Document ID: 31992D0215

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 20 marzo 1992 relativa alle condizioni di polizia sanitaria ad alla certificazione sanitaria cui è subordinata l'importazione di carni fresche provenienti dall'Argentina (92/215/CEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
vista la direttiva 72/462/CEE del Consiglio, del 12 dicembre 1972, relativa a problemi sanitari e di polizia sanitaria all'importazione di animali delle specie bovina e di carni fresche o di prodotti a base di carne in provenienza dai paesi terzi (1), modificata da ultimo dalla direttiva 91/688/CEE (2), in particolare l'articolo 16,
considerando che le condizioni di polizia sanitaria e la certificazione veterinaria cui è subordinata l'importazione di carni fresche provenienti dall'Argentina sono state stabilite con la decisione 86/194/CEE della Commissione (3), modificata da ultimo dalla decisione 91/143/CEE (4), con la quale sono state adottate misure complementari di protezione sanitaria a causa del deterioramento della situazione dell'afta epizootica in Argentina;
considerando che, dall'ultimo sopralluogo effettuato dalla Comunità nel luglio 1991, è emerso un netto miglioramento della situazione generale relativa alla lotta contro l'afta epizootica in Argentina, che è attualmente comparabile alla situazione esistente negli altri paesi di questa regione colpiti dall'afta epizootica;
considerando che è quindi opportuno stabilire nuove condizioni sanitarie, per quanto riguarda le importazioni di carni fresche dall'Argentina, in armonia con le condizioni richieste per le importazioni di carni fresche in provenienza da tutti i paesi di tale regione; che è quindi necessario abrogare la decisione 86/194/CEE;
considerando che gli Stati membri e la Commissione continueranno a sorvegliare gli sviluppi della situazione dell'afta epizootica in Argentina e nei paesi di questa regione; che, in caso di necessità, possono essere adottate ulteriori misure complementari, in particolare nell'ambito di una politica sanitaria decisa su scala regionale;
considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato veterinario permanente,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. Gli Stati membri autorizzano l'importazione dall'Argentina delle seguenti categorie di carni fresche:
a) carni fresche disossate, di bovini, ovini e caprini, escluse le frattaglie, dalle quali siano state asportate le principali ghiandole linfatiche accessibili e che posseggano i requisiti indicati nel certificato sanitario d'accompagnamento, redatto in conformità del modello di cui all'allegato A;
b) carni fresche disossate o non disossate, di bovini, ovini e caprini, nati, allevati e macellati nelle regioni dell'Argentina situate a sud del 42o parallelo, che posseggano i requisiti indicati nel certificato sanitario d'accompagnamento, redatto in conformità del modello di cui all'allegato B;
c) carni fresche di solipedi domestici, che posseggano i requisiti indicati nel certificato sanitario d'accompagnamento, redatto in conformità del modello di cui all'allegato C;
d) le seguenti frattaglie di bovini, oltre alle frattaglie che possono essere importate ai sensi del disposto della lettera b):
- cuori completamente puliti,
- cuori muscoli diaframmatici completamente puliti,
- lingue completamente pulite, con epitelio e senza osso, cartilagine o tonsille,
che posseggano i requisiti indicati nel certificato sanitario d'accompagnamento, redatto in conformità del modello di cui all'allegato D.
2. Gli Stati membri vietano l'importazione dall'Argentina di carni fresche di categorie diverse da quelle elencate al paragrafo 1.
3. Gli Stati membri vigilano affinché per almeno 21 giorni dal giorno della macellazione, non siano introdotte nel territorio degli Stati membri importatori le carni bovine non disossate - diverse dalle carni di solipedi domestici - provenienti dai territori situati a sud del 42o parallelo.
Articolo 2
1. In deroga all'articolo 1, paragrafo 2, gli Stati membri possono anche autorizzare l'importazione di alcuni tipi di frattaglie di bovini:
- fegato completamente rifilato,
- muscoli masseteri completamente rifilati,
- polmoni rifilati,
- altre frattaglie rifilate senz'osso o cartilagine,
presentando come minimo le garanzie previste nel certificato sanitario relativo ad ogni capo, conforme al modello di cui all'allegato E. I muscoli masseteri possono essere destinati tanto al consumo umano quanto alla trasformazione in alimenti per animali domestici. I polmoni, fegati ed altre frattaglie devono essere usati esclusivamente per la produzione di alimenti per animali domestici.
2. L'autorizzazione di cui al paragrafo 1, può essere concessa soltanto a stabilimenti espressamente riconosciuti a tal fine dagli Stati membri. Gli Stati membri informano immediatamente la Commissione dell'autorizzazione e delle condizioni di autorizzazione di tali stabilimenti.
In ogni caso, l'autorizzazione può essere rilasciata soltanto ad uno stabilimento di trasformazione riconosciuto dalle autorità nazionali e sotto continuo controllo veterinario, a condizione che sia fornita la garanzia che la materia prima sarà utilizzata esclusivamente per gli scopi previsti, evitando ogni possibilità di contatto con altri prodotti non sterilizzati, e che non lascerà lo stabilimento nello stato originario, salvo casi di emergenza in cui essa verrà allora consegnata ad un impianto per la distruzione delle carcasse animali, sotto controllo di un veterinario ufficiale. Per l'importazione, devono inoltre essere rispettate le seguenti condizioni minime:
a) dal momento della spedizione verso il territorio comunitario, la materia prima deve essere chiusa in contenitori stagni e sigillati. Per i muscoli masseteri destinati al consumo umano, i cartoni, i contenitori e i documenti di accompagnamento devono recare la seguente dicitura: « Da usare esclusivamente per la produzione di prodotti a base di carne cotta ».
Per il fegato, i muscoli masseteri, i polmoni o altre frattaglie destinati alla produzione di alimenti per animali domestici, i cartoni, i contenitori e i documenti di accompagnamento devono recare la seguente dicitura: « Da usare esclusivamente per la produzione di alimenti per animali ».
In entrambi i casi i contenitori e i documenti di accompagnamento devono recare l'indicazione del nome e dell'indirizzo del destinatario;
b) dal luogo d'arrivo in territorio comunitario, la materia prima deve essere trasportata con contenitori o mezzi di trasporto stagni e debitamente sigillati verso uno stabilimento di trasformazione riconosciuto dalle autorità nazionali e sotto controllo veterinario permanente.
Tuttavia, in caso di necessità, la materia prima può essere spedita temporaneamente ad un deposito frigorifero riconosciuto per tale scopo e posto sotto controllo veterinario permanente, purché siano rispettate le condizioni di cui sopra;
c) non appena la materia prima è giunta nel territorio dello Stato membro di destinazione e prima della spedizione allo stabilimento di trasformazione riconosciuto, si deve inviare senza indugio al veterinario ufficiale locale una notifica preventiva di spedizione;
d) durante il processo di fabbricazione la materia prima deve essere sterilizzata in scatole da conserva, in modo da raggiungere un valore Fc minimo di 3; il prodotto finito deve essere sottoposto ad un controllo veterinario da cui risulti che ha effettivamente raggiunto tale valore;
e) i veicoli, i contenitori o gli altri mezzi di trasporto di cui alla lettera b), come pure tutte le attrezzature e gli utensili entrati in contatto con la materia prima anteriormente alla sterilizzazione, devono essere puliti e disinfettati mentre gli imballaggi ed i condizionamenti devono essere distrutti in un inceneritore.
3. L'autorizzazione di cui al paragrafo 1 deve essere notificata alle autorità competenti degli Stati membri attraverso i quali la materia prima deve transitare.
Articolo 3
Pur continuando a vietare la vaccinazione regolare contro l'afta epizootica sul loro territorio, la Danimarca, l'Irlanda ed il Regno Unito, per le carni fresche disossate di bovini, ovini e caprini di cui all'articolo 1, paragrafo 1, lettera a), le carni fresche di bovini, ovini e caprini di cui allo stesso paragrafo, lettera b), e le frattaglie di cui allo stesso paragrafo, lettera d), sono autorizzati a mantenere le disposizioni da essi applicate alle importazioni di tali carni.
Articolo 4
La presente decisione non si applica alle importazioni di ghiandole ed organi autorizzate dal paese di destinazione per la fabbricazione di prodotti farmaceutici.
Articolo 5
I certificati attualmente impiegati, eventualmente modificati in conformità delle disposizioni della presente decisione, possono essere utilizzati sino al 1o giugno 1992.
Articolo 6
La presente decisione deve essere riesaminata in funzione dell'evoluzione dell'afta epizootica nella Comunità e dei metodi di lotta contro questa malattia.
Articolo 7
La decisione 86/194/CEE è abrogata.
Articolo 8
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione. Fatto a Bruxelles, il 20 marzo 1992.

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