Document ID: 31992D0105

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 28 gennaio 1992 che fissa misure transitorie per gli scambi di bovini, in seguito alla cessazione della vaccinazione contro l'afta epizootica che revoca le decisioni 91/13/CEE e 91/177/CEE (92/105/CEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
vista la direttiva 90/423/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1990, recante modifica della direttiva 85/511/CEE che stabilisce misure comunitarie di lotta contro l'afta epizootica, della direttiva 64/432/CEE, relativa a problemi di polizia sanitaria in materia di scambi intracomunitari di animali della specie bovina e suina e della direttiva 72/462/CEE, relativa a problemi sanitari e di polizia sanitaria all'importazione di animali della specie bovina e suina e di carni fresche o di prodotti a base di carne in provenienza dai paesi terzi (1), in particolare l'articolo 6,
considerando che le decisioni 91/13/CEE (2) e 91/177/CEE (3) della Commissione hanno già disposto sugli scambi di bovini vaccinati contro l'afta epizootica;
considerando che le disposizioni delle decisioni 91/13/CEE e 91/177/CEE non sono più necessarie; che pertanto dette decisioni possono essere abrogate;
considerando tuttavia che l'obiettivo definito nell'articolo 4 della direttiva 90/423/CEE è quello di cessare gli scambi di animali vaccinati; che è utile peraltro mantenere le misure riguardanti gli scambi intracomunitari e le importazioni da paesi terzi fino alla fine del 1992, in modo da consentire un'armoniosa transizione dagli scambi di animali vaccinati a quelli esclusivi di animali non vaccinati;
considerando che queste norme transitorie devono essere applicate alle importazioni di animali vivi da taluni paesi terzi, o da parti di detti paesi, che figurano nell'elenco riportato nella decisione 79/542/CEE del Consiglio (4), modificata da ultimo dalla decisione 90/485/CEE della Commissione (5), che hanno essi stessi cessato la vaccinazione contro l'afta epizootica;
considerando che, prima della sua scadenza, le disposizioni della presente decisione dovranno essere rivedute dalla Commissione;
considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato veterinario permanente,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. Gli Stati membri che praticavano la vaccinazione contro l'afta epizootica fino al 31 dicembre 1990 possono ammettere sul loro territorio bovini vaccinati contro l'afta epizootica prima della data di cessazione di tale attività profilattica, purché i bovini stessi siano scortati da un documento attestante che non sono stati vaccinati dopo questa data. Gli Stati membri che hanno smesso la vaccinazione prima del 4 aprile 1991 possono ammettere sul loro territorio bovini vaccinati prima del 4 aprile 1991.
2. Durante l'applicazione delle disposizioni del paragrafo 1 ai bovini vivi provenienti dai paesi terzi compresi nell'elenco della decisione 79/542/CEE, gli Stati membri possono autorizzare dette importazioni soltanto da paesi che abbiano confermato per iscritto alla Commissione:
- di aver ufficialmente cessato la vaccinazione sul proprio territorio;
- di non ammettere sul proprio territorio animali vaccinati dopo la data alla quale essi stessi hanno cessato la vaccinazione.
3. La Commissione informa al più presto gli Stati membri in merito a quei paesi che hanno offerto le garanzie di cui al paragrafo 2 ed aggiornano opportunamente tale informazione.
4. Nei casi in cui la vaccinazione viene praticata su una parte del territorio di un paese terzo che figura nell'elenco di cui alla decisione 79/542/CEE, l'importazione di bovini vivi di cui al paragrafo 1 può essere consentita a determinate condizioni, se detti bovini provengono da parti del paese terzo per le quali sono giunte le informazioni richieste al paragrafo 2 e previa decisione presa in conformità con la procedura di cui all'articolo 29 della direttiva 72/462/CEE del Consiglio (6).
Articolo 2
1. Sul certificato sanitario previsto all'allegato F, modello I o II della direttiva 64/432/CEE del Consiglio (7), che accompagna i bovini destinati agli Stati membri a norma dell'articolo 1, è aggiunta la dicitura seguente:
« i bovini che non siano stati vaccinati contro l'afta epizootica dopo il . . . ».
2. Gli Stati membri che importano bovini vivi dai paesi di cui all'articolo 1, paragrafo 2 esigono, per gli stessi animali, un certificato attestante che:
- non sono stati vaccinati contro l'afta epizootica,
oppure
- sono stati vaccinati contro l'afta epizootica, con un vaccino approvato ufficialmente, non oltre il . . .
3. La data da indicarsi a norma dei paragrafi 1 e 2 è quella in cui lo Stato membro di destinazione ha ufficialmente cessato le vaccinazioni, ma comunque non prima del 4 aprile 1991.
Articolo 3
1. Gli Stati membri forniscono informazioni alla Commissione e agli altri Stati membri, nell'ambito del comitato veterinario permanente, in merito all'ammissione di bovini vivi a norma dell'articolo 1.
2. Lo status di uno Stato membro ai sensi del paragrafo 1 dell'articolo 4 bis della direttiva 64/432/CEE non viene pregiudicato se uno Stato membro si avvale delle disposizioni dell'articolo 1 della presente decisione.
Articolo 4
Le disposizioni della presente decisione si applicano fino al 31 dicembre 1992.
Articolo 5
La decisione 91/13/CEE e la decisione 91/177/CEE sono abrogate.
Articolo 6
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione. Fatto a Bruxelles, il 28 gennaio 1992.

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