Document ID: 31993R3664

REGOLAMENTO (CE) N. 3664/93 DEL CONSIGLIO del 22 dicembre 1993 che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni nella Comunità di album per fotografie legati a libro originari della Repubblica popolare cinese e che decide la riscossione definitiva del dazio antidumping provvisorio
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CEE) n. 2423/88 del Consiglio, dell'11 luglio 1988, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping o di sovvenzioni da parte di paesi non membri della Comunità economica europea (1), in particolare l'articolo 12,
vista la proposta presentata dalla Commissione previa consultazione del comitato consultivo a norma del regolamento suddetto,
considerando quanto segue:
A. Misure provvisorie (1) Con il regolamento (CEE) n. 2477/93 (2) la Commissione ha istituito un dazio antidumping provvisorio sulle importazioni nella Comunità di album per fotografie legati a libro originari della Repubblica popolare cinese e classificati nel codice NC ex 4820 50 00.
B. Procedura successiva (2) Dopo l'istituzione del dazio antidumping provvisorio, le parti qui di seguito indicate hanno presentato osservazioni per iscritto.
Esportatore di album per fotografie legati a libro originari della Repubblica popolare cinese:
- Climax Paper Converters Ltd, Hong Kong.
Produttori comunitari:
Germania:
- Walter Aulfes, Muenchen;
- Ludwig Fleischmann GmbH & Co. KG, Fulda;
- Karl Walter GmbH & Co. KG, Nettetal;
- Holson GmbH, Alsdorf.
Paesi Bassi:
Henzo BV Roermond.
Importatore indipendente:
- WAHA, Gebrauchsgueter Import Handelsgesellschaft GmbH, Germania.
(3) Le parti che ne hanno fatto richiesta hanno avuto l'opportunità di essere sentite dalla Commissione. Le parti sono state informate dei fatti e delle considerazioni essenziali in base ai quali si intendeva raccomandare l'istituzione di misure antidumping definitive e la riscossione definitiva degli importi garantiti a titolo di dazio provvisorio. È stato inoltre fissato un termine entro il quale le parti potevano presentare le loro osservazioni sulle informazioni ricevute.
(4) Le osservazioni delle parti sono state prese in considerazione e le risultanze della Commissione sono state opportunamente modificate per tener conto dei nuovi elementi comunicati.
(5) L'inchiesta ha superato il normale termine di un anno previsto nell'articolo 7, paragrafo 9, lettera a) del regolamento (CEE) n. 2423/88, a causa del tempo necessario per trovare un adeguato paese di riferimento ai fini del calcolo del valore normale.
C. Prodotto in esame e prodotto simile (6) Dato che non sono state presentate nuove argomentazioni in merito al prodotto in esame e al prodotto simile, il Consiglio conferma le risultanze della Commissione enunciate nei punti da 7 a 10 del regolamento provvisorio.
D. Industria comunitaria (7) Non sono state presentate nuove argomentazioni relative all'industria comunitaria. Il Consiglio conferma quindi le risultanze della Commissione esposte nel punto 26 del regolamento provvisorio.
E. Trattamento individuale (8) Nei punti da 13 a 18 del regolamento (CEE) n. 2477/93 la Commissione ha delineato i motivi specifici e generali per i quali nella fattispecie non era opportuno accordare un trattamento individuale.
La società Climax Paper Converters Ltd (in seguito denominata « Climax »), che esporta da Hong Kong gli album per fotografie rilegati di origine cinese, ha contestato la decisione della Commissione di non accordare il trattamento individuale alle sue esportazioni in base al margine di dumping. La società ha affermato di avere l'obiettivo di realizzare profitti, di avere sede a Hong Kong e di operare in base a principi di mercato aperto. Secondo quanto è stato dichiarato, anche le operazioni di produzione a Hong Kong sono realizzate secondo gli stessi principi dell'economia di mercato. L'esportatore ha inoltre sostenuto di essere doppiamente penalizzato in quanto, essendo l'unico ad aver collaborato, subisce le conseguenze del margine di dumping calcolato per gli esportatori che non hanno collaborato.
(9) Nel punto 18 delle conclusioni provvisorie la Commissione ha esposto in modo particolareggiato i motivi per i quali la Climax non poteva ricevere un trattamento individuale. In seguito non sono state presentate nuove argomentazioni per dimostrare che la società fruisce di completa autonomia per quanto riguarda le sue decisioni commerciali nella Repubblica popolare cinese. L'esportatore che ha collaborato subisce in effetti le conseguenze dell'esclusione del trattamento individuale e della determinazione di un unico margine di dumping. Nessuna altra soluzione è tuttavia attuabile, poiché occorre tener conto del fatto che tutte le esportazioni dai paesi di cui all'articolo 2, paragrafo 5 del regolamento di base devono essere soggette ad un unico dazio antidumping generale, per i motivi esposti nei punti da 13 a 17 del regolamento provvisorio e, dal momento che, nel presente caso non è stato accertato che i singoli esportatori possono gestire la loro attività commerciale in completa indipendenza dallo Stato.
La Commissione ha quindi concluso che nella fattispecie è opportuno istituire un unico margine di dumping per tutte le esportazioni del prodotto in questione dalla Repubblica popolare cinese.
Il Consiglio conferma questa conclusione.
F. Dumping 1. Valore normale
(10) Ai fini della determinazione del dazio provvisorio la Commissione ha concluso che la Corea del Sud era un paese analogo adatto per la determinazione del valore normale delle esportazioni cinesi nella Comunità e il valore normale è stato quindi stabilito ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 5, lettera b) del regolamento di base, ovvero in funzione del valore costruito del prodotto simile in un paese ad economia di mercato, nella fattispecie la Corea del Sud.
(11) I produttori comunitari ricorrenti hanno sostenuto che la Corea del Sud non era un paese di riferimento adeguato ai fini della determinazione del valore normale e hanno riaffermato che il valore normale, ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 5, lettera c) del regolamento di base, avrebbe dovuto essere stabilito in funzione dei prezzi pagabili nella Comunità per il prodotto simile. È stato affermato che, benché in Corea del Sud sia fabbricato un prodotto simile, il fatto che nei confronti dei produttori coreani siano state istituite misure antidumping, con la decisione 90/241/CEE (1) della Commissione, può aver inciso sulla situazione concorrenziale degli esportatori sudcoreani e in particolare sul livello delle spese generali, amministrative e di vendita e sul margine di profitto sul mercato interno.
(12) La Commissione respinge questa argomentazione dato che tutti gli elementi in base ai quali è stato calcolato il valore normale, come risulta dai punti 21 e 22 del regolamento provvisorio, erano soggetti alle normali forze di mercato. La Commissione non ha quindi motivo di ritenere che tali elementi fossero influenzati dalle misure antidumping in vigore, in forma di impegni sui prezzi. Inoltre il ricorso all'articolo 2, paragrafo 5, lettera c) è giustificato unicamente qualora né i prezzi vigenti sul mercato interno né il valore costruito forniscano una base adeguata. Dato che è stato accertato che esiste una base adeguata, è esclusa l'applicazione dell'articolo 2, paragrafo 5, lettera c).
Il Consiglio conferma questa impostazione.
2. Prezzo all'esportazione
(13) La Climax ha contestato il metodo usato per stabilire il prezzo all'esportazione degli album per fotografie rilegati originari della Repubblica popolare cinese. La società ha affermato che il margine di profitto del 5 % dedotto dal prezzo all'esportazione, che la Commissione ha ritenuto normale per le vendite degli album di origine cinese effettuate via Hong Kong, era eccessivo. Secondo l'esportatore, per il trasbordo di merci dalla Repubblica popolare cinese al porto di Hong Kong era più adatto un margine di profitto dell'1 % o del 2 %.
(14) La Commissione ha respinto l'argomentazione dell'esportatore, poiché la rivendita di album rilegati a Hong Kong costituisce un'operazione commerciale di ampia portata che richiede un'infrastruttura idonea. Per determinare il prezzo all'esportazione dalla Cina deve quindi essere dedotto un margine di profitto del 5 %, che è considerato adeguato per compensare l'attività svolta.
(15) Nel punto 23 del regolamento provvisorio, la Commissione ha esposto il metodo impiegato per stabilire i prezzi delle esportazioni per le quali non sono state comunicate informazioni. In tali circostanze i prezzi all'esportazione sono stati determinati in base agli elementi disponibili, ai sensi dell'articolo 7, paragrafo 7, lettera b) del regolamento di base.
(16) La Climax ha contestato il metodo impiegato per calcolare questi prezzi e ha affermato che, poiché le statistiche relative al codice NC 4820 50 00 comprendono anche altri tipi di album, la stima che la Commissione ha fatto della quantità di album rilegati importati nell'ambito di tale codice era arbitraria.
(17) Per valutare la quantità di album rilegati importati nell'ambito del codice NC 4820 50 00 la Commissione, alla quale era stato comunicato il quantitativo esatto degli album rilegati esportati dalla Climax, ha stabilito la quantità di album di qualsiasi tipo che costituivano la rimanenza delle importazioni in questione. È stato prudentemente stimato che il 50 % dei restanti prodotti importati con tale codice NC fossero album rilegati, dato che, secondo quanto era stato affermato, numerosi produttori di album rilegati di Hong Kong tra il 1989 e il 1990 avevano trasferito la produzione nella Repubblica popolare cinese. Dopo la pubblicazione delle risultanze provvisorie un importatore ha confermato che tre imprese hanno trasferito la loro produzione nella Repubblica popolare cinese. Questa circostanza conferma che la stima secondo la quale il 50 % delle restanti importazioni era costituito da album rilegati era una valutazione prudente. Inoltre, dato che la Climax è il principale esportatore del prodotto in questione nella Comunità, l'attribuzione del 50 % delle restanti importazioni effettuate nell'ambito dello stesso codice NC ad altri esportatori di album rilegati è la soluzione più adatta e più corretta.
(18) La Climax ha inoltre sostenuto che i prezzi all'esportazione dei produttori che non hanno collaborato avrebbero dovuto essere stabiliti in base ai singoli modelli.
(19) Per stabilire il prezzo all'esportazione dei produttori che non hanno collaborato, la Commissione ha tenuto conto dei diversi tipi di album rilegati venduti dalla Climax. I due elementi in base ai quali si distinguono i diversi tipi all'interno della categoria degli album rilegati sono la dimensione dei fogli interni e della copertina e il numero dei fogli. Questi criteri, utilizzati dalla Climax per identificare i propri album, sono i principali elementi presi in considerazione per confrontare gli album di diversi produttori.
(20) I diversi modelli dei tipi così identificati presentano semplici variazioni dovute al colore o al design della copertina oppure ad altre caratteristiche secondarie proprie dei singoli produttori.
(21) Il calcolo dei prezzi all'esportazione per i produttori che non hanno collaborato è stato effettuato in base ai prezzi più bassi ai quali la Climax ha venduto gli album rilegati dei singoli tipi, dopo aver verificato che le vendite corrispondenti potessero essere considerate rappresentative. La Commissione ha respinto l'argomentazione secondo la quale i prezzi avrebbero dovuto essere stabiliti in funzione dei singoli modelli, ma ha riesaminato la rappresentatività dei tipi presi in considerazione ai fini del calcolo. Per inserire i modelli del maggior numero possibile di tipi, si è tenuto conto di altre transazioni per includere tutti i tipi le cui vendite superavano il 5 % delle vendite complessive e che quindi erano sufficientemente rappresentative.
Il Consiglio conferma questo metodo.
3. Confronto
(22) Per quanto riguarda il punto 24 del regolamento (CEE) n. 2477/93, non sono stati ricevuti nuovi elementi di prova tali da giustificare una modifica delle conclusioni provvisorie della Commissione.
Il Consiglio conferma quindi queste conclusioni.
4. Margine di dumping
(23) Non sono state presentate nuove argomentazioni sul metodo usato dalla Commissione per stabilire a titolo provvisorio un unico margine di dumping per tutte le esportazioni dalla Cina. Per la Repubblica popolare cinese è stato quindi determinato un unico margine di dumping in base alla media ponderata del margine relativo alle esportazioni per le quali erano disponibili informazioni e del margine calcolato in funzione dei dati disponibili, ai sensi dell'articolo 7, paragrafo 7, lettera b) del regolamento di base (vedere punto 15), per quanto riguarda le restanti esportazioni per le quali non erano state comunicate informazioni.
In seguito alla modifica introdotta nel calcolo dei prezzi all'esportazione per i produttori che non hanno collaborato, il margine di dumping relativo alle esportazioni dalla Repubblica popolare cinese, in media ponderata, era pari al 18,6 %.
Il Consiglio conferma questa conclusione.
G. Pregiudizio 1. Consumo complessivo, volume e quote di mercato delle importazioni oggetto di dumping
(24) Sono state confermate tutte le cifre, ad eccezione dei dati relativi al consumo nella Comunità. Nel corso dell'inchiesta preliminare era stato stimato che il 30 % del volume degli album esportati dai produttori indonesiani fosse costituito da album rilegati. È stato tuttavia successivamente stabilito che le esportazioni indonesiane riguardano essenzialmente gli album a spirale e con taschine, mentre le esportazioni di album rilegati sono trascurabili. I dati sugli album rilegati di origine indonesiana sono stati quindi sopravvalutati. Si ritiene pertanto che nel periodo dell'inchiesta il consumo comunitario corrisponda a 15 000 t circa.
2. Prezzi delle importazioni oggetto di dumping
(25) Nel punto 10 del regolamento (CEE) n. 2477/93 è stato riconosciuto che esistono alcune differenze relative alle caratteristiche fisiche tra i prodotti importati e quelli comunitari. Per stabilire il margine di sottoquotazione di cui al punto 29 del regolamento provvisorio si è tenuto conto di tali differenze, con un adeguamento del 10 %.
(26) L'industria comunitaria ha contestato l'adeguamento del 10 % applicato nella determinazione del margine di sottoquotazione per tener conto delle apparenti differenze tra i prodotti importati e quelli comunitari, sostenendo che per tali differenze sarebbe stata più appropriata una riduzione del prezzo del 5 %.
(27) La Commissione ha esaminato questa argomentazione, ma non ritiene di dover modificare la percentuale stabilita in base ad un confronto visivo tra i modelli esportati e la produzione comunitaria.
3. Situazione dell'industria comunitaria
(28) Non sono state presentate nuove argomentazioni sulla situazione dell'industria comunitaria. Il Consiglio conferma quindi le risultanze della Commissione esposte nei punti da 30 a 35 del regolamento provvisorio.
4. Conclusione relativa al pregiudizio
(29) La Climax ha chiesto che le sue osservazioni sul pregiudizio presentate anteriormente all'adozione delle misure provvisorie fossero nuovamente prese in considerazione prima della determinazione definitiva.
La Commissione ha riesaminato le osservazioni dell'esportatore, ma ha ritenuto di aver già risposto esaurientemente alle argomentazioni ivi contenute e, in mancanza di nuovi elementi che giustifichino la modifica delle conclusioni provvisorie, conferma che l'industria comunitaria ha subito un pregiudizio sostanziale.
Il Consiglio conferma questa conclusione.
H. Causa del pregiudizio 1. Incidenza delle importazioni oggetto di dumping
(30) Nelle conclusioni provvisorie la Commissione ha esposto in modo particolareggiato l'incidenza delle importazioni oggetto di dumping sulla situazione dell'industria comunitaria [punti 37 e 38 del regolamento (CEE) n. 2477/93]. Dato che non sono state presentate nuove argomentazioni, il Consiglio conferma queste conclusioni.
2. Altri fattori
(31) Per quanto riguarda i punti 39 e 40 del regolamento (CEE) n. 2477/93, non sono stati ricevuti nuovi elementi di prova che giustifichino una modifica delle risultanze provvisorie della Commissione. Il Consiglio conferma quindi dette risultanze.
I. Interesse della Comunità (32) Come risulta nel punto 48 del regolamento (CEE) n. 2477/93, la Commissione ha concluso che nell'interesse della Comunità era necessario adottare misure di difesa. La Climax ha chiesto che le osservazioni sull'interesse della Comunità da essa già presentate fossero nuovamente esaminate prima della determinazione definitiva.
(33) La Commissione rileva che l'argomentazione presentata dalla Climax prima dell'adozione delle misure provvisorie, secondo la quale l'imposizione di misure sulle esportazioni cinesi avrebbe avuto il solo risultato di favorire i suoi concorrenti e in particolare i produttori indonesiani, è stata esaminata nel punto 46 del regolamento provvisorio. Non sono state presentate nuove argomentazioni tali da indurre la Commissione a modificare le conclusioni enunciate nel punto suddetto.
Il Consiglio conferma questa conclusione.
J. Dazio definitivo (34) Dato che il livello del pregiudizio superava il margine di dumping, il dazio deve essere stabilito in base a quest'ultimo, ai sensi dell'articolo 13, paragrafo 3 del regolamento di base.
K. Riscossione dei dazi definitivi (35) In considerazione del margine di dumping stabilito e della gravità del pregiudizio subito dall'industria comunitaria, il Consiglio ha considerato necessario che gli importi garantiti a titolo di dazio antidumping provvisorio siano riscossi definitivamente sino all'aliquota del dazio definitivo,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. È istituito un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di album per fotografie rilegati di cui al codice NC ex 4820 50 00 (codice Taric 4820 50 00) originari della Repubblica popolare cinese.
2. L'aliquota del dazio antidumping applicabile al prezzo netto franco frontiera comunitaria, dazio non corrisposto, è del 18,6 %.
3. Si applicano le disposizioni in vigore in materia di dazi doganali.
Articolo 2
Gli importi garantiti a titolo di dazio antidumping provvisorio a norma del regolamento (CEE) n. 2477/93 sono definitivamente riscossi sino all'aliquota del dazio definitivo.
Articolo 3
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 22 dicembre 1993.

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