Document ID: 31988R4093

REGOLAMENTO (CEE) N. 4093/88 DEL CONSIGLIO del 16 dicembre 1988 recante apertura, ripartizione e modalità di gestione di contingenti tariffari comunitari per patate di primizia e taluni prodotti della floricoltura originari delle isole Canarie (1989)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto l'atto di adesione della Spagna e del Portogallo, in particolare l'articolo 4 del protocollo n. 2 ad esso alle- gato,
vista la proposta della Commissione,
considerando che secondo l'articolo 4 del protocollo n. 2 allegato all'atto di adesione e l'articolo 2 del regolamento (CEE) n. 1391/87 del Consiglio, del 18 maggio 1987, relativo ad alcune modifiche del regime applicato alle isole Canarie (1), le patate di primizia e taluni prodotti della floricoltura originari delle isole Canarie beneficiano all'importazione nel territorio doganale della Comunità di dazi ridotti, entro i limiti di contingenti tariffari comunitari; che i volumi contingentali ammontano a:
- 6 642 tonnellate per le patate di primizia dei codici NC 0701 90 51 e 0701 90 59 per il periodo 1g gen- naio - 30 giugno e - 4 700 tonnellate per taluni prodotti della floricoltura del capitolo 6 della nomenclatura combinata per il periodo 1° gennaio - 31 dicembre;
considerando che per il 1989 i dazi da applicare nei limiti di questi contingenti sono pari al 50 % dei dazi di base; che tuttavia, se questi prodotti sono introdotti nella parte della Spagna compresa nel territorio doganale della Comunità essi beneficiano dell'esenzione dai dazi doganali; che se questi prodotti sono introdotti nel Portogallo i dazi contingentali applicabili sono da calcolare sulla base delle disposizioni relative dell'atto di adesione; che per essere ammessi al beneficio del contingente tariffario i prodotti in questione devono soddisfare talune condizioni di marcatura e di etichettatura quale prova della loro origine;
considerando che è necessario garantire in particolare l'uguaglianza e la continuità di accesso a tutti gli importatori della Comunità ai predetti contingenti e l'applicazione senza interruzione delle aliquote di dazio previste per detti contingenti a tutte le importazioni dei prodotti in questione e a tutti gli Stati membri fino all'esaurimento dei contingenti stessi; che un sistema di utilizzazione dei contingenti tariffari comunitari fondato sulla ripartizione fra gli Stati membri è idoneo a rispettare la natura comunitaria di detti contingenti in base ai principi sopra enunciati; che tale ripartizione, per rispecchiare il più possibile la reale evoluzione del mercato dei prodotti in questione, deve avvenire proporzionalmente al fabbisogno degli Stati membri, calcolato, da un lato, in base a dati statistici relativi alle importazioni dei suddetti prodotti originari delle isole Canarie durante un periodo di riferimento rappresentativo e, dall'altro, in base alle prospettive economiche per il periodo contingentale considerato;
considerando che per il 1989 il mantenimento delle quote per gli Stati membri è necessario, tenuto conto dell'impossibilità per le amministrazioni degli Stati membri di creare sin dal 1989 la base amministrativa e tecnica per una gestione comunitaria dei contingenti; che è tuttavia possibile, in considerazione della evoluzione di detti scambi negli ultimi anni, prevedere un aumento della riserva comunitaria;
considerando che, negli ultimi tre anni per i quali sono disponibili dati statistici, le importazioni degli Stati membri sono state le seguenti:
(in tonnellate) Stati membri Codici NC 0701 90 51, 0701 90 59 Patate di primizia Prodotti della floricoltura 1985 1986 1987 1985 1986 1987 Benelux 21 - 4 144 529 303 Danimarca 127 312 180 6 6 6 Germania - - - 220 308 429 Grecia - - - - - - Spagna 24 - 5 3 880 5 009 4 430 Francia 38 - - 26 35 89 Irlanda - - - - 1 1 Italia - - - 31 44 148 Portogallo - - - - - - Regno Unito 6 496 2 531 1 763 177 198 204 considerando che negli ultimi tre anni i prodotti in questione sono stati importati regolarmente solo da alcuni Stati membri, mentre gli altri Stati membri non hanno effettuato nessuna o soltanto poche importazioni di tali prodotti; che in questa situazione è opportuno in una prima fase prevedere l'attribuzione di quote iniziali agli Stati membri importatori reali da un lato e, dall'altro, garantire agli altri Stati membri l'accesso al beneficio dei contingenti tariffari qualora essi effettuino delle importazioni; che questo sistema di ripartizione permette anche di assicurare l'uniformità di applicazione della tariffa doganale comune;
considerando, che per tener conto dell'evoluzione delle importazioni di detti prodotti nei vari Stati membri, occorre dividere ciascuno dei volumi contingentali in due parti, ripartendo la prima fra alcuni Stati membri e costituendo con la seconda una riserva destinata a coprire l'ulteriore fabbisogno di tali Stati membri che avessero esaurito la loro quota iniziale nonché il fabbisogno che potrebbe manifestarsi negli altri Stati membri; che, per garantire una certa sicurezza agli importatori di ciascuno Stato membro, occorre fissare la prima parte dei contingenti comunitari ad un livello che, nella fattispecie, potrebbe corrispondere al 60 % di ciascuno dei volumi contingentali;
considerando che se nel corso del periodo contingentale la riserva comunitaria è quasi interamente utilizzata è indi- spensabile che gli Stati membri riversino alla riserva la totalità della frazione non utilizzata delle loro quote iniziali ed eventualmente complementari onde evitare che una parte del contingente tariffario comunitario resti inutilizzata in uno Stato membro quando potrebbe essere utilizzata in altri;
considerando che, poiché il Regno del Belgio, il Regno dei Paesi Bassi e il Granducato del Lussemburgo sono riuniti e rappresentati dall'unione economica Benelux, tutte le operazioni relative alla gestione delle quote attribuite a detta unione possono essere effettuate da uno dei suoi membri,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1 1. a) Dal 1° gennaio al 31 dicembre 1989, i dazi doganali applicabili all'importazione nella Comunità sono, per i prodotti di seguito elencati, originari delle isole Canarie, sospesi ai livelli e nei limiti dei contingenti tariffari comunitari indicati a lato:
Numero d'ordine Codici NC Designazione delle merci Volumi contingentali (in t) Dazi doganali (in %) 09.0413 ex 0701 90 51 ex 0701 90 59 Patate di primizia, dal 1° gennaio al 30 giugno 6 642 - Dal 1° gennaio al 15 maggio: 7,5 - Dal 16 maggio al 30 giugno: 10,5 09.0429 ex 0601 10 90 ex 0602 10 90 ex 0602 40 11 ex 0602 40 19 ex 0602 99 45 ex 0602 99 49 ex 0602 99 51 ex 0602 99 59 ex 0602 99 70 ex 0602 99 99 Atri bulbi, cipolle, tuberi, radici tuberose, zampe e rizomi, allo stato di riposo vegetativo --altre talee senza radici e marze -Rosai anche innestati:
--Rosai (comprese tutte le specie Rosa) non innestati:
---con colletto di diametro i 10 mm o meno ---altri --altri:
--------Talee radicate e giovani piante --------altri ------altre piante da pien'aria:
-------Piante vivaci -------altre -----Piante da appartamento:
------Talee radicate e giovani piante, escluse le cactee -------altre aa A A A A A A A A A A A a A A A A A A A A A A A s 4 700 4,
4,
6,5 6,5 6,5 6,5 6,5 6,5 6,5 - Dal 1° gennaio al 31 dicembre: 6,5 1.
b) Se questi prodotti sono introdotti nella parte della Spagna compresa nel territorio doganale della Comunità, essi beneficiano dell'esenzione dei dazi doganali, entro i limiti dai questi contingenti tariffari.
c) Entro i limiti di detti contingenti tariffari, la Repubblica portoghese applica i dazi doganali calcolati secondo le disposizioni relative all'atto di adesione e dei relativi regolamenti.
2. I prodotti oggetto del presente regolamento possono essere ammessi al beneficio dei contingenti tariffari soltanto se, al momento della loro presentazione alle autorità incaricate delle formalità di ammissione ai fini della loro immissione in libera pratica sul territorio doganale della Comunità, e fatte salve le altre disposizioni in materia di norme di qualità, sono presentati in imballaggi recanti l'indicazione chiaramente visibile e perfettamente leggibile «Isole Canarie» o la sua traduzione in un'altra lingua ufficiale della Comunità.
Tuttavia, l'individuazione delle piante vivaci e dei prodotti della floricultura, originari delle Isole Canarie, viene effettuata sulla scorta dei documenti che l'importatore dovrà mettere a disposizione delle suddette autorità.
Articolo 2 1. I contingenti tariffari di cui all'articolo 1 sono divisi in due parti.
2. Una prima parte rispettivamente di 3 985 e 2 820 tonnellate di ciascuno dei contingenti tariffari viene ripartita tra alcuni Stati membri; le quote valide fino al 31 dicembre 1989 ammontano ai quantitativi indicati in appresso:
a) patate di primizia dei codici NC 0701 90 51 e 0701 90 59:
Danimarca225 t Regno Unito3 760 t b) prodotti della floricoltura del capitolo 6 della nomenclatura combinata:
Benelux170 t Germania170 t Spagna2 315 t Francia26 t Italia38 t Regno Unito101 t 3. La seconda parte di ciascuno dei contingenti, rispettivamente:
- 2 657 t per le patate di primizia dei codici NC 0701 90 51 e 0701 90 59 - 1 880 t per gli avocadi del capitolo 6 della nomenclatura combinata,
costituisce la riserva comunitaria corrispondente.
4. Se un importatore annuncia importazioni imminenti di uno dei prodotti in questione in uno Stato membro che non partecipa alla ripartizione iniziale o che ha esaurito la quota iniziale e che domanda il beneficio del contingente corrispondente, lo Stato membro in questione procede, mediante notifica alla Commissione, al prelievo di una quantità corrispondente a tale fabbisogno, nella misura in cui lo consenta il saldo disponibile della riserva.
5. Fatto salvo l'articolo 3, i prelievi effettuati in applicazione del paragrafo 4 sono validi fino alla fine del periodo contingentale.
Articolo 3 1. Appena la riserva del contingente tariffario, come definita nell'articolo 2, paragrafo 3, è utilizzata almeno per l'80 %, la Commissione lo notifica agli Stati membri.
2. In tal caso essa notifica parimenti agli Stati membri la data a decorrere dalla quale dovranno essere effettuati i prelievi sulla riserva comunitaria in base alle disposizioni che seguono:
Se un importatore presenta in uno Stato membro una dichiarazione di immissione in libera pratica comprensiva di una domanda di beneficio preferenziale per un prodotto contemplato dal presente regolamento e se questa dichiarazione è accettata dalle autorità doganali, lo Stato membro interessato procede, mediante notifica alla Commissione, al prelievo, sulla riserva di cui all'articolo 2, paragrafo 3, di un quantitativo corrispondente al proprio fabbisogno.
Le domande di prelievo, con l'indicazione della data di accettazione della suddetta dichiarazione, devono essere trasmesse senza indugio alla Commissione.
I prelievi sono accordati dalla Commissione in funzione della data di accettazione delle dichiarazioni di immissione in libera pratica da parte delle autorità doganali dello Stato membro interessato, nella misura in cui il saldo disponibile del suddetto importo lo permetta.
Se uno Stato membro non utilizza i quantitativi prelevati, esso li versa non appena possibile nella riserva.
L'assegnazione è fatta proporzionalmente alle domande se i quantitativi richiesti sono superiori al saldo disponibile della riserva. Gli Stati membri sono informati dalla Commissione secondo le stessa modalità.
3. Entro un termine di tre giorni lavorativi a decorrere dalla data di cui al paragrafo 2, gli Stati membri sono tenuti a riversare alla riserva la totalità della frazione della loro quota iniziale ed eventualmente complementare che non sia stata utilizzata entro questa data ai sensi dell'articolo 5, para- grafi 3 e 4.
Articolo 4 La Commissione provvede alla contabilizzazione degli importi delle quote aperte dagli Stati membri conformemente agli articoli 2 e 3 e li informa senza indugio, sulla scorta delle notificazioni pervenute, dello stato di utilizzazione delle riserve.
La Commissione informa gli Stati membri del volume di tali riserve dopo i versamenti effettuati a norma dell'articolo 3.
Essa vigila affinché il prelievo con cui si esaurisce una delle riserve sia limitato al residuo disponibile e, a tal fine,
ne indica la consistenza allo Stato membro che effettua quest'ultimo prelievo.
Articolo 5 1. Gli Stati membri prendono adeguate misure affinché l'apertura delle quote complementari da essi effettuate in applicazione dell'articolo 3 rendano possibili le imputazioni senza discontinuità sulla propria parte cumulata del contingente comunitario.
2. Essi garantiscono agli importatori dei prodotti in questione il libero accesso alle quote loro assegnate.
3. Gli Stati membri procedono all'imputazione delle importazioni dei prodotti in questione sulle loro quote man mano che tali prodotti sono presentati in dogana, accompagnati da dichiarazioni di immissione in libera pratica.
4. Il grado di esaurimento delle quote degli Stati membri viene rilevato in base alle importazioni imputate alle condizioni definite al paragrafo 3.
Articolo 6 A richiesta della Commissione, gli Stati membri la informano in merito alle importazioni dei prodotti in questione effettivamente imputate sulle loro quote.
Articolo 7 Il presente regolamento entra in vigore il 1g gennaio 1989.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 16 dicembre 1988.

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