Document ID: 32001D0769

Decisione della Commissione
del 6 dicembre 2000
relativa alla compatibilità di una concentrazione con il mercato comune e con l'accordo SEE
(Caso COMP/M.1940 - Framatome/Siemens/Cogéma/JV)
[notificata con il numero C(2000) 3691]
(Il testo in lingua inglese è il solo facente fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2001/769/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto l'accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l'articolo 57, paragrafo 2, lettera a),
visto il regolamento (CEE) n. 4069/89 del Consiglio, del 21 dicembre 1989, relativo al controllo delle operazioni di concentrazione tra imprese(1), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1310/97(2), in particolare l'articolo 8, paragrafo 2,
vista la decisione dell'11 agosto 2000 con la quale la Commissione ha deciso di iniziare il procedimento nel presente caso,
dopo aver dato alle imprese interessate la possibilità di esprimere il loro punto di vista sulle obiezioni formulate dalla Commissione,
sentito il comitato consultivo in materia di concentrazioni(3),
considerando quanto segue:
(1) Il 10 luglio 2000 la Commissione ha ricevuto la notificazione di un progetto di concentrazione relativo alla costituzione, da parte di Framatome SA ("Framatome"), Francia, Siemens AG ("Siemens"), Germania, e Cogéma SA ("Cogéma"), Francia, di un'impresa comune a pieno titolo ("nuova impresa comune").
(2) L'11 agosto 2000 la Commissione ha deciso, ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 1, lettera c), del regolamento (CEE) n. 4064/89 ("regolamento sulle concentrazioni"), e in base all'articolo 57 dell'accordo SEE, di avviare un procedimento in merito a questo caso.
I. LE PARTI E L'OPERAZIONE
(3) Framatome progetta e costruisce centrali nucleari, e produce inoltre le apparecchiature principali dei sistemi primari, ossia del nocciolo di un impianto nucleare. Framatome, inoltre, progetta, produce e commercializza gruppi di elementi di combustibile ("fuel assemblies") per le centrali nucleari, e opera anche nel settore della produzione di connettori per applicazioni elettriche ed elettroniche. Lo Stato francese detiene, direttamente o indirettamente (in particolare attraverso Cogéma), l'85 % circa delle quote di Framatome.
(4) Siemens, una società quotata in borsa, opera nel campo dell'elettrotecnica e dell'elettronica, coprendo i settori dell'energia, dell'industria, dell'automazione, dei trasporti, dell'ingegneria medica, dell'informazione, della comunicazione, e quello dei semiconduttori. In campo nucleare Siemens progetta e fornisce diversi tipi di centrali nucleari, insieme ai relativi componenti e materiali come i gruppi di elementi di combustibile. Siemens fabbrica inoltre apparecchiature e attrezzature per le centrali nucleari, ad esempio sistemi di strumentazione e controllo, parti di ricambio, ecc.
(5) Cogéma, un'impresa detenuta dallo Stato attraverso il "Commissariat à l'Energie Atomique" ("CEA"), opera principalmente nel settore nucleare. Le sue attività coprono l'intero ciclo del combustibile nucleare, necessario per garantire il funzionamento continuo delle centrali, e che comprende, fra l'altro, la prospezione dell'uranio, la sua conversione chimica e l'arricchimento, il trattamento di combustibili nucleari esauriti e l'ingegneristica connessa. Cogéma produce inoltre gruppi di elementi di combustibile e combustibile ad ossidi misti di uranio ("mixed oxid uranium fuel", "MOX")(4).
(6) La maggior parte delle attività di Framatome e Siemens nel settore nucleare confluirà nella nuova impresa comune. Non saranno trasferite le attività commerciali di Cogéma, ma questa società eserciterà la sua influenza sulla nuova impresa per quanto riguarda gli aspetti commerciali e tecnologici relativi al combustibile MOX, in virtù di alcune disposizioni dell'accordo fra gli azionisti. Framatome avrà il 66 % e Siemens il 34 % delle quote della nuova impresa comune. Cogéma possederà una quota speciale cui sono associati particolari diritti.
II. DIMENSIONE COMUNITARIA
(7) Le imprese interessate realizzano un fatturato totale a livello mondiale di più di 5 miliardi di EUR(5). Framatome, Cogéma e Siemens registrano ciascuna, a livello comunitario, un fatturato superiore ai 250 milioni di EUR, e ciascuna di esse non realizza più di due terzi del proprio fatturato comunitario globale nello stesso Stato membro. L'operazione notificata ha pertanto una dimensione comunitaria ai sensi dell'articolo 1, paragrafo 2 del regolamento sulle concentrazioni. Essa rientra altresì nel campo d'applicazione dell'accordo di cooperazione con i paesi dell'EFTA.
III. LA CONCENTRAZIONE
(8) Conformemente alla notificazione iniziale, la nuova impresa comune sarà controllata congiuntamente dalle tre società madri, dato che le decisioni commerciali strategiche richiedono l'approvazione unanime di tutti i membri del consiglio d'amministrazione.
(9) La nuova entità sarà un'impresa a pieno titolo, dato che in essa confluiranno le rispettive attività nel settore nucleare di Framatome e Siemens.
(10) L'operazione proposta costituisce pertanto una concentrazione ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 1, lettera b), del regolamento sulle concentrazioni.
IV. VALUTAZIONE SOTTO IL PROFILO DELLA CONCORRENZA
Introduzione
(11) Tutte le parti notificanti operano in campo nucleare. Le considerazioni che seguono riguardano in particolare i settori in cui l'operazione proposta avrebbe un impatto considerevole che limiterebbe gravemente la concorrenza effettiva nel mercato comune in una parte sostanziale di questo. Si tratta dei seguenti settori: A) gruppi di elementi di combustibile; B) strumentazione e controllo; C) telai per lo stoccaggio del combustibile esaurito.
(12) Le centrali nucleari sono utilizzate dalle imprese di elettricità per la produzione commerciale d'energia. Esse si distinguono a seconda dell'uso di acqua leggera o acqua pesante come refrigerante e come moderatore. Circa l'80 % dei reattori del mondo intero sono basati su due soli sistemi americani di impianti ad acqua leggera, ed essi rappresentano l'88 % circa della capacità nucleare mondiale. I reattori ad acqua leggera "tight water reactor", LWR) usano come combustibile nucleare ossidi di isotopi di uranio arricchito, moderato e raffreddato con acqua altamente purificata. Esistono due tipi principali di reattori ad acqua leggera: il reattore ad acqua pressurizzata "pressurized water reactor", PWR) e il reattore ad acqua bollente ("boiling water reactor", BWR). Fra gli altri tipi di centrali figurano, tra l'altro, quelle con reattore ad acqua pesante pressurizzata (chiamato anche reattore CANDU), quelle con reattore VVER (la versione russa del PWR), e infine quelle con reattori raffreddati a gas o a metallo.
(13) Una centrale nucleare completa è costituita da due parti principali: la cosiddetta isola nucleare e l'isola convenzionale. La prima è le vera e propria "parte nucleare" di una centrale, e comprende l'insieme completo di sistemi e apparecchiature necessari per fornire il vapore alla centrale e per garantire la sicurezza del reattore. L'isola nucleare è costituita dal sistema nucleare di generazione del vapore ("nuclear steam system supply", NSSS) e dalla parte rimanente dell'impianto (cioè l'insieme completo dei sistemi e delle apparecchiature ausiliari). L'isola convenzionale consiste principalmente nel turbogeneratore e nel relativo sistema ausiliario, installati in speciali edifici completamente separati da quello in cui si trova l'isola nucleare. Lo schema dell'isola convenzionale non differisce particolarmente dai sistemi di altre centrali di produzione di energia, ad esempio quelle alimentate a carbone o a gas.
(14) La tabella presentata al paragrafo seguente elenca i tipi di reattori più diffusi nel mondo.
(15)
Tabella 1: Presenza di reattori nel SEE e in altre importanti aree del mondo
SPAZIO PER TABELLA
A. GRUPPI DI ELEMENTI DI COMBUSTIBILE
1. MERCATI RILEVANTI DEL PRODOTTO
(16) I gruppi di elementi di combustibile ("fuel assemblies") costituiscono il dispositivo per l'immissione del combustibile nucleare nel nocciolo del reattore. Un gruppo di elementi di combustibile è composto da un'intelaiatura metallica e da un certo numero di barre che contengono le pastiglie di combustibile. Sia Framatome che Siemens progettano e fabbricano gruppi di elementi di combustibile per vari tipi di reattori, principalmente per i LWR.
(17) Secondo le parti notificanti, i gruppi di elementi di combustibile per i reattori LWR e quelli per altri tipi di centrali nucleari costituiscono mercati separati. I reattori ad acqua pesante ("heavy water reactor", HWR) funzionano con un moderatore e un refrigerante diverso, ossia con D2O invece che con H2O. La progettazione e la fabbricazione di gruppi di elementi di combustibile per HWR richiede pertanto specifiche competenze e apparecchiature di produzione. Inoltre nessuna impresa che produce gruppi di elementi di combustibile, ad eccezione di KNFC (Corea del Sud), opera nel campo della progettazione e della fabbricazione di questi elementi sia per i LWR che per i HWR. I reattori raffreddati a gas ("gas cooled reactor", GCR) e i reattori avanzati raffreddati a gas ("advanced gas cooled reactor", AGR), che sono utilizzati esclusivamente nel Regno Unito, funzionano con la grafite come moderatore e il gas come refrigerante. I gruppi di elementi di combustibile destinati a questi reattori devono pertanto rispondere a requisiti tecnici diversi. Attualmente solo BNFL/Westinghouse/ABB fornisce gruppi di elementi di combustibile per i reattori GCR/AGR. Benché passare dalla produzione di gruppi di elementi di combustibile per reattori LWR a quelli per reattori AGR appaia tecnicamente possibile, ciò richiede cospicui investimenti in attrezzature supplementari, e il numero limitato di centrali nucleari di tipo AGR difficilmente giustifica investimenti finanziari di questa entità.
(18) I reattori ad acqua leggera utilizzano due tipi diversi di combustibile, l'uranio arricchito e il MOX. Entrambi sono impiegati sotto forma di piccole pastiglie cilindriche di 6-7 g che vengono sottoposte a fissione con una reazione a catena controllata all'interno del reattore. Il combustibile principalmente usato in questi reattori è l'uranio arricchito (spesso chiamato biossido di uranio, UO2, per la sua composizione chimica). Il combustibile UO2 può poi essere suddiviso in uranio naturale arricchito(6) e uranio ritrattato arricchito(7). La fabbricazione del MOX implica il riciclaggio del plutonio recuperato durante il ritrattamento del combustibile UO2 esaurito. I gruppi di elementi di combustibile hanno una funzione di involucro, sono utilizzati cioè come mezzo meccanico per immettere il combustibile (UO2 o MOX) nel nocciolo del reattore(8). Per quanto riguarda la sostituibilità, sul versante dell'offerta, fra gruppi di elementi di combustibile UO2 e MOX, le parti notificanti affermano che è probabilmente sufficiente considerare le due categorie di gruppi di elementi come sotto segmenti di un mercato integrato dei gruppi di elementi di combustibile per i reattori ad acqua leggera. Le parti notificanti indicano in particolare che un'impresa che progetta e fabbrica gruppi di elementi di combustibile UO2 può passare alla produzione di gruppi di elementi di combustibile MOX e viceversa, poiché i componenti sono gli stessi per entrambi i gruppi.
(19) Per quanto riguarda i gruppi di elementi di combustibile a uranio ritrattato arricchito, dei fabbricanti terzi hanno dichiarato che gli impianti di produzione devono essere in grado di trattare basse concentrazioni di prodotti fissili residui. Oltre a impianti supplementari si rendono necessarie speciali procedure di manipolazione per proteggere il personale. Entrambi sono costosi e risultano generalmente giustificabili solo quando vi è una domanda sufficiente di gruppi di elementi di combustibile a uranio ritrattato arricchito: l'indagine ha mostrato che la maggior parte dei gestori di impianti nucleari non utilizzano questo combustibile(9), neanche quando sono autorizzati a usare combustibile ritrattato. Tuttavia, le risposte delle parti terze sembrano ampiamente confermare la posizione delle parti notificanti, secondo la quale gli impianti di produzione di gruppi di elementi di combustibile a uranio ritrattato arricchito possono essere usati per fabbricare gruppi di elementi di combustibile a uranio naturale arricchito. Risulta pertanto che, ai fini del presente caso, i gruppi di elementi di combustibile a uranio ritrattato arricchito e a uranio naturale arricchito possono essere considerati come appartenenti allo stesso mercato.
(20) Il combustibile MOX è altamente tossico e richiede appositi impianti sia per la produzione delle pastiglie che per il loro inserimento nei tubi di rivestimento e per l'assemblaggio dei gruppi di elementi, soprattutto a causa dell'alto livello di radiazioni che richiede misure di protezione speciali. I costi di fabbricazione derivanti dalla produzione di gruppi di elementi di combustibile MOX sono pertanto significativamente più elevati di quelli derivanti dalla produzione di gruppi di elementi di combustibile UO2. Per la natura altamente tossica del MOX, ma anche per la bassa quota delle vendite di questo combustibile in confronto a quello a uranio naturale arricchito, i gruppi di elementi di combustibile MOX, utilizzabili sia per i PWR che per i BWR, sono quindi fabbricati e manipolati negli stessi impianti. Anche se la fabbricazione del MOX può avere luogo nello stesso sito di produzione del combustibile a uranio naturale arricchito, essa viene realizzata in impianti separati.
(21) Dal punto di vista della domanda, i gruppi di elementi di combustibile per i PWR e per i BWR non possono sostituirsi gli uni agli altri. Il gestore di un PWR non può utilizzare gruppi di elementi di combustibile concepiti per un BWR (e viceversa), poiché i sistemi dei due gruppi presentano delle differenze. La struttura geometrica è diversa, ossia la disposizione spaziale, che è solitamente più piccola per i BWR e più grande per i PWR. I tubi guida dei gruppi di elementi di combustibile variano inoltre per i due tipi di reattori. Quelli dei PWR servono a guidare le barre di controllo, mentre quelli dei BWR servono a mantenere insieme le barre o i canali di circolazione dell'acqua.
(22) Le parti notificanti dichiarano che i fornitori di gruppi di elementi di combustibile per BWR possono passare senza difficoltà alla produzione per PWR (e viceversa), e che i due tipi di gruppi di elementi di combustibile dovrebbero pertanto essere considerati come appartenenti allo stesso mercato. È stato sottolineato che, nonostante le differenze di progettazione fra i gruppi di elementi per BWR e per PWR, vi è stata negli ultimi anni una chiara tendenza a sviluppare schemi comuni alle due categorie. Le parti notificanti indicano inoltre che gli impianti e i processi di produzione di gruppi di elementi di combustibile per i BWR e per i PWR sono simili, e che il passaggio dalla produzione di un tipo all'altro non è costoso ed è rapidamente realizzabile.
(23) I terzi che hanno risposto all'indagine della Commissione hanno tuttavia dichiarato che, benché la configurazione dei BWR e dei PWR sia simile, vi sono grosse differenze a livello dei materiali, della composizione dei gruppi di elementi di combustibile, della configurazione del nocciolo e del supporto per il funzionamento: ciò porta pertanto a differenze significative fra i gruppi di elementi di combustibile per i due reattori, in termini di analisi tecnica, processi di fabbricazione e prezzi praticati ai clienti. Le pastiglie contenute nei gruppi di elementi, ad esempio, sono di misure diverse. La struttura geometrica è diversa, ossia la disposizione spaziale degli elementi, che è solitamente più piccola per i BWR e più grande per i PWR. Questi ultimi, poi sono privi di involucro esterno. I gruppi di elementi di combustibile per i BWR, inoltre, sono dotati di una struttura metallica quadrata supplementare. I gruppi di combustibile per questi reattori, infine, comportano una composizione dei materiali più complessa, per le differenze nell'arricchimento del combustibile e/o nelle configurazioni dell'assorbitore all'interno del gruppo di elementi. Il passaggio dalla produzione di gruppi di elementi di combustibile per BWR a quella per PWR (o viceversa) è stata quindi considerata molto costosa e fonte di investimenti cospicui.
(24) Vi è infine una differenza significativa fra i prezzi dei gruppi di elementi di combustibile per reattori PWR e per reattori BWR, pari in media al [15-25 %](10).
(25) Secondo le parti notificanti è inoltre possibile distinguere fra le varie strutture geometriche dei gruppi di elementi di combustibile. Quelli per PWR e BWR sono proposti rispettivamente con sette e tre strutture geometriche standard. I gruppi di elementi di combustibile per LWR con strutture geometriche (e lunghezze) diverse appartengono allo stesso mercato, poiché i sistemi con strutture geometriche diverse possono essere sviluppati abbastanza facilmente una volta elaborato il progetto di massima (le differenze principali riguardano le dimensioni delle griglie distanziatrici e i tappi metallici). Un fabbricante di gruppi di elementi di combustibile potrebbe quindi passare facilmente dalla produzione di una configurazione a un'altra, anche sulla stessa linea di produzione. Le parti notificanti sostengono inoltre che, una volta ottenuta la licenza per una data struttura geometrica, è considerevolmente più facile ottenere una licenza per un'altra struttura geometrica all'interno della stessa famiglia di gruppi di elementi di combustibile. Fabbricanti terzi di gruppi di elementi di combustibile hanno largamente confermato che strutture geometriche diverse non costituiscono una ragione per distinguere fra gruppi di elementi di combustibile per PWR e BWR.
Conclusioni
(26) Da quanto sopra esposto può essere concluso che i gruppi di elementi di combustibile per PWR e per BWR appartengono a mercati del prodotto diversi. Risulta inoltre opportuno considerare i gruppi di elementi di combustibile MOX come formanti un mercato distinto all'interno della categoria dei gruppi di elementi di combustibile per LWR(11).
2. MERCATI GEOGRAFICI RILEVANTI
(27) Le parti notificanti sostengono che il mercato per la progettazione e per la fabbricazione di gruppi di elementi di combustibile è di dimensioni mondiali, e si estende in ogni caso, come minimo, al SEE. Per quanto riguarda il prodotto in sé e i processi di produzione, i gruppi di elementi di combustibile per LWR sono essenzialmente gli stessi in tutto il nondo(12). I costi di trasporto sono generalmente [inferiori al 5 %] del prezzo di fabbricazione di un gruppo di elementi di combustibile per LWR, ossia del prezzo del gruppo di elementi senza il materiale fissile. Le norme di sicurezza per il trasporto e per l'impiego dei gruppi di elementi di combustibile per LWR differiscono a seconda delle zone del mondo, ma si tratta di differenze che non costituiscono generalmente un ostacolo significativo al commercio. Le licenze di utilizzo di un sistema di gruppi di elementi di combustibile sono generalmente rilasciate a livello nazionale; a livello comunitario, la concessione di una licenza in uno Stato membro accelera notevolmente la procedura di rilascio dell'autorizzazione in altri Stati membri. I principali venditori di gruppi di elementi di combustibile hanno ormai ottenuto licenze in parecchi paesi del nondo. I dazi sulle importazioni di gruppi di elementi di combustibile per LWR nella Comunità rappresentano attualmente il 4 % circa del prezzo dell'intero gruppo di elementi - incluso cioè l'uranio arricchito - indipendentemente dalla provenienza. I dazi sulle importazioni negli Stati Uniti rappresentano il 4 % circa del prezzo del gruppo di elementi di combustibile. Nell'ambito degli accordi GATT/OMC, i dazi all'importazione nella Comunità scenderanno progressivamente al 2,2 %.
(28) Le parti notificanti hanno inoltre indicato che i prezzi nelle diverse parti del mondo sembrano convergere. In seguito al notevole calo dei prezzi verificatosi in Europa negli ultimi anni, la disparità fra i prezzi americani ed europei per i gruppi di elementi di combustibile sia per i BWR che per i PWR è diminuita fino a situarsi entro una forcella del [15-25 %]. Questa differenza è dovuta in una certa misura ai diversi costi della manodopera. Le parti notificanti indicano inoltre che a tutti gli scambi commerciali in campo nucleare si applica il trattato Euratom, e che sono altresì applicabili gli accordi di cooperazione Euratom, in particolare con gli USA(13) e con alcuni altri partner commerciali.
(29) Dall'indagine di mercato è tuttavia emerso che i mercati dei gruppi di elementi di combustibile per PWR e BWR non sono più ampi del SEE. In primo luogo, un aspetto importante per le centrali nucleari è la vicinanza del fornitore di questi gruppi di elementi. Secondo le risposte fornite dalle parti terze, i fabbricanti russi e asiatici, ad esempio, sono svantaggiati, poiché dovrebbero effettuare un trasporto sicuro dei gruppi di elementi di combustibile su lunghe distanze e attraversando numerose frontiere. Per fare passare del combustibile da un paese all'altro sono in particolare richieste apposite autorizzazioni. Il costo del trasporto, inoltre, aumenta ulteriormente (e può così diventare considerevole) perché i diversi paesi pongono condizioni diverse quanto ai contenitori necessari. Una spedizione attraverso più frontiere può inoltre presentare elevati livelli di rischio dovuti alle incertezze gravanti sul passaggio del prodotto attraverso zone con regolamentazioni diverse. I tempi di consegna di nuovi gruppi di elementi possono poi essere molto lunghi, poiché i fornitori devono ottenere dai gestori delle centrali nucleari lo statuto di fornitori qualificati. Il termine abituale può situarsi fra i 5 e i 7 anni. La vicinanza del fornitore, ossia la sua ubicazione perlomeno nella stessa zona della centrale nucleare, risulta quindi indispensabile per evitare costi troppo elevati. Stando a quanto dichiarano le parti terze, inoltre, mentre la maggior parte delle aree mondiali segue la linea degli Stati Uniti per quanto riguarda i requisiti e le norme di sicurezza, gli organismi di regolamentazione del SEE, in particolare in Francia e in Germania, applicano norme e condizioni diverse e in parte più rigorose, che portano a costi più elevati per i sistemi di gruppi di elementi di combustibile che richiedono una licenza speciale.
(30) Per quanto riguarda le importazioni di gruppi di elementi di combustibile nella Comunità, i terzi sottolineano che esse sono soggette a dazi all'importazione pari al 3,5 % circa del valore totale del prodotto(14). Poiché la fabbricazione del gruppo di elementi di combustibile rappresenta solo il [20-30 %] del valore del fascio di elementi, ossia senza il combustibile nucleare, l'incidenza relativa di questo dazio può essere in realtà considerata come quattro volte superiore, cioè pari al 14 %. Solo poche forniture hanno per questo motivo avuto luogo da altre zone del mondo nella Comunità o nel SEE(15). Eccezionalmente hanno ricevuto forniture dagli Stati Uniti la Svizzera, la Slovenia e la Repubblica ceca. Secondo un fornitore di gruppi di elementi di combustibile, questi scambi commerciali particolari (alcune esportazioni verso paesi europei, ma raramente verso la Comunità) sono indicativi dell'effetto protezionistico dei dazi doganali della Comunità.
(31) Un'altra indicazione è data dal fatto che i progettisti e i fabbricanti di gruppi di elementi di combustibile ubicati in altre aree del mondo hanno realizzato la maggior parte delle vendite nelle loro zone d'origine. A tale riguardo va indicato che in virtù di un accordo fra il governo giapponese e quello degli Stati Uniti esiste un divieto - almeno per un grande fornitore giapponese - di esportare gruppi di elementi di combustibile in altre aree del mondo. I livelli dei prezzi nelle diverse aree del mondo risultano variare in media del [25-35 %]. I terzi non hanno confermato che i prezzi negli Stati Uniti e nel SEE tenderanno a convergere nei prossimi anni. Benché il SEE e gli Stati Uniti abbiano conosciuto un calo dei prezzi assoluti nell'ultimo decennio, la differenza di prezzo relativa fra queste due zone è rimasta relativamente stabile, ossia sul [25-35 %](16).
(32) Può essere pertanto concluso che il mercato geografico rilevante per i gruppi di elementi di combustibile sia per i PWR che per i BWR si estende a livello del SEE. Questo è stato ampiamente confermato da concorrenti terzi.
(33) Per quanto riguarda i gruppi di elementi di combustibile MOX, il combustibile nucleare ritrattato è autorizzato solo in certi paesi del mondo. Nel SEE, alcuni gestori di centrali nucleari in Francia, Germania e Belgio sono autorizzati a usare combustibile nucleare ritrattato in combinazione con combustibile a uranio naturale arricchito. Al di fuori del SEE, solo la Svizzera e il Giappone hanno autorizzato alcuni dei loro gestori di centrali nucleari a utilizzare combustibile nucleare ritrattato; l'impiego di combustibile MOX è vietato negli Stati Uniti. Ai fini della definizione del mercato geografico, la questione se la portata geografica del mercato dei gruppi di elementi di combustibile MOX sia limitata al SEE o comprenda un'area più ampia può essere lasciata aperta, dato che l'impatto della concentrazione proposta sarebbe considerevole indipendentemente dalla definizione prescelta.
3. VALUTAZIONE SOTTO IL PROFILO DELLA CONCORRENZA
3.1. Attività delle parti
(34) Framatome progetta gruppi di elementi di combustibile solo per i PWR, ma li fabbrica sia per i PWR che per i BWR nei suoi impianti di produzione europei. Framatome ha cominciato le sue attività nel settore dei gruppi di elementi per combustibile per PWR nell'ambito di un accordo di licenza concluso con Westinghouse, che è durato fino al 1981. L'impresa fabbrica tutti i componenti dei prodotti al suo interno, eccezion fatta per le barre di combustibile MOX e i gruppi di elementi di combustibile MOX [forniti da Cogéma e Mélox SA ("Mélox"), un'impresa comune detenuta al 50 % da Cogéma e al 50 % da Framatome] e, per quanto riguarda la sua controllata americana FCF, per l'acquisto delle pastiglie di UO2 presso l'americana Siemens Power Cooperation ("SPC")(17). Framatome possiede numerose controllate per la produzione e la commercializzazione di gruppi di elementi di combustibile e dei relativi componenti. Esse saranno tutte trasferite all'entità derivante dalla concentrazione.
(35) Le attività di Siemens nel settore dei gruppi di elementi di combustibile sono raggruppate nella sua controllata Kraftwerksunion ("KWU"), fondata nel 1969 quando Siemens ha aggiunto alle sue attività nel settore dei gruppi di combustibile per PWR la tecnologia di AEG nel campo di gruppi di combustibile per BWR. Come Framatome, Siemens ha cominciato le attività nel settore dei gruppi di combustibile per PWR con una licenza di Westinghouse (l'accordo di licenza è scaduto nel 1970); oggi, tuttavia, questa impresa progetta, produce e vende gruppi di combustibile per PWR di tipo occidentale con tutte le strutture geometriche standard. Nel settore dei gruppi di combustibile per BWR, Siemens ha acquisito una prima esperienza nell'ambito di un accordo di licenza con GE (scaduto nel 1990), ma nello stesso tempo essa ha sviluppato i propri progetti per le configurazioni standard dei gruppi di combustibile per questi reattori. Le attività di Siemens nel settore della fabbricazione e della commercializzazione di gruppi di elementi di combustibile sono svolte attraverso numerose controllate, che saranno tutte trasferite alla nuova impresa comune.
(36) Le attività di Cogéma nel settore dei gruppi di elementi di combustibile si limitano alla fabbricazione di gruppi di elementi per combustibile MOX e ai relativi componenti. Cogéma gestisce un impianto di produzione di MOX. Cogéma e Framatome, attraverso Melox, gestiscono inoltre un impianto di fabbricazione comune. Mentre le due imprese attualmente producono solo gruppi di elementi di combustibile MOX (o loro componenti) per PWR, la seconda comincerà entro breve a produrre barre di combustibile MOX per BWR. I prodotti fabbricati nei due impianti sono commercializzati direttamente da Cogéma, oppure attraverso Commox SA ("Commox"), un'impresa comune posseduta al 60 %-40 % da Cogéma e Belgonucléaire, che vende altresì barre di combustibile MOX fabbricate negli impianti di Belgonucléaire. In base a una relazione dell'Agenzia di approvvigionamento EURATOM ("AAE")(18), Melox aprirà entro breve un altro impianto per la produzione di combustibile MOX. Le attività di Cogéma nel settore del MOX non saranno trasferite alla nuova impresa comune.
3.2. Quote di mercato
(37) Le quote di mercato delle parti notificanti e quelle dei loro concorrenti sono sintetizzate nelle tabelle presentate ai considerando 38, 39, 40 e 41. Ai fini di un confronto sono indicati i dati relativi al SEE e quelli di altre aree del mondo. Il periodo interessato è quello degli anni 1998-2000. Le quote di mercato relative al settore dei gruppi di elementi di combustibile per PWR e per BWR sono presentate in tabelle separate, ma organizzate secondo la stessa disposizione. Nel 1999, le vendite totali di Framatome e Siemens nel settore dei gruppi di elementi di combustibile per LWR hanno rappresentato nel SEE più di [...] milioni di EUR.
(38)
Tabella 2 ((Fonte:
NAC Fuel-Trac, febbraio 2000.)):
Quote di mercato nel settore dei gruppi di elementi di combustibile per LWR (PWR + BWR) ((Non sono inclusi i gruppi di elementi di combustibile MOX, poiché queste attività non saranno trasferite alla nuova entità.))
SPAZIO PER TABELLA
(39)
Tabella 3: Quote di mercato nel settore dei gruppi di elementi di combustibile per PWR
SPAZIO PER TABELLA
(40)
Tabella 4: Quote di mercato nel settore dei gruppi di elementi di combustibile per BWR
SPAZIO PER TABELLA
(41)
Tabella 5: Quote di mercato nel settore dei gruppi di elementi di combustibile MOX per LWR - Cifre approssimative ((Stime calcolate sulla base della capacità di produzione e dell'utilizzo di tale capacità. Data inoltre una chiusura temporanea degli impianti, per il periodo 1998-2000 possono essere fornite solo cifre approssimative.))
SPAZIO PER TABELLA
3.3. Valutazione
3.3.1. Interpretazione dei dati relativi alle quote di mercato - Attuale situazione nel SEE
(42) La tabella 3 mostra le quote di mercato delle parti notificanti e quelle dei loro concorrenti sul mercato dei gruppi di elementi di combustibile per PWR. Ai fini di un confronto, oltre ai dati del SEE sono inoltre presentati quelli relativi ad altre aree del mondo.
(43) La quota elevata di Framatome deriva dal fatto che il mercato francese, che rappresenta il [60-70 %] della domanda totale di gruppi di elementi di combustibile per PWR nel SEE(19), è quasi esclusivamente rifornito da questa impresa. In altre parole, la quota di mercato del [60-70 %] di Framatome nel SEE è la somma del [55-65 %] circa, risultante dalle vendite in Francia, più il [5-15 %] circa realizzato con le vendite in Germania e, in minor misura, in altri paesi del SEE.
(44) In Francia Framatome ha costruito tutte le centrali nucleari. Due reattori del tipo PWR di base, ossia con una potenza di 900 MW e di 1300 MW, sono stati forniti a Electricité de France ("EdF"). Questo assicura a Framatome una forte domanda di gruppi di elementi di combustibile per PWR, come indicato nel paragrafo precedente. La Francia può pertanto essere considerata come il "mercato nazionale" di Framatome. Nessun altro concorrente è stato in grado di accedere a questo "mercato nazionale", eccezion fatta per qualche sporadico contratto di fornitura limitato a singole centrali nucleari.
(45) EdF è il solo gestore di centrali nucleari in Francia. I gestori di centrali nucleari si avvalgono generalmente di due fornitori per i gruppi di elementi di combustibile per l'insieme dei loro impianti(20). EdF, tuttavia, si avvale di Framatome come principale fornitore qualificato di gruppi combustibili per PWR, e di Siemens solo per alcune precise centrali nucleari. EdF ha concluso pochissimi contratti con altre imprese, e ha raramente invitato altri fornitori di combustibile a presentare offerte. In questo contesto va osservato che EdF possiede una partecipazione del 9,3 % in Framatome. Entrambe sono controllate dallo Stato francese.
(46) Siemens, in Germania, è un costruttore di centrali nucleari con reattori PWR e BWR. L'impresa ha fornito la maggior parte degli impianti nucleari in Germania(21) e ha inoltre costruito un numero significativo di centrali in altri paesi del SEE. Per quanto riguarda la tabella 3, la quota di mercato di Siemens nel SEE per i gruppi di elementi di combustibile per PWR, pari al [15-25 %], è la somma di un [5-15 %] circa derivante dalle vendite in Germania, e di un [5-15 %] realizzato con le vendite in altri paesi del SEE. Per avere una visione completa della situazione dell'impresa va aggiunto che essa detiene una quota del [35-45 %] sul mercato dei gruppi combustibili per BWR a livello del SEE, con almeno la metà delle vendite realizzata in Germania. La Germania può quindi essere considerata come il "mercato nazionale" di Siemens. La posizione di questa impresa non è tuttavia inattaccabile, sia perché alcuni concorrenti sono riusciti a penetrare sul mercato tedesco, sia per il previsto smantellamento degli impianti di produzione di energia nucleare in Germania.
(47) Per quanto riguarda la politica di approvvigionamento dei gestori di centrali nucleari in Germania, la maggior parte dei gestori di PWR hanno qualificato Siemens come il loro principale fornitore, e Framatome come il secondo. Altri venditori di gruppi di elementi di combustibile seguono in terza e in quarta posizione. I produttori di elettricità tedeschi hanno generalmente invitato a presentare offerte una serie di fornitori di gruppi di combustibile.
(48) Nel SEE, le quote di mercato di Framatome e Siemens sono sempre state elevate. Le due imprese sono i costruttori della stragrande maggioranza delle centrali nucleari nel SEE, in particolare di 74 PWR sugli 89 attualmente esistenti in quest'area. Tradizionalmente i primi contratti di caricamento del combustibile nucleare sono sempre stati assegnati al costruttore della centrale. La ripartizione delle quote di mercato è inoltre rimasta molto stabile: ciò sembra legato al fatto che ciascun fornitore di combustibile nucleare deve ottenere lo statuto di fornitore qualificato dai gestori delle centrali nucleari - il che implica l'ottenimento di un'autorizzazione dallo Stato - prima di vedersi assegnato un qualunque contratto di caricamento. Si tratta di un procedimento lungo e costoso, che può richiedere fino a cinque anni di test e procedure e una spesa pari a [...] milioni di EUR(22). In quanto fornitore del primo carico di combustibile, Siemens ha ottenuto lo statuto di fornitore qualificato per tutti i suoi sistemi di centrali nucleari ed è quindi in una posizione favorevole per competere per i ricaricamenti. Framatome e Siemens hanno inoltre ottenuto dai gestori di centrali nucleari lo statuto di fornitori di gruppi di elementi di combustibile anche per sistemi di altri costruttori, e questo principalmente per la loro elevata competenza in questo settore. I concorrenti hanno avuto meno successo nell'ottenere lo statuto di fornitori qualificati. Stando alle informazioni fornite dalle parti notificanti, Framatome ha ottenuto lo statuto di fornitore qualificato per il [75-85 %] e Siemens per il [55-65 %] degli 89 PWR funzionanti nel SEE, mentre BNFL/Westinghouse/ABB ha ottenuto tale statuto solo per il [35-45 %] di queste centrali. Di conseguenza BNFL/Westinghouse/ABB (e ENUSA) non sono di fatto mai riuscite a rifornire di combustibile un numero elevato di reattori.
(49) Inoltre, anche quando dei concorrenti hanno ottenuto lo statuto di fornitori qualificati dai gestori delle centrali nucleari, Framatome e Siemens si sono spesso viste riassegnare nuovi contratti di caricamento di combustibile per numerosi impianti nucleari nel SEE. A prescindere dal livello elevato dei sistemi di queste due imprese, il fatto di essere il fornitore su un "mercato nazionale" risulta presentare un certo vantaggio.
(50) Per completare il quadro della situazione, Framatome e Siemens sono in concorrenza con BNFL/Westinghouse/ABB, e Siemens anche con General Electric (GE) (nel settore dei gruppi combustibili per BWR) negli altri paesi del SEE, in cui non è affermato alcun fornitore "nazionale" - eccezion fatta per il Regno Unito, dove BNFL ha installato un tipo di centrale nucleare completamente diversa (reattori raffreddati a gas) che non è legata né alla tecnologia nucleare di Framatome né a quella di Siemens. In questi altri paesi del SEE i gestori di centrali nucleari hanno inserito Framatome e Siemens nel loro elenco di fornitori in diverse posizioni.
3.3.2. Cambiamenti sul mercato in seguito alla concentrazione - La nuova entità otterrebbe quote elevate nel SEE
(51) Dalla tabella 3 di cui sopra emerge che la nuova entità avrebbe, nel settore dei gruppi di elementi di combustibile per PWR, una quota di mercato cumulativa dell'[80-90 %] nel SEE. Il suo diretto concorrente BNFL/Westinghouse/ABB (insieme a ENUSA) avrebbe una quota di mercato del [10-20 %]. Negli ultimi anni nessun altro concorrente ha realizzato vendite significative nel SEE.
(52) Se si considera l'insieme del mercato dei gruppi di elementi di combustibile per LWR, si può constatare, in base alla tabella 2 sopra riportata, che la nuova entità avrebbe una quota cumulativa elevata nel SEE anche in questo settore. Negli ultimi anni nessun concorrente ha realizzato vendite significative nel SEE, eccezion fatta per BNFL/Westinghouse/ABB. Se si considera l'operazione proposta su una scala mondiale, risulta che in questo settore l'entità derivante dalla concentrazione diventerebbe il maggior operatore anche su scala mondiale. I progettisti e i fabbricanti ubicati in altre aree del mondo hanno realizzato la maggior parte delle vendite nelle proprie regioni.
(53) Per quanto riguarda i gruppi di elementi di combustibile per BWR non vi sono sovrapposizioni di attività, poiché l'unico progettista e produttore è Siemens. Framatome fabbrica a sua volta gruppi di elementi di combustibile per BWR, ma queste attività sono svolte in subappalto per Siemens e Toshiba (che fanno parte di GNF).
(54) In Francia, in seguito alla concentrazione, EdF si troverebbe di fronte a un monopolio per tutte le sue forniture di gruppi di elementi di combustibile: EdF perderebbe cioè il suo fornitore alternativo, rappresentato attualmente, in una certa misura, da Siemens. Ciò potrebbe potenzialmente ripercuotersi sui consumatori finali di energia elettrica, poiché i produttori di elettricità sarebbero spinti ad aumentare i prezzi come conseguenza dei più elevati costi di approvvigionamento. Vista la durata del procedimento per ottenere lo statuto di fornitore qualificato - generalmente fra i 5 e i 7 anni - EdF dipenderebbe da questo fornitore monopolistico per molto tempo; un passaggio rapido a fonti di approvvigionamento alternative appare così impossibile.
(55) In Germania il risultato della concentrazione sarebbe analogo che in Francia. I gestori tedeschi di centrali nucleari ricorrono tuttavia anche ad altri fornitori qualificati di combustibile, e non dipenderebbero totalmente dalla nuova impresa comune.
(56) Per quanto riguarda la situazione nel SEE, la nuova impresa comune implicherebbe la combinazione dei due "mercati nazionali" di Framatome e Siemens, e questo porterebbe a un rafforzamento della loro posizione globale nel SEE. La nuova impresa comune avrebbe una fonte di reddito solida e cospicua, e un forte potere di ritorsione per la sua considerevole sovracapacità.
(57) A titolo di paragone, se si considera l'operazione proposta su scala mondiale, la nuova impresa comune diventerebbe un importante operatore mondiale con una quota di mercato del [35-45 %]. Tuttavia, come indicato ai considerando 27-33 relativi alla definizione del mercato geografico, quasi tutti i fabbricanti di gruppi di elementi di combustibile ubicati in altre aree del mondo hanno realizzato la maggior parte delle vendite sui mercati delle loro regioni d'origine.
(58) Per quanto riguarda i gruppi di elementi di combustibile MOX, Cogéma e Belgonucléaire hanno insieme una quota di mercato dell'[80-90 %] circa nel SEE, e una quota simile su scala mondiale. Il risultato dell'operazione proposta sarà valutato in appresso, nella sezione relativa all'integrazione verticale.
3.3.3. Altri aspetti
3.3.3.1. Servizi completi nel settore dei gruppi di elementi di combustibile come risultato dell'integrazione verticale - Copertura dell'intero ciclo del combustibile nucleare da parte della nuova impresa comune
(59) Cogéma svolge attività che coprono insieme il cosiddetto ciclo del combustibile nucleare, e che sono collegate verticalmente alla progettazione e alla fabbricazione di gruppi di elementi di combustibile per LWR. Esse comprendono attività relative al trattamento dell'uranio prima e dopo il suo impiego come combustibile nucleare. La fase iniziale del ciclo del combustibile nucleare comprende l'estrazione dell'uranio naturale dalla miniera, la sua macinazione, la conversione dei concentrati d'uranio, l'arricchimento dell'uranio naturale e infine la fabbricazione dei gruppi di elementi di combustibile. La fase finale del ciclo comprende il ritrattamento o lo stoccaggio del combustibile irraggiato, che porta alla produzione di combustibile ritrattato e/o allo smaltimento finale dei rifiuti.
Estrazione e macinazione dell'uranio naturale
(60) Secondo le parti, Cogéma opera nel settore dell'estrazione e della macinazione dell'uranio naturale su scala mondiale attraverso una serie di controllate e di imprese comuni d'estrazione (con partecipazione maggioritaria o minoritaria). Di conseguenza Cogéma può accedere a numerose riserve di uranio in quasi tutto il mondo, incluso il Canada, l'Australia, il Kazakistan. Questi paesi sono noti per i loro considerevoli giacimenti di uranio, che rappresentano il 54 % circa delle risorse mondiali di uranio secondo le stime del 1997.
(61) Nel 1998 la quota di mercato di Cogéma nel settore dell'estrazione e della macinazione era pari al [15-20 %] circa su scala mondiale. Cameco, l'altro grande concorrente, e UEM (Canada/USA), hanno raggiunto una quota del [30-35 %]. Altri operatori detengono quote che toccano il 10 % ciascuno, ad esempio ERA (Australia) con il [5-10 %] circa, o Rössing (Namibia occidentale), una controllata di Rio Tinto, con il [5-10 %](23).
Conversione dei concentrati di uranio
(62) Solo poche grandi imprese nel mondo gestiscono impianti di conversione. Cogéma ne gestisce due, entrambi ubicati nel SEE. La quota di mercato di questa impresa ha toccato il [20-25 %] su scala mondiale. I suoi concorrenti sono più piccoli: ad esempio ConverDyn (USA), con una quota del [15-20 %], Cameco (Canada) con il [10-15 %], BNFL/Westinghouse/ABB con il [5-10 %]. Minatom (Russia) ha raggiunto una quota di mercato del [15-20 %], ma la sua attività nel campo della conversione resta integrata nel complesso militare-industriale ereditato dall'ex URSS. L'accesso alla capacità appare quindi limitato e dipende in larga misura dalla situazione politica.
Arricchimento dell'uranio naturale
(63) Come avviene per la conversione, vi sono solo poche grandi imprese che operano nel settore dell'arricchimento dell'uranio naturale. Cogéma svolge le sue attività in questo campo attraverso la sua controllata Eurodif, originariamente nata come consorzio con la partecipazione, fra le altre, di ENEA (Italia), ENUSA (Spagna) e Synatom (Belgio). Nel 1999 la quota di mercato di Cogéma era pari al [20-25 %] a livello mondiale. Due concorrenti detengono quote più elevate: USEC (USA) con il [35-40 %] e TENEX (Russia) con il [25-30 %]. Altri concorrenti hanno quote più basse, ad esempio Urenco con il [10-15 %](24).
Ritrattamento o stoccaggio del combustibile esaurito
(64) Solo due imprese operano sul mercato del ritrattamento del combustibile esaurito: Cogéma e BNFL/Westinghouse/ABB. Nel 1999 Cogéma ha fornito servizi di ritrattamento per un [65-75 %] circa e BNFL/Westinghouse/ABB per un [25-35 %] a livello mondiale. Vi sono alcuni altri fornitori di servizi di ritrattamento, ma essi hanno capacità molto esigue in confronto a quelle delle due imprese leader. Minatom (Russia) gestisce impianti di ritrattamento per il combustibile esaurito, ma è specializzata nel combustibile irraggiato dei reattori VVER. Secondo le parti notificanti è previsto un aumento della capacità di ritrattamento. L'ingresso sul mercato si situa tuttavia in una prospettiva a lungo termine. Va osservato in tale contesto che il ritrattamento di alcuni tipi di combustibile esaurito può presentare un interesse per la produzione di plutonio a scopi militari (weapon-grade).
(65) Collegata al ritrattamento è la produzione di MOX. In Francia, Germania e Belgio, circa il 50 % delle centrali nucleari operative sono state autorizzate a caricare questo combustibile. Esso è tuttavia utilizzato sempre in mescolanza con altri tipi di combustibile nucleare, essenzialmente uranio naturale arricchito. A titolo di paragone si può indicare che negli Stati Uniti l'impiego di combustibile MOX è vietato, mentre è autorizzato in alcune centrali nucleari situate in altre parti del mondo.
(66) Il ritrattamento è un servizio fornito ai gestori di centrali nucleari che rimangono proprietari di tutti i componenti dei loro combustibili. Il combustibile ritrattato è utilizzato nella produzione di nuovi gruppi di elementi di combustibile, e i residui condizionati, dopo uno stoccaggio temporaneo sul sito del ritrattamento, sono restituiti ai gestori delle centrali.
(67) La concentrazione può portare Cogéma a rafforzare la sua influenza in seno alla nuova impresa comune. Mentre Framatome fornisce la tecnologia nucleare, Cogéma copre la totalità del ciclo del combustibile nucleare, che è necessario per garantire il funzionamento continuo di una centrale nucleare. Nell'entità derivante dalla concentrazione Cogéma avrebbe una quota a cui sarebbero associati diritti speciali: ciò le garantirebbe, fra l'altro, che il MOX e i relativi gruppi di elementi di combustibile - la cui produzione non verrebbe trasferita alla nuova impresa - restino sempre compatibili con i gruppi di combustibile progettati e fabbricati dalla nuova entità. Ciò permetterebbe inoltre alla nuova impresa comune e a Cogéma di promuovere attivamente "pacchetti" di fornitura di servizi e combustibile per i gestori delle centrali, cosa che altri fornitori di gruppi combustibili non possono proporre dato che non operano in alcuni dei settori di attività coperti da Cogéma. Questo scambio di tecnologia porterebbe a un rafforzamento della posizione di Cogéma per quanto riguarda le attività nel settore del combustibile MOX, posizione che è già dominante dato che l'impresa detiene una quota di mercato del [65-75 %] a livello mondiale e dell'[85-95 %] circa nel SEE.
3.3.3.2. Dipendenza dei concorrenti da alcune attività integrate verticalmente
(68) È chiaro quindi che Cogéma opera in tutti i settori rilevanti del nucleare verticalmente legati alle attività nel campo dei gruppi di elementi di combustibile. A livello mondiale, solo Cogéma e il complesso nucleare russo sotto autorità statale coprono l'intero ciclo del combustibile nucleare, ossia l'estrazione, la conversione, l'arricchimento e il ritrattamento. Tutti gli altri concorrenti operano in alcuni, ma non in tutti questi settori di attività. BNFL/Westinghouse/ABB, ad esempio, il principale concorrente europeo delle parti notificanti, gestisce impianti di conversione e ritrattamento nel SEE e negli USA in misura limitata, e interviene nei processi di arricchimento attraverso la sua partecipazione di 1/3 in Urenco. Benché BNFL/Westinghouse/ABB non svolga attività di estrazione, può procurarsi uranio grazie a contratti di acquisto della sua controllata UAM. Cameco, un'impresa canadese, opera solo nel settore dell'estrazione e della conversione.
(69) L'accordo fra azionisti prevede licenze reciproche fra Framatome, Siemens, Cogéma e la nuova impresa comune. [Dettagli relativi all'accordo]. Ciò può conferire alla nuova entità un vantaggio tecnologico per le centrali nucleari che funzionano con una combinazione di gruppi di elementi di combustibile a uranio ritrattato arricchito e combustibile MOX, dato che Cogéma è il primo fornitore mondiale di MOX.
3.3.3.3. Improbabile ingresso nel mercato SEE di potenziali concorrenti
3.3.3.3.1. Considerevoli barriere all'accesso nel mercato SEE
(70) La progettazione e la fabbricazione di gruppi di elementi di combustibile richiede considerevoli risorse e investimenti in R & S, competenze tecniche in materia di tecnologia nucleare e impianti di produzione. Data l'alta proporzione di costi fissi, nel settore della fabbricazione dei gruppi di elementi di combustibile svolgono un ruolo importante le economie di scala. Le parti notificanti stimano che per riuscire ad accedere con successo (in modo efficiente dal punto di vista economico e finanziario) al mercato mondiale sarebbe necessaria una capacità di produzione di almeno [...] MTU. Per le forniture di gruppi di elementi di combustibile i gestori delle centrali nucleari esigono inoltre servizi di alta qualità, e ciò implica una relativa vicinanza del fornitore all'impianto nucleare.
(71) La maggior parte dei reattori situati nel SEE sono inoltre stati riforniti da quattro grandi imprese, ossia Framatome, Siemens, Westinghouse e GE. Per essere potenzialmente in grado di accedere al mercato, gli altri fornitori devono ottenere, per ciascuno dei sistemi di reattori, una licenza di fabbricazione di gruppi di combustibile compatibili. Ogni nuovo distributore di gruppi di combustibile deve inoltre ottenere dai gestori delle centrali nucleari lo statuto di fornitore qualificato, e questo richiede periodi di prova di 5-7 anni.
(72) L'ingresso nel mercato sarebbe quindi possibile solo per fornitori di gruppi di elementi di combustibile di altre aree del mondo e dotati di cospicue risorse finanziarie, in grado di sostenere spese per lunghi periodi senza attendersi un rendimento rapido dagli investimenti effettuati. Tuttavia, data la struttura contrattuale della fornitura di combustibile, insieme al rendimento differito degli investimenti, anche imprese con considerevoli risorse finanziarie esiterebbero a penetrare sul mercato SEE. Questa situazione si verificherà tanto più in quanto, in seguito all'operazione proposta, i due potenti e affermati operatori, Framatome e Siemens, potranno unire le loro forze.
3.3.3.3.2. Presenza nel SEE di pochi operatori
(73) Negli ultimi vent'anni l'industria nucleare ha conosciuto un intenso consolidamento. Nel 1992, ad esempio, BNFL, Westinghouse e ENUSA hanno istituito l'European Fuel Group ("EFG"), incentrato sul settore dei gruppi di elementi di combustibile per PWR. BNFL ha acquisito le attività di Westinghouse nel settore nucleare nel 1999, e ABB Atom nel 2000. Nel 1999 Cogéma ha acquisito una partecipazione del [...] in Framatome e ha trasferito a Framatome le sue attività nel settore dei gruppi di elementi di combustibile, ad eccezione di quelle relative al MOX. GE e ENUSA hanno inoltre costituito un'impresa comune, GE-ENUSA, che opera nel settore della fabbricazione di gruppi di elementi di combustibile per BWR. Rimangono quindi solo pochi operatori nel SEE, vale a dire Framatome, Siemens, BNFL/Westinghouse/ABB e GE attraverso ENUSA. L'operazione proposta ridurrebbe ulteriormente a tre il numero di operatori.
3.3.3.3.3. Improbabile ingresso nel mercato di concorrenti di altre aree geografiche - Numerosi accordi di cooperazione e di licenza rafforzano la posizione della nuova entità attraverso la condivisione di competenze tecnologiche
(74) Le parti notificanti sostengono che per i prossimi anni è previsto l'arrivo nel mercato SEE di nuovi concorrenti, principalmente dalla Russia o dalla regione asiatica. Ciò sembra tuttavia altamente improbabile.
(75) In primo luogo i gestori delle centrali nucleari esigono che ogni venditore di combustibile debba sottoporsi a una lunga procedura, per ottenere lo statuto di fornitore qualificato. In secondo luogo, risulta che, pur avendo ottenuto questo statuto, il nuovo operatore deve dimostrare che la sua particolare linea di gruppi di elementi di combustibile è adatta al tipo di centrale nucleare interessato. Finora nessuno dei venditori stabiliti in Russia e nella regione asiatica ha ricevuto lo statuto di fornitore qualificato di combustibile. Secondo quanto affermano i gestori delle centrali nucleari, molti esiterebbero ad accordare tale statuto a operatori stabiliti al di fuori del SEE. Inoltre, la fornitura di combustibile da paesi dell'Europa dell'Est incontrerebbe enormi difficoltà politiche negli Stati membri dell'Unione europea in cui il settore nucleare è già oggetto di accesi dibattiti politici, ad esempio la Germania. Esiste almeno un fornitore di combustibile giapponese a cui è vietato esportare i propri prodotti in altre zone del mondo.
(76) L'arrivo sul mercato di fornitori russi o asiatici di combustibili potrebbe essere possibile in virtù di accordi di cooperazione o di partenariato con progettisti e fabbricanti di questi prodotti che abbiano impianti di produzione nel SEE. In seguito all'operazione proposta rimarrebbero tuttavia sul mercato SEE solo tre grandi operatori, ossia Framatome/Siemens, BNFL/Westinghouse/ABB e GE attraverso ENUSA, ciascuno dei quali ha già una propria gamma di prodotti. Per quanto riguarda gli operatori russi, inoltre, il loro ruolo sul mercato internazionale del nucleare dipenderà in larga misura dall'evoluzione politica e dalla situazione economica interna, dagli sviluppi del mercato, dalla struttura dei prezzi e dagli accordi internazionali. I primi due elementi, in particolare, sono difficilmente valutabili e prevedibili.
(77) È altresì importante osservare che si riscontra un processo di consolidamento anche in altre aree geografiche, nell'ambito del quale le parti notificanti sono operatori molto importanti. Negli USA, ad esempio, Siemens ha rilevato il settore del combustibile di Exxon Nuclear (1987), di portata mondiale. Framatome, Cogéma e Pechiney hanno acquisito una partecipazione nelle attività di B & W nel settore del combustibile (1987). Nel 1989 Framatome ha istituito la società di servizi BWNS insieme a B & W, e nel 1995 l'ha acquisita al 100 %. Nel 2000 GE, Hitachi e Toshiba hanno fondato Global Nuclear Fuel, e nello stesso anno BNLF/Westinghouse ha acquisito il settore nucleare di ABB. Per quanto riguarda le licenze per la produzione di gruppi di elementi di combustibile, [...].
(78) Tenuto conto del diffuso processo di consolidamento e della conclusione di un gran numero di accordi di cooperazione, è altamente improbabile che qualcuno degli operatori stabiliti in altre zone geografiche possa accedere al mercato del SEE.
3.3.3.3.4. Elevate sovracapacità impediscono l'accesso al mercato SEE
(79) La tabella 6 indica le capacità di produzione nel SEE, e i tassi attuali di utilizzo delle capacità disponibili.
(80)
Tabella 6: Capacità di produzione e utilizzo per i gruppi di elementi di combustibile per LWR nel SEE
SPAZIO PER TABELLA
(81) Come emerge dalla tabella 6, il SEE registra capacità eccedentarie(25) per la produzione di gruppi di elementi di combustibile per LWR, in media del [25-35 %] circa per i due maggiori fornitori. Secondo le parti notificanti, i loro concorrenti potrebbero aumentare le loro capacità acquistando impianti più moderni. I fornitori di gruppi combustibili stabiliti in altre aree del mondo conoscono una situazione di sovracapacità ancora maggiore, dell'ordine del 30-45 %.
(82) Risulta pertanto improbabile che nuovi operatori stabiliti in altre zone del mondo siano attirati da un eventuale ingresso nel mercato del SEE. Anche supponendo che ottengano lo statuto di fornitori qualificati dai gestori delle centrali nucleari, per l'esistenza di queste sovracapacità ogni tentativo di accedere al mercato con prodotti a un prezzo inferiore potrebbe essere facilmente ostacolato dai venditori esistenti con un maggiore utilizzo delle capacità.
(83) La sovracapacità esistente sembra inoltre destinata a permanere ancora a lungo. Secondo le parti notificanti, la chiusura di impianti di produzione di gruppi di elementi di combustibile è estremamente costosa per il gestore a causa del processo di smantellamento (decommissioning), che costituisce una procedura particolarmente lunga. Il materiale decontaminato deve poi essere stoccato in condizioni di sicurezza e conformemente alle norme ambientali. I produttori di gruppi di elementi di combustibile reagirebbero quindi a una pressione sui prezzi riducendo piuttosto le spese discrezionali.
(84) Dato che una riduzione di capacità risulta estremamente costosa, la sovracapacità è probabilmente destinata a permanere per un lungo periodo, e continuerà così a costituire una minaccia per i nuovi operatori che intendono accedere al mercato, soprattutto se non hanno una consistente capacità di produzione nel SEE.
3.3.4. Futuri sviluppi
(85) I problemi di concorrenza sollevati dall'operazione proposta derivano dal fatto che Framatome e Siemens sono fortemente presenti sui loro rispettivi "mercati nazionali". Per quanto riguarda Framatome, essa realizza tutte le sue vendite con EdF. Mentre il mercato tedesco può essere considerato aperto, lo sbocco rappresentato da EdF è di accesso particolarmente difficile. Dopo la concentrazione, la posizione occupata da Framatome rispetto a EdF passerà alla nuova entità.
(86) In tale contesto va tenuto conto del fatto che EdF, di gran lunga il più importante cliente di Framatome, ha una partecipazione in questa impresa ed è rappresentata nel suo consiglio d'amministrazione.
(87) Il periodo necessario ai nuovi fornitori di gruppi di elementi di combustibile per essere riconosciuti come fornitori qualificati va dai 5 ai 7 anni. L'autorità competente in materia di sicurezza segue il periodo di verifica, e se la prova è ritenuta soddisfacente concede ai gestori delle centrali nucleari l'autorizzazione ad attribuire al nuovo operatore la qualifica richiesta. Data la sua lunghezza e la sua complessità, questa procedura può pertanto costituire un altro ostacolo a un rapido ingresso degli operatori nel mercato.
(88) Un altro problema di concorrenza è legato al fatto che, in virtù della partecipazione di controllo che Cogéma intenderebbe detenere nella nuova impresa comune, i legami verticali esistenti fra Cogéma e le attività di Framatome nel settore nucleare verrebbero ad essere fortemente rafforzati ed estesi alle attività nucleari trasferite da Siemens alla nuova entità.
3.3.4.1. Apertura del mercato francese
(89) Nel corso del procedimento sono stati portati all'attenzione della Commissione ulteriori elementi che inducono a concludere che in futuro il mercato francese dovrebbe aprirsi in maniera significativa.
3.3.4.1.1. La politica di approvvigionamento di EdF
(90) In passato EdF ha qualificato Framatome come fornitore principale di gruppi di elementi di combustibile per tutte le sue centrali nucleari e Siemens come secondo fornitore solo per alcune di esse. Pochi altri fornitori erano stati abilitati solo per due reattori.
(91) In seguito alla liberalizzazione dei mercati europei dell'elettricità i gestori delle centrali nucleari sono ora sottoposti a crescenti pressioni sui prezzi e sui costi. È pertanto interesse di EdF mantenere più bassi possibili i costi delle sue forniture di combustibile, e portare avanti la sua politica di "doppio approvvigionamento". Lo Stato francese sostiene pienamente questa politica di EdF, e poiché l'impresa non può intervenire nel processo di qualificazione, è necessario che lo Stato appoggi ogni misura che può essere adottata dall'autorità competente in materia di sicurezza per contribuire a migliorare le condizioni di tale procedura.
(92) Alla luce delle nuove circostanze EdF ha preso misure concrete per fare abilitare almeno un altro fornitore di combustibile come seconda fonte di approvvigionamento per i suoi impianti da 900 MW e 1300 MW. EdF sta cercando di accelerare sensibilmente l'ottenimento dell'autorizzazione di introdurre i prodotti di questo nuovo fornitore dopo una procedura abbreviata di qualificazione. L'intenzione è inoltre quella di far valere la qualifica ottenuta per un reattore anche per tutti gli altri reattori dello stesso tipo.
(93) Ne consegue che EdF ha quindi già compiuto passi concreti per abilitare un altro fornitore di gruppi di elementi di combustibile, nella fattispecie il gruppo BNFL/Westinghouse/ABB, come seconda fonte di approvvigionamento.
(94) Tuttavia, per realizzare il suo obiettivo, EdF ha bisogno del sostegno dello Stato francese. Il governo francese ha firmato una dichiarazione in tal senso [...].
(95) In tale dichiarazione lo Stato francese afferma di appoggiare pienamente la strategia di EdF riguardante l'apertura della sua politica di approvvigionamento a fornitori alternativi di combustibile per PWR, in particolare al gruppo BNFL/Westinghouse/ABB. È nell'interesse dello Stato francese che la politica di approvvigionamento seguita assicuri sia una riduzione dei costi che il gioco della concorrenza. Più specificamente, lo Stato francese chiede a EdF di indire una gara d'appalto per l'insieme delle sue forniture. Lo Stato francese apporta inoltre tutto l'aiuto possibile per abbreviare la procedura di qualificazione per i nuovi operatori, e invita EdF a trasmettere al gruppo BNFL/Westinghouse/ABB ogni documentazione necessaria che possa servire a tal fine. Esso è inoltre favorevole a far valere la qualifica ottenuta per singoli reattori agli altri reattori dello stesso tipo.
3.3.4.1.2. Ritiro di EdF da Framatome
(96) Un ulteriore elemento volto a eliminare il legame esistente fra EdF e Framatome è l'uscita di EdF dal capitale di questa impresa. Tale ritiro contribuisce ad assicurare che EdF attui la sua nuova politica d'approvvigionamento indipendentemente dalle decisioni commerciali di Framatome riguardanti le forniture di gruppi di elementi di combustibile per PWR. Nella dichiarazione di cui al considerando 94 lo Stato francese appoggia l'uscita di EdF da Framatome.
3.3.4.2. Conclusioni preliminari
(97) Tenuto conto di quanto sopra esposto, la Commissione conclude che la situazione sul mercato francese presenterà dei miglioramenti: il mercato francese si aprirà cioè, in futuro, a potenziali nuovi fornitori di gruppi di elementi di combustibile.
3.3.4.3. Ritiro di Cogéma dalla nuova impresa comune
(98) Per quanto riguarda le conseguenze delle relazioni verticali fra Cogéma e la nuova impresa comune, l'operazione notificata col modulo CO il 10 luglio 2000 è stata modificata con le dichiarazioni presentate dalle parti il 17 novembre 2000 [...], ai sensi delle quali solo Framatome e Siemens avranno il controllo congiunto della nuova entità. Tutti gli accordi di cooperazione fra Cogéma e la nuova impresa comune sono inoltre modificati in modo da eliminare ogni diretta influenza da parte di Cogéma sulle attività dell'entità derivante dalla concentrazione. In sintesi, Cogéma rinuncia alla sua partecipazione nella nuova impresa nonché a tutti i diritti che le conferiscono un'influenza sulle decisioni della nuova entità o altrimenti il controllo congiunto su di essa ai sensi del regolamento sulle concentrazioni. Cogéma rinuncia in particolare ai diritti associati alla specifica quota che intendeva detenere nella nuova impresa comune, ad esempio ai diritti di voto. Tutte le disposizioni della "Convention sur la Société Nucléaire" fra Framatome e Cogéma sono inoltre annullate, e lo stesso vale per le disposizioni di tutti gli accordi esistenti al riguardo o di altri patti. Le parti modificano di conseguenza le rispettive disposizioni degli accordi relativi alla ripartizione delle partecipazioni e all'amministrazione della nuova impresa comune. La nuova entità e Cogéma non firmeranno quindi l'accordo notificato di cooperazione per le attività nel settore dei combustibili nucleari.
(99) La modifica dell'operazione notificata gode del pieno appoggio dello Stato francese, come affermato nella dichiarazione di cui al considerando 94.
3.3.4.5. Conclusioni
(100) Si può pertanto concludere che l'operazione modificata non è tale da portare alla costituzione o al rafforzamento di una posizione dominante.
(101) Il cambiamento nella politica di approvvigionamento di EdF di cui ai considerando 90-95, il dichiarato sostegno dello Stato francese alla sua attuazione e l'eliminazione del legame strutturale fra EdF e Framatome giustificano la previsione di una significativa apertura, in futuro, del mercato francese.
(102) Ciò elimina uno dei principali problemi di concorrenza sollevati dall'operazione proposta.
(103) La modifica dell'operazione proposta, che è ora limitata all'acquisizione del controllo congiunto solo da parte di Framatome e Siemens, elimina il secondo problema di concorrenza: dopo il ritiro di Cogéma dalla nuova entità non vi è più, difatti, alcun rafforzamento o estensione dell'integrazione verticale.
B. STRUMENTAZIONE E CONTROLLO
(104) Sia Framatome che Siemens operano nel settore della fornitura di sistemi di strumentazione e controllo (S & C): questi comprendono una serie di complessi sistemi e prodotti di hardware e software relativi principalmente alla sicurezza, al funzionamento e al controllo di una centrale nucleare, inclusi i controlli sui livelli di radioattività, di temperatura e di pressione [dettagli sull'accordo].
1. MERCATO RILEVANTE DEL PRODOTTO
(105) Una centrale nucleare è dotata di un'ampia gamma di complesse apparecchiature di strumentazione e di controllo, che servono a sorvegliare il processo nucleare, la generazione di vapore, la circolazione dell'acqua e la produzione di elettricità, ad assicurare che questi processi si svolgano in modo sicuro ed efficace, e a fornire meccanismi di comando d'emergenza. A questi fini i sistemi di S & C svolgono diverse funzioni all'interno della centrale, come raccogliere dati dai sensori in situ, mostrare le tendenze e i dati in corso del sistema, dare segnali d'allarme quando i sensori indicano situazioni anomale, registrare dati dai sensori di campo, calcolare il livello effettivo di potenza nucleare su base continua e seguire lo stato delle attività (ad esempio test e manutenzione). I sistemi di S & C permettono inoltre di controllare i sistemi non inerenti alla sicurezza e alcune applicazioni circoscritte legate alla sicurezza nella centrale.
(106) Queste apparecchiature sono fornite come parte integrante delle nuove centrali nucleari, in occasione di lavori di ammodernamento di centrali esistenti e per la sostituzione di alcune parti di ricambio dei sistemi di S & C. Le parti notificanti affermano che esiste un mercato per la S & C che comprende come minimo i sistemi forniti per tutti i LWR, dato che le apparecchiature di base di S & C a tutti i livelli sono essenzialmente le stesse per i BWR e per i PWR. Ciò è stato confermato dai risultati dell'indagine.
(107) Una distinzione considerata pertinente ai fini della definizione del mercato è quella fra sistemi di strumentazione e controllo legati alla sicurezza e sistemi di strumentazione e controllo a livello operativo. I sistemi di S & C legati alla sicurezza riguardano l'isola nucleare e il sistema nucleare di generazione del vapore (NSSS), e sono principalmente destinati a svolgere funzioni di automazione per le quali sono richieste un'altissima affidabilità e specifiche qualifiche per il settore nucleare, e che includono in particolare funzioni automatiche per la prevenzione e il controllo degli incidenti. Applicazioni tipiche sono la protezione dei reattori e l'attivazione di dispositivi di sicurezza (ad esempio raffreddamento d'emergenza del nocciolo ed eliminazione del calore residuo, nonché condizionamento e trattamento dei segnali di monitoraggio dei flussi neutronici). I sistemi di S & C operativi riguardano principalmente l'isola convenzionale e le operazioni ad essa collegate, per le quali non sono richieste specifiche qualifiche in campo nucleare. Essi comprendono tutte le apparecchiature necessarie per il funzionamento, la sorveglianza, l'automazione, il monitoraggio e la registrazione dell'isola convenzionale. I processi che si svolgono nella centrale sono seguiti e controllati su schermi collocati nella sala di controllo.
(108) Le parti notificanti affermano che ai fini della definizione del mercato non occorrerebbe fare alcuna distinzione fra i sistemi di S & C legati alla sicurezza e i sistemi di S & C operativi. Esse aggiungono che, se può esserci qualche ragione per distinguerli dal punto di vista dell'offerta, sul versante della domanda non sono comunque visti come sistemi separati, dato che i clienti non tendono ad acquistarli separatamente o da fornitori diversi.
(109) Le parti notificanti osservano che, per quanto riguarda le nuove centrali nucleari, i clienti hanno sempre acquistato insieme i sistemi di S & C per la sicurezza e quelli operativi. Quanto alla modernizzazione e al perfezionamento delle apparecchiature, le parti riconoscono l'esistenza di molti casi in cui i clienti hanno sostituito parti specifiche di un solo sistema. Esse stimano tuttavia che la proporzione di acquisti di sistemi sia dell'una che dell'altra categoria a fini di modernizzazione rappresenti più della metà delle vendite totali per questo segmento, poiché è necessario avere la certezza che la specifica parte sostituita sia compatibile col sistema nel suo insieme e possa esservi adattata.
(110) La Commissione ritiene che questi argomenti non siano sufficienti a dimostrare l'appartenenza allo stesso mercato dei sistemi di S & C per la sicurezza e di quelli operativi. Il fatto che, per quanto riguarda le nuove centrali, i clienti abbiano sempre acquistato insieme i sistemi delle due categorie non implica che non vi sia un mercato distinto per le apparecchiature di S & C legate alla sicurezza. A tale proposito vale il ragionamento sotteso al seguente test: un ipotetico fornitore monopolistico di sistemi di S & C legati alla sicurezza avrebbe interesse ad aumentare durevolmente i prezzi del 5-10 %? La risposta è molto probabilmente affermativa, poiché i clienti non possono fare a meno di questi sistemi, e le soluzioni alternative sul lato dell'offerta sono molto limitate. Va osservato inoltre che per i sistemi di S & C legati alla sicurezza devono essere soddisfatte specifiche condizioni di qualifica e di licenza, data l'alta affidabilità gli specifici requisiti richiesti per il settore nucleare. Per i sistemi di S & C non inerenti alla sicurezza si applica invece una procedura di qualifica e di licenza meno severa. Di conseguenza, per le centrali nucleari, il mercato dei sistemi di sicurezza è molto più limitato e vi sono meno operatori disposti a investire nel tempo e negli sforzi necessari per ottenere l'autorizzazione di nuovi sistemi per il limitato mercato di sostituzione. Per i sistemi di S & C convenzionali vi è invece maggiore spazio per la concorrenza, e questa parte delle apparecchiature tende ad essere la stessa per tutti i tipi di impianti (nucleari, a combustibile fossile, ecc.). Non è richiesta nessuna particolare qualifica nucleare o una speciale competenza per la fabbricazione, e si tratta di un settore di prodotti in cui opera un maggior numero di fornitori.
(111) È quindi possibile concludere che va fatta una distinzione fra il mercato per i sistemi di S & C legati alla sicurezza e il mercato per i sistemi di S & C operativi.
(112) Le parti notificanti hanno inoltre argomentato che dall'insieme del mercato dovrebbe essere esclusa l'attività di manutenzione, poiché questa non richiede alcuno specifico know-how in materia nucleare ed è generalmente oggetto di contratti di manutenzione separati. La maggior parte dei concorrenti e dei clienti ha tuttavia indicato che non è ragionevole ricorrere a due fornitori diversi, uno per le apparecchiature e un altro per i servizi di manutenzione. Comunque sia, il fatto che tali servizi siano forniti insieme alle apparecchiature o come servizi indipendenti dipenderà dalle esigenze dei clienti. La questione se i servizi di manutenzione per sistemi di S & C relativi alla sicurezza debbano essere distinti o meno dall'insieme del mercato può comunque essere lasciata aperta, poiché l'operazione non darà adito a problemi di concorrenza qualunque sia la definizione prescelta di mercato del prodotto.
2. MERCATO GEOGRAFICO RILEVANTE
(113) Le parti notificanti affermano che il mercato geografico rilevante per i sistemi di S & C è più ampio del SEE e può anche avere portata mondiale. Questa affermazione è basata sul fatto che le forniture di apparecchiature di S & C per le nuove centrali nucleari avvengono generalmente insieme a quelle dell'isola nucleare e dell'isola convenzionale, che le parti notificanti considerano come un mercato mondiale su cui operano quasi esclusivamente venditori multinazionali di centrali nucleari attivi in tutte le aree geografiche. Le parti notificanti indicano inoltre che i contratti di S & C, sia per le centrali nuove che a fini di modernizzazione, sono soggetti a una concorrenza internazionale e spesso a procedure di gara obbligatorie. Le parti notificanti osservano inoltre che: i) i fornitori di sistemi di S & C offrono generalmente un insieme di apparecchiature relativamente omogenee, tecnicamente equivalenti, a un prezzo unico su scala mondiale; ii) a livello mondiale, i requisiti tecnici per i sistemi di S & C sono basati principalmente su norme americane (e in minor misura su norme europee); iii) i costi di trasporto fra le varie aree del mondo per sistemi di S & C o per parti di questi non superano il [5-15 %]; iv) le restrizioni alle esportazioni non si applicano alla fornitura di hardware e software per S & C, eccezion fatta per alcune apparecchiature presenti sulle liste di embargo americane.
(114) Va osservato tuttavia che il semplice fatto che un operatore sia in grado di fornire alcuni prodotti in qualsiasi area geografica non basta, in sé, a dimostrare che il mercato sia di dimensioni mondiali. In un mercato in cui grossi contratti sono spesso aggiudicati mediante gara, occorrerebbe anche valutare se i fornitori concorrono effettivamente per tali contratti in una stessa zona, e se in tale zona competono in condizioni omogenee.
(115) L'indagine della Commissione ha indicato che un gruppo specifico di fornitori di sistemi S & C, stabiliti nel SEE(26), sono regolarmente in concorrenza per contratti nel SEE: si tratta in particolare di Siemens, Framatome, BNFL/Westinghouse/ABB e GE e, in misura limitata, di imprese più piccole del settore nucleare come Schneider, Sema o Syseca. Risulta che una serie di imprese stabilite in altre zone del mondo non sono molto attive nel SEE. Mitsubishi, ad esempio, non compete per contratti nel SEE, benché si possa affermare che gli ostacoli tecnologici e normativi non impediscano teoricamente a imprese non europee di operare in Europa.
(116) Dall'indagine è emerso che le imprese che operano nel settore di S & C sono generalmente in concorrenza per l'ottenimento di contratti sulla base della loro presenza nel SEE, e molti fornitori hanno affermato di candidarsi per contratti in una data regione solo se hanno stabilito una presenza a livello locale. In particolare, i servizi di manutenzione e di riparazione sono solitamente svolti da infrastrutture europee.
(117) La precisa definizione del mercato geografico può tuttavia essere lasciata aperta, poiché l'operazione non solleva alcun problema di concorrenza qualunque sia la definizione scelta (dimensione mondiale o limitata al SEE).
3. VALUTAZIONE SOTTO IL PROFILO DELLA CONCORRENZA
(118) Le attività delle parti notificanti si sovrappongono unicamente per quanto riguarda i sistemi di S & C legati alla sicurezza. La valutazione si concentrerà quindi su questo mercato.
(119) Come osservazione generale, le parti notificanti hanno sottolineato che di fronte al calo della domanda di costruzione di nuove centrali nucleari e all'attuale sovracapacità del settore nucleare in generale, le future opportunità di contratti per sistemi di S & C saranno scarse e saranno soggette a forti pressioni concorrenziali, in particolare nel SEE. Gli operatori concorrenti e i clienti prevedono inoltre, per i prossimi anni, una relativa fiacchezza nelle attività del settore.
(120) Le tabelle 7 e 8 illustrano le quote delle parti (in valore) per il mercato dei sistemi di S & C, sia su scala mondiale che a livello del SEE.
(121)
Tabella 7: Vendite a livello mondiale (milioni di euro) nel 1997, 1998 e 1999
SPAZIO PER TABELLA
(122)
Tabella 8: Vendite a livello del SEE (milioni di euro) nel 1997, 1998 e 1999
SPAZIO PER TABELLA
(123) Sul mercato dei sistemi di S & C legati alla sicurezza possono essere distinte due categorie di fornitori: da un lato un gruppo (cui appartengono le parti notificanti, BNFL/Westinghouse/ABB, General Electric o Mitsubishi) che dispone delle elevate capacità necessarie per presentare offerte per grossi contratti (come la fornitura di sistemi di S & C o un consistente programma di modernizzazione), e, d'altro lato, un secondo gruppo che include fornitori che trattano solo uno specifico segmento del mercato del prodotto. Queste imprese comprendono ad esempio fornitori di specifici prodotti software o hardware (come l'impresa statunitense Eaton o le società francesi Schneider e Sema Group).
(124) Le tabelle 7 e 8 indicano che sul mercato dei sistemi di S & C legati alla sicurezza la nuova entità avrebbe una quota cumulativa inferiore al [20-30 %] su scala mondiale (1999), e del [35-45 %] circa a livello del SEE.
(125) Siemens è uno dei principali fornitori di sistemi di S & C a livello mondiale e in Europa, e occupa posizioni di forza in quasi tutti i settori interessati. Framatome non svolge direttamente attività di fabbricazione di prodotti di S & C, ma opera piuttosto come una società leader nel campo della progettazione e dell'integrazione di questi sistemi. Essa conclude poi contratti con imprese come Schneider e Sema per la fornitura dell'hardware e del software necessario per soddisfare le domande dei clienti nel quadro dei contratti generali. Va inoltre osservato che il ruolo di Framatome nel settore dei sistemi di S & C si limita principalmente ad attività di ingegneristica svolte sui propri progetti di PWR. Framatome non presenta offerte per progetti che implicano la fornitura di sistemi di S & C separati per centrali nucleari installate da concorrenti.
(126) Tenuto conto delle quote cumulative detenute dalle parti notificanti a livello mondiale l'operazione non solleva problemi di concorrenza, poiché rimarranno sul mercato almeno due concorrenti particolarmente forti, BNFL e GE.
(127) Per quanto riguarda il mercato del SEE è vero che la nuova impresa comune, in quanto fornitore già insediato di molti sistemi di S & C in Francia e in Germania, avrebbe una potenziale clientela pari a circa i due terzi del parco globale delle centrali nucleari del SEE. La nuova entità dovrà tuttavia continuare ad affrontare la concorrenza di fornitori forti stabiliti in quest'area, come BNFL e GE.
(128) In particolare BNFL/Westinghouse/ABB, il fornitore leader a livello mondiale di sistemi di S & C con una quota di mercato del 40 % circa, detiene nel SEE una quota di più del 30 %. Va anche menzionato il fatto che in questo settore BNFL si è recentemente aggiudicata alcuni importanti contratti per la sostituzione di sistemi completi di S & C.
(129) È vero che per alcuni lavori di modernizzazione sembra praticamente impossibile evitare il ricorso ai fornitori "di primo livello". Questi programmi di modernizzazione riguardano tuttavia solo una parte limitata dell'intero mercato dei sistemi di S & C legati alla sicurezza, ossia i cosiddetti "1E systems" che presentano elevatissimi requisiti di sicurezza e sono generalmente forniti dagli stessi venditori del NSSS. Per altri programmi di modernizzazione (ad esempio la sostituzione di componenti o di sottosistemi), invece, concorrenti di dimensioni più piccole, come Schneider, sono in grado di assicurarsi contratti diretti con i clienti.
(130) Va poi sottolineato che le imprese produttrici d'energia dispongono di un forte potere contrattuale. Questi clienti, che sono in generale potenti e con considerevoli risorse finanziarie, possono far valere la propria posizione indicendo gare o avviando trattative parallele per nuovi contratti allo scopo di ottenere le condizioni più favorevoli. Con l'attuale processo di liberalizzazione dei mercati dell'energia, la maggior parte degli operatori di centrali nucleari devono ridurre i propri costi. Inoltre, la domanda nel SEE sembra concentrarsi progressivamente (cfr. ad esempio le recenti operazioni fra Veba e Viag o fra RWE e VEW).
(131) Va osservato infine che, sottraendo l'attività relativa alla manutenzione, la quota di mercato cumulativa delle parti calerebbe a [10-20 %] circa su scala mondiale e a [25-35 %] a livello del SEE (1999). Per quanto riguarda il solo servizio di manutenzione dei sistemi di S & C, alcuni clienti hanno affermato, durante l'audizione, di essere in grado di assicurarlo essi stessi nella misura del necessario. Le pressioni concorrenziali hanno obbligato i produttori di elettricità a cercare alternative tra le imprese "non OEM" come mezzo per ridurre i costi operativi. I gestori di centrali nucleari hanno così acquisito la competenza e le conoscenze necessarie anche nelle attività di manutenzione. Uno dei concorrenti ha persino sottolineato nel corso dell'indagine che "il personale tecnico dell'impianto è perfettamente in grado di effettuare la manutenzione delle apparecchiature con uno sforzo minimo".
Conclusioni
(132) Alla luce di quanto precede la Commissione conclude che la concentrazione proposta non è tale da portare alla costituzione di una posizione dominante sul mercato dei sistemi di S & C legati alla sicurezza.
C. TELAI DI STOCCAGGIO DEL COMBUSTIBILE ESAURITO
1. MERCATI RILEVANTI DEL PRODOTTO
(133) Tutte le centrali nucleari hanno depositi di stoccaggio per gruppi di elementi di combustibile che sono stati utilizzati nei reattori. I gruppi di elementi di combustibile esaurito, dopo essere rimasti nel reattore da 3 a 6 anni, sono immagazzinati in appositi telai, sott'acqua, sul fondo della piscina di stoccaggio. L'acqua svolge due funzioni: in primo luogo raffredda i gruppi di combustibile, che dopo la rimozione continuano per qualche tempo a produrre calore; in secondo luogo assorbe i neutroni liberi, in modo che il combustibile nucleare irraggiato rimanga in una configurazione sottocritica. Una volta raffreddato il combustibile [dopo uno, tre o dieci anni, a seconda della velocità di consumo (burn-up rate)] si presentano diverse opzioni: il combustibile esaurito può essere rimosso dalla piscina per essere ritrattato o può restare immagazzinato ("stoccaggio intermedio"). In questa fase lo stoccaggio sott'acqua (negli appositi telai) non è più obbligatorio, e il combustibile può anche essere immagazzinato in contenitori a secco (quali i barili).
(134) Nella notificazione la parti hanno dichiarato che esiste un mercato rilevante del prodotto per la fornitura di telai di stoccaggio per il combustibile esaurito. In una dichiarazione successiva esse hanno tuttavia indicato che il mercato rilevante del prodotto può in realtà essere più ampio di quello dei telai per combustibile esaurito, e questo tenuto conto della pressione concorrenziale esercitata dal settore dei barili per lo stoccaggio a secco. Se è vero che per lo stoccaggio intermedio del combustibile esaurito possono essere utilizzate strutture di stoccaggio sia sott'acqua che a secco, rimane il fatto che la fornitura di telai (per lo stoccaggio in acqua) costituisce un mercato del prodotto rilevante distinto, poiché questi telai sono indispensabili nella fase dello stoccaggio immediato dei gruppi di elementi di combustibile esaurito. La sostituibilità sul versante dell'offerta (fra strutture di stoccaggio sott'acqua e a secco) o le considerazioni d'arbitraggio (fra il segmento dei telai per lo stoccaggio immediato e il segmento dei telai per lo stoccaggio intermedio) non sono tali da modificare questa caratterizzazione del mercato rilevante del prodotto. Dal punto di vista della sostituibilità sul versante dell'offerta, non vi è necessità di operare una distinzione fra telai di stoccaggio per i gruppi di elementi di combustibile dei PWR e dei BWR.
(135) Nei progetti di fornitura dei telai per combustibile esaurito possono essere individuate diverse fasi: la progettazione dei telai, l'ottenimento di una licenza dalle autorità di regolamentazione, la fase della produzione e l'installazione nei siti di stoccaggio. Nella notificazione presentata le parti affermano che queste diverse fasi (progettazione, licenza, fabbricazione e installazione) possono essere considerate come costituenti un solo mercato del prodotto rilevante. Questo punto di vista pare appropriato. Mentre le quattro fasi possono essere esternalizzate (e in un certo grado lo sono), la fornitura dei telai implica generalmente un solo contratto che comprende tutte e quattro le componenti. Ciò avviene perché le centrali nucleari vogliono che la responsabilità dell'insieme del progetto sia nelle mani di una sola entità, che è solitamente l'"impresa principale" di un consorzio.
(136) Ne consegue che la progettazione, l'ottenimento della licenza, la produzione e l'installazione di telai per lo stoccaggio del combustibile esaurito (stoccaggio in acqua) devono essere considerati come un solo mercato del prodotto rilevante. Nel seguito della presente sezione questo mercato verrà designato come il mercato della fornitura di telai per lo stoccaggio di combustibile esaurito.
2. MERCATI GEOGRAFICI RILEVANTI
(137) Secondo le parti notificanti il mercato della fornitura di telai di stoccaggio per il combustibile esaurito è di dimensioni mondiali, e questo per le seguenti ragioni. In primo luogo le parti osservano che, per quanto riguarda la fornitura di componenti di centrali nucleari in generale, esistono importanti flussi di scambi commerciali fra le diverse aree del mondo. I prodotti sono uniformi a livello mondiale: i componenti non sono differenziati in funzione dell'area geografica, ma sono solo adattati alle esigenze di ciascuna centrale nucleare. I nuovi contratti di fornitura, inoltre, sono generalmente oggetto di gare a livello mondiale, con un unico livello di prezzi. Infine, i dazi all'importazione nel mondo intero non ostacolano gli scambi commerciali.
(138) Dall'indagine svolta sul mercato emerge tuttavia che il mercato geografico rilevante non va al di là del SEE. Come avviene per gli altri mercati del prodotto, ogni venditore di telai per lo stoccaggio di combustibile esaurito deve ottenere lo statuto di fornitore qualificato dai gestori delle centrali nucleari e le apposite licenze dalle autorità nazionali. Per la loro familiarità con i sistemi delle centrali nucleari, con le procedure nazionali applicabili e i linguaggi utilizzati, gli operatori già insediati come Siemens, Framatome e CCI/Sulzer hanno un certo vantaggio. Inoltre, come indicato da Holtec USA) e Skoda (Repubblica ceca), esiste una forte preferenza, fra le centrali nucleari dell'Europa occidentale, per i prodotti europei. A titolo d'esempio si può osservare che su 22 progetti per telai per combustibile esaurito commissionati nel SEE negli ultimi dieci anni, solo uno è stato assegnato a un'impresa non europea (Holtec, 1995), mentre gli altri 21 sono stati attribuiti a operatori europei. Analogamente, sia Holtec che le società giapponesi (Mitsubishi, Hitachi/Toshiba) hanno concentrato le loro attività nei loro mercati nazionali.
(139) Dall'indagine emerge inoltre - fatto altrettanto importante - che anche le caratteristiche dei prodotti nelle rispettive parti del mondo (in particolare SEE e USA) variano in funzione delle aree geografiche. Holtec, l'unico fornitore di telai per lo stoccaggio di combustibile esaurito negli Stati Uniti, ha standardizzato la sua linea di telai utilizzando alluminio borato (Boral). Nel SEE invece i materiali predominanti sono l'acciaio inossidabile borato e il Cadminox. Una serie di centrali nucleari europee (in Francia, Belgio e Paesi Bassi) non intende acquistare telai in alluminio a causa dei problemi tecnici sopravvenuti in passato con questo tipo di prodotti(27). Holtec può adattare il suo sistema all'acciaio inossidabile borato: essa tuttavia non può fare offerte tanto concorrenziali quanto quelle che può fare in America e altrove per i telai in alluminio (i telai in acciaio inossidabile borato sono più costosi di quelli in alluminio borato). La difficoltà generale d'accesso al mercato europeo, unita alla differenza nei materiali che possono essere utilizzati, ha spinto Holtec ad allontanarsi dal mercato del SEE. Di conseguenza, benché il suo campo d'attività si estenda oltre gli Stati Uniti, la sua pressione concorrenziale non è sentita nello Spazio economico europeo.
(140) Risulta pertanto che il mercato geografico rilevante debba essere considerato quello del SEE.
3. VALUTAZIONE SOTTO IL PROFILO DELLA CONCORRENZA
3.1. La posizione delle parti nel mercato
(141) Siemens elabora dettagliati progetti di base per i telai di stoccaggio per combustibile esaurito e coopera poi strettamente con subappaltatori, in particolare ENSA (Spagna), per la loro fabbricazione. Framatome progetta, fabbrica e vende telai per combustibile esaurito in cui è presente il Cadminox. Cogéma non progetta, né fabbrica o vende telai di stoccaggio.
(142) Le opportunità offerte dal mercato per la fornitura di questi prodotti sono relativamente rare. Negli ultimi dieci anni vi è stato nel SEE un totale di 22 sostituzioni di telai di stoccaggio per combustibile esaurito, per un valore complessivo di circa [...]. Sulla base delle attività di questo periodo (dato il numero relativamente basso di contratti conclusi ogni anno - due o tre - un periodo più breve non rifletterebbe la situazione reale del mercato) la quota cumulativa delle parti sarebbe del [60-70 %] in valore (Framatome [15-25 %], Siemens [40-50 %]). Per quanto riguarda i concorrenti, Holtec: [10-20 %]; MPE (Mécanique de Précision pour Equipements): [5-15 %]; CCI Sulzer: [5-15 %], e NIS/Skoda: [&lt; 5 %]. Quanto al calcolo delle quote di mercato, le parti hanno indicato durante l'audizione che il valore aggiunto dai subappaltatori di ogni consorzio non dovrebbe essere attribuito all'"impresa principale" del consorzio(28). Di conseguenza le parti avrebbero una quota di mercato del [30-40 %] soltanto. Secondo la Commissione tale attribuzione è tuttavia appropriata, poiché riflette meglio il ruolo e la posizione dell'"impresa principale" sul mercato della fornitura di telai per lo stoccaggio di combustibile esaurito.
(143) Ad ogni modo, sul mercato considerato, la ripartizione storica dovrebbe essere affrontata con prudenza, poiché si tratta di un mercato di gare in cui l'aggiudicazione di contratti è molto rara. In sé, un'elevata quota di mercato complessiva non è necessariamente una valida indicazione del potere di mercato che la nuova impresa comune otterrà in seguito all'operazione di concentrazione. In particolare va ricordato che le imprese produttrici d'energia hanno un elevato potere contrattuale. Inoltre, se le quote di mercato di CCI Sulzer (Svizzera) e MPE (Belgio) sono limitate, va notato che queste imprese sono recentemente riuscite ad aggiudicarsi dei contratti. MPE ha ottenuto uno dei suoi due contratti nel 1998 (per un ampliamento di capacità della centrale belga di Tihange), e CCI/Sulzer ha ottenuto il suo secondo contratto solo quest'anno (per un ampliamento delle capacità della centrale di Borsele nei Paesi Bassi).
(144) In termini di capacità di produzione, la nuova impresa comune dovrebbe essere in grado di trattare, in un anno, circa [...] progetti di "dimensioni medie" di telai per combustibile esaurito (secondo la maggior parte delle risposte fornite dai terzi, un progetto di "dimensioni medie" riguarda circa 1400-1500 celle di stoccaggio). Tuttavia, tenuto conto del basso numero di contratti assegnati ogni anno (due o tre), non ne trarrebbe un grande potere di mercato. CCI Sulzer, ad esempio, sarebbe già in grado di trattare da sola questo numero di progetti. NIS/Skoda e MPE possono far fronte ciascuna a uno o due progetti all'anno.
(145) Infine, come indicato dalla stragrande maggioranza dei terzi interrogati, nel SEE non c'è più molta domanda di telai per lo stoccaggio di combustibile esaurito. Poiché non è prevista la costruzione di nuove centrali nucleari nel SEE, la futura domanda di questi prodotti può dipendere solo dai progetti di aumento delle capacità delle piscine esistenti o dalla creazione di capacità supplementari di stoccaggio intermedio. La maggior parte delle centrali nucleari hanno ormai concluso i loro programmi di aumento delle capacità delle loro piscine di stoccaggio. Per quanto riguarda specificamente lo stoccaggio intermedio, uno dei pochi paesi che avrà bisogno in futuro di capacità maggiori è la Germania. Finora questo Stato si è avvalso di siti centrali di stoccaggio intermedio per immagazzinare i gruppi di combustibile esaurito che non erano ritrattati a Sellafield o a La Hague. Dati i problemi incontrati nel trasporto di questi gruppi di combustibile esaurito dai reattori ai siti di stoccaggio, il governo tedesco e le imprese hanno concluso un accordo nel giugno 2000 per passare a uno stoccaggio intermedio decentrato nell'impianto nucleare stesso. È tuttavia improbabile che questo porti a un rilancio della domanda di telai di stoccaggio, poiché le imprese di pubblica utilità tedesche useranno con ogni probabilità lo stesso sistema attualmente utilizzato nei siti centrali, ossia i contenitori Castor per lo stoccaggio a secco, fabbricati da GNB (una controllata di Nukem e delle imprese d'energia tedesche). Tredici centrali nucleari tedesche hanno chiesto l'autorizzazione di utilizzare contenitori a secco per lo stoccaggio intermedio. La futura domanda di telai di stoccaggio nel SEE sarà quindi con ogni probabilità limitata e in calo. In tali circostanze appare difficile per qualsiasi operatore proporre telai per lo stoccaggio di combustibile esaurito a condizioni che non siano competitive.
(146) Tenuto conto di questi elementi, è improbabile che l'operazione proposta porti alla costituzione di una posizione dominante nel SEE sul mercato della fornitura di telai per lo stoccaggio di combustibile esaurito.
D. RESTRIZIONI ACCESSORIE
(147) In seguito alla modifica apportata alla notificazione, l'unica clausola accessoria che resta da esaminare è una clausola specifica di non concorrenza. Conformemente all'accordo fra azionisti, Framatome e Siemens non saranno autorizzate a entrare in concorrenza nell'ambito delle attività esclusive della nuova impresa comune(29). La durata della clausola di non concorrenza non sarà superiore a quella nuova impresa comune, che è di [...].
(148) Ai fini del buon funzionamento della nuova impresa comune è necessario che questa assimili il know-how in campo nucleare apportato dalle due società madri. Questa possibilità sarebbe seriamente ostacolata in assenza di una clausola che impedisca alle società madri di entrare in concorrenza nei mercati interessati. La clausola di non concorrenza costituisce anche una difesa per le società madri, nella misura in cui i considerevoli investimenti effettuati nell'impresa comune non saranno esposti a comportamenti parassitari da parte di una di esse a livello del know-how e dell'avviamento generati dall'impresa comune stessa. La clausola di non concorrenza non va considerata come una restrizione accessoria per tutta la sua durata. Tuttavia, dato che l'industria nucleare è caratterizzata da cicli di vita economica insolitamente lunghi, una durata di 30 anni appare come necessaria ed appropriata. La clausola, infine, è strettamente limitata ai prodotti e ai servizi che rientrano nel campo delle attività dell'impresa comune. La clausola di non concorrenza può quindi essere considerata come una restrizione accessoria per la concentrazione per una durata di 30 anni.
V. CONCLUSIONI
(149) Si può quindi concludere che la concentrazione proposta, nella sua forma modificata, non è tale da portare alla costituzione o al rafforzamento di una posizione dominante sui mercati di cui ai considerando 16-146.
VI. SINTESI
(150) Si può pertanto concludere che la concentrazione proposta, nella sua forma modificata quale esposta al considerando 98, non è tale da portare alla costituzione o al rafforzamento di posizioni dominanti che limiterebbero la concorrenza effettiva in una parte sostanziale della Comunità. Di conseguenza la concentrazione è compatibile con il mercato comune e con l'accordo SEE, conformemente all'articolo 8, paragrafo 2, del regolamento sulle concentrazioni,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
L'operazione proposta fra Framatome SA e Siemens AG, quale modificata dalle parti il 17 novembre 2000, è dichiarata compatibile con il mercato comune e con l'accordo SEE.
Articolo 2
Le parti notificanti sono destinatarie della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 6 dicembre 2000.

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