Document ID: 32002D0142

Decisione della Commissione
del 18 luglio 2001
relativa ad un aiuto di Stato cui hanno dato esecuzione i Paesi Bassi in favore di Valmont Nederland BV
[notificata con il numero C(2001) 2231]
(Il testo in lingua olandese è il solo facente fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2002/142/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 88, paragrafo 2, primo comma,
visto l'accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l'articolo 62, paragrafo 1, lettera a),
dopo aver invitato(1) gli interessati a presentare osservazioni conformemente ai detti articoli,
considerando quanto segue:
1. PROCEDIMENTO
(1) Nella primavera del 1998 la Commissione ha appreso attraverso la stampa che nel periodo tra il 1993 e il 1995 vari comuni avrebbero utilizzato indebitamente, con diverse modalità, i fondi della provincia del Brabante settentrionale per attirare imprese(2). In data 1o aprile 1998 la Commissione ha chiesto informazioni tramite lettera (D/51488). Le autorità olandesi hanno risposto mediante lettera datata 2 luglio 1998, protocollata con il numero A/35148 in data 6 luglio 1998. La Commissione ha quindi chiesto informazioni complementari e sollecitato il governo olandese a rispondere a tale richiesta, mediante successive lettere in data 29 ottobre 1998 (D/54414), 21 dicembre 1998 (D/55299), 31 marzo 1999 (D/51425), 2 agosto 1999 (D/63284), 6 settembre 1999 (D/63682), 27 ottobre 1999 (D/64481), 24 gennaio 2000 (D/50335) e 30 agosto 2000 (D/54456). Le autorità olandesi hanno trasmesso i ragguagli richiesti mediante lettera in data 19 gennaio 1999 (protocollata con il numero A/30448 in data 19 gennaio 1999), 23 agosto 1999 (protocollata con il numero A/36473 in data 25 agosto 1999), messaggio di posta elettronica in data 29 novembre 1999 e lettere in data 10 febbraio 2000 (protocollata con il numero A/31270 in data 15 febbraio 2000), 22 agosto 2000 (protocollata con il numero A/36991 in data 24 agosto 2000) e 5 settembre 2000 (protocollata in data 13 settembre 2000 con il numero A/37421).Nel corso di due incontri svoltisi il 14 aprile 1999 e il 23 maggio 2000 le autorità olandesi hanno illustrato in modo più particolareggiato la situazione.
(2) Contattato dall'impresa madre cui fa capo la società olandese beneficiaria dell'aiuto, il vicepresidente del "Committee on International Relations" (commissione per i rapporti internazionali) della Camera dei deputati degli Stati Uniti è intervenuto come mediatore nella vicenda. In data 11 luglio 2000 ha inviato una lettera al capo della delegazione della Commissione europea a Washington e all'ambasciatore olandese presso gli Stati Uniti, chiedendo la loro assistenza per trovare una soluzione alla vicenda, trattandosi di un acquisto di terreno stipulato sei anni prima, segnatamente nel 1994. La Commissione ha rammentato, mediante lettera in data 11 agosto 2000, l'obbligo che le incombe di controllare gli aiuti di stato, ponendo l'accento sull'importanza del principio che le autorità competenti esigano la restituzione da parte del beneficiario degli aiuti illegalmente concessi.
(3) Con decisione del 18 ottobre 2000 la Commissione ha avviato il procedimento di cui all'articolo 88, paragrafo 2, del trattato CE in relazione ai suddetti aiuti. La Commissione ha informato i Paesi Bassi di tale decisione mediante lettera in data 7 novembre 2000 (D/108153). Dopo aver richiesto una proroga di due settimane dei termini (lettera del 5 dicembre 2000, protocollata con il numero A/40420 in data 11 dicembre 2000), accordata mediante lettera del 18 dicembre 2000 (D/56227), i Paesi Bassi hanno preso posizione rispetto alla suddetta decisione in una lettera inviata in data 12 dicembre 2000 (protocollata con il numero A/30329 in data 8 gennaio 2001). La decisione è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee(3), con l'invito agli interessati di presentare le loro osservazioni in merito agli aiuti in esame.
(4) Alla Commissione sono pervenute le osservazioni di una parte interessata, ossia dell'impresa beneficiaria degli aiuti (lettera del 20 febbraio 2001, protocollata il giorno stesso con il numero A/31474). La Commissione ha inoltrato tale documento alle autorità dei Paesi Bassi mediante lettera datata 13 marzo 2001 (D/51072), in cui si chiedevano inoltre diversi chiarimenti in merito ai suddetti aiuti. Avendo ottenuto dalla Commissione una proroga dei termini, comunicata mediante lettera in data 30 aprile 2001 (D/51755), di durata inferiore alle sei settimane richieste (lettera del 17 aprile, protocollata con il numero A/33188 in data 20 aprile 2001), le autorità olandesi hanno trasmesso la loro posizione e i chiarimenti richiesti mediante lettera in data 14 maggio 2001 (protocollata con il numero A/33915 il 17 maggio 2001).
2. DESCRIZIONE PARTICOLAREGGIATA DEGLI AIUTI
2.1. L'impresa beneficiaria
(5) Valmont è un'affiliata di Valmont Industries Inc., un'impresa statunitense che produce sistemi meccanizzati d'irrigazione, pali per illuminazione, strutture per la segnaletica stradale, tralicci per la distribuzione di elettricità e per telecomunicazioni, nonché prodotti e rivestimenti secondo le specificazioni dei clienti per scopi industriali disparati. L'impresa gestisce circa 21 stabilimenti in quattro continenti. Il fatturato annuo ammonta a circa 846 milioni di USD. L'impresa ha un organico di circa 5500 dipendenti. Gli stabilimenti produttivi all'interno della Comunità sono situati nei Paesi Bassi, in Francia, Spagna e Germania(4).
(6) Nel 1991 Valmont Industries Inc. ha acquistato l'impresa olandese Nolte B.V, dedita alla produzione di pali e strutture per l'illuminazione e la segnaletica stradale fin dagli anni quaranta. L'azienda opera adesso con la ragione sociale Valmont Nederland B.V. L'attuale gamma di prodotti abbraccia diversi tipi di pali e tralicci di acciaio od alluminio di lunghezza variabile tra i 3 e gli 80 metri e oltre, utilizzati per qualsiasi applicazione tradizionale e moderna(5). Nel 1994 l'impresa ha acquistato 3 ha di terreno su cui è stato eretto un nuovo stabilimento produttivo.
2.2. Aiuto attraverso l'acquisto di terreno
(7) Nel 1993 e 1994 la provincia del Brabante settentrionale ha investito 20 milioni di NLG (9,1 milioni di EUR) per il potenziamento della struttura economica e il miglioramento del clima imprenditoriale della provincia. I fondi sono stati utilizzati per risolvere urgenti problemi infrastrutturali nelle zone industriali della provincia. I progetti sono stati eseguiti dai comuni, con fondi stanziati a tale scopo dalla provincia. Taluni comuni avevano tuttavia già accantonato fondi propri per tali progetti. Il contributo finanziario della provincia ha permesso loro di destinare tali fondi ad altre finalità. Questa pratica è stata designata con il termine "U-bocht" (inversione ad U). La provincia aveva stipulato che i comuni non potevano utilizzare tali fondi per sovvenzioni dirette alle imprese.
(8) Nel 1994 la provincia del Brabante settentrionale ha concesso al comune di Maarheeze (ora facente parte del comune di Cranendonck) 400000 NLG per il progetto di creazione d'infrastrutture denominato "Philipscomplex/Den Engelsman", avente per oggetto l'ampliamento e il miglioramento dell'infrastruttura della zona industriale, con un costo complessivo di 1469000 NLG (666000 EUR). Il comune aveva anch'esso già stanziato dei fondi per tale progetto, che sono stati quindi destinati ad altri scopi. Nel caso in esame, il comune ha utilizzato i fondi della provincia per compensare le perdite accumulate dell'ufficio comunale incaricato della gestione del terreno industriale, permettendo così di vendere terreno a prezzi più bassi. Successivamente, nel 1994, il comune di Maarheeze ha venduto 3 ha di terreno a Nolte BV, che all'epoca aveva assunto la ragione sociale Valmont Nederland BV, in prosieguo "Valmont", per la somma di 900000 NLG (408402 EUR), equivalente ad un prezzo di 30 NLG (13,61 EUR) al m2.
(9) Il governo olandese ha trasmesso una perizia immobiliare effettuata da un perito indipendente, datata 4 dicembre 1998, in base alla quale il prezzo corrente del terreno a Maarheeze si elevava a 42,50 NLG (19,29 EUR) al m2. Applicando tale prezzo, il terreno avrebbe un valore di 1275000 NLG (578570 EUR). La Commissione ha pertanto presunto che l'acquisto del terreno presenti un elemento d'aiuto dell'ordine di 375000 NLG (170168 EUR). Dopo l'incontro con la Commissione svoltosi il 14 aprile 1999, le autorità olandesi hanno chiesto all'impresa di restituire l'equivalente dell'aiuto presunto (diminuito dell'importo di 100000 EUR, ammissibile a titolo delle disposizioni "de minimis")(6). Fino alla data odierna l'impresa si è rifiutata di conformarsi a tale richiesta.
2.3. Aiuto destinato all'allestimento di un parcheggio sul terreno ove è sito lo stabilimento di Valmont
(10) Il comune ha inoltre pagato 250000 NLG (113445 EUR) per la costruzione di un parcheggio pubblico nel perimetro aziendale di Valmont.
2.4. Motivazione dell'avvio del procedimento di cui all'articolo 88, paragrafo 2, del trattato CE
(11) Non essendo il comune di Maarheeze situato in una regione ammessa a fruire degli aiuti di cui all'articolo 87, paragrafo 3, lettere a) o c), del trattato CE, la Commissione aveva dei dubbi circa la compatibilità del suddetto aiuto con la normativa comunitaria. Non sembrava che potessero essere invocate altre disposizioni a giustificazione dell'intervento. La Commissione nutriva inoltre dubbi circa il carattere pubblico del parcheggio.
3. OSSERVAZIONI DEI PAESI BASSI
(12) Le autorità olandesi hanno trasmesso una perizia immobiliare sul terreno risalente al 1994, di cui si era ignorata l'esistenza fino allora. Tale perizia era stata commissionata da Valmont al fine dell'ottenimento del mutuo bancario contro ipoteca del bene immobiliare valutato. La perizia, che riguarda invero sia gli edifici che il terreno, fissa il valore del terreno a 1050000 NLG (476000 EUR), importo che equivale ad un prezzo di 35 NLG (15,88 EUR) al m2. In una nuova lettera, allegata alla risposta trasmessa dai Paesi Bassi, l'esperto che ha elaborato la perizia datata 1994 si è espresso in merito alla divergenza della sua perizia con quella del 1998. Tale discrepanza sarebbe in parte determinata dal fatto che all'epoca si era tenuto conto del fatto che il terreno era già edificato, il che ne diminuisce il valore. La perizia del 1994 tiene conto inoltre di una correzione per i costi relativi al passaggio di proprietà. L'esperto che ha condotto la perizia del 1994 afferma che nella stima del 1998 non si tiene conto del fatto che circa 1/3 del terreno non è direttamente accessibile dalla pubblica via.
(13) Le autorità olandesi hanno altresì presentato le dichiarazioni di tre imprese che hanno regolarmente utilizzato il parcheggio, secondo le quali ad esso potevano accedere anche altre imprese. Ciò corroborerebbe il carattere realmente pubblico del parcheggio. Il comune e Valmont avevano stipulato un "gentlemen's agreement" circa l'uso da parte del pubblico del parcheggio, il cui rispetto è strettamente controllato. Il comune ha il potere d'imporre il rispetto dell'accordo, attraverso il piano regolatore, in base al quale il terreno non è edificabile. Qualora Valmont volesse utilizzare il parcheggio a fini di costruzione, dovrebbe richiedere una deroga al piano regolatore, che sarebbe respinta in ragione del predetto accordo. La destinazione permanente di questa porzione del terreno a parcheggio pubblico sarebbe quindi garantita.
4. OSSERVAZIONI DEGLI INTERESSATI
(14) A seguito della pubblicazione della decisione d'avviare il procedimento, alla Commissione sono pervenute solo le osservazioni dell'impresa beneficiaria, ossia Valmont. Nella sua comunicazione l'impresa ribadisce le argomentazioni esposte dalle autorità olandesi. L'impresa riconosce in particolare i nuovi elementi emersi dalla perizia del 1994, e sostiene che sulla base di tale documento l'aiuto calcolato risulta inferiore al limite di 100000 EUR fissato per gli aiuti de minimis. Valmont conferma altresì che il parcheggio è utilizzato da diverse ditte situate nelle vicinanze e che l'impresa non percepisce alcun compenso dagli utilizzatori per tale uso. Valmont conclude affermando che il parcheggio è conforme alla definizione di struttura "pubblica" o "semipubblica" ("public" or "semi-public" property) ai fini dell'applicazione della normativa comunitaria in materia di aiuti di stato.
5. VALUTAZIONE
5.1. L'elemento d'aiuto connesso al prezzo del terreno
(15) La vendita di terreni e fabbricati da parte dell'amministrazione pubblica può configurare un elemento di aiuto a favore degli acquirenti. La comunicazione della Commissione relativa agli elementi di aiuto di Stato connessi alle vendite di terreni e fabbricati da parte di pubbliche autorità(7) stabilisce degli orientamenti generali cui attenersi per determinare se sussista un siffatto elemento d'aiuto. Benché la vendita del terreno sia anteriore all'emanazione della suddetta comunicazione, valgono gli stessi principi, poiché tale testo non configura che il chiarimento di una politica che all'epoca della sua approvazione era già portata avanti da più di dieci anni(8). La Commissione è altresì consapevole del carattere ancora limitato della giurisprudenza al momento della cessione del terreno e non pretende che l'operazione in discorso sia conforme al dettaglio della comunicazione.
(16) In base al punto 2, lettera a), della suddetta comunicazione le autorità nazionali hanno la possibilità di stabilire, prima dell'avvio delle trattative di vendita, il valore di mercato di un terreno mediante una stima indipendente del prezzo del terreno. Il prezzo di mercato così fissato può essere convenuto senza il rischio che si configuri un elemento di aiuto di stato. Nella fattispecie vi sono due stime, entrambe effettuate dopo la conclusione del negozio.
(17) La Commissione non può nella fattispecie basarsi sulla stima del 1994, che si riferisce all'intero terreno aziendale, compreso il fabbricato e non contiene una stima effettiva del valore del terreno nello stato in cui era stato venduto dal comune, ossia non edificato. Ciò si desume dagli elementi in cui è articolato il valore del terreno: esso è calcolato sottraendo dal valore complessivo i costi di costruzione. Il fatto, inoltre, che nella stima sia inclusa una correzione relativa ai costi di passaggio di proprietà, attesta che questa non si riferisce alla situazione in cui Valmont ha comperato il terreno, ma alla situazione teorica in cui l'impresa vendesse il terreno.
(18) Il calcolo effettuato nella perizia del 1998 si basa sui prezzi corrisposti nel 1994 per altre vendite di terreno da parte del comune in causa e per le vendite di terreni da parte di terzi. Nella lettera più recente, il perito che ha effettuato la stima nel 1994 afferma che nella stima del 1998 non si tiene alcun conto del fatto che circa 1/3 del terreno non è direttamente accessibile dalla pubblica via. Tale affermazione non è neanche documentata. Nella stima del 1998 si afferma esplicitamente che i periti hanno effettuato un sopralluogo per rendersi conto della collocazione del terreno, della sua accessibilità, della qualità e della sua vendibilità. Sulla base dei dati disponibili, la Commissione può pertanto fare affidamento su tale valutazione. Considerato che questa stabilisce che il prezzo di mercato del terreno venduto a Valmont è pari a 42,50 NLG (19,29 EUR) al m2, l'elemento d'aiuto connesso alla vendita del terreno, di cui ha beneficiato il compratore, ammonta a 375000 NLG (170168 EUR).
(19) La Commissione ritiene che tale agevolazione sia vietata a norma dell'articolo 87, paragrafo 1. L'agevolazione è fruita da un'impresa specifica, l'impresa acquirente ossia Valmont, ed è finanziata con fondi statali, essendo la vendita del terreno effettuata direttamente dall'amministrazione locale. È prevedibile che tale agevolazione incida negativamente sulla concorrenza e sugli scambi tra gli Stati membri, in quanto Valmont e l'impresa cui fa capo, Valmont Industries Inc., operano in settori i cui prodotti sono oggetto di scambi internazionali.
5.2. L'elemento di aiuto connesso al parcheggio
(20) In generale, la Commissione ritiene che la costruzione di un parcheggio pubblico non costituisca un'agevolazione a favore di una determinata impresa, poiché i costi degli investimenti sono solitamente finanziati con il gettito delle imposte locali, cui contribuiscono le imprese e i privati beneficiari. In questo caso Valmont deve essere considerata anche la maggior fruitrice del parcheggio. È verosimile che Valmont sia il maggior utilizzatore del parcheggio situato sul proprio terreno. Inoltre, se il comune non avesse costruito il parcheggio, Valmont avrebbe dovuto provvedere direttamente alla sistemazione di sufficiente area di parcheggio a spese proprie. Se si considerano le attività di Valmont, la fabbricazione di diversi tipi di pali/tralicci in alluminio e acciaio di lunghezza compresa tra i 3 e gli 80 metri, è evidente che Valmont abbia bisogno di una notevole area di parcheggio. A ciò si aggiunga che il parcheggio è separato dalla strada mediante una recinzione, cosicché i passanti non hanno l'impressione che si tratti di un parcheggio pubblico. Oltre alle tre lettere delle imprese che utilizzano il parcheggio, le autorità olandesi non hanno presentato alcuna altra prova dell'uso pubblico del parcheggio. Il "gentlemen's agreement" relativo all'uso del parcheggio da parte di altre imprese non basta a conferire un carattere pubblico al parcheggio.
(21) Benché Valmont sia in effetti la principale beneficiaria, le tre lettere delle imprese situate nei pressi di Valmont confermano che queste utilizzano a titolo non oneroso l'area di parcheggio per farvi sostare i loro rimorchi, e le autorità olandesi confermano che del parcheggio possono fruire anche altre imprese. Da una delle suddette lettere emerge che l'alternativa per tale impresa sarebbe di far parcheggiare i rimorchi presso l'abitazione degli autisti. Il comune può inoltre vegliare sul rispetto del "gentlemen's agreement" stipulato con Valmont e garantire che tale parte del terreno sia permanentemente utilizzata come parcheggio, attraverso i poteri relativi al piano regolatore del comune. Per tale motivo si ritiene che il parcheggio abbia un carattere "parzialmente pubblico" ovvero "semipubblico".
(22) Alla luce degli elementi sopra indicati, la Commissione ritiene che la metà dei costi di costruzione del parcheggio costituiscano normali costi d'esercizio. Il fatto che il comune si sia assunto la totalità dei costi del parcheggio comporta un vantaggio specifico per l'impresa, che al pari della vendita del terreno è soggetto al divieto di cui all'articolo 87, paragrafo 1. Si deve ritenere che il vantaggio inerente al parcheggio sia di entità non inferiore a 125000 NLG (56723 EUR).
5.3. Valutazione dell'ammissibilità dell'aiuto
(23) La Commissione ha esaminato se fossero applicabili le disposizioni derogatorie di cui all'articolo 87, paragrafi 2 e 3, del trattato CE. Un aiuto è infatti compatibile con il mercato comune se rientra in una delle deroghe contemplate all'articolo 87, paragrafo 2 del trattato CE. Va tuttavia osservato che gli aiuti in oggetto: a) non sono a carattere sociale e non sono accordati a singoli consumatori, b) non sono destinati ad ovviare a danni arrecati dalle calamità naturali oppure da altri eventi eccezionali, c) né sono necessari a compensare gli svantaggi economici provocati dalla divisione della Germania. Non sono d'altronde applicabili nemmeno le deroghe contemplate all'articolo 87, paragrafo 3, lettere a), b) e d), del trattato, riguardanti rispettivamente gli aiuti destinati a favorire lo sviluppo economico delle regioni ove il tenore di vita sia anormalmente basso, oppure si abbia una grave forma di sottoccupazione, a promuovere la realizzazione di un importante progetto di comune interesse europeo, e a promuovere la cultura e la conservazione del patrimonio.
(24) Le autorità olandesi non hanno d'altronde cercato di giustificare l'aiuto invocando i suddetti argomenti.
(25) Non risulta applicabile nemmeno la prima disposizione derogatoria contemplata all'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato CE, riguardante segnatamente gli aiuti destinati ad agevolare lo sviluppo di talune attività economiche, in quanto l'aiuto non persegue obiettivi quali la ricerca e lo sviluppo, la tutela dell'ambiente o la promozione di investimenti da parte di imprese di piccole e medie dimensioni, né l'aiuto riguarda la realizzazione di un progetto specifico da parte dell'impresa beneficiaria, ammissibile all'aiuto in quanto d'interesse comunitario. Nel valutare l'aiuto la Commissione ha presunto che esso sia stato concesso per favorire gli investimenti nel comune di Maarheeze, e l'ha pertanto esaminato alla luce della seconda parte del disposto dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), ossia della deroga di carattere regionale, applicabile per gli aiuti volti a favorire lo sviluppo di talune regioni economiche. Il comune di Maarheeze non rientrava, tuttavia, all'epoca della vendita del terreno, in una regione ammessa a fruire di aiuti regionali. La deroga di cui all'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato CE non è pertanto applicabile.
(26) Non essendo applicabile alcuna delle disposizioni derogatorie previste all'articolo 87, l'aiuto è incompatibile con il mercato comune.
(27) In caso d'incompatibilità degli aiuti con il mercato comune, conformemente alla sentenza pronunciata dalla Corte di giustizia nella causa 70/72(9), confermata nelle sentenze di cui alle cause 310/85(10) e C-5/89(11), la Commissione deve ordinare allo Stato membro di procedere al recupero presso il beneficiario dell'ammontare di qualsiasi aiuto incompatibile accordato illegalmente. Tale misura è necessaria per ripristinare la situazione ex-ante, sopprimendo tutti i vantaggi finanziari di cui il beneficiario dell'aiuto accordato in maniera abusiva abbia indebitamente beneficiato dalla data di erogazione dell'aiuto. Il recupero di un aiuto incompatibile e illegale è un obbligo imposto alla Commissione dal regolamento (CE) n. 659/1999 del Consiglio(12).
(28) L'aiuto deve essere restituito senza indugio e secondo le procedure della legislazione olandese, sempreché permettano l'esecuzione immediata ed effettiva della decisione della Commissione. L'aiuto da recuperare include gli interessi maturati a decorrere dalla data in cui l'aiuto è stato posto a disposizione del beneficiario, fino a quella del suo effettivo recupero. Tali interessi sono calcolati sulla base del tasso di riferimento utilizzato per il calcolo dell'equivalente sovvenzione nell'ambito degli aiuti a finalità regionale.
6. CONCLUSIONE
(29) La vendita di 3 ha di terreno nel 1994 da parte dell'amministrazione locale contiene un elemento di aiuto dell'ordine di 375000 NLG (170168 EUR).
(30) La costruzione, finanziata dal comune, di un parcheggio nel perimetro aziendale di Valmont contiene un elemento di aiuto dell'ordine di 125000 NLG (56723 EUR).
(31) Avendo dato esecuzione all'aiuto senza procedere alla debita notificazione, i Paesi Bassi hanno contravvenuto al disposto dell'articolo 88, paragrafo 3, del trattato CE.
(32) Entrambi gli aiuti sono incompatibili con il mercato comune e i relativi importi devono essere recuperati presso il beneficiario,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
L'operazione immobiliare e la costruzione del parcheggio nel perimetro aziendale dell'impresa presentano degli elementi di aiuto ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE, a favore di Valmont, dell'ordine rispettivamente di 375000 NLG (170168 EUR) e 125000 NLG (56723 EUR).
Articolo 2
Gli elementi di aiuto di cui all'articolo 1 sono incompatibili con il mercato comune.
Articolo 3
1. I Paesi Bassi prendono tutti i provvedimenti necessari per recuperare dall'impresa beneficiaria gli aiuti di cui all'articolo 2, già posti illegalmente a sua disposizione.
2. Il recupero viene eseguito senza indugio e secondo le procedure del diritto interno, a condizione che queste consentano l'esecuzione immediata ed effettiva della presente decisione. Le somme da recuperare comprendono gli interessi, che decorrono dalla data in cui l'aiuto è divenuto disponibile per il beneficiario fino alla data del recupero. Gli interessi sono calcolati sulla base del tasso di riferimento utilizzato per il calcolo dell'equivalente-sovvenzione nell'ambito degli aiuti a finalità regionale.
Articolo 4
Entro due mesi dalla notifica della presente decisione, i Paesi Bassi informano la Commissione circa i provvedimenti presi per conformarvisi.
Articolo 5
Il regno dei Paesi Bassi è destinatario della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 18 luglio 2001.

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