Document ID: 31991R1558

REGOLAMENTO (CEE) N. 1558/91 DELLA COMMISSIONE del 7 giugno 1991 che stabilisce modalità di applicazione del regime di aiuti alla produzione per taluni prodotti trasformati a base di ortofrutticoli
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 426/86 del Consiglio, del 24 febbraio 1986, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore dei prodotti trasformati a base di ortofrutticoli (1), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 2201/90 (2), in particolare l'articolo 3, paragrafo 4, l'articolo 5, paragrafo 5 e l'articolo 6 bis, paragrafo 5,
considerando che il regolamento (CEE) n. 1599/84 della Commissione, del 5 giugno 1984, che stabilisce le modalità di applicazione del regime di aiuti alla produzione per taluni prodotti trasformati a base di ortofrutticoli (3), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 396/90 (4), è stato più volte modificato; che ai fini di una maggiore chiarezza e in occasione di nuove modifiche è opportuno procedere alla rifusione della normativa in materia;
considerando che il regolamento (CEE) n. 426/86 ha istituito un regime di aiuti alla produzione per i prodotti elencati nell'allegato I, parte A di tale regolamento, ottenuti a partire da ortofrutticoli raccolti nella Comunità;
considerando che il regolamento (CEE) n. 1206/90 del Consiglio (5), modificato dal regolamento (CEE) n. 2202/90 (6), ha stabilito le regole generali del regime di aiuti alla produzione nel settore degli ortofrutticoli trasformati;
considerando che, per garantire l'applicazione uniforme del regime, occorre definire i prodotti che possono beneficiare dell'aiuto;
considerando che, per agevolare il funzionamento del regime di aiuti, è opportuno che ciascun trasformatore che intenda beneficiare del regime stesso sia conosciuto dalle autorità; che i trasformatori devono comunicare alle autorità i dati necessari per garantire il corretto funzionamento del regime;
considerando che il regime di aiuti alla produzione è basato su contratti tra i produttori e i trasformatori; che occorre specificare i dati che devono figurare nei contratti ai fini del regime di aiuti;
considerando che, per garantire la continuità dell'approvvigionamento ai trasformatori, occorre che tali contratti vengano conclusi anteriormente ad una determinata data; che tuttavia, per conferire a tale regime la massima efficacia, le parti contraenti devono poter aumentare, mediante clausola aggiuntiva ed entro un determinato limite, i quantitativi inizialmente previsti nel contratto;
considerando che il raccolto di pomodori dipende dall'estensione della superficie coltivata e di conseguenza può presentare consistenti variazioni da un anno all'altro; che i quantitativi disponibili per la trasformazione sono pertanto soggetti a fluttuazioni; che, per incoraggiare i produttori ad individuare le reali esigenze dell'industria in modo da organizzare le proprie attività di conseguenza, è necessario istituire un sistema di contratti preliminari; che tali contratti devono essere conclusi prima dell'inizio del periodo di piantagione, in modo che vengano messi a dimora solo i quantitativi per i quali è previsto uno sbocco nell'industria di trasformazione;
considerando che, a norma dell'articolo 5 del regolamento (CEE) n. 1676/85 del Consiglio, dell'11 giugno 1985, relativo al valore dell'unità di conto e al tasso di conversione da applicare nel quadro della politica agricola comune (7), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 2205/90 (8), si intende per fatto generatore il fatto tramite il quale viene raggiunta la finalità economica dell'operazione; che il fatto generatore del credito relativo all'aiuto alla produzione per i prodotti trasformati ha luogo quando viene effettuata la trasformazione; che, potendo i contratti di trasformazione essere conclusi per un periodo di parecchi mesi, è difficile determinare la data esatta in cui è stata trasformata ciascuna partita; che pertanto, onde garantire l'applicazione uniforme del regime di aiuti alla produzione, per il calcolo degli importi in moneta nazionale dev'essere utilizzato il tasso di conversione applicabile all'inizio della campagna di commercializzazione di ciascun prodotto;
considerando che, a motivo della connessione tra l'aiuto alla produzione e il prezzo minimo da pagare al produttore, il tasso di conversione applicabile a detto prezzo dev'essere uguale a quello applicabile all'aiuto alla produzione;
considerando che il numero di domande di aiuto presentate dal trasformatore dev'essere determinato secondo le modalità di trasformazione; che nelle domande di aiuto devono figurare tutti i dati necessari per il calcolo dell'importo dell'aiuto da pagare al trasformatore; che nel settore delle uve secche, per garantire l'efficacia del regime di aiuto alla produzione contemplato all'articolo 6 bis del regolamento (CEE) n. 426/86 e per tener conto delle difficoltà particolari incontrate in tale settore, è opportuno prevedere la possibilità di presentare ogni mese una domanda di aiuto per i quantitativi effettivamente trasformati; che tuttavia l'aiuto è versato ai trasformatori unicamente per i quantitativi acquistati, senza tener conto dei quantitativi di cui all'articolo 1 del regolamento (CEE) n. 1206/90;
considerando che, per compensare gli oneri a carico dei trasformatori dei prodotti a base di pomodori, è opportuno prevedere un pagamento anticipato di una parte dell'aiuto alla produzione; che il pagamento anticipato dev'essere subordinato alla costituzione di una cauzione a garanzia del rimborso per i casi di mancata osservanza delle condizioni stabilite per la concessione dell'aiuto anticipato;
considerando che, per garantire la corretta applicazione del regime di aiuti alla produzione, i trasformatori devono essere obbligati a tener aggiornata un'adeguata documentazione ed essere sottoposti a tutte le misure d'ispezione e di controllo ritenute necessarie;
considerando che, in base all'esperienza acquisita nella gestione del regime di aiuti alla produzione, sono necessarie sia più severe disposizioni in materia di controllo, prevedendo che le verifiche vengano effettuate su un numero sufficientemente rappresentativo di domande di aiuto, sia più onerose conseguenze finanziarie per i trasformatori che violino discipline in materia, in particolare nel caso di false dichiarazioni;
considerando che il presente regolamento è destinato a sostituire sia il regolamento (CEE) n. 1599/84, sia il regolamento (CEE) n. 3688/90 della Commissione, del 19 dicembre 1990, relativo alle domande di aiuto alla produzione per le uve secche (9); che occorre pertanto abrogare detti regolamenti;
considerando che le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per i prodotti trasformati a base di ortofrutticoli,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO: TITOLO I Definizioni Articolo 1
1. Il presente regolamento stabilisce le modalità d'applicazione del regime di aiuti alla produzione previsto dall'articolo 2 del regolamento (CEE) n. 426/86.
2. Ai fini del regime di aiuti alla produzione, sono:
a) « pesche sciroppate e/o al succo naturale di frutta » le pesche intere o in pezzi, senza buccia, che hanno subito un trattamento termico, condizionate in contenitori ermeticamente sigillati, con un liquido di copertura di sciroppo di zucchero o di succo naturale di frutta e comprese nei codici NC ex 2008 70 61, ex 2008 70 69, ex 2008 70 71, ex 2008 70 79, ex 2008 70 91 e ex 2008 70 99;
b) « pere Williams e Rocha sciroppate e/o al succo naturale di frutta » le pere delle varietà Williams o Rocha, intere o in pezzi, senza buccia, che hanno subito un trattamento termico, condizionate in contenitori ermeticamente sigillati, con un liquido di copertura di sciroppo di zucchero o di succo naturale di frutta e comprese nei codici NC ex 2008 40 51, ex 2008 40 59, ex 2008 40 71, ex 2008 40 79, ex 2008 40 91 ed ex 2008 40 99;
c) « prugne secche reidratate » le prugne secche ottenute dalle « prugne d'Ente », debitamente trattate o trasformate, comprese nel codice NC ex 0813 20 00, condizionate in idonei contenitori e pronte per il consumo umano;
d) « uve secche » l'uva sultanina, l'uva secca di Corinto e l'uva secca della varietà Moscatel, debitamente trattate o trasformate, comprese nel codice NC ex 0806 20, condizionate in idonei contenitori e pronte per il consumo umano;
e) « fichi secchi » i fichi secchi, inclusa la pasta di fichi, debitamente trattati o trasformati, compresi nel codice NC 0804 20 90, condizionati in idonei contenitori e pronti per il consumo umano;
f) « uve secche non trasformate » e « fichi secchi non trasformati » le uve secche e i fichi secchi che non sono stati trattati in modo da poter essere immessi direttamente in consumo;
g) « pomodori pelati interi congelati » i pomodori pelati delle varietà San Marzano, Roma o simili, congelati, condizionati in idonei contenitori, compresi nel codice NC ex 0710 80 70, il cui peso netto, determinato dopo lo scongelamento, è costituito per il 90 % almeno da pomodori interi che non presentino lesioni che ne alterino sostanzialmente l'aspetto;
h) « pomodori pelati non interi congelati » pezzi di pomodori pelati delle varietà San Marzano, Roma o simili, o di varietà rotonde che possono essere pelate con almeno altrettanta facilità, congelati, condizionati in idonei contenitori e compresi nel codice NC ex 0710 80 70;
j) « pomodori pelati interi conservati » i pomodori pelati delle varietà San Marzano, Roma o simili, che hanno subito un trattamento termico, condizionati in contenitori ermeticamente sigillati, compresi nel codice NC ex 2002 10 10, il cui peso netto sgocciolato è costituito per il 65 % almeno da pomodori interi che non presentino lesioni che ne alterino sostanzialmente la forma;
k) « pomodori pelati non interi conservati » pomodori pelati in pezzi o parzialmente triturati delle varietà San Marzano, Roma o simili, o di varietà rotonde che possono essere pelate con almeno altrettanta facilità, che hanno subito un trattamento termico, condizionati in contenitori ermeticamente sigillati e compresi nel codice NC ex 2002 10 10;
l) « fiocchi di pomodoro » i fiocchi ottenuti dall'essiccazione di pomodori, condizionati in idonei contenitori e compresi nel codice NC ex 0712 90 30;
m) « succo di pomodoro » il succo ottenuto da pomodori freschi, passato al setaccio per eliminare bucce, semi ed altre parti spesse, avente - eventualmente previa concentrazione - un tenore di estratto secco inferiore al 12 %, condizionato in contenitori ermeticamente sigillati e compreso nei codici NC ex 2002 90 10, 2009 50 10 e 2009 50 90;
n) « concentrato di pomodoro » il prodotto ottenuto dalla concentrazione di succo di pomodoro, condizionato in idonei contenitori, avente un tenore di estratto secco uguale o superiore al 12 %, compreso nei codici NC ex 2002 90 30 e 2002 90 90. Tuttavia talune preparazioni di concentrato, aventi un tenore di estratto secco non superiore al 18 %, possono contenere bucce e semi fino ad un massimo del 4 % del peso del prodotto;
o) « sciroppo di zucchero » un liquido costituito da acqua mescolata a zucchero con un tenore totale di zucchero determinato dopo omogeneizzazione non inferiore al 14 % nel caso della frutta sciroppata;
p) « pomodori non pelati interi conservati » i pomodori non pelati interi delle varietà Roma e affini o di varietà rotonde che hanno subito un trattamento termico, condizionati in contenitori ermeticamente sigillati, addizionati o di una salamoia leggera (preparazione al naturale) o di purea di pomodoro (preparazione sotto forma di purea o di succo), il cui peso netto sgocciolato è costituito per il 65 % almeno da pomodori interi che non presentino lesioni che ne alterino sostanzialmente l'aspetto, e compresi nel codice NC ex 2002 10 90;
q) « pomodori non pelati conservati non interi » i pomodori in pezzi o in frammenti delle varietà Roma e affini o di varietà rotonde, passati a un setaccio a maglie larghe, anche leggermente concentrati, condizionati in contenitori ermeticamente sigillati, aventi un tenore di materia secca compresa tra il 4,5 % e il 14 % e compresi nel codice NC 2002 10 90;
r) « succo naturale di frutta » un liquido di copertura, avente almeno 10,5° Brix, composto unicamente di succhi ottenuti da frutti con processi meccanici, fermentescibili ma non fermentati, o di succhi ottenuti da succhi di frutta concentrati mediante reintegro della percentuale d'acqua allontanata al momento della concentrazione, quale definito dalla direttiva 75/726/CEE del Consiglio (10), senza aggiunta di zuccheri.
3. I prodotti di cui al paragrafo 2, lettera a), b) e c) non comprendono quelli cotti negli zuccheri o canditi di cui al codice NC 2006 00, e poi ricoperti con un liquido di copertura di zucchero, né le puree di frutta e altre preparazioni analoghe.
4. Nel caso del succo di pomodoro e del concentrato di pomodoro da aggiungere ai pomodori conservati, deve trattarsi di prodotti che non sono stati né saranno oggetto di domande di aiuto alla produzione. Il peso del succo di pomodoro e del concentrato di pomodoro addizionati ai prodotti di cui sopra va incluso nel peso netto dei pomodori pelati o non pelati. TITOLO II Comunicazioni dei trasformatori Articolo 2
I trasformatori che intendono beneficiare del regime di aiuti fanno pervenire le informazioni per iscritto alle autorità competenti degli Stati membri non oltre il 15 gennaio dell'anno precedente la campagna di commercializzazione per la quale è chiesto l'aiuto, comunicando nel contempo tutte le informazioni richieste dagli Stati membri necessarie alla gestione e al controllo del regime di aiuti. Gli Stati membri possono stabilire:
a) che le informazioni vengano fornite soltanto dai nuovi trasformatori, qualora siano già acquisite le necessarie informazioni relative agli altri trasformatori, e
b) che le comunicazioni si riferiscano ad una sola campagna di commercializzazione, a più campagne o ad un periodo indeterminato. Articolo 3
1. Ad ogni campagna di commercializzazione i trasformatori comunicano alle autorità competenti la settimana in cui iniziano la trasformazione. La relativa comunicazione scritta deve pervenire alle autorità competenti almeno cinque giorni lavorativi prima dell'avvio della trasformazione. Tale obbligazione si dà per adempiuta quando l'operatore prova di aver inviato detta comunicazione almeno otto giorni lavorativi prima del termine sopra indicato.
2. In casi eccezionali e debitamente motivati, gli Stati membri possono accettare comunicazioni anche dopo la scadenza del termine di cui al paragrafo 1, ma in tal caso l'aiuto non è concesso per i quantitativi già trasformati e per i quali le autorità competenti non ritengono di poter eseguire i dovuti controlli sul'esistenza dei requisiti prescritti per la concessione dell'aiuto. Articolo 4
I trasformatori di cui all'articolo 2 comunicano ogni anno all'organismo designato dagli Stati membri:
a) entro l'8 aprile:
i) il quantitativo di fichi secchi non venduti,
ii) il quantitativo di fichi secchi non trasformati, in giacenza il 1° aprile dello stesso anno, e
iii) il quantitativo di fichi secchi ottenuti nella campagna di commercializzazione in corso, trasformati e venduti anteriormente al 1° aprile.
I prodotti devono essere ripartiti per categoria;
b) entro l'8 giugno:
i) il quantitativo di uve secche non vendute,
ii) il quantitativo di uve secche non trasformate, in giacenza al 1° giugno dello stesso anno, e
iii) il quantitativo di uve secche ottenute nella campagna di commercializzazione in corso, trasformate e vendute anteriormente al 1° giugno.
I prodotti devono essere ripartiti per categoria;
c) entro l'8 giugno:
i) il quantitativo di prugne secche reidratate ripartito tra prugne vendute e prugne invendute,
ii) il quantitativo di prugne secche ottenute dalle « prugne d'Ente » in giacenza il 1° giugno dello stesso anno, e
iii) il quantitativo di prugne della campagna di commercializzazione in corso trasformate entro il 1° giugno;
d) entro il 20 gennaio il quantitativo di altri prodotti finiti soggetti al regime di aiuti alla produzione, in giacenza il 31 dicembre dell'anno precedente.
Il quantitativo è ripartito in prodotti venduti e invenduti, nonché in prodotti per i quali è stato fissato un tasso determinato dell'aiuto alla produzione, se possibile, in prodotti che hanno o meno beneficiato dell'aiuto;
e) entro il 1° novembre:
i) il quantitativo di pesche fresche acquistato durante il periodo di consegna di cui all'articolo 8, paragrafo 1, e che figura nei registri delle materie prime;
ii) il quantitativo di pomodori freschi acquistato prima del 22 ottobre dello stesso anno e che figura nei registri delle materie prime, nonché il quantitativo di pomodori freschi che dovrebbe essere consegnato nel corso della parte restante del periodo di consegna di cui all'articolo 8, paragrafo 1;
iii) il quantitativo di pere fresche acquistato prima del 22 ottobre dello stesso anno e che figura nei registri delle materie prime, nonché il quantitativo di pere fresche che dovrebbe essere consegnato durante la parte restante del periodo di consegna di cui all'articolo 8, paragrafo 1;
iv) il quantitativo di prodotti finiti ottenuto o che si prevede sia ottenuto dal quantitativo di prodotti freschi di cui ai punti i), ii) e iii).
Il quantitativo che dev'essere comunicato ai sensi dei punti i), ii) e iii) è il quantitativo utilizzato o destinato ad essere utilizzato ai fini della trasformazione in prodotti finiti e per il quale è stato o sarà richiesto l'aiuto alla produzione.
Il quantitativo che dev'essere comunicato ai sensi del punto iv) è ripartito, per quanto concerne i prodotti a base di pomodori, tra:
- concentrato di pomodoro, convertito in concentrato o tenore in peso di materia secca uguale o superiore al 28 % ma inferiore al 30 %;
- pomodori pelati interi in scatola della varietà San Marzano;
- pomodori pelati interi in scatola della varietà Roma o di varietà affini;
- altri prodotti a base di pomodori. TITOLO III Contratti preliminari Articolo 5
1. Per quanto riguarda i pomodori, entro il 16 febbraio di ogni anno viene concluso un contratto preliminare tra le parti di cui all'articolo 3, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 426/86. Il contratto preliminare reca un numero di identificazione e vi figurano almeno le indicazioni previste dall'articolo 6, paragrafo 3, lettere a) e b), nonché la superficie coltivata a pomodori e il quantitativo stimato del raccolto corrispondente a tale superficie.
2. Il trasformatore o la sua associazione o unione trasmette copia del contratto preliminare all'organismo di cui all'articolo 9, paragrafo 1, in modo che essa pervenga a tale organismo entro il 25 febbraio dell'anno in cui il contratto medesimo è stato stipulato.
Si applica il disposto dell'articolo 9, paragrafo 2.
3. Ai fini del regime di aiuti alla produzione, i contratti di trasformazione di cui all'articolo 6, paragrafo 1, che riguardano i pomodori, sono validi solo se coprono il quantitativo globale di pomodori raccolti sulla superficie prevista nel contratto preliminare o il quantitativo ivi indicato come raccolto stimato. Il contratto di trasformazione menziona il numero del contratto preliminare.
4. Qualora il contratto preliminare di cui al paragrafo 1 venga stipulato tra un'unione o un'associazione riconosciuta di trasformatori e un'unione od un'associazione riconosciuta di produttori, le autorità competenti dispongono di un elenco, o possono avervi accesso, in cui figurano il nome e l'indirizzo di tutti i produttori e trasformatori parti contraenti, nonché i riferimenti catastali - o un'indicazione riconosciuta equivalente dall'organismo di controllo - delle superfici nelle quali i produttori raccoglieranno i pomodori oggetto del contratto. TITOLO IV Contratti di trasformazione Articolo 6
1. Ogni contratto di cui all'articolo 3 del regolamento (CEE) n. 426/86, in appresso denominato «contratto di trasformazione », è concluso per iscritto. Esso può avere la forma di un impegno di conferimento concluso tra uno o più produttori, da un lato, e la loro associazione o unione riconosciuta che agisce in qualità di trasformatore, dall'altro.
2. Ai fini del regime di aiuti alla produzione, è « produttore » una persona giuridica o fisica che produce nella propria azienda le materie prime destinate alla trasformazione.
3. Il contratto di trasformazione contiene i seguenti elementi:
a) nome e indirizzo del produttore o della relativa associazione o unione di produttori riconosciuta;
b) nome e indirizzo del trasformatore o della relativa associazione o unione di trasformatori riconosciuta;
c) quantità di materie prime considerate;
d) programma di conferimento al trasformatore;
e) prezzo da pagare alla controparte per le materie prime, esclusi, in particolare, i costi di condizionamento, carico, trasporto, scarico e gli eventuali oneri fiscali, i cui importi sono indicati separatamente.
4. Per quanto riguarda i pomodori, sono specificati nel contratto i prodotti finiti da ottenere. È ammessa la facoltà di indicare che i pomodori possono essere impiegati per la fabbricazione di vari prodotti trasformati a base di pomodori, ma in tali casi i contratti devono fissare il prezzo da versare in funzione dei possibili impieghi dei pomodori.
5. Le autorità competenti possono, qualora ciò sia giustificato dalle circostanze e in particolare quando i pomodori hanno subito un deterioramento dopo essere stati presi in consegna dal trasformatore, autorizzare il trasformatore a utilizzare i pomodori per la trasformazione in un prodotto finito differente da quello previsto nel contratto di trasformazione, a condizione che il prezzo pagato o da pagarsi al produttore sia almeno uguale al prezzo minimo fissato per i pomodori destinati alla trasformazione nel prodotto finito effettivamente ottenuto e che il prezzo indicato nel contratto sia rispettato.
6. Gli Stati membri possono adottare disposizioni supplementari in merito ai contratti di trasformazione, segnatamente per quanto riguarda i termini, le condizioni di pagamento del prezzo minimo e il risarcimento dei danni per i casi in cui il trasformatore o il produttore non adempia agli obblighi previsti dal contratto. Articolo 7
Qualora il produttore agisca anche come trasformatore, il contratto di trasformazione si ritiene concluso quando è stato compilato un prospetto recante le seguenti indicazioni:
- l'estensione totale della superficie su cui sono state coltivate le materie prime, con i relativi riferimenti catastali o un'indicazione riconosciuta equivalente dall'organismo di controllo;
- una stima del raccolto totale;
- la quantità destinata alla trasformazione;
- il programma di conferimento alla trasformazione. Articolo 8
1. I contratti di trasformazione sono conclusi:
- anteriormente al 10 giugno per i pomodori che devono essere consegnati all'industria nel periodo dal 1o luglio al 15 novembre, nonché per le pesche che devono essere consegnate all'industria nel periodo dal 1o luglio al 15 ottobre;
- anteriormente al 25 agosto per le pere Williams e Rocha che devono essere consegnate all'industria nel periodo dal 15 luglio al 15 dicembre, nonché per le prugne secche ottenute dalle « prugne d'Ente » che devono essere consegnate all'industria nel periodo dal 5 settembre al 31 dicembre.
Tuttavia, gli Stati membri possono anticipare la data limite per la conclusione dei contratti concernenti i pomodori.
2. Nei periodi di consegna di cui al paragrafo 1, i contraenti possono decidere, mediante clausole aggiuntive scritte, di aumentare le quantità inizialmente previste nel contratto.
Tali clausole devono essere stipulate entro:
- il 15 settembre per i pomodori,
- il 15 agosto per le pesche,
- il 15 settembre per le pere Williams e Rocha,
- il 15 novembre per le prugne secche ottenute dalle « prugne d'Ente ».
Le clausole devono avere ad oggetto non più del 20 % delle quantità iniziali previste nei contratti. Tuttavia, per le « prugne d'Ente » secche tale limite è fissato al 30 %.
3. Qualora il prezzo minimo che deve essere pagato al produttore per un determinato prodotto non sia stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee almeno 21 giorni prima della pertinente data indicata al paragrafo 1, la data ultima per la conclusione dei contratti per il prodotto in questione è - in deroga al disposto del paragrafo 1 - il quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione di tale prezzo.
4. I contratti di trasformazione concernenti le uve secche e i fichi secchi possono essere conclusi durante l'intera campagna rispettiva. L'adeguamento mensile del prezzo minimo di cui all'articolo 4, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 426/86, deve essere determinato in base alla data effettiva della spedizione da parte del produttore. Articolo 9
1. Il trasformatore o la sua associazione o unione trasmette una copia di ciascun contratto di trasformazione, e delle eventuali clausole aggiuntive scritte, all'organismo designato dallo Stato membro nel quale sono prodotte la materie prime e, se del caso, all'organismo dello Stato membro nel quale deve essere effettuata la trasformazione. La copia deve pervenire alle autorità competenti entro i 10 giorni lavorativi successivi alla conclusione del contratto.
2. In casi eccezionali, gli Stati membri possono accettare i contratti di trasformazione e le clausole aggiuntive scritte pervenuti alle autorità competenti ad una data successiva, a condizione che sussistano fondati motivi e che siffatta accettazione sia compatibile con le finalità del regime di aiuti e non pregiudichi la possibilità di controlli. TITOLO V Materie prime Articolo 10
Le materie prime consegnate al trasformatore in esecuzione dei contratti di trasformazione devono essere di qualità sana e mercantile ed idonee alla trasformazione. Inoltre, i fichi secchi e le uve secche non trasformati e le prugne secche ottenute dalle « prugne d'Ente » devono essere conformi ai requisiti stabiliti dalla normativa comunitaria in materia. TITOLO VI Tassi di conversione Articolo 11
1. Ai fini dell'articolo 5 del regolamento (CEE) n. 1676/85, si considera che il fatto generatore del diritto all'aiuto alla produzione abbia avuto luogo il primo giorno della campagna di commercializzazione per il prodotto di cui trattasi.
2. Il tasso di conversione da applicare al prezzo minimo, fissato in ecu, è il tasso rappresentativo in vigore il primo giorno della campagna di commercializzazione per il prodotto di cui trattasi. TITOLO VII Domande di aiuto Articolo 12
1. Il trasformatore presenta le domande di aiuto alla produzione all'organismo designato dallo Stato membro in cui ha avuto luogo la trasformazione.
2. Per i fichi secchi il trasformatore presenta per ogni campagna di commercializzazione quattro domande di aiuto:
a) la prima per i prodotti trasformati sino alla fine di novembre,
b) la seconda per i prodotti trasformati sino alla fine di febbraio,
c) la terza per i prodotti trasformati sino alla fine di maggio,
d) la quarta per i prodotti trasformati o acquistati nel corso del restante periodo della campagna.
Le domande di aiuto di cui alle lettere a), b) e c) devono essere presentate entro 30 giorni dalla fine del periodo di trasformazione, mentre la domanda di cui alla lettera d) deve essere presentata entro il 31 ottobre della campagna successiva.
Per quanto riguarda le uve secche, il trasformatore può introdurre una domanda di aiuto mensile, relativa alle uve secche trasformate entro la fine del mese che precede la presentazione della domanda. Le domande di aiuto debbono essere presentate entro trenta giorni dalla scadenza del periodo di trasformazione.
3. Per le prugne secche reidratate il trasformatore presenta tre domande di aiuto per ogni campagna:
a) la prima per i prodotti trasformati sino alla fine di dicembre;
b) la seconda per i prodotti trasformati sino alla fine di aprile;
c) la terza per i prodotti trasformati nel restante periodo della campagna.
Le domande di aiuto di cui alle lettere a) e b) sono presentate entro trenta giorni dalla fine del periodo di trasformazione, e la terza entro il 30 novembre della campagna successiva.
4. Per ciascuno degli altri prodotti per i quali sia fissato un tasso determinato dell'aiuto, è presentata una sola domanda per ogni campagna di commercializzazione. La domanda di aiuto deve pervenire all'organismo designato entro il 1o febbraio della campagna di cui trattasi.
Per i prodotti a base di pomodori, una copia della domanda di aiuto definita nell'articolo 14, paragrafo 1, dev'essere trasmessa dal trasformatore ad un ufficio centrale designato dallo Stato membro in questione, sempreché l'organismo designato di cui al paragrafo 1 del presente articolo non proceda al trattamento di tutte le domande di aiuto presentate in detto Stato membro.
5. In casi eccezionali e debitamente motivati, gli Stati membri possono accettare domande di aiuto dopo le date limite stabilite dal presente articolo, se ciò non implica conseguenze sfavorevoli per il regime di aiuti alla produzione. Articolo 13
1. In ordine ai prodotti a base di pomodori, il trasformatore può presentare entro il 30 novembre, e durante ciascuna campagna di commercializzazione, una domanda di aiuto anticipato. La domanda di aiuto deve recare i seguenti dati:
a) il nome e l'indirizzo del richiedente;
b) il peso netto dei prodotti finiti trasformati nel periodo dal 1° luglio al 31 ottobre, ripartiti in base al tasso di aiuto ad essi afferente;
c) il peso netto dei pomodori utilizzati per la trasformazione di ciascuno dei prodotti di cui alla lettera b);
d) il quantitativo di pomodori per i quali i produttori hanno già riscosso un prezzo non inferiore al prezzo minimo, nonché gli estremi dei contratti conclusi cui i produttori stessi si riferiscono;
e) una dichiarazione con cui il trasformatore precisa che i prodotti di cui alla lettera b) sono conformi alle norme di qualità stabilite dalla Comunità.
Si applicano le disposizioni dell'articolo 12, paragrafo 4, secondo comma.
Tuttavia, se termina la sua campagna di produzione prima del 31 ottobre, il trasformatore può presentare la domanda di aiuto anticipato al più presto il 10 ottobre.
2. L'aiuto alla produzione per i quantitativi di prodotto finito ottenuti dai quantitativi di pomodori freschi di cui al paragrafo 1, lettera d), è versato al trasformatore. L'importo versato non può, tuttavia, superare il 65 % dell'aiuto alla produzione afferente al quantitativo totale del prodotto finito indicato nella domanda di aiuto anticipato. Il pagamento dell'aiuto è subordinato alla costituzione di una cauzione a garanzia del rimborso dell'importo equivalente all'aiuto versato, maggiorato del 10 %.
3. La cauzione di cui al paragrafo 2 è incamerata per intero in caso di mancata presentazione da parte del trasformatore della domanda di aiuto di cui all'articolo 12, paragrafo 4. Inoltre, la cauzione è incamerata proporzionalmente all'aiuto relativo al 65 % del prodotto finito indicato nella domanda di aiuto anticipato per il quale si accerti, prima del pagamento dell'aiuto alla produzione in base alla domanda presentata a norma dell'articolo 14, che il quantitativo in questione non poteva essere ammesso al beneficio dell'aiuto alla produzione alla data del 31 ottobre.
4. Fermo restando il disposto del paragrafo 3, la cauzione è svincolta in caso di versamento, da parte delle autorità competenti, dell'aiuto alla produzione in base alla domanda di aiuto di cui all'articolo 14.
5. In caso di applicazione delle disposizioni del presente articolo, i dati ed i documenti di cui all'articolo 14, paragrafi 1 e 2, devono riferirsi alla produzione globale del trasformatore nel corso della campagna di commercializzazione e dalle domande di aiuto deve risultare che è stata presentata una domanda di aiuto anticipato. Articolo 14
1. La domanda di aiuto deve recare:
a) il nome e l'indirizzo del richiedente;
b) il peso netto dei prodotti finiti, suddivisi secondo il tasso di aiuto ad essi afferente;
c) il peso netto delle materie prime utilizzate per la trasformazione di ciascun prodotto di cui alla lettera b);
d) una dichiarazione nella quale il trasformatore attesti che ha pagato per le materie prime un prezzo non inferiore al prezzo minimo e che i prodotti finiti sono conformi alle norme di qualità fissate dalla Comunità.
2. La domanda di aiuto deve essere corredata:
a) delle fatture delle materie prime, debitamente quietanzate dalla controparte contraente, dalle quali risulti che questi ha ricavato un prezzo non inferiore al prezzo minimo, o
b) in caso di impegno di conferimento, di una dichiarazione del produttore attestante che il trasformatore gli ha corrisposto o accreditato un prezzo non inferiore al prezzo minimo. Le fatture e le dichiarazione del produttore di cui sopra debbono recare i riferimenti dei contratti corrispondenti.
3. La domanda di aiuto per le uve secche deve essere corredata da un documento prescritto dalle autorità competenti, dal quale risulti che i quantitativi di cui all'articolo 1, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 1206/90 del Consiglio, da non trasformare per il consumo umano, sono stati distrutti o trasformati per impieghi diversi dal consumo umano oppure consegnati ad organismi riconosciuti dagli Stati membri. Inoltre, la domanda di aiuto per le uve di Corinto deve essere corredata dell'impegno scritto previsto dall'articolo 6, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 426/86. TITOLO VIII Controlli Articolo 15
1. Il trasformatore tiene registri nei quali deve indicare almeno:
a) le partite di materie prime acquistate ed entrate giornalmente nell'azienda, precisando quali sono oggetto di contratti di trasformazione o di clausole aggiuntive scritte, e i numeri delle ricevute eventualmente compilate per tali partite;
b) il peso di ciascuna partita, nonché il nome e l'indirizzo della controparte contraente;
c) le quantità di prodotti finiti ottenute giornalmente dalla trasformazione delle materie prime, distinguendo quelle che possono beneficiare dell'aiuto;
d) per ciascuna partita, le quantità e i prezzi dei prodotti che lasciano lo stabilimento del trasformatore, specificando il destinatario. Le registrazioni possono essere fatte mediante riferimento ai documenti giustificativi, ove questi contengano i dati di cui trattasi.
2. Il trasformatore conserva le prove di pagamento per tutte le materie prime acquistate in virtù di contratti di trasformazione o di clausole aggiuntive scritte.
3. Il trasformatore è sottoposto alle misure d'ispezione o di controllo ritenute necessarie e deve tenere gli eventuali registri supplementari prescritti dalle autorità nazionali, che consentano a queste di svolgere le operazioni di controllo da esse reputate necessarie. Se il controllo o l'ispezione previsti non possono essere eseguiti per causa imputabile al trasformatore e malgrado l'ingiunzione di rendere possibile tale controllo o tale ispezione, nessun aiuto è versato per la campagna in questione. Articolo 16
1. In ciascuna campagna di commercializzazione le autorità competenti esaminano i registri dei trasformatori ed effettuano in loco controlli per sondaggio su un numero di domande d'aiuto equivalente almeno al 15 % dei quantitativi di prodotti finiti in questione, allo scopo di verificare, in particolare:
a) se i prodotti finiti per i quali può essere chiesto l'aiuto alla produzione sono conformi alle vigenti norme di qualità. Qualora l'analisi effettuata sui campioni ufficialmente prelevati dia risultati che differiscono dai risultati indicati nel registro del trasformatore e riveli che non sono state rispettate le norme minime di qualità comunitarie, nessun aiuto verrà versato per la trasformazione di cui trattasi;
b) se la quantità di materie prime utilizzate nella trasformazione corrisponde a quella indicata nella domanda di aiuto;
c) se il prezzo pagato per le materie prime utilizzate nella trasformazione dei prodotti di cui alla lettera a) è almeno pari al prezzo minimo stabilito;
d) se le materie prime sono conformi alle norme di qualità.
2. In ciascuna campagna di commercializzazione le autorità competenti procedono inoltre a controlli per sondaggio:
a) del peso delle materie prime consegnate presso gli impianti di trasformazione,
b) delle firme che figurano sulle fatture di cui all'articolo 14, paragrafo 2, e dell'esattezza di tali fatture, ad esempio convocando le parti interessate.
3. Le verifiche effettuate in virtù del presente articolo non pregiudicano la possibilità di un successivo controllo da parte delle autorità competenti, né le eventuali conseguenze che possono derivare dall'applicazione delle vigenti disposizioni.
4. Gli Stati membri adottano tutte le misure opportune per garantire la corretta applicazione del regime di aiuti alla produzione e per prevenire e reprimere le frodi contro il regime stesso.
5. Se un aiuto è stato riscosso o versato indebitamente, gli Stati membri procedono al recupero degli importi versati, maggiorati di interessi decorrenti dalla data del versamento fino alla data del recupero. Il tasso d'interesse applicato è quello previsto dal diritto nazionale per analoghe operazioni di recupero. Articolo 17
Ove si accerti che l'aiuto alla produzione per un dato prodotto, chiesto da un trasformatore per una determinata campagna di commercializzazione, supera l'ammontare dovuto, e sempre che il divario sia imputabile a dichiarazioni o documenti falsi o ad una negligenza del trasformatore, l'ammontare citato viene ridotto:
- del 10 % se il divario è compreso tra il 5 e il 10 % dell'ammontare stesso;
- del 40 % se il divario è compreso tra il 10 e il 30 %.
Se il divario è superiore al 30 %, non viene concesso alcun aiuto alla produzione per la campagna in questione e il trasformatore perde inoltre ogni diritto ad aiuti alla produzione per la campagna successiva.
Nel caso in cui l'aiuto alla produzione sia già stato corrisposto, lo Stato membro interessato recupera gli importi versati nella misura in cui superino l'ammontare finanziario dovuto ridotto come sopra indicato, fermi restando gli interessi menzionati all'articolo 16, paragrafo 5. TITOLO IX Comunicazioni alla Commissione Articolo 18
Ciascuno Stato membro comunica alla Commissione:
a) entro il 1o aprile di ogni anno:
i) la quantità totale, espressa in peso netto, di prodotti finiti, ad esclusione delle uve secche, delle prugne secche reidratate e dei fichi secchi, per i quali è stata presentata domanda di aiuto,
ii) la quantità totale di materie prime che, secondo quanto indicato nelle domande di aiuto, sono state usate per la fabbricazione dei prodotti di cui al punto i),
iii) la quantità totale, espressa in peso netto, dei prodotti di cui al punto i) in giacenza il 31 dicembre dell'anno precedente, ripartiti in prodotti venduti e prodotti invenduti.
I quantitativi totali devono essere ripartiti per prodotti per i quali è stato fissato un tasso determinato dell'aiuto alla produzione;
b) entro il 15 giugno di ogni anno:
i) la quantità totale di uve secche, fichi secchi e prugne secche reidratate, ottenuta nella campagna di commercializzazione in corso, trasformata e venduta anteriormente al 1o giugno dello stesso anno,
ii) la quantità totale di uve secche, fichi secchi e prugne secche ottenute dalle « prugne d'Ente », non trasformata, e la quantità totale di tali prodotti trasformata e non venduta, in giacenza al 1o giugno dello stesso anno.
I quantitativi totali di tali prodotti, trasformati o meno, devono essere ripartiti per categorie di qualità;
c) entro il 1o dicembre di ogni anno, il raccolto stimato di:
i) uva sultanina,
ii) uva secca di Corinto,
iii) uva secca della varietà Moscatel,
iv) fichi secchi,
v) prodotti freschi di cui all'articolo 4, lettera e), utilizzati o destinati ad essere utilizzati ai fini della trasformazione nei prodotti finiti specificati nella stessa lettera e). La quantità totale dei prodotti deve essere ripartita secondo i prodotti finiti da fabbricare;
d) entro il 1o dicembre di ogni anno, la produzione stimata, nella campagna di commercializzazione in corso, di:
i) concentrato di pomodoro,
ii) pomodori pelati interi in scatola, ripartiti in:
- pomodori pelati della varietà San Marzano, e
- pomodori della varietà Roma o di varietà affini,
iii) altri prodotti a base di pomodori,
iv) pesche sciroppate e/o al succo naturale di frutta,
v) pere Williams e Rocha sciroppate e/o al succo naturale di frutta;
e) entro il 1o gennaio di ogni anno:
i) il quantitativo totale di uve secche, ripartito in uve secche di Corinto, uve sultanine e uve secche della varietà Moscatel e di fichi secchi per i quali sono state presentate domande di aiuto;
ii) il quantitativo totale delle materie prime che, secondo quanto indicato nella domanda di aiuto, sono state utilizzate per la trasformazione dei prodotti di cui al punto i). TITOLO X Disposizioni finali Articolo 19
I regolamenti (CEE) n. 1599/84 e (CEE) n. 3688/90 sono abrogati. Tuttavia, essi restano applicabili sino alla fine della campagna di commercializzazione 1990/1991 di ciascun prodotto. Articolo 20
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso si applica dall'inizio della campagna di commercializzazione 1991/1992 di ciascun prodotto. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 7 giugno 1991.

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