Document ID: 31995D0506

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 24 novembre 1995 che autorizza gli Stati membri ad adottare, a titolo provvisorio, misure supplementari contro la propagazione dello Pseudomonas solanacearum (Smith) Smith relativamente al Regno dei Paesi Bassi (95/506/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 77/93/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1976, concernente le misure di protezione contro l'introduzione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro diffusione nella Comunità (1), modificata da ultimo dalla direttiva 95/41/CE (2), in particolare l'articolo 15, paragrafo 3,
considerando che uno Stato membro, quando ritiene che esista un pericolo imminente di introduzione nel proprio territorio, in provenienza da un altro Stato membro, dello Pseudomonas solanacearum (Smith) Smith, causa del marciume bruno della patata, può prendere a titolo provvisorio le misure supplementari eventualmente necessarie per cautelarsi contro tale rischio;
considerando che il Regno dei Paesi Bassi ha comunicato agli altri Stati membri e alla Commissione, in data 3 ottobre 1995, che alcuni campioni di patate originarie di tale paese risultavano contaminate da marciume bruno; che da relazioni complementari fornite dai Paesi Bassi risulta che su altri campioni prelevati dalla produzione di patate del 1995 è stata confermata la contaminazione da marciume bruno;
considerando che la Svezia, l'Italia e la Danimarca, in base alle summenzionate informazioni da parte dei Paesi Bassi, hanno adottato, rispettivamente in data 27 ottobre 1995, 6 novembre 1995 e 3 novembre 1995, alcune misure supplementari per le patate originarie dei Paesi Bassi, al fine di rafforzare la protezione contro l'introduzione dello Pseudomonas solanacearum in provenienza dai Paesi Bassi;
considerando che la Grecia, il Portogallo, la Finlandia e la Francia hanno confermato l'intenzione di adottare analoghe misure supplementari per le patate originarie dei Paesi Bassi;
considerando che tali misure supplementari includono condizioni specifiche di controllo;
considerando che finora non è stato possibile identificare la fonte della contaminazione né determinarne l'estensione nei Paesi Bassi;
considerando che è pertanto giustificata l'adozione da parte degli Stati membri di misure supplementari per cautelarsi contro tale rischio;
considerando che le misure supplementari devono tener conto delle strutture di produzione e di distribuzione esistenti nei Paesi Bassi, e del fatto che le patate per le quali è garantito che non sono destinate alla semina e non vengono in contatto, né direttamente né indirettamente, con patate destinate alla semina presentano un rischio ridotto;
considerando che le misure supplementari adottate, o che stanno per essere adottate dagli Stati membri di cui sopra devono essere rese conformi alle misure di salvaguardia comunitarie, almeno relativamente alle principali varietà di patate, come i tuberi-seme, le patate destinate al consumo e le patate destinate a trasformazione industriale;
considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato fitosanitario permanente,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. Il Regno dei Paesi Bassi provvede affinché per le patate del raccolto del 1995 vengano rispettate, entro il 30 giugno 1996 per i tuberi-seme ed entro il 30 settembre 1996 per le altre patate, le condizioni di cui al paragrafo 2, nonché quelle stabilite dalla direttiva 77/93/CEE, in particolare l'allegato IV, parte A, sezione II, punti 19.1 e 19.5, se i tuberi di patate (Solanum tuberosum L.) originari dei Paesi Bassi sono destinati ad essere trasportati in altri Stati membri e all'interno dei Paesi Bassi.
2. Ai fini dell'applicazione del paragrafo 1, devono risultare soddisfatte le condizioni seguenti:
a) i tuberi:
aa) se trattasi di tuberi-seme originari di zone in cui è noto il manifestarsi dello Pseudomonas solanacearum,
aaa) coltivati in luoghi di produzione in cui siano stati confermati casi di Pseudomonas solanacearum mediante la procedura di analisi e campionamento di cui al punto bb), non devono essere utilizzati come tuberi-seme e, sotto il controllo dell'organismo ufficiale responsabile di cui alla direttiva 77/93/CEE:
- se appartenenti a partite infette e ad ogni altra partita proveniente dallo stesso appezzamento: devono essere distrutti nei Paesi Bassi, mediante incenerimento, adeguato interramento profondo o trasformazione industriale presso impianti di lavorazione dotati di impianti ufficialmente riconosciuti per la distruzione dei rifiuti, in modo da evitare il rischio di diffusione dello Pseudomonas solanacearum;
- se appartenenti ad altre partite: devono essere distrutti o eliminati in altro modo nei Paesi Bassi, onde assicurare che non esista alcun rischio identificabile di diffusione dello Pseudomonas solanacearum;
aab) se trattasi di tuberi-seme coltivati in luoghi di produzione inclusi nell'inchiesta ufficiale effettuata nei Paesi Bassi per individuare l'estensione dell'infezione da Pseudomonas solanacearum, devono essere affidati al controllo dell'organismo ufficiale responsabile, affinché tale organismo sottoponga i tuberi alla procedura di analisi e campionamento di cui al punto bb), e - se appartenenti a partite che siano state confermate infette, tali partite, nonché tutti gli altri tuberi coltivati nel luogo di produzione in questione, saranno eliminati come previsto al punto aaa), primo e secondo trattino;
- se appartenenti a partite coltivate nei luoghi di produzione di cui al punto aab) diverse da quelle di cui al primo trattino, risultate negative all'analisi per lo Pseudomonas solanacearum, e per le quali è possibile stabilire ufficialmente che non hanno avuto relazioni clonali né contatti con patate risultate infette da Pseudomonas solanacearum o irrigate con acqua proveniente da fonte utilizzata in comune con luoghi di produzione per i quali è stata confermata o sospettata un'infezione da Pseudomonas solanacearum, possono essere utilizzati come tuberi-seme;
- se appartenenti a partite diverse da quelle di cui al punto aab), primo e secondo trattino, devono essere distrutti o eliminati in altro modo come specificato al punto aaa), secondo trattino;
bb) se trattasi di tuberi-seme originari di zone diverse da quelle di cui al punto aa), o coltivati in luoghi di produzione diversi da quelli di cui ai punti aaa) e aab), prima del rilascio del passaporto delle piante richiesto, devono essere sottoposti ad una prova eseguita ufficialmente o sotto controllo ufficiale, secondo la procedura di quarantena n. 26 per lo Pseudomonas solanacearum stabilita dall'Organizzazione europea e mediterranea per la protezione delle piante (OEPP) (1), o secondo un'altra procedura autorizzata conformemente all'articolo 16 bis della direttiva 77/93/CEE, su un campione rappresentativo prelevato ufficialmente di almeno 200 tuberi per partita e per un massimo di 25 t, ed a seguito di tale prova, risultare indenni da Pseudomonas solanacearum;
cc) se trattasi di patate destinate al consumo e di patate da foraggio orginarie di zone in cui è noto il manifestarsi dello Pseudomonas solanacearum;
cca) coltivate in luoghi di produzione in cui siano stati confermati casi di Pseudomonas solanacearum mediante la procedura di analisi e di campionamento di cui al punto bb), devono essere affidate al controllo dell'organismo ufficiale responsabile, affinché tale organismo sottoponga i tuberi alla procedura di analisi e campionamento di cui al punto bb), e - se appartenenti a partite infette e ad ogni altra partita proveniente dallo stesso campo, devono essere distrutte come previsto al punto aaa), primo trattino;
- se appartenenti ad altre partite, devono essere distrutte o eliminate in altro modo come specificato al punto aaa), secondo trattino;
ccb) coltivate in luoghi di produzione inclusi nell'inchiesta di cui al punto aab), devono essere affidate al controllo dell'organismo ufficiale responsabile, affinché tale organismo sottoponga i tuberi alla procedura di analisi e campionamento di cui al punto bb), e - se appartenenti a partite che siano state conformemente infette, tali partite, nonché tutti gli altri tuberi coltivati nel luogo di produzione in questione, devono essere eliminati come previsto al punto aaa), primo e secondo trattino;
- se appartenenti a partite coltivate nei luoghi di produzione di cui al punto ccb) diverse da quelle di cui al primo trattino, risultate negative all'analisi per lo Pseudomonas solanacearum, per le quali è possibile stabilire ufficialmente che non hanno avuto relazioni clonali né contatti con patate risultate infette da Pseudomonas solanacearum o irrigate con acqua proveniente da fonti utilizzate in comune con luoghi di produzione per i quali è stata confermata o sospettata un'infezione da Pseudomonas solanacearum, quando vengono trasportate dai luoghi di produzione devono essere accompagnate da un documento attestante che i tuberi appartenenti alla partita sono stati analizzati e riscontrati indenni da Pseudomonas solanacearum;
- se appartenenti a partite diverse da quelle di cui al punto ccb), primo e secondo trattino, devono essere distrutte o eliminate in altro modo come specificato al punto aaa), secondo trattino;
dd) se trattasi di patate destinate al consumo e di patate da foraggio originarie di zone diverse da quelle di cui al punto cc), devono essere controllate durante la cernita presso le centrali di imballaggio o, nel caso di patate da foraggio, prima della consegna al consumatore finale, mediante il taglio e l'ispezione dei tuberi di scarto e l'analisi dei tuberi nei quali si sospetta la presenza di Pseudomonas solanacearum, secondo le disposizioni di cui al punto bb);
ee) se trattasi di patate destinate alla trasformazione industriale originarie di zone in cui è noto il manifestarsi dello Pseudomonas solanacearum, coltivate in luoghi di produzione in cui siano stati confermati casi di Pseudomonas solanacearum mediante la procedura di analisi e campionamento di cui al punto bb), o in luoghi di produzione inclusi nell'inchiesta di cui al punto aab), devono essere sottoposte alla prova di cui al punto bb), e - se a seguito di tale prova risultano indenni da Pseudomonas solanacearum, devono essere destinate alla consegna diretta ed immediata ad uno stabilimento di trasformazione dotato di impianti ufficialmente riconosciuti per la distruzione dei rifiuti. Qualora tali impianti siano situati in uno Stato membro diverso dai Paesi Bassi, prima della consegna di cui sopra si deve stabilire una comunicazione adeguata tra gli organismi ufficiali responsabili interessati, in modo da assicurare un'appropriata autorizzazione degli impianti utilizzati ed un adeguato controllo secondo le disposizioni dell'articolo 1, paragrafo 3, primo trattino;
- se risultano infette, devono essere distrutte come descritto al punto aaa), primo trattino;
ff) se trattasi di patate destinate alla lavorazione industriale originarie di zone diverse da quelle di cui al punto ee), devono essere controllate, ispezionate ed analizzate, se del caso, prima della consegna ad un impianto di trasformazione;
b) i luoghi di produzione da includere nell'inchiesta di cui alla lettera a) vengono selezionati in base ai seguenti criteri:
- luoghi in cui sono o sono state coltivate patate che hanno una relazione clonale con patate risultate infette da Pseudomonas solanacearum,
- luoghi in cui sono o sono state coltivate patate che sono state sottoposte a controllo ufficiale a causa di sospetta contaminazione da Pseudomonas solanacearum,
- luoghi in cui sono o sono state coltivate patate che hanno una relazione clonale con patate coltivate in luoghi di produzione per i quali si sospetta l'infezione da Pseudomonas solanacearum,
- luoghi situati nelle vicinanze di luoghi di produzione infetti, inclusi luoghi di produzione che utilizzano le stesse attrezzature e gli stessi impianti di trasformazione, direttamente o tramite un appaltatore comune,
- luoghi in cui viene utilizzata acqua da irrigazione proveniente da fonti utilizzate in comune con luoghi di produzione nei quali siano stati confermati o sospettati casi di Pseudomonas solanacearum;
c) ferme restando le comunicazioni prescritte dall'articolo 15 della direttiva 77/93/CEE, i Paesi Bassi forniscono alla Commissione ed agli altri Stati membri informazioni dettagliate riguardo:
- ai luoghi di produzione per i quali è stata confermata l'infezione come specificato alla lettera a), non appena l'infezione sia stata confermata,
- alla delimitazione della zona infetta da Pseudomonas solanacearum, non appena completata l'inchiesta di cui alla lettera b), e fermi restando i risultati dell'indagine prevista dall'articolo 3.
Articolo 2
Gli Stati membri destinatari:
- sottopongono le partite di patate destinate a trasformazione industriale provenienti dai Paesi Bassi ad un controllo ufficiale inteso a garantire la consegna diretta ed immediata allo stabilimento di trasformazione previsto;
- notificano agli altri Stati membri ed alla Commissione il tipo degli impianti ufficialmente riconosciuti per gli scopi indicati all'articolo 1, paragrafo 2, lettera a), punti aaa), aab) ed ee), primo trattino;
- possono sottoporre le partite di patate provenienti dai Paesi Bassi alla prova di cui all'articolo 1, paragrafo 2, punto a) bb);
- possono prendere ulteriori provvedimenti appropriati per effettuare controlli ufficiali sulle patate originarie dei Paesi Bassi e trasportate nel loro territorio.
Articolo 3
1. Gli Stati membri devono effettuare indagini ufficiali relative allo Pseudomonas solanacearum sui tuberi delle patate originari del proprio territorio, per confermare l'assenza dello Pseudomonas solanacearum, utilizzando il metodo di analisi e campionamento di cui all'articolo 1, paragrafo 2, punto a) bb).
L'indagine condotta dai Paesi Bassi conformemente alla prima frase del paragrafo 1 dev'essere controllata dagli esperti di cui all'articolo 19 bis della direttiva 77/93/CEE, secondo la procedura ivi stabilita. Entro il 1° gennaio 1996 dev'essere consegnata agli Stati membri ed alla Commissione una prima relazione in merito ai risultati dell'indagine condotta dai Paesi Bassi ed al controllo di cui sopra.
I risultati delle indagini di cui alla prima frase del paragrafo 1 devono essere comunicati agli altri Stati membri ed alla Commissione entro il 1° maggio 1996.
2. Ai fini dell'indagine di cui al paragrafo 1, gli Stati membri devono tener conto, se del caso, delle informazioni che saranno fornite loro dai Paesi Bassi, conformemente alle disposizioni del paragrafo 3.
3. Ai fini della disposizione di cui al paragrafo 2, entro il 15 dicembre 1995 i Paesi Bassi presentano agli altri Stati membri ed alla Commissione informazioni sui tuberi-seme coltivati nei Paesi Bassi, provenienti dai raccolti del 1994 e del 1995 e introdotti nello Stato membro interessato, indicando il numero del passaporto delle piante, la varietà, la quantità, nonché il nome e l'indirizzo del destinatario. Per quanto riguarda i dati personali, le presenti disposizioni non pregiudicano la normativa comunitaria e nazionale relativa al trattamento dei dati personali ed alla libera circolazione di tali dati.
Articolo 4
Gli Stati membri adeguano le misure da essi adottate allo scopo di cautelarsi contro l'introduzione e la diffusione dello Pseudomonas solanacearum, in modo da rendere tali misure conformi agli articoli 1 e 2.
Articolo 5
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 24 novembre 1995.

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