Document ID: 31994R3362

REGOLAMENTO (CE) N. 3362/94 DEL CONSIGLIO
del 20 dicembre 1994
che stabilisce, per alcuni stock o gruppi di stock ittici, il totale ammissibile di catture (TAC) per il 1995 e talune condizioni cui è soggetta la pesca di detto totale
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CEE) n. 3760/92 del Consiglio, del 20 dicembre 1992, che istituisce un regime comunitario della pesca e dell'acquacoltura (1), in particolare l'articolo 8, paragrafo 4,
visto l'atto di adesione del 1985, in particolare gli articoli 157, 161 e 348,
visto l'atto di adesione del 1994, in particolare gli articoli 121 e 122,
vista la proposta della Commissione,
considerando che, a norma dell'articolo 4 del regolamento (CEE) n. 3760/92, il Consiglio provvede, sulla scorta dei pareri scientifici disponibili, in particolare della relazione redatta dal comitato scientifico, tecnico e economico per la pesca, ad elaborare le misure necessarie ai fini di uno sfruttamento razionale e responsabile delle risorse su base sostenibile;
considerando che non è ancora possibile istituire un regime di gestione che si avvalga pienamente delle nuove possibilità di gestione offerte dal regolamento (CEE) n. 3760/92, poiché ciò implica la necessità d'introdurre misure di controllo della pesca, di potenziare la struttura amministrativa (sistema di licenze) e di approfondire ulteriormente le conoscenze scientifiche; che, fintantoché siffatto regime di gestione non sia consolidato, la limitazione dei tassi di sfruttamento deve essere ottenuta con l'attuale sistema dei TAC;
considerando che, secondo il combinato disposto dell'articolo 8, paragrafo 4 e dell'articolo 4 del regolamento (CEE) n. 3760/92, il Consiglio deve fissare il totale ammissibile di catture (TAC) per tipo di pesca o per gruppo di tipi di pesca; che le possibilità di pesca debbono essere assegnate agli Stati membri conformemente all'articolo 8, paragrafo 4, punto ii) di detto regolamento;
considerando che occorre stabilire i principi e talune procedure di gestione della pesca a livello comunitario, in modo che i singoli Stati membri possano provvedere alla gestione delle flotte battenti la loro bandiera o soggette alla loro giurisdizione;
considerando che, in conformità con la procedura di cui all'articolo 2 dell'accordo di pesca tra la Comunitá economica europea, da una parte, ed il governo della Danimarca e il governo locale delle isole Faeroeer, dall'altra (2), le parti si sono consultate sui diritti di pesca reciproci per il 1995; che queste consultazioni si sono concluse positivamente; che, di conseguenza, è possibile determinare i TAC, le parti comunitarie e i contingenti per taluni stock comuni o autonomi di cui è stata attribuita una parte alle isole Faeroeer;
considerando che tra la Comunità e la Norvegia si sono svolte consultazioni, secondo la procedura di cui agli articoli 2 e 7 dell'accordo sulla pesca tra la Comunitá economica europea ed il Regno di Norvegia (3), in merito ai reciproci diritti di pesca fino al 31 marzo 1995 nonché alla gestione delle risorse biologiche comuni; che la Comunità e la Norvegia hanno convenuto di tenere consultazioni quanto prima possibile nel 1995 sui reciproci diritti di pesca per gli altri mesi del 1995;
considerando che la Comunità ha firmato la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, che contiene i principi e le norme di conservazione e di gestione delle risorse marine vive;
considerando che, nel quadro globale dei suoi obblighi internazionali, la Comunità partecipa allo sforzo di conservazione delle riserve ittiche esistenti nelle acque internazionali; che il grado di sfruttamento di tali riserve da parte delle navi della Comunità va considerato nel contesto dell'attivitá di pesca complessiva; che occorre tener conto altresì del contributo sinora fornito dalla Comunità per la loro salvaguardia;
considerando che la Commissione internazionale per la pesca nel Mar Baltico ha formulato raccomandazioni sui TAC di merluzzi, salmoni, aringhe e spratti del Baltico, nonché sui relativi contingenti da assegnare a ciascuna delle parti contraenti;
considerando che, per alcuni stock pescati soprattutto ai fini della loro trasformazione in farina ed olio, non appare necessario stabilire contingenti;
considerando che l'articolo 161 dell'atto di adesione del 1985 stabilisce la parte dei TAC di taluni stock assegnata alla Spagna in determinate zone e attribuisce alla stessa quantitativi forfettari di sugarelli e di melù;
considerando che i quantitativi forfettari di melù dovrebbero essere ripartiti all'interno delle sottozone e divisioni CIEM V b (zona CE), VI, VII e VIII a, b, d;
considerando che, a norma dell'articolo 158 dell'atto di adesione del 1985, le attività di pesca devono essere distribuite fra specie demersali e specie diverse dalle demersali; che è pertanto necessario definire il gruppo al quale appartengono il melù, il sugarello e l'acciuga;
considerando che, ai fini di un'efficace gestione dei TAC suddetti, occorre stabilire le condizioni specifiche cui sono soggette le operazioni di pesca;
considerando che, in vista di uno sfruttamento più razionale dei contingenti di aringhe, naselli, melù, sgombri e rombi gialli, si dovrebbero autorizzare trasferimenti di parte dei contingenti dalla zona di assegnazione alle zone adiacenti;
considerando che, in vista di uno sfruttamento più razionale degli stock di eglefini nelle zone V b (zona CE), VI, XII e XIV, occorre limitare le catture nelle zona V b e VI a;
considerando che, in base ai pareri scientifici più recenti, è necessario imporre restrizioni stagionali sulle attività alieutiche nel Mar Celtico, al fine di limitare la pesca delle aringhe;
considerando che per la cattura di talune specie pelagiche e di taluni gamberetti (Pandalus spp., tranne Pandalus montagui) si possono utilizzare anche reti le cui maglie deroghino alle norme comunitarie; che anche la cattura dei merlani può essere effettuata in condizioni che derogano alle norme comunitarie; che si dispone già di pareri scientifici su tali questioni; che, fintantoché non siano state apportate le necessarie modifiche al regolamento (CEE) n. 3094/86 del Consiglio, del 7 ottobre 1986, che istituisce misure tecniche per la conservazione delle risorse della pesca (1), è opportuno mantenere per le specie sopra menzionate le condizioni di cattura attuali, quali definite all'articolo 9 del regolamento (CE) n. 3676/93 del Consiglio, del 21 dicembre 1993, che stabilisce per alcuni stock o gruppi di stock ittici, il totale ammissibile di catture (TAC) per il 1994 e talune condizioni cui è soggetta la pesca di detto totale (2);
considerando che, in autunno, nella parte meridionale del Mare del Nord vengono catturati ingenti quantitativi di novellame di pesci piatti; che, ai fini di uno sfruttamento più razionale, i pesci appartenti a questa categoria dovrebbero essere adeguatamente protetti;
considerando che la Commissione internazionale per la pesca nel Mar Baltico ha raccomandato misure tecniche per la conservazione delle risorse ed altre disposizioni per il controllo delle attività alieutiche, che i suoi membri dovrebbero applicare a decorrere dal 1° gennaio 1995;
considerando che, a norma dell'articolo 122 dell'atto di adesione del 1994, le condizioni alle quali possono essere pescati i quantitativi attribuiti nel quadro dell'adesione rimangono identiche a quelle applicabili immediatamente prima dell'entrata in vigore del trattato di adesione del 1994;
considerando che, ai fini di un migliore sfruttamento economico di taluni stock di aringhe, questi dovrebbero essere utilizzati per scopi diversi dal consumo umano diretto; che, visto lo stato di detti stock, tale misura può essere applicata senza pericolo, nell'ambito di una gestione adeguata;
considerando che, a norma dell'articolo 2, paragrafo 3 del trattato di adesione del 1994, le istituzioni dell'Unione possono adottare prima dell'adesione le misure di cui agli articoli 94, 121 e 122 dell'atto di adesione del 1994,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il presente regolamento fissa, per il 1995 e per taluni stock o gruppi di stock ittici, il totale ammissibile di catture (TAC) per singolo stock o gruppo di stock, la parte di queste catture disponibile per la Comunità, la relativa ripartizione tra gli Stati membri, nonché le condizioni specifiche cui è soggetta la pesca di questo stock (3).
Ai fini del presente regolamento, lo Skagerrak è limitato, ad ovest, da una linea tracciata dal faro di Hanstholm al faro di Lindesnes e, a sud, da una linea tracciata dal faro di Skagen al faro di Tistlarna, indi fino al punto più vicino alla costa svedese.
Ai fini del presente regolamento, il Kattegat è limitato, a nord, da una linea tracciata dal faro di Skagen al faro di Tistlarna, indi fino al punto più vicino della costa svedese e, a sud, da una linea tracciata da Capo Hasenoere a Capo Gnibens Spids, da Korshage a Spodsbjerg e da Capo Gilbjerg a Kullen.
Ai fini del presente regolamento, il Mare del Nord comprende la sottozona CIEM IV e la parte della divisione CIEM III a non inclusa nella delimitazione dello Skagerrak di cui al secondo comma.
Articolo 2
I TAC per gli stock o i gruppi di stock ittici cui si applica la normativa comunitaria, nonché la parte di queste catture disponibile per la Comunità, sono fissati per il 1995 come indicato nell'allegato I.
Articolo 3
Nell'allegato I figura la ripartizione tra gli Stati membri, a valere per il 1995, della parte dei TAC di cui all'articolo 2 disponibile per la Comunità.
Questa ripartizione non pregiudica gli scambi effettuati a norma dell'articolo 9, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 3760/92, né le riassegnazioni effettuate a norma degli articoli 21, paragrafo 4, 23, paragrafo 1, 32, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 2847/93 del 12 ottobre 1993, che istituisce un regime di controllo applicabile nell'ambito della politica comune della pesca (1).
Articolo 4
Per quanto riguarda gli stock di aringhe del Mare del Nord e della Manica orientale, è possibile trasferire alla divisione CIEM VI b fino al 50 % dei contingenti fissati per le divisioni CIEM VI c e VII d.
Per quanto riguarda gli stock di naselli delle zone II a (zona CE), e IV (zona CE), gli Stati membri che dispongono di un contingente in tali zone possono, una volta esaurito il contingente, effettuare trasferimenti dalle zone V b (zona CE), VI, VII, XII, XIV e dalle zone VIII a, b, d verso le zona II a (zona CE) e IV (zona CE).
Tuttavia, questi trasferimenti devono essere preventivamente comunicati alla Commissione.
Articolo 5
1. È vietato conservare a bordo o sbarcare catture provenienti da stock per i quali siano stati stabiliti TAC o contingenti, salvo nei seguenti casi:
i) se le catture sono state effettuate dalle navi di uno Stato membro che dispone di un contingente non ancora esaurito, oppure
ii) se la parte del TAC disponibile per la Comunitá (parte della Comunità) non è stata ripartita tra gli Stati membri per mezzo di contingenti e se detta parte della Comunitá non è ancora esaurita, oppure
iii) per tutte le specie, aringhe e sgombri esclusi, se le catture sono mischiate ad altre specie e sono state effettuate con reti aventi maglie di dimensioni pari o inferiori a 32 mm nelle regioni 1 e 2 od a 40 mm nella regione 3, conformemente all'articolo 2, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 3094/86 del 7 ottobre 1986 che istituisce misure tecniche per la conservazione delle risorse della pesca, e se non sono suddivise a bordo o allo sbarco, oppure
iv) per le aringhe, se le catture rientrano nei limiti di cui al paragrafo 2, oppure
v) per gli sgombri, se le catture sono mischiate a catture di sugarelli o sardine, se gli sgombri non superano il 10 % del peso totale di sgombri, sugarelli e sardine a bordo, e se le catture non sono suddivise, oppure
vi) se le catture sono state effettuate nel corso di ricerche scientifiche conformi al regolamento (CEE) n. 3094/86.
Tutti gli sbarchi vengono dedotti dal contingente oppure dalla parte della Comunità, ove questa non sia stata ripartita tra gli Stati membri tramite contingenti, salvo il caso di catture effettuate conformemente ai punti iii), iv), v) e vi).
2. In caso di pesca con reti aventi maglie di dimensioni inferiori a 32 mm nelle regione 1 e 2, ad eccezione dello Skagerrak e del Kattegat, e inferiori a 40 mm nella regione 3, è vietato conservare a bordo catture di aringhe mischiate ad altre specie, salvo nel caso che le catture non vengano suddivise e che la percentuale di aringhe, mischiate alle sole catture di spratti, non superi in peso il 10 % del totale delle catture di aringhe e spratti frammisti.
In caso di pesca con reti aventi maglie di dimensioni inferiori a 32 mm nelle regioni 1 e 2, e inferiori a 40 mm nella regione 3, è vietato conservare a bordo catture di aringhe mischiate ad altre specie, salvo nel caso che le catture non vengano suddivise e che la percentuale di aringhe, mischiate ad altre specie, comprendenti o meno gli spratti, non superi in peso il 5 % del totale delle catture di aringhe e altre specie frammiste.
3. Per determinare la percentuale delle catture accessorie e per procedere alla loro assegnazione si applica l'articolo 2 del regolamento (CEE) n. 3094/86.
Articolo 6
Il melù, il sugarello e l'acciuga sono considerati specie non demersali.
Articolo 7
1. La pesca delle aringhe è vietata dal 1° al 15 novembre 1995 nella zona delimitata dalle seguenti coordinate:
- costa sud-orientale dell'Irlanda a 7°30'di longitudine ovest,
- 51°15' di latitudine nord e 7°30' di longitudine ovest,
- 51°15' di latitudine nord e 9°00' di longitudine ovest,
- costa meridionale dell'Irlanda a 9°00' di longitudine ovest.
2. La zona e il periodo di cui al paragrafo 1 possono essere modificati secondo la procedura indicata all'articolo 18 del regolamento (CEE) n. 3760/92.
Articolo 8
In deroga al disposto del regolamento (CEE) n. 2115/77 (1), la pesca diretta e lo sbarco di aringhe per scopi diversi dal consumo umano sono autorizzati fino al 31 dicembre 1995 per le navi battenti bandiera norvegese, svedese o finlandese, nonché nel Mar Baltico, a titolo di esperienza pilota, per le navi battenti bandiera di altri Stati membri, conformemente alle disposizioni del regolamento (CEE) n. 1866/86, del 12 giugno 1986, che istituisce misure tecniche per la conservazione delle risorse della pesca del Mar Baltico, dei Belt e dell'OEresund (9).
Articolo 9
In deroga alle note in calce 11, 12 e 13 dell'allegato I del regolamento (CEE) n. 3094/86 si applicano le disposizioni seguenti:
i) in caso di pesca nella regione 3, ad eccezione dello Skagerrak e del Kattegat, l'uso di reti con maglie di 32 mm è autorizzato fino al 31 dicembre 1995 per le seguenti specie bersaglio: sgombro (Scomber scombrus), sugarello (Trachurus trachurus), aringa (Clupea harengus), cefalopodi pelagici, sardina (Sardina pilchardus) e melú (Micromesistius poutassou);
ii) in caso di pesca nella regione 3, ad eccezione dello Skagerrak e del Kattegat, l'uso di reti con maglie di 35 mm è autorizzato fino al 31 dicembre 1995 per la seguente specie bersaglio: gamberetti (Pandalus spp., tranne il Pandalus montagui);
iii) le condizioni di pesca della seguente specie bersaglio: merlano (Merlangius merlangus) nelle sottozone CIEM II, IV, V e VI (a nord di 56°N) restano valide fino al 31 dicembre 1995.
Articolo 10
In deroga all'articolo 9, paragrafo 3, lettera a), secondo comma, del regolamento (CEE) n. 3094/86, il periodo durante il quale la zona in cui è vietato l'uso di reti a traino con buttafuori viene ampliata è esteso dal 1° gennaio al 31 dicembre 1995.
Articolo 11
La pesca del merluzzo bianco è vietata nel Mar Baltico, nei Belt e nell'OEresund dal 1° giugno al 31 agosto 1995.
Articolo 12
In deroga agli articoli 3, 5 e 6 del regolamento (CEE) n. 1866/86, dal 1° gennaio al 31 dicembre 1995 si applicano al Mar Baltico, ai Belt e all'OEresund le disposizioni seguenti:
i) il merluzzo bianco sotto misura tenuto a bordo può ammontare, in peso, fino al 5 % delle catture totali di merluzzo bianco;
ii) le catture accessorie di merluzzo bianco effettuate nel quadro della pesca delle aringhe e degli spratti non devono superare il 10 % in peso della catture, né contare più del 5 % di esemplari sotto misura;
iii) è vietato l'impiego di reti da traino, sciabiche danesi o reti a imbrocco le cui maglie, misurate sulla rete bagnata, siano inferiori a quanto specificato per i tipi di pesca indicati in appresso:
a) merluzzo bianco: reti a imbrocco, nonché reti da traino e sciabiche danesi, munite di dispositivi speciali di almeno 38 cm, come finestre di fuga o qualsiasi altro dispositivo avente una selettività almeno del 50 %, di cui all'allegato II del presente regolamento: 105 mm (3); reti da traino e sciabiche danesi ordinarie: 120 mm (4) (5);
b) pesci piatti nelle sottodivisioni 22-27, catturati con reti a imbrocco, nonché con reti da traino e sciabiche danesi ordinarie: 120 mm (4) (6) (7);
c) pesci piatti nella sottodivisione 28, catturati con reti a imbrocco, nonché con reti da traino e sciabiche danesi ordinarie: 110 mm (4);
d) pesci piatti nelle sottodivisioni 29 e 32, a sud di 59°30' di latitudine nord, catturati mediante i) reti a imbrocco: 100 mm, ii) reti da traino e sciabiche danesi ordinarie: 110 mm (5);
e) pesci piatti, catturati mediante rei da traino e sciabiche danesi munite di dispositivi selettivi speciali come indicato alla lettera a): 105 mm (4) (7);
f) aringhe nelle sottodivisioni 22-27: 32 mm;
g) aringhe nelle sottodivisioni 28 e 29, a sud di 59°30' di latitudine nord: 28 mm;
h) aringhe nelle sottodivisioni 30-32 e nella sottodivisione 29, a nord di 59°30' di latitudine nord: 16 mm;
i) spratti in tutta la zona abbracciata della convenzione: 16 mm.
iv) Nella pesca del merluzzo bianco, possono essere tenuti a bordo soltanto attrezzi autorizzati per questo tipo di pesca, quali definiti più spora al punto iii), od attrezzi con maglie di dimensioni superiori. In caso di presenza a bordo di attrezzi di altro tipo, lo sbarco delle catture di merluzzo bianco è vietato.
Articolo 13
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Per i nuovi Stati membri, esso entra in vigore alla data dell'adesione.
Esso si applica dal 1o gennaio 1995.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 20 dicembre 1994.

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