Document ID: 31986D0192

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DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 9 aprile 1986
relativa alle condizioni di polizia sanitaria ed alla certificazione veterinaria cui è subordinata l'importazione di carni fresche provenienti dall'Uruguay
(86/192/CEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
vista la direttiva 72/462/CEE del Consiglio, del 12 dicembre 1972, relativa a problemi sanitari e di polizia sanitaria all'importazione di animali delle specie bovina e di carni fresche in provenienza dai paesi terzi (1), modificata da ultimo dal regolamento (CEE) n. 3768/85 (2), in particolare l'articolo 16,
considerando che le condizioni di polizia sanitaria e la certificazione veterinaria cui è subordinata l'importazione di carni fresche provenienti dall'Uruguay sono state fissate con la decisione 85/96/CEE della Commissione (3), in particolare per quanto concerne l'afta epizootica;
considerando che recenti ricerche scientifiche sulla sopravvivenza del virus dell'afta epizootica in talune categorie di carni fresche fanno ritenere che occorrerebbe procedere a un riesame generale delle condizioni d'importazione delle carni dai paesi in cui tale malattia sussiste allo stato endemico;
considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato veterinario permanente,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. Gli Stati membri autorizzano l'importazione dall'Uruguay delle seguenti categorie di carni fresche:
a) carni fresche disossate, di bovini, ovini e caprini, escluse le frattaglie, dalle quali siano state asportate le principali ghiandole linfatiche accessibili e che posseggano i requisiti indicati nel certificato sanitario d'accompagnamento, redatto in conformità del modello di cui all'allegato A;
b) carni fresche di solipedi domestici, che posseggano i requisiti indicati nel certificato sanitario d'accompagnamento, redatto in conformità del modello di cui all'allegato B;
c) le seguenti frattaglie di bovini:
- cuori completamente puliti,
- muscoli diaframmatici completamente puliti,
- lingue completamente pulite, con epitelio e senza osso, cartilagine o tonsille,
che posseggano i requisiti indicati nel certificato sanitario d'accompagnamento, redatto in conformità del modello di cui all'allegato C.
2. Gli Stati membri vietano l'importazione dall'Uruguay di carni fresche di categorie diverse da quelle elencate al paragrafo 1.
Articolo 2
1. In deroga all'articolo 1, paragrafo 2, gli Stati membri possono anche autorizzare l'importazione di alcuni tipi di frattaglie di bovini:
- fegato completamente rifilato,
- muscoli masseteri completamente rifilati,
- polmoni rifilati,
- altre frattaglie rifilate senz'osso e cartilagine,
presentando come minimo le garanzie previste nel certificato sanitario relativo ad ogni capo, conforme al modello di cui all'allegato D. I muscoli masseteri possono essere destinati tanto al consumo umano quanto alla trasformazione in alimenti per animali domestici. I polmoni, fegati ed altre frattaglie devono essere usati esclusivamente per la produzione di alimenti per animali domestici.
2. L'autorizzazione di cui al paragrafo 1, per l'importazione delle suddette frattaglie, destinate al consumo umano o alla produzione di alimenti per animali domestici, può essere concessa soltanto a stabilimenti espressamente riconosciuti a tal fine dagli Stati membri. Gli Stati membri informano immediatamente la Commissione dell'autorizzazione e delle condizioni di autorizzazione di ogni stabilimento.
In ogni caso, l'autorizzazione può essere rilasciata soltanto ad uno stabilimento di trasformazione riconosciuto dalle autorità nazionali e sotto continuo controllo veterinario, a condizione che sia fornita la garanzia che la materia prima sarà utilizzata esclusivamente per gli scopi previsti, evitando ogni possibilità di contatto con altri prodotti non sterilizzati e che non lascerà lo stabilimento nello stato originario, salvo casi di emergenza, in cui essa verrà allora
consegnata ad un impianto per la distruzione delle carcasse animali, sotto controllo di un veterinario ufficiale. Devono inoltre essere rispettate le seguenti condizioni minime:
a) in caso di spedizione verso il territorio comunitario, la materia prima deve essere chiusa in contenitori stagni e sigillati. Per i muscoli masseteri destinati al consumo umano, i cartoni, i contenitori e i documenti di accompagnamento devono recare la seguente dicitura: « Da usare esclusivamente per la produzione di prodotti a base di carne cotta ». Per il fegato, i muscoli masseteri, i polmoni o altre frattaglie destinati alla produzione di alimenti per animali domestici, i cartoni, i contenitori e i documenti di accompagnamento devono recare la seguente dicitura: « Da usare esclusivamente per la produzione di alimenti per animali ». In entrambi i casi i contenitori e i documenti di accompagnamento devono recare l'indicazione del nome e dell'indirizzo del destinatario;
b) dal luogo d'arrivo in territorio comunitario, la materia prima deve essere trasportata con contenitori o mezzi di trasporto stagni e debitamente sigillati verso uno stabilimento di trasformazione riconosciuto dalle autorità nazionali e sotto controllo veterinario permanente.
Tuttavia, in caso di necessità, la materia prima può essere spedita temporaneamente ad un deposito frigorifero riconosciuto per tale scopo e posto sotto controllo veterinario permanente, purché siano rispettate le condizioni di cui sopra;
c) non appena la materia prima è giunta nel territorio dello Stato membro di destinazione e prima che essa venga spedita allo stabilimento di trasformazione riconosciuto, si deve inviare senza indugi al veterinario ufficiale locale una notifica preventiva di spedizione;
d) durante il processo di fabbricazione la materia prima deve essere sterilizzata in scatole da conserva, in modo da raggiungere un valore Fc minimo di 3; il prodotto finito deve essere sottoposto ad un controllo veterinario da cui risulti che ha effettivamente raggiunto tale valore;
e) i veicoli, i contenitori o gli altri mezzi di trasporto di cui alla lettera b), come pure tutte le attrezzature e gli utensili entrati in contatto con la materia prima anteriormente alla sterilizzazione, devono essere puliti e disinfettati, mentre gli imballaggi ed i condizionamenti devono essere distrutti in un inceneritore.
3. L'autorizzazione di cui al paragrafo 1 deve essere notificata alle autorità competenti degli Stati membri attraverso i quali la materia prima deve transitare.
Articolo 3
Pur continuando a vietare la vaccinazione regolare contro l'afta epizootica sul loro territorio, la Danimarca, l'Irlanda ed il Regno Unito, per le carni fresche disossate di bovini, ovini e caprini di cui all'articolo 1, paragrafo 1, lettera a), e le frattaglie di cui allo stesso paragrafo, lettera c), sono autorizzati a mantenere il regime applicato alle importazioni di tali carni sino alla data d'applicazione della presente decisione.
Articolo 4
La presente decisione non si applica alle importazioni di ghiandole ed organi autorizzate dal paese di destinazione per la fabbricazione di prodotti farmaceutici.
Articolo 5
La presente decisione si applica a decorrere dal 1o aprile 1986. Tuttavia i certificati attualmente impiegati, eventualmente modificati in conformità delle disposizioni della presente decisione, possono essere utilizzati fino al 30 giugno 1986.
Articolo 6
La presente decisione deve essere riesaminata in funzione dell'evoluzione dell'afta epizootica nella Comunità e dei metodi di lotta contro questa malattia.
Articolo 7
La decisione 85/96/CEE è abrogata.
Articolo 8
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 9 aprile 1986.

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