Document ID: 31998D0116

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 4 febbraio 1998 che istituisce provvedimenti speciali per l'importazione di ortofrutticoli originari o provenienti dall'Uganda, dalla Tanzania, dal Mozambico e dal Kenya (Testo rilevante ai fini del SEE) (98/116/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 93/43/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1993, sull'igiene dei prodotti alimentari (1), in particolare l'articolo 10,
considerando che nell'Africa orientale, ed in particolare in Uganda, Kenya, Tanzania e Mozambico, si sono riscontrati casi di colera; che da una missione in loco dei servizi competenti della Commissione è emerso che i prodotti alimentari provenienti da questi paesi possono comportare un grave rischio per la salute umana;
considerando che la presenza di colera nei paesi suddetti può rappresentare un grave rischio per la salute pubblica nella Comunità, e ciò qualora negli alimenti importati da tali paesi l'agente infettante Vibrio cholerae sia ancora vitale; che è pertanto necessario adottare speciali misure preventive a livello comunitario per quanto riguarda gli ortofrutticoli ed i prodotti da essi derivati che possono comportare rischi per la salute umana;
considerando che, secondo l'Organizzazione mondiale della Sanità, per gli ortofrutticoli provenienti da aree colpite dal colera, se il trasporto dura più di dieci giorni i rischi per la salute sono limitati; che pertanto i provvedimenti si applicano principalmente ai prodotti spediti nella Comunità europea per via aerea;
considerando che è necessario prevedere condizioni speciali per determinati ortofrutticoli e prodotti da essi derivati originari o provenienti dall'Uganda, dalla Tanzania, dal Kenya e dal Mozambico;
considerando che pertanto, quale precauzione preliminare, è opportuno sottoporre alcuni campioni di questi alimenti ad esame microbiologico;
considerando che il comitato permanente per i prodotti alimentari (2) è stato consultato il 15 gennaio 1998,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La presente decisione si applica ai seguenti prodotti:
- gli ortofrutticoli di cui al regolamento (CE) n. 2200/96 del Consiglio (3) e al regolamento (CEE) n. 827/68 (4);
- i prodotti trasformati a base di ortofrutticoli di cui al regolamento (CE) n. 2201/96 (5);
- gli altri ortaggi, legumi e frutta di cui ai capitoli 7, 8 e 20 della nomenclatura combinata e non contemplati dai regolamenti succitati,
originari o provenienti dall'Uganda, dal Kenya, dalla Tanzania e dal Mozambico.
Articolo 2
La presente decisione non si applica ai seguenti prodotti:
1) ortaggi o legumi secchi, legumi da granella secchi, frutta a guscio o frutta secche designati rispettivamente ai codici NC 0712, 0713, 0802 e 0813, e qualsiasi frutta o ortaggio essiccati ad un valore di attività dell'acqua minore di 0,85;
2) tutti gli ortaggi e la frutta non tagliati in pezzi, il cui trasporto avviene in normali condizioni di temperatura e umidità, per un periodo superiore a dieci giorni;
3) frutta e ortaggi, o succhi e polpe da essi derivati, confezionati in scatola, vaso o bottiglia sigillati ermeticamente e sottoposti dopo la sigillatura a trattamento termico ad oltre 70 °C ai fini della conservazione;
4) frutta e ortaggi in scatola, vaso o bottiglia, conservati in mezzo acido con pH minore di 4,5;
5) frutta e ortaggi surgelati, precedentemente sottoposti a trattamento termico di più di 70 °C e confezionati in condizioni igieniche in Uganda, Kenya, Tanzania e Mozambico;
6) banane.
Articolo 3
1. Le autorità competenti dello Stato membro prelevano un campione pari ad almeno il 10 % delle partite di ortofrutticoli o prodotti da essi derivati rispondenti alla definizione di cui all'articolo 1. Sottopongono quindi i campioni ad un esame microbiologico volto ad escludere che gli ortofrutticoli o i loro prodotti comportino un rischio di Vibrio cholerae per la salute umana.
2. Le autorità competenti registrano la destinazione di ogni partita esaminata.
3. Il primo giorno di ogni mese gli Stati membri informano i servizi competenti della Commissione dell'esito degli esami svolti. Nel caso si riscontri la presenza di Vibrio cholerae, lo Stato membro informa immediatamente la Commissione.
Articolo 4
Gli Stati membri modificano le disposizioni concernenti l'importazione nel modo opportuno per conformarsi alla presente decisione. Essi ne informano la Commissione.
Articolo 5
La presente decisione è riesaminata qualora, in esito alla campionatura ed all'esame microbiologico di cui all'articolo 3, si riscontri la presenza di Vibrio cholerae, ed in ogni caso entro il 30 settembre 1998.
Articolo 6
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 4 febbraio 1998.

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