Document ID: 31995R0851

REGOLAMENTO (CE) N. 851/95 DEL CONSIGLIO del 10 aprile 1995 recante apertura e modalità di gestione di un contingente tariffario comunitario per talune ciliege da tavola, originarie della Svizzera
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 113,
vista la proposta della Commissione,
considerando che nell'accordo concluso tra la Comunità e la Svizzera, e approvato con la decisione 86/559/CEE (1), la Comunità si è impegnata ad aprire annualmente a determinate condizioni un contingente tariffario comunitario a dazio nullo per talune ciliege da tavola, originarie del paese in questione; che occorre pertanto aprire tali contingenti tariffari, precisando se del caso le condizioni di ammissione al contingente; che occorre prevedere ai fini di una semplificazione, che le modifiche e gli adattamenti tecnici necessari al presente regolamento a seguito di cambiamenti della nomenclatura combinata e dei codici Taric, come pure di modifiche derivanti da adattamenti del volume dei periodi e del tasso contingentale a seguito di decisioni adottate dal Consiglio possano essere effettuate dalla Commissione dopo aver ricevuto il parere del comitato del codice doganale;
considerando che il contingente tariffario previsto nel suddetto accordo è valido per un periodo indeterminato e che per questo, ai fini di una maggiore efficacia e della semplificazione della messa in opera delle relative misure, sembra opportuno prevedere l'applicazione del presente regolamento su una base pluriennale;
considerando che occorre garantire l'uguaglianza e la continuità di accesso di tutti gli importatori della Comunità a detti contingenti e l'applicazione senza interruzione delle aliquote previste per i contingenti a tutte le importazioni dei prodotti interessati in tutti gli Stati membri, fino all'esaurimento dei contingenti medesimi e durante l'intero periodo di validità dell'accordo CEE-Svizzera;
considerando che spetta alla Comunità decidere dell'apertura, in esecuzione dei suoi obblighi internazionali, di contingenti tariffari; che, tuttavia, nulla osta a che, al fine di garantire l'efficacia della gestione comune di detti contingenti, gli Stati membri siano autorizzati ad imputare sui volumi contingentali le quantità necessarie che corrispondono alle importazioni effettive; che tuttavia questa modalità di gestione necessita una stretta collaborazione tra gli Stati membri e la Commissione che deve in particolare poter seguire il grado di esaurimento dei volumi contingentali e informarne gli Stati membri,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. Dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno, i dazi doganali applicabili all'importazione del prodotto sotto elencato sono sospesi ai livelli ed entro i limiti dei contingenti tariffari comunitari indicati a lato.
SPAZIO PER TABELLA
2. Si applica il protocollo relativo alla definizione della nozione di « prodotti originari » e ai metodi di cooperazione amministrativa, allegato all'accordo tra la Comunità economica europea da un lato e la Confederazione svizzera dall'altro.
Articolo 2
Il contingente tariffario di cui all'articolo 1 è gestito dalla Commissione che può prendere qualsiasi misura amministrativa utile per garantire una gestione efficace.
Articolo 3
Se un importatore presenta in uno Stato membro una dichiarazione di immissione in libera pratica comprensiva di una domanda di beneficio preferenziale per un prodotto contemplato dal presente regolamento e se questa dichiarazione è accettata dalle autorità doganali, lo Stato membro interessato procede, mediante notifica alla Commissione, al prelievo, sul volume contingentale, di un quantitativo corrispondente al fabbisogno.
Le domande di prelievo con l'indicazione della data di accettazione delle suddette dichiarazioni devono essere trasmesse senza indugio alla Commissione.
I prelievi sono accordati dalla Commissione in funzione della data di accettazione delle dichiarazioni di immissione in libera pratica da parte delle autorità doganali dello Stato membro interessato, nella misura in cui il saldo disponibile lo permetta.
Se uno Stato membro non utilizza i quantitativi prelevati, esso li versa, non appena possibile, nel volume contingentale corrispondente.
L'assegnazione è fatta proporzionalmente alle domande se i quantitativi richiesti sono superiori al saldo disponibile del volume contingentale. Gli Stati membri ne sono informati dalla Commissione.
Articolo 4
Ciascuno Stato membro garantisce agli importatori dei prodotti in questione l'uguaglianza e la continuità di accesso ai contingenti, finché il saldo del volume contingentale corrispondente lo consente.
Articolo 5
1. Le disposizioni necessarie all'applicazione del presente regolamento, in particolare:
a) le modifiche e gli adattamenti tecnici nella misura in cui essi sono necessari a seguito delle modifiche della nomenclatura combinata e dei codici Taric;
b) gli adattamenti necessari del volume, dei periodi e del tasso contingentale a seguito di decisioni adottate dal Consiglio,
sono adottate secondo la procedura prevista all'articolo 6, paragrafo 2.
2. Le disposizioni emanate ai sensi del paragrafo 1 non autorizzano la Commissione a:
- procedere al riporto di quantitativi preferenziali da un periodo contingentale ad un altro,
- aprire e gestire contingenti derivanti da nuovi accordi.
Articolo 6
1. La Commissione è assistita dal comitato del codice doganale istituito dall'articolo 247 del regolamento (CEE) n. 2913/92 (1).
2. Il rapresentante della Commissione presenta al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il proprio parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il parere è formulato alla maggioranza prevista all'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Nella votazione in seno al comitato, ai voti dei rappresentanti degli Stati membri è attribuita la ponderazione fissata nell'articolo precitato. Il presidente non partecipa al voto.
La Commissione adotta misure che sono immediatamente applicabili. Tuttavia, se tali misure non sono conformi al parere espresso dal comitato, la Commissione le comunica immediatamente al Consiglio. In tal caso:
- la Commissione differisce di tre mesi, a decorrere dalla data di tale comunicazione, l'applicazione delle misure da essa decise;
- il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può prendere una decisione diversa entro il termine di cui al precedente trattino.
3. Il comitato può esaminare ogni questione riguardante l'applicazione del presente regolamento che sia sollevata dal suo presidente di sua iniziativa o su richiesta di uno Stato membro.
Articolo 7
Gli Stati membri e la Commissione collaborano strettamente al fine di assicurare il rispetto del presente regolamento.
Articolo 8
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso è applicabile a decorrere dal 1° gennaio 1995 e durante l'intero periodo di validità dell'accordo.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Lussemburgo, addì 10 aprile 1995.

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