Document ID: 31987D0561

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DECISIONE DEL CONSIGLIO
del 18 novembre 1987
recante misure transitorie concernenti il divieto di somministrare agli animali da azienda talune sostanze ad azione ormonica
(87/561/CEE)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
vista la direttiva 85/649/CEE del Consiglio, del 31 dicembre 1985, concernente il divieto di utilizzare talune sostanze ad azione ormonica nelle produzioni animali (1), in particolare l'articolo 9,
vista la proposta della Commissione,
considerando che dalla direttiva 85/649/CEE, in particolare dall'articolo 2, risulta che a decorrere dal 1o gennaio 1988 è vietata nell'intero territorio delle Comunità la somministrazione ad animali da azienda di talune sostanze ad azione ormonica, quando tale somministrazione abbia finalità diverse da quelle indicate all'articolo 4 della direttiva 81/602/CEE del Consiglio, del 31 luglio 1981, concernente il divieto di talune sostanze ad azione ormonica e delle sostanze ad azione tireostatica (1); che di conseguenza è pure vietato, conformemente all'articolo 2 di quest'ultima direttiva, immettere sul mercato o macellare animali da azienda cui siano state somministrate tali sostanze, nonché immettere sul mercato le carni di detti animali e lavorare o immettere sul mercato prodotti a base di carne ottenuti da dette carni;
considerando, tuttavia, che sino al 1o gennaio 1988 la somministrazione di determinate sostanze ad azione ormonica può essere autorizzata, nell'ambito delle disposizioni nazionali degli Stati membri; che dopo tale data sussisterà pertanto, nel territorio comunitario, un certo numero di animali da azienda ai quali si è potuto legalmente somministrare, a scopo d'ingrasso, sostanze ad azione ormonica;
considerando quindi che, per evitare che vengano bruscamente a mancare le possibilità di smaltimento, sul mercato interno, di tali animali e delle carni di tali animali trattati legalmente con le suddette sostanze, è necessario garantirne, a titolo transitorio, la commercializzazione e l'accesso agli scambi intracomunitari conformemente alle disposizioni nazionali attualmente vigenti, ivi compresi la prassi e i criteri relativi alle garanzie richieste per l'importazione di queste carni; che questa regolamentazione può essere stabilita soltanto nel rispetto delle disposizioni generali del trattato durante un periodo transitorio di durata sufficiente per tener conto dei sistemi di allevamento degli animali di cui trattasi; che tale periodo può giungere al 31 dicembre 1988;
considerando che gli Stati membri che, in virtù dell'articolo 5 della direttiva 85/649/CEE, hanno subordinato l'introduzione nel loro territorio di animali da ingrasso o di carni alla condizione che gli animali da ingrasso non siano stati sottoposti a trattamento ormonico o che le carni non provengano da animali sottoposti a trattamento ormonico devono poter continuare ad applicare dette misure durante il periodo transitorio;
considerando che è pertanto opportuno garantire, per lo stesso periodo, nel rispetto delle disposizioni generali del trattato, il mantenimento delle disposizioni nazionali attualmente vigenti, ivi compresi la prassi e i criteri relativi alle garanzie richieste per l'importazione, che si applicano in materia d'importazione di carni da paesi terzi;
considerando che, in mancanza di parere del comitato veterinario permanente, la Commissione non è stata in grado di adottare le disposizioni che aveva previsto in materia, conformemente alla procedura dell'articolo 8 della direttiva 85/649/CEE,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. Fatte salve le decisioni da adottarsi in virtù dell'articolo 6, paragrafo 2 della direttiva 85/649/CEE, relativamente agli scambi intracomunitari, alle importazioni provenienti dai paesi terzi ed all'immissione sul mercato della produzione nazionale gli Stati membri mantengono fino al 31 dicembre 1988, nel rispetto delle disposizioni generali del trattato, il regime risultante dalle vigenti disposizioni nazionali, ivi compresi la prassi e i criteri, segnatamente quelli conformi all'articolo 5, secondo comma, secondo trattino della suddetta direttiva, relativi alle garanzie richieste per gli animali, le carni e i prodotti a base di carne.
2. La prassi e i criteri di cui al paragrafo 1 sono tuttavia applicabili soltanto qualora lo Stato membro speditore non possa garantire l'applicazione effettiva dell'articolo 5, primo comma della direttiva 85/649/CEE.
3. Conformemente alla direttiva 85/649/CEE, a decorrere dal 1o gennaio 1988 è vietato sottoporre gli animali ad un trattamento a fini diversi da quelli previsti all'articolo 4 della direttiva 81/602/CEE.
Articolo 2
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, addì 18 novembre 1987.

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