Document ID: 31986D0405

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DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 14 luglio 1986
relativa ad una procedura ai sensi dell'articolo 85 del trattato CEE (IV/30.320 - Fibre ottiche)
(I testi in lingua inglese e tedesca sono i soli facente fede)
(86/405/CEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento n. 17 del Consiglio del 6 febbraio 1962, primo regolamento d'applicazione degli articoli 85 e 86 del trattato (1), modificato da ultimo dall'atto di adesione della Spagna e del Portogallo, in particolare gli articoli 4, 6 e 8,
vista la domanda di attestazione negativa e le notificazioni presentate da Corning Glass Works di New York e da alcune filiali ad essa collegate (in appresso denominate « Corning »), da una parte e da varie società europee, dall'altra di accordi di imprese comuni e relativi accordi di licenza di brevetto concernenti essenzialmente la produzione e la vendita di fibre ottiche e cavi ottici e delle modifiche agli accordi stessi,
vista la pubblicazione del contenuto essenziale della domanda o della modificazione (2) ai sensi dell'articolo 19, paragrafo 3, del regolamento n. 17,
sentito il comitato consultivo in materia di intese e di posizioni dominanti,
considerando quanto segue:
I.
I FATTI
A. La procedura
(1) Gli accordi del 1981 relativi al Regno Unito di cui all'allegato 1 sono stati notificati alla Commissione il 17 marzo 1981. Gli accordi del 1973 e del 1978 relativi alla Germania ed accordi relativi ad un'impresa comune in Francia, di cui al medesimo allegato, sono stati notificati alla Commissione il 24 giugno 1983. Le parti hanno chiesto un'attestazione negativa ai sensi dell'articolo 2 del regolamento n. 17 o, in via subordinata, un'esenzione a norma dell'articolo 85, paragrafo 3.
(2) Il 6 giugno 1983 la Commissione ha avviato la procedura prevista dall'articolo 3, paragrafo 1, del regolamento n. 17, per accertare l'eventuale esistenza di un'infrazione all'articolo 85, paragrafo 1. La Commissione ha inviato una comunicazione degli addebiti a tutte le parti interessate considerando in particolare che la partecipazione di Corning alla gestione delle tre imprese comuni, operanti nello stesso ramo e stabilite in tre Stati membri, avrebbe potuto comportare una ripartizione del mercato fra le tre imprese comuni consentendo loro di coordinare in larga misura la produzione, le loro decisioni in materia di vendita e di prezzi e di comunicarsi reciprocamente delicate informazioni sulla concorrenza. Secondo la Commissione gli accordi notificati creavano una rete di collegamenti tra imprese che provocavano distorsioni della concorrenza tra le tre imprese comuni. La Commissione era anche contraria a determinate disposizioni contenute negli accordi notificati.
(3) La Commissione obiettava in particolare ai forti poteri di controllo che Corning esercitava su ciascuna delle imprese comuni grazie ai suoi diritti di voto nelle assemblee generali e alla presenza dei suoi rappresentanti nei consigli di amministrazione delle imprese comuni. Nella sua valutazione la Commissione teneva altresì conto delle particolari condizioni del mercato delle fibre ottiche, sul quale Corning Corning occupa una forte posizione grazie ai suoi brevetti, nel quale gli associati di Corning sono importanti fabbricanti di cavi e fornitori delle imprese o amministrazioni nazionali delle poste e delle telecomunicazioni nei loro rispettivi paesi, e nel quale esiste un numero limitato di fonti di approvvigionamento di fibre ottiche sia nella CEE sia su scala mondiale.
(4) Nel dicembre 1983 veniva convocata un'audizione orale a cui tutte le parti interessate presentavano osservazioni alla Commissione. Successivamente le parti proponevano modifiche agli accordi originali. Le modifiche hanno cambiato considerevolmente sia la struttura delle imprese comuni sia i diritti e gli obblighi delle parti. Oggetto della presente decisione sono gli accordi nella loro forma modificata.
B. Le imprese
Corning Glass Works
(5) Corning Glass Works è una società di diritto americano registrata a New York con filiali nella CEE e nel resto del mondo. Il gruppo delle società Corning opera in vari comparti, in primo luogo in quelli del vetro e della ceramica, curandone sviluppo, produzione e vendita. Nel 1984 il fatturato consolidato del gruppo Corning ammontava a 1 732 700 000 $ USA.
(6) Nel 1970 Corning, in seguito ad un'importante invenzione, ha sviluppato un tipo di fibre ottiche che possono essere utilizzate nel settore delle comunicazioni. Vengono utilizzate soprattutto nel campo delle telecomunicazioni dove è probabile che possano sostituire i tradizionali conduttori di rame o cavi coassiali. I loro vantaggi rispetto ai conduttori tradizionali sono essenzialmente una maggiore capacità di trasmissione, un minor numero di ripetitori per amplificare i segnali nelle comunicazioni a lunga distanza e l'insensibilità alle interferenze elettromagnetiche.
(7) Fin dal 1970 Corning ha provveduto a tutelare sul piano giuridico la sua tecnologia per la produzione di fibre ottiche registrando brevetti in tutti i principali paesi del mondo, in particolare negli Stati Uniti, in Canada, in Giappone e in alcuni Stati membri. I brevetti Corning sono riconosciuti in tutti gli Stati membri, tranne Irlanda, Lussemburgo, Grecia e Portogallo. Corning ha brevettato tanto i prodotti quanto il processo di produzione delle fibre ottiche, per la cui tutela ha sostenuto azioni in giudizio, alcune delle quali ancora in corso, tra l'altro negli Stati Uniti ed in Canada.
(8) Nel 1973 e nel 1974 Corning ha concluso con BICC plc e The Plessey Company plc nel Regno Unito, Compagnie générale d'électricité (CGE) in Francia e Industria Pirelli SpA in Italia accordi aventi per oggetto lo sviluppo in comune dei prodotti e dei processi. Al tempo stesso Corning ha costituito nella Repubblica federale di Germania una società comune al 50/50 con Siemens AG, denominata « Secor GmbH ». Corning e Siemens hanno inoltre concluso un accordo di cooperazione tecnica equivalente agli accordi di sviluppo in comune che Corning aveva stipulato negli altri tre paesi.
(9) In base agli accordi di sviluppo in comune gli associati di Corning Europa si sarebbero occupati dello sviluppo della tecnologia di cablaggio per collegare le fibre ottiche, mentre Corning stessa avrebbe continuato lo sviluppo delle fibre ottiche. In qualsiasi momento, per tutta la durata degli accordi, gli associati potevano optare per una licenza esclusiva di produzione o di vendita (1) delle fibre ottiche coperte dai brevetti rispettivamente registrati nel Regno Unito, in Francia ed in Italia. Nel 1980 CGE e Pirelli hanno effettivamente optato per una licenza esclusiva come previsto in origine. BICC e Siemens tuttavia, hanno preferito concludere un accordo di impresa comune piuttosto che essere titolari di una licenza esclusiva. A seguito dell'esercizio del diritto di opzione e della creazione delle imprese comuni sono cessati gli accordi di sviluppo in comune.
(10) Tra il 1975 ed il 1978, Corning ha stipulato con i suoi associati europei accordi di distribuzione esclusiva (ma non esclusiva per quanto riguarda Corning stessa) per la vendita delle sue fibre ottiche nei rispettivi paesi. Nel Regno Unito e nella Repubblica federale di Germania, Corning ha concesso diritti di distribuzione esclusiva alle sue imprese comuni con BICC (2) e Siemens.
(11) Nel 1981 Corning ha costituito un'impresa comune al 50/50 con BICC nel Regno Unito sotto forma di unlimited partnership (società senza limiti di responsabilità), denominata « Optical Fibres » (OF) ed un'impresa comune al 40/60 con la Compagnie financière pour les fibres optiques (COFO) in Francia, denominata « Fibres optiques industries » (FOI).
(12) Le imprese comuni francese e britannica si occupano soprattutto della produzione e vendita di fibre ottiche, mentre l'impresa comune tedesca comprende anche la produzione e la vendita di cavi ottici. In realtà, tuttavia, l'impresa comune tedesca si dedica prevalentemente alla produzione e vendita di fibre ottiche, delegando la produzione e la vendita di cavi ottici a Siemens. Tale orientamento ha trovato una conferma nella costituzione, avvenuta nel 1985, di una nuova impresa comune, sotto la ragione sociale « Siecor Gesellschaft fuer Lichtwellenleiter mbH & Co. KG », che si limita alla produzione di fibre ottiche.
(13) Nel 1984 Corning ha concesso una licenza non esclusiva a NV Philips Gloeilampenfabrieken nei Paesi Bassi ed in Belgio. Nel 1986 è stato annunciato che Corning progettava di costituire una filiale in Spagna, nella quale la Compañia telefónica nacionál de España assumerebbe una partecipazione di minoranza, per la produzione e la vendita di fibre ottiche.
(14) Negli Stati Uniti Corning dispone attualmente di impianti per la produzione di fibre ottiche con una capacità di 1 700 000 km/anno, la più grande capacità al mondo.
(15) Inoltre, per i soli brevetti di invenzioni precedenti al 1980, Corning ha firmato con AT&T un accordo di licenze incrociate su scala mondiale. Corning ha concesso licenze anche a ITT, Valtec, Spectran e Northern Telecom.
(16) In Giappone, nel 1977, Corning ha concesso una licenza a Furukawa Electric Co. con il diritto di cederla a Sumitomo e Fujikura.
BICC plc
(17) BICC plc è un fabbricante di cavi di primo piano nel Regno Unito ed un importante fornitore di British Telecom. Nel 1984 il fatturato consolidado di BICC ammontava a 2 089 000 000 di £. BICC dispone di un impianto per la produzione di cavi ottici destinati alle telecomunicazioni a Blackley, vicino a Manchester.
(18) BICC non ha sviluppato una tecnologia simile a quella di Corning e non è in concorrenza con quest'ultima sul mercato delle fibre ottiche.
(19) L'impresa comune britannica ha costruito un impianto di capacità pari a 250 000 km/anno.
COFO
(20) FOI, l'impresa comune francese, è stata oggetto di una ristrutturazione e non sono ancora stati comunicati alla Commissione accordi che modificano quelli originali. Dagli impegni presi dalle parti la Commissione deduce che verranno conclusi e notificati nuovi accordi simili a quelli relativi alle imprese comuni britannica e tedesca. Se del caso, la Commissione esaminerà la possibilità di concedere un'esenzione ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 3, simile a quella di cui trattasi nella presente decisione.
Siemens AG
(21) Siemens AG è un fabbricante di cavi di primo piano nella Repubblica federale di Germania ed il fornitore più importante della Deutsche Bundespost. Nel 1983/1984 il fatturato consolidato di Siemens ammontava a 48 124 000 000 di DM. Siemens produce e vende essa stessa cavi ottici.
(22) Siemens non ha sviluppato una tecnologia simile a quella di Corning e non è in concorrenza con quest'ultima sul mercato delle fibre ottiche.
(23) L'impresa comune tedesca sta costruendo un impianto di una capacità pari ad 80 000 km/anno.
C. Il prodotto
(24) Le fibre ottiche sostituiscono nel settore delle comunicazioni le microonde e le trasmissioni via satellite e i tradizionali conduttori coassiali e di rame, sono utilizzate soprattutto nel campo delle comunicazioni telefoniche, ma la loro applicazione è importante anche per le televisioni via cavo ed altre trasmissioni a larga banda. La tecnologia delle fibre ottiche si sviluppa rapidamente e si può prevedere che l'uso delle fibre ottiche aumenterà notevolmente, dato che il loro prezzo scende mentre cresce il volume delle comunicazioni. La maggioranza degli Stati membri hanno già installato un certo numero di sistemi di comunicazione ottica o progettano di farlo.
D. Il mercato
(25) La tabella di cui all'allegato 2 alla presente decisione riporta l'elenco dei produttori di fibre ottiche su scala mondiale ed una stima delle rispettive capacità attuali, ed indica se i produttori abbiano o meno una licenza Corning. Va osservato tuttavia che il volume della produzione degli impianti può essere aumentato rapidamente e che pertanto le capacità menzionate nella tabella potrebbero ben presto richiedere un aggiornamento. (26) I principali mercati per le fibre ottiche sono il Nordamerica, il Giappone e la CEE. Sempreché non ledano i brevetti Corning, i produttori statunitensi, canadesi e giapponesi possono vendere sul mercato comunitario. Le fibre ottiche possono essere trasportate facilmente.
(27) Negli Stati Uniti ed in Canada esistono attualmente nove fabbricanti, tre dei quali producono fibre ottiche senza una licenza Corning. Corning ed AT&T dispongono delle capacità di produzione di gran lunga maggiori, rispettivamente di circa 1 700 000 km/anno e 1 000 000 km/anno, pari praticamente all'80 % della stima complessiva delle capacità di produzione statunitensi e canadesi.
(28) In Giappone esistono sei fabbricanti, tre dei quali producono fibre ottiche senza una licenza Corning. Sumitomo, che detiene una sottolicenza di Furukawa, ha la più grande capacità in Giappone, con 240 000 km previsti per il 1986. Furukawa, che detiene una licenza Corning, è il secondo principale produttore, con una capacità prevista per il 1986 di 120 000 km.
(29) Nella CEE esistono attualmente 14 produttori, se si includono gli stabilimenti in via di costruzione; quattro sono ubicati nel Regno Unito: STC, The General Electric Company plc (GEC), Pirelli General plc ed OF, che è l'unica a possedere una licenza Corning; la Francia conta due produttori su licenza Corning: FOI e CLTO; nella Repubblica federale di Germania i produttori effettivi e potenziali sono cinque: Siecor, Wacker, AEG, SEL (ITT) e PKI (Philips) tra cui solo Siecor e SEL detengono una licenza Corning. In Italia opera un solo produttore, Fibre Ottiche Sud (FOS, 50 % di proprietà di Pirelli), come nei Paesi Bassi (Philips) e in Danimarca, (NKT). FOS e Philips, al contrario di NKT, producono fibre ottiche su licenza Corning.
(30) Le imprese comuni di Corning nella CEE hanno una capacità globale di produzione di 385 000 km/anno, pari al 48 % circa della capacità stimata complessivamente per la CEE.
(31) Esistono altri produttori di fibre ottiche in Svezia, Svizzera, Australia, Brasile e Corea (vedi allegato 2).
(32) Nel mercato sopradescritto, Corning ha una posizione speciale dato che detiene un numero di brevetti di base per la produzione di fibre ottiche nella maggioranza dei paesi del mondo. Tuttavia i brevetti di Corning variano da un paese all'altro e vari fabbricanti producono effettivamente fibre ottiche senza una licenza Corning, in particolare Sumitomo, che fabbrica fibre ottiche in Giappone e negli Stati Uniti, è associata di imprese comuni in Australia ed in Corea ed ha concesso licenze a Pirelli General plc nel Regno Unito e a Wacker-Chemitronic GmbH nella Repubblica federale di Germania. Negli Stati Uniti è tuttora pendente un'azione avviata contro Sumitomo da Corning a tutela dei propri brevetti. Nella CEE Corning non ha vertenze in corso.
(33) Generalmente le fibre ottiche vengono vendute ai fabbricanti di cavi, che cablano le fibre e forniscono le fibre cablate agli utilizzatori di cavi ottici. Gli associati delle imprese comuni di Corning nella CEE sono grossi fabbricanti di cavi con grande fabbisogno di fibre ottiche, che saranno i principali acquirenti delle fibre ottiche prodotte dalle imprese comuni loro associate.
(34) I principali utilizzatori di cavi ottici sono le amministrazioni delle poste e telecomunicazioni. Gli associati dell'impresa comune di Corning sono i fornitori tradizionali delle PTT nei rispettivi paesi. In quanto impresa che si affacciava sul mercato delle telecomunicazioni e doveva far fronte ad una radicata prassi di acquisto di prodotti locali attuata dalla maggior parte delle amministrazioni delle poste e telecomunicazioni europee, per Corning era essenziale, ai fini della sua penetrazione sul mercato comunitario, la cooperazione con importanti fabbricanti di cavi.
(35) Il prezzo di mercato per le fibre ottiche risulta dall'interazione di tre fattori: i fornitori di fibre ottiche, i fabbricanti di cavi e gli utilizzatori finali. Il prezzo delle fibre ottiche è ulteriormente determinato dal prezzo dei conduttori tradizionali con cui sono in concorrenza. L'impiego delle fibre ottiche dipende essenzialmente dalla loro convenienza rispetto ai cavi tradizionali.
(36) Dalla loro introduzione nel gennaio 1983, i prezzi per le fibre monomodali sono scesi considerevolmente. Con lo sviluppo della tecnologia e l'aumento della produzione tale tendenza decrescente dei prezzi dovrebbe continuare. Ha inoltre un notevole effetto depressivo sui prezzi delle fibre ottiche il sistema di licitazione applicato dalle PTT, sistema che esaspera la concorrenza fra i fabbricanti di cavi ottici tanto da comprimere i prezzi delle fibre ottiche che generalmente rappresentano più della metà del costo dei cavi. E. Gli accordi notificati e le relative modifiche
(37) i) Nel Regno Unito esistevano in origine tre accordi: un accordo di associazione che istituiva l'impresa comune, « Optical Fibres », un accordo di licenza di know-how e di brevetto a favore dell'impresa comune e un accordo di distribuzione che conferiva all'impresa comune la distribuzione esclusiva dei prodotti Corning nel Regno Unito e in Irlanda.
ii) L'accordo di associazione, nella sua forma modificata, contiene essenzialmente le seguenti disposizioni:
- l'impresa comune ha per oggetto la produzione e la vendita di fibre ottiche;
- il consiglio di amministrazione è composto di cinque membri dei quali tre vengono nominati da BICC e due da Corning;
- l'amministratore delegato viene designato da BICC previa consultazione con Corning e viene nominato dal consiglio di amministrazione. Corning nomina il direttore tecnico, mentre il consiglio di amministrazione nomina, se necessario, un direttore finanziario;
- tutti gli altri amministratori responsabili per la produzione, le vendite, la commercializzazione o la ricerca vengono nominati da BICC di concerto con Corning;
- il consiglio di amministrazione delibera all'unanimità nei seguenti casi:
a) modifica sostanziale del settore di attività dell'impresa comune;
b) operazioni tra uno degli associati (o sue filiali) e l'impresa comune non effettuate alle condizioni di mercato;
c) sostituzione dei revisori dei conti dell'impresa comune;
d) decisione di liquidare o sciogliere l'imprese comune;
e) conferimento o reperimento di fondi, salvo quando uno degli associati accetti di procurare tali fondi senza ricorrere all'altro associato.
iii) L'accordo di licenza di know-how e di brevetto prevede, nella sua forma modificata, essenzialmente le seguenti disposizioni:
- Corning concede all'impresa comune per i propri brevetti nel Regno Unito una licenza non esclusiva di fabbricazione e di vendita di fibre ottiche;
- Corning e BICC si impegnano a non avvalersi dei loro diritti di brevetto per impedire le esportazioni di fibre ottiche nel Regno Unito da parte di Corning o di qualsivoglia impresa comune cui partecipi Corning in uno Stato membro su base di reciprocità;
- Corning, BICC e la loro impresa comune possono svolgere una politica attiva di vendita di fibre ottiche in tutti gli Stati membri della Comunità, salvo nei territori in cui Corning abbia nominato un licenziatario esclusivo che sia autorizzato soltanto ad effettuare vendite passive nel Regno Unito, nel qual caso l'impresa comune può effettuare soltanto vendite passive in detti territori.
iv) È stato posto termine all'accordo di distribuzione che conferiva all'impresa comune la distribuzione delle fibre ottiche prodotte da Corning nel Regno Unito e in Irlanda.
(38) i) Nella Repubblica federale di Germania esistevano in origine tre accordi: un accordo per la creazione dell'impresa comune « Siecor GmbH », un accordo di licenza in base al quale Corning e Siemens concedevano all'impresa comune una licenza per i loro rispettivi brevetti ed un accordo di rappresentanza che conferiva all'impresa comune la distribuzione esclusiva dei prodotti Corning nella repubblica federale di Germania.
ii) Nella sua forma modificata l'accordo contiene essenzialmente le disposizioni seguenti:
- oggetto dell'impresa comune è lo sviluppo, la produzione e la vendita di fibre e cavi ottici;
- l'impresa comune vende le fibre ottiche direttamente e i cavi ottici tramite l'organizzazione di vendita di Siemens. Tuttavia Siemens può rifornirsi di fibre ottiche da altri produttori sul mercato;
- l'impresa comune è rappresentata da un comitato degli azionisti e da un amministratore delegato.
Nelle riunioni degli azionisti Siemens dispone di tre voti e Corning di uno; le risoluzioni sono adottate a maggioranza semplice salvo i casi specificati nel punto 37 ii), lettere da a) a d), per i quali è necessaria una maggioranza di quattro quinti. Gli amministratori delegati sono designati da Siemens e nominati dal comitato degli azionisti, il presidente, il vicepresidente e tutti i membri di tale comitato sono designati da Siemens.
iii) L'accordo di licenza, nella sua forma modificata, contiene essenzialmente le seguenti disposizioni:
- Corning e Siemens concedono all'impresa comune sui loro rispettivi brevetti tedeschi ed austriaci una licenza non esclusiva di fabbricazione e di vendita delle fibre e dei cavi ottici;
- Corning e l'impresa comune possono svolgere una politica attiva di vendita di fibre ottiche in tutti gli Stati membri salvo i territori nei quali Corning abbia nominato un licenziatario esclusivo che sia autorizzato soltanto ad effettuare vendite passive nella Repubblica federale di Germania, nel qual caso Corning e l'impresa comune hanno anch'essi soltanto il diritto di effettuare vendite passive in detti territori.
- Corning, Siemens e l'impresa comune si impegnano a non utilizzare i loro diritti di brevetto per impedire l'importazione in Germania di fibre ottiche fabbricate da Corning o da una delle sue imprese comuni nella Comunità sulla base di reciprocità.
iv) È stato posto termine all'accordo di rappresentanza che conferiva all'impresa comune la distribuzione esclusiva delle fibre ottiche e dei cavi ottici fabbricati da Corning nella Repubblica federale di Germania.
(39) Gli accordi relativi al Regno Unito ed alla Repubblica federale di Germania contengono, nella loro forma modificata, le disposizioni seguenti:
- gli accordi prevedono espressamente che ciascuna impresa comune venderà le sue fibre ottiche a tutti gli utilizzatori senza discriminazioni e tratterà i terzi alla stessa stregua delle società madri;
- gli associati di Corning sono espressamente autorizzati a rifornirsi di fibre ottiche presso fornitori indipendenti;
- ogni associato può chiedere un aumento della capacità di produzione dell'impresa comune. L'accordo tedesco stabilisce che, in tal caso, l'associato è tenuto a sostenere le spese dei nuovi investimenti e ad acquistare la produzione addizionale. L'accordo relativo al Regno Unito stabilisce che gli associati devono mettersi d'accordo su una soluzione adeguata che eviti investimenti svantaggiosi per l'altro associato;
- nessuna delle imprese comuni dispone di una licenza esclusiva di vendita;
- gli accordi di licenza dichiarano espressamente che Corning, i suoi associati e ciascuna delle imprese comuni possono svolgere una politica attiva di vendita di fibre ottiche nei territori di tutti gli Stati membri salvo nei paesi in cui Corning nomini o abbia nominato un licenziatario esclusivo che sia autorizzato soltanto ad effettuare vendite passive nei territori delle imprese comuni;
- gli associati di Corning e le imprese comuni possono assumere una licenza non esclusiva sui brevetti Corning alla scadenza degli accordi di impresa comune o degli accordi di licenza;
- le società madri e l'impresa comune si impegnano a non trasmettere informazioni ad altre imprese comuni o loro società madri in ordine a prezzi, vendite, produzione, piani di commercializzazione ed ogni altra informazione riguardante la concorrenza in materia di fibre ottiche e cavi ottici.
Gli accordi per la creazione di imprese comuni hanno una durata massima di 15 anni, a decorrere dalla data della notificazione degli accordi modificati, con possibilità di rinnovo previa approvazione della Commissione.
(40) Inoltre, occorre notare quanto segue:
i) nel Regno Unito, l'associata di BICC è attualmente Corning Ltd, filiale di cui è proprietario al 100 % Corning Glass Works;
ii) la reciproca rinuncia ai diritti di brevetto per impedire le importazioni non si applica ai diritti eventualmente detenuti da BICC in un processo di fabbricazione da essa eventualmente inventato ed utilizzato da OF per fabbricare prodotti distinti da quelli fabbricati su licenza Corning;
iii) i diritti di fabbricazione concessi alle imprese comuni su licenza Corning non sono esclusivi;
iv) le imprese comuni non sono obbligate a concedere a Corning licenze esclusive ai relativi miglioramenti apportati alla tecnologia oggetto di licenza, sebbene siano concesse licenze non esclusive su base di reciprocità. F. Osservazioni dei terzi
(41) In seguito alla pubblicazione di una comunicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee ai sensi dell'articolo 19, paragrafo 3, del regolamento n. 17, la Comissione ha ricevuto delle osservazioni scritte da parte di un'impresa britannica, The GEC, che opera sul mercato in questione. In tali osservazioni venivano sollevate varie questioni relative all'applicazione degli articoli 85 e 86 e si chiedeva alla Commissione di rinviare la decisione che, in ogni caso, avrebbe dovuto essere debitamente motivata e contenere effettive salvaguardie. In particolare, GEC sollevava obiezioni contro la natura esclusiva delle licenze di fabbricazione di Corning concesse alle imprese comuni. Questo problema è stato risolto e le licenze di fabbricazione concesse alle imprese comuni nell'ambito dei brevetti Corning non sono o non sono più esclusive.
(42) GEC ha inoltre protestato presso la Commissione per la costituzione e le attività dell'impresa comune britannica, accusando quest'ultima di avere violato gli articoli 85 e 86 e chiedendo alla Commissione di intraprendere ulteriori indagini. Secondo GEC, Corning e BICC, quando hanno istituito la loro impresa comune, erano almeno concorrenti potenziali e GEC ha chiesto alla Commissione di indagare sul comportamento dell'impresa comune in materia di prezzi.
(43) Per la costituzione dell'impresa comune britannica, vedi punto 46. Le attività dell'impresa comune britannica vengono esaminate in considerazione delle proteste di GEC, che si riferiscono in particolare alle pratiche in materia di prezzi; tuttavia, esse, nella misura in cui non sono trattate nella presente decisione, costituiscono un problema distinto che non rientra nella presente procedura.
(44) La Commissione si attende che i destinatari della presente decisione osservino in buona fede i loro accordi nella versione modificata conformemente alla presente decisione. L'articolo 8, paragrafo 3, del regolamento n. 17 autorizza la Commissione, in determinate circostanze, a revocare o modificare la presente decisione ed essa non mancherà di tenere sotto controllo gli sviluppi sul mercato delle fibre ottiche.
II.
VALUTAZIONE GIURIDICA
A. Articolo 85, paragrafo 1
(45) Le restrizioni e distorsioni della concorrenza provocate dagli accordi derivano soprattutto dall'esistenza simultanea di imprese comuni, simili nel loro funzionamento, alle quali Corning partecipa attivamente. Sebbene all'impresa comune fracese non si applichi la presente decisione di esenzione (punto 20), la Commissione ne ha tenuto conto nella sue analisi giuridica ed economica delle imprese comuni britannica e tedesca.
(46) I singoli signoli accordi di impresa comune in quanto tali non limitano la concorrenza fra Corning e i suoi associati. Al momento della conclusione degli accordi le parti non si trovavano in posizione di concorrenza, di fatto o potenziale, sul mercato delle fibre ottiche o dei cavi ottici, che sono due attività del tutto diverse. Corning non disponeva di alcuna esperienza nella fabbricazione dei cavi, mentre gli associati di Corning, non essendo esperti nella fabbricazione del vetro, non erano in grado d'inventare processi di produzione competitivi con quelli di Corning. Nonostante le cospicue risorse finanziarie delle parti, l'ingresso di Corning sul mercato dei cavi ottici o quello degli associati di Corning sul mercato delle fibre ottiche non poteva essere considerato uno sviluppo logico e ragionevolmente prevedibile delle rispettive attività commerciali. La cooperazione fra Corning e i suoi associati riveste piuttosto un carattere di complementarità che non comporta una restrizione o distorsione della concorrenza al livello delle parti in questione. Inoltre gli accordi non precludono l'accesso di terzi al mercato né comportano altre prevedibili conseguenze anticoncorrenziali sulle loro attività. Le varie modifiche apportate agli accordi originali assicurano che si mantenuta la concorrenza e che i terzi non subiscano discriminazioni o ripartizioni del mercato. Inoltre, in virtù delle condizioni e degli obblighi annessi alla presente decisione, la concorrenza è salvaguardata e la Comissione è in grado di controllare le future evoluzioni.
(47) Fra gli associati e le imprese comuni non sussiste restrizione né distorsione della concorrenza. Gli accordi infatti prevedono la libertà delle società madri di impegnarsi in attività autonome di ricerca e sviluppo nel settore delle fibre ottiche. Inoltre, i singoli accordi relativi all'impresa comune non contengono obblighi che esulino da quanto sarebbe ammesso nei normali accordi di licenza tra non concorrenti; quindi, le parti possono liberamente impegnarsi in attività autonome di ricerca e sviluppo nel settore delle fibre ottiche, sebbene in pratica esse dipendano da un continuo trasferimento di tecnologia da parte di Corning; inoltre, le imprese comuni non sono obbligate a concedere licenze esclusive a Corning per i miglioramenti o le innovazioni.
(48) Le principali restrizioni e distorsioni della concorrenza nel presente caso devono essere individuate invece nei rapporti fra le imprese comuni. Le imprese comuni svolgono sostanzialmente la stessa attività commerciale, vale a dire la produzione e la commercializzazione di fibre ottiche. Queste imprese comuni sono quindi imprese direttamente concorrenti tra loro. Considerati nel loro complesso, gli accordi danno luogo alla creazione di una rete di imprese comuni collegate con un fornitore di tecnologia comune in un mercato oligopolistico. Corning è uno dei maggiori produttori e distributori di fibre ottiche nel mondo. I suoi associati sono fabbricanti di cavi con ampie quote di mercato nei loro rispettivi paesi. Pertanto, le imprese comuni riuniscono società che godono di posizioni forti nel mercato delle fibre e dei cavi ottici. Sebbene le imprese comuni siano libere di effettuare vendite attive e passive nei reciproci territori, sono consentite soltanto le vendite passive nei territori dei quali Corning abbia un licenziatario esclusivo. Corning detiene interessi, attraverso imprese comuni, filiali o licenziatari, in numerosi Stati membri. La sua partecipazione finanziaria e la presenza di personale tecnico e finanziario in posti chiave nelle imprese comuni, il successo delle quali dipende dalle possibilità di accedere rapidamente alla tecnologia di Corning, assicurano a Corning una posizione tale da influenzare e coordinare il comportamento delle imprese comuni.
(49) Nessuna delle imprese comuni ha sviluppato una propria tecnologia o si avvale di una fonte indipendente di tecnologia. Per questo motivo le imprese comuni dipendono pienamente dalla tecnologia di Corning per la produzione delle proprie fibre ottiche. Le imprese comuni dipendono inoltre dalla disponibilità di Corning a trasferire loro la propria tecnologia più avanzata. La capacità delle imprese comuni di produrre quantitativi sufficienti di fibre ottiche di alta qualità e a prezzi competitivi dipende quindi dalle loro possibilità di accedere rapidamente e sistematicamente alla tecnologia più avanzata di Corning. Dato che nel campo delle fibre ottiche la tecnologia evolve rapidamente e costituisce lo strumento indispensabile per ottenere riduzioni dei costi di produzione e competitività, il momento e la rapidità con cui Corning trasferisce la propria tecnologia a ogni impresa comune costituisce un elemento fondamentale per la sua efficienza e redditività. A causa di tale dipendenza tecnologica delle imprese comuni da Corning, quest'ultima detiene, nonostante la riduzione dei suoi diritti di voto e dei suoi poteri amministrativi, una posizione influente in ogni impresa comune, che essa può utilizzare per coordinare i rapporti di concorrenza fra queste imprese comuni.
(50) La posizione di Corning è ulteriormente rafforzata dalla possibilità di prendere parte attiva nell'applicazione della propria tecnologia attraverso un suo rappresentante, denominato direttore tecnico, che essa ha la facoltà di nominare in ogni impresa. Sebbene il direttore tecnico sia una persona diversa per ogni impresa comune, tale incarico permette a Corning di coordinare l'applicazione della propria tecnologia nelle imprese comuni impedendo ad ognuna di esse di acquisire un vantaggio tecnologico rispetto alle altre. Inoltre l'obbligo imposto ad ogni impresa comune di concedere a sua volta a Corning, su base non esclusiva, tutti i miglioramenti, sviluppi, invenzioni, innovazioni o trasformazioni concernenti la tecnologia ottenuto in direzioni diverse, le imprese comuni seguiranno tutte lo stesso sviluppo tecnologico. Tale sviluppo tecnologico uniforme riduce sostanzialmente la concorrenza fra le imprese comuni, poiché la tecnologia costituisce uno strumento indispensabile nella concorrenza fra i produttori di fibre ottiche.
(51) Inoltre, Corning continua ad avere tre rappresentanti nel consiglio di amministrazione dell'impresa comune britannica e un controllore finanziario nell'impresa comune tedesca. Sebbene tali rappresentanti non dispongano di poteri decisionali, essi partecipano alla gestione quotidiana delle imprese comuni e in tal modo consentono a Corning di influenzare regolarmente le politiche di produzione e di commercializzazione delle imprese comuni.
(52) La participazione attiva di Corning alle imprese comuni non può essere paragonata ad un investimento finanziario diretto in altre imprese indipendenti o alla concessione a queste ultime di licenze. Anzitutto, le imprese comuni sono totalmente dipendenti dalla tecnologia di Corning e dalla sua applicazione da parte del direttore tecnico nominato da Corning. In secondo luogo, il fatto che Corning sia un associato in ogni impresa comune, crea una rete di imprese strettamente collegate fra loro e che sono, al tempo stesso per altri aspetti, concorrenti. Data tale rete di imprese comuni interconnesse e la loro dipendenza tecnologica da un associato comune, non si può ritenere che esse siano in grado di esercitare una concorrenza reciproca, nella stessa misura in cui potrebbero farlo imprese concorrenti senza alcun collegamento fra loro e dipendenti da associati diversi e da tecnologie diverse.
(53) Il fatto che gli associati abbiano convenuto di non trasferire informazioni rilevanti agli effetti della concorrenza da un'impresa comune alle altre, non è tale da modificare sostanzialmente il giudizio espresso sopra. La distorsione di concorrenza deriva dalla semplice esistenza di una rete di imprese comuni concorrenti e collegate fra loro all'interno della quale uno degli associati è in grado di influenzare la politica di mercato di ogni impresa comune. (54) Le imprese comuni possono effettuare solo vendite passive in quegli Stati membri, che non siano la Repubblica federale di Germania e il Regno Unito, nei quali Corning nomina o ha nominato un licenziatario esclusivo il quale a sua volta ha il diritto di effettuare unicamente vendite passive nel territorio delle imprese comuni. Tale imposizione di un diritto di vendita unicamente passivo restringe la libera concorrenza fra le imprese comuni e gli altri licenziatari di Corning nel mercato comune. Data la politica abitualmente seguita in materia di appalti dalla maggior parte delle amministrazioni delle poste e delle telecomunicazioni, tale proibizione delle vendite attive restringe la concorrenza tra le imprese comuni e gli altri licenziatari di Corning.
(55) Le restrizioni e distorsioni di concorrenza indicate sopra hanno notevoli ripercussioni sulla concorrenza nel mercato comune e sugli scambi tra Stati membri perché è verosimile che le vendite di fibre ottiche aumentino ad un ritmo considerevole nel periodo coperto dagli accordi e la restrizione di concorrenza si verifica su un mercato che è già decisamente oligopolistico. Unendo le tre imprese comuni in una rete con un associato comune che possiede la tecnologia di base nel settore delle fibre ottiche, tale oligopolio diventa ancora più ristretto. In tale oligopolio, gli scambi tra Stati membri finiscono per svilupparsi secondo direttrici diverse da quelle che essi altrimenti seguirebbero e pertanto possono subire notevoli ripercussioni quando imprese comuni collegate, licenziatari e filiali sono soggetti all'influenza e al coordinamento di un associato comune.
(56) In conclusione, gli accordi notificati hanno l'effetto prevedibile di restringere o falsare la concorrenza nel mercato comune e sono tali da pregiudicare il commercio tra gli Stati membri; fatte salve eventuali deroghe ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 3, essi sono vietati dall'articolo 85, paragrafo 1.
B. Articolo 85, paragrafo 3
(57) Precedentemente all'introduzione delle modifiche agli accordi, la partecipazione di Corning alla gestione delle imprese comuni era concepita in maniera tale da permetterle di controllarne sostanzialmente le politiche di produzione e di commercializzazione. Di conseguenza, tale rete di imprese comuni costituiva una grave distorsione di concorrenza tra le imprese comuni ed era in grado di condurre ad una ripartizione del mercato fra di loro. Sussisteva inoltre un elevato rischio di collusione fra le imprese comuni, senza che fosse necessario concludere accordi specifici a tal fine.
(58) Le modifiche apportate agli accordi hanno ampiamente ridotto l'influenza di Corning sulle politiche commerciali delle imprese comuni. Ciò nondimeno, Corning conserva una posizione che le permette di influire sensibilmente sulle politiche di produzione delle imprese comuni a causa del ruolo preponderante da essa svolto nella forniture e nell'applicazione della tecnologia necessaria alla produzione di fibre ottiche. La distorsione di concorrenza tra le imprese comuni che deriva da tale situazione, tuttavia, è compensata dai vantaggi considerevoli che scaturiscono dalle imprese comuni. Di conseguenza, l'articolo 85, paragrafo 1, può essere dichiarato inapplicabile ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 3.
a) Miglioramento della produzione e promozione del progresso tecnico
(59) Gli accordi consentono a diverse imprese europee di fabbricare un prodotto di alta tecnologia con notevoli vantaggi rispetto ai cavi tradizionali prodotti nella Comunità e promuovono il progresso tecnico sia nel settore delle fibre ottiche che su quello dei cavi ottici. Inoltre le imprese comuni rendono possibile un più continuo e rapido trasferimento della tecnologia di Corning di quanto avverrebbe altrimenti. La simultanea introduzione della tecnologia più avanzata di Corning nel mercato comune è di importanza fondamentale in quanto permette alle imprese europee di far fronte alla concorrenza di produttori non comunitari, in particolare quelli degli Stati Uniti e del Giappone, in un settore tecnologico in rapida evoluzione.
b) Vantaggi derivanti ai consumatori dagli accordi
(60) I consumatori beneficiano della disponibilità di un nuovo prodotto che offre vantaggi oggettivi rispetto ai cavi tradizionali. In particolare, i costruttori di cavi europei e le amministrazioni postali e delle telecomunicazioni possono ora disporre di un maggior numero di fonti di fornitura all'interno del mercato comune di quanto avverrebbe senza le imprese comuni. In conseguenza del rapido e continuo trasferimento di tecnologia alle imprese comuni, i costi di produzione per le fibre ottiche e i cavi ottici possono essere costantemente ridotti e tale diminuzione dei costi, può a sua volta, abbassare i prezzi al consumo.
c) Gli accordi sono indispensabili per ottenere i vantaggi di cui sopra
(61) I vantaggi derivanti dalla collaborazione continuata fra un importante fabbricante di fibre ottiche e diversi fabbricanti di cavi e dal rapido trasferimento di tecnologia a rapida evoluzione, possono essere ottenuti solo permettendo a Corning di partecipare alle imprese comuni. Lo smantellamento di alcune o di tutte le imprese comuni eliminerebbe tali vantaggi per le imprese europee, che quindi rischierebbero di non essere più competitive sui mercati della CEE e quelli mondiali. Le imprese comuni comportano grossi vantaggi per l'industria europea, che possono essere conservati solo attraverso la partecipazione seguita di Corning.
(62) Altre alternative possibili per Corning erano la commercializzazione in Europa di fibre ottiche importate dagli Stati Uniti, la creazione di impianti nella CEE di proprietà esclusiva di Corning o la concessione di semplici licenze.
Nessuna di tali alternative avrebbe comportato gli stessi vantaggi offerti dalle imprese comuni. Secondo le prime due alternative, non vi sarebbe alcun trasferimento di tecnologia alle imprese europee e quindi nessuna diffusione della tecnologia ad alto livello di Corning. La concessione di semplici licenze, se da un lato incrementerebbe la concorrenza e incoraggerebbe ulteriori sviluppi da parte dei licenziatari, non faciliterebbe dall'altro un flusso efficiente di un tipo di tecnologia a rapida evoluzione nella stessa misura in cui ciò è reso possibile dai rapporti all'interno di una impresa comune.
(63) I diritti e gli obblighi delle parti all'interno di tali imprese comuni sono stati modificati su richiesta della Commissione in modo da garantire che la distorsione di concorrenza derivante dagli accordi di impresa comune e dagli accordi connessi venisse ridotta al minimo indispensabile per il funzionamento delle imprese comuni:
(64) i) Riduzione dei diritti di voto di Corning
La riduzione dei diritti di voto di Corning nelle assemblee degli azionisti delle imprese comuni tedesca e francese (1), al fine di abbassare il livello richiesto per porre un veto ad una modifica degli statuti, elimina la possibilità di Corning di imporre dei veti a decisioni approvate in tali assemblee.
(65) ii) Riduzione dei diritti amministrativi di Corning
Corning ha ritirato tutti i suoi rappresentanti dai consigli di amministrazione dell'impresa comune tedesca e ha ridotto il numero dei suoi rappresentanti nel consiglio di amministrazione della società britannica. Essa non detiene altri posti direttivi in nessuna delle imprese comuni, eccettuato il diritto di nominare un direttore tecnico per ogni impresa comune e di nominare un controllore finanziario nell'impresa comune tedesca.
(66) iii) Diritti di veto
Il limitato numero di decisioni per le quali è richiesta l'unanimità è indispensabile per il funzionamento ininterrotto delle imprese comuni in quanto le parti non possono cooperare senza tali diritti di veto.
(67) iv) Diritti di vendite attive fra le imprese comuni
Non esistono più licenze di vendita esclusive; ogni impresa comune ha il diritto di effettuare vendite attive sui territori delle altre. Nel caso in esame il solo diritto di effettuare vendite passive non sarebbe stato sufficiente in considerazione delle seguenti circostanze particolari:
a) poiché il mercato delle fibre ottiche è fortemente oligopolistico, è essenziale che ogni impresa comune sia in grado di svolgere attività promozionali per i suoi prodotti e di distribuire i medesimi nei territori delle altre imprese comuni in modo da conservare una concorrenza sufficiente nel mercato delle fibre ottiche;
b) i maggiori acquirenti di fibre e di cavi ottici, le amministrazioni delle poste e delle telecomunicazioni, spesso favoriscono i fornitori locali sia per quanto riguarda i prodotti di base che i prodotti finali; il diritto di effettuare solo vendite passive porrebbe quindi le imprese comuni non locali in posizione di svantaggio;
c) non esistono scambi intermedi di fibre o cavi ottici che potrebbero stimolare la concorrenza sui prezzi mediante importazioni parallele.
(68) Diritto di effettuare vendite passive nei territori di altri licenziatari di Corning
Qualora Corning nomini od abbia nominato licenziatari esclusivi con il solo diritto di effettuare vendite passive nei territori delle imprese comuni, è indispensabile che anche il diritto di queste ultime di effettuare vendite nei paesi di detti licenziatari sia limitato alle vendite passive, onde mantenere equi rapporti di concorrenza tra i licenziatari e le imprese comuni. Tuttavia questa situazione non osta ad una possibile applicazione dell'articolo 9 del regolamento (CEE) n. 2349/84 della Commissione (2).
(69) Clausole di salvaguardia
Il diritto di ogni società madre di chiedere unilateralmente l'aumento della capacità di produzione delle imprese comuni, il diritto degli associati di Corning di acquistare fibre ottiche presso fornitori indipendenti e l'obbligo delle imprese comuni di vendere i loro prodotti a tutti gli utilizzatori a condizioni non discriminatorie costituiscono salvaguardie che riducono i rischi di un comportamento anticoncorrenziale delle tre imprese comuni.
(70) Il diritto di chiedere unilateralmente l'aumento della capacità di produzione impedisce la limitazione della produzione delle imprese comuni qualora una delle società madri desideri espandere la sua produzione onde effettuare vendite a terzi o soddisfare i propri fabbisogni per la produzione di cavi ottici. Il diritto di acquistare fibre ottiche da fornitori indipendenti impedisce alle imprese comuni di limitare le forniture da parte di terzi ai produttori di cavi che partecipano alle imprese comuni. L'obbligo delle imprese comuni di rifornire tutti gli utilizzatori a condizioni non discriminatorie garantisce che i concorrenti delle società madri siano in grado di ottenere fibre ottiche dalle imprese comuni onde entrare in concorrenza alle stesse condizioni.
(71) Durata delle imprese comuni
La durata delle imprese comuni è limitata ad un periodo di 15 anni con possibilità di rinnovo. Tale limitazione crea la possibilità di un'eventuale futura concorrenza tra le parti che probabilmente modificherà la loro condotta nel corso della durata dell'impresa comune, ad esempio stimolando la ricerca e lo sviluppo indipendenti di fibre ottiche.
(72) Possibilità di assumere una licenza non esclusiva alla scadenza degli accordi
Il fatto che gli associati di Corning e le imprese comuni abbiano la possibilità di assumere licenze non esclusive su brevetti di Corning alla scadenza sia degli accordi per la creazione dell'impresa comune che degli accordi di licenza, garantisce che essi continueranno ad avere accesso alla tecnologia di Corning e rende più probabile per il futuro, la concorrenza tra le parti.
d) Non esiste la possibilità di eliminare la concorrenza per una parte sostanziale dei prodotti di cui trattasi
(73) Sebbene la concorrenza tra le imprese comuni sia falsata, le parti non sono in grado di eliminare la concorrenza per una parte sostanziale dei prodotti di cui trattasi per i seguenti motivi:
(74) i) nel mercato comune esistono altri produttori di fibre ottiche. L'allegato 2 fornisce particolari in proposito.
(75) Qualora Corning o le sue imprese comuni riuscissero ad ottenere nella Comunità condanne per contraffazione di brevetto e rifiutassero, senza validi motivi, di concedere licenze a terzi, la Commissione sarebbe costretta a prendere in considerazione la necessità di revocare la presente decisione di esenzione conformemente all'articolo 8, paragrafo 3, del regolamento n. 17. Lo stesso avverrebbe qualora cambiassero gli associati che partecipano alle imprese comuni oggetto della presente decisione.
(76) ii) Il mercato comunitario delle fibre ottiche non può essere isolato dalle pressioni concorrenziali del mercato mondiale, dovute soprattutto alla forte posizione dei produttori statunitensi e giapponesi, in particolare AT&T e Sumitomo. AT&T titolare di una licenza mondiale sui brevetti di base di Corning, potrebbe esportare fibre ottiche verso la Comunità o produrre le stesse nella Comunità in qualsiasi momento.
(77) iii) I cavi ottici sono in concorrenza con quelli tradizionali e con le tecniche di trasmissione via satellite e per microonde; i cavi tradizionali, essendo più a buon mercato, vengono utilizzati con prevalenza, in particolare, nelle reti telefoniche locali.
(78) iv) Esistono numerosi e potenti produttori di cavi concorrenti che possono ottenere fibre ottiche dalle imprese comuni a condizioni non discriminatorie o da altri fornitori indipendenti di fibre ottiche onde produrre cavi ottici.
(79) v) I principali utilizzatori finali, le amministrazioni delle poste e delle telecomunicazioni, hanno un potere di acquisto eccezionalmente forte, per cui sono in grado di ottenere forniture sia di fibre che di cavi ottici a prezzi concorrenziali su scala mondiale; inoltre, esse possono rifornirsi qualora lo desiderino presso produttori stranieri, comprese le imprese comuni non stabilite sui loro rispettivi territori. (80) Per tutti questi motivi Corning e i suoi associati non avranno la possibilità di eliminare la concorrenza nella Comunità per una parte sostanziale dei prodotti di cui trattasi.
C. Regolamento n. 17
(81) Conformemente all'articolo 8, paragrafo 1, del regolamento n. 17, la dichiarazione di cui all'articolo 85, paragrafo 3, è rilasciata per un periodo determinato e può essere sottoposta a condizioni ed oneri.
(82) Nel caso di imprese comuni di produzione che richiedono notevoli investimenti a lungo termine ed hanno ad oggetto la fabbricazione di un nuovo prodotto non ancora pienamente affermato sul mercato, un periodo di 15 anni sembra indispensabile per consentire alle parti di fare affidamento sulla validità degli accordi e di ottenere un reddito sufficiente dal loro capitale.
(83) Onde ridurre il rischio di collusione tra le imprese comuni, la presente decisione di esenzione è assogettata alla condizione che le società madri di ciascuna impresa comune e l'impresa comune stessa non trasmettano all'altra impresa comune o alle sue società madri informazioni relative a prezzi, costi, vendite, produzione, piani di commercializzazione o qualsiasi altra informazione riguardante la concorrenza in materia di fibre ottiche o di cavi ottici.
(84) Inoltre la presente esenzione impone alle imprese comuni l'obbligo di fornire annualmente alla Commissione determinati dati commerciali che le consentano di accertarsi della sussistenza dei presupposti per l'applicazione dell'articolo 85, paragrafo 3,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. Conformemente all'articolo 85, paragrafo 3, del trattato CEE, le disposizioni dell'articolo 85, paragrafo 1, sono dichiarate inapplicabili agli accordi di costituzione di imprese comuni e ai relativi accordi di licenza modificati e elencati nell'allegato 1.
2. La dichiarazione di cui al paragrafo 1 ha efficacia dal 5 novembre 1985 al 4 novembre 2000 per gli accordi Corning-Siemens e dell'8 gennaio 1986 al 7 gennaio 2001 per gli accordi Corning-BICC.
Articolo 2
La presente decisione è subordinata alla condizione che le società madri di ciascuna impresa comune e l'impresa comune stessa non trasmettano all'altra impresa comune o alle sue società madri informazioni relative a prezzi, costi, vendite, produzione, piani di commercializzazione o qualsiasi altra informazione relativa alla concorrenza in materia di fibre ottiche o cavi ottici.
Articolo 3
Ogni impresa comune deve comunicare annualmente alla Commissione, al più tardi il 30 giugno dell'anno civile successivo, le seguenti informazioni:
i) la sua produzione annuale complessiva ed i dati relativi alle vendite;
ii) copie di tutte le sue quotazioni nella CEE per più di 100 km di fibre o cavi ottici;
iii) relativamente ad ordinazioni per più di 100 km di fibre o di cavi ottici, i nomi dei clienti nella CEE, i prezzi richiesti e le quantità fornite;
iv) i prezzi e le condizioni di vendita per vendite delle imprese comuni alle loro società madri.
Articolo 4
Sono destinatari della presente decisione:
i) Corning Glass Works
Corning
NY 14831
USA
ii) BICC plc
21, Bloomsbury Street
UK-Kondon WC1B 3QN
iii) SIEMENS AG
Wittelsbacherplatz 2
D-8000 Muenchen 2
iv) Optical Fibres
Second Avenue
Deeside Industrial Park
Deeside
UK-Clwyd CH5 2NX
v) Siecor GmbH
Kistlerhof 174 a
D-8000 Muenchen 70
Fatto a Bruxelles, il 14 luglio 1986.

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