Document ID: 31999D0733

DECISIONE DEL CONSIGLIO
dell'8 novembre 1999
relativa alla concessione di ulteriore assistenza macrofinanziaria a favore della ex Repubblica iugoslava di Macedonia
(1999/733/CE)
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 308,
vista la proposta della Commissione(1),
visto il parere del Parlamento europeo(2),
considerando quanto segue:
(1) la Commissione, prima di presentare la sua proposta, ha consultato il comitato economico e finanziario;
(2) la ex Repubblica iugoslava di Macedonia sta intraprendendo riforme economiche fondamentali e sta compiendo sforzi considerevoli per instaurare un'economia di mercato in grado di funzionare correttamente al fine di crescere l'occupazione ed il tenore di vita;
(3) la ex Repubblica iugoslava di Macedonia ha subito danni economici molto ingenti come diretta conseguenza del conflitto nel Kosovo e, malgrado le gravi tensioni sociali ed economiche, ha compiuto sforzi eccezionali per ospitare un numero elevato di profughi;
(4) la ex Repubblica iugoslava di Macedonia e la Comunità hanno stipulato un accordo di cooperazione(3) entrato in vigore il 1o gennaio 1998;
(5) il 26 aprile 1999 il Consiglio ha accolto con favore l'iniziativa di uno studio di fattibilità relativo ad un approfondimento delle relazioni contrattuali tra la Comunità europea e la ex Repubblica iugoslava di Macedonia;
(6) la ex Repubblica iugoslava di Macedonia ha concordato in via preliminare con il Fondo monetario internazionale (FMI) un accordo nell'ambito della Compensatory and Contingency Financing Faciliy e le discussioni tra le due parti su un accordo di stand-by a sostegno del programma di aggiustamento e di riforma delle autorità macedoni sono già in una fase molto avanzata;
(7) la Banca mondiale sta predisponendo un nuovo Financial and Enterprise Structural Adjustement Loan che prevede ingenti finanziamenti in favore di interventi di aggiustamento e di investimenti a sostegno degli sforzi compiuti dalla ex Repubblica iugoslava di Macedonia per attuare riforme nel settore delle imprese ed in quello finanziario;
(8) le autorità della ex Repubblica iugoslava di Macedonia hanno presentato richiesta di assistenza finanziaria alle istituzioni finanziarie internazionali, alla Comunità e ad altri donatori bilaterali; al di là dei finanziamenti che potrebbero essere prevedibilmente messi a disposizione da parte dell'FMI e della Banca mondiale resta da coprire un consistente fabbisogno di finanziamento residuo nel 1999 e nel 2000 al fine di rafforzare le riserve valutarie del paese e di sostenere gli obiettivi politici del programma di riforme del governo;
(9) la concessione di assistenza finanziaria da parte della Comunità alla ex Repubblica iugoslava di Macedonia sotto forma di un prestito a lungo termine e di contributi a fondo perduto è uno strumento atto a sostenere la bilancia dei pagamenti e ad alleggerire i vincoli finanziari esterni che gravano sul paese nelle attuali circostanze eccezionalmente difficili, incoraggiando l'attuazione delle necessarie riforme strutturali ed alleviando le conseguenze sociali degli sconvolgimenti economici causati dal conflitto nel Kosovo;
(10) l'inclusione nella presente assistenza di una componente a fondo perduto non pregiudica le competenze dell'autorità di bilancio;
(11) è opportuno che la presente assistenza sia gestita dalla Commissione secondo i principi della sana gestione finanziaria;
(12) per l'adozione della presente decisione il trattato non prevede poteri diversi da quelli di cui all'articolo 308,
DECIDE:
Articolo 1
1. La Comunità concede alla ex Repubblica iugoslava di Macedonia assistenza finanziaria sotto forma di un prestito a lungo termine e di contributi a fondo perduto al fine di garantire la sostenibilità della bilancia dei pagamenti.
2. La componente "prestito" della presente assistenza ammonta ad un importo massimo in conto capitale di 50 milioni di euro, con un periodo di grazia di 10 anni ed una durata massima di 15 anni. A tal fine, la Commissione è abilitata a contrarre prestiti a nome della Comunità europea per raccogliere i fondi necessari, che verranno messi a disposizione della ex Repubblica iugoslava di Macedonia attraverso la concessione di un prestito alla medesima.
3. La componente "contributi a fonto perduto" della presente assistenza consiste in un importo massimo di 30 milioni di euro per il periodo 1999-2000.
4. L'assistenza finanziaria della Comunità è gestita dalla Commissione in stretta consultazione con il comitato economico e finanziario, secondo criteri conformi ai termini degli accordi conclusi tra l'FMI e la ex Repubblica iugoslava di Macedonia.
Articolo 2
1. Previa consultazione del comitato economico e finanziario, la Commissione è abilitata a negoziare con le autorità della ex Repubblica iugoslava di Macedonia le condizioni di politica economica cui è subordinato il prestito. Tali condizioni sono compatibili con gli accordi di cui all'articolo 1, paragrafo 4.
2. La Commissione verifica, ad intervalli regolari, in collaborazione con il comitato economico e finanziario e in stretto coordinamento con l'FMI, che la politica economica della ex Repubblica iugoslava di Macedonia sia conforme agli obiettivi del prestito in oggetto e che le condizioni cui questo è subordinato siano soffisfatte.
Articolo 3
1. Le componenti "prestito" e "contributi a fondo perduto" sono messe a disposizione della ex Repubblica iugoslava di Macedonia in almeno due quote. Fatte salve le disposizioni dell'articolo 2, la prima quota viene svincolata subordinatamente alla conclusione di un accordo tra la ex Repubblica iugoslava di Macedonia e l'FMI su un programma macroeconomico da un accordo commerciale nell'ambito della quota superiore di credito.
2. Fatte salve le disposizioni dell'articolo 2, la seconda quota ed eventuali quote successive sono svincolate subordinatamente alla soddisfacente messa in atto del programma di aggiustamento e di riforme della ex Repubblica iugoslava di Macedonia e almeno tre mesi dopo lo svincolo della prima.
3. I fondi sono versati alla Banca nazionale della ex Repubblica iugoslava di Macedonia.
Articolo 4
1. Le operazioni di assunzione ed erogazione del prestito di cui all'articolo 1 comportano valuta identica e gli eventuali cambiamenti di scadenza, rischi di cambio o di tasso d'interesse o altri rischi commerciali non sono a carico della Comunità.
2. La Commissione adotta le disposizioni necessarie, qualora la ex Repubblica iugoslava di Macedonia decida in tal senso, per includere nelle condizioni del prestito una clausola di rimborso anticipato e per consentire l'esercizio di tale facoltà.
3. Su richiesta della ex Repubblica iugoslava di Macedonia, e qualora le circostanze consentano un miglioramento del tasso d'interesse sui prestiti, la Commissione può procedere ad un rifinanziamento della totalità o di parte dei prestiti da essa inizialmente assunti e ad una revisione delle relative condizioni finanziarie. Tali operazioni sono effettuate alle condizioni di cui al paragrafo 1 e non possono comportare un prolungamento della durata media del prestito assunto, né un aumento dell'ammontare, al tasso di cambio corrente, del capitale non ancora rimborsato alla data delle suddette operazioni.
4. Le spese sostenute dalla Comunità per la conclusione e l'esecuzione dell'operazione di cui alla presente decisione sono a carico della ex Repubblica iugoslava di Macedonia.
5. Il comitato economico e finanziario è informato almeno una volta all'anno dello svolgimento delle operazioni di cui ai paragrafi 2 e 3.
Articolo 5
Almeno una volta all'anno, di regola il 15 settembre, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione, comprensiva di una valutazione, sull'attuazione della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, addì 8 novembre 1999.

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