Document ID: 31995D0186

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 24 maggio 1995 relativa alla marcatura e all'utilizzazione delle carni suine a norma dell'articolo 9 della direttiva 80/217/CEE del Consiglio (95/186/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 80/217/CEE del Consiglio, del 22 gennaio 1980, che stabilisce misure comunitarie di lotta contro la peste suina classica (1), modificata da ultimo dall'atto di adesione dell'Austria, della Finlandia e della Svezia in particolare l'articolo 9, paragrafo 6, lettera g),
vista la direttiva 90/425/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1990, relativa ai controlli veterinari e zootecnici applicabili negli scambi intracomunitari, nella prospettiva della realizzazione del mercato interno (2), modificata da ultimo dalla direttiva 92/118/CEE (3), in particolare l'articolo 10,
considerando che nel marzo 1995 le autorità veterinarie della Germania hanno dichiarato un'epidemia di peste suina classica in Bassa Sassonia;
considerando che, conformemente a quanto disposto dall'articolo 9, paragrafo 1 della direttiva 80/217/CEE, una zona di sorveglianza è stata immediatamente istituita intorno alle zone dei focolai;
considerando che tutte le strutture e gli allevamenti suini delle zone di sorveglianza venuti potenzialmente in contatto con l'infezione sono stati sottoposti a prove sierologiche e cliniche dalle quali è risultato che il virus non si è diffuso in queste zone;
considerando che le disposizioni relative alla bollatura sanitaria delle carni fresche figurano nella direttiva 64/433/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1964, relativa alle condizioni sanitarie per la produzione e l'immissione sul mercato di carni fresche (4), modificata da ultimo dall'atto di adesione dell'Austria, della Finlandia e della Svezia;
considerando che la Germania ha chiesto che venga adottata una soluzione specifica per la marcatura e l'utilizzazione delle carni suine provenienti da animali di aziende situate nelle zone di sorveglianza stabilite e macellati in base ad una specifica autorizzazione rilasciata dall'autorità competente;
considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato veterinario permanente,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. Fatte salve le disposizioni della direttiva 80/217/CEE, in particolare l'articolo 9, paragrafo 6, la Germania è autorizzata ad apporre il bollo di cui all'articolo 3, paragrafo 1, sezione A, lettera e) della direttiva 64/433/CEE sulle carni suine ottenute da animali originari di aziende situate nelle zone di sorveglianza della Bassa Sassonia istituite a norma dell'articolo 9, paragrafo 1 della direttiva 80/217/CEE, a condizione che i suini di cui trattasi:
a) siano originari di un'azienda che non ha avuto, in base all'inchiesta epidemiologica, alcun contratto con un'altra azienda infetta;
b) siano stati sottoposti a misure di protezione stabilite a norma dell'articolo 9, paragrafo 6, lettere f) e g) della direttiva 80/217/CEE per almeno 30 giorni. Il periodo di 30 giorni decorre dall'applicazione delle misure in una zona sottoposta senza interruzione a misure di protezione in seguito alla creazione di più di una zona di sorveglianza;
c) siano stati inclusi in:
i) un programma per le diagnosi dell'antigene del virus della peste suina classica che abbia dato esito negativo, e
ii) un programma di controllo della temperatura corporea e di esame clinico.
I programmi di cui ai punti i) e ii) devono essere eseguiti conformemente a quanto indicato nell'allegato I;
d) siano stati macellati entro dodici ore dall'arrivo al macello.
2. La Germania provvede affinché per le carni di cui al paragrafo 1 venga rilasciato un certificato conforme al modello riprodotto all'allegato II.
Articolo 2
Le carni suine che soddisfano i requisiti precisati all'articolo 1, paragrafo 1 e che vengono immesse nel circuito commerciale intracomunitario devono essere scortate dal certificato di cui all'articolo 1, paragrafo 2.
Articolo 3
La Germania provvede a garantire che i macelli designati per la macellazione dei suini di cui all'articolo 1, paragrafo 1 non accettino lo stesso giorno suini da macello diversi dai suini considerati.
Articolo 4
La Germania trasmette agli Stati membri e alla Commissione:
a) il nome e l'indirizzo dei macelli designati per la macellazione dei suini di cui all'articolo 1, paragrafo 1;
b) un rapporto mensile contenente informazioni in merito:
- alla zona o alle zone di applicazione delle disposizioni dell'articolo 1,
- al numero di suini macellati nei macelli designati,
- al sistema di identificazione e ai controlli della circolazione applicati ai suini da macello, conformemente all'articolo 9, paragrafo 6, lettere f) e i) della direttiva 80/217/CEE,
- alle istruzioni emesse per l'applicazione del programma di controllo della temperatura corporea di cui all'allegato I,
- ai risultati degli esami condotti per la diagnosi dell'antigene del virus della peste suina classica.
Articolo 5
La presente decisione si applica fino al 1° ottobre 1995.
Articolo 6
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 24 maggio 1995.

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