Document ID: 31991D0147

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 19 marzo 1991 recante misure protettive contro il colera nei confronti delle importazioni di ortofrutticoli dal Perù (91/147/CEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
vista la direttiva 90/675/CEE del Consiglio, del 10 dicembre 1990, che fissa i principi relativi all'organizzazione dei controlli veterinari per i prodotti che provengono dai paesi terzi che sono introdotti nella Comunità (1), in particolare l'articolo 19, paragrafo 1,
considerando che a norma dell'articolo 19 della direttiva 90/676/CEE, occorre adottare le decisioni necessarie relativamente all'importazione di taluni prodotti dai paesi terzi in cui si manifesti o si diffonda qualsiasi fenomeno che costituisca potenzialmente un grave rischio per gli animali o per la salute umana;
considerando che in Perù si sta sviluppando un'epidemia di colera; che questa malattia costituisce un grave pericolo per la sanità pubblica e che, inoltre, il vibrione del colera può contaminare i prodotti ortofrutticoli;
considerando che si è recata in Perù una delegazine di esperti della Comunità allo scopo di esaminare la situazione e di studiare le garanzie necessarie ad evitare qualsiasi rischio di introduzine del colera nella Comunità;
considerando che, alla luce della situazione constatata nel corso della missione, appare urgente adottare misure comunitarie; che dalle misure nazionali già adottate da alcuni Stati membri si desume che esiste un ampio consenso a favore dell'adozione di misure specifiche; che ai fini dell'applicazione di misure uniformi, la Commissione ritiene opportuno adottare la presente decisione;
considerando che occorre vietare le importazioni di ortofrutticoli originari o provenienti dal Perù; che tale divieto non deve tuttavia applicarsi a talune partite di prodotti per le quali le autorità peruviane offrono idonee garanzie, né ai prodotti secchi e ai prodotti il cui grado di acidità impedisce loro di essere portatori di contagio;
considerando che tali garanzie si applicano fermi restando i requisiti prescritti per le importazioni provenienti dal Perù, indipendentemente dall'attuale situazione eccezionale;
considerando che occorre adottare disposizioni che permettano di effettuare controlli efficaci sui prodotti scortati da certificati negli Stati membri in cui essi sono destinati ad essere immessi al consumo, nonché prevedere che le disposizioni contenute nella presente decisione siano riesaminate nel caso in cui un controllo sulle importazioni evidenzi la presenza del vibrione del colera;
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: Articolo 1
Gli Stati membri vietano l'importazione dei sottoelencati prodotti originari del Perù e da esso provenienti:
- ortofrutticoli contemplati dai regolamenti (CEE) n. 1035/72 (2) e (CEE) n. 827/68 (3);
- prodotti trasformati a base di ortofrutticoli contemplati dal regolamento (CEE) n. 426/86 (4);
- banane di cui al codice NC 0803,
fatta eccezione per la frutta secca e i prodotti con un pH inferiore a 4,5. Articolo 2
Tuttavia, il divieto di cui all'articolo 1 non si applica alle partite di ortofrutticoli originari del Perú, scortati dai documenti sottoelencati:
1. un certificato ufficiale rilasciato dal CERPER (Ente Pubblico di Certificazione dei prodotti della pesca in Perù) in cui figurano le seguenti diciture:
- numero e data;
- descrizione della partita e natura del trattamento;
- nome e indirizzo della fabbrica;
- attestazione che la fabbrica soddisfa i requisiti sanitari prescritti per garantire buone condizioni igieniche delle manipolazioni dei prodotti e, in particolare, che dispone di un sistema di trattamento delle acque utilizzate per mezzo del cloro;
- attestazione che la fabbrica è sottoposta ad ispezioni rigorose effettuate dagli agenti del CERPER e che sono rispettati tutti i requisiti igienici durante le operazioni di trasformazione, condizionamento e imballaggio;
- numero del certificato di analisi rilasciato dal Ministero della Sanità;
- firma di un rappresentante ufficiale del CERPER;
2. un certificato, numerato e datato, rilasciato dal Ministero della Sanità del Perù che attesti che i prodotti della partita esportata non sono contaminati dal vibrione del colera. Articolo 3
Gli Stati membri vietano che i prodotti di cui all'articolo 2 siano rispediti a destinazione del territorio di altri Stati membri, salvo nel caso in cui essi entrino in un porto o in un aeroporto e siano destinati ad un altro porto o aeroporto che disponga di un centro di ispezione e purché il trasporto sia effettuato per via marittima o, rispettivamente, aerea. Articolo 4
Se in occasione di un controllo sulle importazioni le autorità degli Stati membri riscontrino la presenza del vibrione del colera, ne informano immediatamente la Commissione e gli altri Stati membri, fatte salve le misure da adottare nei confronti della partita contaminata. Articolo 5
La Commissione segue l'andamento della situazione e modifica immediatamente la presente decisione alla luce di tali sviluppi, in particolare nel caso di cui all'articolo 4. Articolo 6
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione. Fatto a Bruxelles, il 19 marzo 1991.

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