Document ID: 31988R1107

REGOLAMENTO (CEE) N. 1107/88 DEL CONSIGLIO del 25 aprile 1988 che modifica il regolamento (CEE) n. 1785/81 relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore dello zucchero
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 43,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo (1),
visto il parere del Comitato economico e sociale (2),
considerando che a norma del regolamento (CEE) n. 1785/81 del Consiglio, del 30 giugno 1981, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore dello zucchero (3), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 3993/87 (4), alcuni zuccheri addizionati di sostanze diverse dai coloranti e dagli aromi sono trattati come zuccheri greggi; che la natura stessa di questi zuccheri addizionati di alcune sostanze non giustifica un trattamento diverso da quello applicato agli zuccheri aromatizzati o addizionati di coloranti; che, inoltre, per evitare difficoltà d'ordine doganale al momento degli scambi di tali prodotti e garantire così una migliore gestione della nomenclature doganale, è opportuno assimilare sotto questo aspetto gli zuccheri addizionati di alcune sostanze agli zuccheri aromatizzati o addizionati di coloranti;
considerando che in Spagna la trasformazione della canna in zucchero rappresenta, in volume di produzione, un'industria marginale, che prima dell'adesione della Spagna alla Comunità sopravviveva grazie ad attività connesse, derivanti dall'esistenza del commercio di Stato per l'importazione delle melasse e dei distillati destinati alla fabbricazione di rum; che tali attività connesse hanno dovuto cessare a motivo dell'adesione; che, in attesa che si sviluppino colture alternative alla canna nella zone in cui essa è attualmente prodotta, è opportuno prevedere misure di adattamento; che i quantitativi di zucchero in causa sono poco rilevanti e che, essendo smaltito molto rapidamente tale zucchero, viene scarsamente immagazzinato; che è opportuno pertanto prevedere un'applicazione progressiva del regime di compensazione delle spese di magazzinaggio a questo zucchero, dalla campagna di commercializzazione 1988/1989, per un periodo che si concluda con il periodo di riavvicinamento dei prezzi, previsto per lo zucchero dal trattato di adesione della Spagna alla Comunità;
considerando che la coltura della barbabietola da zucchero e l'industria di trasformazione di quest'ultima in zucchero hanno grande importanza economica e sociale per la regione autonoma delle Azzorre; che il prezzo d'intervento per lo zucchero bianco fissato per il Portogallo è applicabile tanto alla regione continentale quanto alla regione autonoma delle Azzorre; che tuttavia tale prezzo, fissato in base a norme convenute nel quadro dei negoziati di adesione, è stato calcolato inizialmente tenendo conto della media dei prezzi franco fabbrica delle raffinerie continentali e con riferimento al prezzo d'intervento derivato dello zucchero bianco nel Regno Unito, prezzo al quale esso deve essere allineato al termine di un periodo di transizione di sette anni, a decorrere dall'adesione; che il prezzo d'intervento dello zucchero bianco in Portogallo è stato quindi fissato tenendo conto dei costi di raffinazione di imprese ad alto rendimento, che raffinano un notevole volume di zucchero bianco, costi che non sono comparabili a quelli di una piccola impresa che trasforma barbabietola in una quantità di zucchero relativamente limitata; che d'altronde, il prezzo di base della barbabietola nelle Azzorre è superiore al prezzo di base nel Regno Unito, dati il basso rendimento tecnico e la difficoltà di produzione dovuta all'eccessivo frazionamento delle parcelle di produzione e alla scarsa meccanizzazione; che, data la situazione, sembra giustificato prevedere misure comunitarie che consentano l'adattamento dell'industria di trasformazione della barbabietola in zucchero nelle Azzorre, per un periodo che si concluda con il periodo di ravvicinamento dei prezzi previsto dal trattato di adesione alla Comunità; che la misura d'intervento più adeguata consiste nella concessione, durante tale periodo, di un aiuto comunitario pari alla differenza tra il prezzo d'intervento derivato dello zucchero bianco fissato per il Portogallo, in modo da sostenere economicamente il riavvicinamento a tappe, da parte di questa industria di trasformazione, a quest'ultimo prezzo ed il suo allineamento al prezzo derivato del Regno Unito, al termine di detto periodo;
considerando che l'organizzazione comune dei mercati nel settore dello zucchero si fonda, dalla compagna di commercializzazione 1981/1982, sul principio della responsabilità finanziaria dei produttori per tutte le perdite dovute allo smaltimento delle eccedenze della produzione comunitaria, nel quadro delle quote, rispetto al consumo interno e, d'altronde, su un regime di garanzie di prezzo e di smaltimento differenziate a seconda delle quote di produzione attribuite ad ogni impresa; che tale principio e tale regime sono stati rinnovati per le cinque campagne di commercializzazione dal 1986/1987 al 1990/1991, per poter controllare la produzione della Comunità, dotata di una grande capacità tecnica di produzione, rispetto ad un andamento del mercato mondiale dello zucchero caratterizzato da un superamento permanente della produzione rispetto al consumo e, di conseguenza, da un accumulo di scorte eccedenti sempre più consistenti e quindi da prezzi poco elevati; che tuttavia le quantità di base A e B, come pure le quote A e B delle imprese produttrici di zucchero e delle imprese produttrici di isoglucosio sono state fissate soltanto per le prime due campagne dicommercializzazione (1986/1987 e 1987/1988), vista in particolare l'instabilità dei corsi del mercato mondiale dello zucchero ed il carattere ciclico del suo andamento; che l'articolo 23, paragrafo 3 del regolamento (CEE) n. 1785/81 statuisce che il Consiglio, anteriormente al 1o gennaio 1988, determina, per le campagne di commercializzazione 1988/1989, 1989/1990 e 1990/1991, le quantità di base della produzione A e B di zucchero e di isoglucosio e la ripartizione degli oneri che ne derivano per i produttori nel quadro del regime delle quote vigente fino alla campagna di commercializzazione 1990/1991;
considerando, da una lato, che le prospettive di andamento a medio termine del mercato mondiale dello zucchero non consentono di prevedere un'inversione della tendenza flessiva ed un miglioramento netto e duraturo della situazione dei prezzi, né un aggravamento della situazione; che, dall'altro, l'assenza di un accordo internazionale sullo zucchero che comporti clausole vincolanti per tutti i paesi firmatari dell'accordo stesso rende difficile un riaggiustamento unilaterale delle garanzie di prezzo e di smaltimento concesse ai produttori della Comunità; che, inoltre, nell'attuale situazione, qualsiasi riduzione delle garanzie nel settore comporta il rischio di una diminuzione delle superfici coltivate a barbabietola, corrispondenti alle quote, a vantaggio di altre coltivazioni il cui settore non è autofinanziato dai produttori oppure è autofinanziato soltanto in parte; che è quindi auspicabile, pur mantenendo invariate le quantità di base di zucchero e di isoglucosio esistenti, per le rimanenti tre compagne di commercializzazione (1988/1989, 1989/1990 e 1990/1991), prevedere un potenziamento del meccanismo di autofinanziamento del settore, per garantire che ormai tutte le perdite dovute allo smaltimento delle eccedenze della produzione comunitaria siano coperte per ogni campagna di commercializzazione dai contributi finanziari dei produttori;
considerando che i contributi dei produttori consistono nella riscossione di un contributo alla produzione di base, che si applica a tutta la produzione di zucchero A e B, ma limitato al 2 % del prezzo d'intervento dello zucchero bianco, e di un contributo B, che riguarda la produzione di zucchero B entro il limite massimo del 37,5 % di quest'ultimo prezzo; che i produttori di isoglucosio partecipano a determinate condizioni a tali contributi; che i limiti indicati non consentono, nelle suddette condizioni, di raggiungere l'obiettivo di autofinanziamento del settore per campagna; che conviene quindi prevedere la riscossione di un contributo complementare;
considerando che, per garantire una parità di trattamento, il contributo complementare deve essere fissato per ogni impresa, tenendo conto della sua partecipazione all'introito dei contributi alla produzione versati per la campagna di commercializzazione in causa; che, a tal fine, si deve determinare un coefficiente valido per tutta la Comunità, che rappresenti per tale campagna il rapporto tra la perdita globale constatata e l'introito totale dei contributi alla produzione; che si devono inoltre prevedere le condizioni per la partecipazione dei venditori di barbabietole e di canna da zucchero al riassorbimento della perdita non coperta della campagna di commercializzazione in questione;
considerando che il trattato di adesione della Spagna e del Portogallo ha fissato esplicitamente delle quantità di base A e B di zucchero per il Portogallo nella regione continentale, riprese nel regolamento (CEE) n. 1785/81 di organizzazione del mercato; che tali quantità corrispondono in totale a 60 000 tonnellate di zucchero bianco; che, a norma dell'articolo 24, paragrafo 1, secondo comma di detto regolamento, il Portogallo attribuisce per la propria regione continentale ed entro i limiti delle quantità di base, la quota A e la quota B per ogni impresa insediata nella regione in grado di avviare una produzione di zucchero;
considerando che nel settore dello zucchero le quote di produzione sono attribuite per impresa, secondo il principio di una produzione effettiva nel corso di un determinato periodo di riferimento; che tuttavia, per il Portogallo continentale e data l'inesistenza, al momento dell'adesione, di una coltura di barbabietole nella regione, il trattato di adesione ha ammesso la possibilità di attribuire quote ad un'impresa, senza riferimento di produzione, a condizione che essa sia in grado di avviare direttamente una produzione, cioè che essa ne abbia le capacità tecniche;
considerando che la regione continentale del Portogallo ha avviato da poco la produzione di barbabietola da zucchero, produzione che, stando ad un determinato programma, dovrebbe passare da una fase sperimentale durante la campagna di commercializzazione 1987/1988 per raggiungere 54 000 tonnellate (equivalente a 7 000 tonnellate di zucchero) nella campagna di commercializzazione 1988/1989, e 135 000 tonnellate (equivalente a 17 000 tonnellate di zucchero) per l'ultima campagna di commercializzazione del regime attuale di quote (1990/1991); che tuttavia l'industria saccarifera insediata nella regione non possiede ancora gli impianti tecnici adeguati che le consentano di avviare la produzione; che, per consentire uno sviluppo della coltura della barbabietola, è necessario adottare misure transitorie, per consentire la concessione di quote a detta impresa; che a tal fine è opportuno prevedere che la produzione di zucchero ottenuta da barbabietole raccolte in Portogallo da un'impresa saccarifera cui sono state attribuite quote, ma insediata in un altro Stato membro, sia considerata come produzione dell'impresa insediata nel Portogallo continentale e proprietaria delle barbabietole trasformate, per le campagne di commercializzazione dal 1987/1988 al 1990/1991, periodo generalmente considerato sufficiente per l'installazione di impianti tecnici di produzione di uno zuccherificio,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il regolamento (CEE) n. 1785/81 è modificato come segue:
1. il testo dell'articolo 1, paragrafo 2, lettera a) e b) è sostituito dal seguente:
"a) zuccheri bianchi: gli zuccheri non aromatizzati, non addizionati di coloranti né di altre sostanze, contenenti, in peso, allo stato secco, il 99,5 % o più di saccarosio determinato secondo il metodo polarimetrico;
b) zuccheri greggi: gli zuccheri non aromatizzati, non addizionati di coloranti né di altre sostanze, contenenti, in peso, allo stato secco, meno del 99,5 % di saccarosio determinato secondo il metodo polarimetrico;" 2) all'articolo 8, paragrafo 1 è aggiunto come secondo e terzo comma il seguente testo:
"Tuttavia, per quanto riguarda lo zucchero ottenuto da canna raccolta in Spagna e smerciato in questo Stato membro nelle campagne di commercializzazione dal 1988/1989 al 1991/1992 e smerciato durante le stesse campagne, il regime di compensazione di cui al primo comma è applicato alle condizioni di cui al terzo comma; detto regime si applica integralmente a tale zucchero a decorrere dalla campagna di commercializzazione 1992/1993.
L'importo del contributo di magazzinaggio e quello del rimborso forfettario fissati per ognuna delle campagne di commercializzazione considerate sono applicati nelle seguenti percentuali:
a) 0 % per lo zucchero smerciato durante la campagna di commercializzazione 1988/1989;
b) 25 % per lo zucchero smerciato durante la campagna di commercializzazione 1989/1990;
c) 50 % per lo zucchero smerciato durante la campagna di commercializzazione 1990/1991;
d) 75 % per lo zucchero smerciato durante la campagna di commercializzazione 1991/1992." 3) all'articolo 9 è aggiunto il paragrafo seguente:
"4. bis. Come misura d'intervento, durante le campagne di commercializzazione dal 1987/1988 al 1991/1992, è concesso un aiuto comunitario per l'adattamento dell'industria di trasformazione della barbabietola in zucchero bianco nella regione autonoma delle Azzorre.
L'aiuto d'adattamento è concesso per la produzione della quantità di zucchero bianco effettuata in ognuna delle campagne di commercializzazione di cui al primo comma, entro i limiti delle quote A e B dell'impresa produttrice di zucchero insediata nella regione autonoma delle Azzorre. Per tale produzione, per ogni campagna di commercializzazione l'importo dell'aiuto per 100 kg è uguale alla differenza tra il prezzo d'intervento derivato dello zucchero bianco in causa, fissato per tutte le zone del Regno Unito, ed il prezzo d'intervento dello zucchero bianco in causa, fissato per il Portogallo." 4) il testo dell'articolo 16, paragrafo 2 è sostituito dal testo seguente:
"2. Il prelievo per lo zucchero bianco, lo zucchero greggio ed il melasso è uguale al rispettivo prezzo d'entrata, diminuito del prezzo cif. Agli zuccheri aromatizzati o addizionati di coloranti o di altre sostanze, ottenuti dallo zucchero bianco o dallo zucchero greggio, si applica il prelievo previsto per lo zucchero bianco." 5) il testo dell'articolo 23, paragrafi 2 e 3 è sostituito dal testo seguente:
"2. Per le campagne di commercializzazione 1988/1989, 1989/1990 e 1990/1991, fatti salvi l'articolo 24, paragrafo 1 bis e l'articolo 25, le quote A e B delle imprese produttrici di zucchero e delle imprese produttrici di isoglucosio sono quelle applicate per la campagna di commercializzazione 1987/1988.
3. Per le campagne di commercializzazione 1988/1989, 1989/1990 e 1990/1991, le quantità di base di produzione A e B di zucchero e di isoglucosio sono quelle fissate all'articolo 24, paragrafo 2 per le campagne di commercializzazione 1986/1987 e 1987/1988.
4. Anteriormente al 1o gennaio 1991, il Consiglio decide, secondo la procedura prevista all'articolo 43, paragrafo 2 del trattato, il regime applicabile dal 1o luglio 1991." 6) il testo dell'articolo 24, paragrafo 1, secondo e terzo comma è sostituito dal paragrafo seguente:
"1 bis. Il Portogallo stabilisce per la propria regione continentale, alle condizioni di cui al presente titolo ed entro i limiti delle quantità di base A e B fissate per questa regione al paragrafo 2, la quota A e la quota B di ogni impresa insediata nella regione, in grado di avviare una produzione di zucchero.
Prima di tale attribuzione, il Portogallo può utilizzare fino al 10 % delle quantità di base A e B fissate per la sua regione continentale, a vantaggio delle quote A e B dell'impresa insediata nella regione autonoma delle Azzorre.
Tuttavia, come misura transitoria, qualora un'impresa destinata a produrre zucchero e riconosciuta come tale dal Portogallo, insediata nella regione continentale, non sia in grado di avviare una produzione di zucchero, il Portogallo può attribuirle, fatto savlo il paragrafo 2, una quota A e una quota B per le campagne di commercializzazione dal 1987/1988 al 1990/1991.
Ai fini dell'applicazione del terzo comma, si considera come produzione dell'impresa in causa, lo zucchero ottenuto dalla trasformazione, effettuata da un'impresa produttrice di zucchero insediata in un altro Stato membro e titolare di quote di produzione, di barbabietole raccolte in Portogallo ed acquistate dall'impresa insediata in Portogallo, conformemente alle disposizioni del presente regolamento.
La somma delle quote attribuite per ognuna delle campagne di commercializzazione di cui al terzo comma, non può superare la quantità di zucchero che può essere prodotta per la campagna in causa." 7) il testo dell'articolo 28, paragrafo 2, frase introduttiva è sostituito dal testo seguente:
"Prima della fine di ciascuna delle campagne di commercializzazione 1988/1989, 1989/1990 e 1990/1991, si constata cumulativamente per le campagne di commercializzazione dal 1986/1987 al 1989/1990, che precedono la campagna in cui avviene la constatazione:" 8) il testo dell'articolo 28, paragrafi 5, 6, 7 è sostituito dal testo seguente:
"5. Qualora, sulla base delle constatazioni di cui al paragrafo 1, risulti che, a causa dei limiti massimi fissati per il contributo alla produzione di base ed il contributo B, fissati ai paragrafi 3 e 4, la perdita globale prevedibile della campagna di commercializzazione in corso, non possa essere coperta con l'introito di tali contributi, la percentuale massima di cui al paragrafo 4, primo trattino, è modificata nella misura necessaria per coprire detta perdita globale, senza comunque superare il 37,5 %.
La percentuale massima modificata del contributo B è fissata per la campagna di commercializzazione in corso anteriormente al 15 settembre della campagna stessa. Nel contempo, la percentuale di cui all'articolo 5, paragrafo 2, secondo comma è modificata analogamente.
6. Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, su proposta della Commissione, può decidere che tutte le perdite derivanti dall'eventuale concessione di restituzioni alla produzione di cui all'articolo 9, paragrafo 3, o parte di esse, siano prese in considerazione per calcolare la perdita globale di cui al paragrafo 1, lettera e) del presente articolo.
7. I contributi di cui al presente articolo sono riscossi dagli Stati membri.
8. Le modalità di applicazione del presente articolo, in particolare quelle indicate in appresso, sono adottate secondo la procedura prevista all'articolo 41:
- importi dei contributi da riscuotere,
- modifica della percentuale massima del contributo B,
- modifica del prezzo minimo della barbabietola B, corrispondente alla modifica della percentuale massima del contributo B." 9) dopo l'articolo 28 è inserito l'articolo seguente:
"Articolo 28 bis 1. Qualora, per una determinata campagna di commercializzazione, la perdita globale constatata in applicazione dell'articolo 28, paragrafi 1 e 2, non sia completamente coperta dall'introito dei contributi alla produzione della stessa campagna, previa applicazione dell'articolo 28, paragrafi 3, 4 e 5, viene riscosso un contributo complementare dai fabbricanti, fatto salvo l'articolo 5, per coprire integralmente la parte della perdita globale in causa non coperta da detto introito.
2. Il contributo complementare è fissato per ogni imprese produttrice di zucchero e per ogni impresa produttrice di isoglucosio, applicando alla somma totale dovuta dall'impresa per i contributi alla produzione della campagna di commercializzazione in causa, un coefficiente da determinarsi. Detto coefficiente rappresenta per la Comunità il rapporto, diminuito di 1, tra la perdita globale constatata per la campagna di commercializzazione considerata, in applicazione dell'articolo 28, paragrafo 1 e 2, e l'introito del contributo della produzione di base e del contributo B dovuti dai fabbricanti di zucchero e dai fabbricanti di isoglucosio per la stessa campagna.
3. Il contributo complementare è versato dai fabbricanti interessati prima del 15 dicembre successivo alla campagna di commercializzazione per la quale esso è dovuto.
I fabbricanti di zucchero possono esigere, a secondi dei casi, dai venditori di barbabietole o di canna prodotte nella Comunità, il rimborso di parte del contributo complementare versato. Il rimborso può essere al massimo pari all'importo massimo di partecipazione dei venditori di barbabietole o di canna al pagamento, previsto dall'articolo 28, del contributo alla produzione di base e del contributo B per la campagna di commercializzazione considerata, moltiplicato per il coefficiente di cui al paragrafo 2.
Il rimborso di cui al secondo comma è effettuato per le barbabietole consegnate a titolo della campagna di commercializzazione considerata. Le parti interessate possono tuttavia convenire che il rimborso si effettui per le barbabietole consegnate a titolo della campagna di commercializzazione successiva.
4. Per le constatazioni di cui all'articolo 28, paragrafo 2 si tiene conto dell'introito derivante dalla riscossione del contributo complementare di cui al paragrafo 1.
5. Le modalità d'applicazione del presente articolo, in particolare il coefficiente di cui al paragrafo 2, sono decise secondo la procedura prevista all'articolo 41." 10) il testo dell'articolo 32 bis, paragrafo 1, secondo comma è sostituito dal testo seguente:
"Durante le campagne di commercializzazione dal 1986/1987 al 1990/1991 il contributo di riassorbi-mento destinato a riassorbire un deficit di 80 milioni di ECU per ogni campagna di commercializzazione si applica secondo le modalità di cui ai paragrafi 2 e 3." 11) all'articolo 32 bis, paragrafo 4, i termini "durante le campagne di commercializzazione 1986/1987 e 1987/1988" sono sostituiti dai termini "durante le campagne di commercializzazione dal 1986/1987 al 1990/1991." Articolo 2
1. Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
2. Il presente regolamento è applicabile a decorrere dal 1o luglio 1988, salvo l'articolo 1, punti 3 e 6 che si applicano a decorrere dalla campagna di commercializzazione 1987/1988. Il Presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Lussemburgo, addì 25 aprile 1988.

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