Document ID: 32002D0081

Decisione della Commissione
del 28 marzo 2001
relativa all'aiuto di Stato che la Germania intende concedere all'impresa siderurgica BRE.M.A Warmwalzwerk GmbH & Co. KG
[notificata con il numero C(2001) 971]
(Il testo in lingua tedesca è il solo facente fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2002/81/CECA)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, in particolare l'articolo 4, lettera c),
visto l'accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l'articolo 62, paragrafo 1, lettera a), in combinato disposto con il protocollo 14,
vista la decisione n. 2496/96/CECA della Commissione, del 18 dicembre 1996, recante norme comunitarie per gli aiuti a favore della siderurgia(1), in particolare l'articolo 6, paragrafo 5,
dopo avere invitato gli interessati a presentare osservazioni conformemente ai detti articoli(2) e viste le osservazioni trasmesse,
considerando quanto segue:
I. PROCEDIMENTO
(1) Con lettera del 18 gennaio 2000 la Germania ha notificato alla Commissione ai sensi dell'articolo 3 della decisione n. 2496/96/CECA (in appresso "codice degli aiuti alla siderurgia") un aiuto a favore di un impianto di Stahlwerke Bremen GmbH, che nel frattempo è divenuta un'impresa giuridicamente indipendente denominata BRE.M.A Warmwalzwerk GmbH & Co. KG (in appresso "Brema"). L'aiuto ammontava a 1,214 milioni di DEM (622564 EUR) pari al 15 % di un investimento di 8,09 milioni di DEM (4,14 milioni di EUR).
(2) Con lettera del 5 luglio 2000 la Commissione ha informato la Germania della propria decisione di avviare il procedimento di cui all'articolo 6, paragrafo 5, del codice degli aiuti alla siderurgia riguardo all'aiuto in oggetto.
(3) La decisione della Commissione di avviare il procedimento è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee(3). La Commissione ha invitato gli interessati a presentare osservazioni in merito all'aiuto di cui trattasi.
(4) La Germania ha trasmesso le sue osservazioni con lettera del 31 luglio 2000. La Commissione ha ricevuto osservazioni dalla UK Steel Association, dall'impresa beneficiaria Brema e da SIDMAR, impresa madre di Stahlwerke Bremen GmbH. Con lettera del 22 dicembre 2000 la Commissione ha trasmesso tali osservazioni alla Germania che ha inviato i suoi commenti il 19 gennaio 2001.
II. DESCRIZIONE DELL'AIUTO
(5) Brema è divenuta un'impresa giuridicamente indipendente nel gennaio 2000 separandosi da Stahlwerke Bremen GmbH che è divenuta sua impresa madre; quest'ultima appartiene a sua volta a SIDMAR e fa parte del gruppo ARBED che ha sede in Lussemburgo. Brema è un'impresa CECA che produce soprattutto lamiere laminate a caldo. La produzione del suo laminatoio raggiunge i 3,12 milioni di tonnellate annue. Le bramme per il laminatoio a caldo vengono riscaldate in un forno mobile. Le autorità tedesche sostengono che il sistema di comando del forno, che ha 27 anni, si basa su una tecnologia ormai obsoleta e deve essere ammodernato.
(6) L'ammodernamento del forno comporterebbe un investimento di 3,91 milioni di DEM (2 milioni di EUR). Invece di limitarsi a tale ammodernamento necessario Brema ha optato per la completa ristrutturazione del sistema operativo e di comando del forno mobile in vista di un risparmio energetico. Gli investimenti supplementari ammontano a 8,09 milioni di DEM che portano a 12 milioni di DEM (6,15 milioni di EUR) il costo totale degli investimenti. La Germania ritiene che tali aiuti possano essere considerati aiuti per la tutela dell'ambiente in quanto consentono di realizzare un risparmio energetico e di ridurre le emissioni di CO2.
(7) La ristrutturazione del sistema operativo e di comando permetterà un risparmio totale di energia del 6 % pari a 11,7 milioni di Nm3 di gas naturale all'anno. Le emissioni di CO2 diminuirebbero di circa 21000 tonnellate all'anno. Se si procedesse solo all'ammodernamento necessario si realizzerebbe un risparmio di 3,3 milioni di Nm3 di gas e le emissioni di CO2 diminuirebbero di 6000 tonnellate all'anno. La completa ristrutturazione del sistema operativo e di comando del forno mobile decisa dall'impresa permetterà un ulteriore risparmio energetico di 8,4 milioni di Nm3 di gas naturale e un'ulteriore riduzione delle emissioni di CO2 di 15000 tonnellate all'anno.
(8) Il risparmio energetico addizionale di 8,4 milioni di Nm3 di gas naturale corrisponde per l'impresa ad un risparmio diretto di 1,58 milioni di DEM all'anno. A ciò si devono aggiungere altri risparmi indiretti che la ristrutturazione comporterebbe grazie ai suoi effetti sull'efficienza, la capacità e la produttività dell'impresa.
(9) La maggiore efficienza del processo consentirà di ridurre di cinque unità il numero dei dipendenti, con una diminuzione dei costi di 432800 DEM all'anno.
(10) Si avrà inoltre un leggero aumento della capacità del laminatoio di 550 tonnellate all'anno con una crescita delle entrate di 58000 DEM all'anno.
(11) Con gli investimenti addizionali si otterrà quindi complessivamente un risparmio di 2,07 milioni di DEM all'anno.
III. OSSERVAZIONI DELLA GERMANIA
(12) Nella risposta alla decisione di avviare il procedimento la Germania ha confermato quanto già sostenuto nel corso dell'indagine preliminare e cioè che l'investimento è ammissibile all'aiuto perché, a causa degli elevati costi iniziali, in mancanza di un aiuto l'impresa non potrebbe prendere in considerazione l'ipotesi di effettuarlo. Il fatto che dopo un periodo di quattro anni tali investimenti producano un rendimento del capitale non sarebbe un fattore determinante per la decisione dell'impresa nonostante un periodo di ammortamento di 12,5 anni. Il miglioramento aggiuntivo della protezione dell'ambiente sarebbe considerevole perché con il risparmio energetico addizionale di 8,4 milioni di Nm3 di gas naturale le emissioni di CO2 diminuirebbero di ulteriori 15000 tonnellate all'anno mentre l'investimento iniziale comporterebbe già una riduzione di 6000 tonnellate.
IV. OSSERVAZIONI DEI TERZI INTERESSATI
(13) Il beneficiario dell'aiuto, Brema, e la sua impresa madre SIDMAR condividono l'affermazione della Germania che gli investimenti devono poter beneficiare dell'aiuto in quanto contribuiscono alla tutela dell'ambiente.
(14) La UK Steel Association condivide le preoccupazioni della Commissione e ritiene che sia importante verificare la motivazione degli aiuti di Stato. Essa afferma che grazie ai recenti progressi tecnologici tutti i nuovi investimenti hanno indirettamente un effetto positivo per l'ambiente e che si assisterebbe quindi al tentativo di addurre motivazioni di tipo ambientale per ottenere aiuti a favore di normali investimenti produttivi.
V. VALUTAZIONE DELL'AIUTO
1. Base giuridica
(15) Brema è un'impresa secondo la definizione di cui all'articolo 80 del trattato CECA ed è pertanto soggetta alle disposizioni del codice degli aiuti alla siderurgia. La misura notificata dalla Germania costituisce aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 1 del codice degli aiuti alla siderurgia. Ai sensi dell'articolo 3 di detto codice gli aiuti per la tutela dell'ambiente a favore di imprese siderurgiche possono essere considerati compatibili con il mercato comune qualora siano conformi alle regole della disciplina comunitaria degli aiuti di Stato per la tutela dell'ambiente(4), (in appresso "disciplina comunitaria") e ai relativi criteri di applicazione di cui all'allegato del codice degli aiuti alla siderurgia.
(16) Ai sensi degli orientamenti (punto 3.2.1) gli aiuti che apparentemente sono destinati a misure di protezione ambientale ma che, in realtà, sono destinati agli investimenti in generale sono esclusi dalla disciplina comunitaria. I costi ammissibili devono limitarsi strettamente ai costi d'investimento aggiuntivi necessari per conseguire gli obiettivi di protezione ambientale. Si applicano inoltre le seguenti disposizioni.
(17) Gli aiuti a favore di investimenti che consentono di raggiungere livelli di protezione dell'ambiente significativamente superiori possono essere autorizzati a concorrenza di un livello massimo del 30 % lordo dei costi ammissibili. L'intensità di detti aiuti deve essere proporzionata al miglioramento dell'ambiente che viene realizzato ed agli investimenti necessari per conseguirlo (punto 3.2.3 sezione B della disciplina comunitaria).
(18) Gli aiuti al risparmio energetico saranno considerati alla stregua di aiuti alla protezione ambientale, se ed in quanto mirino a realizzare - ed effettivamente realizzino - vantaggi importanti per l'ambiente e risultino necessari alla luce dei risparmi sui costi realizzati dagli investitori (punto 3.2 della disciplina comunitaria).
(19) Ai sensi dell'allegato al codice degli aiuti alla siderurgia, agli aiuti volti ad incoraggiare le imprese a migliorare in modo significativo la protezione dell'ambiente (sia per investimenti effettuati in assenza di norme cogenti per la tutela ambientale che per investimenti volti a migliorare il livello di tutela ambientale) si applicano le disposizioni che seguono.
(20) La Commissione analizzerà il contesto economico ed ambientale di una decisione di procedere alla sostituzione di impianti o attrezzature in servizio. In linea di massima una decisione di procedere ad un nuovo investimento, che sarebbe comunque stata presa per ragioni economiche o tenuto conto dell'età dell'impianto (durata di vita residua dell'impianto inferiore al 25 %) o delle attrezzature esistenti, non potrà beneficiare di aiuti.
(21) L'investitore dovrà dimostrare di avere chiaramente deciso di scegliere livelli di tutela ambientale superiori implicanti investimenti addizionali, vale a dire che una soluzione a costi inferiori avrebbe permesso di soddisfare le norme ambientali.
(22) Qualsiasi vantaggio legato ad una riduzione dei costi di produzione dovrà essere detratto.
2. Il caso di specie
(23) La notificazione della Germania non riguarda aiuti per investimenti iniziali realizzati per sostituire vecchi impianti, ma solo aiuti per investimenti aggiuntivi che consentono di ridurre il consumo energetico e quindi le emissioni di CO2. Il massimale per tali investimenti è quindi secondo la Germania del 30 %; la Germania ha tuttavia limitato il contributo al 15 %.
(24) Gli aiuti per investimenti volti al risparmio energetico vengono considerati alla stregua degli altri investimenti per il miglioramento della protezione ambientale. In base alle disposizioni applicabili sopra riportate la Commissione nel presente caso deve accertare che tutti i vantaggi legati ad una riduzione dei costi di produzione attribuibile agli investimenti siano detratti dai costi ammissibili. Devono beneficiare dell'aiuto solo gli investimenti che servono esclusivamente alla tutela dell'ambiente. A tal fine si deve tenere conto dei vantaggi economici che l'impresa trarrà dagli investimenti durante il periodo di vita delle attrezzature.
(25) Le attrezzature che nel presente caso vengono in parte sostituite hanno al momento della sostituzione circa 27 anni. Si può pertanto supporre che anche le nuove attrezzature raggiungeranno tale età. Quando non si può calcolare con facilità la durata di vita la Commissione può in alcuni casi, tenendo conto del continuo sviluppo tecnologico, considerare come durata di vita il normale periodo di ammortamento indicato nei documenti contabili dell'impresa. Ciò può essere fatto se il periodo di ammortamento è sufficientemente lungo da permettere di detrarre tutti i vantaggi economici che l'impresa ottiene dagli investimenti. Nel presente caso il periodo di ammortamento è di 12,5 anni. Benché la durata di vita potenziale sia più del doppio, tale periodo di ammortamento può essere ritenuto sufficientemente lungo per lo scopo indicato e può essere considerato dalla Commissione come durata di vita delle attrezzature.
(26) La Commissione non può tuttavia accettare l'argomentazione addotta dalla Germania e dalle imprese Brema e Sidmar secondo cui gli aiuti sarebbero necessari a causa degli elevati costi degli investimenti. Un tale criterio non garantisce il rispetto delle disposizioni del codice degli aiuti alla siderurgia e della disciplina comunitaria.
(27) Dalle informazioni fornite dalla Germania risulta che gli investimenti in questione consentono all'impresa di realizzare risparmi non solo grazie alla diminuzione del consumo energetico, ma anche attraverso una razionalizzazione del processo produttivo. Tali risparmi ammontano a circa 2,07 milioni di DEM all'anno. Grazie a tali risparmi gli investimenti addizionali di 8,09 milioni di DEM verranno recuperati in un periodo di quattro anni. Benché gli investimenti abbiano notevoli effetti positivi per la tutela ambientale, tenendo conto dei risparmi che realizza l'investitore la Commissione non può accettare l'argomentazione della necessità dell'aiuto.
VI. CONCLUSIONI
(28) Dato che tutti i vantaggi legati ad una riduzione dei costi di produzione devono essere detratti e che gli investimenti verranno ammortizzati dopo un periodo di quattro anni grazie ai risparmi e alle maggiori entrate così generati, gli investimenti notificati non possono beneficiare di aiuti ai sensi del codice degli aiuti alla siderurgia e della disciplina comunitaria. Gli aiuti notificati dalla Germania per una somma di 1,214 milioni di DEM per un investimento di 8,09 milioni di DEM sono quindi incompatibili con il mercato comune,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
L'aiuto di Stato che la Germania intende concedere a BRE.M.A Warmwalzwerk GmbH & Co. KG per una somma di 1,214 milioni di DEM (622564 EUR) è incompatibile con il mercato comune.
Per questa ragione l'aiuto non può essere concesso.
Articolo 2
Entro due mesi dalla notifica della presente decisione la Germania informa la Commissione circa le misure adottate per conformarvisi.
Articolo 3
La Repubblica federale di Germania è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 28 marzo 2001.

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