Document ID: 32012R1194

REGOLAMENTO (UE) N. 1194/2012 DELLA COMMISSIONE
del 12 dicembre 2012
recante modalità di applicazione della direttiva 2009/125/CE del Parlamento europeo e del Consiglio in merito alle specifiche per la progettazione ecocompatibile delle lampade direzionali, delle lampade con diodi a emissione luminosa e delle pertinenti apparecchiature
(Testo rilevante ai fini del SEE)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
vista la direttiva 2009/125/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, relativa all’istituzione di un quadro per l’elaborazione di specifiche per la progettazione ecocompatibile dei prodotti connessi all’energia (1), in particolare l’articolo 15, paragrafo 1,
sentito il forum consultivo sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti,
considerando quanto segue:
(1)
Ai sensi della direttiva 2009/125/CE la Commissione è tenuta a fissare specifiche per la progettazione ecocompatibile dei prodotti connessi all’energia che rappresentano un significativo volume di vendite e di scambi commerciali e che hanno un significativo impatto ambientale che può essere notevolmente ridotto modificando la progettazione, senza che ciò comporti costi eccessivi.
(2)
L’articolo 16, paragrafo 2, lettera a), della direttiva 2009/125/CE stabilisce che, secondo la procedura di cui all’articolo 19, paragrafo 3, e i criteri di cui all’articolo 15, paragrafo 2, e previa consultazione del forum consultivo sulla progettazione ecocompatibile, la Commissione introduce, se del caso, misure di esecuzione iniziando dai prodotti che presentano un potenziale elevato di riduzione delle emissioni di gas serra efficienti in termini di costi, nei settori domestico e terziario, come i prodotti di illuminazione che comprendono lampade direzionali, lampade con diodi a emissione luminosa e pertinenti apparecchiature.
(3)
La Commissione ha condotto uno studio preparatorio per analizzare gli aspetti tecnici, ambientali ed economici delle lampade direzionali, delle lampade con diodi a emissione luminosa e delle pertinenti apparecchiature. Lo studio è stato realizzato in collaborazione con le parti in causa e le parti interessate dell’Unione e dei paesi terzi e i risultati sono stati resi pubblici. Uno studio preparatorio sulle fonti energetiche esterne ha fornito un’analisi analoga per quanto riguarda le unità esterne di alimentazione delle lampade alogene.
(4)
Le specifiche obbligatorie per la progettazione ecocompatibile si applicano ai prodotti immessi sul mercato unionale ovunque essi siano installati o utilizzati e non possono quindi dipendere dall’applicazione in cui il prodotto è utilizzato.
(5)
I prodotti oggetto del presente regolamento sono progettati essenzialmente per l’illuminazione totale o parziale di un ambiente e sostituiscono o integrano la luce naturale con la luce artificiale per migliorare la visibilità nell’ambiente in questione. È opportuno che le lampade per usi speciali che sono progettate essenzialmente per altri tipi di applicazioni, come quelle utilizzate nei segnali stradali, nell’illuminazione di terrari o negli elettrodomestici, e che sono chiaramente indicate come tali nelle informazioni che accompagnano il prodotto, non siano soggette alle specifiche per la progettazione ecocompatibile del presente regolamento.
(6)
È opportuno che le nuove tecnologie emergenti sul mercato, come i diodi a emissione luminosa, siano disciplinate dal presente regolamento.
(7)
Gli aspetti ambientali dei prodotti contemplati ritenuti significativi ai fini del presente regolamento sono il consumo energetico nella fase di uso congiuntamente al contenuto e alle emissioni di mercurio.
(8)
Le emissioni di mercurio nelle diverse fasi del ciclo di vita delle lampade, comprese quelle provenienti dalla generazione di elettricità nella fase di uso e dall’80 % delle lampade fluorescenti compatte direzionali contenenti mercurio che presumibilmente non saranno riciclate al termine della vita, è stato calcolato, sulla base delle lampade installate, in 0,7 tonnellate nel 2007. In assenza di misure specifiche, si prevede che le emissioni di mercurio prodotte dalle lampade installate saliranno a 0,9 tonnellate nel 2020, mentre è stato dimostrato che tale cifra può essere ridotta in misura significativa.
(9)
Anche se il contenuto di mercurio delle lampade fluorescenti compatte è considerato un aspetto ambientale di rilievo, è opportuno disciplinare tale questione nell’ambito della direttiva 2011/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio (2). È opportuno disciplinare le emissioni di luce ultravioletta provenienti dalle lampade e altri parametri aventi potenziali effetti sulla salute nell’ambito delle direttive 2006/95/CE (3) e 2001/95/CE (4) del Parlamento europeo e del Consiglio.
(10)
Si suppone che la fissazione di requisiti relativi all’efficienza energetica per le lampade si traduca in una diminuzione delle emissioni complessive di mercurio.
(11)
L’articolo 14, paragrafo 2, lettera d), della direttiva 2012/19/UE del Parlamento europeo e del Consiglio (5) dispone che gli Stati membri provvedano affinché gli utenti di apparecchiature elettriche ed elettroniche nei nuclei domestici ottengano le informazioni concernenti gli effetti potenziali sull’ambiente e la salute umana come risultato della presenza di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche. I requisiti in materia di informazioni sul prodotto del presente regolamento intendono integrare tale disposizione per quanto concerne il mercurio contenuto nelle lampade fluorescenti compatte.
(12)
È auspicabile che la riduzione del consumo di elettricità dei prodotti oggetto del presente regolamento sia conseguita applicando tecnologie non proprietarie esistenti, efficienti in termini di costi, che consentano di ridurre le spese complessive di acquisto e funzionamento delle apparecchiature.
(13)
Occorre stabilire le specifiche per la progettazione ecocompatibile dei prodotti oggetto del presente regolamento al fine di migliorare le prestazioni ambientali degli stessi, contribuendo al funzionamento del mercato interno e all’obiettivo unionale di ridurre il consumo di energia del 20 % entro il 2020 rispetto al consumo stimato per detto anno in assenza di misure.
(14)
L’effetto combinato delle specifiche per la progettazione ecocompatibile stabilite dal presente regolamento e dal regolamento delegato (UE) n. 874/2012 (6) della Commissione, mira a generare un risparmio energetico annuo dell’ordine di 25 TWh entro il 2020 per quanto riguarda le lampade direzionali, rispetto a un’ipotesi di scenario invariato.
(15)
È auspicabile che le specifiche per la progettazione ecocompatibile non influenzino la funzionalità dal punto di vista dell’utente né incidano negativamente sulla salute, la sicurezza o l’ambiente. In particolare, si ritiene che i benefici derivanti da una riduzione del consumo di energia elettrica nella fase di uso compensino i possibili impatti ambientali supplementari nella fase di produzione dei prodotti disciplinati dal presente regolamento. Al fine di garantire la soddisfazione del consumatore per quanto riguarda le lampade a risparmio energetico, in particolare i LED, è necessario stabilire i requisiti di funzionalità non solo per le lampade direzionali, bensì anche per i LED non direzionali, poiché non erano disciplinate da tali requisiti dal regolamento (CE) n. 244/2009 della Commissione (7). È auspicabile che i requisiti in materia di informazioni sul prodotto consentano ai consumatori di effettuare scelte informate.
(16)
Gli apparecchi di illuminazione a LED dai quali non è possibile estrarre le lampade o i moduli LED a fini di prova non costituiscono una modalità mediante la quale i produttori possono eludere i requisiti del presente regolamento.
(17)
È opportuno fissare requisiti specifici a un livello che consenta alle lampade alternative disponibili di far funzionare l’intero insieme di apparecchi elettrici installati. Parallelamente, è necessario stabilire requisiti generici da attuarsi mediante norme armonizzate, affinché i nuovi apparecchi di illuminazione siano più compatibili con le lampade a risparmio energetico armonizzate che possano funzionare con una gamma più ampia di apparecchi elettrici. I requisiti in materia di informazioni sul prodotto relative agli apparecchi elettrici possono aiutare gli utilizzatori a combinare lampade e apparecchi.
(18)
È necessario che lo scaglionamento delle specifiche per la progettazione ecocompatibile offra ai produttori il tempo sufficiente per riprogettare opportunamente i prodotti disciplinati dal presente regolamento. È necessario che il calendario delle tappe sia tale da evitare impatti negativi sulle funzionalità delle apparecchiature presenti sul mercato e tenga conto dell’incidenza sui costi per gli utilizzatori e i produttori, in particolare per le piccole e medie imprese, assicurando nel contempo che gli obiettivi del regolamento siano raggiunti nei tempi previsti.
(19)
Le misurazioni dei parametri pertinenti sono effettuate avvalendosi di metodi affidabili, accurati e riproducibili che tengano conto dei metodi di misurazione riconosciuti come i più avanzati, comprese le eventuali norme armonizzate adottate dagli organismi europei di normalizzazione di cui all’allegato I della direttiva 98/34/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (8).
(20)
Ai sensi dell’articolo 8 della direttiva 2009/125/CE, il presente regolamento specifica le procedure di valutazione della conformità applicabili.
(21)
Per agevolare i controlli della conformità è necessario che i produttori forniscano informazioni nella documentazione tecnica di cui agli allegati V e VI della direttiva 2009/125/CE, nella misura in cui tali informazioni si riferiscono ai requisiti stabiliti nel presente regolamento.
(22)
Oltre agli obblighi giuridicamente vincolanti stabiliti nel presente regolamento, è opportuno definire parametri di riferimento indicativi per le migliori tecniche disponibili, al fine di garantire un’ampia disponibilità e una facile accessibilità delle informazioni relative alle prestazioni ambientali, nell’intero ciclo di vita, dei prodotti oggetto del presente regolamento
(23)
È auspicabile che il riesame del presente regolamento presti particolare attenzione all’evoluzione delle vendite di lampade per usi speciali nell’intento di verificare che non siano utilizzate per fini diversi dagli usi speciali, allo sviluppo di nuove tecnologie come i LED e gli OLED nonché alla fattibilità della definizione di requisiti di efficienza energetica a livello di classe A di cui al regolamento delegato n. 874/2012 o almeno di classe B per le lampade direzionali alogene a tensione di rete (tenuto conto dei criteri della tabella 2 in appresso, al punto 1.1 dell’allegato III). È inoltre opportuno esaminare se sia possibile rafforzare significativamente i requisiti in materia di efficienza energetica per le altre lampade a filamento. È altresì auspicabile che il riesame verta sui requisiti di funzionalità afferenti alla resa del colore per le lampade a LED.
(24)
Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato istituito a norma dell’articolo 19, paragrafo 1, della direttiva 2009/125/CE,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Oggetto e campo di applicazione
Il presente regolamento disciplina le specifiche per la progettazione ecocompatibile per l’immissione sul mercato dei seguenti prodotti elettrici di illuminazione:
a)
lampade direzionali;
b)
lampade con diodi a emissione luminosa (LED);
c)
apparecchi progettati per essere installati fra la rete e le lampade, compresi i dispositivi di controllo delle lampade, gli apparecchi di controllo e di illuminazione (diversi dagli alimentatori e dagli apparecchi per lampade fluorescenti e a scarica ad alta densità);
anche se integrati in altri prodotti.
Il regolamento stabilisce inoltre i requisiti in materia di informazioni sul prodotto per i prodotti per usi speciali.
I moduli LED sono esonerati dai requisiti di cui al presente regolamento se sono commercializzati come parti di apparecchi di illuminazione immessi sul mercato in quantitativi inferiori a 200 unità l’anno.
Articolo 2
Definizioni
Oltre alle definizioni di cui all’articolo 2 della direttiva 2009/125/CE, ai fini del presente regolamento si applicano le seguenti definizioni:
1.
«illuminazione», l’applicazione di luce a un ambiente, a oggetti o all’ambiente circostante, in modo da risultare visibile all’occhio umano;
2.
«illuminazione di accento», una forma di illuminazione nella quale la luce è diretta in modo da mettere in risalto un oggetto o una parte di un ambiente;
3.
«prodotto elettrico di illuminazione», un prodotto progettato per essere usato nell’illuminazione a base elettrica;
4.
«prodotto per usi speciali», un prodotto che si avvale delle tecnologie disciplinate dal presente regolamento ma destinato a usi speciali a causa dei relativi parametri tecnici, come illustrato nella documentazione tecnica. Le applicazioni speciali sono quelle che richiedono parametri tecnici non necessari ai fini di illuminare ambienti o oggetti in circostanze normali. Esse sono dei tipi seguenti:
a)
applicazioni nelle quali il fine primario della luce non è l’illuminazione, quali
i)
l’emissione luminosa in qualità di agente in processi chimici o biologici (per es. polimerizzazione, luce ultravioletta utilizzata per curare/asciugare/indurire, terapia fotodinamica, orticoltura, cure veterinarie, prodotti insetticidi);
ii)
cattura e proiezione di immagini (per es. flash fotografici, fotocopiatrici, videoproiettori);
iii)
riscaldamento (per es. lampade a infrarossi);
iv)
segnalazione (per es. controllo del traffico o illuminazione aeroportuale);
b)
applicazioni luminose dove
i)
la distribuzione dello spettro luminoso serve a mutare l’aspetto dell’ambiente o dell’oggetto illuminato, oltre a renderlo visibile (per es. illuminazione di esposizioni alimentari o lampade colorate ai sensi dell’allegato I, punto 1), fatta eccezione per le variazioni della temperatura di colore correlata); o
ii)
la distribuzione dello spettro luminoso è calibrata sulle esigenze specifiche di una particolare attrezzatura tecnica, oltre a rendere l’ambiente o l’oggetto visibile all’occhio umano (per es. illuminazione da studio, illuminazione di effetto per usi spettacolistici o teatrali); o
iii)
l’ambiente o l’oggetto illuminato richiede una protezione speciale dagli effetti negativi della fonte luminosa (per es. illuminazione con filtri speciali per pazienti o reperti museali sensibili); o
iv)
l’illuminazione è richiesta solo in situazioni d’emergenza (per es. apparecchi di illuminazione d’emergenza o unità di alimentazione esterne per tale illuminazione); o
v)
i prodotti di illuminazione devono essere resistenti a condizioni fisiche estreme (per es. vibrazioni oppure temperature inferiori a - 20° C o superiori a 50° C);
c)
apparecchi che inglobano prodotti di illuminazione il cui fine primario non è l’illuminazione e nei quali il prodotto dipende dall’alimentazione energetica per espletare le sue funzioni durante l’utilizzo (per es. frigoriferi, macchine da cucire, endoscopi, analizzatori ematici);
5.
«sorgente luminosa», superficie o oggetto progettati per emettere radiazioni ottiche per lo più visibili prodotte dalla trasformazione di energia. Il termine «visibile» si riferisce a una lunghezza d’onda di 380-780 nm;
6.
«lampada», un’unità le cui prestazioni possono essere verificate in modo indipendente e che consiste in una o più sorgenti luminose. Essa può includere componenti aggiuntivi necessari per l’accensione, l’alimentazione elettrica o il funzionamento dell’unità in condizioni stabili o per distribuire, filtrare o trasformare la radiazione ottica nei casi in cui tali componenti non possano essere rimossi senza danneggiare l’unità in modo permanente;
7.
«attacco della lampada», la parte della lampada che fornisce la connessione all’alimentazione elettrica mediante uno zoccolo o un connettore e che può inoltre servire per mantenere la lampada nello zoccolo;
8.
«portalampada» o «zoccolo», un dispositivo che mantiene la lampada in posizione, di solito tramite l’attacco che viene inserito in esso; in questo caso costituisce anche lo strumento di connessione della lampada all’alimentazione elettrica;
9.
«lampada direzionale», una lampada con almeno l’80 % di emissione luminosa all’interno di un angolo solido di π sr (corrispondente a un cono con angolo di 120°);
10.
«lampada non direzionale», una lampada diversa da una lampada direzionale;
11.
«lampada a filamento»: una lampada in cui la luce è prodotta mediante un conduttore filiforme riscaldato fino all’incandescenza per effetto del passaggio di corrente elettrica. La lampada può contenere gas che influenzano il processo di incandescenza;
12.
«lampada a incandescenza»: una lampada a filamento in cui il filamento funziona in un bulbo sottovuoto o è circondato da gas inerte;
13.
«lampada ad alogeni (tungsteno) »: una lampada a filamento in cui il filamento è di tungsteno ed è circondato da gas contenente alogeni o composti di alogeni. Tale lampada può essere fornita con alimentatore di corrente incorporato;
14.
«lampada a scarica», lampada nella quale la luce è prodotta, direttamente o indirettamente, da una scarica elettrica attraverso un gas, un vapore metallico o una miscela di diversi gas e vapori;
15.
«lampada fluorescente», lampada a scarica del tipo a mercurio a bassa pressione in cui la luce è emessa in larga misura da uno o più strati di fosforo eccitati dalla radiazione ultravioletta generata dalla scarica. Le lampade fluorescenti possono essere fornite con alimentatore integrato;
16.
«lampada fluorescente senza alimentatore integrato» una lampada fluorescente ad attacco singolo o doppio senza alimentatore integrato;
17.
«lampada a scarica ad alta intensità», una lampada a scarica elettrica in cui l’arco elettrico che genera la luce è stabilizzato per l’effetto termico della parete del bulbo e l’arco ha una carica superficiale superiore a 3 watt per centimetro quadrato;
18.
«diodo a emissione luminosa (LED)», una sorgente luminosa che consiste in un dispositivo allo stato solido comprendente una giunzione p-n di materiale inorganico che emette una radiazione ottica quando eccitato da una corrente elettrica;
19.
«pacchetto LED», un insieme di uno o più LED. L’insieme può comprendere un elemento ottico e interfacce termiche, meccaniche ed elettriche;
20.
«modulo LED», un insieme privo di attacco che incorpora uno o più pacchetti di LED su una piastra a circuiti stampati. L’insieme può avere componenti elettrici, ottici, meccanici e termici, interfacce e un dispositivo di controllo;
21.
«lampada a LED», una lampada che incorpora uno o più moduli LED. La lampada può essere munita di attacco;
22.
«unità esterna di alimentazione della lampada», un dispositivo collocato tra l’alimentazione elettrica e una o più lampade che consente una serie di operazioni legate al funzionamento della lampada, come trasformare la tensione di alimentazione, limitare la corrente delle lampade al valore richiesto, fornire la tensione di innesco e la corrente di preriscaldamento, evitare l’innesco a freddo, correggere il fattore di potenza o ridurre l’interferenza radio. L’unità può essere progettata in modo da collegarsi a un’altra unità esterna di alimentazione di una lampada per svolgere tali funzioni. Il termine non include:
-
i dispositivi di controllo,
-
le fonti energetiche che rientrano nell’ambito di applicazione del regolamento (CE) n. 278/2009 della Commissione (9),
23.
«dispositivo di controllo», un dispositivo elettronico o meccanico che effettua il controllo o il monitoraggio del flusso luminoso della lampada mediante mezzi diversi dalla conversione di potenza, quali interruttori timer, sensori di occupazione, fotosensori e dispositivi di regolazione della luce diurna. È inoltre possibile considerare dispositivi di controllo i regolatori d’intensità a taglio di fase (dimmer);
24.
«unità esterna di alimentazione della lampada», un’unità esterna di alimentazione della lampada non integrata progettata per essere montata all’esterno dell’involucro di una lampada o apparecchio di illuminazione o per essere rimossa da tale involucro senza danneggiare in modo permanente la lampada o l’apparecchio di illuminazione.
25.
«alimentatore», un’unità esterna di alimentazione della lampada inserita tra l’alimentazione e una o più lampade a scarica che, mediante induttanza, capacitanza o una combinazione di induttanza e capacitanza, ha la funzione principale di limitare la corrente della lampada o delle lampade al valore richiesto;
26.
«unità esterna di alimentazione della lampada alogena», un’unità esterna di alimentazione della lampada che trasforma la tensione di rete in tensione bassissima per le lampade alogene;
27.
«lampada fluorescente compatta», una lampada fluorescente che comprende tutti i componenti necessari per avviare e stabilizzare il funzionamento della lampada;
28.
«apparecchio di illuminazione», un apparecchio che distribuisce, filtra o trasforma la luce trasmessa da una o più lampade e che include tutte le parti necessarie per sostenere, fissare e proteggere le lampade e, ove necessario, i circuiti ausiliari e gli strumenti per collegarli all’alimentazione elettrica;
29.
«utilizzatore finale», una persona fisica che acquista o che ci si aspetta che acquisti una lampada elettrica o un apparecchio di illuminazione per scopi che non rientrano tra quelli di una sua attività commerciale, industriale, artigianale o professionale;
30.
«detentore finale», la persona o entità che detiene il prodotto durante la fase d’uso del suo ciclo di vita, o qualsiasi persona o entità che opera per conto di tale persona o entità.
Ai fini degli allegati da III a V si applicano anche le definizioni di cui all’allegato II.
Articolo 3
Specifiche per la progettazione ecocompatibile
1. I prodotti elettrici di illuminazione di cui all’articolo 1 soddisfano le specifiche per la progettazione ecocompatibile di cui all’allegato III, eccetto il caso in cui costituiscono prodotti per usi speciali.
Ogni specifica per la progettazione ecocompatibile si applica in conformità delle fasi seguenti:
Fase 1: 1o settembre 2013
Fase 2: 1o settembre 2014
Fase 3: 1o settembre 2016
A meno che non sia sostituito o salvo indicazione contraria, ciascun requisito continua a essere applicato congiuntamente a quelli introdotti in fasi successive.
2. A decorrere dal 1o settembre 2013 i prodotti per usi speciali soddisfano i requisiti in materia di informazioni sul prodotto di cui all’allegato I.
Articolo 4
Valutazione della conformità
1. Le procedure applicabili per la valutazione della conformità di cui all’articolo 8 della direttiva 2009/125/CE sono il sistema per il controllo interno della progettazione di cui all’allegato IV della suddetta direttiva o il sistema di gestione di cui all’allegato V della stessa.
2. Ai fini della valutazione della conformità a norma dell’articolo 8 della direttiva 2009/125/CE, il fascicolo tecnico:
a)
contiene una copia delle informazioni sul prodotto fornite in conformità dell’allegato III, parte 3, del presente regolamento;
b)
integra la documentazione tecnica con le eventuali ulteriori informazioni che devono essere presenti negli allegati I, III e IV;
c)
specifica almeno una combinazione realistica di impostazioni e condizioni di prodotto alle quali detto prodotto rispetta il presente regolamento.
Articolo 5
Procedura di verifica a fini di sorveglianza del mercato
Quando effettuano le verifiche a fini di sorveglianza del mercato di cui all’articolo 3, paragrafo 2, della direttiva 2009/125/CE, gli Stati membri applicano la procedura di verifica di cui all’allegato IV del presente regolamento.
Articolo 6
Parametri di riferimento indicativi
I parametri indicativi di riferimento per i prodotti e le tecnologie più efficienti disponibili sul mercato al momento dell’adozione del presente regolamento sono illustrati all’allegato V.
Articolo 7
Riesame
La Commissione procede al riesame del presente regolamento alla luce del progresso tecnologico entro tre anni dalla sua entrata in vigore e presenta i relativi risultati al forum consultivo.
Articolo 8
Entrata in vigore
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 12 dicembre 2012

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