Document ID: 31991R2385

REGOLAMENTO (CEE) N. 2385/91 DELLA COMMISSIONE del 6 agosto 1991 recante modalità di applicazione di alcuni casi particolari relativi alla definizione di produttore e di associazione di produttori nel settore delle carni ovine e caprine
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 3013/89 del Consiglio, del 25 settembre 1989, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore delle carni ovine e caprine (1), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1741/91 (2), in particolare l'articolo 5, paragrafo 9,
visto il regolamento (CEE) n. 3493/90 del Consiglio, del 27 novembre 1990, che stabilisce le norme generali relative alla concessione del premio a favore dei produttori di carni ovine e caprine (3), in particolare l'articolo 1 e l'articolo 2, paragrafo 4,
considerando che il regolamento (CEE) n. 3493/90 detta segnatamente la definizione di produttore di carni ovine o caprine nonché quella di associazione di produttori; che, ai sensi di tale regolamento, la Commissione stabilisce, secondo la procedura prevista dall'articolo 30 del regolamento (CEE) n. 3013/89, le modalità d'applicazione di tali definizioni, in particolare i casi particolari derivanti dai tipi contrattuali contemplati dal diritto agrario nazionale o dagli usi e consuetudini degli Stati membri, laddove l'imprenditore, pur assumendo i rischi e/o l'organizzazione dell'allevamento, non è proprietario dell'intero gregge o di parte di esso, nonché le modalità di applicazione dei limiti di cui all'articolo 5, paragrafo 7 del regolamento (CEE) n. 3013/89 per quanto riguarda le associazioni di produttori;
considerando che per i citati tipi contrattuali occorre prevedere le disposizioni applicabili alle fattispecie di comunione, di locazione a soccida, di greggi dati a pensione e ad alcune situazioni in cui il pastore di un gregge è nel contempo proprietario di una parte di esso; che tuttavia per i contratti di locazione a soccida debbono prevedersi disposizioni specifiche in Gran Bretagna con riferimento al soccidante denominato « Nazional Trust » nella zona del « Lake District », in quanto questi impone ai succidari condizioni molto severe intese alla tutela dell'ambiente;
considerando che per la corretta applicazione dei limiti di cui all'articolo 5, paragrafo 7 del regolamento (CEE) n. 3013/89, nel caso delle associazioni di produttori, è possibile basarsi su una dichiarazione unica di premio controfirmata da tutti i soci, prevedendo contemporaneamente determinate sanzioni in modo che la responsabilità delle dichiarazioni presentate gravi sull'associazione;
considerando che per l'applicazione dei suddetti limiti occorre inoltre stabilire le regole di ripartizione del patrimonio ovocaprino all'interno di un'associazione la cui natura non consenta di individuare i capi appartenenti a ciascun socio; che, a tal fine, appare indicato avvalersi del criterio di ripartizione dell'attivo previsto nel caso di scioglimento dell'associazione stessa;
considerando che, per evitare che i suddetti limiti siano elusi, è opportuno escludere dalla nozione di associazione qualsiasi forma associativa caratterizzata da assenza di autonomia o di effettiva partecipazione degli associati;
considerando che il regolamento (CEE) n. 3493/90 stabilisce in quali circostanze debbano considerarsi produttori di zone svantaggiate gli imprenditori che praticano la transumanza; che lo stesso regolamento prevede, a tal fine, che si prendano in considerazione soltanto gli imprenditori la cui azienda sia situata in zone geografiche da determinarsi in base a certi criteri e secondo la procedura prevista dall'articolo 30 del regolamento (CEE) n. 3013/89; che l'applicazione di tali criteri dà esito alla determinazione delle zone figuranti in allegato;
considerando che il comitato di gestione per gli ovini e i caprini non ha emesso alcun parere nel termine fissato dal suo presidente,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. Salvo il disposto del paragrafo 4, nelle fattispecie diverse da quelle contemplate all'articolo 2, paragrafo 1, in cui, all'interno di una stessa impresa, il gregge ovino e caprino sia di proprietà di due o più persone fisiche o giuridiche, si considera produttore ai sensi dell'articolo 1, primo comma, punto 1 del regolamento (CEE) n. 3493/90 il soggetto che realizza la maggior parte delle vendite dei prodotti dell'allevamento.
I limiti di cui all'articolo 5, paragrafo 7 del regolamento (CEE) n. 3013/89 si applicano all'intero gregge.
2. Il proprietario di un gregge ovino e/o caprino che metta il proprio gregge a pensione presso terzi resta il produttore ai sensi dell'articolo 1, primo comma, punto 1 del regolamento (CEE) n. 3493/90. Nella domanda di premio egli indica gli elementi d'individuazione dell'impresa a cui ha affidato il suo gregge.
3. Nel caso di locazione a soccida avente ad aggetto una parte o la totalità del gregge di pecore e/o capre in virtù della quale i frutti della vendita dei prodotti dell'allevamento spettano al soccidario, quest'ultimo è considerato il produttore ai sensi dell'articolo 1, primo comma, punto 1 del regolamento (CEE) n. 3493/90 per la parte di cui trattasi.
I limiti di cui all'articolo 5, paragrafo 7 del regolamento (CEE) n. 3013/89 si applicano all'intero gregge appartenente al soccidante, da un lato, e all'intero gregge detenuto dal soccidario, dall'altro.
A tal fine il soccidante indica, eventualmente nella domanda di premio, gli elementi d'individuazione dell'impresa del soccidario e il numero di pecore cedutegli. Viceversa, il soccidario indica nella domanda di premio l'identificazione dell'impresa del soccidante e il numero delle pecore oggetto del contratto di soccida.
Tuttavia, per quanto riguarda la Gran Bretagna, limitatamente alla zona detta « Lake District », il terzo comma non si applica al soccidante denominato « National Trust ». In tal caso i limiti di cui al primo comma si applicano esclusivamente ad ogni soccidario interessato.
4. Nel caso di un pastore di un gregge ovino e/o caprino il quale, pur essendo alle dipendenze di un produttore ai sensi dell'articolo 1, primo comma, punto 1 del regolamento (CEE) n. 3493/90, sia nel contempo produttore ai sensi dello stesso articolo per una parte del gregge:
- i limiti di cui all'articolo 5, paragrafo 7 del regolamento (CEE) n. 3013/89 si applicano a tutto il gregge appartenente a entrambi i produttori;
- i produttori rispondono in solido nel caso di applicazione delle sanzioni previste dall'articolo 6 del regolamento (CEE) n. 3007/84 della Commissione (4), qualora le due parti del gregge non siano distinte una dall'altra.
La domanda di premio presentata da ciascun produttore deve specificare il vincolo di subordinazione esistente, con indicazione dell'identità dell'altro produttore.
Articolo 2
1. Qualora la domanda di premio sia presentata da un'associazione di produttori ai sensi dell'articolo 1, primo comma, punto 2 del regolamento (CEE) n. 3493/90, quest'ultima presenta un'unica domanda di premio il cui formulario è firmato da tutti i produttori ai sensi del punto 1 dello stesso articolo; questi restano soggetti agli obblighi che il regolamento (CEE) n. 3007/84 impone ai produttori. Il premio è versato direttamente all'associazione.
Le regole sulle sanzioni di cui all'articolo 6 del regolamento (CEE) n. 3007/84 si applicano all'associazione in quanto tale. Tuttavia, la sanzione di cui all'articolo 6, paragrafo 6 del regolamento citato si applica agli associati che, pur essendo produttori anche l'anno successivo, cessano di far parte dell'associazione.
2. Nella domanda di premio occorre indicare il numero di capi conferiti all'associazione da ciascun produttore.
Tuttavia, qualora la natura dell'associazione non consente di identificare i capi di proprietà dei singoli produttori, nello statuto o regolamento interno dell'associazione deve essere indicato un criterio di ripartizione del patrimonio ovino e/o caprino tra i produttori ai sensi dell'articolo 1, primo comma, punto 1 del regolamento (CEE) n. 3493/90. Il criterio di ripartizione deve corrispondere alla ripartizione degli attivi dell'associazione tra i soci produttori in caso di scioglimento della stessa. Il criterio di ripartizione viene modificato nel corso delle campagne successive soltanto nel caso di un sostanziale mutamento della composizione dell'associazione, notificata all'autorità competente per la concessione del premio. Nella domanda annua di premio occorre indicare il numero di pecore attribuito a ciascun produttore in base al criterio suddetto.
3. Non possono essere considerati produttori soci di associazioni di produttori che possono beneficiare dell'applicazione dei limiti di cui all'articolo 5, paragrafo 7 del regolamento (CEE) n. 3013/89:
a) i soci produttori legati da vincolo di subordinazione ad un altro socio produttore;
b) i soci produttori che non contribuiscono al capitale e al lavoro dell'impresa né, corrispondentemente, ne dividano gli utili.
Articolo 3
1. Le zone geografiche di cui all'articolo 2, paragrafo 3, secondo trattino del regolamento (CEE) n. 3493/90 sono indicate nell'allegato del presente regolamento.
2. Le domande di premio presentate dai produttori la cui impresa ha sede nelle zone di cui al paragrafo 1, e che desiderino poter avvalersi del disposto dell'articolo 2, paragrafo 3 del regolamento (CEE) n. 3493/90, devono recare le indicazioni:
- del luogo o dei luoghi della transumanza nella campagna in corso;
- del periodo minimo di 90 giorni, previsto nello stesso paragrafo, per la campagna in corso.
3. Salvo casi di forza maggiore o di eventi naturali debitamente provati, le domande di premio dei produttori di cui al paragrafo 2 devono essere corredate dei documenti attestanti che la transumanza è effettivamente avvenuta nel corso delle due campagne precedenti e, in particolare, di un certificato rilasciato dalle autorità locali o regionali del luogo di transumanza attestante che questa ha effettivamente avuto luogo in un periodo di almeno 90 giorni consecutivi.
4. Per agevolare i controlli, l'autorità che ha ricevuto le domande di premio comunica il luogo della transumanza all'autorità responsabile del controllo.
5. Gli Stati membri controllano l'osservanza delle disposizioni del presente articolo secondo le modalità di cui all'articolo 5 del regolamento (CEE) n. 3007/84. Nel corso del controllo amministrativo delle domande essi accertano inoltre che il luogo della transumanza indicato nella domanda di premio si trova effettivamente in una delle zone definite dall'articolo 3, paragrafi 3, 4 e 5 della direttiva 75/268/CEE del Consiglio (5).
6. Gli Stati membri trasmettono alla Commissione la distinta delle domande di premio di cui al paragrafo 2, per la campagna in corso, suddivise secondo l'elenco delle regioni di cui all'articolo 3, paragrafo 4 del regolamento (CEE) n. 3007/84, contestualmente alla comunicazione di cui a tale articolo.
Articolo 4
Le disposizioni del presente regolamento si applicano alle domande di premio presentate per la campagna 1992 e le campagne successive; si applicano, tuttavia, sin dalla campagna 1991:
- l'articolo 2, paragrafo 2, secondo comma, nel caso di associazioni di produttori che possono avvalersi del disposto dell'articolo 5, paragrafo 7 del regolamento (CEE) n. 3013/89; tuttavia, in questo caso e limitatamente alla campagna 1991, il criterio di ripartizione stabilito negli statuti o regolamenti interni e il numero di pecore attribuito a ciascun produttore sono notificati all'autorità competente entro il 31 agosto 1991;
- l'articolo 2, paragrafo 3;
- l'articolo 3; tuttavia, per le domande presentate a titolo della campagna 1991, le indicazioni e i documenti di cui ai paragrafi 2 e 3 dello stesso articolo sono trasmessi entro il 30 novembre 1991; inoltre, a titolo di deroga per la campagna 1991, i documenti di cui al paragrafo 3 si riferiscono soltanto alla campagna 1990.
Articolo 5
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 6 agosto 1991.

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