Document ID: 31990R1561

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REGOLAMENTO (CEE) N. 1561/90 DELLA COMMISSIONE
del 7 giugno 1990
che modifica il regolamento (CEE) n. 3540/85 recante modalità di applicazione delle misure speciali per i piselli, le fave, le favette e i lupini dolci
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 1431/82 del Consiglio, del 18 maggio 1982, che prevede misure speciali per i piselli, le fave, le favette e i lupini dolci (1), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1104/88 (2), in particolare l'articolo 3, paragrafo 7,
considerando che, con il regolamento (CEE) n. 1789/89 del Consiglio del 19 giugno 1989 che modifica il regolamento (CEE) n. 2036/82 che stabilisce le norme generali relative alle misure speciali per i piselli, le fave, le favette e i lupini dolci (3), il Consiglio ha deciso di rafforzare e semplificare i controlli; che tali modifiche devono portare, in particolare, all'introduzione di un regime di riconoscimento dei primi acquirenti che permetta di sopprimere taluni documenti amministrativi, quali la dichiarazione di consegna e il certificato di acquisto al prezzo minimo;
considerando che l'immediata introduzione del regime di riconoscimento e la correlativa soppressione dei documenti succitati implicherebbero modifiche di procedure amministrative troppo rilevanti e che quindi è opportuno mantenere in via provvisoria le procedure esistenti, in attesa di elaborare un nuovo sistema che risponda pienamente, sotto tale profilo, agli orientamenti stabiliti dal Consiglio;
considerando che il pagamento dell'aiuto è riservato ai prodotti di origine comunitaria per i quali al produttore è stato pagato il prezzo minimo; che tale esigenza rappresenta la principale caratteristica del regime di aiuti per i piselli, le fave, le favette e i lupini dolci; che nella fattispecie la misura ha ragguardevoli riflessi sul bilancio; che è pertanto necessario esercitare un severo controllo a livello dei primi acquirenti e degli utilizzatori finali; che deve quindi venir specificato un livello minimo di controllo da eseguire tra la vendita da parte del primo acquirente e l'acquisto da parte dell'utilizzatore finale; che il sistema di controlli adottato dagli Stati membri deve prevedere un numero minimo di verifiche effettuate senza preavviso;
considerando che, a condizioni da stabilirsi, i membri di un'organizzazione riconosciuta devono essere autorizzati a commercializzare parte dei loro prodotti;
considerando che l'aiuto deve essere riservato soltanto ai prodotti ammessi a beneficiarne; che deve essere pertanto autorizzata la marcatura con idonea sostanza tracciante che permetta di individuare i prodotti non ammessi a fruire dell'aiuto; che è necessario evitare di dover imporre sanzioni nei casi di contaminazione manifestamente accidentale, con sostanza tracciante, di prodotti altrimenti ammessi a beneficiare dell'aiuto;
considerando che i prodotti importati vengono sottoposti a un controllo affinché essi siano esclusi dall'applicazione del regime di aiuti; che è necessario rafforzare il sistema di verifica amministrativa dei prodotti importati;
considerando che è pertanto opportuno modificare il regolamento (CEE) n. 3540/85 della Commissione (4), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 3870/88 (5);
considerando che le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per i foraggi essiccati,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il regolamento (CEE) n. 3540/85 è modificato come segue:
1) All'articolo 2, paragrafo 2, secondo comma il rinvio all'« articolo 9, lettera a) » è sostituito da « articolo 9, lettera a), primo trattino ».
2) L'articolo 3 è modificato come segue:
- il testo del paragrafo 1 è sostituito dal seguente testo:
« 1. Per ogni consegna di piselli, fave, favette o lupini dolci che riceve dai produttori, il primo acquirente presenta una dichiarazione di consegna all'organismo competente designato dallo Stato membro produttore. »;
- al paragrafo 4 i termini « Fatto salvo il disposto dell'articolo 6, paragrafo 6 » sono sostituiti dai termini « Nel caso in cui vengano applicate le disposizioni dell'articolo 6 bis, paragrafo 2 ».
3) È inserito l'articolo 4 bis seguente:
« Articolo 4 bis
Qualora constati che il primo acquirente in questione non ha pagato almeno il prezzo minimo, l'organismo
competente dello Stato membro notifica al primo acquirente l'obbligo di versare al produttore, per le quantità di cui trattasi, un importo pari al doppio della differenza tra il prezzo minimo e il prezzo effettivamente pagato. »
4) Il testo dell'articolo 5 è sostituito dal testo seguente:
« Articolo 5
1. Gli organismi competenti degli Stati membri verificano in loco, presso i primi acquirenti, l'esattezza dei documenti, in particolare l'esattezza della contabilità di magazzino e della contabilità finanziaria.
Essi verificano, in particolare:
- le dichiarazioni di consegna e segnatamente che il prezzo pagato ai produttori sia almeno uguale al prezzo minimo da pagare in conformità dell'articolo 2;
- che le scorte detenute nei depositi corrispondano a quelle indicate nella contabilità;
- in caso di dubbio, i contratti conclusi tra produttori e primi acquirenti;
- per i lupini dolci, negli Stati membri in cui si applica l'articolo 6 bis, paragrafo 2, che il quantitativo di sementi utilizzato ed il quantitativo effettivamente consegnato corrispondano, che la varietà sia ammissibile e che siano rispettati i limiti fissati per il contenuto di semi amari.
2. Le verifiche di cui al paragrafo 1, che possono estendersi a monte e a valle del primo acquirente, devono essere effettuate, per ogni campagna di commercializzazione, almeno sul 10 % dei primi acquirenti.
Questa percentuale si applica separatamente, da un lato, alla verifica relativa ai lupini dolci e, dall'altro, all'insieme delle altre verifiche.
3. Almeno il 25 % delle verifiche concernenti i primi acquirenti deve essere effettuato senza preventiva notifica.
4. In caso di irregolarità significative riscontrate presso il 10 % o più dei primi acquirenti controllati, gli Stati membri ne informano immediatamente la Commissione, comunicando altresì le misure che sono state adottate.
5. Nell'ambito della mutua assistenza di cui all'articolo 14, paragrafo 3 del regolamento (CEE) n. 2036/82, uno Stato membro che non possa effettuare alcuni dei controlli previsti dal paragrafo 1, in particolare a motivo del fatto che un produttore non è stabilito sul suo territorio, chiede allo Stato membro nel quale tale produttore è stabilito di procedere a tali controlli in sua vece.
La richiesta di cui al comma precedente è formulata su un documento analogo al modello che figura nell'allegato VII, compilato a macchina, in una delle lingue ufficiali della Comunità, in conformità delle indicazioni che vi figurano.
Nel più breve tempo possibile, lo Stato membro interpellato risponde allo Stato membro richiedente, comunicando i risultati dei controlli richiesti. La risposta è redatta sul verso del formulario trasmesso dallo Stato membro richiedente, in conformità delle indicazioni che vi figurano.
6. Gli Stati membri comunicano alla Commissione, che ne informa immediatamente gli altri Stati membri, i nomi e gli indirizzi degli organismi incaricati di formulare e di ricevere la richiesta di cui al paragrafo 5. »
5) L'articolo 6 è modificato come segue:
- il testo del paragrafo 1 è sostituito dal seguente testo:
« Su richiesta del primo acquirente e dopo aver proceduto alle necessarie verifiche, in particolare il controllo della dichiarazione di consegna e del rispetto della condizione del prezzo minimo, il competente organismo dello Stato membro produttore rilascia un certificato di acquisto al prezzo minimo. »;
- il paragrafo 6 è soppresso.
6) È inserito il seguente articolo 6 bis:
« Articolo 6 bis
1. Nel caso dei lupini dolci, per rispettare il tenore massimo del 5 % di semi amari, di cui all'articolo 3, punto 6 del regolamento (CEE) n. 2036/82, si procede, presso l'utilizzatore riconosciuto e prima dell'utilizzazione del prodotto, alla determinazione del numero di semi amari di ogni partita. Tale determinazione è effettuata applicando il metodo di cui all'allegato IV.
2 Tuttavia, in deroga al paragrafo 1, la condizione del tenore massimo del 5 % di semi amari si presume rispettata negli Stati membri in cui i primi acquirenti acquistano esclusivamente lupini raccolti nella Comunità e ottenuti da sementi contenenti meno del 3 % di semi amari, ammesse in commercio nello Stato membro in questione, in conformità della direttiva 66/401/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1966, relativa alla commercializzazione delle sementi di piante foraggere (1).
Ai fini del controllo, il primo acquirente deve tenere a disposizione dell'organismo competente dello Stato membro il o i documenti che attestino le caratteristiche delle sementi di cui al primo comma; tali documenti devono essere controfirmati dal produttore che ha venduto i lupini dolci. »
(1) GU n. 125 dell'11. 7. 1966, pag. 2298/66.
7) All'articolo 7, il terzo comma del paragrafo 4 è sostituito dal seguente testo: « A seconda del paese che ha rilasciato il documento, il numero viene preceduto dalle seguenti lettere: BE per il Belgio, DE per la Repubblica federale di Germania, DK per la Danimarca, EL per la Grecia, ES per la Spagna, FR per la Francia, IT per l'Italia, IE per l'Irlanda, LU per il Lussemburgo, NL per i Paesi Bassi, PT per il Portogallo e UK per il Regno Unito. »
8) Il testo dell'articolo 9 è sostituito dal testo seguente:
« Articolo 9
Ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 2036/82, sono considerati come effettivamente utilizzati i prodotti che, rispetto alle lettere a) e b) della suddetta disposizione:
a) - sono stati incorporati con uno o più prodotti diversi negli alimenti per animali, dopo essere stati frantumati o macinati ed eventualmente torrefatti oppure dopo essere stati trasformati in fiocchi, oppure
- hanno subito il processo di trasformazione previsto per la produzione dei concentrati di proteine;
b) - sono disponibili per la vendita dopo essere stati confezionati in imballaggi nuovi, di contenuto pari o inferiore a 12,5 kg, purché il loro tenore di impurità non superi lo 0,50 % e non contengano più del 3 % di semi della stessa specie rotti o danneggiati, oppure
- sono disponibili per la vendita dopo essere stati mescolati con almeno altre tre specie di semi e confezionati in imballagi nuovi, di contenuto pari o inferiore a 25 kg, purché il loro tenore di materie inorganiche non superi lo 0,50 % e non contengano più del 3 % di piselli, fave e favette rotti o danneggiati, oppure
- hanno subito una o alcune delle seguenti trasformazioni ai fini del loro impiego nell'alimentazione umana:
- asportazione della membrana ed eventualmente separazione dei cotiledoni,
- asportazione della membrana e macinazione ai fini della preparazione di farina,
- immersione in acqua e condizionamento, nel liquido di governo, in imballaggi ermeticamente chiusi,
- torrefazione, precottura o cottura ed eventualmente macinazione ed essiccazione. »
9) All'articolo 11, il testo del secondo comma del paragrafo 2 è sostituito dal testo seguente:
« Le imprese che ricorrono alle utilizzazioni di cui all'articolo 9, lettera a), primo trattino e lettera b), secondo trattino, tengono un inventario permanente delle materie prime da esse impiegate oltre ai piselli, alle fave, alle favette e ai lupini dolci. »
10) All'articolo 17, paragrafo 6, il rinvio « all'articolo 9, punto b) è sostituito da « all'articolo 9, punto b), primo e secondo trattino ».
11) All'articolo 20, paragrafo 1, il testo della lettera a) è sostituito dal testo seguente:
« a) comprendere almeno trenta produttori di piselli, fave, favette e lupini dolci che dispongano di capi di bestiame in numero sufficiente a giustificare l'utilizzazione dei quantitativi prodotti e si impegnino, salvo deroga prevista dall'articolo 23 bis, ad impiegare i prodotti di cui trattasi esclusivamente per l'alimentazione del proprio bestiame o di quello di altri membri dell'organizzazione ».
12) All'articolo 21, il testo del primo comma è sostituito dal testo seguente:
« Ai sensi dell'articolo 7 del regolamento (CEE) n. 2036/82, per trasformazione presso un'organizzazione riconosciuta si intendono le operazioni di:
- riduzione in farina mediante macinazione o altra analoga operazione che determini una trasformazione irreversibile,
- trattamento di marcatura, secondo uno dei metodi indicati nell'allegato III.
eseguite in seno a detta organizzazione. »
13) L'articolo 22 è modificato come segue:
- al paragrafo 3, è soppresso l'ultimo trattino;
- è aggiunto il seguente paragrafo 4:
« 4. Per quanto concerne i lupini dolci, per rispettare il tenore massimo del 5 % di semi amari, all'organizzazione riconosciuta si applicano, mutatis mutandis, le disposizioni dell'articolo 6 bis.
Inoltre, in caso di applicazione delle disposizioni dell'articolo 6 bis, paragrafo 2, nel registro di cui al paragrafo 3 del presente articolo figura anche, per i membri piantatori di lupini, copia delle fatture d'acquisto di sementi con l'indicazione della varietà e della quantità. L'indicazione della varietà qualora non figuri nella fattura deve essere indicata nel registro. »
14) All'articolo 23, il testo del paragrafo 3 è sostituito dal testo seguente:
« 3. L'organismo competente dello Stato membro verifica la corrispondenza tra il quantitativo indicato nella dichiarazione di trasformazione e quello effettivamente trasformato, nonché, nel caso dei lupini, quando si applicano le disposizioni dell'articolo 6 bis, paragrafo 2, la corrispondenza tra i quantitativi di sementi acquistati e i quantitativi consegnati nonché l'ammissibilità della varietà. » 15) È inserito il seguente articolo 23 bis:
« Articolo 23 bis
1. In deroga agli articoli da 20 a 23 e a condizione che il quantitativo di cui all'articolo 20, paragrafo 1, lettera b) sia trasformato, i produttori membri di un'organizzazione riconosciuta possono commercializzare tal quale una parte della loro produzione, al di fuori dell'organizzazione.
2. In tal caso:
a) prima dell'inizio di ogni campagna di commercializzazione l'organizzazione conclude un accordo scritto col produttore interessato sul quantitativo minimo che questi deve consegnare ai fini della sua utilizzazione all'interno dell'organizzazione riconosciuta;
b) gli altri quantitativi prodotti possono venir commercializzati da ciascun produttore purché siano rispettate le pertinenti disposizioni del presente regolamento, segnatamente per quanto concerne il prezzo minimo da pagare e la vendita ai primi acquirenti. »
16) Il testo dell'articolo 28 è modificato come segue:
- il testo del paragrafo 1 è sostituito dal seguente testo:
« 1. L'aiuto da concedere in conformità dell'articolo 6 del regolamento (CEE) n. 2036/82 è versato soltanto per i piselli, le fave, le favette e i lupini dolci di qualità sana, leale e mercantile.
Esso è versato per un prodotto il cui peso controllato è adattato secondo il metodo descritto nell'allegato I.
Fatte salve le disposizioni particolari dell'articolo 21, secondo trattino, non sono ammesse al beneficio dell'aiuto le partite di prodotti contenenti, anche soltanto sotto forma di tracce, prodotti trattati ai fini della loro marcatura secondo uno dei metodi che figurano nell'allegato III.
La presente disposizione non si applica tuttavia nel caso in cui il beneficiario dimostri, nel corso di un'approfondita verifica da parte dell'organismo competente, che la presenza di tracce minime è dovuta a circostanze di forza maggiore. »;
- nel paragrafo 2 il testo dell'ultimo trattino del primo comma è sostituito dal seguente testo:
« - nel caso dell'utilizzazione di cui all'articolo 9, lettera b), terzo trattino, terzo sottotrattino, il prodotto sia stato confezionato in imballaggi recanti un'iscrizione che precisa il processo di trasformazione subito ».
17) È inserito il seguente articolo 28 bis:
« Articolo 28 bis
Gli Stati membri verificano, mediante sondaggio, e in particolare qualora sussistano dubbi in materia, che i quantitativi di piselli, fave, favette e lupini dolci per i quali gli utilizzatori riconosciuti hanno chiesto l'aiuto siano stati prodotti nella Comunità. »
18) All'articolo 30, il testo del paragrafo 2 è sostituito dal testo seguente:
« 2. Le disposizioni del paragrafo 1 non si applicano ai prodotti di cui all'articolo 9 lettera b), primo e secondo trattino e terzo trattino, primo sottotrattino, in quanto non sono stati oggetto di un certificato d'acquisto al prezzo minimo o in quanto detto certificato è già stato presentato all'organismo competente alle condizioni di cui all'articolo 28, paragrafo 2. »
19) Il testo dell'articolo 31 è sostituito dal testo seguente:
« Articolo 31
1. Gli Stati membri istituiscono un regime di controllo doganale o di controllo amministrativo che presenti garanzie equivalenti, che viene applicato all'atto dell'immissione in libera pratica nella Comunità dei prodotti di cui all'articolo 1 del regolamento (CEE) n. 1431/82, fino al momento in cui detti prodotti:
- siano stati effettivamente utilizzati senza beneficiare dell'aiuto, oppure
- siano stati esportati fuori dal territorio doganale della Comunità.
2. La condizione che permette di porre fine al regime di controllo di cui al paragrafo 1 è la presentazione della prova che almeno il 98 % del quantitativo importato è costituito da prodotti:
- che sono stati ricevuti da un'impresa, la quale si sia impegnata ad utilizzarli effettivamente in conformità delle disposizioni dell'articolo 9, senza beneficiare dell'aiuto, o in diverso modo, rendondoli tali da non poter beneficiare dell'aiuto. In questo caso i prodotti entrati nell'impresa non possono più uscirne come tali, salvo in caso di forza maggiore e previa informazione dello Stato membro, oppure
- che sono stati esportati fuori dal territorio doganale della Comunià.
La prova che la condizione di cui sopra è stata rispettata deve essere fornita entro un termine massimo di quindici mesi a decorrere dal mese che segue quello durante il quale i prodotti sono stati sottoposti a controllo.
3. Gli Stati membri istituiscono un regime di controllo degli utilizzatori dei piselli, delle fave, delle favette e dei lupini dolci importati, inteso a garantire che tali prodotti non beneficino dell'aiuto. Detto sistema di controllo riguarda tutte le operazioni cui sono sottoposti tali prodotti, dal momento in cui sono ricevuti dall'impresa fino alla loro utilizzazione. Il sistema deve inoltre garantire che i prodotti non escano come tali dall'impresa, salvo in caso di forza maggiore. In tal caso l'organismo competente dello Stato membro verifica in loco l'uscita dei prodotti medesimi.
4. Non sono sottoposti al regime di cui ai paragrafi 1 e 2 i prodotti che sono già stati oggetto di una delle utilizzazioni previste dall'articolo 9. »
20) Il testo dell'articolo 31 bis è sostituito dal testo seguente:
« Articolo 31 bis
1. In caso di scambi intracomunitari dei prodotti sottoposti al controllo previsto dall'articolo 31, la prova che il prodotto è stato ricevuto o è stato esportato fuori dal territorio doganale della Comunità è fornita dalla presentazione dell'esemplare di controllo T5, emesso ed utilizzato in conformità delle disposizioni del regolamento (CEE) n. 2823/87 della Commissione (1) e di quelle del presente articolo.
La casella 104 va compilata apponendo una X in corrispondenza della dicitura prestampata ''Altri (specificare)", e completata con una delle seguenti diciture:
- Destinado a ser recibido por una empresa para su utilización ya sea conforme al artículo 9 del Reglamente (CEE) nr. 3540/85, ya sea de otro modo sin beneficiarse de la ayuda, o a ser exportado hacia terceros países
- Bestemt til ankomst til en virksomhed med henblik paa anvendelse enten i overensstemmelse med artikel 9 i forordning (EOEF) nr. 3540/85 eller eventuelt paa anden maade, uden at der udbetales stoette, eller bestemt til udfoersel til tredjelande
- Zum Eingang bei einem Unternehmen und zur Verwendung entweder gemaess Artikel 9 der Verordnung (EWG) Nr. 3540/85 oder gegebenenfalls auf andere Weise und ohne Gewaehrung der Beihilfe oder zur Ausfuhr nach Drittlaendern bestimmt
- Proorízetai gia paralaví apó epicheírisi pros chrisimopoíisi, eíte sýmfona me to árthro 9 toy kanonismoý (EOK) arith. 3540/85 eíte, katá períptosi me állon trópo, chorís na tynchánei enischýseos, í gia exagogí pros trítes chóres
- To be received by an undertaking for actual use using one of the processes referred to in Article 9 of Regulation (EEC) No 3540/85 or otherwise, as the case may be, without benefiting from aid, or to be exported to third countries
- Destiné à être réceptionné par une entreprise pour utilisation soit conformément à l'article 9 du règlement (CEE) no 3540/85, soit le cas échéant autrement, sans bénéficier de l'aide, ou à être exporté vers les pays tiers
- Destinato ad essere ricevuto da un'impresa per un'utilizzazione conforme all'articolo 9 del regolamento (CEE) n. 3540/85 o, eventualmente, per altra utilizzazione, senza il beneficio dell'aiuto, oppure destinato all'esportazione verso paesi terzi
- Bestemd om door een onderneming in ontvangst te worden genomen voor gebruik overeenkomstig artikel 9 van Verordening (EEG) nr. 3540/85 dan wel eventueel voor een ander gebruik, zonder toekenning van de steun, of om naar derde landen te worden uitgevoerd
- Destinado a ser recebido por uma empresa para utilização, quer em conformidade com o artigo 9º do Regulamento (CEE) no 3540/85 quer, se for caso disso, de outro modo, sem beneficiar da ajuda ou a ser exportado para países terceiros.
La casella 106 va compilata con una delle seguenti diciture:
- Productos importados
- Indfoerte produkter
- Eingefuehrte Erzeugnisse
- Eisagómena proïónta
- Imported products
- Produits importés
- Prodotti importati
- Ingevoerde produkten
- Produtos importados.
La casella 107 va compilata con una delle seguenti diciture:
- Reglamento (CEE) nº 3540/85, artículo 31 bis
- Forordning (EOEF) Nr. 3540/85, artikel 31 A
- Verordnung (EWG) Nr. 3540/85, Artikel 31a
- Kanonismós (EOK) arith. 3540/85, árthro 31a
- Regulation (EEC) No 3540/85, Article 31A
- Règlement (CEE) no 3540/87, article 31 bis
- Regolamento (CEE) n. 3540/85, articolo 31 bis
- Verordening (EEG) nr. 3540/85, artikel 31 bis
- Regulamento (CEE) nº 3540/85, artigo 31ºA.
2. L'esigenza principale di cui all'articolo 20 del regolamento (CEE) n. 2220/85 è la presentazione dell'originale dell'esemplare di controllo T 5, di dui trattasi, compilato in conformità del disposto del paragrafo 1, per un quantitativo pari almeno al 98 % del quantitativo indicato nella casella 103 dell'esemplare di controllo.
La prova che l'esigenza principale è stata rispettata deve essere fornita entro un termine massimo di quindici mesi a decorrere dal mese che segue quello in cui è stata costituita la cauzione. »
(1) GU n. L 270 del 23. 9. 1987, pag. 1. 21) È inserito il seguente articolo 31 ter:
« Articolo 31 ter
1. Qualora i piselli, la fave, le favette o i lupini dolci ammessi a beneficiare dell'aiuto formino oggetto di scambi intracomunitari, nello Stato membro in cui tali prodotti sono stati raccolti viene compilato un esemplare di controllo T 5, emesso ed utilizzato in conformità delle disposizioni del regolamento (CEE) n. 2823/87 e di quelle del presente articolo.
La casella 104 va compilata apponendo una X in corrispondenza della dicitura prestampata ''Altri (specificare)", e completata con una delle seguenti diciture:
- Destinado a ser objeto de una declaración de recepción para ser utilizado con arreglo al apartado 3 del artículo 16 del Reglamento (CEE) no 3540/85 o a ser exportado hacia terceros países
- Bestemt til angivelse i en erklaering om ankomst med henblik paa anvendelse efter artikel 16, stk. 3, i forordning (EOEF) nr. 3540/85 eller bestemt til udfoersel til tredjelande
- Zur Verwendung gemaess Artikel 16 Absatz 3 der Verordnung (EWG) Nr. 3540/85 in eine Eingangserklaerung einzutragen oder zur Ausfuhr nach Drittlaendern
- Proorizómeno na apotelései antikeímeno dílosis apodochís gia na chrisimopoiitheí katá tin énnoia toy árthroy 16 parágrafos 3 toy kanonismoý (EOK) arith. 3540/85 í gia na exachtheí pros tríte chóres
- To be the subject of a declaration of products received to be used as defined in Article 16 (3) of Regulation (EEC) No 3540/85 or to be exported to third countries
- Destiné à faire l'objet d'une déclaration de réception pour être utilisé au sens de l'article 16 paragraphe 3 du règlement (CEE) no 3540/85 ou à être exporté vers les pays tiers
- Destinato ad essere oggetto di una dichiarazione di ricevimento ai fini di un'utilizzazione a norma dell'articolo 16, paragrafo 3 del regolamento (CEE) n. 3540/85, oppure destinato all'esportazione verso i paesi terzi
- Bestemd om, met het oog op het gebruik ervan, te worden vermeld in een opgave van de binnengekomen hoeveelheden in de zin van artikel 16, lid 3, van Verordening (EEG) nr. 3540/85, of te worden uitgevoerd naar derde landen
- Destinado a ser objecto de uma declaração de recepção, para ser utilizado na acepção do nº 3 do artigo 16º do Regulamento (CEE) nº 3540/85, ou a ser exportado para países terceiros.
La casella 106 va completata con una delle seguenti diciture:
- Cosechado en . . .(Nombre del Estado miembro)
- Hoestet I . . . (Navnet paa medlemsstaten)
- Geerntet in . . . (Name des Mitgliedstaats)
- Sygkomisthénta . . . (Ónoma toy krátoys méloys)
- Harvested in . . . (Name of the Member State)
- Récolté en . . . (nom de l'État membre)
- Raccolto in . . . (Nome dello Stato membro)
- Geoogst in . . . (Naam van de Lid-Staat)
- Colhido em . . . (Nome do Estado-Membro)
La casella 107 va completata con una delle seguenti diciture:
- Reglamento (CEE) nº 3540/85, Artículo 31 ter
- Forordning (EOEF) nr. 3540/85, artikel 31b
- Verordnung (EWG) Nr. 3540/85, Artikel 31b
- Kanonismós (EOK) arith. 3540/85, árthro 31v
- Regulation (EEC) No 3540/85, article 31B
- Règlement (CEE) no 3540/85, article 31 ter
- Regolamento (CEE) n. 3540/85, articolo 31 ter
- Verordening (EEG) nr. 3540/85, artikel 31 ter
- Regulamento (CEE) nº 3540/85, artigo 31º B.
Oltre all'indicazione che i prodotti hanno ricevuto la destinazione dichiarata al recto dell'esemplare di controllo T 5, la casella "j", che figura sul verso di tale esemplare, deve recare, nella rubrica "Osservazioni", menzione della dichiarazione di ricevimento prevista dall'articolo 16, paragrafo 3 relativa al prodotto di cui trattasi.
2. Ai fini della concessione dell'aiuto finale e sempreché sia necessario, l'autorità che ha controllato la destinazione dei prodotti oggetto di scambi intracomunitari trasmette copia o fotocopia recto verso dell'esemplare di controllo T 5 all'organismo incaricato della concessione di tali aiuti.
3. L'esigenza principale di cui all'articolo 20 del regolamento (CEE) n. 2220/85 è la presentazione della prova che è stato adempiuto l'obbligo di assegnare ai rispettivi prodotti una delle destinazioni previste al paragrafo 1. Tale prova può essere fornita soltanto con la presentazione dell'esemplare di controllo T 5, compilato in conformità delle disposizioni del paragrafo 1, per un quantitativo pari almeno al 98 % del quantitativo indicato nella casella 103 del medesimo esemplare di controllo.
Qualora l'esigenza principale sia soddisfatta per un quantitativo che superi di oltre il 2 % il quantitativo indicato nella casella 103 dell'esemplare di controllo, il quantitativo eccedente è da considerarsi importato da paesi terzi.
La prova che l'esigenza principale è stata rispettata deve essere fornita entro un termine massimo di quindici mesi a decorrere dal mese successivo a quello in cui è stata costituita la cauzione. » 22) Il testo dell'articolo 32 è sostituito dal testo seguente:
« Articolo 32
Il rilascio dell'esemplare di controllo T 5 di cui agli articoli 31 bis e 31 ter, fatto salvo quello relativo ai lupini dolci di cui all'articolo 31 bis, è subordinato alla costituzione di una cauzione pari a 4 ecu per 100 kg netti, a garanzia del rispetto dell'obbligo di dare ai prodotti in questione una delle destinazioni previste al paragrafo 1 di tali articoli. »
23) L'allegato VII è sostituito dall'allegato del presente regolamento.
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso si applica a decorrere dal 1o luglio 1990.
Tuttavia:
- le disposizioni dei punti 11 e 15 dell'articolo 1 si applicano, per quanto concerne le organizzazioni riconosciute, a decorrere dal 1o ottobre 1989 negli Stati membri che sono in grado di controllare che, per la campagna di commercializzazione 1989/1990, sono rispettate segnatamente le condizioni di cui all'articolo 20, paragrafo 1, lettera b), nonché all'articolo 23 bis, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 3540/85;
- in deroga al disposto dell'articolo 6, paragrafo 2, terzo comma del regolamento (CEE) n. 3540/85, il periodo di validità dei certificati di acquisto al prezzo minimo di cui al succitato articolo 6, rilasciati dopo l'entrata in vigore del presente regolamento, è limitato al 30 giugno 1991.
Per quanto concerne i certificati già rilasciati alla data di entrata in vigore del presente regolamento ed il cui periodo di validità sia posteriore al 30 giugno 1991, i quantitativi di piselli, fave, favette e lupini dolci per i quali tali certificati sono stati rilasciati devono essere oggetto della domanda di aiuto di cui all'articolo 5, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 2036/82, secondo le modalità definite dall'articolo 28, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 3540/85 per le identificazioni operate anteriormente al 1o luglio 1991.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 7 giugno 1990.

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