Document ID: 31991R0704

REGOLAMENTO (CEE) N. 704/91 DELLA COMMISSIONE del 27 febbraio 1991 che modifica il regolamento (CEE) n. 3677/86 del Consiglio che fissa talune disposizioni di applicazione del regolamento (CEE) n. 1999/85 relativo al regime di perfezionamento attivo
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 1999/85 del Consiglio, del 16 luglio 1985, relativo al regime di perfezionamento attivo (1), in particolare l'articolo 31,
considerando che il regolamento (CEE) n. 3677/86 del Consiglio (2) è stato ripetutamente modificato, da ultimo dal regolamento (CEE) n. 731/90 della Commissione (3);
considerando che occorre precisare talune regole relative all'applicazione delle condizioni economiche;
considerando che il regolamento (CEE) n. 3677/86 ha previsto tassi forfettari di rendimento per il riso; che è opportuno modificare questi tassi per tener conto delle condizioni delle trasformazioni;
considerando che occorre definire nuovamente le condizioni secondo le quali il ricorso al sistema della compensazione all'equivalenza viene autorizzato per il riso, basandosi sul codice a 8 cifre della nomenclatura combinata; che tuttavia, in attesa di una modifica appropriata di detta nomenclatura relativa al riso, occorre stabilire che per taluni risi, l'equivalenza è determinata unicamente dal rapporto lunghezza/larghezza dei grani;
considerando che il regolamento (CEE) n. 3677/86 ha stabilito le disposizioni relative alla ripartizione delle merci d'importazione fra i prodotti compensatori quando ciò sia necessario per determinare l'importo dei dazi all'importazione da riscuotere, rimborsare o sgravare; che, per le operazioni di perfezionamento attivo di frumento (grano) duro in semolini occorre avvalersi del metodo della chiave quantitativa (merci d'importazione) per ripartire le merci d'importazione fra i prodotti compensatori, l'applicazione del metodo della chiave valore non potendosi applicare convenientemente a tali operazioni; che per tali operazioni occorre inoltre modificare il tasso forfettario di rendimento per tener conto delle condizioni delle trasformazioni;
considerando che, in mancanza, da una parte, del parere del comitato dei regimi doganali economici, e, dall'altra parte, dell'adozione da parte del Consiglio in tre mesi a decorrere dal momento in cui la proposta gli è pervenuta, la Commissione deve adottare le disposizioni proposte in materia conformemente alla procedura di cui all'articolo 31, paragrafo 3, lettera c) del regolamento (CEE) n. 1999/85,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO: Articolo 1
Il regolamento (CEE) n. 3677/86 è modificato come segue:
1) Il testo dell'articolo 7 è sostituito dal testo seguente:
« Articolo 7
1. Ai fini dell'applicazione dell'articolo 7 del regolamento di base, le condizioni economiche sono considerate soddisfatte per un tipo di merce da vincolare al regime nel corso di un periodo determinato quando il richiedente dell'autorizzazione:
a) si rifornisca nel territorio doganale della Comunità, nel corso dello stesso periodo, di merci prodotte nella Comunità comparabili, ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 2, alle merci d'importazione in misura pari all'80 % del suo fabbisogno globale di tali merci incorporate nei prodotti compensatori.
La possibilità di avvalersi di questa disposizione è subordinata alla condizione che il richiedente dell'autorizzazione fornisca all'autorità doganale le pezze giustificatrici che le consentono di verificare se le previsioni d'acquisto di merci prodotte nella Comunità possono essere ragionevolmente attuate. Queste pezze giustificatrici, allegate alla domanda di autorizzazione, sono costituite, ad esempio, da copie dei documenti commerciali o amministrativi relativi agli acquisti effettuati in un precedente periodo indicativo o alle ordinazioni o previsioni d'acquisto nel periodo considerato.
Fatto salvo l'articolo 11, paragrafo 2 del regolamento di base, l'autorità doganale controlla, ove occorra, l'esattezza di tale percentuale al termine del periodo considerato;
b) cerca di premunirsi contro reali difficoltà di approvvigionamento per un tipo di merce, opportunamente provate all'autorità doganale, e affinché la parte di approvvigionamento di merci prodotte nella Comunità sia inferiore alla percentuale di cui alla lettera a);
c) prova all'autorità doganale di aver fatto il necessario per procurarsi merci da perfezionare prodotte nella Comunità senza che alcun produttore comunitario si sia manifestato.
2. Il paragrafo 1, lettera a), non si applica alle merci di cui all'allegato II del trattato. »
2) Il testo dell'articolo 58 è sostituito dal testo seguente:
« Articolo 58
1. Il metodo della chiave quantitativa (merci d'importazione) si applica conformemente alle disposizioni del presente articolo quando le merci d'importazione si ritrovano, con tutte le loro componenti, in ciascuno dei prodotti compensatori.
Per stabilire se tale metodo sia applicabile non si tiene conto delle perdite.
La quantità di merci d'importazione utilizzata per fabbricare ciascun prodotto compensatore è determinata applicando successivamente alle quantità totali di merci d'importazione un coefficiente corrispondente al rapporto tra le quantità di dette merci che si ritrovano in ogni tipo di prodotto compensatore e le quantità totali di dette merci che si ritrovano nell'insieme dei prodotti compensatori.
La quantità di merci d'importazione, corrispondente alla quantità di prodotti compensatori per la quale è sorta un'obbligazione doganale, è determinata applicando alla quantità di merci d'importazione utilizzata per fabbricare detto prodotto, calcolata in conformità del paragrafo 2, il coefficiente stabilito alle condizioni di cui all'articolo 57.
2. In deroga al paragrafo 1, il metodo della chiave quantitativa (merci d'importazione) si applica anche alle operazioni di perfezionamento di frumento (grano) duro in semolini "cuscus", semole e altri semolini. »
3) L'allegato IV è sostituito dall'allegato I del presente regolamento.
4) L'allegato V è modificato conformemente all'allegato II del presente regolamento. Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Tuttavia, le disposizioni dei paragrafi 2, 3 e 4 dell'articolo 1 si applicano soltanto alle autorizzazioni rilasciate a partire dalla data di entrata in vigore del presente regolamento. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 27 febbraio 1991.

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