Document ID: 31976L0895

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DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
del 23 novembre 1976
che fissa le quantità massime di residui di antiparassitari consentite sugli e negli ortofrutticoli
( 76/895/CEE )
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare gli articoli 43 e 100 ,
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo ( 1 ) ,
visto il parere del Comitato economico e sociale ( 2 ) ,
considerando che la produzione vegetale riveste grande importanza per la Comunità economica europea ;
considerando che il rendimento di detta produzione è costantemente compromesso da organismi novici dei regni animale o vegetale e da virus ;
considerando che è assolutamente necessario proteggere i vegetali da detti organismi , non soltanto per evitare una diminuzione delle rese , ma anche per accrescere la produttività dell ' agricoltura ;
considerando che l ' impiego di antiparassitari chimici è uno dei mezzi più importanti per proteggere i vegetali e i prodotti vegetali dall ' azione dei detti organismi novici ;
considerando tuttavia che questi prodotti antiparassitari , essendo in genere sostanze tossiche o preparati con effetti pericolosi , non hanno sulla produzione vegetale soltanto incidenze favorevoli ;
considerando che numerosi di tali antiparassitari o prodotti della loro metabolizzazione o degradazione possono avere effetti novici per i consumatori di prodotti vegetali ;
considerando che detti antiparassitari non dovrebbero essere utilizzati in condizioni tali da rappresentare un pericolo per la salute umana o degli animali ;
considerando che in alcuni Stati membri esistono metodi divergenti per prevenire tale pericolo , e che parecchi di tali Stati hanno fissato livelli differenti per le quantità massime di residui di talune antiparassitari sui e nei vegetali e prodotti vegetali trattati , livelli che devono essere rispettati nella fase di circolazione di tali prodotti ;
considerando che le disparità tra gli Stati membri circa le quantità massime ammissibili di residui di antiparassitari possono contribuire alla creazione di ostacoli agli scambi e quindi intralciare la libera circolazione delle merci all ' interno della Comunità ; che per tal motivo occorre fissare alcune quantità massime che possono essere applicate dagli Stati membri ;
considerando che , nel fissare tali quantità massime , è necessario conciliare le esigenze della produzione vegetale con la necessità di proteggere la salute umana e degli animali ;
considerando che , in un primo momento occorre fissare dette quantità massime per i residui du taluni antiparassitari sugli e negli ortofrutticoli , tenendo conto del fatto che tali prodotti sono in genere destinati all ' alimentazione umana e , occasionalmente , all ' alimentazione degli animali ; che tali quantità massime devono costituire il livello più basso possibile ;
considerando che è necessario accisurare la libera circolazione in tutta la comunità dei prodotti contenenti residui di taluni antiparassitari in quantità inferiore o pari alle quantità massime fissate nell ' allegato II ; che occorre , nel contempo , permette agli Stati membri di autorizzare in modo non discriminatorio , nei casi che essi ritengono giustificati , le circolazione sul loro territorio di prodotti contenenti residui di taluni antiparassitari in quantità superiore a tali quantità massime , fissando o non contenuti massimi per tali prodotti ;
considerando che non è necessario applicare le disposizioni previste dalle presente direttiva agli ortofrutticoli destinati all ' esportazione verso i paesi terzi ;
considerando tuttavia che le quantità fissate nell ' allegato . Il possono risultare improvvisamente pericolose per la salute umana o degli animali ; che è quindi necessario , in tal caso , permettere agli Stati membri di ridurre provvisoriamente tali quantità ;
considerando che in tal caso è opportuno instaurare una stretta collaborazione tra gli Stati membri e la Commissione nell ' ambito del comitato fitosanitario permanente ;
considerando che gli Stati membri , ove fissino quantità massime per i prodotti immessi in circolazione sul loro territorio , debbono verificarne l ' osservanza attraverso controlli ufficiali effettuati almeno mediante sondaggi ;
considerando che in tal caso i controlli ufficiali debbono essere effettuati secondo modalità per il prelievo di campioni e metodi di analisi comunitari ;
considerando che la fissazione delle modalità per il prelievo dei campioni e dei metodi d ' analisi è una misura di esecuzione a carattere tecnico-scientifico ; che , per agevolarne l ' adozione , occorre prevedere che le norme concernenti i prelievi e le analisi saranno stabilite secondo una procedura che istituisca una stretta collaborazione tra gli Stati membri e la Commissione in seno al comitato fitosanitario permanente ;
considerando che le modifiche degli allegati dato il carattere essenzialmente tecnico degli stessi , devono essere agevolate mediante una procedura rapida ,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
Articolo 1
La presente direttiva riguarda i prodotti destinati all ' alimentazione umana o , sia pure occasionalmente , a quella degli animali , compresi nelle voci della tariffa doganale comune riportate all' allegato I , laddove su o in tali prodotti si trovino residui di antiparassitari elencati nell ' allegato II .
Articolo 2
1 . Ai sensi della presente direttiva sono residui di antiparassitari i resti ultimi e degli eventuali prodotti tossici della loro metabolizzazione o degradazione enumerati nell ' allegato II , presenti sui o nei prodotti di cui all ' articolo 1 .
2 . Ai sensi della presente direttiva , per immissione in circolazione si intende qualsiasi consegna a titolo oneroso o gratuito dei prodotti previsti all ' articolo 1 , dopo il raccolto .
Articolo 3
1 . Gli Stati membri non possono vietare o ostacolare l ' immissione in circolazione sul loro territorio dei prodotti di cui all ' articolo 1 a motivo della presenza di residui di antiparassitari , se la quantità di questi residui non eccede le quantità massime fissate nell ' allegato II .
2 . Gli Stati membri possono , nei casi che ritengono giustificati , autorizzare sul loro territorio l ' immissione in circolazione dei prodotti di cui all ' articolo 1 contenenti residui di antiparassitari in quantità superiore a quelle fissate nell ' allegato II .
3 . Gli Stati membri informano gli altri Stati membri e la Commissione dell ' applicazione date ai paragrafi 1 e 2 .
Articolo 4
1 . Qualora uno Stato membro ritenga che una quantità massima fissata all ' allegato II presenti un pericolo per la salute umana o per quella degli animali diversi dagli organismi novici , può ridurla provvisoriamente per il proprio territorio . In questo caso , esso comunica senza indugio agli altri Stati membri e alla Commissione le misure adottare corredandole di una relazione sulle motivazioni .
2 . Secondo la procedura prevista all ' articolo 8 , viene deciso se le quantità massime indicate all ' allegato II devono essere modificate . Fino a quando il Consiglio o la commissione non addotino in proposito una decisione secondo la suddetta procedura , lo Stato membro può mantenere le misu da esso poste in applicazione .
Articolo 5
Fatte salve le disposizioni dell ' articolo 4 , il Consiglio , che delibera su proposta della Commissione , adotta le modifiche da apportare agli ellegati . Per tali modifiche si tiene conto in particolare della stato delle conoscenze tecniche e scientifiche , nonchù dei bisogni sanitari e agricoli .
Articolo 6
1 . Gli Stati membri adottano le disposizioni necessarie affinchù l ' osservanza delle quantità massime , fissate a norma delle presente direttiva , venga controllata ufficialmente tramite sondaggi .
2 . Gli Stati membri adottano le disposizioni necessarie affinchù , qualora i prodotti indicati all ' articolo 1 vengano sottoposti al controllo previsto al paragrafo 1 , il prelevio dei campioni e le analisi qualitative e quantitative dei residui si antiparassitari siano effettuati secondo modalità e metodi stabiliti in conformità della procedura di cui all ' articolo 7 .
Articolo 7
1 . Nei casi in cui si fa riferimento alla procedura definita nel presente articolo , il comitato fitosanitario permanente , istituito con decisione 76/894/CEE ( 1 ) , in appresso denominato « comitato » , è immediatamente consultato dal presidente , su iniziativa di quest ' ultimo o su richiesta di una Stato membro .
2 . In seno al comitato , ai voti degli Stati membri è attribuita la ponderazione di cui all ' articolo 149 , paragrafo 2 , del trattato . Il presidente non partecipa alla votazione .
3 . Il rappresentante della Commissione presenta un progetto delle misure da adottare . Il comitato esprime il proprio parere su tali misure entro un termine che il presidente può fissare in base all ' urgenza dei problemi in esame . Esso si pronuncia alla maggioranza di quarantuno voti .
4 . La Commissione adotta le misure e ne assicura l ' immediata applicazione , se sono conformi al parere del comitato . Se non sono conformi al parere del comitato o in nancanza di un parere , La Commissione presenta senza indugio al Consiglio una proposta relativa alle misure da adottare . Il Consiglio adotta dette misure a maggioranza qualificata .
Se il Consiglio non procede all ' adozione di misure entro tra mesi dalla data di presentazione della suddetta proposta , la Commissione adotta le misure proposte e ne assicura l ' immediata applicazione , tranne nel caso in cui il Consiglio si cui pronunciato a maggioranza semplice contro dette misure .
Articolo 8
1 . Nei casi in cui si la riferimento alla procedura definita nel presente articolo , il comitato è immediatamente consultato dal suo presidente , su iniziativa di quest ' ultimo , o su richiesta di uno Stato membro .
2 . In senso al comitato , ai voti degli Stati membri è attribuita la ponderazione di cui all ' articolo 148 , paragrafo 2 , del trattato . Il presidente non partecipa alla votazione .
3 . Il rappresentante della Commissione presenta un progetto delle misure da adottare . Il comitato esprime il proprio parere su tali misure entro il termine di due giorni . Esso si pronuncia alla maggioranza di quarantuno voti .
4 . La Commissione adotta le misure e ne assicura l ' immediata applicazione , se sono conformi al parere del comitato . Se non sono conformi al parere del comitato o in mancanza di un parere , la Commissione presenta senza indugio al Consiglio una proposta relativa alle misure da adottare . Il Consiglio adotta dette misure a maggioranza qualificata .
Se il Consiglio non procede all ' adozione di misure entro quindici giorni dalla data di presentazione della suddetta proposta , la Commissione adotta le misure proposte e ne assicura l ' immediata applicazione , tranne nel caso in cui il Consiglio si sia pronunciato a maggioranza semplice contro dette misure .
Articolo 9
La presente direttiva non si applica ai prodotti di cui all ' articolo 1 per i quali sia stata provata , almeno mediante un ' indicazione adeguata , che sono destinati all ' esportazione verso i paesi terzi .
Articolo 10
La presente direttiva senza pregiudizio delle disposizioni della Comunità relative alle norme comuni di qualità per gli ortofrutticoli .
Articolo 11
Gli Stati mettono in vigore le disposizioni legislative , regolamentari ed amministrative necessarie per conformarsi alle disposizioni della presente direttiva entro un termine di due anni a decorrere dalla notifica della presente direttiva e ne informano immediatamente la Commissione .
Articolo 12
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
Fatto a Bruxelles , addì 23 novembre 1976 .

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