Document ID: 31984D0472

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DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 16 maggio 1984
sulla proroga sino al 30 giugno 1983 dell'aiuto regionale complementare previsto dall'articolo 2, lettera b), della legge belga sull'espansione economica del 30 dicembre 1970
(I testi in lingua francese e olandese sono i soli facenti fede)
(84/472/CEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 93, paragrafo 2, primo comma,
dopo aver intimato agli interessati, ai sensi delle disposizioni di tale articolo, di presentare le loro osservazioni (1), e viste tali osservazioni,
I
considerando che le disposizioni dell'articolo 2, lettera b), della legge del 30 dicembre 1970 sull'espansione economica prevedono la possibilità per il governo belga di concedere, nelle zone di sviluppo, il cosiddetto « aiuto regionale complementare »; che questo aiuto consente l'attribuzione di un abbuono di interesse di due nuovi punti rispetto all'abbuono di base, quando la situazione congiunturale lo giustifichi;
considerando che, con lettera del 19 novembre 1981 con la quale comunicava al governo belga la decisione di iniziare la procedura dell'articolo 93, paragrafo 2, del trattato CEE nei confronti di una serie di disposizioni della legge sull'espansione economica del 30 settembre 1970, la Commissione ha informato il governo belga che la concessione di questo aiuto, di natura congiunturale, poteva giustificarsi in materia regionale, in relazione all'articolo 92 e seguenti del trattato CEE, soltanto nella misura in cui le difficoltà di ordine congiunturale che affliggono uno Stato membro si manifestino con maggiore gravità nelle zone di aiuto piuttosto che nel resto del paese;
considerando che, con la lettera dell'8 settembre 1982, la Commissione, tenendo conto delle assicurazioni fornite dal governo belga circa una prossima modifica della legislazione di cui trattasi, ha comunicato al succitato governo la propria decisione del 2 settembre 1982, con la quale ha accettato che, in via transitoria ed a determinate condizioni, l'aiuto regionale complementare potesse essere ancora concesso nell'insieme delle zone di sviluppo belghe fino al termine ultimo del 31 dicembre 1982;
considerando che con lettera del 23 novembre 1982, il governo belga ha tuttavia notificato, ai sensi dell'articolo 93, paragrafo 3, del trattato CEE, un progetto inteso a prorogare ulteriormente l'aiuto regionale complementare sino al 30 giugno 1983 nell'insieme delle zone di sviluppo belghe;
II
considerando che il suddetto progetto di proroga non contiene nessun dato socio-economico che evidenzi che in alcune o nell'insieme delle zone di sviluppo belghe la congiuntura abbia avuto conseguenze più sfavorevoli che nel resto del paese;
considerando che il regime transitorio accettato per il 1982 è giunto a scadenza il 31 dicembre 1982; che si trattava di un termine ultimo definitivo;
considerando che, con lettera del 26 gennaio 1983, la Commissione ha di conseguenza informato il governo belga della propria decisione di avviare, con effetto sospensivo, la procedura dell'articolo 93, paragrafo 2, del trattato CEE nei confronti del progetto inteso a prorogare, sino al 30 giugno 1983, l'aiuto regionale complementare, e lo ha invitato a presentarle le proprie osservazioni al riguardo;
III
considerando che, con lettera del 30 maggio 1983, il governo belga ha presentato le proprie osservazioni; che queste ultime sono state completate nel corso di successivi incontri e contatti;
considerando che nelle proprie osservazioni il governo belga fornisce alcune indicazioni statistiche circa la recente evoluzione dell'occupazione e della disoccupazione in una serie di province e di circoscrizioni belghe; che esso formula la conclusione che la congiuntura sfavorevole ha colpito in modo più sensibile talune unità territoriali elementari rispetto al resto del paese, senza peraltro specificare di quali unità si tratti ed emettendo anche delle riserve sulla portata degli indicatori a tal fine utilizzati; che esso non ha proceduto a nessuna localizzazione delle zone di sviluppo nelle quali riteneva che l'evoluzione congiunturale avesse avuto conseguenze più sfavorevoli che nel resto del paese; che esso ha invece mantenuto il progetto iniziale di erogare l'aiuto regionale complementare nell'insieme delle zone di sviluppo belghe;
considerando inoltre che la decisione della Commissione del 2 settembre 1982 che autorizzava la proroga sino al termine ultimo del 31 dicembre 1982, in via transitoria ed a determinate condizioni, della concessione dell'aiuto regionale complementare nell'insieme delle zone di sviluppo, non prevedeva nessuna eventuale proroga di tale termine; che comunque le assicurazioni fornite dal governo belga circa una prossima notifica della legislazione, che avevano indotto la Commissione ad ammettere quest'ultima proroga transitoria, non si sono concretate;
considerando che, nell'ambito della procedura avviata ai sensi dell'articolo 93, paragrafo 2, del trattato CEE, un altro Stato membro, oltre al Regno del Belgio, ha presentato le proprie osservazioni; che secondo questo Stato membro, gli aiuti regionali destinati a ridurre gli squilibri strutturali fra le regioni non devono essere utilizzati per risolvere problemi generali di congiuntura;
IV
considerando che l'aiuto regionale complementare previsto dall'articolo 2, lettera b), della legge del 30 dicembre 1970 sull'espansione economica a favore di talune regioni è tale da influenzare gli scambi fra Stati membri e falsare o minacciare di falsare la concorrenza ai sensi dell'articolo 92, paragrafo 1, del trattato CEE, favorendo determinate imprese o determinate produzioni;
considerando che l'articolo 92, paragrafo 1, del trattato CEE prevede l'incompatibilità di principio con il mercato comune degli aiuti che presentano le caratteristiche da esso specificate;
considerando che le deroghe a tale incompatibilità, previste dal paragrafo 3, lettere a) e c), dell'articolo 92, che sono le sole deroghe applicabili in materia regionale, sono destinate ad ovviare a disparità di ordine strutturale fra regioni;
considerando che l'articolo 2, lettera b), della legge belga del 30 dicembre 1970 sull'espansione economica prevede la concessione di un aiuto supplementare in materia regionale per motivi di ordine congiunturale; che un aiuto di questa natura non può essere preso in considerazione ai fini dell'applicazione delle deroghe previste dall'articolo 92, paragrafo 3, lettere a) o c), salvo se può essere dimostrato che l'evoluzione congiunturale ha determinato un'intensificazione delle disparità strutturali nelle zone di aiuto di uno Stato membro o in alcune di esse;
considerando che l'analisi dei dati statistici presentati dal governo belga non consente di concludere che la recente evoluzione della congiuntura ha avuto l'effetto di accrescere queste disparità strutturali nell'insieme delle zone di sviluppo belghe o in alcune di esse,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Il Regno del Belgio non può dare esecuzione al progetto, notificato alla Commissione con lettera del 23 novembre 1982, di prorogare per il periodo dal 1o gennaio al 30 giugno 1983 l'aiuto regionale complementare previsto dall'articolo 2, lettera b), della legge sull'espansione economica del 30 dicembre 1970.
Articolo 2
Il Regno del Belgio nel termine di un mese a decorrere dalla notifica della presente decisione, informa la Commissione delle misure adottate per conformarsi ad essa.
Articolo 3
Il Regno del Belgio è destinatario della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 16 maggio 1984.

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