Document ID: 32001D0270

Decisione della Commissione
del 29 marzo 2001
che modifica la decisione 2000/418/CE per quanto riguarda le importazioni da paesi terzi
[notificata con il numero C(2001) 830]
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2001/270/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 97/78/CE del Consiglio, del 18 dicembre 1997, che fissa i principi relativi all'organizzazione dei controlli veterinari per i prodotti che provengono dai paesi terzi e che sono introdotti nella Comunità(1), in particolare l'articolo 22,
considerando quanto segue:
(1) La decisione 2000/418/CE della Commissione, del 29 giugno 2000, che disciplina l'impiego di materiale a rischio per quanto concerne le encefalopatie spongiformi trasmissibili e modifica la decisione 94/474/CE(2), modificata dalla decisione [2001/233/CE](3), prevede la rimozione e distruzione di certi materiali a rischio specifico. Essa impone inoltre restrizioni alla produzione di taluni materiali e di tecniche di macellazione e a talune importazioni. Essa deve essere riesaminata alla luce di nuove informazioni scientifiche.
(2) L'esposizione degli esseri umani ai rischi derivanti dall'encefalopatia spongiforme bovina (BSE) è stata ampiamente associata con il consumo di carni separate meccanicamente dalle ossa della testa e dalla colonna vertebrale. Per ragioni di controllo, tuttavia, il divieto dell'uso delle ossa della testa e della colonna vertebrale di bovini, ovini e caprini di ogni età per la produzione di carni separate meccanicamente dovrebbe essere estesa a tutte le ossa di tali specie. Tale divieto dovrebbe applicarsi anche ai prodotti importati.
(3) Nei pareri espressi in data 6 luglio 2000, 12 gennaio 2001 e 8 e 9 febbraio 2001 circa il rischio geografico della BSE dei paesi terzi interessati, il Comitato scientifico direttivo (CSD) ha concluso che l'incidenza di BSE nei capi nativi dei paesi che seguono è solo estremamente improbabile: Australia, Argentina, Botswana, Cile, Namibia, Nuova Zelanda, Nicaragua, Paraguay, Uruguay e Swaziland. Per tutti gli altri paesi per i quali la valutazione da parte del CSD è stata finalizzata si è concluso che l'incidenza di BSE nei capi nativi è nella migliore delle ipotesi improbabile, ma non esclusa. I risultati preliminari di studi analoghi condotti sotto la responsabilità del CSD indicano inoltre che è possibile concludere, per un numero estremamente limitato di ulteriori paesi, che l'incidenza di BSE nei capi nativi è estremamente improbabile. Tutti gli altri paesi terzi non hanno inviato la documentazione o hanno inviato una documentazione incompleta che impedisce una valutazione tempestiva e definitiva.
(4) Attraverso la valutazione del rischio condotta dal CSD è stato pertanto dimostrato che il rischio della presenza di BSE nei capi nativi è estremamente improbabile solo in Australia, Argentina, Botswana, Cile, Namibia, Nuova Zelanda, Nicaragua, Paraguay, Uruguay e Swaziland. Per tutti gli altri paesi tale valutazione ha mostrato un certo rischio di presenza di BSE nei capi nativi oppure la valutazione non è stata condotta per la mancanza di dati completi. Pertanto, dovranno essere esentati dalle prescrizioni della decisione 2000/418/CE solo i seguenti paesi: Australia, Argentina, Botswana, Cile, Namibia, Nuova Zelanda, Nicaragua, Paraguay, Uruguay e Swaziland.
(5) La Commissione riesaminerà le prescrizioni per l'importazione di prodotti di origine animale appena possibile, alla luce di ulteriori valutazioni scientifiche, nonché alla luce dello sviluppo delle raccomandazioni da parte dell'Ufficio internazionale delle zoozie (OIE). Come in precedenza, la Commissione utilizzerà le informazioni presentate in ossequio alla raccomandazione 98/477/CE(4), del 22 luglio 1998, sulle informazioni necessarie a sostegno delle domande di valutazione della situazione epidemiologica dei paesi per quanto riguarda le encefalopatie spongiformi trasmissibili. Essa ripete, pertanto, l'invito a presentare la documentazione in ossequio a tale raccomandazione a quei paesi che ancora non l'hanno fatto e compirà ogni sforzo per ottenere una valutazione scientifica entro il più breve tempo possibile a partire dalla presentazione della documentazione.
(6) Viene definito un nuovo regime di certificazione e dovrà essere previsto un accordo transitorio per i prodotti spediti prima dell'entrata in vigore della presente decisione.
(7) La colonna vertebrale deve essere rimossa, al più tardi, presso i punti di vendita al dettaglio, e pertanto le carcasse o le parti di carcasse di bovini che contengono ancora la colonna vertebrale possono essere immesse sul mercato domestico e scambiate tra Stati membri. Al fine di rispettare gli obblighi della Comunità derivanti da accordi internazionali è necessario autorizzare le importazioni di tali carcasse contenenti la colonna vertebrale provenienti da paesi terzi.
(8) La decisione 2000/418/CE dovrà pertanto essere modificata di conseguenza.
(9) Le misure di cui alla presente decisione sono conformi al parere del Comitato veterinario permanente,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La decisione 2000/418/CE è modificata come segue:
1) L'articolo 6 è sostituito dal seguente:
"Articolo 6
Importazione nella Comunità
1. È vietata l'importazione dei materiali a rischio specifico elencati al punto 1, lettera a) dell'allegato I dopo il 31 marzo 2001.
2. a) Ove vengano importati nella Comunità, da paesi terzi o da regioni di tali paesi, i prodotti di origine animale elencati nell'allegato II, contenenti materiali derivanti da bovini, ovini o caprini, dopo il 31 marzo 2001 il certificato sanitario appropriato sarà integrato da una dichiarazione firmata dall'autorità competente del paese di produzione, formulata come segue:
'Il prodotto d'origine animale non contiene e non deriva da materiale a rischio specifico, quale definito al punto 1, lettera a) dell'allegato I alla decisione 2000/418/CE, prodotto dopo il 31 marzo 2001 o carne separata meccanicamente dalle ossa di animali bovini, ovini o caprini prodotta dopo il 31 marzo 2001. Gli animali non sono stati macellati, dopo il 31 marzo 2001, dopo stordimento per mezzo di iniezione di gas nella cavità cranica o sacrificati istantaneamente con lo stesso metodo oppure macellati dopo lacerazione, successiva a stordimento, del tessuto nervoso centrale per mezzo di uno strumento allungato a forma di asta introdotto nella cavità cranica.'
b) Qualsiasi riferimento a 'prodotti di origine animale' nel presente articolo equivale ad un riferimento ai prodotti di origine animale elencati nell'allegato II, e non ad altri prodotti di origine animale contenenti o derivanti da tali prodotti di origine animale.
3. Le prescrizioni contenute nei paragrafi 1 e 2 non si applicano:
a) ai paesi terzi elencati nell'allegato III;
b) fatte salve le misure nazionali in vigore prima del 31 marzo 2001, alle partite uscite dai paesi terzi prima dell'entrata in vigore della presente decisione e presentate per l'importazione al posto d'ispezione comunitario prima del 15 aprile 2001."
2) Nell'articolo 7, lettera b), l'ultimo punto è sostituito dal seguente:
"Tuttavia, le carcasse che non contengono materiale a rischio specifico diverso dalla colonna vertebrale, compresi i gangli spinali, possono essere importati in uno Stato membro, o inviati ad un altro Stato membro senza il preventivo parere dello Stato di destinazione."
3) È aggiunto l'allegato III che segue:
"ALLEGATO III
Paesi terzi citati nell'articolo 6, paragrafo 3
Australia
Argentina
Botswana
Cile
Namibia
Nuova Zelanda
Nicaragua
Paraguay
Uruguay
Swaziland"
Articolo 2
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
La presente decisione si applica a decorrere dal 31 marzo 2001.
Fatto a Bruxelles, il 29 marzo 2001.

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