Document ID: 32001L0027

Direttiva 2001/27/CE della Commissione
del 10 aprile 2001
che adegua al progresso tecnico la direttiva 88/77/CEE del Consiglio concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai provvedimenti da prendere contro l'emissione di inquinanti gassosi e di particolato prodotti dai motori ad accensione spontanea destinati alla propulsione di veicoli e l'emissione di inquinanti gassosi prodotti dai motori ad accensione comandata alimentati con gas naturale o con gas di petrolio liquefatto destinati alla propulsione di veicoli
(Testo rilevante ai fini del SEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 88/77/CEE del Consiglio, del 3 dicembre 1987, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai provvedimenti da prendere contro l'emissione di inquinanti gassosi e di particolato prodotti dai motori ad accensione spontanea destinati alla propulsione di veicoli e contro l'emissione di inquinanti gassosi prodotti dai motori ad accensione comandata alimentati con gas naturale o con gas di petrolio liquefatto destinati alla propulsione di veicoli(1), modificata da ultimo dalla direttiva 1999/96/CE del Parlamento europeo e del Consiglio(2), in particolare l'articolo 4,
considerando quanto segue:
(1) La direttiva 88/77/CEE è una delle direttive particolari previste dal procedimento di omologazione istituito dalla direttiva 70/156/CEE del Consiglio, del 6 febbraio 1970, sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative all'omologazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi(3), modificata da ultimo dalla direttiva 2000/40/CE del Parlamento europeo e del Consiglio(4).
(2) La direttiva 1999/96/CE prevede nuovi cicli di prova sulle emissioni e prescrizioni dirette a impedire l'uso di impianti di manipolazione e/o di strategie contraddittorie di controllo delle emissioni. È ora opportuno rafforzare tali prescrizioni e fornire alle autorità uno strumento che consenta loro di determinare se i motori utilizzano impianti di manipolazione e/o strategie contraddittorie di controllo delle emissioni in condizioni d'utilizzazione normali per manipolare le prestazioni del motore a detrimento del controllo delle emissioni.
(3) È riconosciuto che i veicoli a gas possono costituire un'alternativa realistica e benefica per l'ambiente ai veicoli diesel per quanto riguarda le emissioni di inquinanti dell'aria. Pur essendo conformi ai limiti di emissione prescritti dalla direttiva 1999/96/CE, taluni motori a gas, in ragione delle loro caratteristiche, non rispondono ai criteri di validità del ciclo di prova per quanto riguarda l'esattezza della risposta del motore a gas ai cambiamenti di velocità, di coppia e di potenza richiesti dalla prova European Transient Cycle (ETC). Per evitare la fissazione di una norma di progettazione dei motori a gas, nel rispetto del principio della libertà di progettazione su cui si basa il sistema dell'omologazione, e per contribuire a stimolare lo sviluppo del mercato dei veicoli alimentati a gas, è opportuno consentire, per i soli motori a gas, una modifica dei criteri statistici di valutazione della validità della prova di omologazione. È opportuno riesaminare in futuro lo sviluppo della tecnologia dei motori a gas per confermare o modificare questa concessione ai motori a gas.
(4) È opportuno ridefinire i combustibili di riferimento necessari per la prova dei motori che utilizzano gas naturale allo scopo di prevedere la massima copertura in relazione al fattore di spostamento λ (Sλ) dei combustibili gassosi di varia composizione disponibili sul mercato. È altresì opportuno ridefinire i combustibili di riferimento necessari per la prova dei motori che utilizzano gas di petrolio liquefatto, allo scopo, analogamente, di prevedere la massima copertura dei combustibili disponibili sul mercato.
(5) È opportuno apportare modificazioni tecniche ai metodi di misura e di campionamento attualmente seguiti al fine di consentire l'omologazione CE dei veicoli e dei motori che utilizzano l'etanolo.
(6) Le misure previste dalla presente direttiva sono conformi al parere del comitato per l'adeguamento al progresso tecnico istituito dalla direttiva 70/156/CEE,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
Articolo 1
Gli allegati della direttiva 88/77/CEE sono modificati in conformità dell'allegato della presente direttiva.
Articolo 2
1. A decorrere dal 1o ottobre 2001, gli Stati membri non possono:
a) rifiutare di concedere l'omologazione CE o di rilasciare il documento di cui all'articolo 10, paragrafo 1, secondo trattino della direttiva 70/156/CEE, o di concedere l'omologazione nazionale per un tipo di veicolo azionato da un motore ad accensione spontanea o da un motore a gas;
b) vietare l'immatricolazione, la vendita, la messa in servizio o in uso di tali veicoli nuovi;
c) rifiutare di concedere l'omologazione CE per un tipo di motore ad accensione spontanea o a gas;
d) vietare la vendita o l'uso di motori ad accensione spontanea o a gas nuovi,
se sono soddisfatti i requisiti stabiliti dalla direttiva 88/77/CEE, come modificata dalla presente direttiva.
2. A decorrere dal 1o ottobre 2001, gli Stati membri:
a) non concedono più l'omologazione CE o non rilasciano più il documento di cui all'articolo 10, paragrafo 1, secondo trattino della direttiva 70/156/CEE;
b) rifiutato l'omologazione nazionale
per i tipi di motori ad accensione spontanea e i tipi di veicoli azionati da un motore ad accensione spontanea che non sono conformi ai requisiti stabiliti dalla direttiva 88/77/CEE, come modificata dalla presente direttiva.
3. A decorrere dal 1o ottobre 2001 e fatta eccezione per i veicoli e i motori destinati ad essere esportati in paesi terzi e per i motori di sostituzione per veicoli in circolazione, gli Stati membri:
a) considerano i certificati di conformità che accompagnano i veicoli nuovi o i motori nuovi a norma della direttiva 70/156/CEE non più validi ai fini dell'articolo 7, paragrafo 1, di tale direttiva;
b) vietano l'immatricolazione, la vendita e la messa in servizio o in uso di veicoli nuovi e la vendita e l'utilizzazione di motori nuovi
per i tipi di motori ad accensione spontanea e i tipi di veicoli azionati da un motore ad accensione spontanea, se non sono soddisfatti i requisiti stabiliti dalla direttiva 88/77/CEE, come modificata dalla presente direttiva.
4. A decorrere dal 1o ottobre 2003 e fatta eccezione per i veicoli e i motori destinati ad essere esportati in paesi terzi e per i motori di sostituzione per veicoli in circolazione, gli Stati membri:
a) considerano i certificati di conformità che accompagnano i veicoli nuovi o i motori nuovi a norma della direttiva 70/156/CEE non più validi ai fini dell'articolo 7, paragrafo 1, di tale direttiva;
b) vietano l'immatricolazione, la vendita e la messa in servizio o in uso di veicoli nuovi e la vendita e l'utilizzazione di motori nuovi
per i tipi di motori a gas e i tipi di veicoli azionati da un motore a gas, se non sono soddisfatti i requisiti stabiliti dalla direttiva 88/77/CEE, come modificata dalla presente direttiva.
5. Gli Stati membri considerano la conformità ai requisiti stabiliti dalla presente direttiva come un'estensione dell'omologazione soltanto nel caso di un motore ad accensione spontanea nuovo o di un veicolo nuovo azionato da un motore ad accensione spontanea qualora sia stata in precedenza concessa un'omologazione in base ai requisiti stabiliti dalla direttiva 88/77/CEE, come modificata dalla direttiva 1999/96/CE. A questi veicoli si applicano dal 1o aprile 2002 i requisiti di cui all'articolo 2, paragrafo 3.
Articolo 3
1. Gli Stati membri adottano e pubblicano, prima del 1o ottobre 2001, le disposizioni necessarie per conformarsi alla presente direttiva. Essi ne informano immediatamente la Commissione.
Essi applicano dette disposizioni a decorrere dal 1o ottobre 2001.
Quando gli Stati membri adottano queste disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate di un siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferimento sono decise dagli Stati membri.
2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle principali disposizioni di diritto interno che essi adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva.
Articolo 4
La presente direttiva entra in vigore il terzo giorno successivo a quello della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Articolo 5
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a Bruxelles, il 10 aprile 2001.

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