Document ID: 31992D0411

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 31 luglio 1992 relativa all concessione da parte dei governi danese ed olandese di aiuti a favore delle imprese siderurgiche (I testi in lingua danese ed olandese sono i soli facenti fede) (92/411/CECA)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, in particolare l'articolo 95, primo e secondo comma,
visto il parere del comitato consultivo e previo parere conforme del Consiglio deliberante all'unanimità,
considerando quanto segue:
Al fine di contribuire alla protezione dell'ambiente mediante la riduzione delle emissioni di CO2 e il miglioramento dell'efficienza energetica, le autorità danesi ed olandesi hanno deciso di istituire una tassa specifica ed addizionale sul biossido di carbonio e sull'energia, prevedendo al contempo sgravi fiscali a favore delle imprese.
In Danimarca tali sgravi consistono in:
- un sistema di rimborso progressivo di una parte della tassa assolta: il rimborso aumenta in funzione del rapporto tra l'ammontare della tassa e il valore aggiunto dell'impresa;
- una sovvenzione, se la tassa rappresenta più del 3 % del valore aggiunto dell'impresa, erogabile previa esecuzione di una perizia energetica e attuazione delle misure di risparmio energetico ivi raccomandate. Tale sovvenzione si cumula con il rimborso progressivo a concorrenza dell'importo della tassa residua, meno 10 000 corone danesi (1 260 ecu), che devono restare a carico dell'impresa.
Nei Paesi Bassi gli sgravi riguardano la parte della tassa commisurata al consumo energetico delle imprese (mentre l'altra metà è commisurata al tenore di biossido di carbonio dei combustibili) e consistono nell'applicazione di un'aliquota ridotta sul consumo di gas naturale superiore ad una soglia fissata a 10 milioni di m3 all'anno.
In entrambi i paesi le imprese assoggettate saranno dunque esposte ad un costo supplementare malgrado gli sgravi.
La Commissione, cui dette misure sono state notificate conformemente all'articolo 93 del trattato CEE, ha valutato che gli sgravi comportavano elementi di aiuto favorendo talune imprese dei due Stati membri.
Essa ha considerato peraltro che tali aiuti sono compatibili con il mercato comune, giacché sono volti a limitare la perdita di competitività delle imprese beneficiarie, conseguente al loro assoggettamento alla tassa, rispetto ai concorrenti stabiliti in paesi che non hanno istituito una tassa del genere, senza peraltro pregiudicare gli effetti positivi che l'istituzione di detta tassa potrà avere sulla protezione dell'ambiente.
Nell'aprile 1992 la Commissione ha pertanto deciso di non opporsi alla concessione degli aiuti suddetti precisando tuttavia che in caso di adozione successiva di una legislazione comunitaria in materia i governi danese ed olandese sarebbero tenuti a conformare le loro tasse e di conseguenza gli aiuti relativi.
La Commissione ha tuttavia escluso le imprese siderurgiche CECA dal beneficio di detti aiuti, i quali non figurano tra quelli autorizzati dalla Commissione con decisione n. 3855/91/CECA, del 27 novembre 1991, recante norme comunitarie per gli aiuti alla siderurgia (1). La concessione di siffatti aiuti è pertanto vietata a norma dell'articolo 4, lettera c) del trattato CECA.
Ora il maggior onere gravante sulle imprese danesi ed olandesi assoggettate alla tassa ne pregiudicherà la competitività rispetto ai concorrenti comunitari ed extracomunitari. Il fine di non ostacolare la competitività delle imprese siderurgiche contribuisce alla realizzazione degli obiettivi del trattato CECA, in particolare di quelli contemplati negli articoli 2 e 3. Sarebbe pertanto ingiustificato privare i settori siderugici danese ed olandese del beneficio di dette misure di sgravio. La Comunità si trova di conseguenza davanti ad un caso non previsto dal trattato CECA in cui è chiamata ad agire.
Occorre pertanto avvalersi dell'articolo 95, primo comma del trattato, per permettere alla Comunità di perseguire gli obiettivi definiti nei primi articoli del trattato stesso, ed autorizzare con una decisione ad hoc il versamento degli aiuti in questione al settore siderurgico dei due Stati membri.
Le imprese siderurgiche CECA situate in Danimarca e nei Paesi Bassi potranno pertanto beneficiare, alle stesse condizioni delle altre imprese, delle misure di sgravio della tassa specifica ed addizionale sul biossido di carbonio e sull'energia istituita in ciascuno dei due Stati membri. Ogni modifica delle misure di sgravio inizialmente autorizzate dalla Commissione dovrà esserle notificata qualora possa avere effetti sulla siderurgia. Tali notifiche saranno esaminate conformemente alle procedure istituite dalla decisione n. 3855/91/CECA in modo che la Commissione possa verificare, entro un termine ragionevole, che gli aiuti così modificati rispettano i limiti enunciati dalla presente decisione.
Gli Stati membri sono tenuti a rendere conto due volte all'anno degli aiuti in tal modo versati e del loro utilizzo. Poiché nei Paesi Bassi la tassa è istituita con decorrenza dal 1o luglio 1992, in detto Stato membro la presente modifica entrerà in vigore a decorrere da tale data.
Per motivi di coerenza con la decisione n. 3855/91/CECA, la presente decisione si applica fino al 31 dicembre 1996,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Possono considerarsi compatibili con il mercato comune gli aiuti il cui beneficio a favore delle attività non disciplinate dal trattato CECA è stato autorizzato con decisione dell'8 aprile 1992 per la Danimarca e del 29 aprile 1992 per i Paesi Bassi, e il cui scopo è di ridurre il maggior onere fiscale gravante sule imprese siderurgiche situate in Danimarca e nei Paesi Bassi in seguito all'istituzione, nei due Stati membri, di una tassa addizionale e specifica volta a proteggere l'ambiente mediante la riduzione delle emissioni di biossido di carbonio e il miglioramento dell'efficienza energetica, e la cui concessione non sia riservata al solo settore siderurgico.
Articolo 2
La Commissione è informata in tempo utile per presentare le sue osservazioni in merito ai progetti volti a modificare gli aiuti autorizzati all'articolo 1.
La Commissione esamina detti progetti di modifica conformemente alle disposizioni dell'articolo 6, paragrafi 4 e 5 della decisione n. 3855/91/CECA.
Articolo 3
Il Regno di Danimarca ed il Regno dei Paesi Bassi inviano alla Commissione due volte all'anno una relazione sugli aiuti versati nel corso del semestre precedente e, se del caso, sul loro utilizzo e sui risultati ottenuti nello stesso periodo.
Articolo 4
La presente decisione entra in vigore
- il 1o luglio 1992 nel Regno dei Paesi Bassi;
- il giorno della sua notifica nel Regno di Danimarca.
Essa si applica fino al 31 dicembre 1996.
Articolo 5
Il Regno di Danimarca ed il Regno dei Paesi Bassi sono destinatari della presente decisione. Fatto a Bruxelles, il 31 luglio 1992.

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