Document ID: 31979L0923

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DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
del 30 ottobre 1979
relativa ai requisiti di qualità delle acque destinate alla molluschicoltura
( 79/923/CEE )
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare gli articoli 100 e 235 ,
vista la proposta della Commissione ( 1 ) ,
visto il parere del Parlamento europeo ( 2 ) ,
visto il parere del Comitato economico e sociale ( 3 ) ,
considerando che la protezione e il miglioramento dell ' ambiente impongono l ' adozione di concrete misure volte a preservare dall ' inquinamento le acque , comprese le acque destinate alla molluschicoltura ;
considerando che è necessario salvaguardare talune popolazioni di molluschi dalle varie conseguenze nefaste dello scarico nelle acque marine di sostanze inquinanti ;
considerando che i programmi d ' azione della Comunità europea in materia ambientale del 1973 ( 4 ) e del 1977 ( 5 ) prevedono che vengano fissati in comune gli obiettivi di qualità che determinato le varie esigenze cui un ambiente deve soddisfare e che vengano definiti , in particolare , i parametri valevoli per la qualità delle acque , comprese le acque destinate alla molluschicoltura ;
considerando che la disparità delle disposizioni in vigore o in corso di preparazione negli Stati membri in materia di qualità delle acque destinate alla molluschicoltura può creare una disuguaglianza nelle condizioni di concorrenza e avere perciò un ' incidenza diretta sul funzionamento del mercato comune ; che è quindi opportuno procedere in questo campo al ravvicinamento delle legislazioni previsto dall ' articolo 100 del trattato ;
considerando che è necessario che tale ravvicinamento delle legislazioni sia accompagnato da un ' azione comunitaria per raggiungere , con una più ampia regolamentazione , uno degli obiettivi della Comunità nel campo della protezione dell ' ambiente e del miglioramento della qualità della vita ; che è opportuno prevedere a tal fine alcune disposizioni specifiche ; che , non essendo stati previsti dal trattato i poteri d ' azione specifici all ' uopo richiesti , occorre fare ricorso all ' articolo 235 del trattato ;
considerando che per raggiungere gli obiettivi della presente direttiva gli Stati membri dovranno designare le acque alle quali essa si applica e fissare i valori limiti corrispondenti a determinati parametri ; che le acque designate dovranno essere rese conformi a tali valori entro sei anni dalla designazione ;
considerando che , per assicurare il controllo della qualità delle acque destinate alla molluschicoltura , è necessario procedere ad un numero minimo di prelievi di campioni ed effettuare la misurazione dei parametri indicati nell ' allegato ; che tali prelievi potranno essere ridotti in numero o soppressi in funzione dei risultati delle misurazioni ;
considerando che determinate circostanze naturali sfuggono al controllo degli Stati membri e che è di conseguenza necessario prevedere la possibilità di derogare in taluni casi alla presente direttiva ;
considerando che il progresso tecnico e scientifico può rendere necessario un rapido adeguamento di alcune delle disposizioni contenute nell ' allegato ; che , per facilitare l ' attuazione del provvedimenti a tal fine necessari , è opportuno prevedere una procedura che instauri una stretta cooperazione tra gli Stati membri e la Commissione ; che detta cooperazione deve essere realizzata in seno al comitato per l ' adeguamento al progresso scientifico e tecnico , istituito dall ' articolo 13 della direttiva 78/659/CEE del Consiglio del 18 luglio 1978 , sulla qualità delle acque dolci che richiedono protezione o miglioramento per essere idonee alla vita dei pesci ( 6 ) ;
considerando che la presente direttiva non può da sola garantire la protezione dei consumatori di prodotti della molluschicoltura e che occorre pertanto che la Commissione presenti quanto prima proposte a tal fine ,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
Articolo 1
La presente direttiva riguarda la qualità delle acque che sono destinate molluschicoltura e si applica alle acque costiere ed alle acque salmastre designate dagli Stati membri come richiedenti protezione o miglioramento per consentire la vita e lo sviluppo dei molluschi ( molluschi bivalvi e gasteropodi ) e per contribuire in tal modo alla buona qualità dei prodotti della molluschicoltura direttamente commestibili per l ' uomo .
Articolo 2
I parametri applicabili alle acque designate dagli Stati membri sono indicati nell ' allegato .
Articolo 3
1 . Per le acque designate , gli Stati membri stabiliscono valori per i parametri di cui all ' allegato , nella misura in cui nella colonna G o nella colonna I siano indicati valori . Essi si conformano alle osservazioni contenute in queste due colonne .
2 . Gli Stati membri non stabiliscono valori meno rigorosi di quelli indicati nella colonna I dell ' allegato e si sforzano di rispettare i valori riportati nella colonna G , tenendo conto del principio enunciato all ' articolo 8 .
3 . Per quanto riguarda gli scarichi delle sostanze contemplate dai parametri « sostanze organo-alogenate » e « metalli » , le norme di emissione stabilite dagli Stati membri in applicazione della direttiva 76/464/CEE del Consiglio , del 4 maggio 1976 , concernente l ' inquinamento provocato da certe sostanze pericolose scaricate nell ' ambiente idrico della Comunità ( 7 ) sono applicate contemporaneamente agli obiettivi di qualità , nonchù agli altri obblighi derivanti dalla presente direttiva , in particolare quelli relativi al campionamento .
Articolo 4
1 . Gli Stati membri procedono ad una prima designazione delle acque destinate alla molluschicoltura entro due anni dalla notifica della presente direttiva .
2 . Gli Stati membri possono in seguito procedere a designazioni complementari .
3 . Gli Stati membri possono sottoporre a revisione la designazione di certe acque , in particolare in funzione dell ' esistenza di elementi imprevisti al momento della designazione , tenendo conto del principio enunciato all ' articolo 8 .
Articolo 5
Gli Stati membri stabiliscono programmi per ridurre l ' inquinamento e far sì che le acque designate siano conformi , entro sei anni dalla designazione ai sensi dell ' articolo 4 , ai valori da essi fissati conformemente all ' articolo 3 , nonchù alle osservazioni contenute nelle colonne G ed I dell ' allegato .
Articolo 6
1 . Per l ' applicazione dell ' articolo 5 , le acque designate si considerano conformi alla presente direttiva quando i campioni di queste acque prelevati nello stesso punto per un periodo di dodici mesi , con la frequenza minima prevista nell ' allegato , indicano che esse rispettano i valori fissati dagli Stati membri conformemente all ' articolo 3 nonchù le osservazioni riportate nelle colonne G e I dell ' allegato , per quanto riguarda :
- il 100 % dei campioni per i parametri « sostanze organo-alogenate » e « metalli » ;
- il 95 % dei campioni per i parametri « salinità » e « ossigeno disciolto » ;
- il 75 % dei campioni per gli altri parametri indicati nell ' allegato .
Quando , in conformità dell ' articolo 7 , paragrafo 2 , la frequenza dei campionamenti per tutti i parametri indicati nell ' allegato , ad eccezione dei parametri « sostanze organo-alogenate » e « metalli » , è inferiore a quella indicata nell ' allegato , i valori e le osservazioni di cui sopra devono essere rispettati per tutti i campioni .
2 . L ' inosservanza dei valori fissati dagli Stati membri conformemente all ' articolo 3 o delle osservazioni di cui alle colonne G e I dell ' allegato non viene presa in considerazione nel calcolo delle percentuali di cui al paragrafo 1 , se è causata da una catastrofe .
Articolo 7
1 . Le autorità competenti degli Stati membri effettuano i campionamenti , la cui frequenza minima è indicata nell ' allegato .
2 . Se l ' autorità competente constata che la qualità delle acque designate è sensibilmente superiore a quella che risulterebbe dall ' applicazione dei valori stabiliti conformemente all ' articolo 3 e delle osservazioni di cui alle colonne G e I dell ' allegato , la frequenza dei campionamenti può essere ridotta . Se non esiste inquinamento o rischio di deterioramento della qualità delle acque , l ' autorità competente può decidere che non è necessario alcun campionamento .
3 . Se da un campionamento risulta che un valore fissato conformemente all ' articolo 3 o un ' osservazione riportata nelle colonne G o I dell ' allegato non sono rispettati , l ' autorità competente accerta se tale inosservanza sia forfuita , sia la conseguenza di un fenomeno naturale oppure sia dovuta all ' inquinamento e adotta le misure appropriate .
4 . Il luogo esatto del prelievo dei campioni , la sua distanza dal più vicino punto di scarico di sostanze inquinanti e la profondità alla quale i campioni devono essere prelevati sono definiti dall ' autorità competente di ogni Stato membro in funzione , in particolare , delle condizioni ambientali locali .
5 . I metodi di analisi di riferimento da utilizzare per la determinazione del valore dei parametri presi in considerazione sono indicati nell ' allegato . I laboratori che seguono altri metodi devono assicurarsi che i risultati ottenuti siano equivalenti o comparabili a quelli indicati nell ' allegato .
Articolo 8
Le misure di applicazione della presente direttiva non devono in nessun caso aggravare , direttamente o indirettamente , l ' inquinamento delle acque costiere e delle acque salmastre .
Articolo 9
Per le acque designate , gli Stati membri possono in qualsiasi momento stabilire valori più rigorosi di quelli previsti nella presente direttiva . Possono altresì adottare disposizioni per parametri diversi da quelli contemplati nella presente direttiva .
Articolo 10
Qualora uno Stato membro intenda designare acque destinate alla molluschicoltura nelle immediate vicinanze della frontiera di un altro Stato membro , tali Stati si consultano per definire a quale parte delle acque in questione si potrebbe applicare la presente direttiva nonchù le conseguenze da trarre dagli obiettivi di qualità comuni che saranno determinate , previa concertazione , da ciascuno Stato membro interessato . La Commissione può partecipare a tali deliberazioni .
Articolo 11
Gli Stati membri possono derogare alla presente direttiva in caso di condizioni meteorologiche o geografiche eccezionali .
Articolo 12
Le modifiche necessarie per adeguare al progresso tecnico e scientifico i valori G dei parametri e i metodi di analisi indicati nell ' allegato sono adottate dal comitato istituito dall ' articolo 13 della direttiva 78/659/CEE e conformemente alla procedura prevista dall ' articolo 14 della stessa direttiva .
Articolo 13
Ai fini dell ' applicazione della presente direttiva , gli Stati membri forniscono alla Commissione le informazioni concernenti :
- le acque designate conformemente all ' articolo 4 , paragrafi 1 e 2 , in forma sintetica ,
- la revisione della designazione di alcune acque ai sensi dell ' articolo 4 , paragrafo 3 ,
- le disposizioni adottate per fissare nuovi parametri conformemente all ' articolo 9 .
In caso di ricorso all ' articolo 11 , lo Stato membro deve informarne immediatamente la Commissione , indicando i motivi e i limiti di tempo .
Più generalmente , gli Stati membri forniscono alla Commissione , su richiesta motivata di quest ' ultima , le informazioni necessarie all ' applicazione della presente direttiva .
Articolo 14
1 . Gli Stati membri comunicano alla Commissione ad intervalli regolari , e per la prima volta sei anni dopo la prima designazione di cui all ' articolo 4 , paragrafo 1 , una relazione particolareggiata sulle acque designate e sulle loro caratteristiche essenziali .
2 . Con il preventivo consenso dello Stato membro interessato , la Commissione pubblica le informazioni ottenute in materia .
Articolo 15
1 . Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative , regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro due anni dalla sua notifica . Essi ne informano immediatamente la Commissione .
2 . Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni fondamentali di diritto interno emanate nel settore disciplinato dalla presente direttiva .
Articolo 16
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
Fatto a Lussemburgo , addì 30 ottobre 1979 .

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