Document ID: 31990D0055

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DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 17 dicembre 1989
che istituisce il consiglio consultivo dei consumatori
(90/55/CEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
considerando che il costante miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro, nonché lo sviluppo armonioso delle attività economiche rientrano negli obiettivi della Comunità economica europea;
considerando che in seguito alla conferenza dei capi di Stato e di governo, svoltasi a Parigi nell'ottobre 1972, la Comunità ha progressivamente adottato una politica di tutela dei consumatori;
considerando che, ai fini del conseguimento dei propri obiettivi, la Commissione ha istituito, con decisione 73/306/CEE (1), modificata da ultimo dalla decisione 80/1087/CEE della Commissione (2), un comitato consultivo dei consumatori, incaricato di mantenere contatti stretti e costanti con le associazioni dei consumatori della Comunità;
considerando che il successivo sviluppo della Comunità e il suo ampliamento richiedono una nuova definizione di quest'organo consultivo;
considerando in particolare che, ai sensi dell'articolo 100 A, paragrafo 3 del trattato, le proposte in materia di protezione dei consumatori formulate nell'ambito della realizzazione del mercato interno debbono basarsi su un livello di protezione elevato;
considerando che le politiche comunitarie comportano sempre più spesso ripercussioni a livello del consumatore e che occorre integrare la politica dei consumatori nelle altre politiche comuni, come ha sottolineato il Consiglio nelle risoluzioni del 15 dicembre 1986 (3) e del 9 novembre 1989 (4);
considerando la necessità di istituire un consiglio consultivo dei consumatori, i cui compiti e la cui rappresentatività riflettano questa nuova situazione;
considerando che nel definire lo statuto di questo consiglio occorre basarsi sulle esperienze acquisite,
DECIDE:
Articolo 1
1. È istituito presso la Commissione un consiglio consultivo dei consumatori, in appresso denominato il « consiglio », con funzioni di comitato consultivo.
2. Il consiglio è composto da rappresentanti di organizzazioni europee dei consumatori, da rappresentanti di organizzazioni e istituti nazionali, nonché da personalità particolarmente competenti in materia di consumo.
Articolo 2
1. Il consiglio può essere consultato dalla Commisisone su tutti i problemi relativi alla tutela degli interessi dei consumatori. Il suo compito è di presentare alla Commissione pareri su tutte le questioni relative alla protezione degli interessi dei consumatori a livello comunitario, con particolare riferimento all'attuazione della politica e delle iniziative in materia di protezione e di informazione dei consumatori.
2. Il consiglio esprime i pareri su richiesta della Commissione oppure di propria iniziativa, secondo la procedura di cui all'articolo 11, paragrafo 1.
3. Il consiglio può essere consultato dalla Commissione in merito alla nomina del rappresentanti dei consumatori in seno ai comitati consultivi istituiti presso la Commissione.
Articolo 3
Il consiglio è composto di 39 membri. I seggi sono assegnati come segue:
a) sedici seggi a rappresentanti di organizzazioni europee dei consumatori, secondo le modalità di ripartizione e designazione di cui all'allegato I;
b) diciassette seggi a rappresentanti di organizzazioni e istituti nazionali specificamente competenti in materia di consumo, secondo le modalità di ripartizione e designazione di cui all'allegato II;
c) sei seggi a personalità particolarmente qualificate in materia di consumo, scelte dalla Commissione in base alle loro competenze in materia di difese degli interessi dei consumatori, sia su un piano generale, sia in settori o aspetti specifici.
Articolo 4
1. I membri del consiglio sono nominati dalla Commissione.
2. I supplenti vengono nominati secondo le stesse modalità dei titolari ed in pari numero.
Fatto salvo il disposto dell'articolo 10, il membro supplente sostituisce automaticamente il titolare in caso di assenza o di impedimento.
Articolo 5
1. I membri del consiglio restano in carica per tre anni. Il loro mandato è rinnovabile una sola volta.
2. Al termine del mandato i membri del consiglio restano in carica fino alla nomina dei successore o al rinnovo del mandato.
In caso di dimissioni o di cessata appartenenza all'organizzazione o all'istituto rappresentato o in caso di decesso del titolare il loro mandato termina prima dello scadere del triennio. È inoltre possibile porre fine al mandato di un membro qualora l'organizzazione o l'istituto che egli rappresenta richieda la sua sostituzione.
In caso di sostituzione di un membro del consiglio prima del termine il supplente è nominato per la restante durata del mandato, secondo la procedura di cui all'articolo 3.
3. Per le funzioni svolte nell'ambito del loro mandato i membri non percepiscono alcuna retribuzione.
Articolo 6
L'elenco dei membri e dei supplenti è pubblicato dalla Commissione, nelle Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Articolo 7
1. Il consiglio elegge per un mandato di diciotto mesi, rinnovabile una sola volta, il presidente e tre vicepresidenti. L'elezione si effettua a maggioranza di due terzi dei membri.
2. L'ufficio di presidenza è costituito dal presidente e dal tre vicepresidenti ai quali il consiglio, deliberando alla maggioranza di cui al paragrafo precedente, può aggiungere altri membri sino ad un totale di otto.
3. Fatto salvo il disposto dell'articolo 9, l'ufficio di presidenza prepara ed organizza i lavori del consiglio.
4. Il consiglio può costituire i gruppi di lavoro.
Articolo 8
1. Il consiglio si riunisce presso la sede della Commissione, su convocazione della stessa. Le riunioni si tengono almeno due volte l'anno oppure su richiesta dei due terzi dei membri.
2. In caso d'urgenza il consiglio può, di propria iniziativa o su richiesta della Commissione, adottare pareri mediante procedura scritta, secondo le modalità che verranno stabilite nel suo regolamento interno del consiglio.
3. I rappresentanti dei servizi interessati della Commissione partecipano alle riunioni del consiglio, dell'ufficio di presidenza e dei gruppi di lavoro.
Articolo 9
Le funzioni di segreteria del consiglio, dell'ufficio di presidenza e dei gruppi di lavoro vengono svolte dai servizi della Commissione,
Essa stabilisce l'ordine del giorno delle riunioni, convoca i membri e provvede alla necessaria documentazione.
Articolo 10
1. Il consiglio può invitare a partecipare ai propri lavori, in qualità di esperto, qualsiasi persona particolarmente competente su un argomento iscritto all'ordine del giorno.
Gli esperti partecipano soltanto ai lavori che riguardano la questione per cui sono stati invitati.
2. Il consiglio può invitare a partecipare ai propri lavori, in qualità di osservatori, i rappresentanti di organizzazioni professionali che sono particolarmente interessate ad un argomento iscritto all'ordine del giorno. Gli osservatori partecipano solamente ai lavori che riguardano la questione per il quale sono stati invitati.
3. Secondo le stesse modalità di cui al paragrafo 1 la Commissione può invitare a partecipare ai lavori del consiglio persone particolarmente qualificate in materia di consumo.
Articolo 11
1. Il consiglio può esprimere pareri di propria iniziativa solamente sulla base di una decisione adottata a maggioranza dei due terzi dei membri presenti. 2. Fatta salva l'applicazione della procedura di cui all'articolo 8, paragrafo 2, pareri del consiglio sono validamente adottati solamente in presenza di due terzi dei suoi membri.
3. Ai pareri del consiglio possono essere allegati pareri dissenzienti a condizione che rappresentino la posizione di almeno un terzo dei membri presenti.
Articolo 12
Nel chiedere il parere del consiglio la Commissione può fissare il termine entro il quale dovrà essere espresso.
Articolo 13
Fatto salvo il disposto dell'articolo 214 del trattato, i membri del consiglio hanno l'obbligo di non divulgare le informazioni di cui sono venuti a conoscenza nel quadro dei lavori del consiglio, dell'ufficio di presidenza o dei gruppi di lavoro, qualora la Commissione informi i suddetti organi che il parere richiesto o il quesito formulato riguarda una materia di carattere riservato.
In questo caso soltanto i membri del consiglio ed i rappresentanti dei servizi della Commissione partecipano alle riunioni.
Articolo 14
La decisione 76/306/CEE è abrogata.
Articolo 15
La presente decisione acquista efficacia il 1o gennaio 1990.
Fatto a Bruxelles, il 17 dicembre 1989.

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