Document ID: 31988R1273

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REGOLAMENTO (CEE) N. 1273/88 DELLA COMMISSIONE
del 29 aprile 1988
che stabilisce i criteri applicabii per la delimitazione delle regioni o delle zone che possono essere esentate dai regimi di messa a riposo dei seminativi, di estensivazione e di riconversione della produzione
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 797/85 del Consiglio, del 12 marzo 1985, relativo al miglioramento dell'efficienza delle strutture agrarie (1), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1137/88 (2), in particolare l'articolo 32 bis, paragrafo 1, secondo comma,
considerando che la Commissione deve stabilire i criteri per la delimitazione delle regioni o delle zone nelle quali gli Stati membri possono essere autorizzati a non applicare i regimi di messa a riposo dei seminativi, nonché di estensivazione e di riconversione della produzione;
considerando che il degrado del suolo od i rischi di degrado del suolo nelle regioni caratterizzate da precipitazioni scarse o irregolari ed i rischi di incendio rientrano fra le condizioni naturali che sconsigliano una riduzione della produzione;
considerando che anche una bassa densità demografica od un tasso elevato di recessione demografica sconsigliano una riduzione della produzione;
considerando che, per esentare talune regioni o zone spagnole dall'applicazione dei regimi di riduzione della produzione, si può tener conto delle loro peculiarità socioeconomiche;
considerando che occorre stabilire gli elementi che gli Stati membri devono fornire al momento di presentare una domanda di esenzione di una determinata regione o zona dai suddetti regimi o da uno di essi; che la domanda deve essere fondata su dati statistici sufficientemente attendibili da consentire alla Commissione di verificare se sussistano i presupposti oggettivi per l'esenzione di una determinata regione o zona;
considerando che la domanda di esenzione deve essere introdotta da uno Stato membro per tutte le regioni o zone del territorio nazionale che tale paese intende esentare e deve essere presentata prima che il regime cui la domanda stessa si riferisce entri in vigore; che la domanda può tuttavia essere presentata o modificata anche nel corso del 1991;
considerando che le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato permanente per le strutture agrarie,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Per delimitare le regioni o le zone alle quali gli Stati membri possono essere autorizzati a non applicare i regimi di messa a riposo dei terreni, di estensivazione o di riconversione della produzione, di cui ai titoli da 01 a 03 del regolamento (CEE) n. 797/85, si tiene conto dei criteri esposti agli articoli 2, 3 o 4.
Articolo 2
Sono considerate condizioni naturali tali da sconsigliare una riduzione della produzione quelle che comportano i rischi seguenti:
a) rischi di degrado fisico o chimico del suolo (segnatamente erosione, inaridimento, aumento del tasso di salinità) nelle regioni caratterizzate da precipitazioni scarse o irregolari;
b) rischi di incendio.
Articolo 3
Sono considerate regioni o zone affette da un rischio di spopolamento:
a) quelle a bassa densità demografica rispetto alla media nazionale o,
b) quelle con un tasso elevato di recessione demografica rispetto alla media nazionale.
Articolo 4
Nel caso della Spagna, si possono prendere in considerazione anche le peculiarità socioeconomiche delle regioni o zone interessate, soprattutto sulla base del tasso di popolazione agricola attiva, disoccupata e sottoccupata; tali parametri devono essere valutati tenendo presente la situazione dei redditi agricoli e la situazione generale dell'economia nelle singole regioni o zone.
Articolo 5
1. Per poter introdurre una domanda di autorizzazione ad esentare determinate regioni o zone del proprio territorio dai regimi di messa a riposo dei terreni, di estensivazione e di riconversione della produzione, gli Stati membri devono fornire alla Commissione tutti gli
elementi - basati su dati statistici obiettivi e debitamente motivati - che pongano in evidenza, fra le misure di cui ai titoli da 01 a 03 del regolamento (CEE) n. 797/85, quelle che soddisfano, per le regioni o zone interessate, le condizioni di cui all'articolo 32 bis, paragrafo 1, primo comma.
2. Gli elementi di cui al paragrafo 1 comprendono, a seconda dei casi:
a) per l'applicazione dell'articolo 2:
- l'intensità, l'abbondanza e la distribuzione delle piogge e delle nevi (in base a statistiche riguardanti almeno gli ultimi 15 anni),
- la durata dei periodi asciutti,
- le caratteristiche geofisiche, chimiche, morfologiche e idrologiche del suolo,
- l'evoluzione delle utilizzazioni del suolo e del riassetto del territorio negli ultimi 10 anni.
b) per l'applicazione dell'articolo 3:
i dati demografici indicanti l'evoluzione di tutta la popolazione ed eventualmente della popolazione agricola a decorrere dal 1980.
3. Per quanto attiene alle informazioni che devono essere fornite dagli Stati membri ai fini dell'applicazione degli articoli 2, 3 e 4, la delimitazione delle regioni ha luogo al livello III della nomenclatura delle unità territoriali statistiche (NUTS) stabilita dall'Istituto statistico delle Comunità europee, oppure a un livello territoriale di dimensioni più ridotte. Inoltre, per ciascuna unità territoriale così delimitata, gli Stati membri indicano, per quanto riguarda il regime di messa a riposo dei terreni, la superficie dei seminativi e, per quanto riguarda i regimi di estensivazione e di riconversione della produzione, le superfici agricole utili che formano oggetto delle autorizzazioni di cui all'articolo 1.
Articolo 6
La domanda menzionata al paragrafo 1 dell'articolo 5 deve essere presentata dallo Stato membro interessato, per tutte le regioni o le zone che possono essere esentate nel suo territorio, prima delle rispettive date a decorrere dalle quali si applicano, in tale Stato membro, i regimi di cui ai titoli da 01 a 03 del regolamento (CEE) n. 797/85. La domanda può anche essere presentata o modificata nel primo semestre 1991.
Articolo 7
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 29 aprile 1988.

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