Document ID: 31998R0856

REGOLAMENTO (CE) N. 856/98 DELLA COMMISSIONE del 23 aprile 1998 che modifica gli allegati I, II, III, V, VII, VIII e IX del regolamento (CEE) n. 3030/93 del Consiglio relativo al regime comune da applicare alle importazioni di alcuni prodotti tessili originari dei paesi terzi
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CEE) n. 3030/93 del Consiglio, del 12 ottobre 1993, relativo al regime comune da applicare alle importazioni di alcuni prodotti tessili originari dei paesi terzi (1), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 339/98 della Commissione (2), in particolare l'articolo 19 in combinato disposto con l'articolo 17,
considerando che l'ultimo aggiornamento dell'allegato I (elenco dei prodotti tessili) della nomenclatura doganale contiene alcuni errori relativi alla categoria 76 che occorre correggere;
considerando che il Consiglio ha deciso con decisione del 18 dicembre 1997 (3) di applicare su base provvisoria alcuni protocolli aggiuntivi agli accordi sul libero scambio e agli accordi europei con la Repubblica di Lettonia e la Repubblica di Lituania riguardanti gli scambi di prodotti tessili;
considerando che il Consiglio ha deciso con decisione del 18 dicembre 1997 (4) di applicare su base provvisoria l'accordo in forma di scambio di lettere che modifica l'accordo tra la Comunità europea e la Repubblica socialista del Vietnam sul commercio dei prodotti tessili e dell'abbigliamento siglato il 15 dicembre 1992, modificato da ultimo dall'accordo in forma di scambio di lettere siglato il 1° agosto 1995;
considerando che il Consiglio ha deciso con decisione del 18 dicembre 1997 (5) di applicare su base provvisoria il memorandum d'intesa tra la Comunità europea e la Repubblica araba d'Egitto sugli scambi dei prodotti tessili;
considerando che, in seguito all'adesione della Mongolia all'OMC e al termine dell'applicazione delle restrizioni quantitative su una categoria di prodotti originari di tale paese, è necessario stabilire disposizioni che riflettano il mantenimento delle intese relative al duplice controllo su tale categoria di prodotti;
considerando che, in seguito a una richiesta dell'industria europea, è giustificato stabilire limiti quantitativi per il 1998 riguardanti la reimportazione nella Comunità di alcuni prodotti tessili (categorie 159 e 161) originari della Repubblica popolare cinese dopo essere stati sottoposti a operazioni di perfezionamento passivo in tale paese; che le importazioni dirette di prodotti tessili delle categorie 159 e 161 sono soggette ai limiti quantitativi di cui all'articolo 2 del regolamento (CEE) n. 3030/93;
considerando che tutti gli elementi citati rendono necessario modificare le pertinenti sezioni degli allegati I, II, III, V, VII, VIII e IX del regolamento (CEE) n. 3030/93 per tener conto delle modifiche introdotte applicabili all'importazione nella Comunità di alcuni prodotti tessili originari di taluni paesi terzi ai sensi dell'articolo 19 del regolamento (CEE) n. 3030/93;
considerando che le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato dei tessili,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il regolamento (CEE) n. 3030/93 è modificato come segue:
1) L'allegato I è modificato come indicato nell'allegato I del presente regolamento.
2) L'allegato II è sostituito dall'allegato II del presente regolamento.
3) Nell'allegato III, l'articolo 28 è sostituito dal testo seguente:
«Articolo 28
1. La licenza d'esportazione di cui agli articoli 11 e 19 nonché il certificato d'origine possono comprendere copie supplementari debitamente indicate come tali. Essi sono redatti in inglese, in francese o in spagnolo.
2. Se i documenti in questione sono compilati a mano, le informazioni devono figurarvi ad inchiostro e in carattere stampatello.
3. Il formato delle licenze d'esportazione o dei documenti equivalenti e dei certificati d'origine è di 210 × 297 mm. La carta è bianca, trattata con turapori, del peso minimo di 25 grammi al m2 e senza pasta meccanica (6). I documenti hanno un fondo arabescato, in modo da far risaltare qualsiasi falsificazione con mezzi meccanici o chimici (7).
4. Le competenti autorità comunitarie accettano soltanto l'originale quale documento valido ai fini dell'esportazione, conformemente al presente regolamento.
5. Ciascuna licenza d'esportazione o documento equivalente ed il certificato d'origine devono recare un numero di serie, stampato o meno, destinato a contraddistinguerli (1).
6. Detto numero si compone dei seguenti elementi (2):
- due lettere che identificano il paese esportatore come segue:
- Argentina = AR
- Armenia = AM
- Azerbaigian = AZ
- Bangladesh = BD
- Bielorrusia = BY
- Brasile = BR
- Cina = CN
- Egitto = EG
- Estonia = EE
- Ex Repubblica iugoslava di Macedonia = 96
- Georgia = GE
- Hong Kong = HK
- India = IN
- Indonesia = ID
- Kazakistan = KZ
- Kirghizistan = KG
- Lettonia = LV
- Lituania = LT
- Macao = MO
- Malaysia = MY
- Moldavia = MD
- Mongolia = MN
- Pakistan = PK
- Perù = PE
- Filippine = PH
- Singapore = SG
- Corea del Sud = KR
- Sri Lanka = LK
- Taiwan = TW
- Tagikistan = TJ
- Thailandia = TH
- Turkmenistan = TM
- Ucraina = UA
- Emirati Arabi Uniti = AE
- Uruguay = UY
- Uzbekistan = UZ
- Vietnam = VN
- due lettere che identificano lo Stato membro di destinazione come segue:
- AT = Austria
- BL = Benelux
- DE = Repubblica federale di Germania
- DK = Danimarca
- EL = Grecia
- ES = Spagna
- FI = Finlandia
- FR = Francia
- GB = Regno Unito
- IE = Irlanda
- IT = Italia
- PT = Portogallo
- SE = Svezia
- un numero ad una cifra che identifica l'anno del contingente o l'anno di registrazione nel caso di prodotti di cui alla tabella A dell'allegato III, corrispondente all'ultima cifra dell'anno in questione, ad esempio 5 per il 1995. Nel caso di prodotti originari della Repubblica popolare cinese elencati nell'appendice C dell'allegato V, tale numero sarà 1 per il 1995, 2 per il 1996, 3 per il 1997 e così via;
- un numero a due cifre che identifica l'ufficio del paese esportatore che ha rilasciato il documento;
- un numero a cinque cifre comprese tra 00001 e 99999 assegnato allo Stato membro di destinazione.
(6) Tali disposizioni non sono obbligatorie per Hong Kong.
(7) Tali disposizioni non sono obbligatorie per Hong Kong e l'Egitto.
(1) Nel caso di Hong Kong, tale disposizione è obbligatoria unicamente per la licenza d'esportazione.
(2) Nel caso del Perù e dell'Egitto, tale disposizione entrerà in vigore successivamente.»4) La tabella A dell'allegato III è sostituita dall'allegato III del presente regolamento.
5) Il facsimile del certificato di origine di Hong Kong accluso all'allegato III è sostituito dal facsimile dell'allegato IV del presente regolamento.
6) Il facsimile della licenza di esportazione di Hong Kong accluso all'allegato III è sostituito dal facsimile dell'allegato V del presente regolamento.
7) Nell'allegato V, alla fine è aggiunta la tabella dell'allegato VI del presente regolamento.
8) Nell'allegato VII, la tabella relativa alla Cina è sostituita dalla tabella dell'allegato VII del presente regolamento, mentre alla fine è aggiunta la tabella relativa al Vietnam dell'allegato VII.
9) L'allegato VIII è sostituito dall'allegato VIII del presente regolamento.
10) L'allegato IX è sostituito dall'allegato IX del presente regolamento.
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 23 aprile 1998.

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