Document ID: 32000D0253

DECISIONE N. 253/2000/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
del 24 gennaio 2000
che istituisce la seconda fase del programma d'azione comunitaria in materia di istruzione "SOCRATE"
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare gli articoli 149 e 150,
vista la proposta della Commissione(1),
visto il parere del Comitato economico e sociale(2),
visto il parere del Comitato delle regioni(3),
deliberando secondo la procedura di cui all'articolo 251 del trattato(4),
alla luce del testo comune approvato dal comitato di conciliazione il 10 novembre 1999,
considerando quanto segue:
(1) il trattato che istituisce la Comunità europea stabilisce che l'azione di quest'ultima contribuisce, tra l'altro, allo sviluppo di un'istruzione e di una formazione di qualità; le misure relative al presente programma dovrebbero promuovere la dimensione europea dell'istruzione e contribuire allo sviluppo di un'istruzione di qualità al fine di incoraggiare l'educazione lungo tutto l'arco della vita;
(2) con la decisione n. 819/95/CE il Parlamento europeo e il Consiglio hanno istituito il programma d'azione comunitaria SOCRATE(5);
(3) il Consiglio europeo straordinario sull'occupazione, svoltosi a Lussemburgo il 20 e 21 novembre 1997, ha riconosciuto che l'istruzione e la formazione sviluppate lungo tutto l'arco della vita possono costituire un contributo importante per le politiche dell'occupazione degli Stati membri al fine di rafforzare l'idoneità all'occupazione, l'adattabilità, lo spirito imprenditoriale e di promuovere le pari opportunità;
(4) nella comunicazione "Per un'Europa della conoscenza" la Commissione ha definito gli orientamenti per la costruzione di uno spazio educativo europeo aperto e dinamico che consenta di conseguire l'obiettivo dell'istruzione e della formazione lungo tutto l'arco della vita;
(5) nel Libro bianco "Insegnare e apprendere - Verso la Società conoscitiva" la Commissione ha affermato che l'avvento della società conoscitiva richiede che venga promossa l'acquisizione di nuove conoscenze e che è pertanto opportuno sviluppare tutte le forme di stimolo all'apprendimento; nel Libro verde "Istruzione, formazione, ricerca: gli ostacoli alla mobilità transnazionale" la Commissione ha posto in rilievo i benefici della mobilità per le persone e la competitività dell'Unione europea;
(6) l'obiettivo della Commissione, in linea con l'auspicio del Parlamento europeo, è di raggiungere una quota di partecipazione di circa il 10 % delle scuole nell'azione Comenius e di circa il 10 % degli studenti nelle attività di mobilità contemplate dall'azione Erasmus;
(7) occorre promuovere una cittadinanza attiva e la lotta contro ogni forma di esclusione, compresi il razzismo e la xenofobia; dovrebbe essere prestata particolare attenzione alla promozione dell'uguaglianza e al miglioramento delle pari opportunità tra donne e uomini; particolare attenzione andrebbe prestata alle persone con bisogni speciali;
(8) il Parlamento europeo e il Consiglio con la decisione sulla gioventù e il Consiglio con la decisione 1999/382/CE sulla formazione(6) hanno istituito programmi d'azione comunitaria nei settori, rispettivamente, della gioventù e della formazione, che insieme al programma SOCRATE contribuiscono a promuovere un'Europa della conoscenza;
(9) per rafforzare il valore aggiunto dell'azione comunitaria, occorre che la Commissione, in collaborazione con gli Stati membri, assicuri a tutti i livelli una coerenza e una complementarità fra le azioni realizzate nell'ambito della presente decisione e altre pertinenti politiche, azioni e strumenti comunitari;
(10) occorre prevedere la possibilità di attuare azioni congiunte tra il programma SOCRATE e altri programmi o azioni comunitarie aventi una dimensione educativa, stimolando così le sinergie e rafforzando il valore aggiunto dell'azione comunitaria;
(11) l'accordo sullo Spazio economico europeo (accordo SEE) prevede una più ampia cooperazione nel settore dell'istruzione, della formazione e della gioventù tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da un lato, e i paesi dell'Associazione europea di libero scambio che fanno parte dello Spazio economico europeo (paesi AELS/SEE), dall'altro;
(12) occorrerebbe prevedere l'apertura del presente programma alla partecipazione dei paesi associati dell'Europa centrale e orientale (PECO), secondo le condizioni stabilite dagli accordi europei, dai loro protocolli aggiuntivi e dalle decisioni dei rispettivi consigli di associazione, di Cipro, finanziata con stanziamenti supplementari secondo le procedure da convenire con detto paese, nonché di Malta e della Turchia, finanziata con stanziamenti supplementari ai sensi delle disposizioni del trattato;
(13) la Commissione e gli Stati membri dovrebbero garantire, in collaborazione tra loro, un monitoraggio e una valutazione periodica del presente programma al fine di consentire aggiustamenti, in particolare, delle priorità relative all'applicazione delle misure; la valutazione dovrebbe comprendere una valutazione esterna condotta da organi indipendenti e imparziali;
(14) in base ai principi di sussidiarietà e di proporzionalità di cui all'articolo 5 del trattato, gli obiettivi dell'azione prevista in relazione al contributo della cooperazione europea a un'istruzione di qualità non possono essere sufficientemente realizzati dagli Stati membri, vista, in particolare, la necessità di promuovere partenariati multilaterali, mobilità multilaterale e scambi d'informazione a livello comunitario, e gli obiettivi dell'azione, data la dimensione transnazionale delle azioni e delle misure comunitarie, possono essere realizzati meglio a livello comunitario; la presente decisione non va al di là di quanto necessario per il raggiungimento di detti obiettivi;
(15) il miglioramento del sistema europeo di trasferimento di crediti accademici (ECTS) costituisce la chiave di volta per garantire che la mobilità consegua pienamente i suoi obiettivi; le università partecipanti al programma sono invitate a garantire un'applicazione quanto più ampia possibile del sistema ECTS;
(16) la presente decisione stabilisce, per tutta la durata del programma, una dotazione finanziaria che costituisce per l'autorità di bilancio, nell'ambito della procedura di bilancio annuale, il riferimento privilegiato ai sensi del punto 33 dell'accordo interistituzionale del 6 maggio 1999 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e il miglioramento della procedura di bilancio(7);
(17) le misure necessarie per l'attuazione della presente decisione sono adottate in base alla decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione(8),
HANNO DECISO QUANTO SEGUE:
Articolo 1
Istituzione del programma
1. La presente decisione istituisce la seconda fase del programma d'azione comunitaria nel settore dell'istruzione SOCRATE (in prosieguo denominato: il "presente programma").
2. Il presente programma è attuato per il periodo dal 1o gennaio 2000 al 31 dicembre 2006.
3. Il presente programma contribuisce alla promozione di un'Europa della conoscenza mediante lo sviluppo della dimensione europea nel settore dell'istruzione e della formazione, promuovendo l'apprendimento lungo tutto l'arco della vita, basato sulla formazione e sull'istruzione sia formale che informale. Esso sostiene lo sviluppo delle conoscenze, attitudini e competenze atte a favorire la cittadinanza attiva e l'idoneità all'occupazione.
4. Il presente programma rafforza e integra le azioni condotte negli Stati membri e dagli Stati membri, nel pieno rispetto della responsabilità di questi ultimi per quanto riguarda il contenuto dell'insegnamento e l'organizzazione dei sistemi educativi e di formazione, nonché della loro diversità culturale e linguistica.
Articolo 2
Obiettivi del programma
Per contribuire, nel pieno rispetto della responsabilità degli Stati membri, allo sviluppo di un'istruzione di qualità e favorire l'apprendimento lungo tutto l'arco della vita, il presente programma si prefigge i seguenti obiettivi:
a) rafforzare la dimensione europea dell'istruzione a tutti i livelli e agevolare un ampio accesso transnazionale alle risorse educative in Europa, promuovendo nel contempo le pari opportunità in tutti i settori dell'istruzione;
b) promuovere un miglioramento quantitativo e qualitativo della conoscenza delle lingue dell'Unione europea, in particolare di quelle meno diffuse e meno insegnate, al fine di rafforzare la comprensione e la solidarietà tra i popoli dell'Unione stessa e di promuovere la dimensione interculturale dell'istruzione;
c) promuovere la cooperazione e la mobilità nel settore dell'istruzione, in particolare;
- stimolando scambi tra istituti di istruzione,
- incoraggiando l'insegnamento aperto e a distanza,
- promuovendo un migliore riconoscimento dei diplomi e dei periodi di studio,
- sviluppando lo scambio di informazioni,
e contribuire a rimuovere gli ostacoli esistenti al riguardo;
d) incoraggiare le innovazioni nello sviluppo di prassi e materiali didattici, compreso, se del caso, l'uso delle nuove tecnologie, nonché esaminare questioni d'interesse comune concernenti la politica in materia di istruzione.
Articolo 3
Azioni comunitarie
1. Gli obiettivi del presente programma enunciati all'articolo 2 sono realizzati tramite le azioni seguenti, il cui contenuto operativo e le cui procedure d'applicazione sono descritti nell'allegato:
SPAZIO PER TABELLA
2. Tali azioni vengono realizzate tramite i seguenti tipi di misure, in forma di attività transnazionali, che si possono combinare:
a) sostegno alla mobilità transnazionale delle persone nel settore dell'istruzione in Europa;
b) sostegno all'utilizzo di tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) nel settore dell'istruzione;
c) sostegno allo sviluppo di reti di cooperazione transnazionali che facilitino uno scambio di esperienze e di buone prassi;
d) promozione delle conoscenze linguistiche e della comprensione delle diverse culture;
e) sostegno a progetti pilota basati su partenariati transnazionali intesi allo sviluppo dell'innovazione e della qualità nell'istruzione;
f) miglioramento continuo del materiale di riferimento comunitario attraverso:
- l'osservazione e l'analisi delle politiche nazionali in materia di istruzione;
- l'osservazione e la diffusione delle buone prassi e delle innovazioni;
- lo scambio esauriente delle informazioni.
Articolo 4
Accesso al programma
1. Alle condizioni e secondo le modalità di esecuzione precisate in allegato, il presente programma riguarda in particolare quanto segue:
a) allievi, studenti o altri discenti;
b) personale direttamente impegnato nell'insegnamento;
c) tutti i tipi di istituti di istruzione indicati da ciascuno Stato membro;
d) persone e organismi responsabili dei sistemi e delle politiche dell'istruzione a livello locale, regionale e nazionale negli Stati membri.
2. Possono partecipare ad appropriate azioni del presente programma organismi pubblici o privati che cooperano con gli istituti di istruzione e, in particolare, i seguenti:
- enti e organizzazioni locali e regionali;
- organismi associativi che operano nel settore dell'istruzione, comprese le associazioni di studenti, insegnanti e genitori;
- imprese, associazioni di imprese, organizzazioni professionali e camere di commercio e dell'industria;
- parti sociali e le loro organizzazioni a tutti i livelli;
- centri e istituti di ricerca.
Articolo 5
Realizzazione del programma e cooperazione con gli Stati membri
1. La Commissione:
- assicura la realizzazione delle azioni comunitarie oggetto del presente programma ai sensi dell'allegato;
- consulta le parti sociali e le associazioni competenti nel settore dell'istruzione che operano a livello europeo e informa il comitato di cui all'articolo 8, paragrafo 1 delle loro opinioni.
2. Gli Stati membri:
- adottano le misure necessarie per garantire il regolare funzionamento del programma a livello degli Stati membri, coinvolgendo tutte le parti interessate all'istruzione secondo le prassi nazionali;
- costituiscono una struttura idonea alla gestione coordinata della realizzazione delle azioni del programma a livello degli Stati membri (Agenzie nazionali SOCRATE);
- si adoperano per adottare le misure che ritengono idonee ad eliminare gli ostacoli giuridici e amministrativi all'accesso al presente programma;
- adottano misure per garantire che le potenziali sinergie con altri programmi comunitari siano realizzate a livello degli Stati membri.
3. La Commissione assicura, in collaborazione con gli Stati membri:
- la transizione tra le azioni svolte nell'ambito del precedente programma nel settore dell'istruzione (SOCRATE, istituito dalla decisione n. 819/95/CE) e quelle da realizzare nell'ambito del presente programma;
- la diffusione dei risultati delle azioni intraprese nell'ambito del precedente programma nel settore dell'istruzione (SOCRATE) e di quelle da realizzare nell'ambito del presente programma;
- un'informazione, una pubblicità ed un seguito adeguati per le azioni sostenute dal presente programma.
Articolo 6
Azioni congiunte
Nell'ambito del processo di costruzione di un'Europa della conoscenza, le misure del presente programma possono essere attuate, secondo le procedure di cui all'articolo 8, paragrafo 2, sotto forma di azioni congiunte con pertinenti programmi ed azioni comunitari, in particolare Leonardo da Vinci e Gioventù, nonché con programmi comunitari nei settori della ricerca e dello sviluppo e delle nuove tecnologie.
Articolo 7
Misure di attuazione
1. Le misure necessarie per l'attuazione della presente decisione concernenti i punti citati in seguito sono adottate secondo la procedura di gestione di cui all'articolo 8, paragrafo 2.
a) Il programma di lavoro annuale, comprese le priorità, l'oggetto delle azioni congiunte, e i criteri di selezione e le procedure;
b) il sostegno finanziario comunitario (importi, durata, beneficiari) e gli orientamenti generali relativi all'esecuzione del programma;
c) il bilancio annuale e la ripartizione dei fondi tra le varie azioni del programma;
d) la ripartizione dei fondi tra gli Stati membri nell'ambito delle azioni da gestire in modo decentrato;
e) le modalità di monitoraggio e valutazione del programma nonché di divulgazione e trasferimento dei risultati;
f) le proposte della Commissione relative alla selezione dei progetti, inclusi quelli riguardanti l'azione 7 (azioni congiunte).
2. Le misure necessarie per l'attuazione della presente decisione concernenti tutti gli altri punti sono adottate secondo la procedura di consultazione di cui all'articolo 8, paragrafo 3.
Articolo 8
Comitato
1. La Commissione è assistita da un comitato.
2. Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano gli articoli 4 e 7 della decisione 1999/468/CE, in osservanza dell'articolo 8 della stessa.
Il periodo di cui all'articolo 4, paragrafo 3 della decisione 1999/468/CE è fissato a due mesi.
3. Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano gli articoli 3 e 7 della direttiva 1999/468/CE, in osservanza dell'articolo 8 della stessa.
4. Il comitato adotta il proprio regolamento interno.
Articolo 9
Collaborazione con altri comitati di programma e informazione sulle altre iniziative comunitarie
1. Il comitato instaura una collaborazione regolare e strutturata con il comitato istituito nell'ambito del programma d'azione per lo sviluppo di una politica di formazione professionale della Comunità Leonardo da Vinci, nonché nell'ambito del programma d'azione della Comunità Gioventù.
2. Per garantire la coerenza del presente programma con altre misure di cui all'articolo 11, la Commissione tiene regolarmente informato il comitato sulle iniziative comunitarie intraprese nei settori dell'istruzione, della formazione professionale e della gioventù, ivi compresa la cooperazione con i paesi terzi e le organizzazioni internazionali.
Articolo 10
Disposizioni finanziarie
1. La dotazione finanziaria per l'esecuzione del presente programma per il periodo di cui all'articolo 1 è pari a 1850 milioni di euro.
2. Gli stanziamenti annuali sono autorizzati dall'autorità di bilancio nei limiti delle prospettive finanziarie.
Articolo 11
Coerenza e complementarità
1. La Commissione, in collaborazione con gli Stati membri, garantisce la coerenza complessiva e la complementarità con altre pertinenti politiche, azioni e strumenti comunitari. Il programma contribuisce a raggiungere gli obiettivi della politica della Comunità in materia di uguaglianza e di pari opportunità tra uomini e donne e di promozione dell'integrazione sociale.
La Commissione assicura un collegamento efficace tra il presente programma e i programmi e le azioni nel settore dell'istruzione condotti nell'ambito della cooperazione della Comunità con i paesi terzi e con le organizzazioni internazionali competenti.
2. Nell'attuare le misure del presente programma la Commissione e gli Stati membri tengono conto delle priorità stabilite dagli orientamenti adottati dal Consiglio in materia d'occupazione nell'ambito di una strategia coordinata per l'occupazione.
Articolo 12
Partecipazione dei paesi AELS/SEE, dei paesi dell'Europa centrale ed orientale (PECO) associati, di Cipro, di Malta e della Turchia
Il presente programma è aperto alla partecipazione:
- dei paesi AELS/SEE, secondo le condizioni stabilite nell'accordo SEE;
- dei paesi associati dell'Europa centrale e orientale (PECO), secondo le condizioni stabilite negli accordi europei, nei loro protocolli aggiuntivi e nelle decisioni dei rispettivi Consigli di associazione;
- di Cipro, finanziata mediante stanziamenti supplementari, secondo procedure da convenire con detto paese;
- di Malta e della Turchia, finanziata mediante stanziamenti supplementari, ai sensi delle disposizioni del trattato.
Articolo 13
Cooperazione internazionale
La Commissione, ai sensi del presente programma e secondo la procedura di cui all'articolo 8, paragrafo 2, può cooperare con i paesi terzi e le organizzazioni internazionali competenti, in particolare con il Consiglio d'Europa.
Articolo 14
Monitoraggio e valutazione
1. Il presente programma è oggetto di un monitoraggio periodico effettuato dalla Commissione in collaborazione con gli Stati membri. I risultati emersi dal monitoraggio e dalla valutazione devono essere utilizzati nell'ambito della realizzazione del programma.
Tale monitoraggio include le relazioni di cui al paragrafo 3 e attività specifiche.
2. Il presente programma è soggetto alla valutazione periodica realizzata dalla Commissione in collaborazione con gli Stati membri. Essa è destinata a valutare la pertinenza, l'efficacia e l'impatto delle azioni realizzate rispetto agli obiettivi di cui all'articolo 2. Essa tiene conto inoltre dell'impatto del programma nel suo insieme.
Tale valutazione riguarda inoltre la complementarità tra le azioni realizzate nell'ambito del presente programma e quelle che rientrano in altre pertinenti politiche, azioni e strumenti comunitari.
Il presente programma costituisce oggetto di valutazioni esterne periodiche indipendenti in base a criteri stabiliti secondo la procedura di cui all'articolo 8, paragrafo 2.
3. Entro il 31 dicembre 2003 ed entro il 30 giugno 2007 gli Stati membri trasmettono alla Commissione relazioni, rispettivamente, sulla realizzazione e sull'impatto del presente programma.
4. La Commissione presenta al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni le seguenti relazioni:
- all'adesione di nuovi Stati membri, una relazione sulle conseguenze finanziarie di tali adesioni sul programma, seguita, se del caso, da proposte finanziarie per far fronte alle conseguenze finanziarie di dette adesioni sul programma, a norma delle disposizioni dell'accordo interistituzionale del 6 maggio 1999 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e il miglioramento della procedura di bilancio e in base alle conclusioni del Consiglio europeo di Berlino del marzo 1999. Il Parlamento europeo e il Consiglio decidono su tali proposte quanto prima;
- entro il 30 giugno 2004 una relazione intermedia sui risultati raggiunti e sugli aspetti qualitativi e quantitativi della realizzazione del presente programma;
- entro il 31 dicembre 2006 una comunicazione sul proseguimento del presente programma;
- entro il 31 dicembre 2007 una relazione di valutazione successiva.
Articolo 15
Entrata in vigore
La presente decisione entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Fatto a Bruxelles, addì 24 gennaio 2000.

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