Document ID: 31990D0138

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DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 16 marzo 1990
che accetta un impegno offerto nell'ambito del procedimento antidumping relativo alle importazioni di alcuni tipi di motori diesel originari della Finlandia e della Svezia e che chiude il procedimento stesso
(90/138/CEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 2423/88 del Consiglio, dell'11 luglio 1988, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping o di sovvenzioni da parte di paesi non membri della Comunità economica europea (1), in particolare l'articolo 10,
vista la proposta della Commissione, presentata previa consultazione del comitato consultivo istituito a norma del suddetto regolamento,
considerando quanto segue:
A. Procedura
(1) Nel febbraio 1987 la Commissione ha ricevuto una denuncia presentata dalla Euromot (Comitato europeo dell'associazione dei febbricanti di motori a combustione interna) a nome dei produttori che rappresentano quasi tutta la produzione comunitaria dei motori diesel in questione. La denuncia conteneva elementi di prova relativi all'esistenza di pratiche di dumping e al conseguente pregiudizio, ritenuti sufficienti per giustificare l'avvio di una procedura. Con un avviso pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (2) la Commissione ha annunciato l'avvio di una procedura antidumping sulle importazioni nella Comunità di alcuni tipi di motori diesel, originari della Finlandia e della Svezia ed ha iniziato un'inchiesta.
I prodotti in questione rientrano nei codici NC ex 8408 10 70, ex 8408 10 80, ex 8408 10 90, ex 8408 90 71, ex 8408 90 75 e ex 8408 90 99.
(2) La Commissione ha debitamente informato gli esportatori e gli importatori notoriamente interessati, i rappresentanti dei paesi esportatori e i ricorrenti ed ha offerto alle parti notoriamente interessate l'opportunità di comunicare le loro osservazioni per iscritto e di essere intese.
(3) Quasi tutti i produttori e gli esportatori interessati hanno comunicato le loro osservazioni per iscritto ed hanno chiesto ed ottenuto di essere intesi.
(4) Non sono state presentate osservazioni per conto degli acquirenti comunitari dei prodotti in questione.
(5) La Commissione ha raccolto e verificato tutte le informazioni ritenute necessarie ai fini delle conclusioni preliminari ed ha effettuato inchieste presso le sedi delle seguenti società:
Produttori CEE:
- Krupp Mak Maschinenbau GmbH, Repubblica federale di Germania,
- MAN - B&W Diesel AG, Repubblica federale di Germania,
- Motoren-Werke Mannheim AG, Repubblica federale di Germania,
- Stork-Werkspoor Diesel BV, Paesi Bassi,
- Fincantieri, Divisione Grandi Motori, Italia,
- SEMT Pielstick, Francia,
- CCM Sulzer, Francia,
- Ruston Diesels Ltd, Regno Unito,
- Mirrlees Blackstone Diesels Ltd, Regno Unito,
- W.H. Allen Diesels Ltd, Regno Unito,
- Compañía de Motores Deutz MWM SA, Spagna,
- Empresa Nacional Bazán, Spagna;
Produttori dei paesi terzi:
- OY Waertsilae AB, Helsinki, Finlandia,
- Waertsilae Diesel AB, Trollhaettan, Svezia,
(in seguito denominati « gli esportatori »).
La Commissione ha chiesto e ricevuto informazioni scritte particolareggiate da parte di tutti i produttori comunitari ricorrenti, nonché degli esportatori interessati ed ha verificato per quanto necessario le informazioni ivi contenute.
A causa della complessità tecnica dei prodotti in questione, delle proroghe accordate agli esportatori e a quasi tutti i ricorrenti e al numero elevato di società soggette all'inchiesta, il termine per la conclusione dell'inchiesta ha superato il normale periodo di dodici mesi.
(6) L'inchiesta riguardava il periodo dal 1o gennaio 1987 al 31 agosto 1988.
B. Prodotti
(7) I prodotti in oggetto sono i motori diesel marini come motori principali o ausiliari, oppure come motori fissi per la produzione di elettricità, di potenza superiore a 500 kW con meno di 1 200 giri al minuto (motori di velocità media).
Ogni motore è fatto su ordinazione secondo le esigenze specifiche del cliente e viene fornito con apparecchiature supplementari che differiscono sostanzialmente in funzione dei singoli ordini. Ogni motore è tuttavia fabbricato secondo determinate norme e i componenti utilizzati sono ovunque essenzialmente gli stessi. Ai fini del confronto i prodotti fabbricati nella Comunità e quelli originari dei paesi terzi sono stati ricondotti ad un cosiddetto «motore base », corrispondente al motore completo privo delle apparecchiature supplementari.
I « motori base » utilizzati ai fini del confronto possono essere considerati prodotti simili, in quanto sono simili in tutti i loro elementi oppure hanno caratteristiche e prestazioni comparabili. Indipendentemente dal fatto che siano utilizzati come motori marini principali, ausiliari oppure fissi, tutti i prodotti in questione sono intercambiali e contengono gli stessi componenti essenziali. Tutti i motori, inoltre, sono analoghi dal punto di vista tecnologico e, pur differendo per dimensioni e potenza, sono impiegati per le stesse applicazioni.
C. Valore normale
(8) Dato che gli esportatori non avevano venduto il prodotto ad acquirenti indipendenti sul mercato interno (durante il periodo dell'inchiesta i motori erano stati infatti fabbricati per essere utilizzati nei cantieri degli esportatori stessi), è stato costruito il valore normale relativo a ciascun motore base.
Per ogni motore base esportato il valore normale è stato calcolato addizionando il costo di produzione e un equo margine di profitto. Il costo di produzione è stato calcolato tenendo conto di tutti i costi, fissi e variabili, sostenuti nel paese d'origine per i materiali e la produzione, più un importo adeguato per le spese di vendita e di gestione, nonché per le altre spese generali.
Poiché non sono state effettuate vendite sul mercato interno nel corso di normali operazioni commerciali, né esistevano altri fabbricanti del prodotto simile nello stesso settore commerciale nel paese d'origine, il margine di profitto da aggiungere al costo di produzione è stato determinato su un'altra base equa, in conformità dell'articolo 2, paragrafo 3, lettera b), punto ii) del regolamento (CEE) n. 2423/88. La Commissione ha pertanto effettuato il calcolo in base alla media ponderata del margine di profitto realizzato dagli esportatori sulle vendita redditizie all'esportazione nei paesi terzi.
D. Prezzo all'esportazione
(9) Il prezzo all'esportazione di ogni motore base è stato calcolato in funzione del prezzo realmente pagato o pagabile, tenendo conto delle singole transazioni con acquirenti indipendenti.
E. Confronto
(10) Nel confronto tra il valore normale e il prezzo all'esportazione la Commissione ha tenuto debitamente conto delle differenze nelle condizioni e modalità di vendita ed ha apportato opportuni adeguamenti.
Tutti i confronti sono stati effettuati allo stadio franco fabbrica, prendendo in esame le singole transazioni.
F. Margini
(11) Dall'esame preliminare dei fatti risulta l'esistenza di pratiche di dumping da parte degli esportatori finlandesi e svedesi, con un margine pari alla differenza tra il valore normale e il prezzo all'esportazione nella Comunità.
Sono stati determinati diversi margini di dumping a seconda del tipo di motore e dello Stato membro importatore, con sensibili variazioni tra i singoli valori. La media ponderata dei margini di dumping per tutte le esportazioni nella Comunità è pari all'11,3 % per la Finlandia e al 19,6 % per la Svezia.
G. Pregiudizio
(12) Nel periodo 1984-1987 il volume delle importazioni di motori diesel dalla Finlandia e dalla Svezia è nettemente aumentato.
In termini quantitativi le importazioni sono aumentate di [ . . . ] (1) unità, mentre, in base alla potenza, l'incremento corrisponde a [ . . . ] kW.
(13) Nel periodo 1984-1987, per quanto riguarda i motori di velocità media, la quota di mercato della CEE controllata dagli esportatori finlandesi e svedesi rispetto al consumo complessivo è aumentata rispettivamente da [ . . . ] a [ . . . ] unità e da [ . . . ] a [ . . . ] kW.
(14) La Commissione ha accertato la sottoquotazione dei prezzi confrontando i prezzi degli esportatori e quelli dei produttori comunitari e prendendo in esame le singole transazioni effettuate dagli esportatori finlandesi e svedesi nel periodo dell'inchiesta.
Ai fini del confronto è stato necessario identificare i prodotti venduti dai produttori comunitari e definire in seguito i prodotti corrispondenti degli esportatori finlandesi e svedesi. La scelta è stata effettuata in base alle dimensioni e alla potenza dei diversi tipi di motore forniti dagli esportatori. Per ciascun tipo di motore base i calcoli sono stati fatti confrontando i prezzi di vendita medi di ogni produttore comunitario con quelli degli esportatori. Da tale analisi risulta che i prezzi ai quali i prodotti oggetto di dumping sono stati venduti nella Comunità erano inferiori, con margini diversi, a quelli dei produttori comunitari. La media ponderata dei margini di sottoquotazione era significativa e superiore ai margini di dumping accertati.
(15) Nel periodo 1984-1987 le vendite dei produttori comunitari sono globalmente diminuite di [ . . . ] in termini di unità e di [ . . . ] in base alla potenza (kW).
(16) Nello stesso periodo la quota di mercato dei produttori comunitari è scesa da [ . . . ] a [ . . . ] unità e da [ . . . ] a [ . . . ] kW.
(17) Per quanto riguarda gli aspetti finanziari è stato accertato che nel periodo 1984-1988 l'industria comunitaria dei motori diesel ha subito gravi perdite.
(18) La Commissione ha esaminato se il pregiudizio sia stato provato da altri fattori, quali il calo della domanda e le importazioni a basso prezzo da altri paesi terzi.
A questo proposito la Commissione ha considerato che, a seguito della crisi nel settore cantieristico, il mercato dei motori diesel marini aveva subito un sensibile calo, che aveva provocato un inasprimento della concorrenza sui mercati mondiali, con una flessione generalizzata delle vendite e dei prezzi. Per far fronte alla contrazione del mercato l'industria comunitaria ha avviato un processo di ristrutturazione, ormai in corso da qualche anno, che comincia a dare i primi risultati in termini di utilizzazione degli impianti. Sul piano finanziario, benché i bilanci non siano stati ancora risanati, si manifestano alcuni effetti positivi e si delinea un'inversione di tendenza. L'evoluzione positiva è tuttavia gravemente pregiudicata dall'incremento delle importazioni a basso prezzo dalla Svezia e dalla Finlandia.
(19) Ai fini della determinazione del pregiudizio le esportazioni dalla Svezia sono state considerate globalmente, dato che i motori in questione sono dello stesso tipo e le società sottoposte all'inchiesta appartengono allo stesso gruppo. Le quote del mercato della CEE controllate dalle importazioni dalla Finlandia e dalla Svezia sono sensibilmente aumentate a scapito dell'industria comunitaria. è stato accertato che durante il periodo dell'inchiesta non erano presenti sul mercato comunitario dei motori diesel di velocità media altri concorrenti di paesi terzi in grado di effettuare vendite sostanziali. Quasi tutte le importazioni dei prodotti in questione provengono infatti dalla Finlandia e dalle Svezia e la quota di mercato dei concorrenti di altri paesi terzi è irrilevante.
(20) L'aumento del volume delle importazioni in dumping e i prezzi eccessivamente bassi dei prodotti importati, nettamente inferiori a quelli dell'industria comunitaria che già operava in perdita, hanno contribuito in misura significativa alla grave flessione delle vendite dei produttori comunitari e alla perdita della corrispondente quota di mercato. La situazione finanziaria dell'industria comunitaria si è inoltre ulteriormente aggravata, dato che quest'ultima è stata costretta ad allineare i propri prezzi.
La Commissione ha pertanto concluso che, data la situazione particolarmente grave dell'industria comunitaria, le importazioni in dumping di motori diesel di velocità media dalla Finlandia e dalla Svezia, considerate isolatamente, provocano pregiudizio sostanziale all'industria comunitaria.
H. Interesse della Comunità
(21) Per stabilire se nell'interesse della Comunità sia opportuno attuare misure contro le importazioni in dumping, la Commissione tiene conto del fatto che, a causa delle gravi perdite subite dai produttori comunitari, è minacciata la sopravvivenza dell'intero settore. La produzione di motori diesel svolge una funzione rilevante per la Comunità sul piano sociale, tecnologico ed economico. L'industria europea dei motori diesel è una rilevante fonte di occupazione tanto diretta quanto indiretta, attraverso una vasta rete di fornitori di prodotti semilavorati e finiti. Il settore occupa [ . . . ] persone, con una fatturato di [ . . . ] ecu. La scomparsa di tale attività implicherebbe ingenti costi sociali per la Comunità.
La produzione di motori diesel svolge inoltre una funzione determinante per lo sviluppo tecnologico dell'industria in generale, data la costante evoluzione della tecnologia. La chiusura di altri impianti e un ulteriore calo della produzione avrebbero indubbiamente gravi conseguenze sul piano della tecnologia e del know-how.
Nel corso della procedura gli importatori europei e l'industria che utilizza i prodotti in questione non hanno comunicato le loro osservazioni, né hanno sollevato obiezioni in merito all'adozione di misure antidumping contro le importazioni di motori diesel dalla Finlandia e dalla Svezia.
È stato pertanto concluso che è opportuno intervenire per tutelare gli interessi della Comunità.
I. Impegno
(22) Dopo la conclusione dell'inchiesta preliminare gli esportatori interessati hanno offerto un impegno sulle esportazioni di motori diesel.
In seguito a tale impegno i prezzi dei prodotti in questione aumenteranno in misura sufficiente per eliminare i margini di dumping accertati. La Commissione ritiene pertanto accettabile l'impegno offerto. Risulta inoltre che è possibile controllare la corretta attuazione dell'impegno.
Di conseguenza, l'impegno assunto è considerato accettabile e l'inchiesta può essere chiusa senza l'istituzione di dazi antidumping,
DECIDE:
Articolo 1
È accettato l'impegno offerto dalla società OY Waertsilae AB, Helsinki (anche a nome della società Waertsilae Diesel AB, Trollhaettan, Svezia) in merito alla procedura antidumping relativa alle importazioni di motori diesel di cui ai codici ex 8408 10 70, ex 8408 10 80, ex 8408 10 90, ex 8408 90 71, ex 8408 90 75 ed ex 8408 90 99, originari della Svezia e della Finlandia.
Articolo 2
È chiusa l'inchiesta relativa alla procedura antidumping di cui all'articolo 1.
Fatto a Bruxelles, il 16 marzo 1990.

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