Document ID: 32000R1091

Regolamento (CE) n. 1091/2000 della Commissione
del 24 maggio 2000
che istituisce un dazio antidumping provvisorio sulle importazioni di gomme termoplastiche stirene-butadiene-stirene originarie di Taiwan
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 384/96 del Consiglio, del 22 dicembre 1995, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea(1), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 905/98(2), e in particolare l'articolo 7,
sentito il comitato consultivo,
considerando quanto segue:
A. PROCEDURA
(1) Nell'agosto 1999, con un avviso pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee(3) (in appresso denominato "avviso di apertura"), la Commissione ha annunciato l'apertura di un procedimento antidumping relativo alle importazioni nella Comunità di gomme termoplastiche stirene-butadiene-stirene (in appresso denominate "SBS") originarie di Taiwan ed ha avviato un'inchiesta.
(2) Il procedimento è stato avviato a seguito di una denuncia presentata dal Consiglio dell'industria chimica europea (CEFIC) a nome dei produttori comunitari che rappresentano una quota sostanziale della produzione comunitaria di SBS. La denuncia conteneva elementi di prova di pratiche di dumping relative al prodotto citato e del grave pregiudizio da esse derivante, considerati sufficienti per giustificare l'avvio di un procedimento.
(3) Contemporaneamente, la Commissione ha avviato un procedimento parallelo antisovvenzioni relativo allo stesso prodotto originario di Taiwan(4).
(4) La Commissione ha ufficialmente informato dell'apertura del procedimento i produttori comunitari, i produttori esportatori e gli importatori notoriamente interessati, i rappresentanti del paese esportatore e il denunciante. Le parti interessate hanno avuto la possibilità di comunicare le proprie osservazioni per iscritto e di chiedere un'audizione.
(5) Un certo numero di produttori esportatori ed alcuni produttori, importatori e fornitori della Comunità hanno reso note le loro osservazioni per iscritto. Tutte le parti che l'hanno richiesta entro i termini fissati nell'avviso di apertura hanno ottenuto un'audizione.
(6) La Commissione ha inviato questionari a tutte le parti notoriamente interessate ed ha ricevuto risposte da un certo numero di società della Comunità e di Taiwan.
(7) La Commissione ha raccolto e verificato tutte le informazioni ritenute necessarie ai fini della determinazione provvisoria del dumping e del pregiudizio, ed ha svolto inchieste presso le sedi delle seguenti società:
(8) Esportatori produttori di Taiwan
- Chi Mei Corporation, Tainan,
- Lee Chang Yung Chemical Industry Corporation, Taipei.
(9) Produttori comunitari
- Dynasol SA, Madrid, Spagna (nuova denominazione della società Repsol Química SA),
- Enichem SpA, Milano, Italia,
- Fina Chemicals, Bruxelles, Belgio,
- Shell Chemicals Ltd, Londra, Regno Unito.
(10) Importatori comunitari non collegati
- Biesterfeld France SARL, Rueil, Francia,
- Tecnopolimeri, Milano, Italia.
(11) Utilizzatore comunitario
- Thermoplastiques Cousin-Teissier, Tiffauges, Francia.
(12) L'inchiesta relativa alle pratiche di dumping riguardava il periodo compreso tra il 1o luglio 1998 e il 30 giugno 1999 [in appresso denominato "il periodo dell'inchiesta (PI)"]. L'esame delle tendenze nel contesto dell'analisi del pregiudizio ha riguardato il periodo compreso tra il 1o gennaio 1995 e la fine del periodo dell'inchiesta (in appresso denominato "periodo dell'inchiesta sul pregiudizio").
B. PRODOTTO IN ESAME E PRODOTTO SIMILE
1. Prodotto in esame
(13) Il prodotto in esame è la gomma termoplastica stirene-butadiene-stirene attualmente classificabile ai codici NC ex40021900 e ex 4002 99. I codici Taric corrispondenti ai summenzionati codici NC sono rispettivamente 4002190010, 4002 99 10 10 e 4002999091. Nel corso del periodo di validità delle misure provvisorie potrebbe essere adottata una modifica della nomenclatura combinata.
(14) Il prodotto è utilizzato in numerose applicazioni quali il trattamento termico del bitume dell'asfalto stradale e delle membrane di copertura dei tetti, i composti per apparecchi tecnici e calzature (mescole di diversi tipi di polimeri, materiali di riempimento e plastificatori), modifica della plastica e adesivi.
(15) L'SBS è un polimero formato da stirene e butadiene. Si presenta allo stato puro o mescolato ad olio, aggiunto durante la fase di fabbricazione. Esistono diversi tipi di SBS, differenziabili in funzione delle specifiche (rapporto tra stirene e butadiene, tenore di petrolio). Nonostante la grande varietà potenziale di gomme, le loro caratteristiche fisiche fondamentali non presentano grosse differenze e non è possibile effettuare una chiara differenziazione tra i diversi tipi di SBS. Ai fini della presente indagine i vari tipi di SBS sono pertanto considerati come un unico prodotto.
2. Prodotto simile
(16) La Commissione non ha rilevato differenze nelle caratteristiche fisiche fondamentali e nelle applicazioni tra le gomme SBS originarie di Taiwan e importate nella Comunità, quelle commercializzate sul mercato interno di Taiwan e quelle fabbricate dall'industria comunitaria e commercializzate sul mercato della Comunità. Si è pertanto concluso che si tratta di prodotti simili ai sensi dell'articolo 1, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 384/96 (in appresso denominato "regolamento di base").
C. DUMPING
1. Valore normale
a) Volume sufficiente di vendite interne
(17) Ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 2, del regolamento di base, la Commissione ha esaminato in primo luogo se le vendite interne di SBS ai clienti indipendenti di ciascun esportatore produttore erano sufficienti ai fini della determinazione del valore normale, vale a dire se il loro volume era pari ad almeno il 5 % del volume totale delle corrispondenti vendite all'esportazione verso la Comunità. L'esame della Commissione ha rivelato che tutti i produttori esportatori hanno realizzato vendite rappresentative di SBS sul mercato interno durante il periodo dell'inchiesta.
(18) La Commissione ha poi stabilito, per ciascuno dei tipi di gomma venduti dai produttori esportatori sul loro mercato interno e considerati direttamente paragonabili ai tipi di gomma esportati nella Comunità, se il volume totale venduto sul mercato interno fosse sufficiente. Il volume di vendita è stato considerato sufficiente quando il tipo di gomma venduto sul mercato interno a clienti indipendenti durante il periodo dell'inchiesta era pari ad almeno il 5 % del volume totale del tipo paragonabile di gomma esportato nella Comunità.
b) Verifica delle normali operazioni commerciali
(19) In seguito, la Commissione ha valutato se le vendite sul mercato interno di ciascuna società potessero essere considerate come eseguite nell'ambito di normali operazioni commerciali, ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 4, del regolamento di base. A tal fine, ha determinato la proporzione di vendite a clienti indipendenti di ogni tipo di gomma venduta a profitto (ossia ad un prezzo almeno pari al costo di produzione medio ponderato) sul mercato interno durante il periodo dell'inchiesta.
(20) Per ogni tipo di prodotto il cui volume venduto a profitto rispetto al prezzo medio ponderato è pari ad almeno l'80 % del volume totale delle vendite, il valore normale è stato fissato al prezzo medio ponderato di tutte le vendite sul mercato interno.
(21) Per ogni tipo di prodotto il cui volume venduto a profitto sul mercato interno è compreso tra il 10 e l'80 % del volume totale delle vendite, il valore normale è stato fissato al prezzo medio ponderato delle vendite a profitto sul mercato interno.
(22) Per i tipi di prodotto il cui volume venduto a profitto sul mercato interno è inferiore al 10 % del volume totale delle vendite si considera che le vendite non siano state eseguite nell'ambito di normali operazioni commerciali e il valore normale è stato pertanto costruito.
c) Valore normale basato sul prezzo effettivo sul mercato interno
(23) Per i tipi di prodotto venduti in quantitativi sufficienti e nell'ambito di normali operazioni commerciali sul mercato interno il valore normale è stato stabilito in base ai prezzi effettivamente pagati o pagabili dai clienti indipendenti sul mercato interno del paese esportatore durante il periodo dell'inchiesta, come stabilito dall'articolo 2, paragrafo 1, del regolamento di base.
d) Valore normale basato sul valore costruito
(24) Per i tipi di prodotti non venduti in quantitativi sufficienti o nell'ambito di normali operazioni commerciali sul mercato interno è stato necessario costruire il valore normale. Il valore normale costruito è stato calcolato per ciascun produttore esportatore che ha collaborato aggiungendo ai costi di produzione gli importi delle spese generali, amministrative e di vendita e del margine di profitto medio realizzato vendendo il prodotto simile sul mercato interno nell'ambito di normali operazioni commerciali nel corso del periodo dell'inchiesta.
2. Prezzo all'esportazione
(25) Poiché tutte le vendite all'esportazione del prodotto in esame da parte dei produttori esportatori sono state effettuate a clienti indipendenti nella Comunità, il prezzo all'esportazione è stato stabilito in conformità dell'articolo 2, paragrafo 8, del regolamento di base, sulla base dei prezzi effettivamente pagati o pagabili.
3. Confronto
(26) Ai fini di un equo confronto tra il valore normale e il prezzo all'esportazione, sono stati applicati adeguamenti per tener conto delle differenze che incidono sulla comparabilità dei prezzi, in conformità dell'articolo 2, paragrafo 10, del regolamento di base. Sono quindi state effettuate detrazioni per le differenze inerenti a spese di trasporto, nolo marittimo e assicurazione, movimentazione, carico e costi accessori, imballaggio, credito e commissioni quando erano soddisfatte le condizioni richieste. Il confronto tra il valore normale e il prezzo all'esportazione è stato effettuato su una base franco fabbrica.
4. Margine di dumping
(27) È emerso che i prezzi all'esportazione dei due produttori esportatori variano sensibilmente in funzione dei periodi e di conseguenza il confronto tra i valori normali e la media ponderata dei prezzi all'esportazione non rispecchierebbe pienamente l'entità del dumping ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 11, del regolamento di base. Come stabilito da detto articolo, la media ponderata dei valori normali è stata quindi confrontata ai prezzi di singole operazioni di esportazione.
(28) Le due società esportatrici che hanno collaborato alle inchieste contribuivano per meno del 30 % delle gomme SBS originarie di Taiwan importate nella Comunità europea durante il periodo dell'inchiesta.
(29) Tenuto conto dello scarso livello di cooperazione, non si è ritenuto opportuno fissare l'aliquota del dazio per le società che non hanno collaborato allo stesso livello dell'aliquota più elevata fissata per le società che hanno collaborato, ossia al 9,1 %. Al contrario, per evitare di premiare l'omessa collaborazione si propone di fissare un margine di dumping residuo ad un livello superiore, ossia sulla base del maggiore margine di dumping riscontrato per i due produttori esportatori per quanto riguarda i tipi di prodotto venduti in quantità rappresentativa, vale a dire il 20 %.
(30) I margini di dumping provvisori espressi in percentuale del prezzo all'importazione CIF franco frontiera, dazio non corrisposto, sono i seguenti:
SPAZIO PER TABELLA
D. PREGIUDIZIO
1. Definizione di industria comunitaria
(31) Quattro società producevano SBS nella Comunità e tutte hanno sporto denuncia nella fattispecie.
(32) Le quattro società hanno pienamente collaborato all'inchiesta in esito alla quale è stato possibile stabilire che queste contribuivano al 100 % della produzione comunitaria di SBS, rappresentando quindi l'industria comunitaria ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 1 del regolamento di base. Esse saranno denominate in appresso "industria comunitaria".
2. Consumo nella Comunità
(33) Per consumo comunitario di SBS si intende il volume combinato di vendite realizzate dall'industria comunitaria, il volume delle importazioni da Taiwan e le importazioni da altri paesi terzi. Poiché non esistono statistiche Eurostat specifiche al prodotto e il grado di cooperazione è molto limitato (30 %), non è stato possibile effettuare il calcolo sulla base dei dati reali relativi alle esportazioni. La Commissione ha pertanto fatto uso delle informazioni più attendibili in materia di volume di importazioni da Taiwan del prodotto in esame.
SPAZIO PER TABELLA
Il consumo comunitario di SBS è aumentato, in termini di volume, del 19 % tra il 1995 e il periodo dell'inchiesta.
3. Importazioni comunitarie di SBS originarie di Taiwan
a) Volume delle importazioni(5)
(34) Tra il 1995 e il periodo dell'inchiesta, il volume delle importazioni da Taiwan ha registrato la seguente evoluzione:
SPAZIO PER TABELLA
Il volume delle importazioni da Taiwan è sensibilmente aumentato durante il periodo in esame. Tra il 1995 e il 1998, le importazioni hanno registrato un aumento del 450 % e, tra il 1995 e la fine del periodo dell'inchiesta, l'aumento è stato del 350 %.
b) Quota di mercato delle importazioni
(35) La quota di mercato, in termini di volume, delle importazioni da Taiwan conferma il significativo aumento di tali importazioni sul mercato comunitario. La quota di mercato è pressoché quadruplicata tra il 1995 e il 1998 e triplicata tra il 1995 e la fine del periodo dell'inchiesta.
(36) La quota di mercato ha seguito la stessa tendenza del volume delle importazioni. In realtà, il volume delle importazioni ha conosciuto una forte crescita tra il 1995 e il 1998 e registrato una certa riduzione durante il periodo dell'inchiesta:
SPAZIO PER TABELLA
c) Prezzo medio delle importazioni
(37) Il prezzo medio delle importazioni da Taiwan è diminuito del 17 % tra il 1997 e il periodo dell'inchiesta:
SPAZIO PER TABELLA
I dati provengono dagli esportatori che hanno collaborato e non sono disponibili per il 1995 e il 1996 in quanto le società si sono create in quel periodo.
d) Sottoquotazioni
(38) Ai fini della determinazione della sottoquotazione la Commissione ha confrontato i prezzi all'esportazione di Taiwan con i prezzi applicati dall'industria comunitaria ai clienti indipendenti allo stesso stadio commerciale, esclusi sconti e riduzioni.
(39) Il confronto tra i prezzi si è basato su tipi simili di SBS. Il risultato del confronto ha rivelato margini di sottoquotazione, espressi in percentuale dei prezzi di vendita medi dell'industria comunitaria, pari al 12,3 %.
4. Situazione dei prezzi dell'industria comunitaria
a) Produzione, capacità e utilizzazione degli impianti
(40) La produzione annua dell'industria comunitaria è stata fluttuante da 242710 tonnellate nel 1995 a 235926 tonnellate nel PI. Tuttavia, dal 1997 al PI la produzione è diminuita dell'8 %.
(41) La capacità è aumentata da 271999 tonnellate nel 1995 a 328000 tonnellate nel 1997, ovvero del 22 %. Dal 1997 in poi si è mantenuta costante:
SPAZIO PER TABELLA
b) Volume delle vendite
(42) Il volume di SBS venduto dall'industria comunitaria sul mercato comunitario è aumentato del 13 % nel periodo in esame. Dopo il livello massimo, raggiunto nel 1997 con 183301 tonnellate, il volume è calato a 167877 tonnellate nel 1998 per recuperare parzialmente terreno nel periodo dell'inchiesta (180920 tonnellate).
SPAZIO PER TABELLA
c) Prezzi medi di vendita e andamento dei prezzi
(43) I prezzi sono diminuiti anno dopo anno, dal 1995 fino alla fine del periodo dell'inchiesta. Complessivamente, per l'intero periodo in esame i prezzi hanno accusato un calo del 47 %.
SPAZIO PER TABELLA
d) Quota di mercato
(44) Dal confronto tra l'andamento del volume delle vendite e quello del consumo comunitario risulta che nel periodo in esame la quota di mercato dei produttori comunitari è diminuita sensibilmente.
(45) La tendenza negativa si è invertita durante il periodo dell'inchiesta senza tuttavia ristabilire i livelli raggiunti nel 1995 e nel 1996.
SPAZIO PER TABELLA
e) Scorte
(46) Rispetto al 1996, le scorte sono aumentate del 17 % nel 1997 per poi diminuire nel 1998 e attestarsi, nel periodo dell'inchiesta, all'11 % al di sotto del valore indice del 1996.
SPAZIO PER TABELLA
Non è stato possibile ottenere i dati esatti relativi al 1995 a causa delle modifiche nel sistema di conteggio di una società e della ristrutturazione di un'altra società.
f) Redditività
(47) Nel 1996, l'industria comunitaria ha registrato una redditività del 14,9 % espressa in percentuale delle vendite nette. Nel 1997 i profitti sono drasticamente diminuiti (0,5 %) per trasformarsi in perdite nel 1998 (- 1,5 %) e nel periodo dell'inchiesta (- 9,8 %).
SPAZIO PER TABELLA
Non è stato possibile ottenere i dati esatti relativi al 1995 a causa delle modifiche nel sistema di conteggio di una società e della ristrutturazione di un'altra società. Tale riduzione della redditività è dovuta al fatto che l'industria comunitaria, nel tentativo evidente di conservare la propria quota di mercato, ha diminuito i prezzi di vendita del 50 % circa tra il 1995 e il periodo dell'inchiesta.
g) Investimenti
(48) Gli investimenti annuali dell'industria comunitaria sono molto elevati perché quello delle gomme SBS è un settore ad elevata concentrazione di capitale. Il livello degli investimenti è calato del 35 % tra il 1998 e il periodo dell'inchiesta in quanto gli investimenti in macchinari erano già stati effettuati prima del 1995 e, da quella data, l'industria non ha effettuato nuovi investimenti importanti. La tendenza al ribasso è stata arrestata nel 1998, anno in cui gli investimenti sono stati notevolmente superiori rispetto al 1997 e al periodo dell'inchiesta.
SPAZIO PER TABELLA
h) Occupazione
(49) Il livello dell'occupazione nel settore dei prodotti in esame è costantemente diminuito, accusando un calo del 5 % tra il 1995 e il periodo dell'inchiesta.
SPAZIO PER TABELLA
5. Conclusione sul pregiudizio
(50) Dal 1995 fino al periodo dell'inchiesta si è registrata una tendenza negativa negli investimenti (- 35 %), nell'occupazione (- 5 %), nell'utilizzazione degli impianti (- 16 %), nei prezzi di vendita (- 47 %), nella quota di mercato (- 5 %) e nella redditività (perdita netta del 9,8 %).
(51) I dati relativi al periodo dell'inchiesta indicano che l'industria comunitaria si trova attualmente in una situazione estremamente critica (redditività del - 9,8 %).
(52) L'aumento del 3 % della produzione tra il 1995 e il periodo dell'inchiesta va considerato alla luce del fatto che nel 1995 e nel 1996 la produzione è diminuita rispettivamente del 6 % e del 2 % e che, durante lo stesso periodo, il consumo del prodotto in esame nel mercato comunitario è aumentato del 19 %.
(53) Tra il 1998 e il periodo dell'inchiesta alcuni indicatori hanno registrato un modesto aumento. Capacità, volume delle vendite, quota di mercato e livelli di produzione erano in aumento rispetto al 1997. La tendenza negativa dell'occupazione si è confermata. Ancor più significativo è il forte declino dei prezzi di vendita (- 12 % rispetto al 1998) e del margine di profitto (da - 1,5 % nel 1998 a - 9,8 % nel periodo dell'inchiesta).
(54) L'inchiesta ha rivelato che l'industria comunitaria ha dovuto far fronte a forti e continue pressioni sui prezzi con una sottoquotazione media del 12,3 % per le importazioni da Taiwan. Parallelamente la quota di mercato di tali importazioni è passata dal 2,1 % nel 1995 al 6,1 % nel periodo dell'inchiesta.
(55) Alla luce di tale analisi e in particolare della sottoquotazione, della forte riduzione dei prezzi e delle ingenti perdite finanziarie, la Commissione è giunta alla conclusione che l'industria comunitaria ha subito un grave pregiudizio.
E. NESSO DI CAUSALITÀ
1. Introduzione
(56) Va rilevato innanzitutto che poiché le inchieste sul dumping e sulle sovvenzioni sono realizzate contestualmente e che, in forza del regolamento (CE) n. 1092/2000(6) relativo alle stesse importazioni, sono state imposte misure compensative, le conseguenze del dumping e dei sussidi non possono essere esaminate isolatamente. Il riferimento a importazioni "oggetto di dumping" nel presente documento va visto alla luce del fatto che le importazioni in questione usufruiscono anche di sussidi.
(57) Per determinare se le importazioni oggetto di dumping abbiano causato un pregiudizio grave la Commissione ha valutato l'impatto di tutti i fattori noti sulla situazione dell'industria comunitaria ed esaminato fino a che punto concorrono a spiegare il pregiudizio da questa subito.
2. Effetti delle importazioni oggetto di dumping
(58) La Commissione ha constatato che le importazioni comunitarie di gomme SBS originarie di Taiwan sono aumentate significativamente durante il periodo in esame (da 3541 tonnellate nel 1995 a 12380 tonnellate per il periodo dell'inchiesta). Il prezzo di vendita medio è contemporaneamente calato del 17 %.
(59) La quota di mercato detenuta dalle importazioni da Taiwan è passata dal 2,1 % nel 1995 al 6,1 % durante il periodo dell'inchiesta. Nel frattempo la quota di mercato dell'industria comunitaria è diminuita del 5 %.
(60) Nel periodo dell'inchiesta le sottoquotazioni hanno registrato una media superiore al 12 %.
(61) Di conseguenza per la Commissione è chiaro che il basso prezzo delle gomme SBS importate da Taiwan ha generato una pressione sui prezzi del mercato causando una critica riduzione dei prezzi di vendita dell'industria comunitaria.
(62) Il ridotto grado di cooperazione degli esportatori del prodotto in esame (circa 30 % del volume) è fonte di incertezza circa l'esatto andamento dei prezzi applicati dagli esportatori che non hanno collaborato.
(63) Il forte nesso di causalità esistente tra l'aumento del volume di importazioni oggetto di dumping originarie di Taiwan e il deterioramento della situazione dell'industria comunitaria è evidenziato dal fatto che le principali perdite subite dall'industria comunitaria si sono registrate proprio per i tipi di gomme SBS più massicciamente importate da Taiwan.
(64) La Commissione ritiene che questo aspetto sia di grande rilevanza in quanto le gomme SBS importate da Taiwan e quelle fabbricate nella Comunità sono considerate prodotti simili; il mercato di tali prodotti è infatti molto trasparente, i prodotti presentano le stesse caratteristiche fisiche e sono del resto commercializzati tramite canali simili sul mercato comunitario. L'aumento del volume delle importazioni di SBS da Taiwan ha avuto un impatto notevole sul mercato in generale e/o sulla situazione dell'industria comunitaria. Sul mercato trasparente delle gomme SBS le importazioni a basso prezzo e oggetto di dumping originarie di Taiwan hanno inciso significativamente sul livello dei prezzi nella Comunità.
3. Effetti di altri fattori
a) Andamento del consumo
(65) Dal 1995 al periodo dell'inchiesta, il consumo sul mercato comunitario è aumentato del 19 % in volume, a testimonianza della crescita del mercato delle gomme SBS. Il pregiudizio subito dall'industria comunitaria non può pertanto essere attribuito all'andamento del consumo.
b) Importazioni di SBS da altri paesi terzi
(66) Le importazioni comunitarie complessive di SBS originario di paesi terzi diversi da Taiwan hanno presentato la seguente evoluzione:
SPAZIO PER TABELLA
(67) Le importazioni da altri paesi terzi sono aumentate del 36 % in termini di volume. Il volume massimo è stato raggiunto nel 1997, anno a partire dal quale le importazioni hanno registrato una diminuzione.
(68) In termini di quota di mercato, l'evoluzione è la seguente:
SPAZIO PER TABELLA
(69) Non è da escludere che le importazioni comunitarie di SBS originarie di altri paesi terzi abbiano inciso sulla situazione economica dell'industria comunitaria. La quota di mercato delle importazioni da Taiwan nel periodo dell'inchiesta è tuttavia nettamente superiore alla quota di mercato complessiva di tutti gli altri paesi. In considerazione del fatto che il loro livello è in diminuzione dal 1997, l'incidenza di tali importazioni non rimette in discussione il nesso di causalità esistente tra le importazioni originarie di Taiwan e il pregiudizio subito dall'industria comunitaria.
c) Esportazioni ed altre attività dell'industria comunitaria
(70) Tra il 1995 e il PI le esportazioni verso i paesi terzi rappresentavano tra il 26 % e il 30 % del totale delle vendite:
SPAZIO PER TABELLA
(71) In considerazione della percentuale delle esportazioni rispetto al totale delle vendite, questa limitata riduzione del volume delle esportazioni non può essere considerata un importante caso di pregiudizio.
d) Prezzo delle materie prime
(72) Il prodotto in esame si compone in media di 70 % di butadiene e di 30 % di stirene. Il prezzo di acquisto medio dei due componenti per l'industria comunitaria ha presentato il seguente andamento:
SPAZIO PER TABELLA
SPAZIO PER TABELLA
(73) Nonostante il prezzo delle materie prime abbia subito una diminuzione durante il periodo dell'inchiesta, l'andamento dei prezzi non indica una tendenza costante tra il 1996 e il periodo dell'inchiesta. La riduzione del prezzo delle materie prime è stata del resto nettamente inferiore alla diminuzione dei prezzi delle gomme SBS nella Comunità.
4. Conclusioni
(74) Non si può escludere che fattori diversi dalle importazioni oggetto di dumping da Taiwan, in particolare le importazioni da altri paesi terzi, abbiano contribuito alle difficoltà dell'industria comunitaria. Tuttavia, visto il sostanziale aumento del volume delle importazioni da Taiwan e il considerevole livello di riduzione dei prezzi e di sottoquotazione di tali importazioni, la Commissione è giunta alla conclusione che le importazioni in dumping hanno gravi ripercussioni negative sulla situazione dell'industria comunitaria. Di conseguenza, le importazioni da Taiwan, considerate isolatamente, hanno causato un pregiudizio grave all'industria comunitaria.
(75) Un importatore ha affermato che, in realtà, la significativa diminuzione dei prezzi è imputabile ad un unico produttore esportatore di Taiwan e che, pertanto, le misure devono essere applicate solo nei suoi confronti. La Commissione ha tuttavia rilevato che, seppur in misura diversa, tutti gli esportatori di Taiwan che hanno collaborato avevano sottoquotato e venduto i loro prodotti ad un prezzo nettamente inferiore a quello dell'industria comunitaria.
F. INTERESSE DELLA COMUNITÀ
1. Introduzione
(76) La Commissione ha esaminato se, nonostante le conclusioni sul dumping e sul conseguente pregiudizio, esistessero motivi convincenti per concludere che non era nell'interesse della Comunità istituire misure antidumping nel caso in questione. A tal fine, conformemente all'articolo 21 del regolamento di base, i servizi della Commissione hanno valutato le conseguenze delle misure per tutte le parti interessate al procedimento.
2. Industria comunitaria
(77) L'industria comunitaria ha risentito del basso prezzo e del dumping sulle importazioni di SBS da Taiwan. Scopo delle misure antidumping è ristabilire condizioni di equa concorrenza nel mercato comunitario.
(78) Negli ultimi anni l'industria comunitaria ha compiuto notevoli sforzi per aumentare la produttività, cercando di ridurre i costi di produzione e di aumentare la propria competitività in questo mercato sensibile ai prezzi. Nel corso del periodo in esame l'industria comunitaria ha compiuto notevoli sforzi di razionalizzazione.
(79) Considerata la natura del pregiudizio subito dall'industria comunitaria, la Commissione ritiene che, non istituendo misure antidumping, sarebbe probabile un ulteriore deterioramento della situazione.
(80) L'inchiesta ha rivelato che la riduzione delle capacità del settore potrebbe causare la chiusura di alcuni impianti di produzione, non più in grado di operare in modo redditizio a causa della concorrenza delle importazioni a basso prezzo.
(81) Inoltre, la ristrutturazione attualmente in corso indica che l'industria comunitaria non è pronta ad abbandonare questo comparto di produzione, tanto più che il mercato è in rapida crescita.
3. Importatori ed operatori commerciali
(82) La Commissione ha inviato questionari a quindici importatori non collegati ai produttori esportatori di Taiwan e a quindici operatori commerciali utilizzatori di SBS nella Comunità, ricevendo risposte da cinque importatori e tre utilizzatori.
(83) Alcuni importatori hanno affermato che l'istituzione di dazi antidumping ridurrebbe la concorrenza sul mercato comunitario e avrebbe conseguenze negative sui prezzi e sull'offerta di SBS.
(84) L'istituzione di misure antidumping, tuttavia, non impedisce le importazioni nella Comunità ma ripristinerà semplicemente eque condizioni di concorrenza. Per quanto riguarda l'offerta di SBS, numerosi produttori della Comunità dispongono di capacità produttive non utilizzate ed esistono inoltre altre fonti di importazione per le quali, una volta ripristinate eque condizioni di concorrenza, il mercato comunitario tornerà ad essere interessante.
(85) Gli operatori commerciali non hanno fornito prove in merito ad eventuali svantaggi potenziali che le misure antidumping potrebbero arrecare alle loro attività.
(86) Sulla base di quanto precede, la Commissione è giunta alla conclusione che l'istituzione di misure antidumping provvisorie nei confronti delle importazioni di SBS originarie di Taiwan non causerebbe un significativo deterioramento della situazione per gli importatori e gli operatori commerciali.
4. Conclusioni relative all'interesse della Comunità
(87) Tenuto conto dei fatti e delle considerazioni che precedono, la Commissione è giunta alla conclusione che non vi sono motivi convincenti per non istituire tali misure nei confronti delle importazioni da Taiwan allo scopo di garantire condizioni di concorrenza basate su prezzi equi e di porre termine al pregiudizio subito dall'industria comunitaria.
G. DAZIO PROVVISORIO
(88) Alla luce delle conclusioni raggiunte in merito al dumping, al pregiudizio, al nesso di causalità e all'interesse della Comunità, si dovrebbero adottare misure provvisorie al fine di impedire che le importazioni in dumping da Taiwan arrechino un ulteriore pregiudizio all'industria comunitaria.
(89) Per stabilire il livello di dette misure, la Commissione ha tenuto conto dei margini di dumping rilevati e dell'importo del dazio necessario per eliminare il pregiudizio subito dall'industria comunitaria. La Commissione ha inoltre tenuto conto dei dazi compensativi stabiliti nell'inchiesta antisovvenzioni condotta in parallelo.
(90) In conformità dell'articolo 14, paragrafo 1, del regolamento di base, nessun prodotto può essere soggetto nel contempo a dazi antidumping e a dazi compensativi nell'intento di porre rimedio ad una medesima situazione risultante da pratiche di dumping oppure dalla concessione di sovvenzioni all'esportazione. Le sovvenzioni che hanno formato oggetto dell'inchiesta nell'ambito del procedimento antisovvenzioni non costituiscono sovvenzioni all'esportazione ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 4, lettera a), del regolamento (CE) n. 2026/97 del Consiglio(7). Tali sovvenzioni riguardano sia i prezzi all'esportazione che i prezzi sul mercato interno dei produttori esportatori e non influiscono pertanto sul margine di dumping. Il dazio antidumping provvisorio non deve pertanto essere calcolato in funzione delle sovvenzioni.
(91) Per determinare il margine del pregiudizio la Commissione ha ritenuto necessario aumentare i prezzi delle importazioni in dumping portandoli ad un livello non pregiudizievole. Il necessario aumento dei prezzi è stato determinato in base ad un confronto tra la media ponderata dei prezzi all'importazione utilizzata per calcolare la sottoquotazione e i prezzi non pregiudizievoli dei diversi tipi di prodotto venduti dall'industria comunitaria sul mercato comunitario. Il prezzo non pregiudizievole è stato stabilito aggiungendo al prezzo di vendita applicato dall'industria comunitaria la sua perdita media effettiva e maggiorando poi questo importo di un margine di profitto dell'8 %. Si tratta di un margine di profitto che potrebbe essere ragionevolmente ottenuto per questo tipo di prodotto in una situazione di equa concorrenza. Lo stesso margine, già utilizzato in passato per questo comparto industriale, è nettamente inferiore al margine di profitto realizzato dall'industria comunitaria nella metà degli anni 90'.
(92)
SPAZIO PER TABELLA
(93) Le aliquote di dazio individuali specificate nel presente regolamento sono state fissate sulla base delle risultanze della presente inchiesta antidumping. Esse rispecchiano pertanto la situazione delle singole società constatata nel corso dell'inchiesta. Le aliquote di dazio individuali, contrariamente all'aliquota nazionale applicabile "a tutte le altre società", si applicano esclusivamente alle importazioni di prodotti originari del paese in questione e fabbricati da tali società e quindi dalle specifiche entità giuridiche menzionate. I prodotti importati fabbricati da altre società non specificamente menzionate nel dispositivo del presente regolamento con la denominazione e l'indirizzo corrispondenti, comprese le entità ad esse collegate, non possono beneficiare delle aliquote individuali e devono pertanto essere assoggettati all'aliquota applicabile "a tutte le altre società".
(94) Qualsiasi richiesta di applicazione di dette aliquote individuali, ad esempio, in seguito al cambiamento di nome di un'entità, o alla creazione di nuove entità produttive o di vendita, deve essere rivolta senza indugio alla Commissione(8) ed essere accompagnata da tutte le informazioni utili, in particolare quelle relative ad eventuali modifiche nelle attività della società legate alla produzione, alle vendite sul mercato interno e alle vendite all'esportazione, conseguenti al cambiamento di nome o al cambiamento nelle entità produttive o di vendita. Previa consultazione del comitato consultivo, la Commissione modificherà opportunamente il regolamento, aggiornando l'elenco delle società che beneficiano di aliquote di dazio individuali.
H. DISPOSIZIONE FINALE
(95) Ai fini di buona amministrazione, occorre fissare un termine entro il quale le parti interessate possano comunicare le loro osservazioni per iscritto e chiedere di essere sentite. Inoltre, va precisato che tutte le risultanze elaborate ai fini del presente regolamento sono provvisorie e possono essere riesaminate in vista dell'adozione di eventuali dazi definitivi,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. È istituito un dazio antidumping provvisorio sulle importazioni di gomme termoplastiche stirene-butadiene-stirene di cui ai codici NC ex40021900 e ex 4002 99 originarie di Taiwan. Tali codici potrebbero cambiare durante il periodo di validità del presente dazio conformemente al considerando 13 del presente regolamento.
2. L'aliquota del dazio antidumping provvisorio, applicabile al prezzo netto, franco frontiera comunitaria, dazio non corrisposto, è la seguente:
SPAZIO PER TABELLA
3. Salvo disposizione contraria, si applicano le norme vigenti in materia di dazi doganali.
4. L'immissione in libera pratica nella Comunità dei prodotti di cui al paragrafo 1 è subordinata alla costituzione di una garanzia pari all'importo del dazio provvisorio.
Articolo 2
1. A norma dell'articolo 20, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 384/96, le parti interessate possono, entro 15 giorni dalla data di entrata in vigore del presente regolamento, comunicare osservazioni scritte e chiedere di essere sentite dalla Commissione.
2. A norma dell'articolo 21, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 384/96, le parti interessate possono, entro un mese dalla data di entrata in vigore del presente regolamento, comunicare osservazioni sull'applicazione dello stesso.
Articolo 3
L'articolo 1 del presente regolamento si applica per un periodo di sei mesi.
Articolo 4
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 24 maggio 2000.

Labels: 1
3
4
18