Document ID: 32000D0735

Decisione della Commissione
del 21 aprile 1999
relativa al trattamento del contratto di leasing di tecnologia fra Philips e Rabobank da parte dell'amministrazione finanziaria dei Paesi Bassi
[notificata con il numero C(1999) 1122]
(Il testo in lingua olandese è il solo facente fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2000/735/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattao che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 93, paragrafo 2, primo comma,
dopo aver invitato gli interessati a presentare osservazioni conformemente a detto articolo,
considerando quanto segue:
I. PROCEDIMENTO
(1) Attraverso articoli nel giornale di gennaio e febbraio 1997, in cui veniva riferito che l'amministrazione finanziaria olandese aveva approvato un contratto di leasing di tecnologia che avrebbe comportato un consistente quanto non specificato onere per il bilancio statale, la Commissione ha appreso che i Paesi Bassi potevano aver concesso degli aiuti a Philips e/o a Rabobank nell'ambito di detto contratto.
(2) Con lettera del 24 aprile 1997 la Commissione ha comunicato al governo olandese l'avvio del procedimento ai sensi dell'articolo 93, paragrafo 2, del trattato CE, per gli eventuali aiuti in forma di agevolazioni fiscali concessi nell'ambito di un'operazione di vendita seguita da leasing (sale-leaseback) fra philips e Rabobank, in appresso denominata "contratto di leasing di tecnologia".
(3) La Commissione non ha ricevuto alcuna risposta dagli Stati membri né da terzi interessati.
II. DESCRIZIONE
(4) Nel 1992 Philips ha ceduto un determinato know-how, per un valore di bilancio di 2200 milioni di NLG, alla controllata Electrologica. In cambio Philips ha ricevuto delle quote di detta impresa e ha concesso un prestito ad un tasso di interesse annuale del 7 %. Electrologica ha a sua volta ceduto in leasing a Philips il know-how acquistato ricevendo dei corrispettivi per la licenza (royalty) da parte di Philips.
(5) Il 30 novembre 1993 Philips e Rabobank hanno convenuto che, il 3 gennaio 1994, Philips avrebbe ceduto le sue quote di Electrologica a Rabobank. Il valore di mercato del know-how ammontava allora a 2800 milioni di NLG. Per dette quote Rabobank a versato allora a Philips 640 milioni di NLG in contanti. Philips continuava a mantenere il proprio credito di 2200 milioni di NLG nei confronti di Electrologica, da quel momento una controllata di Rabobank. In base a un altro accordo stipulato fra Rabobank e Philips, quest'ultima avrebbe inoltre avuto diritto alla metà dei futuri introiti derivanti da subconcessioni del know-how a terzi. A Rabobank sarebbe spettata l'altra metà.
(6) Il contratto di vendita seguita da leasing fra Philips e Electrologica comportava, da parte di Electrologica, un pagamento di interessi annui di 154 milioni di NLG a Philips e, da parte di quest'ultima, il pagamento di royalty annue per 140 milioni di NLG a Electrologica. Il contratto comportava inoltre il diritto per Rabobank di retrocedere dette quote a Philips per 50 milioni di NLG. Tale diritto aveva effetto trascorsi dieci anni dall'acquisizione delle quote di Electrologica, e per un periodo di ventiquattro mesi.
(7) Col trasferimento delle quote di Electrologica da Philips a Rabobank, Electrologica non fa più parte del gruppo Philips sotto il profilo fiscale. Ciò significa che il reddito imponibile di Electrologica non viene più cumulato con il reddito imponibile di Philips. Dopo il rilevamento delle quote Electrologica entra a far parte del gruppo fiscale di Rabobank, e ai fini tributari deve essere preso in considerazione il bilancio consolidato Philips-Rabobank.
(8) Considerato complessivamente, il contratto di leasing di tecnologia implica uno slittamento del reddito imponibile del gruppo fiscale di Philips verso il gruppo fiscale di Rabobank, poiché il diritto esclusivo di ammortizzare il know-how passa da Philips a Rabobank. In cambio Philips riceve da Rabobank un pagamento immediato in contanti di 640 milioni di NLG e il credito interno al gruppo Philips si trasforma in un prestito a Rabobank, il che significa un sostanziale miglioramento del bilancio di Philips.
(9) Sia Philips che Rabobank sono imprese private. Philips è quotata alla Borsa valori di Amsterdam e Rabobank è una cooperativa. Lo Stato olandese non è né azionista di Philips né membro della cooperativa Rabobank. Il contratto di leasing di tecnologia è pertanto un'operazione commerciale fra imprese private.
(10) La Commissione ha deciso di avviare, in relazione al contratto di leasing di tecnologia, la procedura ai sensi dell'articolo 93, paragrafo 2, del trattato CE per i seguenti motivi:
- per valutare l'esistenza di eventuali oneri per il bilancio statale occorreva poter disporre dei dati sulla durata e le quote d'ammortamento del know-how, e sui criteri alla base di tale ammortamento,
- non si disponeva di un'analoga base riguardo alla rivalutazione del know-how da 2200 milioni a 2800 milioni di NLG,
- non era chiaro se il reddito imponibile di Philips negli anni in questione fosse sufficiente perché l'impresa potesse beneficiare appieno dell'ammortamento del know-how,
- per poter valutare se il fisco olandese si fosse avvalso di poteri discrezionali a vantaggio di Philips e/o di Rabobank occorreva disporre di informazioni supplementari sulle disposizioni fiscali relative ai contratti di sale-leaseback per le attività immateriali.
III. OSSERVAZIONI DEI TERZI INTERESSATI
(11) La comunicazione della Commissione che invita gli Stati membri e i terzi interessati a presentare le proprie osservazioni è stata pubblicata l'8 novembre 1997 nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee(1). Ad essa non è stato dato alcun seguito, né da parte degli Stati membri né di terzi interessati.
IV. OSSERVAZIONI DEI PAESI BASSI
(12) Il governo olandese ha fatto pervenire le proprie osservazioni con lettera del 28 ottobre 1997. Secondo le autorità olandesi il trattamento fiscale del contratto di leasing di tecnologia fra Philips e Rabobank non contiene alcun elemento di aiuto di Stato da parte dell'amministrazione finanziaria olandese, poiché essa si è limitata ad applicare le disposizioni fiscali generali e non si è avvalsa di alcun potere discrezionale. Il governo olandese ha fornito altresì specifiche risposte alle domande poste dalla Commissione. Durante un incontro fra funzionari del ministero olandese delle finanze e rappresentanti della Commissione europea avvenuto all'Aia il 19 febbraio 1998, questi ultimi hanno avuto la possibilità di esaminare documenti riservati. La Commissione ha in seguito richiesto alcune informazioni mancanti con lettera del 24 aprile 1998, e il governo olandese ha fornito, con lettera del 29 aprile 1998, tutti i dati necessari.
(13) Nelle sue osservazioni il governo olandese ha spiegato che:
- il diritto civile e il diritto tributario dei Paesi Bassi non contengono alcuna disposizione particolare per la valutazione delle operazioni di vendita seguite da leasing. Tuttavia la giurisprudenza dell'Alta Corte di Giustizia (Hoge Raad) nei Paesi Bassi non lascia dubbi in merito alla validità giuridica di tali operazioni alla luce del diritto vigente(2),
- poiché non esistevano disposizioni particolari per la valutazione, da parte dell'amministrazione finanziaria, delle operazioni di sale-leaseback di beni immateriali, il contratto di leasing di tecnologia fra Philips e Rabobank doveva essere giudicato in base al principio di una "corretta prassi commerciale", quale stabilita dal diritto tributario dei Paesi Bassi. In base a tale principio il titolare di un capitale fisso può ammortizzare ogni anno una parte del prezzo d'acquisto per il calcolo del reddito imponibile. Nel caso di un'operazione di sale-leaseback di beni immateriali il quesito essenziale che si pone riguarda l'individuazione dell'effettivo proprietario (economico) del bene: il concedente oppure l'utilizzatore. La valutazione della proprietà (economica) del know-how è stata effettuata in base al diritto civile e tributario nonché in base alla giurisprudenza,
- l'amministrazione finanziaria olandese aveva già approvato nel 1987 un altro caso di vendita seguita da leasing per attività immateriali (diritti di marchio), e ciò puramente in base all'interpretazione delle norme tributarie vigenti,
- il valore contabile del know-how prima del trasferimento di Electrologica era basato sul costprice minus (minor valore fra il prezzo di mercato e il prezzo di costo), escludendo alcuni elementi di costo in forza del principio prudenziale che discende da quello della "corretta prassi commerciale". La legislazione olandese(3) stabilisce che le attività debbano essere stimate al valore di mercato del momento in cui la controllata esce dal gruppo fiscale, in modo che ai fini del trattamento tributario possano emergere le riserve latenti. Il valore di mercato del know-how di Electrologica al momento del trasferimento a Philips era stato determinato in base agli orientamenti dell'OCSE in materia di fissazione dei prezzi di trasferimento(4),
- i versamenti di royalty e di interessi fra Philips e Rabobank sono eseguiti integralmente per un periodo di dieci anni, ossia per la durata del contratto. Nel 1994 e 1995, tuttavia, il debito della Philips in royalty e il suo credito in contanti nei confronti di Rabobank si sono mutualmente compensati,
- la comunicazione relativa alle direttive per la valutazione delle operazioni di sale-leaseback i attività immateriali, pubblicata dall'amministrazione finanziaria olandese il 22 agosto 1994, fornisce semplicemente un'interpretazione delle norme fiscali vigenti, e non contiene alcuna modifica della legislazione in materia. Inoltre, l'applicazione a posteriori di dette direttive al contratto di leasing di tecnologia fra hilips e Rabobank non avrebbe portato a risultati diversi.
(14) Tali argomenti sono stati forniti dalle autorità olandesi nello scambio di corrispondenza e durante l'incontro con i rappresentanti della Commissione. Il governo dei Paesi Bassi ha inoltre comunicato i dati seguenti:
- informazioni dettagliate sui regimi di ammortamento applicabili a Philips e Rabobank,
- dati sul reddito imponibile sia di Philips che di Rabobank per gli anni 1990, 1991, 1992 e 1993,
- i contratti alla base dell'accordo di leasing di tecnologia fra Philips, Rabobank e Electrologica.
V. VALUTAZIONE
V.1. Valutazione tecnica dell'operazione
(15) La Commissione osserva che la vendita di attività seguita da leasing è diffusa come strumento di finanziamento sia negli Stati membri dell'Unione europea che nei paesi terzi. Una onseguenza di tali operazioni è che il concedente che ha acquisito la proprietà delle attività ottiene il diritto esclusivo all'ammortamento di tali attività a fini fiscali. Da un'analisi della legislazione fiscale nell'Unione europea emerge che ciò vale per quasi tutti gli Stati embri.
(16) La Commissione condivide il parere del governo olandese secondo cui la gestione delle attività immateriali non differisce in linea di principio dalla gestione di altre attività, anche se, per le specificità delle attività immateriali, possono applicarsi condizioni particolari(5). Sotto tale aspetto la pubblicazione, da parte delle autorità finanziarie olandesi, di direttive riguardo alla vendita seguita da leasing di attività immateriali non è in contrasto con l'applicazione di disposizioni tributarie generali.
(17) Con il passaggio delle quote di Electrologica da Philips a Rabobank, Electrologica non fa più parte del gruppo fiscale di Philips. Il reddito imponibile di Electrologica non è più cumulato con quello di Philips: l'impresa entra a far parte del gruppo fiscale di Rabobank con conseguente consolidamento del loro reddito imponibile. Il contratto di leasing di tecnologia ha anche altre conseguenze. In primo luogo, il diritto esclusivo di ammortizzare il know-how (ai fini della deduzione fiscale) è trasferito da Philips a Rabobank. Il contratto di leasing di tecnologia porta pertanto a una diminuzione del reddito imponibile di Rabobank e a un aumento di quello di Philips, cosicché Rabobank è soggetta a un carico fiscale minore, e Philips maggiore, di quanto sarebbe risultato in assenza del contratto. Detto contratto, in secondo luogo, procura a Philips un utile (imponibile) sul know-how di 600 milioni di NLG, che tale impresa non avrebbe registrato senza la vendita di Electrologica a Rabobank.
(18) In base a tutti i dati forniti dall'amministrazione finanziaria olandese, la Commissione a potuto constatare che, stipulando il contratto di leasing di tecnologia, né Philips né Rabobahk hanno avuto perdite compensabili. In base alle cifre relative al reddito imponibile di Philips e Rabobank nel 1990, 1991, 1992 e 1993, la Commissione ha concluso che sia Philips che Rabobank potevano beneficiare pienamente dell'ammortamento del know-how. Inoltre le previsioni riguardo agli utili, sia per Philips che per Rabobank, erano favorevoli. Ogni cambiamento nel reddito imponibile come conseguenza del contratto di leasing di tecnologia dà luogo pertanto a un cambiamento nelle entrate fiscali totali dello Stato.
(19) Più in dettaglio, nel reddito imponibile di Philips e Rabobank, e di conseguenza nel gettito fiscale dello Stato, si verificano i seguenti cambiamenti (cfr. anche la tabella sotto riportata):
- senza la vendita di Electrologica a Rabobank, il gruppo fiscale di Philips avrebbe potuto ammortizzare linearmente il know-how in quattro anni sulla base di un valore contabile di 2200 milioni di NLG. Con la vendita di Electrologica il reddito imponibile di Philips aumenta in quattro anni di 550 milioni di NLG all'anno, e su tale reddito Philips versa il 35 % di imposte,
- dopo la vendita di Electrologica a Rabobank l'ammortamento fiscale si basa su un valore contabile di 2800 milioni di NLG. Il know-how viene ammortizzato nei primi sei anni sulla base del valore contabile residuo e per i successivi 4 anni in modo lineare. L'ammortamento del know-how diminuisce il reddito imponibile di Rabobank di 700 milioni di NLG il primo anno (25 % di 2800), di 525 milioni di NLG il secondo anno (25 % di 2100), e così via fino a 125 milioni di NLG al decimo anno, con un'aliquota fiscale del 35 %(6),
- il pagamento di royalty e di interessi fra Philips e Rabobank ha luogo per un periodo di dieci anni, ossia la durata del contratto. Nella misura in cui le royalty dovute da Philips a Rabobank sono compensate dai pagamenti in contanti di Rabobank a Philips, non si verifica alcun concreto trasferimento di denaro,
- Philips e Rabobank hanno convenuto che il prestito di 2200 milioni di NLG concesso da Philips a Rabobank poteva essere estinto alla scadenza del contratto. Secondo una giurisprudenza costante nei Paesi Bassi, la conversione del debito è neutrale dal punto di vista fiscale(7),
- per tutta la durata del contratto, tutte le entrate derivanti dalle subconcessioni del know-how di Electrologica a terzi sono ripartite fra Philips e Rabobank in parti uguali ad esse è applicata l'aliquota fiscale del 35 %. Dalle informazioni pervenute emerge che tali entrate sono attese nella seconda metà del periodo di durata del contratto (dal 1999).
(20) La prima colonna della tabella 1 mostra l'aumento del reddito imponibile del gruppo fiscale di Rabobank, che risulta dal pagamento degli interessi da Philips a Electrologica. La seconda e la terza colonna mostrano la diminuzione del reddito imponibile del gruppo fiscale di Rabobank in seguito al pagamento degli interessi a Philips e all'ammortamento del know-how di Electrologica. La quarta colonna indica la diminuzione del reddito imponibile di Philips in seguito al pagamento delle royalty. Le tre colonne seguenti indicano l'aumento del reddito imponibile di Philips in seguito agli interessi ricevuti da Electrologica, al venir meno dell'ammortamento del knowhow e infine all'utile contabile realizzato da Philips sul know-how con la vendita di Electrologica a Rabobank. La riga inferiore della tabella 1 mostra il valore attuale dei cambiamenti del reddito imponibile nel 1994. La tabella 2 mostra l'impatto sulle entrate fiscali dei cambiamenti del reddito imponibile, in base all'aliquota fiscale del 35 %.
(21) Come mostra la tabella 2, l'effetto del contratto di leasing di tecnologia sui gettiti fiscali è un loro aumento a breve termine e una loro diminuzione a lungo termine. Tale cambiamento delle entrate fiscali nel tempo può essere attribuito a due fattori. In rimo luogo, come conseguenza del passaggio di Electrologica a Rabobank, avvenuto nel 1994, Philips realizza le riserve latenti sul know-how, che sono tassate quello stesso anno. In secondo luogo, come conseguenza delle differenze nei regimi di ammortamento di Philips e Rabobank, gli ammortamenti del know-how sono in una certa misura decelerati.
Non sono presi in considerazione eventuali introiti fiscali derivanti da subconcessioni. Per le entrate fiscali complessive è irrilevante se sia Philips a ricevere le royalty (nel caso in cui il know-how non fosse stato venduto a Rabobank), o se queste siano divise a Philips e Rabobank (come prevede il contratto di leasing di tecnologia stipulato fra hilips e Rabobank).
Tabella 1
Spostamenti del reddito imponibile come conseguenza dell'accordo di leasing di tecnologia (1994 = anno 1)
SPAZIO PER TABELLA
Tabella 2
Modifiche nelle entrate fiscali (aliquota fiscale del 35 %) come conseguenza dell'accordo di leasing di tecnologia (1994 = anno 1)
SPAZIO PER TABELLA
(22) Il contratto di leasing di tecnologia può essere considerato favorevole per il bilancio statale, nel senso che le entrate fiscali sono anticipate. Il valore attuale di tale vantaggio corrisponde, nel 1994, a 68 milioni di NLG, in base a un tasso di attualizzazione dell'1,06 %(8). Il vantaggio fiscale per Rabobank verrebbe pagato interamente da Philips, che a seguito del contratto di leasing di tecnologia diventa soggetta a un maggior carico fiscale. Il vantaggio fiscale per Rabobank può essere considerato parte della somma che Philips versa per i servizi finanziari di Rabobank.
(23) Le valutazioni effettuate all'epoca dal fisco olandese, come riportato dalla stampa, in base alle quali il contratto di leasing di tecnologia avrebbe costituito un onere per il bilancio statale, non tenevano conto delle conseguenze fiscali che detto contratto comporta per Philips.
V.2. Applicazione dell'articolo 92, paragrafo 1, del trattato CE relativamente al trattamento fiscale del contratto di leasing di tecnologia
(24) Il contratto di leasing di tecnologia deve essere valutato in base ai criteri di cui all'articolo 92, paragrafo 1, del trattato CE. Per contenere un elemento di aiuto di Stato il contratto di leasing di tecnologia deve conferire dei vantaggi alle imprese a spese del bilancio statale. Tale vantaggio inoltre, per configurarsi come aiuto di Stato, deve essere selettivo o specifico, deve cioè favorire certe imprese o la produzione di certi beni. Deve inoltre essere accertata una distorsione della concorrenza o un effetto pregiudizievole sugli scambi fra Stati membri.
a) Effetto pregiudizievole sugli scambi fra Stati membri
(25) Come indicato all'avvio della procedura, Philips e Rabobank operano sul mercato comune anche al di fuori dei Paesi Bassi. Eventuali aiuti a tali imprese conferirebbero loro, pertanto, una posizione più favorevole per competere con i propri beni e servizi, e anche per i concorrenti di altri Stati membri sarebbe più difficile competere con tali imprese nei Paesi Bassi. Un eventuale aiuto concesso a Philips e/o Rabobank inciderebbe quindi sugli scambi fra Stati membri.
b) Possibile carattere selettivo conferito dall'uso di poteri discrezionali
(26) Il trattamento degli operatori economici su base discrezionale può significare che l'applicazione individuale di una misura fiscale generale assume le caratteristiche di una misura selettiva(9). Nel valutare se l'amministrazione delle finanze olandese abbia esercitato poteri discrezionali a vantaggio di Philips e/o Rabobank, o se essa abbia semplicemente applicato disposizioni tributarie generali, la Commissione ha soppesato i fattori esposti in appresso.
(27) La supposizione che l'amministrazione delle finanze olandese si sia avvalsa in una certa misura di poteri discrezionali a vantaggio di Philips e/o Rabobank è suscitata dal fatto che il governo olandese sia intervenuto nel trattamento della pratica. Tale intervento sembra tuttavia essere stato sollecitato dalle pressioni di Philips per porre fine a un conflitto sorto in seno all'amministrazione finanziaria. Il conflitto riguardava l'interpretazione della legislazione fiscale e impediva che venisse fornita una risposta definitiva in merito alle conseguenze, sul piano fiscale, dell'operazione prevista.
(28) Poiché né il diritto civile né il diritto tributario dei Paesi Bassi contengono specifiche disposizioni per la valutazione, da parte dell'amministrazione finanziaria, dei contratti di vendita con susseguente leasing, l'interrogativo posto è se tale valutazione dovesse essere basata sul principio generale della "corretta prassi commerciale", stabilito dal diritto tributario olandese. Applicando tale principio al contratto stipulato fra Philips e Rabobank, il quesito essenziale è determinare se Rabobank, con il solo trasferimento delle quote di Electrologica, abbia acquisito l'effettiva proprietà (economica) del know-how, e abbia di conseguenza titolo legittimo per procedere al suo ammortamento(10). L'effettiva proprietà economica implica rischi riguardo alle attività. Rabobank ha diritto al plusvalore del know-how alla fine del periodo di validità del contratto e alla metà degli introiti derivanti dalle licenze in subconcessione. In base ai dati a disposizione, la Commissione conclude che, alla luce della legislazione e della giurisprudenza olandese, tali elementi sono sufficienti per determinare un rischio, e di conseguenza la proprietà economica.
(29) Anche le condizioni contenute nella comunicazione pubblicata nell'agosto 1994 dall'amministrazione finanziaria olandese riguardo ai contratti di sale-leaseback di attività immateriali sono incentrate soprattutto sul concetto di proprietà economica. La comunicazione presenta direttive per l'interpretazione della legge olandese e non vi apporta alcuna modifica. Poiché la comunicazione è stata pubblicata solo dopo la stipulazione del contratto di leasing di tecnologia, è possibile verificare soltanto se tale contratto soddisfa a posteriori le condizioni esposte nella comunicazione. Il risultato della verifica non invalida la conclusione che siano state applicate norme tributarie generali.
(30) In base alla comunicazione, per la valutazione dei contratti di vendita di beni immateriali con susseguente leasing sono applicabili cinque criteri:
1) Il proprietario originario non può riservarsi alcun diritto esclusivo di utilizzo del bene; a tale proposito è inoltre importante stabilire chi, alla fine del periodo di leasing, abbia l'effettiva facoltà di disporre dei beni immateriali.
2) La durata del contratto di leasing deve essere più breve della durata di vita del bene immateriale.
3) L'ammortamento deve essere correlato alle royalty e deve tenere conto di un valore residuo ragionevole.
4) Il prezzo di trasferimento deve fondarsi su una base oggettiva, e l'amministrazione finanziaria deve poterlo controllare.
5) Le royalty e gli altri vantaggi per il concedente devono essere sufficienti per compensare l'ammortamento e gli interessi.
(31) In base alla stessa comunicazione non è necessario soddisfare nella loro interezza i criteri 1, 2 e 5, se la mancata osservanza di uno di essi è compensata da una completa osservanza degli altri. I cinque criteri devono essere sufficientemente soddisfatti nel loro insieme.
(32) L'applicazione di tali criteri al contratto di leasing di tecnologia fra Philips e Rabobank porta ai seguenti risultati:
1) Il lease-back a Philips è in linea di principio esclusivo. Tuttavia il contratto prevede esplicitamente la possibilità che Philips monetizzi il know-how accordando a terzi subconcessioni, e che in tal caso Rabobank abbia diritto al 50 % degli introiti. Esiste un interesse reciproco, sia per Philips che per Rabobank, nell'accordare subconcessioni. All'epoca Philips stava effettuando un'ampia riorganizzazione, concentrandosi nuovamente sulle attività principali e chiudendo intere linee di produzione. Per tale ragione essa è interessata alla concessione di sublicenze a terzi. Dalle informazioni pervenute può essere concluso che pratica sia molto corrente presso detta impresa.
Secondo la comunicazione, un criterio pertinente per decidere se l'accordo sia o meno "esclusivo" è in particolare stabilire chi, alla fine del contratto di leasing, abbia l'effettiva facoltà di disporre dell'attività immateriale. È chiaro che sarà Rabobank ad aver tale facoltà: come indicato sopra essa ha il diritto, ma non il dovere, di rivendere a Philips le quote di Electrologica alla fine del periodo di leasing. Essa può inoltre porre fine al contratto di lease-back fra Philips e Electrologica dal 1o gennaio 2004.
2) La durata del leasing è di dieci anni. La Commissione non ha alcuna ragione di ritenere che la vita presunta del know-how sia più breve della durata del leasing.
3) Alla luce della funzione finanziaria che il know-how riveste per Rabobank, l'ammortamento su dieci anni da parte di questa può essere considerato come normale.
4) Il prezzo di trasferimento del know-how è basato sugli orientamenti OCSE in materia. L'amministrazione finanziaria olandese ha inoltre verificato e approvato, all'epoca, prezzo di trasferimento del know-how usando il metodo del costprice minus, allora applicato a tal fine nei Paesi Bassi. La Commissione considera gli orientamenti OCSE come una valida base per la valutazione del know-how.
5) Dato un calcolo netto commerciale, si può ritenere che Rabobank abbia concluso un contratto commercialmente sano. Oltre a ciò vi è anche la possibilità, sia per Philips che per Rabobank, di ottenere redditi supplementari con la concessione di sublicenze e con un'eventuale rivalutazione alla fine del contratto di leasing.
(33) La Commissione ritiene, in conclusione, che il contratto di leasing di tecnologia fra Phihps e Rabobank possa essere considerato a posteriori come rispondente in misura sufficiente alle condizioni poste dall'amministrazione delle finanze olandese nella comunicazione sui contratti di sale-leaseback di attività immateriali.
(34) Oltre ai criteri riguardanti essenzialmente la proprietà (economica), la comunicazione stabilisce che alla base di un'operazione di sale-leaseback, di attività immateriali debba esservi una giustificazione economica, per impedire un abuso di tali operazioni a fini di elusione fiscale.
(35) La giustificazione economica del contratto di leasing di tecnologia consiste per Philips in un immediato miglioramento della sua liquidità e della sua situazione di bilancio, mentre l'interesse di Rabobank consiste nei vantaggi connessi ad un'operazione di finanziamento a lungo termine. Determinante per la stipulazione del contratto sembra essere stato l'urgente fabbisogno di liquidità di Philips. Poiché il rapporto di liquidità di detta impresa era negativo, essa correva il rischio di perdere il suo status di debitore AA, e il consorzio finanziario alle sue spalle non era più disposto a fornire fondi. La liquidazione delle riserve latenti era quindi, per l'impresa, l'ultima risorsa.
(36) Il fatto che l'amministrazione dei Paesi Bassi abbia già approvato, nel 1987, un'altra operazione di sale-leaseback attività immateriali solo in base all'interpretazione delle disposizioni tributarie generali corrobora ulteriormente la conclusione che detta amministrazione, nel caso del contratto in questione, si sia limitata ad applicare la legislazione tributaria.
(37) Un altro modo per valutare l'applicazione o meno delle norme fiscali generali consiste nel verificare se anche altre imprese avevano all'epoca la possibilità di stipulare contratti di sale-leaseback. Il governo olandese ha redatto un elenco con i nomi delle imprese che, come Philips, si sono avvalse di contratti di sale-leaseback di attività immateriali per migliorare la loro liquidità. Tali casi sono sia anteriori che successivi all'accordo fra Philips e Rabobank. Dalla stampa si apprende inoltre che altre imprese, paragonabili a Philips, ritenevano di avere la possibilità di stipulare tali contratti.
(38) Le giustificazioni economiche sopra esposte non possono inoltre essere messe in dubbio da un possibile vantaggio fiscale conseguito con il contratto di sale-leaseback, poiché, come mostrato nel paragrafo V.1, non può essere prospettata per il bilancio statale una perdita di gettito fiscale. Il risultato sarebbe, al contrario, un vantaggio fiscale per lo Stato di un valore attuale pari, nel 1994, a 68 milioni di NLG.
c) utilizzazione di risorse statali
(39) Come indicato al considerando 38, il trattamento fiscale del contratto di leasing di tecnologia non produrrà alcun onere per l'erario.
VI. CONCLUSIONI
(40) Alla luce delle considerazioni sopraesposte la Commissione conclude che, poiché le autorità olandesi non hanno concesso né a Philips né a Rabobank un vantaggio fiscale a spese dello Stato attraverso un'applicazione discrezionale della normativa tributaria, non vi è alcun elemento di aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 92, paragrafo 1, del trattato CE per nessuna delle parti interessate dal contratto di leasing di tecnologia fra Philips e Rabobank,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Il trattamento, da parte dell'amministrazione delle finanze olandese, di un contratto di leasing di tecnologia fra Philips e Rabobank non contiene alcun elemento di aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 92, paragrafo 1, del trattato CE.
Articolo 2
Il Regno dei Paesi Bassi è destinatario della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 21 aprile 1999.

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