Document ID: 32006D0400

DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 20 gennaio 2006
recante modalità d’applicazione della decisione 2004/904/CE del Consiglio per quanto riguarda le procedure di rettifica finanziaria nell’ambito delle azioni cofinanziate dal Fondo europeo per i rifugiati
[notificata con il numero C(2006) 51/2]
(I testi in lingua ceca, estone, finlandese, francese, greca, inglese, italiana, lettone, lituana, olandese, polacca, portoghese, slovacca, slovena, spagnola, svedese, tedesca e ungherese sono i soli facenti fede)
(2006/400/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la decisione 2004/904/CE del Consiglio, del 2 dicembre 2004, che istituisce il Fondo europeo per i rifugiati per il periodo 2005-2010 (1), in particolare l’articolo 25, paragrafo 3, e l’articolo 26, paragrafo 5,
previa consultazione del comitato istituito dall’articolo 11, paragrafo 1, della decisione 2004/904/CE,
considerando quanto segue:
(1)
Al fine di consentire il recupero, a norma dell’articolo 24, paragrafo 1, della decisione 2004/904/CE, degli importi indebitamente versati, è necessario che gli Stati membri segnalino alla Commissione i casi di irregolarità individuati e forniscano informazioni sullo svolgimento delle procedure amministrative o giudiziarie.
(2)
A norma dell’articolo 25, paragrafo 2, della decisione 2004/904/CE, gli Stati membri procedono alle necessarie rettifiche finanziarie connesse con irregolarità sporadiche o sistemiche che comportano la soppressione totale o parziale del contributo comunitario. Al fine di garantire un’applicazione uniforme di tale disposizione in tutta la Comunità, occorre definire le norme per la determinazione delle rettifiche da effettuare e disporre che la Commissione ne sia informata.
(3)
Se uno Stato membro non adempie agli obblighi che gli incombono in forza dell’articolo 25 della decisione 2004/904/CE, la Commissione stessa può effettuare rettifiche finanziarie a norma dell’articolo 26 della decisione 2004/904/CE. Al fine di garantire un’applicazione trasparente di tale disposizione da parte della Commissione, occorre definire le norme per la determinazione delle rettifiche da effettuare da parte di quest’ultima e disporre che gli Stati membri possano presentare le loro osservazioni.
(4)
Queste norme devono essere conformi al regolamento (CE, Euratom) n. 2342/2002, del 23 dicembre 2002, recante modalità d’esecuzione del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (2) (in appresso «modalità di esecuzione del regolamento finanziario»)
(5)
In conformità dell’articolo 3 del protocollo sulla posizione del Regno Unito e dell’Irlanda, allegato al trattato sull’Unione europea e al trattato che istituisce la Comunità europea, il Regno Unito partecipa all’adozione della decisione 2004/904/CE del Consiglio e di conseguenza alla presente decisione.
(6)
In conformità dell’articolo 3 del protocollo sulla posizione del Regno Unito e dell’Irlanda, allegato al trattato sull’Unione europea e al trattato che istituisce la Comunità europea, l’Irlanda partecipa all’adozione della decisione 2004/904/CE del Consiglio e di conseguenza alla presente decisione.
(7)
In conformità degli articoli 1 e 2 del protocollo sulla posizione della Danimarca, allegato al trattato sull’Unione europea e al trattato che istituisce la Comunità europea, la Danimarca non partecipa all’adozione della decisione 2004/904/CE del Consiglio e non è vincolata dalle sue disposizioni né da quelle della presente decisione,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. Le indagini sulle irregolarità sistemiche condotte a norma dell’articolo 26, paragrafo 1, della decisione 2004/904/CE, riguardano tutti i progetti che potrebbero esserne oggetto.
2. Quando sopprimono in tutto o in parte il contributo comunitario, gli Stati membri tengono conto della natura e della gravità delle irregolarità, nonché della perdita finanziaria per il Fondo.
3. Gli Stati membri comunicano alla Commissione, in allegato alla relazione di cui all’articolo 28, paragrafo 2, della decisione 2004/904/CE, l’elenco delle procedure di soppressione del contributo avviate nel corso dell’esercizio precedente.
Articolo 2
1. Quando devono essere recuperati taluni importi a seguito della soppressione del contributo comunitario a norma dell’articolo 25, paragrafo 1, della decisione 2004/904/CE, il servizio o l’organismo competente avvia la procedura di recupero e ne dà comunicazione all’autorità responsabile. Le informazioni sui recuperi sono comunicate alla Commissione e la contabilità viene tenuta conformemente all’articolo 3 della presente decisione.
2. Nella relazione di cui all’articolo 28, paragrafo 2, della decisione 2004/904/CE, gli Stati membri comunicano alla Commissione le modalità da essi decise o proposte per il riutilizzo dei fondi soppressi.
Articolo 3
1. Un organo funzionale dello Stato membro o un ente pubblico nazionale dallo stesso designato ai sensi dell’articolo 13, paragrafo 1, della decisione 2004/904/CE (di seguito l’«autorità responsabile») tiene una contabilità degli importi recuperabili sui pagamenti di contributi comunitari già effettuati e prove a che gli importi siano recuperati senza indugio. Dopo il recupero, l’autorità responsabile riduce la successiva dichiarazione di spesa indirizzata alla Commissione a concorrenza degli importi recuperati o, se detto importo è insufficiente, effettua un rimborso alla Comunità. Gli importi dovuti maturano interessi di mora, calcolati dalla data di scadenza, al tasso stabilito conformemente all’articolo 86 delle modalità di attuazione del regolamento finanziario.
2. Gli Stati membri presentano alla Commissione, assieme alla relazione di cui all’articolo 28, paragrafo 2, della decisione 2004/904/CE, un elenco dei casi di irregolarità individuati, specificando gli importi recuperati o in attesa di recupero e, eventualmente, le procedure amministrative e giudiziarie avviate ai fini del recupero degli importi indebitamente pagati.
Articolo 4
1. L’entità delle rettifiche finanziarie effettuate dalla Commissione a norma dell’articolo 26, paragrafo 3, lettera b), della decisione 2004/904/CE per irregolarità sporadiche o sistemiche è determinata, per quanto possibile e attuabile, sulla base dei singoli fascicoli e deve essere pari all’importo della spesa erroneamente imputata al Fondo tenuto conto del principio di proporzionalità.
2. Qualora non sia possibile o attuabile quantificare con esattezza l’importo della spesa irregolare o qualora la soppressione totale della spesa in questione sia una misura sproporzionata, la Commissione stabilisce le rettifiche finanziarie su una delle seguenti basi:
a)
per estrapolazione, attraverso un campione rappresentativo di operazioni con caratteristiche omogenee,
oppure
b)
su base forfettaria, valutando in tale ipotesi l’importanza dell’infrazione alle norme, nonché l’entità e le conseguenze finanziarie dell’irregolarità riscontrata.
3. Quando la Commissione si basa su constatazioni effettuate da controllori non appartenenti ai propri servizi, essa trae le proprie conclusioni in merito alle conseguenze finanziarie previo esame delle misure adottate dallo Stato membro interessato in applicazione dell’articolo 25, paragrafo 2, della decisione 2004/904/CE.
4. Il termine entro il quale lo Stato membro interessato può rispondere alla richiesta di osservazioni a norma dell’articolo 26, paragrafo 3, della decisione 2004/904/CE è fissato a due mesi. In casi debitamente giustificati, la Commissione può accordare un periodo più lungo.
5. Se la Commissione propone rettifiche finanziarie calcolate per estrapolazione o su base forfettaria, è data facoltà allo Stato membro di dimostrare, attraverso un esame dei fascicoli pertinenti, che la portata reale dell’irregolarità è inferiore alla valutazione della Commissione. Lo Stato membro può, d’accordo con la Commissione, limitare detto esame ad una porzione o ad un campione adeguato dei fascicoli di cui trattasi. Tranne in casi debitamente giustificati, il termine concesso per l’esecuzione di tale esame è limitato a due mesi, decorrenti dalla fine del periodo di due mesi di cui al paragrafo 4. La Commissione tiene conto delle eventuali prove fornite dallo Stato membro entro i termini stabiliti.
6. Nei casi in cui la Commissione abbia sospeso i pagamenti a norma dell’articolo 26, paragrafo 1, della decisione 2004/904/CE o se al termine del periodo stabilito al paragrafo 4 sussistono ancora le ragioni che hanno giustificato la sospensione, oppure se lo Stato membro interessato non ha comunicato alla Commissione le misure adottate per porre rimedio alle irregolarità, si applica l’articolo 26, paragrafo 3.
7. Gli orientamenti relativi ai principi, ai criteri e alle percentuali indicative che i servizi della Commissione devono applicare per determinare le rettifiche finanziarie sono specificati all’allegato della presente decisione.
Articolo 5
1. Qualsiasi importo dovuto alla Commissione in forza dell’articolo 26, paragrafo 3, della decisione 2004/904/CE è rimborsato entro il termine fissato nell’ordine di recupero emesso a norma dell’articolo 81 delle modalità di esecuzione del regolamento finanziario.
2. Qualsiasi ritardo nel rimborso determina interessi di mora, con decorrenza dalla data di cui al paragrafo 1 e fino alla data dell’effettivo recupero. Il tasso d’interesse applicabile è quello stabilito all’articolo 3, paragrafo 1, della presente decisione.
3. Le rettifiche finanziarie a norma dell’articolo 26, paragrafo 2, della decisione 2004/904/CE sono operate fatto salvo l’obbligo degli Stati membri di procedere ai recuperi di cui all’articolo 25, paragrafo 2, della decisione 2004/904/CE e all’articolo 2, paragrafo 1, della presente decisione, nonché fatte salve le disposizioni relative al recupero degli aiuti di Stato come previsto all’articolo 14 del regolamento (CE) n. 659/1999.
Articolo 6
Gli Stati membri possono applicare per le rettifiche finanziarie norme nazionali più rigorose di quelle stabilite dalla presente decisione.
Articolo 7
Sono destinatari della presente decisione il Regno del Belgio, la Repubblica ceca, la Repubblica federale di Germania, la Repubblica di Estonia, la Repubblica ellenica, il Regno di Spagna, la Repubblica francese, l'Irlanda, la Repubblica italiana, la Repubblica di Cipro, la Repubblica di Lettonia, la Repubblica di Lituania, il Granducato di Lussemburgo, la Repubblica di Ungheria, la Repubblica di Malta, il Regno dei Paesi Bassi, la Repubblica d'Austria, la Repubblica di Polonia, la Repubblica portoghese, la Repubblica di Slovenia, la Repubblica slovacca, la Repubblica di Finlandia, il Regno di Svezia, il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord.
Fatto a Bruxelles, 20 gennaio 2006.

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