Document ID: 32000D0399

Decisione del Consiglio
del 16 giugno 2000
relativa alle procedure concernenti le deroghe alle norme in materia di origine di cui al protocollo n. 1 dell'accordo di partenariato ACP-CE
(2000/399/CE)
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 133,
vista la proposta della Commissione,
considerando quanto segue:
(1) La Quarta convenzione ACP-CE ha preso termine il 29 febbraio 2000.
(2) Il nuovo accordo di partenariato ACP-CE non è potuto entrare in vigore alla stessa data.
(3) L'articolo 3 della decisione n. 1/2000 del comitato degli ambasciatori ACP-CE, del 28 febbraio 2000, concernente le misure transitorie applicabili a decorrere dal 1o marzo 2000(1), stabilisce che le disposizioni commerciali dell'accordo di partenariato ACP-CE, incluso il protocollo n. 1 relativo alla definizione della nozione di "prodotti originari" e ai metodi di cooperazione amministrativa della Convenzione, si applicano a decorrere dal 1o marzo 2000.
(4) L'articolo 38, paragrafo 9, di detto protocollo stabilisce che le richieste di deroga alle norme in materia di origine previste dallo stesso protocollo presentate dagli Stati ACP si considerano accettate se la Comunità non trasmette agli Stati ACP il proprio parere sulle richieste entro 75 giorni lavorativi a decorrere dalla data di ricezione delle stesse da parte del copresidente CE del comitato di cooperazione doganale ACP-CE, istituito dall'articolo 37 del protocollo n. 1.
(5) È pertanto necessario adottare una procedura che consenta l'adozione e la comunicazione della posizione comunitaria agli Stati ACP entro 75 giorni lavorativi.
(6) Le misure necessarie per l'applicazione della presente decisione sono adottate a norma della decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione(2).
(7) La decisione 90/523/CEE del Consiglio(3) prevede il conferimento alla Commissione di competenze di esecuzione ai fini dell'adozione di una posizione comune della Comunità nel caso in cui gli Stati ACP richiedano deroghe alle disposizioni in materia di origine di cui al protocollo n. 1 dell'accordo ACP-CE. Analoghe competenze di esecuzione devono essere conferite alla Commissione per quanto riguarda le richieste di deroga alle disposizioni in materia di origine di cui al protocollo n. 1 dell'accordo di cooperazione ACP-CEE.
(8) Il regolamento (CEE, Euratom) n. 1182/71 del Consiglio(4) stabilisce le norme applicabili in materia di periodi, date e termini,
DECIDE:
Articolo 1
La posizione comune della Comunità in merito ad una domanda di deroga alle norme in materia di origine di cui al protocollo n. 1 dell'accordo di partenariato ACP-CE presentata dagli Stati ACP-CE è adottata dalla Commissione conformemente alla procedura di cui all'articolo 2.
Articolo 2
La Commissione è assistita dal comitato del codice doganale, istituito dal regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio, del 12 ottobre 1992, che istituisce un codice doganale comunitario(5), in prosieguo "il comitato".
Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto di posizione comune entro 25 giorni lavorativi dalla data in cui il copresidente CE del comitato di cooperazione doganale ACP-CE ha ricevuto una domanda di deroga. Il comitato emette un parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza. Il parere è formulato alla maggioranza di cui all'articolo 205, paragrafo 2, del trattato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. I voti dei rappresentanti degli Stati membri sono ponderati ai sensi di detto articolo. Il presidente non partecipa alla votazione.
La Commissione adotta la posizione comune e la trasmette immediatamente agli Stati ACP. Qualora la posizione comune non sia conforme al parere del comitato, la Commissione la sottopone senza indugio al Consiglio. In tal caso, la Commissione differisce la trasmissione agli Stati ACP di 25 giorni lavorativi a decorrere dalla data del voto del comitato.
Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può adottare una posizione comune diversa entro il termine di cui al terzo comma.
Articolo 3
Ai fini della presente decisione, si applica la definizione di giorni lavorativi di cui al regolamento (CEE, Euratom) n. 1182/71.
Articolo 4
La presente decisione prende effetto dalla data di pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Essa si applica fino al 31 dicembre 2007.
Fatto a Lussemburgo, addì 16 giugno 2000.

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