Document ID: 31997D0198

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 25 marzo 1997 che stabilisce le norme di polizia sanitaria e di certificazione veterinaria per l'importazione di proteine animali trasformate da taluni paesi terzi che utilizzano metodi di trattamento termico alternativi e che modifica la decisione 94/344/CE (Testo rilevante ai fini del SEE) (97/198/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 92/118/CEE del Consiglio, del 17 dicembre 1992, che stabilisce le condizioni sanitarie e di polizia sanitaria per gli scambi e le importazioni nella Comunità di prodotti non soggetti, per quanto riguarda tali condizioni, alle normative comunitarie specifiche di cui all'allegato A, capitolo I della direttiva 89/662/CEE e, per quanto riguarda i patogeni, alla direttiva 90/425/CEE (1), modificata da ultimo dalla direttiva 96/90/CE del Consiglio (2), in particolare l'articolo 10, paragrafi 2, lettera c) e 3, lettera a),
considerando che l'allegato I, capitolo 6 della direttiva 92/118/CEE stabilisce le norme relative all'importazione di proteine animali trasformate;
considerando che la decisione 94/278/CE della Commissione (3), modificata da ultimo dalla decisione 96/344/CE (4), ha stabilito un elenco di paesi terzi in provenienza dai quali gli Stati membri autorizzano l'importazione di proteine animali trasformate non destinate al consumo umano;
considerando che la decisione 94/344/CE della Commissione (5), ha stabilito le condizioni per l'importazione di proteine animali trasformate destinate al consumo animale, nonché di prodotti contenenti tali proteine;
considerando che l'applicazione di quest'ultima decisione è stata ultimamente posticipata dalla decisione 96/106/CE della Commissione (6), in quanto essa avrebbe ingenerato difficoltà per l'importazione di proteine animali trasformate prodotte con metodi alternativi di trattamento termico;
considerando che, sulla base delle risultanze scientifiche relative all'inattivazione dell'agente della BSE e della scrapie, la decisione 96/449/CE della Commissione (7) ha stabilito norme per l'ammissione di sistemi alternativi di trattamento termico per la trasformazione di rifiuti di origine animale nella Comunità; che è opportuno applicare queste norme alle proteine trasformate di mammiferi importate in provenienza da paesi terzi;
considerando che è opportuno autorizzare le importazioni di proteine animali trasformate ottenute da materiali ad alto rischio e prodotte con metodi alternativi di trattamento termico;
considerando che, a norma di quanto disposto, tra l'altro, dalla decisione 96/449/CE le proteine animali ottenute da rifiuti di mammiferi devono essere sottoposte, in particelle della dimensione massima di 5 cm, ad un trattamento termico di almeno 133 °C nell'intera massa, per un periodo minimo di 20 minuti alla pressione di 3 bar; che è opportuno limitare l'importazione dei suddetti alimenti a quelli che contengono proteine animali ottenute esclusivamente da rifiuti di mammiferi;
considerando che la decisione 94/344/CE dev'essere pertanto modificata;
considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato veterinario permanente,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. Gli Stati membri autorizzano l'importazione dai paesi terzi elencati nell'allegato A di proteine animali trasformate destinate al consumo animale, nonché di prodotti contenenti tali proteine, a condizione che siano scortati da un certificato sanitario conforme al modello riprodotto nell'allegato B.
Il primo comma non si applica:
- agli alimenti per animali da compagnia confezionati in recipienti ermeticamente sigillati e contenenti proteine animali trasformate, né
- alle proteine trasformate ottenute da materiali a basso rischio di specie diverse dai mammiferi e ai prodotti contenenti tali proteine.
2. Il certificato sanitario di cui al paragrafo 1 è costituito da un unico foglio e dev'essere compilato in almeno una delle lingue ufficiali dello Stato membro che effettua il controllo all'importazione.
Articolo 2
1. Le proteine animali trasformate di cui all'articolo 1, paragrafo 1 devono essere state prodotte conformemente alle seguenti norme:
a) - le proteine sono state riscaldate fino al raggiungimento, nell'intera massa, di una temperatura di almeno 133 °C per un minimo di 20 minuti ad una pressione di 3 bar, con una dimensione delle particelle prima del trattamento non superiore a 5 cm, oppure
- se le proteine provengono da specie diverse dai mammiferi, esse sono state sottoposte ad uno dei trattamenti o ad una combinazione dei trattamenti descritti nell'allegato della decisione 92/562/CEE della Commissione (8) ed è dimostrato che vengono prelevati giornalmente campioni del prodotto durante un mese, in conformità con le norme microbiologiche di cui all'allegato II, capitolo III, punti 1 e 2 della direttiva 90/667/CEE del Consiglio (9);
b) i dati relativi ai punti critici di controllo vengono registrati e conservati, in modo che il proprietario, l'operatore od un suo rappresentante e, se necessario, l'autorità competente possano sorvegliare il funzionamento dell'impianto. Tra i dati da registrare e da controllare si annoverano la dimensione delle particelle, la temperatura critica e, se del caso, il tempo assoluto, il profilo di pressione, il tasso di alimentazione della materia prima e il tasso di riciclaggio dei grassi.
2. Le proteine animali trasformate di cui all'articolo 1, paragrafo 1 devono essere state prodotte in uno stabilimento riconosciuto conforme ai requisiti del paragrafo 1 dall'autorità competente di uno Stato membro o di uno dei paesi terzi elencati nell'allegato A.
Articolo 3
1. I paesi terzi che usano il certificato di cui all'allegato B informano la Commissione:
a) del potere giuridico di cui dispone il servizio veterinario per ispezionare e riconoscere gli stabilimenti di trasformazione delle proteine animali;
b) delle procedure di riconoscimento seguite;
c) dell'elenco degli stabilimenti riconosciuti.
2. La Commissione effettua ispezioni nei paesi terzi elencati nell'allegato A per verificare la corretta applicazione delle disposizioni della presente decisione.
Articolo 4
La decisione 94/344/CE è modificata come segue:
a) All'articolo 1, paragrafo 1, primo comma, sono soppressi i termini «ottenute da materiali ad alto rischio» e dopo «paesi terzi» vengono aggiunti i termini seguenti: «non elencati nell'allegato A della decisione 97/198/CE della Commissione».
b) All'articolo 1, paragrafo 1, secondo comma, dopo il termine «materiali» vengono inseriti i seguenti termini: «e prodotti indicati al paragrafo 2, primo comma».
c) All'articolo 1, paragrafo 2, i termini «proteine animali» sono sostituiti dai termini «proteine di specie animali diverse dai mammiferi».
d) Nel titolo dell'allegato A, sono soppressi i termini «ottenute da materiali ad alto rischio» e dopo «Comunità europea» vengono inseriti i seguenti termini: «in provenienza da taluni paesi terzi non elencati nell'allegato A della decisione 97/198/CE della Commissione».
e) Nell'allegato A, paragrafo IV, lettera a), sono soppressi i termini «ottenute da materiali ad alto rischio».
f) Il certificato sanitario riportato nell'allegato B è sostituito dall'allegato C della presente decisione.
Articolo 5
La presente decisione si applica a decorrere dal 1° aprile 1997.
Articolo 6
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 25 marzo 1997.

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