Document ID: 32002R0765

Regolamento (CE) n. 765/2002 della Commissione
del 3 maggio 2002
relativo al prelievo di campioni e all'approvazione di determinate modalità per il controllo fisico dei pezzi disossati di carni bovine che fruiscono di una restituzione all'esportazione
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 1254/1999 del Consiglio, del 17 maggio 1999, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore delle carni bovine(1), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2345/2001 della Commissione(2), in particolare l'articolo 33, paragrafo 12,
visto il regolamento (CEE) n. 386/90 del Consiglio, del 12 febbraio 1990, relativo al controllo al momento dell'esportazione di prodotti agricoli che beneficiano di una restituzione o di altri importi(3), modificato dal regolamento (CE) n. 163/94(4), in particolare l'articolo 6,
considerando quanto segue:
(1) A norma dell'articolo 33 del regolamento (CE) n. 1254/1999, per le esportazioni dei prodotti ivi elencati all'articolo 1 la differenza tra i prezzi del mercato mondiale e quelli praticati nella Comunità può essere coperta da una restituzione all'esportazione. Per i prodotti agricoli le modalità di tale regime sono state adottate col regolamento (CE) n. 800/1999 della Commissione, del 15 aprile 1999, recante modalità comuni di applicazione del regime delle restituzioni all'esportazione per i prodotti agricoli(5), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2299/2001(6).
(2) Nel settore 5 dell'allegato I del regolamento (CEE) n. 3846/87 della Commissione, del 17 dicembre 1987, che stabilisce la nomenclatura dei prodotti agricoli per le restituzioni all'esportazione(7), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 488/2002(8), è prevista, in particolare, la concessione di una restituzione per taluni pezzi disossati, a condizione che contengano un tenore minimo di carne bovina magra e, per i pezzi provenienti da bovini maschi adulti, a condizione che siano imballati individualmente.
(3) Il regolamento (CE) n. 2221/95 della Commissione(9), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2655/1999(10), stabilisce le modalità relative al controllo fisico al momento dell'esportazione di prodotti agricoli che beneficiano di una restituzione. Il regolamento (CE) n. 2457/97 della Commissione, del 10 dicembre 1997, relativo al prelievo di campioni nel quadro di un controllo fisico dei pezzi disossati di carni bovine che fruiscono di una restituzione all'esportazione(11) ha stabilito alcune condizioni specifiche per le carni bovine.
(4) Per quanto riguarda i pezzi disossati, è opportuno disporre il controllo della provenienza da bovini maschi adulti e, per ragioni di uniformità, stabilire la metodologia da seguire per tali controlli, nonché fissare sanzioni idonee in caso di mancata osservanza della condizione relativa alla provenienza. Per tener conto delle modifiche della nomenclatura applicabile alle restituzioni all'esportazione dei prodotti agricoli prevista dal regolamento (CEE) n. 3846/87, quale modificato dal regolamento (CE) n. 2556/2001(12), è altresì opportuno aggiornare il regolamento (CE) n. 2457/97.
(5) Per ragioni di chiarezza è quindi necessario abrogare e sostituire il regolamento (CE) n. 2457/97.
(6) Le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per le carni bovine,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. Il presente regolamento si applica per i controlli fisici attinenti alla natura e alle caratteristiche del prodotto, ai sensi dell'articolo 2, lettera a), del regolamento (CEE) n. 386/90, concernenti:
a) l'obbligo di imballaggio individuale per ciascun pezzo disossato di cui ai codici dei prodotti:
- 0201 30 00 91/00,
- 0201 30 00 91/20;
b) la provenienza da bovini maschi adulti per i pezzi disossati di cui ai codici dei prodotti:
- 0201 30 00 91/00,
- 0201 30 00 91/20;
c) il rispetto del tenore medio minimo di carne magra per i pezzi disossati di cui ai codici dei prodotti:
- 0201 30 00 91/00,
- 0201 30 00 91/20,
- 0201 30 00 90/60,
- 0202 30 90 92/00.
2. La designazione dei prodotti elencati nel paragrafo 1 corrisponde a quella della nomenclatura dei prodotti agricoli per le restituzioni all'esportazione figurante nell'allegato I, settore 5, del regolamento (CEE) n. 3846/87.
Articolo 2
1. Il campione su cui va effettuato il controllo fisico è costituito da due scatoloni interi prelevati in due parti diverse del lotto. Il primo scatolone è destinato alle autorità incaricate del controllo, il secondo è posto sotto il controllo delle autorità doganali come campione di riserva.
2. Si considera un lotto il quantitativo di prodotti per il quale è accettata una delle dichiarazioni seguenti:
a) la dichiarazione di cui all'articolo 5, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 800/1999;
b) la dichiarazione di cui all'articolo 26, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 800/1999, nell'ipotesi prevista in tale paragrafo, esclusivamente in caso di magazzinaggio.
Articolo 3
Per controllare il rispetto delle condizioni previste all'articolo 1, paragrafo 1, lettera a), le autorità doganali verificano che ogni pezzo del primo scatolone del campione di cui all'articolo 2 sia imballato individualmente e che ciascun imballaggio contenga un solo pezzo. In caso contrario si effettuano le stesse verifiche sul secondo scatolone.
Qualora nei due scatoloni si constati la presenza di un solo pezzo non imballato individualmente o di un solo imballaggio che contiene più di un pezzo, il lotto non è considerato irregolare sempre che siano osservate tutte le altre disposizioni relative alla concessione della restituzione. In caso contrario si constata un'irregolarità.
Qualora si constati un'irregolarità, la restituzione è calcolata sul peso del lotto rettificato. Il peso rettificato si ottiene detraendo dal peso netto dichiarato una percentuale che esprime il peso dei pezzi non conformi rispetto al peso netto totale del campione.
Articolo 4
Ai fini del controllo del rispetto della condizione relativa alla provenienza, di cui all'articolo 1, paragrafo 1, lettera b), il campione di analisi è costituito da uno o due pezzi prelevati in maniera aleatoria nel primo scatolone del campione di cui all'articolo 2. Se l'analisi evidenzia la presenza di carne diversa da carne bovina proveniente da bovini maschi adulti, per il lotto in esame non viene concessa alcuna restituzione.
Il controllo è effettuato seguendo la metodologia descritta nell'allegato.
Fatti salvi ulteriori controlli eventualmente decisi in caso di presunzione di irregolarità, il controllo è effettuato in modo aleatorio per l'insieme delle operazioni di esportazione e su almeno un terzo delle operazioni selezionate ai fini del controllo fisico.
Articolo 5
Per controllare il rispetto delle condizioni di cui all'articolo 1, paragrafo 1, lettera c), si procede alla triturazione di tutto il contenuto del primo scatolone del campione di cui all'articolo 2 in modo da ottenere un campione omogeneo. Se il campione non presenta la percentuale prescritta di carne magra, si esamina allo stesso modo il contenuto del secondo scatolone. Se la media dei due scatoloni non corrisponde al tenore medio di carne magra prescritto, non viene concessa alcuna restituzione per l'intero lotto.
Articolo 6
A norma dell'articolo 68 del regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio(13), fatto salvo l'articolo 78 dello stesso regolamento, i prelievi e i controlli previsti dal presente regolamento si effettuano al momento della verifica delle dichiarazioni di cui all'articolo 2, paragrafo 2, del presente regolamento, le quali siano state accettate.
Articolo 7
Il regolamento (CE) n. 2457/97 è abrogato.
Articolo 8
Il presente regolamento entra in vigore il 1o luglio 2002.
Esso si applica alle operazioni per le quali sia accettata una delle dichiarazioni di cui all'articolo 2, paragrafo 2, a partire dal 1o luglio 2002.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 3 maggio 2002.

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