Document ID: 31995R2961

REGOLAMENTO (CE) N. 2961/95 DEL CONSIGLIO del 18 dicembre 1995 che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di perossidosolfati (persolfati) originari della Repubblica popolare cinese e che riscuote definitivamente il dazio provvisorio
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 3283/94 del Consiglio, del 22 dicembre 1994, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea (1), in particolare l'articolo 23,
visto il regolamento (CEE) n. 2423/88 del Consiglio, dell'11 luglio 1998, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping o di sovvenzioni da parte di paesi non membri della Comunità economica europea (2), in particolare l'articolo 12,
vista la proposta presentata dalla Commissione, sentito il comitato consultivo,
considerando quanto segue:
A. Misure provvisorie
(1) Con il regolamento (CE) n. 1748/95 (3), in appresso denominato « regolamento del dazio provvisorio », la Commissione ha istituito un dazio antidumping provvisorio sulle importazioni nella Comunità di perossidosolfati (persolfati) originari della Repubblica popolare cinese e classificati al codice NC ex 2833 40 00. Con il regolamento (CE) n. 2677/95 (4) il Consiglio ha prorogato la validità del dazio per un periodo di due mesi che scade il 20 gennaio 1996.
B. Fase successiva del procedimento
(2) Dopo l'istituzione del dazio antidumping provvisorio, le parti interessate che ne hanno fatto richiesta sono state sentite dalla Commissione e inoltre hanno comunicato per iscritto le loro osservazioni sulle risultanze.
(3) Le parti che lo hanno chiesto sono state informate dei fatti e delle considerazioni principali in base ai quali si intendeva raccomandare l'istituzione di un dazio definitivo e la riscossione definitiva degli importi depositati a titolo di dazio provvisorio. È stato inoltre fissato un termine entro il quale le parti potevano presentare osservazioni sui fatti comunicati.
(4) Le osservazioni scritte e orali sono state prese in considerazione e la Commissione ha opportunamente modificato le sue conclusioni.
C. Prodotto in esame
(5) Ai fini delle risultanze preliminari, la Commissione ha stabilito, ai sensi del punto (9) del regolamento del dazio provvisorio, che i tre tipi di persolfati (di ammonio, di sodio e di potassio) devono essere considerati un unico prodotto. In base alla determinazione preliminare, i tre tipi di persolfati hanno le stesse utilizzazioni finali come iniziatori e agenti ossidanti nelle industrie tessili e chimiche e possono essere usati in sostituzione l'uno dell'altro.
(6) I due esportatori che hanno collaborato hanno affermato che i tre diversi tipi di persolfati non sono sufficientemente intercambiabili, in particolare perché nella pratica gli utilizzatori finali hanno poche possibilità di passare da un tipo di persolfato all'altro. Stando agli esportatori, la fissazione del prezzo di prodotti intermedi come i persolfati è essenziale affinché il prodotto finito sia competitivo sul mercato e l'acquisto di un certo tipo di persolfato dipende dalla necessità dell'utilizzatore finale di avere un determinato prodotto finito competitivo. Inoltre, se i tre tipi di persolfati fossero intercambiabili, a causa della differenza di prezzo, tutti gli utilizzatori finali acquisterebbero esclusivamente il persolfato meno caro per ridurre al minimo i costi dei prodotti finiti.
(7) Dopo aver esaminato le affermazioni degli esportatori e le osservazioni dell'industria comunitaria, il Consiglio conferma le risultanze preliminari, in base alle quali i tre tipi di persolfati devono essere considerati un unico prodotto, per le ragioni seguenti:
- le caratteristiche principali dei tre tipi di persolfati sono identiche poiché in ciascuno di essi il principio attivo che generalmente consente agli utilizzatori finali di alternare fra i vari tipi è l'unione di persolfato,
- il principale uso finale come iniziatori e agenti ossidanti è identico per tutti e tre i tipi di persolfati,
- le differenze di prezzo sono date essenzialmente dai diversi costi di produzione, dovuti a variazioni di prezzo dei componenti chimici, cioè ammonio, sodio e potassio usati per produrre i tre tipi di persolfati,
- il livello dei prezzi dei persolfati nella Comunità evidenzia una grande interdipendenza fra i vari tipi,
- come componente accessorio il persolfato rappresenta una parte minima del costo globale di fabbricazione di altri prodotti, mentre la differenza di prezzo fra i tre tipi di persolfato è soltanto uno degli elementi che determina la scelta degli acquirenti, dato che sembrano svolgere un ruolo importante, fra l'altro, gli impianti di produzione, la grandezza delle particelle e le considerazioni ambientali.
D. Prodotto simile
(8) Ai fini delle risultanze preliminari, la Commissione ha ritenuto che i persolfati importati dalla Repubblica popolare cinese siano simili a quelli fabbricati e venduti dai produttori comunitari e giapponesi, in quanto i persolfati di origine cinese hanno composizione chimica ed applicazioni identiche.
(9) Gli esportatori hanno asserito che i persolfati importati dalla Repubblica popolare cinese non sono simili al prodotto fabbricato e venduto dai produttori comunitari e giapponesi. Secondo gli esportatori, la qualità dei persolfati cinesi è inferiore a quella del prodotto comunitario e giapponese dato che il tenore di ferro è superiore e che il persolfato cinese ha spesso una purezza del 98 %, vale a dire inferiore a quella del prodotto di origine comunitaria, che è del 99 %. Il prodotto cinese tende inoltre ad essere viscoso.
(10) Dopo aver esaminato le affermazioni degli esportatori e le osservazioni presentate dall'industria comunitaria, il Consiglio conferma le risultanze preliminari, secondo le quali i persolfati di origine comunitaria e giapponese sono simili al prodotto cinese, per le ragioni seguenti:
- la Repubblica popolare cinese produce ed esporta i tre tipi di persolfati, gli stessi che sono prodotti e venduti nella Comunità e in Giappone,
- il fatto che possano esistere differenze di qualità di purezza e tenore di ferro tra persolfati di origine diversa non porta a concludere che essi non possano essere considerati prodotti simili, in particolare perché, se confrontati per tipo, i persolfati prodotti in Giappone e nella Comunità, da un lato, e nella Repubblica popolare cinese, dall'altro, hanno composizione chimica di base ed applicazioni identiche.
E. Dumping
1. Valore normale
(11) La Commissione ha determinato il valore normale in base al prezzo di vendita netto del prodotto in Giappone, che è stato scelto come paese di riferimento.
(12) Alla luce delle riforme economiche introdotte nella Repubblica popolare cinese, i due esportatori che hanno collaborato hanno obiettato sul fatto che la Cina sia ancora considerata un paese non avente un'economia di mercato. Gli esportatori hanno inoltre contestato la scelta del Giappone come paese di riferimento adducendo, fra l'altro, l'esclusività dei canali di distribuzione interna del paese, che sarebbero la causa degli elevati prezzi sul mercato giapponese.
(13) In conformità dell'articolo 2, paragrafo 5 del regolamento (CEE) n. 2423/88, la Repubblica popolare cinese deve essere considerata un paese non avente un'economia di mercato. Il valore normale deve pertanto essere calcolato in base a uno dei criteri elencati in tale articolo. Nella fattispecie, il valore normale è stato determinato ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 5, lettera a), punto i).
(14) La scelta del Giappone quale paese di riferimento è stata ampiamente spiegata dalla Commissione nei punti (15) e (17) del regolamento del dazio provvisorio. Inoltre, gli esportatori interessati non hanno suggerito nessun paese di riferimento adeguato. L'affermazione che sul mercato interno giapponese il prodotto in questione sia venduto a prezzi elevati a causa del sistema di distribuzione, la quale suggerisce che sul mercato interno giapponese le vendite non sono avvenute nel corso delle normali operazioni commerciali, non è confermata dai risultati delle verifiche effettuate presso due aziende giapponesi indipendenti e neppure da informazioni fornite da altri produttori che hanno partecipato all'inchiesta.
2. Prezzo all'esportazione
(15) Non sono state presentate altre argomentazioni sulla metodologia usata dalla Commissione ai fini delle risultanze preliminari e vengono pertanto confermate le risultanze dei punti (19) e (20) del regolamento del dazio provvisorio.
3. Confronto
(16) I due esportatori che hanno collaborato hanno sostenuto che la qualità dei persolfati originari della Repubblica popolare cinese è inferiore a quella dei persolfati prodotti in Giappone e che dovrebbe essere applicato un adeguamento ragionevole per tener conto delle diverse caratteristiche fisiche.
(17) Le presunte differenze tra i persolfati prodotti in Giappone e nella Comunità, da un lato, e quelli prodotti nella Repubblica popolare cinese, dall'altro, sono la purezza inferiore, il diverso tenore di ferro e la tendenza alla viscosità del prodotto cinese. Tuttavia, la richiesta di adeguamento a causa delle diverse caratteristiche fisiche tra i persolfati cinesi e giapponesi non è stata sostenuta da prove indicanti che le differenze condizionano la comparabilità dei prezzi. La richiesta è stata pertanto respinta.
F. Margini di dumping
(18) I due esportatori che hanno collaborato hanno asserito che il calcolo dei margini di dumping dovrebbe basarsi sui prezzi praticati da ogni singolo esportatore e che, per quanto riguarda gli esportatori che non hanno collaborato, si sarebbe dovuto calcolare un margine di dumping separato in base agli elementi disponibili.
(19) Dato che le due aziende esportatrici cinesi che hanno collaborato sono interamente di proprietà dello Stato, non è stato possibile concedere un trattamento individuale, conformemente alla prassi delle istituzioni comunitarie.
(20) Non sono state presentate altre argomentazioni sulla metodologia usata dalla Commissione per la determinazione preliminare. Pertanto, il margine di dumping definitivamente stabilito ed espresso in percentuale del prezzo cif franco frontiera comunitaria è confermato al 110,1 %.
G. Pregiudizio
4. Fattori relativi alle importazioni oggetto di dumping
(21) I due esportatori che hanno collaborato con la Commissione hanno affermato che nel calcolare la sottoquotazione dei prezzi si dovrebbe tener conto della qualità inferiore (purezza, tenore di ferro, viscosità) dei persolfati cinesi rispetto a quelli prodotti nella Comunità.
(22) Non sono state presentate prove a sostegno del fatto che le differenze tra i persolfati fabbricati nella Comunità e nella Repubblica popolare cinese influenzino la fissazione del prezzo dei prodotti. La tendenza alla viscosità è una caratteristica generale dei persolfati e non è dimostrato che sia dovuta alla loro origine o alla loro qualità.
(23) Vengono pertanto confermate le risultanze provvisorie sulla sottoquotazione. Dato che non sono state presentate altre argomentazioni relative alla conclusione provvisoria sul pregiudizio, il Consiglio conclude definitivamente che l'industria comunitaria ha subito un pregiudizio.
H. Nesso di causalità
5. Effetti di altri fattori
(24) I due esportatori hanno affermato che in passato i produttori comunitari sono stati in grado di praticare prezzi elevati grazie alla loro posizione dominante sul mercato e che i prezzi hanno dovuto essere adeguati al ribasso quando è iniziata la recessione economica.
(25) Non sono state presentate prove a sostegno dell'affermazione secondo cui il pregiudizio subito dall'industria comunitaria è dovuto alla perdita della posizione dominante sul mercato dei produttori comunitari. Al contrario, l'inchiesta della Commissione ha mostrato che le aziende oggetto dell'inchiesta adottano politiche diverse per commercializzare il prodotto interessato e fissarne il prezzo. Inoltre, i livelli dei prezzi nella Comunità non erano sufficienti a consentire ai prodotti comunitari vendite redditizie. Le importazioni in notevoli quantitativi provenienti da paesi terzi non soggetti al procedimento hanno contribuito a mantenere competitivo il mercato.
(26) Come esposto ai punti (25) e (35) del regolamento del dazio provvisorio, la flessione dei prezzi sul mercato comunitario e la perdita della quota di mercato sono coincise con l'arrivo delle importazioni oggetto di dumping, accompagnate dalla sottoquotazione dei prezzi che ha provocato un notevole calo dei profitti o addirittura perdite. Anche se la contrazione della domanda ha contribuito al pregiudizio, l'importazione di notevoli quantitativi a prezzi di dumping ha chiaramente provocato un pregiudizio sostanziale all'industria comunitaria.
(27) Vengono pertanto confermate le risultanze preliminari riguardanti il nesso di causalità.
I. Interesse della Comunità
(28) In assenza di nuove argomentazioni, sono confermate le risultanze esposte ai punti (40) e (41) del regolamento del dazio provvisorio.
J. Dazio
(29) I due esportatori cinesi che hanno collaborato hanno affermato che devono essere calcolati margini di pregiudizio diversi per ognuno dei tre tipi di persolfato, in quanto essi non possono essere considerati un unico prodotto a causa della presunta mancanza di intercambiabilità.
(30) Per i motivi addotti al punto (7), i tre tipi di persolfati devono essere considerati un unico prodotto. Viene pertanto respinta la richiesta degli esportatori ed è confermata la metodologia adottata dalla Commissione per calcolare l'aliquota del dazio provvisorio da applicare, come esposto ai punti (42) - (44) del regolamento del dazio provvisorio.
(31) Dato che il margine di dumping rilevato è stato superiore all'aumento dei prezzi all'esportazione necessario ad eliminare il pregiudizio subito dall'industria comunitaria, il dazio definitivo da istituire deve corrispondere al margine di pregiudizio rilevato, vale a dire l'83,3 %.
K. Riscossione del dazio provvisorio
(32) Visti i margini di dumping stabiliti e il pregiudizio subito dall'industria comunitaria, è stato considerato necessario riscuotere definitivamente gli importi depositati a titolo di dazio antidumping provvisorio,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. È istituito un dazio antidumping definitivo sulle importazioni nella Comunità di perossidosolfati (persolfati) originari della Repubblica popolare cinese di cui al codice NC ex 2833 40 00 (Codice Taric: 2833 40 00*10).
2. L'aliquota del dazio applicabile al prezzo netto franco frontiera comunitaria, dazio non corrisposto, è dell'83,3 %.
3. Salvo altrimenti disposto, si applicano le disposizioni vigenti in materia di dazi doganali.
Articolo 2
Gli importi depositati a titolo di dazio antidumping provvisorio a norma del regolamento (CE) n. 1748/95 sono riscossi definitivamente all'aliquota del dazio definitivo istituito.
Articolo 3
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 18 dicembre 1995.

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