Document ID: 32014D0156

DECISIONE DI ESECUZIONE DELLA COMMISSIONE
del 19 marzo 2014
che istituisce un programma specifico di controllo e ispezione delle attività di pesca che sfruttano gli stock di tonno rosso nell’Atlantico orientale e nel Mediterraneo e di pesce spada nel Mediterraneo, e delle attività di pesca che sfruttano gli stock di sardine e acciughe nel Mar Adriatico settentrionale
[notificata con il numero C(2014) 1717]
(2014/156/UE)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
visto il regolamento (CE) n. 1224/2009 del Consiglio del 20 novembre 2009, che istituisce un regime di controllo comunitario per garantire il rispetto delle norme della politica comune della pesca, che modifica i regolamenti (CE) n. 847/96, (CE) n. 2371/2002, (CE) n. 811/2004, (CE) n. 768/2005, (CE) n. 2115/2005, (CE) n. 2166/2005, (CE) n. 388/2006, (CE) n. 509/2007, (CE) n. 676/2007, (CE) n. 1098/2007, (CE) n. 1300/2008, (CE) n. 1342/2008 e che abroga i regolamenti (CEE) n. 2847/93, (CE) n. 1627/94 e (CE) n. 1966/2006 (1), in particolare l’articolo 95,
considerando quanto segue:
(1)
Il regolamento (CE) n. 1224/2009 si applica a tutte le attività oggetto della politica comune della pesca, esercitate sul territorio degli Stati membri o nelle acque dell’Unione o da pescherecci dell’Unione o, fatta salva la responsabilità primaria dello Stato di bandiera, da cittadini degli Stati membri, e prevede in particolare che gli Stati membri provvedano affinché il controllo, l’ispezione e l’esecuzione delle norme siano effettuati in maniera non discriminatoria per quanto concerne settori, pescherecci o persone e sulla base della gestione del rischio.
(2)
Il regolamento (CE) n. 302/2009 (2) del Consiglio stabilisce i principi generali per l’applicazione, da parte della Comunità, di un piano pluriennale di ricostituzione del tonno rosso (Thunnus thynnus) raccomandato dalla Commissione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell’Atlantico («ICCAT»).
(3)
Il regolamento (CE) n. 1967/2006 (3) del Consiglio stabilisce le norme relative alle misure tecniche, ai piani di gestione e alle misure specifiche per le specie altamente migratorie, ai fini della conservazione, della gestione e dello sfruttamento delle risorse acquatiche vive.
(4)
Nel maggio 2013, in concomitanza con la sua 37a riunione annuale, la Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo (CGPM) ha adottato la raccomandazione CGPM 37/2013/1 (4) relativa a un piano di gestione pluriennale per le attività di pesca degli stock di piccoli pelagici nella sottozona geografica CGPM 17 (Adriatico settentrionale) e a misure di conservazione transitorie per le attività di pesca degli stock di piccoli pelagici nella sottozona geografica 18 (Adriatico meridionale).
(5)
In concomitanza con la sua riunione annuale del 2011, l’ICCAT ha adottato la raccomandazione [11-03] (5) per misure di gestione del pesce spada mediterraneo. Le disposizioni nelle raccomandazioni adottate dalle organizzazioni regionali di gestione della pesca sono vincolanti per gli Stati membri e, pertanto, sono pertinenti per la presente decisione, che stabilisce le modalità con cui gli Stati membri pianificano, programmano ed effettuano il controllo e l’ispezione delle attività esercitate nell’ambito della politica comune della pesca.
(6)
L’articolo 95 del regolamento (CE) n. 1224/2009 prevede che la Commissione possa determinare, di concerto con gli Stati membri interessati, le attività di pesca che saranno soggette a programmi specifici di controllo ed ispezione. I programmi specifici di controllo e ispezione devono definire gli obiettivi, le priorità e le procedure nonché i parametri di riferimento per le attività di ispezione; tali parametri sono stabiliti sulla base della gestione del rischio e sono soggetti a revisione periodica previa analisi dei risultati conseguiti. Gli Stati membri interessati sono tenuti ad adottare le misure necessarie per garantire l’attuazione dei programmi specifici di controllo e ispezione, in particolare per quanto riguarda le risorse umane e materiali da utilizzare e i periodi e le zone in cui saranno impiegate.
(7)
L’articolo 95, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1224/2009 prevede che il programma specifico di controllo ed ispezione precisi i parametri di riferimento per le attività di ispezione che devono essere stabiliti sulla base della gestione del rischio. A tal fine, è opportuno stabilire criteri comuni di valutazione e di gestione del rischio per le attività di controllo, ispezione e verifica per consentire la realizzazione in tempo utile delle analisi del rischio e delle valutazioni globali di tutte le informazioni pertinenti in materia di controllo e ispezione. I criteri comuni sono volti a garantire un approccio armonizzato in materia d'ispezioni e verifiche in tutti gli Stati membri e a creare condizioni paritarie per tutti gli operatori.
(8)
Il programma specifico di controllo e ispezione deve essere stabilito per il periodo compreso tra il 16 marzo 2014 e il 15 marzo 2018 e deve essere attuato da Croazia, Cipro, Francia, Grecia, Italia, Malta, Portogallo, Slovenia e Spagna.
(9)
A norma dell’articolo 98, paragrafi 1 e 3, del regolamento di esecuzione (UE) n. 404/2011 della Commissione (6), fatte salve le disposizioni contemplate da piani pluriennali, le autorità competenti degli Stati membri devono adottare un approccio basato sul rischio per la selezione dei pescherecci da ispezionare, avvalendosi di tutte le informazioni disponibili e, nel quadro di una strategia di controllo e di esecuzione basata sul rischio, svolgere le necessarie attività d'ispezione in modo obiettivo al fine di prevenire la conservazione a bordo, il trasbordo, lo sbarco, la trasformazione, il trasporto, il magazzinaggio, la commercializzazione e lo stoccaggio di prodotti della pesca derivanti da attività non conformi alle norme della PCP.
(10)
L’Agenzia europea di controllo della pesca istituita dal regolamento (CE) n. 768/2005 (7) del Consiglio («EFCA») coordina l’attuazione del programma specifico di controllo ed ispezione tramite un piano di impiego congiunto che dia forma concreta agli obiettivi, alle priorità, alle procedure e ai parametri di riferimento per le attività di ispezione stabiliti nel programma specifico di controllo ed ispezione e identifichi i mezzi di controllo ed ispezione che potrebbero essere messi in comune dagli Stati membri interessati. Occorre pertanto chiarire i rapporti tra le procedure definite dal programma specifico di controllo e ispezione e quelle definite dal piano di impiego congiunto.
(11)
Al fine di armonizzare le procedure di controllo e ispezione delle attività di pesca che sfruttano gli stock di tonno rosso nell’Atlantico orientale e nel Mediterraneo e di pesce spada nel Mediterraneo, e delle attività di pesca che sfruttano gli stock di sardine e acciughe nel Mare Adriatico settentrionale, nonché per garantire l’efficacia dei piani pluriennali e delle misure di gestione per questi stock e per le attività di pesca ivi afferenti, è opportuno stabilire norme per le attività di controllo e ispezione svolte dalle autorità competenti degli Stati membri interessati, compreso il reciproco accesso ai dati pertinenti. A tal fine, l’intensità e le priorità delle attività di controllo e ispezione devono essere determinate mediante opportuni parametri di riferimento e obiettivi.
(12)
Le attività congiunte d'ispezione e sorveglianza degli Stati membri devono essere svolte, ove del caso, conformemente ai piani di impiego congiunto stabiliti dall’EFCA, al fine di armonizzare le pratiche di controllo, ispezione e sorveglianza e di contribuire a un migliore coordinamento delle attività di controllo, ispezione e sorveglianza tra le autorità competenti di tali Stati membri.
(13)
I risultati ottenuti con l’applicazione del programma specifico di controllo e ispezione devono essere valutati mediante relazioni di valutazione annuali che ogni Stato membro interessato trasmette alla Commissione e all’EFCA.
(14)
Le misure di cui alla presente decisione sono state stabilite di concerto con gli Stati membri interessati. Tali Stati membri devono essere pertanto i destinatari della presente decisione.
(15)
Le misure di cui alla presente decisione sono conformi al parere del Comitato per la pesca e l’acquacoltura,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
CAPO I
DISPOSIZIONI GENERALI
Articolo 1
Oggetto e definizioni
La presente decisione istituisce un programma specifico di controllo e ispezione delle attività di pesca che sfruttano gli stock di tonno rosso nell’Atlantico orientale e nel Mediterraneo e di pesce spada nel Mediterraneo, e delle attività di pesca che sfruttano gli stock di sardine e acciughe nel Mar Adriatico settentrionale.
L’Atlantico orientale, il Mediterraneo e il Mare Adriatico settentrionale vengono di seguito denominati «le zone interessate».
Ai fini della presente decisione si intende per:
a)
«Adriatico settentrionale», la zona definita come tale nell’allegato I al regolamento (UE) n. 1343/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio (8);
b)
«Mediterraneo», le sottozone 37.1, 37.2 e 37.3 dell’Organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO);
c)
«Atlantico orientale», le aree VII, VIII, IX e X del Consiglio internazionale per l’esplorazione dei mari (CIEM) quali definite nell’allegato III al regolamento (CE) n. 218/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio (9) e la divisione FAO 34.1.2.
Articolo 2
Campo di applicazione
1) Il programma specifico di controllo e ispezione riguarda in particolare le seguenti attività:
a)
le attività di pesca ai sensi dell’articolo 4, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1224/2009 nelle zone interessate;
b)
le attività inerenti alla pesca, compresi l’allevamento, la pesatura, la trasformazione, la commercializzazione, il trasporto e il magazzinaggio dei prodotti della pesca;
c)
la pesca sportiva e ricreativa;
d)
l’importazione quale definita all’articolo 2, paragrafo 11, del regolamento (CE) n. 1005/2008 del Consiglio (10);
e)
l’esportazione quale definita all’articolo 2, paragrafo 13, del regolamento (CE) n. 1005/2008;
2) Il programma specifico di controllo e ispezione si applica fino al 15 marzo 2018.
3) Il programma specifico di controllo e ispezione è attuato da Croazia, Cipro, Francia, Grecia, Italia, Malta, Portogallo, Slovenia e Spagna («gli Stati membri interessati»).
CAPO II
OBIETTIVI, PRIORITÀ, PROCEDURE E PARAMETRI DI RIFERIMENTO
Articolo 3
Obiettivi
1) Il programma specifico di controllo e ispezione garantisce l’attuazione armonizzata ed efficace delle misure di conservazione e di controllo applicabili agli stock di cui all’articolo 1.
2) Le attività di controllo e ispezione svolte nell’ambito del programma specifico di controllo ed ispezione intendono in particolare garantire il rispetto delle seguenti disposizioni:
a)
la gestione delle possibilità di pesca e le condizioni specifiche ad esse eventualmente associate, compreso il monitoraggio dell’utilizzo dei contingenti e del regime dello sforzo nelle zone interessate;
b)
gli obblighi in materia di dichiarazione applicabili alle attività di pesca, in particolare per quanto concerne l’affidabilità dei dati registrati e comunicati;
c)
l’obbligo di sbarcare tutte le catture per gli stock e le zone interessate dalla presente decisione che sono soggette a un obbligo di sbarco ai sensi del regolamento (UE) n. 1380/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio (11);
d)
disposizioni specifiche approvate dalle organizzazioni regionali di gestione della pesca in merito agli stock e alle zone interessate dalla presente decisione.
Articolo 4
Priorità
1) Gli Stati membri interessati effettuano attività di controllo ed ispezione con riguardo alle attività di pesca praticate dai pescherecci e alle attività inerenti alla pesca praticate da altri operatori sulla base di una strategia di gestione del rischio, conformemente all’articolo 4, paragrafo 18, del regolamento (CE) n. 1224/2009 e all’articolo 98 del regolamento di esecuzione (UE) n. 404/2011.
2) Ogni peschereccio, gruppo di pescherecci, categoria di attrezzi di pesca, operatore o attività inerente alla pesca, per ciascuno stock di cui all’articolo 1, è oggetto di controlli e ispezioni in funzione del livello di priorità attribuito a norma del paragrafo 3.
3) Ogni Stato membro interessato attribuisce un livello di priorità in base ai risultati della valutazione del rischio effettuata conformemente alle procedure di cui all’articolo 5.
Articolo 5
Procedure relative alla valutazione del rischio
1) Gli Stati membri valutano i rischi inerenti agli stock e alle aree interessate sulla base della tabella di cui all’allegato I.
2) La valutazione del rischio effettuata da ciascuno Stato membro esamina, sulla base dell’esperienza acquisita e facendo uso di tutte le informazioni disponibili e pertinenti, la probabilità che una determinata infrazione venga commessa e, nel caso, le possibili conseguenze. Combinando questi elementi, ciascuno Stato membro stabilisce un livello di rischio («molto basso», «basso», «medio», «alto» e «molto alto») per ciascuna categoria d'ispezione di cui all’articolo 4, paragrafo 2.
3) Nel caso in cui un peschereccio battente bandiera di uno Stato membro che non rientra fra quelli interessati, o un peschereccio di un paese terzo, operi nelle zone di cui all’articolo 1, a tale peschereccio viene attribuito un livello di rischio in conformità del paragrafo 3. In assenza d'informazioni e a meno che le autorità di bandiera non forniscano, nel quadro dell’articolo 9, i risultati della propria valutazione del rischio effettuata a norma dell’articolo 4, paragrafo 2, e del paragrafo 3, al peschereccio in questione viene attribuito un livello di rischio «molto alto».
Articolo 6
Strategia di gestione del rischio
1) Sulla base della propria valutazione del rischio, ciascuno Stato membro interessato definisce una strategia di gestione del rischio volta a garantire il rispetto delle norme. Tale strategia implica l’identificazione, la descrizione e l’assegnazione di strumenti di controllo e mezzi d'ispezione adeguati ed efficaci sotto il profilo dei costi, in relazione alla natura e al livello stimato di ciascun rischio, nonché il raggiungimento di parametri di riferimento.
2) La strategia di gestione del rischio di cui al paragrafo 1 è coordinata a livello regionale tramite un piano di impiego congiunto quale definito all’articolo 2, lettera c), del regolamento (CΕ) n. 768/2005.
Articolo 7
Collegamento con le procedure dei piani d'impiego congiunto
1) Nell’ambito di un piano d'impiego congiunto, se del caso, ciascuno Stato membro interessato comunica all’EFCA i risultati della valutazione del rischio effettuata conformemente all’articolo 5, paragrafo 3, e, in particolare, un elenco dei livelli stimati di rischio e degli obiettivi corrispondenti in materia di ispezione.
2) Se del caso, gli elenchi relativi ai livelli di rischio e agli obiettivi di cui al paragrafo 1 sono aggiornati sulla base delle informazioni raccolte durante le operazioni congiunte di ispezione e sorveglianza. L’EFCA è informata senza indugio al termine di ciascun aggiornamento.
3) L’EFCA utilizza le informazioni ricevute dagli Stati membri interessati per coordinare la strategia di gestione del rischio a livello regionale a norma dell’articolo 6, paragrafo 2.
Articolo 8
Parametri di riferimento
1) Fatti salvi i parametri di riferimento definiti all’allegato I del regolamento (CE) n. 1224/2009 e all’articolo 9, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1005/2008, i parametri di riferimento per i pescherecci, le tonnare o gli altri operatori che presentano un livello di rischio «alto» e «molto alto» sono fissati nell’allegato II.
2) Con riguardo ad alcune delle specie oggetto della presente decisione, nell’allegato II sono fissati obiettivi di controllo per tutti i livelli di rischio.
3) I parametri di riferimento per le tonnare, i pescherecci o gli altri operatori che presentano un livello di rischio «molto basso», «basso» e «medio» sono fissati dagli Stati membri interessati mediante i programmi nazionali di controllo di cui all’articolo 46 del regolamento (CE) n. 1224/2009 e le misure nazionali di cui all’articolo 95, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1224/2009.
4) In deroga ai paragrafi 1 e 2, gli Stati membri possono anche applicare parametri di riferimento diversi, espressi in termini di livelli superiori di conformità, a condizione che:
a)
un’analisi dettagliata delle attività di pesca o delle attività inerenti alla pesca e degli aspetti connessi all’esecuzione giustifichi la necessità di fissare parametri di riferimento espressi in termini di livelli superiori di conformità;
b)
i parametri di riferimento espressi in termini di livelli superiori di conformità siano notificati alla Commissione e quest’ultima non sollevi obiezioni in proposito entro un termine di 90 giorni; inoltre essi non devono essere discriminatori e non devono compromettere gli obiettivi, le priorità e le procedure fondate sul rischio definiti dal programma specifico di controllo ed ispezione.
5) Tutti i parametri di riferimento e gli obiettivi sono valutati annualmente sulla scorta delle relazioni di valutazione di cui all’articolo 13, paragrafo 1, e, se del caso, sono rivisti di conseguenza nell’ambito della valutazione di cui all’articolo 13, paragrafo 4.
6) Se del caso, i parametri di riferimento di cui al presente articolo vengono resi effettivi da un piano di impiego congiunto.
CAPO III
ATTUAZIONE
Articolo 9
Cooperazione fra gli Stati membri e con i paesi terzi
1) Gli Stati membri interessati cooperano ai fini dell’attuazione del programma specifico di controllo e ispezione.
2) Se del caso, tutti gli altri Stati membri cooperano con gli Stati membri interessati.
3) Gli Stati membri possono cooperare con le autorità competenti dei paesi terzi ai fini dell’attuazione del programma specifico di controllo e ispezione.
Articolo 10
Attività congiunte d'ispezione e sorveglianza
1) Al fine di migliorare l’efficienza e l’efficacia dei propri sistemi nazionali di controllo della pesca, gli Stati membri interessati effettuano attività congiunte di ispezione e sorveglianza nelle acque sotto la loro giurisdizione e, se del caso, sul loro territorio. Se del caso, tali attività sono svolte nel quadro dei piani di impiego congiunto di cui all’articolo 9, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 768/2005.
2) Ai fini delle attività congiunte d'ispezione e sorveglianza, gli Stati membri interessati:
a)
provvedono affinché gli ispettori di altri Stati membri interessati siano invitati a partecipare alle attività congiunte d'ispezione e sorveglianza;
b)
stabiliscono procedure operative congiunte applicabili alle loro navi di sorveglianza;
c)
designano, se del caso, i punti di contatto di cui all’articolo 80, paragrafo 5, del regolamento (CE) n. 1224/2009.
3) Alle attività congiunte d'ispezione e sorveglianza possono partecipare funzionari e ispettori dell’Unione.
Articolo 11
Scambio di dati
1) Ai fini dell’attuazione del programma specifico di controllo e ispezione, ogni Stato membro interessato provvede allo scambio elettronico diretto dei dati di cui all’articolo 111 del regolamento (CE) n. 1224/2009 e all’allegato XII del regolamento di esecuzione (UE) n. 404/2011 con altri Stati membri interessati e con l’EFCA.
2) I dati di cui al paragrafo 1 riguardano le attività di pesca e le attività inerenti alla pesca svolte nelle zone contemplate dal programma specifico di controllo ed ispezione.
Articolo 12
Informazioni
1) In attesa della piena attuazione del capo III, titolo XII, del regolamento (CE) n. 1224/2009, e conformemente al formato previsto all’allegato III della presente decisione, ciascuno Stato membro interessato comunica per via elettronica alla Commissione e all’EFCA le seguenti informazioni:
a)
l’identificazione, la data e il tipo di ciascuna operazione di controllo o di ispezione effettuata;
b)
l’identificazione di ciascun peschereccio (numero del registro della flotta dell’Unione), tonnara, veicolo o operatore (nome della società) soggetto a un controllo o a un’ispezione;
c)
se del caso, il tipo di attrezzo ispezionato, e
d)
nel caso in cui siano state constatate una o più infrazioni:
i)
il tipo o i tipi di infrazione constatati;
ii)
lo stato di avanzamento del procedimento relativo alle infrazioni (ad esempio, indagine in corso, caso pendente, appello), e
iii)
la sanzione o le sanzioni comminate in caso di infrazione: entità delle ammende, valore del pesce o dell’attrezzo confiscato, punti assegnati a norma dell’articolo 126, paragrafo 1, del regolamento d'esecuzione (UE) n. 404/2011 o ogni altro tipo di sanzione.
2) Le informazioni di cui al paragrafo 1 sono comunicate per ciascun controllo o ispezione e vengono riportate e aggiornate in ciascuna relazione fino alla conclusione del procedimento a norma del diritto dello Stato membro interessato. Qualora in seguito al rilevamento di un’infrazione grave non venga preso alcun provvedimento occorre darne motivazione.
3) Per le attività di pesca che sfruttano gli stock di tonno rosso nell’Atlantico orientale e nel Mediterraneo e di pesce spada nel Mediterraneo, le informazioni di cui ai paragrafi 1 e 2 sono trasmesse per via elettronica alla Commissione e all’EFCA il 15 settembre e sono aggiornate il 31 gennaio dell’anno successivo.
4) Per le attività di pesca che sfruttano gli stock di sardine e acciughe nel Mare Adriatico settentrionale, le informazioni di cui ai paragrafi 1 e 2 sono trasmesse per via elettronica alla Commissione e all’EFCA il 15 aprile e sono aggiornate il 31 gennaio dell’anno successivo.
Articolo 13
Valutazione
1) Ogni Stato membro interessato trasmette alla Commissione e all’EFCA, entro il 31 marzo dell’anno successivo all’anno civile in questione, una relazione di valutazione relativa all’efficacia delle attività di controllo ed ispezione svolte nell’ambito del programma specifico di controllo ed ispezione.
2) La relazione di valutazione di cui al paragrafo 1 include almeno le informazioni di cui all’allegato IV. Gli Stati membri interessati possono inoltre includere nella loro relazione di valutazione altre misure (ad esempio, sessioni di formazione o di informazione destinate a migliorare il rispetto delle norme da parte dei pescherecci e degli altri operatori).
3) Nel quadro della valutazione annuale dell’efficacia dei piani di impiego congiunto di cui all’articolo 14 del regolamento (CE) n. 768/2005, l’EFCA tiene conto delle relazioni di valutazione di cui al paragrafo 1.
4) La Commissione organizza una volta all’anno una riunione del Comitato per la pesca e l’acquacoltura al fine di valutare l’idoneità, l’adeguatezza e l’efficacia del programma specifico di controllo ed ispezione nonché il suo impatto generale sul rispetto delle norme da parte dei pescherecci, delle tonnare e degli altri operatori, sulla base delle relazioni di valutazione di cui al paragrafo 1. I parametri di riferimento e gli obiettivi di cui all’allegato II possono essere riesaminati di conseguenza.
Articolo 14
Destinatari
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 19 marzo 2014

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