Document ID: 31999R2729

REGOLAMENTO (CE) N. 2729/1999 DELLA COMMISSIONE
del 21 dicembre 1999
che modifica il regolamento (CE) n. 1169/97 recante modalità d'applicazione del regolamento (CE) n. 2202/96 del Consiglio che istituisce un regime di aiuti ai produttori di taluni agrumi
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 2202/96 del Consiglio, del 28 ottobre 1996, che istituisce un regime di aiuti ai produttori di taluni agrumi(1), modificato dal regolamento (CE) n. 858/1999(2), in particolare l'articolo 6,
considerando quanto segue:
(1) l'articolo 18, paragrafi 2, 3 e 4, del regolamento (CE) n. 1169/97 della Commissione, del 26 giugno 1997, recante modalità d'applicazione del regolamento (CE) n. 2202/96 del Consiglio che istituisce un regime di aiuti ai produttori di taluni agrumi(3), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1082/1999(4), prevede i diversi controlli ai quali sono soggetti i trasformatori e le organizzazioni di produttori;
(2) l'esperienza acquisita nell'applicazione di tali controlli porta a distinguere il controllo fisico e il controllo documentale e a precisare l'importanza di ciascuno di questi controlli. L'esperienza in materia di controllo in loco ha inoltre messo in evidenza l'opportunità di utilizzare lo strumento dell'analisi dei rischi per la programmazione di tali controlli e di precisare gli elementi da prendere in considerazione al riguardo;
(3) le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione degli ortofrutticoli freschi,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
L'articolo 18 del regolamento (CE) n. 1169/97 è sostituito dal seguente testo:
"Articolo 18
1. Gli Stati membri prendono tutte le misure necessarie per garantire l'osservanza delle disposizioni del presente regolamento. A tale scopo, salve le disposizioni del titolo VI del regolamento (CE) n. 2200/96, eseguono segnatamente i controlli di cui ai paragrafi 2 e 3 del presente articolo.
2. Per ogni organizzazione di produttori, per ogni prodotto e per ogni campagna:
a) Sono eseguiti dei controlli fisici che riguardano almeno;
- il 5 % delle superfici di cui all'articolo 8, paragrafi 1 e 2,
- il 20 % dei quantitativi consegnati per la trasformazione per ciascun periodo di consegna;
b) Sono eseguiti dei controlli documentali su:
- almeno il 30 % degli accordi di cui all'articolo 8, paragrafo 3,
- almeno il 30 % dei pagamenti di cui all'articolo 15,
- la totalità delle domande di aiuto per ciascun periodo di consegna;
Inoltre, i controlli mirano a verificare la concordanza:
a) da un lato, tra i quantitativi di prodotti consegnati per la trasformazione nell'ambito di contratti, e per i quali sono stati rilasciati i certificati di consegna di cui all'articolo 10, paragrafo 2, e quelli indicati in ciascuna domanda di aiuto o di anticipo, e
b) dall'altro, tra i quantitativi di prodotti consegnati per la trasformazione nell'ambito di contratti e quelli consegnati all'organizzazione di produttori dai suoi membri, dai membri di un'altra organizzazione di produttori, qualora si applichi il disposto dell'articolo 11, paragrafo 1, lettera c), punto 3, secondo e terzo trattino, del regolamento (CE) n. 2200/96, come pure da singoli produttori qualora si applichi l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 2202/96.
3. Per ogni trasformatore, per ogni prodotto ricevuto e per ogni mese:
a) Sono eseguiti dei controlli fisici che riguardano almeno:
- il 30 % delle partite ricevute nell'ambito di ciascuno dei due tipi di contratti, di campagna e pluriennali; essi vertono almeno sul peso netto e sulla resa in succo di ogni partita.
b) Sono eseguiti dei controlli documentali su almeno:
- il 30 % delle partite ricevute nell'ambito di ciascuno dei due tipi di contratti, di campagna e pluriennali; essi vertono sul legame reale con un contratto, sui certificati di consegna di cui all'articolo 10, paragrafo 2, sull'identificazione precisa del mezzo di trasporto utilizzato e sul rispetto dei requisiti minimi fissati in allegato,
- il 30 % di ciascuno dei prodotti finiti e sottoprodotti ottenuti nell'ambito di contratti,
- il 30 % di ciascuno dei prodotti finiti e sottoprodotti ottenuti al di fuori di un contratto,
- il 30 % dei trasferimenti di cui all'articolo 3, paragrafo 3, lettera f).
Inoltre, i controlli mirano a verificare la concordanza fra:
a) le fatture di acquisto e di vendita dei prodotti finiti e dei sottoprodotti, da un lato; e
b) i quantitativi di prodotti ricevuti dall'industria, i quantitativi di prodotti finiti e sottoprodotti elaborati, i quantitativi di prodotti finiti e sottoprodotti acquistati e i quantitativi di prodotti finiti e sottoprodotti venduti o in giacenza, dall'altro.
Gli Stati membri eseguono almeno due volte all'anno un controllo fisico delle scorte di prodotti trasformati dal trasformatore e delle scorte di prodotti trasformati acquistati e raffrontano i dati così ottenuti con quelli desunti dal registro del trasformatore.
4. Gli Stati membri devono programmare i loro controlli di concordanza tenendo conto di un'analisi di rischio la quale deve prendere in considerazione, fra l'altro:
- le constatazioni fatte in occasione di controlli effettuati negli anni precedenti;
- l'evoluzione rispetto all'anno precedente,
- la resa in succo,
- il rapporto fra quantitativi consegnati e la stima del raccolto totale.
Gli Stati membri possono aumentare la frequenza e la percentuale dei controlli di cui ai paragrafi 2 e 3."
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 21 dicembre 1999.

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