Document ID: 32004R1429

REGOLAMENTO (CE) N. 1429/2004 DELLA COMMISSIONE
del 9 agosto 2004
recante modifica del regolamento (CE) n. 753/2002 che fissa talune modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1493/1999 del Consiglio per quanto riguarda la designazione, la denominazione, la presentazione e la protezione di taluni prodotti vitivinicoli
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 1493/1999 del Consiglio, del 17 maggio 1999, relativo all’organizzazione comune del mercato vitivinicolo (1), in particolare l’articolo 53,
considerando quanto segue:
(1)
In seguito all’adesione all’Unione europea della Repubblica ceca, dell’Estonia, di Cipro, della Lettonia, della Lituania, dell’Ungheria, di Malta, della Polonia, della Slovenia e della Slovacchia (in appresso «i nuovi Stati membri»), occorre apportare talune modifiche al regolamento (CE) n. 753/2002 della Commissione (2).
(2)
Con l’adesione è diventato evidente che le regioni vitivinicole non sono necessariamente delimitate dai confini nazionali e che le menzioni tradizionali possono essere comuni a più Stati membri. Occorre pertanto modificare le disposizioni relative alle menzioni tradizionali in modo da autorizzare, a determinate condizioni, l’uso di talune menzioni tradizionali da parte di due o più Stati membri.
(3)
L’articolo 28 del regolamento (CE) n. 753/2002 reca norme specifiche per i vini da tavola con indicazione geografica ed elenca le menzioni tradizionali utilizzate nelle varie regioni degli Stati membri per designare tali vini. Occorre adattare questo elenco aggiungendovi le corrispondenti menzioni utilizzate nei nuovi Stati membri.
(4)
Gli elenchi delle menzioni tradizionali specifiche e delle menzioni tradizionali complementari devono essere adattati con l’aggiunta delle corrispondenti menzioni utilizzate nei nuovi Stati membri.
(5)
Nell’allegato II del regolamento (CE) n. 753/2002 sono elencate le varietà di viti e i loro sinonimi comprendenti un’indicazione geografica che possono figurare sull’etichettatura dei vini. Occorre adattare detto allegato aggiungendovi le corrispondenti menzioni in uso nei nuovi Stati membri alla data di applicazione del presente regolamento.
(6)
Occorre pertanto modificare il regolamento (CE) n. 753/2002.
(7)
Per motivi di controllo e affinché le modifiche del regolamento (CE) n. 753/2002 si applichino a decorrere dalla data di entrata in vigore del trattato di adesione della Repubblica ceca, dell’Estonia, di Cipro, della Lettonia, della Lituania, dell’Ungheria, di Malta, della Polonia, della Slovenia e della Slovacchia, il presente regolamento deve applicarsi a decorrere dal 1o maggio 2004.
(8)
Al fine di agevolare la transizione dal regime di etichettatura dei vini vigente nei nuovi Stati membri prima dell’adesione alla normativa comunitaria in materia di etichettatura dei vini, è necessario autorizzare gli operatori economici ad utilizzare le etichette e gli imballaggi preconfezionati stampati conformemente alle disposizioni nazionali precedentemente in vigore.
(9)
Le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per i vini,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il regolamento (CE) n. 753/2002 è modificato come segue:
1)
All’articolo 24, paragrafo 5, è aggiunto il comma seguente:
«Una menzione tradizionale è considerata tradizionale nella lingua ufficiale di uno Stato membro se è stata utilizzata in quella lingua ufficiale e in una determinata regione frontaliera dello o degli Stati membri confinanti per designare vini elaborati nelle stesse condizioni, purché tale menzione soddisfi i requisiti di cui alle lettere da a) a d) in uno di detti Stati membri ed entrambi gli Stati membri interessati decidano di comune accordo di definire, utilizzare e proteggere la menzione in questione.».
2)
All’articolo 28, primo comma, dopo l’ottavo trattino sono aggiunti i seguenti trattini:
«-
“zemské víno” per i vini da tavola originari della Repubblica ceca,
-
“τοπικός οίνος” per i vini da tavola originari di Cipro,
-
“tájbor” per i vini da tavola originari dell’Ungheria,
-
“Inbid ta’ lokalita tradizzjonali (‘I.L.T.’)” per i vini da tavola originari di Malta,
-
“deželno vino s priznano geografsko oznako”“o deželno vino PGO” per i vini da tavola originari della Slovenia,».
3)
L’articolo 29 è modificato come segue:
a)
al paragrafo 1 sono aggiunte le seguenti lettere:
«k)
per la Repubblica Ceca:
-
“jakostní víno”, “jakostní víno odrůdové”, “jakostní víno známkové”
-
“jakostní víno s přívlastkem” o “víno s přívlastkem”, insieme ad una delle seguenti diciture: “kabinetní víno”, “pozdní sběr”, “výběr z hroznů”, “výběr z bobulí”, “výběr z cibéb”, “ledové víno”, “slámové víno”
-
“jakostní likérové víno”
-
“jakostní perlivé víno”
-
“víno originální certifikace”, “V.O.C.”, “VOC”;
l)
per Cipro:
-
“ΟΕΟΠ” (“Οίνος Ελεγχόμενης Ονομασίας Προέλευσης”)
-
“οίνος γλυκύς φυσικός”;
m)
per l’Ungheria:
-
“minőségi bor”
-
“különleges minőségű bor”
-
“fordítás”
-
“máslás”
-
“szamorodni”
-
“aszú … puttonyos”, completata dalle cifre 3-6
-
“aszúeszencia”
-
“eszencia”
-
“védett eredetű bor”;
n)
per Malta:
-
“Denominazzjoni ta’ Origini Kontrollata (‘D.O.K.’)”;
o)
per la Slovenia:
-
“kakovostno vino z zaščitenim geografskim poreklom” o “kakovostno vino ZGP”; queste menzioni possono essere seguite dalla dicitura “mlado vino”
-
“priznano tradicionalno poimenovanje”, “vino PTP”
-
“vrhunsko vino z zaščitenim geografskim poreklom” o “vrhunsko vino ZGP”; questa menzione può essere accompagnata dalle diciture “pozna trgatev”, “izbor”, “jagodni izbor”, “suhi jagodni izbor”, “ledeno vino”, “arhivsko vino”, “arhiva” o “starano vino”, slamno vino;
p)
per la Slovacchia:
le denominazioni seguenti che accompagnano le indicazioni di provenienza dei vini:
-
“akostné víno”
-
“víno s prívlastkom” piú “kabinetné”, “neskorý zber”, “výber z hrozna”, “bobuľový výber”, “hrozienkový výber”, “ľadový zber”
nonché le seguenti diciture:
-
“esencia”
-
“forditáš”
-
“mášláš”
-
“samorodné”
-
“výberová esencia”
-
“výber … putňový”, completata dalle cifre 3-6.».
b)
al paragrafo 2 sono aggiunte le seguenti lettere:
«h)
per la Repubblica Ceca:
-
“jakostní šumivé víno stanovené oblasti”
-
“aromatické jakostní šumivé víno stanovené oblasti”/“aromatický sekt s.o.”;
i)
per Malta:
-
“Denominazzjoni ta’ Origini Kontrollata (‘D.O.K.’)”;
j)
per la Slovenia:
-
“kakovostno peneče vino z zaščitenim geografskim poreklom” o “kakovostno peneče vino ZGP”
-
“vrhunsko peneče vino z zaščitenim geografskim poreklom” o “vrhunsko peneče vino ZGP”
-
“penina”
-
“kakovostno peneče vino”.».
4)
All’articolo 30 è aggiunta la seguente lettera f):
«f)
per Cipro:
-
Κουμανδαρία (Commandaria).»
.
5)
L’allegato II è sostituito dall’allegato I del presente regolamento.
6)
L’ allegato III è modificato in conformità dell’allegato II del presente regolamento.
Articolo 2
Nel caso della Slovenia, i prodotti di cui al presente regolamento, designati e presentati in sloveno in conformità alle disposizioni vigenti in Slovenia prima della sua adesione alla Comunità il 1o maggio 2004 e messi in circolazione prima dell’adesione, ma non conformi al presente regolamento, possono essere detenuti per la vendita ed esportati fino ad esaurimento delle scorte, o comunque entro il 30 aprile 2006 e, per l’anno di vendemmia 2003, entro il 30 aprile 2007.
Articolo 3
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Il presente regolamento si applica a decorrere dal 1o maggio 2004.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 9 agosto 2004.

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