Document ID: 32009D0591

DECISIONE DEL CONSIGLIO
del 7 luglio 2009
sull’esistenza di un disavanzo eccessivo in Lettonia
(2009/591/CE)
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l’articolo 104, paragrafo 6,
vista la raccomandazione della Commissione,
viste le osservazioni della Lettonia,
considerando quanto segue:
(1)
A norma dell’articolo 104 del trattato, gli Stati membri devono evitare disavanzi pubblici eccessivi.
(2)
Il patto di stabilità e crescita si fonda sull’obiettivo di finanze pubbliche sane come mezzo per rafforzare le condizioni per la stabilità dei prezzi e per una crescita forte e sostenibile che favorisca la creazione di posti di lavoro.
(3)
La procedura per i disavanzi eccessivi di cui all’articolo 104 del trattato, chiarita dal regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per l’accelerazione e il chiarimento delle modalità di attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi (1), che fa parte del patto di stabilità e crescita, prevede l’adozione di una decisione sull’esistenza di un disavanzo eccessivo. Il protocollo, allegato al trattato, relativo alla procedura per i disavanzi eccessivi, contiene ulteriori disposizioni in merito all’attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi. Il regolamento (CE) n. 3605/93 del Consiglio (2) stabilisce regole e definizioni precise per l’applicazione delle disposizioni di detto protocollo.
(4)
La riforma del 2005 del patto di stabilità e crescita ha inteso rafforzarne l’efficacia e i fondamenti economici e garantire la sostenibilità delle finanze pubbliche a lungo termine. Essa mirava ad assicurare in particolare che le condizioni economiche e di bilancio fossero sempre prese pienamente in considerazione in tutte le fasi della procedura per i disavanzi eccessivi. In tal modo, il patto di stabilità e crescita costituisce il quadro a sostegno delle politiche dei governi per tornare rapidamente a posizioni di bilancio sane tenendo conto della situazione economica.
(5)
L’articolo 104, paragrafo 5, del trattato, prevede che la Commissione trasmetta un parere al Consiglio se ritiene che in uno Stato membro esista o possa determinarsi in futuro un disavanzo eccessivo. La Commissione, tenuto conto della sua relazione in conformità dell’articolo 104, paragrafo 3, del trattato e visto il parere del comitato economico e finanziario in conformità dell’articolo 104, paragrafo 4, del trattato, è giunta alla conclusione che in Lettonia esiste un disavanzo eccessivo. La Commissione ha pertanto trasmesso al Consiglio un siffatto parere sulla Lettonia il 2 luglio 2009 (3).
(6)
L’articolo 104, paragrafo 6, del trattato stabilisce che il Consiglio prende in considerazione le osservazioni che lo Stato membro interessato ritenga di formulare prima di decidere, dopo una valutazione globale, se esiste un disavanzo eccessivo. Nel caso della Lettonia, la valutazione globale porta alle conclusioni illustrate nella presente decisione.
(7)
Secondo i dati comunicati nell’aprile 2009 nell’ambito della procedura per i disavanzi eccessivi, il disavanzo pubblico in Lettonia è salito al 4 % del PIL nel 2008, superando pertanto il valore di riferimento del 3 % del PIL. Inoltre, il livello di disavanzo non era prossimo al valore di riferimento del 3 % del PIL. Tuttavia, il superamento del valore di riferimento può essere considerato eccezionale ai sensi del trattato e del patto di stabilità e crescita. In particolare, esso è determinato da una grave recessione economica ai sensi del trattato e del patto di stabilità e crescita. Secondo le previsioni della primavera 2009 dei servizi della Commissione la crescita del PIL reale della Lettonia dovrebbe essere nettamente negativa nel 2009, con un prodotto al 13,1 %, dopo un calo del 4,6 % nel 2008; dati più recenti indicano una contrazione ancora più ampia nel 2009, dell’ordine del 18 %.
Pertanto, gli obiettivi fissati nel dicembre 2008 nel quadro del programma comunitario di assistenza alla bilancia dei pagamenti, segnatamente 5,3 % del PIL nel 2009, 4,9 % nel 2010 e al di sotto del 3 % nel 2011, sono diventati irrealistici. Tuttavia, il superamento del valore di riferimento non può essere considerato temporaneo. Secondo le previsioni di primavera dei servizi della Commissione, tenendo conto delle misure di bilancio per il 2009 sulla base unicamente delle modifiche adottate nel dicembre 2008, il disavanzo dovrebbe aumentare dal 4 % del PIL nel 2008 all’11,1 % nel 2009, e nell’ipotesi di politiche invariate, peggiorare ulteriormente al 13,6 % del PIL nel 2010. Dopo l’adozione da parte delle autorità lettoni del pacchetto di nuove misure di risanamento nel giugno 2009, e tenendo conto anche di quelle indicate dalle autorità per il 2010 e ipotizzando la loro piena attuazione, il disavanzo pubblico potrebbe ammontare a circa il 10 % del PIL nel 2009, all’8,5 % nel 2010 e al 6 % nel 2011 (4). Pertanto, sebbene il superamento del valore di riferimento del disavanzo del 2008 appaia eccezionale, il disavanzo non era prossimo al valore di riferimento e il superamento non può essere considerato temporaneo. Il criterio del disavanzo stabilito dal trattato non è dunque soddisfatto.
(8)
Nel 2008 il debito pubblico lordo è stato pari al 19,5 % del PIL, ancora ben al di sotto del valore di riferimento del 60 % del PIL. Tuttavia, si prevede un trend in rapida crescita (secondo le previsioni di primavera dei servizi della Commissione, dovrebbe crescere al 34,1 % del PIL nel 2009 e al 50,1 % del PIL nel 2010, nell’ipotesi del pieno assorbimento dell’assistenza finanziaria internazionale concessa alla Lettonia nel periodo fino al 2011). Tenendo conto delle nuove misure di risanamento adottate nel giugno 2009 e degli ulteriori piani di risanamento indicati dalle autorità per il 2010-2012, e a seconda se e in che misura il governo contrarrà ulteriori debiti per stabilizzare il settore finanziario, il rapporto debito lordo/PIL può superare il valore di riferimento del 60 % del PIL nel 2012 anche con interventi correttivi sufficienti.
(9)
L’impatto sul bilancio del pilastro finanziato a capitalizzazione della riforma del sistema pensionistico introdotta dal governo lettone sarà preso in considerazione in linea con le disposizioni del patto di stabilità e crescita. Nonostante il deterioramento temporaneo della posizione di bilancio determinato dall’attuazione di queste riforme, la sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche migliora nettamente. Sulla base delle stime dei servizi della Commissione, i costi complessivi della riforma attuata dalla Lettonia ammontano all’1,6 % del PIL nel 2008 e, a causa della temporanea riduzione dei contributi dall’8 % al 2 % nel 2009, a - 0,4 % nel 2009 e nel 2010. Si prevede di aumentare la quota di contributi sociali trasferiti al secondo pilastro finanziato a capitalizzazione al 4 % nel 2011 e al 6 % nel 2012, il che dovrebbe aumentare i costi complessivi della riforma nel 2011 e nel 2012 rispettivamente a 0,8 e a 1,2 punti percentuali del PIL. Conformemente al patto di stabilità e crescita, si può tener conto di tali costi in maniera linearmente decrescente per un periodo transitorio e solo se il disavanzo rimane prossimo al valore di riferimento. Dal momento che nel 2008 il disavanzo non era prossimo al valore di riferimento e che secondo le previsioni sul disavanzo dei servizi della Commissione nel 2009 e nel 2010 il disavanzo continua a non essere prossimo al valore di riferimento, i costi della riforma pensionistica non possono essere presi in considerazione.
(10)
A norma dell’articolo 2, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1467/97, il Consiglio, quando decide in merito all’esistenza di un disavanzo eccessivo ai sensi dell’articolo 104, paragrafo 6, del trattato, tiene conto dei «fattori significativi» solo se è soddisfatta una duplice condizione: se il disavanzo rimane prossimo al valore di riferimento e se il superamento di tale valore è temporaneo. Nel caso della Lettonia questa duplice condizione non è soddisfatta. Pertanto, non si tiene conto dei fattori significativi nella procedura che porta alla presente decisione,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Da una valutazione globale risulta che in Lettonia esiste un disavanzo eccessivo.
Articolo 2
La Repubblica di Lettonia è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, addì 7 luglio 2009.

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