Document ID: 31995D0346

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 25 luglio 1995 relativa alle norme di polizia sanitaria e alla certificazione veterinaria per l'importazione di talune categorie di carni fresche di pollame provenienti da Israele e a talune restrizioni di polizia sanitaria da applicare dopo l'importazione (Testo rilevante ai fini del SEE) (95/346/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 91/494/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1991, relativa alle norme di polizia sanitaria per gli scambi intracomunitari e le importazioni in provenienza dai paesi terzi di carni fresche di volatili da cortile (1), modificata da ultimo dalla direttiva 93/121/CE (2), in particolare l'articolo 11, paragrafo 2 e l'articolo 14, paragrafo 2,
considerando che la decisione 94/85/CE della Commissione (3), modificata da ultimo dalla decisione 95/181/CE (4), fissa l'elenco dei paesi terzi da cui è autorizzata l'importazione di carni fresche di pollame;
considerando che la decisione 94/984/CE della Commissione (5), modificata dalla decisione 95/302/CE (6), stabilisce le norme di polizia sanitaria e la certificazione veterinaria per l'importazione di carni fresche di pollame provenienti da taluni paesi terzi;
considerando che Israele ha recentemente comunicato di non essere in grado di soddisfare, per le carni diverse dal fegato d'oca, tutti i requisiti di polizia sanitaria richiesti dalla certificazione prevista dalla decisione 94/984/CE;
considerando che è possibile, caso per caso, definire norme speciali di polizia sanitaria e modelli distinti di certificati da utilizzare per le importazioni di carni fresche di pollame che non soddisfano i requisiti sanitari generali, qualora il paese terzo in questione sia in grado di offrire garanzie analoghe di livello almeno equivalente;
considerando inoltre che, in determinati casi specifici, può essere opportuno stabilire particolari restrizioni di polizia sanitaria da applicare dopo l'importazione; che in questi casi occorre informare il veterinario ufficiale responsabile nel luogo di destinazione mediante un messaggio ANIMO inviato ai sensi della decisione 91/398/CEE della Commissione (7);
considerando che le informazioni trasmesse da Israele dimostrano che tale paese è in grado di offrire garanzie di livello almeno equivalente per quanto riguarda le carni di pollame diverse dal fegato d'oca; che tali informazioni sono state confermate da un'ispezione in loco;
considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato veterinario permanente,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Gli Stati membri autorizzano l'importazione, in provenienza da Israele, di carni fresche di pollame spellate e disossate, diverse dal fegato d'oca, a condizione che dette carni soddisfino i requisiti del pertinente certificato di polizia sanitaria di cui all'allegato I e che siano scortate da tale certificato, debitamente compilato e firmato.
Articolo 2
1. Gli Stati membri autorizzano l'importazione, in provenienza da Israele, di carni fresche di pollame diverse dal fegato d'oca e destinate agli stabilimenti riconosciuti ai sensi delle direttive 71/118/CEE (8) o 77/99/CEE (9) del Consiglio, a condizione che dette carni soddisfino i requisiti del pertinente certificato di polizia sanitaria di cui all'allegato II e che siano scortate da tale certificato, debitamente compilato e firmato.
In tal caso, presso lo stabilimento di destinazione, le carni importate devono essere:
a) spellate e disossate,
oppure
b) trasformate in prodotti a base di carni dopo essere state sottoposte ad uno dei seguenti trattamenti:
i) un trattamento termico in recipiente ermetico il cui valore Fc sia pari o superiore a 3,
ii) un trattamento termico che abbia fatto salire la temperatura al centro della massa ad almeno 70 °C.
2. Le carni importate in conformità del paragrafo 1 devono essere:
a) trasportate, in veicoli o contenitori sigillati, direttamente dal posto d'ispezione frontaliero allo stabilimento di destinazione indicato nel certificato;
b) immagazzinate e trattate separatamente dalle carni che non verranno sottoposte alle stesse operazioni di spellatura e disossamento o, rispettivamente, di trasformazione.
3. Lo stabilimento cui le carni vengono consegnate deve rispettare i seguenti requisiti:
a) deve essere registrato a tal fine presso le autorità competenti;
b) deve tenere un registro delle carni di cui al presente articolo in entrata e in uscita, nonché dei sottoprodotti e, ove del caso, dei prodotti a base di carni da esse derivati;
c) tutti i sottoprodotti, come ad esempio le ossa, devono essere trattati presso uno stabilimento riconosciuto ai sensi della direttiva 90/667/CEE del Consiglio (10);
d) le pelli rimosse dalle carni importate devono essere trattate in modo tale da assicurare la distruzione dei virus di malattie aviarie.
I trattamenti cui vengono sottoposte le carni in causa devono essere effettuati sotto la sorveglianza del veterinario ufficiale.
4. In deroga al paragrafo 2, lettera a), le carni possono essere immagazzinate in uno stabilimento riconosciuto diverso da quello in cui avrà luogo il trattamento. In tal caso si applicano, mutatis mutandis, le disposizioni di cui all'articolo 2, paragrafo 5, della decisione 92/183/CEE della Commissione (11).
5. Il veterinario ufficiale responsabile dello stabilimento di cui ai paragrafi 3 o 4 deve essere informato, mediante un messaggio ANIMO inviato dal posto d'ispezione frontaliero o, se del caso, dall'unità veterinaria responsabile dello stabilimento dove le carni sono state immagazzinate ai sensi del paragrafo 4.
Articolo 3
La presente decisione si applica sino al 31 dicembre 1995.
Articolo 4
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 25 luglio 1995.

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