Document ID: 32015D0454

DECISIONE (UE) 2015/454 DELLA COMMISSIONE
del 9 luglio 2014
relativa agli aiuti di Stato SA.34823 (2012/C), SA.36004 (2013/NN), SA.37965 (2013/N), SA.37966 (2013/N), SA.37967 (2013/N) cui la Grecia ha dato esecuzione in favore del gruppo Alpha Bank in materia di:
-
ricapitalizzazione e ristrutturazione di Alpha Bank SA;
-
risoluzione della Cooperative Bank of Western Macedonia mediante ordine di trasferimento ad Alpha Bank SA;
-
risoluzione della Evia Cooperative Bank mediante ordine di trasferimento ad Alpha Bank SA;
-
risoluzione della Cooperative Bank of Dodecanese mediante ordine di trasferimento ad Alpha Bank SA
[notificata con il numero C(2014) 4662]
(Il testo in lingua inglese è il solo facente fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 108, paragrafo 2, primo comma,
visto l’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 62, paragrafo 1, lettera a),
dopo aver invitato gli Stati membri e gli altri interessati a formulare osservazioni a norma delle suddette disposizioni,
considerando quanto segue:
1. PROCEDIMENTO
1.1. PROCEDIMENTO RELATIVO AD ALPHA BANK
(1)
Con decisione del 19 novembre 2008 la Commissione ha approvato un regime di «misure di sostegno agli istituti di credito in Grecia» (in appresso il «regime di sostegno alle banche greche») con l’obiettivo di garantire la stabilità del sistema finanziario greco. Il regime di sostegno alle banche greche consente la concessione di aiuti in base alle tre misure che lo costituiscono: una misura di ricapitalizzazione, una di garanzia e una relativa ai prestiti obbligazionari pubblici (1). Nel maggio 2009, in virtù della prima delle misure summenzionate, la Grecia ha ricapitalizzato il gruppo Alpha Bank (di seguito «la Banca»).
(2)
In base al punto 14 della decisione del 19 novembre 2008, occorreva notificare alla Commissione un piano di ristrutturazione per i beneficiari della misura di ricapitalizzazione.
(3)
Il 2 agosto 2010 le autorità greche hanno trasmesso alla Commissione un piano di ristrutturazione della Banca. La Commissione ha registrato il piano e i relativi aggiornamenti successivi, nonché le informazioni supplementari trasmesse dalle autorità greche, con numero SA.30342 (PN 26/2010) e successivamente con numero SA.32789 (2011/PN).
(4)
La Banca ha ripetutamente beneficiato delle garanzie di Stato sugli strumenti di debito e sui prestiti obbligazionari pubblici in base al regime di sostegno alle banche greche (2). Inoltre ha beneficiato della concessione di un sostegno alla liquidità sotto forma di un credito di ultima istanza (emergency liquidity assistance - ELA) garantito dallo Stato (in appresso «ELA garantito dallo Stato»).
(5)
Il 20 aprile 2012 il Fondo ellenico di stabilità finanziaria (in appresso «l’HFSF») ha fornito alla Banca una lettera con la quale si impegnava a partecipare ad un previsto aumento di capitale della Banca. Il 28 maggio 2012 l’HFSF ha concesso una ricapitalizzazione ponte alla Banca per un importo pari a 1 900 milioni di EUR (in appresso «prima ricapitalizzazione ponte»).
(6)
Nel maggio 2012 le autorità greche hanno notificato alla Commissione la lettera d’impegno fornita dall’HFSF alla Banca. La Commissione l’ha registrata come aiuto non notificato [con il numero SA.34823 (2012/NN)], poiché la misura era già stata attuata.
(7)
Con decisione del 27 luglio 2012 la Commissione ha avviato un procedimento di indagine formale sulla prima ricapitalizzazione ponte (in appresso «la decisione di avvio del procedimento riguardante Alpha Bank») (3).
(8)
Il 12 ottobre 2012 l’HFSF ha autorizzato la Banca ad acquisire Emporiki Bank dal Crédit Agricole SA (in appresso «il Crédit Agricole»). Il 16 ottobre 2012 il Crédit Agricole e la Banca hanno firmato un accordo di acquisto di azioni.
(9)
Prima di tale data le autorità greche avevano informato i servizi della Commissione sull’evoluzione e sulle condizioni della potenziale acquisizione di Emporiki Bank.
(10)
Il 23 novembre 2012 i servizi della Commissione hanno inviato alle autorità greche una lettera contenente tra l’altro una valutazione preliminare dell’acquisizione.
(11)
Nel dicembre 2012 l’HFSF ha concesso alla Banca una seconda ricapitalizzazione ponte del valore di 1 042 milioni di EUR (in appresso «seconda ricapitalizzazione ponte»). Il 21 dicembre 2012 l’HFSF ha fornito alla Banca anche una lettera con la quale si impegnava a partecipare ad un aumento di capitale della Banca e all’emissione di strumenti di capitale convertibili per un importo complessivo massimo di 1 629 milioni di EUR (4). Le autorità greche hanno notificato le misure alla Commissione il 27 dicembre 2012 (5).
(12)
Nel maggio 2013 la Banca ha annunciato il successo della sua emissione di 457,1 milioni di EUR di diritti e l’allocazione di tutte le azioni offerte in un collocamento privato per ulteriori 92,9 milioni di EUR. Il 3 giugno 2013 l’HFSH ha convertito la prima e la seconda ricapitalizzazione ponte in azioni e ha effettuato un ulteriore conferimento di capitale del valore di 1 079 milioni di EUR a favore della Banca (in appresso la «ricapitalizzazione della primavera 2013»).
(13)
Il 19 dicembre 2013 le autorità greche hanno trasmesso alla Commissione informazioni sulle condizioni della ricapitalizzazione della primavera 2013.
(14)
Il 12 giugno 2014 le autorità greche hanno trasmesso alla Commissione il piano di ristrutturazione finale della Banca (in appresso «il piano di ristrutturazione»). In pari data hanno anche trasmesso informazioni sull’ELA garantito dallo Stato, affermando di voler continuare a fornire alla Banca il sostegno alla liquidità, nonché le garanzie statali sugli strumenti di debito e sui prestiti obbligazionari pubblici, in base al regime di sostegno alle banche greche (6).
(15)
La Commissione ha tenuto numerose riunioni, teleconferenze e scambi di messaggi di posta elettronica con rappresentanti delle autorità greche e della Banca.
(16)
La Grecia accetta, in via del tutto eccezionale, che la presente decisione sia adottata solo in lingua inglese.
1.2. PROCEDURA RELATIVA AL SOSTEGNO PUBBLICO CONCESSO ALLE TRE BANCHE COOPERATIVE
(17)
Il 3 dicembre 2013 la Grecia ha informato la Commissione in merito alla risoluzione anticipata di tre banche cooperative (in appresso «le tre banche cooperative»), ossia la Banca cooperativa del Dodecaneso (in appresso «Dodecanese Bank»), la Banca cooperativa dell’Eubea (in appresso «Evia Bank») e la Banca cooperativa della Macedonia occidentale (in appresso «Western Macedonia Bank»).
(18)
Il 4 dicembre 2013 i servizi della Commissione hanno chiesto alla Grecia di inviare informazioni sulla risoluzione anticipata delle tre banche cooperative.
(19)
Il 5 dicembre 2013 la Grecia ha trasmesso le informazioni richieste ai servizi della Commissione.
(20)
L’8 dicembre 2013 la Banca centrale greca ha proceduto alla risoluzione delle tre banche cooperative e al trasferimento alla Banca di passività selezionate delle tre banche cooperative.
(21)
Il 17 dicembre 2013 la Grecia ha notificato il sostegno pubblico concesso nel quadro della risoluzione delle tre banche cooperative.
2. DESCRIZIONE
2.1. LA BANCA E LE DIFFICOLTÀ IN CUI VERSA
2.1.1. Il contesto generale del settore bancario greco
(22)
Il prodotto interno lordo (PIL) reale della Grecia è diminuito del 20 % dal 2008 al 2012, come evidenziato nella tabella 1. Conseguentemente, le banche greche hanno dovuto far fronte a un tasso d’insolvenza in rapida crescita sui prestiti alle famiglie e alle aziende greche (7). Tali sviluppi hanno inciso negativamente sull’andamento delle attività delle banche greche e causato un aumento del fabbisogno di capitale.
Tabella 1
Crescita del PIL reale in Grecia, 2008-2013
Grecia
2008
2009
2010
2011
2012
2013
Crescita del PIL reale in %
-0,2
-3,1
-4,9
-7,1
-7,0
-3,9
Fonte:
Eurostat, disponibile online all’indirizzo: http://epp.eurostat.ec.europa.eu/tgm/table.do?tab=table&init=1&plugin=1&language=en&pcode=tec00115.
(23)
Inoltre, nel febbraio 2012 la Grecia ha attuato uno scambio di obbligazioni con il settore privato, scambio noto come Private Sector Involvement (PSI), ossia partecipazione del settore privato (in appresso «il programma PSI»). Le banche greche hanno partecipato al programma PSI, nel corso del quale il governo greco ha offerto ai detentori di obbligazioni del settore privato nuovi titoli [ivi comprese nuove obbligazioni pubbliche greche (Greek government bonds, in appresso «le GGB»), titoli indicizzati al PIL e titoli di pagamento del programma PSI emessi dal Fondo europeo di stabilità finanziaria (in appresso «FESF»)] in cambio delle GGB esistenti, con uno sconto nominale del 53,5 % e durate maggiori (8). Il 9 marzo 2012 le autorità greche hanno annunciato i risultati dello scambio di obbligazioni (9). Lo scambio ha causato perdite considerevoli per i detentori delle obbligazioni (per le banche greche pari in media al 78 % del valore nominale medio delle vecchie GGB, secondo le stime della Banca centrale greca) e un fabbisogno di capitale registrati retroattivamente nei bilanci del 2011 delle banche greche.
Tabella 2
Perdite totali correlate al programma PSI delle principali banche greche (in milioni di EUR)
Banche
Valore nominale Valore nominale in GGB (1)
Valore nominale dei prestiti statali (2)
Valore nominale totale (3)=(1)+(2)
Perdite PSI delle GGB (4)
Perdite PSI dei prestiti statali (5)
Totale delle perdite PSI lorde (6)=(4)+(5)
Totale delle perdite PSI lorde/Capitale primario di classe 1 (10) (dic 2011) (%)
Totale delle perdite PSI lorde /Totale delle attività (dic 2011) (%)
NBG
13 748
1 001
14 749
10 985
751
11 735
161,0
11,0
Eurobank
7 001
335
7 336
5 517
264
5 781
164,5
7,5
Alpha
3 898
2 145
6 043
3 087
1 699
4 786
105,7
8,1
Piraeus
7 063
280
7 343
5 686
225
5 911
226,0
12,0
Emporiki
351
415
766
270
320
590
40,3
2,7
Fonte:
Banca centrale greca, Report on the Recapitalisation and the Restructuring of the Greek Banking Sector, dicembre 2012, pag. 14.
(24)
Poiché le banche greche, a seguito del programma PSI e del perdurare della recessione, hanno registrato ragguardevoli deficit di capitale, il memorandum di politiche economiche e finanziarie (in appresso «MPEF») dell’11 marzo 2012, facente parte del secondo programma di aggiustamento economico per la Grecia, concluso tra il governo greco, l’Unione europea, il Fondo monetario internazionale (in appresso «FMI») e la Banca centrale europea (in appresso «BCE») ha reso disponibili fondi per la ricapitalizzazioni delle banche. Le autorità greche hanno stimato in 50 miliardi di EUR il fabbisogno complessivo di ricapitalizzazione delle banche e i costi di risoluzione da finanziare con il suddetto programma (11). Tale importo è stato calcolato sulla base di una prova di stress effettuata dalla Banca centrale greca per il periodo compreso tra il dicembre 2011 e il dicembre 2014 (in appresso «la prova di stress del 2012»), fondata sulla previsione delle perdite sui prestiti a cura di Blackrock (12). I fondi per la ricapitalizzazione delle banche greche vengono resi disponibili attraverso l’HFSF. La tabella 3 sintetizza il calcolo del fabbisogno di capitale delle principali banche greche risultante dalla prova di stress del 2012.
Tabella 3
Prova di stress del 2012: fabbisogno di capitale delle principali banche greche (in milioni di EUR)
Banche
Capitale primario di classe 1 di riferimento (giugno 2011) (1)
Totale delle perdite PSI lorde (dic 2011) (2)
Previsioni relative al PSI (giugno 2011) (3)
Perdite cumulative lorde Proiezioni per il rischio di credito (4)
Riserve per perdite su crediti (dic 2011) (5)
Generazione di capitale interno (6)
Capitale primario di classe 1 - obiettivo (dic 2014) (7)
Fabbisogno di capitale (8) =(7)-[(1)+(2)+(3)+(4)+(5)+(6)]
NBG
7 287
-11 735
1 646
-8 366
5 390
4 681
8 657
9 756
Eurobank
3 515
-5 781
830
-8 226
3 514
2 904
2 595
5 839
Alpha
4 526
-4 786
673
-8 493
3 115
2 428
2 033
4 571
Piraeus
2 615
-5 911
1 005
-6 281
2 565
1 080
2 408
7 335
Emporiki
1 462
- 590
71
-6 351
3 969
114
1 151
2 475
Postbank (TT Bank)
557
-3 444
566
-1 482
1 284
- 315
903
3 737
Fonte:
Banca centrale greca, Report on the Recapitalisation and the Restructuring of the Greek Banking Sector, dicembre 2012, pag. 8.
(25)
Secondo l’MPEF alle banche che presentano piani di raccolta di capitale affidabili sarà data l’opportunità di chiedere e ricevere sostegno pubblico in modo da preservare gli incentivi al settore privato a conferire capitale, minimizzando in tal modo l’onere per i contribuenti (13). La Banca centrale greca ha ritenuto affidabili solo i piani di raccolta di capitale (14) presentati dalle quattro maggiori banche (Eurobank, National Bank of Greece, Piraeus Bank e Alpha Bank), che nel maggio 2012 hanno beneficiato di una prima ricapitalizzazione ponte da parte dell’HFSF.
(26)
Tra la fine del 2009 e il giugno 2012 i depositi nazionali presso le banche greche sono diminuiti complessivamente del 37 %, a causa della recessione e dell’incertezza politica. Le banche hanno dovuto pagare tassi di interesse più elevati per cercare di trattenere i depositi, con un aumento dei relativi costi che ha ridotto il margine di interesse netto delle banche. Essendo state escluse dai mercati del finanziamento all’ingrosso, le banche greche sono diventate totalmente dipendenti dal finanziamento dell’Eurosistema (15), una quota crescente del quale consisteva in un ELA garantito dallo Stato concesso dalla Banca centrale greca.
(27)
Il 3 dicembre 2012 la Grecia ha avviato un programma di riacquisto delle nuove GGB ricevute dagli investitori nel quadro del programma PSI a prezzi che variavano tra il 30,2 % e il 40,1 % del valore nominale (16). Le banche greche hanno partecipato al programma di riacquisto, che ha cristallizzato le ulteriori perdite nel loro stato patrimoniale, in quanto gran parte della perdita contabile (ossia la differenza tra il valore di mercato e il valore nominale) registrata sulle nuove GGB all’epoca del programma PSI è diventata definitiva e irreversibile (17).
(28)
Nel dicembre 2012 le quattro maggiori banche greche hanno beneficiato di una seconda ricapitalizzazione ponte da parte dell’HFSF.
(29)
Nella primavera del 2013 la ricapitalizzazione ponte delle quattro banche è stata convertita in ricapitalizzazione definitiva in azioni ordinarie, per cui l’HFSF ha acquisito oltre l’80 % del capitale di ciascuna delle quattro banche. Per le banche che sono riuscite ad attirare un importo predeterminato di capitale privato (la Banca, Piraeus Bank SA e National Bank of Greece SA), l’HFSF ha ricevuto azioni senza diritto di voto e agli investitori privati sono stati concessi warrants su azioni dell’HFSF.
(30)
Nel luglio 2013 la Banca centrale greca ha affidato ad un consulente il compito di svolgere uno studio diagnostico sui portafogli prestiti di tutte le banche greche. Il consulente ha effettuato le proiezioni sulle perdite sui crediti (in appresso «PPC») su tutti i portafogli prestiti nazionali delle banche greche e sui prestiti comportanti il rischio greco nelle succursali e nelle controllate estere per un periodo di tre anni e mezzo e per il ciclo di vita del prestito. L’analisi ha fornito PPC in base a due scenari macroeconomici: lo scenario di base e uno scenario negativo. La Banca centrale greca ha effettuato una stima delle PPC per i portafogli di prestiti esteri avvalendosi di alcuni contributi del consulente.
(31)
Sulla base della valutazione del consulente, nell’autunno del 2013 la Banca centrale greca ha effettuato una nuova prova di stress (in appresso «la prova di stress del 2013») per valutare la solidità della posizione patrimoniale delle banche greche, sia a fronte di uno scenario di base che di uno scenario negativo. La Banca centrale greca ha valutato il fabbisogno di capitale con l’assistenza tecnica di un secondo consulente.
(32)
Gli elementi fondamentali della valutazione del fabbisogno di capitale effettuata con la prova di stress del 2013 erano: i) le PPC (18) sui portafogli dei prestiti bancari su base consolidata per il rischio greco e per il rischio estero, al netto delle riserve esistenti per perdite su crediti e ii) la redditività operativa stimata delle banche per il periodo giugno 2013-dicembre 2016, sulla base di un adeguamento prudenziale dei piani di ristrutturazione sottoposti alla Banca centrale greca durante il quarto trimestre del 2013. La tabella 4 sintetizza il calcolo del fabbisogno di capitale per le principali banche greche in base allo scenario di base della prova di stress del 2013.
Tabella 4
Prova di stress del 2013: fabbisogno di capitale delle banche greche su base consolidata nello scenario di base (in milioni di EUR)
Banche
Capitale primario di classe 1 di riferimento (giugno 2013) (1)
Riserve per perdite su crediti (giugno 2013) (2)
PPC per il rischio greco (3)
PPC per il rischio estero (19) (4)
Generazione di capitale interno (5)
Tasso di capitale primario di classe 1 risultante dalla prova di stress (dicembre 2016) (6)
Fabbisogno di capitale (7)=(6)-(1)-(2)-(3)-(4)-(5)
NBG (20)
4 821
8 134
-8 745
-3 100
1 451
4 743
2 183
Eurobank (21)
2 228
7 000
-9 519
-1 628
2 106
3 133
2 945
Alpha
7 380
10 416
-14 720
-2 936
4 047
4 450
262
Piraeus
8 294
12 362
-16 132
-2 342
2 658
5 265
425
Attica
225
403
- 888
0
106
243
397
Panellinia
61
66
- 237
0
-26
31
169
Fonte:
Banca centrale greca, 2013 Stress Test of the Greek Banking Sector (Prova di stress del settore bancario greco 2013), marzo 2014, pag. 42.
(33)
Il 6 marzo 2014 la Banca centrale greca ha annunciato i risultati della prova di stress del 2013 e ha chiesto alle banche di trasmettere entro la metà di aprile 2014 i loro piani di raccolta di capitale per coprire il fabbisogno di capitale secondo lo scenario di base.
(34)
Tra la fine di marzo 2013 e l’inizio di maggio 2014 le banche hanno proceduto ad aumenti di capitale.
2.1.2. Il beneficiario
(35)
La Banca presta servizi bancari universali principalmente in Grecia e in Europa sud-orientale (Cipro, Romania, Bulgaria, Serbia, Albania ed ex Repubblica iugoslava di Macedonia e nel Regno Unito), offre una gamma completa di prodotti bancari e finanziari alle famiglie e alle aziende e opera nei seguenti settori: servizi bancari al dettaglio, servizi di corporate banking e di private banking, gestione di attività, servizi di tesoreria e servizi di banca di investimento. La Banca è registrata in Grecia e i suoi titoli azionari sono quotati alla borsa valori di Atene. Il 30 settembre 2012 la Banca impiegava 17 119 dipendenti, di cui un terzo in Europa sud-orientale e nel Regno Unito e i restanti due terzi in Grecia (22).
(36)
La Banca ha partecipato al programma PSI, ha scambiato GGB e prestiti statali per un valore nominale di 6 043 milioni di EUR. Gli oneri complessivi relativi al programma PSI della Banca sono ammontati a circa 4 786 milioni di EUR al lordo delle imposte e sono stati registrati nei libri contabili del 2011 (23). Durante il programma di riacquisto del dicembre 2012 la Banca ha venduto le nuove GGB che aveva ricevuto nell’ambito del programma PSI con un forte sconto sul valore nominale. Tale vendita ha cristallizzato le perdite sulle nuove GGB.
(37)
I dati chiave della Banca a dicembre 2010, dicembre 2011, dicembre 2012 e dicembre 2013 (dati consolidati) sono riportati nella tabella 5.
Tabella 5
Dati chiave della banca Alpha, 2010, 2011, 2012 e 2013
Profitti e perdite
(in milioni di EUR)
2010
2011
2012
Proforma 2012
(includendo Emporiki)
2013
(includendo Emporiki)
Proventi netti da interessi
1 819
1 784
1 397
1 755
1 658
Totale entrate d’esercizio
2 249
2 283
1 506
1 826
2 344
Totale spese d’esercizio
-1 148
-1 096
-1 179
-1 746
-1 426
Entrate al lordo degli accantonamenti
1 101
1 187
327
80
918
Perdite per riduzione di valore a copertura del rischio di credito
- 885
-1 130
-1 669
-2 802
-1 923
Perdite per riduzione di valore su GGB e prestiti ammissibili al PSI
-
-4 789
-
-
-
Avviamento negativo
3 283
Profitti/perdite netti
86
-3 810
-1 086
n/d
2 922
Dati selettivi in volume
(in milioni di euro)
2010
2011
2012
Proforma 2012
(inclusa Emporiki)
2013
inclusa Emporiki)
Totale prestiti e anticipi a clienti (netto)
49 305
44 876
40 495
55 459
51 678
Depositi
38 293
29 399
28 451
41 348
42 485
Totale delle attività
66 798
59 148
58 357
76 518
73 697
Patrimonio netto totale (24)
5 784
1 966
773
3 423
8 312
Fonti:
2013: http://www.alpha.gr/files/investorrelations/Deltio_Typou_20140310EN.pdf
Pro forma 2012: Restructuring Plan of Alpha Bank, June 2014, pag. 24.
2012 and 2011: Financial results 2012 - Consolidated financial statements: http://www.alpha.gr/files/investorrelations/IFRS_Alphagroup_FY_2012_en.pdf
2010: Financial results 2011 - Consolidated financial statements: http://www.alpha.gr/files/investorrelations/IFRS_Alphagroup_FY_2011_en.pdf
(38)
Dalla tabella 5 si evince che, a parte le ingenti perdite registrate nel 2011 a causa del programma PSI [4 786 milioni di EUR (25)], la Banca ha registrato un calo delle entrate (dovuto tra l’altro al costo più elevato dei depositi) nonché perdite per riduzione di valore elevate e in crescita sul portafoglio prestiti in Grecia e all’estero. I flussi in uscita dai depositi hanno inciso negativamente sulla posizione di liquidità della Banca e il suo rapporto prestiti/depositi ha raggiunto il 152 % al 31 dicembre 2011 (26), mentre a tale data il 34 % dello stato patrimoniale della Banca era finanziato dall’Eurosistema (27).
(39)
In base alla prova di stress del 2013, la Banca centrale greca ha stimato il fabbisogno di capitale della Banca a 262 milioni di EUR nello scenario di base.
(40)
Nel marzo 2014 la Banca ha effettuato un aumento di capitale di 1,2 miliardi di EUR per coprire il fabbisogno di capitale di cui al considerando 39 e rimborsare le azioni privilegiate detenute dalla Grecia per un importo di 940 milioni di EUR (28). Diversamente da quanto avvenuto con l’aumento di capitale di Eurobank dell’aprile 2014, l’HFSF non si è impegnato a iniettare capitale nell’aumento di capitale della Banca in caso di insufficiente domanda privata. Quest’ultimo aumento di capitale è stato realizzato mediante un’offerta di capitale senza diritto di opzione (vale a dire un aumento di capitale con soppressione del diritto di opzione degli azionisti) rivolta agli investitori internazionali e attraverso un’offerta pubblica in Grecia. Il prezzo di sottoscrizione è stato fissato a 0,66 EUR per azione.
(41)
A seguito dell’aumento di capitale il 17 aprile 2014 la Banca ha annunciato di aver riscattato le azioni privilegiate detenute dallo Stato greco, per un importo totale di 940 milioni di EUR.
2.2. LE ACQUISIZIONI DI ATTIVITÀ BANCARIE GRECHE DA PARTE DELLA BANCA
2.2.1. Acquisizione di Emporiki Bank
(42)
La Emporiki Bank è stata fondata nel 1882.
(43)
Nel 2000 il gruppo Crédit Agricole ha acquisito una partecipazione iniziale del 6,7 % in Emporiki Bank, che è diventata una controllata del Crédit Agricole nel 2006, quando quest’ultimo ha acquisto una partecipazione di controllo avendo in quel momento aumentato la sua quota di partecipazione al 94,99 % del capitale della banca.
(44)
Emporiki Bank operava in tutti i settori bancari (servizi al dettaglio, corporate banking), nei servizi di banca di investimento, di gestione di attività e di portafoglio e nei servizi finanziari in generale. Essa offriva i propri servizi in Grecia attraverso una rete di 323 succursali e all’estero tramite la succursale a Cipro e attraverso controllate in Albania, Bulgaria, Cipro e Romania (29). Al 31 dicembre 2012 impiegava 4 230 dipendenti.
(45)
La banca ha partecipato al programma PSI, ha scambiato GGB e altri titoli ammissibili per un valore nominale di 766 milioni di EUR. Come risulta dalla tabella 2, gli oneri complessivi relativi al programma PSI della banca ammontavano a circa 590 milioni di EUR al lordo delle imposte integralmente registrati nei libri contabili del 2011. Come risulta dalla tabella 3, il fabbisogno di capitale di Emporiki Bank era stimato a 2 475 milioni di EUR, calcolati sulla base della prova di stress del 2012 effettuata dalla Banca centrale greca per il periodo compreso tra il 31 dicembre 2011 il 31 dicembre 2014, fondata sulle previsioni delle perdite per prestiti a cura di Blackrock.
(46)
Il 12 ottobre 2012 l’HFSF ha autorizzato la Banca ad acquisire Emporiki Bank dal Crédit Agricole.
(47)
Il 16 ottobre 2012 il Crédit Agricole e la Banca hanno firmato l’«accordo di acquisto di azioni datato 16 ottobre 2012 tra il Crédit Agricole SA e Alpha Bank SA per la vendita e l’acquisto di Emporiki Bank of Greece S.A.». Dopo l’espletamento della dovuta diligenza finanziaria, il Crédit Agricole ha iniettato un importo di capitale complessivo di 2 893 milioni di EUR, e ha sottoscritto interamente un’obbligazione convertibile di 150 milioni di EUR emessa dalla Banca (30). La Banca avrebbe poi acquisito, al prezzo di 1 EUR, Emporiki Bank interamente ricapitalizzata. Ai sensi dell’accordo di acquisto di azioni, la Banca non ha acquisito le controllate estere di Emporiki Bank, rimaste al Crédit Agricole, fatta eccezione per la succursale cipriota, che rappresentava 0,5 miliardi di EUR di attività e rientrava nel perimetro di attività acquisito dalla Banca.
(48)
Al 31 dicembre 2012, in seguito alla ricapitalizzazione da parte del Crédit Agricole, il coefficiente di adeguatezza patrimoniale di Emporiki Bank era pari a 17,6 %, mentre il coefficiente di capitale di classe 1 era pari a 13,5 %.
(49)
Il 1o febbraio 2013 la Banca ha annunciato il completamento del trasferimento alla Banca dell’intero capitale azionario di Emporiki Bank (31).
(50)
I dati chiave di Emporiki Bank a dicembre 2010, dicembre 2011, dicembre 2012 e gennaio 2013 sono riportati nella tabella 6.
Tabella 6
Dati chiave di Emporiki Bank, 2010, 2011, 2012 e gennaio 2013
In miliardi di EUR
31 dicembre 2010
(consolidato)
31 dicembre 2011
(consolidato)
Dicembre 2012
(perimetro acquisito dalla Banca)
Gennaio 2013
(perimetro acquisito dalla Banca)
Totale delle attività
26,78
21,7
19,5
18,2
Totale prestiti lordi e anticipi a clienti
24
23,48
19,85
19,8
Accantonamenti
2,8
4,4
5
5
Debito verso clienti
12,2
11,3
12,68
12,9
Finanziamento dell’Eurosistema
0,3
1,77
1,2
1,2
Patrimonio netto totale
0,9
0,9
1,73
2,3
Perdita al netto delle imposte
-0,87
-1,76
-1,5
Depositi/prestiti netti
173,8 %
169,1 %
117,2 %
114,1 %
Fonti:
Gennaio 2013: risultati di Alpha Bank per l’esercizio 2012, presentazione del 27 marzo 2013 (disponibile online al seguente indirizzo: http://www.alpha.gr/files/investorrelations/2012_FY_Financial_Report1.pdf).
Dicembre 2012: indicatori chiave di Alpha Bank e Emporiki Bank, disponibili online al seguente indirizzo: http://www.alpha.gr/page/default.asp?id=9&la=2.
2011 and 2010: Bilancio consolidato di Emporiki Bank al 31 dicembre 2011.
2.2.2. Acquisizione di passività selezionate delle tre banche cooperative
(51)
L’8 dicembre 2013 la Banca centrale greca ha deciso di procedere alla risoluzione delle tre banche cooperative, Dodecanese Bank, Evia Bank e Western Macedonia Bank.
(52)
La Banca centrale greca ha avviato la procedura di acquisto e assunzione (32), in base alla quale tutti i depositi, anche i depositi interbancari, i crediti e i debiti nei confronti del Fondo ellenico di garanzia dei depositi e degli investimenti, ma non i prestiti, sarebbero stati trasferiti ad un acquirente. La Banca centrale greca ha contattato le quattro banche greche di rilevanza sistemica dato che, secondo il giudizio della Banca centrale greca, i depositi dovevano essere trasferiti a enti pienamente ricapitalizzati. Solo la Banca e Eurobank hanno presentato offerte vincolanti il 5 dicembre 2013. La Banca centrale greca ha ritenuto l’offerta della Banca l’offerta da preferire. La Banca ha offerto un prezzo pari al 2,1 % dell’importo dei depositi trasferiti.
2.2.2.1. Dodecanese Bank
(53)
Dodecanese Bank è stata fondata nel 1994.
(54)
Il 22 luglio 2013 la Banca centrale greca ha chiesto a Dodecanese Bank di ripristinare il suo coefficiente di capitale primario di classe 1. Dodecanese Bank ha proceduto ad un aumento di capitale attraverso un’offerta pubblica di azioni. Secondo il prospetto di offerta, il coefficiente di capitale primario di classe 1 di Dodecanese Bank, calcolato sulla base dei dati finanziari al 30 giugno 2013, è stato stimato al 3,5 %, inferiore pertanto al requisito minimo di adeguatezza patrimoniale stabilito dalla Banca centrale greca Tuttavia l’aumento di capitale non ha riscosso un interesse sufficiente presso gli investitori.
(55)
Per questo motivo, l’8 dicembre 2013 la Banca centrale greca ha proceduto alla risoluzione di Dodecanese Bank. ritirandole l’autorizzazione e mettendola in liquidazione (33). Passività selezionate di Dodecanese Bank sono state trasferite alla Banca (34). Secondo la Banca centrale greca (35), il fair value (valore equo) delle attività trasferite ammontava a circa 6 milioni di EUR mentre il fair value (valore equo) delle passività trasferite ammontava a 255 milioni di EUR; la differenza costituiva il deficit di finanziamento (36) di 249 milioni di EUR, che è stato coperto dall’HFSF ai sensi dell’articolo 63(D)(13) della legge greca 3601/2007. Nel dicembre 2013 l’HFSF ha erogato due terzi del totale del deficit di finanziamento, ossia 166 milioni di EUR, in titoli del FESF, impegnandosi a pagare l’importo restante di 83 milioni di EUR una volta quantificato in via definitiva il deficit di finanziamento. Il 16 giugno 2014 la Banca centrale greca ha quantificato in via definitiva il deficit di finanziamento di Dodecanese Bank a 258,5 milioni di EUR. L’HFSF avrebbe coperto la parte non ancora versata del deficit di finanziamento.
(56)
Al 30 settembre 2013 Dodecanese Bank impiegava 132 dipendenti e disponeva di 11 succursali. Nel quadro della risoluzione la Banca non ha rilevato succursali della Dodecanese Bank, indicando tuttavia di voler mantenere una presenza fisica in zone dove non esistono sovrapposizioni di rete (ossia in quattro isole in cui non sono presenti altre banche) pendendo in locazione le quattro piccole succursali gestite dal curatore fallimentare. I dipendenti di Dodecanese Bank sono stati licenziati e riassunti su base selettiva dalla Banca.
2.2.2.2. Evia Bank
(57)
Evia Bank è stata fondata nel 1995.
(58)
Il 22 luglio 2013 la Banca centrale greca ha chiesto a Evia Bank di ripristinare il suo coefficiente di capitale primario di classe 1. Evia Bank ha proceduto ad un aumento di capitale attraverso un’offerta pubblica di azioni. Secondo il prospetto di offerta, il coefficiente di capitale primario di classe 1 di Evia Bank, calcolato sulla base dei dati finanziari al 30 giugno 2013, è stato stimato all’1,8 %, inferiore pertanto al requisito minimo di adeguatezza patrimoniale stabilito dalla Banca centrale greca Tuttavia l’aumento di capitale non ha riscosso un interesse sufficiente presso gli investitori.
(59)
Per questo motivo, l’8 dicembre 2013 la Banca centrale greca ha proceduto alla risoluzione di Evia Bank, ritirandole l’autorizzazione e mettendola in liquidazione (37). Passività selezionate di Evia Bank sono state trasferite alla Banca (38). Secondo la Banca centrale greca (39), il fair value (valore equo) delle attività trasferite ammontava a circa 2 milioni di EUR mentre il fair value (valore equo) delle passività trasferite ammontava a 98 milioni di EUR; la differenza costituiva il deficit di finanziamento di 96 milioni di EUR. Il deficit di finanziamento è stato coperto dall’HFSF ai sensi dell’articolo 63(D)(13) della legge greca 3601/2007. Nel dicembre 2013 l’HFSF ha erogato due terzi del totale del deficit di finanziamento, ossia 64 milioni di EUR in titoli del FESF, impegnandosi a pagare l’importo restante di 32 milioni di EUR una volta quantificato in via definitiva il deficit di finanziamento. Il 16 giugno 2014 la Banca centrale greca ha quantificato in via definitiva il deficit di finanziamento di Evia Bank a 105 milioni di EUR. L’HFSF avrebbe coperto la parte non ancora versata del deficit di finanziamento.
Al 30 settembre 2013 Evia Bank impiegava 59 dipendenti e disponeva di 4 succursali. La Banca non ha rilevato le succursali di Evia Bank. I dipendenti di Evia Bank sono stati licenziati e riassunti su base selettiva dalla Banca.
2.2.2.3. Western Macedonia Bank
(60)
Nel 1995 è stata costituita la Società cooperativa di credito allo sviluppo della Prefettura di Kozani. Nel 2008 la cooperativa ha cambiato nome diventando la «Banca cooperativa di Macedonia occidentale».
(61)
Il 22 luglio 2013 la Banca centrale greca ha chiesto a Western Macedonia Bank di ripristinare il suo coefficiente di capitale primario di classe 1. Western Macedonia Bank ha proceduto ad un aumento di capitale attraverso un’offerta pubblica di azioni. Secondo il prospetto di offerta, il coefficiente di capitale primario di classe 1 di Western Macedonia Bank, calcolato sulla base dei dati finanziari al 30 settembre 2013, è stato stimato a - 11 %, inferiore pertanto al requisito minimo di adeguatezza patrimoniale stabilito dalla Banca centrale greca Tuttavia l’aumento di capitale non ha riscosso un interesse sufficiente presso gli investitori.
(62)
Per questo motivo, l’8 dicembre 2013 la Banca centrale greca ha proceduto alla risoluzione di Western Macedonia Bank. ritirandole l’autorizzazione e mettendola in liquidazione (40). Passività selezionate di Western Macedonia Bank sono state trasferite alla Banca (41). Secondo la Banca centrale greca (42), il fair value (valore equo) delle attività trasferite ammontava a circa 2 milioni di EUR mentre il fair value (valore equo) delle passività trasferite ammontava a 84 milioni di EUR; la differenza costituiva il deficit di finanziamento di 82 milioni di EUR. Il deficit di finanziamento è stato coperto dall’HFSF ai sensi dell’articolo 63(D)(13) della legge greca 3601/2007. Nel dicembre 2013 l’HFSF ha erogato due terzi del totale del deficit di finanziamento, ossia 55 milioni di EUR in titoli del FESF, impegnandosi a pagare l’importo restante di 27 milioni di EUR una volta quantificato in via definitiva il deficit di finanziamento.
(63)
Il 30 settembre 2013 Western Macedonia Bank impiegava 36 dipendenti e disponeva di 3 succursali. La Banca non ha rilevato le succursali di Western Macedonia Bank. I dipendenti di Western Macedonia Bank sono stati licenziati e riassunti su base selettiva dalla Banca.
(64)
I dati chiave delle tre banche cooperative figurano nella tabella 7.
Tabella 7
Dati chiave delle tre banche cooperative (in mio di EUR)
(A)
(B)
(C)
(D) = (B)-(A)
(E) = 2,1 % * (C)
Fair value (valore equo) delle attività trasferite
Fair value (valore equo) delle passività trasferite
Di cui depositi trasferiti
Deficit di finanziamento iniziale
Prezzo
(2,1 % dei depositi trasferiti)
Dodecanese Bank
6
255
255
249
5
Evia Bank
2
98
95
96
2
Western Macedonia Bank
2
84
82
82
2
Totale
427
9
Fonti:
Decisioni 97/1, 97/2, 97/3 dell’8.2.2013 della commissione crediti e assicurazioni della Banca centrale greca.
Decisioni 14/1, 14/2, 14/3, 14/4, 14/5, 14/6, 14/7, 14/8 dell’8.12.2013 della commissione misure di risoluzione della Banca centrale greca.
2.2.3. Acquisizione di Citibank Greece
(65)
Citibank International è stata fondata nel 1812. Citibank è stata istituita in Grecia nel 1964 principalmente per offrire servizi alle imprese e al settore marittimo. Nel 1980 Citibank Greece ha iniziato è espandersi nel settore al dettaglio, ed è ora attiva sia nel settore consumer che in quello corporate, e dispone di 20 succursali in tutto il paese.
(66)
Il 29 maggio 2014 l’HFSF ha ricevuto una richiesta della Banca di autorizzazione all’acquisizione di Citibank Greece, inclusa Diners Club Greece (in appresso «Diners») (43).
(67)
La Banca ha espresso l’intenzione di acquisire le attività di Citibank Greece, compresi i prestiti alla clientela (per un importo netto complessivo di 442 milioni di EUR, oltre a 1 115 milioni di EUR di prestiti in sofferenza interamente cancellati), i depositi della clientela (per un totale di 1 067 milioni di EUR), le attività in gestione (1 186 milioni di EUR), le succursali al dettaglio, la rete ATM (44) e i dipendenti (45). Inoltre, la Banca ha espresso l’intenzione di acquistare il 100 % delle azioni ordinarie di Diners.
(68)
Il prezzo è stato fissato a 2 milioni di EUR.
(69)
Il 5 giugno 2014 l’HFSF ha dato alla Banca l’autorizzazione all’acquisizione di Citibank Greece.
2.3. MISURE DI AIUTO
2.3.1. Misure di aiuto concesse alla Banca ai sensi del regime di sostegno alle banche greche (misure L1 e A)
(70)
La Banca ha ottenuto diverse forme di aiuto ai sensi del regime di sostegno alle banche greche, in base alla misura di ricapitalizzazione, alla misura di garanzia e alla misura relativa ai prestiti obbligazionari pubblici.
2.3.1.1. Sostegno dello Stato alla liquidità concesso in base alla misura di garanzia e alla misura relativa ai prestiti obbligazionari pubblici (misura L1)
(71)
La Banca ha beneficiato e continua a beneficiare dell’aiuto previsto dalla misura di garanzia e dalla misura relativa ai prestiti obbligazionari pubblici, aiuto che nella presente decisione verrà indicato in appresso come «misura L1». Al 30 novembre 2011 le garanzie concesse alla Banca ammontavano a 14,0 miliardi di EUR. Al 30 settembre 2011 la Banca aveva ricevuto prestiti obbligazionari pubblici per 1,6 miliardi di EUR (46).
(72)
Nel piano di ristrutturazione della Banca trasmesso alla Commissione il 12 giugno 2014 le autorità greche hanno dichiarato l’intenzione di continuare a concedere garanzie e a prestare obbligazioni pubbliche, ai sensi del regime di sostegno delle banche greche durante il periodo di ristrutturazione.
2.3.1.2. Ricapitalizzazione da parte dello Stato in base alla misura di ricapitalizzazione (misura A)
(73)
Nel maggio 2009 la Banca ha ricevuto un conferimento di capitale di 940 milioni di EUR (misura A) nel quadro della misura di ricapitalizzazione del regime di sostegno alle banche greche. Tale conferimento equivaleva al 2 % circa delle attività ponderate per il rischio (47) della Banca all’epoca.
(74)
La ricapitalizzazione è avvenuta sotto forma di titoli azionari privilegiati, sottoscritti dalla Grecia, con cedola del 10 % e durata di cinque anni.
(75)
La Banca ha riacquistato le azioni privilegiate il 17 aprile 2014, come descritto al considerando 41.
2.3.2. ELA garantito dallo Stato (misura L2)
(76)
L’ELA è una misura eccezionale che permette ad un ente finanziario solvibile che abbia problemi temporanei di liquidità di ricevere un finanziamento da parte dell’Eurosistema senza che l’operazione rientri nella politica monetaria unica. Il tasso di interesse pagato dall’ente finanziario per l’ELA è di […] (48) punti base, superiore all’interesse pagato per il rifinanziamento ordinario della Banca centrale.
(77)
La Banca centrale greca è responsabile del programma ELA. In altri termini, essa ne sostiene tutti i costi e i rischi derivanti. La Grecia ha accordato alla Banca centrale greca una garanzia statale che si applica all’importo complessivo dell’ELA concesso dalla Banca centrale greca (49). Con l’adozione dell’articolo 50, paragrafo 7, della legge greca 3943/2011, che modifica l’articolo 65, paragrafo 1, della legge greca 2362/1995, il ministro delle Finanze può concedere garanzie in nome dello Stato alla Banca centrale greca per tutelare i crediti da quest’ultima vantati nei confronti degli enti creditizi. Le banche che beneficiano dell’ELA devono pagare allo Stato una commissione di garanzia pari a […] punti base.
(78)
Al 31 dicembre 2011 la Banca aveva beneficiato di 6,7 miliardi di EUR a titolo dell’ELA garantito dallo Stato (50), mentre al 31 dicembre 2012 aveva beneficiato di 23,6 miliardi di EUR allo stesso titolo (51).
2.3.3. Misure di aiuto concesse alla Banca tramite l’HFSF (misure B1, B2, B3 e B4)
(79)
A partire dal 2012 la Banca ha beneficiato di diverse misure di sostegno al capitale accordate dall’HFSF. La tabella 8 presenta una panoramica delle misure di aiuto.
Tabella 8
Misure di aiuto concesse alla Banca tramite l’HFSF
Prima ricapitalizzazione ponte - mag. 2012
Seconda ricapitalizzazione ponte - dic. 2012
Lettera d’impegno - dic. 2012
Partecipazione dell’HFSF nella ricapitalizzazione della primavera 2013 - maggio 2013
Misura
B1
B2
B3
B4
Importo
(in milioni di EUR)
1 900
1 042
1 629
4 021
2.3.3.1. La prima ricapitalizzazione ponte (misura B1)
(80)
I considerando 14-32 della decisione di avvio del procedimento riguardante Alpha Bank (52) forniscono una descrizione dettagliata della prima ricapitalizzazione ponte del maggio 2012 (misura B1). Il contesto e le caratteristiche principali della misura sono riportati nella presente sezione.
(81)
Il 20 aprile 2012 l’HFSF ha fornito alla Banca una lettera con la quale si impegnava a partecipare ad un aumento previsto del capitale sociale della Banca per un importo complessivo massimo di 1,9 miliardi di EUR.
(82)
In base alla misura B1, il 28 maggio 2012 l’HFSF ha trasferito alla Banca obbligazioni del FESF per un valore di 1,9 miliardi di EUR, in linea con le disposizioni per le ricapitalizzazioni ponte previste dalla legge greca 3864/2010 che ha istituito l’HFSF (in appresso «legge istitutiva dell’HFSF»). Le obbligazioni del FESF trasferite alla Banca erano a tasso variabile, con durata di sei e dieci anni e data di emissione 19 aprile 2012. Nel punto 48 della decisione di avvio del procedimento riguardante Alpha Bank, la Commissione aveva stabilito che «La ricapitalizzazione ponte approvata il 28 maggio 2012 costituisce l’attuazione dell’obbligo assunto nella lettera d’impegno e dunque la prosecuzione del medesimo aiuto». Entrambi gli importi forniti nella lettera d’impegno e nella prima ricapitalizzazione ponte sono stati calcolati dalla Banca centrale greca in modo da assicurare che la Banca raggiungesse un coefficiente di capitale totale dell’8 % al 31 dicembre 2011, data della registrazione retroattiva della ricapitalizzazione ponte nei libri contabili della Banca. Come si può evincere dalla tabella 3, la misura B1 ha coperto solo una parte ridotta del fabbisogno complessivo di capitale risultante dalla prova di stress del 2012. La Banca avrebbe dovuto raccogliere altro capitale mediante un futuro aumento di capitale e la finalità della ricapitalizzazione ponte era esclusivamente quella di preservare l’ammissibilità della Banca a beneficiare del finanziamento della BCE finché non fosse stato realizzato l’aumento di capitale.
(83)
Per quanto riguarda il periodo compreso tra la data della prima ricapitalizzazione ponte e la data della sua conversione in azioni ordinarie e altri strumenti finanziari convertibili, l’accordo di pre-sottoscrizione tra la Banca e l’HFSF prevedeva che la Banca pagasse all’HFSF una commissione annua dell’1 % sul valore nominale dei titoli del FESF e che il pagamento di cedole e interessi maturati sui titoli in tale periodo venisse considerato un ulteriore conferimento di capitale alla Banca da parte dell’HFSF (53).
2.3.3.2. La seconda ricapitalizzazione ponte (misura B2)
(84)
Nell’autunno del 2012 la Banca ha registrato ulteriori perdite. Pertanto il suo capitale era nuovamente sceso al di sotto dei requisiti patrimoniali minimi per l’ammissibilità al finanziamento della BCE.
(85)
Si è resa dunque necessaria una seconda ricapitalizzazione ponte. Il 21 dicembre 2012 l’HFSF ha effettuato una seconda ricapitalizzazione ponte del valore di 1 042 milioni di EUR (misura B2), versati anche in questo caso mediante trasferimento alla Banca di obbligazioni del FESF.
2.3.3.3. La lettera di impegno del 21 dicembre 2012 (misura B3)
(86)
Oltre a effettuare la seconda ricapitalizzazione ponte, il 21 dicembre 2012 l’HFSF ha fornito alla Banca una lettera di impegno con la quale si impegnava a partecipare all’aumento di capitale della Banca e all’emissione di strumenti convertibili per un importo complessivo massimo di 629 milioni di EUR (misura B3).
(87)
Sommando il totale delle due ricapitalizzazioni ponte (misure B1 e B2) all’importo supplementare impegnato nel dicembre 2012 (misura B3), si evinceva che l’HFSF aveva impegnato una cifra equivalente al fabbisogno complessivo di capitale risultante dalla prova di stress del 2012 [4 571 milioni di EUR (54)].
2.3.3.4. Partecipazione dell’HFSF alla ricapitalizzazione della primavera 2013 (misura B4)
(88)
Il 16 aprile 2013 l’assemblea generale degli azionisti della Banca ha approvato un aumento di capitale. Il 1o maggio 2013 la Banca ha annunciato che l’intera offerta di 457 milioni di EUR di diritti era stata sottoscritta e ha lanciato un collocamento privato per un importo massimo di 93 milioni di EUR al prezzo di 0,44 EUR per azione (55).
(89)
Il 3 giugno 2013 la Banca ha annunciato il completamento dell’emissione di diritti e l’allocazione di tutte le azioni offerte con il collocamento privato (56). La quota totale della partecipazione privata all’aumento di capitale della Banca è ammontata quindi a 550 milioni di EUR.
(90)
Alla stessa data la Banca ha comunicato inoltre che l’HFSF avrebbe sottoscritto 9 138 636 364 azioni al prezzo unitario di 0,44 EUR. Pertanto entro la ricapitalizzazione della primavera del 2013 l’HFSF ha conferito alla Banca capitale per un importo complessivo di 4 021 milioni di EUR sotto forma di azioni ordinarie (misura B4). Tale importo equivale alla somma delle misure B1, B2 e B3, al netto dell’importo della partecipazione dei privati. Le azioni detenute da HFSF gli conferiscono diritti di voto limitati, dato che la partecipazione privata complessiva ha raggiunto il 12 % dell’aumento di capitale. La legge istitutiva dell’HFSF dispone che gli investitori privati mantengono il controllo della Banca in caso di conferimento privato superiore al 10 % del capitale necessario alla Banca. Tuttavia l’HFSF gode ancora di pieno diritto di voto in merito a decisioni societarie chiave.
(91)
Con l’aumento di capitale della Banca (misura B4), la prima e la seconda ricapitalizzazione ponte (misure B1 e B2) sono state convertite in ricapitalizzazione definitiva ed è stato in parte rispettato l’impegno di concedere un ulteriore aiuto in conto capitale (misura B3).
(92)
Il prezzo delle nuove azioni è stato fissato al 50 % della media del prezzo ponderata per i volumi scambiati nei 50 giorni di negoziazione antecedenti alla determinazione del prezzo d’offerta. In seguito al raggruppamento azionario (57) deciso dall’assemblea straordinaria degli azionisti del 16 aprile 2012 (58), il prezzo delle nuove azioni è stato fissato a 0,44 EUR per azione.
(93)
Immediatamente dopo la ricapitalizzazione della primavera 2013 l’HFSF è diventato l’azionista di maggioranza della Banca con una partecipazione dell’83,66 % (59). L’HFSF ha emesso 1 233 503 482warrants e ha concesso agli investitori privati a titolo gratuito un warrant per ogni azione sottoscritta (60). Ogni warrant riconosce il diritto di acquistare 7,40 azioni dell’HFSF a determinati intervalli di tempo al prezzo di esercizio. La prima data di esercizio è stata il 10 dicembre 2013 e a partire da tale data i warrant possono essere esercitati due volte l’anno fino al 10 dicembre 2017. Il prezzo di esercizio è stato di 0,44 EUR, ossia il prezzo di sottoscrizione, maggiorato di un tasso di interesse annuo (4 % per il primo anno, 5 % per il secondo, 6 % per il terzo, 7 % per il quarto e in seguito 8 % annuo per gli ultimi sei mesi) (61).
(94)
La legge istitutiva dell’HFSF, come modificata nel 2014, prevede che in caso di emissione di diritti possa essere adeguato solo il prezzo di esercizio dei warrants. Inoltre, l’adeguamento avrà luogo ex post e solo fino a concorrenza dell’importo dei proventi ricavati dalla vendita dei diritti di opzione dell’HFSF. Nessun aggiustamento è previsto in caso di aumento di capitale senza diritto di opzione.
2.3.4. Misure di sostegno pubblico a favore delle tre banche cooperative
(95)
Come già menzionato nella sezione 2.2.2., il deficit di finanziamento di Dodecanese Bank, Evia Bank e Western Macedonia Bank è stato stimato dalla Banca centrale greca rispettivamente a 249 milioni di EUR, 96 milioni di EUR e 82 milioni di EUR. Pertanto, l’importo totale del deficit di finanziamento è stato stimato a 427 milioni di EUR, coperti dall’HFSF, che ha concesso alla Banca obbligazioni del FESF per l’importo corrispondente.
2.4. IL PIANO DI RISTRUTTURAZIONE
(96)
Il 12 giugno 2014 la Grecia ha presentato il piano di ristrutturazione della Banca, nel quale è spiegato in che modo quest’ultima, in quanto entità aggregata risultante dall’acquisizione di Emporiki Bank e dei depositi delle tre banche cooperative, intenda ripristinare la propria redditività a lungo termine.
2.4.1. Operazioni nazionali
(97)
Mediante il piano di ristrutturazione la Banca si concentrerà sulle sue attività bancarie principali in Grecia. Le operazioni internazionali rappresentavano più del 20 % delle attività totali nel dicembre 2009 e il 15 % nel giugno 2013 (62), ma la quota dovrebbe scendere a circa […] alla fine del 2018 (63).
(98)
La priorità chiave della Banca è ripristinare la redditività e la sostenibilità delle operazioni bancarie greche. A tal fine, il piano di ristrutturazione prevede una serie di misure volte a migliorare l’efficienza operativa della Banca e il margine di interesse netto, nonché misure volte a rafforzarne la posizione patrimoniale e la struttura dello stato patrimoniale.
(99)
Per quanto riguarda l’efficienza operativa, la Banca aveva già avviato un ampio programma di razionalizzazione ben prima dell’acquisizione di Emporiki Bank e delle tre banche cooperative. Dal 31 dicembre 2010 al 30 settembre 2012 la Banca ha ridotto la sua presenza fisica in Grecia: le succursali sono passate da 458 nel 2010 a 426 nel 2012 (64) e anche il personale impiegato nelle attività bancarie e non bancarie greche è diminuito di varie centinaia di unità nel corso dello stesso periodo (65).
(100)
Dal dicembre 2012 al dicembre 2017 la Banca prevede di ridurre ulteriormente il numero di succursali in Grecia da 739 a […]. Il numero di dipendenti impiegati nelle attività bancarie e non bancarie in Grecia diminuirà da 11 435 a […] (66).
(101)
La maggiore efficienza in termini di succursali e personale contribuirà a far diminuire il costo complessivo delle attività bancarie greche del […]%, passando da 1 345 milioni di EUR su base pro forma nel 2013 a […] milioni di EUR nel 2017 (67). Di conseguenza, il rapporto tra costi ed entrate per le attività greche della Banca scenderà al di sotto del […]% alla fine del periodo di ristrutturazione.
(102)
Il piano di ristrutturazione descrive anche come la Banca ridurrà i costi di finanziamento, un aspetto fondamentale per il ripristino della redditività. La Banca spera di poter pagare tassi di interesse più bassi sui propri depositi grazie a un contesto più stabile e, in particolare, alla stabilizzazione e alla ripresa previste dell’economia greca, che dovrebbe ricominciare a crescere dal 2014. Gli interessi pagati sui depositi (media dei depositi a termine, dei depositi a vista e dei tassi di risparmio) dovrebbero diminuire in Grecia. Il calo verrebbe realizzato principalmente pagando tassi di interesse molto più bassi sui depositi a termine. Analogamente, la dipendenza della Banca dall’ELA garantito dallo Stato e, più in generale, dai finanziamenti dell’Eurosistema scenderà dal 32 % del totale delle attività registrato nel 2012 ad appena il […]% nel 2017 (68).
(103)
Il piano di ristrutturazione prevede inoltre che la Banca rafforzi il proprio stato patrimoniale. Il rapporto netto prestiti/depositi in Grecia diminuirà al […]% nel 2018 [rispetto al 131 % nel 2012 (69)] e l’adeguatezza patrimoniale continuerà a migliorare.
(104)
Un’altra priorità della Banca è rappresentata dalla gestione dei prestiti in sofferenza. La Banca rafforzerà i processi creditizi per quanto riguarda sia l’emissione dei prestiti (migliore copertura con garanzie reali, limiti ridotti) che la gestione dei prestiti in sofferenza. La quota di prestiti in sofferenza raggiungerà […]% nel 2014, per poi cominciare a diminuire, con un tasso previsto del […]% alla fine del periodo di ristrutturazione (70). Il costo del rischio (prestiti deteriorati) scenderà da 2 799 milioni di EUR nel 2012 su base pro forma (vale a dire includendo Emporiki Bank) a […] milioni di EUR nel 2018 (71), grazie alla ripresa dell’economia greca.
(105)
Il miglioramento dell’efficienza operativa, l’aumento del margine di interesse netto e la riduzione del costo del rischio permetteranno alla Banca di ripristinare la propria redditività in Grecia a partire dal 2015. […]. La redditività del capitale proprio (ROE) raggiungerà il […]% in Grecia nel 2018 (72).
2.4.2. Attività bancarie internazionali
(106)
La Banca ha già iniziato a ristrutturare la sua rete internazionale e a ridurne la leva finanziaria: ha ceduto la controllata ucraina nell’agosto 2013 e ha ridotto il numero delle filiali in Europa sud-orientale da 622 nel 2009 a 488 nel 2012 (73).
(107)
La Banca proseguirà in quest’opera. Essa intende limitare le dimensioni delle attività internazionali a […] miliardi di EUR. A tal scopo, vaglierà ogni possibile combinazione di cessioni o la riduzione del suo portafoglio. Le dimensioni previste delle attività internazionali della Banca rappresentano una riduzione del […]% delle attività estere al 31 dicembre 2012 […].
(108)
Il piano di ristrutturazione evidenzia la necessità di ridurre la dipendenza delle controllate estere dall’impresa madre greca per quanto riguarda la liquidità. Dal 2013 al 2017 il finanziamento infragruppo delle controllate estere diminuirà da 4 172 milioni di EUR a […] milioni di EUR (74).
(109)
Per migliorare la redditività delle attività estere, la Banca prevede di attuare un significativo programma di riduzione dei costi della rete internazionale, con una riduzione del numero di succursali e di dipendenti. Ad esempio, in […] saranno chiuse […] succursali su […], mentre i dipendenti diminuiranno di […] unità (- […]) tra il 2012 e il 2018 (75).
(110)
Di conseguenza il ROE dovrebbe raggiungere […] (76).
2.4.3. Raccolta di capitale privato e contributo da parte degli attuali azionisti e creditori subordinati
(111)
La Banca è riuscita a raccogliere sul mercato consistenti importi di capitale, riducendo in tal modo l’importo dell’aiuto di Stato necessario.
(112)
In primo luogo, la Banca ha raccolto capitali privati nel 2009 con un’emissione di diritti per 986 milioni di EUR (77). Come già menzionato al considerando 89, la Banca è riuscita a ottenere capitali da investitori privati anche con la ricapitalizzazione della primavera 2013. Le quote detenute dagli azionisti preesistenti sono state pesantemente diluite a seguito della ricapitalizzazione della primavera 2013, perché l’HFSF ha ricevuto l’83,66 % delle azioni della Banca lasciando agli azionisti preesistenti solo il 4,9 %. Dal 2008 non vengono pagati dividendi in contanti.
(113)
Nel marzo 2014 la Banca ha raccolto sul mercato capitali per 1,2 miliardi di EUR per coprire l’ulteriore fabbisogno di capitale e rimborsare le azioni privilegiate detenute dalla Grecia. Le nuove azioni sono state emesse ad un prezzo unitario più elevato rispetto al prezzo pagato dall’HFSF in occasione della ricapitalizzazione della primavera 2013.
(114)
Il 20 aprile 2012 la Banca si è offerta di riacquistare titoli di capitale di classe 1, di classe 2 superiore e di classe 2 inferiore a prezzi di acquisto pari rispettivamente al 40 %, 60 % e 60 % del rispettivo valore nominale in contanti. Tale prezzo di riacquisto è stato determinato in base al valore di mercato degli strumenti e includeva un premio di non oltre dieci punti percentuali, aggiunto al fine di incoraggiare gli investitori a partecipare all’operazione. Il 7 maggio 2012 la Banca ha annunciato i risultati del riacquisto (78). La partecipazione aggregata ha raggiunto il 66 %, con una plusvalenza complessiva di 333 milioni di EUR. Il 19 aprile 2013 la Banca ha annunciato un altro esercizio di gestione delle passività per un importo nominale in essere di 316 milioni di EUR. La Banca ha offerto di riacquistare titoli di capitale di classe 1, di classe 2 superiore e di classe 2 inferiore a prezzi di acquisto pari rispettivamente al 35 %, 55 % e 55 % del rispettivo valore nominale in contante. Il prezzo di riacquisto è stato determinato in base al valore di mercato degli strumenti e includeva un premio di non oltre dieci punti percentuali, aggiunto al fine di incoraggiare gli investitori a partecipare all’operazione. Il tasso di accettazione è stato del 58 % e la plusvalenza è ammontata a 103 milioni di EUR.
(115)
In seguito alle due operazioni di riacquisto, l’importo in essere del debito subordinato e del debito ibrido è sceso da 985 milioni di EUR a 134 milioni di EUR.
2.5. IMPEGNI DELLE AUTORITÀ GRECHE
(116)
Il 12 giugno 2014 la Grecia si è impegnata a fare in modo che la Banca e le sue controllate attuino il piano di ristrutturazione presentato alla stessa data, assumendosi ulteriori impegni relativi all’attuazione del piano (in appresso «gli impegni»). Questi ulteriori impegni, elencati nell’allegato, sono sintetizzati nella presente sezione.
(117)
In primo luogo la Grecia si è impegnata a far sì che la Banca proceda alla ristrutturazione delle sue attività commerciali in Grecia, fissando un numero massimo di succursali e dipendenti e un importo massimo per i costi complessivi, da rispettare entro il 31 dicembre 2017 (79).
(118)
La Grecia si è inoltre impegnata a fare in modo che la Banca riduca il costo dei depositi raccolti in Grecia e che entro il 31 dicembre 2017 soddisfi un coefficiente massimo per il rapporto netto prestiti/depositi (80).
(119)
Per quanto riguarda le controllate estere della Banca, lo Stato greco si è impegnato a fare in modo che la Banca non effettui ulteriori interventi di sostegno al capitale, se non a condizioni predefinite. Lo Stato greco si è inoltre impegnato affinché la Banca riduca considerevolmente la leva finanziaria delle sue attività internazionali entro il 30 giugno 2018 (81).
(120)
La Grecia si è impegnata a fare in modo che la Banca ceda alcuni titoli, oltre a ridurre l’entità del suo portafoglio di private equity. Inoltre, la Banca non acquisterà titoli inclusi nel grado di non investimento, salvo limitate eccezioni (82).
(121)
La Grecia ha assunto una serie di impegni relativi al governo societario della Banca, tra cui limitare la remunerazione dei dipendenti e della dirigenza della Banca, rendere la Banca conforme alla normativa greca sul governo societario e creare una struttura organizzativa adeguata ed efficiente (83).
(122)
Inoltre, si è impegnata ad assicurare che la Banca attui una politica creditizia di elevata qualità, al fine di garantire che le decisioni sulla concessione e la ristrutturazione dei prestiti mirino a massimizzare l’efficienza e la redditività della Banca. La Grecia si è impegnata a far sì che la Banca rispetti standard elevati per quanto riguarda il monitoraggio del rischio di credito e la ristrutturazione dei prestiti (84).
(123)
Una serie di impegni riguardano le operazioni della Banca con mutuatari collegati. Gli impegni sono volti a garantire che la Banca non si discosti da prassi bancarie prudenti quando concede o ristruttura prestiti nei confronti di dipendenti, amministratori e azionisti, ma anche di enti pubblici, partiti politici e società di media (85).
(124)
Infine, la Grecia si è assunta l’impegno di assicurare che la Banca rispetti alcune limitazioni a livello comportamentale, quali il divieto di distribuzione di dividendi e di cedole, il divieto di acquisizione e il divieto di pubblicità del sostegno statale (86).
(125)
Gli impegni verranno monitorati fino al 31 dicembre 2018 da un fiduciario.
(126)
Separatamente, la Grecia ha indicato che chiederà l’approvazione della Commissione prima di qualsiasi operazione di riacquisto dei warrants da parte della Banca o da parte di enti statali, compreso l’HFSF (87).
3. MOTIVI DELL’AVVIO DEL PROCEDIMENTO DI INDAGINE FORMALE SULLA PRIMA RICAPITALIZZAZIONE PONTE
(127)
Il 27 luglio 2012 la Commissione ha aperto il procedimento di indagine formale per verificare se siano state soddisfatte le condizioni della comunicazione sul settore bancario del 2008 (88) per quanto riguarda l’adeguatezza, la necessità e la proporzionalità della prima ricapitalizzazione ponte effettuata dall’HFSF a beneficio della Banca (misura B1).
(128)
Per quanto concerne l’adeguatezza della misura, poiché l’aiuto è stato concesso dopo la ricapitalizzazione e dopo il sostegno alla liquidità, e considerato il prolungato periodo di salvataggio, la Commissione ha espresso dubbi sul fatto che la Banca avesse adottato tutte le misure possibili per evitare di avere bisogno di aiuti in futuro (89). Inoltre, non era chiara alla Commissione l’identità di chi avrebbe controllato la Banca dopo che la prima ricapitalizzazione ponte fosse stata convertita in ricapitalizzazione definitiva (90), dato che la Banca avrebbe potuto passare sotto il controllo dallo Stato o di azionisti privati di minoranza. La Commissione ha affermato di volersi assicurare che non si deteriorassero la qualità della gestione della Banca e in particolare le sue operazioni di concessione dei prestiti.
(129)
Per quanto riguarda la necessità della prima ricapitalizzazione ponte, al punto 66 della decisione di avvio del procedimento riguardante Alpha Bank la Commissione ha espresso dubbi sul fatto che fossero state adottate tutte le misure possibili per evitare che la Banca avesse ancora bisogno di aiuti in futuro. Inoltre, essendo incerta la durata della ricapitalizzazione ponte, la Commissione non ha potuto stabilire se la misura fosse sufficiente e conforme ai principi di remunerazione e condivisione degli oneri previsti nella normativa in materia di aiuti di Stato. Oltretutto, poiché al momento dell’adozione della decisione di avvio del procedimento riguardante Alpha Bank le condizioni della conversione della prima ricapitalizzazione ponte in ricapitalizzazione definitiva non erano note, la Commissione non ha potuto valutarle.
(130)
Per quanto riguarda la proporzionalità della misura, la Commissione ha espresso dubbi sul fatto che le garanzie (divieto di pubblicizzare l’aiuto di Stato, divieto di distribuire cedole e dividendi, divieto di esercitare opzioni di acquisto e divieto di riacquisto di azioni descritti al considerando 71 della decisione di avvio del procedimento riguardante Alpha Bank) fossero sufficienti in relazione alla prima ricapitalizzazione ponte. Inoltre, al considerando 72 della decisione di avvio del procedimento riguardante Alpha Bank, la Commissione ha affermato che le distorsioni della concorrenza potrebbero essere causate dall’assenza di norme per impedire che l’HFSF coordini le quattro maggiori banche greche (ossia la Banca, Eurobank, National Bank of Greece e Piraeus Bank) e dalla mancanza di garanzie adeguate per evitare che tali banche si scambino informazioni commerciali riservate. Pertanto la Commissione ha proposto di nominare un fiduciario incaricato del monitoraggio, fisicamente presente nella Banca.
4. OSSERVAZIONI DELLE PARTI INTERESSATE SUL PROCEDIMENTO DI INDAGINE FORMALE RIGUARDANTE LA PRIMA RICAPITALIZZAZIONE PONTE
4.1. OSSERVAZIONI DELLA BANCA
(131)
Il 30 agosto 2012 la Commissione ha ricevuto dalla Banca osservazioni sulla decisione di avvio del procedimento che la riguarda.
(132)
In merito all’adeguatezza della misura, la Banca ha dichiarato di essere un ente di rilevanza sistemica sia in Grecia che nei mercati bancari in cui opera, aggiungendo che il suo modello aziendale è redditizio, come è stato dimostrato nel corso della sua lunga e illustre storia.
(133)
La Banca ha inoltre osservato che entrambe le ricapitalizzazioni sono state il sottoprodotto di un grave deterioramento del contesto economico e che le misure di aiuto sono state adottate a seguito dell’aggravarsi della crisi finanziaria. Ha affermato di essere stata la banca che in proporzione ha finora beneficiato meno di aiuti di Stato tra le grandi banche greche. La Banca ha rilevato che in risposta alla domanda se fossero state immediatamente adottate tutte le misure possibili per evitare che la Banca abbia ulteriormente bisogno di aiuti in futuro, il piano di ristrutturazione avrebbe fornito maggiori dettagli sulle misure di condivisione degli oneri già attuate, in corso e programmate. La Banca ha anche osservato che nessuno degli azionisti è rimasto immune dalle misure. In aggiunta alla forte base imprenditoriale e alla solidità del processo di valutazione patrimoniale, essi contribuiranno a garantire l’adeguata capitalizzazione della Banca, consentendole di tornare ad essere redditizia e di fare a meno del sostegno statale.
(134)
Inoltre, la Banca ha accolto con favore la chiarezza sulle condizioni della ricapitalizzazione definitiva, che a suo avviso dovrebbe riflettere pienamente le ragioni per le quali ha richiesto il sostegno statale. Ha inoltre osservato che la ricapitalizzazione le consente di far fronte alle perdite in conto capitale subite a causa della partecipazione al programma PSI, un evento altamente straordinario e imprevedibile. La Banca ha inoltre sostenuto di non aver assunto rischi eccessivi con l’acquisizione di debito sovrano secondo gli standard greci ed europei. Ha affermato che se non vi fosse stato il programma PSI non avrebbe avuto bisogno della ricapitalizzazione del 2012 e sarebbe stata in grado di rimborsare le azioni privilegiate secondo i termini del contratto. Inoltre, ha rilevato che pur avendo registrato ingenti perdite in conto capitale a causa della partecipazione al programma PSI, aveva ancora un valore patrimoniale netto positivo.
(135)
La Banca ha aggiunto di operare su una base molto forte e di essere stata estremamente proattiva nell’attuazione delle misure che le hanno consentito di superare un periodo di forte stress. Ha fatto notare che dall’inizio della crisi non ha praticato strategie commerciali aggressive né ha assunto rischi inopportuni, mentre si è concentrata sulla gestione del rischio di credito, ha affrontato gli squilibri nel suo profilo di finanziamento con un’ordinata riduzione della leva finanziaria e ha gestito attivamente la sua base di costi razionalizzando la piattaforma operativa e ottimizzando la spesa per gli approvvigionamenti.
(136)
Inoltre, ha sottolineato la considerevole condivisione degli oneri tra gli azionisti. Ha anche evidenziato le importanti misure di salvaguardia a disposizione del settore pubblico per impedire l’assunzione eccessiva di rischi da parte delle banche ricapitalizzate e per monitorare attentamente la corretta attuazione dei piani di ristrutturazione, quali la nomina di rappresentanti del ministero delle Finanze e dell’HFSF nel consiglio di amministrazione della Banca e nei suoi comitati. Ha inoltre sottolineato che l’HFSF avrebbe monitorato l’attuazione del piano di ristrutturazione e che la sospensione dei diritti di voto dell’HFSF sarà revocata in caso di grave inadempimento.
(137)
Per tali motivi, la Banca ha ritenuto che la struttura e le condizioni della ricapitalizzazione definitiva avrebbero offerto forti incentivi agli azionisti esistenti e ai nuovi di partecipare ai futuri aumenti di capitale.
(138)
Quanto alla necessità della misura, la Banca ha osservato che la misura di aiuto ha consentito di far fronte al fabbisogno di capitale causato dal programma PSI, per consentire alla Banca di rispettare il coefficiente minimo di adeguatezza patrimoniale imposto dalla Banca centrale greca, di continuare ad avere accesso alle operazioni di rifinanziamento della BCE e di essere in grado di sostenere la clientela e l’economia greca durante la congiuntura sfavorevole.
(139)
Per quanto riguarda la proporzionalità della misura, la Banca ha dichiarato la sua intenzione di non utilizzare l’aiuto ricevuto per falsare la concorrenza. Ha altresì sottolineato di non aver praticato politiche commerciali aggressive a partire dal momento in cui ha ricevuto l’aiuto di Stato. Ha anche osservato che, poiché tutte le grandi banche greche hanno ricevuto aiuti e dato che l’interesse degli investitori stranieri per il mercato greco è in diminuzione, si riduce la capacità dei beneficiari di aiuto di falsare la concorrenza a danno di concorrenti non beneficiari di aiuto.
4.2. OSSERVAZIONI DI UN’ALTRA BANCA GRECA
(140)
Il 3 gennaio 2013 la Commissione ha ricevuto osservazioni sulla decisione di avvio del procedimento riguardante Alpha Bank presentate da una banca greca. La banca greca ha fatto presente che la ricapitalizzazione delle banche greche da parte dell’HFSF ha costituito, in linea di principio, un gradito passo avanti verso un sistema bancario più sano e redditizio e non ha formulato obiezioni in merito alla ricapitalizzazione di Alpha Bank.
(141)
Tuttavia, pur esprimendo il pieno sostegno al principio della ricapitalizzazione delle banche greche da parte dell’HFSF, la banca greca ha fatto presente che, al fine di minimizzare le distorsioni della concorrenza e di evitare discriminazioni, si aspettava che la ricapitalizzazione da parte dell’HFSF venisse estesa a tutte le banche operanti in Grecia a condizioni analoghe.
5. OSSERVAZIONI DELLA GRECIA SUL PROCEDIMENTO DI INDAGINE FORMALE RIGUARDANTE LA PRIMA RICAPITALIZZAZIONE PONTE
(142)
Il 5 settembre 2012 la Grecia ha presentato osservazioni sulla decisione di avvio del procedimento riguardante Alpha Bank preparate dalla Banca centrale greca e dall’HFSF.
5.1. OSSERVAZIONI DELLA BANCA CENTRALE GRECA
(143)
Per quanto riguarda l’adeguatezza della prima ricapitalizzazione ponte, la Banca centrale greca ne ha evidenziato il carattere temporaneo, dato che il processo di ricapitalizzazione si sarebbe concluso con l’aumento del capitale azionario delle quattro banche in questione.
(144)
La Banca centrale greca ha anche osservato che la ricapitalizzazione delle maggiori banche greche fa parte della ristrutturazione a lungo termine del settore bancario greco. Ha rilevato che se una banca rimane in mano ai privati, è probabile che la dirigenza non cambi, mentre se una banca viene rilevata dallo Stato (ossia diventa di proprietà dell’HFSF), l’HFSF potrebbe nominare nuovi dirigenti che, in ogni caso, sarebbero sottoposti alla valutazione della Banca centrale greca. La Banca centrale greca ha affermato di verificare su base continuativa il quadro relativo al governo societario, l’idoneità della dirigenza e il profilo di rischio di ogni banca per assicurare che non vengano assunti rischi eccessivi, aggiungendo inoltre che l’HFSF aveva già nominato rappresentanti nel consiglio di amministrazione delle banche ricapitalizzate.
(145)
Per quanto riguarda la necessità della prima ricapitalizzazione ponte, la Banca centrale greca ha osservato che la ricapitalizzazione della Banca è stata limitata a quanto necessario per assicurare la conformità ai requisiti patrimoniali minimi (8 %) allora vigenti, e che il protrarsi dei tempi che hanno preceduto le ricapitalizzazioni era dovuto al brusco deterioramento dell’ambiente operativo in Grecia, all’impatto del programma PSI, alla complessità dell’intero progetto e alla necessità di massimizzare la partecipazione degli investitori privati agli aumenti di capitale.
(146)
Per quanto riguarda la proporzionalità della prima ricapitalizzazione ponte, la Banca centrale greca ha fatto presente che la piena attuazione del piano di ristrutturazione da presentare alla Commissione era assicurata dal fatto che la sospensione del diritto di voto dell’HFSF sarebbe stata revocata in caso di sostanziale violazione del piano di ristrutturazione. La Banca centrale greca ha inoltre osservato che le difficoltà della Banca non erano dovute né ad una sottovalutazione dei rischi da parte della dirigenza della Banca né a condotte commerciali aggressive.
5.2. OSSERVAZIONI DELL’HFSF
(147)
Per quanto riguarda l’adeguatezza della prima ricapitalizzazione ponte, in merito al problema della potenziale interferenza dello Stato nel caso in cui quest’ultimo conceda tramite l’HFSF aiuti di Stato per importi elevati e l’HFSF disponga del diritto di voto a pieno titolo, l’HFSF ha affermato che le banche da esso finanziate non sono considerate enti pubblici, non sono e non passeranno sotto il controllo dello Stato neppure dopo essere state ricapitalizzate definitivamente dall’HFSF. L’HFSF ha specificato di essere un ente giuridico di diritto privato totalmente indipendente, con autonomia decisionale, e di non essere soggetto al controllo del governo, ai sensi dell’articolo 16(C)(2) della legge istitutiva dell’HFSF, che prevede che gli enti creditizi ai quali l’HFSF ha fornito sostegno al capitale non entrano a far parte del settore pubblico. Ha anche fatto riferimento alla struttura di governance dell’HFSF.
(148)
Per quanto riguarda l’intervento dell’HFSF nella gestione della Banca, l’HFSF ha osservato che ne avrebbe rispettato l’autonomia senza interferire con la gestione ordinaria, in quanto il suo ruolo si limita a quanto disposto dalla legge istitutiva dell’HFSF, che non ci sarebbe stata alcuna interferenza né coordinamento da parte dello Stato e che le decisioni della Banca relative all’erogazione dei prestiti (tra l’altro in materia di garanzie reali, determinazione dei prezzi e solvibilità dei mutuatari) sarebbero state adottate in base a criteri commerciali.
(149)
L’HFSF ha aggiunto che la legge istitutiva dell’HFSF e l’accordo di pre-sottoscrizione contengono salvaguardie adeguate che impediscono agli attuali azionisti privati di assumersi rischi eccessivi e ha richiamato l’attenzione su elementi quali i) la nomina di rappresentanti dell’HFSF in qualità di membri indipendenti e non esecutivi del consiglio di amministrazione della Banca e la loro presenza nei comitati, ii) la due diligence effettuata dall’HFSF nella Banca e iii) il fatto che dopo la ricapitalizzazione definitiva i suoi diritti di voto sarebbero stati limitati solo per il periodo necessario affinché la Banca si conformasse alle condizioni del piano di ristrutturazione.
(150)
L’HFSF ha dichiarato che sono state adottate misure adeguate per assicurare che le banche in cui l’HFSF partecipa non si scambino informazioni commerciali riservate. Queste misure comprendono la nomina di rappresentanti diversi dell’HFSF nelle banche, il mandato conferito ai rappresentanti che prevede specificamente la salvaguardia contro lo scambio di informazioni tra rappresentanti e chiare istruzioni interne impartite ai rappresentati di non trasmettere informazioni commerciali riservate. Inoltre, l’HFSF ha affermato di non esercitare i propri diritti in relazione alle banche in modo tale da rischiare di impedire, limitare, distorcere, ridurre in misura significativa o inibire la concorrenza effettiva. Infine, l’HFSF ha evidenziato che i membri del suo consiglio di amministrazione e i suoi dipendenti sono soggetti a norme di riservatezza e a obblighi fiduciari rigorosi, nonché a disposizioni riguardanti il segreto professionale relativamente ai suoi affari.
6. VALUTAZIONE DEL SOSTEGNO PUBBLICO IN RELAZIONE ALL’ACQUISIZIONE DI PASSIVITÀ SELEZIONATE DELLE TRE BANCHE COOPERATIVE
(151)
La Commissione deve in primo luogo valutare se il sostegno pubblico in relazione alla risoluzione delle tre banche cooperative (vale a dire il finanziamento del deficit di finanziamento che ha consentito il trasferimento dei depositi, comprese le passività interbancarie, e i crediti e i debiti nei confronti dell’HDIGF) costituisca aiuto di Stato ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 1, del trattato, secondo il quale sono aiuti di Stato gli aiuti concessi dagli Stati, ovvero mediante risorse statali, sotto qualsiasi forma che, favorendo talune imprese o talune produzioni, falsino o minaccino di falsare la concorrenza.
(152)
La Commissione valuterà innanzitutto se i seguenti beneficiari potenziali ricevono un vantaggio: i) le banche cooperative e le «attività» potenzialmente trasferite alla Banca e ii) la Banca.
i) Esistenza di un aiuto a favore delle banche cooperative e delle «attività» potenzialmente trasferite alla Banca
(153)
Per quanto riguarda le banche cooperative, la Commissione rileva che Dodecanese Bank, Evia Bank e Western Macedonia Bank sono state poste in liquidazione ed è stata loro ritirata l’autorizzazione bancaria, per cui non potranno più operare sul mercato bancario.
(154)
Il sostegno dello Stato, vale a dire il finanziamento del deficit di finanziamento, costituirebbe un aiuto a favore dei crediti e dei debiti trasferiti ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 1, del trattato soltanto se costituissero insieme un’impresa. La nozione di impresa abbraccia qualunque soggetto che svolga attività economica, indipendentemente dalla forma giuridica e dalle fonti di finanziamento. Infatti, costituisce attività economica qualsiasi attività che consiste nell’offrire beni o servizi sul mercato. Pertanto, per stabilire se vi è stato aiuto a favore di un’impresa, occorre valutare se il trasferimento dei crediti e dei debiti comporta il trasferimento di attività economica.
(155)
Come indicato nella sezione 2.2.2, a seguito della risoluzione delle banche cooperative sono stati trasferiti alla Banca solo i depositi, le passività interbancarie e i crediti e i debiti nei confronti dell’HDIGF. Le tre banche cooperative impiegavano 227 dipendenti e detenevano in totale 18 succursali. Va notato che non vi è stato trasferimento automatico di succursali o di contratti di impiego o di prestiti tra le tre banche cooperative e la Banca. Pertanto, il fatto che i prestiti non siano stati trasferiti alla Banca ma siano rimasti alle tre banche cooperative in liquidazione, il fatto che le succursali non siano state trasferite e che non vi sia stato trasferimento automatico dei contratti di impiego consentono (91) di concludere che non vi è stato trasferimento di attività economica. Le passività trasferite (vale a dire i depositi) non possono essere considerate destinatarie di sostegno statale in quanto non costituiscono un’«impresa».
(156)
In sintesi, i tre soggetti giuridici esistenti sono stati messi in liquidazione e non svolgono più attività bancaria. Allo stesso tempo le attività e le passività trasferite non costituiscono attività economica.
(157)
Si conclude pertanto che la concessione alla Banca di obbligazioni del FESF da parte dell’HFSF per coprire il deficit di finanziamento delle attività e passività acquisite delle tre banche cooperative non consente la continuazione dell’attività economica di queste ultime. Pertanto, il sostegno dell’HFSF non costituisce né un aiuto a favore delle entità liquidate né un aiuto alle attività e passività trasferite.
ii) Esistenza di un aiuto a favore della Banca
(158)
Per escludere che la vendita delle attività e passività delle tre banche cooperative costituisce un aiuto di Stato, la Commissione deve valutare se sono soddisfatte determinate condizioni, in particolare se i) il processo di vendita è stata aperto, incondizionato e non discriminatorio; ii) la vendita è avvenuta a condizioni di mercato; e iii) lo Stato ha massimizzato il prezzo di vendita delle attività e passività interessate (92).
(159)
Come indicato al considerando 52, per l’asta delle attività e passività delle tre banche cooperativa la Banca centrale greca ha contattato solo le quattro banche greche di rilevanza sistemica, ritenendo che i predetti depositi dovessero essere trasferiti a enti pienamente ricapitalizzati. Solo la Banca e Eurobank hanno presentato offerte vincolanti. La Banca è stata selezionata come miglior offerente nella procedura competitiva organizzata dall’autorità di risoluzione, la quale ha tenuto conto del prezzo proposto e della capacità di rilevare e integrare i depositi acquistati in modo rapido e senza soluzione di continuità.
(160)
Il pacchetto in vendita comprendeva solo i depositi senza le infrastrutture. L’acquirente poteva pertanto essere solo una banca dotata di infrastrutture e di una rete di succursali in Grecia, per tutelare i depositanti.
(161)
Non avendo motivo di ritenere che la vendita non è avvenuta a condizioni di mercato, la Commissione conclude che possono escludersi aiuti a favore della Banca, in linea con il punto 80 della comunicazione sul settore bancario del 2013, con il punto 20 della comunicazione sulla ristrutturazione e con la prassi decisionale della Commissione (93).
iii) Conclusioni sull’esistenza di aiuto
(162)
Il sostegno pubblico alla vendita delle tre banche cooperative non favorisce alcuna attività economica o impresa. Per questo motivo, le misure non costituiscono aiuto di Stato ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 1, del trattato.
7. VALUTAZIONE DELL’AIUTO CONCESSO ALLA BANCA
7.1. ESISTENZA E IMPORTO DELL’AIUTO
(163)
La Commissione deve stabilire l’esistenza di aiuto di Stato ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 1, del trattato.
7.1.1. Esistenza di aiuto nelle misure concesse nell’ambito del regime di sostegno alle banche greche (misure L1 e A)
7.1.1.1. Sostegno dello Stato alla liquidità concesso in base alla misura di garanzia e alla misura relativa ai prestiti obbligazionari pubblici (misura L1)
(164)
Nelle decisioni di approvazione e di proroga del regime di sostegno alle banche greche (94) la Commissione ha già stabilito che il sostegno alla liquidità accordato ai sensi del regime costituisce aiuto. Costituirebbe aiuto anche un ulteriore sostegno alla liquidità accordato in base al regime suddetto.
7.1.1.2. Ricapitalizzazione da parte dello Stato in base alla misura di ricapitalizzazione (misura A)
(165)
Nella decisione del 19 novembre 2008 relativa al regime di sostegno alle banche greche la Commissione ha già stabilito che le ricapitalizzazioni da concedere in base alla misura di ricapitalizzazione costituiscono aiuto. La Banca ha ricevuto 940 milioni di EUR mediante azioni privilegiate, equivalenti al 2 % delle attività ponderate per il rischio della Banca.
7.1.2. Esistenza di aiuto nell’ELA garantito dallo Stato (misura L2)
(166)
Al considerando 51 della comunicazione sul settore bancario del 2008 la Commissione ha spiegato che la fornitura di fondi della banca centrale agli enti finanziari non costituisce aiuto quando sono soddisfatte contemporaneamente quattro condizioni cumulative, ossia la solvibilità dell’ente finanziario, la copertura mediante garanzia del dispositivo, l’addebito di un tasso di interesse all’ente e l’assenza di controgaranzie dello Stato. In quanto non soddisfa le quattro condizioni cumulative, in particolare perché la misura è garantita dallo Stato ed è concessa contestualmente da altre misure di sostegno, l’ELA garantito dallo Stato costituisce aiuto.
(167)
L’ELA garantito dallo Stato soddisfa le condizioni di cui all’articolo 107, paragrafo 1, del trattato. In primo luogo, dato che la misura prevede una garanzia statale a favore della Banca centrale greca, tutte le perdite verranno prese in carico dallo Stato. Pertanto la misura comporta l’utilizzo di risorse pubbliche. L’ELA permette alle banche di ottenere finanziamenti in un periodo in cui esse non hanno accesso al mercato del finanziamento all’ingrosso e alle normali operazioni di rifinanziamento dell’Eurosistema. Pertanto l’ELA garantito dallo Stato avvantaggia la Banca. Dato che l’ELA è riservato al settore bancario la misura è selettiva. In quanto consente alla Banca di continuare ad operare sul mercato e ne impedisce lo stato di default e l’uscita dal mercato, l’ELA garantito dallo Stato falsa la concorrenza. Dato che la Banca è attiva in altri Stati membri e vi sono enti finanziari di altri Stati membri che operano o potrebbero essere interessati a operare in Grecia, il vantaggio accordato alla Banca incide sugli scambi tra Stati membri.
(168)
L’ELA garantito dallo Stato (misura L2) costituisce aiuto di Stato. L’importo dell’ELA garantito dallo Stato è variato nel corso del tempo e al 31 dicembre 2012 ammontava a circa 23,6 miliardi di EUR.
7.1.3. Esistenza di aiuto nelle misure concesse tramite l’HFSF (misure B1, B2, B3 e B4)
7.1.3.1. Prima ricapitalizzazione ponte (misura B1)
(169)
Nella sezione 5.1 della decisione di avvio del procedimento riguardante Alpha Bank la Commissione ha già concluso che la prima ricapitalizzazione ponte costituisce aiuto di Stato. Il capitale ricevuto ammonta a 1,9 miliardi di EUR.
7.1.3.2. Seconda ricapitalizzazione ponte (misura B2)
(170)
La misura B2 è stata attuata con risorse dell’HFSF che, come spiegato nel considerando 47 della decisione di avvio del procedimento riguardante Alpha Bank, comprendono risorse pubbliche.
(171)
Per quanto concerne l’esistenza di un vantaggio, la misura B2 ha consentito alla Banca di accrescere il suo coefficiente di capitale a un livello che le ha permesso di continuare a operare sul mercato e di accedere al finanziamento dell’Eurosistema. Inoltre, la remunerazione della misura B2 è consistita negli interessi maturati sui titoli del FESF e in una commissione supplementare dell’1 %. Tale remunerazione è manifestamente inferiore alla remunerazione di analoghi strumenti di capitale sul mercato, per cui la Banca non sarebbe stata certamente in grado di raccogliere il capitale sul mercato. Pertanto la misura B2 ha concesso un vantaggio alla Banca con risorse pubbliche. Avendo come destinatario unico la Banca, la misura è di natura selettiva.
(172)
A seguito dell’attuazione della misura B2 la posizione della Banca si è rafforzata, dato che quest’ultima ha ricevuto le risorse finanziarie necessarie per continuare a soddisfare i requisiti patrimoniali; pertanto la misura ha determinato distorsioni della concorrenza. Inoltre, poiché la Banca opera in altri mercati bancari europei e dato che enti finanziari di diversi Stati membri operano in Grecia, la misura B2 è tale da poter incidere sugli scambi tra Stati membri.
(173)
La Commissione ritiene che la misura B2 costituisca aiuto di Stato, e come tale è stata notificata dalle autorità nazionali. Il capitale ricevuto ammontava a 1 042 milioni di EUR.
7.1.3.3. Lettera di impegno (misura B3).
(174)
Con la misura B3, l’HFSF si è impegnato a conferire il capitale aggiuntivo necessario per completare la ricapitalizzazione della Banca fino alla concorrenza dell’importo richiesto dalla Banca centrale greca nel quadro della prova di stress del 2012. L’HFSF riceve le sue risorse dallo Stato. La Commissione conclude pertanto che quest’ultimo impegna risorse statali. Le circostanze in cui l’HFSF può concedere sostegno agli enti finanziari sono precisamente definite e limitate dalla legge. Di conseguenza, l’impiego di dette risorse statali è imputabile allo Stato. L’HFSF si è impegnato a fornire fino a 1 629 milioni di EUR di capitale aggiuntivo.
(175)
La lettera di impegno ha concesso un vantaggio alla Banca, perché ha rassicurato i depositanti sulla capacità della Banca di raccogliere l’intero importo del capitale necessario, ossia che l’HFSF avrebbe fornito il capitale nel caso in cui la Banca non fosse riuscita a raccoglierlo sul mercato. Oltretutto, questo impegno ha agevolato la raccolta di capitale privato rassicurando gli investitori che, se la Banca non avesse trovato una parte del capitale sul mercato, l’HFSF avrebbe provveduto a fornirla. Nessun investitore privato avrebbe accettato di impegnarsi al conferimento di capitali prima che fossero noti i termini della ricapitalizzazione, tanto più che, all’epoca, la Banca non aveva accesso al mercato dei capitali. Il vantaggio è selettivo dato che non è stato concesso a tutte le banche che operano in Grecia.
(176)
Inoltre, poiché la Banca opera in altri mercati bancari dell’Unione europea e dato che enti finanziari di altri Stati membri operano in Grecia la misura B3 è anche tale da poter incidere sugli scambi tra Stati membri.
(177)
Pertanto la misura B3 costituisce aiuto di Stato e come tale è stata notificata dalle autorità greche il 27 dicembre 2012.
7.1.3.4. Partecipazione dell’HFSF alla ricapitalizzazione della primavera 2013 (misura B4)
(178)
La partecipazione dell’HFSF alla ricapitalizzazione della primavera 2013 (misura B4) è rappresentata dalla conversione della prima e della seconda ricapitalizzazione ponte (misure B1 e B2) e dell’attuazione parziale della lettera di impegno (misura B3) in una ricapitalizzazione definitiva di 4 021 milioni di EUR mediante azioni ordinarie. Di fatto non tutto l’importo del capitale impegnato mediante la misura B3 è stato conferito, grazie alla raccolta di 550 milioni di EUR presso gli investitori privati. Poiché la misura B4 rappresenta la conversione di un aiuto già concesso, essa comporta comunque l’utilizzo di risorse statali, pur non aumentando l’importo nominale dell’aiuto. Tuttavia, trattandosi di una ricapitalizzazione definitiva e non temporanea, come nel caso delle misure B1 e B2, accresce il vantaggio accordato alla Banca (e conseguentemente la distorsione della concorrenza). Rispetto alla misura B3, costituita dal solo impegno e non dalla vera e propria ricapitalizzazione, la misura B4 ha accresciuto l’adeguatezza patrimoniale della Banca e determina pertanto un vantaggio superiore.
(179)
La Commissione osserva che tale sostegno non è stato concesso a tutte le banche che operano in Grecia, per cui il vantaggio concesso alla Banca è selettivo. Per quanto concerne la distorsione della concorrenza e l’effetto sugli scambi commerciali, la Commissione rileva che, per esempio, l’aiuto ha permesso alla Banca di continuare a operare in altri Stati membri. La messa in liquidazione della Banca avrebbe comportato la fine delle attività estere a seguito della loro liquidazione o vendita. La misura è causa pertanto di distorsioni della concorrenza e incide sugli scambi tra Stati membri. La misura costituisce aiuto di Stato.
7.1.3.5. Conclusioni sulle misure B1, B2, B3 e B4
(180)
Le misure B1, B2, B3 e B4 costituiscono aiuto di Stato ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 1, del trattato. L’importo dell’aiuto di Stato incluso nelle misure B1, B2, B3 e B4 è di 4 571 milioni di EUR. Come indicato nella sezione 7.1.3.4, solo una parte del capitale impegnato nel dicembre 2012 (misura B3) è stata di fatto convertita in conferimento di capitale (misura B4). L’importo del sostegno statale versato è stato quindi di soli 4 021 milioni di EUR.
(181)
In base al punto 31 della comunicazione sulla ristrutturazione, la Commissione deve valutare l’aiuto sia dal punto di vista del suo importo in termini assoluti che «relativamente alle attività ponderate per il rischio della banca». Le misure B1, B2, B3 e B4 sono state concesse per un anno (dall’aprile 2012 al maggio 2013), durante il quale il valore delle attività ponderate per il rischio della Banca hanno subito variazioni, aumentando dopo l’acquisizione di Emporiki Bank. Si pone pertanto il problema di stabilire quale livello di attività ponderate per il rischio occorra utilizzare e in particolare se l’aiuto di Stato debba essere valutato in riferimento alle attività ponderate per il rischio esistenti all’inizio del periodo o alla fine. Le misure B1, B2, B3 e B4 sono finalizzate alla copertura di un fabbisogno di capitale individuato dalla Banca centrale greca nel marzo 2012 (mediante la prova di stress dello stesso anno). In altre parole, il fabbisogno di capitale coperto dalle predette misure di sostegno pubblico esisteva già nel marzo 2012. La Commissione ritiene dunque che l’importo dell’aiuto compreso nelle misure B1, B2, B3 e B4 vada confrontato con le attività ponderate per ili rischio della Banca al 31 marzo 2012. Il fatto che la Banca abbia acquisito Emporiki Bank ben dopo il marzo 2012 non dovrebbe determinare una riduzione del rapporto «aiuto/attività ponderate per il rischio». Infatti, il fatto che la Banca abbia proceduto ad un’acquisizione che ne ha aumentato le attività ponderate per il rischio non riduce l’effetto distorsivo dell’aiuto. Si ricorda che dopo il marzo 2012 e fino alla ricapitalizzazione della primavera 2013 la Banca centrale greca non ha tenuto conto delle acquisizioni effettuate dalle banche greche per adeguarne, al rialzo o al ribasso, il fabbisogno di capitale. Questo elemento dimostra inoltre che le misure B1, B2, B3 e B4 erano misure di aiuto riguardanti il perimetro coperto dalla Banca al 31 marzo 2012.
(182)
La prima e la seconda ricapitalizzazione ponte e la lettera di impegno sommate insieme ammontano complessivamente a 4 572 milioni di EUR. Questo importo rappresenta il 10,3 % delle attività ponderate per il rischio della Banca al 31 marzo 2012 (95),
(183)
Dato che la Banca è riuscita ad attrarre capitale privato, l’importo effettivamente conferito alla Banca dall’HFSF si è ridotto a 4 021 milioni di EUR, equivalenti al 9,1 % delle attività ponderate per il rischio della Banca al 31 marzo 2012.
7.1.4. Conclusioni sull’esistenza e sull’importo dell’aiuto ricevuto
(184)
Le misure A, B1, B2, B3 e B4 costituiscono aiuto di Stato ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 1, del trattato.
Rif.
Misura
Tipo di misura
Importo dell’aiuto
Aiuti alla ricapitalizzazione/Attività ponderate per il rischio
A
Azioni privilegiate
Sostegno al capitale
940 milioni di EUR
2 %
B1 B2 B3 B4
Prima ricapitalizzazione ponte
Seconda ricapitalizzazione ponte
Lettera di impegno
Partecipazione dell’HFSF alla ricapitalizzazione della primavera 2013
Sostegno al capitale
4 571 milioni di EUR
(importo pagato dall’HFSF: 4 021 milioni di EUR)
10,3 %
(importo pagato dall’HFSF: 9,1 %)
Aiuto totale in conto capitale concesso alla Banca
5 511 milioni di EUR
(importo pagato dall’HFSF: 4 961 milioni di EUR
12,3 %
(importo pagato dall’HFSF: 11,1 %)
Rif.
Misura
Tipo di misura
Importo nominale dell’aiuto
L1
Sostegno alla liquidità
Garanzia
Prestito obbligazionario
Garanzie: 14 miliardi di EUR al 30 novembre 2011
Prestito obbligazionario: 1,6 miliardi di EUR al 30 settembre 2011
L2
ELA garantita dallo Stato
Finanziamento e garanzia
23,6 miliardi di EUR al 31 dicembre 2012
Aiuto totale alla liquidità concesso alla Banca
39,2 miliardi di EUR
7.2. BASE GIURIDICA PER LA VALUTAZIONE DELLA COMPATIBILITÀ
(185)
A norma dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del trattato, la Commissione può dichiarare compatibile con il mercato interno un aiuto quando questo sia finalizzato a «porre rimedio a un grave turbamento dell’economia di uno Stato membro».
(186)
La Commissione ha riconosciuto che la crisi finanziaria mondiale può turbare gravemente l’economia di uno Stato membro e che le misure a sostegno delle banche possono porre rimedio a tale turbamento. Lo ha confermato nella comunicazione sul settore bancario del 2008, nella comunicazione sulla ricapitalizzazione e nella comunicazione sulla ristrutturazione. La Commissione ritiene che le condizioni per l’autorizzazione di aiuti di Stato ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del trattato, continuino ad essere soddisfatte, trovandosi i mercati finanziari nuovamente sotto pressione. La Commissione ha ribadito questa opinione adottando la comunicazione di proroga del 2011 (96) e la comunicazione sul settore bancario del 2013.
(187)
Per quanto concerne l’economia greca, nelle decisioni di approvazione e di proroga del regime di sostegno alle banche greche e negli interventi a favore delle misure di aiuto concesse dallo Stato greco a singole banche (97), la Commissione ha riconosciuto l’esistenza di un grave rischio di turbamento dell’economia del paese e che il sostegno statale alle banche è appropriato per porre rimedio a tale situazione. La base giuridica per la valutazione delle misure di aiuto dovrebbe pertanto essere l’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del trattato.
(188)
Durante la crisi finanziaria la Commissione ha sviluppato criteri di compatibilità per diversi tipi di misure di aiuto. I principi per la valutazione di tali misure sono stati esposti per la prima volta nella comunicazione sul settore bancario del 2008.
(189)
Come indicato al punto 15 della comunicazione sul settore bancario del 2008, affinché un aiuto sia compatibile ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del trattato, deve soddisfare i criteri generali di compatibilità:
a)
adeguatezza: la misura di aiuto deve essere ben mirata per poter raggiungere in maniera efficace l’obiettivo di porre rimedio a un grave turbamento dell’economia; ciò non accadrebbe se la misura non fosse atta a porre rimedio al turbamento;
b)
necessità: la misura d’aiuto deve essere necessaria, sia nell’importo sia nella forma, al conseguimento dell’obiettivo previsto; pertanto l’importo della misura deve essere quello minimo necessario al conseguimento dell’obiettivo e la misura deve assumere la forma più appropriata per porre rimedio al turbamento;
c)
proporzionalità: gli effetti positivi della misura devono essere correttamente bilanciati rispetto alle distorsioni della concorrenza, onde limitare queste ultime al minimo necessario per raggiungere gli obiettivi delle misure stesse.
(190)
Nella comunicazione sulla ricapitalizzazione e nella comunicazione di proroga del 2011 si possono trovare orientamenti relativi alle misure di ricapitalizzazione.
(191)
La comunicazione sulla ristrutturazione definisce l’approccio adottato dalla Commissione per valutare i piani di ristrutturazione, in particolare la necessità di ripristinare la redditività, di garantire un contributo adeguato da parte del beneficiario e limitare le distorsioni della concorrenza.
(192)
Questo quadro è stato integrato dalla comunicazione sul settore bancario del 2013, che si applica alle misure di aiuto notificate dopo il 31 luglio 2013.
7.2.1. Base giuridica per la valutazione della compatibilità del sostegno alla liquidità concesso alla Banca (misura L1)
(193)
Il sostegno alla liquidità di cui la Banca ha già beneficiato è stato approvato in via definitiva dalle varie decisioni di autorizzazione delle misure adottate ai sensi del regime di sostegno alle banche greche e delle relative modifiche e proroghe (98). Ogni sostegno futuro alla liquidità a favore della Banca dovrà essere concesso ai sensi di un regime debitamente approvato dalla Commissione. Prima che l’aiuto possa essere concesso, le relative condizioni dovranno essere autorizzate dalla Commissione, e pertanto non sono oggetto di valutazione nella presente decisione.
7.2.2. Base giuridica per la valutazione della compatibilità delle azioni privilegiate (misura A)
(194)
La ricapitalizzazione concessa nel 2009 mediante azioni privilegiate (misura A), è stata accordata ai sensi della misura di ricapitalizzazione approvata nel 2008 nel quadro del regime di sostegno alle banche greche, in base alla comunicazione sul settore bancario del 2008. Pertanto, questa misura non deve essere nuovamente valutata ai sensi della suddetta comunicazione, bensì esclusivamente ai sensi della comunicazione sulla ristrutturazione.
7.2.3. Base giuridica per la valutazione della compatibilità dell’ELA garantito dallo Stato (misura L2)
(195)
La compatibilità dell’ELA garantito dallo Stato (misura L2) dovrebbe essere innanzitutto valutata in base alla comunicazione sul settore bancario del 2008 e alla comunicazione di proroga del 2011. Qualsiasi ELA garantito dallo Stato e concesso dopo il 1o agosto 2013 rientra nell’ambito di applicazione della comunicazione sul settore bancario del 2013.
7.2.4. Base giuridica per la valutazione della compatibilità delle ricapitalizzazioni dell’HFSF (misure B1, B2, B3 e B4)
(196)
La compatibilità delle ricapitalizzazioni dell’HFSF (misure B1, B2, B3 e B4), in particolare per quanto concerne la remunerazione, dovrebbe essere innanzitutto valutata in base alla comunicazione sul settore bancario del 2008, alla comunicazione sulla ricapitalizzazione e alla comunicazione di proroga del 2011. Nella decisione di avvio del procedimento riguardante Alpha Bank, la Commissione ha espresso dubbi sulla compatibilità della misura B1 con le suddette comunicazioni. Essendo state attuate prima del 31 luglio 2013, queste misure non rientrano nell’ambito della comunicazione sul settore bancario del 2013. La compatibilità delle ricapitalizzazioni dell’HFSF (misure B1, B2, B3 e B4) andrebbe inoltre valutata in base alla comunicazione sulla ristrutturazione.
7.3. CONFORMITÀ DELLA MISURA L2 ALLA COMUNICAZIONE SUL SETTORE BANCARIO DEL 2008, ALLA COMUNICAZIONE DI PROROGA DEL 2011 E ALLA COMUNICAZIONE SUL SETTORE BANCARIO DEL 2013
(197)
Affinché sia compatibile ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del trattato, un aiuto deve soddisfare i criteri generali di compatibilità: adeguatezza, necessità e proporzionalità.
(198)
Poiché le banche greche sono state escluse dai mercati all’ingrosso e sono diventate totalmente dipendenti dal finanziamento della banca centrale, come indicato al considerando 26, e non essendo riuscita a ottenere in prestito di importo sufficiente attraverso le normali operazioni di rifinanziamento, la Banca ha avuto bisogno dell’ELA garantito dallo Stato per disporre di liquidità sufficiente ed evitare in tal modo il default. La Commissione reputa che la misura L2 costituisca un meccanismo adeguato per porre rimedio al grave turbamento economico che il default della Banca avrebbe causato.
(199)
Poiché l’ELA garantito dallo Stato comporta un costo di finanziamento relativamente elevato per la Banca, quest’ultima dispone di un incentivo sufficiente a evitare di affidarsi a tale fonte di finanziamento per sviluppare le proprie attività. La Banca ha dovuto pagare un tasso di interesse superiore di […] punti base rispetto alle normali operazioni di rifinanziamento dell’Eurosistema. Inoltre, la Banca ha dovuto pagare allo Stato una commissione di garanzia di […] punti base. Di conseguenza, il costo complessivo dell’ELA garantito dallo Stato sostenuto dalla Banca è molto superiore ai normali costi di rifinanziamento della BCE. In particolare, la differenza tra il primo e i secondi è maggiore dell’importo della commissione di garanzia richiesto dalla comunicazione di proroga del 2011, pertanto la remunerazione complessiva dello Stato può considerarsi sufficiente. Per quanto riguarda l’importo dell’ELA garantito dallo Stato, la Banca centrale greca e la BCE lo rivedono regolarmente, in base all’effettivo fabbisogno della Banca, monitorandone attentamente l’impiego e garantendo che sia limitato al minimo necessario. Pertanto la misura L2 non fornisce alla Banca una liquidità eccessiva che potrebbe essere utilizzata per finanziare attività distorsive della concorrenza. Tale liquidità è infatti limitata all’importo minimo necessario.
(200)
L’attento monitoraggio dell’impiego dell’ELA garantito dallo Stato e la regolare verifica per controllare che sia limitato al minimo assicurano inoltre che detta liquidità sia proporzionale e non causi distorsioni indebite della concorrenza. La Commissione rileva inoltre che la Grecia si è impegnata ad assicurare che la Banca attui misure di ristrutturazione per ridurre la dipendenza dai finanziamenti della banca entrale e che rispetti le limitazioni a livello comportamentale analizzate alla sezione 7.6, fattori che assicurano che la dipendenza dal sostegno alla liquidità cesserà il prima possibile e che fanno sì che l’aiuto in questione sia da considerare proporzionale.
(201)
La misura L2 è pertanto conforme alla comunicazione sul settore bancario del 2008 e alla comunicazione di proroga del 2011. Poiché la comunicazione sul settore bancario del 2013 non ha introdotto ulteriori requisiti in merito alle garanzie, la misura L2 è conforme anche a quest’ultima comunicazione.
7.4. CONFORMITÀ DELLE MISURE B1, B2, B3 E B4 ALLA COMUNICAZIONE SUL SETTORE BANCARIO DEL 2008, ALLA COMUNICAZIONE SULLA RICAPITALIZZAZIONE E ALLA COMUNICAZIONE DI PROROGA DEL 2011
(202)
Come indicato al considerando 189 e in linea con il punto 15 della comunicazione sul settore bancario del 2008, affinché un aiuto sia compatibile ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del trattato, deve soddisfare i criteri generali di compatibilità (99): adeguatezza, necessità e proporzionalità.
(203)
La comunicazione sulla ricapitalizzazione e la comunicazione di proroga del 2011 contengono ulteriori indicazioni sul livello di remunerazione richiesto per i conferimenti di capitale pubblico.
7.4.1. Adeguatezza delle misure
(204)
Per quanto riguarda l’adeguatezza delle ricapitalizzazioni dell’HFSF (misure B1, B2, B3 e B4), la Commissione le ritiene adeguate perché hanno consentito alla Banca di rispettare i requisiti di capitale. Senza le ricapitalizzazione dell’HFSF la Banca non sarebbe stata in grado di proseguire l’attività e non avrebbe più avuto accesso alle operazioni di rifinanziamento della BCE.
(205)
A questo proposito, nella decisione di avvio del procedimento riguardante Alpha Bank la Commissione ha osservato che la Banca è una delle maggiori istituzioni bancarie della Grecia, sia in termini di prestiti che di raccolta di depositi, ed è pertanto una banca di rilevanza sistemica per la Grecia. Di conseguenza, un default della Banca avrebbe creato un grave turbamento dell’economia greca. Nelle circostanze di allora gli enti finanziari della Grecia avevano difficoltà ad accedere ai finanziamenti e la mancanza di fondi ne limitava la capacità di concedere prestiti all’economia greca. In tale contesto, il default della Banca avrebbe aggravato ulteriormente il turbamento dell’economia. Inoltre, le misure B1, B2, B3 e B4 sono state messe in atto principalmente a causa del programma PSI, che è stato un evento assolutamente straordinario e imprevedibile, e non come conseguenza di una cattiva gestione o di un’eccessiva assunzione di rischi da parte della Banca. Pertanto le misure mirano principalmente a far fronte alle conseguenze del programma PSI e contribuiscono al mantenimento della stabilità finanziaria in Grecia.
(206)
Nella decisione di avvio del procedimento riguardante Alpha Bank la Commissione ha espresso dubbi sul fatto che fossero state adottate immediatamente tutte le misure possibili per evitare che la Banca avesse nuovamente bisogno di aiuti in futuro. Come indicato nei considerando 121 e 122 della presente decisione, la Grecia si è impegnata ad attuare una serie di iniziative attinenti al governo societario e alle operazioni commerciali della Banca. Come esposto nei considerando 99 e 106, la Banca ha anche ristrutturato in misura significativa le sue attività e ha già effettuato molti tagli alle spese, fugando pertanto i dubbi della Commissione.
(207)
Nella decisione di avvio del procedimento riguardante Alpha Bank la Commissione ha espresso dubbi anche sul fatto che vi fossero sufficienti garanzie nel caso in cui la Banca venisse assoggettata al controllo dello Stato o nel caso in cui gli azionisti privati ne mantenessero il controllo pur detenendo lo Stato la maggioranza della proprietà. La Commissione osserva che gli impegni descritti ai considerando 121 e 122 della presente decisione assicurano lo svolgimento delle operazioni creditizie della Banca secondo criteri commerciali e la protezione delle attività quotidiane dall’interferenza dello Stato. Il quadro in materia di rapporti concordato tra l’HFSF e la Banca garantisce inoltre che gli interessi dello Stato, in quanto azionista principale, siano protetti dall’eccessiva assunzione di rischi da parte della dirigenza della Banca.
(208)
Le misure B1, B2, B3 e B4 garantiscono dunque il mantenimento della stabilità finanziaria in Grecia. Sono state adottate iniziative importanti per ridurre al minimo le perdite future e assicurare che le attività della Banca non vengano pregiudicate da una governance inadeguata. Sulla base di questi presupposti, la Commissione ritiene che le misure B1, B2, B3 e B4 siano adeguate.
7.4.2. Necessità - limitazione dell’aiuto al minimo
(209)
Secondo la comunicazione sul settore bancario del 2008, la misura di aiuto deve essere necessaria, nell’importo e nella forma, al conseguimento dell’obiettivo previsto. Ciò significa che l’importo del conferimento di capitale deve essere quello minimo necessario per raggiungere l’obiettivo.
(210)
L’importo del sostegno al capitale è stato calcolato dalla Banca centrale greca in esito ad una prova di stress in modo da assicurare che il capitale primario di classe 1 rimanesse al di sopra di un determinato livello nel corso del periodo 2012-2014, come risulta dalla tabella 3. Pertanto il conferimento non si è tradotto in un apporto di capitale eccessivo a favore della Banca. Come spiegato al considerando 206, sono stati adottati provvedimenti per ridurre il rischio che la Banca potesse avere nuovamente bisogno di aiuti in futuro.
(211)
Per quanto concerne la remunerazione della prima e della seconda ricapitalizzazione ponte (misure B1 e B2), la Commissione ricorda che le misure sono state concesse rispettivamente nel maggio 2012 e nel dicembre 2012 e che i relativi importi sono stati versati in natura, sotto forma di titoli del FESF. A titolo di remunerazione l’HFSF ha ricevuto gli interessi maturati sui titoli del FESF e una commissione dell’1 % (100) calcolati dalla data di erogazione dei titoli fino alla data della ricapitalizzazione della primavera 2013. Come è stato sottolineato nella decisione di avvio del procedimento riguardante Alpha Bank, la remunerazione è inferiore rispetto alla fascia compresa tra il 7 % e il 9 % definita nella comunicazione sulla ricapitalizzazione. Tuttavia, il periodo di remunerazione bassa era limitato ad un anno per quanto riguarda la misura B1 e a cinque mesi per quanto riguarda la misura B2 (ossia fino alla conversione della ricapitalizzazione ponte in una normale ricapitalizzazione mediante emissione di azioni ordinarie, vale a dire la misura B4). Mentre la prima e la seconda ricapitalizzazione ponte non hanno causato la diluizione delle quote degli azionisti esistenti, la ricapitalizzazione della primavera 2013, consistente nella conversione della prima e della seconda ricapitalizzazione ponte, ha dato luogo ad una forte diluizione delle quote degli azionisti preesistenti, la cui partecipazione al capitale della Banca è scesa al 4,9 %. Si è così risolta la situazione anormale venutasi a creare dalla data della prima ricapitalizzazione ponte. Sono stati pertanto risolti i dubbi espressi nella decisione di avvio del procedimento riguardante Alpha Bank.
(212)
In secondo luogo, considerata la causa atipica delle difficoltà della Banca, con perdite dovute principalmente ad una remissione del debito a favore dello Stato (il programma PSI e il riacquisto del debito, che si sono tradotti in un vantaggio considerevole per lo Stato, ossia in una riduzione del debito) e alle conseguenze di una recessione prolungata dell’economia nazionale di riferimento, la Commissione può accettare questo scostamento temporaneo dai requisiti standard in materia di remunerazione stabiliti nella comunicazione sulla ricapitalizzazione (101).
(213)
La misura B3 consisteva in un impegno a fornire capitale, assunto nel dicembre 2012 e attuato con un conferimento di capitale nel maggio-giugno 2013, ossia solo cinque mesi dopo. Per questo motivo e per le ragioni esposte al considerando 212, è ammissibile che non sia stata pagata alcuna remunerazione per tale impegno.
(214)
Per quanto concerne la misura B4, in base al punto 8 della comunicazione di proroga del 2011, il conferimento di capitale deve essere sottoscritto con uno sconto sufficiente rispetto al prezzo delle azioni, previo adeguamento per l’effetto di diluizione, in modo da offrire allo Stato una ragionevole prospettiva di una remunerazione adeguata. Benché la ricapitalizzazione non offrisse uno sconto significativo rispetto al prezzo delle azioni previo adeguamento per l’effetto di diluizione, era di fatto impossibile ottenere uno sconto significativo rispetto al prezzo teorico ex diritto (102). Prima della ricapitalizzazione della primavera 2013 la capitalizzazione di mercato della Banca era pari a qualche centinaio di milioni di EUR soltanto. In simili circostanze ci si chiede se gli azionisti esistenti avrebbero dovuto essere completamente estromessi. La Commissione osserva che il prezzo di emissione è stato fissato ad un livello scontato del 50 % rispetto al prezzo registrato sul mercato nei cinquanta giorni precedenti la determinazione del prezzo di emissione. La Commissione rileva anche che la diluizione della partecipazione degli azionisti esistenti è stata consistente, dato che dopo la ricapitalizzazione essi detenevano solo il 4,9 % delle azioni della Banca. Pertanto l’applicazione di un ulteriore sconto rispetto al prezzo di mercato avrebbe prodotto un impatto minimo sulla remunerazione dell’HFSF. Data la situazione specifica delle banche greche illustrata al punto (212), e poiché il bisogno di aiuto è da imputarsi alla remissione del debito a favore dello Stato, la Commissione ritiene che il prezzo di emissione delle azioni sottoscritte dallo Stato fosse sufficientemente basso.
(215)
L’HFSF ha anche emesso warrants, concedendone uno per ogni nuova azione sottoscritta dagli investitori privati partecipanti alla ricapitalizzazione della primavera 2014 a titolo gratuito. Come spiegato al considerando 93, ogni warrant riconosce il diritto di acquistare 7,40 azioni dell’HFSF a determinati intervalli di tempo al prezzo di esercizio. Il prezzo di esercizio era pari al prezzo di sottoscrizione pagato dall’HFSF maggiorato di un margine annuo cumulabile (4 % per il primo anno, 5 % per il secondo, 6 % per il terzo, 7 % per il quarto e in seguito 8 % annuo per gli ultimi sei mesi). La remunerazione ricevuta dall’HFSF sulle azioni da esso possedute trova di fatto in questi livelli il suo tetto massimo. La remunerazione è inferiore rispetto alla fascia compresa tra il 7 % e il 9 % definita nella comunicazione sulla ricapitalizzazione. Tuttavia, poiché i warrants sono stati un fattore fondamentale del successo dell’emissione di diritti e del collocamento privato lanciato dalla Banca prima della ricapitalizzazione della primavera 2013, la Commissione ritiene che essi abbiano permesso alla Banca di ridurre l’importo dell’aiuto di un importo di 550 milioni di EUR. Infatti, a causa del basso coefficiente di capitale della Banca prima della ricapitalizzazione e all’elevata incertezza che regnava all’epoca, le simulazioni disponibili in quel momento indicavano che, in assenza dei warrants gli investitori privati non avrebbero ottenuto un rendimento sufficiente e non avrebbero quindi partecipato. Per i motivi illustrati ai considerando 205 e 212, dato che l’HFSF avrebbe ricevuto una remunerazione positiva minima se i warrants fossero stati esercitati e visto che uno degli obiettivi dell’MPEF era attirare gli investitori privati in modo da mantenere alcune banche in mano ai privati ed evitare che l’intero settore bancario passasse sotto il controllo dall’HFSF, la Commissione può accettare questa deroga ai normali requisiti in materia di rendimento stabiliti nella comunicazione sulla ricapitalizzazione. Può farlo anche perché la legge istitutiva dell’HFSF, come modificata nel marzo 2014, non prevede alcun adeguamento dei warrants in caso di aumento di capitale senza diritto di opzione, e perché in caso di emissione di diritti solo il prezzo di esercizio dei warrants può essere adeguato e l’adeguamento può essere effettuato solo ex post e solo fino a concorrenza dell’importo dei proventi realizzati con la vendita dei diritti di opzione dell’HFSF. Inoltre, l’impegno assunto dalla Grecia di chiedere l’approvazione della Commissione prima di qualsiasi operazione di riacquisto dei warrants emessi dall’HFSF consentirà alla Commissione di impedire che un futuro riacquisto riduca ulteriormente la remunerazione dell’HFSF e aumenti la remunerazione dei possessori di warrant.
(216)
Per quanto riguarda il fatto che le azioni dell’HFSF sono prive di diritto di voto, la Commissione ricorda che la necessità dell’aiuto non deriva principalmente da un’eccessiva assunzione di rischio. Inoltre, uno degli obiettivi dell’MPEF era mantenere alcune banche in mano ai privati. Inoltre, il quadro sulle relazioni e il ripristino automatico dei diritti di voto in caso di mancata attuazione del piano di ristrutturazione fornisce salvaguardie contro l’eccessiva assunzione di rischi da parte di dirigenti privati. Infine, il programma PSI e l’operazione di riacquisto del dicembre 2012 costituiscono una forma di remunerazione dello Stato, dato che il debito di quest’ultimo nei confronti della Banca è stato ridotto di diversi miliardi di euro. Per tutti questi motivi, la Commissione può accettare che l’HFSF riceva azioni senza diritto di voto. La Commissione conclude pertanto che la misura B4 era necessaria.
In conclusione, le misure B1, B2, B3 e B4 sono necessarie come aiuto al salvataggio sia nell’importo che nella forma.
7.4.3. Proporzionalità - misure che limitano le ricadute negative
(217)
La Commissione rileva che la Banca ha ricevuto un aiuto di Stato di importo molto ingente, il che potrebbe determinare gravi distorsioni della concorrenza. Tuttavia, la Grecia si è impegnata ad attuare una serie di misure finalizzate a limitare le ricadute negative. In particolare gli impegni prevedono che la Banca continuerà a effettuare le sue operazioni su base commerciale, come spiegato nei considerando 121 e 122, e la Grecia si è anche impegnata a imporre un divieto di acquisizioni e una serie di cessioni come descritto ai considerando 123 e 124. I limiti alle distorsioni della concorrenza saranno ulteriormente valutati nella sezione 7.6.
(218)
Nella Banca è stato anche nominato un fiduciario incaricato del monitoraggio della corretta attuazione degli impegni in materia di governo societario e di operazioni commerciali, il quale impedirà modifiche dannose delle pratiche commerciali della Banca e ridurrà pertanto le potenziali ricadute negative.
(219)
Per finire, un nuovo piano di ristrutturazione generale è stato presentato alla Commissione il 12 giugno 2014. La valutazione del piano di ristrutturazione figura nella sezione 7.6.
(220)
In conclusione, sono stati risolti i dubbi espressi nella decisione di avvio del procedimento riguardante Alpha Bank. Le misure B1, B2, B3 e B4 sono proporzionate ai sensi del punto 15 della comunicazione sul settore bancario del 2008.
7.4.4. Conclusioni sulla conformità delle ricapitalizzazioni dell’HFSF alla comunicazione sul settore bancario del 2008, alla comunicazione sulla ricapitalizzazione e alla comunicazione di proroga del 2011
(221)
Si conclude pertanto che le ricapitalizzazioni dell’HFSF (misure B1, B2, B3 e B4) sono adeguate, necessarie e proporzionate ai sensi del punto 15 della comunicazione sul settore bancario del 2008, alla comunicazione sulla ricapitalizzazione e alla comunicazione di proroga del 2011.
7.5. CONFORMITÀ DELLE ACQUISIZIONI ALLA COMUNICAZIONE SULLA RISTRUTTURAZIONE
(222)
Ai sensi del punto 23 della comunicazione sulla ristrutturazione, le acquisizioni di imprese da parte di banche beneficiarie di aiuto non possono essere finanziate attraverso aiuti di Stato, a meno che questo sia essenziale per il ripristino della redditività dell’impresa. Inoltre, i punti 40 e 41 della comunicazione sulla ristrutturazione stabiliscono che le banche non dovrebbero utilizzare gli aiuti di Stato per acquisire imprese concorrenti, a meno che l’acquisizione faccia parte di un processo di consolidamento necessario per ripristinare la stabilità finanziaria o garantire una concorrenza effettiva. Inoltre, le acquisizioni possono mettere a repentaglio o complicare il ripristino della redditività. Pertanto la Commissione deve valutare se le acquisizioni effettuate dalla Banca sono compatibili con la comunicazione sulla ristrutturazione.
7.5.1. Conformità dell’acquisizione di Emporiki Bank alla comunicazione sulla ristrutturazione
7.5.1.1. Impatto dell’acquisizione di Emporiki Bank sulla redditività a lungo termine della Banca
(223)
Per quanto riguarda la redditività operativa, l’acquisizione di Emporiki Bank favorisce il ripristino della redditività al lungo termine della Banca, perché la fusione di due banche che operano sullo stesso mercato geografico consente alla Banca di realizzare importanti sinergie, per esempio mediante riduzioni di personale, chiusura di succursali e riduzione delle spese generali. La Banca ha acquisito clientela e depositi, riducendo allo stesso tempo in modo significativo i costi di distribuzione. Ha proceduto alla chiusura di un notevole numero di succursali dell’entità risultante dall’aggregazione, oltre a razionalizzare le funzioni delle sedi centrali.
(224)
In termini di liquidità, l’acquisizione ha un effetto positivo sulla Banca. Infatti, il rapporto prestiti/depositi dell’entità acquisita era pari a circa il 115 %, ben al di sotto del rapporto prestiti/depositi molto elevato della Banca (103). L’acquisizione contribuisce pertanto a migliorare significativamente il rapporto prestiti/depositi della Banca.
(225)
Da un punto di vista statico, l’operazione ha anche un impatto positivo sul coefficiente di capitale della Banca, poiché quest’ultima acquisisce una banca a elevata capitalizzazione al prezzo di un euro. Al 31 marzo 2012 il coefficiente di adeguatezza patrimoniale proforma dell’entità risultante dall’aggregazione era pari all’11,8 %, mentre il coefficiente di adeguatezza patrimoniale della Banca era pari solo all’8,8 %. Analogamente, il coefficiente proforma di capitale primario di classe 1 dell’entità risultante dall’aggregazione era pari all’11,1 %, mentre il coefficiente di capitale primario di classe 1 della Banca era del 7,9 %. L’elevato capitale di Emporiki Bank fornisce protezione contro perdite future che potrebbero essere evidenziate dalla prova di stress, come indicato nella tabella 3. L’analisi statica dell’aumento del coefficiente di capitale della Banca ha sovrastimato l’effetto positivo sulla sua posizione patrimoniale a lungo termine. Pertanto l’acquisizione è un fatto positivo per il ripristino della redditività a lungo termine della Banca.
7.5.1.2. Impatto delle acquisizioni sull’importo dell’aiuto necessario alla Banca
(226)
Ai sensi del punto 23 della comunicazione sulla ristrutturazione, gli aiuti alla ristrutturazione non dovrebbero essere impiegati per l’acquisizione di altre imprese, bensì limitarsi alla copertura dei costi di ristrutturazione necessari al ripristino della redditività della Banca. In questo caso, benché abbia implicazioni positive per la redditività della Banca, l’acquisizione non è essenziale per la sua redditività ai sensi del punto 23 della comunicazione sulla ristrutturazione.
(227)
La Banca ha pagato solo un euro per l’acquisto di Emporiki Bank. Il prezzo di acquisto non è stato quindi finanziato mediante aiuti di Stato. Tale circostanza implica anche che per il pagamento del prezzo di acquisto la Banca non ha avuto bisogno di capitale. Inoltre, Emporiki Bank era adeguatamente capitalizzata (vale a dire fino al livello stabilito dalla prova di stress del 2012 illustrata nella tabella 3). In quanto tale, l’acquisizione non sembra tale da creare un futuro fabbisogno di capitale per la Banca.
(228)
In conclusione, in ragione delle condizioni atipiche (acquisto al prezzo di 1 EUR di una banca interamente capitalizzata in grado di soddisfare i requisiti della prova di stress) l’acquisizione di Emporiki Bank non viola, in via eccezionale, il requisito di ridurre al minimo l’aiuto.
7.5.1.3. Effetto distorsivo dell’acquisizione sulla concorrenza
(229)
In linea con i punti 39 e 40 della comunicazione sulla ristrutturazione, gli aiuti di Stato non dovrebbero essere utilizzati a scapito di imprese non beneficiarie di aiuti, in particolare per acquisire imprese concorrenti. Il punto 41 della comunicazione sulla ristrutturazione stabilisce inoltre che le acquisizioni possono essere autorizzate qualora facciano parte di un processo di consolidamento necessario per ripristinare la stabilità finanziaria o garantire una concorrenza effettiva. In tali circostanze il processo di acquisizione dovrebbe essere equo e l’acquisto dovrebbe garantire condizioni di concorrenza effettiva nel mercato rilevante.
(230)
La Banca centrale greca ha ritenuto Emporiki Bank non redditizia su base autonoma, sulla base della valutazione della redditività effettuata da un consulente esterno all’inizio del 2012. Essa era all’origine di ingenti perdite del Crédit Agricole, che voleva pertanto venderla. Se non ne fosse stata possibile la vendita, il Crédit Agricole avrebbe potuto valutare l’ipotesi di lasciarla fallire. L’operazione può essere dunque considerata facente parte di un processo di consolidamento necessario per il ripristino della stabilità finanziaria del tipo descritto al punto 41 della comunicazione sulla ristrutturazione.
(231)
Nessun offerente non beneficiario di aiuti ha presentato un’offerta valida per l’acquisizione di Emporiki Bank e il processo di vendita è stato aperto, trasparente e non discriminatorio. Dunque la Banca non ha escluso alcun offerente non beneficiario di aiuti. Poiché l’acquisizione è stata autorizzata dall’autorità ellenica per la concorrenza, il risultato del processo di vendita non pregiudica le condizioni di concorrenza effettiva in Grecia.
(232)
Inoltre, la Banca ha avuto bisogno di aiuto non a causa di cattiva gestione o di inopportuna assunzione di rischi. Infine, come concluso al considerando 227, gli aiuti di Stato non sono stati utilizzati per finanziare l’acquisizione (acquisto a 1 EUR di una banca capitalizzata fino al livello necessario per superare la prova di stress della Banca centrale greca).
(233)
Per questi motivi, si può concludere che l’acquisizione di Emporiki Bank è in linea con la sezione 4 della comunicazione sulla ristrutturazione.
7.5.1.4. Conclusioni sull’acquisizione di Emporiki Bank
(234)
Si conclude che alla luce della situazione particolare delle banche greche e delle specificità dell’acquisizione di Emporiki Bank, l’acquisizione è in linea con i requisiti stabiliti dalla comunicazione sulla ristrutturazione.
7.5.2. Conformità dell’acquisizione di attività e passività selezionate delle tre banche cooperative alla comunicazione sulla ristrutturazione
7.5.2.1. Impatto delle acquisizioni sulla redditività a lungo termine della Banca
(235)
L’acquisizione di attività e passività selezionate delle tre banche cooperative accrescerà la redditività a lungo termine della Banca.
(236)
Più precisamente, l’integrazione dei depositi delle tre banche cooperative nello stato patrimoniale della Banca migliorerà il profilo di liquidità di quest’ultima. Il rapporto netto prestiti/depositi di Alpha Bank SA è diminuito di circa l’1,5 % ed è diminuita anche la sua dipendenza dall’Eurosistema.
(237)
Inoltre, le acquisizioni, ampliando la clientela in diverse aree geografiche, hanno consentito alla Banca di migliorare i ricavi. La Banca non ha rilevato infrastrutture o reti di succursali costose né ha assunto prestiti e pertanto non sono aumentati i suoi requisiti in materia di rischio o di capitale.
7.5.2.2. Impatto dell’acquisizione sull’importo dell’aiuto necessario alla Banca
(238)
Ai sensi del punto 23 della comunicazione sulla ristrutturazione, gli aiuti alla ristrutturazione non dovrebbero essere impiegati per l’acquisizione di altre imprese, bensì limitarsi alla copertura dei costi necessari al ripristino della redditività della Banca. In questo caso, benché abbia implicazioni positive per la redditività della Banca, l’acquisizione non è essenziale per la sua redditività ai sensi del punto 23 della comunicazione sulla ristrutturazione.
(239)
Il prezzo pagato dalla Banca per l’acquisizione delle attività e passività trasferite delle tre banche cooperative è stato fissato al 2,1 % del valore dei depositi trasferiti per un importo di circa 9 milioni di EUR, equivalenti allo 0,01 % del totale dello stato patrimoniale della Banca al momento dell’acquisizione. Il prezzo può pertanto essere considerato molto basso. Inoltre, la Banca aveva già raccolto 550 milioni di EUR di capitale privato con la ricapitalizzazione della primavera del 2013.
(240)
Si conclude che il prezzo di acquisto delle attività e delle passività trasferite (principalmente depositi) delle tre banche cooperative era talmente basso da non impedire che l’aiuto si limitasse al minimo necessario.
7.5.2.3. Effetto distorsivo dell’acquisizione sulla concorrenza
(241)
Come illustrato al considerando (229), ai sensi dei punti 39 e 40 della comunicazione sulla ristrutturazione, gli aiuti di Stato non dovrebbero essere utilizzati a scapito di imprese non beneficiarie degli aiuti, in particolare per acquisire imprese concorrenti, se non in condizioni specifiche.
(242)
La Banca centrale greca ha ritenuto non redditizie le tre banche cooperative e ha considerato necessaria l’adozione di misure di risoluzione per preservare la stabilità finanziaria. Le acquisizioni possono essere dunque considerate facenti parte di un processo di consolidamento necessario per il ripristino della stabilità finanziaria, del tipo descritto al punto 41 della comunicazione sulla ristrutturazione.
(243)
Inoltre, nessun offerente non beneficiario di aiuti ha presentato un’offerta valida di acquisto delle attività e passività delle tre banche cooperative, e l’unica altra offerta proveniva da una banca che ha beneficiato di un aiuto persino maggiore. Inoltre, data la ridotta entità delle attività e passività acquisite, l’acquisizione non ha modificato la struttura del mercato (104).
(244)
In conclusione la Commissione ritiene che queste circostanze eccezionali giustifichino l’autorizzazione all’acquisizione ai sensi del punto 41 della comunicazione sulla ristrutturazione.
7.5.2.4. Conclusioni sull’acquisizione di attività e passività selezionate delle tre banche cooperative.
(245)
Si conclude che, tenuto conto delle specificità dell’acquisizione delle attività e passività selezionate delle tre banche cooperative, l’acquisizione è conforme ai requisiti stabiliti dalla comunicazione sulla ristrutturazione.
7.5.3. Conformità dell’acquisizione di Citibank Greece alla comunicazione sulla ristrutturazione
7.5.3.1. Impatto dell’acquisizione sulla redditività a lungo termine della Banca
(246)
L’acquisizione d Citibank Greece, ivi compresa Diners, consentirà alla Banca di migliorare la sua redditività a lungo termine. La Banca ha acquisito una banca di credito dotata di un’elevata copertura. Inoltre, il portafoglio netto di prestiti è molto più piccolo dei depositi acquisiti.
(247)
L’integrazione dei depositi di Citibank Greece nello stato patrimoniale della Banca migliorerà il profilo di finanziamento a medio e lungo termine di quest’ultima, accrescendone allo stesso tempo la redditività.
(248)
Inoltre, grazie all’acquisizione, la Banca migliorerà la sua posizione nella raccolta depositi e la sua capacità, sviluppando in tal modo un modello aziendale sostenibile ed equilibrato.
(249)
Infine, le previste significative sinergie, per quanto riguarda le funzioni centrali, i servizi informatici e le spese operative, contribuiranno alla redditività a lungo termine della Banca.
(250)
Pertanto l’acquisizione è un fatto positivo per il ripristino della redditività a lungo termine della Banca.
7.5.3.2. Impatto dell’acquisizione sull’importo dell’aiuto necessario alla Banca
(251)
Ai sensi del punto 23 della comunicazione sulla ristrutturazione, gli aiuti alla ristrutturazione non dovrebbero essere impiegati per l’acquisizione di altre imprese, bensì limitarsi alla copertura dei costi di ristrutturazione necessari al ripristino della redditività della Banca. In questo caso, benché abbia implicazioni positive per la redditività della Banca, l’acquisizione non è essenziale per la sua redditività ai sensi del punto 23 della comunicazione sulla ristrutturazione.
(252)
Per l’acquisto di Citibank Greece e di Diners la Banca ha pagato solo 2 milioni di EUR (105).
(253)
Il portafoglio acquisito comprende molti prestiti interamente cancellati. Infatti, il valore stimato del nuovo portafoglio prestiti potrebbe compensare il fabbisogno di capitale limitato risultante dalla loro integrazione nello stato patrimoniale della Banca.
(254)
Inoltre, la Banca ha raccolto 1,2 miliardi di EUR di capitale privato ad un prezzo per azione superiore al prezzo al quale l’HFSF ha sottoscritto la ricapitalizzazione della primavera 2013.
(255)
In tali circostanze specifiche, non si può affermare che l’acquisizione è stata finanziata mediante aiuti di Stato. L’acquisizione non aumenterà la necessità di aiuto né ridurrà la remunerazione degli aiuti esistenti.
7.5.3.3. Effetto distorsivo dell’acquisizione sulla concorrenza
(256)
Come indicato al considerando 241, gli aiuti di Stato non dovrebbero essere utilizzati a scapito di imprese non beneficiarie di aiuti, in particolare per acquisire imprese concorrenti.
(257)
Il prezzo pagato per l’acquisto di Citibank Greece era estremamente basso e la Banca ha raccolto un elevato importo di capitale privato ad un prezzo per azione elevato. Non si può quindi affermare che l’aiuto è stato utilizzato per finanziare l’acquisizione.
(258)
Inoltre, poiché nessun offerente non beneficiario di aiuto ha presentato un’offerta per l’acquisizione delle attività acquisite dalla Banca, non vi è stata esclusione di investitori non beneficiari di aiuto.
(259)
In conclusione, alla luce degli elementi di cui ai considerando 257 e 258, l’acquisizione non rientra nell’ambito del divieto di cui ai punti 39 e 40 della comunicazione sulla ristrutturazione. Inoltre, la Commissione ricorda che la Banca ha avuto bisogno di aiuto non a causa di cattiva gestione o di inopportuna assunzione di rischi.
7.5.3.4. Conclusioni sull’acquisizione di Citibank Greece
(260)
Si conclude che alla luce della situazione particolare della Banca (106) e delle specificità dell’acquisizione di Citibank Greece, l’acquisizione è conforme ai requisiti stabiliti dalla comunicazione sulla ristrutturazione.
7.6. CONFORMITÀ DELLE MISURE A, B1, B2, B3 E B4 ALLA COMUNICAZIONE SULLA RISTRUTTURAZIONE
7.6.1. Cause di difficoltà e conseguenze per la valutazione ai sensi della comunicazione sulla ristrutturazione
(261)
Come indicato nelle sezioni 2.1.1 e 2.1.2, le difficoltà affrontate dalla Banca erano dovute principalmente alla crisi del debito sovrano e alla profonda recessione della Grecia e dell’Europa meridionale. Per quanto riguarda il primo fattore, il governo greco ha perso l’accesso ai mercati finanziari e alla fine ha dovuto negoziare un accordo con i creditori nazionali e internazionali, ossia il programma PSI, che ha determinato una riduzione del 53,3 % del valore dei crediti nei confronti dello Stato. Inoltre, il 31,5 % dei crediti è stato scambiato con nuovi GGB a tassi di interesse inferiori e di durata maggiore. Nel dicembre 2012 lo Stato ha riacquistato i nuovi GGB dalle banche greche a un prezzo oscillante tra il 30,2 % e il 40,1 % del valore nominale, cristallizzando in tal modo un’ulteriore perdita per le banche greche. Oltre all’impatto del programma PSI e del riacquisto del debito sulla sua posizione patrimoniale, tra il 2010 e la metà del 2012 la Banca ha anche registrato ingenti flussi in uscita dai depositi, dovuti al rischio che la Grecia potesse uscire dalla zona euro a causa del debito pubblico insostenibile e della recessione economica.
(262)
Le misure B1, B2, B3 e B4 rappresentano un importo di 4 571 milioni di EUR, che è inferiore all’importo delle perdite registrate a seguito del programma PSI (4 786 milioni di EUR). In un caso del genere il punto 14 della comunicazione di proroga del 2011 prevede che, se le difficoltà non sono dovute principalmente a un’eccessiva assunzione di rischi, la Commissione possa allentare i requisiti.
(263)
Il fabbisogno di capitale è dovuto in gran parte alla normale esposizione di un ente finanziario al rischio sovrano del proprio paese, fatto evidenziato anche nei considerando 58 e 69 della decisione di avvio del procedimento riguardante Alpha Bank. La Commissione rileva anche che l’esposizione della Banca al rischio sovrano greco era inferiore a quella delle altre maggiori banche greche e che pertanto non si può ritenere che abbia accumulato un’esposizione eccessiva verso il debito sovrano. Conseguentemente, la Banca ha meno bisogno di affrontare nel proprio piano di ristrutturazione questioni relative all’azzardo morale, rispetto ad altri enti finanziari beneficiari di aiuto che hanno accumulato rischi eccessivi. Pertanto, poiché le misure di aiuto hanno un minor effetto distorsivo, i provvedimenti adottati per limitare le distorsioni della concorrenza dovrebbero essere proporzionalmente alleggeriti. Dal momento che il programma PSI e il riacquisto del debito costituiscono una remissione del debito a favore dello Stato, la remunerazione di quest’ultimo per la ricapitalizzazione delle banche può essere inferiore.
(264)
Tuttavia, tenuto conto della contrazione del 25 % circa registrata dall’economia greca dal 2008 e dato che con l’acquisizione di Emporiki Bank la Banca ha acquisito una banca meno redditizia, per ripristinare la redditività la Banca deve adeguare l’organizzazione, la struttura dei costi e la rete commerciale a questo nuovo contesto. Pertanto, nonostante l’assenza di problemi di azzardo morale, la Banca deve razionalizzare le sue operazioni in Grecia per preservare la redditività a lungo termine.
(265)
La seconda causa importante all’origine delle difficoltà della Banca è costituita dalle perdite sui prestiti alle famiglie e alle imprese greche. La Commissione ritiene che tali perdite siano principalmente dovute alla contrazione eccezionalmente grave e prolungata del PIL del 25 % circa in cinque anni e non ad una condotta rischiosa della Banca nella concessione dei prestiti. Di conseguenza, l’aiuto concesso per coprire dette perdite non crea un azzardo morale, come avviene quando un aiuto protegge una banca dalle conseguenze di politiche rischiose adottate in passato. Pertanto l’aiuto produce un minor effetto distorsivo (107).
(266)
Tuttavia, parte del fabbisogno di capitale e delle perdite sui prestiti della Banca deriva da alcune delle sue controllate internazionali. Ad esempio, nel 2012 le attività a Cipro, in Romania, Serbia, ex Repubblica iugoslava di Macedonia e Bulgaria erano in perdita, mentre le attività in Albania erano in pareggio. Dalle prove di stress effettuate nel 2012 per determinare il fabbisogno di capitale della Banca è emerso inoltre che, in base alle proiezioni, le perdite sui prestiti esteri ammontavano a 921 milioni di EUR secondo lo scenario di base e a 1 201 milioni di EUR secondo lo scenario negativo. Le attività estere sono anche all’origine della riduzione della liquidità, dal momento che il finanziamento infragruppo ammontava a diversi miliardi di euro.
(267)
In conclusione, dal momento che, tra le quattro maggiori banche greche, la Banca deteneva il minore numero di GGB all’epoca del programma PSI e dato che le perdite derivanti dal programma PSI sono state superiori all’aiuto ricevuto mediante le misure B, B2, B3 e B4, si può concludere che la maggior parte delle perdite e la necessità dell’aiuto rientrano nell’ambito di applicazione del punto 14 della comunicazione di proroga del 2011, che consente alla Commissione di alleggerire i requisiti. La necessità dell’aiuto deriva in parte dalle perdite sui prestiti greci dovute alla recessione eccezionalmente lunga e profonda, e non alla rischiosità dei prestiti. L’aiuto non crea azzardo morale ed è perciò meno distorsivo.
(268)
Infine, il fabbisogno di aiuto è imputabile in minima parte all’assunzione di rischi della Banca stessa per quanto riguarda le sue controllate estere.
7.6.2. Redditività
(269)
Un piano di ristrutturazione deve garantire che l’istituzione finanziaria sia in grado di ripristinare la sua redditività sul lungo termine entro la fine del periodo di ristrutturazione (sezione 2 della comunicazione sulla ristrutturazione). Nel caso in esame, per periodo di ristrutturazione s’intende il periodo compreso fra la data di adozione della presente decisione e il 31 dicembre 2018.
(270)
In linea con i punti 9, 10 e 11 della comunicazione sulla ristrutturazione, la Grecia ha presentato un piano di ristrutturazione completo e dettagliato che fornisce tutte le informazioni sul modello aziendale della Banca. Il piano individua anche le cause delle difficoltà della Banca e le misure adottate per affrontare tutti i problemi di redditività che essa deve affrontare. Il piano di ristrutturazione descrive in particolare la strategia scelta per preservare l’efficienza operativa della Banca e per affrontare i problemi legati all’elevato livello di prestiti in sofferenza, alla vulnerabilità della posizione patrimoniale e della liquidità e alle controllate estere, che negli ultimi anni hanno dovuto far ricorso all’impresa madre per i finanziamenti e i capitali.
7.6.2.1. Attività bancarie greche
(271)
Per quanto riguarda la liquidità e la dipendenza della Banca dal finanziamento dell’Eurosistema, il piano di ristrutturazione prevede una crescita limitata dello stato patrimoniale in Grecia, mentre dovrebbero ricominciare a crescere i depositi. La dipendenza dall’ELA garantito dallo Stato, che si è già ridotta, continuerà a diminuire, contribuendo a ridurre il costo di finanziamento della Banca.
(272)
L’impegno relativo al rapporto prestiti/depositi, descritto al considerando 118, garantisce che la struttura dello stato patrimoniale della Banca diventi sostenibile entro la fine del periodo di ristrutturazione. Anche la vendita di titoli e di altre attività accessorie rafforzerà la posizione di liquidità della Banca. A causa della posizione di liquidità tuttora difficile, la Commissione può accettare la richiesta delle autorità greche di essere autorizzate a fornire liquidità alla Banca in base alla misura di garanzia e alla misura relativa ai prestiti obbligazionari pubblici nel quadro del regime di sostegno alle banche greche e mediante l’ELA garantito dallo Stato.
(273)
Per diminuire i costi di finanziamento, la Grecia si è anche impegnata a fare in modo che la Banca continui a ridurre i tassi di interesse che paga sui depositi in Grecia, come descritto al considerando 118. La riduzione del costo dei depositi costituirà un contributo fondamentale al miglioramento della redditività della Banca al lordo degli accantonamenti.
(274)
Dall’inizio della crisi la Banca ha iniziato a razionalizzare la rete commerciale in Grecia riducendo il numero delle succursali e dei dipendenti (108). Entro il 2017 i costi complessivi diminuiranno di un ulteriore […]% rispetto al 2013. Per conseguire questo obiettivo la Grecia si è impegnata a fare in modo che la Banca riduca il numero di succursali e di dipendenti in Grecia a […] e a […] rispettivamente al 31 dicembre 2017, con costi complessivi massimi (109) in Grecia di […] milioni di EUR. Alla fine del periodo di ristrutturazione il rapporto costi/entrate sarà inferiore a [....]%. La Commissione ritiene che il piano di ristrutturazione preservi l’efficienza della Banca nel nuovo contesto di mercato.
(275)
Un altro settore chiave è la gestione dei prestiti in sofferenza, che ammontavano al 32,4 % del portafoglio al 31 dicembre 2013 (110). La Banca prevede di rafforzare la sua politica creditizia (limiti, garanzie reali) e di concentrarsi sulla sua attività principale al fine di minimizzare le perdite. La Grecia si è anche impegnata a far sì che la Banca rispetti standard elevati in termini di politica creditizia, al fine di gestire i rischi e massimizzare il valore per la Banca in ogni fase del processo creditizio, come indicato al considerando 122.
7.6.2.2. Governo societario
(276)
Un altro punto che merita attenzione è il governo societario della Banca, dal momento che a seguito dell’aumento di capitale del 2014 l’HFSF detiene il 69,9 % (111) delle azioni della Banca, sebbene con limitazioni del diritto di voto. Inoltre alcuni degli investitori privati che controllano la Banca possiedono anche warrants e pertanto trarrebbero il beneficio pieno se durante il periodo di ristrutturazione il pezzo delle azioni dovesse aumentare. Dato che la situazione potrebbe creare azzardo morale, nel 2013 tra la Banca e l’HFSF è stato concordato un quadro specifico in materia di rapporti. L’accordo tutela l’attività ordinaria della Banca da interferenze dei principali azionisti e assicura allo stesso tempo che l’HFSF possa monitorare l’attuazione del piano di ristrutturazione e impedire l’eccessiva assunzione di rischi da parte della dirigenza della Banca mediante procedure di consultazione appropriate. La Banca si è inoltre assunta l’impegno di monitorare attentamente la propria esposizione ai mutuatari collegati. La Commissione approva il fatto che l’HFSF riacquisterà automaticamente il diritto di voto se la Banca non attuerà il piano di ristrutturazione.
7.6.2.3. Attività internazionali
(277)
Alcune attività internazionali della Banca hanno esaurito in passato il suo capitale, la sua liquidità e la sua redditività, come spiegato al considerando 266.
(278)
Il piano di ristrutturazione prevede inoltre che la Banca continui a riconcentrarsi sul mercato nazionale. La Banca ha già venduto la controllata ucraina non redditizia e ha anche cominciato a razionalizzare le altre controllate per rafforzare il processo di sottoscrizione dei prestiti e ridurre il deficit di finanziamento delle controllate. Ha inoltre in programma la razionalizzazione della rete delle controllate non cedute, come descritto al considerando 109.
(279)
L’importo totale delle attività estere si ridurrà di almeno un ulteriore […]% entro il 31 dicembre 2017 (rispetto al livello del 31 dicembre 2012).
(280)
La redditività generale delle attività internazionali verrà ripristinata a partire dal […].
(281)
Pertanto a parere della Commissione la Banca avrà ristrutturato e ridimensionato sufficientemente le attività estere per evitare di aver bisogno di nuovi apporti di capitale e di incorrere in problemi di liquidità in futuro. L’impegno descritto al considerando 119, consistente nell’astenersi dall’effettuare conferimenti ingenti di capitale a favore delle controllate internazionali della Banca, assicura anche che queste ultime non rappresentino una minaccia per il capitale o per la liquidità.
7.6.2.4. Conclusioni sulla redditività
(282)
Lo scenario di base descritto nella sezione 2.4 dimostra che alla fine del periodo di ristrutturazione la Banca sarà in grado di generare ricavi tali da permetterle di coprire tutte le spese e ottenere un rendimento sul capitale adeguato e commisurato al suo profilo di rischio. Allo stesso tempo, secondo le previsioni, la posizione patrimoniale della Banca dovrebbe rimanere ad un livello soddisfacente.
(283)
Infine, la Commissione prende atto dello scenario negativo descritto nel piano di ristrutturazione della Banca presentato dalle autorità greche. Lo scenario negativo, basato su una serie di ipotesi concordate con l’HFSF, ipotizza una recessione più lunga e più profonda e una deflazione più grave dei prezzi dei beni immobili (112). Il piano di ristrutturazione evidenzia che la Banca è in grado di resistere ad uno stress di entità ragionevole, dato che sulla base dello scenario negativo alla fine del periodo di ristrutturazione la Banca conserverà la sua redditività e la sua buona capitalizzazione.
(284)
L’importo del capitale aggiuntivo raccolto nel 2014, vale a dire 1,2 miliardi di EUR, è sufficiente a far fronte nel periodo di ristrutturazione allo scenario di base ipotizzato nella prova di stress del 2013 e a rimborsare le azioni privilegiate, cosa che la Banca ha fatto nell’aprile 2014 (113). La Banca presenterà alla Banca centrale greca anche un piano relativo al capitale contingente, contenente misure da attuare nel caso in cui la situazione economica dovesse ulteriormente peggiorare. La Commissione ricorda che nella valutazione del fabbisogno di capitale secondo lo scenario di base la Banca centrale greca ha già introdotto diversi adeguamenti che hanno determinato un aumento nella stima del fabbisogno di capitale rispetto a quella effettuata dalla Banca secondo il proprio scenario di base. Pertanto la Commissione ritiene che il fabbisogno di capitale secondo lo scenario di base stimato dalla Banca centrale greca presuppone un certo grado di stress. Per giungere alla conclusione che la Banca è redditizia, la Commissione non impone che la Banca disponga sin d’ora di capitali sufficienti a coprire il fabbisogno di capitale stimato dalla Banca centrale greca nello scenario di stress, in quanto il livello stimato di stress è elevato e, come dimostra l’aumento di capitale del marzo 2014, la Banca ha di nuovo accesso ai mercati dei capitali.
(285)
Inoltre è positivo il fatto che la Banca si asterrà dall’investire ancora in titoli speculativi, il che contribuirà a preservarne la posizione di liquidità e di capitale.
(286)
Si conclude pertanto che la Banca ha preso misure sufficienti per ripristinare la redditività a lungo termine
7.6.3. Contributo proprio e condivisione degli oneri
(287)
Come afferma la comunicazione sulla ristrutturazione, le banche e i loro azionisti devono contribuire alla ristrutturazione nella misura del possibile per assicurare che l’aiuto sia limitato al minimo necessario; perciò le banche devono impiegare risorse proprie per finanziare la ristrutturazione, ad esempio mediante la cessione di attivi, mentre gli azionisti devono, ove possibile, assorbire le perdite della banca.
7.6.3.1. Contributo proprio della Banca: cessioni e riduzione dei costi
(288)
La Banca ha già dismesso alcune piccole controllate estere (Ucraina) e ceduto parti del portafoglio al fine di migliorare sia l’adeguatezza patrimoniale che posizione di liquidità. Ad esempio la Banca ha ceduto 1,9 miliardi di EUR di attività estere dal 2009 al 2013 (114).
(289)
Il piano di ristrutturazione prevede la vendita di altre attività in Europa sud-orientale, come descritto al considerando 107. Considerando la riduzione della leva finanziaria e le cessioni già effettuate, dopo l’attuazione di questi impegni, la presenza geografica della Banca in Europa sud-orientale si sarà considerevolmente ridotta. La riduzione delle attività internazionali della Banca consentirà anche di ridurre in misura significativa il rischio contingente di aver bisogno di aiuto in futuro e pertanto contribuisce a ridurre al minimo l’importo dell’aiuto.
(290)
La Banca ha venduto le attività assicurative nel 2007 e pertanto non dispone di attività significative su tale mercato che potrebbero essere vendute per generare risorse.
(291)
Per limitare il fabbisogno di capitali, la Banca non utilizzerà capitali per sostenere o far crescere le sue controllate estere, come illustrato al considerando 119. Inoltre, gli impegni assunti dalla Grecia prevedono che la Banca non effettuerà altre acquisizioni.
(292)
Tra gli impegni della Banca c’è anche l’attuazione di un programma di vasta portata di riduzione dei costi, come illustrato nella sezione 2.4.2. Le sue spese diminuiranno ulteriormente fino al 2017. Il numero di dipendenti è in diminuzione e le retribuzioni sono state adeguate verso il basso. La Grecia si è anche impegnata a limitare la remunerazione dei dirigenti della Banca, […]
7.6.3.2. Condivisione degli oneri da parte degli azionisti storici e raccolta di nuovo capitale sul mercato.
(293)
Le quote degli azionisti storici della Banca sono state diluite dall’emissione di diritti del 2009 (115), dalla ricapitalizzazione ad opera dell’HFSF (misura B4) e dalla raccolta di capitale privato nel 2013 e nel marzo 2014. Ad esempio, la quota degli azionisti della Banca, che all’epoca includevano gli investitori che avevano partecipato al conferimento di capitali nel 2009, è stata ridotta dal 100 % prima della ricapitalizzazione della primavera 2013 a solo il 4,9 % dopo la ricapitalizzazione. Inoltre è dal 2008 che la Banca non distribuisce dividendi in contanti. Oltre alla condivisione degli oneri da parte degli azionisti storici, occorre citare anche il fatto che dall’inizio della crisi nel 2008 la Banca ha raccolto un significativo importo di capitale privato, ossia 986 milioni di EUR nel 2009, 550 milioni di EUR nel 2013 e 1 200 milioni di EUR nel 2014.
7.6.3.3. Condivisione degli oneri da parte dei detentori del debito subordinato
(294)
I detentori del debito subordinato della Banca hanno contribuito ai costi di ristrutturazione. La Banca ha eseguito diversi interventi di gestione delle passività al fine di generare capitale. Il totale delle passività scambiate è ammontato a 828 milioni di EUR, con una plusvalenza di 436 milioni di EUR, come descritto al considerando 114.
(295)
Gli strumenti ancora in circolazione sono soggetti al divieto di cedola di cui al considerando 124. La Commissione ritiene pertanto che sia garantita un’adeguata condivisione degli oneri da parte degli investitori privati possessori di strumenti ibridi della Banca e che al riguardo siano soddisfatti i requisiti della comunicazione sulla ristrutturazione.
7.6.3.4. Conclusioni sul contributo proprio e sulla condivisione degli oneri
(296)
In confronto all’importo complessivo ricevuto grazie alla ricapitalizzazione statale, il livello del contributo proprio e della condivisione degli oneri, in particolare tramite la vendita di attività e la riduzione del portafoglio prestiti, è molto più basso del livello che di solito la Commissione ritiene necessario. La riduzione riguarda unicamente le attività estere (116), che costituiscono una quota ridotta delle Banca (117), e la ristrutturazione non prevede alcuna riduzione dell’entità del portafoglio prestiti e del portafoglio depositi in Grecia. Tuttavia, in considerazione degli elementi analizzati nella sezione 7.6.1 e in particolare del fatto che Alpha Bank è stata la banca che ha ricevuto meno aiuti tra le grandi banche greche e che tali aiuti sono ammissibili all’esenzione di cui al punto 14 della comunicazione di proroga del 2011, che consente alla Commissione di accettare un contributo proprio e una condivisione degli oneri inferiori, si può ritenere che il piano di ristrutturazione preveda un contributo proprio e una condizione degli oneri sufficienti.
7.6.4. Misure per limitare le distorsioni della concorrenza
(297)
Ai sensi della comunicazione sulla ristrutturazione, il piano di ristrutturazione deve prevedere misure volte a limitare distorsioni della concorrenza e a garantire un settore bancario competitivo. Inoltre, tali misure devono affrontare i problemi di azzardo morale e assicurare che gli aiuti di Stato non siano utilizzati per finanziare comportamenti anticoncorrenziali.
(298)
Conformemente al punto 31 della comunicazione sulla ristrutturazione, nel valutare l’importo dell’aiuto e le distorsioni della concorrenza generate dalle misure in esame, la Commissione deve tenere conto dell’importo dell’aiuto sia in termini assoluti che relativi, nonché del grado di condivisione degli oneri e della posizione di mercato dell’ente finanziario dopo la ristrutturazione. Al riguardo, la Commissione ricorda che la Banca ha ricevuto dallo Stato un sostegno equivalente al 12 % delle sue attività ponderate per il rischio (118). Inoltre, la Banca ha ottenuto garanzie di liquidità per 14 miliardi di EUR al 30 novembre 2011 e prestiti obbligazioni pubblici per un importo di 1,6 miliardi di EUR al 30 settembre 2011, corrispondenti in totale al 25 % dello stato patrimoniale della Banca a quella data, oltre a ricevere l’ELA garantito dallo Stato. Le misure per limitare potenziali distorsioni della concorrenza sono pertanto giustificate dall’importo considerevole dell’aiuto. Inoltre, in Grecia la Banca detiene una consistente quota di mercato, che al 31 dicembre 2012 era pari al 15 % per i prestiti e al 13 % per i depositi. L’acquisizione di Emporiki Bank e, in misura nettamente minore, delle tre banche cooperative e delle attività greche di Citibank hanno aumentato la quota di mercato della Banca. Dopo l’acquisizione di Emporiki Bank la quota del mercato greco dei depositi detenuta dalla Banca era pari al 21 % al 30 giugno 2013, mentre la quota del mercato dei mutui abitativi, dei prestiti al consumo e dei prestiti alle imprese era pari rispettivamente al 23 %, al 20 % e al 21 % (119). A seguito dell’acquisizione delle attività greche di Citibank, la quota del mercato dei depositi detenuta dalla Banca è cresciuta di meno dell’1 %.
(299)
La Commissione ricorda che le difficoltà della Banca sono dovute principalmente a shock esterni, quali la crisi del debito sovrano greco e la recessione prolungata che ha colpito l’economia greca dal 2008, come è stato osservato nel considerando 69 della decisione di avvio del procedimento riguardante Alpha Bank. Minore è la necessità di trattare i problemi di azzardo morale, in quanto la Banca non ha assunto rischi eccessivi Come illustrato nella sezione 7.6.1, alla luce di questi fattori l’effetto distorsivo della misura di aiuto è minore, come minore è la necessità di adottare misure per limitare le distorsioni della concorrenza. Per questi motivi, la Commissione può ammettere in via eccezionale che, nonostante l’importo elevato dell’aiuto e la consistente quota di mercato, il piano di ristrutturazione non preveda alcun ridimensionamento dello stato patrimoniale e dei prestiti in Grecia.
(300)
Tuttavia, la Commissione fa presente che le ricapitalizzazioni statali hanno permesso alla Banca di continuare l’attività bancaria sui mercati esteri.
(301)
Al riguardo, la Commissione rileva che, oltre alla riduzione della leva finanziaria e alla ristrutturazione già attuate, entro il 30 giugno 2018 la Banca procederà anche alla ristrutturazione e alla riduzione della leva finanziaria in relazione alle attività estere (120), in aggiunta all’impegno di non utilizzare gli aiuti per finanziare la crescita di dette attività. L’aiuto non verrà quindi utilizzato per creare distorsioni sui mercati esteri.
(302)
Lo Stato greco si è anche impegnato a imporre un divieto di acquisizione, assicurando in tal modo che la Banca non utilizzerà l’aiuto di Stato ricevuto per acquisire nuove imprese. Tale divieto contribuisce ad assicurare che l’aiuto verrà impiegato esclusivamente per sostenere il ripristino della redditività delle attività bancarie greche e non, ad esempio, la crescita sui mercati esteri.
(303)
Parimenti, l’impegno a ridurre gli interessi insostenibilmente elevati sui depositi greci garantisce che l’aiuto non verrà utilizzato per finanziare strategie insostenibili di raccolta dei depositi che determinano una distorsione della concorrenza sul mercato greco. Analogamente, l’impegno ad attuare linee guida rigorose per quanto riguarda la determinazione dei prezzi dei nuovi prestiti, in base a un’adeguata valutazione del rischio di credito, impedirà alla Banca di falsare la concorrenza sul mercato greco con inopportune strategie tariffarie sui prestiti alla clientela.
(304)
Considerando la situazione specifica descritta nella sezione 7.6.1 e le misure previste dal piano di ristrutturazione, la Commissione ritiene che siano state adottate misure sufficienti per limitare le distorsioni della concorrenza.
7.7. MONITORAGGIO
(305)
Conformemente alla sezione 5 della comunicazione sulla ristrutturazione, per verificare che il piano di ristrutturazione sia attuato correttamente la Commissione richiede regolari relazioni. Come indicato negli impegni assunti dalla Grecia (121), lo Stato greco assicurerà che fino alla fine del periodo di ristrutturazione, ossia fino al 31 dicembre 2018, il fiduciario incaricato del monitoraggio, già nominato dalla Banca con l’approvazione della Commissione, sorvegli gli impegni assunti dalla Grecia in materia di ristrutturazione delle attività nazionali ed estere, di governo societario e di operazioni commerciali. Si può pertanto concludere che l’attuazione del piano di ristrutturazione sarà correttamente monitorata.
8. CONCLUSIONI
(306)
Si conclude che la Grecia ha attuato illegittimamente le misure di aiuto B1, B2, B3 e B4, in violazione dell’articolo 108, paragrafo 3, del trattato, dal momento che dette misure sono state attuate prima dell’approvazione formale della Commissione. Tuttavia la Commissione ritiene che il piano di ristrutturazione, unitamente agli impegni di cui all’allegato, assicuri il ripristino della redditività a lungo termine della Banca, sia sufficiente in termini di condivisione degli oneri e di contributo proprio e sia adeguato e proporzionale ai fini della compensazione degli effetti distorsivi della concorrenza delle misure di aiuto esaminate nella presente decisione. Il piano di ristrutturazione e gli impegni presentati soddisfano i criteri della comunicazione sulla ristrutturazione e pertanto le misure di aiuto possono essere considerate compatibili con il mercato interno,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. Le seguenti misure attuate dalla Grecia costituiscono aiuto di Stato ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 1, del trattato:
a)
il credito di ultima istanza (emergency liquidity assistance) concesso ad Alpha Bank SA dalla Banca centrale greca e garantito dallo Stato greco (misura L2);
b)
la seconda ricapitalizzazione ponte, del valore di 1 042 milioni di EUR, accordata ad Alpha Bank SA dal Fondo ellenico di stabilità finanziaria («HFSF») nel dicembre 2012 (misura B2);
c)
la lettera di impegno, del 21 dicembre 2012, relativa al conferimento di 629 milioni di EUR da parte dell’HFSF a beneficio di Alpha Bank (misura B3);
d)
la ricapitalizzazione, del valore di 4 021 milioni di EUR, accordata a Alpha Bank SA dall’HFSF nella primavera 2013 (misura B4).
2. La copertura da parte dell’HFSF del fabbisogno complessivo di finanziamento di 427 milioni di EUR nel quadro del trasferimento ad Alpha Bank SA di attività e passività selezionate di Cooperative Bank of Dodecanese, Evia Cooperative Bank e Cooperative Bank of Western Macedonia nel dicembre 2013 non costituisce aiuto di Stato ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 1, del trattato.
3. Alla luce del piano di ristrutturazione del gruppo Alpha Bank (Alpha Bank e tutte le sue controllate e succursali), presentato il 12 giugno 2014, e degli impegni assunti dalla Grecia in pari data, i seguenti aiuto di Stato sono compatibili con il mercato interno:
a)
il conferimento di capitale per un importo di 940 milioni di EUR accordato dalla Grecia ad Alpha Bank SA nel maggio 2009 nel quadro della misura di ricapitalizzazione (misura A);
b)
il credito di ultima istanza (emergency liquidity assistance) concesso ad Alpha Bank SA dalla Banca centrale greca e garantito dallo Stato greco a partire dal luglio 2011, per un importo di 23,6 miliardi di EUR al 31 dicembre 2012 (misura L2);
c)
la prima ricapitalizzazione ponte, del valore di 1 900 milioni di EUR, accordata ad Alpha Bank SA dall’HFSF nel maggio 2012 (misura B1);
d)
la seconda ricapitalizzazione ponte, del valore di 1 042 milioni di EUR, accordata ad Alpha Bank SA dall’HFSF nel dicembre 2012 (misura B2);
e)
la lettera di impegno, del 21 dicembre 2012, relativa al conferimento di 629 milioni di EUR da parte dell’HFSF a beneficio di Alpha Bank (misura B3);
f)
la ricapitalizzazione, del valore di 4 021 milioni di EUR, accordata a Alpha Bank SA dall’HFSF nel maggio 2013 (misura B4).
Articolo 2
La Repubblica ellenica è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 9 luglio 2014

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