Document ID: 32007L0027

DIRETTIVA 2007/27/CE DELLA COMMISSIONE
del 15 maggio 2007
che modifica taluni allegati delle direttive del Consiglio 86/362/CEE, 86/363/CEE e 90/642/CEE per quanto riguarda i limiti massimi dei residui di etoxazolo, indoxacarb, mesosulfurone, 1-metilciclopropene, MCPA e MCPB, tolilfluanide e triticonazolo
(Testo rilevante ai fini del SEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 86/362/CEE del Consiglio, del 24 luglio 1986, che fissa le quantità massime di residui di antiparassitari sui e nei cereali (1), in particolare l’articolo 10,
vista la direttiva 86/363/CEE del Consiglio, del 24 luglio 1986, che fissa le quantità massime di residui di antiparassitari sui e nei prodotti alimentari di origine animale (2), in particolare l’articolo 10,
vista la direttiva 90/642/CEE del Consiglio, del 27 novembre 1990, che fissa le quantità massime di residui di antiparassitari su e in alcuni prodotti di origine vegetale, compresi gli ortofrutticoli (3), in particolare l’articolo 7,
vista la direttiva 91/414/CEE del Consiglio, del 15 luglio 1991, relativa all’immissione in commercio dei prodotti fitosanitari (4), in particolare l’articolo 4, paragrafo 1, lettera f),
considerando quanto segue:
(1)
Nell’allegato I della direttiva 91/414/CEE sono state aggiunte le seguenti sostanze attive: MCPA e MCPB con la direttiva 2005/57/CE della Commissione (5), tolilfluanide con la direttiva 2006/6/CE della Commissione (6), triticonazolo con la direttiva 2006/39/CE della Commissione (7).
(2)
Nell’allegato I della direttiva 91/414/CEE sono state aggiunte le seguenti nuove sostanze attive: etoxazolo con la direttiva 2005/34/CE della Commissione (8), mesosulfurone con la direttiva 2003/119/CE della Commissione (9), indoxacarb con la direttiva 2006/10/CE della Commissione (10) e 1-metilciclopropene con la direttiva 2006/19/CE della Commissione (11).
(3)
L’iscrizione nell’allegato I della direttiva 91/414/CEE delle sostanze attive in questione era basata sulla valutazione delle informazioni fornite in merito all’utilizzazione proposta. Alcuni Stati membri hanno trasmesso informazioni relative a tale utilizzazione, conformemente all’articolo 4, paragrafo 1, lettera f), della summenzionata direttiva. Le informazioni disponibili sono state riesaminate e risultano sufficienti per fissare alcuni limiti massimi di residui (LMR).
(4)
Qualora non esistano LMR stabiliti a livello comunitario o provvisori, spetta agli Stati membri fissare un LMR nazionale provvisorio conformemente all’articolo 4, paragrafo 1, lettera f), della direttiva 91/414/CEE, prima che possano essere autorizzati prodotti fitosanitari contenenti tali sostanze attive.
(5)
I LMR comunitari e i valori raccomandati dal Codex Alimentarius sono stabiliti e valutati in base a procedure simili. Nel Codex vi sono vari LMR per la sostanza tolilfluanide e ne è stato tenuto conto. I limiti massimi di residui basati su quelli del Codex sono stati esaminati alla luce dei rischi per i consumatori. Ne è risultato che essi non presentano alcun rischio nel quadro dei parametri tossicologici fondati sugli studi di cui dispone la Commissione.
(6)
Le relazioni d’esame della Commissione, elaborate ai fini dell’iscrizione delle sostanze attive in questione nell’allegato I della direttiva 91/414/CEE, fissano la dose giornaliera ammissibile (DGA) e, ove necessario, la dose acuta di riferimento (DAR) per tali sostanze. L’esposizione dei consumatori di prodotti alimentari trattati con le sostanze attive in questione è stata esaminata e valutata conformemente alle procedure comunitarie. Si è inoltre tenuto conto degli orientamenti pubblicati dall’Organizzazione mondiale della sanità (12) nonché del parere del comitato scientifico per le piante (13) sulla metodologia applicata. Si è concluso che gli LMR proposti non comporteranno il superamento di dette DGA o DAR.
(7)
Per un’adeguata tutela del consumatore contro l’esposizione a residui derivanti da impieghi non autorizzati di prodotti fitosanitari, occorre fissare limiti massimi di residui provvisori per le corrispondenti combinazioni prodotto/antiparassitario al limite inferiore di determinazione analitica.
(8)
La fissazione a livello comunitario di tali limiti massimi provvisori non impedisce che gli Stati membri stabiliscano limiti massimi provvisori per le sostanze in questione conformemente all’articolo 4, paragrafo 1, lettera f), della direttiva 91/414/CEE e al suo allegato VI. Si ritiene che un periodo di quattro anni sia sufficiente per permettere altre utilizzazioni della sostanza attiva in questione. Dopodiché l’LMR provvisorio dovrebbe diventare definitivo.
(9)
È quindi necessario modificare gli LMR di cui agli allegati delle direttive 86/362/CEE, 86/363/CEE e 90/642/CEE affinché si possa sorvegliare e controllare l’osservanza del divieto del loro impiego e proteggere il consumatore.
(10)
Le direttive 86/362/CEE, 86/363/CEE e 90/642/CEE vanno pertanto modificate di conseguenza.
(11)
Le misure previste dalla presente direttiva sono conformi al parere del comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
Articolo 1
La direttiva 86/362/CEE è modificata conformemente all’allegato I della presente direttiva.
Articolo 2
La direttiva 86/363/CEE è modificata conformemente all’allegato II della presente direttiva.
Articolo 3
La direttiva 90/642/CEE è modificata conformemente all’allegato III della presente direttiva.
Articolo 4
1. Gli Stati membri adottano e pubblicano, entro il 16 novembre 2007, le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva. Essi comunicano immediatamente alla Commissione il testo di tali disposizioni, nonché una tavola di concordanza tra queste ultime e la presente direttiva.
Essi applicano tali disposizioni a decorrere dal 17 novembre 2007.
Le disposizioni adottate dagli Stati membri conterranno un riferimento alla presente direttiva o saranno corredate di un siffatto riferimento all’atto della loro pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferimento sono decise dagli Stati membri.
2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni essenziali di diritto interno che essi adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva.
Articolo 5
La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Articolo 6
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a Bruxelles, il 15 maggio 2007.

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