Document ID: 32002D0779

Decisione della Commissione
del 21 dicembre 2000
relativa all'aiuto di Stato, al quale la Repubblica federale di Germania ha dato esecuzione in favore dell'impresa Zeuro Möbelwerk GmbH Turingia
[notificata con il numero C(2000) 4401]
(Il testo in lingua tedesca è il solo facente fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2002/779/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 88, paragrafo 2, primo comma,
visto l'accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l'articolo 62, paragrafo 1, lettera a),
dopo aver invitato gli interessati a presentare osservazioni conformemente ai detti articoli(1),
considerando quanto segue:
1. PROCEDIMENTO
(1) Con lettera dell'8 luglio 1996 (registrata il 9 luglio 1996) la Germania ha informato la Commissione in merito alla ristrutturazione di Zeuro Möbelwerk GmbH. Con le lettere del 30 luglio 1996, 7 ottobre 1996 e 2 aprile 1996 la Commissione ha chiesto ulteriori informazioni che sono pervenute con le lettere dell'11 settembre 1996, 17 febbraio 1997 e 15 maggio 1997 (registrata il 23 maggio 1997). Il 7 aprile 1997 la Commissione ha ricevuto una modifica della notifica iniziale. Il caso è stato discusso nel corso di un incontro con le autorità tedesche competenti svoltosi il 3 febbraio 1997. Dato che gli aiuti erano ormai stati concessi prima della loro notifica, si è in presenza di una violazione dell'articolo 88, paragrafo 3, del trattato CE. Gli aiuti quindi sono stati registrati come aiuti non notificati.
(2) Con lettera del 12 agosto 1997 la Commissione ha informato la Germania della propria decisione di avviare il procedimento di cui all'articolo 88, paragrafo 2, del trattato CE riguardo all'aiuto in oggetto.
(3) La decisione della Commissione di avviare il procedimento è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee(2). La Commissione ha invitato gli interessati a presentare osservazioni in merito all'aiuto di cui trattasi. La Commissione non ha ricevuto osservazioni in merito da parte degli interessati.
(4) Dopo l'avvio della procedura il 22 settembre 1997 si è svolto un incontro fra le autorità tedesche e la Commissione. Le autorità tedesche hanno inoltre fornito nuove informazioni con la lettera del 14 novembre 1997 (pervenuta il 19 novembre 1997). Il 15 ottobre 1998 e 22 settembre 1999 il caso è stato nuovamente discusso fra le autorità tedesche e la Commissione. In relazione alle questioni rimaste aperte la Commissione ha chiesto nuovamente alla Germania in data 5 ottobre 1999 l'invio di informazioni che sono pervenute il 4 novembre 1999.
2. DESCRIZIONE
2.1. SVILUPPO DELL'IMPRESA
2.1.1. ANTEFATTO
(5) Zeuro Möbelwerk GmbH (Zeuro) ha sede nel Land di Turingia e opera nel settore della produzione dei mobili. La disoccupazione in tale regione raggiunge il 17,9 %.
(6) Zeuro realizza l'85 % delle sue vendite sul mercato tedesco, il 10 % negli altri Stati membri e il 5 % nell'Europa orientale.
(7) Secondo le informazioni fornite dalla Germania Zeuro è una PMI ai sensi della disciplina comunitaria degli aiuti di Stato alle piccole e medie imprese(3) e della raccomandazione 96/280/CE della Commissione del 3 aprile 1996, relativa alla definizione delle piccole e medie imprese(4).
(8) Nel 1990 la Treuhandanstalt (THA) ha rilevato Zeuro dal proprietario precedente, VEB Möbelkombinat Zeulenroda e l'ha trasformata in una società a responsabilità limitata Zeulenrodaer Möbel GmbH. Il VEB Kombinat Zeulenroda comprendeva 9 fabbriche e occupava più di 2500 persone. Dato che l'impresa nel suo complesso non poteva essere privatizzata, la THA l'ha posta in liquidazione con la procedura di "Gesamtvollstreckung". Nel 1991 THA ha fondato a Berlino Zeuro Möbel GmbH che ha ripreso la maggior parte delle attività e delle passività della società principale di Zeulenroda. Nel marzo 1993 i beni mobili e la maggior parte delle passività sono stati trasferiti alla società (privata) Furnica GmbH. Nel 1994, l'impresa che nel frattempo aveva cambiato denominazione in Zeuro Möbelwerke GmbH, registrava gravi problemi di liquidità.
(9) Per questo motivo la Thüringer Industriebeteiligungs GmbH und Co. KG (TIB) nel giugno 1994 acquistava per il prezzo di 1 DEM, il 100 % del capitale di Zeuro.
(10) La crisi di liquidità verificatasi nel 1994 era dovuta ai seguenti fattori:
a) la società aveva acquistato quantitativi eccessivi di materiale a prezzi troppo elevati.
b) La società aveva troppo personale.
c) Per questi motivi Zeuro non era nemmeno in grado di coprire i suoi costi di produzione.
d) Zeuro voleva assolutamente aumentare il fatturato senza però verificare la situazione finanziaria dei suoi clienti.
e) Continuavano a restare in catalogo prodotti fuori moda che non trovavano clienti.
f) A partire dal 1990 vi sono stati evidenti errori nella gestione.
(11) Come amministratore delegato (Geschäftsführer) venne nominato il sig. Wohlfahrt, il quale dopo aver elaborato un progetto di ristrutturazione per risolvere i problemi esistenti il 10 febbraio 1996 rilevava il 51 % del capitale sociale dell'impresa sotto forma di aumento di capitale.
(12) Successivamente il sig. Wohlfahrt ha avviato una Joint-Venture in Lituania, che prevedeva una partecipazione di Zeuro, trasferendovi macchine, servizi e capitali della società tedesca. Dopo di che egli è scomparso. Oltre a non aver attuato il progetto di ristrutturazione, egli ha arrecato gravi danni all'impresa (sottrazione di fondi per circa 0,5 milioni di DEM e danni provocati dalla joint-venture lituana). Nel luglio 1996 egli è stato destituito da TIB dalla funzione di amministratore delegato con decisione del 23 luglio 1996 e le sue azioni sono state sequestrate, per cui TIB è ridiventata proprietaria al 100 % dell'impresa.
2.1.2. RECENTI SVILUPPI
(13) Come nuovo amministratore delegato è stato nominato il sig. Gumbel.
(14) È stato preparato un nuovo piano di ristrutturazione dopo aver modificato quello previsto dal sig. Wohlfahrt. Le difficoltà che l'impresa incontra derivano dai seguenti fattori:
a) a causa della joint-venture in Lituania l'impresa deve fornire macchinari e servizi che vanno oltre le sue capacità.
b) L'impresa ha un catalogo di prodotti troppo ampio (55) e non omogeneo. 2 dei 55 prodotti realizzano da soli il 40 % del fatturato, mentre numerosi altri prodotti non registrano alcuna vendita.
c) I prodotti sono stati offerti a prezzi inferiori fino al 25 % ai costi di produzione. Il calcolo dei costi non è stato effettuato seriamente.
d) I costi di materiale sono sempre troppo elevati.
e) I costi di trasporto sono troppo elevati.
f) I costi del personale sono troppo elevati. Dopo un breve periodo di riduzione del personale il numero degli addetti è cresciuto di nuovo (il piano di ristrutturazione del 1995 prevedeva 153 occupati. Il numero degli addetti in un primo tempo è effettivamente sceso a 190 per poi crescere nuovamente a 224). Inoltre è stato assunto nuovo personale per la joint-venture in Lituania e per il servizio logistico (apparentemente è stata creata una filiale per sviluppare la logistica di Zeuro, ma la Commissione non dispone su questo punto di alcuna informazione). Una parte di questo personale e dei consulenti indipendenti che il sig. Wohlfahrt aveva preso a contratto, riceve elevate retribuzioni. Nel marzo 1995 sono stati negoziati stipendi e salari che, alla luce della situazione economica di Zeuro, sono troppo elevati.
g) Il processo di produzione non è efficiente.
h) L'impresa ha acquistato troppe vetture di servizio e telefoni cellulari.
i) L'impresa accoglieva reclami di ogni tipo, anche quelli che non erano assolutamente giustificati. I costi derivanti da questa situazione vengono valutati a circa 1 milione di DEM.
2.1.3. SVILUPPO DELLA SITUAZIONE FINANZIARIA DELL'IMPRESA
SPAZIO PER TABELLA
(15) Grazie a entrate straordinarie (aiuti di Stato) per 20393762 DEM l'impresa nel 1996 ha realizzato un utile pari a 6838681 DEM.
2.2. IL PIANO DI RISTRUTTURAZIONE
2.2.1. LE MISURE DI RISTRUTTURAZIONE
(16) a) Le forniture di macchinari e servizi (nel 1996 per un valore di 3 milioni di DEM) all'impresa in Lituania verranno interrotte. Zeuro si preoccupa di recuperare i suoi crediti relativi a prodotti e macchinari e di cedere la sua partecipazione.
b) La gamma dei prodotti verrà ridimensionata.
c) I prezzi di vendita verranno riveduti in modo che i prodotti possano essere venduti a prezzi che coprano i costi.
d) I costi del materiale verranno ridotti di 1,5 milioni di DEM acquistando e utilizzando meno materiali.
e) I costi di trasporto verranno ridotti. L'impresa sta verificando se non sia più vantaggioso invece di utilizzare la propria filiale subappaltare ad uno spedizioniere (questo permetterebbe di ridurre i costi del 40 %, risparmiando 1,6 milioni di DEM).
f) I costi di personale verranno ridotti di 1,1 milioni di DEM. L'impresa sta attualmente negoziando con il consiglio di fabbrica su salari, orari di lavoro, ecc. Il numero degli occupati verrà ridotto.
g) Il processo produttivo verrà migliorato. Verranno eliminati 22 posti di lavoro.
h) Il terreno e gli edifici dell'impresa sono stati acquistati e risanati. Il terreno è stato acquistato per un prezzo di 3 milioni di DEM.
i) Gli investimenti effettuati nel 1997 ammontavano a 1,1 milioni di DEM per lavori di costruzione e 1,4 milioni di DEM per attrezzature tecniche e macchinari.
j) Il numero di vetture e telefoni cellulari verrà ridotto.
k) Verrà modificato il sistema dei reclami.
l) L'impresa è in trattative con potenziali nuovi investitori.
2.2.2. FINANZIAMENTO DELL'IMPRESA
SPAZIO PER TABELLA
(17) Ne consegue che l'impresa ha ricevuto fondi pubblici per 49,475 milioni di DEM a cui vanno aggiunti 2 milioni di DEM dell'investitore Wohlfahrt che egli ha conferito all'impresa prima della sua uscita e per i quali è responsabile personalmente. La quota dell'investitore privato ammonta a 2,680 milioni di DEM e si compone di un aumento di capitale sociale per 0,58 milioni di DEM e del prestito non garantito dallo Stato della Dresdner Bank (Misura L) per un valore di 2,1 milioni di DEM.
2.3. RIPERCUSSIONI SULLE CAPACITÀ
SPAZIO PER TABELLA
(18) Nel 1995 sono stati chiusi alcuni impianti di produzione. Di conseguenza la capacità produttiva attuale ammonta a 1,7 milioni di pezzi all'anno. Zeuro non intende aumentare tale capacità ma bensì produrre di meno nel quadro delle restanti capacità.
2.4. PRODOTTI E MERCATI
(19) L'industria del mobile è una delle più grandi industrie di trasformazione della Comunità. Essa è estremamente frammentata e le PMI vi svolgono un ruolo importante.
(20) La vendita dei mobili è soggetta a fluttuazioni e dipende in gran parte dal clima economico generale e dal reddito delle famiglie. Fino alla recessione degli inizi degli anni Ottanta il settore registrava tuttavia una crescita sana.
(21) Dal 1986 ai primi del 1991 la produzione del mobile ha registrato una fase ascendente, ma successivamente si è avuto un nuovo crollo. La produzione è scesa in termini reali, fra il 1992 e il 1993, del 3,2 %; inoltre fra il 1991 e il 1993 in Europa sono andati persi 46000 posti di lavoro. Nel 1994 sono stati persi altri 12000 posti, tuttavia nel 1995 sono stati creati nuovi posti di lavoro. Nel 1994 la produzione del mobile è cresciuta complessivamente dell'1,6 %.
(22) Il consumo dovrebbe riprendersi ulteriormente e avere ripercussioni positive sull'industria(5), nel prossimo futuro.
3. VALUTAZIONE DEGLI AIUTI
3.1. INTENSITÀ DEGLI AIUTI
(23) Le misure A nonché da E a S, elencate al punto 2.2.2, costituiscono aiuti di Stato ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE, in quanto favoriscono una determinata impresa, sono concessi mediante risorse statali e incidono sugli scambi fra Stati membri dato che l'impresa favorita opera su un mercato dove esistono vivaci scambi intracomunitari, per cui sussiste il pericolo di falsare la concorrenza.
(24) Per quanto riguarda le misure B, C e D elencate sempre al punto 2.2.2, per le quali è responsabile la proprietaria delle imprese, TIB, va detto che esse non reggono al principio di un investitore privato che opera secondo le condizioni di mercato. Come viene descritto più avanti al punto 3.2.1, le somme in questione sono state investite in un'impresa che si trovava in considerevoli difficoltà, senza che esistessero segnali sicuri del ripristino della redditività a lungo termine dell'impresa, vale a dire in circostanze nelle quali un investitore privato normalmente si sarebbe astenuto dall'effettuare un investimento. La Commissione vede confermato il suo punto di vista dalla circostanza che i ripetuti sforzi per trovare un investitore sono rimasti senza esito. Le misure in questione quindi vanno considerate aiuti di Stato.
3.1.1. AIUTI CONCESSI ALL'IMPRESA CHE SPETTA ALL'INVESTITORE RIMBORSARE
Misura A
(25) L'investitore ha investito 2,58 milioni di DEM che da un lato provenivano da un aiuto al capitale sociale e dall'altro da una partecipazione propria dell'investitore.
(26) Nel caso dell'aiuto all'investitore Wohlfahrt si trattava di finanziamenti di capitale per 2 milioni di DEM. L'importo è stato versato all'impresa dove è rimasto anche dopo l'uscita dell'investitore. È il sig. Wohlfahrt il responsabile e non l'impresa per un'eventuale restituzione.
(27) Secondo le informazioni della Germania l'aiuto è stato concesso sulla base del programma N 510/95 "Programma di aiuti al capitale sociale nei nuovi Bundesländer" che è stato comunicato dalla Commissione e da essa autorizzato(6).
(28) Il programma è limitato alle PMI. Al momento dell'avvio del procedimento la Commissione ha espresso dei dubbi sulla classificazione di Zeuro come PMI. Secondo i dati presentati dalla Germania Zeuro al momento in cui venne concessa la sovvenzione era una PMI. La condizione PMI è quindi soddisfatta.
(29) L'autorizzazione del programma venne poi fatta dipendere dalla presentazione di un piano di ristrutturazione che riportasse all'efficienza economica l'impresa. La Germania ha poi dichiarato, anche davanti alla Commissione, che i prestiti concessi sulla base del programma venivano utilizzati solo in casi eccezionali per la ristrutturazione di imprese in difficoltà. In ogni caso la Germania ha l'obbligo di applicare gli orientamenti sugli aiuti di Stato al salvataggio e alla ristrutturazione delle imprese(7). Dato che gli aiuti sono stati concessi prima della pubblicazione dei nuovi orientamenti della Comunità sugli aiuti di Stato al salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficoltà(8), questi aiuti debbono essere valutati alla luce del numero 101 dei nuovi orientamenti sulla base degli orientamenti del 1994 (in appresso: gli orientamenti). Essi prevedono in particolare quanto segue:
a) la presentazione e l'applicazione di un piano di ristrutturazione sostenibile;
b) la limitazione degli aiuti al minimo indispensabile.
(30) Nel caso di Zeuro è stato effettivamente presentato un piano di ristrutturazione, bisogna però verificare se esso sia in grado di ripristinare la redditività dell'impresa e se l'aiuto sia limitato al minimo necessario.
3.1.2. ULTERIORI AIUTI CONCESSI ALL'IMPRESA
3.1.2.1. Aiuti concessi da TIB
Misure B, C e D
(31) TIB è azionista al 100 % di Zeuro. Al momento di acquisire l'impresa nel 1994, essa ha concesso un prestito di associato pari a 5 milioni di DEM (misure B e C). Nel 1996 ha rinunciato al rimborso di 4 milioni di DEM, mentre il termine per il residuo importo di un milione di DEM è stato prorogato al 30 settembre 1999. Inoltre TIB ha aumentato il capitale sociale nel 1996 di altri 2,5 milioni di DEM (misura D).
(32) Secondo le informazioni della Germania la partecipazione di TIB si basa su un regime di aiuti notificato alla Commissione e da quest'ultima autorizzato [aiuto N 183/94(9)]. Al riguardo va osservato che la Commissione nel frattempo ha avviato un procedimento per non corretta applicazione del programma(10). La decisione finale della Commissione in merito non è ancora stata presa, ma è un segnale che le condizioni, alle quali l'aiuto è stato autorizzato, non sono state rispettate.
(33) Ai sensi del regime approvato le imprese che ottengono aiuti da TIB, per la durata dell'aiuto sono escluse da altri tipi di aiuti, che prevedano conferimenti di fondi pubblici, come i programmi di aiuto (EKH) e ERP. Zeuro però riceve questi fondi. Per quanto riguarda il prestito EKH, non è chiaro se esso escluda gli aiuti di TIB, in quanto i fondi provenienti da questo programma ufficialmente sono vanno a favore dell'investitore e non dell'impresa. Tale questione resta non risolta in questa sede in quanto l'impresa in ogni caso riceve altri aiuti sotto forma di una partecipazione del fondo di consolidamento del Land Turingia, di prestiti della TAB ecc. Queste misure ricadono sicuramente nelle disposizioni sopracitate. Di conseguenza la partecipazione di TIB non può essere considerata autorizzata dalla Commissione e deve essere classificata un aiuto ad hoc da esaminare.
(34) L'autorizzazione del programma prevede in effetti che TIB possa conferire dei fondi a un'impresa in difficoltà, tuttavia solo alla condizione che venga presentato e applicato un piano di ristrutturazione che ripristini la redditività dell'impresa. Un piano di questo tipo è stato effettivamente presentato, tuttavia la Commissione deve verificare se l'impresa possa tornare in una situazione di redditività grazie a esso.
(35) Inoltre l'autorizzazione della Commissione si riferisce solo alle partecipazioni di minoranza. Per le partecipazioni di maggioranza sussiste l'obbligo di notifica individuale. Gli aiuti TIB sono sottoposti quindi a un dovere di notifica individuale. Dato che la Germania non ha ottemperato a questo obbligo ai sensi dell'articolo 88, paragrafo 3 del trattato CE, questi aiuti sono formalmente illegali. Resta da verificare se essi siano compatibili con il mercato comune.
3.1.2.2. Aiuti concessi dalla TAB
Misura E
(36) In merito alla rinuncia al rimborso del credito di esercizio di 1,5 milioni di DEM garantito al 100 % dal Land della Turingia (concessione nel giugno 1994, rinuncia nel 1996) la Commissione è stata informata solo nel maggio 1997. Questo aiuto non è stato concesso nel quadro di un regime di aiuti e di conseguenza doveva essere notificato. Dato che la Germania non ha ottemperato al suo dovere di notifica ai sensi dell'articolo 88, paragrafo 3, del trattato CE, questo aiuto è formalmente illegale e deve quindi in quanto aiuto alla ristrutturazione ad hoc essere esaminato per quanto riguarda la sua compatibilità con il mercato comune.
Misure F e G
(37) Nel 1996 TAB si è resa garante al 65 % per i seguenti prestiti per un totale di circa 9 milioni di DEM:
a) prestito KfW/ERP di 2 milioni di DEM ad un tasso d'interesse del 5 % per una durata di 15 anni (fino al 30 giugno 2011);
b) prestito KfW di 1 milione di DEM ad un tasso d'interesse del 5,9 % per una durata di 15 anni;
c) prestito della banca abituale di Zeuro, la Dresdner Bank, ad un tasso d'interesse del 5,9 % per una durata di 10 anni (fino al 30 giugno 2006);
d) linea di credito al capitale di esercizio della Dresdner Bank per 5 milioni di DEM ad un tasso d'interesse del 6,75 % per una durata di 15 anni. La linea di credito può essere utilizzata per sconti, garanzie, aperture di credito e sovvenzioni in contanti.
(38) I prestiti KfW/ERP e il prestito KfW costituivano prestiti pubblici e sono stati concessi a un'impresa in difficoltà. L'intensità dell'aiuto ammonta al 100 %, vale a dire 3 milioni di DEM (misura F). Il prestito e la linea di credito al capitale di esercizio della Dresdner Bank sono di origine privata, anche se garantiti al 65 % da TAB. L'aiuto ammonta a 3,9 milioni di DEM (misura G).
(39) Secondo le informazioni della Germania la garanzia è stata concessa ai sensi degli orientamenti sulle garanzie di TAB, che è stata comunicata alla Commissione e da quest'ultima autorizzata il 6 novembre 1996 [regime d'aiuto N 117/96(11)]. La garanzia tuttavia è stata concessa prima che la Commissione autorizzasse tale direttiva come aiuto notificato e quindi non può rientrare nella disposizione in questione(12).
(40) Inoltre le condizioni collegate all'aiuto non sono state chiaramente rispettate. La Germania infatti si era impegnata ad attenersi ai criteri fissati nella direttiva quando si trattava, nel quadro degli orientamenti, di concedere delle garanzie a favore di imprese in difficoltà.
(41) La garanzia della TAB quindi non è coperta dalla direttiva sulle garanzie e pertanto deve essere classificata come aiuto ad hoc. Dato che la Germania non ha ottemperato al suo dovere di comunicazione a norma dell'articolo 88, paragrafo 3, del trattato CE l'aiuto è formalmente illegale.
Misure H e I
(42) Per quanto riguarda i prestiti garantiti dalla Turingia al 100 % per 5 milioni di DEM (misura H) e 2,5 milioni di DEM (misura I), le garanzie sono state concesse a norma degli orientamenti sulle garanzie di TAB(13). Nella sua autorizzazione la Commissione chiedeva alla Germania che le varie misure di aiuto a favore di un'impresa, il cui rinnovato bisogno di finanziamento non fosse da ricondurre a cause esterne all'impresa stessa, venissero notificate individualmente. Nel caso delle misure H e I si tratta di aiuti diretti a rimuovere le ripetute difficoltà dell'impresa, che almeno in parte sono state provocate dalla stessa, in quanto essa non ha applicato il suo piano di ristrutturazione. La garanzia di TAB avrebbe quindi dovuto essere notificata individualmente. Essa va quindi considerata un aiuto ad hoc alla ristrutturazione.
3.1.2.3. Aiuti concessi da BvS
Misure L e K
(43) BvS nel 1993 ha assunto una garanzia a favore di Furnica GmbH (oggi Zeuro GmbH) per 6 milioni di DEM nel quadro del finanziamento del prezzo di acquisto pagato da Furnica GmbH a Zeuro Verwaltungs GmbH in liquidazione (di proprietà di BvS). Il prestito di 6 milioni di DEM è stato erogato dalla Deutsche Bank. Zeuro ha pagato solo 250000 DEM del prezzo di 6,25 milioni di DEM e ha utilizzato i fondi restanti per coprire le sue perdite. Nel 1995 il prezzo di acquisto è stato ridotto di 500000 DEM (misura J). Di conseguenza resta pendente il pagamento di 5,701 milioni di DEM a Zeuro Verwaltungs GmbH in liquidazione e un debito di 5,75 milioni di DEM nei confronti della Deutsche Bank.
(44) Nel 1996 BvS si è fatta carico del pagamento di 5,75 milioni di DEM alla Deutsche Bank (misura L), ha rinunciato al suo diritto di regresso nei confronti di Zeuro e ha invitato Zeuro Verwaltungs GmbH i. L. a rinunciare al saldo del (non versato) prezzo d'acquisto, vale a dire 5,701 milioni di DEM (misura K).
(45) La garanzia di BvS a favore di Furnica GmbH costituisce un aiuto del quale si può presumere che esso ricada nel regime Treuhand del 1992(14). La rinuncia di BvS al suo diritto di regresso nei confronti di Zeuro non costituisce nuovo aiuto.
(46) La riduzione del prezzo d'acquisto di 500000 DEM costituisce un aiuto in quanto esso non rientra nel regime Treuhand, in quanto non si tratta né di un prestito né di una garanzia. La rinuncia concessa nel 1996 al residuo del prezzo d'acquisto per 5,701 milioni di DEM costituisce anch'essa un aiuto in quanto non è coperta da nessun programma. Entrambi questi importi vanno quindi considerati come aiuti ad hoc alla ristrutturazione.
3.1.2.4. Partecipazione del fondo di consolidamento del Land della Turingia
Misura M
(47) Per quanto riguarda la partecipazione del fondo di consolidamento della Turingia per un valore di 5 milioni di DEM (aiuto NN 74/95)(15), va detto che la Commissione in relazione a questo programma ha avviato un procedimento per applicazione non corretta. Per quanto riguarda la compatibilità del programma la Commissione non ha ancora deciso. In ogni caso esistono indicazioni che nel causo Zeuro non siano state rispettate le condizioni connesse all'autorizzazione del programma.
(48) L'autorizzazione del programma da parte della Commissione era stata subordinata alla presentazione di un piano di ristrutturazione che, consentendo la messa a disposizione dei fondi del fondo di consolidamento, avrebbe dovuto ripristinare la redditività dell'impresa. Per stabilire se la misura sia coperta dal programma è necessaria di conseguenza una valutazione del piano di ristrutturazione. Inoltre il regime non consente un finanziamento e una ristrutturazione continuati.
(49) La partecipazione del fondo di consolidamento della Turingia non dev'essere considerato un aiuto autorizzato e di conseguenza soggetto all'obbligo di comunicazione. Soltanto una parte dell'aiuto - 1,6 milioni di DEM - è già stato versato. Questa misura deve essere esaminata come aiuto ad hoc.
3.1.2.5. Sovvenzioni agli investimenti
Misure N e O
(50) L'impresa ha ricevuto una sovvenzione nel quadro del regime di aiuti tedesco "25o programma quadro dell'azione di interesse comune per il miglioramento delle strutture economiche regionali" (aiuto N 186/96), un regime di aiuti notificato alla Commissione e da questa autorizzato. Le misure concesse sono conformi al regime autorizzato.
(51) Inoltre l'impresa ha ricevuto una sovvenzione a norma della legge tedesca sui premi agli investimenti (regime di aiuto N 49A/95). Anche questo regime è stato notificato alla Commissione e da essa autorizzato.
(52) Le sovvenzioni agli investimenti concesse sulla base di questi due regimi, ammontano a 4,65 milioni di DEM. Inoltre sono previste sovvenzioni agli investimenti per 450000 DEM, che però non sono state ancora concesse. Anche esse sono conformi al regime di aiuto N 49A/95.
3.1.2.6. Sovvenzioni ai costi salariali (misura Q)
(53) La base giuridica per queste sovvenzioni per un valore di 671839 DEM, non è stata comunicata alla Commissione. Pertanto devono essere considerate aiuti ad hoc.
3.1.2.7. Sovvenzione per misure di promozione delle vendite/partecipazione a fiere del programma per la promozione delle fiere della Turingia (misura S)
Secondo le informazioni trasmesse dalla Germania questo aiuto è stato concesso nel quadro della regola "de minimis"(16). Questa regola prevede che l'importo globale degli aiuti "de minimis" ricevuti entro tre anni dalla concessione del primo aiuto "de minimis", non possa superare un massimo di 100000 EUR. Questa somma copre tutti gli aiuti di Stato concessi nel quadro della regola "de minimis" e non influisce sulla possibilità dell'impresa beneficiaria di ottenere altri aiuti concessi nel quadro di altri regimi autorizzati dalla Commissione. La sovvenzione del programma di promozione delle fiere della Turingia (misura S), per un ammontare di 111000 DEM si trova sotto la soglia "de minimis". Dato che le condizioni per l'applicazione della regola "de minimis" secondo le dichiarazioni proprie della Germania sono state rispettate, la misura rientra in questa regola.
3.1.2.8. Sovvenzioni AIF (Misura P)
(54) La base giuridica relativa a questa sovvenzione, pari a 900000 DEM, non è stata comunicata alla Commissione. Di conseguenza, la sovvenzione deve essere considerata come un aiuto ad hoc.
3.1.2.9. Sovvenzioni alle PMI (misura R)
(55) Su questa sovvenzione, pari a 3 milioni di DEM, non sono state date informazioni. Pertanto essa viene considerata un aiuto ad hoc.
3.2. DISPOSIZIONI DEROGATORIE
(56) La Commissione deve esaminare se gli aiuti siano compatibili con il mercato comune e se le deroghe previste dall'articolo 87, paragrafi 2 e 3, del trattato CE siano applicabili nel caso in esame.
(57) Essa constata che l'articolo 87, paragrafi 2 e 3, lettere b), d) ed e), in questo caso non è chiaramente applicabile e non viene nemmeno invocato dalla Germania.
(58) Altre deroghe figurano all'articolo 87, paragrafo 3, lettere a) e c), del trattato CE. A parere della Commissione gli orientamenti sugli aiuti per la promozione della ricerca e sviluppo o per aiuti a difesa dell'ambiente, le PMI, l'occupazione o la formazione in questo caso non sono applicabili.
(59) Da tenere presente, nel caso di Zeuro, è la circostanza che l'impresa è situata in un territorio che può avere diritto a un aiuto ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera a), in quanto il tenore di vita è anormalmente basso ed esiste una grave forma di sottoccupazione (con il 17,9 % la percentuale di disoccupazione della regione è al di sopra della media comunitaria del 10,8 %). Tuttavia la Commissione è del parere che nel presente caso sia applicabile l'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), in quanto nella concessione degli aiuti non predomina la promozione di una regione sfavorita, ma il ripristino della redditività di un'impresa in difficoltà. La Commissione può autorizzare aiuti sulla base dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), il cui obiettivo è agevolare lo sviluppo di determinate attività economiche sempreché non alterino le condizioni degli scambi in misura contraria all'interesse comune. Dato che Zeuro nel passato ha subito delle perdite, essa può essere considerata un'impresa in difficoltà ai sensi dei citati orientamenti.
(60) Gli aiuti alla ristrutturazione possono essere autorizzati solo se sono soddisfatti i requisiti fissati negli orientamenti:
a) attraverso la ristrutturazione deve essere ripristinata la redditività a lungo termine dell'impresa in questione [paragrafo 3.2.2.i) degli orientamenti];
b) non possono sorgere inammissibili distorsioni della concorrenza [paragrafo 3.2.2.ii)];
- l'importo e intensità dell'aiuto debbono essere limitati al minimo indispensabile e devono essere commisurati ai benefici [paragrafo 3.2.2.iii)],
- gli aiuti di questo tipo possono essere concessi solo alla condizione che venga eseguito pienamente un piano di ristrutturazione che ripristini la redditività.
3.2.1. RIPRISTINO DELLA REDDITIVITÀ
(61) Il piano di ristrutturazione dev'essere concepito in modo che si possa realisticamente presumere che, entro un determinato periodo di tempo, la redditività a lungo termine e l'autonomia finanziaria di Zeuro possano essere ripristinate. Gli aiuti alla ristrutturazione possono essere concessi, di regola, solo una tantum.
(62) Le misure di ristrutturazione sono descritte al considerando 16. In base ai dati forniti dalla Germania esse dovrebbero consentire a Zeuro di recuperare la sua competitività.
SPAZIO PER TABELLA
(63) Dato che la ristrutturazione è iniziata nel 1994/1995, la Commissione ha sollevato dei dubbi, al momento dell'avvio del procedimento, sull'adeguatezza del calendario previsto nel progetto di ristrutturazione. Essa ha inoltre osservato che nel caso di Zeuro non si tratta di misure una tantum, in quanto le misure di aiuto previste nel primo piano di ristrutturazione non sono state portate a termine e se ne sono aggiunte di nuove. Le misure introdotte nel 1994/1995 non hanno assicurato l'autonomia finanziaria a lungo termine, ma al contrario hanno probabilmente peggiorato la situazione.
(64) Inoltre la Commissione ha messo in dubbio il fatto che il piano di ristrutturazione si basasse su ipotesi realistiche. Al momento dell'avvio del procedimento essa ha osservato che la maggior parte delle misure si trovano ancora in fase di pianificazione e ha espresso dubbi sulla possibilità di realizzare determinate misure. Inoltre il nuovo piano di ristrutturazione non era subordinato al reperimento di un nuovo investitore.
(65) Dopo l'avvio del procedimento la Germania ha spiegato questo punto. Essa ha dichiarato che la tabella di marcia originale sostanzialmente è sempre valida; la nuova dirigenza dell'azienda si preoccupa dal 1996 di correggere gli errori e di attuare la strategia originaria.
(66) Uno dei punti fondamentali del piano di ristrutturazione sarebbe la riduzione e la trasformazione del catalogo dei prodotti. Sulla base delle misure introdotte a questo fine i costi di materiale avrebbero dovuto diminuire. Anche la prevista riduzione del personale è stata attuata nonostante i notevoli costi provocati dalla normativa sociale. Nel caso dei costi di trasporto le spese dovrebbero essere diminuite dall'11 % al 7 %. La direzione dell'impresa è convinta che il modesto fatturato del 1998 potrebbe essere corretto grazie ai modelli presentati alla fiera del mobile nel settembre-ottobre del 1997. La Germania ne trae la conclusione che l'elaborazione di un nuovo piano di ristrutturazione non sarebbe necessaria. Il piano originario sarebbe adeguato e verrà portato a conclusione.
(67) TIB si è ulteriormente preoccupata di trovare un nuovo investitore. La realizzazione del piano di ristrutturazione tuttavia non dipende dalla circostanza di trovare o meno un nuovo investitore. Zeuro stessa ha buone possibilità di arrivare a una stabilizzazione della situazione e di assicurare nel lungo termine la propria autonomia finanziaria.
(68) Secondo gli orientamenti in un piano di ristrutturazione si deve tener conto del prevedibile sviluppo di domanda e offerta sul mercato del prodotto in questione. A parere della Commissione il piano di ristrutturazione di Zeuro non si basa su ipotesi realistiche. Questo vale anzitutto per lo sviluppo delle cifre di vendita. La Commissione è del parere che il piano di ristrutturazione non può portare al ripristino della redditività dell'impresa in quanto esso non contiene un'analisi di mercato sufficientemente precisa. L'argomento della Germania secondo cui Zeuro non ha visto crescere le proprie cifre di vendita secondo le previsioni a causa della difficile situazione congiunturale sul mercato del mobile non è plausibile, in quanto il piano di ristrutturazione non ha tenuto conto del prevedibile sviluppo del mercato e le cifre di vendita sono naturalmente rimaste molto lontane dalle previsioni.
SPAZIO PER TABELLA
(69) Inoltre le possibilità di crescita delle imprese del settore del mobile non erano affatto cattive, dopo che l'industria del mobile si era ripresa dalla recessione della metà degli anni '90. La circostanza che Zeuro non abbia approfittato di questo sviluppo e non abbia potuto far crescere le proprie cifre di vendita, rafforza la Commissione nella sua valutazione del piano di ristrutturazione.
(70) La Commissione è inoltre del parere che la partecipazione di un investitore privato costituisca un elemento fondamentale del piano di ristrutturazione. Il fatto che nonostante gli sforzi di TIB non si sia trovato alcun investitore che fosse disposto a un impegno finanziario in Zeuro, costituisce per la Commissione un ulteriore indizio della correttezza della sua valutazione del piano di ristrutturazione. Anche dopo una ricerca durata cinque anni e un andamento positivo sul mercato dei mobili la valutazione della Germania in relazione alla validità del progetto di ristrutturazione non è condivisa da alcun investitore privato, in quanto finora nessuno si è dichiarato pronto a sostenere il rischio finanziario collegato alla ristrutturazione.
(71) Per la Commissione ne consegue che il criterio concernente il ripristino della redditività a lungo termine dell'impresa non è stato soddisfatto.
3.2.2. DISTORSIONI DELLA CONCORRENZA
(72) La ristrutturazione di Zeuro deve essere accompagnata da misure che riequilibrino nella misura del possibile le ripercussioni negative sui concorrenti in quanto l'aiuto altrimenti sarebbe contrario all'interesse comune e non potrebbe avere diritto a una deroga ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato CE.
(73) Dato che il settore del mobile non ha sofferto di un eccesso di capacità, non esisteva alcun obbligo di ridurre la capacità dell'impresa. Zeuro non ha aumentato le sue capacità, ma, come previsto dal piano, fino alla fine del 1997, le ha ulteriormente ridotte.
(74) Tuttavia la Commissione all'avvio del procedimento ha espresso il sospetto che le misure abbiano portato a inammissibili distorsioni della concorrenza. Dall'analisi dei problemi dell'impresa, è emerso che il precedente investitore aveva venduto i prodotti ad un prezzo inferiore ai costi di produzione e che l'attuale dirigenza, nel caso di alcuni di questi impegni contrattuali, ha difficoltà a negoziare nuove condizioni. La Commissione aveva dato la possibilità agli altri partecipanti di esprimersi in merito a tali circostanze. Tuttavia non è pervenuto alcun commento in proposito.
(75) La Germania ha dichiarato che non sono state effettuate vendite a prezzi inferiori ai costi di produzione, tuttavia essa non ha preso posizione contro il comportamento del precedente investitore. La Commissione pertanto non può escludere che si siano verificate inammissibili distorsioni di concorrenza Il secondo criterio degli orientamenti pertanto non è stato soddisfatto.
3.2.3. PROPORZIONALITÀ DELL'AIUTO IN RELAZIONE AI COSTI E AI BENEFICI DELLA RISTRUTTURAZIONE
(76) L'importo e l'intensità degli aiuti devono limitarsi al minimo indispensabile per consentire la ristrutturazione e devono essere commisurati ai benefici previsti a livello comunitario.
(77) Per queste ragioni si richiede che l'investitore fornisca un contributo alla ristrutturazione con fondi propri o attraverso un finanziamento esterno alle condizioni di mercato.
(78) Il precedente investitore aveva conferito all'impresa del capitale per un ammontare di 2,58 milioni di DEM, di cui 2 milioni di DEM provenivano da fondi pubblici. Ai 580000 DEM si aggiungono 2,1 milioni di DEM provenienti da prestiti privati non garantiti dallo Stato. La partecipazione privata alla ristrutturazione ammonta pertanto a 2,68 milioni di DEM. L'importo restante, vale a dire 49,475 milioni di DEM, è stato messo a disposizione del governo tedesco, tenendo conto unicamente degli aiuti concessi all'impresa. La partecipazione dell'investitore ammonta quindi a solo il 5 % dei costi di ristrutturazione.
(79) Nonostante gli sforzi di TIB finora non è stato possibile trovare un nuovo investitore, in modo che TIB rimane azionista al 100 % dell'impresa.
(80) Ne consegue che l'ammontare dell'aiuto non è commisurato all'importo conferito dal beneficiario. Pertanto il criterio che l'aiuto debba essere commisurato ai costi e ai benefici della ristrutturazione non è stato soddisfatto.
4. CONCLUSIONI
(81) L'aiuto per l'investitore sotto forma di un prestito di aiuto al capitale sociale per 2 milioni di DEM non soddisfa le condizioni del regime di aiuti N 510/95 ("Programma di aiuti al capitale sociale nei nuovi Bundesländer"), in quanto con il piano di ristrutturazione la redditività dell'impresa non viene ripristinata. Esso viene pertanto considerato come aiuto ad hoc alla ristrutturazione. Dato che i criteri degli orientamenti non sono stati rispettati, i requisiti dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), non sono soddisfatti. Il prestito di aiuto al capitale per 2 milioni di DEM a favore del sig. Wohlfahrt è pertanto incompatibile con il mercato comune ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1.
(82) Il prestito di associato concesso da TIB a Zeuro pari a 5 milioni di DEM e l'aumento del capitale sociale di Zeuro per 2,5 milioni di DEM da parte di TIB non soddisfano le condizioni del regime di aiuto N 183/94 e vanno quindi considerati aiuti alla ristrutturazione. Dato che i criteri degli orientamenti non sono stati rispettati, le condizioni dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), non sono soddisfatte. Il prestito concesso da TIB per 5 milioni di DEM e l'aumento del capitale sociale per 2,5 milioni di DEM non sono quindi compatibili con il mercato comune ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1.
(83) La rinuncia di TAB al rimborso del credito di esercizio garantito dalla Turingia al 100 % per 1,5 milioni di DEM non è stato concesso sulla base di un regime di aiuti e quindi viene classificato come aiuto ad hoc alla ristrutturazione. Dato che i criteri degli orientamenti non sono stati rispettati, i requisiti dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), non sono soddisfatti. La rinuncia di TAB al rimborso del credito di esercizio garantito al 100 % dalla Turingia per 1,5 milioni di DEM è quindi incompatibile con il mercato comune ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1.
(84) Il prestito KfW/ERP per 2 milioni di DEM e il prestito KfW per 1 milione di DEM costituiscono anch'essi aiuti alla ristrutturazione. Dato che i criteri degli orientamenti non sono stati rispettati, i requisiti dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c) non sono soddisfatti. Il prestito KfW/ERP per 2 milioni di DEM e il prestito KfW per 1 milione di DEM sono quindi incompatibili con il mercato comune ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1.
(85) La fideiussione al 65 % del prestito per un valore complessivo di 9 milioni di DEM non è coperta dal regime di aiuti N 117/96. La garanzia si riferisce al 65 % del prestito KfW e del prestito KfW/ERP - entrambi aiuti incompatibili con il mercato comune - e al 65 % del prestito di origine privata per 6 milioni di DEM. Gli aiuti sotto forma di prestito pubblico e la garanzia costituiscono complessivamente un importo di 6,9 milioni di DEM. Questo aiuto deve essere considerato un aiuto alla ristrutturazione. Dato che i criteri degli orientamenti non sono stati rispettati, i requisiti dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), non sono soddisfatti. La fideiussione al 65 % per il prestito di 9 milioni di DEM è quindi incompatibile con il mercato comune ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1.
(86) La rinunzia di Zeuro-Verwaltungs GmbH i.L. al credito del prezzo di acquisto di 5,701 milioni di DEM e la riduzione del prezzo di acquisto per 500000 DEM sono stati classificati come aiuti alla ristrutturazione ad hoc. Dato che le condizioni degli orientamenti sugli aiuti alla ristrutturazione non sono state rispettate, l'aiuto è incompatibile con il mercato comune. Dato che i criteri degli orientamenti non sono stati rispettati, le condizioni dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c) non sono soddisfatte. la rinuncia di Zeuro- Verwaltungs GmbH i.L. al credito del prezzo di acquisto per 5,701 milioni di DEM e la riduzione del prezzo di acquisto per 500000 DEM sono quindi incompatibili con il mercato comune ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1.
(87) La rinuncia di BvS al suo diritto di regresso dal pagamento di una garanzia per il valore di 5,7 milioni di DEM è coperto dal regime Treuhand del 1992.
(88) La partecipazione del fondo di consolidamento della Turingia per un valore di 5 milioni di DEM, dei quali 1,6 milioni di DEM sono già stati versati, non soddisfa le condizioni del regime di aiuto NN 74/95. Esso viene quindi classificato come aiuto alla ristrutturazione ad hoc. Dato che i criteri degli orientamenti non sono stati rispettati, i requisiti dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), non sono soddisfatti. La partecipazione del fondo di consolidamento della Turingia per 5 milioni di DEM, dei quali 1,6 milioni di DEM già versati non è quindi compatibile con il mercato comune ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1.
(89) Le sovvenzioni agli investimenti già versate per 4,65 milioni di DEM e le sovvenzioni non ancora versate per 450000 DEM sono state concesse sulla base di regimi che erano già stati autorizzati dalla Commissione e sono quindi coperti da questa autorizzazione.
(90) Le sovvenzioni per costi di personale per 13000 DEM sono aiuti ad hoc alla ristrutturazione. Dato che i criteri degli orientamenti non sono stati rispettati, i requisiti dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), non sono soddisfatti. Le sovvenzioni per i costi di personale per 13000 DEM sono quindi incompatibili con il mercato comune ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1.
(91) La sovvenzione per 111000 DEM del programma di promozione delle fiere della Turingia rientra nella regola "de minimis".
(92) La sovvenzione AIF per 900000 DEM costituisce un aiuto ad hoc. Dato che i criteri degli orientamenti non sono stati rispettati, i requisiti dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), non sono soddisfatti. La sovvenzione AIF per 900000 DEM è quindi incompatibile con il mercato comune ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1.
(93) La sovvenzione PMI per 3 milioni di DEM costituisce un aiuto ad hoc. Dato che i criteri degli orientamenti non sono stati rispettati, i requisiti dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), non sono soddisfatti. La sovvenzione PMI di 3 milioni di DEM è quindi incompatibile con il mercato comune ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1.
(94) Dato che le misure classificate come aiuti alla ristrutturazione non possono essere autorizzate, in quanto non assicurano la redditività a lungo termine dell'impresa, esse non possono fornire alcun contributo allo sviluppo regionale. Una deroga ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), quindi non può essere presa in considerazione.
(95) La Commissione constata che la Germania ha dato esecuzione illegalmente alle misure in oggetto in violazione dell'articolo 88, paragrafo 3. I 2 milioni di DEM concessi sotto forma di prestito di aiuto al capitale al sig. Wohlfahrt, dalla Germania debbono essere restituiti secondo le norme e le procedure del diritto tedesco.
(96) I diversi aiuti concessi a Zeuro per un ammontare di 35,114 milioni di DEM debbono essere restituiti secondo le norme e le procedure del diritto tedesco,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. L'aiuto di Stato al quale la Repubblica federale di Germania ha dato esecuzione in favore dell'investitore Wohlfahrt, per l'importo di 2 milioni di DEM, è incompatibile con il mercato comune.
2. I seguenti aiuti di Stato a cui la Germania ha dato esecuzione in favore di Zeuro Möbelwerk GmbH, Turingia (in appresso: Zeuro), per l'importo di 35,114 milioni di DEM, sono incompatibili con il mercato comune:
a) un prestito alla società di TIB per 1 milione di DEM;
b) la rinuncia di TIB alla restituzione di un prestito per il valore di 4 milioni di DEM;
c) l'aumento del capitale sociale da parte di TIB per un valore di 2,5 milioni di DEM;
d) la rinuncia di TAB a un credito di esercizio già concesso per 1,5 milioni di DEM;
e) il prestito pubblico concesso da KfW per un valore di 3 milioni di DEM;
f) la fideiussione al 65 % di TAB per il prestito privato per un valore di 3,9 milioni di DEM;
g) il prestito di TAB per un valore di 5 milioni di DEM;
h) il prestito di TAB garantito dallo Stato al 100 % per un valore di 2,5 milioni di DEM;
i) la riduzione del prezzo di acquisto da parte di BvS per 500000 DEM;
j) la rinuncia di BvS al residuo del prezzo d'acquisto per un valore di 5,701 milioni di DEM;
k) la parte già versata della partecipazione del fondo di consolidamento della Turingia di 1,6 milioni di DEM;
l) la sovvenzione di AIF per un valore di 900000 DEM;
m) la sovvenzione per i costi di personale per un valore di 13000 DEM;
n) la sovvenzione PMI per un valore di 3 milioni di DEM.
3. Il seguente aiuto di Stato al quale la Germania intende dare esecuzione in favore di Zeuro, per l'importo di 3,4 milioni di DEM, è incompatibile con il mercato comune: la quota non ancora versata della partecipazione del fondo di consolidamento della Turingia.
Articolo 2
1. La Germania prende tutti i provvedimenti necessari per recuperare dal beneficiario l'aiuto di cui all'articolo 1, paragrafi 1 e 2, già posto illegalmente a sua disposizione.
2. Il recupero viene eseguito senza indugio e secondo le procedure del diritto interno. L'aiuto da recuperare comprende gli interessi che decorrono dalla data in cui l'aiuto è divenuto disponibile per il beneficiario fino alla data del recupero. Gli interessi sono calcolati sulla base del tasso di riferimento utilizzato per il calcolo dell'equivalente sovvenzione nell'ambito degli aiuti a finalità regionale.
Articolo 3
Entro due mesi dalla notificazione della presente decisione, la Germania informa la Commissione circa i provvedimenti presi per conformarvisi.
Articolo 4
La Repubblica federale di Germania è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 21 dicembre 2000.

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