Document ID: 32011D0424

DECISIONE 2011/424/PESC DEL CONSIGLIO
del 18 luglio 2011
relativa alla nomina di un rappresentante speciale dell’Unione europea per la regione del Mediterraneo meridionale
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sull’Unione europea, in particolare l’articolo 28, l’articolo 31, paragrafo 2, e l’articolo 33,
vista la proposta dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
considerando quanto segue:
(1)
I recenti sviluppi nel mondo arabo richiedono una risposta più forte e globale da parte dell’Unione europea.
(2)
Il Consiglio europeo ha adottato dichiarazioni, in data 4 febbraio e 11 marzo 2011, nonché conclusioni, in data 24-25 marzo 2011, in cui è espressa l’intenzione dell’Unione di sostenere tutte le iniziative che si prefiggono una trasformazione democratica nel vicinato meridionale e di sviluppare un nuovo partenariato con la regione.
(3)
Il Consiglio ha adottato conclusioni sugli sviluppi nei paesi limitrofi meridionali, in data 21 febbraio 2011, e sulla politica europea di vicinato, in data 20 giugno 2011, in cui viene accolta con favore la proposta dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza (AR) di istituire un rappresentante speciale dell’Unione europea per la regione del Mediterraneo meridionale.
(4)
L’AR e la Commissione hanno presentato proposte relative ad un partenariato per la democrazia e la prosperità condivisa ed un nuovo approccio al partenariato con i vicini dell’Unione attraverso la politica europea di vicinato nelle loro comunicazioni dell’8 marzo e del 25 maggio 2011.
(5)
È necessario rafforzare la diplomazia dell’Unione nei paesi della regione al fine di sostenere una pacifica transizione verso la democrazia sostenibile, i diritti umani e lo Stato di diritto.
(6)
È quindi opportuno nominare un rappresentante speciale dell’Unione europea (RSUE) per la regione del Mediterraneo meridionale.
(7)
Il mandato dell’RSUE si svolgerà nell’ambito di una situazione che potrebbe deteriorarsi e compromettere il raggiungimento degli obiettivi dell’azione esterna dell’Unione enunciati nell’articolo 21 del trattato,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Nomina
Il sig. Bernardino LEÓN è nominato rappresentante speciale dell’Unione europea (RSUE) per la regione del Mediterraneo meridionale fino al 30 giugno 2012. Il mandato dell’RSUE può terminare anticipatamente se il Consiglio lo decide, su proposta dell’AR.
Articolo 2
Obiettivi politici
Il mandato dell’RSUE si basa sugli obiettivi politici dell’Unione relativi al vicinato meridionale enunciati nelle dichiarazioni del Consiglio europeo del 4 febbraio e 11 marzo 2011, nelle conclusioni del Consiglio europeo del 24-25 marzo 2011 e nelle conclusioni del Consiglio del 21 febbraio e 20 giugno 2011 e tiene conto delle proposte avanzate dall’AR e dalla Commissione nelle loro comunicazioni dell’8 marzo e del 25 maggio 2011.
Tali obiettivi consistono tra l’altro:
a)
nel rafforzare il dialogo politico dell’Unione, contribuendo al partenariato e a relazioni più ampie con i paesi della regione del Mediterraneo meridionale;
b)
nel contribuire alla risposta dell’Unione agli sviluppi nei paesi della regione del Mediterraneo meridionale e, in particolare, al rafforzamento della democrazia e della costruzione istituzionale, dello Stato di diritto, del buon governo, del rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali, della pace e della cooperazione regionale, anche attraverso la politica europea di vicinato e l’Unione per il Mediterraneo;
c)
nel rafforzare l’efficacia, la presenza e la visibilità dell’Unione europea nella regione e nei pertinenti consessi internazionali e nell’instaurare uno stretto coordinamento con i pertinenti partner locali e organizzazioni internazionali e regionali quali l’Unione africana, il Consiglio di cooperazione degli Stati arabi del Golfo, l’Organizzazione della conferenza islamica, la Lega degli Stati arabi e le Nazioni Unite.
Articolo 3
Mandato
Al fine di raggiungere gli obiettivi politici, l’RSUE ha mandato di:
a)
rafforzare il ruolo politico generale dell’Unione in relazione ai paesi della regione del Mediterraneo meridionale, in particolare intensificando il dialogo con i governi e le organizzazioni internazionali, nonché con la società civile e con altri interlocutori pertinenti, e sensibilizzando i partner all’approccio dell’Unione;
b)
mantenere stretti contatti con tutte le parti coinvolte nel processo di trasformazione democratica nella regione, favorire la stabilizzazione e la riconciliazione nel pieno rispetto della titolarità locale e contribuire alla gestione e prevenzione delle crisi;
c)
contribuire ad una maggiore coerenza e un migliore coordinamento delle politiche e azioni dell’Unione e degli Stati membri nei confronti della regione;
d)
contribuire a promuovere il coordinamento con partner e organizzazioni internazionali; assistere l’AR, in coordinamento con la Commissione, contribuendo ai lavori della task force per il Mediterraneo meridionale;
e)
contribuire all’attuazione delle politiche dell’Unione in materia di diritti umani nella regione, compresi gli Orientamenti dell’Unione sui diritti umani, in particolare gli Orientamenti dell’Unione sui bambini e i conflitti armati, nonché in materia di violenza contro le donne e le ragazze e di lotta contro tutte le forme di discriminazione contro di loro, così come delle politiche dell’Unione in materia di donne, pace e sicurezza, anche monitorando e relazionando sugli sviluppi, nonché formulando raccomandazioni a tale riguardo.
Articolo 4
Esecuzione del mandato
1. L’RSUE è responsabile dell’esecuzione del mandato, sotto l’autorità dell’AR.
2. Il comitato politico e di sicurezza («CPS») è un interlocutore privilegiato dell’RSUE e ne costituisce il principale punto di contatto con il Consiglio. Il CPS fornisce all’RSUE un orientamento strategico e una direzione politica nell’ambito del mandato, fatte salve le competenze dell’AR.
3. L’RSUE opera in stretto coordinamento con il servizio europeo per l’azione esterna (SEAE).
Articolo 5
Finanziamento
1. L’importo di riferimento finanziario destinato a coprire le spese connesse con il mandato dell’RSUE fino al 30 giugno 2012 è pari a 855 000 EUR.
2. Le spese sono gestite nel rispetto delle procedure e delle norme applicabili al bilancio generale dell’Unione.
3. La gestione delle spese è oggetto di un contratto fra l’RSUE e la Commissione. L’RSUE è responsabile dinanzi alla Commissione di tutte le spese.
Articolo 6
Costituzione e composizione della squadra
1. Nei limiti del mandato e dei corrispondenti mezzi finanziari messi a disposizione, l’RSUE è responsabile della costituzione di una squadra. La squadra dispone delle competenze necessarie su problemi politici specifici, secondo le esigenze del mandato. L’RSUE informa senza indugio il Consiglio e la Commissione della composizione della squadra.
2. Gli Stati membri, le istituzioni dell’Unione e il SEAE possono proporre il distacco di personale presso l’RSUE. La retribuzione di tale personale distaccato è a carico, rispettivamente, dello Stato membro interessato, dell’istituzione dell’Unione interessata o del SEAE. Anche gli esperti distaccati dagli Stati membri presso le istituzioni dell’Unione o il SEAE possono essere assegnati all’RSUE. Il personale internazionale a contratto deve avere la cittadinanza di uno Stato membro.
3. Ciascun membro del personale distaccato resta alle dipendenze amministrative dello Stato membro o dell’istituzione dell’Unione che l’ha distaccato ovvero del SEAE e assolve i propri compiti e agisce nell’interesse del mandato dell’RSUE.
Articolo 7
Privilegi e immunità dell’RSUE e del suo personale
I privilegi, le immunità e le altre garanzie necessarie per il compimento e il regolare svolgimento della missione dell’RSUE e del suo personale sono convenuti con la parte o le parti ospitanti, a seconda dei casi. Gli Stati membri e la Commissione forniscono tutto il sostegno necessario a tale scopo.
Articolo 8
Sicurezza delle informazioni classificate UE
L’RSUE e i membri della sua squadra rispettano i principi e le norme minime di sicurezza fissati dalla decisione 2011/292/UE del Consiglio, del 31 marzo 2011, sulle norme di sicurezza per la protezione delle informazioni classificate UE (1).
Articolo 9
Accesso alle informazioni e supporto logistico
1. Gli Stati membri, la Commissione e il segretariato generale del Consiglio assicurano che l’RSUE abbia accesso ad ogni pertinente informazione.
2. Le delegazioni dell’Unione e gli Stati membri, a seconda dei casi, forniscono il supporto logistico nella regione.
Articolo 10
Sicurezza
Conformemente alla politica dell’Unione in materia di sicurezza del personale schierato al di fuori dell’Unione nell’ambito di una capacità operativa ai sensi del titolo V del trattato, l’RSUE adotta tutte le misure ragionevolmente praticabili, in conformità al mandato e in funzione della situazione di sicurezza nell’area geografica di competenza, per garantire la sicurezza di tutto il personale sotto la diretta autorità dell’RSUE, in particolare:
a)
stabilendo un piano di sicurezza specifico della missione che contempli le misure di sicurezza fisiche, organizzative e procedurali specifiche della missione che regolano la gestione della sicurezza dei movimenti del personale verso la zona della missione e al suo interno nonché la gestione degli incidenti di sicurezza e preveda un piano di emergenza e un piano di evacuazione della missione;
b)
assicurando che tutto il personale schierato al di fuori dell’Unione abbia una copertura assicurativa contro i rischi gravi, tenuto conto della situazione nella zona della missione;
c)
assicurando che tutti i membri della squadra dell’RSUE schierati al di fuori dell’Unione, compreso il personale assunto a livello locale, ricevano un’adeguata formazione su questioni relative alla sicurezza, prima o al momento dell’arrivo nella zona della missione, sulla base dei livelli di rischio assegnati alla zona della missione stessa;
d)
assicurando che siano attuate tutte le raccomandazioni formulate di comune accordo in seguito a valutazioni periodiche della sicurezza e presentando al Consiglio, all’AR e alla Commissione relazioni scritte sull’attuazione di tali raccomandazioni e su altre questioni di sicurezza nell’ambito della relazione di medio termine e della relazione di esecuzione del mandato.
Articolo 11
Relazioni
L’RSUE riferisce periodicamente al CPS e all’AR oralmente e per iscritto. Se necessario, riferisce anche ai gruppi di lavoro del Consiglio. Le relazioni scritte periodiche sono diffuse mediante la rete COREU. Su raccomandazione del CPS o dell’AR, l’RSUE può presentare relazioni al Consiglio «Affari esteri».
Articolo 12
Coordinamento
1. L’RSUE promuove il coordinamento politico generale dell’Unione e concorre ad assicurare che tutti gli strumenti dell’Unione e degli Stati membri sul campo siano impiegati in un quadro coerente ai fini del raggiungimento degli obiettivi politici dell’Unione. Le attività dell’RSUE sono coordinate con quelle degli Stati membri e della Commissione, nonché, se del caso, con quelle degli altri rappresentanti speciali dell’Unione europea attivi nella regione, compreso l’RSUE per il processo di pace in Medio Oriente. L’RSUE informa regolarmente le missioni degli Stati membri e le delegazioni dell’Unione.
2. Sul campo vengono mantenuti stretti contatti con i capi delle delegazioni dell’Unione e i capimissione degli Stati membri, che si adoperano al massimo per assistere l’RSUE nell’esecuzione del mandato. L’RSUE mantiene stretti contatti anche con altri soggetti internazionali e regionali sul campo.
Articolo 13
Riesame
L’attuazione della presente decisione e la coerenza della stessa con altri contributi dell’Unione nella regione sono riesaminate periodicamente. L’RSUE presenta al Consiglio, all’AR e alla Commissione europea una relazione sui progressi compiuti entro il gennaio 2012 e una relazione esauriente sull’esecuzione del mandato entro la fine dello stesso.
Articolo 14
Entrata in vigore
La presente decisione entra in vigore il giorno dell’adozione.
Fatto a Bruxelles, addì 18 luglio 2011.

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