Document ID: 31989R3312

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REGOLAMENTO (CEE) N. 3312/89 DEL CONSIGLIO
del 30 ottobre 1989
relativo al regime dell'ammissione temporanea dei contenitori
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 113,
vista la proposta della Commissione,
considerando che il regolamento (CEE) n. 2096/87 del Consiglio, del 13 luglio 1987, relativo al regime dell'ammissione temporanea dei contenitori (1) è stato annullato con sentenza della Corte di giustizia del 2 febbraio 1989 nella causa 275/87 (2); che gli effetti di tale regolamento sono stati mantenuti in vigore dalla Corte fino a quando non entreranno in vigore i provvedimenti che il Consiglio è tenuto ad adottare per garantire l'esecuzione della sentenza;
considerando che occorre che la normativa comunitaria contempli l'ammissione temporanea dei contenitori che non soddisfano alle condizioni di cui agli articoli 9 e 10 del trattato; che gli Stati membri sono parti contraenti della convenzione doganale relativa ai contenitori sottoscritta a Ginevra il 18 maggio 1956 o della convenzione doganale relativa ai contenitori sottoscritta a Ginevra il 2 dicembre 1972; che queste convenzioni hanno incidenza sulla normativa doganale comune; che è necessario stabilire disposizioni comunitarie, tenuto conto delle esigenze specifiche dell'unione doganale; che queste disposizioni costituiscono uno strumento essenziale della politica commerciale della Comunità;
considerando che è necessario garantire l'applicazione uniforme del presente regolamento e prevedere a tal fine una procedura comunitaria che consenta l'adozione delle relative modalità di applicazione; che è opportuno instaurare in tale settore una stretta ed efficace collaborazione tra gli Stati membri e la Commissione nell'ambito del comitato dei regimi doganali economici, istituito dal regolamento (CEE) n. 1999/85 del Consiglio, del 16 luglio 1985, relativo al regime di perfezionamento attivo (3),
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il regime dell'ammissione temporanea permette, alle condizioni stabilite dal presente regolamento, l'utilizzazione nel territorio doganale della Comunità, in esenzione totale dai dazi all'importazione senza divieti o restrizioni all'importazione, di contenitori che non rispondono alle condizioni previste agli articoli 9 e 10 del trattato, carichi o meno di merci, destinati ad essere riesportati al di fuori di tale territorio.
Articolo 2
Ai sensi del presente regolamento s'intende per:
a) « contenitore », un dispositivo per il trasporto (telaio, cisterna amovibile, carrozzeria amovibile o altro dispositivo analogo):
- che costituisce uno scompartimento, totalmente o parzialmente chiuso, destinato a contenere delle merci;
- che ha carattere permanente ed è pertanto abbastanza resistente da poter essere usato ripetutamente;
- che è specialmente concepito per facilitare il trasporto delle merci, senza rottura del carico, mediante uno o più modi di trasporto;
- che è concepito in modo da poter essere facilmente manipolato, specialmente durante il suo trasbordo da un modo di trasporto ad un altro;
- che è concepito in modo da essere facilmente riempito e vuotato e che ha un volume interno di almeno un metro cubo.
Le piattaforme caricabili (« flat ») sono assimilate ai contenitori.
Tuttavia si possono autorizzare deroghe secondo la procedura di cui all'articolo 15. La definizione dei contenitori può essere completata secondo la stessa procedura per adeguarla all'evoluzione tecnica.
Il termine « contenitore » comprende gli accessori e le attrezzature del contenitore in base alla sua categoria, a condizione che siano trasportati con il contenitore. Il termine « contenitore » non comprende i veicoli, gli accessori o i pezzi staccati dei veicoli, né gli imballaggi;
b) « dazi all'importazione », i dazi definiti all'articolo 1, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 3599/82 (4), modificato dal regolamento (CEE) n. 1620/85 (5);
c) « autorità doganale », qualsiasi autorità competente per l'applicazione della normativa doganale, anche se non fa parte dell'amministrazione delle dogane;
d) « traffico interno », il trasporto delle merci caricate all'interno del territorio doganale della Comunità per essere scaricate all'interno di tale territorio.
Articolo 3
1. L'ammissione temporanea dei contenitori autorizzati per il trasporto sotto suggellamento doganale o semplicemente muniti di marchi è ammessa senza formalità all'atto della loro introduzione nel territorio doganale della Comunità per conto dei proprietari, utilizzatori o rispettivi rappresentanti.
2. I contenitori diversi da quelli previsti al paragrafo 1 sono ammessi al beneficio del regime dell'ammissione temporanea previa autorizzazione dell'autorità doganale dello Stato membro in cui è stato chiesto di ammettere tali contenitori a questo regime.
Articolo 4
Le norme concernenti il riconoscimento dell'autorizzazione per il trasporto sotto suggellamento doganale dei contenitori ammessi al beneficio del regime dell'ammissione temporanea sono stabilite secondo la procedura di cui all'articolo 15.
Articolo 5
I contenitori assoggettati al regime dell'ammissione temporanea possono restare nel territorio doganale della Comunità per al massimo dodici mesi. Tuttavia, quando circostanze particolari lo giustifichino, il periodo di cui sopra può essere prorogato per consentire l'utilizzazione autorizzata.
Articolo 6
Le condizioni relative all'assoggettamento dei contenitori di cui all'articolo 3, paragrafo 2 e delle merci di cui all'articolo 10 al regime dell'ammissione temporanea sono stabilite secondo la procedura di cui all'articolo 15.
Articolo 7
I casi e le condizioni in cui l'assoggettamento dei contenitori di cui all'articolo 3, paragrafo 2 e delle merci di cui all'articolo 10 al regime dell'ammissione temporanea è subordinato alla costituzione di una garanzia sono determinati secondo la procedura di cui all'articolo 15.
Articolo 8
L'autorità doganale adotta le misure di sorveglianza e di controllo necessarie per la corretta applicazione del presente regolamento da parte del beneficiario del regime e da parte dell'utilizzatore del contenitore.
Articolo 9
I contenitori posti sotto il regime dell'ammissione temporanea possono essere utilizzati nel traffico interno prima di essere riesportati fuori dal territorio doganale della Comunità. Tuttavia i contenitori possono essere utilizzati una volta sola durante ogni permanenza in uno Stato membro per il trasporto delle merci caricate all'interno del territorio di questo Stato membro per essere scaricate all'interno del territorio dello stesso Stato membro quando i contenitori dovrebbero altrimenti compiere un viaggio a vuoto all'interno di detto Stato membro.
Articolo 10
L'autorità doganale ammette al beneficio del regime dell'ammissione temporanea i pezzi staccati, gli accessori e l'attrezzatura normale dei contenitori, importati separatamente dai contenitori ai quali sono destinati.
Articolo 11
1. Il regime dell'ammissione temporanea si conclude quando il contenitore posto in detto regime viene esportato fuori dal territorio doganale della Comunità o, in vista di una sua successiva esportazione, viene posto:
- in zona franca
o
- in regime di deposito
ovvero
- in regime di perfezionamento attivo con il sistema della sospensione.
2. In casi eccezionali, le autorità doganali possono accettare la conclusione del regime autorizzando che il contenitore sia:
- immesso in libera pratica;
- posto sotto il regime della trasformazione in dogana;
- distrutto sotto il controllo dell'autorità doganale; i residui e rottami risultanti da tale distruzione possono essere riesportati fuori dal territorio doganale della Comunità oppure essere oggetto di una delle altre destinazioni previste nel presente articolo;
- abbandonato a favore del Tesoro pubblico se tale possibilità è prevista dalla regolamentazione nazionale.
La conclusione del regime alle condizioni di cui al primo comma può avvenire direttamente oppure previo collocamento in zona franca o assoggettamento ad uno dei regimi di cui al paragrafo 1.
3. I pezzi difettosi e i pezzi staccati tolti dai contenitori dopo la riparazione o la manutenzione devono ricevere una delle destinazioni di cui ai paragrafi 1 e 2.
Articolo 12
Il presente regolamento lascia impregiudicati i divieti o le restrizioni all'importazione, all'esportazione o al transito giustificati da motivi di moralità pubblica, di ordine pubblico, di pubblica sicurezza, di tutela della salute e della vita delle persone e degli animali o di preservazione dei vegetali, di protezione del patrimonio artistico, storico o archeologico nazionale o di tutela della proprietà industriale e commerciale. Articolo 13
Fino a quando non saranno adottate norme comunitarie nel settore considerato, il presente regolamento non pregiudica l'applicazione, da parte degli Stati membri, di franchigie particolari previste a favore delle forze armate stazionate nel territorio doganale di uno Stato membro conformemente all'articolo 136 del regolamento (CEE) n. 918/83 del Consiglio, del 28 marzo 1983, relativo alla fissazione del regime comunitario delle franchigie doganali (1), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 4235/88 (2).
Articolo 14
Il comitato dei regimi doganali economici può esaminare qualsiasi questione relativa all'applicazione del presente regolamento che sia sollevata dal suo presidente, ad iniziativa di questo o su richiesta del rappresentante di uno Stato membro.
Articolo 15
Le disposizioni necessarie per l'applicazione del presente regolamento sono adottate secondo la procedura prevista all'articolo 31 del regolamento (CEE) n. 1999/85.
Articolo 16
I riferimenti fatti al regolamento (CEE) n. 2096/87 devono intendersi fatti al presente regolamento.
Articolo 17
Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 30 ottobre 1989.

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