Document ID: 31990R0625

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REGOLAMENTO (CEE) N. 625/90 DEL CONSIGLIO
del 12 marzo 1990
che stabilisce per il periodo dal 1o marzo al 30 giugno 1990 talune misure di conservazione e di gestione delle risorse ittiche applicabili alle navi battenti bandiera giapponese nelle acque soggette alla sovranità o alla giurisdizione del Portogallo
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 170/83 del Consiglio, del 25 gennaio 1983, che istituisce un regime comunitario di conservazione e di gestione delle risorse della pesca (1), in particolare l'articolo 11,
vista la proposta della Commissione,
considerando che, a norma dell'articolo 2 del regolamento (CEE) n. 170/83, spetta al Consiglio adottare, alla luce dei pareri scientifici disponibili, le misure di conservazione necessarie alla realizzazione degli obiettivi di cui all'articolo 1 dello stesso regolamento;
considerando che l'accordo che ha legato il Portogallo al Giappone dal 3 marzo 1980 è scaduto il 2 marzo 1986; che, di conseguenza, le attività di pesca giapponesi sono state mantenute su base temporanea nel quadro di una cooperazione con il Giappone a favore delle popolazioni locali dipendenti in larga misura dalla pesca, in considerazione delle necessità di un armonioso sviluppo economico e sociale delle regioni litoranee portoghesi;
considerando che è nell'interesse della Comunità assicurare, in maniera più limitata, la continuità di questo regime per la stagione di pesca 1990;
considerando che l'esercizio delle attività di pesca da parte delle navi giapponesi nelle acque soggette alla sovranità o alla giurisdizione del Portogallo è subordinato alla regolamentazione comunitaria della pesca; che è opportuno completare detta regolamentazione con talune misure tecniche e di controllo particolari,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Le navi battenti bandiera del Giappone e operanti esclusivamente con palangari sono autorizzate, nel periodo dal 1o marzo al 30 giugno 1990, a pescare il tonno comune (Thunnus thynnus thynnus) a titolo principale nelle acque soggette alla sovranità o alla giurisdizione del Portogallo situate oltre il limite di 12 miglia calcolate a partire dalle linee di base, escluse le zone definite nell'allegato I, alle condizioni previste nel presente regolamento.
Articolo 2
1. Il numero massimo di navi di cui all'articolo 1 è fissato a 10; ciascuna nave non può superare 500 tsl.
2. Per il complesso di tali navi, il totale delle catture non può superare 80 tonnellate di tonno comune.
3. Le catture di altri tonnidi in occasione della pesca del tonno comune non può superare, per ciascuna nave, il 25 % del peso globale delle catture.
Articolo 3
1. È vietata la cattura di tonno comune (Thunnus thynnus thynnus) di peso unitario inferiore a 6,4 kg.
2. È vietata la cattura di tonno albacora (Thunnus albacares) di peso unitario inferiore a 3,2 kg.
3. È vietata la cattura di tonno obeso (Thunnus obesus) di peso unitario inferiore a 3,2 kg.
Articolo 4
1. L'esercizio delle attività di pesca da parte delle navi di cui all'articolo 1 nelle zone di cui allo stesso articolo è subordinato all'esistenza a bordo di una licenza, rilasciata dalla Commissione per conto della Comunità, e al
rispetto delle condizioni menzionate in detta licenza nonché delle misure di controllo e delle altre disposizioni che disciplinano le attività di pesca nelle zone in causa.
2. I capitani delle navi munite di una licenza devono rispettare le condizioni speciali di cui all'allegato II e, in particolare, comunicare tramite le stazioni radio indicate in detto allegato le informazioni ivi specificate. Le condizioni speciali di cui sopra formano parte integrante della licenza.
3. Ciascuna licenza è valida per una sola nave e non può essere trasferita. Tuttavia, le autorità giapponesi possono chiedere alla Commissione, per telex, di autorizzare il trasferimento della licenza di una nave che per ragioni di forza maggiore non può pescare durante il periodo previsto, a un'altra nave sostitutiva avente caratteristiche tecniche non superiori a quelle della nave da sostituire. La domanda comporta per questa nave di sostituzione tutte le informazioni di cui all'articolo 7. La Commissione notifica l'autorizzazione di trasferimento senza indugio, per telex, alle autorità giapponesi nonché alle autorità di controllo competenti. La nave di sostituzione non può iniziare la pesca prima della data indicata dalla Commissione nella sua notifica.
4. Tutte le licenze di cui al paragrafo 1 cessano di essere valide non appena la Commissione ha constatato l'esaurimento del contingente di cui all'articolo 2.
Articolo 5
Il rilascio delle licenze di pesca di cui all'articolo 4 è subordinato all'elaborazione da parte del Giappone di un programma annuale di cooperazione scientifica e tecnica a favore delle popolazioni costiere del Portogallo fortemente dipendenti dalla pesca. In tale programma viene prestata particolare attenzione alle esigenze di formazione, di potenziamento della capacità di ricerca e di sviluppo economico e sociale delle regioni litoranee portoghesi. Il programma in causa è presentato ai servizi della Commissione anteriormente al 28 febbraio 1990.
Articolo 6
1. Le domande di licenza sono presentate dalle autorità giapponesi ai servizi della Commissione al più tardi 15 giorni lavorativi prima della data auspicata di inizio del periodo di validità. La Commissione rilascia le licenze alle autorità giapponesi e le notifica alle autorità di controllo competenti.
2. La concessione delle licenze alle navi giapponesi è subordinata all'accettazione, da parte dell'armatore, dell'obbligo di permettere, a richiesta della Commissione, la presenza di un osservatore a bordo della nave.
3. Le licenze non utilizzate possono essere annullate ai fini della concessione di nuove licenze. L'annullamento ha effetto dalla data del rilascio della nuova licenza da parte della Commissione. Le nuove licenze sono rilasciate in conformità del paragrafo 1.
Articolo 7
Al momento del deposito presso la Commissione della domanda di licenza, sono fornite le informazioni seguenti:
a) nome della nave;
b) numero di immatricolazione;
c) lettere e cifre esterne di identificazione;
d) porto di immatricolazione;
e) nome e indirizzo del proprietario o del noleggiatore;
f) stazza lorda e lunghezza fuoritutto;
g) potenza del motore;
h) indicativo di chiamata e frequenza radio;
i) zona di pesca prevista;
j) periodo per il quale è chiesta la licenza.
Articolo 8
1. Le autorità portoghesi prendono le misure appropriate, ivi comprese visite d'ispezione a bordo delle navi, per garantire il rispetto degli obblighi previsti nel presente regolamento.
2. In caso di infrazione debitamente constatata, le autorità portoghesi comunicano alla Commissione senza indugio, e comunque al più tardi entro i 30 giorni successivi alla data di constatazione dell'infrazione, il nome della nave interessata e le misure eventualmente prese.
Articolo 9
1. Qualora non siano stati rispettati, per una determinata nave, gli obblighi previsti nel presente regolamento, la licenza è revocata; tale licenza non viene sostituita.
2. In caso di esercizio della pesca nelle zone di cui all'articolo 1 da parte di una nave sprovvista di valida licenza, appartenente a un armatore o gestita da una persona fisica o giuridica che, rispettivamente, è proprietario o esercita la gestione di altre navi a cui sono state rilasciate licenze di pesca, una di queste licenze può essere revocata.
Articolo 10
Se, per un periodo di un mese, la Commissione non riceve una comunicazione analoga a quella di cui all'articolo 4, paragrafo 2, relativamente a una nave munita di una licenza di cui allo stesso articolo, la licenza di detta nave è revocata.
Articolo 11
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 12 marzo 1990.

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