Document ID: 31997R1218

REGOLAMENTO (CE) N. 1218/97 DELLA COMMISSIONE del 27 giugno 1997 che proroga la vigilanza comunitaria preventiva per le importazioni di alcuni cavi di acciaio originari dei paesi terzi
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 3285/94 del Consiglio, del 22 dicembre 1994, relativo al regime comune applicabile alle importazioni e che abroga il regolamento (CE) n. 518/94 (1), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2315/96 (2), in particolare l'articolo 11,
visto il regolamento (CE) n. 519/94 del Consiglio, del 7 marzo 1994, relativo al regime comune applicabile alle importazioni da alcuni paesi terzi e che abroga i regolamenti (CEE) n. 1765/82, (CEE) n. 1766/82, e (CEE) n. 3420/83 (3), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 847/97 (4), in particolare l'articolo 9, paragrafo 1,
visto il regolamento (CE) n. 754/96 della Commissione, del 25 aprile 1996, che istituisce una vigilanza comunitaria preventiva per le importazioni di alcuni cavi di acciaio originari dei paesi terzi (5),
previa consultazione in seno ai comitati istituiti dai summenzionati regolamenti,
considerando che il regolamento (CE) n. 754/96 della Commissione, ha istituito una vigilanza comunitaria preventiva per le importazioni di trefoli, cavi, trecce, brache ed articoli simili di ferro o d'acciaio, non isolati per l'elettricità, rientranti nei codici NC 7312 10 82, 7312 10 84, 7312 10 86, 7312 10 88 e 7312 10 99 e originari di paesi terzi; che tale misura è stata introdotta poiché i dati statistici indicano, a partire dal 1991, un sensibile aumento delle importazioni di cavi d'acciaio originari di paesi terzi a condizioni che minacciano di causare un pregiudizio ai produttori comunitari di tali prodotti;
considerando che i più recenti dati disponibili indicano che le importazioni dei prodotti in oggetto sono tutt'ora causa di preoccupazione, soprattutto in un momento di domanda molto scarsa. Nel 1996 le importazioni nella Comunità di cavi d'acciaio originari di paesi terzi sono ammontate a 42 434 tonnellate, rispetto a 29 032 tonnellate nel 1993. In base ad estrapolazioni basate sui dati dei primi mesi del 1997, le importazioni per l'intero 1997 dovrebbero rimanere allo stesso livello del 1996. Inoltre, tale tendenza si combina con prezzi all'importazione molto bassi rispetto a quelli comunitari;
considerando pertanto che la tendenza osservata sulle importazioni di cavi d'acciaio originari di paesi terzi minaccia di causare un pregiudizio ai produttori comunitari e che, nell'interesse della Comunità, è opportuno che le importazioni di tali prodotti continuino ad essere oggetto di vigilanza comunitaria preventiva in modo da disporre nel più breve tempo possibile di informazioni statistiche affidabili e precise che consentano l'analisi rapida delle tendenze delle importazioni;
considerando che, al fine di migliorare il sistema di vigilanza preventiva e ridurre gli oneri amministrativi, è opportuno che gli Stati membri comunichino le necessarie informazioni alla Commissione in forma elettronica mediante l'apposita rete telematica integrata,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Le importazioni nella Comunità di trefoli, cavi, trecce, brache e articoli simili di ferro o d'acciaio, non isolati per l'elettricità, rientranti nei codici NC 7312 10 82, 7312 10 84, 7312 10 86, 7312 10 88 e 7312 10 99, originari di paesi terzi, continuano ad essere oggetto di vigilanza comunitaria preventiva, conformemente agli articoli 11 e 12 del regolamento (CE) n. 3285/94 e agli articoli 9 e 10 del regolamento (CE) n. 519/94.
Articolo 2
L'elenco aggiornato delle autorità competenti di cui all'articolo 12, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 3285/94 e all'articolo 10, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 519/94 alle quali sono inoltrate le richieste di documento di vigilanza è allegato al presente regolamento.
Articolo 3
1. Entro i primi dieci giorni di ogni mese, gli Stati membri comunicano alla Commissione:
a) i quantitativi e i valori (calcolati in ecu) per i quali sono stati rilasciati i documenti di vigilanza nel corso del mese precedente;
b) i dati relativi alle importazioni nel mese che precede il mese di cui alla lettera a).
I dati forniti dagli Stati membri sono suddivisi per prodotto, per codice NC e per paese.
2. Tutte le comunicazioni previste dal presente regolamento devono essere inviate alla Commissione delle Comunità europee e comunicate per via elettronica nell'ambito della rete integrata appositamente creata a meno che, per impellenti motivi tecnici, non si debba ricorrere temporaneamente ad altri mezzi di comunicazione.
3. Gli Stati membri comunicano le anomalie e i casi di frode riscontrati e, se del caso, il motivo del mancato rilascio di un documento di sorveglianza.
Articolo 4
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso è applicabile dal 1° luglio al 31 dicembre 1997.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 27 giugno 1997.

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