Document ID: 31987R3146

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REGOLAMENTO (CEE) N. 3146/87 DEL CONSIGLIO
del 19 ottobre 1987
che modifica il regolamento (CEE) n. 822/87 relativo all'organizzazione comune del mercato vitivinicolo
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 43,
visto la proposta della Commissione (1),
visto il parere del Parlamento europeo (2),
visto il parere del Comitato economico e sociale (3),
considerando che l'attuale situazione del mercato vitivinicolo è caratterizzata da notevoli eccedenze e che è quindi necessario attuare mezzi diversi dalla distillazione per smaltire tali eccedenze;
considerando che per ridurre il volume dei vini portati alla distillazione e, di conseguenza, i quantitativi di alcole da vino che ne derivano è opportuno offrire un nuovo sbocco ai produttori di mosti;
considerando che le azioni di ricerca svolte dalla Commissione dal 1983 in poi, conformemente all'articolo 48 del regolamento (CEE) n. 822/87 (4), modificato, da ultimo , dal regolamento (CEE) n. 1972/87 (5), hanno favorito l'impiego di mezzi alternativi alla distillazione per smaltire le eccedenze dei prodotti del settore vitivinicolo ed hanno mostrato che è perfettamente possibile utilizzare mosti di uve concentrati nell'alimentazione degli animali; che conviene quindi, in via sperimentale, rendere praticabile quest'operazione mediante la concessione di un aiuto per i mosti di uve concentrati utilizzati nell'alimentazione degli animali; che l'importo di questo aiuto deve essere sufficiente, senza tuttavia creare distorsioni di concorrenza insopportabili per i prodotti convenzionali attualmente utilizzati nell'alimentazione degli animali; che conviene prevedere che l'importo dell'aiuto sarà fissato in modo da evitare un aumento artificioso del potenziale vitivinicolo che si tradurrebbe in un'eccessiva produzione di mosti di uve destinati unicamente all'alimentazione degli animali; che allo stesso scopo occorre dedurre i quantitativi di mosti concentrati utilizzati nell'alimentazione degli animali dai quantitativi di vino distillati a norma dell'articolo 38 del regolamento (CEE) n. 822/87;
considerando che, dato il carattere innovativo di questa nuova misura, conviene limitarne la durata, in un primo tempo, ad un periodo di tre anni e fissare per questi tre anni un massimale di 300 000 hl per i quantitativi che possono fruire di questo regime,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il testo dell'articolo 45 del regolamento (CEE) n. 822/87 è sostituito dal testo seguente:
«Articolo 45
1. È istituito un regime di aiuto per:
- i mosti di uve concentrati,
- i mosti di uve concentrati rettificati,
prodotti nella Comunità, utilizzati per aumentare i titoli alcolometrici di cui all'articolo 18 del presente regolamento ed all'articolo 8, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 823/87.
2. La concessione dell'aiuto di cui al paragrafo 1 può essere riservata ai prodotti di cui al paragrafo 1 ottenuti nelle zone viticole C III qualora, senza tale misura, non fosse possibile mantenere le correnti di scambio dei mosti e dei vini da taglio.
La concessione con riserva di cui al primo comma, quando è stata decisa, si applica pure ai mosti di uve concentrati rettificati prodotti al di fuori delle zone viticole di cui al suddetto comma negli impianti che ne abbiano iniziato la produzione prima del 30 giugno 1982.
3. L'importo dell'aiuto di cui al paragrafo 1 è fissato in ECU per % vol in potenza e per ettolitro di mosti di uve concentrati o di mosti concentrati rettificati, tenuto conto delle differenze tra i costi dell'arricchimento ottenuto con i prodotti sopra citati e con il saccarosio.
4. Nelle campagne viticole 1988/1989, 1989/1990 e 1990/1991 è inoltre istituito un regime di aiuto all'utilizzazione nell'alimentazione degli animali di mosti d'uve concentrati prodotti nella Comunità.
5. L'importo dell'aiuto di cui al paragrafo 4 è fissato in ECU per % vol in potenza e per ettolitro di mosti d'uve concentrati, tenuto conto dell'incidenza, sul prezzo dell'alimento destinato agli animali, della sostituzione di un elemento convenzionale con mosto d'uve concentrato. L'importo è fissato inoltre in modo
da non favorire un aumento della produzione dei mosti di uve, che si tradurrebbe in una produzione di mosti d'uve concentrati destinati unicamente all'alimentazione degli animali.
6. L'importo dell'aiuto di cui al paragrafo 4 non può superare quello dell'aiuto concesso nel quadro della distillazione preventiva.
7. Nel corso delle tre campagne viticole di cui al paragrafo 4, il quantitativo complessivo di mosto di uve concentrato che forma l'oggetto della misura prevista dallo stesso paragrafo non può superare 300 000 hl.
8. Il quantitativo complessivo di mosto di uve concentrato che forma oggetto, durante una campagna, dell'aiuto previsto al paragrafo 4, è dedotto del quantitativo di vino da tavola che può formare oggetto delle misure previste all'articolo 38 nel corso della campagna successiva. A tal fine, qualora si preveda di limitare il quantitativo massimo di vino da tavola che può essere distillato preventivamente da parte di ciascun produttore, tale limite è modificato di conseguenza.
9. Secondo la procedura prevista dall'articolo 83:
- prima di ciascuna campagna, viene fissato l'importo dell'aiuto previsto al paragrafo 1,
- prima di ciascuna campagna in questione, sono stabiliti l'importo dell'aiuto previsto al paragrafo 4, nonché il quantitativo massimo di mosto di uve concentrato che può formare l'oggetto di tale aiuto,
- sono stabilite le condizioni per la concessione degli aiuti previsti ai paragrafi 1 e 4 e le altre modalità di applicazione del presente articolo.
10. La Commissione trasmette al Consiglio, prima del 1o febbraio 1991, una relazione affinché possa esaminare, prima del 1o settembre 1991, il funzionamento del regime di cui al paragrafo 4.»
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso è applicabile a decorrere dal 1o settembre 1988.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Lussemburgo, addì 19 ottobre 1987.

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