Document ID: 32002R0347

Regolamento (CE) n. 347/2002 della Commissione
del 25 febbraio 2002
recante apertura della distillazione di crisi di cui all'articolo 30 del regolamento (CE) n. 1493/1999 del Consiglio per i vini da tavola in Francia
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 1493/1999 del Consiglio, del 17 maggio 1999, relativo all'organizzazione comune del mercato vitivinicolo(1), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2585/2001(2), in particolare gli articoli 30 e 33,
considerando quanto segue:
(1) L'articolo 30 del regolamento (CE) n. 1493/1999 prevede la possibilità che venga deciso un provvedimento di distillazione di crisi in casi eccezionali di turbativa del mercato dovuta ad una notevole eccedenza. Tale misura può essere limitata ad alcune categorie di vino e/o a certe zone di produzione e può essere applicata ai v.q.p.r.d. su richiesta dello Stato membro interessato.
(2) Con lettera del 18 dicembre 2001, il governo francese ha chiesto che venga autorizzata un'operazione di distillazione di crisi per i vini da tavola prodotti sul suo territorio. Informazioni complementari sono state inviate il 18 e il 29 gennaio 2002.
(3) La produzione di vini da tavola in Francia è stata di 21,1 milioni di ettolitri nel 1998, di 25,2 milioni di ettolitri nel 1999 e di 23,4 milioni di ettolitri nel 2000. Le ultime stime per la campagna in corso indicano una produzione di vini da tavola di 22 milioni di ettolitri.
(4) Sebbene dai dati di produzione risulti una tendenza alla diminuzione a partire dalla produzione molto elevata della campagna 1999/2000, le scorte all'inizio della campagna indicano invece una tendenza molto netta al rialzo. Le scorte di vini da tavola erano di 12,853 milioni di ettolitri nel 1997 e di 12,086 milioni di ettolitri nel 1998. Esse erano di 10,8 milioni di ettolitri all'inizio della campagna 1999/2000, di 15,5 milioni di ettolitri all'inizio della campagna 2000/01 e di 17,7 milioni di ettolitri all'inizio della campagna in corso. Soprattutto in certe regioni viticole, la variazione delle scorte era molto forte, facendo registrare degli aumenti delle scorte dei vini da tavola di oltre il 200 % dall'inizio della campagna 1999/2000.
(5) Tale aumento delle scorte ha influito negativamente sull'evoluzione dei prezzi, soprattutto quelli dei vini rossi che sono diminuiti di circa il 24 % dall'inizio della campagna 1999/2000, durante la quale non sono stati operati interventi importanti.
(6) Il consumo dei vini di tavola in Francia ha subito un leggero calo durante le campagne da 1996/97 a 1998/99 passando da circa 18,3 milioni di ettolitri a 17,9 milioni di ettolitri. A partire dalla campagna 1998/99 il consumo si è ridotto inizialmente a 17,3 milioni di ettolitri per poi subire, in base alle ultime informazioni ancora provvisorie, una drastica caduta nella campagna 2000/01 passando a 15,5 milioni di ettolitri.
(7) I provvedimenti di distillazione di crisi decisi durante la campagna 2000/01 hanno sicuramente inciso positivamente sui prezzi stabilizzandone i corsi per un periodo, ma si sono rivelati insufficienti a fronte dell'aumento considerevole delle scorte che comprimono il mercato ed impediscono un suo risanamento.
(8) È quindi necessario, per invertire questa tendenza negativa sui prezzi e sulle vendite, ricondurre le scorte di vini da tavola ad un livello ritenuto normale per soddisfare i bisogni del mercato e rimediare così alla situazione difficile. Data l'evoluzione di queste scorte nelle ultime due campagne è necessario riportare queste scorte ad un livello ragionevole che rispecchi il bisogno di soddisfacimento di un'utilizzazione più normale.
(9) Poiché ricorrono tuttora le condizioni di cui all'articolo 30, paragrafo 5, del regolamento (CE) n. 1493/1999, occorre prevedere una nuova apertura di una distillazione di crisi per un volume massimo di 4 milioni di ettolitri di vini da tavola. La misura è aperta per un periodo limitato in modo da garantirne la massima efficacia. Non è opportuno stabilire un quantitativo massimo che ogni produttore può far distillare, poiché le quantità in deposito possono variare considerevolmente da un produttore all'altro e dipendono piuttosto dai risultati delle vendite che dalla produzione annua di ogni produttore.
(10) Il meccanismo da prevedere è quello stabilito dal regolamento (CE) n. 1623/2000 della Commissione, del 25 luglio 2000, recante modalità d'applicazione del regolamento (CE) n. 1493/1999 del Consiglio, relativo all'organizzazione comune del mercato vitivinicolo, per quanto riguarda i meccanismi di mercato(3), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2464/2001(4). Oltre agli articoli di detto regolamento che fanno riferimento alla misura di distillazione prevista all'articolo 30 del regolamento (CE) n. 1493/1999, sono d'applicazione altre disposizioni del regolamento (CE) n. 1623/2000, in particolare quelle concernenti la consegna dell'alcole all'organismo d'intervento e quelle concernenti il versamento di un anticipo.
(11) È necessario fissare il prezzo d'acquisto che il distillatore deve pagare al produttore ad un livello che consenta di risolvere i problemi permettendo ai produttori di beneficiare della possibilità offerta da tale misura. Non è peraltro opportuno fissare tale prezzo ad un livello che pregiudichi la corretta applicazione della misura di distillazione di cui all'articolo 29 del regolamento (CE) n. 1493/1999.
(12) Il prodotto ottenuto dalla distillazione di crisi può essere soltanto un alcole grezzo o neutro da consegnare obbligatoriamente all'organismo d'intervento allo scopo di non perturbare il mercato dell'alcole per usi alimentari, mercato che viene rifornito innanzi tutto dalla distillazione di cui all'articolo 29 del regolamento (CE) n. 1493/1999.
(13) Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per i vini,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
È aperta la distillazione di crisi di cui all'articolo 30 del regolamento (CE) n. 1493/1999 per un quantitativo massimo di 4 milioni di ettolitri per i vini da tavola in Francia.
Articolo 2
Oltre alle disposizioni del regolamento (CE) n. 1623/2000 che fanno riferimento all'articolo 30 del regolamento (CE) n. 1493/1999, si applicano anche, per quanto riguarda la misura oggetto del presente regolamento, le seguenti disposizioni del regolamento (CE) n. 1623/2000:
- articolo 62, paragrafo 5, per il pagamento del prezzo da parte dell'organismo d'intervento di cui all'articolo 6, paragrafo 2,
- articoli 66 e 67 per quanto concerne l'anticipo di cui all'articolo 6, paragrafo 2.
Articolo 3
Ogni produttore può sottoscrivere un contratto di cui all'articolo 65 del regolamento (CE) n. 1623/2000 a partire dal 1o marzo 2002 sino al 29 marzo 2002. Il contratto è corredato della prova che è stata costituita una cauzione pari a 5 EUR/hl. I contratti di questo tipo non possono essere trasferiti.
Articolo 4
1. Lo Stato membro stabilisce il tasso di riduzione da applicare ai contratti succitati, qualora il volume globale oggetto dei contratti presentati supera quello fissato all'articolo 1.
2. Lo Stato membro prende le disposizioni amministrative necessarie per approvare, entro il 6 maggio 2002, i contratti succitati in cui dovranno essere indicati il tasso di riduzione applicato, il volume di vino accettato per ogni contratto nonché la possibilità per il produttore di rescindere il contratto in caso di riduzione. Lo Stato membro comunica alla Commissione, entro il 20 maggio 2002, i volumi di questi vini indicati nei contratti approvati.
3. Le consegne dei vini in distilleria devono aver luogo entro il 31 luglio 2002. L'alcole prodotto deve essere consegnato all'organismo d'intervento entro il 31 dicembre 2002.
4. La cauzione è svincolata proporzionalmente alle quantità consegnate appena il produttore produce la prova dell'avvenuta consegna in distilleria.
5. Qualora non venga effettuata alcuna consegna entro i termini previsti, la cauzione viene incamerata.
6. Lo Stato membro può limitare il numero di contratti che un produttore può sottoscrivere per l'operazione di distillazione in causa.
Articolo 5
Il prezzo minimo d'acquisto del vino consegnato alla distillazione a norma del presente regolamento è pari a 1,914 EUR per % vol e per ettolitro.
Articolo 6
1. Il distillatore consegna all'organismo d'intervento il prodotto ottenuto dalla distillazione. Tale prodotto deve possedere un titolo alcolometrico almeno di 92 % vol.
2. Il prezzo che l'organismo d'intervento deve pagare al distillatore per l'alcole grezzo consegnato è di 2,2812 EUR per % vol per ettolitro. Il distillatore può ricevere un anticipo su tale cifra pari a 1,1222 EUR per % vol per ettolitro. Il prezzo realmente pagato è in tal caso ridotto dell'importo dell'anticipo.
Articolo 7
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso è applicabile dal 1o marzo 2002.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 25 febbraio 2002.

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