Document ID: 31994R0267

REGOLAMENTO (CE) N. 267/94 DELLA COMMISSIONE del 4 febbraio 1994 recante modalità d'applicazione del regime d'importazione nella Comunità dei prodotti del settore delle carni ovine e caprine provenienti dalla Bosnia-Erzegovina, dalla Croazia, dalla Slovenia e dall'ex Repubblica iugoslava di Macedonia per il 1994
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CEE) n. 3125/92 del Consiglio, del 26 ottobre 1992, relativo al regime applicabile all'importazione nella Comunità dei prodotti del settore delle carni ovine e caprine provenienti dalla Bosnia-Erzegovina, dalla Croazia, dalla Slovenia, dal Montenegro, dalla Serbia e dall'ex Repubblica iugoslava di Macedonia (1), in particolare l'articolo 3,
considerando che il regolamento (CEE) n. 3125/92 sospende parzialmente la gestione del regime d'importazione previsto dall'accordo del 1981 tra la Comunità e la Repubblica socialista federativa di Iugoslavia sugli scambi nel settore delle carni ovine e caprine (2) e dell'accordo di adattamento del 1990 (3) e stabilisce una gestione provvisoria affidata alla sola Comunità, nonché una ripartizione dei quantitativi fissati in detto accordo fra le nuove repubbliche nate dalla predetta repubblica; che l'articolo 3 del regolamento (CEE) n. 3125/92 prevede modalità di applicazione per la nuova gestione in parola;
considerando che a tal fine è opportuno stabilire l'attribuzione dei quantitativi ripartiti tra le varie repubbliche, nonché le procedure da seguire per il rilascio dei titoli d'importazione e in particolare il modello da utilizzare per il documento che indica l'origine dei quantitativi;
considerando tuttavia che, per il periodo in cui si applica il divieto previsto dal regolamento (CEE) n. 990/93 del Consiglio (4), non viene fissato alcun quantitativo per la Serbia e il Montenegro;
considerando che l'accordo del 1981 tra la Comunità e la Repubblica socialista federativa di Iugoslavia prevedeva una limitazione delle esportazioni in Grecia nel corso di determinati periodi sensibili; che anche accordi simili con altri paesi terzi prevedono un'analoga limitazione; che tali accordi sono stati prorogati fino alla fine del 1994; che, per una corretta gestione del mercato e tenuto conto di alcuni problemi particolari connessi alle importazioni in provenienza dalle repubbliche dell'ex Iugoslavia, è necessario, quale misura eccezionale, limitare nel corso dei periodi sensibili le esportazioni in Grecia, in attesa che si chiariscano le relazioni con tali paesi terzi; che tali restituzioni devono limitarsi esclusivamente alla campagna 1994;
considerando che occorre adottare misure per stabilire gli organismi responsabili del rilascio dei documenti di origine dei prodotti nelle diverse repubbliche;
considerando che le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per gli ovini e i caprini,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. In applicazione del regime previsto dal regolamento (CEE) n. 3125/92, la parte dei quantitativi di prodotti del settore delle carni ovine e caprine previsti dall'accordo del 1981 tra la Comunità economica europea e la Repubblica socialista federativa di Iugoslavia ammonta a 3 200 t, da ripartirsi ogni anno tra le seguenti repubbliche nate dall'ex Repubblica federativa nel seguente modo, in tonnellate equivalente carcassa:
"(in tonnellate equivalente carcassa) 0104 Animali vivi delle specie ovina e caprina: 0 0 0 0104 10 30 - Agnelli vivi fino a un anno di età (6) 0104 10 80 e - Altri animali vivi della specie ovina diversi dai riproduttori di razza pura (6) 0104 20 90 - Animali vivi della specie caprina diversi dai riproduttori di razza pura (6) 0204 Carni di animali delle specie ovina o caprina: - fresche o refrigerate 850 450 50 1 - congelate 0 0 0 0
2. Tuttavia, per quanto concerne le repubbliche di cui sopra, nelle quali non esistono ancora macelli riconosciuti per l'esportazione nella Comunità, i quantitativi di carne sono convertiti in quantitativi di animali vivi, espressi in peso carcassa.
Articolo 2
1. Le domande di titoli di importazione per i quantitativi di cui all'articolo 1, conformemente alla ripartizione di cui al paragrafo 3 dello stesso articolo, sono presentate alle autorità competenti degli Stati membri nei primi dieci giorni di ogni trimestre. 2. Le domande di titoli di importazione: - sono corredate di un documento d'origine, il cui modello figura nell'allegato I, conforme alle disposizioni dell'articolo 3, rilasciato da un mese al massimo da uno degli organismi emittenti di cui all'allegato II; - contengono l'indicazione del livello di prezzi previsto per l'importazione da effettuare. Le autorità competenti degli Stati membri conservano il documento d'origine per un periodo di tre anni. 3. Nel primo trimestre dell'anno possono essere rilasciati titoli d'importazione limitatamente alla metà dei quantitativi stabiliti per ciascuna repubblica. In ciascuno degli altri tre trimestri possono essere rilasciati titoli di importazione per i quantitativi residui. Tuttavia, per quanto riguarda la Grecia, nel 1994 i titoli di importazione possono essere rilasciati nella misura massima di 320 t nel primo trimestre e di 128 t nel quarto trimestre, complessivamente per le quattro repubbliche.
Articolo 3
1. Il documento di origine di cui all'articolo 2 è costituito da un originale e da tre copie di diverso colore, su un formulario il cui modello figura nell'allegato I. Il formato di tale formulario è di 210 mm × 297 mm circa. L'originale è redatto su carta che permetta di mettere in risalto qualsiasi falsificazione con mezzi meccanici o chimici. 2. I formulari sono stampati e compilati in una delle lingue della Comunità. 3. Su ciascun documento figura, nella casella in alto a destra, un numero di serie. Le copie recano lo stesso numero dell'originale. 4. L'organismo emittente conserva due copie e trasmette l'originale ed una copia al richiedente.
Articolo 4
1. Gli organismi emittenti che figurano nell'elenco di cui all'allegato II debbono: a) essere riconosciuti in quanto tali dal paese terzo esportatore; b) impegnarsi a fornire alla Commissione e agli Stati membri, a richiesta, tutte le informazioni necessarie per poter verificare l'esattezza delle indicazioni che figurano sul documento d'origine nonché sulle richieste di titoli d'importazione. 2. Qualora l'organismo emittente non sia più riconosciuto o non assolva uno degli obblighi assunti oppure nel caso in cui venga designato un nuovo organismo emittente, l'elenco dell'allegato II viene riveduto dalla Commissione.
Articolo 5
1. Le domande di titoli d'importazione, ripartite per prodotto e per paese d'origine, sono trasmesse dagli Stati membri alla Commissione entro il sedicesimo giorno di ogni trimestre. 2. La Commissione decide, per ogni prodotto e per ogni paese d'origine, a) di autorizzare il rilascio dei titoli per tutti i quantitativi richiesti e comunicatile, oppure b) di ridurre tali quantitativi secondo una percentuale unica. 3. I titoli sono rilasciati il trentesimo giorno di ogni trimestre.
Articolo 6
1. Il titolo d'importazione è valido per tre mesi a decorrere dalla data del rilascio ai sensi dell'articolo 21, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 3719/88 della Commissione (5). 2. Nella richiesta di titolo e nel titolo figura, alla casella 8, l'indicazione della repubblica. Per i prodotti dei codici NC 0104 10 30, 0104 10 80 e 0104 20 90, la domanda di titoli ed il titolo stesso recano, nelle caselle 17 e 18, l'indicazione del peso netto e del numero di animali da importare. Il titolo obbliga ad importare dal paese indicato. 3. In deroga all'articolo 8, paragrafo 4 del regolamento (CEE) n. 3719/88, soltanto il quantitativo indicato nella casella 17 del titolo d'importazione può essere immesso in libera pratica; a tal fine, la cifra « 0 » viene iscritta nella casella 19 dello stesso titolo. 4. Per i quantitativi di cui al paragrafo 1, i titoli d'importazione rilasciati contengono, nella casella 24, una delle seguenti indicazioni: - Exacción limitada a cero (aplicación del Reglamento (CE) no 3581/93) - Importafgift begraenset til nul (jf. forordning (EF) nr. 3581/93) - Beschraenkung der Abschoepfung auf Null (Anwendung der Verordnung (EG) Nr. 3581/93) - Eisfora periorizomeni sto miden (efarmogi toy kanonismoy (EK) arith. 3581/93) - Levy limited to zero (application of Regulation (EC) No 3581/93) - Prélèvement limité à zéro (application du règlement (CE) no 3581/93) - Prelievo limitato a zero (applicazione del regolamento (CE) n. 3581/93) - Heffing beperkt tot nul (toepassing van Verordening (EG) nr. 3581/93) - Direito nivelador limitado a zero (aplicaçao do Regulamento (CE) nº 3943/92).
Articolo 7
Il tasso della cauzione relativa ai titolo d'importazione è di: - 0,5 ECU per capo per gli animali vivi, - 2 ECU per 100 kg massa netta per gli altri prodotti.
Articolo 8
Gli Stati membri comunicano via telex o telefax alla Commissione, entro e non oltre il quindicesimo giorno successivo a quello del rilascio, i quantitativi, ripartiti per prodotto e per origine, per i quali sono stati rilasciati titoli d'importazione in applicazione del presente regolamento.
Articolo 9
In deroga ai termini di cui all'articolo 2, paragrafo 1 e all'articolo 5, paragrafi 1, 2 e 3 per il primo trimestre del 1994 si applicano le seguenti disposizioni: - le domande di titolo di importazione sono presentate alle competenti autorità degli Stati membri entro e non oltre il 18 febbraio 1994; - le domande di titolo di importazione, ripartite per prodotto e paese di origine, sono comunicate dagli Stati membri alla Commissione entro e non oltre il 22 febbraio 1994; - i titoli sono rilasciati entro il 28 febbraio 1994.
Articolo 10
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Esso si applica fino al 31 dicembre 1994.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, il 4 febbraio 1994.

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