Document ID: 32005D0843

DECISIONE DEL CONSIGLIO
dell’8 novembre 2005
che stabilisce, ai sensi dell’articolo 104, paragrafo 8, del trattato che istituisce la Comunità europea, che il seguito dato dall’Ungheria alla raccomandazione formulata dal Consiglio l’8 marzo 2005 a norma dell’articolo 104, paragrafo 7 del trattato si sta rivelando inadeguato
(2005/843/CE)
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l’articolo 104, paragrafo 8,
vista la raccomandazione della Commissione,
considerando quanto segue:
(1)
A norma dell’articolo 104 del trattato, gli Stati membri devono evitare disavanzi pubblici eccessivi.
(2)
Il patto di stabilità e crescita si fonda sull’obiettivo di finanze pubbliche sane quale strumento per creare le condizioni più favorevoli alla stabilità dei prezzi e ad una crescita vigorosa, sostenibile e promotrice di occupazione. Il patto di stabilità e crescita include il regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per l’accelerazione e il chiarimento delle modalità di attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi (1), adottato al fine di favorire la tempestiva correzione dei disavanzi eccessivi delle amministrazioni pubbliche.
(3)
La risoluzione del Consiglio europeo di Amsterdam sul patto di stabilità e crescita, del 17 giugno 1997 (2) invita solennemente le parti, ossia gli Stati membri, il Consiglio e la Commissione, ad attuare il trattato e il patto di stabilità e crescita in modo rigoroso e tempestivo.
(4)
Mediante decisione del Consiglio 2004/918/CE, del 5 luglio 2004, il Consiglio ha stabilito, a norma dell’articolo 104, paragrafo 6, l’esistenza di un disavanzo eccessivo in Ungheria (3).
(5)
In conformità dell’articolo 104, paragrafo 7 del trattato e dell’articolo 3, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1467/97, il 5 luglio 2004 il Consiglio ha adottato anche una raccomandazione (4) indirizzata alle autorità ungheresi, affinché pongano fine quanto prima alla situazione di disavanzo eccessivo e adottino provvedimenti a medio termine, per portare il disavanzo al di sotto del 3 % del PIL entro il 2008 in modo credibile e sostenibile, secondo il percorso per la riduzione del disavanzo specificato nel programma di convergenza presentato dalle autorità e approvato dal parere del Consiglio del 5 luglio 2004 (5). Tale raccomandazione fissava al 5 novembre 2004 il termine per l’adozione da parte del governo ungherese di misure efficaci in relazione ai provvedimenti previsti per raggiungere l’obiettivo originario di disavanzo del 4,1 % del PIL per il 2005.
(6)
Il 18 gennaio 2005, a norma dell’articolo 104, paragrafo 8 del trattato, sulla base di una raccomandazione della Commissione, il Consiglio ha riconosciuto che entro il termine del 5 novembre 2004 era stata adottata una serie di provvedimenti per la riduzione del disavanzo pubblico nel 2004 e nel 2005. Esso ha ritenuto tuttavia che tali provvedimenti non fossero sufficienti per il conseguimento degli obiettivi fissati e che non avrebbero permesso di evitare una deviazione dal percorso di risanamento stabilito nel programma di convergenza dell’Ungheria del maggio 2004. Il Consiglio ha ritenuto inoltre che il costante impegno del governo finalizzato a correggere il disavanzo eccessivo entro il 2008 dovesse essere accompagnato da energiche misure di ulteriore risanamento del bilancio e da un’azione più incisiva per realizzare le riforme strutturali. In questo contesto, il Consiglio ha deciso che l’Ungheria non aveva dato seguito effettivo entro il 5 novembre 2004 alla sua raccomandazione formulata il 5 luglio 2004.
(7)
In conformità dell’articolo 104, paragrafo 7 del trattato e dell’articolo 3, paragrafo 4 del regolamento (CE) n. 1467/97, l’8 marzo 2005 il Consiglio ha adottato una seconda raccomandazione (6) indirizzata alle autorità ungheresi, affinché pongano fine quanto prima alla situazione di disavanzo eccessivo e adottino provvedimenti a medio termine, per portare il disavanzo al di sotto del 3 % del PIL entro il 2008 in modo credibile e sostenibile, secondo il percorso per la riduzione del disavanzo specificato nell’aggiornamento del programma di convergenza presentato dalle autorità ungheresi nel dicembre 2004 e approvato dal parere del Consiglio dell’8 marzo 2005. Tale raccomandazione fissava tra l’altro all’8 luglio 2005 il termine per l’adozione da parte del governo ungherese di misure efficaci in relazione ai provvedimenti previsti per raggiungere l’obiettivo di disavanzo del 3,6 % del PIL per il 2005 (7).
(8)
Il 13 luglio 2005 la Commissione ha adottato una comunicazione sull’Ungheria. In base alle informazioni disponibili all’epoca, comprese le misure correttive - pari all’11/2 % del PIL - adottate dal governo in marzo ed in giugno per compensare gli scostamenti e il fermo impegno del governo ungherese di attuare, se necessario, ulteriori misure, si affermava che le autorità ungheresi avevano dato seguito effettivo alla raccomandazione entro il termine dell’8 luglio 2005, anche se la situazione rimaneva delicata e sarebbero state necessarie ulteriori misure in futuro.
(9)
Gli ultimi sviluppi hanno tuttavia dimostrato che il seguito dato dalle autorità ungheresi si sta rivelando inadeguato:
-
l’obiettivo del 3,6 % del PIL per il 2005 menzionato nella raccomandazione del Consiglio (e approvato dal parere del Consiglio del marzo 2005 sull’aggiornamento del programma di convergenza del dicembre 2004) non sarà raggiunto, con uno scostamento considerevole, e il governo ungherese ha deciso di non correggere gli scostamenti, contrariamente agli impegni assunti in precedenza. Questo è confermato dall’aggiornamento nell’ambito della procedura per i disavanzi eccessivi, trasmesso dalle autorità ungheresi in data 20 settembre 2005, che prevede per il 2005 un disavanzo del 6,1 % del PIL. Il risultato per il 2005 sarà peggiore se si verificheranno ulteriori sforamenti (non esclusi, in particolare, sul lato delle spese) non compensati da misure correttive. Secondo detta comunicazione, nel 2005 il rapporto debito/PIL resterà inferiore alla soglia del 60 %, attestandosi al 57,1 %;
-
l’obiettivo per il 2006, stabilito nell’aggiornamento del programma di convergenza e nella raccomandazione del Consiglio dell’8 marzo 2005, di una diminuzione del disavanzo al 2,9 % del PIL è stato abbandonato dalle autorità ungheresi. Il nuovo obiettivo di disavanzo (5,2 % del PIL), considerevolmente superiore (8), previsto nel progetto di bilancio per il 2006, potrebbe non essere raggiunto in mancanza di una consistente diminuzione della spesa poiché si prevede che la riforma fiscale programmata riduca le entrate dell’1,1 % del PIL e il progetto di bilancio per il 2006, recentemente adottato, non contiene misure globali di natura strutturale che possano sostenere tale consistente diminuzione della spesa;
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l’attuazione di riduzioni fiscali nel 2006, in particolare è in contrasto con la raccomandazione del Consiglio di subordinare i tempi e l’attuazione di eventuali riduzioni fiscali al conseguimento degli obiettivi di disavanzo contenuti nell’aggiornamento del programma di convergenza presentato nel dicembre 2004;
-
la considerevole deviazione, sia nel 2005 che nel 2006, dal percorso di risanamento destinato a correggere il disavanzo eccessivo entro il 2008, stabilito dal governo ungherese e approvato dalla raccomandazione del Consiglio dell’8 marzo 2005, mette in dubbio la credibilità di tale correzione e, combinata agli scarsi progressi compiuti in materia di riforme strutturali, mette a repentaglio il necessario miglioramento degli squilibri macroeconomici.
(10)
Conformemente alla risoluzione sul patto di stabilità e crescita del Consiglio europeo, l’Ungheria ha acconsentito alla pubblicazione della raccomandazione dell’8 marzo 2005,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Il seguito dato dall’Ungheria alla raccomandazione del Consiglio dell’8 marzo 2005 si sta rivelando inadeguato.
Articolo 2
La Repubblica di Ungheria è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, addì 8 novembre 2005.

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