Document ID: 31999L0096

DIRETTIVA 1999/96/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
del 13 dicembre 1999
sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai provvedimenti da prendere contro l'emissione di inquinanti gassosi e di particolato prodotti dai motori ad accensione spontanea destinati alla propulsione di veicoli e l'emissione di inquinanti gassosi prodotti dai motori ad accensione comandata alimentati con gas naturale o con gas di petrolio liquefatto destinati alla propulsione di veicoli e che modifica la direttiva 88/77/CEE del Consiglio
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 95,
viste le proposte della Commissione(1),
visto il parere del Comitato economico e sociale(2),
deliberando secondo la procedura di cui all'articolo 251 del trattato(3),
(1) considerando che occorrerebbe adottare misure nell'ambito del mercato interno;
(2) considerando che il primo programma di azione della Comunità europea in materia di protezione dell'ambiente(4), approvato dal Consiglio il 22 novembre 1973, invita a tener conto dei più recenti progressi scientifici nella lotta contro l'inquinamento atmosferico provocato dai gas emessi dai veicoli a motore e ad adeguare in tal senso le direttive già adottate; che il quinto programma di azione, la cui impostazione generale è stata approvata dal Consiglio nella risoluzione del 1o febbraio 1993(5), prevede che vengano compiuti ulteriori sforzi per ridurre significativamente il livello attuale delle emissioni inquinanti dei veicoli a motore;
(3) considerando che è pacifico che lo sviluppo dei trasporti nella Comunità ha inciso notevolmente sull'ambiente; che alcune previsioni ufficiali relative all'aumento dell'intensità del traffico si sono rilevate inferiori ai dati reali; che, per tale motivo, occorrerebbe definire norme rigorose in materia di emissioni per tutti i veicoli a motore;
(4) considerando che la direttiva 88/77/CEE(6) prescrive i valori limite per le emissioni di ossido di carbonio, idrocarburi incombusti e ossidi di azoto prodotti dai motori ad accensione spontanea destinati ai veicoli a motore, basati su una procedura di prova rappresentativa delle condizioni europee di circolazione per i veicoli in questione; che detta direttiva è stata modificata una prima volta dalla direttiva 91/542/CEE(7) la quale prevede due fasi, di cui la prima (1992-1993) coincide con le date di entrata in vigore delle nuove norme europee in materia di emissioni delle autovetture; che la seconda fase (1995-1996) ha stabilito una prospettiva a più lungo termine per l'industria automobilistica europea fissando valori limite basati sul previsto progresso delle tecnologie ancora in fase di sviluppo, in modo da assegnare all'industria un periodo di tempo sufficiente al perfezionamento delle tecnologie medesime; che la direttiva 96/1/CE(8) richiede che per piccoli motori diesel con una cilindrata unitaria inferiore a 0,7 dm3 e un regime nominale superiore a 3000 min-1 il valore limite per le emissioni di particolato stabilite nella direttiva 91/542/CEE venga introdotto invece a decorrere dal 1999; che, tuttavia, per motivi tecnici è ragionevole conservare una differenza nelle emissioni di particolato per piccoli motori diesel ad alta velocità con una cilindrata unitaria inferiore a 0,75 dm3 e un regime nominale superiore a 3000 min-1, ma eliminare tale differenza nel 2005;
(5) considerando che, a norma dell'articolo 5, paragrafo 3 della direttiva 91/542/CEE, la Commissione doveva riferire al Consiglio, entro la fine del 1996, sui progressi realizzati in merito alla revisione dei valori limite per le emissioni inquinanti corredata, se del caso, di una revisione della procedura di prova; che tali limiti rivisti non vanno applicati anteriormente al 1o ottobre 1999 per quanto riguarda le nuove omologazioni per tipo;
(6) considerando che la Commissione ha realizzato un programma europeo sulla qualità dell'aria, sulle emissioni provocate dal traffico stradale e sulle tecnologie dei combustibili e dei motori (il programma Auto-Oil) per soddisfare i requisiti posti dall'articolo 4 della direttiva 94/12/CE(9); che uno studio di redditività economica condotto nell'ambito del programma Auto-Oil ha dimostrato la necessità di un miglioramento ulteriore della tecnologia dei motori ad accensione spontanea per veicoli pesanti con l'obiettivo di realizzare entro il 2010 la qualità dell'aria descritta nella comunicazione della Commissione sul programma Auto-Oil;
(7) considerando che il miglioramento delle prescrizioni relative ai nuovi motori ad accensione spontanea previsti dalla direttiva 88/77/CEE è parte di una strategia comunitaria globale che prevede inoltre, a decorrere dall'anno 2000, una revisione delle norme relative ai veicoli commerciali leggeri ed alle autovetture, un miglioramento dei combustibili per motori e una verifica più accurata delle prestazioni dei veicoli in circolazione;
(8) considerando che la direttiva 88/77/CEE è una delle direttive particolari previste dal procedimento di omologazione istituito dalla direttiva 70/156/CEE del Consiglio, del 6 febbraio 1970, sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative all'omologazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi(10); che l'obiettivo di ridurre il livello delle emissioni inquinanti dei veicoli a motore non può essere realizzato in modo soddisfacente dai singoli Stati membri e può, di conseguenza, essere meglio realizzato mediante il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle misure da adottare contro l'inquinamento atmosferico prodotto dai veicoli a motore;
(9) considerando che la riduzione dei limiti di emissione applicabili a decorrere dall'anno 2000, corrispondente ad una diminuzione del 30 % delle emissioni di ossido di carbonio, idrocarburi totali, NOx e particolato, è stata considerata dal programma Auto-Oil come un provvedimento essenziale per raggiungere un livello sufficiente di qualità dell'aria a medio termine; che una riduzione del 30 % dell'opacità del fumo di scarico rispetto a quella misurata sui tipi di motore attuali e ad integrazione della direttiva 72/306/CEE del Consiglio(11) favorirà la riduzione del particolato; che ulteriori riduzioni dei limiti di emissione applicabili a decorrere dall'anno 2005, pari al 30 % dell'ossido di carbonio, degli idrocarburi totali e dei NOx e all'80 % del particolato, contribuiranno notevolmente al miglioramento della qualità dell'aria a medio termine; che queste riduzioni terranno conto dell'effetto sulle emissioni di nuovi cicli di prova più rappresentativi delle condizioni di circolazione incontrate dai veicoli in circolazione; che l'applicazione del nuovo limite relativo ai NOx a decorrere dall'anno 2008 comporterà un'ulteriore riduzione del 43 % del limite di emissione per questo inquinante; che, entro il 31 dicembre 2002, la Commissione deve esaminare la tecnologia disponibile nell'intento di confermare la norma obbligatoria riguardante i NOx per l'anno 2008 in una relazione da sottoporre al Parlamento europeo e al Consiglio, corredata, se del caso, di appropriate proposte;
(10) considerando che sono introdotti valori di emissione limite facoltativi applicabili ai veicoli ecologici migliorati (EEV);
(11) considerando che il sistema diagnostico di bordo (OBD) non è pienamente sviluppato per i veicoli pesanti, ma dev'essere introdotto a decorrere dall'anno 2005 al fine di consentire un'individuazione immediata dei guasti di componenti e sistemi critici ai fini delle emissioni installati sui veicoli e, conseguentemente, di migliorare in modo significativo il mantenimento delle caratteristiche iniziali delle emissioni nei veicoli in circolazione mediante miglioramenti nel controllo e nella manutenzione; che dovrebbero essere introdotte, a decorrere dall'anno 2005, specifiche prescrizioni in materia di durata dei nuovi motori pesanti e di verifica della conformità dei veicoli pesanti in circolazione;
(12) considerando che l'introduzione di nuovi cicli di prova per l'omologazione relativamente alle emissioni gassose e di particolato e all'opacità del fumo consentirà una valutazione più rappresentativa dei livelli di emissione dei motori ad accensione spontanea in condizioni di prova più rappresentative di quelle incontrate dai veicoli in circolazione; che è introdotta una nuova procedura combinata di prova (due cicli) per i motori ad accensione spontanea convenzionali e per i motori ad accensione spontanea dotati di catalizzatori di ossidazione; che è introdotta una nuova procedura combinata di prova (due cicli) per motori a gas e, in aggiunta, per motori ad accensione spontanea provvisti di sistemi avanzati di controllo delle emissioni; che, a decorrere dall'anno 2005, tutti i motori ad accensione spontanea devono essere sottoposti ad entrambi i cicli di prova applicabili; che la Commissione seguirà attentamente i progressi conseguiti nei negoziati per una procedura di prova armonizzata a livello mondiale;
(13) considerando che si dovrebbe consentire agli Stati membri di accelerare l'immissione sul mercato di veicoli che soddisfino i requisiti adottati a livello comunitario, mediante incentivi fiscali che devono essere conformi alle disposizioni del trattato e rispondere a talune condizioni intese ad evitare distorsioni nel mercato interno; che le disposizioni della presente direttiva non pregiudicano il diritto degli Stati membri di includere le emissioni di inquinanti e di altre sostanze nella base di calcolo delle tasse di circolazione dei veicoli a motore;
(14) considerando che, nell'elaborare la legislazione comunitaria sulle emissioni dei veicoli a motore, è opportuno tener conto dei risultati delle ricerche in corso sulle caratteristiche del particolato;
(15) considerando che la Commissione riferirà prima del 31 dicembre 2000 sull'evoluzione dei dispositivi per il controllo delle emissioni dei veicoli pesanti dotati di motore ad accensione spontanea e sulla relazione con la qualità del combustibile, sulla necessità di migliorare la precisione e la riproducibilità della misurazione del particolato e delle procedure di campionamento, nonché sull'elaborazione di un ciclo di prova armonizzato a livello mondiale;
(16) considerando che la direttiva 88/77/CEE dovrebbe essere modificata di conseguenza,
HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
Articolo 1
La direttiva 88/77/CEE è così modificata:
1) Il titolo è sostituito dal testo seguente: "Direttiva 88/77/CEE del Consiglio, del 3 dicembre 1987, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai provvedimenti da prendere contro l'emissione di inquinanti gassosi e di particolato prodotti dai motori ad accensione spontanea destinati alla propulsione di veicoli e contro l'emissione di inquinanti gassosi prodotti dai motori ad accensione comandata alimentati con gas naturale o con gas di petrolio liquefatto destinati alla propulsione di veicoli".
2) L'articolo 1 è sostituito dal seguente: "Articolo 1
Ai fini della presente direttiva, si intende per:
- 'veicolo', qualsiasi veicolo, come definito nell'allegato II, parte A della direttiva 70/156/CEE, azionato da un motore ad accensione spontanea o a gas, ad eccezione dei veicoli della categoria M1 aventi massa massima a carico tecnicamente ammissibile inferiore o pari a 3,5 tonnellate;
- 'motore ad accensione spontanea o a gas', la fonte di propulsione motrice di un veicolo che può essere omologata in quanto entità tecnica ai sensi dell'articolo 2 della direttiva 70/156/CEE;
- 'EEV', veicolo ecologico migliorato, il veicolo azionato da un motore conforme ai valori di emissione limite facoltativi indicati nella riga C delle tabelle di cui al punto 6.2.1 dell'allegato I."
3) Gli allegati da I a VIII sono sostituiti dagli allegati da I a VIII di cui all'allegato della presente direttiva.
Articolo 2
1. A decorrere dal 1o luglio 2000 gli Stati membri non possono, per motivi attinenti agli inquinanti gassosi ed al particolato emessi da un motore e all'opacità del fumo prodotto:
- rifiutare l'omologazione CE o il rilascio del documento di cui all'articolo 10, paragrafo 1, ultimo trattino della direttiva 70/156/CEE ovvero l'omologazione di portata nazionale per un tipo di veicolo azionato da un motore ad accensione spontanea o a gas, ovvero
- vietare l'immatricolazione, la vendita, l'immissione in circolazione o l'utilizzazione di veicoli nuovi di tale tipo, ovvero
- rifiutare l'omologazione CE per un tipo di motore ad accensione spontanea o a gas, ovvero
- vietare la vendita o l'utilizzazione di nuovi motori ad accensione spontanea o a gas,
qualora siano soddisfatti i requisiti di cui agli allegati della direttiva 88/77/CEE, come modificata dalla presente direttiva, in particolare se le emissioni di inquinanti gassosi e di particolato e l'opacità del fumo prodotte dal motore siano conformi ai valori limite fissati nella riga A o nelle righe B1 o B2 ovvero ai limiti di emissione fissati nella riga C delle tabelle di cui al punto 6.2.1 dell'allegato I della direttiva 88/77/CEE, come modificata dalla presente direttiva.
2. A decorrere dal 1o ottobre 2000, gli Stati membri:
- non possono più rilasciare un'omologazione CE o emettere il documento di cui all'articolo 10, paragrafo 1, ultimo trattino della direttiva 70/156/CEE e
- rifiutano l'omologazione di portata nazionale
per i tipi di motori ad accensione spontanea o a gas e i tipi di veicoli azionati da un motore ad accensione spontanea o a gas nel caso in cui le emissioni di inquinanti gassosi e di particolato e l'opacità del fumo prodotte dal motore non siano conformi ai valori limite fissati nella riga A delle tabelle di cui al punto 6.2.1 dell'allegato I della direttiva 88/77/CEE, modificata dalla presente direttiva.
3. A decorrere dal 1o ottobre 2001, ad eccezione dei veicoli e dei motori destinati all'esportazione in paesi terzi e dei motori di sostituzione per i veicoli in circolazione, gli Stati membri:
- cessano di considerare validi i certificati di conformità che accompagnano i veicoli nuovi o i motori nuovi conformi alla direttiva 70/156/CEE ai fini dell'articolo 7, paragrafo 1 della medesima, e
- vietano l'immatricolazione, la vendita, l'immissione in circolazione o l'utilizzazione di veicoli nuovi azionati da un motore ad accensione spontanea o a gas e la vendita e l'utilizzazione di motori nuovi ad accensione spontanea o a gas,
qualora le emissioni di inquinanti gassosi e di particolato e l'opacità del fumo prodotte dal motore non siano conformi ai valori limite fissati nella riga A delle tabelle di cui al punto 6.2.1 dell'allegato I della direttiva 88/77/CEE, modificata dalla presente direttiva.
4. A decorrere dal 1o ottobre 2005, gli Stati membri:
- non possono più rilasciare un'omologazione CE o emettere il documento di cui all'articolo 10, paragrafo 1, ultimo trattino della direttiva 70/156/CEE e
- rifiutano l'omologazione di portata nazionale
per i tipi di motori ad accensione spontanea o a gas e i tipi di veicoli azionati da un motore ad accensione spontanea o a gas nel caso in cui le emissioni di inquinanti gassosi e di particolato e l'opacità del fumo prodotte dal motore non siano conformi ai valori limite fissati nella riga B1 delle tabelle di cui al punto 6.2.1 dell'allegato I della direttiva 88/77/CEE, modificata dalla presente direttiva.
5. A decorrere dal 1o ottobre 2006, ad eccezione dei veicoli e dei motori destinati all'esportazione in paesi terzi e dei motori di sostituzione per i veicoli in circolazione, gli Stati membri:
- cessano di considerare validi i certificati di conformità che accompagnano i veicoli nuovi o i motori nuovi conformi alla direttiva 70/156/CEE ai fini dell'articolo 7, paragrafo 1 della medesima, e
- vietano l'immatricolazione, la vendita, l'immissione in circolazione o l'utilizzazione di veicoli nuovi azionati da un motore ad accensione spontanea o a gas e la vendita e l'utilizzazione di motori nuovi ad accensione spontanea o a gas,
qualora le emissioni di inquinanti gassosi e di particolato e l'opacità del fumo prodotte dal motore non siano conformi ai valori limite fissati nella riga B1 delle tabelle di cui al punto 6.2.1 dell'allegato I della direttiva 88/77/CEE, modificata dalla presente direttiva.
6. A decorrere dal 1o ottobre 2008, gli Stati membri:
- non possono più rilasciare un'omologazione CE o emettere il documento di cui all'articolo 10, paragrafo 1, ultimo trattino, della direttiva 70/156/CEE e
- rifiutano l'omologazione di portata nazionale
per i tipi di motori ad accensione spontanea o a gas e i tipi di veicoli azionati da un motore ad accensione spontanea o da un motore a gas nel caso in cui le emissioni di inquinanti gassosi e di particolato e l'opacità del fumo prodotte dal motore non siano conformi ai valori limite fissati nella riga B2 delle tabelle di cui al punto 6.2.1 dell'allegato I della direttiva 88/77/CEE, modificata dalla presente direttiva.
7. A decorrere dal 1o ottobre 2009, ad eccezione dei veicoli e dei motori destinati all'esportazione in paesi terzi e dei motori di sostituzione per i veicoli in circolazione, gli Stati membri:
- cessano di considerare validi i certificati di conformità che accompagnano i veicoli nuovi o i motori nuovi conformi alla direttiva 70/156/CEE ai fini dell'articolo 7, paragrafo 1 della medesima, e
- vietano l'immatricolazione, la vendita, l'immissione in circolazione o l'utilizzazione di veicoli nuovi azionati da un motore ad accensione spontanea o a gas e la vendita e l'utilizzazione di motori nuovi ad accensione spontanea o a gas,
qualora le emissioni di inquinanti gassosi e di particolato e l'opacità del fumo prodotte dal motore non siano conformi ai valori limite fissati nella riga B2 delle tabelle di cui al punto 6.2.1 dell'allegato I della direttiva 88/77/CEE, modificata dalla presente direttiva.
8. A norma del paragrafo 1, il motore che soddisfa i requisiti pertinenti degli allegati della direttiva 88/77/CEE, modificata dalla presente direttiva, e rispetta i valori limite fissati nella riga C delle tabelle di cui al punto 6.2.1 dell'allegato I della direttiva 88/77/CEE, modificata dalla presente direttiva, è considerato conforme ai requisiti dei paragrafi da 2 a 7.
Articolo 3
1. Gli Stati membri possono prevedere incentivi fiscali soltanto per i veicoli a motore conformi alla direttiva 88/77/CEE, modificata dalla presente direttiva. Tali incentivi devono essere conformi alle disposizioni del trattato e soddisfare le condizioni di cui ai punti a) e b) seguenti:
a) Riguardare tutti i veicoli nuovi messi in vendita sul mercato di uno Stato membro e che siano conformi in anticipo ai valori limite fissati nella riga A delle tabelle di cui al punto 6.2.1 dell'allegato I della direttiva 88/77/CEE, modificata dalla presente direttiva e, in seguito, a decorrere dal 1o ottobre 2000, i valori limite fissati nelle righe B1 o B2 di dette tabelle;
cessare al momento dell'applicazione cogente dei valori limite di emissione stabiliti all'articolo 2, paragrafo 3, per i veicoli nuovi, o alle date d'applicazione cogente dei valori limite di emissione stabiliti alle righe B1 o B2 delle tabelle di cui al punto 6.2.1 dell'allegato I della direttiva 88/77/CEE, modificata dalla presente direttiva;
b) riguardare tutti i veicoli nuovi messi in vendita sul mercato di uno Stato membro e che siano conformi ai valori limite facoltativi fissati nella riga C delle tabelle di cui al punto 6.2.1 dell'allegato I della direttiva 88/77/CEE, modificata dalla presente direttiva.
2. Non superare, per ciascun tipo di veicolo, il costo supplementare delle soluzioni tecniche introdotte per garantire il rispetto dei valori limite fissati nella riga A o nelle righe B1 o B2 ovvero dei valori limite fissati nella riga C delle tabelle di cui al punto 6.2.1 dell'allegato I della direttiva 88/77/CEE, modificata dalla presente direttiva, e della loro installazione sul veicolo.
3. La Commissione viene informata tempestivamente dei progetti intesi ad istituire o a modificare gli incentivi fiscali di cui al presente articolo in modo da poter presentare le proprie osservazioni.
Articolo 4
A decorrere dal 1o ottobre 2005 i nuovi tipi di veicoli e dal 1o ottobre 2006 tutti i tipi di veicoli vengono dotati di un sistema diagnostico di bordo (OBD) o di un sistema di misurazione di bordo (OBM) per il controllo delle emissioni gassose in condizioni di esercizio.
La Commissione propone al Parlamento europeo e al Consiglio la regolamentazione del caso. Quest'ultima dovrà prevedere:
- l'accesso illimitato e normalizzato al sistema OBD a fini di ispezione, diagnosi, manutenzione e riparazione;
- la normalizzazione dei codici di errore;
- la compatibilità tra ricambi in modo da facilitare la riparazione, la sostituzione e la manutenzione dei veicoli dotati del sistema OBD.
Articolo 5
A decorrere dal 1o ottobre 2005 per i nuovi tipi ed a decorrere dal 1o ottobre 2006 per tutti i tipi, i certificati di omologazione rilasciati ai veicoli e ai motori dovranno confermare anche la funzionalità dei dispositivi antinquinamento per tutta la normale durata di vita del veicolo o del motore.
La Commissione esaminerà le differenze riscontrate nella normale durata di vita delle varie categorie di veicoli pesanti e, se del caso, proporrà opportune prescrizioni in materia di durata specifiche per ciascuna categoria.
Articolo 6
A decorrere dal 1o ottobre 2005 per i nuovi tipi ed a decorrere dal 1o ottobre 2006 per tutti i tipi, i certificati di omologazione rilasciati ai veicoli saranno condizionati anche alla conferma della funzionalità dei dispositivi antinquinamento per tutta la normale durata di vita del veicolo in condizioni di esercizio normali (conformità dei veicoli in circolazione sottoposti a corretta manutenzione e correttamente utilizzati).
Questa disposizione deve essere confermata e integrata dalla Commissione a norma dell'articolo 7.
Articolo 7
La Commissione presenta una proposta al Parlamento europeo e al Consiglio che confermi o integri la presente direttiva entro dodici mesi dalla sua data di entrata in vigore o entro il 31 dicembre 2000, il termine che scade per primo.
La proposta terrà conto di quanto segue:
- la procedura di revisione di cui all'articolo 3 della direttiva 98/69/CE del Parlamento europeo e del Consiglio(12) e all'articolo 9 della direttiva 98/70/CE del Parlamento europeo e del Consiglio(13);
- lo sviluppo della tecnologia di controllo delle emissioni prodotte dai motori ad accensione spontanea e dai motori a gas inclusa la tecnologia post-trattamento, tenendo conto della sua interdipendenza con la qualità del combustibile;
- la necessità di migliorare l'esattezza e la ripetibilità delle attuali procedure di misurazione e campionamento per livelli molto bassi di particolato emesso dai motori;
- lo sviluppo di un ciclo di prova armonizzato su scala mondiale per le prove di omologazione.
La proposta contemplerà:
- prescrizioni per l'introduzione di un sistema OBD per i veicoli pesanti a decorrere dal 1o ottobre 2005 a norma dell'articolo 4 della presente direttiva e, analogamente, della direttiva 98/69/CE sulla riduzione delle emissioni gassose degli autoveicoli e dei veicoli commerciali leggeri;
- prescrizioni in materia di durata dei dispositivi antinquinamento a decorrere dal 1o ottobre 2005 a norma dell'articolo 5 della presente direttiva;
- prescrizioni per la conformità dei veicoli in circolazione nella procedura di omologazione per i veicoli a decorrere dal 1o ottobre 2005 a norma dell'articolo 6 della presente direttiva tenendo conto della specificità delle prove effettuate sui motori di questi veicoli e delle informazioni specifiche ottenute dai sistemi OBD secondo un approccio costi/efficacia;
- limiti adeguati per inquinanti attualmente non soggetti a regolamentazioni in seguito alla diffusa introduzione di nuovi combustibili alternativi.
Entro il 31 dicembre 2001 la Commissione riferirà in merito all'andamento dei negoziati relativi ad un ciclo di prova armonizzato su scala mondiale.
Entro il 30 giugno 2002 la Commissione presenterà al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sui requisiti di funzionamento di un sistema OBM. Sulla base di tale relazione la Commissione presenterà una proposta di misure che entreranno in vigore entro il 1o gennaio 2005 e includeranno specifiche tecniche e relativi allegati al fine di prevedere l'omologazione di sistemi OBM che garantiscano almeno livelli di controllo equivalenti a quelli dei sistemi OBD e che siano con essi compatibili.
Entro il 31 dicembre 2002 la Commissione esaminerà la tecnologia disponibile nell'intento di confermare la norma obbligatoria riguardante i NOx per il 2008 in una relazione da sottoporre al Parlamento europeo e al Consiglio, corredata, se del caso, di appropriate proposte.
Articolo 8
1. Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva anteriormente al 1o luglio 2000. Essi ne informano immediatamente la Commissione.
Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate di un siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferimento sono decise dagli Stati membri.
2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni essenziali di diritto interno che essi adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva.
Articolo 9
La presente direttiva entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Articolo 10
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a Bruxelles, addì 13 dicembre 1999.

Labels: 8
15
20