Document ID: 31980R2062

REGOLAMENTO (CEE) N. 2062/80 DELLA COMMISSIONE del 31 luglio 1980 relativo alle condizioni e alla procedura di concessione e di revoca del riconoscimento per le organizzazioni di produttori e le relative associazioni nel settore dei prodotti della pesca
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 100/76 del Consiglio, del 19 gennaio 1976, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore dei prodotti della pesca (1), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 2903/78 (2),
visto il regolamento (CEE) n. 105/76 del Consiglio, del 19 gennaio 1976, relativo al riconoscimento delle organizzazioni di produttori nel settore della pesca (3), in particolare l'articolo 2, paragrafo 2, e l'articolo 3,
considerando che il regolamento (CEE) n. 105/76 prevede, quale condizione per il riconoscimento di un'organizzazione di produttori, che essa possa dimostrare di svolgere un'attività economica sufficiente; che le organizzazioni di produttori possono svolgere la funzione loro riservata nell'organizzazione comune dei mercati soltanto a condizione di realizzare un'offerta concentrata, stabile, qualitativamente omogenea e quantitativamente sufficiente; che solo le organizzazioni di produttori la cui produzione non sia inferiore a un determinato volume minimo possono soddisfare a questo requisito;
considerando che in alcuni casi i quantitativi minimi di produzione prescritti si sono dimostrati insufficienti, tanto più che da qualche tempo si è intensificato il processo di concentrazione degli acquirenti; che occorre pertanto adeguarsi aumentando il livello dei quantitativi minimi in questione;
considerando che le strutture e le produzioni del settore differiscono notevolmente nella Comunità, a seconda del tipo di pesca praticato; che è perciò opportuno continuare a stabilire un quantitativo di produzione minimo per singolo tipo di pesca;
considerando che le condizioni di produzione della pesca nelle acque costiere variano considerevolmente da una regione all'altra della Comunità; che, di conseguenza, i quantitativi minimi fissati per le organizzazioni di produttori esercenti la pesca costiera locale e altri determinati tipi di pesca potrebbero, in taluni casi, rivelarsi troppo esigui; che è quindi opportuno continuare ad autorizzare gli Stati membri a fissare quantitativi minimi più elevati per le organizzazioni di produttori dediti alla pesca;
considerando che si è rivelato necessario stabilire un volume minimo, nonché condizioni da rispettare in materia di produzione e di commercializzazione, anche per le associazioni di organizzazioni di produttori; che tali associazioni possono assolvere la loro funzione soltanto ove dimostrino di produrre un volume minimo che corrisponda alla somma dei quantitativi prescritti per i singoli soci; che risulta pertanto sufficiente che le norme comuni di produzione e di commercializzazione applicabili ad un'associazione si limitino a coordinare le norme valide in materia per i soci; che ciò presuppone peraltro che le flottiglie e le produzioni dei soci presentino un grado di omogeneità soddisfacente per quanto concerne il tipo dei prodotti o dei gruppi di prodotti e gli sbocchi commerciali; che tale presupposto sussiste, qualora l'attività dell'associazione si svolga in una zona della Comunità dotata di strutture di produzione e di commercializzazione omogenee;
considerando che le norme comuni di produzione e di commercializzazione sinora fissate per le organizzazioni di produttori onde adeguare la produzione alla domanda devono essere semplificate e circoscritte al loro obiettivo essenziale; che, a tal fine, il piano di pesca dovrebbe essere elaborato tenendo conto, in particolare, delle possibilità di produzione o delle risorse di pesca disponibili, oltre che della domanda prevedibile;
considerando che occorre ampliare il controllo che gli Stati membri devono esercitare sull'attività delle organizzazioni di produttori; che, più particolarmente, gli Stati membri dovrebbero raccomandare a dette organizzazioni di non elaborare né applicare piani di pesca i quali non tengano in alcun conto il fabbisogno del mercato e l'esperienza acquisita in materia di consegne all'intervento;
considerando che le disposizioni relative ai dati da fornire ai fini del riconoscimento delle organizzazioni di produttori devono essere estese alle associazioni di tali organizzazioni;
considerando che si è inoltre constatata la necessità di completare le disposizioni riguardanti la revoca del riconoscimento; che il riconoscimento di un'organizzazione o di un'associazione dev'essere revocato anche nel caso che essa contravvenga ai propri obblighi;
considerando che, con riserva di alcune disposizioni transitorie, il regolamento (CEE) n. 1939/72 della Commissione, dell'8 settembre 1972, relativo alle condizioni e alla procedura di riconoscimento delle organizzazioni di produttori nel settore dei prodotti della pesca (4), è abrogato;
considerando che le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per i prodotti della pesca,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il presente regolamento definisce le condizioni nonché la procedura di concessione e di revoca del riconoscimento per le organizzazioni di produttori e le relative associazioni.
Articolo 2
1. La condizione di cui all'articolo 2, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (CEE) n. 105/76 si considera soddisfatta da un'organizzazione di produttori, ove quest'ultima, tenuto conto del tipo di pesca esercitato a titolo principale dai propri membri e dei prodotti o gruppi di prodotti per i quali è chiesto il riconoscimento, possa comprovare il volume minimo di prodouzione sotto indicato:
1. Pesca costiera locale (durata media dell'uscita: meno di 2 giorni) Sardine, acciughe: 1 000 t, o
altri pesci freschi: 1 000 t 2. Piccola pesca (durata media dell'uscita: da 2 a 8 giorni) Pesci freschi: 2 500 t 3. Pesca di altura (durata media dell'uscita: da 9 a 21 giorni) Tonni freschi: 1 500 t, o
altri prodotti freschi: 15 000 t, o
pesci salati: 10 000 t 4. Pesca oceanica (durata media dell'uscita: 22 giorni e più) Pesci freschi: 15 000 t, o
sardine congelate: 5 000 t, o
tonni congelati: 5 000 t, o
altri prodotti congelati: 15 000 t, o
pesci salati: 10 000 t 5. Altri tipi di pesca Gamberetti del genere Crangon sp.p.: 800 t, o
ostriche: 500 t, o mitili: 500 t, o altri crostacei e
molluschi: 200 t, o pesci d'acqua dolce: 250 t
2. Gli Stati membri sono tuttavia autorizzati a fissare, per le organizzazioni i cui aderenti esercitano i tipi di pesca di cui ai punti 1 o 5 del paragrafo 1, quantitativi minimi di produzione più elevati, qualora le condizioni regionali lo esigano. Tali quantitativi non devono comunque superare quelli previsti per le organizzazioni i cui membri praticano la piccola pesca.
Articolo 3
La condizione di cui all'articolo 2, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (CEE) n. 105/76 si considera soddisfatta da un'associazione, ove questa possa comprovare un volume minimo di produzione pari alla somma dei quantitativi di produzione minimi prescritti per i singoli aderenti. In sede di calcolo del volume minimo, si possono prendere in considerazione soltanto i quantitativi minimi di cui si è tenuto conto all'atto del riconoscimento degli aderenti e che dimostrano un grado di omogeneità sufficiente per quanto riguarda la composizione, il tipo di produzione e la destinazione commerciale.
Articolo 4
1. L'obbligo di cui all'articolo 5, paragrafo 1, secondo comma, primo trattino, del regolamento (CEE) n. 100/76 non si estende ai quantitativi di prodotti per i quali i membri di un'organizzazione di produttori hanno concluso contratti prima della loro adesione all'organizzazione stessa, sempreché, prima dell'adesione, essi abbiano informato l'organizzazione dell'entità e della durata di tali contratti e ne abbiano ottenuto l'approvazione.
2. Se un'organizzazione di produttori dispensa i propri membri dall'obbligo di smerciare per il suo tramite l'intero quantitativo catturato del prodotto o dei prodotti su cui verte la sua attività, le norme comuni di cui all'articolo 5, paragrafo 1, secondo comma, primo trattino, del regolamento (CEE) n. 100/76 devono quanto meno prescrivere ai produttori interessati il rispetto dei prezzi di ritiro praticati da detta organizzazione.
Articolo 5
1. Le norme comuni di produzione e di commercializzazione di cui all'articolo 5, paragrafo 1, secondo comma, secondo trattino, del regolamento (CEE) n. 100/76 devono essere fissate per iscritto.
Per le organizzazioni di produttori, tali norme riguardano almeno:
a) sotto il profilo della produzione:
aa) l'elaborazione, prima dell'apertura della campagna di pesca, di un piano di pesca comprendente le misure appropriate per equilibrare nel corso della medesima i mezzi di produzione e le possibilità di cattura in funzione della domanda. Il piano di pesca deve essere elaborato sulla base di stime dei probabili quantitativi di produzione per specie di pesce e dell'entità prevedibile della domanda;
bb) la normalizzazione della produzione (peso, misura, cernita, presentazione, imballaggio, ecc.);
cc) la qualità dei prodotti, le modalità del controllo qualitativo, la classificazione per categorie di qualità.
Gli Stati membri sono autorizzati ad esonerare dall'applicazione delle disposizioni di cui alla lettera aa) le organizzazioni di produttori dediti alla pesca costiera locale e agli altri tipi di pesca ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 1, punto 5;
b) sotto il profilo della commercializzazione:
le disposizioni che disciplinano le vendite da parte dell'organizzazione di produttori, in particolare per quanto riguarda la concentrazione dell'offerta, la preparazione per la vendita e l'offerta comune nella fase della prima commercializzazione.
2. Per le associazioni, la normativa deve tradursi quanto meno in un coordinamento tra gli aderenti delle norme comuni di produzione e di commercializzazione di cui al paragrafo 1.
Articolo 6
La domanda di riconoscimento deve essere accompagnata dai documenti e dalle informazioni seguenti:
a) l'atto costitutivo,
b) lo statuto,
c) l'indicazione delle persone autorizzate ad agire in nome e per conto dell'organizzazione di produttori o dell'associazione,
d) la specificazione delle attività che giustificano la domanda di riconoscimento,
e) la prova del rispetto delle disposizioni di cui agli articoli 2 e 3.
Articolo 7
1. Gli Stati membri decidono in merito al riconoscimento entro il termine di quattro mesi dalla presentazione della domanda.
2. Qualora uno Stato membro rifiuti il riconoscimento, esso ne informa la Commissione, adducendo le relative motivazioni, entro il termine di due mesi dalla comunicazione della sua decisione al richiedente.
Articolo 8
Ai fini dell'applicazione dell'articolo 4 del regolamento (CEE) n. 105/76 dell'articolo 5 del presente regolamento, gli Stati membri esercitano un controllo permanente sul funzionamento delle organizzazioni di produttori e delle associazioni riconosciute.
Articolo 9
1. Fatti salvi i motivi di cui all'articolo 4 del regolamento (CEE) n. 105/76, il riconoscimento di un'organizzazione di produttori o di un'associazione viene revocato se essa contravviene all'obbligo di osservanza delle norme comuni di produzione e di commercializzazione.
2. Il riconoscimento di un'organizzazione di produttori o di un'associazione non viene revocato, se cause di forza maggiore o condizioni naturali di esercizio della pesca non hanno consentito all'organismo di raggiungere il volume minimo di produzione annuale di cui all'articolo 2.
3. I motivi della revoca devono essere preventivamente comunicati per iscritto all'organizzazione di produttori o all'associazione, che a sua volta formulerà un parere.
4. Qualora la revoca venga pronunciata perché l'organizzazione o l'associazione ha ottenuto o utilizzato il riconoscimento con mezzi fraudolenti, si procede al recupero degli aiuti concessi in conformità dell'articolo 6 del regolamento (CEE) n. 100/76.
5. I motivi della revoca di un riconoscimento devono essere comunicati alla Commissione entro il termine di due mesi.
6. I riconoscimenti di organizzazioni di produttori decisi in base al regolamento (CEE) n. 1939/72 prima dell'entrata in vigore del presente regolamento devono essere revocati, qualora non sussistano i presupposti stabiliti dallo stesso per il riconoscimento.
Articolo 10
Il regolamento (CEE) n. 1939/72 è abrogato, fatte salve le disposizioni di cui all'articolo 11, paragrafo 2.
Articolo 11
1. Il presente regolamento entra in vigore il 1o agosto 1980.
2. Per le organizzazioni di produttori riconosciute anteriormente al 1o agosto 1980 sulla base del regolamento (CEE) n. 1939/72, esso si applica a decorrere dal 1o gennaio 1982. Per tali organizzazioni, il regolamento (CEE) n. 1939/72 rimane applicabile fino al 31 dicembre 1981.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 31 luglio 1980.

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