Document ID: 32000D0510

Decisione della Commissione
del 26 luglio 2000
relativa a un contributo finanziario della Comunità nel quadro dell'eradicazione della peste aviaria in Italia nel 1999
[notificata con il numero C(2000) 2282]
(Il testo in lingua italiana è il solo facente fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2000/510/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la decisione 90/424/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1990, relativa a talune spese nel settore veterinario(1), modificata da ultimo dal regolamento (CE) n. 1258/1999(2), in particolare l'articolo 3, paragrafi 3 e 5,
considerando quanto segue:
(1) In Italia si sono manifestati focolai di peste aviaria nel 1999. L'insorgere di tale malattia rappresenta un grave pericolo per il patrimonio zootecnico comunitario e, al fine di contribuire all'eradicazione della malattia nel più breve tempo possibile, la Comunità ha la possibilità di partecipare finanziariamente alle spese ammissibili sostenute dallo Stato membro.
(2) Dopo aver confermato ufficialmente la presenza della peste aviaria, le autorità italiane hanno notificato di aver preso i provvedimenti adeguati, comprese le misure elencate all'articolo 3, paragrafo 2, della decisione 90/424/CEE.
(3) In attesa che la Commissione abbia verificato che le norme comunitarie in materia veterinaria sono state rispettate e che, d'altra parte, le condizioni per la partecipazione finanziaria della Comunità sono soddisfatte, occorre autorizzare immediatamente il versamento di un anticipo.
(4) Rate supplementari potranno essere accordate successivamente in funzione della verifica da parte della Commissione dei dati comunicati dall'Italia e delle disponibilità finanziarie.
(5) Le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato veterinario permanente,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
L'Italia può ottenere un contributo finanziario della Comunità per le spese ammissibili sostenute nell'ambito delle misure di eradicazione dei focolai di peste aviaria manifestatisi dal mese di dicembre 1999 al mese di aprile 2000.
Articolo 2
1. La partecipazione finanziaria della Comunità a favore dell'Italia è versata in rate, in funzione dei dati comunicati dall'Italia e dei risultati dei controlli da parte della Commissione previsti all'articolo 4.
2. L'Italia può tuttavia beneficiare, su richiesta, di un anticipo di 10 milioni di EUR dopo l'adozione della presente decisione.
Articolo 3
1. Fatto salvo l'articolo 2, la partecipazione finanziaria della Comunità è erogata in funzione dei documenti giustificativi prodotti dall'Italia.
2. I documenti di cui al paragrafo 1 sono costituiti da una relazione epidemiologica su ciascuna azienda in cui sono stati abbattuti animali e da una relazione finanziaria. Tali relazioni sono fornite su supporto informatizzato secondo il modello e il formato richiesti dalla Commissione.
3. I documenti giustificativi relativi alle misure attuate durante il periodo indicato all'articolo 1 sono trasmessi entro il 1o settembre 2000.
Articolo 4
1. La Commissione, in collaborazione con le autorità nazionali competenti, può effettuare controlli in loco per accertarsi dell'applicazione delle misure e delle spese sostenute.
La Commissione informa gli Stati membri del risultato dei controlli effettuati.
2. Gli articoli 8 e 9 del regolamento (CE) n. 1258/1999 sono applicabili mutatis mutandis.
Articolo 5
La Repubblica italiana è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 26 luglio 2000.

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