Document ID: 31999R2158

REGOLAMENTO (CE) N. 2158/1999 DEL CONSIGLIO
dell'11 ottobre 1999
che vieta di fornire all'Indonesia attrezzature che possono essere utilizzate per la repressione interna o a fini terroristici
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 301,
data la posizione comune 1999/624/PESC del Consiglio, del 16 settembre 1999, concernente misure restrittive nei confronti della Repubblica d'Indonesia(1),
vista la proposta della Commissione,
considerando quanto segue:
(1) vista la situazione di Timor Est, teatro di gravi violazioni dei diritti umani e del diritto umanitario internazionale, la posizione comune 1999/624/PESC vieta di fornire all'Indonesia attrezzature che possano essere utilizzate a fini di repressione interna o a fini terroristici;
(2) questa misura rientra nell'ambito di applicazione del trattato che istituisce la Comunità europea;
(3) quando detta misura riguarda il territorio della Comunità, la sua applicazione richiede una normativa comunitaria, in particolare per evitare distorsioni di concorrenza; ai fini del presente regolamento, si considera che il territorio suddetto sia costituito da tutti i territori degli Stati membri cui si applica il trattato che istituisce la Comunità europea alle condizioni in esso stabilite;
(4) si dovrebbe prevedere una procedura per modificare, all'occorrenza, l'elenco delle attrezzature che potrebbero essere utilizzate per la repressione interna o a fini terroristici;
(5) la Commissione e gli Stati membri devono informarsi reciprocamente delle misure adottate in base al presente regolamento e comunicarsi tutte le altre informazioni in loro possesso riguardanti il presente regolamento, fatti salvi gli obblighi esistenti relativi ad alcuni dei materiali interessati;
(6) la durata del regolamento potrebbe essere limitata, per cui sarebbe opportuno autorizzare l'imposizione immediata di sanzioni in caso di violazione delle sue disposizioni,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. Sono vietate
a) la vendita, la fornitura, l'esportazione e la spedizione, consapevole e intenzionale, diretta o indiretta, delle attrezzature elencate nell'allegato I, parti A e B, originarie o meno della Comunità, a qualsiasi persona fisica o giuridica della Repubblica d'Indonesia, nonché a qualsiasi persona fisica o giuridica ai fini di qualsiasi attività commerciale svolta sul o gestita dal territorio della Repubblica d'Indonesia;
b) la partecipazione, consapevole e intenzionale, ad attività aventi per oggetto o per effetto la promozione, diretta o indiretta, delle transazioni o delle attività di cui alla lettera a).
2. Le autorità competenti degli Stati membri, elencate nell'allegato II, possono autorizzare le operazioni e le attività di cui al paragrafo 1, per le attrezzature elencate nella parte B dell'allegato I, una volta ottenute prove certe che la destinazione finale non è la repressione interna o un fine terroristico.
Articolo 2
Il Consiglio adotta a maggioranza qualificata, su proposta della Commissione, le modifiche dell'elenco che figura nell'allegato I.
L'allegato non contempla materiali specificamente progettati o modificati per uso militare già soggetti all'embargo sugli armamenti stabilito in base all'articolo 1 della posizione comune 1999/624/PESC.
Articolo 3
Ciascuno Stato membro determina le sanzioni da imporre in caso di violazione delle disposizioni del presente regolamento.
In attesa dell'adozione della legislazione eventualmente necessaria a tal fine, in caso di violazione del presente regolamento vengono imposte le sanzioni stabilite dagli Stati membri a norma dell'articolo 4 del regolamento (CE) n. 926/98 del Consiglio, del 27 aprile 1998, relativo alla riduzione di alcune relazioni economiche con la Repubblica federale di Jugoslavia(2).
Articolo 4
La Commissione e gli Stati membri, se non vi sono già tenuti in base ad altre disposizioni, si informano reciprocamente delle misure adottate a norma del presente regolamento e si comunicano tutte le altre informazioni in loro possesso riguardanti il presente regolamento, quali le violazioni e i problemi di applicazione, le sentenze pronunciate dagli organi giurisdizionali nazionali, le decisioni degli organismi internazionali competenti e le autorizzazioni concesse a norma dell'articolo 1, paragrafo 2.
Articolo 5
Il presente regolamento si applica:
- nel territorio della Comunità, compreso il suo spazio aereo;
- a bordo di tutti gli aeromobili e di tutte le navi sotto la giurisdizione di uno Stato membro;
- a tutti i cittadini di uno Stato membro che si trovano altrove;
- a tutti gli organismi registrati o costituiti secondo la legge di uno Stato membro.
Articolo 6
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso si applica a decorrere dal 17 gennaio 2000.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Lussemburgo, addì 11 ottobre 1999.

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