Document ID: 31988R0249

708
FRANCIA
24
2 139
722
IRLANDA
_
_
_
ITALIA
2 781
2 174
1 735
PORTUGALLO
_
5 080
3 311
REGNO UNITO
17
3
5 // // // // //
2 925
10 000
7 500 // // // //
3 . LA SECONDA PARTE DI OGNI CONTINGENTE, E CIOE RISPETTIVAMENTE 975, 3 250 E 2 500 TONNELLATE, COSTITUISCE LA RISERVA CORRISPONDENTE .
4 . SE UN IMPORTATORE ANNUNCIA IMPORTAZIONI IMMINENTI DEI PRODOTTI IN QUESTIONE IN UNO STATO MEMBRO CHE NON PARTECIPA ALLA RIPARTIZIONE INIZIALE ED IVI DOMANDA IL BENEFICIO DEL CONTINGENTE, LO STATO MEMBRO INTERESSATO PROCEDE, MEDIANTE NOTIFICA ALLA COMMISSIONE, AL PRELIEVO DI UNA QUANTITA CORRISPONDENTE AL PROPRIO FABBISOGNO, NELLA MISURA IN CUI LO CONSENTA IL SALDO DISPONIBILE DELLA RISERVA .
ARTICOLO 3
1 . SE UNA DELLE QUOTE INIZIALI DI UNO STATO MEMBRO, FISSATE NELL'ARTICOLO 2, PARAGRAFO 2 _ O QUESTA STESSA QUOTA DIMINUITA DELLA FRAZIONE RIVERSATA NELLA CORRISPONDENTE RISERVA, IN CASO DI APPLICAZIONE DELL'ARTICOLO 5 _ VENGA UTILIZZATA PER IL 90 % O PIU, LO STATO MEMBRO INTERESSATO PROCEDE SENZA INDUGIO, MEDIANTE NOTIFICA ALLA COMMISSIONE, AL PRELIEVO DI UNA SECONDA QUOTA PARI AL 10 % DELLA PROPRIA QUOTA INIZIALE, EVENTUALMENTE ARROTONDATA ALL'UNITA SUPERIORE, SEMPRECHE LA CONSISTENZA DELLA RISERVA LO PERMETTA .
2 . SE, DOPO AVER ESAURITO L'UNA O L'ALTRA DELLE QUOTE INIZIALI DI UNO STATO MEMBRO, LA SECONDA QUOTA PRELEVATA DALLO STESSO RISULTI UTILIZZATA PER IL 90 % O PIU, LO STATO MEMBRO INTERESSATO PROCEDE, ALLE CONDIZIONI INDICATE AL PARAGRAFO 1, AL PRELIEVO DI UNA TERZA QUOTA PARI AL 5 % DELLA PROPRIA QUOTA INIZIALE, EVENTUALMENTE ARROTONDATA ALL'UNITA SUPERIORE, SEMPRECHE LA CONSISTENZA DELLA RISERVA STESSA LO PERMETTA .
3 . SE, DOPO AVER ESAURITO L'UNA O L'ALTRA DELLE SECONDE QUOTE DI UNO STATO MEMBRO, LA TERZA QUOTA PRELEVATA DALLO STESSO RISULTI UTILIZZATA SINO AL 90 % O PIU, LO STATO MEMBRO INTERESSATO PROCEDE ALLE CONDIZIONI INDICATE AL PARAGRAFO 1, AL PRELIEVO DI UNA QUARTA QUOTA UGUALE ALLA TERZA .
QUESTO PROCEDIMENTO SI APPLICA FINO ALL'ESAURIMENTO DI CIASCUNA DELLE RISERVE .
4 . IN DEROGA AI PARAGRAFI 1, 2 E 3 GLI STATI MEMBRI POSSONO PROCEDERE AL PRELIEVO DI QUOTE INFERIORI A QUELLE FISSATE DA DETTI PARAGRAFI SE VI E MOTIVO DI RITENERE CHE ESSE RISCHINO DI NON ESSERE INTERAMENTE UTILIZZATE . ESSI INFORMANO LA COMMISSIONE DEI MOTIVI CHE GLI HANNO INDOTTI AD APPLICARE IL PRESENTE PARAGRAFO .
ARTICOLO 4
CIASCUNA DELLE QUOTE COMPLEMENTARI PRELEVATE IN APPLICAZIONE DELL'ARTICOLO 3 E VALIDA FINO AL 31 DICEMBRE 1988 .
ARTICOLO 5
GLI STATI VERSANO NELLA RISERVA, ENTRO IL 1O OTTOBRE 1988, LA FRAZIONE NON UTILIZZATA DELLA LORO QUOTA INIZIALE CHE, ALLA DATA DEL 15 SETTEMBRE 1988 ECCEDE IL 20 % DELL'IMPORTO INIZIALE . PUO ESSERE RIVERSATA UNA QUANTITA SUPERIORE SE VI E MOTIVO DI RITENERE CHE QUESTA POSSA RIMANERE INUTILIZZATA .
GLI STATI MEMBRI COMUNICANO ALLA COMMISSIONE, ENTRO IL 1O OTTOBRE 1988, IL TOTALE DELLE IMPORTAZIONI DEI PRODOTTI IN QUESTIONE, EFFETTUATE FINO AL 15 SETTEMBRE 1988 INCLUSO E IMPUTATE SUI CONTINGENTI COMUNITARI, NONCHE, EVENTUALMENTE, LA FRAZIONE DI CIASCUNA DELLE LORO QUOTE INIZIALI RIVERSATE NELLE RISPETTIVE RISERVE .
ARTICOLO 6
LA COMMISSIONE PROVVEDE ALLA CONTABILIZZAZIONE DEGLI IMPORTI DELLE QUOTE APERTE DAGLI STATI MEMBRI CONFORMEMENTE AGLI ARTICOLI 2 E 3 E LI INFORMA SENZA INDUGIO SULLE SCORTE DELLE NOTIFICAZIONI PERVENUTE, DELLO STATO DI UTILIZZAZIONE DELLE RISERVE .
LA COMMISSIONE INFORMA GLI STATI MEMBRI, ENTRO IL 5 OTTOBRE 1988, DELLO STATO DI CIASCUNA RISERVA DOPO I VERSAMENTI EFFETTUATI A NORMA DELL'ARTICOLO 5 .
ESSA VIGILA AFFINCHE IL PRELIEVO CON CUI SI ESAURISCE UNA DELLE RISERVE SIA LIMITATO AL RESIDUO DISPONIBILE, E A TAL FINE NE INDICA LA CONSISTENZA ALLO STATO MEMBRO CHE EFFETTUA QUES'ULTIMO PRELIEVO .
ARTICOLO 7
1 . GLI STATI MEMBRI ADOTTANO LE OPPORTUNE DISPOSIZIONI AFFINCHE L'APERTURA DELLE QUOTE COMPLEMENTARI DA ESSI PRELEVATE A NORMA DELL'ARTICOLO 3 RENDA POSSIBILI LE IMPUTAZIONI, SENZA DISCONTINUITA, SULLE LORO PARTI CUMULATE DEI CONTINGENTI TARIFFARI COMUNITARI .
2 . GLI STATI MEMBRI GARANTISCONO AGLI IMPORTATORI DEI PRODOTTI IN QUESTIONE LA POSSIBILITA DI ATTINGERE LIBERAMENTE ALLE QUOTE LORO ASSEGNATE .
3 . GLI STATI MEMBRI PROCEDONO ALL'IMPUTAZIONE SULLE LORO QUOTE DELLE IMPORTAZIONI DEI PRODOTTI IN QUESTIONE MAN MANO CHE TALI PRODOTTI SONO PRESENTATI IN DOGANA ACCOMPAGNATI DA UNA DICHIARAZIONE DI IMMISSIONE IN LIBERA PRATICA .
4 . IL GRADO DI ESAURIMENTO DELLE QUOTE DEGLI STATI MEMBRI VIENE RILEVATO IN BASE ALLE IMPORTAZIONI DEI PRODOTTI IN QUESTIONE ORIGINARI DELLA NORVEGIA E PRESENTATI IN DOGANA ACCOMPAGNATI DA DICHIARAZIONI DI IMMISSIONE IN LIBERA PRATICA .
ARTICOLO 8
SU RICHIESTA DELLA COMMISSIONE, GLI STATI MEMBRI LA INFORMANO DELLE IMPORTAZIONI DEI PRODOTTI IN QUESTIONE EFFETTIVAMENTE IMPUTATE SULLE LORO QUOTE .
ARTICOLO 9
GLI STATI MEMBRI E LA COMMISSIONE COLLABORANO STRETTAMENTE AFFINCHE SIA RISPETTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO .
ARTICOLO 10
IL PRESENTE REGOLAMENTO ENTRA IN VIGORE IL 1O APRILE 1988 .
IL PRESENTE REGOLAMENTO E OBBLIGATORIO IN TUTTI I SUOI ELEMENTI E DIRETTAMENTE APPLICABILE IN CIASCUNO DEGLI STATI MEMBRI .
FATTO A BRUXELLES, ADDI 25 GENNAIO 1988 .
PER IL CONSIGLIO
IL PRESIDENTE
H.-D . GENSCHER
7 865 // // // // // // // // // //*****
REGOLAMENTO (CEE) N. 249/88 DEL CONSIGLIO
del 25 gennaio 1988
recante apertura, ripartizione e modalità di gestione di contingenti tariffari comunitari per i merluzzi e per i pesci della specie Bareogadus saida, secchi, salati o in salamoia, originari della Norvegia (1988)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 113,
visto l'atto di adesione della Spagna e del Portogallo,
vista la proposta della Commissione,
considerando che un accordo tra la Comunità economica europea ed il Regno di Norvegia è stato concluso il 14 maggio 1973; che, in seguito all'adesione della Spagna e del Portogallo alla Comunità, un accordo in forma di scambio di lettere è stato stipulato ed approvato con la decisione 86/557/CEE (1);
considerando che quest'ultimo accordo prevede in particolare l'apertura, ad una data da fissare di comune accordo, di contingenti tariffari comunitari a dazio ridotto o nullo per i meluzzi e per i pesci della specie Boreogadus saida, originari della Norvegia; che è pertanto necessario aprire i contingenti tariffari in questione per il periodo convenuto per l'anno 1988, cioè dal 1o aprile al 31 dicembre 1988;
considerando che la Comunità ha adottato, con effetto dal 1o gennaio 1988, una nomenclatura combinata delle merci che risponde, ad un tempo, alle esigenze della tariffa doganale comune, delle statistiche del commercio estero della Comunità e del commercio fra i suoi Stati membri; che, per contemplare al tempo stesso normative comunitarie specifiche, detta nomenclatura è stata ampliata con l'elaborazione di una tariffa integrata delle Comunità europee (TARIC); che, a decorrere da tale data, occorre quindi utilizzare la nomenclatura combinata ed eventualmente i numeri di codice TARIC per designare i prodotti oggetto del presente regolamento;
considerando che è necessario garantire a tutti gli importatori, in particolare, condizioni uguali e continue di accesso a tali contingenti e l'applicazione continua a tutte le importazioni dei tassi previsti per detti contingenti fino al loro esaurimento; che un sistema di utilizzazione dei contingenti tariffari comunitari, basato su una ripartizione tra gli Stati membri, consente di rispettare la natura comunitaria di tali contingenti riguardo ai principi enunciati; che, per rispecchiare il più possibile la reale evoluzione del mercato dei prodotti in questione, tale ripartizione deve essere effettuata proporzionalmente ai fabbisogni calcolati, da una parte, secondo i dati statistici relativi alle importazioni dalla Norvegia durante un periodo di riferimento rappresentativo, e, dall'altra, secondo le prospettive economiche per l'anno contingentale considerato;
considerando che, negli ultimi tre anni per i quali sono disponibili dati statistici, le importazioni degli Stati membri in provenienza dalla Norvegia, hanno registrato la seguente evoluzione:
(in tonnellate)
1.2,4.5,7.8,10 // // // // // Stati membri // ex 0305 51 10 0305 59 11 // ex 0305 51 90 0305 59 19 // ex 0305 62 00 0305 69 10 // // // // // // 1.2.3.4.5.6.7.8.9.10 // // 1984 // 1985 // 1986 // 1984 // 1985 // 1986 // 1984 // 1985 // 1986 // // // // // // // // // // // Benelux // 89 // 80 // 54 // 441 // 372 // 110 // 1 // 2 // 2 // Danimarca // 2 // 0 // 1 // 5 // 3 // 3 // 319 // 3 // 1 966 // Germania // 59 // 49 // 19 // 543 // 473 // 400 // 2 // - // 1 // Grecia // 44 // 26 // 19 // 223 // 417 // 84 // 148 // 336 // 619 // Spagna // - // - // - // - // - // - // 858 // 430 // 1 074 // Francia // 47 // 36 // 19 // 3 816 // 3 573 // 3 496 // 1 044 // 666 // 701 // Irlanda // - // - // - // - // - // - // - // - // - // Italia // 4 087 // 4 457 // 3 375 // 5 280 // 4 231 // 1 550 // 1 808 // 2 159 // 1 827 // Portogallo // - // - // - // 13 230 // 6 217 // 6 401 // 5 143 // 4 235 // 1 675 // Regno Unito // 20 // 35 // 18 // 2 // 6 // 9 // 16 // - // - // // // // // // // // // // // // 4 348 // 4 683 // 3 505 // 23 540 // 15 292 // 12 053 // 9 339 // 7 831 // 7 865 // // // // // // // //
(1) GU n. L 328 del 22. 11. 1986, pag. 76.
considerando che negli anni presi in considerazione i prodotti in questione sono stati importati solo da alcuni Stati membri, mentre gli altri Stati membri non hanno effettuato alcuna importazione di tali prodotti; che in questa situazione è opportuno prevedere l'attribuzione di quote iniziali agli Stati membri importatori da un lato e, dall'altro, garantire agli altri Stati membri l'accesso al beneficio dei contingenti tariffari qualora essi effettuino delle importazioni; che questo sistema di ripartizione permette anche di assicurare l'uniformità d'applicazione dei dazi doganali;
considerando che, tenendo presente questi elementi, le percentuali di partecipazione iniziale ai contingenti tariffari si aggirano sui seguenti valori:
1.2.3.4 // // // // // Stati membri // ex 0305 51 10 0305 59 11 // ex 0305 51 90 0305 59 19 // ex 0305 62 00 0305 69 10 // // // // // Benelux // 1,78 // 1,82 // 0,02 // Danimarca // 0,02 // 0,02 // 9,14 // Germania // 1,01 // 2,78 // 0,01 // Grecia // 0,71 // 1,42 // 4,41 // Spagna // - // - // 9,44 // Francia // 0,82 // 21,39 // 9,63 // Irlanda // - // - // - // Italia // 95,08 // 21,74 // 23,14 // Portogallo // - // 50,80 // 44,15 // Regno Unito // 0,58 // 0,03 // 0,06 // // // //
considerando che, per tener conto dell'evoluzione delle importazioni di detti prodotti nei vari Stati membri, occurre dividere ciascuno dei volumi contingentali in due parti, ripartendo la prima fra alcuni Stati membri e costituendo con la seconda una riserva destinata a coprire l'ulteriore fabbisogno di tali Stati membri che avessero esaurito la loro quota iniziale nonché il fabbisogno che potrebbe manifestarsi negli altri Stati membri; che, per garantire una certa sicurezza agli importatori di ciascuno Stato membro, occorre fissare la prima parte dei contingenti comunitari ad un livello che, nella fattispecie, potrebbe corrispondere al 75 % circa dei volumi contingentali;
considerando che le quote iniziali degli Stati membri possono essere esaurite più o meno rapidamente; che, per tener conto di questo fatto e per evitare ogni discontinuità, ciascuno Stato membro che ha esaurito quasi completamente una delle sue quote iniziali deve procedere al prelievo di una quota complementare dalla riserva corrispondente; che tale prelievo deve essere effettuato da ciascuno Stato membro quando ciascuna delle sue quote complementari è quasi totalmente esaurita e se la riserva lo consente; che le quote iniziali e complementari devono essere valide sino al termine del periodo contingentale; che tale metodo di gestione richiede una stretta collaborazione tra gli Stati membri e la Commissione la quale deve in particolare poter seguire il grado di esaurimento dei volumi contingentali ed informarne gli Stati membri;
considerando che, se ad una data determinata del periodo contingentale esiste in uno Stato membro un residuo importante di una delle quota iniziali, è indispensabile che detto Stato membro ne ritrasferisca una notevole percentuale nella riserva corrispondente, al fine di evitare che una parte dell'uno o dell'altro contingente comunitario rimanga inutilizzata in uno Stato membro mentre potrebbe essere utilizzata in altri;
considerando che, poiché il Regno del Belgio, il Regno dei Paesi Bassi e il Granducato del Lussemburgo sono riuniti e rappresentati dall'unione economica Benelux, tutte le operazioni raltive alla gestione delle quote attribuite e detta unione economica possono essere effettuate da uno dei suoi membri,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. Dal 1o aprile al 31 dicembre 1988 i dazi doganali applicabili all'importazione di prodotti sottoelencati, originari della Norvegia, sono sospesi ai livelli e nei limiti dei contingenti tariffari comunitari indicati a fianco di essi:
1.2.3.4.5 // // // // // // Numero d'ordine // Code NC // Designazione delle merci // Volume contingentale (t) // Tasso contingentale (%) // // // // // // // // // // // // 0305 // Pesci secchi, salati o in salamoia; pesci affumicati, anche cotti prima o durante l'affumicatura; farina di pesce atta all'alimentazione umana: // // // // // Pesci secchi, anche salati ma non affumicati: // // // // 0305 51 // Merluzzi bianchi (Gadus morhua, Gadus ogac, Gadus macrocephalus): // // // 09.0707 // ex 0305 51 10 // secchi, non salati: // // // // // esclusi i merluzzi della specie Gadus macrocephalus // 3 900 // 0 // // 0305 59 // altri: // // // // // Pesci della specie Boreogadus saida: // // // // 0305 59 11 // secchi, non salati // // // // // // // // Numero d'ordine // Code NC // Designazione delle merci // Volume contingentale (t) // Tasso contingentale (%) // // // // // // // // 0305 51 // Merluzzi bianchi (Gadus morhua, Gadus ogac, Gadus macrocephalus): // // // 09.0703 // ex 0305 51 90 // secchi e salati: // // // // // esclusi i merluzzi della specie Gadus macrocephalus // 13 250 // 0 // // 0305 59 // altri: // // // // // Pesci della specie Boreogadus saida: // // // // 0305 59 19 // secchi e salati // // // // // Pesci salati ma non secchi né affumicati e pesci in salamoia: // // // 09.0705 // ex 0305 62 00 // Merluzzi bianchi (Gadus morhua, Gadus ogac, Gadus macrocephalus): // // // // // esclusa la specie Gadus macrocephalus // 10 000 // 0 // // 0305 69 // altri: // // // // 0305 69 10 // Pesci della specie Boreogadus saida // // // // // // //
Nel quadro di questi contingenti tariffari, il Regno di Spagna e la Repubblica portoghese applicano i dazi rispettivi del 4,3 % e dello 0 %.
2. Le importazioni dei prodotti in questione beneficiano dei contingenti indicati al paragrafo 1 solo a condizione che il prezzo franco frontiera, stabilito dagli Stati membri in conformità dell'articolo 21 del regolamento (CEE) n. 3796/81, sia almeno uguale al prezzo di riferimento eventualmente fissato dalla Comunità per i prodotti o categorie di prodotti considerati.
3. È applicabile il protocollo relativo alla definizione della nozione di « prodotti originari » e ai metodi di cooperazione amministrativa, allegato all'accordo tra la Comunità economica europea ed il Regno di Norvegia.
Articolo 2
1. I contingenti tariffari di cui all'articolo 1, paragrafo 1 sono divisi in due parti.
2. Una prima parte di ciascuno dei contingenti è ripartita tra alcuni Stati membri; le quote che, fatto salvo l'articolo 5, sono valide sino al 31 dicembre 1988, ammontano ai quantitativi indicati in appresso:
(in tonnellate)
1.2,4 // // // Stati membri // Numero d'ordine // // 1.2.3.4 // // 09.0707 // 09.0703 // 09.0705 // // // // // Benelux // 52 // 182 // 2 // Danimarca // 1 // 2 // 685 // Germania // 29 // 278 // 1 // Grecia // 21 // 142 // 331 // Spagna // - // - // 708 // Francia // 24 // 2 139 // 722 // Irlanda // - // - // - // Italia // 2 781 // 2 174 // 1 735 // Portugallo // - // 5 080 // 3 311 // Regno Unito // 17 // 3 // 5 // // // // // // 2 925 // 10 000 // 7 500 // // // //
3. La seconda parte di ogni contingente, e cioè rispettivamente 975, 3 250 e 2 500 tonnellate, costituisce la riserva corrispondente.
4. Se un importatore annuncia importazioni imminenti dei prodotti in questione in uno Stato membro che non partecipa alla ripartizione iniziale ed ivi domanda il beneficio del contingente, lo Stato membro interessato procede, mediante notifica alla Commissione, al prelievo di una quantità corrispondente al proprio fabbisogno, nella misura in cui lo consenta il saldo disponibile della riserva.
Articolo 3
1. Se una delle quote iniziali di uno Stato membro, fissate nell'articolo 2, paragrafo 2 - o questa stessa quota diminuita della frazione riversata nella corrispondente riserva, in caso di applicazione dell'articolo 5 - venga utilizzata per il 90 % o più, lo Stato membro interessato procede senza indugio, mediante notifica alla Commissione, al prelievo di una seconda quota pari al 10 % della propria quota iniziale, eventualmente arrotondata all'unità superiore, sempreché la consistenza della riserva lo permetta.
2. Se, dopo aver esaurito l'una o l'altra delle quote iniziali di uno Stato membro, la seconda quota prelevata dallo stesso risulti utilizzata per il 90 % o più, lo Stato membro interessato procede, alle condizioni indicate al paragrafo 1, al prelievo di una terza quota pari al 5 % della propria quota iniziale, eventualmente arrotondata all'unità superiore, sempreché la consistenza della riserva stessa lo permetta.
3. Se, dopo aver esaurito l'una o l'altra delle seconde quote di uno Stato membro, la terza quota prelevata dallo stesso risulti utilizzata sino al 90 % o più, lo Stato membro interessato procede alle condizioni indicate al paragrafo 1, al prelievo di una quarta quota uguale alla terza.
Questo procedimento si applica fino all'esaurimento di ciascuna delle riserve. 4. In deroga ai paragrafi 1, 2 e 3 gli Stati membri possono procedere al prelievo di quote inferiori a quelle fissate da detti paragrafi se vi è motivo di ritenere che esse rischino di non essere interamente utilizzate. Essi informano la Commissione dei motivi che gli hanno indotti ad applicare il presente paragrafo.
Articolo 4
Ciascuna delle quote complementari prelevate in applicazione dell'articolo 3 è valida fino al 31 dicembre 1988.
Articolo 5
Gli Stati versano nella riserva, entro il 1o ottobre 1988, la frazione non utilizzata della loro quota iniziale che, alla data del 15 settembre 1988 eccede il 20 % dell'importo iniziale. Può essere riversata una quantità superiore se vi è motivo di ritenere che questa possa rimanere inutilizzata.
Gli Stati membri comunicano alla Commissione, entro il 1o ottobre 1988, il totale delle importazioni dei prodotti in questione, effettuate fino al 15 settembre 1988 incluso e imputate sui contingenti comunitari, nonché, eventualmente, la frazione di ciascuna delle loro quote iniziali riversate nelle rispettive riserve.
Articolo 6
La Commissione provvede alla contabilizzazione degli importi delle quote aperte dagli Stati membri conformemente agli articoli 2 e 3 e li informa senza indugio sulle scorte delle notificazioni pervenute, dello stato di utilizzazione delle riserve.
La Commissione informa gli Stati membri, entro il 5 ottobre 1988, dello stato di ciascuna riserva dopo i versamenti effettuati a norma dell'articolo 5.
Essa vigila affinché il prelievo con cui si esaurisce una delle riserve sia limitato al residuo disponibile, e a tal fine ne indica la consistenza allo Stato membro che effettua ques'ultimo prelievo.
Articolo 7
1. Gli Stati membri adottano le opportune disposizioni affinché l'apertura delle quote complementari da essi prelevate a norma dell'articolo 3 renda possibili le imputazioni, senza discontinuità, sulle loro parti cumulate dei contingenti tariffari comunitari.
2. Gli Stati membri garantiscono agli importatori dei prodotti in questione la possibilità di attingere liberamente alle quote loro assegnate.
3. Gli Stati membri procedono all'imputazione sulle loro quote delle importazioni dei prodotti in questione man mano che tali prodotti sono presentati in dogana accompagnati da una dichiarazione di immissione in libera pratica.
4. Il grado di esaurimento delle quote degli Stati membri viene rilevato in base alle importazioni dei prodotti in questione originari della Norvegia e presentati in dogana accompagnati da dichiarazioni di immissione in libera pratica.
Articolo 8
Su richiesta della Commissione, gli Stati membri la informano delle importazioni dei prodotti in questione effettivamente imputate sulle loro quote.
Articolo 9
Gli Stati membri e la Commissione collaborano strettamente affinché sia rispettato il presente regolamento.
Articolo 10
Il presente regolamento entra in vigore il 1o aprile 1988.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 25 gennaio 1988.

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