Document ID: 31988D0330

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DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 5 maggio 1988
relativa ad una procedura ai sensi dell'articolo 85 del trattato CEE
(IV/32.075 - Bayer/BP Chemicals)
(I testi in lingua inglese e tedesca sono i soli facenti fede)
(88/330/CEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento n. 17 del Consiglio, del 6 febbraio 1962, primo regolamento di applicazione degli articoli 85 e 86 del trattato (1), modificato da ultimo dall'atto di adesione della Spagna e del Portogallo, in particolare gli articoli 6 e 8,
vista la domanda di attestazione negativa e la notificazione volta alla concessione di un'esenzione, presentate a norma degli articoli 2 e 4 del regolamento n. 17 il 3 ottobre 1986 da Bayer AG Leverkusen, BP Chemicals International limited, Londra e Erdoelchemie GmbH, Colonia, con riferimento agli accordi stipulati tra le citate imprese e sottoscritti il 10 novembre 1987,
vista la pubblicazione (2) del contenuto essenziale della domanda e della notificazione, ai sensi dell'articolo 19, paragrafo 3 del regolamento n. 17,
previa consultazione del comitato consultivo in materia di intese e posizioni dominanti,
considerando quanto segue:
I. FATTI
A. Oggetto della decisione
(1) La presente decisione riguarda gli accordi tra Bayer AG (Bayer) e BP Chemicals International limited (BPCL) nonché Erdoelchemie GmbH (EC), nel settore del polietilene, con i quali, tra l'altro, è istituita una cooperazione tecnica tra BPCL e EC e BPCL è nominato distributore della produzione di EC (Data di entrata in vigore: 1o marzo 1988).
B. Le imprese
(2) Bayer è un gruppo tedesco che opera nel campo dei prodotti chimici e farmaceutici. Nel 1986 il suo fatturato era di 40,7 miliardi di DM (circa 19,2 miliardi di ECU). Bayer è presente nel settore dei prodotti termoplastici attraverso la propria partecipazione in EC (prima dei presenti accordi: 50 % della proprietà e 100 % della distribuzione) e la propria produzione di ABS (acrilonitrile-butadiene-stirene) (20 % del mercato dell'Europa occidentale nel 1986 - principale produttore del mercato).
(3) BPCL è una affiliata britannica di British Petroleum Company plc (BP) controllata al 100 %. Nel 1986, il fatturato di BPCl ammontava a 1,7 miliardi di (circa 2,5 miliardi di ECU). BPCl è un importante produttore di LdPE/LLdPE, nonché di altre sostanze termoplastiche: polistirene (6-7 % della capacità CEE nel 1986), polipropilene (3 %), polietilene ad alta densità (8 %«). BPCl possiede in Europa tre impianti per la produzione di LdPE (Grangemouth, capacità 100 000 t nel 1985; Wilton, 70 000 t nel 1985; Anversa, 120 000 t nel 1985) ed un impianto per la produzione di LLdPE, in Francia (Lavera, capacità 20 000 t nel 1985).
(4) EC è una società tedesca di proprietà congiunta di Deutsche BP AG (Deutsche BP: affiliata di BP) e Bayer Ag, costituita nel 1957, con sede a Colonia. Il suo fatturato nel 1986 ammontava a 2,2 miliardi di DM (circa 1 miliardo di ECU). L'attività produttiva di EC riguarda il cracking della nafta e i suoi derivati (ad esempio: polietilene, propilene, butadiene, benzina da cracking) e la produzione di gas di sintesi. EC dispone di un'unità di frazionamento (cracker) a Koeln-Dormagen, con una capacità di 380 000 t; un altro cracker (350 000 t è inattivo dal 1985, ma utilizzabile. EC possiede due impianti per la produzione di LdPE, a Koeln-Worringen, per una capacità totale di 300 000 t. Tutti i prodotti di EC sono attualmente distribuiti da Bayer AG: il LdPE è commercializzato sotto il marchio registrato di Bayer « Baylon ».
C. I prodotti
(5) Il prodotto di cui agli accordi è il polietilene, una temoplastica ricavata dall'etilene, monomero derivato dal cracking della nafta, oppure dal cracking dell'etano e del gas di petrolio. Nell'Europa occidentale la nafta costituisce la materia prima di base; l'etano è usato soprattutto nei paesi del Medio Oriente. Il polietielene è commercializzato sotto forma di polietilene a bassa densità (LdPE) polietilene lineare a bassa densità (LLdPE) e polietilene ad alta densità (HdPE). Il LdPE e il LLdPE sono usati principalmente (67 %) per prodotti pellicolari flessibili a basso costo (ivi compresi sacchi per l'immondizia, film per usi agricoli, pacciamatura e serre, sacchi per fertilizzanti e involucri adesivi. La parte più importante del mercato residuo (6 % nel 1986) è costituita da rivestimenti per estrusione (cartoni rivestiti per contenitori di bibite e latte); le altre applicazioni sono cavi, tubi e profilati, giocattoli e casalinghi.
(6) Le prestazioni del LLdPE sono superiori a quelle del LdPE e la sua produzione consente economie ai produttori di resine a bassa densità. Per il LLdPE è prevista una rapida espansione del mercato (20 % all'anno sino al 1990) che però è destinato a svilupparsi a scapito del LdPE: il mercato tradizionale del LdPE sta spostandosi gradualmente sul LldPE tanto più che, grazie alle più recenti tecnologie, gli impianti per la produzione di LdPE possono attualmente essere convertiti alla produzione di LLdPE.
D. Il mercato
(7) Il mercato geografico rilevante per LdPE e LLdPE è rappresentato dall'intera Comunità, dato che i prodotti in questione sono trasportabili agevolmente e in condizioni di sicurezza. Nel 1987 vi erano 14 produttori di LdPE: (i dati disponibili si riferiscono congiuntamente a LdPE e LLdPE); per quanto riguarda la capacità di produzione, BPCl insieme ad un'altra società si situa al terzo posto con una quota dell'8,5 % della capacità complessiva della CEE, mentre EC ha una quota del 6,5 %. Il principale produttore di LL/LdPE nella comunità detiene una quota del 13 %, altri cinque produttori hanno (incluso BPCl) una quota che varia dall'8,5 % all'11 %.
(8) L'industria del LdPE ha avuto una rilevante espansione soprattutto nei primi anni '60. La produzione nell'Europa occidentale è giunta ad una situazione di eccesso di capacità durante gli anni '70. Infatti, come il resto dell'industria petrolchimica, il settore del LdPE ha subito gli effetti negativi della prima e della seconda crisi dei prezzi del petrolio: di conseguenza l'utilizzazione delle capacità, scesa nel 1978 al 74 % e al 65 % nel 1982, ha iniziato ad aumentare nel 1983 (76 %; 85 % nel 1986); per il prossimo futuro si prevede un andamento decrescente (fino al 1990) per effetto, tra l'altro, dell'aumento delle importazioni dai paesi terzi, dovuto alla mancanza di ostacoli all'entrata nel mercato comune e delle materie prime a basso costo.
Il mercato del LLdPE sta espandendosi a scapito del mercato del LdPE in quanto i produttori dell'Europa occidentale sono sempre più interessati alle qualità speciali del LLdPE per prodotti pellicolari e stampati che sfruttano la maggiore durezza e resistenza alla rottura delle resine lineari aventi minime variazioni di peso molecolare. Nel 1986 e 1987 i seguenti produttori hanno installato ( o sono in procinto di installare) impianti per la produzione di LLdPE nella Comunità: Atochem, Alcudia, BP, CdF (Copenor: 60 % Cdf, 40 % Qatar), Dow, DSM e Enichem. Nel 1985 il consumo di LLdPE nell'Europa occidentale è passato da 320 000 t a 440 000 t; è prevista una crescita costante del 20 % all'anno circa, con una domanda superiore ad un milione di tonnellate nel 1990.
(9) Come sopra rilevato, il trasporto del LL/LdPE non presenta alcuna particolare difficoltà. Di conseguenza esiste, nel mercato comune, un notevole commercio di questi prodotti tra i vari paesi. Nonostante l'eccedenza di capacità, le importazioni dagli altri Stati membri rappresentano una quota importante del mercato di ciascuno Stato membro.
(10) Tutte le tecnologie attuali convertono etilene in LdPE provocando una reazione in condizioni di pressione molto elevata, in presenza di ossigeno quale elemento di innesco. Circa il 20 % dell'etilene che passa nel reattore viene convertito in LdPE, e l'etilene che non ha reagito viene riciclato per essere riutilizzato con etilene nuovo. Dopo tale trasformazione il LdPE è pellettizzato per essere spedito, in sacchi o alla rinfusa, agli utilizzatori. Il sistema di trasformazione attualmente usato da EC nei suoi impianti di produzione di LdPE, comporta costi elevati (elettricità, additivi) a causa dei limiti degli speciali reattori ad autoclave e della complessità del processo. Le più recenti tecnologie di BPCl dovrebbero ridurre tali costi, nonché consentire di iniziare la produzione di LLdPE - secondo gli accordi, BPCl e Bayer costruiranno un impianto per la produzione di LLdPE - al fine di modernizzare la produzione di EC ed ampliare la gamma dei suoi prodotti.
E. L'accordo
(11) Gli scopi degli accordi sono: la nomina di BPCl quale distributore dei prodotti di EC al posto di Bayer e l'attribuzione a EC della tecnologia BPCl di ultima generazione per la produzione del polietilene (LdPE e LLdPE). Dei cinque accordi, il cosiddetto « accordo principale » è stipulato tra BPCl e Bayer; gli altri sono stipulati tra BPCl e EC e riprendono ed ampliano alcune clausole dell'« accordo principale ». Gli accordi possono essere riassunti nel modo seguente:
a) Accordo principale (« Grundsaetze ueber Polyethylen der EC Erdoelchemie GmbH »). In forza di tale accorldore, BPCl assume in qualità di distributore la rivendita a terzi del polietilene prodotto da EC. BPCl si impegna ad acquistare una quantità minima o in alternativa ad acquistare da EC, ad un prezzo di mercato definito nell'accordo, il quantitativo di etilene corrispondente all'invenduto. BPCl garantisce la rivendita di un determinato quantitativo minimo del polietilene di EC sul mercato dell'Europa occidentale; correlativamente EC è pertanto obbligata a mettere a disposizione di BP detta quantità di polietilene; qualora, per motivi tecnici o economici, EC non riesce a mettere a disposizione tale quantitativo, si applicanbo disposizioni speciali.
Le altre clausole prevedono la procedura per determinare il prezzo di acquisto del polietilene che EC cederà a BPCl; esse concernono, inoltre, sia lo sviluppo del prodotto che la cooperazione tecnica grazie all'istituzione di « uno scambio permanente di informazioni tecniche tra BPCl e EC » e specificano la durata dell'accordo (ossia, fino a quando EC produrrà polietilene a Colonia-Worringen).
In sinallagma all'accordo relativo alla distribuzione, BPCl e Bayer hanno, inoltre, convenuto di costruire nel sito di Colonia-Worringen un nuovo impianto di produzione di LLdPE (la cui capacità annua è nota alla Commissione) basato sulla più recente tecnologia di BPCl: un'obbligazione specifica in tal senso è stata assunta anche con la Commissione. A tal fine le parti stanno negoziando un accordo di licenza di tecnologia (« Technology Licence Agreement » che integra gli accordi di cooperazione tecnica: un progetto del testo è stato presentato alla Commissione. Il nuovo impianto sarà gestito da EC e la sua messa in funzione è prevista per gli inizi del 1991. Le parti - sebbene l'accordo non preveda una clausola esplicita in tal senso - si sono altresì impegnate con la Commissione, sulla base delle attuali previsioni circa la futura tendenza della domanda, a chiudere il più vecchio dei due impianti di EC che attualmente producono LdPE, dopo l'entrata in funzione del nuovo impianto di LLdPE, e dopo un riesame della situazione a tale momento del mercato del polietilene.
b) Contratto di fornitura di polietilene fra EC e BPCl. Anche detto accordo prevede l'obbligo di BPCl di acquistare ogni anno un quantitativo minimo. Inoltre, comprende talune clausole che disciplinano la commercializzazione del polietilene di EC da parte di BPCl.
c) Accordo di fornitura di etilene tra EC e BPCl. Stabilisce le disposizioni di attuazione per talune clausole dell'accordo principale.
d) Accordo concernente i servizi tecnici e lo sviluppo del prodotto per il polietilene tra EC e BPCl. In forza di detto accordo BPCl, per quanto riguarda il polietilene, continua a provvedere ai propri servizi tecnici nei suoi laboratori e per proprio conto. Alla BPCl incombono (ed a tale scopo si servirà del proprio personale e delle proprie attrezzature) la classificazione del prodotto e un certo numero di mansioni tecniche specificate nell'accordo. Alla EC incombe il controllo della qualità del prodotto.
EC e BPCl, di comune intesa, adottano le decisioni concernenti gli elementi da includere o da escludere dal programma di produzione, le formule speciali e le specificazioni del prodotto. Le eventuali invenzioni dei dipendenti di BPCl nell'ambito dell'accordo appartengono a EC; EC è disposta a concedere a BPCl una licenza non esclusiva per tali invenzioni.
e) Accordo di cooperazione per il polietilene tra EC e BPCl. Detto accordo prevede uno scambio di informazioni tecniche tra BPCl e EC nel settore del polietilene, ivi incluse le informazioni riservate, con l'obbligo al segreto.
(1) GU n. 13 del 21. 2. 1962, pag. 204/62.
(2) GU n. C 253 del 23. 9. 1987, pag. 5.
F. Impatto economico e strutturale dell'accordo
(12) Gli accordi tra Bayer, BPCl e EC riflettono le singole strategie adottate dalle tre società per riorganizzare e razionalizzare le rispettive attività nel settore petrolchimico ed in particolare in quello del polietilene, onde modernizzarsi, riacquistare competitività e ridurre progressivamente le perdite. BPCl attualmente si trova nella seconda fase della ristrutturazione, dopo aver già razionalizzato le proprie capacità grazie all'accordo di scambio di rami di azienda con ICI, approvato dalla Commissione (3).
(13) L'impatto degli accordi sul mercato deve essere esaminato sia a livello della produzione che della distribuzione:
a) Per quanto riguarda la produzione vi è un impatto sulla struttura delle installazioni, in particolare a causa dell'obbligazione di costruire un nuovo impianto di produzione di LLdPE e dell'impegno di chiudere quello più vecchio dei due attuali stabilimenti di EC che producono LdPE. Altri effetti a livello della produzione sono dovuti agli accordi per lo scambio di informazioni tecniche e per la cooperazione tecnica tra BPCl e EC. Ne deriva che EC potrà introdurre la tecnologia più recente di BPCl nei suoi attuali impianti che producono LLdPE e otterrà da BPCl tutte le informazioni tecniche presenti e future. Come si è detto poc'anzi, EC costruirà il nuovo stabilimento destinato a produrre LLdPE basandosi sul know-how di BPCl.
b) Per quanto riguarda la distribuzione, anteriormente agli accordi in questione, Bayer aveva sempre commercializzato (dal 1957) sul mercato l'intera produzione di LdPE di EC. Le sue vendite sono concentrate principalmente nella Repubblica federale di Germania, seguita dall'Italia e dalla Francia rispettivamente al secondo ed al terzo posto. Inoltre, BPCl è già presente sul mercato del LdPE quale venditore della propria produzione di LdPE, soprattutto nel Regno Unito, seguito dalla Repubblica federale di Germania e dalla Francia rispettivamente al secondo ed al terzo posto.
In forza dell'accordo, da un lato Bayer (che conserva il 50 % della proprietà di EC) cessa di agire, in qualità di distributore indipendente, sul mercato del LdPE. D'altro lato, BPCl distribuisce la produzione di entrambe le strutture produttive di EC e di BPCl: accrescendo, in tal modo, la propria quota di mercato e divenendo la più importante impresa operante sul mercato della Comunità.
c) La conseguenza globale degli accordi è una ripartizione di compiti tra le parti che conduce ad una specializzazione di fatto. Bayer si concentra maggiormente sui prodotti della chimica fine e BPCl sui prodotti della chimica di base, ed in particolare su certe termoplastiche (per esempio, il polietilene).
(14) Gli accordi in questione, nonché la razionalizzazione e le operazioni industriali che ne conseguono hanno un'influenza sulla struttura del mercato della Comunità. I loro effetti sulla concorrenza e sugli scambi tra gli Stati membri riguardano essenzialmente il settore LdPE/LLdPE. La situazione che risulta dall'accordo è stata analizzata tanto in relazione al più ampio mercato comunitario, quanto in relazione ai mercati nazionali, dove l'impatto è maggiore. I dati in possesso della Commissione indicano che, nel 1987, una parte sostanziale del mercato comune è rifornita da concorrenti di BPCl e di Bayer/EC; la posizione sul mercato dei concorrenti risulta inoltre significativa proprio negli Stati membri nei quali le parti possiedono installazioni produttive.
G. Osservazioni delle parti interessate
(15) Alla Commissione non sono pervenute, da terzi interessati, osservazioni contrarie agli accordi di cui trattasi, in risposta alla comunicazione ai sensi dell'articolo 19, paragrafo 3 del regolamento n. 17.
II. VALUTAZIONE GIURIDICA
(16) Gli accordi tra Bayer, BPCl e EC rientrano nel campo d'applicazione dell'articolo 85, paragrafo 1 in quanto determinano effetti restrittivi della concorrenza ed incidono sugli scambi tra Stati membri. Di conseguenza, non possono formare oggetto di un'attestazione negativa, come chiesto dalle parti nella loro prima istanza, ma possono essere esentati ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 3.
A. Articolo 85, paragrafo 1
(17) Bayer, BPCl e EC sono imprese ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 1, e gli accordi da esse posti in essere costituiscono accordi e pratiche concordate ai quali si applica tale norma.
a) Lo scopo e l'effetto di restringere il gioco della concorrenza
(18) Gli accordi tra Bayer, BPCl e EC devono essere analizzati nella loro globalità, tenendo conto, in particolare, delle conseguenze economiche ed industriali. Nella fattispecie, gli accordi hanno per oggetto e per effetto di limitare la concorrenza nell'ambito del mercato comune per i motivi seguenti.
(19) Anteriormente agli accordi, BPCl già aveva una propria attività di produzione e di distribuzione nel settore del polietilene, mentre l'attività della Bayer si limitava a una partecipazione in EC - corrispondente ad un controllo comune paritario (50/50), della produzione - e alla sua presenza sul mercato comunitario quale unico distributore dei produttori di EC.
Secondo le dichiarazioni delle parti ed i risultati degli accertamenti svolti dalla Commissione, vi era un'effettiva concorrenza, tanto a livello della produzione che della distribuzione, rispettivamente tra BPCl e EC e tra BPCl e Bayer, nonostante il fatto
che BP controlli il 100 % di BPCl e possieda (attraverso la propria affiliata Deutsche BP) una partecipazione del 50 % in EC.
(20) Gli accordi non prevedono clausole per l'eventuale trasferimento di cespiti attivi tra le parti: gli accordi stabiliscono che EC nomini un altro produttore e venditore di polietilene, cioè BPCl, quale distributore di polietilene di produzione EC. Per conseguenza, BPCl e EC rimangono concorrenti effettivi al livello della produzione; peraltro, tale nomina elimina Bayer dal mercato comunitario del polietilene, quale concorrente effettivo al livello della distribuzione.
Gli accordi tra produttori concorrenti per la vendita congiunta sono, per intrinseca natura, restrittivi della concorrenza.
(21) Gli accordi predispongono una cooperazione tra le parti nel campo tecnologico, in particolare BPCl concede licenze per la propria tecnologia avanzata a EC. La conseguenza di tale clausola sul piano industriale sarà la costruzione di un nuovo impianto per il LLdPE nonché l'impegno di ridurre la capacità di produzione di LdPE chiudendo ilpiù vecchio dei due attuali stabilimenti di EC che producono LdPE.
Gli accordi tra concorrenti che mirano a controllare o a limitare le capacità di produzione o gli investimenti producono effetti diretti sulla concorrenza.
(22) La cooperazione continuativa tra BPCl e EC nel campo tecnologico costituisce parte integrante e basilare dell'intero accordo ed è indispensabile ai fini della loro efficace attuazione.
Una cooperazione continua tra concorrenti sul piano della ricerca e dello sviluppo è destinata ad avere un impatto immediato sulla reciproca concorrenza.
(23) BPCl e Bayer restano concorrenti potenziali al livello della distribuzione. Infatti, per un gruppo dell'importanza di Bayer, dotato di esperienza nel commercio del polietilene e titolare di una partecipazione del 50 % in EC, sarebbe comparativamente facile e conveniente ripresentarsi sul mercato del polietilene qualora, per esempio, EC dovesse decidere di nominare nuovamente Bayer quale suo distributore. Di conseguenza, la posizione di Bayer non può essere paragonata con quella di una qualsiasi altra impresa che intenda entrare per la prima volta sul mercato del polietilene, senza avere una solida esperienza come distributore e stretti legami finanziari con EC.
b) Effetto sugli scambi tra Stati membri
(24) Gli accordi tra Bayer, BPCl e EC riguardano prodotti per i quali esiste un rilevante commercio intracomunitario. I prodotti sono trasportabili facilmente ed in condizioni di sicurezza; tanto BPCl quanto Bayer li esportano in altri Stati membri e notevoli quantitativi sono importati da concorrenti di altri Stati membri nei paesi nei quali si trovano i loro stabilimenti di produzione. Anche un certo volume di importazioni provenienti da paesi terzi entra nel mercato comune.
Di conseguenza gli accordi hanno un effetto sul commercio intracomunitario e determinano una modifica sostanziale dell'intera struttura della concorrenza.
B. Articolo 85, paragrafo 3
(25) Gli accordi tra Bayer, BPCl e EC soddisfano le condizioni stabilite per l'esenzione dell'articolo 85, paragrafo 3. Essi contribuiscono a migliorare la produzione e la distribuzione dei beni ed a promuovere il progresso tecnico ad economico, pur riservando agli utilizzatori una congrua parte dell'utile che ne deriva. Essi non impongono alle imprese interessate restrizioni che non siano indispensabili per raggiungere tali obiettivi, né danno a tali imprese la possibilità di eliminare la concorrenza per la parte sostanziale dei prodotti di cui trattasi.
(26) L'esenzione è essenzialmente giustificata in quanto gli accordi consentono alle parti di razionalizzare ed ammodernare le attività nel settore del polietilene di EC - attività che rientrano in un comparto industriale caratterizzato dalla necessità di una profonda ristrutturazione in tutta la Comunità - intervenendo con una rapidità ed incisività maggiore di quella che sarebbe stata possibile a ciascuna parte singolarmente. Gli accordi, quindi, comportano vantaggi - in particolare grazie agli investimenti industriali in programma - che compensano le sopradescritte restrizioni della concorrenza.
Miglioramento della produzione e della distribuzione, promozione del progresso tecnico ed economico
(27) Grazie alla stretta cooperazione tecnica posta in essere dagli accordi, EC sarà in grado di introdurre nei suoi impianti la tecnologia più recente di BPCl nel settore del polietilene. Ciò consentirà un sensibile progresso nella razionalizzazione delle attività di produzione di EC e ciò, a sua volta, incrementerà l'efficienza tecnica e migliorerà la qualità del prodotto in un settore industriale che è particolarmente minacciato dalle importazioni provenienti dai paesi extracomunitari. (28) Gli accordi bilaterali atti a determinare ristrutturazioni radicali in settori colpiti da una crisi strutturale sono conformi all'attuale politica della Commissione, specie nel settore petrolchimico. Sotto questo profilo, gli accordi consentono, in particolare, l'accesso di EC allo specifico know-how di BPCl nel settore del LLdPE, così permettendo a EC di entrare su tale mercato grazie alla costruzione di una nuova unità: il risultato sarà un ammodernamento ed un ampliamento della gamma di prodotti di EC. Pertanto, un siffatto investimento industriale, che consente a EC di entrare sul mercato di un prodotto con prestazioni superiori (LLdPE), conduce - nel senso di cui all'articolo 85, paragrafo 3 - a sostanziali miglioramenti della produzione.
(29) Inoltre, considerate le attuali aspettative circa le future tendenze della domanda, dovrebbe essere possibile procedere alla chiusura del più vecchio dei due stabilimenti di produzione del LdPE attualmente di proprietà di EC. La chiusura di un impianto obsoleto di produzione di LdPE ridurrà la sovraccapacità che caratterizza tale settore della Comunità nel suo insieme, sin dalla fine degli anni '70.
(30) Gli accordi stabiliscono anche che BPCl sia nominato distributore del polietilene prodotto da EC. Tale cambiamento comporta la virtuale integrazione dell'attività di EC nell'organizzazione di BPCl consentendo così a EC di accedere a una rete commerciale più ampia, particolarmente efficace e dedita al polietilene quale uno dei propri prodotti strategici primari.
(31) Ciò consente, d'altra parte, nel quadro della globale opera di razionalizzazione, di procedere a una certa ridistribuzione delle produzioni tra gli impianti di BPCl e di EC, in funzione dei mercati naturali dei diversi tipi e qualità di polietilene. Inoltre, la nuova struttura distributiva agevolerà le decisioni riguardanti la razionalizzazione degli impianti, al fine di concentrare la produzione in quelli più moderni che saranno così utilizzati in misura più intensiva rispetto alla loro capacità nominale.
Vantaggio per gli utilizzatori
(32) Gli accordi tra Bayer, BPCl e EC riservano una congrua parte dell'utile agli utilizzatori, attivi soprattutto nell'industria a valle di trasformazione del polietilene, purché la concorrenza ivi operante venga mantenuta in essere, come avviene nella fattispecie.
(33) Più specificatamente, grazie agli accordi di cooperazione tecnica, gli utilizzatori della produzione di EC beneficieranno di una più ampia gamma di prodotti, compreso in particolare il LLdPE che ha caratteristiche più moderne e prestazioni superiori: tale risultato non sarebbe stato possibile in assenza di accordi. L'accordo di distribuzione rafforza questa razionalizzazione e garantisce agli utilizzatori un'ininterotta fornitura dei prodotti, nonché il rispetto delle specificazioni richieste.
(34) A medio e a lungo termine gli utilizzatori beneficieranno altresì delle economie realizzate a livello produttivo a causa della summenzionata ridistribuzione delle produzioni e di una più elevata utilizzazione delle capacità. Nel settore del polietilene, al pari delle altre resine termoplastiche, una maggiore utilizzazione degli impianti è di specifico interesse, considerata l'incidenza diretta degli elevati costi fissi di produzione sui costi unitari. Ripartendo i costi fissi su una produzione più ampia i costi unitari saranno ridotti.
Indispensabilità delle restrizioni
(35) Gli accordi tra Bayer, BPCl e EC e le restrizioni della concorrenza che essi comportano sono indispensabili per il conseguimento dei vantaggi soprammenzionati. La ristrutturazione e la razionalizzazione rese possibili dagli accordi non potrebbero essere realizzate così rapidamente ed in misura così determinante se fossero lasciate completamente alle forze del mercato, in assenza di una cooperazione tra le parti.
(36) Per quanto riguarda l'indispensabilità degli accordi di cooperazione tecnica, occorre osservare che essi sono strettamente connessi con l'intera operazione industriale e sono essenziali per il conseguimento e il potenziamento dei vantaggi attesi dalla razionalizzazione. EC non è in grado di procedere da solo ai necessari investimenti per la sua ristrutturazione e modernizzazione, un passo fondamentale della quale è costituito dalla costruzione di un nuovo impianto di produzione di LLdPE.
(37) La nomina di BPCl in qualità di distributore del polietilene di EC costituisce la condizione fondamentale per l'efficace funzionamento degli impianti di EC sulla base della tecnologia apportata da BPCl a causa della necessità di una strettissima cooperazione tra le attività di distribuzione e le attività di servizio tecnico e di ricerca e sviluppo. Il polietilene di ciascun tipo base è venduto in qualità diverse: ogni cliente ha esigenze individuali ed è spesso necessario per un produttore fabbricare una qualità speciale per un singolo cliente. Di conseguenza le informazioni sulle esigenze dei clienti, ottenute dagli addetti alle vendite sul mercato, se trasmesse rapidamente ed efficacemente ai centri di ricerca e sviluppo, propiziano nuovi sviluppi sia sul piano della tecnologia, che sul piano dei prodotti.
(1) GU n. L 212 dell'8. 8. 1984, pag. 1.
Eliminazione della concorrenza
(38) Gli accordi tra Bayer, BPCl e EC non danno alle parti la possibilità di eliminare la concorrenza per una parte sostanziale del mercato dei prodotti in questione.
(39) Come descritto in precedenza, esiste, in parte a causa dei modesti costi di trasporto, una consistente attività di interscambio del polietilene nell'ambito della Comunità e dell'Europa Occidentale, mercati caratterizzati da ostacoli trascurabili per l'entrata di nuovi produttori o importatori. Sebbene il mercato comune non sia ancora perfettamente integrato, la Comunità nel suo insieme, tenendo conto dell'impatto delle importazioni, corrisponde alla definizione di mercato geografico rilevante.
(40) Sotto questo profilo, l'impatto degli accordi deve essere analizzato soprattutto al livello della distribuzione dei prodotti. Per effetto dell'acquisizione della qualità di distributore della produzione di EC, BPCl si pone al primo posto per le vendite di polietilene nella CEE. Riguardo alla struttura, al comportamento, alle prestazioni, quindi, l'impatto anticoncorrenziale degli accordi può risultare sensibile. È tuttavia lecito affermare che tanto nell'insieme del mercato comune, quanto nei singoli mercati nazionali degli Stati membri è salvaguardata una valida struttura concorrenziale (salvo verificare l'esistenza di eventuali restrizioni derivanti da azioni concertate dalle imprese a livello multilaterale).
(41) Il mantenimento in futuro di una valida concorrenza è garantito in modo particolare dalla presenza di un significativo numero di forti concorrenti tra i produttori europei e, nella misura in cui la Comunità si presenta quale mercato aperto, dall'aumento delle importazioni provenienti da paesi terzi. Inoltre, benché BPCl sia in grado di offrire una più ampia gamma di qualità, molti altri produttori forniscono gamme comparabili di polietilene e/o di altri prodotti termoplastici di sostituzione destinati ai medesimi utilizzatori finali. Per quanto riguarda i mercati nazionali degli Stati membri, la quota di mercato di BPCl crescerà, a seguito degli accordi, in misura sensibile soltanto in Germania: tuttavia, su tale mercato, se si considerano, sotto forma di valore aggregato, le quote di mercato detenute in precedenza da BPCl e da Bayer separatamente (quale distributore della produzione di EC) la differenza appare sotto il profilo della concorrenza relativamente trascurabile.
Durata dell'esenzione, condizioni e obblighi
(42) L'articolo 8, paragrafo 1 del regolamento n. 17 stabilisce che le esenzioni a norma dell'articolo 85, paragrafo 3 possono essere concesse soltanto per un periodo determinato e sottoposte a condizioni ed oneri.
(43) considerata la specifica natura degli accordi tra Bayer, BPCl e EC, le prospettive a breve e a medio termine nel settore del polietilene e soprattutto la necessità di garantire agli utilizzatori i vantaggi connessi con i risparmi sui costi, possibili soltanto a medio/lungo termine, appare appropriato che la durata dell'esenzione, finalizzata agli obiettivi di cui all'articolo 85, paragrafo 3, sia fissata in 12 anni a decorrere dalla data della notifica degli accordi, vale a dire sino al 2 ottobre 1998. Nel fissare tale durata temporale si è tenuto conto del fatto che anche l'esenzione concessa dalla Commissione alla prima fase della ristrutturazione di BPCl (il summenzionato accordo di scambio di rami d'azienda con ICI) avrà scadenza nel 1998.
(44) Tuttavia, data l'importanza fondamentale, per quanto riguarda l'esenzione di cui alla presente decisione, della costruzione e della messa in funzione di un nuovo impianto di produzione del LLdPE, la durata temporale dell'esenzione è subordinata alla condizione risolutiva che Bayer, BPCl e EC vi provvedano compiutamente entro i primi sei mesi del 1991.
(45) Rispetto alla chiusura del più vecchio degli impianti di LdPE di EC la Commissione ritiene che, considerate le attuali aspettative circa le future tendenze della domanda, le parti debbano procedervi. Per conseguenza, la durata temporale dell'esenzione è subordinata alla condizione che Bayer, BPCl e Ec provvedano alla chiusura del più vecchio dei due impianti di LdPE di EC entro la fine del 1991, a meno che la Commissione stabilisca che la situazione del settore del polietilene giustifichi obiettivamente un differimento, tenuto conto delle prescrizioni dell'articolo 85, paragrafo 3 e delle finalità della presente decisione.
(46) Per dar modo alla Commissione di controllare se Bayer, BPCl e EC si conformino alla presente decisione e se la concorrenza non sia indebitamente o ulteriormente ristretta, ciascuna delle parti deve presentare a titolo individuale una relazione alla Commissione. La relazione deve dar conto di tutte le attività relative ai prodotti in questione e precisare in modo particolare quali sono gli interventi industriali realizzati ed i progressi compiuti. Essa deve indicare, tra l'altro, la produzione e le vendite delle parti o delle affiliate o delle società da esse controllate nell'insieme del mercato comune e in ciascuno Stato membro, l'entità degli impieghi all'interno delle aziende di ciascuna parte, con specificazione del nome e dell'attività del produttore e dell'utilizzatore, nonché dati completi sulla produzione totale di ciascuna società per prodotti in questione nella Comunità ed in paesi terzi. La relazione deve indicare anche tutte le variazioni delle capacità produttive di Bayer, BPCl e EC nel settore del polietilene e precisare tutte le modifiche a livello della produzione e della distribuzione dei prodotti di cui trattasi. Sino al 2 gennaio 1992, ciascuna parte deve inviare la relazione alla Commissione ogni sei mesi, due settimane prima della scadenza del periodo di tempo al quale si riferisce. Tuttavia, la prima relazione deve coprire il periodo di tempo dal 3 ottobre 1987 al 2 gennaio 1989. A partire dal 3 gennaio 1992, se l'esenzione è sempre in vigore, le relazioni devono essere inviate alla Commissione ogni due anni, quattro settimane prima della scadenza del periodo al quale si riferiscono. La relazione conclusiva deve coprire il periodo dal 3 gennaio 1998 al 2 ottobre 1998.
(47) Gli accordi tra Bayer, BPCl e EC determinano un incremento della percentuale realizzata da BPCl nelle vendite nella Comunità dei prodotti di cui trattasi. Considerato il rischio che tale aumento del potere sul mercato può rappresentare per la salvaguardia della libera concorrenza nell'ambito della CEE, la Commissione ha il dovere di controllare rigorosamente tutti gli sviluppi in questi settori. Di conseguenza, ciascuna parte deve individualmente informare in via preventiva la Commissione di qualsiasi iniziativa o altra operazione alla quale partecipi direttamente o tramite affiliate o società collegate, con riferimento ai prodotti o ai settori contemplati dalla presente decisione o ai prodotti dei mercati a monte e/o a valle.
(48) Per consentire alla Commissione di controllare gli accordi esentati come prescritto dall'articolo 8, paragrafo 2 del regolamento n. 17, Bayer, BPCl e EC devono altresì informare, in via preventiva, la Commissione di qualsiasi proroga o estensione del campo di applicazione ovvero di qualsiasi cambiamento della natura degli accordi o, ancora, di eventuali modifiche o integrazioni dei medesimi.
(49) Inoltre la Commissione si riserva il diritto di chiedere alle parti di fornire qualsivoglia altra informazione che essa ritenga necessaria al fine di controllare che la concorrenza non subisca restrizioni maggiori di quelle consentite dalla presente decisione,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
A norma dell'articolo 85, paragrafo 3, le disposizioni dell'articolo 85, paragrafo 1 del trattato sono dichiarate inapplicabili per il periodo dal 3 ottobre 1986 al 2 ottobre 1998 agli accordi tra Bayer AG (Bayer), BP Chemicals International Limited (BPCl) e Erdoelchemie GmbH (EC), con i quali, tra l'altro, è istituita una cooperazione tecnica tra BPCl e EC e BPCl è nominato distributore della produzione di EC.
Articolo 2
L'esenzione di cui all'articolo 1 è subordinata alla seguenti condizioni:
1. Bayer, BPCl e EC provvedono compiutamente, entro i primi sei mesi del 1991, alla costruzione ed alla messa in funzione di un nuovo impianto per la produzione di LLdPE.
2. Bayer, BPCl e EC procedono, entro la fine del 1991, alla chiusura del più vecchio dei due impianti di LdPE attualmente gestiti da EC, a meno che la Commissione stabilisca che la situazione del settore del polietilene giustifichi obiettivamente un differimento, tenuto conto delle prescrizioni dell'articolo 85, paragrafo 3, e delle finalità della presente decisione.
Articolo 3
La dichiarazione di esenzione contenuta nell'articolo 1 è subordinata ai seguenti obblighi:
1. Bayer, BPCl e EC devono presentare, ciascuna a titolo individuale, una relazione alla Commissione nel corso del periodo di esenzione. Ogni relazione deve riguardare tutte le attività relative ai prodotti in questione e fornire, in modo particolare, dettagli sulla realizzazione delle operazioni di cui all'articolo 2 e sui progressi compiuti. Essa tra l'altro, deve indicare la produzione e le vendite delle parti o delle affiliate, o società da esse controllate, nell'insieme del mercato comune ed in ciascuno Stato membro, l'entità della produzione impiegata all'interno delle aziende di ciascuna parte, specificando nome e attività del produttore e dell'utilizzatore nonché dati completi sulla produzione totale di ciascuna società per quanto riguarda i prodotti in questione nella Comunità ed in paesi terzi. La relazione deve indicare altresì qualsivoglia variazione riguardante le capacità produttive di Bayer, BPCl e EC, nel settore del polietilene, e precisare tutte le modifiche a livello della produzione e della distribuzione dei prodotti di cui trattasi.
Sino al 2 gennaio 1992, ognuna delle parti deve inviare la relazione alla Commissione ogni sei mesi, due settimane prima della scadenza del periodo di tempo al quale si riferisce. Tuttavia, la prima relazione deve coprire il periodo di tempo dal 3 ottobre 1987 al 2 gennaio 1989. A partire dal 3 gennaio 1992, se l'esenzione è sempre in vigore, le relazioni devono essere inviate alla Commissione ogni due anni, quattro settimane prima della scadenza del periodo al quale si riferiscono. La relazione conclusiva deve coprire il periodo dal 3 gennaio 1998 al 2 ottobre 1998.
2. Bayer, BPCl e EC devono render nota alla Commissione, ciascuna a titolo individuale ed in via preventiva, qualsiasi iniziativa o altra operazione alla quale dette imprese o le loro affiliate o le società collegate partecipino, con riferimento ai prodotti contemplati dalla presente decisione o ad altri prodotti dei mercati a monte e/o a valle.
3. Bayer, BPCl e EC devono, ciascuna a titolo individuale, informare preventivamente la Commissione di qualsivoglia proroga o estensione del campo di applicazione ovvero di qualsiasi cambiamento della natura degli accordi di cui all'articolo 1 o, ancora, di eventuali modifiche o integrazioni dei medesimi. Articolo 4
Le seguenti imprese sono destinatarie della presente decisione:
- Bayer AG,
Bayerwerk,
D - 5090 Leverkusen;
- BP Chemicals International Ltd,
Belgrave House,
76 Buckingham Palace Road,
UK - London SW1 OSU;
- Erdoelchemie GmbH,
Koeln-Worringen,
Postfach 75-20-20,
D - 5000 Koeln 71.
Fatto a Bruxelles, il 5 maggio 1988

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