Document ID: 31982L0883

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CONSIGLIO
DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
del 3 dicembre 1982
relativa alle modalità di vigilanza e di controllo degli ambienti interessati dagli scarichi dell ' industria del biossido di titanio
( 82/883/CEE )
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare gli articoli 100 e 235 ,
vista la direttiva 78/176/CEE del Consiglio , del 20 febbraio 1978 , relativa ai rifiuti provenienti dall ' industria del biossido di titanio ( 1 ) , in particolare l ' articolo 7 , paragrafo 3 ,
vista la proposta della Commissione ( 2 ) ,
visto il parere del Parlamento europeo ( 3 ) ,
visto il parere del Comitato economico e sociale ( 4 ) ,
considerando che qualunque siano le modalità e il grado di trattamento dei rifiuti provenienti dall ' industria del biossido di titanio , il loro scarico , la loro immersione , il loro stoccaggio , il loro deposito e la loro iniezione devono essere accompagnati da operazioni di vigilanza e di controllo degli ambienti interessati sotto l ' aspetto fisico , chimico , biologico ed ecologico ;
considerando che , ai fini del controllo della qualità di tali ambienti , è necessario procedere con una frequenza minima a prelievi di campioni per la misurazione dei parametri specificati negli allegati ; che il numero di questi prelievi può essere ridotto in funzione dei risultati ottenuti ; che per un controllo efficace è opportuno effettuare alcuni prelievi anche , se possibile , in una zona che si presume non sia influenzata dagli scarichi in questione ;
considerando che , per le analisi effettuate negli Stati membri , è necessario fissare metodi di misurazione di riferimento comune per la determinazione dei valori dei parametri che definiscono le caratteristiche fisiche , chimiche , biologiche ed ecologiche degli ambienti interessati ;
considerando che per la sorveglianza ed il controllo degli ambienti colpiti gli Stati membri possono stabilire in qualsiasi momento altri parametri oltre a quelli previsti nella presente direttiva ;
considerando che è necessario precisare i dati relativi alle modalità di sorveglianza e di controllo che gli Stati membri comunicano alla Commissione ; che è opportuno che la Commissione pubblichi , previo accordo degli Stati membri , una relazione di sintesi di tali dati ;
considerando che in talune circostanze naturali l ' esecuzione delle operazioni di sorveglianza e di controllo può rivelarsi difficile e che occorre , conseguentemente , prevedere la possibilità di derogare in alcuni casi alla presente direttiva ;
considerando che il progresso tecnico e scientifico può rendere necessario un rapido adeguamento di alcune disposizioni degli allegati ; che , per facilitare l ' attuazione delle misure a tal fine necessarie , è opportuno prevedere una procedura che istituisca una stretta cooperazione tra gli Stati membri e la Commissione nell ' ambito di un comitato per l ' adeguamento al progresso tecnico e scientifico ,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
Articolo 1
La presente direttiva fissa , in conformità dell ' articolo 7 , paragrafo 3 , della direttiva 78/176/CEE , le modalità di vigilanza e di controllo degli effetti che lo scarico , l ' immersione , lo stoccaggio , il deposito o l ' iniezione dei rifiuti dell ' industria del biossido di titanio hanno sugli ambienti considerati sotto l ' aspetto fisico , chimico , biologico ed ecologico .
Articolo 2
Ai sensi della presente direttiva si intendono :
- per ambienti colpiti : l ' acqua , la superficie terrestre e il sottosuolo e l ' atmosfera in cui vengono scaricati , immersi , stoccati , depositati o iniettati i rifiuti dell ' industria del biossido di titanio ;
- per luogo di prelievo : il punto caratteristico in cui è effettuato il campionamento .
Articolo 3
1 . I parametri applicabili per la vigilanza e il controllo di cui all ' articolo 1 figurano negli allegati .
2 . Per i parametri menzionati nella colonna « determinazione obbligatoria » degli allegati , il prelievo e l ' analisi dei campioni sono effettuati per i compartimenti indicati .
3 . Per i parametri menzionati nella colonna « determinazione facoltativa » degli allegati , il prelievo e l ' analisi dei campioni sono effettuati per i compartimenti indicati se gli Stati membri lo ritengono necessario .
Articolo 4
1 . Gli Stati membri provvedono alla vigilanza e al controllo degli ambienti colpiti e di una zona vicina che si presume non colpita tenendo conto in particolare delle condizioni locali di tali ambienti e delle condizioni di eliminazione , intermittente o continua , di tali rifiuti .
2 . Salvo diversa disposizione contenuta negli allegati , gli Stati membri definiscono , caso per caso , il luogo esatto del prelievo , la relativa distanza dal più vicino punto di eliminazione dei rifiuti e la profondità o l ' altezza alla quale devono essere prelevati i campioni .
Il campionamento deve essere effettuato negli stessi luoghi e alle medesime condizioni nel corso di operazioni di campionamento che si succedono ; per esempio , nel caso delle acque marine soggette a marea , il campionamento è effettuato alla stessa ora rispetto all ' alta marea , al coefficiente di marea .
3 . Per la vigilanza ed il controllo degli ambienti colpiti , gli Stati membri fissano la frequenza di campionamento e di analisi per ciascun parametro riportato negli allegati .
Per quanto riguarda i parametri la cui determinazione è obbligatoria , la frequenza di campionamento e di analisi non può essere inferiore alle frequenze minime indicate negli allegati . Tuttavia , allorchù il comportamento , il divenire e gli effetti dei rifiuti sono stati per quanto possibile stabiliti e se non vi è un deterioramento significativo della qualità dell ' ambiente , gli Stati membri possono prescrivere una frequenza di campionamento e di analisi inferiore alle frequenze suddette . Se successivamente viene costatato un deterioramento significativo della qualità dell ' ambiente imputabile ai rifiuti o ad un cambiamento nelle modalità di eliminazione degli stessi lo Stato membro ripristina una frequenza di campionamento e di analisi almeno uguale a quella specificata negli allegati . Qualora lo ritenga necessario o opportuno , uno Stato membro può distinguere tra diversi parametri applicando il presente comma ai parametri che non hanno indicato nessun deterioramento significativo della qualità dell ' ambiente .
4 . Per la sorveglianza ed il controllo di una zona vicina idonea che si presume non colpita , la fissazione della frequenza di campionamento e di analisi è lasciata alla valutazione degli Stati membri . Se uno Stato membro costata che non è possibile determinare una zona di questo tipo ne riferisce alla Commissione .
Articolo 5
1 . I metodi di misurazione di riferimento per la determinazione del valore dei parametri sono specificati negli allegati . I laboratori che impiegano altri metodi devono assicurarsi che i risultati ottenuti siano comparabili .
2 . I recipienti destinati a contenre i campioni , le sostanze o i metodi usati per conservare un campione parziale per l ' analisi di uno o più parametri , il trasporto e lo stoccaggio dei campioni , nonchù la loro preparazione per l ' analisi , non devono esser tali da modificare in modo significativo i risultati di quest ' ultima .
Articolo 6
Per la vigilanza ed il controllo degli ambienti interessati gli Stati membri possono stabilire in qualsiasi momento altri parametri oltre a quelli previsti nella presente direttiva .
Articolo 7
1 . Nella relazione che gli Stati membri sono tenuti a trasmettere alla Commissione a norma dell ' articolo 14 della direttiva 78/176/CEE devono figurare i dati sulle operazioni di vigilanza e controllo effettuate dagli organismi designati in conformità dell ' articolo 7 , paragrafo 2 , della stessa direttiva . Tali dati comprendono in particolare per ogni ambiente colpito :
- la descrizione del luogo di prelievo ; questa comporta alcuni elementi fissi , che possono essere rappresentati mediante un codice , e varie altre informazioni amministrative e geografiche . La descrizione è fatta una sola volta , in occasione della fissazione del punto caratteristico di campionamento ;
- la descrizione dei metodi di prelievo impiegati ;
- i risultati delle misurazioni dei paramentri la cui determinazione è obbligatoria e , qualora gli Stati membri lo ritengano utile , quelli dei parametri la cui determinazione è facoltativa ;
- i metodi di misurazione e di analisi impiegati , e , eventualmente , i loro limiti di rilevamento , la loro accuratezza e la loro precisione ;
- i cambiamenti introdotti conformemente all ' articolo 4 , paragrafo 3 , per quanto riguarda la frequenza di campionamento e d ' analisi .
2 . Le prime informazioni da comunicare in applicazione del paragrafo 1 sono quelle raccolte nel corso del terzo anno successivo alla notifica della presente direttiva .
3 . La Commissione pubblica in forma riassunta , previo accordo dello Stato membro interessato , le informazioni che le sono state comunicate .
4 . La Commissione valuta l ' efficacia della procedura di vigilanza e controllo degli ambienti colpiti e , entro un termine massimo di sei anni dalla notifica della presente direttiva , presenta , se del caso , al Consiglio proposte volte a migliorare tale procedura e ad armonizzare i metodi di misurazione , includendo i limiti di rilevamento , la loro accuratezza e la loro precisione , nonchù i metodi di campionamento .
Articolo 8
Gli Stati membri possono derogare alla presente direttiva in caso di inondazioni , catastrofi naturali o condizioni meteorologiche eccezionali .
Articolo 9
Le modifiche necessarie per adeguare al progresso tecnico e scientifico
- i parametri della colonna « determinazione facoltativa » ed
- i metodi di misurazione di riferimento
indicati negli allegati sono adottate in conformità della procedura di cui all ' articolo 11 .
Articolo 10
1 . È istituito un comitato per l ' adeguamento al progresso tecnico , qui di seguito chiamato « comitato » , composto di rappresentanti degli Stati membri e presieduto da un rappresentante della Commissione .
2 . Il comitato stabilisce il proprio regolamento interno .
Articolo 11
1 . Qualora si faccia riferimento alla procedura definita nel presente articolo , il comitato è adito dal suo presidente , ad iniziativa di quest ' ultimo oppure a richiesta del rappresentante di uno Stato membro .
2 . Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da prendere . Il comitato esprime il proprio parere sul progetto entro un termine che il presidente può stabilire in funzione dell ' urgenza della questione . Esso si pronuncia alla maggioranza di quarantacinque voti ; ai voti degli Stati membri è attribuita la ponderazione stabilita dall ' articolo 148 , paragrafo 2 , del trattato . Il presidente non partecipa alla votazione .
3 . a ) La Commissione adotta le misure prospettate , se conformi al parere del comitato .
b ) Se dette misure non sono conformi al parere del comitato , o in mancanza di parere , la Commissione sottopone senza indugio al Consiglio una proposta sulle misure da prendere . Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata .
c ) Se , allo scadere di un periodo di tre mesi dal momento in cui il Consiglio è stato adito , questo non ha deliberato , le misure proposte sono adottate dalla Commissione .
Articolo 12
Il testo dell ' articolo 8 , paragrafo 1 , lettera c ) , della direttiva 78/176/CEE è sostituito dal testo seguente :
« c ) se i risultati del controllo che gli Stati membri sono tenuti ad effettuare sull ' ambiente interessato indicano una degradazione nella zona considerata , oppure » .
Articolo 13
Allorchù l ' eliminazione dei rifiuti richiede , conformemente all ' articolo 4 , paragrafo 1 , della direttiva 78/176/CEE , il rilascio di autorizzazioni preventive da parte delle autorità competenti di vari Stati membri , gli Stati membri interessati si consultano sul contenuto e sull ' attuazione del programma di controllo .
Articolo 14
1 . Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative , regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alle presente direttiva entro un termine di due anni a decorrere dalla notifica . Essi ne informano immediatamente la Commissione .
2 . Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni essenziali di diritto interno che essi adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva .
Articolo 15
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
Fatto a Bruxelles , addì 3 dicembre 1982 .

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