Document ID: 31989R3904

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REGOLAMENTO (CEE) N. 3904/89 DEL CONSIGLIO
del 15 dicembre 1989
recante apertura e modalità di gestione di contingenti tariffari comunitari autonomi per il caffè non torrefatto e non decaffeinato e per il cacao in grani, interi o infranti (1990)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 28,
vista la proposta della Commissione,
considerando che, conformemente alle conclusioni dei negoziati di adesione della Spagna e per tener conto delle correnti di scambio tradizionali di questo Stato con l'America Latina, la Comunità ha aperto per i primi tre anni del periodo transitorio, cioè fino al 31 dicembre 1988, contingenti tariffari comunitari autonomi a dazio zero di 40 000 t per il caffè non torrefatto e non decaffeinato e di 10 000 t per il cacao in grani, interi o infranti; che per le stesse ragioni sono state ricondotte tali misure tariffarie per l'anno 1989, tenendo conto, come gli anni precedenti, della situazione particolare della Spagna; che, in attesa di una soluzione definitiva del problema nell'ambito del sistema delle preferenze generalizzate in occasione della revisione prevista per il decennio 1991-2000, è opportuno ricondurre tali misure tariffarie per l'anno 1990, aumentando leggermente i volumi portandoli al livello rispettivamente di 48 000 t e di 12 000 t;
considerando che è necessario garantire in particolare condizioni uguali e continue di accesso a tali contingenti per tutti gli importatori e l'applicazione continua a tutte le importazioni dell'aliquota prevista per i suddetti contingenti fino al loro esaurimento; che in ragione del fine prestabilito che giustifica d'altronde la concessione alla Spagna del beneficio principale di queste misure, appare necessario conservare una certa ripartizione di tali contingenti fra gli Stati membri; che è quindi opportuno suddividere i volumi di detti contingenti in due parti, di cui la prima è attribuita in partenza alla Spagna e la seconda costituisce una riserva da cui gli altri Stati membri, e se del caso la Spagna, potranno prelevare le quantità necessarie al loro fabbisogno reale;
considerando che tale metodo di gestione richiede una stretta collaborazione tra gli Stati membri e la Commissione e che quest'ultima deve, in particolare, poter seguire il grado di esaurimento del volume dei contingenti ed informarne gli Stati membri;
considerando che, se ad una data determinata del periodo contingentale in Spagna si rende disponibile una forte rimanenza del contingente, è indispensabile che tale Stato riversi le quantità non utilizzate, al fine di evitare che una parte dei contingenti tariffari comunitari rimanga inutilizzata in uno Stato membro mentre potrebbe essere utilizzata in altri;
considerando che, poiché il Regno del Belgio, il Regno dei Paesi Bassi e il Granducato del Lussemburgo sono riuniti e rappresentati dall'unione economica Benelux, tutte le operazioni relative a detto contingente possono essere effettuate da uno dei suoi membri,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. Dal 1o gennaio al 31 dicembre 1990, i dazi doganali applicabili all'importazione dei prodotti sotto indicati sono sospesi al livello e nel limite dei contingenti tariffari comunitari indicati a lato:
1.2.3.4.5 // // // // // // Numero d'ordine // Codice NC // Designazione delle merci // Volume contingentale (in t) // Dazio contingentale (in %) // // // // // // // // // // // 09.2733 // 0901 11 00 // Caffè non torrefatto, non decaffeinato // 48 000 // 0 // 09.2735 // 1801 00 00 // Cacao in grani, interi o infranti, greggio o torrefatto // 12 000 // 0 // // // // //
2. Le importazioni dei prodotti in questione che beneficiano dell'esenzione dai dazi doganali a titolo di un altro regime tariffario preferenziale non sono imputabili a questi contingenti tariffari.
Articolo 2
1. I contingenti tariffari di cui all'articolo 1, paragrafo 1, sono divisi in due parti.
2. Una prima parte, di un volume pari a 37 525 t per il caffè e a 9 405 t per il cacao, è attribuita alla Spagna fino alla data di cui all'articolo 4.
3. La seconda parte, di un volume pari a 10 475 t per il caffè e a 2 595 t per il cacao, è riservata agli altri Stati membri eccetto la Spagna ed è gestita dalla Commissione che può adottare qualsiasi misura amministrativa utile per garantirne l'efficace gestione. Per la gestione di detta quantità è applicabile l'articolo 3.
Articolo 3
Se un importatore presenta in uno Stato membro una dichiarazione di immissione in libera pratica, comprensiva di una domanda di beneficio preferenziale per un prodotto contemplato dal presente regolamento e se questa dichiarazione è accettata dalle autorità doganali, lo Stato membro interessato procede, mediante notifica alla Commissione, al prelievo sul volume contingentale di un quantitativo corrispondente al fabbisogno.
Le domande di prelievo, con l'indicazione della data di accettazione delle suddette dichiarazioni devono essere trasmesse senza indugio alla Commissione.
I prelievi sono accordati dalla Commissione in funzione della data di accettazione delle dichiarazioni di immissione in libera pratica, da parte delle autorità doganali dello Stato membro interessato, nella misura in cui il saldo disponibile del suddetto importo lo consenta.
Se uno Stato membro non utilizza i quantitativi prelevati, esso li riversa non appena possibile nel volume del contingente corrispondente.
L'assegnazione è fatta proporzionalmente alle domande, se i quantitativi richiesti sono superiori al saldo disponibile del volume del contingente. Gli Stati membri sono informati dalla Commissione in merito ai prelievi effettuati.
Articolo 4
La Spagna riversa il più rapidamente possibile nella seconda parte di ogni contingenti tutte le quantità che alla data del 15 settembre 1990 non saranno state utilizzate nell'ambito della prima parte che le è stata attribuita.
Essa comunica contemporaneamente alla Commissione il totale delle importazioni del prodotto in questione effettuate fino al 15 settembre 1990 incluso ed imputate sul contingente tariffario, nonché, se del caso, il totale delle quantità riversate.
A decorrere dal 16 settembre 1990, le importazioni in Spagna dei prodotti anzidetti beneficiano del contingente tariffario soltanto nei limiti del saldo disponibile e secondo le modalità di cui all'articolo 3.
Articolo 5
Gli Stati membri garantiscono agli importatori del prodotto in questione l'accesso uguale e continuo ai contingenti finché lo consente il saldo del volume dei contingenti.
Articolo 6
Gli Stati membri e la Commissione collaborano strettamente affinché sia rispettato il presente regolamento.
Articolo 7
Il presente regolamento entra in vigore il 1o gennaio 1990.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 15 dicembre 1989.

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