Document ID: 31989R2046

REGOLAMENTO (CEE) N. 2046/89 DEL CONSIGLIO del 19 giugno 1989 che stabilisce regole generali relative alla distillazione dei vini e dei sottoprodotti della vinificazione
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 822/87 del Consiglio, del 16 marzo 1987, relativo all'organizzazione comune del mercato vitivinicolo (1), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1236/89 (2), in particolare l'articolo 35, paragrafo 7, l'articolo 36, paragrafo 5, l'articolo 38, paragrafo 4, l'articolo 39, paragrafo 8, l'articolo 41, paragrafo 8, l'articolo 42, paragrafo 4 e l'articolo 79, paragrafo 2,
vista la proposta della Commissione,
considerando che il regolamento (CEE) n. 2179/83 del Consiglio, del 25 luglio 1983, che stabilisce regole generali relative alla distillazione dei vini e dei sottoprodotti della vinificazione (3), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 2505/88 (4), è stato modificato in modo sostanziale; che è opportuno, per maggior chiarezza, procedere alla codificazione delle disposizioni in questione;
considerando che il commercio dei vini nuovi ancora in fermentazione ha un'importanza trascurabile; che è opportuno evitare che tale commercio sia utilizzato da alcuni operatori al solo scopo di garantirsi l'accesso alle distillazioni facoltative e che, d'altra parte, vini commercializzati in questa fase di elaborazione possano essere in tal modo sottratti alle distillazioni obbligatorie; che, allo stesso scopo di impedire il ricorso abusivo alle misure d'intervento, è opportuno prevedere misure derogatorie particolari per far fronte ai rischi di movimenti speculativi nel commercio dei prodotti vitivinicoli;
considerando che nel caso in cui le cantine cooperative sono raggruppate in associazioni le operazioni amministrative e materiali di consegna del vino alla distillazione possono essere agevolate se si consente che siano effettuate dalle associazioni stesse, che è pertanto opportuno permettere, per un periodo limitato al termine del quale saranno valutati i risultati, che a date condizioni gli Stati membri autorizzino le associazioni a sostituire le cantine cooperative aderenti nella conclusione dei contratti e nella consegna del vino; che è indispensabile precisare devono essere assicurate le stesse garanzie offerte dalla procedura normale in materia di rispetto degli obblighi e di limitazione dei vantaggi per i produttori;
considerando che occorre definire i prodotti che possono essere ottenuti con le distillazioni, in particolare definire le caratteristiche qualitative minime per l'alcole neutro; che, nel fissare tali caratteristiche, occorre tener conto dello sviluppo tecnologico attuale e, d'altra parte, della necessità di assicurare la produzione di un alcole che possa essere venduto normalmente sui mercati per usi diversi;
considerando che conviene rafforzare il controllo sui prodotti destinati alla distillazione;
considerando che, per quanto riguarda le distillazioni facoltative, occorre prevedere che i produttori stipulino con i distillatori contratti di consegna sottoposti all'approvazione dell'organismo d'intervento, per consentire il controllo sullo svolgimento delle operazioni e sull'osservanza degli obblighi che spettano alle due parti; che questo sistema consente inoltre di seguire meglio gli effetti quantitativi delle distillazioni sul mercato; che tuttavia è indispensabile un adeguamento del sistema dei contratti per tener conto del fatto che, da una parte, esistono produttori che intendono far distillare da terzi e, dall'altra, produttori che dispongono di impianti di distillazione;
considerando che, in particolare, conviene prevedere norme specifiche per garantire che il vino consegnato per una distillazione facoltativa provenga dalla produzione propria del produttore; che a tal fine conviene prevedere che questo produttore deve fornire la prova di avere effettivamente prodotto e di detenere il vino destinato alla consegna; che occorre inoltre stabilire norme per un controllo sufficiente degli elementi essenziali dei contratti di distillazione;
considerando che l'articolo 47 del regolamento (CEE) n. 822/87 subordina l'ammissione alle distillazioni previste dagli articoli 38, 41 e 42 di tale regolamento al soddisfacimento di taluni obblighi da parte del produttore; che è quindi opportuno prevedere che la prova del soddisfacimento di tali obblighi sia fornita all'organismo di intervento; che è necessario adottare le disposizioni necessarie per evitare qualsiasi partecipazione finanziaria della Comunità, qualora i produttori non avessero soddisfatto i suddetti obblighi;
considerando che, in base all'esperienza acquisita, è opportuno ammettere una certa tolleranza per il quantitativo e il titolo alcolometrico volumico effettivo del vino, che figurano nel contratto di consegna;
considerando che i prezzi dei vini da distillare di cui agli articoli 38, 41 e 42 del regolamento (CEE) n. 822/87 non consentono normalmente una commercializzazione, alle condizioni del mercato, dei prodotti ottenuti dalla distilla-
zione; che è quindi opportuno determinare i criteri da prendere in considerazione per la fissazione dell'importo dell'aiuto, in modo da consentire lo smercio dei prodotti ottenuti;
considerando che è opportuno prevedere termini per il versamento degli aiuti ai distillatori da parte degli organismi d'intervento; che è inoltre opportuno prevedere che il versamento dell'aiuto al distillatore possa essere anticipato; che, per garantire che l'organismo d'intervento non sia esposto a rischi ingiustificati, è necessario prevedere un regime di cauzioni;
considerando che i quantitativi di vino che possono essere consegnati alla distillazione di cui all'articolo 41, paragrafo 1 o 2 del regolamento (CEE) n. 822/87 sono limitati; che è quindi opportuno che la Commissione sia regolarmente informata sui dati relativi ai quantitativi di vino di cui è prevista la distillazione, per essere in grado di decidere con l'urgenza richiesta di porre fine alla presentazione dei contratti e delle dichiarazioni, onde evitare il superamento dei quantitativi richiesti;
considerando che l'esperienza ha dimostrato che, per quanto riguarda le distillazioni obbligatorie, non è sempre facile per i produttori calcolare esattamente i quantitativi di prodotti che sono tenuti a consegnare per soddisfare il loro obbligo; che è opportuno evitare che lo scadere del termine previsto per la consegna determini, per i produttori che hanno consegnato quasi tutti i quantitativi richiesti e che devono procedere solo a complementi, conseguenze sproporzionate all'infrazione commessa, tenuto conto, in particolare, dell'applicazione dell'articolo 47, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 822/87; che è quindi opportuno dare per scontato che tali produttori abbiano soddisfatto il loro obbligo entro i termini, purché essi consegnino successivamente i quantitativi che devono ancora essere forniti; che in tal caso è tuttavia opportuno adeguare la partecipazione finanziaria del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia (FEAOG) per i quantitativi di prodotti consegnati dopo lo scadere del termine;
considerando che le distillazioni obbligatorie svolgono un ruolo essenziale per la realizzazione dell'equilibrio del mercato del vino da tavola e, indirettamente, per l'adeguamento strutturale del potenziale viticolo al fabbisogno; che è pertanto indispensabile che tali distillazioni siano applicate in modo estremamente rigoroso e che tutti i produttori che vi sono tenuti consegnino effettivamente i quantitativi corrispondenti al loro obbligo di distillazione; che, come si è constatato, l'esclusione dal beneficio delle misure d'intervento in applicazione dell'articolo 47 del regolamento (CEE) n. 822/87 non è sufficiente, in alcuni casi, ad ottenere che l'obbligo della distillazione sia rispettato dai produttori che vi sono tenuti; che è quindi necessario prevedere la possibilità di adottare misure comunitarie supplementari per i produttori che non adempiono i loro obblighi nel termine loro fissato, adempiendovi invece prima di un'altra data da stabilirsi;
considerando che è opportuno che il prezzo di acquisto delle prestazioni viniche si applichi franco installazione del distillatore; che in taluni casi il trasporto è assicurato dal distillatore per motivi pratici; che per non ostacolare questa prassi spesso necessaria, occorre precisare che in questi casi, il prezzo di acquisto è diminuito delle spese di trasporto;
considerando che l'obbligo di distillare rappresenta un onere cospicuo per i produttori isolati, che ottengono soltanto un esiguo quantitativo di vino; che tale obbligo li indurrebbe a sostenere, per il trasporto delle vinacce di uva e delle fecce di vino, spese sproporzionate alle entrate che potrebbero ricavare dall'alcole ottenuto; che è quindi opportuno consentire a tali produttori di non procedere alla consegna dei suddetti prodotti;
considerando che occorre precisare che, per la parte del vino di produzione propria effettivamente consegnata a titolo di una delle distillazioni di cui agli articoli 36 e 39 del regolamento (CEE) n. 822/87, i produttori sono tenuti a consegnare soltanto i sottoprodotti della vinificazione nel quadro della distillazione di cui all'articolo 35 del medesimo regolamento;
considerando che in certe aree di produzione la distillazione dei sottoprodotti rappresenta un onere sproporzionato per taluni produttori di piccoli quantitativi che vi sarebbero tenuti; che conviene pertanto concedere loro, su richiesta dello Stato membro di cui sono cittadini, la facoltà di liberarsi del loro obbligo mediante il ritiro sotto controllo;
considerando che, conformemente all'articolo 11, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 823/87 del Consiglio, del 16 marzo 1987, che stabilisce disposizioni particolari relative ai vini di qualità prodotti in regioni determinate (5), modificato dal regolamento (CEE) n. 2043/89 (6), viene fissata una resa per ettaro per ciascun v.q.p.r.d., il che rende più facile l'osservanza del divieto di pressatura delle fecce di vino e di sovrappressione delle uve; che inoltre le vinacce e le fecce dei v.q.p.r.d. bianchi contengono poco alcole; che è quindi opportuno applicare a questi prodotti un tasso ridotto;
considerando che i produttori che consegnano vinacce di uva per la fabbricazione di enocianina forniscono generalmente vinacce non fermentate; che i trattamenti cui esse sono sottoposte per l'estrazione dell'enocianina le rendono inadatte alla fermentazione e alla distillazione; che è quindi opportuno esonerare tali produttori in proporzione alla loro produzione di vinacce di uva;
considerando che l'utilizzazione dei vini, che dovrebbero essere consegnati a titolo delle prestazioni viniche, per l'elaborazione dell'aceto di vino può ridurre il volume dell'alcole consegnato agli organismi d'intervento; che è quindi opportuno consentire ai produttori di liberarsi dall'obbligo di distillare il vino eventualmente necessario per completare le prestazioni viniche consegnando questo vino all'industria dell'aceto;
considerando che, nel caso di ritiro sotto controllo dei sottoprodotti della vinificazione, conformemente all'articolo 35, paragrafi 4 e 5 del regolamento (CEE) n. 822/87, è necessario garantire l'eliminazione totale dei sottoprodotti di qualsiasi trasformazione di uve prima della fine della campagna durante la quale sono stati ottenuti; che per conseguire questo obiettivo è opportuno prevedere un sistema di controllo appropriato senza che ciò comporti tuttavia oneri amministrativi sproporzionati, in particolare negli Stati membri con produzione vinicola molto scarsa;
considerando che è opportuno comprovare la consegna delle vinacce, delle fecce e dei vini al distillatore, precisando se quest'ultimo è situato nello stesso Stato membro o in uno Stato membro diverso da quello del produttore;
considerando che, conformemente all'articolo 35, paragrafo 6, all'articolo 36, paragrafo 4 o all'articolo 39, paragrafo 5 del regolamento (CEE) n. 822/87, i distillatori possono sia beneficiare di un aiuto per il prodotto da distillare, sia consegnare all'organismo d'intervento il prodotto ottenuto dalla distillazione; che l'importo dell'aiuto deve essere fissato tenendo conto del prezzo di mercato dei vari prodotti che possono essere ottenuti mediante la distillazione;
considerando che, per beneficiare dell'aiuto, gli interessati devono inoltrare una domanda, corredata di una serie di documenti giustificativi, che il tipo e il numero di documenti prescritti devono tener conto delle differenze esistenti fra i vini e le fecce di vino, da un lato, e le vinacce di uva, dall'altro; che, ai fini di un funzionamento uniforme del sistema negli Stati membri, è opportuno prevedere che la presentazione della domanda nonché il versamento dell'aiuto ai distillatori avvengano entro termini da determinare; che è quindi opportuno prevedere una misura di proporzionalità nel caso in cui il distillatore, pur avendo rispettato i suoi principali obblighi, ne fornisca la prova in ritardo;
considerando che il prezzo che gli organismi d'intervento devono pagare per i prodotti loro consegnati deve essere fissato tenendo conto delle spese medie di trasporto e di distillazione del prodotto in questione;
considerando che, per i prodotti consegnati agli organismi d'intervento a titolo della distillazione di cui all'articolo 35 del regolamento (CEE) n. 822/87, è opportuno fissare un prezzo forfettario unico che si applichi ai prodotti indipendentemente dalla loro origine;
considerando che in talune regioni della Comunità il rapporto fra i quantitativi di vinacce e i quantitativi di vino e di fecce è tale che le spese medie di distillazione sono diverse da quelle considerate per la fissazione del prezzo forfettario; che tale situazione determina o rischia di determinare, in alcune di queste regioni, l'impossibilità economica di raggiungere lo scopo finale della distillazione obbligatoria dei sottoprodotti della vinificazione; che è quindi necessario fissare, unitamente al prezzo forfettario, prezzi differenziati secondo l'origine del prodotto ottenuto dalla distillazione, pur lasciando agli Stati membri la facoltà di decidere l'applicazione di questi ultimi nelle regioni in cui l'applicazione del prezzo forfettario crea le suddette difficoltà;
considerando che il ricorso a detta facoltà non deve provocare un aumento delle spese dell'organismo d'intervento e quindi del FEAOG; che è necessario stabilire una corrispondenza fra il livello dei prezzi differenziati in funzione dell'origine dell'alcole e il prezzo forfettario; che tale corrispondenza deve far sì che la media ponderata dei prezzi
differenziati secondo l'origine dell'alcole non sia superiore al prezzo fissato forfettariamente;
considerando che, mancando un mercato organizzato dell'alcole etilico a livello della Comunità, gli organismi d'intervento incaricati della commercializzazione degli alcoli, che sono tenuti a prendere in consegna a titolo delle distillazioni di cui agli articoli 35 e 36 del regolamento (CEE) n. 822/87, sono obbligati a rivenderli ad un prezzo inferiore al prezzo d'acquisto; che è necessario prevedere che la differenza fra il prezzo di acquisto e il prezzo di vendita di tale alcole sia imputata, nei limiti di un importo forfettario, al FEAOG, sezione garanzia;
considerando che la responsabilità della Comunità in materia di smercio di taluni alcoli di vino richiede una migliore conoscenza delle transazioni sul mercato dell'alcole; che pertanto le informazioni che gli Stati membri forniscono alla Commissione circa gli alcoli provenienti dalle distillazioni obbligatorie devono essere estese agli alcoli provenienti dalle distillazioni volontarie e detenuti dagli organismi d'intervento;
considerando che conviene precisare meglio le caratteristiche che devono avere i prodotti che possono essere distillati;
considerando che conviene prevedere che il controllo materiale dei prodotti che entrano in distillerie sia effettuato secondo modalità che assicurino un'adeguata rappresentatività;
considerando che occorre determinare le conseguenze del mancato rispetto degli obblighi da parte del produttore; che è tuttavia opportuno che la Commissione adotti regole da applicare per quanto riguarda i diritti all'aiuto per i distillatori che non abbiano rispettato taluni termini amministrativi, in particolare per tener conto del principio delle proporzionalità;
considerando che è opportuno prevedere disposizioni che consentano di tener conto dei casi fortuiti e dei motivi di forza maggiore, che possono impedire la distillazione prevista;
considerando che, per poter controllare adeguatamente le operazioni di distillazione, è opportuno sottoporre i distillatori a un regime di riconoscimento;
considerando che, per tener conto della realtà del mercato dei vini destinati alla distillazione, è opportuno permettere che questi vini siano trasformati in vini alcolizzati ad opera sia dei distillatori che degli elaboratori e prevedere i necessari adattamenti del regime generale;
considerando che è opportuno che gli Stati membri possano limitare i luoghi in cui può essere effettuata l'elaborazione del vino alcolizzato, per garantire modalità di controllo più appropriate;
considerando che occorre precisare le condizioni del pagamento del prezzo d'acquisto del vino, dell'erogazione dell'aiuto all'elaboratore del vino alcolizzato, dell'anticipo di detto aiuto, nonché della costituzione e dello svincolo di una cauzione;
considerando che l'aggiunta di un rivelatore al vino destinato alla distillazione costituisce un efficace elemento di controllo; che è opportuno precisare che la presenza di tale rivelatore non deve impedire la circolazione di tali vini e dei prodotti da essi ottenuti;
considerando che per tener conto di talune prassi esistenti in alcuni Stati membri per il trasporto dei prodotti alla distilleria, in particolare quando si tratta di piccole quantità, conviene autorizzare gli Stati membri a permettere che il trasporto sia effettuato in comune;
considerando che occorre precisare talune definizioni e talune procedure amministrative,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1 Il presente regolamento stabilisce:
a) al titolo I, le regole generali relative alle operazioni di distillazione di cui agli articoli 38, 41 e 42 del regolamento (CEE) n. 822/87,
b) al titolo II, le regole generali relative alle operazioni di distillazione di cui agli articoli 35, 36 e 39 del regolamento (CEE) n. 822/87,
c) al titolo III, le regole generali comuni alle operazioni di distillazione di cui ai titoli I e II.
Articolo 2 1. Ai sensi del presente regolamento si intende per:
a) produttore:
- ai fini dell'applicazione del titolo I: qualsiasi persona fisica o giuridica o associazione di dette persone che ha prodotto vino da uve fresche, da mosto di uve o da mosto di uve parzialmente fermentate, da essa ottenuti o acquistati;
- ai fini dell'applicazione del titolo II: qualsiasi persona fisica o giuridica o associazione di dette persone che ha prodotto vino da uve fresche, da mosto di uve, da mosto di uve parzialmente fermentato o da vino nuovo ancora in fermentazione, da essa ottenuti o acquistati, nonché qualsiasi persona fisica o giuridica o associazione di dette persone soggetta agli obblighi di cui all'articolo 35 del regolamento (CEE) n. 822/87;
b) distillatore: qualsiasi persona fisica o giuridica o associazione di dette persone che:
- distilla vini, vini alcolizzati, sottoprodotti della vinificazione o altri prodotti ottenuti dalla trasformazione di uve e
- è riconosciuta dalle autorità competenti dello Stato membro nel cui territorio si trovano gli impianti di distillazione;
c) elaboratore di vino alcolizzato: qualsiasi persona fisica o giuridica o associazione di dette persone, eccettuato il distillatore, che:
- trasforma il vino in vino alcolizzato e
- è riconosciuta dalle autorità competenti dello Stato membro nel cui territorio si trovano gli impianti;
d) organismo d'intervento competente:
- per la ricezione e l'approvazione dei contratti o delle dichiarazioni di consegna alla distillazione nonché dei contratti di consegna all'elaborazione di vino alcolizzato: l'organismo d'intervento designato dallo Stato membro nel cui territorio si trova il vino al momento della presentazione del contratto o della dichiarazione,
- per il versamento dell'aiuto all'elaboratore di vino alcolizzato, di cui all'articolo 26, paragrafo 4: l'organismo d'intervento designato dallo Stato membro nel cui territorio si effettua l'elaborazione di vino alcolizzato,
- in tutti gli altri casi: l'organismo d'intervento designato dallo Stato membro nel cui territorio è effettuata la distillazione.
In deroga al primo comma, lettera a), primo trattino, nell'ambito delle modalità di applicazione si può decidere di riservare, per una o più zone viticole o parti di zona, lo statuto di produttori soltanto ai produttori che soddisfino condizioni da determinare, qualora nelle suddette zone o parti di zone viticole il commercio dei prodotti utilizzati per l'elaborazione dei vini destinati alla distillazione rischi di dar luogo ad abusi.
2. Ai sensi del presente regolamento è assimilata al distillatore la persona fisica o giuridica o l'associazione di dette persone, diversa dall'elaboratore di vino alcolizzato, che:
- è riconosciuta dalle autorità competenti dello Stato membro sul cui territorio è stabilita,
- acquista, presso un produttore quale definito al paragrafo 1, lettera a), vino o sottoprodotti della vinificazione o di qualsiasi altra trasformazione di uve per farli distillare per proprio conto da un distillatore riconosciuto e
- paga al produttore, per il prodotto da lui acquistato, almeno il prezzo minimo d'acquisto fissato per la distillazione di cui trattasi.
La persona o l'associazione che è assimilata al distillatore è soggetta agli stessi obblighi e beneficia degli stessi diritti di quest'ultimo.
3. Gli Stati membri possono prevedere, secondo modalità che determinano, che agli effetti della conclusione dei contratti e della consegna del vino alla distillazione è assimilata al produttore, a richiesta, l'associazione di cantine cooperative per le quantità di vino prodotte e conferite dalle
cantine cooperative aderenti. Queste ultime restano comunque titolari dei diritti e soggette agli obblighi previsti dalla normativa comunitaria.
Qualora l'associazione intenda ricorrere, d'accordo con le cantine cooperative interessate, in una campagna determinata, ad una delle distillazioni di cui all'articolo 1, lettera a), ne informa per iscritto l'organismo di intervento. In tal caso:
- le cantine cooperative aderenti non possono individualmente concludere contratti di distillazione né effettuare consegne alla distillazione in questione;
- le quantità di vino consegnate alla distillazione dall'associazione sono imputate alle cantine cooperative aderenti, per conto delle quali è fatta la consegna.
Per quanto riguarda l'applicazione dell'articolo 47 del regolamento (CEE) n. 822/87, la violazione degli obblighi, ivi previsti, da parte di una o più cantine cooperative aderenti comporta, fatte salve le conseguenze per queste ultime, che l'associazione è esclusa dalle consegne alla distillazione in questione, entro i limiti delle quantità di vino da consegnare per conto delle cantine cooperative che abbiano commesso la violazione.
Gli Stati membri che fanno ricorso alla facoltà di cui al presente paragrafo ne informano la Commissione e le comunicano le disposizioni da essi prese a tal fine. La Commissione ne informa gli altri Stati membri.
4. Il paragrafo 3 è applicabile fino al 31 agosto 1992.
Al più tardi il 31 marzo 1992, la Commissione presenta al Consiglio una relazione sull'applicazione di detto paragrafo, eventualmente corredata di una proposta appropriata. Il Consiglio si pronuncia allora sulle misure eventualmente applicabili a decorrere dal 1g settembre 1992.
Articolo 3 1. Mediante le operazioni di distillazione di cui all'articolo 1, possono essere ottenuti soltanto:
a) alcole neutro che risponde alla definizione figurante all'allegato I, oppure
b) un'acquavite di vino o di vinacce rispondente alle caratteristiche qualitative previste dalle disposizioni comunitarie o, in mancanza di queste, dalle disposizioni nazionali applicabili, oppure
c) un distillato o un alcole greggio avente un titolo alcolometrico pari o superiore a 52 %.
In caso di ottenimento del prodotto di cui al primo comma, lettera c), il prodotto ottenuto può essere utilizzato soltanto sotto controllo ufficiale e per:
iii) la produzione di una bevanda alcolica,
iii) la trasformazione in uno dei prodotti di cui alla lettera a) o b),
iii) la produzione di alcole per usi industriali.
Gli Stati membri prendono le misure necessarie per garantire l'osservanza dell'obbligo di cui al secondo comma.
2. Se un vino atto a produrre determinate acquaviti a denominazione d'origine è consegnato per una delle operazioni di distillazione di cui all'articolo 1, può essere deciso che, mediante distillazione diretta di tale vino, possa essere ottenuto soltanto un prodotto avente titolo alcolometrico di almeno 92 % vol.
3. Anteriormente al 1g settembre 1988, il Consiglio che delibera a maggioranza qualificata su proposta della Commissione decide una riduzione pari o inferiore a 30 g/hl del tenore massimo di metanolo che figura nella definizione di alcole neutro di cui all'allegato I, nella misura in cui tale riduzione sia compatibile con lo sviluppo tecnologico.
TITOLO I
Regole generali relative alla distillazione facoltativa
dei vini
Articolo 4 1. Il produttore che intenda consegnare alla distillazione un vino di produzione propria nel quadro di una delle operazioni di cui all'articolo 1, lettera a), per la quale possegga i requisti previsti per ciascuna campagna e per ciascuna distillazione dalle disposizioni comunitarie, stipula un contratto di consegna, in appresso denominato «contratto», con un distillatore e lo presenta per approvazione all'organismo d'intervento competente, entro una data da stabilirsi.
Contemporaneamente fornisce la prova di aver effettivamente prodotto e di detenere il quantitativo di vino destinato alla consegna.
I produttori soggetti agli obblighi di cui all'articolo 47, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 822/87 forniscono inoltre all'organismo d'intervento competente le prove di aver soddisfatto a detti obblighi nel periodo di riferimento fissato in conformità del predetto articolo.
2. Il contratto menziona per il vino in questione almeno:
a) la quantità;
b) le varie caratteristiche, in particolare:
- il colore
- il titolo alcolometrico volumico effettivo.
Il produttore può consegnare il vino alla distillazione soltanto se il contratto è approvato dall'organismo d'intervento competente prima di una data da stabilirsi.
Se la distillazione avviene in uno Stato membro diverso da quello in cui il contratto è approvato, l'organismo d'intervento che ha approvato il contratto ne trasmette copia all'organismo d'intervento del primo Stato membro.
Nel caso della distillazione nel caso di cui all'articolo 41, paragrafo 1 o 2 del regolamento (CEE) n. 822/87, può essere deciso che il contratto presentato da un produttore che nella stessa campagna abbia ottenuto l'approvazione di un contratto di consegna alla distillazione di cui all'articolo 38 di detto regolamento sia approvato soltanto su presentazione della prova che almeno un quantitativo da determinarsi del vino che è oggetto del contratto approvato per la distillazione di cui a detto articolo 38 è stato consegnato a un distillatore o un elaboratore di vino alcolizzato.
Nel caso in cui si faccia ricorso alla facoltà prevista all'articolo 41, paragrafo 3 del regolamento (CEE) n. 822/87, è richiesta la presentazione della prova di cui al quarto comma del presente paragrafo.
3. Il distillatore paga al produttore, per il vino consegnato, almeno il prezzo di cui, secondo il caso, all'articolo 38, paragrafo 2, all'articolo 41, paragrafo 6 o all'articolo 42, paragrafo 3 del regolamento (CEE) n. 822/87; tale prezzo si applica ad una merce sfusa, franco azienda del produttore.
4. Il prezzo minimo d'acquisto di cui al paragrafo 3 è pagato dal distillatore al produttore entro termini da stabilirsi.
5. Gli Stati membri procedono, mediante un sondaggio rappresentativo, ad un controllo fisico almeno degli elementi seguenti:
- produzione e detenzione effettive, da parte del produttore, del quantitativo di vino destinato ad essere consegnato;
- colore del vino iscritto nel contratto;
- titolo alcolometrico volumico effettivo iscritto nel contratto; tuttavia è ammesso uno scarto dello 0,8 % vol tra il titolo alcolometrico volumico effettivo indicato nel contratto e il titolo alcolometrico volumico effettivo determinato all'atto del controllo.
Il controllo è effettuato a qualsiasi momento tra la presentazione del contratto per l'approvazione e l'entrata del vino in distilleria.
Le modalità di applicazione riguardanti la rappresentatività dei sondaggi di cui al primo comma sono adottate secondo la procedura prevista all'articolo 83 del regolamento (CEE) n. 822/87.
Articolo 5 1. I produttori di cui all'articolo 4, paragrafo 1:
- che dispongono d'impianti di distillazione e che intendono procedere ad una delle operazioni di cui all'articolo 1, lettera a),
oppure
- che intendono far procedere ad una distillazione negli impianti di un distillatore riconosciuto che lavora per conto terzi,
presentano per approvazione all'organismo d'intervento competente, entro una data da stabilirsi, una dichiarazione di consegna alla distillazione, in appresso denominata «dichiarazione».
I produttori soggetti agli obblighi di cui all'articolo 47, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 822/87 forniscono inoltre all'organismo d'intervento competente la prova di aver soddisfatto a detti obblighi nel periodo di riferimento fissato in conformità del predetto articolo.
2. Ai fini del presente regolamento, il contratto è sostituito:
- nel caso considerato al paragrafo 1, primo comma, primo trattino, dalla dichiarazione;
- nel caso considerato al paragrafo 1, primo comma, secondo trattino, dalla dichiarazione accompagnata da un contratto di consegna alla distillazione concluso tra il produttore e il distillatore.
È applicabile l'articolo 4; i riferimenti al contratto si intendono relativi alla dichiarazione.
Articolo 6 1. Per ciascun produttore che gli abbia consegnato del vino, il distillatore comunica all'organismo d'intervento competente, per ogni partita, il quantitativo, il colore e il titolo alcolometrico volumico effettivo del vino, nonché il numero del documento di cui all'articolo 71, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 822/87, utilizzato per il trasporto del vino sino agli impianti del distillatore.
2. Se la distillazione è effettuata dal produttore stesso in quanto distillatore o da un distillatore che agisce per conto del produttore, le indicazioni di cui al paragrafo 1 sono presentate all'organismo d'intervento competente dal produttore.
3. Il distillatore deve fornire all'organismo d'intervento, entro termini da stabilirsi:
- la prova che è stato distillato nei termini previsti il quantitativo totale di vino indicato nel contratto o nella dichiarazione,
- la prova di aver pagato al produttore il prezzo minimo d'acquisto del vino di cui all'articolo 4, paragrafo 3, entro i termini previsti.
Nel caso di cui al paragrafo 2, il produttore deve fornire all'organismo d'intervento soltanto la prova indicata nel primo trattino.
Articolo 7 1. L'importo dell'aiuto da versare al distillatore o, nei casi di cui all'articolo 6, paragrafo 2, al produttore per il vino
distillato nel quadro di una delle distillazioni di cui agli articoli 38, 41 e 42 del regolamento (CEE) n. 822/87 è fissato, per % vol di alcole e per ettolitro di prodotto ottenuto dalla distillazione, sulla base del prezzo minimo di acquisto previsto per la distillazione in causa, delle spese forfettarie di trasporto e di trasformazione, delle perdite tecniche e del prezzo di mercato dei prodotti ottenuti dalla distillazione.
L'importo dell'aiuto accordato in caso di ottenimento di alcole neutro di vino non può essere inferiore all'importo degli aiuti accordati in caso di ottenimento degli altri prodotti di cui all'articolo 3, paragrafo 1.
2. L'organismo d'intervento versa al distillatore o, nei casi di cui all'articolo 6, paragrafo 2, al produttore, entro tre mesi a decorrere dalla data di presentazione delle prove di cui all'articolo 6, paragrafo 3, l'aiuto calcolato in conformità del paragrafo 1 del presente articolo.
Articolo 8 1. Il distillatore o, nel caso contemplato all'articolo 6, paragrafo 2, il produttore, può chiedere che gli venga anticipato un importo pari all'aiuto più basso fissato per la distillazione in causa, a condizione che abbia costituito una cauzione a favore dell'organismo d'intervento. Tale cauzione è pari al 110 % di tale importo per tutte le distillazioni, tranne la distillazione prevista all'articolo 38 del regolamento (CEE) n. 822/87, per la quale la cauzione è pari al 120 % di detto importo.
L'importo di cui al primo comma è calcolato per % vol di alcole indicato per il vino iscritto nel contratto o nella dichiarazione di consegna e per ettolitro di tale vino.
Detto importo può essere versato soltanto in caso di approvazione del contratto o della dichiarazione di consegna.
2. La cauzione è svincolata dall'organismo d'intervento dopo la presentazione, nei termini previsti, delle prove di cui all'articolo 6, paragrafo 3 e, se del caso, in conformità delle modalità da determinarsi secondo la procedura prevista all'articolo 83 del regolamento (CEE) n. 822/87.
Articolo 9 1. Le caratteristiche del vino consegnato alla distillazione non possono essere diverse da quelle indicate nel contratto o nella dichiarazione, a titolo dell'articolo 4, paragrafo 2.
Tuttavia, per ciò che si riferisce al titolo alcolometrico, è ammesso uno scarto dello 0,8 % vol tra il titolo alcolometrico volumico effettivo indicato nel contratto o nella dichiarazione e il titolo alcolometrico volumico effettivo constatato all'entrata in distilleria.
2. Non è dovuto alcun aiuto:
- quando la quantità di vino effettivamente consegnata alla distillazione è inferiore al 95 % di quella indicata nel contratto o nella dichiarazione,
- per la quantità di vino che eccede il 105 % delle quantità indicate nel contratto o nella dichiarazione,
- per la quantità di vino che eccede la quantità massima da rispettare ai fini della distillazione in questione.
3. Salvo per quanto riguarda la distillazione di cui all'articolo 42 del regolamento (CEE) n. 822/87, il quantitativo di vino consegnato alla distillazione non può essere inferiore ad un quantitativo minimo da stabilirsi.
Articolo 10 1. Per le operazioni di distillazione di cui all'articolo 41, paragrafo 1 o 2 del regolamento (CEE) n. 822/87 il produttore può beneficiare della misura solo per un quantitativo di vino da tavola non superiore a quello indicato nel contratto o nella dichiarazione.
2. Nel caso delle operazioni di distillazione di cui al paragrafo 1, gli Stati membri comunicano periodicamente alla Commissione i dati relativi ai quantitativi di vino da tavola indicati nei contratti e nelle dichiarazioni presentati all'organismo d'intervento.
3. Se, dalle comunicazioni di cui al paragrafo 2, risulta che i quantitativi indicati nei contratti e nelle dichiarazioni presentati hanno superato un quantitativo da stabilirsi nell'ambito delle modalità d'applicazione, la Commissione decide di porre fine alla presentazione dei contratti e delle dichiarazioni.
4. Se il quantitativo totale di vino da tavola indicato nei contratti e nelle dichiarazioni presentati agli organismi d'intervento supera il quantitativo stabilito in conformità del paragrafo 3, può essere deciso, nell'ambito delle modalità di applicazione, che la distillazione venga limitata a detto quantitativo. In tal caso, i quantitativi indicati nei contratti e nelle dichiarazioni che possono essere consegnati alla distillazione sono ridotti proporzionalmente.
TITOLO II
Regole generali relative alla distillazione obbligatoria
Articolo 11 1. I produttori soggetti ad uno degli obblighi di distillazione di cui agli articoli 35, 36 e 39 del regolamento (CEE) n. 822/87 soddisfano a tale obbligo consegnando ad un distillatore, anteriormente ad una data da stabilirsi, i quantitativi di prodotto da distillare fissati in conformità di detti articoli, nonché delle disposizioni prese in applicazione di essi.
2. I produttori soggetti ad uno degli obblighi di cui al paragrafo 1, che abbiano consegnato, anteriormente alla data fissata in conformità dello stesso paragrafo, almeno il 90 % del quantitativo di prodotto corrispondente al loro obbligo, possono adempiere all'obbligo medesimo consegnando il quantitativo residuo anteriormente ad una data che sarà stabilita dall'autorità nazionale competente.
In tal caso:
- il prezzo d'acquisto dei quantitativi residui di cui al primo comma e il prezzo dell'alcole ottenuto e consegnato all'organismo d'intervento sono diminuiti di un importo pari all'aiuto fissato, per la distillazione in causa, per l'alcole neutro in conformità dell'articolo 16;
- per l'alcole consegnato all'organismo d'intervento in conformità dell'articolo 35, paragrafo 6, primo comma, secondo trattino e dell'articolo 36, paragrafo 4, primo comma, secondo trattino del regolamento (CEE) n. 822/87, viene adeguata la partecipazione finanziaria del FEAOG alle spese dell'organismo d'intervento, fissata conformemente agli articoli 35 e 36 del suddetto regolamento;
- per i prodotti della distillazione non consegnati all'organismo d'intervento non è versato alcun aiuto;
- l'obbligo è considerato adempiuto entro il termine fissato in conformità del paragrafo 1;
- i termini per la distillazione, per la presentazione della prova del pagamento del prezzo di cui al primo trattino e di consegna dell'alcole all'organismo d'intervento sono adeguati dall'autorità competente al prolungamento del termine di consegna.
3. Le misure applicabili ai produttori che non hanno ottemperato agli obblighi anteriormente alla data di cui al paragrafo 1, ma che vi hanno ottemperato entro un'altra data da stabilirsi, sono adottate secondo la procedura prevista all'articolo 83 del regolamento (CEE) n. 822/87.
Articolo 12 1. Il prezzo d'acquisto di cui all'articolo 35, paragrafo 5 bis del regolamento (CEE) n. 822/87 si applica ad una merce sfusa, franco impianti del distillatore.
Tuttavia, qualora le spese di trasporto a carico del produttore siano assunte dal distillatore, l'importo di tali spese è dedotto dal prezzo di acquisto pagato dal distillatore.
2. I prezzi di acquisto di cui all'articolo 36, paragrafo 3 e all'articolo 39, paragrafo 6 del regolamento (CEE) n. 822/87 si applicano ad una merce sfusa, franco azienda del produttore.
Articolo 13 1. Non sono soggetti agli obblighi di cui all'articolo 35 del regolamento (CEE) n. 822/87:
- i produttori che procedono al ritiro dei sottoprodotti della vinificazione, sotto controllo, alle condizioni di cui all'articolo 14, paragrafo 1;
- i produttori di vini spumanti di qualità di tipo aromatico e di vini spumanti di qualità prodotti in regioni determinate di tipo aromatico di cui all'articolo 18, paragrafo 1, primo comma del regolamento (CEE) n. 358/79 del Consiglio, del 5 febbraio 1979, relativo ai vini spumanti prodotti nella Comunità e definiti al punto 15 dell'allegato I del regolamento (CEE) n. 822/87 (7), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 2044/89 (8), che hanno elaborato tali vini con mosti di uve parzialmente fermentati acquistati e sottoposti a trattamenti di stabilizzazione per eliminare le fecce.
Il produttori che non hanno proceduto alla vinificazione o ad altra trasformazione delle uve in impianti cooperativi e che, nel corso della campagna viticola in causa, non ottengono un quantitativo di vino o di mosto superiore a 25 ettolitri hanno la facoltà di non procedere alla consegna.
Può essere deciso che il secondo comma si applichi, a condizioni da stabilirsi, ai produttori che non hanno proceduto alla vinificazione o ad altra trasformazione delle uve in impianti cooperativi e che, nel corso della campagna viticola in causa, ottengono un quantitativo di vino o di mosto superiore a 25, ma non superiore a 40 ettolitri.
Per la quota della loro produzione di vino effettivamente consegnata alla distilleria nel quadro di una delle distillazioni di cui agli articoli 36 e 39 del regolamento (CEE) n. 822/87, i produttori sono tenuti a consegnare, per la distillazione di cui all'articolo 35, paragrafo 2 del suddetto regolamento, soltanto i sottoprodotti della vinificazione.
2. La percentuale di cui all'articolo 35, paragrafo 2, secondo comma del regolamento (CEE) n. 822/87 è ridotta per:
a) i produttori che consegnano le vinacce per la fabbricazione di enocianina;
b) i produttori di v.q.p.r.d. bianchi, per la parte della loro produzione che può beneficiare di tale denominazione.
3. Per i produttori che consegnano vino di loro produzione all'industria dell'aceto, il quantitativo di alcole, espresso in alcole puro, contenuto nei vini consegnati a tale industria è detratto dal quantitativo di alcole, espresso in alcole puro, contenuto nel vino che deve essere consegnato alla distillazione in applicazione dell'articolo 35, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 822/87.
Articolo 14 1. Possono avvalersi della facoltà di cui all'articolo 35, paragrafo 5 del regolamento (CEE) n. 822/87 soltanto:
- i produttori stabiliti nelle zone di produzione in cui la distillazione rappresenta per essi un onere sproporzionato. L'elenco di tali zone di produzione è compilato dalle competenti autorità degli Stati membri; queste lo comunicano alla Commissione;
- i produttori che non hanno proceduto alla vinificazione o a qualsiasi altra trasformazione delle uve in impianti cooperativi e per i quali lo scarso volume di produzione e l'ubicazione degli impianti di distillazione comportano oneri sproporzionati. Le modalità d'applicazione di questa disposizione sono adottate, su richiesta dello Stato membro interessato, secondo la procedura prevista all'articolo 83 del regolamento (CEE) n. 822/87.
2. Ai fini dell'applicazione dell'articolo 35, paragrafi 4 e 5 del regolamento (CEE) n. 822/87, il tenore medio minimo di alcole dei sottoprodotti della vinificazione da ritirare è fissato secondo le procedure previste all'articolo 83 di detto regolamento.
I sottoprodotti devono essere ritirati prontamente, e al più tardi alla fine della campagna nel corso della quale sono stati ottenuti. Il ritiro, con indicazione dei quantitativi stimati, è iscritto nei registri stabiliti in applicazione dell'articolo 71, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 822/87, oppure attestato dall'autorità competente.
Gli Stati membri la cui produzione di vino supera 25 000 hl/anno controllano, per sondaggio, almeno se il tenore medio minimo di alcole di cui al primo comma è stato rispettato e se i sottoprodotti sono stati ritirati integralmente ed entro i termini previsti.
Articolo 15 1. Il distillatore fornisce al produttore, a titolo di prova dell'avvenuta consegna, un attestato indicante almeno la natura, il quantitativo e il titolo alcolometrico volumico del prodotto consegnato, nonché la data della consegna.
Tuttavia, se un produttore soggetto all'obbligo della distillazione consegna i prodotti ad una distilleria situata in uno Stato membro diverso da quello in cui i prodotti sono stati ottenuti, il distillatore chiede all'organismo d'intervento dello Stato membro nel quale ha luogo la distillazione di certificare, nel documento di accompagnamento dei prodotti previsto all'articolo 71, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 822/87, che questi ultimi sono stati presi in consegna dalla distilleria. Copia del documento di accompagnamento, completato nel modo suddetto, è trasmessa dal distillatore al produttore, entro un mese a decorrere dalla data di ricezione dei prodotti da distillare.
2. Il prezzo minimo d'acquisto previsto per la distillazione in causa è pagato dal distillatore al produttore entro termini da stabilirsi.
Articolo 16 L'importo dell'aiuto da pagare al distillatore per i prodotti distillati nell'ambito di una delle operazioni di cui agli articoli
35, 36 e 39 del regolamento (CEE) n. 822/87 è fissato, per % vol di alcole e per ettolitro di prodotto ottenuto dalla distillazione, sulla base del prezzo minimo di acquisto previsto per la distillazione in causa, delle spese forfettarie di trasporto, quando devono essere prese in considerazione, delle spese forfettarie di trasformazione, delle perdite tecniche e del prezzo di mercato dei prodotti ottenuti dalla distillazione.
L'importo dell'aiuto accordato in caso di attenimento di alcole neutro non può essere inferiore all'importo degli aiuti accordati in caso di ottenimento degli altri prodotti di cui all'articolo 3, paragrafo 1.
Per i quantitativi di vino consegnato alla distillazione che superano di oltre il 2 % l'obbligo del produttore di cui all'articolo 11, paragrafo 1 non è dovuto alcun aiuto.
Articolo 17 1. Per beneficiare di un aiuto, il distillatore presenta all'organismo d'intervento, anteriormente ad una data da stabilirsi, una domanda di aiuto allegandovi, per i quantitativi per i quali l'aiuto è richiesto:
a) ii) per quanto riguarda i vini e le fecce di vino, una distinta ricapitolativa delle consegne effettuate da ciascun produttore, nella quale figurano almeno:
- la natura, il quantitativo, il colore e il titolo alcolometrico volumico,
- il numero del documento di cui all'articolo 71, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 822/87, quando tale documento è richiesto per il trasporto dei prodotti fino agli impianti del distillatore o, nel caso contrario, il riferimento al documento utilizzato in applicazione delle disposizioni nazionali;
ii) per quando riguarda le vinacce, un elenco nominativo dei produttori che gli hanno consegnato le vinacce con l'indicazione dei quantitativi di alcole contenuti nelle vinacce consegnate nel quadro della distillazione di cui all'articolo 35 del regolamento (CEE) n. 822/87, debitamente vistato dall'organismo di controllo competente per la conservazione dei documenti di accompagnamento relativi alle consegne effettuate;
b) una dichiarazione, vistata dall'organismo competente designato dallo Stato membro, nella quale figurano almeno:
- i quantitativi dei prodotti ottenuti dalla distillazione, distinti secondo le categorie indicate all'articolo 3, paragrafo 1,
- le date in cui tali prodotti sono stati ottenuti;
c) la prova di aver versato al produttore, nei termini stabiliti, il prezzo minimo di acquisto previsto per la distillazione in causa.
2. Qualora la distillazione sia effettuata dal produttore stesso, la documentazione di cui al paragrafo 1 è sostituita da
una dichiarazione, vistata dall'organismo competente dello Stato membro, in cui figurano almeno:
- la natura, il quantitativo, il colore e il titolo alcolometrico volumico del prodotto da distillare,
- i quantitativi dei prodotti ottenuti dalla distillazione, distinti secondo le categorie indicate all'articolo 3, paragrafo 1,
- le date in cui tali prodotti sono stati ottenuti.
3. L'organismo d'intervento versa al distillatore, o, nei casi di cui al paragrafo 2, al produttore, l'aiuto calcolato conformemente all'articolo 16 entro tre mesi a decorrere dalla data della presentazione della domanda corredata della documentazione richiesta.
Articolo 18 1. Il distillatore può consegnare all'organismo d'intervento il prodotto avente un titolo alcolometrico di almeno 92 % vol entro un termine da stabilirsi.
Le operazioni necessarie per ottenere il prodotto di cui al primo comma possono essere effettuate negli impianti del distillatore che consegna il prodotto all'organismo d'intervento ovvero negli impianti di un distillatore per conto terzi.
2. I prezzi d'acquisto di cui all'articolo 35, paragrafo 6, terzo e quarto comma, all'articolo 36, paragrafo 4, terzo e quarto comma e all'articolo 39, paragrafo 7, terzo e quarto comma, del regolamento (CEE) n. 822/87 sono fissati per ettolitro e per % vol di alcole puro.
Tali prezzi si applicano ad una merce sfusa, franco deposito dell'organismo d'intervento. Essi sono fissati sulla base del prezzo minimo d'acquisto dei prodotti da distillare previsto per la distillazione in causa, delle spese forfettarie di trasporto dei prodotti da distillare, quando devono essere prese in considerazione, delle spese forfettarie di trasporto dei prodotti della distillazione, delle spese forfettarie di trasformazione e delle perdite tecniche.
Qualora il distillatore abbia beneficiato dell'aiuto alle condizioni previste dall'articolo 17, i prezzi di cui al primo comma sono diminuiti di un importo pari all'importo di tale aiuto.
3. Contemporaneamente al prezzo forfettario fissato in conformità del paragrafo 2, sono fissati prezzi differenziati per i prodotti consegnati all'organismo d'intervento a norma dell'articolo 35, paragrafo 6, terzo comma del regolamento (CEE) n. 822/87, a seconda che il prodotto sia ottenuto dalla distillazione di vinacce di uve, di fecce di vino o di vini, per tener conto, se del caso, delle differenti spese e perdite.
L'applicazione dei prezzi differenziati può essere decisa dagli Stati membri se l'applicazione del prezzo forfettario rende o
rischia di rendere impossibile, in determinate regioni della Comunità, la distillazione di uno o più sottoprodotti della vinificazione. I prezzi dei prodotti ottenuti dalla distillazione dei diversi sottoprodotti devono essere fissati ad un livello tale che la loro media ponderata non sia superiore al prezzo forfettario.
Articolo 19 L'importo della partecipazione del FEAOG, sezione «garanzia», alle spese a carico degli organismi d'intervento per la presa in consegna dei prodotti ottenuti dalle operazioni di distillazione di cui agli articoli 35 e 36 del regolamento (CEE) n. 822/87 è fissato forfettariamente per ettolitro e per % vol di alcole, sulla base del prezzo d'acquisto dell'alcole neutro preso in consegna e del prezzo di tale alcole sul mercato comunitario.
TITOLO III
Disposizioni comuni
Articolo 20 Ogni due mesi gli Stati membri comunicano alla Commissione, per ciascuna delle operazioni di distillazione di cui agli articoli 35, 36, 38, 39, 41 e 42 del regolamento (CEE) n. 822/87, le informazioni seguenti, distinguendo tra alcole neutro, alcole greggio e acquavite:
- quantitativi prodotti durante il periodo precedente;
- quantitativi presi in consegna dagli organismi di intervento in base alle norme comunitarie o nazionali durante il periodo precedente;
- quantitativi smerciati dagli stessi organismi di intervento durante il periodo precedente;
- quantitativi detenuti dagli stessi organismi di intervento alla fine del periodo precedente.
Essi comunicano inoltre, per i quantitativi smerciati da tali organismi di intervento, i prezzi di vendita praticati, precisando se i prodotti sono stati spediti all'interno della Comunità oppure sono stati esportati.
Articolo 21 1. Le operazioni di distillazione di cui al presente regolamento possono essere effettuate soltanto nel corso di periodi da determinarsi.
2. Le caratteristiche alle quali devono rispondere i prodotti consegnati alla distillazione, in particolare per quanto si riferisce al tenore di acidità volatile, sono stabilite secondo la procedura prevista all'articolo 83 del regolamento (CEE) n. 822/87.
3. Il controllo delle caratteristiche dei prodotti consegnati alla distillazione, segnatamente del quantitativo, del colore e del titolo alcolometrico, è effettuato sulla base:
- del documento previsto all'articolo 71, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 822/87, sotto la cui scorta è avvenuto il trasporto,
- di un'analisi effettuata su campioni prelevati all'entrata del prodotto nella distilleria sotto il controllo di un organismo ufficiale dello Stato membro nel cui territorio è situata la distilleria. Il prelievo può essere effettuato mediante sondaggio rappresentativo;
- del contratto stipulato in applicazione dell'articolo 4.
Le analisi sono effettuate da laboratori riconosciuti che ne trasmettono il risultato all'organismo d'intervento dello Stato membro in cui ha luogo la distillazione.
Sono adottate secondo la procedura prevista all'articolo 83 del regolamento (CEE) n. 822/87 le modalità d'applicazione concernenti:
- l'applicazione del risultato dell'analisi di cui al primo comma, secondo trattino all'intero quantitativo oggetto del contratto o della consegna, in particolare per quanto riguarda l'osservanza del principio della proporzionalità;
- la rappresentatività dei sondaggi di cui al primo comma, secondo trattino.
4. Se, in conformità delle vigenti disposizioni comunitarie, non viene compilato il documento di cui al paragrafo 3, primo trattino, il controllo delle caratteristiche del prodotto destinato alla distillazione viene effettuato sulla base delle analisi di cui al secondo trattino del medesimo paragrafo.
Un rappresentante di un organismo ufficiale verifica il quantitativo di prodotto distillato e la data della distillazione.
Articolo 22 1. Qualora dalla verifica del fascicolo emerga che per la totalità o una parte dei prodotti consegnati il produttore non soddisfa alle condizioni previste dalle disposizioni comunitarie per la distillazione in questione, l'organismo di intervento competente ne informa il distillatore e il produttore.
2. Per i quantitativi di prodotti di cui al paragrafo 1 il distillatore non è tenuto a rispettare il prezzo di cui all'articolo 4, paragrafo 3 o all'articolo 12.
3. Fatti salvi l'articolo 8 e l'articolo 16, terzo comma, qualora il produttore o il distillatore non soddisfi, per la totalità o una parte dei prodotti consegnati alla distillazione, alle condizioni previste dalle disposizioni comunitarie per la distillazione in questione:
- l'aiuto non è dovuto per i quantitativi in questione;
- il distillatore non può consegnare all'organismo di intervento i prodotti ottenuti dalla distillazione dei quantitativi in questione.
Qualora l'aiuto sia già stato versato, l'organismo d'intervento ricupera l'aiuto presso il distillatore.
Qualora la consegna dei prodotti ottenuti dalla distillazione sia già avvenuta, l'organismo d'intervento ricupera presso il distillatore un importo pari all'aiuto previsto per la distillazione in questione.
Tuttavia, qualora il distillatore superi i differenti termini previsti dal presente regolamento, può essere decisa una riduzione dell'aiuto. Le modalità di applicazione del presente comma sono adottate secondo la procedura prevista all'articolo 83 del regolamento (CEE) n. 822/87.
Articolo 23 1. Qualora, per caso fortuito o per motivi di forza maggiore, la totalità o parte del prodotto da distillare non possa essere distillata:
- il produttore, se il caso fortuito o la forza maggiore si sono verificati mentre il prodotto da distillare si trovava nella sua disponibilità, ne informa senza indugio l'organismo d'intervento dello Stato membro in cui è situata la sua cantina;
- il distillatore, in tutti gli altri casi, ne informa senza indugio l'organismo d'intervento dello Stato membro in cui si trovano gli impianti di distillazione.
Nei casi di cui al primo comma, l'organismo d'intervento adotta le misure ritenute necessarie a motivo della circostanza addotta. Esso può in particolare concedere una proroga dei termini prescritti.
2. Nel caso di cui al paragrafo 1, primo comma, primo trattino, e qualora la cantina del produttore e gli impianti di distillazione si trovino in due diversi Stati membri, gli organismi d'intervento dei due Stati membri interessati collaborano, mediante scambio di informazioni diretto, ai fini dell'applicazione del paragrafo 1.
Nel caso di cui al paragrafo 1, primo comma, secondo trattino, l'organismo d'intervento può autorizzare il distillatore, subordinatamente all'accordo del produttore in caso di distillazione per conto terzi, a trasferire ad un altro distillatore i propri diritti ed obblighi per il quantitativo di prodotto non ancora distillato.
3. Gli Stati membri comunicano alla Commissione i casi di applicazione del paragrafo 1, nonchéil seguito dato alle
domande di ricorso alle clausole di caso fortuito e di forza maggiore.
Articolo 24 1. Le autorità competenti degli Stati membri conferiscono il riconoscimento ai distillatori situati sul loro territorio che intendono effettuare le operazioni di distillazione di cui al presente regolamento e compilano l'elenco dei distillatori da esse riconosciuti. Tuttavia tali autorità possono non includere nell'elenco i distillatori riconosciuti che non sono in grado di ottenere, nell'ambito delle operazioni di cui al titolo II, prodotti il cui titolo alcolometrico effettivo sia uguale o superiore a 92 % vol.
Le autorità competenti provvedono all'aggiornamento di detto elenco e gli Stati membri comunicano alla Commissione tutte le modifiche ulteriori. La Commissione provvede alla pubblicazione dell'elenco e delle relative modifiche nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
La Repubblica portoghese trasmette alla Commissione l'elenco stabilito in conformità del primo comma, entro e non oltre il primo giorno della seconda tappa.
2. L'autorità competente può revocare temporaneamente o definitivamente il riconoscimento di un distillatore se quest'ultimo non soddisfa agli obblighi che gli incombono in virtù delle disposizioni comunitarie.
Articolo 25 1. Il vino destinato ad una delle operazioni di distillazione di cui al presente regolamento può essere trasformato in vino alcolizzato. In tal caso, con la distillazione del vino alcolizzato può essere ottenuto soltanto uno dei prodotti di cui all'articolo 3, paragrafo 1, primo comma, lettera b).
2. L'elaborazione del vino alcolizzato è effettuata sotto controllo ufficiale.
A tal fine:
- il documento o i documenti e il registro o i registri previsti in applicazione dell'articolo 71 del regolamento (CEE) n. 822/87 indicano l'aumento del titolo alcolometrico volumico effettivo espresso in % vol e riportano il titolo corrispondente prima e dopo l'aggiunta del distillato al vino;
- un campione del vino è prelevato prima della trasformazione in vino alcolizzato, sotto controllo di un organismo ufficiale, ai fini della determinazione analitica del titolo alcolometrico volumico effettivo da parte di un laboratorio ufficiale o di un laboratorio operante sotto controllo ufficiale;
- due bollettini dell'analisi di cui al secondo trattino sono trasmessi all'elaboratore del vino alcolizzato, che ne invia uno all'organismo d'intervento dello Stato membro nel quale viene effettuata l'elaborazione del vino alcolizzato.
3. L'elaborazione del vino alcolizzato è effettuata nello stesso periodo stabilito in conformità dell'articolo 21, paragrafo 1 per la distillazione in causa. Tuttavia, in caso di elaborazione di vino alcolizzato per la distillazione di cui all'articolo 36 del regolamento (CEE) n. 822/87 è fissato un periodo più breve.
Gli articoli 22 e 23 sono applicabili fatti salvi i necessari adeguamenti.
4. La distillazione dei vini alcolizzati è effettuata conformemente a modalità di applicazione da adottare. Essa ha luogo entro un termine da stabilirsi.
5. Gli Stati membri possono limitare i luoghi in cui può essere effettuata l'elaborazione del vino alcolizzato, sempreché tale limitazione si renda necessaria per garantire le più opportune forme di controllo.
Articolo 26 1. Qualora si faccia ricorso alla facoltà di cui all'articolo 25, paragrafo 1 e l'elaborazione del vino alcolizzato non venga effettuata dal distillatore o per suo conto, il produttore stipula un contratto di consegna con un elaboratore riconosciuto e lo presenta, per approvazione, all'organismo d'intervento competente prima di una data da stabilirsi.
Tuttavia, se il produttore è riconosciuto in quanto elaboratore di vino alcolizzato ed intende procedere egli stesso all'elaborazione del vino alcolizzato, il contratto di cui al primo comma è sostituito da una dichiarazione di consegna.
2. I contratti e le dichiarazioni di cui al paragrafo 1 sono disciplinati dagli articoli 4, 5 e 8, fatti salvi i necessari adeguamenti.
3. L'elaboratore del vino alcolizzato paga al produttore, per il vino consegnato, almeno il prezzo previsto, secondo il caso, all'articolo 35, paragrafo 5 bis, all'articolo 36, paragrafo 3, all'articolo 38, paragrafo 2, all'articolo 39, paragrafo 6, all'articolo 41, paragrafo 6 o all'articolo 42, paragrafo 3 del regolamento (CEE) n. 822/87; tale prezzo si applica alla merce sfusa:
- franco impianti del distillatore nel caso della distillazione di cui all'articolo 35 del regolamento (CEE) n.
822/87,
- franco azienda del produttore negli altri casi.
Fatte salve le necessarie modifiche, l'elaboratore del vino alcolizzato è soggetto agli stessi obblighi imposti al distillatore in virtù degli articoli 4, 6, 12, 15 e 17.
L'importo dell'aiuto da versare all'elaboratore di vino alcolizzato, per le rispettive operazioni di distillazione, è fissato per % vol di alcole effettivo e per ettolitro di vino prima della trasformazione in vino alcolizzato, sulla base del prezzo minimo d'acquisto previsto per la distillazione in causa, delle spese forfettarie di trasporto, quando devono essere prese
in considerazione, delle spese forfettarie di trasformazione
e del prezzo di mercato del prodotto ottenuto dalla
distillazione.
4. L'aiuto è versato dall'organismo d'intervento competente all'elaboratore di vino alcolizzato a condizione che quest'ultimo costituisca una cauzione di importo pari al 110 % dell'aiuto.
Qualora proceda all'elaborazione di vino alcolizzato nell'ambito di operazioni di distillazione disciplinate da varie disposizioni del regolamento (CEE) n. 822/87, l'elaboratore può limitarsi a costituire una sola cauzione. In tale caso, la cauzione corrisponde al 110 % del complesso degli aiuti che devono essere versati all'elaboratore per dette distillazioni.
Le cauzioni di cui al primo e secondo comma sono costituite in conformità dell'articolo 9, paragrafo 1, secondo comma.
La cauzione è svincolata dall'organismo competente dopo la presentazione, entro i termini stabiliti:
- della prova dell'avvenuta distillazione, nei termini previsti, del quantitativo totale di vino alcolizzato indicato nel contratto o nella dichiarazione,
- della prova che, nei termini previsti, è stato pagato il prezzo minimo di acquisto di cui all'articolo 4, paragrafo 3 e all'articolo 15, paragrafo 2
e, se del caso, in conformità delle modalità da stabilirsi secondo la procedura prevista all'articolo 83 del regolamento (CEE) n. 822/87.
Nel caso di cui al paragrafo 1, secondo comma, il produttore deve fornire all'organismo d'intervento soltanto la prova di cui al primo trattino.
Articolo 27 1. Nel caso in cui la distillazione di vino alcolizzato venga effettuata in uno Stato membro diverso da quello nel quale è stato approvato il contratto o la dichiarazione, e in deroga all'articolo 26, paragrafo 4, l'aiuto dovuto per le varie operazioni di distillazione può essere versato al distillatore a condizione che, entro i due mesi successivi alla data limite entro la quale deve essere effettuata la distillazione in causa, egli presenti una domanda all'organismo d'intervento dello Stato membro nel cui territorio l'operazione ha avuto luogo.
2. Alla domanda di cui al paragrafo 1 sono allegati:
- un documento, vistato dalle autorità competenti dello Stato membro nel cui territorio ha avuto luogo l'elaborazione del vino alcolizzato, con il quale l'elaboratore del vino alcolizzato cede al distillatore il diritto all'aiuto, con l'indicazione dei quantitativi di vino alcolizzato in questione e dell'importo dell'aiuto corrispondente,
- una copia del contratto o della dichiarazione di cui all'articolo 26, paragrafo 1, approvata dall'organismo d'intervento competente,
- una copia del bollettino di analisi di cui all'arti-
colo 25,
- la prova dell'avvenuto pagamento al produttore del prezzo minimo d'acquisto del vino,
- il documento previsto in applicazione dell'articolo 71 del regolamento (CEE) n. 822/87 per il trasporto del vino alcolizzato alla distilleria, da cui risulti l'aumento del titolo alcolometrico volumico effettivo espresso in % vol, con l'indicazione del titolo corrispondente prima e dopo l'aggiunta del distillato al vino,
- la prova dell'avvenuta distillazione del vino alcolizzato in causa.
3. Nel caso di cui al paragrafo 1 non è richiesta la costituzione, da parte dell'elaboratore del vino alcolizzato, della cauzione di cui all'articolo 26, paragrafo 4.
4. L'organismo d'intervento versa l'aiuto al più tardi tre mesi dopo la presentazione della domanda corredata della documentazione di cui al paragrafo 2.
Articolo 28 1. Gli Stati membri prendono le misure necessarie per garantire il controllo dell'applicazione del presente regolamento, in particolare quelle atte ad impedire che il prodotto consegnato ad una distilleria venga sviato dalla sua destinazione.
A tal fine, gli Stati membri possono prevedere l'impiego di un rivelatore, a condizioni che dovranno essere stabilite mediante modalità di applicazione o, in mancanza di queste, da disposizioni nazionali. Gli Stati membri non possono opporsi, a causa della presenza di un rivelatore, alla circolazione nel proprio territorio di un prodotto destinato alla distillazione o dei prodotti distillati ottenuti da tale prodotto.
Gli Stati membri possono prevedere che in caso di consegna alla distillazione, da parte di più produttori, di prodotti contemplati dal presente regolamento, il trasporto venga effettuato in comune. In questo caso il controllo delle caratteristiche dei prodotti di cui all'articolo 21 è effettuato secondo le modalità adottate dagli Stati membri interes-
sati.
2. Gli Stati membri che fanno ricorso alla facoltà di cui al paragrafo 1, secondo e terzo comma, ne informano la Commissione e le comunicano le disposizioni da essi prese a tal fine. Nel caso di cui al paragrafo 1, secondo comma, la Commissione ne informa gli altri Stati membri.
Articolo 29 Salvo disposizioni contrarie, i termini e le date di cui al presente regolamento, o fissati in applicazione del medesimo, sono stabiliti in conformità del regolamento (CEE, Euratom) n. 1182/71 (9).
Articolo 30 1. Il regolamento (CEE) n. 2179/83 è abrogato.
2. I riferimenti al regolamento abrogato in virtù del paragrafo 1 devono intendersi come riferimenti fatti al
presente regolamento e devono essere letti secondo la tabella di concordanza che figura all'allegato II.
Articolo 31 Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Lussemburgo, addì 19 giugno 1989.

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