Document ID: 31990D0221

DECISIONE DEL CONSIGLIO
del 23 aprile 1990
concernente il programma quadro delle azioni comunitarie di ricerca e di sviluppo tecnologico (1990-1994)
(90/221/Euratom, CEE)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 130 Q, paragrafo 1,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, in particolare l'articolo 7,
vista la proposta della Commissione (1),
visto il parere del Parlamento europeo (2),
visto il parere del Comitato economico e sociale (3),
considerando che l'atto unico europeo ha inserito nel trattato CEE un titolo VI (articoli da 130 F a 130 Q); che le disposizioni contenute in tale titolo costituiscono la nuova base giuridica delle azioni comunitarie nel settore della ricerca e dello sviluppo tecnologico; che, in particolare, l'articolo 130 F del trattato CEE assegna alla Comunità l'obiettivo di rafforzare le basi scientifiche e tecnologiche dell'industria europea e di favorire lo sviluppo della sua competitività internazionale;
considerando che è necessario che la Comunità incoraggi le imprese, comprese le piccole e medie imprese, i centri di ricerca e le università nei loro sforzi di ricerca e di sviluppo tecnologico e che a tal fine sostenga i loro sforzi di cooperazione reciproca con azioni appropriate;
considerando che si ammette che le piccole e medie imprese siano in grado di contribuire notevolmente al processo innovativo e che esse dovrebbero svolgere una funzione importante nell'attuazione delle azioni comunitarie di ricerca e sviluppo tecnologico, contribuendo in tal modo a migliorare la competitività dell'industria su basi più vaste; che pertanto bisognerebbe riservare una particolare attenzione alle specifiche esigenze di tali imprese per incoraggiarne l'accesso all'informazione, l'effettiva partecipazione ai programmi comunitari e l'attitudine a utilizzare i risultati della ricerca comunitaria;
considerando che l'articolo 130 I del trattato CEE dispone che l'insieme delle azioni comunitarie di cui all'articolo 130 G del trattato CEE viene ripreso in un programma quadro pluriennale;
considerando che, dopo un primo programma quadro 1984-1987, un secondo programma quadro 1987-1991 è stato approvato con la decisione 87/516/Euratom, CEE (4), modificata dalla decisione 88/193/CEE, Euratom (5), e che l'attuazione di detto programma è in corso; che occorre prevedere la possibilità di proseguire tale attuazione per i programmi specifici che non sono stati ancora adottati, anche dopo l'adozione del terzo programma quadro 1990-1994;
considerando che la Commissione ha presentato il 13 giugno 1989 una comunicazione relativa a «un quadro per le azioni comunitarie di ricerca e sviluppo tecnologico negli anni Novanta»;
considerando inoltre che, in applicazione dell'articolo 4 della decisione 87/516/Euratom, CEE, la Commissione ha esaminato e valutato lo stato di realizzazione del secondo programma quadro, in particolare sulla base di una relazione di valutazione preparata da un gruppo di esperti indipendenti;
considerando che a causa del rapido evolversi dello sviluppo tecnologico, delle nuove sfide economiche che la Comunità deve affrontare, dell'accresciuta concorrenza a livello mondiale e dell'esigenza di garantire prospettive oltre il 1992, l'azione comunitaria nel campo della ricerca e dello sviluppo tecnologico deve essere potenziata e completata; che, alla luce di tali elementi, si è ritenuto opportuno adottare per il periodo 1990-1994 un nuovo programma quadro impostato sull'attuale programma quadro 1987-1991;
considerando che le azioni della Comunità devono rispondere a un principio di sussidiarietà e che inoltre le azioni comunitarie nel campo della ricerca e dello sviluppo tecnologico devono presentare un valore aggiunto rispetto alle azioni svolte a livello nazionale e ad altri livelli;
considerando che è opportuno concentrare gli sforzi su un numero limitato di azioni che corrispondano agli obiettivi strategici fissati dal programma quadro;
considerando che è necessario promuovere uno sviluppo generale ed equilibrato della Comunità per rafforzarne la coesione economica e sociale; che l'attuazione delle politiche comuni della Comunità e la sua strategia di ricerca e sviluppo tecnologico contribuiranno a tale obiettivo; che il programma quadro comunitario dovrebbe svolgere un suo ruolo, unitamente ad altri strumenti comunitari, nel contribuire al rafforzamento dell'infrastruttura e del potenziale scientifico e tecnologico in tutto il territorio della Comunità;
considerando che le caratteristiche dell'evoluzione tecnologica impongono l'esecuzione di uno spettro continuo di azioni, connesse tra loro in modo iterativo, che va dalla ricerca fondamentale fino alla dimostrazione delle applicazioni di nuove tecnologie; considerando tuttavia che l'aspetto preconcorrenziale deve continuare ad avere un carattere centrale e preminente tra le azioni comunitarie di ricerca e di sviluppo tecnologico;
considerando che la dimensione prenormativa di cui all'articolo 130 F del trattato CEE potrebbe permettere alle azioni comunitarie di ricerca e di sviluppo tecnologico di costituire le basi scientifiche e tecniche necessarie per l'elaborazione di norme e standard adeguati; che tale approccio contribuirà a facilitare il compito della Comunità per far fronte alle sue maggiori responsabilità connesse con la realizzazione del mercato unico in altri settori come l'ambiente, la sicurezza e la salute;
considerando che il Centro comune di ricerca è chiamato a contribuire all'attuazione del programma quadro, segnatamente nei settori in cui può offrire una competenza neutrale ed indipendente di cui beneficino tutte le politiche comunitarie;
considerando che la divulgazione e la valorizzazione dei risultati delle azioni di ricerca e di sviluppo tecnologico sono un elemento indispensabile del processo innovativo, in particolare per le piccole e medie imprese, e che per tale motivo, da un lato, ogni programma specifico deve precisare le modalità di tale divulgazione e, dall'altro, deve essere prevista un'azione centralizzata di divulgazione e di valorizzazione dei risultati della ricerca;
considerando che è opportuno dare vita ad una nuova iniziativa che incrementi la mobilità e la formazione dei giovani ricercatori a livello universitario e postuniversitario, sfruttando in particolare reti che comprendano i laboratori e le squadre di ricerca sia pubblici che privati degli Stati membri distribuiti in tutta la Comunità;
considerando che l'attuazione del programma quadro è fatta mediante programmi specifici e può anche essere fatta mediante programmi complementari ai sensi dell'articolo 130 L, partecipazione ai sensi dell'articolo 130 M del trattato CEE, cooperazioni con paesi terzi o organizzazioni internazionali ai sensi dell'articolo 130 N o può assumere la forma di imprese comuni o altre strutture ai sensi dell'articolo 130 O del trattato CEE;
considerando che è opportuno, mediante la scelta di strumenti appropriati, conformemente agli articoli 130 M e N del trattato CEE, promuovere relazioni complementari tra l'azione della Comunità e i progetti EUREKA che rientrano nella continuazione della strategia comunitaria in materia di ricerca e sviluppo tecnologico;
considerando la disponibilità della Comunità a cooperare in modo reciprocamente vantaggioso con i paesi terzi, in particolare con quelli che hanno concluso accordi quadro con la Comunità;
considerando l'accresciuto contributo delle azioni della cooperazione europea nel settore della ricerca scientifica e tecnica (COST) all'attuazione del programma quadro, e il ruolo specifico e complementare di tali azioni, in quanto incoraggiano la cooperazione scientifica e tecnica tra la Comunità e i membri del COST mediante progetti multilaterali in materia di ricerca;
considerando che è opportuno procedere, ai sensi dell'articolo 130 I, paragrafo 1 del trattato CEE ad una stima
dell'importo dei mezzi finanziari comunitari ritenuto necessario per la realizzazione delle azioni di ricerca e di sviluppo previste; che tale importo rientra nelle prospettive finanziarie dell'accordo interistituzionale del 29 giugno 1988 per il periodo 1990-1992;
considerando che, per quanto riguarda l'attuazione del programma quadro nel 1993 e 1994, è opportuno prevedere un importo ritenuto necessario e garantire la continuità delle attività di ricerca;
considerando che il comitato della ricerca scientifica e tecnica (CREST) è stato consultato;
considerando che il comitato scientifico e tecnico di cui all'articolo 7 del trattato CEEA, consultato dalla Commissione, ha comunicato il proprio parere,
DECIDE:
Articolo 1
1. Il presente programma quadro per azioni comunitarie di ricerca e di sviluppo tecnologico, in appresso denominato «terzo programma quadro» riguarda il periodo 1990-1994. La presente decisione lascia impregiudicate le decisioni adottate per attuare la decisione 87/516/Euratom, CEE relativa al programma quadro 1987-1991. Si possono adottare le decisioni ancora necessarie per integrare l'attuazione della decisione 87/516/Euratom, CEE.
2. Il terzo programma quadro prevede la realizzazione delle azioni seguenti:
- Tecnologie diffusive:
1. Tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni.
2. Tecnologie industriali e tecnologie di materiali.
- Gestione delle risorse naturali:
3. Ambiente.
4. Scienze e tecnologie della vita.
5. Energia.
- Valorizazione delle risorse intellettuali:
6. Capitale umano e mobilità.
3. Fatto salvo l'importo di 3 125 milioni di ecu stimato necessario per il programma quadro 1987-1991 e che potrà essere iscritto nel bilancio a decorrere dal 1990, l'importo ritenuto necessario per la partecipazione finanziaria della Comunità al programma complessivo ammonta a 5 700 milioni di ecu, di cui 2 500 milioni di ecu per il 1990, 1991 e 1992 e 3 200 milioni di ecu per il 1993 e 1994.
4. Quest'ultimo importo è destinato al finanziamento nel 1993 e 1994 delle azioni impegnate nel periodo 1990-1992. Se tale importo è contemplato dalle prospettive finanziarie eventualmente stabilite per il 1993 e 1994, esso si considera confermato. In tutti gli altri casi il Consiglio, quanto prima e in conformità dell'articolo 130 Q, paragrafo 1 del trattato CEE, dovrebbe prendere le decisioni ritenute necessarie per garantire la continuità del presente programma quadro.
5. La ripartizione dell'importo ritenuto necessario, per il periodo 1990-1994, tra le sei azioni previste dal paragrafo 2, è fissata nell'allegato I.
6. Le azioni previste dal paragrafo 2 nonché i loro obiettivi scientifici e tecnici sono descritti nell'allegato II.
7. I criteri di selezione applicabili nell'attuazione del programma quadro vengono fissati nell'allegato III.
Articolo 2
1. Il terzo programma quadro viene attuato mediante programmi specifici, conformemente agli articoli 130 K e 130 P del trattato CEE. Per le attività relative al trattato CEEA, i programmi sono adottati in conformità dell'articolo 7 del trattato suddetto. Ogni programma rientra in una delle azioni di cui all'articolo 1, paragrafo 2.
2. Tale attuazione può altresì dar luogo, ove occorra, a programmi complementari ai sensi dell'articolo 130 L del trattato CEE, a partecipazioni ai sensi dell'articolo 130 M del trattato CEE, a cooperazioni ai sensi dell'articolo 130 N del trattato CEE, a imprese comuni o a qualsiasi altra struttura ai sensi dell'articolo 130 O del trattato CEE. In tal caso, la decisione sarà presa dal Consiglio, in conformità delle norme del trattato.
3. Qualora una decisione venga adottata in applicazione dell'articolo 1, paragrafo 4, i vari programmi specifici o le altre decisioni formeranno oggetto di un adeguamento per tenere conto di detta decisione.
4. Ciascun programma specifico fissa i propri obiettivi precisi e prevede una valutazione dei risultati ottenuti in funzione degli obiettivi stessi e dei criteri dell'allegato III tra i quali figura quello del contributo al rafforzamento della coesione economica e sociale della Comunità.
Articolo 3
Le modalità della partecipazione finanziaria delle Comunità all'insieme del terzo programma quadro sono quelle previste dal regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee.
I tassi di partecipazione finanziaria della Comunità sono specificati nell'allegato IV.
Articolo 4
Le attività di diffusione delle conoscenze e di valorizzazione dei risultati dei programmi specifici e dei programmi complementari, descritte all'allegato II, sono realizzate nei programmi specifici e complementari, da un lato, e mediante un'azione centralizzata, dall'altro.
L'importo ritenuto necessario per l'azione centralizzata sopra menzionata è pari a 57 milioni di ecu, come indicato nell'allegato I.
Le modalità di diffusione e di valorizzazione delle conoscenze, in particolare la definizione dell'attuazione dell'azione centralizzata, formeranno oggetto di una decisione del Consiglio.
Articolo 5
Nel corso del terzo anno di esecuzione del terzo programma quadro, la Commissione ne esamina lo stato di avanzamento tenendo conto dei criteri dettagliati di cui all'allegato III. Essa valuta inoltre se gli obiettivi, le priorità, le azioni previste ed i mezzi finanziari sono ancora adeguati all'evoluzione della situazione. Essa procede inoltre alla valutazione dell'insieme dei programmi specifici attuati nel quadro della decisione 87/516/Euratom, CEE. Essa comunica al Consiglio i risultati di questi esami e di detta valutazione con le eventuali osservazioni.
Dopo l'esame di tale comunicazione da parte del Consiglio, la Commissione gli presenta le proposte di decisione necessarie.
Alla fine dell'attuazione del terzo programma quadro, la Commissione procede ad una nuova valutazione dello stesso.
Fatto a Lussemburgo, addì 23 aprile 1990.

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