Document ID: 32001R0649

Regolamento (CE) n. 649/2001 della Commissione
del 30 marzo 2001
recante deroga, relativamente alle misure agroambientali, al regolamento (CE) n. 1750/1999
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CEE) n. 2078/92 del Consiglio, del 30 giugno 1992, relativo a metodi di produzione agricola compatibili con le esigenze di protezione dell'ambiente e con la cura dello spazio naturale(1), modificato dal regolamento (CE) n. 2772/95 della Commissione(2), in particolare l'articolo 9,
visto il regolamento (CE) n. 1257/1999 del Consiglio, del 17 maggio 1999, sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia (FEAOG) e che modifica e abroga taluni regolamenti(3), in particolare l'articolo 34,
considerando quanto segue:
(1) L'articolo 12 del regolamento (CE) n. 1750/1999 della Commissione, del 23 luglio 1999, recante disposizioni di applicazione del regolamento (CE) n. 1257/1999 del Consiglio sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia (FEAOG)(4), modificato dal regolamento (CE) n. 2075/2000(5), stabilisce le condizioni cui deve essere conforme l'impegno agroambientale di estensivizzazione o di conclusione di altre forme di allevamento. In base al disposto di detto articolo, la densità del bestiame viene definita tenendo conto dell'insieme degli animali da pascolo allevati nell'azienda.
(2) A causa della difficile situazione del mercato delle carni bovine derivante da una forte contrazione della domanda, connessa segnatamente al minor interesse manifestato dai consumatori preoccupati per l'aumento del numero di casi accertati di encefalopatia spongiforme bovina, un numero più elevato di bovini permane nell'azienda. Di questi animali viene tenuto conto nella determinazione del fattore di densità del bestiame dell'azienda ed è possibile che, per tale motivo, l'allevatore venga escluso dal versamento dell'aiuto e incorra nelle sanzioni stabilite per l'inadempienza all'impegno assunto.
(3) Al fine di non penalizzare l'allevatore in tali circostanze di carattere eccezionale, occorre applicare, per un periodo limitato al fine di non nuocere alla funzione ambientale di siffatti d'impegni, un coefficiente correttore forfettario al numero di unità di bestiame adulto rilevato nell'azienda nel periodo considerato ai fini della determinazione del fattore di densità, sempreché l'agricoltore dimostri gli effetti esplicati dalla situazione eccezionale del mercato sul carattere estensivo dell'azienda e senza comunque pregiudicare il principio dell'estensivizzazione.
(4) Qualora l'applicazione del coefficiente non consentisse di rispettare la densità del bestiame stabilita nell'impegno assunto oppure qualora la situazione difficile del mercato delle carni bovine dovesse persistere oltre detto periodo rendendo così impossibile l'adempimento degli impegni ambientali aventi segnatamente per obiettivo l'estensivizzazione dell'allevamento bovino, occorre consentire all'allevatore di rinunciare al proprio impegno prima della scadenza del periodo convenuto o di modificarlo eliminando l'obbligo di estensivizzazione senza dover incorrere nelle sanzioni previste in linea di principio per tali situazioni, purché egli dimostri l'incidenza della situazione eccezionale del mercato sul carattere estensivo dell'azienda.
(5) Per garantire la parità di trattamento, queste misure derogatorie devono applicarsi secondo le stesse modalità agli impegni agroambientali assunti a norma del regolamento (CEE) n. 2078/92.
(6) Data la situazione in cui versano gli agricoltori, appare necessaria l'entrata in vigore immediata del presente regolamento.
(7) Le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato per le strutture agrarie e lo sviluppo rurale,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Nel periodo dal 15 ottobre 2000 al 16 aprile 2001 e in deroga all'articolo 12 del regolamento (CE) n. 1750/1999, il numero d'unità di bestiame adulto constatato nell'azienda è moltiplicato per il coefficiente 0,8.
Il coefficente 0,8 si applica, secondo le stesse modalità, agli impegni agroambientali assunti a norma del regolamento (CEE) n. 2078/92.
Tale misura si applica sempreché risulti dimostrato, a giudizio dello Stato membro, che a causa della situazione eccezionale vigente sul mercato taluni bovini permangono nell'azienda più a lungo che in situazioni normali.
Articolo 2
Nel periodo compreso tra la data di entrata in vigore del presente regolamento e il 15 giugno 2001, l'agricoltore può rinunciare all'impegno agroambientale assunto a norma del regolamento (CEE) n. 2078/92 o del regolamento (CE) n. 1257/1999, o alla parte di tale impegno riguardante l'estensivizzazione dell'allevamento bovino, senza incorrere nelle sanzioni previste per tali situazioni.
Tale misura si applica sempreché risulti dimostrato, a giudizio dello Stato membro, che a causa della situazione eccezionale vigente sul mercato taluni bovini permangono nell'azienda più a lungo che in situazioni normali.
Articolo 3
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 30 marzo 2001.

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