Document ID: 31993D0680

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 15 dicembre 1993 che autorizza la Grecia, la Spagna, l'Italia e il Portogallo a stabilire deroghe alla direttiva 77/93/CEE del Consiglio per quanto riguarda i tuberi-seme di patata originari del Canada (I testi in lingua greca, spagnola, italiana e portoghese sono i soli facenti fede) (93/680/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 77/93/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1976, concernente le misure di protezione contro l'introduzione e la propagazione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali (1), modificata da ultimo dalla direttiva 93/19/CEE (2), in particolare l'articolo 14, paragrafo 3,
viste le richieste presentate dalla Grecia, dall'Italia e dal Portogallo,
considerando che, a norma della direttiva 77/93/CEE, i tuberi-seme di patata originari del continente americano non possono, in linea di massima, essere introdotti nella Comunità;
considerando che la direttiva 77/93/CEE consente tuttavia di derogare a tale disposizione a condizione che sia stata accertata l'assenza di rischi di propagazione di organismi nocivi;
considerando che in Grecia, in Italia e in Portogallo la semina e la coltivazione di tuberi-seme di patate di talune varietà dell'America settentrionale atte alla produzione di patate da consumo è ormai diventata prassi consolidata; che parte del fabbisogno di tuberi-seme di patata di queste varietà viene soddisfatto mediante importazioni del Canada;
considerando che con la decisione 89/599/CEE (3), modificata da ultimo dalla decisine 93/33/CEE (4), la Commissione ha approvato deroghe fondate sul principio di « zona esente » subordinatamente a talune condizioni tecniche atte a prevenire il rischio della propagazione di organismi nocivi; che l'approvazione di tali deroghe è scaduta il 31 marzo 1993; che la Commissione ha inoltre stabilito che dette deroghe prevedessero la possibilità di accertare effettivamente il corretto funzionamento del principio di « zona esente »;
considerando che è noto che il Canada non è ancora completamente esente dal viroide dell'affusolamento dei tuberi di patata né dal Clavibacter michiganensis ssp. sepedonicus;
considerando che il Canada ha proseguito l'attuazione del programma di eradicazione di tali organismi nocivi nelle province di New Brunswick e Prince Edward Island; che vi sono validi motivi per ritenere che il programma di eradicazione del viroide dell'affusolamento dei tuberi di patata sia risultato pienamente efficace in tali province e che il programma di eradicazione del Clavibacter michiganensis ssp. sepedonicus sia risultato pienamente efficace in talune zone di queste province; che nei campioni prelevati dalle patate da semina introdotte conformemente alla decisione 89/599/CEE non è stata riscontrata traccia confermata di malattia; che non è stato dimostrato che esistano sufficienti elementi ostativi al corretto funzionamento del summenzionato principio di « zona esente », e quindi per non riconoscere le disposizioni applicate in tali zone come equivalenti alle disposizioni comunitarie relative alla lotta contro il Clavibacter michiganensis ssp. sepedonicus;
considerando che si può quindi ritenere che non vi sia rischio di propagazione degli organismi nocivi in questione, a condizione che i tuberi-seme di patata siano originari di zone dichiarate in base a prove scientifiche, esenti dal viroide dell'affusolamento dei tuberi di patata e dal Clavibacter michiganensis ssp. sepedonicus e che siano rispettate talune particolari condizioni tecniche perfezionate;
considerando che la Commissione veglierà affinché il Canada trasmetta tutte le informazioni di carattere tecnico necessarie per controllare il funzionamento delle misure di salvaguardia imposte dalle suddette condizioni tecniche, nonché per valutare il funzionamento del sopraccitato principio di « zona esente »;
considerando che il rischio di insediamento e di diffusione del Clavibacter michiganensis ssp. sepedonicus è elevato nelle regioni freddo-umide; che conseguentemente la deroga non deve applicarsi agli Stati membri particolarmente esposti a tale rischio, vale a dire Belgio, Dinamarca, Germania, Francia, Irlanda, Lussemburgo, Paesi Bassi e Regno Unito; che pertanto, tenuto conto delle differenze di condizioni agronomiche ed ecologiche, l'autorizzazione non dev'essere accordata ai citati Stati membri;
considerando che vanno quindi autorizzate deroghe per la prossima campagna di commercializzazione di tuberi-seme di patata, fermi restando il rispetto delle condizioni di cui sopra e di quanto disposto dalla direttiva 66/403/CEE del Consiglio (1), modificata da ultimo dalla direttiva 93/3/CEE della Commissione (2), e dalla direttiva 70/457/CEE del Consiglio (3), modificata da ultimo dalla direttiva 90/654/CEE (4);
considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato fitosanitario permanente,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. La Grecia, la Spagna, l'Italia e il Portogallo sono autorizzati a derogare, nel rispetto delle condizioni di cui al successivo paragrafo 2, alle disposizioni dell'articolo 4, paragrafo 1 della direttiva 77/93/CEE per quanto attiene all'allegato III, parte A, punto 10 e alle disposizioni dell'articolo 5, paragrafo 1 e dell'articolo 12, paragrafo 1, lettera a), terzo trattino della medesima direttiva per quanto attiene ai requisiti di cui all'allegato IV, parte A, sezione I, punti 25.2 e 25.3, in ordine ai tuberi-seme di patate delle varietà Atlantic, Donna, Kennebec, Russet Burbank, Sebago e Shepoldy originari del Canada.
2. Devono risultare soddisfatte le condizioni seguenti:
a) i tuberi-seme debbono essere stati prodotti in appezzamenti situati in zone delle province New Brunswick o Prince Edward Island ufficialmente dichiarate esenti sia dal viroide dell'affusolamento del tubero di patata, sia dal Clavibacter michiganensis ssp. sepedonicus, da « Agriculture Canada » e che soddisfino le seguenti condizioni, indipendentemente dal fatto che gli appezzamenti siano coltivati da aziende situate all'interno o all'esterno delle zone in questione:
i) le zone devono comprendere:
- appezzamenti appartenenti ad almeno tre diverse aziende produttrici di patate, indipendentemente dal fatto che tali aziende coltivino terreni in affitto situati al di fuori di dette zone,
- oppure avere una superficie di almeno 4 km2,
e devono essere circondate interamente da acqua o da terreni diversi da quelli in cui è stata riscontrata la presenza degli organismi in questione nei tre anni precedenti;
ii) tutte le patate prodotte nella zona debbono costituire la prima discendenza diretta di tuberi-seme della cateogria « Pre-Elite », « Elite I », « Elite II » o « Elite III », prodotte in aziende qualificate per la produzione di tuberi-seme delle categorie « Pre-Elite » o « Elite I », e che siano aziende ufficiali o aziende ufficialmente designate e controllate a tal fine;
iii) la superficie utilizzata per la produzione di patate che non sono definitivamente certificate come tuberi-seme non deve essere superiore a un quinto della superficie utilizzata per la produzione di patate certificate come tuberi-seme;
iv) da controlli annuali sistematici e rappresentativi effettuati almeno nei cinque anni precedenti, in condizioni adeguate, per l'individuazione della presenza degli organismi di cui trattasi, su tutti i campi di patate situati nella zona e sulle patate in essi raccolte, comprendenti adeguate prove di laboratorio, non deve essere emersi risultati positivi né altri elementi che ostino al riconoscimento di dette zone come esenti dalla malattia;
v) devono essere stati adottati provvedimenti legislativi, amministrativi o di altra natura per garantire che:
- non possano essere introdotte in tali zone patate originarie di zone del Canada diverse da quelle dichiarate esenti dalla malattia o di paesi in cui è nota la presenza degli organismi in questione,
- le patate originarie di tali zone e i contenitori, il materiale di imballaggio, i veicoli e le attrezzature di maneggio, cernita e preparazione ivi utilizzati non possano entrare in contatto con patate originarie di zone diverse da quelle dichiarate esenti dalla malattia o con materiali o attrezzature del tipo sopra indicato utilizzati in queste zone;
questa disposizione si applica anche quando appezzamenti situati all'interno delle zone dichiarate esenti dalla malattia siano coltivati da aziende situate al di fuori di tali zone o quando aziende situate all'interno di tali zone coltivino appezzamenti situati al di fuori delle stesse;
b) i tuberi-seme devono essere ufficialmente certificati come tuberi-seme di patata rispondenti almeno ai requisiti previsti per la categoria « Foundation »; tuttavia, non potranno essere ufficialmente certificati per l'esportazione nella Comunità i tuberi-seme provenienti dalle zone in cui sono state prodotte, nel 1990, le partite che, dall'analisi di campioni prelevati nella Comunità, sono risultate infette da Clavibacter michiganensis ssp. sepedonicus e dalle zone in cui sono stati prodotti i tuberi-seme dai quali sono state ottenute tali partite;
c) da ogni partita destinata ad essere esportata nella Comunità devono essere ufficialmente prelevati campioni; ciascuna partita può essere costituita soltanto da tuberi di un'unica varietà, prodotti in un'unica azienda; i campioni debbono essere esaminati da laboratori ufficiali al fine di accertare la presenza del viroide dell'affusolamento dei tuberi di patata o del Clavibacter michiganensis ssp. sepedonicus: i campioni per l'individuazione del viroide dell'affusolamento dei tuberi di patata devono essere costituiti da tuberi o da foglie prelevati nell'appezzamento in cui è stata prodotta la partita; per l'individuazione del Clavibacter michiganensis ssp. sepedonicus da ogni partita pari o inferiore a 25 t dev'essere prelevato un campione di almeno 200 tuberi; gli esami devono essere effettuati sui campioni interi, applicando i metodi seguenti:
- per quanto riguarda il viroide dell'affusolamento dei tuberi di patata: il metodo « Reverse-page », o la procedura di ibridazione c-DNA, e
- per quanto riguarda il Clavibacter michiganensis ssp. sepedonicus: almeno il metodo indicato nel programma per l'individuazione e la diagnosi dell'avvizzimento batterico delle patate in partite di tuberi di patata (EUR 11288 EN) (ISBN 92-825-7760-0);
d) le partite devono essere tenute separate durante tutte le operazioni, compreso il trasporto;
e) il certificato fitosanitario richiesto deve essere compilato separatamente per ciascuna spedizione e soltanto se gli analisti che hanno partecipato agli esami accertano che le prove di cui alla lettera c) non hanno dato motivo di sospettare o permesso di individuare la presenza del viroide dell'affusolamento dei tuberi di patata o del Clavibacter michiganensis ssp. sepedonicus nella partita, e che, in particolare la prova IF ha dato esito negativo; nel riquadro « Dichiarazione supplementare » dev'essere attestato che le condizioni indicate alle lettere a), b) e c) sono soddisfatte e devono essere precisati il nome dell'azienda o delle aziende in cui sono state prodotte le partite di tuberi-seme di patata e i numeri delle partite di tuberi certificate, nonché il nome della zona di cui alla lettera a) e dell'azienda di cui alla lettera a), punto ii);
f) le patate possono essere introdotte nella Comunità soltanto se vengono sbarcate in uno dei seguenti porti:
- Aveiro,
- Genova,
- Livorno,
- Pireo,
- Porto,
- Savona;
su segnalazione degli Stati membri interessati e previa consultazione degli altri Stati membri, la Commissione può modificare l'elenco dei porti di sbarco;
g) le ispezioni previste a norma dell'articolo 12 della direttiva 77/93/CEE sono effettuate da funzionari specialmente addestrati o formati con riguardo alla presente decisione, assistiti dagli esperti di cui all'articolo 19 bis della direttiva citata, con la procedura ivi descritta;
h) negli Stati membri importatori deve essere ufficialmente prelevato da ciascuna delle partite importate in base alla presente decisione un campione rappresentativo da sottoporre a esame ufficiale per l'accertamento della presenza del Clavibacter michiganensis ssp. sepedonicus applicando il metodo comunitario stabilito per l'individuazione e la diagnosi del Clavibacter michiganensis ssp. sepedonicus; le partite devono essere tenute separate, sotto controllo ufficiale, e non possono essere commercializzate o impiegate finché non sia stato accertato che non è stata sospettata né scoperta la presenza del Clavibacter michiganensis ssp. sepedonicus in occasione di tali esami; inoltre devono essere tenuti a disposizione degli altri Stati membri dei sottocampioni per ulteriori esami; gli organismi ufficiali responsabili dello Stato membro importatore ai quali fa riferimento la direttiva 77/93/CEE comunicano alla Commissione entro il 15 aprile 1994 le informazioni utili ai fini dell'organizzazione di tali esami e della registrazione dei risultati; il totale delle partite importate non deve eccedere il quantitativo adeguato per gli esami sopra indicati, tenuto conto delle attrezzature disponibili a tale scopo;
i) con ufficiente anticipo rispetto a ciascuna introduzione nella Comunità, l'importatore notifica l'introduzione stessa agli organismi ufficiali responsabili dello Stato membro interessato, precisando:
- la varietà,
- la quantità,
- la data di importazione dichiarata,
- i luoghi di destinazione delle patate di cui alla successiva lettera l);
j) le patate dovranno essere piantate esclusivamente nei luoghi autorizzati dai citati organismi ufficiali responsabili;
k) gli edifici, i contenitori, il materiale di imballaggio, i veicoli e le attrezzature di movimentazione, cernita e preparazione venuti a contatto con i tuberi-seme importati in base alla presente decisione devono essere puliti e disinfettati prima di essere messi a contatto con altre patate;
l) in momenti opportuni del periodo vegetativo che segue l'introduzione, gli organismi ufficiali responsabili ispezionano un'adeguata proporzione delle piante presso i luoghi elencati a norma della direttiva 93/50/CEE della Commissione (1);
m) le patate prodotte con i tuberi-seme introdotti a norma della presente decisione potranno essere utilizzate esclusivamente dagli Stati membri che si avvalgono della deroga di cui al paragrafo 1, e, all'interno di tali Stati membri, possono venir trasferite solo previa autorizzazione dei citati organismi responsabili ufficiali, tenuto conto dei risultati delle ispezioni di cui alla lettera 1);
tali patate non verranno certificate come patate da semina e saranno destinate esclusivamente al consumo; l'imballaggio dovrà recare il numero dei luoghi di cui alla lettera 1) e l'indicazione dell'origine canadese dei tuberi-seme utilizzati.
Articolo 2
Anteriormente al 1o giugno 1994 gli Stati membri importatori comunicano alla Commissione ed agli altri Stati membri i quantitativi importati in base alla presente decisione, allegando una relazione tecnica particolareggiata sugli esami ufficiali di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettera h); copia di ciascuno dei certificati fitosantari deve essere inviata alla Commissione.
Articolo 3
L'autorizzazione concessa a norma dell'articolo 1 è valida dal 1o dicembre 1993 al 31 marzo 1994. Essa viene revocata anteriormente al 31 marzo 1994 qualora si constati che le condizioni di cui all'articolo 1, paragrafo 2 non sono state idonee ad impedire l'introduzione degli organismi nocivi in questione o non sono state rispettate. Essa può altresì essere revocata prima di tale data qualora emergano elementi ostativi al corretto funzionamento del principio di « zona esente » in Canada.
Articolo 4
La Repubblica ellenica, il Regno di Spagna, la Repubblica italiana e la Repubblica portoghese sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 15 dicembre 1993.

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