Document ID: 31994R0665

REGOLAMENTO (CE) N. 665/94 DEL CONSIGLIO del 21 marzo 1994 relativo all'introduzione di misure tariffarie transitorie in favore della Bulgaria, della Repubblica ceca, della Slovacchia, dell'Ungheria, della Polonia, della Romania, dell'Armenia, dell'Azerbaigian, della Bielorussia, dell'Estonia, della Georgia, del Kazakistan, del Kirghizistan, della Lettonia, della Lituania, della Moldavia, dell'Uzbekistan, della Russia, del Tagikistan, del Turkmenistan, dell'Ucraina, della Croazia, della Bosnia-Erzegovina, della Slovenia e dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia, applicabili fino al 31 dicembre 1994, e dirette a tener conto dell'unificazione tedesca
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare gli articoli 28 e 113,
vista la proposta della Commissione,
considerando che a decorrere dal 3 ottobre 1990, data dell'unificazione tedesca, la tariffa doganale comune si applica di diritto al territorio dell'ex Repubblica democratica tedesca;
considerando che l'ex Repubblica democratica tedesca ha concluso con la Bulgaria, la Cecoslovacchia, l'Ungheria, la Polonia, la Romania, l'URSS e la Iugoslavia numerosi accordi relativi allo scambio annuo di merci specifiche a dazio nullo in quantitativi massimi o fino a valori massimi; che l'ex Repubblica democratica tedesca ha concluso con la Cecoslovacchia, la Polonia e l'URSS accordi di cooperazione e investimento a lungo termine i quali prevedono forniture reciproche di merci a dazio nullo ancora per molti anni;
considerando che il primo tipo di accordi non è stato rinnovato dopo il 31 dicembre 1990; che il secondo tipo sarà rinegoziato a livello della Comunità, della Germania o dell'impresa privata, ma che questo processo di rinegoziato si protrarrà per qualche tempo;
considerando che i quantitativi o valori massimi indicati in tali accordi non comportano obblighi giuridicamente vincolanti tra le parti; che l'inadempimento dei medesimi non può quindi dar luogo ad alcuna compensazione da parte della Comunità;
considerando che occorre pertanto attenuare, durante un periodo transitorio, gli effetti dell'unificazione tedesca su due tipi di accordi, onde evitare gravi ripercussioni per le imprese situate sul territorio dell'ex Repubblica democratica tedesca ed in Bulgaria, nella Repubblica ceca, in Slovacchia, in Ungheria, in Polonia, in Romania, in Armenia, in Azerbaigian, in Bielorussia, in Estonia, in Georgia, in Kazakistan, in Kirghizistan, in Lettonia, in Lituania, in Moldavia, in Uzbekistan, in Russia, in Tagikistan, in Turkmenistan, in Ucraina, in Croazia, in Bosnia-Erzegovina, in Slovenia e nell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia; che di fatto la stabilità economica di questi paesi potrebbe risentirne;
considerando che per le regioni indicate è opportuno sospendere temporaneamente i dazi della tariffa doganale comune a favore dei prodotti originari della Bulgaria, della Repubblica ceca, della Slovacchia, dell'Ungheria, della Polonia, della Romania, dell'Armenia, dell'Azerbaigian, della Bielorussia, dell'Estonia, della Georgia, del Kazakistan, del Kirghizistan, della Lettonia, della Lituania, della Moldavia, dell'Uzbekistan, della Russia, del Tagikistan, del Turkmenistan, dell'Ucraina, della Croazia, della Bosnia-Erzegovina, della Slovenia e dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia, che sono oggetto degli accordi sopracitati tra la ex Repubblica democratica tedesca e detti paesi, fino a concorrenza dei quantitativi o valori massimi ivi menzionati;
considerando che, date le speciali circostanze dell'unificazione tedesca, è opportuno limitare la suddetta sospensione dei dazi ai prodotti interessati, soltanto nella misura in cui sono immessi in libera pratica nel territorio dell'ex Repubblica democratica tedesca;
considerando che occorre prendere disposizioni onde determinare l'origine delle merci che beneficieranno della sospensione dei dazi;
considerando che, tenendo conto delle difficoltà inerenti alla loro applicazione e del fatto che taluni dei loro effetti non sono prevedibili, occorre sottolineare il carattere transitorio di queste misure e limitarne l'applicabilità ad un periodo di un anno sino al 31 dicembre 1994;
considerando che un regime transitorio similare è stato instaurato fino al 31 dicembre 1992 con il regolamento (CEE) n. 3568/90 (1) e con la decisione n. 3788/90/CECA (2), prorogata fino al 31 dicembre 1993 con il regolamento (CEE) n. 1343/93 (3) e con la decisione n. 1535/93/CECA (4); che sembra opportuno, tenuto conto dell'esperienza acquisita dal 1990, escludere dal beneficio di tale regime i prodotti dell'allegato II del trattato;
considerando che è opportuno prevedere misure speciali nonché la relativa procedura di attuazione, per l'eventualità che la sospensione temporanea dei dazi provochi o minacci di provocare grave pregiudizio ad un settore dell'industria della Comunità;
considerando che tali misure devono essere esclusivamente di natura tariffaria, e non debbono in alcun caso recare pregiudizio all'applicazione di misure contrarie prese nell'ambito della politica commerciale comune,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. A decorrere dal 1o gennaio 1994 e fino al 31 dicembre 1994, i dazi all'importazione ai sensi dell'articolo 4, punto 10 del regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio, del 12 ottobre 1992, che istituisce un codice doganale comunitario (5), compresi i dazi antidumping in vigore al 3 ottobre 1990, sono sospesi per i prodotti che sono originari della Bulgaria, della Repubblica ceca, della Slovacchia, dell'Ungheria, della Polonia, della Romania, dell'Armenia, dell'Azerbaigian, della Bielorussia, dell'Estonia, della Georgia, del Kazakistan, del Kirghizistan, della Lettonia, della Lituania, della Moldavia, dell'Uzbekistan, della Russia, del Tagikistan, del Turkmenistan, dell'Ucraina, della Croazia, della Bosnia-Erzegovina, della Slovenia e dell'ex Repubblica iugoslava di Macedonia, che sono contemplati negli accordi elencati negli allegati I e II del presente regolamento, conclusi tra detti paesi e l'ex Repubblica democratica tedesca - ed i cui elementi essenziali sono stati pubblicati nella comunicazione 91/C 151/01 del 10 giugno 1991 (6) per i quantitativi e i valori massimi fissati nei medesimi accordi.
I prodotti agricoli di cui all'allegato II del trattato sono esclusi dal beneficio di tali misure tariffarie.
2. Il paragrafo 1 si applica soltanto a condizione che:
- l'immissione in libera pratica dei prodotti in questione avvenga sul territorio dell'ex Repubblica democratica tedesca ed i prodotti siano ivi consumati o subiscano una trasformazione che conferisca loro l'origine comunitaria (7),
- a sostegno della dichiarazione d'immissione in libera pratica sia esibita una licenza, rilasciata dalle autorità tedesche competenti e attestante che i prodotti in questione sono ammessi a beneficiare delle disposizioni del paragrafo 1.
3. La Commissione e le autorità tedesche competenti prendono le misure necessarie a garantire che il consumo finale dei prodotti in questione, ovvero la loro trasformazione tramite cui viene acquisita l'origine comunitaria, abbiano luogo nel territorio dell'ex Repubblica democratica tedesca.
Articolo 2
Per la determinazione del carattere originario dei prodotti di cui all'articolo 1, si applicano gli articoli da 22 a 26 del regolamento (CEE) n. 2913/92.
Articolo 3
1. Se la sospensione dei dazi della tariffa doganale comune di cui all'articolo 1 arreca grave pregiudizio in uno o più Stati membri ai produttori comunitari di prodotti simili o direttamente concorrenti, la Commissione può, di propria iniziativa o su richiesta di uno Stato membro, ripristinare la normale aliquota del dazio per il prodotto in questione.
Ciascuno Stato membro può adire la Commissione in caso di difficoltà. La Commissione, intervenendo con urgenza, esamina il problema e presenta la proprie conclusioni, eventualmente corredate di misure appropriate.
2. Si segue la procedura di cui all'articolo 11 del regolamento (CEE) n. 1765/82 del Consiglio, del 30 giugno 1982, relativo al regime comune applicabile alle importazioni da paesi a commercio di Stato (8).
3. Le misure previste dal presente articolo non recano pregiudizio all'applicazione delle misure comunitarie in materia di politica commerciale comune.
Articolo 4
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso è applicabile a decorrere dal 1o gennaio 1994.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 21 marzo 1994.

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