Document ID: 31999R1294

REGOLAMENTO (CE) N. 1294/1999 DEL CONSIGLIO
del 15 giugno 1999
relativo al congelamento dei capitali e al divieto degli investimenti in relazione alla Repubblica federale di Jugoslavia e che abroga i regolamenti (CE) n. 1295/98 e (CE) n. 1607/98
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare gli articoli 60 e 301,
vista la posizione comune 98/326/PESC del 7 maggio 1998, definita dal Consiglio sulla base dell'articolo J.2 del trattato sull'Unione europea, relativa al congelamento dei capitali detenuti all'estero dai governi della Repubblica federale di Jugoslavia e della Repubblica di Serbia(1), la posizione comune 98/374/PESC dell'8 giugno 1998, definita dal Consiglio sulla base dell'articolo J.2 del trattato sull'Unione europea, relativa al divieto di nuovi investimenti in Serbia(2), nonché la posizione comune 1999/318/PESC del 10 maggio 1999, adottata dal Consiglio sulla base dell'articolo 15 del trattato sull'Unione europea, concernente ulteriori misure restrittive nei confronti della Repubblica federale di Jugoslavia(3),
vista la proposta della Commissione,
considerando che:
(1) i governi della Repubblica federale di Jugoslavia e della Repubblica di Serbia continuano a violare le risoluzioni pertinenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e ad attuare politiche estreme e criminalmente irresponsabili, compresa la repressione a danno dei cittadini, che costituiscono gravi violazioni dei diritti umani e del diritto umanitario internazionale;
(2) un ampliamento dell'attuale quadro giuridico riguardante il congelamento dei capitali detenuti all'estero dai governi della Repubblica federale di Jugoslavia e della Repubblica di Serbia e il divieto di nuovi investimenti nella Repubblica di Serbia accentuerà considerevolmente la pressione su questi governi;
(3) l'ambito di applicazione delle disposizioni di detto quadro giuridico dovrebbe, pertanto, essere esteso a determinate attività, diverse dai capitali e dalle risorse finanziarie, che possono generare capitali o altre risorse finanziarie per i governi interessati, alle società, imprese, istituzioni ed entità possedute o controllate da detti governi, alle persone che agiscono per loro conto nonché all'acquisizione o all'aumento di partecipazioni (minoritarie, maggioritarie o di controllo) in proprietà immobiliari, società, imprese, istituzioni o entità possedute o controllate dai governi della Repubblica federale di Jugoslavia o della Repubblica di Serbia;
(4) le misure contenute nel presente regolamento dovrebbero essere commisurate agli obiettivi perseguiti dal Consiglio per quanto riguarda la crisi del Kosovo ed evitare di ledere gravemente gli interessi della Comunità;
(5) è necessario prevedere talune deroghe specifiche;
(6) occorrerebbe stabilire una procedura per la modifica degli allegati del presente regolamento e la concessione di autorizzazioni specifiche, al fine di evitare seri danni per il settore in questione, le società o gli interessi comunitari;
(7) per evitare elusioni del presente regolamento, occorrerebbe istituire un adeguato sistema d'informazione nonché opportune misure correttive, compresa l'adozione di atti legislativi comunitari supplementari;
(8) le autorità competenti degli Stati membri dovrebbero essere abilitate, all'occorrenza, a garantire l'osservanza del presente regolamento;
(9) sarebbe opportuno autorizzare l'imposizione di sanzioni in caso di violazione delle disposizioni del presente regolamento sin dalla sua entrata in vigore;
(10) è necessario che la Commissione e gli Stati membri si informino reciprocamente delle misure adottate in base al presente regolamento e si comunichino tutte le altre informazioni in loro possesso in relazione al presente regolamento;
(11) per motivi di trasparenza e di semplificazione, le principali disposizioni dei regolamenti (CE) n. 1295/98(4) e (CE) n. 1607/98(5) del Consiglio sono state riprese nel presente regolamento e, pertanto, detti regolamenti possono essere abrogati,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Ai fini del presente regolamento valgono le seguenti definizioni:
1) Governo della Repubblica federale di Jugoslavia: il governo della Repubblica federale di Jugoslavia a tutti i livelli, le sue agenzie e i suoi organismi, nonché le società, imprese, istituzioni ed entità possedute o controllate da detto governo, comprese tutte le istituzioni finanziarie e le entità pubbliche o collettive registrate nella Repubblica federale di Jugoslavia alla data del 26 aprile 1999, le emanazioni di dette entità e le rispettive filiali e consociate, indipendentemente dalla sede, nonché tutte le persone che agiscono o affermano di agire in nome e per conto degli stessi.
2) Governo della Repubblica di Serbia: il governo della Repubblica federale di Serbia a tutti i livelli, le sue agenzie e i suoi organismi, nonché le società, imprese, istituzioni ed entità possedute o controllate da detto governo, comprese tutte le istituzioni finanziarie e le entità pubbliche o collettive registrate nella Repubblica di Serbia alla data del 26 aprile 1999, le emanazioni di dette entità e le rispettive filiali e consociate, indipendentemente dalla sede, nonché tutte le persone che agiscono o affermano di agire in nome e per conto degli stessi.
3) Capitali: tutte le attività e i benefici finanziari di qualsiasi natura, compresi - ma si tratta di un elenco non limitativo - contanti, assegni, titoli di credito, tratte, ordini di pagamento e altri strumenti di pagamento; depositi presso istituti finanziari o altre entità, saldi sui conti, debiti e titoli di debito; titoli negoziati a livello pubblico e privato e strumenti di debito, segnatamente azioni, certificati azionari, titolo a reddito fisso, pagherò, warrant, obbligazioni e contratti derivati; interessi, dividendi o altri redditi generati dalle attività; credito, diritto a compensazione, garanzie, fideiussioni e altri impegni finanziari; lettere di credito, polizze di carico e atti di cessione; documenti che attestino la detenzione di capitali o risorse finanziarie e qualsiasi altro strumento di finanziamento delle esportazioni.
4) Congelamento dei capitali: divieto di spostare, trasferire, alterare, utilizzare o trattare i capitali in modo da modificarne il volume, l'importo, la collocazione, la proprietà, il possesso, la natura e la destinazione o da introdurre altri cambiamenti tali da consentire l'uso dei capitali in questione, compresa la gestione di portafoglio.
5) Possesso di una società, impresa, istituzione o entità: possedere almeno il 50 % dei diritti di proprietà di una società, impresa, istituzione o entità o detenere una partecipazione maggioritaria.
6) Controllo di una società, impresa, istituzione o entità:
a) diritto di nominare o destituire la maggioranza dei membri del consiglio di amministrazione, di gestione o di controllo di una società, impresa, istituzione o entità;
b) aver nominato, solo esercitando i propri diritti di voto, la maggioranza dei membri del consiglio di amministrazione, di gestione o di controllo di una società, impresa, istituzione o entità rimasti in carica durante l'esercizio finanziario in corso e quello precedente;
c) avere il controllo totale, previo accordo con gli altri azionisti o soci di una società, impresa, istituzione o entità, della maggioranza dei diritti di voto degli azionisti o dei soci in seno a detta società, impresa, istituzione o entità;
d) avere il diritto di esercitare un'influenza dominante su una società, impresa, istituzione o entità, sulla base di un accordo concluso con detta società, impresa, istituzione o entità o in virtù di una disposizione in tal senso inserita nel suo statuto, sempreché la legge che disciplina detta società, impresa, istituzione o entità consenta di assoggettarla ad un accordo o ad una disposizione di tal genere;
e) potersi avvalere del diritto di esercitare un'influenza dominante, ai sensi della lettera d), pur non essendo il titolare di detto diritto;
f) avere il diritto di utilizzare, integralmente o in parte, le attività di una società, impresa, istituzione o entità;
g) gestire una società, impresa, istituzione o entità, su base unificata, pubblicando nel contempo rendiconti consolidati;
h) condividere, in modo congiunto e solidale, o garantire le passività finanziarie di una società, impresa, istituzione o entità.
Articolo 2
1. Si considera che tutte le persone elencate nell'allegato I del presente regolamento agiscano o affermino di agire per conto del governo della Repubblica federale di Jugoslavia o del governo della Repubblica di Serbia.
2. Si considera che le società, imprese, istituzioni o entità situate, registrate o costituite al di fuori del territorio della Repubblica federale di Jugoslavia ed elencate nell'allegato II del presente regolamento siano possedute o controllate dal governo della Repubblica federale di Jugoslavia o dal governo della Repubblica di Serbia.
3. Quando una persona fisica o giuridica è in possesso di elementi di prova fondati o li acquisisce, in base ai quali una persona, società, impresa, istituzione o entità rientra nelle definizioni del governo della Repubblica federale di Jugoslavia o del governo della Repubblica di Serbia, anche se non figura negli elenchi di cui agli allegati I o II, detta persona, prima di avviare qualsiasi transazione o attività commerciale di cui agli articoli 3, 4, 5 o 7 con la persona, società, impresa, istituzione o entità in questione, presenta tali elementi di prova alle autorità competenti degli Stati membri di cui all'allegato III. Dette autorità esaminano tutte le prove fornite. Se le considerano insufficienti e non sono in grado di confermare per iscritto entro cinque giorni lavorativi dalla presentazione delle stesse che l'attività o la transazione prospettata è vietata ai sensi del presente regolamento, la transazione o attività in questione non costituirà una violazione del presente regolamento.
Articolo 3
Fatte salve le disposizioni degli articoli 7 e 8:
1) sono congelati tutti i capitali detenuti al di fuori del territorio della Repubblica federale di Jugoslavia e appartenenti al governo della Repubblica federale di Jugoslavia o al governo della Repubblica di Serbia;
2) è vietato mettere, direttamente o indirettamente, fondi a disposizione di uno di questi governi o di entrambi, o farli beneficiare degli stessi.
Articolo 4
1. È vietato acquisire nuove partecipazioni o aumentare partecipazioni esistenti (minoritarie, maggioritarie o di controllo) in proprietà immobiliari, società, imprese, istituzioni o entità:
- situate, registrate o costituite nella Repubblica di Serbia o
- situate, registrate o costituite altrove e possedute o controllate dal governo della Repubblica federale di Jugoslavia o dal governo della Repubblica di Serbia,
in cambio o meno della fornitura di beni materiali o immateriali, servizi e tecnologie (compresi i brevetti), capitali, riduzioni di debito o altre risorse finanziarie.
2. È vietato inoltre avviare o proseguire attività tali da agevolare, promuovere o consentire in qualsiasi modo l'acquisizione o l'aumento della partecipazione (minoritaria, maggioritaria o di controllo) in tali proprietà immobiliari, società, imprese, istituzioni o entità.
Articolo 5
1. È vietata la partecipazione, consapevole e intenzionale, ad attività collegate che abbiano per oggetto o per effetto, direttamente o indirettamente, l'elusione delle disposizioni degli articoli 3 e 4.
2. Qualsiasi informazione relativa all'elusione, già avvenuta o in corso, delle disposizioni del presente regolamento è comunicata alle autorità competenti degli Stati membri elencate nell'allegato III e/o della Commissione.
Articolo 6
Fatte salve le norme comunitarie in materia di riservatezza e le disposizioni dell'articolo 284 del trattato, le autorità competenti degli Stati membri sono abilitate ad esigere dalle banche, dalle altre istituzioni finanziarie, dalle società di assicurazioni e da altri organismi e persone tutte le informazioni pertinenti necessarie per garantire l'osservanza del presente regolamento.
Articolo 7
1. L'articolo 3 non si applica ai fondi utilizzati esclusivamente per i seguenti scopi:
a) pagamento delle spese correnti, compresi gli stipendi del personale locale, delle ambasciate, delle sedi consolari o delle missioni diplomatiche del governo della Repubblica federale di Jugoslavia o del governo della Repubblica di Serbia all'interno della Comunità;
b) trasferimenti da parte della Comunità a persone fisiche che risiedono nella Repubblica federale di Jugoslavia, versamenti previdenziali o pensionistici e trasferimenti di altri pagamenti per tutelare i diritti nel settore della previdenza sociale. I trasferimenti devono essere effettuati tramite conti bancari distinti, aperti esclusivamente a questo scopo, e il beneficiario deve poter disporre immediatamente dei fondi trasferiti in valuta convertibile;
c) pagamento di imposte, premi assicurativi obbligatori e canoni corrisposti a fronte di servizi di pubblica utilità quali gas, acqua, elettricità e telecomunicazioni, che devono essere effettuati nella Comunità da persone, società, imprese, istituzioni o entità riportate negli allegati I e II e residenti o stabilite o registrate o costituite nella Comunità;
d) pagamento delle retribuzioni normali, incluse le indennità di disoccupazione obbligatorie, ad eccezione di premi ed altri pagamenti straordinari effettuati da società, imprese, istituzioni o entità riportate nell'allegato II e stabilite o registrate o costituite nella Comunità a favore di persone che al momento dell'entrata in vigore del presente regolamento siano loro dipendenti, a condizione che:
i) tali retribuzioni siano versate in conti bancari aperti presso banche o organismi finanziari nella Comunità;
ii) la retribuzione di ciascun dipendente sia congrua rispetto alle retribuzioni corrisposte nei sei mesi precedenti la data di entrata in vigore del presente regolamento, fermi restando gli aumenti ottenuti nell'ambito di contratti di lavoro collettivi;
iii) in caso di sostituzione di un dipendente, al nuovo dipendente sia corrisposta la stessa retribuzione del dipendente sostituito;
e) pagamenti per progetti a sostegno della democratizzazione, delle azioni umanitarie o aventi fini educativi nonché dei media indipendenti, ad opera della Comunità e/o degli Stati membri.
2. L'articolo 3, paragrafo 2, non si applica ai:
a) pagamenti in contanti effettuati nel territorio della Repubblica federale di Jugoslavia in dinari jugoslavi o in una valuta degli Stati membri, di importo non superiore al controvalore di 150 euro;
b) pagamenti di debiti contratti nei confronti dei governi della Repubblica federale di Jugoslavia e della Repubblica di Serbia prima dell'entrata in vigore del presente regolamento (ad eccezione di: garanzie bancarie, performance bond, bid bond e strumenti analoghi) e all'esecuzione di ordini di pagamento provenienti da paesi al di fuori della Comunità, a condizione che i pagamenti siano versati in conti congelati detenuti dai governi suindicati presso banche o organismi finanziari nella Comunità;
c) pagamenti per servizi di transito essenziali forniti dai governi della Repubblica federale di Jugoslavia e della Repubblica di Serbia, a condizione che i suddetti servizi siano forniti alle tariffe medie applicate nei sei mesi precedenti l'entrata in vigore del presente regolamento e non siano discriminatori.
3. Fermi restando gli articoli 3, paragrafo 2 e 4, l'acquisizione di nuove partecipazioni o l'aumento di partecipazioni esistenti (minoritarie, maggioritarie o di controllo) in proprietà immobiliari situate nella Comunità sono consentiti solo alle seguenti condizioni:
a) i pagamenti per l'acquisizione o l'aumento della partecipazione (minoritaria, maggioritaria o di controllo) sono effettuati su un conto congelato e distinto, detenuto dal precedente proprietario della proprietà immobiliare presso una banca o un organismo finanziario nella Comunità;
b) il prezzo corrisposto per acquisire o aumentare la partecipazione (minoritaria, maggioritaria o di controllo) nella proprietà immobiliare in questione è conforme al valore determinato da un esperto indipendente debitamente autorizzato;
c) nell'operazione di cessione della partecipazione (minoritaria, maggioritaria o di controllo) in una proprietà immobiliare, il venditore è una delle persone giuridiche di cui all'allegato II;
d) tale venditore non è in possesso di altri capitali o non può accedervi;
e) la vendita ha come unica finalità il reperimento di capitali per coprire le spese di cui al precedente paragrafo 1.
4. Per quanto concerne i pagamenti di cui ai paragrafi 1, 2 e 3, devono essere conservate per un anno, ai fini dell'ispezione delle autorità competenti di cui all'allegato III, le prove inconfutabili del rispetto delle condizioni e degli scopi indicati.
Articolo 8
1. A norma dell'articolo 9, la Commissione è autorizzata a:
a) modificare gli allegati I e II;
b) concedere autorizzazioni al fine di:
i) scongelare fondi o metterli a disposizione del governo della Repubblica federale di Jugoslavia o del governo della Repubblica di Serbia;
ii) acquisire o aumentare la partecipazione (minoritaria, maggioritaria o di controllo) nelle proprietà immobiliari, società, imprese, istituzioni o entità di cui all'articolo 4, qualora la mancata autorizzazione in tal senso possa ledere in modo grave il settore in questione, le società o gli interessi comunitari.
2. Le autorizzazioni di cui al paragrafo 1, lettera b) e le modifiche degli allegati I o II devono essere chieste alla Commissione, dalla persona fisica o giuridica in questione, attraverso le autorità competenti degli Stati membri elencate nell'allegato III.
3. Ai fini dell'applicazione del presente regolamento, la Commissione è autorizzata, in base alle informazioni fornite dagli Stati membri, a modificare l'allegato III.
Articolo 9
1. Ai fini dell'applicazione dell'articolo 8, paragrafi 1 e 2, la Commissione è assistita da un comitato composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione, istituito a norma del regolamento (CE) n. 2271/96 del Consiglio(6), secondo le seguenti disposizioni.
2. Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il suo parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame. II parere è formulato alla maggioranza prevista all'articolo 205, paragrafo 2, del trattato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni in seno al comitato, ai voti dei rappresentanti degli Stati membri è attribuita la ponderazione fissata nell'articolo precitato. Il presidente non partecipa al voto.
3. a) La Commissione adotta misure che sono immediatamente applicabili.
b) Tuttavia, se tali misure non sono conformi al parere espresso dal comitato, la Commissione le comunica immediatamente al Consiglio. In tal caso:
- la Commissione differisce l'applicazione delle misure da essa decise di un termine di dieci giorni lavorativi a decorrere dalla data della comunicazione;
- il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può prendere una decisione diversa entro il termine di cui al trattino precedente.
Articolo 10
Il comitato di cui all'articolo 9 può esaminare tutte le questioni tecniche inerenti all'applicazione del presente regolamento sollevate dal presidente o dal rappresentante di uno Stato membro.
Articolo 11
La Commissione e gli Stati membri si informano reciprocamente delle misure adottate ai sensi del presente regolamento e si comunicano tutte le altre informazioni in loro possesso riguardanti il presente regolamento, in particolare quelle ricevute ai sensi degli articoli 2, 5, 6 e 8, nonché le violazioni e i problemi di applicazione o le sentenze pronunciate dai tribunali nazionali.
Articolo 12
Ciascuno Stato membro determina le sanzioni da imporre in caso di violazione delle disposizioni del presente regolamento. Le sanzioni devono essere efficaci, proporzionate e dissuasive.
In attesa che sia adottata la legislazione eventualmente necessaria a tal fine, in caso di violazione delle disposizioni del presente regolamento si applicano le sanzioni stabilite dagli Stati membri a norma dell'articolo 6 del regolamento (CE) n. 1295/98 o dell'articolo 3 del regolamento (CE) n. 1607/98.
Articolo 13
Sono abrogati i regolamenti (CE) n. 1295/98 e (CE) n. 1607/98.
Articolo 14
Il presente regolamento si applica:
- nel territorio della Comunità, compreso il suo spazio aereo;
- a bordo di tutti gli aerei e di tutte le navi sotto la giurisdizione di uno Stato membro;
- a tutti i cittadini di uno Stato membro che si trovano altrove;
- a tutti gli organismi registrati o costituiti secondo la legislazione di uno Stato membro.
Articolo 15
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Lussemburgo, addì 15 giugno 1999.

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