Document ID: 31991R2835

REGOLAMENTO (CEE) N. 2835/91 DEL CONSIGLIO del 23 settembre 1991 che modifica un dazio antidumping definitivo nell'ambito della procedura di riesame parziale relativa alle importazioni di urea originaria del Venezuela e che chiude la procedura di riesame relativa alle importazioni di urea originaria di Trinidad e Tobago
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 2423/88 del Consiglio, dell'11 luglio 1988, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping e di sovvenzioni da parte di paesi non membri della Comunità economica europea (1), in particolare gli articoli 9, 12 e 14,
vista la proposta della Commissione, presentata previe consultazioni del comitato consultivo istituito da detto regolamento,
considerando quanto segue:
A. PROCEDURA
(1) Nel novembre 1990 la Commissione ha ricevuto una domanda di riesame presentata in conformità dell'articolo 14 del regolamento (CEE) n. 2423/88 e relativa alle misure antidumping nei confronti delle importazioni di urea originaria di Trinidad e Tobago e del Venezuela istituite dal regolamento (CEE) n. 450/89 del Consiglio (2) e dalla decisione 89/143/CEE della Commissione (3).
(2) Per quanto riguarda Trinidad e Tobago, la domanda è stata presentata dalla società Trinidad & Tobago Urea Company Ltd, che è subentrata alla società National Energy Corporation of Trinidad & Tobago Ltd che aveva offerto un'impegno accettato nell'ambito della decisione suddetta. La domanda di riesame era fondata su una modifica delle circostanze derivante dalla diminuzione dei costi di produzione e dall'aumento sostanziale dei prezzi all'esportazione nella Comunità, tale da eliminare le pratiche di dumping.
(3) Per quanto riguarda il Venezuela, la domanda presentata dalle società Venezolana del Nitrógeno CA (Nitroven) e Petroquímica de Venezuela SA (Pequiven) riguardava il riesame del dazio antidumping definitivo del 21,5 % istituito dal regolamento (CEE) n. 450/89. La domanda si basava su una modifica delle circostanze dovuta al fatto che, in data 14 marzo 1989, era stato cambiato il tasso di cambio ufficiale che la Commissione aveva utilizzato per confrontare il valore normale e il prezzo all'esportazione ai fini della determinazione del margine di dumping. Secondo le società ricorrenti, se si applicasse il nuovo tasso di cambio si accerterebbe l'assenza di pratiche di dumping.
B. SEGUITO DELLA PROCEDURA
(4) Poiché le domande di riesame contenevano sufficienti elementi di prova in merito alla modifica delle circostanze, la Commissione, con un avviso pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (4), ha annunciato l'apertura di una procedura di riesame delle misure antidumping relative alle importazioni di urea originaria di Trinidad e Tobago e del Venezuela.
(5) La Commissione ne ha ufficialmente informato i produttori/esportatori direttamente interessati e i rappresentanti dei paesi esportatori.
(6) La Commissione ha raccolto e verificato tutte le informazioni ritenute necessarie ai fini della determinazione dei fatti e ha svolto controlli in loco presso le sedi delle seguenti società:
- Trinidad & Tobago Urea Company Ltd (TTUC), Port of Spain, Trinidad;
- Petroquímica de Venezuela SA (Pequiven), Caracas, Venezuela;
- Venezolana del Nitrógeno CA (Nitroven), Caracas, Venezuela;
- Palmaven SA, Caracas, Venezuela.
(7) Per quanto riguarda le pratiche di dumping, l'inchiesta di cui all'articolo 7, paragrafo 1, lettera c) del regolamento (CEE) n. 2423/88 riguardava il periodo compreso tra il 1o gennaio e il 31 dicembre 1990.
C. PRODOTTO
(8) Il prodotto in questione è un composto dell'azoto corrispondente alla formula chimica CO (NH2)2, ottenuto per sintesi dell'ammoniaca e dell'anidride carbonica. La percentuale di azoto è del 45 % circa. L'urea originaria di Trinidad e Tobago è commercializzata in forma di piccole perle, mentre l'urea originaria dal Venezuela è in forma granulata. L'urea è commercializzata anche in soluzione acquosa ed è utilizzata principalmente come concime.
Il prodotto è classificato nei codici NC 3102 10 10 e 3102 10 99.
D. RIESAME RELATIVO ALLE PRATICHE DI DUMPING
I. Trinidad e Tobago
a) Valore normale
(9) Poiché, nel periodo dell'inchiesta, le vendite di urea effettuate dalla società TTUC sul mercato interno erano realizzate ad un prezzo medio inferiore al costo di produzione, è stato utilizzato il valore normale costruito in applicazione dell'articolo 2, paragrafo 3, lettera b), punto ii) del regolamento (CEE) n. 2423/88.
(10) Il valore costruito è stato stabilito aggiungendo al costo di produzione un margine di utile del 7 %. Tale margine è stato considerato ragionevole, in quanto nell'attuale situazione economica corrisponde al profitto minimo necessario affinché un produttore di urea possa gestire i propri impianti in normali condizioni operative e ottenere al tempo stesso un reddito accettabile sul capitale investito, per poter finanziare in futuro gli investimenti necessari al proseguimento di un'attività redditizia.
b) Prezzo all'esportazione
(11) I prezzi all'esportazione sono stati stabiliti in base ai prezzi effettivamente pagati o pagabili per il prodotto venduto all'esportazione nella Comunità, in applicazione dell'articolo 2, paragrafo 8, lettera a) del regolamento (CEE) n. 2423/88.
c) Confronto
(12) Il valore normale costruito è stato confrontato con i prezzi all'esportazione, allo stadio franco fabbrica, prendendo in esame le singole transazioni.
La Commissione, in applicazione dell'articolo 2, paragrafo 10 del regolamento (CEE) n. 2423/88, ha tenuto debitamente conto delle differenze che incidono sulla comparabilità dei prezzi e ha effettuato adeguamenti in considerazione delle spese di trasporto, di assicurazione e di movimentazione, nonché dei costi del credito, delle commissioni e dei costi accessori.
d) Margine di dumping
(13) Dall'esame dei fatti non risulta l'esistenza di pratiche di dumping.
II. Venezuela
a) Valore normale
(14) Poiché sul mercato interno venezuelano le vendite di urea erano effettuate ad un prezzo fissato da un decreto del governo, inferiore al costo di produzione, è stato utilizzato il valore normale costruito, in conformità dell'articolo 2, paragrafo 3, lettera b), punto ii) del regolamento (CEE) n. 2423/88.
(15) Il valore normale costruito è stato ottenuto aggiungendo al costo di produzione un margine di utile del 7 %. Tale margine è stato ritenuto ragionevole in quanto, nell'attuale situazione economica, corrisponde al tasso di profitto minimo necessario affinché un produttore di urea possa gestire i propri impianti in normali condizioni operative e ottenere al tempo stesso un reddito accettabile sul capitale investito, per poter finanziare in futuro gli investimenti necessari al proseguimento di un'attività redditizia.
b) Prezzo all'esportazione
(16) Nel periodo dell'inchiesta non è stata effettuata alcuna esportazione di urea nella Comunità.
c) Confronto
(17) In tali circostanze non è stato possibile fare un confronto tra il valore normale e il prezzo all'esportazione.
E. CONCLUSIONI
I. Chiusura della procedura di riesame relativa a Trinidad e Tobago
(18) In considerazione dell'assenza di margine di dumping e del comportamento dell'esportatore interessato, che in linea di massima ha rispettato l'impegno offerto e ha aumentato sensibilmente i suoi prezzi all'esportazione nella Comunità, il Consiglio ritiene che sia opportuno abrogare le misure antidumping in vigore nei confronti di tale paese.
(19) Il Consiglio ritiene che, in tali circostanze, sia opportuno chiudere la procedura di riesame delle misure antidumping istituite nei confronti delle importazioni di urea originaria di Trinidad e Tobago.
(20) Il comitato antidumping non ha mosso obiezioni in merito.
II. Modifica dei dazi definitivi nei confronti del Venezuela
(21) Per quanto riguarda il Venezuela, la mancanza di transazioni all'esportazione nella Comunità non permette di verificare l'esattezza dell'argomentazione degli esportatori secondo la quale, se venisse applicato il nuovo tasso di cambio ufficiale, non si accerterebbero pratiche di dumping. La soluzione più equa in tali circostanze è di abrogare il dazio ad valorem del 21,5 % attualmente in vigore e di sostituirlo con un dazio variabile, in base al nuovo valore normale relativo agli esportatori in questione, stabilito nel corso della presente procedura.
(22) In merito al pregiudizio, nella domanda di riesame gli esportatori hanno affermato che l'assenza di transazioni nella Comunità implicava l'eliminazione del pregiudizio e che, dopo l'istituzione del dazio antidumping, i prezzi dei produttori comunitari erano regolarmente aumentati.
A questo proposito il Consiglio rileva che, in seguito alla precedente procedura antidumping, gli esportatori avevano deciso di sospendere le esportazioni nella Comunità. Il Consiglio ritiene che tale sospensione non possa essere interpretata come un segno dell'eliminazione del pregiudizio, né come una modifica delle circostanze, la quale possa giustificare un riesame del pregiudizio.
L'eventuale aumento dei prezzi dei produttori comunitari, se fosse confermato, sarebbe del tutto normale in quanto deriverebbe dall'applicazione delle misure antidumping.
In tali circostanze, il Consiglio ritiene che nella fattispecie le argomentazioni addotte in materia di pregiudizio non siano pertinenti.
(23) Il Consiglio ritiene tuttavia che sia giusto accogliere la richiesta degli esportatori, tenendo conto dei risultati della presente procedura e calcolando il dazio antidumping variabile in base al nuovo valore normale relativo agli esportatori in questione.
Il dazio antidumping variabile è stato stabilito in forma di prezzo minimo cif frontiera comunitaria, calcolato a partire dal costo di produzione dell'urea accertato nel periodo dell'inchiesta, al quale sono stati aggiunti un margine di utile ritenuto ragionevole e i costi accessori sostenuti sino alla frontiera comunitaria. Il prezzo minimo così calcolato, cif frontiera comunitaria, è pari a 110,50 ecu per tonnellata.
Occorre rilevare che tale prezzo minimo è inferiore al prezzo utilizzato come base per il calcolo del dazio ad valorem, che era stato stabilito nella precedente inchiesta.
(24) Il dazio antidumping ad valorem del 21,5 % rimane in vigore nei confronti delle importazioni di urea originarie del Venezuela, fatta eccezione per quelle effettuate dalle società Pequiven e Nitroven.
(25) Il comitato antidumping non ha mosso obiezioni in merito a tali conclusioni.
(26) Tutti i produttori/esportatori interessati alla presente procedura, nonché i rappresentanti dei produttori comunitari sono stati informati dei principali fatti e considerazioni in base a cui si prevedeva di raccomandare la chiusura della procedura di riesame nei confronti di Trinidad e Tobago e la modifica delle misure definitive relative al Venezuela. È stato inoltre fissato un termine entro cui le parti potevano comunicare le loro osservazioni sulle informazioni ricevute. La Commissione ha preso in considerazione tutte le osservazioni e ne ha tenuto debitamente conto,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. È chiusa la procedura di riesame relativa alle misure antidumping istituite sulle importazioni di urea originaria di Trinidad e Tobago.
2. È abrogato l'impegno offerto in primo luogo dalla National Energy Corporation of Trinidad and Tobago Ltd e successivamente dalla Trinidad & Tobago Urea Company Ltd (TTUC), che era stato accettato dal regolamento (CEE) n. 3339/87 del Consiglio (5), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 450/89 e confermato dalla decisione 89/143/CEE della Commissione.
Articolo 2
Il dazio antidumping del 21,5 % (codice addizionale 8550), istituito dal regolamento (CEE) n. 450/89 sulle importazioni di urea originaria del Venezuela, di cui ai codici NC 3102 10 10 e 3102 10 99, rimane in vigore, fatta eccezione per l'urea prodotta ed esportata nella Comunità dalle società Venezolana del Nitrógeno CA (Nitroven) e Petroquímica del Venezuela SA (Pequiven) (codice addizionale 8549), nei cui confronti si applica un dazio antidumping pari alla differenza tra il prezzo netto per tonnellata, franco frontiera comunitaria, dazio non corrisposto e l'importo di 110,50 ecu per tonnellata.
Articolo 3
Si applicano le disposizioni vigenti in materia di dazi doganali.
Articolo 4
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 23 settembre 1991.

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