Document ID: 31982R3626

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REGOLAMENTO ( CEE ) N . 3626/82 DEL CONSIGLIO
del 3 dicembre 1982
relative all ' applicazione nella Comunità della convenzione sul commercio internazionale delle specie di flora e di fauna selvatiche minacciate di estinzione
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare l ' articolo 235 ,
vista la proposta della Commissione ( 1 ) ,
visto il parere del Parlamento europeo ( 2 ) ,
visto il parere del Comitato economico e sociale ( 3 ) ,
considerando che la convenzione sul commercio internazionale delle specie di flora e di fauna selvatiche minacciate di estinzione , in seguito denominata « convenzione » , è stata aperta alla firma il 3 marzo 1973 ; che l ' obiettivo della convenzione è di proteggere talune specie di flora e di fauna selvatiche minacciate di estinzione , regolamentando il commercio internazionale degli animali e delle piante appartenenti a queste specie , nonchù delle parti o dei prodotti facilmente identificabili , ottenuti a partire da detti animali o piante ;
considerando che la risoluzione del Consiglio delle Comunità europee e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri , riuniti in sede di Consiglio , del 17 maggio 1977 , concernente il proseguimento e l ' attuazione in materia ambientale ( 4 ) sottolinea che la Comunità è interessata alla protezione della flora e della fauna selvatiche e che l ' attuazione della convenzione costituisce un ' importante misura ai fini della protezione di queste ultime ;
considerando che , per conseguire i propri obiettivi , la convenzione si avvale principalmente di strumenti di politica commerciale imponendo restrizioni e controlli rigorosi al commercio internazionale di esemplari delle specie di flora e di fauna selvatiche minacciate ;
considerando che , per la protezione delle specie di flora e di fauna selvatiche minacciate di estinzione , è necessario , a livello della Comunità , assicurare l ' applicazione uniforme di taluni strumenti di politica commerciale da utilizzare in applicazione della convenzione ; che , in considerazione del suo campo d ' applicazione , il presente regolamento non dovrebbe incidere sulle competenze nazionali per quanto riguarda l ' adozione di misure di protezione di carattere diverso ;
considerando che le misure relative all ' applicazione della convenzione negli scambi non devono pregiudicare la libera circolazione dei prodotti all ' interno della Comunità e devono applicarsi solo agli scambi con i paesi terzi ;
considerando che l ' esistenza a livello degli Stati membri di misure d ' applicazione non uniformi rischierebbe di provocare distorsioni nella concorrenza all ' interno della Comunità ;
considerando che la convenzione riguarda animali e piante , vivi o morti , e loro parti o prodotti , facilmente identificabili , ottenuti a partire da detti animali o piante ; che per rendere effettiva l ' applicazione della convenzione è necessario adottare un elenco comune dei principali prodotti e delle principali parti , nonchù le condizioni alle quali altre merci potranno essere inserite nel campo di applicazione del presente regolamento ;
considerando che lo stato di conservazione di talune specie rende opportuno che la Comunità adotti misure di conservazione più severe di quelle previste dalla convenzione ;
considerando che , per pervenire alla più efficace conservazione possibile della flora e fauna selvatiche , può rivelarsi necessario che gli Stati membri mantengano o prendano , in conformità del trattato , misure più rigorose di quelle previste dal presente regolamento ;
considerando che l ' applicazione del presente regolamento postula che s ' instauri una procedura comunitaria ai fini del rilascio e della presentazione delle licenze di esportazione , riesportazione , importazione e introduzione in provenienza dal mare di esemplari ( specimens ) delle specie contemplate dalla convenzione ; che l ' applicazione del presente regolamento implica inoltre la designazione di organi di gestione e di autorità scientifiche negli Stati membri ;
considerando che per assicurare la piena efficacia del divieto di importazione è necessario prevedere una regolamentazione delle condizioni di commercializzazione degli esemplari delle specie elencate nell ' allegato I della convenzione e nell ' allegato C , parte 1 , del presente regolamento ;
considerando che determinati esemplari importati e spediti in un altro Stato membro devono essere oggetto di un controllo specifico riguardante il luogo di destinazione ;
considerando che , per snellire le formalità inerenti all ' introduzione nella Comunità delle specie di cui alle appendici II e III della convenzione e non menzionate nell ' allegato C del presente regolamento , è sembrato possibile prevedere per gli Stati membri la facoltà di applicare una procedura più semplice di quella licenza di importazione ;
considerando che per facilitare le procedure doganali è opportuno prevedere la possibilità degli Stati membri di designare uno o più punti di entrata e di uscita dove le merci interessate devono essere presentate ;
considerando che , al fine di facilitare i controlli , i marchi , i sigilli e i contrassegni destinati all ' identificazione delle merci devono rispondere a dei modelli uniformi ;
considerando che la conservazione delle specie minacciate pone ancora dei problemi che richiedono l ' avvio di lavori scientifici e che questi lavori permetteranno di valutare l ' efficacia delle misure prese ; che occorre inoltre predisporre dei metodi per la sorveglianza del commercio di taluni prodotti e parti ottonuti a partire da queste specie ;
considerando che occorre assicurare l ' uniforme applicazione del presente regolamento e prevedere a tal fine una procedura comunitaria che consenta di adottare le modalità di applicazione entro congrui termini ; che è necessario organizzare , nell ' ambito di un comitato , una stretta ed efficace collaborazione tra gli Stati membri e la Commissione in questo settore ;
considerando che le finalità della convenzione corrispondon a taluni obiettivi della Comunità in materia ambientale previsti dai programmi di azione in materia ambientale ; che occorre applicare in maniera uniforme nella Comunità le norme della convenzione ; che , poichù i poteri specifici d ' azione necessari a tal fine non sono previsti dal trattato , occorre far ricorso all ' articolo 235 del trattato ,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
Articolo 1
La convenzione figurante nell ' allegato A è applicabile nella Comunità alle condizioni previste dagli articoli seguenti .
Applicando il presente regolamento saranno rispettati gli obiettivi ed i principi della convenzione .
Articolo 2
Gli esemplari ai quali si applica il presente regolamento sono i seguenti :
a ) qualsiasi animale o pianta , vivo o morto , delle specie elencate nell ' appendice I della convenzione , qualsiasi parte o prodotto ottenuto a partire da animali o piante di queste stesse specie ed elencati nell ' allegato B del presente regolamento , nonchù qualsiasi altra merce , se da un documento giustificativo , ovvero dall ' imballaggio , dal marchio o dall ' etichetta o da qualsiasi altra circostanza risulta trattarsi di parti o di prodotti di animali o di piante appartenenti a queste stesse specie ;
b ) qualsiasi animale o pianta , vivo o morto , delle specie elencate nell ' appendice II della convenzione , qualsiasi parte o prodotto ottenuto a partire da animali o piante di queste stesse specie ed elencati nell ' allegato B del presente regolamento , nonchù qualsiasi altra merce , se da un documento giustificativo , ovvero dall ' imballaggio , dal marchio o dall ' etichetta o da qualsiasi altra circostanza risulta trattarsi di parti o di prodotti di animali appartenenti a queste stesse specie ;
c ) qualsiasi animale o pianta , vivo o morto , delle specie elencate nell ' appendice III della convenzione e qualsiasi parte o prodotto ottenuto a partire da animali o piante di queste stesse specie ed elencati nell ' allegato B del presente regolamento .
Articolo 3
1 . Gli esemplari delle specie elencate nell ' allegato C , parte 1 , sono considerati come esemplari delle specie elencate nell ' appendice I della convenzione .
2 . L ' introduzione nella Comunità di esemplari delle specie elencate nell ' allegato C , parte 2 , è subordinata ad una licenza di importazione a norma dell ' articolo 10 , paragrafo 1 , lettera b ) .
Articolo 4
Le modifiche che è necessario apportare alle appendici I , II e III della convenzione ed all ' allegato B del presente regolamento , a seguito di modifiche decise dalle parti alla convenzione e accettate dalla Comunità , nonchù le eventuali aggiunte all ' allegato B , sono apportate conformemente alla procedura fissata all ' articolo 21 , paragrafi 2 e 3 .
Articolo 5
1 . L ' introduzione nella Comunità di esemplari di cui agli articoli 2 e 3 è subordinata alla presentazione , presso l ' ufficio doganale in cui vengono assolte le formalità doganali , di una licenza d ' importazione o certificato d ' importazione previsti a tal fine all ' articolo 10 .
2 . L ' esportazione o la riesportazione fuori della Comunità di esemplari di cui all ' articolo 2 è subordinata alla presentazione , presso l ' ufficio doganale in cui vengono assolte le formalità doganali , del documento di cui all ' articolo 10 , paragrafo 3 .
3 . Gli uffici doganali presso i quali sono state presentate le licenze , in conformità dei paragrafi 1 e 2 , restituiscono le licenze all ' organo di gestione dello Stato membro dal quale dipendono .
4 . In deroga ai paragrafi 1 e 2 , la presentazione , presso i competenti servizi doganali , delle licenze di cui all ' articolo 10 non è richiesta per quanto riguarda gli esemplari introdotti nella Comunità e posti sotto un regime di transito doganale o di deposito provvisorio , a condizione che un documento di esportazione applicabile a tali esemplari sia rilasciato dall ' organo di gestione del paese esportatore . In tal caso gli Stati membri possono esigere la presentazione della documentazione di esportazione prevista dalla convenzione o di un documento che ne comprovi l ' esistenza .
Articolo 6
1 . È vietato esporre a scopi commerciali , vendere , detenere per la vendita , offrire in vendita o trasportare per la vendita esemplari di cui all ' articolo 2 , lettera a ) , e all ' articolo 3 , paragrafo 1 , salvo deroga che può essere accordata dagli Stati membri , prendendo in considerazione gli obiettivi della convenzione e le disposizioni della direttiva 79/409/CEE del Consiglio , del 2 aprile 1979 , concernente la conservazione degli uccelli selvatici ( 5 ) , per le seguenti ragioni :
a ) gli esemplari sono entrati , conformemente alla convenzione e prima dell ' entrata in vigore del presente regolamento , nel territorio in cui quest ' ultimo è applicabile ;
b ) gli esemplari di una specie animale sono stati allevati in cattività , gli esemplari di una specie vegetale sono stati moltiplicati artificialmente , gli esemplari sono parti di tali animali o vegetali , o sono stati ricavati dagli stessi ;
c ) gli esemplari sono destinati a scopi di ricerca , di insegnamento o di allevamento o coltivazione ;
d ) gli esemplari originari di uno Stato membro sono stati tolti dal loro ambiente naturale in virtù di disposizioni vigenti in tale Stato membro o con l ' autorizzazione delle autorità competenti dello stesso ;
e ) gli esemplari sono entrati , conformemente alla convenzione e dopo l ' entrata in vigore del presente regolamento , nel territorio in cui quest ' ultimo è applicabile e non sono utilizzati per scopi essenzialmente commerciali .
2 . I divieti di cui al paragrafo 1 si applicano anche agli esemplari di cui all ' articolo 2 , lettere b ) e c ) , non contemplati dal paragrafo 1 se questi sono stati introdotti in violazione dell ' articolo 5 .
3 . Prendendo in particolare considerazione l ' articolo VIII della convenzione , le autorità competenti degli Stati membri hanno la facoltà di vendere gli esemplari da esse sequestrati a norma del presente regolamento o di legislazioni nazionali e tali esemplari possono essere allora utilizzati a tutti i fini utili come se fossero stati introdotti legalmente .
Articolo 7
Gli Stati membri comunicano alla Commissione l ' elenco e gli indirizzi degli organi di gestione e delle autorità scientifiche di cui all ' articolo IX della convenzione , nonchù , se del caso , delle altre autorità competenti di cui al presente regolamento .
La Commissione pubblica questi dati nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee .
Articolo 8
Le competenti autorità degli Stati membri :
a ) rilasciano le licenze e i certificati di cui all ' articolo 10 o vistano i certificati di importazione di cui all ' articolo 10 , paragrafo 2 ;
b ) autorizzano le deroghe di cui all ' articolo 6 ;
c ) rilasciano i certificati di cui all ' articolo 11 e l ' etichetta di cui all ' articolo 12 ;
d ) rinviano agli organi di gestione che le hanno rilasciate le licenze loro trasmesse dagli uffici doganali in applicazione dell ' articolo 5 ;
e ) comunicano alla Commissione tutte le informazioni necessarie per predisporre i registri e le relazioni previsti dall ' articolo VIII , paragrafi 6 e 7 , della convenzione .
Articolo 9
1 . Fatto salvo l ' articolo 15 , ogni Stato membro riconosce le decisioni delle autorità competenti degli altri Stati membri .
2 . Ad eccezione del documento di cui all ' articolo 11 , lettera a ) , le licenze e i certificati di cui al presente regolamento rilasciati in uno Stato membro sono validi in tutta la Comunità .
3 . Le richieste di licenze di importazione , di cui all 'articolo 10 , paragrafo 1 , sono trasmesse all ' organo di gestione competente per il luogo di destinazione dell ' esemplare .
4 . Le richieste di licenze di introduzione per esemplari provenienti dal mare sono trasmesse all ' organo di gestione competente per il luogo di introduzione degli esemplari .
5 . Le richieste di licenze di esportazione e di certificati di riesportazione di esemplari vivi , di cui all ' articolo 10 . paragrafo 3 , sono trasmesse all ' organo di gestione dello Stato membro nel cui territorio si trova l ' esemplare .
Articolo 10
1 . a ) L ' introduzione nella Comunità di esemplari di cui all ' articolo 2 , lettera a ) , ed all ' articolo 3 , provenienti da paesi terzi o dal mare , è subordinata alla presentazione di una licenza di importazione .
b ) Le licenze di importazione previste all ' articolo 3 , paragrafo 2 , sono concesse soltanto se :
- è evidente o è dimostrato in modo attendibile dal richiedente che la cattura o la raccolta dell ' esemplare nel suo ambiente naturale non influisce negativamente sulla conservazione delle specie , nù sull ' area di distribuzione delle relative popolazioni ;
- il richiedente dimostra con documenti rilasciati dalle competenti autorità del paese d ' origine che l ' esemplare è stato procurato conformemente alle normative per la tutela della specie in causa ;
- in caso di importazione di un animale vivo , il richiedente dimostra che il destinatario previsto dispone degli impianti adatti per una sistemazione e per le abitudini delle specie e che sono garantite le cure adatte ;
- non si oppongono altre esigenze in materia di conservazione della specie .
Le licenze sono eventualmente corredate di disposizioni complementari per garantire l ' osservanza di tali condizioni .
2 . L ' introduzione nella Comunità di esemplari di tutte le altre specie contemplate dal presente regolamento , provenienti da paesi terzi o dal mare , è subordinata alla presentazione di una licenza di importazione o di un certificato di importazione vistato dal servizio doganale e attestante che le formalità prescritte dalla convenzione sono state espletate .
La licenza di importazione e il certificato di importazione sono stabiliti su un formulario identico .
3 . L ' esportazione o la riesportazione fuori della Comunità degli esemplari di cui all ' articolo 2 è subordinata alla presentazione di una licenza di esportazione o di un certificato di riesportazione a seconda dei casi , oppure , nel caso di piante riprodotte artificialmente , di una delle due di tali licenze o del documento di cui all ' articolo 11 , lettera b ) .
Articolo 11
Le autorità competenti rilasciano , su richiesta dell ' interessato , corredata dei necessari documenti giustificativi , i certificati seguenti :
a ) un documento attestante che un dato esemplare è entrato , conformemente alla convenzione , nel territorio cui si applica il presente regolamento , prima dell ' entrata in vigore dello stesso , ovvero che è stato acquistato prima che la convenzione fosse applicabile alla detta specie ;
b ) un documento attestante che si tratta di un esemplare di una specie animale nato e allevato in cattività o un esemplare di una specie vegetale riprodotto artificialmente o che si tratta di una parte di un animale o di una pianta di questo genere , o di un prodotto da essi derivato .
Articolo 12
In deroga all ' articolo 5 , la presentazione ai servizi doganali dei documenti di cui all ' articolo 10 non è generalmente richiesta per gli esemplari da erbario e da museo conservati , essiccati o in inclusione , nù per le piante vive recanti un ' etichetta il cui modello è fissato secondo la procedura dell ' articolo 21 ovvero un ' etichetta analoga , rilasciata o approvata da un organo di gestione di un paese terzo , quando si tratta di prestiti , di doni e di scambi a fini non commerciali tra scienziati ed istituti scientifici registrati da un organo di gestione del rispettivo Stato .
Articolo 13
1 . Se gli esemplari di cui all ' articolo 2 , lettera a ) , e all ' articolo 3 , paragrafo 1 , che ai sensi della licenza di importazione devono essere conservati a un indirizzo determinato , sono spediti in un altro Stato membro dopo l ' immissione in libera pratica , alle autorità competenti della Stato membro di spedizione deve essere apportata la prova che le merci hanno avuto la destinazione prescritta .
2 . Ogni trasporto all ' interno della Comunità di animali vivi delle specie di cui all ' articolo 2 , lettera a ) , e all ' articolo 3 , paragrafo 1 , con partenza dall ' indirizzo specificato nella licenza di importazione , è subordinato ad un ' autorizzazione preliminare rilasciata dall ' organo o dagli organi di gestione interessati .
3 . Se gli esemplari di cui ai paragrafi 1 e 2 sono sottoposti al regime di transito comunitario , il principale obbligato appone nella casella della dichiarazione di transito comunitario che è riservata alla designazione delle merci una delle diciture seguenti :
- « Specie minacciate di estinzione » ;
Articolo 14
Deroghe agli articoli 5 e 10 possono essere accordate dagli Stati membri per gli esemplari che sono oggetti personali o sono destinati ad uso domestico .
Articolo 15
1 . Per quanto riguarda le specie a cui si applica il presente regolamento , gli Stati membri possono mantenere o prendere misure più rigorose per uno o più dei seguenti scopi , in osservanza del trattato , in particolare dell ' articolo 36 :
a ) miglioramento delle condizioni di sopravvivenza degli esemplari vivi nei paesi destinatari ;
b ) conservazione delle specie indigene ;
c ) conservazione di una specie o di una popolazione di una specie nel paese d ' origine .
Allorchù , conformemente al presente paragrafo , uno Stato membro prende le misure in questione che in nessun caso possono essere motivate da considerazioni di politica commerciale , queste devono applicarsi anche agli scambi con i paesi terzi .
2 . Se uno Stato membro intende ricorrere al paragrafo 1 , esso informa immediatamente la Commissione delle misure che si propone di prendere .
3 . Per proteggere la salute e la vita degli animali e delle piante , gli Stati membri possono prendere , per le specie non contemplate dal presente regolamento , misure analoghe a quelle in esso previste .
Articolo 16
I punti di entrata e quelli di uscita , eventualmente fissati dagli Stati membri in conformità dell ' articolo VIII , paragrafo 3 , della convenzione , sono notificati alla Commissione , che ne pubblica l ' elenco nella /Gazzetta ufficiale delle Comunità europee .
Articolo 17
1 . Gli Stati membri e la Commissione si scambiano i dati necessari per l ' applicazione del presente regolamento .
2 . Le informazioni fornite a norma del presente regolamento non possono essere divulgate nù utilizzate a scop diversi da quello per cui sono state richieste , a meno di un ' autorizzazione esplicita da parte di chi le ha fornite e purchù le disposizioni in vigore nello Stato membro che le ha ricevute non vietino tale uso .
Tutte le informazioni comunicate , soggette all ' obbligo del segreto professionale , godono della protezione garantita a tali informazioni sia dalla legislazione dello Stato membro che le ha ricevute , sia dalle corrispondenti disposizioni applicabili alle autorità della Comunità .
Le informazioni soggette all ' obbligo del segreto professionale possono in particolare essere comunicate solo a persone che lavorano negli Stati membri o in seno alle istituzioni comunitarie e le cui funzioni richiedono l ' accesso alle informazioni stesse .
Articolo 18
Gli Stati membri trasmettono alla Commissione tutte le informazioni necessarie relative alle ricerche che riguardano la situazione delle specie minacciate di estinzione e i metodi di controllo del commercio riguardo alle parti o ai prodotti ricavati da animali o da piante affinchù la Commissione possa eventualmente prendere le iniziative adeguate per il coordinamento di queste ricerche .
A tale riguardo gli Stati membri prendono in considerazione i lavori effettuati dalle organizzazioni internazionali che esistono nel settore .
Articolo 19
È istituito un comitato della convenzione , in seguito denominato « comitato » , composto di rappresentanti degli Stati membri e presieduto da un rappresentante della Commissione .
Articolo 20
Il comitato esamina qualsiasi problema relativo all ' applicazione del presente regolamento ad esso sottoposto dal suo presidente , o su iniziativa di quest ' ultimo o dietro richiesta del rappresentante di uno Stato membro .
Articolo 21
1 . Secondo la procedura definita ai paragrafi 2 e 3 il comitato :
a ) determina il tipo dei documenti di cui agli articoli 10 e 11 , il modello delle etichette di cui all ' articolo 12 nonchù i marchi , i piombi e i contrassegni di cui all ' articolo VI della convenzione ;
b ) fissa le condizioni uniformi per il rilascio dei documenti di cui agli articoli 10 e 11 ;
c ) stabilisce i principi che disciplinano la validità e l ' uso del documento di cui all ' articolo 11 , lettera a ) , e la concessione delle deroghe di cui all ' articolo 14 .
2 . Il rappresentante della Commissione presenta al comitato un progetto delle disposizioni da adottare . Il comitato formula il suo parere in merito a tale progetto entro un termine che il presidente può stabilire tenendo conto dell ' urgenza del problema di cui trattasi . Il comitato si pronuncia a maggioranza di quarantacinque voti ; ai voti degli Stati membri è attribuita la ponderazione di cui all ' articolo 148 , paragrafo 2 , del trattato . Il presidente non partecipa al voto .
3 . a ) La Commissione adotta le disposizioni previste quando esse sono conformi al parere del comitato .
b ) Se le disposizioni previste non sono conformi al parere del comitato o in mancanza di parere , la Commissione sottopone immediatamente al Consiglio una proposta sulle disposizioni da adottare . Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata .
c ) Se , allo scadere di un periodo di tre mesi a decorrere dal momento in cui il Consiglio è stato adito , quest ' ultimo non ha deliberato , le disposizioni in questione sono adottate dalla Commissione .
Articolo 22
Ciascuno Stato membro informa la Commissione delle disposizioni che adotta per l ' applicazione del presente regolamento .
La Commissione comunica tali informazioni agli altri Stati membri .
Articolo 23
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee .
Gli articoli da 1 a 17 sono applicabili a decorrere dal 1° gennaio 1984 .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .
Fatto a Bruxelles , addì 3 dicembre 1982 .

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