Document ID: 32001R1642

Regolamento (CE) n. 1642/2001 della Commissione
del 10 agosto 2001
che istituisce misure eccezionali sul mercato delle carni bovine sotto forma di aiuto all'ammasso privato
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 1254/1999 del Consiglio, del 17 maggio 1999, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore delle carni bovine(1), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1512/2001(2), in particolare l'articolo 39,
considerando quanto segue:
(1) L'insorgenza, nella primavera del 2001, di focolai di afta epizootica in alcune aree della Comunità e le restrizioni al trasporto di carni e di animali imposte in applicazione delle misure veterinarie adottate sulla base della direttiva 85/511/CEE del Consiglio, del 18 novembre 1985, che stabilisce misure comunitarie di lotta contro l'afta epizootica(3), modificata da ultimo dall'atto di adesione dell'Austria, della Finlandia e della Svezia, hanno profondamente perturbato il mercato comunitario della carne di vitello. Vitelli pronti per essere macellati hanno dovuto essere tenuti nelle stalle fino al termine delle suddette restrizioni. Al fine di evitare un ulteriore peggioramento del mercato della carne di vitello nel momento in cui saranno macellati tali animali più pesanti, occorre predisporre un regime di ammasso privato che potrà assorbire le tonnellate supplementari di carne prodotte fino ad ottobre, quando si prevede che il mercato tornerà in equilibrio.
(2) Il regolamento (CE) n. 907/2000 della Commissione(4), reca modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1254/1999 per quanto riguarda l'aiuto all'ammasso privato nel settore delle carni bovine. Occorre pertanto prevedere disposizioni che stabiliscano non soltanto l'importo dell'aiuto per un periodo minimo determinato di ammasso, ma anche gli importi da applicare qualora detto periodo sia prorogato. Considerato il carattere urgente della misura, l'importo dell'aiuto è fissato in anticipo. La fissazione di tale importo tiene conto, in particolare, del valore di mercato delle carcasse di vitello e della loro successiva svalutazione in seguito al congelamento.
(3) Al fine di aumentare l'effetto sul mercato delle misure di ammasso privato, il periodo di conferimento all'ammasso deve essere il più breve possibile.
(4) L'articolo 3, paragrafo 2, lettera a), e l'articolo 10 del regolamento (CE) n. 907/2000 non sono di applicazione a causa dell'età e del peso dei vitelli interessati.
(5) Per garantire un trattamento imparziale di tutti i prodotti, indipendentemente dalla loro destinazione, non si applicano le misure contemplate all'articolo 5 del regolamento (CEE) n. 565/80 del Consiglio, del 4 marzo 1980, relativo al pagamento anticipato delle restituzioni all'esportazione per i prodotti agricoli(5), modificato dal regolamento (CEE) n. 2026/83(6).
(6) Le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per le carni bovine,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. Dal 23 agosto al 28 settembre 2001 possono essere presentate domande di aiuto all'ammasso privato, conformemente alle disposizioni del regolamento (CE) n. 907/2000 e del presente regolamento.
2. Sono ammesse a beneficiare dell'aiuto all'ammasso privato unicamente mezzene fresche o refrigerate di bovini di età non superiore a 270 giorni, ottenute nel pieno rispetto delle vigenti norme veterinarie.
La mezzena, definita sulla base della descrizione di cui all'articolo 2, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CEE) n. 1208/81 del Consiglio(7), è presentata senza i sottoprodotti elencati all'articolo 2, paragrafo 2, primo comma, del regolamento citato.
Qualora le mezzene siano tagliate in quarti, tale azione è effettuata in modo da rendere possibile il necessario controllo dei requisiti di ammissibilità stabiliti al primo comma. Ai fini del conferimento all'ammasso privato, i quarti vengono raggruppati in mezzene quando sono sottoposti al controllo dell'organismo di intervento.
3. Il periodo di ammasso da specificare nel contratto ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 5, lettera d), del regolamento (CE) n. 907/2000 è di due mesi, con la possibilità di prorogare detto periodo di un altro mese al massimo su richiesta dell'operatore contraente.
La richiesta va presentata con sufficiente anticipo prima della fine del periodo obbligatorio di ammasso. È consentita unicamente una proroga per contratto.
4. L'importo dell'aiuto per il periodo di ammasso di due mesi è di 1020 EUR per tonnellata peso carcassa. Qualora il periodo dell'ammasso sia prorogato ai sensi del paragrafo 3, l'importo dell'aiuto è aumentato di un supplemento giornaliero di 1,1 EUR per tonnellata.
5. Non si applica l'articolo 10 del regolamento (CE) n. 907/2000. In caso di disossamento, l'autorità competente adotta le misure necessarie per controllare che le operazioni di disossamento siano effettuate secondo la consueta prassi commerciale e che tutta la carne disossata sia ammassata.
Articolo 2
1. Il quantitativo minimo per contratto è di 10 tonnellate.
2. In deroga al disposto dell'articolo 5, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 907/2000, le operazioni di conferimento all'ammasso devono essere espletate entro 14 giorni dalla data di conclusione del contratto.
Articolo 3
In deroga all'articolo 1, paragrafo 1, la Commissione può decidere di porre fine all'applicazione del presente regolamento qualora le domande di contratti di ammasso privato superino le 10000 tonnellate.
Articolo 4
1. Non si applica l'articolo 3, paragrafo 2, lettera a), del regolamento (CE) n. 907/2000.
2. I prodotti ammassati ai sensi del presente regolamento non beneficiano di quanto disposto all'articolo 5 del regolamento (CEE) n. 565/80.
Articolo 5
Le notifiche degli Stati membri alla Commissione ai sensi dell'articolo 29, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 907/2000 sono effettuate per fax ad uno dei seguenti numeri:
- (32-2) 295 36 13,
- (32-2) 296 60 27.
Articolo 6
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 10 agosto 2001.

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