Document ID: 31992R2453

REGOLAMENTO (CEE) N. 2453/92 DELLA COMMISSIONE del 31 luglio 1992 recante disposizioni d'applicazione del regolamento (CEE) n. 717/91 del Consiglio relativo al documento amministrativo unico
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 717/91 del Consiglio, del 21 marzo 1991, relativo al documento amministrativo unico (1), in particolare l'articolo 8,
considerando che, nell'adottare le modalità d'applicazione del regolamento (CEE) n. 717/91, è necessario definire il modello dei formulari di documento amministrativo unico e precisare le caratteristiche tecniche cui debbono soddisfare, tenendo conto degli impegni internazionali assunti dalla Comunità;
considerando che è necessario approntare un libretto di istruzioni per l'uso del documento unico, per garantirne l'utilizzazione uniforme;
considerando che taluni dati figuranti nei formulari del documento unico devono apparire in forma di codici; che ocorre mettere a punto codici comuni a tutti gli Stati membri;
considerando che occorre prevedere misure di semplificazione particolari che permettano, quando gli operatori soddisfino a talune condizioni, di semplificare le formalità, in particolare quando gli interessati esplichino un'attività economica che richiede la frequente compilazione di dichiarazioni; che è opportuno tener conto anche dell'evoluzione delle tecniche che consentono di sostituire la firma manoscritta con altri modi d'identificazione che offrono le stesse garanzie e si basano, in particolare, sull'informatica;
considerando che il presente regolamento è destinato a sostituire il regolamente (CEE) n. 2855/85 della Commissione (2), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1159/89 (3), nonché il regolamento (CEE) n. 2793/86 della Commissione (4), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 2215/90 (5); che questi regolamenti devono pertanto essere abrogati;
considerando che le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato del «documento amministrativo unico»,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
TITOLO I GENERALITÀ
Articolo 1
Il presente regolamento stabilisce le modalità d'applicazione del regolamento (CEE) n. 717/91, denominato qui di seguito «regolamento di base».
TITOLO II DISPOSIZIONI RELATIVE AI FORMULARI Caratteristiche
Articolo 2
1. a) Fatte salve le disposizioni degli articoli 15 e 16 e le disposizioni in materia di transito comunitario, il documento amministrativo unico su cui devono essere compilate le dichiarazioni di cui all'articolo 1 del regolamento di base devono essere presentate in fascicoli comprendenti gli esemplari necessari all'espletamento delle formalità relative ad una fase dell'operazione di scambio di merci (esportazione, transito o importazione), cui possono essere allegati, all'occorrenza, gli esemplari necessari all'espletamento delle formalità relative all'una o all'altra fase successiva dell'operazione in causa.
b) Questi fascicoli sono ricavati:
- da un insieme di otto esemplari, secondo il modello figurante nell'allegato I,
oppure
- segnatamente in caso di edizione con un sistema computerizzato di trattamento delle dichiarazioni, da due insiemi successivi di quattro esemplari, secondo il modello figurante nell'allegato II.
2. a) Fatte salve le disposizioni degli articoli 15 e 16 e le disposizioni relative al transito comunitario, i formulari di dichiarazione possono essere completati, all'occorrenza, da uno o più formulari complementari presentati in fascicoli comprendenti gli esemplari necessari all'espletamento delle formalità relative ad una fase dell'operazione di scambio di merci (esportazione, transito o importazioni), cui possono essere allegati, all'occorrenza, gli esemplari necessari all'espletamento delle formalità relative all'una o all'altra fase successiva dell'operazione in causa.
b) Questi fascicoli sono ricavati:
- da un insieme di otto esemplari, secondo il modello figurante nell'allegato III,
oppure
- da due insiemi di quattro esemplari, secondo il modello figurante nell'allegato IV.
3. In deroga al paragrafo 2, gli Stati membri possono non autorizzare l'utilizzazione dei formulari complementari ove ci si avvalga di un sistema computerizzato di trattamento delle dichiarazioni per l'edizione di queste ultime.
Articolo 3
La dichiarazione deve essere compilata in una delle lingue ufficiali della Comunità accettata dalle autorità competenti dello Stato membro in cui sono espletate le formalità.
Ove occorra, l'amministrazione delle dogane dello Stato membro di destinazione può chiedere al dichiarante o al suo rappresentante in tale Stato la traduzione della dichiarazione nella lingua ufficiale o in una delle lingue ufficiali di quest'ultimo. La traduzione si sostituisce alle corrispondenti indicazioni della dichiarazione in causa.
In deroga al primo comma, la dichiarazione deve essere compilata nella lingua ufficiale o in una delle lingue ufficiali dello Stato membro di destinazione in tutti i casi in cui la dichiarazione in quest'ultimo Stato membro venga effettuata con esemplari diversi da quelli inizialmente presentati all'amministrazione delle dogane dello Stato membro di partenza.
Articolo 4
1. I formulari di cui all'articolo 1 del regolamento di base sono stampati su carta collata per scrittura, a ricalco, del peso di almeno 40 grammi per metro quadrato. L'opacità della carta deve esse tale, che le indicazioni figuranti su una delle facciate non pregiudichino la leggibilità delle indicazioni figuranti sull'altra facciata e la sua resistenza non deve normalmente consentire lacerazioni o sgualciture.
La carta è di colore bianco per tutti gli esemplari. Tuttavia, per quanto riguarda gli esemplari relativi al transito comunitario (1, 4, 5 e 7) le caselle n. 1 (per quanto riguarda la prima e la terza sottocasella), 2, 3, 4, 5, 6, 8, 15, 17, 18, 19, 21, 25, 27, 31, 32, 33 (per quanto riguarda la prima sottocasella di sinistra), 35, 38, 40, 44, 50, 51, 52, 53, 55 e 56 hanno lo sfondo verde.
I formulari sono stampati in verde.
2. Le dimensioni delle caselle sono basate orizzontalmente su un decimo di pollice e verticalmente su un sesto di pollice. Le dimensioni delle suddivisioni delle caselle sono basate orizzontalmente su un decimo di pollice.
3. I vari esemplari sono contraddistinti da un bordo di diverso colore e precisamente:
a) per quanto concerne i formulari conformi ai modelli di cui agli allegati I e III:
- gli esemplari 1, 2, 3 e 5 sono corredati, sulla destra, di un bordo continuo rispettivamente di colore rosso, verde, giallo e blu,
- gli esemplari 4, 6, 7 e 8 sono corredati, sulla destra, di un bordo discontinuo rispettivamente di colore blu, rosso, verde e giallo;
b) per quanto concerne i formulari conformi ai modelli di cui agli allegati II e IV, gli esemplari 1/6, 2/7, 3/8 e 4/5 sono corredati, sulla destra, di un bordo continuo e, alla destra di questo, di un bordo discontinuo rispettivamente di colore rosso, verde, giallo e blu.
La larghezza dei bordi è di circa 3 mm. Il bordo discontinuo è costituito da una successione di quadratini di 3 mm di lato, con uno spazio di 3 mm tra l'uno e l'altro.
4. L'allegato V reca l'indicazione degli esemplari sui quali i dati figuranti sui formulari di cui agli allegati I e III devono figurare a ricalco.
L'allegato VI reca l'indicazione degli esemplari sui quali i dati figuranti sui formulari di cui agli allegati II e IV devono figurare a ricalco.
5. Il formato dei formulari è di 210 × 297 mm; è ammessa una tolleranza massima di 5 mm in meno e di 8 mm in più nel senso della lunghezza.
6. Gli Stati membri possono esigere che i formulari rechino il nome e l'indirizzo del tipografo o un marchio che ne permetta l'identificazione. Essi possono anche subordinare la stampa dei formulari ad un'autorizzazione.
Libretto d'istruzioni
Articolo 5
1. I formulari di cui all'articolo 1 del regolamento di base devono essere compilati in conformità delle indicazioni fornite nel libretto di istruzioni di cui all'allegato VII e, all'occorrenza, di quelle stabilite nel quadro di altre normative comunitarie.
2. Gli Stati membri garantiscono agli utilizzatori ogni agevolazione per disporre del libretto di istruzioni.
3. Ogni Stato membro completa, all'occorrenza, il libretto.
Codici da utilizzare
Articolo 6
I codici da utilizzare per compilare i formulari di cui all'articolo 1 del regolamento di base figurano nell'allegato VIII.
TITOLO III DISPOSIZIONI CONCERNENTI LA PROCEDURA Generalità
Articolo 7
Quando nel regolamento di base e nel presente regolamento si fa ricorso alla nozione di «ufficio doganale», tale nozione comprende anche qualsiasi altro luogo designato o autorizzato a tal fine dall'amministrazione delle dogane, in particolare nel quadro di accordi tra quest'ultima e l'interessato.
Esportazione
Articolo 8
1. Fatti salvi gli articoli 15 e 16, l'esportazione è subordinata al deposito in un ufficio doganale competente degli esemplari necessari, debitamente compilati, ai quali possono essere acclusi gli esemplari da utilizzare, all'occorrenza, per l'espletamento delle formalità di transito comunitario.
2. La dichiarazione utilizzata per le formalità di esportazione deve essere firmata dal dichiarante o dal suo rappresentante, conformemente alle disposizioni vigenti nello Stato membro di esportazione.
Transito comunitario
Articolo 9
1. Fatte salve le semplificazioni previste per taluni modi di trasporto, la dichiarazione di transito comunitario è costituita dagli esemplari di dichiarazione debitamente compilati e firmati dall'obbligato principale, definito all'articolo 2 del regolamento (CEE) n. 2726/90 del Consiglio, del 17 settembre 1990, relativo al transito comunitario (6). L'impegno dell'obbligato principale riguarda unicamente le indicazioni richieste a norma del predetto regolamento.
2. Nel caso particolare in cui debba essere comprovato con un documento amministrativo il carattere comunitario di una merce che non circola vincolata al regime di transito comunitario interno, deve essere utilizzato a tal fine l'esemplare 4 del documento amministrativo unico, vistato dall'amministrazione delle dogane dello Stato membro di spedizione.
Importazione
Articolo 10
1. Fatti salvi gli articoli 15 e 16, il vincolo delle merci a qualsiasi regime doganale nello Stato membro d'importazione è subordinato al deposito in un ufficio doganale competente degli esemplari necessari per vincolare le merci al regime in oggetto.
2. Gli esemplari devono:
- indicare il regime doganale richiesto;
- essere debitamente compilati e comportare, in particolare, tutte le indicazioni necessarie per vincolare le merci al regime in causa;
- essere firmati dal dichiarante o dal suo rappresentante, conformemente alle disposizioni vigenti nello Stato membro d'importazione.
Altre disposizioni concernenti la procedura
Articolo 11
1. Quando per l'espletamento delle formalità relative a più fasi di un'operazione di scambio (esportazione, transito o importazione) venga utilizzato un fascicolo di documento amministrativo unico, ciascun interveniente si impegna unicamente sui dati relativi al regime da egli chiesto in veste di dichiarante, di obbligato principale o di rappresentante di uno di questi.
2. Ai fini dell'applicazione del paragrafo 1, l'interessato, che utilizzi un documento unico rilasciato nel corso di una fase anteriore dell'operazione di scambio considerata, è tenuto, prima di presentare la sua dichiarazione, a verificare, per le caselle che lo riguardano, l'esattezza dei dati indicati e la loro applicabilità alle merci in oggetto e al regime richiesto e, se del caso, a completarli.
Nei casi di cui al primo comma, l'interessato, ove constati una disparità tra le merci in oggetto e i dati indicati nel documento, deve informarne immediatamente l'amministrazione delle dogane. In tal caso, l'interessato deve compilare la sua dichiarazione su nuovi esemplari.
Articolo 12
Quando il documento amministrativo unico venga utilizzato per più fasi di un'operazione di scambio di merci, le autorità competenti si assicurano della concordanza delle indicazioni riportate sugli esemplari compilati nel corso delle varie fasi dell'operazione in causa.
Articolo 13
Quando la normativa renda necessaria la compilazione di copie supplementari del formulario di cui all'articolo 1 del regolamento di base, gli interessati possono avvalersi, a tal fine, di esemplari supplementari o di fotocopie del predetto formulario.
Detti esemplari supplementari o dette fotocopie devono essere firmati(e) dall'interessato, presentati(e) all'amministrazione delle dogane competente e da questa vistati(e), alla stessa stregua del documento unico. Essi sono accettati dall'autorità competente allo stesso titolo dei documenti originali, sempreché la loro qualità e leggibilità siano ritenute soddisfacenti dalla predetta autorità.
TITOLO IV MUTUA ASSISTENZA E MUTUO RICONOSCIMENTO
Articolo 14
Ove necessario, le autorità competenti degli Stati membri procedono alla reciproca comunicazione delle constatazioni, dei documenti, dei rapporti, dei processi verbali e delle informazioni concernenti gli scambi quando si constati che possono contribuire a scoprire irregolarità nelle formalità espletate presso autorità da informare.
TITOLO V MISURE DI SEMPLIFICAZIONE PARTICOLARI E INFORMATICA
Articolo 15
In virtù delle regolamentazioni specifiche in materia di esportazione e d'importazione si può accordare ad un operatore la possibilità di avvalersi di procedure semplificate, per permettergli, soprattutto, di non dover presentare ad un ufficio doganale le merci in causa né la dichiarazione che ad esse si riferisce o di redigere una dichiarazione incompleta. In tali casi, salvo quando si tratti di un vincolo di merci al regime di deposito doganale, la dichiarazione che, con l'accordo dell'autorità competente, può essere una dichiarazione globale periodica, dovrà essere presentata in un secondo tempo, entro i termini stabiliti da tale autorità.
Nei casi di cui al primo comma, l'amministrazione delle dogane può autorizzazare gli interessati ad utilizzare documenti commerciali in sostituzione del formulario di cui all'articolo 1 del regolamento di base.
Quando venga utilizzato il documento unico, gli interessati possono, previa autorizzazione dell'autorità competente, allegare a quest'ultimo elenchi descrittivi delle merci di carattere commerciale, per l'espletamento delle formalità doganali d'esportazione o d'importazione.
Articolo 16
Conformemente all'articolo 5 del regolamento di base, il presente regolamento non osta:
- alla possibilità per gli Stati membri di dispensare dal formulario di cui all'articolo 1 del regolamento di base quando si applichino le disposizioni particolari previste per le spedizioni postali sotto forma di lettere e pacchi,
- alla dispensa dalla dichiarazione scritta, che può essere prevista in taluni casi per l'esportazione o l'importazione,
- all'utilizzazione di formulari speciali per facilitare, in casi particolari, la compilazione della dichiarazione,
- alla possibilità per gli Stati membri di dispensare dal formulario di cui all'articolo 1 del regolamento di base nel caso di accordi o convenzioni conclusi o da concludere tra due o più Stati membri ai fini di una maggiore semplificazione delle formalità relative a tutti o a parte degli scambi tra tali Stati membri,
- alla possibilità per gli interessati di utilizzare distinte di carico per espletare le formalità di transito comunitario relative alle spedizioni che comportano più tipi di merci,
- all'edizione con mezzi informatici pubblici o privati, alle condizioni stabilite dagli Stati membri, eventualmente su carta vergine, di dichiarazioni d'esportazione, di transito o d'importazione nonché di documenti attestanti il carattere comunitario delle merci che non circolano in regime di transito comunitario interno,
- alla possibilità per gli Stati membri di esigere che i dati necessari all'espletamento delle formalità di cui trattasi siano introdotti nel loro sistema informatizzato di trattamento delle dichiarazioni, eventualmente senza che lo Stato membro interessato esiga una dichiarazione scritta,
- alla possibilità per gli Stati membri, in caso di ricorso ad un sistema informatizzato di trattamento delle dichiarazioni, di prevedere che la dichiarazione ai sensi dell'articolo 1 del regolamento di base sia costituita dal documento amministrativo unico edito da detto sistema o, qualora tale documento non sia edito, dalla computerizzazione dei dati.
Articolo 17
Fatte salve le disposizioni degli articoli 15 e 16, gli Stati membri possono in generale rinunciare, ai fini dell'espletamento delle formalità di esportazione o d'importazione, alla presentazione di taluni esemplari del documento amministrativo unico destinati alle proprie autorità, sempre che i dati in causa siano disponibili su altri supporti.
Firma
Articolo 18
Quando le formalità vengano espletate con sistemi informatizzati pubblici o privati l'autorità competente autorizza gli interessati che ne facciano richiesta a sostituire la firma manoscritta con un procedimento tecnico d'identificazione, comportante, se del caso, l'utilizzazione di codici ed avente le medesime conseguenze giuridiche della firma manoscritta.
Tale agevolazione è concessa solo qualora risultino soddisfatte le condizione tecnico-amministrative stabilite dall'autorità competente.
Autenticazione
Articolo 19
Quando le formalità vengano espletate con sistemi informatizzati pubblici o privati che permettono anche l'edizione delle dichiarazioni, le autorità competenti degli Stati membri possono prevedere l'autenticazione fatta direttamente da questi sistemi delle dichiarazioni così edite, in luogo dell'apposizione manuale o meccanica del timbro dell'ufficio doganale e della firma del funzionario competente.
TITOLO VI DISPOSIZIONI PARTICOLARI ADESIONE
Articolo 20
1. Le disposizioni del presente regolamento si applicano mutatis mutandis durante il periodo transitorio previsto dall'atto di adesione, negli scambi tra la Comunità nella sua composizione al 31 dicembre 1985 e la Spagna o il Portogallo e tra questi due ultimi Stati membri, di merci che restano soggette a misure previste dall'atto di adesione.
2. Per l'applicazione del paragrafo 1, l'esemplare 2 o, secondo il caso, l'esemplare 7 dei formulari usati negli scambi con la Spagna e con il Portogallo, o tra questi due Stati membri, viene distrutto.
3. Le disposizioni relative al deposito, all'annullamento e alla rettifica delle dichiarazioni da parte del dichiarante, all'accettazione e all'annullamento di queste ultime da parte dell'amministrazione delle dogane, nonché allo svincolo, figuranti nelle normative specifiche relative ai regimi doganali d'esportazione, di transito e d'importazione si applicano, per quanto di ragione, alle formalità di cui al paragrafo 1.
TITOLO VII ALTRE DISPOSIZIONI PARTICOLARI
Articolo 21
Per l'applicazione dell'articolo 1, paragrafo 3 del regolamento di base, le disposizioni relative al deposito, all'annullamento ed alla rettifica delle dichiarazioni da parte del dichiarante, all'accettazione ed all'annullamento di queste ultime da parte dell'amministrazione delle dogane, nonché allo svincolo, figuranti nelle normative specifiche relative ai regimi doganali di esportazione, di transito o d'importazione, si applicano per quanto di ragione.
Articolo 22
Ciascun Stato membro informa la Commissione, ai più tardi il 30 settembre 1992, in merito ai dati che esigerà, nei limiti di quelli previsti nel documento unico, per l'espletamento delle formalità in materia di esportazione (spedizione), transito ed importazione.
Qualsiasi ulteriore modifica farà del pari oggetto d'informazione preliminare della Commissione.
La Commissione provvede a pubblicare nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, serie C, le informazioni così raccolte.
TITOLO VIII DISPOSIZIONI FINALI
Articolo 23
I regolamenti (CEE) n. 2855/85 e (CEE) n. 2793/86 sono abrogati.
I richiami ai regolamenti abrogati sono da intendersi riferiti al presente regolamento.
Articolo 24
Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso si applica a decorrere dal termine iniziale di applicabilità del regolamento di base.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 31 luglio 1992.

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