Document ID: 31998R0617

REGOLAMENTO (CE) N. 617/98 DELLA COMMISSIONE del 18 marzo 1998 che istituisce un dazio antidumping provvisorio sulle importazioni di polimeri di polisolfuro originarie degli Stati Uniti d'America
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 384/96 del Consiglio, del 22 dicembre 1995, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea (1), modificato dal regolamento (CE) n. 2331/96 (2), in particolare l'articolo 7,
sentito il comitato consultivo,
considerando quanto segue:
A. PROCEDURA
1. Apertura dell'inchiesta
(1) Nel giugno 1997, con un avviso pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (3) (di seguito denominato «avviso di apertura»), la Commissione ha annunciato l'apertura di un procedimento antidumping relativo alle importazioni nella Comunità di polimeri di polisolfuro originari degli Stati Uniti d'America ed ha avviato un'inchiesta.
(2) Il procedimento era stato avviato in seguito ad una denuncia presentata nel maggio 1997 dalla Akcros Chemicals GmbH & Co KG - Germania (di seguito denominata «Akcros»), che è il solo produttore di polomeri di polisolfuro nella Comunità. La denuncia conteneva elementi di prova relativi all'esistenza di pratiche di dumping sul prodotto suindicato e del conseguente notevole pregiudizio, che sono stati ritenuti sufficienti per giustificare l'apertura del procedimento.
2. Inchiesta
(3) La Commissione ha notificato ufficialmente l'apertura del procedimento al produttore/esportatore e agli importatori notoriamente interessati, ai rappresentanti del paese esportatore e al produttore comunitario e ha offerto inoltre alle parti direttamente interessate la possibilità di comunicare le loro osservazioni per iscritto e di chiedere un'audizione entro il termine stabilito nell'avviso di apertura.
(4) Il produttore/esportatore del paese interessato, nonché il produttore, gli utilizzatori e gli importatori comunitari, hanno presentato le loro osservazioni per iscritto. Il produttore/esportatore ha chiesto un'audizione ed è stato sentito.
(5) La Commissione ha inviato questionari a tutte le parti notoriamente interessate e ha ricevuto risposta dal produttore comunitario, dal produttore/esportatore statunitense e dai suoi due importatori collegati nella Comunità. Ha inoltre ricevuto risposte da cinque utilizzatori comunitari, tre delle quali sono state considerate sufficientemente complete da potersi utilizzare per la valutazione dell'interesse della Comunità.
(6) La Commissione ha raccolto e verificato tutte le informazioni ritenute necessarie per determinare in via preliminare il dumping, il pregiudizio e l'interesse comunitario e ha svolto inchieste presso le sedi delle seguenti società:
a) Produttore comunitario:
- Akcros Chemicals GmbH & Co.KG - Greiz-Dölau, Germania
b) Produttore/esportatore del paese esportatore
- Morton International Inc. - Chigaco, Stati Uniti d'America (di seguito denominato «Morton»)
c) Importatori collegati nella Comunità
- Morton International GmbH - Mannheim, Germania
- Morton International Limited - Hounslow, Regno Unito
(7) L'inchiesta relativa al dumping riguardava il periodo compreso tra il 1° aprile 1996 e il 31 marzo 1997 (di seguito denominato «il periodo dell'inchiesta», mentre il periodo considerato per determinare il pregiudizio e l'interesse della Comunità copriva gli anni dal 1° gennaio 1994 fino al termine del periodo dell'inchiesta (di seguito denominato «il periodo in esame»).
B. PRODOTTO IN ESAME E PRODOTTO SIMILE
1. Prodotto in esame
(8) Il prodotto in esame sono i polimeri di polisolfuro (di seguito denominati «PPS») attualmente classificabili al codice NC ex 4002 99 90.
Il PPS è una gomma sintetica, denominata anche «tioplasto» dall'industria comunitaria o «tiocolo» dal produttore/esportatore. Si tratta di una sostanza sintetica satura, ottenuta dalla reazione di dialogenuri alifatici con un polisolfuro di sodio, che viene solitamente vulcanizzata (cioè sottoposta ad ulteriore trattamento per aumentarne la resistenza e l'elasticità) mediante i vulcanizzanti di uso comune.
Tanto negli Stati Uniti d'America quanto nella Comunità si producono diversi tipi di PPS. Alcuni di questi tipi di prodotto, pur avendo proprietà meccaniche inferiori a quelle di altre qualità di gomma sintetica, presentano però il vantaggio di resistere ai solventi.
(9) Il PPS è il polimero di base utilizzato nella fabbricazione di materiali sigillanti. Nella Comunità lo si utilizza principalmente nella produzione di materiale sigillante per vetri isolanti, settore che copre circa il 75 % del consumo del prodotto. È utilizzato inoltre per applicazioni nell'edilizia (nastri di guarnizione o giunti di dilatazione per lavori di muratura, inseriti tra pannelli di rivestimento in calcestruzzo prefabbricato, oppure come giunti di sigillatura perimetrali tra i telai per finestre e l'esterno) o per altre applicazioni speciali, ad esempio nell'industria aerospaziale, per la protezione ambientale delle aree dei distributori di benzina o come rivestimento della pavimentazione negli impianti chimici.
Nel settore dei vetri isolanti, l'85 % dei materiali sigillanti utilizzati sono costituiti da PPS. Sebbene le applicazioni siano le stesse che nella Comunità, negli Stati Uniti d'America il consumo di PPS è notevolmente inferiore a quello comunitario (circa il 25 % del consumo comunitario).
2. Prodotto simile
(10) L'inchiesta ha accertato inoltre che il PPS prodotto e venduto sul mercato interno statunitense e quello esportato nella Comunità dagli Stati Uniti d'America presentavano essenzialmente le stesse caratteristiche fisico-chimiche di base e le stesse applicazioni del PPS prodotto e venduto dall'industria comunitaria sul mercato comunitario, mercato sul quale i due tipi di prodotto erano quindi direttamente concorrenziali. A tale proposito si è riscontrato, sulla base delle informazioni disponibili, che tutti gli utilizzatori industriali situati nella Comunità erano in grado di trasformare sia il PPS prodotto nella Comunità che quello importato dagli Stati Uniti d'America.
(11) Alcuni utilizzatori industriali hanno affermato che taluni tipi di PPS importato dagli Stati Uniti d'America erano di qualità superiore rispetto a quelli prodotti nella Comunità. Si deve osservare al riguardo che la differenza di qualità non incide sulle caratteristiche di base del prodotto in esame e che pertanto gli utilizzatori potevano trasformare sia il prodotto importato che quello di produzione comunitaria, seppure eventualmente introducendo alcune lievi modifiche ai loro processi produttivi. Il prodotto di produzione comunitaria e quello importato sono perciò intercambiabili. In ogni caso, eventuali differenze delle loro caratteristiche fisiche non possono portare alla conclusione che il PPS prodotto e venduto dall'industria comunitaria e quello in esame importato dagli Stati Uniti d'America non possano essere considerati un unico prodotto simile.
(12) Sulla base di quanto precede, si è pertanto concluso che il PPS prodotto e venduto dall'industria comunitaria e quello prodotto e venduto negli Stati Uniti d'America costituiscono prodotti simili al PPS originario degli Stati Uniti d'America importato nella Comunità, ai sensi dell'articolo 1, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 384/96 (di seguito denominato «regolamento di base»).
C. DUMPING
1. Valore normale
(13) Per la determinazione del valore normale, la Commissione ha esaminato in primo luogo se le vendite sul mercato interno del paese esportatore in causa fossero rappresentative ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 2, del regolamento di base. Si è stabilito al riguardo che le vendite complessive sul mercato interno statunitense del prodotto in esame equivalevano a più del 5 % del volume delle vendite per l'esportazione nella Comunità.
(14) La Commissione ha quindi stabilito se le vendite interne complessive di ciascun tipo di prodotto equivalessero ad almeno il 5 % del volume di vendite dello stesso tipo di prodotto venduto per l'esportazione nella Comunità.
Per quei tipi di prodotto che soddisfacevano la condizione suindicata, la Commissione ha esaminato se fossero state realizzate vendite sufficienti nel corso di normali operazioni commerciali, ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 4, del regolamento di base. Per tutti i tipi di prodotto per cui erano state effettuate vendite rappresentative, si è accertato che la media ponderata del prezzo di vendita era superiore alla media ponderata del costo unitario, nonché che il volume delle vendite a prezzi inferiori al costo unitario equivaleva a meno del 20 % delle vendite stesse. Pertanto, per i suddetti tipi di prodotto il valore normale è stato stabilito in base alla media ponderata dei prezzi effettivamente pagati per tutte le vendite interne.
Allorché il volume delle vendite interne per tipo di prodotto era inferiore al 5 % del volume destinato all'esportazione nella Comunità, le vendite interne sono state considerate insufficienti, ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 2, del regolamento di base, e non se ne è pertanto tenuto conto. In tali casi, il valore normale è stato costruito in conformità dell'articolo 2, paragrafi 3 e 6, del regolamento di base. Per ciascun tipo di prodotto, si è calcolato il valore normale in base ai costi complessivi di produzione, maggiorati di tutte le spese generali, amministrative e di vendita sostenute dalla società interessata e di un congruo margine per il profitto. Quest'ultimo è stato determinato in base alla media ponderata del profitto realizzato sulle vendite interne del prodotto in esame effettuate nel corso di normali operazioni commerciali.
2. Prezzi all'esportazione
(15) Il produttore/esportatore ha effettuato tutte le esportazioni del prodotto in esame nella Comunità attraverso due importatori collegati. Per questo motivo, in conformità dell'articolo 2, paragrafo 9, del regolamento di base, il prezzo all'esportazione è stato costruito sulla base del prezzo al quale il prodotto importato è stato rivenduto per la prima volta ad un acquirente indipendente, applicando adeguamenti per tutti i costi sostenuti tra l'importazione e la rivendita e per il margine di profitto. In considerazione del fatto che nessun importatore non collegato ha accettato di collaborare alla presente inchiesta, nel calcolare il prezzo all'esportazione la Commissione ha utilizzato un margine di profitto del 5 %, che è sembrato rispecchiare in modo adeguato le funzioni svolte dai suddetti importatori collegati.
3. Confronto
(16) Ai fini di un equo confronto, sono stati applicati i dovuti adeguamenti per le differenze per le quali si è affermato e dimostrato che incidono sulla comparabilità dei prezzi. In conformità dell'articolo 2, paragrafo 10, del regolamento di base, si sono quindi applicati adeguamenti per imballaggio, trasporto, assicurazione, movimentazione e costi accessori, costi del credito e servizio di assistenza.
(17) Il produttore/esportatore ha chiesto che fosse applicato un adeguamento per le spese di credito delle vendite sul mercato interno e che si utilizzasse la data effettiva del pagamento. La richiesta è stata respinta in quanto, a norma dell'articolo 2, paragrafo 10, lettera g), del regolamento di base, si può concedere un adeguamento solo per il numero di giorni stabilito al momento della vendita, in quanto si ritiene che solo le spese di quel numero di giorni abbiano influenzato il livello del prezzo concordato.
(18) La suddetta società ha inoltre chiesto che venisse applicato, per l'intero periodo dell'inchiesta, un adeguamento per una variazione sensibile dei tassi di cambio avvenuta nel periodo dell'inchiesta per una valuta europea (il marco tedesco). La richiesta non ha potuto essere accolta in quanto, ai fini della determinazione provvisoria, a norma dell'articolo 2, paragrafo 10, lettera j), del regolamento di base, l'adeguamento può essere concesso soltanto per riflettere una variazione sensibile e può quindi essere applicato solo per il periodo specifico in cui tale variazione ha luogo. Nel caso in questione, si è appurato che la variazione dei tassi di cambio per cui si è richiesto l'adeguamento non era stata pienamente sostenuta nel corso dell'intero periodo dell'inchiesta. Inoltre, l'adeguamento era stato chiesto per la variazione del marco tedesco nei confronti del dollaro statunitense mentre si era verificata una variazione in senso opposto della sterlina britannica nei confronti del dollaro statunitense che aveva in parte compensato l'effetto determinato sul margine di dumping dalla rivalutazione del dollaro statunitense rispetto al marco tedesco. La questione sarà riesaminata quando si arriverà alle conclusioni definitive.
4. Margine di dumping
(19) In conformità dell'articolo 2, paragrafo 11, del regolamento di base, per determinare il margine di dumping è stato effettuato il confronto tra la media ponderata del valore normale e la media ponderata del prezzo all'esportazione, sia a livello franco fabbrica che allo stesso stadio commerciale. Sebbene l'esame abbia concluso che le importazioni in causa riguardavano alcuni Stati membri, non è stato necessario applicare le disposizioni della seconda frase dell'articolo 2, paragrafo 11, del regolamento di base, in quanto la quasi totalità delle transazioni è stata effettuata a prezzi in dumping.
(20) Il margine di dumping, espresso in percentuali del prezzo cif frontiera comunitaria è il seguente:
SPAZIO PER TABELLA
Poiché si ritiene che tale società rappresenti il 100 % della produzione statunitense del prodotto in causa, anche il margine di dumping residuo stabilito in via provvisoria è del 49,6 %.
D. INDUSTRIA COMUNITARIA
(21) Akcros è il solo produttore, comunitario di PPS e costituisce pertanto l'industria comunitaria, ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 1, e dell'articolo 5, paragrafo 4, del regolamento di base.
E. PREGIUDIZIO
1. Raccolta e carattere riservato dei dati relativi al pregiudizio
(22) Ai fini della determinazione del pregiudizio nel presente procedimento, si è ritenuto conto dei dati relativi al periodo in esame (dal 1° gennaio 1994 al termine del periodo dell'inchiesta, cioè al 31 marzo 1997). L'ambito geografico dell'inchiesta riguarda la Comunità composta da quindici Stati membri.
(23) Poiché vi sono un solo produttore comunitario e un solo produttore/esportatore negli Stati Uniti d'America, i dati relativi al pregiudizio sono stati legati ad un indice di riferimento per preservare il carattere di riservatezza, in conformità dell'articolo 19 del regolamento di base.
2. Consumo nella Comunità
(24) Il consumo complessivo nella Comunità è stato stabilito in base alle vendite effettuate dalla Morton e dalla Akcros, in quantità e valore, ad acquirenti indipendenti sul mercato comunitario. Dal 1994 sino al termine del periodo dell'inchiesta il volume (espresso in tonnellate) del consumo nella Comunità è aumentato del 5 %, mentre il consumo in valore è diminuito nello stesso periodo dell'1 %. L'analisi su base annua dell'evoluzione del consumo indica una tendenza negativa dei prezzi di vendita sul mercato che ha avuto inizio nel 1995, è continuata nel corso del 1996 e si è persino aggravata nel corso del periodo dell'inchiesta.
3. Vendite di importazioni in dumping nella Comunità
1. Volume e valore delle vendite effettuate dalla Morton
(25) Morton ha esportato il PPS di sua produzione nella Comunità attraverso due società collegate, l'una situata nel Regno Unito e l'altra, a partire dal 1995, in Germania. Dal 1994 sino al termine del periodo dell'inchiesta, le vendite di Morton ad acquirenti indipendenti sul mercato comunitario sono aumentate sia in volume (+ 5 %) che in valore (+ 1 %). Il fatto che il volume realizzato sul mercato comunitario abbia registrato un aumento superiore a quello del valore e che non si siano avute variazioni significative del mix dei tipi di prodotto venduti, indica che i prezzi medi di vendita della Morton nel periodo in esame sono diminuiti.
(26) L'inchiesta ha accertato che i prezzi praticati da Morton sul mercato comunitario hanno cominciato a diminuire nel 1995, quando, sebbene il volume delle vendite avesse registrato un aumento del 5 %, il loro valore era aumentato soltanto del 2 %. In seguito, dal 1996 fino al termine del periodo dell'inchiesta, il volume delle vendite è diminuito del 2 %, mentre il loro valore è diminuito del 5 %, il che ha nuovamente significato una diminuzione dei prezzi sostenuta.
2. Quota del mercato comunitario
(27) La quota di mercato detenuta in volume da Morton è rimasta assai stabile ed elevata nel corso dell'intero periodo in esame (oltre il 75 % del mercato). La società ha mantenuto stabile la sua quota di mercato in volume e, dopo la diminuzione dei prezzi di vendita del 2 % nel 1995, è riuscita anzi, nel 1996, ad aumentarla in modo significativo (del 7 %).
3. Prezzo medio di vendita delle importazioni in dumping
(28) Dal 1994 sino al periodo dell'inchiesta, i prezzi di vendita del PPS importato dagli Stati Uniti d'America nella Comunità sono diminuiti del 4 %. Si è accertato che in Germania, che rappresenta il principale mercato per il PPS, nello stesso periodo i prezzi medi praticati dalla Morton sono diminuiti di circa il 5 %. In altri Stati membri, ad esempio nel Regno Unito, dove attualmente Akcros non è presente, nello stesso periodo i prezzi erano invece più elevati e non hanno registrato fluttuazioni.
(29) Il fatto che Morton abbia venduto circa l'80 % del PPS di sua produzione in Germania, e che nel periodo dell'inchiesta il prezzo medio di vendita praticato dalla stessa società nel Regno Unito fosse del 17 % circa più elevato rispetto al suo prezzo medio in Germania, indica che Morton si rivolge ai mercati degli Stati membri in cui Akcros principalmente opera.
4. Sottoquotazioni dei prezzi
(30) Poiché si è appurato che la maggior parte delle vendite di Akcros e tutte le vendite di Morton sono state effettuate direttamente ad utilizzazioni industriali nella Comunità, i prezzi medi di vendita del PPS applicati da Morton sono stati confrontati, per ciascun tipo di prodotto, ai pertinenti prezzi applicati da Akcros per la vendita agli utilizzatori, al fine di determinare l'eventuale sottoquotazione dei prezzi.
(31) Poiché non si sono riscontrate differenze delle condizioni di vendita o degli stadi commerciali tali da aver potuto influire sul confronto dei prezzi, si è rivelato necessario adeguare i prezzi medi.
(32) Per il periodo dell'inchiesta, dal confronto effettuato per tipo di prodotto sono emersi margini di sottoquotazione dei prezzi, espressi in percentuale del pertinente prezzo di vendita dell'industria comunitaria, compresi tra l'1 % e il 23 %, a seconda del tipo di PPS, oppure dell'1,8 % sul fatturato complessivo.
4. Situazione dell'industria comunitaria
1. Volume e valore delle vendite sul mercato comunitario
(33) L'inchiesta ha accertato che il volume di vendite realizzate da Akcros è diminuito del 13 % e il valore del 20 % nel 1996 rispetto al 1994; la diminuzione è persino più forte se il confronto avviene con il 1995.
(34) Poiché sul mercato comunitario i prezzi erano in calo, gli acquirenti hanno approfittato della situazione prevalente sul mercato ed hanno chiesto all'industria comunitaria di accordare riduzioni di prezzo supplementari. Dopo aver rifiutato di farlo per un lungo periodo, nel 1996 Akcros ha dovuto infine concedere tali riduzioni, il che spiega perché il volume di vendite ha registrato un aumento (+ 22 %) e i prezzi medi di vendita sono invece diminuiti del 4 % nel periodo dell'inchiesta rispetto al 1996.
2. Quota di mercato
(35) L'evoluzione della quota di mercato nel periodo in esame indica che l'industria comunitaria, pur avendo conservato tale quota in termini di volume, ha tuttavia perduto il 6 % in termini di valore.
3. Prezzo medio di vendita e andamento dei prezzi
(36) Il prezzo medio di vendita del PPS venduto dall'industria comunitaria tra il 1994 e il periodo dell'inchiesta è diminuito dell'11 %. L'analisi dell'andamento dei prezzi per Stato membro indicava una tendenza più negativa in Germania rispetto ad altri Stati membri della Comunità, mentre dalla stessa analisi condotta per tipo di prodotto emergeva una tendenza più positiva per i prezzi di vendita dei tipi di PPS non commercializzati da Morton.
4. Redditività
(37) L'utile medio sulle vendite del prodotto in esame è stato costantemente negativo a partire dal 1994. Nonostante i notevoli sforzi compiuti dal produttore comunitario per controllare e ridurre i costi, la redditività si è quindi mantenuta sempre negativa durante il periodo in esame.
5. Produzione, capacità di produzione, indice di utilizzazione degli impianti e scorte
(38) Nel periodo in esame la produzione dell'industria comunitaria è aumentata del 5 % e la capacità di produzione del 28 %.
L'industria comunitaria ha aumentato la sua capacità di produzione alla luce delle previsioni positive per il mercato del PPS sino al 2000. In conseguenza di tale aumento e di un volume di produzione inferiore al previsto, l'indice di utilizzazione degli impianti ha registrato una diminuzione del 18 % nel corso dell'intero periodo in esame.
L'inchiesta ha appurato che sarebbe necessario un indice di utilizzazione degli impianti pari a circa l'80 % per avere ripercussioni positive sui costi e sulla redditività.
(39) Tra il 1994 e il periodo dell'inchiesta le scorte sono aumentate del 56 %.
6. Investimenti
(40) Nel corso del periodo in esame gli investimenti nel prodotto in causa sono aumentati del 7 %. L'industria comunitaria ha inoltre investito in macchinari, allo scopo di accrescere la sua capacità di produzione e di potenziare la sua presenza sul mercato.
7. Occupazione
(41) Nel periodo in esame il numero di addetti impiegati dall'industria comunitaria è diminuito del 7 %.
5. Conclusioni in merito al pregiudizio
(42) L'inchiesta relativa al pregiudizio ha accertato che nel periodo in esame, nonostante l'aumento del consumo e le attese del mercato generalmente positive per il mercato del PPS, la diminuzione dei prezzi medi di vendita del prodotto ha determinato un deterioramento della situazione finanziaria dell'industria comunitaria, attenuata soltanto grazie ad una considerevole riduzione dei costi realizzatasi al termine del periodo in esame.
(43) Tale deterioramento si è manifestato per la prima volta nella sua gravità tra il 1995 e il 1996, allorché il volume di vendite di Akcros è diminuito del 18 %, la produzione del 19 % e i prezzi di vendita dell'8 %.
(44) Sebbene nel periodo dell'inchiesta la produzione dell'industria comunitaria e il volume di vendite abbiano avuto un andamento positivo, la continua pressione sui prezzi di vendita, che hanno registrato un'ulteriore diminuzione del 4 %, ha impedito qualunque miglioramento della redditività, mentre nuove perdite finanziarie si sono sommate a quelle registrate in precedenza.
(45) Alla luce delle tendenze degli indicatori di pregiudizio nel corso del periodo in esame, in particolare dell'andamento negativo dei prezzi di vendita e delle notevoli perdite registrate dall'industria comunitaria, si ritiene che detta industria abbia subito un grave pregiudizio, ai sensi dell'articolo 3 del regolamento di base.
F. CAUSA DEL PREGIUDIZIO
1. Introduzione
(46) La Commissione ha esaminato se il pregiudizio subito dall'industria comunitaria sia stato causato dal volume e dal livello del prezzo delle importazioni in dumping in questione. Ha esaminato inoltre se altri fattori noti, quali l'andamento del consumo sul mercato comunitario, l'attività di esportazione e la politica dei prezzi dell'industria comunitaria, la concorrenza di prodotti sostituitivi, non incidessero in modo tale da annullare il nesso causale tra la pratica di dumping nei confronti delle importazioni di PPS dagli Stati Uniti d'America e il pregiudizio subito dall'industria comunitaria.
2. Impatto delle importazioni in dumping sull'industria comunitaria
(47) Nella valutazione dell'impatto delle importazioni in dumping sull'industria comunitaria, va ricordato che la Morton, la cui capacità di produzione è sufficientemente elevata da poter soddisfare la domanda mondiale di PPS, rappresenta di gran lunga il principale fornitore e quindi il leader sul mercato comunitario, che è il mercato più vasto a livello mondiale. Di conseguenza, il suo comportamento influisce sul mercato nel suo complesso.
(48) La suddetta posizione di leader del mercato influisce anche sul livello dei prezzi nella Comunità. L'inchiesta relativa al pregiudizio ha accertato che, nonostante un aumento del consumo del 5 % tra il 1994 e il termine del periodo dell'inchiesta, i prezzi sul mercato comunitario registravano una tendenza al ribasso. Akcros, che rappresentava un operatore di minore importanza sul mercato, era costretta a seguire tale tendenza al ribasso, il che ha comportato notevoli effetti negativi sulla sua situazione finanziaria nel periodo in esame.
(49) L'analisi dettagliata dei prezzi delle importazioni ha dimostrato che, per alcuni mercati e tipi di prodotto specifici, le importazioni in causa miravano alle vendite dell'industria comunitaria in alcuni settori sensibili. Si è accertato che dal 1994 al periodo dell'inchiesta la strategia di riduzione dei prezzi perseguita dalla Morton era concentrata sul mercato tedesco, dove i prezzi praticati da tale impresa erano più bassi che in altri Stati membri, nonché sul tipo di PPS che costituisce la maggior parte delle vendite della Akcros; nello stesso periodo, pertanto, i prezzi di tale tipo di prodotto avevano subito un ribasso del 15 % sul mercato tedesco.
(50) L'inchiesta relativa al pregiudizio ha accertato inoltre che la quota di mercato detenuta dalla Morton nel corso dell'intero periodo in esame risultava particolarmente elevata (oltre il 75 %). La presenza di tali grandi quantitativi di importazioni in dumping sul mercato comunitario deve aver avuto, di per sé, un notevole impatto sul mercato nel suo complesso e, di conseguenza, sulla situazione dell'industria comunitaria, che è per il produttore di minore importanza.
3. Impatto di altri fattori
1. Andamento del consumo
(51) Nell'esaminare se l'andamento del consumo abbia influito sulla situazione dell'industria comunitaria, si deve notare che nel periodo in esame il consumo è aumentato del 5 % e che le aspettative del mercato, in particolare del mercato dell'Unione europea, per il PPS sono buone sino al 2000 e probabilmente anche oltre tale data. Il grave pregiudizio subito dall'industria comunitaria non può pertanto essere attribuito all'andamento del consumo nella Comunità.
2. Attività di esportazione dell'industria comunitaria
(52) Le esportazioni hanno sempre rappresentato un'attività secondaria per Akcros, tanto è vero che coprivano circa il 13 % delle vendite complessive nel periodo in esame. Ne consegue che il lieve decremento del volume delle esportazioni (- 3,5 % delle vendite complessive) avvenuto nello stesso periodo non basta a spiegare il grave pregiudizio subito da Akcros, soprattutto se si considera che il prezzo medio di vendita praticato dalla suddetta società per le esportazioni era superiore di circa il 19 % al prezzo medio comunitario.
3. Concorrenza di prodotti sostituitivi
(53) Per quanto riguarda il principale settore di vendita del PPS, vale a dire quello dei vetri isolanti, si è appurato che esistono altri prodotti, come il poliuretano o il silicone, che vengono utilizzati nella Comunità come materiale isolante per vetri. Poiché tuttavia tali prodotti sono piuttosto costosi e, a lungo termine, meno resistenti ai solventi rispetto al PPS, si ritiene che la loro quota di mercato non sia elevata (circa il 15 % del mercato comunitario). In ogni caso, la Commissione ha esaminato se nel periodo in esame la concorrenza rappresentata da questi prodotti sostituitivi possa aver causato un pregiudizio all'industria comunitaria.
(54) Sulla base dei dati disponibili, si è constatato che i suddetti prodotti sostituitivi non hanno aumentato la loro quota di mercato nel periodo in esame, e che anzi l'aumento del consumo di PPS indica che gli utilizzatori industriali hanno continuato a ricorrere essenzialmente al PPS piuttosto che ai prodotti sostituitivi per produrre materiali isolanti per vetri. Ne consegue perciò che la concorrenza rappresentata da tali sostituitivi ha avuto un impatto nullo o pressoché trascurabile sull'industria comunitaria.
4. Pregiudizio autoinflitto
(55) La Commissione ha esaminato se, sulla base del volume delle vendite effettuate da Akcros nel periodo dell'inchiesta, l'aumento della capacità di produzione abbia causato un pregiudizio all'industria comunitaria.
Tenendo conto che le previsioni di mercato per il PPS erano buone sul mercato europeo, si è constatato che gli investimenti necessari ad aumentare la capacità di produzione erano piuttosto limitati. In effetti, il costo di tali investimenti incluso nei rendiconti finanziari di Akcros nel corso del periodo dell'inchiesta risultava inferiore all'1 % del fatturato complessivo del prodotto in esame.
(56) Secondo la Morton, il generale ribasso dei prezzi sul mercato comunitario, che è la causa principale del pregiudizio subito dall'industria comunitaria dal 1994 sino al periodo dell'inchiesta, è il risultato di una politica adottata da detta industria fin dal suo ingresso sul mercato nel 1991.
(57) Si deve osservare in proposito che l'analisi della sottoquotazione dei prezzi ha accertato che, per il mercato principale di vendita dell'industria comunitaria e per i tipi più importanti di PPS, i prezzi della Morton risultavano inferiori a quelli dell'industria comunitaria. Inoltre, considerando che la Morton è il leader sul mercato e che detiene una quota di mercato superiore al 75 %, la Commissione ha concluso che non è nell'interesse della Akcros perseguire una tale politica a lungo termine. Questo è dimostrato anche dagli sforzi compiuti dall'industria comunitaria per mantenere i prezzi ad un livello ragionevole, come indicato al considerando 34. Inoltre, dei prezzi di vendita ridotti non permetterebbero mai alla Akcros di recuperare i notevoli investimenti effettuati nel settore del PPS a partire dal 1991.
(58) Contrariamente alla Akcros, la Morton, che rappresenta il principale fornitore ed è in grado di soddisfare la domanda dell'intero mercato, può avere un qualche interesse nel perseguire una politica di ribasso dei prezzi che potrebbe rafforzare a lungo termine la sua posizione di leader del mercato.
(59) Sulla base dei fatti e delle considerazioni di cui sopra, la Commissione non ha riscontrato alcun interesse oggettivo che giustifichi l'applicazione di una politica di riduzione dei prezzi da parte della Akcros.
4. Conclusioni in merito alla causa del pregiudizio
(60) Poiché l'inchiesta ha dimostrato che il PPS è un prodotto omogeneo, in genere proposto direttamente agli utilizzatori finali del mercato comunitario, la presenza di un volume elevato di importazioni di PPS in dumping dagli Stati Uniti d'America a prezzi inferiori a quelli praticati dall'industria comunitaria ha certamente avuto un impatto considerevole sul suddetto mercato. Trattandosi inoltre di un mercato trasparente ed essendo perciò il ribasso dei prezzi a conoscenza di tutti gli utilizzatori del mercato comunitario, ciò ha avuto un notevole impatto sul livello dei prezzi sul mercato nel suo complesso.
(61) Sulla scorta di quanto precede e in assenza di altri fattori, si è concluso in via provvisoria che le importazioni in dumping in esame hanno causato il grave pregiudizio subito dall'industria comunitaria.
G. INTERESSE DELLA COMUNITÀ
1. Osservazioni preliminari
(62) Le misure antidumping si prefiggono di porre rimedio alle pratiche commerciali sleali che hanno effetti pregiudizievoli sull'industria comunitaria, ripristinando condizioni di effettiva concorrenza sul mercato comunitario.
(63) La Commissione ha esaminato provvisoriamente, in base a tutti gli elementi di prova presentati, se, nonostante le conclusioni relative al dumping, al pregiudizio e alla causa di quest'ultimo, si dovesse concludere, per motivi impellenti, che nella fattispecie non è nell'interesse della Comunità istituire misure. A tal fine, in conformità dell'articolo 21, paragrafo 1, del regolamento di base, la Commissione ha considerato l'impatto delle eventuali misure su tutte le parti coinvolte nel procedimento nonché le conseguenze dell'istituzione o della mancata istituzione delle misure.
2. Interesse dell'industria comunitaria
1. Vitalità dell'industria comunitaria
(64) L'inchiesta ha accertato che la redditività globale della Akcros Chemicals, prima di registrare risultati straordinari, per l'insieme degli impianti di produzione nei quali viene, tra l'altro, prodotto il PPS risultava positiva al termine del periodo dell'inchiesta. La situazione negativa nel settore del PPS dell'industria comunitaria derivava soltanto dalla presenza sul mercato comunitario di un volume elevato di importazioni in dumping dagli Stati Uniti d'America. I risultati complessivi indicano pertanto che detta industria è, in termini generali, competitiva e redditizia.
(65) Il mercato dell'Unione europea per il PPS è il più vasto del mondo e le previsioni per il prossimo futuro indicano che dovrebbe svilupparsi ulteriormente. L'inchiesta ha accertato che la Akcros è divenuta un operatore importante sul mercato comunitario per il commercio del PPS. Le azioni di razionalizzazione in corso e gli investimenti realizzati da Akcros nel periodo in esame provano che tale società non ha intenzione di abbandonare il mercato del PPS. L'istituzione delle misure antidumping le permetterebbe di recuperare e di beneficiare dell'effetto positivo del volume di transazioni previste nel settore del PPS sul mercato comunitario da qui al 2000.
(66) L'interesse dell'industria comunitaria, che è l'operatore di minore importanza sul mercato dell'Unione europea del PPS, consiste dunque nel ripristino di condizioni di leale concorrenza e nell'applicazione sul mercato comunitario di prezzi che riflettano pratiche commerciali leali.
2. Occupazione
(67) Poiché il mercato del PPS rappresenta una quota significativa delle attività della Akcros, la mancata protezione di tale settore contro pratiche commerciali sleali rischia di incidere anche sulle attività della società nel suo complesso, che sono concentrate principalmente in una regione in cui il tasso di disoccupazione è già piuttosto elevato.
(68) Pertanto, la valutazione delle conseguenze sull'occupazione derivanti dalla mancata istituzione delle misure antidumping non dovrebbe limitarsi al numero di persone direttamente impiegate nella produzione e nella vendita del PPS, ma dovrebbe anche tener conto dell'eventuale impatto su tutto il personale della Akcros e dell'incertezza che verrebbe a crearsi nel settore dipendente dal PPS, che impiega circa altri 1 000 addetti nella Comunità.
3. Interesse degli utilizzatori comunitari
(69) Per valutare l'impatto sugli utilizzatori derivante dall'istituzione o meno delle misure, la Commissione ha svolto un'altra inchiesta sulla base delle risposte fornite ai questionari inviati ai principali utilizzatori industriali nella Comunità. Come ricordato sopra, si è stabilito in via provvisoria che tre utilizzatori, che coprivano oltre il 65 % del consumo complessivo di PPS nella Comunità, avevano risposto al questionario in modo soddisfacente. Le seguenti conclusioni si basano sulle loro risposte.
(70) Si è constatato che il PPS fornito dai due fornitori sul mercato rappresenta in media il 25 % del costo totale di produzione di materiali sigillanti finiti a base di PPS.
(71) Tenuto conto delle conclusioni sopra riportate e della quota di mercato detenuta da Morton nella Comunità, si è stabilito che l'eventuale istituzione di un dazio del 9 % sul PPS avrebbe un impatto previsto pari a circa l'1,7 % sui costi di produzione dei prodotti finiti a base di PPS a carico degli utilizzatori.
Il suddetto impatto sui costi degli utilizzatori deve essere considerato alla luce degli effetti positivi che le misure antidumping potrebbero avere sul volume delle vendite e sui prezzi di vendita di Akcros, come indicato al considerando 38.
(72) La mancata istituzione delle misure potrebbe comportare la disparizione dell'unico produttore comunitario e determinare una situazione di monopolio sul mercato comunitario. Sulla base dell'esperienza acquisita a partire dalla fine del monopolio nel 1991, questo comporterebbe poi, tra l'altro, un notevole aumento dei prezzi.
(73) L'inchiesta ha dimostrato che gli utilizzatori hanno tratto vantaggio dalla presenza sul mercato di un secondo operatore a partire dal 1991. Anzitutto, perché la concorrenza ha avuto un effetto positivo sul livello dei prezzi e, in secondo luogo, perché la presenza sul mercato di due fornitori garantisce la sicurezza dell'approvvigionamento; gli utilizzatori tendono a rifornirsi da entrambe le società piuttosto che fare affidamento su di un unico fornitore. Di conseguenza, si è concluso che la presenza sia di Akcros che di Morton sul mercato è nell'interesse degli utilizzatori.
4. Conseguenze per la concorrenza sul mercato comunitario
(74) Si è prestata particolare attenzione agli aspetti relativi alla concorrenza di cui al presente caso per via dell'esistenza di un duopolio sul mercato comunitario.
(75) Sulla base delle informazioni disponibili, la Commissione ritiene che senza l'istituzione delle misure antidumping il produttore comunitario rischia di essere escluso dal mercato a breve termine e che, pertanto, la concorrenza sul mercato verrà ad essere annullata. Gli utilizzatori industriali sarebbero così privati dei vantaggi della concorrenza sul mercato comunitario, di cui hanno beneficiato dal 1991 in poi. Tra le possibili conseguenze, va ricordato che i prezzi, se lasciati alla discrezione di un solo operatore, registrerebbero probabilmente un notevole aumento.
(76) L'eventuale rialzo dei prezzi deve essere considerato anche alla luce della concorrenza dei prodotti sostitutivi, quali poliuretano e silicone, che sono già disponibili sul mercato dell'Unione europea, anche se occorre ricordare, come indicato al considerando 53, che detti prodotti coprono soltanto una quota molto ridotta del mercato, il che significa che gli utilizzatori non saranno necessariamente in grado di sostituirli con facilità al prodotto in esame.
(77) Inoltre, l'indagine ha dimostrato anche che i prezzi applicati al PPS negli Stati membri nei quali è presente un solo fornitore sono sensibilmente più elevati che negli Stati membri in cui sono presenti entrambi i fornitori. Si può dunque ritenere che il rialzo dei prezzi risultante dall'assenza di concorrenza sarebbe in ogni caso superiore a quello risultante dall'istituzione delle misure antidumping.
(78) In realtà, l'eventuale aumento dei prezzi derivante dall'istituzione delle misure proposte sotto sarà molto limitato, come indicato al considerando 71. Inoltre, da un punto di vista economico, il livello delle misure non è tale da eliminare dal mercato comunitario il produttore/esportatore americano, il quale vedrà dunque garantita la presenza dei suoi prodotti su tale mercato.
(79) Come già ricordato, le importazioni in provenienza dagli Stati Uniti sono necessarie per soddisfare la domanda crescente degli utilizzatori comunitari e garantire la concorrenza sul mercato. Le misure proposte non sono in contrasto con quest'aspetto e ristabiliscono allo stesso tempo condizioni di concorrenza leale sul mercato. In questo modo, gli utilizzatori del prodotto in esame potranno trarre vantaggio da un mercato disciplinato da due forze competitive, il che garantirà eque trattative sui prezzi.
(80) Sulla base dei fatti e delle considerazioni summenzionati, si può concludere che la mancata istituzione delle misure causerebbe un'incertezza per gli utilizzatori e potrebbe comportare a medio termine un considerevole rialzo dei prezzi, e che è nell'interesse degli utilizzatori che il mercato sia disciplinato da due forze competitive e in concorrenza.
5. Conclusioni in merito all'interesse della Comunità
Esaminando i diversi interessi in gioco, la Commissione ha concluso che non esistono motivi impellenti che impediscano l'istituzione delle misure antidumping.
H. MISURE PROPOSTE
(81) Per determinare il livello del dazio provvisorio, è stato tenuto conto del livello di dumping accertato e dell'importo del dazio necessario per eliminare il pregiudizio subito dall'industria comunitaria.
1. Livello di eliminazione del pregiudizio
(82) Si è considerato che l'importo del dazio necessario per eliminare gli effetti pregiudizievoli del dumping dovrebbe permettere all'industria comunitaria di coprire i suoi costi di produzione e realizzare un margine di profitto ragionevole sulle vendite. A tale riguardo, si è ritenuto che un margine di profitto, a imposte non versate, del 9 % sul fatturato potrebbe essere considerato come una base adeguata, tenuto conto della necessità di realizzare investimenti a lungo termine e, più in particolare, del tasso di rendimento che l'industria comunitaria potrebbe ragionevolmente aspettarsi in assenza delle importazioni pregiudizievoli in dumping.
(83) I livelli di eliminazione del pregiudizio sono stati pertanto determinati per ciascun tipo di prodotto e in relazione al prezzo di vendita del PPS originario degli Stati Uniti d'America al livello dell'utilizzatore industriale. Il margine di pregiudizio, espresso in percentuale del valore cif delle importazioni in questione, è in media del 9,1 %.
2. Forma e livello delle misure provvisorie
(84) Poiché il margine del pregiudizio è risultato inferiore al margine di dumping, il dazio provvisorio da istituirsi deve corrispondere al margine di pregiudizio stabilito, ai sensi dell'articolo 7, paragrafo 2, del regolamento di base.
Sulla base della determinazione provvisoria del dumping e del pregiudizio che ne deriva, si deve istituire un dazio ad valorem provvisorio del 9,1 % sulle importazioni di polimeri di polisolfuro originari degli Stati Uniti d'America.
I. DIRITTI DELLE PARTI INTERESSATE
(85) A fini di buona amministrazione occorre fissare un termine entro il quale le parti interessate possono comunicare le loro osservazioni per iscritto e chiedere di essere sentite. Occorre inoltre precisare che tutte le conclusioni elaborate ai fini del presente regolamento sono provvisorie e possono essere riesaminate qualora la Commissione proponga l'istituzione di dazi definitivi,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. È istituito un dazio antidumping provvisorio sulle importazioni di polimeri di polisolfuro di cui al codice NC ex 4002 99 90 (codice Taric: 4002 99 90 * 10) originarie degli Stati Uniti d'America.
2. Per il prodotto in esame di cui al paragrafo 1, l'aliquota del dazio antidumping applicabile al prezzo netto, franco frontiera comunitaria, dazio non corrisposto, è la seguente:
SPAZIO PER TABELLA
3. Salvo disposizioni contrarie, si applicano le norme vigenti in materia di dazi doganali.
4. L'immissione in libera pratica nella Comunità dei prodotti di cui al paragrafo 1 è subordinata alla costituzione di una garanzia pari all'importo del dazio provvisorio.
Articolo 2
Salvo il disposto dell'articolo 20 del regolamento (CE) n. 384/96, le parti interessate possono, entro un mese dalla data di entrata in vigore del presente regolamento, comunicare le loro osservazioni per iscritto e chiedere di essere sentite dalla Commissione.
Conformemente all'articolo 21, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 384/96, le parti interessate possono presentare osservazioni sull'applicazione del presente regolamento entro un mese a decorrere dalla data della sua entrata in vigore
Articolo 3
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 18 marzo 1998.

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