Document ID: 31984R2275

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REGOLAMENTO (CEE) N. 2275/84 DEL CONSIGLIO
del 1o agosto 1984
che modifica il regolamento (CEE) n. 1100/80 che istituisce un dazio antidumping definitivo su talune fibre acriliche originarie degli Stati Uniti d'America
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 2176/84 del Consiglio, del 23 luglio 1984, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping o di sovvenzioni da parte di paesi non membri della Comunità economica europea (1), in particolare l'articolo 12,
vista la proposta presentata dalla Commissione previa consultazione del comitato consultivo istituito dal suddetto regolamento,
considerando quanto segue:
A. Procedura
(1) Con il regolamento (CEE) n. 1100/80 (2) il Consiglio ha istituito un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di talune fibre acriliche originarie degli Stati Uniti d'America.
(2) Il dazio istituito per le fibre acriliche in fiocco della sottovoce ex 56.01 A della tariffa doganale comune, corrispondente al codice Nimexe 56.01-15 era del 13,7 % e quello per i fasci da fiocco di fibre acriliche della sottovoce ex 56.02 A della tariffa doganale comune, corrispondente al codice Nimexe 56.02-15 del 17,6 %.
(3) Quattro esportatori sono stati esentati dai relativi dazi definitivi, tre di essi perché non avevano effettuato le loro vendite a prezzi di dumping e uno perché aveva offerto un impegno di prezzo accettabile.
(4) Con il regolamento (CEE) n. 485/83 (3) il Consiglio ha modificato il succitato regolamento per quanto riguarda un quinto esportatore americano, che aveva offerto un impegno di prezzo accettabile e quindi è stato esonerato dal dazio.
(5) La Commissione ha ricevuto in seguito la richiesta di un importatore italiano per ottenere un riesame del dazio, poiché esso si applica ad un tipo speciale di fibre modacriliche prodotto dalla Eastman Kodak Company, Kingsport, Tennessee, USA ed esportate dalla Leigh Fibers Inc., Boston, Mass. USA.
(6) Visto che l'importatore italiano aveva fornito prove sufficienti per giustificare il riesame della questione, la Commissione, con un avviso pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (4), ha annunciato il riesame del dazio antidumping definitivo sulle importazioni di talune fibre acriliche originarie degli Stati Uniti d'America ed ha avviato l'indagine a livello comunitario.
(7) La Commissione ha ufficialmente informato gli esportatori notoriamente interessati, nonché i rappresentanti del paese esportatore e i ricorrenti.
(8) La Commissione ha offerto alle parti direttamente interessate la possibilità di rendere noto il proprio punto di vista per iscritto e di essere intese oralmente.
(9) La maggio parte dei produttori comunitari, alcuni esportatori e un certo numero di importatori e utilizzatori hanno presentato osservazioni scritte.
(10) La Commissione ha richiesto e verificato tutte le informazioni ritenute necessarie ai fini della determinazione della situazione ed ha effettuato controlli presso le sedi delle seguenti ditte:
Produttori comunitari:
- Courtaulds Ltd, Bradford
- Snia Fibre SpA, Milano
- Vomvix SA, Atene
- Anicfibre SpA, Milano
- Montefibre SpA, Milano
Esportatori statunitensi:
- American Cyanamid, Wayne, New Jersey
- Leigh Fibers Inc., Boston, Massachusetts
Utilizzatori comunitari:
- Palazzini SpA, Milano
- Tessile-Fiorentina SpA, Prato
- Sifim SNC, Prato
- Lanificio Fratelli Becagli, SAS, Prato
(11) Alcune delle società esonerate dai dazi definitivi esistenti hanno comunicato per iscritto che, dopo l'imposizione di detti dazi, avevano esportate piccole quantità di tipi speciali di fibre acriliche, completamente diversi da quelli a cui si applicano gli stessi dazi definitivi. Dagli accertamenti effettuati è risultato che non si trattava di prodotti dello stesso tipo. Di conseguenza non si potevano fare paragoni e quindi non si sono intraprese ulteriori indagini nei confronti di queste società.
(12) La Commissione ha deciso di sottoporre all'indagine il periodo dal 1o gennaio al 31 dicembre 1983.
B. Valore normale
(13) Per la Leigh Fibers Inc. e la American Cyanamid, i valori normali sono stati stabiliti in base alla media ponderata dei prezzi delle loro vendite sul mercato interno. In tutti i casi pertinenti è stato stabilito che questi prezzi assicuravano ad entrambe le società la redditività sul mercato interno.
C. Prezzi all'esportazione
(14) I prezzi all'esportazione sono stati determinati in base ai prezzi effettivamente pagati o pagabili per i prodotti esportati verso la Comunità durante il periodo di indagine.
D. Confronto
(15) Nel confrontare il valore normale con i prezzi all'esportazione, la Commissione ha tenuto opportunamente conto delle differenze che influenzano la comparabilità dei prezzi, quale quelle relative alle spese di trasporto, ai termini di pagamento, ecc. Tutti i confronti sono stati effettuati franco fabbrica.
(16) Dal suddetto esame dei fatti non è emersa l'esistenza di pratiche di dumping per quanto riguarda la Leigh Fibers Inc. ed è stato dimostrato che la American Cyanamid ha rispettato i propri impegni in materia di prezzi.
(17) Per quanto riguarda gli esportatori che non avevano reso noto il proprio punto di vista durante il riesame, e che quindi non hanno presentato ulteriori prove, la Commissione non disponeva di elementi tali da dimostrare che i margini di dumping erano inferiori a quelli determinati nell'indagine iniziale. Inoltre, la Commissione non riteneva opportuno premiare la mancanza di collaborazione dando la cosa come scontata.
E. Pregiudizio
(18) Per quanto riguarda il pregiudizio, la Commissione non ha ricevuto nuovi elementi di prova tali da indurla a modificare la propria opinione, secondo la quale è necessario continuare ad applicare il dazio in vigore per eliminare il pregiudizio e per evitare che si ripeta.
(19) Pertanto, non è necesssario modificare i dazi definitivi.
F. Impegni
(20) Dopo essere stata informata sui risultati delle indagini, la Leigh Fibers Inc. ha offerto un impegno di prezzo. La Commissione, considerando che la Leigh Fibers Inc. esporta fibre modacriliche prodotte dalla Eastman Kodak Company - che ha smesso di produrle - e che ne esiste solo una quantità limitata ancora in vendita, e previa consultazione degli Stati membri, ritiene che tale impegno sia accettabile e che le esportazioni effettuate dalla società in questione dovrebbero oramai essere esonerate dal dazio.
(21) La Commissione ha inoltre riesaminato l'impegno della American Cyanamid, accettato con il regolamento (CEE) n. 485/83. Essa non ha trovato elementi che ne giustificano la modifica dell'impegno, richiesta da parte della American Cyanamid. Pertanto, l'American Cyanamid ha accettato di mantenere il presente impegno e dovrebbe continuare ad essere esonerata dall'applicazione del dazio.
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il testo dell'articolo 3 del regolamento (CEE) n. 1100/80 è sostituito dal testo seguente.
« Articolo 3
Il dazio antidumping definitivo istituito con l'articolo 1 non si applica alle fibre acriliche prodotte ed esportate dalle seguenti ditte:
- Badische Corporation, Williamsburg, Virginia, USA, - E.I. Dupont de Nemours and Company, Wilmington, Delaware, USA,
- Eastman Chemicals Division of Eastman Kodak Company, Kingsport, Tennessee, USA (esportate da Eastman Chemical International AG, Zug, Switzerland),
- Monsanto, International Sales Company, Missouri, USA,
- American Cyanamid Company, Wayne, New Jersey, USA,
- Leigh Fibers Inc., Boston, Massachusetts, USA ».
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 1o agosto 1984.

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