Document ID: 31997L0024

DIRETTIVA 97/24/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 17 giugno 1997 relativa a taluni elementi o caratteristiche dei veicoli a motore a due o a tre ruote
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 100 A,
vista la proposta della Commissione (1),
visto il parere del Comitato economico e sociale (2),
deliberando secondo la procedura di cui all'articolo 189 B del trattato (3), visto il progetto comune approvato dal comitato di conciliazione il 4 febbraio 1997,
(1) considerando che occorre adottare le misure volte ad assicurare il funzionamento del mercato interno;
(2) considerando che, in ciascuno Stato membro, i veicoli a motore a due o a tre ruote devono essere conformi, per quanto concerne gli elementi e le caratteristiche di cui alla presente direttiva, a talune caratteristiche tecniche stabilite da prescrizioni cogenti che differiscono da uno Stato membro all'altro; che, per la loro disparità, dette prescrizioni ostacolano gli scambi all'interno della Comunità; che detti ostacoli al funzionamento del mercato interno possono essere eliminati se le stesse prescrizioni sono adottate da tutti gli Stati membri in luogo delle rispettive regolamentazioni nazionali;
(3) considerando che l'introduzione di prescrizioni armonizzate per detti elementi e caratteristiche dei veicoli a motore a due o a tre ruote è necessaria al fine di consentire l'applicazione, per ciascun tipo dei suddetti veicoli, delle procedure di omologazione e di approvazione di cui alla direttiva 92/61/CEE del Consiglio, del 30 giugno 1992, relativa all'omologazione dei veicoli a motore a due o a tre ruote (4);
(4) considerando che, per facilitare l'accesso ai mercati dei paesi terzi, è necessario stabilire l'equivalenza tra le prescrizioni stabilite dai capitoli 1 (pneumatici), 2 (dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa), 4 (retrovisori) e 11 (cinture di sicurezza) dell'allegato della presente direttiva e quelle stabilite dai regolamenti della Commissione economica per l'Europa (ECE) dell'ONU nn. 30, 54, 64 e 75 per quanto riguarda i pneumatici, nn. 3, 19, 20, 37, 38, 50, 56, 57, 72 e 82 per quanto riguarda i dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa, n. 81 per quanto riguarda i retrovisori e n. 16 per quanto riguarda le cinture di sicurezza.
(5) considerando che, per quanto riguarda gli aspetti relativi alla tutela dell'ambiente, vale a dire l'inquinamento atmosferico e acustico, è necessario perseguire l'obiettivo di un miglioramento costante dell'ambiente; che a tal fine i valori limite degli inquinanti e del livello sonoro devono essere fissati per essere applicati il più rapidamente possibile; che le ulteriori riduzioni dei valori limite e le modifiche della procedura di prova possono essere decise soltanto sulla base di studi e ricerche da intraprendere o da proseguire sulle possibilità tecnologiche disponibili o prevedibili e sull'analisi del rapporto costi/benefici per consentire la produzione su scala industriale di veicoli in grado di rispettare tali limiti più rigorosi; che la decisione sull'ulteriore riduzione deve essere presa dal Parlamento europeo e dal Consiglio almeno tre anni prima della loro entrata in vigore onde permettere all'industria di prendere le misure necessarie affinché alla data prevista la produzione sia in grado di osservare le nuove disposizioni comunitarie; che la decisione del Parlamento europeo e del Consiglio si baserà su proposte che la Commissione dovrà presentare in tempo utile;
(6) considerando che, secondo le disposizioni della direttiva 92/61/CEE, gli elementi e le caratteristiche contemplati dalla presente direttiva possono essere immessi sul mercato e venduti negli Stati membri solo se rispettano le prescrizioni della presente direttiva; che gli Stati membri devono adottare tutte le misure necessarie ad assicurare l'esecuzione degli obblighi derivanti dalla presente direttiva;
(7) considerando che è opportuno consentire agli Stati membri di promuovere, attraverso la concessione di incentivi fiscali, l'immissione sul mercato di veicoli conformi anticipatamente alle prescrizioni adottate a livello comunitario per quanto riguarda le misure contro le emissioni inquinanti e sonore;
(8) considerando che i metodi di misurazione dell'immunità dei veicoli e delle entità tecniche indipendenti alle radiazioni elettromagnetiche per verificare il rispetto delle disposizioni relative alla compatibilità elettromagnetica (capitolo 8) richiedono impianti complessi e costosi; che, onde permettere agli Stati membri di installare tali impianti, è opportuno prevedere che l'applicazione di detti metodi di misurazione sia rinviata di tre anni a decorrere dall'entrata in vigore della presente direttiva;
(9) considerando che, data la portata e le conseguenze dell'azione proposta nel settore in questione, le misure comunitarie oggetto della presente direttiva sono necessarie, anzi indispensabili, per conseguire gli obiettivi prestabiliti, vale a dire l'omologazione comunitaria per tipo di veicolo; che detti obiettivi non possono essere conseguiti in misura sufficiente da parte dei singoli Stati membri;
(10) considerando che il progresso tecnico richiede un rapido adattamento delle prescrizioni tecniche contenute nell'allegato della presente direttiva; che, eccezion fatta per i valori limite degli inquinanti e del livello sonoro, è opportuno affidare questo compito alla Commissione allo scopo di semplificare ed accelerare la procedura; che, ogniqualvolta il Parlamento europeo e il Consiglio conferiscono alla Commissione competenze per l'esecuzione di norme stabilite nel settore dei veicoli a motore a due o a tre ruote, è opportuno prevedere una procedura di consultazione preliminare tra la Commissione e gli Stati membri nell'ambito di un comitato;
(11) considerando che le prescrizioni in materia di sicurezza o di ambiente richiedono l'applicazione di restrizioni alla manomissione di taluni veicoli a motore a due o a tre ruote; che, al fine di non ostacolare l'assistenza e la manutenzione del veicolo ad opera dei proprietari, tali restrizioni devono essere strettamente limitate alle manomissioni che modificano in modo significativo le prestazioni del veicolo e le sue emissioni inquinanti e sonore;
(12) considerando che, nella misura in cui i veicoli sono conformi alle prescrizioni della presente direttiva, nessuno Stato membro può rifiutarne l'immatricolazione o l'uso; che le prescrizioni della presente direttiva non possono avere l'effetto di obbligare gli Stati membri che non permettono sul loro territorio che i veicoli a motore a due o a tre ruote trainino un rimorchio a modificare le loro regolamentazioni,
HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
Articolo 1
La presente direttiva ed il relativo allegato si applicano:
- ai pneumatici,
- ai dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa,
- alle sporgenze esterne,
- ai retrovisori,
- alle misure contro l'inquinamento atmosferico,
- ai serbatoi di carburante,
- alle misure contro la manomissione,
- alla compatibilità elettromagnetica,
- al livello sonoro ammissibile e al dispositivo di scarico,
- ai dispositivi di attacco e di agganciamento,
- agli ancoraggi delle cinture di sicurezza e alle cinture di sicurezza.
- ai vetri, ai tergicristalli e lavacristalli nonché ai dispositivi di sbrinamento e di disappannamento,
di tutti i tipi di veicoli definiti all'articolo 1 della direttiva 92/61/CEE.
Articolo 2
Entro tre anni dalla data di cui all'articolo 8, paragrafo 1, terzo comma, la Commissione realizzerà uno studio approfondito al fine di accertare se le misure contro la manomissione dei veicoli, in particolare delle categorie A e B di cui al capitolo 7 dell'allegato della presente direttiva, possono essere considerate idonee, inadeguate o eccessive alle luce delle finalità perseguite. Sulla base delle conclusioni dello studio, la Commissione proporrà, se necessario, nuovi provvedimenti legislativi.
Articolo 3
1. Le procedure per la concessione dell'approvazione per i pneumatici, i dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa, i retrovisori, i serbatoi di carburante, i dispositivi di scarico, le cinture di sicurezza ed i vetri di un tipo di veicolo a motore a due o a tre ruote e dell'approvazione di un tipo di pneumatico, di dispositivo di illuminazione e di segnalazione luminosa, di retrovisore, di serbatoio di carburante, di dispositivo di scarico, di cintura di sicurezza e di vetri, in quanto componenti, nonché le condizioni per la libera circolazione di tali veicoli e per la libera immissione sul mercato dei componenti, sono quelle stabilite dalla direttiva 92/61/CEE, rispettivamente nei capitoli II e III.
2. La procedura per la concessione dell'omologazione per quanto riguarda le sporgenze esterne, le misure contro l'inquinamento atmosferico, le misure contro la manomissione, la compatibilità elettromagnetica, il livello sonoro ammissibile, i dispositivi di attacco dei rimorchi e di agganciamento delle carrozzette, gli ancoraggi delle cinture di sicurezza, il tergicristallo e lavacristallo, i dispositivi di sbrinamento e di disappannamento di un tipo di veicolo a motore a due o a tre ruote, nonché le condizioni per la libera circolazione di tali veicoli sono quelle stabilite dalla direttiva 92/61/CEE, rispettivamente nei capitoli II e III.
Articolo 4
1. A norma dell'articolo 11 della direttiva 92/61/ CEE, è riconosciuta l'equivalenza tra le prescrizioni stabilite ai capitoli 1 (pneumatici), 2 (dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa), 4 (retrovisori) e 11 (cinture di sicurezza) della presente direttiva e le prescrizioni stabilite dai seguenti regolamenti dell'ECE/ONU nn. 30 (5), 54 (6), 64 (7), 75 (8) per quanto riguarda i pneumatici, 3 (9), 19 (10), 20 (11), 37 (12), 38 (13), 50 (14), 56 (15), 57 (16), 72 (17), 82 (18) per quanto riguarda i dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa, n. 81 (19) per quanto riguarda i retrovisori e n. 16 (20) per quanto riguarda le cinture di sicurezza, nelle versioni vigenti alla data di adozione della presente direttiva.
Ai fini dell'equivalenza di cui al primo comma, le prescrizioni di installazione di cui ai capitoli 1 e 11 si applicano anche ai dispositivi approvati in conformità dei corrispondenti regolamenti dell'ECE/ONU.
2. Le autorità degli Stati membri che concedono l'approvazione accettano le approvazioni e i marchi di approvazione rilasciati secondo le prescrizioni dei regolamenti di cui al paragrafo 1 in luogo delle approvazioni e dei marchi di approvazione corrispondenti rilasciati a norma della presente direttiva.
Articolo 5
1. La Commissione sottopone al Parlamento europeo e al Consiglio entro ventiquattro mesi della data di adozione della presente direttiva, una proposta, elaborata sulla base di ricerche e di una valutazione dei costi e dei vantaggi generati dall'applicazione di valori limite più rigorosi, che stabilisce un'ulteriore tappa nel corso della quale saranno adottate delle misure intese a rendere più rigorosi i valori limite degli inquinanti e del livello sonoro degli autoveicoli interessati stabiliti rispettivamente al capitolo 5, allegato II, tavola I e II e al capitolo 9, allegato I. Nella sua proposta, la Commissione tiene conto ed esamina il rapporto costo/benefici delle varie misure di riduzione delle emissioni inquinanti e sonore e presenta delle misure proporzionate e ragionevoli rispetto agli obiettivi perseguiti.
2. La decisione del Parlamento europeo e del Consiglio approvata sulla base della proposta della Commissione di cui al paragrafo 1, che sarà adottata entro il 1° gennaio 2001, prenderà in considerazione la necessità di inserire elementi diversi dai semplici valori limite più rigorosi. Sarà eseguita una ricerca e una valutazione congiunta con le parti interessate, ad esempio l'industria, gli utenti e i gruppi che rappresentano i consumatori o il pubblico, dei costi e dei vantaggi derivanti dall'applicazione delle misure previste nella suddetta decisione, le quali devono essere proporzionate e ragionevoli rispetto agli obiettivi perseguiti.
Articolo 6
1. Gli Stati membri possono concedere incentivi fiscali soltanto per i veicoli a motore conformi alle misure contro l'inquinamento atmosferico e acustico stabilite dalla presente direttiva, rispettivamente al capitolo 5, allegato I, punto 2.2.1.1.3 e allegato II, tabelle I e II, e al capitolo 9, allegato I.
2. Gli incentivi di cui al paragrafo 1 devono essere conformi alle disposizioni del trattato e soddisfare le seguenti condizioni:
- devono valere per tutti i veicoli nuovi immessi sul mercato di uno Stato membro che sono conformi in anticipo alle prescrizioni della presente direttiva di cui al paragrafo 1;
- devono cessare di esistere a decorrere dalla data di applicazione obbligatoria delle misure di cui al paragrafo 1;
- per ogni tipo di veicolo a motore, il loro importo deve essere inferiore alla maggiorazione dei costi dovuta alle soluzioni tecniche introdotte e alla loro installazione sul veicolo a motore per rispettare i valori fissati.
3. Per poter presentare le sue osservazioni, la Commissione è informata in tempo utile dei progetti miranti ad istituire o a modificare gli incentivi fiscali di cui al paragrafo 1.
Articolo 7
Le modifiche necessarie al fine di:
- tener conto delle modifiche apportate ai regolamenti dell'ECE/ONU di cui all'articolo 4,
- adeguare l'allegato al progresso tecnico, ad eccezione dei valori limite relativi all'inquinamento atmosferico ed acustico riportati rispettivamente al capitolo 5, allegato I, punto 2.2.1.1.3 e allegato II, tabelle I e II e al capitolo 9, allegato I,
sono adottate secondo la procedura di cui all'articolo 13 della direttiva 70/156/CEE del Consiglio, del 6 febbraio 1970, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative all'omologazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi (21).
Articolo 8
1. Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva anteriormente al 18 dicembre 1998. Essi ne informano immediatamente la Commissione.
A decorrere dalla data di cui al primo comma, gli Stati membri non possono più vietare la prima messa in circolazione dei veicoli conformi alle disposizioni della presente direttiva o di taluni capitoli della stessa.
Essi applicano tali disposizioni a decorrere dal 17 giugno 1999.
Tuttavia, l'applicazione di talune disposizioni dei capitoli 5, 8 e 9 è rinviata in base alle indicazioni specifiche contenute in detti capitoli.
2. Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate da un siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità di tale riferimento sono decise dagli Stati membri.
Articolo 9
1. Alla data di messa in applicazione della presente direttiva, è abrogata la direttiva 80/780/CEE del Consiglio, del 22 giugno 1980, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai retrovisori dei veicoli a motore a due ruote con o senza carrozzetta ed al loro montaggio su tali veicoli (22).
2. Tuttavia, possono continuare ad essere utilizzati gli elementi per i quali sono state rilasciate approvazioni a norma dell'allegato I della direttiva di cui al paragrafo 1.
3. La direttiva 78/1015/CEE del Consiglio, del 23 novembre 1978, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al livello sonoro ammissibile e al dispositivo di scappamento dei motocicli (23) è abrogata alla data di cui all'articolo 8, paragrafo 1, primo comma.
4. Fino alla data di cui all'articolo 8, paragrafo 1, primo comma, le approvazioni del tipo di cui alla direttiva 78/1015/CEE, possono essere concesse per le omologazioni di veicoli contemplate nella direttiva 92/61/CEE. In materia di livello sonoro si applicano i valori limite fissati all'allegato I, punto 2.2.1 della direttiva 78/1015/CEE.
Per la prima messa in circolazione di tali veicoli si applica pertanto l'articolo 15, paragrafo 4, lettera c), della direttiva 92/61/CEE.
5. A decorrere dall'entrata in vigore della presente direttiva, le disposizioni della direttiva 89/336/CEE del Consiglio, del 3 maggio 1989, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alla compatibilità elettromagnetica (24) cessano di applicarsi ai veicoli contemplati dalla presente direttiva.
Articolo 10
La presente direttiva entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Articolo 11
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a Bruxelles, addì 17 giugno 1997.

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