Document ID: 31995R1870

REGOLAMENTO (CE) N. 1870/95 DELLA COMMISSIONE del 26 luglio 1995 che modifica il regolamento (CEE) n. 334/93 recante modalità d'applicazione relative all'uso di superfici ritirate dalla produzione allo scopo di ottenere materiali per la fabbricazione, nella Comunità, di prodotti non destinati in primo luogo al consumo umano o animale e che abroga il regolamento (CEE) n. 2595/93 che stabilisce le modalità d'applicazione del regolamento (CEE) n. 1765/92 del Consiglio riguardo all'utilizzo delle superfici messe a riposo ai fini della produzione di materie prime pluriennali destinate alla fabbricazione nella Comunità di prodotti adibiti ad usi diversi dall'alimentazione umana o animale
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CEE) n. 1765/92 del Consiglio, del 30 giugno 1992, che istituisce un regime di sostegno a favore dei coltivatori di taluni seminativi (1), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1664/95 della Commissione (2), in particolare l'articolo 12,
vista la decisione 93/355/CEE del Consiglio, dell'8 giugno 1993, relativa alla conclusione di un memorandum d'intesa sui semi oleaginosi tra la Comunità economica europea e gli Stati Uniti d'America, nel quadro del GATT (3), in particolare il punto 7 del memorandum d'intesa sui semi oleaginosi,
considerando che l'esperienza dimostra che è possibile semplificare il regolamento (CEE) n. 334/93 della Commissione (4), modificato dal regolamento (CE) n. 608/94 (5), in modo da evitare difficoltà di ordine amministrativo, senza compromettere il controllo efficace del regime;
considerando che è opportuno, in sede di adozione delle misure di applicazione, operare una distinzione nello stesso regolamento tra le materie prime che possono essere destinate al consumo umano o animale e quelle che invece non lo possono; che è pertanto necessario abrogare il regolamento (CEE) n. 2595/93 della Commissione (6);
considerando che è auspicabile autorizzare la coltura, senza beneficio di compensazioni, del topinambur e delle radici di cicoria su terre ritirate dalla produzione, purché non si producano effetti negativi sul mercato dello zucchero; che tale coltura deve comunque essere conforme alle norme stabilite per le terre messe a riposo coltivate per scopi non alimentari; che dovrebbe essere costituita una cauzione anche se non deve essere versata alcuna compensazione;
considerando che, per motivi di chiarezza, è opportuno specificare che possono essere utilizzati nell'ambito del regime quantitativi di prodotti intermedi o di sottoprodotti equivalenti a quelli ottenuti dalla materia prima raccolta; che, nel caso vengano utilizzati nell'ambito del regime quantitativi equivalenti alla materia prima raccolta o ai prodotti intermedi o ai sottoprodotti da essa ottenuti, originari di uno Stato membro diverso da quello in cui è stata raccolta la materia prima, gli Stati membri devono informarsi reciprocamente su tale operazione per garantire adeguati controlli;
considerando che i contratti devono essere conclusi anteriormente alla prima semina; che al momento in cui le materie prime sono state seminate in Austria, in Finlandia e in Svezia, questi paesi non avevano ancora aderito alla Comunità e non erano quindi tenuti a soddisfare tale requisito; che pertanto i produttori di tali Stati membri devono essere autorizzati, per il 1995, a concludere contratti dopo la semina;
considerando che per rispettare il memorandum d'intesa sui semi oleaginosi tra la Comunità economica europea e gli Stati Uniti d'America nel quadro del GATT, è necessario introdurre un sistema di monitoraggio per valutare i quantitativi di sottoprodotti destinati al consumo umano o animale, espressi in equivalente farina di soia, ottenuti da semi di colza, di ravizzone, di girasole e di soia coltivati su terre ritirate dalla produzione a fini diversi dal consumo umano o animale;
considerando che è opportuno chiarire a quali condizioni i contratti possono essere modificati senza che il richiedente perda il diritto alla compensazione;
considerando che, sul piano amministrativo, sarebbe più indicato che i firmatari di contratti che non siano coltivatori depositassero copia del contratto a date stabilite in riferimento alle materie prime che vengono seminate nei diversi periodi dell'anno;
considerando che gli Stati membri devono stabilire una data entro la quale i firmatari di contratti che non siano coltivatori devono confermare la consegna delle materie prime per garantire il pagamento della compensazione al produttore entro la data stabilita;
considerando che, come l'esperienza dimostra, sarebbe opportuno prorogare alcuni termini relativi a varie situazioni affinché le disposizioni del regime possano essere rispettate; che, nel caso sia comprovata la necessità di oltrepassare i termini iniziali per conformarsi alle altre disposizioni del regime, la cauzione non deve essere incamerata;
considerando che sarebbe più efficace sul piano amministrativo che le cauzioni fossero costituite presso l'autorità competente entro una data determinata e che la cauzione globale per contratti relativi a materie prime identiche fosse svincolata proporzionalmente ai quantitativi di materie prime trasformati secondo le disposizioni del regime, senza ridurre il controllo;
considerando che il periodo massimo autorizzato per la trasformazione dovrebbe essere diminuito per ridurre al minimo le operazioni speculative;
considerando che non è necessario che i prodotti finiti ammissibili al regime e non esportati in paesi terzi siano accompagnati dal documento doganale di controllo T5 in quanto a tale stadio tutte le norme del regolamento sono state rispettate;
considerando che è auspicabile autorizzare la coltivazione di altri prodotti su terre ritirate dalla produzione destinati ad essere trasformati in prodotti non destinati principalmente all'alimentazione umana o animale;
considerando che le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione congiunto per i cereali, i grassi, i foraggi essiccati e lo zucchero,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il regolamento (CEE) n. 334/93 è modificato come segue:
1) L'articolo 1 è sostituito dal testo seguente:
« Titolo I Articolo 1 1. Le disposizioni degli articoli da 1 a 15 si applicano alle materie prime elencate nell'allegato I.
2. Si intende per:
- "richiedente", la persona che chiede il pagamento compensativo di cui all'articolo 2, paragrafo 5 del regolamento (CEE) n. 1765/92, in appresso denominato "compensazione";
- "primo trasformatore", colui che impiegando le materie prime procede alla loro prima trasformazione al fine di ottenere uno o più prodotti di cui all'allegato III;
- "collettore", il firmatario del contratto di cui all'articolo 6 del presente regolamento, che acquista per proprio conto materie prime di cui all'allegato I destinate agli usi di cui all'allegato III. »
2) L'articolo 2 bis è sostituito dal testo seguente:
« Articolo 2 bis Nessun pagamento compensativo, ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 5 del regolamento (CEE) n. 1765/92, è dovuto per terreni coltivati a barbabietola da zucchero, topinambur o radici di cicoria. Tutte le disposizioni del presente regolamento sono tuttavia applicabili se la barbabietola da zucchero, il topinambur e le radici di cicoria sono coltivati su terreni ritirati dalla produzione, come lo sarebbero se fosse dovuto il pagamento compensativo. »
3) All'articolo 3, alla fine del paragrafo 3 è aggiunto il testo seguente:
« Se un collettore o un primo trasformatore utilizza la materia prima effettivamente raccolta nella fabbricazione di un prodotto intermedio o di un sottoprodotto, può utilizzare un quantitativo equivalente di tale prodotto intermedio o sottoprodotto nella fabbricazione di uno o più prodotti finiti di cui al primo comma.
Se il collettore o il primo trasformatore si avvale della facoltà di cui al primo o al secondo comma ne informa l'autorità competente presso cui ha costituito la cauzione. Qualora il quantitativo equivalente venga utilizzato in uno Stato membro diverso da quello in cui è stata raccolta la materia prima, le autorità competenti degli Stati membri interessati si informano reciprocamente su tale operazione. »
4) All'articolo 6:
a) al paragrafo 1, dopo la seconda frase è aggiunto il testo seguente:
« Per quanto riguarda i contratti firmati da richiedenti dell'Austria, della Finlandia e della Svezia concernenti materie prime seminate per il raccolto del 1995, questi contratti possono essere firmati dopo la semina. »;
b) il paragrafo 2 è sostituito dal testo seguente:
« 2. Se il contratto riguarda semi di ravizzone, colza, girasole e soia di cui ai codici NC ex 1205 00 90, 1206 00 90 e 1201 00 90, oltre ai dati richiesti a norma del paragrafo 1 il contratto deve specificare la quantità prevedibile di sottoprodotti da destinare a scopi diversi dal consumo umano o animale. »
5) All'articolo 7, il paragrafo 2 è sostituito dal testo seguente:
« 2. a) Qualora le parti contraenti modifichino o risolvano il contratto dopo che il richiedente ha presentato una domanda di aiuto "superfici", il richiedente mantiene il diritto alla compensazione soltanto se:
- l'autorità competente del richiedente è informata della modifica o della risoluzione del contratto, al fine di consentire tutte le necessarie misure di controllo;
- questa informazione deve aver luogo entro la data limite fissata per la modifica della domanda di aiuto "superfici" nello Stato membro interessato;
- la modifica del contratto non comporta un aumento della superficie oggetto del contratto iniziale;
b) fatto salvo quanto disposto alla lettera a), se il richiedente non è in grado di fornire la materia prima indicata nel contratto, questo può essere modificato o risolto. In tal caso, le relative autorità competenti delle due parti vengono preventivamente informate, al fine di consentire tutte le necessarie misure di controllo. Per conservare il diritto alla compensazione, il richiedente deve rimettere a riposo i seminativi di cui trattasi, servendosi dei mezzi autorizzati dall'autorità competente, senza facoltà di vendere né altrimenti cedere né utilizzare la materia prima oggetto del contratto. »
6) All'articolo 8:
a) il paragrafo 1 è sostituito dal testo seguente:
« 1. Il collettore o, secondo il caso, il primo trasformatore deposita presso la relativa autorità competente una copia del contratto:
- per le materie prime da seminare tra il 1° luglio e il 31 dicembre, entro il 31 dicembre dello stesso anno, oppure - per le materie prime da seminare tra il 1° gennaio e il 30 giugno entro il 15 aprile dello stesso anno.
Qualora il richiedente e il collettore o il primo trasformatore, secondo il caso, modifichino o risolvano il contratto prima della data di cui all'articolo 7, paragrafo 2, lettera a), secondo trattino, il collettore o il primo trasformatore deposita presso l'autorità competente, entro la data suddetta dell'anno in questione, una copia del contratto modificato o risolto. »;
b) al paragrafo 4, il testo della lettera a) è sostituito dal seguente:
« a) Il collettore o il primo trasformatore - anche se quest'ultimo non è parte contraente - comunica alla relativa autorità competente la quantità di materia prima ricevuta, indicandone la specie e la varietà nonché il nome e l'indirizzo della parte contraente che ha consegnato la materia prima e il luogo di consegna, entro una data che gli Stati membri devono fissare per garantire che la compensazione possa essere pagata entro il termine indicato all'articolo 10 del regolamento (CEE) n. 1765/92. »;
c) al paragrafo 4, lettere b), c) ed e), i termini « 20 giorni lavorativi » sono ogni volta sostituiti dai termini « 40 giorni lavorativi »;
d) dopo il paragrafo 4 sono aggiunti i paragrafi seguenti:
« 5. Fatto salvo quanto disposto nei precedenti paragrafi, l'autorità competente di cui al paragrafo 1 comunica alla Commissione quanto prima possibile, e comunque non più tardi del 31 maggio dell'anno in cui la materia prima deve essere raccolta, la quantità prevedibile totale di sottoprodotti destinati al consumo umano o animale, quale risulta dai contratti di cui all'articolo 6 quando tali contratti riguardano i semi di ravizzone, colza, girasole e soia di cui ai codici NC ex 1205 00 90, 1206 00 90 e 1201 00 90.
L'autorità competente calcola tale quantità prevedibile totale nel modo seguente:
a) la quantità prevedibile di tutti i sottoprodotti dei semi di ravizzone, colza, girasole e soia di cui ai codici NC ex 1205 00 90, 1206 00 90 e 1201 00 90 applicando le seguenti equivalenze:
- 100 kg di semi di ravizzone o colza di cui al codice NC 1205 00 90 equivalgono a 56 kg di sottoprodotti;
- 100 kg di semi di girasole di cui al codice NC 1206 00 90 equivalgono a 56 kg di sottoprodotti;
- 100 kg di semi di soia di cui al codice NC 1201 00 90 equivalgono a 78 kg di sottoprodotti;
b) la quantità prevedibile di sottoprodotti di cui all'articolo 6, pragrafo 2, viene detratta dalla quantità prevedibile di tutti i sottoprodotti calcolata conformemente al disposto della lettera a).
6. In base ai dati di cui al paragrafo 5 la Commissione calcola la quantità prevedibile totale di sottoprodotti destinati al consumo umano e anmale, espressa in equivalente farina di soia. »
7) All'articolo 9:
a) il paragrafo 1 è sostituito dal testo seguente:
« 1. Il collettore o, secondo il caso, il primo trasformatore costituisce l'intera cauzione di cui al paragrafo 2 presso l'autorità competente menzionata all'articolo 8, paragrafo 1, entro il 15 aprile dell'anno in cui è stata presentata la domanda di aiuto "superfici". »;
b) il paragrafo 2 è sostituito dal testo seguente:
« 2. La cauzione è pari al 120 % del valore della compensazione per ogni particella oggetto del contratto, in modo da garantire l'esatta esecuzione di quest'ultimo. Tuttavia qualora si tratti di barbabietola da zucchero, topinambur o radici di cicoria coltivati su terreni ritirati dalla produzione, la cauzione è pari al 120 % del valore della compensazione che sarebbe dovuta se ciascuna particella del terreno oggetto del contratto coltivata a barbabietola da zucchero, topinambur o radici di cicoria fasse stato coltivata ad altra materia prima elencata nell'allegato I. Detta cauzione viene svincolata proporzionalmente alle quantità trasformate nel prodotto finito considerato come utilizzazione principale non alimentare, sempreché all'autorità competente del collettore o del primo trasformatore sia stata fornita la prova che il quantitativo contrattuale di materia prima è stato trasformato a norma dell'articolo 6, paragrafo 1, lettera g). Tuttavia se il collettore o il primo trasformatore, secondo il caso, è detentore di più contratti concernenti materie prime identiche, la cauzione globale relativa a tali contratti può essere svincolata proporzionalmente alle quantità di materie prime oggetto di tali contratti trasformate in ottemperanza all'obbligo di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettera g). Qualora il contratto sia stato modificato o risolto prima che il richiedente effettuasse una domanda di aiuto "superfici" o ai sensi dell'articolo 7, paragrafo 2, la cauzione costituita viene ridotta in misura corrispondente alla riduzione di superficie. »
8) All'articolo 10:
a) il paragrafo 2 è sostituito dal testo seguente:
« 2. La trasformazione della materia prima in uno dei prodotti finiti menzionati nel contratto costituisce un'esigenza principale ai sensi dell'articolo 20 del regolamento (CEE) n. 2220/85 della Commissione (*). La trasformazione in uno o più dei prodotti finiti ammissibili indicati nell'allegato III deve essere effettuata entro il 31 luglio del secondo anno successivo alla consegna della materia prima al collettore o al primo trasformatore, secondo il caso.
Fatte salve le disposizioni del regolamento (CEE) n. 2220/85, la cauzione è svincolata se il collettore o il primo trasformatore dimostra che, per conformarsi a tutte le altre disposizioni del presente regolamento, non è stato in grado di rispettare i termini dei 20 giorni lavorativi applicabili ai sensi degli articoli 8 e 9 prima della modifica del presente regolamento ad opera del regolamento (CE) n. 1870/95 (**).
»;
b) al paragrafo 3, primo comma, sono soppressi i termini « prodotti finiti » e sono aggiunte le seguenti diciture:
« - Kaeytetaeaen jalostamiseen tai toimittamiseen komission asetuksen (ETY) N :o 334/93 mukaisesti.
- Anvaends till bearbetning eller leverans i enlighet med kommissionens foerordning (EEG) nr 334/93. »;
c) al paragrafo 6, primo comma, è aggiunto il testo seguente:
« - Taehaen tuotteeseen ei sovelleta neuvoston asetuksen (ETY) N :o 729/70 1 artiklan 2 kohdan mukaisia toimenpiteitae.
- De aatgaerder som avses i artikel 1.2. i raadets foerordning (EEG) nr 729/70 kan inte anvaendas foer denna produkt. »
9) Dopo l'articolo 15 è inserito il titolo seguente: « Titolo II ».
10) Gli articoli 16 e 17 sono sostituiti dal testo seguente:
« Articolo 16 Le disposizioni degli articoli da 17 a 24 si applicano alle materie prime elencate nell'allegato II.
Articolo 17 Per "richiedente" s'intende la persona che chiede il pagamento compensativo di cui all'articolo 2, paragrafo 5 del regolamento (CEE) n. 1765/92, in appresso denominato "compensazione".
Articolo 18 1. Le colture su superfici messe a riposo possono riguardare unicamente materie prime che possono essere utilizzate per scopi diversi dall'alimentazione umana e animale.
2. Le superfici destinate alla coltivazione delle materie prime di cui all'allegato II sono soggette alle disposizioni del regolamento (CE) n. 762/94 della Commissione (*).
Articolo 19 Per aver diritto alla compensazione, il richiedente che intende utilizzare le superfici messe a riposo per coltivarvi le materie prime di cui all'allegato II, s'impegna per iscritto presso l'autorità competente dello Stato membro dal quale dipende, al momento in cui presenta la prima domanda di aiuto "superfici", a provvedere affinché le materie prime stesse vengano adibite, in caso di utilizzo o vendita, a scopi conformi all'allegato III.
Articolo 20 Ogni Stato membro può escludere dal presente regime, fra le materie prime elencate nell'allegato II, soltanto quelle che danno origine a difficoltà per motivi attinenti all'agronomia, al controllo, alla sanità oppure all'ambiente o alle leggi penali. In tal caso, lo Stato membro interessato comunica alla Commissione la materia prima o le materie prime che intende escludere. Se la Commissione non reagisce entro 20 giorni lavorativi dalla data in cui ha ricevuto tale comunicazione, lo Stato membro può attuare le esclusioni previste.
Articolo 21 Le materie prime coltivate su superfici messe a riposo costituenti oggetto di compensazione ed i prodotti derivati da dette materie prime non possono fruire delle misure finanziate dal FEAOG, sezione garanzia, né degli aiuti comunitari contemplati dai regolamenti (CEE) n. 2078/92 (**) e (CEE) n. 2080/92 del Consiglio (***).
Articolo 22 Il richiedente comunica ogni anno all'autorità competente, nella domanda di aiuto "superfici", gli appezzamenti messi a riposo, le colture ivi praticate, la durata del ciclo colturale e la periodicità prevista del relativo raccolto.
Articolo 23 Gli Stati membri possono adottare le misure complementari necessarie per l'applicazione del presente regolamento, informando in proposito la Commissione.
Articolo 24 Entro il termine di sei mesi a decorrere dalla fine di ogni campagna di commercializzazione, gli Stati membri trasmettono alla Commissione tutte le informazioni occorrenti per la valutazione del presente intervento, precisando in particolare le superfici messe a riposo, suddivise secondo le specie ivi coltivate.
»
11) Gli allegati I e II sono sostituiti dagli allegati I, II e III che figurano nell'allegato del presente regolamento.
Articolo 2
Il regolamento (CEE) n. 2595/93 è abrogato.
Articolo 3
Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 26 luglio 1995.

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