Document ID: 32002D0343

Decisione della Commissione
del 9 febbraio 2000
che dichiara una concentrazione compatibile con il mercato comune e con l'accordo SEE
(Caso COMP/M.1641 - Linde/AGA)
[notificata con il numero C(2000) 352]
(Il testo in lingua tedesca è il solo facente fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2002/343/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto l'accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l'articolo 57, paragrafo 2, lettera a),
visto il regolamento (CEE) n. 4064/89 del Consiglio, del 21 dicembre 1989, relativo al controllo delle operazioni di concentrazione tra imprese(1), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1310/97(2), in particolare l'articolo 8, paragrafo 2,
vista la decisione della Commissione del 30 settembre 1999 di avviare il procedimento nel caso di specie,
dopo avere dato modo alle imprese interessate di manifestare il proprio punto di vista sulle obiezioni sollevate dalla Commissione,
sentito il parere del comitato consultivo in materia di concentrazioni(3),
CONSIDERANDO QUANTO SEGUE:
(1) Il 1o settembre 1999 è pervenuta alla Commissione la notifica di un progetto di concentrazione ai sensi dell'articolo 4 del regolamento (CEE) n. 4064/89 (regolamento sulle concentrazioni). Con tale operazione Linde Aktiengesellschaft (in appresso "Linde") acquisisce, ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 1, lettera b), del regolamento sulle concentrazioni, il controllo dell'insieme di AGA AB (in appresso "AGA") mediante acquisto di azioni.
(2) Il 30 settembre 1999 la Commissione, ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 1, lettera c), del regolamento sulle concentrazioni e dell'articolo 57 dell'accordo SEE, ha deciso di avviare il procedimento nel caso di specie.
(3) Il 24 gennaio 2000 il comitato consultivo ha discusso il progetto della presente decisione.
I. LE PARTI E L'OPERAZIONE PROPOSTA
(4) Linde è attiva nei settori della costruzione di impianti, dell'ingegneria di processo, della tecnica di refrigerazione e della produzione e distribuzione di gas tecnici. Anche AGA opera nella produzione e distribuzione di gas tecnici.
(5) Linde detiene già delle azioni di AGA che corrispondono al 21,76 % del capitale con il 14,45 % dei diritti di voto. Il 15 agosto 1999 Linde ha stipulato contratti soggetti a condizione sospensiva con i quali ha acquisito da sei grandi azionisti di AGA 66891874 azioni "A" e 41974157 azioni "B". Ciò porterebbe la partecipazione di Linde in AGA complessivamente ad oltre il 66 %.
(6) Inoltre Linde ha acquisito nel frattempo il restante capitale di AGA, ripartito in azioni "A" e "B", mediante offerta pubblica d'acquisto.
II. LA CONCENTRAZIONE
(7) L'operazione proposta costituisce una concentrazione ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 1, lettera b), del regolamento sulle concentrazioni, perché Linde acquisirebbe il controllo esclusivo di AGA.
III. DIMENSIONE COMUNITARIA
(8) Le imprese interessate realizzano un fatturato totale a livello mondiale superiore a 5 miliardi di EUR(4) e hanno un fatturato totale a livello comunitario di più di 250 milioni di EUR ciascuna. Linde e AGA registrano ciascuna non oltre due terzi del loro fatturato nella Comunità all'interno di un solo e medesimo Stato membro. L'operazione di concentrazione notificata ha quindi dimensione comunitaria. Essa costituisce inoltre un caso di cooperazione ai sensi dell'articolo 57 dell'accordo SEE in combinato disposto con l'articolo 2, paragrafo 1, lettera c), del protocollo 24 di detto accordo.
IV. VALUTAZIONE AI SENSI DELL'ARTICOLO 2 DEL REGOLAMENTO SULLE CONCENTRAZIONI
A. MERCATI DEL PRODOTTO RILEVANTI
(9) Linde e AGA operano entrambe nel settore della produzione e distribuzione di gas tecnici, gas medicali e gas ad elevata purezza.
(10) Con gas tecnici si intendono i gas e composti gassosi forniti dai produttori per svariate applicazioni nell'industria e nella ricerca. I gas tecnici maggiormente utilizzati sono: l'ossigeno, l'azoto, l'argon, l'anidride carbonica, l'acetilene e l'idrogeno nonché i loro composti. Non appartengono ai gas tecnici in senso stretto i gas medicali e i gas che possiedono una purezza superiore a quella normale o che sono mescolati con un grado di precisione superiore a quello dei gas tecnici.
(11) I gas tecnici possono essere ottenuti dall'aria, da processi sintetici e da fonti naturali. I gas atmosferici vengono ottenuti dall'aria mediante la liquefazione e la separazione dell'aria nei suoi componenti. L'aria è composta per il 20,95 % da ossigeno, il 78,09 % da azoto, lo 0,93 % da argon e lo 0,03 % da altri gas nobili come il neon, il krypton, lo xeno e l'elio. L'acetilene e l'idrogeno vengono ottenuti mediante processi chimici. L'anidride carbonica proviene da fonti naturali o è un residuo di processi chimici. L'elio si ottiene da fonti naturali.
(12) Secondo le informazioni fornite dalla parte notificante, circa il 75 % del fatturato registrato con i gas tecnici va attribuito ai gas atmosferici e il 25 % ai gas ottenuti con processi sintetici o da fonti naturali.
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(14) La parte notificante ha sostenuto che i gas tecnici possono essere classificati in gruppi aventi scopi d'uso o possibilità di applicazione simili. Per quasi tutte le applicazioni un gas può essere sostituito da un altro a condizione che le sue caratteristiche fisico-chimiche rendano possibile tale utilizzo. Le miscele gassose possono in linea di massima essere sostituite da gas puri. L'azoto, l'argon e l'anidride carbonica possono essere usati in sostituzione l'uno dell'altro come gas inerte mentre per il raffreddamento si possono utilizzare ossigeno liquido, argon liquido, elio liquido e anidride carbonica liquida o solida. I gas che possono essere utilizzati per la protezione delle saldature come l'anidride carbonica, l'argon e le miscele gassose formano un gruppo di gas; l'aria e l'ossigeno possono essere considerati un altro gruppo.
(15) La parte notificante ha inoltre sostenuto che per il 60 % delle applicazioni i gas tecnici possono essere sostituiti da processi alternativi non a base di gas. I campi di applicazioni in cui ciò potrebbe essere possibile sarebbero: il trattamento termico nella metallurgia, l'arricchimento dell'ossigeno ivi compresi i processi di fusione del vetro, saldatura/giuntura/taglio, inertizzazione chimica, processi di raffreddamento per alimenti, produzione di bevande, depurazione delle acque, incisione e drogaggio di semiconduttori, elettronica, illuminotecnica, trattamenti di raffreddamento e pressione nell'industria delle materie plastiche e della gomma, respirazione assistita e anestesia. Dato che nei settori di applicazione citati gli utilizzatori si servono oltre che di processi a base di gas anche di processi non a base di gas, i processi che si basano su tecnologie alternative devono essere inseriti nella definizione del mercato. La parte notificante propone pertanto di definire i mercati del prodotto rilevanti secondo i dieci principali settori di applicazione.
(16) Dai risultati delle indagini sul presente caso e sul procedimento parallelo M.1630 - Air Liquide/BOC la Commissione ha concluso che, a causa delle diverse caratteristiche fisiche e chimiche dei gas tecnici, i singoli gas in linea generale non sono tra loro sostituibili. I gas tecnici vengono utilizzati nei processi di produzione in funzione delle loro caratteristiche chimiche e fisiche allo scopo di conseguire un determinato risultato per la specifica applicazione in questione. Dato che le esigenze dei clienti sono molto diverse a seconda delle applicazioni non si può parlare di una generale sostituibilità. È possibile tuttavia che per una determinata applicazione esistano più gas che possiedono le caratteristiche fondamentali richieste; ad esempio per la inertizzazione si può utilizzare l'azoto o l'argon e per il congelamento rapido degli alimenti l'azoto o l'anidride carbonica. Anche in tali casi tuttavia si può supporre che uno di tali gas sia tecnicamente superiore per la particolare applicazione dell'utilizzatore. Ciò significa che per i clienti non esiste un'effettiva sostituibilità perché l'utilizzo di un sostituto comporterebbe un peggioramento del processo e una perdita di qualità. I clienti interrogati nell'ambito delle indagini per il presente caso e per il procedimento parallelo M.1630 - Air Liquide/BOC hanno quasi senza eccezioni negato che i gas tecnici da essi impiegati possano essere sostituiti da altri.
(17) Dai risultati delle indagini sul presente caso e sul procedimento parallelo M.1630 - Air Liquide/BOC la Commissione ha concluso che in linea generale non vi è sostituibilità tra i gas tecnici e i processi non a base di gas. In particolare i clienti interrogati dalla Commissione per il presente procedimento hanno dichiarato quasi senza eccezioni che i gas tecnici non possono essere sostituiti da altri processi ad esempio meccanici o chimici non a base di gas.
(18) È possibile, tuttavia, che per determinate applicazioni si possano effettuare delle sostituzioni, utilizzando ad esempio impianti di refrigerazione a compressione, invece dell'anidride carbonica e dell'azoto, per il congelamento e il raffreddamento di alimenti o l'aria al posto dell'ossigeno per la produzione siderurgica. Nell'ultimo caso tuttavia si verificherebbe un maggior consumo di energia, una perdita di qualità e pertanto un peggioramento del processo cosicché non si può parlare di un'effettiva sostituibilità. Per quanto riguarda il primo caso va considerato che l'utilizzazione di impianti di refrigerazione a compressione, invece dell'anidride carbonica e dell'azoto, per il congelamento e il raffreddamento di alimenti equivale al passaggio ad un nuovo sistema. Dati gli investimenti necessari per un tale passaggio non si può ritenere che nel caso di un aumento prolungato dei prezzi dei gas tecnici usati l'utilizzatore sia in grado di passare in tempi brevi ad un processo non a base di gas.
(19) La Commissione ritiene quindi che i singoli gas debbano essere considerati ciascuno quale mercato del prodotto rilevante, in considerazione delle loro specifiche caratteristiche chimiche e fisiche.
(20) Gli acquirenti che hanno un fabbisogno elevato e continuativo vengono riforniti di gas tecnici mediante condotte che fanno parte della rete di condutture dell'impresa fornitrice dei gas o attraverso un impianto situato nello stabilimento dell'acquirente e adattato al suo fabbisogno e alle sue necessità di produzione (impianto on site). I grandi clienti il cui fabbisogno non è così elevato da giustificare economicamente l'installazione di un impianto on site vengono riforniti mediante cisterne. I gas vengono forniti in autocisterne principalmente allo stato liquido. I gas tecnici possono essere forniti anche in bombole. Le miscele gassose per fini tecnici, medicali e scientifici, i gas ad elevata purezza, i gas nobili e i gas reattivi per l'industria dei semiconduttori vengono anch'essi trasferiti in bombole e distribuiti in questa forma.
(21) Sulla base delle informazioni fornite dalla parte notificante e delle informazioni raccolte dalla Commissione per il procedimento parallelo M.1630 - Air Liquide/BOC, la Commissione ritiene che, per quanto riguarda i gas, i mercati del prodotto rilevanti debbano essere suddivisi secondo i tre canali di distribuzione: impianti on site/condutture, autocisterne e bombole. Gli impianti situati negli stabilimenti dei clienti sono molto diversi a seconda del tipo di fornitura e, come segnalato dalla parte notificante, i prezzi dei singoli gas variano considerevolmente a seconda del canale di distribuzione. Le indagini svolte dalla Commissione per il presente caso e quello parallelo M.1630 - Air Liquide/BOC hanno confermato che i concorrenti così come gli utilizzatori considerano i tre canali di distribuzione quali mercati del prodotto rilevanti distinti.
B. MERCATI GEOGRAFICI RILEVANTI
(22) Secondo le informazioni fornite dalla parte notificante, il mercato geografico rilevante corrisponde al territorio della Comunità. I produttori di gas che operano a livello comunitario sarebbero presenti in quasi tutti gli Stati membri, anche se con diverse quote di mercato, e in tali Stati fornirebbero gas attraverso tutti gli usuali canali di distribuzione. La parte notificante sostiene che il fatto che la fornitura di gas in bombole oltre i confini degli Stati membri sia relativamente limitata non modifica la dimensione geografica del mercato, che resterebbe comunque comunitario. La parte notificante afferma inoltre che, dato che tutti i concorrenti forniscono i loro clienti negli Stati membri attraverso impianti on site e condotte, essi operano in una situazione di concorrenza e delimitano così i confini dei mercati.
(23) Dalle indagini della Commissione su questo procedimento e quello parallelo M.1630 - Air Liquide/BOC è emerso che la dimensione del mercato geografico rilevante dipende dalle caratteristiche dei vari gas e dalle loro forme di distribuzione.
(24) Per quanto riguarda la fornitura dei clienti attraverso impianti on site si deve supporre che tutti i più importanti fornitori di gas dispongano del know-how necessario e delle relative risorse per costruire e far funzionare tali impianti in tutto il SEE. Essi sono quindi in grado di partecipare alle gare d'asta in tutto il SEE e di presentare offerte per la costruzione e la gestione di impianti on site. Si può quindi concludere che i mercati geografici rilevanti hanno la dimensione del SEE.
(25) Per quanto riguarda la fornitura dei clienti attraverso autocisterne, si deve supporre che in considerazione degli elevati costi di trasporto affinché una fornitura sia economicamente vantaggiosa essa debba avvenire, per lo meno nel caso dei gas atmosferici ossigeno e idrogeno, entro un raggio di circa 200 km dalle stazioni di carico delle cisterne. Anche quando le aree di fornitura servite dalle stazioni di carico si sovrappongono si deve concludere che i mercati geografici rilevanti non hanno la dimensione del SEE e che al contrario i loro confini corrispondono all'incirca a quelli nazionali. Ciò è confermato anche dalle differenze di prezzi che la Commissione ha riscontrato negli Stati membri.
(26) Per quanto riguarda la distribuzione di gas in bombole anche la parte notificante ha segnalato che le forniture transfrontaliere sono molto rare. I mercati geografici rilevanti per le bombole di gas devono essere quindi definiti a livello locale. Le aree di fornitura servite dalle stazioni di carico si sovrappongono cosicché i numerosi mercati locali servono normalmente senza interruzioni l'intera area di uno Stato membro. I rapporti concorrenziali, per lo meno tra i fornitori di grandi dimensioni, non sono limitati quindi alla concorrenza regionale o locale ma si svolgono sull'intero Stato membro. La Commissione nella sua valutazione definisce i mercati geografici rilevanti delle bombole di gas come mercati che comprendono l'intero territorio di un determinato Stato membro.
C. VALUTAZIONE SOTTO IL PROFILO DELLA CONCORRENZA
(27) Si ritiene che la concentrazione provocherebbe la creazione di posizioni dominanti di LINDE/AGA per i gas in bombola nei Paesi Bassi e per i gas liquidi e in bombola in Austria.
1. GERMANIA
aa) La struttura del mercato in Austria è caratterizzata da elevate quote di mercato di Linde e Messer.
(28) La Germania rappresenta di gran lunga il più grande mercato per i gas tecnici nel SEE e ha il maggior numero di concorrenti. I principali fornitori di gas tecnici in Germania sono Linde e Messer Griesheim GmbH (in appresso "Messer") in cui Hoechst Aktiengesellschaft ha una partecipazione di due terzi e la famiglia Messer di un terzo. Le quote di mercato di Linde e Messer per l'insieme dei gas tecnici nel 1997 sono state del [25-30](5) %(6). Altri importanti fornitori in Germania sono AGA Gas GmbH & Co. KG (in appresso "AGA"), controllata da AGA e Air Liquide GmbH (in appresso "Air Liquide") controllata da L'Air Liquide SA. Nel 1997 le quote di mercato per l'insieme dei gas tecnici sono state del [10-15]* % per AGA e del [10-15]* % per Air Liquide(7). Anche fornitori internazionali di gas quali Air Products and Chemicals, Inc. (in appresso "Air Products") e Praxair, Inc. (in appresso "Praxair") sono attivi in Germania anche se in misura minore. Le loro quote di mercato per l'insieme dei gas tecnici nel 1997 sono state [inferiori al 5]* % per Air Products e [inferiori al 5]* % per Praxair(8). Inoltre nel 1997 operava ancora in Germania l'impresa The BOC Group plc. (in appresso "BOC") con una quota di mercato per l'insieme dei gas tecnici [inferiore al 5]* %(9). Successivamente le attività in Germania di BOC sono state rilevate da Air Liquide.
(29) Nel 1997 gli altri fornitori detenevano in Germania una quota del [10-15]* % per l'insieme dei gas tecnici(10). Tra di essi si contano l'impresa Westfalen Aktiengesellschaft, che è attiva nell'intero paese, ed altri fornitori presenti soprattutto a livello regionale, come Sauerstoffwerk Friedrichshafen GmbH, Sauerstoffwerk Friedrich Guttroff GmbH e basi Schöberl GmbH & Co. In Germania è attiva anche l'impresa norvegese Hydrogas AS (in appresso "Hydrogas") che fornisce anidride carbonica. In totale sono presenti in Germania circa 30 piccoli fornitori.
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(32) In Germania nel 1998 circa il 60 % di tutto il fatturato realizzato con i gas liquidi era da ricondursi ai gas atmosferici ossigeno e azoto e circa il 78 % di tutto il fatturato ai gas atmosferici ossigeno, azoto e argon. Messer detiene una quota in valore di circa il 35-40 % nel mercato dell'ossigeno liquido e Linde ha una quota del [30-35]* %. Nel mercato dell'azoto liquido Messer possiede una quota in valore del 35-40 % e Linde del [25-30]* %. Nel caso dell'argon liquido la quota in valore di Messer è del 40-45 % e di Linde del [30-35]* %.
(33) Nel 1998 più del 69 % del fatturato conseguito in Germania con la distribuzione di gas in bombole riguardava l'ossigeno, l'azoto, l'argon e sue miscele. Messer ha una quota di mercato per valore del 30-35 % per l'ossigeno in bombole e Linde del [25-30]* %. Per l'azoto in bombole Linde ha una quota di mercato per valore del [25-30]* % e Messer del 20-25 %. Per l'argon e miscele in bombole Messer ha una quota di mercato per valore del 30-35 % e Linde del [25-30]* %.
bb) Entrambe le imprese leader del mercato dispongono di infrastrutture capillari, di una rete di distribuzione estesa sull'intero territorio e di un'ampia clientela.
(34) Negli impianti di separazione dell'aria i singoli gas atmosferici si presentano sotto forma liquida. Essi possono essere portati allo stato gassoso con la vaporizzazione, travasati in bombole nel luogo in cui è avvenuta la separazione e quindi consegnati direttamente ai grandi clienti. In alternativa i gas possono anche essere trasportati mediante autocisterne e consegnati allo stato liquido direttamente ai clienti o ad impianti di imbottigliamento che non sono direttamente connessi a un impianto di separazione dell'aria, dove vengono travasati nelle bombole e commercializzati. I gas allo stato liquido e i gas in bombola non vengono acquistati solo da clienti finali ma anche da rivenditori. Si tratta per lo più di produttori o commercianti di gas di piccole dimensioni, attivi a livello regionale, che travasano in bombole in impianti di loro proprietà i gas acquistati allo stato liquido, oppure forniscono ai clienti finali attraverso i propri punti di distribuzione i gas in bombola acquistati.
(35) I costi di trasporto rivestono grande importanza nel commercio dei gas liquidi e dei gas in bombola. Il trasporto rappresenta il 40 % dei costi per l'ossigeno liquido e l'azoto e il 10 % perfino per l'argon liquido che è molto costoso. I costi di trasporto vengono per lo più trasferiti agli acquirenti e costituiscono una componente dei prezzi. Quanto più è fitta la rete di produzione, vendita e distribuzione di un fornitore, tanto più egli è in grado di ridurre al minimo i costi di trasporto rifornendo clienti situati a poca distanza. Quindi, come indicato anche nella notificazione, i costi di produzione rivestono attualmente un'importanza minore rispetto a quelli di distribuzione, vendita e gestione ai fini della concorrenza sui prezzi.
(36) Rispetto ai loro concorrenti Linde e Messer dispongono in Germania di una rete di produzione, vendita e distribuzione molto più fitta. Inoltre Messer gode tradizionalmente di una forte presenza nella regione occidentale (Renania settentrionale Vestfalia, Assia, Renania Palatinato, Saarland) e Linde nella regione meridionale (Baden-Württemberg, Baviera), che sono anche le regioni in cui si registra il più elevato valore aggiunto del settore industriale (rispettivamente il 36 % e il 35 % e quindi più di due terzi del totale del settore). La regione settentrionale (Bassa Sassonia, Amburgo, Brema, Schleswig-Holstein) e quella orientale (Meclemburgo/Pomerania Occidentale, Brandeburgo, Berlino, Sassonia-Anhalt, Turingia, Sassonia) rappresentano invece rispettivamente solo il 14 % e il 15 % del valore aggiunto del settore.
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(38) Per ridurre i costi di trasporto possono essere utili anche gli accordi di scambi di volume. Esiste un accordo di tal genere tra Linde e Messer, in base al quale Linde fornisce a Messer ossigeno liquido e azoto dai propri impianti di separazione dell'aria situati a Worms (regione occidentale) e a Leuna (regione orientale) mentre Messer fornisce a Linde ossigeno liquido dal suo impianto di separazione dell'aria situato a Hürth (regione occidentale). La quantità stabilita nel contratto è di 7 milioni di m3 di ossigeno all'anno.
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(40) Secondo le informazioni fornite dalla parte notificante vi sono circa 450000 acquirenti di gas tecnici in Germania. Linde ha [meno di 200000]* acquirenti in Germania dei quali [...]* sono grandi clienti con impianti di produzione decentralizzati che vengono riforniti di gas mediante condotte o attraverso un impianto on site. Altri [...]* circa sono acquirenti che richiedono gas in cisterne, ma anche in bombole d'acciaio, e clienti con un fabbisogno relativamente elevato di gas in bombole. Di questi si occupano direttamente i venditori di Linde. I rimanenti clienti ([...]*) sono acquirenti di piccole dimensioni aventi un fabbisogno di 1-10 bombole all'anno e un fatturato annuo inferiore a [...]* DEM, dei quali si occupano i circa 800 distributori di Linde. Questi ultimi vendono esclusivamente gas in bombole di Linde(11) per suo conto.
(41) In Germania Messer ha una clientela fissa di 150000-200000 acquirenti. L'impresa dispone di 850 distributori che si occupano dei clienti più piccoli.
(42) La fitta rete di luoghi di produzione e smercio di cui dispongono Linde e Messer garantisce un'elevata disponibilità dei prodotti, la sicurezza delle consegne e la brevità dei tragitti e consente quindi alle imprese di godere di vantaggi decisivi in termini di costi rispetto ai concorrenti.
cc) Nonostante la struttura del mercato sia caratterizzata da elevate quote di mercato di Linde e Messer l'evoluzione nel tempo dei prezzi e delle quote di mercato attesta l'esistenza di una vera concorrenza tra le due imprese.
(43) Come già accennato sopra, la struttura dei mercati dei gas liquidi e in bombola in Germania è caratterizzata dall'esistenza di elevate quote dei due principali fornitori, Linde e Messer, che godono inoltre di considerevoli vantaggi rispetto ai loro concorrenti in termini di infrastrutture e rete di distribuzione. L'esistenza di elevate quote di mercato da parte di due sole imprese può essere un forte indicatore dell'esistenza di un duopolio in posizione dominante. Tuttavia non si può concludere in modo definitivo, solo sulla base di una tale struttura di mercato, che esiste una posizione dominante congiunta soprattutto se sussistono ragioni sostanziali per ritenere che le due imprese leader siano in concorrenza.
(44) Nel presente caso si deve anche tenere conto del fatto che i gas tecnici sono prodotti omogenei e ciò di regola favorisce l'adozione di un comportamento parallelo oligopolistico. Si deve anche considerare, tuttavia, che nei mercati dei gas tecnici esiste una certa differenziazione di offerta in funzione delle tecnologie di applicazione. Lo sviluppo di nuove tecnologie di applicazione da parte del produttore di gas e l'offerta di servizi di assistenza specifici per l'applicazione costituisce, assieme al prezzo, un importante parametro d'azione in tali mercati. Linde afferma che attualmente esistono dai 500 ai 1000 diversi utilizzi dei gas tecnici. Tale numero è in continua crescita. Secondo le indicazioni di Linde circa un terzo delle quantità di gas vendute lo scorso anno è stato utilizzato per fini che fino a dieci anni prima non erano considerati idonei per l'uso di gas tecnici.
(45) La struttura del mercato descritta e la fondamentale omogeneità dei gas suggeriscono l'esistenza di un duopolio dominante, ipotesi che è tuttavia contraddetta dalla dinamica temporale delle quote di mercato e dalla determinazione dei prezzi dei diversi gas.
(46) Nel corso del procedimento Linde ha trasmesso ampi dati sull'evoluzione delle quote di mercato e i ricavi medi dei singoli gas dal 1986 o dal 1989 nel caso dei gas liquidi; dal 1994 i dati si basano sulle cifre fornite dalla VCI (Verband der chemischen Industrie - Associazione tedesca dell'industria chimica). Da tali dati emerge che le quote di mercato di Linde e Messer hanno avuto un diverso andamento a seconda dei vari gas. Analogamente si sono riscontrate notevoli differenze tra Linde e Messer nell'evoluzione dei ricavi medi dei singoli gas. Questi due fattori indicano che tra Linde e Messer esiste una notevole concorrenza.
(47) Nel caso dell'ossigeno e argon liquidi, la quota di mercato di Linde è leggermente diminuita negli ultimi dieci anni (di 1,6 punti percentuali per l'ossigeno e di 0,3 % per l'argon). Nello stesso arco di tempo la quota di mercato per l'azoto liquido è leggermente aumentata (di 1,6 punti). In ogni caso non si tratta di un'evoluzione continua. In alcuni anni le quote di mercato sono state superiori a quelle del 1989 e in altri anni inferiori. La quota di mercato di Messer, invece, è considerevolmente diminuita per tutti e tre i gas liquidi (di 6,1 punti percentuali per l'ossigeno, 4,5 per l'azoto e 8,5 per l'argon). Anche in questo caso l'evoluzione non è stata continua. Inoltre l'evoluzione delle quote di mercato di Linde e Messer non appare la stessa per i singoli gas. Vi sono per esempio degli anni in cui la quota di mercato di Linde per un determinato gas è aumentata considerevolmente mentre quella di Messer è notevolmente diminuita. Allo stesso modo vi sono anche degli anni in cui si è verificato il contrario.
(48) Ad esempio la quota di Linde nel mercato dell'ossigeno liquido è leggermente diminuita tra il 1989 e il 1992, mentre quella di Messer ha registrato un netto aumento, di 5 punti, nello stesso arco di tempo. Tra il 1993 e il 1995 la quota di Linde è aumentata lievemente, mentre diminuiva quella di Messer. Tra il 1996 e il 1999 la quota di mercato di Linde è invece diminuita leggermente, mentre quella di Messer ha registrato una flessione di 8 punti percentuali. Nel caso dell'argon liquido la quota di mercato di Messer ha subito forti oscillazioni tra il 1989 e il 1999. Dal 1989 al 1994 la quota di mercato di Messer è diminuita di 11, dal 1995 al 1997 è aumentata di quasi 7 e nel 1999 è scesa nuovamente di 4 punti percentuali. Nel caso di Linde, invece, la quota di mercato dell'argon liquido è rimasta sostanzialmente uguale nello stesso arco di tempo (1989-1999) e ha subito solo qualche leggera oscillazione. La quota di Linde nel mercato dell'azoto liquido ha registrato nel periodo dal 1989 al 1995 un aumento di 3 punti con leggere variazioni di anno in anno mentre tra il 1996 e il 1999 si è verificata una leggera diminuzione. La quota di mercato di Messer per l'azoto liquido è diminuita di 7 punti dal 1989 al 1993, ma successivamente è aumentata nuovamente, seppur con varie fluttuazioni, recuperando nel complesso 3 punti percentuali.
(49) La quota di mercato di Linde per i gas in bombola ha subito in generale una forte riduzione negli ultimi tredici anni (con diminuzioni da 11 a 17 punti percentuali a seconda del tipo di gas). Tale tendenza si è verificata in modo relativamente continuativo. La quota di mercato di Messer è invece rimasta più o meno costante o è leggermente diminuita ad eccezione della quota relativa all'acetilene che per Messer è aumentata di 9 punti.
(50) Per quanto riguarda la concorrenza di altre imprese, si osserva per quasi tutti i tipi di gas sia nel settore dei gas liquidi che in quello dei gas in bombole un forte aumento delle quote di mercato di Air Liquide. Da ciò si può dedurre che negli ultimi dieci anni Air Liquide è riuscito ad assumere una posizione stabile come fornitore di gas liquidi e in bombola in Germania. Anche gli altri fornitori menzionati al considerando 29 che non appartengono al gruppo dei sette maggiori produttori di gas hanno ottenuto notevoli aumenti delle quote di mercato.
(51) Nel corso del procedimento Linde ha presentato numerosi casi in cui i prezzi sono stati considerevolmente ridotti a causa della concorrenza per guadagnarsi la clientela. È evidente che, dato l'elevato numero di clienti di cui dispone Linde, tali esempi riguardano solo una parte relativamente piccola della clientela fissa dell'impresa. La tendenza che emerge da tali esempi così come dai "bilanci di concorrenza" trasmessi con la notificazione viene tuttavia confermata anche dall'evoluzione dei ricavi medi (ricavi in DEM/m3).
(52) Analogamente alle quote di mercato anche l'evoluzione dei ricavi medi appare molto diversa per le due imprese. I ricavi medi di Linde per l'ossigeno liquido sono diminuiti del [...]* % dal 1994 al 1999, quelli di Messer del [...]* %. Per entrambe le imprese tuttavia nel 1999 e nella maggior parte degli anni precedenti i ricavi medi sono stati superiori ai ricavi medi dell'insieme del mercato. Per quanto riguarda l'azoto i ricavi medi di Linde sono diminuiti del [...]* % e quelli di Messer del [...]* %. Nel 1994 e nel 1999 i ricavi medi di Linde sono stati in linea con quelli dell'insieme del mercato mentre quelli di Messer sono stati nel 1994 inferiori e nel 1999 superiori alla media del mercato. Per l'argon liquido i ricavi medi di Linde sono diminuiti del [...]* % e quelli di Messer del [...]* %. Tuttavia i ricavi medi di Linde nello stesso periodo sono stati considerevolmente superiori alla media del mercato e quelli di Messer notevolmente inferiori. Anche nel caso dei gas in bombole si riscontrano evoluzioni differenti. Ad esempio i ricavi medi di Linde per l'ossigeno in bombole nel periodo dal 1994 al 1999 sono stati considerevolmente superiori alla media del mercato, mentre quelli di Messer nei singoli anni sono stati in linea con la media del mercato o inferiori. Viceversa i ricavi medi di Linde per l'acetilene in bombole sono stati notevolmente inferiori alla media del mercato mentre quelli di Messer erano considerevolmente superiori. Nel caso dell'argon in bombole i ricavi medi di entrambi i fornitori sono stati in misura diversa inferiori alla media di mercato.
(53) Anche per beni omogenei i ricavi medi non consentono di trarre una conclusione univoca sulla fissazione dei prezzi da parte dei concorrenti. Anche se nel caso dei prodotti omogenei vengono meno le difficoltà che sorgono con i prodotti differenziati offerti dai singoli fornitori all'interno di mix di prodotti diversi, la diversa struttura della clientela con diverse quantità di fornitura può comunque avere ripercussioni sul rapporto tra ricavi medi e prezzi effettivi. Nel caso dei prodotti omogenei, tuttavia, i ricavi medi forniscono importanti indicazioni sulla fissazione dei prezzi da parte dei singoli fornitori. Ciò è ancor più vero nel caso di specie in quanto le quote di mercato di Linde e Messer hanno dimensioni comparabili. Si può pertanto supporre che anche la struttura della loro clientela sia simile. La diversa evoluzione dei loro ricavi medi descritta al considerando 52 sta quindi ad indicare che tra le due imprese esiste una forte concorrenza basata sui prezzi.
(54) In base a tutte le considerazioni sopra esposte si può quindi concludere che tra Linde e Messer vi è un forte rapporto concorrenziale. Nonostante la struttura duopolistica del mercato i rapporti di concorrenza tra le due imprese sono così evidenti da indurre a respingere come ingiustificata l'ipotesi che tra Linde e Messer non vi sia una reale concorrenza.
Conclusione
(55) Non si può affermare che attualmente esista una posizione dominante duopolistica di Linde e Messer in Germania.
Situazione dopo la concentrazione
(56) Attraverso la concentrazione Linde aumenterebbe del 5-10 % la sua quota nei principali mercati rilevanti. Linde si sostituirebbe dunque a Messer come leader in svariati mercati. Al tempo stesso aumenterebbe la distanza che separa i due fornitori leader dai loro concorrenti. Non vi è tuttavia motivo per ritenere che l'aumento della quota di Linde possa modificare sostanzialmente il rapporto di concorrenza tra Linde e Messer e provocare in futuro un suo indebolimento rispetto al rapporto attuale. Con l'acquisizione di AGA da parte di Linde scompare tuttavia un concorrente di Linde e di Messer. È possibile quindi che si verifichi una riduzione della concorrenza tra le imprese leader stimolata dalle pressioni dei concorrenti più piccoli. Si deve considerare, tuttavia, che oltre ad AGA in Germania sono attivi altri fornitori di gas tecnici nei mercati dei gas liquidi e in bombola e in particolare è presente Air Liquide, il concorrente che negli ultimi dieci anni ha realizzato di gran lunga i maggiori aumenti di quote di mercato. Considerato che in passato la concorrenza delle imprese più piccole ha fatto sì che anche tra Linde e Messer vi fosse una viva concorrenza, non si ritiene che la situazione muterà in futuro in modo tale da far scomparire una reale concorrenza tra le due imprese leader.
Conclusione
(57) Si deve pertanto concludere che la concentrazione non porterà alla creazione di un duopolio dominante tra Linde/AGA e Messer nei mercati dei gas liquidi e in bombola in Germania.
2. PAESI BASSI
aa) Nei mercati dei gas liquidi e in bombola nei Paesi Bassi sono presenti quattro principali fornitori.
(58) Nei mercati dei gas liquidi e in bombola nei Paesi Bassi sono presenti i seguenti principali fornitori: Linde attraverso la sua controllata NV Hoek's Machine en Zuurstoffabriek, AGA attraverso AGA Gas BV, Air Products attraverso Air Products Nederland BV e Air Liquide attraverso Air Liquide BV. In misura minore sono presenti nei Paesi Bassi anche Messer attraverso Messer Nederland BV e Praxair attraverso Praxair NV. Le attività di BOC nei Paesi Bassi sono state rilevate nel frattempo da Air Liquide.
(59) Altri fornitori di dimensioni minori sono: Westfalen Gassen Nederland BV, una controllata di Westfalen Aktiengesellschaft Nederlandse Technische Gasmaatschappij BV (NTG), controllata a sua volta dal fornitore di gas italiano SOL SpA, e Hydrogas Holland BV, una controllata di Norsk Hydro ASA situata a Oslo. Quest'ultima fornisce tuttavia essenzialmente anidride carbonica.
(60) Linde gestisce due impianti di separazione dell'aria nei Paesi Bassi e cinque impianti di imbottigliamento per tutti i tipi di gas. AGA gestisce nei Paesi Bassi un impianto di imbottigliamento per tutti i tipi di gas, un impianto di imbottigliamento per l'anidride carbonica e un impianto per l'acetilene. AGA non dispone di propri impianti per la separazione dell'aria nei Paesi Bassi e collabora quindi con Air Products per la produzione di gas atmosferici liquidi. Air Products gestisce il più grande impianto al mondo di separazione dell'aria situato a Rotterdam e un altro impianto a Terneuzen. Air Products ha inoltre un impianto di imbottigliamento per tutti i gas e uno per l'idrogeno. Anche Air Liquide ha un impianto di imbottigliamento per tutti i gas e uno per l'idrogeno. Da quando ha rilevato le attività di BOC nei Paesi Bassi Air Liquide gestisce anche un impianto di separazione dell'aria a Terneuzen. Messer gestisce un impianto di imbottigliamento per tutti i gas e un impianto per l'acetilene. I fornitori più piccoli indicati al considerando 59 gestiscono ciascuno un impianto di imbottigliamento.
bb) La nuova entità Linde/AGA risultante dalla concentrazione diventerebbe l'unico principale fornitore di gas in bombole mentre il resto del mercato sarebbe frammentato.
(61)
SPAZIO PER TABELLA
(62) La quota di mercato complessiva di Linde/AGA per l'ossigeno in bombole è del [70-80]* %. Il suo più vicino concorrente per tale prodotto è Air Products che detiene una quota del 5-10 %. Relativamente alle quote di mercato la distanza dagli altri fornitori è del 70 %. La quota di mercato complessiva di Linde/AGA per l'azoto in bombole è del [65-75]* % e il suo più vicino concorrente per tale prodotto è Air Products che ha una quota di mercato del 10-15 %. Relativamente alle quote di mercato la distanza dagli altri fornitori è superiore al 60 %. La quota di mercato complessiva di Linde/AGA per l'argon e le miscele di argon in bombole è del [60-70]* %. Per tali prodotti i suoi più vicini concorrenti sono Air Liquide e Messer che detengono ciascuno una quota di mercato del 10-15 %. Relativamente alle quote di mercato la distanza dagli altri fornitori è del 50 %.
(63) La quota di mercato complessiva di Linde/AGA per l'anidride carbonica in bombole è del [75-85]* %. Air Liquide, Air Products e Messer raggiungono per tale prodotto una quota di mercato del 5-10 % ciascuno. La quota di mercato complessiva di Linde/AGA per l'idrogeno in bombole è del [55-65]* %. Per tale prodotto il concorrente più vicino è Air Liquide con una quota di mercato del 15-20 %. Relativamente alle quote di mercato la distanza tra Linde/AGA e gli altri fornitori è superiore al 50 %. La quota di mercato complessiva di Linde/AGA per l'acetilene in bombole è del [75-85]* %. Per tale prodotto i concorrenti più vicini sono Messer e Air Liquide con una quota di mercato ciascuno del 5-10 %. Relativamente alle quote di mercato la distanza tra Linde/AGA e gli altri fornitori è superiore al 70 %.
(64) Gli altri piccoli fornitori di gas in bombole dipendono in grande misura dai rifornimenti dei fornitori maggiori. La concentrazione provocherebbe una sostanziale diminuzione del numero dei fornitori maggiori e quindi renderebbe molto più difficile una concorrenza aggressiva. Non vi è quindi ragione di ritenere che i piccoli fornitori rimanenti ridurrebbero il margine d'azione di Linde/AGA.
cc) Nei Paesi Bassi Linde/AGA diventerebbero leader dei mercati di svariati gas liquidi; la concentrazione non porterebbe tuttavia alla creazione di posizioni dominanti in tali mercati.
(65)
SPAZIO PER TABELLA
(66) I gas liquidi più importanti per quantità e valore sono i gas atmosferici ossigeno, azoto e argon. Questi tre gas costituiscono per quantità e valore più dell'80 % dei gas commercializzati in forma liquida nei Paesi Bassi. Nei mercati dei gas atmosferici Linde/AGA raggiungono quote di mercato in valore del [40-50]* % per l'ossigeno liquido, del [40-50]* % per l'azoto liquido e del [40-50]* % per l'argon liquido. Il più vicino concorrente è Air Liquide che ha quote di mercato in valore del 20-25 % per l'ossigeno liquido, del 20-25 % per l'azoto liquido e del 25-30 % per l'argon liquido. Il concorrente successivo è Air Products che per questi tre gas liquidi detiene quote di mercato in valore del 10-15 %. Per i gas atmosferici liquidi Praxair raggiunge quote di mercato del 5-10 %. I fornitori più piccoli detengono un po' meno del 20 % del mercato dell'ossigeno liquido, un po' meno del 15 % di quello dell'azoto liquido e meno del 10 % di quello dell'argon liquido. In considerazione di tale suddivisione del mercato non vi è motivo di ritenere che dopo la concentrazione Linde/AGA possa disporre di un margine d'azione sul quale i suoi concorrenti non esercitino alcun controllo.
(67) Nel caso dell'idrogeno liquido la concentrazione non provocherebbe un cumulo delle quote di mercato perché AGA non è presente in tale mercato. Per quanto riguarda l'anidride carbonica liquida Linde/AGA raggiungerebbero dopo la concentrazione quote di mercato in valore del [25-35]* %, posizionandosi così al secondo posto dopo Hydrogas che è leader del mercato con una quota in valore del 35-40 %.
Conclusione
(68) Vi è quindi motivo di ritenere che la concentrazione provocherebbe la creazione di posizioni dominanti di Linde/AGA limitatamente ai mercati dei gas in bombole nei Paesi Bassi.
3. AUSTRIA
aa) I mercati dei gas liquidi e dei gas in bombole in Austria sono attualmente già caratterizzati da una forte concentrazione con la presenza sostanzialmente di solo tre grandi fornitori.
(69) In Austria Linde, AGA e Messer sono tutte attive sui mercati dei gas liquidi e in bombole attraverso imprese controllate. Oltre a queste tre imprese sono presenti in Austria anche SIAD Vertrieb technischer Gase GmbH, controllata di SIAD SpA, Sapio Produzione Idrogeno Ossigeno Srl (Sapio), SOL SpA (SOL) e Sauerstoffwerk Friedrich Guttroff GmbH.
(70)
SPAZIO PER TABELLA
(71)
SPAZIO PER TABELLA
(72)
SPAZIO PER TABELLA
bb) La concentrazione farebbe aumentare le quote complessive di Linde/AGA nel mercato dei gas liquidi e in bombole.
(73) A seguito della concentrazione Linde/AGA avrebbero quote di mercato complessive del [75-85]* % per l'ossigeno liquido, del [60-70]* % per l'azoto liquido, del [80-90]* % per l'argon liquido, del [80-90]* % per l'idrogeno liquido e del [55-65]* % per l'anidride carbonica liquida. Per quanto riguarda i gas in bombola Linde/AGA detengono quote di mercato del [70-80]* % per l'ossigeno, del [45-55]* % per l'azoto, del [65-75]* % per l'argon e miscele, del [55-65]* % per l'anidride carbonica e del [65-75]* % per l'acetilene. Relativamente alle quote di mercato la distanza tra Linde/AGA e Messer, che rimarrebbe il suo unico grande concorrente, sarebbe superiore a [...]* % per l'ossigeno liquido, leggermente inferiore al [...]* % per l'azoto liquido, superiore al [...]* % per l'argon liquido e l'idrogeno liquido e pari al [...]* % per l'anidride carbonica liquida. Per quanto riguarda i gas in bombole la distanza per le quote di mercato tra Linde/AGA e il concorrente sarebbe del [...]* % per l'ossigeno, l'argon e l'acetilene, del [...]* % per l'anidride carbonica e del [...]* % per l'azoto. Messer resterebbe leader solo del mercato dell'idrogeno in bombole nel quale invece Linde/AGA deterrebbero quote del [30-40]* %.
Conclusione
(74) Vi è quindi motivo di ritenere che la concentrazione provocherebbe la creazione di posizioni dominanti di Linde/AGA nei mercati dei gas liquidi e dei gas in bombole in Austria.
4. FINLANDIA, SVEZIA, NORVEGIA E ISLANDA
aa) I mercati dei gas liquidi e in bombole in Finlandia, Svezia, Norvegia e Islanda sono caratterizzati da un'elevata concentrazione.
(75) I principali fornitori di gas liquidi e in bombole in Finlandia sono AGA e Air Liquide. Oltre a queste due imprese sono presenti anche se in misura inferiore Oy Woikoski AB, che fornisce idrogeno liquido e quantità minori di gas in bombole, nonché Messer.
(76) In Svezia i più importanti fornitori di gas liquidi e gas in bombole sono AGA e Air Liquide. Oltre a queste due imprese è presente Hydrogas, che fornisce anidride carbonica, e Hydrogas-Messer AB, un'impresa comune di Messer e Hydrogas.
(77) In Norvegia i principali fornitori di gas liquidi e in bombola sono AGA e Hydrogas. In Islanda AGA è l'unico fornitore di gas tecnici.
bb) In svariati mercati le quote di AGA sono di molto superiori al 50 %.
(78)
SPAZIO PER TABELLA
(79)
SPAZIO PER TABELLA
(80)
SPAZIO PER TABELLA
(81) In Islanda AGA è l'unico fornitore di gas liquidi e in bombole.
cc) La concentrazione non provocherebbe un rafforzamento delle posizioni dominanti detenute attualmente da AGA in svariati mercati dei gas liquidi e in bombole in Finlandia, Svezia, Norvegia e Islanda.
(82) La concentrazione proposta potrebbe portare a un rafforzamento delle posizioni dominanti di AGA nei mercati scandinavi se si considerasse Linde come un potenziale concorrente intenzionato ad entrare nei mercati scandinavi. Tuttavia, sulla base di quanto dichiarato dalla parte notificante nella risposta alla comunicazione delle obiezioni e nell'audizione, la Commissione è giunta alla conclusione che tale ipotesi non è realistica.
(83) Anche se Linde è attiva sui mercati dei gas tecnici liquidi e in bombola dei seguenti Stati membri: Germania, Francia, Regno Unito, Italia, Spagna, Paesi Bassi, Belgio, Austria, Portogallo e Grecia, non si può concludere che essa sia anche un potenziale concorrente intenzionato ad entrare nei mercati scandinavi.
(84)
SPAZIO PER TABELLA
(85) L'importo totale degli investimenti calcolati per l'ingresso nel mercato nella fase III corrisponde alla somma impiegata da Linde per entrare nel mercato del gas italiano. [...]* Inoltre relativamente alle sue attività in Francia nel periodo da 1989 al 1998, Linde ha fatto presente nella notificazione di avere registrato risultati negativi in Francia per più di [...]* anni nonostante avesse effettuato investimenti per un totale di [...]* milioni di DEM. In considerazione degli elevati investimenti e del lungo periodo di attività in perdita necessari per stabilirsi nel mercato di un altro Stato membro la Commissione ritiene che la probabilità e la realizzabilità di un ingresso nel mercato debba essere valutata, dal punto di vista di un fornitore, sulla base della situazione del mercato in questione. In particolare sono determinanti soprattutto la dimensione del mercato e il livello di concentrazione in esso già presente.
(86) Dopo la Germania è la Francia il più importante mercato per i gas tecnici nel SEE. L'Italia occupa il quarto posto dopo il Regno Unito. Il mercato svedese invece, che è il maggiore in Scandinavia, ha un volume totale per i gas tecnici pari al 14 % del mercato del gas tedesco. I mercati del gas in Finlandia e Norvegia sono più piccoli di quello austriaco il cui volume è pari al 10 % del mercato tedesco. Nel 1998 il volume totale del mercato dei gas liquidi e in bombola ha toccato i 160 milioni di EUR in Svezia, è stato leggermente inferiore ai 62 milioni di EUR in Finlandia ed è stato di 65 milioni di EUR in Norvegia. In considerazione dei volumi ridotti di tali mercati è difficile ritenere che Linde sia disposta ad affrontare spese di investimento delle dimensioni indicate, accettando di subire gravi perdite nel periodo iniziale.
(87) Inoltre i mercati per la produzione di gas tecnici sono già caratterizzati da una forte concentrazione: in Finlandia, Svezia e Norvegia sono presenti solo due grandi fornitori, in Islanda vi è un unico fornitore. Al riguardo si deve inoltre considerare che uno dei due principali fornitori, AGA, ha una posizione dominante in svariati mercati di gas liquidi e di gas in bombola in Finlandia, Svezia, Norvegia e Islanda. L'altro grande fornitore in Finlandia e in Svezia è Air Liquide, impresa leader in Europa e nel mondo per la produzione e distribuzione di gas tecnici.
(88) In considerazione delle ridotte dimensioni dei mercati dei gas liquidi e in bombola in Scandinavia e delle notevoli barriere all'accesso al mercato la Commissione ritiene che Linde non possa essere considerato un potenziale concorrente intenzionato ad entrare nei mercati scandinavi.
Conclusione
(89) Vi è ragione di ritenere che la concentrazione non porterebbe ad un rafforzamento delle posizioni dominanti di AGA nei mercati dei gas liquidi e in bombola in Finlandia, Svezia, Norvegia e Islanda.
V. IMPEGNI ASSUNTI DALLA PARTE NOTIFICANTE
1. IMPEGNI
(90) Per sciogliere le riserve espresse dalla Commissione in merito alla concentrazione notificata Linde ha assunto i seguenti impegni:
(91) Linde si impegna a cedere le attività nei Paesi Bassi di AGA Gas BV per i gas tecnici in bombola (azoto, ossigeno, argon, anidride carbonica e acetilene). L'impegno di cessione riguarda l'impianto di imbottigliamento di gas tecnici situato ad Amsterdam, il relativo personale (circa [...]* lavoratori), i contratti esistenti con clienti, fornitori e spedizionieri, l'elenco dei clienti e le relative bombole di gas (circa [...]*) ("oggetto della vendita nei Paesi Bassi"). Sono esclusi dall'impegno di cessione i gas speciali tra cui il Mison ® e i gas medicali.
(92) Linde si impegna a cedere l'insieme delle attività relative ai gas che AGA svolge in Austria attraverso la controllata AGA GmbH. L'impegno di cessione riguarda tutti gli impianti di separazione dell'aria con i contratti di fornitura on-site esistenti, tutti i corrispondenti impianti di liquefazione, imbottigliamento e gli impianti per la produzione di acetilene, il relativo personale (circa [...]* lavoratori), i contratti esistenti con i clienti, i fornitori, la lista dei clienti, le cisterne installate presso i clienti, le autocisterne e gli altri veicoli per il trasporto nonché le relative bombole di gas (circa [...]*) ("oggetto della vendita in Austria"). Sono esclusi dalla cessione l'impresa in quanto tale, con la sua ragione sociale, e le partecipazioni detenute da AGA GmbH al di fuori dell'Austria.
2. VALUTAZIONE DEGLI IMPEGNI ASSUNTI
Paesi Bassi
(93) In base all'impegno assunto le attività dei gas in bombola di AGA nei Paesi Bassi verrebbero offerte in vendita ai concorrenti. La cessione garantirebbe che la posizione di Linde sui mercati dei gas in bombole non risulti rafforzata. Dopo la cessione l'acquierente si troverebbe nella stessa posizione che aveva AGA precedentemente. In questo modo si garantirebbe la presenza di un altro fornitore di grandi dimensioni sui mercati dei gas in bombola nei Paesi Bassi anche dopo la concentrazione. La Commissione ha quindi concluso che l'impegno assunto impedirebbe la creazione di posizioni dominanti nei mercati dei gas in bombola nei Paesi Bassi.
Austria
(94) In base all'impegno assunto l'insieme delle attività dei gas di AGA in Austria verrebbe offerto in vendita ai concorrenti. La cessione garantirebbe che la posizione di Linde sui mercati dei gas liquidi e in bombole non si rafforzi e che in Austria continuino ad essere presenti tre grandi fornitori. La cessione dei due impianti di separazione dell'aria e dell'impianto di liquefazione è necessaria affinché l'acquirente detenga la stessa posizione in termini di concorrenza che AGA aveva relativamente ai gas atmosferici sia liquidi che in bombola. Linde non ha proposto di limitare il suo impegno ai gas in bombole ossigeno, azoto, argon, CO2 ed acetilene escludendo l'idrogeno in bombole. Una tale restrizione sarebbe anche difficilmente realizzabile nella pratica perché normalmente tutti i gas in bombola vengono imbottigliati insieme. La Commissione ha quindi concluso che l'impegno assunto impedirebbe la creazione di posizioni dominanti nei mercati dei gas liquidi e in bombola in Austria.
VI. SINTESI
(95) Per le ragioni sopra esposte la Commissione ritiene che la concentrazione notificata, a condizione che vengano rispettati gli impegni assunti dalla parte notificante, non provocherà la creazione o il rafforzamento di posizioni dominanti che possano ostacolare in modo significativo il funzionamento di un'effettiva concorrenza in una parte sostanziale del mercato comune. La concentrazione è quindi dichiarata compatibile con il mercato comune e con il funzionamento dell'accordo SEE, alla condizione indicata, ai sensi dell'articolo 8, paragrafo 2, del regolamento sulle concentrazioni e dell'articolo 57 dell'accordo SEE,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La concentrazione proposta con cui Linde Aktiengesellschaft acquisisce il controllo esclusivo dell'intero capitale sociale di AGA AB è dichiarata compatibile con il mercato comune e l'accordo SEE a condizione che vengano rispettati gli impegni presi dalla parte notificante e riportati nell'allegato alla presente decisione.
Articolo 2
L'impresa:
LINDE AG Abraham-Lincoln-Straße 21 D - 65189 Wiesbaden è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 9 febbraio 2000.

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