Document ID: 32003L0060

Direttiva 2003/60/CE della Commissione
del 18 giugno 2003
che modifica gli allegati delle direttive 76/895/CEE, 86/362/CEE, 86/363/CEE e 90/642/CEE del Consiglio, per quanto riguarda le quantità massime di residui di alcuni antiparassitari rispettivamente sui e nei cereali, sui e nei prodotti alimentari di origine animale e su e in alcuni prodotti di origine vegetale, compresi gli ortofrutticoli
(Testo rilevante ai fini del SEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 76/895/CEE del Consiglio, del 23 novembre 1976, che fissa le quantità massime di residui di antiparassitari consentite sugli e negli ortofrutticoli(1), modificata da ultimo dalla direttiva 2002/79/CE della Commissione(2), in particolare l'articolo 5,
vista la direttiva 86/362/CEE del Consiglio(3), del 24 luglio 1986, che fissa le quantità massime di residui di antiparassitari sui e nei cereali, modificata da ultimo dalla direttiva 2002/79/CE, in particolare l'articolo 10,
vista la direttiva 86/363/CEE del Consiglio, del 24 luglio 1986, che fissa le quantità massime di residui di antiparassitari sui e nei prodotti alimentari di origine animale(4), modificata da ultimo dalla direttiva 2002/79/CE, in particolare l'articolo 10,
vista la direttiva 90/642/CEE del Consiglio, del 27 novembre 1990, che fissa le percentuali massime di residui di antiparassitari su e in alcuni prodotti di origine vegetale, compresi gli ortofrutticoli(5), modificata da ultimo dalla direttiva 2002/100/CE della Commissione(6), in particolare l'articolo 7,
vista la direttiva 91/414/CEE del Consiglio, del 15 luglio 1991, relativa all'immissione in commercio dei prodotti fitosanitari(7), modificata da ultimo dalla direttiva 2003/39/CE della Commissione(8), in particolare l'articolo 4, paragrafo 1, lettera f),
considerando quanto segue:
(1) Con le direttive 2001/21/CE(9), 2002/18/CE(10) e 2002/37/CE(11) della Commissione sono state incluse nell'allegato I della direttiva 91/414/CEE le sostanze attive esistenti amitrolo, diquat, isoproturon ed etofumesato.
(2) Con le direttive 2001/28/CE(12), 2001/87/CE(13), 2002/48/CE(14), 2002/64/CE(15) e 2002/81/CE(16) della Commissione sono state incluse nell'allegato I della direttiva 91/414/CEE le nuove sostanze attive fenexamid, acibenzolar-S-metile, ciclanilide, piraflufen-etile, iprovalicarb, prosulfuron, sulfosulfuron, cinidon-etile, cialofop butile, famoxadone, florasulam, metalaxil-M, picolinafen e flumioxazina.
(3) L'iscrizione nell'allegato I della direttiva 91/414/CEE delle sostanze attive in questione si è basata sulla valutazione delle informazioni fornite in merito alle utilizzazioni proposte. Alcuni Stati membri hanno trasmesso informazioni relative a tali utilizzazioni, conformemente all'articolo 4, paragrafo 1, lettera f), della direttiva 91/414/CEE. Le informazioni disponibili sono state riesaminate e risultano sufficienti per fissare alcune quantità massime di residui.
(4) Qualora non esistano quantità massime di residui stabilite a livello comunitario o provvisorie, spetta agli Stati membri fissare una quantità massima di residui nazionale provvisoria conformemente all'articolo 4, paragrafo 1, lettera f), della direttiva 91/414/CEE, prima che possano essere autorizzati prodotti fitosanitari contenenti tali sostanze.
(5) Con le decisioni 2001/697/CE(17), 2002/478/CE(18) e 2002/479/CE(19) della Commissione si è stabilito di non iscrivere nell'allegato I della direttiva 91/414/CEE le sostanze attive clorfenapir, fentin acetato e fentin idrossido. Queste decisioni stabiliscono che l'impiego di prodotti fitosanitari contenenti tali sostanze non è più autorizzato nella Comunità. Occorre pertanto inserire negli allegati delle direttive 86/362/CEE, 86/363/CEE e 90/642/CEE tutti i residui di antiparassitari derivanti dall'impiego di detti prodotti fitosanitari affinché si possa sorvegliare e controllare in modo adeguato l'osservanza del divieto del loro impiego e proteggere il consumatore.
(6) Per tener conto delle legittime aspettative riguardo allo smaltimento delle scorte esistenti di antiparassitari, le decisioni di non iscrizione adottate dalla Commissione prevedevano una fase transitoria ed è opportuno che le quantità massime di residui basate sul criterio che l'uso delle sostanze corrispondenti non è autorizzato nella Comunità non siano applicate prima del termine del periodo transitorio stabilito per ciascuna sostanza.
(7) Le quantità massime di residui comunitarie e i valori raccomandati dal Codex Alimentarius sono stabiliti e valutati in base a procedure simili. Esiste un numero limitato di valori massimi di residui del Codex per il diquat ed il fentin (acetato o idrossido). Tali valori sono stati presi in considerazione ai fini della fissazione delle quantità massime di residui nella presente direttiva. Le quantità massime di residui del Codex la cui revoca sarà raccomandata nel prossimo futuro non sono state prese in considerazione. Le quantità massime di residui basate su quelle del Codex sono state esaminate alla luce dei rischi per i consumatori e ne è risultato che non presentano rischi se si utilizzano i valori tossicologici basati sugli studi di cui dispone la Commissione.
(8) Per quanto riguarda l'iscrizione o meno delle sostanze attive in questione nell'allegato I della direttiva 91/414/CEE, sono state portate a termine le relative valutazioni scientifiche e tecniche sotto forma di rapporti di riesame della Commissione. Le relazioni di valutazione delle sostanze citate sono state portate a termine alle date fissate nelle direttive della Commissione indicate nei "considerando" 1 e 2 e nelle decisioni della Commissione indicate nel "considerando" 5. Tali relazioni stabiliscono la dose giornaliera ammissibile (DGA) e, ove necessario, la dose acuta di riferimento (DAR) per le sostanze in questione. L'esposizione in vita dei consumatori di prodotti alimentari trattati con le sostanze attive in questione è stata esaminata e valutata conformemente alle procedure comunitarie. Si è inoltre tenuto conto degli orientamenti pubblicati dall'Organizzazione mondiale della sanità(20) nonché del parere del Comitato scientifico per le piante(21) sulla metodologia applicata. Si è concluso che le quantità massime di residui proposte non comporteranno il superamento di dette DGA o DAR.
(9) Per un'adeguata tutela del consumatore contro l'esposizione a residui derivanti da impieghi non autorizzati di prodotti fitosanitari, occorre fissare quantità massime di residui provvisorie per le corrispondenti combinazioni prodotto/antiparassitario al limite inferiore di determinazione analitica.
(10) La fissazione a livello comunitario di tali quantità massime provvisorie non impedisce che gli Stati membri stabiliscano quantità massime provvisorie per le sostanze oggetto della presente direttiva conformemente all'articolo 4, paragrafo 1, lettera f), della direttiva 91/414/CEE e al suo allegato VI. Si ritiene che un periodo di quattro anni sia sufficiente per permettere altre utilizzazioni della sostanza attiva in questione. Dopodiché le quantità massime di residui provvisorie diventano definitive.
(11) È quindi necessario inserire negli allegati delle direttive 86/362/CEE, 86/363/CEE e 90/642/CEE tutti i residui di antiparassitari derivanti dall'impiego di detti prodotti fitosanitari affinché si possa sorvegliare e controllare l'osservanza del divieto del loro impiego e proteggere il consumatore. Occorre pertanto modificare di conseguenza gli allegati delle direttive 86/362/CEE, 86/363/CEE e 90/642/CEE.
(12) Ai fini della fissazione delle quantità massime di residui di diquat a livello comunitario occorre riprendere talune disposizioni della direttiva 76/895/CEE ed inserirle nelle direttive 86/362/CEE, 86/363/CEE e 90/642/CEE, sopprimere tali disposizioni nella direttiva 76/895/CEE nonché modificare talune di esse alla luce dei progressi scientifici e tecnici e dell'evoluzione delle utilizzazioni e delle autorizzazioni ai livelli nazionale e comunitario.
(13) Le misure previste dalla presente direttiva sono conformi al parere del comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
Articolo 1
Nell'allegato II della direttiva 76/895/CEE le diciture relative al diquat sono soppresse.
Articolo 2
Nella parte A dell'allegato II della direttiva 86/362/CEE è aggiunta la quantità massima di residui di antiparassitari indicata nell'allegato I della presente direttiva.
Articolo 3
Nelle parti A e B dell'allegato II della direttiva 86/363/CEE sono aggiunte le quantità massime di residui di antiparassitari indicate negli allegati II e III della presente direttiva.
Articolo 4
Nell'allegato II della direttiva 90/642/CEE sono aggiunte le quantità massime di residui di antiparassitari indicate nell'allegato IV della presente direttiva.
Articolo 5
Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il 30 giugno 2003, ad eccezione delle disposizioni concernenti il fentin idrossido, il fentin acetato e il clorfenapir, che dovranno essere messe in vigore entro il 30 giugno 2004. Essi ne informano immediatamente la Commissione.
Essi applicano tali disposizioni dal 1o luglio 2003, ad eccezione delle disposizioni riguardanti il fentin idrossido, il fentin acetato e il clorfenapir, che saranno applicabili dal 1o luglio 2004.
Quando gli Stati membri adottano le suddette disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate di siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità di tale riferimento sono stabilite dagli Stati membri.
Articolo 6
La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Articolo 7
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a Bruxelles, il 18 giugno 2003.

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