Document ID: 32005D0467

DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 19 maggio 2004
relativa all’aiuto di Stato al quale il Belgio intende dare esecuzione in favore di Sioen Fibres SA
[notificata con il numero C(2004) 1622]
(I testi in lingua francese e olandese sono i soli facenti fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2005/467/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l’articolo 88, paragrafo 2, primo comma,
visto l’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 62, paragrafo 1, lettera a),
dopo aver dato agli interessati la possibilità, conformemente alle suddette disposizioni (1), di presentare le loro osservazioni e tenuto conto di tali osservazioni,
cconsiderando quanto segue:
I. PROCEDIMENTO
(1)
Con lettera del 20 dicembre 2002, le autorità belghe hanno notificato alla Commissione un progetto di aiuti a favore della società Sioen Fibres SA (di seguito «Sioen)» per alcuni investimenti negli stabilimenti di produzione di filati di poliestere per uso industriale. La Commissione ha richiesto informazioni supplementari con lettera del 12 febbraio 2003, che le autorità belghe hanno trasmesso con lettera dell’11 marzo 2003.
(2)
Con lettera del 2 maggio 2003, la Commissione ha notificato al Belgio la sua decisione di avviare il procedimento di cui all’articolo 88, paragrafo 2, del trattato in relazione al presente aiuto.
(3)
La decisione della Commissione di avviare il procedimento è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea (2). La Commissione ha invitato gli interessati a presentare le loro osservazioni sull’aiuto in questione.
(4)
La Commissione ha ricevuto osservazioni dal Belgio in data 8 luglio 2003. Il comitato internazionale per il rayon e le fibre sintetiche (di seguito «CIRFS») e l’associazione spagnola dei produttori di fibre chimiche (di seguito «Profibra») hanno presentato osservazioni rispettivamente il 10 e il 15 luglio 2003. Queste osservazioni sono quindi state trasmesse al Belgio, che ha a sua volta presentato osservazioni l’8 ottobre 2003. Il 7 novembre 2003 si è svolta una riunione tra le autorità belghe e Sioen. Il 27 novembre 2003 il CIRFS ha accolto la richiesta di mettere a disposizione delle autorità belghe alcune informazioni contenute nelle osservazioni trasmesse il 10 luglio 2003, inizialmente classificate come riservate. Queste informazioni sono state inviate al Belgio il 1o dicembre 2003. Il Belgio ha quindi presentato le sue osservazioni il 19 gennaio 2004.
II. DESCRIZIONE DETTAGLIATA
(5)
Sioen è una grande impresa operante nel settore delle fibre sintetiche. Essa è controllata al 99,99 % da Sioen Industries SA che, nel 2001, aveva un fatturato di 226,02 milioni di EUR e circa 3 900 dipendenti.
(6)
Sioen dichiara un importo ammissibile di investimento pari a 19,46 milioni di EUR per il periodo compreso tra maggio 2001 e giugno 2003. Questo investimento è finalizzato a sviluppare la capacità produttiva di filati industriali di poliestere ad alta tenacità (3). I filati sono destinati alla produzione di tessuti gommati da utilizzare per la produzione finale di teloni di copertura per autocarri, di teli da tenda o airbag. Secondo le autorità belghe, non si tratta di produzione destinata all’industria tessile (abbigliamento o tappeti). Si prevede che l’investimento in questione crei 39 nuovi posti di lavoro.
(7)
L’investimento è destinato ad aumentare la capacità produttiva dalle 8 500 tonnellate all’anno del 2002 alle 14 850 tonnellate all’anno a partire dal 2003 (4). Il Belgio sostiene che le attrezzature non possono essere adattate facilmente e a costi contenuti alla produzione di altri tipi di fibre. La produzione annuale effettiva nel 2002 è stata di 7 650 tonnellate e ha raggiunto le 13 543 tonnellate all’anno a partire dal 2003. Nella struttura a integrazione verticale del gruppo Sioen Industries, l’intero volume di produzione è destinato esclusivamente ad uso interno.
(8)
Il previsto aiuto di 2,86 milioni di EUR è concesso sulla base di un regime di aiuti autorizzato (5), che non riguarda tuttavia gli aiuti all’industria delle fibre sintetiche. La relativa domanda era stata presentata il 18 maggio 2001 alle autorità vallone, che l’hanno approvata il 29 agosto 2002 fatta salva l’autorizzazione della Commissione. Il massimale di aiuto applicabile consentito dalle norme comunitarie per la regione dello Hainaut in virtù delle disposizioni comunitarie [articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato] ammonta al 17,5 % in equivalente sovvenzione netta per le grandi imprese.
(9)
Nella decisione di avviare il procedimento di indagine, tenuto conto della situazione del mercato e degli effetti dell’investimento cui sono destinati gli aiuti in questione sulla capacità produttiva, la Commissione ha espresso dubbi circa la conformità degli aiuti ai criteri di compatibilità con il mercato comune contenuti nella disciplina degli aiuti all’industria delle fibre sintetiche (6) (di seguito «la disciplina»).
III. OSSERVAZIONI DELLE PARTI INTERESSATE
(10)
Si riporta di seguito un riassunto delle osservazioni del CIRFS.
(11)
Il CIRFS sottolinea come l’industria delle fibre sintetiche sia particolarmente esposta alle distorsioni della concorrenza determinate dagli aiuti di Stato. Nel settore interessato, in cui si collocano i filati industriali di poliestere ad alta tenacità, se non vi sono controlli estremamente rigorosi, gli aiuti di Stato avrebbero la tendenza intrinseca ad alterare le condizioni degli scambi in misura contraria all’interesse comune.
(12)
Sulla questione relativa all’insufficienza strutturale dell’offerta, il CIRFS osserva che, se ci si basa sulle medie annue dei due esercizi precedenti quello della notifica, questa insufficienza non risulta dai calcoli forniti dalle autorità belghe. Tale ipotesi concorderebbe con i dati riservati del CIRFS stabiliti sulla base delle dichiarazioni dei propri membri e delle valutazioni relative ai non membri, secondo cui l’utilizzo delle capacità nella Comunità ammontava al 91,45 % nel 2000, all’88,06 % nel 2001 e all’88,23 % nel 2002.
(13)
Per quanto riguarda l’effetto prodotto sul mercato, il CIRFS rileva che gli investimenti di Sioen per i quali è previsto un aiuto costituiscono un significativo aumento della capacità sia per la società stessa che per il settore nel suo complesso. Il CIRFS osserva inoltre in proposito che nessun produttore, tra i suoi membri, registra attualmente utili di esercizio o vendite soddisfacenti per assorbire in qualche modo gli effetti negativi degli aiuti di Stato sulla propria competitività. Il CIRFS precisa altresì che un produttore concorrente si sta appena riprendendo dalla procedura di amministrazione controllata e che il suo piano di risanamento potrebbe essere seriamente compromesso dalla concessione di aiuti di Stato ad un concorrente. Altri produttori comunitari, compresi quelli situati nelle regioni assistite, hanno investito circa 59 milioni di EUR in questa attività nel corso degli ultimi cinque anni senza beneficiare di aiuti all’investimento. Il CIRFS prevede infine che il mercato continuerà ad essere caratterizzato da un’agguerrita concorrenza e che i margini di guadagno permarranno esigui per diversi anni a causa non soltanto della concorrenza tra produttori comunitari, ma anche delle importazioni in dumping.
(14)
Le osservazioni di Profibra possono essere riassunte come segue.
(15)
Profibra ha espresso preoccupazione circa l’aiuto a favore di Sioen con lettera del 15 luglio 2003. Non vi sarebbero circostanze che possano giustificare la domanda di aiuto da parte di Sioen. Profibra sottolinea che l’aumento della capacità previsto da Sioen rappresenta il 74,4 % della sua capacità attuale, ovvero il 3,5 % della complessiva capacità europea. Nell’attuale situazione occupazionale, in un ambiente globalizzato e in mancanza di restrizioni dell’accesso al mercato europeo, la domanda di aiuto non trova alcuna giustificazione, né imprenditoriale, né economica. Profibra contesta altresì la tesi dell’insufficienza dell’offerta, dato che il tasso di utilizzazione delle capacità è stato pari all’86,7 % nel 2000 e all’89,5 % nel 2001. Profibra segnala inoltre un notevole incremento delle importazioni e rileva che, nel settore, un’impresa che non raggiunga un livello minimo di utilizzazione delle proprie capacità di almeno l’85-90 % non può che subire perdite.
IV. OSSERVAZIONI DEL BELGIO
(16)
Le osservazioni presentate dal Belgio sulle riserve espresse dalla Commissione nella decisione di avviare il procedimento di indagine e sulle osservazioni dei terzi possono essere riassunte come segue.
(17)
Il Belgio fa presente che il CIRFS e Profibra sono due associazioni di categoria che rappresentano i principali produttori di filati industriali di poliestere ad alta tenacità e di cui Sioen non è membro. Il Belgio mette in discussione l’imparzialità delle osservazioni presentate dalle associazioni, giudicate non fondate, imprecise e ambigue. Il Belgio invita la Commissione a valutare tali osservazioni con cautela, soprattutto in considerazione della mancanza di statistiche ufficiali relative al mercato in questione.
(18)
Sulla questione relativa all’insufficienza strutturale dell’offerta, il Belgio rileva che non esistono statistiche ufficiali relative ai filati industriali di poliestere ad alta tenacità. Sioen ha raccolto informazioni sulle capacità produttive e sul consumo dai principali produttori presenti sul mercato onde ottenere la miglior valutazione possibile del tasso di utilizzazione delle capacità. Sulla base di queste informazioni, fornite peraltro in tempi non sospetti, il Belgio chiarisce che il tasso di utilizzazione della capacità per i filati industriali di poliestere ad alta tenacità supera il 90 %. Le autorità belghe concludono che nel corso del periodo 2000-2002 il settore è stato caratterizzato da un’insufficienza strutturale dell’offerta, come sarebbe del resto stato confermato da diversi esperti.
(19)
Sioen precisa in proposito che i filati prodotti dall’impresa costituiscono un elevato valore aggiunto e che, dal 1999, il mercato è caratterizzato da una stabilità dei prezzi alquanto marcata. L’impresa respinge inoltre le accuse mosse nei propri confronti dal CIRFS, secondo cui i margini di guadagno sarebbero soggetti a forti pressioni nel settore. Sioen sostiene in merito che i membri del CIRFS sono attivi su mercati meno proficui rispetto a quello dei filati di poliestere ad alta tenacità e che gli ottimi risultati da essa realizzati sono dovuti ai notevoli sforzi profusi nell’ambito della ricerca e dello sviluppo, finalizzati al miglioramento permanente della qualità, nonché alla sua presenza su mercati di nicchia molto redditizi.
(20)
Il Belgio ritiene che l’incremento di capacità di Sioen sia conforme alla disciplina. Per stabilire se una modifica delle capacità sia o meno significativa, la Commissione, a norma della disciplina, dovrebbe tenere conto di diversi elementi.
(21)
In primo luogo, il Belgio fa presente che la produzione supplementare derivante dall’incremento di capacità di Sioen è interamente consumata in seno al gruppo. La produzione di Sioen non inciderebbe affatto sui prezzi o sui margini di guadagno degli altri produttori di filati di poliestere ad alta tenacità.
(22)
In secondo luogo, l’aiuto riguarda un progetto d’investimento ad alta tecnologia, che consente a Sioen di fornire al proprio gruppo un prodotto con caratteristiche molto peculiari. Questi filati industriali di poliestere sviluppati internamente e migliorati costantemente non sono disponibili sul mercato. L’incremento di capacità di Sioen è pertanto determinato dalla sua integrazione verticale e la produzione sarà interamente consumata all’interno del gruppo.
(23)
In terzo luogo, il Belgio rileva che l’incremento di capacità del 3,5 % non è significativo rispetto al mercato europeo e che è inoltre inferiore al 5 %, che la Commissione non ha ritenuto fosse un incremento significativo nella decisione del 1999 relativa a Sioen (7). Qualora la Commissione decidesse, nel caso in questione, di valutare l’incremento di capacità al livello della società e non in rapporto al mercato europeo, ciò sarebbe in contraddizione con la suddetta decisione del 1999.
(24)
Il Belgio sottolinea infine che il fatto di valutare l’incremento di capacità al livello della società sarebbe discriminatorio nei confronti dei piccoli produttori, dato che tale incremento di capacità determinerebbe un tasso d’incremento relativamente inferiore nel caso di società di grandi dimensioni la cui capacità produttiva sia già elevata.
V. VALUTAZIONE DELL’AIUTO
1. Esistenza dell’aiuto
(25)
L’articolo 87, paragrafo 1, del trattato stabilisce il principio in base al quale, salvo disposizioni contrarie, sono incompatibili con il mercato comune, nella misura in cui incidano sugli scambi tra Stati membri, gli aiuti che, favorendo talune imprese o talune produzioni, falsino o minaccino di falsare la concorrenza.
(26)
L’aiuto previsto in favore di Sioen consiste in una sovvenzione finanziata dalle risorse pubbliche. Tale aiuto consentirà all’impresa di effettuare l’investimento in questione senza doverne sostenere integralmente il costo. Sioen è attiva in un settore in cui gli scambi tra gli Stati membri sono importanti e le condizioni concorrenziali difficili, come lo dimostra l’esistenza di una disciplina settoriale in vigore fino al 31 dicembre 2002 (8). La sovvenzione prevista in favore di Sioen costituisce pertanto un aiuto ai sensi dell’articolo 87, paragrafo 1, del trattato.
2. Compatibilità dell’aiuto
(27)
All’articolo 87, paragrafo 2, del trattato sono indicati determinati tipi di aiuti compatibili con il trattato. Considerati la natura e l’obiettivo dell’aiuto, nonché l’ubicazione geografica dell’impresa, le lettere a), b) e c) del paragrafo 2 non possono applicarsi al progetto in questione. All’articolo 87, paragrafo 3, del trattato sono indicati altri tipi di aiuti, che si possono considerare compatibili con il mercato comune. La Commissione osserva che il progetto è ubicato nella zona del Blanc Ballot a Mouscron (regione dello Hainaut), che è una regione alla quale si applica il disposto dell’articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato. L’intensità massima di aiuto autorizzata è pari al 17,5 % in equivalente sovvenzione netta per le grandi imprese. Il Belgio intende concedere un’intensità di aiuto equivalente al 50 % del massimale applicabile agli aiuti a finalità regionale.
(28)
Dal 1977 le disposizioni relative alla concessione ai produttori di fibre sintetiche di aiuti a sostegno di tali attività sono contenute in una disciplina la cui formulazione ed il cui campo di applicazione hanno subito modifiche, da ultimo nel 1996 (9). La disciplina non è più in vigore dal 1o gennaio 2003, così come non sono più ammissibili aiuti in favore dell’industria delle fibre sintetiche (10). Tuttavia, ai sensi del punto 39, ultima frase, della comunicazione della Commissione relativa alla disciplina multisettoriale degli aiuti regionali destinati ai grandi progetti d’investimento (11), «per quanto riguarda gli aiuti notificati alla Commissione prima del 1o gennaio 2003, per […] il settore delle fibre sintetiche, saranno esaminati alla luce dei criteri applicabili al momento della notificazione». Essendo stato notificato il 20 dicembre 2002, l’aiuto in questione dovrà conseguentemente essere valutato sulla base della suddetta disciplina.
(29)
La disciplina richiede la notifica di tutti i progetti finalizzati a concedere aiuti ai produttori di fibre sintetiche (qualsiasi sia la forma e indipendentemente dal fatto che la Commissione abbia o meno autorizzato il relativo regime) che non rientrino nella categoria de minimis, qualora questi aiuti servono a diretto sostegno:
-
dell’estrusione/testurizzazione di tutti i tipi di fibre e filati poliesteri, poliammidici, acrilici o polipropilenici, a prescindere dal loro impiego finale, ovvero
-
della polimerizzazione (compresa la policondensazione), laddove questa sia integrata all’estrusione al livello delle attrezzature utilizzate, ovvero
-
di qualsiasi altro processo industriale, connesso all’installazione simultanea di capacità di estrusione/testurizzazione da parte del potenziale beneficiario o di un’altra società del gruppo cui esso appartiene, il quale, nell’ambito della specifica attività industriale, risulti di norma integrato a tale capacità al livello delle attrezzature utilizzate.
(30)
Nella fattispecie, l’aiuto previsto verrebbe accordato per sostenere la produzione di fibre sintetiche che rientrano nel campo di applicazione della disciplina, cioè l’installazione di una nuova capacità di estrusione dei filati industriali di poliestere. L’aiuto è stato pertanto correttamente notificato alla Commissione.
(31)
La disciplina degli aiuti all’industria delle fibre sintetiche enuncia i criteri che la Commissione applica per la valutazione delle proposte che rientrano nel campo di applicazione di detta normativa. Essa stabilisce, fra l’altro, che vanno considerati un elemento di importanza decisiva gli effetti che tali aiuti producono sui mercati dei prodotti di cui trattasi, vale a dire le fibre o i filati, la cui produzione ne beneficerebbe. In base alla disciplina, nel caso delle grandi imprese, ossia quelle imprese che non rientrano nella categoria delle piccole e medie imprese, un aiuto agli investimenti verrà autorizzato fino ad un massimo del 50 % del massimale di aiuto applicabile, solo qualora l’aiuto determini una significativa riduzione della capacità da considerare o qualora il mercato dei prodotti di cui trattasi sia caratterizzato da un’insufficienza strutturale dell’offerta e l’aiuto non determini un aumento sensibile della capacità. Sioen può essere classificata come grande impresa, dato che fa parte di un gruppo che ha alle proprie dipendenze oltre 250 persone e realizza un fatturato superiore a 40 milioni di EUR (12).
(32)
La Commissione ritiene che l’incremento di capacità sia da valutare al livello della società. Ne consegue che, onde valutare le variazioni di capacità associate al progetto a cui è destinato l’aiuto, sia utile confrontare la capacità del beneficiario sia prima sia dopo aver ottenuto l’aiuto (aggiungendo le nuove capacità derivanti dal progetto e sottraendo le capacità che saranno smantellate).
(33)
Nelle sue osservazioni il Belgio ha fatto riferimento alla decisione della Commissione del 28 luglio 1999 (13), in cui quest’ultima non aveva sollevato obiezioni in merito ad un aiuto concesso in favore di Sioen. Il Belgio sottolinea che, nella fattispecie, l’incremento di capacità di Sioen era stato valutato in rapporto alla capacità totale del mercato e l’incremento di capacità del 5 % che ne era derivato non era stato considerato significativo. La Commissione ritiene tuttavia che, in quella circostanza, si fosse in presenza di una situazione del tutto eccezionale e diversa da quella che si osserva nel caso in questione in quanto, all’epoca, la società non disponeva di alcuna capacità di estrusione prima dell’investimento. La valutazione della nuova capacità rispetto alla capacità totale del mercato era giustificata, nella fattispecie, dal fatto che Sioen si era da poco affacciata sul mercato, ove non erano disponibili capacità produttive per il prodotto in questione. Se la Commissione avesse valutato la capacità al livello della società, qualsiasi nuova capacità dell’ultimo arrivato sul mercato avrebbe, necessariamente, comportato un incremento «significativo». Tale approccio sarebbe stato discriminatorio nei confronti dei nuovi concorrenti che si presentano sul mercato. Allo stato attuale, Sioen è un affermato produttore che dispone di una capacità produttiva preesistente, motivo per cui non è più giustificato non applicare la prassi costante della Commissione di valutare la capacità al livello della società.
(34)
Per quanto riguarda la tesi sostenuta dal Belgio secondo cui, in caso di insufficienza strutturale dell’offerta, l’incremento di capacità deve essere valutato in rapporto alla capacità totale del mercato, la Commissione osserva che la disciplina non contempla misure diverse delle capacità a seconda che vi sia o meno un’insufficienza strutturale dell’offerta. La disciplina stabilisce già delle condizioni meno rigorose in caso di insufficienza strutturale dell’offerta, visto che non impone, per le grandi imprese, che l’aiuto determini una «significativa riduzione della capacità», ma soltanto che l’aiuto non determini un «significativo incremento della capacità». La disciplina non prevede, come beneficio complementare, che in caso di insufficienza strutturale dell’offerta l’incremento di capacità non sia rapportato al livello della società, ma alla capacità totale del mercato. Di conseguenza, che il mercato sia o meno caratterizzato da un’insufficienza strutturale dell’offerta, l’aiuto non dovrà mai, in nessun caso, determinare un incremento significativo delle capacità.
(35)
In seguito all’avvio del procedimento, il Belgio ha confermato e precisato alla Commissione, sulla base di documenti forniti dal fabbricante di macchine, che alcune macchine specializzate non potevano essere facilmente adattate alla produzione di altri tipi di fibre. La Commissione ha quindi accolto il metodo impiegato per la misurazione delle capacità. Secondo il Belgio l’investimento fa aumentare la capacità produttiva dei filati industriali di poliestere dalle 8 500 tonnellate all’anno del 2002 alle 14 850 tonnellate all’anno a partire dal 2003 (sulla base di un decitex medio di 1 100 dtex), che si traduce in un incremento significativo pari a circa il 75 % a livello della società.
(36)
La Commissione ritiene che il significativo incremento di Sioen della propria capacità non renda necessario stabilire, nel caso in questione, se vi sia o meno un’insufficienza strutturale sul mercato.
(37)
La Commissione respinge la tesi di Sioen, secondo cui la produzione derivante dall’aumentata capacità, essendo interamente consumata all’interno del gruppo stesso, non avrebbe alcun impatto sui prezzi o sui margini di guadagno degli altri produttori di filati industriali di poliestere. Anche se la produzione supplementare è interamente consumata all’interno del gruppo Sioen in virtù dell’integrazione verticale, non si può escludere che i filati, in altre circostanze, possano essere forniti da produttori terzi, come viene rilevato nelle osservazioni delle due parti interessate.
(38)
Tenuto conto dell’impatto dell’investimento per il quale è previsto l’aiuto sulla capacità produttiva, la Commissione è dell’avviso che l’aiuto non soddisfi i principali criteri di compatibilità con il mercato comune contenuti nella disciplina, in quanto esso determinerebbe un incremento significativo delle relative capacità. Non è pertanto necessario valutare gli altri due criteri enunciati nella disciplina (situazione del mercato del prodotto in questione e carattere innovatore del prodotto stesso). La Commissione osserva tuttavia che, in base alle informazioni trasmesse da terzi (CIRFS e Profibra) sulla situazione relativa alle capacità in ambito comunitario e ai dati forniti dal Belgio nella notifica iniziale relativa ai due esercizi precedenti la notifica (tasso di utilizzazione delle capacità inferiore al 90 %), non è accertato con sicurezza che il mercato del prodotto in questione sia caratterizzato da un’insufficienza strutturale dell’offerta.
(39)
Nella fattispecie non è possibile applicare alcuna delle deroghe previste all’articolo 87, paragrafo 3, del trattato: l’investimento non si colloca in nessuna delle regioni indicate all’articolo 87, paragrafo 3, lettera a), del trattato; è evidente inoltre che l’aiuto non sia destinato a promuovere l’esecuzione di un importante progetto di comune interesse europeo, né a porre rimedio ad un grave turbamento dell’economia di uno Stato membro, come indicato all’articolo 87, paragrafo 3, lettera b), del trattato; le autorità belghe, infine, non sono riuscite a dimostrare, come peraltro non è stato constatato dalla Commissione, che l’aiuto sia destinato a realizzare un altro obiettivo orizzontale o settoriale ai sensi dell’articolo 87, paragrafo 3, lettere c) o d), del trattato,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
L’aiuto di Stato al quale il Belgio intende dare esecuzione in favore di Sioen Fibres SA, per l’importo di 2,86 milioni di EUR, è incompatibile con il mercato comune.
A detto aiuto non può pertanto essere data esecuzione.
Articolo 2
Entro due mesi dalla notifica della presente decisione, il Belgio informa la Commissione circa i provvedimenti presi per conformarvisi.
Articolo 3
Il Regno del Belgio è destinatario della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 19 maggio 2004.

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