Document ID: 31991D0255

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 1o dicembre 1990 relativa agli aiuti e all'imposta parafiscale a beneficio del Comité national interprofessionnel de l'horticulture florale, ornementale e des pépinières (CNIH) - Progetto di decreto che istituisce un'imposta parafiscale a beneficio del CNIH (Il testo in lingua francese è il solo facente fede) (91/255/CEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 93, paragrafo 2, primo comma,
visto il regolamento (CEE) n. 234/68 del Consiglio, del 27 febbraio 1968, relativo all'attuazione di un'organizzazione comune dei mercati nel settore delle piante vive e dei prodotti della floricoltura (1), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 3991/87 (2),
dopo aver intimato agli interessati, conformemente alle disposizioni dell'articolo 93, paragrafo 2, primo comma, di presentare le loro osservazioni (3) e viste tali osservazioni,
considerando quanto segue:
I
Con lettera del 13 marzo 1990, la Rappresentanza permanente della Repubblica francese presso le Comunità europee ha notificato alla Commissione, conformemente all'articolo 93, paragrafo 3 del trattato, il progetto di decreto che proroga fino al 31 dicembre 1992 l'imposta parafiscale a beneficio del CNIH.
Con telescritto dell'8 maggio 1990 e lettera n. SG(90) D/25239 del 1o giugno 1990, la Commissione ha comunicato al governo francese la propria decisione di iniziare la procedura di cui all'articolo 93, paragrafo 2 del trattato, nei riguardi del progetto di decreto.
Con lettere del 9 luglio e del 14 novembre 1990, la Rappresentanza permanente della Repubblica francese presso le Comunità europee ha comunicato le osservazioni del suo governo in merito alla posizione della Commissione.
Le osservazioni ricevute dagli altri interessati sono state comunicate alle autorità francesi con lettera n. IV/D/19765, del 4 dicembre 1990.
II
1. Il progetto di decreto proroga fino al 31 dicembre 1992, a beneficio del Comité national interprofessionnel de l'horticulture florale, ornementale et des pépinières, un'imposta parafiscale sulla vendita e l'importazione di prodotti non commestibili del settore florovivaistico di cui all'articolo 1 del decreto n. 64-283, del 26 marzo 1964. Si tratta di prorogare un sistema in vigore dal 1964 (articolo 10 del decreto n. 64-283, del 26 marzo 1964), portato a conoscenza della Commissione dalle autorità francesi con lettera dell'11 novembre 1987 nell'ambito dell'inchiesta aperta dalla Commissione in tutti gli Stati membri sugli aiuti finanziati mediante imposte parafiscali.
2. L'imposta viene fissata:
a) per la prima immissione in commercio da parte dei produttori su tutte le somme e sul valore di beni e servizi riscossi o ancora da riscuotere, esentasse, quale contropartita della fornitura di prodotti tassabili;
b) all'importazione, sul valore esentasse stabilito nel luogo di introduzione nel territorio nazionale;
c) sul prezzo d'acquisto esentasse, al momento della rivendita da parte dei commercianti.
Per i produttori sottoposti a regime forfettario agricolo, in mancanza di una dichiarazione dell'importo totale delle vendite effettuate, l'imponibile viene fissato forfettariamente.
Il tasso dell'imposta viene fissato a 2,8 per mille per la prima immissione in commercio e per l'importazione e a 1,4 per mille per la vendita da parte dei commercianti.
Nel caso di rivendita di prodotti immessi in commercio o importati, le due imposte vengono cumulate.
Il gettito dell'imposta per il 1989 corrispondeva a 41 milioni di franchi francesi (5,6 milioni di ecu).
Secondo le autorità francesi nel 1988 il valore delle importazioni di prodotti orticoli non commestibili corrispondeva a 3 612 milioni di franchi francesi (524 milioni di ecu) nel 1988 e il valore delle esportazioni a 664 milioni di franchi francesi (96 milioni di ecu).
Le importazioni provengono principalmente dagli altri Stati membri, nella misura del 94,9 %, di cui il 66,3 % dai Paesi Bassi.
Secondo le stesse autorità, il 25 % del gettito dell'imposta proviene dalla riscossione dell'imposta sui prodotti importati.
3. Gli aiuti finanziati mediante l'imposta vengono concessi dal CNIH per promuovere attività di ricerca e di formazione professionale e azioni pubblicitarie, nonché la partecipazione a fiere e saloni, ecc.
Le autorità francesi affermano che il CNIH persegue iniziative volte a migliorare la qualità dei prodotti e a mettere a punto nuove tecniche di produzione. Le ricerche svolte da tale organismo nei settori della selezione, della conservazione, delle tecniche di coltivazione e della conservazione formano oggetto di una stretta collaborazione con gli istituti o le università di numerosi paesi della Comunità, in particolare nell'ambito dei programmi di ricerca comunitaria (Eclair).
Tale cooperazione comprende altresì la diffusione delle informazioni nel settore tecnico-economico.
Il CNIH svolge inoltre un ruolo importantissimo nel campo della formazione professionale volta alla rivalutazione delle attività del settore ed a una diversificazione dell'attività dei produttori.
Il gettito dell'imposta parafiscale serve inoltre a realizzare azioni pubblicitarie, promozionali e di comunicazione: diffusione di pubblicazioni, partecipazione ai saloni specializzati in orticoltura nazionali e internazionali, giornate « porte aperte », ecc. Tali azioni devono mirare al miglioramento delle condizioni di commercializzazione dei prodotti. Si tratta altresì di organizzare un'informazione permanente dei produttori e dei commercianti francesi sullo sviluppo della regolamentazione comunitaria nel settore orticolo. Le autorità francesi hanno confermato che il contenuto delle campagne pubblicitarie è sempre stato conforme ai criteri formulati dalla Commissione nelle sue comunicazioni sulla regolamentazione degli aiuti nazionali a favore della pubblicità dei prodotti agricoli e di taluni prodotti non compresi nell'allegato II del trattato CEE, esclusi i prodotti della pesca (4).
4. Sebbene la Commissione ritenga che gli aiuti così finanziati siano effettivamente intesi ad agevolare lo sviluppo del settore interessato senza alterare le condizioni degli scambi in misura contraria al comune interesse, ai sensi dell'articolo 92, paragrafo 3, lettera c) del trattato, essa ha tuttavia deciso, l'8 maggio 1990 di iniziare la procedura nei riguardi del progetto di decreto a causa del modo di finanziamento degli aiuti previsti.
III
Con lettere del 9 luglio e del 14 novembre 1990, le autorità francesi hanno fatto pervenire alla Commissione le loro osservazioni in merito alla sua presa di posizione.
Le autorità francesi affermano nella lettera del 9 luglio 1990 che il modo di finanziamento del CNIH, che colpisce indistintamente i prodotti nazionali e quelli importati, non provoca un'alterazione degli scambi intracomunitari.
L'imposta parafiscale riscossa da questo organismo non è destinata al finanziamento degli aiuti a beneficio di alcuni produttori o di alcune imprese ma permette al CNIH di svolgere i compiti affidatigli dalle autorità responsabili, essenzialmente lavori di ricerca, di sperimentazione e di analisi dei mercati presi in esame. I compiti di questo organismo sono di carattere scientifico e amministrativo e non possono perciò avere l'effetto di porre i prodotti nazionali in una situazione concorrenziale più favorevole all'interno della Comunità.
Le autorità francesi si sono inoltre adoperate per evitare che si instaurasse uno squilibrio tra gli oneri sostenuti dagli importatori e il beneficio che possono trarre dalle nazioni del CNIH. Le attività di ricerca e di sviluppo dei mercati non sono riservate soltanto all'orticoltura francese ma i loro risultati sono disponibili ed ampiamente diffusi nella Comunità per stabilire uno scambio di informazioni con i ricercatori degli altri paesi produttori.
Le autorità francesi hanno completato queste prime osservazioni nella lettera del 14 novembre 1990, impegnandosi ad adeguarsi, entro il 1o gennaio 1992, alla posizione della Commissione in merito alla tassazione che colpisce i prodotti orticoli importati dagli altri Stati membri, qualora la Commissione non potesse posticipare la scadenza.
Tale proroga è ritenuta necessaria, poiché l'adeguamento alla posizione adottata dalla Commissione implicherà una completa riorganizzazione della struttura e dei compiti del CNIH, che sarà effettuata molto probabilmente con la modifica del regime di tassazione applicabile ai prodotti nazionali. Sarà perciò necessario elaborare un nuovo progetto di decreto che verrà notificato alla Commissione conformemente alle disposizioni comunitarie sugli aiuti.
Tale riforma richiede un periodo di transizione per garantire la continuità delle azioni la cui compatibilità con il diritto comunitario è stata riconosciuta sia nella forma, sia negli obiettivi perseguiti.
Per questa ragione era stato inizialmente previsto un termine di due anni. Il governo francese chiede l'accordo della Commissione per attuare il progetto di decreto attualmente all'esame, per un periodo limitato di almeno un anno, fino al 31 dicembre 1991.
Affinché tale periodo di transizione sia accordato senza indugio, le autorità francesi comunicano alla Commissione che si impegnano ad adeguarsi, entro il 1o gennaio 1992, alla posizione della Commissione sulla tassazione che colpisce i prodotti orticoli importati dagli altri Stati membri, qualora la Commissione non possa posticipare la scadenza.
IV
1. Gli aiuti finanziati dal CNIH incidono sugli scambi tra Stati membri e falsano la concorrenza ai sensi dell'articolo 92, paragrafo 1 del trattato, poiché favoriscono il settore interessato. Si potrebbe tuttavia far valere che sono tali da agevolare lo sviluppo del settore senza alterare le condizioni degli scambi in misura contraria al comune interesse ai sensi della deroga prevista dall'articolo 92, paragrafo 3, lettera c) del trattato.
2. Tale conclusione non può comunque essere accettata poiché gli aiuti sono finanziati mediante imposte che colpiscono i prodotti importati da altri Stati membri.
Secondo la giurisprudenza della Corte di giustizia delle Comunità europee, il finanziamento di un aiuto di Stato mediante un onere obbligatoriamente imposto costituisce un elemento essenziale di questo aiuto e, nella valutazione di quest'ultimo, occorre considerare alla luce del diritto comunitario sia l'aiuto sia le modalità di finanziamento.
Pertanto, sebbene gli aiuti previsti siano compatibili con il trattato per quanto riguarda la forma e le finalità, secondo la giurisprudenza della Corte di giustizia il loro finanziamento mediante imposte parafiscali applicate anche ai prodotti comunitari importati comporta un effetto protezionistico che oltrepassa l'aiuto propriamente detto.
Nonostante il CNIH metta a disposizione di eventuali interessati negli altri Stati membri i lavori di ricerca, di sperimentazione e di divulgazione, ciò non determina necessariamente una partecipazione effettiva, ugualmente proficua e vantaggiosa per tutti poiché, anche se la parità di trattamento viene garantita sul piano normativo, sul piano pratico, per forza di cose, viene a crearsi una situazione più favorevole agli operatori francesi, dato che questi lavori si basano sulle specializzazioni, esigenze e lacune nazionali. È opportuno aggiungere inoltre che gli operatori degli altri Stati membri assumono spesso a loro carico lavori analoghi sia direttamente, sia mediante il proprio contributo finanziario a centri di ricerca nazionali omologhi e non sentono quindi la necessità di ricorrere ai risultati del CNIH.
Si possono trarre le stesse conclusioni in merito alle azioni volte a sviluppare il consumo e la formazione professionale.
È opportuno infine estendere il principio di non riscossione dell'imposta sui prodotti importati alla vendita da parte dei commercianti, onde evitare che l'esenzione alla frontiera si risolva in un mero trasferimento agli stadi successivi del pagamento dell'imposta sui prodotti importati.
3. Gli aiuti finanziati dal CNIH descritti al punto III. 3 non possono perciò essere considerati compatibili con il mercato comune a causa delle loro modalità di finanziamento e debbono quindi essere soppressi.
4. È comunque opportuno tener conto della posizione espressa dalle autorità francesi nelle risposte alla Commissione, secondo cui, trattandosi di una misura esistente, numerose azioni di ricerca, di divulgazione o di promozione formano oggetto di contratti con organismi privati e non possono venire interrotte immediatamente. È altresì necessario considerare la necessità di modificare in modo sostanziale il sistema di finanziamento e di elaborare un nuovo progetto di decreto.
Tenuto conto di questi elementi concreti e dell'impegno delle autorità di adeguarsi alla posizione della Commissione entro il 1o gennaio 1992, è opportuno esigere la soppressione degli aiuti in questione a partire dal 1o gennaio 1992,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: Articolo 1
Gli aiuti concessi dal governo francese nel settore dei prodotti orticoli non commestibii finanziati mediante l'imposta parafiscale prevista nel progetto di decreto notificato con lettera n. 433, del 13 marzo 1990, della Rappresentanza permanente della Repubblica francese presso le Comunità europee, sono incompatibili con il mercato comune ai sensi dell'articolo 92 del trattato e devono essere soppressi a partire dal 1o gennaio 1992 in quanto l'imposta colpisce anche i prodotti importati da altri Stati membri sia al momento dell'importazione, sia al momento della vendita da parte dei negozianti. Articolo 2
Il governo francese comunica alla Commissione le misure adottate per conformarsi alla presente decisione entro due mesi a decorrere dalla data della sua notifica. Articolo 3
La Repubblica francese è destinataria della presente decisione. Fatto a Bruxelles, il 1o dicembre 1990.

Labels: 2
4
19
6
18