Document ID: 31999D0792

DECISIONE DELLA COMMISSIONE
dell'8 luglio 1999
concernente la richiesta di periodo transitorio presentata dalla Francia ai sensi dell'articolo 24 della direttiva 96/92/CE del Parlamento europeo e del Consiglio concernente norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica
(notificata con il numero C(1999) 1551/2)
(Il testo in lingua francese è il solo facente fede)
(1999/792/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 96/92/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 dicembre 1996, concernente norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica(1), in particolare l'articolo 24,
informati gli Stati membri della richiesta presentata dalla Francia ai sensi dell'articolo 24, paragrafo 1 della direttiva 96/92/CE,
considerando quanto segue:
I. FATTI
1. Procedura
(1) Con lettera del 19 febbraio 1998 alla Commissione, le autorità francesi hanno chiesto di beneficiare di un periodo transitorio ai sensi dell'articolo 24 della direttiva 96/92/CE.
(2) Informazioni supplementari fornite dalle autorità francesi in relazione a tale richiesta sono state ricevute dalla Commissione il 4 novembre 1998.
2. Struttura del settore elettrico in Francia
(3) Il settore elettrico in Francia è caratterizzato dal monopolio dell'Electricité de France (EDF) per quanto riguarda la produzione, trasmissione e distribuzione di energia elettrica. EDF è responsabile di oltre il 90 % della produzione e distribuzione di energia elettrica in Francia. Tutta la trasmissione di energia elettrica, comprese le importazioni e le esportazioni, è effettuata da EDF.
3. Liberalizzazione del mercato dell'energia elettrica: trasposizione della direttiva 96/92/CE
(4) La nuova legge che regola il settore elettrico, dal titolo "Modernisation et développement du service public" (Modernizzazione e sviluppo del servizio pubblico) è stata esaminata in prima lettura dal Parlamento nel mese di febbraio 1999. Si prevede che la legge verrà approvata entro il mese di settembre 1999.
(5) I principali orientamenti della legge sono i seguenti:
- clienti idonei: saranno idonei i clienti che consumano oltre 100 GWh all'anno. Ciò deve rappresentare il minimo richiesto dalla direttiva, cioè il 26,48 %. I distributori saranno idonei solo per i rispettivi clienti idonei;
- nuovi impianti di produzione: la Francia ha optato per la procedura di autorizzazione che rientra in un programma pluriennale di investimento, con un bando di gara supplementare;
- l'accesso alla rete da parte di terzi sarà regolamentato da tariffe di trasmissione pubblicate;
- EDF rimarrà una società integrata verticalmente. Per conformarsi alla direttiva, la contabilità delle attività di produzione, trasmissione e distribuzione e quella delle altre attività saranno distinte in seno a EDF.
Inoltre, il gestore della rete di trasmissione dovrà essere indipendente in termini di gestione delle altre attività non collegate alla rete di trasmissione.
- una commissione indipendente per l'energia elettrica sarà responsabile di regolamentare il mercato. I suoi poteri decisionali saranno per lo più limitati alla risoluzione delle controversie.
4. Il regime transitorio notificato dalle autorità francesi
4.1. Introduzione
(6) Le autorità francesi hanno notificato le seguenti misure transitorie in applicazione dell'articolo 24 della direttiva 96/92/CE:
- contratti per l'acquisto dell'energia elettrica prodotta da produttori indipendenti "di punta";
- impegni legati al reattore autofertilizzante Superphénix;
- impegni legati al finanziamento del regime pensionistico speciale per i dipendenti delle industrie dell'energia elettrica e del gas.
(7) La misura transitoria relativa agli impegni legati al finanziamento del regime pensionistico speciale per i dipendenti delle industrie dell'energia elettrica e del gas è stata aggiunta alla notifica con lettera del 4 novembre.
(8) La misura predetta non rientrava nella notifica iniziale del 19 febbraio, sebbene le autorità francesi avessero accennato al problema pensionistico in tale notifica, ma non l'avessero incluso poiché esse ritenevano che la direttiva 96/92/CE non riguardasse questioni sociali. A seguito delle discussioni sull'argomento intercorse tra la Commissione e gli Stati membri, le autorità francesi hanno aggiunto tale misura alla lettera del 4 novembre.
4.2. Particolari delle misure notificate
4.2.1. Contratti per l'acquisto di energia elettrica prodotta dai produttori indipendenti "di punta"
a) Natura degli impegni
(9) EDF era vincolata all'obbligo di acquistare l'energia elettrica prodotta durante il periodo tariffario di punta dalle piccole centrali elettriche indipendenti - fino a 8 MVA. Tale obbligo derivava dal decreto N. 55-662 del 1955, emendato nel 1994.
(10) Le autorità hanno eliminato l'obbligo di acquisto per i nuovi impianti a partire dal mese di gennaio 1995. Qualsiasi impianto che aveva ottenuto le necessarie autorizzazioni prima di tale data beneficia delle condizioni di acquisto favorevoli sopra citate.
(11) Le condizioni di remunerazione sono peggiorate notevolmente a partire dal 1993, ma erano comunque sufficienti per garantire che gli operatori delle piccole centrali continuassero ad investire.
(12) Nell'aprile del 1997, un contratto di servizio tra EDF e lo stato francese ha previsto riduzioni più sostanziali delle tariffe. Nuovi contratti, denominati contratti "spedibili", sono stati conclusi con i piccoli impianti "di punta" per una durata di quindici anni, dedotto il periodo trascorso dall'attivazione di tali impianti. Gli impianti verranno interpellati esclusivamente sulla base delle esigenze della rete elettrica. La remunerazione comprende un pagamento fisso ed un compenso per l'energia fornita. È stata fatta un'offerta a tutti i produttori che non desideravano continuare a riacquistare i propri impianti sulla base della spesa al netto dei proventi già ricevuti.
(13) Le autorità francesi hanno indicato che EDF non sarà più in grado di sostenere i costi derivanti da tali contratti attraverso il suo diritto esclusivo all'interno del settore elettrico.
b) Entità dei costi non recuperabili
(14) Gli impegni derivanti dai contratti "spedibili" conclusi tra EDF e i produttori indipendenti riguardano la potenza installata di 516 MW.
(15) Le autorità francesi stimano che l'impegno, limitato agli importi prevedibili da corrispondere per quanto riguarda il pagamento fisso di cui al contratto, saranno dell'ordine di 250 milioni di franchi francesi (valore del 1997) all'anno, fino alla scadenza dell'ultimo contratto nel 2012.
c) Metodo di recupero
(16) I costi di EDF verrebbero finanziati da un fondo costituito da un contributo pagabile da tutti gli utenti: fornitori, autoproduttori e utenti finali che importano o acquistano energia elettrica all'interno della Comunità. Il contributo sarebbe basato sul numero di kilowatt ore forniti, acquistati o prodotti e verrebbe ripartito proporzionalmente tra i fornitori dei clienti idonei e i fornitori dei clienti non idonei.
(17) Sinora non sono stati adottati metodi di calcolo o decisioni precise. Le autorità francesi hanno presentato la serie di misure in via preliminare e subordinamente al relativo esame da parte del Parlamento francese.
4.2.2. Impegni legati al reattore Superphénix
a) Natura degli impegni
(18) La costruzione del reattore autofertilizzante Superphénix è iniziata nel 1976. Le prime critiche cominciarono nel 1985. Nel 1994, l'impianto è stato trasformato in una struttura di ricerca.
(19) Il 28 febbraio 1997, il reattore è stato chiuso. Il 2 febbraio 1998, il governo francese ha deciso lo smantellamento definitivo di Superphénix.
(20) La società NERSA (51 % EDF, 33 % ENEL e 16 % SBK) è stata fondata per costruire e gestire l'impianto. SBK ed ENEL non fanno più parte di NERSA dal 1o gennaio 1998. EDF si assume tutte le spese relative alla chiusura e alla disattivazione.
b) Entità dei costi non recuperabili
(21) Si prevede che la spesa futura che EDF dovrà affrontare sarà di circa 12,7 miliardi di franchi francesi (valore del 1997) alla fine dell'esercizio finanziario 1998. Tale spesa comprende la quota di EDF per la liquidazione della società NERSA, la derivante perdita di utile e il back-end del ciclo del combustibile, nonché tutte le spese relative alla chiusura, alla conversione e alla disattivazione della centrale.
(22) Dal calcolo è stato detratto un prestito concesso dal Commissariat à l'Energie atomique (Commissione per l'energia atomica) di 2,1 miliardi di franchi francesi, ipotizzando che non sarebbero stati necessari rimborsi, pagabili solo in caso di disponibilità sufficiente di Superphénix.
c) Metodo di recupero
(23) I costi di EDF verebbero finanziati da un fondo costituito da un contributo pagabile da tutti gli utenti: i fornitori, gli autoproduttori e i clienti finali che importano o acquistano energia elettrica all'interno della Comunità. Il contributo sarebbe basato sul numero di kilowatt ore forniti, acquistati o prodotti e verrebbe ripartito proporzionalmente tra i fornitori dei clienti idonei e i fornitori dei clienti non idonei.
(24) A causa del fatto che alcune date di pagamento sono molto lontane e alla luce degli eventuali sviluppi nei settori della tecnologia, della sicurezza e dell'ambiente, le stime di spese futura e il calcolo delle spese potrebbero essere rivisti.
(25) Le autorità hanno presentato la serie di misure in via preliminare e subordinatamente al relativo esame da parte del Parlamento francese.
4.2.3. Impegni legati al finanziamento del regime pensionistico speciale
a) Natura degli impegni
(26) Le norme nazionali che regolano i dipendenti delle industrie dell'energia elettrica e del gas prevedono un regime pensionistico speciale. I datori di lavoro non hanno espresso riserve per tali impegni futuri a livello contabile.
b) Entità dei costi non recuperabili
(27) Il mantenimento delle norme relativo al personale comporterà un costo aggiuntivo che aumenterà notevolmente a partire dall'anno 2000. Le autorità francesi indicano che prima della liberalizzazione, era possibile coprire tale costo aggiuntivo mediante i diritti esclusivi dei datori di lavoro sul mercato dell'energia elettrica. Le autorità non forniscono calcoli o stime di tale costo aggiuntivo e, nella notifica, non forniscono informazioni sulle pensioni future o sugli eventuali cambiamenti delle norme relative al personale nella nuova legge sull'energia elettrica.
c) Metodo di recupero
(28) Il metodo di recupero di tale spesa futura non è indicato nella notifica.
II. ANALISI GIURIDICA
1. Base giuridica: articolo 24, paragrafo 1 e 2, della direttiva 96/92/CE
(29) Le autorità francesi hanno chiesto di beneficiare di un regime transitorio riguardo ai presunti impegni e garanzie di gestione ai sensi dell'articolo 24 della direttiva 96/92/CE. Tuttavia, non è stata richiesta alcuna deroga esplicita alle disposizioni di cui ai capitoli IV, VI o VII.
2. Requisiti di cui all'articolo 24, paragrafo 1 e 2, della direttiva 96/92/CE
(30) L'articolo 24 della direttiva 96/92/CE stabilisce quanto segue: "1. Gli Stati membri, i cui impegni o garanzie di gestione, accordati prima dell'entrata in vigore della presente direttiva, possono non poter essere adempiuti a causa delle disposizioni della presente direttiva, possono richiedere un regime transitorio, che può essere loro concesso dalla Commissione tenuto conto, tra l'altro, della struttura della sua industria elettrica. Prima di prendere una decisione, la Commissione informa gli Stati membri di tale richiesta, tenuto conto del rispetto della riservatezza. La decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
2. Il regime transitorio è limitato nel tempo ed è vincolato allo scadere degli impegni o delle garanzie di cui al paragrafo 1. Il regime transitorio può includere deroghe ai capitoli IV, VI e VII della presente direttiva. Le richieste di regime transitorio devono essere notificate alla Commissione entro e non oltre un anno dopo l'entrata in vigore della presente direttiva."
(31) Gli articoli 24, paragrafo 1 e 2, della direttiva 96/92/CE (qui di seguito denominata "la direttiva"), alla luce del trattato che istituisce la Comunità europea, prevedono quindi che la Commissione esamini i seguenti elementi per ogni richiesta di regime transitorio:
A. Requisiti concernenti la natura degli impegni o le garanzie di gestione in questione:
1) Deve essere provata l'esistenza di un impegno o garanzia di gestione.
2) L'impegno o le garanzie di gestione devono essere forniti entro e non oltre il 20 febbraio 1997.
3) Deve essere stabilito un legame di causalità tra l'entrata in vigore della direttiva e l'incapacità di rispettare l'impegno.
B. Requisiti concernenti le misure proposte per raggiungere gli obiettivi in questione:
1) Le misure del regime transitorio devono rientrare nel campo di applicazione delle deroghe ai capitoli IV, VI e VII della direttiva.
2) Il regime transitorio deve essere limitato nel tempo e vincolato allo scadere degli impegni o delle garanzie di gestione in questione.
3) Il regime transitorio deve applicare le misure meno restrittive ragionevolmente necessarie per raggiungere gli obiettivi, che devono essere legittimi. Nel decidere su questi temi, la Commissione deve tener conto, tra l'altro, della dimensione del sistema in questione, del livello di interconnessione della rete e della struttura della propria industria elettrica.
3. Valutazione del regime transitorio francese
3.1. Produttori "di punta"
(32) Nel caso del regime transitorio richiesto dalla Francia relativo agli impegni legati ai contratti di acquisto dell'energia elettrica prodotta dai produttori indipendenti "di punta" ed a quelli legati alla chiusura permanente del reattore Superphénix, non è necessario determinare se i requisiti A.1, A.2 e A.3 o B.2 e B.3 siano soddisfatti.
(33) Infatti, come citato in precedenza, un regime transitorio nel senso di quanto stabilito dall'articolo 24 della direttiva deve prevedere una deroga ai requisiti in essa stabiliti ai relativi capitoli IV, VI e VII.
(34) Le misure in esame si basano su un regime di compensazione o di imposte ed oneri attuato da uno Stato membro per compensare i costi non recuperabili derivanti dall'applicazione della direttiva.
(35) L'applicazione di tali imposte non richiede di derogare ai suddetti capitoli della direttiva e non può pertanto essere considerata un regime transitorio nel senso dell'articolo 24 della direttiva.
(36) Le misure in questione non rientrano nel campo di applicazione delle deroghe ai capitoli IV, VI e VII della direttiva e quindi non soddisfano al requisito B.1 di cui sopra.
(37) Il fatto che misure come quelle in esame nel presente caso possano tradursi in distorsioni molto significative del mercato unico dell'energia elettrica non rileva ai fini della presente conclusione.
(38) La Commissione riconosce che il pagamento di tali imposte può avere conseguenze economiche sostanzialmente simili a quelle derivanti da una deroga totale o parziale ad alcuni degli obblighi di cui ai capitoli IV, VI o VII della direttiva. Tuttavia, simili distorsioni, per loro stessa natura, non derivano da una tale deroga specifica come previsto dalla direttiva.
(39) Il trasferimento di un pagamento compensativo a taluni produttori di energia elettrica, finanziato attraverso un'imposta o un onere a carico dei consumatori, rappresenta pertanto una misura non direttamente prevista, dalla direttiva, ma che deve essere esaminata in virtù delle norme sulla concorrenza, in particolare l'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato che istituisce la Comunità europea. In tale ipotesi, è evidente che misure di un simile effetto economico saranno trattate in maniera coerente, indipendentemente dalla pertinente procedura in ogni singolo caso.
(40) Alla luce della non applicabilità dell'articolo 24 della direttiva, non è pertanto necessario valutare i succitati ulteriori requisiti A.1, A.2 e A.3 nonché B.2 e B.3.
3.2 Superphénix
(41) Nel caso del regime transitorio richiesto dalla Francia relativo agli impegni legati alla chiusura permanente del reattore Superphénix, non è necessario determinare se i requisiti A.1, A.2 e A.3 o B.2 e B.3 siano stati soddisfatti.
(42) Infatti, come citato in precedenza, un regime transitorio nel senso di quanto stabilito dall'articolo 24 deve prevedere una deroga ai requisiti stabiliti dalla direttiva ai capitoli IV, VI e VII.
(43) Le misure in esame si basano su un regime di compensazione o di imposte ed oneri attuato da uno Stato membro per compensare i costi non recuperabili derivanti dall'applicazione della direttiva.
(44) L'applicazione di tali imposte non richiede di derogare ai suddetti capitoli della direttiva e non può pertanto essere considerata un regime transitorio nel senso dell'articolo 24 della direttiva.
(45) Le misure in questione non rientrano nel campo di applicazione delle deroghe ai capitoli IV, VI e VII della direttiva e quindi non soddisfano al requisito di cui al punto B.1.
(46) Il fatto che misure come quelle in esame nel presente caso possano tradursi in distorsioni molto significative del mercato unico dell'energia elettrica non rileva ai fini della presente conclusione.
(47) La Commissione riconosce che il pagamento di tali imposte può avere conseguenze economiche sostanzialmente simili a quelle derivanti da una deroga totale o parziale ad alcuni degli obblighi di cui ai capitoli IV, VI o VII della direttiva. Tuttavia, simili distorsioni, per loro stessa natura, non derivano da una tale deroga specifica come previsto dalla direttiva.
(48) Il trasferimento di un pagamento compensativo a taluni produttori di energia elettrica, finanziato attraverso un'imposta o un onere a carico dei consumatori, rappresenta pertanto una misura non direttamente prevista dalla direttiva, ma che deve essere esaminata in virtù delle norme dei trattati.
(49) Alla luce della non applicabilità dell'articolo 24 della direttiva, non è pertanto necessario valutare i requisiti A.1, A.2 e A.3 nonché B.2 e B.3.
3.3. Impegni legati al regime pensionistico speciale
(50) La Commissione prende atto che le informazioni fornite dalle autorità francesi in relazione ad un'eventuale azione intesa ad alleviare le difficoltà del regime pensionistico speciale per i dipendenti delle industrie dell'energia elettrica e del gas non sono sufficientemente particolareggiate da consentire alla Commissione di prendere una decisione in conformità all'articolo 24, paragrafo 1, della direttiva 96/92/CE,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La presente decisione riguarda la richiesta della Francia di beneficiare di un regime transitorio ai sensi dell'articolo 24 della direttiva 96/92/CE, notificata alla Commissione il 19 febbraio 1998 ed integrata il 4 novembre 1998. Tale notifica riguarda:
a) i contratti per l'acquisto da parte di Electricité de France (EDF) dell'energia elettrica prodotta dai produttori indipendenti "di punta";
b) gli impegni di EDF legati al reattore autofertilizzante Superphénix;
c) gli impegni legati al finanziamento del regime pensionistico speciale per i dipendenti delle industrie dell'energia elettrica e del gas.
Articolo 2
Il regime transitorio notificato dalla Francia relativo agli impegni assunti da EDF legati ai contratti per l'acquisto dell'energia elettrica prodotta dai produttori indipendenti "di punta" e agli impegni assunti da EDF legati al reattore autofertilizzante Superphénix, non contiene misure tali da costituire deroghe ai capitoli IV, VI o VII della direttiva 96/92/CE, secondo quanto stabilito nel relativo articolo 24 paragrafo 2. L'articolo 24 della direttiva 96/92/CE non è pertanto applicabile al regime transitorio notificato dalla Francia.
Articolo 3
Le disposizioni relative agli impegni legati al finanziamento del regime pensionistico speciale per i dipendenti delle industrie dell'energia elettrica e del gas non sono approvati in conformità all'articolo 24 della direttiva 96/92/CE nell'ambito della presente decisione.
Articolo 4
La Repubblica francese è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, l' 8 luglio 1999.

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