Document ID: 31997D0351

DECISIONE DEL CONSIGLIO del 2 giugno 1997 che autorizza il tacito rinnovo o il mantenimento in vigore delle disposizioni relative a materie che rientrano nella politica commerciale comune contenute nei trattati d'amicizia, di commercio e di navigazione e negli accordi commerciali conclusi dagli Stati membri con i paesi terzi (97/351/CE)
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 113, in combinato disposto con l'articolo 228, paragrafo 2,
vista la decisione 69/494/CEE del Consiglio, del 16 dicembre 1969, concernente la graduale uniformazione degli accordi relativi alle relazioni commerciali degli Stati membri con in paesi terzi e la negoziazione degli accordi (1), in particolare l'articolo 3,
vista la proposta della Commissione,
considerando che, per i trattati, gli accordi e i protocolli elencati nell'allegato della presente decisione, la proroga o il tacito rinnovo oltre il periodo di transizione sono stati autorizzati da ultimo con decisione 95/133/CE (2);
considerando che gli Stati interessati hanno chiesto l'autorizzazione di rinnovare tacitamente o di mantenere in vigore le disposizioni relative a materie che rientrano nella politica commerciale comune a norma dell'articolo 113 del trattato che sono contenute nei trattati di amicizia, di commercio e di navigazione e negli accordi analoghi conclusi con paesi terzi elencati nell'allegato della presente decisione, al fine di evitare una discontinuità nelle loro relazioni commerciali convenzionali con i paesi terzi di cui trattasi;
considerando tuttavia che la maggior parte dei settori disciplinati da tali disposizioni dei trattati e degli accordi nazionali è ormai oggetto di accordi comunitari; che pertanto si deve autorizzare il mantenimento di tali disposizioni solo per i settori che non siano oggetto di accordi comunitari; che la presente autorizzazione non può peraltro incidere sull'obbligo degli Stati membri di evitare e, se necessario, eliminare ogni incompatibilità tra questi trattati e accordi e le disposizioni del diritto comunitario;
considerando, inoltre che le disposizioni dei trattati e degli accordi da rinnovare tacitamente o da mantenere in vigore non devono costituire un ostacolo all'attuazione della politica commerciale comune;
considerando che gli Stati membri interessati hanno dichiarato che il tacito rinnovo o il mantenimento in vigore di tali trattati e accordi non ostacolerebbe l'apertura di negoziati commerciali comunitari con i paesi terzi in questione né il trasferimento delle materie commerciali degli accordi bilaterali esistenti negli accordi comunitari;
considerando che dalla consultazione prevista all'articolo 2 della decisione 69/494/CEE è risultato, come confermano le succitate dichiarazioni degli Stati membri interessati, che le disposizioni dei trattati e degli accordi bilaterali in questione non costituirebbero un ostacolo all'attuazione della politica commerciale comune;
considerando inoltre che, qualora il tacito rinnovo o il mantenimento in vigore delle disposizioni di questi trattati e accordi relative a materie contemplate dall'articolo 113 del trattato dovessero costituire un ostacolo all'attuazione della politica commerciale comune, gli Stati membri interessati hanno dichiarato di essere disposti ad adeguarle o, se necessario, a denunciarle;
considerando che i trattati e gli accordi in questione contengono clausole di denuncia con un termine di preavviso compreso fra tre e dodici mesi;
considerando che pertanto nulla osta al tacito rinnovo o al mantenimento in vigore di dette disposizioni per quattro anni;
considerando che occorre prevedere la possibilità di ritirare l'autorizzazione qualora le circostanze lo richiedano e, in particolare, se in futuro si riscontrasse che il mantenimento delle disposizioni dei suddetti trattati e accordi in questione costituisce o rischia di costituire un ostacolo all'attuazione della politica commerciale comune; che, a tale riguardo, occorre creare un meccanismo che imponga agli Stati membri di informare la Commissione dei casi che potrebbero comportare tale rischio,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Le disposizioni relative a materie che rientrano nella politica commerciale comune a norma dell'articolo 113 del trattato e che sono contenute nei trattati d'amicizia, di commercio e di navigazione e negli accordi commerciali elencati nell'allegato della presente decisione possono, per i settori non disciplinati da accordi tra la Comunità ed i paesi terzi in questione e purché siano compatibili con le politiche comuni, essere tacitamente rinnovate o mantenute in vigore fino al 30 aprile 2001.
L'autorizzazione può essere ritirata qualora le circostanze lo richiedano e in particolare se, in futuro si riscontrasse che il mantenimento delle disposizioni dei suddetti trattati e accordi costituisce o rischia di costituire un ostacolo all'attuazione della politica commerciale comune. Gli Stati membri informano la Commissione dei casi che potrebbero comportare tale rischio.
Articolo 2
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, addì 2 giugno 1997.

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