Document ID: 32001R2597

Regolamento (CE) n. 2597/2001 della Commissione
del 28 dicembre 2001
recante apertura e modalità di gestione di contingenti tariffari comunitari per taluni vini originari della Repubblica di Croazia, dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia e della Repubblica di Slovenia
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la decisione 2001/919/CE del Consiglio, del 3 dicembre 2001, relativa alla conclusione di un protocollo aggiuntivo all'accordo interinale tra la Comunità europea, da una parte, e la Repubblica di Croazia, dall'altra, per tener conto dei risultati dei negoziati tra le parti riguardanti concessioni preferenziali reciproche per taluni vini, il riconoscimento, la protezione e il controllo reciproci delle denominazioni di vini, nonché il riconoscimento, la protezione e i controlli reciproci delle denominazioni di bevande spiritose e bevande aromatizzate(1), in particolare gli articoli 3 e 4,
vista la decisione 2001/918/CE del Consiglio, del 3 dicembre 2001, relativa alla conclusione di un protocollo aggiuntivo all'accordo di stabilizzazione e associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Croazia, dall'altra, per tener conto dei risultati dei negoziati tra le parti riguardanti concessioni preferenziali reciproche per taluni vini, il riconoscimento, la protezione e il controllo reciproci delle denominazioni di vini, nonché il riconoscimento, la protezione e i controlli reciproci delle denominazioni di bevande spiritose e bevande aromatizzate(2), in particolare gli articoli 3 e 4,
vista la decisione 2001/917/CE del Consiglio, del 3 dicembre 2001, relativa alla conclusione di un protocollo aggiuntivo all'accordo interinale tra la Comunità europea, da una parte, e l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia, dall'altra, per tener conto dei risultati dei negoziati tra le parti riguardanti concessioni preferenziali reciproche per taluni vini, il riconoscimento, la protezione e il controllo reciproci delle denominazioni di vini, nonché il riconoscimento, la protezione e il controllo reciproci delle denominazioni di bevande spiritose e bevande aromatizzate(3), in particolare gli articoli 3 e 4,
vista la decisione 2001/916/CE del Consiglio, del 3 dicembre 2001, relativa alla conclusione di un protocollo aggiuntivo all'accordo di stabilizzazione e associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia, dall'altra, per tener conto dei risultati dei negoziati tra le parti riguardanti concessioni preferenziali reciproche per taluni vini, il riconoscimento, la protezione e il controllo reciproci delle denominazioni di vini, nonché il riconoscimento, la protezione e i controlli reciproci delle denominazioni di bevande spiritose e bevande aromatizzate(4), in particolare gli articoli 3 e 4,
vista la decisione 2001/920/CE del Consiglio, del 4 dicembre 2001, relativa alla conclusione di un protocollo aggiuntivo che adegua gli aspetti commerciali dell'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, che agiscono nel quadro dell'Unione europea, da una parte, e la Repubblica di Slovenia, dall'altra, per tener conto dei risultati dei negoziati tra le parti riguardanti concessioni preferenziali reciproche per taluni vini, il riconoscimento, la protezione e il controllo reciproci delle denominazioni dei vini, nonché il riconoscimento, la protezione e il controllo reciproci delle denominazioni di bevande spiritose e bevande aromatizzate(5), in particolare gli articoli 3 e 4,
considerando quanto segue:
(1) I protocolli aggiuntivi, qui di seguito denominati "i protocolli aggiuntivi sul vino" definiti nel quadro delle decisioni 2001/919/CE, 2001/918/CE, 2001/917/CE, 2001/916/CE e 2001/920/CE con la Repubblica di Croazia, con l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia e con la Repubblica di Slovenia prevedono concessioni preferenziali reciproche per taluni vini, il riconoscimento, la protezione e il controllo reciproci delle denominazioni di vini, nonché il riconoscimento, la protezione e il controllo reciproci delle denominazioni di bevande spiritose e bevande aromatizzate. Tali protocolli dovrebbero essere applicati a decorrere dal 1o gennaio 2002.
(2) Negli allegati I di ognuno di quei protocolli aggiuntivi sul vino, sono stati concessi contingenti tariffari individuali per le importazioni nella Comunità di taluni vini originari della Repubblica di Croazia, dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia e della Repubblica di Slovenia. Tali contingenti tariffari individuali sono stati ricavati dal contingente tariffario complessivo di 545000 hl aperto nel quadro del regolamento (CE) n. 2007/2000, del 18 settembre 2000, recante misure commerciali eccezionali applicabili ai paesi e territori che partecipano o sono legati al processo di stabilizzazione e di associazione dell'Unione europea, modificazione del regolamento (CE) n. 2820/98, nonché abrogazione del regolamento (CE) n. 1763/1999 e del regolamento (CE) n. 6/2000(6), modificato dal regolamento (CE) n. 2563/2000(7).
(3) I contingenti tariffari individuali di cui ai protocolli aggiuntivi sul vino sono contingenti annui rinnovati per un periodo indeterminato. La Commissione dovrebbe adottare misure di attuazione per la loro apertura e gestione.
(4) Il regolamento (CEE) n. 2454/93 della Commissione, del 2 luglio 1993, che fissa talune disposizioni di applicazione del regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio che istituisce il codice doganale comunitario(8), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 993/2001(9), ha fissato le regole di gestione necessarie affinché i contingenti tariffari vengano utilizzati secondo l'ordine cronologico delle dichiarazioni in dogana.
(5) Occorre prestare particolare attenzione affinché tutti gli importatori comunitari abbiano accesso continuativo e a parità di condizioni ai contingenti tariffari e le aliquote stabilite per i contingenti siano applicate ininterrottamente a tutte le importazioni dei prodotti in questione, in tutti gli Stati membri, sino all'esaurimento dei contingenti.
(6) Per garantire un efficace gestione comune dei contingenti, nulla osta tuttavia a che gli Stati membri siano autorizzati a prelevare dai volumi contingentali i quantitativi necessari, corrispondenti alle importazioni effettive. Tuttavia, tale sistema di gestione richiede una stretta collaborazione tra gli Stati membri e la Commissione, la quale deve in particolare poter sorvegliare il grado di esaurimento dei contingenti e informarne gli Stati membri. Per maggiore rapidità ed efficacia, la comunicazione tra Stati membri e Commissione dovrebbe, se possibile, avvenire per via telematica.
(7) Il beneficio dell'esenzione dai dazi doganali nell'ambito dei contingenti tariffari previsti nei protocolli aggiuntivi sul vino dovrebbe essere sospeso per la Repubblica di Croazia, l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia o la Repubblica di Slovenia, se uno di questi paesi prevede sovvenzioni all'esportazione per i prodotti in questione.
(8) La possibilità di beneficiare dei contingenti tariffari comunitari individuali dovrebbe essere subordinata alla presentazione di un documento VI 1 o di un estratto VI 2 conformemente al regolamento (CE) n. 883/2001 della Commissione, del 24 aprile 2001, recante modalità d'applicazione del regolamento (CE) n. 1493/1999 del Consiglio per quanto riguarda gli scambi di prodotti del settore vitivinicolo con i paesi terzi(10).
(9) I contingenti tariffari individuali per taluni vini originali della Repubblica di Croazia e della Repubblica di Slovenia dovrebbero essere aumentati progressivamente, a determinate condizioni stabilite nei protocolli aggiuntivi sul vino. In particolare, l'incremento annuo dei volumi di tali contingenti individuali è subordinato all'utilizzo di un volume minimo pari all'80 % dei contingenti tariffari individuali aperti per l'anno precedente. Pertanto, la Commissione dovrebbe riesaminare i volumi utilizzati ogni anno e adottare misure per introdurre gli eventuali adeguamenti che si rendessero necessari per la Croazia o la Slovenia.
(10) Le misure previste nel presente regolamento sono conformi al parere del comitato del codice doganale,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO
Articolo 1
1. I vini originari della Repubblica di Croazia, dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia o della Repubblica di Slovenia di cui all'allegato, beneficiano, quando sono immessi in libera pratica nella Comunità, di un'esenzione dai dazi doganali, nei limiti dei contingenti tariffari comunitari annui specificati nell'allegato e conformemente alle disposizioni di cui al presente regolamento.
2. Se uno di questi paesi prevede sovvenzioni all'esportazione per i prodotti in questione, il beneficio dell'esenzione dai dazi doganali nell'ambito dei contingenti tariffari previsti nei protocolli aggiuntivi relativi alle decisioni 2001/919/CE, 2001/918/CE, 2001/917/CE, 2001/916/CE e 2001/920/CE (qui di seguito denominati protocolli aggiuntivi sul vino) sarà sospeso per quel paese.
Articolo 2
La possibilità di beneficiare dei contingenti tariffari comunitari di cui all'articolo 1, paragrafo 1, è subordinata alla presentazione di un documento VI 1 o di un estratto VI 2 conformemente a quanto stabilito nel regolamento (CE) n. 883/2001.
Articolo 3
Fatte salve le condizioni previste al punto 5, lettera a), dell'allegato 1 di ogni protocollo aggiuntivo sul vino, all'importazione di vini nell'ambito dei contingenti tariffari comunitari di cui all'articolo 1, paragrafo 1, si applicano le disposizioni stabilite nei protocolli relativi alla definizione della nozione di prodotti originari e ai metodi di cooperazione amministrativa, nell'accordo interinale tra la Comunità europea e la Repubblica di Croazia, nell'accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, la Repubblica di Croazia, dall'altra, nell'accordo interinale tra la Comunità europea e l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia e nell'accordo di stabilizzazione e associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia, dall'altra, nonché nell'accordo europeo tra le Comunità europee e i loro Stati membri, che agiscono nel quadro dell'Unione europea, da una parte, e la Repubblica di Slovenia, dall'altra.
Articolo 4
1. I contingenti tariffari di cui al presente regolamento sono gestiti dalla Commissione conformemente agli articoli 308 bis-308 quater del regolamento (CEE) n. 2454/93.
2. Ciascuno Stato membro garantisce agli importatori dei prodotti in questione un accesso equo e continuo ai contingenti tariffari secondo le disponibilità del saldo del volume contingentale corrispondente.
3. Le comunicazioni relative alla gestione dei contingenti tariffari tra gli Stati membri e la Commissione devono avvenire, nel limite del possibile, per via telematica.
Articolo 5
1. I contingenti tariffari individuali per i vini originari della Repubblica di Croazia e della Repubblica di Slovenia relativi alle parti I e III dell'allegato, di cui ai numeri d'ordine n. 09.1588 e n. 09.1548 saranno aumentati ogni anno.
2. L'incremento annuo di cui al paragrafo 1 può essere applicato solo nel caso in cui sia stato utilizzato minimo l'80 % del rispettivo volume aperto nell'ambito del precedente anno.
La Commissione riesaminerà i volumi utilizzati ogni anno e adotterà le misure per introdurre gli adeguamenti necessari per i volumi relativi alla Croazia e alla Slovenia.
Articolo 6
Gli Stati membri e la Commissione collaborano strettamente per garantire il rispetto del presente regolamento.
Articolo 7
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso si applica a decorrere dal 1o gennaio 2002.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 28 dicembre 2001.

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