Document ID: 31987D0495

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DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 18 settembre 1987
recante misure di protezione contro l'afta epizootica in Italia
(87/495/CEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
vista la direttiva 64/432/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1964, relativa a problemi di polizia sanitaria in materia di scambi intracomunitari di animali delle specie bovina e suina (1), modificata da ultimo dalla decisione 87/231/CEE (2), in particolare l'articolo 9,
vista la direttiva 72/461/CEE del Consiglio, del 12 dicembre 1972, relativa a problemi di polizia sanitaria in materia di scambi intracomunitari di carni fresche (3), modificata da ultimo dalla decisione 87/231/CEE, in particolare l'articolo 8,
vista la direttiva 80/215/CEE del Consiglio, del 22 gennaio 1980, relativa a problemi di polizia sanitaria in materia di scambi intracomunitari di prodotti a base di carni (4), modificata da ultimo dal regolamento (CEE) n. 3768/85 (5), in particolare l'articolo 7,
considerando che una epizoozia di afta si era manifestata in Italia; che questa epizoozia poteva rappresentare un pericolo per il patrimonio zootecnico degli altri Stati membri, dato il considerevole volume degli scambi, tanto di animali quanto di carni fresche e di taluni prodotti a base di carni;
considerando che, in conseguenza di tale epidemia, la Commissione aveva adottato varie decisioni, in particolare la decisione 86/448/CEE (6), modificata dalla decisione 86/625/CEE (7);
considerando che la situazione in Italia è notevolmente migliorata;
considerando che, data questa evoluzione soddisfacente, le misure restrittive riguardanti gli animali vivi e le carni possono essere attenuate;
considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato veterinario permanente,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. Gli Stati membri vietano l'introduzione nel loro territorio di animali vivi delle specie bovina e suina provenienti od originari delle parti del territorio italiano definite nell'allegato.
2. Le misure restrittive di cui al paragrafo 1 sono abolite per ogni zona territoriale considerata, se per un periodo di almeno quattro mesi non viene riscontrato in tale zona alcun focolaio della malattia.
3. Il certificato di salubrità previsto dalla direttiva 64/432/CEE del Consiglio, che accompagna gli animali vivi delle specie bovina e suina spediti dall'Italia, deve essere completato con la seguente dicitura:
« Carni conformi alla decisione 87/495/CEE della Commissione, del 18 settembre 1987, recante misure di protezione contro l'afta epizootica in Italia ».
Articolo 2
1. Fatti salvi i divieti d'introduzione di carni fresche di animali delle specie bovina, suina, ovina e caprina, derivanti dalle precedenti decisioni applicabili dal 1o novembre 1984 al 24 settembre 1987, gli Stati membri vietano l'introduzione nel loro territorio di carni fresche provenienti dalle parti del territorio italiano definite nell'allegato, ottenute da animali originari delle stesse parti del territorio italiano.
2. Le misure restrittive di cui al paragrafo 1 non si applicano:
a) alle carni fresche ottenute un mese prima della comparsa del focolaio di afta epizootica, a condizione che le carni siano chiaramente identificate e vengano trasportate e immagazzinate separatamente dalle carni non destinate agli scambi intracomunitari;
b) alle carni fresche ottenute in stabilimenti di sezionamento alle condizioni seguenti:
- nello stabilimento possono essere lavorate soltanto carni fresche di cui alla lettera a) o carni fresche ottenute da animali allevati e macellati fuori della zona vietata;
- tutte le carni fresche devono recare il bollo sanitario di cui all'allegato I, capitolo X della direttiva 64/433/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1964, relativa a problemi sanitari in materia di scambi intracomunitari di carni fresche (8);
- le carni fresche devono essere chiaramente identificate ed essere trasportate e immagazzinate separatamente dalle carni non destinate agli scambi intracomunitari;
- il controllo del rispetto delle condizioni di cui sopra è effettuato dalle autorità veterinarie centrali, che comunicano agli altri Stati membri e alla Commissione l'elenco degli stabilimenti da esse approvati in applicazione delle presenti disposizioni.
3. Le misure restrittive di cui al paragrafo 1 sono abolite, per ogni zona territoriale considerata, se per un periodo di almeno tre mesi non viene riscontrato in tale zona alcun foocolaio della malattia.
4. Il certificato di salubrità previsto dalla direttiva 64/433/CEE del Consiglio, che accompagna le carni fresche spedite dall'Italia, deve essere completato con la seguente dicitura:
« Carni conformi alla decisione 87/495/CEE della Commissione, del 18 settembre 1987, recante misure di protezione contro l'afta epizootica in Italia ».
Articolo 3
1. Fatti salvi i divieti d'introduzione di prodotti a base di carne, derivanti dalle precedenti decisioni applicabili dal 1o novembre 1984 al 24 settembre 1987, gli Stati membri vietano l'introduzione nel loro territorio di prodotti a base di carne provenienti da parti del territorio italiano definite nell'allegato, o fabbricati con carni ottenute da animali originari delle stesse parti del territorio italiano.
2. Le misure restrittive di cui al paragrafo 1 non si applicano ai prodotti a base di carne che siano stati sottoposti ad uno dei trattamenti menzionati all'articolo 4, paragrafo 1 della direttiva 80/215/CEE.
3. Le misure restrittive di cui al paragrafo 1 non si applicano:
a) ai prodotti a base di carne fabbricati un mese prima della comparsa del focolaio di afta epizootica, a condizione che tali prodotti siano chiaramente identificati e vengano trasportati e immagazzinati separatamente dai prodotti a base di carne non destinati agli scambi intracomunitari;
b) ai prodotti a base di carne fabbricati in appositi stabilimenti conformemente alle condizioni seguenti:
- tutte le carni fresche lavorate nello stabilimento devono essere conformi alle condizioni di cui all'articolo 2, paragrafo 2, lettera a), ovvero essere ottenute da animali allevati e macellati fuori della zona vietata;
- tutti i prodotti a base di carne impiegati per la fabbricazione del prodotto finale devono essere conformi alle condizioni di cui alla lettera a), ovvero essere fabbricati con carni fresche di animali allevati e macellati fuori di unità sanitarie locali sottoposte a misure restrittive;
- tutte le carni fresche e i prodotti a base di carne devono recare il bollo sanitario di cui all'allegato I, capitolo X della direttiva 64/433/CEE nel caso delle carni fresche e di cui all'allegato A, capitolo VII della direttiva 77/99/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1976, relativa a problemi sanitari in materia di scambi intracomunitari di prodotti a base di carne (1), nel caso dei prodotti a base di carne;
- lo stabilimento opera sotto rigoroso controllo veterinario;
- le carni fresche e i prodotti a base di carne devono essere chiaramente identificati ed essere trasportati e immagazzinati separatamente dalle carni e dai prodotti a base di carne non destinati agli scambi intracomunitari;
- il controllo del rispetto delle condizioni di cui sopra è effettuato dalle autorità veterinarie centrali, che comunicano agli altri Stati membri e alla Commissione l'elenco degli stabilimenti da esse approvati in applicazione delle presenti disposizioni;
c) ai prodotti a base di carne fabbricati nelle parti del territorio non soggette a misure restrittive, con carni ottenute un mese prima della comparsa del focolaio di afta epizootica e provenienti da parti del territorio sottoposte a misure restrittive, a condizione che le carni e i prodotti a base di carne siano chiaramente identificati e vengano trasportati e immagazzinati separatamente dalle carni e dai prodotti a base di carne non destinati agli scambi intracomunitari.
4. Le misure restrittive di cui al paragrafo 1 sono abolite, per ogni zona territoriale considerata, se per un periodo di almeno tre mesi non viene riscontrato in tale zona alcun focolaio della malattia.
5. Il certificato di salubrità previsto dalla direttiva 77/99/CEE del Consiglio, che accompagna i prodotti a base di carne spediti dall'Italia, dev'essere completato con la seguente dicitura:
« Prodotti conformi alla decisione 87/495/CEE della Commissione, del 18 settembre 1987, recante misure di protezione contro l'afta epizootica in Italia ».
Articolo 4
Gli Stati membri provvedono a che gli autocarri in provenienza dall'Italia, che hanno trasportato animali vivi, siano sottoposti a disinfezione prima di entrare nel territorio di un altro Stato membro e adducano la prova dell'avvenuta disinfezione.
Articolo 5
Gli Stati membri modificano le misure che applicano agli scambi per renderle conformi alla presente decisione entro tre giorni dalla sua notifica e ne informano immediatamente la Commissione.
Articolo 6
La Commissione segue l'evolversi della situazione; la presente decisione sarà eventualmente modificata alla luce di tale evoluzione.
Articolo 7
La decisione 86/448/CEE è abrogata il terzo giorno successivo alla notifica della presente decisione.
Articolo 8
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 18 settembre 1987.

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