Document ID: 32013R0286

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 286/2013 DELLA COMMISSIONE
del 22 marzo 2013
relativo alle misure transitorie da adottarsi per quanto riguarda gli scambi di prodotti agricoli a motivo dell’adesione della Croazia
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
visto il trattato di adesione della Croazia, in particolare l’articolo 3, paragrafo 4,
visto l’atto di adesione della Croazia, in particolare l’articolo 41,
considerando quanto segue:
(1)
Occorre adottare misure transitorie per evitare il rischio di sviamenti di traffico a detrimento dell’organizzazione comune dei mercati agricoli a seguito dell’adesione della Croazia all’Unione europea, il 1o luglio 2013.
(2)
Gli sviamenti di traffico che rischiano di perturbare le organizzazioni di mercato sono spesso provocati da prodotti movimentati artificialmente per beneficiare dell’allargamento dell’Unione e che non fanno parte delle normali scorte dello Stato aderente. L’accumulo di tali eccedenze può inoltre provocare distorsioni della concorrenza tali da incidere sul corretto funzionamento dell’organizzazione comune dei mercati. Anche la produzione nazionale può dare luogo a eccedenze. Occorre pertanto istituire un prelievo effettivo, proporzionato e dissuasivo da applicare alle eccedenze in Croazia, di importo pari alla differenza tra i dazi all’importazione applicabili in Croazia prima dell’adesione e i dazi all’importazione applicabili nell’Unione, maggiorata del 20 %.
(3)
Occorre evitare che le merci per le quali sono state pagate restituzioni all’esportazione anteriormente al 1o luglio 2013 fruiscano di una seconda restituzione in caso di esportazione nei paesi terzi dopo il 30 giugno 2013.
(4)
Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per l’organizzazione comune dei mercati agricoli,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Ambito di applicazione
Il presente regolamento si applica ai prodotti indicati nell’allegato.
Articolo 2
Definizioni
Ai fini del presente regolamento, per «prodotti» si intendono i prodotti agricoli e/o le merci non comprese nell’allegato I del trattato sul funzionamento dell’Unione europea.
Articolo 3
Prelievi a carico dei detentori di prodotti in libera pratica
1. Fatto salvo l’allegato IV, sezione 3, lettera a), dell’atto di adesione, se a livello nazionale non si applicano norme più rigorose, la Croazia riscuote prelievi a carico dei detentori di eccedenze di prodotti in libera pratica al 1o luglio 2013.
2. Al fine di determinare l’eccedenza di ciascun detentore, la Croazia tiene conto:
a)
delle medie delle scorte disponibili nel periodo dal 1o luglio 2010 al 30 giugno 2013;
b)
dell’andamento dei flussi commerciali nel periodo dal 1o luglio 2010 al 30 giugno 2013;
c)
delle circostanze che hanno determinato la costituzione delle eccedenze.
La nozione di «eccedenza» si applica ai prodotti importati in Croazia o originari della Croazia nonché ai prodotti che si trovano al di fuori del territorio doganale della Croazia, ma sono destinati al mercato croato.
La registrazione delle scorte viene effettuata sulla base della nomenclatura combinata valida il 1o luglio 2013.
3. L’importo del prelievo di cui al paragrafo 1 è pari, per ogni prodotto, alla differenza tra il dazio all’importazione applicabile nell’Unione in conformità dell’allegato I del regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio (1), compresi eventuali dazi addizionali applicabili il 30 giugno 2013, e il dazio all’importazione applicabile in Croazia alla medesima data, maggiorata del 20 %. Il gettito del prelievo riscosso dalle autorità nazionali è imputato al bilancio nazionale della Croazia.
4. La Croazia procede senza indugio a un inventario delle scorte esistenti al 1o luglio 2013. A tal fine può avvalersi di un sistema di identificazione dei detentori di eccedenze, basato sull’analisi dei rischi, che tenga conto dei seguenti criteri:
a)
tipo di attività del detentore;
b)
capienza dei magazzini;
c)
volume di attività.
La Croazia comunica alla Commissione, entro il 1o luglio 2013, le misure attuate prima dell’adesione per evitare l’accumulo di scorte a fini speculativi in vista dell’adesione, in particolare per sorvegliare e scoprire i flussi di importazione di prodotti che rischiano più di altri di essere accumulati a questo scopo.
La Croazia notifica alla Commissione, entro il 31 marzo 2014, l’entità delle eccedenze per prodotto, esclusi i quantitativi delle scorte pubbliche di cui all’articolo 4.
5. Se un codice NC si riferisce a più prodotti per i quali il dazio all’importazione di cui al paragrafo 3 non è identico, l’inventario delle scorte di cui al paragrafo 4 è effettuato per ciascun prodotto o gruppo di prodotti soggetti a un dazio all’importazione diverso.
Articolo 4
Inventario delle scorte pubbliche
Entro il 1o ottobre 2013 la Croazia comunica l’elenco delle merci, con i rispettivi quantitativi, che fanno parte delle scorte pubbliche che detiene, conformemente all’allegato IV, sezione 3, dell’atto di adesione.
Articolo 5
Scorte nazionali di sicurezza
Le scorte di cui all’articolo 3, paragrafo 4, e all’articolo 4 non comprendono le eventuali scorte nazionali di sicurezza costituite dalla Croazia. La Croazia informa la Commissione di tutte le variazioni apportate alle scorte nazionali di sicurezza e delle condizioni che presiedono a tali variazioni, ai fini della determinazione del bilancio di approvvigionamento dell’Unione.
Articolo 6
Misure in caso di mancato pagamento dei prelievi
Lo Stato membro che sospetti che i prelievi di cui all’articolo 3 non sono stati pagati per un determinato prodotto ne informa la Croazia affinché adotti le misure del caso.
Articolo 7
Prova del mancato pagamento delle restituzioni
I prodotti la cui dichiarazione di esportazione in paesi terzi è accettata dalla Croazia nel periodo dal 1o luglio 2013 al 30 giugno 2014 possono beneficiare di una restituzione all’esportazione se tale restituzione è stata fissata in conformità dell’articolo 164 del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio (2), purché sia accertato che non sono già state versate restituzioni all’esportazione per i medesimi prodotti o per i loro componenti.
Articolo 8
Divieto di doppio pagamento di misure di sostegno al mercato
I prodotti per i quali sia stata versata una restituzione all’esportazione non possono beneficiare di misure di intervento o di aiuti previsti all’articolo 3 del regolamento (CE) n. 1290/2005 del Consiglio (3).
Articolo 9
Entrata in vigore e applicabilità
Il presente regolamento entra in vigore alla data di entrata in vigore del trattato di adesione della Croazia e con riserva dell’entrata in vigore del medesimo.
Esso si applica fino al 30 giugno 2015.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 22 marzo 2013

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