Document ID: 32000R1104

Regolamento (CE) n. 1104/2000 della Commissione
del 25 maggio 2000
recante misure di salvaguardia applicabili all'importazione di aglio originario della Cina
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 2200/96 del Consiglio, del 28 ottobre 1996, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore degli ortofrutticoli(1), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1257/1999(2), in particolare l'articolo 37, paragrafo 2,
considerando quanto segue:
(1) In applicazione del regolamento (CEE) n. 1859/93 della Commissione, del 12 luglio 1993, relativo all'applicazione di titoli di importazione per l'aglio importato dai paesi terzi(3), modificato dal regolamento (CE) n. 1662/94(4), l'immissione in libera pratica nella Comunità di aglio importato dai paesi terzi è soggetta alla presentazione di un titolo d'importazione.
(2) A partire dal 1993 la Commissione ha registrato un aumento considerevole delle importazioni di aglio originario della Cina rispetto agli anni precedenti. Tenuto conto del prezzo di tale prodotto, il proseguimento delle importazioni avrebbe potuto creare perturbazioni gravi sul mercato comunitario, tali da compromettere gli obiettivi dell'articolo 33 del trattato CE e, in particolare, da arrecare pregiudizio ai produttori comunitari. Di conseguenza, con il regolamento (CE) n. 1213/94 della Commissione(5), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2815/94(6), la Commissione ha adottato una misura di salvaguardia con cui il rilascio dei titoli d'importazione d'aglio originario della Cina, è stato limitato per la campagna 1994/1995, ad un determinato quantitativo mensile. Detta misura è stata rinnovata dal regolamento (CE) n. 1153/95 della Commissione(7), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2944/95(8), per il periodo dal 1o giugno 1995 al 31 maggio 1996, dal regolamento (CE) n. 885/96 della Commissione(9) per il periodo dal 1o giugno 1996 al 31 maggio 1997, dal regolamento (CE) n. 903/97 della Commissione(10) per il periodo dal 1o giugno 1997 al 31 maggio 1998, dal regolamento (CE) n. 1137/98 della Commissione(11) per il periodo dal 1o giugno 1998 al 31 maggio 1999 e dal regolamento (CE) n. 1040/1999 della Commissione(12), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 51/2000(13) per il periodo dal 1o giugno 1999 al 31 maggio 2000.
(3) La Francia e la Spagna hanno chiesto alla Commissione, il 24 febbraio 2000, di prorogare detta misura di salvaguardia nei confronti delle importazioni di aglio oltre il 31 maggio 2000.
(4) Ogni mese le domande di titoli di importazione d'aglio originario della Cina superano di molto il quantitativo mensile fissato dal regolamento (CE) n. 1040/1999. Inoltre, l'elevato numero di domande presentate il primo giorno di ogni periodo mensile ha determinato, nel corso di tutta la campagna, il rilascio di titoli d'importazione per quantità inferiori all'1 % delle quantità richieste e al rifiuto delle domande eccedenti. Tale superamento sistematico dimostra che la pressione sul settore persiste e che, in assenza di misure di salvaguardia, il mercato comunitario dell'aglio sarebbe gravemente perturbato dalle massicce importazioni provenienti dalla Cina. È quindi indispensabile rinnovare le misure di salvaguardia applicabili all'aglio originario della Cina.
(5) È opportuno limitare il rilascio dei titoli d'importazione ad un determinato quantitativo periodico a partire dal 1o giugno 2000 fino al 31 maggio 2001 e sospendere il rilascio dei titoli non appena il quantitativo previsto sia raggiunto. È peraltro opportuno accorpare il rilascio di tali titoli per i mesi di dicembre e gennaio al fine di facilitare, a livello nazionale e comunitario, la gestione amministrativa del mercato, che rischia di essere perturbato a causa delle festività di fine anno.
(6) È opportuno stabilire alcuni criteri relativi alle qualifiche dei richiedenti dei titoli e all'utilizzazione degli stessi, al fine di escludere le richieste di natura speculativa, non legate ad una reale attività commerciale sul mercato dell'aglio.
(7) Occorre impedire che, per il tramite di importazioni regolari e ripetitive di piccoli quantitativi di aglio dalla Cina, un ricorso abusivo alle disposizioni precitate del regolamento (CEE) n. 3719/88 della Commissione(14), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1127/1999(15), consenta di aggirare l'obiettivo di tale misura di salvaguardia. Per tale motivo, è opportuno non applicare l'articolo 5, paragrafo 1, primo comma, quarto trattino, del regolamento (CEE) n. 3719/88 per le operazioni di immissione in libera pratica di aglio originario di tale paese,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. Per il periodo compreso tra il 1o giugno 2000 e il 31 maggio 2001, i titoli d'importazione per l'aglio (codice NC 0703 20 00) originario della Cina sono rilasciati per un quantitativo globale di 12000 tonnellate, limitatamente ad un quantitativo massimo per ciascuno dei periodi indicati in allegato, alle condizioni previste dal presente regolamento.
2. Le disposizioni di cui all'articolo 5, paragrafo 1, primo comma, quarto trattino, del regolamento (CEE) n. 3719/88 non si applicano, per il periodo indicato al paragrafo 1, alle operazioni di immissione in libera pratica di aglio originario della Cina.
3. Per ciascun periodo, il quantitativo massimo di cui al paragrafo 1 è pari alla somma:
a) della quantità indicata nell'allegato;
b) delle quantità non richieste nel periodo precedente e
c) delle quantità non utilizzate, comunicate alla Commissione, dei titoli rilasciati in precedenza.
4. La Commissione, non appena constati che, in base alle informazioni fornite dagli Stati membri in applicazione dell'articolo 4 del regolamento (CEE) n. 1859/93, il quantitativo massimo relativo ad un periodo rischi di essere superato, fissa le condizioni a cui è subordinato il rilascio dei titoli.
Articolo 2
1. Le domande di titoli di importazione di aglio originario della Cina possono essere presentate esclusivamente da importatori di prodotti ortofrutticoli ai sensi del paragrafo 2.
2. Per importatori di prodotti ortofrutticoli si intendono gli operatori, agenti economici, persone fisiche e giuridiche, agenti individuali o associazioni, che abbiano importato e/o esportato, nel corso di ciascuno dei due anni precedenti, un quantitativo minimo di 50 tonnellate all'anno di prodotti ortofrutticoli contemplati all'articolo 1, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 2200/96. Il rispetto di tale condizione è comprovato, da un lato, dall'iscrizione in un registro di commercio dello Stato membro o da una prova alternativa ammessa dallo Stato membro e, dall'altro, dalle prove relative all'importazione e/o all'esportazione. Se un importatore ha ottenuto titoli di importazione nel quadro del regolamento (CEE) n. 1859/93 nel corso dell'anno solare precedente, è tenuto a comprovare di avere effettivamente immesso in libera pratica, per proprio conto, almeno il 50 % del quantitativo che gli era stato assegnato.
3. Per ciascuno dei periodi indicati nell'allegato, ogni importatore ai sensi del paragrafo 2 può presentare non più di due domande di titolo, con almeno cinque giorni di intervallo tra una domanda e l'altra. Ogni domanda verte al massimo su un quantitativo pari al 50 % di quello indicato nell'allegato per il rispettivo periodo.
4. Gli importatori ai sensi del paragrafo 2 corredano le rispettive domande delle informazioni che permettono di verificare, con soddisfazione delle autorità nazionali competenti, il rispetto delle condizioni previste nel suddetto paragrafo.
5. In deroga all'articolo 9 del regolamento (CEE) n. 3719/88, i diritti connessi ai titoli di importazione assegnati per i prodotti di cui all'articolo 1, paragrafo 1, del presente regolamento non sono trasferibili.
Articolo 3
Il presente regolamento entra in vigore il 29 maggio 2000.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 25 maggio 2000.

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