Document ID: 32002D0883

Decisione del Consiglio
del 5 novembre 2002
intesa a concedere un'ulteriore assistenza macrofinanziaria alla Bosnia-Erzegovina
(2002/883/CE)
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 308,
vista la proposta della Commissione(1),
visto il parere del Parlamento europeo(2),
visto il parere del Comitato economico e finanziario(3),
considerando quanto segue:
(1) Le autorità della Bosnia-Erzegovina hanno ristabilito i contatti con le organizzazioni internazionali e, in particolare, hanno progredito sulla via della normalizzazione delle relazioni finanziarie del paese con i creditori multilaterali, inclusa la Banca europea per gli investimenti, e con creditori bilaterali ufficiali.
(2) Dall'ottobre 2000, la Bosnia-Erzegovina ha compiuto progressi sostanziali nella stabilizzazione e nelle riforme economiche ed ha intrapreso grandi iniziative per attuare un'efficiente economia di mercato.
(3) Nell'ambito del processo di stabilizzazione e di associazione, che costituisce il contesto per le relazioni dell'Unione europea con la regione, è auspicabile sostenere le azioni intese a favorire la stabilizzazione politica ed economica nella Bosnia-Erzegovina, nella prospettiva di sviluppare una relazione di piena cooperazione con la Comunità.
(4) Un'assistenza finanziaria comunitaria dovrebbe costituire uno strumento per ravvicinare maggiormente la Bosnia-Erzegovina alla Comunità.
(5) La Comunità ha già concesso nel 1999 alla Bosnia-Erzegovina un'assistenza macrofinanziaria di 60 milioni di EUR. Il Fondo monetario internazionale (FMI) ha approvato il un accordo stand-by, della durata di 15 mesi, con la Bosnia-Erzegovina per l'importo di circa 89 milioni di USD, a sostegno del programma economico elaborato dalle autorità del paese per il periodo 2002-2003.
(6) Il gruppo della Banca mondiale ha impegnato circa 900 milioni di USD a sostegno di 42 stanziamenti/fondi fiduciari dell'Associazione internazionale per lo sviluppo (IDA), erogando dal 1996 circa 670 milioni di USD. Inoltre, la Società finanziaria internazionale (IFC) ha impegnato, a fini di prestiti, circa 45 milioni di USD, di cui al febbraio 2002 aveva erogato 37 milioni. È in corso di esecuzione una seconda linea di credito per l'aggiustamento strutturale delle pubbliche finanze (PFSAC II), è stata appena completata l'esecuzione di una linea di credito di aggiustamento per la privatizzazione di imprese e di banche (EBPAC) e l'anno scorso è stata portata a termine un'operazione relativa alla riforma del mercato del lavoro e alla protezione sociale. Di recente, è stata approvata anche un'operazione intesa a migliorare e potenziare l'ambiente imprenditoriale.
(7) I membri del Club di Parigi hanno concesso nell'ottobre 1998 alla Bosnia-Erzegovina uno sgravio del debito, con conseguente miglioramento della situazione della bilancia dei pagamenti.
(8) Le autorità della Bosnia-Erzegovina hanno chiesto assistenza finanziaria agli Istituti finanziari internazionali, alla Comunità e ad altri donatori bilaterali.
(9) Al di là del finanziamento che, secondo le stime, possono fornire l'FMI e la Banca mondiale, resta da coprire un grave ammanco finanziario residuo, per sostenere gli obiettivi politici che le autorità tentano di conseguire con le loro iniziative di riforma.
(10) L'assistenza macrofinanziaria comunitaria alla Bosnia-Erzegovina costituisce un provvedimento adeguato per contribuire ad alleviare le difficoltà finanziarie del paese nei confronti dell'estero, sostenendo la bilancia dei pagamenti e garantendo le riserve.
(11) L'assistenza finanziaria comunitaria, nella quale si associano un prestito a lungo termine e una sovvenzione a fondo perduto, costituisce un appoggio adeguato a favore della sostenibilità della situazione finanziaria della Bosnia-Erzegovina nei confronti dell'estero, data la limitata capacità di questo paese di ottenere prestiti. Tale assistenza finanziaria comunitaria dovrebbe essere attuata in modo effettivo ed appropriato.
(12) Includere nell'assistenza in oggetto una componente di sovvenzione non pregiudica i poteri dell'autorità di bilancio comunitaria.
(13) L'assistenza in oggetto va gestita dalla Commissione, in consultazione con il Comitato economico e finanziario.
(14) Per l'adozione della presente decisione, il trattato non prevede poteri diversi da quelli stabiliti all'articolo 308,
DECIDE:
Articolo 1
1. La Comunità mette a disposizione della Bosnia-Erzegovina un'ulteriore assistenza macrofinanziaria in forma di un prestito a lungo termine e di una sovvenzione a fondo perduto, nell'intento di assicurare la sostenibilità della bilancia dei pagamenti e di garantire le riserve del paese.
2. La componente di prestito di tale assistenza ammonta all'importo massimo, in capitale, di 20 milioni di EUR, con un periodo massimo di maturità di 15 anni. A tale scopo, la Commissione è autorizzata a prendere in prestito, per conto della Comunità europea, le risorse necessarie da mettere a disposizione della Bosnia-Erzegovina in forma di prestito.
3. La componente di sovvenzione di tale assistenza ammonta all'importo massimo di 40 milioni di EUR.
4. L'assistenza finanziaria comunitaria in oggetto sarà gestita dalla Commissione in stretta consultazione con il Comitato economico e finanziario e secondo modalità consone agli accordi conclusi tra l'FMI e la Bosnia-Erzegovina.
Articolo 2
1. La Commissione è autorizzata a concordare con le autorità della Bosnia-Erzegovina, previa consultazione del Comitato economico e finanziario, le condizioni di politica economica alle quali sarà subordinata tale assistenza. Le condizioni sono consone agli accordi di cui all'articolo 1, paragrafo 4.
2. La Commissione si accerta a intervalli regolari, in collaborazione con il Comitato economico e finanziario e in coordinamento con l'FMI, che le politiche economiche nella Bosnia-Erzegovina rispondano agli obiettivi di tale assistenza e che siano soddisfatti i requisiti ad essa attinenti.
Articolo 3
1. Le componenti di prestito e di sovvenzione dell'assistenza saranno messe a disposizione della Bosnia-Erzegovina in almeno due quote. Fatto salvo il disposto dell'articolo 2, la prima quota sarà erogata in base ad una soddisfacente attuazione del programma di aggiustamento e riforme della Bosnia-Erzegovina secondo l'attuale accordo di stand-by con l'FMI.
2. Fatto salvo il disposto dell'articolo 2, la seconda e ogni altra quota saranno erogate in subordine al conseguimento di buoni risultati nel programma di aggiustamento e di riforme della Bosnia-Erzegovina, e non prima che sia trascorso un trimestre dal versamento della quota precedente.
3. I fondi saranno versati alla Banca centrale della Bosnia-Erzegovina.
Articolo 4
1. Le operazioni di assunzione e di concessione di prestiti di cui all'articolo 1 saranno effettuate alla medesima data di valuta e non implicheranno per la Comunità né trasformazione dei periodi di maturità, né rischi di cambio o di tasso d'interessi né altri rischi commerciali.
2. La Commissione adotterà i necessari provvedimenti, se lo chieda la Bosnia-Erzegovina, per assicurare che nei termini e condizioni del prestito sia inclusa una clausola di rimborso anticipato e che sia possibile avvalersene.
3. A richiesta della Bosnia-Erzegovina, e se le circostanze consentano di migliorare il tasso d'interesse del prestito, la Commissione può rifinanziare, in misura integrale o parziale, i prestiti contratti inizialmente oppure ristrutturare le corrispondenti condizioni finanziarie. Le operazioni di rifinanziamento o di ristrutturazione sono effettuate nel rispetto delle condizioni enunciate al paragrafo 1 e non hanno l'effetto di prorogare il periodo medio di maturità dei prestiti contratti né di aumentare l'importo, secondo il tasso attuale di cambio, del capitale ancora da rimborsare alla data del rifinanziamento o ristrutturazione.
4. Tutti i costi correlati che la Comunità dovrà sostenere per avviare e per effettuare l'operazione prevista nella presente decisione sono posti a carico, se del caso, della Bosnia-Erzegovina.
5. Il Comitato economico e finanziario è tenuto informato dell'andamento delle operazioni di cui ai paragrafi 2 e 3, almeno una volta all'anno.
Articolo 5
Almeno una volta all'anno, entro settembre, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione nella quale valuterà anche l'esecuzione della presente decisione nell'anno precedente.
Articolo 6
La presente decisione ha effetto il giorno della sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Essa si applica fino a due anni dopo tale data.
Fatto a Bruxelles, addì 5 novembre 2002.

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