Document ID: 32010D0684

DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 10 novembre 2010
che modifica la parte 1 dell’allegato E della direttiva 92/65/CEE del Consiglio relativamente ai modelli di certificati sanitari per animali provenienti da aziende
[notificata con il numero C(2010) 7640]
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2010/684/UE)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
vista la direttiva 92/65/CEE del Consiglio, del 13 luglio 1992, che stabilisce norme sanitarie per gli scambi e le importazioni nella Comunità di animali, sperma, ovuli e embrioni non soggetti, per quanto riguarda le condizioni di polizia sanitaria, alle normative comunitarie specifiche di cui all’allegato A, sezione I, della direttiva 90/425/CEE (1), in particolare l’articolo 22, primo comma,
considerando quanto segue:
(1)
L’articolo 10 della direttiva 92/65/CEE stabilisce le condizioni di polizia sanitaria applicabili agli scambi di cani, gatti e furetti.
(2)
La parte 1 dell’allegato E della direttiva 92/65/CEE fissa il modello di certificato sanitario per gli scambi di animali provenienti da aziende, inclusi cani, gatti e furetti.
(3)
Il regolamento (CE) n. 998/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio (2) fissa le condizioni di polizia sanitaria applicabili ai movimenti a carattere non commerciale di animali da compagnia e le norme relative al controllo di tali movimenti. Esso si applica ai movimenti tra Stati membri o in provenienza da paesi terzi degli animali da compagnia delle specie elencate nel suo allegato I. I cani, i gatti e i furetti figurano nella parte A e nella parte B di detto allegato.
(4)
Le condizioni stabilite dal regolamento (CE) n. 998/2003 sono diverse a seconda che gli animali da compagnia siano trasferiti tra Stati membri o da paesi terzi a Stati membri. Le condizioni per i movimenti dai paesi terzi presentano inoltre un’ulteriore differenziazione a seconda che si tratti di paesi terzi elencati nell’allegato II, parte B, sezione 2, del suddetto regolamento o di paesi terzi elencati nella parte C del medesimo allegato.
(5)
Onde evitare che movimenti commerciali siano dissimulati fraudolentemente come movimenti non commerciali di animali da compagnia ai sensi del regolamento (CE) n. 998/2003, l’articolo 12 di detto regolamento stabilisce che gli animali da compagnia introdotti nel territorio dell’Unione in provenienza da un paese terzo diverso dai paesi di cui all’allegato II, parte B, sezione 2 dello stesso regolamento, se in numero superiore a cinque, siano sottoposti ai requisiti e ai controlli della direttiva 92/65/CEE.
(6)
Onde evitare tali pratiche e al fine di garantire l’applicazione uniforme del regolamento (CE) n. 998/2003, il regolamento (UE) n. 388/2010 della Commissione, del 6 maggio 2010, recante disposizioni d’applicazione del regolamento (CE) n. 998/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda il numero massimo di animali da compagnia di determinate specie che possono essere oggetto di movimenti a carattere non commerciale (3) stabilisce che le medesime norme si applicano nei casi in cui cani, gatti e furetti da compagnia in numero superiore a cinque sono introdotti in uno Stato membro in provenienza da un altro Stato membro o da uno dei paesi terzi di cui all’allegato II, parte B, sezione 2, del regolamento (CE) n. 998/2003.
(7)
Il certificato di cui all’allegato E, parte 1, della direttiva 92/65/CEE, quale modificata dalla decisione 2010/270/UE della Commissione (4), tiene conto delle disposizioni del regolamento (UE) n. 388/2010.
(8)
L’esperienza acquisita nell’applicazione del regolamento (UE) n. 388/2010 ha evidenziato che in determinati casi le disposizioni di detto regolamento incidono sproporzionatamente sui movimenti di un numero limitato di cani, gatti e furetti da compagnia soggetti a movimenti a carattere non commerciale in numero superiore a cinque per prendere parte a eventi sportivi ed esposizioni.
(9)
Per questi casi è opportuno introdurre un periodo di validità del certificato sanitario più lungo rispetto al periodo di validità dei certificati sanitari rilasciati per altre specie oggetto del certificato di cui all’allegato E, parte 1, della direttiva 92/65/CEE.
(10)
La decisione 2004/824/CE della Commissione, del 1o dicembre 2004, che stabilisce un modello di certificato sanitario per i movimenti a carattere non commerciale di cani, gatti e furetti provenienti da paesi terzi e introdotti nella Comunità (5) stabilisce che il certificato di cui all’allegato di tale decisione è valido per i movimenti all’interno dell’Unione per un periodo di quattro mesi a decorrere dalla data del rilascio oppure fino alla scadenza della vaccinazione antirabbica, se quest’ultima data è antecedente.
(11)
Ai fini della coerenza della legislazione UE, è opportuno che la validità dei certificati relativi a cani, gatti e furetti da compagnia di cui all’allegato E, parte 1, della direttiva 92/65/CEE sia identica a quella stabilita per i certificati di cui all’allegato della decisione 2004/824/CE.
(12)
La direttiva 92/65/CEE deve pertanto essere modificata di conseguenza.
(13)
Le misure di cui alla presente decisione sono conformi al parere del comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La parte 1 dell’allegato E, della direttiva 92/65/CEE è sostituita dal testo dell’allegato della presente decisione.
Articolo 2
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 10 novembre 2010.

Labels: 0
3
6