Document ID: 31998D0352

DECISIONE DEL CONSIGLIO del 18 maggio 1998 concernente un programma pluriennale di promozione delle fonti energetiche rinnovabili nella Comunità (Altener II) (98/352/CE)
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 130 S, paragrafo 1,
vista la proposta della Commissione (1),
visto il parere del Comitato economico e sociale (2),
visto il parere del Comitato delle regioni (3),
deliberando secondo la procedura di cui all'articolo 189 C del trattato (4),
(1) considerando che l'articolo 130 R del trattato prevede tra gli obiettivi dell'azione comunitaria l'utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali;
(2) considerando che l'articolo 129 del trattato stabilisce che le esigenze di protezione della salute costituiscono una componente delle altre politiche della Comunità; che i programmi Altener contribuiscono alla protezione della salute;
(3) considerando che alla riunione del 29 ottobre 1990 il Consiglio ha stabilito l'obiettivo di stabilizzare ai livelli del 1990 le emissioni globali di CO2 nell'intera Comunità entro l'anno 2000;
(4) considerando che la decisione 93/389/CEE ha istituito un meccanismo di sorveglianza delle emissioni di CO2 e degli altri gas ad effetto serra nella Comunità (5);
(5) considerando che le emissioni di CO2 nella Comunità provocate dal consumo di energia rischiano di aumentare del 3 % tra il 1995 e il 2000, nell'ipotesi di una crescita economica normale; che è pertanto necessario adottare misure complementari;
(6) considerando che nella riunione del 25 e 26 giugno 1996, il Consiglio ha osservato che nel quadro dei negoziati intesi alla stesura del protocollo, in forza del Mandato di Berlino, il secondo rapporto di valutazione del gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (Intergovernmental Panel on Climate Change - IPCC) ha concluso che l'analisi dei fatti indica una precisa influenza umana sul cambiamento climatico globale e ha ribadito la necessità di intervenire rapidamente con il massimo raggio di azione possibile; che il Consiglio ha inoltre osservato che vi sono significative opportunità da cogliere «senza rimpianti», ed ha chiesto alla Commissione di individuare le misure da adottare a livello comunitario;
(7) considerando che la Commissione ha comunicato al Parlamento europeo e al Consiglio, con il Libro verde dell'11 gennaio 1995 e il Libro bianco del 13 dicembre 1995, le sue opinioni sul futuro della politica energetica nella Comunità e sul ruolo che dovranno avere le fonti energetiche rinnovabili;
(8) considerando che nella sua risoluzione del 4 luglio 1996 (6), il Parlamento europeo ha invitato la Commissione ad attuare un piano di azione comunitario per promuovere le fonti energetiche rinnovabili;
(9) considerando che con il Libro verde del 20 novembre 1996, «Energia per il futuro: le fonti energetiche rinnovabili», la Commissione ha avviato un processo per sviluppare una strategia ed un piano di azione della Comunità relativo alle fonti energetiche rinnovabili;
(10) considerando che nella risoluzione del 14 novembre 1996 (7) sul Libro bianco della Commissione «Una politica energetica per l'Unione europea», il Parlamento europeo ha invitato la Commissione a preparare un programma finanziario per promuovere l'energia duratura; che nella risoluzione del 15 maggio 1997 (8) sul Libro verde «Energia per il futuro: le fonti energetiche rinnovabili», esso chiede espressamente la rapida adozione di un programma Altener II rafforzato;
(11) considerando che l'articolo 8 della direttiva 96/92/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 dicembre 1996, concernente norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica (9), offre la possibilità agli Stati membri di promuovere la penetrazione sul mercato di elettricità prodotta a partire da fonti energetiche rinnovabili attribuendo loro una priorità;
(12) considerando che a norma dell'articolo 130 A del trattato la Comunità deve sviluppare e proseguire la propria azione per rafforzare la sua coesione economica e sociale, in particolare ridurre il divario tra i livelli di sviluppo delle varie regioni, e quello delle regioni meno favorite; che la sua azione copre, tra l'altro, il settore dell'energia;
(13) considerando che, con decisione 93/500/CEE (10), il Consiglio ha adottato un programma comunitario per la promozione delle energie rinnovabili nella Comunità (Altener) finalizzato ad aumentare la quota di mercato delle energie rinnovabili così come il loro contributo alla produzione globale di energia primaria nella Comunità e che tale programma scade il 31 dicembre 1997;
(14) considerando che la Comunità ha riconosciuto che il programma Altener costituisce un elemento importante della strategia comunitaria di riduzione delle emissioni di CO2;
(15) considerando che la decisione n. 1110/94/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (11), ha istituito un quarto programma quadro per le azioni di ricerca, sviluppo tecnologico, e dimostrazione; che la politica nel settore delle energie rinnovabili costituisce uno strumento importante per l'impiego e la promozione delle nuove tecnologie energetiche da sviluppare in tale programma; che il programma Altener II è uno strumento complementare di detto programma;
(16) considerando che il programma Altener II non modifica i progetti o i sistemi nazionali per la promozione delle energie rinnovabili; che l'obiettivo è di aggiungere un aspetto comunitario che rappresenta un valore aggiunto;
(17) considerando inoltre che il quinto programma quadro di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione dovrà riservare un'attenzione particolare all'energia e che il programma Altener II dovrà ancora una volta rivelarsi uno strumento prezioso, complementare di tale futuro programma;
(18) considerando che le fonti energetiche rinnovabili rappresentano una fonte d'energia importante per l'Unione europea, che offre un potenziale commerciale considerevole, e che il loro sviluppo dovrebbe pertanto essere accompagnato da una strategia specifica e da azioni mirate volte a far sì che siano al tempo stesso economicamente valide e competitive e, di conseguenza, a creare un ambiente favorevole agli investimenti;
(19) considerando che il crescente sfruttamento delle energie rinnovabili avrà un effetto positivo sia per l'ambiente che per la sicurezza dell'approvvigionamento di energia; che uno sviluppo libero e in vasta scala delle fonti energetiche disponibili consentirà di sfruttarne appieno il potenziale economico e sociale; che è auspicabile una maggiore cooperazione internazionale per ottenere i migliori risultati;
(20) considerando che un rafforzamento del programma Altener II rappresenta uno strumento indispensabile per sviluppare il potenziale delle fonti energetiche rinnovabili; che le fonti energetiche rinnovabili dovrebbero coprire una percentuale congrua del mercato interno europeo dell'energia;
(21) considerando che le azioni mirate di cui all'articolo 2, paragrafo 1, lettera d) hanno lo scopo di favorire ed accelerare gli investimenti in nuove capacità installate per la produzione di energia proveniente da fonti rinnovabili, fornendo un sostegno finanziario, in particolare alle piccole e medie imprese (PMI), per ridurre i costi periferici e di servizio dei progetti e consentendo così di superare gli ostacoli non tecnici; che tali azioni agevolano in particolare l'accesso a consulenze specializzate, l'analisi di prospettive di mercato, la scelta del sito, le domande di autorizzazione per la costruzione e l'esercizio, le iniziative prese dalle PMI in materia di investimenti nelle fonti energetiche rinnovabili, l'elaborazione di un piano finanziario, la predisposizione delle gare di appalto, la formazione del personale tecnico e l'avviamento all'esercizio;
(22) considerando che azioni mirate riguardano la realizzazione di progetti nei settori della biomassa, in particolare coltivazioni energetiche, legname da riscaldamento, scarti agricoli e forestali, rifiuti urbani che non si prestano al riciclaggio, biocarburanti liquidi e biogas; dei sistemi solari di energia termica e fotovoltaica; dei sistemi solari passivi e attivi negli edifici; degli impianti idroelettrici di piccole dimensioni (
Articolo 1
1. È istituito un programma pluriennale di misure ed azioni, Altener II, allo scopo di promuovere l'utilizzazione delle fonti energetiche rinnovabili nella Comunità, denominato nel prosieguo «il programma».
Il programma ha i seguenti obiettivi:
a) contribuire a creare le condizioni necessarie per attuare un piano d'azione comunitario per le fonti energetiche rinnovabili, in particolare le condizioni giuridiche, socioeconomiche e amministrative;
b) promuovere gli investimenti privati e pubblici nei settori della produzione e dello sfruttamento delle energie a partire da fonti rinnovabili.
Tali obiettivi specifici concorrono al conseguimento degli obiettivi - complementari a quelli degli Stati membri - e delle seguenti priorità generali della Comunità: limitazione delle emissioni di CO2; aumento della quota delle fonti energetiche rinnovabili nell'equilibrio energetico, riduzione della dipendenza dalle importazioni di energia, sicurezza dell'approvvigionamento energetico, promozione dell'occupazione, sviluppo economico, coesione economica e sociale e sviluppo locale e regionale, compreso il rafforzamento del potenziale economico delle regioni remote e periferiche.
2. Nell'ambito del programma è attribuito un finanziamento comunitario per azioni rispondenti agli obiettivi di cui al paragrafo 1, lettere a) e b).
3. L'importo di riferimento finanziario per l'esecuzione del presente programma è pari a 22 milioni di ecu. Gli stanziamenti annuali sono autorizzati dall'Autorità di bilancio nei limiti delle prospettive finanziarie.
Articolo 2
Il programma finanzia le seguenti azioni e misure in materia di fonti energetiche rinnovabili:
a) studi ed altre azioni, destinati ad attuare e completare altre misure comunitarie e degli Stati membri adottate per sviluppare il potenziale delle fonti energetiche rinnovabili. Tali studi ed azioni riguardano in particolare: la messa a punto di strategie settoriali e di mercato, l'elaborazione di norme e di certificazioni, l'agevolazione di gare d'appalto raggruppate, analisi comparative, fondate sul progetto, relative all'incidenza sull'ambiente e all'evoluzione dei costi e dei benefici a lungo termine tra l'utilizzo delle fonti energetiche tradizionali e di quelle rinnovabili, l'analisi delle condizioni giuridiche, socioeconomiche e amministrative, inclusa l'analisi di un'eventuale utilizzazione di misure economiche e/o di incentivi fiscali atti a favorire la diffusione delle energie rinnovabili, la predisposizione di opportuni atti legislativi che promuoveranno un clima favorevole agli investimenti e migliori metodi che consentano di valutare i costi e i benefici che non si riflettono nei prezzi di mercato;
b) azioni pilota d'interesse comunitario volte a creare o ampliare le strutture e gli strumenti per lo sviluppo delle energie rinnovabili nell'ambito:
- della pianificazione locale e regionale,
- degli strumenti di pianificazione, progettazione e valutazione,
- dei nuovi prodotti finanziari e di strumenti di mercato;
c) misure volte a sviluppare le strutture dell'informazione, dell'insegnamento e della formazione; misure per promuovere lo scambio di esperienze e di know-how allo scopo di migliorare il coordinamento tra le attività internazionali, comunitarie, nazionali, regionali e locali; istituzione di un sistema centralizzato di raccolta e diffusione delle informazioni relative alle fonti energetiche rinnovabili;
d) azioni mirate per favorire la diffusione sul mercato delle fonti energetiche rinnovabili nonché del relativo know-how, al fine di facilitare la transizione tra la dimostrazione e la commercializzazione e di promuovere gli investimenti, tramite un'attività di consulenza in materia di preparazione e presentazione di progetti esecutivi e per l'attuazione degli stessi;
e) azioni di controllo e valutazione volte a:
- controllare l'attuazione della strategia e del piano di azione della Comunità per lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili;
- sostenere iniziative intraprese nell'ambito del piano di azione per promuovere un miglior coordinamento per una maggiore sinergia tra le azioni, comprese tutte le attività finanziate dalla Comunità, nonché quelle finanziate da altri organismi di finanziamento, quali la Banca europea per gli investimenti;
- valutare i progressi conseguiti dalla Comunità e formulare osservazioni su quelli realizzati dagli Stati membri in materia di sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili;
- valutare gli effetti e l'economicità delle azioni nonché delle misure adottate nell'ambito del programma. Nella valutazione si terrà anche conto degli aspetti ambientali e sociali, compresi gli effetti sull'occupazione.
Articolo 3
1. Tutti i costi relativi alle azioni e misure di cui all'articolo 2, paragrafo 1, lettere a), c) ed e), sono a carico della Comunità. Nel caso in cui un organismo diverso dalla Commissione proponga misure di cui alla lettera c), la quota di finanziamento della Comunità non può superare il 50 % del costo totale della misura e l'importo rimanente può essere coperto da fondi pubblici o privati, oppure con una combinazione di entrambi.
2. La quota di finanziamento nell'ambito del programma per le azioni e misure di cui all'articolo 2, paragrafo 1, lettera b) non può superare il 50 % del loro costo globale; l'importo rimanente può essere coperto con fondi pubblici o privati, oppure con una combinazione di entrambi.
3. La quota di finanziamento nell'ambito del programma relativa alle azioni e misure di cui all'articolo 2, paragrafo 1, lettera d) è stabilita annualmente per ciascuna azione mirata, a norma dell'articolo 4, paragrafo 2.
Articolo 4
1. La Commissione è responsabile dell'esecuzione finanziaria e dell'attuazione del programma. Essa assicura inoltre che le azioni di cui al presente programma siano sottoposte a una stima preliminare, al controllo e alla successiva valutazione la quale, al termine del progetto, deve includere la valutazione dell'impatto o dell'attuazione nonché la verifica che gli obiettivi originari siano stati conseguiti. La Commissione assicura che i beneficiari selezionati le sottopongano una relazione almeno ogni sei mesi, o per i progetti di durata inferiore ad un anno, ad una scadenza intermedia, e al termine del progetto.
La Commissione terrà informato il comitato di cui all'articolo 5 dell'evoluzione dei progetti.
2. Le condizioni e gli orientamenti per il finanziamento delle azioni e misure previste all'articolo 2, paragrafo 1 sono definiti annualmente tenendo conto:
a) delle priorità della Comunità e degli Stati membri stabilite nei loro programmi di promozione delle fonti ed energetiche rinnovabili;
b) dei criteri di redditività, del potenziale di sviluppo delle energie rinnovabili e dei loro effetti sull'occupazione e l'ambiente, in particolare sulla riduzione delle emissioni di CO2;
c) per le azioni di cui all'articolo 2, paragrafo 1, lettera d), del costo relativo dell'agevolazione, della validità commerciale a lungo termine, della nuova capacità di produzione prevista e dell'entità dei vantaggi transregionali e/o transnazionali;
d) dei principi enunciati nell'articolo 92 del trattato e dei pertinenti orientamenti comunitari sugli aiuti statali per la protezione ambientale.
Il comitato di cui all'articolo 5 assiste la Commissione nella definizione di tali condizioni e orientamenti.
Articolo 5
La Commissione è assistita da un comitato, composto di rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.
Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato, entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame, formula il suo parere sul progetto. Il parere è formulato alla maggioranza di cui all'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Al momento della votazione in seno al comitato ai voti dei rappresentanti degli Stati membri è attribuita la ponderazione prevista dal succitato articolo. Il Presidente non partecipa alla votazione.
La Commissione adotta misure immediatamente applicabili che tuttavia se non sono conformi al parere formulato dal comitato sono subito comunicate dalla Commissione al Consiglio. In tal caso:
a) la Commissione può differire per un periodo massimo di un mese, a decorrere dalla data della comunicazione, l'applicazione delle misure da essa decise;
b) il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può prendere una decisione diversa entro il termine di cui alla lettera a).
Articolo 6
1. Nel corso del secondo anno del programma, la Commissione presenta al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni una relazione sulle misure adottate per promuovere le fonti energetiche rinnovabili a livello comunitario e degli Stati membri con riferimento agli obiettivi definiti nell'articolo 1. La relazione è corredata di eventuali proposte di modifiche del programma che potrebbero rivelarsi necessarie alla luce di questi risultati.
2. Al termine del programma la Commissione valuta, sulla base di una relazione elaborata da esperti indipendenti, i risultati raggiunti con l'applicazione della presente decisione e la coerenza delle azioni nazionali e comunitarie, informando a tale riguardo il Parlamento europeo, il Consiglio, il Comitato economico e sociale e il Comitato delle regioni.
Articolo 7
Il presente programma è aperto alla partecipazione dei paesi associati dell'Europa centrale ed orientale (PECO), in base alle condizioni, in particolare finanziarie, stabilite nei protocolli addizionali agli accordi di associazione o negli stessi accordi di associazione relativi alla partecipazione a programmi comunitari. Il programma è aperto alla partecipazione di Cipro sulla base di stanziamenti supplementari secondo le stesse norme applicate per i paesi EFTA/SEE, e secondo le procedure da convenire con questo paese.
Articolo 8
La presente decisione si applica dal 1° gennaio 1998, fino all'entrata in vigore del programma quadro pluriennale per azioni nel settore dell'energia e non oltre il 31 dicembre 1999.
Articolo 9
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, addì 18 maggio 1998.

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