Document ID: 32011D0310

DECISIONE DI ESECUZIONE DELLA COMMISSIONE
del 24 maggio 2011
che istituisce un programma specifico di controllo ed ispezione per la pesca pelagica nelle acque occidentali dell’Atlantico nord-orientale
[notificata con il numero C(2011) 3415]
(I testi in lingua danese, estone, francese, inglese, lettone, lituana, olandese, polacca, portoghese, spagnola e tedesca sono i soli facenti fede)
(2011/310/UE)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
visto il regolamento (CE) n. 1224/2009 del Consiglio, del 20 novembre 2009, che istituisce un regime di controllo comunitario per garantire il rispetto delle norme della politica comune della pesca, che modifica i regolamenti (CE) n. 847/96, (CE) n. 2371/2002, (CE) n. 811/2004, (CE) n. 768/2005, (CE) n. 2115/2005, (CE) n. 2166/2005, (CE) n. 388/2006, (CE) n. 509/2007, (CE) n. 676/2007, (CE) n. 1098/2007, (CE) n. 1300/2008, (CE) n. 1342/2008 e che abroga i regolamenti (CEE) n. 2847/93, (CE) n. 1627/94 e (CE) n. 1966/2006 (1), in particolare l’articolo 95,
considerando quanto segue:
(1)
Le attività di pesca che sfruttano gli stock di aringa, sgombro, sugarello, acciuga e melù (di seguito: «pesca pelagica») nelle acque UE delle zone CIEM da V a IX (di seguito: «acque occidentali») sono soggette alle misure di conservazione e di controllo previste, fra l’altro, dai seguenti regolamenti:
-
regolamento (UE) n. 1236/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 dicembre 2010, che stabilisce un regime di controllo e di coercizione applicabile nella zona della convenzione sulla futura cooperazione multilaterale per la pesca nell’Atlantico nordorientale (2),
-
regolamento (CE) n. 1300/2008 del Consiglio, del 18 dicembre 2008, che istituisce un piano pluriennale per lo stock di aringa presente ad ovest della Scozia e per le attività di pesca che sfruttano tale stock (3),
-
regolamento (UE) n. 57/2011 del Consiglio, del 18 gennaio 2011, che stabilisce, per il 2011, le possibilità di pesca per alcuni stock ittici o gruppi di stock ittici, applicabili nelle acque UE e, per le navi UE, in determinate acque non UE (4).
(2)
Lo sbarco di quantitativi superiori a 10 tonnellate di aringhe, sgombri e sugarelli catturati nelle zone CIEM da I a X, XII e XIV e nelle acque UE del Copace sono soggetti alle procedure di cui al regolamento (CE) n. 1542/2007 della Commissione (5).
(3)
Come regola generale, le attività di pesca pelagica nelle acque occidentali, inclusi gli sbarchi e i trasbordi di specie pelagiche, sono soggetti alle misure di controllo previste dal regolamento (CE) n. 1224/2009.
(4)
Al fine di garantire, a livello dell’Unione, l’applicazione uniforme ed efficace delle suddette misure di conservazione e di controllo, è necessario stabilire un programma specifico di controllo ed ispezione che coinvolga la Danimarca, la Germania, l’Estonia, l’Irlanda, la Spagna, la Francia, la Lettonia, la Lituania, i Paesi Bassi, la Polonia, il Portogallo e il Regno Unito.
(5)
È opportuno che il programma specifico di controllo ed ispezione sia predisposto per il periodo compreso fra l’entrata in vigore della presente decisione e il 31 dicembre 2012.
(6)
Il programma specifico di controllo ed ispezione deve includere norme comuni relative alle attività di controllo ed ispezione svolte dalle autorità competenti degli Stati membri interessati. Tali norme devono stabilire parametri di riferimento relativi al grado di intensità delle attività di controllo ed ispezione nonché le priorità e le procedure in materia di controllo ed ispezione. Gli Stati membri interessati adottano le misure necessarie in conformità alle suddette norme comuni.
(7)
Se una gran parte delle catture effettuate nell’ambito della pesca pelagica viene esportata verso paesi terzi, è opportuno estendere le attività di controllo ed ispezione all’intera catena, inclusa la fase di commercializzazione.
(8)
È opportuno che le attività congiunte di ispezione e sorveglianza tra Stati membri siano condotte, ove del caso, conformemente a un piano di intervento congiunto stabilito dall’Agenzia comunitaria di controllo della pesca (ACCP) a norma dell’articolo 9 del regolamento (CE) n. 768/2005 del Consiglio (6).
(9)
I risultati conseguiti grazie dall’applicazione del programma specifico di controllo ed ispezione devono essere periodicamente valutati dagli Stati membri interessati, ove possibile ad opera dell’ACCP.
(10)
Le misure di cui alla presente decisione sono state stabilite in collaborazione con gli Stati membri interessati.
(11)
Le misure di cui alla presente decisione sono conformi al parere del Comitato per il settore della pesca e dell’acquacoltura,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Oggetto
La presente decisione istituisce un programma specifico di controllo ed ispezione al fine di garantire l’attuazione armonizzata ed efficace delle misure di conservazione e di controllo applicabili alla pesca pelagica nella acque occidentali.
Articolo 2
Campo d’applicazione
1. Il programma specifico di controllo ed ispezione riguarda:
a)
tutte le attività di pesca, inclusi gli sbarchi e i trasbordi, praticate da pescherecci dediti alla cattura di specie pelagiche nelle acque occidentali;
b)
tutte le attività successive allo sbarco, comprendenti la pesatura, la commercializzazione, il congelamento, la trasformazione, il magazzinaggio, l’assunzione in carico, il trasporto, l’importazione e l’esportazione di specie pelagiche catturate nelle acque occidentali.
2. Il programma specifico di controllo ed ispezione si applica a partire dalla sua entrata in vigore fino al 31 dicembre 2012.
3. Il programma specifico di controllo ed ispezione è attuato dalla Danimarca, dalla Germania, dall’Estonia, dall’Irlanda, dalla Spagna, dalla Francia, dalla Lettonia, dalla Lituania, dai Paesi Bassi, dalla Polonia, dal Portogallo e dal Regno Unito.
Articolo 3
Definizioni
Ai fini della presente decisione si intende per:
a)
«specie pelagiche», l’aringa, lo sgombro, il sugarello, l’acciuga e il melù;
b)
«pesca pelagica», le attività di pesca che sfruttano gli stock di aringa, sgombro, sugarello, acciuga e melù;
c)
«acque occidentali», le acque UE delle zone CIEM da V a IX;
d)
«importazione», l’importazione quale definita all’articolo 2, paragrafo 11, del regolamento (CE) n. 1005/2008 del Consiglio, del 29 settembre 2008, che istituisce un regime comunitario per prevenire, scoraggiare ed eliminare la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata, che modifica i regolamenti (CEE) n. 2847/93, (CE) n. 1936/2001 e (CE) n. 601/2004 e che abroga i regolamenti (CE) n. 1093/94 e (CE) n. 1447/1999 (7);
e)
«esportazione»: l’esportazione quale definita all’articolo 2, paragrafo 13, del regolamento (CE) n. 1005/2008.
Articolo 4
Norme comuni e misure nazionali
1. Le norme comuni per il programma specifico di controllo ed ispezione, in particolare gli obiettivi, le priorità e le procedure nonché i parametri di riferimento per l’ispezione, figurano nell’allegato I.
2. Le misure per l’attuazione del programma specifico di controllo ed ispezione, adottate dagli Stati membri a norma dell’articolo 95, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1224/2009, vertono sugli aspetti elencati nell’allegato II.
Articolo 5
Cooperazione fra gli Stati membri e con i paesi terzi
1. Gli Stati membri di cui all’articolo 2, paragrafo 3, cooperano ai fini dell’attuazione del programma specifico di controllo ed ispezione.
2. Tutti gli altri Stati membri cooperano con gli Stati membri di cui all’articolo 2, paragrafo 3, e con le autorità competenti dei paesi terzi ai fini dell’attuazione del programma specifico di controllo ed ispezione.
3. Quando gli Stati membri cooperano nell’ambito del capitolo III del regolamento (CE) n. 768/2005, una parte o la totalità del programma specifico di controllo ed ispezione può essere attuata mediante un piano di intervento congiunto adottato dall’Agenzia comunitaria di controllo della pesca (ACCP).
Articolo 6
Attività congiunte di ispezione e sorveglianza
1. Gli Stati membri di cui all’articolo 2, paragrafo 3, effettuano attività congiunte di ispezione e sorveglianza e, se del caso, nell’ambito del capitolo III del regolamento (CE) n. 768/2005.
2. Ai fini delle attività congiunte di ispezione e sorveglianza, gli Stati membri interessati:
a)
provvedono affinché gli ispettori di altri Stati membri interessati siano invitati a partecipare alle attività congiunte di ispezione e sorveglianza;
b)
stabiliscono procedure operative congiunte applicabili alle loro navi di sorveglianza.
3. Alle attività congiunte di ispezione e sorveglianza possono partecipare funzionari della Commissione e ispettori comunitari.
Articolo 7
Informazioni
1. Gli Stati membri di cui all’articolo 2, paragrafo 3, comunicano per via elettronica alla Commissione e all’ACCP, entro il decimo giorno di ogni trimestre, le seguenti informazioni relative al trimestre precedente:
a)
le attività di ispezione e controllo svolte;
b)
tutte le infrazioni constatate, precisando per ciascuna di esse:
i)
il peschereccio (nome, bandiera e codice di identificazione esterno) o l’impresa di trasformazione e/o commercializzazione delle specie pelagiche interessate;
ii)
la data, l’ora e il luogo dell’ispezione e
iii)
la natura dell’infrazione;
c)
la situazione attuale in relazione al perseguimento delle infrazioni constatate.
2. Le infrazioni vengono riportate in ciascuna relazione successiva fino alla conclusione del procedimento a norma del diritto dello Stato membro interessato. Ciascuna relazione successiva comprende:
a)
l’indicazione dello stato di avanzamento dei procedimenti (ad esempio casi pendenti, in appello, oggetto di indagine) e
b)
la descrizione specifica delle eventuali sanzioni imposte (ad esempio entità delle ammende, valore del pesce/attrezzo confiscato, avvertimenti scritti).
3. Le relazioni contengono una giustificazione qualora in seguito alla constatazione di un’infrazione non sia stata adottata alcuna misura.
Articolo 8
Valutazione
Gli Stati membri di cui all’articolo 2, paragrafo 3, trasmettono alla Commissione e all’ACCP, entro il 31 marzo 2013, una relazione di valutazione relativa alle attività di controllo ed ispezione svolte nell’ambito del programma specifico di controllo ed ispezione.
Articolo 9
Destinatari
Il Regno di Danimarca, la Repubblica federale di Germania, la Repubblica di Estonia, l’Irlanda, il Regno di Spagna, la Repubblica francese, la Repubblica di Lettonia, la Repubblica di Lituania, il Regno dei Paesi Bassi, la Repubblica di Polonia, la Repubblica portoghese e il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 24 maggio 2011.

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