Document ID: 31991D0177

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 26 marzo 1991 recante misure transitorie per gli scambi di bovini e suini, in seguito alla cessazione della vaccinazione contro l'afta epizootica (91/177/CEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
vista la direttiva 90/423/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1990, recante modifica della direttiva 85/511/CEE che stabilisce misure comunitarie di lotta contro l'afta epizootica, della direttiva 64/432/CEE, relativa a problemi di polizia sanitaria in materia di scambi intracomunitari di animali delle specie bovina e suina e della direttiva 72/462/CEE, relativa a problemi sanitari e di polizia sanitaria all'importazione di animali della specie bovina e suina e di carni fresche o di prodotti a base di carne in provenienza dai paesi terzi (1), in particolare l'articolo 6,
considerando che la decisione 91/13/CEE della Commissione (2) ha già autorizzato gli scambi di bovini vaccinati da più di 12 mesi;
considerando che oggi è possibile risolvere anche i problemi che si presentano in relazione agli scambi di bovini vaccinati da meno di 12 mesi;
considerando che gli Stati membri che hanno cessato la vaccinazione possono continuare ad ammettere bovini vivi vaccinati prima della data in cui hanno interrotto la vaccinazione;
considerando tuttavia che, è necessario disporre che gli Stati membri i quali abbiano già cessato la vaccinazione, possano continuare ad ammettere i bovini vaccinati prima della data di notifica della presente decisione, affinché non insorgano difficoltà negli scambi tra tali Stati;
considerando che occorre inoltre risolvere i problemi inerenti agli scambi tra gli Stati membri che hanno cessato la vaccinazione e quelli che la praticano invece tuttora;
considerando che siffatte misure devono essere applicate alle importazioni di animali vivi da taluni paesi terzi ricompresi nell'elenco della decisione 79/542/CEE del Consiglio (3);
considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato veterinario permanente,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: Articolo 1
1. Gli Stati membri che praticavano la politica di vaccinazione contro l'afta epizootica al 31 dicembre 1990 e che l'hanno successivamente cessata possono ammettere sul proprio territorio bovini vaccinati prima della data alla quale hanno cessato tale attività profilattica, purché i bovini stessi siano scortati da un documento attestante che non sono stati vaccinati dopo questa data.
2. Gli Stati membri di cui al paragrafo 1 che hanno cessato la vaccinazione prima della data di notifica della presente decisione possono ammettere i bovini vaccinati prima di questa data. Articolo 2
1. Sul certificato sanitario previsto dall'allegato F, modello I o II, della direttiva 64/432/CEE del Consiglio (4), che accompagna i bovini destinati agli Stati membri a norma dell'articolo 1 della presente decisione, deve essere aggiunta la dicitura seguente:
« I bovini in questione non sono stati vaccinati contro l'afta epizootica dopo il . . . ».
2. La data da indicarsi a norma del paragrafo 1 è quella in cui lo Stato membro di destinazione interessato ha ufficialmente cessato le vaccinazioni, purché non anteriore alla data di notifica della presente decisione.
3. Gli Stati membri interessati provvedono quanto prima, nell'ambito del comitato veterinario permanente, a comunicare la data di cessazione delle vaccinazioni alla Commissione e agli altri Stati membri. Articolo 3
Gli Stati membri che continuano a praticare la vaccinazione antiaftosa ammettono sul proprio territorio i bovini non vaccinati provenienti da Stati membri e paesi terzi che non pratichino tale attività profilattica e che risultino da almeno due anni indenni da afta epizootica, salva l'eventuale vaccinazione dei bovini nel paese di destinazione prima dell'inserimento nell'allevamento cui sono destinati. Articolo 4
Gli Stati membri interessati forniscono informazioni alla Commissione e agli altri Stati membri, nell'ambito del comitato veterinario permanente, in merito:
- all'ammissione di bovini a norma dell'articolo 1,
- alle norme disciplinanti la vaccinazione dei bovini in forza dell'articolo 3. Articolo 5
La Commissione seguirà l'andamento della situazione e riesaminerà la presente decisione anteriormente al 1o gennaio 1992. Articolo 6
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione. Fatto a Bruxelles, il 26 marzo 1991.

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