Document ID: 32012D0477

DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 20 settembre 2011
relativa all’aiuto di Stato SA.29338 [(C 29/09 (ex N 264/09)] cui la Repubblica federale di Germania ha dato esecuzione a favore di HSH Nordbank AG
[notificata con il numero C(2011) 6483]
(Il testo in lingua tedesca è il solo facente fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2012/477/UE)
LA COMMISSIONE EUROPEA -
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 108, paragrafo 2, secondo comma,
visto l’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 62, paragrafo 1, lettera a),
dopo aver invitato gli Stati membri e gli altri interessati a formulare osservazioni a norma delle suddette disposizioni (1),
considerando quanto segue:
1. PROCEDIMENTO
(1)
Il 30 aprile 2009 la Germania ha notificato alla Commissione interventi dello Stato a favore di HSH Nordbank AG (in prosieguo «HSH AG») concessi sotto forma di garanzia, comprendenti una tranche second-loss di 10 miliardi di EUR (in prosieguo la «garanzia di rischio») e un conferimento di 3 miliardi di EUR (in prosieguo la «ricapitalizzazione»). Dette misure erano state accordate indirettamente dai proprietari pubblici di HSH AG, vale a dire il Land di Amburgo («Freie und Hansestadt Hamburg») e il Land Schleswig-Holstein (in prosieguo rispettivamente «Amburgo» e «Schleswig-Holstein» oppure, insieme, i «proprietari pubblici»).
(2)
Con la decisione del 29 maggio 2009 nel caso N 264/09 (2) (in prosieguo la «decisione di salvataggio»), la Commissione ha autorizzato a favore di HSH AG la ricapitalizzazione e la garanzia di rischio per un periodo di sei mesi, quali misure di salvataggio compatibili con il mercato interno ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (3) (TFUE). In tale decisione la Commissione ha chiesto alla Germania di presentare entro tre mesi un piano di ristrutturazione.
(3)
Il 1o settembre 2009 la Germania ha trasmesso alla Commissione un piano di ristrutturazione.
(4)
Il 22 ottobre 2009 la Commissione ha avviato, con riguardo alla garanzia di rischio e alla valutazione di HSH AG nell’ambito della ricapitalizzazione, il procedimento di cui all’articolo 108, paragrafo 2, TFUE (in prosieguo la «decisione di avvio del procedimento») (4).
(5)
La decisione di avvio del procedimento è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea (5) il 21 novembre 2009 e gli interessati sono stati invitati a prendere posizione entro due settimane dalla pubblicazione.
(6)
Il 30 novembre e l’11 dicembre 2009 la Commissione ha ricevuto le osservazioni di Sparkassen- und Giroverband für Schleswig-Holstein e di Schleswig-Holsteinischen Sparkassen-Vermögensverwaltungs- und Beteiligungs GmbH & Co. KG (in prosieguo «SGVSH» e «SVB» oppure, insieme, le «associazioni delle casse di risparmio regionali»).
(7)
Il 3 dicembre 2009 gli investitori assistiti di J. C. Flowers & Co. LLC (in prosieguo «Flowers») hanno chiesto una proroga per la presentazione delle osservazioni; la Commissione ha accolto detta richiesta il 7 dicembre 2009. Il 17 dicembre 2009 la Commissione ha ricevuto le osservazioni di Flowers.
(8)
Il 1o dicembre 2009 la Germania ha chiesto una proroga per la presentazione delle osservazioni; la Commissione ha accolto detta richiesta il 7 dicembre 2009. Il 7 dicembre 2009 anche HSH AG ha chiesto una proroga per la presentazione delle osservazioni; la Commissione ha accolto la richiesta il 17 dicembre 2009. Il 17 dicembre 2009 la Germania ha trasmesso le osservazioni congiunte dei Länder e di HSH AG sulla decisione di avvio del procedimento.
(9)
Il 2 dicembre 2009 ha avuto luogo un incontro, cui hanno partecipato Flowers, le associazioni delle casse di risparmio regionali, la Germania e la Commissione.
(10)
Il 21 dicembre 2009 la Commissione ha inviato alla Germania le versioni non riservate delle osservazioni trasmesse dagli interessati, invitando le autorità tedesche a trasmettere i propri commenti in merito entro un mese.
(11)
Il 18 gennaio 2010 la Germania ha trasmesso i commenti dei proprietari pubblici in merito alle osservazioni di Flowers e delle associazioni delle casse di risparmio regionali.
(12)
Tra il settembre 2009 e il febbraio 2010 hanno avuto luogo molteplici incontri, teleconferenze e altri scambi di informazioni tra la Germania e la Commissione inerenti, in particolare, alla valutazione del portafoglio delle attività il cui rischio è coperto dalla garanzia (in prosieguo il «portafoglio protetto»). La Germania ha trasmesso informazioni aggiuntive, in particolare, in data 6, 20, 21, 22, 23 e 29 ottobre e 11, 12, 16 e 27 novembre, 17 dicembre 2009, 26 e 27 gennaio e 19 febbraio 2010.
(13)
Il piano di ristrutturazione, la garanzia di rischio e la ricapitalizzazione, così come la valutazione del portafoglio protetto sono stati discussi dalla Germania e dai servizi della Commissione in una serie di incontri, teleconferenze e mediante altri scambi di informazioni tra l’ottobre 2009 e il giugno 2011, in particolare - ma non soltanto - il 5, 21 e 27 ottobre, il 4, 12, 13, 18, 27 e 30 novembre e il 7, 9, 14 e 15 dicembre 2009, il 14 e il 19 gennaio, il 21 aprile, il 5, 12, 20, 26, 28 e 31 maggio, il 15 giugno, il 13, 16, 22 e 23 luglio, il 30 settembre, il 22 novembre e il 9 e il 22 dicembre 2010 nonché il 23 e il 28 febbraio, il 18 marzo, il 1o e l’8 aprile, il 25 maggio e il 7, 16 e 29 giugno 2011. La versione definitiva del piano di ristrutturazione è stata presentata l’11 luglio 2011.
(14)
Il 5 settembre 2011 la Germania ha trasmesso il catalogo degli impegni, contenuto nell’allegato I della presente decisione.
2. DESCRIZIONE DEI BENEFICIARI
(15)
Il gruppo HSH (in prosieguo «HSH») è la quinta Landesbank tedesca in ordine di grandezza, con sede ad Amburgo e Kiel. Si tratta di una società per azioni costituita il 2 giugno 2003, a seguito della fusione tra Hamburgische Landesbank e Landesbank Schleswig-Holstein. Nell’ottobre 2006 Flowers (6) ha acquisito da WestLB il 24,1 % delle quote di HSH (26,6 % dei diritti di voto) in attesa di una quotazione in borsa di HSH nel 2008.
(16)
Al 31 dicembre 2008 HSH registrava un totale di bilancio di 208 miliardi di EUR e attività ponderate per il rischio (in prosieguo «RWA») per un valore di 112 miliardi di EUR.
(17)
Dopo l’attuazione delle misure autorizzate dalla Commissione nella decisione di salvataggio del 29 maggio 2009, l’assetto proprietario di HSH era il seguente: Amburgo 10,89 %; Schleswig-Holstein 10,42 %; HSH Finanzfonds AöR, un soggetto di diritto pubblico costituito da Amburgo e Schleswig-Holstein e da entrambi controllato per parti uguali, 64,18 %; SGVSH 4,73 %; SVB 0,58 % e Flowers 9,19 % (7).
(18)
HSH è una banca d’affari il cui centro d’interessi è la Germania settentrionale. I suoi settori di attività principali sono il merchant banking e il private banking. Le attività del ramo merchant banking si concentrano sui settori navale, clienti business, trasporti, immobili ed energie rinnovabili. HSH è il principale finanziatore del settore navale a livello mondiale, e controlla una quota rilevante del mercato dei servizi finanziari nel settore aeronautico (parte del ramo di attività «trasporti»). Nel dicembre 2008 HSH era presente su ventuno importanti piazze finanziarie in Europa, Asia e America.
(19)
HSH rientra tra gli istituti di credito tedeschi di diritto pubblico che, fino al 18 luglio 2005, potevano godere di garanzie statali illimitate (8) nell’ambito del sistema di garanzie di Stato a favore delle banche pubbliche («Anstaltslast» e «Gewährträgerhaftung»).
(20)
All’inizio degli anni ‘90 sono stati effettuati trasferimenti di attività e di capitale per 523 milioni di EUR, che hanno conferito un vantaggio ai predecessori di HSH, la Hamburgische Landesbank e la Landesbank Schleswig-Holstein. Il 20 ottobre 2004 la Commissione ha deciso che detti trasferimenti costituivano aiuti di Stato incompatibili con il mercato interno e dovevano essere restituiti (9). HSH ha dovuto rimborsare ai proprietari pubblici un importo pari a complessivi 756 milioni di EUR, interessi inclusi. HSH ha provveduto al rimborso in due rate, il 31 dicembre 2004 e il 3 gennaio 2005.
(21)
Per compensare l’esborso, il 20 aprile 2005 gli azionisti hanno aumentato il capitale di HSH per 556 milioni di EUR (10). Detto aumento di capitale è stato realizzato mediante capitalizzazione delle riserve collegata a cosiddetti pagamenti parziali. In virtù di detto meccanismo l’assetto proprietario è rimasto pressoché invariato. Il 6 settembre 2005 la Commissione ha deciso che l’aumento di capitale era conforme al principio dell’investitore operante in condizioni di mercato e non costituiva quindi un aiuto di Stato (11).
(22)
A metà luglio 2008 gli azionisti di HSH hanno deciso di aumentare la dotazione patrimoniale di HSH per finanziarne la crescita. Il volume di queste operazioni sul capitale ammontava a quasi 2 miliardi di EUR; di questi, circa 1,26 miliardi di EUR erano rappresentati da capitali freschi.
(23)
Con la prima parte delle operazioni sul capitale si sono convertite in azioni ordinarie tutte le partecipazioni tacite per complessivi 685 milioni di EUR (12) e azioni privilegiate per 57 milioni di EUR, detenute dai proprietari pubblici. Al momento della conversione Flowers ha sottoscritto un aumento di capitale mediante conferimento in denaro per evitare una diluizione della sua partecipazione (13). A seguito di questa operazione HSH ha ricevuto all’incirca altri 300 milioni di EUR.
(24)
Nel quadro della seconda parte delle operazioni sul capitale, i proprietari hanno deliberato una nuova partecipazione tacita sotto forma di obbligazioni convertibili per complessivi 962 milioni di EUR. La partecipazione degli azionisti pubblici e privati ai conferimenti taciti è stata proporzionale alle loro partecipazioni (azionisti pubblici 660 milioni di EUR, privati 240 milioni di EUR). Altri 62 milioni di EUR sono stati sottoscritti dagli azionisti privati. Al 31 dicembre 2010 questi conferimenti taciti sono stati convertiti in azioni ordinarie.
(25)
La Germania ha informato la Commissione delle operazioni sul capitale descritte ai punti 22-24. La Commissione ha ritenuto che gli investimenti degli azionisti pubblici fossero conformi al principio dell’investitore operante in condizioni di mercato, dal momento che un investitore privato ha partecipato alla transazione in modo consistente e alle stesse condizioni degli azionisti pubblici; il 1o agosto 2008 la Commissione ha informato la Germania della propria decisione di non procedere a ulteriori indagini sul caso.
(26)
Nel periodo 1999-2009 HSH ha riportato perdite cumulate per 1,85 miliardi di EUR e ha versato ai suoi proprietari pubblici dividendi cumulati per 354 milioni di EUR. Nello stesso periodo, i proprietari pubblici hanno apportato a HSH [4-5] (14) miliardi di EUR di capitali freschi e hanno garantito passività per un importo fino a 166 miliardi di EUR.
Tabella 1
Dati finanziari di HSH in relazione ai proprietari pubblici nel periodo 1999-2009 (15)
Esercizio
1999
2000
2001
2002
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
Profitti & perdite (in milioni di euro) (16)
111
110
204
239
261
127
400
460
270
-3 195
- 838
Profitti & perdite cumulati (in milioni di euro)
111
221
425
664
925
1 052
1 452
1 912
2 182
-1 013
-1 851
Dividendi distribuiti a proprietari pubblici (in milioni di euro)
36
44
72
96
105
0
0
Dividendi cumulati distribuiti a proprietari pubblici (in milioni di euro)
36
80
153
248
354
354
354
Apporto capitali freschi da parte di proprietari (in milioni di euro) in base ai GAAP locali
[300-600]
0
0
[700-1 400]
3 000
Apporto cumulato di capitali da parte di proprietari pubblici (in milioni di euro)
[300-600]
[300-600]
[300-600]
[1 000-2 000]
[4 000-5 000]
Garanzia di rischio - (in Mrd EUR)
10
Passività garantite (in Mrd EUR), di queste
162
166
152
144
161
88
78
75
73
Gewährträgerhaftung (in Mrd EUR)
162
166
152
144
161
88
78
65
56
Garanzie di SoFFin (in Mrd EUR)
0
0
0
0
0
0
0
10
17
(27)
In passato, HSH aveva sempre ottenuto da tutte e tre le grandi agenzie di rating (17) la valutazione AA. Il rating a lungo termine rispecchiava le garanzie statali illimitate accordate dai proprietari pubblici di HSH. La convinzione che i proprietari pubblici continueranno a garantire il loro sostegno svolge ancora un ruolo essenziale nella valutazione di HSH, con Fitch che ha alzato il rating (18) di sette livelli. In considerazione di vari elementi favorevoli, tra cui il sostegno garantito dai proprietari pubblici (sostegno locale), Moody’s ha alzato il rating di complessivi sette livelli.
(28)
Il rating stand alone (per Moody’s «rating della solidità finanziaria intrinseca della banca» o «BFSR») (19) C rispecchiava l’opinione delle agenzie di rating, secondo cui HSH disponeva di un’adeguata solidità finanziaria intrinseca e di un modello operativo limitato, ma valido. In base al metodo di valutazione BFSR adottato da Moody’s, le banche valutate con C presentano, alternativamente, dati finanziari fondamentali accettabili all’interno di un contesto prevedibile e stabile, oppure dati finanziari fondamentali buoni all’interno di un contesto meno prevedibile e meno stabile.
(29)
Nel luglio 2004 Fitch ha iniziato ad attribuire un rating A alle obbligazioni non garantite di HSH, mantenendo il rating stand alone al livello C. Nel luglio 2005, Moody’s e S&P hanno reso noti i loro rating per le obbligazioni non garantite. Fino all’inizio della crisi nel 2008 le valutazioni di HSH sono rimaste stabili.
(30)
Da ottobre 2008 si osservano due tendenze per quanto riguarda il rating di HSH. La prima tendenza ha avuto inizio nell’ottobre 2008, quando Fitch e Moody’s hanno gradualmente declassato il rating stand alone di HSH portandolo verso la zona più bassa del livello D e poi alla fascia più alta di E (E è il rating BFSR più basso previsto da Moody’s) (20). Le agenzie hanno motivato il declassamento evidenziando a) l’elevato rischio legato alle attività cicliche di HSH, in particolare in relazione alle attività del settore navale; b) l’accesso limitato di HSH al capitale, pur svolgendo HSH attività di credito a forte intensità di capitale, e c) il debole e ridotto tasso di rendimento di HSH rispetto al periodo prima della crisi, imputabile a rendite di capitale più contenute, accantonamenti in proporzione più alti a copertura dei rischi nel settore dei finanziamenti con garanzie collaterali («asset-based finance») e costi di finanziamento decisamente più alti rispetto al periodo antecedente alla crisi. Le agenzie hanno inoltre manifestato forti riserve con riguardo al profilo imprenditoriale di HSH. Non avendo un accesso ampio a clienti privati, HSH continua a dipendere dai mercati monetari e dei capitali, sui quali avrà tuttavia difficoltà a raccogliere mezzi finanziari sufficienti. Per una banca che offre puramente servizi di wholesale banking, come HSH, sarebbe particolarmente difficile rispettare norme prudenziali più rigorose quanto alla capitalizzazione, alle riserve di liquidità e all’equilibrio tra le fonti di finanziamento.
(31)
Il secondo trend ha avuto inizio nel maggio 2009, quando S&P ha declassato il rating di HSH a BBB+, seguita da Moody’s e Fitch, che hanno declassato HSH, rispettivamente in maggio e luglio 2010, portando il rating a A3/A-. Le società di rating hanno motivato il declassamento osservando che, in futuro, il sostegno dei proprietari pubblici sarebbe stato verosimilmente più contenuto in considerazione a) delle disposizioni dell’Unione europea in materia di aiuti di Stato e b) dei vincoli di bilancio degli stessi proprietari. Le consistenti misure di sostegno già adottate graverebbero pesantemente sulla solidità finanziaria dei proprietari pubblici che sarebbero così meno propensi ad accordare ulteriori aiuti. La grande quantità di titoli di debito emessi nell’ambito della regolamentazione dei rapporti preesistenti (ricorso alla cosiddetta «clausola grandfathering») (21), all’epoca iscritti al bilancio di HSH, ha avuto un ruolo importante in sede di valutazione dell’ulteriore disponibilità dei proprietari pubblici ad adottare misure di sostegno.
(32)
Già nel 2007, a seguito della crisi, il valore del portafoglio crediti strutturati (CIP) (22) di HSH di 30 miliardi di USD era stato rettificato al ribasso per 1,3 miliardi di EUR. L’estensione della crisi all’economia reale ha avuto ripercussioni negative sul portafoglio crediti tradizionale e sulla qualità dei crediti di HSH derivanti dalla sua attività creditizia nei settori navale, trasporti, immobili ed energie rinnovabili. Un’ulteriore correzione al ribasso del valore dei CIP per 1,6 miliardi di EUR e la previsione di una copertura contro i rischi da attività creditizia di 1,9 miliardi di EUR sono concause importanti del risultato negativo di 3,2 miliardi di EUR nel 2008.
(33)
Il fallimento della banca d’investimenti Lehman Brothers nel settembre 2008 ha portato a un ulteriore inasprimento delle difficoltà di rifinanziamento di HSH, che ha così richiesto al Sonderfond Finanzmarktstabilisierung (fondo speciale per la stabilizzazione dei mercati, in prosieguo il «SoFFin») garanzie di liquidità per 30 miliardi di EUR.
(34)
Il 29 aprile 2009 il Bundesanstalt für Finanzdienstleistungsaufsicht (ente federale di vigilanza sulle operazioni di credito, in prosieguo il «BaFin») in considerazione della situazione di HSH, ha comunicato a quest’ultima di ritenere, secondo criteri prudenziali, che la banca avrebbe incontrato difficoltà nel soddisfare i requisiti patrimoniali di legge. La BaFin ha comunicato che avrebbe disposto una moratoria ai sensi del paragrafo 47 della legge tedesca sul credito, se i proprietari di HSH non avessero effettuato un aumento di capitale di HSH,.
(35)
Il 6 maggio 2009 S&P ha abbassato il rating di HSH di due livelli da (A) a (BBB+) con prospettiva negativa.
3. LE MISURE D’AIUTO
(36)
Nel maggio e nel giugno 2009 i Länder Schleswig-Holstein e Amburgo hanno approvato due misure d’aiuto a favore di HSH: una ricapitalizzazione per 3 miliardi di EUR e una garanzia second-loss (in prosieguo la «garanzia di rischio») per 10 miliardi di EUR. HSH ha ottenuto, inoltre, un terzo aiuto dalla SoFFin, sotto forma di garanzie di liquidità per un importo pari, alla fine, a 17 miliardi di EUR (in prosieguo le «garanzie di liquidità»).
3.1. LA RICAPITALIZZAZIONE
(37)
La ricapitalizzazione consisteva in un apporto di denaro liquido per complessivi 3 miliardi di EUR di capitale di base di classe 1 (core tier 1 capital) a fronte dell’emissione di azioni ordinarie con diritto di voto. Le azioni, emesse da HSH AG, sono state integralmente sottoscritte da HSH Finanzfonds AöR, un soggetto di diritto pubblico costituito da Amburgo e Schleswig-Holstein e da questi detenuto e controllato in quote uguali.
(38)
HSH Finanzfonds AöR ha apportato i mezzi finanziari necessari per la ricapitalizzazione collocando un prestito obbligazionario sui mercati. I debiti derivanti in capo a detto soggetto dall’emissione delle obbligazioni vengono garantiti, nei confronti dei titolari delle stesse, in pari misura da Amburgo e Schleswig-Holstein quali debitori parziari e mediante garanzie. L’obbligazione emessa da HSH Finanzfonds AöR è volta solo a finanziare la ricapitalizzazione di HSH. HSH Finanzfonds AöR funge unicamente da società veicolo per Amburgo e Schleswig-Holstein e non persegue altro scopo oltre alla ricapitalizzazione e alla garanzia di rischio.
(39)
Il prezzo di emissione delle nuove azioni è stato stabilito sulla base di una valutazione di HSH effettuata da PricewaterhouseCoopers (in prosieguo «PwC»), dalla quale risulta un valore dell’impresa collocato in una fascia tra [ 2] miliardi di EUR e [ 3] miliardi di EUR (da [ 19] EUR a [ 28] EUR per azione). In base alla valutazione, il valore medio di HSH si attesta su [2-3] miliardi EUR ([19-28] EUR per azione). La perizia era stata redatta prima del declassamento del rating di HSH nel maggio 2009. L’effetto del declassamento sul valore di HSH non è stato preso in considerazione in sede di valutazione, ma è stato oggetto di discussione nel corso delle consultazioni per la determinazione del prezzo di emissione. La valutazione si basava sull’ipotesi di un upgrade del rating al livello precedente (A) nel 2013.
(40)
Amburgo e lo Schleswig-Holstein volevano ottenere per i 3 miliardi di EUR di nuovo capitale apportato una remunerazione del 10 % (300 milioni di EUR l’anno). Dato che gli utili previsti nel piano operativo di HSH per il periodo 2009-2012 non erano sufficienti per riconoscere a tutte le azioni ordinarie un dividendo del 10 %, il prezzo di emissione delle nuove azioni è stato ridotto in misura pari ai dividendi del 10 % non liquidati nel periodo 2009-2012. Il controvalore della liquidazione di un dividendo del 10 % per il periodo 2009-2012 ammonta a [650-800] milioni di EUR ([3-6] EUR per azione). Il prezzo per le nuove azioni è stato fissato in 19 EUR per azione ([19-28] EUR meno [3-6] EUR). HSH Finanzfonds AöR ha acquistato 157 894 737 nuove azioni ordinarie.
(41)
Le associazioni delle casse di risparmio regionali e Flowers non hanno partecipato alla ricapitalizzazione, e ciò ha portato a una riduzione delle loro quote che sono passate da 13,20 a 4,73 %, e da 1,62 % a 0,58 % per le due associazioni delle casse di risparmio regionali e da 25,67 % a 9,19 % per Flowers, mentre le partecipazioni comuni dirette ed indirette di Amburgo e Schleswig-Holstein (comprese le quote detenute attraverso HSH Finanzfonds AöR) sono aumentate, passando dal 59,51 % all’85,49 %.
3.2. LA GARANZIA DI RISCHIO
(42)
La garanzia di rischio è stata concessa contestualmente alla ricapitalizzazione nel giugno 2009. Anch’essa è stata accordata direttamente da HSH Finanzfonds AöR. Le associazioni delle casse di risparmio regionali e Flowers non hanno partecipato a detta misura. La garanzia di rischio consiste in una garanzia second-loss di importo pari a 10 miliardi di EUR, che tutela HSH dalle perdite che, a partire da una determinata data di riferimento nel marzo 2009, si sono verificate su un portafoglio di circa 172 miliardi di EUR (esposizione di 187 Mrd EUR in caso di insolvenza). HSH si fa carico in proprio della tranche first-loss per 3,2 miliardi di EUR. La tranche second-loss, fino a 10 miliardi di EUR, grava su HSH Finanzfonds AöR. Le perdite che eccedono i 13,2 miliardi di EUR (comprensivi delle tranche first-loss e second-loss) sono a carico di HSH. Il valore di trasferimento del portafoglio protetto è pari a [circa 168] miliardi di EUR (valore complessivo delle attività di [circa 172] Mrd EUR meno 3,2 Mrd EUR).
(43)
In linea di principio, HSH può rinunciare alla garanzia in ogni momento, però fino al 31 dicembre 2013 la possibilità di una siffatta rinuncia è limitata a complessivi [2-5] miliardi di EUR e a [1-4] miliardi di EUR l’anno. Il 9 marzo 2011 HSH ha rinunciato alla garanzia per un miliardo di EUR. Il 18 giugno 2011 HSH ha rinunciato alla garanzia per un miliardo di EUR e, di nuovo, il 6 settembre 2011, per pari importo, cosicché la garanzia residua si è ridotta a 7 miliardi di EUR. La BaFin, informata delle rinunce, ha dichiarato che non aveva obiezioni in merito.
(44)
Le attività deteriorate, come gli asset backed securities («ABS»), rappresentano circa il [3-6] % del portafoglio coperto dalla garanzia di rischio pari a [circa 172] miliardi di EUR. Le attività protette sono composte principalmente da crediti verso clienti, che rappresentano il core business di HSH. Il portafoglio protetto è espresso in diverse valute, in particolare, in EUR, USD e GBP.
Tabella 2
Ripartizione delle attività protette per [circa 172] miliardi di EUR
Tipo di attività
Attività iscritte a bilancio
(in Mrd EUR)
% del portafoglio
Crediti verso clienti
[circa 115]
[…]
Titoli di credito a tasso fisso
[circa 30]
[…]
Schuldscheindarlehen (mutui comprovati da certificati di debito) (23)
[circa 15]
[…]
Assets backed securities
[circa 10]
[…]
Garanzie di pagamento
[circa 5]
[…]
Complessivamente
[circa 172]
100,0
(45)
Prima di costituire la garanzia di rischio, HSH non ha fatto valutare l’intero portafoglio da esperti esterni, ma soltanto il portafoglio ABS e una parte del portafoglio CIP, che sono stati valutati da Blackrock e Cambridge Place. Dopo le richieste in tal senso da parte della Commissione, tra il novembre 2009 e il gennaio 2010, HSH effettuava una valutazione del portafoglio protetto muovendo da un rigoroso scenario stress case. La valutazione è stata effettuata in collaborazione con gli esperti della Commissione. Le stime erano in linea con i rigorosi scenari stress case presi in considerazione dalla Commissione in altri casi. La valutazione si basava su un’ampia analisi di una prova a campione di 40 transazioni con un valore fittizio di un miliardo di EUR, vale a dire lo 0,6 % della posizione complessiva, e su una valutazione a tranche effettuata su una parte ampia e rappresentativa del portafoglio utilizzando uno strumento CDOROM di Moody’s (24). Le ipotesi poste alla base sono state discusse con gli esperti della Commissione. In tale occasione, HSH si è fatta assistere da esperti esterni di Morgan Stanley che hanno confermato la correttezza tecnica dei calcoli. L’effetto di alleggerimento dei requisiti patrimoniali della garanzia di rischio al momento della sua costituzione è stato quantificato in [circa 3,5] miliardi di EUR. Nel febbraio 2010 la BaFin ha confermato la correttezza del metodo utilizzato per la determinazione dell’effetto di alleggerimento dei requisiti patrimoniali e dei calcoli su cui esso si basa.
(46)
In base al contratto sulla concessione della garanzia stipulato il 2 giugno 2009 tra HSH Finanzfonds AöR e HSH, HSH Finanzfonds AöR riceve per la concessione della garanzia second-loss un premio annuo di 400 punti base («bps») calcolato sul valore nominale della garanzia (10 Mrd EUR) (in prosieguo il «premio di base»). Il ricorso alla garanzia e le rinunce riducono l’importo in relazione al quale viene corrisposto l’indennizzo di 400 bps. La tabella 3 mostra l’importo complessivo dei pagamenti cumulativi in tre diverse ipotesi: a) ipotesi 1: lo scenario base case per HSH, nel quale si presume che non venga fatto ricorso alla garanzia e che HSH rinunci completamente alla garanzia entro fine 2015; b) ipotesi 2: uno scenario intermedio, basato su un ricorso alla garanzia per 5 miliardi di EUR, e c) ipotesi 3: lo scenario su cui si basa la valutazione degli attivi nella fattispecie in esame, che presuppone che si usufruisca di tutta la garanzia fino al [2015-2020] (nessuna rinuncia).
Tabella 3
Valutazione della garanzia di rischio sulla base della proposta della Germania nelle diverse ipotesi
(In milioni di EUR)
Ipotesi 1
(nessun ricorso alla garanzia)
Ipotesi 2
(ricorso alla garanzia: 5 Mrd EUR)
Ipotesi 3
(ricorso alla garanzia: 10 Mrd EUR)
Premio di base (400 bps calcolato sul valore nominale della garanzia residua)
[ 1,5]
[ 2,5]
[ 4]
(47)
Per il periodo della ristrutturazione i pagamenti del premio base si attesterebbero, a seconda dell’entità del ricorso alla garanzia, tra [100-150] milioni di EUR e 405 milioni di EUR l’anno (v. tabella 4).
Tabella 4
Previsione di pagamenti a titolo di premio di base (400 bps) da HSH a HSH Finanzfonds AöR durante il periodo di ristrutturazione (in milioni di euro)
(In milioni di EUR)
2009 Valore effettivo
2010 Valore effettivo
2011
2012
2013
2014
Ipotesi 1 (nessun utilizzo)
- 300
- 405
- [300-350]
- [200-250]
- [150-200]
- [100-150]
Ipotesi 2 (ricorso per 5 Mrd EUR)
- 300
- 405
- [300-350]
- [200-250]
- [180-230]
- [150-200]
Ipotesi 3 (ricorso per 10 Mrd EUR)
- 300
- 405
- [300-400]
- [300-400]
- [300-400]
- [300-400]
3.3. LE GARANZIE DI LIQUIDITÀ
(48)
HSH ha inoltre richiesto alla SoFFin garanzie di liquidità che dovrebbero coprire l’emissione di nuovi titoli di debito per complessivi 30 miliardi di EUR. A inizio dicembre 2008, la SoFFin ha autorizzato l’emissione di una prima tranche per 10 miliardi di EUR. Le garanzie sono state autorizzate nel quadro del pacchetto di misure di salvataggio tedesco (25). I rimanenti 20 miliardi di EUR dovevano essere svincolati dopo la presentazione di un piano di ristrutturazione. La seconda tranche per 20 miliardi di EUR è stata svincolata dopo che HSH ha presentato alla SoFFin, il 7 marzo 2009, il suo progetto di ristrutturazione. Al 30 settembre 2009 erano stati impiegati complessivamente 17 miliardi di EUR. Al 1o gennaio 2010, la SoFFin ha ridotto l’importo massimo della garanzia da 30 miliardi di EUR a 17 milioni di EUR. L’importo massimo non è più stato aumentato.
4. IL PIANO DI RISTRUTTURAZIONE
4.1. PIANO DI RISTRUTTURAZIONE INIZIALE E SUCCESSIVA MODIFICA DELLE PREVISIONI FINANZIARIE
(49)
Il primo piano di ristrutturazione trasmesso il 1o settembre 2009 (in prosieguo il «piano di ristrutturazione iniziale») viene descritto nella decisione di avvio del procedimento (punti 23-28 della decisione di avvio del procedimento). Nel periodo compreso tra l’ottobre 2009 e il giugno 2011 sono state comunicate informazioni integrative sul progetto di ristrutturazione contenuto in detto piano. La versione modificata del piano di ristrutturazione è stata presentata l’11 luglio 2011 (in prosieguo il «piano di ristrutturazione modificato»). Di seguito vengono brevemente descritte le previsioni finanziarie contenute nel piano di ristrutturazione iniziale e i relativi aggiornamenti.
(50)
Il piano di ristrutturazione iniziale prevedeva per il periodo 2009-2014 una riduzione dei proventi netti da interessi di [circa il 20] %, passando così da [circa 1,4] miliardi di EUR a [circa 1,1] miliardi di EUR. Con riguardo alle singole voci dei risultati finanziari, HSH prevedeva per la banca principale (26), nel periodo 2009-2014, una crescita del risultato ante ristrutturazione (e al netto della copertura contro i rischi) superiore al 200 %, vale a dire da [circa 350] milioni di EUR a [circa 1,1] miliardi di EUR. Il risultato previsto per il 2014 ante ristrutturazione per [circa 1,1] miliardi di EUR teneva conto anche delle ripercussioni positive per [circa 100] milioni di EUR della liquidazione di parti della copertura contro i rischi da attività creditizie. Come avanzo da commissioni e risultato di esercizio venivano indicati per l’anno 2014 [rispettivamente circa il 20] % del risultato ante ristrutturazione della banca principale. Nel piano di ristrutturazione modificato il risultato previsto ante ristrutturazione per il 2014 veniva rettificato a [350-450] milioni di EUR, dei quali l’avanzo da commissioni e il risultato di esercizio rappresentano il [10-15] %.
(51)
Il piano di ristrutturazione prevedeva una riduzione delle attività totali di HSH da [circa 175] miliardi di EUR (2009) a [circa 150] miliardi di EUR (2014). Veniva stimato inoltre un incremento delle attività totali della banca principale da [circa 100] miliardi di EUR (2009) a [circa 110] miliardi di EUR (2014). Le attività totali previste per il 2014 per HSH e le attività per la banca principale sono state riviste nel piano di ristrutturazione modificato e valutate, rispettivamente, in 120 miliardi di EUR e 82 miliardi di EUR.
(52)
In base al piano di ristrutturazione iniziale le attività della banca di settore (navale, energia e trasporti) dovevano crescere da [circa 30] miliardi di EUR (2009) a [circa 35] miliardi di EUR (2014); di questi, [circa 20] miliardi di EUR dovevano riferirsi ad attività del settore navale finanziate prevalentemente in USD. Nel piano di ristrutturazione modificato, le attività di settore previste per la banca di settore e le attività del settore navale per l’anno 2014 sono state riviste e valutate, rispettivamente, in [20-25] miliardi di EUR e 15 miliardi di EUR. A differenza del piano di ristrutturazione iniziale, il comparto aeronautico non è più stato inserito nel piano di piano di ristrutturazione modificato.
(53)
L’indice di capitale Tier 1 previsto per il 2014 era indicato, nel piano di ristrutturazione iniziale, in [circa 10] %, mentre nel piano di ristrutturazione modificato è stato stimato in [10-15] %.
(54)
Il piano di ristrutturazione iniziale conteneva per l’anno 2014 una ripartizione delle fonti di finanziamento previste per il fabbisogno di bilancio relativamente ad un importo finanziabile di [circa 100] miliardi di EUR (dei quali [circa 25] Mrd EUR riconducibili a finanziamenti non sicuri sui mercati monetari e dei capitali), cosicché permaneva, rispetto ad attività totali per [circa 150] miliardi di EUR, un deficit di finanziamento di [circa 50] miliardi di EUR. Con il piano di ristrutturazione modificato lo scarto tra le attività totali e le obbligazioni complessive previste si è ridotto; HSH ha indicato le fonti di finanziamento cui intende ricorrere per coprire il fabbisogno di finanziamento risultante da tale deficit.
(55)
Nella tabella che segue sono indicate le previsioni di crescita dei principali settori di attività di HSH in base al piano di ristrutturazione iniziale e le modifiche apportate al piano di ristrutturazione modificato.
Tabella 5
Confronto tra i tassi di crescita nei settori navale e clienti business
Settore
Piano di ristrutturazione iniziale
(1o settembre 2009)
Piano di ristrutturazione modificato
(11 luglio 2011)
Osservazioni sulle previsioni di crescita nel piano di ristrutturazione modificato
Navale
Tasso di crescita delle nuove operazioni del [circa 250] % dal 2010 (valore effettivo) fino al 2014 (tasso medio di crescita annuo [circa 40] %)
Tasso di crescita delle nuove operazioni del [90-130] % dal 2010 (valore effettivo) fino al 2014 (tasso di crescita medio […] %)
Il tasso di crescita indicato si basa su un volume assoluto annuo medio di nuove operazioni di […] Mrd EUR nel periodo 2011-2014. Per un confronto: il volume totale del mercato per le nuove attività nello stesso periodo era pari a [circa 25] Mrd EUR.
Clienti business
Incremento del volume del credito di [circa 100] % (2010 valore effettivo - 2014)
Incremento del volume del credito del […] % (2010 valore effettivo - 2014)
L’incremento indicato corrisponde ad un volume assoluto di nuove operazioni di […] Mrd EUR in quattro anni. Per un confronto: le attività totali in questo settore ammontavano al 31 dicembre 2008 a 25,7 Mrd EUR.
4.2. DESCRIZIONE GENERALE DEL PIANO DI RISTRUTTURAZIONE MODIFICATO
(56)
Il piano di ristrutturazione modificato è stato trasmesso l’11 luglio 2011. Esso prevede modifiche essenziali al modello operativo di HSH. Il nuovo modello operativo di HSH si caratterizza per un rischio ridotto, una maggiore attenzione per le attività a livello locale e per la sostenibilità dei finanziamenti e delle erogazioni di credito. Le misure di ristrutturazione previste e già introdotte comprendono, oltre alla concentrazione sulle attività di core business e alla conseguente cessione o cessazione di numerose attività e di partecipazioni importanti, l’adeguamento della rete delle filiali e un’ottimizzazione della struttura dei costi. Il piano di ristrutturazione modificato prevede la costituzione di un’unità interna di ristrutturazione, nella quale verranno riunite, a fini contabili e organizzativi, le attività destinate a non proseguire. I punti più importanti del nuovo modello operativo sono:
(a)
riorientamento su una banca principale in grado di stare sul mercato, mediante una consistente riduzione dell’attivo, il rafforzamento dell’attività a livello locale (attività con clienti business in Germania, attività immobiliare in Germania e private banking) e mantenimento di competenze centrali in settori selezionati di attività a livello internazionale con un forte legame regionale (settore navale ed energie rinnovabili, con focalizzazione sull’Europa);
(b)
concentrazione dell’attività sui mercati finanziari sulle sole attività di treasury e servizi alla clientela, in particolare come fornitore di servizi per altre unità operative (cross-selling); cessazione delle operazioni in conto proprio;
(c)
ritiro dalle attività non compatibili con la nuova linea strategica di HSH, vale a dire dall’attività internazionale di acquisizione tramite indebitamento finanziario (attività di leveraged buyout ovvero LBO), dalle attività nel settore immobiliare all’estero, dal finanziamento asset-based nel settore aeronautico e dalle altre attività di credito che non rientrano chiaramente nel core business;
(d)
cessione di tutte le controllate non compatibili con la nuova linea strategica di HSH. Il piano di ristrutturazione prevede la cessione complessivamente di [100-120] partecipazioni. HSH ha già ridotto il numero di partecipazioni di 25 unità. Tutte le cessioni devono essere attuate entro il […];
(e)
chiara separazione dei settori di attività che vengono abbandonati, che devono essere ridotti o ceduti nell’ambito dell’unità interna di ristrutturazione. L’unità di ristrutturazione non avvierà alcuna nuova attività;
(f)
consistente adeguamento delle filiali nazionali e estere: gli incarichi relativi alle attività non strategiche verranno concentrati in quindici delle originarie ventuno filiali estere. Le filiali e le rappresentanze a Helsinki, Shangai, Mumbai, Stoccolma, Napoli, Oslo, Riga, Tallinn, Varsavia, San Francisco e Hanoi sono già state chiuse. Le filiali e le rappresentanze di Copenaghen, Parigi, Amsterdam e Mosca verranno chiuse entro il 2012. Al termine della ristrutturazione HSH manterrà sei filiali o rappresentanze a Londra, Hong Kong, New York, Singapore, Lussemburgo e Atene; le filiali di Londra, Lussemburgo e New York dovranno essere ridotte e la filiale di Hong Kong dovrà essere trasformata in una rappresentanza.
(57)
L’orientamento regionale riguarda in particolare private banking e clienti business della Germania settentrionale, l’attività nel settore immobiliare e l’attività delle casse di risparmio. HSH si concentrerà, inoltre, su ambiti selezionati del finanziamento internazionale nel settore navale e sul finanziamento di progetti nel settore delle energie rinnovabili localizzati in prevalenza in Europa nonché su determinati investimenti in infrastrutture. HSH chiuderà la sede di Lubecca entro la fine del 2011.
(58)
Nel complesso, il totale di bilancio della nuova banca principale verrà considerevolmente ridotto, grazie, in particolare, al trasferimento di attività dalla banca principale all’unità di ristrutturazione di HSH. Al termine della fase di ristrutturazione, al 31 dicembre 2014, il totale di bilancio di HSH (banca principale) ammonterà a 82 miliardi di EUR. Se confrontato con il totale di bilancio di 208 miliardi di EUR del 2008, si tratta di una riduzione di 126 miliardi di EUR, vale a dire, di quasi il 61 %.
(59)
Il piano di ristrutturazione modificato si basa su valutazioni generali che attengono allo sviluppo del PIL in Germania, nell’area dell’euro, negli USA e in tutto il mondo, alle variazioni dei tassi di interesse a breve e lungo termine, all’inflazione nell’area dell’euro e negli USA, ai prezzi del petrolio e al cambio EUR/USD. Le stime per i singoli settori di attività si basano su considerazioni relative ai tassi di crescita del mercato di riferimento, ai volumi e ai margini delle nuove attività per singolo settore e alla capacità di cross-selling. In considerazione dell’importanza che il settore navale riveste ai fini del risultato finanziario totale di HSH, quest’ultima ha presentato specifiche ipotesi di sviluppo del mercato finanziario nel settore navale. Nella tabella che segue sono esposte le previsioni di sviluppo delle dimensioni del mercato con riguardo alle nuove attività a livello mondiale (valori complessivi per i settori navi cargo, container e petroliere), delle dimensioni delle nuove attività di HSH e delle percentuali di mercato di HSH.
Tabella 6
Previsioni di sviluppo del credito navale 2011-2014
MEDIA 2005-2008
2009
2010
2011
2012
2013
2014
Nuove attività complessive a livello mondiale nel settore del credito navale in Mrd EUR
109,4
25,9
48,3
[10-15]
[15-25]
[25-35]
[40-50]
Nuove attività di HSH
6,7
0,2
1
[0,5-1,5]
[0,5-1,5]
[1-2]
[2-3]
Percentuale del mercato di HSH (%)
6,1
0,8
2,1
[ca. 4]
[ca. 5]
[ca. 5]
[ca. 5]
(60)
HSH fa riferimento ad un cambio medio EUR/USD di [1,30-1,50] e ha trasmesso dati che illustrano gli effetti di una variazione delle condizioni sugli utili e sulle perdite, e la propria posizione di liquidità netta; in particolare, HSH ha presentato un’analisi di sensitività per le variazioni dei tassi di interesse e del cambio EUR/USD. In base all’analisi di sensitività, le perdite che HSH subirebbe in caso di forte variazione delle previsioni con riguardo ai tassi di interesse e al cambio EUR/USD non supererebbero i livelli che HSH è in grado di assorbire. Se il cambio EUR/USD dovesse discostarsi sensibilmente dallo scenario base case, la posizione di liquidità di HSH non sarebbe comunque negativa.
(61)
HSH ha trasmesso, inoltre, basandosi su previsioni di bilancio meno favorevoli, uno scenario negativo e uno scenario worst case a livello di gruppo. Le previsioni finanziarie nel caso di scenario negativo e worst case mostrano che gli effetti di un fattore di stress sulla solvibilità di HSH verrebbero riassorbiti grazie alla struttura della garanzia di rischio. In uno scenario negativo HSH posticiperebbe la rinuncia parziale alla garanzia, limitando così l’aumento delle RWA a fronte delle condizioni economiche generali negative. In entrambi gli scenari, l’indice di capitale Tier 1 di HSH durante la fase di ristrutturazione si attesterebbe sul 10 % circa.
4.3. DESCRIZIONE DELLA RISTRUTTURAZIONE DEI SINGOLI SETTORI DI ATTIVITÀ DI HSH
(62)
Il totale di bilancio del comparto clienti business della banca principale viene ridotto da 26,3 miliardi di EUR (2008) a [10-20] miliardi di EUR (2014). Nel corso di questo periodo l’attività viene ridotta complessivamente del [45-55] %.
(63)
Nell’ambito del comparto clienti business, HSH metterà a disposizione risorse finanziarie a favore delle principali piccole e medie imprese, in particolare nella sua zona di attività primaria, la Germania settentrionale.
(64)
HSH si è ritirata dall’attività di rifinanziamento di società leasing e dalla sua attività LBO a livello internazionale e abbandonerà anche l’attività clienti business per conto dei suoi clienti in Asia e Scandinavia. Il comparto clienti business non opererà nel settore del credito aeronautico e navale assistito da garanzie collaterali. Tale scelta non avrà tuttavia ripercussioni sulla capacità di HSH di sostenere l’attività a livello regionale nella sua zona principale di attività.
(65)
HSH si concentrerà innanzitutto sulle maggiori piccole e medie imprese nella Germania settentrionale e sulle imprese tedesche in determinati settori principali di attività. Si concentrerà chiaramente su operazioni remunerative e su clienti con un buon grado di solvibilità, che necessitano di prodotti diversificati. HSH cercherà di diventare la banca «di riferimento» di tale clientela.
(66)
Nell’obiettivo di migliorare la situazione dei finanziamenti, il comparto mirerà sempre di più a raccogliere depositi e a impiegare strutture di finanziamento che permettano sindacazioni, che siano ammissibili presso la BCE e cedibili ad altri investitori.
(67)
Il totale di bilancio del comparto immobiliare della banca principale deve essere ridotto da 30,5 miliardi di EUR (2008) a [9-18] miliardi di EUR (2014). Si tratta di una contrazione del [50-70] %.
(68)
HSH proporrà tutte le tipologie di credito e tutti gli altri prodotti bancari richiesti dalle società immobiliari. HSH concentrerà la propria attività in Germania settentrionale e negli agglomerati urbani tedeschi. Il fulcro dell’attività consisterà nell’offerta di soluzioni di finanziamento per […] e nel finanziamento di progetti a rischio sostenibile. In questo settore, HSH si concentrerà sul finanziamento di […]. Determinati tipi di immobili verranno finanziati soltanto in modo selettivo.
(69)
Le attività in altri Stati - compresa l’attività immobiliare all’estero volta a sostenere clienti tedeschi nelle aree urbane europee - vengono abbandonate. In questi settori HSH non intraprenderà nuove attività e lascerà che le attività in corso vadano a scadenza.
(70)
HSH si concentrerà prevalentemente su investitori immobiliari professionali, con particolare attenzione alla clientela già acquisita, su operatori selezionati del settore immobiliare e su clienti con una posizione consolidata nel settore immobiliare e con un alto potenziale nell’ambito del cross-selling, oltre che su clienti legati alla Germania settentrionale che necessitano di strutture di finanziamento complesse. HSH continuerà ad impiegare strutture e prodotti che riducono il fabbisogno di risorse finanziarie, vale a dire operazioni che possono essere oggetto di obbligazioni garantite, crediti ammissibili presso la BCE e mezzi e garanzie accordate dal Kreditanstalt für Wiederbau (KfW).
(71)
Il totale di bilancio del comparto Casse di risparmio della banca principale verrà ridotto da 8,7 miliardi di EUR (2008) a [ 3] miliardi di EUR (2014) grazie, in particolare, alla riduzione delle attività di rifinanziamento a favore delle casse di risparmio.
(72)
La clientela di questo comparto è composta innanzitutto da casse di risparmio e clienti pubblici collocati in Germania settentrionale e, in secondo luogo, da casse di risparmio e clienti pubblici al di fuori della Germania settentrionale (rapporti bancari secondari).
(73)
HSH offre un’ampia gamma di prodotti che si concentrano sul core business delle casse di risparmio. Tra questi rientra in particolare l’attività con i clienti privati e business, le attività di treasury, la gestione dei titoli propri e la gestione di portafoglio crediti.
(74)
Nel settore private banking il totale di bilancio della banca principale viene ridotto da 1,7 miliardi di EUR (2008) a [0,5-1,5] miliardi di EUR (2014).
(75)
HSH si concentrerà sui servizi a clienti privati benestanti della Germania settentrionale, sua zona principale di attività. HSH offrirà inoltre servizi di private banking all’interno delle sedi commerciali sovra-regionali degli altri settori di mercato. La gamma dei servizi viene […].
(76)
HSH si concentrerà sull’acquisizione e l’assistenza di clienti privati, benestanti e molto benestanti, e di fondazioni. Nell’ambito del cross-selling i servizi di private banking vengono prestati anche a favore di clienti/persone fisiche di altri settori della banca principale.
(77)
Nel settore navale il totale di bilancio della banca principale viene ridotto del 46 %, passando da 28,3 miliardi di EUR (2008) a circa 15 miliardi di EUR (2014).
(78)
Fino al 31 dicembre 2014 la quota di mercato di HSH nel settore del finanziamento navale a livello mondiale non supererà, con riguardo alle nuove attività, l’[ 8] % su base annua. HSH garantirà inoltre che sino al 31 dicembre 2014 - con riferimento ad una valutazione del mercato effettuata su base annua - non rientrerà tra i tre fornitori di finanziamenti navali con il maggiore volume annuale di nuove attività su scala mondiale.
(79)
Il portafoglio di HSH viene diversificato con riferimento sia alla tipologia di navi, sia agli Stati. Per quanto riguarda i diversi tipi di attività, il core business continuerà a consistere nel […] così come in diverse […]. Prodotti importanti saranno i classici crediti ipotecari a lungo termine per la costruzione ex novo e i finanziamenti di navi usate. HSH opererà inoltre in modo selettivo come fornitore di servizi finanziari strutturati.
(80)
HSH ridurrà la propria attività, ritirandosi dall’attività di finanziamento di navi roll on/roll off e di navi da crociera, […].
(81)
HSH si concentrerà su società navali di dimensioni medio-grandi attive su scala mondiale, su clienti rimunerativi di piccole dimensioni e su clienti scelti in base alla capacità complessiva di generare entrate e tenendo conto dei profili di rischio. Un ruolo importante avranno anche la disponibilità del cliente alla sindacazione e il soddisfacimento delle condizioni per la sindacazione (ad esempio, la trasparenza) e il rifinanziamento.
(82)
Il comparto navale offrirà in particolare obbligazioni «plain vanilla» (27) e, in misura ridotta, finanziamenti strutturati e opererà in qualità di mandated lead arranger e bookrunner.
(83)
Il comparto trasporti/settore aeronautico della banca principale viene chiuso. Il totale di bilancio di 11,7 miliardi di EUR (2008) verrà liquidato attraverso l’unità di ristrutturazione o verrà ricondotto ad altri settori di attività. In futuro, HSH non effettuerà più operazioni di finanziamento asset-based di aeromobili. L’attività in corso in questo settore viene portata ad esaurimento, ceduta o trasferita in capo all’unità di ristrutturazione per essere liquidata. Nel quadro della ristrutturazione, HSH ha già in parte reimpostato il settore e ricondotto le attività dei settori strategici rotaie e infrastrutture nel comparto energia & infrastrutture.
(84)
In seguito alla riorganizzazione del comparto energia & infrastrutture nel corso del processo di ristrutturazione, il totale di bilancio della banca principale per tale comparto aumenta da 4,6 miliardi di EUR nell’anno 2008 (l’allora settore energia) a [5-10] miliardi di EUR nell’anno 2014. La divisione energia & infrastrutture ricomprende sia il segmento energie rinnovabili che quello infrastrutture e rotaie, che prima rientravano nel comparto trasporti.
(85)
Nel segmento energia HSH finanzierà progetti nel campo dell’energia eolica e solare. Il segmento ricomprende le attività collegate all’energia eolica (onshore e offshore), all’energia solare (fotovoltaico e termico) e, come attività accessoria, le attività di realizzazione di reti collegate ai progetti legati all’energia eolica e solare. L’area interessata da questa attività è prima di tutto l’Europa. Viene ad essere abbandonata sia l’attività di HSH legata alle fonti energetiche convenzionali, sia tutta l’attività nel settore energetico in Nordamerica.
(86)
Gli adeguamenti apportati ai diversi comparti, in particolare, la chiusura del comparto aeronautico e la riduzione dei settori immobiliare estero e navale comporteranno automaticamente una riduzione del segmento «varie».
(87)
Il segmento varie comprende - oltre al Corporate Centre - l’attività sui mercati finanziari, nell’ambito della quale HSH gestisce le sue attività e opera come fornitore di prodotti per gli altri settori.
(88)
HSH continuerà a migliorare la stabilità e la qualità dei suoi finanziamenti. Da fine 2012 garantirà che sia il suo coefficiente netto di finanziamento stabile (NSFR), sia il suo coefficiente di copertura della liquidità (LCR) (28) […]. La quota di attività in USD della banca principale, che viene rifinanziata mediante finanziamenti in USD (e non mediante swap), arriverà entro fine 2012 almeno a […] % e entro fine 2014 almeno a […] %.
(89)
HSH ridurrà notevolmente l’attività sui mercati finanziari con elevato potenziale di rischio e ha già ridotto considerevolmente la gamma di prodotti offerti. Non vengono più effettuate operazioni in conto proprio.
4.4. DESCRIZIONE DEL PIANO DI FINANZIARIO ALL’INTERNO DEL PIANO DI RISTRUTTURAZIONE MODIFICATO
(90)
HSH ha presentato un piano operativo dettagliato per il periodo 2011-2014, comprendente conto economico e stato patrimoniale, nonché indicatori di redditività e di produzione suddivisi per comparti e consolidati a livello di gruppo. HSH ha trasmesso inoltre un’analisi di sensitività, a livello di gruppo, per uno scenario negativo e uno scenario worst case. In base agli utili e alle perdite previste, il gruppo HSH chiuderà nel 2011 con una perdita aggiuntiva di circa [100-200] milioni di EUR e incrementerà gradualmente i suoi utili, portandoli entro il 2014 a [400-500] milioni di EUR post imposte. Il rendimento del capitale netto nel 2011 sarà negativo e arriverà entro il 2014 circa al [7-8] %. L’indice Tier 1 arriverà nel periodo 2012-2014 circa al [13-16] %. Seguendo le indicazioni della Commissione, le previsioni finanziarie del piano di ristrutturazione modificato prevedono un pagamento una tantum di 500 milioni di EUR per il 2011, che è stato detratto dal risultato ante imposte. In base alle previsioni, l’attivo totale scenderà da 208 miliardi di EUR (2008) a 120 miliardi di EUR (2014).
(91)
Nelle seguenti tabelle vengono indicati i valori di riferimento del piano di ristrutturazione modificato per HSH e per la banca principale.
Tabella 7
Piano finanziario per HSH 2011-2014
2008 Valore effettivo
2009 Valore effettivo
2010 Valore effettivo
2011 Previsione
2012 Previsione
2013 Previsione
2014 Previsione
Entrate totali (in milioni di euro)
157
2 876
1 603
[1 300-1 800]
[1 300-1 800]
[1 300-1 800]
[1 300-1 800]
Risultato ante ristrutturazione (in milioni di euro)
(2 796)
(718)
545
[500-1 000]
[500-1 000]
[500-1 000]
[500-1 000]
Risultato ante imposte (in milioni di euro)
(2 968)
(1 325)
17
[- 200-300]
[0-500]
[100-600]
[200-700]
Risultato (in milioni di euro)
(3 195)
(902)
48
[- 400-100]
[0-500]
[0-500]
[0-500]
COST Income Ratio (CIR) (%)
573
29
54
[45-55]
[45-55]
[45-55]
[40-50]
Rendimento del capitale netto (RoE) post imposte (%)
0
0
0
[- 5-+ 5]
[5-10]
[5-10]
[5-10]
Attivo totale (in Mrd EUR)
208
175
151
[130-150]
[125-145]
[120-140]
[115-135]
Tabella 8
Piano finanziario per la banca principale 2011-2014
2008 Valore effettivo
2009 Valore effettivo
2010 Valore effettivo
2011 Previsione
2012 Previsione
2013 Previsione
2014 Previsione
Entrate totali (in milioni di euro)
1 582
1 756
1 103
[750-1 250]
[750-1 250]
[750-1 250]
[750-1 250]
Risultato ante ristrutturazione (in milioni di euro)
418
354
574
[300-600]
[300-600]
[300-600]
[300-600]
Risultato ante imposte (in milioni di euro)
295
18
318
[200-500]
[200-500]
[200-500]
[200-500]
COST Income Ratio (CIR) (%)
39
32
52
[40-60]
[40-60]
[40-60]
[40-60]
Attività dei segmenti (in Mrd EUR)
113
97
88
[60-90]
[60-90]
[60-90]
82
(92)
Nelle seguenti tabelle viene esposto il piano di finanziamento di HSH con riguardo alla strategia finanziaria generale e alla strategia finanziaria in USD.
Tabella 9
Piano finanziario di HSH 2010-2014
(in Mrd EUR)
Volumi per fonti di finanziamento
2010 Valore effettivo
2011
2012
2013
2014
Obbligazioni coperte
[…]
[…]
[…]
[…]
[…]
Obbligazioni a lungo termine con garanzia statale
[…]
[…]
[…]
[…]
[…]
Obbligazioni privilegiate a lungo termine non garantite
[…]
[…]
[…]
[…]
[…]
Finanziamenti a breve termine sui mercati monetari e dei capitali
[…]
[…]
[…]
[…]
[…]
Altri finanziamenti sui mercati monetari e dei capitali
[…]
[…]
[…]
[…]
[…]
Depositi aziende e clienti privati (fino al 2010)/depositi residui (depositi a lungo termine del 2011)
[…]
[…]
[…]
[…]
[…]
Banche di sviluppo e crediti commerciali
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Strumenti di capitale ibridi (Tier 1 e Tier 2)
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Totale
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Derivati
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Attività totali
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Attività totali - (importo totale delle passività + derivati), che devono essere finanziate mediante strumenti finanziari garantiti a breve termine, eccedenze di depositi e risorse proprie
[…]
[…]
[…]
[…]
(93)
Le obbligazioni a lungo termine garantite dallo Stato si ridurranno da 44 miliardi di EUR (fine 2010) a [13-18] miliardi di EUR (fine 2014). Contemporaneamente le attività totali di HSH si ridurranno di [25-35] miliardi di EUR. La differenza tra le attività totali e l’importo totale delle passività (depurato dagli effetti dei derivati) comporta un deficit nel piano di finanziamento che deve essere coperto con mezzi finanziari a breve termine garantiti e non garantiti e mediante un’eccedenza di conferimenti e risorse proprie. Il piano di HSH, nella parte relativa ai depositi, si riferisce soltanto ad una parte dei depositi complessivi, quelli considerati stabili (depositi a lungo termine), mentre il volume effettivo dei depositi sarà prevedibilmente maggiore e andrà a chiudere una parte del deficit di finanziamento. Anche se una parte del deficit di finanziamento esistente tra le attività finanziate e le passività potrebbe essere coperto ricorrendo ad un finanziamento a breve termine sui mercati monetari e dei capitali, la dipendenza di HSH dai finanziamenti a breve termine sui mercati monetari e dei capitali, in termini assoluti, nel corso del periodo di ristrutturazione andrà a ridursi. Quanto alla strategia di finanziamento in EUR, HSH farà ricorso in modo relativamente più consistente a obbligazioni coperte.
Tabella 10
Strategia di finanziamento in USD (2010-2014)
(in Mrd USD)
Volumi
2010 Valore effettivo
2011
2012
2013
2014
Finanziamento in USD
[…]
[…]
[…]
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[…]
Finanziamento in USD in swap
[…]
[…]
[…]
[…]
[…]
Attività totali in USD
[…]
[…]
[…]
[…]
[…]
Attività totali in USD - Settore navale
[…]
[…]
[…]
[…]
[…]
(94)
Mentre HSH nel 2010 ha finanziato il 75 % delle sue attività in USD mediante swap valutari, il ricorso agli swap dovrebbe ridursi al […] % delle attività complessive in USD (comprese le attività nell’unità di ristrutturazione). La dipendenza da finanziamenti mediante swap verrà proporzionalmente ridotta diminuendo le attività in USD e, di conseguenza, il valore assoluto dei finanziamenti in USD.
(95)
Nel 2010, [2,5-3,5] miliardi di EUR dei finanziamenti a lungo termine non garantiti di HSH e [200-500] milioni di EUR dei finanziamenti garantiti, vale a dire complessivamente [2,7-4] miliardi di EUR, erano stati messi a disposizioni dalle casse di risparmio. Di contro, altre Landesbank mettevano a disposizione complessivamente [150-250] milioni di EUR e altri istituti di credito (istituti di credito privati e pubblici, escluse le casse di risparmio e le Landesbank) [1-2] miliardi di EUR.
(96)
Il piano di ristrutturazione modificato mostra un rafforzamento delle quote e dei coefficienti di capitale di HSH nel corso del periodo di ristrutturazione, con una quota di common equity del [10-13] % per fine 2014. Su richiesta della Commissione, HSH ha inserito nelle sue previsioni finanziarie un aumento del capitale sociale di 500 milioni di EUR per il 2013.
Tabella 11
Quota di capitale di HSH (2009-2015)
2009 valore effettivo
2010 valore effettivo
2011
2012
2013
2014
2015
Attività ponderate per il rischio post garanzia (in Mrd EUR)
71
41
[40-60]
[40-60]
[45-65]
[50-70]
[50-70]
Garanzie in essere (in Mrd EUR)
10
10
7,0
[ 7,0]
[ 7,0]
[ 5,0]
[ 5,0]
Andamento del capitale (in Mrd EUR)
Common equity Tier 1 capital (in Mrd EUR)
5,080
4,433
[4 000-6 000]
[4 500-6 500]
[5 000-7 000]
[5 500-7 500]
[6 000-8 000]
Tier 1 capital (in Mrd EUR)
7,491
6,274
[5 000-7 000]
[5 500-7 500]
[6 000-8 000]
[6 500-8 500]
[7 000-9 000]
Capitale totale (in Mrd EUR)
11,523
9,400
[8 000-12 000]
[8 000-12 000]
[8 000-12 000]
[8 000-12 000]
[8 000-12 000]
Coefficienti di capitale
Common equity/RWA (%)
7,1
10,7
[ 7,0]
[ 8,0]
[ 9,0]
[ 10,0]
[ 10,0]
Tier 1 capital/RWA (%)
10,5
15,2
[ 10,0]
[ 10,0]
[ 10,0]
[ 10,0]
[ 10,0]
4.5. IMPEGNI DELLA GERMANIA
(97)
La Germania si è impegnata ad attuare il piano di ristrutturazione modificato e ha presentato gli impegni illustrati negli allegati I e III della presente decisione.
4.6. CONTROLLO
(98)
La Germania ha assicurato che un fiduciario di controllo presenterà trimestralmente una relazione dettagliata. Detta relazione contiene, in particolare, informazioni sulla remunerazione della misura di salvataggio (in conformità dell’allegato V della comunicazione della Commissione sul trattamento delle attività che hanno subito una riduzione di valore nel settore bancario comunitario, in prosieguo la «comunicazione sulle attività deteriorate» (29)) e sull’attuazione del piano di ristrutturazione modificato (in conformità del punto 46 della comunicazione della Commissione sul ripristino della redditività e la valutazione delle misure di ristrutturazione del settore finanziario nel contesto dell’attuale crisi, in prosieguo la «comunicazione relativa alla ristrutturazione» (30)).
5. MOTIVI CHE HANNO PORTATO ALL’AVVIO DEL PROCEDIMENTO DI INDAGINE FORMALE SULLE MISURE D’AIUTO A FAVORE DI HSH
(99)
Il 30 ottobre 2009 la Commissione ha avviato il procedimento d’indagine formale per accertare se la garanzia di rischio soddisfaceva i criteri della comunicazione sulle attività deteriorate con riferimento alle attività ammissibili al sostegno, alla valutazione (ivi compresi i metodi di valutazione), alla remunerazione e alla gestione delle attività deteriorate. La Commissione voleva inoltre esaminare le condizioni vigenti per le misure di ricapitalizzazione, la condivisione degli oneri e le misure intese a limitare le distorsioni della concorrenza.
(100)
Quanto all’ammissibilità delle attività protette, al punto 40 della decisione di avvio del procedimento la Commissione ha manifestato riserve circa il rispetto dei criteri relativi a questo punto posti dalla comunicazione sulle attività deteriorate, dato che soltanto una piccola parte del portafoglio protetto rientrava direttamente nella definizione di attività deteriorate ai sensi della comunicazione sulle attività deteriorate.
(101)
Con riguardo alla trasparenza e all’informativa, la Commissione dichiarava al punto 43 della decisione di avvio del procedimento che HSH aveva presentato relazioni di valutazione redatte da periti indipendenti relative soltanto ad una parte del portafoglio protetto, più precisamente, ad un’ampia parte degli strumenti strutturati di attenuazione del rischio di credito. All’epoca, inoltre, la Germania non avrebbe messo a disposizione alcuna certificazione del processo di valutazione e dei risultati da parte della BaFin.
(102)
Al punto 45 della decisione di avvio del procedimento, la Commissione sollevava dubbi, con riguardo alla gestione delle attività, sulla conformità delle misure previste da HSH con i criteri della comunicazione sulle attività deteriorate, dal momento che tutte le attività continuavano a figurare nel totale di bilancio di HSH.
(103)
Quanto alla valutazione, la Commissione ha dichiarato al punto 47 della decisione di avvio del procedimento che solo il portafoglio crediti strutturato era stato valutato da periti indipendenti e che essa non disponeva, all’epoca, di informazioni sufficienti per valutare l’effettivo valore economico dell’intero portafoglio. La Commissione spiegava, inoltre, di voler verificare le ipotesi di correlazione poste da HSH alla base delle attività protette.
(104)
Per quanto riguarda la remunerazione, al punto 49 della decisione di avvio del procedimento la Commissione manifestava riserve in merito all’adeguatezza della condivisione degli oneri, dato che in base alla comunicazione sulle attività deteriorate si dovrebbe pretendere da HSH che essa risponda, mediante la clausola «first-loss», di una parte (generalmente almeno il 10 %) delle perdite o dei rischi. Ai punti 51 e segg. della decisione di avvio del procedimento, la Commissione dichiarava poi di dubitare che il premio di 400 pbs rappresentasse un’adeguata remunerazione del rischio assunto dai proprietari pubblici.
(105)
Quanto al ripristino della redditività, la Commissione manifestava riserve, al punto 59 della decisione di avvio del procedimento, circa la possibilità per HSH di ripristinare la redditività a lungo termine. Alla luce della forte dipendenza di HSH dai mercati monetari e dei capitali, la Commissione dubitava in particolare che la strategia di rifinanziamento presentata fosse, da sola, sostenibile a medio e lungo termine, dopo la scadenza delle garanzie statali.
(106)
Ai punti 60 e 61 della decisione di avvio del procedimento, la Commissione ha messo in dubbio le previsioni relative a tasso di crescita e margini, poste alla base del piano di ristrutturazione iniziale. La Commissione dubitava in particolare della correttezza dei margini più elevati nel comparto private banking e dei tassi di crescita previsti per i comparti navale e trasporti, nei quali HSH deteneva già quote relativamente consistenti del mercato.
(107)
Al punto 62 della decisione di avvio del procedimento, la Commissione ha manifestato riserve per il fatto che HSH intende mantenere una quota consistente delle sue attività sui mercati dei capitali internazionali, ma allo stesso tempo dichiara di voler di nuovo orientare il proprio modello aziendale in modo più marcato verso le attività a livello locale. Al punto 63 della decisione di avvio del procedimento, la Commissione sollevava dubbi quanto al fatto che HSH possa realisticamente, come ipotizzato, riottenere nel 2013 il suo precedente rating A.
(108)
Con riguardo al contributo proprio, la Commissione dichiarava che il piano di ristrutturazione iniziale non conteneva proposte di ampia portata. L’entità del contributo proprio prestato sotto forma di cessioni rimarrebbe vaga. Per quanto attiene al coinvolgimento degli azionisti di minoranza nella condivisione degli oneri, la Commissione manifestava riserve sulla valutazione di HSH e, quindi, sul prezzo delle nuove azioni emesse. Ai punti 10 e 32 della decisione di avvio del procedimento, la Commissione manifestava il dubbio che le associazioni delle casse di risparmio regionali e Flowers, che non hanno partecipato alla ricapitalizzazione, potrebbero aver tratto vantaggio dall’apporto di capitale, mantenendo quote di partecipazione eccessivamente alte in HSH.
6. OSSERVAZIONI DELLA GERMANIA
(109)
Il 17 dicembre 2009 la Germania ha trasmesso le osservazioni congiunte dei Länder e di HSH sulla decisione di avvio del procedimento.
6.1. OSSERVAZIONI SULLA GARANZIA DI RISCHIO
(110)
La Germania ha sostenuto che la valutazione giuridica delle garanzia di rischio operata dalla Commissione non è corretta, in quanto si basa sulla comunicazione sulle attività deteriorate che non sarebbe però applicabile alla fattispecie.
(111)
La Germania non concordava con la Commissione sul fatto che dovesse trovare necessariamente applicazione la comunicazione sulle attività deteriorate e che la Commissione, indipendentemente dal momento della definizione e della notifica delle misure, dovesse applicare le disposizioni di legge e le comunicazioni vigenti al momento dell’adozione della decisione (31). La Germania ritiene che si possa concordare con tale affermazione solo nella misura in cui la fattispecie rientra nell’ambito di applicazione delle rispettive disposizioni di legge o comunicazioni, condizione questa che non ricorrerebbe nel caso in esame. La Germania sostiene, inoltre, che la comunicazione sulle attività deteriorate non si riferisce a tutte le tipologie di misure di aiuto destinate alle attività deteriorate. Secondo la Germania, la comunicazione sulle attività deteriorate deve essere qualificata come una semplice norma di carattere amministrativo, volta unicamente a creare una prassi amministrativa unitaria e sarebbe vincolante esclusivamente per la Commissione. La compatibilità della garanzia di rischio con il mercato interno dovrebbe essere valutata direttamente sulla base del TFUE. Secondo la Germania, il fatto che gli obiettivi della garanzia second-loss e la composizione del portafoglio protetto non rientrino nella comunicazione sulle attività deteriorate, comproverebbe la non applicabilità di detta comunicazione nel caso di HSH.
(112)
Secondo la Germania l’applicazione della comunicazione sulle attività deteriorate comporterebbe un quadro di valutazione errato, svantaggioso per HSH, con riguardo alla determinazione dell’elemento di aiuto, del valore del portafoglio, dell’entità della remunerazione e della necessità di ristrutturazione.
(113)
La Germania richiamava il punto 38 della decisione di avvio del procedimento, nel quale la Commissione aveva dichiarato che sarebbe stato difficile quantificare il valore di mercato del portafoglio, composto prevalentemente da crediti alle imprese. Secondo la Germania tale difficoltà costituiva la prova del fatto che la garanzia second-loss non andava valutata sulla base della comunicazione sulle attività deteriorate; le autorità tedesche affermavano quindi che la Commissione era arrivata ad un importo dell’aiuto pari al valore nominale mediante estrapolazione. Già questo risultato dimostrerebbe che il metodo scelto era scorretto, dato che riguardo all’elemento d’aiuto la Commissione avrebbe equiparato la garanzia di rischio scelta ad una ricapitalizzazione dello stesso importo, anche se si tratta di due misure di natura diversa. Mentre la ricapitalizzazione costituisce un apporto di capitale duraturo, nel caso della garanzia si tratta di una misura di stabilizzazione circoscritta alla durata delle attività garantite e con effetto meramente regolamentare.
(114)
La Germania osservava che il fatto di ricavare l’elemento di aiuto tenendo conto del valore di mercato indicherebbe che la Commissione disconosce la natura della garanzia di rischio, dal momento che questa non copre le oscillazioni di mercato. La Commissione dovrebbe invece determinare l’elemento di aiuto della garanzia second-loss sulla base delle regole generali in materia di aiuti e, in particolare, applicando la comunicazione della Commissione sull’applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato CE agli aiuti di Stato concessi sotto forma di garanzie (32) (in prosieguo la «comunicazione sulle garanzie»). Secondo la Germania, l’applicazione della comunicazione sulle garanzie, nella misura in cui la remunerazione della garanzia di rischio viene riconosciuta come un prezzo orientato al mercato, porterebbe ad un elemento di aiuto inferiore.
(115)
Anche laddove la comunicazione sulle attività deteriorate andava applicata alla garanzia second-loss, secondo la Germania la Commissione ha compiuto errori in fase di applicazione, in particolare nel determinare l’elemento di aiuto e nel quantificare la remunerazione, nonché con riguardo alla condivisione del rischio e alla gestione delle attività da parte dell’unità di ristrutturazione. L’elemento di aiuto della garanzia second-loss non sarebbe corretto, essendo errate le premesse circa il valore di trasferimento e il valore di mercato. Con riguardo alla remunerazione dell’effetto di alleggerimento dei requisiti patrimoniali, la Germania sosteneva che la valutazione di detto effetto contenuta nella decisione di avvio del procedimento si fonderebbe su dati non attuali. In base a dati più recenti l’effetto di alleggerimento dei requisiti patrimoniali sarebbe molto più contenuto. La valutazione provvisoria della condivisione degli oneri sarebbe anch’essa non corretta e troppo limitata, in quanto la Commissione si riferirebbe unicamente alla tranche first loss della garanzia, che si collocherebbe molto al di sotto della percentuale di first-loss del 10 % del portafoglio assicurato prevista dalla comunicazione sulle attività deteriorate. Non vi sarebbe alcun collegamento tra la condivisione degli oneri e la tranche first-loss in valori assoluti. HSH si farebbe inoltre carico delle perdite che superano la garanzia second-loss. Con riguardo alla gestione delle attività, la Germania ha osservato che i principi della comunicazione sulle attività deteriorate non sarebbero applicabili alla garanzia di rischio di HSH e che non sarebbe sensato inserire tutti i valori coperti dalla garanzia di rischio in una gestione separata. HSH intende istituire un’unità di ristrutturazione e garantirà una chiara separazione funzionale e organizzativa tra la banca principale e l’unità di ristrutturazione, che verrà mantenuta fino a livello direzionale.
(116)
La Germania non concorda con la valutazione del portafoglio effettuata al punto 47 della decisione di avvio del procedimento. Il portafoglio garantito si riferirebbe prevalentemente a un’attività di credito tradizionale, che non può essere automaticamente sottoposta a una valutazione basata sul flusso di cassa. Anche un metodo di valutazione per attività «complesse», che simula le incertezze sul mercato ricorrendo a tagli forfettari, non sarebbe adatta per la valutazione del portafoglio protetto nel caso in esame. Mentre il portafoglio CIP di HSH sarebbe stato valutato da esperti esterni sulla base del flusso di cassa, le posizioni del portafoglio crediti, nettamente più consistenti, sarebbero state sottoposte ad una normale valutazione usuale nel settore bancario, nel rispetto delle disposizioni regolamentari applicabili, nell’ambito della quale la solvibilità del debitore rivestirebbe la massima importanza.
(117)
La Germania, come indicato nella decisione di avvio del procedimento, ha negato che i metodi di calcolo previsti nella comunicazione sulle attività deteriorate fossero idonei ad essere applicati alla garanzia second-loss e ha sostenuto che l’entità della remunerazione andava determinata sulla base della comunicazione sulle garanzie. Tra il gennaio e l’agosto del 2010, nel quadro dello scambio di informazioni, compresi anche numerosi incontri e teleconferenze, la Germania ha fornito informazioni volte a provare che l’integrale recupero dell’importo di […] avrebbe reso più difficile il ripristino della redditività di HSH.
6.2. OSSERVAZIONI SULLA RICAPITALIZZAZIONE
(118)
La Germania ha sostenuto che, anche nel valutare la ricapitalizzazione, la Commissione avrebbe commesso errori inerenti alla valutazione di HSH come impresa e alla valutazione giuridica degli eventuali benefici per gli azionisti di minoranza che non hanno aderito alla ricapitalizzazione.
(119)
Le riserve della Commissione in merito alla valutazione dell’impresa sarebbero da ricondurre, secondo la Germania, ad accertamenti di fatto errati. Per esempio, non sarebbe significativo che la valutazione iniziale dell’impresa da parte di PwC non tenesse conto del downgrade di S&P e ci sarebbero buoni motivi per ritenere che HSH si veda riconoscere nuovamente un rating A nel 2013.
(120)
Per quanto riguarda il prezzo di emissione delle nuove azioni, per le banche quotate in borsa ribassi dal 30 % al 60 % sarebbero del tutto normali. La valutazione di HSH sarebbe una base corretta per determinare il prezzo delle nuove azioni e gli azionisti di HSH non avrebbero beneficiato delle misure di aiuto, mantenendo quote di partecipazione eccessivamente alte di HSH.
6.3. OSSERVAZIONI SULLA GARANZIA DI RISCHIO E SULLA RICAPITALIZZAZIONE ALLA LUCE DELLA GEWÄHRTRÄGERHAFTUNG DEI PROPRIETARI PUBBLICI
(121)
La Germania ha dichiarato che, in mancanza di aiuti per il salvataggio, si sarebbe arrivati alla liquidazione di HSH e che, di conseguenza, i proprietari pubblici sarebbero stati chiamati, nell’ambito della Gewährträgerhaftung, a rispondere di perdite ben maggiori. I possibili crediti nell’ambito della Gewährträgerhaftung sono stati stimati in almeno 30 miliardi di EUR. La Germania ha osservato che un finanziatore privato nella situazione dei proprietari pubblici avrebbe adottato le stesse misure per evitare perdite maggiori.
(122)
La Germania ritiene che le misure di salvataggio soddisfino i criteri del «private investor test» (vale a dire dell’applicazione del principio dell’investitore operante in un’economia di mercato) e che pertanto non costituiscano un aiuto di Stato. I criteri di detto test sarebbero soddisfatti quando, in base ad una valutazione ragionevole, si deve ritenere che l’impresa ripristinerà la sua redditività e i costi di liquidazione supererebbero i costi delle misure di consolidamento del capitale (33). A detta della Germania, il piano di ristrutturazione iniziale presentato il 1o settembre 2009 è una prova sufficiente della capacità di HSH di riacquistare la sua redditività. Con riferimento alla stima dei costi di liquidazione, la Germania ha osservato che occorre distinguere tra gli obblighi di cui i Länder devono farsi carico in quanto proprietari di HSH e gli obblighi che competono loro in quanto autorità pubblica. Gli obblighi dei Länder in quanto autorità pubblica (ad esempio, sussidi di disoccupazione e contributi sociali) non dovrebbero essere compresi nella stima dei costi di liquidazione. Solo gli obblighi di cui i Länder devono farsi carico in quanto proprietari di HSH dovrebbero essere considerati tra i costi di liquidazione. Richiamandosi alla sentenza nella causa Linde (34), la Germania ha sostenuto che nell’effettuare il «private investor test» occorra prendere in considerazione gli oneri derivanti da misure legittimamente concesse in precedenza. Essendo stata autorizzata dalla Commissione, la Gewährträgerhaftung costituisce, secondo la Germania, un aiuto compatibile con il mercato interno. Inoltre, le obbligazioni derivanti dalla Gewährträgerhaftung rientrerebbero tra le obbligazioni dei Länder in quanto proprietari di HSH, e non in quanto autorità pubblica. La Gewährträgerhaftung sarebbe di natura equiparabile ad una lettera di patronage. Nel quantificare i costi di liquidazione andrebbero pertanto considerati obblighi dei proprietari pubblici derivanti dalla Gewährträgerhaftung per almeno 30 miliardi di EUR. La Germania sostiene che i costi di liquidazione supererebbero di molto i costi delle misure finanziarie a favore di HSH poste a carico dei proprietari pubblici. La Germania ritiene pertanto che siano soddisfatti i criteri del private investor test e che le misure di salvataggio non costituiscano aiuti di Stato.
6.4. OSSERVAZIONI SULLA SOSTENIBILITÀ DEL MODELLO OPERATIVO DI HSH
(123)
Benché la Germania abbia ritenuto eccessivamente negativo il giudizio provvisorio del modello operativo di HSH di cui al punto 62 della decisione di avvio del procedimento, essa ha rivisto il piano di ristrutturazione iniziale per superare le riserve della Commissione sotto il profilo della concorrenza.
6.5. OSSERVAZIONI SUL CONTRIBUTO PROPRIO E SULLE MISURE COMPENSATIVE
(124)
La Germania ha dichiarato che le misure previste nel piano di ristrutturazione iniziale al fine di soddisfare il requisito di un adeguato contributo proprio - remunerazione delle misure, prelievi dalle riserve di capitali, cessione di partecipazioni importanti e riduzioni dei costi - porterebbero complessivamente ad un contributo proprio di 5,9 miliardi di EUR e che pertanto dette misure sarebbero sufficienti.
(125)
Le misure compensative proposte - riduzione del totale di bilancio, abbandono di attività redditizie, chiusura di dodici (35) delle ventuno filiali estere esistenti e vendita di partecipazioni importanti (REAG e DAL) (36) - sono state valutate dalla Germania, in un primo momento, come sufficienti, salvo poi essere nuovamente riviste nel piano di ristrutturazione modificato.
7. OSSERVAZIONI DI TERZI
(126)
La Commissione ha ricevuto anche osservazioni da parte di terzi. Il 30 novembre e l’11 dicembre 2009 trasmettevano osservazioni le associazioni delle casse di risparmio regionali e il 17 dicembre 2009 Flowers.
7.1. OSSERVAZIONI DELLA SGVSH E DELLA SVB
(127)
Le associazioni delle casse di risparmio regionali hanno segnalato di non essere d’accordo con la valutazione preliminare della Commissione secondo cui esse avrebbero tratto un vantaggio eccessivo dalla ricapitalizzazione di HSH da parte degli azionisti statali, dato che il prezzo di emissione delle nuove azioni, a detta delle associazioni, sarebbe stato decisamente basso.
(128)
Una divisione del procedimento nel caso di HSH, cosicché le misure di aiuto verrebbero autorizzate nell’ambito di un procedimento e la questione relativa a eventuali aiuti indiretti agli azionisti di minoranza verrebbe analizzata nell’ambito di un altro procedimento, contrasterebbe con l’articolo 7 del regolamento (CE) n. 659/1999 (37) (in prosieguo il «regolamento di procedura»). Le misure di aiuto non potrebbero essere considerate contemporaneamente compatibili con il mercato interno (a favore di HSH) e incompatibili con lo stesso con riguardo agli azionisti di HSH. Una decisione negativa sulla ricapitalizzazione nei confronti delle associazioni delle casse di risparmio regionali e di Flowers porterebbe alla qualificazione della ricapitalizzazione come aiuto non compatibile. Secondo le associazioni delle casse di risparmio regionali, la Commissione dovrebbe considerare la questione del coinvolgimento degli azionisti di minoranza nella condivisione degli oneri nell’ambito della valutazione generale della condivisione degli oneri in sede di ricapitalizzazione.
(129)
A detta delle associazioni delle casse di risparmio regionali, la diluizione delle quote degli azionisti di minoranza, considerata dalla Commissione come insufficiente, non può costituire un aiuto di Stato. Esse ritengono che la diluizione sia un effetto secondario di una ricapitalizzazione. I criteri di cui all’articolo 107, paragrafo 1, TFUE non sarebbero peraltro soddisfatti, dato che le associazioni delle casse di risparmio regionali non costituirebbero imprese ai sensi delle disposizioni relative agli aiuti di Stato. La SGVSH e la SVB non sono esse stesse attive su un mercato, ma detengono unicamente partecipazioni per conto dei loro soci (le casse di risparmio pubbliche di Amburgo e dello Schleswig-Holstein). Il vantaggio per le associazioni delle casse di risparmio regionali consiste tutt’al più nell’aumento del valore delle partecipazioni in HSH, che sarebbe inerente a ogni aumento di capitale. Il presunto vantaggio non sarebbe, inoltre, garantito da risorse statali. Il livello di diluizione dipenderebbe dal numero e dal prezzo delle azioni. La decisione in merito al prezzo non sarebbe stata però adottata dallo Stato, ma dall’assemblea generale degli azionisti. Detta decisione non potrebbe essere imputata allo Stato e non potrebbe essere considerata come un aiuto di Stato, in conformità della sentenza nella causa Stardust Marine (38). Il presunto vantaggio non avrebbe neppure influito sulla posizione competitiva delle casse di risparmio sul mercato di riferimento e non comporterebbe pertanto alcuna distorsione della concorrenza né inciderebbe sugli scambi tra gli Stati membri.
(130)
Le associazioni delle casse di risparmio regionali hanno osservato come la Commissione, ad oggi, non abbia esaminato gli effetti secondari con riguardo ad altre misure di ricapitalizzazione. Neppure le giurisdizioni dell’Unione avrebbero adottato un simile approccio nella sentenza WestLB (39). Le associazioni delle casse di risparmio regionali rilevavano inoltre che la Commissione non avrebbe tenuto conto degli effetti secondari neppure in casi in cui era stato fissato un prezzo molto elevato per le nuove azioni emesse (40). Se detto aspetto venisse preso in considerazione soltanto in casi come quello da HSH o di BayernLB, si verificherebbe una violazione del principio di uguaglianza.
(131)
Le associazioni delle casse di risparmio regionali hanno altresì affermato che gli azionisti che partecipano ad una società per azioni hanno un diritto di opzione per le azioni di nuova emissione. Si tratterebbe però di un’opzione e non di un obbligo di acquisto. Le associazioni delle casse di risparmio regionali reputavano il prezzo previsto per le nuove azioni adeguato, ma non hanno potuto partecipare alla ricapitalizzazione per ragioni finanziarie.
(132)
Le associazioni delle casse di risparmio regionali hanno inoltre affermato di aver contribuito nel 2008 in modo rilevante alle misure finanziarie a favore di HSH. Nel 2008 le associazioni delle casse di risparmio regionali avrebbero così convertito una partecipazione tacita di 685 milioni di EUR in capitale nominale di HSH, per 125 milioni di EUR, e in riserve di capitale per 560 milioni di EUR. Le associazioni delle casse di risparmio regionali, insieme a Flowers, avrebbero inoltre sottoscritto una partecipazione tacita in forma di un’obbligazione convertibile (strumento ibrido) per 962 milioni di EUR, della quale le associazioni delle casse di risparmio regionali hanno acquisito una quota pari a 660,5 milioni di EUR. A fine 2008 HSH avrebbe liberato riserve di capitale per 3,1 miliardi di EUR per coprire perdite e per evitare un assorbimento delle perdite degli strumenti ibridi. In tale occasione, le associazioni delle casse di risparmio regionali avrebbero perso la loro quota di riserve per 560 milioni di EUR. Le obbligazioni convertibili parteciperebbero alle perdite, infatti non sarebbero neppure state liquidate cedole. Le associazioni delle casse di risparmio regionali non avrebbero incassato alcun dividendo dal 2008.
(133)
Nel maggio 2009 le associazioni delle casse di risparmio regionali avrebbero voluto cedere le loro azioni. La vendita non sarebbe però stata possibile a causa dell’accordo di lock-up stipulato con i proprietari pubblici il 25 marzo 2003. Le parti dell’accordo di lock-up si sarebbero impegnate a esercitare il loro diritto di voto in modo tale da garantire che gli azionisti pubblici e le associazioni delle casse di risparmio regionali mantenessero la maggioranza e a non vendere la propria partecipazione fino a una determinata percentuale. Non sarebbe possibile recedere dall’accordo di lock-up prima del 31 dicembre 2013.
(134)
Le associazioni delle casse di risparmio regionali hanno affermato che le loro partecipazioni erano state pesantemente diluite nel corso della ricapitalizzazione scendendo, rispettivamente, dal 13,2 % al 4,7 % e dal 1,62 % allo 0,6 %. Con l’85,5 % delle partecipazioni dirette e indirette, i proprietari pubblici esercitavano un controllo congiunto sulle decisioni strategiche di HSH. Secondo gli investitori privati, detto controllo congiunto aveva comportato un’ulteriore riduzione del valore delle partecipazioni detenute dai soci di minoranza.
(135)
Le associazioni delle casse di risparmio regionali hanno evidenziato che HSH, e non gli azionisti di minoranza, aveva affidato a PwC la valutazione di HSH. A loro avviso, PwC aveva effettuato la valutazione sulla base di principi di valutazione riconosciuti. Secondo le associazioni delle casse di risparmio regionali, PwC avrebbe dovuto considerare valori particolari e un premio di rischio modificato, con i quali si sarebbe arrivati ad un valore delle azioni di 30 EUR. Le associazioni delle casse di risparmio regionali hanno quindi affermato che le loro partecipazioni sarebbero state eccessivamente diluite e stimavano l’onere in circa 200 milioni di EUR.
7.2. OSSERVAZIONI DI FLOWERS
(136)
Flowers ha apportato argomentazioni analoghe a quelle delle associazioni delle casse di risparmio regionali, sostenendo altresì di aver già prestato un considerevole contributo proprio alla ristrutturazione di HSH. Le misure finanziarie attuate nel luglio 2008 a favore di HSH sarebbero strettamente collegate con l’aumento di capitale del maggio 2009. Nel luglio 2008 Flowers avrebbe apportato 300 milioni di EUR di liquidità. Con riguardo alla partecipazione tacita sotto forma di un’obbligazione convertibile per complessivi 962 milioni di EUR, Flowers avrebbe effettuato pagamenti per complessivi 301,5 milioni di EUR. La partecipazione tacita sotto forma di obbligazione convertibile avrebbe condiviso le perdite, non essendo state pagate cedole. La quota di partecipazione degli investitori a tali misure finanziarie sarebbe stata del 48 % e sarebbe pertanto molto più elevata rispetto alla loro partecipazione dell’epoca in HSH, pari complessivamente al 25,67 %.
(137)
Contrariamente alla valutazione preliminare della Commissione di cui ai punti 65 e 73 della decisione di avvio del procedimento, Flowers riteneva sufficienti il contributo proprio prestato e il suo coinvolgimento nella condivisione degli oneri. Essa sostiene di aver contribuito per 794 milioni di EUR nel 2009, all’atto della liberazione delle riserve di capitale per 3,1 milioni di EUR. Gli investitori hanno citato la decisione della Commissione nel caso Commerzbank (41),sostenendo che in quel caso la Commissione aveva ritenuto che la cessione di partecipazioni e di altre attività rappresentasse un contributo proprio sufficiente e che il divieto di liquidazione di cedole e dividendi fosse sufficiente ai fini della condivisione degli oneri. Secondo gli investitori, si dovrebbe tener conto delle misure finanziarie del 2008.
(138)
Gli investitori hanno inoltre insistito affinché la perdita della minoranza di blocco a seguito della diluizione delle quote venisse considerata anch’essa come contributo proprio. Nonostante la diluizione delle quote al 9,19 %, essi potrebbero ancora essere chiamati a rispondere, in forza della Gewährträgerhaftung, in base alla loro quota di partecipazione precedente alla ricapitalizzazione, pari al 26,58 %. Essi ritenevano altresì non giustificate le riserve della Commissione in merito alla valutazione di HSH e al prezzo delle azioni, a detta della Commissione eccessivo. Secondo loro, non si sarebbe infatti tenuto conto di una serie di fattori che ne aumentavano il valore.
(139)
Dato che il diritto tedesco non prevede la possibilità di trasferire le azioni, non sarebbe possibile chiedere la restituzione degli aiuti indiretti per gli azionisti di minoranza. Una divisione del procedimento non sarebbe possibile, poiché sarebbero state attuate soltanto misure di aiuto a favore di HSH.
8. OSSERVAZIONI DELLA GERMANIA SULLE OSSERVAZIONI DI TERZI
(140)
La Germania ha trasmesso le proprie osservazioni sulle argomentazioni delle associazioni delle casse di risparmio regionali e di Flowers. Ha ribadito la sua opinione circa la correttezza della valutazione di HSH e circa il fatto che gli azionisti di minoranza non avrebbero beneficiato di aiuti di Stato indiretti. La Germania si è inoltre dichiarata favorevole ad una divisione del procedimento, se in tal modo si fosse riusciti a garantire una conclusione più veloce, come auspicata da HSH e dai mercati. La Germania non era certa che una ricapitalizzazione costituisse un procedimento giuridico unitario e che pertanto potesse essere valutato, sotto il profilo del diritto della concorrenza, soltanto nel suo complesso. Richiamando la giurisprudenza degli organi giurisdizionali dell’Unione, la Germania ha dichiarato che una divisione della procedura era giuridicamente possibile. Se la valutazione giuridica di un aiuto con riguardo a diversi beneficiari (nel caso di specie, HSH e gli azionisti di minoranza) dovesse portare a risultati diversi, ciò non metterebbe a rischio la compatibilità con il mercato interno degli aiuti concessi a HSH. Il requisito di proporzionalità degli aiuti, a livello della banca beneficiaria, potrebbe essere assicurato mediante un idoneo adattamento del piano di ristrutturazione, mentre eventuali vantaggi a favore degli azionisti di minoranza, derivanti dalla previsione di un prezzo di emissione delle azioni troppo alto, andrebbero valutati e corretti separatamente. La Germania non concordava con Flowers nella parte in cui sosteneva che non si potrebbe chiedere la restituzione degli aiuti indiretti concessi agli azionisti di minoranza, non prevedendo il diritto tedesco la possibilità di trasferire le quote di partecipazione. Un simile trasferimento sarebbe in primis possibile in base alla normativa tedesca e, quand’anche non lo fosse, la Germania non potrebbe appellarsi alla mancanza di un titolo esecutivo per seguito giustificare la mancata esecuzione di una decisione di recupero della Commissione.
9. VALUTAZIONE
9.1. ESISTENZA DI UN AIUTO DI STATO
(141)
In base all’articolo 107, paragrafo 1, TFUE sono incompatibili con il mercato interno, nella misura in cui incidano sugli scambi tra Stati membri, gli aiuti concessi dagli Stati, ovvero mediante risorse statali, sotto qualsiasi forma che, favorendo talune imprese o talune produzioni, falsino o minaccino di falsare la concorrenza.
(142)
Una misura deve essere qualificata come aiuto di Stato quando sono soddisfatte le seguenti condizioni: (a) è finanziata dallo Stato o mediante risorse statali; (b) conferisce un vantaggio che favorisce una determinata impresa o una determinata produzione; (c) detto vantaggio deve essere selettivo e (d) la misura può incidere sugli scambi intracomunitari e falsare o minacciare di falsare la concorrenza nel mercato interno. Una misura costituisce un aiuto di Stato quando tutte queste condizioni sono soddisfatte. La Commissione continua a ritenere che queste condizioni sussistano.
(143)
Le misure sono state accordate, innanzitutto, da HSH Finanzfonds AöR, un soggetto di diritto pubblico, costituito dai proprietari pubblici e da questi partecipato e controllato in pari misura. La costituzione di detto soggetto è avvenuta sulla base del trattato interstatale (42) sottoscritto il 3 aprile 2009 a Kiel e il 5 aprile 2009 ad Amburgo tra i Länder Amburgo e Schleswig-Holstein. HSH Finanzfonds AöR assume per conto dei proprietari pubblici l’incarico di sostenere HSH. Al fine di adempiere questo incarico, HSH Finanzfonds AöR presta garanzie per un importo fino a 10 miliardi di EUR, acquista azioni di HSH e contrae finanziamenti per l’acquisto di dette azioni. In base al § 3 del trattato interstatale, i proprietari pubblici rispondono delle obbligazioni di HSH Finanzfonds AöR. È evidente pertanto che le misure sono finanziate dallo Stato.
(144)
La garanzia di rischio e la ricapitalizzazione sono state accordate, in secondo luogo, per evitare il fallimento di HSH (43), e quindi hanno contribuito alla sopravvivenza di HSH. Si tratta pertanto di un vantaggio economico ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 1, TFUE.
(145)
In terzo luogo, le misure sono rivolte specificatamente a HSH e pertanto sono selettive.
(146)
Le misure in parola devono, inoltre, poter incidere sugli scambi intracomunitari e falsare o minacciare di falsare la concorrenza nel mercato interno. Questi effetti possono essere valutati sulla base dell’entità degli aiuti, delle caratteristiche delle misure di aiuto e del destinatario dell’aiuto (44). Le misure hanno permesso a HSH di evitare il fallimento e di portare avanti le sue attività su una serie di mercati. HSH è una banca che opera a livello internazionale ed è in concorrenza con altre banche in Germania e in altri paesi. HSH ha inoltre un’importanza sistemica nel settore bancario tedesco (45) ed è un importante concorrente sul mercato dei finanziamenti navali e nel settore aeronautico (HSH è il principale finanziatore a livello mondiale nel settore navale ed è uno dei principali fornitori di servizi finanziari nel settore aeronautico). HSH ha ottenuto inoltre un aiuto relativamente alto (si veda il punto 159) e la garanzia di rischio copre circa il 75 % del suo totale di bilancio. In considerazione degli effetti della misura, della posizione di HSH nel settore bancario (in particolare sul mercato del finanziamento navale) e dell’entità dell’aiuto, sussisteva il rischio che il vantaggio accordato a questa banca incidesse sugli scambi tra gli Stati membri.
(147)
Questa valutazione non è cambiata alla luce delle osservazioni della Germania e dei terzi. Le argomentazioni addotte dalla Germania sulla natura di aiuto delle misure attuate a favore di HSH sono contraddittorie. Da un lato, la Germania chiede che la Commissione valuti la garanzia di rischio sulla base della comunicazione sulle garanzie invece che sulla base della comunicazione sulle attività deteriorate, ammettendo così, a quanto pare, che la garanzia di rischio costituisca un aiuto di Stato. Dall’altro la Germania sostiene (come brevemente riportato alla sezione 6.3 della presente decisione), che un investitore privato che si fosse trovato nella stessa situazione dei proprietari pubblici, in considerazione della garanzia statale illimitata (Gewährträgerhaftung) per crediti pari almeno a 30 miliardi di EUR, avrebbe anch’egli attuato le misure di salvataggio a favore di HSH per evitare perdite maggiori. La Germania ne trae la conclusione che si debbano ritenere soddisfatti i criteri del private investor test e che pertanto le misure in questione non costituiscono aiuti di Stato.
(148)
La Germania ha interpretato in modo errato la giurisprudenza a cui si richiama. Nel caso di specie la Germania sostiene che un aiuto di Stato (la Gewährträgerhaftung) dovrebbe essere considerato come parte integrante dei costi di liquidazione per poter dichiarare altri aiuti di Stato (la ricapitalizzazione e la garanzia di rischio) compatibili con il principio dell’investitore operante in un’economia di mercato. Nella causa Linde le parti avevano stipulato un negozio a condizioni di mercato, il quale prevedeva una sovvenzione per poter recedere anticipatamente da un contratto di fornitura, anch’esso stipulato a condizioni di mercato, la cui esecuzione comportava annualmente perdite consistenti. A tale proposito il Tribunale aveva quanto segue: «… si deve considerare che l’intesa complessiva descritta poc’anzi costituisce una transazione commerciale normale nell’ambito della quale … [la Treuhandanstalt], ente di diritto pubblico incaricato di amministrare, ristrutturare e privatizzare le imprese dell’ex Repubblica democratica tedesca] e la LWG si sono comportate come operatori razionali in un’economia di mercato. È evidente che tali enti sono stati spinti prevalentemente da considerazioni di carattere commerciale, prescindendo da qualsiasi obiettivo di politica economica o sociale» (46). Detta fattispecie non può essere equiparata al caso in esame, dal momento che nella causa Linde entrambi i contratti erano stati stipulati a condizioni di mercato, mentre nel caso di HSH nessuno dei negozi è stato concluso a tali condizioni.
(149)
La Gewährträgerhaftung è definita come un obbligo diretto, fondato su una legge o su un regolamento, di un ente territoriale o di un altro organismo di diritto pubblico nei confronti dei creditori di un istituto di credito di diritto pubblico relativo a tutti gli obblighi di detto istituto. La Gewährträgerhaftung comporta quindi l’obbligo del garante di intervenire in caso di insolvenza o di liquidazione dell’istituto di credito. Essa conferisce al creditore dell’istituto di credito un diritto diretto nei confronti del garante, che può tuttavia essere azionato soltanto laddove il patrimonio dell’istituto di credito non sia sufficiente a soddisfare i creditori. La Gewährträgerhaftung non è limitata, né quanto all’importo, né quanto alla durata. L’istituto di credito inoltre non riconosce alcuna remunerazione per detta responsabilità (47). La Gewährträgerhaftung è una responsabilità a titolo gratuito, illimitata e sussidiaria di un ente pubblico (comune, Stato) a favore di un istituto di diritto pubblico (in questo caso, un istituto di credito di diritto pubblico) che copre i crediti nel caso in cui detto istituto divenga insolvibile. Un investitore operante in un’economia di mercato nella situazione dei proprietari pubblici non avrebbe mai rilasciato, come hanno fatto invece i proprietari pubblici con la Gewährträgerhaftung, una garanzia illimitata a titolo gratuito. che copre l’intero totale di bilancio a favore di una banca.
(150)
La Commissione ha ritenuto che la Gewährträgerhaftung integrasse, di fatto, un aiuto di Stato e ha preteso che la Germania la abolisse.
(151)
La Gewährträgerhaftung è un istituto di diritto pubblico. I proprietari pubblici rispondono nell’ambito della Gewährträgerhaftung in quanto autorità pubblica e non quali privati proprietari. In linea con la prassi decisionale della Commissione (48) e con la giurisprudenza (49), solo le passività che avrebbe sostenuto un investitore operante in un’economia di mercato devono essere considerate come parte dei costi di liquidazione. Come osservato al punto 149, un investitore operante in un’economia di mercato non avrebbe rilasciato a titolo gratuito ad una banca una garanzia illimitata che copre l’intera somma di bilancio della banca. La sentenza Linde è quindi poco pertinente ai fini della valutazione del caso di specie, dal momento che gli obblighi che traggono origine dalla Gewährträgerhaftung non possono essere qualificate come costi di liquidazione.
(152)
Come elemento di aiuto della ricapitalizzazione deve considerarsi il valore nominale della ricapitalizzazione, dato che un investitore operante in un’economia di mercato non avrebbe mai messo tali mezzi a disposizione di un’impresa in difficoltà. Come osservato ai punti 27 e 28 della decisione di salvataggio, la mancata partecipazione degli azionisti di minoranza alla ricapitalizzazione e la suddivisione non paritaria degli oneri derivanti dalle misure di salvataggio a carico dei proprietari pubblici sono un indice del fatto che i proprietari pubblici con la ricapitalizzazione perseguivano interessi generali e che non hanno agito come un investitore privato. Conformemente alla sua prassi decisionale (50), la Commissione ribadisce la sua opinione, ovvero che l’elemento di aiuto della ricapitalizzazione ammonta a 3 miliardi di EUR.
(153)
La Commissione ribadisce poi che l’elemento di aiuto della garanzia di rischio ammonta a 10 miliardi di EUR. Malgrado le argomentazioni della Germania, la Commissione continua a ritenere che la misura debba essere valutata sulla base della comunicazione sulle attività deteriorate. Nella comunicazione sulle attività deteriorate viene chiarito che le misure di sostegno degli Stati membri per le attività deteriorate devono essere valutate sotto il profilo del diritto in materia di aiuti, ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), TFUE. Le attività deteriorate sono attività in relazione alle quali le banche rischiano di subire perdite. La Commissione ritiene che la comunicazione sulle attività deteriorate trovi applicazione con riguardo a tutte le misure di sostegno che si riferiscono ad attività deteriorate e che forniscano effettivamente un sostegno agli istituti di credito, dal momento che, in base alla comunicazione, si tratta di misure di sostegno con le quali le banche possono evitare pesanti rettifiche di valore di determinate categorie di attività (51). Lo stesso vale nel caso della garanzia di rischio nella presente fattispecie.
(154)
La Commissione non condivide l’opinione della Germania, secondo cui non troverebbe applicazione la comunicazione sulle attività deteriorate e l’elemento di aiuto della garanzia second-loss andrebbe determinato sulla base delle disposizioni generali in materia di aiuti di Stato e, in particolare, in base alla comunicazione sulle garanzie. La comunicazione sulle garanzie riguarda le misure di aiuto finalizzate a garantire liquidità alle banche (52). La garanzia di rischio persegue un obiettivo diverso. Essa è rivolta alle attività della banca e dovrebbe liberare liquidità, permettendo alla banca di migliorare la quota di capitale proprio.
(155)
Con riguardo all’eccezione ratione temporis sollevata dalla Germania, la Commissione ricorda che è tenuta ad applicare le norme di diritto e le comunicazioni vigenti al momento dell’adozione della decisione, a prescindere dal momento della definizione della misura o della sua notifica (53). Si tratta di una regola generale e un’eventuale eccezione a questa regola deve essere stabilita chiaramente all’interno delle norma di legge che sarebbe altrimenti applicabile. Come confermato dalle giurisdizioni dell’Unione (54), la misura notificata andava valutata sulla base delle regole vigenti all’atto dell’adozione della decisione. Per tale motivo la Commissione ha applicato la comunicazione sulle attività deteriorate, sullo sfondo della crisi finanziaria attuale, anche a misure che sono state notificate prima della pubblicazione di detta comunicazione (55).
(156)
In base alla comunicazione sulle attività deteriorate, l’importo dell’aiuto corrisponde alla differenza tra il valore di trasferimento delle attività e il prezzo di mercato. Il valore di trasferimento del portafoglio protetto ammonta a [circa 168] miliardi di EUR, che corrisponde al suo valore nominale di [circa 172] miliardi di EUR detratta la first-loss di 3,2 miliardi di EUR (tranche first-loss).
(157)
In considerazione dell’entità considerevole e della composizione del portafoglio protetto ([60-80] % del portafoglio è composto da crediti), la determinazione del valore di mercato è difficile. Se non c’è mercato, il valore di mercato di determinate attività può, di fatto, essere pari a zero (56). In ogni caso, il valore di mercato del portafoglio protetto è molto al di sotto del suo valore economico reale (57), il quale rispecchia il sottostante valore economico a lungo termine. Dato che l’importo dell’aiuto prestato con la garanzia non può superare il suo valore nominale (10 miliardi EUR), non appare necessario determinare il suo esatto valore. La Commissione ritiene che l’elemento di aiuto della garanzia di rischio ammonti a 10 miliardi di EUR.
(158)
La Commissione osserva che le garanzie di liquidità messe a disposizione dalla SoFFin per 17 miliardi di EUR rappresentano un aiuto accordato nell’ambito della normativa tedesca.
(159)
La Commissione è giunta alla conclusione che l’elemento di aiuto della garanzia di rischio e della ricapitalizzazione ammonta a 13 miliardi di EUR. La Commissione ritiene, inoltre, che l’elemento di aiuto delle garanzie di liquidità arrivi fino a 17 miliardi di EUR.
9.2. COMPATIBILITÀ DELLE MISURE DI AIUTO
9.2.1. APPLICAZIONE DELL’ARTICOLO 107, PARAGRAFO 3, LETTERA B), TFUE
(160)
In base all’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), TFUE, può essere considerato compatibile con il mercato interno l’aiuto destinato a «porre rimedio a un grave turbamento dell’economia di uno Stato membro». In sede di autorizzazione del «deutschen Bankenrettungspaket» (il piano di salvataggio delle banche tedesco) (58) la Commissione ha confermato il rischio di un grave turbamento per l’economia tedesca e ha riconosciuto che un sostegno statale alle banche è idoneo a porre rimedio a detto turbamento. Benché l’economia si sia lentamente ripresa a partire dal gennaio 2010, la Commissione continua a ritenere che siano soddisfatte le condizioni per l’autorizzazione di aiuti di Stato ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), TFUE, dato che i mercati finanziari si trovano ad essere nuovamente sotto pressione. La Commissione ha ribadito questa opinione adottando nel dicembre 2010 una comunicazione con cui ha prorogato fino al 31 dicembre 2011 l’applicazione delle norme in materia di aiuti di Stato alle misure di sostegno alle banche nel contesto della crisi finanziaria (59).
(161)
Il collasso di una banca come HSH potrebbe ripercuotersi direttamente sui mercati finanziari e di conseguenza sull’intera economia di uno Stato membro. In considerazione dell’attuale fragilità dei mercati finanziari, la Commissione continua a riferirsi, nel valutare le misure d’aiuto a favore del settore bancario, all’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), TFUE.
9.2.2. COMPATIBILITÀ DELLA GARANZIA DI RISCHIO CON LA COMUNICAZIONE SULLE ATTIVITÀ DETERIORATE
(162)
La Commissione doveva esaminare la compatibilità delle misure di sostegno ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), TFUE e sulla base della comunicazione sulle attività deteriorate. La comunicazione sulle attività deteriorate non mira, come sostiene la Germania, soltanto a creare una prassi amministrativa unitaria (60), ma illustra invece l’applicazione delle norme in materia di aiuti alle misure di sostegno per le attività deteriorate. Essa tiene conto delle particolarità delle misure di sostegno e trae dalle norme in materia di aiuti i criteri di compatibilità di dette misure. L’applicazione della comunicazione sulle attività deteriorate deve garantire la coerenza delle misure di sostegno accordate dagli Stati membri e assicurare il rispetto delle norme in materia di controllo degli aiuti. In base al suo punto 18, la comunicazione sulle attività deteriorate mira a definire principi e condizioni coordinati per garantire per quanto possibile l’efficacia delle misure di sostegno a fronte di attività deteriorate nel mercato unico, tenendo conto dell’obiettivo di lungo periodo di un ritorno a normali condizioni di mercato. L’obiettivo della comunicazione è quindi più ampio rispetto a quanto supposto dalla Germania e non è limitato alla creazione di una prassi amministrativa unitaria. In considerazione di tale obiettivo, la Commissione è tenuta all’applicazione della comunicazione sulle attività deteriorate a tutte le misure di sostegno.
(163)
La Commissione non individua pertanto alcuna ragione per valutare la misura direttamente sulla base dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), TFUE, come richiesto dalla Germania.
(164)
La comunicazione sulle attività deteriorate indica quali condizioni devono essere soddisfatte perché una misura di sostegno sia compatibile con l’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), TFUE. La valutazione della compatibilità deve pertanto essere effettuata sulla base di una serie di criteri. Tra questi rientrano l’ammissibilità delle attività, la gestione delle attività, la valutazione del portafoglio protetto, la debita individuazione del problema, la piena trasparenza e informativa completa in materia di attività deteriorate ex ante, l’allineamento con gli obiettivi strategici pubblici, l’adeguatezza della remunerazione e la condivisione degli oneri, oltre al controllo obbligatorio del piano di ristrutturazione da parte della Commissione.
9.2.2.1. Ammissibilità delle attività
(165)
In base ai punti 33 e segg. della comunicazione sulle attività deteriorate, le attività ammissibili devono essere suddivise in categorie («basket»). L’allegato III alla comunicazione sulle attività deteriorate contiene orientamenti più dettagliati per la definizione di queste categorie. In considerazione della varietà delle attività coperte dalla garanzia di rischio, la suddivisione in basket prevista dalla comunicazione sulle attività deteriorate non è però sufficiente. Il punto 35 della comunicazione sulle attività deteriorate accorda tuttavia un ulteriore margine di discrezionalità nell’individuazione delle attività ammissibili. Le banche che non rientrano nell’ambito di applicazione del punto 33 della comunicazione possono così fruire, senza bisogno di una giustificazione specifica, di un sostegno a fronte di attività deteriorate che non rappresenti oltre il 10-20 % delle attività globali che beneficiano dell’attività di sostegno. Dato che nel caso di specie la garanzia di rischio in questione copre [circa 75] % del totale di bilancio di HSH, il punto 35 della comunicazione sulle attività deteriorate non offre una soluzione soddisfacente.
(166)
In base al punto 32 della comunicazione sulle attività deteriorate, che contiene le indicazioni fondamentali sull’ammissibilità delle attività, occorrerebbe tuttavia adottare un approccio pragmatico nel valutare le tipologie di attività che ricadono nella misura di sostegno. La Commissione ha constatato che nel corso del tempo la gamma di categorie di attività interessate dalla crisi finanziaria si è ampliata a causa di effetti di ricaduta. In particolare, i titoli del settore navale, aeronautico e immobiliare sono attualmente illiquidi o sono soggetti a forti rettifiche di valore. Misure di sostegno per questo tipo di attività possono contribuire a raggiungere gli obiettivi della comunicazione sulle attività deteriorate, vale a dire un incremento della trasparenza e un contributo alla stabilità finanziaria, anche se queste attività non rientrano tra quelle che hanno fatto scaturire la crisi. Per questa ragione la Commissione, in casi precedenti, ha accettato misure di sostegno per attività di tale tipo (61) e lo ritiene adeguato anche nel caso di specie.
(167)
In base al punto 36 della comunicazione sulle attività deteriorate, i criteri di ammissibilità possono essere più ampi se ciò viene compensato con una ristrutturazione di ampia portata. Più la quota di attività protette nel portafoglio di una banca è alta, più la ristrutturazione deve essere di ampia portata. Nella decisione di avvio del procedimento la Commissione ha manifestato riserve quanto all’ammissibilità delle attività, dato che, all’epoca, il piano di ristrutturazione iniziale sottopostole non era sembrato sufficientemente ampio da compensare l’applicazione flessibile dei criteri di ammissibilità. L’11 luglio 2011 HSH ha presentato il piano di ristrutturazione modificato. Le misure di ristrutturazione modificate comprendono una riduzione del totale di bilancio pari a circa il 61 %, la cessione […] di partecipazioni e la chiusura di quindici delle ventuno filiali internazionali di HSH. La Commissione ritiene che l’entità della ristrutturazione compensi l’applicazione flessibile della comunicazione sulle attività deteriorate con riguardo all’ammissibilità delle attività. Ne consegue che le riserve della Commissione in relazione all’ammissibilità delle attività sono state superate.
9.2.2.2. Gestione delle attività
(168)
Al punto 45 della decisione di avvio del procedimento la Commissione ha manifestato riserve circa la compatibilità della garanzia con il mercato interno per quanto attiene alla gestione delle attività. Dato che tutte le attività continuano a comparire nel bilancio di HSH, non vi era alcuna prova di una chiara separazione funzionale e organizzativa tra HSH e le attività protette (in particolare con riguardo all’amministrazione, al personale e ai clienti).
(169)
La Germania ha trasmesso informazioni aggiuntive e ha spiegato che HSH avrebbe costituito un’unità di ristrutturazione che avrebbe operato quale bad bank interna con una gestione separata. HSH avrebbe presentato relazioni sui singoli settori di attività e un’unità di ristrutturazione separata, così da evitare che potessero insorgere conflitti di interessi tra la banca principale e l’unità di ristrutturazione. La Commissione approva le osservazioni della Germania in merito alla gestione delle attività, riassunte al punto 115, e accetta le modifiche apportate da HSH con riguardo a tale aspetto. La garanzia di rischio soddisfa quindi le condizioni della comunicazione sulle attività deteriorate per quanto attiene alla gestione delle attività.
9.2.2.3. Valutazione del portafoglio protetto
(170)
Al punto 47 della decisione di avvio del procedimento la Commissione ha avanzato riserve anche con riguardo alla valutazione del portafoglio protetto, dal momento che solo una piccola parte del portafoglio era stata valutata da esperti indipendenti e HSH non aveva trasmesso informazioni sufficienti ai fini della valutazione del valore economico reale dell’intero portafoglio. Prima dell’attuazione della misura, HSH aveva nominato due periti indipendenti: Blackrock e Cambridge Place. Questi hanno valutato soltanto una piccola parte del portafoglio protetto, vale a dire soltanto gli asset backed security («ABS») e parte del portafoglio CIP.
(171)
La Commissione non condivide l’opinione espressa dalla Germania, riportata al punto 116, secondo cui sarebbe pressoché impossibile valutare l’attività di credito, in quanto le previsioni di flusso di cassa si basano su una molteplicità di variabili legate, ad esempio, a futuri ritardi nei pagamenti, alla probabilità di insolvenza e al momento in cui si verificherà, alle richieste di restituzione e ai tassi di interesse (tasso base privo di rischio e premio di rischio). Benché la valutazione divenga ancor più complessa nel caso di crediti prorogabili, che rappresentano la regola nel settore del finanziamento navale e in quello immobiliare, cioè una parte importante del portafoglio protetto, dalla prassi decisionale della Commissione emerge che portafogli comprendenti attività analoghe sono stati già valutati sulla base del flusso di cassa (62). La Germania non ha inoltre potuto provare che una valutazione sulla base delle previsioni di flusso di cassa avrebbe portato ad un risultato del tutto diverso.
(172)
La valutazione doveva essere effettuata sulla base di un metodo stabilito in modo unitario a livello di Unione europea. Su richiesta della Commissione, HSH e il suo consulente esterno Morgan Stanley hanno effettuato una valutazione complessiva del portafoglio, operando in stretta collaborazione con gli esperti della Commissione. Le premesse su cui HSH ha fondato la valutazione erano in linea con i rigorosi scenari di stress applicati dalla Commissione in altri casi. I metodi applicati erano coerenti.
(173)
Dalla valutazione è emerso che le perdite previste avrebbero ampiamente superato la tranche first-loss di 3,2 miliardi di EUR ed esaurito la tranche second-loss di 10 miliardi di EUR […]. È emerso altresì che il valore economico reale si attesta su […] circa [155-170] miliardi di EUR ([circa 172] miliardi di EUR meno 3,2 miliardi di EUR e detratti [2,5-10] miliardi di EUR).
(174)
Dal momento che la valutazione è stata effettuata in conformità della comunicazione sulle attività deteriorate, la Commissione ritiene che le riserve manifestate al punto 45 della decisione di avvio del procedimento debbano ritenersi superate.
9.2.2.4. Piena trasparenza e informativa completa ex ante
(175)
Al punto 42 della decisione di avvio del procedimento la Commissione ha espresso le proprie riserve quanto alla piena trasparenza e all’informativa completa, dato che la Germania non aveva presentato una valutazione complessiva del portafoglio protetto compiuta da un perito indipendente riconosciuto.
(176)
In base al punto 20 della comunicazione sulle attività deteriorate, le richieste di aiuto devono rispettare l’obbligo di piena trasparenza e di trasmissione di un’informativa completa ex ante, da parte delle banche ammissibili, in merito alle attività deteriorate cui si applicheranno le misure di sostegno, sulla base di una valutazione adeguata, certificata da esperti indipendenti riconosciuti e convalidata dall’autorità di vigilanza competente. Le informazioni trasmesse sulle attività deteriorate devono essere dettagliate così come illustrato nella tabella 2, contenuta nella sezione II dell’allegato III alla comunicazione sulle attività deteriorate.
(177)
Successivamente all’adozione della decisione di avvio del procedimento sono state fornite alla Commissione informazioni dettagliate in merito al portafoglio protetto e alle attività. Dalla valutazione è emerso un valore economico reale del portafoglio di circa [155-170] miliardi di EUR. L’effetto di alleggerimento dei requisiti patrimoniali della garanzia di rischio è stato quantificato in [circa 3,5] miliardi di EUR. Morgan Stanley ha ufficialmente sottoscritto e convalidato la valutazione, unitamente alle ipotesi e ai metodi su cui è stata basata. L’effetto di alleggerimento dei requisiti patrimoniali della misura è stato confermato dalla BaFin nel febbraio 2010. L’effetto di alleggerimento dei requisiti patrimoniali calcolato sulla base della valutazione delle attività si differenzia dalla valutazione preliminare della Commissione di cui ai punti 51 e segg. della decisione di avvio del procedimento. La Commissione accetta il risultato della valutazione e il calcolo dell’effetto di alleggerimento dei requisiti patrimoniali trasmessi dalla Germania. In considerazione del risultato dell’esame quindi non è più necessario esaminare le affermazioni della Germania in merito all’effetto di alleggerimento dei requisiti patrimoniali.
(178)
Le riserve della Commissione circa la piena trasparenza e informativa completa possono quindi ritenersi superate.
9.2.2.5. Allineamento con gli obiettivi strategici pubblici
(179)
In base alla sezione 5.3 della comunicazione sulle attività deteriorate, gli incentivi per le banche ad aderire al sostegno a fronte di attività deteriorate dovrebbero essere allineati con gli obiettivi strategici pubblici prevedendo: a) un termine di adesione ai programmi di sostegno massimo di sei mesi, b) meccanismi per garantire la partecipazione delle banche più bisognose di sostegno per attività deteriorate c) vincoli comportamentali adeguati al fine, tra l’altro, di limitare le conseguenze per la concorrenza.
(180)
In considerazione dell’importanza sistemica di HSH per l’attività economica dei proprietari pubblici, la garanzia è stata appositamente studiata per HSH con riguardo alla sua specifica situazione. Nel quadro del piano di ristrutturazione modificato è stata imposta a HSH una serie di vincoli comportamentali, riferiti principalmente al pagamento di dividendi e cedole, alla governance d’impresa, alla remunerazione e alla presenza sul mercato in determinati settori, quali il finanziamento navale.
(181)
La garanzia di rischio a favore di HSH è quindi compatibile con i requisiti posti della comunicazione sulle attività deteriorate in relazione all’allineamento con gli obiettivi strategici pubblici.
9.2.2.6. Remunerazione e condivisione degli oneri
(182)
Al punto 49 della decisione di avvio del procedimento, la Commissione ha manifestato dei dubbi quanto all’adeguatezza della condivisione degli oneri. In conformità del punto 24 della comunicazione sulle attività deteriorate, si dovrebbe chiedere a HSH di coprire in parte la perdita o di contribuire alla copertura del rischio (di norma con un minimo del 10 %), mediante una clausola «first-loss». L’adeguata condivisione degli oneri può essere garantita anche con una più elevata remunerazione oppure mediante una compensazione in una fase successiva. La Commissione, inoltre, ai punti 51 e segg. della decisione di avvio del procedimento, manifesta dubbi sul fatto che un premio di 400 bps costituisca una remunerazione adeguata per il rischio assunto dai proprietari pubblici.
(183)
In base al punto 41 della comunicazione sulle attività deteriorate, occorre garantire un’adeguata remunerazione per lo Stato. Una remunerazione per una misura di sostegno è adeguata se retribuisce gli effetti della misura sul capitale proprio obbligatorio stabilito per legge. Questo significa che deve essere garantita un’adeguata remunerazione per l’effetto di alleggerimento dei requisiti patrimoniali.
(184)
Con riguardo all’effetto di alleggerimento dei requisiti patrimoniali, la Commissione ha stabilito nella decisione sugli aiuti di Stato accordati dalla Germania per la ristrutturazione della Landesbank Baden-Württemberg (63) che un alleggerimento del 6,25 % in forza delle relative misure può essere considerata una remunerazione adeguata del salvataggio degli attivi (64). L’effetto di alleggerimento dei requisiti patrimoniali per la garanzia di rischio è stato quantificato in [circa 3,5] miliardi di EUR, da cui deriva una remunerazione annua di circa 220 milioni di EUR (che corrisponde a [circa 220] bps del valore nominale della garanzia), nel caso che HSH faccia ricorso all’intera garanzia. In caso di rinuncia (parziale) alla garanzia, la remunerazione minima dell’alleggerimento dei requisiti patrimoniali dovrebbe essere ridotta proporzionalmente a circa 220 bps calcolati sul valore nominale residuo della garanzia.
(185)
Come osservato al punto 46, HSH ha proposto di corrispondere un premio di 400 bps per la garanzia di rischio. Questo comporta che HSH verserà, a seconda delle varie ipotesi [ 1,5] miliardi di EUR (nessun ricorso alla garanzia), [ 2,5] miliardi di EUR (ricorso alla garanzia per 5 miliardi di EUR) o [ 4] miliardi EUR (ricorso alla garanzia per 10 miliardi di EUR).
(186)
Per quanto riguarda l’adeguatezza della remunerazione minima dell’alleggerimento dei requisiti patrimoniali di [circa 220] bps l’anno calcolati su 10 miliardi di EUR o - nel caso di un recesso parziale - sul valore nominale residuo della garanzia (65), l’importo in termini assoluti della remunerazione dell’alleggerimento dei requisiti patrimoniali si riduce in caso di rinuncia parziale alla garanzia. Anche se verosimilmente l’effetto di alleggerimento dei requisiti patrimoniali non si ridurrà in modo proporzionale alla riduzione dell’importo della garanzia di rischio, la Commissione ritiene che esso permetta nel periodo di durata della garanzia di rischio un’adeguata approssimazione ai fini della quantificazione della remunerazione minima dell’alleggerimento dei requisiti patrimoniali. La Commissione riterrebbe quindi adeguata una remunerazione annua di [circa 220] bps calcolati sul valore nominale residuo della garanzia.
(187)
Dato che [circa 220] bps sull’importo residuo della garanzia si avvicinano ragionevolmente ad una percentuale del 6,25 % sull’entità dell’alleggerimento dei requisiti patrimoniali, la Commissione ritiene sufficiente che venga versato a HSH Finanzfonds AöR sempre il 6,25 % annuo calcolato sull’effetto di alleggerimento dei requisiti patrimoniali. La remunerazione dell’alleggerimento dei requisiti patrimoniali può quindi ritenersi compatibile con la comunicazione sulle attività deteriorate.
(188)
In base al punto 41 della comunicazione sulle attività deteriorate, inoltre, il valore di trasferimento per le misure di acquisizione o di assicurazione delle attività dovrebbe basarsi sul loro valore economico reale.
(189)
Dalla valutazione della garanzia di rischio effettuata dalla Commissione è emerso che era stato fissato un valore garantito troppo alto, pari a [circa 168] miliardi EUR (al di sopra del valore economico reale) e una tranche first-loss troppo bassa. La differenza tra il valore garantito e il valore economico reale ammonta a [2,5-10] miliardi di EUR. Di conseguenza, occorrerebbe effettuare una «rettifica» del valore garantito e incrementare la tranche first-loss. La Germania ha fornito prove del fatto che per HSH non è possibile rimborsare [2,5-10] miliardi di EUR e rifiuta un simile recupero. Tuttavia, anche se HSH non può innalzare la tranche first-loss di [2,5-10] miliardi di EUR, per coprire le perdite previste, secondo il punto 41 della comunicazione sulle attività deteriorate la differenza potrebbe essere richiesta anche in una fase successiva, ad esempio mediante meccanismi di recupero, collegati a misure di ristrutturazione di ampia portata.
(190)
In tal senso, oltre al premio base da versare allo Stato di 400 bps, può essere previsto un meccanismo di recupero riferito alla parte dei pagamenti che eccede la remunerazione dell’alleggerimento dei requisiti patrimoniali di [circa 220] bps. Questo importo dipenderebbe, inoltre, da un eventuale ricorso alla garanzia, visto che il premio base - come emerge dalla tabella che segue - può variare.
Tabella 12
Recuperi in base al premio base e ai rimborsi aggiuntivi
(in milioni di euro)
Ipotesi 1
(nessun ricorso alla garanzia: 0 EUR)
Ipotesi 2
(ricorso alla garanzia: 5 Mrd EUR)
Ipotesi 3
(ricorso alla garanzia: 10 Mrd EUR)
Premio base (400 bps calcolati sul valore nominale della garanzia residua)
[ 1,5]
[ 2,5]
[ 4]
di cui remunerazione dell’alleggerimento dei requisiti patrimoniali ([circa 220] bps calcolati sul valore nominale della garanzia residua)
[700-900]
[1 200-1 600]
[1 800-2 500]
Recuperi aggiuntivi inclusi nel premio base
[500-800]
[1 000-1 400]
[1 500-2 000]
Altri recuperi necessari
[…]
[…]
[…]
(191)
La remunerazione dovuta in forza del premio base non garantirebbe di conseguenza un rimborso sufficiente. Per garantire un rimborso completo HSH deve corrispondere allo Stato anche la differenza tra il valore economico reale e il valore di trasferimento non coperto dal premio base di 400 bps. A seconda delle ipotesi la differenza si colloca tra […] EUR e […] EUR.
(192)
Dal momento che la Germania e HSH rifiutano di incrementare l’entità del pagamento previsto a tal fine, la misura non può essere dichiarata compatibile con il mercato interno ai sensi dell’articolo 7, paragrafo 3, del regolamento (CEE) n. 659/1999.
(193)
La Commissione osserva che dal piano di ristrutturazione modificato emerge che non è possibile prevedere un pagamento aggiuntivo tra […] EUR e […] EUR in forza di un meccanismo di recupero, in quanto, così facendo, verrebbe messa a rischio la redditività di HSH; un rimborso integrale finirebbe - stando alle previsioni di cui al punto 91 - con l’assorbire tutti gli utili che HSH potrebbe conseguire durante l’intero periodo di ristrutturazione e successivamente.
(194)
La Commissione ritiene tuttavia che, con l’aiuto di un meccanismo di remunerazione che permetta una rettifica compatibile sia con la comunicazione sulle attività deteriorate, sia con la prassi decisionale della Commissione in materia di recuperi e remunerazione, potrebbe essere garantita la compatibilità della misura di aiuto con il mercato comune. In base al punto 41 della comunicazione sulle attività deteriorate è ammissibile che il valore di trasferimento (il valore garantito) delle attività superi il loro valore economico reale, se accompagnato da una ristrutturazione approfondita e dall’introduzione di condizioni che consentano il recupero di questo aiuto supplementare in una fase successiva. Il punto 41 della comunicazione sulle attività deteriorate lascia quindi un certo margine di discrezionalità con riguardo a misure di recupero parziali, a condizione che vengano adeguatamente compensate mediante la ristrutturazione.
(195)
Nel caso in esame la Commissione ritiene sia possibile garantire un rimborso parziale aggiuntivo ricorrendo ad un insieme di misure.
(196)
Secondo la Commissione si dovrebbe innanzitutto procedere, direttamente e senza rinviare oltre il necessario, al pagamento di eventuali rimborsi aggiuntivi quanto più elevati possibile (e senza mettere a rischio il ripristino della redditività a lungo termine di HSH). La Commissione ha pertanto verificato in che misura fosse possibile un pagamento una tantum. Pertanto la Commissione, come esposto al punto 90, ha preteso da HSH che inserisse nelle proprie previsioni finanziarie per il 2011 un pagamento una tantum di 500 milioni di EUR. In base alle previsioni finanziarie di cui al punto 91, HSH è in grado di effettuare un pagamento una tantum di 500 milioni di EUR a favore dello Stato. Il pagamento di detto importo assorbirebbe tutti gli utili previsti di HSH e potrebbe comportare per il 2011 una perdita netta di [150-200] milioni di EUR. Questa perdita può tuttavia essere assorbita negli anni seguenti e non impedirà a HSH, nei rimanenti anni della ristrutturazione, di conseguire utili in modo dimostrabile e continuativo (che rifletterebbero la redditività della sua attività). Un simile «bilancio dei risultati» è necessario per poter dimostrare il ripristino della redditività di HSH e in definitiva anche la capacità di HSH di trovare nuovamente investitori. Su questa base, la Commissione ritiene che 500 milioni di EUR siano l’importo massimo che l’HSH può, per il momento, versare a titolo di rimborso parziale.
(197)
La Commissione non sostiene tuttavia che l’importo da rimborsare immediatamente debba essere versato allo Stato in contanti. In considerazione dell’attuale capitalizzazione di HSH che, fino ad ora, non è stata sufficiente a coprire le perdite derivanti dalla sua attività di investimento e a rafforzare il capitale proprio, la Commissione ritiene che il pagamento una tantum per 500 milioni di EUR possa essere effettuato mediante partecipazioni, invece che in contanti. Dato che HSH continuerà a concentrare la propria attività su settori caratterizzati da marcata prociclicità e da un’elevata volatilità, come il finanziamento navale (cfr. punti 223-226), la struttura patrimoniale deve necessariamente essere rafforzata.
(198)
Oltre al suddetto versamento una tantum, HSH è in grado, a detta della Commissione, di effettuare rimborsi continuativi. Un’ulteriore rettifica del prezzo di trasferimento può essere ottenuta prevedendo un premio aggiuntivo rispetto al premio base che dovrà essere versato durante tutto il periodo della ristrutturazione. Sulla base delle previsioni finanziarie di cui al punto 91, la Commissione ritiene che un siffatto premio potrebbe attestarsi sui 385 bps, senza che ciò pregiudichi il ripristino della redditività di HSH. Prevedendo un premio aggiuntivo di 385 bps, non verrebbero superati i pagamenti dei premi base di 400 bps previsti nella tabella 4 per tutto il periodo della ristrutturazione (66). I pagamenti del premio aggiuntivo supererebbero così l’utile netto previsto per HSH nel periodo 2012-2014 soltanto nell’ipotesi 3, vale a dire, nel caso del ricorso stimato alla garanzia per 10 miliardi di EUR (cfr. punto 90). La Commissione osserva inoltre che HSH ha già rinunciato a 3 miliardi di EUR di garanzia, cosicché si può escludere che possa verificarsi la terza ipotesi indicata nella tabella 4 (ricorso a tutti i 10 miliardi di EUR di garanzia).
(199)
Un pagamento di entità superiore a tale premio aggiuntivo metterebbe a rischio il raggiungimento da parte di HSH della quota di common equity del 10 %. Come esposto ai punti 223-226 e come meglio illustrato ai punti 229-232, la Commissione ritiene indispensabile che HSH raggiunga un grado di capitalizzazione che le garantisca una riserva cui fare ricorso in caso di oscillazioni congiunturali dei risultati finanziari conseguiti, in modo che il ripristino della redditività di HSH non venga mai messo a rischio. Una quota di common equity del 10 % è considerata una riserva sufficiente. Se questa quota venisse intaccata dal premio aggiuntivo, il pagamento di detto premio dovrebbe essere sospeso, finché mette a rischio la redditività di HSH.
(200)
Su questa base, la Commissione ritiene che HSH possa senz’altro effettuare ulteriori pagamenti negli anni a venire, senza che ciò metta a rischio il ripristino della sua redditività.
(201)
Alla luce delle ragioni che precedono e per garantire la compatibilità della garanzia di rischio con la comunicazione sulle attività deteriorate, la Commissione prescrive un altro meccanismo di remunerazione, che modifica, come di seguito indicato, le disposizioni del contratto sulla concessione di un insieme di garanzie stipulato il 2 giugno 2009 (in prosieguo il «contratto sulla concessione della garanzia»). Il meccanismo di remunerazione si basa sul premio di base attualmente previsto nel contratto sulla concessione della garanzia di 400 bps su base annua, calcolato sul valore nominale residuo della garanzia. Questo premio di base rimane invariato, ma il valore nominale della base di calcolo per determinare l’entità del premio di base non viene ridotto in caso di ricorso alla garanzia. Così facendo, la Commissione non incentiva il ricorso alla garanzia. Oltre al premio di base, occorre prevedere un premio aggiuntivo di 385 bps e il pagamento di un importo una tantum di 500 milioni di EUR in azioni ordinarie («importo una tantum» o «importo una tantum sotto forma di azioni»). Per attuare questi obblighi il contratto sulla concessione della garanzia deve essere modificato, come illustrato ai punti 201-208.
(202)
In primo luogo, deve essere inserito nel contratto il premio aggiuntivo. La base di calcolo per il premio aggiuntivo deve essere simile a quella per la garanzia di base e comporsi del valore nominale della garanzia, detratte le eventuali rinunce parziali, ma non deve tener conto dell’eventuale ricorso alla garanzia. La base di calcolo del premio aggiuntivo deve tuttavia dipendere, in ultima analisi, dalla misura in cui HSH rinuncia alla garanzia, a prescindere dal momento della rinuncia. La redditività di HSH è quindi influenzata soltanto dalla misura in cui HSH fa valere la garanzia. In caso di rinuncia parziale alla garanzia viene quindi rimborsata a HSH la parte di tutti i premi aggiuntivi versati corrispondente all’importo della garanzia revocata. Per raggiungere questo risultato - anche se entrambi i premi vengono calcolati sulla base dell’importo della garanzia pattuito contrattualmente, detratte le rinunce, ma non le escussioni - il premio di base deve essere calcolato annualmente sulla base dell’importo residuo della garanzia, mentre il premio aggiuntivo deve essere versato su un conto. Il premio aggiuntivo viene poi liquidato a HSH Finanzfonds AöR soltanto in caso di ricorso alla garanzia. Allo stesso modo, in caso di rinuncia parziale alla garanzia il premio aggiuntivo versato sul conto, che corrisponde all’importo della rinuncia parziale alla garanzia, viene rimborsato a HSH.
(203)
Per evitare che le rinunce vadano a carico della redditività, esse dovrebbero avvenire solo se non comportano che la quota di common equity scenda, al 31 dicembre 2011, sotto l’[8,5-9,5] %, al 31 dicembre 2012 sotto il [9-10] %, e al 31 dicembre 2013 sotto il [9,5-10,5] % ovvero al 31 dicembre 2014 sotto il [10-11] %. Una rinuncia parziale non è possibile neppure se ciò comporta, in base ad una valutazione prudenziale, che le quote succitate non saranno mantenute negli anni successivi, anche se i criteri sono soddisfatti al momento della rinuncia.
(204)
Il premio aggiuntivo deve essere riscosso retroattivamente a partire dal 31 marzo 2009, con un calcolo pro rata temporis per gli esercizi non completi. Il premio aggiuntivo deve essere pagato insieme al premio di base, a condizione che la quota di common equity di HSH corrisponda almeno al 10 % («quota minima di common equity»).
(205)
Per evitare di mettere a rischio la redditività di HSH con il versamento di un premio aggiuntivo, il meccanismo di recupero deve prevedere un buono di recupero, che deve avere validità fino al 31 dicembre [2030-2040]. Qualora la quota di common equity di HSH dovesse scendere sotto la quota minima di common equity a causa di detto premio aggiuntivo, il pagamento viene posticipato a fronte della concessione di un buono di recupero. Quando la quota di common equity supera la quota minima di common equity, il buono di recupero viene rimborsato fino al raggiungimento della quota minima di common equity. Grazie a questo meccanismo HSH dispone della flessibilità necessaria, garantendo allo stesso tempo che il rimborso verrà effettuato non appena HSH potrà nuovamente effettuare il pagamento.
(206)
Il diritto posticipato al pagamento del premio aggiuntivo ritorna ad essere integralmente esigibile nel periodo di durata del buono di recupero. Il premio aggiuntivo è pagabile al massimo fino al 31 dicembre [2015-2025]. A prescindere da ciò, il premio base e il premio aggiuntivo devono essere pagabili al massimo sino al momento in cui la somma delle rinunce parziali e del ricorso alla garanzia ammonta a 10 miliardi di EUR.
(207)
In secondo luogo, si deve imporre a HSH Finanzfonds AöR e a HSH di modificare il contratto sulla concessione della garanzia concluso il 2 giugno 2009 nel senso di prevedere il diritto di HSH Finanzfonds AöR di ottenere da HSH un importo una tantum di 500 milioni di EUR. Per evitare un’ulteriore riduzione della quota di capitale proprio di HSH, quest’ultima deve dar seguito a tale richiesta mediante emissione di azioni ordinarie nell’ambito di un aumento di capitale. Il prezzo di emissione deve essere calcolato sulla base del valore di HSH nel giorno dell’assemblea generale che delibera detto aumento di capitale e sulla base del valore netto del diritto all’importo una tantum. HSH deve emettere direttamente a favore di HSH Finanzfonds AöR (e, quindi, indirettamente dei proprietari pubblici) azioni per l’importo del valore netto del diritto.
(208)
L’aumento di capitale può avvenire o nel quadro di un aumento ordinario di capitale mediante conferimenti in natura con esclusione del diritto di opzione dei soci di minoranza, o mediante un aumento di capitale misto in contanti/mediante conferimento in natura con diritto di opzione di tutti gli azionisti ad esclusione di HSH Finanzfonds AöR con riguardo alla parte di aumento in contanti. HSH Finanzfonds AöR e HSH sono libere di scegliere la forma di aumento del capitale sociale che garantisce una più spedita attuazione e iscrizione nel registro delle imprese.
(209)
Con la modifica del contratto sulla concessione della garanzia il valore assoluto del premio aggiuntivo varierà a seconda dell’entità delle perdite effettivamente coperte da HSH Finanzfonds AöR (vale a dire, quanto più alte sono le perdite assorbite da HSH Finanzfonds AöR, tanto più alto sarà il rimborso). Nella tabella seguente vengono riassunti i rimborsi dovuti, considerando entrambe le condizioni sopra descritte imposte dalla Commissione, nelle tre ipotesi illustrate al punto 46.
Tabella 13
recupero attraverso premio base, pagamento una tantum e premio aggiuntivo
(In milioni di EUR)
Ipotesi 1
(nessun ricorso alla garanzia: 0 EUR)
Ipotesi 2
(ricorso alla garanzia: 5 Mrd EUR)
Ipotesi 3
(ricorso alla garanzia: 10 Mrd EUR)
Premio base (400 bps sul valore nominale residuo della garanzia)
[ 1,5]
[ 2,5]
[ 4]
di cui: remunerazione dell’alleggerimento dei requisiti patrimoniali ([circa 220] bps sul valore nominale residuo della garanzia)
[700-900]
[1 200-1 600]
[1 800-2 500]
Rimborso aggiuntivo contenuto nel premio base
[500-800]
[1 000-1 400]
[1 500-2 000]
Premio aggiuntivo (385 bps sull’importo della garanzia azionata)
0
[1 500-2 500]
[3 500-4 500]
Importo una tantum in forma di azioni
500
500
500
Recupero complessivo
[1 000-1 300]
[3 000-4 400]
[5 500-7 000]
Altri rimborsi necessari
[…]
[…]
[…]
(210)
La Commissione ammette che, malgrado gli obblighi aggiuntivi del meccanismo di remunerazione, in tutte e tre le ipotesi di cui alla tabella 13, il recupero della differenza complessiva di [2,5-10] EUR tra il valore economico reale e il valore garantito ([…] EUR nella prima ipotesi, […] EUR nella seconda ipotesi e […] EUR nella terza ipotesi) continuerà ad essere solo parziale.
(211)
La Commissione ha tuttavia confrontato la garanzia di rischio in questione (ivi compresi gli obblighi aggiuntivi relativi alla remunerazione) con misure di sostegno approvate per altre banche. La Commissione osserva, inoltre, che il punto 41 della comunicazione sulle attività deteriorate accorda un certo margine di discrezionalità nel valutare le misure di sostegno nei casi in cui non può essere garantita un’adeguata remunerazione, se le misure in questione sono supportate da una ristrutturazione approfondita e/o da un meccanismo di recupero. La Commissione rileva altresì che, nell’ambito della sua prassi decisionale, essa ha autorizzato sia misure che prevedevano un recupero completo (nel caso, ad esempio, della ING (67) o della LBBW (68)), sia misure che non prevedevano alcun recupero, ma nell’ambito delle quali è stata attuata una ristrutturazione di portata molto ampia (ad esempio nel caso della Parex Banka (69)).
(212)
La garanzia di rischio prevede un recupero parziale collegato ad una ristrutturazione di ampia portata. Essa soddisfa pertanto le condizioni di cui al punto 41 della comunicazione sulle attività deteriorate e rientra nell’ambito delle misure che la Commissione, nella sua prassi decisionale, ha sino ad oggi autorizzato. Il meccanismo di remunerazione della garanzia di HSH permette, inoltre, in tutte e tre le ipotesi, un recupero parziale. Se essa dovesse, ad esempio, nell’ipotesi 3, far ricorso alla garanzia per l’intero importo, il corrispondente rimborso parziale ammonterebbe a […] % del recupero necessario. Allo stesso tempo, come illustrato ai punti 266-270 che seguono, la ristrutturazione di HSH porterà a una riduzione del totale di bilancio del 61 %. In considerazione dell’attuale ristrutturazione di ampia portata, questo recupero parziale non contrasta con la prassi decisionale della Commissione. La Commissione ritiene pertanto che le misure di sostegno possono essere considerate compatibili con la comunicazione sulle attività deteriorate, a condizione che si soddisfino gli obblighi succitati e meglio descritti all’allegato II.
9.2.2.7. Conclusione
(213)
Alla luce dei motivi che precedono, la Commissione conclude che le riserve da essa espresse sotto profilo della concorrenza con riferimento alla garanzia di rischio non sono state fugate dalle osservazioni della Germania e delle altre parti. La Commissione ritiene che la garanzia di rischio, per quanto attiene gli aspetti analizzati alla sezione 9.2.2 di questa decisione, non sia compatibile con la comunicazione sulle attività deteriorate. La compatibilità con il mercato interno potrebbe essere assicurata adempiendo agli obblighi indicati nell’allegato II.
9.2.3. COMPATIBILITÀ DEL PIANO DI RISTRUTTURAZIONE MODIFICATO CON IL MERCATO INTERNO
9.2.3.1. Grado di ristrutturazione richiesto
(214)
Nella comunicazione relativa alla ristrutturazione sono stabilite le norme sugli aiuti di Stato applicabili alla ristrutturazione di istituzioni finanziarie con riguardo a misure notificate alla Commissione entro il 31 dicembre 2010. Il piano di ristrutturazione modificato di HSH viene pertanto esaminato su tale base. Secondo la comunicazione relativa alla ristrutturazione per essere compatibile con l’articolo 7, paragrafo 3, lettera b), TFUE, la ristrutturazione deve garantire che
a)
venga ripristinata la redditività a lungo termine di HSH;
b)
il beneficiario presti un contributo proprio adeguato (condivisione degli oneri) e
c)
vengano adottate misure adeguate per limitare le distorsioni della concorrenza.
(215)
In conformità con la prassi decisionale seguita durante la crisi finanziaria, nel valutare le disposizioni relative alla ristrutturazione la Commissione non inserirà l’importo delle garanzie di liquidità nell’importo dell’aiuto.
9.2.3.2. Ripristino della redditività a lungo termine
(216)
Nella decisione di avvio del procedimento sono state espresse riserve circa la capacità di HSH di ripristinare la propria redditività a lungo termine. Un esame approfondito della redditività, condotto dopo l’adozione della decisione di avvio del procedimento, ha rafforzato detti dubbi.
(217)
Nella decisione di avvio del procedimento sono stati individuati tre punti deboli essenziali che possono verosimilmente pregiudicare la redditività a lungo termine di HSH e che non sono stati sufficientemente presi in considerazione nel piano di ristrutturazione iniziale: a) la dipendenza di HSH dai mercati monetari e dei capitali, b) la sua dipendenza da attività volatili e cicliche, e c) l’ampia portata delle sue attività sul mercato dei capitali rispetto alle attività bancarie. Sono stati avanzati dubbi, inoltre, sull’attendibilità dei tassi di crescita e delle altre previsioni poste alla base del piano di ristrutturazione iniziale.
(218)
L’esame ha portato alla luce, quanto alla situazione del finanziamento di HSH, i seguenti aspetti: a) una struttura dei finanziamenti debole con limitate fonti idonee a garantire un finanziamento stabile a lungo termine, in particolare alla luce del fatto che i titoli di debito garantiti dallo Stato emessi in base alla «clausola grandfathering» vanno gradualmente a scadenza e devono essere rifinanziati, b) una forte dipendenza dalle casse di risparmio come fonte di finanziamento privilegiata, e c) una carenza di finanziamenti in USD.
(219)
Nella decisione di avvio del procedimento (70) è stato evidenziato che nel 2014 HSH dovrà rifinanziare [60-110] miliardi di EUR sui mercati monetari e dei capitali; contemporaneamente si sono espresse riserve quanto alla capacità di HSH di provvedere in tal senso. La Commissione aveva accertato un deficit di circa [15-30] miliardi di EUR, ma HSH non aveva previsto e assegnato specifiche fonti di finanziamento per colmare tale deficit. Come osservato al punto 54, il piano di finanziamento di HSH presentava un deficit di 48 miliardi di EUR, che può essere rivisto sulla base delle previsioni per il capitale proprio e i derivati, in conformità dei dati del passato, quantificando in circa [15-30] miliardi di EUR il fabbisogno di finanziamento non coperto. Mediante la riduzione di 34 miliardi di EUR del totale di bilancio a livello di gruppo, che passa così a 120 miliardi di EUR entro fine 2014 (rispetto ai 150 miliardi di EUR previsti nel piano di ristrutturazione iniziale), il fabbisogno di finanziamento sui mercati monetari e dei capitali e la pressione a carico della situazione dei finanziamenti di HSH scenderanno. In tal modo verrà coperto il deficit di finanziamento per il quale HSH non aveva previsto alcuna specifica fonte di finanziamento. HSH ha altresì dimostrato che le sue previsioni circa i depositi a lungo termine previsti, rispetto al suo attuale e precedente grado di finanziamento da tale fonte, devono ritenersi prudenti. La Commissione ritiene quindi che il fabbisogno di finanziamento di [15-25] miliardi di EUR per il quale non sono state previste fonti di finanziamento può essere coperto mediante capitale proprio, conferimenti in eccedenza e finanziamenti di breve durata (finanziamenti garantiti e non garantiti) senza ripercussioni negative per HSH. HSH non deve pertanto reperire nuove fonti di finanziamento e può fare affidamento, per il suo fabbisogno di finanziamento complessivo fino al 2014, su fonti individuate ed esistenti.
(220)
Per quanto attiene alla dipendenza dalle casse di risparmio come fonte di finanziamento privilegiato (cfr. punto 95), la Commissione osserva che con la riduzione del profilo di rischio di HSH anche il ruolo delle casse di risparmio rispetto ad altre fonti di finanziamento si ridimensionerà. L’ulteriore riduzione del totale di bilancio (di 30 miliardi di EUR rispetto al piano di ristrutturazione iniziale, cfr. punto 51) prevista nel piano di ristrutturazione modificato ridurrà notevolmente il fabbisogno di nuovi finanziamenti e il deficit di finanziamento. La composizione dei finanziamenti prevista per la fine della fase di ristrutturazione (cfr. tabella 7 e punto 93) limiterà la dipendenza di HSH dai finanziamenti non garantiti a breve termine, con l’effetto che essa sarà anche meno esposta a crisi di liquidità. HSH disporrà inoltre di una quota proporzionalmente maggiore di finanziamento mediante obbligazioni coperte, che in Germania soddisfano rigorose condizioni di emissione e possono essere considerate una fonte di finanziamento stabile e relativamente conveniente.
(221)
La carenza di finanziamenti in USD rappresenta un altro importante punto di debolezza nel profilo di attività di HSH. A fine 2010 circa il [20-30] % delle attività totali di HSH erano espresse in USD; esse corrispondono a [50-70] miliardi di USD, dei quali solo [15-20] miliardi di USD ([20-25] %) sono stati finanziati direttamente in USD. Il deficit viene coperto mediante operazioni di swap in valuta, che vengono regolarmente prorogate. A causa del continuo ampliamento dello swap valutario EUR/USD a partire dall’esplosione della crisi finanziaria, questa strategia di finanziamento comporta, rispetto ad una strategia di finanziamento in USD, un costo aggiuntivo di circa [20-30] punti base. Essa comporta inoltre una serie di rischi, tra cui rientrano a) potenziali rischi aggiuntivi, derivanti da possibili discrepanze tra il flusso di cassa effettivo e quello previsto da attività in USD, b) la più elevata volatilità delle posizioni di liquidità a causa dell’obbligo di richiesta di margini con riguardo alle posizioni swap (71), e c) una maggiore esposizione al rischio di controparte, dal momento che gli swap vengono negoziati fuori Borsa (over-the-counter) e HSH sopporta integralmente il rischio di controparte per dette operazioni. Tuttavia, dato che la riduzione del profilo di rischio di HSH interessa principalmente i settori nei quali vengono svolte attività espresse in USD (ad esempio, il finanziamento nel settore aeronautico, navale e di immobili all’estero), essa contribuisce in misura essenziale anche alla riduzione del fabbisogno di finanziamento in USD. HSH si è impegnata, inoltre, ad incrementare la quota di attività in USD della banca principale, che viene rifinanziata mediante finanziamenti in USD, così da arrivare almeno al […] % entro fine 2014.
(222)
Si deve, in sintesi, constatare che le riserve espresse dalla Commissione sono superate alla luce delle misure proposte. Tali misure dovrebbero permettere a HSH di arrivare a garantirsi, quanto a volumi, scadenze, priorità, garanzie e valute, un mix di fonti di finanziamento più duraturo e più stabile. L’obbligo di raggiungere entro fine 2012, e quindi entro il termine a tal fine stabilito dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria, un coefficiente netto di finanziamento stabile e un coefficiente di copertura della liquidità […], permetterà di controllare i progressi di HSH in questo settore e potrebbe contribuire al far sì che HSH continui a migliorare la qualità e il grado di stabilità del suo finanziamento e conservi una riserva di liquidità sufficiente per fronteggiare situazioni di stress.
(223)
Nella decisione di avvio del procedimento (72) si poneva la domanda se HSH sia in grado di garantire la sua redditività a lungo termine, dato che la sua espansione si concentra su settori di attività caratterizzati da ciclicità e volatilità (73). L’esame approfondito della redditività ha rafforzato dette perplessità, in quanto è emerso che una parte crescente dei proventi netti da interessi di HSH viene conseguito mediante attività volatili e cicliche (74). Particolarmente problematica è stata ritenuta la rilevanza relativamente considerevole del finanziamento nel settore navale e aeronautico. Nel piano di ristrutturazione modificato viene adeguatamente considerato l’aspetto della natura ciclica delle attività e allo stesso tempo si mantiene l’attività di franchising di HSH nel settore navale.
(224)
L’ulteriore riduzione delle attività per un importo di [30-35] miliardi di EUR (arrivando così a 82 miliardi di EUR nel 2014) riguarderà esclusivamente la banca principale e in particolare le attività cicliche e volatili. HSH intende cessare la propria attività nel settore del finanziamento aeronautico. Le attività esistenti nel settore del finanziamento aeronautico per un importo di [3-8] miliardi di EUR verranno trasferite entro fine [2011-2012] in capo all’unità di ristrutturazione e liquidate. HSH si impegna a non esercitare più alcuna attività in questo settore. Essa si impegna inoltre a ridurre, entro fine 2014, le proprie attività totali nel settore navale della banca principale a 15 miliardi di EUR. Questo risultato verrà raggiunto trasferendo in capo all’unità di ristrutturazione ulteriori [0,5-2] miliardi di EUR entro fine [2011-2012] e limitando il volume delle nuove attività. L’importo complessivo di 15 miliardi di EUR di attività nel settore del finanziamento navale e aeronautico si contrappone ad un valore di [25-30] miliardi di EUR nel 2008.
(225)
Le attività totali del settore immobiliare, inoltre, verranno ridotte entro fine 2014 a 13 miliardi di EUR, abbandonando l’attività immobiliare a livello internazionale per i clienti business tedeschi e riducendo, per il resto, le nuove attività. L’attività legata ai clienti business verrà nettamente limitata entro il 2014, riducendo i volumi delle nuove attività.
(226)
La riduzione complessiva si accompagna ad un miglioramento della gestione del rischio di HSH. HSH sta lavorando, in particolare, per limitare le grandi posizioni singole di rischio, specialmente nel comparto navale. Essa si è impegnata inoltre, a ridurre le grandi posizioni singole di rischio esistenti a […] milioni di EUR e a limitare le nuove grandi posizioni singole di rischio ad un importo massimo di […] milioni di EUR.
(227)
Al punto 62 della decisione di avvio del procedimento la Commissione ha espresso riserve in merito alla portata delle attività sui mercati finanziari di HSH, la cui consistenza, nonostante la nuova attenzione per le attività regionali, continuava ed essere considerata sproporzionata. In particolare, le operazioni in conto proprio avevano contribuito alle difficoltà di HSH.
(228)
La riduzione del totale di bilancio comporterà una netta riduzione delle attività di HSH sui mercati finanziari. Queste ultime verranno portate, entro il 2014, a un importo di [25-35] miliardi di EUR di attività nella banca principale. In confronto, nel 2008 la loro portata si era attestata a 98,8 miliardi EUR. La Germania ha inoltre acconsentito a che HSH non svolga più operazioni in conto proprio. HSH svolgerà attività commerciali soltanto nella misura in cui si renderanno necessarie per dar seguito a richieste dei clienti, per effettuare operazioni di hedging in relazione ad attività per la clientela o per la gestione della liquidità nel settore treasury e per l’amministrazione del totale di bilancio [comunque, fino ad un valore massimo calcolato sulla base del valore a rischio (VaR)]. Dette misure permettono di superare le riserve sollevate nella decisione di avvio del procedimento.
(229)
La debole struttura del capitale di HSH costituisce un altro possibile ostacolo alla sua redditività a lungo termine. Era dubbio che l’attesa contenuta capitalizzazione, prevista nel piano di ristrutturazione iniziale (una quota Tier-1 pari a [circa 9] %), fosse adeguata, in particolare, in considerazione dei seguenti aspetti: a) la natura ciclica e volatile del portafoglio delle attività di HSH, che rende necessaria un’ulteriore riserva di liquidità per affrontare perdite correlate ripetute e consistenti, b) gli effetti della crisi finanziaria sul capitale di HSH (75), e c) l’introduzione delle nuove norme di Basilea III, che comportano un netto incremento del capitale minimo obbligatorio richiesto (76). Si può inoltre presumere che gli operatori del mercato, in particolare le istituzioni che offrono sui mercati monetari e dei capitali strumenti finanziari tendenzialmente non garantiti, si aspettino quote di capitale più alte.
(230)
Grazie all’ulteriore riduzione del profilo di rischio di HSH, alla mancata distribuzione degli utili e all’aumento di capitale di 500 milioni di EUR nel 2013, la capitalizzazione di HSH migliorerà nettamente. A fine 2014 la quota di common equity potrebbe attestarsi sul 10 % e la quota Tier 1 sul 12 %. Questi dati si contrappongono alle quote indicate nel piano di ristrutturazione iniziale, pari rispettivamente, al [circa 7] % e [circa 9] %. Esse soddisfano meglio le nuove disposizioni in materia di capitale previste per le banche. Benché una parte di questo miglioramento sia ancora collegato alla consistente riduzione delle attività ponderate in base al rischio che è condizionato alla garanzia di rischio, la struttura del capitale migliorerebbe in ogni caso. Questo miglioramento deve essere letto insieme alla riduzione del profilo di rischio del bilancio di HSH e, in particolare, alla riduzione delle attività cicliche.
(231)
Una delle condizioni poste dalla Commissione ai fini della compatibilità con il mercato comune della remunerazione della garanzia di rischio e del rimborso è che HSH non possa rinunciare alla garanzia se questo comporta che la quota di common equity scenda, durante la fase di ristrutturazione, sotto i valori stabiliti e, soprattutto, al di sotto del 10 % al 31 dicembre 2014 (cfr. paragrafo 203). In tal modo, viene garantito che HSH sia nella condizione di mantenere un adeguato livello di capitalizzazione durante la fase di ristrutturazione anche se si dovesse verificare un peggioramento della situazione economica. Questo meccanismo dovrebbe contribuire a far sì che HSH riacquisti la fiducia dei partner commerciali sul mercato. Il piano di ristrutturazione modificato di HSH prevede che essa rinunci completamente alla garanzia entro il [2014-2016], periodo in cui la quota di common equity dovrebbe essersi attestata sul [ 10] %.
(232)
In conclusione, la struttura del capitale di HSH migliorerà grazie alle misure proposte, in modo da rispettare le nuove norme internazionali. Le migliorate quote di capitale e la maggiore resistenza alle situazioni di stress avrà medio tempore un impatto positivo sui costi di finanziamento di HSH.
(233)
Nella decisione di avvio del procedimento (punti 60 e 63) sono state manifestate riserve quanto all’attendibilità di determinate previsioni cui veniva fatto riferimento nella programmazione di HSH. Queste riserve si riferivano, in particolare, alle previsioni relative a) alla crescita dei segmenti di attività più importanti, b) alla crescita delle entrate non da interessi, c) ai margini nei segmenti di attività più importanti, e d) allo sviluppo della copertura contro i rischi.
(234)
La Commissione ha reputato troppo ottimistiche le previsioni di crescita specialmente nei segmenti navale, trasporti e clienti business. È stato pertanto messo in dubbio che HSH potesse conseguire le entrate complessive indicate. Il piano di ristrutturazione modificato si basa tuttavia su previsioni di crescita più adeguate per i settori navale e clienti business (cfr. tabella 5). Dato che HSH si ritirerà dall’attività di finanziamento aeronautico, il tasso di crescita in detto settore non è più rilevante. Come indicato nelle tabelle 5 e 6, i tassi di crescita impiegati per la programmazione dei settori navale e clienti business sono molto più bassi di quelli adottati nel piano di ristrutturazione iniziale del 1o settembre 2009. Essi corrispondono inoltre ai volumi assoluti di attività che HSH potrebbe più verosimilmente conseguire in questi settori, in considerazione della sua quota di mercato e del volume complessivo del mercato.
(235)
HSH ha anche verificato le sue previsioni di crescita delle entrate non da interessi. Si presume che le entrate non provenienti da interessi saranno nel periodo 2010-2014 mediamente circa il [7-12] % dei proventi netti da interessi della banca principale. Alla luce dell’intenzione di HSH di migliorare il cross-selling di prodotti tra i suoi segmenti dei mercati finanziari e altri settori di attività, questo risultato appare raggiungibile.
(236)
Nella decisione di avvio del procedimento sono stati messi in dubbio i margini previsti nel piano di ristrutturazione iniziale. I nuovi margini operativi a fine 2010 sono stati però effettivamente più alti rispetto a quanto inizialmente atteso e le previsioni alla base della programmazione sono state modificate di conseguenza.
(237)
Nella decisione di avvio del procedimento si è sollevata la questione che HSH potrebbe non essere in grado di superare la prossima recessione senza dover nuovamente ricorrere ad aiuti di Stato e si è dubitato quindi della sua redditività a lungo termine. Queste riserve si fondavano sui seguenti punti deboli: a) una struttura di finanziamento debole e, in particolare, un imminente consistente deficit di finanziamento e una carenza cronica di finanziamenti in USD, b) il ruolo preponderante di attività cicliche e volatili, che possono verosimilmente comportare perdite correlate consistenti e ripetute, e c) un grado di capitalizzazione troppo ridotto per poter affrontare tali perdite. Le misure aggiuntive proposte nel piano di ristrutturazione modificato sono tuttavia idonee a fugare i dubbi della Commissione. Il piano di ristrutturazione modificato si basa su previsioni realistiche e realizzabili e offre così un’immagine attendibile della redditività di HSH. Ne emerge l’immagine di una banca che, alla fine della fase di ristrutturazione, disporrà di un capitale sufficiente, avrà ridotto la parte delle sue transazioni rivolte a settori marcatamente ciclici e avrà una struttura di finanziamento stabile, seppur sempre con profili di difficoltà, mentre gli strumenti di controllo (il coefficiente netto di finanziamento stabile e la percentuale di finanziamenti in USD) dovrebbero contribuire a far sì che HSH si concentri a medio termine su un continuo miglioramento in questo settore. HSH dovrebbe così disporre di un capitale adeguato e dei finanziamenti necessari per superare una situazione di recessione senza il ricorso ad aiuti di Stato. Con riguardo alla redditività complessiva di HSH, il piano di ristrutturazione modificato mostra che il rendimento del capitale netto di HSH dovrebbe passare, durante la fase di ristrutturazione, al [5-10] % nel 2014 (77). Si tratta, in valori assoluti, di una percentuale contenuta, che però, in considerazione del profilo di rischio di HSH nettamente più ridotto, dovrebbe rivelarsi più stabile. Tale valore va quindi letto come un netto miglioramento rispetto alle percentuali riscontrate nei dieci anni che hanno preceduto la crisi.
9.2.3.3. Contributo proprio degli azionisti di minoranza e coinvolgimento nella condivisione degli oneri
(238)
Per limitare le distorsioni della concorrenza ed evitare rischi morali, la comunicazione relativa alla ristrutturazione prevede che occorra contenere a) i costi di ristrutturazione, e contemporaneamente b) l’importo dell’aiuto; è altresì necessario un contributo proprio significativo. In base alla comunicazione relativa alla ristrutturazione, le banche dovrebbero impiegare per il finanziamento della ristrutturazione innanzitutto risorse proprie, per limitare al minimo necessario l’aiuto. I costi connessi alla ristrutturazione non dovrebbero essere sostenuti soltanto dallo Stato, ma anche da coloro che hanno investito in HSH. Tra questi ultimi rientrano gli azionisti e i detentori di titoli di debito subordinato.
9.2.3.3.1. Contributo proprio, condivisione degli oneri e limitazione dell’aiuto al minimo necessario
(239)
Al punto 65 della decisione di avvio del procedimento la Commissione ha constatato che l’entità del contributo proprio, che avrebbe dovuto essere prestato mediante le cessioni proposte, non era chiara. La Germania si è impegnata affinché HSH ceda entro la fine della fase di ristrutturazione [100-120] controllate. HSH ha già ceduto [30-40] di dette [100-120] controllate e ritiene che tutte le cessioni saranno concluse al più tardi entro […]. Le entrate e gli utili conseguiti verranno impiegati per coprire i costi di ristrutturazione. Le partecipazioni finanziarie che devono essere cedute sono elencate nell’allegato II e ricomprendono HSH Real estate AG, […], la DekaBank e la […], le principali controllate di HSH.
(240)
La Germania ha anche accettato che HSH non effettui, fino al 31 dicembre 2014, alcuna acquisizione.
(241)
La Commissione ritiene che le misure sul contributo proprio indicate ai punti 239 e 240 non garantiscano che HSH, date le attuali condizioni finanziarie, presti il maggior contributo proprio possibile ai costi di ristrutturazione. In conformità del punto 26 della comunicazione relativa alla ristrutturazione, la Commissione ritiene in particolare che, in un contesto di ristrutturazione, una compensazione rimessa alla discrezionalità delle banche beneficiare (ad esempio, mediante liberazione delle riserve o riduzione del capitale proprio) al fine di garantire il pagamento di dividendi e cedole sul debito subordinato esistente non è, in linea di principio, compatibile con l’obiettivo di contenere l’aiuto al minimo necessario. In particolare, gli strumenti finanziari con componenti del capitale netto dovrebbero partecipare alle perdite conseguite.
(242)
Dal momento che la Germania rifiuta di proporre misure aggiuntive al contributo proprio, l’aiuto non può essere dichiarato compatibile con il mercato interno ai sensi dell’articolo 7, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 659/1999. Dette misure possono tuttavia essere imposte.
(243)
La Commissione vieta pertanto a HSH di effettuare, durante la fase di ristrutturazione, pagamenti a favore di strumenti di capitale proprio dipendenti dagli utili (quali gli strumenti di capitale ibrido e i certificati di partecipazione), salvo i casi in cui detti pagamenti sono dovuti contrattualmente o per legge. La Commissione ritiene che il divieto di distribuzione di dividendi comporti anche la partecipazione di detti strumenti alle perdite nel caso in cui il bilancio di HSH, senza liquidazione di accantonamenti o riserve, chiuda in perdita. Non va prevista una partecipazione alle perdite degli anni precedenti.
(244)
Al fine di garantire la più ampia partecipazione dei proprietari della banca al ripristino di un capitale adeguato durante la fase di ristrutturazione (v. punti 229-231), la Commissione valuterebbe inoltre ogni distribuzione di dividendi durante la fase di ristrutturazione come una violazione del principio della limitazione degli aiuti al minimo necessario. La Commissione ritiene pertanto che HSH, fino alla conclusione dell’esercizio 2014, non debba distribuire dividendi.
9.2.3.3.2. Coinvolgimento degli azionisti di minoranza nella condivisione degli oneri
(245)
Nella decisione di avvio del procedimento (punti 66-72) la Commissione ha sostenuto la posizione preliminare secondo cui la quota di partecipazione dei soci di minoranza, che non hanno partecipato alla ricapitalizzazione di HSH nel maggio 2009, non sarebbe stata diluita a sufficienza. Il piano di ristrutturazione non prevedeva pertanto una condivisione degli oneri adeguata, che permettesse di considerare l’aiuto a favore di HSH come compatibile con il mercato interno. La Commissione si chiedeva anche se gli azionisti di minoranza stessi non avessero tratto vantaggio dall’aiuto di Stato, mantenendo quote di partecipazione in HSH eccessivamente elevate. La Commissione è giunta alla conclusione che le misure comprendevano un potenziale aiuto indiretto a favore degli azionisti di minoranza, che avrebbe potuto essere incompatibile con il mercato interno in mancanza di meccanismi idonei a garantire un’adeguata condivisione degli oneri (punto 73 della decisione di avvio del procedimento).
(246)
La Commissione ha osservato innanzitutto che, contrariamente a quanto sostenuto dalle associazioni delle casse di risparmio regionali, secondo cui essa non avrebbe sino ad oggi mai tenuto conto degli effetti secondari degli aiuti nel valutare altre misure di aiuto relative a ricapitalizzazioni (cfr. punto 130), gli aiuti indiretti sono stati invece oggetto di esame in relazione ad un ampio spettro di misure di aiuto nell’ambito di una serie di decisioni (78).
(247)
La Commissione ricorda che, per giurisprudenza costante, l’articolo 107, paragrafo 1, TFUE distingue gli aiuti di Stato, non in base ai motivi o agli obiettivi, bensì in base ai loro effetti (79). Il vantaggio indiretto a favore degli azionisti di minoranza è derivato dal fatto che i proprietari pubblici hanno rinunciato alla quota di partecipazione che avrebbero acquisito se il prezzo delle nuove azioni fosse stato stabilito correttamente. Esiste un nesso causale tra gli aiuti concessi a HSH mediante risorse statali e il vantaggio per gli azionisti di minoranza.
(248)
La Commissione non condivide inoltre l’opinione fatta valere, secondo cui il vantaggio per gli azionisti di minoranza non dipenderebbe dallo Stato, dato che la decisione in merito alla ricapitalizzazione e in merito al numero e al prezzo delle azioni è stata assunta in occasione dell’assemblea generale dei soci (cfr. punto 129). In occasione di detta assemblea i proprietari pubblici erano tuttavia rappresentati in quanto azionisti e agivano in quanto istituzioni pubbliche (80). Se ne evince che, all’epoca, era in corso un dibattito politico sul futuro di HSH.
(249)
Le più importanti osservazioni della Germania e degli azionisti di minoranza riguardano l’argomento secondo cui una diluizione ridotta non integrerebbe un aiuto e secondo cui la diluizione sarebbe, in ogni caso, il mero risultato di parametri adottati per l’aumento di capitale, vale a dire, numero e prezzo delle azioni. Con riguardo a detti parametri, la Germania e i soci di minoranza osservavano che PwC, una società stimata, aveva effettuato la sua valutazione nel rispetto di criteri di valutazione riconosciuti. La valutazione si basava sull’ipotesi che HSH avrebbe nuovamente goduto nel 2013 di un rating A, ipotesi questa che sarebbe stata supportata da validi motivi. Le associazioni delle casse di risparmio regionali e Flowers concordano con la Germania su questo punto. Esse sostengono che il prezzo di emissione delle nuove azioni sarebbe stato in realtà troppo basso.
(250)
La Commissione non dubita che PwC sia una società stimata e che la valutazione sia stata effettuata in conformità di criteri di valutazione riconosciuti. Essa ribadisce però che in sede di valutazione di HSH non si è tenuto conto di molti aspetti che avrebbero altrimenti condotto ad una valutazione di HSH inferiore.
(251)
La relazione di valutazione di PwC (81) (in prosieguo la «relazione di valutazione») è stata resa pubblica il 15 maggio 2009. Il 30 aprile 2009 la Germania notificava alla Commissione gli aiuti a favore di HSH, poiché HSH correva il rischio di non soddisfare i requisiti patrimoniali previsti secondo criteri prudenziali. In quel momento era chiaro che HSH avrebbe dovuto subire una profonda ristrutturazione e che sarebbe stato necessario proporre misure compensative delle distorsioni della concorrenza potenzialmente causate dagli aiuti. La relazione di valutazione di PwC è stata redatta sulla base di un piano operativo che non teneva conto adeguatamente di tutti questi aspetti. Nella sintesi (82) della relazione di valutazione, PwC ammetteva inequivocabilmente che la valutazione si basava su una programmazione di HSH che presupponeva una normalizzazione dei mercati nel 2011. Questa previsione non può essere ritenuta prudente.
(252)
La valutazione muoveva inoltre dal presupposto che HSH avrebbe riottenuto nel 2013 il rating A. Nella relazione di valutazione (83), PwC faceva esplicitamente riferimento al fatto che, il 6 maggio 2009, S&P aveva abbassato il rating di HSH da A a BBB + con outlook negativo e che questo declassamento non si rifletteva nel piano di finanziamento posto a base della valutazione, e che pertanto esso non era stato tenuto in considerazione in sede di determinazione del valore indicativo di HSH. PwC osservava altresì che, in considerazione dell’imminente verifica dal punto di vista del diritto in materia di aiuti, era verosimile che venissero posti degli obblighi volti a garantire la compatibilità dell’aiuto con il mercato interno, con effetti rilevanti sul piano operativo di HSH. PwC rilevava inoltre che le condizioni-quadro economiche generali nei settori di interesse per HSH (navale, aeronautico) e le contrazioni sul mercato dei capitali (finanziamento) rendevano più difficoltosa una previsione dei futuri sviluppi.
(253)
Concludendo, si deve osservare che la valutazione è stata effettuata presumendo che la garanzia di rischio sarebbe stata messa in atto. Senza la garanzia di rischio non si sarebbe verificato l’effetto di alleggerimento dei requisiti patrimoniali, si sarebbe resa necessaria una maggiore ricapitalizzazione e le previsioni di rating avrebbero dovuto essere riviste. PwC (84) ha calcolato anche il valore di HSH in caso di mancata attuazione della garanzia di rischio, arrivando ad un valore indicativo di HSH tra [0,8-1,2] miliardi di EUR e [1,5-2] miliardi di EUR, che corrisponde ad un prezzo per azione tra [ 9] e [ 22] EUR. In considerazione di detta circostanza, la Commissione continuava a reputare il prezzo delle azioni di nuova emissione chiaramente troppo alto.
(254)
Gli azionisti di minoranza sostenevano poi che la Commissione nella sua decisione nel caso Hypo Real Estate aveva accettato un prezzo per le nuove azioni superiore alla quotazione in Borsa, senza mettere in discussione la congruità del prezzo con riguardo alla condivisione degli oneri. Secondo gli azionisti di minoranza neppure il prezzo delle azioni di HSH dovrebbe pertanto essere sottoposto a controllo. La Commissione ritiene tuttavia che i due casi non siano tra loro equiparabili. Nel caso Hypo Real Estate è stata adottata una serie di misure che hanno portato alla completa nazionalizzazione della banca. La differenza principale tra i due casi consiste nel fatto che la Hypo Real Estate è stata nazionalizzata e lo Stato ha acquistato le quote ad un prezzo basato sul valore del gruppo senza il sostegno dello Stato (85). Diversa è la situazione nel presente caso. La valutazione di HSH ai fini della determinazione del prezzo delle azioni di nuova emissione è stata compiuta sulla base del presupposto che sarebbe stata concessa la garanzia di rischio per 10 miliardi di EUR. Questa presunzione ha influito notevolmente sul risultato della valutazione.
(255)
Gli azionisti di minoranza sostenevano poi di aver accordato nel corso del 2008 un notevole sostegno finanziario a HSH e che non erano nelle condizioni di partecipare alla ricapitalizzazione dell’aprile 2009. Non sarebbero stati neppure obbligati a farlo, dato che un’opzione di acquisto di nuove azioni non comporterebbe un obbligo di acquisto.
(256)
Secondo la Commissione, le associazioni delle casse di risparmio regionali avevano un diritto di opzione su dette azioni, ma non erano obbligate ad esercitarlo. La Commissione non può tuttavia considerare il sostegno finanziario accordato dai soci di minoranza a HSH nel corso del 2008 come un contributo alla condivisione degli oneri in relazione agli aiuti accordati a HSH nel maggio e nel giugno 2009. Il sostegno accordato alla banca nel 2008 faceva seguito ad una decisione di investire assunta all’epoca dai soci di minoranza. La Commissione non rinviene alcun collegamento tra le misure finanziarie del 2008 e gli aiuti del 2009.
(257)
La Commissione non concorda con le associazioni delle casse di risparmio regionali nella parte in cui sostengono che esse non esercitavano alcuna attività economica e che pertanto non dovevano essere considerate come imprenditori ai fini delle norme sugli aiuti di Stato (cfr. punto 129). Le casse di risparmio in Schleswig-Holstein svolgono un’attività economica (86). Esse hanno deciso di condividere i loro interessi economici all’interno delle associazioni delle casse di risparmio regionali. Tali associazioni forniscono servizi alle casse di risparmio in Schleswig-Holstein e detengono partecipazioni per conto delle casse di risparmio, come accade nel caso delle partecipazioni delle casse di risparmio in HSH. Se aumenta il valore delle partecipazioni delle casse di risparmio nelle associazioni, aumenta anche il valore delle casse di risparmio. Le associazioni delle casse di risparmio regionali e le casse che ne sono membri costituiscono un gruppo economico. Un vantaggio per le associazioni è allo stesso tempo un vantaggio per le casse di risparmio in Schleswig-Holstein. Ne consegue che le associazioni delle casse di risparmio regionali, che dal punto di vista economico vanno ricondotte interamente alle casse di risparmio dello Schleswig-Holstein, possono essere considerate come beneficiari degli aiuti ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 1, TFUE.
(258)
Le osservazioni della Germania e dei terzi non hanno fugato le riserve della Commissione con riguardo all’insufficiente coinvolgimento dei soci di minoranza nella condivisione degli oneri. La Commissione continua a ritenere che le quote dei soci di minoranza, che non hanno partecipato alla ricapitalizzazione di HSH nel 2009, non sono state sufficientemente diluite, dal momento che il numero di quote che sono state attribuite ai proprietari pubblici nel quadro della ricapitalizzazione non si basavano, all’epoca, su una corretta valutazione di HSH. La Commissione osserva tuttavia che il piano di ristrutturazione modificato contiene misure aggiuntive che migliorano nettamente il coinvolgimento dei soci di minoranza nella condivisione degli oneri.
(259)
Il contributo alla condivisione degli oneri viene incrementato, in particolare, mediante le misure aggiuntive sulla remunerazione della garanzia di rischio imposte dalla Commissione (punti 202-208). La remunerazione aggiuntiva per la garanzia di rischio, che si compone del premio aggiuntivo e del pagamento una tantum di 500 milioni di EUR in azioni, avrà due principali effetti: da un lato l’aumento in termini assoluti dell’importo da versare a titolo di remunerazione ai proprietari pubblici ridurrà gli utili distribuibili di HSH e, di conseguenza, il valore di HSH per i suoi azionisti. Dall’altro, il pagamento una tantum di 500 milioni di EUR diluirà la partecipazione degli azionisti di minoranza dall’attuale 16,8 % a circa 14-15 % (a seconda della valutazione del prezzo delle azioni).
(260)
Oltre all’effetto conseguito grazie agli obblighi posti in relazione alla remunerazione della garanzia di rischio, il coinvolgimento dei soci di minoranza nella condivisione degli oneri verrà migliorato ancora mediante la limitazione della remunerazione degli strumenti finanziari (cfr. punti 241-244). Il valore di HSH per i soci dipende dal futuro flusso di cassa, ma questo flusso non potrà essere distribuito in forma di dividenti prima del 2014. Le limitazioni poste dalla Commissione con riguardo alla tempistica del futuro flusso di cassa rafforzeranno ancora il coinvolgimento dei soci di minoranza nella condivisione degli oneri.
(261)
La Commissione ritiene che, benché le misure volte al coinvolgimento degli azionisti di minoranza nella condivisione degli oneri siano state chiaramente migliorate nel piano di ristrutturazione modificato e mediante gli obblighi stabiliti dalla Commissione, non garantiscano tuttavia ancora che i soci di minoranza prestino il maggior contributo possibile alla condivisione degli oneri. Dato che la Germania rifiuta di proporre misure aggiuntive con riguardo alla condivisione degli oneri, l’aiuto non può essere dichiarato compatibile con il mercato interno ai sensi dell’articolo 7, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 659/1999. Su questa base, se non si possono prevedere ulteriori obblighi che rafforzino il coinvolgimento degli azionisti di minoranza nella condivisione degli oneri, l’aiuto indiretto accordato agli azionisti di minoranza dovrebbe essere considerato incompatibile con il mercato interno.
(262)
In considerazione del vantaggio potenziale di cui hanno goduto gli azionisti di minoranza e della necessità di un’adeguata condivisione degli oneri, la Commissione ritiene necessario estendere il divieto di distribuzione di dividendi oltre il 2014. Per garantire la proporzionalità, il divieto di distribuzione dei dividendi dovrebbe tuttavia essere limitato. A tal fine la Commissione dispone che, nel periodo ricompreso tra il 1o gennaio 2015 e il 31 dicembre 2016, le distribuzioni di dividendi sono ammesse soltanto fino alla concorrenza del 50 % dell’utile di esercizio del rispettivo esercizio precedente. Nel corso di detto periodo, inoltre, il pagamento di dividendi è ammesso soltanto se non pregiudica, a medio termine, il rispetto delle disposizioni in materia di risorse proprie degli enti creditizi ai sensi di Basilea III.
9.2.3.3.3. Conclusioni sul contributo proprio dei soci di minoranza e sul loro coinvolgimento nella condivisione degli oneri
(263)
La Commissione giunge alla conclusione che si può conseguire un adeguato contributo proprio e un adeguato coinvolgimento dei soci di minoranza e che l’aiuto può pertanto essere considerato compatibile con il mercato interno alle condizioni stabilite ai punti 262, da 202 a 208 e da 241 a 244.
9.2.3.4. Misure che limitano le distorsioni della concorrenza
(264)
In base alla comunicazione relativa alla ristrutturazione, il piano di ristrutturazione deve prevedere misure che limitino le distorsioni della concorrenza e garantiscano un settore bancario competitivo. In base al punto 30 della comunicazione relativa alla ristrutturazione, le misure che limitano la distorsioni della concorrenza devono essere sempre formulate ad hoc per affrontare le distorsioni individuate sui mercati in cui opera la banca beneficiaria dopo il ripristino della redditività a seguito della ristrutturazione. Nell’esaminare le misure in questione la Commissione deve innanzitutto prendere come punto di partenza le dimensioni, l’entità e la portata dei settori di operatività della banca.
(265)
Nella decisione di avvio del procedimento, la Commissione è pervenuta alla conclusione che le misure proposte per limitare eventuali distorsioni della concorrenza non erano sufficientemente ampie. Il piano di ristrutturazione modificato contiene tuttavia altre misure per limitare eventuali distorsioni della concorrenza.
(266)
Il piano di ristrutturazione modificato prevede una riduzione del totale di bilancio molto più marcata rispetto al piano di ristrutturazione iniziale. Entro fine 2014, HSH ridurrà il totale di bilancio del gruppo del 61 % (87) rispetto al totale di bilancio del 2008. La riduzione del totale di bilancio di oltre la metà del valore di HSH è adeguata, considerate le distorsioni della concorrenza derivanti dagli aiuti di entità notevole. Questa riduzione è in linea con la prassi decisionale della Commissione in presenza di aiuti di importi equiparabili. Nel caso di HSH la ristrutturazione e la riduzione del totale di bilancio rivestono particolare importanza in considerazione dell’insufficiente condivisione degli oneri a causa di condizioni che non permettono un recupero completo. La riduzione dei totali di bilancio va ad integrare l’impegno di HSH di cedere la maggior parte delle sue partecipazioni.
(267)
HSH si è impegnata inoltre a ridurre il numero delle filiali estere o rappresentanze da ventuno a sei e il numero delle filiali in Germania da nove a sette. Le filiali o rappresentanze mantenute a Londra e a New York verranno notevolmente ridotte, mentre la filiale in Lussemburgo opererà esclusivamente come sede dell’unità di ristrutturazione.
(268)
HSH si è inoltre impegnata a non effettuare acquisizioni (divieto di acquisizione) durante la fase di ristrutturazione (fino al 31 dicembre 2014). HSH non amplierà la propria attività operativa mediante l’acquisizione di altre imprese. Le fusioni nel quadro di un eventuale consolidamento delle banche regionali continuano ad essere possibili, previa autorizzazione della Commissione. Sono ammesse la capitalizzazione dei debiti (debt-to-equity swap) e le altre misure nell’ambito della normale gestione delle attività, a condizione che non perseguano lo scopo di aggirare il divieto di acquisizione. Se i proprietari pubblici cedono il controllo, il divieto di acquisizione vale solo per tre anni. La Commissione ritiene che la privatizzazione di HSH avrebbe ripercussioni positive sulla sua redditività e garantirebbe un’effettiva concorrenza. Un mantenimento del divieto di acquisizione molto oltre la data della vendita potrebbe rendere più difficile un’eventuale privatizzazione.
(269)
HSH si è altresì impegnata ad adottare misure aggiuntive che mirano direttamente a contrastare le distorsioni della concorrenza sui mercati in cui HSH ha acquisito una posizione di forza e nei quali intendeva espandersi. HSH si ritirerà completamente dalla sua attività nel settore dei servizi finanziari per il comparto aeronautico (88). Verranno trasferiti all’unità di ristrutturazione e ceduti a partire da fine [2011-2012], complessivamente [3-8] miliardi di EUR di attività nel settore aeronautico. HSH ridurrà inoltre considerevolmente le sue attività nei comparti navale, finanziamento immobiliare e clienti business. Per quanto riguarda il settore navale, ambito nel quale HSH si è fatta un nome quale principale fornitore di finanziamenti navali e che intendeva ulteriormente ampliare, la banca ha accettato che, per tutta la durata della ristrutturazione, la sua quota di mercato per le nuove attività nel settore del finanziamento navale a livello mondiale non superi l’[ 8] % e farà in modo di non essere tra i tre fornitori di servizi di finanziamento navale con il maggiore volume di nuove attività.
(270)
Le misure proposte per limitare le distorsioni della concorrenza rappresentano quindi un sensibile miglioramento rispetto ai passi finora intrapresi da HSH nel piano di ristrutturazione iniziale e vengono considerate adeguate e sufficienti.
9.2.3.5. Conclusioni in merito alla ristrutturazione
(271)
La Commissione è giunta alla conclusione che le misure di ristrutturazione, unitamente al catalogo degli impegni della Germania di cui agli allegati I e II, sono idonee a ripristinare la redditività di HSH a lungo termine, rappresentano un adeguato contributo proprio di HSH e compensano le distorsioni della concorrenza causate dall’aiuto. Alla luce degli obblighi imposti dalla Commissione con riguardo alla remunerazione e alla condivisione degli oneri, indicati nell’allegato II, il piano di ristrutturazione modificato prevede un’adeguata e sufficiente condivisione degli oneri e può pertanto essere dichiarato compatibile con il mercato interno ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), TFUE.
(272)
La Commissione ritiene che l’aiuto, che comprende le garanzie di liquidità accordate dalla SoFFin per 17 miliardi EUR, integri un aiuto alla ristrutturazione compatibile con il mercato interno, in quanto le garanzie si sono rese necessarie di fronte alla crisi del mercato a seguito del collasso del mercato interbancario.
10. VANTAGGIO POTENZIALE PER GLI ALTRI AZIONISTI
(273)
I soci di minoranza hanno sostenuto che una divisione del procedimento, che comporti l’autorizzazione degli aiuti diretti per HSH all’interno di un procedimento e l’esame della questione degli eventuali aiuti a favore dei soci di minoranza nell’altro, integrerebbe una violazione dell’articolo 7 del regolamento di procedura. Una decisione negativa in merito alla ricapitalizzazione con riguardo alle associazioni delle casse di risparmio regionali e a Flowers significherebbe che la ricapitalizzazione costituisce un aiuto non compatibile. Secondo le associazioni delle casse di risparmio regionali, la Commissione doveva valutare la questione del coinvolgimento degli azionisti di minoranza nella condivisione degli oneri nel contesto generale della valutazione della condivisione degli oneri in relazione alla ricapitalizzazione.
(274)
La Commissione non concorda con l’interpretazione che i soci di minoranza hanno dato del regolamento di procedura. Una divisione del caso è giuridicamente possibile e la Commissione vi ha già fatto ricorso in altre occasioni (89). Quando i beneficiari di un singolo aiuto di Stato sono più d’uno e, in considerazione della loro posizione giuridica, vanno sottoposti a valutazioni distinte, circostanza questa che può avere ripercussione sulla tempistica e sull’avanzamento dell’esame, l’indagine formale può essere divisa nell’interesse di un’efficiente conduzione del procedimento.
(275)
La Commissione ritiene inoltre che una diversa valutazione della misura di aiuto sotto il profilo del diritto in materia di aiuti con riguardo ai soci di minoranza, quali beneficiari indiretti, non andrebbe a incidere sulla valutazione, sempre sotto il profilo del diritto in materia di aiuti (e sulla compatibilità), della stessa misura di aiuto con riguardo a HSH, quale beneficiario diretto. A tale proposito la Commissione richiama la sentenza della Corte nella causa C-382/99, Paesi Bassi/Commissione (90), nella quale la Corte ha confermato la valutazione della Commissione secondo la quale un aiuto può essere ritenuto compatibile con il mercato interno con riguardo ad un beneficiario (in quanto conforme alle disposizioni in materia di aiuti de minimis) ed essere, allo stesso tempo, dichiarato incompatibile in relazione ai beneficiari indiretti, con riguardo ai quali se ne deve richiedere la restituzione. La Commissione ritiene che la proporzionalità della ricapitalizzazione possa essere assicurata, con riguardo a HSH, mediante idonee misure previste nel piano di ristrutturazione modificato, mentre i vantaggi, accordati ai soci di minoranza grazie ad un prezzo di emissione delle azioni oltremodo eccessivo, andrebbero esaminati e corretti separatamente (considerandoli ad esempio nell’ambito della condivisione degli oneri).
(276)
La Commissione non vede però motivo di adottare un provvedimento di divisione del procedimento, dal momento che i diversi aspetti della misura di aiuto possono essere trattati all’interno di una stessa decisione. Eventuali benefici per i soci di minoranza potrebbero quindi, come illustrato nel dispositivo della presente decisione, venir valutati anche in caso di insufficiente condivisione degli oneri. La Commissione ritiene tuttavia che la modifica apportata alla remunerazione per la garanzia di rischio e le misure aggiuntive relative alla condivisione degli oneri comportino una considerevole diluizione delle quote in capo ai soci di minoranza e un loro ulteriore coinvolgimento nella condivisione degli oneri, il che comporta, d’altra parte, un notevole ridimensionamento dei punti deboli riscontrati nella valutazione effettuata da PwC e, di conseguenza, il ripristino di un’adeguata condivisione degli oneri. Dato che mediante gli obblighi collegati a questa decisione si è provveduto a un’adeguata condivisione degli oneri, la Commissione ritiene la condivisione degli oneri sufficiente e non valuterà oltre detto aspetto.
11. CONCLUSIONE
(277)
In considerazione del catalogo degli impegni presentato dalla Germania in relazione alla ristrutturazione di HSH e degli obblighi posti dalla Commissione a detto Stato membro con riguardo alla remunerazione e alla condivisione degli oneri, la Commissione giunge alla conclusione che la garanzia di rischio è compatibile con la sezione 5 della comunicazione sulle attività deteriorate. Alla luce del piano di ristrutturazione modificato, del catalogo degli impegni della Germania e degli obblighi posti dalla Commissione a detto Stato membro, l’aiuto per la ristrutturazione, che comprende una garanzia di rischio, una ricapitalizzazione e garanzie di liquidità, è compatibile con l’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), TFUE e può essere dichiarato compatibile con il mercato interno. Le riserve espresse dalla Commissione nella decisione di avvio del procedimento sotto il profilo del diritto in materia di aiuti possono ritenersi superate.
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. La ricapitalizzazione per 3 miliardi di EUR, la garanzia accordata dalla Germania sotto forma di una garanzia di rischio per HSH AG per un importo di 10 miliardi di EUR e le garanzie di liquidità accordate dalla Germania costituiscono aiuti di Stato ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 1, del trattato sul funzionamento dell’Unione europea.
2. Alla luce degli impegni di cui agli allegati I e III e fatto salvo il rispetto degli obblighi elencati all’allegato II, l’aiuto sotto forma di ricapitalizzazione per l’importo di 3 miliardi di EUR, la garanzia accordata dalla Germania sotto forma di garanzia di rischio per HSH AG per l’importo di 10 miliardi di EUR e le garanzie di liquidità accordate dalla Germania sono compatibili con il mercato interno.
Articolo 2
La Germania assicura che il piano di ristrutturazione iniziale trasmesso il 1o settembre 2009, modificato da ultimo mediante la comunicazione della Germania dell’11 luglio 2011, ivi compreso il catalogo degli impegni di cui agli allegati I e III e gli obblighi elencati all’allegato II, sia integralmente attuato nel rispetto della tempistica stabilita nel catalogo degli impegni e degli obblighi.
Articolo 3
La Germania comunica alla Commissione, entro il termine di due mesi a decorrere dalla notifica della presente decisione, le misure previste per conformarsi alla medesima.
Articolo 4
La Germania è destinataria della presente decisione.
La Germania inoltra immediatamente una copia della presente decisione al beneficiario dell’aiuto in oggetto.
Fatto a Bruxelles, il 20 settembre 2011

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