Document ID: 31983R0704

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REGOLAMENTO (CEE) N. 704/83 DELLA COMMISSIONE
del 28 marzo 1983
che modifica il regolamento (CEE) n. 685/69 relativo alle modalità di applicazione degli interventi sul mercato del burro e della crema di latte
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 804/68 del Consiglio, del 27 giugno 1968, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore del latte e dei prodotti lattiero caseari (1), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1183/82 (2), in particolare l'articolo 6, paragrafo 7,
considerando che il regolamento (CEE) n. 685/69 della Commissione (3), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 2680/82 (4), stabilisce le modalità di applicazione degli interventi sul mercato del burro e della crema di latte;
considerando che è opportuno, per ragioni di gestione e di controllo, prevedere la registrazione da parte dell'organismo d'intervento del giorno in cui viene ricevuta l'offerta di vendita del burro;
considerando che è opportuno precisare chi deve sostenere le varie spese che insorgono in occasione delle operazioni di uscita dall'ammasso;
considerando che ciascuna operazione di vendita di burro e di crema è disciplinata da disposizioni particolari relative allo smercio di detti prodotti; che è pertanto opportuno abrogare gli articoli da 10 a 21 di detto regolamento che non sono applicati;
considerando che, tenuto conto del periodo minimo di ammasso imposto, si è ritenuto giustificato sostituire al sistema di acconto previsto dall'articolo 24, paragrafo 2, del suddetto regolamento un sistema di anticipo implicante la costituzione di una cauzione;
considerando che l'articolo 27 di detto regolamento prevede un controllo sistematico sul tenore di materia grassa; che dall'esperienza acquisita è risultato che in taluni casi è auspicabile alleviare il carico di lavoro sul piano amministrativo, prevedendo controlli sondaggio; che, a tale scopo, è opportuno prevedere che l'ammassatore si impegni a rispettare, durante il periodo d'ammasso, un tenore minimo di materia grassa fissato in anticipo; che tuttavia, data l'impossibilità di controllare con esattezza il tenore di materia grassa del burro dopo il congelamento, è opportuno prevedere, qualora tale impegno non venga rispettato, che l'aiuto non sia versato per tutte le partite entrate all'ammasso dopo l'ultimo controllo soddisfacente;
considerando che dall'esperienza acquisita nei vari regimi di ammasso privato dei prodotti agricoli è emerso che occorre precisare in quale misura il regolamento (CEE, Euratom) n. 1182/71 del Consiglio (5) è applicabile per la determinazione delle date e dei termini previsti da tale regime e di definire con esattezza le date dell'inizio e della fine dell'ammasso contrattuale;
considerando che l'articolo 3, paragrafo 4, del regolamento (CEE, Euratom) n. 1182/71 prevede che i periodi il cui ultimo giorno è un giorno festivo, una domenica o un sabato terminano con lo spirare dell'ultima ora del giorno lavorativo successivo; che l'applicazione di tale disposizione nel caso dei contratti d'ammasso può non essere nell'interesse degli operatori e che, al contrario, può dar luogo a disparità di trattamento tra di essi; che è pertanto opportuno derogare alla presente disposizione per la determinazione dell'ultimo giorno dell'ammasso;
considerando che è opportuno modificare l'articolo 29 del regolamento (CEE) n. 685/79; che, per ragioni di chiarezza, è opportuno abrogare il regolamento (CEE) n. 1442/82 della Commissione (6), che aveva sospeso l'applicazione di talune disposizioni del suddetto articolo;
considerando che le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per il latte e i prodotti lattiero-caseari,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il regolamento (CEE) n. 685/69 è modificato come segue:
1. All'articolo 2 è aggiunto il seguente comma:
« L'organismo di intervento procede alla registrazione del giorno della ricezione dell'offerta di vendita ».
2. Il testo dell'articolo 9 è sostituito dal seguente testo:
« Articolo 9
1. All'uscita del burro dall'ammasso l'organismo di intervento, in caso di consegna partenza magazzino frigorifero, mette a disposizione il burro:
- caricato, sulla banchina del magazzino, su un mezzo di trasporto, se si tratta di un automezzo o di un vagone ferroviario;
- sulla banchina del magazzino, se si tratta di un altro mezzo di trasporto, in particolare di un contenitore.
Nel caso di cui al primo trattino, le spese di carico sono sostenute dall'organismo di intervento; le eventuali spese di stivatura sono sostenute dall'aggiudicatario del burro; nel caso di cui al secondo trattino, le spese di carico ed eventualmente di stivatura sono sostenute dall'aggiudicatario.
2. Nel quadro delle forniture di burro a titolo dell'aiuto alimentare, si applicano le disposizioni dell'articolo 1.
3. Le altre disposizioni relative allo smaltimento del burro detenuto dall'organismo d'intervento sono determinate caso per caso ».
3. Gli articoli da 10 a 21 sono abrogati.
4. Il testo dell'articolo 23 è sostituito dal seguente:
« Articolo 23
1. Può essere oggetto di un contratto di ammasso soltanto il burro o la crema di latte fabbricati durante il periodo di 28 giorni precedenti il giorno dell'inizio dell'ammasso che è oggetto del contratto, ma non anteriormente al 1o aprile dell'anno in questione.
Nessun contratto di ammasso di cui al paragrafo 6 può essere concluso per il burro o la crema:
a) per i quali sia stata chiesta la concessione di un aiuto al consumo diretto previsto da altre disposizioni comunitarie o
b) che siano stati posti sotto il regime di cui all'articolo 5, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 565/80; il fatto di essere posti in un secondo tempo sotto questo regime si considera come uscita dall'ammasso ai sensi del paragrafo 7.
2. Il quantitativo minimo di burro o di crema di cui all'articolo 9, paragrafo 1, lettera e), del regolamento (CEE) n. 985/68 è fissato a 1 000 kg per partita. Ai sensi del presente regolamento si intende per partita un quantitativo di burro o di crema di latte, di composizione e di qualità omogenee, entrato all'ammasso lo stesso giorno nello stesso magazzino.
3. Le condizioni relative al controllo della partita oggetto del contratto previste dall'articolo 9, paragrafo 1, lettera f), del regolamento (CEE) n. 985/68 sono oggetto di capitolato d'oneri.
4. Il capitolato d'oneri prevede, per quanto riguarda il burro, che le iscrizioni sull'imballaggio devono recare almeno le seguenti indicazioni, eventualmente in codice:
a) il numero di identificazione della fabbrica,
b) la data di fabbricazione,
c) la data di entrata all'ammasso,
d) il numero della partita,
e) lo Stato membro di fabbricazione,
f) la dicitura "burro di crema dolce" o "burro di crema dolce salato", a seconda dei casi, se si tratta del burro di cui all'articolo 1, paragrafo 3, lettere a) bb), del regolamento (CEE) n. 985/68.
Gli Stati membri possono prevedere che l'obbligo di indicazione della data di entrata all'ammasso non si applichi, qualora il responsabile dell'ammasso si impegni a tenere un registro sul quale figurano, il giorno dell'entrata all'ammasso, le indicazioni di cui al comma precedente.
5. Qualora l'ammasso del burro sia effettuato in uno Stato membro diverso dallo Stato membro di fabbricazione, la conclusione del contratto di ammasso è subordinata alla prova che il burro soddisfi le condizioni richieste per la concessione degli aiuti all'ammasso privato nello Stato membro di fabbricazione.
6. Il contratto di ammasso è stipulato per iscritto per una partita o per più partite. La data dell'inizio dell'ammasso contrattuale è il giorno successivo alla data dell'entrata all'ammasso. La data dell'inizio dell'ammasso contrattuale è compresa nel periodo che inizia il 2 aprile e termina il 16 settembre dello stesso anno.
La domanda di aiuto dell'ammassatore può concernere soltanto partite di burro o di crema di latte per le quali le operazioni di entrata all'ammasso sono ultimate.
Tale domanda deve pervenire all'organismo d'intervento al più tardi 30 giorni dopo la data dell'entrata all'ammasso. L'organismo d'intervento procede alla registrazione del giorno di ricezione della domanda.
Il contratto di ammasso è concluso al più tardi 30 giorni dalla data di registrazione della domanda.
7. Al termine del periodo di 120 giorni di cui all'articolo 24, paragrafo 1, e al più tardi il 16 settembre, l'operatore può far uscire dall'ammasso la totalità o una parte dei quantitativi oggetto di un contratto. Il quantitativo minimo che può essere svincolato dall'ammasso è di 250 kg. Tuttavia, gli Stati membri possono aumentare tale quantitativo fino ad una tonnellata. L'ultimo giorno del periodo di ammasso contrattuale è quello che precede il giorno dell'uscita dall'ammasso ».
5. Il testo dell'articolo 24 è sostituito dal seguente:
« Articolo 24
1. L'aiuto all'ammasso privato previsto dall'articolo 6, paragrafo 2, del regolamento (CEE) n. 804/68 può essere concesso soltanto se la durata di ammasso è di almeno 120 giorni.
2. Le operazioni di entrata all'ammasso possono aver luogo soltanto fra il 1o aprile e il 15 settembre dello stesso anno. Le operazioni di uscita dall'ammasso possono aver luogo soltanto fra il 16 settembre dell'anno di ammasso e il 31 marzo dell'anno successivo.
3. L'aiuto di cui al paragrafo 1 è stabilito come segue per tonnellata di burro o di equivalente di burro;
a) 23,83 ECU per le spese fisse;
b) 0,44 ECU per giorno di ammasso contrattuale per le spese di deposito frigorifero;
c) un importo per giorno di ammasso contrattuale calcolato in funzione del prezzo di acquisto del burro, espresso in moneta nazionale, applicato dall'organismo di intervento dello Stato membro interessato il giorno della conclusione del contratto e di un interesse annuo del 13 %;
d) 7,50 ECU per il prodotto la cui durata di ammasso contrattuale è almeno di 120 giorni.
L'importo non può superare un importo corrispondente a una durata di ammasso di 210 giorni.
Gli importi di cui alle lettere a), b) e d) sono convertiti in moneta nazionale applicando il tasso rappresentativo valido l'ultimo giorno dell'ammasso contrattuale.
4. L'aiuto è pagato, su richiesta dell'interessato, entro un termine di 120 giorni calcolato a decorrere dall'ultimo giorno di ammasso contrattuale. Tuttavia, quando ha dovuto essere iniziata una inchiesta amministrativa concernente il diritto all'aiuto, il pagamento è effettuato soltanto dopo che sia stato riconosciuto il diritto all'aiuto.
Dopo 60 giorni di ammasso contrattuale e su richiesta dell'ammassatore, un solo anticipo dell'aiuto può essere versato, purché il depositante costituisca una cauzione equivalente all'importo dell'acconto, maggiorato del 10 %.
L'anticipo, che è calcolato in base a un periodo di ammasso di 120 giorni e comprende gli elementi dell'aiuto di cui al paragrafo 3, lettere a), b) e c), tenendo conto, eventualmente, dell'applicazione dell'articolo 29, è convertito in moneta nazionale mediante il tasso rappresentativo applicabile il giorno dell'inizio dell'ammasso contrattuale.
5. La cauzione di cui al paragrafo 4 è costituita, a scelta dell'offerente, in contanti o sotto forma di garanzia di un istituto che soddisfi ai criteri stabiliti dallo Stato membro presso il quale è costituita la cauzione.
La cauzione è svincolata per una partita, su richiesta dell'interessato, se la competente autorità ha potuto accertare che il burro è rimasto all'ammasso fino al 15 settembre e sempreché la durata dell'ammasso di cui al paragrafo 1 sia stata rispettata. Qualora non ricorra una di queste due condizioni, la cauzione viene incamerata per i quantitativi in questione ».
6. Il testo dell'articolo 25 è sostituito dal seguente:
« Articolo 25
1. Qualora, durante i primi 60 giorni di ammasso, la diminuzione di qualità del burro o della crema di latte si riveli superiore a quella che risulta normalmente dalla conservazione, i depositanti possono essere autorizzati a sostituire, a loro spese, i quantitativi difettosi con uno stesso quantitativo di burro o di crema di latte di cui all'articolo 8, paragrafo 4 del regolamento (CEE) n. 985/68.
2. Nel caso di cui al paragrafo 1, per stabilire:
a) gli elementi dell'aiuto di cui all'articolo 24, paragrafo 3, lettere a), b) e c), il primo giorno dell'ammasso contrattuale è la data dell'inizio dell'ammasso indicata nel contratto, conformemente all'articolo 23, paragrafo 6, primo comma;
b) l'elemento dell'aiuto di cui all'articolo 24, paragrafo 3, lettera d), il primo giorno dell'ammasso contrattuale si considera, in deroga all'articolo 23, paragrafo 6, primo comma, come il giorno successivo a quello dell'entrata all'ammasso del burro o della crema di latte di sostituzione ».
7. L'articolo 26 è abrogato.
8. Il testo dell'articolo 27 è sostituito dal seguente testo:
« Articolo 27
Un aiuto all'ammasso della crema può essere concesso soltanto alla crema pastorizzata prodotta direttamente con il latte e il cui tenore di materia grassa è almeno del 35 % e al massimo dell'80 %.
Tuttavia gli Stati membri possono permettere ai depositanti di impegnarsi volontariamente, per tutte le partite di tutti i contratti conclusi durante la campagna, a rispettare un tenore minimo di materia grassa unico fissato anticipatamente entro limiti di cui al comma precedente. 2. Per il calcolo dell'aiuto, i quantitativi di crema sono convertiti in equivalente di burro rispetto al burro con 82 % di materia grassa, moltiplicando per 1,20 il quantitativo di materia grassa contenuto nella crema.
3. Il controllo del tenore di materia grassa di cui al paragrafo 1, primo comma, è effettuato prima della congelazione della crema da un laboratorio riconosciuto dallo Stato membro o dall'organismo d'intervento.
4. In caso di applicazione del paragrafo 1, secondo comma, l'aiuto è concesso in base al tenore minimo di materia grassa fissato anticipatamente.
In tal caso, gli Stati membri sono autorizzati a procedere ai controlli della materia grassa conformemente al paragrafo 3, mediante sondaggi in occasione di visite frequenti e senza preavviso.
Qualora, in occasione di tali controlli, si constati che il tenore di materia grassa è inferiore al tenore minimo fissato anticipatamente, le disposizioni seguenti si applicano a tutte le partite entrate all'ammasso dopo l'ultimo controllo che non ha dato luogo ad osservazioni:
a) non è pagato nessun aiuto per le partite in questione; se il tenore di materia grassa constatato è inferiore di meno del 2 % al tenore minimo fissato anticipatamente, l'aiuto è pagato in funzione del tenore di materia grassa constatato, previa riduzione di un importo del 10 %;
b) il paragrafo 1, secondo comma, non è più applicabile al depositante interessato durante il rimanente periodo di ammasso ».
9. L'articolo 28 è abrogato.
10. Il testo dell'articolo 29 è sostituito dal seguente testo:
« Articolo 29
Qualora gli organismi d'intervento procedano a una modifica del prezzo di acquisto del burro espresso in moneta nazionale, l'aiuto di cui all'articolo 24 per i quantitativi di burro e di crema di latte espressi in equivalente di burro, il cui primo giorno del periodo di ammasso contrattuale precede la data di applicazione della modifica del prezzo di acquisto e che si trovano ancora all'ammasso al momento della modifica del prezzo:
a) sarà maggiorato di un importo pari a quello dell'eventuale diminuzione del prezzo di acquisto,
b) sarà dimininuito di un importo pari a quello dell'eventuale aumento del prezzo di acquisto.
Qualora l'importo dell'aumento del prezzo di acquisto superi l'importo dell'aiuto, non è concesso nessun aiuto.
Qualora, per gli acquisti di burro effettuati dagli organismi d'intervento prima dell'applicazione di un nuovo prezzo di acquisto, il Consiglio decida il pagamento di un importo supplementare oltre al prezzo di acquisto vigente, tale supplemento si considera come un aumento del prezzo di acquisto ai sensi del presente articolo. In tal caso, la Commissione decide che l'aiuto per il burro che è oggetto di un contratto di ammasso al momento del suddetto accordo del Consiglio sia versato dopo l'applicazione della modifica del prezzo di acquisto ».
11. È inserito il seguente articolo 29 bis:
« Articolo 29 bis
I termini e le date del presente regolamento sono determinati conformemente al regolamento (CEE, Euratom) n. 1182/71 del Consiglio.
Tuttavia, l'articolo 3, paragrafo 4 di tale regolamento non si applica per la determinazione della durata dell'ammasso contrattuale ».
Articolo 2
Il regolamento (CEE) n. 1442/82 è abrogato.
Articolo 3
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso si applica a decorrere dal 1o aprile 1983.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 28 marzo 1983.

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