Document ID: 31982D0506

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COMMISSIONE
DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 15 luglio 1982
relativa ad una procedura a norma dell ' articolo 85 del trattato CEE
( IV/29.525 - IV/30.000 - SSI )
( Il testo in lingua olandese è il solo facente fede )
( 82/506/CEE )
SOMMARIO
I . I FATTI
* Punti *
A . Il mercato delle sigarette nei Paesi Bassi * *
1 . La Stichting Sigarettenindustrie * ( 1 )-( 10 ) *
2 . Le vendite , le importazioni e la distribuzione di sigarette nei Paesi Bassi * ( 11 )-( 16 ) *
3 . I margini commerciali nel settore delle sigarette * ( 17 )-( 20 ) *
a ) Margini dei grossisti * *
b ) Margini dei rivenditori specializzati * *
B . La legislazione comunitaria e nazionale * *
1 . Le direttive CEE * ( 21 )-( 23 ) *
2 . La legislazione dei Paesi Bassi * ( 24 )-( 32 ) *
a ) La legge sulle imposte di consumo sui tabacchi manifatturati * *
b ) Il decreto sui tabacchi manifatturati e il decreto relativo all ' imposta di consumo sui tabacchi manifatturati * *
c ) La legge sui prezzi e i decreti sui prezzi ( beni e servizi ) * *
C . Gli accordi * *
1 . Gli accordi notificati * ( 33 )-( 52 ) *
1.1 . L ' accordo quadro SSI del 20 dicembre 1976 * ( 33 )-( 40 ) *
1.2 . Il sistema di abbuoni per i rivenditori specializzati concordato il 4 dicembre 1974 * ( 41 )-( 49 ) *
1.3 . Accordi nel quadro dell ' aumento dei diritti di accise e dei prezzi del 1° gennaio 1980 * ( 50 )-( 52 ) *
2 . Gli accordi non notificati * ( 53 )-( 87 ) *
2.1 . Gli accordi sui prezzi stipulati dai fabbricanti e/o importatori di sigarette * ( 54 )-( 75 ) *
a ) L ' accordo sui prezzi del 1° agosto 1974 * ( 58 )-( 65 ) *
b ) L ' accordo sui prezzi del 7 novembre 1975 * ( 66 )-( 72 ) *
c ) L ' accordo sui prezzi del 1978 * ( 73 )-( 75 ) *
2.2 . L ' accordo del 23 aprile 1975 sulle norme di comportamento nel commercio delle sigarette * ( 76 )-( 80 ) *
2.3 . Gli accordi in tema di ammissione dei grossisti ( accordi precedenti l ' accordo quadro ) * ( 81 )-( 87 ) *
a ) L ' accordo di dicembre 1971/febbraio 1972 * ( 81 )-( 84 ) *
b ) Le clausole in materia di sconti e le altre condizioni di vendita definite dai contratti tipo stipulati dai fabbricanti di sigarette e dai grossisti convenzionati * ( 85 )-( 87 ) *
D . Concertazione fra il governo , la SSI e gli operatori commerciali * *
1 . Generalità * ( 88 )-( 90 ) *
2 . La concertazione nel quadro degli accordi individuali * ( 91 )-( 97 ) *
II . VALUTAZIONE GIURIDICA
A . Applicabilità dell ' articolo 85 , paragrafo 1 , del trattato CEE * *
1 . Gli accordi notificati * *
1.1 . Il sistema di abbuoni per i rivenditori specializzati del 4 dicembre 1974 , e l ' accordo quadro della SSI del 20 dicembre 1976 * ( 98 )-( 105 ) *
1.2 . Gli accordi connessi con l ' aumento delle accise e dei prezzi verificatosi al 1° gennaio 1980 * ( 106 )-( 108 ) *
2 . Accordi non notificati e pratiche concordate * *
2.1 . Accordi sui prezzi fra fabbricanti e/o importatori di sigarette * ( 109 )-( 112 ) *
2.2 . L ' accordo del 23 aprile 1975 sulle norme di condotta nel commercio delle sigarette * ( 113 )-( 115 ) *
2.3 . Gli accordi in materia di riconoscimento dei grossisti ( precedenti l ' accordo quadro ) * *
2.3.1 . L ' accordo di dicembre 1971/febbraio 1972 * ( 116 )-( 118 ) *
2.3.2 . Le clausole standard in materia di sconti e altre condizioni di vendita nei contratti fra i fabbricanti di sigarette ed i grossisti riconosciuti * ( 119 )-( 122 ) *
2.4 . Le pratiche concordate sugli utili da concedere ai rivenditori specializzati * *
2.4.1 . La pratica concordata tra i fabbricanti/importatori che comportava la concessione dello stesso utile ai rivenditori specializzati riforniti direttamente * ( 123 )-( 126 ) *
2.4.2 . La pratica concordata secondo la quale veniva fissato un tasso massimo per l ' utile concesso dai grossisti ai rivenditori specializzati * ( 127 )-( 130 ) *
B . Applicabilità dell ' articolo 85 , paragrafo 3 , del trattato CEE * ( 131 )-( 156 ) *
1 . Gli accordi notificati * *
1.1 . Il sistema di abbuoni per i rivenditori specializzati del 4 dicembre 1974 e l ' accordo quadro della SSI del 20 dicembre 1976 * ( 132 )-( 138 ) *
1.2 . Gli accordi nel quadro degli aumenti delle accise e dei prezzi del 1° gennaio 1980 * ( 139 )-( 142 ) *
2 . Gli accordi non notificati e le pratiche concordate * ( 143 ) *
2.1 . Gli accordi sui prezzi * ( 144 )-( 148 ) *
2.2 . L ' accordo del 23 aprile 1975 sulle regole di comportamento nel commercio di sigarette * ( 149 ) *
2.3 . Gli accordi in materia di riconoscimento dei grossisti * ( 150 )-( 155 ) *
2.4 . Le pratiche concordate ed i margini concessi alla rete distributiva * ( 156 ) *
C . Applicabilità degli articoli 3 e 15 , paragrafo 2 , del regolamento n . 17 * *
1 . Cessazione delle violazioni * ( 157 )-( 161 ) *
1.1 . Gli accordi notificati * ( 158 )-( 160 ) *
1.2 . Gli accordi non notificati e le pratiche concordate * ( 161 ) *
2 . Ammende * *
2.1 . Gli accordi notificati * ( 163 )-( 165 ) *
2.2 . Gli accordi non notificati e le pratiche concordate * ( 166 )-( 169 ) *
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea ,
visto il regolamento n . 17 del Consiglio , del 6 febbraio 1962 ( 1 ) , in particolare l ' articolo 3 , paragrafo 1 , e gli articoli 6 e 15 , paragrafo 2 ,
vista la notifica dell ' accordo quadro del 20 dicembre 1976 presentata il 20 settembre 1977 alla Commissione delle Comunità europee dalla Stichting Sigarettenindustrie , conformemente all ' articolo 4 del regolamento n . 17 e dell ' accordo del 4 dicembre 1974 sui sistemi di abbuono per i rivenditori specializzati ,
vista la domanda di attestazione negativa ai sensi dell ' articolo 2 del regolamento n . 17 ed in subordine la richiesta di esenzione di tale accordo quadro , presentata alla stessa data alla Commissione delle Comunità europee dalla Stichting Sigarettenindustrie ,
visto che tale pratica è stata registrata presso la Commissione sotto il numero IV/29.525 - Stichting Sigarettenindustrie ( SSI ) ,
vista la decisione della Commissione del 21 giugno 1979 di iniziare la procedura relativamente a tale pratica ,
udite il 29 novembre e l ' 11 dicembre 1979 l ' associazione di imprese e le imprese interessate conformemente al disposto dell ' articolo 19 del regolamento n . 17 e alle disposizioni del regolamento n . 99/63/CEE della Commissione del 25 luglio 1963 ( 2 ) ,
viste la domanda di attestazione negativa presentata il 24 dicembre 1979 alla Commissione ai sensi dell ' articolo 2 del regolamento n . 17 dalla Stichting Sigarettenindustrie e dai suoi membri , nonchù la notifica effettuata alla stessa data , in applicazione dell ' articolo 4 di detto regolamento relativamente a taluni accordi o pratiche concordate , concernenti l ' importo massimo del margine applicabile dal 1° gennaio 1980 ai grossisti e ai dettaglianti , stipulati tra le imprese aderenti alla Stichting Sigarettenindustrie ,
visto che tale pratica è stata registrata il 27 dicembre 1979 presso la Commissione sotto il numero IV/30.000 - Stichting Sigarettenindustrie ( SSI ) ,
vista la decisione della Commissione del 12 dicembre 1980 di avviare la procedura relativamente a tale pratica ,
visto che in considerazione della connessione per materia le pratiche n . IV/29.525 e IV/30.000 sono state riunite in un unico procedimento ,
udite il 10 marzo 1981 l ' associazione di imprese e le imprese interessate conformemente al disposto dell ' articolo 19 del regolamento n . 17 e alle disposizioni del regolamento n . 99/63/CEE ,
visto il parere del comitato consultivo in materia di intese e posizioni dominanti conformemente all ' articolo 10 del regolamento n . 17 in data 10 maggio 1982 ,
considerando quanto segue :
I . I FATTI
A . IL MERCATO DELLE SIGARETTE NEI PAESI BASSI
1 . La Stichting Sigarettenindustrie
( 1 ) La Stichting Sigarettenindustrie ( qui di seguito denominata SSI ) , con sede all ' Aia , è un ' associazione di diritto privato olandese creata nel 1955 allo scopo di tutelare gli interessi comuni dei suoi membri , fabbricanti ed importatori di sigarette nei Paesi Bassi ( qui di seguito denominati « le parti contraenti » ) .
All ' uopo essa incoraggia i contatti e la concertazione tra i suoi membri su questioni che toccano i loro interessi e ne assume la rappresentanza presso i pubblici poteri e come pure presso organismi o enti socio-economici . I contatti con la pubblica amministrazione si effettuano tramite funzionari dei ministeri degli affari economici , delle finanze , della pubblica sanità e dell ' ambiente .
( 2 ) Alla SSI possono essere demandati taluni compiti per la difesa degli interessi comuni dei suoi membri , sebbene lo statuto non conferisca alla stessa la competenza ad adottare disposizioni intese a disciplinare la concorrenza fra di essi .
( 3 ) La SSI è gestita da un comitato direttivo nel quale ciascun membro delega un rappresentante che dispone di un unico voto nelle assemblee . All ' applicazione delle decisioni di detto comitato provvede un organo esecutivo . Il comitato direttivo può creare commissioni di lavoro per l ' assolvimento di compiti speciali .
( 4 ) Possono essere membri della SSI persone fisiche o giuridiche , residenti nei Paesi Bassi o ivi esercenti la loro attività , consistente nella fabbricazione diretta o su commissione di sigarette e/o commercializzazione di tali prodotti nei Paesi Bassi . Il comitato direttivo decide in merito all ' ammissione dei membri e può subordinarla a certe condizioni .
( 5 ) Il comitato direttivo può espellere dalla SSI i membri il cui comportamento sia contrario agli interessi e agli obiettivi della medesima e in tal caso l ' interessato è privato del diritto di voto nella decisione di espulsione . È ammesso il recesso unilaterale dei membri .
( 6 ) Il comitato direttivo può istituire una procedura di arbitrato per i membri che lo richiedano e nominare all ' uopo un collegio .
( 7 ) Alla SSI hanno aderito le seguenti imprese :
* Parte di mercato 1980 ( 3 ) *
1 . British - American Tobacco Co . ( Nederland ) BV , Amsterdam * 23 % *
2 . Sigarettenfabriek Ed . Laurens BV , L ' Aia * 26 % *
3 . De Koninklijke Bedrijven Theodorus Niemeyer , Groningen * 7 % *
4 . Philip Morris Holland BV , Amstelveen * 7 % *
5 . R . J . Reynolds Tobacco BV , Hilversum * 10 % *
6 . Turmac Tobacco Co . BV , Amsterdam * 23 % *
* 96 % *
Le imprese Laurens BV e Turmac BV fanno parte da un certo tempo del gruppo Rothmans International . Nel 1981 il gruppo Philip Morris ha acquisito una partecipazione non trascurabile in tale gruppo . Queste imprese , insieme , detengono nei Paesi Bassi una quota di mercato pari al 56 % . L ' impresa R . J . Reynolds Tobacco è penetrata nel mercato olandese in tappe successive e nel 1972 ha conferito a Theodorus Niemeyer la licenza per la produzione , la commercializzazione e la distribuzione dei suoi prodotti . Nel 1973 la Reynolds ha deciso di procedere direttamente alla produzione nel proprio stabilimento in Germania e dal 1° settembre dello stesso anno le sigarette destinate al mercato olandese provengono in parte da tale stabilimento . Dal 1° gennaio 1974 la Reynolds provvede direttamente alla vendita e alla commercializzazione e dal 1° gennaio 1975 anche alla distribuzione .
( 8 ) Stando alle informazioni fornite dalla SSI , nei Paesi Bassi vi è un solo produttore di sigarette che non è membro della SSI e che non partecipa agli accordi e alle pratiche concordate alle quali si riferisce la presente decisione . Si tratta dell ' impresa Yohai & Co . Dutch Tobacco Company BV di Amsterdam che è l ' unica a produrre sigarette i cui prezzi sono più bassi di quelli delle sigarette prodotte dai membri della SSI .
( 9 ) Nei Paesi Bassi non appartengono alla SSI i seguenti importatori di sigarette :
1 . Tabaksfabriek Gruno BV , Nijkerk ( quota di mercato nel 1980 : 1 % ) , appartenente del pari al gruppo Rothmans International ;
2 . W . Pronk & Co . BV , Amsterdam ;
3 . Imperial Tobaco ( Holland ) BV , Boxtel ( appartenente al gruppo Imperial Tobacco ) ;
4 . Reemtsma Nederland BV , De Bilt .
( 10 ) L ' impresa Imperial Tobacco Holland BV , è stata creata all ' inizio del 1977 allo scopo di provvedere alla distribuzione nei Paesi Bassi di tre marche di sigarette fino allora effettuata dalla British-American Tobacco Co . Nondimeno , in considerazione dell ' esigua quota di mercato di queste tre marche , la distribuzione ne è stata affidata ad un agente , l ' impresa La Paz Sigarenfabriek di Boxtel , mentre la Imperial Tobacco ( Holland ) BV si limitava all ' acquisto di fascette fiscali . Dal 1° gennaio 1980 La Paz Sigarenfabriek effettua la distribuzione delle marche Imperial Tobacco in qualità di rivenditore indipendente mentre la Imperial Tobacco continua a curare le relazioni con la SSI e provvede al pagamento della propria quota nel sistema di abbuono per i rivenditori specializzati ( punti 41-49 ) .
Sino agli ultimi di settembre 1979 la distribuzione nei Paesi Bassi di sigarette provenienti da Reemtsma Zigarettenfabriken GmbH ( Amburgo ) è stata effettuata dalla Koninklijke Bedrijven Theodorus Niemeyer BV , ma dal 1° ottobre 1979 vi provvede la consociata Nederland BV , istituita il 21 agosto 1979 . Dal febbraio 1979 l ' adesione della Reemtsma Nederland BV alla SSI o il rispetto da parte dell ' impresa degli accordi stipulati tra i membri dell ' associazione sono stati oggetto di ripetuti negoziati tra i rispettivi rappresentanti , in esito ai quali nel novembre 1980 la Reemtsma ha deciso di non aderire alla SSI nù di impegnarsi a rispettare i suddetti accordi , bensì di continuare ad operare in modo autonomo e indipendente sul mercato ; in risposta alla comunicazione degli addebiti complementari la Reemtsma Nederland BV ha dichiarato espressamente alla Commissione il 17 febbraio 1981 di non ritenersi vincolata dagli accordi conclusi dalla SSI e/o dai suoi membri e di non partecipare ad alcuna concertazione nell ' ambito della SSI .
2 . Le vendite , le importazioni e la distribuzione di sigarette nei Paesi Bassi
( 11 ) Il seguente prospetto riporta , in milioni di pezzi ed in percentuale , i quantitativi di sigarette consumati nei Paesi Bassi nonchù le importazioni e le vendite nei Paesi Bassi dei membri della SSI , di Gruno , di Imperial Tobacco e di Reemtsma Nederland BV :
Vendite e importazioni in rapporto al consumo totale di sigarette nei Paesi Bassi
( × 1 000 000 )
Anno * Consumo totale quantità ( 100 % ) * Vendite SSI + Gruno quantità ( % ) * Importazioni SSI ( 1 ) + Gruno quantità ( % ) * Vendite ( 2 ) Imperial Tobacco quantità ( % ) * Vendite ( 2 ) Reemtsma quantità ( % ) *
1974 * 23 500 * 23 021 ( 98,0 ) * 6 137 ( 26,1 ) * - * *
1975 * 23 900 * 23 230 ( 97,2 ) * 7 059 ( 29,5 ) * - * *
1976 * 22 500 * 22 282 ( 99,0 ) * 6 404 ( 28,5 ) * - * *
1977 * 26 900 * 26 024 ( 96,7 ) * 8 986 ( 33,4 ) * ( 3 ) * *
1978 * 23 500 * 23 081 ( 98,2 ) * 7 345 ( 31,3 ) * * *
1979 * 26 800 * 25 837 ( 96,4 ) * 5 284 ( 19,7 ) * * *
1980 * 23 000 * 21 836 ( 94,9 ) * 3 670 ( 16,0 ) * * *
( 1 ) Queste importazioni provengono nella loro totalità da altri Stati membri .
( 2 ) Queste vendite sono costituite al 100 % da sigarette importate .
( 3 ) Nella versione pubblicata della presente decisione alcuni cifre saranno d ' ora in avanti omesse , conformemente alle disposizioni dell ' articolo 21 del regolamento n . 17 concernenti i segreti relativi agli affari .
( 12 ) Al 30 gennaio 1978 i membri della SSI e la Tabaksfabriek Gruno rifornivano principalmente i grossisti autorizzati dalla SSI o dai suoi membri . Poichù dal 1° febbraio dello stesso anno è stata soppressa ogni distinzione tra grossisti autorizzati e non autorizzati , secondo la SSI ogni parte contraente decide individualmente da tale data ( punti 33-40 ) a norma dell ' articolo 2 dell ' accordo quadro a quali grossisti rifornire e a che condizioni , salvo le restrizioni imposte dalle vigenti norme di legge . I membri della SSI rifornivano direttamente , sia pure in misura minore , anche i rivenditori specializzati ( massimo 5 % ) , i grossisti , i negozi al minuto di generi alimentari , il settore alberghiero e della ristorazione , le stazioni di servizio , ecc . concedendo talvolta premi speciali sia in natura che in denaro , in misura variabile caso per caso .
( 13 ) Nei Paesi Bassi i grossisti nel settore del tabacco e dei suoi derivati si suddividono in tre gruppi :
1 . le imprese associate nell ' ambito della Tabak Express Nederland Maarsbergen ( ± 44 % ) ;
2 . le imprese associate nell ' ambito del gruppo EGV , Sassenheim ( ± 10 % ) ;
3 . i grossisti indipendenti ( ± 46 % ) , rappresentati dall ' inizio del 1980 da M . H . W . Willems , ossia :
His Wilms , Hippolutushoef ,
Maas Tabak , Veldhoven ,
e alcuni grossisti minori .
( 14 ) La vendita ai consumatori si effettua tramite i rivenditori specializzati ( 35 % ) , negozi di generi alimentari ( 35 % ) , distributori automatici ( 35 % ) ed altri ( altri dettaglianti , settore alberghiero e della ristorazione , stazioni di servizio , parruchieri , ecc . ) ( 15 % ) .
( 15 ) I rivenditori specializzati nella vendita di sigarette ed altri derivati del tabacco ai consumatori sono raggruppati nella Nederlandse Sigarenwinkeliers Organisatie ( qui di seguito denominata « NSO » ) . Nel periodo 1972-1977 il numero di negozi specializzati è diminuito del 26 % , mentre nel commercio al dettaglio si è registrata complessivamente una diminuzione del 19 % sicchù nel 1979 vi erano nei Paesi Bassi complessivamente circa 4 000 negozi specializzati .
( 16 ) Nei Paesi Bassi sono vendute un centinaio di marche di sigarette , che si possono suddividere in tre categorie vale a dire le sigarette cosiddette popolari ( 70-75 % del consumo totale ) , le sigarette più care e quelle a più buon mercato .
3 . I margini commerciali nel settore delle sigarette
a ) Margini dei grossisti
( 17 ) I margini accordati ai grossisti dai membri della SSI e dalla Tabaksfabriek Gruno negli ultimi anni sono illustrati dal seguente prospetto :
Periodo * Margine sul prezzo di rivendita concesso ai grossisti autorizzati ( normali ) *
1° gennaio 1974 - 11 agosto 1974 * 11,14 % ( 10,92 ) *
12 agosto 1974 - 2 novembre 1975 * 11,14 % ( 10,92 ) + 0,04 Fl ( * ) *
3 novembre 1975 - 31 gennaio 1978 * 11,14 % ( 10,92 ) + 0,043 Fl ( * ) *
dal 1° febbraio 1978 * 10,50 % ( 10,15 ) + 0,05 Fl ( * ) *
( * ) Per 1 000 sigarette .
b ) Margini dei rivenditori specializzati
( 18 ) Stando alla risposta data dalla SSI ad una richiesta di informazioni della Commissione ai sensi dell ' articolo 11 del regolamento n . 17 , il margine consentito al dettagliante dai grossisti è fissato da questi ultimi in misura variabile non solo da dettagliante a dettagliante ma anche da grossista a grossista . Per quanto non sia stato concluso tra i grossisti e i produttori/importatori di sigarette nei Paesi Bassi alcun accordo formale sui margini concessi per la vendita al minuto , i dati della tabella qui appresso indicano che i margini concessi ai dettaglianti specializzati da fabbricanti/importatori non membri della SSI sono identici o pressochù identici ai margini fissi concessi dai membri della SSI ai dettaglianti specializzati riforniti direttamente . Dai documenti raccolti nel corso della procedura amministrativa risulta pertanto che tale margine ha sempre rappresentato , specie per il commercio all ' ingrosso , una base di riferimento per la fissazione dei margini concessi dai grossisti ai dettaglianti specializzati .
( 19 ) Il prospetto seguente indica quali sono i margini concessi ai dettaglianti specializzati ( 4 ) :
I . Periodo antecedente al dicembre 1971 / febbraio 1972
* Margine minimo ( 1 ) * Margine massimo ( 1 ) * Margine fisso ( 1 ) *
SSI + Gruno * - * - * 10 *
B ( 2 ) * - * - * 10 *
C ( 2 ) * ? * ? * ? *
D ( 3 ) * 6 * 10 * - *
E ( 3 ) * 6 * 10 * - *
F ( 2 ) * 7 * 10 * - *
G ( 2 ) * 5 * 10 * - *
II . Periodo dicembre 1971 / febbraio 1972 - 1° febbraio 1978
SSI + Gruno + Imperial Tobacco ( dal 1977 ) * - * - * 10,7 ( 4 ) *
B * - * - * 10,7 *
C * - * - * 10 *
D * 7 * 10,5 * - *
E * 7 * 10,5 * - *
F * 7 * 10,5 * - *
G * 5 * 10,5 * ? *
( 1 ) Come percentuale dei prezzi di vendita al dettaglio ( comprese imposte e tasse ) .
( 2 ) B , C , F e G : importatori , fabbricanti e grossisti indipendenti .
( 3 ) D e E : associazioni di grossisti .
( 4 ) Inoltre veniva accordato il seguente sconto extra ( « bonus » ) :
12 agosto 1974 - 2 novembre 1975 : 0,60 Fl per 1 000 sigarette ;
3 novembre 1975 - 31 gennaio 1978 : 0,65 Fl per 1 000 sigarette ;
1° febbraio 1978 : 0,75 Fl per 1 000 sigarette .
III . Periodo 1° febbraio 1978 - 31 dicembre 1979
* Margine minimo ( 1 ) * Margine massimo ( 1 ) * Margine fisso ( 1 ) *
SSI + Gruno + Imperial Tobacco + Reemstma ( dal 1° ottobre 1979 ) * - * - * 9,8 ( 2 ) *
B * - * - * 10 *
C * - * - * 10 *
D * 7 * 9,8 * - *
E * 7,75 * + 10 * - *
F * 7 * 9,8 * - *
G * 5 * 10 * - *
( 1 ) Come percentuale dei prezzi di vendita al dettaglio ( comprese imposte e tasse ) .
( 2 ) Inoltre veniva accordato il seguente sconto extra ( « bonus » ) :
12 agosto 1974 - 2 novembre 1975 : 0,60 Fl per 1 000 sigarette ;
3 novembre 1975 - 31 gennaio 1978 : 0,65 Fl per 1 000 sigarette ;
1° febbraio 1978 : 0,75 Fl per 1 000 sigarette .
( 20 ) La Reemtsma Nederland BV , effettuando direttamente nei Paesi Bassi la distribuzione dei propri prodotti nel periodo 1° ottobre 1979 - 31 dicembre 1979 ha continuato a concedere gli stessi margini ( ivi compreso lo sconto ) che concedeva la Theodorus Niemeyer quando , prima del 1° ottobre 1979 , agiva come rappresentante della Reemtsma Nederland BV . Dal 1° gennaio 1980 però essa ha concesso i margini e gli sconti standard SSI previsti per grossisti e dettaglianti . Nell ' ultimo trimestre del 1981 la Reemtsma Nederland BV ha dato ai propri grossisti più importanti la possibilità di fruire di un margine extra se incrementavano ulteriormente i livelli di vendita di sigarette Reemtsma . Successivamente all ' aumento generale dei prezzi del 15 febbraio 1981 essa ha adottato una politica indipendente in materia di prezzi e margini .
B . LA LEGISLAZIONE COMUNITARIA E NAZIONALE
1 . Le direttive CEE
( 21 ) Nei considerando della direttiva 72/464/CEE del Consiglio , del 19 dicembre 1972 , relativa alle imposte diverse dall ' imposta sulla cifra d ' affari che gravano sul consumo dei tabacchi manifatturati ( 5 ) si dichiara che l ' istituzione di un mercato libero nel settore dei tabacchi manifatturati , che comprende anche le sigarette , presuppone che le imposte che gravano su tali prodotti non provochino distorsioni della concorrenza o impediscano la libera circolazione dei tabacchi manifatturati all ' interno del mercato comune . Poichù le imposte di consumo sul tabacco non hanno carattere di neutralità dal punto di vista della concorrenza e spesso costituiscono un serio ostacolo all ' interpenetrazione dei mercati , il Consiglio ha deciso di armonizzare tali imposte . È stato introdotto a tal scopo un sistema tendente a ridurre gradualmente l ' influenza dell ' imposta di consumo combinando un ' imposta proporzionale ( ad valorem ) che si basa sul prezzo massimo di vendita al dettaglio ad un imposta specifica per unità di prodotto , il cui importo deve essere fissato da ogni Stato membro secondo criteri comunitari .
( 22 ) A norma dell ' articolo 5 della direttiva , i fabbricanti e gli importatori determinano liberamente i prezzi massimi di vendita al minuto di ciascuno dei loro prodotti ; tale disposizione non può peraltro pregiudicare l ' applicazione delle legislazioni nazionali relative al controllo del livello dei prezzi o al rispetto dei prezzi imposti . Gli Stati membri , tuttavia , per agevolare la riscossione dell ' imposta possono stabilire un listino dei prezzi di vendita al minuto per gruppo di tabacchi manifatturati , purchù ciascun listino sia sufficientemente ampio e diversificato per corrispondere effettivamente alla varietà dei prodotti comunitari . Ciascun listino è valido per tutti i prodotti appartenenti al gruppo dei tabacchi manifatturati al quale si riferisce senza distinzioni basate sulla qualità , sulla presentazione , sull ' origine dei prodotti o delle materie impiegate , sulle caratteristiche delle imprese o su qualsiasi altro criterio . A norma dell ' articolo 6 , paragrafo 2 , gli importatori ed i fabbricanti nazionali dei tabacchi manifatturati sono soggetti al medesimo regime per quanto riguarda le modalità di riscossione e di pagamento dell ' imposta di consumo .
( 23 ) A norma di detta direttiva l ' armonizzazione delle strutture dell ' imposta di consumo sui tabacchi manifatturati deve avvenire in più tappe . La prima tappa originariamente , comprendeva un periodo di 24 mesi a decorrere dal 1° luglio 1973 , ma il termine è stato prorogato al 30 giugno 1978 . La seconda tappa ( 6 ) doveva decorrere dal 1° luglio 1978 al 31 dicembre 1980 , termine che è stato prorogato al 31 dicembre 1982 ( 7 ) .
All ' inizio della prima tappa l ' importo dell ' imposta specifica riscossa sulle sigarette doveva essere fissato per la prima volta con riferimento alle sigarette appartenenti alla classe di prezzo più richiesta , la classe di sigarette « popolari » , secondo i dati conosciuti al 1° gennaio 1973 .
Nel corso della prima tappa l ' elemento specifico non poteva essere inferiore al 5 % nù superiore al 75 % del totale dell ' importo cumulativo dell ' imposta proporzionale e dell ' imposta specifica riscosse su tale categoria di sigarette .
Nella seconda tappa , esso doveva essere compreso fra il 5 % e il 55 % del totale risultante dall ' importo cumulativo dell ' imposta di consumo specifica e dell ' imposta sulla cifra d ' affari riscosse su tale categoria di sigarette . Nella fase finale dell ' armonizzazione , si doveva avere in tutti gli Stati membri lo stesso rapporto tra l ' imposta di consumo specifica e la somma dell ' importo proporzionale e della tassa sulla cifra d ' affari , in modo che ai sensi dell ' articolo 1 della direttiva 77/805/CEE la gamma dei prezzi di vendita al minuto rifletta equamente il divario dei prezzi di cessione dei fabbricanti .
Sia nella prima che nella seconda tappa gli Stati membri potevano riscuotere un ' imposta di consumo minima , il cui ammontare non poteva peraltro superare il 90 % dell ' importo cumulativo dell ' imposta proporzionale e dell ' imposta specifica che essi applicano alle sigarette appartenenti alla classe « popolare » .
2 . La legislazione dei Paesi Bassi
a ) La legge sulle imposte di consumo sui tabacchi manifatturati
( 24 ) Ai sensi della legge sulle imposte di consumo sui tabacchi manifatturati del 25 giugno 1964 ( Staatsblad 208 ) ( 8 ) , i tabacchi manifatturati ivi comprese le sigarette , fabbricate o importate nei Paesi Bassi , sono gravati d ' imposta .
I Paesi Bassi è uno degli Stati membri che ha un sistema d ' imposta prevalentemente ad valorem , combinato con un elemento specifico nei limiti ammessi dalle direttive CEE . La legislazione dei Paesi Bassi , inoltre , conformemente alle norme comunitarie , impone su tutte le sigarette un ' accisa minima .
L ' imposta è riscossa per mezzo di fascette che recano il prezzo di vendita al minuto ( 9 ) e che vengono acquistate e apposte sui pacchetti dai fabbricanti ( definiti come le « persone che , nell ' ambito della struttura economica dei Paesi Bassi , lavorano parzialmente o completamente il tabacco destinato al consumo o effettuano ulteriori trasformazioni o lavorazioni del tabacco già parzialmente o totalmente lavorato e destinato al consumo » ) , o dall ' importatore , nel caso di sigarette importate .
( 25 ) La legislazione suddetta definisce « prezzo di vendita al minuto » il prezzo di vendita dei tabacchi manifatturati ad acquirenti che non siano rivenditori : esso comprende tutte le imposte e tasse e il costo di imballaggio mentre sono esclusi gli sconti e altre riduzioni di prezzo . I produttori o commercianti non possono vendere o consentire che siano venduti tabacchi manifatturati identici a differenti prezzi di vendita al minuto salvo il caso in cui tali prodotti siano contraddistinti da marche diverse o condizionati in imballaggio recanti marche diverse . Il ministro può autorizzare deroghe a tale regola .
( 26 ) I tabacchi manifatturati non possono essere venduti , offerti in vendita o forniti a un prezzo superiore a quello riportato sulle fascette fiscali , a meno che non venga assolta la maggiore imposta che ne risulta .
( 27 ) I tabacchi manifatturati , inoltre , non possono essere venduti , offerti in vendita o forniti , salvo il caso in cui siano destinati alla rivendita , ad un prezzo inferiore a quello indicato sulle fascette . Costituiscono infrazioni a questo divieto :
a ) la concessione di sconti sul prezzo di vendita al minuto indicato sulle fascette per il quantitativo venduto ;
b ) i seguenti comportamenti tenuti nella vendita di tabacchi manifatturati non destinati alla rivendita :
1 . la concessione , in qualsiasi forma di regali , premi , buoni o vantaggi analoghi ;
2 . la collaborazione con altri in atti di questo tipo volti a favorire terzi .
Il ministro , anche in questo caso , può autorizzare deroghe .
( 28 ) La legge prevede che i tabacchi manifatturati liberamente circolanti nei Paesi Bassi possono essere venduti , offerti in vendita , o immagazzinati per rivendita nei locali o negli impianti attrezzati per la vendita di tali prodotti , in particolare
a ) in attrezzature ( esclusi i distributori automatici ) ,
1 . che non siano direttamente o indirettamente collegate o annesse all ' impianto di produzione ;
2 . che siano ubicate in un luogo fisso ;
3 . accessibili dalla pubblica via ;
4 . che rechino indicazioni conformi alle norme fissate dal ministro ;
b ) in distributori automatici , collocati all ' interno o all ' esterno o nelle immediate vicinanze dei locali di cui al punto a ) e conformi alle norme ivi specificate .
b ) Il decreto sui tabacchi manifatturati e il decreto relativo all ' imposta di consumo sui tabacchi manifatturati
( 29 ) La legge sull ' imposta gravante sui tabacchi manufatturati è completata dal decreto del 26 giugno 1964 , che fissa l ' accisa sui tabacchi manifatturati , pubblicati nello Staatsblad n . 209 e modificato da ultimo dal decreto del 29 gennaio 1981 ( Staatsblad n . 25 ) , nonchù dal decreto del 29 giugno 1964 , relativo all ' accisa che grava sui tabacchi manifatturati ( Staatscourant n . 123 ) , modificato da ultimo dal decreto del 13 febbraio 1981 , Staatscourant n . 30 . Sulla base di tale regolamentazione , l ' amministrazione fiscale apre e chiude le categorie di prezzi per le quali vengono utilizzate le singole fascette .
c ) La legge sui prezzi e i decreti sui prezzi ( beni e servizi )
( 30 ) Nel quadro della politica condotta dai pubblici poteri in materia di prezzi , specialmente in ordine al controllo dei prezzi stessi e alla lotta contro l ' inflazione , il governo ha adottato , sulla base della legge relativa ai prezzi ( Prijzenwet ) ( 10 ) , una regolamentazione denominata « Prijzenbeschikking Goederen an Diensten » ( in appresso PGD ) .
( 31 ) La normativa sui prezzi viene emanata ogni anno - con lievi modifiche ma mantenendone immutata la struttura di base - dal 1° gennaio 1973 , e precisa le modalità di calcolo dei prezzi .
La PGD non è volta a fissare o congelare i prezzi , ma si limita a far sì che essi seguano gli aumenti o le diminuzioni dei costi . I prezzi e i margini calcolati in base alle norme prescritte sono i prezzi massimi . I produttori o distributori non possono superarli senza un ' autorizzazione del ministro degli affari economici , mentre sono sempre possibili riduzioni volontarie di prezzi o di margini .
Gli aumenti di prezzi o di margini da approvare con relativo decreto devono essere notificati al ministero degli affari economici con una motivazione che giustifichi l ' aumento e sono applicabili solo alla scadenza di un termine di un mese .
Nella lettera alla Commissione , in data 20 luglio 1981 , il ministero degli affari economici precisa che gli aumenti periodici dei prezzi delle sigarette non si basano su una rigida applicazione del decreto in materia di prezzi vigente al momento , perchù per i prezzi delle sigarette vengono autorizzate deroghe che tengono conto delle future variazioni dei costi , e vengono poi effettuati aggiustamenti agli incrementi di costi che effettivamente abbiano avuto luogo ( vedi infra , punto 88 ) . In base a tale metodo , a partire da una data determinata ( data di riferimento ) , gli aumenti di costi possono , e le riduzioni di costi devono , essere ripercossi sui prezzi . I margini di profitto si analizzano per accertare in primo luogo se l ' aumento in numerario è accettabile , e in secondo luogo se la percentuale del margine è rimasta identica . Di conseguenza , fin quando il margine in numerario dei grossisti o dei dettaglianti è giudicato accettabile , non sono ad essi contestati gli eventuali aumenti percentuali dei margini , anche se tecnicamente costituiscono infrazioni alla PGD .
La PGD vale unicamente per le transazioni sul mercato olandese . I prezzi dei prodotti importati nei Paesi Bassi sono liberamente determinati dai fornitori esteri . Per l ' importatore o il distributore olandese , il prezzo fissato dal fornitore estero costituisce il prezzo d ' acquisto , sulla base del quale egli può applicare il metodo di calcolo stabilito dalla PGD .
( 32 ) Le infrazioni alla PGD sono reati ai sensi della legge sui reati economici del 22 giugno 1950 ( Staatsblad n . K 258 ) e successive modificazioni .
C . GLI ACCORDI
1 . Gli accordi notificati
1.1 . L ' accordo quadro SSI del 20 dicembre 1976
( 33 ) La SSI ha dichiarato alla Commissione che , dopo essere stata informata della procedura della Commissione contro Fedetab ( cause IV/28.852 , 29.127 e 29.149 ) , in merito alla quale aveva consultato consulenti esterni , aveva deciso di porre in essere una nuova struttura , concretatasi nell ' accordo quadro .
Nella seconda metà del 1976 , SSI ha avuto consultazioni con il ministero degli affari economici , con il ministero delle finanze e con quello della sanità sulle conseguenze di questa nuova struttura . Essa dichiara inoltre che il solo scopo per cui ha posto termine o ha modificato gli accordi vigenti fino a quel momento è stato di eliminare il rischio che in seguito la Commissione potesse considerarli incompatibili con l ' articolo 85 , paragrafo 1 , del trattato CEE .
( 34 ) L ' accordo quadro è stato sottoscritto dai membri della SSI e dalla Tabaksfabriek Gruno il 20 dicembre 1976 ; se esso non è stato notificato fino al settembre 1977 , ciò è dovuto , secondo la SSI , principalmente all ' incertezza sull ' obbligo di notificarlo e al grande numero di partecipanti . L ' accordo è stato concluso per una durata indeterminata ed è entrato in vigore il giorno in cui è stato notificato alla Commissione .
Tutti a fabbricanti e/o importatori di sigarette nei Paesi Bassi , indipendentemente dal fatto di essere aderenti alla SSI possono partecipare all ' accordo dietro semplice pesentazione di domanda , senza ulteriori condizioni . Le parti hanno diritto di recesso unilaterale con preavviso di un anno .
Come affermato sopra al punto 10 , nel 1979 e nel 1980 si sono svolti colloqui tra la SSI e la Reemtsma Nederland BV in ordine ad un ' eventuale adesione di quest ' ultima all ' accordo .
( 35 ) All ' atto della firma dell ' accordo quadro SSI si è tenuto conto in particolare delle seguenti circostanze :
a ) le autorità olandesi desideravano trattare con un ' unica controparte nel campo dell ' industria delle sigarette , tenuto conto dell ' importanza di tale settore per quanto concerne il bilancio dello Stato , i prezzi e la salute . Questa controparte non poteva svolgere efficacemente il proprio ruolo di portavoce se le imprese rappresentate non erano disposte ad attenersi ai risultati delle trattative ;
b ) il comportamento commerciale dei contraenti era fortemente influenzato dal risultato delle consultazioni con le pubbliche autorità , dato lo stretto legame esistente fra tale comportamento ed il gettito derivante dalle imposte di consumo e a causa degli effetti dei prezzi delle sigarette sulla politica dei prezzi ;
c ) era impossibile per le imprese del settore prendere decisioni commerciali in modo del tutto indipendente senza entrare in conflitto con la politica governativa illustrata alle imprese stesse nel corso delle trattative ; e
d ) nella determinazione dei rispettivi prezzi e margini le imprese dovevano restare entro i limiti consentiti dal decreto annuale sui prezzi .
( 36 ) L ' obiettivo dell ' accordo SSI era di creare le condizioni essenziali per un buon funzionamento del mercato in parola , lasciando peraltro a ciascuna delle parti la libertà di decidere , con piena discrezionalità e in totale indipendenza dalle altre , la propria politica distributiva .
( 37 ) Le parti decisero di designare la SSI come portavoce unico per consultazioni con l ' amministrazione pubblica e con ogni terzo interessato per quanto concerne :
a ) i prezzi al consumo e i problemi relativi al gettito delle imposte sul consumo e dell ' IVA ;
b ) la funzione e i margini di profitto dei grossisti ;
c ) la funzione ed i margini di profitto dei dettaglianti ;
d ) i problemi sanitari ed il comportamento delle parti in materia di pubblicità .
Le parti si impegnavano di non intraprendere trattative individuali su nessuno degli argomenti di cui sopra , ad esclusione dei problemi attinenti in modo specifico le rispettive imprese .
Le parti inoltre davano mandato alla SSI di negoziare un accordo con il ministero della sanità e ogni terzo interessato per mettere a punto una regolamentazione delle attività sull ' autolimitazione delle attività singole in materia di pubblicità , e si impegnavano ad osservare tutte le limitazioni in tal modo concordate ( 11 ) .
( 38 ) Le parti potevano liberamente decidere i margini da accordare ai grossisti entro i limiti imposti dalla PGD e dalla concertazione con il ministero degli affari economici . Contrariamente alla situazione esistente in virtù degli accordi precedenti ( punti 81-87 in appresso ) , ogni parte poteva liberamente fissare i propri criteri da seguire per il rilascio dell ' autorizzazione ai grossisti .
( 39 ) Nei riguardi del commercio al minuto , le parti sono tenute a rispettare l ' accordo del 4 dicembre 1974 sugli sconti applicabili ai rivenditori specializzati che fa parte integrante dell ' accordo quadro SSI ( decimo considerando e articolo 3 dell ' accordo quadro SSI ) . PER LA CONTINUAZIONE DEL TESTO VEDI SOTTO NUMERO : 382D0506.1
( 40 ) Le spese sostenute dalla SSI in applicazione dell ' accordo quadro nel corso di ogni anno vanno a carico delle parti in proporzione delle loro rispettive quote di mercato olandese .
Il presidente della SSI comunica alla fine di ogni anno civile a ciascuna delle parti l ' importo da versare , senza fornire informazioni sulle quote delle altre parti .
1.2 . Il sistema di abbuoni per i rivenditori specializzati concordato il 4 dicembre 1974
( 41 ) L ' accordo sul sistema di abbuoni per i rivenditori specializzati è stato firmato il 4 dicembre 1974 dai membri della SSI e da Tabaksfabriek Gruno . Esso prendeva effetto retroattivamente il 12 agosto 1974 . Il testo originale è stato modificato il 24 gennaio 1977 con retroattività al 1° gennaio 1977 . La notifica ha avuto per oggetto soltanto questo testo modificato . Dal gennaio 1978 , all ' accordo partecipa anche Imperial Tobacco ( Holland ) BV , sebbene questa impresa non l ' abbia firmato . Questa impresa ha anche contribuito al fondo comune al quale sono imputati gli sconti . Secondo Imperial Tobacco ( Holland ) BV , essa non aveva altra scelta che partecipare all ' accordo sugli sconti , dato che l ' impresa precedente , British-American Tobacco Co . ( Nederland ) BV , dalla quale aveva ripreso la distribuzione all ' inizio del 1977 , già partecipava all ' accordo . All ' accordo non partecipano Pronk & Co . BV e Reemtsma Nederland BV .
Non è ammessa la denuncia unilaterale dell ' accordo sugli abbuoni . Essa è stata ritenuta inopportuna in quanto l ' accordo è stato elaborato con l ' appoggio del ministero degli affari economici e costituisce una garanzia per l ' insieme dei rivenditori specializzati nei Paesi Bassi che si erano pronunciati in suo favore . Nessun partecipante sembra del resto aver espresso il desiderio di denunciarlo individualmente .
( 42 ) L ' accordo sugli abbuoni applicabili ai rivenditori specializzati ha per oggetto la concessione ai rivenditori specializzati di uno sconto supplementare annuale oltre agli sconti concessi sotto forma di percentuali .
Questo sconto annuo supplementare è di 75 centesimi a partire dal 1° febbraio 1978 ( contro 60 centesimi nel periodo dal 12 agosto 1974 al 31 dicembre 1975 e 65 centesimi dal 1° gennaio 1976 al 31 gennaio 1978 ) , per ogni partita di mille sigarette acquistate presso i contraenti dai rivenditori specializzati , direttamente oppure per il tramite di uno o più grossisti , per venderle direttamente ai consumatori . Questi aumenti sono stati applicati d ' intesa con le autorità pubbliche , nel quadro di un aumento generale del prezzo di vendita al dettaglio delle sigarette .
( 43 ) Per negozi specializzati s ' intendono le persone fisiche , le società e le persone giuridiche che operano nel commercio al dettaglio specializzato nei prodotti dei tabacco e il cui esercizio è riconoscibile dalla strada - salvo eventuali eccezioni previste dalla legge sulle accise che gravano i tabacchi lavorati - e la cui cifra d ' affari in prodotti del tabacco , calcolata a livello dei prezzi al dettaglio , rappresenta almeno il 60 % della cifra d ' affari globale . Nel 1979 beneficiavano dell ' accordo sugli sconti circa 2 000 negozi specializzati ( vale a dire la metà del numero totale dei negozi specializzati nei Paesi Bassi ) . D ' altra parte , esistevano circa 400 rivenditori che soddisfacevano le condizioni che seguono e che hanno volontariamente rinunciato a beneficiare dell ' accordo . I grandi magazzini e i supermercati non rientrano in genere nel campo d ' applicazione dell ' accordo , in parte perchù il loro assortimento non è sufficientemente diversificato , in parte perchù la loro cifra d ' affari di sigarette rappresenta soltanto una lievissima percentuale della loro cifra d ' affari globale e , in parte , perchù non dispongono di personale competente per consigliare la clientela . Tuttavia , stando a quanto afferma la SSI , ciascuno dei contraenti ha la possibilità di avviare , in caso di vendita diretta a questa categoria , negoziati in merito alla concessione di sconti individuali . Lo stesso dicasi per quanto riguarda i grossisti .
( 44 ) Per poter ottenere lo sconto supplementare , i negozi specializzati devono soddisfare le seguenti condizioni :
a ) il loro assortimento deve comportare almeno il 60 % ( contro l ' 80 % nel testo originale ) dell ' assortimento di marche ( 12 ) offerto sul mercato olandese , senza alcuna discriminazione fra i contraenti ;
b ) l ' insieme dello spazio dedicato alle vetrine e al banco di vendita deve essere utilizzato per un quarto circa per l ' esposizione di sigarette e/o di materiale pubblicitario relativo alle sigarette ;
c ) il rivenditore deve collaborare all ' introduzione di nuove marche sul mercato da parte dei contraenti , il che implica che egli deve costituire una scorta della nuova marca o metterla in commercio entro otto giorni dalla data in cui un contraente gli ha comunicato la nuova immissione in commercio , oppure accettare la scorta di lancio abituale che gli invia il contraente . Il rivenditore deve collocare in un luogo visibile del suo negozio , durante almeno quattordici giorni , almeno una stecca della nuova marca introdotta sul mercato ;
d ) il rivenditore deve provare di aver realizzato durante l ' anno civile trascorso un fatturato annuo minimo pari a 1,5 milioni di sigarette vendute al prezzo menzionato sull ' etichetta , sigarette acquistate per il tramite di uno o più grossisti e/o direttamente presso fabbricanti e/o importatori . Questa cifra d ' affari comprende esclusivamente le sigarette vendute nel negozio gestito dal rivenditore interessato o distribuite da macchine automatiche fissate a tale negozio e gestite per conto del rivenditore .
( 45 ) Il grossista , se gestisce anche un negozio specializzato , può ottenere lo sconto supplementare soltanto se tiene per tale negozio una contabilità completa distinta , dalla quale risulti chiaramente il numero di sigarette vendute da tale negozio al prezzo che figura sull ' etichetta .
( 46 ) La procedura per ottenere lo sconto supplementare è la seguente :
a ) il rivenditore fa pervenire al comitato per i negozi specializzati , entro una data determinata e nella forma prescritta , una domanda di concessione dello sconto supplementare , accompagnata da un prospetto annuale dei suoi acquisti di sigarette e firmata per accordo da un esperto contabile o da qualsiasi altra persona competente in materia ;
b ) il comitato per i negozi specializzati può esigere dal rivenditore che egli provi l ' esattezza del suo prospetto e può prendere qualsiasi misura , ritenuta necessaria per controllare tale prospetto nonchù l ' osservanza dei criteri di cui ai punti 44 e 45 . A seguito di tale controllo , il comitato per i negozi specializzati può , in caso di presentazione di un prospetto deliberatamente inesatto , decidere che il rivenditore interessato non potrà ottenere lo sconto supplementare durante un periodo massimo di tre anni . Il comitato per i negozi specializzati può del pari accordare una dispensa , per la durata di un anno per quanto riguarda i criteri di cui ai punti 44 e 45 , rinnovabile per una nuova durata di un anno ;
c ) nei due mesi sucessivi alla data di presentazione della domanda , il comitato per i negozi specializzati deve prendere una decisione motivata e , in caso di rifiuto della domanda , offrire la possibilità di un ricorso ;
d ) lo sconto supplementare è versato ogni anno , durante il primo trimestre , per il tramite della SSI e riguarda le sigarette acquistate direttamente o indirettamente presso i contraenti nel corso dell ' anno precedente ;
e ) in caso di ricorso contro la decisione del comitato per i negozi specializzati , la commissione d ' appello prende , per quanto possibile entro tre mesi a decorrere dalla data in cui le è stato presentato il caso , una decisione motivata , contro la quale non è possibile alcun ricorso . La commissione d ' appello invita l ' interessato a presentare le sue osservazioni e sente qualsiasi deposizione che possa apportare chiarimenti ai fini di un ' equa decisione .
( 47 ) Il comitato per i negozi specializzati comprende i membri seguenti , che sono nominati e dimessi dalle loro funzioni dai contraenti :
a ) quattro fabbricanti di sigarette ,
b ) tre persone proposte dalla federazione delle organizzazioni che raggruppa i rivenditori di sigarette ,
c ) due persone presentate congiuntamente dalle organizzazioni di grossisti , Tabak Express Nederland e Eerste Grossiers Vereniging ,
d ) il presidente della SSI .
( 48 ) L ' importo globale necessario alla SSI per pagare questo sconto è ripercosso annualmente sui fabbricanti e importatori che partecipano all ' accordo sugli abbuoni in funzione della cifra d ' affari realizzata per il tramite dei negozi specializzati durante il periodo in questione . Ogni anno un ufficio per gli studi di mercato stabilisce le quote di mercato dei vari fabbricanti e importatori e riferisce in merito al presidente della SSI , la quale comunica ai fabbricanti soltanto i dati relativi alla loro quota di mercato e all ' importo dello sconto supplementare , senza menzionare le quote di mercato degli altri partecipanti .
Dopo aver ricevuto queste informazioni i partecipanti trasmettono l ' importo globale degli sconti supplementari di cui sono creditori alla SSI , la quale provvede alla sua ripartizione fra i vari negozi specializzati .
( 49 ) Il principale criterio che i negozi specializzati riconosciuti non hanno ( finora ) soddisfatto per poter beneficiare dello sconto è il fatturato minimo di 1,5 milioni di sigarette .
Soprattutto all ' inizio dell ' applicazione dell ' accordo sugli abbuoni , il comitato d ' appello ha ricevuto numerosi ricorsi contro le decisioni del comitato per i negozi specializzati .
Periodo di concessione * Numero di ricorsi * Accettazione totale o parziale * Rifiuto *
1974 * 54 * 25 * 29 *
1975 * - * - * - *
1976 * 1 * - * 1 *
1977 * 1 * - * 1 *
1.3 . Accordi nel quadro dell ' aumento dei diritti di accise e dei prezzi del 1° gennaio 1980
( 50 ) Gli accordi notificati il 27 dicembre 1979 dalla SSI alla Commissione erano il risultato della concertazione fra la SSI e rappresentanti del commercio all ' ingrosso e del commercio al dettaglio ( 13 ) di di sigarette . Secondo la SSI , si trattava in linea di massima unicamente di una convenzione unilaterale fra i fabbricanti e gli importatori interessati e , di conseguenza , di un ' intesa orizzontale . Riconoscendo che , in teoria , tale intesa potrebbe fors ' anche essere considerata un ' intesa verticale , la SSI ha chiesto , dopo che la Commissione ebbe richiamato la sua attenzione su questo aspetto , di considerare notificata anche l ' intesa verticale .
( 51 ) Gli accordi fra la SSI e gli operatori commerciali prevedevano , per quanto riguarda il commercio all ' ingrosso :
a ) un margine massimo pari al 34,79 % della parte non fiscale del prezzo di vendita al dettaglio ;
b ) un margine massimo pari al 31,5 % della parte non fiscale del prezzo di vendita al dettaglio per le « car sales » ( 14 ) ;
c ) una concertazione fra i fabbricanti e i grossisti sulle eventuali conseguenze in caso di modificazione degli elementi specifici dell ' accisa ;
d ) una concertazione nel 1980 sull ' epoca in cui i fabbricanti dovevano prendere iniziative presso le autorità ai fini di un nuovo aumento dei prezzi sulla base degli aumenti di costi ;
e ) una concertazione almeno due volte all ' anno fra i fabbricanti e i grossisti .
( 52 ) Per quanto riguarda le vendite al minuto , i principali punti dell ' accordo erano i seguenti :
a ) un margine massimo pari al 32,7 % della parte non fiscale del prezzo di vendita al minuto per i rivenditori che si rifornivano direttamente dai fabbricanti ;
b ) un fondo di 500 000 fiorini ( da completare annualmente ) messo a disposizione dai rivenditori ;
c ) uno statu quo per l ' accordo sugli sconti applicabili ai negozi specializzati .
2 . Gli accordi non notificati
( 53 ) Nel corso dell ' istruzione della pratica , gli accordi che seguono sono stati portati a conoscenza della Commissione a seguito di richieste di informazioni ai sensi dell ' articolo 11 del regolamento n . 17 del Consiglio . Tali accordi non sono stati oggetto di una notifica ai sensi dell ' articolo 4 del detto regolamento .
2.1 . Gli accordi sui prezzi stipulati dai fabbricanti e/o importatori di sigarette
( 54 ) Gli accordi sui prezzi sono convenzioni firmate da un certo numero di fabbricanti/importatori di sigarette nei Paesi Bassi che riguardano essenzialmente l ' aumento del prezzo di vendite al dettaglio delle sigarette e che sono stati conclusi previa concertazione con le autorità olandesi competenti in materia di aumento di prezzi e di tasse . Inoltre , essi includono spesso disposizioni concernenti la fissazione del margine per le vendite ai grossisti e per le forniture dirette ai rivenditori .
Secondo la SSI , gli accordi sui prezzi miravano a garantire che i consumatori potessero abituarsi al nuovo livello della categoria di prezzi più venduta che , sotto l ' aspetto delle entrate fiscali , costituisce la categoria più importante ( ± 75 % del fatturato glovale ) . I fattori che formavano oggetto di una concertazione tra la SSI e le autorità , a causa della loro incidenza sull ' obiettivo succitato , erano , secondo la SSI , i seguenti :
- l ' aumento de facto del prezzo delle marche più vendute ;
- il lancio di nuove marche nella categoria di prezzo inferiore tramite un ' ampia campagna pubblicitaria ;
- la promozione di marche esistenti nella categoria di prezzo inferiore tramite una forte pubblicità ;
- la modificazione di unità di condizionamento o di versioni a detrimento della categoria più venduta ( « popolare » ) .
( 55 ) Gli accordi sui prezzi erano validi per una durata limitata e comportavano un certo numero di categorie di prezzi vecchi e nuovi . Per « categoria di prezzi » va inteso l ' insieme delle marche di sigarette proposte allo stesso prezzo al minuto e nella stessa unità di condizionamento ( 20 o 25 pezzi ) . Il numero delle categorie di prezzo negli accordi successivi sui prezzi è diminuito dal 1974 .
( 56 ) Gli accordi sui prezzi prevedevano obblighi di acquisto minimo in materia di forniture dirette ai negozi specializzati , nonchù l ' obbligo di praticare uno stesso prezzo di acquisto per tutte le forniture ai grossisti , a prescindere dai quantitativi acquistati . Secondo la SSI , i quantitativi minimi da acquistare erano fissati individualmente da ogni fabbricante e miravano ad evitare le operazioni di acquisto concernenti quantitativi troppo scarsi , e , pertanto , amministrativamente troppo costosi per il fornitore e l ' acquirente . Inoltre , gli accordi prevedevano , almeno per quanto riguarda le categorie di prezzo inferiore , un periodo di controllo durante il quale era imposto un controllo delle vendite , mentre nessuna modifica poteva essere apportata all ' assortimento , alle versioni , alle unità di condizionamento e ai prezzi di vendita al dettaglio . Secondo la SSI , questo periodo di controllo non ha alcuna influenza sul consumatore , salvo forse durante un periodo di circa sei settimane , dato che i dettaglianti procedono in generale alla costituzione delle scorte durante il periodo che precede un aumento di prezzo . La maggior parte dei dettaglianti si sforza in effetti , prima dell ' entrata in vigore dell ' aumento di prezzo e sulla base delle scorte disponibili , di acquistare ancora sigarette al vecchio prezzo al fine di allungare al massimo il periodo durante il quale potranno vendere al consumatore al vecchio prezzo .
La SSI ha riconosciuto che al di fuori del periodo di controllo il fabbricante/importatore è , in linea di massima , totalmente libero di modificare , in funzione dei suoi interessi commerciali , il prezzo finale dei suoi prodotti e di sforzarsi così di procurarsi un vantaggio sul piano della concorrenza rispetto ai suoi concorrenti . Nella pratica , la SSI sostiene che non è virtualmente possibile far uso di questa libertà .
La SSI asserisce che la possibilità teorica di praticare una concorrenza tramite i prezzi deve essere considerata , vista la legislazione esistente , come impossibile in pratica , ciò che implica per i fabbricanti/importatori che , là dove non è possibile praticare una concorrenza fluida e ragionevole nel campo della formazione dei prezzi , la concorrenza dovrà svolgersi essenzialmente in altri campi , in particolare nei seguenti :
- assortimento delle marche ,
- campagne pubblicitarie ,
- qualità ( gusto e condizionamento ) ,
- tenore in catrame e in nicotina ,
- utili , sconti e premi ai grossisti e rivenditori riforniti direttamente ;
- consigli di gestione ai grossisti e rivenditori .
( 57 ) Gli accordi sui prezzi in vigore dal 1974 al 31 gennaio 1976 sono coincisi , fatta salva una sola eccezione , con gli aumenti di prezzi di fatto applicati .
Nel corso dei loro negoziati con le autorità , i contraenti si sono sempre impegnati a trasferire sui grossisti e sui rivenditori che rifornivano direttamente gli utili massimi ammessi dalla decisione sui prezzi dei beni e servizi ( PGD ) . Da un ' analisi delle entrate supplementari derivanti ai vari beneficiari ( autorità , industria , commercio all ' ingrosso e al minuto ) da un aumento generale dei prezzi , risulta che la parte delle autorità aumenta in misura maggior di quella dell ' industria e del commercio .
a ) L ' accordo sui prezzi del 1° agosto 1974
( 58 ) Questo accordo , firmato da tutti i membri della SSI , prevedeva un aumento del prezzo di vendita al minuto delle sigarette di 25 centesimi per il pacchetto di 25 sigarette a decorrere dal 12 agosto 1974 . Entrato in vigore il 9 luglio 1974 , l ' accordo era valido fino al 30 novembre 1974 e non poteva essere denunciato . Secondo la SSI , si trattava di un aumento di prezzi che era necessario a causa dell ' aumento dei costi nell ' industria e dell ' aumento dell ' utile commerciale e che non era accompagnato da un aumento dell ' onere fiscale .
( 59 ) La tabella dei prezzi al dettaglio contenuta nell ' accordo comportava , da un lato , le categorie di prezzi validi fino ad allora ( in numero di 13 ) e , dall ' altro , le nuove categorie di prezzi ( in numero di 12 ) , fra i quali tre erano presentati come prezzi imposti e tre come prezzi minimi ) . Per il pacchetto di 50 sigarette erano previsti due prezzi diversi .
( 60 ) In previsione dell ' aumento dei prezzi , i contraenti comunicavano alla SSI le marche di sigarette che avrebbero fatto parte del loro assortimento , nonchù i loro prezzi al minuto ; inoltre , essi si impegnavano a non modificare in alcuna maniera il loro assortimento durante un « periodo di controllo » di circa tre mesi , salvo in due casi espressamente previsti .
( 61 ) Inoltre , i contraenti si impegnavano a controllare le loro vendite in modo che la loro media mensile non superasse , durante il « periodo di controllo » , il 110 % o il 125 % ( a seconda delle categorie di prezzo ) delle medie mensili fino ad allora valide . Una deroga era prevista nel caso di due fabbricanti .
( 62 ) Il margine per la vendita di 1 000 pezzi era fissato al 10,92 % o all ' 11,14 % per le vendite ai grossisti e al 10,70 % per le vendite dirette ai dettaglianti sempre per 1 000 pezzi .
( 63 ) Le forniture dirette ai dettaglianti erano ammesse , ma con l ' obbigo di acquistare quantitativi minimi ( 10 000 , 15 000 o 20 000 sigarette , a seconda del fabbricante ) . A tutti i grossisti indistintamente doveva essere praticato lo stesso prezzo , qualunque fosse la quantità fornita .
( 64 ) L ' accordo riservava inoltre uno sconto supplementare di 0,60 Fl ogni 1 000 sigarette , con decorrenza 12 agosto 1974 , per i rivenditori specializzati convenzionati .
( 65 ) A decorrere dalla stessa data , i grossisti convenzionati ai sensi dell ' accordo sull ' accettazione dei grossisti del dicembre 1971/febbraio 1972 beneficiavano di uno sconto di 0,04 Fl ogni 1 000 sigarette .
b ) Accordo sui prezzi del 7 novembre 1975
( 66 ) Quest ' accordo - sottoscritto da tutti i membri della SSI - prevedeva un aumento di 0,25 Fl al pacchetto di 25 sigarette del prezzo al minuto delle sigarette con decorrenza 3 novembre 1975 . L ' accordo entrò in vigore il 1° settembre 1975 e venne a scadenza il 31 gennaio 1976 . Nelle consultazioni con il ministero degli affari economici questo periodo venne ritenuto sufficiente per consentire ai nuovi prezzi di affermarsi . I firmatari dell ' accordo non avevano facoltà di recederne . Secondo la SSI , i fabbricanti avevano chiesto soltanto un aumento di 0,15 Fl per coprire nuovi aumenti dei costi , ma il governo aveva insistito per un aumento di 0,25 Fl sia per ragioni di bilancio sia per consentire ai rivenditori di beneficiare di un aumento supplementare di 0,10 Fl .
( 67 ) Il nuovo listino dei prezzi di vendita al minuto delle sigarette comprendeva 11 categorie , per 8 delle quali era stabilito un prezzo fisso e per le altre tre un prezzo minimo .
( 68 ) Come al momento in cui erano stati decisi i precedenti aumenti di prezzo ( punto 60 ) , le parti dovevano notificare il loro assortimento di marche e impegnarsi ad osservare un « periodo di controllo » di circa tre mesi ; poche e chiaramente definite erano le deroghe .
( 69 ) Durante il periodo di controllo le parti si impegnavano inoltre a mantenere la media mensile delle loro vendite a un livello pari , al massimo , al 110 % di quella delle vendite del mese precedente . Solo per una marca era prevista un ' eccezione .
( 70 ) L ' accordo conteneva altre norme specifiche volte a limitare le vendite totali di sigarette delle parti contraenti e le vendite al « nuovo prezzo » . Se un produttore superava la quantità prescritta , la SSI poteva infliggergli un ' ammenda di 10 Fl ogni 1 000 sigarette vendute oltre il massimo consentito . La SSI asserisce che questa sanzione non è mai stata applicata .
( 71 ) Ai grossisti doveva essere concesso un margine di 10,92 % + 0,043 Fl ovvero di 11,14 % + 0,043 Fl ogni 1 000 sigarette . Il margine sulle forniture dirette ai dettaglianti doveva essere del 10,7 % ( sempre per 1 000 sigarette ) .
( 72 ) Per le forniture dirette ai dettaglianti esisteva l ' obbligo di acquistare un quantitativo minimo ( 10 000 , 15 000 o 20 000 sigarette a seconda del fabbricante ) . A tutti i grossisti dovevano essere praticati gli stessi prezzi indipendentemente dai quantitativi acquistati .
c ) L ' accordo sui prezzi del 1978
( 73 ) Contestualmente all ' aumento dei prezzi del 1° febbraio 1978 , entrò in vigore un accordo sui prezzi valido fino al 30 aprile 1978 . L ' aumento di 0,35 Fl del prezzo di un pacchetto di 25 si basava sulla formula del « conto corrente » ( punto 95 ) e , su richiesta delle autorità , si concretò in un aumento dell ' accisa e dell ' IVA che dava la possibilità di ripercuotere sui prezzi gli aumenti dei costi a livello di produzione e di distribuzione .
( 74 ) In previsione di tale aumento dei prezzi , la SSI aveva presentato al ministero degli affari economici una serie di misure di accompagnamento ispirate a quelle decise in occasione di precedenti aumenti dei prezzi ( impegno di non abbassare i prezzi , limitazioni delle vendite , divieto di lanciare sul mercato marche nuove o nuovi tipi di pacchetti ) .
Stando a quanto dichiarato dalla SSI , il ministero degli affari economici si era dichiarato favorevole a misure simili a quelle contenute negli accordi del 1974 e 1975 . Imperial Tobacco ( Holland ) BV nega tuttavia di essere stata in alcun modo associata alle discussioni fra la SSI e la pubblica amministrazione ; ciò non le ha comunque impedito di allineare i suoi prezzi su quelli praticati dai membri della SSI . Per quanto questi ultimi si fossero dichiarati disposti ad applicare le misure proposte per un massimo di nove mesi ( cioè fino al 31 ottobre 1978 ) , il governo , nel dare alla SSI il proprio assenso alle misure in questione , chiese che esse non fossero applicate per più di tre mesi ( cioè fino al 30 aprile 1978 ) . Il 29 maggio 1978 , tuttavia , la SSI scrisse al ministero degli affari economici che non poteva associarsi ad una proroga di tale periodo , a motivo delle ripercussioni che esso avrebbe avuto sulla concorrenza . Gli industriali del settore ritenevano che i nuovi prezzi fossero già stati accettati dal pubblico .
( 75 ) Dopo l ' aumento , il nuovo listino dei prezzi comprendeva sette categorie , per sei delle quali il prezzo era fisso , mentre per l ' ultima era fissato un prezzo minimo . Comunque , non tutte queste categorie di prezzo erano aumentate come previsto .
Secondo quanto dichiarato dalla SSI , ciò era dovuto alle seguenti circostanze :
- le consultazioni sugli aumenti dei prezzi si sono sempre basate sull ' aumento dei costi o sulla nuova imposizione fiscale per quantitativi di 1 000 sigarette ;
- il prezzo di 1 000 sigarette era in genere convertito in prezzo per pacchetti di 20 e 25 sigarette ;
- il prezzo di un pacchetto doveva sempre essere arrotondato ai 5 centesimi di Fl , mentre le quantità autorizzate sono limitate per legge a 100 , 50 , 25 , 20 , 10 , 5 sigarette per pacchetto .
2.2 . L ' accordo del 23 aprile 1975 sulle norme di comportamento nel commercio delle sigarette ( 15 )
( 76 ) Per quanto vi fossero citati tutti i membri della SSI , questo accordo venne firmato soltanto da British-American Tobacco Co . ( Nederland ) BV , Sigarettenfabriek Ed . Laurens BV , Koninklijke Bedrijven Theodorus Niemeyer BV e Turmac Tobacco Co . BV ; R . J . Reynolds Tobacco BV non lo firmò , affermando che l ' accordo non era necessario . La Tabaksfabriek Gruno , sebbene non facesse parte dell ' accordo , applicava gli stessi sconti che l ' accordo prevedeva per il lancio di nuove marche . Secondo la SSI , i contraenti credevano in buona fede che queste regole di comportamento fossero necessarie nel quadro delle norme definite con le autorità in materia di margini . L ' accordo non venne più applicato dopo il 9 giugno 1976 in seguito ad un parere legale .
( 77 ) Ai sensi di tale accordo , le parti s ' impegnavano a non concedere sulla vendita di sigarette nei Paesi Bassi alcuna forma di sconto , al di fuori dei margini e degli sconti supplementari eventualmente concordati ( gli sconti commerciali e gli sconti per il lancio di nuove marche denominati « primari » ) e s ' impegnavano ad astenersi dal praticare altre condizioni che potessero in qualche modo dar luogo ad uno sconto per i loro acquirenti . In particolare , era vietato dar corso alle richieste di sconti supplementari avanzate da acquirenti importanti . Le parti s ' impegnavano inoltre a far sì che i loro preventivi di vendita non lasciassero alcun margine per questi sconti supplementari .
( 78 ) In occasione del lancio di nuove marche potevano essere accordati soltanto i seguenti sconti :
- ai grossisti :
« un massimo di tre pacchetti di 20 o 25 sigarette ogni 1 000 sigarette acquistate ovvero l ' equivalente in contanti del prezzo al minuto riportato sulla fattura , cioè non espresso in percentuale » ;
- ai rivenditori :
« un massimo di due pacchetti di 20 o 25 sigarette ovvero l ' equivalente in contanti del prezzo al minuto riportato sulla fattura , come nel caso dei grossisti » .
Gli sconti per il lancio di nuove marche erano ammissibili per un massimo di quattro settimane a decorrere dalla consegna e non era consentito esprimere tale sconto in percentuale .
Per le « car sales » , si raccomandava ai partecipanti all ' accordo di applicare determinate percentuali massime di sconto .
( 79 ) I partecipanti s ' impegnavano inoltre ad osservare una serie di obblighi , tra i quali :
- divieto di vendere le sigarette in conto deposito ;
- in caso di ritiro totale di una marca dal mercto , era consentito accordare ai grossisti interessati un abbuono massimo di 0,50 Fl ogni 1 000 sigarette ritirate , in modo da coprire il costo della rispedizione della merce ;
- era vietato fornire fiammiferi gratuitamente o al loro prezzo di costo ,
- era vietato concedere abbuoni commisurati alle spese di trasporto .
( 80 ) Alla SSI incombeva la responsabilità di far osservare le norme di comportamento .
Un partecipante all ' accordo che avesse avuti dubbi circa la conformità o meno di una determinata operazione con le regole ive contenute era tenuto a chiedere in via preliminare , il parere del presidente della SSI ; quest ' ultimo avrebbe risolto la controversia impartendo le necessarie istruzioni al fabbricante interessato e agli altri partecipanti .
Il partecipante che avesse ritenuto il comportamento di un altro partecipante contrario alle disposizioni dell ' accordo avrebbe potuto rivolgersi al presidente della SSI chiedendogli di pronunciarsi sul caso . La decisione del presidente era vincolante e veniva comunicata a tutti i partecipanti .
2.3 . Gli accordi in tema di ammissione dei grossisti ( accordi precedenti l ' accordo quadro )
a ) L ' accordo di dicembre 1971/febbraio 1972
( 81 ) Questo accordo è stato firmato da tutti i membri della SSI e da Tabaksfabriek Gruno BV . Concluso per una durata indeterminata , esso è scaduto il 1° febbraio 1978 , dopo la conclusione dell ' accordo quadro del 20 dicembre 1976 . La SSI ha dichiarato che l ' accordo « venne posto in essere su richiesta espressa delle organizzazioni dei grossisti » che , secondo il testo dell ' accordo , auspicavano l ' instaurazione di « un sistema inteso a prevenire una dannosa concorrenza sui margini » e a definire talune norme per l ' ammissione dei grossisti .
( 82 ) L ' ammissione dei grossisti era subordinata al possesso di una serie di requisiti , che l ' accordo enumerava :
- esercitare un ' attività commerciale in nome e per conto proprio ,
- rifornire un minimo di 50 esercizi di vendita al minuto ,
- tenere un assortimento pari almeno all ' 80 % delle marche vendute dai partecipanti all ' accordo ,
- realizzare con le sigarette fornite dai fabbricanti , un fatturato minimo annuo di 25 milioni .
La SSI asserisce che le norme per l ' ammissione dei grossisti nel sistema erano state oggetto di approfondita discussione degli interessati con il ministero degli affari economici .
( 83 ) L ' ammissione dei grossisti era decisa da una « commissione per l ' ammissione » « Erkenningscommissie » , formata esclusivamente da rappresentanti dei partecipanti all ' accordo e dalla SSI . Avverso le decisioni di detta commissione si poteva proporre appello alla commissione d ' appello , formata da persone che non avevano alcun legame con l ' industria delle sigarette .
L ' ammissione era decisa anno per anno e subordinata a titolo provvisorio finchù non era raggiunto il fatturato minimo sopra menzionato .
( 84 ) Il 21 dicembre 1971 la SSI , per conto dei partecipanti all ' accordo , informava « gli acquirenti che hanno lo statuto di grossisti » che dal 1° gennaio 1972 i margini dei grossisti ( 10,92 % del prezzo di vendita al minuto ) sarebbe stato aumentato dello 0,22 % per i grossisti specializzati che s ' impegnavano nei confronti di singoli fabbricanti a non concedere ai loro clienti uno sconto superiore al 10,5 % .
b ) Le clausole in materia di sconti e le altre condizioni di vendita definite dai contratti tipo stipulati dai fabbricanti di sigarette e dai grossisti convenzionati
( 85 ) I contratti tipo stipulati dai fabbricanti e dai grossisti convenzionati contenevano le seguenti clausole :
1 . « Il grossista s ' impegna ad osservare le condizioni di vendita fissate dal fabbricante , nel loro testo attuale e nel testo risultante da eventuali future modifiche . . .
2 . In luogo del normale sconto per grossisti del 10,92 % , il grossista beneficierà di uno sconto pari all ' 11,14 % del prezzo indicato sulla fascetta , a condizione che lo sconto che egli concede ai suoi acquirenti non superi il 10,5 % » .
( 86 ) I grossisti erano inoltre invitati a tenere una contabilità che permettesse di constatare la loro osservanza delle disposizioni del contratto . Il contratto designava un terzo indipendente , il quale su istruzione di un fabbricante , poteva fare indagini , in casi eccezionali , per accertare l ' esistenza di violazioni e riferirne ad una commissione consultiva .
Per le violazioni erano previste le seguenti sanzioni :
a ) costituzione obbligatoria di una cauzione non superiore a 10 000 Fl , soggetta a totale o parziale incameramento in caso di recidiva ;
b ) riduzione temporanea , in ragione dello 0,22 % , della percentuale di sconto concessa al grossista .
( 87 ) Secondo la SSI , i contratti tipo stipulati dai fabbricanti e dai grossisti convenzionati terminarono in seguito alla realizzazione dell ' accordo del dicembre 1971/febbraio 1972 .
D . CONCERTAZIONE FRA IL GOVERNO , LA SSI E GLI OPERATORI COMMERCIALI
1 . Generalità
( 88 ) Nell ' ambito della vigente normativa nazionale , il governo olandese si è sempre avvalso di aumenti periodici dei prezzi di vendita al minuto e dei margini commerciali per i rivenditori per perseguire obiettivi di politica fiscale ( per es . massimizzare le entrate fiscali ) , obiettivi antiflazionistici ( per es . consentendo ai fabbricanti di trasferire sul prezzo dei prodotti finiti solo gli aumenti effettivi dei costi mediamente registrati nei vari settori industriali ) , oppure obiettivi generali di politica economica e sociale ( per es . salvaguardare la redditività del commercio all ' ingrosso e di quello al minuto ) . A tal fine , le autorità olandesi hanno scelto la via della concertazione con gli operatori industriali e/o commerciali ; nel corso di queste consultazioni , da parte delle autorità si precisava normalmente come i nuovi prezzi al minuto ( al netto delle tasse ) andavano ripartiti tra fabbricanti e distributori ; in tal modo s ' intendeva impedire che i fabbricanti si assicurassero per un periodo troppo lungo la maggior parte della quota ( al netto delle tasse ) degli aumenti dei prezzi per trasferirvi l ' aumento dei rispettivi costi , senza permettere ai commercianti di ripercuotere a loro volta gli aumenti sui prezzi .
Le pubbliche autorità ritenevano che la concertazione con i fabbricanti fosse « indispensabile conseguenza della politica dei prezzi e strumento per dare concreta attuazione a tale politica » .
Nella sua lettera del 20 luglio 1981 alla Commissione , il ministero degli affari economici affermava che era consuetudine che l ' aumento atteso dei prezzi al minuto venisse indicato nella relazione alla legge di approvazione degli aumenti delle accise sul tabacco , mentre l ' aumento massimo ammissibile per i prezzi al minuto veniva indicato nel decreto annuale sui prezzi dei beni e dei servizi . Nù l ' indicazione figurante nella relazione alla legge nù le raccomandazioni del governo in merito alla ripartizione tra fabbricanti e distributori della quota disponibile degli aumenti dei prezzi hanno valore di legge . Queste due indicazioni significano tuttavia che ove la suddetta ripartizione dovesse risultare in chiaro contrasto con la politica governativa in materia di prezzi , il governo potrebbe emanare un decreto specifico sui prezzi , delle sigarette , ipotesi che peraltro non sí è mai realizzata fino al 1981 .
( 89 ) L ' applicazione di elevate aliquote d ' imposta , che rappresentavano il 70 % circa del prezzo delle fascette fiscali , nonchù i massili autorizzati per le fascette e gli utili commerciali hanno avuto per effetto di lasciare ai fabbricanti un margine ristretto quando fu fissato il prezzo delle fascette . Si veda la tabella seguente che indica la ripartizione del gettito proveniente dalle sigarette ( per 1 000 unità ) della categoria più richiesta ( « popolare » ) :
* Prima del 1° gennaio 1980 * Dal 1° gennaio 1980 al 14 febbraio 1981 * Dopo il 15 febbraio 1981 *
Prezzo della fascetta fiscale * 104 Fl ( 100 % ) * 120 Fl ( 100 % ) * 130 Fl ( 100 % ) *
Aliquota fiscale * 72 Fl ( 69,23 % ) * 86 Fl ( 71,67 % ) * 94,50 Fl ( 72,69 % ) *
Industria e commercio * 32 Fl ( 30,77 % ) * 34 Fl ( 28,33 % ) * 35,50 Fl ( 27,31 % ) *
Dopo aver applicato un aumento generale dei prezzi della fascetta , è sempre trascorso , in passato , un periodo di uno-due anni prima che i fabbricanti decidessero un nuovo aumento dei prezzi . Si sono rivelati impossibili aumenti intermedi di singoli prezzi .
( 90 ) In occasione di aumenti generali del prezzo delle sigarette , i fabbricanti avevano la facoltà , ma non l ' obbligo , di applicare gli aumenti massimi singolarmente consentiti . Essi erano comunque soggetti all ' obbligo di versare al governo la maggiore imposta .
2 . La concertazione nel quadro degli accordi individuali
( 91 ) Gli accordi notificati e non notificati cui si riferiva l ' iniziale comunicazione degli addebiti e gli accordi e/o pratiche concertate indicati nella comunicazione complementare vennero stipulati dai fabbricanti/importatori di sigarette e/o da associazioni di fabbricanti/importatori , grossisti e dettaglianti di sigarette senza la partecipazione del governo dei Paesi Bassi . Secondo quanto ha dichiarato tale governo , gli accordi sui prezzi e il sistema di abbuoni per i rivenditori specializzati « non possono definirsi una concretizzazione di accordi conclusi con questo governo , il cui intervento è circoscritto alla definizione di prezzi e margini massimi , all ' interno dei quali lo spazio di manovra dei fabbricanti può essere molto limitato o mancare del tutto . Gli accordi sui prezzi non hanno alcuna connessione con la manovra delle entrate fiscali ( aumento dell ' accisa ) nel quadro della politica monetaria e finanziaria di questo governo . L ' accordo del 1976 sulle norme di comportamento non era affatto ... conseguenza necessaria delle norme in materia di margini ... » .
Il governo olandese ha altresì dichiarato « fatta eccezione per le consultazioni in ordine alla proroga del sistema di abbuoni per i rivenditori specializzati nel 1977/1979 .... questo governo non si è mai " consultato " con i membri della SSI in merito alla conclusione degli accordi e all ' adesione delle disposizioni in questione , nù li ha " incoraggiati " a stipulare tali accordi o ad adottare tali disposizioni » . All ' audizione del 29 novembre 1979 , la SSI ammise che gli accordi e le intese contestati dalla Commissione erano di carattere privato e che da parte governativa non sussisteva alcun obbligo di legge che imponesse di stipulare accordi e pratiche concertate nella forma in cui tali accordi e pratiche erano stati effettivamente conclusi .
( 92 ) In merito all ' accordo quadro della SSI del 20 dicembre 1976 , si rinvia ai paragrafi da 33 a 40 che trattano della concertazione con il governo .
( 93 ) Il sistema degli abbuoni per i rivenditori specializzati nacque dai negoziati avviati in connessione con l ' aumento dei prezzi del 1974 . Dopo aver cercato , senza successo , di imporre questo sistema nel 1971 , i tabaccai specializzati avvicinarono nuovamente nel 1974 il ministero per gli affari economici chiedendo un miglioramento strutturale che consentisse loro di far fronte alla sempre più aspra concorrenza dei supermercati . In seguito a una concertazione fra il ministero , la SSI e la NSO , venne definito il sistema di abbuoni col sostegno di tutte le componenti di tale settore industriale , compresi i grossisti . Nel 1974 e nel 1975 lo sconto o abbuono ( bonus ) era considerato un importo supplementare non disciplinato dalla regolamentazione sui prezzi dei beni e dei servizi ( PGD ) e che era interamente a carico dei fabbricanti . La SSI asserisce che nel 1977 il governo decise unilateralmente di considerare tale sconto parte del normale margine commerciale , rendendo molto difficili i negoziati con le organizzazioni dei grossisti .
( 94 ) Per quanto riguarda l ' aumento dei prezzi del 1974 , non essendo previsto un aggravio fiscale , il ministero delle finanze venne semplicemente informato delle consultazioni tra la SSI ed il ministero degli affari economici , che era direttamente interessato in relazione agli effetti che l ' aumento dei prezzi avrebbe avuto sulla politica da applicare nei confronti delle piccole e medie imprese . Il ministero degli affari economici condusse negoziati simultanei con la SSI , i commercianti all ' ingrosso e i dettaglianti .
( 95 ) Per quanto riguarda l ' aumento dei prezzi del 1975 , la SSI condusse negoziati sia con il ministero delle finanze che con il ministero degli affari economici . L ' aumento dell ' imposizione , inizialmente previsto , non venne tuttavia attuato . Durante le discussioni con il ministero degli affari economici si pensò di ricorrere al sistema del « conto corrente » per la valutazione degli aumenti dei costi , in modo che le parti non subissero un pregiudizio ingiustificato - rispetto ai fabbricanti di altri settori industriali - sotto l ' effetto congiunto del sistema dell ' accisa e dei decreti sui prezzi dei beni e dei servizi .
Secondo le sue dichiarazioni , la SSI e il ministero degli affari economici si erano messi d ' accordo sul seguente testo :
« Il presente aumento dei prezzi è soggetto alla condizione che , per un anno a far data dall ' entrata in vigore dell ' aumento stesso , l ' industria delle sigarette si astenga - salvo il ricorso di circostanze eccezionali - dal chiedere un nuovo aumento motivandolo con l ' aumento dei costi registratosi in tale anno .
Prima della fine dell ' anno si svolgeranno negoziati per decidere se l ' aumento dei costi registrati dal 1974 ( sulla base delle osservazioni formulate nella lettera della SSI del 6 giugno 1975 ) giustifichi o no una proroga di tale periodo . A questo proposito si dovranno prendere in considerazione i minori introiti dell ' industria dovuti al fatto che l ' aumento dei prezzi era inizialmente previsto per il 1° settembre 1975 » .
Nel 1976 gli elementi da valutare ai fini del « conto corrente » erano definiti come segue :
- come partite positive , i maggiori ricavi dei fabbricanti dovuti al fatto che l ' aumento del prezzo era di 0,25 Fl anzichù di 0,15 Fl per pacchetto ;
- come partite negative
a ) i minori introiti dei fabbricanti dovuti al rinvio dell ' aumento del prezzo di 0,15 Fl per pacchetto ;
b ) compensazione ai rivenditori per i minori introiti dovuti al rinvio dell ' aumento del prezzo ;
c ) il trasferimento , promesso dal ministero degli affari economici , dei costi trasferibili restanti , per un totale di 0,13 Fl ogni 1 000 sigarette ;
d ) l ' aumento promesso dello sconto ai dettaglianti nella misura di 0,05 Fl ogni 1 000 sigarette ( lo sconto supplementare ai grossisti di 0,03 Fl ogni 1 000 sigarette era stato incorporato nell ' aumentato margine per i grossisti ) ;
e ) gli aumenti dei costi nel frattempo registrati ;
f ) i margini consentiti alla distribuzione .
La formula del conto corrente è stata altresì applicata in occasione di successivi aumenti dei prezzi .
Prima dell ' aumento generale dei prezzi del 7 novembre 1975 si erano inoltre svolti negoziati fra il ministero degli affari economici e le organizzazioni dei grossisti e dei dettaglianti . Anche la SSI aveva avuto incontri con i grossisti e dettaglianti e tutti gli interessati avevano raggiunto un accordo su una serie di punti . Successivamente , però , i grossisti si dissociarono da questo accordo .
( 96 ) Dal gennaio del 1977 , cioè prima dell ' aumento dei prezzi del 1978 , i fabbricanti e il ministero degli affari economici avevano avviato negoziati durante i quali si era arrivati alla logica conclusione che , stante il fatto che i fabbricanti erano autorizzati ad aumentare i prezzi solo a lunghi intervalli , era opportuno incorporare nell ' aumento una parte degli aumenti futuri , purchù questi ultimi potessero essere previsti con sufficiente precisione . Venne altresì deciso di affidare agli uffici di vigilanza del ministero l ' incarico di raccogliere , presso un campione rappresentativo di imprese , una serie di dati per valutare i costi . I negoziati fra il governo e la SSI andarono avanti per molti mesi , sia per le difficoltà relative all ' applicazione della formula del conto corrente , sia per la proposta governativa di aumentare l ' imposta di 0,40 Fl per pacchetto , mentre l ' aumento dei costi alla fabbricazione era di soli 0,10 Fl . Secondo la SSI , un aumento così rilevante dell ' imposta sulle sigarette avrebbe fatto bruscamente diminuire le vendite , con tutte le conseguenze negative che ciò avrebbe comportato per i fabbricanti , per i rivenditori e per lo stesso governo che avrebbe probabilmente visto diminuire le sue entrate fiscali . La SSI sostiene che , dinanzi all ' aggravio che l ' aumento dell ' imposta e dei prezzi avrebbe significato per il settore del tabacco ( la parte disponibile per fabbricanti e rivenditori sarebbe stata solo di 0,69 Fl ) , il ministero degli affari economici non era contrario ad un accordo fra i fabbricanti che contenesse norme intese ad evitare una situazione in cui le categorie di prezzo da stabilire per il futuro perdessero ogni competitività . Su questo punto non venne peraltro concluso alcun accordo effettivo .
Allorchù decise di aumentare l ' imposta sulle sigarette , il governo insistù presso i fabbricanti perchù questi ultimi concedessero ai rivenditori l ' aumento massimo autorizzato dei margini .
Altri contatti fra il ministero degli affari economici e i grossisti ebbero luogo prima dell ' aumento generale dei prezzi del 1° febbraio 1978 . La SSI ebbe contatti con grossisti e dettaglianti . Uno dei principali temi di discussione riguardava la questione se lo sconto praticato ai tabaccai rivenditori e il margine supplementare per i grossisti sarebbero stati compresi nel calcolo dei nuovi margini per i dettaglianti e i grossisti . Secondo il governo , questi importi dovevano essere incorporati nel margine . Fu comunque la SSI che informò successivamente il governo degli accordi conclusi con grossisti e dettaglianti su tale questione .
( 97 ) Per quanto riguarda l ' aumento generale dei prezzi di 0,40 Fl per pacchetto di 25 sigarette ( 1° gennaio 1980 ) , la SSI ha negato che i fabbricanti abbiano concluso accordi scritti o taciti o si siano comunque impegnati in pratiche concertate riguardanti « la fissazione di nuovi prezzi al minuto e dei prezzi di acquisto per i negozianti , la definizione di norme regolanti la costituzione di scorte e il rispetto di alcune restrizioni nel periodo di assuefazione ai nuovi prezzi , come si era fatto in passato » .
Sùnonchù , nell ' ultimo trimestre del 1979 il ministero degli affari economici e il ministero delle finanze si consultarono con le organizzazioni dei produttori e dei commercianti per far sì che ( per riferire le parole del governo stesso ) « nel periodo considerato ( due anni a partire dal 1° gennaio 1980 ) l ' evoluzione auspicata dal governo per quanto concerne il margine totale riservato ai fabbricanti e ai commercianti dal nuovo prezzo al minuto si realizzi nella misura del possibile » . Imperial Tobacco ( Holland ) BV sostiene di non aver ottemperato alle istruzioni concordate da governo e SSI , e che altrettanto ha fatto il suo distributore .
Per quanto riguarda gli accordi stipulati in concomitanza con l ' aumento dell ' accisa e dei prezzi del 1° gennaio 1980 ( punti 50-52 ) , che sono stati notificati dalla SSI , il governo ha dichiarato che tali accordi non possono essere considerati un risultato diretto o indiretto della concertazione fra esso e la SSI . Il governo ha inoltre negato la veridicità dell ' affermazione della SSI , secondo cui esso avrebbe incoraggiato i fabbricanti a concludere accordi in materia di prezzi e di margini . Anzi , il governo olandese asserisce di avere invitato insistentemente i commercianti all ' ingrosso e al minuto a negoziare i propri margini su base individuale . Nella sua lettera alla Commissione del 20 luglio 1981 , il ministero degli affari economici ha dichiarato che dal settembre 1979 il governo olandese ha ripetutamente significato all ' industria del tabacco che i margini dovevano essere oggetto di contrattazione su base individuale .
II . VALUTAZIONE GIURIDICA
A . APPLICABILITÀ DELL ' ARTICOLO 85 , PARAGRAFO 1 , DEL TRATTATO CEE
1 . Gli accordi notificati
1.1 . Il sistema di abbuoni per i rivenditori specializzati del 4 dicembre 1974 , e l ' accordo quadro della SSI del 20 dicembre 1976
( 98 ) Le imprese che hanno sottoscritto e/o applicato il sistema di abbuoni per i rivenditori specializzati del 4 dicembre 1974 e l ' accordo quadro della SSI del 20 dicembre 1976 sono produttori o importatori di sigarette ; che i due accordi sono da considerarsi accordi fra imprese ai sensi dell ' articolo 85 , paragrafo 1 .
( 99 ) Il sistema di abbuoni per i rivenditori specializzati e l ' accordo quadro della SSI - quest ' ultimo almeno nella misura in cui prevede per i contraenti l ' obbligo di osservare il sistema di abbuoni per i rivenditori come parte integrante dell ' accordo quadro stesso - hanno per oggetto ed effetto una sensibile restrizione della concorrenza nel mercato comune , per i motivi seguenti :
a ) Gli accordi hanno per oggetto e per effetto che i dettaglianti specializzati in possesso di determinati requisiti ottengano uno sconto standard ( « bonus » ) per ogni 1 000 sigarette acquistate nell ' anno precedente , per la vendita al pubblico , presso i partecipanti all ' accordo , direttamente o per il tramite di uno o più grossisti . Siffatto sistema restringe notevolmente la concorrenza , in materia di sconti speciali ai dettaglianti , tra fabbricanti e importatori , tra grossisti e tra fabbricanti o importatori e grossisti . L ' unica base ai fini del calcolo dello sconto è la spesa globale annua del rivenditore per gli acquisti da lui effettuati presso tutti i fornitori , siano questi fabbricanti o importatori che partecipano agli accordi , oppure grossisti .
I dettaglianti in tal modo non sono incentivati a concentrare i propri acquisti presso uno o più fornitori o a prestare ad essi servizi speciali per ottenere uno sconto superiore . Questo regime impedisce al distributore di decidere liberamente quali sono gli sforzi che egli ritiene dover fare nel proprio interesse commerciale , come invece potrebbe fare in una situazione di libera concorrenza .
b ) Il riconoscimento collettivo di uno sconto esclusivamente ai dettaglianti specializzati che soddisfano le condizioni fissate dalla SSI ( punto 44 ) costituisce una discriminazione vietata si sensi dell ' articolo 85 , paragrafo 1 , lettera d ) , in quanto esclude altri dettaglianti , quali i negozi alimentari , i grandi magazzini e supermercati , che costituiscono invece un canale importante per la distribuzione delle sigarette nei Paesi Bassi . Non ha rilevanza il fatto che altre categorie di dettaglianti possano ottenere singolarmente sconti particolari : rimane il fatto che questi dettaglianti sono esclusi dal regime di sconti previsto nel sistema di abbuoni . PER LA CONTINUAZIONE DEL TESTO VEDI SOTTO NUMERO : 382D0506.2
c ) La definizione di « rivenditore specializzato » ( tabaccaio ) nel sistema di abbuoni contiene un criterio contrattuale aggiuntivo rispetto ai criteri previsti nell ' articolo 26 , paragrafo 1 , della legge sulle accise ( prodotti del tabacco ) , criterio che riguarda la percentuale delle vendite di sigarette nel fatturato globale del rivenditore . Questo criterio aggiuntivo introduce una restrizione , ai sensi dell ' articolo 85 , paragrafo 1 , nei confronti degli altri dettaglianti che non possono o non vogliono conformarvisi , in quanto li esclude dal beneficio dello sconto ;
d ) Le seguenti condizioni collettive che i dettaglianti specializzati devono soddisfare per poter beneficiare degli sconti supplementari , costituiscono notevoli restrizioni , ai sensi dell ' articolo 85 , paragrafo 1 :
1 . l ' obbligo di tenere in negozio una percentuale relativamente alta di marche di sigarette disponibili sul mercato olandese , « senza effettuare discriminazioni fra le parti » , oltre ad imporre ai dettaglianti di avere in negozio un numero di marche per le quali forse esiste una scarsa domanda da parte dei consumatori , e costituisce quindi un inutile impegno di capitale d ' esercizio , impedisce ad essi anche di concentrare gli acquisti presso fornitori che probabilmente sarebbero pronti ad offrire sconti più elevati ;
2 . l ' obbligo di contribuire al lancio di tutti i nuovi prodotti implica che i rivenditori non possono decidere in modo autonomo il grado della loro partecipazione al lancio pubblicitario ;
3 . l ' obbligo di realizzare un fatturato minimo annuo di sigarette vendute al prezzo indicato sulla fascetta , dato che può comportare ed ha comportato , in certi casi , il rifiuto del comitato dei rivenditori specializzati nonchù il rigetto del ricorso presentato davanti al comitato d ' appello in vista della concessione dello sconto supplementare ;
4 . l ' obbligo di utilizzare una superficie minima della vetrina e del banco di vendita per esporre le sigarette ed il materiale pubblicitario relativo alle sigarette implica che i rivenditori non dispongono del pieno controllo sull ' organizzazione del negozio .
e ) L ' obbligo imposto ai dettaglianti di presentare il bilancio annuale relativo alle vendite di sigarette e l ' obbligo imposto ai grossisti che gestiscono anche negozi al dettaglio di tenere una contabilità distinta per tali negozi , in base alla quale sia possibile desumere il volume delle vendite al dettaglio , costituiscono restrizioni di diritto privato per i dettaglianti e per i grossisti interessati perchù tali contabilità vengono a sommarsi a quella per la quale la legge prevede norme speciali . Inoltre , con la procedura di controllo e con le penalizzazioni in caso di mancata osservanza , le condizioni degli accordi garantiscono ai fabbricanti/importatori partecipanti agli accordi stessi , che le loro sigarette vengano vendute al consumatore al prezzo al dettaglio da essi imposto .
( f ) Poichù non esiste una disposizione sul recesso dal sistema di abbuoni , le parti devono continuare a partecipare alle pratiche restrittive anche se desiderano , per motivi privati , interromperle .
( g ) Come risultato del funzionamento del sistema di abbuoni , le parti , grazie alla loro partecipazione al comitato direttivo della SSI , sono in grado di conoscere le quote di mercato dei concorrenti determinate ogni anno da una società di ricerche di mercato , nonostante la SSI non comunichi ufficialmente ai partecipanti le quote di ciascuno . Così il sistema presenta il pericolo che i fabbricanti/importatori ottengano sui loro concorrenti informazioni tali da poter elaborare le proprie strategie secondo modalità che non sarebbero possibili se il sistema di abbuoni non esistesse , e che sono inoltre contrarie al principio per cui ogni impresa dovrebbe decidere la propria politica nel mercato comune in completa indipendenza da tutte le altre ;
La SSI sostiene che il fatto che il presidente del comitato direttivo sia un indipendente garantisce che la politica commerciale delle imprese aderenti alla SSI stessa non venga posta in discussione nell ' ambito del comitato e che i dati relativi a questi problemi siano conservati negli archivi dell ' ufficio del presidente e non possano essere consultati senza sua autorizzazione . Ciò nondimeno queste misure di sicurezza non sono sufficienti ad escludere la possibilità di un ulteriore restrizione della concorrenza , che aggravi le altre restrizioni derivanti dagli accordi . Mentre è perfettamente lecito che un ' impresa adatti la propria strategia alle politiche commerciali , note o previste , dei concorrenti , devono invece adottarsi misure per impedire che gli accordi istituiscano una qualunque forma di contatto , diretto o indiretto , con cui determinate imprese possano influenzare le politiche commerciali di concorrenti esistenti o potenziali , o informare concorrenti di politiche commerciali che esse stesse hanno adottato o intendano perseguire .
h ) Il fatto che al sistema di abbuoni aderiscano quasi tutti i produttori e importatori di sigarette dei Paesi Bassi implica che le nuove imprese che intendano inserirsi nel mercato olandese hanno la sola possibilità di offrire ai dettaglianti uno sconto più interessante di quello che questi già ottengono nel quadro del sistema di abbuoni poichù la SSI , per calcolare l ' abbuono , contabilizza solo gli acquisti effettuati presso suoi membri e grossisti . Questo è confermato dai fatti esposti ai precedenti punti 19 e 20 che dimostrano come per un certo periodo , dopo essersi inserite nel mercato olandese delle sigarette , la Imperial Tobacco ( Holland ) BV e la Reemtsma Nederland BV abbiano concesso ai rispettivi clienti margini di utile altrettanto elevati che ai membri della SSI .
i ) Il carattere sensibile di queste restrizioni della concorrenza risulta dal fatto che esse sono praticate da quasi tutte le imprese del settore .
( 100 ) L ' argomentazione per cui , in base alle direttive della Comunità ( punti 21-23 ) e alla legislazione fiscale dei Paesi Bassi sul tabacco ( punti 24-29 ) nonchù sui prezzi e sugli utili ( punti 30-32 ) il sistema di abbuoni per i rivenditori specializzati e l ' accordo quadro della SSI non rientrerebbero , contrariamente a quanto dimostrato al precedente punto 99 , nel campo d ' applicazione dell ' articolo 85 , paragrafo 1 , va respinta in quanto gli accordi sono di natura privata e non sono stati stipulati in ottemperanza ad un obbligo di legge .
a ) L ' articolo 5 della direttiva 72/464/CEE del Consiglio prevede che i produttori ed importatori di sigarette sono liberi di fissare i prezzi di vendita al dettaglio dei rispettivi prodotti , fatti salvi gli eventuali controlli sui prezzi da parte dell ' amministrazione . Non si può dire che questa norma sopprima la concorrenza nel settore .
b ) Analogamente , la pesante imposizione fiscale sulle sigarette nei Paesi Bassi nel quadro della legge relativa alle accise sul tabacco ( punto 89 ) , se riduce il gioco della concorrenza rispetto a numerose altre industrie , lascia però ancora un margine sufficiente di concorrenza ai produttori/importatori e distributori . Il fatto che la legge relativa alle accise sui prodotti del tabacco vieti di effettuare vendite ad un prezzo superiore ( punto 26 ) o inferiore ( punto 27 ) al prezzo indicato sulla fascetta fiscale , non esclude che i fabbricanti o gli importatori possano liberamente stabilire i prezzi delle sigarette . Inoltre , possono essere autorizzate deroghe al suddetto regime di fissazione dei prezzi al dettaglio ;
c ) La legislazione olandese in materia di prezzi , che principalmente è intesa a fissare i prezzi massimi ed i margini , non impedisce ai fabbricanti/importatori di ridurre volontariamente i prezzi o i margini , come ammette la SSI ( punto 91 , secondo capoverso ) , o di aumentarli di percentuali inferiori a quelle previste dalla legge . Fra l ' altro , la legislazione relativa ai prezzi non vale solo per l ' industria del tabacco in generale , o per il commercio delle sigarette in particolare .
d ) Di conseguenza , anche se il quadro giuridico dei Paesi Bassi restringe , in una certa misura , il gioco della concorrenza nel settore industriale , non si può affermare che la concorrenza sia del tutto impedita o limitata in modo tale da eliminare ogni « concorrenza attiva » . Inoltre , precisamente in situazioni in cui il gioco della concorrenza è limitato dalla legislazione , è importante che le imprese non concludano accordi o s ' impegnino in pratiche che eliminino il margine residuo . Ciò dicasi in particolare per i beni di consumo non durevoli prodotti in grandi serie , come le sigarette , per le quali anche la minima riduzione di prezzo nello stadio dell ' importazione o della produzione può incidere sensibilmente sul prezzo al consumo .
( 101 ) Il fatto che la SSI si sia consultata con il governo olandese relativamente al sistema di abbuoni come già aveva fatto per altri accordi ( punti 91-93 ) , non giustifica la conclusione di un accordo contrario alle norme comunitarie in materia di concorrenza ; che il compito primo delle imprese commerciali e delle rispettive associazioni è di osservare il diritto comunitario , il cui primato sul diritto nazionale è stato riconosciuto già da lungo tempo dalla Corte di giustizia ; che il potere sovrano degli Stati membri di promulgare leggi in applicazione delle rispettive politiche fiscali , antinflazionistiche ed economico-sociali trova il suo limite nell ' obbligo di non entrare in conflitto con la legislazione comunitaria .
( 102 ) È abbastanza verosimile che il sistema di abbuoni per rivenditori specializzati e l ' accordo quadro della SSI abbiano inciso direttamente o indirettamente , concretamente o potenzialmente sugli scambi fra gli Stati membri , in modo pregiudizievole per la realizzazione di un unico mercato comunitario .
( 103 ) L ' esistenza di una legislazione nazionale e comunitaria che riguarda l ' industria del tabacco e le consultazioni svoltesi tra la SSI e il governo non possono essere addotte come prova che le restrizioni risultanti dagli accordi precitati non sono suscettibili di pregiudicare il commercio fra Stati membri . Ciò risulta in particolare dal fatto che tra le sigarette vendute nei Paesi Bassi è forte la percentuale ( tra il 16 e il 34 % ) ( punto 9 ) di quelle che i membri della SSI , della Tabaksfabriek Gruno e della Imperial Tobacco BV importano e distribuiscono sul mercato olandese tramite le medesime reti di vendita impiegate da queste imprese per i prodotti che esse stesse fabbricano ; che , fra l ' altro , tale percentuale è nettamente superiore a quelle citate dalla Corte di giustizia al punto 171 della sentenza Fedetab ( 16 ) ; che il volume delle importazioni di sigarette fatte dai membri della SSI , nonchù da Gruno e dalla Imperial Tobacco è di tale importanza che è probabile che gli accordi abbiano sviato il flusso degli scambi fra gli Stati membri dal corso che questi avrebbero altrimenti seguito .
( 104 ) Gli accordi di cui al paragrafo 98 disincentivano le imprese interessate dallo stimolare le vendite di sigarette estere mediante sconti o altri utili , che esse infatti non concedono su altre sigarette ; che tale fatto incide sul volume potenziale delle importazioni ; che anche in questo caso è opportuno richiamarsi alla sentenza della Corte di giustizia relativa alla causa Fedetab , ed in particolare al punto 172 della motivazione ( 17 ) .
( 105 ) Gli accordi e le pratiche concordate messe in atto nel quadro della SSI esercitano un ' influenza preponderante sul mercato olandese delle sigarette , col risultato che quei fabbricanti esteri , o i loro rappresentanti , che intendono entrare nel mercato olandese , come ad esempio Imperial Tobacco e Reemtsma , hanno interesse ad adottare immediatamente un comportamento identico a quello dei membri della SSI , anche se non ne diventeranno ufficialmente membri o non aderiranno formalmente agli accordi conclusi sotto la sua egida ; che occorre ugualmente tener conto del fatto che i nuovi arrivati hanno interesse ad adottare lo stesso sistema di distribuzione dei membri della SSI poichù , se volessero scegliere un ' altra politica distributiva , dovrebbero sopportare costi più elevati per entrare nel mercato olandese .
1.2 . Gli accordi connessi con l ' aumento delle accise e dei prezzi verificatosi al 1° gennaio 1980
( 106 ) L ' intesa tra la SSI e le organizzazioni dei grossisti e dei dettaglianti in relazione agli incrementi delle accise e dei prezzi introdotti il 1° gennaio 1980 ( punti 50-52 ) prevedeva sia un insieme di accordi fra associazioni di imprese ai sensi dell ' articolo 85 , sia un accordo fra i membri della SSI ; che l ' intesa era fra la SSI ed i grossisti e tra la SSI e i dettaglianti , e le varie parti interessate agivano in qualità di rappresentanti ufficiali ( nel caso della SSI , Tabak Express , EGV e NSO ) o non ufficiali ( nel caso dei grossisti indipendenti ) delle imprese ;
che un ' intesa fra associazioni d ' imprese può costituire un accordo ai sensi dell ' articolo 85 , paragrafo 1 , anche se le sue condizioni non siano state specificate in un documento scritto firmato dalle parti .
( 107 ) Gli accordi hanno per oggetto ed effetto una sensibili restrizione della concorrenza ; che essi stono un ' area primaria della concorrenza potenziale fra le imprese del settore industriale in questione ed hanno l ' oggetto e l ' effetto di ridurre in modo sostanziale o di eliminare , a partire dal 1° gennaio 1980 , la concorrenza fra imprese che appartengono a vari rami dell ' industria delle sigarette , per i seguenti motivi :
a ) La determinazione di margini massimi per i grossisti ( punto 51 a ) per le vendite « car sales » ( punto 51 b ) e per i dettaglianti approvvigionati direttamente dai fabbricanti/importatori ( punto 52 a ) impedisce ai grossisti e ai produttori/importatori di decidere o trattare tali margini in modo indipendente , fatta salva unicamente l ' osservanza della legislazione nazionale in questione ( nella misura in cui essa non contrasti con il diritto comunitario ) . Il fatto che le autorità nazionali abbiano imposto un massimo all ' incremento dei margini della distribuzione , non autorizza le imprese del settore ad agire di propria iniziativa in modo tale da ridurre ulteriormente il gioco della concorrenza : anzi il governo aveva ripetutamente informato tali imprese , prima dell ' aumento dei prezzi , della necessità di discutere singolarmente i margini ( punto 91 ) .
Le restrizioni che ne sono risultate pregiudicano non solo i rapporti fra i singoli membri delle associazioni d ' imprese aderenti , ma anche i rapporti fra le associazioni che rappresentano i vari settori dell ' industria delle sigarette , dato che , mentre ogni associazione ha sottoscritto l ' accordo per conto dei propri membri , esso aveva carattere di reciprocità fra le varie associazioni .
b ) Le consultazioni fra produttori e grossisti volte a determinare una linea di condotta in risposta a variazioni nella componente specifica dell ' accisa , a nuovi aumenti di prezzo e simili ( punto 51 , lettere c ) , d ) ed e ) riducono ulteriormente i margini di manovra concessi all ' interno del quadro legislativo per la concorrenza fra imprese nei vari settori dell ' industria , con il risultato che non si può più affermare l ' esistenza di una « concorrenza effettiva » fra di esse ; che per quanto riguarda gli aspetti orizzontali e verticali di questa restrizione , valgono le osservazioni fatte nell ' ultimo capoverso del punto 107 a ) .
( 108 ) Per le ragioni enunciate sopra , ai punti da 102 a 105 , è probabile che gli accordi abbiano inciso notevolmente sugli scambi commerciali fra Stati membri .
2 . Accordi non notificati e pratiche concordate
2.1 . Accordi sui prezzi fra fabbricanti e/o importatori di sigarette
( 109 ) Gli accordi non notificati descritti ai punti da 54 a 75 costituiscono accordi fra imprese ai sensi dell ' articolo 85 , paragrafo 1 ; che tutte le parti che hanno firmato e/o applicato gli accordi erano fabbricanti e/o importatori di sigarette .
( 110 ) Gli accordi sui prezzi avevano per oggetto e per effetto una considerevole restrizione della concorrenza all ' interno del mercato comune , per i seguenti motivi :
a ) In primo luogo , essi stabilivano prezzi al consumo maggiorati per le sigarette in varie categorie di prezzi ( vedi punti 54 e 55 , 58 e 59 , 66 e 67 e da 73 a 75 ) . L ' articolo 85 , paragrafo 1 , lettera a ) , cita espressamente , fra i tipi di accordo fra imprese incompatibili con il mercato comune e di conseguenza vietati , gli accordi che direttamente o indirettamente fissano i prezzi di vendita . Il fatto che , secondo la SSI , gli accordi siano stati stipulati dopo una serie di consultazioni con il governo volte a garantire che gli aumenti di prezzo generassero il desiderato aumento delle entrate fiscali non giustifica la conclusione degli accordi stessi . La legge olandese relativa all ' imposta di consumo sui prodotti derivati dal tabacco ( punti 24-28 ) non stabilisce che una determinata marca di sigarette debba essere venduta sempre allo stesso prezzo al dettaglio , ma solo che non debba essere venduta al consumatore finale ad un prezzo superiore o inferiore a quello figurante sulla fascetta fiscale . È opportuno a questo proposito citare la sentenza della Corte di giustizia relativa alla causa 13/77 ( 18 ) , in particolare le osservazioni generali da 17 a 22 , dove si dichiara che il divieto di praticare un prezzo di vendita al consumo superiore al prezzo figurante sulla fascetta fiscale costituisce generalmente una garanzia di carattere fiscale , mentre il divieto di vendere al consumatore ad un prezzo inferiore a quello risultante dalla fascetta fiscale non si ispira necessariamente a ragioni fiscali , ma persegue piuttosto finalità socio-economiche , in particolare quella di prevenire un ' eccessiva concentrazione nel commercio al dettaglio , evitando che i piccoli commercianti vengano eliminati dal settore tramite una politica di sconti nella vendita al consumo .
È inoltre un principio di fondo delle direttive CEE ( punti 21 a 23 ) che non debbano esservi distorsioni di concorrenza nel settore e che i produttori e gli importatori di sigarette debbano determinare i propri prezzi massimi di vendita al consumo in piena autonomia , salvo eventuali controlli sui prezzi da parte dello Stato .
b ) Gli accordi in questione prevedevano che le parti in causa stabilissero una quantità minima per la fornitura diretta ai negozi specializzati e facessero pagare ai grossisti lo stesso prezzo , quale che fosse la quantità fornita ( punti 56 , 63 , 72 e 74 ) . Tali condizioni rappresentavano una notevole restrizione a scapito rispettivamente dei dettaglianti e dei grossisti , specie quando venivano usate per rafforzare l ' effetto delle restrizioni causate dall ' accordo sui prezzi al dettaglio ( punto 110 a ) .
c ) Mentre questi accordi erano di rigore , le parti in causa dovevano limitare le loro vendite di sigarette in certe categorie di prezzi ad una quantità inferiore ad un certo aumento percentuale rispetto a precedenti livelli di vendita ( punti 56 , 61 , 69 e 74 ) . Questa condizione non poteva che stabilizzare le parti di mercato . Essa , specie quando veniva usata per rafforzare gli effetti delle restrizioni causate dai prezzi al dettaglio concordati ( punto 110 a ) , impediva ai produttori di soddisfare un ' eventuale aumentata domanda dei loro prodotti al di sopra della percentuale convenuta . Di conseguenza , essi potevano trovarsi nell ' incapacità di far fronte alle ordinazioni di alcuni clienti , perdendo quindi potenziali opportunità di vendita . Il fatto che tali restrizioni valessero solo per un periodo di tempo limitato non toglie nulla alla loro intensità , soprattutto se si considera che esse erano in vigore durante il periodo cruciale in seguito ad un aumento dei prezzi , quando cioè le vendite risentono al massimo degli effetti dell ' aumento stesso . Anche il divieto imposto ai fabbricanti/importatori di cambiare l ' assortimento di marche o i formati dei pacchetti da loro offerti per tutto il tempo di durata dell ' accordo ( punti 56 , 60 e 68 ) impediva l ' apparizione sul mercato di prodotti nuovi , o di prodotti vecchi in nuovi formati , privando così i consumatori della possibilità di esercitare una maggiore scelta . Questo divieto faceva inoltre parte di un insieme di misure collettive volte ad esercitare il più rigoroso controllo nella concorrenza nel settore durante un certo periodo .
Il fatto che la concorrenza sul mercato delle sigarette si esplichi anche su terreni diversi dai prezzi ( ultimo paragrafo del punto 56 ) non rende meno incompatibili con le norme comunitarie di concorrenza gli accordi fra fabbricanti e importatori che includono restrizioni alla concorrenza sui prezzi , poichù in generale il prezzo è uno dei fatti più importanti considerati dal consumatore al momento dell ' acquisto .
b ) Molti fra gli accordi in questione fissavano gli utili ( espressi come sconto percentuale del prezzo al dettaglio ) che i fabbricanti/importatori dovevano concedere rispettivamente ai grossisti e ai dettaglianti riforniti direttamente ( punti 54 , 62 , 64 , 65 e 73 ) . Ciò impediva alle parti in causa di farsi concorrenza sugli utili concessi ai clienti . Al momento di fissare l ' utile non si teneva in considerazione l ' eventuale opera di promozione effettuata dal grossista o dettagliante , e l ' unica forma di incentivazione ai grossisti era rappresentata dall ' abbuono extra in contanti per ogni 1 000 sigarette vendute , che , essendo però lo stesso per tutte le marche , non poteva contribuire a stimolare la concorrenza fra marche diverse . Dal momento poi che i prezzi al dettaglio erano fissi , lo sconto extra in questione non poteva neppure essere trasferito , nù interamente , nù in parte , ai dettaglianti o ai consumatori . L ' esistenza di utili fissi impediva in ogni caso ai grossisti di farsi concorrenza sui prezzi di vendita praticati ai dettaglianti .
Non si può sostenere che le disposizioni del PGD rappresentino la base di questo sistema di prescrizione di utili uniformi , poichù esse si limitano a stabilire il margine massimo accettabile .
( 111 ) Gli accordi sui prezzi del 1° agosto 1974 e del 7 novembre 1975 ( punti 65 e 71 ) prescrivevano un utile più ampio per i grossisti riconosciuti che per quelli riconosciuti ; che ciò costituiva una discriminazione , contro i grossisti non riconosciuti che non potevano o non volevano soddisfare le condizioni fissate dalle parti , contraria all ' articolo 85 , paragrafo 1 .
( 112 ) Per le ragioni enunciate sopra , ai punti da 102 a 105 , gli accordi sui prezzi in questione potrebbero aver inciso notevolmente sugli scambi fra Stati membri .
2.2 . L ' accordo del 23 aprile 1975 sulle norme di condotta nel commercio delle sigarette
( 113 ) L ' accordo non notificato descritto sopra , ai punti da 76 a 80 , costituiva un accordo fra imprese ai sensi dell ' articolo 85 , paragrafo 1 . Tutte le parti che hanno firmato o applicato l ' accordo erano fabbricanti e/o importatori di sigarette .
( 114 ) L ' accordo aveva per oggetto e per effetto una notevole restrizione della concorrenza all ' interno del mercato comune , per i motivi che seguono :
a ) La clausola con la quale si vietava rigorosamente alle parti di concedere ai loro clienti benefici speciali diversi da quelli previsti dall ' accordo ( punto 77 ) impediva loro di farsi concorrenza sugli sconti speciali o sui benefici in natura ( ad esempio , il dono di alcuni pacchetti di sigarette o la consegna di fiammiferi a titolo gratuito o a prezzo ridotto ) , ciò che in circostanze normali potrebbe influenzare la decisione del cliente di comprare da un determinato fornitore .
L ' effetto di questo divieto era rafforzato dalla clausola che vietava espressamente alle parti di soddisfare domande di sconti speciali da parte di rivenditori con assortimenti pari o altri importanti clienti che rappresentano una grande ( e negli ultimi anni in netto aumento ) proporzione della vendita al dettaglio di sigarette . L ' effetto restrittivo era anche accresciuto dal controllo dei bilanci di vendita , volto ad accertare che non fosse lasciato alcun margine per tali benefici speciali .
b ) La clausola che stabiliva gli sconti massimi che potevano essere concessi in occasione del lancio di nuove marche e che limitava il periodo durante il quale tali sconti potevano essere concessi in occasione del lancio di nuove marche e che limitava il periodo durante il quale tali sconti potevano essere concessi impediva ai fabbricanti e agli importatori di farsi concorrenza nella promozione di nuove marche mediante la concessione di sconti speciali ai grossisti ed ai rivenditori . Gli sconti percentuali sul prezzo di vendita , che sono la forma più comune di sconto , erano espressamente vietati .
Anche la concorrenza in materia di « car sales » era limitata dall ' imposizione fatta ai fabbricanti di concedere sconti percentuali raccomandati . Per quanto ridotte possano essere le dimensioni del mercato delle « car sales » , l ' offerta di sconti superiori alle percentuali pattuite nel quadro della SSI avrebbe probabilmente richiamato su una marca di un determinato fabbricante o importatore più clienti dei suoi concorrenti ; i membri della SSI hanno quindi ravvisato la necessità di disciplinare questo mercato , sia pure in maniera limitata .
c ) L ' effetto delle restrizioni descritte alle lettere a ) e b ) , era rafforzato da varie altre clausole ( punti 79 ) che impedivano ai fabbricanti e importatori di sigarette di farsi concorrenza con mezzi diversi dagli sconti e ai loro clienti di negoziare condizioni più favorevoli .
d ) L ' istituzione di una procedura per controllare la conformità , di determinate pratiche con le regole di condotta ( punto 80 ) ha rafforzato l ' effetto restrittivo di tali regole nei riguardi delle imprese che desideravano applicare una politica concorrenziale .
( 115 ) Per i motivi esposti ai punti da 102 a 105 , l ' accordo in questione potrebbe aver inciso notevolmente sugli scambi tra Stati membri .
2.3 . Gli accordi in materia di riconoscimento dei grossisti ( precedenti l ' accordo quadro )
2.3.1 . L ' accordo di dicembre 1971/febbraio 1972
( 116 ) L ' accordo in questione aveva per oggetto e per effetto una notevole restrizione della concorrenza all ' interno del mercato comune , per i motivi che seguono :
a ) Le condizioni che i grossisti dovevano soddisfare per poter beneficiare di un utile straordinario costituivano una notevole limitazione della libertà di commercio sia per i grossisti che potevano soddisfarle sia per gli altri che non potevano o non volevano farlo . Le condizioni da soddisfare erano le seguenti :
i ) rifornire un numero minimo di negozi al dettaglio ;
ii ) mantenere scorte relativamente elevate delle marche vendute dalle parti ;
iii ) realizzare un fatturato minimo da imputare alla vendita delle sigarette delle parti contraenti .
Per gli stessi motivi esposti al punto 99 d ) l ' imposizione di tali condizioni può essere considerata come una restrizione della concorrenza .
b ) Il fatto che il riconoscimento era concesso , ogni volta soltanto per un anno , e che in certe circostanze poteva essere soltanto provvisorio , ha consentito alla SSI di esercitare un controllo costante sul rispetto di tali condizioni e di imporre sanzioni per il mancato rispetto . Ciò ha senza dubbio accresciuto l ' effetto restrittivo dell ' accordo .
c ) Il fatto di concedere un margine speciale soltanto ai grossisti riconosciuti costituisce una discriminazione nei riguardi dei grossisti che non possono o non vogliono soddisfare le condizioni per il riconoscimento ed è quindi in contrasto con l ' articolo 85 , paragrafo 1 .
d ) La fissazione di margini sulla base di una determinata percentuale del prezzo di vendita impediva alle parti di farsi concorrenza sui margini da concedere ai grossisti .
e ) La concessione di margini superiori alla condizione che i grossisti non concedessero ai propri clienti più di un determinato utile in percentuale impediva agli acquirenti di ottenere uno sconto superiore per uno sforzo straordinario e riduceva i margini dei rivenditori , impedendo così il gioco della concorrenza a livello di rivendita .
( 117 ) Nel valutare il carattere restrittivo dell ' accordo , va particolarmente preso in esame il suo elemento collettivo , in particolare il fatto che a ) esso è stato firmato da tutti i membri della SSI e anche da un non membro ( punto 81 ) e che b ) esso intendeva disciplinare i rapporti commerciali dei fabbricanti/importatori con il commercio .
( 118 ) Per i motivi esposti ai punti 102 e 105 , l ' accordo potrebbe aver inciso notevolmente sugli scambi tra Stati membri .
2.3.2 . Le clausole standard in materia di sconti e altre condizioni di vendita nei contratti fra i fabbricanti di sigarette ed i grossisti riconosciuti
( 119 ) Queste clausole hanno per oggetto e per effetto una notevole restrizione della concorrenza all ' interno del mercato comune , per i motivi che seguono :
( 120 ) a ) L ' obbligo generale di conformarsi alle condizioni di vendita stabilite dal fabbricante , come anche a qualsiasi successiva modificazione di tali clausole , comporta una limitazione della libertà di commercio del grossista .
b ) La clausola secondo la quale veniva concesso un utile superiore alla condizione che il grossista limitasse l ' ampiezza dell ' utile da concedere ai rivenditori comportava una discriminazione ed altre limitazioni , come esposto al punto 116 , lettere c ) ed e ) .
c ) L ' istituzione di una procedura per controllare l ' osservanza delle clausole e l ' esistenza di sanzioni per la non osservanza di tali clausole accresceva il loro effetto restrittivo .
( 121 ) Nel valutare l ' effetto restrittivo di queste clausole standard , un ' importante considerazione è rappresentata dal fatto che , sebbene stipulate individualmente , esse erano volte a disciplinare le relazioni commerciali tra i fabbricanti/importatori di sigarette e le relazioni fra i fabbricanti/importatori e i grossisti .
( 122 ) Per i motivi esposti ai punti 102 e 105 , le clausole potrebbero aver inciso notevolmente sul commercio fra Stati membri .
2.4 . Le pratiche concordate sugli utili da concedere ai rivenditori specializzati
2.4.1 . La pratica concordata tra i fabbricanti/importatori che comportava la concessione dello stesso utile ai rivenditori specializzati riforniti direttamente
( 123 ) La concessione da parte dei fabbricanti/importatori dello stesso utile ai rivenditori specializzati riforniti direttamente ( punto 19 ) , in particolare :
- il 10,7 % del prezzo di vendita dal dicembre 1971/febbraio 1972 fino al 31 gennaio 1978 da parte dei membri della SSI e Tabaksfabriek Gruno , nonchù dal 1977 al 31 gennaio 1978 da parte di Imperial Tobacco , e
- il 9,8 % del prezzo di vendita nel periodo dal 1° febbraio 1978 al 31 dicembre 1979 da parte dei membri della SSI , Tabaksfabriek Gruno e Imperial Tobacco , nonchù dal 1° ottobre 1979 al 31 dicembre 1979 da parte di Reemtsma , costituisce una pratica concordata tra i membri della SSI e Gruno nonchù con Imperial Tobacco e Reemtsma per tutto il periodo durante il quale essi stessi hanno effettuato la distribuzione delle loro marche ; che le parti sono fabbricanti o importatori di sigarette e , pertanto , imprese ai sensi dell ' articolo 85 , paragrafo 1 ; che , dai documenti che sono stati oggetto della procedura amministrativa , risulta che tali utili sono stati applicati uniformemente ed in modo costante e che le imprese interessate hanno sempre mantenuto un atteggiamento comune all ' atto della conclusione di nuovi accordi ;
che il comportamento delle parti in causa costituisce una pratica concordata risultante da un manifesto coordinamento nel comportamento dei partecipanti , dal quale sono derivate condizioni di concorrenza diverse da quelle che possono essere considerate normali ; che non è concepibile che tale pratica fosse soltanto il prodotto della situazione del mercato e che non ci siano stati contatti tra i partecipanti .
( 124 ) La pratica aveva per oggetto e per effetto una notevole restrizione della concorrenza ; che nel concedere ai loro rivenditori specializzati riforniti direttamente lo stesso utile di base , i fabbricanti e importatori hanno notevolmente ridotto o eliminato la reciproca concorrenza in questo segmento delle loro vendite ; che lo sconto commerciale di base , o utile , rappresenta una della più importanti , se non la sola area nella quale i fornitori possono farsi concorrenza , poichù è la principale e la più diretta fonte di reddito del rivenditore e supera per importanza ogni altro ottenibile utile in moneta o in natura . A causa dell ' esistenza , e dell ' osservanza da parte dei membri della SSI , delle norme di condotta che vietavano di concedere ai clienti utili straordinari diversi dagli sconti commerciali di base ( punti 76 e 80 ) , i rivenditori specializzati di tabacco non potevano di fatto ottenere alcun utile straordinario dai fabbricanti o dagli importatori . Sebbene tali norme fossero principalmente applicabili alle vendite ai grossisti , non si può constatare che i membri della SSI abbiano concesso ai rivenditori direttamente forniti utili margini straordinari ; che la legislazione olandese non stabilisce che i fabbricanti e gli importatori debbano concedere ai loro clienti gli stessi margini ; che il fatto che le vendite dirette rappresentino soltanto il 4-5 % delle forniture al commercio al dettaglio non diminuisce l ' effetto restrittivo della pratica concordata , soprattutto perchù i grossisti tendevano a basarsi sull ' utile della SSI concesso ai rivenditori specializzati nello stabilire gli utili che essi stessi dovevano concedere a tali clienti ( punto 18 ) .
( 125 ) Il fatto che il governo olandese imponga massimali all ' aumento degli utili ( e prezzi ) commerciali non diminuisce l ' effetto restrittivo della pratica concordata ; che mentre i grossisti di sigarette nei Paesi Bassi sono chiaramente tenuti ad osservare le norme governative , ai sensi delle norme comunitarie essi non possono impegnarsi in pratiche , tra di loro o in associazione con fabbricanti/importatori , che vadano al di là di tali norme governative ; che inoltre , pur se il governo olandese usa comunicare ai commercianti e/o fabbricanti anteriormente ad un aumento generale delle accise e dei prezzi delle sigarette il livello che esso riterrebbe accettabile o auspicabile per quanto riguarda i prezzi di vendita al lordo delle tasse ( punto 66 ) , nù i fabbricanti , nù i commercianti erano obbligati a seguire tali raccomandazioni , tanto meno ad adottare utili identici ; che il fatto che il governo olandese si sia consultato con i fabbricanti e con i commercianti anteriormente all ' aumento generale dei prezzi e delle accise sulle sigarette non giustifica una pratica concordata in contrasto con le norme di concorrenza della Comunità ; che , sebbene il 70 % circa del prezzo di vendita al dettaglio delle sigarette vada a favore del fisco , rimane ancora un utile sufficiente nell ' ambito del quale sia i fabbricanti/importatori , sia i grossisti , possono farsi concorrenza ; che entro i limiti permessi dalla legge , i fabbricanti/importatori ed i grossisti dovrebbero essere liberi di decidere individualmente la percentuale del prezzo di vendita al dettaglio che desiderano conservare come utile proprio .
( 126 ) Per quanto riguarda l ' influenza sensibile che tali accordi esercitano sul commercio fra Stati membri , le considerazioni fatte ai punti da 102 a 105 sono ugualmente valide .
2.4.2 . La pratica concordata secondo la quale veniva fissato un tasso massimo per l ' utile concesso dai grossisti ai rivenditori specializzati
( 127 ) La fissazione di un tasso massimo per l ' utile concesso dai grossisti ai rivenditori specializzati , pari al 10,5 % del prezzo di vendita nel periodo da dicembre 1971 - febbraio 1972 al 1° febbraio 1978 e al 9,8 % del prezzo di vendita nel periodo dal 1° febbraio 1978 al 31 dicembre 1979 ( punto 19 ) , costituiva una pratica concordata tra i membri della SSI e Tabaksfabriek Gruno e tra questi e i grossisti e le loro associazioni ( Tabak Express , EGV ed i grossisti indipendenti ) , tutte imprese o associazioni di imprese ai sensi dell ' articolo 85 , paragrafo 1 ;
che con riferimento al periodo da dicembre 1971 - febbraio 1972 al 1° febbraio 1978 , va rilevato che l ' accordo di dicembre 1971 - febbraio 1972 conteneva una clausola generale ( punto 84 ) ai sensi della quale i grossisti specializzati in tabacchi dovevano impegnarsi nei riguardi di ciascun fabbricante a non concedere ai rivenditori specializzati loro clienti più del 10,5 % di sconto ; che una clausola analoga era contenuta nei contratti standard stipulati fra i fabbricanti e i grossisti riconosciuti ( punto 85 ) ;
che questi fatti provano a sufficienza la pratica concordata descritta nel paragrafo precedente ; che inoltre , in nessuna fase della procedura le parti hanno negato di applicare un utile massimo ; la pratica concordata in vigore dal 1° febbraio 1978 al 31 dicembre 1979 può essere considerata come una continuazione , che rispecchiava la struttura del mercato , della precedente pratica concordata , nonostante il fatto che gli accordi tra fabbricanti e grossisti fossero ufficialmente scaduti .
( 128 ) Questa pratica concordata aveva per oggetto e per effetto una notevole restrizione della concorrenza ; che il tasso medio di utile previsto per i rivenditori impediva infatti ai grossisti di trasferire ai rivenditori una percentuale superiore del loro utile lordo ; che questa restrizione era accentuata dal fatto che il tasso massimo era identico all ' utile standard concesso dai fabbricanti/importatori , cosicchù i grossisti non potevano concedere un utile superiore a quello concesso dai fabbricanti/importatori ; che la misura restringeva così la concorrenza in questo settore del mercato non soltanto fra grossisti , ma anche fra grossisti e fabbricanti/importatori .
( 129 ) Quanto detto al punto 125 è del pari applicabile all ' argomento secondo il quale la pratica concordata era resa necessaria dalla legislazione olandese .
( 130 ) Per quanto riguarda l ' influenza sensibile che tali accordi esercitano sul commercio fra Stati membri , le considerazioni fatte ai punti da 102 a 105 sono ugualmente valide .
B . APPLICABILITÀ DELL ' ARTICOLO 85 , PARAGRAFO 3 , DEL TRATTATO CEE
( 131 ) L ' articolo 85 , paragrafo 3 stabilisce che le disposizioni dell ' articolo 85 , paragrafo 1 possono essere dichiarate inapplicabili a qualsiasi accordo o categoria d ' accordi fra imprese che contribuiscano a migliorare la produzione o la distribuzione dei prodotti o a promuovere il progresso tecnico o economico , pur riservando agli utilizzatori una congrua parte dell ' utile che ne deriva ed evitando di :
a ) imporre alle imprese interessate restrizioni che non siano indispensabili per raggiungere tali obiettivi ;
b ) dare a tali imprese la possibilità di eliminare la concorrenza per una parte sostanziale dei prodotti di cui trattasi .
1 . Gli accordi notificati
1.1 . Il sistema di abbuoni per i rivenditori specializzati del 4 dicembre 1974 e l ' accordo quadro della SSI del 20 dicembre 1976
( 132 ) Le disposizioni del sistema di abbuoni per i rivenditori specializzati e dell ' accordo quadro della SSI , quest ' ultimo nella misura in cui dispone che le parti debbono osservare il sistema di abbuoni per i rivenditori specializzati come parte integrante dell ' accordo , non soddisfano numerose condizioni stabilite dall ' articolo 85 , paragrafo 3 ; che è sufficiente non soddisfare una soltanto di tali condizioni per rendere impossibile la concessione di una deroga .
( 133 ) Il sistema secondo il quale ai rivenditori di tabacchi è concesso uno sconto annuale standard , per quanto si basi su criteri obiettivi ( punti 43 e 44 ) , non contribuisce a migliorare la distribuzione dei prodotti dei fabbricanti/importatori che lo hanno sottoscritto e/o applicato ; che esso impedisce ai rivenditori di ottenere uno sconto legato ai loro sforzi singoli nella distribuzione dei prodotti piuttosto che semplicemente alle loro vendite complessive ; che l ' imposizione ai rivenditori di condizioni che possono essere in contrasto con la loro politica di acquisto e di vendita e la mancata concessione di sconti non contribuiscono ad un miglioramento della distribuzione .
( 134 ) La condizione secondo la quale il fatturato di tutti i rivenditori deve comprendere una percentuale minima di sigarette ( punto 43 ) non contribuisce necessariamente al miglioramento della distribuzione di sigarette ; che le sole persone che beneficiano di questa situazione sono i fabbricanti/importatori , che vedono così aumentare le vendite dei propri prodotti ; che inoltre , favorendo di più i grandi che i piccoli rivenditori , questa disposizione è in contrasto con uno degli obiettivi dichiarati del sistema di abbuoni di proteggere il rivenditore specializzato .
( 135 ) La condizione secondo la quale tutti i rivenditori devono mantenere determinate scorte di marche ottenibili ( punto 44 a ) non migliora necessariamente la distribuzione di sigarette , poichù sono i rivenditori che si trovano nella migliore posizione per decidere quante marche debbono immagazzinare al fine di soddisfare la domanda dei clienti ed esercitare un efficace controllo sulle scorte tenendo conto della freschezza dei prodotti e del fatto che taluni prodotti non sono molto richiesti ; che questa condizione può comportare per i rivenditori un aumento di costi ed altri svantaggi , non compensati da alcun beneficio per i consumatori .
( 136 ) La condizione con la quale s ' impone al rivenditore di adibire una proporzione minima della sua vetrina e del banco di vendita ad esposizione di sigarette ( punto 44 b ) ed al lancio di nuove marche ( punto 44 c ) non contribuisce necessariamente al miglioramento della distribuzione di sigarette ; che essa va ad esclusivo vantaggio dei produttori/importatori nonchù dei rivenditori di sigarette ; che infatti il suo unico scopo è un aumento del fatturato per i prodotti in causa che non comporta alcun vantaggio per i consumatori dal momento che la loro domanda è soddisfatta .
( 137 ) La condizione con cui s ' impone al rivenditore di realizzare una vendita minima di sigarette ( punto 44 d ) non contribuisce a migliorare la distribuzione di sigarette e va ad esclusivo vantaggio dei fabbricanti/importatori , senza alcun beneficio per i consumatori ; che il fatto che nel calcolo del fatturato non si tenga conto della fonte della fornitura ( fabbricante/importatore o grossista ) scoraggia i rivenditori dal cercare di mettere in concorrenza i prodotti dei loro fornitori ( fabbricanti/importatori e i grossisti ) ; che questa situazione può soltanto beneficiare ai fabbricanti/importatori e ai grossisti .
( 138 ) Gli ipotetici benefici derivanti dalle condizioni descritte ai punti da 132 a 137 vanno principalmente a vantaggio dei fabbricanti/importatori di sigarette ; che tali condizioni non sono indispensabili per il conseguimento degli obiettivi stabiliti ; che gli svantaggi , soprattutto per i rivenditori , annullano ogni beneficio e impediscono ai consumatori di ricevere una congrua parte di utile che sola potrebbe controbilanciare gli svantaggi .
1.2 . Gli accordi nel quadro degli aumenti delle accise e dei prezzi del 1° gennaio 1980
( 139 ) Questi accordi non contribuiscono al miglioramento della produzione o della distribuzione di sigarette ;
che va respinta la tesi secondo cui essi contribuirebbero a mantenere sul mercato un gran numero di esercizi commerciali , in quanto non spetta agli operatori del ramo decidere se siano necessari molti punti di vendita ; che è ai consumatori che spetta , in primo luogo , decidere dove vogliono comprare le loro sigarette o presso rivenditori specializzati o altrove ; che il forte aumento del numero delle vendite dei supermercati rivela che , in realtà , i consumatori non hanno bisogno di un elevatissimo numero di rivenditori specializzati ; che questo settore commerciale dovrebbe avere flessibilità sufficiente per allinearsi sulle preferenze dei consumatori ;
che la tesi in base alla quale gli accordi in causa contribuiscono a mettere a disposizione dei consumatori un ' ampia gamma di marche presso un gran numero di punti di vendita non è pertinente , in quanto spetta in primo luogo ai consumatori decidere su questo punto ; che il fatto che la maggioranza dei fumatori prediliga un numero ristretto di marche , ciascuna delle quali detiene una larga posizione del mercato , rivela che il consumatore ha poco bisogno - e dà scarso valore - all ' esistenza di un grande assortimento di marche ; che è altresì impossibile affermare che gli altri asseriti scopi degli accordi potessero contribuire a migliorare la distribuzione .
( 140 ) Ai consumatori non è stata riservata una congrua parte degli eventuali benefici derivanti dagli accordi , poichù tali benefici vanno prevalentemente se non esclusivamente a vantaggio dei fabbricanti/importatori e dei grossisti/rivenditori , ai quali gli accordi garantiscono un reddito fisso o un reddito maggiore di quello che avrebbero potuto procurarsi in normali condizioni di concorrenza .
( 141 ) Anche ammesso che lo scopo degli accordi consistesse nel garantire un reddito costante ai rivenditori e ai grossisti di tabacchi è impossibile considerare le restrizioni imposte dagli accordi indispensabili per raggiungere questo scopo ; che non i è alcuna ragione per ritenere che rivenditori che sono esposti alle forze del mercato e costretti ad adattarsi alle situazioni mutevoli che su di esso si presentano , non siano in grado di guadagnare abbastanza per proseguire la loro attività senza bisogno di ricorrere a sistemi del tipo descritto .
( 142 ) Gli accordi hanno per oggetto e per effetto di eliminare la concorrenza per una parte sostanziale dei prodotti in questione ; che i fabbricanti e/o gli importatori che vi hanno partecipato producono e importano quasi tutte le sigarette vendute nei Paesi Bassi ; che essi costituiscono il cardine di un sistema di distribuzione - è in gran parte opera loro - che consente di eliminare ogni margine di concorrenza che possa ancora sussistere per una parte sostanziale del prodotto in questione .
2 . Gli accordi non notificati e le pratiche concordate
( 143 ) Una decisione d ' esenzione ai sensi dell ' articolo 85 , paragrafo 3 , può essere presa qualora un nuovo accordo o una nuova pratica concordata sia stata notificata alla Commissione conformemente alle disposizioni dell ' articolo 4 , paragrafo 1 , del regolamento n . 17 , salvo il caso in cui tale obbligo sia soppresso ai sensi dell ' articolo 4 , paragrafo 2 , del citato regolamento ;
che gli accordi e le pratiche concordate di cui trattasi non ricadano in alcuna delle categorie di accordi per i quali non è prescritta la notifica ai sensi dell ' articolo 4 , paragrafo 2 , del citato regolamento ; che essi non rientrano nella previsione dell ' articolo 4 , paragrafo 2 , primo comma , poichù , per quanto riguardino , come gli accordi notificati , la distribuzione di sigarette nei Paesi Bassi , hanno anche un impatto diretto sulle importazioni e sulle esportazioni fra gli Stati membri , date le grandi quantità di sigarette importate nei Paesi Bassi dai fabbricanti/importatori che vi partecipano ( punto 11 ) ; che , peraltro , alcune delle sigarette importate sono fabbricate in altri Stati membri da imprese appartenenti allo stesso gruppo e che sono distribuite tramite gli stessi canali che distribuiscono le sigarette fabbricate dalle loro consociate nei Paesi Bassi ; che , fino a quando questi accordi e pratiche concordate non saranno stati notificati , la Commissione non potrà accordare un ' esenzione ai sensi dell ' articolo 85 , paragrafo 3 ; che , in ogni caso anche se gli accordi e le pratiche concordate di cui trattasi fossero stati notificati , l ' esenzione prevista dall ' articolo 85 , paragrafo 3 non protrebbe essere accordata per le ragioni esposte qui di seguito .
2.1 . Gli accordi sui prezzi
( 144 ) Gli accordi intercorsi fra i fabbricanti per concordare i prezzi di vendita al minuto dei loro prodotti e gli utili da concedere ai loro acquirenti non hanno contribuito a migliorare la distribuzione dei prodotti ; che inoltre , dell ' utile che ne deriva hanno beneficiato soltanto i fabbricanti/importatori interessati e non già i consumatori .
( 145 ) Le restrizioni poste in atto per tutta la durata degli accordi nei confronti dei fabbricanti o degli importatori che cambiavano il loro assortimento di marche o le dimensioni del pacchetto in cui erano vendute le marche stesse o che lasciavano le loro vendite salire al di là di determinati limiti non hanno contribuito a migliorare la distribuzione dei prodotti ed hanno recato beneficio ai soli fabbricanti/importatori ; che anzi , gli accordi in parola erano finalizzati a stabilizzare le quote di mercato di costoro ; che tali restrizioni costituivano un aggravio e non già un utile per gli operatori del settore distributivo in quanto i fabbricanti/importatori disattendevano la loro richiesta di variare gli assortimenti o le dimensioni dei pacchetti o di ricevere forniture al di là dell ' aumento massimo consentito .
( 146 ) La suddivisione dei grossisti in riconosciuti e non riconosciuti , in base alla quale un gruppo di grossisti ( quelli riconosciuti ) hanno beneficiato di condizioni più favorevoli , e precisamente di un conto commerciale più consistente degli altri , non ha contribuito a migliorare la distribuzione dei prodotti in causa ; che essa non sarebbe servita allo scopo neppure se si fosse basata su criteri comuni , la cui realizzazione può essere constatata obiettivamente ; che la suddivisione dei grossisti in categorie secondo tali criteri non può , in generale tener conto di tutti gli sforzi spiegati e dei servizi prestati dai grossisti .
( 147 ) L ' obbligo di riservare una quantità minima per la consegna diretta agli esercenti rivenditori di tabacco ha recato beneficio soltanto ai fornitori , poichù tale obbligo mirava ad incrementarne le vendite ; che l ' obbligo , posto che abbia avuto un qualche risultato , si è tradotto in un nuovo aggravio per i dettaglianti in quanto limitava il controllo sulle loro politiche di acquisto e di vendita .
( 148 ) L ' obbligo di praticare ai grossisti lo stesso prezzo indipendentemente dalle quantità fornite andava a detrimento dei grossisti in quanto impediva loro di contrattare un prezzo commisurato all ' entità dell ' ordine ; che esso determinava inoltre una pregiudizio per i consumatori , i quali non potevano beneficiare dell ' utile che i rivenditori di sigarette avrebbero potuto concedere loro , almeno in parte , se avessero potuto contrattare un prezzo commisurato ai quantitativi acquistati .
2.2 . L ' accordo del 23 aprile 1975 sulle regole di comportamento nel commercio di sigarette
( 149 ) L ' obbligo assunto dalle parti dell ' accordo in argomento non ha contribuito a migliorare la distribuzione delle sigarette in quanto ha impedito ai fabbricanti/importatori di concedere a grossisti e dettaglianti sconti commisurati all ' impegno profuso nella distribuzione dei prodotti .
2.3 . Gli accordi in materia di riconoscimento dei grossisti
( 150 ) L ' obbligo posto a carico dei grossisti di rifornire un numero minimo di esercizi di rivendita di tabacchi e di fatturare un minimo annuo per le sigarette non ha contribuito a migliorare la distribuzione ; che inoltre dell ' utile che ne è derivato hanno beneficiato i soli fabbricanti/importatori ; che ai consumatori non è stata riservata alcuna parte di tale utile , dato che le norme stesse miravano soltanto ad incrementare le vendite .
( 151 ) L ' obbligo di tener in magazzino un numero minimo di marche di sigarette non ha necessariamente contribuito a migliorare la distribuzione e non ha accordato ai consumatori benefici tali da controbilanciare gli svantaggi .
( 152 ) La suddivisione dei grossisti in grossisti riconosciuti e non riconosciuti e la concessione ai primi di una maggiore percentuale di sconto non hanno contribuito a migliorare la distribuzione in quanto le condizioni più favorevoli concesse ad un gruppo particolare di grossisti non erano in alcun modo collegate a particolari servizi resi da costoro a livello di distribuzione ; che il sistema non recava alcun beneficio ai consumatori .
( 153 ) La concessione di utili identici ai grossisti non ha contribuito a migliorare la distribuzione ed ha recato benefici soltanto ai fabbricanti/importatori in quanto li ha messi al riparo da una reciproca concorrenza sugli utili senza peraltro recare alcun beneficio ai consumatori .
( 154 ) L ' obbligo generale di osservare le condizioni di vendita impartite dal fabbricante recava soprattutto beneficio a quest ' ultimo , mentre non ne procurava alcuno ai consumatori in quanto mirava a porre la rete distributiva in una posizione di completa dipendenza dai fabbricanti .
( 155 ) Qualsiasi eventuale utile derivante dagli accordi di cui sopra andava ad esclusivo beneficio dei fabbricanti/importatori di sigarette ; che gli svantaggi che ne sono derivati hanno annullato i suddetti utili ed hanno impedito ai consumatori di ricevere una congrua parte di utile che solo avrebbe potuto controbilanciare gli svantaggi .
2.4 . Le pratiche concordate e i margini concessi alla rete distributiva
( 156 ) Le pratiche concordate non hanno contribuito a migliorare la distribuzione delle sigarette ; che esse hanno ristretto in modo significativo la concorrenza fra i fornitori ( fabbricanti/importatori e grossisti ) senza riservare ai consumatori una congrua parte dell ' utile risultante ; che la tesi secondo cui le pratiche concordate in oggetto avrebbero contribuito a stabilizzare i redditi nel settore della distribuzione delle sigarette e quindi a mantenere nel circuito commerciale le tabaccherie specializzate dev ' essere respinta in quanto non competeva a coloro che avevano sottoscritto le pratiche concordate assumere iniziative del genere ; che sono in primo luogo le abitudini di acquisto dei consumatori che influiscono sui canali di distribuzione , inducendo quest ' ultimi ad adeguarsi alla domanda e non semplicemente a tentare di rimanere sul mercato ; che le considerazioni svolte al punto 141 si applicano anche alle pratiche qui descritte .
C . APPLICABILITÀ DEGLI ARTICOLI 3 E 15 , PARAGRAFO 2 , DEL REGOLAMENTO N . 17
1 . Cessazione delle violazioni
( 157 ) L ' articolo 3 , paragrafo 1 , del regolamento n . 17 dispone che , allorquando la Commissione , su richiesta o di sua iniziativa , accerti che sussiste una violazione dell ' articolo 85 , essa può chiedere mediante decisione alle imprese o alle associazioni di imprese interessate di porre termine a tali violazioni .
1.1 . Gli accordi notificati
( 158 ) Per le ragioni esposte più sopra il sistema di abbuoni per i rivenditori specializzati , che è stato in vigore dal 12 agosto 1974 ad oggi , costituisce una violazione dell ' articolo 85 ; che le imprese che hanno firmato e/o hanno applicato l ' accordo in questione dovranno pertanto essere invitate ad abrogarlo senza indugio ed ad astenersi dal porre in essere qualsiasi altro accordo o pratica concordata avente lo stesso oggetto e/o effetto ; che la SSI , in quanto associazione di imprese che ha svolto un ruolo attivo nell ' ideare e nel gestire l ' accordo , dovrà altresì essere invitata a porre termine all ' accordo e ad astenersi da qualsiasi pratica avente lo stesso oggetto e/o lo stesso effetto .
( 159 ) L ' accordo quadro della SSI , nella parte in cui impone l ' osservanza del sistema di abbuoni , costituisce anch ' esso una violazione dell ' articolo 85 ; che l ' associazione di imprese e le singole imprese interessate dovranno pertanto essere invitate a non applicare più queste norme dell ' accordo che sono restate in vigore dal 20 settembre 1977 .
( 160 ) Per le ragioni esposte più sopra , gli accordi stipulati dalla SSI e dai grossisti e dettaglianti in relazione all ' aumento dei prezzi e dell ' imposta di consumo interna , aumento intervenuto il 1° gennaio 1980 , costituiscono o hanno costituito violazioni dell ' articolo 85 ; che le associazioni d ' imprese interessate dovranno pertanto essere invitate a porre termine a qualsiasi accordo che sia tuttora in vigore ; che le associazioni dovranno inoltre informare i loro membri o le imprese che essi rappresentano che tale accordi sono abrogati .
1.2 . Gli accordi non notificati e le pratiche concordate
( 161 ) Per le ragioni esposte in precedenza , le pratiche concordate in materia di utili concessi ai rivenditori specializzati costituiscono o hanno costituito violazioni dell ' articolo 85 , paragrafo 1 ; che le imprese interessate dovranno pertanto essere invitate ad abrogare tutte le pratiche ancora in vigore .
2 . Ammende
( 162 ) L ' articolo 15 , paragrafo 2 , del regolamento n . 17 abilita la Commissione a imporre alle imprese ammende comprese tra 1 000 e 1 milione di unità di conto o di importo superiore , entro il limite massimo del 10 % del fatturato realizzato nel precedente esercizio commerciale , qualora intenzionalmente o per negligenga esse abbiano contravvenuto alle disposizioni dell ' articolo 85 , paragrafo 1 , del trattato e se questo importo supera 1 milione di unità di conto ; che nello stabilire l ' entità dell ' ammenda occorre aver riguardo sia alla gravità , sia alla durata della violazione .
2.1 . Gli accordi notificati
( 163 ) L ' accordo quadro e il sistema di abbuoni per i rivenditori specializzati non furono notificati prima del 20 settembre 1977 , benchù il sistema di abbuoni fosse in vigore fin dal 10 agosto 1974 ; che gli accordi , per i motivi indicati in precedenza costituiscono una violazione dell ' articolo 85 , paragrafo 1 , e rendono quindi passibili di ammende l ' associazione di imprese e le singole imprese interessate .
( 164 ) La Commissione ritiene , tuttavia , che non sia opportuno imporre ammende per queste violazioni , tenuto conto del fatto che la sua decisione nel caso Fedetab ( che riguarda accordi stipulati da imprese operanti nello stesso ramo ed interessava fattispecie analoghe se non identiche ) è stata emanata solo il 24 luglio 1978 e che la Corte di giustizia si è pronunciata sul ricorso promosso contro tale decisione solo il 19 ottobre 1980 .
( 165 ) Gli accordi intercorsi fra la SSI e i grossisti ed i dettaglianti in relazione all ' aumento dei prezzi e dell ' imposta di consumo interna e intervenuto il 1° gennaio 1980 , e per i quali è stata accertata l ' incompatibilità con l ' articolo 85 , paragrafo 1 , sono stati notificati immediatamente alla Commissione , con la conseguenza che ai sensi dell ' articolo 15 , paragrafo 5 , del regolamento n . 17 , i partecipanti a tali accordi non sono soggetti ad ammenda .
2.2 . Gli accordi non notificati e le pratiche concordate
( 166 ) I succitati accordi e pratiche concordate non notificati per i quali è stata accertata - per le ragioni innanzi esposte - la violazione dell ' articolo 85 , paragrafo 1 ( punti 109-129 ) rendono passibili di ammenda le associazioni di imprese e le singole imprese interessate .
( 167 ) Per determinare l ' entità dell ' ammenda occorre prendere in considerazione le seguenti circostanze :
a ) gli accordi sui prezzi che possono incidere sugli scambi fra gli Stati membri costituiscono violazioni gravi delle norme comunitarie in materia di concorrenza . Gli accordi sui prezzi di vendita sono specificamente indicati dall ' articolo 85 , paragrafo 1 , lettera a ) fra le misure vietate che impediscono , restringono o falsano il gioco della concorrenza . In decisioni precedenti la Commissione ha sostenuto che gli accordi sui prezzi sono contrari all ' articolo 85 , paragrafo 1 e la sua posizione è stata confermata dalla Corte di giustizia ;
b ) gli accordi di prezzo di cui trattasi sono stati conclusi ogni volta per un periodo di circa tre a cinque mesi ( punti 58 , 66 e 73 ) con decorrenza da ogni nuovo aumento generale dei prezzi ; vale a dire nel periodo più favorevole durante il quale la concorrenza in materia di prezzi era effettivamente possibile ;
c ) la libertà dei fabbricanti e degli importatori di aumentare i prezzi è stata limitata per quanto non eliminata dall ' osservanza dei vincoli giuridici posti a carico degli interessati .
( 168 ) La Commissione ritiene che alle imprese enumerate all ' articolo 5 della presente decisione vadano imposte le ammende dell ' importo indicato dal medesimo articolo .
( 169 ) La Commissione non ritiene opportuno irrogare ammende per gli altri accordi e pratiche concordate che non le sono stati notificati .
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE :
Articolo 1
I sottoindicati accordi costituiscono violazioni dell ' articolo 85 , paragrafo 1 , del trattato CEE :
1 . il sistema di abbuoni per i rivenditori specializzati del 4 dicembre 1974 e l ' accordo quadro « Stichting Sigarettenindustrie » del 20 dicembre 1976 , nella parte in cui impone ai contraenti l ' osservanza del sistema di abbuoni , che sono stati entrambi applicati dai membri della Stichting Sigarettenindustrie nonchù dalla Tabaksfabriek Gruno BV e Imperial Tobacco ( Holland ) BV ;
2 . gli accordi stipulati tra i membri della Stichting Sigarettenindustrie nonchù fra quest ' ultima e i rappresentanti dei grossisti e dei dettaglianti di sigarette nei Paesi Bassi in relazione all ' aumento delle imposte di consumo interne e dei prezzi il 1° gennaio 1980 .
Articolo 2
Gli accordi e le pratiche concordate sottoindicate hanno costituito violazioni dell ' articolo 85 , paragrafo 1 , del trattato CEE :
1 . gli accordi sui prezzi stipulati dai membri della Stichting Sigarettenindustrie il 1° agosto 1974 e il 7 novembre 1975 e gli accordi sui prezzi stipulati dai membri della Stichting Sigarettenindustrie in relazione all ' aumento dei prezzi il 1° febbraio 1978 ;
2 . l ' accordo sulle norme di condotta nel settore delle sigarette del 23 aprile 1975 firmato dalla British-American Tobacco Co ( Nederland ) BV , Sigarettenfabriek Ed . Laurens , BV , Koninklijke Bedrijven Theodorus Niemeyer BV e Turmac Tobacco Co . BV , ed applicato anche dalla Tabaksfabriek Gruno BV ;
3 . l ' accordo del dicembre 1971/febbraio 1972 sull ' approvazione dei grossisti , firmato dai membri della Stichting Sigarettenindustrie e della Tabaksfabriek Gruno BV , e le clausole sugli sconti e le altre condizioni di vendita che figurano nei contratti stipulati tra fabbricanti e singoli grossisti di sigarette sulla base di tale accordo ;
4 . la pratica concordata alla quale hanno partecipato i membri della Stichting Sigarettenindustrie , Tabaksfabriek Gruno BV , Imperial Tobacco ( Holland ) BV e Reemtsma Nederland BV , in base alla quale le parti accordavano lo stesso margine ai loro clienti diretti rivenditori di sigarette nonchù le pratiche concordate , in base alle quali i grossisti accordavano un margine massimo ai rivenditori specializzati ed a cui hanno partecipato i membri grossisti di sigarette nei Paesi Bassi .
Articolo 3
Agli accordi di cui all ' articolo 1 è rifiutata l ' esenzione ai sensi dell ' articolo 85 , paragrafo 3 , del trattato CEE .
Articolo 4
Si fa obbligo alla Stichting Sigarettenindustrie ed alle imprese di cui all ' articolo 1 , di porre fine senza indugio alle pratiche stesse .
Le imprese medesime dovranno altresì astenersi in futuro dal porre in atto iniziative aventi lo stesso oggetto o lo stesso effetto degli accordi di cui all ' articolo 1 .
Articolo 5
1 . Per aver compiuto le violazioni di cui all ' articolo 2 , punto 1 , alle imprese sottoindicate sono inflitte le ammende seguenti :
1 ) British-American Tobacco Co . ( Nederland ) BV , di Amsterdam ,
un ' ammenda di 350 000 ECU
vale a dire 913 094 Fl ;
2 ) Sigarettenfabriek Ed . Laurens BV , l ' Aia ,
un ' ammenda di 425 000 ECU
vale a dire 1 108 757 Fl ;
3 ) De Koninklijke Bedrijven Theodorus Niemeyer , Groningen ,
un ' ammenda di 100 000 ECU
vale a dire 260 884 Fl ;
4 ) Philipp Morris Holland BV , Amstelveen ,
un ' ammenda di 125 000 ECU
vale a dire 326 105 Fl ;
5 ) R . J . Reynolds Tobacco BV , Hilversum ,
un ' ammenda di 150 000 ECU
vale a dire 391 326 Fl ;
6 ) Turmac Tobacco Co . BV . Amsterdam .
un ' ammenda di 325 000 ECU
vale a dire 847 873 Fl .
2 . Le suddette ammende dovranno essere pagate alla Amrobank di Amsterdam sul conto della Commissione delle Comunità europee n . 41 60 95 518 nel termine di tre mesi dalla data in cui la presente decisione sarà notificata alle imprese interessate .
Articolo 6
Le imprese e le associazioni di imprese di cui all ' articolo 7 dovranno in futuro astenersi dal consultarsi reciprocamente per quanto riguarda eventuali aumenti dei prezzi delle sigarette o modifiche dei margini per i rivenditori di sigarette nei Paesi Bassi .
Articolo 7
La presente decisione è destinata a :
- Stichting Sigarettenindustrie , L ' Aia ,
- British American Tobacco Co . ( Nederland ) BV , Amsterdam ,
- Sigarettenfabriek Ed . Laurens BV , L ' Aia ,
- De Koninklijke Bedrijven Theodorus Niemeyer , Groningen ,
- Philip Morris Holland BV , Amstelveen ,
- R . J . Reynolds Tobacco BV , Hilversum ,
- Turmac Tobacco Co . BV , Amsterdam ,
- Tabaksfabriek Gruno BV , Nijkerk ,
- Imperial Tobacco ( Holland ) BV , Boxtel ,
- Reemtsma Nederland BV , De Bilt ,
- Tabak Express Nederland , Maarsbergen ,
- Eerste Grossiers Vereiniging ( EGV ) , Sassenheim ,
- Sig . His Hilms , Hippolytushoef , nella sua qualità di rappresentante dei grossisti indipendenti ,
- De Nederlandse Sigarenwinkeliersorganisatie , L ' Aia .
La presente decisione costituisce titolo esecutivo ai sensi dell ' articolo 192 del trattato CEE .
Fatto a Bruxelles , il 15 luglio 1982 .

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