Document ID: 32002D0468

Decisione della Commissione
del 15 gennaio 2002
relativa all'aiuto di Stato al quale la Germania ha dato esecuzione in favore di Klausner Nordic Timber GmbH & Co. KG, Wismar, Meclemburgo-Pomerania Occidentale
[notificata con il numero C(2002) 13]
(Il testo in lingua tedesca è il solo facente fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2002/468/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 88, paragrafo 1, primo comma,
visto l'accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l'articolo 62, paragrafo 1, lettera a),
dopo aver invitato(1) gli interessati a presentare osservazioni conformemente alle suddette disposizioni e viste le osservazioni trasmesse,
considerando quanto segue:
1. PROCEDIMENTO
(1) In seguito ad una serie di denunce relative ad aiuti di Stato concessi a favore di Klausner Nordic Timber GmbH & Co. KG (di seguito "KNT"), la Commissione ha chiesto alla Germania, nel 1999 e nel 2000, di fornirle tutte le informazioni necessarie per valutare la compatibilità delle misure con il mercato comune. Le misure concernevano sovvenzioni statali concesse a favore di KNT per la costruzione e l'ampliamento di una segheria a Wismar (Meclemburgo-Pomerania Occidentale). Le informazioni trasmesse dalle autorità tedesche non sono state ritenute esaurienti e non hanno dissipato i dubbi della Commissione circa la compatibilità delle misure in causa con i regimi di aiuto precedentemente autorizzati.
(2) Con lettera in data 17 agosto 2000 la Commissione ha ingiunto alle autorità tedesche, in forza delle disposizioni dell'articolo 10, paragrafo 3, del regolamento CE n. 659/1999 del Consiglio, del 22 marzo 1999, recante modalità di applicazione dell'articolo 93 del trattato CE(2) e conformemente alla sentenza della Corte di giustizia pronunciata nella causa C 47/91 Italgrani/Commissione(3), a trasmettere tutte le informazioni necessarie per consentire la valutazione della compatibilità delle misure di aiuto in causa con i regimi in base ai quali sarebbero state accordate.
(3) Le autorità tedesche hanno trasmesso con lettera del 13 novembre 2000, i cui allegati in plico separato sono pervenuti in data 16 novembre 2000, le informazioni richieste per poter stabilire se il beneficiario degli aiuti possa essere considerato un'impresa di piccole o medie dimensioni, ai sensi della disciplina comunitaria in materia di aiuti di Stato alle piccole e medie imprese(4) (di seguito "disciplina comunitaria") e della raccomandazione 96/280/CE della Commissione, del 3 aprile 1996, relativa alla definizione delle piccole e medie imprese(5) e se, nelle regioni assistite ove entrambe i progetti sono realizzati, questi possa quindi essere ammesso a fruire di aiuti di intensità lorda massima ammissibile del 50 %.
(4) Con lettera del 21 giugno 2001, la Commissione ha informato la Germania in merito alla propria decisione di avviare il procedimento di cui all'articolo 88, paragrafo 2, del trattato CE, in relazione all'aiuto e di inviare un'ingiunzione di fornire informazioni, a norma dell'articolo 10, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 659/1999.
(5) Le autorità tedesche hanno risposto all'avvio del procedimento e all'ingiunzione di fornire informazioni con lettera in data 2 agosto 2001, i cui allegati sono pervenuti il 12 novembre 2001.
(6) La decisione della Commissione di avviare il procedimento è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee(6). La Commissione ha invitato gli interessati a presentare osservazioni in merito all'aiuto di cui trattasi.
(7) La Commissione ha ricevuto osservazioni in merito da parte degli interessati. Essa le ha trasmesse alla Germania offrendole l'opportunità di commentarle ed ha ricevuto i relativi commenti con lettera del 31 ottobre 2001.
2. DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELLA MISURA
2.1. Beneficiario
(8) La persona giuridica cui è accordata la sovvenzione, ovvero KNT, è un'impresa costituita il 28 maggio 1997 e che nel 1998 ha impiantato una nuova segheria a Wismar, Meclemburgo-Pomerania Occidentale. KNT lavora il legno di conifere. L'attività è gestita dalla società Klausner Nordic Timber GmbH (di seguito "KNT-GmbH") - che funge da socio accomandatario(7) della società in accomandita KNT - le cui quote sono detenute da Fritz Klausner, una persona fisica. Questi detiene inoltre l'intero capitale di KNT, di cui è l'unico socio accomandante(8).
(9) Fritz Klausner ha partecipazioni anche in altre imprese:
(10) Klausner Holzindustrie GmbH (di seguito "KHI-GmbH"), un'impresa austriaca a responsabilità limitata, avente per oggetto la gestione dell'impresa Klausner Holzindustrie GmbH & Co. KG (di seguito "KHI"); quest'ultima gestisce una segheria a St. Johan (Tirolo). KHI-GmbH è la società accomandataria di KHI.
(11) I soci dell'impresa KHI-GmbH sono:
a) Fritz Klausner (25 %)
b) Margarethe Klausner (madre di Fritz Klausner) (50 %)
c) Anne Klausner (sorella di Fritz Klausner) (25 %).
(12) I soci dell'impresa KHI sono:
a) KHI-GmbH (società accomandataria; nessuna quota di capitale)
b) Fritz Klausner (socio accomandante; partecipazione del 75 %; dal 1o gennaio 1997 privo del diritto di voto)
c) Margarethe Klausner (socio accomandante; quota di capitale 25 %).
(13) Klausner Holz Thüringen Geschäftsführung GmbH (di seguito "KHT-GmbH"), una società di diritto tedesco a responsabilità limitata, cui è delegata l'amministrazione dell'impresa Klausner Holz Thüringen GmbH & Co. KG (di seguito "KHT"); quest'ultima è titolare di una segheria a Friesau (Turingia). L'intero capitale sociale della KHT-GmbH è detenuto da Fritz Klausner, che ha diretto l'impresa fino al 19 giugno 1997.
(14) I soci dell'impresa KHT sono:
a) KHT-GmbH (società accomandataria; nessuna quota di capitale; amministratore)
b) Fritz Klausner (socio accomandante; quota di capitale 20 %)
c) KHI (socio accomandante; quota di capitale 80 %)
(15) KHT Hobelwerk Beteiligungsgesellschaft mbH (di seguito "KHO-GmbH"), un'impresa costituita il 15 maggio 1997, il cui capitale è interamente detenuto da Fritz Klausner. E la società accomandataria di KHT Hobelwerk GmbH & Co. KG (di seguito "KHO"). KHO è titolare di uno stabilimento per la lavorazione del legno in Turingia.
(16) Klausner Nordic Services GmbH (di seguito "KNS"), il cui capitale è interamente detenuto da Fritz Klausner, un'impresa di servizi per imprese locali.
(17) Klausner Nordic Energie GmbH (di seguito "KNE"), interamente di proprietà di Fritz Klausner, che gestisce una centrale elettrica.
(18) Nel prospetto che segue si riportano le imprese in cui Fritz Klausner ha avuto un interesse nel periodo compreso tra il 1996 e il 1999.
SPAZIO PER TABELLA
SPAZIO PER TABELLA
2.2. Misure
2.2.1. Misure per la costruzione di un nuovo stabilimento a Wismar (di seguito "primo pacchetto di misure")
(19) Il 18 aprile 1997 il ministero dell'Economia del Land Meclemburgo-Pomerania Occidentale ha adottato la decisione - successivamente modificata il 12 marzo 1998 - di accordare a KNT un aiuto agli investimenti per la costruzione di una segheria a Wismar, sulla base del 27o Piano quadro dell'azione d'interesse comune "Miglioramento delle strutture economiche regionali" (1998-2002)(9), approvato dalla Commissione. La segheria è situata in una regione assistita ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera a), del trattato CE. La sovvenzione di un importo massimo di 43818300 DEM (22,4 milioni di EUR), aveva un'intensità lorda del 38,21 % dei costi d'investimento ammissibili, che ammontano a 114669000 DEM (58,6 milioni di EUR). Secondo quanto riferito dalle autorità tedesche, la concessione dell'aiuto era subordinata alla creazione di 115 posti di lavoro.
(20) Mediante decisione in data 25 luglio 1998 - rettificata il 26 aprile 1999 - la Germania ha inoltre accordato a KNT un premio fiscale agli investimenti di 2635086 DEM (1,3 milioni di EUR) per l'esercizio 1997 in forza della "Investitionszulagengesetz" (legge sui premi fiscali agli investimenti) del 1996, un regime di aiuti approvato dalla Commissione(10).
(21) Un ulteriore premio agli investimenti dell'ordine di 2500000 DEM (1,3 milioni di EUR), equivalente al 2,18 % dei costi d'investimento ammissibili, è stato inoltre accordato con decisione in data 1o settembre 1999 utilizzando la medesima base giuridica.
(22) Sempre nel 1997 il Land Meclemburgo-Pomerania Occidentale ha concesso una garanzia a copertura dell'80 % di un prestito agevolato di 30 milioni di DEM (15,3 milioni di EUR) sulla base delle direttive sulle garanzie concesse dal suddetto Land (N 627/1991), approvate dalla Commissione(11). Secondo le autorità tedesche, l'elemento d'aiuto della predetta misura, concessa presupponendo che KNT sarebbe diventata un'impresa economicamente sana, è dello 0,5 %.
(23) L'intensità dell'aiuto delle misure indicate ai punti 19-22 è pari al 43,18 % dei costi ammissibili.
(24) L'impresa asserisce che avendo in realtà investito 124401024 DEM (63,6 milioni di EUR), l'intensità dell'aiuto dovrebbe essere ricondotta al 39,80 %. Tale affermazione non è stata tuttavia confermata dalla Germania e alla Commissione non è pervenuta alcuna documentazione al riguardo. La Commissione deve quindi basare la propria valutazione sulle decisioni delle autorità tedesche che hanno accordato l'aiuto, attenendosi ai costi ammissibili ivi indicati e all'importo dell'aiuto stabilito e approvato dalle autorità.
2.2.2. Misure per l'ampliamento dello stabilimento di Wismar e la costruzione di una seconda segheria
(25) In forza del 27o Programma quadro d'azione d'interesse comune (1998-2002), il Land Meclemburgo-Pomerania Occidentale ha deciso, in data 8 settembre 1998, di accordare a KNT un ulteriore aiuto agli investimenti dell'ordine di 8879000 DEM (4,5 milioni di EUR) per l'ampliamento della segheria di Wismar. La suddetta decisione è stata rettificata il 22 ottobre 1999. La misura in discorso ha un'intensità d'aiuto pari al 38,34 % dei costi ammissibili, che ammontano a 23161000 DEM (11,8 milioni di EUR).
(26) Nell'esercizio 1998, il progetto ha beneficiato delle seguenti ulteriori misure:
a) un premio agli investimenti di 2141000 DEM (1,1 milioni di EUR) avente un'intensità d'aiuto del 9,24 % dei costi ammissibili;
b) un prestito agevolato dell'importo di 11000000 DEM (5,6 milioni di EUR), avente un'intensità d'aiuto dell'1 %, erogato dalla Kreditanstalt für Wiederaufbau (di seguito "KfW"), un ente di diritto pubblico(12).
(27) Nella decisione del 22 ottobre 1999, si accenna anche alla possibilità di procedere ad ammortamenti eccezionali, con un'intensità d'aiuto del 1,42 %. Tali aiuti non sono stati alla fine concessi, trattandosi di investimenti effettuati negli esercizi 1999 e 2000. La Fördergebietsgesetz (legge sulle regioni assistite) non contempla ammortamenti per gli investimenti effettuati dopo il 31 dicembre 1998.
(28) A seguito della rettifica della decisione nel 1999 l'importo complessivo degli aiuti si eleva al 50 % dell'importo di 23161000 DEM (11,8 milioni di EUR) dei costi ammissibili.
(29) In base ad altre informazioni trasmesse dalla Germania, nel 1999 l'amministrazione federale e il Land Meclemburgo-Pomerania Occidentale hanno concesso congiuntamente una garanzia in relazione ad un prestito dell'importo di 29750000 DEM (15,21 milioni di EUR), sulla base del programma federale di garanzie a favore delle imprese che costituiscono nuove aziende nei nuovi Länder, approvato dalla Commissione, e delle direttive sulle garanzie concesse dal Land Meclemburgo-Pomerania Occidentale. L'elemento d'aiuto di queste misure si eleva allo 0,5 % secondo quanto indicato dalle autorità tedesche, che reputano che KNT diventerà un'impresa economicamente sana.
(30) Il 13 aprile 2000, KNT ha inoltre chiesto un premio agli investimenti di 7880000 DEM (4 milioni di EUR) per l'ampliamento della segheria. La relativa decisione calcola che l'importo dei costi ammissibili sia pari a 39663875 DEM (19,9 milioni di EUR). Allorché il procedimento è stato avviato, non era chiaro a quale progetto si riferisse la suddetta misura. La Germania non ha trasmesso ragguagli più precisi alla Commissione in merito. Secondo quanto dichiarato dall'impresa, il suddetto premio agli investimenti è stato concesso sulla base di ulteriori spese ammissibili, sostenute dall'impresa per ampliare la segheria e includerebbe l'importo già accordato nel 1999 di 2141000 DEM. La Germania non ha tuttavia dato alcuna conferma al riguardo.
2.3. Motivazione dell'avvio del procedimento
(31) Nonostante i ragguagli trasmessi dalla Germania dopo l'ingiunzione di fornire informazioni, la Commissione non è tuttora sicura se le nuove segherie possano qualificarsi come una piccola o media impresa (PMI) e se la totalità degli aiuti s'inquadri giuridicamente nei regimi d'aiuto approvati.
(32) Le intensità lorde degli aiuti indicate per la costruzione e l'ampliamento della segheria di Wismar sono ammesse solo nel caso KNT sia veramente una PMI, ovvero se possiede i requisiti fissati dalla disciplina comunitaria. Una delle condizioni contemplate in ogni decisione relativa all'approvazione dei regimi d'aiuto, nel cui quadro sono concessi o si dovrebbero concedere finanziamenti pubblici, è che la definizione di PMI coincida con quella contenuta nella raccomandazione 96/280/CE e nella disciplina comunitaria.
(33) Nella fattispecie occorreva esaminare in particolare se la persona giuridica KNT, cui sono stati accordati diversi aiuti, nella qualità di beneficiaria delle diverse misure di aiuto, poteva essere considerata un'impresa distinta. Si trattava in particolare di stabilire se fosse stata costituita "un'entità economica" ai sensi del diritto comunitario(13) o se il beneficiario comprenda anche altre imprese del gruppo Klausner. I dubbi hanno riguardato soprattutto i legami e il grado d'integrazione economica tra KNT e KHT. In tale contesto, occorre anzitutto stabilire la grandezza dell'impresa in causa, cui è stato accordato l'aiuto, affinché la Commissione possa valutare se il beneficiario risponde alla definizione di PMI.
(34) Non avendo la Germania trasmesso delle informazioni esaurienti sulle imprese che appartengono al gruppo Klausner, la Commissione non ha potuto esprimersi in merito alla qualifica di PMI del beneficiario e alla questione se le sovvenzioni concesse a favore di KNT s'inquadrino nei regimi di aiuti regionali precedentemente approvati dalla Commissione o se siano da ritenersi delle nuove misure d'aiuto. La Commissione nutriva inoltre dei dubbi circa la compatibilità di tutte le misure con il mercato comune.
(35) La Commissione ha pertanto deciso di avviare il procedimento di cui all'articolo 88, paragrafo 2, del trattato CE e di inviare un'ingiunzione di fornire le informazioni, a norma dell'articolo 10, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 659/1999.
3. COMMENTI DEI TERZI INTERESSATI
(36) A seguito dell'avvio del procedimento alla Commissione sono pervenute le osservazioni di otto terzi interessati.
(37) Due concorrenti della segheria Klausner-Sägewerke si sono lamentati di non aver potuto prendere visione del conto profitti e perdite e dello stato patrimoniale del gruppo Klausner, che non erano stati pubblicati. Sulla scorta dei dati riferiti dall'impresa relativi all'uso delle materie prime, del fatturato e del totale di bilancio di KNT per l'esercizio 1996, secondo i concorrenti, sarebbero state superate le soglie fissate per le PMI. Inoltre, né KNT né KHT avrebbero contribuito al finanziamento di entrambi i progetti con dei fondi propri. In ragione della sua entità, il progetto non era conforme già in partenza alle disposizioni applicabili alle PMI. L'elevato importo dell'aiuto avrebbe avvantaggiato enormemente KNT rispetto ai concorrenti, rappresentati per lo più da imprese con un fatturato inferiore a 1,5 milioni di EUR ed una percentuale di fondi propri inferiore al 15 %. Dall'avvio dell'attività dell'impianto di Wismar sarebbero state vendute grandi quantità di legname ad un prezzo non sostenibile in un normale regime finanziario e con fonti simili di approvvigionamento di materie prime. Da ultimo, entrambe le segherie reputano inesatta l'asserzione di KNT, secondo cui KNT e KHT acquisterebbero materie prime e venderebbero i loro prodotti su mercati differenti. Secondo loro, il legno grezzo proveniente dalla Russia e dall'area baltica sarebbe utilizzato anche in Austria e anche a Friesau da KHT. Inoltre una grande parte della produzione di KNT verrebbe venduta anche nella Germania centrale e meridionale, nonché in Austria e Italia, ove gli operatori austriaci del settore del legno sono anche molto attivi.
(38) Sia l'associazione svedese del legno, sia l'associazione svedese della silvicoltura hanno inviato le loro osservazioni a seguito dell'avvio del procedimento. Secondo tali associazioni, gli aiuti agli investimenti e le garanzie sui crediti concessi a KNT hanno portato alla costruzione a Wismar della più grande segheria d'Europa, accanto agli stabilimenti affini per la produzione di legno truciolato e legno compensato e stratificato ivi situati. Nessuno dei suddetti segmenti di mercato registra tuttavia una carenza di capacità, tale da giustificare simili investimenti. Il legno da taglio sarebbe un prodotto maturo, per il quale non vi è una forte domanda di mercato, e tale da richiedere urgentemente il consolidamento del settore. Inoltre, in diversi segmenti del mercato si avverte un forte bisogno di sviluppare i prodotti nell'ottica di un incremento dell'utilizzo del legno. Secondo il comitato ECE del settore del legno, nel periodo compreso tra il 1991 e il 2000 la produzione ed il consumo del legno da taglio hanno registrato il seguente andamento in Europa:
SPAZIO PER TABELLA
SPAZIO PER TABELLA
(39) Le associazioni svedesi sottolineano che la costituzione, con l'aiuto di sovvenzioni, di KNT e altre imprese ha contribuito ad aggravare il problema della sovrapproduzione, che l'industria europea sta cercando assiduamente di risolvere da anni. Alla sovrapproduzione sarebbe tra l'altro da ricondurre la flessione dei prezzi del legno da taglio e l'incremento del costo delle materie prime. La Commissione constata che la capacità produttiva degli stabilimenti di Wismar, secondo quanto indicato nel sito Internet di KHT, si eleva a 1,3 milioni di m3.
(40) Per quanto attiene la qualifica di PMI dell'impresa, l'associazione svedese degli operatori del settore non è in grado di dire se nelle diverse fasi in cui le sono stati accordati aiuti statali KNT potesse essere annoverata tra le "piccole e medie imprese". A loro avviso lo stabilimento di Wismar è tuttavia del 50 % più grande della più grossa segheria svedese costruita negli ultimi tre anni. Da ultimo, le associazioni fanno notare che KNT è tra le più grandi segherie d'Europa e assieme al gruppo cui fa capo incide notevolmente sul mercato in cui opera.
(41) Uno studio legale tedesco ha affermato, a seguito dell'avvio del procedimento, che KHT e KNT operano nel mercato come un'unica impresa. Nella lettera pervenuta si legge che, all'epoca della concessione degli aiuti, l'impresa non rispondeva ai requisiti di una PMI, ma non vengono tuttavia fornite precisazioni al riguardo. Inoltre, l'intensità dell'aiuto relativo alla garanzia concessa sarebbe superiore allo 0,50 %, considerando che le imprese KNT e KHT non erano in grado di finanziare il raddoppio della capacità dell'impianto di Wismar. La lettera si conclude con l'osservazione che è stata data esecuzione agli aiuti di Stato a favore di KNT per favorire lo sviluppo economico dei nuovi Länder, senza tenere conto delle disposizioni comunitarie.
(42) La Camera di commercio austriaca dell'industria del legno si rammarica del fatto che i bilanci di KNT e KHT non abbiano potuto essere consultati dal pubblico. Secondo tale ente la sovvenzione è stata accordata senza l'esistenza della necessaria base di capitale proprio. La camera conferma che il gruppo di imprese Klausner acquista le materie prime in regioni da cui si approvvigionano tradizionalmente di legname grezzo anche le imprese austriache. La produzione delle imprese Klausner può competere con quella delle segherie austriache solo grazie ai prezzi inferiori, non conformi a quelli di mercato.
(43) L'associazione tedesca delle segherie e dell'industria del legno (Verband der Deutschen Säge- und Holzindustrie e.V). richiama l'attenzione della Commissione sul fatto che nei rispettivi siti Internet, KNT e KHT figurano come siti di produzione. Anche nel caso ipotetico che non si accrediti alcun potere di controllo ai membri della famiglia cui fanno capo tutte le "società Klausner" e alle quote di capitale di KHT, solo in parte prive del diritto di voto, detenute da Fritz Klausner, attraverso l'intreccio con l'impresa Klausner Holzindustrie GmbH & Co. KG di St. Johan, Austria, resta il fatto che l'attività di KHT è gestita da KHT-GmbH, di proprietà di Fritz Klausner.
(44) KNT, agendo attraverso il proprio rappresentante legale, ha risposto all'avvio del procedimento, trasmettendo sia i dati mancanti fino a quel momento relativi al numero di dipendenti sia i dati finanziari relativi alle diverse imprese del gruppo e presentando un nuovo calcolo dell'intensità di aiuto dei due progetti. In ordine alla costruzione della segheria di Wismar, KNT distingue tra l'intensità complessiva dell'aiuto (43,18 %), calcolata in base al costo d'investimento - come previsto nella decisione di stanziare l'aiuto - e l'intensità calcolata sulla base degli investimenti realmente effettuati (39,80 %). Per il progetto di ampliamento, l'intensità complessiva dell'aiuto è del 49,82 % e l'intensità "effettiva" dell'aiuto si eleva al 30,08 %. KNT ha anche fornito ragguagli più precisi sul premio fiscale agli investimenti realizzati durante l'esercizio 1999 e stima a 37891390 DEM (19,4 milioni di EUR) il costo totale degli investimenti per il progetto di ampliamento. Anche per quest'ultimo progetto è stato fatto un nuovo calcolo dell'intensità dell'aiuto, sulla base dei costi d'investimento, da cui risulta un valore del 44,67 %. Infine, per gli investimenti realizzati negli esercizi 1999 e 2000, elevatisi a 62032981 DEM (31,7 milioni di EUR), è stato presentato un calcolo complessivo, secondo cui l'intensità dell'aiuto sarebbe pari al 31,13 %.
(45) KNT ha preso inoltre posizione in merito alla sua integrazione con altre società del gruppo Klausner, affermando di essere un'impresa indipendente da KHT, in quanto Fritz Klausner non controlla congiuntamente KHT e KNT. Quest'ultima rinvia all'articolo 1, paragrafo 3, dell'allegato alla raccomandazione 96/280/CE, secondo cui sono considerate imprese indipendenti quelle il cui capitale o i cui diritti di voto non sono detenuti per il 25 % o più da una sola impresa, oppure congiuntamente, da più imprese non conformi alla definizione di PMI. L'avverbio "congiuntamente" implica l'esercizio congiunto del controllo e che le imprese con una o più partecipazioni debbono perseguire un interesse comune. Benché Fritz Klausner detenga delle quote sociali di KNT e KHT egli non ha, sotto il profilo giuridico, alcun potere decisionale nell'ambito della gestione di KHT.
(46) Inoltre, non vi sono interessi economici comuni e non vi è alcuna integrazione economica tra KNT e KHT. I programmi delle due imprese sono diversi e si basano su realtà geografiche e logistiche differenti, nonché su mercati delle materie prime e di vendita diversi. Lo stabilimento di Wismar è infatti situato in prossimità di un porto baltico a vocazione internazionale e importa legname dai paesi nordici per produrre legno da taglio pregiato. La produzione di Wismar è esportata grazie all'accesso all'economico trasporto marittimo. A causa della sua collocazione geografica, lo stabilimento in Turingia invece ha sbocchi di vendita meno favorevoli. L'impianto è adibito principalmente alla lavorazione di legname tedesco e la sua produzione, di qualità meno pregiata, è venduta in un'area più ristretta, a causa dei maggiori costi di trasporto. Per queste ragioni, non vi sono stretti rapporti di cooperazione tra le due imprese, che non perseguono interessi economici comuni. KNT e KHT non hanno, secondo quanto dichiarato, una gestione comune né servizi amministrativi comuni. Inoltre, hanno fornitori e acquirenti diversi. Ad esclusione di taluni categorie di prodotti, le due imprese non sono concorrenti.
(47) KNT ha inoltre precisato che dagli attuali siti Internet di KNT e KHT risulta chiaramente che le due imprese sono indipendenti. Il collegamento ipertestuale ("link") tra i siti Internet di KNT e KHT è stato realizzato nell'ottica di un sito collettivo del settore del legno, destinato ad accogliere imprese indipendenti attive nella lavorazione e fornitura del legno, per illustrarne le attività. Altre imprese avrebbero dovuto aderirvi, ma il progetto sarebbe tuttavia fallito. Non esisterebbero altri collegamenti tra KNT e KHT. Infine, nell'ambito delle domande di sovvenzione relative a KNT, KHT figura come interlocutore, ma ciò sarebbe riconducibile al fatto che Fritz Klausner è stato il gestore di KHT fino a metà del 1997. Attualmente le due imprese non avrebbero più niente in comune sul piano amministrativo.
4. OSSERVAZIONI DELLA GERMANIA
(48) Con lettera in data 2 agosto 2001 la Germania si è espressa in merito all'avvio del procedimento, trattando anzitutto la decisione del 6 aprile 1999 relativa alla garanzia concessa dal governo federale e dal Land Meclemburgo-Pomerania Occidentale per l'importo di 29,75 milioni di DEM. Tale garanzia sarebbe servita a finanziare la seconda linea di produzione della segheria ed è stata concessa in subordine all'ottenimento di una garanzia da parte delle banche creditrici per l'incremento degli investimenti relativo alla prima linea di produzione, prima di procedere alla fissazione del valore dei crediti. La garanzia rappresenterebbe una condizione essenziale per la realizzazione degli investimenti e delle positive ricadute di tale progetto nella regione. In data 11 novembre 1998 la Commissione ha inviato una lettera in cui ha comunicato il suo accordo circa l'applicazione di un'intensità d'aiuto del 0,5 % per le garanzie concesse ad imprese sane. La conformità e compatibilità con la normativa della garanzia discendono dalla decisione della Commissione che approva il programma di garanzie del governo federale.
(49) Entrando nel merito dei quesiti posti dalla Commissione nell'ingiunzione di trasmettere informazioni, la Germania ha fornito i seguenti ragguagli. La Commissione aveva chiesto una copia di tutte le delibere delle riunioni dell'assemblea dei soci tenutesi dalla costituzione di KHT e KNT. Al riguardo le autorità tedesche hanno informato la Commissione che non esiste una documentazione scritta delle delibere dei soci di KHT. Per quanto riguarda KNT, la Germania ha trasmesso la decisione d'aumento del capitale del 7 aprile 1999 e la decisione del 28 dicembre 2000 relativa all'ingresso nella società KNT GmbH & Co. KG di un socio a responsabilità personale. Le autorità tedesche hanno altresì trasmesso una copia dei contratti stipulati tra KNT e KHT e tre dei rispettivi fornitori. Non tutti i fornitori in questione sono i più importanti. Non esiste un contratto comune tra KNT e KHT, da un lato, e dei fornitori, dall'altro, essendo le due imprese indipendenti. Le autorità tedesche hanno inoltre fornito un elenco di tutte le persone con funzioni direttive nell'ambito di KHT e KNT.
(50) La Germania si è altresì espressa in merito alle osservazioni presentate dai terzi interessati. In ordine all'accesso ai bilanci di KNT e KHT, le autorità tedesche hanno fatto presente che a norma dell'articolo 264, paragrafo 1, del Codice di commercio (HGB) le imprese a responsabilità limitata in accomandita semplice (GmbH & Co. KG) non sono soggette ad obblighi di informativa. In merito al contributo proprio al finanziamento del progetto, la Germania ha precisato che i fondi propri di KNT si elevano a 17 milioni di DEM. Da ultimo ha fatto presente che i progetti realizzati a Wismar sono conformi al Piano d'azione d'interesse comune per lo sviluppo economico regionale (Gemeinschaftsaufgabe zur regionalen Wirtschaftsentwicklung), secondo cui occorre rafforzare l'infrastruttura e la concorrenzialità della regione attraverso gli investimenti. A ciò si aggiunga che KNT si trova anche ad affrontare problemi connessi alla crescente concorrenza nel mercato del legno.
(51) La Commissione constata che fino al 31 dicembre 1999 in base al diritto tedesco non sussisteva effettivamente per le società in questione alcun obbligo di pubblicare informazioni finanziarie. Le autorità tedesche hanno trasmesso alla Commissione i dati finanziari di diverse società del gruppo Klausner e precisamente le relazioni annuali di KNT, KNT GmbH, KHT. KHT GmbH, KHO, KHO GmbH, KHI e KHI GmbH. In ordine al contributo dei fondi propri la Commissione prende nota del fatto che in Germania tale obbligo è stato introdotto a partire dal 1o gennaio 2000.
5. VALUTAZIONE
(52) Sulla base delle informazioni trasmesse dalla Germania, la Commissione rileva che si possono distinguere due pacchetti differenti di misure a favore di KNT, uno per la costruzione della segheria a Wismar e l'altro per il suo ampliamento.
(53) Gli aiuti a favore di KNT accordati nel periodo 1997/1998 per la costruzione di una segheria a Wismar, aventi un'intensità d'aiuto complessiva lorda del 43,2 %, sarebbero stati concessi in forza di regimi di aiuti a finalità regionale precedentemente approvati dalla Commissione(14).
(54) Riguardo agli aiuti fruiti nel periodo 1998/2000 per l'ampliamento della segheria di Wismar, in base alla documentazione trasmessa dalle autorità tedesche alla Commissione risulta che l'importo complessivo dell'aiuto corrisponde ad un'intensità d'aiuto del 50 %. Oltre a queste misure, nel 1999 sono stati accordati una garanzia corrispondente ad un'intensità d'aiuto dello 0,5 % e un ulteriore premio fiscale agli investimenti di 7880000 DEM (4,0 milioni di EUR).
(55) A norma dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE sono incompatibili con il mercato comune, nella misura in cui incidano sugli scambi tra Stati membri, gli aiuti concessi dagli Stati, ovvero mediante risorse statali, sotto qualsiasi forma che, favorendo talune imprese o talune produzioni, falsino o minaccino di falsare la concorrenza. Gli aiuti a favore di KNT sono stati concessi mediante risorse statali. Essi falsano o minacciano di falsare la concorrenza in quanto sono stati erogati ad un'unica impresa in un determinato settore produttivo, conferendo quindi a tale impresa un vantaggio rispetto ai suoi concorrenti. Essi pregiudicano inoltre gli scambi tra Stati membri in quanto il settore di attività in cui l'impresa opera interessa diversi Stati membri. La Germania non contesta l'affermazione che le misure si configurino come degli aiuti.
(56) La Commissione constata che le misure sono state attuate in aree strutturalmente deboli, ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera a), del trattato CE. Rileva inoltre che all'epoca della concessione dell'aiuto(15) l'intensità massima di aiuto ammissibile, stabilita in base ai relativi regimi e alla carta degli aiuti regionali della Germania, era del 35 % lordo per le grandi imprese e del 50 % lordo per le PMI. Tali valori rappresentano dei massimali applicabili all'aiuto complessivo, ossia anche qualora gli aiuti siano accordati in base a diversi regimi regionali o finanziati mediante un complesso di risorse locali, regionali, nazionali o comunitarie.
(57) In ragione dell'intensità complessiva d'aiuto del primo pacchetto di misure, le sovvenzioni a favore di KNT destinate alla costruzione della segheria sono ammissibili solo se il beneficiario può essere qualificato come PMI, a norma della disciplina comunitaria e della raccomandazione della Commissione.
(58) Nonostante la decisione di avviare il procedimento e l'ingiunzione ivi contenuta di trasmettere informazioni, la Commissione non sa ancora con certezza a quanto si elevi l'aiuto complessivo per l'ampliamento della segheria di Wismar. L'intensità complessiva d'aiuto del secondo pacchetto di misure supera comunque palesemente il 35 %. Ciò presuppone che il beneficiario soddisfi i criteri contenuti nella definizione di PMI, stabiliti dalla raccomandazione 96/280/CE e dai regimi in vigore allorché il programma è stato approvato.
5.1. Qualifica di PMI del beneficiario
5.1.1. La definizione di PMI
(59) Le piccole e medie imprese sono imprese aventi meno di 250 dipendenti e con un fatturato annuo non superiore a 40 milioni di EUR o un totale di bilancio annuo non superiore a 27 milioni di EUR e in possesso del requisito di indipendenza(16).
(60) Sono considerate imprese indipendenti quelle il cui capitale o i cui diritti di voto non sono detenuti per il 25 % o più da una sola impresa oppure congiuntamente da più imprese non conformi alla definizione di PMI o di piccola impresa.
(61) Al riguardo, la Commissione rammenta la propria politica rispetto alle PMI, che consiste nell'accordare a questa categoria di imprese degli incentivi speciali e ad eliminare determinati ostacoli. Al punto 1.2 della disciplina comunitaria si legge che tra gli ostacoli figurano in primo luogo le difficoltà di accesso al capitale e al credito, nonché all'informazione, in particolare in merito alle nuove tecnologie e ai mercati potenziali, e i costi più elevati che l'applicazione di nuove normative comporta per le PMI.
(62) L'agevolazione, ovvero l'innalzamento dell'importo dell'aiuto ammissibile, concessa alle PMI non è motivata esclusivamente dal contributo che queste imprese danno al perseguimento degli obiettivi di interesse comune ma, alla luce del loro ruolo positivo, anche dalla necessità di compensare le difficoltà che queste imprese si trovano ad affrontare. Si deve tuttavia anche far sì che tale maggiorazione sia accordata effettivamente solo alle imprese che devono superare questi ostacoli. La definizione di PMI utilizzata deve segnatamente restringere la nozione di impresa di piccole o medie dimensioni in modo tale che vi rientrino solo le imprese che producono l'effetto positivo contemplato e che sono svantaggiate dalle difficoltà menzionate. Non deve perciò essere esteso alle molte imprese di maggiori dimensioni che non producono necessariamente le ricadute positive o che non debbono affrontare gli ostacoli generalmente incontrati dalle PMI. Gli aiuti accordati a tali imprese provocano distorsioni della concorrenza e degli scambi intracomunitari.
(63) Questo principio è esplicitato nel seguente modo dal ventiduesimo considerando della raccomandazione 96/280/CE: "è opportuno fissare soglie piuttosto rigorose per definire le PMI, affinché le misure ad esse destinate avvantaggino effettivamente le imprese che subiscono lo svantaggio della loro dimensione."
La Commissione veglia in particolare affinché il requisito dell'indipendenza non venga aggirato. Per garantire che solo le vere PMI fruiscano di un regime, occorre eliminare le costruzioni giuridiche di PMI che formano un gruppo economico il cui potere di mercato supera quello di una PMI.
5.1.2. La dimensione dell'impresa in causa
(64) L'articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE basa la definizione del beneficiario sulla nozione di impresa. Conformemente a quanto confermato dalla Corte di giustizia europea nella causa 323/82(17), un'impresa non deve necessariamente essere un'entità giuridica isolata, ma può essere costituita da un gruppo d'imprese. Ai fini dell'applicazione del diritto della concorrenza le imprese devono essere equiparate ad "entità economiche". Occorre pertanto esaminare diversi fattori, quali l'assetto sociale, l'identità degli amministratori e il grado di integrazione economica.
(65) La persona giuridica che ha fruito dei due pacchetti di misure è KNT. In sede di avvio del procedimento, la Commissione ha affermato che taluni elementi inducono a ritenere che l'impresa interessata non sia KNT. Diversi elementi indicano che il beneficiario è di dimensioni più grandi, non si limita alla persona giuridica di KNT e comprende forse altre imprese, collegate a Fritz Klausner.
(66) Tre delle imprese in cui è coinvolto Fritz Klausner sono delle segherie, segnatamente KHI, KNT e KHT. L'esercizio della segheria di KHI è comunque cessato nel 1996. Occorre appurare se KNT costituisca in sé "un'unica entità economica" o se le due segherie (KNT e KHT) possano essere considerate delle società che costituiscono un'unica entità economica.
Sotto il profilo della struttura di proprietà
(67) Fritz Klausner detiene l'intero capitale di KNT ed è anche l'unico socio di KNT-GmbH, la società accomandataria di KNT. Fritz Klausner ha potere di decisione sia per gli atti di ordinaria amministrazione sia per gli atti straordinari di KNT.
(68) Fritz Klausner possiede tutte le quote di KHT-GmbH, il socio accomandatario di KHT. Detiene anche il 20 % del capitale di KHT. L'altro socio accomandante di KHT è KHI. Fritz Klausner possiede il 75 % del capitale di KHI, ma dal 1o gennaio 1997 non ha più alcun diritto di voto nell'assemblea dei soci. Secondo quanto comunicato dalla Germania, i poteri di gestione dell'impresa KHT-GmbH sono stati limitati in modo tale che per esercitare tali poteri occorrono tre quarti dei diritti di voto dei soci di KHT. Fritz Klausner non può quindi decidere da solo in merito agli atti di amministrazione ordinaria e straordinaria di KHT, ma deve avere il consenso di sua madre, Margarethe Klausner.
(69) La Commissione constata tuttavia che tutti i soci di KHT-GmbH, KHT, KHI-GmbH e KHI appartengono alla stessa famiglia.
(70) Inoltre altri elementi menzionati dalla Commissione in sede di apertura del procedimento fanno ritenere che tra KNT e KHT vi sia stato coordinamento.
Sotto il profilo dell'integrazione economica
(71) Allorché la Commissione ha avviato il procedimento ha esposto le argomentazioni avanzate dalla Germania per dimostrare che KNT e KHT costituiscono delle entità economiche distinte.
(72) Secondo quanto riferito dalle autorità tedesche, KNT e KHT hanno strategie aziendali differenti, in ragione della loro specifica collocazione geografica e dei loro diversi aspetti logistici. Le due imprese non hanno gli stessi interessi e non cooperano tra loro.
(73) La segheria di KNT è situata a Wismar, un porto sul Mar Baltico di importanza internazionale. KNT tratta legname pregiato proveniente dalle migliori regioni del Nord Europa. KNT importa questo legno pregiato con piccoli nodi principalmente dalla Scandinavia, dalla Russia e dagli Stati baltici. La sua produzione è esportata via mare nei Paesi Bassi, in Belgio, Francia, Regno Unito, Danimarca, nell'Africa settentrionale e in Giappone.
(74) La segheria di KHT è situata a Friesau, nella regione di media montagna della Germania orientale. KHT acquista le proprie materie prime entro un raggio di 200 km e lavora principalmente legname tedesco. Si tratta di un legname di qualità inferiore e a causa dei costi di trasporto più elevati (su rotaia e su strada) i suoi mercati sono limitati alla Germania, all'Italia e agli Stati Uniti.
(75) Secondo le autorità tedesche le due società avrebbero una direzione e degli uffici del personale distinti.
(76) In sede di avvio del procedimento la Commissione ha elencato diversi elementi, dai quali si poteva concludere che vi fosse coordinamento tra le attività di KNT e KHT.
(77) Quando il procedimento è stato avviato, nel sito Internet di KNT(18) vi era un collegamento ipertestuale con il sito di KHT, ovvero nella lista dei siti di produzione figuravano entrambe le imprese. In tale contesto, le imprese erano descritte come delle imprese insediate nell'Europa centrale e in grado di rifornire clienti in tutto il mondo. Entrambe venivano descritte come imprese fornitrici di legname pregiato, la cui clientela era costituita dall'industria della trasformazione del legno.
(78) Contrariamente a quanto dichiarato dalla Germania, le due imprese avevano apparentemente delle attività di gestione comuni. Secondo le informazioni fornite dai rispettivi siti Internet avevano lo stesso direttore delle vendite, Anne Leibold, e lo stesso direttore dell'ufficio acquisti, Matthias Wittkemper. Per attività così importanti quali l'approvvigionamento di materia prima e la commercializzazione, KNT e KHT avevano dunque gli stessi dirigenti e si presentavano all'esterno come un'unica impresa.
(79) Da ultimo, KHT rappresentava l'impresa KNT per determinate questioni amministrative. Le decisioni del Land Meclemburgo-Pomerania Occidentale relative allo stanziamento degli aiuti agli investimenti a favore di KNT per la costruzione della segheria sono state indirizzate a KNT per il tramite di KHT.
(80) La Germania non si è espressa esplicitamente in merito a questi elementi. Si è limitata a trasmettere una lista dei dirigenti di KNT e KHT, in base alla quale le imprese non hanno una direzione comune. Le autorità tedesche hanno inoltre inviato alla Commissione i contratti stipulati da KNT e KHT con tre dei rispettivi fornitori e non si sono espresse in merito agli elementi concreti esposti ai punti 76-79.
(81) KNT ha confutato tali elementi concreti come riassunto ai considerando da 44 a 47. L'impresa ha comunicato che le due imprese hanno interessi e obiettivi diversi e che non hanno alcuna funzione di gestione in comune.
(82) La Commissione è tuttavia ancora convinta che vi siano sufficienti elementi di riscontro dell'esistenza di un coordinamento delle attività tra KNT e KHT. Dopo l'avvio del procedimento i siti Internet delle imprese in questione sono stati reimpostati. KNT asserisce che il collegamento ipertestuale era stato inserito nell'ottica della costituzione di un sito collettivo del settore del legno, destinato ad accogliere diverse imprese indipendenti attive nella lavorazione e fornitura del legno, per illustrarne le attività. Essendo il progetto fallito, tale collegamento tra KNT e KHT è stato soppresso. Nonostante l'ingiunzione di trasmettere informazioni non è stato fornito nessun elemento a sostegno di questa argomentazione. La Commissione reputa che le spiegazioni fornite da KNT sono in contraddizione con il fatto che le due imprese sono state presentate insieme al mondo esterno. La Commissione constata altresì che sia nel sito Internet di KNT sia nel sito di KHT le due imprese sono presentate come due siti produttivi. Le due imprese sono inoltre presentate come delle società che forniscono legname pregiato ai loro clienti in Europa e nel mondo. Le osservazioni inviate dai terzi interessati confermano che sia KNT che KHT operano nell'Europa centrale, nei paesi nordici e in tutti i mercati in cui sono attive le segherie nordiche o austriache. Palesemente KNT e KHT non hanno dei mercati di approvvigionamento e di fornitura nettamente separati. Anche qualora vi fosse una tale separazione, il fatto che ciascuno stabilimento sia specializzato in un proprio segmento non implica che questi non costituiscano un'unica entità economica.
(83) Per quanto riguarda le cariche direttive delle due imprese, i siti Internet delle due imprese sono stati modificati in modo da far figurare i nominativi di Anne Leibold e Matthias Wittkemper solo nell'elenco dei dirigenti di KHT. Tali nominativi sono anche stati eliminati dal corrispondente elenco di KNT riportato nei siti Internet delle imprese. I nomi di Anne Leibold e Matthias Wittkemper non compaiono, nella rispettiva carica di direttore delle vendite e di direttore dell'ufficio acquisti, nel prospetto dei quadri dirigenti di KNT, relativo al periodo 1o gennaio 1998-31 dicembre 1999, presentato dalla Germania, ma figurano solo in quello di KHT. Nonostante l'ingiunzione della Commissione di trasmettere informazioni, questo cambiamento non è stato motivato; la Commissione dubita che queste modifiche possano avere una valida giustificazione. Per tale motivo non può concludere che talune funzioni di gestione di KNT e KHT non siano svolte da rappresentanti comuni.
(84) Dalle osservazioni presentate dai terzi interessati si apprende che KNT e KHT sono considerati come un'unica impresa ed uno dei maggiori operatori del mercato.
(85) La Commissione conclude pertanto che la persona giuridica KNT non può essere considerata il beneficiario degli aiuti. Sulla scorta delle informazioni disponibili, la Commissione reputa che l'impresa interessata sia più grande e che comprenda anche KHT. Le imprese KHT e KNT sono infatti collegate attraverso uno dei soci. Perseguono la medesima attività economica, i loro acquisti e la loro attività di commercializzazione sono affidati ai medesimi dirigenti ed entrambe figurano sul sito Internet dell'altra nella sezione "siti di produzione".
5.2. Compatibilità dell'importo complessivo dell'aiuto a favore della costruzione della segheria di Wismar
(86) In sede di avvio del procedimento la Commissione era già giunta alla conclusione che non vi era ragione di avviare un procedimento formale dell'ammontare di 43818000 DEM (22,4 milioni di EUR), al premio fiscale agli investimenti di 2635086 DEM (1,3 milioni di EUR) e alla garanzia avente un'intensità d'aiuto dello 0,5 %, accordata per la costruzione dello stabilimento di Wismar, trattandosi di aiuti già accordati.
(87) La Commissione aveva tuttavia espresso dubbi circa la compatibilità del premio fiscale agli investimenti di 2500000 DEM (1,3 milioni di EUR). La misura in oggetto costituisce un aiuto in forma di agevolazione fiscale, concessa automaticamente qualora siano soddisfatte le condizioni giuridiche oggettive, ovvero la realizzazione dell'investimento. Lo Stato non ha alcuna discrezionalità in merito alla concessione del premio fiscale, cosicché la decisione dell'amministrazione fiscale non crea alcun diritto soggettivo, ma costituisce unicamente una verifica dell'esistenza delle condizioni per la fruizione del premio. Per tale motivo si deve ritenere che l'aiuto è accordato al momento della realizzazione dell'investimento. Nella fattispecie l'anno in cui deve essere collocata l'erogazione dell'aiuto è il 1998, in quanto il premio è stato concesso per investimenti effettuati in tale anno.
(88) La raccomandazione n. 96/280/CE statuisce quanto segue: "Qualora un'impresa, alla data di chiusura del bilancio, oltrepassa, verso l'alto o verso il basso, le soglie del numero di dipendenti o dei massimali finanziari specificati, perde o acquista la qualifica di PMI soltanto se detta circostanza si ripete durante due esercizi consecutivi."
(89) L'esercizio di riferimento da prendere in considerazione è il 1997, trattandosi del periodo coperto dal bilancio disponibile quando gli aiuti sono stati concessi. Nel 1997, il beneficiario aveva 167 dipendenti, ma ha registrato un totale di bilancio di [...] EUR(19) e un fatturato di [...] EUR, superando in tal modo le soglie stabilite per la qualifica di PMI. Questa circostanza si è verificata per la prima volta nel 1997, in quanto nel 1996 il beneficiario non ha superato le soglie e i massimali relativi alle PMI avendo 159 dipendenti e un totale di bilancio di [...] EUR.
(90) Di conseguenza, nel 1998 il beneficiario ha mantenuto la qualifica di PMI. In tale anno, allorché l'aiuto fu accordato, il beneficiario era ancora una PMI. Il premio fiscale agli investimenti accordato nel 1998 è conforme al regime di aiuti approvato e va considerato un aiuto esistente.
5.3. Compatibilità dell'importo complessivo dell'aiuto per l'ampliamento della segheria
(91) In sede di avvio del procedimento, la Commissione era già giunta alla conclusione che non vi era ragione di avviare un procedimento formale di esame in relazione all'aiuto all'investimento di 8879000 DEM (4,5 milioni di EUR) per l'estensione del progetto, trattandosi di un aiuto già accordato. Il procedimento è stato pertanto avviato in relazione alle altre misure destinate all'estensione del progetto.
(92) Il premio agli investimenti di 2141000 DEM (1094675 EUR) avente un'intensità d'aiuto del 9,24 % è da ritenersi concesso nel 1998, visto che il relativo investimento è stato realizzato in tale anno. Il prestito agevolato di 11000000 DEM (5624210 EUR) avente un'intensità d'aiuto dell'1 % era già stato indicato nella decisione originaria del 1998 e si deve pertanto ritenere accordato nel 1998.
(93) Di conseguenza, nel 1998 il beneficiario aveva ancora la qualifica di PMI e le misure sono quindi conformi ai regimi approvati. La Commissione conclude pertanto che si tratti di aiuti esistenti.
(94) La Germania ha fatto delle precisazioni circa la garanzia relativa ad un prestito di 29750000 DEM (15,21 milioni di EUR) avente un'intensità d'aiuto dello 0,5 %. Ha confermato che la garanzia era finalizzata al finanziamento dell'ampliamento della segheria, ma non ha però spiegato che rapporto vi sia tra il prestito di 29750000 DEM (15,21 milioni di EUR) e l'importo dei costi ammissibili, pari a 23161000 DEM (11,8 milioni di EUR) e se questo debba essere incluso nelle misure già accordate. Secondo le autorità tedesche, le misure sono conformi al diritto in forza della decisione con cui la Commissione ha approvato il programma di garanzie del governo federale(20).
(95) Non avendo la Germania fornito delle spiegazioni, la Commissione ha concluso che l'aiuto rappresenta lo 0,5 % dell'importo di 23161000 DEM (11,8 milioni di EUR) dei costi ammissibili e che, conformemente alle disposizioni del programma pertinente, ammonta a 115805 DEM (59210 EUR).
(96) La Commissione constata tuttavia che l'intensità complessiva delle misure concesse per l'ampliamento del progetto è pari al 49,08 %, qualora, nella fattispecie, le misure debbano essere aggiunte a quelle già accordate. All'epoca della concessione dell'aiuto, la carta tedesca degli aiuti regionali approvata dalla Commissione(21) contemplava per gli investimenti realizzati nel Land Meclemburgo-Pomerania Occidentale un'intensità massima del 35 % per le grandi imprese e del 50 % per le PMI.
(97) La garanzia è stata concessa nel 1999. Nell'esercizio 1998, KNT e KHT hanno superato, se considerate congiuntamente, i massimali stabiliti per la qualifica di PMI. Alla luce dei dati relativi all'esercizio 1997 riportati al considerando 89, gli aggregati finanziari del beneficiario hanno superato i massimali fissati per le PMI nei due esercizi 1998 e 1997 precedenti la concessione della garanzia, per cui il beneficiario nel 1999 aveva perso la qualifica di PMI. L'intensità complessiva d'aiuto delle misure per l'ampliamento del progetto supera il tetto del 35 % stabilito per gli aiuti a finalità regionale a favore delle grandi imprese. Non è stata applicata la regola del cumulo degli aiuti. La misura non s'inquadra quindi in un regime approvato e deve pertanto essere valutata come un nuovo aiuto ad hoc. Poiché è stato accordato senza l'autorizzazione della Commissione, si tratta di un aiuto illegale.
(98) L'aiuto è stato accordato in relazione ad un investimento nel Land Meclemburgo-Pomerania Occidentale, una regione assistita ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera a), del trattato CE. In base al capitolo 2 degli orientamenti in materia di aiuti di Stato a finalità regionale(22) (di seguito "orientamenti regionali"), i suddetti orientamenti si applicano agli aiuti regionali concessi in tutti i settori ad esclusione di quelli per i quali sono previste delle discipline speciali. Non inquadrandosi la produzione di legno da taglio in alcun regime speciale, l'aiuto in discorso deve essere valutato alla luce delle disposizioni degli orientamenti regionali.
(99) Gli orientamenti regionali stabiliscono che una deroga al principio dell'incompatibilità degli aiuti, enunciato dall'articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE, può essere concessa a motivo della finalità regionale dell'aiuto, soltanto se è possibile garantire un equilibrio tra le distorsioni della concorrenza che ne derivano e i vantaggi dell'aiuto in termini di sviluppo di una regione sfavorita. Gli orientamenti regionali statuiscono inoltre che un singolo aiuto ad hoc concesso ad un'unica impresa può avere un'incidenza notevole sulla concorrenza nel mercato interessato, mentre i suoi effetti sullo sviluppo regionale possono essere troppo limitati. Tuttavia, un aiuto ad hoc può possedere i requisiti di compatibilità a patto che non superi i massimali approvati dalla Commissione per gli aiuti a finalità regionale.
(100) Alla luce di quanto precede, il beneficiario non è una PMI ai sensi della disciplina comunitaria e del regolamento (CE) n. 70/2001 della Commissione, del 21 gennaio 2001, relativo all'applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato CE agli aiuti di Stato a favore delle piccole e medie imprese(23). L'aiuto dell'ammontare di 115805 DEM (59210 EUR) accordato supera il massimale vigente per le grandi imprese nel Land Meclemburgo-Pomerania Occidentale a norma della carta degli aiuti regionali. Il tetto del 35 % lordo per gli aiuti, approvato dalla Commissione, è stato fissato tenendo conto della natura e dell'intensità dei problemi regionali. La maggiorazione dell'elemento d'aiuto a favore di un investimento nella suddetta regione non è perciò giustificabile con un problema regionale.
(101) Nella fattispecie, la Germania non ha addotto alcuna altra motivazione a sostegno della compatibilità dell'aiuto. Le disposizioni derogatorie di cui all'articolo 87, paragrafo 2, del trattato CE non sono applicabili nel caso in esame, in quanto non si tratta di un aiuto a carattere sociale concesso ai singoli consumatori, né di un aiuto destinato ad ovviare ai danni arrecati dalle calamità naturali oppure da altri eventi eccezionali, né di un aiuto concesso all'economia in determinate regioni della Repubblica federale di Germania, che risentono della divisione della Germania. La deroga di cui all'articolo 87, paragrafo 3, lettera b), del trattato CE non è applicabile, poiché il progetto non si configura palesemente come un importante progetto di comune interesse europeo. Né si può far valere la deroga di cui all'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato CE (per quanto riguarda lo sviluppo di talune attività), poiché l'aiuto non è destinato ad agevolare lo sviluppo di determinate attività. Tale disposizione derogatoria prescrive inoltre che occorre che "l'aiuto non alteri le condizioni degli scambi in misura contraria al comune interesse". La Commissione reputa che questa condizione non sia soddisfatta. L'aiuto in esame ha infatti per effetto principale la promozione della competitività del beneficiario in un settore produttivo caratterizzato da una forte concorrenza internazionale. Neppure la deroga prevista all'articolo 87, paragrafo 3, lettera d), del trattato CE è applicabile, in quanto palesemente l'aiuto non è destinato a promuovere la cultura e la conservazione del patrimonio culturale.
(102) La Commissione ha perciò concluso che la garanzia non soddisfa le condizioni necessarie per essere considerata compatibile con il mercato comune.
(103) Nel 1999 KNT ha fruito di un ulteriore premio fiscale agli investimenti dell'importo di 7880000 DEM (4028980 EUR), calcolato sulla base di 39663875 DEM (20279817 EUR) di costi ammissibili, pari ad un'intensità d'aiuto del 19,8 %. La Germania non ha indicato in che modo queste misure s'inquadrino nel progetto di ampliamento, benché in sede di avvio del procedimento la Commissione abbia fatto presente questa lacuna e abbia intimato di trasmettere informazioni.
(104) Nelle osservazioni inviate a seguito dell'avvio del procedimento, KNT ha illustrato le diverse misure di cui ha fruito. Stando a quanto riferito, nell'anno 1999 KNT ha richiesto un premio fiscale agli investimenti di 7880312 DEM (4,3 milioni di EUR) sulla base di investimenti elevatisi a 39663874 DEM (20,3 milioni di EUR) ottenendo alla fine un importo di 7775095 DEM (3,9 milioni di EUR). Secondo le informazioni trasmesse da KNT l'importo di 2141000 DEM (1,1 milioni di EUR) è incluso nell'ultimo importo.
(105) Questi dati non sono stati né confermati dalla Germania né comprovati da un documento ufficiale. A causa della mancanza di chiarezza dei legami tra le singole misure e le varie basi di calcolo, la Commissione non può stabilire un nesso tra le suddette misure e le misure già considerate e i costi ammissibili dichiarati. Questa misura è stata perciò valutata separatamente.
(106) Il premio agli investimenti è stato apparentemente concesso sulla base di un regime d'aiuto approvato, segnatamente della legge sui premi fiscali agli investimenti del 1999. Tale regime prevede un'intensità d'aiuto massima del 10 % qualora il beneficiario abbia più di 250 dipendenti. Avendo il beneficiario nel 1999, anno in cui è stato effettuato l'investimento, più di 250 dipendenti, in forza di tale disposizione la misura può coprire al massimo il 10 % dei costi ammissibili elevatisi a 39663875 DEM (20,3 milioni di EUR), ovvero non più di 3966387 DEM (2,0 milioni di EUR). Alla Commissione mancano ragguagli sul progetto che ha fruito dell'aiuto. Non è perciò possibile valutare la misura come un aiuto regionale ad hoc o come un altro tipo di aiuto per cui si giustifichi l'applicazione delle deroghe menzionate al considerando 101. In ogni caso la misura non può essere considerata compatibile con il mercato comune, per gli stessi motivi. La Commissione stabilisce pertanto che la quota dell'aiuto che eccede i 3966387 DEM (2,0 milioni di EUR) non soddisfa le condizioni richieste e non può perciò essere considerata compatibile con il mercato comune.
6. CONCLUSIONI
(107) La Commissione conclude che la Germania ha concesso illegalmente, in violazione dell'articolo 88, paragrafo 3, del trattato CE, la garanzia equiparabile ad un aiuto di 115805 DEM (59210 EUR) e la quota del premio agli investimenti eccedente l'importo di 3966387 DEM (2027982 EUR), fruite da Klausner Nordic Timber GmbH & Co. KG nel 1998. Alla luce di quanto precede, la Commissione constata inoltre che nella fattispecie l'aiuto non soddisfa le condizioni necessarie per essere considerato compatibile con il mercato comune e che si deve chiederne la restituzione al beneficiario,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Gli aiuti di Stato cui la Germania ha dato esecuzione a favore di Klausner Nordic Timber GmbH & Co. KG qui elencati sono incompatibili con il mercato comune:
a) una garanzia in relazione ad un prestito dell'importo di 29750000 DEM (15,21 milioni di EUR) contenente un elemento d'aiuto dello 0,5 %,
b) la quota del premio agli investimenti relativo all'esercizio 1999 eccedente l'importo di 3966387 DEM (2027982 EUR).
Articolo 2
1. La Germania prende tutte le misure necessarie per recuperare dal beneficiario gli aiuti illegalmente concessi di cui all'articolo 1.
2. Il recupero viene eseguito secondo le norme del diritto tedesco. Gli importi da recuperare sono comprensivi degli interessi, che decorrono dalla data in cui il beneficiario ha avuto la disponibilità dell'aiuto illegale fino alla data dell'effettivo recupero. Gli interessi sono calcolati sulla base del tasso di riferimento utilizzato per il calcolo dell'equivalente-sovvenzione degli aiuti a finalità regionale.
Articolo 3
Entro due mesi dalla notifica della presente decisione, la Germania informa la Commissione circa i provvedimenti presi per conformarvisi.
Articolo 4
La Repubblica federale di Germania è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 15 gennaio 2002.

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