Document ID: 31990D0089

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DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 13 dicembre 1989
che modifica la decisione 89/218/CEE relativa agli aiuti che il governo italiano intende concedere alla siderurgia pubblica
(Il testo in lingua italiana è il solo facente fede)
(90/89/CECA)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea del carbone e dell'acciaio, in particolare l'articolo 95, primo e secondo comma,
vista la decisione 89/218/CECA della Commissione, del 23 dicembre 1988, relativa agli aiuti che il governo italiano intende concedere alla siderurgia pubblica (1), in particolare l'articolo 2, paragrafo 4,
previa consultazione del Comitato consultivo e con il parere conforme del Consiglio deliberante all'unanimità,
considerando quanto segue:
Il mercato siderurgico ha registrato, nella prima metà del 1989, una crescita sostenuta che ha temporaneamente ristretto la possibilità di acquistare bramme nella Comunità a prezzi economicamente convenienti. Appare pertanto ragionevole prorogare il termine di chiusura dell'area fusoria di Bagnoli, stabilita dall'articolo 2, paragrafo 3 della decisione 89/218/CECA, al fine di permettere alla siderurgia pubblica italiana di effettuare detta chiusura in modo ordinato, senza nuocere in modo eccessivo alla continuazione, conformemente al piano di ristrutturazione, delle attività del treno di laminazione coils di Bagnoli, prodotto per i quale, durante lo stesso periodo, l'Italia ha registrato un crescente deficit.
Fondati motivi tecnici dovuti ai ritardi negli investimenti in programma per il trasferimento di una parte sostanziale della produzione di laminati mercantili di Sesto San Giovanni e di laminati a freddo di Torino (ritardi non imputabili alla ILVA) giustificano la proroga di breve durata del termine di chiusura del 31 marzo 1989 stabilito dall'articolo 2, paragrafo 3 della suddetta decisione per quanto riguarda i laminati di Sesto San Giovanni.
Ragioni commerciali imperative rendono necessaria una proroga della data del 31 marzo 1989 stablita dall'articolo 3, paragrafo 2 per la vendita degli impianti di Lovere della suddetta decisione.
Lo svincolo, conformemente all'articolo 6, paragrafo 4 della decisione 89/218/CECA, delle frazioni di aiuto in aggiunta a quelle di cui all'articolo 6, paragrafo 3 sarà effettuato secondo il nuovo calendario stabilito per le chiusure e le cessioni,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La decisione 89/218/CECA è modificata come segue:
1. La data del 31 marzo 1989 (termine di chiusura del laminatoio per acciai mercantili e vergella di Sesto San Giovanni) stabilita dall'articolo 2, paragrafo 3 in combinato disposto con l'articolo 2, paragrafo 1, è sostituita dalla data del 30 settembre 1989.
2. La data del 31 marzo 1989 (termine di chiusura per il treno a freddo di Torino), stabilita dall'articolo 2, paragrafo 3 in combinato disposto con l'articolo 2, paragrafo 1, è sostituita dalla data del 31 dicembre 1990.
3. La data del 30 giugno 1989 (termine di chiusura per l'area fusoria di Bagnoli) stabilita dall'articolo 2, paragrafo 3 in combinato disposto con l'articolo 2, paragrafo 1, è sostituita dalla data del 31 dicembre 1990.
4. La data del 31 marzo 1989 e del 30 giugno 1989, stabilite dall'articolo 3, paragrafo 2 in combinato disposto con l'articolo 3, paragrafo 1 per la vendita o, eventualmente, per la chiusura degli impianti di Lovere, sono sostituite dalla data del 31 dicembre 1989, che si riferisce sia alla vendita, sia alla chiusura dell'impianto.
5. All'articolo 6, il paragrafo 4 è sostituito dal seguente testo:
« 4. Ulteriori frazioni di aiuto saranno svincolate dalla Commissione parallelamente all'adempimento delle condizioni di chiusura e di cessione, ferma restando l'osservanza del termine ultimo stabilito al paragrafo 5. »
Articolo 2
La Repubblica italiana è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 13 dicembre 1989.

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