Document ID: 31993D0363

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 9 giugno 1993 relativa a domande di restituzione di dazi antidumping riscossi sulle importazioni di alcuni tipi di lettori di dischi compact originari del Giappone (Amroh BV, PIA Hifi, MPI Electronic) (I testi in lingua tedesca, inglese e olandese sono i soli facenti fede)
(93/363/CEE)LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 2423/88 del Consiglio, dell'11 luglio 1988, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping o di sovvenzioni da parte di paesi non membri della Comunità economica europea (1), in particolare gli articoli 10 e 16,
previa consultazione del comitato consultivo a norma del regolamento suddetto,
considerando quanto segue:
I. PROCEDURA (1) Tra novembre 1990 e marzo 1993 le società Amroh BV, PIA Hifi e MPI Electronic, importatori indipendenti aventi sede rispettivamente a Wesp (Paesi Bassi), Weiterstadt (Germania) e Manchester (Regno Unito), hanno presentato 38 domande di restituzione dei dazi antidumping definitivi istituiti dal regolamento (CEE) n. 112/90 (2) su alcuni tipi di lettori di dischi compact originari del Giappone e da esse pagati sulle importazioni di detti prodotti fabbricati ed esportati dalla società Accuphase Laboratory nel periodo aprile 1990-marzo 1993. Le società richiedenti hanno affermato di aver pagato prezzi all'esportazione nettamente superiori al valore normale.
Le domande sono ricevibili, in particolare per quanto riguarda i termini, essendo state presentate entro il periodo di tre mesi di cui all'articolo 16 del regolamento (CEE) n. 2423/88. La Commissione ha deciso di esaminare le domande secondo le disposizioni sulle domande relative a forniture successive fissate nel punto I, paragrafo 4 della Nota della Commissione riguardante la restituzione di dazi antidumping (3). Le informazioni necessarie per accertare la fondatezza delle domande sono state fornite per il periodo aprile 1990-marzo 1993 e sono state inviate direttamente alla Commissione dalla società Accuphase Laboratory, alla quale i richiedenti si erano rivolti.
(2) La Commissione ha chiesto e verificato tutte le informazioni ritenute necessarie ai fini dell'esame delle domande di restituzione e ha svolto inchieste presso le sede dell'Accuphase Laboratory in Giappone.
(3) I richiedenti sono stati informati in merito ai risultati dell'esame delle domande. È stato fissato un termine adeguato entro il quale essi potevano presentare osservazioni sulle informazioni ricevute e si è tenuto debitamente conto di tali osservazioni.
II. PRODOTTO IN ESAME (4) La definizione del prodotto in esame è identica a quella esposta nel regolamento (CEE) n. 112/90, modificato dal regolamento (CEE) n. 819/92 (4). I prodotti in esame sono alcuni tipi di lettori di dischi compact di cui ai codici NC ex 8519 31 00, ex 8519 39 00, ex 8519 99 10, ex 8520 31 90, ex 8520 39 10, ex 8520 39 90 ed ex 8527 31 91 (codici Taric 8519 31 00 * 10, 8519 39 00 * 10, 8519 99 10 * 10, 8520 31 90 * 30, 8520 39 10 * 10, 8529 39 90 * 10 e 8527 31 91 * 10) (5), in seguito denominati lettori di dischi compact.
III. RISULTANZE IN MATERIA DI RESTITUZIONE A. Fondatezza della domanda (5) A norma dell'articolo 16, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 2423/88 l'importatore che ha pagato il dazio antidumping e che ne chiede la restituzione deve dimostrare che i dazi riscossi superano il margine di dumping calcolato per il periodo di riferimento pertinente. Il margine di dumping deve essere calcolato con lo stesso metodo applicato nell'inchiesta originale.
(6) La Commissione ha ritenuto che le informazioni fornite dai richiedenti e dall'esportatore riguardo al valore normale e ai prezzi all'esportazione dei diversi modelli di lettori di dischi compact fossero sufficienti per calcolare correttamente l'effettivo margine di dumping medio.
1. Valore normale
(7) Quasi tutti i modelli di lettori di dischi compact prodotti dall'Accuphase Laboratory sono stati venduti sul mercato interno in quantitativi sufficientemente rappresentativi e a prezzi che permettevano il recupero di tutti i costi, adeguatamente ripartiti, nel corso di normali operazioni commerciali. Il valore normale è stato quindi stabilito in base alla media ponderata dei prezzi di vendita di detti modelli, al netto di tutti gli sconti e abbuoni.
2. Prezzo all'esportazione
(8) Dato che l'Accuphase Laboratory ha venduto i lettori di dischi compact direttamente ad importatori indipendenti nella Comunità, i prezzi all'esportazione sono stati determinati in base ai prezzi effettivamente pagati o pagabili per il prodotto venduto per l'esportazione nella Comunità.
3. Confronto
(9) Ai fini di un equo confronto tra il valore normale e il prezzo all'esportazione, ai sensi dell'articolo 2, paragrafi 9 e 10 del regolamento (CEE) n. 2423/88, la Commissione ha tenuto conto delle differenze che incidono sulla comparabilità dei prezzi, quando è stata dimostrata l'esistenza di un rapporto diretto tra dette differenze e le vendite in esame. Sono stati tra l'altro applicati adeguamenti per tener conto delle spese di nolo, di assicurazione e di movimentazione, nonché delle retribuzioni del personale di vendita. Tutti i confronti sono stati effettuati allo stesso stadio commerciale, a livello franco fabbrica.
(10) Per quanto riguarda le differenze inerenti ai costi sostenuti per le garanzie, la Commissione ha accertato che l'adeguamento chiesto dal richiedente per tener conto dell'entità di tali costi sul mercato interno era basato in parte su transazioni che non rientravano nel periodo dell'inchiesta. La Commissione ha pertanto calcolato il costo medio per questa voce indicato nel rendiconto finanziario della società per il periodo pertinente e ha adeguato il valore normale in base al risultato così ottenuto.
(11) L'Accuphase Laboratory ha inoltre chiesto adeguamenti per le spese promozionali. Tuttavia, a norma dell'articolo 2, paragrafo 10 del regolamento (CEE) n. 2423/88, non possono essere applicati adeguamenti per tener conto delle differenze inerenti a tali spese, in quanto queste differenze non incidono sulla comparabilità dei prezzi. La domanda è stata pertanto respinta.
4. Margini di dumping
(12) Per il periodo di riferimento in questione, la Commissione ha confrontato il valore normale medio dei singoli modelli di lettori di dischi compact, franco fabbrica, con il prezzo all'esportazione franco fabbrica applicato dall'Accuphase Laboratory per ciascuna spedizione immessa in libera pratica nella Comunità nello stesso periodo. La Commissione ha accertato che la media del margine di dumping nel periodo in esame era inferiore al margine di dumping in base al quale era stato calcolato il livello dei dazi riscossi. Anche se è stato confermato che l'Accuphase Laboratory ha effettuato esportazioni in dumping, il margine corrispondente era inferiore a quello stabilito nel regolamento (CEE) n. 112/90 nei confronti della stessa società. La Commissione ha concluso che nel periodo in esame il margine di dumping medio, espresso in percentuale del valore cif complessivo era del 15,1 %. I richiedenti hanno quindi dimostrato che il dazio riscosso ad un'aliquota del 32 % supera il margine di dumping effettivo per i periodi in esame.
B. Importi da rimborsare (13) Gli importi da rimborsare ai richiedenti, corrispondenti alla differenza tra l'aliquota del dazio riscosso e il margine di dumping effettivo, sono pari al 16,9 % (32 % 15,1 %) del valore impiegato dalle autorità competenti per calcolare il livello del dazio antidumping.
(14) I richiedenti sono stati informati dei risultati dell'esame e non hanno presentato osservazioni. La Commissione ha informato gli Stati membri e ha dato il suo parere sulla questione. Gli Stati membri non hanno fatto obiezioni,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Le domande di restituzione di dazi antidumping presentate dalle società Amroh BV, PIA Hifi Vertriebs GmbH e MPI Electronic sono accolte per l'importo corrispondente al 16,9 % del valore in base al quale le autorità competenti hanno calcolato l'importo del dazio antidumping.
Articolo 2
Gli importi di cui all'articolo 1 devono essere restituiti rispettivamente dalle autorità dei Paesi Bassi, della Germania e del Regno Unito.
Articolo 3
Sono destinatari della presente decisione i Paesi Bassi, la Repubblica federale di Germania, il Regno Unito e le seguenti società:
- Amroh BV, Hogeweyselaan 227, 1382 JL Weesp, Paesi Bassi,
- PIA Hifi Vertriebs GmbH, Rosenweg 6, 6108 Weiterstadt 2, Germania,
- MPI Electronic Ltd, Woodlane, Manchester M31 4BP, Regno Unito.
Fatto a Bruxelles, il 9 giugno 1993.

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