Document ID: 32013R1321

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 1321/2013 DELLA COMMISSIONE
del 10 dicembre 2013
che istituisce un elenco dell’Unione di prodotti primari aromatizzanti di affumicatura autorizzati all’utilizzo come tali nei o sui prodotti alimentari e/o per la produzione di aromatizzanti di affumicatura derivati
(Testo rilevante ai fini del SEE)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
visto il regolamento (CE) n. 2065/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 novembre 2003, relativo agli aromatizzanti di affumicatura utilizzati o destinati ad essere utilizzati nei o sui prodotti alimentari (1), in particolare l’articolo 6,
considerando quanto segue:
(1)
L’articolo 10, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 2065/2003 dispone la compilazione di un primo elenco dell’Unione di prodotti primari aromatizzanti di affumicatura autorizzati (di seguito «prodotti primari»). Tale elenco viene compilato sulla base delle domande di autorizzazione presentate dagli operatori commerciali e del parere formulato dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare («l’Autorità») in merito al prodotto primario in questione.
(2)
In conformità all’articolo 10 del regolamento (CE) n. 2065/2003, l’Autorità ha ricevuto 14 domande di autorizzazione valide per prodotti primari prima del 16 giugno 2005. Tre domande sono state ritirate. L’Autorità ha valutato quindi in totale 11 prodotti primari. Una domanda valutata è stata ritirata dopo che era stata completata la valutazione.
(3)
A norma dell’articolo 4, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 2065/2003, l’autorizzazione degli aromatizzanti di affumicatura può essere soggetta a specifiche condizioni d’impiego e a norma dell’articolo 9, paragrafo 3, di tale regolamento le autorizzazioni sono valide per un periodo di dieci anni, rinnovabile conformemente all’articolo 12 di detto regolamento.
(4)
I prodotti primari e gli aromatizzanti di affumicatura derivati sono utilizzati nei o sui prodotti alimentari per conferire un sapore di affumicato o per completare un altro aroma senza conferire un aroma di affumicatura. Essi sono utilizzati anche per affumicare la carne, il pesce e i prodotti lattieri. Lo studio dettagliato dell’esposizione effettuato dal Rijksinstituut voor Volksgezondheid en Milieu (RIVM) (2) dimostra che, indipendentemente dal metodo di calcolo dell’esposizione utilizzato, i fattori che contribuiscono maggiormente all’assunzione elevata sono in prevalenza i prodotti alimentari affumicati tradizionali, come le salsicce e la pancetta affumicate cotte. I gruppi di prodotti alimentari non tradizionalmente affumicati, come le patatine, le zuppe e le salse, non influiscono in modo significativo sull’esposizione. Dato che i prodotti primari vengono ottenuti con fumo sottoposto a processi di frazionamento e purificazione, l’impiego di aromatizzanti di affumicatura è generalmente considerato meno preoccupante per la salute dell’impiego del fumo ottenuto con la combustione di legna o con il riscaldamento di segatura o trucioli di legno (3).
(5)
La valutazione della sicurezza effettuata dall’Autorità riguardante il prodotto primario Scansmoke PB1110, approvata il 26 marzo 2009 (4), conclude che i dati forniti dal richiedente sono sufficienti a eliminare i timori sulla genotossicità di questo prodotto, ma che gli impieghi e i livelli d'impiego proposti inizialmente dal richiedente non offrono un margine di sicurezza sufficiente. Gli impieghi e i livelli di impiego sono stati riveduti per tener conto di tale parere. È quindi opportuno autorizzare il prodotto primario Scansmoke PB1110 a specifiche condizioni d’impiego.
(6)
La valutazione della sicurezza effettuata dall’Autorità riguardante il prodotto primario Zesti Smoke Code 10, approvata il 29 gennaio 2009 (5) e il 6 luglio 2011 (6), conclude che i dati forniti dal richiedente sono sufficienti a eliminare i timori sulla genotossicità di questo prodotto. Gli impieghi e i livelli d'impiego proposti inizialmente dal richiedente non offrono però un margine di sicurezza sufficiente. Gli impieghi e i livelli d'impiego sono stati riveduti per tener conto di tale parere. È quindi opportuno autorizzare il prodotto primario Zesti Smoke Code 10 a specifiche condizioni d’impiego.
(7)
La valutazione della sicurezza effettuata dall’Autorità riguardante il prodotto primario Smoke Concentrate 809045, approvata il 29 gennaio 2009 (7), conclude che i dati forniti dal richiedente sono sufficienti a eliminare i timori sulla genotossicità di questo prodotto. Gli impieghi e livelli d'impiego proposti dal richiedente non suscitano timori sulla sicurezza. È quindi opportuno autorizzare il prodotto primario Smoke Concentrate 809045 a specifiche condizioni d’impiego.
(8)
La valutazione della sicurezza effettuata dall’Autorità riguardante il prodotto primario Scansmoke SEF 7525, approvata il 14 maggio 2009 (8), conclude che i dati forniti dal richiedente sono sufficienti a eliminare i timori sulla genotossicità di questo prodotto. Gli impieghi e i livelli d'impiego proposti dal richiedente non suscitano timori sulla sicurezza. È quindi opportuno autorizzare il prodotto primario Scansmoke SEF 7525 a specifiche condizioni d’impiego.
(9)
La valutazione della sicurezza effettuata dall’Autorità riguardante il prodotto primario SmokEz C-10, approvata il 14 maggio 2009 (9) e il 4 luglio 2012 (10), conclude che i dati forniti dal richiedente sono sufficienti a eliminare i timori sulla genotossicità di questo prodotto. Gli impieghi e i livelli d'impiego proposti inizialmente dal richiedente non offrono però un margine di sicurezza sufficiente. Gli impieghi e i livelli d'impiego sono stati riveduti per tener conto di tale parere. È quindi opportuno autorizzare il prodotto primario SmokEz C-10 a specifiche condizioni d’impiego.
(10)
La valutazione della sicurezza effettuata dall’Autorità riguardante il prodotto primario SmokEz Enviro-23, approvata il 14 maggio 2009 (11) e il 4 luglio 2012 (12), conclude che i dati forniti dal richiedente sono sufficienti a eliminare i timori sulla genotossicità di questo prodotto. Gli impieghi e i livelli d'impiego proposti inizialmente dal richiedente non offrono però un margine di sicurezza sufficiente. Gli impieghi e i livelli d'impiego sono stati riveduti per tener conto di tale parere. È quindi opportuno autorizzare il prodotto primario SmokEz Enviro-23 a specifiche condizioni d’impiego.
(11)
La valutazione della sicurezza effettuata dall’Autorità riguardante il prodotto primario TradismokeTM A MAX, approvata il 26 novembre2009 (13), conclude che i dati forniti dal richiedente sono sufficienti a eliminare i timori sulla genotossicità di questo prodotto. Gli impieghi e i livelli d'impiego proposti inizialmente dal richiedente non offrono però un margine di sicurezza sufficiente. Gli impieghi e i livelli d'impiego sono stati riveduti per tener conto di tale parere. È quindi opportuno autorizzare il prodotto primario TradismokeTM A MAX a specifiche condizioni d’impiego.
(12)
La valutazione della sicurezza effettuata dall’Autorità riguardante il prodotto primario Scansmoke R909, approvata il 26 novembre 2009 (14), conclude che i dati forniti dal richiedente sono sufficienti a eliminare i timori sulla genotossicità di questo prodotto. Gli impieghi e i livelli d'impiego proposti inizialmente dal richiedente non offrono però un margine di sicurezza sufficiente. Gli impieghi e i livelli d'impiego sono stati riveduti per tener conto di tale parere. Il 26 novembre 2012 il richiedente ha informato la Commissione che il nome del prodotto primario è stato cambiato in proFagus-Smoke R709. È quindi opportuno autorizzare il prodotto primario proFagus-Smoke R709 a specifiche condizioni d’impiego.
(13)
La valutazione della sicurezza effettuata dall’Autorità riguardante il prodotto primario Fumokomp, approvata il 24 settembre 2009 (15) e il 6 luglio 2011 (16), conclude che i dati forniti dal richiedente sono sufficienti a eliminare i timori sulla genotossicità di questo prodotto. Gli impieghi e i livelli d'impiego proposti dal richiedente non suscitano timori sulla sicurezza. È quindi opportuno autorizzare il prodotto primario Fumokomp a specifiche condizioni d’impiego.
(14)
La valutazione della sicurezza effettuata dall’Autorità riguardante il prodotto primario AM 01, approvata il 26 novembre 2009 (17) e il 2 febbraio 2012 (18), conclude che i dati forniti dal richiedente sono sufficienti a eliminare i timori sulla genotossicità di questo prodotto. Gli impieghi e i livelli d'impiego proposti inizialmente dal richiedente non offrono però un margine di sicurezza sufficiente. Gli impieghi e i livelli d'impiego sono stati riveduti per tener conto di tale parere. È quindi opportuno autorizzare il prodotto primario AM 01 a specifiche condizioni d’impiego.
(15)
L’elenco dell’Unione contiene, per ciascun prodotto primario autorizzato, un codice univoco del prodotto, la denominazione del prodotto, il nome e l’indirizzo del titolare dell’autorizzazione, una descrizione e caratterizzazione del prodotto, le condizioni d’impiego in o su specifici prodotti alimentari o categorie di prodotti alimentari, la data d’inizio della validità dell’autorizzazione del prodotto e la data di scadenza dell’autorizzazione. Ai fini del presente regolamento occorre fare riferimento alle categorie alimentari indicate nell’allegato II del regolamento (CE) n. 1333/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, relativo agli additivi alimentari (19).
(16)
Le condizioni per la produzione dei prodotti primari sono fissate nell’allegato I del regolamento (CE) n. 2065/2003, compreso il tenore massimo d'idrocarburi policiclici aromatici.
(17)
Quando gli aromatizzanti di affumicatura autorizzati sono utilizzati nei o sui prodotti alimentari, il loro impiego dovrà essere conforme alle condizioni d’impiego, compresi i livelli massimi, stabilite nell’allegato del presente regolamento. Se gli aromatizzanti di affumicatura autorizzati sono utilizzati in combinazione, i singoli livelli vanno ridotti proporzionalmente.
(18)
L’affumicatura con fumo rigenerato è un processo di trattamento dei prodotti alimentari che consiste nella loro esposizione a fumo rigenerato per atomizzazione di aromatizzanti di affumicatura in una camera di affumicatura, in condizioni di tempo e temperature simili a quelle dell’affumicatura a caldo o a freddo. In tal caso è difficile stimare la quantità di aromatizzanti di affumicatura che sarà presente nel prodotto alimentare finale commercializzato, data la perdita di aromatizzanti durante l’affumicatura. Per questo motivo è necessario che l’impiego sia conforme alle buone prassi di fabbricazione.
(19)
Un aromatizzante di affumicatura autorizzato può, a meno che non sia soggetto a ulteriori restrizioni, essere presente nei prodotti alimentari, non perché aggiunto direttamente, ma perché trasferito da un ingrediente nel quale esso era consentito, a condizione che il suo tenore nel prodotto alimentare finale non superi quello che si sarebbe ottenuto utilizzando l’ingrediente in condizioni tecnologiche appropriate e seguendo le buone prassi di fabbricazione.
(20)
L’elenco dell’Unione di aromatizzanti di affumicatura si applica fatte salve le altre disposizioni della normativa specifica del settore.
(21)
Dato che gli aromatizzanti di affumicatura sono già in commercio negli Stati membri, sono state adottate disposizioni per garantire una transizione graduale a una procedura di autorizzazione a livello dell’Unione. A tal fine sono stati fissati periodi di transizione nell’articolo 20 del regolamento (CE) n. 2065/2003.
(22)
A norma dell’articolo 12 del regolamento (CE) n. 2065/2003, le autorizzazioni sono rinnovabili per un periodo di dieci anni, su richiesta presentata dal titolare dell’autorizzazione alla Commissione. La domanda è corredata dei documenti indicati nell’articolo 12, paragrafo 2, di detto regolamento. Tali documenti dovranno contenere qualsiasi informazione disponibile sui dati tossicologici, secondo il parere dell’Autorità figurante nel documento orientativo del 7 ottobre 2004 o nella sua versione più recente.
(23)
Le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del Comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
L’elenco dei prodotti primari autorizzati aromatizzanti di affumicatura, con l’esclusione di tutti gli altri nell’Unione, destinati ad essere utilizzati nei o sui prodotti alimentari e/o per la produzione di aromatizzanti di affumicatura derivati, come stabilito all’articolo 6 del regolamento (CE) n. 2065/2003, figura nell’allegato del presente regolamento.
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
L’elenco degli aromatizzanti di affumicatura autorizzati si applica a decorrere dal 1o gennaio 2014.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 10 dicembre 2013

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