Document ID: 31989R2537

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REGOLAMENTO (CEE) N. 2537/89 DELLA COMMISSIONE
dell'8 agosto 1989
recante modalità di applicazione delle misure speciali per i semi di soia
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 1491/85 del Consiglio, del 23 maggio 1985, recante misure speciali per i semi di soia (1), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 2217/88 (2), in particolare l'articolo 2, paragrafo 8 e l'articolo 3, terzo comma,
visto il regolamento (CEE) n. 2194/85 del Consiglio, del 25 luglio 1985, che stabilisce le norme generali per l'applicazione di misure speciali per i semi di soia (3), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1231/89 (4), in particolare l'articolo 9,
considerando che, a norma dell'articolo 2, paragrafo 1, lettera a) del regolamento (CEE) n. 2194/85, il primo acquirente deve tenere una contabilità di magazzino; che, per tenere distinti i semi di soia importati da quelli raccolti nella Comunità, occorre tenere una contabilità di magazzino separata per le due categorie di semi ed immagazzinarli in locali differenti a sconda della categoria;
considerando che l'articolo 2, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 2194/85 prevede il riconoscimento, da parte dell'organismo competente, del primo acquirente diverso dal trasformatore; che occorre definire le condizioni di tale riconoscimento;
considerando che occorre stabilire le condizioni tipo che devono figurare nei contratti conclusi tra i produttori e i primi acquirenti, come pure le condizioni che devono essere riprese nelle dichiarazioni di consegna; che per quanto riguarda i contratti, tuttavia, ai fini dell'osservanza del prezzo minimo è necessario disporre che il prezzo di vendita venga espresso per unità di peso di prodotto della qualità tipo, in modo che dal contratto risulti ogni aumento o riduzione del prezzo di vendita;
considerando che l'articolo 4 bis del regolamento (CEE) n. 2194/85 prevede l'istituzione di un titolo d'integrazione comunitaria; che l'entrata in vigore di tali norme esige l'adozione di disposizioni comuni per quanto concerne le condizioni di compilazione e utilizzazione di tali certificati, l'istituzione di moduli comunitari e l'instaurazione di metodi di cooperazione amministrativa tra Stati membri; che queste disposizioni sono in ampia misura comuni al settore dei semi oleosi ed è pertanto sufficiente richiamarsi alle corrispondenti disposizioni del regolamento (CEE) n. 2681/83 della Commissione, del 21 settembre 1983, che stabilisce le modalità di applicazione del regime di integrazione per i semi oleosi (5), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1966/89 (6), ove esse presentino un carattere puramente amministrativo, senza interesse per gli operatori;
considerando che, dati gli usi commerciali in materia di semi, occorre ammettere una certa tolleranza per quanto riguarda la quantità identificata rispetto a quella indicata nel titolo;
considerando che, in caso di fissazione anticipata dell'integrazione, il periodo di validità dei titoli deve essere determinato tenendo presente la necessità di adeguare le condizioni d'acquisto per i semi raccolti nella Comunità a quelle esistenti sul mercato mondiale;
considerando che ai sensi dell'articolo 4 ter del regolamento (CEE) n. 2194/85, in caso di fissazione anticipata dell'integrazione, il rilascio del titolo è subordinato alla costituzione di un deposito cauzionale che, salvo causa di forza maggiore, è incamerato quando i semi non sono stati correttamente identificati; che a tal fine occorre definire il regime cauzionale fissando le modalità di calcolo e di svincolo della cauzione;
considerando che gli Stati membri devono istituire un sistema di controllo, onde accertare che l'integrazione sia versata soltanto in relazione ai prodotti per i quali è attribuito il diritto; che questo sistema deve permettere di verificare l'osservanza del prezzo minimo di cui all'articolo 2, paragrafo 3 del regolamento (CEE) n. 1491/85;
considerando che, ai fini di un'applicazione uniforme del regime d'integrazione, occorre stabilire le modalità di pagamento dell'integrazione; che è pure necessario definire le condizioni per il suo pagamento anticipato e precisare in quali circostanze la cauzione debba essere incamerata;
considerando che occorre specificare la frequenza di fissazione dell'integrazione; che è sufficiente che l'integrazione venga determinata almeno due volte al mese;
considerando che l'articolo 1 del regolamento (CEE) n. 2194/85 definisce i criteri per la determinazione del prezzo mondiale dei semi di soia;
considerando che, date le frequenti fluttuazioni di prezzi sul mercato mondiale, il prezzo mondiale dei semi di soia dovrebbe essere determinato almeno due volte al mese;
considerando che occorre prevedere un adeguamento delle offerte e dei corsi, al fine di compensare le differenze esistenti in materia qualitativa nonché in materia di condizioni e luogo di fornitura rispetto al prodotto per il quale deve essere fissato il prezzo mondiale;
considerando che occorre precisare il funzionamento del regime dei quantitativi massimi garantiti di cui all'articolo 3 bis del regolamento (CEE) n. 1491/85;
considerando che, per agevolare l'accertamento del diritto all'integrazione dei semi di soia prodotti nella Comunità, occorre prevedere come minimo un controllo statistico della destinazione dei semi di soia importati dai paesi terzi;
considerando che, in deroga alle norme vigenti per il resto della Comunità, l'articolo 7 del regolamento (CEE) n. 2194/85 dispone, per quanto riguarda i dipartimenti francesi d'oltremare, che l'integrazione debba essere concessa ai produttori per una produzione calcolata applicando una resa rappresentativa alle superfici sulle quali la soia è stata seminata e raccolta; che si devono pertanto fissare le modalità d'applicazione di questa disposizione;
considerando che, ai fini di una corretta gestione del regime d'integrazione nei dipartimenti in oggetto, la Francia dovrebbe comunicare alla Commissione una serie di dati in merito all'integrazione stessa;
considerando che il presente regolamento estende il sistema dell'identificazione e della fissazione anticipata applicabile al regime di integrazione per i semi oleosi, alle misure speciali previste per i semi di sola; che ne deriva un'intensificazione delle modalità di controllo; che inoltre l'esperienza ha evidenziato la necessità di tale rafforzamento; che è pertanto opportuno procedere alla rifusione in un nuovo testo delle modalità di applicazione del regime di integrazione, abrogando il regolamento (CEE) n. 2329/85 della Commissione, del 12 agosto 1985, recante modalità di applicazione delle misure speciali per i semi di soia (1), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 3118/88 (2);
considerando tuttavia che la necessità di rafforzare le modalità di controllo e di riconoscimento del primo acquirente non trasformatore è funzione della consistenza della produzione nei vari Stati membri e delle conseguenti difficoltà che possono insorgere nell'applicazione di talune disposizioni del presente regime; che il ricorso al regime di deroga previsto all'articolo 2, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 2194/85 del Consiglio da parte di alcuni Stati membri potrebbe in realtà aggravare tali difficoltà; che pertanto non appare opportuno, al contrario, prevedere condizioni troppo restrittive negli Stati membri in cui la produzione non supera una certa soglia e dove le attuali condizioni di funzionamento del regime non presentano particolari difficoltà; che alla luce dell'esperienza acquisita appare ragionevole fissare tale limite inferiore a 400 000 t;
considerando che l'esperienza acquisita ha altresì evidenziato difficoltà supplementari di controllo per il caso in cui i semi di soia siano incorporati direttamente negli alimenti; che di conseguenza è opportuno limitare il ricorso alla possibilità di depositare i semi all'esterno dell'impresa di produzione esclusivamente ai casi in cui i semi siano sottoposti a macinazione per la produzione di olio;
considerando che, data l'imminenza del termine previsto per l'inizio della campagna 1989/1990, sarebbe tecnicamente impossibile l'entrata in vigore, a tale data, di alcune disposizioni del nuovo regime; che è pertanto necessario prevedere le adeguate misure transitorie applicabili nella misura strettamente necessaria nel corso di detta campagna;
considerando che il comitato di gestione per i grassi non ha emesso alcun parere nel termine fissato del suo presidente,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il presente regolamento stabilisce le modalità di applicazione del regime di integrazione per i semi di soia istituito dal regolamento (CEE) n. 1491/85.
Articolo 2
1. Ai sensi del regolamento si intende per « impresa »:
a) un oleificio comprendente:
qualsiasi locale o altro luogo che si trovi entro il perimetro dello stabilimento di produzione;
qualsiasi impianto di deposito al di fuori di detto perimetro situati nel territorio doganale dello Stato membro dove è ubicato lo stabilimento di produzione, che presenti garanzie sufficienti ai fini del controllo dei prodotti immagazzinati e che sia stato preventivamente riconosciuto dall'organismo responsabile del controllo;
b) oppure uno stabilimento per la produzione di alimenti destinati al consumo umano o di mangimi, che possano essere utilizzati come tali dal consumatore finale;
c) oppure qualsiasi stabilimento gestito ad un primo acquirente non trasformatore, riconosciuto a norma dell'articolo 2, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 2194/85, comprendente impianti di deposito dei semi che offrano sufficienti garanzie, ai fini del controllo dei prodotti immagazzinati e preventivamente riconosciuti dall'organismo responsabile del controllo.
2. Ai sensi dell'articolo 3 del regolamento (CEE) n. 2194/85, ai fini di altre utilizzazioni nell'alimentazione umana o nella mangimistica, per trasformazione si intendono la macinazione o la cottura necessarie perché il prodotto possa essere utilizzato direttamente o in miscela.
Il processo di trasformazione deve far perdere ai semi la loro identità in modo da permettere all'organismo competente di accertarsi che i semi sottoposti a trasformazione non potranno essere oggetto di una nuova domanda di integrazione.
3. Ai sensi del presente regolamento si intende per:
a) primo acquirente trasformatore:
la persona fisica o giuridica direttamente responsabile dell'attività di un oleificio, o di un mangimificio o di un'industria alimentare, produttrice di alimenti destinati al consumo umano;
b) primo acquirente non trasformatore riconosciuto:
fino al 31 dicembre 1992, negli Stati membri con una produzione inferiore a 400 000 la persona fisica o giuridica la cui attività principale consiste nella commercializzazione di semi e di cereali e che non sia in possesso dei requisiti che gli permettano di beneficiare delle disposizioni applicabili ai primi acquirenti trasformatori. Negli altri Stati membri, il primo acquirente non può inoltre esercitare alcuna attività di trasformazione, anche parziale, dei semi che commercializza.
CAPITOLO 1
Condizioni generali
Articolo 3
1. Il controllo di cui all'articolo 6, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 2194/85 deve segnatamente consentire di verificare la corrispondenza tra il quantitativo di semi entrato nell'impresa, il quantitativo di semi identificato e, secondo il caso:
a) il quantitativo di olio e di panelli ottenuti dalla trasformazione di tali semi,
b) il quantitativo di semi utilizzati nei mangimi o destinati al consumo umano,
c) il quantitativo di semi uscito dall'impresa tal quale, qualora si tratti di un'impresa rispondente alla definizione di cui all'articolo 2, paragrafo 1, lettera c).
2. Ai fini del controllo, le imprese tengono una contabilità di magazzino separata per i semi di soia raccolti nella Comunità e i semi di soia importati; tale contabilità deve contenere almeno i seguenti dati:
- quantitativi entrati, con indicazione del peso del prodotto tal quale e, nel caso dei prodotti raccolti nella Comunità, del tenore di umidità e di impurità;
- movimenti di prodotti fra i magazzini dell'impresa;
- quantitativi di semi trasformati nonché natura e quantitativi dei prodotti ottenuti, qualora il primo acquirente sia anche trasformatore. A richiesta dell'organismo competente, occorre indicare la percentuale di semi di soia utilizzati nei prodotti composti ottenuti;
- quantitativi di semi o di prodotti trasformati che lasciano l'impresa e loro destinazione;
- regolare inventario delle giacenze effettuato su base perlomeno trimestrale;
- riferimenti ai contratti, alle dichiarazioni di consegna, alle fatture o a documenti equivalenti sia per i prodotti acquistati che per i prodotti venduti, nonché riferimenti ai documenti riguardanti le consegne al trasformatore, qualora esso non sia il primo acquirente.
3. L'impresa deve inoltre tenere i propri libri contabili a disposizione dell'organismo responsabile del controllo.
4. Inoltre, il primo acquirente si impegna a:
- consentire l'accesso ai propri impianti agli agenti dell'organismo responsabile del controllo,
- rispettare gli obblighi derivanti dal presente regolamento,
- facilitare le operazioni di controllo,
- tenere tutta la documentazione relativa alle transazioni effettuate, compresa la contabilità finanziaria, nonché una copia conforme dei contratti e delle dichiarazioni di consegna, a disposizione dell'organismo designato dallo Stato membro,
- non immagazzinare i semi di soia importati in uno stabilimento riconosciuto a norma dell'articolo 2, paragrafo 1, lettera c), qualora benefici delle disposizioni applicabili ai primi acquirenti non trasformatori riconosciuti.
Articolo 4
1. Fino al 31 dicembre 1992, ai fini del riconoscimento di cui all'articolo 2, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 2194/85, il primo acquirente non trasformatore riconosciuto deve, oltre ad assolvere gli obblighi di cui all'articolo 3:
a) fornire adeguate garanzie sul piano finanziario circa la possibilità di rispettare gli obblighi derivanti dal presente regime;
b) disporre nella propria impresa, della capacità minima di magazzinaggio necessaria per ricevere i quantitativi che saranno consegnati nell'ambito dei contratti conclusi, calcolata secondo la formula riportata nell'allegato III. L'impresa deve essere convenientemente attrezzata per la pesatura e l'analisi dei semi, consentendo la determinazione della qualità per il raffronto con la qualità tipo;
c) conservare la contabilità di magazzino e le altre informazioni previste all'articolo 3 e al presente paragrafo e registrate a decorrere dalla data della domanda di riconoscimento per un periodo di almeno tre anni;
(1) GU n. L 151 del 10. 6. 1985, pag. 15.
(2) GU n. L 197 del 26. 7. 1988, pag. 11.
(3) GU n. L 204 del 2. 8. 1985, pag. 1.
(4) GU n. L 128 dell'11. 5. 1989, pag. 24.
(5) GU n. L 266 del 28. 9. 1983, pag. 1.
(6) GU n. L 187 dell'1. 7. 1989, pag. 130.
(1) GU n. L 218 del 15. 8. 1985, pag. 16.
(2) GU n. L 278 dell'11. 10. 1988, pag. 24.
d) oppure, negli Stati membri dove la produzione di soia è inferiore a 400 000 t, rispondere alle condizioni della regolamentazione nazionale applicabili per praticare lo stoccaggio o la commercializzazione di semi oleosi o di semi di soia;
oppure, negli altri Stati membri, impegnarsi inoltre a stipulare con produttori che risiedono nello stesso Stato membro, contratti che riguardano complessivamente una superficie minima di 5 000 ettari.
2. L'organismo competente assegna un codice di identificazione al primo acquirente riconosciuto che soddisfi le condizioni di cui al paragrafo 1.
Il codice deve essere indicato su tutti i documenti che lo riguardano cui è fatto riferimento nel presente regolamento.
3. L'organismo competente può concedere un riconoscimento provvisorio al primo acquirente interessato, all'atto della presentazione della domanda di riconoscimento.
Il primo acquirente provvisoriamente riconosciuto riceve un codice di identificazione. Qualora si constati che una delle condizioni di cui al paragrafo 1 non è soddisfatta, in particolare se l'organismo competente dello Stato membro incontra difficoltà nell'accettare il diritto all'integrazione, il riconoscimento provvisorio è ritratto. Il ritiro ha effetto retroattivo a decorrere dalla data del riconoscimento provvisorio e l'integrazione versata a partire da quella data è recuperata.
4. Il riconoscimento provvisorio diventa definitivo non appena lo Stato membro interessato ha constatato che sono soddisfatte le condizioni per il riconoscimento previste al paragrafo 1.
Restando impregiudicata la revoca del riconoscimento prevista all'articolo 5 e decisa dall'organismo competente, l'eventuale decisione dello Stato membro di porre fine all'applicazione, sul proprio territorio, del regime derogatorio istituito all'articolo 2, paragrafo 3 del regolamento (CEE) n. 2194/85 rende il riconoscimento inefficace.
Articolo 5
1. L'inadempienza grave alle disposizioni di cui agli articoli 3 e 4 da parte dell'impresa ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 1, lettera c), o del primo acquirente non trasformatore riconosciuto, comporta il ritiro del riconoscimento per un periodo da una a cinque campagne di commercializzazione, fatte salve le altre misure eventualmente applicabili.
2. Qualsiasi operazione realizzata con i locali riconosciuti a norma dell'articolo 2, paragrafo 1, secondo trattino, lettera a), o con uno stabilimento riconosciuto a norma dell'articolo 2, paragrafo 1, lettera c), effettuata in maniera non conforme alle disposizioni del presente regolamento, comporta il ritiro del riconoscimento dei locali o degli stabilimenti suddetti, fatte salve le altre misure eventualmente applicabili.
Articolo 6
1. I contratti di cui all'articolo 2, paragrafo 1, lettera b) del regolamento (CEE) n. 2194/85 sono redatti per iscritto e devono essere depositati, entro una data fissata da ciascuno Stato membro, ma che deve essere antecedente di almeno un mese alla data prevista per l'inizio del raccolto dei semi di soia oggetto del contratto. Tale deposito avviene presso l'organismo competente dello Stato membro nel quale sono raccolti i semi.
2. I contratti devono contenere almeno le seguenti indicazioni:
a) nome e cognome, indirizzo e firma delle parti contraenti;
b) data di conclusione;
c) l'impegno, da parte del primo acquirente, di pagare al produttore almeno il prezzo minimo e se del caso il supplemento di prezzo consentito al produttore, rispetto al prezzo minimo, nell'ambito di un accordo collettivo stipulato tra produttori e acquirenti o tra le parti;
per permettere al produttore di stabilire egli stesso il prezzo da pagare per i quantitativi consegnati, si dovrà indicare il metodo di calcolo di cui all'allegato I e un riferimento alle maggiorazioni/detrazioni convenute. Tale riferimento può riguardare un accordo collettivo stipulato tra produttori e i primi acquirenti, o tra le parti, a norma dell'articolo 7, paragrafo 3;
d) obbligo per il produttore di consegnare e, per il primo acquirente, di prendere in consegna la totalità del quantitativo di semi di qualità sana, leale e mercantile che verranno raccolti dal produttore sull'insieme delle superfici da questi seminate;
e) indicazione definitiva delle superfici seminate, espressa in ettari e in are;
f) le necessarie indicazioni relative all'identificazione delle superfici considerate.
Queste indicazioni comprendono i riferimenti catastali appropriati per ogni lotto di terreno seminato o un'indicazione ritenuta equivalente dall'organismo responsabile del controllo;
g) l'indicazione delle rese ottenute dal produttore per il raccolto precedente;
h) un numero di identificazione, da riportare sulle dichiarazioni di consegna previste all'articolo 8.
A richiesta dell'organismo competente possono figurare indicazioni supplementari relative in particolare alle attività zootecniche del produttore.
3. Dopo la firma del contratto, le superfici indicate a norma delle lettere e) e f) del paragrafo 2 possono essere utilizzate dal produttore esclusivamente per la coltivazione della soia, eccettuati casi di forza maggiore o altri motivi analoghi di cui l'organismo competente abbia riconosciuto la validità.
Di conseguenza, qualsiasi modifica eventualmente apportata alla destinazione delle superfici ivi indicate, dopo la firma del contratto, ma prima del suo deposito presso l'organismo competente, deve essere oggetto di una clausola da inserire nel contratto allo scopo di rettificare le superfici e di precisare il motivo della modifica. Inoltre, un'eventuale modifica della destinazione di tutte o di parte delle superfici dichiarate apportata nei tre mesi precedenti la data prevista per l'inizio del raccolto dei semi di soia oggetto del contratto deve essere notificata dal produttore all'organismo competente, all'organismo responsabile del controllo e al primo acquirente ogniqualvolta tale modifica sia superiore al 10 % della superficie indicata e superiore ad 1 ha di superficie. La notifica va fatta per iscritto entro otto giorni lavorativi a decorrere dalla data di realizzazione della modifica.
4. Nel caso di un contratto stipulato da un primo acquirente con una cooperativa, dato che quest'ultima agisce in nome di vari produttori, tutte le indicazioni relative al produttore, previste al paragrafo 2, devono essere indicate per ciascuno dei produttori a cui si fa riferimento nel contratto.
5. Il mancato rispetto delle disposizioni del paragrafo 2, lettere e) e f) o del paragrafo 3 e 4, può comportare l'invalidità del contratto nell'ambito del presente regolamento e la perdita del diritto all'integrazione per i semi raccolti in base allo stesso contratto, a meno che non sia dimostrato, a soddisfazione dello Stato membro, che non c'è stata negligenza o colpa grave. Inoltre, il mancato rispetto delle disposizioni del paragrafo 3 può comportare l'esclusione del produttore dal beneficio delle disposizioni del presente regolamento, per la durata della campagna successiva, qualora non sia dimostrato che non c'è stata negligenza o colpa grave.
Tuttavia le disposizioni previste nel comma precedente sono applicabili esclusivamente se dal controllo delle superfici emerge una differenza superiore al 10 % tra le superfici dichiarate e le superfici effettivamente seminate e sulle quali si può procedere al raccolto.
Articolo 7
1. Il prezzo da pagare al produttore è pari almeno al prezzo minimo di cui all'articolo 2, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 1491/85.
2. Il prezzo di cui al paragrafo 1 s'intende per un prodotto alla rinfusa, si qualità sana, leale e mercantile, con un tenore di umidità e di impurità corrispondente a quello della qualità tipo, franco zona di produzione.
La sua conversione in moneta nazionale si effettua sulla base del tasso di conversione agricolo in vigore alla data dell'inizio della campagna in oggetto.
3. Al prezzo di vendita si applica una maggiorazione o una detrazione per ogni punto di umidità e di impurità in meno o in più rispetto alla qualità tipo.
Qualora il primo acquirente acquisti prodotti che non sono di qualità sana, leale e mercantile e li sottoponga ad operazioni che permettano di ottenere tale qualità, il prezzo da versare per i prodotti consegnati deve corrispondere al prezzo di cui al pragrafo 1 per i prodotti della qualità di cui al primo comma, previa deduzione delle spese relative a dette operazioni, ivi incluse le conseguenti perdite di peso.
4. Il peso da prendere in considerazione per il raffronto tra il prezzo da pagare di cui al paragrafo 1 e il prezzo minimo, è il peso del prodotto consegnato al primo acquirente, di qualità sana, leale e mercantile, adeguato secondo il metodo esposto nell'allegato I.
Articolo 8
1. Per ogni consegna di semi di soia che riceve dai produttori, il primo acquirente, indipendentemente dal fatto che si tratti di un trasformatore di semi di soia o di un primo acquirente non trasformatore riconosciuto, presenta all'organismo competente la dichiarazione di consegna di cui all'articolo 2, lettera b) del regolamento (CEE) n. 2194/85.
2. Tuttavia, se per una determinata campagna di commercializzazione un produttore effettua più consegne allo stesso primo acquirente, quest'ultimo può presentare per la totalità o per una parte delle consegne, una dichiarazione ricapitolativa in cui siano indicate le varie consegne.
3. Per motivi di controllo, è necessario comunque fornire una dichiarazione ricapitolativa finale all'atto dell'identificazione dell'ultima consegna.
4. La dichiarazione di consegna deve contenere almeno le seguenti indicazioni:
- nome, cognome e indirizzo del produttore e del primo acquirente, nonché, eventualmente, il codice di identificazione di quest'ultimo;
- firma del produttore o del suo rappresentante e firma del primo acquirente;
- numero di contratto, di cui all'articolo 6, paragrafo 2, lettera h);
- indicazione della campagna di raccolta del prodotto consegnato;
- data della consegna e peso del prodotto tal quale, di qualità sana, leale e mercantile, consegnato dal produttore al primo acquirente;
- tenore di umidità e di impurità dei prodotti consegnati;
- la quantità, rapportata alla qualità tipo ammessa a beneficiare dell'aiuto.
Nel caso in cui si tratti di una dichiarazione ricapitolativa diversa da quella di cui al paragrafo 3, occcorre precisare per ogni consegna le indicazioni sopra elencate, salvo quelle indicate ai primi tre trattini. La dichiarazione di cui al paragrafo 3 deve contenere tutte le indicazioni sopra elencate, senza eccezione.
5. Le dichiarazioni di consegna relative ai quantitativi per i quali è richiesta l'identificazione devono essere presentate almeno tre giorni prima della trasformazione o, nel caso di un primo acquirente non trasformatore riconosciuto, almeno tre giorni prima dell'uscita dall'impresa dei semi in causa. Il mancato rispetto di questa disposizione comporta la perdita del diritto all'integrazione.
Articolo 9
La dichiarazione di vendita o di consegna ad un trasformatore da parte di un primo acquirente non trasformatore riconosciuto, prevista all'articolo 2, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 2194/85, viene redatta per iscritto e deve contenere le indicazioni seguenti: a) nome, cognome, indirizzo e firma delle parti interessate;
b) data della firma;
c) quantitativi venduti o consegnati, con riferimento ai titoli I.D. corrispondenti alle quantità in causa;
d) data della vendita o della consegna;
e) quantitativo effettivamente consegnato, con indicazione dei tenori di umidità e di impurità accertati al momento dell'entrata nell'impresa del trasformatore;
f) impegno del trasformatore di trasformare i semi della Comunità, con indicazione del tipo di trasformazione previsto;
g) impegno del trasformatore di sottoporsi alle operazioni di controllo previste all'articolo 26, alle condizioni indicate nell'articolo 3.
CAPITOLO 2
Identificazione e prefissazione dell'integrazione
Articolo 10
Il titolo di cui all'articolo 4 bis del regolamento (CEE) n. 2194/85 è composto di due parti, una attestante la « fissazione anticipata dell'integrazione » e denominata A.P. e l'altra, relativa alla « identificazione dei semi », denominata I.D.
Il titolo è compilato in due esemplari almeno, di cui il primo viene rilasciato al richiedente e il secondo è conservato dall'organismo competente.
Articolo 11
1. la parte I.D. del titolo può essere richiesta all'organismo competente di cui all'articolo 6 del presente regolamento, soltanto per una o più partite. Essa non può in nessun caso essere richiesta per una partita per la quale questa parte del titolo è già stata rilasciata.
Per partita si intende un quantitativo di semi coperto da una dichiarazione di consegna, numerato dall'interessato al momento dell'entrata nell'impresa e per il quale è stata effettuata un'analisi, conformemente alle disposizioni dell'articolo 30.
2. La domanda della parte I.D. del titolo è ricevibile solo se i semi sono entrati nell'impresa al più tardi il giorno della sua presentazione.
Essa deve essere accompagnata dalle dichiarazioni di consegna corrispondenti ai quantitativi per i quali è richiesta l'identificazione.
Articolo 12
1. La domanda delle parti A.P. e I.D. del titolo è inviata o depositata presso l'organismo competente di cui all'articolo 6 del presente regolamento, su modulo stampato e compilato conformemente alle disposizioni dell'articolo 18 del regolamento (CEE) n. 2681/83, pena l'irricevibilità.
Tuttavia, la domanda può essere inviata all'organismo competente anche a mezzo telegramma, telex o telefax.
In tal caso, pena il rifiuto, la domanda deve recare tutti gli elementi che avrebbero dovuto figurare nel modulo, se questo fosse stato utilizato. Al telegramma, al telex o al telefax fa seguito, entro otto giorni lavorativi, una domanda conforme alle disposizioni del primo comma.
La domanda contenente condizioni non previste dalla normativa comunitaria viene respinta.
2. La domanda della parte A.P. del titolo è respinta se la cauzione di cui all'articolo 4 ter del regolamento (CEE) n. 2194/85 non è depositata o accertata presso l'organismo competente entro le ore 16 del giorno della presentazione della domanda, oppure, se la prova è inviata a mezzo telegramma, se questo è stato registrato presso l'ufficio telegrafico trasmittente dopo le ore 16, oppure se, pur essendo stato registrato entro le ore 16, è pervenuta all'organismo competente dopo le ore 17.30.
Articolo 13
1. Qualora la parte I.D. del titolo sia chiesta per un tipo di seme per il quale l'integrazione è stata fissata in anticipo, la domanda, pena il rifiuto, deve essere accompagnata dall'esemplare n. 1 della parte A.P. del titolo [. . .].
2. Se la domanda è stata inviata all'organismo competente a mezzo telegramma, telex o telefax, l'esemplare n. 1 della parte A.P. del titolo deve pervenire all'organismo competente entro il secondo giorno lavorativo successivo alla presentazione della domanda.
Articolo 14
1. Il giorno di presentazione della domanda di titolo si intende:
a) se la domanda è presentata presso l'organismo competente, il giorno della presentazione, purché questa abbia luogo entro le ore 16;
b) se la domanda è inviata a mezzo lettera, telex o telefax all'organismo competente, il giorno del ricevimento da parte di quest'ultimo, pourché il ricevimento abbia luogo entro le ore 16;
c) se la domanda è inviata a mezzo telegramma all'organismo competente, il giorno del ricevimento da parte di quest'ultimo,purché il telegramma sia stato registrato presso l'uffico telegrafico trasmittente entro le ore 16 e sia pervenuto all'organismo competente entro le ore 17.30.
Tuttavia, per quanto riguarda le domande della parte I.D. del titolo, qualora la mancata osservanza delle ore limite sopra indicate non comporti una variazione dell'aliquota dell'integrazione applicabile:
- il termine delle ore 16 è prorogato fino alle ore 24,
- la disposizione relativa al rispetto del termine delle ore 17.30 di cui al primo comma, lettera c), non è più di applicazione.
2. Le domande di titolo pervenute in un giorno non lavorativo per l'organismo competente, oppure in un giorno lavorativo ma dopo le ore di cui al paragrafo 1, si considerano presentate il primo giorno lavorativo successivo.
3. Le domande di titolo inviate a mezzo telegramma, conformemente al paragrafo 1, lettera c) e pervenute dopo le ore 17.30 sono respinte, qualora il richiedente non abbia precisato, in modo da evitare contestazioni, la sua inequivocabile intenzione di chiedere, in caso di arrivo tardivo della sua domanda, l'aliquota dell'integrazione valido il primo giorno lavorativo successivo a quello del ricevimento. Tale precisazione è fornita utilizzando la dicitura « senza riserva ».
Le domande inviate a mezzo telegramma registrato presso l'ufficio telegrafico trasmittente dopo le ore 16, si considerano presentate il giorno lavorativo successivo; anche se arrivano un altro giorno, si applicano le norme di cui sopra relative al giorno di presentazione a mezzo telegramma.
4. Le ore limite fissate dal presente regolamento corrispondono all'ora locale del Belgio.
Articolo 15
Se la domanda di titolo e la prova deposito cauzionale per la parte A.P. sono trasmesse a mezzo telegramma e questo,pur essendo stato registrato entro le ore 16 non è pervenuto all'organismo competente entro le ore 17.30 per motivi di forza maggiore, detto organismo può decidere che il telegramma sia considerato come pervenuto entro il termine prescritto.
Se un organismo ammette un caso di forza maggiore, lo Stato membro da cui esso dipende avverte immediatamente la Commissione che ne informa gli altri Stati membri.
Articolo 16
Il titolo si considera rilasciato:
- per quanto riguarda la parte A.P., il pomeriggio del primo giorno lavorativo successivo a quello di presentazione della domanda;
- per quanto riguarda la parte I.D., il giorno di presentazione della domanda.
Articolo 17
I diritti e gli obblighi derivanti dai titoli non sono trasferibili.
Articolo 18
1. La parte A.P. del titolo è valida a decorrere dalla data di cui all'articolo 16 fino al termine del quinto mese successivo a quello in cui è stata presentata la domanda.
2. Tuttavia, la parte A.P. del titolo è rilasciata per una data campagna di commercializzazione. L'operatore ha la possibilità di scegliere, al momento della presentazione della domanda, se la validità del titolo si riferisce alla campagna in corso o alla campagna successiva. Questa scelta obbliga l'operatore a procedere all'identificazione dei semi per i quali l'aliquota dell'integrazione richiesta sarà indicata sul titolo A.P., nel corso della campagna prescelta, salvo caso di forza maggiore.
Articolo 19
1. L'aliquota dell'integrazione per 100 kg di semi, espressa in ecu, da indicare nella parte A.P. del titolo per tutti i mesi in cui questo può essere utilizzato, è l'importo valido il giorno di presentazione della domanda di titolo. Esso è indicato sotto riserva espressa dell'eventuale modifica del prezzo di obiettivo, apportata nel periodo compreso tra il giorno di presentazione della domanda di titolo e il giorno dell'identificazione dei semi.
2. L'aliquota dell'integrazione per 100 kg di semi da indicare nella parte I.D. del titolo è quello in vigore il giorno di accettazione della domanda di titolo, espresso in ecu o in moneta nazionale.
Articolo 20
1. Il rilascio della parte A.P. del titolo obbliga a chiedere l'identificazione dei semi in esso indicati nel corso del periodo di validità.
Inoltre, la domanda di identificazione deve essere presentata conformemente all'obbligo di cui all'articolo 18, paragrafo 2.
2. I quantitativi di cui al paragrafo 1 si riferiscono ad un prodotto con un tenore di umidità e di impurità corrispondente a quello della qualità tipo.
3. I titoli I.D. iscritti su un titolo A.P. devono coprire, per il periodo di validità di quest'ultimo, quantità comprese tra il 93 % e il 107 % della quantità indicata nel titolo A.P.
Se le quantità identificate in base a tale titolo sono superiori di oltre il 7 % alla quantità indicata sulla parte A.P., la quantità eccedente nella parte A.P. beneficia dell'integrazione in vigore il giorno della sua identificazione.
Se le quantità identificate in base a tale titolo sono inferiori al 93 % della quantità indicata sulla parte A.P., la cauzione è incamerata in proporzione alle quantità mancanti. In caso contrario, la cauzione viene svincolata, non appena le quantità identificate hanno raggiunto il 93 % almeno della quantità indicata.
Articolo 21
1. Qualora la domanda di identificazione sia presentata da un trasformatore nel rispetto delle condizioni previste all'articolo 2, primo comma del regolamento (CEE) n. 2194/85, il rilascio della parte I.D. del titolo obbliga il beneficiario, salvo casi di forza maggiore, a trasformare il quantitativo identificato entro il termine di 150 giorni successivi alla data del rilascio.
L'obbligo si considera adempiuto quando la quantità trasformata è inferiore di non oltre il 2 % alla quantità identificata.
Si considera che i quantitativi trasformati seguano esattamente l'ordine dei quantitativi identificati, eccettuato il caso in cui sia possibile, per l'intera campagna di commercializzazione, seguire tutte le partite di semi dal momento dell'entrata nell'impresa fino alla loro trasformazione. I quantitativi trasformati prima dell'identificazione perdono il diritto all'aiuto. Se il quantitativo trasformato è inferiore al 98 % del quantitativo identificato, l'integrazione da versare nel corso di un determinato periodo di controllo viene ridotta della differenza tra i quantitativi identificati e quelli trasformati, moltiplicata per il tasso più elevato dell'integrazione applicabile nel corso di detto periodo. 2. Nel caso in cui la domanda d'identificazione sia presentata da un primo acquirente non trasformatore riconosciuto, conformemente all'articolo 2, secondo comma del regolamento (CEE) n. 2194/85, il rilascio della parte I.D. del titolo obbliga il beneficiario, salvo casi di forza maggiore, a effettuare le consegne e a presentare all'organismo competente la dichiarazione di vendita di cui all'articolo 9 del presente regolamento entro 150 giorni successivi alla data del rilascio della parte I.D. La dichiarazione deve far riferimento ai titoli I.D. corrispondenti ai semi che escono dall'impresa.
Il quantitativo effettivamente consegnato non può essere inferiore di oltre il 4 % ai quantitativi identificati indicati nelle parti I.D. dei titoli ai quali si riferisce la dichiarazione di vendita o di consegna.
I semi consegnati o venduti prima dell'identificazione perdono il diritto all'integrazione.
Se la quantità effettivamente consegnata è inferiore al 96 % della quantità identificata, questo comporta la perdita del diritto all'integrazione per la quantità mancante e l'applicazione di una penale del 5 % sull'integrazione rimanente.
Tuttavia, la penale non è applicabile quando viene dimostrato a soddisfazione dello Stato membro che la quantità mancante corrisponde a semi venduti o consegnati prima dell'identificazione, per i quali è già stato perduto il diritto all'integrazione, e che pertanto non sono stati oggetto di un tentativo di frode.
- Se la quantità effettivamente consegnata è superiore al 100 % della quantità identificata, l'integrazione viene corrisposta per la quantità identificata.
- Se la quantità effettivamente consegnata è compresa tra il 96 % e il 100 % della quantità identificata, l'integrazione viene corrisposta per la quantità identificata.
3. La quantità effettivamente trasformata e la quantità effettivamente consegnata sono adeguate in base al metodo illustrato nell'allegato I.
Articolo 22
1. Il disposto degli articoli da 16 a 20 del regolamento (CEE) n. 2681/83 si applica, mutatis mutandis, alle domande di titoli e ai titoli previsti dal presente regolamento.
2. Fatto salvo il disposto dell'articolo 20 del regolamento (CEE) n. 2681/83, il ricorso da parte dell'organismo che emette i titoli, ad una delle disposizioni di cui al paragrafo 1, deve essere oggetto di un'informazione precisa e immediata, da indirizzare per iscritto alla Commissione, la quale ne informa senza indugio gli altri Stati membri.
Articolo 23
1. L'importo della cauzione di cui all'articolo 4 ter del regolamento (CEE) n. 2194/85 è fissato dalla Commissione, che lo comunica agli altri Stati membri alle condizioni previste all'articolo 37, paragrafo 2.
2. La cauzione, destinata a garantire l'esecuzione delle operazioni che condizionano l'acquisizione del diritto all'aiuto, viene costituita in una delle forme previste all'articolo 8 del regolamento (CEE) n. 2220/85 della Commissione (1).
Articolo 24
1. Lo svincolo della cauzione di cui all'articolo 23 è subordinato alla presentazione delle prova che gli obblighi di cui all'articolo 20 sono stati adempiuti. La prova è fornita mediante presentazione dell'esemplare n. 1 della parte A.P. del titolo, ai sensi dell'articolo 13, paragrafo 1. Lo svincolo della cauzione avviene immediatamente dopo la presentazione della prova di cui sopra.
2. Fatto salvo il disposto dell'articolo 25, se gli obblighi di cui all'articolo 20 non sono stati adempiuti, la cauzione viene incamerata proporzionalmente alla quantità corrispondente alla differenza tra:
a) il 93 % della quantità netta indicata nel titolo e
b) la quantità identificata nell'impresa, determinata conformemente al metodo definito nell'allegato I.
Tuttavia, se la quantità identificata è inferiore del 7 % alla quantità netta indicata nel titolo, la cauzione viene interamente incamerata. Inoltre, se l'aliquota totale della cauzione che dovrebbe essere incamerata è inferiore a 5 ECU per un dato titolo, lo Stato membro può svincolare l'intera aliquota della cauzione.
3. A richiesta del titolare della parte A.P. del titolo, gli Stati membri possono svincolare la cauzione in forma frazionaria, proporzionalmente alle quantità di prodotti per le quali è stata fornita la prova prevista al paragrafo 1.
Articolo 25
1. Se per motivi di forza maggiore gli obblighi di cui all'articolo 20 non possono essere adempiuti durante il periodo di validità del titolo, l'organismo competente dello Stato membro che ha rilasciato il titolo decide, a richiesta del titolare, l'annullamento di tali obblighi con svincolo della cauzione, ovvero la proroga della validità del titolo per il periodo ritenuto necessario in relazione alla circostanza addotta. La proroga può essere accordata dopo la cessazione della validità del titolo. La decisione di annullamento o di proroga è limitata alla quantità di prodotto per la quale gli obblighi suddetti non hanno potuto essere adempiuti per motivi di forza maggiore. L'eventuale proroga del titolo forma oggetto di un visto che l'organismo emittente appone sul titolo che deve inoltre subire gli adattamenti resisi necessari.
2. Se l'organismo competente ammette un caso di forza maggiore, lo Stato membro da cui esso dipende avverte immediatamente la Commissione, che ne informa gl altri Stati membri.
3. Il titolare del titolo fornisce la prova della circostanza considerata caso di forza maggiore.
4. In caso di proroga della durata di validità del titolo, l'aliquota dell'aiuto prefissato da erogare corrisponde a quella fissata per l'ultimo mese di validità del titolo.
CAPITOLO 3
Misure di controllo
Articolo 26
1. L'organismo responsabile del controllo verifica, per quanto riguarda il contratto:
a) che le condizioni di cui all'articolo 6 siano rispettate e, mediante controlli per sondaggio, che le superfici in esso indicate siano state effettivamente coltivate a soia. Qualora i controlli inducano a concludere che la superficie è diversa da quella dichiarata, lo Stato membro, con riserva delle sanzioni eventualmente applicabili, procede d'ufficio alla rettifica del contratto;
b) che il prezzo da pagare al produttore, tenuto conto delle disposizioni dell'articolo 7, sia almeno pari al prezzo minimo di cui all'articolo 2, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 1491/85. Il tasso di conversione da applicare per la verifica del rispetto del prezzo minimo per un prodotto raccolto durante una determinata campagna di commercializzazione è il tasso rappresentativo valido alla data di inizio della campagna stessa:
L'organismo responsabile del controllo deve procedere a controlli sul posto alle seguenti condizioni:
- negli Stati membri con una produzione superiore a 400 000 t tutti i contratti stipulati da un primo acquirente con una persona giuridica diversa da una cooperativa agricola nonché tutti i contratti stipulati per superfici superiori a 200 ha devono essere sottoposti ad un controllo;
- negli altri Stati membri, tutti i contratti stipulati per superfici superiori a 100 ha devono essere sottoposti ad un controllo;
- in tutti gli Stati membri, anche il 5 % della superficie rimanente, selezionata in maniera casuale, deve essere controllato sul posto;
- il controllo deve avvenire nel rispetto delle condizioni previste all'articolo 6.
2. L'organismo responsabile del controllo verifica, per quanto riguarda la dichiarazione di consegna ricapitolativa finale prevista all'articolo 8, paragrafo 3, che le indicazioni previste all'articolo 8 siano complete e, mediante sondaggio, che il quantitativo indicato nella dichiarazione di consegna abbia potuto essere prodotto sulla superficie indicata nel contratto, tenuto conto delle rese constatate nella zona di produzione. Qualora giunga alla conclusione che il quantitativo indicato nella dichiarazione di consegna non può essere stato prodotto sulla superficie indicata nel contratto, lo Stato membro, con riserva delle sanzioni eventualmente applicabili, avvia la procedura necessaria per il recupero della somma indebitamente pagata, mediante l'acquisizione da parte dell'organismo competente di tutte le cauzioni costituite dal primo acquirente in causa, fino a concorrenza degli importi versati in base al contratto.
La prova che la quantità indicata nella dichiarazione ricapitolativa finale di consegna ha potuto essere prodotta sulla superficie indicata nel contratto è a carico delle parti summenzionate.
3. L'organismo responsabile del controllo verifica per quanto riguarda la dichiarazione di vendita o di consegna prevista all'articolo 9, che le indicazioni previste all'articolo 9 siano complete, soprattutto per quel che riguarda l'impegno e la firma del trasformatore e, mediante sondaggio, che i prodotti coperti da detta dichiarazione siano veramente trasformati.
4. L'organismo responsabile del controllo procede, presso i primi acquirenti, a controlli sul posto, volti a verificare il rispetto delle condizioni fissate dall'articolo 3, in particolare che vi sia corrispondenza tra le giacenze a magazzino e la contabilità di magazzino e finanziaria.
I controlli sul posto devono essere effettuati senza preavviso, almeno una volta all'anno. La prova che le condizioni richieste sono rispettate è a carico dell'interessato. Tuttavia, negli Stati membri in cui la produzione di soia è inferiore a 400 000 t, può essere sufficiente il controllo sul posto effettuato in base all'articolo 27 o all'articolo 28 ove si tratti di primi acquirenti non trasformatori riconosciuti legati a produttori di soia per meno di 200 contratti.
5. Qualora i controlli mettano in luce un'irregolarità, si applicano le seguenti disposizioni:
- il mancato rispetto del disposto dell'articolo 6 comporta, per il produttore, l'applicazione del disposto del paragrafo 5 dello stesso articolo. Inoltre, ove si accerti che il primo acquirente è stato informato della negligenza o della colpa grave del produttore, si procede al ritiro del riconoscimento oppure il primo acquirente viene altrimenti escluso dal beneficio del regime previsto dal presente regolamento per la durata della campagna successiva;
- qualora non rispetti le disposizioni relative al prezzo minimo, il primo acquirente è obbligato a pagare al produttore, a titolo di risarcimento per il quantitativo in causa, un importo pari al doppio della differenza tra il prezzo minimo e il prezzo effettivamente versato:
- ogniqualvolta il diritto all'aiuto non sia riconosciuto per un dato quantitativo di semi, le cauzioni depositate a norma dell'articolo 23 o dell'articolo 32 sono incamerate come previsto in detti articoli.
Articolo 27
Nel caso di un primo acquirente trasformatore, l'organismo responsabile del controllo accerta in loco, prima di procedere al pagamento definitivo dell'integrazione, che il quantitativo di semi raccolti nella Comunità che viene trasformato nell'impresa sia stato in precedenza identificato e sia equivalente ai quantitativi entrati, tenuto conto delle scorte all'inizio e alla fine del periodo di controllo. Il quantitativo trasformato può essere determinato anche in base ai quantitativi di olio e di pannelli ottenuti o ai prodotti ottenuti dagli altri procedimenti di trasformazione previsti all'articolo 2, paragrafo 2.
(1) GU n. L 205 del 3. 8. 1985, pag. 5.
Articolo 28
Nel caso di un primo acquirente non trasformatore riconosciuto, l'organismo responsabile del controllo accerta in loco, prima di procedere al pagamento definitivo dell'integrazione, che il quantitativo di semi effettivamente consegnato ad un trasformatore e oggetto di una dichiarazione di vendita o di consegna di cui all'articolo 9, corrisponda ai quantitativi entrati nell'impresa e identificati prima della loro uscita dalla medesima, tenuto conto delle dichiarazioni di consegna di cui all'articolo 8, paragrafi 1 e 2 delle dichiarazioni di vendita o di consegna di cui all'articolo 9 e di qualsiasi altro documento o elemento pertinente.
Articolo 29
Nel caso previsto all'articolo 27, i semi usciti dall'impresa tal quali perdono il diritto all'integrazione, salvo casi di forza maggiore.
Articolo 30
1. Per poter calcolare l'aliquota esatta dell'integrazione, per soddisfare ai requisiti previsti all'articolo 8, paragrafo 4, sesto trattino e all'articolo 9, lettera e), nonché per agevolare le operazioni di controllo, si procede alla determinazione del peso e al prelievo di campioni dei semi di soia raccolti nella Comunità, segnatamente al momento della consegna al primo acquirente.
Per rispondere ai requisiti previsti all'articolo 3, paragrafo 2 e per consentire le operazioni di controllo, anche la determinazione del peso e il campionamento dei semi di soia importati devono essere effettuati al momento in cui i semi entrano nell'impresa dove saranno trasformati.
2. Il peso dei semi di cui al paragrafo 1 è espresso in chilogrammi e adeguato secondo il metodo esposto nell'allegato I.
3. Il prelievo dei campioni, la riduzione dei campioni da laboratorio in campioni d'analisi, la determinazione dei tenori di impurità e di umidità e eventualmente la determinazione del tenore di olio si effettuano secondo i metodi comuni definiti negli allegati da I a VII del regolamento (CEE) n. 1470/68 della Commissione (1).
4. Tuttavia, fino al 31 dicembre 1992, se le operazioni contemplate al paragrafo 3 non possono essere effettuate conformemente alle condizioni previste nello stesso paragrafo al momento della consegna, esse possono essere eseguite in tale momento secondo metodi nazionali che forniscano risultati equivalenti. Gli Stati membri comunicano alla Commissione, per l'approvazione dei metodi di cui sopra, una breve descrizione tecnica nel termine di quattro mesi dalla pubblicazione del presente regolamento.
5. Al momento del prelievo dei campioni all'entrata nell'impresa occorre conservare per almeno due mesi alcuni campioni da mettere a disposizione dell'organismo responsabile del controllo, o di un organismo da esso indicato. Tale organismo deve effettuare controlli casuali su una parte dei campioni così prelevati.
Inoltre, i controlli possono riguardare i campioni prelevati per determinare la qualità dei prodotti derivanti dalla prima trasformazione dei semi in questione, allo scopo di verificare che vi sia corrispondenza tra queste analisi e quelle effettuate sui campioni prelevati al momento dell'entrata dei semi.
Se, a conclusione di tali controlli, le analisi evidenziano una negligenza o colpa grave, il diritto all'integrazione non viene acquisito per le quantità in causa ed il primo acquirente responsabile della consegna di tali semi perde il riconoscimento, ovvero, se si tratta di un primo acquirente trasformatore, viene altrimenti escluso dal beneficio delle disposizioni del presente regolamento per la durata della campagna successiva.
CAPITOLO 4
Calcolo e pagamento dell'aiuto
Articolo 31
Fatto salvo il disposto dell'articolo 7, l'integrazione è concessa soltanto per i semi di qualità sana, leale e mercantile.
Articolo 32
1. L'organismo competente procede al pagamento definitivo dell'integrazione su presentazione della parte I. D. del titolo e della dichiarazione ricapitolativa finale di consegna di cui all'articolo 8, paragrafo 3, e:
- se l'integrazione è pagata ad un trasformatore, previa attestazione da parte dell'organismo responsabile del controllo che i semi identificati nel titolo suddetto sono stati trasformati nel periodo previsto all'articolo 21, paragrafo 1;
- se l'integrazione è pagata ad un primo acquirente non trasformatore riconosciuto, dopo il ricevimento della dichiarazione di vendita o di consegna di cui all'articolo 9;
- in tutti i casi non prima che sia fornita la prova che il requisito relativo al pagamento del prezzo minimo è stato rispettato.
2. L'organismo competente versa l'anticipo dell'integrazione non appena è stata effettuata l'identificazione dei semi, a condizione che il beneficiario abbia costituito prima di tale versamento una cauzione di importo pari all'integrazione oggetto dell'anticipo. Tuttavia, nel caso di un primo acquirente non trasformatore, il pagamento dell'anticipo può essere subordinato, su domanda dell'organismo competente, alla presentazione del contratto di vendita o di consegna.
3. La cauzione destinata a garantire l'esecuzione delle operazioni di trasformazione cui è subordinata l'acquisizione del diritto all'integrazione, è costituita in una delle forme previste all'articolo 8 del regolamento (CEE) n. 2220/85.
4. La cauzione è svincolata non appena l'autorità competente dello Stato membro ha riconosciuto, a norma degli articoli 27 e 28, il diritto all'integrazione per i quantitativi indicati nella domanda, a conclusione di un controllo in loco effettuato alla fine del periodo di commercializzazione. Qualora il diritto all'integrazione non sia riconosciuto per la totalità o per parte dei quantitativi indicati nella domanda, la cauzione è incamerata proporzionalmente ai quantitativi per i quali non sono soddisfatte le condizioni che danno diritto all'integrazione, previa applicazione di una penale sull'importo dell'integrazione restante.
Articolo 33
1. L'aliquota dell'integrazione da pagare per 100 chilogrammi di prodotto è quella indicata nella parte I.D. del titolo.
Tuttavia, l'aliquota dell'integrazione da concedere in caso di fissazione anticipata è uguale all'aliquota applicabile il giorno di presentazione della domanda della parte A.P. del titolo, aumentato o diminuito:
- della differenza tra i due prezzi d'obiettivo a seconda che il prezzo d'obiettivo in vigore nel mese di presentazione della domanda della parte I.D. sia superiore o inferiore a quello in vigore nel giorno di presentazione della domanda della parte A.P.;
- dell'aliquota correttiva di cui all'articolo 4 quater del regolamento (CEE) n. 2194/85.
2. L'aliquota definitiva dell'integrazione è calcolata in base al peso dei semi constatato al momento della stesura della dichiarazione di consegna, adeguata secondo il metodo esposto nell'allegato I in funzione dell'esito delle analisi di cui all'articolo 30.
Articolo 34
La conversione dell'aliquota dell'integrazione in moneta nazionale si effettua in base al tasso di conversione agricolo in vigore alla data di inizio della campagna considerata.
Articolo 35
Fatte salve le disposizioni dell'articolo 32, paragrafi 2 e 4, l'integrazione è versata entro i 120 giorni successivi alla presentazione delle prove di cui all'articolo 32, paragrafo 1 e alla completa realizzazione dei controlli previsti in particolare agli articoli 27 e 28 destinati ad accertare il diritto all'integrazione.
CAPITOLO 5
Scambi intracomunitari
Articolo 36
1. Se il primo acquirente non trasformatore riconosciuto vende o consegna semi ad un trasformatore stabilito in un altro Stato membro, la prova della vendita o della consegna ad un trasformatore si considera fornita quando l'esemplare di controllo T 5 rilasciato ed utilizzato in conformità del regolamento (CEE) n. 2823/87 della Commissione (1) è stato presentato all'organismo competente per il pagamento dell'integrazione, corredato dalle annotazioni richieste.
Si devono compilare le caselle dell'esemplare di controllo T 5 come segue:
a) la casella 103;
b) la casella 104 viene adeguatamente compilata inserendo una delle seguenti diciture:
« Merci da mettere a disposizione di un trasformatore - regolamento (CEE) n. 2537/89, articolo 36, paragrafo 1 ».
2. L'attestazione della data di consegna al trasformatore è iscritta nella casella « controllo dell'utilizzazione e/o della destinazione » che figura a tergo dell'esemplare di controllo. Inoltre, il peso netto dei semi constatato all'atto della consegna nonché il tenore di umidità e di impurità devono figurare nella rubrica « osservazioni ».
3. Ai fini del pagamento definitivo dell'integrazione, l'autorità che ha controllato la destinazione dei prodotti oggetto di scambi intracomunitari trasmette copia o fotocopia dell'esemplare di controllo T 5 all'organismo incaricato della concessione dell'integrazione.
4. Al ricevimento dell'esemplare di controllo T 5 di cui al paragrafo 3 viene pagata l'integrazione definitiva e si procede allo svincolo della cauzione di cui all'articolo 32, paragrafo 2.
CAPITOLO 6
Articolo 37
1. L'aliquota dell'integrazione è fissata ogniqualvolta la situazione del mercato lo renda necessario e in modo da renderla applicabile almeno due volte al mese, una delle quali a decorrere dal primo giorno del mese.
2. La Commissione comunica agli Stati membri, non appena è stata fissata e comunque prima della sua entrata in vigore, l'aliquota dell'integrazione in ecu, per 100 kg di prodotto,
- applicabile nel mese in corso,
- applicabile per i cinque mesi successivi a norma dell'articolo 4 quater del regolamento (CEE) n. 2194/85, fatto salvo il disposto dell'articolo 4 quinquies dello stesso regolamento.
Articolo 38
L'aliquota correttiva di cui all'articolo 4 quater del regolamento (CEE) n. 2194/85 è pari alla differenza tra:
a) il prezzo del mercato mondiale dei semi di soia determinato conformemente agli articoli 39 e 40 del presente regolamento,
e
b) il prezzo a termine di detti semi determinato applicando gli stessi criteri.
Se per uno dei mesi successivi a quello della presentazione della domanda di fissazione anticipata non è possibile prendere in considerazione alcuna offerta e alcuna quotazione per la determinazione del prezzo a termine di cui alla lettera b), l'aliquota correttiva è tale da determinare un tasso di integrazione uguale a zero.
Articolo 39
Il prezzo del mercato mondiale dei semi di soia è fissato almeno due volte al mese.
Tale prezzo è fissato per 100 chilogrammi ed è calcolato sulla base delle offerte e delle quotazioni più favorevoli concernenti le consegne da effettuare entro trenta giorni successivi alla data del rilevamento.
Articolo 40
1. Nel caso in cui le offerte e le quotazioni prese in considerazione riguardino:
a) una qualità diversa dalla qualità tipo per la quale è stato fissato il prezzo d'obiettivo, la loro aliquota è modificata in conformità dei coefficienti di equivalenza di cui all'allegato II;
b) prodotti consegnati cif per un luogo di transito di frontiera diverso da Rotterdam, la loro aliquota è modificata tenendo conto della differenza delle spese di trasporto e di assicurazione rispetto a un prodotto consegnato cif Rotterdam;
c) prodotti consegnati cif Rotterdam, la loro aliquota è maggiorata per tener conto delle spese di sbarco e di inoltro.
2. Ai fini dell'applicazione delle disposizioni del paragrafo 1, sono prese in considerazione le spese di carico, di trasporto e di assicurazione meno elevate.
Articolo 41
1. Anteriormente alla fine del secondo mese di ogni campagna di commercializzazione e conformemente alla procedura prevista dall'articolo 38 del regolamento n. 136/66/CEE del Consiglio (1), la Commissione fissa, in base ai dati forniti dagli Stati membri o altrimenti ottenuti, per i semi di soia:
- la produzione stimata di cui all'articolo 3 bis, paragrafo 3, primo comma del regolamento (CEE) n. 1491/85 per la campagna di commercializzazione in corso,
- la produzione effettiva di cui all'articolo 3 bis, paragrafo 3, secondo comma del regolamento (CEE) n. 1491/85 per la campagna di commercializzazione precedente,
e in conformità del paragrafo 2:
- l'eventuale adeguamento applicabile all'aliquota dell'integrazione per la campagna di commercializzazione considerata.
2. L'adeguamento dell'aliquota dell'integrazione di cui all'articolo 3 bis, paragrafo 3 del regolamento (CEE) n. 1491/85 per una data campagna di commercializzazione è costituita dalla somma algebrica dei seguenti importi:
- la riduzione relativa alla campagna considerata, calcolata in base alla produzione stimata a norma dell'articolo 3 bis, paragrafo 3, primo comma del regolamento citato e all'articolo 1 bis del regolamento (CEE) n. 2194/85,
e
- il riporto della riduzione relativa alla campagna precedente, positivo o negativo, risultante dalla differenza tra, da un lato, la riduzione che sarebbe risultata per tale campagna se nel calcolo si fosse tenuto conto della produzione effettiva anziché della produzione stimata e, d'altro lato, la riduzione calcolata in base alla produzione stimata.
3. Gli importi delle integrazioni fissati in via provvisoria per una data campagna di commercializzazione prima della pubblicazione, nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, del rispettivo adeguamento, sono adeguati in conformità dalla Commissione.
4. Anteriormente al 15 ottobre, gli Stati membri comunicano alla Commissione i dati relativi:
- alle superfici e alle produzioni raccolte nel corso della campagna di commercializzazione precedente,
- alle superfici e alle produzioni di cui si prevede il raccolto nella campagna di commercializzazione in corso.
Articolo 42
1. Gli Stati membri produttori comunicano alla Commissione il nome e l'indirizzo degli organismi incaricati dell'applicazione delle misure speciali per i semi di soia.
2. Gli Stati membri produttori comunicano alla Commissione:
a) al più tardi entro il 30 settembre di ogni anno, il numero di contratti depositati e la superficie totale indicata nei contratti;
b) entro la fine di ogni mese, i quantitativi per i quali è stata richiesta l'integrazione durante il mese precedente. Tale informazione è accompagnata dal numero totale di titoli A.P. e I.D., cui le domande di integrazione si riferiscono;
c) al più tardi il 30 novembre successivo a ciascuna campagna, i quantitativi per i quali è stata concessa l'integrazione.
3. La Commissione comunica regolarmente agli Stati membri uno stato ricapitolativo dei dati forniti in conformità dei paragrafi precedenti.
4. La Francia comunica alla Commissione, al più tardi il 31 dicembre e il 31 maggio di ciascuna campagna, la superficie che è stata oggetto delle dichiarazioni dei produttori di soia nei dipartimenti francesi d'oltremare.
Articolo 43
Gli Stati membri si prestano assistenza reciproca nell'applicazione delle disposizioni del presente regolamento.
Articolo 44
Ogni Stato membro comunica alla Commissione, entro un termine di cinque mesi a partire dalla fine della campagna di commercializzazione in questione, un bilancio quantitativo che evidenzi il volume totale dei semi importati in provenienza dai paesi terzi, la quantità di questi semi utilizzati all'interno dello Stato membro e le quantità riesportate tal quali, precisando il paese di destinazione.
CAPITOLO 7
Disposizioni particolari e disposizioni finali
Articolo 45
1. L'aliquota dell'integrazione da concedere per i semi di soia raccolti nei dipartimenti francesi d'oltremare:
- nel primo semestre di un determinato anno, è quella applicabile a decorrre dal 16 marzo di tale anno;
- nel secondo semestre di un determinato anno, è quella applicabile a decorrere dal 16 agosto di tale anno.
2. I produttori di semi di soia nei dipartimenti francesi d'oltremare depositano presso le autorità competenti, per ciascun raccolto e prima delle date che saranno fissate dalla Francia, dichiarazioni relative alle superfici seminate a soia e alla produzione raccolta.
3. Anteriormente al 15 maggio e al 15 ottobre di ogni anno, la Francia comunica alla Commissione le rese di semi di soia constatate nei vari dipartimenti d'oltremare, differenziate secondo il metodo di coltura praticato.
Articolo 46
1. Il regolamento (CEE) n. 2329/85 è abrogato.
2. Tuttavia, per la campagna di commercializzazione 1989/90, sono applicabili le seguenti disposizioni transitorie:
- i contratti già depositati alla data del 15 agosto 1989, conformemente alle disposizioni dell'articolo 7 del regolamento (CEE) n. 2329/85, rimangono validi;
- i riconoscimenti concessi dagli Stati membri ai primi acquirenti non trasformatori, in conformità alle disposizioni dell'articolo 5 del regolamento (CEE) n. 2329/85, rimangono validi. Tuttavia, il primo acquirente non trasformatore riconosciuto che non soddisfi le nuove condizioni stabilite dal presente regolamento, in particolare dall'articolo 4, dovrà essere sottoposto ad una sorveglianza intensificata da parte dell'organismo competente e dell'organismo responsabile del controllo nello Stato membro in questione;
- gli Stati membri notificano le misure adottate per l'applicazione delle nuove disposizioni di controllo istituite dall'articolo 26, paragrafi 1 e 4 e dall'articolo 30, paragrafo 5 nel termine di tre mesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente regolamento. L'obbligo di sottoporre sistematicamente ai suddetti controlli le varie operazioni previste è applicabile solo nella misura compatibile con i tempi tecnici e amministrativi necessari.
Articolo 47
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso si applica a decorrere dal 1o settembre 1989.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, l'8 agosto 1989.

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