Document ID: 32015R0399

REGOLAMENTO (UE) 2015/399 DELLA COMMISSIONE
del 25 febbraio 2015
che modifica gli allegati II, III e V del regolamento (CE) n. 396/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i livelli massimi di residui di 1,4-dimetilnaftalene, benfuracarb, carbofurano, carbosulfan, etefon, fenamidone, fenvalerate, fenexamid, furatiocarb, imazapir, malation, picoxystrobin, spirotetrammato, tepralossidim e triflossistrobina in o su determinati prodotti
(Testo rilevante ai fini del SEE)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
visto il regolamento (CE) n. 396/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 febbraio 2005, concernente i livelli massimi di residui di antiparassitari nei o sui prodotti alimentari e mangimi di origine vegetale e animale e che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio (1), in particolare l'articolo 14, paragrafo 1, lettera a), e l'articolo 49, paragrafo 2,
considerando quanto segue:
(1)
Riguardo a etefon, fenvalerate, picoxystrobin e tepralossidim i livelli massimi di residui (LMR) sono stati fissati nell'allegato II del regolamento (CE) n. 396/2005. Riguardo a carbofurano, carbosulfan, fenamidone, fenexamid e triflossistrobina gli LMR sono stati fissati nell'allegato II e nell'allegato III, parte B, del regolamento (CE) n. 396/2005. Riguardo a malation e spirotetrammato gli LMR sono stati fissati nell'allegato III, parte A, del regolamento (CE) n. 396/2005. Riguardo a benfuracarb e furatiocarb gli LMR sono stati fissati nell'allegato V del regolamento (CE) n. 396/2005. Riguardo a 1,4-dimetilnaftalene e imazapir non sono stati fissati LMR specifici in tali allegati e le sostanze non sono state inserite nell'allegato IV di tale regolamento; si applica pertanto il valore di base di 0,01 mg/kg.
(2)
Nel contesto di una procedura di autorizzazione per l'utilizzo di un prodotto fitosanitario contenente la sostanza attiva 1,4-dimetilnaftalene sulle patate è stata presentata, in conformità all'articolo 6, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 396/2005, una domanda di modifica dell'LMR vigente.
(3)
Riguardo all'esfenvalerate, una domanda analoga è stata presentata per peperoni, cavoli broccoli e lattuga. Riguardo all'etefon, una domanda di modifica degli LMR vigenti è stata presentata per le olive da tavola. Riguardo al fenexamid, una domanda analoga è stata presentata per mirtilli, mirtilli rossi, uva spina e azzeruolo. Riguardo al malation, una domanda analoga è stata presentata per agrumi, fragole e lattuga. Riguardo al picoxystrobin, una domanda analoga è stata presentata per la barbabietola da zucchero. Riguardo allo spirotetrammato, una domanda analoga è stata presentata per le olive da olio. Riguardo al tepralossidim, una domanda analoga è stata presentata per topinambur e ravanelli. Riguardo alla triflossistrobina, una domanda analoga è stata presentata per i frutti di piante arbustive.
(4)
A norma dell'articolo 6, paragrafi 2 e 4, del regolamento (CE) n. 396/2005 una domanda è stata presentata per il fenamidone utilizzato su ortaggi a radice e tubero di cui al numero di codice 0213000, ortaggi a bulbo, pomodori, peperoni, peperoni piccanti, melanzane, cavoli broccoli, cavoli cinesi, lattuga e altre insalate, spinaci e simili (foglie), erbe aromatiche, cardi, sedano, finocchio e rabarbaro. Il richiedente sostiene che gli impieghi autorizzati di tale sostanza su questi prodotti negli Stati Uniti determinino residui che superano gli LMR fissati nel regolamento (CE) n. 396/2005 e che siano necessari LMR più elevati per evitare ostacoli commerciali all'importazione di tali prodotti.
(5)
Riguardo all'imazapir, una domanda di modifica degli LMR vigenti è stata presentata relativamente a semi di soia geneticamente modificati, lenticchie, semi di girasole, semi di colza, semi di senape. Il richiedente sostiene che gli impieghi autorizzati di tale sostanza su questi prodotti in Argentina, Brasile e Canada determinino residui che superano gli LMR fissati nel regolamento (CE) n. 396/2005 e che siano necessari LMR più elevati per evitare ostacoli commerciali all'importazione di tali prodotti. Riguardo al malation, una domanda analoga è stata presentata relativamente a mele, pere e prugne. Il richiedente sostiene che gli impieghi autorizzati di tale sostanza su questi prodotti in Argentina, Cile e Sud Africa determinino residui che superano gli LMR fissati nel regolamento (CE) n. 396/2005 e che siano necessari LMR più elevati per evitare ostacoli commerciali all'importazione di tali prodotti.
(6)
A norma dell'articolo 8 del regolamento (CE) n. 396/2005 tali domande sono state valutate dagli Stati membri interessati e le relazioni di valutazione sono state trasmesse alla Commissione.
(7)
L'Autorità europea per la sicurezza alimentare, in appresso «l'Autorità», ha esaminato le domande e le relazioni di valutazione, in particolare i rischi per i consumatori e, se del caso, per gli animali, e ha formulato pareri motivati sugli LMR proposti (2). L'Autorità ha trasmesso tali pareri alla Commissione e agli Stati membri e li ha resi accessibili al pubblico.
(8)
Nel suo parere motivato l'Autorità ha concluso che i dati presentati non erano sufficienti per fissare nuovi LMR per l'utilizzo del malation su mele, pere, prugne e fragole. È pertanto opportuno che gli LMR vigenti restino invariati.
(9)
La Commissione è stata informata dall'Associazione europea delle spezie che un considerevole numero di partite di funghi prataioli secchi importate dalla Cina contengono residui di carbofurano in una quantità superiore allo 0,1 mg/kg. A norma dell'articolo 43 del regolamento (CE) n. 396/2005 la Commissione ha chiesto all'Autorità di valutare tali informazioni al fine di stabilire una tolleranza all'importazione per i funghi coltivati. In parallelo, la Commissione ha chiesto all'Autorità di riesaminare tutti gli LMR vigenti per gli insetticidi carbofurano, carbosulfan, benfuracarb e furatiocarb, contenenti N-metilcarbammato, compresi gli LMR fissati dalla Commissione del Codex Alimentarius (CXL) che sono stati attuati da detto regolamento.
(10)
Nel suo parere motivato del 3 febbraio 2014 (3) l'Autorità ha raccomandato di mantenere l'LMR per il carbofurano nei funghi freschi coltivati all'attuale limite di determinazione (LOD) di 0,01 mg/kg, in quanto valori superiori possono costituire motivo di preoccupazione legato all'assunzione acuta da parte dei consumatori. L'Autorità ha inoltre raccomandato di sopprimere gli LMR fissati per le sostanze carbofurano e carbosulfan, corrispondenti ai CXL, su mandarini, arance, semi di girasole, semi di colza e spezie. Riguardo al carbofurano, tenuto conto dei suoi ridotti valori di riferimento tossicologici, l'Autorità ha raccomandato di fissare gli LMR al di sotto del LOD attuale per i prodotti che contribuiscono in modo rilevante ai regimi alimentari.
(11)
La Commissione ha consultato i laboratori di riferimento dell'Unione europea, che hanno fornito elementi di prova da cui è emerso che, durante il processo analitico, le sostanze carbosulfan, benfuracarb e furatiocarb sono parzialmente trasformate in carbofurano. È quindi opportuno stabilire una definizione comune di residuo per i composti dell'N-metil carbammato. I laboratori di riferimento dell'Unione europea hanno inoltre confermato che per alcuni prodotti lo sviluppo tecnico permette di fissare LOD inferiori.
(12)
In base ai pareri motivati dell'Autorità e tenendo conto dei fattori pertinenti alla materia in esame, le opportune modifiche degli LMR sono conformi alle prescrizioni dell'articolo 14, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 396/2005.
(13)
I partner commerciali dell'Unione sono stati consultati in merito ai nuovi LMR tramite l'Organizzazione mondiale del commercio e le loro osservazioni sono state prese in considerazione.
(14)
Il regolamento (CE) n. 396/2005 dovrebbe pertanto essere modificato di conseguenza.
(15)
Per consentire condizioni normali di commercializzazione, trasformazione e consumo dei prodotti, il presente regolamento dovrebbe stabilire disposizioni transitorie per i prodotti ottenuti in conformità alla normativa vigente prima della modifica degli LMR e per i quali le informazioni confermano un livello elevato di protezione dei consumatori.
(16)
Prima di applicare gli LMR modificati dovrebbe essere concesso un periodo di tempo ragionevole per consentire agli Stati membri e alle parti interessate di prepararsi a ottemperare alle nuove prescrizioni derivanti dalla modifica degli LMR.
(17)
Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato permanente per le piante, gli animali, gli alimenti e i mangimi,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Gli allegati II, III e V del regolamento (CE) n. 396/2005 sono modificati conformemente all'allegato del presente regolamento.
Articolo 2
Il regolamento (CE) n. 396/2005, nella versione antecedente le modifiche introdotte dal presente regolamento, continua ad applicarsi ai prodotti ottenuti in conformità alla normativa vigente prima del 3 ottobre 2015.
Articolo 3
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Esso si applica a decorrere dal 3 ottobre 2015 riguardo agli LMR per benfuracarb, carbofurano, carbosulfan e furatiocarb.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 25 febbraio 2015

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