Document ID: 31998D0313

DECISIONE DEL CONSIGLIO del 1° maggio 1998 che abroga la decisione relativa all'esistenza di un disavanzo eccessivo in Portogallo (98/313/CE)
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 104 C, paragrafo 12,
vista la raccomandazione della Commissione,
considerando che la seconda fase per la realizzazione dell'Unione economica e monetaria è iniziata il 1° gennaio 1994; che l'articolo 109 E, paragrafo 4, del trattato stabilisce che nella seconda fase gli Stati membri cercano di evitare disavanzi pubblici eccessivi;
considerando che esiste una procedura per i disavanzi eccessivi, la quale prevede una decisione relativa all'esistenza di tale disavanzo e, dopo che il disavanzo in questione sia stato corretto, l'abrogazione della decisione stessa; che nella seconda fase la procedura per i disavanzi eccessivi è determinata dall'articolo 104 C del trattato, esclusi i paragrafi 1, 9 e 11; che le modalità della procedura in questione sono ulteriormente precisate nel protocollo sulla procedura per i disavanzi eccessivi allegato al trattato; che il regolamento (CE) n. 3605/93 (1) stabilisce le definizioni e le modalità d'applicazione relative al protocollo suddetto;
considerando che, a seguito di una raccomandazione della Commissione conforme all'articolo 104 C, paragrafo 6 del trattato, il 26 settembre 1994 il Consiglio ha deciso che in Portogallo esisteva un disavanzo eccessivo; che, a norma dell'articolo 104 C, paragrafo 7, il Consiglio ha formulato raccomandazioni al Portogallo al fine di far cessare la situazione di disavanzo eccessivo (2);
considerando che una decisione del Consiglio relativa all'esistenza di un disavanzo eccessivo dev'essere abrogata, ai sensi delle disposizioni dell'articolo 104 C, paragrafo 12 del trattato, nella misura in cui il Consiglio ritiene che il disavanzo eccessivo sia stato corretto;
considerando che il Consiglio abroga tale decisione su raccomandazione della Commissione; che, sulla base dei dati forniti dalla Commissione e notificati dal Portogallo entro il 1° marzo 1998, ai sensi del regolamento (CE) n. 3605/93, sono giustificate le seguenti conclusioni:
A partire dal 1995 il disavanzo pubblico si è ridotto sensibilmente e nel 1997 ha raggiunto il 2,5 % del PIL, scendendo cioè al di sotto del valore di riferimento fissato dal trattato; per il 1998 è prevista un'ulteriore riduzione del disavanzo al 2,2 % del PIL. Sulla base del programma di convergenza del Portogallo del 1997, il disavanzo pubblico dovrebbe ridursi ulteriormente fino a raggiungere l'1,5 % del PIL nel 2000.
Il rapporto debito/PIL ha registrato una punta massima del 65,9 % nel 1995, ma da allora ha continuato a scendere ogni anno fino ad attestarsi al 62,0 % nel 1997. Si prevede che il rapporto debito/PIL sia pari al 60,0 % nel 1998 e che scenda poi al di sotto del valore di riferimento.
Il disavanzo di bilancio nel 1997 risultava inferiore al valore di riferimento fissato dal trattato ed è previsto che rimanga tale nel 1998 per ridursi ulteriormente nel medio periodo; il rapporto debito/PIL è diminuito nel corso degli ultimi due anni e si prevede che scenda ben presto al di sotto del valore di riferimento,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Da una valutazione complessiva risulta che la situazione di disavanzo eccessivo in Portogallo è stata corretta.
Articolo 2
La decisione del Consiglio del 26 settembre 1994, relativa all'esistenza di un disavanzo eccessivo in Portogallo, è abrogata.
Articolo 3
La Repubblica portoghese è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, addì 1° maggio 1998.

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