Document ID: 31992R1897

REGOLAMENTO (CEE) N. 1897/92 DELLA COMMISSIONE del 9 luglio 1992 recante modalità di esecuzione di un prestito a medio termine all'Unione Sovietica e alle sue Repubbliche ai sensi della decisione del Consiglio 91/658/CEE del 16 dicembre 1991
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
vista la decisione 91/658/CEE del Consiglio, del 16 dicembre 1991, relativa alla concessione di un prestito a medio termine all'Unione Sovietica e alle sue Repubbliche (1), in particolare l'articolo 4, paragrafo 4,
considerando che la decisione 91/658/CEE prevede la concessione di un prestito di 1 250 milioni di ecu all'Unione Sovietica e alle sue Repubbliche, per permettere l'importazione di prodotti agricoli e alimentari e di forniture mediche originari della Comunità, della Bulgaria, della Cecoslovacchia, dell'Ungheria, della Polonia, della Romania, della Lituania, della Lettonia, dell'Estonia e della Iugoslavia;
considerando che, tenuto conto della situazione in Iugoslavia e a norma del regolamento (CEE) n. 1432/92 del Consiglio (2), possono essere finanziati mediante prestiti della Comunità soltanto gli acquisti di prodotti originari della Bosnia-Erzegovina, della Croazia, della Slovenia e della Repubblica iugoslava di Macedonia;
considerando che l'articolo 4, paragrafo 4 della decisione sopraccitata prevede che le modalità relative all'acquisto, alla presa in consegna, al trasporto e alla distribuzione dei prodotti provenienti dalla Comunità la cui importazione sia finanziata dal prestito sono adottate in base ai risultati dei contatti tra la Commissione e le autorità delle Repubbliche;
considerando che i prodotti il cui acquisto può essere finanziato dal prestito sono stabiliti di comune accordo dalla Comunità e dalle Repubbliche;
considerando che, nella scelta di tali prodotti, sarà tenuto debito conto del fabbisogno delle Repubbliche, della disponibilità per l'esportazione di derrate alimentari e di forniture mediche in Bulgaria, Cecoslovacchia, Ungheria, Polonia, Romania, Lituania, Lettonia, Estonia, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Slovenia e Macedonia, della stabilità dei mercati e dei rapporti commerciali tra le Repubbliche;
considerando che le modalità di cui all'articolo 4, paragrafo 4 della decisione 91/658/CEE devono garantire, in particolare, che i prestiti servano a finanziare esclusivamente le importazioni di prodotti originari della Comunità, della Bulgaria, della Cecoslovacchia, dell'Ungheria, della Polonia, della Romania, della Lituania, della Lettonia, dell'Estonia, della Bosnia-Erzegovina, della Croazia, della Slovenia e della Repubblica iugoslava di Macedonia; che sarà garantita la libera concorrenza per la fornitura e l'acquisto delle merci e che i prodotti agricoli e alimentari verranno distribuiti sul mercato al dettaglio nelle Repubbliche;
considerando che, nel rispetto di queste ed altre condizioni, è necessario definire una procedura di riconoscimento dei contratti che saranno finanziati con i prestiti;
considerando che le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere nel comitato di cui all'articolo 6 della decisione 91/658/CEE,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
I prestiti concessi dalla Comunità alla Repubbliche sono utilizzati esclusivamente per consentire alle Repubbliche di importare prodotti agricoli e alimentari e forniture mediche originari della Comunità, della Bulgaria, della Cecoslovacchia, dell'Ungheria, della Polonia, della Romania, della Lituania, della Lettonia, dell'Estonia, della Bosnia-Erzegovina, della Croazia, della Slovenia e della Repubblica iugoslava di Macedonia (in appresso denominate « i paesi fornitori »).
Articolo 2
I prestiti sono negoziati sulla base di accordi conclusi tra le Repubbliche e la Commissione, contenenti le disposizioni di cui agli articoli da 3 a 7, relative alle condizioni di erogazione dei prestiti.
Articolo 3
1. I prodotti di cui all'articolo 1, nonché la quota dei prestiti che può essere utilizzata per l'importazione di forniture mediche, sono definiti di comune accordo dalla Commissione e dalle Repubbliche.
2. Ai fini della scelta dei prodotti agricoli e alimentari che verranno forniti, sarà tenuto conto dei seguenti fattori:
- fabbisogno effettivo delle Repubbliche,
- disponibilità per l'esportazione di prodotti agricoli e alimentari nei paesi fornitori extracomunitari,
- rispetto delle relazioni commerciali tra le Repubbliche,
- flussi commerciali tradizionali all'interno della Comunità e tra le Repubbliche e i paesi fornitori, nonché stabilità dei mercati.
3. Ai fini della scelta delle forniture mediche, sarà tenuto conto dei seguenti fattori:
- fabbisogno effettivo delle Repubbliche, determinato eventualmente con l'assistenza di organizzazioni non governative;
- disponiblità per l'esportazione di forniture mediche nei paesi fornitori extracomunitari;
- flussi commerciali tra le Repubbliche e i paesi fornitori, nonché stabilità dei mercati in questi ultimi paesi.
Articolo 4
1. I prestiti serviranno a finanziare esclusivamente gli acquisti e le forniture effettuati in forza di contratti di cui la Commissione abbia riconosciuto la conformità con le disposizioni della decisione 91/658/CEE e con le clausole degli accordi di cui all'articolo 2.
2. Le Repubbliche o gli agenti finanziari da queste designati sottopongono tutti i contratti alla Commissione per riconoscimento.
Articolo 5
Il riconoscimento di cui all'articolo 4 è subordinato, in particolare, al rispetto delle condizioni di cui al presente articolo.
1) Il contratto è stipulato secondo una procedura che garantisca la libera concorrenza. A questo fine, gli organismi acquirenti delle Repubbliche, prima di selezionare le ditte fornitrici nella Comunità, esaminano almeno tre offerte presentate da imprese indipendenti e, prima di selezionare le ditte fornitrici nei paesi fornitori extracomunitari, esaminano almeno tre offerte presentate da imprese indipendenti, stabilite in paesi diversi, a meno che le forniture siano disponibili soltanto in un numero limitato di paesi.
2) Il contratto offre le condizioni di acquisto più favorevoli rispetto al prezzo abitualmente praticato sui mercati internazionali.
3) I contratti per la fornitura di prodotti originari dei paesi fornitori extracomunitari non contemplano i prodotti di cui scarseggia l'offerta sul mercato interno di detti paesi, né i prodotti che formano oggetto di aiuti comunitari a favore dei paesi in questione.
4) Se il contratto comprende il trasporto dei prodotti fino a destinazione, la proporzione o l'importo del prezzo contrattuale destinati al trasporto sono specificati nel contratto.
5) Se le spese di transporto sono finanziate dal prestito ed il contratto è stipulato su base fob, gli organismi acquirenti delle Repubbliche, prima di selezionare il vettore/spedizioniere, esaminano, ove possibile, almeno tre offerte presentate da imprese indipendenti, di cui almeno due stabilite in paesi diversi dalla Repubblica interessata.
6) Il contratto precisa che le merci di origine comunitaria sono soggette alle norme sanitarie, epidemiologiche e in materia di quarantena, o alle norme applicabili alle forniture mediche, vigenti nelle Repubbliche e nella Comunità. Il contratto precisa che le merci originarie dei paesi fornitori extracomunitari sono soggette alle norme sanitarie, epidemiologiche e in materia di quarantena, o alle norme applicabili alle forniture mediche, vigenti nelle Repubbliche o nei suddetti paesi fornitori.
Articolo 6
I prodotti agricoli e alimentari finanziati dai prestiti sono distribuiti sul mercato al dettaglio nelle Repubbliche, secondo modalità tali da promuovere la riforma dei canali di distribuzione, sulla base di prezzi di mercato.
Articolo 7
I prodotti il cui acquisto è finanziato dai prestiti non vengono riesportati verso paesi diversi dalle Repubbliche che hanno firmato gli accordi citati all'articolo 2.
Articolo 8
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 9 luglio 1992.

Labels: 2
10
3
18
15