Document ID: 32014R0398

REGOLAMENTO (UE) N. 398/2014 DELLA COMMISSIONE
del 22 aprile 2014
che modifica gli allegati II e III del regolamento (CE) n. 396/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i livelli massimi di residui di bentiavalicarb, ciazofamid, cialofop butile, forclorfenuron, pimetrozina e siltiofam in o su determinati prodotti
(Testo rilevante ai fini del SEE)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
visto il regolamento (CE) n. 396/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 febbraio 2005, concernente i livelli massimi di residui di antiparassitari nei o sui prodotti alimentari e mangimi di origine vegetale e animale e che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio (1), in particolare l'articolo 14, paragrafo 1, lettera a), e l'articolo 49, paragrafo 2,
considerando quanto segue:
(1)
Per le sostanze ciazofamid, cialofop butile, pimetrozina e siltiofam, i livelli massimi di residui (LMR) sono stati fissati nell'allegato II e nell'allegato III, parte B, del regolamento (CE) n. 396/2005. Per le sostanze bentiavalicarb e forclorfenuron gli LMR sono stati fissati nell'allegato III, parte A, del regolamento (CE) n. 396/2005.
(2)
È opportuno apportare un adattamento tecnico e sostituire il nome della sostanza attiva "florclorfenuron" con "forclorfenuron".
(3)
Riguardo alla sostanza bentiavalicarb, l'Autorità europea per la sicurezza alimentare (di seguito "l'Autorità") ha presentato un parere motivato sugli attuali LMR, in conformità all'articolo 12, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 396/2005, in combinato disposto con l'articolo 12, paragrafo 1 (2). Essa ha proposto di modificare la definizione del residuo ed ha raccomandato di abbassare l'LMR per le patate. Per altri prodotti ha raccomandato di aumentare o mantenere gli attuali LMR. L'Autorità ha concluso che per quanto riguarda gli LMR per i cetrioli mancavano alcune informazioni ed era richiesto un ulteriore esame da parte dei responsabili della valutazione del rischio. Dato che non vi sono rischi per i consumatori, l'LMR per questi prodotti va fissato nell'allegato II del regolamento (CE) n. 396/2005 al livello attuale o a quello determinato dall'Autorità. Tale LMR sarà riveduto tenendo conto delle informazioni disponibili entro un termine di due anni a decorrere dalla pubblicazione del presente regolamento.
(4)
Riguardo alla sostanza ciazofamid, l'Autorità ha presentato un parere motivato sugli attuali LMR, in conformità all'articolo 12, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 396/2005, in combinato disposto con l'articolo 12, paragrafo 1 (3). Per alcuni prodotti essa ha raccomandato di aumentare o mantenere gli attuali LMR. Per quanto riguarda gli LMR per le patate, i pomodori, le cucurbitacee con buccia commestibile e non commestibile, l'Autorità ha concluso che mancavano alcune informazioni ed era richiesto un ulteriore esame da parte dei responsabili della valutazione del rischio. Dato che non vi sono rischi per i consumatori, gli LMR per questi prodotti vanno fissati nell'allegato II del regolamento (CE) n. 396/2005 al livello attuale o a quello determinato dall'Autorità. Tali LMR saranno riveduti tenendo conto delle informazioni disponibili entro un termine di due anni a decorrere dalla pubblicazione del presente regolamento.
(5)
Riguardo alla sostanza cialofop butile, l'Autorità ha presentato un parere motivato sugli attuali LMR, in conformità all'articolo 12, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 396/2005, in combinato disposto con l'articolo 12, paragrafo 1 (4). Essa ha proposto di modificare la definizione del residuo. Per quanto riguarda l'LMR per il riso, l'Autorità ha concluso che mancavano alcune informazioni ed era richiesto un ulteriore esame da parte dei responsabili della valutazione del rischio. Dato che non vi sono rischi per i consumatori, l'LMR per questo prodotto va fissato nell'allegato II del regolamento (CE) n. 396/2005 al livello attuale o a quello determinato dall'Autorità. Tale LMR sarà riveduto tenendo conto delle informazioni disponibili entro un termine di due anni a decorrere dalla pubblicazione del presente regolamento.
(6)
Riguardo alla sostanza forclorfenuron, l'Autorità ha presentato un parere motivato sugli attuali LMR, in conformità all'articolo 12, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 396/2005, in combinato disposto con l'articolo 12, paragrafo 1 (5). Essa ha raccomandato di ridurre gli LMR per le uve da tavola, le uve da vino e i kiwi.
(7)
Riguardo alla sostanza pimetrozina, l'Autorità ha presentato un parere motivato sugli attuali LMR, in conformità all'articolo 12, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 396/2005, in combinato disposto con l'articolo 12, paragrafo 1 (6). Per quanto riguarda l'LMR per la cicoria, essa ha constatato un rischio per i consumatori. È quindi opportuno fissare tale LMR al livello determinato dall'Autorità. Essa ha proposto di modificare la definizione del residuo ed ha raccomandato di ridurre gli LMR per i semi di colza e di cotone. Per altri prodotti essa ha raccomandato di aumentare o mantenere gli LMR vigenti. Per quanto riguarda gli LMR per agrumi, mele, pere, albicocche, pesche, fragole, more di rovo, lamponi, mirtilli, ribes a grappoli (rosso, nero e bianco), uva spina, patate, sedani-rapa, ravanelli, pomodori, peperoni, melanzane, cucurbitacee con buccia commestibile, cucurbitacee con buccia non commestibile, granturco dolce, cavoli a infiorescenza, cavoletti di Bruxelles, cavoli cappucci, cavoli a foglia, cavoli rapa, dolcetta, lattuga, crescione, crescione inglese, rucola, senape nera, foglie e germogli di Brassica spp., spinaci, portulaca, bietole da foglia, cerfoglio, erba cipollina, foglie di sedano, prezzemolo, salvia, rosmarino, timo, basilico, foglie di alloro, dragoncello, fagioli (freschi, con baccello), piselli (freschi, con baccello), sedano, finocchi, carciofi, infusioni di erbe (essiccate, fiori), infusioni di erbe (essiccate, foglie), luppolo (essiccato), latte vaccino, latte di pecora e di capra, l'Autorità ha concluso che mancavano alcune informazioni ed era richiesto un ulteriore esame da parte dai responsabili della gestione del rischio. Dato che non vi sono rischi per i consumatori, gli LMR per questi prodotti vanno fissati nell'allegato II del regolamento (CE) n. 396/2005 al livello attuale o al livello determinato dall'Autorità. Tali LMR saranno riveduti tenendo conto delle informazioni disponibili entro un termine di due anni a decorrere dalla pubblicazione del presente regolamento. Per quanto riguarda gli LMR per il gombo e i fagioli (freschi, senza baccelli), l'Autorità ha concluso che mancavano informazioni ed era richiesto un ulteriore esame da parte dei responsabili della valutazione del rischio. Gli LMR per il gombo e i fagioli (freschi, senza baccelli) vanno fissati al limite specifico di determinazione o all'LMR per difetto, conformemente all'articolo 18, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 396/2005.
(8)
Riguardo alla sostanza siltiofam, l'Autorità ha presentato un parere motivato sugli attuali LMR, in conformità all'articolo 12, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 396/2005, in combinato disposto con l'articolo 12, paragrafo 1 (7). Per quanto riguarda gli LMR per orzo in chicchi, segale in chicchi e frumento in chicchi, l'Autorità ha concluso che mancavano alcune informazioni ed era richiesto un ulteriore esame da parte dei responsabili della valutazione del rischio. Dato che non vi sono rischi per i consumatori, gli LMR per questi prodotti vanno fissati nell'allegato II del regolamento (CE) n. 396/2005 al livello attuale o al livello determinato dall'Autorità. Tali LMR saranno riveduti tenendo conto delle informazioni disponibili entro un termine di due anni a decorrere dalla pubblicazione del presente regolamento.
(9)
Per quanto riguarda i prodotti di origine vegetale e animale per i quali non sono state comunicate, a livello dell'Unione, autorizzazioni o tolleranze all'importazione e non era disponibile un LMR del Codex, l'Autorità ha concluso che era richiesto un ulteriore esame da parte dei responsabili della gestione dei rischi. Tenendo conto delle attuali conoscenze scientifiche e tecniche, gli LMR per tali prodotti vanno fissati al limite specifico di determinazione o all'LMR per difetto, conformemente all'articolo 18, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 396/2005.
(10)
La Commissione ha consultato i laboratori di riferimento dell'Unione europea per i residui di antiparassitari circa la necessità di adattare alcuni limiti di determinazione. Per quanto riguarda diverse sostanze, tali laboratori sono giunti alla conclusione che per alcuni prodotti lo sviluppo tecnico permette di fissare limiti di determinazione inferiori.
(11)
Sulla base dei pareri motivati dell'Autorità e tenendo conto dei fattori pertinenti alla materia in esame, le opportune modifiche degli LMR sono conformi alle prescrizioni dell'articolo 14, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 396/2005.
(12)
I partner commerciali dell'Unione sono stati consultati in merito ai nuovi LMR attraverso l'Organizzazione mondiale del commercio e le loro osservazioni sono state prese in considerazione.
(13)
Occorre pertanto modificare di conseguenza il regolamento (CE) n. 396/2005.
(14)
Per consentire condizioni normali di commercializzazione, trasformazione e consumo dei prodotti, il presente regolamento dovrà stabilire disposizioni transitorie per i prodotti che sono stati ottenuti in conformità alle norme vigenti prima della modifica degli LMR e per i quali le informazioni confermano un livello elevato di protezione dei consumatori.
(15)
Prima di applicare gli LMR modificati è opportuno prevedere un periodo di tempo sufficiente per consentire agli Stati membri e alle parti interessate di prepararsi a ottemperare alle nuove prescrizioni derivanti dalla modifica degli LMR.
(16)
Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del Comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Gli allegati II e III del regolamento (CE) n. 396/2005 sono modificati conformemente all'allegato del presente regolamento.
Articolo 2
Il regolamento (CE) n. 396/2005 nella sua forma precedente alle modifiche introdotte dal presente regolamento continuerà ad applicarsi ai prodotti ottenuti in conformità alle norme vigenti prima del 13 novembre 2014:
1)
per quanto riguarda le sostanze attive bentiavalicarb, cialofop butile, ciazofamid, forclorfenuron e siltiofam in e su tutti i prodotti;
2)
per quanto riguarda la sostanza attiva pimetrozina in e su tutti i prodotti tranne la scarola (indivia a foglie larghe).
Articolo 3
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Esso si applica a decorrere dal 13 novembre 2014.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 22 aprile 2014

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