Document ID: 31999D0374

DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 28 ottobre 1998
che autorizza a determinate condizioni l'aiuto concesso dalla Germania alla Neptun Industrie Rostock GmbH
[notificata con il numero C(1998) 3435]
(Il testo in lingua tedesca è il solo facente fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(1999/374/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 93, paragrafo 2,
visto l'accordo sullo spazio economico europeo, in particolare l'articolo 62, paragrafo 1, lettera a),
dopo aver dato la possibilità agli interessati di presentare le loro osservazioni, in conformità con le summenzionate disposizioni,
considerando quanto segue:
I
Con lettera n. 1015 dell'11 febbraio 1997, la Commissione ha informato il governo tedesco della sua decisione di avviare un procedimento ai sensi dell'articolo 93, paragrafo 2, del trattato CE nei riguardi degli aiuti per il salvataggio della Neptun Industrie Rostock GmbH.
La decisione della Commissione è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee(1); gli altri Stati membri e i terzi interessati sono stati invitati a formulare le loro osservazioni.
Il governo tedesco ha risposto alla comunicazione dell'11 febbraio 1997 con lettere del 10 marzo 1997 e 29 aprile 1997. A seguito di ulteriori richieste di informazioni da parte della Commissione, il governo tedesco ha fornito informazioni supplementari con lettere del 28 maggio 1997, 16 giugno 1997, 1o luglio 1997, 4 luglio 1997, 22 luglio 1997, 10 settembre 1997, 29 settembre 1997, 5 dicembre 1997, 8 dicembre 1997, 29 gennaio 1998, 15 maggio 1998, 19 giugno 1998 e 17 settembre 1998.
Le lettere della Commissione al governo tedesco per ottenere ulteriori informazioni sulla ristrutturazione sono datate 2 maggio 1997, 19 giugno 1997, 5 agosto 1997, 23 dicembre 1997, 30 marzo 1998, 2 settembre e 30 settembre 1998.
Uno Stato membro ha presentato osservazioni alla Commissione.
II
Con lettera del 13 giugno 1996, il governo tedesco ha notificato un prestito di 15 milioni di DEM concesso dalla Bundesanstalt für vereinigungsbedingte Sonderaufgaben (in prosieguo BvS) a favore della Neptun Industrie Rostock GmbH (in prosieguo NIR) a titolo di aiuto al salvataggio.
Con lettera del 12 settembre 1996, il governo tedesco ha confermato che l'importo del prestito era stato corrisposto alla NIR già in data 4 aprile 1996. Inizialmente, il rimborso del prestito avrebbe dovuto avere luogo entro la fine dello stesso anno(2).
Il prestito non era stato notificato alla Commissione prima della sua concessione e/o erogazione.
Inoltre la Commissione ha constatato che il Land Meclemburgo-Pomerania occidentale aveva deciso, il 15 maggio 1996 di prestare una fideiussione al 100 % per un prestito di 63 milioni di DEM. Con decisione del 2 settembre 1996, il Land ha prorogato la fideiussione fino al 1996(3).
Tale fideiussione non è stata notificata alla Commissione prima della sua concessione.
Nella decisione con cui ha dato avvio al procedimento ex articolo 93, paragrafo 2 del trattato CE, la Commissione rilevava che, in base al "principio dell'investitore operante in economia di mercato" le due misure di finanziamento dovevano essere considerate come aiuti di Stato.
La Commissione considerava inoltre il citato aiuto illegittimo, dato che le autorità tedesche non avevano ottemperato agli obblighi loro imposti dall'articolo 93, paragrafo 3, del trattato CE erogando l'aiuto prima di notificarlo. Secondo la Commissione, il prestito notificato a posteriori costituiva un aiuto al salvataggio e anche la garanzia non notificata configurava probabilmente un aiuto al salvataggio.
La Commissione esprimeva dei dubbi sulla compatibilità degli aiuti con gli orientamenti comunitari per la valutazione degli aiuti per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà (in prosieguo gli orientamenti comunitari)(4) dato che, alla data della decisione sull'avvio del procedimento, la Germania non aveva ancora presentato un piano di ristrutturazione. La Germania è stata perciò invitata nel quadro del procedimento, a trasmettere tutte le informazioni sulla situazione finanziaria della NIR, sull'ammontare complessivo degli aiuti concessi e sul programma di ristrutturazione.
III
Dopo l'avvio del procedimento sono pervenute le osservazioni di uno Stato membro il quale chiedeva un rapido accertamento dell'entità effettiva degli aiuti versati e condivideva i dubbi della Commissione sulla loro compatibilità.
IV
1. All'epoca della Repubblica democratica tedesca, esistevano nell'area di Rostock due grossi cantieri navali, VEB Schiffswerft Neptun, con sede a Rostock, e VEB Warnowwerft, con sede a Rostock-Warnemünde. Nel 1991, questi due cantieri sono stati fusi in una nuova società, Neptun-Warnow Werft GmbH. Allo stesso tempo il cantiere Neptun ha cessato l'attività di costruzione di nuove navi mantenendo soltanto l'attività di riparazione navale. Tra la fine del 1992 e l'inizio del 1993 il cantiere Warnowwerft è stato privatizzato nell'ambito di un "asset deal" e venduto all'impresa Kvaerner AS.
I rimanenti settori di attività, con un organico di circa 1500 dipendenti, che non erano stati ceduti all'impresa Kvaerner AS, sono stati raggruppati in una nuova holding, Neptun Industrie Rostock GmbH (NIR). NIR è stata costituita il 1o marzo 1993 e privatizzata nel corso dello stesso anno. La Neptun Betriebsgesellschaft ha rilevato il 20 % delle quote, mentre il restante 80 % è stato rilevato dalla Hanse Holding della Bremer Vulkan Verbund.
La cessazione dell'attività di Neptun-Werft nel settore della costruzione e riconversione di navi mercantili ha avuto luogo nel quadro della riduzione delle capacità produttive dei cantieri navali della Germania orientale. Questa riduzione delle capacità era una delle condizioni prescritte dalle norme speciali per la ristrutturazione della costruzione navale nella Germania orientale adottate nel 1992 (direttiva 92/68/CEE del Consiglio)(5). La NIR ha dovuto pertanto diversificare la sua attività al di fuori del settore della costruzione navale. Dopo un primo provvisorio piano aziendale del dicembre 1992 la NIR doveva essere trasformata in una impresa industriale plurisettoriale, con un cantiere di riparazioni navali annesso.
2. La Germania ha notificato gli aiuti previsti per questa prima privatizzazione e ristrutturazione con lettere del 27 e 29 luglio 1993. Conformemente alla notifica e al contratto di privatizzazione, i nuovi proprietari dovevano effettuare entro la fine del 1996 357,1 milioni di DEM di investimenti e garantire un organico minimo di 1200 dipendenti, di cui al massimo 200 nel cantiere di riparazioni navali le cui capacità erano limitate a 300000 ore all'anno. Inoltre era stato chiaramente stipulato che nessun aiuto poteva andare a beneficio del cantiere di riparazioni navali [come stabilito nella direttiva 90/648/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1990, relativa agli aiuti alla costruzione navale(6)].
L'aiuto alla ristrutturazione era costituito da un versamento forfettario di 159 milioni di DEM da parte della Treuhandanstalt e di un ulteriore importo di 92,8 milioni di DEM a titolo di aiuti agli investimenti da parte del Land Meclemburgo-Pomerania occidentale nell'ambito dei regimi di aiuto regionali. La Commissione ha autorizzato l'aiuto alla ristrutturazione con lettera n. 18963 del 23 novembre 1993.
3. Dalla fine del 1993 all'inizio del 1996 la NIR ha fatto parte della Bremer Vulkan Verbund AG tramite la holding intermedia "Vulkan Industrie Holding GmbH" (in prosieguo VIH), che deteneva l'80 % del capitale della NIR. Durante questo periodo una serie di imprese del gruppo, localizzate prevalentemente nella regione di Brema, sono state trasferite alla NIR. Verso la fine del 1995, la Bremer Vulkan è venuta a trovarsi in serie difficoltà finanziarie; il 21 febbraio 1996 ha dovuto chiedere il concordato ed il 1o maggio 1996 ha fatto fallimento.
4. In previsione della progettata vendita della partecipazione della Bremer Vulkan nella NIR (detenuta dalla holding intermedia VIH) ad una società di investimenti, la società VIH, la Neptun Vermögensverwaltungsgesellschaft, la BvS, la NIR e la Neptun Betriebsgesellschaft hanno convenuto, in un contratto stipulato il 25 marzo 1996, che la partecipazione dell'80 % della Bremer Vulkan sarebbe stata collocata in una impresa detenuta dal curatore del concordato(7). Con questo accordo la BvS ha liberato la Bremer Vulkan dai suoi obblighi di investimento previsti dal contratto di privatizzazione del 1993, obblighi che comunque non avrebbe più potuto adempiere a causa dell'imminente fallimento completo della Bremer Vulkan Verbund AG e della VIH. In base al contratto del 25 marzo 1996, la partecipazione avrebbe dovuto essere venduta il più rapidamente possibile, ossia al massimo entro fine 1997. Tale progetto di una rapida cessione della partecipazione non ha potuto essere realizzato dato che i risultati di una verifica ad hoc non sono apparsi soddisfacenti alla società di investimento. In seguito la banca di investimenti "C.S. First Boston AG" è stata incaricata dal BvS di ricercare potenziali investitori. Inoltre anche i membri del Consiglio di amministrazione di NIR hanno cercato di individuare un investitore interessato a rilevare l'impresa. Tutti questi sforzi non hanno portato ad alcun risultato, benché C.S. First Boston abbia contattato, fino all'estate del 1997, un gran numero di acquirenti potenziali per la NIR e benché l'interesse della NIR di trovare un nuovo acquirente sia stato pubblicizzato nella stampa specializzata. Soltanto nell'autunno 1997 i proprietari del cantiere Meyer-Werft di Papenburg (in prosieguo Meyer) hanno presentato un'offerta per l'acquisto della NIR. L'unica alternativa a tale offerta era la prosecuzione della ristrutturazione nel quadro dell'offerta d'acquisto da parte dei dipendenti. Il progetto elaborato nel quadro di tale offerta d'acquisto è risultato tuttavia difficilmente finanziabile e avrebbe richiesto grosse garanzie da parte dello Stato per un periodo abbastanza lungo. Il progetto è stato perciò abbandonato e, in quanto unico offerente, Meyer ha rilevato tutte le quote della NIR.
5. Nella lettera del 22 luglio 1997, il governo tedesco ha affermato inoltre che lo scorporo della NIR dalla Bremer Vulkan, effettuato nel 1996, era necessario per non compromettere la ristrutturazione e scongiurare il fallimento della NIR. Il fallimento avrebbe significato rischiare di perdere tutti gli investimenti effettuati nell'impianto di produzione di portelli per boccaporti e nel cantiere Bootsservice-Werft, ambedue nell'area di Rostock. All'epoca la NIR aveva pressoché rimborsato i notevoli debiti connessi con tali investimenti. Fino alla fine del 1995, la NIR aveva fatto parte del sistema "cash concentration" del gruppo Bremer Vulkan, senza però beneficiare dell'impiego abusivo degli aiuti previsti a favore di MTW e della Volkswerft(8). Alla fine essa abbandonò questo sistema con bilanci in equilibrio ma a causa dei suoi precedenti vincoli con la Bremer Vulkan, non ha più ottenuto prestiti bancari senza garanzia dello Stato.
6. Nella risposta del 10 marzo 1997, in merito all'avvio del procedimento e alla richiesta tassativa di informazioni pertinenti, la Germania ha fornito alla Commissione informazioni sulle varie misure d'aiuto. Gli aiuti concessi sono i seguenti:
1) prestito della BvS di 15 milioni di DEM per spese operative, erogato il 10 aprile 1996 da rimborsarsi entro il termine iniziale del 31 dicembre 1997, prorogato successivamente fino al 31 dicembre 1998;
2) prestito della BvS di 5,4 milioni di DEM per investimenti correnti, erogato nel marzo 1997, scadenze come al punto 1;
3) prestito della BvS di 14,1 milioni di DEM per investimenti correnti, spese in base ad un piano sociale e scopi operativi, erogato in tre tranche fra febbraio e giugno 1997, scadenze come al punto 1;
4) garanzia dello Stato al 100 % nel quadro del regime delle garanzie del Land Meclemburgo-Pomerania occidentale a copertura di crediti fino ad un massimo di 63 milioni di DEM (40 milioni di DEM per investimenti, 11 milioni di DEM per credito allo scoperto, 12 milioni di DEM per crediti di firma), concessa il 15 maggio 1996, a più riprese prorogata fino alla prevista approvazione del progetto di aiuti alla ristrutturazione da parte della Commissione;
5) controgaranzia del 100 % fino all'importo massimo di 8 milioni di DEM da parte della BvS per il finanziamento degli ordinativi (avalli), concessa l'11 marzo 1997, provvisoriamente prorogata come al punto 4.
Tutti questi prestiti e garanzie sono stati concessi contro diritti reali di garanzia (erstrangige Grundschulden) da parte della NIR. BvS ha istituito un sistema dettagliato di monitoraggio per vigilare sul corretto impiego dei fondi. Dell'importo complessivo del prestito di 34,5 milioni di DEM, sono stati spesi 25,6 milioni di DEM per il completamento degli investimenti in due imprese a Rostock (Neptun Stahlobjektbau e A& R Neptun Boatservice), 3,5 milioni di DEM per spese di personale e 5,4 milioni di DEM per altre spese di esercizio. La Germania considera le misure attuate fino al 31 marzo 1997 come aiuti al salvataggio e la loro proroga oltre tale data come aiuti alla ristrutturazione.
La procedura riguarda soltanto il prestito citato al punto 1 e la garanzia citata al punto 4 fino al 31 dicembre 1997. La Commissione ha registrato la loro proroga e le ulteriori misure come nuovi aiuti sotto il numero NN 102/97.
7. Con lettera del 10 marzo 1997, la Germania ha trasmesso alla Commissione un programma di ristrutturazione provvisorio elaborato dall'impresa. Da questa documentazione e dalla successiva discussione è emerso che consulenti esterni avevano predisposto già nel settembre 1996 una prima perizia e nel settembre 1996 una seconda perizia sul risanamento dell'impresa. Tali pareri non erano stati trasmessi alla Commissione a causa di contrasti fra i consulenti e la direzione della NIR, il Land e la BvS sull'ulteriore modo di procedere. Le relazioni dei revisori dei conti sugli esercizi 1993-1995 e le analisi dei consulenti hanno dimostrato che la situazione della NIR era nettamente più grave di quanto ipotizzato fino all'autunno 1996. Le perdite registrate sono balzate da 5,2 milioni di DEM (1994) a 122,9 milioni di DEM (1995), e già allora i revisori dei conti avevano fatto presente che i rischi correnti avrebbero subito ulteriori correzioni. Nella lettera del 2 maggio 1997 alla Germania, la Commissione ha perciò espresso seri dubbi sulla fattibilità del piano di ristrutturazione notificato nella primavera 1997.
8. Con lettere del 1o e 22 luglio 1997, la Germania ha informato la Commissione che il piano di risanamento era stato ritoccato e il programma di finanziamento modificato. Nell'autunno 1997, questo programma è stato nuovamente modificato dopo la cessione, da parte dell'amministratore del concordato della Bremer Vulkan e della Neptun Betriebsgesellschaft, di tutte le quote di NIR alla Meyer, per un prezzo globale di [...](9) di DEM. Gli elementi principali del programma di ristrutturazione rielaborato sono i seguenti:
a) concentrazione delle attività NIR sul settore marittimo con cinque imprese:
- Macor-Neptun Rostock (principalmente produzione di portelli di boccaporti per navi container; numero di dipendenti previsti nell'anno 1999: 255),
- Neptun Reparaturwerft (riparazione navale; numero di dipendenti previsti: 59),
- A& R Neptun Boatservice (costruzione di navi da diporto, riparazione di piccole navi della marina e della guardia costiera; numero di dipendenti previsti: 29),
- Möhring Klimatechnik (impianti di aria condizionata, soprattutto per navi; numero di dipendenti previsti: 83),
- Personalservice Rostock (un'impresa di leasing di personale per artigiani nel settore marittimo; numero di dipendenti previsti: 55);
b) vendita delle partecipazioni o chiusura di imprese che non fanno più parte dell'attività primaria:
- Neptun Isolierglas,
- Neptun-Scanhus Fertigungsgesellschaft,
- Neptun Systemtechnik,
- NIR Hotelbetriebsgesellschaft,
- Oberflächentechnik Rostock;
c) vendita di tutti i beni immobili ed elementi patrimoniali che non sono più necessari per l'attività dell'impresa (Neptun è proprietaria di grandi aree nelle vicinanze del centro di Rostock);
d) riduzione dei dipendenti diretti, in un primo tempo a circa 800 e, a partire dal 1999, a circa 530 (numero di dipendenti all'inizio del 1996: circa 1200).
9. Come indicato nel piano dell'impresa e nella relazione provvisoria per l'esercizio 1997 trasmessi dal governo tedesco con lettera dell'8 dicembre 1997, l'attività primaria della NIR, nel settore marittimo, genererà perdite fino alla fine del 1999. Soltanto a partire dal 2000 sono ipotizzabili utili moderati. Una notevole parte delle perdite dovrebbe essere imputabile al cantiere delle riparazioni che non ha ricevuto né riceverà aiuti. Tali perdite dovrebbero essere coperte con la vendita di beni immobili del cantiere e da parte di Meyer.
Per gli altri settori di attività sono attesi i seguenti risultati annuali globali: [...] * di DEM per il 1997 (dati effettivi provvisori), [...] * di DEM per il 1998 (ivi inclusi 3,5 milioni di DEM di costi per la riduzione del personale), [...] * di DEM per il 1999, [...] * di DEM per il 2000 e [...] * di DEM per il 2001. Una parte essenziale delle perdite sarà imputabile al settore Neptun Macor. Questa impresa è nata dalla concentrazione fra Macor di Bremerhaven e Neptun Stahlobjektbau di Rostock. In base al piano di risanamento per raggiungere risultati positivi a partire dall'anno 2000, sono necessari profondi miglioramenti nell'organizzazione e nella gestione delle vendite. Perdite meno elevate e rapidamente decrescenti sono attese fino all'anno 2000 nel settore Neptun Boatservice. L'impresa Möhring è stata finora redditizia e dovrebbe restare tale anche in futuro. Di fatto questa impresa non sarà praticamente toccata dalla ristrutturazione. L'impresa Personalservice ha registrano nel 1997 perdite per 0,8 milioni di DEM ma dovrebbe di nuovo produrre un leggero utile a partire dal 1998.
10. Per quanto riguarda il finanziamento delle restanti misure di ristrutturazione, Meyer, BvS e il Land hanno convenuto quanto segue:
a) Meyer mette a disposizione un prestito subordinato di 20 milioni di DEM per rafforzare la dotazione di capitale della NIR. Il prestito sarà utilizzato essenzialmente per finanziare gli investimenti necessari nel cantiere di riparazioni che non può beneficiare di aiuti di Stato;
b) la Neptun Development GmbH, una nuova filiale della NIR, rimborserà i prestiti bancari assunti dalla NIR nel 1996/1997 con il ricavato delle vendite di immobili entro la fine del 2002. L'attuale garanzia di Stato per coprire questo prestito per un importo totale di 63 milioni di DEM, concessa dal Land a favore della banca creditrice, sarà sostituita, una volta approvato il programma di aiuti da parte della Commissione, da una garanzia per un importo di 28 milioni di DEM;
c) dopo il via libera della Commissione, BvS rinuncerà al rimborso del prestito concesso a NIR nel 1996/1997, entro i limiti di un importo massimo di 34,5 milioni di DEM(10);
d) su richiesta della Meyer, la BvS prorogherà fino al 31 dicembre 1998 la controgaranzia per una linea di credito, a concorrenza di 8 milioni di DEM massimo, contro garanzie reali costituite dal patrimonio di NIR e il pagamento di una commissione dello 0,5 % all'anno;
e) il Land Meclemburgo-Pomerania occidentale prevede, nel quadro del regime di aiuti regionali "Gemeinschaftsaufgabe zur Förderung der regionalen Wirtschaftsstruktur", un aiuto massimo di 1,7 milioni di DEM, per finanziare i restanti investimenti di Macor Neptun nella produzione di portelli di boccaporto (9,8 milioni di DEM). Tale aiuto corrisponde al saldo dell'aiuto regionale approvato nel 1994, il cui versamento era stato sospeso in seguito al fallimento di Bremer Vulkan.
La Germania si è impegnata a non far pervenire ulteriori aiuti alla NIR e alle sue imprese in fase di ristrutturazione durante il periodo di risanamento che durerà fino alla fine del 2001. La Germania trasmetterà ogni anno alla Commissione una relazione sullo stato di avanzamento della ristrutturazione e delle misure di disinvestimento. Tali relazioni dovranno essere certificate dagli esperti-contabili dell'impresa. Per Neptun Reparaturwerft sarà mantenuta una contabilità distinta e la Commissione riceverà relazioni annuali su questa impresa per assicurare che quest'ultima non benefici indirettamente degli aiuti accordati.
La Germania e l'impresa hanno affermato che Neptun Reparaturwerft continuerà a rispettare il suo limite di capacità, fissato a 300000 ore all'anno. Con lettera del 10 settembre 1997, la Germania ha acconsentito a trasmettere alla Commissione relazioni semestrali per il controllo della produzione nonché sullo stato degli investimenti nel cantiere. Neptun Reparaturwerft non riprenderà la sua attività di trasformazione di navi mercantili prima del 2001, data alla quale scade il periodo di chiusura di 10 anni fissato per il vecchio cantiere Neptun(11). La Germania e l'impresa hanno inoltre confermato che gli impianti della A& R Neptun Boatservice non saranno utilizzati per la costruzione, la trasformazione o la riparazione di navi che rientrano nel campo di applicazione della legislazione comunitaria sugli aiuti alla costruzione navale. L'esperto contabile veglierà al rispetto di questo impegno.
11. Tenuto conto dell'evoluzione della situazione nell'impresa, la presente decisione riguarda gli aiuti al salvataggio che hanno dato luogo all'avvio della procedura dell'articolo 93, paragrafo 2, del trattato CE(12), nonché tutti gli altri aiuti concessi o progettati per il salvataggio e la ristrutturazione di NIR.
V
1. I prestiti e le garanzie accordate da BvS nel 1996/1997 come anche la garanzia pubblica di 63 milioni di DEM concessa nel 1996 dal Land Meclemburgo-Pomerania occidentale costituiscono aiuti di Stato(13). Nella lettera del 10 marzo 1997, la Germania ha dichiarato che queste misure erano inevitabili poiché, senza una garanzia di rimborso illimitato da parte dello Stato, le banche si sono rifiutate di accordare prestiti a NIR anche dopo che questa impresa si è separata dal gruppo Bremer Vulkan. È perciò incontestabile che tutte le misure di finanziamento di BvS e del Land Meclemburgo-Pomerania occidentale, ivi comprese quelle notificate nel 1997, costituiscono aiuti di Stato ai sensi dell'articolo 92, paragrafo 1, del trattato CE.
La Germania ha dimostrato, sulla base di relazioni circostanziate certificate dagli esperti-contabili, che la Neptun Reparaturwerft non ha ricevuto finora alcun aiuto. Inoltre è stato assicurato che la Neptun Reparaturwerft non trarrà alcun vantaggio, neanche in futuro, dagli aiuti al salvataggio e alla ristrutturazione. Le perdite attese della Neptun Reparaturwerft saranno compensate con la cessione di elementi patrimoniali di questa impresa e mediante l'intervento di Meyer. Nel caso di A& R Neptun Boatservice, è stato chiaramente indicato che l'attività di questo piccolo cantiere sarà limitata ai panfili e alle piccole imbarcazioni della marina, ossia natanti che non rientrano nella legislazione comunitaria applicabile in materia di costruzione di navi mercantili. Gli aiuti al salvataggio e alla ristrutturazione della NIR non sono perciò da considerare aiuti alla costruzione navale. Gli aiuti devono essere esaminati in base all'articolo 92 del trattato, alla luce dei criteri definiti negli "Orientamenti comunitari per gli aiuti di Stato al salvataggio e alla ristrutturazione delle imprese in difficoltà"(14).
2. I prestiti e la garanzia della BvS, nonché la garanzia costituita dal Land Meclemburgo-Pomerania occidentale per un importo di 63 milioni di DEM, sono da considerare aiuti non notificati dato che sono stati concessi prima che la Commissione abbia potuto prendere posizione. La Germania ha pertanto violato gli obblighi di notifica previsti dall'articolo 93, paragrafo 3, del trattato CE. L'argomento tedesco secondo cui la garanzia dello Stato è stata concessa nell'ambito del regime di aiuti approvato dalla Commissione nel novembre 1991 non può essere del tutto accolto dalla Commissione. Si ricorda che la Commissione aveva invitato la Germania, con lettera n. 15716 del 9 novembre 1994, ad adottare opportune misure per l'attuazione dei regimi di garanzia ai sensi dell'articolo 93, paragrafo 1, del trattato CE. Una misura importante era la notifica individuale delle garanzie a favore di grandi imprese in difficoltà prescritta dagli orientamenti comunitari. Poiché la Germania non ha effettuato tale notifica, la Commissione ha considerato, nella sua decisione 96/475/CE(15), che i regimi di garanzia del Land Meclemburgo-Pomerania occidentale sono incompatibili con il mercato comune. Dal 1o luglio 1996 la notifica individuale delle garanzie a favore delle grandi imprese era obbligatoria. La decisione del comitato delle garanzie di concedere la prima garanzia fino al 31 agosto 1996 è stata presa il 15 maggio 1996. La Commissione riconosce pertanto che la prima concessione della garanzia da parte del Land non richiedeva una notifica individuale, mentre la proroga di detta garanzia oltre la data del 1o settembre 1996 avrebbe dovuto essere notificata dalla Germania. Tale notifica non è stata effettuata.
3. Gli orientamenti comunitari distinguono fra aiuti al salvataggio e aiuti alla ristrutturazione. Nel presente caso è difficile operare questa distinzione. All'epoca del suo distacco dal gruppo Bremer Vulkan, la NIR si trovava in fase di ristrutturazione. Fin dall'inizio era chiaro che il piano di risanamento precedente avrebbe richiesto alcune modifiche, l'entità reale dei problemi è apparsa invece soltanto verso la fine del 1996, dopo che i revisori dei conti hanno concluso l'esame del bilancio 1995 e i consulenti esterni dell'UBB hanno presentato la loro analisi. D'altra parte la struttura della holding NIR, composta di una quindicina di imprese piuttosto piccole, dislocate in località differenti ed operanti in differenti campi di attività, ha complicato la situazione. In molti casi esistevano intensi rapporti d'affari fra queste imprese ed altri settori dell'ex gruppo Bremer-Vulkan il cui avvenire era ugualmente incerto. Le prospettive future di queste imprese hanno dovuto essere esaminate caso per caso. Il primo piano di ristrutturazione intitolato "Neptun 2000", elaborato dalla NIR stessa nel dicembre 1996, si basava su ipotesi troppo ottimistiche. Né i banchieri della NIR né la BvS lo hanno accettato. Il programma di risanamento ha dovuto essere modificato a più riprese prima di giungere ad una soluzione realizzabile. Questo processo è stato doloroso e laborioso, perché ogni passo significava nuove chiusure e nuove riduzioni di personale. Parallelamente, la ristrutturazione delle altre parti dell'impresa doveva proseguire. Sono stati necessari 15 mesi prima che le diverse parti interessate in Germania siano riuscite a mettersi d'accordo su un nuovo piano di ristrutturazione(16). Quando le quote dell'impresa sono state cedute alla Meyer, i nuovi proprietari vi hanno apportato nuove modifiche fino al novembre 1997(17). Il termine di sei mesi fissato negli orientamenti comunitari è stato perciò largamente oltrepassato. Consapevole dei problemi particolari che comportano il salvataggio e la ristrutturazione della NIR, la Commissione può eccezionalmente ammettere i ritardi constatati. Essa deplora tuttavia che fino al marzo 1997 la Germania non abbia adempiuto il suo obbligo di informarla dei progressi compiuti nell'elaborazione di un piano di ristrutturazione.
4. Poiché fino al 28 maggio 1997 non è stato presentato un piano di ristrutturazione realizzabile, gli aiuti versati fino a tale data - già illustrati nella sezione IV, punto 6 - sono da considerare aiuti al salvataggio. Gli orientamenti comunitari definiscono le condizioni a cui devono rispondere gli aiuti al salvataggio:
i) Gli aiuti devono consistere in aiuti di tesoreria sotto forma di garanzia di crediti o di crediti rimborsabili al tasso di mercato.
L'aiuto al salvataggio è stato versato in questa forma. I prestiti della BvS erano remunerati ad un tasso di interesse superiore del 3 % al tasso di sconto, il che può essere considerato come tasso di mercato data la garanzia offerta dalla NIR. Il prestito coperto dalla garanzia di Stato era ugualmente remunerato al tasso di mercato. La Commissione ha valutato al 15 % annuo l'intensità di tale aiuto, dato che le garanzie concesse dalla NIR non avrebbero consentito il ricupero completo dei crediti in caso di inadempienza (il corrispondente importo dell'aiuto in un periodo di circa due anni ammonta perciò a 21,3 milioni di DEM)(18).
ii) L'ammontare degli aiuti deve essere limitato a quanto necessario per la prosecuzione dell'attività dell'impresa.
La Germania ha dimostrato che gli aiuti erano limitati allo stretto necessario e sono stati versati soltanto alla scadenza di obblighi di pagamento. Ciò vale anche per i versamenti importanti destinati agli investimenti da realizzare in esecuzione di contratti esistenti. All'inizio del 1996, circa l'80 % degli investimenti erano ultimati. Una risoluzione dei contratti con i fornitori avrebbe causato costi elevati e probabilmente il fallimento della NIR. Inoltre importanti impianti di produzione sarebbero rimasti incompleti e quindi privi di utilità economica.
iii) Gli aiuti possono essere versati soltanto per il periodo di tempo necessario alla definizione di un piano di risanamento necessario e realizzabile(19).
Come già indicato, la Commissione può in questo caso particolare accettare le ragioni invocate per i ritardi nella elaborazione di un piano di ristrutturazione plausibile. Essa può ugualmente autorizzare la proroga di questi aiuti fino a quando avrà preso posizione sul piano di ristrutturazione e sui relativi aiuti.
iv) Gli aiuti devono essere giustificati da motivi sociali gravi e non devono avere indebiti effetti negativi sulla situazione industriale in altri Stati membri.
La maggior parte delle attività della NIR è situata nella regione di Rostock e una piccola parte a Bremerhaven. Ambedue le regioni sono zone assistite in cui il livello di disoccupazione è estremamente elevato. Inoltre, ambedue sono state particolarmente colpite dal dissesto della Bremer Vulkan che era uno dei principali datori di lavoro industriali. Gli aiuti al salvataggio si giustificano pertanto per motivi sociali.
L'analisi delle ripercussioni degli aiuti sui corrispondenti settori in altri Stati membri può concentrarsi sull'attività di base della NIR nel settore marittimo. Come già menzionato, la Neptun Reparaturwerft non rientra nel programma degli aiuti alla ristrutturazione e non ha ricevuto e non riceverà aiuti. Möhring è un'impresa redditizia che non ha mai avuto bisogno di aiuti. Tutti gli aiuti al salvataggio destinati al funzionamento e agli investimenti sono andati a Macor Neptun e ad A& R Neptun Boatservice, ad eccezione di una piccola parte utilizzata nell'ambito della holding per finanziare spese sociali derivanti dalla chiusura di una serie di attività. Boatservice è una piccola impresa con meno di 50 dipendenti operante sul mercato regionale tedesco nel segmento dei piccoli natanti da diporto. Le sue limitate attività nel settore della riparazione di piccole navi della marina tedesca non rientrano nell'articolo 92 del trattato in virtù dell'articolo 223 del trattato stesso. L'attività principale della Macor Neptun consiste nella concezione, progettazione e fabbricazione di elementi per navi cargo, in particolare di portelli di boccaporti per navi container. Le attività di concezione e progettazione sono svolte da Macor. Il mercato mondiale della concezione e progettazione di portelli per boccaporti è controllato da tre imprese - MacGregor (Finlandia), Kvaerner (Norvegia) e Macor - con una posizione dominante della finlandese MacGregor. La chiusura di Macor avrebbe rafforzato tale posizione dominante. Per fattori di prezzo, la fabbricazione di portelli per boccaporti viene effettuata prevalentemente in paesi non comunitari a basso costo del lavoro, soprattutto in Asia (in particolare Cina) e nell'Europa dell'est (Croazia, Romania e Polonia). Il principale concorrente all'interno della Comunità è Arend & Cie (Francia). Le barriere all'ingresso su questo mercato sono estremamente basse, dato che in linea di massima ogni produttore di costruzioni metalliche sarebbe in grado di fabbricare portelli per boccaporti sulla base dei piani elaborati dalle imprese di engineering. Questa situazione riduce gli sbocchi dei fornitori comunitari i cui principali vantaggi sono la prossimità dei porti europei e la migliore qualità dei loro prodotti. Data la struttura del mercato della costruzione navale, nessuno di questi concorrenti, ivi compresa Macor Neptun, sarà tuttavia in grado di incidere sul livello relativamente basso dei prezzi. Il mercato rilevante dei portelli per boccaporti è il mercato mondiale, le cui difficoltà attuali sono causate dagli sviluppi nell'est asiatico dove vengono costruite ed equipaggiate la maggior parte delle navi da cargo al mondo.
Si può dunque considerare che gli aiuti al salvataggio non hanno avuto e non hanno ripercussioni indebite sulla situazione del settore in altri Stati membri.
Benché gli aiuti al salvataggio concessi siano aiuti non notificati e quindi illegali, la Commissione può dichiararli compatibili con il mercato comune in considerazione delle circostanze eccezionali descritte più sopra. I prestiti e le garanzie sono stati accordati per assicurare a breve termine la prosecuzione dell'attività della NIR. Fatte salve le riserve menzionate, essi rispondono ai criteri definiti negli orientamenti comunitari.
5. Come indicato nella sezione IV, punto 10, il sostegno apportato dallo Stato per consentire ai nuovi proprietari di portare a termine la ristrutturazione consiste essenzialmente in una rinuncia al rimborso del prestito BvS per un importo complessivo di 34,5 milioni di DEM e in una proroga delle garanzie pubbliche per un importo ridotto, fino al rimborso dei crediti bancari. L'elemento di aiuto della garanzia del Land Meclemburgo-Pomerania occidentale è limitato per il fatto che il credito bancario in questione è garantito essenzialmente da ipoteche su beni immobili ed altri elementi patrimoniali valutati in 66,5 milioni di DEM. La valutazione dettagliata è stata presentata alla Commissione e può essere approvata. Il rischio associato a questa garanzia si limita dunque al mancato o ritardato ricavato della vendita di beni immobili, qualora nei prossimi anni si verificasse una seria crisi sul mercato immobiliare locale. Considerato il diritto preferenziale al 50 % dei ricavati concesso alla banca creditrice, la commissione fissata all'1 % annuo è leggermente inferiore al prezzo del mercato. La Commissione ha pertanto stimato che l'equivalente sovvenzione si situa intorno a 2 milioni di DEM. Le condizioni associate ad una garanzia di buon fine costituita dalla BvS per una linea di credito di 8 milioni di DEM possono essere considerate, per la natura delle garanzie reali richieste, conformi agli usi commerciali. Il fatto che per motivi di costi Meyer non abbia ancora chiesto l'emissione del buono di garanzia corrobora tale valutazione della Commissione.
A parte l'aiuto a finalità regionale di 1,7 milioni di DEM, nessun aiuto sarà versato in contanti. Poiché in questo caso l'investimento di Macor Neptun è stato specificato chiaramente nella notifica, si può praticamente escludere che l'aiuto accordato a NIR possa andare indirettamente a beneficio del suo cantiere di riparazioni o del cantiere Meyer, a Papenburg. Cionondimeno la Commissione controllerà l'utilizzazione corretta degli aiuti e il rimborso dei crediti bancari sulla base delle relazioni certificate da presentare nel quadro del sistema di sorveglianza concordato.
6. Gli orientamenti comunitari stabiliscono i seguenti criteri per gli aiuti alla ristrutturazione:
a) gli aiuti alla ristrutturazione devono essere legati ad un programma efficiente di ristrutturazione o di risanamento che deve essere presentato alla Commissione in tutti i suoi dettagli. Tale piano deve permettere di ripristinare la competitività dell'impresa entro un termine ragionevole;
b) l'aiuto deve essere proporzionato ai costi e ai vantaggi della ristrutturazione;
c) occorre prevenire le indebite distorsioni della concorrenza imputabili agli aiuti;
d) l'impresa deve attuare integralmente il piano di ristrutturazione e rispettare tutte le condizioni imposte;
e) l'attuazione del piano e l'adempimento delle condizioni imposte saranno controllati sulla base di una relazione annuale dettagliata che dovrà essere presentata alla Commissione.
7. La Germania ha trasmesso alla Commissione un piano di ristrutturazione dettagliato(20) che prevede la riorganizzazione completa delle attività della NIR ricentrate sul settore della tecnologia marittima, e la chiusura di tutti gli altri settori dell'impresa. Questo processo comporterà, a partire dal 1999, una nuova riduzione del personale da 1200 a 530 dipendenti circa (ivi compresi i lavoratori del cantiere di riparazione). Secondo il piano d'impresa di Meyer, la NIR, in quanto gruppo, realizzerà degli utili a partire dal 2000. I risultati provvisori per il 1997 sono essenzialmente in linea con questi dati. Il piano si fonda su ipotesi prudenti per quanto riguarda l'evoluzione della domanda e dei prezzi, il che appare realistico, data la tendenza rilevata nella costruzione navale nell'Europa occidentale. Esso prevede inoltre un forte aumento della produzione nei nuovi impianti di Macro Neptun e di A& R Neptun Boatservice nel corso dei primi tre anni dopo la loro entrata in servizio completa nel 1997. Le riduzioni di personale e l'abbattimento delle spese generali della holding permetteranno di diminuire i costi di produzione e quindi di coprire le elevate perdite iniziali delle due imprese. Poiché Möhring ha già raggiunto la redditività e Personalservice attende un risultato in pareggio, l'ipotesi di una redditività relativamente moderata ma stabile appare realistica. La Commissione può pertanto riconoscere la fattibilità del piano di risanamento.
8. Come già indicato, gli aiuti alla ristrutturazione comprendono essenzialmente le seguenti misure: rinuncia al rimborso dei prestiti BvS per un importo complessivo di 34,5 milioni di DEM, proroga delle garanzie pubbliche per un importo decrescente fino al 2002, quando sarà conclusa la vendita dei beni immobili di cui la NIR non avrà più bisogno, nonché un aiuto regionale agli investimenti di 1,7 milioni di DEM. Il principale contributo finanziario sarà quello di Meyer, che concederà un prestito partecipativo di 20 milioni di DEM per ricostituire i fondi propri della NIR. La Germania considera che questa serie di misure è necessaria e giustificata date le perdite registrate durante il periodo di salvataggio, le perdite previste durante il periodo di ristrutturazione restante nonché gli utili moderati attesi successivamente. Benché l'aiuto complessivo concesso per la ristrutturazione della NIR sia molto elevato rispetto al numero di posti di lavoro conservati, in questo caso particolare la Commissione può accettare questo argomento. Il piano di ristrutturazione iniziale, che risale al periodo in cui la NIR apparteneva alla Bremer Vulkan, deve essere considerato un fallimento che ha praticamente inghiottito l'intero capitale proprio della NIR. Alcuni degli investimenti ultimati di recente devono essere in parte ammortizzati a causa del loro scarso rendimento. La rinuncia al rimborso dei prestiti per un importo di 34,5 milioni di DEM copre una parte delle perdite accumulate negli ultimi anni. Tale misura è indispensabile per ripristinare l'equilibrio finanziario della NIR.
L'aiuto regionale agli investimenti di 1,7 milioni di DEM per il completamento di alcuni investimenti minori (per un costo totale di 9,8 milioni di DEM) ha un'intensità del 18 %. Questo tasso è nettamente inferiore al massimale regionale autorizzato del 35 % e l'aiuto può pertanto essere autorizzato. La Germania si è impegnata a non versare alcun aiuto supplementare alle imprese appartenenti attualmente alla holding NIR durante la loro ristrutturazione, la quale durerà fino alla fine del 2001. Neptun Reparaturwerft non riceverà alcun aiuto.
Gli aiuti previsti corrispondono al piano di ristrutturazione presentato e sono necessari dal punto di vista commerciale. Tenuto conto della dimensione della ristrutturazione della NIR, dei costi di chiusura elevati che ne risultano e dei tempi necessari per portare a termine questa operazione, la Commissione può considerare accettabile un aiuto alla ristrutturazione di 38,2 milioni di DEM.
9. Poiché l'aiuto alla ristrutturazione consiste essenzialmente nella proroga di una garanzia pubblica per un prestito esistente il cui rimborso incomberà alla Meyer e nell'abbandono dei crediti della BvS, le ripercussioni sui concorrenti saranno molto limitate, per gli stessi motivi che nel caso degli aiuti al salvataggio. Di conseguenza non si dovrebbero verificare distorsioni di concorrenza indebite nel mercato comune.
L'attuazione di alcune parti del piano di ristrutturazione è iniziata nell'anno 1997. Il 12 febbraio 1998, la Meyer ha assunto la direzione della NIR e, a partire da tale data, è in corso di realizzazione l'intero piano di risanamento. La Germania trasmetterà ogni anno una relazione sullo stato di avanzamento della ristrutturazione. Inoltre essa trasmetterà alla Commissione le summenzionate relazioni sulle attività della Neptun Reparaturwerft e della A& R Neptun Boatservice.
10. In conclusione, l'aiuto alla ristrutturazione in favore di NIR può essere considerato conforme ai criteri definiti negli orientamenti comunitari. Esso può essere pertanto dichiarato compatibile con il mercato comune, conformemente all'articolo 92, paragrafo 3, punti a) e c), del trattato CE, e all'articolo 61, paragrafo 3, punto c), dell'accordo SEE, fatta salva l'osservanza da parte delle autorità tedesche degli obblighi indicati nella presente decisione. Il governo tedesco e la Meyer hanno assunto l'impegno, in nome della NIR, di attuare il piano di ristrutturazione così come è stato notificato e di rispettare le condizioni stabilite.
L'esperienza mostra tuttavia che, sia durante il periodo dopo l'acquisizione da parte della BVV, sia dopo il fallimento di questa, l'elaborazione e l'attuazione di un piano di risanamento sostenibile hanno incontrato difficoltà considerevoli. La Commissione ricorda, di conseguenza, che l'attuazione completa del piano di ristrutturazione è uno dei presupposti per la concessione degli aiuti. Essa prenderà le misure necessarie per esigere la restituzione degli aiuti qualora il piano di ristrutturazione non sia approvato integralmente (salvo modifiche risultate necessarie e approvate dalla Commissione) o se le condizioni fissate per l'utilizzazione degli aiuti non siano rispettate,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
I prestiti per un importo totale di 34,5 milioni di DEM concessi dalla "Bundesanstalt für vereinigungsbedingte Sonderaufgaben" (BvS) a favore della Neptun Industrie Rostock GmbH (NIR), relativamente ai quali rinuncerà al rimborso alla data di adozione della presente decisione, sono compatibili con il mercato comune subordinatamente al rispetto delle condizioni fissate all'articolo 5.
Articolo 2
La garanzia di 63 milioni di DEM, costituita il 15 maggio 1996 dal Land Meclemburgo-Pomerania occidentale a favore della NIR e che sarà in seguito sostituita da un'altra garanzia dell'importo massimo di 28,1 milioni di DEM valida dalla data di adozione della presente decisione fino al 31 dicembre 2002 al più tardi, comprende un elemento di aiuto di 20,9 milioni di DEM ed è compatibile con il mercato comune, subordinatamente al rispetto delle condizioni fissate all'articolo 5.
Articolo 3
La controgaranzia di avallo per 8 milioni di DEM, accordata dalla BvS a favore della NIR l'11 marzo 1997 fino alla data della presente decisione, comprende un elemento di aiuto di 2,4 milioni di DEM ed è compatibile con il mercato comune.
La proroga eventuale di tale controgaranzia fino al 31 dicembre 1998 non contiene elementi di aiuto, tenuto conto delle spese sostenute dalla NIR e delle garanzie fornite dalla NIR alla BvS.
Articolo 4
Gli aiuti regionali all'investimento di 1,7 milioni di DEM che saranno versati per ultimare gli investimenti nell'impresa Macor Neptun, appartenente alla NIR, sono compatibili con il mercato comune, subordinatamente al rispetto delle condizioni stabilite all'articolo 5.
Articolo 5
1. Gli aiuti menzionati agli articoli da 1 a 4 sono esclusivamente destinati al salvataggio e alla ristrutturazione della NIR, conformemente al piano di ristrutturazione notificato alla Commissione. Gli aiuti non devono essere utilizzati a favore della Neptun Reparaturwerft, con sede a Rostock, o della Meyer, con sede a Papenburg, né andare indirettamente a beneficio di questi cantieri. Fino alla fine del 2001 non saranno versati ulteriori aiuti alle imprese del gruppo NIR in fase di ristrutturazione.
2. La Germania garantisce che:
a) Neptun Reparaturwerft non oltrepassi il limite di capacità fissato a 300000 ore per la riparazione di navi mercantili,
b) non vengano effettuate trasformazioni di navi che rientrano nel campo di applicazione della legislazione comunitaria in materia di costruzione navale, e
c) gli impianti di A& R Neptun Boatservice non siano utilizzati per la costruzione, la trasformazione o la riparazione di navi che rientrano nel campo di applicazione della legislazione comunitaria in materia di costruzione navale.
3. La Germania trasmette, per gli anni 1998-2001, una relazione annuale sullo stato di avanzamento della ristrutturazione. Tali relazioni conterranno anche informazioni sufficienti per verificare il rispetto delle condizioni stabilite nel presente articolo. La Germania trasmette altresì relazioni semestrali sul controllo della produzione, contenenti informazioni sulle attività della Neptun Reparaturwerft.
Articolo 6
La Repubblica federale di Germania è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 28 ottobre 1998.

Labels: 4
1
19
18
15