Document ID: 31994D0261

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 12 aprile 1994 relativa alla concessione da parte della Spagna di aiuti a favore dell'impresa siderurgica Sidenor (Il testo in lingua spagnola è il solo facente fede) (94/261/CECA)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, in particolare l'articolo 95, primo e secondo comma,
sentito il comitato consultivo e previo parere conforme del Consiglio deliberante all'unanimità,
considerando quanto segue:
I L'industria siderurgica comunitaria sta attraversando la sua crisi più grave dalla prima metà degli anni ottanta. Le difficoltà sono dovute al generale rallentamento dell'economia, che ha avuto notevoli ripercussioni sull'attività industriale in generale e sull'industria siderurgica in particolare, comportando un forte squilibrio tra offerta e domanda, accompagnato da un crollo dei prezzi. Inoltre il mercato mondiale in generale è fiacco, quello comunitario risente della pressione delle importazioni e il contenzioso commerciale con gli Stati Uniti ha pregiudicato in notevole misura le esportazioni comunitarie verso tale mercato. Tutti questi fattori hanno concorso ad aggravare la situazione finanziaria di quasi tutte le imprese siderurgiche della Comunità.
II Nell'aprile del 1992, la Spagna ha notificato alla Commissione un piano di ristrutturazione dell'impresa siderurgica Sidenor con concomitante incorporazione di Acenor e di Foarsa, corredato di un piano di finanziamento.
Il piano di ristrutturazione presentato prevede la cessazione delle attività di Acenor e di Foarsa, che saranno rilevate da Sidenor, e comporta una serie di misure di carattere industriale, commerciale, sociale e finanziario intese a consentire a Sidenor di realizzare entro il 1995 risultati operativi tali da ripristinarne l'efficienza economico-finanziaria.
Il piano prevede la chiusura definitiva di due dei sei stabilimenti di Sidenor a Llodio ed Hernani (entrambi con forni elettrici ad arco e laminatoi), che comporterà una riduzione complessiva di capacità di 505 000 t/anno per l'acciaio liquido e di 379 000 t per i prodotti laminati a caldo (pari ad una percentuale del 31 %). Il piano prevede anche una riduzione di personale di 1 845 unità, da 4 725 nel 1990 a 2 880 nel 1995.
Il finanziamento del piano comprende elementi di aiuto che la Commissione ritiene incompatibili con il trattato CECA e con le disposizioni della decisione n. 3855/91/CECA della Commissione (1) (codice degli aiuti alla siderurgia). Secondo stime della Commissione, gli aiuti ammontano a un massimo di 80,052 Mrd di PTA, così suddivisi:
- fino a 26,3 Mrd di PTA per il ripianamento dei debiti di Acenor e di Foarsa;
- aiuti sociali fino a 7,79 Mrd di PTA;
- un apporto di nuovo capitale versato fino a 20,2 Mrd di PTA;
- fino a 25,762 Mrd di PTA a titolo di compensazione delle perdite, a copertura di ulteriori perdite operative ed oneri finanziari nel 1992 e nel 1993, al di là di quelli originariamente previsti nel piano.
I suddetti aiuti includono le misure oggetto del procedimento avviato dalla Commissione nel luglio del 1992 (2) a norma dell'articolo 6, paragrafo 4 della decisione n. 3885/91/CECA nei confronti di aiuti già concessi a favore di Acenor illegalmente, ossia senza essere stati preventivamente notificati alla Commissione, consentendo all'impresa di proseguire l'attività nonostante le sue difficoltà finanziarie.
L'importo indicato per gli aiuti sociali tiene conto della possibile chiusura dello stabilimento di Larrondo e di ulteriori riduzioni di personale in altri stabilimenti di Sidenor (vedi sotto).
Altri aiuti sociali fino ad un massimo di 7,79 Mrd di PTA vengono autorizzati dalla Commissione separatamente, in quanto compatibili con l'articolo 4, paragrafo 1 del codice degli aiuti alla siderugia.
III La Commissione, con l'assistenza di un esperto esterno, ha valutato l'efficienza economico-finanziaria del piano di ristrutturazione, applicando gli stessi criteri imposti in occasione di precedenti ristrutturazioni dell'industria siderurgica comunitaria. Sulla base dei rapporti dei consulenti la Commissione è giunta alla conclusione che Sidenor, se il piano di ristrutturazione riveduto sarà attuato con il necessario rigore, raggiungerà l'efficienza economico-finanziaria, in normali condizioni di mercato, entro il 1995, purché vengano presi i seguenti provvedimenti aggiuntivi:
- la cessione o la chiusura dello stabilimento di produzione di acciaio inossidabile di Larrondo (con capacità rispettivamente di 95 000 e di 60 000 t/anno per l'acciaio liquido e i prodotti laminati a caldo);
- il taglio di altri 335 posti di lavoro negli stabilimenti rimanenti.
IV La situazione estremamente difficile del mercato siderurgico comunitario ha compromesso la situazione delle imprese del settore in diversi Stati membri, compresa la Spagna. Il consolidamento e il risanamento economicofinanziario della struttura di Sidenor contribuisce al conseguimento degli obiettivi del trattato CECA, in particolare di quelli indicati agli articoli 2 e 3. La Commissione ritiene che le misure finanziarie pubbliche proposte dalla Spagna siano necessarie per il conseguimento di detti obiettivi. Essa si trova quindi di fronte a una situazione non specificamente prevista dal trattato. In queste circostanze eccezionali occorre avvalersi del primo comma dell'articolo 95 del trattato per consentire alla Comunità di raggiungere gli scopi definiti negli articoli iniziali del medesimo.
Nel contempo, tuttavia, è essenziale assicurare che l'aiuto autorizzato sia limitato allo stretto necessario e non alteri le condizioni degli scambi nella Comunità in misura contraria al comune interesse, in particolare alla luce delle attuali difficoltà del mercato siderurgico comunitario. Occorre quindi che vi siano contropartite adeguate, commisurate all'ammontare degli aiuti eccezionalmente autorizzati, che diano un rilevante contributo al necessario risanamento strutturale del settore.
V Per rendere il piano di ristrutturazione più credibile sotto il profilo dell'efficienza economico-finanziaria è comunque necessario esigere, come raccomandato dal consulente indipendente, che lo stabilimento di Larrondo sia venduto al settore privato o chiuso e che vi sia un'ulteriore riduzione di personale per un totale di 335 posti di lavoro.
Per quanto riguarda le riduzioni di capacità previste dal piano, occorre che tutte le chiusure siano definitive ed irreversibili, in modo che le relative capacità cessino di deprimere il mercato siderurgico comunitario. Gli impianti chiusi devono quindi essere demoliti o venduti per essere riutilizzati al di fuori dell'Europa. Inoltre non devono esservi aumenti della capacità rimanente relativa all'acciaio grezzo ed ai prodotti finiti laminati a caldo nel quadro del piano di ristrutturazione, a parte quelli derivanti da incrementi di produttività, per un periodo di almeno cinque anni a decorrere dalla data dell'ultima chiusura di capacità o dell'ultimo versamento di aiuti relativi ad investimenti effettuati nel quadro del piano (va presa in considerazione la posteriore di tali due date) per garantire che venga dato un contributo reale e a lungo termine alla riduzione dell'attuale squilibrio tra domanda e offerta sul mercato siderurgico della Comunità. È altresì essenziale che venga rispettato il calendario delle chiusure.
Lo stabilimento di Larrondo dovrà essere venduto o chiuso al più tardi entro il 30 giugno 1994.
VI Non basta vigilare, per tutto il periodo di ristrutturazione, a che gli aiuti autorizzati consentano all'impresa di recuperare l'efficienza economico-finanziaria entro il 1995, ma occorre altresì che l'aiuto sia mantenuto nei limiti strettamente necessari. In tale contesto, l'impresa, grazie alle misure di ristrutturazione finanziaria, non deve acquisire un indebito vantaggio rispetto alle altre imprese del settore, beneficiando fin dall'inizio di una limitazione dei suoi oneri finanziari netti ad un livello inferiore al 3,5 % del fatturato annuo, che è la corrente media comunitaria per le industrie siderurgiche. È inoltre opportuno esigere che all'impresa o ad un suo successore legale non sia consentito di chiedere, né di ottenere, sgravi fiscali per le perdite pregresse coperte dagli aiuti nel quadro della ristrutturazione. Infine qualsiasi ulteriore prestito deve essere concesso alle normali condizioni di mercato e qualsiasi nuovo debito contratto con lo Stato non deve beneficiare di un trattamento preferenziale.
VII È necessario che la Commissione eserciti una rigorosa vigilanza sull'attuazione della presente decisione per tutta la durata della ristrutturazione e fino alla fine del 1998.
Per esercitare efficacemente tale opera di vigilanza la Commissione dovrà chiedere la piena e stretta collaborazione delle autorità spagnole, cui saranno imposti chiari e rigorosi obblighi di comunicazione delle informazioni pertinenti.
Particolare attenzione dovrà essere dedicata ai seguenti elementi:
- riduzioni di capacità,
- investimenti,
- riduzioni di personale,
- rispetto del calendario delle chiusure,
- produzione e effetti sul mercato,
- risultati finanziari,
- privatizzazione,
- costituzione di nuove imprese,
- fonte e condizioni di qualsiasi finanziamento (compresi il trattamento dei debiti ulteriori, le linee di credito, ecc.) che si aggiunga a quelli già previsti nel piano,
- progressi verso l'efficienza economico-finanziaria.
La Commissione presenterà semestralmente una relazione al Consiglio per tenerlo informato dell'andamento del piano.
È necessario assicurarsi che l'aiuto non venga utilizzato per pratiche di concorrenza sleale. La Commissione potrà effettuare accertamenti a norma dell'articolo 47 del trattato per verificare le informazioni fornite e in particolare l'osservanza delle condizioni alle quali è subordinata l'autorizzazione dell'aiuto. A tale proposito, qualora uno Stato membro denunci che l'aiuto consente all'impresa di praticare una sottoquotazione dei prezzi, la Commissione avvierà un'indagine, in particolare a norma dell'articolo 60 del trattato.
Inoltre, se sulla base delle informazioni fornite dovesse constatare che le condizioni stabilite nella decisione a norma dell'articolo 95 non sono state rispettate, la Commissione potrà chiedere la sospensione del pagamento degli aiuti o il rimborso degli aiuti già versati. In caso di inadempimento da parte della Spagna, si applicherà l'articolo 88 del trattato CECA.
La Commissione si riserva di incaricare un consulente indipendente, scelto con il consenso della Spagna, di assisterla nelle sue funzioni di verifica.
La Commissione si avvarrà di tutti i suoi poteri per assicurare che l'impresa beneficiaria degli aiuti rispetti le condizioni stabilite dalla presente decisione, compreso il ripristino dell'efficienza economico-finanziaria, e gli altri obblighi derivanti dal trattato CECA. Se dai rapporti di controllo risultassero sensibili scostamenti dai dati finanziari sulla base dei quali è stata valutata la possibilità di ritorno all'efficienza economico-finanziaria, la Commissione si riserva di esigere che vengano presi gli idonei provvedimenti per rafforzare le misure di ristrutturazione.
VIII Una decisione di autorizzazione di aiuti di Stato a norma dell'articolo 95 ha in sé carattere straordinario, tenuto conto delle disposizioni dell'articolo 4, lettera c) del trattato CECA. Alla luce degli elementi sopra descritti la Commissione può, nel presente caso, autorizzare a titolo eccezionale gli aiuti, subordinatamente all'osservanza delle condizioni e dei requisiti stabiliti qui di seguito. Il pacchetto di aiuti in questione, che è destinato a ripristinare l'efficienza economico-finanziaria dell'impresa entro il 1995, è da considerare come l'ultimo ammissibile. Qualora non fosse possibile ripristinare l'efficienza economico-finanziaria entro tale data, la Spagna si asterrà dal chiedere qualsiasi ulteriore deroga a norma dell'articolo 95 a favore dell'impresa,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. Possono essere dichiarati compatibili con il corretto funzionamento del mercato interno, subordinatamente all'osservanza delle condizioni e dei requisiti di cui agli articoli da 2 a 5, i seguenti aiuti, espressi in importo massimo, che la Spagna intende concedere, direttamente o indirettamente, all'impresa siderurgica Sidenor, che incorporerà Acenor e Foarsa:
- fino a 26,3 Mrd di PTA per il ripianamento dei debiti;
- aiuti sociali fino a 7,79 Mrd di PTA;
- un apporto di nuovo capitale versato fino a 20,2 Mrd di PTA;
- fino a 25,762 Mrd di PTA a titolo di compensazione delle perdite, a copertura di ulteriori perdite operative ed oneri finanziari nel 1992 e nel 1993, al di là di quelli originariamente previsti nel piano.
2. L'ammontare degli aiuti è stato calcolato in funzione del ripristino dell'efficienza economico-finanziaria dell'impresa entro il 1995. Qualora il ritorno all'efficienza non si realizzi entro tale data, la Spagna si astiene dal chiedere un'ulteriore deroga a norma dell'articolo 95 del trattato a favore dell'impresa.
3. Gli aiuti di cui sopra non sono utilizzati per pratiche di concorrenza sleale.
4. Fatte salve le misure di aiuto di cui al presente articolo, previste dal piano di ristrutturazione, qualsiasi ulteriore credito all'impresa è concesso alle normali condizioni di mercato; l'impresa non può beneficiare di sospensioni della restituzione dei debiti né di agevolazioni per quanto riguarda i suoi debiti verso lo Stato.
Articolo 2
1. Sono effettuate le seguenti chiusure definitive di capacità di produzione:
"(in migliaia di t) Hernani 228 Llodio 277 Totale 505
2. Tutte le riduzioni di capacità sono realizzate al più tardi alle date indicate nel piano di ristrutturazione. Inoltre lo stabilimento di Larrondo è ceduto al settore privato o chiuso entro il 30 giugno 1994.
3. Il carattere definitivo delle chiusure di cui al paragrafo 1 è assicurato dalla demolizione degli impianti interessati o dalla loro cessione al di fuori dell'Europa.
4. L'impresa beneficiaria non procede ad aumenti della capacità residua relativa all'acciaio grezzo ed ai prodotti finiti laminati a caldo nel quadro del piano di ristrutturazione, a parte quelli derivanti da incrementi di produttività, per un periodo di almeno cinque anni dalla data dell'ultima chiusura di capacità e dell'ultimo versamento di aiuti relativi ad investimenti effettuati nel quadro del piano (va presa in considerazione la posteriore di tali due date).
Articolo 3
L'autorizzazione degli aiuti di cui all'articolo 1 è inoltre soggetta alle seguenti condizioni:
a) gli oneri finanziari netti della nuova società sono inizialmente fissati almeno al 3,5 % del fatturato annuo;
b) l'impresa o il suo successore legale non chiede né riceve sgravi fiscali a titolo delle perdite pregresse coperte da aiuti ai sensi della presente decisione;
c) la società beneficiaria mette in atto tutte le misure di ristrutturazione indicate nel piano di ristrutturazione presentato alla Commissione, secondo il calendario ivi previsto.
Articolo 4
1. La Spagna assicura piena collaborazione al seguente sistema di sorveglianza della presente decisione:
a) La Spagna presenta alla Commissione quattro volte all'anno, rispettivamente entro il 15 marzo, il 15 giugno, il 15 settembre e il 15 dicembre, un rapporto contenente informazioni esaurienti, secondo quanto indicato nell'allegato, sull'impresa beneficiaria e sulla sua ristrutturazione. Il primo di questi rapporti dovrà pervenire alla Commissione entro il 15 marzo 1994 e l'ultimo entro il 15 settembre 1998, salvo diversa decisione della Commissione.
b) I rapporti contengono tutte le informazioni necessarie perché la Commissione possa seguire il processo di ristrutturazione, la creazione e l'utilizzazione delle capacità e forniranno dati finanziari sufficienti per consentire alla Commissione di verificare l'adempimento delle condizioni e dei requisiti cui è subordinata la presente decisione. I rapporti devono comportare almeno tutte le informazioni indicate nell'allegato, che la Commissione si riserva di modificare in base all'andamento della sorveglianza stessa. La Spagna è tenuta ad obbligare l'impresa beneficiaria a comunicare tutte le informazioni rilevanti che, in altre circostanze, potrebbero essere considerate riservate.
2. Sulla base dei rapporti la Commissione redige a sua volta delle relazioni semestrali da sottoporre al Consiglio, rispettivamente entro il 1o maggio e il 1o novembre, per consentire, eventualmente, a quest'ultimo di discuterle. Qualora l'impresa beneficiaria intenda effettuare investimenti per la creazione o l'ampliamento di capacità, la Commissione ne informa il Consiglio, pesentando una relazione illustrante le modalità di finanziamento di tali investimenti e comprovante l'assenza di aiuti di Stato.
Articolo 5
1. La Commissione si riserva di esigere in qualsiasi momento che i rapporti di cui all'articolo 4, paragrafo 1 siano presentati con periodicità trimestrale. Essa si riserva inoltre di incaricare un consulente indipendente, scelto con il consenso della Spagna, di valutare i risultati della sorveglianza, d'intraprendere tutti gli accertamenti necessari e di riferire al Consiglio.
2. La Commissione può disporre tutti gli accertamenti presso le imprese beneficiarie degli aiuti, a norma dell'articolo 47 del trattato, che siano necessari per verificare l'esattezza delle informazioni comunicate nei rapporti di cui all'articolo 4, paragrafo 1 e in particolare il rispetto delle condizioni stabilite nella presente decisione. In tale contesto, qualora uno Stato membro denunci alla Commissione che gli aiuti di Stato consentono all'impresa beneficiaria pratiche di sottoquotazione dei prezzi, la Commissione avvia un'indagine a norma, in particolare, dell'articolo 60 del trattato.
3. Nel valutare i rapporti di cui all'articolo 4, paragrafo 1, la Commissione si accerterà, in particolare, del rispetto delle condizioni di cui all'articolo 1, paragrafo 4.
Articolo 6
1. Senza pregiudizio delle sanzioni che ha il potere di imporre in virtù del trattato CECA, la Commissione può esigere in qualsiasi momento la sospensione del pagamento degli aiuti o il rimborso degli aiuti già versati qualora constati che le condizioni stabilite nella presente decisione non sono rispettate. Qualora la Spagna non dovesse conformarsi agli obblighi ad essa imposti nel quadro di una decisione in tal senso, si applica l'articolo 88 del trattato.
2. Qualora accerti, sulla base dei rapporti di cui all'articolo 4, paragrafo 1, sensibili scostamenti rispetto ai dati finanziari sulla base dei quali è stata valutata l'efficienza economico-finanziaria, la Commissione può esigere dalla Spagna che siano presi idonei provvedimenti per rafforzare le misure di ristrutturazione dell'impresa beneficiaria degli aiuti.
Articolo 7
Il Regno di Spagna è destinatario della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 12 aprile 1994.

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