Document ID: 31992R1116

REGOLAMENTO (CEE) N. 1116/92 DELLA COMMISSIONE del 30 aprile 1992 relativo alla prosecuzione di azioni di ricerca di mercati all'interno e all'esterno della Comunità nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 1079/77 del Consiglio, del 17 maggio 1977, relativo ad un prelievo di corresponsabilità e a misure destinate ad ampliare i mercati nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari (1), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1632/91 (2), in particolare l'articolo 4,
considerando che le azioni di ricerca di mercato all'interno della Comunità avviate dal regolamento (CEE) n. 723/78 (3), modificato dal regolamento (CEE) n. 1223/78 (4), nonché dal regolamento (CEE) n. 1024/78 (5) e proseguite da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1001/90 della Commissione (6), sono risultate efficaci per ampliare i mercati dei prodotti lattieri all'interno e all'esterno della Comunità; che è pertanto opportuno prorogarle a medio termine;
considerando che, di conseguenza, gli istituiti di ricerca, gli enti e le imprese private della Comunità aventi le qualifiche e l'esperienza necessarie dovrebbero essere nuovamente invitati a presentare precisi programmi di ricerca che intendano realizzare;
considerando che gli istituti di ricerca, gli enti e le imprese cui saranno affidate tali azioni devono soddisfare talune condizioni; che, in modo particolare, occorre che le attività di questi operatori non siano incompatibili con l'obiettivo di promuovere lo smaltimento dei prodotti lattiero-caseari destinati al consumo diretto; che, di conseguenza, è indispensabile evitare di affidare l'esecuzione di tali azioni ad operatori le cui attività riguardino la produzione, la distribuzione o la promozione delle vendite di prodotti di imitazione del latte e dei prodotti lattiero-caseari;
considerando che per le altre modalità possono essere applicate per l'essenziale le disposizioni dei precedenti regolamenti, tenuto conto dell'esperienza acquisita;
considerando che le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per il latte e i prodotti lattiero-caseari,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. Alle condizioni previste dal presente regolamento sono incentivati lavori di ricerca intesi ad ampliare, all'interno e all'esterno della Comunità, i mercati del latte e dei prodotti lattiero-caseari di origine comunitaria.
Possono essere considerati lavori in tal senso tra l'altro:
a) la ricerca scientifica sugli aspetti nutrizionali del consumo di latte e dei suoi costituenti;
b) l'analisi delle strutture di mercato e delle loro conseguenze sulla domanda dei prodotti lattiero-caseari;
c) indagini di mercato relative ai prodotti di sostituzione di prodotti lattiero-caseari, alla loro composizione e commercializzazione;
d) l'elaborazione di metodi d'analisi e d'ispezione che consentano di controllare il tasso di proteine del latte crudo e del latte sottoposto a trattamento termico;
e) l'elaborazione di tecniche d'allevamento che consentano di modificare il rapporto tra proteine e materia grassa nella composizione naturale del latte;
f) studi sull'individuazione del latte di vacca nei formaggi di pecora, di capra e di bufala;
g) studi che permettano di valutare il trattamento termico del latte;
h) lavori relativi al controllo integrato della qualità del latte e dei prodotti lattiero-caseari;
i) studi sull'individuazione di materie grasse non lattee nel burro e in altri prodotti a base di materia grassa del latte nonché sul dosaggio della materia grassa del latte nelle miscele di materie grasse.
2. Non sono prese in considerazione le azioni che possono pregiudicare gli scambi di prodotti lattiero-caseari già in atto con il paese interessato.
3. Le azioni di cui al paragrafo 1 devono essere ultimate entro due anni dalla firma del contratto di cui all'articolo 5, paragrafo 1, e comunque anteriormente al 1o gennaio 1995.
4. Il termine per l'esecuzione fissato al paragrafo 3 non esclude:
a) che, successivamente, si possa concordare una proroga, qualora l'interessato inoltri prima della scadenza del suddetto termine un'apposita richiesta all'organismo competente e fornisca la prova dell'impossibilità di rispettare il termine originariamente previsto a causa di circostanze eccezionali che non gli sono imputabili; questa proroga non può essere superiore a sei mesi;
b) che le azioni di cui al paragrafo 1, lettera h), realizzate a decorrere dall'entrata in vigore del presente regolamento, possano fruire del contributo comunitario.
Articolo 2
1. Le azioni di ricerca di cui all'articolo 1, paragrafo 1, sono proposte ed attuate da istituti di ricerca, enti o imprese che hanno la loro sede nella Comunità che:
a) possiedono le qualifiche e l'esperienza necessarie;
b) offrono adeguate garanzie circa il buon esito dei lavori.
Non sono prese in considerazione le proposte fatte da istituti di ricerca, organismi o imprese le cui attività comprendono in tutto o in parte la produzione, la distribuzione o la promozione delle vendite di prodotti di imitazione del latte e di prodotti lattiero-caseari.
2. Il finanziamento comunitario è limitato al 75 % delle spese relative alle azioni di cui all'articolo 1, paragrafo 1.
Per le misure di cui all'articolo 1, paragrafo 1, lettere c), d), f), g), h) ed i), la partecipazione finanziaria può essere portata al 100 %, qualora le azioni rivestano interesse per l'intera Comunità.
3. Le spese generali dovute alle azioni di cui all'articolo 1, paragrafo 1, sono finanziate soltanto nella misura del 2 % del totale approvato e fino alla concorrenza di 10 000 ecu.
Articolo 3
1. Gli interessati di cui all'articolo 2, paragrafo 1, trasmettono entro il 1o luglio 1992 all'autorità competente designata dai rispettivi Stati membri, in appresso denominata « organismo competente », proposte particolareggiate in ordine alle azioni di cui all'articolo 1, paragrafo 1.
In caso di inosservanza del termine suddetto, la proposta è considerata nulla e non avvenuta.
2. Le altre modalità per la presentazione delle proposte sono quelle indicate nell'allegato.
Articolo 4
1. La proposta completa deve contenere:
a) il nome e l'indirizzo dell'interessato;
b) la descrizione particolareggiata delle ricerche proposte, con l'indicazione dei termini di esecuzione, dei risultati previsti e dei terzi che eventualmente partecipano alla realizzazione dell'azione; i lavori di ricerca previsti devono essere oggetto di una descrizione esauriente e precisa; a tal fine occorre tener conto dei lavori esistenti;
c) il prezzo netto, tasse escluse, offerto per tali ricerche, espresso in ecu, con la ripartizione di detto importo fra le singole voci e con il relativo piano di finanziamento; nelle varie voci occorre distinguere in particolare fra spese di personale, investimenti, prodotti di consumo, materie prime, costo delle attrezzature informatiche e spese di trasferta;
d) le modalità di pagamento desiderate per quanto riguarda il contributo comunitario, conformemente all'articolo 7, paragrafo 1, lettere a) o b);
e) l'ultima relazione disponibile sull'attività, sempreché non sia già in possesso dell'organismo competente.
2. Una proposta è valida soltanto:
a) se è presentata da un interessato che adempia le condizioni di cui all'articolo 2, paragrafo 1;
b) se accompagnata da una dichiarazione con la quale l'interessato si impegna a rispettare le disposizioni del presente regolamento e i criteri di gestione stabiliti dai servizi della Commissione e trasmessi agli interessati dall'organismo competente. Questi criteri di gestione sono allegati al contratto e ne costituiscono parte integrante.
Articolo 5
1. Anteriormente al 1o settembre 1992, l'organismo competente:
a) esamina nella forma e nel contenuto le proposte ricevute e gli eventuali documenti integrativi. Esso verifica che le proposte siano conformi al disposto dell'articolo 4 e, se necessario, chiede agli interessati di completarle;
b) compila un elenco di tutte le proposte ricevute e le trasmette alla Commissione, unitamente ad una copia di ogni proposta accompagnata da un parere motivato indicante fra l'altro se questa è o non è conforme al regolamento.
Dopo aver consultato gli ambienti economici interessati ed aver esaminato le proposte da parte del comitato di gestione per il latte e i prodotti lattiero-caseari, ai sensi dell'articolo 31 del regolamento (CEE) n. 804/68 del Consiglio (7), la Commissione compila al più presto l'elenco delle proposte che possono beneficiare di un finanziamento e fissa la data limite entro la quale gli organismi competenti stipulano con gli interessati i contratti relativi alle azioni prescelte.
I contratti sono redatti in almeno tanti esemplari quanti sono i firmatari e vengono sottoscritti dagli interessati e dall'organismo competente.
A tal fine, gli organismi competenti utilizzano i contratti tipo che la Commissione mette a loro disposizione.
2. Ogni interessato è informato al più presto dall'organismo competente del seguito riservato alla sua proposta.
Articolo 6
1. Il contratto di cui all'articolo 5, paragrafo 1 reca le disposizioni dell'articolo 4 o vi fa riferimento e completa eventualmente tali disposizioni con condizioni supplementari.
2. L'organismo competente:
a) trasmette immediatamente copia del contratto alla Commissione;
b) vigila sull'osservanza delle disposizioni del contratto, in particolare procedendo ai seguenti accertamenti:
- controlli amministrativi e contabili per verificare le spese sostenute e l'osservanza delle disposizioni sul finanziamento;
- controlli intesi a verificare la conformità dell'esecuzione delle azioni alle disposizioni del contratto;
- altri controlli sul posto, in caso di necessità.
Durante il periodo di validità del contratto devono essere effettuate almeno due ispezioni presso ciascun contraente.
Articolo 7
1. Il pagamento è effettuato secondo la scelta precisata dall'interessato nella sua proposta:
a) un solo acconto pari al 60 % del contributo comunitario convenuto, nel termine di sei settimane dal giorno della firma del contratto;
b) ovvero quattro acconti di uguale importo, pari ognuno al 20 % del contributo comunitario convenuto, ad intervalli di due mesi: il primo di questi acconti verrà pagato nel termine di sei settimane dalla firma del contratto.
Tuttavia, durante l'esecuzione di un contratto l'organismo competente può:
- dilazionare il pagamento di tutto o parte di un acconto, qualora constati, segnatamente in occasione dei controlli ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 2, irregolarità nell'esecuzione delle misure in questione o un considerevole intervallo tra la data prevista per il pagamento dell'acconto ed il momento in cui l'interessato effettua realmente le spese previste;
- anticipare, in casi eccezionali, il pagamento di tutto o parte di un acconto su richiesta debitamente motivata dell'interessato, qualora questi debba effettuare una parte considerevole delle spese ad una data che risulti di molto anteriore alla data prevista per il pagamento del contributo comunitario alle stesse spese.
2. Il versamento di ciascun acconto è subordinato alla costituzione presso l'organismo competente di una cauzione pari all'importo dell'acconto stesso, maggiorato del 10 %.
3. Lo svincolo delle cauzioni e il versamento del saldo sono subordinati alle seguenti condizioni:
a) la relazione di cui all'articolo 8, paragrafo 1, è trasmessa alla Commissione e all'organismo competente, il quale verifica le indicazioni in essa contenute;
b) l'organismo competente constata che l'interessato ha adempiuto gli obblighi stabiliti nel contratto;
c) l'organismo competente accerta che l'interessato o un terzo nominato nel contratto ha versato il proprio contributo per lo scopo previsto.
Tuttavia, su richiesta debitamente motivata dell'interessato, dopo l'esecuzione dell'azione e la trasmissione della relazione di cui all'articolo 8, si può procedere al pagamento del saldo, a condizione che siano state costituite adeguate cauzioni per la copertura dell'importo globale del contributo comunitario maggiorato del 10 %.
4. Quando le condizioni di cui al paragrafo 3 non sono rispettate, le cauzioni sono incamerate. In tal caso, il relativo importo è detratto dalle spese del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia (FEAOG), sezione garanzia, segnatamente da quelle occasionate dalle misure di cui all'articolo 4 del regolamento (CEE) n. 1079/77.
Articolo 8
1. Entro quattro mesi dalla data limite fissata nel contratto per l'esecuzione dei lavori di ricerca di cui all'articolo 1, paragrafo 1, ogni interessato incaricato dei lavori di ricerca presenta all'organismo competente una relazione dettagliata sull'impiego dei fondi comunitari assegnati e sui risultati dei lavori stessi, in particolare sull'andamento delle vendite di latte e di prodotti lattiero- caseari.
Se la relazione viene trasmessa dopo il termine stabilito di quattro mesi, una parte del contributo comunitario viene incamerata nella misura del 10 % per ogni mese inziato dopo la scadenza del suddetto termine.
2. L'organismo comeptente trasmette alla Commissione un certificato di buon fine e un esemplare del rapporto finale per ogni contratto.
3. I risultati dei lavori non possono essere pubblicati senza autorizzazione della Commissione.
Articolo 9
Il presente regolamento entra in vigore il 1o maggio 1992. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 30 aprile 1992.

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