Document ID: 31996D0650

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 30 ottobre 1996 relativa alle condizioni di polizia sanitaria e alla certificazione veterinaria cui è subordinata l'importazione di animali domestici della specie suina dalla Repubblica di Cipro (Testo rilevante ai fini del SEE) (96/650/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 72/462/CEE del Consiglio, del 12 dicembre 1972, relativa a problemi sanitari e di polizia sanitaria all'importazione di animali delle specie bovina, suina, ovina e caprina, di carni fresche o di prodotti a base di carne, in provenienza dai paesi terzi (1), modificata da ultimo dall'atto di adesione dell'Austria, della Finlandia e della Svezia, in particolare l'articolo 8,
considerando che gli Stati membri importano animali domestici delle specie bovina e suina conformemente alle disposizioni della direttiva 91/496/CEE del Consiglio (2), modificata da ultimo dalla direttiva 96/43/CE (3), che fissa i principi relativi all'organizzazione dei controlli veterinari per gli animali che provengono dai paesi e che sono introdotti nella Comunità;
considerando che, a seguito di missioni effettuate da esperti veterinari della Comunità, risulta che la situazione zoosanitaria nella Repubblica di Cipro è controllata da servizi veterinari in grado di offrire garanzie soddisfacenti per quanto riguarda le malattie che possono essere trasmesse con l'importazione di animali domestici della specie suina;
considerando che le competenti autorità veterinarie della Repubblica di Cipro hanno confermato che la Repubblica di Cipro è indenne da 24 mesi dall'afta epizootica, da 12 mesi dalla peste suina classica, dalla peste suina africana, dalla paralisi contagiosa dei suini (malattia di Teschen), dalla malattia vescicolare dei suini, dall'esantema vescicolare dei suini e da 6 mesi dalla stomatite vescicolare; che durante gli ultimi 12 mesi non sono state effettuate vaccinazioni contro alcuna di tali malattie;
considerando che le competenti autorità veterinarie della Repubblica di Cipro si sono impegnate a notificare alla Commissione ed agli Stati membri, con telescritto o telefax, entro ventiquattr'ore la conferma dell'insorgenza di una delle malattie summenzionate oppure l'introduzione della vaccinazione contro tali malattie oppure, entro un congruo termine, le proposte di modificazione delle norme della Repubblica di Cipro sulle importazioni di suini, nonché di sperma e di embrioni di suino;
considerando che le competenti autorità veterinarie della Repubblica di Cipro si sono impegnate a controllare ufficialmente il rilascio dei certificati previsti dalla presente decisione ed a garantire che tutti i certificati, dichiarazioni e attestati su cui si basano i titoli di esportazione saranno conservati dai servizi ufficiali per un periodo di almeno 12 mesi dalla spedizione degli animali cui si riferiscono;
considerando che le competenti autorità veterinarie della Repubblica di Cipro si sono impegnate a vietare il rilascio dei certificati di cui agli allegati della presente decisione per gli animali che sono stati importati, salvo che siano stati importati nel rispetto di norme veterinarie rigorose almeno quanto quelle previste nella direttiva 72/462/CEE e nelle decisioni complementari;
considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato veterinario permanente,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. Salvo il disposto del paragrafo 2, gli Stati membri autorizzano l'importazione dalla Repubblica di Cipro dei seguenti animali:
a) animali domestici della specie suina destinati alla riproduzione o all'ingrasso, conformi ai requisiti indicati nel certificato sanitario il cui modello figura nell'allegato A, e che li deve scortare;
b) animali domestici della specie suina destinati alla macellazione, conformi ai requisiti indicati nel certificato sanitario il cui modello figura nell'allegato B, e che li deve scortare.
2. Gli Stati membri autorizzano l'importazione dalla Repubblica di Cipro di animali domestici della specie suina di cui al paragrafo 1, importati nella Repubblica di Cipro, soltanto se importati dalla Comunità o da uno dei paesi terzi di cui all'elenco allegato alla decisione 79/542/CEE del Consiglio (4), per quanto applicabile agli animali domestici di tale specie, e soltanto se all'atto dell'importazione nella Repubblica di Cipro sono state osservate norme veterinarie rigorose almeno quanto quelle previste nel capo II della direttiva 72/462/CEE e nelle decisioni complementari.
3. Gli Stati membri esigono che gli animali sottoposti a prove veterinarie in forza della presente decisione siano tenuti continuamente isolati, dal momento della prima prova fino al momento della spedizione e secondo modalità approvate da un veterinario ufficiale della Repubblica di Cipro, da tutti gli animali biungulati non destinati all'esportazione verso la Comunità o aventi una posizione sanitaria non equivalente a quella di animali idonei a tale esportazione.
4. Gli Stati membri autorizzano l'introduzione nel loro territorio di animali della specie suina provenienti dalla Repubblica di Cipro, alle seguenti condizioni:
a) garanzia che gli animali da importare non siano stati vaccinati contro l'afta epizootica;
b) garanzia che detti animali non siano stati vaccinati contro la peste suina classica e, nel caso di suini destinati alla riproduzione o all'ingrasso, che abbiano reagito negativamente alla prova di ricerca degli anticorpi prodotti dal virus della peste suina classica.
Articolo 2
Fino all'entrata in vigore di misure adottate dalla Commissione per la prevenzione, l'eradicazione o la sorveglianza delle malattie contagiose o infettive dei suini, ad esclusione di rabbia, brucellosi, afta epizootica, carbonchio ematico, paralisi contagiosa dei suini (malattia di Teschen), peste suina classica, peste suina africana o malattia vescicolare dei suini, gli Stati membri possono applicare agli animali importati dalla Repubblica di Cipro ulteriori norme di polizia sanitaria da essi applicate ad altri animali in conformità di un programma nazionale, presentato alla Commissione e da questa approvato, per la prevenzione, l'eradicazione o la lotta contro tali malattie.
Articolo 3
La presente decisione si applica a decorrere dal trentesimo giorno successivo alla sua notificazione agli Stati membri.
Articolo 4
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 30 ottobre 1996.

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