Document ID: 31999D0182

DECISIONE N. 182/1999/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 22 dicembre 1998 relativa al quinto programma quadro delle azioni comunitarie di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione (1998 2002)
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 130 I, paragrafo 1,
vista la proposta della Commissione (1),
visto il parere del Comitato economico e sociale (2),
visto il parere del Comitato delle regioni (3),
deliberando secondo la procedura prevista all'articolo 189 B del trattato (4), visto il progetto comune approvato dal comitato di conciliazione il 25 novembre 1998,
(1) considerando che, a norma dell'articolo 130 F, paragrafo 3, e dell'articolo 130 I, paragrafo 1, del trattato, dovrebbe essere adottato un programma quadro pluriennale che ricomprenda l'insieme delle azioni della Comunità in materia di ricerca e sviluppo tecnologico, comprese le azioni dimostrative (in appresso denominato RST);
(2) considerando che per il periodo 1998 2002 si è ritenuto opportuno adottare un nuovo programma quadro per garantire la continuità della ricerca comunitaria;
(3) considerando che, a norma dell'articolo 4, paragrafo 2, della decisione n. 1110/94/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 aprile 1994, relativa al quarto programma quadro delle azioni comunitarie di ricerca e di sviluppo tecnologico e di dimostrazione (1994 1998) (5), la Commissione, prima di presentare la sua proposta di quinto programma quadro, provvede a far eseguire una valutazione esterna della gestione e dei risultati delle azioni comunitarie condotte nei cinque anni precedenti la valutazione stessa; che tale valutazione, le relative conclusioni e le osservazioni della Commissione sono state comunicate al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni;
(4) considerando che, in linea con l'articolo 130 F, paragrafo 1, del trattato, la politica di ricerca e di sviluppo tecnologico della Comunità dovrebbe riguardare anzitutto i problemi sociali, il miglioramento della competitività internazionale dell'industria comunitaria, lo sviluppo sostenibile, la creazione di posti di lavoro, la qualità della vita e la globalizzazione delle conoscenze, il contributo allo sviluppo e all'attuazione delle politiche della Comunità e il posto della Comunità nel mondo in quanto polo di eccellenza scientifica e tecnologica;
(5) considerando che dovrebbero essere adottati opportuni provvedimenti per promuovere la cooperazione e il coordinamento tra Stati membri;
(6) considerando che le attività di RST intraprese nell'ambito della prima azione di cui all'articolo 130 G del trattato dovrebbero concentrarsi su un numero limitato di temi; che tali attività, nell'ambito di azioni indirette, dovrebbero essere svolte mediante: «azioni chiave», che riuniscono le attività (che spaziano dalla ricerca di base allo sviluppo e alla dimostrazione, passando per la ricerca applicata e generica) in un insieme coerente, onde orientarle strategicamente su sfide o problemi comuni europei; attività di ricerca e sviluppo tecnologico di carattere generico; nonché attività intese a promuovere l'utilizzo ottimale delle infrastrutture di ricerca e aumentare l'accesso alle medesime;
(7) considerando che le attività intraprese nell'ambito della seconda azione (cooperazione con i paesi terzi e le organizzazioni internazionali), della terza azione (diffusione e valorizzazione dei risultati di RST) e della quarta azione (formazione e mobilità dei ricercatori) di cui all'articolo 130 G del trattato dovrebbero integrarsi, sostenersi ed interagire reciprocamente e con le summenzionate attività di RST;
(8) considerando che questa impostazione presuppone il mantenimento e il rafforzamento del potenziale di eccellenza scientifica e tecnologica esistente nella Comunità e nel contempo tiene pienamente conto delle attività svolte dai suoi principali partner internazionali;
(9) considerando che in questo stesso ambito è opportuno dare particolare rilievo alle esigenze delle piccole e medie imprese (PMI) al fine di promuoverne un'efficace partecipazione ai programmi comunitari e di migliorarne la capacità di trarre benefici da tali programmi, alla diffusione e al trasferimento dei risultati, all'innovazione, nonché alla formazione e alla mobilità dei ricercatori, incoraggiando l'emergere di una nuova generazione di ricercatori intraprendenti con idee innovative;
(10) considerando che la ricerca e lo sviluppo tecnologico possono stimolare la crescita economica e, quindi, portare alla creazione di posti di lavoro duraturi;
(11) considerando che i ricercatori, l'industria e gli utenti hanno contribuito sostanzialmente alla definizione delle azioni da intraprendere nell'ambito del Quinto programma quadro e dovrebbero essere coinvolti nella sua attuazione;
(12) considerando che l'elaborazione e l'attuazione delle politiche e delle azioni comunitarie devono tener conto degli obiettivi connessi alla coesione economica e sociale; che, in base a tale principio, il programma quadro deve contribuire allo sviluppo equilibrato della Comunità promuovendo nel contempo attività di RST di elevata qualità; che è pertanto necessario rispettare il ruolo complementare delle attività di RST e dell'azione svolta dalla Comunità tramite gli altri strumenti pertinenti;
(13) considerando che è necessario incoraggiare e favorire la partecipazione delle regioni ultraperiferiche alle attività di RST comunitarie attraverso opportuni meccanismi adattati alla loro situazione specifica;
(14) considerando che, in conformità al principio di sussidiarietà e al principio di proporzionalità di cui all'articolo 3 B del trattato, gli obiettivi della politica di ricerca e di sviluppo tecnologico comunitario previsti nel quinto programma quadro sostengono attività a livello comunitario laddove gli obiettivi non possano essere raggiunti in modo soddisfacente dagli Stati membri; che è necessario costituire una «massa critica» in termini umani e finanziari, in particolare grazie alla combinazione di competenze e risorse complementari presenti nei vari Stati membri; che questi obiettivi possono dunque essere realizzati meglio a livello comunitario; che la presente decisione non va al di là di quanto necessario per il raggiungimento di questi obiettivi;
(15) considerando che la partecipazione finanziaria della Comunità alle azioni del programma quadro può, in base ai principi definiti nel presente programma quadro, essere modulata, a livello dei programmi specifici, secondo la natura delle attività e la prossimità del mercato, in casi specifici adeguatamente giustificati e nel rispetto delle disposizioni della disciplina comunitaria degli aiuti di Stato alla ricerca e allo sviluppo (6), in particolare dei punti 5.12 e 5.13 di tale disciplina, e delle norme internazionali;
(16) considerando che l'importo totale massimo del quinto programma quadro dovrà essere rivisto in caso di adesione di nuovi Stati membri prima della sua scadenza;
(17) considerando che la partecipazione della Comunità al programma quadro dovrebbe corrispondere alle prospettive finanziarie in vigore per l'intera durata del programma; che occorrerebbe tener conto del fatto che durante l'attuazione del quinto programma quadro saranno negoziate nuove prospettive finanziarie; che, se l'importo globale massimo non fosse compatibile con l'importo disponibile per la ricerca nell'ambito delle nuove prospettive finanziarie allora vigenti o qualora non vi fossero prospettive finanziarie in vigore, sarebbe necessario fissare un nuovo importo secondo le condizioni previste dal trattato; che dovrebbero esistere sistemi equivalenti per i programmi specifici; che in mancanza di tali sistemi i programmi specifici non potrebbero essere attuati perché privi di base giuridica per la spesa che prevedono;
(18) considerando che la spesa amministrativa derivante dalle attività di ricerca deve essere finanziata nell'ambito dell'importo globale fissato per il programma quadro, ma deve essere inserita in bilancio in modo trasparente;
(19) considerando che i criteri che sono stati stabiliti per scegliere i temi che costituiscono il quinto programma quadro, nonché gli obiettivi scientifici e tecnologici ad essi connessi, recepiscono i principi suindicati; che essi dovrebbero essere applicati anche nell'attuazione del Quinto programma quadro al fine di garantire la coerenza;
(20) considerando che il Centro comune di ricerca (CCR) attuerà le azioni dirette di RST mediante le attività istituzionali di ricerca e le attività istituzionali di sostegno scientifico e tecnico nei casi in cui dispone di competenze e di impianti speciali, se non unici, nella Comunità o nei casi in cui è stato incaricato di attività necessarie all'elaborazione e all'attuazione di politiche comunitarie e di compiti che spettano alla Commissione in forza del trattato, che richiedono la neutralità del CCR; che parteciperà inoltre progressivamente, con un approccio concorrenziale, e nell'ambito di consorzi, alla realizzazione di attività di ricerca previste in forza di azioni indirette;
(21) considerando che è necessario tener conto degli aspetti etici del progresso delle conoscenze e delle tecnologie e della loro applicazione, nonché svolgere le attività di ricerca nel rispetto dei principi etici fondamentali e della tutela della vita privata;
(22) considerando che nell'attuazione del quinto programma quadro deve essere tenuta presente la politica comunitaria delle pari opportunità; che pertanto la partecipazione delle donne nel settore della ricerca e sviluppo tecnologico dovrebbe essere incoraggiata;
(23) considerando che, oltre alla relazione annuale da presentare al Parlamento europeo e al Consiglio in applicazione dell'articolo 130 P del trattato, in linea con le raccomandazioni da seguire per la trasparenza e per una gestione sana ed efficace, è necessario adottare disposizioni che consentano l'esame sistematico dello stato di avanzamento e la valutazione del Quinto programma quadro;
(24) considerando che il Parlamento europeo, in quanto uno degli organi dotati di competenze decisionali riguardo ai futuri programmi di ricerca, intende seguire l'avanzamento del programma quadro durante la sua attuazione da parte della Commissione, senza interferire sul ruolo esecutivo della Commissione o limitarlo;
(25) considerando che il 20 dicembre 1994 è stato concluso un modus vivendi tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione relativo alle misure di esecuzione degli atti adottati secondo la procedura di cui all'articolo 189 B del trattato CE (7);
(26) considerando che è necessario potenziare la progressiva integrazione, nell'ambito del programma quadro, nel rispetto dei criteri di ammissibilità, di determinate azioni di ricerca concernenti il carbone e l'acciaio attualmente eseguite sulla base del trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio che scade nel 2002;
(27) considerando che, per garantire la coerenza tra le attività di ricerca svolte in forza del trattato che istituisce la Comunità europea e quelle realizzate in forza del trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, la decisione relativa al programma quadro per le attività di ricerca e di insegnamento in materia nucleare dovrebbe essere adottata contemporaneamente al presente programma quadro e per la stessa durata;
(28) considerando che il Comitato della ricerca scientifica e tecnica (CREST) è stato consultato,
DECIDONO:
Articolo 1
1. Per il periodo 1998 2002 è adottato un programma quadro pluriennale per tutte le azioni comunitarie, comprese le azioni dimostrative, nel settore della ricerca e dello sviluppo tecnologico, in appresso denominato «quinto programma quadro».
2. Il quinto programma quadro comprende quattro azioni comunitarie ai sensi dell'articolo 130 G del trattato:
a) attuazione di programmi di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione;
b) promozione della cooperazione in materia di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione comunitari con i paesi terzi e le organizzazioni internazionali;
c) diffusione e valorizzazione dei risultati delle azioni in materia di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione comunitari;
d) impulso alla formazione e alla mobilità dei ricercatori nella Comunità.
La prima azione comunitaria riguarda i quattro temi seguenti:
1) qualità della vita e gestione delle risorse biologiche,
2) società dell'informazione di facile uso,
3) crescita concorrenziale e sostenibile,
4) energia, ambiente e sviluppo sostenibile.
La seconda, terza e quarta azione comunitaria riguardano rispettivamente i tre temi seguenti:
1) confermare il ruolo internazionale della ricerca comunitaria,
2) promuoverne l'innovazione ed incoraggiare la partecipazione delle PMI,
3) accrescere il potenziale umano di ricerca e le conoscenze di base socioeconomiche.
Anche le attività intraprese nell'ambito dei programmi tematici della prima azione comunitaria contribuiranno, coordinandosi ed integrandosi con i programmi orizzontali, al conseguimento degli obiettivi dei tre temi summenzionati.
Sarà perseguita la complementarità con pertinenti iniziative degli Stati membri e con iniziative quali COST ed Eureka.
3. I criteri che hanno portato alla selezione dei temi di cui al paragrafo 2 e degli obiettivi ad essi connessi figurano nell'allegato I. Essi saranno applicati nell'attuazione del quinto programma quadro.
4. L'allegato II fissa le linee generali delle azioni comunitarie, i loro obiettivi scientifici e tecnologici e le relative priorità.
Articolo 2
1. a) L'importo globale massimo della partecipazione della Comunità al quinto programma quadro ammonta a 13 700 milioni di ECU.
Di tale importo
- 3 140 milioni di ECU sono per il periodo 1998 1999;
- 10 560 milioni di ECU sono per il periodo 2000 2002.
b) L'importo di 10 560 milioni di ECU è considerato confermato se è compatibile con le prospettive finanziarie in vigore per il periodo 2000 2002. In caso di nuove prospettive finanziarie in vigore, questa condizione è soddisfatta soltanto se:
- le prospettive finanziarie indicano la parte della spesa disponibile per la ricerca; e
- tale parte consente la partecipazione della Comunità a concorrenza di 10 560 milioni di ECU per il periodo 2000 2002.
c) Se l'importo di 10 560 milioni di ECU non è compatibile con le prospettive finanziarie in vigore per il periodo 2000 2002 o qualora non vi siano prospettive finanziarie in vigore per tale periodo,
- il Parlamento europeo e il Consiglio, deliberando secondo le condizioni di cui all'articolo 130 I, paragrafo 1, del trattato, fissano un nuovo importo globale massimo, e adeguano di conseguenza gli importi dell'allegato III;
- il Consiglio, deliberando secondo le condizioni di cui all'articolo 130 I, paragrafo 4, del trattato, adegua gli importi ritenuti necessari per i programmi specifici di cui all'articolo 3 in modo da assicurarne la compatibilità con il nuovo importo globale massimo.
Nell'attesa delle decisioni di cui al primo e secondo trattino precedenti, i programmi specifici sono attuati nei limiti dell'importo previsto nella lettera a), primo trattino, del presente paragrafo.
2. L'importo di cui al paragrafo 1 è rivedibile in caso di adesione di nuovi Stati membri prima della scadenza del presente programma quadro.
3. L'allegato III fissa gli importi destinati a ciascuna delle azioni comunitarie di cui all'articolo 1 e reca la ripartizione tra i temi della prima azione comunitaria definiti all'articolo 1, paragrafo 2.
4. Tutta la spesa amministrativa imputabile alle attività di ricerca è coperta attingendo all'importo globale disponibile per il programma. Essa è trattata nel bilancio generale delle Comunità europee come ogni altra spesa amministrativa paragonabile, secondo le procedure usuali.
Articolo 3
1. Il quinto programma quadro è attuato mediante otto programmi specifici, di cui quattro corrispondenti ai quattro temi della prima azione comunitaria, tre legati rispettivamente alla seconda, terza e quarta azione comunitaria. L'ottavo è un programma specifico del Centro comune di ricerca. Le comunità scientifiche, industriali e di utenti saranno strettamente coinvolte durante tutto il processo di attuazione.
Ciascun programma specifico indica i suoi obiettivi precisi tenendo conto degli obiettivi scientifici e tecnologici di cui all'allegato II, definisce le modalità della sua realizzazione, stabilisce la sua durata e prevede i mezzi ritenuti necessari.
La Commissione elaborerà e pubblicherà sotto la propria responsabilità un manuale particolareggiato delle procedure operative nonché gli orientamenti per la selezione delle azioni di ricerca e sviluppo tecnologico (RST).
2. L'attuazione del quinto programma quadro può altresì dar luogo, ove occorra, a programmi complementari ai sensi dell'articolo 130 K del trattato, alla partecipazione comunitaria a programmi di ricerca e sviluppo avviati da più Stati membri ai sensi dell'articolo 130 L o, infine, alla creazione di imprese comuni o qualsiasi altra struttura ai sensi dell'articolo 130 N. Essa può anche dar luogo ad accordi di cooperazione con paesi terzi od organizzazioni internazionali, ai sensi dell'articolo 130 M.
Articolo 4
Le modalità della partecipazione finanziaria della Comunità al Quinto programma quadro sono fissate a norma delle disposizioni particolari riguardanti gli stanziamenti per la ricerca e lo sviluppo tecnologico di cui al regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (8), integrate dall'allegato IV della presente decisione.
Articolo 5
1. La Commissione verifica in modo regolare e sistematico ogni anno, con l'assistenza di esperti indipendenti qualificati, lo stato di avanzamento del Quinto programma quadro e dei relativi programmi specifici, tenendo conto dei criteri stabiliti nell'allegato I e degli obiettivi scientifici e tecnologici definiti nell'allegato II. Essa valuta in particolare se gli obiettivi, le priorità e gli strumenti finanziari siano ancora adeguati all'evoluzione della situazione. Se necessario, essa presenta proposte volte ad adeguare o completare il programma quadro e/o i programmi specifici in base ai risultati di detto esame.
2. Prima di presentare la proposta relativa al Sesto programma quadro, la Commissione provvede a che esperti indipendenti altamente qualificati forniscano una valutazione esterna della realizzazione e dei risultati delle azioni comunitarie condotte nei cinque anni precedenti la valutazione stessa, tenendo conto dei criteri stabiliti nell'allegato I e degli obiettivi scientifici e tecnologici fissati nell'allegato II, nonché dell'attuazione della presente decisione mediante i programmi specifici basati su di essa. La Commissione comunica le conclusioni della valutazione, corredandole delle sue osservazioni, al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni.
3. La scelta degli esperti indipendenti qualificati di cui ai paragrafi 1 e 2, provenienti in particolare dalle comunità scientifiche, industriali e di utenti, viene effettuata dalla Commissione, sulla base della loro esperienza e delle loro attitudini personali, tenendo conto in modo equilibrato dei vari protagonisti del mondo della ricerca.
La Commissione comunica l'elenco completo degli esperti e le loro qualifiche individuali dopo la loro nomina.
4. La Commissione informa regolarmente il Parlamento europeo e il Consiglio in merito ai progressi complessivi nell'attuazione del programma quadro e dei programmi specifici.
Articolo 6
A metà del periodo di validità del quinto programma quadro la Commissione esamina i progressi relativamente al programma e, sulla base delle valutazioni dei vari programmi specifici, sottopone al Consiglio e al Parlamento europeo una comunicazione corredata, se opportuno, di una proposta in merito all'adeguamento della presente decisione.
Articolo 7
Tutte le attività di ricerca svolte in forza del Quinto programma quadro sono realizzate nel rispetto dei fondamentali principi etici, comprese le esigenze in materia di benessere degli animali conformemente al diritto comunitario.
Fatto a Bruxelles, addì 22 dicembre 1998.

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