Document ID: 31996R1717

REGOLAMENTO (CE) N. 1717/96 DELLA COMMISSIONE del 29 agosto 1996 che avvia un'inchiesta relativa all'elusione delle misure antidumping istituite dal regolamento (CEE) n. 993/93 del Consiglio sulle importazioni di alcuni tipi di bilance elettroniche originarie del Giappone per mezzo di importazioni degli stessi prodotti assemblati in Indonesia oppure trasbordati attraverso tale paese e che stabilisce che tali importazioni devono essere soggette a registrazione
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 384/96 del Consiglio, del 22 dicembre 1995, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea (1), in particolare gli articoli 13 e 14,
sentito il comitato consultivo,
considerando quanto segue:
A. DOMANDA
(1) La Commissione ha ricevuto una domanda ai sensi dell'articolo 13, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 384/96 (in appresso «regolamento di base») relativa all'apertura di un'inchiesta sull'asserita elusione da parte della società TEC Corporation, Tokyo (in appresso TEC) del dazio antidumping istituito dal regolamento (CEE) n. 993/93 del Consiglio (2) nei confronti di tale società sulle importazioni di alcuni tipi di bilance elettroniche originarie del Giappone; l'elusione deriverebbe da operazioni di assemblaggio in Indonesia e/o di trasbordo attraverso tale paese degli stessi prodotti successivamente esportati nella Comunità; nella domanda si chiede inoltre alla Commissione di chiedere alle autorità doganali di sottoporre le importazioni di queste bilance elettroniche a registrazione, ai sensi dell'articolo 14, paragrafo 5 del regolamento di base, e di proporre al Consiglio di estendere, se necessario, i dazi antidumping anzidetti a tali importazioni.
B. RICHIEDENTI
(2) La domanda è stata presentata il 19 luglio 1996 dalle seguenti società:
Bizerba GmbH & Co KG, Campesa SA, Dataprocess SpA, Dataprocess Industria SpA, Testut SA, Lutrana SA, GEC Avery Limited, Maatschappij Van Berkel's Patent BV e Brevetti Van Berkel SpA.
Secondo la domanda, tutte le società succitate producono bilance elettroniche per il commercio al minuto, con una produzione complessiva pari a circa il 65 % della produzione comunitaria totale.
C. PRODOTTO
(3) I prodotti in questione sono le bilance elettroniche per il commercio al minuto, con indicazione numerica del peso, del prezzo unitario e del prezzo da pagare, provviste o no di un dispositivo per stampare le tre indicazioni suddette (in appresso denominate «bilance elettroniche»). I prodotti sono attualmente classificati nel codice NC 8423 81 50. Il codice è indicato unicamente a titolo d'informazione e non è vincolante ai fini della classificazione dei prodotti.
D. ELEMENTI DI PROVA
(4) La domanda contiene elementi di prova sufficienti, ai sensi delle disposizioni dell'articolo 13 del regolamento di base, che dimostrano l'elusione del dazio antidumping sulle importazioni di bilance elettroniche prodotte dalla TEC e originarie del Giappone per mezzo di operazioni di assemblaggio in Indonesia e/o di trasbordo attraverso tale paese di prodotti simili successivamente esportati nella Comunità.
(5) La domanda contiene i seguenti elementi di prova:
a) Dopo l'apertura dell'ultima inchiesta antidumping relativa alle importazioni di bilance elettroniche originarie del Giappone, il 26 febbraio 1991, è intervenuta un'evidente modificazione della configurazione degli scambi tra il Giappone, l'Indonesia e la Comunità. Le importazioni di bilance elettroniche dal Giappone nella Comunità sono diminuite da 25 470 unità nel 1992 a 652 unità nella prima metà del 1995, mentre le importazioni dello stesso prodotto dall'Indonesia sono passate da 0 nel 1993 a oltre 1 000 unità nella prima metà del 1995.
I richiedenti sostengono che tutte le bilance elettroniche importate nella Comunità dall'Indonesia sono prodotti di marca TEC. La modificazione della configurazione degli scambi è particolarmente evidente rispetto alle importazioni di bilance elettroniche TEC nel Regno Unito: nel 1994 erano state importate 275 unità dal Giappone e 300 unità dall'Indonesia, mentre nel 1995 non è stata praticamente registrata alcuna importazione dal Giappone, contro 801 unità dall'Indonesia.
Nella domanda si afferma che la modificazione della configurazione degli scambi deriva da pratiche, processi o lavorazioni per i quali non vi è una sufficiente motivazione o giustificazione economica oltre all'esistenza del dazio antidumping. Il dazio sarebbe quindi eluso con operazioni di assemblaggio e/o di trasbordo di bilance elettroniche, in quanto quasi tutti i pezzi utilizzati nelle operazioni di assemblaggio in Indonesia e i prodotti finiti trasbordati attraverso tale paese sono originari del Giappone e importati dalla TEC. Si afferma inoltre che gli eventuali risparmi in termini di costo del lavoro realizzati con le operazioni di assemblaggio o di trasbordo in Indonesia non possono compensare i costi supplementari di trasporto, sorveglianza e movimentazione derivanti da tali operazioni. Di conseguenza le operazioni in Indonesia avrebbero l'unico scopo di eludere il dazio antidumping imposto sulle importazioni di bilance elettroniche originarie del Giappone nei confronti della TEC.
b) La domanda contiene inoltre elementi di prova del fatto che gli effetti riparatori del dazio antidumping sono indeboliti in termini di quantitativi e in particolare di prezzi dei prodotti esportati dall'Indonesia. In tali circostanze l'industria comunitaria non può realizzare profitti sufficienti per seguire la rapida evoluzione della tecnologia nel settore dell'elettronica.
c) La domanda contiene infine elementi di prova del fatto che i prezzi ai quali le bilance elettroniche importate dall'Indonesia sono vendute nella Comunità sono inferiori al livello necessario per eliminare le pratiche di dumping che è stato stabilito per i prezzi all'esportazione nell'inchiesta antidumping per le bilance elettroniche assemblate in Giappone.
E. PROCEDIMENTO
(6) La Commissione ha concluso che gli elementi di prova contenuti nella domanda sono sufficienti per giustificare l'apertura di un'inchiesta in conformità dell'articolo 13, paragrafo 3 del regolamento di base e la decisione di sottoporre a registrazione le importazioni nella Comunità di bilance elettroniche provenienti dall'Indonesia a norma dell'articolo 14, paragrafo 5 di detto regolamento.
i) Questionari
(7) Allo scopo di ottenere le informazioni ritenute necessarie ai fini dell'inchiesta, la Commissione invierà questionari alla TEC e alla società indonesiana citata nella domanda che assertivamente si occupa delle operazioni di assemblaggio e/o di trasbordo. Possono inoltre essere chieste informazioni ai produttori comunitari.
(8) Altre parti interessate, purché dimostrino di poter essere danneggiate dall'esito dell'inchiesta, sono invitate a chiedere un questionario alla Commissione entro 15 giorni a decorrere dalla data di pubblicazione del presente regolamento nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. I questionari devono essere richiesti per iscritto all'indirizzo sotto indicato, specificando nome, indirizzo e numeri di telefono e di fax del richiedente.
Le autorità del Giappone e dell'Indonesia saranno informate dell'apertura dell'inchiesta e riceveranno una copia della domanda.
ii) Certificati di non elusione
(9) Ai sensi dell'articolo 13, paragrafo 4 del regolamento di base, nei casi in cui le importazioni non costituiscono una forma di elusione le autorità doganali possono rilasciare agli importatori certificati che esonerano le importazioni del prodotto in questione dalla registrazione o dall'applicazione di altre misure.
Poiché tali certificati sono rilasciati previa autorizzazione delle istituzioni comunitarie, le domande di autorizzazione devono essere inviate alla Commissione al più presto dopo l'apertura dell'inchiesta per poter essere prese in considerazione in base ad una valutazione approfondita del merito.
F. TERMINE
(10) A fini di buona amministrazione, occorre fissare un termine entro il quale le parti interessate possano presentare osservazioni scritte, purché dimostrino di poter essere danneggiate dall'esito dell'inchiesta. Occorre inoltre fissare un termine entro il quale le parti interessate possono presentare una domanda scritta di audizione nella quale dimostrino di avere particolari motivi per chiedere di essere sentite.
Occorre inoltre precisare che, qualora una parte interessata rifiuti l'accesso alle informazioni necessarie oppure non le comunichi entro il termine fissato oppure ostacoli gravemente l'inchiesta, possono essere elaborate conclusioni affermative o negative, in base ai dati disponibili, a norma dell'articolo 18 del regolamento di base,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
È avviata un'inchiesta, ai sensi dell'articolo 13 del regolamento (CE) n. 384/96, sulle importazioni dall'Indonesia nella Comunità di bilance elettroniche per il commercio al minuto, con indicazione numerica del peso, del prezzo unitario e del prezzo da pagare, provviste o no di un dispositivo per stampare le tre indicazioni suddette, di cui al codice NC ex 8423 81 50 (codice Taric 8423 81 50*10).
Articolo 2
È chiesto alle autorità doganali, a norma dell'articolo 13, paragrafo 3 e dell'articolo 14, paragrafo 5 del regolamento (CE) n. 384/96, di prendere le opportune disposizioni per registrare le importazioni dall'Indonesia dei prodotti di cui all'articolo 1 affinché, qualora l'applicazione dei dazi antidumping sulle importazioni delle bilance elettroniche originarie del Giappone nei confronti della TEC Corporation sia estesa alle importazioni degli stessi prodotti dall'Indonesia, tali dazi possano essere riscossi a decorrere dalla data della registrazione.
Le importazioni non sono soggette a registrazione per un periodo superiore a nove mesi a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente regolamento.
Non sono soggette a registrazione le importazioni accompagnate da un certificato doganale rilasciato a norma dell'articolo 13, paragrafo 4 del regolamento (CE) n. 384/96.
Articolo 3
1. Le parti interessate possono manifestarsi, comunicare le proprie osservazioni per iscritto, presentare informazioni e chiedere di essere sentite dalla Commissione entro 40 giorni a decorrere dalla data di pubblicazione del presente regolamento nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, affinché tali osservazioni ed informazioni possano essere prese in considerazione nel corso dell'inchiesta. Tale termine si applica a tutte le parti interessate, comprese quelle non citate nella domanda, che pertanto nel loro interesse sono invitate a mettersi immediatamente in contatto con la Commissione.
2. I questionari devono essere chiesti alla Commissione entro 15 giorni a decorrere dalla data di pubblicazione del presente regolamento nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
3. Le informazioni relative al caso in esame, le domande di audizione, le richieste dei questionari e le domande di autorizzazione per i certificati di non elusione vanno inviati al seguente indirizzo:
Commissione europea
Direzione generale «Relazioni esterne»: Politica commerciale, relazioni con l'America del Nord, l'Estremo Oriente, l'Australia e la Nuova Zelanda
Direzione I-C
Rue de la Loi/Wetstraat 200
B-1049 Bruxelles (3).
Articolo 4
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 29 agosto 1996.

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