Document ID: 32008R0189

REGOLAMENTO (CE) N. 189/2008 DEL CONSIGLIO
del 18 febbraio 2008
sulle prove tecniche del sistema d’informazione Schengen di seconda generazione (SIS II)
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 2424/2001 del Consiglio, del 6 dicembre 2001, sullo sviluppo del sistema d’informazione Schengen di seconda generazione (SIS II) (1), in particolare l’articolo 4, lettera c), e l’articolo 5, paragrafo 3,
vista la proposta della Commissione,
considerando quanto segue:
(1)
L’incarico di sviluppare il sistema d’informazione Schengen di seconda generazione (SIS II) è stato affidato alla Commissione con regolamento (CE) n. 2424/2001 e decisione 2001/886/GAI del Consiglio, del 6 dicembre 2001, sullo sviluppo del sistema d’informazione Schengen di seconda generazione (SIS II) (2). Stabiliscono i requisiti di rete per lo sviluppo del SIS II la decisione 2007/170/CE della Commissione, del 16 marzo 2007, che stabilisce i requisiti di rete per il sistema d’informazione Schengen II (primo pilastro) (3), e la decisione 2007/171/CE della Commissione, del 16 marzo 2007, che stabilisce i requisiti di rete per il sistema d’informazione Schengen II (terzo pilastro) (4).
(2)
Il SIS II è stato istituito con regolamento (CE) n. 1987/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio (5) e con decisione 2007/533/GAI del Consiglio, del 12 giugno 2007, sull’istituzione, l’esercizio e l’uso del sistema d’informazione Schengen di seconda generazione (SIS II) (6). Il presente regolamento lascia impregiudicati tali testi, comprese le disposizioni finali.
(3)
Dette disposizioni finali definiscono le condizioni che consentiranno al Consiglio, con delibera all’unanimità dei suoi membri che rappresentano i governi degli Stati membri partecipanti al SIS 1+, di stabilire la data di applicazione di tali testi. Esse prevedono, segnatamente, che la Commissione dichiari che è stato ultimato con esito positivo un test globale del SIS II, di cui all’articolo 55, paragrafo 3, lettera c), del regolamento (CE) n. 1987/2006 e all’articolo 71, paragrafo 3, lettera c), della decisione 2007/533/GAI, condotto dalla Commissione con gli Stati membri e che gli organi preparatori del Consiglio convalidino i risultati proposti del test e confermino che il livello di prestazione del SIS II è almeno equivalente a quello già garantito dal SIS 1+.
(4)
Resta inteso che il presente regolamento dovrebbe essere integrato in futuro dall’adozione di una legislazione appropriata che regoli nei dettagli l’organizzazione e il coordinamento di un test globale del SIS II, che dovrebbe essere eseguito in piena cooperazione fra gli Stati membri e la Commissione. Il CS-SIS dovrebbe continuare a essere di competenza esclusiva della Commissione.
(5)
È necessario effettuare prove per accertare se il SIS II possa operare secondo i requisiti tecnici e funzionali definiti negli strumenti giuridici del SIS II.
(6)
Le prove devono altresì verificare i requisiti non funzionali di prestazione, disponibilità e robustezza.
(7)
È necessario che la Commissione verifichi se il SIS II centrale può connettersi ai sistemi nazionali degli Stati membri, mentre gli Stati membri partecipanti a pieno titolo al SIS 1+ dovrebbero prendere le disposizioni tecniche necessarie per elaborare i dati SIS II e scambiare informazioni supplementari.
(8)
È necessario precisare ulteriormente i compiti che la Commissione e gli Stati membri devono svolgere per eseguire talune prove tecniche del SIS II.
(9)
È necessario stabilire i parametri di definizione, sviluppo e applicazione delle specifiche di test e le modalità di convalida.
(10)
Il SIS II potrà essere operativo solo quando tutti gli Stati membri partecipanti a pieno titolo al SIS 1+ avranno preso le disposizioni necessarie per elaborare i dati SIS II. Si dovrebbero pertanto documentare i casi in cui uno Stato membro ritenga che i test non abbiano potuto essere ultimati con esito positivo.
(11)
Il comitato che assiste la Commissione nello sviluppo del SIS II, di cui all’articolo 5 del regolamento (CE) n. 2424/2001, non ha emesso parere favorevole sulle proposte di misure della Commissione in applicazione dell’articolo 4, lettera c), del richiamato regolamento. In conformità dell’articolo 5, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 2424/2001, in combinato disposto con l’articolo 5, paragrafo 6, della decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l’esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione (7), la Commissione ha quindi sottoposto al Consiglio una proposta in merito alle misure da prendere e ne ha informato il Parlamento europeo.
(12)
A norma degli articoli 1 e 2 del protocollo sulla posizione della Danimarca allegato al trattato sull’Unione europea e al trattato che istituisce la Comunità europea, la Danimarca non partecipa all’adozione del presente regolamento e non ne è quindi vincolata né è soggetta alla sua applicazione. Poiché il presente regolamento sviluppa l’acquis di Schengen in applicazione delle disposizioni della parte terza, titolo IV, del trattato che istituisce la Comunità europea, la Danimarca, in conformità dell’articolo 5 del richiamato protocollo, decide entro un periodo di sei mesi dall’adozione del presente regolamento se intende recepirlo nel proprio diritto interno.
(13)
Il presente regolamento costituisce uno sviluppo delle disposizioni dell’acquis di Schengen a cui il Regno Unito non partecipa, a norma della decisione 2000/365/CE del Consiglio, del 29 maggio 2000, riguardante la richiesta del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord di partecipare ad alcune disposizioni dell’acquis di Schengen (8). Di conseguenza, il Regno Unito non partecipa alla sua adozione, non ne è vincolato né è soggetto alla sua applicazione.
(14)
Il presente regolamento costituisce uno sviluppo delle disposizioni dell’acquis di Schengen a cui l’Irlanda non partecipa, a norma della decisione 2002/192/CE del Consiglio, del 28 febbraio 2002, riguardante la richiesta dell’Irlanda di partecipare ad alcune disposizioni dell’acquis di Schengen (9). Di conseguenza, l’Irlanda non partecipa alla sua adozione, non ne è vincolata né è soggetta alla sua applicazione.
(15)
Il presente regolamento non pregiudica le disposizioni concernenti la partecipazione parziale del Regno Unito e dell’Irlanda all’acquis di Schengen definite con decisioni 2000/365/CE e 2002/192/CE.
(16)
In relazione all’Islanda e alla Norvegia, il presente regolamento costituisce uno sviluppo dell’acquis di Schengen ai sensi dell’accordo concluso dal Consiglio dell’Unione europea con la Repubblica d’Islanda e il Regno di Norvegia sull’associazione di questi due Stati all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen (10), che rientra nel settore contemplato nell’articolo 1, lettera G, della decisione 1999/437/CE del Consiglio (11), relativa a talune modalità di applicazione dell’accordo.
(17)
In relazione alla Svizzera, il presente regolamento costituisce uno sviluppo dell’acquis di Schengen ai sensi dell’accordo concluso tra l’Unione europea, la Comunità europea e la Confederazione svizzera riguardante l’associazione di quest’ultima all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen (12), che rientra nel settore contemplato all’articolo 1, lettera G, della decisione 1999/437/CE, in combinato disposto con l’articolo 3 delle decisioni del Consiglio 2008/149/GAI (13) e 2008/146/CE (14) relative alla conclusione dell’accordo a nome dell’Unione europea e a nome della Comunità europea,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Le specifiche relative a talune prove tecniche del SIS II connesse al SIS II centrale, all’infrastruttura di comunicazione e all’interazione fra il SIS II centrale e i sistemi nazionali (N.SIS II), in particolare la finalità e l’oggetto delle prove, i requisiti di test e il processo di testing, sono stabilite in allegato.
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile negli Stati membri in base al trattato che istituisce la Comunità europea.
Fatto a Bruxelles, addì 18 febbraio 2008.

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