Document ID: 32013R0170

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 170/2013 DELLA COMMISSIONE
del 25 febbraio 2013
recante misure transitorie nel settore dello zucchero a seguito dell’adesione della Croazia
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato di adesione della Croazia, in particolare l’articolo 3, paragrafo 4,
visto l’atto di adesione della Croazia, in particolare l’articolo 41, l’articolo 16 in combinato disposto con l’allegato IV, sezione 3, lettera a), punto 4 e l’articolo 18 in combinato disposto con l’allegato V, sezione 4, parte II,
considerando quanto segue:
(1)
Le norme relative ai regimi di produzione e di scambi per il mercato dello zucchero, inserite nel regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio, del 22 ottobre 2007, recante organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli (regolamento unico OCM) (1) dall’atto di adesione della Croazia, si applicano a decorrere dal 1o luglio 2013, subordinatamente all’entrata in vigore del trattato di adesione a quella data. Tuttavia, per la campagna 2012/2013, l’intera produzione di zucchero di barbabietola della Croazia sarà stata realizzata nel quadro delle norme nazionali vigenti. Occorrono pertanto misure transitorie che agevolino il passaggio dai regimi di produzione e di scambi vigenti in Croazia a quelli previsti dal regolamento (CE) n. 1234/2007. Di conseguenza, le disposizioni relative ai prezzi minimi della barbabietola, agli accordi interprofessionali, alla tassa sulla produzione, al regime delle quote e alla ripartizione delle quote, di cui agli articoli 49, 50, 51, 55, paragrafo 1, lettera b) e 56 del regolamento (CE) n. 1234/2007, non devono essere applicate alla Croazia nel corso della campagna 2012/2013.
(2)
Conformemente all’atto di adesione, alla Croazia è riservato, per un periodo massimo di tre campagne, un contingente annuo di importazione di 40 000 tonnellate di zucchero di canna greggio destinato alla raffinazione, ad un dazio pari a 98 EUR/t.
(3)
I titoli di importazione rilasciati nel quadro dei contingenti tariffari aperti dal presente regolamento devono essere riservati alle raffinerie a tempo pieno accreditate in Croazia.
(4)
Esiste un rischio considerevole di perturbazione dei mercati nel settore dello zucchero a causa dell’introduzione di prodotti in Croazia prima dell’adesione all’Unione, a fini speculativi. Si devono quindi adottare disposizioni transitorie per evitare simili movimenti speculativi o altre perturbazioni dei mercati. In considerazione delle peculiarità del settore dello zucchero, sono necessarie disposizioni specifiche.
(5)
Occorre adottare disposizioni per impedire agli operatori di eludere l’applicazione dei prelievi su taluni prodotti del settore dello zucchero che si trovano in libera pratica, assoggettando le merci già immesse in libera pratica nell’Unione quale costituita al 30 giugno 2013 o in Croazia, prima dell’adesione, a un regime sospensivo consistente nel deposito doganale o in uno dei regimi o procedure doganali di cui all’articolo 4, paragrafo 15, lettera b) e all’articolo 16, lettere da b) a g), del regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio, del 12 ottobre 1992, che istituisce un codice doganale comunitario (2).
(6)
Inoltre, conformemente all’atto di adesione, la Croazia è tenuta a un pagamento al bilancio generale dell’Unione per i quantitativi di zucchero o di isoglucosio in giacenza che superano la scorta normale di riporto.
(7)
Le eccedenze dovranno essere determinate dalla Commissione in base all’andamento degli scambi e alle tendenze della produzione e del consumo in Croazia tra il 1o luglio 2009 e il 30 giugno 2013. A tale fine, oltre allo zucchero e all’isoglucosio vanno presi in considerazione anche altri prodotti con un tenore rilevante di zucchero aggiunto, in quanto potrebbero anch’essi costituire oggetto di speculazione. Qualora le eccedenze di zucchero e di isoglucosio non siano eliminate dal mercato dell’Unione entro il 31 ottobre 2014, la Croazia deve essere tenuta finanziariamente responsabile per il quantitativo corrispondente.
(8)
Il pagamento a carico della Croazia deve essere commisurato al costo derivante dagli effetti delle eccedenze sul mercato unionale dello zucchero. Pertanto, l’importo a carico della Croazia, da versare al bilancio dell’Unione in caso di mancata eliminazione delle eccedenze, deve essere calcolato sulla base della differenza positiva più elevata tra il prezzo medio di mercato nell’Unione e il prezzo sul mercato mondiale dello zucchero bianco durante il periodo dal 1o luglio 2013 al 31 ottobre 2014, maggiorata di 50 EUR/t. L’importo di 50 EUR/t corrisponde alla deviazione standard dei prezzi negli Stati membri rispetto al prezzo medio dello zucchero bianco nell’Unione nel corso degli ultimi 12 mesi. La maggiorazione è dunque necessaria per tener conto della possibile differenza tra i prezzi dello zucchero bianco nelle varie regioni dell’Unione e la media mensile pubblicata dalla Commissione. Ai fini del suddetto calcolo, si considera prezzo sul mercato mondiale la media mensile delle quotazioni sul mercato a termine dello zucchero bianco n. 5 di Londra per il mese di consegna più vicino per il quale sono possibili gli scambi di zucchero bianco.
(9)
Sia l’Unione sia la Croazia hanno interesse ad evitare l’accumulo di eccedenze e comunque a reperire gli operatori coinvolti in cospicui traffici speculativi. A questo scopo, la Croazia deve poter disporre, sin dal 1o luglio 2013, di un sistema che consenta di individuare i responsabili di simili operazioni. Tale sistema deve consentire alla Croazia di identificare gli operatori economici che hanno contribuito alla formazione di eccedenze private, al fine di recuperare, nella misura del possibile, gli importi versati al bilancio dell’Unione. La Croazia deve utilizzare questo sistema per costringere gli operatori identificati ad eliminare dal mercato dell’Unione le proprie eccedenze individuali. Se gli operatori responsabili delle eccedenze private non possono fornire una prova adeguata dell’eliminazione di dette eccedenze, essi devono essere tenuti al pagamento di una penale. È opportuno che l’importo della penale sia fissato ad un livello sufficientemente elevato da dissuadere gli operatori in questione dal mantenere le loro eccedenze private, evitando così ogni rischio di accumulo di scorte in Croazia. Per motivi di coerenza, l’importo dovuto per le eccedenze constatate e non eliminate dovrebbe essere pari a 500 EUR/t (in equivalente zucchero bianco o equivalente materia secca). Si tratta del medesimo importo fissato per il prelievo di cui all’articolo 3 del regolamento (CE) n. 967/2006 della Commissione, del 29 giugno 2006, recante modalità d’applicazione del regolamento (CE) n. 318/2006 del Consiglio riguardo la produzione fuori quota nel settore dello zucchero (3). Benché sia gli operatori economici che le famiglie possano contribuire alla formazione delle eccedenze private, è più probabile che il maggiore contributo venga dagli operatori ed è impossibile chiedere alle famiglie di contribuire al versamento del suddetto importo.
(10)
Ai fini della determinazione delle eccedenze e della loro conseguente eliminazione, la Croazia deve comunicare alla Commissione le più recenti statistiche sulla produzione, il commercio e il consumo dei prodotti in questione e fornirle la prova dell’avvenuta eliminazione delle eccedenze dal mercato entro il termine stabilito dalla Commissione.
(11)
Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per l’organizzazione comune dei mercati agricoli,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
CAPO I
MISURE TRANSITORIE IN VISTA DELL’ADESIONE DELLA CROAZIA
SEZIONE 1
Applicabilità dell’OCM unica nel settore dello zucchero
Articolo 1
Applicabilità di talune disposizioni del regolamento (CE) n. 1234/2007
Gli articoli 49, 50, 51, 55, paragrafo 1, lettera b) e 56 del regolamento (CE) n. 1234/2007 non si applicano alla Croazia per la campagna 2012/2013.
Tuttavia, l’articolo 56 si applica con riguardo all’attribuzione nel 2013 delle quote nazionali applicabili a partire dalla campagna 2013/2014.
SEZIONE 2
Apertura di contingenti tariffari per la raffinazione
Articolo 2
Apertura di contingenti tariffari per l’importazione di zucchero di canna greggio destinato alla raffinazione
1. Per il periodo dal 1o luglio al 30 settembre 2013 è aperto un contingente tariffario di 40 000 tonnellate per l’importazione da qualsiasi paese terzo di zucchero di canna greggio destinato alla raffinazione di cui al codice NC 1701 14 10, ad un dazio pari a 98 EUR/t.
2. Per ciascuna delle campagne 2013/2014 e 2014/2015 è aperto un contingente tariffario di 40 000 tonnellate per l’importazione da qualsiasi paese terzo di zucchero di canna greggio destinato alla raffinazione di cui al codice NC 1701 14 10, ad un dazio pari a 98 EUR/t.
3. I quantitativi importati conformemente al presente regolamento recano il numero d’ordine 09.4367.
Articolo 3
Applicazione del regolamento (CE) n. 891/2009 della Commissione (4)
Le norme relative ai titoli di importazione e alla gestione di taluni contingenti tariffari unionali nel settore dello zucchero di cui al regolamento (CE) n. 891/2009 si applicano alle importazioni di zucchero nell’ambito dei contingenti tariffari aperti dal presente regolamento, salvo se diversamente disposto dall’articolo 4.
Articolo 4
Titoli di importazione
1. Le domande di titoli di importazione per i quantitativi di cui all’articolo 2, paragrafi 1 e 2, devono essere presentate alle autorità competenti della Croazia.
2. Le domande di titoli di importazione possono essere presentate solo da raffinerie a tempo pieno stabilite sul territorio della Croazia e accreditate ai sensi dell’articolo 57 del regolamento (CE) n. 1234/2007.
3. In deroga all’articolo 5, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 891/2009, le domande di titoli di importazione per i quantitativi di cui all’articolo 2, paragrafo 1, del presente regolamento possono essere presentate solo a decorrere dal 1o luglio 2013.
4. Le domande di titoli di importazione e i titoli stessi recano le seguenti diciture:
a)
nelle caselle 17 e 18: i quantitativi di zucchero greggio che non possono superare i quantitativi di cui all’articolo 2, paragrafi 1 e 2;
b)
nella casella 20: almeno una delle diciture elencate nella parte A dell’allegato;
c)
nella casella 24 (nel caso dei titoli): almeno una delle diciture elencate nella parte B dell’allegato.
5. I titoli di importazione rilasciati a norma del presente regolamento sono validi solo per importazioni in Croazia. Essi sono validi:
a)
fino al 31 gennaio 2014 per il contingente tariffario di cui all’articolo 2, paragrafo 1;
b)
fino alla fine della campagna di cui trattasi per il contingente tariffario di cui all’articolo 2, paragrafo 2.
CAPO II
MISURE TRANSITORIE DESTINATE AD EVITARE MOVIMENTI SPECULATIVI O PERTURBAZIONI DEL MERCATO
Articolo 5
Definizioni
Ai fini del presente capo si applicano le seguenti definizioni:
a)
per «zucchero» si intende:
i)
zucchero di barbabietola e di canna, allo stato solido, di cui al codice NC 1701;
ii)
sciroppo di zucchero di cui ai codici NC 1702 60 95 e 1702 90 95;
iii)
sciroppo di inulina di cui ai codici NC 1702 60 80 e 1702 90 80;
b)
per «isoglucosio» si intende il prodotto di cui ai codici NC 1702 30 10, 1702 40 10, 1702 60 10, 1702 90 30 e 2106 90 30;
c)
per «prodotti trasformati» si intendono i prodotti derivati dalla trasformazione di prodotti agricoli e aventi un tenore di zucchero aggiunto/equivalente zucchero superiore al 10 %;
d)
per «fruttosio» si intende il fruttosio chimicamente puro di cui al codice NC 1702 50 00.
SEZIONE 1
Prodotti soggetti a regimi e procedure doganali particolari alla data dell’adesione
Articolo 6
Regime sospensivo
In deroga all’allegato IV, sezione 5, dell’atto di adesione, i prodotti di cui ai codici NC 1701, 1702, 1704, 1904, 1905, 2006, 2007, 2009, 2105 e 2202 che, il 1o luglio 2013, si trovano in custodia temporanea ai sensi degli articoli 50 e 51 del regolamento (CEE) n. 2913/92 o sono soggetti a uno dei regimi o delle procedure doganali di cui all’articolo 4, punto 15, lettera b) e punto 16, lettere da b) a g) del medesimo regolamento in Croazia, sono gravati del dazio all’importazione conformemente all’allegato I del regolamento (CEE) n. 2658/87 (5) del Consiglio e di eventuali dazi addizionali applicabili alla data di insorgenza dell’obbligazione doganale.
SEZIONE 2
Eccedenze
Articolo 7
Determinazione delle eccedenze
1. Entro il 31 gennaio 2014 la Commissione determina per la Croazia, secondo la procedura di cui all’articolo 195, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1234/2007:
a)
il quantitativo di zucchero come tale o contenuto in prodotti trasformati (in equivalente zucchero bianco);
b)
il quantitativo di isoglucosio (materia secca);
c)
il quantitativo di fruttosio;
che superano il quantitativo considerato come scorta normale di riporto al 1o luglio 2013 e che devono essere eliminati dal mercato a spese della Croazia.
2. Ai fini della determinazione delle eccedenze di cui al paragrafo 1, viene tenuto conto in particolare dell’evoluzione dal 1o luglio 2012 al 30 giugno 2013, rispetto ai tre anni precedenti, ossia dal 1o luglio 2009 al 30 giugno 2012:
a)
delle importazioni e delle esportazioni di zucchero come tale o contenuto in prodotti trasformati, di isoglucosio e di fruttosio;
b)
della produzione, del consumo e delle scorte di zucchero e di isoglucosio;
c)
delle circostanze che hanno determinato la costituzione delle eccedenze.
Articolo 8
Constatazione delle eccedenze a livello degli operatori
1. La Croazia predispone, per il 1o luglio 2013, un sistema per la constatazione delle eccedenze di zucchero come tale o contenuto in prodotti trasformati, di isoglucosio e di fruttosio, risultanti dalla produzione o dagli scambi, presso gli operatori interessati. Tale sistema si basa, in particolare, sul controllo delle importazioni, sui controlli fiscali, su verifiche contabili e ispezioni delle scorte fisiche presso gli operatori e comprende garanzie contro i rischi e titoli di importazione.
Il sistema di constatazione tiene particolarmente conto, per l’analisi del rischio, dei seguenti criteri:
a)
tipo di attività esercitata dagli operatori interessati;
b)
capienza dei magazzini;
c)
scala dell’attività economica.
2. La Croazia usa il sistema di constatazione di cui al paragrafo 1 per obbligare gli operatori ad eliminare dal mercato, a loro spese, un quantitativo di zucchero o di isoglucosio pari alla propria eccedenza individuale.
Articolo 9
Eliminazione delle eccedenze
1. Entro il 31 ottobre 2014, la Croazia provvede ad eliminare dal mercato, senza intervento dell’Unione, un quantitativo di zucchero o di isoglucosio pari all’eccedenza di cui all’articolo 7, paragrafo 1.
2. L’eliminazione delle eccedenze determinate conformemente all’articolo 7 viene effettuata senza aiuti dell’Unione, secondo una delle seguenti modalità:
a)
esportazione dall’Unione ad opera degli operatori identificati, senza aiuti nazionali;
b)
utilizzo nel settore dei combustibili;
c)
denaturazione senza aiuti per l’alimentazione animale conformemente ai titoli III e IV del regolamento (CEE) n. 100/72 della Commissione (6).
Articolo 10
Importo dovuto in caso di eccedenze
Se i quantitativi totali determinati dalla Commissione conformemente all’articolo 7, paragrafo 1, superano i quantitativi totali di cui all’articolo 8, la Croazia è tenuta a versare un importo pari alla differenza (in equivalente zucchero bianco o materia secca) moltiplicata per la differenza positiva più elevata fra il prezzo medio di mercato dello zucchero nell’Unione, comunicato mensilmente ai sensi dell’articolo 14 del regolamento (CE) n. 952/2006 (7), e la quotazione mensile media dello zucchero bianco, espressa in EUR, osservata sul mercato a termine dello zucchero bianco n. 5 di Londra per la scadenza più vicina nel periodo dal 1o luglio 2013 al 31 ottobre 2014. Detto importo è maggiorato di 50 EUR/t. L’importo in questione è versato al bilancio dell’Unione entro il 30 giugno 2015.
Articolo 11
Prova dell’eliminazione da parte degli operatori
1. Entro il 31 gennaio 2015, gli operatori interessati forniscono la prova, ritenuta soddisfacente dalla Croazia, di avere eliminato, ai sensi dell’articolo 9, paragrafo 2, e a loro spese, le proprie eccedenze individuali di zucchero e di isoglucosio constatate in applicazione dell’articolo 8.
2. Qualora lo zucchero o l’isoglucosio siano eliminati ai sensi dell’articolo 9, paragrafo 2, lettera a), la prova dell’avvenuta eliminazione consiste nella presentazione:
a)
dei titoli di esportazione rilasciati in conformità dei regolamenti (CE) n. 951/2006 (8) e (CE) n. 376/2008 (9) della Commissione;
b)
dei pertinenti documenti menzionati negli articoli 31 e 32 del regolamento (CE) n. 376/2008, richiesti per lo svincolo della cauzione.
La domanda di titolo di esportazione di cui al primo comma reca, nella casella 20, la seguente dicitura:
«Destinato all’esportazione a norma dell’articolo 9, paragrafo 2, lettera a), del regolamento di esecuzione (UE) n. 170/2013».
Il titolo di esportazione reca, nella casella 22, la seguente dicitura:
«Da esportare senza restituzione … (quantitativo per il quale si rilascia il presente titolo) kg».
Il titolo di esportazione è valido dal giorno del rilascio fino al 31 ottobre 2014.
3. Se la prova dell’eliminazione non è fornita ai sensi dei paragrafi 1 e 2, la Croazia obbliga l’operatore interessato a pagare un importo pari alla sua eccedenza individuale, constatata in applicazione dell’articolo 8, moltiplicato per 500 EUR/t (in equivalente zucchero bianco o materia secca). Detto importo è versato al bilancio nazionale della Croazia.
Articolo 12
Prova dell’eliminazione da parte della Croazia
1. Entro il 28 febbraio 2015, la Croazia fornisce alla Commissione la prova che le eccedenze di cui all’articolo 7, paragrafo 1 sono state eliminate dal mercato dell’Unione secondo le modalità di cui all’articolo 9, paragrafo 2, precisando il quantitativo eliminato secondo ciascuna di tali modalità.
2. Se la prova dell’eliminazione dal mercato dell’Unione non viene fornita ai sensi del paragrafo 1, per la totalità o una parte delle eccedenze, la Croazia è tenuta a versare un importo pari alla quantità non eliminata (in equivalente zucchero bianco o materia secca) moltiplicata per la differenza positiva più elevata fra il prezzo medio di mercato dello zucchero nell’Unione, comunicato mensilmente ai sensi dell’articolo 14 del regolamento (CE) n. 952/2006, e la quotazione mensile media dello zucchero bianco, espressa in EUR, osservata sul mercato a termine dello zucchero bianco n. 5 di Londra per la scadenza più vicina nel periodo dal 1o luglio 2013 al 31 ottobre 2014. Detto importo è maggiorato di 50 EUR/t. Dall’importo totale che ne risulta viene detratto ogni importo addebitato ai sensi dell’articolo 10 del presente regolamento.
Tale importo è versato al bilancio dell’Unione entro il 30 giugno 2015.
Gli importi di cui al primo comma e all’articolo 10 sono determinati secondo la procedura di cui all’articolo 195, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1234/2007 entro il 30 aprile 2015 sulla base delle comunicazioni effettuate dalla Croazia a norma del paragrafo 1 del presente articolo.
Articolo 13
Controllo
1. La Croazia adotta tutte le misure necessarie per l’applicazione del presente capo e definisce, in particolare, le modalità di controllo necessarie per l’eliminazione delle eccedenze di cui all’articolo 7, paragrafo 1.
2. La Croazia comunica alla Commissione entro il 30 settembre 2013:
a)
le informazioni sul sistema per la constatazione delle eccedenze di cui all’articolo 8;
b)
i quantitativi di zucchero, isoglucosio, fruttosio e prodotti trasformati importati ed esportati mensilmente tra il 1o luglio 2009 e il 30 giugno 2013, indicando distintamente le importazioni e le esportazioni da e verso:
i)
l’Unione quale costituita al 30 giugno 2013;
ii)
paesi terzi;
c)
i quantitativi di zucchero e di isoglucosio prodotti annualmente tra il 1o luglio 2009 e il 30 giugno 2013, eventualmente distinti secondo la produzione con e senza quota, quelli raffinati a partire da zucchero greggio importato e quelli consumati annualmente nello stesso periodo;
d)
le scorte di zucchero e di isoglucosio detenute al 1o luglio di ogni anno tra il 1o luglio 2009 e il 30 giugno 2013.
CAPO III
DISPOSIZIONI FINALI
Articolo 14
Entrata in vigore
Il presente regolamento entra in vigore subordinatamente e contemporaneamente all’entrata in vigore del trattato di adesione della Croazia.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 25 febbraio 2013

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