Document ID: 31999D0705

DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 20 luglio 1999
in merito agli aiuti di Stato concessi dai Paesi Bassi a favore di 633 distributori di benzina olandesi situati nelle regioni di confine con la Germania
[notificata con il numero C(1999) 2539]
(Il testo in lingua olandese è il solo facente fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(1999/705/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 88, paragrafo 2, primo comma,
visto l'accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l'articolo 62, paragrafo 1, lettera a),
dopo aver invitato gli interessati a presentare le proprie osservazioni conformemente alle suddette disposizioni(1), e tenuto conto di tali osservazioni,
considerando quanto segue:
1. PROCEDIMENTO
(1) Con lettera del 14 agosto 1997, registrata in data 18 agosto 1997, le autorità olandesi hanno notificato alla Commissione l'intenzione di accordare aiuti a 633 distributori di benzina olandesi situati vicino ai confini con la Germania. Con lettera del 22 settembre 1997 la Commissione ha chiesto informazioni supplementari, e le autorità olandesi hanno risposto con lettera del 30 ottobre 1997, registrata il 31 ottobre 1997. La Commissione ha nuovamente inviato una lettera, in data 17 dicembre 1997, sollecitando delucidazioni in merito a talune questioni non esaurientemente chiarite. Il 15 gennaio 1998 le autorità olandesi hanno chiesto una proroga dei termini per inviare la propria risposta: detta richiesta è stata accolta il 22 gennaio 1998 e la nuova scadenza è stata fissata il 10 febbraio 1998. Il 16 febbraio 1998 la Commissione ha inviato un sollecito alle autorità olandesi. Il 17 febbraio 1998 queste hanno trasmesso parte delle informazioni richieste.
(2) Poiché le risposte delle autorità olandesi, fornite con consistente ritardo, restavano incomplete e contraddittorie, il 2 aprile 1998 la Commissione ha manifestato l'intenzione di avviare il procedimento di cui all'articolo 88, paragrafo 2, del trattato CE. Su richiesta delle autorità olandesi, tuttavia, l'avvio del procedimento è stato rinviato. Un'altra richiesta di rinvio è stata successivamente presentata dalle autorità olandesi durante una riunione svoltasi il 13 maggio 1998, con la promessa di fornire, in caso di accordo, tutte le informazioni necessarie. Tale richiesta è stata tuttavia respinta a causa del lungo periodo intercorso dal momento della notificazione.
(3) Il 3 giugno 1998 la Commissione ha deciso di avviare il procedimento ai sensi dell'articolo 88, paragrafo 2, del trattato. Detta decisione è stata comunicata al governo olandese con lettera SG(98) D/6545 del 29 luglio 1998, in cui le autorità olandesi venivano altresì invitate a presentare le proprie osservazioni entro il termine di un mese, ossia entro il 29 agosto 1998.
(4) Con lettera del 2 settembre 1998, protocollata il 4 settembre 1998, le autorità olandesi hanno domandato una proroga di un mese (ossia fino al 29 settembre) per trasmettere la propria risposta. La Commissione ha concesso la proroga richiesta il 9 settembre 1998. Con lettera del 25 settembre 1998, registrata il 29 settembre 1998, le autorità olandesi hanno chiesto ancora due mesi di tempo sempre in base alla data della lettera della Commissione, cioè un'ulteriore proroga fino al 29 novembre 1998. In questo caso la Commissione ha accettato, il 9 ottobre 1998, un ultimo termine improrogabile di un mese, fissando così la data di scadenza al 29 ottobre 1998: nella stessa lettera la Commissione ha informato le autorità olandesi che, in caso di mancato ricevimento delle informazioni richieste entro il periodo stabilito, essa avrebbe potuto vedersi costretta ad adottare, esclusivamente sulla base dei dati a sua disposizione, una decisione negativa. I Paesi Bassi hanno successivamente trasmesso le proprie osservazioni con lettera del 29 ottobre, registrata in data 4 novembre 1998.
(5) La comunicazione della Commissione che invitava i terzi interessati a presentare le proprie osservazioni è stata pubblicata il 7 ottobre 1998 sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità europee(2). Al 9 novembre 1998, data ultima di presentazione, i servizi della Commissione avevano ricevuto dieci risposte. Tali osservazioni sono state trasmesse con lettera del 21 dicembre 1998 alle autorità olandesi, fornendo loro l'opportunità di esprimersi in merito.
(6) Il 17 febbraio 1999 la Commissione ha ingiunto alle autorità olandesi di fornire altre informazioni necessarie, poiché esse non avevano dimostrato che non si verificavano situazioni di cumulo di aiuti. Tale decisione è stata comunicata ai Paesi Bassi con lettera SG(99) D/1411 del 25 febbraio 1999, in cui alle autorità olandesi veniva richiesto di presentare le proprie osservazioni entro 15 giorni dalla notifica della decisione stessa, ossia entro il 18 marzo 1999.
(7) Con lettere del 17 marzo e del 6 aprile 1999, registrate rispettivamente il 17 marzo e il 7 aprile, le autorità olandesi hanno fornito: i) un elenco di tutti i beneficiari degli aiuti, ossia 633 distributori di benzina; ii) il testo della base giuridica, cioè il "Tijdelijke regeling subsidie tankstations grensstreek Duitsland" ("Provvedimento provvisorio relativo alle sovvenzioni ai distributori di benzina situati al confine con la Germania"), del 21 luglio 1997, modificato il 15 dicembre 1997; iii) una copia degli accordi di attuazione del sopra citato provvedimento provvisorio(3) conclusi fra il ministero delle Finanze e il Senter, e iv) 574 contratti di acquisto esclusivo e questionari elaborati dal Senter relativamente ai distributori di benzina ammissibili agli aiuti.
(8) Dopo aver esaminato tali contratti, la Commissione ha chiesto con lettera del 5 maggio 1999 informazioni supplementari, parzialmente fornite dalle autorità olandesi con lettera del 20 maggio 1999 protocollata il 21 maggio 1999.
2. DESCRIZIONE DETTAGLIATA DEGLI AIUTI
(9) Gli aiuti in oggetto sono destinati a 633 distributori di benzina situati nei pressi dei confini con la Germania. Ne possono essere beneficiarie persone fisiche o giuridiche, società in nome collettivo o società a responsabilità limitata per conto delle quali sono gestiti uno o più distributori, nonché i loro aventi causa. L'allegato alla presente decisione contiene un elenco di tutti i beneficiari.
(10) L'obiettivo dell'aiuto è quello di compensare il supposto calo di fatturato dovuto all'incremento, dal 1o luglio 1997, delle accise gravanti sulla benzina nei Paesi Bassi. Le autorità olandesi temono che a causa di questo incremento i consumatori olandesi possano tendere a rifornirsi presso i distributori tedeschi situati vicino ai confini olandesi.
(11) La sovvenzione è calcolata in base alla quantità di benzina fornita. L'entità della sovvenzione è inversamente proporzionale alla distanza dal confine, per cui i distributori situati entro una fascia di 10 km dal confine percepiscono 100 NLG (45 EUR) ogni 1000 litri di benzina fornita, mentre i distributori situati entro una fascia di 10-20 km dal confine ricevono 50 NLG (23 EUR) ogni 1000 litri di benzina(4). Tali importi vengono in seguito raddoppiati.
(12) In caso di aumento delle accise sulla benzina in Germania, l'aiuto viene diminuito di un importo pari rispettivamente ai 10/11 e ai 5/11 della somma con cui viene aumentata l'accisa in Germania. Tali importi sono calcolati su 1000 litri di benzina(5). In totale le sovvenzioni ammonterebbero a circa 126 milioni di NLG [52,7 milioni di EUR(6)], in funzione del fatturato registrato dai distributori e di eventuali aumenti delle accise in Germania. La durata massima del regime di aiuti è tre anni, fino al 1o luglio 2000.
(13) Nella notificazione(7) le autorità olandesi hanno dichiarato che la misura in oggetto dovrebbe rientrare nel campo d'applicazione della regola de minimis, dato che per ciascun distributore di benzina è previsto un massimale di 100000 EUR per tutta la durata del regime. Esse reputano al riguardo che ciascun distributore possa essere considerato un'impresa a sé stante, e che la Commissione dovrebbe approvare tali misure senza riserve.
(14) Secondo le autorità olandesi i distributori dei Paesi Bassi possono essere ripartiti in tre categorie.
(15) Alla prima categoria appartengono i distributori in cui il benzinaio è anche proprietario (distributore del tipo "rivenditore/proprietario" - "dealer-owned/dealer-operated", Do/Do); questi esercita l'attività commerciale a proprio rischio ed è legato al fornitore da un contratto di acquisto esclusivo, ai sensi del regolamento (CEE) n. 1984/83 della Commissione(8), della durata di cinque anni, con possibilità di rinnovo per un altro quinquennio.
(16) Alla seconda categoria appartengono i distributori gestiti da un rivenditore/locatario ("company-owned/dealer-operated", Co/Do). In questo caso il benzinaio prende in affitto il distributore, lo gestisce a proprio rischio e, per tutta la durata della locazione, è legato alla compagnia petrolifera da un contratto di acquisto esclusivo, ai sensi del regolamento (CEE) n. 1984/83.
(17) La terza ed ultima categoria, quella dei distributori nei quali il rivenditore è un dipendente (distributore di tipo "company-owned/company-operated", Co/Co), il distributore di benzina è gestito da dipendenti o da controllate della compagnia petrolifera. I dipendenti o le controllate non esercitano l'attività commerciale a proprio rischio e non sono liberi di scegliere il fornitore; questi distributori non rientrano pertanto nel campo d'applicazione del regolamento (CEE) n. 1984/83.
(18) Il ministero olandese delle Finanze ha incaricato il Senter, un organo esecutore del ministero degli Affari economici per la tecnologia, l'energia e l'ambiente, dell'attuazione dell'aiuto in oggetto(9).
(19) Per rispondere alla richiesta di informazioni inoltrata dalla Commissione il Senter ha inviato ai distributori di benzina interessati un questionario contenente le seguenti domande: a) il nome del distributore, b) il nome del proprietario, c) la forma giuridica dell'impresa, d) la categoria del distributore (Do/Do, Co/Do o Co/Co), e) la marca di benzina venduta. Il Senter ha inoltre chiesto: f) se una copia del contratto di acquisto esclusivo è stato inviato al Senter, g) la quantità di benzina venduta all'anno, h) se esiste un sistema di gestione dei prezzi (SGP), i) se la compagnia petrolifera ha controllo sul rivenditore interessato e j) se il distributore è gestito a proprio rischio.
3. RAGIONI DELL'AVVIO DEL PROCEDIMENTO
(20) La decisione della Commissione di avviare il procedimento ai sensi dell'articolo 88, paragrafo 2, del trattato era basata su due ragioni.
(21) In primo luogo la Commissione ha valutato che la regola de minimis potrebbe essere applicata qualora ciascun distributore sia considerato un'impresa a sé stante. Secondo la Commissione detta regola non può essere invocata qualora uno stesso proprietario possieda più distributori (come può avvenire nel caso dei distributori di tipo "company-owned/company-operated", o quando il gestore "indipendente" abbia una libertà d'azione così limitata dagli accordi abbinati di locazione e di acquisto esclusivo da essere di fatto controllato dalla grande compagnia petrolifera (come può avvenire nel caso dei distributori di tipo rivenditore/locatario, "company-owned/dealer-operated").
(22) In secondo luogo la Commissione ha ritenuto che, date le particolari circostanze del caso, la regola de minimis può essere interpretata come basata su un'ipotesi giuridica confutabile, per cui, benché la sovvenzione in oggetto sia modesta e rimanga entro il limite della regola stessa, questa non si può applicare qualora l'aiuto incida sugli scambi e la concorrenza fra Stati membri.
(23) La Commissione ha infine formulato, nella sua decisione, tre domande per avere un quadro chiaro della struttura dei distributori interessati sotto il profilo della proprietà, e per poter giudicare se la libertà d'azione dei gestori "indipendenti" sia talmente limitata da porli di fatto sotto il controllo della compagnia petrolifera. A tal fine la Commissione ha chiesto: "1) un elenco dei proprietari dei 624(10) distributori di benzina, la loro ripartizione tra le tre categorie, nonché dati aggiornati circa la quota di mercato dei 624 distributori, in base alla struttura di proprietà;
2) dati comparabili circa la struttura sotto il profilo della proprietà dei distributori in tutti i Paesi Bassi e nella regione destinataria dell'aiuto. Qualora la struttura a livello nazionale non corrisponda a quella della regione considerata, il governo olandese doveva spiegarne il motivo;
3) copie di tutti gli accordi abbinati di locazione e di acquisto esclusivo stipulati dalle singole compagnie petrolifere, per poter giudicare se la libertà d'azione dei gestori indipendenti sia talmente limitata da renderli di fatto 'dipendenti' dalla compagnia petrolifera in questione."
4. RAGIONI DELL'INGIUNZIONE DELLA COMMISSIONE A FORNIRE INFORMAZIONI
(24) Dato che le autorità olandesi non avevano fornito alcuna risposta soddisfacente alle domande poste nella decisione d'avvio del procedimento, la Commissione ha ingiunto ai Paesi Bassi di fornire i dati richiesti. Le domande erano praticamente identiche a quelle già formulate nella lettera della Commissione del 22 settembre 1997 e ripetute in quella del 17 dicembre 1997. La Commissione ha considerato insufficienti le risposte delle autorità olandesi per i motivi esposti in appresso.
(25) Per quanto riguarda la prima domanda, le autorità olandesi non avevano fornito un elenco motivato dei 633 distributori, dei loro proprietari e della loro ripartizione in base alle tre categorie sopra enunciate. Esse non avevano inoltre formulato alcuna osservazione in merito all'apparente contraddittorietà dei dati relativi a tale suddivisione, quale rilevata dalla Commissione nella decisione d'avvio del procedimento.
(26) Le autorità olandesi non avevano inoltre formulato alcuna specifica osservazione in merito alla seconda domanda, ma avevano in generale dichiarato di non essere in grado di fornire risposte adeguate alle domande n. 2 e 3. Questo sembra essere in contraddizione con il punto di vista delle associazioni professionali, secondo le quali non vi sono ragioni per presumere che la struttura di proprietà dei distributori situati nelle zone di confine sia considerevolmente diversa da quella dei distributori del resto dei Paesi Bassi.
(27) Quanto alla terza domanda, ossia la richiesta di fornire copia di tutti gli accordi abbinati di locazione e di acquisto esclusivo per ogni singola compagnia petrolifera, la Commissione non ha potuto accettare l'argomentazione addotta dalle autorità olandesi, secondo le quali le associazioni professionali non avrebbero accesso ai dati in questione.
(28) Infine, in seguito alle osservazioni presentate dai terzi interessati dopo l'avvio del procedimento, la Commissione ha ingiunto ai Paesi Bassi di fornire informazioni specificando in che misura gli accordi fra Q8 e i suoi gestori nella regione interessata comportano un sistema di gestione dei prezzi (SGP). La Commissione ha inoltre chiesto alle autorità olandesi di confermare se le altre compagnie petrolifere applicano un sistema simile nell'area ammissibile agli aiuti.
5. OSSERVAZIONI DEI TERZI INTERESSATI
(29) Dopo la comunicazione della decisione di avviare, nei confronti dell'aiuto in questione, il procedimento ai sensi dell'articolo 88, paragrafo 2, del trattato, la Commissione ha ricevuto dieci osservazioni da parte di terzi. Di queste: a) tre provenivano da gestori individuali (BP, BP e De Fakkel), b) quattro da compagnie petrolifere (Q8, Texaco, Shell e Total), c) tre da associazioni professionali (NOVE, Bovag e BETA). Il 12 marzo 1999 la Commissione ha altresì ricevuto una lettera di un gestore che è anche il presidente della VEB (Vereniging Exploitanten Benzinestations, "Associazione dei gestori dei distributori di benzina"). Quest'ultima lettera non può tuttavia essere presa in considerazione perché pervenuta dopo la scadenza indicata nella comunicazione della decisione d'avvio del procedimento, ossia dopo il 9 novembre 1998.
(30) a) Le tre lettere dei gestori contengono le informazioni già richieste dal questionario del Senter(11). Esse esprimono in generale preoccupazione in merito all'eventualità che l'aiuto sia soppresso o che ne venga chiesta la restituzione, e sottolineano la necessità di tale misura a causa dell'aumento delle accise sulla benzina nei Paesi Bassi, aumento che porta alla perdita di clienti che vanno a rifornirsi in Germania. Nella sua lettera, De Fakkel BV ha informato la Commissione del fatto che, per ricevere gli aiuti per ciascuno dei suoi distributori al confine con la Germania (5 su 18 distributori in totale) ha suddiviso l'impresa in diverse entità giuridiche.
(31) b) Nelle osservazioni presentate, le quattro compagnie petrolifere (Q8, Texaco, Shell e Total) spiegano che a loro parere le autorità olandesi non hanno potuto fornire i contratti di acquisto esclusivo richiesti poiché non ne possiedono copia, né dispongono di alcun titolo giuridico per ottenerla. Le stesse compagnie petrolifere non possono fornire i contratti in oggetto senza ottenere una specifica autorizzazione da ogni parte contraente. Total ritiene che non sia pertinente fornire copia dei contratti. Sia Texaco che Total sottolineano che la quota di mercato di una compagnia petrolifera nei Paesi Bassi, espressa in quantità di benzina venduta, non ha alcun riscontro con la struttura di proprietà dei singoli distributori di benzina, poiché il fatturato può variare considerevolmente a seconda dei distributori. Secondo Texaco, Shell e Q8 i rivenditori della categoria rivenditore/locatario ("company-owned/dealer-operated", Co/Do) esercitano la loro attività in modo indipendente e a proprio rischio, e per dimostrarlo Q8 ha fornito una copia di un contratto tipo di acquisto esclusivo per i distributori di benzina di detta categoria. Texaco ritiene che, ai fini della regola de minimis, ciascun distributore di benzina debba essere considerato come un'impresa a sé stante. Total, infine, dichiara che l'aiuto non può essere considerato come un ostacolo alla concorrenza, dato che compensa solo parzialmente i distributori interessati delle perdite subite.
(32) c) In occasione dell'avvio del procedimento hanno presentato le proprie osservazioni tre associazioni professionali, ossia NOVE, BETA e Bovag.
(33) NOVE (Nederlandse Organisatie voor de Energiebranche, "Organizzazione olandese operante nel settore dell'energia") rappresenta 1000 distributori di benzina e 500 fornitori nei Paesi Bassi. Tale organizzazione contesta la correlazione stabilita dalla Commissione fra la marca venduta e la struttura di proprietà, e dichiara inoltre di non comprendere come l'esistenza di un accordo di locazione possa essere l'indizio di un controllo esterno. Per quanto riguarda l'elenco completo dei proprietari e la prova relativa a tale proprietà, NOVE spiega altresì che né l'organizzazione stessa né le autorità olandesi hanno accesso a tali dati, che possono essere forniti solo dalle parti interessate.
(34) BETA (Belangenvereniging Tankstations, "Associazione di categoria dei distributori di benzina") rappresenta 850 membri che gestiscono circa 1400 distributori. Possono essere membri di BETA solo gestori indipendenti, poiché una delle principali attività di tale associazione è l'assistenza ai propri membri nelle trattative con le compagnie petrolifere. Circa la metà dei membri di BETA appartiene alla categoria rivenditore/proprietario ("dealer-owned/dealer-operated" Do/Do), mentre l'altra metà rientra nella categoria rivenditore/locatario ("company-owned/dealer-operated" Co/Do). I distributori di benzina di entrambe le categorie sono gestiti in proprio, e l'aiuto favorisce quindi esclusivamente i distributori stessi. Secondo BETA il 90 % dei beneficiari dell'aiuto gestisce un unico distributore di benzina e dovrebbe pertanto poter mantenere la sovvenzione. Per quanto riguarda i contratti di distribuzione richiesti, BETA ritiene che la presentazione della copia di un contratto tipo dovrebbe essere sufficiente. L'associazione è infine del parere che la misura in oggetto non distorca la concorrenza, poiché le vendite del carburante nella zona ammissibile agli aiuti sono diminuite del 15-25 % dal momento dell'introduzione dell'aumento sulle accise.
(35) Secondo Bovag (Associazione di rivenditori di autovetture e autocarri; di imprese di autoveicoli, veicoli a due ruote, caravan, di rimorchi, di revisione e di autolavaggio; di scuole guida; di imprese di noleggio auto e leasing e dei distributori di carburante), l'aiuto concesso in base alla regola de minimis compensa solo parzialmente i distributori di benzina delle perdite subite dal momento dell'aumento delle accise. Bovag sottolinea che, anche nel caso di un distributore appartenente alla categoria rivenditore/locatario ("company-owned/dealer-operated" Co/Do), il gestore esercita l'attività per proprio conto e a proprio rischio. L'associazione è inoltre del parere che l'aiuto debba essere erogato per ogni distributore di benzina, anche qualora uno stesso rivenditore ne possieda più di uno. Secondo Bovag il risultato di un'indagine interna, svolta nel marzo 1998 e a cui hanno partecipato 3000 distributori, conferma i dati forniti dalle autorità olandesi. L'associazione aggiunge che un elenco dei distributori di benzina ammissibili all'aiuto può essere ottenuto dal Senter, mentre gli accordi abbinati di locazione e di acquisto esclusivo devono essere richiesti direttamente ai distributori di benzina interessati.
6. OSSERVAZIONI DEI PAESI BASSI
(36) Le autorità olandesi hanno risposto alla decisione di avvio del procedimento ai sensi dell'articolo 88, paragrafo 2, del trattato CE, e all'ingiunzione della Commissione a fornire informazioni, con quattro lettere. Tali lettere, ossia a) quella del 29 ottobre 1998, b) quella del 17 marzo 1999, c) quella del 6 aprile 1999 e d) quella del 20 maggio 1999, sono riassunte nei paragrafi seguenti.
(37) a) Nella risposta del 29 ottobre 1998 relativa all'avvio del procedimento le autorità olandesi dichiarano di aver già parzialmente risposto alla prima domanda della Commissione contenuta nella lettera del 29 giugno 1998. Esse aggiungono di aver consultato le associazioni professionali per quanto riguarda la risposta alle domande n. 2 e 3, poiché i dati richiesti devono essere forniti da tali associazioni, ma precisano che dette associazioni professionali hanno tuttavia risposto di non poter fornire gli elementi sollecitati perché i) non ne dispongono e ii) non capiscono la necessità dell'informazione richiesta.
(38) Le autorità olandesi indicano infine che l' "insegna" di un distributore, ossia la marca di carburante venduto, non fornisce alcuna indicazione riguardo alla struttura di proprietà del distributore stesso, e concludono la lettera dichiarando di essere sempre disposte a discutere con la Commissione un altro modo in cui ottenere tali informazioni.
(39) Il governo olandese ha allegato alla propria risposta il parere dello studio legale De Brauw, Blackstone e Westbroek, formulato a nome delle associazioni professionali interessate. In primo luogo lo studio legale analizza in dettaglio il concetto di "impresa" nel diritto comunitario della concorrenza, quale contenuto in particolare nel regolamento sulle concentrazioni e negli articoli 81 e 82 del trattato CE.
(40) In secondo luogo detto studio formula alcune osservazioni sulle domande poste dalla Commissione, indicando che una parte delle informazioni oggetto della prima domanda può essere ottenuta dal Senter, oppure attraverso le Camere di commercio o il catasto.
(41) Come risposta alla seconda domanda, lo studio legale non vede alcuna ragione per supporre che la struttura di proprietà dei distributori di benzina nella zona di frontiera sia considerevolmente diversa da quella dei distributori nel resto dei Paesi Bassi.
(42) Lo studio asserisce infine che non è necessario fornire tutti i contratti per la totalità dei Paesi Bassi, poiché l'aiuto riguarda soltanto l'area di frontiera. Il contenuto di tali contratti può inoltre, ad ogni modo, non essere pertinente, poiché il ministero delle finanze considera i distributori di benzina come imprese a sé stanti. Lo studio conclude sottolineando l'importanza del principio di parità nel diritto comunitario.
(43) b) Nella prima risposta all'ingiunzione della Commissione a fornire informazioni, datata 17 marzo 1999, le autorità olandesi informano la Commissione di aver chiesto ai beneficiari dell'aiuto: i) dati sulla proprietà dei distributori di benzina interessati; ii) informazioni sull'applicazione di sistemi di gestione dei prezzi; iii) una copia dei contratti di acquisto esclusivo tali da potere eventualmente limitare l'indipendenza dei gestori. La maggior parte dei beneficiari ha risposto a tale richiesta, e i dati sono stati trasmessi alla Commissione. La lettera delle autorità olandesi reca in allegato un elenco dei nomi di tutti i beneficiari degli aiuti, con la relativa forma giuridica. In seguito alla lettera di ingiunzione della Commissione, le autorità olandesi dichiarano inoltre di aver rinnovato la richiesta di informazioni ai proprietari dei distributori di benzina, e indicano che avrebbero inviato i dati alla Commissione non appena li avessero ricevuti.
(44) c) Nella seconda risposta all'ingiunzione della Commissione, datata 6 aprile 1999, le autorità olandesi hanno trasmesso alla Commissione le altre risposte dei beneficiari. La lettera è accompagnata i) da una copia degli accordi di attuazione fra il ministero delle Finanze e il Senter riguardanti il "Provvedimento provvisorio relativo alle sovvenzioni ai distributori di benzina situati al confine con la Germania"(12), e ii) una copia della base giuridica modificata il 15 dicembre 1997(13). La Commissione ha ricevuto in totale 574 contratti di acquisto esclusivo e questionari elaborati dal Senter.
(45) d) Con lettera del 5 maggio 1999 la Commissione i) ha sollecitato alle autorità olandesi le risposte non ancora fornite alle domande contenute nella lettera di ingiunzione, e ii) ha posto una serie di domande in merito alla base giuridica modificata del 15 dicembre 1997, con effetto retroattivo al 1o luglio 1997, che non era stata notificata. Essa ha infine chiesto ai Paesi Bassi iii) di indicare quali misure avessero intenzione di adottare in seguito all'aumento dell'accisa sulla benzina in Germania di 0,06 DEM (0,03 EUR) al litro, introdotto a partire dal 1o aprile 1999.
(46) In risposta a quest'ultima lettera, in particolare alla prima domanda, le autorità olandesi hanno fornito una tabella generale illustrante il numero di registrazione dell'aiuto concesso, il nome dei distributori di benzina interessati, la forma giuridica in cui viene gestito il distributore e la categoria di appartenenza (Do/Do, Co/Do, Co/Co). La tabella indica inoltre se il richiedente ha risposto alla domanda di informazioni, la marca del carburante e i prodotti affini venduti presso il distributore, e la natura e il tipo di contratti inviati dal richiedente alle autorità olandesi e da queste trasmessi alla Commissione. La classificazione (Do/Do, CoDo, Co/Co) rispecchia i dati forniti dal richiedente stesso. Sulla base degli elementi a disposizione delle autorità olandesi risulta che, applicando le varie categorie a tutti i richiedenti la sovvenzione, il 43 % circa viene classificato come Do/Do e il 17 % come Co/Do. Il 13 % in totale si classifica come proprietario, proprietario/gestore, o come operante per proprio conto e a proprio rischio. Un solo richiedente (0,2 %) ha dichiarato di appartenere alla categoria "company-owned/company-operated" (Co/Co).
(47) Le autorità olandesi asseriscono che anche l'indicazione delle marche del carburante e degli articoli affini è basata sulle informazioni fornite dai richiedenti la sovvenzione. Di questi, un certo numero (circa il 23 %) non ha risposto alla domanda, e ciò significa che le informazioni relative alle quote di mercato richieste dalla Commissione si basano sulle risposte fornite dal 77 % dei distributori di benzina. Va osservato che, secondo le autorità olandesi, questi distributori rappresentano l'81 % circa della benzina venduta nella zona di confine. Le quote di mercato calcolate in base ai dati disponibili si riferiscono al periodo luglio 1996-giugno 1997 incluso. Tali quote di mercato - relative pertanto solo alla zona di confine fra i Paesi Bassi e la Germania e aventi un valore meramente indicativo - solo le seguenti:
SPAZIO PER TABELLA
(48) Nella loro risposta, le autorità olandesi sottolineano che tali quote di mercato non possono fornire alcuna indicazione sulla struttura di proprietà dei distributori. Il fatto che un distributore venda carburante di una determinata marca non significa che non sia gestito per proprio conto e a proprio rischio, e che non sia pertanto da applicarsi la categoria rivenditore/proprietario ("dealer-owned/dealer-operated", Do/Do) o come minimo rivenditore/locatario ("company-owned/dealer-operated", Co/Do).
(49) Per quanto riguarda l'applicazione di un sistema di gestione dei prezzi (SGP) da parte di altre compagnie petrolifere oltre a Q8, le autorità olandesi hanno sottoposto tale domanda alle compagnie petrolifere stesse e ai gestori dei distributori di benzina interessati. I Paesi Bassi si impegnano a trasmettere alla Commissione i dati in oggetto non appena li abbiano ricevuti.
(50) Le autorità olandesi dichiarano che il sistema di gestione dei prezzi fa parte, tranne in un caso, dei contratti stipulati fra Q8 e i rivenditori delle aree interessate. Nell'ambito di detti contratti, è il rivenditore stesso a decidere il prezzo di vendita del carburante. Il rivenditore può negoziare con Q8 allo scopo di far includere il sistema di gestione dei prezzi nell'accordo di base. Il sistema di gestione dei prezzi prevede la possibilità che Q8, alle condizioni specificate nel contratto, assuma a proprio carico una parte della riduzione applicata dal rivenditore sul prezzo raccomandato. Fanno parte dell'accordo di base delle tabelle standard che, per ogni carburante, indicano quale parte di ogni centesimo di riduzione extra per litro vada a carico di Q8 o del rivenditore. Alcuni rivenditori preferiscono assumersi interamente il rischio di riduzioni extra in cambio di una maggiore riduzione prevista nell'accordo di base.
(51) Per quanto riguarda la domanda ii), relativa alla base giuridica modificata, le autorità olandesi forniscono la seguente spiegazione. Dal 1o luglio 1997 la sovvenzione viene concessa solo fino a un massimo di 100000 EUR per impresa, ossia la persona fisica o giuridica per conto e a rischio della quale sono gestiti uno o più distributori. La modifica del dicembre 1997 cui si riferisce la Commissione non implica sotto questo aspetto alcun cambiamento di impostazione. La notifica (condizionale) ai sensi dell'articolo 88, paragrafo 3, del trattato CE non si riferisce alla regolamentazione attuale, ma all'intenzione del governo olandese di ampliarne il campo d'applicazione - intenzione che non è stata posta in essere. Tale ampliamento riguardava l'applicazione della regolamentazione ad ogni singolo distributore di benzina: ciò ha spinto il governo olandese a chiedere alla Commissione se la concessione di sovvenzioni per distributore di benzina fosse ammissibile ai sensi della regola de minimis, e, qualora la regola de minimis non ammettesse tale ampliamento del campo d'applicazione, a notificarlo come un progetto di aiuto di Stato. Le autorità olandesi sottolineano che non avrebbero attuato tale progetto prima che la Commissione si pronunciasse in proposito.
(52) Quanto alla domanda iii), riguardante le conseguenze dell'aumento delle accise in Germania sul regime di sovvenzioni, le autorità olandesi forniscono la seguente risposta. A partire dal 1o aprile 1999 l'accisa sulla benzina in Germania è stata aumentata di 0,06 DEM (0,03 EUR) al litro. Tale importo, convertito in fiorini olandesi, è pari a aumento di 0,068 NLG al litro, ossia 68 NLG (31 EUR) ogni 1000 litri. In base all'articolo 5, paragrafo 1, del "Provvedimento provvisorio relativo alle sovvenzioni ai distributori di benzina situati al confine con la Germania", l'importo di 100 NLG (45 EUR) per i distributori di benzina situati entro una fascia di 10 km dal confine tedesco (primo gruppo) viene ridotto di 10/11 di 68 NLG, ovvero di 62 NLG (28 EUR). L'importo di 50 NLG per i distributori situati entro una fascia di 10-20 km dal confine (secondo gruppo) viene ridotto di 5/11 di 68 NLG, ossia di 31 NLG (14 EUR). I nuovi importi sono stati applicati a partire dal 1o maggio 1999 e corrispondono dunque a 38 NLG (17 EUR) ogni 1000 litri per i distributori di benzina del primo gruppo e 19 NLG (9 EUR) ogni 1000 litri per i distributori del secondo gruppo.
7. VALUTAZIONE DEGLI AIUTI
7.1. Base giuridica della valutazione
(53) Le autorità olandesi hanno notificato l'intenzione di concedere aiuti a 633 distributori di benzina situati nei pressi del confine con la Germania. Secondo il punto 6 della notificazione, il tetto della sovvenzione per la durata completa (massima) del regime (fino al 1o luglio 2000) è pari a 100000 EUR per distributore di benzina. La notificazione non rinvia ad alcuna base giuridica.
(54) I Paesi Bassi hanno tuttavia allegato alla notificazione il decreto ministeriale "Provvedimento provvisorio relativo alle sovvenzioni ai distributori di benzina situati al confine con la Germania"(14). L'articolo 4 di tale regolamentazione stabilisce come importo massimo della sovvenzione l'equivalente in fiorini olandesi di 100000 EUR per il periodo 1o luglio-30 giugno 2000, non per distributore ma per richiedente.
(55) Come le autorità olandesi spiegano nella lettera d'accompagnamento della notificazione, quest'ultimo provvedimento costituisce una misura d'aiuto di portata minore, introdotta il 1o luglio 1997 nell'attesa dei risultati del procedimento davanti alla Commissione. Secondo i Paesi Bassi quest'ultima misura sarebbe quasi identica a quella proposta, ad eccezione del fatto che essa non si applica ai distributori di benzina in quanto tali ma alle imprese, vale a dire alle persone fisiche o giuridiche per conto e a rischio delle quali sono gestiti uno o più distributori, nonché ai loro aventi causa. Le autorità olandesi argomentano che la misura d'aiuto, che non risponde completamente al loro obiettivo di compensazione, è chiaramente conforme alla regola de minimis.
(56) Nella lettera del 20 maggio 1999 le autorità olandesi hanno dichiarato che lo scopo della loro notificazione era quello di poter ampliare il campo d'applicazione del regime già esistente, intendendo come richiedente ogni singolo distributore di benzina. Per tale motivo i Paesi Bassi hanno chiesto alla Commissione se una tale sovvenzione per distributore era ammissibile nell'ambito della regola de minimis. Essi asseriscono che l'intenzione manifestata non è stata successivamente posta in essere.
(57) Dato che le autorità olandesi hanno notificato un progetto d'aiuto privo di base giuridica, ma al tempo stesso hanno attuato una misura d'aiuto analoga, dotata di base giuridica ma non notificata, sorge l'interrogativo se la scelta dell'importo massimo dell'aiuto per distributore di benzina o per richiedente cambi la valutazione della Commissione.
(58) In tale contesto va ricordato che il ministero delle Finanze ha incaricato il Senter di dare esecuzione alla sovvenzione provvisoria per i distributori di benzina situati nei pressi del confine tedesco conformemente al già citato provvedimento olandese. In seguito all'ingiunzione relativa alla richiesta di informazioni, il Senter ha trasmesso alla Commissione, tramite le autorità olandesi, un elenco di 633 richiedenti.
(59) Fissando il tetto massimo della sovvenzione, nel provvedimento già citato, a 100000 EUR per richiedente e non per distributore di benzina, il rischio di cumulo di aiuti sembra prima facie eliminato per quanto riguarda le situazioni in cui uno stesso gestore opera in più distributori. Tuttavia, dopo aver esaminato i 574 contratti di acquisto esclusivo e questionari corrispondenti all'elenco dei richiedenti fornito dal Senter, la Commissione ritiene che la regola relativa al cumulo d'aiuti non sia rispettata, anche quando il tetto massimo della sovvenzione è fissato per singolo richiedente e non per singolo distributore. Ciò per tre motivi. In primo luogo, uno stesso richiedente figura più volte nell'elenco. In secondo luogo, non viene impedito che uno stesso richiedente benefici più volte dell'aiuto dividendo l'impresa in diverse entità giuridiche, come è avvenuto per De Fakkel BV(15). In terzo luogo, il fatto di stabilire il tetto dell'aiuto a livello del richiedente non tiene conto del beneficiario effettivo dell'aiuto in base all'applicazione del sistema di gestione dei prezzi(16).
(60) La valutazione formulata dalla Commissione in merito alla misura d'aiuto ai sensi della regola de minimis, ed esposta in appresso, si applica pertanto sia alla misura d'aiuto notificata che alla misura d'aiuto attuata conformemente alla base giuridica "Provvedimento provvisorio relativo alle sovvenzioni ai distributori di benzina situati al confine con la Germania".
(61) Poiché non è certo che rientrino nel campo d'applicazione della regola de minimis sia la misura d'aiuto originaria, basata sul già citato provvedimento olandese, che la misura d'aiuto ampliata e notificata, entrambe avrebbero dovuto essere notificate alla Commissione. L'argomento delle autorità olandesi, le quali asseriscono che l'obbligo di notifica riguarda solo l'estensione del campo d'applicazione della regolamentazione, non può pertanto essere considerato valido. Le autorità olandesi, inoltre, avrebbero dovuto notificare alla Commissione anche gli emendamenti alla base giuridica del 21 luglio 1997 ("Provvedimento provvisorio relativo alle sovvenzioni ai distributori di benzina situati al confine con la Germania"), apportati con decreto ministeriale il 15 dicembre 1997 e dotati di effetto retroattivo al 1o luglio 1997(17).
(62) Le autorità olandesi non hanno pertanto rispettato l'obbligo ad esse incombente ai sensi dell'articolo 88, paragrafo 3, del trattato CE, in base al quale un aiuto non può essere concesso prima che la Commissione si sia pronunciata in proposito.
7.2. Valutazione della misura d'aiuto alla luce della decisione d'ingiunzione relativa alla trasmissione di informazioni
(63) Nonostante la Commissione abbia ingiunto ai Paesi Bassi di fornire le informazioni richieste, non sono ancora pervenuti ai suoi servizi dati relativi a 250 distributori di benzina, vale a dire al 40 % circa dei 633 distributori ammissibili agli aiuti. Nell'ambito della categoria "nessuna informazione" le autorità olandesi o non hanno fornito alcun dato (ciò è accaduto per 59 distributori), oppure hanno comunicato dati insufficienti (come è avvenuto per 191 distributori).
(64) La Commissione ritiene l'informazione insufficiente nel caso in cui un distributore abbia compilato solo il questionario del Senter senza inviare la copia del contratto di acquisto esclusivo: le risposte al questionario non sono così confermate da documenti giustificativi, relativi, ad esempio, alla categoria a cui il distributore dichiara di appartenere (Do/Do, Co/Do, Co/Co), o alla asserita posizione di indipendenza.
a) Le autorità olandesi non hanno fornito alla Commissione alcuna informazione riguardante i 59 distributori indicati in appresso(18):
7, 11, 13, 46, 175, 201, 202, 222, 234, 249, 252, 258, 280, 291, 297, 298, 314, 323, 350, 364, 372, 373, 382, 393, 405, 407, 411, 416, 420, 476, 491, 510, 512, 531, 533, 535, 539, 551, 552, 553, 557, 568, 580, 588, 590, 599, 604, 610, 613, 620, 621, 625, 642, 644, 658, 663, 764, 765 e 766.
b) Le autorità olandesi hanno fornito informazioni insufficienti riguardo ai 191 distributori seguenti:
2, 8, 9, 20, 27, 31, 41, 42, 59, 60, 61, 66, 68, 73, 76, 78, 82, 84, 94, 101, 102, 103, 105, 106, 107, 108, 115, 116, 120, 121, 122, 124, 126, 130, 131, 134, 145, 149, 152, 154, 156, 158, 162, 164, 167, 182, 183, 184, 187, 196, 200, 205, 210, 212, 214, 216, 220, 225, 226, 227, 233, 237, 238, 240, 245, 250, 257, 267, 269, 270, 282, 286, 288, 295, 300, 307, 309, 310, 321, 327, 328, 331, 334, 340, 345, 349, 351, 353, 365, 369, 374, 375, 376, 378, 379, 380, 385, 389, 394, 399, 401, 402, 404, 418, 423, 434, 444, 447, 449, 450, 451, 455, 456, 460, 467, 471, 477, 478, 480, 481, 489, 498, 499, 500, 501, 502, 503, 504, 505, 507, 508, 509, 511, 513, 515, 516, 517, 520, 522, 526, 529, 530, 532, 534, 538, 542, 543, 546, 549, 554, 555, 556, 565, 566, 567, 571, 577, 579, 581, 585, 589, 591, 596, 602, 605, 609, 611, 612, 615, 616, 617, 618, 623, 624, 626, 629, 632, 637, 638, 639, 641, 643, 645, 646, 649, 653, 659, 662, 665, 666 e 769.
(65) Non disponendo di tutte le informazioni richieste, la Commissione non può escludere che l'aiuto in oggetto possa influire considerevolmente sugli scambi e sulla concorrenza fra gli Stati membri ai sensi della comunicazione della Commissione relativa agli aiuti de minimis e come indicato nella sua decisione d'ingiunzione. Per tale motivo la Commissione dovrà adottare una decisione finale relativa ai distributori di benzina sopra elencati.
7.3. Valutazione dell'aiuto ai sensi della regola de minimis
7.3.1. Valutazione formulata in base al secondo motivo d'avvio del procedimento
(66) La comunicazione della Commissione relativa agli aiuti de minimis(19) dispone che la regola de minimis "fissa una cifra assoluta quale soglia di aiuto al di sotto della quale si può considerare come inapplicabile l'articolo 92, paragrafo 1, e l'aiuto non è più soggetto all'obbligo di previa notifica alla Commissione ai sensi dell'articolo 93, paragrafo 3".
(67) Basandosi su tale formulazione, nella decisione di avvio del procedimento la Commissione ha rilevato che, date le particolari circostanze del caso, la regola de minimis potrebbe interpretarsi come basata su un "ipotesi giuridica confutabile" - ossia una presunzione fino a prova contraria - nel senso che, benché l'importo della sovvenzione in oggetto sia modesto e rimanga entro il limite di detta regola, questa non si può applicare qualora l'aiuto incida sulla concorrenza e gli scambi fra gli Stati membri.
(68) Dopo aver approfondito lo studio della questione, la Commissione è giunta tuttavia alla conclusione che una simile interpretazione, basata sul concetto di ipotesi giuridica confutabile, comprometterebbe il carattere assoluto della regola de minimis. L'idea alla base di tale norma è che, quando la soglia stabilita è rispettata, si considera che l'aiuto in oggetto non incide in modo considerevole sugli scambi e la concorrenza fra Stati membri, e non rientra quindi nel campo d'applicazione dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato. Uno scostamento da tale principio, motivato dalle particolari circostanze del caso, causerebbe incertezza del diritto riguardo alla portata e all'applicazione della regola de minimis in generale.
(69) La valutazione della Commissione non può pertanto essere basata su un possibile abuso della regola de minimis, e deve essere formulata alla luce del primo motivo d'avvio del procedimento, ossia il rischio di cumulo di aiuti ai sensi di detta regola. Tale cumulo può avvenire perché uno stesso proprietario possiede più distributori di benzina, oppure perché il fornitore, per le condizioni stabilite dal contratto d'acquisto esclusivo, controlla di fatto il gestore del distributore.
7.3.2. Valutazione formulata in base al primo motivo d'avvio del procedimento
(70) Conformemente alla regola de minimis modificata(20), "l'importo massimo totale dell'aiuto rientrante nella categoria de minimis è di 100000 ECU su un periodo di tre anni a decorrere dal momento del primo aiuto de minimis". Nella comunicazione viene inoltre specificato: "La Commissione ha il dovere di accertarsi che gli Stati membri non concedano alle loro imprese aiuti incompatibili con il mercato comune. Gli Stati membri sono tenuti a facilitare alla Commissione l'adempimento di questo compito instaurando modalità di controllo che garantiscano che il cumulo di diversi aiuti accordati ad uno stesso beneficiario a titolo di aiuto de minimis non facciano salire l'importo complessivo di questo tipo di aiuti al di là del limite di 100000 ECU su un periodo di tre anni. In particolare, la concessione di un aiuto de minimis o le modalità di un regime che preveda la concessione di aiuti di questo tipo devono comportare espressamente la condizione che qualsiasi altro aiuto supplementare, concesso alla medesima impresa a titolo della regola de minimis, non deve far sì che l'importo complessivo degli aiuti de minimis di cui l'impresa ('bedrijf') beneficia ecceda il limite di 100000 ECU su un periodo di tre anni.".
(71) Nella decisione d'avvio del procedimento, la Commissione ha ritenuto che la regola de minimis potrebbe essere applicata unicamente qualora ciascun distributore sia considerato un'impresa a sé stante. Questa regola non può essere invocata qualora uno stesso proprietario possieda più distributori - ciò può accadere nel caso di distributori di proprietà di una compagnia petrolifera e gestiti dalla stessa ("company-owned/company-operated", Co/Co) -, o quando il gestore "indipendente" abbia una libertà d'azione così limitata dagli accordi di locazione e di acquisto esclusivo da essere di fatto controllato dalla grande compagnia petrolifera, come può accadere nel caso di distributori di proprietà della compagnia petrolifera e gestiti dal rivenditore ("company-owned/dealer-operated", Co/Do).
(72) Sulla base del testo della comunicazione relativa agli aiuti de minimis quale sopra citato ("l'importo complessivo degli aiuti de minimis di cui l'impresa ['bedrijf'] beneficia [non deve eccedere] il limite di 100000 ECU su un periodo di tre anni"), e sulla base del primo motivo formulato dalla Commissione per l'avvio del procedimento(21), le osservazioni presentate dai terzi interessati (Texaco, Shell, Q8, BETA, Bovag) e dai Paesi Bassi si sono concentrate principalmente sulla questione di stabilire se i gestori operanti in una struttura Do/Do o Co/Do possano essere considerati indipendenti, e se si può partire dal presupposto che essi gestiscano il distributore interessato a proprio rischio.
(73) Per quanto riguarda le osservazioni dei terzi interessati, e più particolarmente le argomentazioni dello studio legale De Brauw, Blackstone e Westbroek, presentate a nome delle associazioni professionali interessate e trasmesse in allegato alla risposta delle autorità olandesi alla decisione d'avvio del procedimento, l'argomentazione si basa sulle norme di concorrenza comunitarie, e in particolare sul concetto di "impresa" ("onderneming") quale contenuto nel regolamento sulle concentrazioni e negli articoli 81 e 82 del trattato CE(22).
(74) Il concetto di "impresa" ("onderneming") del diritto di concorrenza (norme antitrust) non si presta tuttavia come chiave di interpretazione della regola de minimis per quanto riguarda gli aiuti di Stato, e questo perché i principi alla base delle rispettive norme sono diversi. Nel campo delle norme antitrust, il concetto di "impresa" ("onderneming") è utilizzato con riferimento alle intese anticoncorrenziali fra entità economiche. In tale contesto si tratta pertanto di un concetto molto ampio, in cui il grado di influenza sul potere decisionale è un aspetto determinante. Nel caso della regola de minimis si tratta invece di determinare chi di fatto beneficia dell'aiuto e se la soglia stabilita per ciascun destinatario è rispettata, indipendentemente dal fatto che i gestori siano o meno soggetti al controllo delle compagnie petrolifere.
(75) Dopo aver esaminato più approfonditamente i 574 contratti di acquisto esclusivo e i questionari trasmessi dalle autorità olandesi, la Commissione ha rilevato degli elementi che dimostrano l'esistenza di casi di cumulo di aiuti concessi ai sensi della regola de minimis, anche in assenza di controllo sul gestore ai sensi delle regole antitrust(23).
7.3.2.1. Classificazione dei 633 distributori di benzina interessati in base ai contratti di acquisto esclusivo e ai questionari del Senter
(76) Dato che la Commissione ha esaminato ciascuno dei 383 contratti di locazione e di acquisto esclusivo e può pertanto trarre delle conclusioni direttamente da tali accordi, alcuni dei dati richiesti in precedenza non risultano più necessari.
(77) Non è più necessario, ad esempio, confrontare la struttura di proprietà dei distributori situati nella zona ammissibile agli aiuti con quelli del complesso dei Paesi Bassi. La Commissione osserva tuttavia che le autorità olandesi non hanno fornito, come richiesto, una spiegazione coerente per le differenze esistenti. Non è neanche necessario esaminare se la quota di mercato delle compagnie petrolifere interessate rispecchia la struttura della proprietà. Invece di determinare tale struttura di proprietà in base alla quota di mercato di una data compagnia petrolifera, la Commissione ha scelto, conformemente al punto di vista delle autorità olandesi e all'opinione espressa dalla maggior parte dei terzi interessati, di determinarne la "quota di insegne". La "quota di insegne" di una compagnia petrolifera indica quanti distributori vendono la sua marca di carburante.
(78) Con lettera del 20 maggio 1999 le autorità olandesi hanno trasmesso un elenco di tali quote per i distributori della regione di confine. I Paesi Bassi hanno dichiarato che tale elenco di marche era basato sui dati forniti dai richiedenti (risposte comunicate dal 77 % dei distributori, rappresentanti l'81 % delle vendite nella regione di confine):
SPAZIO PER TABELLA
(79) In base all'esame dei singoli 383 accordi abbinati di locazione e di acquisto esclusivo forniti dalle autorità dei Paesi Bassi, la Commissione ha tuttavia ottenuto una diversa ripartizione, illustrata nello schema seguente:
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(80) Vi sono alcune differenze consistenti fra quanto constatato dalle autorità olandesi e dalla Commissione riguardo ad alcune marche, ad esempio BP, Esso e Avia. Tali differenze possono essere spiegate in base alla fonte delle informazioni. Poiché la Commissione ha esaminato singolarmente ciascuno degli accordi, mentre le autorità olandesi hanno basato il proprio elenco sui dati forniti dai richiedenti senza l'appoggio di altri elementi, la Commissione fonderà il proprio giudizio in merito alle misure in oggetto sui propri dati statistici.
(81) La Commissione inoltre, sulla base dei 574 accordi di acquisto esclusivo e dei questionari del Senter, di cui 191 non contengono dati sufficienti per una classificazione, e tenendo conto del fatto che 59 distributori di benzina non hanno fornito alcuna informazione, ha elaborato il seguente schema di classificazione dei 633 distributori ammissibili agli aiuti:
PIC FILE= "L_1999280IT.009702.EPS
La categoria I corrisponde al tipo Do/Do, la categoria II a Co/Do e la categoria III a Co/Co.
7.3.2.2. Distributori di proprietà di una compagnia petrolifera e da essa gestiti ("company-owned/company-operated", Co/Co)
(82) In base ai 574 contratti di acquisto esclusivo e questionari la Commissione conclude che vi è cumulo di aiuti per quanto riguarda la categoria "company-owned/company-operated", (Co/Co), poiché la stessa compagnia possiede e gestisce più distributori (caso Co/Co "puro"). Pur non rientrando strettamente in questa categoria, ma avendo analoghi effetti di cumulo, va qui compresa anche la situazione in cui uno stesso gestore ha presentato più di una volta domande di aiuti, e pertanto figura ripetutamente nell'elenco dei possibili destinatari (caso Co/Co "de facto"). Dei 633 distributori ammissibili agli aiuti 49 (ossia l'8 %) appartengono alla categoria "pura" e "de facto". Nel primo caso il cumulo di aiuti si verifica a livello della compagnia petrolifera, nel secondo caso a livello del gestore.
a) La Commissione ha individuato i seguenti distributori come casi di Co/Co "puri":
39, 147, 217, 218, 221, 276, 281, 287, 301, 319, 409, 414, 433, 457, 469, 486, 488, 541, 564, 575, 593, 614, 648, 655, 752, 760, 763 e 768.
b) La Commissione ha individuato i seguenti distributori Do/Do e Co/Do come casi di distributori Co/Co "de facto", poiché si verifica un effetto di cumulo analogo a quello sopra descritto:
111, 112, 170, 174, 272, 273, 274, 333, 339, 347, 348, 359, 360, 362, 363, 395, 396, 432, 586, 587 e 754.
7.3.2.3. Distributori di benzina Do/Do e Co/Do con accordi di acquisto esclusivo contenenti una clausola di sistema di gestione dei prezzi (SGP)
7.3.2.3.1. Distributori del tipo rivenditore/proprietario ("dealer-owned/dealer-operated", Do/Do)
(83) Dopo aver analizzato la categoria "company-owned/company-operated" Co/Co, la Commissione ha esaminato i distributori del tipo rivenditore/proprietario ("dealer-owned/dealer-operated", Do/Do). Sulla base dei loro contratti di acquisto esclusivo la Commissione ha constatato che per alcuni di essi esiste il rischio di cumulo di aiuti a livello della compagnia petrolifera, a causa dell'esistenza di una clausola relativa al sistema di gestione dei prezzi (SGP). Su 179 contratti Do/Do, 71 (pari all'11 % dei 633 distributori ammissibili agli aiuti) presentano una clausola di questo tipo.
(84) Lo scopo del sistema di gestione dei prezzi è quello di difendere il fatturato del gestore del distributore di fronte alla concorrenza di altri rivenditori situati nelle vicinanze. La clausola del sistema di gestione dei prezzi stabilisce generalmente che la compagnia petrolifera può assumere a proprio carico una parte dei costi derivanti dalla riduzione del prezzo del carburante applicata dal gestore, purché le condizioni sul mercato interno e/o internazionale rendano auspicabili o necessari questi adattamenti temporanei o durevoli. Spesso è necessaria una consultazione fra le parti prima che si applichi una tale riduzione del prezzo. La misura in cui il fornitore sosterrà il gestore è stabilita in conformità ad una tabella di ripartizione o ad uno schema di partecipazione; la somma in questione viene di solito fatturata direttamente.
(85) La clausola relativa al sistema di gestione dei prezzi obbliga il fornitore a indennizzare, almeno parzialmente, il gestore per perdite subite in seguito a condizioni di mercato straordinarie, fra cui condizioni di mercato derivanti da disposizioni di legge, come gli aumenti delle accise. Gli aiuti concessi dal governo olandese ai gestori, e volti a compensare le perdite di reddito dovute all'aumento delle accise sulla benzina nei Paesi Bassi, possono di fatto equivalere ad una compensazione, totale o parziale, concessa al fornitore per gli obblighi a lui derivanti dalla clausola SGP: in assenza di tale aiuto, difatti, sarebbe il fornitore a dover fornire al gestore una compensazione. Nei casi in cui il fornitore ha stipulato accordi di acquisto con diversi distributori di benzina, egli beneficerà altrettante volte di tale misura.
a) La Commissione ha individuato i seguenti distributori come appartenenti alla categoria rivenditore/proprietario ("dealer-owned/dealer-operated" Do/Do), con contratto privo di clausola SGP:
3, 4, 10, 14, 17, 19, 21, 23, 24, 29, 32, 33, 47, 51, 52, 53, 62, 65, 69, 70, 75, 80, 83, 85, 92, 93, 95, 118, 119, 128, 129, 137, 138, 148, 151, 157, 173, 177, 181, 188, 191, 194, 204, 209, 213, 223, 229, 231, 232, 235, 239, 243, 247, 253, 260, 261, 262, 264, 275, 277, 285, 289, 303, 306, 311, 316, 322, 324, 335, 342, 354, 370, 381, 391, 397, 398, 406, 415, 421, 424, 425, 426, 458, 466, 470, 472, 487, 518, 521, 524, 525, 528, 558, 570, 582, 594, 597, 607, 619, 627, 628, 636, 650, 652, 656, 657, 660 e 750.
b) La Commissione ha individuato i seguenti distributori come appartenenti alla categoria rivenditore/proprietario (Do/Do), con contratto comprendente una clausola SGP:
1, 26, 34, 40, 54, 56, 63, 79, 81, 86, 97, 113, 114, 135, 142, 155, 159, 160, 165, 166, 168, 172, 176, 179, 185, 206, 207, 208, 224, 241, 242, 244, 259, 263, 283, 284, 299, 308, 318, 320, 329, 337, 344, 352, 357, 368, 377, 383, 417, 419, 422, 429, 438, 440, 442, 454, 459, 461, 463, 473, 474, 483, 485, 497, 514, 606, 640, 661, 751, 753 e 755.
7.3.2.3.2. Distributori di benzina di proprietà di una compagnia petrolifera e gestiti dal rivenditore ("company-owned/dealer-operated", Co/Do)
(86) La Commissione ha infine esaminato i restanti distributori, appartenenti alla categoria "company-owned/dealer-operated" Co/Do. Come nel caso precedente (Do/Do) la Commissione ha rilevato, per un certo numero di distributori, il rischio di cumulo di aiuti a livello della compagnia petrolifera, e questo per la presenza di una clausola SGP. Su 155 accordi Co/Do, 80 (pari al 13 % dei 633 distributori ammissibili agli aiuti) presentano una clausola di questo tipo. La conclusione è identica a quella tratta nel caso dei distributori Do/Do. Tali cifre comprendono i contratti in cui figura sia una clausola relativa al sistema di gestione dei prezzi che altre clausole che garantiscono al gestore un reddito minimo, poiché queste ultime hanno gli stessi effetti della clausola SGP.
a) La Commissione ha individuato i seguenti distributori come appartenenti alla categoria "company-owned/dealer-operated" Co/Do, con contratto privo di clausola SGP:
15, 36, 43, 44, 48, 50, 67, 77, 87, 88, 89, 90, 91, 110, 132, 133, 139, 140, 141, 144, 146, 163, 186, 189, 192, 193, 197, 199, 215, 219, 251, 278, 290, 292, 294, 302, 304, 305, 312, 313, 317, 326, 330, 336, 338, 341, 343, 358, 361, 384, 388, 400, 413, 430, 437, 439, 445, 448, 453, 462, 482, 492, 493, 496, 537, 559, 562, 563, 574, 603, 622, 647, 756, 757 e 767.
b) La Commissione ha individuato i seguenti distributori come appartenenti alla categoria "company-owned/dealer-operated", Co/Do, con contratto comprendente una clausola SGP:
5, 6, 12, 16, 18, 22, 25, 28, 30, 35, 37, 38, 45, 49, 55, 58, 64, 71, 72, 74, 96, 99, 100, 104, 117, 123, 125, 127, 136, 143, 150, 153, 161, 169, 171, 178, 180, 190, 195, 198, 203, 211, 228, 230, 236, 246, 248, 254, 255, 265, 266, 268, 271, 279, 296, 315, 325, 332, 355, 367, 371, 387, 427, 428, 436, 441, 443, 446, 452, 464, 484, 494, 506, 519, 523, 536, 578, 584, 608 e 762.
7.3.2.4. Distributori di benzina di tipo Do/Do e Co/Do in cui non si verificano effetti analoghi ai distributori Co/Co, e che non hanno concluso contratti di acquisto esclusivo con una clausola SGP
(87) Da quanto sopra esposto consegue a contrario che non vi è cumulo di aiuti quando per i distributori Do/Do e Co/Do non si verificano effetti analoghi a quelli dei distributori Co/Co, e che in assenza di una clausola relativa al sistema di gestione dei prezzi non può essere rilevato neanche alcun cumulo di aiuti a livello della compagnia petrolifera. Gli importi di tali aiuti rientrano nel campo d'applicazione della regola de minimis e l'articolo 87, paragrafo 1, del trattato non è pertanto applicabile.
a) La Commissione ha identificato i seguenti distributori di benzina come distributori di tipo Do/Do in cui non si verificano effetti analoghi a quelli dei distributori Co/Co, e che non hanno stipulato accordi di distribuzione esclusiva con clausola SGP:
3, 4, 10, 14, 17, 19, 21, 23, 24, 29, 32, 33, 47, 51, 52, 53, 62, 65, 69, 70, 75, 80, 83, 85, 92, 93, 95, 118, 119, 128, 129, 137, 138, 148, 151, 157, 173, 177, 181, 188, 191, 194, 204, 209, 213, 223, 229, 231, 232, 235, 239, 243, 247, 253, 260, 261, 262, 264, 275, 277, 285, 289, 303, 306, 311, 316, 322, 324, 335, 342, 354, 370, 381, 391, 397, 398, 406, 415, 421, 424, 425, 426, 458, 466, 470, 472, 487, 518, 521, 524, 525, 528, 558, 570, 582, 594, 597, 607, 619, 627, 628, 636, 650, 652, 656, 657, 660 e 750.
b) La Commissione ha identificato i seguenti distributori di benzina come distributori di tipo Co/Do in cui non si verificano effetti analoghi a quelli dei distributori Co/Co, e che non hanno stipulato accordi di distribuzione esclusiva con clausola SGP:
15, 36, 43, 44, 48, 50, 67, 77, 87, 88, 89, 90, 91, 110, 132, 133, 139, 140, 141, 144, 146, 163, 186, 189, 192, 193, 197, 199, 215, 219, 251, 278, 290, 292, 294, 302, 304, 305, 312, 313, 317, 326, 330, 336, 338, 341, 343, 358, 361, 384, 388, 400, 413, 430, 437, 439, 445, 448, 453, 462, 482, 492, 493, 496, 537, 559, 562, 563, 574, 603, 622, 647, 756, 757 e 767.
7.4. Valutazione della compatibilità delle misure che costituiscono un aiuto ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato
7.4.1. Aiuti ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1
(88) La Commissione ha esaminato, alla luce dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE, le sovvenzioni concesse a favore di: a) distributori Co/Co "puri", b) distributori Co/Co "de facto", c) distributori di tipo Co/Do e Do/Do con contratto di acquisto esclusivo con clausola SGP. Conformemente a tale articolo gli aiuti concessi dagli Stati, ovvero mediante risorse statali, sotto qualsiasi forma che, favorendo talune imprese o talune produzioni, falsino o minaccino di falsare la concorrenza, costituiscono aiuti ai sensi dello stesso articolo nella misura in cui incidono sugli scambi fra Stati membri.
(89) Le sovvenzioni in oggetto costituiscono aiuti ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato per le ragioni esposte in appresso.
(90) In primo luogo dette sovvenzioni sono concesse mediante risorse statali, poiché il Ministero delle finanze olandese ha incaricato il Senter, un organo del Ministero degli affari economici per la tecnologia, l'energia e l'ambiente, dell'attuazione del regime di aiuti.
(91) In secondo luogo la sovvenzione favorisce i distributori di benzina situati al confine con la Germania rispetto ad altri distributori dei Paesi Bassi e di Stati limitrofi, come la stessa Germania e il Belgio.
(92) In terzo luogo, accordando a detti distributori una compensazione per la differenza nelle accise sulla benzina fra Germania e Paesi Bassi, i consumatori olandesi sono spinti a rifornirsi nei Paesi Bassi e non in Germania, il che falsa la concorrenza sul mercato della benzina nella zona di confine.
(93) Infine, la misura in oggetto è tale da poter incidere sugli scambi fra Stati membri per tre motivi: 1) i distributori ammissibili agli aiuti si trovano nei pressi del confine con la Germania; 2) la misura in questione ha effettivamente lo scopo di compensare i proprietari di tali distributori per il supposto calo di fatturato dovuto all'incremento delle accise sulla benzina nei Paesi Bassi, che spinge i consumatori olandesi a rifornirsi presso distributori tedeschi; 3) l'aiuto è condizionato dall'aumento delle accise in Germania.
7.4.2. Compatibilità degli aiuti
(94) La sovvenzione in oggetto costituisce un aiuto al funzionamento poiché è volta ad alleggerire i distributori interessati dalle perdite che essi devono normalmente sostenere nella loro gestione quotidiana. L'unico scopo, difatti, è quello di compensare i proprietari dei distributori interessati per il supposto calo di fatturato dovuto all'incremento, dal 1o luglio 1997, delle accise sulla benzina nei Paesi Bassi, che spinge i consumatori olandesi a rifornirsi presso distributori tedeschi. La Commissione ricorda tuttavia che le norme relative agli aiuti di Stato non sono le misure adeguate per armonizzare le differenze di accise fra Stati membri. A tale proposito la Commissione rileva anche l'artificialità delle misure in oggetto, poiché il governo tedesco, dal 1o aprile 1999, ha aumentato le accise sulla benzina in Germania di 6 pfennig (0,03 EUR) al litro.
(95) La necessità di tale aiuto può inoltre venir messa fortemente in dubbio, soprattutto per quanto riguarda i distributori che hanno stipulato un accordo di acquisto esclusivo comprendente una clausola di gestione dei prezzi. In assenza dell'aiuto di Stato tali distributori si sarebbero rivolti ai rispettivi fornitori per ottenere una compensazione almeno parziale per le perdite subite. Come descritto nei paragrafi precedenti(24), le autorità olandesi, concedendo l'aiuto in oggetto, hanno indirettamente compensato i fornitori, poiché hanno erogato importi che normalmente avrebbero dovuto essere versati da questi ultimi. È difficile supporre che compagnie petrolifere multinazionali abbiano bisogno di aiuti di Stato per far fronte ad un aumento delle accise sulla benzina nei Paesi Bassi.
(96) Alla luce di quanto esposto, e data l'assenza di effetti positivi che li giustifichino, tali tipi di aiuti al funzionamento possono beneficiare solo eccezionalmente di una delle deroghe previste dall'articolo 87 del trattato CE o dall'articolo 61 dell'accordo SEE.
(97) Non sono applicabili nel caso in questione le deroghe di cui all'articolo 87, paragrafo 2, del trattato, e ciò a causa delle caratteristiche dell'aiuto e del fatto che esso non è volto a soddisfare le condizioni d'applicazione di tali deroghe.
(98) Gli aiuti al funzionamento possono, eccezionalmente e temporaneamente, essere concessi per compensare costi operativi nelle regioni di cui all'articolo 87, paragrafo 3, lettera a), del trattato. Nella fattispecie, tuttavia, la deroga prevista da detto articolo 87, paragrafo 3, lettera a), non è applicabile, poiché la regione interessata, ossia quella zona dei Paesi Bassi situata entro una fascia di 20 km dal confine con la Germania, non è riconosciuta sulla carta delle regioni come una zona dal tenore di vita anormalmente basso rispetto alla media comunitaria, o in grave stato di disoccupazione.
(99) L'aiuto in questione non può neppure essere considerato compatibile con il mercato comune ai sensi della deroga prevista all'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato per gli aiuti destinati ad agevolare lo sviluppo di talune regioni economiche, sempreché non alterino le condizioni degli scambi in misura contraria al comune interesse.
(100) La sovvenzione in oggetto, in terzo luogo, non è chiaramente destinata a promuovere la realizzazione di un importante progetto di comune interesse europeo ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera b).
(101) Le misure in questione, infine, non promuovono la cultura e la conservazione del patrimonio ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera d).
(102) Pertanto, gli aiuti a favore di: a) distributori Co/Co "puri", b) distributori Co/Co "de facto", e c) distributori Co/Do e Do/Do con contratto di acquisto esclusivo con clausola SGP, non soddisfano le condizioni richieste per poter beneficiare di una delle deroghe previste dall'articolo 87, paragrafo 3, del trattato.
8. CONCLUSIONI
(103) Alla luce di quanto sopra esposto e, in particolare, tenendo conto del fatto:
a) che le autorità olandesi, nonostante l'ingiunzione a fornire informazioni, non hanno trasmesso tutti i dati richiesti relativamente a 250 distributori;
b) che si verifica cumulo di aiuti per i distributori Co/Co "puri" - poiché la stessa compagnia possiede e gestisce diversi distributori -, e per i distributori Co/Co "de facto" - poiché uno stesso rivenditore ha chiesto più di una volta di beneficiare della sovvenzione, e figura pertanto ripetutamente sull'elenco dei possibili destinatari (49 distributori);
c) che si può ritenere che il governo olandese, concedendo gli aiuti in oggetto, ha di fatto accordato al fornitore una compensazione totale o parziale per gli obblighi da esso assunti in forza della clausola relativa al sistema di gestione di prezzi per i distributori di tipo Do/Do, situazione che porta, per 151 distributori, a cumulo di aiuti a livello dello stesso fornitore [si tratta dei nove fornitori: Shell, BP (inclusi Aral, Mobil, OK e Bim), Elf, Esso, Texaco, Total, Fina, Q8 e Avia].
(104) La Commissione adotta una decisione negativa in merito agli aiuti concessi a tali distributori (in totale 450 dei 633 distributori interessati), poiché le misure in questione non sono compatibili col mercato comune e con il funzionamento dell'accordo SEE.
(105) Per quanto riguarda gli altri distributori, che non sono di tipo Co/Co "puro" o "de facto" e che non hanno stipulato accordi di acquisto esclusivo comprendenti una clausola di gestione dei prezzi (183 dei 633 distributori ammissibili), la Commissione conclude che la sovvenzione concessa rientra nel campo d'applicazione della regola de minimis e non costituisce pertanto un aiuto ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE.
(106) Poiché le autorità olandesi hanno parzialmente erogato le sovvenzioni alle categorie citate al punto 103, lettere a), b) e c) prima che la Commissione adottasse una decisione definitiva ai sensi dell'articolo 88, paragrafo 2, del trattato, gli importi già versati dovranno essere rimborsati. Dovranno restituire direttamente gli aiuti ricevuti i distributori della categoria "nessuna informazione", e i distributori Co/Co "puri" e "de facto". Nel caso dei distributori Do/Do e Co/Do con accordo di acquisto esclusivo comprendente una clausola SGP, gli aiuti dovranno essere restituiti dai beneficiari effettivi, ossia dalle otto compagnie petrolifere interessate. Tali compagnie petrolifere figurano in allegato nell'elenco dei 633 distributori di benzina interessati,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La sovvenzione concessa dai Paesi Bassi a 183 distributori di benzina situati nei pressi del confine con la Germania, per un importo di 100000 EUR per distributore, rientra nel campo d'applicazione della regola de minimis e non costituisce pertanto un aiuto ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE. I distributori interessati sono enumerati in appresso. I numeri corrispondono a quelli figuranti nell'elenco dei richiedenti trasmesso dal governo olandese con lettera del 7 aprile 1999. Tale elenco figura in allegato alla presente decisione.
a) Distributori del tipo rivenditore/proprietario ("dealer-owned/dealer-operated", Do/Do):
3, 4, 10, 14, 17, 19, 21, 23, 24, 29, 32, 33, 47, 51, 52, 53, 62, 65, 69, 70, 75, 80, 83, 85, 92, 93, 95, 118, 119, 128, 129, 137, 138, 148, 151, 157, 173, 177, 181, 188, 191, 194, 204, 209, 213, 223, 229, 231, 232, 235, 239, 243, 247, 253, 260, 261, 262, 264, 275, 277, 285, 289, 303, 306, 311, 316, 322, 324, 335, 342, 354, 370, 381, 391, 397, 398, 406, 415, 421, 424, 425, 426, 458, 466, 470, 472, 487, 518, 521, 524, 525, 528, 558, 570, 582, 594, 597, 607, 619, 627, 628, 636, 650, 652, 656, 657, 660 e 750.
b) Distributori di benzina di proprietà di una compagnia petrolifera e gestiti dal rivenditore ("company-owned/dealer-operated", Co/Do):
15, 36, 43, 44, 48, 50, 67, 77, 87, 88, 89, 90, 91, 110, 132, 133, 139, 140, 141, 144, 146, 163, 186, 189, 192, 193, 197, 199, 215, 219, 251, 278, 290, 292, 294, 302, 304, 305, 312, 313, 317, 326, 330, 336, 338, 341, 343, 358, 361, 384, 388, 400, 413, 430, 437, 439, 445, 448, 453, 462, 482, 492, 493, 496, 537, 559, 562, 563, 574, 603, 622, 647, 756, 757 e 767.
Articolo 2
L'aiuto di Stato concesso dai Paesi Bassi a 450 distributori di benzina situati nei pressi del confine con la Germania, per un importo di più di 100000 EUR per beneficiario per un periodo di tre anni, è incompatibile con il mercato comune e con il funzionamento dell'accordo SEE. I distributori interessati sono enumerati in appresso. I numeri corrispondono a quelli figuranti nell'elenco dei richiedenti trasmesso dal governo olandese con lettera del 7 aprile 1999. Tale elenco figura in allegato alla presente decisione.
a) Distributori di benzina in merito ai quali le autorità olandesi non hanno fornito nessuna informazione, o informazioni solo parziali:
"nessuna risposta": 7, 11, 13, 46, 175, 201, 202, 222, 234, 249, 252, 258, 280, 291, 297, 298, 314, 323, 350, 364, 372, 373, 382, 393, 405, 407, 411, 416, 420, 476, 491, 510, 512, 531, 533, 535, 539, 551, 552, 553, 557, 568, 580, 588, 590, 599, 604, 610, 613, 620, 621, 625, 642, 644, 658, 663, 764, 765 e 766.
"informazione insufficiente": 2, 8, 9, 20, 27, 31, 41, 42, 59, 60, 61, 66, 68, 73, 76, 78, 82, 84, 94, 101, 102, 103, 105, 106, 107, 108, 115, 116, 120, 121, 122, 124, 126, 130, 131, 134, 145, 149, 152, 154, 156, 158, 162, 164, 167, 182, 183, 184, 187, 196, 200, 205, 210, 212, 214, 216, 220, 225, 226, 227, 233, 237, 238, 240, 245, 250, 257, 267, 269, 270, 282, 286, 288, 295, 300, 307, 309, 310, 321, 327, 328, 331, 334, 340, 345, 349, 351, 353, 365, 369, 374, 375, 376, 378, 379, 380, 385, 389, 394, 399, 401, 402, 404, 418, 423, 434, 444, 447, 449, 450, 451, 455, 456, 460, 467, 471, 477, 478, 480, 481, 489, 498, 499, 500, 501, 502, 503, 504, 505, 507, 508, 509, 511, 513, 515, 516, 517, 520, 522, 526, 529, 530, 532, 534, 538, 542, 543, 546, 549, 554, 555, 556, 565, 566, 567, 571, 577, 579, 581, 585, 589, 591, 596, 602, 605, 609, 611, 612, 615, 616, 617, 618, 623, 624, 626, 629, 632, 637, 638, 639, 641, 643, 645, 646, 649, 653, 659, 662, 665, 666 e 769.
b) Distributori di proprietà di una compagnia petrolifera e da essa gestiti ("company-owned/company-operated", Co/Co):
"puri": 39, 147, 217, 218, 221, 276, 281, 287, 301, 319, 409, 414, 433, 457, 469, 486, 488, 541, 564, 575, 593, 614, 648, 655, 752, 760, 763 e 768.
"de facto": 111, 112, 170, 174, 272, 273, 274, 333, 339, 347, 348, 359, 360, 362, 363, 395, 396, 432, 586, 587 e 754.
c) Distributori del tipo rivenditore/proprietario ("dealer-owned/dealer-operated", Do/Do), con sistema di gestione dei prezzi:
1, 26, 34, 40, 54, 56, 63, 79, 81, 86, 97, 113, 114, 135, 142, 155, 159, 160, 165, 166, 168, 172, 176, 179, 185, 206, 207, 208, 224, 241, 242, 244, 259, 263, 283, 284, 299, 308, 318, 320, 329, 337, 344, 352, 357, 368, 377, 383, 417, 419, 422, 429, 438, 440, 442, 454, 459, 461, 463, 473, 474, 483, 485, 497, 514, 606, 640, 661, 751, 753 e 755.
d) Distributori di benzina di proprietà di una compagnia petrolifera e gestiti dal rivenditore ("company-owned/dealer-operated", Co/Do) con un sistema di gestione dei prezzi:
5, 6, 12, 16, 18, 22, 25, 28, 30, 35, 37, 38, 45, 49, 55, 58, 64, 71, 72, 74, 96, 99, 100, 104, 117, 123, 125, 127, 136, 143, 150, 153, 161, 169, 171, 178, 180, 190, 195, 198, 203, 211, 228, 230, 236, 246, 248, 254, 255, 265, 266, 268, 271, 279, 296, 315, 325, 332, 355, 367, 371, 387, 427, 428, 436, 441, 443, 446, 452, 464, 484, 494, 506, 519, 523, 536, 578, 584, 608 e 762.
Per quanto riguarda le categorie di cui alle lettere c) e d), i destinatari effettivi degli aiuti sono le compagnie petrolifere con cui i distributori hanno stipulato gli accordi di acquisto esclusivo. L'elenco allegato indica di quali compagnie si tratta per ogni singolo caso.
Articolo 3
1. I Paesi Bassi adottano tutte le misure necessarie perché gli aiuti di cui all'articolo 2, concessi illegalmente, siano restituiti dai beneficiari.
2. Tale restituzione è effettuata in base alle procedure previste dalla legislazione nazionale. All'importo da restituire saranno applicati interessi calcolati a decorrere dal momento dell'erogazione dell'aiuto fino al momento dell'effettiva restituzione. Tali interessi sono calcolati in base al tasso di riferimento applicabile per il calcolo dell'equivalente sovvenzione dei regimi degli aiuti regionali.
Articolo 4
I Paesi Bassi informano la Commissione delle misure adottate per conformarsi alla presente decisione, entro due mesi dalla sua notifica.
Articolo 5
Il Regno dei Paesi Bassi è destinatario della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 20 luglio 1999.

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