Document ID: 32010R0234

REGOLAMENTO (UE) N. 234/2010 DELLA COMMISSIONE
del 19 marzo 2010
che stabilisce modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio, riguardo alla concessione delle restituzioni all'esportazione e alle misure da adottare in caso di turbative nel settore dei cereali
(versione codificata)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
visto il regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio, del 22 ottobre 2007, relativo all'organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli (regolamento unico OCM) (1), in particolare l'articolo 170 e l'articolo 187, in combinato disposto con l'articolo 4,
considerando quanto segue:
(1)
Il regolamento (CE) n. 1501/95 della Commissione, del 29 giugno 1995, che stabilisce modalità di applicazione del regolamento (CEE) n. 1766/92 del Consiglio, riguardo alla concessione delle restituzioni all'esportazione e alle misure da adottare in caso di turbative nel settore dei cereali (2), è stato modificato in modo sostanziale e a più riprese (3). A fini di razionalità e chiarezza occorre provvedere alla codificazione di tale regolamento.
(2)
Per i prodotti soggetti all'organizzazione comune dei mercati nel settore dei cereali, le restituzioni all'esportazione, gli importi correttivi e le tasse all'esportazione in quanto misura speciale in caso di turbative del mercato devono essere fissati secondo determinati criteri in modo da coprire la differenza tra le quotazioni e i prezzi di tali prodotti nell'Unione e sul mercato mondiale.
(3)
Vista la diversità dei prezzi ai quali i cereali vengono offerti sul mercato mondiale dai vari paesi esportatori, è opportuno tener conto in particolare delle diverse spese d'inoltro interno e fissare la restituzione tenendo conto della differenza tra i prezzi rappresentativi nell'Unione e le quotazioni o i prezzi più favorevoli sul mercato mondiale.
(4)
Per rendere possibili le esportazioni di farine, di semole e semolini e di malto, gli elementi da prendere in considerazione per la fissazione della restituzione sono, da un lato, i prezzi dei cereali di base e i loro quantitativi utilizzati per la fabbricazione dei prodotti considerati, nonché il valore dei sottoprodotti e, dall'altro, le possibilità e le condizioni di vendita degli stessi prodotti sul mercato mondiale.
(5)
Ai fini dell'applicazione degli importi correttivi di cui all'articolo 164, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1234/2007, è necessario che questi ultimi siano differenziati secondo la destinazione dei prodotti esportati.
(6)
Ai fini di un'efficiente gestione dei fondi dell'Unione e tenuto conto delle possibilità di esportazione dei prodotti, occorre prevedere che la restituzione e le tasse all'esportazione per i prodotti di cui all'allegato I, parte I, lettere a), b) e c), del regolamento (CE) n. 1234/2007, possano essere fissate mediante gara, indetta per un quantitativo determinato.
(7)
Per garantire la parità di trattamento di tutti gli interessati nell'Unione, le gare devono rispondere a principi uniformi; a tal fine, la pubblicazione della decisione di gara nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea deve essere accompagnata da un bando di gara.
(8)
È indispensabile che le offerte contengano i dati necessari per la loro valutazione e siano accompagnate da determinati impegni formali.
(9)
È opportuno fissare una restituzione massima all'esportazione o una tassa minima all'esportazione; tale metodo permette l'aggiudicazione integrale dei quantitativi oggetto di detta fissazione.
(10)
Possono presentarsi situazioni di mercato nelle quali gli aspetti economici delle esportazioni previste inducono, anziché a fissare una restituzione all'esportazione o una tassa all'esportazione, a non dar seguito alla gara.
(11)
Una cauzione di gara deve garantire che le relative quantità vengano esportate sulla base del titolo rilasciato nell'ambito della gara; tale obbligo può essere adempiuto soltanto se l'offerta presentata è confermata. In caso di revoca dell'offerta la cauzione viene incamerata.
(12)
Occorre stabilire le modalità per la comunicazione dei risultati di gara ai concorrenti e per il rilascio del titolo necessario per l'esportazione dei quantitativi aggiudicati.
(13)
Per la fissazione della restituzione all'esportazione per i prodotti di cui all'allegato I, parte I, lettere a), b) e c), del regolamento (CE) n. 1234/2007 e onde evitare l'impiego di mezzi di controllo per rilevare lievi variazioni dei quantitativi di materie prime utilizzate non incidenti in misura rilevante sulla qualità del prodotto, è opportuno adottare un metodo forfetario di valutazione. Tra i procedimenti tecnici atti a stimare la quantità di cereali di base utilizzati, il più efficace è risultato l'analisi del tenore di ceneri nei prodotti trasformati; detta analisi dovrebbe essere effettuata secondo un unico metodo in tutta l'Unione.
(14)
La concessione di una restituzione all'esportazione per i cereali importati da paesi terzi e riesportati verso paesi terzi non sembra giustificata; la concessione della restituzione è quindi limitata ai prodotti dell'Unione.
(15)
A norma del regolamento (CE) n. 612/2009 della Commissione, del 7 luglio 2009 recante modalità comuni di applicazione del regime delle restituzioni all'esportazione per i prodotti agricoli (4), in caso di differenziazione del tasso della restituzione secondo la destinazione, il pagamento della restituzione è subordinato alla presentazione della prova che il prodotto è stato importato come tale nel paese terzo o in uno dei paesi terzi per i quali è prevista la restituzione. Nel settore dei cereali, il solo tasso di restituzione a un livello inferiore a quello applicabile alle esportazioni verso tutti i paesi terzi è quello fissato per la destinazione Svizzera e Liechtenstein. Per non turbare la maggior parte delle esportazioni provenienti dall'Unione esigendo una prova dell'arrivo a destinazione, è opportuno garantire con altri mezzi che i prodotti destinatari di una restituzione al tasso previsto per tutti i paesi terzi non vengano esportati verso i paesi in oggetto. A tale scopo, giova rinunciare alla presentazione di una prova dell'arrivo dei prodotti a destinazione in tutti i casi di esportazione per via marittima; come garanzia, può essere considerato sufficiente un certificato, rilasciato dalle competenti autorità degli Stati membri, attestante che i prodotti hanno lasciato il territorio doganale dell'Unione a bordo di una nave idonea alla navigazione marittima.
(16)
In conformità dell’articolo 162 del regolamento (CE) n. 1234/2007, le restituzioni all’esportazione possono essere concesse per i prodotti elencati in detto articolo, esportati come tali od oggetto di un’ulteriore trasformazione, qualora tali prodotti soddisfino le condizioni specifiche previste all’articolo 167 di detto regolamento. Inoltre, in base all’articolo 167, paragrafo 7, del regolamento (CE) n. 1234/2007, la Commissione può stabilire altre condizioni per la concessione di restituzioni all’esportazione per uno o più prodotti. Tali condizioni sono attualmente previste dai regolamenti del Consiglio relativi all’organizzazione comune dei mercati nei settori elencati all’articolo 162, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1234/2007. Poiché tali regolamenti sono stati abrogati, è opportuno stabilire disposizioni orizzontali.
(17)
Il regolamento (CE) n. 612/2009 ha già stabilito alcune disposizioni orizzontali. È pertanto opportuno modificare tale regolamento al fine di stabilire le condizioni previste all’articolo 167, paragrafo 7, del regolamento (CE) n. 1234/2007.
(18)
Ai sensi dell'articolo 187 del regolamento (CE) n. 1234/2007, se le quotazioni o i prezzi sul mercato mondiale di uno o più prodotti di cui all'allegato I, parte I, del medesimo raggiungono un livello che perturbi o minacci di perturbare l’approvvigionamento del mercato dell'Unione e tale situazione rischi di persistere o di aggravarsi, possono essere adottate le misure necessarie; a questo scopo, è necessario garantire un'offerta sufficiente di cereali. È pertanto opportuno procedere alla riscossione di tasse all'esportazione e alla sospensione totale o parziale del rilascio di titoli d'esportazione.
(19)
La natura non commerciale delle azioni relative ad aiuti alimentari dell'Unione e nazionali, previsti nell'ambito di convenzioni internazionali o di altri programmi complementari, nonché di altre azioni UE di fornitura gratuita, induce ad escludere le esportazioni effettuate a tale scopo dal campo di applicazione della tassa all'esportazione applicabile alle esportazioni commerciali in caso di turbative nel settore dei cereali.
(20)
La situazione prospettata all'articolo 187 del regolamento (CE) n. 1234/2007 può verificarsi in tempi relativamente brevi e la Commissione deve quindi disporre della facoltà di sospendere in qualsiasi momento il rilascio dei titoli d'esportazione.
(21)
Le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per l'organizzazione comune dei mercati agricoli,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Per i prodotti di cui all'allegato I, parte I, lettere a), b) e c), del regolamento (CE) n. 1234/2007, le restituzioni all'esportazione, le tasse all'esportazione di cui all'articolo 15, lettera a), del presente regolamento, nonché gli importi correttivi di cui all'articolo 164, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1234/2007, sono fissati tenendo conto, in particolare, dei seguenti elementi:
a)
i prezzi praticati sui mercati rappresentativi dell'Unione e il loro andamento, nonché le quotazioni registrate sui mercati dei paesi terzi;
b)
le spese di commercializzazione e di trasporto più vantaggiose, dai mercati rappresentativi dell'Unione ai porti o altri luoghi di esportazione, nonché le spese di inoltro sul mercato mondiale;
c)
per i prodotti trasformati, il quantitativo di cereali necessario per la loro fabbricazione;
d)
le possibilità e le condizioni di vendita dei prodotti sul mercato mondiale;
e)
l'interesse di evitare turbative sul mercato dell'Unione;
f)
l'aspetto economico delle esportazioni previste;
g)
le restrizioni quantitative e di bilancio derivanti dagli accordi conclusi conformemente all'articolo 218 del trattato.
Articolo 2
Le disposizioni dell'articolo 166, primo comma, del regolamento (CE) n. 1234/2007 si applicano, in tutto o in parte a tutti i prodotti elencati all'allegato I, parte I, lettere c) e d) del medesimo, nonché ai prodotti di cui all'allegato I, parte I, del medesimo, esportati sotto forma di merci di cui all'allegato XX, parte I del medesimo.
Le disposizioni dell'articolo 164, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1234/2007 si applicano nel settore dei cereali nonché dei prodotti esportati sotto forma di merci elencate all'allegato XX.
Articolo 3
Gli importi correttivi possono essere differenziati secondo la destinazione.
Articolo 4
1. Le restituzioni all'esportazione per i prodotti di cui all'allegato I, parte I, lettere a), b) e c), del regolamento (CE) n. 1234/2007, nonché le tasse all'esportazione previste dall'articolo 15, lettera a), del presente regolamento possono essere fissate mediante gara.
Le modalità della gara devono garantire la parità di accesso a tutte le persone stabilite nell'Unione.
La gara concerne l'importo della restituzione all'esportazione o della tassa all'esportazione.
2. La decisione di indire una gara è adottata secondo la procedura di cui all'articolo 195 del regolamento (CE) n. 1234/2007.
3. L'indizione della gara è accompagnata dalla pubblicazione di un bando di gara redatto dalla Commissione e contenente, tra l'altro, le date in cui possono essere presentate le offerte e gli uffici competenti degli Stati membri a cui devono essere indirizzate.
4. La decisione con cui viene indetta la gara e il bando relativo sono pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Tra la pubblicazione del bando e la prima data fissata per la presentazione delle offerte deve intercorrere un intervallo di almeno cinque giorni.
Articolo 5
1. Gli interessati partecipano alla gara presentando l'offerta scritta presso l'ufficio competente dello Stato membro interessato, oppure inviando la loro offerta a detto ufficio tramite qualsiasi mezzo di telecomunicazione scritta.
2. L'offerta indica:
a)
gli estremi della gara;
b)
il nome e l'indirizzo del concorrente;
c)
la natura e la quantità del prodotto da esportare;
d)
l'importo per tonnellata della restituzione all'esportazione o, secondo i casi, della tassa all'esportazione, espresso in euro.
3. L'offerta è valida soltanto se:
a)
prima della scadenza del termine di presentazione delle offerte, è stata fornita la prova che il concorrente ha costituito la cauzione di gara;
b)
è accompagnata dall'impegno scritto a presentare, per i quantitativi aggiudicati e nei due giorni successivi al ricevimento della comunicazione di aggiudicazione di cui all'articolo 7, paragrafo 3, del presente regolamento, una domanda di titolo di esportazione oppure, eventualmente, una domanda di titolo d'esportazione con fissazione anticipata di una tassa all'esportazione pari all'importo dell'offerta presentata;
c)
non contiene clausole diverse da quelle del bando di gara.
4. L'offerta presentata è irrevocabile.
Articolo 6
Lo spoglio delle offerte viene eseguito a porte chiuse dagli uffici competenti degli Stati membri. Le persone ammesse a partecipare allo spoglio sono tenute a mantenere il segreto.
Le offerte vengono immediatamente comunicate alla Commissione in forma anonima.
Articolo 7
1. Sulla base delle offerte comunicate, la Commissione decide, secondo la procedura di cui all'articolo 195 del regolamento (CE) n. 1234/2007, di fissare una restituzione massima all'esportazione o, eventualmente, una tassa minima all'esportazione, ovvero di non dar seguito alla gara.
2. Ove venga fissata una restituzione massima all'esportazione, sono dichiarati aggiudicatari il concorrente o i concorrenti la cui offerta sia pari o inferiore a detta restituzione massima, nonché il concorrente o i concorrenti la cui offerta verta su una tassa all'esportazione.
Ove venga fissata una tassa minima all'esportazione, sono dichiarati aggiudicatari il concorrente o i concorrenti la cui offerta sia pari o superiore a detta tassa minima.
3. Intervenuta la decisione della Commissione, l'ufficio competente dello Stato membro interessato comunica per iscritto a tutti i concorrenti il risultato della loro partecipazione alla gara.
Articolo 8
1. Il titolo di esportazione viene rilasciato all'aggiudicatario, per i quantitativi che gli sono attribuiti, previa ricezione della domanda di titolo di esportazione da parte dell'ufficio competente dello Stato membro.
2. La domanda di titolo e il titolo stesso recano, nell'apposita casella, l'indicazione delle destinazioni designate nel regolamento relativo alla gara. Il titolo obbliga l'aggiudicatario ad esportare verso tali destinazioni.
Articolo 9
La cauzione di gara è svincolata:
a)
quando l'offerta non è stata selezionata;
b)
quando l'aggiudicatario fornisce la prova dell'avvenuta costituzione della cauzione di cui all'articolo 12 del regolamento (CE) n. 1342/2003 della Commissione (5).
In caso d'inadempimento dell'impegno di cui all'articolo 5, paragrafo 3, lettera b), la cauzione di gara viene incamerata, salvo forza maggiore.
Articolo 10
La restituzione all'esportazione per i prodotti di cui all'allegato I, parte I, lettere a), b) e c), del regolamento (CE) n. 1234/2007 vengono fissate almeno una volta al mese.
Articolo 11
1. La restituzione all'esportazione per le farine di frumento, o di frumento segalato, la farina di segala, le semole e i semolini di frumento, nonché per il malto è fissata in funzione della quantità di cereale di base necessaria per la fabbricazione di 1 000 kg di prodotto trasformato. I coefficienti di trasformazione che esprimono il rapporto tra la quantità del prodotto di base e la quantità di tale prodotto contenuta nel prodotto trasformato sono indicati nell'allegato I.
2. Il tenore di ceneri nelle farine è determinato secondo il metodo di analisi descritto nell'allegato II.
Articolo 12
In deroga alle disposizioni dell'articolo 17 del regolamento (CE) 612/2009, la prova dell'avvenuto espletamento delle formalità doganali di importazione non è richiesta per il pagamento della restituzione fissata nell'ambito di una gara avente ad oggetto la restituzione all'esportazione per tutti i paesi terzi, purché l'operatore comprovi che un quantitativo di prodotti cerealicoli pari ad almeno 1 500 tonnellate ha lasciato il territorio doganale dell'Unione su una nave idonea alla navigazione marittima.
Tale prova è costituita mediante apposizione di una delle diciture di cui all’allegato III, certificata dall'autorità competente, sull'esemplare di controllo di cui all'articolo 8 del regolamento (CE) n. 612/2009, sulla dichiarazione di esportazione di cui all'articolo 787 del regolamento (CEE) n. 2454/93 della Commissione (6) o sul documento nazionale attestante l'uscita della merce dal territorio doganale dell'Unione.
Articolo 13
Quando l'operatore fornisce la prova dell'espletamento delle formalità doganali di immissione in consumo in Svizzera o nel Liechtenstein, l'importo della restituzione all'esportazione per «tutti i paesi terzi» fissato nell'ambito di una gara è ridotto della differenza tra detto importo e quello della restituzione all'esportazione vigente per tali destinazioni il giorno dell'aggiudicazione.
Articolo 14
Quando sussistono, per uno o più prodotti, i presupposti di cui all'articolo 187 del regolamento (CE) n. 1234/2007, possono essere adottate le seguenti misure:
a)
applicazione di una tassa all'esportazione ed eventuale fissazione di un importo correttivo. La tassa e l'importo correttivo possono essere differenziati secondo la destinazione;
b)
sospensione totale o parziale del rilascio dei titoli di esportazione;
c)
reiezione totale o parziale delle domande pendenti di titoli di esportazione.
Tuttavia, non viene applicata alcuna tassa alle esportazioni di cereali o di prodotti cerealicoli effettuate per l'esecuzione di aiuti alimentari UE e nazionali previsti nell'ambito di convenzioni internazionali o di altri programmi complementari, nonché per l'esecuzione di altre azioni UE di fornitura gratuita.
Articolo 15
Qualora non vi sia aggiudicazione, la tassa all'esportazione esigibile è quella valida il giorno dell'espletamento delle formalità doganali.
Tuttavia, su richiesta dell'interessato presentata contemporaneamente alla domanda di titolo, la tassa all'esportazione vigente il giorno di presentazione della domanda di titolo viene applicata ad una esportazione da effettuarsi durante il periodo di validità del titolo in oggetto.
Articolo 16
Le misure di cui all'articolo 15 sono adottate con la procedura di cui all'articolo 195 del regolamento (CE) n. 1234/2007. Tuttavia, in casi urgenti, tali misure possono essere adottate dalla Commissione.
Articolo 17
Il regolamento (CE) n. 1501/95 è abrogato.
I riferimenti al regolamento abrogato si intendono fatti al presente regolamento e si leggono secondo la tavola di concordanza che figura all’allegato V.
Articolo 18
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo a quello di pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 19 marzo 2010.

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