Document ID: 31987R1721

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REGOLAMENTO (CEE) N. 1721/87 DEL CONSIGLIO
del 16 giugno 1987
recante apertura, ripartizione e modalità di gestione di contingenti tariffari comunitari per i filetti e blocchi di crema surgelati di merluzzo dell'Alaska (Theragra chalcogramma) e di talune specie di naselli delle sottovoci ex 03.01 B I n) 2, ex 03.01 B II b) 17, ex 03.01 B I t) 2 e ex 03.01 B II b) 9 della tariffa doganale comune
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 28,
visto il progetto di regolamento presentato dalla Commissione,
considerando che l'approvvigionamento della Comunità di filetti e blocchi di crema surgelati di merluzzo dell'Alaska (Theragra chalcogramma) e di talune specie di naselli dipende attualmente dalle importazioni provenienti da paesi terzi; che è interesse della Comunità sospendere parzialmente il dazio della tariffa doganale comune per i prodotti in questione, nei limiti di contingenti tariffari comunitari di volumi adeguati; che, per non compromettere le prospettive di sviluppo di tale produzione nella Comunità ed assicurare allo stesso tempo un approvvigionamento soddisfacente delle industrie utilizzatrici, è opportuno aprire questi contingenti tariffari per il periodo fino al 31 dicembre 1987, al dazio dell'8 % e fissarne i volumi rispettivamente a 15 000 e 20 000 tonnellate;
considerando che occorre garantire, in particolare, l'uguaglianza e la continuità d'accesso di tutti gli importatori della Comunità ai detti contingenti, nonché l'applicazione, senza interruzione, dell'aliquota di dazio prevista per detti contingenti a tutte le importazioni fino ad esaurimento di questi ultimi; che un sistema di utilizzazione dei contingenti tariffari comunitari basato sulla ripartizione tra gli Stati membri consente di rispettare la natura comunitaria di detti contingenti tenendo conto dei principi sopra enunciati; che, per rispecchiare il più possibile la reale evoluzione del mercato dei prodotti in questione, tale ripartizione dovrebbe essere effettuata proporzionalmente al fabbisogno degli Stati membri calcolato secondo i dati statistici relativi alle importazioni in provenienza dai paesi terzi durante un periodo di riferimento rappresentativo e secondo le prospettive economiche per il periodo contingentale considerato;
considerando che nella fattispecie non esistono dati statistici ripartiti secondo la qualità dei prodotti in questione e che, trattandosi di contingenti tariffari comunitari autonomi destinati a coprire il fabbisogno di importazione che si manifesta nella Comunità si può ammettere che la ripartizione dei volumi contingentali si effettui in funzione del fabbisogno provvisorio di importazioni in provenienza dai paesi terzi stimato per ciascuno degli Stati membri; che questo sistema di ripartizione permette anche di assicurare l'uniformità d'applicazione della tariffa doganale comune;
considerando che, per tener conto dell'eventuale evoluzione delle importazioni dei suddetti prodotti, occorre suddividere in due parti i volumi contingentali, ripartendo la prima tra taluni Stati membri e costituendo con la seconda una riserva per coprire l'ulteriore fabbisogno di tali Stati membri che avessero esaurito la loro quota iniziale nonché il fabbisogno che potrebbe manifestarsi negli altri Stati membri; che, per garantire una certa sicurezza agli importatori degli Stati membri, è opportuno fissare la prima parte dei contingenti tariffari comunitari ad un livello relativamente alto che, nella fattispecie, potrebbe essere fissato all'80 % dei volumi contingentali;
considerando che le quote iniziali degli Stati membri possono esaurirsi più o meno rapidamente; che, per tener conto di ciò ed evitare ogni discontinuità, è necessario che ogni Stato membro che abbia utilizzato quasi totalmente una delle proprie quote iniziali effettui il prelievo di una quota supplementare dalla riserva corrispondente; che tale prelievo deve essere effettuato da ogni Stato membro quando ciascuna delle sue quote supplementari sia quasi totalmente utilizzata e ciò finché la consistenza della riserva lo permetta; che le quote iniziali e supplementari devono essere valide fino al termine del periodo contingentale; che tale forma di gestione richiede una stretta collaborazione tra gli Stati membri e la Commissione e che quest'ultima deve, in particolare, poter seguire il grado di esaurimento dei volumi contingentali e informarne gli Stati membri;
considerando che, poiché il Regno del Belgio, il Regno dei Paesi Bassi e il Granducato del Lussemburgo sono riuniti e rappresentati dall'unione economica Benelux, tutte le operazioni relative alla gestione delle quote attribuite a detta unione economica possono essere effettuate da uno dei suoi membri,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. Fino al 31 dicembre 1987 i dazi della tariffa doganale comune per i prodotti sottoindicati sono sospesi ai livelli e nei limiti dei contingenti tariffari comunitari indicati a lato di ciascuno di essi:
1.2.3.4.5 // // // // // // Numero d'ordine // Numero della tariffa doganale comune // Designazione delle merci // Volume del contingente (in tonnellate) // Dazio contingentale (in %) // // // // // // // // // // // // 03.01 // Pesci freschi (vivi o morti), refrigerati o congelati: // // // // // B. di mare: // // // // // I. interi, decapitati o in pezzi: // // // // // n) Merluzzo dell'Alaska (Theragra chalcogramma) e merluzzo giallo (Pollachius pollachius): // // // // // ex 2. congelati: // // // 09.2722 // // - Blocchi di crema di merluzzo dell'Alaska (Theragra chalcogramma), destinati alla trasformazione (1) // 15 000 // 8 // // // II. Filetti: // // // // // b) congelati: // // // // // ex 17. altri: // // // // // - di merluzzo dell'Alaska (Theragra chalcogramma) destinati alla trasformazione // // // // 03.01 // Pesci freschi (vivi o morti), refrigerati o congelati: // // // // // B. di mare: // // // // // I. interi, decapitati o in pezzi: // // // // // t) Naselli (Merluccius spp): // // // // // ex 2. congelati: // // // 09.2724 // // - Blocchi di crema, destinati alla trasformazione, ad eccezione dei blocchi di crema delle specie Merluccius merluccius, Merluccius bilinerais e Merluccius carpensis // 20 000 // 8 // // // II. Filetti: // // // // // b) congelati: // // // // // ex 9. di naselli (Merluccius spp, ad eccezione della specie Merluccius merluccius, Merluccius bilinerais e Merluccius carpensis) destinati alla trasformazione (1) // // // // // // //
(1) Il controllo dell'utilizzazione dei prodotti per la destinazione particolare prescritta avviene in applicazione delle disposizioni comunitarie in materia.
2. Nei limiti di detti contingenti tariffari, il Regno di Spagna e la Repubblica portoghese applicano dazi doganali calcolati in conformità delle disposizioni in materia figuranti nell'atto di adesione.
3. Le importazioni dei prodotti in questione beneficiano dei contingenti indicati al paragrafo 1 solo a condizione che il prezzo franco frontiera, stabilito dagli Stati membri in conformità all'articolo 21 del regolamento (CEE) n. 3796/81, sia almeno uguale al prezzo di riferimento fissato o da fissare dalla Comunità per i prodotti o per le categorie di prodotti interessati.
Articolo 2
1. I contingenti tariffari comunitari di cui all'articolo 1 sono suddivisi in due parti.
2. La prima parte, rispettivamente di 12 000 e 16 000 tonnellate, è ripartita tra taluni Stati membri; le quote, espresse in tonnellate, che, salvo quanto disposto all'articolo 5, sono valide fino al 31 dicembre 1987, ammontano a:
1.2.3 // // // // // Numero d'ordine 09.2722 // Numero d'ordine 09.2724 // // // // Benelux // 554 // 640 // Germania // 4 800 // 5 547 // Spagna // - // 2 133 // Francia // 4 800 // 5 547 // Regno Unito // 1 846 // 2 133 // // //
3. La seconda parte, rispettivamente di 3 000 e 4 000 tonnellate, costituisce la riserva corrispondente.
4. Se un importatore annuncia importazioni imminenti dei prodotti in questione in uno Stato membro che non partecipa alla ripartizione iniziale ed ivi domanda il beneficio del contingente, lo Stato membro interessato procede, mediante notifica alla Commissione, al prelievo di una quantità corrispondente al proprio fabbisogno, nella misura in cui lo consenta il saldo disponibile della riserva.
Articolo 3
1. Se la quota iniziale di uno Stato membro, quale è fissata all'articolo 2, paragrafo 2, ovvero la stessa diminuita della parte trasferita alla riserva, in caso di applicazione dell'articolo 5, è utilizzata in ragione del 90 % o più, lo Stato membro in questione procede immediatamente, mediante notifica alla Commissione, al prelievo di una seconda quota pari al 10 % della propria quota iniziale, eventualmente arrotondata all'unità superiore, sempreché l'entità della riserva lo permetta.
2. Se, dopo aver esaurito la quota iniziale, uno Stato membro ha utilizzato in ragione del 90 % o più anche la seconda quota, esso procede immediatamente, alle condizioni di cui al paragrafo 1, al prelievo di una terza quota pari al 5 % della propria quota iniziale, eventualmente arrotondata all'unità superiore.
3. Se, dopo aver esaurito la seconda quota, uno Stato membro ha utilizzato in ragione del 90 % o più anche la terza quota, esso procede immediatamente, alle condizioni di cui al paragrafo 1, al prelievo di una quarta quota pari alla terza.
Questo procedimento si applica fino a esaurimento della riserva.
4. In deroga ai paragrafi 1, 2 e 3, ciascuno Stato membro può procedere al prelievo di quote inferiori a quelle stabilite da detti paragrafi se vi è ragione di ritenere che esse rischierebbero di non essere esaurite ed informa la Commissione dei motivi che lo hanno indotto ad applicare il presente paragrafo.
Articolo 4
Le quote supplementari prelevate ai sensi dell'articolo 3 sono valide fino al 31 dicembre 1987.
Articolo 5
Gli Stati membri trasferiscono alla riserva, al più tardi il 1o ottobre 1987, la frazione non utilizzata della loro quota iniziale che, al 15 settembre 1987, eccede il 20 % del volume iniziale. Essi possono trasferire un quantitativo superiore se vi è motivo di ritenere che la loro quota iniziale rischi di non essere utilizzata.
Gli Stati membri comunicano alla Commissione, entro il 1o ottobre 1987, il totale delle importazioni del prodotto in questione, effettuate al 15 settembre 1987 incluso e imputate al contingente comunitario nonché, se del caso, la frazione della loro quota iniziale che essi trasferiscono alla riserva.
Articolo 6
La Commissione contabilizza i volumi delle quote aperte dagli Stati membri conformemente agli articoli 2 e 3 e, non appena ricevute le notifiche, informa ciascuno di essi in merito al grado di esaurimento della riserva.
Essa informa inoltre gli Stati membri, entro il 5 ottobre 1987, dell'entità della riserva dopo i trasferimenti effettuati ai sensi dell'articolo 5.
Essa vigila affinché il prelievo che esaurisce la riserva sia limitato al quantitativo disponibile e, a tal fine, ne precisa l'entità allo Stato membro che procede all'ultimo prelievo.
Articolo 7
1. Gli Stati membri adottano tutte le disposizioni opportune affinché l'apertura delle quote supplementari da essi prelevate in applicazione dell'articolo 3 renda possibile le imputazioni, senza discontinuità, alla loro parte cumulata dei contingenti comunitari.
2. Gli Stati membri garantiscono agli importatori del prodotto in questione il libero accesso alle quote loro assegnate.
3. Gli Stati membri imputano alle loro quote le importazioni del prodotto in questione man mano che viene presentato in dogana accompagnato da una dichiarazione di immissione in libera pratica.
4. Il grado di esaurimento delle quote degli Stati membri è determinato in base alle importazioni imputate alle condizioni definite al paragrafo 3.
Articolo 8
Gli Stati membri e la Commissione collaborano strettamente affinché sia osservato il presente regolamento.
Articolo 9
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Lussemburgo, addì 16 giugno 1987.

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