Document ID: 31988R1469

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REGOLAMENTO (CEE) N. 1469/88 DELLA COMMISSIONE
del 26 maggio 1988
che modifica il regolamento (CEE) n. 1062/87 recante disposizioni di applicazione e misure di semplificazione del regime di transito comunitario nonché i regolamenti (CEE) n. 2793/86 e (CEE) n. 2855/85
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 222/77 del Consiglio, del 13 dicembre 1976, relativo al transito comunitario (1), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1674/87 (2), in particolare l'articolo 57,
visto il regolamento (CEE) n. 678/85 del Consiglio, del 18 febbraio 1985, relativo alla semplificazione delle formalià negli scambi di merci all'interno della Comunità (3), in particolare l'articolo 17,
visto il regolamento (CEE) n. 679/85 del Consiglio, del 18 febbraio 1985, relativo all'adozione del modello di formulario di dichiarazione da utilizzare negli scambi di merci all'interno della Comunità (4), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1062/87 della Commissione (5), in particolare l'articolo 3,
considerando che il regolamento (CEE) n. 1679/87 ha inserito nel regolamento (CEE) n. 222/77 l'articolo 40 bis, avente l'effetto di istituire un sistema di esonero dalla garanzia per le operazioni di transito comunitário interno; che tale articolo 40 bis prevede l'adozione di talune misure d'applicazione secondo la procedura di cui all'articolo 57;
considerando che il regolamento (CEE) n. 1062/87 della Commissione, modificato dal regolamento (CEE) n. 2823/87 (6), stabilisce, fra l'altro, le disposizioni di applicazione del regime di transito comunitario e deve essere quindi completato in conformità;
considerando che la norma contenuta nell'articolo 3, paragrafo 4 del regolamento (CEE) n. 1062/87, secondo la quale le merci che formano oggetto di un documento di transito comunitario in cui non figuri l'indicazione relativa al loro status doganale sono considerate come circolanti vincolate alla procedura del transito comunitario esterno, deve essere articolata per tener conto del caso in cui tali merci siano soggette, fra l'altro, ai dazi all'esportazione o ad altre misure comunitarie all'esportazione;
considerando che occorre precisare che il termine stabilito dall'ufficio di partenza, entro il quale le merci devono essere ripresentate all'ufficio di destinazione, vincola le autorità doganali dei paesi il cui territorio viene attraversato durante le operazioni di transito comunitario e non può quindi essere modificato da tali autorità;
considerando che per ovviare alle difficoltà che possono scaturire da una modifica della numerazione delle caselle dei documenti ferroviari usati come documenti doganali di transito nel quadro della semplificazione del transito comunitario per ferrovia è apparso necessario far riferimento a queste caselle basandosi sulla loro denominazione anziché sulla loro numerazione;
considerando che sono risultati necessari, a fini di uniformità linguistica, taluni adattamenti di carattere redazionale;
considerando che il regolamento (CEE) n. 2793/86 della Commissione del 22 luglio 1986, che stabilisce i codici da utilizzare per la compilazione dei formulari previsti dai regolamenti (CEE) n. 678/85, (CEE) n. 1900/85 e (CEE) n. 222/77 del Consiglio (7) e il regolamento (CEE) n. 2855/85 della Commissione, del 18 settembre 1985, recante disposizioni di applicazione del regolamento (CEE) n. 678/85 del Consiglio, relativo alla semplificazione delle formalità negli scambi di merci all'interno della Comunità e del regolamento (CEE) n. 679/85 del Consiglio, relativo all'adozione del modello di formulario di dichiarazione da utilizzare negli scambi di merci all'interno della Comunità e del regolamento (CEE) n. 679/85 del Consiglio, relativo all'adozione del modello di formulario di dichiarazione da utilizzare negli scambi di merci all'interno della Comunità (8), modificato dal regolamento (CEE) n. 2792/86 (9), prevedono, in particolare, l'indicazione della sigla COM, nella prima suddivisione della casella n. 1 dei formulari di dichiarazione da utilizzare negli scambi di merci all'interno della Comunità quando le merci circolino vincolate alla procedura di transito comunitario interno nel quadro di uno scambio tra due Stati membri e sul documento attestante il carattere comunitario delle merci; che quando si applica questa procedura e questo documento nel quadro di altri scambi la sigla COM non va usata; che ciò può provocare una certa confusione fra gli operatori economici e le amministrazioni; che la soluzione migliore consiste nel sopprimere l'obbligo di indicare tale sigla nei casi succitati; che questa soppressione della sigla COM comporta tuttavia taluni adattamenti del regolamento (CEE) n. 1062/87;
considerando che l'indicazione del numero del certificato di garanzia forfettaria, prevista dal regolamento (CEE) n. 2793/86, nell'elenco dei codici da usare per indicare il tipo di garanzia risulta in un certo senso superflua e non v'è ragione di mantenerla;
considerando che occorre prevedere un nuovo codice per i casi in cui si conceda l'esonero dalla garanzia conformemente all'articolo 40 bis del regolamento (CEE) n. 222/77;
considerando che le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato « Circolazione delle merci »,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il regolamento (CEE) n. 1062/87 è modificato come segue:
1) Nell'intero testo i termini « COM T 2 L » sono sostituiti dai termini « T 2 L ».
2) All'articolo 1 è inserito il seguente paragrafo:
« 5 bis. Il formulario su cui è redatto il certificato di esonero dalla garanzia, di cui all'articolo 40 bis, paragrafo 4 del regolamento (CEE) n. 222/77, deve essere conforme al modello figurante nell'allegato XII. Il certificato di esonero dalla garanzia è rilasciato e usato conformemente alle disposizioni dell'articolo 19 quater ».
3) All'articolo 2, il testo del paragrafo 3 è sostituito dal testo seguente:
« 3. Per i formulari dei certificati di garanzia e di esonero dalla garanzia è utilizzata una carta non contenente pasta meccanica, del peso di almeno 100 g/m2. Essa deve avere sulle due facciate un fondo arabescato che faccia apparire qualsiasi falsificazione operata con mezzi meccanici o chimici.
Tale fondo è:
- di color verde per i certificati di garanzia;
- di color blu per i certificati di esonero dalla garanzia ».
4) All'articolo 2, paragrafo 5, il testo della lettera b) è sostituito dal testo seguente:
« b) di 201 × 148 mm per gli avvisi di passaggio, i certificati di garanzia e i certificati di esonero dalla garanzia; »
5) All'articolo 2, paragrafo 6, è aggiunto il seguente comma:
« Per quanto riguarda il certificato di esonero dalla garanzia, la lingua da usare è indicata dalle autorità competenti dello Stato membro in cui viene concesso tale esonero . . . ».
6) All'articolo 2, il testo del paragrafo 8 è sostituito dal testo seguente:
« 8. È compito degli Stati membri effettuare o far effettuare la stampa dei formulari dei certificati di garanzia e dei certificati di esonero dalla garanzia. Ogni certificato deve recare un numero d'ordine che ne permetta l'identificazione ».
7) All'articolo 2, paragrafo 9, il testo del primo comma è sostituito dal testo seguente:
« I formulari del certificato di garanzia, del certificato di esonero dalla garanzia e dei certificati di garanzia forfettaria devono essere compilati a macchina o con un procedimento meccanografico o affine ».
8) All'articolo 3, paragrafo 4, è aggiunto il seguente comma:
« Tuttavia, per l'applicazione dei dazi all'esportazione o delle misure previste per l'esportazione nel quadro della politica commerciale comune tali merci sono considerate circolari vincolate alla procedura del transito comunitario interno ».
9) All'articolo 5, paragrafo 3, la parte di frase « essa è firmata dalla stessa persona che firma il predetto formulario » è soppressa.
10) All'articolo 9, il testo dei paragrafi 1 e 2 è sostituito dal testo seguente:
« 1. In caso d'applicazione degli articoli da 29 a 61, le disposizioni dell'articolo 5, paragrafo 2, e degli articoli 6, 7 ed 8 si applicano alle distinte di carico eventualmente allegate alla lettera di vettura internazionale o al bollettino di consegna - transito comunitario. Il numero di queste distinte è indicato nello spazio riservato alla designazione dei documenti allegati, secondo i casi, della lettera di vettura internazionale o del bollettino di consegna - transito comunitario.
Inoltre, la distinta di carico deve recare il numero del vagone al quale la lettera di vettura internazionale si riferisce oppure, se del caso, il numero del contenitore contenente le merci.
2. Per i trasporti che iniziano all'interno della Comunità concernenti contemporaneamente merci di cui all'articolo 1, paragrafo 2, e di cui all'articolo 1, paragrafo 3, del regolamento (CEE) n. 222/77, devono essere compilate distinte di carico separate; per i trasporti mediante grandi contenitori accompagnati da bollettini di consegna - transito comunitario, queste distinte di carico devono essere compilate per ciascuno dei grandi contenitori contenenti contemporaneamente le due categorie di merci.
I numeri d'ordine delle distinte di carico relative alle merci di cui all'articolo 1, paragrafo 2 di detto regolamento, devono essere indicati nella casella riservata alla designazione delle merci, secondo i casi, della lettera di vettura internazionale o del bollettino di consegna - transito comunitario ». 11) Dopo l'articolo 9 è inserito l'articolo seguente:
« Termine per la ripresentazione delle merci
Articolo 9 bis
Il termine stabilito dall'ufficio di partenza, entro il quale le merci devono essere ripresentate all'ufficio di destinazione, vincola le autorità doganali dei paesi il cui territorio viene attraversato nel corso dell'operazione di transito comunitario e non può essere modificato dalla medesima autorità. »
12) Dopo l'articolo 19 è inserito il testo seguente:
« ESONERO DALLA GARANZIA
Impegno dell'interessato
Articolo 19 bis
1. Ai fini della concessione dell'esonero dalla garanzia per le operazioni di transito comunitario interno l'impegno che l'interessato è tenuto a sottoscrivere conformemente all'articolo 40 bis, paragrafo 2, lettera e) del regolamento (CEE) n. 222/77, deve essere compilato sul modello figurante nell'allegato XI.
2. Quando le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative o gli usi lo richiedano, ciascuno Stato membro può far sottoscrivere l'impegno dell'interessato in una forma diversa, sempreché esso abbia effetti identici a quello dell'impegno previsto nel modello.
Merci che presentano rischi aggravati e per le quali non è applicabile l'esonero
Articolo 19 ter
Le merci che presentano rischi aggravati e per le quali non è applicabile l'esonero dalla garanzia, a norma dell'articolo 40 bis, paragrafo 3, lettera b) del regolamento (CEE) n. 222/77, sono quelle indicate nell'elenco figurante nell'allegato VII.
Certificato di esonero dalla garanzia
Articolo 19 quater
1. Sul retro del certificato di esonero dalla garanzia l'obbligato principale designa, sotto la sua responsabilità, al momento del rilascio del certificato o in un qualsiasi altro momento durante la durata di validità dello stesso, le persone da lui autorizzate a firmare a suo nome le dichiarazioni di transito comunitario. Ogni designazione implica l'indicazione del cognome, nome e facsimile della firma della persona autorizzata. L'obbligato principale deve convalidare con la sua firma qualsiasi annotazione apposta dalla persona autorizzata. L'obbligato principale ha la facoltà di sbarrare le caselle che non intende utilizzare.
L'obbligato principale può annullare, in qualsiasi momento, l'iscrizione del nome di una persona autorizzata, fatta sul retro del certificato.
2. Ogni persona indicata sul retro di un certificato di esonero dalla garanzia presentata ad un ufficio di partenza è considerata essere il rappresentante autorizzato dell'obbligato principale.
3. Il periodo di validità del certificato di esonero dalla garanzia non può essere superiore a due anni. Questo periodo può tuttavia essere prorogato una sola volta dalle autorità che concedono l'esonero per un nuovo periodo non superiore a due anni.
4. In caso di revoca dell'esonero dalla garanzia, l'obbligato principale è tenuto a restituire senza indugio alle autorità che hanno concesso l'esonero tutti i certificati rilasciatigli il cui periodo di validità non sia ancora scaduto ».
13. All'articolo 35, il testo del paragrafo 2 è sostituito dal testo seguente:
« 2. Per le merci di cui all'articolo 1, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 222/77 l'ufficio di partenza indica sugli esemplari n. 1, 2 e 3 della lettera di vettura internazionale che le merci alle quali essa si riferisce circolano vincolate alla procedura del transito comunitario esterno. A tal fine esso appone in modo visibile, nella casella riservata alla dogana, la sigla "T 1" ».
14. All'articolo 45, punto 4), è inserito, dopo il primo comma, il comma seguente:
« La distinta dei grandi contenitori deve essere compilata in un numero di esemplari pari al numero di esemplari del bollettino di consegna - transito comunitario cui si riferisce ».
15. All'articolo 61, paragrafo 2, il testo del primo comma è sostituito dal testo seguente:
« Nel caso di cui al paragrafo 1 occorre apporre un chiaro riferimento al (ai) documento(i) di transito comunitario utilizzato(i) al momento della compilazione della lettera di vettura internazionale o del bollettino di spedizione colli espressi internazionali nella casella riservata all'indicazione degli allegati di questi documenti. Tale riferimento deve comportare l'indicazione della specie, dell'ufficio di rilascio, della data e del numero di registrazione di ogni documento utilizzato ».
16. All'articolo 61, il testo del paragrafo 4 è sostituito dal testo seguente:
« 4. Quando un'operazione di transito comunitario è effettuata con un bollettino di consegna-transito comunitario, secondo le disposizioni degli articoli da 44 a 58, la lettera di vettura internazionale usata nel quadro di questa operazione è esclusa dal campo di applicazione degli articoli da 29 a 43, 59, 60 e 61, paragrafi 1 e 2. La lettera di vettura internazionale deve essere corredata, nella casella riservata all'indicazione degli allegati e in modo visibile, di un riferimento al bollettino di consegna-transito comunitario. Detto riferimento deve contenere l'indicazione "bollettino di consegna" seguita dal numero di serie ». 17. All'articolo 67, paragrafi 1 e 3, i termini « esemplari n. 1, n. 4 e n. 5 » sono sostituiti dai termini « esemplari n. 1 e n. 4 ».
18. All'articolo 85, paragrafo 3, la parte di frase « ed è firmata da colui che firma detto documento COM T 2 L » è soppressa.
Articolo 2
Nelle versioni spagnola, tedesca, greca, francese, italiana, olandese e portoghese del regolamento (CEE) n. 1062/87:
1) il testo dell'articolo 75 è sostituito dal testo seguente nella lingua corrispondente:
« Articolo 75
Le autorità doganali possono effettuare presso gli speditori autorizzati ed i destinatari autorizzati ogni controllo che esse ritengano utile. Tali speditori e destinatari sono tenuti a prestare a tal fine la propria assitenza ed a fornire le informazioni necessarie »;
2) il testo dell'articolo 94 è sostituito dal testo seguente nella lingua corrispondente:
« Articolo 94
Le autorità doganali possono effettuare presso gli speditori autorizzati ogni controllo che esse ritengano utile. Tali speditori sono tenuti a prestare a tal fine la propria assistenza ed a fornire le informazioni necessarie ».
Articolo 3
Nell'allegato IX del regolamento (CEE) n. 1062/87, il testo figurante in corrispondenza del punto 1 è sostituito dal testo seguente:
« 1. Lo stemma o qualsiasi altro emblema o lettera che contraddistingua lo Stato membro ».
Articolo 4
Gli allegati A e B del presente regolamento sono aggiunti al regolamento (CEE) n. 1062/87 come allegati XI e XII.
Articolo 5
L'allegato del regolamento (CEE) n. 2793/86 è modificato come segue:
1) Alla rubrica « CASELLA n. 1: DICHIARAZIONE », sotto i termini « prima suddivisione », nel testo figurante a fronte della sigla COM, sono soppressi il secondo e il terzo trattino e le relative indicazioni.
2) Alla rubrica « CASELLA n. 52: « GARANZIA », nell'elenco dei codici applicabili è soppressa la dicitura « numero del titolo di garanzia forfettaria » figurante nella terza colonna in corrispondenza dei termini « in caso di garanzia forfettaria ».
3) Alla rubrica « CASELLA n. 52: GARANZIA », nell'elenco dei codici applicabili sono aggiunte le seguenti menzioni:
1.2.3 // « Esonero dalla garanzia per il transito comunitario interno (articolo 40 bis del regolamento (CEE) n. 222/77) // o // n. del certificato di esonero dalla garanzia »
Articolo 6
L'allegato III del regolamento (CEE) n. 2855/85 è modificato come segue:
1) Nel titolo II, alla rubrica « I. Formalità da espletare nello Stato membro di spedizione », il testo del primo comma del punto 1 è sostituito dal testo seguente:
« Dichiarazione: nella prima sottocasella indicare la sigla "COM"; non indicare alcuna sigla se la dichiarazione è usata unicamente per il transito comunitario o quando, se non ci si avvalga del regime di transito comunitario, la dichiarazione venga usata per comprovare il carattere comunitario delle merci; nella seconda sottocasella, indicare il tipo di dichiarazione secondo il codice comunitario all'uopo previsto; nella terza sottocasella, indicare la sigla "T 2" se ci si avvalga del regime di transito comunitario o "T 2 L" quando, se non ci si avvalga del regime di transito comunitario, si debba comprovare il carattere comunitario delle merci ».
2) Al titolo III, lettera B, il testo del primo trattino del secondo comma è sostituito dal testo seguente:
« la sottocasella sinistra della casella n. 12 deve recare la sigla COM/C; questa casella non deve contenere alcuna sigla se il formulario è usato unicamente per il regime di transito comunitario o quando, se non ci si avvalga del regime di transito comunitario, il formulario sia usato per completare una dichiarazione redatta per dimostrare il carattere comunitario delle merci. Inoltre, se ci si avvale del regime di transito comunitario occorre indicare la sigla T 2 bis nella casella destra di tale casella ». Articolo 7
Il presente regolamento entra in vigore il 1o luglio 1988.
Tuttavia le disposizioni dell'articolo 1, punto 1, dell'articolo 5, punto 1 e dell'articolo 6 sono applicabili a decorrere dal 1o gennaio 1989.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 27 maggio 1988.

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