Document ID: 32006D0401

DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 20 gennaio 2006
recante modalità d’applicazione della decisione 2004/904/CE del Consiglio per quanto riguarda i sistemi di gestione e di controllo degli Stati membri e le norme di gestione amministrativa e finanziaria di progetti cofinanziati dal Fondo europeo per i rifugiati
[notificata con il numero C(2006) 51/3]
(I testi in lingua ceca, estone, finlandese, francese, greca, inglese, italiana, lettone, lituana, olandese, polacca, portoghese, slovacca, slovena, spagnola, svedese, tedesca e ungherese sono i soli facenti fede)
(2006/401/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la decisione 2004/904/CE del Consiglio, del 2 dicembre 2004, che istituisce il Fondo europeo per i rifugiati per il periodo 2005-2010 (1), in particolare l'articolo 13, paragrafo 5,
considerando quanto segue:
(1)
Al fine di garantire una sana gestione finanziaria dei contributi erogati nell'ambito del Fondo europeo per i rifugiati (in appresso «Fondo»), è necessario adottare orientamenti comuni in materia di organizzazione dei compiti assegnati alle autorità responsabili dell'esecuzione delle azioni cofinanziate.
(2)
Per un impiego dei fondi comunitari conforme ai principi di sana gestione finanziaria, è opportuno predisporre sistemi di gestione e di controllo idonei a garantire un'adeguata pista di controllo e fornire alla Commissione l'assistenza necessaria per l'esecuzione dei controlli, segnatamente a campione.
(3)
Al fine di garantire un impiego efficace e adeguato dei fondi comunitari, è opportuno stabilire criteri uniformi per i controlli effettuati dagli Stati membri a norma dell'articolo 25 della decisione 2004/904/CE.
(4)
Per garantire un trattamento uniforme delle dichiarazioni di spesa per le quali è richiesto il contributo del Fondo ai sensi dell'articolo 24 della decisione 2004/904/CE, occorre definire un modello standard di dichiarazione di spesa.
(5)
In conformità dell'articolo 3 del protocollo sulla posizione del Regno Unito e dell'Irlanda, allegato al trattato sull'Unione europea e al trattato che istituisce la Comunità europea, il Regno Unito partecipa alla decisione 2004/904/CE e di conseguenza alla presente decisione.
(6)
In conformità dell'articolo 3 del protocollo sulla posizione del Regno Unito e dell'Irlanda, allegato al trattato sull'Unione europea e al trattato che istituisce la Comunità europea, l’Irlanda partecipa alla decisione 2004/904/CE e di conseguenza alla presente decisione.
(7)
In conformità degli articoli 1 e 2 del protocollo sulla posizione della Danimarca, allegato al trattato sull'Unione europea e al trattato che istituisce la Comunità europea, la Danimarca non partecipa alla decisione 2004/904/CE e non è vincolata dalle sue disposizioni né da quelle della presente decisione.
(8)
Le disposizioni previste nella presente decisione sono conformi al parere del comitato di cui all'articolo 11 della decisione 2004/904/CE,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
CAPO I
CAMPO DI APPLICAZIONE E DEFINIZIONI
Articolo 1
La presente decisione stabilisce le modalità d'applicazione della decisione 2004/904/CE per quanto riguarda i sistemi di gestione e di controllo e le norme di gestione amministrativa e finanziaria del contributo concesso nell'ambito del Fondo europeo per i rifugiati (in appresso il «Fondo») e gestito dagli Stati membri.
Articolo 2
Ai fini della presente decisione, si intende per:
1)
«autorità responsabile»: organo funzionale dello Stato membro ovvero organismo pubblico nazionale designato dallo Stato membro ai sensi dell’articolo 13, paragrafo 1, della decisione 2004/904/CE.
2)
«autorità delegata»: pubblica amministrazione o persona giuridica di diritto privato regolata dal diritto dello Stato membro ed investita di una funzione di pubblico servizio, cui l'autorità responsabile delega alcuni o tutti i suoi compiti esecutivi di cui all'articolo 13, paragrafo 1, della decisione 2004/904/CE.
3)
«autorità di certificazione»: individuo o servizio operativamente indipendente dai servizi ordinatori dell'autorità responsabile o dalle autorità delegate, designato dallo Stato membro per certificare le dichiarazioni di spesa di cui all’articolo 24, paragrafo 2, della decisione 2004/904/CE.
4)
«autorità di controllo»: individuo o servizio operativamente indipendente dai servizi ordinatori dell'autorità responsabile o dalle autorità delegate, designato dallo Stato membro per effettuare i controlli e le verifiche delle azioni di cui all’articolo 25, paragrafo 1, lettera a), della decisione 2004/904/CE.
CAPITOLO II
SISTEMI DI GESTIONE E CONTROLLO
Articolo 3
Principi generali
I sistemi di gestione e controllo istituiti dagli Stati membri prevedono:
1)
una chiara definizione delle funzioni degli organismi e/o degli individui che partecipano alla gestione e al controllo e una precisa ripartizione delle competenze all'interno di ciascuno di essi;
2)
una netta separazione delle funzioni tra gli organismi, i servizi e/o gli individui preposti alla gestione, al controllo e alla certificazione delle spese;
3)
per ciascun organismo o servizio, risorse adeguate per svolgere le funzioni attribuitegli per l'intero periodo di attuazione delle azioni finanziate dal Fondo;
4)
efficaci dispositivi di controllo interno per l'autorità responsabile e altre autorità delegate;
5)
sistemi informatici e affidabili di contabilità, monitoraggio e rendicontazione finanziaria;
6)
un sistema efficace di informazione e sorveglianza nei casi in cui l'esecuzione dei compiti venga affidata a terzi;
7)
l'esistenza di manuali di procedura dettagliati relativi alle funzioni da espletare;
8)
dispositivi efficaci di verifica del funzionamento del sistema;
9)
sistemi e procedure per garantire una pista di controllo soddisfacente;
10)
procedure di informazione e sorveglianza per le irregolarità e il recupero degli importi indebitamente versati.
Articolo 4
Designazione delle autorità
1. Gli stati membri designano le seguenti autorità:
-
un’autorità responsabile,
-
un’autorità di certificazione,
-
un’autorità di controllo.
2. Fatte salve le disposizioni della presente decisione, gli Stati membri stabiliscono le modalità concernenti le relazioni tra dette autorità, le quali operano nel pieno rispetto delle norme istituzionali, giuridiche e finanziarie dello Stato membro interessato.
3. Fatte salve le disposizioni di cui all’articolo 3, punto 2, alcune o tutte le funzioni di gestione, certificazione e controllo possono essere attuate nell’ambito di uno stesso organismo.
Articolo 5
Autorità responsabile
1. L’autorità responsabile è incaricata dell’efficace ed corretta gestione e attuazione dei programmi pluriennali o annuali finanziati dal Fondo, e in particolare deve:
a)
presentare alla Commissione il programma pluriennale redatto secondo il modello di cui all’allegato 1;
b)
presentare alla Commissione il programma annuale redatto secondo il modello di cui all’allegato 2;
c)
garantire che i progetti da finanziare vengano selezionati conformemente alle condizioni e ai criteri indicati negli articoli 14 e 20 della decisione 2004/904/CE e con le procedure standard stabilite all'articolo 10 della presente decisione, fatti salvi gli eventuali altri criteri definiti nelle normative comunitaria e nazionale applicabili;
d)
garantire un’efficace gestione amministrativa, contrattuale e finanziaria delle azioni, conformemente alle procedure standard stabilite all'articolo 11 della presente decisione;
e)
garantire la legalità e la regolarità delle transazioni.
2. L’autorità responsabile istituisce procedure atte a garantire che la documentazione relativa alle spese e ai controlli necessari per una pista di controllo adeguata sia tenuta conformemente alle disposizioni di cui all’articolo 9.
3. L’autorità responsabile provvede affinché l’autorità di controllo riceva, ai fini dei controllo e delle verifiche di cui all’articolo 25, paragrafo 1, lettera a), della decisione 2004/904/CE, tutte le informazioni necessarie sulle procedure di gestione attuate e sui progetti cofinanziati dal Fondo.
4. L’autorità responsabile provvede affinché l’autorità di certificazione riceva, ai fini dello svolgimento dei suoi compiti, tutte le informazioni necessarie sulle procedure di gestione attuate, sui progetti cofinanziati dal Fondo e sui risultati dei controlli effettuati dall’autorità di controllo.
5. L’autorità responsabile riceve i pagamenti effettuati dalla Commissione ed è incaricata di effettuare i pagamenti ai beneficiari. Essa presenta alla Commissione le richieste di pagamento redatte secondo il modello di cui all'allegato 5, se del caso corredate da una relazione sullo stato di avanzamento o da una relazione finale redatte secondo i modelli indicati negli allegati 3 e 4 e dalla dichiarazione di spesa redatta conformemente all’allegato 6, debitamente certificata dall’autorità di certificazione.
6. L’autorità responsabile provvede affinché le relazioni sull’attuazione e sulla valutazione delle azioni cofinanziate dal Fondo vengano presentate secondo il calendario stabilito all’articolo 28 della decisione 2004/904/CE.
Articolo 6
Delega di compiti da parte dell'autorità responsabile
Qualora i compiti dell'autorità responsabile siano totalmente o parzialmente delegati ad un'autorità delegata, l'autorità responsabile definisce con esattezza la portata dei compiti delegati e fissa procedure dettagliate per la loro esecuzione, che devono essere conformi alle condizioni di cui all'articolo 3.
Tali procedure prevedono l'informazione regolare dell'autorità responsabile sull'efficace esecuzione dei compiti delegati e una descrizione dei mezzi impiegati.
I compiti che vengono delegati dall'autorità responsabile vengono comunicati all'autorità delegata e da quest’ultima assunti.
Articolo 7
Autorità di controllo
1. L’autorità di controllo è incaricata dell’organizzazione dei controlli di cui all’articolo 25, paragrafo 1, lettera a), della decisione 2004/904/CE, secondo le norme internazionali.
2. I controlli di cui al paragrafo 1 devono vertere su un campione materiale dei progetti cofinanziati, selezionato in base a un’analisi dei rischi e rappresentativo di almeno il 10 % della spesa totale ammissibile per ciascun programma annuale. Il metodo di campionamento deve tenere conto delle seguenti condizioni:
a)
includere progetti di natura e d'ampiezza sufficientemente varie;
b)
tener conto di eventuali fattori di rischio identificati dai controlli nazionali o comunitari e degli aspetti costi/benefici, sulla base dei controlli effettuati in precedenza;
c)
garantire che il metodo di campionamento utilizzato per i controlli di cui all’articolo 25 selezioni progetti rappresentativi della popolazione compresa in ciascun programma annuale.
3. Nel corso dei controlli, l’autorità di controllo verifica:
a)
l'applicazione concreta dei sistemi di gestione e di controllo, le eventuali carenze e la loro gravità;
b)
che la pista di controllo sia adeguata;
c)
se vi sia corrispondenza tra un numero adeguato di documenti contabili e i relativi documenti giustificativi conservati dall’autorità responsabile o dalle autorità delegate, dai beneficiari delle sovvenzioni e, eventualmente, da altri organismi o imprese che danno esecuzione ai progetti;
d)
che le voci di spesa siano conformi ai requisiti di ammissibilità stabiliti nella decisione C(2006)51 def./1 della Commissione, alle esigenze stabilite in occasione della procedura nazionale di selezione, alle disposizioni della convenzione di sovvenzione o dell'atto giuridico di concessione della sovvenzione e alle opere effettivamente realizzate;
e)
che la destinazione effettiva o prevista del progetto corrisponda agli obiettivi descritti agli articoli da 4 a 7 della decisione 2004/904/CE e vada a beneficio dei beneficiari indicati all'articolo 3 della decisione 2004/904/CE;
f)
che siano rispettate le condizioni indicate all'articolo 20 della decisione 2004/904/CE e ogni altro limite imposto dalle disposizioni comunitarie applicabili ai contributi finanziari della Comunità e che questi ultimi siano corrisposti ai beneficiari delle sovvenzioni senza decurtazioni o ritardi ingiustificati;
g)
che il pertinente cofinanziamento sia realmente disponibile.
4. La relazione finale sull’attuazione del programma annuale di cui all’articolo 28, paragrafo 2, della decisione 2004/904/CE comprende i risultati di tutte le verifiche effettuate dall’autorità di controllo nonché una descrizione dei provvedimenti adottati dall'autorità responsabile a fronte delle anomalie e delle irregolarità riscontrate.
Articolo 8
Autorità di certificazione
L’autorità di certificazione è incaricata di certificare le dichiarazioni di spesa redatte dall’autorità responsabile conformemente all'articolo 24 della decisione 2004/904/CE, sulla base del modello di cui all'allegato 6.
La certificazione deve garantire:
1)
che la dichiarazione delle spese sia corretta, provenga da sistemi di contabilità affidabili e sia basata su documenti giustificativi verificabili,
(2)
che le spese dichiarate siano conformi alle norme comunitarie e nazionali applicabili e siano state sostenute in rapporto ai progetti selezionati per il finanziamento conformemente ai criteri applicabili al programma annuale e alle norme comunitarie e nazionali applicabili;
3)
che ai fini della certificazione, l’autorità di certificazione abbia ricevuto dall’autorità responsabile tutte le informazioni necessarie sulle procedure di gestione attuate, sui progetti cofinanziati dal Fondo e sui controlli effettuati dall’autorità di controllo sulle spese incluse nelle dichiarazioni di spesa;
4)
che vengano tenuti in debito conto i risultati di tutte le verifiche effettuate dall'autorità di controllo;
5)
che il recupero di eventuali importi di fondi comunitari indebitamente versati a seguito delle irregolarità riscontrate, se del caso maggiorato degli interessi, sia stato correttamente detratto dalla dichiarazione di spesa.
Articolo 9
Pista di controllo
1. I sistemi di gestione e di controllo degli Stati membri assicurano un'adeguata pista di controllo.
2. La pista di controllo è considerata sufficiente quando permette:
a)
di confrontare le dichiarazioni certificate di spesa presentate alla Commissione con le singole registrazioni di spesa e i relativi documenti giustificativi tenuti ai vari livelli dell'amministrazione dell’autorità responsabile e dell’autorità delegata e dal beneficiario delle sovvenzioni;
nonché
b)
di controllare l'assegnazione e i trasferimenti dei fondi comunitari concessi a titolo del Fondo e delle fonti di cofinanziamento del progetto.
3. L'autorità responsabile predispone procedure volte a garantire che venga registrata l’ubicazione di tutti i documenti riguardanti determinati pagamenti effettuati nell'ambito del Fondo europeo per i rifugiati e che i documenti possano essere messi a disposizione per fini ispettivi su richiesta:
a)
dell’Autorità di controllo;
b)
dell’Autorità di certificazione;
c)
dei funzionari e degli agenti delegati dalla Commissione, compreso l'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) e dalla Corte dei conti.
4. Per i cinque anni successivi al pagamento da parte della Commissione del saldo relativo a ciascun programma annuale, l’autorità responsabile tiene a disposizione della Commissione, dell’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) e della Corte dei conti tutti i documenti giustificativi - originali o copie certificate conformi agli originali su supporti di dati generalmente accettati - relativi alle spese e ai controlli inerenti al progetto interessato. Detto periodo è sospeso in caso di procedimento giudiziario, o su richiesta debitamente motivata della Commissione.
CAPO III
NORME DI GESTIONE AMMINISTRATIVA E FINANZIARIA DEI PROGETTI DA PARTE DELL’AUTORITÀ RESPONSABILE
Articolo 10
Procedure di selezione e di assegnazione delle sovvenzioni
L’autorità responsabile stabilisce procedure dettagliate per la selezione delle azioni destinate ad essere cofinanziate dal Fondo, che riguardano, in particolare:
a)
l’organizzazione delle procedure di selezione e di assegnazione conformemente ai principi di trasparenza e parità di trattamento e, se del caso, alle norme in materia di appalti pubblici, con l’adozione delle misure necessarie ad evitare possibili conflitti d’interesse;
b)
la pubblicizzazione degli inviti a presentare proposte e dei bandi di gara attraverso i circuiti appropriati a livello nazionale e regionale;
c)
il ricevimento delle domande, l’avviso di ricevimento, la registrazione e l’archiviazione delle domande di cofinanziamento;
d)
l’analisi e la valutazione formale, qualitativa e finanziaria delle domande in base ai criteri definiti negli inviti a presentare proposte e nei bandi di gara;
e)
l’organizzazione di incontri e i rapporti con i comitati di selezione e valutazione;
f)
le consultazioni con gli organismi competenti circa la complementarità delle azioni proposte con altri strumenti finanziari regionali, nazionali e comunitari;
g)
l’adozione della decisione sulla selezione dei progetti al livello competente dell’autorità responsabile;
h)
la pubblicazione dei risultati della procedura di selezione e assegnazione;
i)
la comunicazione per iscritto a ciascun richiedente dei risultati del processo di selezione, con una spiegazione relativa alle decisioni di selezione.
Articolo 11
Procedure per la gestione amministrativa, contrattuale e finanziaria delle azioni
1. L’autorità responsabile stabilisce procedure dettagliate per la gestione delle azioni, che riguardano, in particolare:
a)
la firma dei contratti, delle convenzioni di sovvenzione o delle altre forme equivalenti di atto giuridico con i beneficiari selezionati;
b)
il seguito riservato alle convenzioni e alle eventuali loro modifiche attraverso la creazione di un sistema di controllo amministrativo dei progetti (scambio di corrispondenza, comunicazione e sorveglianza delle modifiche e lettere di sollecito, ricevimento e analisi delle relazioni, ecc.);
c)
l’analisi delle relazioni di attività e relazioni finanziarie sui progetti, la verifica della consegna dei prodotti e dei servizi cofinanziati e, ove del caso, la verifica in loco;
d)
la verifica dell’esistenza della spesa dichiarata per i progetti e della loro conformità con le condizioni stabilite nella decisione C(2006)51 def./1 e con la normativa nazionale;
e)
le condizioni di ricezione, di verifica e di convalida delle domande di pagamento, nonché le procedure di messa in pagamento, di pagamento e di contabilità delle spese;
f)
il recupero dei fondi inutilizzati o dei fondi utilizzati dai beneficiari per spese inammissibili.
2. I contratti o le convenzioni di sovvenzione di cui al paragrafo 1, lettera a) devono precisare, tra l’altro:
a)
l’importo della sovvenzione e la percentuale massima dei costi ammissibili e totali del progetto;
b)
una descrizione dettagliata e il calendario del progetto;
c)
il bilancio di previsione approvato e il piano finanziario del progetto;
d)
il calendario e le disposizioni di attuazione della convenzione (obblighi di comunicazione, modifiche, risoluzione …);
e)
una definizione dei costi ammissibili;
f)
condizioni relative al pagamento della sovvenzione e la tenuta dei libri contabili.
3. L’autorità responsabile istituisce un sistema per registrare e conservare in forma elettronica i documenti contabili dettagliati di ciascun progetto nell’ambito dei programmi annuali e provvede alla raccolta dei dati relativi all’attuazione dei progetti ai fini della gestione finanziaria, della sorveglianza, del controllo e della valutazione.
CAPO IV
CONTROLLO
Articolo 12
Competenze degli Stati membri
1. Spetta agli Stati membri garantire la sana gestione finanziaria delle azioni finanziate dal Fondo e la legalità e regolarità delle operazioni attinenti. Essi provvedono affinché le autorità responsabili e le eventuali autorità delegate, le autorità di certificazione, le autorità di controllo e ogni altro organismo interessato ricevano opportuni orientamenti in merito all’apprestamento dei sistemi di gestione e controllo atti a garantire un utilizzo efficiente e corretto dei finanziamenti comunitari.
2. Gli Stati membri provvedono affinché i sistemi di gestione e di controllo siano predisposti come prescritto dagli articoli da 3 a 11. Essi sono responsabili del corretto funzionamento dei sistemi per l'intero periodo di attuazione delle azioni finanziate dal Fondo.
3. All’atto della presentazione della proposta di programma annuale del 2005, gli Stati membri presentano alla Commissione una descrizione dei sistemi relativi all’organizzazione e alle procedure dell’autorità responsabile, delle autorità delegate, delle autorità di certificazione e delle autorità di controllo, conformemente alle disposizioni degli articoli da 3 a 11.
4. Gli Stati membri forniscono una descrizione aggiornata dei sistemi di gestione e di controllo ogniqualvolta vengano effettuate modifiche dei sistemi e delle procedure.
Articolo 13
Competenze della Commissione
1. Entro 12 mesi dal ricevimento della descrizione di cui all’articolo 12, paragrafo 3, la Commissione svolge un’analisi documentale dei sistemi di gestione e controllo istituiti dallo Stato membro, nonché un controllo in loco delle procedure di attuazione, dei sistemi di controllo, delle procedure contabili e delle procedure di appalto e di assegnazione delle sovvenzioni messe in atto dall’autorità responsabile e dalle autorità delegate. La Commissione informa lo Stato membro di eventuali carenze o mancanze riscontrate nei sistemi e delle eventuali misure correttive necessarie.
2. Fatte salve le disposizioni di cui all’articolo 26 della decisione 2004/904/CE del Consiglio, la Commissione riesamina le procedure o i sistemi istituiti dagli Stati membri ogniqualvolta vengano effettuate modifiche sostanziali.
Articolo 14
Cooperazione con le autorità di controllo degli Stati membri
1. La Commissione collabora con le autorità di controllo designate dagli Stati membri per coordinare i rispettivi piani di controllo e i metodi di audit e scambia immediatamente i risultati degli audit realizzati sui sistemi di gestione e di controllo al fine di sfruttare al meglio le risorse di controllo disponibili ed evitare inutili duplicazioni dei lavori.
2. La Commissione e le autorità di controllo si riuniscono periodicamente, almeno una volta l’anno, per esaminare insieme i risultati dei controlli oggetto delle relazioni annuali presentate a norma dell'articolo 28, paragrafo 2, della decisione 2004/904/CE e per procedere a uno scambio di opinioni sui temi relativi al miglioramento dei sistemi di gestione e controllo.
CAPO V
ACCORDI PER L’UTILIZZAZIONE DELL’EURO
Articolo 15
Programmi pluriennali e annuali
1. I progetti di programmi pluriennali e annuali di cui all’articolo 16 della decisione 2004/904/CE sono presentati alla Commissione in euro.
2. Gli Stati membri la cui valuta non è l’euro alla data della presentazione del progetto di programma pluriennale o annuale forniscono le informazioni finanziarie di cui agli allegati 1 e 2 della presente decisione sia in euro che nella valuta nazionale. Il tasso di cambio utilizzato per convertire la valuta nazionale in euro è il tasso del giorno pubblicato nella serie C della Gazzetta ufficiale dell’Unione europea il penultimo giorno lavorativo, per la Commissione, del mese precedente quello in cui viene presentato alla Commissione il progetto di programma pluriennale o annuale.
Articolo 16
Relazioni, dichiarazioni di spesa e domande di pagamento.
1. Le relazioni sullo stato di avanzamento, le relazioni finali di esecuzione e le domande di pagamento di cui alla decisione 2004/904/CE sono presentate alla Commissione in euro.
2. Gli Stati membri la cui valuta non è l’euro alla data della presentazione delle relazioni possono fornire le informazioni finanziarie di cui agli allegati 3, 4 e 6 sia in euro che nella valuta nazionale. In questo caso, il tasso di cambio utilizzato per convertire la valuta nazionale in euro per le spese sostenute nella valuta nazionale è il tasso del giorno pubblicato nella serie C della Gazzetta ufficiale dell’Unione europea il penultimo giorno lavorativo, per la Commissione, del mese precedente quello in cui la spesa è stata registrata nei libri contabili dell’autorità responsabile.
3. Quando l’euro diventa la valuta di uno Stato membro che ha attuato la procedura di conversione descritta al paragrafo 2, detta procedura continua ad applicarsi a tutte le spese registrate nei libri contabili dall'autorità responsabile prima dell'entrata in vigore del tasso fisso di conversione tra la valuta nazionale e l'euro.
CAPITOLO VI
LIQUIDAZIONE DEI CONTI
Articolo 17
Liquidazione dei conti
1. Entro nove mesi dalla data finale di ammissibilità dei costi stabilita nella decisione annuale di cofinanziamento da parte del Fondo, l’autorità responsabile presenta alla Commissione la seguente documentazione:
a)
la relazione finale sull’attuazione del programma annuale redatta conformemente al modello di cui all’allegato 4;
b)
la dichiarazione finale di spesa redatta conformemente al modello di cui all’allegato 6, certificata dall’autorità di certificazione;
c)
la relazione redatta dall’autorità di controllo sui controlli effettuati;
d)
una domanda di pagamento o una dichiarazione di rimborso, redatte secondo il modello di cui all’allegato 5.
2. Il termine di nove mesi previsto al paragrafo 1 si interrompe qualora la Commissione adotti una decisione di sospensione del cofinanziamento per il programma annuale corrispondente, conformemente all'articolo 26, paragrafo 2, della decisione 2004/904/CE. Il termine riprende a decorrere dalla data di notificazione allo Stato membro della decisione della Commissione di cui all'articolo 26, paragrafo 3, della decisione 2004/904/CE.
3. Fatto salvo il disposto dell'articolo 26 della decisione 2004/904/CE, la Commissione, entro sei mesi dal ricevimento dei documenti di cui al paragrafo 1, comunica allo Stato membro l'importo delle spese riconosciute a carico del Fondo e ogni eventuale rettifica finanziaria derivante dalla differenza tra le spese dichiarate e quelle riconosciute a carico del bilancio. Lo Stato membro dispone di un termine di tre mesi per presentare le proprie osservazioni.
4. Entro tre mesi dal ricevimento delle osservazioni dello Stato membro, la Commissione decide in merito all'importo delle spese riconosciute a carico del Fondo e recupera il saldo risultante dalla differenza tra le spese riconosciute definitivamente e le somme versate agli Stati membri.
5. Qualora l’autorità responsabile ometta di fornire, entro la data prescritta e in un formato accettabile, la documentazione indicata al paragrafo 1, la Commissione annulla automaticamente il cofinanziamento da parte del Fondo per il periodo oggetto della decisione di cofinanziamento, emette un ordine di recupero per tutti gli importi già erogati a titolo di prefinanziamento a norma della decisione di cofinanziamento e disimpegna tutti i relativi importi residui.
6. La procedura di annullamento automatico di cui al paragrafo 5 è sospesa, per l'importo corrispondente ai progetti interessati, qualora al momento della presentazione dei documenti di cui al paragrafo 1, sia in corso nello Stato membro un procedimento giudiziario o un ricorso amministrativo con effetto sospensivo. Lo Stato membro include nella relazione finale parziale informazioni precise su questi progetti e ogni sei mesi invia una relazione sul loro stato d'avanzamento. Entro tre mesi dalla conclusione del procedimento giudiziario o del ricorso amministrativo, lo Stato membro presenta i documenti richiesti al paragrafo 1 per i progetti in questione.
CAPITOLO VII
DISPOSIZIONI FINALI
Articolo 18
Disposizioni finali
Gli Stati membri possono applicare norme di controllo nazionali più rigorose di quelle stabilite dalla presente decisione.
Articolo 19
Sono destinatari della presente decisione il Regno del Belgio, la Repubblica ceca, la Repubblica federale di Germania, la Repubblica di Estonia, la Repubblica ellenica, il Regno di Spagna, la Repubblica francese, l'Irlanda, la Repubblica italiana, la Repubblica di Cipro, la Repubblica di Lettonia, la Repubblica di Lituania, il Granducato di Lussemburgo, la Repubblica di Ungheria, la Repubblica di Malta, il Regno dei Paesi Bassi, la Repubblica d'Austria, la Repubblica di Polonia, la Repubblica portoghese, la Repubblica di Slovenia, la Repubblica slovacca, la Repubblica di Finlandia, il Regno di Svezia, il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord.
Fatto a Bruxelles, il 20 gennaio 2006.

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