Document ID: 31999D0368

DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 4 giugno 1999
recante misure di protezione contro la contaminazione da diossina di prodotti destinati al consumo umano o animale ottenuti da animali delle specie bovina e suina
[notificata con il numero C(1999) 1538]
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(1999/368/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 89/662/CEE del Consiglio, dell'11 dicembre 1989, relativa ai controlli veterinari applicabili negli scambi intracomunitari nella prospettiva della realizzazione del mercato interno(1), modificata da ultimo dalla direttiva 92/118/CEE(2), in particolare l'articolo 9, paragrafo 3,
vista la direttiva 90/425/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1990, relativa ai controlli veterinari e zootecnici applicabili negli scambi intracomunitari di taluni animali vivi e prodotti di origine animale, nella prospettiva della realizzazione del mercato interno(3), modificata da ultimo dalla direttiva 92/118/CEE, in particolare l'articolo 10, paragrafo 3,
(1) considerando che, in seguito ad informazioni sulla contaminazione da diossina di prodotti avicoli, la Commissione ha adottato la decisione 1999/363/CE(4); che tale decisione stabilisce in particolare che le autorità belghe eseguano indagini sulla possibile distribuzione di mangimi contaminati da diossina ad altri animali da allevamento e informino immediatamente la Commissione, gli altri Stati membri e i paesi terzi interessati sui risultati di tali indagini;
(2) considerando che il 2 giugno 1999 le autorità belghe hanno informato la Commissione di aver sottoposto a misure restrittive circa 500 allevamenti suinicoli che potrebbero aver ricevuto mangimi contaminati; che il 3 giugno 1999 le stesse autorità hanno informato la Commissione che mangimi contamianti sono stati distribuiti anche ad un certo numero di allevamenti bovini;
(3) considerando che le prove tossicologiche e epidemiologiche disponibili hanno indotto il Centro internazionale per le richerche sul cancro (IARC) dell'Organizzazione mondiale della sanità a considerare la TCDD come sostanza cancerogena di classe 1 (la classe più elevata nella scala IARC);
(4) considerando che, tenuto conto di quanto precede, occorre adottare misure analoghe a quelle stabilite dalla decisione 1999/363/CE per proteggere i consumatori dai rischi inerenti ai prodotti ottenuti da animali delle specie suina e bovina; che tuttavia le autorità belghe non hanno ancora adottato per i suini e i bovini e i prodotti derivati provvedimenti analoghi a quelli applicati al pollame; che non è quindi opportuno fissare una data limite per l'applicazione di misure concernenti i suini e i bovini e i prodotti derivati; che, di conseguenza, tali misure dovrebbero applicarsi ai suini e ai bovini allevati in Belgio dal 15 gennaio 1999 e ai prodotti derivati; che tali misure non dovrebbero invece applicarsi ai prodotti ottenuti da animali che non sono stati allevati in aziende sottoposte a misure restrittive dalle autorità belghe o che non sono contaminati da diossina secondo i risultati delle analisi;
(5) considerando che la Commissione, in collaborazione con lo Stato membro interessato, può adottare, in attesa della riunione del comitato veterinario permanente, misure di salvaguardia per quanto riguarda animali vivi e prodotti di origine animale originari di detto Stato membro,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. A. Il Belgio vieta l'immissione sul mercato, compresa la distribuzione ai consumatori finali, la commercializzazione e l'esportazione verso i paesi terzi di tutti i seguenti prodotti destinati al consumo umano o animale ottenuti da animali delle specie suina e bovina allevati in Belgio a partire dal 15 gennaio 1999:
- carni fesche, quali definite nella direttiva 64/433/CEE del Consiglio(5);
- carni separate meccanicamente;
- carni macinate e preparazioni a base di carne, quali definite nella direttiva 94/65/CE del ConsiglioAST;
- prodotti a base di carne e altri prodotti di origine animale, quali definiti nella direttiva 77/99/CEE del Consiglio(6);
- latte crudo, latte trattato termicamente e prodotti a base di latte, quali definiti nella direttiva 92/46/CEE del Consiglio(7);
- grassi fusi, ai sensi della direttiva 92/118/CEE;
- proteine animali trasformate, ai sensi della direttiva 92/118/CEE;
- materie prime per la fabbricazione di mangimi, ai sensi della direttiva 92/118/CEE,
salvo se:
i) i prodotti non sono derivati da animali allevati nelle aziende sottoposte dalle autorità belghe a misure restrittive, o
ii) i risultati delle analisi dimostrano che i prodotti non sono contaminati da diossina.
B. Il Belgio vieta l'immissione sul mercato, la commercializzazione e l'esportazone verso i paesi terzi di animali delle specie suina e bovina allevati a partire dal 15 gennaio 1999, a meno che siano stati allevati o prodotti in aziende sottoposte dalle autorità belghe a misure restrittive.
2. Il Belgio provvede affinché tutti i prodotti elencati al paragrafo 1 che non soddisfano le condizioni ivi stabilite ai punti i) o ii) siano distrutti secondo le modalità approvate dalle autorità competenti.
3. Il Belgio informa immediatamente la Commissione e gli altri Stati membri, se del caso in conformità della direttiva 92/59/CEE del Consiglio(8) (sistema di scambio rapido di informazioni), nonché i paesi terzi che hanno ricevuto animali vivi o prodotti di cui al paragrafo 2 del presente articolo.
Articolo 2
Ai fini degli scambi, il documento commerciale o se del caso, il certificato veterinario che scorta ogni consegna di animali vivi o prodotti elencati all'articolo 1 devono essere completati da una dichiarazione ufficiale, firmata dalla competente autorità belga, attestante che gli animali vivi o i prodotti di origine belga sono conformi alle disposizioni della presente decisione.
Articolo 3
Gli Stati membri che hanno ricevuto animali delle specie suina o bovina che sono stati allevati o prodotti in aziende sottoposte dalle autorità belghe a misure restrittive e/o prodotti di origine belga di cui all'articolo 1, paragrafo 2, devono immediatamente:
- individuare e sottoporre a misure restrittive tali animali e i prodotti derivati;
- rintracciare tutti i prodotti di origine belga ai quali si applica la presente decisione e i prodotti destinati al consumo umano o animale che contengono tali prodotti;
- provvedere affinché i prodotti suddetti siano distrutti secondo le modalità approvate dalle autorità competenti, a meno che si possa provare che non sono contaminati da diossina;
- informare immediatamente la Commissione e gli altri Stati membri, se del caso in conformità della direttiva 92/59/CEE, nonché i paesi terzi interessati sui risultati delle indagini e sugli eventuali provvedimenti adottati.
Articolo 4
La Commissione può effettuare ispezioni per verificare l'applicazione della presente decisione.
Articolo 5
Gli Stati membri modificano le misure da esse applicate agli scambi al fine di renderle conformi alla presente decisione. Essi ne informano immediatamente la Commissione.
Articolo 6
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 4 giugno 1999.

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