Document ID: 32000D0129

DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 20 luglio 1999
relativa ad aiuti statali destinati dalla Repubblica federale di Germania alla Lautex GmbH Weberei und Veredlung
[notificata con il numero C(1999) 3026]
(Il testo in lingua tedesca è il solo facente fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2000/129/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 88, paragrafo 2, primo comma,
visto l'accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l'articolo 62, paragrafo 1, lettera a),
dopo aver dato agli interessati la possibilità di presentare osservazioni a norma degli articoli summenzionati(1) e tenuto conto di tali osservazioni,
considerando quanto segue:
I. IL PROCEDIMENTO
(1) Con lettera del 27 gennaio 1997, registrata in pari data, la Germania ha informato la Commissione sugli aiuti destinati alla Lautex GmbH Weberei und Veredlung (nel prosieguo: "Lautex"). Il caso è stato registrato con il numero N 90/97. La Commissione ha quindi comunicato alla Germania, con lettera del 15 aprile 1997, che intendeva avviare un procedimento in merito a tali aiuti. Il caso è quindi stato nuovamente registrato con il numero C 23/97. La Germania ha risposto con lettera del 20 maggio 1997, pervenuta presso la Commissione il 21 maggio 1997. Il 2 giugno la Germania ha chiesto alla Commissione di omettere alcuni passi della lettera del 15 aprile 1997 nella pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. La decisione della Commissione sull'avvio del procedimento è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee(2). La Commissione ha invitato gli interessati a presentare rilievi.
(2) I rilievi comunicati alla Commissione dagli interessati sono stati trasmessi con lettera del 14 agosto 1997 alla Germania affinché potesse formulare osservazioni al riguardo; tali osservazioni sono state inviate alla Commissione con lettera del 10 settembre 1997. Il caso in esame è stato discusso dai rappresentanti della Commissione con le autorità tedesche nel dicembre del 1997 durante un incontro tenutosi a Berlino. La Germania ha presentato ulteriori osservazioni il 27 gennaio 1998. Con lettera del 6 marzo 1998 essa ha comunicato i particolari delle modifiche apportate agli aiuti a seguito della privatizzazione della Lautex. Con lettera 17 agosto 1998 la Commissione ha informato la Germania d'aver deciso di estendere l'ambito del procedimento al nuovo pacchetto di aiuti, invitandola con apposita ingiunzione a presentare ulteriori informazioni.
(3) La decisione della Commissione relativa all'estensione del procedimento è stata parimenti pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee(3). La Commissione ha invitato i terzi interessati a presentare eventuali rilievi.
(4) Il gruppo Maron ha presentato rilievi con lettera 1o marzo 1999, pervenuta presso la Commissione il 2 marzo 1999 (cfr. considerando 11). Tali rilievi sono stati comunicati ai rappresentanti della Germania durante le consultazioni che si sono svolte il 2 marzo a Bruxelles e nelle quali il caso è stato discusso con la Commissione. Anche il gruppo Daun (cfr. considerando 10) ha presentato rilievi con lettera del 18 marzo 1999 registrata presso la Commissione il 22 marzo 1999. Con lettera del 14 aprile 1999 tali rilievi sono stati trasmessi alle autorità tedesche; queste tuttavia non hanno comunicato alcuna osservazione al riguardo.
(5) Con lettera del 25 settembre 1998, 27 novembre 1998, 9 dicembre 1998, 19 marzo 1999 e 12 aprile 1999, pervenute presso la Commissione rispettivamente il 28 settembre 1998, 30 novembre 1998, 10 dicembre 1998, 23 marzo 1999 e 13 aprile 1999, le autorità tedesche hanno comunicato altri particolari.
(6) Il 23 giugno 1999 è inoltre pervenuta alla Commissione un'ulteriore lettera delle autorità tedesche in cui queste rendevano noto il ritiro di un investitore (il gruppo Daun) ed è stato preannunciata l'elaborazione di un nuovo progetto di ristrutturazione e la comunicazione dei relativi particolari. La lettera e la telecopia sono pervenute alla Commissione in data posteriore al 7 maggio 1999, ossia dopo la scadenza dell'ultimo termine fissato a seguito di varie proroghe, per la comunicazione delle informazioni richieste con l'ingiunzione summenzionata.
II. LE IMPRESE INTERESSATE
Lautex
(7) L'impresa beneficiaria, Lautex, ha sede in Sassonia (Germania) ed opera nel settore tessile(4). Nello stabilimento di Neugersdorf Lautex dispone di impianti di tessitura e di deposito. A Leutersdorf si trovano gli impianti di finissaggio. Lautex ha circa 360 dipendenti (1998) e prevede per il 1998 un fatturato di circa 56,9 milioni di DEM (ultimo risultato consuntivo: 1997 = 57,029 milioni di DEM). Dal bilancio per il 1997 risultano utili pari a DEM 89,921 milioni di DEM. Pertanto la Lautex non rientra nella definizione di PMI in base ai criteri stabiliti dalla disciplina comunitaria degli aiuti di Stato alle piccole e medie imprese(5).
(8) La Lautex discende dalla Lautex AG, una società capogruppo costituita nel 1990, nella quale erano confluite, oltre alla Oberlausitzer Textil GmbH di Neugersdorf, anche la Ostsächsische Textil GmbH di Zittau e la Spreetextilien GmbH di Neusalza-Spremberg. Nel 1990 la Lautex AG aveva 10200 dipendenti, 9 filature, 32 tessiture, 6 opifici di finissaggio, 7 centrali elettriche industriali, 3 impianti per la lavorazione del velo e varie stamperie. Nel 1991 il numero delle tessiture è diminuito di due unità. Nel 1992 la Lautex AG è stata scissa nelle società Lautex (610 dipendenti) e TGO Textil GmbH (808 dipendenti).
(9) Il 6 novembre 1997 la Lautex è stata privatizzata mediante cessione al gruppo Daun. Un secondo investitore, il gruppo Maron, ha acquisito in data 22 aprile 1998 metà del capitale azionario della società.
Il gruppo Daun
(10) Il primo investitore, ossia il gruppo Daun, è un conglomerato di imprese avente sede in Germania nel quale l'imprenditore Claus E. Daun detiene varie partecipazioni. Essa opera in diversi ambiti geografici e merceologici ed in particolare nel settore tessile. Il gruppo occupa 11600 dipendenti ed il suo fatturato annuale si aggira su 1,4 miliardi di DEM. Fra le controllate figurano la società Lauffenmühle GmbH (destinata a cooperare con la Lautex secondo una delle varie versioni di piano di ristrutturazione). L'impresa ha sede nel Baden-Württemberg. Con i suoi 450 dipendenti essa ha realizzato nel 1998 un fatturato di circa 125 milioni di DEM nei settori della filatura, della tessitura e del finissaggio.
Gruppo Maron
(11) Anche il secondo investitore, ossia il gruppo Maron, è costituito da un insieme di imprese; l'imprenditore Elard Maron detiene la maggioranza delle quote sociali. Il gruppo opera nel settore tessile e di esso fa parte anche la già Erba GmbH, un'impresa produttrice di tessuti per camicie con sede a Forchheim in Germania occidentale. La Erba GmbH è nata dalla fallita Erba AG (la procedura di fallimento ha avuto inizio nel 1992), una grande impresa di filatura e tessitura con circa 3000 dipendenti. Anche la Erba GmbH è successivamente fallita nel 1996. Il gruppo Maron ha acquisto il comparto tessitura dalla massa fallimentare incorporandolo quindi nella Mileta AS, un'altra impresa del gruppo con sede nella Repubblica ceca. Nel 1997 il gruppo Maron ha rilevato la produzione di tessuti per camice della già Erba GmbH. Nella Repubblica ceca il gruppo possiede inoltre una tintoria, la Milerba SRO, in cui vengono colorate le stoffe della Erba Lautex. Non vi sono informazioni su eventuali ulteriori partecipazioni del gruppo Maron. Non sono nemmeno disponibili dati sul numero dei dipendenti, sul fatturato e sugli attivi fissi né è noto se ed in quale misura il gruppo operi in altri ambiti geografici e merceologici.
III. LA PRIVATIZZAZIONE
(12) Il gruppo Daun è stato scelto quale investitore dalla società di consulenza aziendale KPMG su incarico delle autorità tedesche. Secondo le informazioni fornite dalla Germania, la KPMG ha svolto una vasta ricerca per l'individuazione di potenziali investitori. Essa ha ricevuto quattro offerte riguardanti l'impresa Lautex nel suo complesso e due offerte concernenti taluni comparti della stessa. La Germania non ha comunicato alcun confronto quantitativo tra le varie offerte.
(13) La privatizzazione è avvenuta il 6 novembre 1997 con la vendita dell'impresa per 434783 DEM. Il 90 % delle quote appartenenti alla Beteiligungs-Management-Gesellschaft Berlin GmbH ("BMGB"), una società subentrata al Treuhandanstalt ("THA" - istituto d'amministrazione fiduciaria), sono state acquistate dalla Daun Cie AG ed il restante 10 % dal sig. Claus E. Daun. Il gruppo Daun si è impegnato ad aumentare il capitale sociale della Lautex - pari a 50000 DEM - di 6000000 DEM; di tale importo sono stati effettivamente versati 2000000 DEM. Nella notifica riguardante la privatizzazione e la cessione dell'impresa al gruppo Daun la Germania non ha fornito alcuna indicazione su eventuali altri investitori.
(14) In data 22 aprile 1998 il gruppo Maron ha acquisito tramite il sig. Elard Maron una partecipazione nella Lautex pari a 3000000 DEM, di cui sono stati effettivamente versati 2000000 DEM. Inoltre sono stati trasferiti alla Lautex taluni attivi della Erba GmbH, un'impresa del gruppo Maron. Conseguentemente la denominazione della Lautex è stata mutata in Lautex GmbH Weberei und Veredlung, ma è rimasta invariata la soggettività giuridica (nel prosieguo il termine "Lautex" designa altresì la Erba Lautex GmbH Weberei und Veredlung). Sono stati nominati amministratori della Lautex il sig. Elard Maron ed il sig. Hans-Jürgen Hyrenbach che è anche amministratore della Laufenmühle GmbH, un'impresa del gruppo Daun. La Germania non ha indicato i motivi della partecipazione di un nuovo investitore né essa ha fornito ragguagli circa la scelta del gruppo Maron come secondo investitore.
IV. LA RISTRUTTURAZIONE
(15) I dati riguardanti la ristrutturazione della Lautex a seguito della privatizzazione sono stati più volte modificati dalla Germania, in particolare nel maggio del 1997, nel marzo, nel settembre, nel novembre e nel dicembre del 1998 nonché in date ulteriori. Le modifiche apportate al piano di ristrutturazione e le conseguenti variazioni dei dati comunicati verranno riportate nel prosieguo in riferimento alle singole fasi.
(16) Secondo le informazioni comunicate dalle autorità tedesche i problemi incontrati dalla Lautex erano dovuti alla transizione dall'economia di Stato all'economia di mercato, alla perdita dei mercati di sbocco negli Stati dell'ex Comecon, alla ricerca di nuovi mercati, ad una generale incuria ed all'obbligo di osservare le nuove norme ambientali. Inoltre la dispersione dell'attività in vari centri di produzione ha determinato un'ulteriore riduzione dell'efficienza aziendale. Tali circostanze costituirebbero le ragioni per le quali la Lautex non ha mai realizzato profitti.
(17) Da queste informazioni delle autorità tedesche non risulta quando abbia avuto inizio la ristrutturazione. Già nel 1993 sarebbe stato elaborato un progetto di ristrutturazione, il quale nel 1995 avrebbe poi subito una profonda modifica. La Germania non ha comunicato le ragioni di tali modifiche né ha fornito indicazioni sulla loro natura. Tra il 1993 ed il 1995, anno in cui è divenuto operativo il piano attuale, sono stati adottati vari provvedimenti. Data la mancanza di informazioni precise da parte delle autorità tedesche e considerate le incisive modificazioni assertivamente apportate al progetto, la Commissione considera che l'attuale ristrutturazione abbia avuto inizio nel 1995.
(18) Sino al 1994 sono state attuate presso la Lautex, in base al progetto di ristrutturazione del 1993, le seguenti trasformazioni:
a) sotto il profilo della gestione aziendale sono stati introdotti sistemi informatici per la programmazione della produzione. Inoltre l'acquisizione di un ufficio vendite indipendente a Berlino ha consentito la costituzione di una apposita rete distributiva, mentre per i mercati dell'Europa, dell'America settentrionale e dell'Asia era prevista la creazione di una rete di rappresentanti commerciali;
b) le strutture produttive sono state migliorate attraverso l'ampliamento degli impianti di tintoria e la sostituzione delle attrezzature obsolete installate nelle tessiture. Inoltre è stato ampliato il comparto della preparazione alla tessitura e sono stati introdotti controlli sui filiati in entrata e sistemi per la riduzione del consumo energetico. Anche nel comparto del finissaggio sono stati apportati miglioramenti, sono state eliminate strozzature nel processo produttivo e sono state introdotte nuove tecnologie.
(19) Nel gennaio del 1997 la Germania ha presentato i piani di ristrutturazione della Lautex con le modifiche apportate nel 1995. Tali piani prevedevano l'ampliamento della rete distributiva, lo snellimento della gamma di prodotti nonché l'ampliamento degli impianti di tintura e lavorazione delle fibre di viscosa (in particolare fibre polinosiche e tencel). Erano inoltre progettati ulteriori investimenti per migliorare la flessibilità e la qualità sia nel comparto della tessitura sia in quello del finissaggio. Contemporaneamente taluni provvedimenti non meglio specificati dovevano agevolare l'osservanza delle norme in materia ambientale e di sicurezza del lavoro. Le informazioni complementari fornite nel marzo del 1998 hanno confermato che nel 1996 erano stati effettuati consistenti investimenti per la ristrutturazione del deposito di prodotti finiti, l'ampliamento delle tintorie, l'acquisto di nuove attrezzature per il finissaggio e la costruzione di un nuovo capannone di finissaggio a Leutersdorf.
(20) Inoltre è stata illustrata le futura strategia commerciale. All'epoca l'attività della Lautex era incentrata sulla produzione di tessuti per camice, tessuti esterni, tessuti per tenute da lavoro e materie prime. L'impresa prevedeva di realizzare profitti grazie alla crescita del comparto dei tessuti per camice autostiranti. In tale comparto essa intendeva concentrare la produzione sui prodotti alla moda di prezzo medio-alto, destinati al mercato europeo. Secondo i dati comunicati dalle autorità tedesche, le nuove capacità produttive per la lavorazione delle fibre di viscosa dovevano consentire alla Lautex di accedere a nuovi mercati. L'impresa intendeva inoltre concludere un'alleanza industriale per rafforzare le proprie capacità di perfezionamento passivo.
(21) Nelle osservazioni presentate nel maggio del 1997 in risposta all'avvio del procedimento, la Germania ha fornito i seguenti ragguagli:
a) sotto il profilo della gestione aziendale, era prevista la nomina di nuovi direttori per il comparto della tessitura e del finissaggio. Sotto il profilo della distribuzione si è provveduto alla cessione parziale dello stabilimento berlinese. Il progetto originario di nominare rappresentanti commerciali per la Germania è stato abbandonato e sostituito dalla costituzione di un ufficio di distribuzione diretta presso l'impresa;
b) sul versante della produzione si è constatato che i miglioramenti apportati alla logistica interna avevano determinato un incremento delle prestazioni dei comparti tessitura e finissaggio. Mediante l'adozione di tali provvedimenti, la sostituzione delle macchine obsolete nel settore della tessitura e l'aumento dell'attività lavorativa settimanale a 144 ore, è stato possibile ottenere un incremento di produttività del 45 %(6);
c) per quanto riguarda la strategia commerciale è stata annunciata la riduzione delle capacità per la produzione di materie prime ed il perfezionamento passivo. Inoltre sarebbe stata ridotta la produzione di tessuti esterni.
(22) Nel marzo del 1998 sono stati comunicati altri ragguagli in ordine alla privatizzazione. Le modifiche del piano di ristrutturazione comprendevano misure finalizzate all'integrazione della Lautex nel gruppo Daun nonché ulteriori cambiamenti tesi a rimediare all'insuccesso dei piani anteriori (mancata realizzazione degli obiettivi relativi al fatturato ed ai costi):
a) per quanto riguarda la gestione aziendale, si prevedeva l'unificazione delle funzioni amministrative della Lautex e della Lauffenmühle GmbH. Sul versante della distribuzione, la Lautex avrebbe dovuto valersi della rete distributiva del gruppo Daun ed in particolare della Lauffenmühle GmbH. Si prevedeva che una parte del personale del comparto distributivo della Lautex sarebbe stata trasferita alla Lauffenmühle GmbH;
b) nel settore della produzione le strozzature produttive sarebbero state eliminate mediante l'installazione di una nuova taglierina per la preparazione alla tessitura. I telai obsoleti sarebbero stati sostituiti con macchine moderne. Inoltre le autorità tedesche hanno menzionato l'introduzione di un nuovo sistema di controllo della qualità ed investimenti - non meglio precisati - nel settore del finissaggio. La tessitura sarebbe inoltre stata climatizzata per prevenire eventuali arresti della produzione ed ottenere miglioramenti qualitativi;
c) in quanto alla strategia di mercato, la Lauffenmühle GmbH avrebbe incentrato la propria attività sulla produzione in grande quantità di tessuti omogenei mentre la Lautex avrebbe prodotto prevalentemente i tessuti effimeri per la moda del momento. Il settore delle camice da uomo e donna sarebbe divenuto il mercato principale della Lautex, mentre sarebbe stata sospesa la produzione di tessuti esterni e di tessuti per tenute da lavoro. Inoltre sarebbero state ridotte le capacità di finissaggio.
(23) Il piano modificato prevedeva altresì la cooperazione con un socio (non indicato nominativamente) dell'Europa orientale secondo modalità non meglio specificate e - relativamente alla gestione aziendale - con la Erba GmbH, un'impresa concorrente che all'epoca non era collegata in alcun modo alla Lautex. Le capacità di finissaggio della Erba GmbH sarebbero così state concentrate presso la Lautex.
(24) Nel settembre del 1998 le autorità tedesche hanno comunicato che al piano di ristrutturazione elaborato per la Lautex erano state apportate ulteriori modifiche a seguito della partecipazione del gruppo Maron:
a) in quanto alla dirigenza aziendale è stato nominato amministratore della Lautex, accanto al sig. Hans-Jürgen Hyrenbach, amministratore della Lauffenmühle GmbH, il sig. Maron, già amministratore della Erba GmbH. La nomina di un nuovo direttore tecnico avrebbe dovuto consentire di comprimere taluni costi. Si prevedeva che il comprovato potere contrattuale del gruppo Daun avrebbe determinato ulteriori risparmi nel settore degli acquisti;
b) sul versante della produzione, la Lautex avrebbe acquisto attrezzature e macchine (non meglio specificate) dalla fallita Erba GmbH. A quanto pare anche il personale adibito alla progettazione della Erba GmbH doveva essere trasferito alla Lautex (sebbene ciò non risulti dal numero di dipendenti menzionato nella comunicazione). Attraverso sinergie - non meglio precisate - con il gruppo Daun sarebbero state sfruttate le capacità di finissaggio rimaste inutilizzate. Era inoltre previsto il rilievo della tintoria di filati da parte della Milerba SRO;
c) relativamente alla strategia di mercato si osserva che la buona reputazione di cui la Erba GmbH godeva sui mercati interessati giustificava le previsioni favorevoli relative al fatturato nel settore dei tessuti per camice d'alta qualità. Secondo i dati forniti dalle autorità tedesche, il numero delle altre imprese operanti in questo settore nel mercato comune sarebbe sceso nell'arco di otto anni da dieci a tre. Tale settore viene descritto come una nicchia di mercato nella quale la Lautex è in grado di eludere la pressione concorrenziale esercitata dai produttori esteri di merci a basso prezzo. La destinazione dei prodotti al mercato d'alta qualità giustificherebbe altresì i notevoli aumenti di prezzo attuati dall'impresa.
(25) Nel mese di novembre 1998 sono stati annunciati ulteriori considerevoli investimenti da realizzare sino al 2002, con una spesa pari a più di 22 milioni di DEM. Tali dati risultavano tuttavia solo dalle voci delle tabelle e non erano corredati di alcuna precisione sulla natura e la necessità dei provvedimenti.
(26) La Commissione constata che le ultime informazioni trasmesse dalla Germania non indicano se vi saranno ulteriori integrazioni del piano di ristrutturazione o se verrà elaborato un nuovo piano in seguito al recesso del gruppo Daun.
(27) Non sono stati comunicati dati precisi in merito agli effetti esplicati dalla ristrutturazione sulle capacità produttive della Lautex. Secondo le informazioni inoltrate nel settembre del 1997, la capacità di produzione del comparto della tessitura sarebbe già stata ridotta nel periodo 1990-1996 (dai 100 milioni di metri lineari del 1990 ai 9 milioni di metri lineari del 1996). Viene inoltre menzionata una riduzione di capacità - peraltro non quantificata - nel comparto del finissaggio senza tuttavia indicarne i tempi e i modi. Si esclude, infine, che siano possibili ulteriori riduzioni della capacità produttiva.
(28) Nel novembre del 1998 le autorità tedesche hanno comunicato che nel periodo 1996-1998 era stata attuata una riduzione della capacità da 9,14 milioni a 7,2 milioni di metri lineari annui. Tale riduzione sarebbe stata conseguita nonostante l'acquisto di nuovi macchinari, l'integrale trasformazione tecnologica dell'impresa, l'eliminazione delle strozzature e la riorganizzazione delle capacità produttive. Secondo le informazioni delle autorità tedesche la determinazione quantitativa delle capacità di finissaggio presenterebbe particolari difficoltà metodologiche.
(29) In base alle informazioni trasmesse nell'aprile del 1999, la Lautex avrebbe ridotto le proprie capacità anche nel 1998. A seguito della rottamazione di 20 telai, la capacità sarebbe scesa dai 7,67 milioni di metri lineari del 1996 ai 7,618 milioni di metri lineari del 1999. Tale rottamazione viene definita come "irreversibile". Dal materiale pubblicitario consegnato durante le consultazioni svoltesi nel marzo del 1999 con le autorità tedesche ed un investitore risulta tuttavia una produzione annua pari a 9 milioni di metri lineari(7).
I costi della ristrutturazione
(30) Nelle lettere relative all'avvio e all'estensione del procedimento la Commissione ha rilevato la mancanza di dati sui costi complessivi della ristrutturazione.
(31) La lettera del 27 novembre 1998 contiene tabelle indicanti i costi complessivi della ristrutturazione e recanti precisazioni sul relativo finanziamento(8). Tali tabelle risalgono tuttavia all'anno 1992, ossia ad un'epoca in cui l'attuale processo di ristrutturazione non era ancora iniziato. La seguente tabella rappresenta un breve sunto dei prospetti presentati dalla Germania relativamente al periodo che qui interessa (1995-2002)(9):
COSTI DELLA RISTRUTTURAZIONE
1995-2002
SPAZIO PER TABELLA
(32) Non è stata motivata la necessità delle singole voci di spesa riportate nella tabella (eccezion fatta per quella relativa agli investimenti che, fra i vari costi dell'impresa, è stata l'unica ad essere adeguatamente illustrata). Né sono state fornite indicazioni specifiche sul modo in cui tali costi erano stati calcolati e sul modo in cui si era tenuto conto della ristrutturazione organizzativa dell'impresa. L'importo indicato per il ripianamento delle perdite non coincide con i dati comunicati precedentemente, secondo cui le perdite relative al periodo 1995-2002(10) ammonterebbero a 59,672 milioni di milioni di DEM. Relativamente al servizio dei debiti la Germania ha affermato che i debiti verso l'estero della Lautex erano stati assunti dal Bundesanstalt für vereinigungsbedingte Sonderaufgaben (BvS) e che questo istituto, in seguito alla privatizzazione, aveva rinunciato alla restituzione di tutti gli aiuti finanziari concessi. Per i periodi 1995-1998 e 2001-2002 è tuttavia prevista una spesa per il servizio dei debiti senza alcuna indicazione circa la provenienza e l'ammontare delle passività. Le altre voci si riferiscono a provvedimenti ristrutturativi di natura finanziaria; non sono tuttavia state fornite precisazioni sull'origine e sul calcolo dei relativi importi.
V. IL FINANZIAMENTO DELLA RISTRUTTURAZIONE
(33) La ristrutturazione della Lautex sarebbe stata finanziata con risorse sia pubbliche sia private. Il sovvenzionamento mediante fondi pubblici riguarda provvedimenti di aiuto alla ristrutturazione notificati originariamente nel 1997 e successivamente modificati.
I provvedimenti d'aiuto pubblico indicati nella notifica originaria
(34) La notifica del mese di gennaio del 1997 riportava i seguenti provvedimenti di aiuto per la ristrutturazione della Lautex:
a) un prestito d'azionista senza interessi, concesso dalla BMGB per 5,202 milioni di DEM e con scadenza al 31 marzo 1998;
b) un prestito d'azionista al tasso di 7,33 % concesso dalla BMGB per 8,7 milioni di DEM e con scadenza al 31 marzo 1998;
c) una garanzia concessa dalla BMGB per 6,5 milioni di DEM, con scadenza al 31 marzo 1999 e con una commissione pari allo 0,5 %;
d) la proroga sino al 31 marzo 1999 della garanzia concessa nel 1992 per 3,5 milioni di DEM, con una commissione pari allo 0,5 %.
(35) L'importo totale dell'aiuto ammonta a 24 milioni di DEM. Nella lettera del marzo 1998 la Germania ha ammesso che una parte dell'importo era stata versata nel 1997 senza l'autorizzazione della Commissione e che, all'atto della privatizzazione, era stata fatta rinuncia alla restituzione di tali somme. Essa non ha tuttavia precisato il modo in cui tali aiuti erano stati valutati ai fini della privatizzazione.
Le misure modificate comunicate nel marzo del 1998
(36) All'atto della privatizzazione e provvedimenti notificati nel 1997 hanno subito le seguenti modifiche:
a) concessione di un contributo di 30,9 milioni di DEM per il ripianamento dei debiti relativi al periodo 1997-2000;
b) estinzione di debiti bancari per 22,389 milioni di DEM;
c) remissione di debiti per 159,27 milioni di DEM;
d) rinuncia ad una commissione di garanzia per 0,312 milioni di DEM.
(37) Secondo la lettera della Germania del marzo 1998 l'importo complessivo degli aiuti destinati alla Lautex ammonterebbe a 212,871 milioni di DEM. Non è tuttavia chiaro se gli aiuti erogati nel 1997 siano ricompresi fra tali provvedimenti.
(38)
SPAZIO PER TABELLA
(39) I provvedimenti riportati in tale tabella per 1996 si articolano nei seguenti aiuti concessi dalla BMGB alla Lautex:
a) prestiti pari a 0,531 milioni di DEM per il piano sociale;
b) prestiti pari a 0,117 milioni di DEM per promozione della formazione professionale;
c) contributi pari a 0,969 milioni di DEM per la promozione dell'occupazione (provvedimenti adottati in forza della legge sulla promozione dell'occupazione).
(40) Per il 1997 sono stati adottati i seguenti provvedimenti d'aiuto:
a) prestiti pari a 0,217 milioni di DEM destinati alla promozione della formazione professionale;
b) proroga di una garanzia preesistente per 3,500 milioni di DEM, con una commissione di garanzia pari allo 0,5 %.
(41) Nel contratto di privatizzazione il BvS si è impegnato a concedere i seguenti aiuti:
a) prestiti pari a 12,7 milioni di DEM, destinati al ripianamento dei debiti relativi al 1997(11), di cui 3,988 senza interessi e 8,712 con interessi al 5,54 %. L'erogazione di tali prestiti è avvenuta in più frazioni;
b) contributi pari a 30,9 milioni di DEM, erogati in più rate (8,9 milioni di DEM il 31 dicembre 1997, due frazioni di 8 milioni di DEM ciascuna il 30 giugno 1998 ed il 31 dicembre 1998 nonché 6 milioni di DEM il 30 giugno 1999);
c) estinzione di debiti bancari per 22,389 milioni di DEM(12).
(42) Nel periodo 1996-1997 la Lautex ha ottenuto dal Land Sassonia un contributo agli investimenti per 0,226 milioni di DEM. Nel periodo 1998-2000 la Regione Sassonia ha concesso ulteriori contributi agli investimenti per complessivi 5,693 milioni di DEM.
(43) Nel contratto di privatizzazione è stata pattuita la rinuncia alla restituzione di taluni aiuti summenzionati. Il BvS ha dichiarato di rinunciare alla restituzione dei seguenti aiuti, pari complessivamente a 159,583 milioni di DEM:
a) prestiti pari a 110,636 milioni di DEM (75,176 milioni di DEM erogati nel 1991, 16,527 milioni nel 1994, nonché 3,240 milioni di DEM e 15,693 milioni di DEM nel 1995);
b) prestiti pari a 46,130 milioni di DEM (22,872 milioni di DEM e 10,558 milioni di DEM erogati nel 1995 e 12,700 milioni di DEM nel 1997);
c) prestiti destinati alla promozione della formazione professionale, per 0,334 milioni di DEM (0,117 milioni di DEM erogati nel 1996 e 0,217 milioni di DEM nel 1997);
d) prestiti destinati al piano sociale del 1996, per 2,171 milioni di DEM (1,640 milioni di DEM erogati nel 1992 e 0,531 milioni di DEM nel 1996);
e) rinuncia ad una commissione di garanzia per 0,312 milioni di DEM.
(44) Dopo il 1995 sono stati concessi all'impresa aiuti per complessivi 73,742 milioni di DEM (tale importo non comprende la rinuncia alla restituzione di 159,583 milioni di DEM)(13).
Aiuti basati sui regimi d'amministrazione fiduciaria (Treuhand-Regelungen)
(45) Secondo la notifica del 27 gennaio 1997 gli aiuti rientranti nel regime d'amministrazione fiduciaria ammontano complessivamente a 174,400 milioni di DEM. Di tale importo globale, 124,9 milioni di DEM sarebbero stati erogati sino al 1994, mentre ulteriori 49,5 milioni di DEM sarebbero stati concessi nel 1995 e versati negli anni 1995 e 1996. Secondo i dati forniti dalla Germania dopo l'avvio del procedimento (avvenuto nel maggio del 1997), l'importo totale delle provvidenze economiche concesse alla Lautex dal 1990 alla fine del 1995 in base al regime d'amministrazione fiduciaria ammonterebbero a 173,658 milioni di DEM:
a) prestiti per 33,430 milioni di DEM;
b) garanzie per complessivi 26,335 milioni di DEM;
c) contributi e prestiti vari per 113,893 milioni di DEM.
(46) Nel corso di una riunione tenutasi a Bruxelles il 2 marzo 1999, le autorità tedesche hanno ammesso di dover effettuare una verifica per individuare, fra gli aiuti versati nel 1996, quelli effettivamente basati sui vari regimi d'amministrazione fiduciaria succedutisi nel tempo, l'ultimo dei quali era venuto a scadere il 31 dicembre 1995. Secondo i dati comunicati nell'aprile del 1999 si tratterebbe di un importo pari a 177,794 milioni di DEM. Tale importo ricompererebbe anche gli aiuti concessi nel 1996(14). La Commissione terrà conto degli aiuti concessi dopo il 1995 per la valutazione del periodo 1996-2002 poiché non sono stati forniti chiarimenti sulle ragioni per le quali essi rientrerebbero in detto importo.
(47)
SPAZIO PER TABELLA
a) Il 17 dicembre 1991 è stato concesso alla Lautex AG un prestito di 75,176 milioni di DEM.
b) Il 1o luglio 1992 la Lautex ha ottenuto un prestito di 1,640 milioni di DEM, destinato al piano sociale. Inoltre nel 1992 sono state prestate varie garanzie a favore dell'impresa:
i) l'8 aprile 1992 sono state prestate due garanzie per 18,295 e 4,875 milioni di DEM a copertura di determinati investimenti;
ii) il 15 dicembre 1992 è stata prestata, sempre a copertura di taluni investimenti, un'ulteriore garanzia per 4,887 milioni di DEM;
iii) il 10 dicembre 1992 è stata prestata una garanzia per 3,500 milioni di DEM.
c) Nel 1994 l'impresa ha conseguito un prestito per 16,527 milioni di DEM, destinato al ripianamento delle perdite subite 1995.
d) Nel 1995 sono stati attribuiti alla Lautex i seguenti quattro prestiti di varia natura per complessivi 52,363 milioni di DEM:
i) prestito del 3 luglio 1995 per 15,693 milioni di DEM, destinato al ripianamento delle perdite subite nel 1995;
ii) prestito del 3 luglio 1995 per 10,558 milioni di DEM, destinato al ripianamento delle perdite subite nel 1996;
iii) prestito del 3 luglio 1995 per 22,872 milioni di DEM, destinato ai provvedimenti di ristrutturazione relativi al 1996(15);
iv) prestito dell'8 settembre 1995 per 3,240 milioni di DEM, destinato al ripianamento delle perdite subite nel 1994.
e) Inoltre l'impresa ha ottenuto dal Land Sassonia, nel periodo 1992-1995, contributi agli investimenti per 1,018 milioni di DEM(16).
(48) Pertanto dal 1991 al 1995 la Lautex ha ricevuto aiuti per complessivi 178,281 milioni di DEM.
Finanziamento privato
(49) Il primo finanziamento privato risale al momento della privatizzazione della Lautex. Secondo la lettera del marzo 1998 l'investitore avrebbe acquisito la Lautex al prezzo di 0,435 milioni di DEM ed avrebbe rimesso vari debiti per complessivi 0,260 milioni di DEM; sarebbe inoltre stato previsto un apporto di capitale pari a 6 milioni di DEM. Dopo la fusione dell'Erba e della Lautex tale importo sarebbe stato ripartito fra i due investitori, di modo che a ciascuno fosse tenuto conferire 3 milioni di DEM. Di fatto ciascuno degli investitori avrebbe versato 2 milioni di DEM. I restanti 2 milioni di DEM sarebbero esigibili al momento dell'adozione di una decisione favorevole da parte della Commissione, come è stato peraltro ripetutamente affermato dalla Germania. Di conseguenza l'apporto dell'investitore potrebbe ammontare a 6,695 milioni di DEM.
(50) La Commissione sottolinea che il sig. Elard Maron ha dichiarato, nel corso di una consultazione tenuta il 2 marzo 1999, che si dovevano considerare come apporti di capitale dell'investitore anche gli attivi della Erba GmbH pari a 9,686 milioni di DEM. Tale dichiarazione viene ribadita dalle autorità tedesche nell'ultima lettera del 12 aprile 1999. Un tabella contenuta nella stessa lettera riporta, per la prima volta, due ulteriori conferimenti di capitale degli investitori: un importo di 3,465 milioni di DEM, destinato a coprire i debiti bancari in ottemperanza al contratto di privatizzazione, e un importo di 8,795 milioni di DEM conferito a titolo d'investimento. La lettera non contiene ulteriori precisazioni riguardo a tali due importi. Non è noto se essi provengano da uno soltanto degli investitori o da entrambi e quale sia l'eventuale ripartizione.
VI. IL MERCATO INTERESSATO
(51) La Lautex opera nel settore tessile. Essa svolge attività di tessitura e finissaggio di tessuti esterni, tessuti per camice e tessuti per tenute da lavoro. Anche il gruppo Daun opera nel settore tessile attraverso i suoi impianti di produzione di Lauffenmühle e i suoi stabilimenti del Sudafrica e dello Zimbabwe. Il gruppo Maron dispone di impianti per la fabbricazione di prodotti tessili nella Repubblica ceca. A causa dell'insufficienza delle informazioni fornite dalla Germania in merito agli investitori, la Commissione non dispone di alcun dato sulla partecipazione degli stessi in altre imprese del settore tessile. Essa constata che agli inizi del 1998 la Lautex ha venduto il 4,6 % della sua produzione in paesi terzi, il 17,7 % nella Comunità, ed il volume rimanente nel mercato tedesco.
(52) I mercati per le stoffe tessute e lavorate esistono in ogni parte della Comunità. Nell'avviare il procedimento la Commissione ha constato che il settore si trova in una fase di recessione e risente di una situazione di sovraccapacità. Anche la Germania ha rilevato l'esistenza di sovraccapacità nel settore in cui opera la Lautex(17). Tale tesi è condivisa dai terzi che hanno presentato osservazioni in risposta alla comunicazione sull'avvio del procedimento. Nel dicembre del 1998 la Germania ha corretto le sue affermazioni riguardanti la sovraccapacità dichiarando che dal 1997 non vi sarebbe più una situazione di sovraccapacità sul mercato comunitario dei prodotto tessili.
(53) Quello tessile è per natura un settore ad alta intensità di capitale. Ciononostante esso è soggetto alla forte concorrenza dei paesi in cui il costo del lavoro è basso e le norme ambientali sono poco rigorose. Le prospettive economiche per i produttori europei erano e restano sfavorevoli(18). In seguito all'avvio del procedimento sono emersi dati indicanti un generale miglioramento della situazione del mercato nel periodo 1994-1995. Non è tuttavia noto se tale tendenza positiva fosse proseguita. Da una relazione emerge che probabilmente essa ha avuto breve durata e che nel 1996 è intervenuta una contrazione su valori ben inferiori alla tendenza di lungo termine, mentre nel 1997 è stato registrato un lieve recupero. Specialmente nel settore tessile tedesco si prevede un ulteriore ridimensionamento delle capacità produttive. La ristrutturazione del settore si svolge in presenza di una domanda mondiale assai debole e di una forte concorrenza sui prezzi(19). Inoltre si è constatata una riduzione dei soggetti presenti sul mercato in cui opera la Lautex.
(54) La produzione della Lautex è destinata esclusivamente al mercato dell'abbigliamento. La strategia di mercato dell'impresa, pur avendo subito varie modifiche, è orientata interamente verso tale settore. La valutazione del mercato a valle è rilevante ai fini della determinazione della pressione concorrenziale presente nel mercato tessile - situato a monte - che ne assicura l'approvvigionamento. Secondo i dati di cui dispone la Commissione sul mercato a valle è in atto un inasprimento delle condizioni di concorrenza; per il prossimo futuro è inoltre prevista una riduzione dell'occupazione ed una crescita esigua. Dal 1990 la domanda è scesa annualmente del 2 %. L'industria europea dell'abbigliamento dovrà fare i conti anche in futuro con una situazione economica difficile e non si prevede un aumento significativo dei consumi(20). Gli effetti della sovrapproduzione sui mercati tessili sono potenzialmente nefasti sia per l'industria tessile sia per l'industria dell'abbigliamento a livello mondiale(21).
VII. L'AVVIO E L'ESTENSIONE DEL PROCEDIMENTO
(55) Nella decisione d'avvio del procedimento la Commissione ha constato che i provvedimenti notificati costituiscono aiuti ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE. Essa ha inoltre ritenuto che l'aiuto, essendo destinato alla ristrutturazione, dovesse essere valutato in base all'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato CE e degli Orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà (nel prosieguo "gli orientamenti")(22).
(56) Nella lettera del 15 aprile 1997 la Commissione ha espresso perplessità sia sulla validità dei provvedimenti di ristrutturazione sia sull'esattezza delle premesse su cui erano fondati. La Commissione nutriva inoltre dubbi sul fatto che fosse possibile evitare indebite distorsioni della concorrenza nell'attuazione delle progettate sovvenzioni, poiché non erano state avanzate proposte tese ad una durevole riduzione delle capacità produttive nonostante il settore fosse caratterizzato da sovraccapacità strutturali. A causa dell'incertezza sui costi complessivi dei provvedimenti di ristrutturazione, la Commissione non è stata in grado di accertarne la proporzionalità. Infine essa ha espresso dubbi sul fatto che il piano di risanamento venisse attuato integralmente. In considerazione della mancanza di rigore del piano di ristrutturazione e dell'assenza di investitori privati la Commissione ha manifestato il timore che l'eventuale privatizzazione potesse determinare una modifica del piano medesimo.
(57) La privatizzazione ha comportato nuovi provvedimenti di aiuti a favore della Lautex e le informazioni comunicate nel prosieguo non hanno dissipato i dubbi summenzionati. Da un lato si sono apportate modifiche al piano di ristrutturazione e dall'altro si è omesso di descrivere le singole fasi del processo di risanamento e di analizzare le difficoltà dell'impresa. Le previsioni per il 1997 si sono rivelate troppo ottimistiche e il conseguimento di utili d'esercizio è stato differito dal 1998 al 2000. Sono state annunciate riduzioni delle capacità produttive ma non sono stati forniti chiarimenti sul perché queste siano divenute improvvisamente possibili né sono state date risposte in merito alle loro definitività. Non conoscendo i costi complessivi della ristrutturazione, la Commissione non ha potuto pronunciarsi sulla proporzionalità dei provvedimenti. Infine la privatizzazione non ha dissipato i dubbi sulla piena attuazione del piano di risanamento. Per tali motivi è stata decisa l'estensione dell'ambito del procedimento.
VIII. LE OSSERVAZIONI DEI TERZI INTERESSATI
(58) A seguito della pubblicazione della lettera alle Autorità tedesche(23) nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, due organizzazioni di categoria, una europea e l'altra britannica, hanno mosso obiezioni sul progetto in esame. In una lettera di un concorrente tedesco, inviata spontaneamente nell'aprile del 1997, si afferma che la Lautex ha praticato una concorrenza mirante all'eliminazione degli altri produttori. Inoltre si rileva l'esistenza di una situazione di sovraccapacità sul mercato in esame. Alla Germania è stata trasmessa copia di tali lettere affinché potesse replicarvi. In una lettera di risposta risalente al settembre 1997 la parte tedesca ha contestato l'esistenza di attività finalizzate all'eliminazione dei concorrenti.
(59) Il gruppo Daun e il gruppo Maron hanno presentato osservazioni alla Commissione in seguito alla comunicazione riguardante l'estensione del procedimento. La lettera del gruppo Maron conteneva informazioni sulla fusione della Erba e della Lautex e sull'attività della Lautex stessa. Il gruppo Daun invece si dichiarava insoddisfatto dell'andamento del processo di privatizzazione, insisteva sull'insoddisfacente situazione dell'impresa ed annunciava il proprio recesso dal contratto di privatizzazione. Anche tali rilievi sono stati comunicati alla Germania perché potesse replicarvi. Con lettera del 22 aprile 1999, pervenuta alla Commissione il 29 aprile 1999, le autorità tedesche hanno chiesto che il termine impartito per la risposta venisse prorogato sino al 7 maggio 1999. Con lettera del 3 maggio 1999 la Commissione ha accolto la richiesta ma da parte tedesca non è successivamente giunta alcuna reazione.
IX. VALUTAZIONE IN BASE ALLE INFORMAZIONI DISPONIBILI
(60) Il 17 agosto 1998 la Germania è stata invitata, con apposita ingiunzione, a comunicare entro un mese alla Commissione tutte le informazioni necessarie per la valutazione dei provvedimenti in esame. Il termine impartito è stato successivamente prorogato su richiesta della Germania stessa. Nonostante i ripetuti solleciti, le informazioni comunicate in risposta all'ingiunzione sono risultate fuorvianti contraddicendo spesso le dichiarazioni rese precedentemente e non hanno sciolto i dubbi manifestati dalla Commissione all'atto dell'avvio e dell'estensione del procedimento. Di conseguenza la Commissione deve basare la propria valutazione sulle informazioni disponibili ai sensi dell'articolo 13, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 659/1999 del Consiglio, del 22 marzo 1999, recante modalità di applicazione dell'articolo 88 del trattato CE(24).
X. GLI AIUTI IN ESAME
(61) La Commissione constata altresì che l'ultima lettera della Germania relativa ad informazioni che sarebbero state comunicate in futuro è pervenuta successivamente all'ultima proroga del termine stabilito nell'ingiunzione, scaduto il 7 maggio 1999. La Commissione si riserva di valutare autonomamente qualsiasi nuovo piano di ristrutturazione che verrà notificato in futuro. L'annuncio della comunicazione di un progetto o piano non ancora elaborato non influisce tuttavia sulla valutazione della situazione attuale.
(62) Le provvidenze economiche a favore della Lautex costituiscono aiuti ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE, finanziati con fondi pubblici e recanti benefici che un investitore privato non sarebbe disposto a concedere ad imprese in difficoltà. Inoltre esse possono incidere nel settore interessato sugli scambi commerciali tra Stati membri alterando così il gioco della concorrenza sul mercato comune. Alcune di esse costituiscono aiuti nuovi e devono pertanto essere esaminate dalla Commissione. La Lautex non ha realizzato finora alcun utile ed è un'impresa in difficoltà.
Aiuti fondati sui regimi d'amministrazione fiduciaria
(63) Secondo l'ultima lettera della Germania gli aiuti rientranti nell'ambito di regimi d'amministrazione fiduciaria ammonterebbero a 177,794 milioni di DEM. Da un'analisi delle informazioni presentate risulta che la Lautex ha ricevuto nel periodo 1991-1995 aiuti pari a 178,281 milioni di DEM. Basandosi sulle informazioni disponibili la Commissione ha operato la seguente valutazione:
a) i prestiti pari a 75,176 milioni di DEM, concessi alla Lautex AG nel 1991, rientrano nell'ambito di un programma d'aiuti autorizzato, ossia in quello del regime d'amministrazione fiduciaria NN 108/91(25), e rispondono ai criteri ivi stabiliti(26);
b) riguardo ai prestiti pari ai 1,640 milioni di DEM, concessi per il piano sociale in data 1o luglio 1992, la Commissione ritiene che gli oneri relativi all'indennità di disoccupazione ed alle pensioni derivanti dalla legge o dai contratti collettivi rientrano fra i costi cui l'impresa deve far fronte mediante fonti propri. Pertanto le provvidenze statali destinate alla copertura di tali costi devono essere considerate come aiuti di Stato. I prestiti di cui trattasi rientrano tuttavia nell'ambito del regime d'amministrazione fiduciaria E 15/92(27) e non devono pertanto essere valutati in questa sede. Lo stesso programma contempla anche le garanzie concesse nel 1992 per 31,557 milioni di DEM ed i prestiti pari a 16,527 milioni di DEM che sono stati concessi nel 1994 per il ripianamento dei debiti relativi al 1995. Tali misure rispondono ai criteri stabiliti nel programma medesimo(28);
c) i prestiti erogati nel 1995 per 52,363 milioni di DEM sono stati assertivamente concessi in base al regime d'amministrazione fiduciaria N 768/94, un programma autorizzato dalla Commissione(29), ma eccedono di circa 2,363 milioni di DEM il massimale prestabilito. Tali aiuti dovevano essere notificati alla Commissione(30) e devono pertanto essere valutati come aiuti individuali;
d) i contributi agli investimenti per 1,018 milioni di DEM concessi nel periodo 1992-1995 sono basati su un programma d'aiuti autorizzato ("Investitionszulagegesetz")(31). Pertanto essi non devono essere valutati dalla Commissione. Se si colloca nel 1995 la data iniziale della ristrutturazione dell'impresa, il contributo pari a 0,570 milioni di DEM è stato concesso in epoca precedente alla ristrutturazione stessa. Pertanto nella valutazione della proporzionalità deve tenersi conto solo dell'importo erogato nel 1995, pari a 0,448 milioni di DEM.
(64) Da tale elencazione si evince che gli aiuti rientranti nell'ambito dei regimi d'amministrazione fiduciaria ammontano complessivamente a 124,900 milioni di DEM. Un ulteriore importo pari a 1,018 milioni di DEM si basa su un diverso programma autorizzato. Rimangono così 52,363 milioni di DEM, che devono essere valutati come aiuti individuali.
Gli aiuti attribuiti dopo il 1o gennaio 1996
(65) Dalle informazioni comunicate emerge che la Lautex ha ottenuto a decorrere dal 1996 aiuti per complessivi 73,742 milioni di DEM. La Commissione ne dà la seguente valutazione:
a) I prestiti destinati al piano sociale, pari a 0,531 milioni di DEM, devono essere considerati come aiuti ai sensi del punto 3.2.5 degli orientamenti sicché è necessario verificare se essi rispondano ai criteri ivi prescritti.
b) Riguardo ai prestiti concessi nel 1996 per la formazione professionale, pari a 0,117 milioni di DEM, la Commissione constata che non sono state comunicate informazioni sul loro scopo ed impiego sicché essi non possono essere considerati come provvedimenti direttamente destinati ai lavoratori e non relazionati all'impresa. Siffatti provvedimenti, che favoriscono un'impresa riducendo i costi che essa dovrebbe sostenere per poter formare i propri dipendenti secondo le esigenze aziendali o offrire ai medesimi la possibilità di formarsi, devono essere considerati come aiuti di Stato.
c) I contributi alla promozione dell'occupazione ("provvedimenti AFG - legge sulla promozione dell'occupazione") pari a 0,969 milioni di DEM si basano su un programma d'aiuti autorizzato (legge sulla promozione dell'occupazione). Pertanto essi non devono essere valutati dalla Commissione. Se ne terrà comunque conto ai fini della valutazione della proporzionalità.
d) Nell'ambito dei provvedimenti adottati a favore della Lautex nel 1997, i prestiti per la formazione professionale, pari a 0,217 milioni di DEM, rappresentano aiuti che devono essere valutati secondo i criteri stabiliti negli orientamenti. La proroga della garanzia per 3,5 milioni di DEM si riferisce a una fideiussione prestata nel 1992 e basata sul regime d'amministrazione fiduciaria E 15/92. La Commissione non considera tale proroga come un aiuto ulteriore e prescinde quindi dal relativo importo poiché la garanzia rientra nell'ambito di un programma autorizzato e ha un'intensità pari al 100 % dell'importo garantito.
e) I provvedimenti adottati a decorrere dal 7 novembre 1997, cui la BvS aveva consentito nell'ambito del contratto di privatizzazione e che ricomprendevano un prestito pari a 12,7 milioni di DEM, contributi pari a 30,9 milioni di DEM e l'estinzione di debiti bancari per 22,389 milioni di DEM(32), costituiscono nuovi aiuti. Al riguardo è necessario verificare se sia applicabile la deroga di cui all'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato CE.
f) I contributi agli investimenti per 5,919 milioni di DEM concessi dal Land Sassonia si fondano su un programma d'aiuti autorizzato e non devono pertanto essere valutati dalla Commissione. Di essi si deve tuttavia tener conto nell'accertamento della proporzionalità.
g) Riguardo alle rinunce alla restituzione di 159,583 milioni di DEM va osservato che una parte di esse, corrispondente a 93,655 milioni di DEM, si riferisce a provvidenze contemplate da regimi d'amministrazione fiduciaria(33). La rinuncia alla restituzione di 65,928 milioni di DEM attiene a provvidenze non rientranti nell'ambito di regimi d'amministrazione fiduciaria e il cui rimborso non era peraltro mai previsto a causa della difficile situazione in cui versava l'impresa. Poiché gli aiuti al salvataggio ed alla ristrutturazione di imprese in difficoltà hanno intensità pari al 100 %, la rinuncia alla loro restituzione non va considerata alla stregua di un ulteriore aiuto.
(66) Da tale elencazione emerge che la Lautex ha manifestamente ricevuto a decorrere dal 1992 aiuti per complessivi 252,023 milioni di DEM(34). Di questo importo complessivo, 123,26 milioni di DEM rientrano nell'ambito di regimi d'amministrazione fiduciaria. Tali aiuti nonché i contributi agli investimenti per complessivi 0,570 milioni di DEM sono stati concessi prima dell'attuale ristrutturazione iniziata nel 1995 e pertanto la Commissione non deve tenerne conto ai fini dell'accertamento della proporzionalità. Devono invece essere presi in esame gli aiuti pari a 126,553 milioni di DEM concessi a decorrere dal 1995. Di tale importo totale, 7,336 milioni di DEM rientrano nell'ambito di programmi d'aiuto autorizzati e non devono quindi essere valutati dalla Commissione; essi devono tuttavia essere presi in considerazione ai fini della determinazione della proporzionalità. 119,217 milioni di DEM costituiscono nuovi aiuti che devono essere valutati dalla Commissione.
(67) La Commissione rileva inoltre la mancanza di indicazioni precise sulle circostanze in cui è avvenuta la scelta degli investitori e si riserva quindi il diritto di valutare gli elementi d'aiuto supplementari e non ancora quantificati che potrebbero essere stati concessi durante il processo di privatizzazione.
XI. LA VALUTAZIONE DEGLI AIUTI ALLA RISTRUTTURAZIONE
(68) Ai termini dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE sono incompatibili con il mercato comune, nella misura in cui incidano sugli scambi tra Stati membri, gli aiuti statali che falsano o minacciano di falsare la concorrenza. Considerata la natura degli aiuti in esame e la struttura del settore tessile è palese che i provvedimenti di cui trattasi rientrano nella sfera d'applicazione dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE. Siffatti aiuti sono di norma incompatibili con il mercato comune, salvo che siano applicabili le deroghe di cui all'articolo 87, paragrafi 2 o 3, del trattato stesso. Nei casi di specie assume rilevanza l'articolo 87, paragrafo 3, poiché consente alla Commissione di autorizzare la concessione di aiuti specifici. Fra questi rientrano, a norma dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), quelli destinati ad agevolare lo sviluppo di talune attività economiche, sempre che non alterino le condizioni degli scambi in misura contraria al comune interesse. Gli orientamenti definiscono i criteri cui la Commissione deve attenersi nell'esercitare il proprio potere discrezionale in tale materia.
(69) A norma dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera a), la Commissione può autorizzare gli aiuti destinati a favorire lo sviluppo economico delle regioni ove il tenore di vita sia anormalmente basso oppure si abbia una grave forma di sottoccupazione. Tale disposizione si applica ai nuovi Länder(35). Nella fattispecie tuttavia lo scopo principale degli aiuti risiede nella ristrutturazione di un'impresa e non nell'agevolazione dello sviluppo economico di un determinato territorio. Ma, anche ammettendo che un'impresa ristrutturata con successo possa contribuire allo sviluppo di una determinata regione, la valutazione dell'aiuto deve comunque avvenire in base alla lettera c) anziché in base alla lettera a) del summenzionato paragrafo 3.
(70) La notifica trasmessa dalla Germania nel gennaio del 1997 fa riferimento ad aiuti alla ristrutturazione. Essa deve quindi essere esaminata secondo i criteri prescritti dal punto 3.2 degli orientamenti ai fini della determinazione della compatibilità con il mercato comune. La Commissione dubita tuttavia che gli aiuti rispondano a tali criteri.
XII. RIPRISTINO DELLA REDDITIVITÀ A LUNGO TERMINE
(71) Il piano di ristrutturazione deve innanzitutto permettere di ripristinare, entro un lasso di tempo ragionevole, la redditività a lungo termine dell'impresa sulla base di previsioni realistiche. Per valutare la validità del piano la Commissione deve disporre di dati sulle attuali difficoltà dell'impresa, sui progettati provvedimenti interni e sugli effetti che si attendono da quest'ultimi.
(72) La Commissione constata che nella lettera di risposta all'avvio del procedimento la Germania ha trasmesso ragguagli ulteriori sui provvedimenti di ristrutturazione. Nella stessa lettera non si indica tuttavia come i provvedimenti possano risolvere i problemi - peraltro non ancora individuati - dell'impresa, quali siano i loro costi, quando saranno presumibilmente attuati e se siano necessari.
(73) Nell'illustrare i problemi che hanno in ultima analisi causato le difficoltà riportate dalla Germania nel novembre del 1998, si insiste principalmente sulla transizione dall'economia di Stato all'economia di mercato. Originariamente la Lautex fabbricava prodotti di massa per i tradizionali mercati di sbocco situati negli Stati dell'Europa orientale. Con il crollo di tali mercati l'impresa è stata costretta nel 1992 a modificare la propria strategia e a ridurre drasticamente personale. Di conseguenza essa ha dovuto affrontare spese per il piano sociale, per la ristrutturazione e per i necessari investimenti.
(74) La lettera del novembre 1998 conteneva informazioni sui provvedimenti di ristrutturazione fornendo tuttavia un quadro assai vago. Esse indicavano prevalentemente gli obiettivi perseguiti ma non specificavano le singole fasi che dovevano condurre alla loro realizzazione. Sulle ripercussioni finanziarie previste non è stato fornito pressoché alcun dato né è stato comunicato lo scadenzario della ristrutturazione.
(75) Al piano di ristrutturazione della Lautex sono state apportate varie modifiche sostanziali. Inoltre la Germania ha sistematicamente modificato i dati già comunicati e ciò è valso unicamente a sollevare ulteriori questioni(36).
(76) La Commissione constata che il piano di ristrutturazione originariamente elaborato nel 1993 prevedeva, nella versione redatta verso la metà del 1995, che entro il 1998 venisse conseguito un bilancio in attivo. Con lettera del maggio 1997 tale scadenza è stata differita al 1999. Secondo la versione presentata nel marzo del 1998 il conseguimento di un risultato positivo è preventivato solo per il 2000. Dalle informazioni più recenti emerge che l'impresa realizzerà utili solo a decorrere dal 2001. Si deve inoltre constatare che spesso l'impresa non ha raggiunto gli obiettivi prestabiliti per i vari settori merceologici.
(77) Le continue modifiche rendono il piano inaffidabile. L'impresa attraversa un processo di ristrutturazione permanente che richiede ingenti sovvenzioni, ma non ha mai prodotto alcun profitto. Gli aiuti mantengono artificialmente in attività l'impresa violando il principio secondo cui essi dovrebbero avere natura "una tantum". I risultati d'esercizio, che sono andati peggiorando progressivamente durante il processo di ristrutturazione, suscitano seri dubbi sulla capacità dell'impresa di sopravvivere a lungo termine.
Prospetto riepilogativo
SPAZIO PER TABELLA
(78) Anche le cifre addotte a sostegno delle tesi avanzate sono state continuamente modificate. Nel periodo summenzionato sono state sistematicamente corretti verso il basso sia i dati relativi al fatturato sia quelli attinenti ai risultati d'esercizio. Secondo le ultime informazioni previste al riguardo si prevedono per il 1998 un fatturato pari a 56,7 milioni di DEM e perdite per 11,3 milioni di DEM(37), valori che si situano, rispettivamente, molto al di sotto e molto al di sopra di quelli comunicati inizialmente.
(79) Date queste premesse, la Commissione nutre dubbi sull'affidabilità dei dati originari e di quelli modificati. Essa constata inoltre che il periodo necessario per la ristrutturazione è stato progressivamente prolungato.
XIII. INDEBITE DISTORSIONI DELLA CONCORRENZA
(80) Un'ulteriore condizione stabilita dagli orientamenti per l'erogazione di aiuti alla ristrutturazione è l'adozione di misure in grado di controbilanciare, per quanto possibile, le ripercussioni negative sui concorrenti. In caso contrario, gli aiuti sono "contrari al comune interesse".
(81) Riguardo alla capacità produttiva del beneficiario dell'aiuto ciò implica che in alcun caso la sovvenzione può essere utilizzata per aumentare attraverso l'intervento ristrutturativo il volume della produzione. Nel caso in cui esista una sovraccapacità strutturale in uno specifico mercato all'interno della Comunità europea, su cui operi il beneficiario degli aiuti, il piano di ristrutturazione dovrà inoltre contribuire, in misura proporzionale all'importo dell'aiuto ricevuto, alla ristrutturazione del settore mediante una riduzione irreversibile della capacità produttiva. Esso potrà fornire un contributo effettivo in tal senso qualora nell'ambito della riduzione di capacità vengano eliminati dal settore, anche attraverso la distribuzione fisica, taluni attivi fissi. Per la concessione di ulteriori aiuti alla ristrutturazione sarà necessario un piano di ristrutturazione opportunamente modificato e rispondente ai medesimi criteri.
(82) Il segmento del mercato tessile su cui opera la Lautex sta attraversando un periodo difficile. A quanto consta esso si trova ai limiti di una situazione di sovraccapacità(38). La Commissione constata che la tesi sostenuta dalla Germania nel dicembre del 1998 si fonda manifestamente sulla metodologia definita nella disciplina multisettoriale degli aiuti regionali destinati ai progetti d'investimento(39). Nel punto 1.4 di tale disciplina si stabilisce tuttavia espressamente che la stessa non riguarda gli aiuti alla ristrutturazione. Per tale motivo la Commissione non condivide l'assunto della Germania secondo cui il segmento del mercato tessile in cui opera la Lautex non presenterebbe eccesso di capacità produttive. Pertanto la Lautex dovrebbe attuare una riduzione di capacità proporzionale all'aiuto conferito - pur se tale requisito può essere applicato con minor rigore nelle regioni di cui all'articolo 88, paragrafo 3, lettera a), del trattato CE - o quanto meno dimostrare che non si verifica o non si è verificato un aumento della capacità stessa.
(83) La Commissione constata che le autorità tedesche hanno reso molteplici dichiarazioni contraddittorie in merito alla capacità produttiva della Lautex. Le più ampie informazioni a tal riguardo sono contenute nella lettera del novembre 1998. Tuttavia i calcoli che dovrebbero dimostrare l'effettiva riduzione delle capacità produttive sono fuorvianti e si riferiscono solo a modifiche di tipo organizzativo. Si deve inoltre osservare che le riduzioni di capacità attuate prima della ristrutturazione sono irrilevanti.
(84) L'incremento di produttività ottenuto con l'eliminazione delle strozzature e con i provvedimenti di modernizzazione induce a ritenere che possa essersi verificato un aumento della capacità produttiva nel comparto della tessitura. La Commissione prende atto delle osservazioni relative alla complessità della determinazione delle capacità di finissaggio. Tuttavia il vasto programma di modernizzazione e la costruzione di ulteriori impianti di finissaggio corroborano la conclusione che anche in questo settore sia stato conseguito un incremento della produttività. Analoghe considerazioni valgono per gli impianti di deposito.
(85) Dalle informazioni comunicate riguardo agli investitori non si evince se questi siano imprese concorrenti. Se così fosse, la loro cooperazione nell'ambito di un'impresa comune potrebbe risultare problematica anche sotto il profilo dell'articolo 81 del trattato CE.
(86) La Commissione non può pertanto escludere che l'aiuto determini un'indebita distorsione della concorrenza.
XIV. PROPORZIONALITÀ DELL'AIUTO
(87) Un ulteriore presupposto prescritto dagli orientamenti consiste nel fatto che l'importo e l'intensità dell'aiuto devono essere limitati al minimo indispensabile per consentire la ristrutturazione dell'impresa e devono essere commisurati ai benefici previsti a livello comunitario. Per tale ragione si esige di norma che il beneficiario degli aiuti concorra in modo significativo alla realizzazione del piano di ristrutturazione mediante fondi propri. Per minimizzare gli effetti distorsivi della concorrenza gli aiuti devono essere concessi in forma tale da evitare che l'impresa riceva una liquidità supplementare utilizzabile per iniziative perturbatrici del mercato.
Inadeguatezza del finanziamento destinato alla ristrutturazione
(88) All'atto dell'avvio e dell'estensione del procedimento, la Commissione ha rilevato la mancanza di dati sui costi complessivi della ristrutturazione. In difetto di una descrizione precisa dei problemi incontrati dalla Lautex e senza chiare indicazioni sul modo in cui tali misure concorrerebbero ad aumentare l'efficienza aziendale, la Commissione non è stata in grado di valutare se l'aiuto si limiti al minimo indispensabile per garantire la sopravvivenza dell'impresa a lungo termine.
(89) Nemmeno le informazioni supplementari fornite successivamente sono valse a risolvere il problema della mancanza d'informazioni. Pur se alla fine sono stati forniti chiarimenti generali sui problemi che hanno determinato le difficoltà dell'impresa, la questione relativa ai costi complessivi della ristrutturazione è rimasta irrisolta. In particolare mancano dati sulla correlazione tra i costi riportati nella tabella contenuta nella lettera del 27 novembre 1998 e gli aiuti notificati. Inoltre vari dati non coincidono con le informazioni trasmesse alla Commissione in precedenza(40). Infine non sono stati forniti ragguagli in merito alla necessità degli aiuti o al calcolo degli importi.
(90) La Commissione constata che il finanziamento della ristrutturazione presenta vari punti oscuri. Qualora i costi complessivi della ristrutturazione iniziata nel 1995 dovessero effettivamente ammontare a 208,220 milioni di DEM, come risulta dalla tabella presentata dalla Germania, l'impresa avrebbe ricevuto a partire da tale anno aiuti per 126,553 milioni di DEM mentre i costi restanti sarebbero stati sostenuti dagli investitori.
(91) Da quanto precede si deve concludere che non è possibile determinare in base alle informazioni comunicate se l'aiuto fosse limitato al minimo indispensabile.
Contributo degli investitori
(92) In base alla lettera del marzo 1998 il contributo degli investitori ammonta complessivamente a 6,695 milioni di DEM. Se tuttavia i costi complessivi della ristrutturazione ascendono, come risulta dalla lettera del novembre 1998, a 208,220 milioni di DEM, gli investitori si accollerebbero solo il 3,2 % dell'importo totale. In tale caso la somma degli aiuti statali e dei contributi degli investitori non coprirebbe l'importo complessivo dei costi. Inoltre il condizionamento di una parte dei conferimenti degli investitori all'adozione di una decisione favorevole da parte della Commissione induce a dubitare del fatto che gli investitori abbiano assunto un ruolo importante nella ristrutturazione dell'impresa.
(93) In quanto agli attivi della Erba GmbH corrispondenti a 9,686 milioni di DEM, che sono stati qualificati come ulteriori degli investitori, va osservato che la Commissione non li considera tali per i seguenti motivi:
a) non è stata comunicata la natura di tali attivi né è stato specificato il metodo seguito nella determinazione del loro valore;
b) essendo Erba GmbH un'impresa in attività appartenente al sig. Elard Maron, che ne era l'amministratore, il trasferimento degli attivi - considerato non solo che il sig. Elard Maron è divenuto un importante azionista della Lautex e dirige l'impresa congiuntamente ad un altro amministratore, ma anche che il rischio finanziario dell'attività svolta attraverso la soggettività giuridica della Lautex sotto diversa denominazione è stato eliminato grazie a sufficienti sovvenzioni statali - non deve essere considerato in senso economico come un trasferimento di beni patrimoniali alla Lautex bensì come un parziale rilievo da parte del Gruppo Maron da cui non deriva alcun onere supplementare per l'investitore. Esso non può dunque essere qualificato come un contributo fornito dagli investitori.
(94) Ma anche nel caso in cui si potesse tener conto di tale importo, il contributo degli investitori alla copertura dei costi complessivi della ristrutturazione ammonterebbe comunque solo a 16,318 milioni di DEM, ossia al 7,8 % dei costi riportati nella tabella presentata nel novembre del 1998. Considerate le dimensioni degli investitori, nemmeno tale quota assumerebbe pertanto particolare rilevanza.
(95) In quanto ai due nuovi importi menzionati nell'ultima lettera del 12 aprile 1999 (3,465 milioni di DEM sotto forma d'estinzione di debiti bancari e 8,795 milioni di DEM sotto forma di investimenti) va osservato che nessuno di essi era mai stato precedentemente menzionato dalla Germania. Il primo appare in aperta contraddizione con le indicazioni fornite finora riguardo ai debiti contemplati dal contratto di privatizzazione. La lettera non contiene ulteriori precisazioni in merito a tali somme. Non è noto in particolare se tali asseriti apporti aggiuntivi provengano da uno soltanto degli investitori o da entrambi e come sia eventualmente ripartito il relativo onere finanziario. Secondo le informazioni trasmesse dalla Germania il gruppo Daun è receduto dal contratto di privatizzazione. È pertanto improbabile che tale impresa continui a partecipare alle spese di ristrutturazione. Questa situazione potrebbe determinare inoltre una riduzione dell'apporto degli investitori ma al riguardo non è stata trasmessa alcuna informazione.
(96) In considerazione dell'ingiunzione di fornire informazioni, degli incontri svolti con le autorità tedesche e delle proroghe dei termini per la comunicazione delle informazioni stesse, la Commissione ritiene di non poter tener conto delle vaghe indicazioni fornite sui contributi summenzionati e dei dati non adeguatamente chiariti. Pertanto essa non può considerare significativa, ai sensi degli orientamenti, la partecipazione dell'investitore alle spese complessive della ristrutturazione.
Forma degli aiuti
(97) Gli aiuti devono essere concessi in una forma tale da non poter essere utilizzati per iniziative perturbatrici del mercato. Le misure di aiuto modificate ricomprendono un prestito di 12,7 milioni di DEM, erogato a rate nel 1997 ed un contributo di 30,9 milioni di DEM. Quest'ultimo è stato trasformato in un prestito da erogare in più rate(41). Tale circostanza assume particolare rilevanza alla luce della tesi, sostenuta da un terzo interessato, secondo cui la Lautex avrebbe praticato una concorrenza tendente all'eliminazione degli altri produttori.
(98) Se si colloca l'inizio dell'attuale processo di ristrutturazione nel 1995, l'impresa ha ottenuto aiuti per 104,164 milioni di DEM(42). I costi complessivi della ristrutturazione non sono ancora noti, il piano di ristrutturazione è stato sottoposto a continue modifiche e sussistono seri dubbi sul fatto che esso venga pienamente attuato. È vero che l'erogazione di alcuni aiuti è avvenuta in modo rateale, ma ciò non esclude che all'impresa sia affluita liquidità eccessiva utilizzabile per attività perturbatrici del mercato.
(99) La Commissione non è pertanto in grado di accertare la sussistenza della proporzionalità prescritta negli orientamenti.
XV. PIENA ATTUAZIONE DEL PIANO DI RISTRUTTURAZIONE
(100) L'impresa beneficiaria degli aiuti alla ristrutturazione deve dare piena attuazione al piano di ristrutturazione presentato alla Commissione ed autorizzato da quest'ultima. Sebbene i dubbi circa la piena attuazione del piano originariamente notificato fossero in parte imputabili al fatto che all'epoca non era ancora intervenuto alcun investitore privato, le modifiche successivamente apportate non hanno comunque dissipato le perplessità. La vaghezza del piano e le continue modifiche da esso subite nonché la mancanza di uno scadenzario per le singole fasi della ristrutturazione ed il continuo allungamento del periodo di ristrutturazione rendono ancora più difficile l'accertamento della piena attuazione. Inoltre anche la lettera inviata alla Commissione da uno degli investitori, la società Daun Cie AG, in cui questa annunciava il proprio recesso dal contratto di privatizzazione, ha sollevato serissimi dubbi a tal riguardo. Dalle informazioni del 14 luglio 1999, che confermano il recesso del gruppo Daun ed annunciano ulteriori integrazioni del piano ristrutturativo ovvero l'elaborazione di un nuovo piano per la Lautex, si desume inequivocabilmente che il piano non verrà pienamente attuato nella sua versione attuale.
XVI. CONCLUSIONI
(101) La Commissione constata che la Germania ha concesso illegalmente aiuti alla Lautex in violazione dell'articolo 88, paragrafo 3, del trattato CE e che tali aiuti sono incompatibili con il mercato comune,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
L'aiuto statale concesso dalla Germania alla Erba Lautex GmbH Weberei und Veredlung, Neugersdorf, pari ad almeno 119,217 milioni di DEM (60954684 EUR) oltre gli interessi, è incompatibile con il mercato comune. Secondo le informazioni disponibili tale aiuto è costituito dai seguenti elementi:
a) prestiti pari a 15,693 milioni di DEM per il ripianamento dei debiti del 1995, concessi il 3 luglio 1995;
b) prestiti pari a 10,558 milioni di DEM per il ripianamento dei debiti del 1996, concessi il 3 luglio 1995;
c) prestiti pari a 22,872 milioni di DEM per provvedimenti ristrutturativi del 1996, concessi il 3 luglio 1995;
d) prestiti pari a 3,240 milioni di DEM per il ripianamento dei debiti del 1994, concessi l'8 settembre 1995;
e) prestiti pari a 0,531 milioni di DEM per il piano sociale nel 1996;
f) prestiti pari a 0,117 milioni di DEM per l'attività di formazione professionale nel 1996;
g) prestiti pari a 0,217 milioni di DEM per l'attività di formazione professionale nel 1997;
h) prestiti pari a 12,7 milioni di DEM per il ripianamento dei debiti del 1997, convenuti all'atto della privatizzazione;
i) contributi per 30,9 milioni di DEM, convenuti all'atto della privatizzazione;
j) estinzione di debiti bancari per 22,389 milioni di DEM, convenuta all'atto della privatizzazione.
Articolo 2
1. La Germania provvede a recuperare presso il beneficiario l'aiuto illegittimo di cui all'articolo 1 nonché qualsiasi altro aiuto destinato alla Lautex e non specificabile a causa dell'insufficienza od oscurità delle informazioni fornite.
2. Il recupero dell'aiuto deve essere effettuato secondo le procedure nazionali e con gli interessi decorrenti dal giorno dell'erogazione sino alla data dell'effettiva restituzione, al tasso vigente per la determinazione dell'equivalente sovvenzione degli aiuti a finalità regionale.
Articolo 3
Entro due mesi dalla notificazione della presente decisione la Germania informa la Commissione circa i provvedimenti presi per conformarvisi.
Articolo 4
La Repubblica federale di Germania è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 20 luglio 1999.

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