Document ID: 31992R3803

REGOLAMENTO (CEE) N. 3803/92 DELLA COMMISSIONE
del 23 dicembre 1992
che modifica il regolamento (CEE) n. 4142/87 che determina le condizioi di ammissione di talune merci al beneficio di un regime tariffario favorevole all'importazione in funzione della loro destinazione particolare
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio, del 23 luglio 1987, relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica e alla tariffa doganale comune (1), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 3800/92 (2), in particolare l'articolo 11,
considerando che le merci assoggettate al regime della « destinazione particolare » beneficiano, nel momento della loro immissione in libera pratica, di un dazio ridotto o nullo unicamente in funzione e a condizione della loro destinazione ad una determinata utilizzazione; che, pertanto le stesse sono interamente libere solo nel momento della loro utilizzazione al fine predetto o, ove occorra, dopo il termine previsto dall'articolo 11 bis del regolamento (CEE) n. 4142/87 della Commissione (3), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1419/91 (4);
considerando che, nei casi di spedizione di tali merci da uno Stato membro all'altro, il regolamento (CEE) n. 4142/87, prevede il ricorso alla procedura normale del transito comunitario interno;
considerando che, a seguito della creazione del mercato interno, è opportuno sostituire detta procedura con una procedura basata sull'utilizzazione dell'esemplare di controllo T 5 istituito dal regolamento (CEE) n. 2823/87 della Commissione, del 18 settembre 1987, relativo ai documenti da utilizzare in vista dell'attuazione delle misure comunitarie che prevedono il controllo dell'utilizzazione e/o della destinazione delle merci (5); che è necessario modificare in conformità l'articolo 9 del regolamento (CEE) n. 4142/87;
considerando che le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato della nomenclatura,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
L'articolo 9 del regolamento (CEE) n. 4142/87 è sostituito dal testo seguente:
« Articolo 9
1. La spedizione delle merci di cui all'articolo 1, primo comma, da uno Stato membro all'altro si effettua sulla base dell'esemplare di controllo T 5 istituito dal regolamento (CEE) n. 2823/87, secondo la procedura di cui ai paragrafi da 2 a 8.
2. Il cedente-speditore compila l'originale e cinque copie dell'esemplare di controllo T 5. Le copie devono essere opportunamente numerate.
Sull'esemplare di controllo T 5 debbono figurare:
- nel riquadro A ("Ufficio di partenza"), l'ufficio doganale competente per territorio dello Stato membro di partenza;
- nel riquadro 2, il nome o la denominazione e l'indirizzo completi del cedente-speditore;
- nel riquadro 8, il nome o la denominazione e l'indirizzo completi del cessionario-destinatario;
- nel riquadro "Nota importante" (sotto il riquadro 14 "Dichiarante/Rappresentante") si inserisce, tra i due trattini, un trattino il cui testo è: - nel caso di merci spedite sotto il regime della destinazione particolare, al cessionario-destinario sopra indicato;
- nei riquadri 31 e 33, rispettivamente, la designazione delle merci nello stato in cui si trovano nel momento della spedizione, compreso il numero dei pezzi, e il codice della nomenclatura combinata afferente;
- nel riquadro 38, la massa netta delle merci;
- nel riquadro 103, la quantità netta delle merci in lettere;
- nel riquadro 104, dopo che sia stata riempita la casella in corrispondenza di "Altri (da specificare)", una delle seguenti menzioni in lettere maiuscole:
DESTINO ESPECIAL: MERCANCÍAS QUE DEBEN PONERSE A DISPOSICIÓN DEL CESIONARIO [REGLAMENTO (CEE) N° 4142/87, ARTÍCULO 9]
SAERLIGT ANVENDELSESFORMAAL: SKAL STILLES TIL RAADIGHED FOR ERHVERVEREN [FORORDNING (EOEF) Nr. 4142/87, ARTIKEL 9]
BESONDERE VERWENDUNG: WAREN SIND DEM UEBERNEHMER ZUR VERFUEGUNG ZU STELLEN [VERORDNUNG (EWG) NR. 4142/87, ARTIKEL 9]
AAÉAEÉÊÏÓ ÐÑÏÏÑÉÓÌÏÓ: AAÌÐÏÑAAÕÌÁÔÁ ÐÏÕ ÐÑAAÐAAÉ ÍÁ ÔAAÈÏÕÍ ÓÔÇ AEÉÁÈAAÓÇ ÔÏÕ AAÊAEÏ×AAÁ [ÊÁÍÏÍÉÓÌÏÓ (AAÏÊ) áñéè. 4142/87, ÁÑÈÑÏ 9]
END USE: GOODS TO BE PLACED AT THE DISPOSAL OF THE TRANSFEREE [REGULATION (EEC) No 4142/87, ARTICLE 9]
DESTINATION PARTICULIÈRE: MARCHANDISES À METTRE À LA DISPOSITION DU CESSIONNAIRE [RÈGLEMENT (CEE) N° 4142/87, ARTICLE 9]
DESTINAZIONE PARTICOLARE: MERCI DA METTERE A DISPOSIZIONE DEL CESSIONARIO [REGOLAMENTO (CEE) N. 4142/87, ARTICOLO 9]
BIJZONDERE BESTEMMING: GOEDEREN TER BESCHIKKING TE STELLEN VAN DE CESSIONARIS [VERORDENING (EEG) Nr. 4142/87, ARTIKEL 9]
DESTINO ESPECIAL: MERCADORIAS A PÔR À DISPOSIÇÃO DO CESSIONÁRIO [REGULAMENTO (CEE) N° 4142/87, ARTIGO 9o];
- Nel riquadro 106:
a) qualora le merci abbiano subito una lavorazione o trasformazione dopo l'immissione in libera pratica, la designazione delle merci nello stato in cui si trovavano al momento della loro immissione in libera pratica e il codice della nomenclatura combinata afferente;
b) il numero di registrazione e la data della dichiarazione di immissione in libera pratica delle merci, nonché la denominazione e l'indirizzo del corrispondente ufficio doganale.
- nel riquadro E, a tergo ("Riservato allo Stato membro di partenza"):
- l'ufficio doganale competente per territorio dello Stato membro di destinazione;
- la data di spedizione della merce.
3. Il cedente-speditore allega la prima copia alla contabilità di cui all'articolo 3, paragrafo 2, lettera c) e, prima che la spedizione della merce abbia luogo, trasmette la seconda e la terza copia all'ufficio doganale competente dello Stato membro di partenza, nelle condizioni da questo determinate. Inoltre, egli invia con la merce la quarta e quinta copia e l'originale al cessionario-destinatario. L'ufficio doganale predetto conserva la seconda copia e trasmette la terza all'ufficio doganale competente dello Stato membro di destinazione.
4. Appena ricevuta la merce, il cessionario-destinatario la registra nella contabilità di cui all'articolo 3, paragrafo 2, lettera c), cui allega l'originale e trasmette immediatamente la quarta copia, nelle condizioni da questo determinate, all'ufficio doganale competente dello Stato membro di destinazione, indicandovi la data di arrivo. In caso di eccedenze, mancanze, sostituzioni o di altre irregolarità, egli avverte immediatamente detto ufficio. Inoltre, egli rinvia la quinta copia al cedente-speditore.
5. A decorrere dalla data indicata al paragrafo 4, gli obblighi risultanti dal presente regolamento passano dal cedente-speditore al cessionario-destinatario. Fino a quel momento, tali obblighi incombono al cedente-speditore.
6. Fatte salve le disposizioni dell'articolo 3, paragrafo 2, lettera e), le merci spedite secondo la procedura stabilita dal presente articolo non sono presentate né all'ufficio di partenza né all'ufficio di destinazione.
7. Il presente articolo si applica anche alle merci che circolano tra due punti situati nella Comunità attravesando il territorio di paesi dell'Efta e che, in uno di questi paesi, sono oggetto di rispedizione.
8. Le autorità doganali degli Stati membri di partenza e di destinazione effettuano controlli intermittenti rispettivamente presso il cedente-speditore e il cessionario-destinatario. Questi sono tenuti a prestare la loro assistenza a tal fine e a fornire le informazioni richieste. »
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso è applicabile a decorrere dal 1° gennaio 1993.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 23 dicembre 1992.

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