Document ID: 31986R1400

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REGOLAMENTO (CEE) N. 1400/86 DEL CONSIGLIO
del 6 maggio 1986
che istituisce un'azione comune per lo sviluppo agricolo in alcune regioni svantaggiate della Francia mediante il miglioramento dell'allevamento di razze bovine da carne
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 797/85 del Consiglio, del 12 marzo 1985, relativo al miglioramento dell'efficienza delle strutture agrarie (1), in particolare l'articolo 18,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo (2),
visto il parere del Comitato economico e sociale (3),
considerando che, a norma dell'articolo 39, paragrafo 2, lettera a), del trattato, la natura sociale dell'agricoltura e le disparità strutturali e naturali fra le diverse regioni agricole devono essere prese in considerazione nell'elaborazione della politica agricola comune;
considerando che, per conseguire gli obiettivi della politica agricola comune definiti all'articolo 39, paragrafo 1, lettere a) e b), del trattato, devono essere adottate a livello comunitario disposizioni particolari, adattate alla situazione delle zone agricole più svantaggiate;
considerando che, conformemente all'articolo 18 del regolamento (CEE) n. 797/85, possono essere adottate misure specifiche volte a stimolare l'intero settore agricolo della regione caratterizzata da svantaggi strutturali o infrastrutturali;
considerando che in alcune regioni svantaggiate della Francia, ai sensi della direttiva 75/271/CEE del Consiglio, del 28 aprile 1975, relativa all'elenco delle zone agricole svantaggiate ai sensi della direttiva 75/268/CEE (Francia) (4), modificata da ultimo dalla direttiva 84/266/CEE (5), i redditi agricoli sono particolarmente bassi a seguito di cospicue carenze strutturali;
considerando che in tali zone svantaggiate una condizione essenziale per il miglioramento della redditività dell'allevamento di razze bovine da carne è sotituita da misure fondiarie collettive;
considerando che il frazionamento dei terreni richiede un intervento sotto forma di ricomposizione fondiaria, per consentire una gestione proficua dei terreni agricoli;
considerando che la disponibilità di attrezzature in comune necessarie alla produzione di foraggi e il miglioramento sanitario dell'allevamento bovino consentono una migliore valorizzazione della produzione foraggera;
considerando che un'intensificazione sia del controllo della resa sia del controllo della discendenza dei tori da carne garantisce una selezione più vantaggiosa di tori riproduttori di alto valore genetico;
considerando che nelle zone interessate gli agricoltori dispongono anche di appezzamenti boschivi che procurano un reddito complementare; che è opportuno realizzare misure forestali e l'impianto di frangivento, essenzialmente in connessione con le misure fondiarie collettive;
considerando che le attrezzature collettive necessarie alla gestione degli appezzamenti boschivi consentono una riduzione dei costi;
considerando che l'infrastruttura rurale di queste zone è alquanto insufficiente, soprattutto per quanto riguarda le vie poderali e di comunicazione, e che la creazione o il miglioramento di queste attrezzature costituisce una condizione importante per il miglioramento delle strutture agrarie;
considerando che è opportuno garantire un'assistenza tecnica supplementare e azioni di sensibilizzazione ai fini del ricupero dello sviluppo strutturale;
considerando che per limitare le spese comunitarie è opportuno vietare il cumulo degli aiuti previsti dal regolamento (CEE) n. 797/85 e dal regolamento (CEE) n. 2088/85 del Consiglio, del 23 luglio 1985, relativo ai programmi integrati mediterranei (6);
considerando che è opportuno promuovere la realizzazione di questi obiettivi mediante un'azione che contemperi questi vari elementi e sia attuata nel quadro di programmi;
considerando che, in base a quanto precede, le misure in questione constituiscono un'azione comune nei sensi dell'articolo 6 del regolamento (CEE) n. 729/70 del Consiglio, del 21 aprile 1970, relativo al finanziamento della politica agricola comune (1), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 870/85 (2);
considerando che spetta alla Commissione, sentito il parere del comitato permanente per le strutture agrarie, decidere l'approvazione di un programma presentato dal governo francese,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
TITOLO I
Misure intese ad accelerare lo sviluppo agricolo in alcune regioni della Francia caratterizzate dall'allevamento di razze bovine da carne
Articolo 1
1. Per accelerare lo sviluppo agricolo di alcune regioni della Francia, è istituita un'azione comune ai sensi dell'articolo 18 del regolamento (CEE) n. 797/85 che la Francia deve attuare per migliorare significativamente le strutture agricole e le possibilità di produzione agricola nelle regioni definite al paragrafo 2 del presente articolo.
2. L'azione comune si applica alle regioni situate all'interno del Massiccio centrale che presentino le seguenti caratteristiche:
- zone svantaggiate ai sensi della direttiva 75/268/CEE (3), ad eccezione delle regioni di cui al regolamento (CEE) n. 2088/85,
- la cui superficie permanente prativa corrisponde almeno al 65 % della superficie agricola utile (SAU) per comune,
- in cui l'allevamento bovino è costituito principalmente da razze da carne o vari incroci delle medesime.
3. Conformemente al titolo II, la Comunità può concedere un contributo all'azione comune finanziando, attraverso il Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia, sezione orientamento, in appresso denominato « Fondo », le misure agricole che si inquadrano in uno o più programmi, elaborati dal governo francese o da altre autorità designate a livello geografico pertinente e approvati dalla Commissione.
4. L'azione comune interessa:
a) misure fondiarie collettive comprendenti, in particolare, il drenaggio, i lavori di miglioramento qualitativo dei pascoli e la ricomposizione fondiaria, compresi i lavori connessi;
b) il miglioramento delle condizioni di allevamento delle razze bovine da carne mediante l'utilizzazione delle attrezzature in comune necessarie alla produzione di foraggi e il miglioramento sanitario dell'allevamento bovino;
c) l'intensificazione del controllo della resa dei tori da carne, per procedere ad una selezione iniziale e definitiva dei tori di elevato valore genetico destinati a migliorare il livello qualitativo della produzione di bovini da carne;
d) misure forestali connesse essenzialmente alle misure di cui alla lettera a), comprese le attrezzature collettive necessarie alla gestione degli appezzamenti boschivi appartenenti alle aziende agricole e l'impianto di frangivento necessari alla protezione dell'agricoltura;
e) miglioramento dell'infrastruttura rurale, in particolare:
- l'installazione della rete di distribuzione della corrente elettrica, il raccordo alla rete di distribuzione di acqua potabile per le aziende agricole ed i paesi i cui abitanti vivono principalmente d'agricoltura;
- la costruzione ed il miglioramento di vie poderali e di comunicazione utilizzate soprattutto per l'agricoltura;
f) misure di promozione e aiuto di avviamento per il rafforzamento dell'assistenza tecnica necessaria alla realizzazione degli obiettivi dell'azione comune, nonché l'aiuto alle operazioni di sensibilizzazione.
Articolo 2
I programmi di cui all'articolo 1, paragrafo 3, devono contenere almeno i seguenti dati:
1) delimitazione delle zone interessate secondo i criteri di cui all'articolo 1, paragrafo 2, numero di allevatori, entità del patrimonio bovino e superficie agricola;
2) per ciascun tipo di misura, descrizione della situazione esistente, degli obiettivi da raggiungere, della stima dei costi e delle modalità di finanziamento;
3) calendario previsto per la realizzazione delle varie misure e una indicazione del loro carattere cumulativo in seguito all'introduzione dell'azione comune che garantisce il contributo del Fondo;
4) misure di coordinamento con tutti gli altri programmi e disposizioni che possono incidere sullo sviluppo dell'agricoltura nelle regioni contemplate dal programma o dai programmi;
5) indicazione che le misure proposte sono compatibili con la protezione dell'ambiente.
Articolo 3
1. Il governo francese trasmette alla Commissione tutti i programmi e le eventuali modifiche. Essi hanno una durata per lo meno uguale a quella dell'azione comune.
2. Su richiesta della Commissione, il governo francese fornisce tutti i necessari elementi di valutazione relativi ai dati di cui all'articolo 2.
3. La Commissione formula un parere sui programmi e sulle eventuali modifiche secondo la procedura prevista all'articolo 9, previa consultazione del comitato del Fondo sugli aspetti finanziari.
TITOLO II
Disposizioni finanziarie e generali
Articolo 4
Non possono beneficiare di un contributo del Fondo a titolo del presente regolamento gli investimenti collettivi di cui all'articolo 1, paragrafo 4, lettere a) e b), per la produzione di foraggi e gli investimenti forestali in superfici agricole nonché i lavori di miglioramento delle superfici boschive, che beneficiano di un aiuto ai sensi dell'articolo 17 o, secondo il caso, dell'articolo 20 del regolamento (CEE) n. 797/85 o che possono beneficiare di aiuti comunitari nel quadro di altre azioni comuni, ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 729/70.
Articolo 5
1. La durata dell'azione comune è limitata a sei anni a decorrere dalla data di approvazione del primo dei programmi di cui all'articolo 1, paragrafo 3.
2. Durante il terzo e il quinto anno, la Commissione presenta una relazione sullo svolgimento dell'azione comune. Prima dello scadere del periodo di sei anni, il Consiglio decide, su proposta della Commissione, dell'opportunità di prorogare l'azione comune.
3. Il costo di previsione dell'azione comune a carico del Fondo ammonta a 47 milioni di ECU.
4. Si applica l'articolo 6, paragrafo 5, del regolamento (CEE) n. 729/70.
Articolo 6
1. Il Fondo rimborsa alla Repubblica francese il 40 % delle spese imputabili. Tuttavia gli importi massimi delle spese imputabili non possono superare gli importi di cui al paragrafo 2.
2. Per quanto riguarda le misure di cui all'articolo 1, paragrafo 4, il Fondo rimborsa alla Repubblica francese le spese reali fino a un importo massimo imputabile di:
- 900 ECU per ettaro per i lavori di drenaggio dei pascoli su una superficie totale di 45 000 ettari,
- 400 ECU per ettaro per i lavori di miglioramento dei pascoli su una superficie totale di 30 000 ettari,
- 400 ECU per ettaro per i lavori di ricomposizione fondiaria, compresi i lavori connessi su una superficie totale di 100 000 ettari relativamente ai lavori connessi di cui alla lettera a),
- 5 milioni di ECU per quanto riguarda le misure di cui alla lettera b), rispettando, secondo il caso, gli importi massimi imputabili di cui all'articolo 17, paragrafo 3, del regolamento (CEE) n. 797/85,
- 3 milioni di ECU per quanto riguarda le misure di cui alla lettera c),
- 5 milioni di ECU per quanto riguarda le misure di cui alla lettera d), rispettando i limiti degli importi massimi imputabili di cui all'articolo 20, paragrafo 2, del regolamento (CEE) n. 797/85,
- 10 milioni di ECU per quanto riguarda i lavori di cui alla lettera e); tuttavia il contributo finanziario del beneficiario non può essere inferiore al 10 %,
- 2 milioni di ECU per quanto riguarda le misure di cui alla lettera f), entro un limite di quattordici tecnici di nuova assunzione. L'aiuto al rinforzo dell'assistenza tecnica è limitato all'80 % dei costi reali e deve essere fissato in modo decrescente durante il periodo dell'azione comune.
3. Qualora la Repubblica francese chieda un aggiornamento dei programmi, la Commissione può, secondo la procedura di qui all'articolo 9, approvare una modifica dei limiti fisici di cui al paragrafo 2, ad eccezione del settimo e ottavo trattino, senza però superare l'importo totale di cui all'articolo 5, paragrafo 3.
4. Le modalità d'applicazione del presente articolo sono adottate conformemente alla procedura prevista dall'articolo 13 del regolamento (CEE) n. 729/70.
Articolo 7
All'atto dell'approvazione dei programmi di cui all'articolo 1, paragrafo 3, la Commissione fissa, d'intesa con la Repubblica francese, le modalità della propria informazione sullo svolgimento dell'azione di sviluppo.
Articolo 8
1. Le domande di rimborso riguardano le spese effettuate dalla Repubblica francese nel corso di un anno civile e sono presentate alla Commissione entro il 1o luglio dell'anno successivo.
2. Il contributo del Fondo è deciso conformemente all'articolo 7, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 729/70. 3. Acconti possono essere concessi dal Fondo in base alle modalità di finanziamento adottate dalla Repubblica francese secondo lo stato di avanzamento del programma.
4. Le modalità d'applicazione del presente articolo sono adottate secondo la procedura prevista all'articolo 13 del regolamento (CEE) n. 729/70.
Articolo 9
1. Nei casi in cui si fa riferimento alla procedura definita nel presente articolo, il comitato permanente per le strutture agrarie è chiamato a pronunciarsi dal suo presidente, sia ad iniziativa di quest'ultimo sia a richiesta del rappresentante di uno Stato membro.
2. Il presidente sottopone un progetto di misure da adottare. Il comitato permanente per le strutture agrarie esprime il suo parere su tali misure entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza dei problemi da esaminare. Esso si pronuncia a maggioranza di cinquantaquattro voti; ai voti degli Stati membri si applica la ponderazione prevista all'articolo 148, paragrafo 2, del trattato. Il presidente non partecipa al voto.
3. La Commissione adotta le misure che sono di immediata applicazione. Tuttavia, se esse non sono conformi al parere espresso dal comitato permanente per le strutture agrarie, la Commissione comunica senza indugio tali misure al Consiglio; in questo caso la Commissione può rinviare di un mese al massimo a decorrere da tale comunicazione, l'applicazione delle misure da essa decise. Il Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata, può adottare una decisione diversa entro il termine di un mese.
Articolo 10
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 6 maggio 1986.

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