Document ID: 31992D0154

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 4 dicembre 1991 relativa ad un provvedimento a norma dell'articolo 85 del trattato CEE (IV/33.157 - Eco System/Peugeot) (Il testo in lingua francese è il solo facente fede) (92/154/CEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento n. 17 del Consiglio, del 6 febbraio 1962, primo regolamento d'applicazione degli articoli 85 e 86 del trattato (1), modificato da ultimo dall'Atto di adesione della Spagna e del Portogallo, in particolare l'articolo 3,
visto il regolamento (CEE) n. 123/85 della Commissione, del 12 dicembre 1984, relativo all'applicazione dell'articolo 85, paragrafo 3 del trattato CEE a categorie di accordi per la distribuzione di autoveicoli e per il servizio di assistenza alla clientela (2), modificato dall'atto di adesione della Spagna e del Portogallo, in particolare l'articolo 10, punto 2,
vista la domanda presentata da Eco System SA, Rouen (Francia), in data 19 aprile 1989, con la quale Eco System SA denunciava un'infrazione ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 1 del trattato da parte del gruppo Peugeot SA, in particolare da parte della sua consociata Automobiles Peugeot SA, Parigi, in quanto quest'ulitma, secondo Eco System SA, ostacolava le importazioni parallele effettuate per il suo tramite, e con la quale Eco System chiedeva alla Commissione di porvi termine,
vista la decisione adottata dalla Commissione, il 27 novembre 1989, di aprire una procedura nel presente caso,
dopo aver dato modo a Peugeot SA e a Automobiles Peugeot SA di manifestare il loro punto di vista relativamente agli addebiti formulati dalla Commissione, a norma dell'articolo 19, paragrafo 1 del regolamento n. 17 e delle disposizioni del regolamento n. 99/63/CEE della Commissione, del 25 luglio 1963, relativo alle audizioni previste dall'articolo 19, paragrafi 1 e 2 del regolamento n. 17 del Consiglio (3),
sentito il Comitato consultivo in materia di intese e di posizioni dominanti,
considerando quanto segue:
I. I FATTI
Natura della procedura
(1) La presente decisione è adottata a seguito di una denuncia presentata il 19 aprile 1989, in applicazione dell'articolo 3 del regolamento n. 17, dall'impresa Eco System SA, Rouen (Francia), in qualità di mandataria che agisce per conto di utilizzatori finali francesi disposti ad acquistare un autoveicolo Peugeot tramite i suoi servizi, contro gli ostacoli da essa incontrati dall'inizio del mese di marzo 1989 presso le reti di concessionari delle marche Peugeot e Talbot in Belgio e nel Lussemburgo.
(2) La denuncia è rivolta contro Automobiles Peugeot SA, società all'origine degli ostacoli succitati, e contro i tre rivenditori seguenti, per aver rifiutato di eseguire i contratti di vendita presentati per il tramite di Eco System:
1) Peugeot Talbot Belgique (PTB) SA, Nivelles,
2) Peugeot Talbot Service SA, Bruxelles,
3) Etn. G. Gewelt bvba, Heverlee.
La denuncia di Eco System
(3) Eco System chiede che la Commissione decida di obbligare Peugeot SA e Automobiles Peugeot SA a porre termine agli effetti pregiudizievoli gravi che essa deve subire a causa degli ostacoli succitati, derivanti, in particolare, da una circolare divulgata il 9 maggio 1989 nella rete di distribuzione Peugeot-Talbot in Belgio, Francia e Lussemburgo.
Eco System ritiene che tale circolare la privi di qualsiasi possibilità di continuare ad intervenire al servizio degli utilizzatori francesi interessati all'acquisto di autovetture Peugeot in Belgio e nel Lussemburgo, procurandole danni tali da compromettere addirittura il proseguimento delle sue attività di intermediazione.
Le imprese
(4) Automobiles Peugeot SA, Parigi, consociata di Peugeot SA (PSA), fa parte, con Automobiles Citroën SA, della divisione «automobile» del gruppo (qui di seguito «Peugeot»).
PSA ha divulgato il 9 maggio 1989 la circolare messa in causa da Eco System, in particolare nella sua rete Peugeot in Francia, Belgio e Lussemburgo.
Automobiles Peugeot SA è la divisione industriale che costruisce gli autoveicoli di marca Peugeot e Talbot che sono distribuiti tra l'altro in Francia, Belgio e Lussemburgo, dove realizzano la metà delle loro vendite. Nel 1988, il numero globale delle immatricolazioni di autovetture nuove di queste due marche è stato di 1 052 000 in Europa occidentale (8 % del mercato), 491 800 (22 %) in Francia e 42 500 (9,2 %) in Belgio/Lussemburgo.
(5) Peugeot Talbot Belgique SA (PTB), Nivelles, è la consociata di Automobiles Peugeot SA che ha la funzione di importare le autovetture nuove delle due marche per rivenderle ai distributori autorizzati (79 concessionari, 3 filiali e 383 agenti, ossia un totale di 465). Essa ha realizzato nel 1988 una cifra d'affari globale di [. . .] (4) di franchi belgi, per complessivi [. . .] autoveicoli.
(6) Peugeot Talbot Service SA (PTS), altra consociata di Automobiles Peugeot SA, è essa stessa uno dei distributori autorizzati di PTB e distribuisce le autovetture nuove per il tramite di tre succursali belghe (due a Bruxelles e una ad Anversa). Essa ha realizzato, nel 1988, una cifra d'affari globale di [. . .] di franchi belgi per [. . .] autovetture vendute, di cui [. . .] fornite ad intermediari che agivano su mandato, in particolare [. . .] a Eco System.
(7) La ditta G. Gewelt bvba, Heverlee, è uno dei distributori autorizzati Peugeot-Talbot in Belgio. Si tratta di un commerciante indipendente, che ha realizzato nel 1988 una cifra d'affari globale di [. . .] di franchi belgi, di cui [. . .] per [. . .] autovetture nuove Peugeot ([. . .] vendute per il tramite di Eco System).
(8) La società Eco System è specializzata dal 1985 nell'attività di intermediazione negli acquisti all'importazione di autovetture da parte di utilizzatori finali francesi. Per l'esercizio dal 1o settembre 1988 al 31 agosto 1989 essa aveva riscosso un ammontare globale di commissioni di [. . .] franchi francesi, pari ad una commissione media del 3 % su circa [. . .] autovetture. Non è possibile conoscere con esattezza il numero totale di autovetture importate in Francia a titolo individuale da utilizzatori finali. Tuttavia, l'organizzazione professionale europea di concessionari e riparatori CECRA lo stima a circa 30 000 nel 1988, per l'insieme delle marche, di cui un terzo previo intervento di intermediari e secondo una ripartizione per marca molto differenziata e con una netta predominanza di marche francesi.
Nel corso del 1988 e fino al mese di maggio 1989, i clienti di Eco System potevano inoltre ricorrere, per espletare le formalità di omologazione e altre operazioni tecniche o amministrative, alla società Euro Service, Rouen, collegata a Eco System tramite relazioni personali. Nel 1988, le prestazioni di servizi di Euro Service a tali clienti sono ammontate a [. . .] franchi francesi e i suoi risultati netti al lordo dell'imposta a [. . .] franchi francesi.
La distribuzione esclusiva e selettiva delle autovetture
(9) Le autovetture Peugeot e Talbot sono distribuite in Belgio, Lussemburgo e Francia dalla stessa rete di rivenditori autorizzati, in applicazione di un contratto tipo di distribuzione. Le precendenti versioni di tale contratto tipo erano state formalmente notificate alla Commissione prima dell'entrata in vigore, il 1o luglio 1985, del regolamento (CEE) n. 123/85 della Commissione che rende applicabile l'esenzione prevista dall'articolo 85, paragrafo 3 del trattato CEE a talune categorie di accordi per la distribuzione esclusiva e selettiva di autoveicoli per il servizio di assistenza alla clientela. Il 24 dicembre 1985 Automobiles Peugeot SA ha comunicato alla Commissione un nuovo contratto tipo. Con lettera del 23 marzo 1987, la Commissione ha rammentato a Automobiles Peugeot SA che la notifica formale di cui sopra non ha più ragione d'essere dal 1o luglio 1985, data di entrata in vigore del regolamento.
(10) Il contratto tipo di distribuzione attualmente in vigore fra Peugeot e i concessionari della sua rete di distribuzione, in particolare in Francia, Belgio e Lussemburgo, riprende in sostanza le clausole abituali dei contratti di distribuzione esclusiva e selettiva di autovetture. Peugeot chiede per tale contratto il beneficio dell'esenzione accordata dal regolamento (CEE) n. 123/85.
Differenze fra i livelli dei prezzi in Belgio, Lussemburgo e Francia
(11) Negli anni 1987, 1988 e 1989, i prezzi netti al netto dell'imposta di rivendita agli utilizzatori finali, pubblicati sui suoi listini e cataloghi e raccomandati da Peugeot ai suoi distributori autorizzati (prezzi di listino) sono stati sostanzialmente più elevati (almeno 10 % in alcuni casi al 1o gennaio 1989) in Francia rispetto al Belgio e al Lussemburgo per i medesimi autoveicoli o autoveicoli corrispondenti dei programmi contrattuali.
(12) La Commissione ha intrapreso, all'inizio del 1990, una serie di inchieste presso vari costruttori per valutare la reale entità di tali divari di prezzo fra i paesi della Comunità per tutte le marche. Benché i lavori conclusivi siano ancora in corso, si può già constatare che un crescente numero di utilizzatori, in particolare francesi, si mostrano interessati all'acquisto della loro autovettura nuova all'importazione, soprattutto in provenienza dal Belgio o dal Lussemburgo. Per contro, nel corso della presente procedura è stato confermato che, alla stregua dei concessionari delle altre marche, i concessionari autorizzati di Peugeot non hanno cercato di approfittare di tali divari di prezzo mediante forniture reciproche.
La circolare di cui trattasi
(13) La lettera circolare del 9 maggio 1989 emanava da Peugeot SA, che il 25 aprile 1989 ne aveva comunicato il progetto, per informazione, alla Direzione generale della concorrenza, senza peraltro procedere ad una notificazione formale. Essa è stata indirizzata da Automobiles Peugeot SA a tutti i rivenditori autorizzati in Belgio, Lussemburgo e Francia, per il canale delle rispettive consociate in tali paesi. Sebbene riguardi esplicitamente Eco System, tale lettera è una direttiva di portata generale, come Peugeot ha confermato nella sua presa di posizione indirizzata alla Commissione il 25 agosto 1989. La circolare dà istruzione ai rivenditori, richiamandosi al contratto di distribuzione, di sospendere le loro forniture alla ditta Eco System, in quanto quest'ultima esercita un'attività equivalente alla rivendita, pur avendo la qualifica giuridica di mandatario. Essa ordina ai rivenditori e ai loro agenti di non registrare più ordinativi di autoveicoli nuovi di marca Peugeot e Talbot provenienti da Eco System, indipendentemente dal fatto che quest'ultima agisca in conto proprio o per conto dei suoi mandanti, e di non fornirle più i suddetti autoveicoli fino a quando la sua organizzazione e le sue attività resteranno invariate. La circolare precisa che, in maniera generale, le medesime istruzioni si applicano a qualsiasi altro organismo che agisca in condizioni analoghe a quelle di Eco System.
La circolare espone in sostanza gli argomenti seguenti:
a) Qualsiasi persona che esercita un'attività di mandatario a titolo professionale esercita un'attività che, per il suo carattere professionale, è equivalente alla compravendita.
È questo in particolare il caso di Eco System, che fa della sua attività di mandatario un'attività di commercio a titolo abituale, e a tal fine, in particolare, procede a campagne pubblicitarie per il tramite di media, fiere e saloni e della telematica, e dispone inoltre di stabilimenti commerciali di cui alcuni rientrano nella grande distribuzione.
b) Qualsiasi mandatario che assume egli stesso rischi economici derivanti dalle operazioni realizzate dai suoi mandanti esercita un'attività equivalente alla compravendita.
È questo in particolare il caso di Eco System che, malgrado l'esistenza incontestabile di un mandato di ricerca scritto, assume nei riguardi dei suoi clienti l'insieme dei rischi connessi alle operazioni che tratta, sia a monte, all'atto dell'acquisizione degli autoveicoli presso i suoi fornitori (variazione di prezzo, variazione delle parità di cambio, sconti, abbuoni, disponibilità del modello ordinato, ecc.), sia a valle, nei riguardi della sua clientela (garanzia di prezzo, rispetto dei termini di consegna, insolvibilità del cliente, annullamento dell'ordine, restituzione delle somme ricevute a titolo di prenotazione, ecc.).
c) Qualsiasi mandatorio la cui remunerazione sia altrettanto importante di quella di un rivenditore autorizzato, mentre non ne sostiene gli oneri e obblighi, esercita un'attività equivalente alla compravendita.
Questo è in particolare il caso di Eco System, che riscuote per ciascuna delle sue operazioni una remunerazione che supera di molto il tasso di remunerazione abituale degli intermediari, poiché è almeno pari alla remunerazione abituale di un rivenditore autorizzato della rete Peugeot, senza peraltro dover sostenere gli oneri relativi alla vendita e al servizio alla clientela che quest'ultimo accetta di assumere.
Infine, la circolare conclude che il carattere globale dell'insieme delle prestazioni di Eco System è anch'esso, in sé, un fattore che da solo conferisce a Eco System, allo stato attuale della sua organizzazione, un carattere equivalente ad un rivenditore ai sensi del regolamento (CEE) n. 123/85, nel contesto della distribuzione esclusiva e selettiva delle autovetture.
La descrizione del sistema di Eco System
(14) Eco System ha per oggetto sociale di offrire ai consumatori francesi il servizio di acquistare per loro la loro autovettura nel paese che presenta il prezzo più vantaggioso. Il suo personale era composto da una quindicina di persone all'inizio del 1989. Al termine del 1989 esso non era più che di cinque persone, alle quali però vanno aggiunti sei collaboratori distaccati presso Euro Service, succitata. Eco System è peraltro a capo di una rete di corrispondenti attraverso tutta la Francia, remunerati mediante commissioni, che intervengono per il 50 % delle sue operazioni. Nel 1988 la banca Paribas ha acquisito una partecipazione del 10 % nel suo capitale. Eco System non fornisce un servizio di garanzia, di assistenza alla clientela, né di ripresa delle autovetture d'occasione dei suoi clienti. Praticamente, essa raccoglie, in maniera attiva e sul piano nazionale, in particolare mediante una pubblicità su tutti i media, i mandati scritti degli utilizzatori francesi interessati. Eco System non possiede scorte di autovetture di sua proprietà e si limita ad esporre nelle sue vetrine - una a Rouen, l'altra sull'Avenue des Champs Elysées a Parigi - autovetture già vendute che sono in attesa di consegna.
(15) Le operazioni di Eco System, nella pratica, hanno luogo essenzialmente fra il Belgio e la Francia. Secondo gli accertamenti compiuti, esse si svolgono nel modo seguente.
L'acquirente dà preliminarmente a Eco System mandato scritto, servendosi di un formulario prestampato, e per una durata di tempo limitata, di ricercare e acquistare per suo conto un autoveicolo corrispondente alla marca, al modello e alle caratteristiche stabilite, ad un prezzo massimo fissato in franchi francesi. Il mandato stipula in dettaglio tutte le spese relative all'IVA e ad altre tasse e tutti gli altri costi e spese connessi alle formalità e operazioni proposte all'acquirente per il trasporto e l'importazione, nonché una commissione per Eco System che è fissata in generale fra il 2 e il 3 %, esclusi gli eventuali interventi di Euro Service. Insieme a tale mandato di ricerca, l'acquirente consegna a Eco System un acconto sul prezzo dell'autovettura, in genere del 10 %. Oltre al prezzo dell'autoveicolo, sono precisati per iscritto il luogo della consegna in Francia e il termine e la data di scadenza del mandato. L'autovettura è sempre fatturata dal concessionario rivenditore direttamente a nome dell'acquirente, non di Eco System, in franchi belgi, ed è detassata per l'esportazione. Il prezzo d'acquisto è versato al concessionario rivenditore immediatamente al momento della presa a carico dell'autoveicolo da parte di Eco System o un organismo finanziario. Immediatamente dopo la consegna all'acquirente, nel luogo previsto dal mandato, quest'ultimo paga a sua volta Eco System.
Un opuscolo pubblicitario, edito da Eco System nella forma di una guida pratica, espone in dettaglio tutte le prestazioni proposte da Eco System e Euro Service ai loro clienti. Al momento dei fatti una riproduzione di tale opuscolo, ma di colore diverso, era parallelamente edita e divulgata dalla rete di grande distribuzione Carrefour in nome proprio. Eco System aveva concluso, nel mese di settembre 1988, un accordo di collaborazione con tale rete, la quale aveva messo a sua disposizione uno spazio nella grande area della periferia parigina. Le condizioni particolari della transazione nei riguardi del cliente finale sono le seguenti. Eco System trasferisce o fa quanto necessario affinché sia trasferita in Belgio la totalità della somma richiesta per pagare l'acquisto, prende o fa prendere consegna materialmente dell'autoveicolo e organizza il suo trasporto fino a Rouen, luogo abituale di sdoganamento. L'autoveicolo è sin dall'inizio immatricolato provvisoriamente in Belgio a nome del cliente di Eco System, che garantisce un'immatricolazione definitiva in Francia in conformità con le regolamentazioni in vigore. Tutte le formalità e tutte le spese di importazione, trasporto, immatricolazione e di assicurazione sono pagate da Eco System a nome dell'acquirente. Per quanto riguarda in particolare l'anticipo sul prezzo di cui beneficia quest'ultimo grazie a Eco System, esso dura da tre a quattro giorni e le operazioni si svolgono come segue. In un primo tempo, il concessionario rivenditore belga avverte Eco System via telefax che l'autoveicolo descritto in dettaglio nel mandato è disponibile nel suo stabilimento. Eco System avvisa immediatamente il cliente, che informa la sua compagnia di assicurazione; in un secondo tempo, Eco System riceve la fattura e impartisce gli ordini necessari per pagare il rivenditore in Belgio. L'acquirente diventa allora proprietario, il che lo rende unico responsabile dell'autoveicolo negli stabilimenti stessi del concessionario rivenditore a partire dal momento in cui viene fissata la targa di immatricolazione provvisoria a suo nome. L'acquirente è informato verbalmente da Eco System, in anticipo e in dettaglio, di tutti gli elementi di questo processo e delle loro implicazioni, in particolare per quanto riguarda la responsabilità delle operazioni. In un terzo tempo, l'autoveicolo è affidato ad un trasportatore che lo trasporta a Rouen, dove viene sdoganato da Eco System (o Euro Service), che lo costodisce per qualche ora in attesa che sia messo materialmente a disposizione dell'acquirente; quest'ultimo riceve immediatamente una nota spese provvisoria e paga Eco System. Pertanto, normalmente, il prefinanziamento dell'acquisto dura circa quattro giorni. L'acquirente riceve in un secondo tempo una nota spese dettagliata e definitiva.
Gli interventi complementari di Euro Service eventualmente richiesti dall'acquirente vengono fatturati direttamente per un importo che, in genere, va da 1 000 a 3 000 franchi francesi a seconda del modello e del luogo di consegna. Si tratta, in particolare, di prestazioni relative al trasporto, al deposito, all'immatricolazione definitiva e al lavaggio dell'autoveicolo.
(16) Dal 1986 al 1989, fino alla data della circolare, le importazioni dal Belgio per il tramite di Eco System e per conto dei suoi clienti sono state le seguenti:
Autovetture Marca Peugeot
Altre marche
Totale
dall'1. 4. 1986 al 31. 3. 1987
483
944
1 427
dall'1. 4. 1987 al 31. 3. 1988
904
1 845
2 749
dall'1. 4. 1988 al 31. 3. 1989
1 211
2 777
3 988
Prima del marzo 1989, le fonti di approvvigionamento di Eco System erano in generale, a causa delle circostanze del mercato, situate in Belgio. Si trattava principalmente dei concessionari autorizzati della rete Peugeot in Belgio, ma anche di alcuni concessionari in Francia. La situazione di Eco System si è bruscamente deteriorata a seguito degli ostacoli frapposti da Peugeot nel marzo 1989 e della circolare in causa emanata in maggio, come mostra la tabella seguente:
Numero di autovetture importate da Eco System
Peugeot da
Belgio e Lussemburgo
Altre marche
Totale
1988
1989
1988
1989
1988
1989
Gennaio
78
87
81
275
159
362
Febbraio
86
93
70
294
156
387
Marzo
96
46
173
246
269
292
Aprile
102
7
214
163
316
231
Maggio
106
10
261
259
377
321
Giugno
137
34
249
182
386
252
Luglio
134
3
231
134
365
142
Agosto
102
0
194
46
296
46
Settembre
64
8
111
55
175
73
Ottobre
98
6
171
106
269
127
Novembre
119
1
260
89
379
107
Dicembre
122
0
262
73
384
88
In particolare, la sua collaborazione con Carrefour è durata dal mese di novembre 1988 al mese di novembre 1989; essa ha permesso ad Eco System di realizzare il seguente numero di transazioni:
Anno
Ordini
Novembre
1988
94
Dicembre
1988
106
Gennaio
1989
101
Febbraio
1989
73
Marzo
1989
45
Aprile
1989
38
Maggio
1989
17
Giugno
1989
21
Luglio
1989
8
Agosto
1989
8
Settembre
1989
7
Ottobre
1989
8
Novembre
1989
8
Eco System sostiene che le reti belghe e lussemburghesi di marche diverse da Peugeot hanno avuto conoscenza della circolare di PSA e si sono da allora mostrate, sotto l'effetto di tale circolare, meno disposte ad intraprendere o a proseguire consegne a Eco System; inoltre, la proporzione dominante delle marche francesi nelle sue vendite rispecchia la domanda del mercato francese, dove la società esercita la sua attività; Eco System non è dunque in grado di riequilibrare le sue fonti di approvvigionamento con delle marche non francesi.
La procedura
(17) La denuncia presentata da Eco System il 19 aprile 1989 era accompagnata da una domanda di misure provvisorie motivata dal rischio di danni gravi e irreparabili.
Dopo aver ricevuto la denuncia, il 27 aprile la Commissione ha indirizzato a Peugeot-Talbot Belgique, a Peugeot-Talbot Service, Bruxelles, e alla ditta G. Gewelt, Heverlee (Belgio), una domanda di presa di posizione e una domanda di informazioni a norma dell'articolo 11 del regolamento n. 17. Gli interessati hanno risposto il 26 maggio e il 9 e 15 giugno. Il 28 luglio, mediante telefax confermato con lettera del 1o agosto, una prima presa di posizione, dello stesso orientamento della presente decisione, concernente la circolare in causa, è stata indirizzata dalla Commissione a PSA e a Automobiles Peugeot SA, Parigi, alla quale Peugeot ha risposto il 25 agosto mantenendo la sua posizione. Il 28 settembre, i servizi della Commissione hanno proposto invano a Peugeot di ripristinare la libertà dei suoi concessionari di effettuare forniture a Eco System. Pertanto, il 6 dicembre 1989, la Commissione ha inviato a queste due società due comunicazioni di addebiti: una ai fini dell'imposizione di misure provvisorie, l'altra nel quadro della procedura di merito. Gli interessati hanno risposto, rispettivamente, il 26 dicembre 1989 e il 26 gennaio 1990, mantenendo le loro posizioni. Infine, domande di informazioni complementari sono state indirizzate il 3 e il 5 ottobre 1989 a Peugeot-Talbot (Belgio) e a Peugeot SA e Automobiles Peugeot SA, Parigi, che hanno risposto l'11 e il 20 ottobre.
Un'audizione degli interessati ha avuto luogo il 19 marzo 1990. All'audizione sono intervenuti, a richiesta e a favore di Peugeot, le associazioni professionali europee CLCA/CCMC (Comitato di collegamento dei costruttori automobilistici e Comitato dei costruttori automobilistici del mercato comune) e CECRA (Comitato europeo del commercio e della riparazione automobilistica). Il BEUC (Ufficio europeo delle unioni dei consumatori) è intervenuto a favore di Eco System.
Infine, il 21 gennaio 1991, Peugeot ha indirizzato alla Commissione un'ultima presa di posizione che riorganizza e completa i vari tipi di argomenti sostenuti da Peugeot e dalle organizzazioni CCMC/CLCA e CECRA nelle varie fasi della procedura.
(18) Il 26 marzo 1990 la Commissione ha adottato una decisione che impone misure provvisorie a Peugeot. Tale decisione mira soltanto, senza pregiudicare il giudizio di merito, a obbligare Peugeot a sospendere la sua circolare del 9 marzo 1989 in modo da rimettere Eco System in grado di operare e di realizzare eventualmente, presso la rete in Belgio, Lussemburgo e Francia, e alle condizioni di mercato, un volume di transazioni pari al volume delle sue vendite dell'anno che precede l'invio della circolare del 9 maggio 1989. Il 24 aprile 1990 Peugeot ha presentato ricorso al Tribunale di primo grado delle Comunità europee, chiedendo l'annullamento delle misure provvisorie e la loro sospensione esecutiva. La domanda di sospensione esecutiva di Peugeot è stata respinta con ordinanza del Tribunale del 21 maggio 1990. In seguito, con sentenza del 12 luglio 1991, il Tribunale ha respinto definitivamente la domanda di annullamento, ritenendola infondata sotto tutti gli aspetti; contro detta sentenza, Peugeot ha presentato in data 12 settembre 1991 ricorso alla Corte di giustizia.
Gli argomenti di Peugeot
(19) Nelle succitate prese di posizione scritte o orali, Peugeot ha esposto il suo punto di vista sul piano sia dei principi, sia dei fatti. Esso può riassumersi come segue. Peugeot ritiene che, sul piano dei principi, la circolare in causa s'inquadri nel suo sistema di distribuzione esclusiva e selettiva, esentato a norma del regolamento (CEE) n. 123/85. La circolare non costituisce altro che una misura di applicazione del suo contratto tipo di distribuzione e, in particolare, delle disposizioni relative alle vendite fuori zona per il tramite di un intermediario. Segnatamente, all'articolo V, tale contratto prevede l'obbligo per il concessionario di verificare se l'intermediario abbia ricevuto preliminarmente e debitamente un mandato dal suo cliente, di redigere tutti i documenti a nome di tale cliente e di informare il concedente della vendita. Peugeot sostiene che il regolamento autorizza il concedente a intervenire per proteggere la sua rete di distribuzione esclusiva e selettiva se il mandatario, malgrado l'esistenza di un mandato scritto, esercita un'attività equivalente alla rivendita. Peugeot ritiene che Eco System eserciti sotto vari aspetti tale attività equivalente e che pertanto può legittimamente esserle opposto un rifiuto di fornitura.
(20) Inoltre, Peugeot sostiene che, sul piano dei fatti, numerosi indizi permettono di sviluppare e completare l'argomentazione esposta nella circolare destinata ai suoi concessionari.
- In primo luogo si tratta della grande libertà d'azione dei mandatari rispetto alle discipline e agli oneri imposti ai distributori membri di una rete, che conferisce una portata irragionevole alla concorrenza intramarca voluta dal venticinquesimo considerando del regolamento (CEE) n. 123/85.
- In secondo luogo, si tratta di numerose caratteristiche di Eco System, riportate segnatamente nella nota sintetica presentata da Peugeot il 25 gennaio 1991. La prima è che Eco System esercita la sua attività a titolo professionale e si presenta quindi come rivenditore autorizzato ai sensi della comunicazione della Commissione (5) relativa al regolamento (CEE) n. 123/85 (seconda frase del punto I.3) (6). Gli indizi risultano dal carattere durevole dell'offerta e dalla natura di quest'ultima (tipo di pubblicità, listini, esposizioni di autoveicoli).
La seconda è che Eco System oltrepassa la funzione di assistenza che caratterizza l'intermediario prestatore di servizi in tutti i sistemi giuridici, assumendo rischi propri della compravendita. Gli indizi in tal senso concernono il suo campo d'attività (rischio di mancato ritiro degli autoveicoli da parte degli acquirenti, rischio di magazzinaggio prima della consegna, rischio di credito in caso di insolvibilità degli acquirenti, rischio di variazione dei tassi di cambio e di aumento dei prezzi all'acquisto) nonché il suo comportamento (nessun obbligo di trasferimento sull'acquirente dei vantaggi ottenuti, nessun obbligo di traslazione totale di tali vantaggi, nessuna presentazione all'acquirente della fattura di acquisto, attività simultanea di intermediario a favore dei concessionari rivenditori e strette relazioni di affari con loro, remunerazione troppo elevata rispetto agli usi commerciali per un semplice intermediario, ricorso a forme di grande distribuzione come Carrefour).
(21) Peugeot conclude in definitiva che la comunicazione di addebiti del 6 dicembre 1989 non è fondata e che la revoca dell'esenzione sarebbe ingiustificata.
Gli argomenti di Eco System
(22) Eco System rivendica il carattere professionale delle sue attività di mandatario per operazioni relative ad autovetture e le ritiene compatibili con il sistema di distribuzione esclusiva e selettiva di Peugeot ai sensi del regolamento (CEE) n. 123/85. Nella sua denuncia, Eco System si riferisce in particolare ai termini dell'articolo 3, punto 11 del regolamento, quanto al mandato, e alla Sedicesima relazione sulla politica di concorrenza (carattere professionale dell'intermediario). Eco System sottolinea che le sue attività rientrano nel campo d'applicazione del regolamento e non possono essere assimilate alla rivendita di autoveicoli. Pertanto, respinge la totalità degli argomenti di Peugeot.
II. VALUTAZIONE GIURIDICA
A. Applicabilità dell'articolo 85, paragrafo 1 e inapplicabilità dell'articolo 85, paragrafo 3
a. La circolare
(23) La circolare di cui trattasi, indirizzata da Peugeot ai suoi rivenditori autorizzati in Belgio, Lussemburgo e Francia, costituisce un'infrazione all'articolo 85, paragrafo 1 del trattato per i motivi che seguono.
Tale circolare non è una misura unilaterale di Peugeot. Al contrario, essa si inquadra nelle relazioni commerciali fra tale costruttore e i distributori della sua rete, che si basano su un contratto tipo di distribuzione firmato da tutti gli interessati. Scopo della circolare è di concretare le obbligazioni che tali contratti, nell'interpretazione data da Peugeot, impongono ai distributori appartenenti alla sua rete di vendita. Pertanto, già l'invio della circolare da parte di Peugeot ai suoi rivenditori autorizzati riunisce tutti gli elementi della nozione «accordo» ai sensi dell'articolo 85, senza che sia necessario stabilire l'accettazione esplicita o tacita della circolare (7) da parte dei suoi destinatari. Di fatto, questi ultimi hanno espresso il loro consenso seguendo le istruzioni impartite da Peugeot.
L'accordo di cui trattasi ha per oggetto e per effetto di restringere il gioco della concorrenza all'interno del mercato comune ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 1, in quanto, messo in opera dall'insieme delle imprese della rete di Peugeot nei paesi interessati, mira ad impedire, ed impedisce effettivamente in maniera generale, l'importazione in Francia di autoveicoli nuovi della marca Peugeot acquistati in Belgio e nel Lussemburgo dagli utilizzatori francesi che ricorrono ai servizi di Eco System. Il carattere sensibile di tale restrizione deriva dall'importanza della marca Peugeot sul mercato della Comunità. Interessando per definizione gli scambi transfrontalieri, tale accordo può pregiudicare il commercio fra Stati membri; questo pregiudizio può essere sensibile per il fatto che, sebbene le autovetture di marca Peugeot reimportate in Francia da Eco System rappresentino soltanto una piccola parte del mercato di tale marca, le importazioni parallele possono contribuire in maniera significativa a ridurre i divari di prezzo esistenti all'interno della Comunità, mentre la circolare inviata da Peugeot ai distributori della sua rete contribuisce a perpetuare la compartimentazione dei mercati nazionali.
D'altra parte, l'accordo in causa, quale risulta dalla circolare succitata, non beneficia dell'esenzione per categoria prevista dal regolamento (CEE) n. 123/85, in quanto alcune sue disposizioni che vietano l'importazione o l'esportazione di autovetture non figurano fra gli obblighi restrittivi della concorrenza ammessi da tale regolamento.
(24) Infine, l'accordo non può neanche beneficiare di un'esenzione individuale. In primo luogo, a norma dell'articolo 4, paragrafo 1 del regolamento n. 17, una decisione d'applicazione dell'articolo 85, paragrafo 3 del trattato CEE non può essere adottata fino a quando l'accordo non sia stato notificato. Ora, la circolare in causa non è stata ancora notificata alla Commissione. La semplice comunicazione della circolare alla direzione generale della concorrenza, il 25 aprile 1989, non costituisce una notifica, poiché non corrisponde alle esigenze formali previste a tal fine dal regolamento n. 27 della Commissione (8), modificato dal regolamento (CEE) n. 2526/85 (9); del resto, tale comunicazione non forniva alla Commissione le informazioni necessarie per valutare la situazione.
In secondo luogo, anche se la circolare fosse stata notificata nelle debite forme, non potrebbe essere concessa un'esenzione individuale. Un accordo volto ad impedire le importazioni parallele fra Stati membri non soddisfa, infatti, le condizioni d'applicazione dell'articolo 85, paragrafo 3 del trattato CEE; in particolare, è difficile immaginare che un accordo di questo tipo potrebbe riservare agli utilizzatori una congrua parte dell'utile che ne deriva e compensare i rischi e pericoli che comporta per la concorrenza.
b. Il sistema di distribuzione di Peugeot
(25) In presenza di disposizioni volte ad impedire l'importazione o l'esportazione parallela di prodotti oggetto di un contratto, la Commissione, con decisione individuale e a norma dell'articolo 10 del regolamento (CEE) n. 123/85, può ritirare il beneficio dell'applicazione di tale regolamento quando il costruttore o un'impresa della rete distributiva impedisce in maniera continuata o sistematica, che va oltre l'esenzione accordata dal regolamento, a utilizzatori finali o ad altre imprese della rete di distribuzione di acquistare all'interno del mercato comune prodotti contrattuali o prodotti corrispondenti.
Nella misura in cui la circolare inviata da Peugeot, esaminata nel suo contesto, costituisce un elemento indiscindibile dei contratti di distribuzione selettiva ed esclusiva attualmente in vigore fra Peugeot e i suoi distributori di Francia, Belgio e Lussemburgo, e nella misura in cui contiene l'interpretazione da parte di Peugeot dell'articolo V del suo contratto tipo, è l'insieme di tali contratti che può essere oggetto del ritiro dell'esenzione previsto dal regolamento.
Peraltro, il comportamento di Peugeot supera il quadro d'esenzione per categoria e, per i vari motivi esposti qui di seguito, non è tale da trovare una giustificazione nelle caratteristiche o nelle attività di Eco System.
(26) La concorrenza all'interno della marca
a) Gli argomenti di Peugeot si articolano come segue.
Nel suo regolamento (CEE) n. 123/85, venticinquesimo considerando, la Commissione ha certo indicato che all'interno della marca deve esistere, in una certa misura, una concorrenza effettiva. Tuttavia, Eco System ha una maggiore libertà d'azione rispetto ad un rivenditore autorizzato della rete; in particolare, Eco System può esporre più marche nei suoi stabilimenti, ivi comprese marche che rientrano nell'esclusiva di un concessionario autorizzato locale, e può, inoltre, ricercare e assumere agenti in tutto il territorio francese senza limitarsi ad una zona di attività particolare. Eco System è dunque in grado di fare ai rivenditori autorizzati della rete «Peugeot» - che non hanno tale facoltà - una concorrenza intramarca che è in contraddizione con una rete di distribuzione esclusiva e selettiva. Viene quindi superata la «certa misura» della concorrenza intramarca ammessa dal venticinquesimo considerando succitato.
Per i motivi che seguono, la Commissione ritiene che questi argomenti non possano essere accettati.
b) In effetti, il regolamento (CEE) n. 123/85 mirava a garantire, tra l'altro, agli utilizzatori individuali la possibilità di acquistare essi stessi un autoveicolo nuovo in uno Stato membro diverso dal loro e nel quale l'offerta delle condizioni di prezzo e di qualità è più favorevole. In tal senso, la mobilità di tali utilizzatori individuali è intrinseca al sistema di distribuzione esclusiva e selettiva quale ammesso dal regolamento. Nella fattispecie, soltanto le differenze di prezzo di vendita sostanziali che si possono constatare tra la Francia e il Belgio spiegano che gli utilizzatori francesi approfittino della loro mobilità per andare ad approvvigionarsi in Belgio. L'attività di intermediario di Eco System non introduce dunque un grado di concorrenza intramarca «irragionevole» ai sensi del regolamento, ma si limita a rendere più facilmente praticabili queste condizioni di mobilità.
Eco System non può essere considerato un distributore indipendente. Infatti l'essenza dell'attività di Eco System consiste nello stretto legame esistente fra il mandatario ed il consumatore finale che rappresenta e che beneficia dei suoi servizi.
Quanto all'esposizione simultanea da parte di Eco System di marche diverse, Eco System ha optato - in funzione del suo mercato - per la prestazione di servizi di intermediario per più marche. In quanto prestatore di servizi, non lo si può quindi accusare d'essere un parassita delle reti di vendita delle case automobilistiche: queste due attività professionali distinte non devono essere comparate. Infine, nella fattispecie non è stata né dimostrata né citata l'eventuale violazione, da parte di concessionari, degli obblighi contrattuali.
(27) Il carattere professionale del mandatario
a) Quanto al fatto che Eco System costituisca una fonte di approvvigionamento indipendente per i consumatori o, in altri termini, che eserciti la sua attività di mandatario a titolo professionale, gli argomenti di Peugeot possono essere ricondotti alle grandi linee seguenti:
- l'offerta di Eco System riveste un carattere permanente, e non sporadico, mediante pubblicità, cataloghi, consultazioni via Minitel, ecc.;
- l'offerta di Eco System riveste un carattere attivo, in particolare mediante promozioni commerciali che sono caratterizzate da azioni pubblicitarie riguardanti direttamente gli autoveicoli e non la sua attività di intermediario. A tale proposito, Peugeot indica in particolare gli opuscoli e annunci pubblicitari sulla stampa, le tariffe pubblicate da Eco System e il fatto che Eco System espone autovetture nelle fiere e nei saloni automobilistici, come anche nelle proprie vetrine. Secondo Peugeot, questo insieme di caratteristiche avvicina Eco System all'immagine di un distributore, ad un punto tale che il pubblico deve necessariamente concludere che si tratta di un'offerta di vendita di autoveicoli Peugeot.
b) Come la Commissione ha già indicato, nel venticinquesimo considerando del regolamento (CEE) n. 123/85 essa ha considerato che gli accordi di distribuzione di autoveicoli possono essere esentati soltanto se nel mercato comune sussiste una concorrenza effettiva sia fra le reti di distribuzione dei costruttori che, in una certa misura, all'interno di queste. In particolare, nel quadro della concorrenza all'interno della marca, la Commissione non ha soltanto voluto garantire la mobilità degli utilizzatori individuali, ma ha anche voluto che tale mobilità andasse concretamente a loro vantaggio.
La Commissione ha inoltre considerato che «il consumatore europeo deve potersi avvalere dei servizi di persone o di imprese che lo assistano nell'acquisto di un autoveicolo nuovo in un altro Stato membro» (10). Pertanto, una clausola contrattuale concepita inizialmente per proteggere la selezione quantitativa conformemente all'articolo 3, punto 10 del regolamento (CEE) n. 123/85 (ossia il divieto di vendita a rivenditori che non appartengono alla rete di distribuzione) non può essere estesa in modo tale che gli intermediari professionali siano esclusi in quanto tali, pur essendo stati incaricati da utilizzatori finali che hanno dato loro un mandato preliminare scritto per acquistare e ritirare un determinato autoveicolo [articolo 3, punto 11 del regolamento (CEE) n. 123/85].
Inoltre, già nella sua sedicesima relazione sulla politica di concorrenza (1986, n. 30, punto 3), la Commissione aveva dichiarato in merito:
«In presenza di intermediari, la Commissione non ha mai considerato un motivo valido per rifiutare di vendere ad un intermediario in possesso di un ordine scritto di acquisto di un nuovo veicolo il fatto che l'intermediario raccoglie tali ordini a titolo professionale o percepisce un compenso per i suoi servizi.»
c) Pertanto, le varie prestazioni professionali di servizio, volte alla ricerca di condizioni favorevoli di acquisto, alla conclusione dell'accordo di acquisto con effetto immediato per l'utilizzatore finale e il committente, oppure all'esecuzione di tale accordo, non possono essere ostacolate per il solo motivo che costituiscono attività professionali. È in effetti evidente che, nella Comunità, continua ad essere difficile per un consumatore acquistare un'autovettura nuova in un altro Stato membro. L'operazione può essere molto complessa e difficile: ad esempio, occorre comparare le specifiche e i prezzi dei modelli in vendita nei vari paesi, identificare il rivenditore appropriato, organizzare l'acquisto e la consegna, espletare le procedure doganali e di immatricolazione, talvolta con la complicazione supplementare delle barriere linguistiche. Questi problemi sono tali da dissuadere numerosi utilizzatori dal cercare di importare essi stessi un autoveicolo. Per tale motivo, è essenziale, se si vuole rendere in pratica possibili le importazioni parallele, che gli utilizzatori possano disporre dei servizi di intermediari professionali, la cui attività sia quella di fornire in maniera pertinente consigli e assistenza e di procedere in qualità di mandatari all'acquisto e all'importazione materiale dell'autoveicolo.
d) Infine, come risulta anche, fra l'altro, dalla succitata sedicesima ralazione sulla politica di concorrenza (n. 30, ultimo paragrafo), il carattere professionale del mandatario che dispone di un mandato scritto preliminare non è in sé in contrasto con gli obblighi contrattuali di rivenditori autorizzati di cui all'articolo 3, punti 10 e 11 del regolamento (CEE) n. 123/85. In particolare, il semplice fatto che Eco System possa far conoscere i prezzi che spera poter ottenere o procedere a campagne pubblicitarie nei vari tipi di media, fiere e saloni o utilizzare la telematica o le sue vetrine non può giustificare un rifiuto di fornitura per «carattere professionale», e ciò fino a quando tali attività si limitano a contribuire alla promozione delle prestazioni di servizi di Eco System e mostrano chiaramente - con riserva per quanto esposto al trentesimo considerando relativamente alla rete Carrefour - che Eco System non agisce in qualità di venditore di autovetture e che gli autoveicoli esposti nelle sue vetrine sono sempre autoveicoli in attesa di consegna al cliente finale che le ha dato mandato e non sono dunque in vendita.
Da questo punto di vista, il solo fatto che Eco System possa disporre di agenti che operano sotto il suo controllo e retribuiti a commissione non fornisce anch'esso una giustificazione sufficiente per un rifiuto di effettuare forniture a «carattere professionale».
(28) La funzione di assistenza a terzi
Gli argomenti presentati da Peugeot su questo punto si articolano in sostanza sulle due linee seguenti, relative ai rischi assunti e al comportamento.
(29) Quanto ai rischi assunti, secondo Peugeot Eco System non esercita una semplice funzione di prestazione di servizio di assistenza al consumatore, poiché assume, in più, i quattro tipi di rischi seguenti che normalmente sono connessi alla rivendita:
- un rischio di mancato ritiro dell'autoveicolo, per il fatto che, nell'ipotesi che un cliente desista dall'acquisto prima della consegna, è ad Eco System - che ha anticipato il prezzo d'acquisto - e non più al concessionario rivenditore che incombe di sbarazzarsi dell'invenduto e di intraprendere eventualmente le azioni necessarie per il rimborso delle somme impegnate;
- un rischio di magazzinaggio, per il fatto che, in caso di perdita dell'autoveicolo, o di incidente causato all'autoveicolo o dall'autoveicolo stesso mentre è in sua custodia, Eco System non può pretendere un indennizzo né da parte del fornitore né da parte dell'acquirente finale e può essere dichiarato responsabile;
- un rischio di credito, per il fatto che, se il cliente risulta insolvente - ad esempio, nel caso di un assegno senza copertura - Eco System deve sostenere il prezzo dell'autoveicolo, che ha anticipato, o intraprendere le azioni necessarie per il rimborso; Eco System può certo ridurre tale rischio (controllo di solvibilità, garanzie, assicurazioni) ma non sopprimerlo;
- un rischio economico, per il fatto che Eco System prende a carico le eventuali variazioni di tasso di cambio o di prezzo in corso di mandato.
Contrariamente alle affermazioni di Peugeot, e nella misura in cui, come si è visto sopra, Eco System non è in nessun momento proprietario degli autoveicoli in causa, nessuno di questi quattro tipi di rischio viene assunto da Eco System in un modo che qualificherebbe la sua attività come equivalente ad un'attività di rivendita. I primi tre rischi, cioè quelli di mancato ritiro, di magazzinaggio o di credito, non sono inerenti al sistema di mandato concepito da Eco System, nel senso che la loro realizzazione può dipendere soltanto da un evento fortuito e non è la conseguenza normale di transazioni svoltesi come previsto. Del resto, tali rischi si possono concepire soltanto dopo un breve periodo, di tre o quattro giorni al massimo, fra la ricezione dell'autoveicolo da parte di Eco System e la sua consegna all'acquirente. Pertanto, essi non sono affatto assimilabili ai rischi connessi alla proprietà, che sin dall'inizio incombe esclusivamente all'acquirente in piena cognizione di causa; essi non possono dunque, ai sensi del regolamento (CEE) n. 123/85 e della comunicazione del 12 dicembre 1984, giustificare la circolare in causa.
Quanto ai rischi economici citati, di variazione dei tassi di cambio o dei prezzi, essi sono divenuti inesistenti nell'attuale organizzazione di Eco System. Da un lato, Eco System prende a suo carico soltanto un obbligo di mezzi relativo all'acquisto progettato di un autoveicolo ad un prezzo massimo, e non un obbligo di risultato con l'impegno su un prezzo determinato. D'altro lato, per coprire i rischi di cambiamento delle parità nel corso di un'operazione, Eco System offre ai suoi clienti un sistema di premi di variazione di cambio che funziona come un fondo di compensazione.
(30) Secondo Peugeot, con il suo comportamento nei riguardi dei suoi clienti e fornitori, Eco System supera inoltre il quadro dell'assistenza a terzi, poiché:
- subisce le perdite o incamera i guadagni derivanti dalle sue operazioni e, del resto, offre ai suoi clienti una garanzia di prezzo mentre un intermediario che agisce effettivamente per conto terzi è tenuto a trasferire al suo cliente le perdite o i vantaggi;
- non è tenuta, in particolare, a ripercuotere la totalità dei vantaggi ottenuti all'acquisto nella forma di sconti. A tale proposito, Peugeot cita l'esempio di un utilizzatore che non ha mai ricevuto un conto spese da parte di Eco System;
- non è neanche tenuta a presentare la fattura di acquisto ai suoi clienti, che non sono dunque realmente in grado di verificare i suoi conti;
- interviene, per una stessa operazione, per altri terzi oltre al suo mandante, ossia a favore del concessionario rivenditore, poiché intrattiene relazioni privilegiate con i suoi fornitori abituali (scorte riservate, condizioni preferenziali per vendite di gruppo). A tale proposito, Peugeot cita due esempi di relazioni di affari fra Eco System ed alcuni distributori di Peugeot: Gewelt, Heverlee, e Transco, Anversa;
- trae dalle sue operazioni, tenuto conto di quelle effettuate da Euro Service, una remunerazione globale della stessa entità di un distributore riconosciuto, senza evidentemente sostenerne gli oneri né assoggettarsi alle regole che ne disciplinano l'attività; la sua remunerazione risulta dalla differenza fra il prezzo d'acquisto pagato al fornitore di Eco System e il prezzo proposto da quest'ultima al suo cliente, che si avvicina ad un margine lordo di commerciante e risulta pari al margine lordo di un concessionario belga;
- fa appello alla distribuzione dei grandi magazzini; in particolare, la sua recente collaborazione con la rete Carrefour, nel momento in cui l'intervento di Peugeot vi ha posto termine, dava alla sua attività una dimensione tale da cambiarne la natura e che in ogni caso la discostava dall'assistenza a terzi.
Contrariamente a quanto asserisce Peugeot, nessuno di questi tipi di comportamento si manifesta in modo da qualificare l'attività di Eco System come equivalente ad un'attività di rivendita, per i motivi seguenti.
In primo luogo, Eco System agisce sulla base di un mandato di ricerca che in ciascun caso dà luogo ad un conto spese dettagliato ed esauriente che essa indirizza al suo cliente. Sulla base delle informazioni raccolte nel corso della procedura, non vi è alcun motivo di presumere - e Peugeot non ne apporta la prova - che Eco System non trasferisca integralmente al suo cliente i vantaggi o gli svantaggi relativi alle operazioni trattate. In particolare, la fattura è redatta in nome del cliente, che ne è destinatario, e menziona gli sconti ottenuti. L'esame approfondito del caso particolare sollevato da Peugeot - fattura e mandato del signor Bourdeau - ha mostrato che tale operazione si è svolta anch'essa conformemente allo schema abituale, compreso il rendiconto dettagliato delle spese.
In secondo luogo, per quanto riguarda le relazioni privilegiate di Eco System con fornitori, la Commissione non ha raccolto - e Peugeot non ne ha forniti - elementi che permettono di giungere alla conclusione dell'esistenza di una collusione fra Eco System e un concessionario per riservare a Eco System scorte di autoveicoli nuovi o condizioni preferenziali derogatorie. A tale proposito, Peugeot è certo in grado di citare due casi di tali relazioni d'affari, riguardanti Gewelt bvba e Transco NV; tuttavia, nulla prova che tali relazioni abbiano potuto raggiungere lo stadio di contratti formali di fornitura a Eco System.
In terzo luogo, e sulla base di quanto precede, la sola remunerazione apparente dell'attività d'importazione direttamente prestata da Eco System - ed eventualmente dalla sua società collegata Euro Service - è quella espressa in percentuale del prezzo fatturato, al tasso stipulato dal mandato di ricerca. Nella formula praticata da Eco System, gli sconti che un concessionario offre ad uno dei suoi clienti non vanno di regola a suo vantaggio - salvo nel caso di frode, da provare - se la sua commissione è calcolata sulla base del prezzo di vendita definitivo e se i conti finali sono dettagliati ed esaurienti. Peraltro, gli oneri di un concessionario in termini di investimenti per i suoi impianti, per le sue scorte, per il suo personale, ecc., nonché i suoi vantaggi (territorio esclusivo) non devono essere comparati a quelli di un intermediario con il pretesto che quest'ultimo è dispensato dal servizio alla clientela. Infine, la formazione dei suoi prezzi e la ripartizione dei suoi costi fra spese generali e specifiche spetta al commerciante e non ai suoi fornitori.
In ultimo luogo, in quanto impresa, il mandatario incaricato dell'acquisto di un autoveicolo deve poter organizzare la promozione delle sue attività in modo da assicurarne il successo. Nel presente caso, non si può negare a Eco System il diritto di stabilire determinati rapporti con i grandi magazzini, di ricorrere alla telematica, a forme leali di pubblicità o a saloni e fiere specializzati. In particolare con questo obiettivo, è con pieno diritto che Eco System ha potuto esporre pubblicamente autoveicoli importati per conto e in nome dei suoi clienti. Si tratta di iniziative commerciali e di comportamenti del tutto compatibili con il suo statuto di mandatario e inerenti al suo carattere professionale e che non hanno dato luogo, nel caso di Eco System, a confusioni sulla sua non appartenenza alla rete dei distributori autorizzati di Peugeot né ad un uso di segni distintivi contrario alle regole del diritto civile in materia. Nel presente caso, i vari simboli, nomi o marchi automobilistici utilizzati da Eco System nella sua pubblicità hanno finora - e secondo le constatazioni che hanno potuto essere effettuate durante l'istruzione - evidenziato chiaramente la sua qualità di mandatario. Per quanto riguarda la collaborazione di Eco System con Carrefour, essa ha effettivamente dato luogo ad un certo equivoco, in particolare quanto alla pubblicità che ne è stata fatta e di cui si è parlato sopra al paragrafo 15. Tuttavia, non se ne può dare colpa a Eco System e trarne la conclusione che la sua attività è diventata in conseguenza equivalente ad un'attività di rivendita. In realtà la reazione di Peugeot è stata contraria al principio di proporzionalità. A tale proposito sono determinanti le tre circostanze di fatto seguenti:
- il catalogo edito all'epoca a nome di Carrefour era equivoco soltanto per la sua pagina di copertina, poiché nelle pagine interne figuravano tutte le precisazioni sull'effettiva funzione di Eco System;
- tale collaborazione è durata soltanto qualche mese, così come risulta precisato nella terza tabella al punto 16;
- sarebbe stato sufficiente a Peugeot limitare gli effetti della sua reazione a tale collaborazione, senza tuttavia intraprendere un'azione globale e definitiva contro Eco System.
(31) La Commissione constata pertanto che non risultano sufficientemente fondati i diversi motivi avanzati da Peugeot, sia separatamente che combinati o nella loro globalità, per giustificare il divieto di effettuare forniture a Eco System introdotto fra Peugeot e i distributori della sua rete e basato sul motivo che, secondo questi ultimi, Eco System avrebbe esercitato un'attività di mandatario incaricato dell'acquisto di autoveicoli equivalente all'attività di rivendita ai sensi del regolamento (CEE) n. 123/85 e della comunicazione del 12 dicembre 1984 e sarebbe pertanto andato oltre il regolamento.
Da quanto precede risulta che Eco System è un mandatario ai sensi dell'articolo 3, punto 11 del succitato regolamento (CEE) n. 123/85.
(32) Pertanto, la circolare di Peugeot e il divieto di effettuare forniture da essa previsto devono essere revocati.
B. Applicabilità dell'articolo 10, punto 2 del regolamento (CEE) n. 123/85
(33) A norma dell'articolo 10, punto 2 del regolamento (CEE) n. 123/85, la Commissione può ritirare il beneficio dell'applicazione del regolamento se essa constata che «in un caso determinato, un accordo esentato in forza di tale regolamento ha comunque effetti che sono incompatibili con le condizioni previste dall'articolo 85, paragrafo 3 del trattato, in particolare quando il costruttore o un'impresa della rete distributiva impedisce in maniera continuata o sistematica, che va oltre l'esenzione accordata dal presente regolamento, a utilizzatori finali di acquistare all'interno del mercato comune prodotti contrattuali.»
Nel presente caso, la Commissione ritiene opportuno accordare a Peugeot un termine che le permetta di conformarsi alla sua decisione. Pertanto, la Commissione revoca il beneficio dell'applicazione del regolamento (CEE) n. 123/85 alla rete di distribuzione di autovetture della marca Peugeot in Belgio e Lussemburgo e ai contratti di distribuzione conclusi in tale quadro fra Peugeot SA e Automobiles Peugeot SA e le imprese delle due reti interessate. La revoca avrà effetto alla scadenza del termine di due mesi dalla notifica della presente decisione, a meno che Peugeot indirizzi nel termine impartito a tutti i suoi concessionari destinatari della circolare del 9 maggio 1989 una nuova circolare che annulli la prima e si astenga in seguito da qualsiasi comportamento avente gli stessi effetti.
C. Applicabilità dell'articolo 15, paragrafo 2 del regolamento n. 17
(34) Considerato che la presente decisione è la prima del genere e che d'altra parte essa apporta delle precisazioni necessarie per l'attività dei mandatari ai sensi delle disposizioni del regolamento (CEE) n. 123/85 e della comunicazione riguardante tale regolamento, la Commissione non ritiene necessaria l'applicazione di ammende nel caso di specie,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La Commissione constata che l'invio della circolare del 9 maggio 1989 dalle imprese Peugeot SA e Automobiles Peugeot SA ai loro concessionari in Francia, Belgio e Lussemburgo, e la sua applicazione da parte di questi ultimi, hanno avuto l'effetto di far cessare le forniture di autoveicoli di marca Peugeot all'impresa Eco System e costituiscono un accordo o quanto meno una pratica concordata vietata dall'articolo 85, paragrafo 1.
Articolo 2
Le società Peugeot SA e Automobiles Peugeot SA debbono porre termine all'infrazione indirizzando nel termine di due mesi a decorrere dalla notifica della presente decisione, ai concessionari di cui all'articolo 1, una nuova circolare che annulli quella del 9 maggio 1989 e debbono astenersi in futuro da qualsiasi comportamento che possa avere gli stessi effetti di tale circolare.
Articolo 3
Il beneficio dell'applicazione del regolamento (CEE) n. 123/85 della Commissione è revocato per il contratto tipo di distribuzione esclusiva e selettiva delle autovetture Peugeot rispettivamente in Belgio e Lussemburgo con effetto dalla scadenza del termine di cui all'articolo 2, a meno che gli interessati si conformino in tempo utile all'ingiunzione contenuta in tale articolo.
Articolo 4
Sono destinatarie della presente decisione:
Peugeot SA
75, Avenue de la Grande Armée
F-75116 Parigi
e
Automobiles Peugeot SA
75, Avenue de la Grande Armée
F-75116 Parigi.
Fatto a Bruxelles, il 4 dicembre 1991.

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