Document ID: 31999R1035

REGOLAMENTO (CE) N. 1035/1999 DEL CONSIGLIO
dell'11 maggio 1999
relativo all'attuazione da parte della Commissione di un programma di misure e azioni specifiche destinate a migliorare l'accesso dei prodotti e dei servizi transfrontalieri dell'Unione europea al mercato giapponese
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 133 e l'articolo 308,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo(1),
vista la risoluzione del Parlamento europeo del 18 settembre 1997 sulla comunicazione della Commissione al Consiglio "L'Europa e il Giappone: le prossime mosse"(2),
(1) considerando che nelle sue conclusioni del 29 maggio 1995, relative alla comunicazione della Commissione sul Giappone, il Consiglio ha riconosciuto la specificità e la diversità dei problemi di accesso al mercato giapponese; che alla luce di tali considerazioni, il Consiglio ha ritenuto prioritario il miglioramento dell'accesso al mercato giapponese; che ha infine sottolineato l'esigenza di complementarità tra le azioni intraprese dalla Comunità e quelle degli Stati membri, in particolare nelle sue conclusioni sull'accesso al mercato del 13 maggio e del 10 giugno 1996;
(2) considerando che la responsabilità principale di elaborare e attuare programmi di misure e azioni intesi a sostenere i loro esportatori nel loro tentativo di stabilire una presenza commerciale sui mercati esteri ricade sugli Stati membri;
(3) considerando che l'attuazione di misure e azioni adeguate volte a migliorare l'accesso dei prodotti e dei servizi transfrontalieri dell'Unione europea al mercato giapponese e ad eliminare gli ostacoli agli scambi dovrebbe contribuire a ridurre lo squilibrio commerciale della Comunità con il Giappone;
(4) considerando che, per poter competere con successo sul mercato giapponese, le imprese comunitarie dovrebbero adoperarsi per stabilire relazioni commerciali permanenti in Giappone; che ciò implica che esse devono far fronte alle difficoltà poste dalle esigenze di mercato, dalle prassi commerciali, dalle complesse strutture di distribuzione e dai regolamenti inerenti al commercio e agli investimenti che caratterizzano l'economia giapponese; che il sostegno fornito dagli Stati membri e dalla Comunità può aiutare le imprese a superare tali difficoltà nelle prime fasi delle loro iniziative di commercializzazione e di investimento;
(5) considerando che occorrono azioni costanti volte a costituire un pool di operatori economici europei competenti per il Giappone, in particolare attraverso l'Executive Training Programme, dimostratosi efficace ed ormai operativo da lungo tempo, per preparare le imprese europee in modo che possano beneficiare delle nuove aperture del mercato e non siano sfavorite rispetto ai loro concorrenti stranieri;
(6) considerando che le particolari caratteristiche del mercato giapponese hanno indotto la Commissione ad avviare nel 1997, in collaborazione con gli Stati membri, la seconda campagna "Gateway to Japan", con l'obiettivo di completare e sostenere le iniziative adottate dagli stessi Stati membri nel settore; che detta campagna è attualmente a metà percorso e una sua prossima interruzione comporterebbe una perdita di investimenti effettuati nella rete responsabile dell'esecuzione; che, data l'attuale situazione dell'economia giapponese, la campagna "Gateway to Japan" dovrebbe proseguire sino alla scadenza alla fine del 2000, allo scopo di sostenere le azioni continuate avviate dagli Stati membri;
(7) considerando che è possibile fornire sostegno ad altre azioni specifiche finalizzate, tra l'altro, a favorire l'accesso delle imprese comunitarie, segnatamente le PMI, al mercato giapponese, ad individuare e eliminare gli ostacoli agli scambi conformemente alla strategia d'accesso al mercato comunitario, delineata nella decisione 98/552/CE del Consiglio, del 24 settembre 1998(3), ad effettuare missioni commerciali ad alto livello in Giappone per affrontare singole questioni di accesso al mercato, a raccogliere informazioni su specifici problemi di regolamentazione del mercato giapponese, nei settori del commercio, degli investimenti e dei diritti di proprietà intellettuale, che incidono sugli interessi commerciali della Comunità, ad organizzare conferenze e seminari volti a promuovere le relazioni commerciali e di investimenti Unione europea-Giappone e infine a promuovere iniziative rivolte ad accrescere la visibilità dell'Unione europea in Giappone;
(8) considerando che gli obiettivi e i criteri operativi del programma di misure ed azioni specifiche da avviare nel settore della fornitura di prodotti e di servizi transfrontalieri devono essere definiti dalla Commissione in stretta collaborazione con i rappresentanti degli Stati membri;
(9) considerando che il presente regolamento prevede misure volte a eliminare gli ostacoli agli scambi, favorire l'accesso al mercato, promuovere gli investimenti e facilitare le esportazioni di prodotti e servizi transfrontalieri dell'Unione europea;
(10) considerando che parte delle attività che rientrano nel campo di applicazione del presente regolamento sono contemplate dall'articolo 133 del trattato; che per altre attività il trattato non prevede poteri diversi da quelli di cui all'articolo 308;
(11) considerando che il presente regolamento scade il 31 dicembre 2001,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
In collaborazione con gli Stati membri, sui quali ricade la responsabilità principale di progettare e attuare programmi di misure e azioni volti a promuovere le esportazioni di beni e servizi transfrontalieri della Comunità verso i mercati dei paesi terzi, la Comunità attua un programma specifico, mirato e coerente di misure ed azioni che completano e valorizzano le iniziative adottate dagli Stati membri per il mercato giapponese.
Le disposizioni del presente regolamento lasciano impregiudicate le attività degli Stati membri per quanto attiene alla progettazione e all'attuazione di politiche, programmi e disposizioni intesi a promuovere le loro esportazioni di beni e servizi transfrontalieri sui mercati di paesi terzi.
Articolo 2
1. Nei limiti stabiliti annualmente dall'autorità di bilancio il programma comunitario si articola nelle seguenti misure ed azioni principali:
a) un programma di formazione ("Executive Training Programme") che si propone di costituire un pool di dirigenti europei in grado di comunicare e di operare nel contesto economico giapponese;
b) la selezione, la formazione, la preparazione precedente alla missione e la partecipazione di gruppi di dirigenti europei d'impresa, soprattutto di PMI, ad iniziative volte a potenziare la loro presenza commerciale sul mercato giapponese la campagna "Gateway to Japan". Gli obiettivi della campagna sono i seguenti:
- rafforzare le relazioni commerciali e di investimenti con il Giappone;
- aumentare la comprensione dei regolamenti e delle prassi commerciali, relativi al commercio e agli investimenti, utilizzati in Giappone.
2. In aggiunta alle misure ed azioni di cui al paragrafo 1, se verrà ritenuto opportuno, si potrà fornire un sostegno alle seguenti misure ed azioni:
a) azioni specifiche per favorire l'accesso delle imprese comunitarie, segnatamente le PMI, al mercato giapponese;
b) misure specifiche per individuare e eliminare gli ostacoli agli scambi conformemente alla strategia d'accesso al mercato comunitario;
c) raccolta di informazioni e consulenza in materia di politica su specifici problemi di regolamentazione del mercato giapponese, nei settori del commercio, degli investimenti e dei diritti di proprietà intellettuale, che possono incidere sugli interessi commerciali della Comunità;
d) conferenze e seminari volti a promuovere le relazioni commerciali e di investimenti tra l'Unione europea e il Giappone, nonché iniziative per accrescere la visibilità dell'Unione europea in Giappone;
e) missioni commerciali ad alto livello in Giappone per affrontare singole questioni di accesso al mercato,
f) studi di valutazione dell'efficacia delle misure ed azioni avviate nel quadro del presente regolamento.
3. Nell'attuare quanto previsto dal paragrafo 2, la Commissione deve garantire la piena compatibilità delle singole attività con le politiche comunitarie e degli Stati membri ed elabora una relazione annuale.
Articolo 3
1. La Commissione sottopone al Parlamento europeo e al Consiglio entro il 1o settembre 2000 una relazione di valutazione che includa i risultati delle operazioni di controllo e monitoraggio finanziate; tale relazione tiene altresì conto delle obbligazioni contrattuali e dei principi di sana ed efficiente gestione. Essa include i risultati di un'analisi costi/utili.
2. Nell'eseguire le attività di cui all'articolo 2, la Commissione è assistita da un comitato a carattere consultivo, composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.
Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato, entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame, formula il suo parere sul progetto, eventualmente procedendo a votazione.
Il parere è iscritto a verbale; inoltre, ciascuno Stato membro ha il diritto di chiedere che la sua posizione figuri a verbale.
La Commissione tiene in massima considerazione il parere formulato dal comitato. Essa lo informa del modo in cui ha tenuto conto del suo parere.
Articolo 4
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso scade il 31 dicembre 2001.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 11 maggio 1999.

Labels: 3
18
15
4