Document ID: 31985D0356

SETTIMA DECISIONE DEL CONSIGLIO
del 27 giugno 1985
relativa all'equivalenza delle sementi prodotte in paesi terzi
(85/356/CEE)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,visto il trattato che istituisce la Comunità economica
europea,vista la direttiva 66/400/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1966, relativa alla commercializzazione delle sementi di barbabietole (1), modificata da ultimo dall'atto di adesione del 1979, in particolare l'articolo 16, paragrafo 1, lettera b),
vista la direttiva 66/401/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1966, relativa alla commercializzazione delle sementi di piante foraggere (2), modificata da ultimo dalla direttiva 85/38/CEE (3), in particolare l'articolo 16, paragrafo 1, lettera b),vista la direttiva 66/402/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1966, relativa alla commercializzazione delle sementi di cereali (4), modificata da ultimo dalla direttiva 81/561/CEE (5), in particolare l'articolo 16, paragrafo 1, let-
tera b),vista la direttiva 69/208/CEE del Consiglio, del 30 giugno 1969, relativa alla commercializzazione delle sementi di piante oleaginose e da fibra (6), modificata da ultimo dalla direttiva 82/727/CEE (7), in particolare l'articolo 15, paragrafo 1, lettera b),vista la proposta della Commissione,considerando che esistono norme relative ai controlli delle sementi nei seguenti paesi: Austria, Australia, Bulgaria, Canada, Svizzera, Cecoslovacchia, Cipro, Repubblica democratica tedesca, Spagna, Ungheria, Israele, Norvegia, Nuova Zelanda, Portogallo, Polonia, Romania, Cile, Svezia, Finlandia, Turchia, Stati Uniti d'America, Iugoslavia e Repubblica Sudafricana;considerando che tali norme prevedono che le sementi di base e le sementi certificate siano certificate ufficialmente e gli imballaggi che le contengono siano ufficialmente chiusi e contrassegnati in conformità dei sistemi OCSE relativi alla certificazione varietale delle sementi destinate al commercio internazionale; che, inoltre, tali norme prevedono una campionatura e un controllo di dette sementi in conformità dei metodi adottati dall'Associazione internazionale per l'analisi delle sementi;considerando che l'esame di tali norme e della loro applicazione ha permesso di constatare che le condizioni cui le
sementi raccolte e controllate in detti paesi sono sottoposte, per quanto concerne le loro caratteristiche ed identità, nonché il loro esame, contrassegno e controllo, offrono le stesse garanzie di quelle prescritte per le sementi raccolte e controllate nella Comunità;considerando che la decisione 80/818/CEE (8), modificata da ultimo della decisione 85/5/CEE (9), nella quale è stata constatata un'equivalenza delle sementi prodotte nei paesi succitati, scade il 30 giugno 1985; che si rende quindi necessaria una nuova decisione;considerando che talune condizioni previste nella decisione 80/818/CEE dovrebbero essere migliorate alla luce dell'esperienza acquisita; che in particolare occorrerebbe definire il rapporto con l'attuale regime di equivalenza dei controlli sulle pratiche utilizzate per la conservazione delle varietà;considerando che un'informazione dettagliata addizionale è stata richiesta nel caso di sette paesi terzi; che la proroga dell'equivalenza nei confronti di detti paesi dovrebbe essere limitata al periodo necessario per esaminare e valutare dette informazioni senza pregiudizio di un'eventuale estensione in attesa dei risultati di detti esame e valutazione;considerando che la presente decisione non pregiudica un'eventuale proroga dell'equivalenza per quanto riguarda Cipro e la Finlandia, dove, durante il periodo di applicazione della decisione 80/818/CEE, non ha avuto luogo produzione di sementi né è stata effettuata certificazione delle specie elencate nella suddetta decisione;considerando che la presente decisione non impedisce che constatazioni comunitarie siano annullate o che la loro validità non sia prorogata qualora risulti che le condizioni su cui sono basate non sono o non sono più soddisfatte; che occorre a tal fine ottenere ulteriori informazioni pratiche sulle sementi prodotte nei suddetti paesi procedendo alla coltura e al controllo di campioni di tali sementi mediante prove comparative comunitarie;considerando che è risultato che talune disposizioni di ordine tecnico ed amministrativo dell'allegato sono spesso soggette ad adattamenti; che, per semplificare le procedure che disciplinano attualmente le modifiche dell'allegato, è necessario sottoporre tali adattamenti alla procedura del comitato permanente per le sementi e i materiali di moltiplicazione agricoli, orticoli e forestali;
considerando che la presente decisione lascia impregiudicato il protocollo concernente il commercio interno tedesco e i relativi problemi,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Si constata che le sementi raccolte nei paesi elencati nella parte I dell'allegato e controllate ufficialmente dai servizi che vi figurano, per quanto concerne i paesi produttori, e appartenenti alle specie e alle categorie ivi enumerate, sono equivalenti alle sementi delle categorie corrispondenti raccolte nella Comunità e conformi alle direttive 66/400/CEE, 66/401/CEE, 66/402/CEE e 69/208/CEE, purché siano soddisfatte le condizioni previste nella parte II dell'allegato della presente decisione.
Articolo 2
1. Sono parimenti equivalenti, ai sensi dell'articolo 1, le sementi che non sono state certificate ufficialmente da un servizio del paese produttore, purché siano soddisfatte le seguenti condizioni:- che le sementi siano state raccolte nella Comunità e che siano state ivi sottoposte alle ispezioni in campo previste e
- che le sementi siano state ufficialmente certificate da un servizio figurante in allegato per la specie interessata e appartenente al paese in cui le sementi della generazione precedente, prodotte nella Comunità o in tale paese, erano state ufficialmente certificate.2. Secondo la procedura di cui all'articolo 21 delle direttive 66/400/CEE, 66/401/CEE e 66/402/CEE e all'articolo 20 della direttiva 69/208/CEE e in deroga alle disposizioni del paragrafo 1, primo trattino, del presente articolo, l'equivalenza può essere concessa a sementi raccolte in taluni paesi terzi determinati, a condizione che tali paesi beneficino, in virtù della decisione 85/355/CEE (1), dell'equivalenza delle ispezioni in campo delle colture di sementi effettuate in paesi terzi e sottoposte in tali paesi alle ispezioni in campo previste.
Articolo 3
Qualora vengano effettuate nell'ambito della Comunità le operazioni di «rietichettatura» e «richiusura» secondo i sistemi OCSE, devono essere parimenti applicate le disposizioni di cui alle direttive 66/400/CEE, 66/401/CEE, 66/402/CEE e 69/208/CEE applicabili alla richiusura degli imballaggi delle sementi prodotte nella Comunità, fatte salve le norme OCSE applicabili a tali operazioni. Non si devono utilizzare le etichette CEE a tale scopo. Conformemente alla procedura di cui all'articolo 21 delle direttive 66/400/CEE, 66/401/CEE e 66/402/CEE ed all'arti-
colo 20 della direttiva 69/208/CEE può essere presa una decisione sulle condizioni in cui possono essere previste eccezioni al divieto summenzionato.
Articolo 4
Gli adattamenti di ordine tecnico e amministrativo da apportare all'allegato, tranne quelli riguardanti la colonna 1 della tabella figurante nella parte I del medesimo allegato, sono adottati secondo la procedure di cui all'articolo 21 delle direttiva 66/400/CEE, 66/401/CEE e 66/402/CEE e all'articolo 20 della direttiva 69/208/CEE.
Articolo 5
La presente decisione è applicabile dal 1° luglio 1985 al
30 giugno 1987 nel caso dell'Austria, dell'Australia, della Norvegia, della Nuova Zelanda, della Svezia, degli Stati Uniti d'America e della Iugoslavia e dal 1° luglio 1985 al
30 giugno 1990 nel caso degli altri paesi terzi elencati nella
parte I dell'allegato.
Articolo 6
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Per il Consiglio
Il Presidente
A. BIONDI
(1) GU n. 125 dell'11. 7. 1966, pag. 2290/66.
(2) GU n. 125 dell'11. 7. 1966, pag. 2298/66.
(3) GU n. L 16 del 19. 1. 1985, pag. 41.
(4) GU n. 125 dell'11. 7. 1966, pag. 2309/66.
(5) GU n. L 203 del 23. 7. 1981, pag. 52.
(6) GU n. L 169 del 10. 7. 1969, pag. 3.
(7) GU n. L 310 del 25. 10. 1982, pag. 21.
(8) GU n. L 240 del 12. 9. 1980, pag. 26.
(9) GU n. L 2 del 3. 1. 1985, pag. 20.
(1) Vedi pagina 1 della presente Gazzetta ufficiale.
ALLEGATO
PARTE I
CAMPO D'APPLICAZIONE
1.
LEGGENDA1.1.
I paesi terzi sono indicati nella colonna 1 della tabella di cui al punto 2, nell'ordine alfabetico delle abbreviazioni che designano gli Stati secondo il codice internazionale utilizzato per le automobili:
A
= AustriaAUS
= AustraliaBG
= BulgariaCDN
= CanadaCH
= SvizzeraCS
= CecoslovacchiaDDR
= Repubblica democratica tedescaE
= SpagnaH
= UngheriaIL
= IsraeleN
= NorvegiaNZ
= Nuova ZelandaP
= PortogalloPL
= PoloniaR
= RomaniaRCH
= CileS
= SveziaTR
= TurchiaUSA
= Stati Uniti d'AmericaYU
= IugoslaviaZA
= Repubblica Sudafricana1.2.
I riferimenti 66/400, 66/401, 66/402 e 69/208 che figurano nella colonna 3 della tabella indicano rispettivamente:- 66/400:
direttiva 66/400/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1966, relativa alla commercializzazione delle sementi di barbabietole;- 66/401:
direttiva 66/401/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1966, relativa alla commercializzazione delle sementi di piante foraggere;- 66/402:
direttiva 66/402/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1966, relativa alla commercializzazione delle sementi di cereali;- 69/208:
direttiva 69/208/CEE del Consiglio, del 30 giugno 1969, relativa alla commercializzazione delle sementi di piante oleaginose e da fibra.1.3.
Le categorie delle sementi sono indicate nelle colonne 4 e 5 della tabella di cui al punto 2, secondo i seguenti criteri:-
nella colonna 4 figurano le denominazioni ufficiali secondo i sistemi adottati nelle due lingue previste dall'Organizzazione di cooperazione e sviluppo economico (OCSE) per la certificazione varietale delle sementi destinate al commercio internazionale o, se del caso, le denominazioni ufficiali secondo le prescrizioni nazionali del paese interessato;
-
nella colonna 5 sono riportate le categorie comunitarie corrispondenti, secondo i codici seguenti:B
= Sementi di base;CZ/1
= Sementi certificate della prima generazione a partire da sementi di base:- direttiva 66/400/CEE: «sementi certificate»;- direttiva 66/401/CEE: «sementi certificate della prima generazione»;- direttiva 66/402/CEE: per Secale cereale, Zea mays: «sementi certificate»;- direttiva 66/402/CEE: per altre specie «sementi certificate della prima generazione»;- direttiva 69/208/CEE: per Arachis hypogaea, Cannabis sativa (monoica), Glycine max, Linum usitatissimum: «sementi certificate della prima generazione»;- direttiva 69/208/CEE: per altre specie, compresa Cannabis sativa (dioica): «sementi certificate».CZ/2
= Sementi certificate della seconda generazione a partire da sementi di base:- direttiva 66/401/CEE, se del caso,COM
= Sementi commerciali:- direttiva 66/401/CEE, se del caso;1.4.
Le indicazioni che figurano nella colonna 6 della tabella di cui al punto 2 si riferiscono alle condizioni descritte nella parte II, punto 3, del presente allegato.
SCOPE
1.
LEGEND1.1.
The third countries are listed in column 1 of the table referred to in point 2 in the order of the following abbreviations of the international code used for motor vehicles:A
= AustriaAUS
= AustraliaBG
= BulgariaCDN
= CanadaCH
= SwitzerlandCS
= CzechoslovakiaDDR
= German Democratic RepublicE
= SpainH
= HungaryIL
= IsraelN
= NorwayNZ
= New ZealandP
= PortugalPL
= PolandR
= RomaniaRCH
= ChileS
= SwedenTR
= TurkeyUSA
= United States of AmericaYU
= YugoslaviaZA
= South Africa1.2.
The references 66/400, 66/401, 66/402 and 69/208 in column 3 of the table indicate the following Directives:- 66/400:
Council Directive 66/400/EEC of 14 June 1966 on the marketing of beet seed,- 66/401:
Council Directive 66/401/EEC of 14 June 1966 on the marketing of fodder plant seed,- 66/402:
Council Directive 66/402/EEC of 14 June 1966 on the marketing of cereal seed,- 69/208:
Council Directive 69/208/EEC of 30 June 1969 on the marketing of seed of oil and fibre plants.1.3.
The categories of seed are indicated in columns 4 and 5 of the table referred to in point 2, in accordance with the following criteria:-
column 4 contains the official designations provided for in the Organization for Economic Cooperation and Development (OECD) schemes for the varietal certification of seed moving in international trade in the two prescribed languages or, where appropriate, the official designations laid down by the national legislation of the country concerned,
-
in column 5 are entered the corresponding Community categories, using the following codes:B
= Basic seed;CZ/1
= Certified seed of the first generation after basic seed:- Directive 66/400/EEC: Certified seed,- Directive 66/401/EEC: Certified seed, first generation,- Directive 66/402/EEC: Secale cereale, Zea mays: Certified seed,- Directive 66/402/EEC, other species: Certified seed, first generation,- Directive 69/208/EEC, Arachis hypogaea, Cannabis sativa (monoecious), Glycine max, Linum usitatissimum: Certified seed, first generation,- Directive 69/208/EEC, other species including Cannabis sativa (dioecious): Certified seed;CZ/2
= Certified seed of the second generation after basic seed:- Directive 66/401/EEC, where appropriate;COM
= Commercial seed:- Directive 66/401/EEC, where appropriate.1.4.
The entries in column 6 of the table referred to in point 2 refer to the conditions described in Part II, point 3, of this Annex.
AE SPAZIO PER TABELLA
CZ/1
PARTE II
CONDIZIONI
1.
Condizioni cui debbono soddisfare le sementi di base e le sementi certificate1.1.
Le sementi di base e le sementi certificate devono essere ufficialmente certificate e i loro imballaggi ufficialmente chiusi e contrassegnati in conformità dei sistemi OCSE per la certificazione varietale delle sementi destinate al commercio internazionale, specificati qui di seguito; le partite di sementi devono essere accompagnate dai certificati previsti da tali sistemi:- per le sementi di barbabietole da zucchero e di barbabietole da foraggio, nel caso delle sementi di Beta vulgaris di cui alla direttiva 66/400/CEE;- per le sementi di piante foraggere ed oleaginose, nel caso delle sementi delle specie di cui alle direttive 66/401/CEE e 69/208/CEE;- per le sementi di cereali, nel caso delle sementi delle specie di cui alla direttiva 66/402/CEE, ad esclusione delle sementi di Zea mays;- per le sementi di mais, nel caso delle sementi di Zea mays di cui alla direttiva
66/402/CEE.Le sementi devono inoltre essere conformi alle condizioni previste dalla normativa comunitaria diverse da quelle relative all'identità varietale ed alla purezza varietale.1.2.
L'ispezione in campo è effettuata dai servizi che figurano nella colonna 2 della tabella di cui alla parte I, punto 2, o, sotto la responsabilità di questi servizi, da persone giuridiche di diritto pubblico o privato, purché dette persone non traggano profitto particolare dal risultato dell'ispezione.1.3.
Le condizioni che le sementi devono soddisfare a norma del paragrafo 1, punto 1.1, ultima frase, figurano nella:- direttiva 66/401/CEE, allegato II,- direttiva 66/402/CEE, allegato II,- direttiva 69/208/CEE, allegato II.Per le sementi di barbabietole, le condizioni sono quelle previste dal sistema corrispondente OCSE.Ai fini dell'esame destinato a verificare il rispetto delle condizioni di cui sopra, i campioni devono essere ufficialmente prelevati in conformità degli attuali metodi internazionali e il loro peso deve essere conforme al peso stabilito da tali metodi, tenuto conto di quello specificato nelle seguenti direttive:- direttiva 66/400/CEE, allegato II, seconda riga,- direttiva 66/401/CEE, allegato III, colonne 3 e 4,- direttiva 66/402/CEE, allegato III, colonne 3 e 4,- direttiva 69/208/CEE, allegato III, colonne 3 e 4.Gli esami devono essere effettuati ufficialmente in conformità delle norme stabilite da tali metodi.1.4.
Per quanto riguarda l'etichettatura degli imballaggi, le sementi devono soddisfare le seguenti condizioni addizionali:1.4.1.
Sull'etichettatura devono figurare le seguenti indicazioni ufficiali:- nel caso delle sementi certificate, numero di riferimento delle sementi di base e denominazione del paese in cui tali sementi sono state ufficialmente certificate;- attestazione che le sementi sono conformi alle condizioni previste dalla normativa comunitaria diverse da quelle relative all'identità varietale e alla purezza varietale: «le sementi sono conformi alla normativa CEE»;- attestazione che le sementi sono state sottoposte a campionamento e analizzate in conformità dei metodi internazionali in uso: «campionamento e analisi effettuati, in conformità delle norme ISTA relative al certificato di color arancio o verde, da . . . (nome o iniziali della stazione ISTA di analisi delle sementi)»;- data della chiusura ufficiale dell'imballaggio;
- qualora le partite di sementi siano state rietichettate e richiuse secondo i sistemi OCSE, anche un'attestazione che tali operazioni sono state effettuate ed un'indicazione della data più recente di richiusura e delle autorità responsabili;- nel caso degli ibridi di Zea mays, categoria «sementi certificate»: tipo di ibrido;- paese di produzione;- peso netto o lordo dichiarato o numero dichiarato di semi puri o di glomeruli nel caso delle sementi di barbabietole;- in caso di indicazione del peso e di utilizzazione di antiparassitari granulati, di sostanze di rivestimento o di altri additivi solidi, indicazione della natura dell'additivo e del rapporto approssimativo fra il peso di semi puri e il peso totale.Tali indicazioni possono figurare o sull'etichetta OCSE o su un'etichetta ufficiale supplementare sulla quale devono essere indicati il nome del servizio e il paese. Le eventuali etichette del fornitore devono avere una presentazione tale da non poter essere confuse con l'etichetta ufficiale supplementare.1.4.2.
Un attestato ufficiale, inserito nell'imballaggio, deve precisare almeno il numero di riferimento della partita, la specie e la varietà; inoltre, per quanto concerne le sementi di barbabietole, deve essere indicato, se del caso, se si tratta di sementi monogermi o di sementi di precisione.Tale attestato non è indispensabile quando le indicazioni minime sono apposte in modo indelebile sull'imballaggio, o se sono utilizzate una etichetta adesiva o un'etichetta in materiale non lacerabile.1.4.3.
Gli eventuali trattamenti chimici subiti dalle sementi ed il principio attivo devono figurare sull'etichetta ufficiale o su un'etichetta speciale, nonché sull'imballaggio o all'interno del medesimo.1.4.4.
Tutte le indicazioni prescritte per le etichette ufficiali, per gli attestati ufficiali e per gli imballaggi devono essere redatte almeno in una delle lingue ufficiali delle Comunità europee.1.5.
Le partite di sementi devono essere accompagnate da un certificato ISTA color arancio o verde, riportante le informazioni relative alle condizioni di cui al punto 1.3.1.6.
Nel caso delle sementi di base di varietà la cui selezione conservatrice si effettua esclusivamente
nella Comunità, le sementi della generazione precedente devono essere state prodotte nella
Comunità.Nel caso delle sementi di base delle altre varietà, le sementi della generazione precedente devono essere state prodotte, sotto la responsabilità del selezionatore o di un suo rappresentante, responsabile della selezione conservatrice, di cui al catalogo comune delle varietà delle specie delle piante agricole o, se la varietà non vi è ancora iscritta, al catalogo nazionale dello Stato membro di ammissione, nella Comunità o in un paese terzo che beneficia in virtù della decisione 78/476/CEE (;), come modificata dell'equivalenza dei controlli delle selezioni conservatrici effettuate in paesi terzi, fatta salva la decisione 81/888/CEE ($), come modificata.Nel caso delle sementi di base delle varietà ibride, le sementi della generazione precedente possono anche essere state prodotte, sotto la responsabilità del selezionatore o del responsabile della selezione conservatrice di cui sopra, in un paese terzo in cui i componenti della varietà sono mantenuti.1.7.
Nel caso delle sementi certificate della prima generazione, le sementi di base da cui esse provengono devono essere state prodotte e ufficialmente controllate e certificate- nella Comunità o- in un paese terzo che benefici dell'equivalenza ai termini della presente decisione per la produzione delle sementi di base della specie in questione, sempreché siano state prodotte a partire da sementi prodotte conformemente al punto 1.6.1.8.
Nel caso delle sementi certificate della seconda generazione, le sementi di base o le sementi certificate della prima generazione da cui esse provengono, devono essere state prodotte e ufficialmente controllate e certificate- nella Comunità o
(;) GU n. L 152 dell'8. 6. 1978, pag. 17.
($) GU n. L 324 del 12. 11. 1981, pag. 28
- in un paese terzo che benefici dell'equivalenza ai termini della presente decisione per la produzione, rispettivamente, delle sementi di base o delle sementi certificate della prima generazione della specie in questione, sempreché siano state prodotte a partire da sementi prodotte conformemente ai punti 1.6 o 1.7.2.
Condizioni che debbono soddisfare le sementi commerciali2.1.
Le sementi commerciali devono essere ufficialmente controllate e i loro imballaggi ufficialmente chiusi e contrassegnati in conformità delle disposizioni nazionali. Esse devono inoltre soddisfare le condizioni previste dalla normativa comunitaria.2.2.
Le condizioni che debbono soddisfare le sementi a norma del punto 2.1, seconda frase, sono indicate nell'allegato II della direttiva 66/401/CEE.Ai fini dell'esame destinato a constatare il rispetto delle condizioni sopra menzionate, i campioni devono essere prelevati ufficialmente in conformità dei metodi internazionali in uso e il loro peso deve essere conforme al peso stabilito da tali metodi, tenuto conto di quello previsto dalla direttiva 66/401/CEE, allegato III, colonne 3 e 4.Tale esame deve essere effettuato ufficialmente in conformità delle norme stabilite da detti metodi.2.3.
Per quanto riguarda l'etichettatura degli imballaggi, le sementi devono soddisfare le seguenti condizioni:2.3.1.
Sull'etichetta ufficiale devono figurare almeno le seguenti informazioni:- servizio di controllo e paese;- attestazione che le sementi sono conformi alle condizioni previste dalla normativa comunitaria: «le sementi sono conformi alla normativa CEE»;- attestazione che le sementi sono state sottoposte a campionamento ed analizzate in conformità dei metodi internazionali in uso: «campionamento ed analisi effettuati, in conformità delle norme ISTA relative al certificato di color arancio o verde, da . . . (nome o iniziali della stazione ISTA di analisi delle sementi)»;- le parole «sementi commerciali (non certificate per la varietà);- numero di riferimento della partita;- data della chiusura ufficiale dell'imballaggio;- qualora le partite di sementi siano state rietichettate e richiuse, anche un'attestazione che tali operazioni sono state effettuate ed un'indicazione della data più recente di richiusura e delle autorità responsabili;- specie;- regione di produzione;- peso netto o lordo dichiarato o numero dichiarato di semi puri;- in caso d'indicazione del peso e di utilizzazione di antiparassitari granulati, di sostanze di rivestimento o di altri additivi solidi, indicazione della natura dell'additivo e del rapporto approssimativo fra il peso di semi puri e il peso totale.L'etichetta è di colore bruno e le sue dimensioni minime devono essere: 110 mm × 67 mm. Le eventuali etichette del fornitore devono avere una presentazione tale da non poter essere confuse con l'etichetta ufficiale supplementare.2.3.2.
Un attestato ufficiale, inserito nell'imballaggio, deve contenere almeno le indicazioni ci cui al punto 2.3.1, quarto, quinto e ottavo trattino.Tale attestato non è indispensabile quando le indicazioni minime sono apposte in modo indelebile sull'imballaggio, o se sono utilizzate un'etichetta adesiva o un'etichetta in materiale non lacerabile.2.3.3.
Gli eventuali trattamenti chimici subiti dalle sementi e il principio attivo devono figurare sull'etichetta ufficiale o su un'etichetta speciale, nonché sull'imballaggio o all'interno del medesimo.2.3.4.
Tutte le indicazioni prescritte per le etichette ufficiali, per gli attestati ufficiali e per gli imballaggi devono essere redatte in almeno una delle lingue ufficiali delle Comunità europee.
2.4.Le partite di sementi devono essere accompagnate da un certificato ISTA color arancio o verde, riportante le informazioni relative alle condizioni di cui al punto 2.2.3.
Condizioni applicabili qualora venga fatto riferimento ad esse nella colonna 6 della tabella di cui alla parte I, punto 2a) In deroga alle condizioni di cui al punto 1.4.1, terzo trattino e al punto 1.5, il campionamento, l'analisi e il rilascio dei certificati possono essere effettuati da laboratori statali ufficiali di analisi delle sementi conformemente alle norme dell'associazione degli analisti ufficiali delle sementi (AOSA) applicabili all'ispezione di una partita di sementi. In questo caso:- deve essere fatta la seguente dichiarazione ai sensi del punto 1.4.1: «Condizionate ed analizzate conformemente all'AOSA da . . . (nome o iniziali del laboratorio statale ufficiale di analisi delle sementi)» e- il certificato obbligatorio ai sensi del punto 1.5 è il certificato di ispezione di una partita previsto dalla «Regulation for Inspection and Certification of Analysis of Agricultural and Vegetable Seeds» del 1984.b) Questa categoria è prevista solamente nel caso dei lupini ricchi in alcaloidi. Sull'etichetta ufficiale deve essere specificato che si tratta di lupini di tipo amaro.c) In luogo delle condizioni di cui al punto 1.1, quarto trattino, le sementi devono essere ufficialmente certificate e i loro imballaggi chiusi in conformità delle disposizioni nazionali.Sull'etichetta ufficiale devono figurare almeno le seguenti indicazioni:- servizio di certificazione e paese;- per le sementi certificate: numero di riferimento delle sementi di base e denominazione del paese in cui tali sementi sono state ufficialmente certificate;- attestazione che le sementi soddisfano alle condizioni previste dalla normativa comunitaria, diverse da quelle relative all'identità varietale e alla purezza varietale: «le sementi sono conformi alla normativa CEE»;- attestazione che le sementi sono state sottoposte a campionamento e analizzate in conformità dei metodi internazionali in uso: «campionamento ed analisi effettuati, in conformità delle norme ISTA relative al certificato di color arancio o verde, da . . . (nome o iniziali della stazione ISTA per l'analisi delle sementi)»;- numero di riferimento della partita;- data della chiusura ufficiale dell'imballaggio;- qualora le partite di sementi siano state rietichettate e richiuse, anche un'attestazione che tali operazioni sono state effettuate, e l'indicazione della data più recente di richiusura e delle autorità responsabili;- specie;- varietà;- per gli ibridi:- per le sementi della categoria «sementi di base»: linea inbred o ibrido,- per le sementi della categoria «sementi certificate»: tipo di ibrido e, qualora le sementi di base non siano state certificate nella Comunità, attestazione che le sementi di base hanno subito un esame ufficiale;- categoria (sementi di base o sementi certificate);- paese di produzione;- peso netto o lordo dichiarato o numero dichiarato di semi puri;- in caso di indicazione del peso e di utilizzazione di antiparassitari granulati, di sostanze di rivestimento o di altri additivi solidi, indicazione della natura dell'additivo e del rapporto approssimativo tra il peso di semi puri e il peso totale.Il colore dell'etichetta è:- bianco per le sementi di base,- blu per le sementi certificate.

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