Document ID: 31998D0579

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 7 ottobre 1998 relativa alla domanda presentata dalla società DIP Electronics Ltd in merito alla restituzione di dazi antidumping dovuti su talune importazioni di DRAM originarie del Giappone [notificata con il numero C(1998) 2966] (Il testo in lingua inglese è il solo facente fede) (98/579/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 384/96 del Consiglio, del 22 dicembre 1995, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea (1), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 905/98 del Consiglio (2), in particolare l'articolo 11, paragrafo 8,
sentito il comitato consultivo,
A. PROCEDIMENTO
(1) Con il regolamento (CEE) n. 2112/90 del Consiglio (3) è stato istituito un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di alcuni tipi di microcircuiti elettronici, detti DRAM (memorie dinamiche ad accesso casuale), originari del Giappone. L'aliquota del dazio residuale era del 60 %.
(2) Il 13 luglio 1995, la società DIP Electronics Ltd (in appresso «la richiedente») ha presentato una domanda per la restituzione di [ . . . ] (4) GBP di dazi antidumping dovuti sull'importazione di DRAM originarie del Giappone.
La richiedente affermava che i margini di dumping relativi alle DRAM sulle quali erano dovuti i dazi antidumping erano notevolmente inferiori al livello del 60 % del dazio residuale stabilito dal regolamento (CEE) n. 2112/90 del Consiglio. La domanda tuttavia non conteneva alcuna prova dell'avvenuto pagamento dei dazi per i quali era richiesta una restituzione.
La richiedente è stata informata del fatto che, conformemente all'articolo 11, paragrafo 8, del regolamento (CE) n. 384/96 del Consiglio, contenente le disposizioni sulle indagini relative alle restituzioni, la domanda avrebbe dovuto essere considerata irricevibile poiché non conteneva prove del pagamento dei dazi antidumping per i quali era chiesta una restituzione.
La richiedente ha risposto comunicando che la sua situazione finanziaria non le consentiva di pagare i dazi antidumping dovuti. Alla richiedente è stata concessa un'ulteriore opportunità di pagamento dei dazi antidumping, tuttavia tale pagamento non è stato effettuato.
(3) Il 13 agosto 1997, la richiedente ha informato la Commissione del fatto che la DIP Electronics Ltd intendeva affidare i propri registri ad un curatore fallimentare. Successivamente, la Commissione è stata informata che il 19 agosto 1997 la richiedente era stata messa in liquidazione volontaria su delibera dei creditori.
(4) Il liquidatore, che rappresentava la richiedente, è stato reso edotto dei principali fatti e considerazioni in base ai quali si intendeva respingere la domanda in quanto irricevibile. Il liquidatore non ha fatto osservazioni.
B. RICEVIBILITÀ
(5) È stato stabilito che i dazi, per i quali la richiedente chiede una restituzione, non sono stati pagati. Poiché l'avvenuto pagamento dei dazi antidumping è uno dei requisiti di base per la ricevibilità di una domanda di restituzione, la domanda deve essere respinta in quanto irricevibile,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La domanda di restituzione presentata dalla società DIP Electronics Ltd per un importo totale di [ . . . ] GBP è respinta in quanto irricevibile.
Articolo 2
La presente decisione è destinata al Regno Unito e alla società DIP Electronics Ltd, Sheraton House, Castle Park, Cambridge, CB3 0AX.
Fatto a Bruxelles, il 7 ottobre 1998.

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