Document ID: 31984L0532

++++
DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
del 17 settembre 1984
per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle disposizioni comuni in materia di attrezzatura e macchine per cantieri edili
( 84/532/CEE )
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare l ' articolo 100 ,
Vista la proposta della Commissione ( 1 ) ,
visto il parere del Parlamento europee ( 2 ) ,
visto il parere del Comitato economico e sociale ( 3 ) ,
considerando che , in ogni Stato membro , le attrezzature e le macchine per cantieri devono presentare determinate caratteristiche tecniche oggetto di norme cogenti ; che tali norme differiscono da uno Stato membro all ' altro e che , a causa delle loro disparità , ostacolano gli scambi all ' interno della Comunità europea ;
considerando che tali ostacoli all ' istituzione ed al funzionamento del mercato comune possono essere ridotti o eliminati se le stesse prescrizioni sono applicate da tutti gli Stati membri a titolo complementare o in sostituzione delle legislazioni attuali ;
considerando che le disposizioni della presente direttiva si applicano alle attrezzature e macchine per cantieri ; che lo scopo principale di tali disposizioni è di garantire la protezione dell ' ambiente dai rumori trasmessi attraverso l ' aria nonchù la prevenzione degli infortuni sul lavoro ad eccesione di quelle direttamente legata ai mezzi di sollevamento ; che perciò i mezzi di sollevamento per cantieri saranno eventualmente oggetto di disposizioni particolari ;
considerando che per proteggere efficacemente gli utenti ed i terzi è necessario un controllo dell ' osservanza di dette disposizioni tecniche ; che le procedure di controllo esistenti differiscono da uno Stato membro all ' altro ; che per realizzare la libera circolazione di attrezzature e macchine per cantieri all ' interno del mercato comune e per evitare molteplici controlli che costituiscono altrettanti ostacoli alla libera circolazione di attrezzature e macchine è opportuno istituire fra gli Stati membri un reciproco riconoscimento delle operazioni do controllo ;
considerando che , per facilitare questo reciproco riconoscimento dei controlli , è opportuno , istituire in particolare idonee amministrative che procedano l ' immissione sul mercato di tali macchine , e precisamente : l ' omologazione CEE , la certificazione CEE , la verifica CEE e l ' autocertificazione CEE ; che è opportuno armonizzare i criteri da prendere in considerazione per designare gli organismi autorizzati incaricati di effettuare la certificazione CEE ;
considerando che i regolamenti nazionali nel settore delle attrezzature e macchine per cantieri hanno come oggetto numerose categorie di attrezzature e di macchine , di uso molto diverso ; che opportuno fissare mediante la presente direttiva le disposizioni generali riguardanti le procedure di omologazione CEE , di certificazione CEE , di verifica CEE e di autocertificazione CEE ; che direttive particolari per ogni categoria di attrezzature e macchine per cantieri definiscono le prescrizioni relative alla realizzazione tecnica , alle modalità di controllo di tali attrezzature e macchine e , se necessario , le condizioni in cui le prescrizioni tecniche comunitarie si sostituiscono alle disposizioni nazionali preesistenti ;
considerando che la presente direttiva non pregiudica le disposizioni della direttiva 70/156/CEE del Consiglio , del 6 febbraio 1970 , concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative all ' omologazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi ( 4 ) , modificata da ultimo dalla direttiva 80/1267/CEE ( 5 ) ;
considerando che alcune attrezzature o macchine per cantieri immesse sul mercato , pur essendo conformi alle direttive speciali che li riguardano , possono compromettere la sicurezza o la salute ; che pertanto è opportuno definire una procedura destinata a ovviare a questo pericolo ;
considerando che per tener del progresso della tecnica è necessario un sollecito adeguamento delle prescrizioni tecniche nelle direttive relative alle attrezzature e macchine per cantieri ; che è opportuno , per facilitare l ' applicazione dei provvedimenti all ' uopo necessari prevedere una procedura che instauri una stretta cooperazione tra gli Stati membri e la Commissione nell ' ambito di un comitato per l ' adeguamento al progresso tecnico delle direttive volte ad eliminare gli ostacoli tecnici agli scambi intracomunitari nel settore delle attrezzature e macchine per cantieri ,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
CAPITOLO I
Definizioni
Articolo 1
1 . A norma della presente direttiva con il termine « attrezzatura » si intendono le attrezzatura , le apparecchiature , gli impianti e le macchine per cantieri , o i loro elementi , che , a seconda del tipo di costruzione , servono ad effettuare lavori nei cantieri edili e di ingegneria civile senza essere destinati principalmente al trasporto delle merci o delle persone . 2 . La presente direttiva si applica solo alle attrezzature dei cantieri edili e di ingegneria civile di cui al presente paragrafo 1 , per le quali modalità di applicazione particolareggiate sono definite nelle direttive particolari di cui all ' articolo 3 .
3 . Dal settore di applicazione della presente direttiva sono esclusi i trattori agricoli e forestali e gli apparecchi di sollevamento .
Articolo 2
$A norma della presente direttiva , s ' intende per :
« Omologazione CEE » , la procedura mediante la quale uno Stato membro constata , previa prova , e attesta prova , e attesta che un tipo di attrezzatura di cui all ' articolo 1 è conforme alle prescrizioni armonizzate indicate nella presente direttiva e nelle direttive particolari che la riguardano ;
« Certificazione CEE » , la procedura mediante la quale un organismo autorizzato a tal fine da uno Stato membro constata , previa prova , e attesta che un tipo di attrezzatura è conforme alle prescrizioni armonizzate indicate nella presente direttiva e nelle direttive particolari che la riguardano ;
« Verifica CEE » , la procedura che consente ad uno Stato membro di attestare , previa prova , la conformità di ciascuna attrezzatura alle prescrizioni armonizzate indicate nella presente direttiva e nelle direttive particolari che la riguardano ;
« Autocertificazione CEE » , la procedura mediante la quale il costruttore , o il suo mandatario residente nella Comunità , certifica , sotto la propria responsabilità , che un ' attrezzatura è conforme alle prescrizioni armonizzate indicate nella presente direttiva e nelle direttive particolari che la riguardano .
Articolo 3
1 . Per tutte le attrezzature , direttive a carattere generale fissano le prescrizioni armonizzate , in particolare quelle concernenti la sicurezza sul lavoro e il metodo di misura dei livelli di emissione sonora delle attrezzature .
2 . Le direttive particolari precisano , per le categorie di attrezzature da esse contemplate , le prescrizioni tecniche di realizzazione e di funzionamento e precisano inoltre la o le procedure , di cui all ' articolo 2 , che vi si applicano .
CAPITOLO II
Omologazione CEE
Articolo 4
1 . Quando è prescritta da una direttiva particolare , l ' omologazione CEE costituisce condizione preliminare all ' immissione in commercio o in servizio e all ' utilizzazione di un ' attrezzatura .
2 . Gli Stati membri , su richiesta del costruttore , oppure del suo mandatario residente nella Comunità , precedono all ' omologazione CEE di ogni tipo di attrezzatura che risulti conforme alle prescrizioni stabilite dalla presente direttiva e dalla direttiva particolare ad essa relativa .
3 . Per uno stesso tipo di attrezzatura , la domanda di omologazione CEE può essere presentata in un solo Stato membro .
4 . Gli Stati membri concedono , rifiutano , sospendono o revocano l ' omologazione CEE secondo le disposizioni del presente capitolo e dell ' allegato I .
5 . Per effettuare le prove previste per l ' omologazione CEE , lo Stato membro può farsi assistere da uno o più laboratori .
Articolo 5
1 . Quando le prove di cui all ' allegato I , punto 2 , danno esito positivo , lo Stato membro che ha proceduto a tali prove rilascia un attestato di omologazione CEE , che viene notificato al richiedente .
L ' attestato di omologazione CEE può essere soggetto alle condizioni previste dalle direttive particolari .
2 . Il modello dell ' attestato di omologazione CEE figura nell ' allegato III .
3 . L ' attestato di omologazione CEE è soggetto a determinate condizioni ed eventualmente ad una limitazione della durata di validità che le direttive particolari possono prevedere .
Articolo 6
1 . Lo Stato membro che ha proceduto all ' omologazione CEE adotta le misure necessarie per vigilare sulla conformità della fabbricazione al tipo omologato , se necessario in collaborazione con gli altri Stati membri .
2 . la modalità di applicazione delle misure previste dal precedente paragrafo saranno stabilite dalle direttive particolari . Tali modalità possono prevedere controlli per sondaggio .
Articolo 7
1 . Qualora lo Stato membro che ha concesso l ' omologazione CEE constati che alcuni esemplari di una attrezzatura , il cui tipo ha formato oggetto dell ' omologazione CEE , non sono conformi a tale tipo , sospende o revoca l ' omologazione CEE .
2 . L ' omologazione CEE può tuttavia essere mantenuta quando le differenze constatate sono minime , non mutano sostanzialmente le caratteristiche dell ' attrezzatura , e comunque non compromettono la sicurezza delle persone e la protezione dell ' ambiente ; in tal caso lo Stato membro invita il costruttore a rettificare quanto prima ma produzione . Se il costruttore non dà seguito a tale richiesta , lo Stato membro deve ritirare l ' omologazione CEE .
3 . Lo Stato membro che ha concesso l ' omologazione CEE deve anche revocarla se constata che tale omologazione non avrebbe dovuto essere concessa .
4 . Se tale Stato membro è informato da un altro Stato membro della esistenza di uno dei casi considerati ai paragrafi 1 ,2 e 3 , prende i provvedimenti previsti da tali paragrafi , previa consultazione dello Stato che lo ha informato .
5 . Se l ' opportunità o l ' obbligo di una revoca formano oggetto di contestazione fra le autorità competenti dello Stato membro che ha concesso l ' omologazione CEE e quelle di un altro Stato membro , ne viene informata la Commissione . Essa procede , se necessario , alle opportune consultazioni al fine di giungere a una soluzione .
6 . La revoca di un ' omologazione CEE può essere pronunciata solo dallo Stato membro che l ' ha concessa ; quest ' ultimo ne informa immediatamente gli altri Stati membri e la Commissione .
CAPITOLO III
Certificazione CEE
Articolo 8
1 . Qualora sia prevista da una direttiva particolare , la certificazione CEE costituisce una condizione preliminare all ' immissione in commercio o in servizio e all ' utilizzazione di un materiale .
2 . Le certificazioni CEE sono effettuate dagli organismi autorizzati a tal fine dagli Stati membri .
Articolo 9
1 . Gli organismi autorizzati incaricati dagli Stati membri di effettuare la certificazione CEE conformemente alle prescrizioni dell ' articolo 10 devono rispondere ai criteri minimi previsti all ' allegato II .
Il possesso dei requisti minimi da parte di un organismo non comporta , per uno Stato membro , l ' obbligo di autorizzare tale organismo .
2 . Se uno Stato membro ha autorizzato uno o più organismi ad effettuare la certificazione CEE , notifica agli altri Stati membri e alla Commissione l ' elenco di tali organismi . Notifica inoltre agli altri Stati membri e alla Commissione qualsiasi ulteriore modifica dell ' elenco .
Articolo 10
1 . Gli organismi autorizzati di cui all ' articolo 9 rilasciano , su richiesta del fabbricante o del mandatario residente nella Comunità , le certificazione CEE a qualsiasi tipo di attrezzatura rispondente alle prescrizioni della presente direttiva e della direttiva particolare che la riguarda e per la quale il fabbricante si è impegnato a rispettare le condizioni previste dalle direttive particolari .
2 . Per uno stesso tipo di attrezzatura , la richiesta di certificazione CEE può essere presentata soltanto ad uno solo degli organismi autorizzati .
3 . Gli organismi autorizzati rilasciano , rifiutano di rilasciare , sospendono o revocano l ' attestato di certificazione CEE conformemente alle disposizioni del presente capitolo e dell ' allegato I .
Articolo 11
1 . L ' attestato di certificazione CEE è formulato secondo il modello riportato nell ' allegato III .
2 . L ' attestato di certificazione CEE può essere soggetto alle condizioni previste dalle direttive particolari ed eventualmente ad una limitazione nel tempo .
Articolo 12
1 . L ' organismo autorizzato che ha effettuato la certificazione CEE adotta le misure necessarie per vigilare sulla conformità della fabbricazione al tipo certificato .
2 . Le modalità previste dal paragrafo 1 saranno specificate nelle direttive particolari . Tali modalità possono prevedere controlli per sondaggio .
Articolo 13
1 . Se un organismo autorizzato constata che alcuni esemplari di un ' attrezzatura , per il cui tipo ha rilasciato un attestato di certificazione CEE , non sono conformi a tale tipo , chiede al detentore dell ' attestato di rettificare la fabbricazione entro un periodo da esso determinato , sospendendo eventualmente l ' attestato . Se del caso , la direttiva particolare relativa a tale materiale fissa il numero di esemplari ritenuti per giustificare l ' intervento dell ' organismo autorizzato . Se il fabbricante non dà seguito alla domanda entro il periodo fissato , l ' organismo autorizzato sospende o revoca l ' attestato .
2 . L ' organismo autorizzato revoca l ' attestato di certificazione CEE , che ha rilasciato , se risulta che tale attestato non avrebbe mai dovuto essere concesso .
3 . Esso sospende o revoca l ' attestato qualora il detentore non rispetti gli impegni previsti dall ' articolo 10 assunti verso l ' organismo autorizzato .
Articolo 14
1 . Gli Stati membri che gli organismi autorizzati assolvano i suddetti compiti in modo corretto .
A tal fine , essi obbligano gli organismi autorizzati , con opportune misure , a sottoporsi in qualsiasi momento a un controllo da parte delle autorità competenti dello Stato membro che li ha designati .
2 . Gli Stati membri prendono le misure necessarie affinchù il richiedente o la persona cui l ' attestato di certificazione CEE è stato rilasciato possano ricorrere contro le decisioni dell ' organismo autorizzato riguardanti il rifiuto , la revoca o la sospensione dell ' attestato di certificazione CEE .
3 . Se constata che un organismo da esso designato non assolve i compiti di cui agli articoli 10 e 13 in modo corretto , lo Stato membro adotta i provvedimenti del caso nei confronti di tale organismo .
4 . Lo Stato membro ritira comunque l ' autorizzazione ad un organismo da esso designato , qualora constati che tale organismo non soddisfa più ai requisti minimi stabiliti dall ' allegato o non si sottopone alle condizioni poste dallo Stato membro .
5 . Se uno Stato membro non revoca l ' autorizzazione a un organismo sebbene quest ' ultimo non soddisfi in requisti minimi , qualsiasi altro Stato membro può informarne la Commissione . La Commissione prende le opportune misure atte a portare a una soluzione .
Articolo 15
1 . Lo Stato membro che revoca l ' autorizzazione a un organismo prende tutte le misure necessarie per garantire la continuità dell ' assolvimento degli obblighi e dei doveri risultanti dalla concessione , prima della revoca dell ' autorizzazione , di attestati di certificazione CEE da parte di tale organismo .
2 . Lo Stato membro deve annullare tutti gli attestati concessi da detto organismo prima della revoca dell ' autorizzazione , semprechù essi siano stati concessi indebitamente .
Articolo 16
1 . Se in un Stato membro si constata uno dei casi di cui all ' articolo 13 , le autorità competenti di tale Stato membro ne informano lo Stato membro in cui è stato concesso l ' attestato
2 . Le autorità competenti di quest ' ultimo Stato membro obbligano l ' organismo autorizzato interessato a prendere le misure previste dall ' articolo 13 .
3 . In caso di contestazione tra lo Stato membro in cui è stato rilasciato un attestato di certificazione CEE e un altro Stato membro , viene informata la Commissione che prende le misure appropriate .
CAPITOLO IV
verifica CEE e autocertificazione CEE
Articolo 17
1 . Le direttive particolari di cui all ' articolo 3 , paragrafo 2 , che prescrivono la verifica CEE e l ' autocertificazione CEE , defiscono la procedura da seguire .
2 . In caso di autocertificazione CEE gli Stati membri vigilano sulla conformità della fabbricazione alle prescrizioni delle direttive particolari .
CAPITOLO V
Disposizioni comuni
Articolo 18
Il fabbricante o il suo mandatario domiciliato nella Comunità , compila , per ciascun esemplare di un dato tipo di attrezzatura fabbricata conformemente alle prescrizioni armonizzare ed al tipo omologato o certificato , un certificato di conformità CEE , il cui modello figura all ' allegato IV .
2 . Qualora sia prescritto da una direttiva particolare , il fabbricante apporte sull ' attrezzatura il marchio corredato delle indicazioni precisate nella direttiva particolare .
3 . Le spese inerenti all ' applicazione della procedura prescritta da una direttiva particolare sono a carico del richiedente .
CAPITOLO VI
Prescrizioni tecniche armonizzate
Articolo 19
1 . Gli Stati membri non possono vietare , rifiutare o limitare l ' immissione in commercio , l ' immissione in servizio o l ' utilizzazione - fatte salve le condizioni previste dal paragrafo 4 e dalle direttive particolari - di un ' attrezzatura che risponda alle prescrizioni della presente direttiva e delle direttive particolari che la riguardano per motivi concernenti la fabbricazione o il funzionamento ai sensi delle direttive particolari concernenti tale attrezzatura e il relativo controllo .
2 . Gli Stati membri adottano ogni misura opportuna affinchù le autorità amministrative competenti considerino come presunzione di conformità alle disposizioni del paragrafo 1 il certificato di conformità di cui all ' articolo 18 e , se prescritto dalle direttive particolari , l ' apposizione sull ' attrezzatura di un marchio di conformità .
3 . Gli Stati membri possono esigere che , sul loro territorio , all ' atto dell ' offerta e della messa a disposizione dell ' utilizzatore , tale certificato sia redatto anche nella propria lingua nazionale ( o lingue nazionali ) .
4 . Le condizioni d ' utilizzazione , qualora non siano soggette a disposizioni comunitarie , restano soggette alle disposizioni legislative , regolamentari ed amministrative del paese di destinazione ; in particolare , per quanto riguarda le emissioni sonore , l ' utilizzazione di un ' attrezzatura può essere soggetta a restrizioni in zone geograficamente delimitate .
Per quanto concerne le condizioni di utilizzazione , le disposizioni legislative , regolamentari ed amministrative nazionali non possono dare adito a discriminazioni nell ' utilizzazione di attrezzatura fabbricate in altri Stati e oggetto della presente direttiva .
Articolo 20
1 . Se uno Stato membro constata , in base a motivazione dettagliata , che un ' attrezzatura , benchù conforme alle prescrizioni della presente direttiva e delle direttive particolari che la riguardano , presenta un pericolo per la sicurezza o la salute , esso può provvisoriamente , nel proprio territorio , vietare o sottoporre a speciali condizioni la sua immissione sul mercati e la sua utilizzazione . Lo Stato membro ne informa immediatamente gli altri Stati membri e la Commissione , motivando la sua decisione .
2 . La Commissione procede , entro un termine di sei settimane , alla consultazione degli altri Stati membri interessati ; emette quindi immediatamente il suo parere e prende le misure appropriate .
3 . Se la Commissione ritiene necessario apportare adeguamenti tecnici alla presente direttiva o alle pertinenti direttive particolari , tali adeguamenti sono adottati dalla Commissione o dal Consiglio , secondo la procedura di cui all ' articolo 24 ; in tal caso lo Stato membro che ha adottato misure di salvaguardia può mantenerle fino all ' entrata in vigore di tali adeguamenti .
Articolo 21
1 . La progettazione e le modalità di fabbricazione di un tipo di attrezzatura possono discostarsi , in casi specifici , da talune disposizioni previste dalle direttive particolari , senza che tale tipo di attrezzatura perda il beneficio delle diposizioni di cui all ' articolo 19 , purchù le modifiche apportate mirino a conseguire in materia di sicurezza o di salute un livello di protezione almeno uguale .
2 . Ciascuna direttiva particolare indica espressamente le disposizioni alle quali si può derogare ovvero le disposizioni alle quali non è possibile derogare .
3 . In quasi casi si applica la seguente procedura :
a ) Lo Stato membro trasmette alla Commissione - direttamente in caso di procedura di omologazione CEE , o indirettamente , tramite l ' organismo autorizzato da esso designato , nel caso della procedura di certificazione CEE - i documenti che contengono la descrizione del tipo di attrezzatura e la documentazione a sostegno della domanda di deroga , in particolare i risultati delle eventuali verifiche effettuate ; la Commissione invia copia agli altri Stati membri i quali dispongono di un periodo di quattro mesi , a decorrere da tale comunicazione , per esprimere , nei confronti dello Stato membro interessato , il loro accordo o il loro disaccordo , o per chiedere di adire il comitato per la formulazione di un parere secondo la procedura dell ' articolo 23 . Copia di ciascuna comunicazione viene inviata anche alla Commissione . Tutta la corrispondenza ha carattere riservato .
b ) Se , prima della scadenza prevista dalla lettera a ) , nessuno Stato membro ha espresso il proprio disaccordo nù ha chiesto di adire il comitato , la Commissione può convocare il comitato o autorizzare lo Stato membro a concedere o a far concedere la deroga richiesta e ne informa gli altri Stati membri .
c ) Se uno Stato membro , prima della scadenza prevista non fornisce alcuna riposta , si presume l ' accordo di tale Stato .
d ) In caso contrario la Commissione delibera sulla domanda di deroga dopo aver ascoltato il parere del comitato previsto all ' articolo 23 .
e ) I documenti in questione sono forniti in una delle lingue dello Stato di destinazione o in casi particolari , in un ' altra lingua accettata de quest ' ultimo .
4 . In caso di attestato rilasciato dal fabbricante stesso , si può derogare alle prescrizioni della direttiva , in applicazione del disposto del paragrafo 1 , soltanto se un organismo autorizzato ha confermato al fabbricante che la deroga prevista non pregiudica la sicurezza .
Prima di accordare detta deroga , l ' organismo autorizzato informa gli altri organismi autorizzati . In caso di contestazione da parte di un di questi organismi entro un termine di due mesi , la Commissione viene adita tramite uno Stato membro . La Commissione cerca di risolvere la controversia . Se necessario , essa convoca il comitato di cui all ' autorità 23 e delibera dopo aver ascoltato il parere di detto comitato .
CAPITOLO VIII
Adeguamento delle direttive al progresso tecnico
Articolo 22
Le modifiche necessarie per adeguare al progresso tecnico :
- gli allegati della presente direttiva ,
- le disposizioni delle direttive particolari di cui all ' articolo 3 , che saranno espressamente indicate in ciascuna di tali direttive ,
sono adottate conformemente alla procedura dell ' articolo 24 ,
Articolo 23
1 . È istituito un comitato per l ' adeguamento al progresso tecnico delle direttive volte all ' eliminazione degli ostacoli tecnici agli scambi nel settore delle attrezzature e delle macchine per cantieri , in appresso denominato « comitato » , composto di rappresentanti degli Stati membri e presieduto da un rappresentante della Commissione .
2 . Il comitato stabilisce il suo regolamento interno .
Articolo 24
1 . Qualora si faccia riferimento alla procedura definita nel presente articolo , il comitato è adito dal presidente , su iniziativa di quest ' ultimo oppure su richiesta del rappresentante di uno Stato membro .
2 . Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da prendere . Il comitato esprime il proprio parere su questo progetto entro un termine che il presidente può stabilire in funzione dell ' urgenza della questione . Esso si pronuncia alla maggioranza di quarantacinque voti ; ai voti degli Stati membri è attribuita la ponderazione stabilita all ' articolo 148 , paragrafo 2 , del trattato . Il presidente non partecipa alla votazione .
3 . a ) La Commissione adotta le misure prospettate , se conformi al parere del comitato .
b ) Quando dette misure non sono conformi al parere del comitato , o in mancanza di parere , la Commissione sottopone senza indugio al Consiglio una proposta per le misure da prendere . Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata .
c ) Se allo scadere di un periodo di tre mesi dal momento in cui il Consiglio è adito , questo non ha deliberato , le misure proposte vengono adottate dalla Commissione .
CAPITOLO VIII
Disposizioni generali e finali
Articolo 25
Una precisa motivazione deve corredare ogni decisione di uno Stato membro o di un organismo autorizzato , presa in applicazione della presente direttiva o delle direttive particolari , che comporti il rifiuto dell ' omologazione CEE o delle certificazione CEE o delle verifica CEE , la sospensione o la revoca dell ' attestato di omologazione CEE o di certificazione CEE , il divieto di immissione in commercio o in servizio o di utilizzazione di un ' attrezzatura o di un tipo di attrezzatura . Tale decisione viene notificata al più presto all ' interessato con l ' indicazione dei mezzi di ricorso offerti dalle legislazioni in vigore in tale Stato membro e dei termini entro i quali i ricorsi devono essere presentati .
Articolo 26
1 . Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative regolamentari necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro un termine di diciotto mesi a decorrere dalla sua notifica ( 1 ) e ne informano immediatamente la Commissione .
2 . Gli Stati membri provvedono a comunicare alla Commissione il testo delle disposizioni di diritto interno ch essi adottano sel settore disciplinato dalla presente direttiva .
Articolo 27
Gli Stati membri sono destinatari della pressente direttiva .
Fatto a Bruxelles , addì 17 settembre 1984 .

Labels: 7
1
15