Document ID: 31981R1785

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REGOLAMENTO ( CEE ) N . 1785/81 DEL CONSIGLIO
del 30 giugno 1981
relativo all ' organizzazione comune dei mercati nel settore dello zucchero
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare gli articoli 42 e 43 ,
vista la proposta della Commissione ( 1 ) ,
visto il parere del Parlamento europeo ( 2 ) ,
visto il parere del Comitato economico e sociale ( 3 ) ,
considerando che le disposizioni fondamentali concernenti l ' organizzazione comune dei mercati nel settore dello zucchero e quelle concernenti il settore dell ' isoglucosio sono state più volte modificate dopo la loro adozione ; che tali disposizioni debbono nuovamente subire profonde modifiche , in particolare per il fatto della prossima scadenza delle disposizioni in materia di quote per i settori dello zucchero e dell ' isoglucosio ; che , in tali condizioni , è indispensabile procedere al riassetto delle citate disposizioni fondamentali concernenti i due settori ;
considerando che al funzionamento e allo sviluppo del mercato comune dei prodotti agricoli deve accompagnarsi l ' instaurazione di una politica agricola comune e che quest ' ultima deve comportare in particolare un ' organizzazione comune dei mercati agricoli che può assumere forme diverse secondo i prodotti ; che l ' isoglucosio è un prodotto di sostituzione diretta dello zucchero liquido ottenuto dalla trasformazione delle barbabietole o delle canne da zucchero ; che , pertanto , i mercati dello zucchero e dell ' isoglucosio sono ancor più strettamente connessi tra loro ; che la situazione della Comunità in materia di edulcoranti si caratterizza per la presenza di eccedenze strutturali e che ogni decisione comunitaria relativa a uno di questi prodotti si ripercuote necessariamente sull ' altro ; che di conseguenza è opportun disporre di un ' organizzazione comune dei settori dello zucchero e dell ' isoglucosio che tenga nondimeno conto delle caratteristiche specifiche dell ' una e dell ' altra produzione ;
considerando che , per assicurare ai produttori di barbabietole e di canne da zucchero della Comunità il mantenimento delle garanzie necessarie per quanto concerne la loro occupazione e il loro tenore di vita , occorre prevedere misure atte a stabilizzare il mercato dello zucchero , e a tal fine fissare ogni anno un prezzo indicativo per lo zucchero bianco , e per le zone non deficitarie un prezzo d ' intervento per lo zucchero bianco nonchù un prezzo d ' intervento per lo zucchero greggio e per ogni zona deficitaria un prezzo d ' intervento derivato per lo zucchero bianco ed eventualmente per lo zucchero greggio ; che l ' obiettivo suindicato può essere conseguito prevedendo l ' acquisto dello zucchero da parte degli organismi d ' intervento ai prezzi d ' intervento ; che , inoltre , un sistema di compensazione delle spese di magazzinaggio per lo zucchero prodotto sia con una materia di base di origine comunitaria , ivi compreso il melasso , che con zucchero preferenziale può raggiungere lo stesso scopo ; che di tali garanzie di prezzo date allo zucchero beneficiano di fatto ugualmente gli sciroppi di saccarosio e gli sciroppi di isoglucosio , i cui prezzi dispendono da quelli dello zucchero ;
considerando che è necessario che la presente regolamentazione fornisca garanzie eque sia ai fabbricanti che ai produttori del prodotto di base ; che è pertanto opportuno fissare per le barbabietole oltre a un prezzo opportuno fissare per le barbabietole A da trasformare in zucchero A e delle barbabietole B da trasformare in zucchero B , che devono essere osservati al momento degli acquisti effettuati dai fabbricanti di zucchero ; che è inoltre opportuno prevedere , al fine di assicurare un giusto equilibrio dei diritti e dei doveri tra fabbricanti e produttori agricoli , gli strumenti necessari a tal fine ed in particolare disposizioni quadro comunitarie che disciplinino le relazioni contrattuali tra gli acquirenti e i venditori di barbabietole , e le disposizioni atte a conseguire tale scopo anche per la canna da zucchero ;
considerando che l ' attuazione di un mercato comunitario dello zucchero e dell ' isoglucosio implica l ' instaurazione di un regime comune degli scambi alla frontiera esterna della Comunità ; che un regime degli scambi che comporti un sistema di prelievi all ' importazione e di restituzioni all ' esportazione tende a stabilizzare il mercato comunitario , evitando in particolare che le fluttuazioni dei prezzi dello zucchero sul mercato mondiale si ripercuotano sui prezzi praticati all ' interno della Comunità per questi due prodotti ; che , di conseguenza , è opportuno prevedere la riscossione di un prelievo all ' importazione in provenienza dai paesi terzi e il pagamento di una restituzione all ' esportazione verso detti paesi , volti entrambi a coprire nel settore dello zucchero la differenza tra i prezzi praticati all ' esterno e all ' interno della Comunità , se i prezzi del mercato mondiale sono inferiori a quelli della Comunità e , per quanto riguarda il settore dell ' isoglucosio , ad assicurare una certa protezione dell ' industria di trasformazione comunitaria di tale prodotto ;
considerando che , come complemento al sistema suindicato , è opportuno prevedere , nella misura necessaria al suo buon funzionamento , la possibilità di disciplinare il ricorso al regime detto del traffico di perfezionamento attivo e , nella misura richiesta dalla situazione del mercato , il divieto di tale ricorso ;
considerando che un sistema di scorta minima costituisce una misura efficace per assicurare l ' approvvigionamento normale dell ' insieme o di una delle regioni della Comunità ; che è anche opportuno , per contribuire alla realizzazione di questo obbiettivo , prevedere delle disposizioni che permettano di prendere , in talune condizioni , le misure di intervento appropriate ;
considerando che , in una situazione di penuria sul mercato mondiale che conduca a prezzi del mercato mondiale superiori ai prezzi della Comunità , o in caso di difficoltà di approvvigionamento normale dell ' insieme o di una delle zone della Comunità , occorre prevedere disposizioni appropriate onde evitare tempestivamente che eccedenze regionali siano dirette all ' esportazione nei paesi terzi e che un aumento anormale dei prezzi nella Comunità non permetta più di garantire la sicurezza dell ' approvvigionamento dei consumatori a prezzi ragionevoli ;
considerando che le autorità competenti devono essere poste in grado di seguire in permanenza il movimento degli scambi con i paesi terzi , per poterne valutare l ' evoluzione e applicare eventualmente le misure necessarie previste nel presente regolamento ; che a tal fine è opportuno prevedere il rilascio di titoli d ' importazione o di esportazione abbinati alla costituzione di un deposito cauzionale che garantisca il compimento delle operazioni per le quali i titoli sono stati richiesti ;
considerando che il regime dei prelievi consente di rinunciare a qualsiasi altra misura di protezione alla frontiera esterna della Comunità ; che , tuttavia , il meccanismo dei prezzi e dei prelievi comuni può , in circostanze eccezionali , rivelarsi inoperante ; che , per non lasciare in tali casi il mercato comunitario indifeso contro le perturbazioni che rischiano di derivarne , mentre gli ostacoli all ' importazioni in precedenza esistenti sono stati aboliti , è opportuno permettere alla Comunità di adottare rapidamente tutte le misure necessarie ;
considerando che i motivi che finora hanno indotto la Comunità ad applicare per i settori dello zucchero e dell ' isoglucosio un regime di quote di produzione rimangono tuttora validi ; che occorre tuttavia adeguare tale regime per tener conto dell ' evoluzione recente della produzione e dotare la Comunità degli strumenti necessari per garantire in modo giusto ma efficace il finanziamento integrale , da parte degli stessi produttori , degli oneri occasionati dallo smercio delle eccedenze risultanti dal rapporto esistente tra la produzione della Comunità e il suo consumo ; che un tale regime deve tuttavia essere limitato nel tempo ed essere considerato transitorio ;
considerando che nel settore delle barbabietole da zucchero occorre sospendere , durante il periodo di applicazione del regime delle quote di produzione , l ' applicazione del regolamento ( CEE ) n . 1360/78 del Consiglio , del 19 giugno 1978 , relativo ai gruppi di produttori ed alle loro unioni ( 4 ) , date le implicazioni in particolare di carattere generale sul funzionamento dell ' organizzazione comune dei mercati dello zucchero ;
considerando che occorre prevedere per la fissazione della quota B di ogni zuccherificio che quando uno di questi ha beneficiato del trasferimento totale o parziale di una quota di base ai sensi del regolamento ( CEE ) n . 3330/74 , si debba tener conto della produzione corrispondente , realizzata dall ' impresa da cui proviene il trasferimento , prima di questa operazione , nel corso delle campagne saccarifere dal 1975/1976 al 1979/1980 ;
considerando che occorre prevedere nell ' ambito del regime delle quote le misure atte a rispondere , se necessario , ai bisogni di ristrutturazione dei settori della coltivazione della barbabietola e della canna da zucchero , della produzione dello zucchero e di quella dell ' isoglucosio , sia per quanto riguarda quelle suscettibili di essere create ; che a tal fine e visto il carattere complesso e particolare ad ogni Stato membro di tali operazioni appare opportuno dare agli Stati membri , nel quadro di regole e criteri comunitari particolari , oltre la competenza di attribuire le quote per impresa produttrice di zucchero o di isoglucosio e di modificare anche ulteriormente le quote delle imprese esistenti , diminuendole di una quantità totale che tuttavia non può superare , per tutto il periodo dal 1° luglio 1981 al 30 giugno 1986 , 10 % delle quote fissate inizialmente secondo i criteri in questione e di riassegnare ad altre imprese le quantità di quote ritirate ; che d ' altro canto appare giustificato autorizzare la Repubblica italiana e la Repubblica francese , per quanto riguarda i suoi dipartimenti d ' oltremare , vista la situazione particolare e rispettiva nel settore della coltivazione della canna da zucchero , d ' altro lato , a modificare senza limiti le quote delle imprese stabilite in tali regioni quando i trasferimenti di quote all ' interno di tali regioni sono effettuati sulla base dei piani di ristrutturazione ;
considerando che , poichù le quote di produzione attribuite alle imprese costituiscono un mezzo per garantire ai produttori i prezzi comunitari e lo smercio della loro produzione , i trasferimenti di quote devono essere effettuati prendendo in considerazione l ' interesse di tutte le parti in questione ed in particolare quello dei produttori di barbabietole o di canne da zucchero ;
considerando che occorre d ' altra parte , per permettere l ' ampliamento degli sbocchi dello zucchero e dell ' isoglucosio sul mercato interno della Comunità , dare la possibilità di mettere , in talune condizioni da determinare , fuori produzione , ai sensi del regime delle quote , lo zucchero o l ' isoglucosio destinati alla fabbricazione nella Comunità di prodotti diversi da prodotti alimentari ;
considerando che il protocollo n . 7 sullo zucchero ACP , ch riprende il testo del protocollo n . 3 sullo zucchero che figura nella convenzione ACP-CEE di Lomù firmata il 28 febbraio 1975 e le dichiarazioni corrispondenti allegate a tale convenzione , prevede un regime di importazioni preferenziali di zucchero di canna nella Comunità ; che la decisione 80/1186/CEE ( 5 ) ha esteso detto regime a delle importazioni di zucchero di canna originarie dei paesi e territori d ' oltremare ; che l ' accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica dell ' India sullo zucchero di canna ( 6 ) ha instaurato un regime analogo per talune quantità di zucchero di canna originarie di tale paese ;
considerando che conformemente all ' articolo 1 del suddetto protocollo , all ' articolo 1 della decisione sopra citata ed all ' articolo 1 dell ' accordo con l ' India , la gestione di tali regimi di importazioni preferenziali deve essere assicurata nel quadro dell ' organizzazione comune dei mercati nel settore dello zucchero ;
considerando che il carattere preferenziale di tali regimi implica che i prelievi all ' importazione previsti nel quadro dell ' organizzazione comune dei mercati nell settore dello zucchero non vengano applicati alle importazioni effettuate a norma di tali regimi ;
considerando che è necessario creare i mezzi per assicurare che lo zucchero greggio di canna importato a norma dei sopra citati regimi preferenziali sia raffinato alle più eque condizioni di concorrenza ;
considerando che l ' organizzazione comune dei mercati nel settore dello zucchero deve tener conto , parallelamente ed in modo adeguato , degli obiettivi di cui agli articoli 39 e 110 del trattato ;
considerando che , per facilitare l ' attuazione delle disposizioni del presente regolamento , è opportuno prevedere una procedura che instauri una stretta cooperazione tra gli Stati membri e la Commissione nell ' ambito di un comitato di gestione dello zucchero ;
considerando che l ' attuazione di un mercato comunitario per il settore dello zucchero sarebbe compromessa dalla concessione di determinati aiuti ; che è quindi necessario ch le disposizioni del trattato che permettono di valutare gli aiuti concessi dagli Stati membri e di proibire quelli che sono incompatibili nel settore dello zucchero ; che tuttavia la produzione della barbabietola e dello zucchero in Italia , così come quella della canna e dello zucchero nei dipartimenti francesi d ' oltremare , incontrano ancora delle difficoltà in particolare per quanto riguarda l ' applicazione dei metodi moderni di produzione o per motivi di ordine strutturale ; che tali coltivazioni e le loro industrie di trasformazione rappresentano per tali regioni degli elementi importanti , vedasi persino essenziali per l ' economica dei dipartimenti francesi d ' oltremare ; che occorre quindi prevedere di autorizzare gli Stati membri interessati a concedere in talune condizioni aiuti nazionali ai detti settori e per talune regioni italiane nell ' ambito di un regime regressivo ; che occorre tener conto della situazione esistente in materia di tasso di interesse in Italia ;
considerando che il passaggio al regime instaurato dal presente regolamento deve effettuarsi nelle migliori condizioni ; che a tal fine possono risultare necessarie alcune misure transitorie e che tale necessità può manifestarsi al momento di ciascun passaggio da una campagna di commercializzazione alla successiva o nel corso di una stessa campagna ; che occorre pertanto prevedere la possibilità di adottare misure adeguate ;
considerando che l ' adesione della Comunità all ' accordo internazionale sullo zucchero potrebbe rendere necessaria l ' adozione di misure particolari intese a permettere alla Comunità di adempiere agli obblighi presi nel quadro di tale adesione ; che a tal fine occorre creare la possibilità di adottare le misure appropriate nell ' ambito del presente regolamento ;
considerando che le spese incorse dagli Stati membri in seguito agli obblighi risultanti dall ' applicazione del presente regolamento incombono alla Comunità conformemente agli articoli 2 e 3 del regolamento ( CEE ) n . 729/70 del Consiglio , del 21 aprile 1970 , relativo al finanziamento della politica agricola comune ( 7 ) , modificato da ultimo dal regolamento ( CEE ) n . 3509/80 ( 8 ) ;
considerando che occorre abrogare il regolamento ( CEE ) n . 3330/74 del Consiglio , del 19 dicembre 1974 , relativo all ' organizzazione comune dei mercati nel settore dello zucchero ( 9 ) , modificato da ultimo dal regolmamento ( CEE ) n . 3455/80 ( 10 ) , il regolamento ( CEE ) n . 1111/77 del Consiglio , del 17 maggio 1977 , che stabilisce disposizioni comuni per l ' isoglucosio ( 11 ) , modificato da ultimo dal regolamento ( CEE ) n . 387/81 ( 12 ) nonchù talune disposizioni del regolamneto ( CEE ) n . 3331/74 del Consiglio , del 19 dicembre 1974 , relativo all ' assegnazione e alla modifica delle quote di base nel settore dello zucchero ( 13 ) , modificato da ultimo dal regolamento ( CEE ) n . 1292/79 ( 14 ) ,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
Articolo 1
1 . L ' organizzazione comune dei mercati nel settore dello zucchero istituita dal presente regolamento disciplina i seguenti prodotti :
N . della tariffa doganale * Designazione delle merci *
a ) 17.01 * Zuccheri di barbabietola e di canna , allo stato solido *
b ) 12.04 * Barbabietole da zucchero , anche tagliate in fettucce , fresche , disseccate o in polvere ; canne da zucchero *
c ) 17.03 * Melassi *
d ) 17.02 C * Zucchero d ' acero e sciroppo di zucchero d ' acero *
17.02 D II * Altri zuccheri e sciroppi ( esclusi il lattosio , il glucosio , la malto-destrina e l ' isoglucosio ) *
17.02 E * Succedanei del miele , anche misti con miele naturale *
17.02 F I * Zuccheri e melassi , caramellati , contenenti in peso allo stato secco 50 % o più di saccarosio *
21.07 F IV * Sciroppi di zucchero aromatizzati o colorati ( esclusi gli sciroppi di lattosio , di glucosio , di malto-destrina e di isoglucosio ) *
e ) 23.03 B I * Polpe di barbabietole , cascami di canne da zucchero esaurite ed altri cascami della fabbricazione dello zucchero *
f ) 17.02 D I * Isoglucosio *
g ) 21.07 F III * Sciroppi di isoglucosio , aromatizzati o colorati *
2 . Ai fini del presente regolamento sono considerati :
a ) zuccheri bianchi : gli zuccheri non aromatizzati nù colorati , contenenti , in peso , allo stato secco , 99,5 % o più di saccarosio determinato secondo il metodo polarimetrico ;
b ) zuccheri greggi : gli zuccheri non aromatizzati nù colorati , contenenti , in peso allo stato secco , meno di 99,5 % di saccarosio determinato secondo il metodo polarimetrico ;
c ) isoglucosio : il prodotto ottenuto dal glucosio o dai suoi polimeri di un tenore in peso allo stato secco di almeno 10 % di fruttosio .
TITOLO I
REGIME DEI PREZZI
Articolo 2
1 . La campagna di commercializzazione s ' inizia il 1° luglio e termina il 30 giugno dell ' anno successivo per tutti i prodotti di cui all ' articolo 1 .
2 . Ogni anno viene fissato un prezzo indicativo per lo zucchero bianco . Questo prezzo indicativo è valido per lo zucchero bianco di una qualità tipo cui si applica il prezzo d ' intervento , merce non imballata , franco fabbrica , caricato su mezzo di trasporto scelto dall ' acquirente .
3 . Il prezzo indicativo dello zucchero bianco viene fissato ogni anno contemporaneamente al prezzo d ' intervento dello zucchero bianco , secondo la procedura di cui all ' articolo 43 , paragrafo 2 , del trattato .
Articolo 3
1 . Ogni anno viene fissato per lo zucchero bianco :
a ) un prezzo d ' intervento per le zone non deficitarie ;
b ) un prezzo d ' intervento derivato per ciascuna zona deficitaria .
2 . Ogni anno viene fissato un prezzo d ' intervento per lo zucchero greggio . Esso viene stabilito a partire dal prezzo d ' intervento dello zucchero bianco , tenendo conto di un margine uniforme di trasformazione e di una resa forfettaria .
Se è necessario commercializzare dello zucchero greggio prodotto in una zona deficitaria , può essere fissato per questo zucchero un prezzo d ' intervento derivato .
3 . I prezzi d ' intervento di cui ai paragrafi 1 e 2 sono validi per merce non imballata , franco fabbrica , caricata su mezzo di trasporto scelto dall ' acquirente .
Essi si applicano per lo zucchero bianco e per lo zucchero greggio , a una qualità tipo determinata .
4 . Il prezzo d ' intervento dello zucchero bianco è fissato anteriormente al 1° agosto per la campagna di commercializzazione che si inizia il 1° luglio dell ' anno successivo , secondo la procedura di cui all ' articolo 43 , paragrafo 2 , del trattato .
Secondo la stessa procedura , il Consiglio determina la qualità tipo a cui tale prezzo si riferisce .
5 . Il Consiglio , che delibera a maggioranza qualificata su proposta della Commissione , fissa ogni anno contemporaneamente al prezzo d ' intervento dello zucchero bianco il prezzo d ' intervento dello zucchero greggio ed i prezzi d ' intervento derivati .
Con la stessa procedura , il Consiglio determina la qualità tipo per cui è valido il prezzo d ' intervento dello zucchero greggio .
Articolo 4
1 . Ogni anno viene fissato un prezzo di base delle barbabietole . Tale prezzo è valido per una fase di consegna e una qualità tipo determinate .
2 . Il prezzo di base di cui al paragrafo 1 è stabilito tenendo conto del prezzo d ' intervento dello zucchero bianco e di valori forfettari che esprimono :
- il margine di trasformazione ,
- la resa ,
- le entrate derivanti alle imprese dalla vendita di melasso ,
- eventualmente , i costi relativi alla consegna delle barbabietole alle imprese .
3 . Il prezzo di base delle barbabietole è fissato contemporaneamente al prezzo d ' intervento dello zucchero bianco , secondo la procedura di cui all ' articolo 43 , paragrafo 2 , del trattato .
Secondo la stessa procedura , il Consiglio determina la fase della consegna e la qualità tipo per le barbabietole .
Articolo 5
1 . Ogni anno , contemporaneamente al prezzo d ' intervento dello zucchero bianco , vengono fissati un prezzo minimo delle barbabietole A e un prezzo minimo delle barbabietole B .
Tali prezzi sono validi per la fase di consegna e la qualità tipo stabilire per il prezzo di base delle barbabietole .
2 . Il prezzo minimo delle barbabietole A è pari al 98 % del prezzo di base delle barbabietole .
Salvo applicazione dell ' articolo 28 , il prezzo minimo delle barbabietole B è pari al 68 % del prezzo delle barbabietole .
3 . Per le zone per le quali viene fissato un prezzo d ' intervento derivato dello zucchero bianco , i prezzi minimi della barbabietola A e delle barbabietola B subiscono una maggiorazione di importo pari alla differenza fra il prezzo d ' intervento derivato della zona interessata ed il prezzo d ' intervento , importo a cui si attribuisce un coefficiente 1,30 .
4 . Ai sensi del presente regolamento sono barbabietole A e barbabietole B tutte le barbabietole trasformate rispettivamente in zucchero A o in zucchero B , quali sono definiti all ' articolo 24 .
5 . Il Consiglio , che delibera a maggioranza qualificata su proposta della Commissione , fissa i prezzi minimi delle barbabietole .
Articolo 6
1 . Fatte salve le disposizioni dell ' articolo 32 e le disposizioni adottate ai sensi dell ' articolo 27 , i fabbricanti di zucchero hanno l ' obbligo , al momento dell ' acquisto delle barbabietole .
a ) adatte ad essere trasformate in zucchero e
b ) destinate ad essere trasformate in zucchero ,
di pagare almeno un prezzo minimo , adottato applicando le maggiorazioni o le riduzioni corrispondenti alle differenze di qualità rispetto alla qualità tipo .
2 . Il prezzo minimo di cui al paragrafo 1 corrisponde :
a ) per quanto riguarda le zone non deficitarie :
- per le barbabietole che verranno trasformate in zucchero A , al prezzo minimo delle barbabietole A ;
- per le barbabietole che verranno trasformate in zucchero B , al prezzo minimo delle barbabietole B ;
b ) per quanto riguarda le zone deficitarie :
- per le barbabietole che verranno trasformate in zucchero A , al prezzo minimo delle barbabietole A maggiorato conformemente all ' articolo 5 , paragrafo 3 ;
- per le barbabietole che verranno trasformate in zucchero B , al prezzo minimo delle barbabietole B maggiorato conformemente all ' articolo 5 , paragrafo 3 ;
3 . Le modalità di applicazione del presente articolo , nonchù le maggiorazioni e le riduzioni , sono stabilite secondo la procedura di cui all ' articolo 41 .
Articolo 7
1 . Gli accordi interprofessionali nonchù i contratti conclusi tra i venditori e gli acquirenti di barbabietole devono conformarsi a disposizioni quadro da determinare , segnatamente per quanto riguarda le condizioni di acquisto , di consegna , di ricevimento e di pagamento delle barbabietole .
2 . Le condizioni di compravendita per la canna da zucchero sono regolate da accordi interprofessionali stipulati tra i produttori comunitari di canna da zucchero ed i fabbricanti comunitari di zucchero .
3 . Il Consiglio , che delibera a maggioranza qualificata su proposta della Commissione , stabilisce le norme generali per l ' applicazione del presente articolo e in particolare le disposizioni quadro di cui al paragrafo 1 .
4 . All ' occorrenza , le modalità di applicazione dei paragrafi 1 e 2 sono stabilite secondo la procedura di cui all ' articolo 41 .
5 . In mancanza di accordi interprofessionali , lo Stato membro interessato può prendere , nel quadro del presente regolamento , le misure necessarie per preservare gli interessi delle parti interessate .
Tale Stato membro informa immediatamente la Commissione delle misure prese a norma del primo comma .
6 . Il regolamento ( CEE ) n . 1360/78 non si applica alle barbabietole da zucchero durante il periodo di cui all ' articolo 23 , paragrafo 1 .
Articolo 8
1 . È previsto , secondo le condizioni del presente articolo , un regime di compensazione delle spese di magazzinaggio che implica un rimborso forfettario e la sua copertura finanziaria tramite un contributo .
2 . Le spese di magazzinaggio
- dello zucchero bianco ,
- dello zucchero greggio ,
- degli sciroppi prodotti prima della fase zucchero allo stato solido ,
- degli sciroppi ottenuti per soluzione dello zucchero allo stato solido ,
fabbricati con barbabietole o canne raccolte nella Comunità , sono rimborsate forfettariamente dagli Stati membri .
Le spese di magazzinaggio sono del pari rimborsate forfettariamente dagli Stati membri per lo zucchero preferenziale :
- importato sotto forma di zucchero greggio ,
- importato sotto forma di zucchero bianco ,
e per
- lo zucchero bianco ottenuto da raffinazione nella Comunità dello zucchero preferenziale greggio ,
- gli sciroppi ottenuti dopo soluzione nella Comunità di zucchero preferenziale ,
- gli sciroppi ottenuti nella Comunità direttamente da zucchero greggio preferenziale .
Gli Stati membri riscuotono secondo il caso un contributo :
a ) da ogni fabbricante di zucchero , secondo il caso :
- per unità di peso di zucchero prodotto ,
- per unità di peso di sciroppi di cui al primo comma , prodotti prima delle fase zucchero allo stato solido e smerciati come tali ;
b ) da ogni importatore di zucchero preferenziale , per unità di peso di zucchero importato e smerciato come tale ;
c ) da ogni raffinatore di zucchero preferenziale per unità di peso di zucchero raffinato ; la fabbricazione di sciroppi ottenuti direttamente dallo zucchero preferenziale greggio , ai fini della riscossione del contributo , si considera come raffinazione .
L ' importo del rimborso è il medesimo per tutta la Comunità . Questa norma di uniformità si applica anche per il contributo applicabile in ognuno dei casi previsti , da una parte , alla lettera a ) e , dall ' altra , alle lettere b ) e c ) .
3 . Il paragrafo 2 non si applica agli zuccheri addizionati con aromatizzanti o coloranti della voce 17.01 nù agli sciroppi addizionati con aromatizzanti o coloranti della sottovoce 21.07 F IV della tariffa doganale comune .
4 . Il Consiglio , deliberando a maggioranza qualificata su proposta della Commissione :
a ) adotta le norme generali per l ' applicazione del presente articolo ;
b ) fissa contemporaneamente ai prezzi d ' intervento derivati anche l ' importo del rimborso .
5 . L ' importo del contributo è fissato annualmente secondo la procedura di cui all ' articolo 41 . Le altre modalità di applicazione del presente articolo sono adottate seconda la stessa procedura .
Articolo 9
1 . Durante tutta la campagna di commercializzazione , l ' organismo d ' intervento designato da ciascuno Stato membro produttore di zucchero ha l ' obbligo di acquistare , alle condizioni che saranno determinate in conformità dei paragrafi 5 e 6 , lo zucchero bianco e lo zucchero greggio fabbricati con barbabietole o canne raccolte nella Comunità , che vengono offerti , purchù sia stato stipulato preventivamente un contratto di magazzinaggio per lo zucchero in causa tra l ' offerente e detto organismo .
Gli organismi d ' intervento acquistano , secondo i casi , al prezzo d ' intervento o al prezzo d ' intervento derivato , che si riferisce alla zona in cui si trova lo zucchero al momento dell ' acquisto . Se la qualità dello zucchero differisce dalla qualità tipo per la quale è stato fissato il prezzo d ' intervento , quest ' ultimo è adattato applicando maggiorazioni o riduzioni di prezzo .
2 . Può essere deciso di accordare premi lo zucchero che si trova in una delle situazioni di cui all ' articolo 9 , paragrafo 2 , del trattato ed è reso inadatto all ' alimentazione umana .
3 . Può essere deciso di accordare una restituzione alla produzione per i prodotti di cui all ' articolo 1 , paragrafo 1 , lettera a ) e f ) , e per gli sciroppi di cui all ' articolo 1 , paragrafo 1 , lettera d ) , che si trovano in una delle situazioni di cui all ' articolo 9 , paragrafo 2 , del trattato e sono utilizzati nella fabbricazione di taluni prodotti dell ' industria chimica .
4 . Sono prese misure appropriate onde permettere lo smercio , nelle regioni europee della Comunità , degli zuccheri prodotti nei dipartimenti francesi d ' oltremare .
5 . Il Consiglio , che delibera a maggioranza qualificata su proposta della Commissione , stabilisce le norme generali di applicazione dei paragrafi precedenti e i prodotti dell ' industria chimica di cui al paragrafo 3 .
6 . Secondo la procedura di cui all ' articolo 41 , sono stabilite le modalità di applicazione del presente articolo e in particolare :
- la qualità e la quantità minime esigibili all ' intervento ;
- le maggiorazioni e le riduzioni di prezzi applicabili all ' intervento ;
- le procedura e le condizioni di presa in consegna da parte degli organismi d ' intervento ;
- le condizioni per la concessione dei premi e il relativo ammontare ;
- le condizioni per la concessione delle restituzioni alla produzione e il relativo ammontare .
Articolo 10
1 . Per contribuire a garantire l ' approvvigionamento di tutte o di una delle zone della Comunità , il Consiglio che delibera a maggioranza qualificata su proposta della Commissione , stabilisce le condizioni alle quali è possibile prendere misure particolari d ' intervento in caso di applicazione dell ' articolo 18 .
Tuttavia , tali misure non possono obbligare i fabbricanti di zucchero della Comunità a vendere zucchero agli organismi d ' intervento .
2 . La natura e l ' applicazione di tali misure d ' intervento sono decise secondo la procedura di cui all ' articolo 41 .
Articolo 11
1 . Gli organismi d ' intervento possono vendere lo zucchero soltanto ad un prezzo superiore al prezzo d ' intervento .
Può essere tuttavia deciso che gli organismi d ' intervento vendano zucchero ad un prezzo uguale o inferiore al prezzo d ' intervento , quando lo zucchero è destinato :
- all ' alimentazione degli animali o
- all ' esportazione , come tale o dopo trasformazione , in uno dei prodotti di cui all ' allegato II del trattato o in una delle merci di cui all ' allegato I del presente regolamento .
2 . Il Consiglio , che delibera a maggioranza qualificata su proposta della Commissione , stabilisce le disposizioni generali per la vendita dei prodotti che sono stati oggetto di misure d ' intervento .
3 . Le modalità di applicazione del presente articolo sono stabilite secondo la procedura di cui all ' articolo 41 .
Articolo 12
1 . Per assicurare l ' approvvigionamento normale di tutte o di una delle zone della Comunità , è previsto l ' obbligo permanente di detenere , nel territorio europeo della Comunità , una scorta minima :
a ) per lo zucchero di barbabietola prodotto nella Comunità ;
b ) per lo zucchero di canna prodotto nei dipartimenti francesi d ' oltremare o per lo zucchero preferenziale di cui all ' articolo 33 .
La scorta minima per lo zucchero di cui al primo comma , lettera a ) , è parti , ad una data determinata , a una percentuale della quota « A » di ogni impresa saccarifera oppure alla stessa percentuale della sua produzione di zucchero « A » , qualora quest ' ultima sia inferiore alla sua quota « A » .
La percentuale fissata può essere ridotta .
La scorta minima per lo zucchero di cui al primo comma , lettera b ) , è pari a una percentuale della quantità di zucchero in questione che un ' impresa ha raffinato durante un determinato periodo .
2 . Il Consiglio , che delibera a maggioranza qualificata su proposta della Commissione , stabilisce le norme generali per l ' applicazione del presente articolo , in particolare la data e la percentuale di cui al paragrafo 1 , secondo comma , nonchù percentuale e il periodo di cui al paragrafo 1 , quarto comma :
Con la stessa procedura si può prevedere un obbligo equivalente all ' obbligo di detenere una scorta minima per il prodotto di cui all ' articolo 1 , paragrafo 1 , lettera f ) .
3 . Le modalità d ' applicazione del presente articolo , in particolare la riduzione della percentuale di cui al paragrafo 1 , terzo comma , sono stabilite secondo la procedura di cui all ' articolo 41 .
TITOLO II
REGIME DEGLI SCAMBI CON I PAESI TERZI
Articolo 13
1 . Tutte le importazioni e le esportazioni comunitarie di prodotti di cui all ' articolo 1 , paragrafo 1 , lettera a ) , b ) , c ) , d ) , f ) e g ) , sono subordinate alla presentazione di un titolo d ' importazione o di esportazione rilasciato dagli Stati membri ad ogni interessato che ne faccia domanda , a prescindere dal relativo luogo di stabilimento nella Comunità .
In caso di fissazione anticipata del prelievo o della restituzione , la fissazione anticipata viene menzionata nel titolo che serve di giustificazione alla medesima .
Il titolo è valido in tutta la Comunità .
Il rilascio del titolo è subordinato alla costituzione di una cauzione che garantisca l ' impegno di importare o di esportare durante il periodo di validità del titolo e che rimane acquisita in tutto o in parte se l ' operazione non è realizzata entro tale termine o lo è soltanto parzialmente .
2 . Il regime previsto dal presente articolo può essere esteso ai prodotti di cui all ' articolo 1 , paragrafo 1 , lettera e ) , secondo la procedura di cui all ' articolo 41 . Il periodo di validità dei titoli o le altre modalità di applicazione del presente articolo , che possono prevedere in particolare un termine per il rilascio dei titoli , sono stabiliti secondo la stessa procedura .
Articolo 14
1 . Ogni anno viene fissato , rispettivamente per lo zucchero bianco , lo zucchero greggio e il melasso , un prezzo d ' entrata valido per la Comunità .
2 . Il prezzo d ' entrata dello zucchero bianco è uguale al prezzo indicativo maggiorato delle spese forfettarie di trasporto dalla zona più eccedentaria della Comunità alla zona di consumo deficitaria più distante nella Comunità , nonchù di un importo forfettario che tenga conto del contributo di cui all ' articolo 8 per la campagna di commercializzazione in causa . Tale prezzo si applica alla stessa qualità tipo determinata per il prezzo d ' intervento dello zucchero bianco .
3 . Il prezzo d ' entrata dello zucchero greggio è derivato dal prezzo d ' entrata dello zucchero bianco , tenuto conto di un margine di trasformazione e di una resa forfettaria . Esso si applica alla stessa qualità tipo determinata per il prezzo d ' intervento dello zucchero greggio .
4 . Il prezzo d ' entrata del melasso è determinato in modo che il prodotto delle vendite dei melassi possa raggiungere il livello delle entrate delle imprese di cui si è tenuto conto , in applicazione dell ' articolo 4 , nella fissazione del prezzo di base delle barbabietole . Esso si applica a una qualità tipo .
5 . Il Consiglio , che delibera a maggioranza qualificata su proposta della Commissione , fissa ogni anno , contemporaneamente al prezzo d ' intervento dello zucchero bianco , il prezzo d ' entrata per i prodotti di cui al paragrafo 1 .
6 . La qualità tipo del melasso è determinata secondo la procedura di cui all ' articolo 41 .
Articolo 15
1 . Per lo zucchero bianco , lo zucchero greggio e il melasso viene calcolato rispettivamente un prezzo cif per un luogo di transito di frontiera della Comunità . Esso è determinato sulla base delle possibilità d ' acquisto più favorevoli sul mercato mondiale , stabilite per ciascun prodotto in funzione dei corsi o dei prezzi di tale mercato , adatti tenendo conto delle eventuali differenze di qualità rispetto alla qualità tipo per la quale è stato fissato il prezzo d ' entrata .
2 . Qualora le libere quotazioni sul mercato mondiale non siano determinati per il prezzo d ' offerta e quest ' ultima sia inferiore ai corsi internazionali , il prezzo cif è sostituito , unicamente per le importazioni di cui trattasi , da un prezzo cif speciale calcolato in funzione del prezzo d ' offerta .
3 . Il Consiglio , che delibera a maggioranza qualificata su proposta della Commissione , stabilisce il luogo di transito di frontiera .
4 . Le modalità di calcolo dei prezzi cif sono stabilite secondo la procedura di cui all ' articolo 41 . Gli adattamenti previsti dal paragrafo 1 sono fissati secondo la stessa procedura .
Articolo 16
1 . All ' importazione dei prodotti di cui all ' articolo 1 , paragrafo 1 , lettere a ) , b ) , c ) , d ) , f ) e g ) , viene riscosso un prelievo .
2 . Il prelievo per lo zucchero bianco , lo zucchero greggio e il melasso è uguale al rispettivo prezzo d ' entrata diminuito del prezzo cif . Per gli zuccheri aromatizzati o ai quali sono stati aggiunti coloranti , ottenuti dallo zucchero bianco o da quello greggio , è applicabile il prelievo previsto per lo zucchero bianco .
3 . Il prelievo per lo zucchero greggio è , se del caso , modificato in funzione delle resa . All ' importazione di zucchero greggio non destinato alla raffinazione , viene riscosso il prelievo applicabile allo zucchero bianco , se risulta superiore al prelievo applicabile allo zucchero greggio . Lo zucchero greggio destinato alla raffinazione è sottoposto ad un controllo doganale o ad un controllo amministrativo che offra garanzie equivalenti , qualora il prelievo applicabile allo zucchero bianco risulti superiore al prelievo applicabile allo zucchero greggio .
4 . Il prelievo per i prodotti di cui all ' articolo 1 , paragrafo 1 , lettera b ) , è calcolato forfettariamente sulla base del tenore di saccarosio di ciascuno di tali prodotti e del prelievo per lo zucchero bianco .
Per utilizzazioni diverse dalla fabbricazione di zucchero può essere ammessa , in casi speciali , l ' esenzione temporanea parziale dal prelievo all ' importazione , secondo la procedura di cui all ' articolo 41 .
5 . Il prelievo per i prodotti di cui all ' articolo 1 , paragrafo 1 , lettera d ) , è calcolato , se del caso , forfettariamente sulla base del tenore di saccarosio , o di altri zuccheri convertiti in saccarosio , del prodotto di cui trattasi e del prelievo per lo zucchero bianco .
Tuttavia , i prelievo applicabili allo zucchero d ' acero e allo sciroppo d ' acero di cui alla voce 17.02 della tariffa doganale comune sono limitati all ' importo risultante dall ' applicazione dell ' aliquota del dazio consolidato nell ' ambito del GATT .
6 . Il prelievo sui prodotti di cui all ' articolo 1 , paragrafo 1 , lettere f ) e g ) , è composto di un elemento mobile e di un elemento fisso . L ' elemento mobile è pari , per 100 chilogrammi di sostanza secca , al centuplo dell ' importo di base del prelievo all ' importazione stabilito conformemente al paragrafo 5 e applicabile a decorrere dal primo di ogni mese .
L ' elemento fisso è pari , per 100 chilogrammi di sostanza secca , a un decimo dell ' importo dell ' elemento fisso stabilito conformemente all ' articolo 14 , paragrafo 1 , punto B , del regolamento ( CEE ) n . 2727/75 del Consiglio , del 29 ottobre 1975 , relativo all ' organizzazione comune dei mercati nel settore dei cereali ( 15 ) , modificato da ultimo dal regolamento ( CEE ) n . 1784/81 ( 16 ) , per la fissazione del prelievo all ' importazione dei prodotti della sottovoce 17.02 B II della tariffa doganale comune .
7 . Le modalità d ' applicazione del presente articolo , in particolare i limiti entro i quali le variazioni degli elementi di calcolo del prelievo non comportano modifiche di quest ' ultimo , vengono stabilite secondo la procedura di cui all ' articolo 41 .
8 . La Commissione fissa i prelievi di cui al presente articolo .
Articolo 17
1 . Il prelievo che deve essere riscosso è quello applicabile il giorno dell ' importazione .
2 . Tuttavia , può essere decisa la fissazione anticipata del prelievo per le importazioni dei prodotti di cui all ' articolo 1 , paragrafo 1 , lettere a ) e c ) .
In tal caso , il prelievo applicabile il giorno della presentazione della domanda di titolo , adattato in funzione del prezzo d ' entrata che sarà in vigore il giorno dell ' importazione , è applicato , su domanda dell ' interessato , a un ' importazione da effettuare entro il periodo di validità del titolo . Contemporaneamente al prelievo può essere stabilito un supplemento da aggiungere al prelievo stesso .
3 . Il Consiglio , che delibera a maggioranza qualificata su prodotta della Commissione , stabilisce le norme generali per l ' applicazione del presente articolo ; esso stabilisce segnatamente le condizioni in cui è applicabile la fissazione anticipata , nonchù le norme per la fissazione dei supplementi .
4 . Se le condizioni di cui al paragrafo 3 sono soddisfatte , l ' applicazione del regime di cui al paragrafo 2 è decisa secondo la procedura di cui all ' articolo 41 . Se tali condizioni non sono più soddisfatte , la misura è revocata secondo la stessa procedura .
Secondo la stessa procedura può essere decioso di aplicare in tutto o in parte il regime di cui al paragrafo 2 a ciascuno dei prodotti di cui all ' articolo 1 , paragrafo 1 , lettere d ) , f ) e g ) .
5 . Le modalità di applicazione relative alla fissazione anticipata del prelievo sono stabilite secondo la procedura di cui all ' articolo 41 .
6 . I supplementi sono fissati dalla Commissione .
7 . Quando dall ' esame della situazione del mercato si constati l ' esistenza di difficoltà , dovute all ' applicazione delle disposizioni relative alla fissazione anticipata del prelievo , o quando si ravvisi il rischio di tali difficoltà , può essere deciso , secondo la procedura di cui all ' articolo 41 , di sospendere l ' applicazione di tali disposizioni per il periodo strettamente necessario .
In caso di estrema urgenza , la Commissione può , previo esame della situazione sulla base di tutti gli elementi d ' informazione disponibili , decidere di sospendere la fissazione anticipata per un periodo massimo di tre giorni lavorativi . Le domande di titolo , abbinate a domande di fissazione anticipata , presentare nel periodo di sospensione sono irricevibili .
Articolo 18
1 . Quando il prezzo dello zucchero sul mercato mondiale supera il prezzo d ' intervento , può essere prevista l ' applicazione di un prelievo all ' esportazione dello zucchero considerato . Tale applicazione deve aver luogo quando il prezzo cif dello zucchero bianco o dello zucchero greggio è superiore al rispettivo prezzo d ' entrata .
Salvo disposizioni contrarie adottate dal Consiglio secondo la procedura di cui al paragrafo 3 , il prelievo da riscuotere è quello applicabile il giorno dell ' esportazione .
2 . Quando il prezzo cif dello zucchero bianco o dello zucchero greggio è superiore al prezzo d ' entrata , può essere deciso di concedere una sovvenzione all ' importazione del prodotto considerato .
3 . Il Consiglio , che delibera a maggioranza qualificata su proposta della Commissione , stabilisce le norme generali per l ' applicazione dei paragrafi 1 e 2 .
4 . Per i prodotti di cui all ' articolo 1 , paragrafo 1 , lettere b ) , c ) , d ) , f ) e g ) , possono essere adottate , secondo la procedura di cui all ' articolo 41 , disposizioni corrispondenti a quelle dei paragrafi 1 e 2 e alle norme stabilite per la loro applicazione .
5 . Le modalità di applicazione del presente articolo sono stabilite secondo la procedura di cui all ' articolo 41 .
6 . I prelievi risultanti dall ' applicazione del presente articolo sono fissati dalla Commissione .
Articolo 19
1 . Nella misura necessaria per consentire l ' esportazione dei prodotti di cui all ' articolo 1 , paragrafo 1 , lettere a ) , c ) e d ) , come tali o sotto forma delle merci elencate nell ' allegato I , sulla base dei corsi o dei prezzi praticati sul mercato mondiale per i prodotti di cui al medesimo paragrafo , lettere a ) e c ) ; la differenza tra questi corsi o prezzi e i prezzi nella Comunità può essere coperta da una restituzione all ' esportazione .
La restituzione concessa per lo zucchero greggio non può superare quella concessa per lo zucchero bianco .
2 . Può essere prevista una restituzione all ' esportazione dei prodotti di cui all ' articolo 1 , paragrafo 1 , lettere f ) e g ) , come tali o sotto forma delle merci elencate nell ' allegato I .
L ' ammontare della restituzione è determinato , per 100 chilogrammi di sostanza secca , tenuto conto in particolare :
a ) della restituzione applicabile all ' esportazione dei prodotti della sottovoce 17.02 B II a ) della tariffa doganale comune ;
b ) della restituzione applicabile all ' esportazione dei prodotti di cui all ' articolo 1 , paragrafo 1 , lettera d ) ;
c ) degli aspetti economici delle esportazioni previste .
3 . Al momento della fissazione della restituzione è tenuto conto in particolare delle necessità di stabilire un equilibrio tra l ' utilizzazione dei prodotti di base comunitari ai fini dell ' esportazione di merci trasformate verso i paesi terzi e l ' utilizzazione dei prodotti di tali paesi ammessi al traffico di perfezionamento .
La restituzione è la stessa per tutta la Comunità . Essa può essere differenziata secondo le destinazioni .
La restituzione fissata viene accordata a richiesta dell ' interessato .
La restituzione da applicare è quella valida il giorno dell ' esportazione .
La fissazione anticipata della restituzione può essere decisa secondo la procedura di cui all ' articollo 41 .
4 . Le restituzioni sono fissate secondo la procedura di cui all ' articolo 41 :
a ) periodicamente
o
b ) mediante gara .
Le restituzioni fissate periodicamente possono , in caso di necessità , essere modificate nell ' intervallo dalla Commissione su richiesta di uno Stato membro o di propria iniziativa .
5 . Quando dall ' esame della situazione del mercato si constati l ' esistenza di difficoltà dovute all ' applicazione delle disposizioni relative alla fissazione anticipata della restituzione , o quando si ravvisi il rischio di siffatte difficoltà , può essere deciso , secondo la procedura di cui all ' articolo 41 , di sospendere l ' applicazione di tali disposizioni per il periodo strettamente necessario .
In caso di estrema urgenza la Commissione può , dopo aver esaminato la situazione in base a tutti gli elementi d ' informazione di cui dispone , decidere di sospendere , per i prodotti in questione , la fissazione anticipata per un periodo massimo di tre giorni lavorativi . Le domande di titolo , abbinate a domande di fissazione anticipata , presentate nel periodo di sospensione sono irricevibili .
6 . Il Consiglio , che delibera a maggioranza qualificata su proposta della Commissione , adotta le norme generali per l ' applicazione del presente articolo .
7 . Le modalità d ' applicazione del presente articolo sono stabilite secondo la procedura di cui all ' articolo 41 .
Articolo 20
Nella misura necessaria al corretto funzionamento dell ' organizzazione comune dei mercati nel settore dello zucchero , il Consiglio , che delibera a maggioranza qualificata su proposta della Commissione , può escludere totalmente o parzialmente il ricorso al regime del traffico di perfezionamento attivo :
- per i prodotti di cui all ' articolo 1 , paragrafo 1 , lettere a ) e d ) ;
- in casi particolari , per i prodotti di cui all ' articolo 1 , paragrafo 1 , destinati alla fabbricazione di merci di cui all ' allegato I .
Articolo 21
1 . Le norme generali per l ' interpretazione della tariffa doganale comune e le norme particolari per la sua applicazione sono applicabili per la classificazione dei prodotti di cui al presente regolamento ; la nomenclatura tariffaria che risulta dall ' applicazione del presente regolamento e riprodotta nella tariffa doganale comune .
2 . Salvo disposizioni contrarie del presente regolamento o deroga decisa dal Consiglio , che delibera a maggioranza qualificata su proposta della Commissione , sono vietate :
- la riscossione di qualsiasi dazio doganale sui prodotti di cui all ' articolo 1 , paragrafo 1 , lettere da a ) a d ) , f ) e g ) ;
- la riscossione di qualsiasi tassa di effetto equivalente ad un dazio doganale ;
- l ' applicazione di qualsiasi restrizione quantitativa o misura di effetto equivalente .
È Considerata misura di effetto equivalente ad una restrizione quantitativa , tra l ' anno , la limitazione del rilascio di titoli d ' importazione ad una determinata categoria di aventi diritto .
Articolo 22
1 . Se il mercato comunitario di uno o più prodotti di cui all ' articolo 1 , paragrafo 1 , subisce o rischia di subbire , a causa delle importazioni o delle esportazioni , gravi perturbazioni atte a compromettere gli obiettivi dell ' articolo 39 del trattato , negli scambi con i paesi terzi possono essere prese misure appropriate fino alla scomparsa della perturbazione o del rischio di perturbazione .
Il Consiglio , che delibera a maggioranza qualificata su proposta della Commissione , stabilisce le modalità di applicazione del presente paragrafo e definisce i casi nei quali gli Stati membri possono prendere misure cautelative e i limiti delle stesse .
2 . Quando si presenti la situazione prevista al paragrafo 1 , la Commissione , a richiesta di uno Stato membro o di propria iniziativa , decide le misure necessarie , che vengono comunicate agli Stati membri e che sono di immediata applicazione .
Se la Commissione riceve la richiesta di uno Stato membro , essa decide in merito entro ventiquattro ore dalla ricezione della stessa .
3 . Entro un termine di tre giorni lavorativi successivi al giorno della comunicazione , ciascuno Stato membro può deferire la misura della Commissione al Consiglio . Quest ' ultimo si riunisce senza indugio . Deliberando a maggioranza qualificata , il Consiglio può modificare o annullare la misura in questione .
TITOLO III
REGIME DELLE QUOTE
Articolo 23
1 . Gli articoli da 24 a 32 sono applicabili per le campagne di commercializzazione dal 1981/1982 al 1985/1986 .
2 . Il Consiglio adotta anteriormente al 1° novembre 1985 , secondo la procedura di cui all ' articolo 43 , paragrafo 2 , del trattato , il regime applicabile a decorrere dal 1° luglio 1986 .
Articolo 24
1 . Gli Stati membri attribuiscono , alle condizioni del presente titolo , una quota A e una quota B a ogni impresa produttrice di zucchero o di isoglucosio situata nel loro territorio , alla quale , nel periodo fra 1° luglio 1980 e il 30 giugno 1981 , sia stata fornita una quota di base definita , secondo i casi , dal regolamento ( CEE ) n . 3330/74 o dal regolamento ( CEE ) n . 1111/77 o che , per quanto concerne la Grecia , abbia prodotto zucchero o isoglucosio durante detto periodo .
Ai sensi del presente regolamento si intende per :
- a ) zucchero A o isoglucosio A , ogni quantitativo di zucchero o di isoglucosio prodotto in conto di una campagna di commercializzazione determinata nel limite della quota A dell ' impresa in causa ;
- b ) zucchero B o isoglucosio B , ogni quantitativo di zucchero o di isoglucosio prodotto in conto di una campagna di commercializzazione determinata che eccede la quota A , senza superare la somma delle quote A e B dell ' impresa in causa ;
- c ) zucchero C o isoglucosio C , ogni quantitativo di zucchero o di isoglucosio prodotto in conto di una campagna di commercializzazione determinata che eccede la somma delle quote A e B dell ' impresa in causa .
2 . Ai fini dell ' attribuzione delle quote A e B di cui al paragrafo 1 , vengono stabiliti i seguenti quantitativi di base :
I . Quantitativi di base A
Regioni * a ) Quantitativo di base A per lo zucchero ( 1 ) * b ) Quantitativo di base A per l ' isoglucosio ( 2 ) *
della Danimarca * 328 000,0 * - *
della Repubblica federale di Germania * 1 990 000,0 * 28 882,0 *
della Francia metropolitana * 2 530 000,0 * 15 887,0 *
dei DOM francesi * 466 000,0 * - *
della Grecia * 290 000,0 * 10 522,0 *
dell ' Irlanda * 182 000,0 * - *
dell ' Italia * 1 320 000,0 * 16 569,0 *
dei Paesi Bassi * 690 000,0 * 7 426,0 *
dell ' UEBL * 680 000,0 * 56 667,0 *
del Regno Unito * 1 040 000,0 * 21 696,0 *
II . Quantitativi di base B
Regioni * a ) Quantitativo di base A per lo zucchero ( 1 ) * b ) Quantitativo di base A per l ' isoglucosio ( 2 ) *
della Danimarca * 96 629,3 * - *
della Repubblica federale di Germania * 612 312,9 * 6 802,0 *
della Francia metropolitana * 759 232,8 * 4 135,0 *
dei DOM francesi * 46 600,0 * - *
della Grecia * 29 000,0 * 2 478,0 *
dell ' Irlanda * 18 200,0 * - *
dell ' Italia * 248 250,0 * 3 902,0 *
dei Paesi Bassi * 182 000,0 * 1 749,0 *
dell ' UEBL * 146 000,0 * 15 583,0 *
del Regno Unito * 104 000,0 * 5 787,0 *
( 1 ) In tonnellate di zucchero bianco .
( 2 ) In tonnellate di materia secca .
3 . La quota A di ciascuna impresa produttrice di zucchero o di isoglucosio è pari alla quota di base assegnate nel periodo dal 1° luglio 1980 al 30 giugno 1981 .
Tuttavia , per quanto riguarda le imprese produttrice di zucchero stabilite in
a ) Italia , alla quota di base di riferimento si applica un coefficiente che esprime il rapporto fra il quantitativo di base fissato al paragrafo 2 , punto I , lettera a ) , per l ' Italia e la somma delle quote di base di cui al primo comma accordate da questo Stato membro ;
b ) Grecia , la quota A dell ' impresa produttrice di zucchero è pari alla quantità di base fissata al paragrafo 2 , punto I , lettera a ) per la Grecia .
Inoltre , per quanto riguarda le due imprese produttrici di isoglucosio stabilite in Grecia , la Grecia ripartisce nel modo seguente tra queste il quantitativo di base fissato al paragrafo 2 , punto I , lettera b ) :
- 6 377 tonnellate di materia secca , a titolo della quota A , per l ' impresa che ha iniziato la produzione di isoglucosio prima del 1° gennaio 1981 ;
- 4 145 tonnellate di materia secca , a titolo della quota A , per l ' impresa che ha iniziato la produzione di zucchero dopo il 1° gennaio 1981 .
4 . La quota B di ciascuna impresa produttrice di zucchero è stabilita sulla base della sua produzione di zucchero eccedente la quota di base , ma compresa nella quota massima e constatata come tale , a norma del regolamento ( CEE ) n . 3330/74 , per ciascuna delle campagne saccarifere dal 1975/1976 al 1979/1980 . Ai fini della constatazione di cui sopra , se l ' impresa ha beneficiato del trasferimento di tutta o parte della quota di base di un ' altra impresa , la produzione corrispondente di quest ' ultima impresa , realizzata prima che prendesse effetto il trasferimento e nel corso delle campagne saccarifere preciate , è considerata come produzione dell ' impresa beneficiaria del trasferimento . La quota B dell ' impresa è pari alla media delle sue produzioni più elevate , constatate per tre delle campagne saccarifere ivi menzionate .
Tuttavia , salvo quanto disposto dall ' articolo 25 :
a ) fatte salve le disposizioni di cui alla lettera b ) , la quota B dell ' impresa non può essere inferiore al 10 % della sua quota di base di cui al paragrafo 3 , primo comma , mentre la quota B di una impresa situata in Grecia non può essere inferiore al 10 % della quota A ;
b ) se la somma delle quote B fissate in applicazione del primo comma e delle disposizioni di cui alla lettera a ) non è pari alla quantità fissata al paragrafo 2 , punto II , lettera a ) per la regione in questione , alle suddette quote B si applica un coefficiente che esprime il rapporto fra la suddetta somma e il corrispondente quantitativo fissato ;
c ) la quote B di ogni impresa produttrice di zucchero stabilita negli Stati membri che ha applicato l ' articolo 32 del regolamento ( CEE ) n . 3330/74 è determinata tenendo conto della produzione dell ' impresa effettuata al di là della sua quota di base durante il periodo di cui al primo comma , senza che la somma delle quote B così determinate superare la quantità di base B in questione fissata nel paragrafo 2 , punto II , lettera a ) .
5 . La quota B di ciascuna impresa produttrice di isoglucosio è pari al 23,55 % della sua quota A stabilita conformemente al paragrafo 3 , primo o rispettivamente , terzo comma .
Tuttavia , per ciascuna impresa diversa da quelle di cui al paragrafo 3 , terzo comma , la quota B non può essere inferiore alla produzione di isoglucosio effettuata nel periodo dal 1° luglio 1979 al 30 giugno 1980 al di là della quota di base ma entro il limite della quota massima .
6 . Il Consiglio , che delibera a maggioranza qualificata su proposta della Commissione , stabilisce , in quanto necessario , la qualità tipo per l ' isoglucosio e i criteri per l ' instaurazione di un sistema di conversione dei quantitativi prodotti in quantitativi della qualità tipo .
7 . Anteriormente al 1° gennaio 1984 il Consiglio esamina , sulla base di una relazione della Commissione , la situazione di approvvigionamento del mercato mondiale e , se del caso , procede , secondo la procedura prevista dall ' articolo 43 , paragrafo 2 , del trattato , ad una revisione delle quote A e B .
8 . Le modalità di applicazione del presente articolo e quelle relative al sistema di convenzione di cui al paragrafo 6 sono adottate , in quanto necessario , secondo la procedura di cui all ' articolo 41 .
Articolo 25
1 . Gli Stati membri possono effettuate dei trasferimenti tra imprese di quote A e di quote B secondo le condizioni del presente articolo e prendendo in considerazione l ' interesse di ogni parte in questione , in particolare quello dei produttori di barbabietole o di canne da zucchero .
2 . Gli Stati membri possono diminuire la quota A e la quota B di ciascuna impresa produttrice di zucchero o di isoglucosio , stabilite sul loro territorio , di una quantità totale che non superi , per il periodo di cui all ' articolo 23 , paragrafo 1 , il 10 % secondo il caso della quota A o della quota B determinato per ciascuna di esse conformemente all ' articolo 24 .
Il limite del 10 % di cui al primo comma non si applica , in Italia e nei dipartimenti francesi d ' oltremare , se i trasferimenti di quote sono effettuati in base ai progetti di ristrutturazione del settore della barbabietola o della canna e del settore saccarifero della regione interessata , nella misura necessaria alla realizzazione di tali progetti .
I progetti di ristrutturazione e le misure che ne derivano , riguardanti le quote A e B sono immediatamente resi noti alla Commissione ,
3 . I quantitativi delle quote A e B detratti vengono assegnati come tali dagli Stati membri a una o più imprese dotate o meno di una quota e stabilite , ai sensi dell ' articolo 24 , paragrafo 2 , nella stessa regione delle imprese cui detti quantitativi sono stati sottratti .
Tuttavia la Repubblica francese può detrarre un quantitativo non eccedente complessivamente 30 000 tonnellate di zucchero bianco , dalle quote A stabilite conformemente all ' articolo 24 , delle imprese stabilite nei suoi dipartimenti d ' oltremare e assegnare i quantitativi detratti a una o più imprese stabilite nel territorio metropolitano . La quota A di ciascuna impresa in questione non può , dopo la detrazione , essere inferiore alla produzione di zucchero , effettuata nei limite della sua quota di base e constatata nel corso delle campagne saccarifere 1977/1978 , 1978/1979 e 1979/1980 , ai sensi del regolamento ( CEE ) n . 3330/74 .
4 . Il Consiglio , che delibera a maggioranza qualificata su proposta della Commissione , adotta le norme generali concernenti la modifica delle quote in particolare in caso di fusione o di cessione di un ' impresa .
5 . Le modalità di applicazione del presente articolo vengono adottate ove necessario secondo la procedura di cui all ' articolo 41 .
Articolo 26
1 . Fatto salvo il paragrafo 2 , lo zucchero C non riportato a norma dell ' articolo 27 e l ' isoglucosio C non possono essere smerciati sul mercato interno della Comunità e devono esportati come tali anteriormente al 1° gennaio successivo alla fine della campagna di commercializzazione in causa .
Gli articoli 8, 9 , 18 e 19 non sono applicabili a tale zucchero nù gli articoli 18 e 19 a tale isoglucosio .
2 . A titolo eccezionale può essere deciso , nei limiti necessari per la sicurezza degli approvvigionamenti di zucchero della Comunità , che l ' articolo 18 si applica allo zucchero C . In tal caso , è deciso al tempo stesso che tutto il quantitativo di zucchero C in causa può essere definitivamente smerciato sul mercato interno senza riscossione dell ' importo di cui al paragrafo 3 .
3 . Le modalità di applicazione del presente articolo sono stabilite secondo la procedura di cui all ' articolo 41 .
Tali modalità prevedono fra l ' altro la riscossione di un importo sullo zucchero C e sull ' isoglucosio C di cui al paragrafo 1 , la cui esportazione come tali nel termine richiesto non è stata provata entro una data da determinare .
Articolo 27
1 . Ogni impresa può decidere di riportare alla campagna di commercializzazione successiva , in conto della produzione di tale campagna , tutta o parte della produzione di zucchero eccedente la quota A . Tale decisione è irrevocabile .
2 . Le imprese che prendono la decisione di cui al paragrafo 1 :
- comunicano allo Stato membro interessato , anteriormente al 1° febbraio , il quantitativo da riportare
e
- si impegnano ad immagazzinare il quantitativo riportato durante il periodo dal 1° febbraio al 31 gennaio dell ' anno successivo ; per tale periodo , le spese di magazzinagio sono rimborsate in base alle disposizioni dell ' articolo 8 .
Tuttavia , per quanto riguarda le imprese situate nei dipartimenti francesi della Guadalupe e della Martinica , la data del 1° febbraio di cui al primo comma , primo trattino , è sostituita da quella del 1° maggio e il periodo dal 1° febbraio al 31 gennaio dell ' anno successivo di cui allo stesso comma , secondo trattino , è sostituito da quello dal 1° maggio al 30 aprile dell ' anno successivo .
Se la produzione definitiva della campagna di commercializzazione in causa è inferiore a quella stimata al momento della decisione di riporto , il quantitativo riportato può , anteriormente al 1° agosto della campagna di commercializzazione successiva , essere adattato con effetto retroattivo .
3 . Le modalità di applicazione del presente articolo , che possono prevedare un limite ai quantitativi di zucchero di cui è ammesso il riporto , sono stabilite secondo la procedura di cui all ' articolo 41 .
Tali modalità prevedono in particolare la riscossione di un importo sul quantitativo da immagazzinare di cui al paragrafo 2 , secondo trattino , che è smerciato durante il periodo di magazzinaggio prescritto .
Articolo 28
1 . Prima della fine di ciascuna delle campagne di commercializzazione dal 1981/1982 al 1985/1986 si constata :
a ) i quantitativi prevedibili di zucchero A e B e di isoglucosio A e B prodotti in conto della campagna in corso ,
b ) il quantitativo prevedibile di zucchero e di glucosio smerciato per il consumo interno della Comunità durante la campagna in corso ,
c ) l ' eccedenza esportabile , sottraendo dal quantitativo di cui alla lettera a ) il quantitativo di cui alla lettera b ) ,
d ) la perdita media prevedibile o l ' entrata media prevedibile per tonnellata di zucchero per gli impegni all ' esportazione da realizzare a titolo della campagna in corso .
Questa perdita media o entrata media è pari alla differenza tra il totale delle restituzioni e il totale dei prelievi riferiti al tonnellaggio totale degli impegni all ' esportazione in causa ,
e ) la perdita complessiva prevedibile o l ' entrata complessiva prevedibile , moltiplicando l ' eccedenza di cui alla lettera c ) per la perdita media o per l ' entrata media di cui alla lettera d ) .
2 . Prima della fine di ciascuna delle campagne di commercializzazione dal 1982/1983 al 1985/1986 si constata cumulativamente per la campagna di commercializzazione dal 1981/1982 al 1984/1985 che precedono la campagna di cui si tratta :
a ) l ' eccedenza esportabile stabilita in funzione delle produzioni definitive di zucchero A e B e di isoglucosio A e B , da un lato , e dei quantitativi definitivi di zucchero e di isoglucosio snerciati per il consumo all ' interno della Comunità , dall ' altro ,
b ) la perdita media o l ' entrata media per tonnellata di zucchero risultante dalla totalità degli impegni all ' esportazione in causa , stabilita col sistema di calcolo di cui al paragrafo 1 , lettera b ) , secondo comma ,
c ) la perdita complessiva o l ' entrata complessiva , moltiplicando l ' eccedenza di cui alla lettera a ) per la perdita media o l ' entrata media di cui alla lettera b ) ,
d ) la somma complessiva dei contributi alla produzione di base e dei contributi B riscossi .
La perdita complessiva prevedibile o l ' entrata complessiva prevedibile di cui al paragrafo 1 , lettera e ) , viene adeguata in funzione della differenza tra gli importi di cui alle lettere c ) e d ) .
3 . Qualora le constatazioni di cui al paragrafo 1 , dopo essere state adattate conformemente al paragrafo 2 e fatto salvo l ' articolo 29 , paragrafo 1 , diano come risultato una perdita complessiva prevedibile , quest ' ultima viene divisa per il quantitativo prevedibile di zucchero A e B e di isoglucosio A e B prodotto in conto della campagna in corso . L ' importo che ne risulta deve essere pagato dai fabbricanti come contributo alla produzione di base sulle loro produzioni di zucchero A e B e di isoglucosio A e B .
Tuttavia , tale contributo non può superare :
- per lo zucchero in causa , un importo pari al 2 % del prezzo d ' intervento dello zucchero bianco
e
- per l ' isoglucosio in causa , la parte del contributo alla produzione di base restante a carico dei fabbricanti di zucchero .
4 . Qualora il limite superiore del contributo alla produzione di base non consenta di coprire integralmente la perdita complessiva di cui al paragrafo 3 , primo trattino , il saldo restante viene diviso per il quantitativo prevedibile di zucchero B e di isoglucosio B prodotto in conto della campagna in causa . L ' importo che ne risulta deve essere pagato dai fabbricanti come contributo B sulle loro produzioni di zucchero B e di isoglucosio B .
Tuttavia , fatto salvo il paragrafo 5 , tale contributo non può superare :
- per lo zucchero B , un importo massimo pari al 30 % del prezzo d ' intervento dello zucchero bianco
e
- per l ' isoglucosio B , la parte del contributo B restante a carico dei fabbricanti di zucchero .
5 . Qualora il limite superiore del contributo alla produzione di base e quello del contributo B non abbiano consentito di coprire integralmente la perdita complessiva di cui al paragrafo 3 , primo comma , la percentuale massima di cui al paragrafo 4 , secondo comma , primo trattino , viene riveduta entro il limite che permette di aumentare quest ' ultima percentuale fino al 37,5 % . La percentuale di cui all ' articolo 5 , paragrafo 2 , secondo comma , è adattata in funzione di tale revisione .
Il Consiglio , che delibera a maggioranza qualificata su proposta della Commissione , adotta la revisione delle percentuali indicate al primo comma . Tali percentuali rivedute sono applicabili alla campagna di commercializzazione immediatamente successiva a quella per la quale è stato accertato il saldo di perdite non coperto .
6 . I contributi sono riscossi dagli Stati membri .
7 . Le modalità di applicazione del presente articolo nonchù gli importi del contributo da riscuotere sono stabiliti secondo la procedura di cui all ' articolo 41 .
Articolo 29
1 . Se per la campagna saccarifera 1980/1981 le perdite globali di cui all ' articolo 27 del regolamento ( CEE ) n . 3330/74 :
a ) non sono coperte integralmente dal prodotto del contributo alla produzione , l ' onere finanziario che ne risulta viene aggiunto alla perdita complessiva prevedibile di cui all ' articolo 28 , paragrafo 1 , lettera e ) , del presente regolamento , per la campagna , di commercializzazione 1981/1982 .
Detto onere viene calcolato considerando come quantità garantita , in deroga all ' articolo 27 , paragrafo 2 , primo comma , del regolamento ( CEE ) n . 3330/74 , il consumo umano nella Comunità espresso in quantità di zucchero bianco durante la campagna saccarifera 1980/1981 :
PER LA CONTINUAZIONE DEL TESTO VEDI SOTTO NUMERO: 381R1785.1
b ) calcolate tenendo conto della lettera a ) , secondo comma , sono inferiori al prodotto del contributo riscosso alla produzione , un importo pari alla differenza viene , secondo i casi , detratto dalla perdita complessiva prevedibile o aggiunto all ' entrata complessiva prevedibile risultante dall ' applicazione dell ' articolo 28 , paragrafo 1 , del presente regolamento .
2 . Se l ' ammontare del contributo alla produzione di base è inferiore all ' importo massimo di cui all ' articolo 28 , paragrafo 3 , o se l ' ammontare del contributo B è inferiore all ' importo massimo di cui al paragrafo 4 di detto articolo , riveduto all ' occorrenza secondo il paragrafo 5 , i fabbricanti di zucchero hanno l ' obbligo di versare ai venditori di barbabietole la differenza tra l ' importo massimo del contributo in causa e l ' ammontare del contributo da riscuotere , in ragione del 60 % di tale differenza .
L ' importo da pagare per tonnellata dio barbabietole è fissato per la qualità tipo .
Le maggiorazzioni e le riduzioni di cui all ' articolo 6 sono applicabili a tale importo .
3 . I fabbricanti comunitari di zucchero possono esigere dai venditori dio canna prodotta nella Comunità , per il quantitativo di zucchero per il quale viene riscosso il contributo in causa , il rimborso di detto contributo in ragione del 60 % .
4 . Gli Stati membri si assicurrano , sulla base dei dati forniti dai fabbricanti di zucchero , che il pagamento delle barbabietole sia conforme alle disposizioni comunitarie in materia .
5 . Le modalità di applicazione del presente articolo sono stabilite secondo la procedura di cui all ' articolo 41 .
Articolo 30
1 . Nei contratti stipulati per la fornitura di barbabietole destinate alla fabbricazione di zucchero si fa distinzione tra le barbabietole , a seconda che i quantitativi di zucchero prodotti con tali barbabietole saranno :
a ) zucchero A ,
b ) zucchero B ,
c ) zuccheri diversi da quelli A e B ,
Per ciascuna impresa , i fabbricanti di zucchero rendono noti allo Stato membro nel cui territorio la stessa produce zucchero :
- i quantitativi di barbabietole di cui alla lettera a ) , per i quali hanno stipulato contratti prima della semina , nonchù il tenore di zucchero previsto come base nel contratto ;
- la resa corrispondente prevista .
Gli Stati membri possono esigere informazioni supplementari .
2 . In deroga all ' articolo 6 , paragrafo 2 , lettera b ) , e all ' articolo 32 , ciascun fabbricante di zucchero che non ha stipulato , prima della semina , contratti per la fornitura di un quantitativo di barbabietole corrispondente alla quota A al prezzo minimo delle barbabietole A è obbligato a pagare almeno detto prezzo minimo per ciascun quantitativo di barbabietole trasformato in zucchero nell ' impresa interessata .
3 . Tuttavia è possibile derogare ai paragrafi 1 e 2 mediante un accordo interprofessionale , con il consenso dello Stato membro interessato .
4 . Il Consiglio , che delibera a maggioranza qualificata su proposta della Commissione , stabilisce le norme generali per l ' applicazione del presente articolo .
5 . Le modalità di applicazione del presente articolo ed eventualmente i criteri ai quali devono conformarsi i fabbricanti per la ripartizione tra i venditori di barbabietole dei quantitativi di barbabietole contrattate pri della semina ai sensi del paragrafo 1 , sono adottati secondo la procedura prevista dall ' articolo 41 .
Articolo 31
1 . Può essere deciso che lo zucchero o l ' isoglucosio destinati alla fabbricazione di certi prodotti non siano considerati come produzione ai sensi del presente titolo .
2 . Il Consiglio , che delibera a maggioranza qualificata su proposta della Commissione , stabilisce le norme generali per l ' applicazione del paragrafo 1 e i prodotti di cui è menzione nello stesso paragrafo .
3 . Le modalità di applicazione del presente articolo sono stabilite secondo la procedura di cui all ' articolo 41 .
Articolo 32
1 . I fabbricanti di zucchero possono acquistare barbabietole destinate a una produzione di zucchero C o di zucchero di cui all ' articolo 31 dell ' impresa in causa ad un prezzo inferiore ai prezzi minimi delle barbabietole di cui all ' articolo 5 , paragrafo 1 .
2 . Tuttavia , per il quantitativo di barbabietole aquistat corrispondente al quantitativo di zucchero :
- smerciato sul mercato interno a norma dell ' articolo 26 , paragrafo 3 ,
o
- riportato alla campagna di commercializzazione successiva a norma dell ' articolo 27 ,
i fabbricanti di zucchero adattato , se del caso , il prezzo d ' acquisto in modo da renderlo almeno pari al prezzo minimo delle barbabietole A .
3 . Le modalità di applicazione del presente articolo sono stabilite , se del caso , secondo la procedura di cui all ' articolo 41 .
TITOLO IV
REGIME D ' IMPORTAZIONI PREFERENZIALI
Articolo 33
Gli articoli da 34 a 37 sono applicabili allo zucchero di canna , greggio o bianco , in appresso denominato « zucchero preferenziale » , della voce 17.01 della tariffa doganale comune , originario degli Stati membri , paesi e territori di cui all ' allegato II ed importato nella Comunità a norma :
a ) del protocollo n . 3 sullo zucchero ACP , allegato alla convenzione ACP-CEE di Lomù , firmata il 28 febbraio 1975 e ripreso nel protocollo n . 7 della seconda convenzione ACP-CEE firmata a Lomù il 31 ottobre 1979 ,
b ) della decisione 80/1186/CEE ,
c ) dell ' accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica dell ' India sullo zucchero di canna , del 15 luglio 1975 .
Articolo 34
Quando gli organismi d ' intervento o altri mandatari designati dalla Comunità acquistano ai prezzi garantiti zucchero preferenziale la cui qualità differisce dalla qualità tipo , tali prezzi garantiti sono adattati applicando maggioranza o riduzioni .
Articolo 35
1 . Il prelievo previsto dall ' articolo 16 non si applica all ' importazione di zucchero preferenziale .
2 . I divieti di cui all ' articolo 21 , paragrafo 2 , non possono formare oggetto di alcuna deroga per lo zucchero preferenziale .
Articolo 36
1 . Per le campagne di commercializzazione 1981/1982 , 1982/1983 e 1983/1984 , all 'atto dell ' immissione in libera pratica dello zucchero preferenziale greggio , viene riscosso un contributo differenziale .
Questo contributo corrisponde , per 100 chilogrammi di zucchero espresso in zucchero bianco , per le campagne di commercializzazione :
- 1981/1982 , a 2,25 ECU ,
- 1982/1983 , a 1,50 ECU ,
- 1983/1984 , a 0,75 ECU .
2 . In deroga al paragrafo 1 :
a ) il contributo non viene riscosso :
- sullo zucchero preferenziale greggio diverso da quello destinato ad essere raffinato , della sottovoce 17.01 B II della tariffa doganale comune ,
o
- sullo zucchero preferenziale greggio diverso da quello indicato al primo trattino , destinato ad essere raffinato in una raffineria e salvo costituzione di una cauzione il cui importo è pari a quello del contributo differenziale ;
b ) può essere previsto che il contributo non venga riscosso , in tutto o in parte , per lo zucchero preferenziale greggio importato da regioni della Comunità da determinare e raffinato in un ' unità tecnica diversa da una raffineria .
3 . Ai sensi del presente articolo , si intende per raffineria un ' unità tecnica la cui unica attività consiste nel raffinare zucchero greggio o sciroppi prodotti prima della fase zucchero allo stato solido .
Articolo 37
1 . Il Consiglio , che delibera a maggioranza qualificata su proposta della Commissione , adotta :
a ) le norme generali di applicazione del presente titolo , in particolare quelle relative all ' attuazione dei testi di cui all ' articolo 33 ;
b ) le condizioni di applicazione dell ' articolo 36 , paragrafo 2 , lettera b ) .
2 . Le modalità di applicazione del presente titolo sono stabilite secondo la procedura prevista dall ' articolo 41 .
TITOLO V
DISPOSIZIONI GENERALI
Articolo 38
Le disposizioni necessarie per evitare che il mercato dello zucchero venga perturbato a seguito di una modifica del livello dei prezzi al passagio da una campagna di commercializzazione all ' altra o durante una stessa campagna di commercializzazione possono essere stabilite secondo la procedura di cui all ' articolo 41 .
Articolo 39
Gli Stati membri e la Commissione si comunicano reciprocamente i dati necessari per l ' applicazione del presente regolamento .
Le modalità delle comunicazione e della diffusione di tali dati sono stabilite secondo la procedura di cui all ' articolo 41 .
Articolo 40
1 . É istituito un comitato di gestione dello zucchero , in appresso denominato « comitato » , composto di rappresentati degli Stati membri e presieduto da un rappresentante della Commissione .
2 . Nel comitato ai voti degli Stati membri è attribuita la ponderazione di cui all ' articolo 148 , paragrafo 2 , del trattato . Il presidente non partecipa alla votazione .
Articolo 41
1 . Nei casi in cui si fa riferimento alla procedura prevista dal presente articolo , il comitato è chiamato a pronunciarsi dal suo presidente , su iniziativa di quest ' ultimo o a richiesta del rappresentante di uno Stato membro .
2 . Il rappresentante della Commissione presenta un progetto delle misure da adottare . Il comitato formula il suo parere in merito a tali misure nel termine che il presidente può stabilire in relazione all ' urgenza dei problemi in esame . Il comitato si pronuncia a maggioranza di quarantacinque voti .
3 . La Commissione adotta misure che sono di immediata applicazione . Tuttavia , qualora esse non siano conformi al parere espresso dal comitato , dette misure sono immediatamente comunicate dalla Commissione al Consiglio ; in tal caso la Commissione può rinviare l ' applicazione delle misure da essa decise di un mese al massimo a decorrere da tale comunicazione .
Il Consiglio , che delibera a maggioranza qualificata , può prendere una decisione diversa nel termine di un mese .
Articolo 42
Il comitato può prendere in esame ogni altro problema sollevato dal presidente , su iniziativa di quest ' ultimo o a richiesta del rappresentante di uno Stato membro .
Articolo 43
Non sono ammesse alla libera circolazione all ' interno della Comunità le merci di cui all ' articolo 1 , paragrafo 1 , fabbricate o ottenute da prodotti non contemplati dall ' articolo 9 , paragrafo 2 , e dall ' articolo 10 , paragrafo 1 , del trattato .
Articolo 44
Fatte salve disposizioni contrarie del presente regolamento , gli articoli 92 , 93 e 94 del trattato si applicano alla produzione e al commercio dei prodotti di cui all ' articolo 1 , paragrafo 1 .
Articolo 45
Nell ' applicazione del presente regolamento deve essere tenuto conto , parallelamente e in modo adeguato , degli obiettivi previsti dagli articoli 39 e 110 del trattato .
Articolo 46
1 . A decorrere dalla campagna di commercializzazione 1981/1982 e fino alla campagna 1985/1986 , la Repubblica italiana e la Repubblica francese sono autorizzate ad accordare alle condizioni di cui ai paragrafi 2 e 3 aiuti di adattamento ai produttori di barbabietole da zucchero , ai produttori di canna da zucchero e all ' occorrenza ai produttori di zucchero .
2 . In Italia la concessione degli aiuti di cui al paragrafo 1 può aver luogo soltanto per la produzione della quantità di zucchero effettuata entro i limiti delle quote A e B di ciascuna impresa produttrice di zucchero .
Per la produzione di zucchero ottenuta :
a ) nell ' Italia centrale e meridionale l ' importo massimo degli aiuti non può superare , per 100 chilogrammi di zucchero bianco , il 23,64 % del prezzo d ' intervento dello zucchero bianco fissato conformemente all ' articolo 3 , paragrafo 1 , lettera a ) , per ciascuna delle campagne indicate al paragrafo 1 :
b ) nell ' Italia settentrionale , l ' importo massimo degli aiuti è fissato per ciascuna campagna indicata al paragrafo 1 riducendo di 2 punti la percentuale indicata alla lettera a ) , a decorrere dalla campagna di commercializzazione 1981/1982 .
3 . In Francia la concessione degli aiuti di cui al paragrafo 1 può aver luogo soltanto per la produzione di una quantità di zucchero bianco prodotto nei dipartimenti d ' oltremare che non sia superiore alla quantità di base attribuita a questi dipartimenti , dopo aver operato la deduzione dei trasferimenti eventuali di quote in applicazione dell ' articolo 25 , paragrafo 2 , secondo comma . Questi aiuti non possono superare 6,04 ECU per 100 chilogrammi espressi in zucchero bianco .
4 . A decorrere dalla campagna di commercializzazione 1981/1982 e fino alla campagna 1985/1986 , allorquando il livello del tasso d ' interesse applicato in Italia al migliore cliente solvibile supera del 3 % o più il livello del tasso d ' interesse utilizzato per il calcolo dell ' importo del rimborso di cui all ' articolo 8 , la Repubblica italiena è inoltre autorizzata a coprire con un aiuto nazionale l ' incidenza di tale differenza sulle spese di magazzinaggio .
articolo 47
Qualora si rendessero necessarie misure particolari per consentire l ' attuazione , nell ' ambito del presente regolamento , degli impegni derivanti dall ' eventuale adesione della Comunità all ' accordo internazionale sullo zucchero , il Consiglio , che delibera a maggioranza qualificata su proposta della Commissione , adotta tali misure , anche in deroga al presente regolamento .
Articolo 48
Qualora siano necessarie disposizioni transitorie per facilitare il passagio al regime istituito dal presente regolamento , in particolare nel caso in cui l ' applicazione di detto regime alla data prevista incontri difficoltà notevoli , dette disposizioni vengono adottate secondo la procedura di cui all ' articolo 41 . Esse si applicano fino al 30 giugno 1982 al più tardi .
Articolo 49
1 . Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nelle Gazzetta ufficiale delle Comunità europee .
2 . Esso è applicabile a decorrere dal 1° luglio 1981 .
3 . I regolamenti ( CEE ) n . 3330/74 e ( CEE ) n . 1111/77 nonchù gli articoli 1 e 2 del regolamento ( CEE ) n . 3331/74 sono abrogati alla data del 30 giugno 1981 .
4 . I visto e i richiami ai regolamenti n . 1009 / /CEE , ( CEE ) n . 3330/74 e ( CEE ) n . 1111/77 che figurano negli atti adottati in esecuzione di tali regolamenti si intendono riferiti al presente regolamento .
Per i visto e i richiami agli articoli dei regolamenti abrogati vale la tabella di concordanza di cui all ' allegato III .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .
Fatto a Lussemburgo , addì 30 giugno 1981 .

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