Document ID: 32010R0215

REGOLAMENTO (UE) N. 215/2010 DELLA COMMISSIONE
del 5 marzo 2010
che modifica l'allegato I del regolamento (CE) n. 798/2008 che istituisce un elenco di paesi terzi, loro territori, zone o compartimenti da cui sono consentiti le importazioni e il transito nella Comunità di pollame e prodotti a base di pollame e che definisce le condizioni di certificazione veterinaria
(Testo rilevante ai fini del SEE)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
vista la direttiva 2009/158/CE del Consiglio, del 30 novembre 2009, relativa alle norme di polizia sanitaria per gli scambi intracomunitari e le importazioni in provenienza dai paesi terzi di pollame e uova da cova (1), in particolare l'articolo 23, paragrafo 1, l'articolo 24, paragrafo 2, e l'articolo 26, paragrafo 2,
vista la direttiva 2002/99/CE del Consiglio, del 16 dicembre 2002, che stabilisce norme di polizia sanitaria per la produzione, la trasformazione, la distribuzione e l'introduzione di prodotti di origine animale destinati al consumo umano (2), in particolare l'articolo 8, paragrafo 1, primo comma, l'articolo 9, paragrafo 2, lettera b), e l'articolo 9, paragrafo 4,
considerando quanto segue:
(1)
Il regolamento (CE) n. 798/2008 della Commissione, dell'8 agosto 2008, che istituisce un elenco di paesi terzi, loro territori, zone o compartimenti da cui sono consentiti le importazioni e il transito nella Comunità di pollame e prodotti a base di pollame e che definisce le condizioni di certificazione veterinaria (3) stabilisce che i prodotti ivi contemplati possano essere importati e transitare nell'UE soltanto se provenienti da paesi terzi, loro territori, zone o compartimenti elencati nella tabella di cui al suo allegato I, parte 1. Detto regolamento stabilisce inoltre le condizioni di certificazione veterinaria per tali prodotti, mentre i modelli dei certificati veterinari che devono accompagnarli sono inclusi nella parte 2 del medesimo allegato.
(2)
A norma dell'articolo 24, paragrafo 1, lettera b), della direttiva 2009/158/CE, nell'UE non vanno importati prodotti provenienti da un paese terzo, un territorio, una zona o un compartimento in cui sia stato individuato un focolaio di influenza aviaria o della malattia di Newscastle e che pertanto non può più essere certificato indenne da una di tali malattie, a meno che l'autorità competente del paese terzo o del territorio non applichi misure di lotta almeno equivalenti a quelle prescritte dalla direttiva 2005/94/CE del Consiglio, del 20 dicembre 2005, relativa a misure comunitarie di lotta contro l'influenza aviaria e che abroga la direttiva 92/40/CEE (4) e dalla direttiva 92/66/CEE del Consiglio, del 14 luglio 1992, che istituisce misure comunitarie di lotta contro la malattia di Newcastle (5).
(3)
Parte del territorio del Brasile e i territori di Canada, Cile, Croazia, Israele e Stati Uniti d'America elencati nell'allegato I, parte 1, del regolamento (CE) n. 798/2008, sono attualmente autorizzati a importare nell'UE pollame vivo, ratiti vivi, uova da cova di pollame e ratiti nonché carni di pollame e ratiti.
(4)
Questi sei paesi terzi applicano misure di controllo della malattia di Newcastle equivalenti a quelle prese dagli Stati membri a norma della direttiva 92/66/CEE, compresa l'applicazione di restrizioni ufficiali in aree del loro territorio in caso di comparsa di un focolaio di detta malattia.
(5)
Quanto all'importazione di carne di pollame e di ratiti nell'UE, l'equivalenza delle misure di lotta relative alla malattia di Newcastle applicate in parti del Brasile nonché in Israele è già stata riconosciuta dalla decisione 2001/659/CE della Commissione, del 6 agosto 2001, che modifica la decisione 94/984/CE per quanto riguarda le importazioni di carni fresche di pollame dal Brasile (6) e dalla decisione 97/593/CE della Commissione, del 29 luglio 1997, relativa alle norme di polizia sanitaria e alla certificazione veterinaria per l'importazione di carni fresche di pollame provenienti da Israele (7).
(6)
Alla luce dell'equivalenza delle misure di lotta contro la malattia di Newcastle e della capacità di detti paesi terzi di affrontare efficacemente la comparsa della malattia, tenendo conto dei risultati delle missioni di controllo in tali paesi e delle azioni per darvi un seguito, è opportuno prevedere condizioni di certificazione specifiche relative all'indennità da tale malattia.
(7)
Ai fini dell'importazione nell'UE di pollame vivo e di uova da cova di pollame e di ratiti è opportuno modificare le voci della colonna 6 relativa alle condizioni specifiche di cui all'allegato I, parte 1, e i certificati veterinari figuranti nell'allegato I, parte 2, del regolamento (CE) n. 798/2008, affinché in caso di una futura comparsa di focolai della malattia di Newcastle in Brasile, Canada, Cile, Croazia, Israele e negli Stati Uniti d'America, quali elencati nell'allegato I, parte 1, di detto regolamento, l'importazione di tali prodotti possa continuare dalle aree di detti paesi terzi non sottoposte a restrizioni ufficiali in relazione alla malattia di Newcastle.
(8)
Ai fini dell'importazione nell'UE di carne di pollame e di ratiti è opportuno modificare le voci della colonna 6 relativa alle condizioni specifiche di cui all'allegato I, parte 1, e i certificati veterinari figuranti nell'allegato I, parte 2, del regolamento (CE) n. 798/2008, affinché in caso di una futura comparsa di focolai della malattia di Newcastle in Canada, Cile, Croazia, e negli Stati Uniti d'America, quali elencati nell'allegato I, parte 1, di detto regolamento, l'importazione di tali prodotti possa continuare dalle aree di detti paesi terzi non sottoposte a restrizioni ufficiali in relazione alla malattia di Newcastle.
(9)
Occorre inoltre modificare il certificato veterinario relativo alle importazioni di carni di pollame di cui all'allegato I, parte 2, del regolamento (CE) n. 798/2008 al fine di consentire le importazioni di tale prodotto ottenuto da pollame da macellazione originario di un altro paese terzo elencato nell'allegato I, parte 1, di detto regolamento.
(10)
Mediante il regolamento (CE) n. 411/2009 della Commissione, del 18 maggio 2009, che modifica il regolamento (CE) n. 798/2008 che istituisce un elenco di paesi terzi, loro territori, zone o compartimenti da cui sono consentiti le importazioni e il transito nella Comunità di pollame e prodotti a base di pollame e che definisce le condizioni di certificazione veterinaria (8) le misure di lotta contro le malattie applicate dal Canada per l'influenza aviaria a bassa patogenicità sono già state riconosciute equivalenti e la certificazione veterinaria è stata modificata di conseguenza; per ragioni di coerenza è quindi opportuno uniformare tali condizioni di certificazione a quelle che saranno introdotte dal presente regolamento.
(11)
L'allegato I del regolamento (CE) n. 798/2008 va pertanto modificato di conseguenza.
(12)
È opportuno prevedere un periodo transitorio al fine di consentire agli Stati membri e all'industria di prendere le misure necessarie al rispetto delle condizioni applicabili in tema di certificazione veterinaria di cui al presente regolamento.
(13)
Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
L'allegato I del regolamento (CE) n. 798/2008 è modificato conformemente all'allegato del presente regolamento.
Articolo 2
I prodotti per i quali sono stati rilasciati i pertinenti certificati veterinari a norma del regolamento (CE) n. 798/2008 possono continuare ad essere importati o transitare nell'UE fino al 1o giugno 2010.
Articolo 3
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 5 marzo 2010

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