Document ID: 31997D0737

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 14 ottobre 1997 relativa alle condizioni di polizia sanitaria e alla certificazione veterinaria cui è subordinata l'importazione di carni fresche e prodotti a base di carne provenienti dalla Repubblica federale di Iugoslavia e recante modifica delle decisioni 81/547/CEE e 97/222/CE (Testo rilevante ai fini del SEE) (97/737/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 72/462/CEE del Consiglio, del 12 dicembre 1972, relativa a problemi sanitari e di polizia sanitaria all'importazione di animali delle specie bovina, suina, ovina e caprina, di carni fresche o di prodotti a base di carne, in provenienza dai paesi terzi (1), modificata da ultimo dalla direttiva 96/91/CE (2), in particolare gli articoli 14, 16, 21 bis e 22,
vista la direttiva 92/118/CEE del Consiglio, del 17 dicembre 1992, che stabilisce le condizioni sanitarie e di polizia sanitaria per gli scambi e le importazioni nella Comunità di prodotti non soggetti, per quanto riguarda tali condizioni, alle normative comunitarie specifiche di cui all'allegato A, capitolo 1, della direttiva 89/662/CEE e, per quanto riguarda i patogeni, alla direttiva 90/425/CEE (3), modificata da ultimo dalla direttiva 96/90/CE (4), in particolare l'articolo 10, paragrafo 2, lettera c) in combinato disposto con l'allegato I, capitolo 10,
considerando che, a seguito della divisione della Iugoslavia, occorre stabilire le condizioni specifiche di polizia sanitaria e la certificazione veterinaria cui è subordinata l'importazione di carni fresche provenienti dalla Repubblica federale di Iugoslavia, nonché modificare di conseguenza la normativa vigente; che occorre altresì stabilire analoghi requisiti per le importazioni di carni fresche provenienti dall'ex Repubblica iugoslava di Macedonia, modificando la decisione 81/547/CEE della Commissione (5), modificata da ultimo dalla decisione 92/453/CEE (6);
considerando che, a seguito di una missione veterinaria della Comunità, risulta che la situazione sanitaria nella Repubblica federale di Iugoslavia è comparabile a quella della maggioranza degli Stati membri, in particolare per quanto riguarda le malattie trasmissibili attraverso le carni;
considerando inoltre che le competenti autorità veterinarie della Repubblica federale di Iugoslavia hanno confermato che tale paese è indenne da almeno dodici mesi da peste bovina, peste suina africana, malattia vescicolare dei suini e paralisi contagiosa dei suini (malattia di Teschen);
considerando che nella Repubblica federale di Iugoslavia da almeno dodici mesi non viene praticata la vaccinazione contro le suddette malattie; che la vaccinazione contro la peste suina classica viene praticata; che focolai di tale malattia si manifestano sporadicamente; che le importazioni di carni fresche di animali della specie suina provenienti da detto paese non dovrebbero pertanto essere autorizzate, salvo che per usi diversi dal consumo umano;
considerando che, nel 1996, alcuni focolai di afta epizootica si sono manifestati in parte del territorio (regione del Kosovo-Metohija), ma che non è stata praticata alcuna vaccinazione; che, per il momento, le importazioni di carni fresche di animali delle specie bovina, ovina e caprina provenienti da detta regione non dovrebbero pertanto essere autorizzate;
considerando che le competenti autorità veterinarie della Repubblica federale di Iugoslavia si sono impegnate a notificare alla Commissione e agli Stati membri, per fax, telex o telegramma, entro 24 ore dalla conferma, l'insorgenza di una delle malattie di cui sopra o un mutamento degli orientamenti riguardanti la corrispondente profilassi vaccinale;
considerando che le condizioni di polizia sanitaria e la certificazione veterinaria devono essere adeguate alla situazione zoosanitaria del paese terzo in questione;
considerando che diverse condizioni di polizia sanitaria devono essere stabilite per le carni non destinate al consumo umano, conformemente alle disposizioni della direttiva 92/118/CEE e della decisione 89/18/CEE della Commissione (7), relativa all'importazione da paesi terzi di carni fresche per scopi diversi dal consumo umano;
considerando che l'importazione di ghiandole e organi autorizzata dal paese di destinazione è soggetta alle disposizioni della direttiva 92/118/CEE;
considerando che la decisione 97/222/CE della Commissione (8), che stabilisce l'elenco dei paesi terzi autorizzati ad utilizzare il modello di certificazione veterinaria per i prodotti a base di carne all'esportazione verso la Comunità europea, deve essere modificata di conseguenza;
considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato veterinario permanente,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. Gli Stati membri autorizzano l'importazione dalla Repubblica federale di Iugoslavia, esclusa la regione del Kosovo-Metohija, delle seguenti categorie di carni fresche:
a) carni fresche di animali domestici delle specie bovina, ovina e caprina che rispondono ai requisiti indicati nel certificato di polizia sanitaria che deve accompagnare la spedizione, redatto in conformità dell'allegato A;
b) carni fresche di solipedi domestici che rispondono ai requisiti indicati nel certificato di polizia sanitaria che deve accompagnare la spedizione, redatto in conformità dell'allegato B.
2. Gli Stati membri autorizzano l'importazione dalla Repubblica federale di Iugoslavia, esclusa la regione del Kosovo-Metohija, di carni suine fresche per fini diversi dal consumo umano. Essi vigilano a che tali importazioni soddisfino le condizioni stabilite nella decisione 89/18/CEE e nella direttiva 92/118/CEE e rispondano ai requisiti indicati nel certificato di polizia sanitaria che deve accompagnare ciascuna spedizione, redatto in conformità dell'allegato C.
Dopo l'introduzione nella Comunità e durante il processo di fabbricazione, la materia prima viene sterilizzata in recipienti ermeticamente chiusi in modo da raggiungere un valore F0 minimo di 3. Il prodotto finito viene sottoposto a controllo veterinario ai fini di accertare che il suddetto valore sia stato effettivamente raggiunto.
Articolo 2
Nel testo della decisione 81/547/CEE, incluso l'allegato, i termini «Repubbliche iugoslave di Serbia, Montenegro e Macedonia» e il termine «Iugoslavia» sono sostituiti dai termini «ex Repubblica iugoslava di Macedonia».
Articolo 3
La decisione 97/222/CE, recante l'elenco dei paesi terzi da cui gli Stati membri autorizzano l'importazione di prodotti a base di carne, è modificata come segue.
1) Nella parte I dell'allegato, sono inserite le seguenti righe, rispettando l'ordine alfabetico del codice ISO:
SPAZIO PER TABELLA
.
2) Nella parte II dell'allegato, sono inserite le seguenti righe, rispettando l'ordine alfabetico del codice ISO:
SPAZIO PER TABELLA
.
Articolo 4
La presente decisione si applica a decorrere dal 1° novembre 1997.
Articolo 5
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 14 ottobre 1997.

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