Document ID: 31994R1798

REGOLAMENTO (CE) N. 1798/94 DEL CONSIGLIO del 18 luglio 1994 recante apertura e modalità di gestione di contingenti tariffari comunitari per taluni prodotti agricoli originari della Bulgaria, della Polonia, della Repubblica ceca, della Romania, della Slovacchia e dell'Ungheria, che fissa le modalità di adattamento di questi contingenti (1994/1997)
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 113,
vista la proposta della Commissione,
considerando che gli accordi europei tra la Comunità economica europea, la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e la Comunità europea dell'energia atomica, da un lato, e la Repubblica di Ungheria e la Repubblica di Polonia, dall'altro, sono stati firmati il 16 dicembre 1991 e sono entrati in vigore il 1o febbraio 1994; che a decorrere dal 1o marzo 1992 e fino all'entrata in vigore di detti accordi europei tra la Comunità e tali due repubbliche sono stati applicati accordi interinali sugli scambi e sulle questioni commerciali (1) (2); che gli accordi europei tra la Comunità economica europea, la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e la Comunità europea dell'energia atomica, da un lato, e la Repubblica federativa ceca e slovacca (RFCS), la Romania e la Repubblica di Bulgaria, dall'altro, sono stati firmati rispettivamente il 16 dicembre 1991, il 1o febbraio 1993 e l'8 marzo 1993; che, in attesa dell'entrata in vigore di questi ultimi tre accordi, la Comunità ha concluso con tali repubbliche accordi interinali sugli scambi e sulle questioni commerciali (3) (4) (5), firmati gli stessi giorni ed entrati in vigore, rispettivamente, il 1o marzo 1992, il 1o maggio 1993 e il 31 dicembre 1993;
considerando che i protocolli aggiuntivi (6) a detti accordi, firmati con le dette repubbliche a seguito delle conclusioni del Consiglio europeo di Copenhagen del 21 e 22 giugno 1993, sono finalizzati a migliorare l'accesso al mercato comunitario per i prodotti originari di dette repubbliche; che, nel settore agricolo, tale miglioramento consiste nell'anticipare di sei mesi le concessioni tariffarie da aprire annualmente a decorrere dal 1o gennaio; che occorre pertanto aprire il 1o luglio 1994 i contingenti tariffari concessi a titolo del quarto anno alla Repubblica federativa ceca e slovacca (allegato XIIIb dell'accordo interinale, per i prodotti del codice NC 1210), alla Repubblica di Polonia (allegato Xc dell'accordo europeo) e all'Ungheria (allegato Xc dell'accordo europeo) e a titolo del terzo anno per i contingenti tariffari concessi alle Repubbliche di Romania (allegato XIIb dell'accordo interinale) e di Bulgaria (allegato XIIIb dell'accordo interinale);
considerando che i protocolli supplementari conclusi tra la Comunità economica europea e la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, da un lato, e, rispettivamente, la Repubblica ceca e la Slovacchia, siglati a Bruxelles il 18 luglio 1993, prevedono in particolare la ripartizione, dal 1o gennaio 1994, tra i due Stati nati dalla scissione dell'ex Repubblica federativa ceca e slovacca, dei contingenti e dei massimali tariffari concessi dalla Comunità alla ex Repubblica federativa ceca e slovacca;
considerando che gli accordi in questione prevedono l'apertura di contingenti tariffari, durante un periodo transitorio che si concluderà o il 30 giugno 1996 o il 30 giugno 1997; che i suddetti accordi definiscono inoltre le condizioni richieste per l'applicazione di detti contingenti tariffari; che pertanto, per razionalizzare l'attuazione delle misure pertinenti, è opportuno riunire in un unico regolamento, applicabile per un periodo determinato, le disposizioni attualmente previste nei vari regolamenti relativi a ciascuno dei paesi sopramenzionati riportando, negli allegati I, II e III del presente regolamento, i contingenti tariffari da aprire, rispettivamente, per i prodotti 1o luglio 1994-30 giugno 1995, 1o luglio 1995-30 giugno 1996 e 1o luglio 1996-30 giugno 1997;
considerando che non è ammesso alcun riporto dei volumi contingentali da un periodo all'altro;
considerando che gli accordi in questione riguardano un periodo determinato; che questi accordi fissano già i tasssi di aumento annuale dei relativi volumi contingentali; che essi stabiliscono le condizioni per la concessione dei vantaggi tariffari nel quadro dei suddetti contingenti tariffari; che pertanto, al fine di razionalizzare l'applicazione delle misure pertinenti, è opportuno riunire in un unico regolamento, applicabile per un periodo determinato, le disposizioni relative ai contingenti tariffari che figurano attualmente nei diversi regolamenti per ciascuno dei paesi succitati;
considerando che, in esecuzione dei suoi obblighi internazionali, spetta alla Comunità decidere l'apertura di contingenti comunitari, per quanto riguarda i prodotti di cui agli allegati I, II e III del presente regolamento; che è opportuno garantire, in particolare, l'uguaglianza di trattamento e la continuità d'accesso a tutti gli importatori comunitari a detti contingenti e l'applicazione, senza interruzione, delle aliquote di dazio previste per i medesimi a tutte le importazioni dei prodotti in oggetto in tutti gli Stati membri fino all'esaurimento dei contingenti in causa; che nulla osta a che, per garantire un'efficace gestione comune di tali contingenti, gli Stati membri siano autorizzati a prelevare dai volumi contingentali le quantità necessarie corrispondenti alle importazioni effettivamente accertate; che tuttavia questo sistema di gestione richiede una stretta collaborazione tra gli Stati membri e la Commissione, la quale deve in particolare poter seguire il grado di esaurimento dei volumi contingentali ed informarne gli Stati membri;
considerando che le modifiche della nomenclatura combinata e dei codici Taric, nonché gli adeguamenti dei volumi e delle aliquote di dazio relativi ai contingenti stabilite con decisioni del Consiglio o della Commissione non comportano alcuna modifica sostanziale; che, per semplificare, è necessario prevedere che la Commissione possa introdurre, previo parere del comitato del codice doganale, gli emendamenti e le modifiche necessarie negli allegati del presente regolamento;
considerando che il presente regolamento deve essere applicabile senza pregiudizio della modifica degli accordi esistenti tra la Comunità e questi paesi, nella misura in cui le modifiche così decise precisino i prodotti che possono beneficiare di contingenti tariffari, i loro volumi, dazi e periodi contingentali, oltre che, eventualmente, le rispettive condizioni di concessione; che occorre pertanto prevedere che la Commissione possa, dopo aver ottenuto il parere del Comitato del codice doganale, apportare le correlative modifiche alle disposizioni del presente regolamento, compresi i suoi allegati,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Dal 1o luglio 1994 al 30 giugno 1997 secondo i casi, le merci originarie della Bulgaria, della Polonia, della Repubblica ceca, della Romania, della Slovacchia e dell'Ungheria, beneficiano delle preferenze tariffarie nel quadro di contingenti tariffari comunitari secondo le disposizioni contenute nei suddetti allegati.
Articolo 2
1. I contingenti tariffari di cui all'articolo 1 sono gestiti dalla Commissione che può prendere qualsiasi misura amministrativa atta ad assicurarne la gestione efficace.
2. Se un importatore presenta in uno Stato membro una dichiarazione di immissione in libera pratica comprendente una domanda di beneficio preferenziale per un prodotto contemplato dal presente regolamento e se questa dichiarazione è accettata dall'autorità doganale lo Stato membro interessato procede, mediante notifica alla Commissione, ad un prelievo, sul volume contingentale in causa, di un quantitativo corrispondente al suo fabbisogno.
Le domande di prelievo, con l'indicazione della data di accettazione delle suddette dichiarazioni, devono essere trasmesse senza indugio alla Commissione.
I prelievi sono accordati dalla Commissione in funzione della data di accettazione delle dichiarazioni di immissione in libera pratica da parte dell'autorità doganale dello Stato membro interessato e nella misura in cui il saldo disponibile lo permetta.
3. Se uno Stato membro non utilizza i quantitativi prelevati, esso li riversa non appena possibile nel volume del contingente corrispondente.
4. Se i quantitativi richiesti sono superiori al saldo disponibile del volume dei contingenti in causa, l'assegnazione avviene proporzionalmente alle domande. Gli Stati membri sono informati dalla Commissione dei prelievi effettuati.
Articolo 3
1. Per garantire la corretta applicazione del presente regolamento gli Stati membri e la Commissione collaborano strettamente.
2. La Commissione redige ogni anno, entro tre mesi dalla fine del periodo di applicazione dei contingenti tariffari, un riepilogo, per prodotto e per paese, delle imputazioni sui contingenti che figurano nell'allegato del presente regolamento. Questo riepilogo è comunicato al comitato di cui all'articolo 6.
Articolo 4
Ciascuno Stato membro garantisce agli importatori dei prodotti in questione un accesso uguale e continuato ai contingenti tariffari fintanto che lo consente il saldo dei volumi contingentali.
Articolo 5
1. Le disposizioni necessarie all'applicazione del presente regolamento, in particolare:
a) le modifiche e gli adattamenti tecnici nella misura in cui essi sono necessari a seguito delle modifiche della nomenclatura combinata e dei codici Taric;
b) gli adattamenti necessari a seguito della conclusione da parte del Consiglio di protocolli o scambi di lettere nell'ambito degli accordi esistenti o accordi tra la Comunità e questi paesi nel quadro degli accordi di cui al presente regolamento.
sono adottate secondo la procedura prevista all'articolo 6, paragrafo 2.
2. Le disposizioni adottate a norma del presente regolamento non autorizzano la Commissione a:
- procedere a riporti dei quantitativi preferenziali da un periodo contingentale all'altro;
- trasferire quantitativi da un contingente ad un altro;
- aprire e gestire contingenti risultanti da nuovi accordi.
Articolo 6
1. La Commissione è assistita dal comitato del codice doganale istituito dall'articolo 247 del regolamento (CEE) n. 2913/92 (7).
2. Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto di misure da adottare. Il comitato formula il suo parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il parere è formulato alla maggioranza prevista all'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Nella votazione in seno al comitato, ai voti dei rappresentanti degli Stati membri è attribuita la ponderazione fissata nell'articolo precitato. Il presidente non partecipa al voto.
La Commissione adotta misure che sono immediatamente applicabili. Tuttavia, se tali misure non sono conformi al parere espresso dal comitato, la Commissione le comunica immediatamente al Consiglio. In tal caso:
- la Commissione differisce di tre mesi, a decorrere dalla data di tale comunicazione, l'applicazione delle misure da essa decise;
- il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può prendere una decisione diversa entro il termine di cui al comma precedente.
3. Il comitato può esaminare ogni questione riguardante l'applicazione del presente regolamento che sia sollevata dal suo presidente di sua iniziativa o su richiesta di uno Stato membro.
Articolo 7
È applicabile il protocollo relativo alla definizione della nozione di prodotti originari e ai metodi di cooperazione amministrativa allegato agli accordi in questione conclusi tra la Comunità e ciascuna delle repubbliche in questione.
Articolo 8
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso è applicabile a decorrere dal 1o luglio 1994.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 18 luglio 1994.

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