Document ID: 31979D0642

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CONSIGLIO
DECISIONE DEL CONSIGLIO
del 16 luglio 1979
che istituisce un secondo programma comune inteso a favorire gli scambi di giovani lavoratori all ' interno della Comunità
( 79/642/CEE )
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare l ' articolo 235 ,
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo ( 2 ) ,
visto il parere del Comitato economico e sociale ( 3 ) ,
considerando che è compito della Comunità aiutare i giovani lavoratori attraverso misure concrete ;
considerando che spetta agli Stati membri ai sensi dell ' articolo 50 del trattato , favorire , nel quadro di un programma comune , gli scambi di giovani lavoratori ;
considerando che è necessario offrire ai giovani lavoratori maggiori possibilità di approfondire la loro formazione professionale e le loro conoscenze culturali , linguistiche ed umane in uno Stato membro diverso da quello in cui risiedono ;
considerando che lo scambio di giovani lavoratori deve essere sviluppato parallelamente alle misure intese a promuovere l ' occupazione dei giovani , pur conservando il carattere proprio conferitogli dalle sue finalità e dalla natura delle operazioni ;
considerando che , in base all ' esperienza acquisita nell ' applicare il primo programma comune per favorire gli scambi di giovani lavoratori all ' interno della Comunità ( 4 ) , adottato l ' 8 maggio 1964 dai rappresentanti dei governi degli Stati membri della Comunità economica europea riuniti in sede di Consiglio , si rivela necessario accrescere l ' importanza degli scambi e migliorarne le modalità d ' applicazione ;
considerando che occorre prevedere in via sperimentale , accanto a tirocini di lunga durata a carattere preminentemente professionale , tirocini di breve durata , sotto forma di soggiorni di studio-formazione , che consentano ai gioveni lavoratori di stabilire intensi contatti con gli ambienti di lavoro e di vita del paese ospitante ;
considerando che le istituzioni della Comunità devono contribuire in misura notevole alla realizzazione del secondo programma comune ;
considerando che è opportuno garantire la partecipazione di organismi o di associazioni operanti a livello europeo la cui struttura , il cui tipo di attività e le cui capacità operative consentano di contribuire efficacemente alla realizzazione del programma ;
considerando che appare necessario elaborare un secondo programma comune inteso a favorire gli scambi di giovani lavoratori all ' interno della Comunità , al fine di conseguire uno degli obiettivi della Comunità ; che il trattato non ha previsto i poteri d ' azione specifici all ' uopo richiesti ,
DECIDE :
Articolo 1
1 . Ai sensi della presente decisione sono considerate scambi di giovani lavoratori le azioni intese ad organizzare tirocini per i giovani lavoratori , alle condizioni previste dall ' articolo 2 , in uno Stato membro diverso da quello in cui risiedono , allo scopo di
- sviluppare le loro conoscenze professionali o arricchire la loro esperienza pratica ,
- favorire la loro presa di coscienza dei problemi del mondo del lavoro ,
- metterli in contatto con gli ambienti professionali del paese ospitante ,
- migliorare le loro cognizioni circa le condizioni di vita e le relazioni sociali nel paese ospitante e
- favorire un ' informazione adeguata sugli obiettivi e sul funzionamento della Comunità .
2 . I tirocini di cui al paragrafo 1 possono essere di lunga o di breve durata .
Articolo 2
1 . Possono essere ammessi agli scambi i giovani lavoratori cittadini di uno Stato membro ,
- di età compresa tra 18 e 28 anni ,
- in possesso di una formazione professionale di base o di un ' esperienza professionale pratica e
- inseritisi nella vita attiva prima dei 20 anni .
2 . La Commissione , in seguito alle consultazioni di cui all ' articolo 9 e in via eccezionale , può ammettere a partecipare agli scambi giovani lavoratori che non soddisfino alle condizioni di cui al paragrafo 1 , ma per i quali gli scambi presentino in interesse particolare .
Articolo 3
1 . Ferme restando le competenze degli uffici di collocamento degli Stati membri , la realizzazione degli scambi è affidata ad organismi od associazioni operanti a livello europeo , autorizzati dalla Commissione , previo parere degli Stati membri , in quanto atti a garantire la buona esecuzione degli scambi .
2 . Le relazioni tra la Commissione e ognuno degli organismi o associazioni sono disciplinate da una convenzione che la Commissione porta a conoscenza degli Stati membri .
Ogni convenzione definisce le condizioni di realizzazione degli scambi , gli obblighi dell ' organismo o dell' associazione di cui trattasi nonchù le responsabilità in materia di finanziamento .
Articolo 4
Per tirocini di lunga durata si intendono i tirocini a carattere preminentemente professionale , di una durata compresa tra 4 e 16 mesi presso un datore di lavoro del paese ospitante . Tali tirocini sono in particolare intesi a consentire ai giovani lavoratori di sviluppare le loro conoscenze professionali , familiarizzandosi con la vita dell ' impresa .
Articolo 5
I giovani lavoratori che partecipano ai tirocini di lunga durata beneficiano , nel quadro delle legislazioni in vigore , di un regime altrettanto favorevole di quello instaurato in applicazione del trattato per realizzare la libera circolazione dei lavoratori cittadini degli Stati membri .
Articolo 6
Per tirocini di breve durata si intendono i soggiorni di studio-formazione intesi specialmente a consentire ai giovani lavoratori di stabilire intensi contatti con gli ambienti di lavoro e di vita del paese ospitante . La durata di questi tirocini varia , in linea di massima , da tre settimane a tre mesi .
Articolo 7
1 . Gli Stati membri , nel quadro delle legislazioni in vigore , forniscono il loro contributo alla realizzazione degli scambi , soprattutto in materia di protezione sociale .
2 . Gli Stati membri designano la o le autorità competenti ed eventualmente il servizio di coordinamento con i quali gli organismi o le associazioni di cui all ' articolo 3 si mettono in contatto per esaminare i progetti di scambi e facilitare l ' organizzazione e la realizzazione dei tirocini .
La Commissione chiede il parere degli Stati membri interessati prima di autorizzare i progetti di scambi .
Articolo 8
Per agevolare lo sviluppo degli scambi , la Commissione può concedere , entro i limiti degli stanziamenti iscritti nel bilancio delle Comunità , aiuti che comprendono :
- una partecipazione alle spese di viaggio tra il luogo di residenza e il luogo del tirocinio ( andata e ritorno ) non superiore al 75 % delle spese sostenute e
- un contributo forfettario per tirocinante e per settimana .
I tirocini di lunga durata possono beneficiare di un aiuto supplementare per tirocinante e per settimana di formazione linguistica .
Articolo 9
La Commissione consulta , nei casi previsti dalla presente decisione nonchù su qualsiasi problema importante concernente la sua applicazione , i rappresentanti dei governi degli Stati membri , delle organizzazioni professionali dei datori di lavoro e dei lavoratori nonchù delle organizzazioni europee che hanno una competenza specifica e un ' esperienza diretta in materia di scambi .
Articolo 10
La Commissione sottopone al Consiglio ogni due anni una relazione sullo svolgimento degli scambi comprendente una valutazione complessiva della loro realizzazione .
Articolo 12
Il Consiglio riesamina la presente decisione , su proposta della Commissione , al più tardi il 30 giugno 1984 .
Articolo 13
La presente decisione è applicabile dal 1° luglio 1979 .
Fatto a Bruxelles , addì 16 luglio 1979 .

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