Document ID: 32008D0747

DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 10 settembre 2008
che chiude la procedura di esame relativa alle misure imposte dalla Repubblica di Corea all’importazione, alla distribuzione e alla pubblicizzazione dei prodotti cosmetici, di profumeria e da toeletta
[notificata con il numero C(2008) 4837]
(2008/747/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 3286/94 del Consiglio, del 22 dicembre 1994, che stabilisce le procedure comunitarie nel settore della politica commerciale comune al fine di garantire l’esercizio dei diritti della Comunità nell’ambito delle norme commerciali internazionali, in particolare di quelle istituite sotto gli auspici dell’Organizzazione mondiale del commercio (1), e in modo specifico l’articolo 11, paragrafo 1,
considerando quanto segue:
A. CONTESTO DEL PROCEDIMENTO
(1)
Il 2 aprile 1998 la COLIPA (European Cosmetic Toiletry and Perfumery Association - Associazione europea degli articoli cosmetici, di toeletta e di profumeria) ha presentato una denuncia a norma dell’articolo 4 del regolamento (CE) n. 3286/94 (di seguito «il regolamento») per conto dei suoi associati che esportano o intendono esportare nella Repubblica di Corea.
(2)
Nella denuncia si sosteneva che le vendite comunitarie di prodotti cosmetici nella Repubblica di Corea incontravano una serie di ostacoli agli scambi ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 1, del regolamento. I presunti ostacoli agli scambi erano:
a)
una procedura di valutazione della conformità in base alla quale i cosmetici importati dovevano essere sottoposti a prove dall’amministrazione coreana in Corea;
b)
un’onerosa sorveglianza amministrativa (tracking) dei prodotti, comprendente la fornitura di informazioni commerciali sensibili all’associazione coreana delle industrie del settore;
c)
una procedura discriminatoria di autorizzazione per la pubblicità;
d)
altre pratiche: procedure di etichettatura, il non riconoscimento dell’inventario europeo degli ingredienti cosmetici, il divieto delle vendite con omaggio e alcune difficoltà pubblicitarie.
(3)
Il denunciante affermava inoltre che tali pratiche comportavano effetti negativi sugli scambi ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 4, del regolamento.
(4)
Dopo aver sentito il Comitato consultivo istituito dal regolamento, la Commissione ha deciso quindi che esistevano elementi di prova sufficienti per giustificare l’avvio di una procedura d’esame per la valutazione degli elementi di fatto e di diritto in questione. Pertanto, il 19 maggio 1998 è stata avviata una procedura di esame (2).
B. RISULTATI DELLA PROCEDURA DI ESAME
(5)
L’inchiesta svolta nel 1999 è giunta alla conclusione che la procedura di valutazione della conformità era discriminatoria e più onerosa del necessario e violava quindi l’articolo 5, paragrafo 1, punti 1 e 2, dell’accordo OMC sugli ostacoli tecnici agli scambi (accordo TBT), soprattutto perché i prodotti coreani, a differenza dei cosmetici importati, non erano soggetti a una procedura di autorizzazione prima dell’immissione sul mercato. È stato riscontrato che la documentazione obbligatoria per la sorveglianza amministrativa dei prodotti raddoppiava inutilmente l’onere amministrativo a carico degli importatori ed era quindi contraria all’articolo 5, paragrafo 1, punto 2, dell’accordo TBT. Per quanto riguarda la normativa che disciplina la pubblicità dei cosmetici, la Commissione non ha trovato elementi di prova che dimostrassero che le norme o la loro applicazione fossero discriminatorie. Infine, in relazione alle altre pratiche menzionate nella denuncia, il regolamento coreano sull’etichettatura era già stato modificato e l’inventario europeo era stato riconosciuto. La normativa coreana relativa alle vendite con omaggio non poteva essere denunciata poiché anche in alcuni Stati membri esiste un divieto assoluto. L’inchiesta ha concluso inoltre che alcune delle misure esaminate avevano cumulativamente causato o minacciato di causare effetti negativi ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 4, del regolamento.
C. SVILUPPI SUCCESSIVI AL TERMINE DELL’INCHIESTA
(6)
In seguito all’inchiesta, mediante uno scambio di lettere, a fine luglio 1999 è stato raggiunto un accordo sull’eliminazione dei test sui cosmetici importati.
(7)
Nel frattempo la Corea ha introdotto una nuova normativa sui cosmetici che disciplina la produzione, la distribuzione e la vendita dei cosmetici e crea una nuova categoria di prodotti («cosmetici funzionali») per la quale sono state stabilite procedure più onerose rispetto a quelle applicate ai «cosmetici comuni». La Commissione ha adottato una decisione che sospende la procedura prevista dal regolamento relativo agli ostacoli agli scambi (3) allo scopo di monitorare il funzionamento e l’applicazione delle nuove norme sui cosmetici. Secondo la conclusione provvisoria della valutazione della nuova normativa, effettuata nel 2000, essa era troppo onerosa e poteva limitare gli scambi.
(8)
In seguito a una serie di discussioni con le autorità coreane, sono stati compiuti notevoli progressi grazie a due revisioni consecutive delle norme sull’esame dei cosmetici funzionali effettuate dalla KFDA - Korean Food and Drug Administration (amministrazione coreana per gli alimenti e i medicinali). La modifica introdotta nel 2003 ha apportato alcuni miglioramenti all’esame dei cosmetici funzionali, con l’accettazione dei dati di test in vivo e dei dati di efficacia riferiti all’intera formulazione (invece che a specifici principi attivi), l’esonero di alcuni prodotti dall’esame dell’efficacia e il miglioramento della specificazione degli ingredienti. La modifica adottata nel 2004 ha soppresso l’obbligo di dati sulla stabilità, ha migliorato ulteriormente la specificazione degli ingredienti e ha esonerato un elenco di principi attivi dall’esame dell’efficacia.
(9)
Tuttavia, alcune questioni rimangono irrisolte e gli importatori di cosmetici comunitari non hanno ancora potuto beneficiare della maggior parte dei miglioramenti apportati da queste modifiche a causa della rigida interpretazione e applicazione pratica delle regolamentazioni coreane da parte dell’amministrazione coreana per gli alimenti e i medicinali (KFDA).
(10)
Dopo quattro anni ininterrotti di discussioni, le autorità coreane hanno infine accettato di eliminare i rimanenti ostacoli all’importazione e alla vendita dei prodotti cosmetici comunitari in Corea dovuti all’attuazione delle regolamentazioni coreane. Gli impegni assunti prevedono in particolare: a) che si stabilisca caso per caso, fatto salva la possibilità di un riesame, e considerando il prodotto nel suo insieme, se l’etichetta di un prodotto cosmetico induca il consumatore a ritenere che si tratti di un prodotto cosmetico funzionale (soggetto pertanto a un esame dell’efficacia); b) il riconoscimento delle prove di confronto prima-dopo sui prodotti finiti (invece della prescrizione precedente delle prove di confronto con l’utilizzo di placebo); c) procedure meno onerose per la registrazione e i controlli all’interno del mercato dei prodotti antirughe; d) l’esonero dalla presentazione di dati sull’efficacia dei prodotti di una stessa linea; e) una maggiore trasparenza dell’autorizzazione dei principi attivi dei cosmetici funzionali; f) in relazione allo sdoganamento dei prodotti cosmetici importati, l’eliminazione dell’obbligo di fornire dati riservati all’associazione coreana delle industrie del settore e di rispettare specifiche scadenze; g) la consultazione degli importatori in merito alla preparazione, all’adozione e all’applicazione di norme e orientamenti amministrativi relativi ai prodotti cosmetici. Questi impegni sono considerati soddisfacenti dal denunciante (COLIPA).
D. CONCLUSIONE E RACCOMANDAZIONE
(11)
Alla luce dell’analisi sopramenzionata, si ritiene che la procedura di esame abbia condotto a una situazione soddisfacente per quanto riguarda gli ostacoli incontrati dagli scambi secondo la denuncia presentata da COLIPA. La procedura di esame deve quindi essere chiusa a norma dell’articolo 11, paragrafo 1, del regolamento.
(12)
Il comitato consultivo è stato sentito in merito alle misure previste dalla presente decisione,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
È chiusa la procedura di esame relativa alle misure imposte dalla Repubblica di Corea all’importazione, alla distribuzione e alla pubblicizzazione dei prodotti cosmetici, di profumeria e da toeletta.
Articolo 2
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 10 settembre 2008.

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