Document ID: 32002L0069

Direttiva 2002/69/CE della Commissione
del 26 luglio 2002
che stabilisce i metodi di campionamento e d'analisi per il controllo ufficiale di diossine e la determinazione di PCB diossina-simili nei prodotti alimentari
(Testo rilevante ai fini del SEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 85/591/CEE del Consiglio, del 20 dicembre 1985, concernente l'introduzione di modalità di prelievo di campioni e di metodi d'analisi comunitari per il controllo di prodotti destinati all'alimentazione umana(1), in particolare l'articolo 1,
considerando quanto segue:
(1) Il regolamento (CE) n. 466/2001 della Commissione(2), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 563/2002(3), e modificato dal regolamento (CE) n. 2375/2001 del Consiglio(4), stabilisce i limiti massimi di diossine e furani in taluni prodotti alimentari.
(2) La direttiva 89/397/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1989, relativa al controllo ufficiale dei prodotti alimentari(5), definisce i principi generali per l'esecuzione del controllo dei prodotti alimentari. La direttiva 93/99/CEE del Consiglio, del 29 ottobre 1993, riguardante misure supplementari in merito al controllo ufficiale dei prodotti alimentari(6), introduce un sistema di standard qualitativi per i laboratori incaricati dagli Stati membri di effettuare il controllo ufficiale dei prodotti alimentari.
(3) La direttiva 85/591/CEE ha fissato criteri generali per i metodi di campionamento e analisi. In certi casi è tuttavia necessario stabilire criteri e/o requisiti più specifici cui il metodo d'analisi deve attenersi, per far sì che i laboratori utilizzino metodi d'analisi con livelli di prestazione paragonabili.
(4) Le disposizioni riguardanti le modalità di prelievo di campioni e i metodi d'analisi vengono stabilite in base alle conoscenze attuali e possono essere adeguate in funzione dell'evoluzione delle conoscenze scientifiche e tecniche.
(5) Le disposizioni stabilite nella presente direttiva si riferiscono unicamente al prelievo di campioni e all'analisi di diossine e PCB diossina-simili ai fini dell'attuazione del regolamento (CE) n. 466/2001 e non pregiudicano la strategia di campionamento, i livelli e la frequenza dei prelievi quali indicati agli allegati III e IV della direttiva 96/23/CE del Consiglio, del 29 aprile 1996, concernente le misure di controllo su talune sostanze e sui loro residui negli animali vivi e nei loro prodotti. Esse abrogano le direttive 85/358/CEE e 86/469/CEE e le decisioni 89/187/CEE e 91/664/CEE(7) e non pregiudicano peraltro i criteri per il prelievo mirato di campioni prescritto dalla decisione 98/179/CE della Commissione, del 23 febbraio 1998, recante modalità d'applicazione per il prelievo ufficiale di campioni al fine della sorveglianza su talune sostanze e sui loro residui negli animali vivi e nei prodotti di origine animale(8).
(6) Occorre applicare un approccio attivo per ottenere un insieme di dati affidabili sulla presenza di PCB diossina-simili nei prodotti alimentari. È pertanto necessario fissare criteri generali per i metodi d'analisi da impiegare nella determinazione di PCB diossina-simili nei prodotti alimentari.
(7) Si potrebbe impiegare un metodo di screening ad alto rendimento, di comprovata validità e ampiamente accettato, per selezionare i campioni che presentano livelli significativi di diossina, livelli che occorre poi determinare tramite un metodo di conferma. Occorre pertanto stabilire criteri severi per il metodo di conferma e criteri minimi per il metodo di screening.
(8) Le misure previste dalla presente direttiva sono conformi al parere del comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
Articolo 1
Gli Stati membri garantiscono che i campioni destinati al controllo ufficiale dei livelli di diossine e furani, nonché alla determinazione dei livelli di PCB diossina-simili, nei prodotti alimentari, sono prelevati secondo le modalità descritte nell'allegato I.
Articolo 2
Gli Stati membri garantiscono che i campioni destinati al controllo ufficiale dei livelli di diossine e di furani, nonché alla determinazione dei livelli di PCB diossina-simili, nei prodotti alimentari sono conformi ai criteri descritti nell'allegato II.
Articolo 3
Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva al più tardi entro il 28 febbraio 2003. Esse ne informano immediatamente la Commissione.
Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate di un siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità di tale riferimento sono decise dagli Stati membri.
Articolo 4
La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Articolo 5
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a Bruxelles, il 26 luglio 2002.

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