Document ID: 31999R2655

REGOLAMENTO (CE) N. 2655/1999 DELLA COMMISSIONE
del 16 dicembre 1999
che modifica il regolamento (CE) n. 2221/95, recante modalità d'applicazione del regolamento (CEE) n. 386/90 del Consiglio, per quanto riguarda il controllo fisico al momento dell'esportazione di prodotti agricoli che beneficiano di una restituzione, e il regolamento (CE) n. 3122/94, che stabilisce i criteri per l'analisi di rischio relativa ai prodotti agricoli che beneficiano di una restituzione
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CEE) n. 386/90 del Consiglio, del 12 febbraio 1990, relativo al controllo al momento dell'esportazione di prodotti agricoli che beneficiano di una restituzione o di altri importi(1), modificato dal regolamento (CE) n. 163/94(2), in particolare l'articolo 6,
considerando quanto segue:
(1) il regolamento (CE) n. 2221/95 della Commissione(3), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1167/97(4), stabilisce le modalità d'applicazione del regolamento (CEE) n. 386/90; alla luce dell'esperienza acquisita e delle raccomandazioni della Corte dei conti in materia, risulta necessario modificare le summenzionate modalità per migliorare l'efficacia dei controlli;
(2) rispetto all'importo totale delle restituzioni, la quota assegnata ai prodotti non compresi nell'allegato I del trattato è modesta, mentre i controlli fisici effettuati sui prodotti in questione sono in proporzione considerevoli; ai fini di una migliore utilizzazione dei mezzi di controllo, occorre correggere tale squilibrio; tale obiettivo può essere raggiunto, in parte, riducendo allo 0,5 % l'aliquota di controllo sui prodotti non compresi nell'allegato I; inoltre, dovrebbe essere data facoltà agli Stati membri di non tener conto, ai fini del calcolo dell'aliquota minima di controllo da effettuarsi conformemente all'articolo 3 del regolamento (CEE) n. 386/90, delle dichiarazioni di esportazione concernenti quantitativi modesti o restituzioni di lieve entità;
(3) l'articolo 21, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 800/1999 della Commissione(5) stabilisce che non è concessa alcuna restituzione quando i prodotti non siano di qualità sana, leale e mercantile il giorno dell'accettazione della dichiarazione di esportazione; benché non sia possibile esaminare tutti i prodotti presentati all'esportazione, a causa della limitata capacità di analisi di laboratorio, è necessario procedere a ulteriori verifiche, se del caso mediante analisi di laboratorio, qualora si nutrano precisi sospetti in merito alla qualità sana, leale e mercantile;
(4) da un esame delle analisi di laboratorio è emerso che si dovrebbe rendere meno rigoroso l'obbligo delle analisi di laboratorio quando sussiste una sicurezza in base a risultati ripetutamente soddisfacenti per lo stesso prodotto dello stesso esportatore;
(5) vi è differenza tra il trattamento di cui sono oggetto le esportazioni nei grandi porti, nei quali si riscontra un'ampia gamma di prodotti e un elevato numero di esportatori, e il trattamento di cui sono oggetto le esportazioni in uffici doganali che trattano soltanto una gamma ristretta di prodotti di un numero ridotto di esportatori; in quest'ultimo caso, le esportazioni sono oggetto di controlli molto più intensivi; per gli uffici doganali in questione occorre prendere in considerazione la riduzione del campione rappresentativo di partite da prelevare ai fini del controllo fisico;
(6) dovrebbero inoltre essere rese più flessibili le disposizioni relative ai controlli di sostituzione, al fine di consentire l'esecuzione dei controlli conformemente all'analisi di rischio;
(7) la valutazione dell'applicazione del regolamento (CEE) n. 386/90 impone agli Stati membri l'obbligo di presentare valutazioni annuali sull'esecuzione e l'efficacia dei controlli a norma del summenzionato regolamento;
(8) al fine di agevolare l'applicazione pratica delle nuove disposizioni e a fini di chiarezza, l'articolo 4 del regolamento (CE) n. 3122/94 della Commissione(6) è sostituito dall'articolo 5 bis, paragrafo 1;
(9) le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del pertinente comitato di gestione,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il regolamento (CE) n. 2221/95 è modificato nel modo seguente:
1) All'articolo 2, il testo del paragrafo 3 è sostituito dal testo seguente: "In sede di calcolo dell'aliquota minima di controllo da effettuarsi conformemente all'articolo 3, paragrafo 2, del regolamento (CEE) n. 386/90, gli Stati membri possono astenersi dal tener conto delle dichiarazioni d'esportazione che riguardano un quantitativo non superiore a:
- 5000 kg per i cereali e il riso,
- 1000 kg per gli ortofrutticoli e i prodotti non compresi nell'allegato I del trattato,
- 500 kg per gli altri prodotti.
In alternativa, gli Stati membri possono anche astenersi dal tener conto delle dichiarazioni d'esportazione che riguardano restituzioni di importo inferiore a 200 EUR."
2) All'articolo 5 è inserito il seguente nuovo paragrafo:
"5. In caso di precisi sospetti in merito alla qualità sana, leale e mercantile di un prodotto, l'ufficio doganale verifica il rispetto delle pertinenti disposizioni comunitarie, in particolare quelle concernenti le norme sanitarie e fitosanitarie. Qualora lo ritenga necessario, l'ufficio doganale procede, o fa procedere, ad analisi di laboratorio, indicandone il fine."
3) È inserito il seguente articolo:
"Articolo 5 bis
Qualora lo Stato membro applichi un sistema fondato sull'analisi di rischio a norma dell'articolo 3, paragrafo 2, secondo comma, del regolamento (CEE) n. 386/90, si applicano le seguenti disposizioni:
1) la percentuale di controlli fisici effettuati su prodotti non compresi nell'allegato I non è presa in considerazione ai fini del calcolo della percentuale complessiva del 5 % per tutti i settori; in tal caso, per i prodotti non compresi nell'allegato I è obbligatoria una percentuale minima dello 0,5 %;
2) qualora il tasso della restituzione dipenda dal tipo di contenuto e un prodotto dello stesso codice di restituzione o codice NC venga esportato abitualmente dallo stesso esportatore e nei sei mesi precedenti non siano emerse dalle analisi di laboratorio inadempienze aventi conseguenze finanziarie superiori a 200 EUR per quanto riguarda l'importo lordo della restituzione, in deroga all'articolo 5, paragrafo 4, devono essere prelevati campioni rappresentativi soltanto per il 50 % dei controlli fisici. Qualora l'analisi di laboratorio evidenzi un'inadempienza avente conseguenze finanziarie superiori a 200 EUR per quanto riguarda l'importo lordo della restituzione, devono essere prelevati campioni nel corso di tutti i controlli fisici dei sei mesi successivi;
3) negli uffici doganali di esportazione nei quali viene presentata all'esportazione una gamma ristretta di prodotti (massimo due settori) di un numero ridotto di esportatori (massimo cinque), i controlli fisici possono essere ridotti fino all'aliquota minima del 2 % per settore di prodotti. Ai fini del conteggio dei settori, non vengono presi in considerazione i settori con meno di venti dichiarazioni di esportazione all'anno per ufficio doganale. Gli uffici doganali possono avvalersi delle presenti disposizioni per un intero anno civile, fondandosi sulle statistiche del precedente anno civile, anche qualora nel corso dell'anno vengano presentate dichiarazioni di esportazione da parte di ulteriori esportatori o per ulteriori settori di prodotti."
4) All'articolo 9, il testo del paragrafo 2 è sostituito dal testo seguente: "Se l'ufficio doganale di esportazione non ha sigillato il mezzo di trasporto o il collo,
a) ferme restando le misure di controllo prese in forza di altre disposizioni, il controllo di sostituzione si effettua applicando, per quanto possibile, l'analisi di rischio;
b) il numero di controlli di sostituzione non può essere inferiore al numero di giorni in cui i prodotti che beneficiano di restituzioni all'esportazione lasciano il territorio doganale della Comunità attraverso l'ufficio doganale di uscita in questione."
5) È inserito il seguente articolo:
"Articolo 9 bis
Anteriormente al 1o aprile di ogni anno, gli Stati membri trasmettono alla Commissione una relazione dettagliata sull'esecuzione e l'efficacia del presente regolamento."
Articolo 2
L'articolo 4 del regolamento (CE) n. 3122/94 è soppresso.
Articolo 3
Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso si applica a decorrere dal 1o gennaio 2000.
Le disposizioni dell'articolo 9 bis si applicano per la prima volta ai controlli effettuati nel 2000.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 16 dicembre 1999.

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