Document ID: 31989R2535

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REGOLAMENTO (CEE) N. 2535/89 DELLA COMMISSIONE
del 2 agosto 1989
che istituisce un dazio antidumping provvisorio sulle importazioni di permanganato di potassio originario della Cecoslovacchia
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 2423/88 del Consiglio, dell'11 luglio 1988, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping o di sovvenzioni da parte di paesi non membri della Comunità economica europea (1), in particolare l'articolo 10, paragrafo 6,
previa consultazione in seno al comitato consultivo istituito dal regolamento suddetto,
considerando quanto segue:
A. Procedura
(1) A seguito di una denuncia presentata dal Consiglio europeo delle federazioni dei produttori chimici (ECCMF) a nome di un produttore comunitario di permanganato di potassio che rappresenta la totalità della produzione comunitaria in questione, la Commissione ha pubblicato, nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (2), un avviso che annunciava l'apertura di una procedura antidumping riguardante le importazioni nella Comunità di permanganato di potassio, corrispondente al codice NC ex 2841 60 00, originario della Cecoslovacchia, della Repubblica democratica tedesca e della Repubblica popolare cinese, aprendo successivamente un'inchiesta.
(2) A seguito dell'inchiesta, dalla quale è risultata l'esistenza di dumping e di pregiudizio, è stato imposto, con il regolamento (CEE) n. 2495/86 della Commissione (3), un dazio provvisorio sulle importazioni originarie di quei paesi. La Commissione, con decisione 86/589/CEE (4), ha successivamente accettato un impegno preso, fra l'altro, dall'esportatore cecoslovacco Chemapol Foreign Trade Co. Ltd.
(3) Successivamente, la Commissione ha ricevuto dalla ECCMF la richiesta di indagare sulla mancata osservanza dell'impegno di prezzo, emesso soprattutto dallo studio delle statistiche ufficiali disponibili. Inoltre si sono ottenute delle prove dalle quali risulta che la Chemapol ha esportato permanganato di potassio nella Comunità a un prezzo molto inferiore a quello stabilito nell'impegno. Di conseguenza la Commissione ha concesso un'audizione alla compagnia esportatrice cecoslovacca.
B. Violazione dell'impegno
(4) Dall'analisi delle statistiche ufficiali risulta che l'impegno è stato violato.
(5) Inoltre la Commissione ha potuto dimostrare che l'esportatore cecoslovacco, per il tramite di un cliente indipendente, fatturava il prodotto in questione, nella Comunità, a un prezzo notevolmente inferiore a quello fissato nell'impegno.
(6) L'esportatore non ha contestato i dati statistici, né le prove di violazione dell'impegno, ma ha affermato che il suddetto cliente indipendente, pur avendo convenuto di non vendere il prodotto nella Comunità, lo aveva poi effettivamente venduto; lo stesso esportatore aveva affermato di non essere in grado di controllare le attività di tutti i suoi clienti. Tuttavia, nell'impegno di prezzo in questione, l'esportatore aveva convenuto di non esportare il permanganato di potassio nella Comunità, né direttamente, né indirettamente per il tramite di una sussidiaria, una filiale o un agente o di qualsiasi terza parte o entità, al di sotto di un determinato prezzo cif frontiera comunitaria. Data la chiara enunciazione e la finalità di questo impegno, anche la semplice esportazione, nella Comunità del prodotto in questione senza rispettare il prezzo stabilito costituisce una violazione dell'impegno stesso. Di conseguenza, è irrilevante che sia stato il cliente dell'esportatore a non rispettare l'impegno di non vendere il prodotto nella Comunità.
C. Riapertura della procedura
(7) La Commissione ritiene che, data la situazione, i fatti debbano essere ripresi in esame. Essa ha, di conseguenza, riaperto un'inchiesta.
D. Misure provvisorie
(8) Alla luce delle prove di cui essa dispone riguardanti la mancata osservanza del prezzo, la Commissione ritiene di dover revocare l'accettazione dell'impegno assunto dalla Chemapol Foreign Trade Co Ltd. Inoltre, sulla base dei fatti rilevati dall'inchiesta, che dimostrano il pregiudizio causato, è nell'interesse della Comunità imporre un dazio antidumping provvisorio immediato su tutte le importazioni
di permanganato di potassio originario della Cecoslovacchia, a norma dell'articolo 10, paragrafo 6 del regolamento (CEE) n. 2423/88.
E. Aliquota del dazio
(9) Conformemente al suddetto regolamento, il dazio antidumping deve essere imposto sulla base dei fatti rilevati prima dell'accettazione dell'impegno. Pertanto il dazio provvisorio deve essere fissato ad un'aliquota equivalente all'importo al quale il prezzo franco frontiera comunitaria, non sdoganato al primo importatore nella Comunità è inferiore a 2,30 ECU netto per chilogrammo, oppure, se superiore, al 21 % di quel prezzo, in conformità al regolamento (CEE) n. 2495/86,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
L'accettazione, da parte della Commissione, dell'impegno assunto dalla Chemapol Foreign Trade CO. Ltd in data 26 novembre 1986 viene revocata.
Articolo 2
1. Viene imposto un dazio antidumping provvisorio sulle importazioni di permanganato di potassio originario della Cecoslovacchia e corrispondente al codice NC ex 2841 60 00.
2. Il dazio sarà equivalente all'importo al quale il prezzo netto per chilogrammo franco frontiera comunitaria, non sdoganato, è inferiore a 2,30 ECU, oppure, se superiore, al 21 % di quel prezzo.
3. Si applicano le disposizioni in vigore in materia di dazi doganali.
4. L'immissione del prodotto di cui al paragrafo 1, in libera circolazione nella Comunità è soggetta al deposito di una cauzione equivalente all'importo del dazio provvisorio.
Articolo 3
Salvo restando l'articolo 7, paragrafo 4, lettera b) e lettera c) del regolamento (CEE) n. 2423/88, le parti interessate rendono note le loro osservazioni per iscritto e chiedono un'audizione alla Commissione entro un mese dall'entrata in vigore del presente regolamento.
Articolo 4
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo a quello della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
A norma degli articoli 11, 12 e 14 del regolamento (CEE) n. 2423/88, esso si applica per un periodo di quattro mesi, a meno che il Consiglio adotti misure definitive prima della scadenza di quel periodo.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 2 agosto 1989.

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