Document ID: 31992R0283

REGOLAMENTO (CEE) N. 283/92 DEL CONSIGLIO del 3 febbraio 1992 recante apertura e modalità di gestione di contingenti tariffari comunitari per i merluzzi e per i pesci della specie Boreogadus saida, secchi, salati o in salamoia, originari della Norvegia (1992)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 113,
visto l'atto di adesione della Spagna e del Portogallo,
vista la proposta della Commissione,
considerando che un accordo tra la Comunità economica europea ed il Regno di Norvegia è stato concluso il 14 maggio 1973; che, in seguito all'adesione della Spagna e del Portogallo alla Comunità, un accordo in forma di scambio di lettere è stato concluso ed approvato con la decisione 86/557/CEE (1);
considerando che quest'ultimo accordo prevede l'apertura, ad una data da fissare di comune accordo, di contingenti tariffari comunitari a dazio ridotto o nullo per i merluzzi e per i pesci della specie Boreogadus saida, originari della Norvegia; che è pertanto necessario aprire i contingenti tariffari in questione per il periodo convenuto cioè dal 1o aprile al 31 dicembre 1992;
considerando che occorre garantire in particolare l'uguaglianza e la continuità di accesso di tutti gli importatori della Comunità a detti contingenti nonché l'applicazione senza interruzione dei tassi previsti per detti contingenti a tutte le importazioni dei prodotti in questione in ciascuno degli Stati membri, fino ad esaurimento dei contingenti stessi; che occorre adottare le disposizioni necessarie per garantire una gestione comunitaria ed efficace di tali contingenti tariffari, prevedendo per gli Stati membri la possibilità di prelevare sui volumi contingentali le quantità necessarie corrispondenti alle importazioni realmente constatate; che tale modalità di gestione richiede una stretta collaborazione tra Stati membri e Commissione;
considerando che, poiché il Regno del Belgio, il Regno dei Paesi Bassi e il Granducato del Lussemburgo sono riuniti e rappresentati dall'unione economica Benelux, tutte le operazioni relative alla gestione dei contingenti possono essere effettuate da uno dei suoi membri,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. Dal 1o aprile al 31 dicembre 1992 i dazi doganali applicabili all'importazione di prodotti sotto elencati, originari della Norvegia, sono sospesi ai livelli e nei limiti dei contingenti tariffari comunitari indicati a fianco di essi:
Numero
d'ordine Codice NC (*) Designazione delle merci Volume
contingentale
(t) Tasso
contingentale
(%) 0305 Pesci secchi, salati o in salamoia; pesci affumicati, anche cotti prima o durante l'affumicatura; farina di pesce atta all'alimentazione umana: Pesci secchi, anche salati, ma non affumicati: 0305 51 Merluzzi bianchi (Gadus morhua, Gadus ogac, Gadus macrocephalus): 09.0703 ex 0305 51 90 secchi e salati: esclusi i merluzzi della specie Gadus macrocephalus 13 250 0 0305 59 altri: Pesci della specie Boreogadus saida: 0305 59 19 secchi e salati Pesci salati ma non secchi né affumicati e pesci in salamoia: 09.0705 ex 0305 62 00 Merluzzi bianchi (Gadus morhua, Gadus ogac, Gadus macrocephalus): esclusa la specie Gadus macrocephalus 10 000 0 0305 69 altri: 0305 69 10 Pesci della specie Boreogadus saida
(*) Codici Taric: vedi allegato.
Nel quadro di questi contingenti tariffari, il Regno di Spagna e la Repubblica portoghese applicano i dazi rispettivi dello 0,9 % e dello 0 %.
2. Le importazioni dei prodotti in questione beneficiano dei contingenti indicati al paragrafo 1 solo a condizione che il prezzo franco frontiera, stabilito dagli Stati membri in conformità dell'articolo 21 del regolamento (CEE) n. 3687/91 (2), sia almeno uguale al prezzo di riferimento eventualmente fissato dalla Comunità per i prodotti o categorie di prodotti considerati.
3. È applicabile il protocollo relativo alla definizione della nozione di « prodotti originari » e ai metodi di cooperazione amministrativa, allegato all'accordo tra la Comunità economica europea ed il Regno di Norvegia.
Articolo 2
I contingenti tariffari di cui all'articolo 1 sono gestiti dalla Commissione che può prendere qualsiasi misura amministrativa reputata utile per garantire una gestione efficace.
Articolo 3
Se un importatore presenta in uno Stato membro una dichiarazione di immissione in libera pratica, comprensiva di una dichiarazione di regime preferenziale per un prodotto contemplato dal presente regolamento e se questa dichiarazione è accettata dalle autorità doganali, lo Stato membro interessato procede, mediante notifica alla Commissione, al prelievo sul volume contingentale di un quantitativo corrispondente al fabbisogno.
Le domande di prelievo, con l'indicazione della data di accettazione delle suddette dichiarazioni devono essere trasmesse senza indugio alla Commissione.
I prelievi sono accordati dalla Commissione in funzione della data di accettazione delle dichiarazioni di immissione in libera pratica, da parte delle autorità doganali dello Stato membro interessato, nella misura in cui il saldo disponibile del suddetto importo lo permetta.
Se uno Stato membro non utilizza i quantitativi prelevati, esso li versa non appena possibile nel volume contingentale corrispondente.
L'assegnazione è fatta proporzionalmente alle domande se i quantitativi richiesti sono superiori al saldo disponibile del volume contingentale. Gli Stati membri ne sono informati dalla Commissione.
Articolo 4
Ciascuno Stato membro garantisce agli importatori di prodotti in questione l'uguaglianza e la continuità di accesso ai contingenti nella misura in cui il saldo del volume contingentale corrispondente lo consente.
Articolo 5
Gli Stati membri e la Commissione collaborano strettamente affinché sia rispettato il presente regolamento.
Articolo 6
Il presente regolamento entra in vigore il 1o aprile 1992. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 3 febbraio 1992.

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