Document ID: 31999R1093

REGOLAMENTO (CE) N. 1093/1999 DEL CONSIGLIO
del 30 marzo 1999
che instaura un sistema di duplice controllo per le esportazioni di alcuni prodotti CECA di acciaio dalla Repubblica di Polonia verso la Comunità europea per il periodo compreso tra il 1o aprile e il 31 dicembre 1999
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 113,
vista la proposta della Commissione,
considerando che il 1o febbraio 1994 è entrato in vigore l'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Polonia, dall'altra(1);
considerando che le parti hanno deciso, con decisione n. 2/1999 del Consiglio di associazione(2), di instaurare un sistema di duplice controllo per il periodo compreso tra il 1o aprile il 31 dicembre 1999;
considerando che è pertanto necessario stabilire le disposizioni comunitarie di attuazione,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. Per il periodo dal 1o aprile al 31 dicembre 1999, in conformità della decisione n. 2/1999 del Consiglio di associazione, le importazioni nella Comunità di alcuni prodotti siderurgici contemplati dal trattato CECA ed originari della Polonia, elencati nell'allegato I, sono subordinate alla presentazione di un documento di vigilanza rilasciato dalle autorità della Comunità.
2. La classificazione dei prodotti cui si applica il presente regolamento si basa sulla nomenclatura tariffaria e statistica della Comunità (in appresso denominata "nomenclatura combinata" o, in forma abbreviata, "NC"). L'origine di detti prodotti è determinata secondo le norme in vigore nella Comunità.
3. Per il periodo dal 1o aprile al 31 dicembre 1999, le importazioni nella Comunità dei prodotti elencati nell'allegato I sono inoltre subordinate al rilascio di un documento di esportazione da parte delle autorità polacche competenti. L'importatore deve presentare l'originale del documento di esportazione entro e non oltre il 31 marzo dell'anno successivo a quello della spedizione delle merci cui si riferisce il documento. La spedizione si considera effettuata alla data in cui le merci sono caricate sul mezzo di trasporto per l'esportazione.
4. Non è richiesto un documento di esportazione per le merci già spedite verso la Comunità prima della data di applicazione del presente accordo, purché la loro destinazione non sia cambiata da extracomunitaria in comunitaria e purché le merci che nel quadro del regime di vigilanza preventiva applicabile nel 1999 potevano essere importate soltanto su presentazione di un documento di vigilanza siano effettivamente accompagnate da tale documento.
5. Il documento di esportazione deve essere conforme al modello che figura nell'allegato II. Esso è valido per le esportazioni in tutto il territorio doganale della Comunità.
Articolo 2
1. Il documento di vigilanza di cui all'articolo 1, paragrafo 1 è rilasciato automaticamente dalle competenti autorità degli Stati membri, senza oneri per qualsiasi quantità richiesta, entro cinque giorni lavorativi dalla data in cui l'importatore comunitaro ha presentato la richiesta, indipendentemente dal suo luogo di stabilimento nella Comunità. Salvo prova contraria, si presume che tale richiesta sia pervenuta all'autorità nazionale competente entro tre giorni lavorativi dalla presentazione.
2. Il documento di vigilanza rilasciato da una delle competenti autorità nazionali elencate nell'allegato III è valido in tutta la Comunità.
3. Il documento di vigilanza è redatto su un modulo corrispondente al modello di cui all'allegato I del regolamento (CE) n. 3285/94 del Consiglio(3) e tenendo conto dell'articolo 2 del regolamento (CE) n. 1103/97 del Consiglio, del 17 giugno 1997, relativo a talune disposizioni per l'introduzione dell'euro(4). La domanda dell'importatore deve contenere le seguenti indicazioni:
a) nome e indirizzo completo del richiedente (compresi i numeri di telefono e di fax e l'eventuale numero di identificazione utilizzato dalle autorità nazionali competenti) e, se del caso, partita IVA;
b) se del caso, nome e indirizzo completo del dichiarante o del rappresentante del richiedente (compresi i numeri di telefono e di fax);
c) nome e indirizzo completo dell'esportatore;
d) descrizione precisa delle merci, compresi:
- la denominazione commerciale;
- il(i) codice(i) della nomenclatura combinata (NC);
- il paese di origine;
- il paese di spedizione;
e) il peso netto, espresso in kg, e le quantità nell'unità prescritta, se diversa dal peso netto, per voce della nomenclatura combinata;
f) il valore cif delle merci in euro alla frontiera comunitaria per voce della nomenclatura combinata;
g) se si tratta di prodotti di seconda scelta o declassati, conformemente ai criteri stabiliti nella comunicazione della Commissione concernente i criteri di identificazione dei prodotti siderurgici di seconda scelta originari dei paesi terzi applicati dai servizi doganali degli Stati membri(5);
h) il periodo e il luogo proposti per lo sdoganamento;
i) se la domanda ripete una domanda precedente relativa al medesimo contratto;
j) la seguente dichiarazione, datata e firmata dal richiedente con la trascrizione del suo nome in stampatello:
"Il sottoscritto dichiara che le informazioni contenute nella presente domanda sono esatte e fornite in buona fede e che risiede nella Comunità."
L'importatore presenta inoltre una copia del contratto di vendita o di acquisto, la fattura pro forma e/o, qualora le merci non siano acquistate direttamente nel paese di produzione, un certificato di produzione rilasciato dall'acciaieria produttrice.
4. I documenti di vigilanza possono essere utilizzati solo fintanto che il regime di liberalizzazione delle importazioni continua ad applicarsi alle operazioni in questione. Fatte salve eventuali modifiche delle normative in vigore in materia di importazione o eventuali decisioni prese nell'ambito di un accordo o della gestione di un contingente;
- il periodo di validità del documento di vigilanza è fissato a quattro mesi;
- i documenti di vigilanza inutilizzati o parzialmente utilizzati possono essere rinnovati per un periodo equivalente.
5. Al termine del periodo di validità l'importatore rinvia i documenti di vigilanza all'autorità che li ha rilasciati.
Articolo 3
1. La constatazione che il prezzo unitario al quale si effettua l'operazione supera di meno del 5 % quello indicato nel documento di vigilanza oppure che il valore o la quantità totali dei prodotti presentati all'importazione superano di meno del 5 % quelli indicati in detto documento non osta all'immissione in libera pratica dei prodoti in questione.
2. Le domande di documenti di vigilanza e i documenti stessi sono riservati. Essi sono noti unicamente alle autorità competenti e al richiedente.
Articolo 4
1. Gli Stati membri comunicano alla Commissione:
a) con la massima regolarità e tempestività possibile e almeno entro l'ultimo giorno di ogni mese, i dati relativi alle quantità e ai valori (calcolati in euro) per i quali sono stati rilasciati documenti di vigilanza;
b) entro sei settimane dalla fine di ogni mese i dati delle importazioni effettuate nel corso del mese in questione, in conformità dell'articolo 26 del regolamento (CE) n. 840/96 della Commissione, del 7 maggio 1996, recante talune disposizioni di applicazione del regolamento (CE) n. 1172/95 del Consiglio, in relazione alle statistiche del commercio estero(6).
Le informazioni fornite dagli Stati membri sono suddivise per prodotto, codice NC e paese.
2. Gli Stati membri segnalano tutte le eventuali anomalie o frodi riscontrate nonché, se del caso, i motivi per cui si sono rifiutati di rilasciare un documento di vigilanza.
Articolo 5
Tutte le comunicazioni previste dal presente regolamento devono essere fornite alla Commissione delle Comunità europee e comunicate per via elettronica nell'ambito dell'apposita rete integrata a meno che, per cause tecniche di forza maggiore, non si debba temporaneamente ricorrere ad altri mezzi di comunicazione.
Articolo 6
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento si applica a decorrere dal 1o aprile 1999.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 30 marzo 1999.

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