Document ID: 32009D0818

DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 6 novembre 2009
che modifica le decisioni 2005/692/CE, 2005/731/CE, 2005/734/CE e 2007/25/CE relative all’influenza aviaria per quanto riguarda il loro periodo di applicazione
[notificata con il numero C(2009) 8454]
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2009/818/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 90/425/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1990, relativa ai controlli veterinari e zootecnici applicabili negli scambi intracomunitari di taluni animali vivi e prodotti di origine animale, nella prospettiva della realizzazione del mercato interno (1), in particolare l’articolo 10, paragrafo 4,
vista la direttiva 91/496/CEE del Consiglio, del 15 luglio 1991, che fissa i principi relativi all’organizzazione dei controlli veterinari per gli animali che provengono da paesi terzi e che sono introdotti nella Comunità e che modifica le direttive 89/662/CEE, 90/425/CEE e 90/675/CEE (2), in particolare l’articolo 18, paragrafo 7,
vista la direttiva 97/78/CE del Consiglio, del 18 dicembre 1997, che fissa i principi relativi all’organizzazione dei controlli veterinari per i prodotti che provengono dai paesi terzi e che sono introdotti nella Comunità (3), in particolare l’articolo 22, paragrafo 6,
visto il regolamento (CE) n. 998/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 maggio 2003, relativo alle condizioni di polizia sanitaria applicabili ai movimenti a carattere non commerciale di animali da compagnia e che modifica la direttiva 92/65/CEE del Consiglio (4), in particolare l’articolo 18,
considerando quanto segue:
(1)
A seguito dell’epidemia di influenza aviaria iniziata nel dicembre 2003 nel sud-est asiatico, provocata dal virus altamente patogeno dell’influenza aviaria del sottotipo H5N1, la Commissione ha adottato diverse misure di protezione contro tale malattia.
(2)
Tali misure sono stabilite, in particolare, nella decisione 2005/692/CE della Commissione, del 6 ottobre 2005, recante alcune misure di protezione contro l’influenza aviaria in diversi paesi terzi (5), nella decisione 2005/731/CE della Commissione, del 17 ottobre 2005, che fissa ulteriori requisiti per la sorveglianza dell’influenza aviaria nei volatili selvatici (6), nella decisione 2005/734/CE della Commissione, del 19 ottobre 2005, che istituisce misure di biosicurezza per ridurre il rischio di trasmissione dell’influenza aviaria ad alta patogenicità provocata dal virus dell’influenza A, sottotipo H5N1, dai volatili che vivono allo stato selvatico al pollame e ad altri volatili in cattività, e che prevede un sistema di individuazione precoce nelle zone particolarmente a rischio (7) e nella decisione 2007/25/CE della Commissione, del 22 dicembre 2006, relativa a talune misure di protezione contro l’influenza aviaria ad alta patogenicità e ai movimenti di volatili al seguito dei rispettivi proprietari all’interno della Comunità (8).
(3)
La decisione 2009/6/CE della Commissione, del 17 dicembre 2008, che modifica le decisioni 2005/692/CE, 2005/731/CE, 2005/734/CE e 2007/25/CE relative all’influenza aviaria per quanto riguarda il loro periodo di applicazione (9) ha prorogato l’applicazione di queste quattro decisioni fino al 31 dicembre 2009.
(4)
I focolai d’influenza aviaria ad alta patogenicità del sottotipo H5N1 continuano a manifestarsi nel pollame e nei volatili selvatici e nei paesi terzi continuano a verificarsi casi di infezione umana, a volte letali, dovuti a stretti contatti con uccelli infetti. Permane quindi il rischio che la malattia si diffonda dai paesi terzi agli Stati membri.
(5)
Oltre quindi a limitare il rischio diretto causato da importazioni di pollame, di prodotti a base di pollame e di uccelli da compagnia, occorre mantenere le misure di biosicurezza per ridurre il rischio di trasmissione dell’influenza aviaria ad alta patogenicità provocata dal virus dell’influenza A, sottotipo H5N1, dai volatili che vivono allo stato selvatico al pollame e ad altri volatili in cattività e mantenere in atto un sistema di individuazione precoce nelle zone particolarmente a rischio.
(6)
È pertanto necessario continuare a mantenere le misure di cui alle decisioni 2005/692/CE, 2005/731/CE, 2005/734/CE e 2007/25/CE per contenere il rischio di trasmissione di tale malattia.
(7)
Occorre pertanto prorogare fino al 31 dicembre 2010 l’applicazione di tali decisioni.
(8)
Le decisioni 2005/692/CE, 2005/731/CE, 2005/734/CE e 2007/25/CE vanno quindi modificate di conseguenza.
(9)
Le misure di cui alla presente decisione sono conformi al parere del comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
All’articolo 7 della decisione 2005/692/CE, la data del «31 dicembre 2009» è sostituita da quella del «31 dicembre 2010».
Articolo 2
All’articolo 4 della decisione 2005/731/CE, la data del «31 dicembre 2009» è sostituita da quella del «31 dicembre 2010».
Articolo 3
All’articolo 4 della decisione 2005/734/CE, la data del «31 dicembre 2009» è sostituita da quella del «31 dicembre 2010».
Articolo 4
All’articolo 6 della decisione 2007/25/CE, la data del «31 dicembre 2009» è sostituita da quella del «31 dicembre 2010».
Articolo 5
Gli Stati membri adottano e pubblicano immediatamente le misure necessarie per conformarsi alla presente decisione. Essi ne informano immediatamente la Commissione.
Articolo 6
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 6 novembre 2009.

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