Document ID: 32002D0362

Decisione del Consiglio
del 3 maggio 2002
relativa alla concessione da parte delle autorità della Repubblica italiana di un aiuto a favore delle imprese che effettuano trasporti stradali
(2002/362/CE)
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 88, paragrafo 2, terzo comma,
vista la richiesta presentata dal governo della Repubblica italiana il 4 febbraio 2002,
considerando quanto segue:
(1) L'articolo 8, paragrafo 4, della direttiva 92/81/CEE del Consiglio, del 19 ottobre 1992, relativa all'armonizzazione delle strutture delle accise sugli oli minerali(1), consente al Consiglio di autorizzare gli Stati membri ad introdurre esenzioni o riduzioni per le accise relative agli oli minerali in base a considerazioni politiche specifiche.
(2) L'Italia, a norma dell'articolo 1 della decisione del Consiglio 2000/446/CE del Consiglio(2) e dell'articolo 2 della decisione 2001/224/CE del Consiglio, del 12 marzo 2001, relativa alle riduzioni delle aliquote d'accisa e alle esenzioni dall'accisa su determinati oli minerali utilizzati per fini specifici(3), è autorizzata, in deroga alle disposizioni della direttiva 92/82/CEE del Consiglio(4), a continuare ad applicare, fino al 31 dicembre 2002, aliquote di accisa ridotte sul gasolio usato come carburante per i trasporti su strada, purché tali aliquote rispettino gli obblighi previsti dalla direttiva 92/82/CEE, in particolare le aliquote minime di cui all'articolo 5.
(3) L'Italia ha inserito nella legislazione nazionale, a partire dal 16 gennaio 1999, una riduzione delle aliquote di accisa applicabili al gasolio usato come carburante per i trasporti su strada.
(4) Con lettera del 18 aprile 2001 (pubblicata nella GU C 160 del 2.6.2001), la Commissione ha notificato all'Italia la decisione di avviare la procedura di cui all'articolo 88, paragrafo 2, del trattato in relazione alle misure in questione.
(5) Gli obiettivi di carattere ambientale e di risparmio energetico hanno indotto le autorità italiane ad aumentare il livello dell'accisa sui combustibili più inquinanti al fine di disincentivarne l'uso. L'incremento dell'imposizione fiscale e l'elevato aumento dei costi dovuto al rialzo del prezzo internazionale del petrolio greggio hanno avuto ripercussione fortemente negative sulle attività nel settore dei trasporti stradali. Si è resa necessaria l'introduzione di misure compensative per evitare gravi difficoltà di carattere economico e sociale nel settore stradale già gravato dalla frammentazione del mercato e dalla morfologia dell'Italia, in attesa di misure a livello infrastrutturale. Qualsiasi altro provvedimento è risultato inadeguato.
(6) La misura non ha carattere discriminatorio. Il fatto che alcune imprese o settori beneficiano di talune misure fiscali non implica di per sé che esse siano contrarie nella forma o nella sostanza all'interesse comune.
(7) La misura è temporanea e scadrà il 31 dicembre 2002. L'importo rimborsabile è stato sostanzialmente ridotto a decorrere dal 1o luglio 2001.
(8) Sussistono pertanto circostanze eccezionali che consentono di considerare l'aiuto in questione, a titolo di deroga e nella misura strettamente necessaria al risanamento della situazione economica e sociale dei trasportatori interessati, compatibile con il mercato comune,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Sono considerate compatibili con il mercato comune le misure adottate dall'Italia a norma dell'articolo 1 della decisione 2000/446/CE e dell'articolo 2 della decisione 2001/224/CE.
Articolo 2
La Repubblica italiana è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, addì 3 maggio 2002.

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