Document ID: 31994R0521

REGOLAMENTO (CE) N. 521/94 DEL CONSIGLIO del 7 marzo 1994 relativo all'introduzione di limiti di tempo per le inchieste effettuate contro le importazioni oggetto di dumping o di sovvenzioni da parte di paesi non membri della Comunità europea e che modifica il regolamento (CEE) n. 2423/88
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 113,
vista la proposta della Commissione,
considerando che la politica commerciale comune deve essere basata su principi uniformi, in particolare per quanto riguarda la difesa commerciale;
considerando che gli strumenti di difesa commerciale, specialmente riguardo alle pratiche commerciali sleali, sono un complemento indispensabile del sistema di mercato aperto e di correttezza commerciale, contribuendo in tal modo allo sviluppo armonioso degli scambi a livello mondiale;
considerando che a tal fine è stato istituito il regolamento (CEE) n. 2423/88 del Consiglio, dell'11 luglio 1988, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping o di sovvenzioni da parte di paesi non membri della Comunità economica europea (1);
considerando che, in seguito all'attuazione del mercato interno nel 1992, è opportuno migliorare il funzionamento di detto strumento di difesa commerciale, tra l'altro rispetto alla durata delle inchieste svolte nell'ambito dello strumento stesso;
considerando che è quindi opportuno e necessario introdurre limiti di tempo per le inchieste a norma del regolamento (CEE) n. 2423/88;
considerando che per le denunce presentate nei confronti di importazioni oggetto di dumping o di sovvenzioni è necessario fissare limiti di tempo per l'apertura delle inchieste e per le conclusioni provvisorie e definitive; che è inoltre opportuno che le decisioni definitive, positive o negative, siano prese rapidamente in conformità alle obbligazioni internazionali;
considerando che, affinché i limiti di tempo possano essere rispettati, è necessario stabilire il ricorso alla campionatura in presenza di un numero elevato di parti interessate, definire i periodi entro i quali le osservazioni e le informazioni devono essere presentate alla Commissione per poter essere prese in considerazione ai fini dell'inchiesta, precisare quali parti possono esaminare le informazioni di cui dispone la Commissione e chiedere di essere informate in merito agli elementi essenziali in base ai quali si propone l'istituzione di misure definitive, nonché chiarire le conseguenze della mancata cooperazione, parziale o totale, delle parti interessate;
considerando che è inoltre necessario stabilire che le consultazioni con gli Stati membri in sede di comitato consultivo devono essere tenute entro un termine sufficiente affinché siano rispettati i limiti di tempo;
considerando che è opportuno semplificare le procedure stabilendo che i dazi provvisori possono essere istituiti per un periodo di sei mesi invece che per un periodo iniziale di quattro mesi che può essere successivamente prorogato di due mesi;
considerando che anche le inchieste relative ai riesami devono essere concluse rapidamente;
considerando inoltre che è assolutamente necessario collegare l'attuazione del presente regolamento alla creazione delle indispensabili strutture amministrative all'interno dei servizi della Commissione; che il Consiglio dovrebbe pertanto specificare, in una decisione da adottare a maggioranza qualificata entro il 1o aprile 1995, le denunce, i procedimenti e le inchieste cui si applica il presente regolamento,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il regolamento (CEE) n. 2423/88 è modificato nel modo seguente:
1) All'articolo 2, paragrafo 13, il titolo è sostituito dal titolo « G. Tecniche di calcolo delle medie » e il terzo trattino è soppresso.
2) All'articolo 5, paragrafo 3 è aggiunta la seguente frase:
« Si ritiene che una denuncia sia stata presentata il primo giorno lavorativo successivo alla consegna alla Commissione per posta raccomandata oppure al rilascio di un riconoscimento di ricevuta da parte della Commissione. »
3) All'articolo 5, paragrafo 5 è aggiunta la seguente frase:
« . . . entro un mese a decorrere dalla data della presentazione della denuncia alla Commissione. »
4) All'articolo 6, paragrafo 1, ultimo comma è aggiunta la seguente frase:
« . . . e in ogni caso entro un termine sufficiente affinché siano rispettati i limiti di tempo fissati dal presente regolamento. »
5) All'articolo 6, paragrafo 3 è aggiunto il seguente testo:
« . . . che è stabilita dal presidente a condizione che essa possa essere tenuta entro un termine che consenta di rispettare i limiti di tempo fissati dal presente regolamento. »
6) Nella prima frase dell'articolo 7, paragrafo 1, la parola « immediatamente » è soppressa e il testo dell'articolo 7, paragrafo 1, lettera a) è sostituito dal testo seguente:
« a) iniziare una procedura entro un mese a decorrere dalla data della presentazione della denuncia e pubblicare un avviso nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee; tale avviso deve indicare il prodotto e i paesi interessati, fornire un sunto delle informazioni ricevute e precisare che tutte le informazioni pertinenti devono essere comunicate alla Commissione; l'avviso deve inoltre stabilire i periodi entro i quali le parti interessate possono comunicare per iscritto le loro osservazioni e presentare le informazioni necessarie affinché tali osservazioni e informazioni possano essere prese in considerazione nel corso dell'inchiesta; l'avviso deve inoltre precisare il periodo entro il quale le parti interessate possono chiedere di essere sentite dalla Commissione ai sensi del paragrafo 5 del presente articolo. »
7) All'articolo 7, paragrafo 2 è aggiunto il seguente testo:
« c) Qualora il numero delle parti interessate sia elevato, l'inchiesta può essere limitata a un campione delle parti, dei prodotti o delle transazioni che può essere esaminato nel periodo di tempo disponibile. »
8) Il testo dell'articolo 7, paragrafo 4, lettera a) è sostituito dal seguente:
« a) La Commissione offre ai ricorrenti, agli importatori, agli utilizzatori e alle organizzazioni di consumatori che si sono manifestati conformemente all'articolo 7, paragrafo 1, lettera a) del presente regolamento, nonché ai rappresentanti del paese esportatore, la possibilità di prendere conoscenza di tutte le informazioni ad essa fornite dalle parti interessate all'inchiesta, tranne i documenti interni preparati dalle autorità della Comunità o degli Stati membri, purché tali informazioni siano pertinenti per la tutela dei loro interessi, non siano riservate ai sensi dell'articolo 8 e siano utilizzate dalla Commissione nell'inchiesta. Gli interessati presentano a tal fine una domanda scritta alla Commissione, indicando le informazioni desiderate. »
9) Il testo dell'articolo 7, paragrafo 7, lettera b) è sostituito dal testo seguente:
« b) Qualora una parte interessata o un paese terzo rifiuti l'accesso alle informazioni necessarie oppure non le comunichi entro i limiti di tempo fissati dal presente regolamento oppure stabiliti dalla Commissione a norma del presente regolamento, oppure ostacoli gravemente l'indagine, possono essere elaborate conclusioni finali o preliminari, affermative o negative, in base ai dati disponibili. Se constata che una parte interessata o un paese terzo hanno fornito informazioni false o fuorvianti, la Commissione non ne tiene conto e utilizza i dati disponibili. »
10) Il testo dell'articolo 7, paragrafo 9, lettera a) è sostituito dal testo seguente:
« a) Un'inchiesta è di norma conclusa entro un anno. In ogni caso, le inchieste antisovvenzioni devono essere concluse entro 13 mesi e le inchieste antidumping entro 15 mesi a decorrere dall'apertura, con la chiusura della procedura ai sensi dell'articolo 9 oppure con l'adozione di misure definitive ai sensi dell'articolo 12. »
11) All'articolo 11, paragrafo 1, prima frase sono aggiunte le seguenti parole:
« entro 9 mesi a decorrere dall'apertura dell'inchiesta ».
12) Il testo dell'articolo 11, paragrafo 5 è sostituito dal testo seguente:
« 5. I dazi provvisori hanno una validità massima di quattro mesi. Tuttavia, qualora gli esportatori che rappresentano una percentuale notevole degli scambi interessati lo richiedano o non facciano obiezione ad una notifica della Commissione, i dazi antidumping provvisori possono avere una validità massima di sei mesi. »
13) All'articolo 14, paragrafo 2 è aggiunta la seguente frase:
« Le inchieste relative ai riesami devono di norma essere concluse entro 15 mesi a decorrere dalla data dell'apertura. »
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso si applica unicamente alle denunce presentate e ai procedimenti e alle inchieste di riesame avviati dopo le date che saranno specificate dal Consiglio in una decisione da adottarsi a maggioranza qualificata entro il 1o aprile 1995 in base ad una proposta che la Commissione presenterà al Consiglio non appena saranno disponibili le necessarie risorse di bilancio.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 7 marzo 1994.

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