Document ID: 31991D0366

DECISIONE DEL CONSIGLIO del 7 giugno 1991 relativa ad un programma specifico di ricerca e di sviluppo tecnologico nel settore delle scienze e delle tecnologie della vita per i paesi in via di sviluppo (1990-1994) (91/366/CEE)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 130 Q, paragrafo 2,
vista la proposta della Commissione (1),
in cooperazione con il Parlamento europeo (2),
visto il parere del Comitato economico e sociale (3),
considerando che, con la decisione 90/221/Euratom, CEE (4), il Consiglio ha adottato un terzo programma quadro per azioni comunitarie nel settore della ricerca e dello sviluppo tecnologico (1990-1994) il quale definisce in particolare le azioni da svolgere per ampliare le conoscenze scientifiche e le competenze tecniche necessarie alla Comunità, in special modo per svolgere la funzione nel campo delle scienze e delle tecnologie della vita per i paesi in via di sviluppo; che la presente decisione deve essere adottata tenendo conto delle motivazioni esposte nel preambolo della decisione precitata;
considerando che l'articolo 130 K del trattato dispone che il programma quadro sia attuato mediante programmi specifici sviluppati nell'ambito di ciascuna azione;
considerando che la ricerca fondamentale nel settore delle scienze e delle tecnologie della vita deve essere incoraggiata nell'insieme della Comunità e nei paesi in via di sviluppo;
considerando che oltre al programma specifico concernente le risorse umane e la mobilità potrebbe essere necessario, nell'ambito del presente programma, incoraggiare la formazione dei ricercatori;
considerando che nell'ambito del presente programma è auspicabile far valutare l'impatto economico e sociale nonché gli eventuali rischi tecnologici;
considerando che l'esecuzione del presente programma deve consistere essenzialmente nella selezione delle azioni di ricerca e sviluppo elaborate congiuntamente dagli Stati membri e dai paesi in via di sviluppo;
considerando che, a norma dell'articolo 4 e dell'allegato I della decisione 90/221/Euratom, CEE, l'importo stimato necessario per la totalità del programma quadro comprende un importo di 57 milioni di ecu per l'azione contralizzata di diffusione e di valorizzazione, da ripartire proporzionalmente all'importo previsto per ciascun programma specifico;
considerando che la decisione 90/221/Euratom, CEE stabilisce che le azioni comunitarie in materia di ricerca devono in particolare essere intese a rafforzare le basi scientifiche e tecnologiche dell'industria europea e ad incoraggiare l'industria a diventare più competitiva su scala internazionale; che tale decisione prevede inoltre che l'azione comunitaria è giustificata qualora la ricerca contribuisca, tra l'altro, a migliorare la coesione economica e sociale della Comunità ed a promuovere il suo armonioso sviluppo globale, restando nel contempo coerente con l'obiettivo dell'eccellenza scientifica e tecnica; che si prevede che il presente programma contribuirà al conseguimento di tali obiettivi;
considerando che è necessario far partecipare, per quanto possibile, le piccole e medie imprese (PMI) al presente programma; che occorre tener conto delle loro esigenze particolari, lasciando impregiudicata la qualità scientifica e tecnica del presente programma;
considerando che occorre incrementare, come è previsto nell'allegato II della decisione 90/221/Euratom, CEE, la cooperazione fra gli scienziati europei e quelli dei paesi in via di sviluppo per favorire la complementarità delle ricerche e delle metodologie ed agevolare l'accesso alle varie reti di relazioni scientifiche istituite fra gli Stati membri ed i paesi in via di sviluppo nei settori dell'agricoltura e della sanità; che il presente programma deve avere lo scopo di promuovere lo sviluppo delle capacità di ricerca di questi ultimi paesi, favorendo allo stesso tempo le capacità di ricerca esistenti negli Stati membri; che la priorità precipua del presente programma è soddisfare le necessità dei paesi in via di sviluppo in materia di ricerca e sviluppo; che è d'uopo prevedere norme particolari per la diffusione delle conoscenze derivanti dall'esecuzione del presente programma;
considerando che l'interfaccia tra agricoltura e salute riveste grande importanza nella situazione specifica dei paesi in via di sviluppo;
considerando che il Comitato della ricerca scientifica e tecnica (CREST) è stato consultato,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
È adottato, per il periodo dal 7 giugno 1991 al 31 dicembre 1994, un programma specifico di ricerca e di sviluppo tecnologico nel settore delle scienze e delle tecnologie della vita per i paesi in via di sviluppo, in seguito denominato « programma », quale è definito all'allegato I.
Il programma è aperto alla partecipazione degli organismi e degli istituti di ricerca stabiliti nei paesi in via di sviluppo, alle condizioni di cui all'allegato III.
Articolo 2
1. L'importo stimato necessario per l'attuazione del programma ammonta a 109,89 milioni di ecu, comprese le spese amministrative e per il personale che ammontano a 8 milioni di ecu.
2. Nell'allegato II figura una ripartizione indicativa dell'importo.
3. Qualora il Consiglio adotti una decisione in applicazione dell'articolo 1, paragrafo 4 della decisione 90/221/Euratom, CEE, la presente decisione è sottoposta ad un adeguamento corrispondente.
Articolo 3
Le modalità particolareggiate di attuazione del programma e il tasso di partecipazione finanziaria della Comunità sono definiti nell'allegato III.
Articolo 4
1. Alla fine del secondo anno di attuazione del programma, la Commissione procede ad un riesame del programma e trasmette una relazione sui risultati di tale valutazione al Parlamento europeo ed al Consiglio, corredata, se necessario, da proposte di modifica.
2. Al termine del programma, la Commissione procede, tramite un gruppo di esperti indipendenti, ad una valutazione dei risultati. La relazione di tale gruppo, corredata dalle osservazioni della Commissione, è presentata al Parlamento europeo ed al Consiglio.
3. Le relazioni di cui ai paragrafi 1 e 2 sono elaborate tenendo presenti gli obiettivi fissati nell'allegato I della presente decisione e in conformità dell'articolo 2, paragrafo 4 della decisione 90/221/Euratom, CEE.
Articolo 5
1. La Commissione è responsabile dell'esecuzione del programma.
2. I contratti conclusi dalla Commissione disciplinano i diritti e gli obblighi di ciascuna parte, ivi comprese le modalità di divulgazione, protezione e valorizzazione dei risultati delle ricerche, in conformità delle disposizioni adottate a norma dell'articolo 130 K, secondo comma del trattato.
3. Un programma di lavoro è redatto conformemente agli obiettivi di cui all'allegato I ed è eventualmente aggiornato. Esso definisce nei particolari gli scopi e il tipo di azioni da avviare, nonché le corrispondenti disposizioni finanziarie da adottare. La Commissione pubblica gli inviti a presentare proposte di progetti in base al programma di lavoro.
Articolo 6
1. La Commissione è assistita da un comitato composto da rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.
2. Il rappresentante della Commissione presenta al comitato un progetto delle misure da prendere. Il comitato esprime il proprio parere su tale progetto entro un termine fissato dal presidente secondo l'urgenza della questione, procedendo, se necessario, ad una votazione.
3. Il parere è iscritto a verbale; inoltre, ciascuno Stato membro ha il diritto di chiedere che il proprio parere figuri nel verbale.
4. La Commissione tiene massimo conto del parere emesso dal comitato ed informa quest'ultimo di come ha tenuto conto del suo parere.
Articolo 7
1. La procedura prevista all'articolo 6 è applicabile in particolare:
- alla redazione ed all'aggiornamento del programma di lavoro di cui all'articolo 5, paragrafo 3;
- al contenuto dei bandi di gara;
- alla valutazione delle azioni di ricerca previste nell'allegato III e dell'importo stimato del contributo comunitario a tali azioni;
- alle deroghe alle norme generali fissate nell'allegato III;
- alla partecipazione a qualsiasi azione di organizzazioni e imprese di paesi terzi, di cui all'articolo 8, paragrafi 1 e 2;
- a qualsiasi adeguamento della ripartizione dell'importo che figura, a titolo indicativo, nell'allegato II;
- alle misure intese alla valutazione del programma;
- alle modalità di divulgazione, protezione ed utilizzazione dei risultati delle ricerche effettuate nell'ambito del programma.
2. La Commissione informa il Comitato in merito all'attuazione delle misure di accompagnamento e delle azioni concertate di cui all'allegato III.
Articolo 8
1. Ai sensi dell'articolo 130 N del trattato, la Commissione è autorizzata a negoziare accordi internazionali con i paesi terzi membri del COST, in particolare con i paesi membri dell'EFTA e i paesi dell'Europa centrale e orientale, per associarli all'insieme del programma o a parte di esso.
2. Quando accordi quadro di cooperazione scientifica e tecnica sono stati conclusi tra la Comunità e paesi terzi europei, gli organismi e le imprese stabiliti in questi stessi paesi possono, secondo la procedura di cui all'articolo 6 ed in funzione del criterio del reciproco vantaggio, essere ammessi a partecipare ad azioni intraprese nell'ambito del programma.
Nessun organismo contraente stabilito nei paesi menzionati al primo comma e partecipante ad un'azione avviata nell'ambito del programma, può beneficiare del finanziamento che la Comunità concede al programma. Detto organismo partecipa alle spese amministrative generali.
Articolo 9
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione. Fatto a Lussemburgo, addì 7 giugno 1991.

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