Document ID: 32000R1543

Regolamento (CE) n. 1543/2000 del Consiglio
del 29 giugno 2000
che istituisce un quadro comunitario per la raccolta e la gestione dei dati essenziali all'attuazione della politica comune della pesca
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 37,
vista la proposta della Commissione(1),
visto il parere del Parlamento europeo(2),
considerando quanto segue:
(1) Il regolamento (CEE) n. 3760/92 del Consiglio, del 20 dicembre 1992, che istituisce un regime comunitario della pesca e dell'acquacoltura(3), prevede che un comitato scientifico, tecnico ed economico per la pesca (in seguito denominato "CSTEP") valuti regolarmente la situazione delle risorse alieutiche e le sue conseguenze economiche.
(2) Il codice di condotta per la pesca responsabile dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura, nonché l'accordo relativo alla conservazione e alla gestione degli stock ittici transzonali e degli stock ittici altamente migratori sottolineano l'esigenza di promuovere i lavori di ricerca e raccolta dei dati al fine di migliorare le conoscenze scientifiche.
(3) La Comunità deve partecipare all'impegno per la conservazione delle risorse alieutiche nelle acque internazionali, conformandosi in particolare alle disposizioni adottate dalle organizzazioni regionali per la pesca.
(4) Per procedere alle valutazioni scientifiche necessarie alla politica comune della pesca (in seguito denominata "PCP"), è indispensabile raccogliere dati completi, che riguardino la biologia degli stock ittici, le flotte e la loro attività, nonché le questioni economiche e sociali.
(5) È auspicabile che la raccolta di tali informazioni specifiche sia coordinata con informazioni statistiche.
(6) Occorre, a livello comunitario, definire le priorità ed armonizzare le procedure di raccolta e trattamento dei dati all'interno della Comunità, per garantire la coerenza complessiva del dispositivo e ottimizzare il rapporto costo/efficacia, definendo un quadro pluriennale stabile.
(7) Le analisi scientifiche necessitano principalmente di dati aggregati, ottenuti raggruppando e trattando i dati dettagliati su una scala appropriata, anziché di dati dettagliati elementari.
(8) I regolamenti vigenti in materia, in particolare i regolamenti (CEE) n. 3759/92(4), (CEE) n. 2847/93(5), (CE) n. 685/95(6), (CE) n. 779/97(7), (CE) n. 104/2000(8) del Consiglio e (CE) n. 2090/98(9), (CE) n. 2091/98(10) e (CE) n. 2092/98(11) della Commissione contengono disposizioni sulla raccolta e sulla gestione dei dati relativi alle navi da pesca, alle loro attività ed alle loro catture, nonché alla sorveglianza dei prezzi, di cui occorre tenere conto per definire un dispositivo generale.
(9) Le disposizioni regolamentari vigenti non riguardano tutti i settori per i quali devono essere raccolti dati al fine di consentire analisi scientifiche complete ed affidabili. Esse riguardano dati individuali o globali e non dati aggregati al livello appropriato per le valutazioni scientifiche. È quindi opportuno adottare nuove disposizioni per consentire la creazione di serie pluriennali di dati aggregati realmente accessibili agli utilizzatori competenti ed autorizzati.
(10) Per valutare le risorse e la situazione economica del settore occorre raccogliere dati biologici su tutte le catture, compresi i rigetti, valutare le popolazioni ittiche indipendentemente dalla pesca commerciale, raccogliere informazioni sulle capacità di cattura e sugli sforzi di pesca, nonché dati che spieghino la formazione dei prezzi e consentano di giudicare la situazione economica delle imprese di pesca e dell'industria di trasformazione dei prodotti della pesca e l'evoluzione dei posti di lavoro collegati a tali settori.
(11) È opportuno dare la priorità ai dati strettamente necessari alle valutazioni scientifiche, ma occorrerebbe anche promuovere un programma esteso che consenta di migliorare tali valutazioni.
(12) Occorre coinvolgere la comunità scientifica, gli operatori del settore alieutico e gli ambienti interessati alla definizione delle norme relative alla raccolta e alla gestione dei dati. Il regolamento (CEE) n. 3760/92 prevede, all'articolo 16, l'istituzione del CSTEP e la decisione 71/128/CEE della Commissione(12) istituisce un comitato consultivo per la pesca (in seguito denominato "CCP"), i quali costituiscono gli organi appropriati per raccogliere i pareri necessari.
(13) I programmi comunitari per la raccolta e la gestione dei dati alieutici dovrebbero essere attuati sotto la responsabilità diretta degli Stati membri. A tal fine è opportuno che questi ultimi definiscano programmi nazionali coerenti con quelli comunitari.
(14) La realizzazione dei programmi nazionali per la raccolta e la gestione dei dati alieutici può richiedere spese consistenti. I benefici di tali programmi si percepiscono soprattutto su scala comunitaria. Occorrerebbe pertanto prevedere una partecipazione finanziaria della Comunità alle spese degli Stati membri. Tale partecipazione è disciplinata dalla decisione 2000/439/CE(13).
(15) I dati aggregati previsti dal presente regolamento devono essere inseriti in banche dati informatizzate per essere accessibili agli utilizzatori autorizzati e per consentire scambi. È prevista la trasmissione di dati scientifici specifici da parte di organizzazioni internazionali, come il Consiglio internazionale per l'esplorazione del mare e le organizzazioni regionali di pesca.
(16) Per facilitare l'applicazione delle presenti disposizioni occorrerebbe stabilire una procedura di stretta cooperazione tra gli Stati membri e la Commissione nell'ambito del comitato di gestione.
(17) Le misure necessarie per l'attuazione del presente regolamento sono adottate secondo la decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione(14).
(18) Lo svolgimento dei programmi di raccolta e gestione dei dati dovrebbe essere sottoposto ad una valutazione regolare. Occorrerebbe esaminare, a medio termine, la possibilità di estendere i settori considerati,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il presente regolamento stabilisce un quadro comunitario per la raccolta e la gestione dei dati necessari a valutare la situazione delle risorse alieutiche e del settore della pesca.
La responsabilità della raccolta dei dati spetta agli Stati membri.
Articolo 2
Ai fini del presente regolamento, si intende per:
a) "serie pluriennali": dati che misurano l'evoluzione di uno stesso parametro nel corso di vari anni;
b) "dati aggregati": risultati del trattamento dei dati relativi a un gruppo di navi per un intervallo di tempo e, se del caso, per un settore geografico specifico, al fine di ottenere una stima rappresentativa dell'insieme;
c) "maglia spazio-temporale": combinazione di una suddivisione di una zona geografica in settori determinati e di un dato periodo di tempo.
TITOLO I
Principi generali relativi alla raccolta e alla gestione dei dati
Articolo 3
1. Gli Stati membri costituiscono serie pluriennali aggregate e su basi scientifiche, che contengano informazioni biologiche ed economiche. I metodi utilizzati sono costanti nel tempo, armonizzati a livello comunitario e conformi alle disposizioni internazionali in materia.
2. Fatti salvi gli obblighi previsti dalla normativa comunitaria in materia di raccolta di dati e, in particolare, i regolamenti di cui all'articolo 4, paragrafi 1 e 3, gli Stati membri:
a) definiscono, ricorrendo eventualmente a campionamenti, programmi per la raccolta di dati complementari a tali obblighi o relativi a settori non contemplati da tali obblighi;
b) specificano le procedure di trattamento che consentono di ottenere dati aggregati;
c) provvedono affinché i dati da cui si ottengono dati aggregati restino disponibili per poter essere oggetto di nuovi calcoli, ogniqualvolta sia necessario.
Articolo 4
Gli Stati membri raccolgono informazioni:
1) necessarie per valutare l'attività delle diverse flotte e l'evoluzione della potenza di pesca; a tale scopo, da un lato, vengono eseguite sintesi sulla base dei dati raccolti nell'ambito dei regolamenti (CEE) n. 2847/93, (CE) n. 685/95 e (CE) n. 779/97 del Consiglio e (CE) n. 2090/98, (CE) n. 2091/98 e (CE) n. 2092/98 della Commissione e, dall'altro, gli Stati membri raccolgono, ove necessario, informazioni complementari;
2) che consentano di stimare tutte le catture per stock, compresi gli eventuali rigetti, e se del caso di suddividere tali catture per gruppo di navi, per zona geografica e per periodo; le catture sono oggetto di campionamenti biologici; gli Stati membri fanno inoltre effettuare ricerche scientifiche in mare per valutare l'abbondanza e la distribuzione degli stock indipendentemente dai dati ottenuti dalla pesca commerciale, relativamente agli stock per i quali tali valutazioni sono possibili e utili;
3) che consentano di sorvegliare i prezzi relativi ai diversi sbarchi e la formazione di tali prezzi; i dati raccolti nell'ambito del regolamento (CEE) n. 3759/92 sono raggruppati e sintetizzati; vengono inoltre raccolti dati complementari per coprire tutti gli sbarchi nei porti comunitari ed extracomunitari, nonché le importazioni;
4) necessarie per valutare la situazione economica del settore mediante studi e campionamenti sufficientemente ampi da garantire l'affidabilità delle stime:
a) per quanto riguarda le flotte da pesca:
- i prodotti delle vendite e le altre entrate finanziarie (ad esempio, sovvenzioni, riscossioni d'interessi),
- i costi di produzione,
- dati che consentano di quantificare e classificare l'occupazione in mare;
b) per quanto riguarda l'industria di trasformazione dei prodotti della pesca:
- la produzione espressa in quantità e valore per alcune categorie di prodotti da determinarsi,
- il numero d'imprese e il numero di posti di lavoro,
- l'evoluzione dei costi di produzione e la loro struttura.
TITOLO II
Procedura per la definizione del contenuto dei programmi comunitari e nazionali
Articolo 5
1. La Commissione definisce, secondo la procedura di cui all'articolo 9, paragrafo 2 e in base al quadro definito nell'allegato I, da una parte, un programma comunitario minimo comprendente le informazioni strettamente necessarie alle valutazioni scientifiche, e, dall'altra, un programma comunitario esteso comprendente, oltre ai dati previsti dal programma minimo, informazioni che consentano di migliorare in modo decisivo le valutazioni scientifiche. Tali programmi sono definiti per periodi di sei armi. Tuttavia, i primi programmi comunitari eccezionalmente comprenderanno gli anni dal 2002 al 2006 compresi.
2. Per agevolare la raccolta e la gestione dei dati nel 2001, la Commissione organizza inviti alla presentazione di proposte e bandi di gara secondo le regole e le prassi consolidate.
Articolo 6
1. Ogni Stato membro definisce, per periodi di sei anni, un programma nazionale per la raccolta e la gestione dei dati. Il primo periodo di programmazione comprenderà gli anni dal 2002 al 2006 compresi. Si descriveranno, da un lato, la raccolta dei dati dettagliati, dall'altro, i trattamenti necessari per ottenere dati aggregati secondo i principi di cui all'articolo 3. Si specificheranno inoltre le relazioni di tale programma con i programmi comunitari definiti a norma dell'articolo 5.
2. Ogni Stato membro è responsabile dell'affidabilità e della stabilità delle procedure di raccolta e trattamento dei dati. Esso fornisce alla Commissione informazioni che consentano di valutare i mezzi effettivamente impiegati e l'efficacia delle procedure. Ai fini della raccolta e dell'analisi dei dati saranno utilizzate, laddove esistono, le definizioni internazionali o europee e i sistemi di classificazione appropriati.
3. Ogni Stato membro provvede affinché il suo programma nazionale comprenda, per quanto possibile, gli elementi del programma comunitario minimo di cui all'articolo 5 che lo riguardano.
4. Ogni Stato membro può sollecitare, a sostegno del suo programma nazionale, il contributo finanziario comunitario per tutti gli elementi che coincidono con le componenti del programma comunitario minimo che li riguardano. Può inoltre chiedere un contributo finanziario comunitario per gli elementi complementari del suo programma nazionale corrispondenti a quelli del programma comunitario esteso, purché siano rispettate tutte le disposizioni relative al programma comunitario minimo.
L'obbligo di rispettare tutte le disposizioni relative al programma minimo non si applica tuttavia sino al 1o gennaio 2004 per quanto riguarda i dati annuali per segmento di flotta e sino al 1o gennaio 2006 per quanto riguarda i dati annuali per tipo di industria di trasformazione di cui all'allegato IV.
La partecipazione finanziaria comunitaria è stabilita secondo le modalità previste dalla decisione 2000/439/CE.
Articolo 7
1. Ogni Stato membro provvede affinché i dati aggregati dei programmi comunitari siano inseriti in banche dati informatizzate.
2. I dati contemplati dal presente regolamento possono essere trasmessi dagli Stati membri alle organizzazioni internazionali competenti, ai sensi delle norme e dei regolamenti specifici di tali organizzazioni.
La Commissione è informata di tali comunicazioni e può, su richiesta, ricevere copia dei dati per via informatica.
3. Tutti i dati aggregati contemplati dai programmi comunitari sono accessibili per via informatica alla Commissione, che può metterli a disposizione del CSTEP.
4. I dati comunicati o raccolti, sono qualsiasi forma, ai sensi del presente regolamento sono coperti dal segreto professionale e beneficiano della stessa protezione prevista per dati analoghi dalla normativa nazionale degli Stati membri che li ricevono, nonché dalle disposizioni corrispondenti applicabili alle istituzioni comunitarie.
5. Le modalità di applicazione del presente articolo sono stabilite secondo la procedura di cui all'articolo 9, paragrafo 2, e riguardano in particolare:
- le norme relative alla trasmissione di dati, compresa la trasmissione dei dati scientifici alle organizzazioni internazionali,
- i criteri d'interrogazione delle banche dati e le norme minime che consentono agli utilizzatori autorizzati di accedere ai dati,
- i dati che saranno eventualmente raggruppati sotto la responsabilità diretta della Commissione.
TITOLO III
Disposizioni finali
Articolo 8
1. Le misure necessarie per l'attuazione del presente regolamento concernenti in particolare materie contemplate agli articoli 5 e 7, sono adottate secondo la procedura di cui all'articolo 9, paragrafo 2.
2. Fatto salvo il paragrafo 1, i programmi di cui all'articolo 5 sono definiti previa consultazione del CSTEP e del CCP.
Articolo 9
1. La Commissione è assistita dal comitato di gestione per il settore della pesca e dell'acquacoltura istituito dall'articolo 17 del regolamento (CEE) n. 3760/92, in seguito denominato "il comitato".
2. Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano gli articoli 4 e 7 della decisione 1999/468/CE.
Il periodo di cui all'articolo 4, paragrafo 3, della decisione 1999/468/CE è fissato ad un mese.
3. Il comitato adotta il proprio regolamento interno.
Articolo 10
1. La Commissione, insieme al CSTEP e al CCP, esamina ogni anno, nell'ambito del comitato di gestione del settore della pesca e dell'acquacoltura, lo stato di avanzamento dei programmi nazionali.
2. In base alle informazioni trasmesse dagli Stati membri e previa consultazione del CSTEP, la Commissione presenta, per ogni triennio e per la prima volta entro il 31 dicembre 2003, una relazione al Parlamento europeo e al Consiglio in cui si valutano le misure adottate da ciascuno Stato membro, l'adeguatezza dei metodi utilizzati e i risultati raggiunti per quanto riguarda la raccolta e la gestione dei dati contemplate dal presente regolamento. Tale relazione valuta inoltre l'utilizzazione dei dati raccolti fatta dalla Comunità.
3. Entro il 31 dicembre 2003 la Commissione esamina l'opportunità di estendere il settore preso in considerazione per le raccolte di dati previste dal presente regolamento. A tal fine, gli Stati membri e la Commissione possono eseguire studi e progetti esplorativi nei settori importanti per la PCP non ancora contemplati dall'articolo 4, in particolare l'acquacoltura, le relazioni tra la pesca e l'acquacoltura da un lato e l'ambiente dall'altro, l'occupazione indotta dalle attività di pesca e di acquacoltura. Tali studi e progetti possono beneficiare di un sostegno finanziario della Comunità secondo le modalità previste dalla decisione 2000/439/CE.
4. In base alla relazione e alle analisi di cui ai paragrafi 2 e 3, tenendo conto dell'evoluzione delle esigenze della PCP, la Commissione valuta entro il 31 dicembre 2003 la necessità di modificare il presente regolamento e presenta, se del caso, una proposta al Consiglio.
Articolo 11
Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Lussemburgo, addì 29 giugno 2000.

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