Document ID: 31981D0717

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DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 23 luglio 1981 concernente un aiuto che il governo dei Paesi Bassi progetta di accordare a favore di un investimento nel settore petrolchimico
( Il testo in lingua olandese è il solo facente fede )
( 81/717/CEE )
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare l 'articolo 93 , paragrafo 2 , primo comma ,
dopo aver intimato ai sensi di detto articolo agli interessati di presentare le loro osservazioni , e viste tali osservazioni ,
I
considerando che la legge olandese del 29 giugno 1978 [ Wet Investeringsrekening ( 1 ) ]sull ' incentivazione e sull ' orientamento degli investimenti ha istituito , all ' articolo 6 , un « primo supplementare per grandi progetti » ; che detta sovvenzione è destinata ai progetti d ' investimento di valore superiore a 30 milioni di fiorni e che , in relazione al numero di posti di lavoro creati , essa può raggiungere il 4 % del valore dell ' investimento di cui trattasi ;
considerando che , in sede di esame della legge olandese allo stato di progetto nell ' ambito della procedura di cui all ' articolo 93 , paragrafo 3 , del trattato CEE , la Commissione aveva rilevato che costituiva un regime generale di aiuti in quanto in tale legge non venivano fissati obiettivi industriali o regionali ; che , applicandosi tale sistema a tutti gli investimenti , senza distinzione di imprese , regioni o settori , esso non poteva beneficiare di una deroga ai sensi dell ' articolo 92 , paragrafo 3 , lettera a ) o c ) del trattato CEE ; che , mancando tali specificazioni , la Commissione non era in grado di valutare gli effetti del regime suddetto sugli scambi tra Stati membri o sulla concorrenza , nù quindi di accertarne la compatibilità con il mercato comune ;
considerando che , per quanto concerne tali regimi di aiuti generali , è politica consolidata della Commissione accettarli purchù ricorra l ' una di due condizioni , cioè che lo Stato membro le notifichi un piano regionale a settoriale di applicazione , oppure , qualora ciò sia impossibile , i più importanti casi individuali di applicazione ;
considerando che , conformemente a tale posizione generale , la Commissione ha domandato che le singole applicazioni del « primo supplementare per grandi progetti » , tenuto conto dell ' importazna degli investimenti in questione , le venissero comunicate tutte in via preventiva e in tempo utile , conformemente alle disposizioni dell ' articolo 93 , paragrafo 3 , del trattato CEE ;
considerando che , nel corso dei colloqui con le autorità olandesi , la Commissione ha fatto rilevare che avrebbe valutato singolarmente ciascuna applicazione secondo le proprie qualità e tenuto conto dei principi postulati dagli articoli 92 e seguenti o svuluppati nella pratica attuazione di tali disposizioni ; che il governo olandese non può inferire che la Commissione si è espressa favorevolmente nei riguardi del sistema di « premi supplementari » in quanto essa ha richiesto la procedura di comunicazione preventiva e sistematica ;
considerando che il governo olandese ha ottemperato alla richiesta della Commissione includendo la suddetta procedura di comunicazione preventiva all ' articolo 6 , paragrafo 7 , e all ' articolo 7 , paragrafo 3 , del capitolo V della citata legge olandese del 29 giugno 1978 ;
II
considerando che , con lettera del 20 novembre 1979 , il governo olandese ha , conformemente a tale procedura , informato la Commissione della propria intenzione di concedere il beneficio del « premio supplementare per grandi progetti » ad un ' impresa olandese del settore petrolchimico ;
considerando che con l ' auito in questione si intende contribuire al rinnovamento di laboratori si ricerca nella regione di Amsterdam senza creare nuovi posti di lavoro ;
considerando che il costo complessivo dell ' investimento è valutato a 39,5 milioni di fiorni e che il progetto beneficerebbe di una sovvenzione di 1,1 milioni di F1 a titolo del regime WIR ( premio supplementare per grandi progetti ) ; che per la sua ubicazione nella zona di Amsterdam , il progetto non beneficia di aiuti regionali ;
considerando che l ' impresa , che è già insediata ad Amsterdam , mira con questo investimento a realizzare un ' operazione vantaggiosa che le consentirà di mantenere la sua posizione su un mercato in espansione ;
III
considerando che il 6 marzo 1980 il governo olandese ha risposto all ' invito della Commissione ai sensi dell ' articolo 93 del trattato CEE , sottolineando che il regime WI è di applicazione automatica e non permette una sellettività dell ' aiuto in funzione dell ' utilità dell ' investimento previsto ; che l ' investimento da realizzare sarebbe essenzialmente destinato a promuovere l ' attività di ricerca nel settore petrolchimico , che presenta notevoli prospettive di sviluppo per l ' impresa ;
IV
considerando che , di conseguenza , l ' aiuto progettato dal governo olandese è atto a pregiudicare gli scambi fra gli Stati membri , a falsare o a minacciare di falsare la concorrenza , ai sensi dell ' articolo 92 , paragrafo 1 , del trattato CEE , favorendo l ' impresa di cui trattasi o la produzione delle relative merci ;
considerando che la summenzionata disposizione del trattato dispone che sono incompatibili con il mercato comune gli aiuti rispondenti ai criteri in essa enunciati ; che le deroghe a tale incompatibilità , previste dall ' articolo 92 , paragrafo 3 del trattato CEE specificano gli obiettivi da perseguire nell ' interesse della Comunità e non nell ' interesse del singolo beneficiario ; che dette deroghe debono essere interpretate restrittivamente nell ' analisi dei regimi di aiuti regionali o settoriali e dei casi individuali di applicazione dei regimi generali di aiuti e , in particolare , che tali deroghe si applicano esclusivamente agli aiuti per i quali la Commissione sia in grado di stabilire che , in mancanza di essi , il gioco delle forze del mercato non permetterebbe di ottenere , di per sù stesso , dalle imprese beneficiare ch ' esse adottino un comportamento tale da contribuire alla realizzazione di uno degli obiettivi perseguiti da tali deroghe ;
considerando che accordare il benefico di tali deroghe ad aiuti che non implicassero una contropartita equivarebbe a pregiudicare gli scambi fra gli Stati membri , a falsare la concorrenza , senza alcun giovamento per l ' interesse della Comunità , e a tollerare nel contempo ingiustificati vantaggi di alcuni Stati membri ;
considerando che , nell ' applicare i principi sopra formulati ai casi individuali di attuazione di aiuti generali , la Commissione deve accettare che esiste , da parte del singolo beneficiario , una contropartita consistente nella dimostrazione della concessione dell ' aiuto necessario per promuovere il conseguimento di uno degli obiettivi fissati all ' articolo 92 , paragrafo 3 del trattato CEE ; che , quando non sia possibile fornire tale dimostrazione , e in particolare quando l ' investimento sovvenzionato è comunque realizzato , è evidente che l ' aiuto non contribuirebbe al conseguimento degli obiettivi cui sono finalizzate le deroghe , ma sarebbe destinato ad aumentare il potere finanziario dell ' impresa di cui trattasi ;
considerando che nella fattispecie non sembra sussistere una contropartita da parte dell ' impresa beneficiaria dell ' aiuto ;
considerando che il governo olandese non è stato in grado di fornire e la Commissione non ha individuato alcuna giustificazione che consentisse di stabilire che l 'aiuto di cui trattasi soddisfa ai requisiti necessari per l ' applicazione di una delle deroghe previste dall ' articolo 92 , paragrafo 3 , del trattato CEE ;
considerando che , per quanto concerne le deroghe previste dall ' articolo 92 , paragrafo 3 , lettere a ) e c ) del trattato CEE , a favore degli aiuti destinati a favorire lo sviluppo di talune regioni , si deve ritenere che la zona di Amsterdam non è una regione nella quale esisterebbe un tenore di vita « anormalmente basso » o « una grave forma di sottoccupazione » ai sensi della deroga prevista dalla lettera a ) ; che , per quanto riguarda la deroga di cui alla lettera c ) , il governo olandese non ha incluso le regioni di cui trattasi fra quelle che meritano uno sforzo particolare di sviluppo regionale ; che il governo olandese , nel presentare le sue osservazioni alla Commissione , ha messo in rilievo lui stesso che il « premio supplementare per grandi progetti » non è concesso in funzione di considerazioni regionali ;
considerando che , per quanto concerne le deroghe di cui all ' articolo 92 , paragrafo 3 , lettera b ) del trattato CEE , gli investimenti verranno comunque effettuati grazie al gioco normale delle forze del mercato ; che , inoltre , l ' investimento in oggetto non possiede caratteristiche tali da poter essere qualificato come un « importante progetto di interesse europeo » o suscetibile di porre rimedio ad un grave turbamento dell ' economia di uno Stato membro per promuovere il quale sia opportuna una deroga , ai sensi dell ' articolo 92 paragrafo 3 , lettera b ) del trattato CEE , all ' incompatibilità degli aiuti stabilita dall ' articolo 92 , paragrafo 1 del trattato CEE ; che d ' altronde , nella sua presa di posizione , nei riguardi del sistema di « premio supplementare » , la Commissione ha ricordato che i Paesi Bassi facevano parte delle regioni centrali della Comunità , cioè di quelle regioni che , nel contesto comunitario , non conoscevano gravi problemi socio-economici e che , nel contempo , costituivano zone nelle quali il rischio di una spirale ascendente degli aiuti era dei più manifesti e dove , più che altrove , un aiuto sarebbe suscettibile di pregiudicare gli scambi tra Stati membri ;
considerando peraltro che , nelle informazioni sociali ed economiche disponibili sui Paesi Bassi , non si riscontrano elementi tali da far giungere alla conclusione che esista un turbamento grave della sua economia secondo quanto previsto dal trattato ; che il « premio supplementare per grandi progetti » erogato in casi concreti non ha lo scopo di far fronte ed una tale situazione ;
considerando che assumere un altro atteggiamento avrebbe permesso ai Paesi Bassi , nel contesto di una crescita rallentata e di un ' importante disoccupazione in tutta la Comunità , di spostare a loro beneficio investimenti che potrebbero effettuati in altri Stati membri dove la situazione è meno favorevole ; che la recente evoluzione economica e sociale nella Comunità giustifica il mantenimento di questo atteggiamento sia per quanto riguarda il sistema in sè , sia per quanto riguarda le sue eventuali applicazioni concrete ;
considerando infine che per quanto riguarda le deroghe previste al paragrafo 3 , lettera c ) dell ' articolo 92 del trattato CEE a favore degli « aiuti destinati ad agevolare lo sviluppo di talune attività economiche » , l ' analisi dell ' evoluzione del settore petrolchimico , consente di concludere che le forze del mercato dovrebbero bastare da sole , senza intervento pubblico , ad assicurare il normale sviluppo dell ' attività di ricerca in questo settore ; che inoltre , le prospettive di sviluppo del settore petrolchimico non consentono di concludere che l ' aiuto prospettato non altererà gli scambi in misura contraria all ' interesse comune ;
considerando pertanto che il progetto di aiuto olandese non soddisfa le condizioni necessarie per beneficiare di una delle deroghe dell ' articolo 92 , paragrafo 3 del trattato CEE ,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE :
Articolo 1
Il Regno dei Paesi Bassi non può attuare il suo progetto , comunicato alla Commissione con lettera del 20 novembre 1979 del ministro degli affari esteri , di concedere il « premio supplementare per grandi progetti » a favore degli investimenti effettuati ad Amsterdam da un ' impresa olandese del settore petrolchimico .
Articolo 2
Il Regno dei Paesi Bassi informa la Commissione , nel termine di due mesi a decorrere dalla notifica della presente decisione , delle disposizioni che adotta per conformarvisi .
Articolo 3
Il Regno dei Paesi Bassi è destinatario della presente decisione .
Fatto a Bruxelles , il 23 luglio 1981 .

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