Document ID: 32008L0017

DIRETTIVA 2008/17/CE DELLA COMMISSIONE
del 19 febbraio 2008
che modifica alcuni allegati delle direttive del Consiglio 86/362/CEE, 86/363/CEE e 90/642/CEE per quanto riguarda i livelli massimi di residui di acefate, acetamiprid, acibenzolar-S-metile, aldrin, benalaxil, benomil, carbendazim, clormequat, clorotalonil, clorpirifos, clofentezina, ciflutrin, cipermetrina, ciromazina, dieldrin, dimetoato, ditiocarbammati, esfenvalerate, famoxadone, fenhexamid, fenitrotion, fenvalerate, glifosate, indoxacarb, lambda cialotrina, mepanipyrim, metalaxil-M, metidation, metossifenozide, pimetrozina, pyraclostrobin, pirimetanil, spiroxamina, thiacloprid, tiofanato metile e trifloxystrobin
(Testo rilevante ai fini del SEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 86/362/CEE del Consiglio, del 24 luglio 1986, che fissa le quantità massime di residui di antiparassitari sui e nei cereali (1), in particolare l'articolo 10,
vista la direttiva 86/363/CEE del Consiglio, del 24 luglio 1986, che fissa le quantità massime di residui di antiparassitari sui e nei prodotti alimentari di origine animale (2), in particolare l'articolo 10,
vista la direttiva 90/642/CEE del Consiglio, del 27 novembre 1990, che fissa le percentuali massime di residui di antiparassitari su e in alcuni prodotti di origine vegetale, compresi gli ortofrutticoli (3), in particolare l'articolo 7,
vista la direttiva 91/414/CEE del Consiglio, del 15 luglio 1991, relativa all'immissione in commercio dei prodotti fitosanitari (4), in particolare l'articolo 4, paragrafo 1, lettera f),
considerando quanto segue:
(1)
Conformemente alla direttiva 91/414/CEE, le autorizzazioni dei prodotti fitosanitari per l'impiego su colture specifiche sono di competenza degli Stati membri. Esse devono essere basate sulla valutazione degli effetti sulla salute umana e degli animali nonché sull'ambiente. Gli elementi da prendere in considerazione in queste valutazioni sono l'esposizione degli operatori e degli astanti, l'impatto sull'ambiente terrestre, acquatico e atmosferico nonché gli effetti su persone e animali del consumo di residui presenti nelle colture trattate.
(2)
I livelli massimi di residui (LMR) comportano l'utilizzo di quantità minime di antiparassitari per ottenere un'efficace protezione delle piante, applicate in modo che la quantità di residui risulti la minima possibile e sia accettabile dal punto di vista tossicologico, in particolare in termini di quantità stimata assunta con la dieta alimentare.
(3)
I LMR degli antiparassitari indicati nelle direttive 90/642/CEE, 86/363/CEE e 86/362/CEE vanno rivisti periodicamente e possono essere modificati per tener conto di utilizzi nuovi o modificati. Alla Commissione sono state comunicate informazioni su utilizzi nuovi o modificati che richiedono modifiche dei livelli di residui di acefate, acetamiprid, acibenzolar-S-metile, aldrin, benalaxil, benomil, carbendazim, clormequat, clorotalonil, clorpirifos, clofentezina, ciflutrin, cipermetrina, ciromazina, dieldrin, dimetoato, ditiocarbammati, esfenvalerate, famoxadone, fenhexamid, fenitrotion, fenvalerate, glifosate, indoxacarb, lambda cialotrina, mepanipyrim, metalaxil-M, metidation, metossifenozide, pimetrozina, pyraclostrobin, pirimetanil, spiroxamina, thiacloprid, tiofanato metile e trifloxystrobin.
(4)
L'esposizione dei consumatori, nel corso della vita, agli antiparassitari indicati nella presente direttiva, tramite prodotti alimentari che possono contenere residui di tali sostanze, è stata valutata secondo procedure e prassi utilizzate nella Comunità, tenendo conto degli orientamenti pubblicati dall'Organizzazione mondiale della sanità (5). In base a tali valutazioni, i LMR per detti antiparassitari devono essere fissati in modo da impedire che sia superata la dose giornaliera accettabile.
(5)
Una dose acuta di riferimento (DAR) è stata fissata per le sostanze acefate, acetamiprid, carbendazim, clormequat, clorotalonil, clorpirifos, ciflutrin, cipermetrina, ciromazina, dieldrin, dimetoato, esfenvalerate, famoxadone, fenitrotion, indoxacarb, lambda cialotrina, mepanipyrim, metalaxil-M, metidation, metossifenozide, pimetrozina, pyraclostrobin, thiacloprid e tiofanato metile. L'esposizione acuta dei consumatori attraverso ciascun prodotto alimentare che può contenere residui di questi antiparassitari è stata valutata secondo procedure e prassi utilizzate attualmente nella Comunità, tenendo conto degli orientamenti pubblicati dall'Organizzazione mondiale della sanità. Sono stati presi in considerazione i pareri del comitato scientifico per le piante (CSP), in particolare i pareri e le raccomandazioni concernenti la tutela dei consumatori di prodotti alimentari trattati con antiparassitari (6). In base alla valutazione dell'assunzione alimentare, i LMR per detti antiparassitari devono essere fissati in modo da impedire sia superata la DAR. Per le altre sostanze, l'esame delle informazioni disponibili ha dimostrato che non è richiesta alcuna DAR e quindi non è necessaria una valutazione a breve termine.
(6)
I LMR devono essere fissati al limite inferiore di determinazione analitica se gli utilizzi autorizzati dei prodotti fitosanitari non producono livelli rilevabili di residui di antiparassitari nei o sui prodotti alimentari, se non vi sono utilizzi autorizzati, se gli utilizzi autorizzati dagli Stati membri non sono stati suffragati dai dati necessari oppure se gli utilizzi in paesi terzi che comportano residui nei o sui prodotti alimentari che possono essere immessi in commercio sul mercato comunitario non sono stati suffragati da tali dati necessari.
(7)
Conformemente all'articolo 4, paragrafo 1, lettera f) della direttiva 91/414/CEE e al suo allegato VI, la fissazione o la modifica a livello comunitario dei LMR provvisori non impedisce agli Stati membri di fissare LMR provvisori per le sostanze acetamiprid, acibenzolar-S-metile, famoxadone, fenamifos, glifosate, indoxacarb, mepanipyrim, metossifenozide, pimetrozina, pyraclostrobin, thiacloprid e trifloxystrobin. Per permettere altri utilizzi di queste sostanze è ritenuto sufficiente un periodo di quattro anni. Trascorso tale periodo, è opportuno che i LMR provvisori diventino definitivi.
(8)
Occorre quindi modificare i LMR fissati nelle direttive 86/362/CEE, 86/363/CEE e 90/642/CEE, al fine di consentire una sorveglianza e un controllo adeguati dell'utilizzo dei prodotti fitosanitari interessati e di proteggere i consumatori. Qualora i LMR siano già stati definiti negli allegati delle suddette direttive, è opportuno modificarli. Qualora essi non siano ancora stati definiti, occorre fissarli per la prima volta.
(9)
I partner commerciali della Comunità sono stati consultati, se necessario, attraverso l'Organizzazione mondiale del commercio e le loro osservazioni sui LMR sono state prese in considerazione.
(10)
Le direttive 86/362/CEE, 86/363/CEE e 90/642/CEE vanno pertanto modificate di conseguenza.
(11)
Le misure di cui alla presente direttiva sono conformi al parere del comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
Articolo 1
La direttiva 86/362/CEE è modificata conformemente all'allegato I della presente direttiva.
Articolo 2
La direttiva 86/363/CEE è modificata conformemente all'allegato II della presente direttiva.
Articolo 3
La direttiva 90/642/CEE è modificata conformemente all'allegato III della presente direttiva.
Articolo 4
Gli Stati membri adottano e pubblicano entro il 14 settembre 2008 le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie a conformarsi alla presente direttiva. Essi comunicano immediatamente alla Commissione il testo di tali disposizioni nonché una tavola di concordanza tra queste ultime e la presente direttiva.
Gli Stati membri applicano tali disposizioni dal 15 settembre 2008.
Le disposizioni devono contenere un riferimento alla presente direttiva al momento della loro adozione da parte degli Stati membri o essere corredate di tale riferimento al momento della loro pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferimento sono decise dagli Stati membri.
Articolo 5
La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Articolo 6
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a Bruxelles, il 19 febbraio 2008.

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