Document ID: 31987R0416

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REGOLAMENTO (CEE) N. 416/87 DELLA COMMISSIONE
dell'11 febbraio 1987
recante sesta modifica del regolamento (CEE) n. 3800/81 che stabilisce la classificazione delle varietà di viti
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 337/79 del Consiglio, del 5 febbraio 1979, relativo all'organizzazione comune del mercato vitivinicolo (1), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 3805/85 (2), in particolare l'articolo 31, paragrafo 4,
considerando che la classificazione delle varietà di viti che possono essere coltivate nella Comunità è stata stabilita dal regolamento (CEE) n. 3800/81 della Commissione (3), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 2599/85 (4);
considerando che l'esperienza acquisita dimostra che i vini ottenuti da determinate varietà di viti per uva da vino che figurano da cinque anni nella classe delle varietà provvisoriamente autorizzate in talune unità amministrative francesi e italiane possono essere considerati normalmente di buona qualità; che è pertanto opportuno classificare tali varietà tra le varietà raccomandate per le stesse unità amministrative o per le unità amministrative limitrofe, in conformità dell'articolo 11, paragrafo 1, lettera a) e paragrafo 2, lettera a), secondo trattino, del regolamento (CEE) n. 347/79 del Consiglio, del 5 febbraio 1979, relativo alle norme generali per la classificazione delle varietà di viti (5), modificato da ultimo dall'atto di adesione della Grecia;
considerando che è opportuno completare la classificazione delle varietà di viti per uva da vino aggiungendo, tra le varietà raccomandate o autorizzate per talune unità amministrative francesi e italiane e per un'unità amministrativa tedesca, determinate varietà che figurano da almeno cinque anni nella classificazione per un'unità amministrativa limitrofa e che soddisfano quindi alle condizioni prescritte dall'articolo 11, paragrafo 1, lettera a), primo trattino, del regolamento (CEE) n. 347/79;
considerando che è opportuno completare la classificazione inserendovi una varietà di viti per uva da vino la cui attitudine colturale è stata riconosciuta soddisfacente previo esame; che, in conformità dell'articolo 11, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CEE) n. 347/79, tale varietà può essere autorizzata provvisoriamente in talune unità amministrative francesi;
considerando che l'attitudine colturale di determinate varietà di viti per uva da vino che figurano da almeno cinque anni nella classe delle varietà provvisoriamente autorizzate in talune unità amministrative italiane è stata riconosciuta soddisfacente; che è pertanto opportuno classificare tali varietà definitivamente tra le varietà di viti autorizzate nelle stesse unità amministrative, in conformità dell'articolo 11, paragrafo 4, del regolamento (CEE) 347/79;
considerando che l'attitudine colturale di una varietà di vite raccomandata in un'unità amministrativa italiana non è soddisfacente; che è quindi opportuno eliminare tale varietà dalla classificazione, in conformità dell'articolo 11, paragrafo 3, del regolamento (CEE) n. 347/79;
considerando che l'esperienza acquisita ha dimostrato che i requisiti per il mantenimento di due varietà di viti tra le varietà raccomandate in un'unità amministrativa italiana non sono più soddisfatti; che è pertanto opportuno classificare tali varietà tra le varietà autorizzate per la stessa unità amministrativa, in conformità dell'articolo 11, paragrafo 2, lettera b), del regolamento (CEE) n. 347/79;
considerando che, in conformità dell'articolo 11, paragrafo 1, lettera a), secondo trattino, del regolamento (CEE) n. 347/79, è opportuno completare la classificazione delle varietà di portinnesti per la Francia inserendovi una varietà la cui attitudine colturale è stata riconosciuta soddisfacente previo esame;
considerando che la selezione clonale in seno alla popolazione della varietà Courbu Blanc B ha consentito di distinguere senza ambiguità la varietà Petit Courbu B e di caratterizzarla in opposizione ai diversi cloni della varietà Courbu Blanc B; che, data la certezza dell'identità ampelografica della varietà Petit Courbu B, la quale consente di creare parcelle sperimentali omogenee è opportuno completare la classificazione delle varietà di viti inserendovi la varietà Petit Courbu B per le stesse unità amministrative e nella stessa classe in cui figura la varietà Courbu Blanc B;
considerando che è opportuno colmare una lacuna prevedendo la classificazione definitiva, tra le varietà autorizzate, di una varietà di vite che figura tra le varietà provvisoriamente autorizzate in un'unità amministrativa francese, a norma dell'articolo 11, paragrafo 4, del regolamento (CEE) n. 347/79;
considerando che alcune varietà di vini da tavola non soddisfano più alle condizioni stabilite all'articolo 7, lettera a), del regolamento (CEE) n. 347/79 per le varietà di viti raccomandate; che è quindi opportuno classificare tali varietà tra le varietà da uva da tavola autorizzate a norma dell'articolo 11, paragrafo 2, lettera b), del regolamento (CEE) n. 347/79;
considerando che le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per i vini,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
L'allegato del regolamento (CEE) n. 3800/81 è modificato in conformità di quanto indicato nell'allegato del presente regolamento.
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso è applicabile a decorrere dal 1o settembre 1986.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, l'11 febbraio 1987.

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