Document ID: 32004R2216

REGOLAMENTO (CE) N. 2216/2004 DELLA COMMISSIONE
del 21 dicembre 2004
relativo ad un sistema standardizzato e sicuro di registri a norma della direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e della decisione n. 280/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
(Testo rilevante ai fini del SEE)
INDICE
Capo I
Oggetto e definizioni
Capo II
Registri e cataloghi delle operazioni
Capo III
Contenuto dei registri
Sezione 1
Comunicazione delle informazioni e riservatezza
Sezione 2
Conti
Sezione 3
Conti delle parti
Sezione 4
Conti di deposito dei gestori
Sezione 5
Conti di deposito personali
Sezione 6
Tabelle
Sezione 7
Codici e identificatori
Capo IV
Controlli e procedure
Sezione 1
Blocco dei conti
Sezione 2
Controlli automatici e procedura di verifica della concordanza dei dati
Sezione 3
Esecuzione e completamento delle procedure
Capo V
Operazioni
Sezione 1
Assegnazione e rilascio delle quote per il periodo 2005-2007
Sezione 2
Assegnazione e rilascio delle quote per il periodo 2008-2012 e per ciascun periodo quinquennale successivo
Sezione 3
Trasferimenti e ammissibilità
Sezione 4
Emissioni verificate
Sezione 5
Restituzione delle quote
Sezione 6
Cancellazione e ritiro
Sezione 7
Cancellazione e sostituzione
Sezione 8
Cancellazione volontaria e ritiro
Capo VI
Norme di sicurezza, autenticazione e diritti di accesso
Capo VII
Disponibilità e affidabilità delle informazioni
Capo VIII
Archiviazione dei dati e tariffe
Capo IX
Disposizioni finali
Allegato I
Allegato II
Allegato III
Allegato IV
Allegato V
Allegato VI
Tabella VI-1:
Codice identificativo dell’unità
Tabella VI-2:
Combinazioni valide di tipi di unità iniziali e tipi di unità supplementari
Tabella VI-3:
Codice identificativo del conto
Tabella VI-4:
Codice identificativo dell’autorizzazione
Tabella VI-5:
Codice identificativo del titolare del conto
Tabella VI-6:
Codice identificativo dell’impianto
Tabella VI-7:
Codice identificativo della corrispondenza
Allegato VII
Allegato VIII
Tabella VIII-1:
Schema della sequenza di messaggi per le procedure riguardanti un conto o le emissioni verificate
Tabella VIII-2:
Diagramma di stato per le procedure riguardanti un conto o le emissioni verificate
Tabella VIII-3:
Componenti e funzioni per le procedure riguardanti un conto o le emissioni verificate
Tabella VIII-4:
Componente MgmtOfAccountWS
Tabella VIII-5:
Funzione MgmtOfAccountWS.CreateAccount()
Tabella VIII-6:
Funzione MgmtOfAccountWS.UpdateAccount()
Tabella VIII-7:
Funzione MgmtOfAccountWS.CloseAccount()
Tabella VIII-8:
Funzione MgmtOfAccountWS.UpdateVerifiedEmissions()
Tabella VIII-9:
Funzione MgmtOfAccountWS.ReceiveAccountOperationOutcome()
Tabella VIII-10:
Componente AccountManagement
Tabella VIII-11:
Funzione ManagementOfAccount.ValidateAccountCreation()
Tabella VIII-12:
Funzione ManagementOfAccount.CreateAccount()
Tabella VIII-13:
Funzione AccountManagement.ValidateAccountUpdate()
Tabella VIII-14:
Funzione ManagementOfAccount.UpdateAccount()
Tabella VIII-15:
Funzione ManagementOfAccount.ValidateAccountClosure()
Tabella VIII-16:
Funzione ManagementOfAccount.CloseAccount()
Tabella VIII-17:
Funzione ManagementOfAccount.ValidateVerifiedEmissionsUpdate()
Tabella VIII-18:
Funzione ManagementOfAccount.UpdateVerifiedEmissions
Tabella VIII-19:
Controlli di secondo livello
Allegato IX
Tabella IX-1:
Controlli di terzo livello
Allegato X
Tabella X-1:
Controlli di secondo livello
Allegato XI
Allegato XII
Tabella XII-1:
Codici di risposta del CITL
Allegato XIII
Allegato XIV
Allegato XV
Allegato XVI
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 ottobre 2003, che istituisce un sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra nella Comunità e che modifica la direttiva 96/61/CE del Consiglio (1), in particolare l’articolo 19, paragrafo 3,
vista la decisione n. 280/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 febbraio 2004, relativa ad un meccanismo per monitorare le emissioni di gas a effetto serra nella Comunità e per attuare il protocollo di Kyoto (2), in particolare l’articolo 6, paragrafo 1, primo comma, seconda frase,
considerando quanto segue:
(1)
Per evitare irregolarità nel rilascio, nel trasferimento e nella cancellazione delle quote di emissioni e assicurare la compatibilità delle operazioni con gli obblighi derivanti dalla convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (United Nations Framework Convention on Climate Change - UNFCCC) e dal protocollo di Kyoto, è necessario un sistema comunitario integrato di registri, composto dai registri istituiti dagli Stati membri e dalla Comunità a norma dell’articolo 6 della decisione n. 280/2004/CE, che comprendono i registri istituiti a norma dell’articolo 19 della direttiva 2003/87/CE e il catalogo indipendente comunitario delle operazioni (Community Independent Transaction Log - CITL) istituito a norma dell’articolo 20 della citata direttiva.
(2)
In conformità della direttiva 2003/4/CE, del 28 gennaio 2003, sull’accesso del pubblico all’informazione ambientale (3) e della decisione 19/CP.7 della conferenza delle Parti della convenzione UNFCCC, occorre pubblicare periodicamente rapporti specifici destinati ad assicurare l’accesso del pubblico alle informazioni contenute nel sistema integrato dei registri, nel rispetto di alcuni requisiti in materia di riservatezza.
(3)
Occorre rispettare, ove applicabile alle informazioni detenute e trattate in conformità del presente regolamento, la normativa comunitaria sulla tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento e alla libera circolazione dei dati personali, e in particolare la direttiva 95/46/CE relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati (4), la direttiva 2002/58/CE relativa al trattamento dei dati personali e alla tutela della vita privata nel settore delle comunicazioni elettroniche (5) e il regolamento (CE) n. 45/2001 concernente la tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni e degli organismi comunitari, nonché la libera circolazione di tali dati (6).
(4)
Ciascun registro deve contenere un conto di deposito della Parte, un conto dei ritiri e i conti delle cancellazioni e delle sostituzioni previsti dalla decisione 19/CP.7 della conferenza delle Parti della convenzione UNFCCC per ogni periodo di impegno; ciascun registro istituito a norma dell’articolo 19 della direttiva 2003/87/CE deve contenere i conti di deposito necessari per dare attuazione alle disposizioni della direttiva relative ai gestori degli impianti e alle altre persone. Ciascuno dei suddetti conti deve essere creato secondo procedure standardizzate, al fine di assicurare l’integrità del sistema dei registri e l’accesso del pubblico alle informazioni contenute nel sistema.
(5)
Ai fini dell’istituzione e della gestione dei registri e del CITL, l’articolo 6 della decisione n. 280/2004/CE impone alla Comunità e ai suoi Stati membri di applicare le specifiche funzionali e tecniche relative alle norme per lo scambio dei dati tra i sistemi di registri nell’ambito del protocollo di Kyoto, elaborate in conformità della decisione 24/CP.8 della conferenza delle Parti della convenzione UNFCCC. L’applicazione e l’elaborazione di tali specifiche in relazione al sistema comunitario integrato dei registri consente l’integrazione dei registri istituiti a norma dell’articolo 19 della direttiva 2003/87/CE nei registri istituiti a norma dell’articolo 6 della decisione n. 280/2004/CE.
(6)
Il CITL effettuerà controlli automatici su tutte le procedure del sistema comunitario dei registri riguardanti le quote di emissioni, le emissioni verificate, i conti e le unità di Kyoto, mentre il catalogo indipendente delle operazioni dell’UNFCCC effettuerà controlli automatici sulle procedure relative alle unità di Kyoto, onde verificare che non siano viziate da irregolarità. Le procedure che non superano i controlli saranno interrotte, in modo da assicurare che le operazioni effettuate nel sistema comunitario dei registri soddisfino i requisiti stabiliti dalla direttiva 2003/87/CE e i requisiti elaborati in conformità della convenzione UNFCCC e del protocollo di Kyoto.
(7)
Tutte le operazioni del sistema comunitario dei registri devono essere eseguite secondo procedure standardizzate e, se necessario, secondo un calendario armonizzato, al fine di assicurare il rispetto dei requisiti stabiliti dalla direttiva 2003/87/CE e dei requisiti elaborati in conformità della convenzione UNFCCC e del protocollo di Kyoto, e di proteggere l’integrità del sistema.
(8)
Per garantire la sicurezza delle informazioni contenute nel sistema comunitario integrato dei registri occorre applicare norme minime di sicurezza e requisiti armonizzati in materia di autenticazione e diritti di accesso.
(9)
L’amministratore centrale e l’amministratore di ciascun registro devono provvedere affinché le interruzioni del funzionamento del sistema comunitario integrato dei registri siano limitate al minimo, e a tal fine devono adottare tutte le misure opportune per assicurare la disponibilità dei registri e del CITL e prevedere sistemi e procedure efficaci per la protezione di tutti i dati.
(10)
Tutti i dati contenuti nel sistema comunitario dei registri riguardanti le procedure, i gestori degli impianti e le persone devono essere conservati nel rispetto delle norme in materia di registrazione dei dati definite nelle specifiche funzionali e tecniche relative alle norme per lo scambio dei dati tra i sistemi di registri nell’ambito del protocollo di Kyoto, elaborate in conformità della decisione 24/CP.8 della conferenza delle Parti della convenzione UNFCCC.
(11)
Un sistema tariffario trasparente e il divieto di imputare ai titolari dei conti i costi di specifiche operazioni effettuate nel sistema comunitario dei registri contribuiranno ad assicurare l’integrità di tale sistema.
(12)
Le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato di cui all’articolo 23, paragrafo 1 della direttiva 2003/87/CE e all’articolo 9, paragrafo 2 della decisione n. 280/2004/CE,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
CAPO I
OGGETTO E DEFINIZIONI
Articolo 1
Oggetto
Il presente regolamento stabilisce le disposizioni generali, le specifiche funzionali e tecniche e i requisiti relativi alla gestione e alla tenuta del sistema standardizzato e sicuro di registri, composto da una serie di registri istituiti sotto forma di banche dati elettroniche standardizzate contenenti elementi di dati comuni e dal catalogo indipendente comunitario delle operazioni. Il regolamento prevede inoltre un sistema di comunicazione efficace tra il catalogo indipendente comunitario delle operazioni e il catalogo indipendente delle operazioni dell’UNFCCC.
Articolo 2
Definizioni
Ai fini del presente regolamento si applicano le definizioni di cui all’articolo 3 della direttiva 2003/87/CE. Si applicano inoltre le seguenti definizioni:
a)
«periodo 2005-2007», il periodo compreso tra il 1o gennaio 2005 e il 31 dicembre 2007 di cui all’articolo 11, paragrafo 1 della direttiva 2003/87/CE;
b)
«periodo 2008-2012 e successivi periodi quinquennali», il periodo compreso tra il 1o gennaio 2008 e il 31 dicembre 2012 e i periodi quinquennali consecutivi di cui all’articolo 11, paragrafo 2 della direttiva 2003/87/CE;
c)
«titolare del conto», la persona che detiene un conto nel sistema dei registri;
d)
«quantità assegnata», la quantità di emissioni di gas serra, espressa in tonnellate di CO2 equivalenti, calcolata sulla base dei livelli di emissione determinati a norma dell’articolo 7 della decisione n. 280/2004/CE;
e)
«unità di quantità assegnata» (Assigned Amount Unit - AAU), un’unità rilasciata a norma dell’articolo 7, paragrafo 3 della decisione n. 280/2004/CE;
f)
«rappresentante autorizzato», una persona fisica autorizzata a rappresentare l’amministratore centrale, l’amministratore di un registro, il titolare di un conto o il responsabile di una verifica in conformità del disposto dell’articolo 23;
g)
«registro CDM», il registro istituito, gestito e mantenuto dall’organo esecutivo del meccanismo di sviluppo pulito (Clean Development Mechanism - CDM) in conformità dell’articolo 12 del protocollo di Kyoto e delle decisioni adottate in virtù della convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici o del protocollo medesimo;
h)
«amministratore centrale», la persona designata dalla Commissione a norma dell’articolo 20 della direttiva 2003/87/CE, incaricata della gestione e della tenuta del catalogo indipendente comunitario delle operazioni;
i)
«catalogo indipendente comunitario delle operazioni» (Community Independent Transaction Log - CITL), il catalogo indipendente previsto dall’articolo 20, paragrafo 1 della direttiva 2003/87/CE per la registrazione delle operazioni di rilascio, trasferimento e cancellazione delle quote di emissioni, istituito, gestito e mantenuto in conformità del disposto dell’articolo 5;
j)
«autorità competente», l’autorità o le autorità designate da uno Stato membro a norma dell’articolo 18 della direttiva 2003/87/CE;
k)
«difformità», un’irregolarità accertata dal CITL o dal catalogo UNFCCC consistente nel fatto che la procedura proposta non è conforme ai requisiti stabiliti dalla direttiva 2003/87/CE e ulteriormente precisati nel presente regolamento e ai requisiti elaborati in conformità della convenzione UNFCCC o del protocollo di Kyoto;
l)
«quota per casi di forza maggiore», una quota di emissioni rilasciata per casi di forza maggiore in conformità del disposto dell’articolo 29 della direttiva 2003/87/CE;
m)
«incongruenza», un’irregolarità accertata dal CITL o dal catalogo UNFCCC consistente nel fatto che le informazioni riguardanti le quote di emissioni, i conti o le unità di Kyoto fornite da un registro nell’ambito della periodica procedura di verifica della concordanza dei dati differiscono dalle informazioni contenute in uno dei due suddetti cataloghi;
n)
«unità di Kyoto», un’unità di quantità assegnata (AAU), un’unità di assorbimento (Removal Unit - RMU), un’unità di riduzione delle emissioni (Emission Reduction Unit - ERU) o una riduzione certificata delle emissioni (Certified Emission Reduction - CER);
o)
«procedura», una qualsiasi delle procedure di cui all’articolo 32;
p)
«registro», un registro istituito, gestito e mantenuto in conformità del disposto dell’articolo 6 della decisione n. 280/2004/CE, comprendente un registro istituito a norma dell’articolo 19 della direttiva 2003/87/CE;
q)
«amministratore del registro», l’autorità competente, la persona o le persone designate dallo Stato membro o dalla Commissione ai fini della gestione e della tenuta di un registro, in conformità del disposto della direttiva 2003/87/CE, della decisione n. 280/2004/CE e del presente regolamento;
r)
«unità di assorbimento» (Removal Unit - RMU), un’unità rilasciata ai sensi dell’articolo 3 del protocollo di Kyoto;
s)
«CER temporanea» (tCER), una CER rilasciata per un’attività di progetto di afforestazione o riforestazione nell’ambito del meccanismo per lo sviluppo pulito che, con riserva delle decisioni adottate in virtù della convenzione UNFCCC o del protocollo di Kyoto, scade al termine del periodo di impegno successivo a quello nel quale è stata rilasciata;
t)
«CER a lungo termine» (lCER), una CER rilasciata per un’attività di progetto di afforestazione o riforestazione nell’ambito del meccanismo per lo sviluppo pulito che, con riserva delle decisioni adottate in virtù della convenzione UNFCCC o del protocollo di Kyoto, scade al termine del periodo di contabilizzazione dell’attività per la quale è stata rilasciata;
u)
«registro di un paese terzo», un registro istituito, gestito e mantenuto da un paese incluso nell’allegato B del protocollo di Kyoto che ha ratificato il protocollo e che non è uno Stato membro dell’Unione europea;
v)
«operazione», il rilascio, il trasferimento, l’acquisizione, la restituzione, la cancellazione e la sostituzione di quote, nonché il rilascio, il trasferimento, l’acquisizione, la cancellazione e il ritiro di ERU, CER, AAU e RMU e il riporto di ERU, CER e AAU;
w)
«catalogo indipendente delle operazioni dell’UNFCCC (catalogo UNFCCC)», il catalogo indipendente delle operazioni istituito, gestito e mantenuto dal Segretariato della convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici;
x)
«responsabile della verifica», un organismo di verifica competente, indipendente e accreditato incaricato di svolgere la verifica e di riferire sulle risultanze della stessa, secondo i criteri dettagliati stabiliti dallo Stato membro a norma dell’allegato V della direttiva 2003/87/CE;
y)
«anno», l’anno solare, definito in base all’ora di Greenwich (Greenwich Mean Time - GMT).
CAPO II
REGISTRI E CATALOGHI DELLE OPERAZIONI
Articolo 3
Registri
1. Entro il giorno successivo alla data di entrata in vigore del presente regolamento ciascuno Stato membro e la Commissione istituiscono un registro, sotto forma di banca dati elettronica standardizzata.
2. Ciascun registro comprende l’hardware e il software indicati nell’allegato I, è accessibile tramite Internet e soddisfa le specifiche funzionali e tecniche previste dal presente regolamento.
3. Entro il giorno successivo alla data di entrata in vigore del presente regolamento ciascun registro deve essere in grado di eseguire correttamente tutte le procedure relative alle emissioni verificate e ai conti descritte nell’allegato VIII, la procedura di verifica della concordanza dei dati descritta nell’allegato X e tutte le procedure amministrative descritte nell’allegato XI.
Entro il giorno successivo alla data di entrata in vigore del presente regolamento ciascun registro deve essere in grado di eseguire correttamente tutte le procedure relative alle quote di emissioni e alle unità di Kyoto descritte nell’allegato IX, ad eccezione delle procedure corrispondenti ai tipi 04-00, 06-00, 07-00 e 08-00.
Entro il 31 marzo 2005 ciascun registro deve essere in grado di eseguire correttamente le procedure relative alle quote e alle unità di Kyoto descritte nell’allegato IX corrispondenti ai tipi 04-00, 06-00, 07-00 e 08-00.
Articolo 4
Registri consolidati
Ciascuno Stato membro o la Commissione può istituire, gestire e mantenere il proprio registro in un sistema consolidato insieme ad uno o più altri Stati membri o alla Comunità, a condizione che i registri rimangano separati.
Articolo 5
Il catalogo indipendente comunitario delle operazioni (CITL)
1. Entro il giorno successivo alla data di entrata in vigore del presente regolamento la Commissione istituisce il catalogo indipendente comunitario delle operazioni (CITL), sotto forma di banca dati elettronica standardizzata.
2. Il CITL comprende l’hardware e il software specificati nell’allegato I, è accessibile tramite Internet e soddisfa le specifiche tecniche e funzionali previste dal presente regolamento.
3. L’amministratore centrale designato a norma dell’articolo 20 della direttiva 2003/87/CE provvede alla gestione e alla tenuta del CITL in conformità del disposto del presente regolamento.
4. L’amministratore centrale garantisce le procedure amministrative di cui all’allegato XI al fine di contribuire ad assicurare l’integrità dei dati nell’ambito del sistema dei registri.
5. L’amministratore centrale esegue le procedure riguardanti le quote di emissioni, le emissioni verificate, i conti o le unità di Kyoto solo ove necessario per l’adempimento delle sue funzioni.
6. Entro il giorno successivo alla data di entrata in vigore del presente regolamento il CITL deve essere in grado di eseguire correttamente tutte le procedure riguardanti le quote di emissioni, le emissioni verificate, i conti o le unità di Kyoto descritte negli allegati VIII e IX.
Entro il giorno successivo alla data di entrata in vigore del presente regolamento il CITL deve essere in grado di eseguire correttamente la procedura di verifica della concordanza dei dati descritta nell’allegato X e le procedure amministrative descritte nell’allegato XI.
Articolo 6
Collegamento tra i registri e il CITL
1. Entro il 31 dicembre 2004 è istituito un collegamento tra ciascun registro e il CITL.
L’amministratore centrale attiva il collegamento previo completamento delle procedure di prova di cui all’allegato XIII e delle procedure di inizializzazione di cui all’allegato XIV e informa dell’avvenuta attivazione l’amministratore del registro interessato.
2. Dal 1o gennaio 2005 fino all’istituzione del collegamento di cui all’articolo 7, tutte le procedure riguardanti le quote di emissioni, le emissioni verificate e i conti sono eseguite mediante lo scambio dei dati tramite il CITL.
3. La Commissione può ordinare all’amministratore centrale di sospendere temporaneamente una delle procedure di cui agli allegati VIII e IX avviata da un registro qualora tale procedura non sia eseguita in conformità del disposto degli articoli da 32 a 37.
La Commissione può ordinare all’amministratore centrale di sospendere temporaneamente il collegamento tra un registro e il CITL o di sospendere la totalità o una parte delle procedure di cui agli allegati VIII e IX se il registro non è gestito e tenuto in conformità del disposto del presente regolamento.
Articolo 7
Collegamento tra i cataloghi indipendenti delle operazioni
Immediatamente dopo la creazione del catalogo indipendente delle operazioni dell’UNFCCC è istituito un collegamento tra quest’ultimo e il CITL.
Dopo l’istituzione del collegamento, tutte le procedure riguardanti le quote, le emissioni verificate, i conti e le unità di Kyoto sono completate mediante lo scambio dei dati tramite il catalogo indipendente delle operazioni dell’UNFCCC e il successivo trasferimento al CITL.
Articolo 8
Amministratori dei registri
1. Ciascuno Stato membro e la Commissione designano un amministratore incaricato della gestione e della tenuta del rispettivo registro in conformità del disposto del presente regolamento.
Gli Stati membri e la Commissione provvedono affinché non si verifichino conflitti di interessi tra l’amministratore di un registro e i titolari dei conti esistenti nel registro o tra l’amministratore di un registro e l’amministratore centrale.
2. Entro il 1o settembre 2004 ciascuno Stato membro comunica alla Commissione l’identità e il recapito dell’amministratore del proprio registro, secondo le procedure di inizializzazione descritte nell’allegato XIV.
3. Gli Stati membri e la Commissione mantengono la responsabilità e la competenza finali per la gestione e la tenuta dei rispettivi registri.
4. La Commissione coordina l’applicazione delle disposizioni del presente regolamento con gli amministratori dei registri di ciascuno Stato membro e con l’amministratore centrale.
CAPO III
CONTENUTO DEI REGISTRI
SEZIONE 1
Comunicazione delle informazioni e riservatezza
Articolo 9
Comunicazione delle informazioni
1. L’amministratore di ciascun registro rende accessibili in modo trasparente e organizzato, tramite il sito web del proprio registro, le informazioni di cui all’allegato XVI ai destinatari e con la frequenza ivi indicati. Gli amministratori dei registri non possono rendere pubbliche le altre informazioni contenute nei rispettivi registri.
2. L’amministratore centrale rende accessibili in modo trasparente e organizzato, tramite il sito web del CITL, le informazioni di cui all’allegato XVI ai destinatari e con la frequenza ivi indicati. L’amministratore centrale non può rendere pubbliche le altre informazioni contenute nel CITL.
3. Ciascun sito web consente ai destinatari delle relazioni di cui all’allegato XVI di consultare tali relazioni mediante l’utilizzo di strumenti di ricerca.
4. Gli amministratori dei registri sono responsabili dell’accuratezza delle informazioni provenienti dai rispettivi registri e rese pubbliche tramite il sito web del CITL.
5. Il CITL e i registri non possono imporre ai titolari dei conti di fornire informazioni sui prezzi relativi alle quote o alle unità di Kyoto.
Articolo 10
Riservatezza
1. Tutte le informazioni contenute nei registri e nel CITL, comprese le informazioni riguardanti la consistenza di tutti i conti e tutte le operazioni effettuate, si considerano riservate per qualsiasi fine diverso dall’applicazione delle disposizioni del presente regolamento, della direttiva 2003/87/CE o della legislazione nazionale.
2. Le informazioni contenute nei registri non possono essere utilizzate senza il preventivo consenso del titolare del conto a cui si riferiscono, salvo ai fini della gestione e della tenuta dei registri in conformità del disposto del presente regolamento.
3. Le autorità competenti e gli amministratori dei registri eseguono le procedure relative alle quote, alle emissioni verificate, ai conti o alle unità di Kyoto solo ove necessario per l’adempimento delle rispettive funzioni.
SEZIONE 2
Conti
Articolo 11
Conti
1. A decorrere dal 1o gennaio 2005, ciascun registro contiene almeno un conto di deposito della Parte creato a norma dell’articolo 12.
2. A decorrere dal 1o gennaio 2005, il registro di ciascuno Stato membro contiene, per ciascun impianto, un conto di deposito del gestore, creato a norma dell’articolo 15; ogni registro contiene inoltre almeno un conto di deposito personale per ciascuna persona, creato a norma dell’articolo 19.
3. A decorrere dal 1o gennaio 2005, ciascun registro contiene un conto dei ritiri e un conto delle cancellazioni per il periodo 2005-2007 e un conto delle cancellazioni per il periodo 2008-2012, creati a norma dell’articolo 12.
4. A decorrere dal 1o gennaio 2008 e in seguito dal 1o gennaio del primo anno di ogni periodo quinquennale successivo, ciascun registro contiene un conto dei ritiri e i conti delle cancellazioni e delle sostituzioni previsti dalle pertinenti decisioni adottate in virtù della convenzione UNFCCC o del protocollo di Kyoto per il periodo 2008-2012 e per ciascun periodo quinquennale successivo, creati a norma dell’articolo 12.
5. Salvo ove diversamente disposto, tutti i conti devono poter contenere quote e unità di Kyoto.
SEZIONE 3
Conti delle parti
Articolo 12
Creazione dei conti delle Parti
1. L’organismo competente dello Stato membro e la Commissione presentano all’amministratore del rispettivo registro una richiesta di creazione, all’interno del registro, dei conti di cui all’articolo 11, paragrafi 1, 3 e 4.
Il richiedente fornisce all’amministratore del registro le informazioni ragionevolmente richieste da quest’ultimo. Tali informazioni comprendono i dati indicati nell’allegato IV.
2. Entro 10 giorni dal ricevimento di una richiesta ai sensi del paragrafo 1 o, se posteriore, dall’attivazione del collegamento tra il registro e il CITL, l’amministratore del registro procede alla creazione del conto all’interno del registro, secondo la procedura di creazione dei conti descritta nell’allegato VIII.
3. Il richiedente di cui al paragrafo 1 notifica all’amministratore del registro, entro 10 giorni, eventuali variazioni delle informazioni fornite a quest’ultimo a norma del paragrafo 1. Entro 10 giorni dal ricevimento della notifica, l’amministratore del registro aggiorna le informazioni secondo la procedura di aggiornamento dei conti descritta nell’allegato VIII.
4. L’amministratore del registro può imporre ai richiedenti di cui al paragrafo 1 il rispetto di alcune clausole e condizioni ragionevoli in relazione agli aspetti indicati nell’allegato V.
Articolo 13
Chiusura dei conti delle Parti
Entro 10 giorni dal ricevimento di una richiesta da parte dell’organismo competente di uno Stato membro o della Commissione di chiudere il conto di deposito della Parte, l’amministratore del registro interessato procede alla chiusura del conto secondo la procedura di chiusura dei conti descritta nell’allegato VIII.
Articolo 14
Notifica
L’amministratore del registro notifica immediatamente al titolare del conto la creazione o l’aggiornamento del conto della Parte o la chiusura del conto di deposito della Parte.
SEZIONE 4
Conti di deposito dei gestori
Articolo 15
Creazione dei conti di deposito dei gestori
1. Entro 14 giorni dal rilascio di un’autorizzazione ad emettere gas serra al gestore di un impianto precedentemente non coperto da autorizzazione o, se posteriore, dall’attivazione del collegamento tra il registro e il CITL, l’autorità competente (o, su richiesta di quest’ultima, il gestore dell’impianto) fornisce all’amministratore del registro dello Stato membro le informazioni di cui all’allegato III.
2. Entro 10 giorni dal ricevimento delle informazioni di cui al paragrafo 1 o, se posteriore, dall’attivazione del collegamento tra il registro e il CITL, l’amministratore del registro procede alla creazione, all’interno del registro, di un conto di deposito del gestore ai sensi dell’articolo 11, paragrafo 2 per ciascun impianto, secondo la procedura di creazione dei conti descritta nell’allegato VIII.
3. L’autorità competente (o, su richiesta di quest’ultima, il gestore dell’impianto) notifica all’amministratore del registro, entro 10 giorni, eventuali variazioni delle informazioni fornite a quest’ultimo a norma del paragrafo 1. Entro 10 giorni dal ricevimento della notifica l’amministratore del registro aggiorna i dati relativi al gestore secondo la procedura di aggiornamento dei conti descritta nell’allegato VIII.
4. L’amministratore del registro può imporre ai gestori il rispetto di alcune clausole e condizioni ragionevoli in relazione agli aspetti indicati nell’allegato V.
Articolo 16
Detenzione di unità di Kyoto nei conti di deposito dei gestori
Ove consentito dalla legislazione nazionale o comunitaria, i conti di deposito dei gestori possono contenere unità di Kyoto.
Articolo 17
Chiusura dei conti di deposito dei gestori
1. L’autorità competente informa l’amministratore del registro, entro 10 giorni, della revoca o della restituzione di un’autorizzazione ad emettere gas serra concessa ad un impianto, che in tal modo cessa di essere coperto dall’autorizzazione. Fatto salvo il disposto del paragrafo 2, se il valore indicato nella tabella dello stato di adempimento per l’impianto in questione in relazione all’ultimo anno è superiore o uguale a zero, l’amministratore del registro chiude tutti i conti di deposito del gestore interessati dalla revoca o dalla restituzione il 30 giugno dell’anno successivo a tale revoca o restituzione, secondo la procedura di chiusura dei conti descritta nell’allegato VIII. Se il valore indicato nella tabella dello stato di adempimento per l’impianto in questione in relazione all’ultimo anno è inferiore a zero, l’amministratore del registro chiude il conto il giorno successivo alla data in cui il valore supera o eguaglia lo zero o il giorno successivo alla data in cui l’autorità competente ha ordinato all’amministratore del registro di chiudere il conto in assenza di prospettive ragionevoli di restituzione di altre quote da parte del gestore dell’impianto.
2. Se il conto di deposito del gestore che l’amministratore del registro deve chiudere a norma del paragrafo 1 presenta un saldo positivo in termini di quote o di unità di Kyoto, l’amministratore del registro chiede dapprima al gestore di indicare un altro conto all’interno del sistema dei registri al quale trasferire tali quote o unità di Kyoto. Se entro 60 giorni il gestore dell’impianto non risponde alla richiesta dell’amministratore del registro, quest’ultimo trasferisce il saldo nel conto di deposito della Parte.
Articolo 18
Notifica
L’amministratore del registro notifica immediatamente al gestore dell’impianto titolare del conto la creazione, l’aggiornamento o la chiusura del suo conto di deposito.
SEZIONE 5
Conti di deposito personali
Articolo 19
Creazione dei conti di deposito personali
1. Le richieste di creazione dei conti di deposito personali sono presentate all’amministratore del registro interessato.
Il richiedente fornisce all’amministratore del registro le informazioni ragionevolmente richieste da quest’ultimo. Tali informazioni comprendono i dati indicati nell’allegato IV.
2. Entro 10 giorni dal ricevimento di una richiesta ai sensi del paragrafo 1 o, se posteriore, dall’attivazione del collegamento tra il registro e il CITL, l’amministratore del registro procede alla creazione di un conto di deposito personale all’interno del registro, secondo la procedura di creazione dei conti descritta nell’allegato VIII.
L’amministratore del registro non può creare nel suo registro più di 99 conti di deposito personali a nome della stessa persona.
3. Il richiedente notifica all’amministratore del registro, entro 10 giorni, le eventuali variazioni delle informazioni fornite a quest’ultimo a norma del paragrafo 1. Entro 10 giorni dal ricevimento della notifica l’amministratore del registro aggiorna i dati personali secondo la procedura di aggiornamento dei conti descritta nell’allegato VIII.
4. L’amministratore del registro può imporre ai richiedenti di cui al paragrafo 1 il rispetto di alcune clausole e condizioni ragionevoli in relazione agli aspetti indicati nell’allegato V.
Articolo 20
Detenzione di unità di Kyoto nei conti di deposito personali
Ove consentito dalla legislazione nazionale o comunitaria, i conti di deposito personali possono contenere unità di Kyoto.
Articolo 21
Chiusura dei conti di deposito personali
1. Entro 10 giorni dal ricevimento di una richiesta di chiusura di un conto di deposito personale, l’amministratore del registro procede alla chiusura del conto secondo la procedura di chiusura dei conti descritta nell’allegato VIII.
2. Se il saldo del conto di deposito personale è pari a zero e non è stata registrata alcuna operazione per un periodo di 12 mesi, l’amministratore del registro comunica al titolare che il conto verrà chiuso entro 60 giorni a meno che non pervenga entro tale termine una richiesta di mantenimento del conto. Qualora non riceva tale richiesta dal titolare, l’amministratore del registro procede alla chiusura del conto secondo la procedura di chiusura dei conti descritta nell’allegato VIII.
Articolo 22
Notifica
L’amministratore del registro notifica immediatamente al titolare di un conto di deposito personale la creazione, l’aggiornamento o la chiusura del conto.
Articolo 23
Rappresentanti autorizzati
1. Per ciascun conto creato a norma degli articoli 12, 15 e 19, il titolare nomina un rappresentante autorizzato principale ed un rappresentante autorizzato secondario. Le richieste di esecuzione delle procedure sono presentate all’amministratore del registro da un rappresentante autorizzato a nome del titolare del conto.
2. Gli Stati membri e la Commissione possono consentire ai titolari dei conti esistenti nei rispettivi registri di nominare un ulteriore rappresentante autorizzato il cui consenso è necessario, in aggiunta al consenso del rappresentante autorizzato principale o secondario, per presentare all’amministratore del registro una richiesta di esecuzione di una o più procedure di cui agli articoli 49, paragrafo 1, 52, 53 e 62.
3. Ogni responsabile della verifica nomina almeno un rappresentante autorizzato, incaricato di iscrivere o di approvare l’iscrizione delle emissioni verificate annue di un impianto nella tabella delle emissioni verificate in conformità dell’articolo 51, paragrafo 1.
4. Gli amministratori dei registri e l’amministratore centrale nominano ciascuno almeno un rappresentante autorizzato, incaricato a loro nome della gestione e della tenuta del registro o del CITL.
SEZIONE 6
Tabelle
Articolo 24
Tabelle
1. A decorrere dal 1o gennaio 2005, il registro di ciascuno Stato membro contiene una tabella delle emissioni verificate, una tabella delle quote restituite ed una tabella dello stato di adempimento.
Ciascun registro può contenere ulteriori tabelle per altri fini.
2. Il CITL contiene una tabella relativa al piano nazionale di assegnazione per ciascuno Stato membro per il periodo 2005-2007, per il periodo 2008-2012 e per ciascun periodo quinquennale successivo.
Il CITL può contenere ulteriori tabelle per altri fini.
3. Le tabelle riportate nel registro di ciascuno Stato membro contengono le informazioni di cui all’allegato II. I conti di deposito dei gestori degli impianti e i conti di deposito personali contengono le informazioni di cui all’allegato XVI.
La tabella relativa al piano nazionale di assegnazione riportata nel CITL contiene le informazioni di cui all’allegato XIV.
SEZIONE 7
Codici e identificatori
Articolo 25
Codici
Al fine di assicurare la corretta interpretazione delle informazioni scambiate durante ciascuna procedura, ogni registro contiene i codici di classificazione indicati nell’allegato VII e i codici di risposta indicati nell’allegato XII.
Articolo 26
Codici identificativi dei conti e identificatori alfanumerici
Prima di procedere alla creazione di un conto, l’amministratore del registro assegna a ciascun conto un codice identificativo unico e l’identificatore alfanumerico specificato dal titolare del conto nell’ambito delle informazioni fornite, a seconda dei casi, a norma dell’allegato III o dell’allegato IV. Prima della creazione del conto, l’amministratore del registro assegna inoltre al suo titolare un codice identificativo unico del titolare del conto, costituito dagli elementi indicati nell’allegato VI.
CAPO IV
CONTROLLI E PROCEDURE
SEZIONE 1
Blocco dei conti
Articolo 27
Blocco dei conti di deposito dei gestori
1. Nel caso in cui, il 1o aprile di ogni anno a partire dal 2006, le emissioni verificate annue di un impianto relative all’anno precedente non siano state iscritte nella tabella delle emissioni verificate secondo la procedura di iscrizione delle emissioni verificate descritta nell’allegato VIII, l’amministratore del registro blocca il trasferimento di tutte le quote di emissioni dal conto di deposito del gestore relativo all’impianto considerato verso altri conti.
2. Dopo l’iscrizione delle emissioni verificate annue dell’impianto relative all’anno di cui al paragrafo 1 nella tabella delle emissioni verificate, l’amministratore del registro sblocca il conto.
3. L’amministratore del registro notifica immediatamente al titolare del conto e all’autorità competente il blocco e lo sblocco di ciascun conto di deposito del gestore.
4. Il paragrafo 1 non si applica alla restituzione delle quote ai sensi dell’articolo 52 né alla cancellazione e sostituzione delle quote ai sensi degli articoli 60 e 61.
SEZIONE 2
Controlli automatici e procedura di verifica della concordanza dei dati
Articolo 28
Rilevazione di difformità da parte del CITL
1. L’amministratore centrale provvede affinché il CITL effettui i controlli automatici previsti dagli allegati VIII, IX e XI per tutte le procedure riguardanti le quote di emissioni, le emissioni verificate, i conti e le unità di Kyoto, al fine di verificare che non vi siano difformità.
2. Se i controlli automatici di cui al paragrafo 1 rilevano una difformità in una delle procedure previste negli allegati VIII, IX e XI, l’amministratore centrale informa immediatamente l’amministratore del registro o gli amministratori dei registri in questione mediante l’invio di una risposta automatica nella quale è precisata l’esatta natura della difformità, utilizzando i codici di risposta indicati negli allegati VIII, IX e XI. Al ricevimento del codice di risposta per una procedura di cui all’allegato VIII o IX, l’amministratore del registro di partenza interrompe la procedura e ne informa il CITL. L’amministratore centrale non aggiorna le informazioni contenute nel CITL. L’amministratore del registro o gli amministratori dei registri in questione informano immediatamente dell’interruzione della procedura i titolari dei conti interessati.
Articolo 29
Rilevazione di incongruenze da parte del CITL
1. L’amministratore centrale provvede affinché il CITL avvii periodicamente la procedura di verifica della concordanza dei dati descritta nell’allegato X. A tal fine il CITL registra tutte le procedure relative alle quote di emissioni, ai conti e alle unità di Kyoto.
Attraverso questa procedura, il CITL verifica che le unità di Kyoto e le quote di emissioni detenute in ciascuno dei conti esistenti in un registro corrispondano ai dati registrati nel CITL.
2. L’amministratore centrale informa immediatamente l’amministratore del registro o gli amministratori dei registri interessati di qualsiasi incongruenza rilevata durante la procedura di verifica della concordanza dei dati. Se l’incongruenza non è risolta, l’amministratore centrale provvede affinché il CITL non consenta la prosecuzione di nessun’altra procedura di cui agli allegati VIII e IX in relazione alle quote, ai conti o alle unità di Kyoto per i quali è stata rilevata l’incongruenza.
Articolo 30
Rilevazione di difformità e incongruenze da parte del catalogo UNFCCC
1. Se a seguito di un controllo automatico il catalogo UNFCCC informa l’amministratore del registro o gli amministratori dei registri interessati di una difformità in una procedura, l’amministratore del registro di partenza interrompe la procedura e ne informa il catalogo UNFCCC. L’amministratore del registro o gli amministratori dei registri in questione informano immediatamente dell’interruzione della procedura i titolari dei conti interessati.
2. Se il catalogo UNFCCC ha rilevato un’incongruenza, l’amministratore centrale provvede affinché il CITL non consenta la prosecuzione di nessun’altra procedura di cui agli allegati VIII e IX non soggetta ai controlli automatici del catalogo UNFCCC in relazione alle unità di Kyoto per le quali è stata rilevata l’incongruenza.
Articolo 31
Controlli automatici dei registri
Prima e durante l’esecuzione di tutte le procedure, l’amministratore di ciascun registro provvede affinché all’interno di quest’ultimo siano eseguiti gli opportuni controlli automatici per rilevare eventuali difformità e interrompere le procedure prima dell’esecuzione dei controlli automatici del CITL o del catalogo UNFCCC.
SEZIONE 3
Esecuzione e completamento delle procedure
Articolo 32
Procedure
Ciascuna procedura deve rispettare la sequenza completa per lo scambio dei messaggi prevista negli allegati VIII, IX, X e XI per il tipo di procedura di cui si tratta. Ciascun messaggio deve rispettare i requisiti relativi al formato e al contenuto, descritti in linguaggio WSDL (Web Service Description Language), elaborati in conformità della convenzione UNFCCC o del protocollo di Kyoto.
Articolo 33
Codici identificativi
L’amministratore del registro assegna a ciascuna delle procedure di cui all’allegato VIII un codice identificativo unico della corrispondenza e a ciascuna delle procedure di cui all’allegato IX un codice identificativo unico dell’operazione. Ognuno di tali codici identificativi comprende gli elementi indicati nell’allegato VI.
Articolo 34
Completamento delle procedure relative ai conti e alle emissioni verificate
Tutte le procedure di cui all’allegato VIII si considerano completate quando entrambi i cataloghi indipendenti delle operazioni informano il registro di partenza di non aver rilevato alcuna difformità nella proposta inviata da quest’ultimo.
Tuttavia, prima dell’istituzione del collegamento tra il CITL e il catalogo UNFCCC, tutte le procedure di cui all’allegato VIII si considerano completate quando il CITL informa il registro di partenza di non aver rilevato alcuna difformità nella proposta inviata da quest’ultimo.
Articolo 35
Completamento delle procedure relative alle operazioni interne ai registri
Tutte le procedure di cui all’allegato IX, esclusa la procedura di trasferimento esterno, si considerano completate quando entrambi i cataloghi indipendenti delle operazioni informano il registro di partenza di non aver rilevato alcuna difformità nella proposta inviata da quest’ultimo e il registro di partenza ha confermato ad entrambi i cataloghi di aver provveduto ad aggiornare i propri dati secondo quanto indicato nella proposta.
Tuttavia, prima dell’istituzione del collegamento tra il CITL e il catalogo UNFCCC, tutte le procedure di cui all’allegato IX, esclusa la procedura di trasferimento esterno, si considerano completate quando il CITL informa il registro di partenza di non aver rilevato alcuna difformità nella proposta inviata da quest’ultimo e il registro di partenza ha confermato al CITL di aver provveduto ad aggiornare i propri dati secondo quanto indicato nella proposta.
Articolo 36
Completamento della procedura di trasferimento esterno
La procedura di trasferimento esterno si considera completata quando entrambi i cataloghi indipendenti delle operazioni informano il registro di destinazione di non aver rilevato alcuna difformità nella proposta inviata dal registro di partenza e il registro di destinazione ha confermato ad entrambi i cataloghi di aver provveduto ad aggiornare i propri dati secondo quanto indicato nella proposta del registro di partenza.
Tuttavia, prima dell’istituzione del collegamento tra il CITL e il catalogo UNFCCC, la procedura di trasferimento esterno si considera completata quando il CITL informa il registro di destinazione di non aver rilevato alcuna difformità nella proposta inviata dal registro di partenza e il registro di destinazione ha confermato al CITL di aver provveduto ad aggiornare i propri dati secondo quanto indicato nella proposta del registro di partenza.
Articolo 37
Completamento della procedura di verifica della concordanza dei dati
La procedura di verifica della concordanza dei dati di cui all’allegato X si considera completata quando tutte le incongruenze tra le informazioni contenute in un registro e le informazioni contenute nel CITL per un’ora e per una data specifiche sono state risolte e la procedura è stata riavviata e portata correttamente a termine per il registro in questione.
CAPO V
OPERAZIONI
SEZIONE 1
Assegnazione e rilascio delle quote per il periodo 2005-2007
Articolo 38
Tabella relativa al piano nazionale di assegnazione per il periodo 2005-2007
1. Entro il 1o ottobre 2004 ciascuno Stato membro notifica alla Commissione la tabella relativa al proprio piano nazionale di assegnazione, corrispondente alla decisione adottata a norma dell’articolo 11 della direttiva 2003/87/CE. Se la tabella è basata sul piano nazionale di assegnazione notificato alla Commissione e non respinto ai sensi dell’articolo 9, paragrafo 3 della direttiva 2003/87/CE o in relazione al quale la Commissione ha accettato le modifiche proposte, la Commissione ordina all’amministratore centrale di inserirla nel CITL secondo le procedure di inizializzazione descritte nell’allegato XIV.
2. Ciascuno Stato membro notifica alla Commissione ogni correzione apportata al proprio piano nazionale di assegnazione, insieme alla corrispondente correzione apportata alla tabella. Se la correzione apportata alla tabella è basata sul piano nazionale di assegnazione notificato alla Commissione e non respinto ai sensi dell’articolo 9, paragrafo 3 della direttiva 2003/87/CE o in relazione al quale la Commissione ha accettato le modifiche, ed è conforme alle metodologie indicate nel piano nazionale di assegnazione o è il risultato di un miglioramento dei dati, la Commissione ordina all’amministratore centrale di inserirla nella tabella relativa al piano nazionale di assegnazione contenuta nel CITL, secondo le procedure di inizializzazione descritte nell’allegato XIV. In tutti gli altri casi, lo Stato membro notifica alla Commissione la correzione apportata al proprio piano nazionale di assegnazione; se tale correzione non è respinta secondo la procedura di cui all’articolo 9, paragrafo 3 della direttiva 2003/87/CE, la Commissione ordina all’amministratore centrale di inserirla nella tabella relativa al piano nazionale di assegnazione contenuta nel CITL, secondo le procedure di inizializzazione descritte nell’allegato XIV.
3. In seguito a qualsiasi correzione effettuata in virtù del paragrafo 2 che abbia luogo dopo il rilascio delle quote a norma dell’articolo 39 e che riduca la quantità totale di quote rilasciate a norma del suddetto articolo 39 per il periodo 2005-2007, l’amministratore del registro trasferisce il numero di quote indicato dall’autorità competente dai conti di deposito di cui all’articolo 11, paragrafi 1 e 2, nei quali le quote sono detenute, al conto delle cancellazioni per il periodo 2005-2007.
La correzione è effettuata secondo la procedura di correzione delle quote descritta nell’allegato IX.
Articolo 39
Rilascio delle quote
Dopo l’inserimento della tabella relativa al piano nazionale di assegnazione nel CITL e, fatto salvo l’articolo 38, paragrafo 2, entro il 28 febbraio 2005 l’amministratore del registro rilascia la quantità totale di quote indicata nella tabella relativa al piano nazionale di assegnazione e la iscrive nel conto di deposito della Parte.
All’atto del rilascio delle quote l’amministratore del registro assegna a ciascuna quota un codice identificativo unico dell’unità, costituito dagli elementi indicati nell’allegato VI.
Le quote sono rilasciate secondo la procedura di rilascio delle quote (2005-2007) descritta nell’allegato IX.
Articolo 40
Assegnazione delle quote ai gestori degli impianti
Fatto salvo il disposto dell’articolo 38, paragrafo 2 e dell’articolo 41, entro il 28 febbraio 2005 ed entro il 28 febbraio di ogni anno successivo per il periodo 2005-2007, l’amministratore del registro trasferisce dal conto di deposito della Parte al conto di deposito del gestore interessato la porzione della quantità totale di quote rilasciate a norma dell’articolo 39 che è stata assegnata al corrispondente impianto per l’anno considerato secondo quanto indicato nella pertinente sezione della tabella del piano nazionale di assegnazione.
Ove previsto per un determinato impianto nel piano nazionale di assegnazione dello Stato membro, l’amministratore del registro può procedere al trasferimento di tale porzione di quote in una data successiva nel corso dell’anno.
Le quote sono assegnate secondo la procedura di assegnazione delle quote descritta nell’allegato IX.
Articolo 41
Restituzione di quote su istruzione dell’autorità competente
Su istruzione dell’autorità competente a norma dell’articolo 16, paragrafo 1 della direttiva 2003/87/CE, l’amministratore del registro restituisce in tutto o in parte la porzione della quantità totale di quote rilasciate a norma dell’articolo 39 che è stata assegnata ad un impianto per un determinato anno, indicando il numero di quote restituite nella sezione della tabella delle quote restituite riservata a tale impianto per l’anno considerato. Le quote restituite rimangono nel conto di deposito della Parte.
La restituzione delle quote su istruzione dell’autorità competente è effettuata secondo la procedura di assegnazione delle quote descritta nell’allegato IX.
Articolo 42
Assegnazione di quote ai nuovi entranti
Su istruzione dell’autorità competente, l’amministratore del registro trasferisce una porzione della quantità totale di quote rilasciate a norma dell’articolo 39 che rimangono nel conto di deposito della Parte sul conto di deposito del gestore di un impianto nuovo entrante.
Le quote sono trasferite secondo la procedura di trasferimento interno descritta nell’allegato IX.
Articolo 43
Rilascio di quote per casi di forza maggiore
1. Su istruzione dell’autorità competente, l’amministratore del registro rilascia e iscrive nel conto di deposito della Parte il numero di quote per casi di forza maggiore autorizzato dalla Commissione per il periodo 2005-2007 in conformità del disposto dell’articolo 29 della direttiva 2003/87/CE.
Le quote per casi di forza maggiore sono rilasciate secondo la procedura di rilascio di quote per casi di forza maggiore descritta nell’allegato IX.
2. L’amministratore del registro indica il numero di quote rilasciate per casi di forza maggiore nelle sezioni della tabella delle quote restituite riservate agli impianti e agli anni per i quali è stata concessa l’autorizzazione.
3. All’atto del rilascio delle quote per casi di forza maggiore, l’amministratore del registro assegna a ciascuna quota un codice identificativo unico dell’unità, costituito dagli elementi indicati nell’allegato VI.
SEZIONE 2
Assegnazione e rilascio delle quote per il periodo 2008-2012 e per ciascun periodo quinquennale successivo
Articolo 44
Tabella relativa al piano nazionale di assegnazione per il periodo 2008-2012 e per ciascun periodo quinquennale successivo
1. Entro il 1o gennaio 2007, e in seguito entro il 1o gennaio che precede di dodici mesi l’inizio di ogni successivo periodo quinquennale, ciascuno Stato membro notifica alla Commissione la tabella relativa al proprio piano nazionale di assegnazione corrispondente alla decisione adottata a norma dell’articolo 11 della direttiva 2003/87/CE. Se la tabella è basata sul piano nazionale di assegnazione notificato alla Commissione e non respinto ai sensi dell’articolo 9, paragrafo 3 della direttiva 2003/87/CE o in relazione al quale la Commissione ha accettato le modifiche proposte, la Commissione ordina all’amministratore centrale di inserirla nel CITL secondo le procedure di inizializzazione descritte nell’allegato XIV.
2. Ciascuno Stato membro notifica alla Commissione ogni correzione apportata al proprio piano nazionale di assegnazione, insieme alla corrispondente correzione apportata alla tabella. Se la correzione apportata alla tabella è basata sul piano nazionale di assegnazione notificato alla Commissione e non respinto ai sensi dell’articolo 9, paragrafo 3 della direttiva 2003/87/CE o in relazione al quale la Commissione ha accettato le modifiche, ed è il risultato di un miglioramento dei dati, la Commissione ordina all’amministratore centrale di inserirla nella tabella relativa al piano nazionale di assegnazione contenuta nel CITL, secondo le procedure di inizializzazione descritte nell’allegato XIV. In tutti gli altri casi, lo Stato membro notifica alla Commissione la correzione apportata al proprio piano nazionale di assegnazione; se tale correzione non è respinta secondo la procedura di cui all’articolo 9, paragrafo 3 della direttiva 2003/87/CE, la Commissione ordina all’amministratore centrale di inserirla nella tabella relativa al piano nazionale di assegnazione contenuta nel CITL, secondo le procedure di inizializzazione descritte nell’allegato XIV.
3. In seguito a qualsiasi correzione effettuata in virtù del paragrafo 2 che abbia luogo dopo il rilascio delle quote a norma dell’articolo 45 e che riduca la quantità totale di quote rilasciate a norma dell’articolo 45 per il periodo 2008-2012 o per periodi quinquennali successivi, l’amministratore del registro converte in AAU il numero di quote indicato dall’autorità competente, eliminando l’elemento relativo alla quota dal codice identificativo unico dell’unità, costituito dagli elementi indicati nell’allegato VI.
La correzione è effettuata secondo la procedura di correzione delle quote descritta nell’allegato IX.
Articolo 45
Rilascio delle quote
Dopo l’inserimento della tabella relativa al piano nazionale di assegnazione nel CITL e fatto salvo l’articolo 44, paragrafo 2, entro il 28 febbraio del primo anno del periodo 2008-2012 ed entro il 28 febbraio del primo anno di ciascun periodo quinquennale successivo, l’amministratore del registro rilascia la quantità totale di quote indicata nella tabella relativa al piano nazionale di assegnazione e la iscrive nel conto di deposito della Parte, convertendo in quote una quantità equivalente di AAU detenuta in tale conto.
La conversione è effettuata aggiungendo l’elemento relativo alla quota al codice identificativo unico dell’unità di ciascuna di tali AAU, costituito dagli elementi indicati nell’allegato VI.
Il rilascio di quote per il periodo 2008-2012 e per ciascun periodo quinquennale successivo è effettuato secondo la procedura di rilascio delle quote (dal 2008-2012 in poi) descritta nell’allegato IX.
Articolo 46
Assegnazione delle quote ai gestori degli impianti
Fatto salvo il disposto dell’articolo 44, paragrafo 2 e dell’articolo 47, entro il 28 febbraio 2008 e in seguito entro il 28 febbraio di ogni anno, l’amministratore del registro trasferisce dal conto di deposito della Parte al conto di deposito del gestore interessato la porzione della quantità totale di quote rilasciate a norma dell’articolo 45 che è stata assegnata al corrispondente impianto per l’anno considerato secondo quanto indicato nella pertinente sezione della tabella del piano nazionale di assegnazione.
Ove previsto per un determinato impianto nel piano nazionale di assegnazione dello Stato membro, l’amministratore del registro può procedere al trasferimento di tale porzione di quote in una data successiva nel corso dell’anno.
Le quote sono assegnate secondo la procedura di assegnazione delle quote descritta nell’allegato IX.
Articolo 47
Restituzione di quote su istruzione dell’autorità competente
Su istruzione dell’autorità competente a norma dell’articolo 16, paragrafo 1 della direttiva 2003/87/CE, l’amministratore del registro restituisce in tutto o in parte la porzione della quantità totale di quote rilasciate a norma dell’articolo 45 che è stata assegnata ad un impianto per un determinato anno, indicando il numero di quote restituite nella sezione della tabella relativa alle quote restituite riservata a tale impianto per l’anno considerato. Le quote restituite rimangono nel conto di deposito della Parte.
La restituzione delle quote su istruzione dell’autorità competente è effettuata secondo la procedura di assegnazione delle quote descritta nell’allegato IX.
Articolo 48
Assegnazione di quote ai nuovi entranti
Su istruzione dell’autorità competente, l’amministratore del registro trasferisce una porzione della quantità totale di quote rilasciate a norma dell’articolo 45 che rimangono nel conto di deposito della Parte sul conto di deposito del gestore di un impianto nuovo entrante.
Le quote sono trasferite secondo la procedura di trasferimento interno descritta nell’allegato IX.
SEZIONE 3
Trasferimenti e ammissibilità
Articolo 49
Trasferimento di quote e di unità di Kyoto da parte dei titolari dei conti
1. L’amministratore del registro effettua i trasferimenti tra i conti di deposito di cui all’articolo 11, paragrafi 1 e 2:
a)
all’interno del proprio registro, su richiesta del titolare di un conto, secondo la procedura di trasferimento interno di cui all’allegato IX;
b)
tra registri, su richiesta del titolare di un conto, per le quote rilasciate per il periodo 2005-2007, secondo la procedura di trasferimento esterno (2005-2007) di cui all’allegato IX;
c)
tra registri, su richiesta del titolare di un conto, per le quote rilasciate per il periodo 2008-2012 e per i successivi periodi quinquennali e per le unità di Kyoto, secondo la procedura di trasferimento esterno (dal 2008-2012 in poi) di cui all’allegato IX.
2. Le quote di emissioni possono essere trasferite da un conto di un registro ad un conto di un registro di un paese terzo o del registro CDM e possono essere acquisite da un conto di un registro a partire da un conto di un registro di un paese terzo o del registro CDM solo nel caso in cui sia stato concluso un accordo ai sensi dell’articolo 25, paragrafo 1 della direttiva 2003/87/CE e i trasferimenti siano conformi a tutte le disposizioni relative al riconoscimento reciproco delle quote di emissioni nell’ambito di tale accordo adottate dalla Commissione a norma dell’articolo 25, paragrafo 2 della direttiva 2003/87/CE.
Articolo 50
Ammissibilità e riserva per il periodo di impegno
1. Uno Stato membro non può trasferire o acquisire unità di riduzione delle emissioni o unità di quantità assegnate o utilizzare riduzioni certificate delle emissioni fino a quando non siano trascorsi 16 mesi dalla trasmissione della relazione di cui all’articolo 7, paragrafo 1 della decisione n. 280/2004/CE, a meno che il Segretariato dell’UNFCCC non abbia comunicato a detto Stato membro che non verranno avviate procedure per assicurare l’adempimento degli obblighi.
In conformità dell’articolo 8 della decisione n. 280/2004/CE, se il Segretariato UNFCCC comunica ad uno Stato membro la mancanza dei requisiti necessari per poter trasferire o acquisire unità di riduzione delle emissioni o unità di quantità assegnate o per poter utilizzare riduzioni certificate delle emissioni, l’organismo competente di detto Stato membro ordina all’amministratore del registro di non dare inizio ad operazioni che implichino il rispetto di tali requisiti.
2. Se, a partire dal 1o gennaio 2008, le quantità di ERU, CER, AAU e RMU valide per il periodo quinquennale considerato detenute nei conti di deposito della Parte, nei conti di deposito dei gestori, nei conti di deposito personali e nei conti dei ritiri in uno Stato membro si avvicinano al limite della riserva per il periodo di impegno, pari al 90 per cento della quantità assegnata a detto Stato membro o, se inferiore, al 100 per cento del quintuplo della quantità risultante dall’inventario più recente, la Commissione ne informa lo Stato membro interessato.
SEZIONE 4
Emissioni verificate
Articolo 51
Emissioni verificate di un impianto
1. Qualora la comunicazione del gestore di un impianto relativa alle emissioni prodotte da tale impianto nel corso dell’anno precedente sia stata ritenuta soddisfacente in base ai criteri dettagliati stabiliti dallo Stato membro a norma dell’allegato V della direttiva 2003/87/CE, il responsabile della verifica iscrive o approva l’iscrizione delle emissioni verificate annue dell’impianto nella sezione della tabella delle emissioni verificate riservata a tale impianto per l’anno considerato, secondo la procedura di aggiornamento delle emissioni verificate descritta nell’allegato VIII.
2. L’autorità competente può ordinare all’amministratore del registro di correggere le emissioni verificate annue di un impianto relative ad un anno precedente per assicurare la conformità con i criteri dettagliati stabiliti dallo Stato membro a norma dell’allegato V della direttiva 2003/87/CE, mediante l’iscrizione del valore corretto nella sezione della tabella delle emissioni verificate riservata a tale impianto per l’anno considerato, secondo la procedura di aggiornamento delle emissioni verificate descritta nell’allegato VIII.
SEZIONE 5
Restituzione delle quote
Articolo 52
Restituzione delle quote
Ai fini della restituzione delle quote relative ad un determinato impianto, il gestore dell’impianto chiede all’amministratore del registro, direttamente o per una via considerata equivalente dalla legislazione nazionale:
a)
di trasferire un determinato numero di quote relative ad un dato anno dal conto di deposito del gestore al conto di deposito della Parte del registro di cui trattasi;
b)
di iscrivere il numero di quote trasferite nella sezione della tabella delle quote restituite riservata all’impianto in questione per l’anno considerato.
Il trasferimento e l’iscrizione sono effettuati secondo la procedura di restituzione delle quote descritta nell’allegato IX.
Articolo 53
Utilizzo delle CER e delle ERU
Il gestore che intenda utilizzare le CER e le ERU per un determinato impianto in conformità del disposto dell’articolo 11 bis della direttiva 2003/87/CE chiede all’amministratore del registro:
a)
di trasferire un determinato numero di CER o di ERU relative ad un dato anno dal conto di deposito del gestore al conto di deposito della Parte del registro di cui trattasi;
b)
di iscrivere il numero di CER e di ERU trasferite nella sezione della tabella delle quote restituite riservata all’impianto in questione per l’anno considerato.
A partire dal 1o gennaio 2008, l’amministratore del registro accetta le richieste di utilizzo di CER e di ERU solo fino alla percentuale della quota di emissioni assegnata ad ogni impianto specificata dallo Stato membro cui appartiene tale amministratore nel proprio piano nazionale di assegnazione per il periodo considerato.
Il trasferimento e l’iscrizione sono effettuati secondo la procedura di restituzione delle quote descritta nell’allegato IX.
Articolo 54
Restituzione di quote per casi di forza maggiore
Il rilascio di quote per casi di forza maggiore a norma dell’articolo 43 equivale alla restituzione di tali quote.
Articolo 55
Calcolo dei valori relativi allo stato di adempimento
Dopo aver compilato la sezione della tabella delle quote restituite o della tabella delle emissioni verificate riservata ad un determinato impianto, l’amministratore del registro determina il valore relativo allo stato di adempimento dell’impianto in relazione a ciascun anno nel modo seguente:
a)
nel 2005, nel 2006 e nel 2007, calcolando la somma di tutte le quote restituite dal 2005 fino all’anno in corso compreso meno la somma di tutte le emissioni verificate dal 2005 fino all’anno in corso compreso;
b)
nel 2008 e in ciascun anno successivo, calcolando la somma di tutte le quote restituite dal 2008 fino all’anno in corso compreso meno la somma di tutte le emissioni verificate dal 2008 fino all’anno in corso compreso, e aggiungendo un fattore di correzione. Il fattore di correzione è pari a zero se il valore relativo al 2007 è superiore a zero, mentre è uguale al valore relativo al 2007 se quest’ultimo è inferiore o uguale a zero.
Articolo 56
Iscrizione dei valori nella tabella dello stato di adempimento
1. L’amministratore del registro iscrive il valore relativo allo stato di adempimento dell’impianto, calcolato per ciascun anno a norma dell’articolo 55, nella sezione della tabella dello stato di adempimento riservata a tale impianto.
2. Il 1o maggio 2006 e il 1o maggio di ciascun anno successivo l’amministratore del registro notifica la tabella dello stato di adempimento all’autorità competente. L’amministratore del registro notifica inoltre all’autorità competente eventuali variazioni dei valori iscritti negli anni precedenti nella tabella dello stato di adempimento.
Articolo 57
Iscrizione dei valori nella tabella delle emissioni verificate
Nel caso in cui, il 1o maggio 2006 e il 1o maggio di ciascun anno successivo, non siano stati iscritti nella tabella delle emissioni verificate i valori relativi alle emissioni verificate di un impianto nell’anno precedente, gli eventuali valori sostitutivi determinati a norma dell’articolo 16, paragrafo 1 della direttiva 2003/87/CE non possono essere iscritti nella tabella a meno che non siano stati calcolati secondo i criteri dettagliati stabiliti dallo Stato membro a norma dell’allegato V della direttiva 2003/87/CE.
SEZIONE 6
Cancellazione e ritiro
Articolo 58
Cancellazione e ritiro di quote restituite e di quote per casi di forza maggiore per il periodo 2005-2007
Il 30 giugno 2006, 2007 e 2008 l’amministratore del registro cancella un determinato numero di quote di emissioni, di CER e di quote per casi di forza maggiore detenute nel conto di deposito della Parte a norma degli articoli 52, 53 e 54. Il numero di quote di emissioni, di CER e di quote per casi di forza maggiore da cancellare è pari al numero totale di quote restituite indicato nella tabella delle quote restituite per i periodi 1o gennaio 2005-30 giugno 2006, 30 giugno 2006-30 giugno 2007 e 30 giugno 2007-30 giugno 2008.
La cancellazione è effettuata trasferendo le CER (ad eccezione delle CER derivanti dai progetti di cui all’articolo 11 bis, paragrafo 3 della direttiva 2003/87/CE) dal conto di deposito della Parte al conto delle cancellazioni per il periodo 2008-2012, e trasferendo le quote di emissioni e le quote per casi di forza maggiore dal conto di deposito della Parte al conto dei ritiri per il periodo 2005-2007, secondo la procedura di ritiro (2005-2007) descritta nell’allegato IX.
Articolo 59
Cancellazione e ritiro di quote restituite per il periodo 2008-2012 e per i periodi successivi
Il 30 giugno 2009 e, successivamente, il 30 giugno di ogni anno, l’amministratore del registro cancella le quote restituite per il periodo 2008-2012 e per ciascun periodo quinquennale successivo secondo la procedura di ritiro (dal 2008-2012 in poi) descritta nell’allegato IX, nei seguenti modi:
a)
convertendo in AAU un determinato numero di quote rilasciate per il periodo quinquennale considerato e detenute nel conto di deposito di una Parte, pari al numero totale di quote restituite a norma dell’articolo 52 indicato nella tabella delle quote restituite dal 1o gennaio 2008 al 30 giugno 2009 e dal 30 giugno dell’anno precedente al 30 giugno degli anni successivi, mediante l’eliminazione dell’elemento relativo alla quota dal codice identificativo unico dell’unità, costituito dagli elementi indicati nell’allegato VI, e
b)
trasferendo dal conto di deposito della Parte al conto dei ritiri relativo al periodo considerato un determinato numero di unità di Kyoto, del tipo specificato dall’autorità competente, ad eccezione delle unità di Kyoto derivanti dai progetti di cui all’articolo 11 bis, paragrafo 3 della direttiva 2003/87/CE, pari al numero totale di quote restituite a norma degli articoli 52 e 53 indicato nella tabella delle quote restituite dal 1o gennaio 2008 al 30 giugno 2009 e dal 30 giugno dell’anno precedente al 30 giugno degli anni successivi.
SEZIONE 7
Cancellazione e sostituzione
Articolo 60
Cancellazione e sostituzione delle quote rilasciate per il periodo 2005-2007
Il 1o maggio 2008 l’amministratore di ciascun registro procede alla cancellazione e, su istruzione dell’autorità competente, alla sostituzione delle quote detenute nel proprio registro secondo la procedura di cancellazione e sostituzione delle quote descritta nell’allegato IX nei seguenti modi:
a)
trasferendo dai conti di deposito di cui all’articolo 11, paragrafi 1 e 2 al conto delle cancellazioni per il periodo 2005-2007 un numero di quote pari al numero di quote rilasciate per il periodo 2005-2007 meno il numero di quote restituite a norma degli articoli 52 e 54 a partire dal 30 giugno dell’anno precedente;
b)
rilasciando, su istruzione dell’autorità competente, un numero di quote sostitutive specificato dalla suddetta autorità, tramite conversione in quote di un ugual numero di AAU rilasciate per il periodo 2008-2012 e detenute nel conto di deposito della Parte mediante l’aggiunta dell’elemento relativo alla quota nel codice identificativo unico dell’unità di ciascuna AAU, costituito dagli elementi indicati nell’allegato VI;
c)
trasferendo le quote sostitutive di cui alla lettera b) dal conto di deposito della Parte ai conti di deposito dei gestori e ai conti di deposito personali specificati dall’autorità competente a partire dai quali le quote erano state trasferite in virtù della lettera a).
Articolo 61
Cancellazione e sostituzione delle quote rilasciate per il periodo 2008-2012 e per i periodi successivi
Il 1o maggio 2013 e, in seguito, il 1o maggio del primo anno di ciascun periodo quinquennale successivo, l’amministratore di ciascun registro cancella e sostituisce le quote detenute nel proprio registro secondo la procedura di cancellazione e sostituzione delle quote descritta nell’allegato IX nei seguenti modi:
a)
trasferendo tutte le quote rilasciate per il precedente periodo quinquennale dai conti di deposito dei gestori e dai conti di deposito personali al conto di deposito della Parte;
b)
convertendo in AAU un determinato numero di quote, pari al numero di quote rilasciate per il precedente periodo quinquennale meno il numero di quote restituite a norma dell’articolo 52 a partire dal 30 giugno dell’anno precedente, mediante l’eliminazione dell’elemento relativo alla quota dal codice identificativo unico dell’unità, costituito dagli elementi indicati nell’allegato VI;
c)
rilasciando un ugual numero di quote sostitutive tramite conversione in quote delle AAU rilasciate per il periodo in corso e detenute nel conto di deposito della Parte, mediante l’aggiunta dell’elemento relativo alla quota al codice identificativo unico dell’unità di ciascuna AAU, costituito dagli elementi indicati nell’allegato VI;
d)
trasferendo dal conto di deposito della Parte a ciascuno dei conti di deposito dei gestori e dei conti di deposito personali a partire dai quali le quote erano state trasferite in virtù della lettera a) un determinato numero di quote rilasciate a norma della lettera c) per il periodo in corso, pari al numero di quote trasferite a partire da tali conti in virtù della lettera a).
SEZIONE 8
Cancellazione volontaria e ritiro
Articolo 62
Cancellazione volontaria di quote e di unità di Kyoto
1. Su richiesta del titolare di un conto, l’amministratore del registro procede alla cancellazione di quote o unità di Kyoto detenute in uno dei suoi conti di deposito in conformità dell’articolo 12, paragrafo 4 della direttiva 2003/87/CE. La cancellazione volontaria di quote e unità di Kyoto è effettuata in conformità del disposto dei paragrafi 2 e 3.
2. Per le quote rilasciate per il periodo 2005-2007, l’amministratore del registro trasferisce il numero di quote specificate dal titolare del conto di deposito da tale conto al conto delle cancellazioni per il periodo 2005-2007, secondo la procedura di cancellazione delle quote (2005-2007) descritta nell’allegato IX.
3. Per le unità di Kyoto e le quote rilasciate per il periodo 2008-2012 e per i successivi periodi quinquennali, l’amministratore del registro trasferisce il numero di unità di Kyoto o di quote specificate dal titolare del conto di deposito da tale conto al conto delle cancellazioni per il periodo 2008-2012 e per i successivi periodi quinquennali, secondo la procedura di cancellazione (dal 2008-2012 in poi) descritta nell’allegato IX.
4. Le quote o le unità di Kyoto detenute in un conto delle cancellazioni non possono essere trasferite ad alcun altro conto del sistema dei registri, né ad alcun conto del registro CDM o del registro di un paese terzo.
Articolo 63
Ritiro di unità di Kyoto
1. Su istruzione dell’organismo competente dello Stato membro, l’amministratore del registro trasferisce le quantità e i tipi di unità di Kyoto specificati da tale organismo che non siano stati già ritirati a norma dell’articolo 59 dal conto di deposito della Parte all’apposito conto dei ritiri esistente nel proprio registro, secondo la procedura di ritiro (dal 2008-2012 in poi) descritta nell’allegato IX.
2. Le quote detenute nel conto di deposito di un gestore o in un conto di deposito personale non possono essere trasferite ad un conto dei ritiri.
3. Le unità di Kyoto detenute in un conto dei ritiri non possono essere trasferite ad alcun altro conto del sistema dei registri, né ad alcun conto del registro CDM o del registro di un paese terzo.
CAPO VI
NORME DI SICUREZZA, AUTENTICAZIONE E DIRITTI DI ACCESSO
Articolo 64
Norme di sicurezza
1. Ciascun registro rispetta le norme di sicurezza di cui all’allegato XV.
2. Il CITL rispetta le norme di sicurezza di cui all’allegato XV.
Articolo 65
Autenticazione
Gli Stati membri e la Comunità utilizzano i certificati digitali rilasciati dal Segretariato dell’UNFCCC o da altro organismo da questo designato per autenticare i rispettivi registri e il CITL presso il catalogo UNFCCC.
Tuttavia, dal 1o gennaio 2005 e fino all’istituzione di un collegamento tra il CITL e il catalogo UNFCCC, l’identità di ciascun registro e del CITL è autenticata mediante i certificati digitali e i nomi utente e le password specificati nell’allegato XV. La Commissione o altro organismo da questa designato funge da autorità di certificazione per tutti i certificati digitali e distribuisce i nomi utente e le password.
Articolo 66
Accesso ai registri
1. I rappresentanti autorizzati possono accedere unicamente ai conti di un registro per i quali dispongono di apposita autorizzazione e possono chiedere l’avvio delle sole procedure per le quali sono abilitati a norma dell’articolo 23. L’accesso o le richieste sono effettuati in un’area riservata del sito web del registro.
L’amministratore del registro rilascia a ciascun rappresentante autorizzato un nome utente ed una password per consentirgli di accedere ai conti o alle procedure secondo il livello di accesso al quale è abilitato. Gli amministratori dei registri possono applicare a loro discrezione ulteriori requisiti di sicurezza purché compatibili con le disposizioni del presente regolamento.
2. L’amministratore del registro può supporre che un utente che abbia inserito nome utente e password corretti sia il rappresentante autorizzato registrato con tale nome utente e password, a meno che il rappresentante autorizzato non lo informi che la sicurezza della password è stata violata e ne chieda la sostituzione. L’amministratore del registro procede tempestivamente alla sostituzione della password.
3. L’amministratore del registro provvede affinché l’area riservata del sito web del registro sia accessibile da qualsiasi computer utilizzando un comune programma di navigazione su Internet. Le comunicazioni tra i rappresentanti autorizzati e l’area riservata del sito web del registro sono criptate secondo le norme di sicurezza di cui all’allegato XV.
4. L’amministratore del registro prende tutte le misure necessarie per impedire l’accesso non autorizzato all’area riservata del sito web del registro.
Articolo 67
Sospensione dell’accesso ai conti
1. L’amministratore centrale e l’amministratore di ciascun registro possono sospendere la password di accesso di un rappresentante autorizzato a qualsiasi conto o procedura ai quali altrimenti avrebbe accesso solo qualora il rappresentante (o l’amministratore abbia fondati motivi di ritenere che il rappresentante):
a)
abbia tentato di accedere a conti e procedure per i quali non dispone dell’autorizzazione;
b)
abbia tentato ripetutamente di accedere ad un conto o ad una procedura utilizzando un nome utente o una password non corretti; oppure
c)
abbia tentato (o stia tentando) di violare la sicurezza del registro o del sistema dei registri.
2. Qualora l’accesso al conto di deposito di un gestore sia stato sospeso a norma del paragrafo 1 o a norma dell’articolo 69 tra il 28 ed il 30 aprile di qualsiasi anno a partire dal 2006, l’amministratore del registro, su richiesta del titolare del conto e previa presentazione di prova dell’identità del rappresentante autorizzato di quest’ultimo, restituisce il numero di quote e utilizza il numero di CER e di ERU indicato dal titolare del conto secondo la procedura di restituzione delle quote descritta negli articoli 52 e 53 e nell’allegato IX.
CAPO VII
DISPONIBILITÀ E AFFIDABILITÀ DELLE INFORMAZIONI
Articolo 68
Disponibilità e affidabilità dei registri e del CITL
L’amministratore centrale e l’amministratore di ciascun registro prendono tutte le misure opportune affinché:
a)
il registro sia accessibile ai titolari dei conti 24 ore al giorno, 7 giorni alla settimana, e il collegamento tra il registro e il CITL sia in funzione 24 ore al giorno, 7 giorni alla settimana, fornendo a tal fine hardware e software di back-up da utilizzare in caso di guasto dell’hardware e del software principali;
b)
il registro e il CITL rispondano tempestivamente alle richieste dei titolari dei conti.
L’amministratore centrale e l’amministratore di ciascun registro provvedono inoltre affinché il registro e il CITL siano dotati di sistemi e procedure efficaci che consentano, in caso di gravi incidenti, di proteggere tutti i dati e di recuperare rapidamente tutti i dati e le operazioni effettuate.
Essi limitano al minimo le interruzioni del funzionamento dei registri e del CITL.
Articolo 69
Sospensione dell’accesso
In caso di violazione della sicurezza del CITL o di un registro che minacci l’integrità dell’uno o dell’altro o l’integrità del sistema dei registri e che interessi in modo analogo anche i dispositivi di back-up di cui all’articolo 68, l’amministratore centrale può sospendere l’accesso al CITL e l’amministratore del registro interessato può sospendere l’accesso al proprio registro.
Articolo 70
Comunicazione della sospensione dell’accesso
1. In caso di violazione della sicurezza del CITL che possa comportare la sospensione dell’accesso, l’amministratore centrale informa tempestivamente gli amministratori dei registri degli eventuali rischi ai quali i registri sono esposti.
2. In caso di violazione della sicurezza di un registro che possa comportare la sospensione dell’accesso, l’amministratore del registro interessato informa tempestivamente l’amministratore centrale, che a sua volta informa tempestivamente gli altri amministratori dei registri degli eventuali rischi ai quali i registri sono esposti.
3. Qualora si renda conto della necessità di sospendere l’accesso ai conti o altre operazioni del registro, l’amministratore del registro informa preventivamente della sospensione, per quanto ragionevolmente possibile, tutti i titolari dei conti interessati e i responsabili delle verifiche, l’amministratore centrale e gli altri amministratori dei registri.
4. Qualora si renda conto della necessità di sospendere l’accesso alle operazioni del CITL, l’amministratore centrale informa preventivamente della sospensione, per quanto ragionevolmente possibile, tutti gli amministratori dei registri.
5. I preavvisi di cui ai paragrafi 3 e 4 indicano la durata prevista della sospensione e sono chiaramente esposti nell’area pubblica del sito web del registro o nell’area pubblica del sito web del CITL.
Articolo 71
Area di prova dei registri e del CITL
1. L’amministratore di ciascun registro allestisce un’area di prova all’interno della quale possono essere testate le nuove versioni intermedie o ufficiali di un registro secondo le procedure di prova descritte nell’allegato XIII in modo da assicurare che:
a)
le procedure di prova delle nuove versioni intermedie o ufficiali di un registro siano portate a termine senza limitare, per i titolari dei conti, l’accessibilità della versione intermedia o ufficiale del registro che risulta collegata con il CITL o con il catalogo UNFCCC; e
b)
qualsiasi collegamento tra una nuova versione intermedia o ufficiale del registro e il CITL o il catalogo UNFCCC sia istituito e attivato limitando al minimo gli inconvenienti per i titolari dei conti.
2. L’amministratore centrale allestisce un’area di prova per consentire le procedure di prova di cui al paragrafo 1.
3. Gli amministratori dei registri e l’amministratore centrale provvedono affinché il funzionamento dell’hardware e del software dell’area di prova sia rappresentativo del funzionamento dell’hardware e del software principali di cui all’articolo 68.
Articolo 72
Gestione delle modifiche
1. L’amministratore centrale coordina con gli amministratori dei registri e con il Segretariato dell’UNFCCC l’elaborazione e l’applicazione di qualsiasi modifica del presente regolamento che comporti una variazione delle specifiche funzionali e tecniche del sistema dei registri prima della sua messa in opera.
2. Se a seguito della modifica è necessaria una nuova versione intermedia o ufficiale del registro, l’amministratore di ciascun registro completa le procedure di prova di cui all’allegato XIII prima dell’istituzione e dell’attivazione di un collegamento tra la nuova versione intermedia o ufficiale del registro e il CITL o il catalogo UNFCCC.
3. L’amministratore di ciascun registro controlla continuamente la disponibilità, l’affidabilità e l’efficienza del proprio registro per assicurare un livello di prestazioni conforme alle disposizioni del presente regolamento. Se a seguito dei controlli o della sospensione del collegamento in virtù dell’articolo 6, paragrafo 3, è necessaria una nuova versione intermedia o ufficiale di un registro, l’amministratore del registro completa le procedure di prova di cui all’allegato XIII prima dell’istituzione e dell’attivazione di un collegamento tra la nuova versione intermedia o ufficiale del registro e il CITL o il catalogo UNFCCC.
CAPO VIII
ARCHIVIAZIONE DEI DATI E TARIFFE
Articolo 73
Archiviazione dei dati
1. L’amministratore centrale e l’amministratore di ciascun registro conservano i dati relativi a tutte le procedure e ai titolari dei conti di cui agli allegati III, IV, VIII, IX, X e XI per 15 anni o, se posteriore, fino alla data in cui siano state risolte eventuali questioni relative all’applicazione di tali allegati.
2. I dati sono archiviati nel rispetto delle norme relative alla registrazione dei dati elaborate in conformità della convenzione UNFCCC o del protocollo di Kyoto.
Articolo 74
Tariffe
Le tariffe eventualmente imposte dall’amministratore del registro ai titolari dei conti devono essere ragionevoli ed essere chiaramente indicate nell’area pubblica del sito web del registro. Gli amministratori dei registri non possono stabilire tariffe differenziate in funzione dell’ubicazione dei titolari dei conti nel territorio comunitario.
Gli amministratori dei registri non possono imputare ai titolari dei conti i costi delle operazioni relative alle quote di emissioni effettuate a norma degli articoli 49, da 52 a 54 e da 58 a 63.
CAPO IX
DISPOSIZIONI FINALI
Articolo 75
Entrata in vigore
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 21 dicembre 2004.

Labels: 12
3
15
20