Document ID: 31990R3919

REGOLAMENTO (CEE) N. 3919/90 DEL CONSIGLIO del 21 dicembre 1990 recante norme generali di applicazione del regolamento (CEE) n. 1198/90 che istituisce uno schedario agrumicolo comunitario
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 1198/90, del 7 maggio 1990, che istituisce uno schedario agrumicolo comunitario(1), in particolare l'articolo 5,
vista la proposta della Commissione,
considerando che, a norma dell'articolo 1 del regolamento (CEE) n. 1198/90, lo schedario concerne tutte le aziende produttrici di agrumi; che non si reputa tuttavia necessario includere nella realizzazione dello schedario le aziende aventi una produzione molto limitata; che occorre pertanto definire le aziende da inserire nello schedario, facendo particolare riferimento alla loro superficie;
considerando che, ai fini di un'uniforme realizzazione dello schedario agrumicolo nella Comunità, è opportuno definire taluni elementi basilari relativi alla metodologia da seguire; che per alcune regioni tuttora prive di un catasto fondiario atto a servire da base per lo schedario è necessario prevedere disposizioni specifiche;
considerando che la Commissione e gli Stati membri dovrebbero predisporre gli strumenti idonei a tutelare i soggetti interessati; che, a tale scopo, occorre segnatamente che delle informazioni raccolte per la messa in applicazione della normativa comunitaria e per il controllo della sua applicazione o quelle raccolte a fini statistici non possano farsi uso diverso da quello specificamente previsto,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. Lo schedario agrumicolo di cui all'articolo 1 del regolamento (CEE) n. 1198/90 comprende l'insieme delle parcelle investite ad agrumi, facenti parte di aziende agricole la cui superficie agrumicola è pari o superiore a 5 are.
2. Ai sensi del presente regolamento si intende per:
a)«azienda agricola», qualsiasi unità tecnico-economica sottoposta ad una gestione unica e produttrice di prodotti agricoli;
b)«imprenditore agricolo», qualsiasi persona fisica o giuridica, ovvero associazione di tali persone, per conto e in nome della quale l'azienda viene coltivata;
c)«superficie agrumicola», l'insieme delle superfici investite ad agrumi, in coltura esclusiva o consociata, fruttifere o non ancora tali, normalmente destinate alla produzione di frutta o di materiali di moltiplicazione vegetativa sottoposte o meno ad operazioni colturali al fine di ottenerne un prodotto commerciabile;
d)«parcella», una porzione continua di terreno, come delimitata nel catasto fondiario.
Tuttavia, in mancanza di catasto fondiario, si intende per parcella una porzione continua di terreno, parte di una stessa azienda e costituente un'entità a se stante sotto il profilo dell'ordinamento colturale, del tipo di coltura e della natura della produzione;
e)«agrumi», i seguenti frutti:
bergamotti:
frutti delle varietà (cultivar) della specie Citrus aurantium L. ssp. bergamia (Risso & Poit.) Engler;
limoni:
frutti delle varietà (cultivar) della specie Citrus limon (L.) Burmf.;
limette:
frutti delle varietà (cultivar) della specie Citrus aurantifolia (Christin & Panz.) Sw.;
mandarini, tangerini, satsumas, clementine, wilkings e altri:
frutti delle varieta (cultivar) della specie Citrus reticulata (Blanco) o dei relativi ibridi;
arance amare:
frutti delle varietà (cultivar) della specie Citrus aurantium (L.);
arance dolci:
frutti delle varietà (cultivar) della specie Citrus sinensis (Osbeck);
pompelmi:
frutti delle varietà (cultivar) della specie Citrus paradisi (Mac Fariane);
pomeli:
frutti delle varietà (cultivar) della specie Citrus maxima (Burmf.) Merr.
Articolo 2
1. La Commissione trasmette tempestivamente agli Stati membri gli elementi essenziali che devono figurare nei capitolati d'oneri delle gare di appalto previste dall'articolo 3 del regolamento (CEE) n. 1198/90. Detti elementi riguardano segnatamente:
i principi metodologici ed i requisiti tecnici minimi che l'aggiudicatario deve rispettare nella realizzazione dello schedario;
gli elementi informativi da fornirsi da parte dell'offerente;
le modalità di presentazione delle offerte, con particolare riguardo agli aspetti finanziari;
le cauzioni che l'offerente è tenuto a costituire e le modalità di svincolo delle stesse;
lo scadenzario di aggiudicazione e in particolare il termine per la presentazione delle offerte.
2. Per l'applicazione dell'articolo 3, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 1198/90 la Commissione può farsi assistere da uno o più consulenti.
Articolo 3
11. Gli Stati membri garantiscono:
la conservazione dei dati contenuti nello schedario per almeno cinque anni a decorrere dall'anno a cui essi si riferiscono;
l'accesso, senza eccessivo dispendio pecuniario e di tempo, da parte degli imprenditori agricoli ai dati che li riguardano;
il diritto degli imprenditori agricoli di far apportare qualsiasi modifica giustificata.
2. La Commissione e gli Stati membri garantiscono:
che lo schedario viene utilizzato solo per l'applicazione della normativa comunitaria e il controllo della sua applicazione o a fini statistici;
la protezione dei dati, in particolare contro furti e manipolazioni.
3. Gli imprenditori agricoli:
non ostacolano la raccolta dei dati;
forniscono tutte le informazioni necessarie per la realizzazione e l'aggiornamento delle schedario.
Articolo 4
Alla fine del periodo di sperimentazione di cui all'arti- colo 3, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 1198/90, la Commissione presenta al Consiglio una comunicazione sul programma di lavoro e sui costi dell'azione.
Articolo 5
Le modalità di applicazione di cui all'articolo 6 del regolamento (CEE) n. 1198/90 vertono in particolare sui seguenti elementi:
l'elenco delle informazioni da inserire nello schedario;
la delimitazione delle regioni comunitarie nelle quali le imprese selezionate a norma dell'articolo 3 del regolamento (CEE) n. 1198/90 effettuano esperimenti per verificare le metodologie proposte. Almeno uno degli esperimenti metodologici riguarda una regione priva di catasto fondiario informatizzato.
Articolo 6
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Per il ConsiglioIl PresidenteA. RUBERTI
(1)GU n. L 119 dell'11. 5. 1990, pag. 59.

Labels: 12
17
6