Document ID: 32006D0745

DECISIONE DELLA COMMISSIONE
dell’8 marzo 2006
riguardante l’aiuto di Stato: Francia - Aiuti per il salvataggio e la ristrutturazione dell’impresa Air Lib
[notificata con il numero C(2006) 649]
(Il testo in lingua francese è il solo facente fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2006/745/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l’articolo 88, paragrafo 2, primo comma,
visto l’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 62, paragrafo 1, lettera a),
dopo aver invitato gli interessati a presentare le loro osservazioni conformemente ai suddetti articoli (1),
considerando quanto segue:
I. PROCEDIMENTO
(1)
Con lettera del 22 gennaio 2002 la Francia ha notificato alla Commissione europea un aiuto per il salvataggio della compagnia aerea Société d’exploitation AOM Air Liberté (qui di seguito denominata «Air Lib» o «la società»).
(2)
Essendo stata attuata illegalmente prima dell’autorizzazione della Commissione, la misura è stata registrata come aiuto non notificato con il numero NN 42/2002.
(3)
Con lettera del 24 gennaio 2003 (SG (2003) D/228222), la Commissione ha informato la Francia della propria decisione di avviare il procedimento di cui all’articolo 88, paragrafo 2, del trattato nei confronti di tale aiuto.
(4)
La decisione di avvio del procedimento è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (2). La Commissione ha invitato gli interessati a presentare le loro osservazioni sull’aiuto in questione entro un termine di un mese a decorrere dalla data di pubblicazione, ossia entro l’11 maggio 2003.
(5)
La Commissione ha ricevuto osservazioni da un terzo interessato con lettere del 9 e 12 maggio 2003. A seguito della richiesta inoltratagli dalla Commissione il 21 maggio, il terzo in questione ha accettato di rinunciare al carattere riservato dei propri commenti. Questi sono stati pertanto trasmessi alla Francia con lettera del 23 giugno 2003, dando alle autorità francesi un mese di tempo per commentarli. Parallelamente la Francia ha trasmesso la propria risposta all’avvio del procedimento con lettera del 19 maggio 2003.
(6)
II. DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELL’AIUTO
(7)
A seguito della decisione dei loro ex azionisti, particolarmente Swissair, di non proseguire la loro strategie di investimento, e dinanzi all’assenza di nuovi investitori, il 19 giugno 2001 il Tribunal de Commerce di Créteil ha disposto l’amministrazione controllata delle società Air Liberté AOM (ex AOM Minerve), di Air Liberté e di 5 filiali. Successivamente, il 27 luglio 2001, il tribunale ha poi affidato, per 1 franco simbolico, il rilevamento dei cespiti delle società in amministrazione controllata alla società Holco e quindi a qualsiasi filiale da essa controllata. Air Lib (denominazione commerciale della Société d’exploitation AOM Air Liberté SA), filiale di Holco SAS, a sua volta detenuta quasi al 100 % dal sig. Corbet, è stata costituita a tale fine il 24 agosto 2001.
(8)
Il tribunale ha inoltre approvato, il 1o agosto 2001, il principio della transazione proposta dagli ex azionisti, con la quale Swissair si impegnava a versare 1,5 mrd FRF (pari a 228,7 mio EUR). Di fatto, all’inizio di settembre 2001 Swissair aveva versato, prima del proprio fallimento, soltanto 1 050 mio FRF (pari a 160 mio EUR). A seguito del venir meno di queste risorse e delle difficoltà supplementari causate dai fatti dell’11 settembre 2001, la società indicava perdite previsionali per il 2001 e il 2002. La Francia ha dunque messo in atto un aiuto per il salvataggio della società, aiuto di una durata massima di sei mesi, rinnovabile, e dell’importo massimo di 30,5 mio EUR (200 mio FRF); il 9 gennaio 2002 erano già stati versati 16,5 mio EUR, e il saldo di 14 mio EUR è stato versato il 28 febbraio 2002. L’aiuto avrebbe coperto solo una parte del fabbisogno a breve termine della società. In assenza successivamente di qualsiasi notifica di un piano di ristrutturazione o di prove del rimborso del prestito, il 9 luglio 2002 la Commissione aveva segnalato alla Francia che stava proseguendo l’analisi del caso sotto il profilo di un aiuto per la ristrutturazione illegalmente accordato.
(9)
Secondo le informazioni apparse sulla stampa o sul suo sito Internet, la società sembrava infatti aver proceduto a numerose aperture di linee, inizialmente, a partire dall’inverno 2001, verso l’Africa del Nord; a partire dall’aprile 2002 sono stati proposti voli a basso prezzo (low cost) in Francia sotto il nome di Air Lib Express; e a partire dalla fine di ottobre 2002 Air Lib ha istituito voli a basso prezzo per l’Italia in partenza da Parigi. Nel frattempo è risultato inoltre che certi debiti commerciali non sarebbero stati pagati e che sarebbero stati accordati anticipi specifici: rinvio del versamento dei contributi sociali, anticipi da parte di Air France, esenzione dell’IVA… Sempre secondo la stampa, al 1o novembre 2002 Air Lib avrebbe pertanto avuto un debito totale di quasi 90 mio EUR nei confronti di enti o imprese pubbliche. Sarebbe stato inoltre preso in considerazione il rilevamento di Air Lib da parte di un azionista comunitario, il gruppo olandese IMCA.
III. OSSERVAZIONI DEGLI INTERESSATI
(10)
Nelle osservazioni trasmesse alla Commissione il terzo interessato, la compagnia aerea francese SA Corse Air International («Corsair») ha essenzialmente inoltrato documenti giuridici in cui figurava la cronistoria della sua azione presso i tribunali francesi. Infatti all’inizio del 2003 Corsair aveva citato in giudizio con procedimento sommario Air Lib presso il Tribunal de Commerce di Créteil per far constatare gli aiuti illegali di cui a suo giudizio quest’ultima società avrebbe beneficiato, farne ottenere il rimborso ed ottenere la cessazione delle azioni commerciali sopra descritte, che secondo Corsair costituivano pratiche sleali conseguenti all’erogazione di tali aiuti definiti illegali.
(11)
Con ordinanza del 12 febbraio 2003, e tenendo fra l’altro conto dell’avvio del procedimento da parte della Commissione, il tribunale si era dichiarato incompetente a statuire. Presentando le informazioni Corsair aveva inteso sollecitare la Commissione a formulare il parere che la decisione del tribunale le sembrava contraddittoria rispetto sia alla propria pratica decisionale che alla giurisprudenza comunitaria.
(12)
Corsair aveva inoltre presentato argomentazioni destinate a spalleggiare le critiche emesse dalla Commissione nei confronti dell’aiuto di Stato iniziale, dello sviluppo commerciale dell’impresa e delle altre misure fiscali e sociali di supporto di cui essa avrebbe beneficiato.
IV. COMMENTI DELLA FRANCIA
(13)
Il 19 maggio 2003 le autorità francesi hanno segnalato alla Commissione che i progetti di rilevamento di Air Lib da parte di IMCA erano falliti, fatto che le aveva indotte, il 5 febbraio 2003, a non rinnovare la licenza temporanea di esercizio della società, che arrivava allora a scadenza. Per questo motivo, e di fronte alle gravi difficoltà finanziarie in cui versava, il 13 febbraio 2003 Air Lib ha depositato il bilancio presso il Tribunal de Commerce di Créteil, che l’ha posta in liquidazione il 17 febbraio; tale liquidazione è stata confermata in appello il 4 aprile.
(14)
Nel frattempo, non sembrando possibile alcuna procedura di rilevamento dell’attività, il 30 marzo 2003 il coordinatore degli aeroporti parigini ha proceduto alla ridistribuzione del pool di slot orari (circa 35 000) così liberati.
(15)
La Francia ha pertanto fatto osservare che a suo giudizio il procedimento formale di esame avviato il 21 gennaio 2003 le sembrava ormai senza oggetto, dato che la liquidazione giudiziaria costituiva uno degli esiti previsti dagli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio.
V. CONCLUSIONI
(16)
La Commissione osserva che si è posto termine alle attività del beneficiario dell’aiuto senza che le attività in questione siano state in qualsiasi modo rilevate da terzi nel quadro di un procedimento giudiziario o d’altro genere. Di conseguenza si è posto termine all’insieme delle potenziali distorsioni della concorrenza conseguenti alla misura attuata dalle autorità francesi a favore di Air Lib.
(17)
La Commissione ricorda inoltre che il paragrafo 23, lettera d), degli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà, pubblicati nel 1999 (3), prevede effettivamente che la liquidazione dell’impresa sia una delle fonti di estinzione di un aiuto per il salvataggio.
(18)
In conseguenza di quanto precede, il procedimento formale di esame avviato il 21 gennaio 2003 a norma dell’articolo 88, paragrafo 2, del trattato CE è ormai senza oggetto,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo primo
Il procedimento a norma dell’articolo 88, paragrafo 2, del trattato CE avviato il 21 gennaio 2003 contro la Société d’exploitation AOM Air Liberté, denominata «Air Lib», è chiuso.
Articolo 2
La Repubblica francese è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, l’8 marzo 2006.

Labels: 8
18
19
4