Document ID: 31985R2188

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REGOLAMENTO (CEE) N. 2188/85 DELLA COMMISSIONE
del 31 luglio 1985
relativo ad azioni di ricerca e di sviluppo di nuove utilizzazioni per i prodotti del settore vinicolo
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 337/79 del Consiglio, del 5 febbraio 1979, relativo all'organizzazione comune del mercato vitivinicolo (1), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 798/85 (2), in particolare l'articolo 41 quater, paragrafo 5,
considerando che, ai sensi dell'articolo 41 quater del regolamento (CEE) n. 337/79, sono adottate misure atte a favorire l'applicazione di mezzi diversi dalla distillazione, per consentire lo smercio delle eccedenze di prodotti di cui all'aticolo 1, paragrafo 2, del predetto regolamento; che queste misure mirano a promuovere la ricerca e lo sviluppo di nuove utilizzazioni dei prodotti del settore vinicolo; che è quindi opportuno stabilire le modalità di applicazione di tali misure;
considerando che nella Comunità gli istituti di ricerca, gli enti, le organizzazioni, le imprese o le persone fisiche o giuridiche aventi le qualifiche e l'esperienza necessarie devono essere invitati a presentare precise proposte di ricerca, della cui realizzazione saranno responsabili; che è opportuno prevedere soltanto un finanziamento comunitario parziale delle spese sostenute per questi lavori di ricerca e di sviluppo;
considerando che si devono stabilire modalità appropriate per quanto riguarda la durata dei lavori e il versamento dei contributi comunitari agli interessati le cui proposte sono accettate; che è inoltre opportuno tenere la Commissione informata dei risultati delle misure contemplate dal presente regolamento; che, conformemente all'articolo 41 quater, paragrafo 2, del regolamento (CEE) n. 337/79, si tratta di misure che rientrano fra gli interventi; che è necessario che gli stati membri designino gli organismi competenti per controllare l'esecuzione delle proposte accettate e dei relativi pagamenti;
considerando che le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per i vini,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. Subordinatamente alle condizioni previste dal presente regolamento si incoraggiano lavori di ricerca e di sviluppo, esclusivamente di natura tecnica, la cui finalità non è la produzione di alcole e che sono intesi ad ampliare i mercati dei prodotti eccedentari del settore vinicolo.
Sono considerati lavori in tal senso, fra l'altro:
a) la ricerca di nuovi sbocchi per i vini e i mosti di uve;
b) la ricerca di nuovi processi atti a valorizzare maggiormente i vini e i mosti di uve o alcuni loro componenti;
c) la ricerca di miglioramenti tecnologici atti a valorizzare maggiormente i nuovi prodotti ottenuti dai prodotti di cui all'articolo 1, paragrafo 2, del regolamento (CEE) n. 337/79.
2. I lavori di cui al paragrafo 1 sono effettuati durante un periodo di dodici mesi a decorrere dalla data della firma del contratto di cui all'articolo 5, paragrafo 1.
Tuttavia se l'esecuzione dei lavori oggetto del contratto richiede un periodo più lungo, può essere convenuta nel contratto, per l'esercizio successivo, una proroga di detto periodo.
Articolo 2
1. I lavori di cui all'articolo 1, paragrafo 1, sono proposti ed eseguiti da istituti di ricerca, enti, organizzazioni, imprese o persone fisiche o giuridiche che:
a) possiedono le qualifiche e l'esperienza necessarie;
b) offrono adeguate garanzie circa il buon esito dei lavori.
2. Il contributo comunitario non può eccedere il 90 % delle spese sostenute per i lavori di cui all'articolo 1, paragrafo 1.
Articolo 3
1. Gli interessati definiti all'articolo 2, paragrafo 1, sono invitati a trasmettere all'autorità designata dallo stato membro in cui hanno la loro sede principale - in appresso denominata « organismo competente » - proposte precise relative ai lavori di cui all'articolo 1, paragrafo 1.
Se i lavori proposti sono intrapresi, parzialmente o integralmente, nel territorio di uno stato membro diverso da quello in cui si trova la sede principale dell'interessato, quest'ultimo invia copia della sua proposta all'organismo competente di quest'altro stato membro.
2. Per la campagna 1985/1986 le proposte devono pervenire all'organismo competente entro il 31 ottobre 1985, per la campagna 1986/1987 entro il 30 settembre 1986, per la campagna 1987/1988 entro il 30 settembre 1987 e per la campagna 1988/1989 entro il 30 settembre 1988.
3. Le proposte, da inviare all'organismo competente nei termini prescritti, vanno presentate in cinque esemplari, mediante lettera raccomandata con ricevuta di ritorno.
4. Entro trenta giorni lavorativi dalla data limite di cui al paragrafo 2, l'organismo competente:
a) esamina le proposte ricevute e, se del caso, i documenti integrativi;
b) trasmette alla Commissione le proposte, accompagnate da un parere motivato.
5. Ai sensi del presente regolamento, l'organismo competente è l'organismo di cui all'articolo 4 del regolamento (CEE) n. 729/70 del Consiglio (1) eventualmente assistito da uno o più altri organismi designati dallo stato membro.
Articolo 4
1. La proposta deve recare:
a) il nome e l'indirizzo dell'interessato;
b) la descrizione particolareggiata dei lavori proposti, compresi i termini di esecuzione, i risultati previsti e, se del caso, l'indicazione dei terzi che intervengono nell'esecuzione;
c) il costo netto dei lavori proposti, espresso nella moneta dello stato membro nel cui territorio è stabilito l'interessato, con il relativo piano di finanziamento e con l'indicazione almeno delle voci seguenti:
- spese di personale,
- costi del materiale permanente o immobilizzi,
- costi del materiale di consumo corrente,
- spese generali.
2. La proposta può essere accolta soltanto:
a) se è presentata da un interessato che adempia alle condizioni definite all'articolo 2, paragrafo 1;
b) se è accompagnata da una dichiarazione con la quale l'interessato s'impegna, qualora la sua proposta venga accettata, a concludere un contratto con la Commissione.
3. Una proposta è presa in considerazione soltanto se l'interessato conferma senza indugio e per iscritto all'organismo competente l'impegno di cui al paragrafo 2, lettera b), non appena sia venuto a conoscenza del contributo comunitario.
Articolo 5
1. Previo esame dell'elenco delle proposte da parte del comitato di gestione per i vini, conformemente all'articolo 67 del regolamento (CEE) n. 337/79, è redatto un elenco dei lavori da promuovere con indicazione, per ciascuno di essi, dell'importo del contributo comunitario.
Per compilare tale elenco si tiene conto del carattere innovatore dei progetti di ricerca, il cui obiettivo essenziale è di contribuire al riassorbimento dei prodotti eccedentari del settore vinicolo.
Per evitare un'eccessiva dispersione degli interventi finanziari della Comunità, occorre tener conto altresì della prevista redditività delle prospettive industriali aperte da tali progetti.
L'elenco dei lavori da promuovere e l'importo del contributo comunitario destinato a ciascuno di essi sono adottati secondo la procedura prevista dall'articolo 67 del regolamento (CEE) n. 337/79.
2. La Commissione stipula i contratti per i lavori di cui all'articolo 1, paragrafo 1, con gli interessati le cui proposte sono state accolte. Prima della conclusione del contratto, l'interessato può essere invitato a fornire informazioni e/o precisazioni supplementari in ordine alla sua proposta.
3. Ogni interessato è informato al più presto dall'organismo competente del seguito riservato alla sua proposta.
Articolo 6
1. Qualora una proposta sia accolta in conformità dell'articolo 5, la Commissione redige un disciplinare in due esemplari.
2. Il disciplinare è parte integrante del contratto di cui all'articolo 5, paragrafo 2. Esso reca le indicazioni di cui all'articolo 4, paragrafo 1, o vi fa riferimento; tali indicazioni sono completate, eventualmente, con le informazioni o precisazioni supplementari fornite a norma dell'articolo 5, paragrafo 2.
3. La Commissione trasmette un esemplare del contratto all'organismo competente, il quale vigila sull'osservanza delle condizioni concordate, in particolare mediante controlli sul posto.
Articolo 7
1. L'organismo competente versa all'interessato, nel termine di sei settimane dal giorno del ricevimento del contratto, un acconto pari al 60 % del contributo comunitario convenuto.
2. Il versamento dell'acconto è subordinato alla costituzione, presso l'organismo competente, di una cauzione pari al 110 % dell'importo dell'acconto.
Se il contratto è concluso con un'istituzione di diritto pubblico, si può stipulare nel contratto che il deposito della cauzione non è necessario, sempreché in caso di inosservanza delle condizioni di cui al paragrafo 3 sia garantita una copertura corrispondente a quella indicata al primo comma.
3. Lo svincolo della cauzione e il versamento del saldo sono subordinati alle seguenti condizioni:
a) la relazione di cui all'articolo 8, paragrafo 1, è trasmessa alla Commissione e all'organismo competente, il quale verifica le indicazioni in essa contenute;
b) l'organismo competente accerta che l'interessato abbia adempiuto agli obblighi che risultano dal presente regolamento e dal contratto;
c) l'organismo competente accerta che l'interessato, o un terzo nominato nel contratto, abbia versato il proprio contributo per lo scopo previsto.
4. La cauzione è incamerata, integralmente o parzialmente, se l'interessato non rispetta o rispetta solo in parte i propri obblighi. Le modalità e i termini relativi allo svincolo o all'incameramento della cauzione sono stabiliti nel contratto. In caso di incameramento della cauzione, il relativo importo viene detratto dalle spese del Fondo europeo agricolo di orientamento e garanzia, sezione garanzia, segnatamente da quelle risultanti dalle misure di cui all'articolo 41 quater del regolamento (CEE) n. 337/79.
Articolo 8
1. Ogni interessato cui sia stata affidata l'esecuzione di lavori di ricerca e di sviluppo ai sensi dell'articolo 1, paragrafo 1, trasmette all'organismo competente e alla Commissione, nei termini e secondo le modalità stabiliti dal contratto e dal disciplinare, e in ogni caso entro tre mesi dalla fine dei lavori, una relazione circostanziata sull'impiego dei fondi comunitari concessi e sui risultati dei relativi lavori.
2. I risultati dei lavori possono essere pubblicati soltanto previa autorizzazione della Commissione.
Articolo 9
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 31 luglio 1985.

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