Document ID: 31983R0852

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REGOLAMENTO (CEE) N. 852/83 DELLA COMMISSIONE
del 12 aprile 1983
che modifica il regolamento (CEE) n. 1725/79 relativo alle modalità di concessione degli aiuti al latte scremato trasformato in alimenti composti e al latte scremato in polvere destinato in particolare all'alimentazione dei vitelli
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 804/68 del Consiglio, del 27 giugno 1968, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari (1), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1183/82 (2), in particolare l'articolo 10, paragrafo 3,
considerando che l'articolo 2, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 1725/79 della Commissione (3), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 3387/82 (4), prevede che l'aiuto al latte scremato in polvere denaturato è accordato soltanto per piccoli quantitativi annui che non superano, per azienda, quelli registrati nell'anno civile 1975, maggiorati del 30 %; che l'evoluzione delle strutture di produzione e la presenza di nuove imprese hanno indicato che l'importo di tali quantitativi è ormai superato; che è pertanto opportuno sopprimere tale disposizione;
considerando che l'applicazione delle disposizioni del regolamento (CEE) n. 368/77 della Commissione, del 23 febbraio 1977, relativo alla vendita mediante gara di latte scremato in polvere destinato all'alimentazione degli animali diversi dai giovani vitelli (5), e del regolamento (CEE) n. 443/77 della Commissione, del 2 marzo 1977, relativo alla vendita ad un prezzo determinato di latte scremato in polvere destinato all'alimentazione degli animali diversi dai giovani vitelli e recante modifica dei regolamenti (CEE) n. 1687/76 e (CEE) n. 368/77 (6), modificati da ultimo dal regolamento (CEE) n. 85/83 (7), è stata reintrodotta a partire dal 6 luglio 1982; che, per questa ragione le disposizioni dell'articolo 2, paragrafo 2, del regolamento (CEE) n. 1725/79 sono sostituite dal sistema reintrodotto dal regolamento (CEE) n. 1753/82 della Commissione (8); che occorre pertanto sopprimere tali disposizioni;
considerando che dall'esperienza acquisita nell'applicazione delle formule di denaturazione è risultato che è necessario rendere più efficaci le misure di controllo;
considerando che le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per il latte e i prodotti lattiero-caseari,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il regolamento (CEE) n. 1725/79 è modificato come segue:
1. Nell'articolo 1, paragrafo 1, lettera a), i termini « articolo 3 » sono sostituiti da « articolo 2 ».
2. Il testo dell'articolo 2 è sostituito dal seguente testo:
« Articolo 2
1. Il latte scremato in polvere è denaturato mediante aggiunta, per 100 kg di latte scremato in polvere, di:
Formula A
a) 9 kg di farina di erba medica o di farina di erba contenente almeno il 50 % (m/m) di particelle non eccedenti 300 micron
b) 1,00 kg di amido, contenente almeno il 50 % (m/m) di particelle non eccedenti 80 micron,
ripartiti uniformemente nella miscela;
oppure
Formula B
a) 5 kg di farina di erba medica o di farina di erba contenente almeno il 50 % (m/m) di particelle non eccedenti 300 micron
e
b) 12 kg di farina di pesce non deodorata o avente odore pronunciato, contenente almeno il 30 % (m/m) di particelle non eccedenti 300 micron,
nonché
c) 1,00 kg di amido , contenente almeno il 50 % (m/m) di particelle non eccedenti 80 micron,
ripartiti uniformemente nella miscela.
Qualora il latte scremato in polvere sia denaturato nel Regno Unito o in Irlanda, sono considerate equivalenti alle dimensioni massime stabilite per le particelle del prodotto quelle che, secondo la norma BS 410/1976, sono più vicine, senza essere inferiori.
È vietato sottoporre latte scremato in polvere, come tale o dopo denaturazione, ad un qualsiasi processo
atto a ridurre o neutralizzare gli effetti della denaturazione, soprattutto per quanto riguarda i deodoranti, o a modificare il sapore e l'odore mediante eliminazione dei componenti responsabili della percezione gustativa e/o olfattiva, ed aggiungere ingredienti conferenti un sapore ed odore che si sovrappongano a quelli della farina di pesce.
2. La denaturazione viene controllata sul posto almeno una volta al giorno durante la fase della denaturazione. Ciascuno Stato membro designa un organismo competente per l'esecuzione di tale controllo.
Tuttavia, gli Stati membri sono autorizzati a derogare sino al 31 marzo 1984 alla frequenza dei controlli di cui sopra, sempreché istituiscano misure di controllo supplementari di cui comunicano tutti i particolari alla Commissione anteriormente al 1o giugno 1983.
3. L'impresa che effettua la denaturazione comunica per iscritto all'organismo di cui al paragrafo 2, in tempo utile prima della denaturazione:
a) la ragione sociale e l'indirizzo;
b) il quantitativo di latte scremato in polvere da denaturare;
c) il luogo della denaturazione;
d) il periodo previsto per la denaturazione.
L'organismo competente può chiedere ulteriori informazioni ».
3. Il testo dell'articolo 3 è sostituito dal seguente testo:
« Articolo 3
La denaturazione è effettuata esclusivamente in stabilimenti all'uopo riconosciuti,
a) che si impegnano a tenere in permanenza registri nei quali annotano l'origine delle materie prime utilizzate, i quantitativi messi in opera e i quantitativi di prodotti ottenuti
e
b) che dichiarano di sottoporsi ai controlli stabiliti dallo Stato membro interessato, soprattutto per quanto riguarda la verifica dei registri di cui alla lettera a).
Il riconoscimento è revocato quando sia constatata un'infrazione grave alle disposizioni del presente articolo ».
4. Nell'articolo 4, paragrafo 1, lettera a), il testo del terzo trattino è sostituito dal seguente testo:
« - almeno 2,5 kg di materie grasse non butirriche e almeno 2 kg di amido o amido rigonfiato, qualora siano incorporati, per 100 kg di latte scremato in polvere, ovvero 5 kg di farina di erba medica o di farina di erba costituita per il 50 % (m/m) almeno di particelle non eccedenti 300 micron.
Le particelle non eccedenti 300 micron devono essere ripartite uniformemente nella miscela ».
5. Nell'articolo 5, il testo della lettera a) è sostituito dal seguente testo:
« a) agli alimenti composti per animali nei quali sia incorporata, per 100 kg di latte scremato in polvere, farina di erba medica o farina di erba alle condizioni previste dall'articolo 4, paragrafo 1, lettera a), terzo trattino »;
6. Nell'articolo 9, paragrafo 2, il secondo e il terzo comma sono soppressi.
7. Nell'articolo 10, paragrafo 3, i termini « articolo 3, paragrafo 2 » sono sostituiti da « articolo 2, paragrafo 2 ».
8. Il testo del paragrafo C dell'allegato I è sostituito dal seguente testo:
« C. Latte scremato in polvere denaturato (articolo 2, paragrafo 1)
Esami supplementari a quelli di cui alla lettera A.
Controllo della denaturazione in conformità della formula A:
1.2 // 1. Farina di erba o di erba medica: // // a) percentuale (6) // 0 % // b) granulometria (controllata prima della denaturazione) // 00 % di particelle non eccedenti 300 m m // 2. Amido: a) percentuale (6) // 0,00 % // b) granulometria (controllata prima della denaturazione) // 00 % di particelle non eccedenti 80 mm
oppure:
Controllo della denaturazione in conformità della formula B.
Esami supplementari a quelli specificati sotto il controllo della denaturazione in conformità della formula A:
1.2 // 3. Farina di pesce: // // a) percentuale (6) // 00 % // b) granulometria (controllata prima della denaturazione) // 00 % di particelle non eccedenti 300 mm // c) odore (7) // Assenza (3) / Presenza (3) ».
9. Nell'allegato I, il testo della nota 6 è sostituito dal seguente testo:
« (6) Tale percentuale può essere stabilita mediante l'analisi di laboratorio o mediante un controllo permanente sul posto ».
10. Nell'allegato I è aggiunta la seguente nota 7:
« (7) Il controllo è effettuato mediante prova di diluzione con polvere inerte (1: 20): deve essere ancora constatato odore caratteristico e pronunciato ».
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 12 aprile 1983.

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