Document ID: 31988R4095

REGOLAMENTO (CEE) N. 4095/88 DEL CONSIGLIO del 16 dicembre 1988 recante apertura, ripartizione e modalità di gestione di contingenti tariffari comunitari per fagioli delle specie Phaseolus spp., cipolle e peperoni originari delle isole Canarie (1989)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto l'atto di adesione della Spagna e del Portogallo, in particolare l'articolo 4 del protocollo n. 2 ad esso allegato,
vista la proposta della Commissione,
considerando che, a norma dell'articolo 4 del protocollo n. 2 allegato all'atto di adesione e dell'articolo 2 del regolamento (CEE) n. 1391/87 del Consiglio, del 18 maggio 1987, relativo ad alcune modifiche del regime applicato alle isole Canarie (1), i fagioli, le cipolle e i peperoni, dei codici NC ex 0708 20 10, ex 0708 20 90, 0703 10 11, 0703 10 19 e 0709 60 10, originari delle isole Canarie, beneficiano all'importazione nel territorio doganale della Comunità di dazi ridotti entro i limiti di contingenti tariffari comunitari annuali; che i volumi contingentali ammontano a:
- 1 300 tonnellate per i fagioli delle specie Phaseolus spp. dei codici NC ex 0708 20 10 ed ex 0708 20 90,
- 8 000 tonnellate per le cipolle dei codici NC 0703 10 11 e 0703 10 19,
e - 16 605 tonnellate per i peperoni dei codici NC 0709 60 10;
considerando che per il 1989 i dazi da applicare nei limiti di questi contingenti sono pari al 50 % dei dazi di base; che, tuttavia, se questi prodotti sono introdotti nella parte della Spagna compresa nel territorio doganale della Comunità, essi beneficiano dell'esenzione dai dazi doganali; che se questi prodotti sono introdotti nel Portogallo i dazi contingentali applicabili sono da calcolare sulla base delle disposizioni relative dell'atto di adesione; che per esser ammessi al beneficio del contingente tariffario i prodotti in questione devono soddisfare talune condizioni di marcatura e di etichettatura quale prova della loro origine;
considerando che occorre garantire, in particolare, l'uguaglianza e la continuità di accesso di tutti gli importatori della Comunità a detti contingenti nonché l'applicazione senza interruzione dell'aliquota di dazio prevista per detti contingenti a tutte le importazioni dei prodotti in questione in ciascuno degli Stati membri fino ad esaurimento dei contingenti stessi; che un sistema di utilizzazione dei contingenti tariffari comunitari fondato sulla ripartizione fra gli Stati membri è idoneo a rispettare la natura comunitaria di detti contingenti in base ai principi sopra enunciati; che tale ripartizione, per rispecchiare il più possibile la reale evoluzione del mercato dei prodotti in questione, deve avvenire proporzionalmente al fabbisogno degli Stati membri, calcolato, da un lato, in base a dati statistici relativi alle importazioni dei suddetti prodotti delle isole Canarie durante un periodo di riferimento rappresentativo e, dall'altro, in base alle prospettive economiche per il periodo contingentale considerato;
considerando che per il 1989 il mantenimento delle quote per gli Stati membri è necessario, tenuto conto dell'impossibilità per le amministrazioni degli Stati membri di creare sin dal 1989 la base amministrativa e tecnica per una gestione comunitaria dei contingenti; che è tuttavia possibile, in considerazione dell'evoluzione di detti scambi negli ultimi anni, prevedere un aumento della riserva comunitaria;
considerando che, negli ultimi tre anni per i quali sono disponibili dati statistici, le importazioni degli Stati membri sono le seguenti:
(in tonnellate) Stati membri Codici NC ex 0708 20 10,
ex 0708 20 90 Fagioli (specie Phaseolus) Codici NC 0703 10 11, 0703 10 19 Cipolle Codici NC 0709 60 10 Peperoni 1985 1986 1987 1985 1986 1987 1985 1986 1987 Benelux 720 674 526 1 000 120 47 13 054 8 263 6 887 Danimarca 2 - - 61 - - 1 086 72 31 Germania 62 54 10 566 289 56 5 758 254 155 Grecia - - - - - - - - - Spagna 627 - 100 14 026 - 1 851 151 - 13 (;) GU n. L 133 del 22. 5. 1987, pag. 5.
(in tonnellate) Stati membri Codici NC ex 0708 20 10,
ex 0708 20 90 Fagioli (specie Phaseolus) Codici NC 0703 10 11, 0703 10 19 Cipolle Codice NC 0709 60 10 Peperoni 1985 1986 1987 1985 1986 1987 1985 1986 1987 Francia - - - 45 17 - 46 1 21 Irlanda - - - - - 2 - 1 2 Italia - - - - - - - - - Portogallo - - - - - - - - - Regno Unito 458 445 273 1 067 1 006 - 7 284 8 903 8 912 considerando che negli ultimi tre anni i prodotti in questione sono stati importati regolarmente solo da alcuni Stati membri, mentre gli altri Stati membri non hanno effettuato nessuna o soltanto poche importazioni di tali prodotti; che in questa situazione è opportuno in una prima fase prevedere l'attribuzione di quote iniziali agli Stati membri importa- tori reali da un lato e, dall'altro, garantire agli altri Stati membri l'accesso al beneficio dei contingenti tariffari qualora essi effettuino delle importazioni; che questo sistema di ripartizione permette anche di assicurare l'uniformità di applicazione della tariffa doganale comune;
considerando che, per tener conto dell'evoluzione delle importazioni di detti prodotti nei vari Stati membri, occorre dividere ciascuno dei volumi contingentali in due parti, ripartendo la prima fra alcuni Stati membri e costituendo con la seconda una riserva destinata a coprire l'ulteriore fabbisogno di tali Stati membri che avessero esaurito la loro quota iniziale nonché il fabbisogno che potrebbe manifestarsi negli altri Stati membri; che, per garantire una certa sicurezza agli importatori di ciascuno Stato membro, occorre fissare la prima parte dei contingenti comunitari ad un livello che, nella fattispecie, potrebbe corrispondere al 60 % dei volumi contingentali;
considerando che, se nel corso del periodo contingentale la riserva comunitaria è quasi interamente utilizzata, è indispensabile che gli Stati membri riversino alla riserva la totalità della frazione non utilizzata delle loro quote iniziali ed eventualmente complementari onde evitare che una parte del contingente tariffario comunitario resti inutilizzata in uno Stato membro quando potrebbe essere utilizzata in altri;
considerando che, poiché il Regno del Belgio, il Regno dei Paesi Bassi e il Granducato del Lussemburgo sono riuniti e rappresentati dall'unione economica Benelux, tutte le operazioni relative alla gestione delle quote attribuite a detta unione economica possono essere effettuate da uno dei suoi membri,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1 1. a) Dal 1° gennaio al 31 dicembre 1989 i dazi doganali applicabili all'importazione nella Comunità per i prodotti di seguito elencati, originari delle isole Canarie, sono sospesi ai livelli e nei limiti di contingenti tariffari indicati a lato:
Numero d'ordine Codici NC Designazione delle merci Volumi contingentali (in tonnellate) Dazi contingentali 09.0423 ex 0708 20 10 ex 0708 20 90 -Fagioli (della specie Phaseolus ssp.):
--dal 1° ottobre al 30 giugno --dal 1° luglio al 30 settembre aa a s 1 300 - Dal 1° gennaio al 30 giugno: 8,2 % MIN 1,2 ECU/100 kg/netto - Dal 1° luglio al 30 settembre: 10,8 % MIN 1,2 ECU/100 kg/netto - Dal 1° ottobre al 31 dicembre: 8,2 % MIN 1,2 ECU/100 kg/netto -Cipolle 09.0425 ex 0703 10 11 ex 0703 10 19 ---piante di cipolle ---altre aa a s 8 000 7,6 % 09.0427 ex 0709 60 10 --Peperoni 16 605 4,0 % 1.
b) Se questi prodotti sono introdotti nella parte della Spagna compresa nel territorio doganale della Comunità, essi beneficiano dell'esenzione dai dazi doganali, entro i limiti di questi contingenti tariffari.
c) Entro i limiti di detti contingenti tariffari, la Repubblica portoghese applica i dazi doganali calcolati secondo le disposizioni relative dell'atto di adesione e dei relativi regolamenti.
2. I prodotti oggetto del presente regolamento possono essere ammessi al beneficio dei contingenti tariffari soltanto se, al momento della loro presentazione alle autorità incaricate delle formalità di ammissione ai fini della loro immissione in libera pratica sul territorio doganale della Comunità, e fatte salve le altre disposizioni in materia di norme di qualità, essi sono presentati in imballaggi recanti l'indicazione chiaramente visibile e perfettamente leggibile «Isole Canarie» o la sua traduzione in un'altra lingua ufficiale della Comunità.
Articolo 2 1. I contingenti tariffari di cui all'articolo 1 sono divisi in due parti.
2. Una prima parte rispettivamente di 780, 4 800 e 9 965 tonnellate di ciascuno dei contingenti tariffari viene ripartita tra alcuni Stati membri; le quote valide sino al 31 dicembre 1989 ammontano ai quantitativi indicati in appresso:
a) fagioli delle specie Phaseolus dei codici NC ex 0708 20 10 ed ex 0708 20 90:
Benelux379 t Germania26 t Spagna143 t Regno Unito232 t b) cipolle dei codici NC 0703 10 11 e 0703 10 19:
Benelux278 t Danimarca15 t Germania217 t Spagna3 782 t Francia15 t Regno Unito493 t c) peperoni del codice NC 0709 60 10:
Benelux4 616 t Danimarca194 t Germania1 010 t Spagna27 t Francia11 t Regno Unito4 107 t 3. Le seconda parte di ciascuno dei contingenti, rispettivamente:
- 520 tonnellate per i fagioli delle specie Phaseolus dei codici ex 0708 20 10 ed ex 0708 20 90 - 3 200 tonnellate per le cipolle dei codici NC 0703 10 11 e 0703 10 19 - 6 640 tonnellate per i peperoni del codice NC 0709 60 10 costituisce la riserva comunitaria corrispondente.
4. Se un importatore annuncia importazioni imminenti di uno dei prodotti in questione in uno Stato membro che non partecipa alla ripartizione iniziale o che ha esaurito la quota iniziale e che domanda il beneficio del contingente corrispondente, lo Stato membro in questione procede, mediante notifica alla Commissione, al prelievo di una quantità corrispondente a tale fabbisogno, nella misura in cui lo consenta il saldo disponibile della riserva.
5. Fatto salvo l'articolo 3, i prelievi effettuati in applicazione del paragrafo 4 sono validi fino alla fine del periodo contingentale.
Articolo 3 1. Appena la riserva del contingente tariffario, come definita nell'articolo 2, paragrafo 3, è utilizzata almeno per l'80 %, la Commissione lo notifica agli Stati membri.
2. In tal caso essa notifica parimenti agli Stati membri la data a decorrere dalla quale dovranno essere effettuati i prelievi sulla riserva comunitaria in base alle disposizioni che seguono:
Se un importatore presenta in uno Stato membro una dichiarazione di immissione in libera pratica comprensiva di una domanda di beneficio preferenziale per un prodotto contemplato dal presente regolamento e se questa dichiarazione è accettata dalle autorità doganali, lo Stato membro interessato procede, mediante notifica alla Commissione, al prelievo, sulla riserva di cui all'articolo 2, paragrafo 3, di un quantitativo corrispondente al proprio fabbisogno.
Le domande di prelievo, con l'indicazione della data di accettazione della suddetta dichiarazione, devono essere trasmesse senza indugio alla Commissione.
I prelievi sono accordati dalla Commissione in funzione della data di accettazione delle dichiarazioni di immissione in libera pratica, da parte delle autorità doganali dello Stato membro interessato, nella misura in cui il saldo disponibile del suddetto importo lo permetta.
Se uno Stato membro non utilizza i quantitativi prelevati, esso li versa non appena possibile nella riserva.
L'assegnazione è fatta proporzionalmente alle domande, se i quantitativi richiesti sono superiori al saldo disponibile della riserva. Gli Stati membri sono informati dalla Commissione secondo le stesse modalità.
3. Entro un termine di tre giorni lavorativi a decorrere dalla data di cui al paragrafo 2, gli Stati membri sono tenuti a riversare alla riserva la totalità della frazione della loro quota iniziale ed eventualmente complementare che non sia stata utilizzata entro questa data ai sensi dell'articolo 5, paragrafi 3 e 4.
Articolo 4 La Commissione provvede alla contabilizzazione degli importi delle quote aperte dagli Stati membri conformemente agli articoli 2 e 3 e li informa senza indugio, sulla scorta delle notifiche pervenutele, dello stato di utilizzazione delle riserve.
La Commissione informa gli Stati membri del volume di tali riserve dopo i versamenti effettuati a norma dell'arti- colo 3.
Essa vigila affinché il prelievo con cui si esaurisce una delle riserve sia limitato al residuo disponibile e, a tal fine, ne indica la consistenza allo Stato membro che effettua quest'ultimo prelievo.
Articolo 5 1. Gli Stati membri prendono adeguate misure affinché l'apertura delle quote complementari da essi effettuate in applicazione dell'articolo 3 renda possibili le imputazioni senza discontinuità sulla propria parte cumulata del contingente comunitario.
2. Essi garantiscono agli importatori dei prodotti in questione il libero accesso alle quote loro assegnate.
3. Gli Stati membri procedono all'imputazione delle importazioni dei prodotti in questione sulle loro quote man mano che tali prodotti sono presentati in dogana, accompagnati da dichiarazioni di immissione in libera pratica.
4. Il grado di esaurimento delle quote degli Stati membri viene rilevato in base alle importazioni imputate alle condizioni definite al paragrafo 3.
Articolo 6 Su richiesta della Commissione, gli Stati membri la informano delle importazioni effettivamente imputate sulle loro quote.
Articolo 7 Il presente regolamento entra in vigore il 1g gennaio 1989.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 16 dicembre 1988.

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