Document ID: 31997D0780

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 29 ottobre 1997 relativa ad un procedimento ai sensi dell'articolo 85 del trattato CE e dell'articolo 53 dell'accordo SEE (Caso n. IV/53.830 - Unisource) (I testi in lingua inglese, neerlandese e svedese sono i soli facenti fede) (Testo rilevante ai fini del SEE) (97/780/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto l'accordo sullo Spazio economico europeo,
visto il regolamento n. 17 del Consiglio, del 6 febbraio 1962, primo regolamento d'applicazione degli articoli 85 e 86 del trattato (1), modificato da ultimo dall'atto di adesione dell'Austria, della Finlandia e della Svezia, in particolare gli articoli 6 e 8,
vista la notifica intesa ad ottenere un'esenzione, presentata il 4 marzo 1996 a norma dell'articolo 4 del regolamento n. 17,
visto il contenuto essenziale della domanda e della notifica, pubblicato a norma dell'articolo 19, paragrafo 3 del regolamento n. 17 e dell'articolo 3 del protocollo 21 dell'accordo SEE (2),
sentito il comitato consultivo in materia di intese e posizioni dominanti,
considerando quanto segue:
I. I FATTI
A. Introduzione
(1) Unisource NV (in appresso «Unisource») è stata costituita il 24 aprile 1992 come impresa comune al 50 % fra PTT Telecom BV, gestore di telecomunicazioni dei Paesi Bassi, e Swedish Telecom International, controllata di Televerket e predecessore di Telia AB, gestore di telecomunicazioni della Svezia, al fine di concentrare le reti internazionali a valore aggiunto di entrambe le parti. Il trasferimento è di fatto avvenuto il 1° gennaio 1993.
L'impresa comune si è ampliata una prima volta, il 4 novembre 1992, con l'ingresso di Swiss PTT in Unisource Satellite Services BV, controllata di Unisource, ed una seconda volta il 1° luglio 1993 con l'ingresso di Schweizerische PTT-Betriebe (Swiss PTT) in Unisource. Nel corso del 1994, Unisource e Telefónica hanno avviato trattative per far entrare Telefónica in Unisource. Le trattative si sono concluse con gli accordi originari, notificati alla Commissione il 29 settembre 1995 ai sensi del regolamento (CEE) n. 4064/85 del Consiglio (3) (nel prosieguo: regolamento sul controllo delle concentrazioni), che hanno portato alla costituzione di Unisource International NV, impresa comune fra Unisource e Telefónica.
(2) Il 6 novembre 1995, la Commissione ha deciso che l'operazione notificata non configurava una concentrazione ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 2 del regolamento in materia di concentrazioni ed ha adottato una decisione al riguardo (4) a norma dell'articolo 6, paragrafo 1, lettera a) del regolamento sul controllo delle concentrazioni. A seguito della decisione della Commissione e su richiesta delle parti, la notifica originaria è stata convertita in una notifica ai sensi del regolamento n. 17.
(3) A seguito tuttavia di altre trattative fra le parti, condotte parallelamente alla valutazione della Commissione su Unisource International NV, la struttura dell'operazione è stata modificata. In base alla nuova struttura, Telefónica avrebbe conferito a Unisource le sue controllate Telefónica Transmisión de Datos SA e Telefónica VSAT SA in cambio di una partecipazione del 25 % al capitale di Unisource. L'operazione modificata è stata notificata in via definitiva il 4 marzo 1996.
Il 18 aprile 1997, Telefónica e BT hanno annunciato di avere concluso un'alleanza strategica che, inizialmente, dovrebbe abbracciare le attività comuni dei nuovi partner nelle Americhe per estendersi, in seguito, ad altre attività in Spagna, nel resto dell'Europa e del mondo.
A seguito di questo annuncio pubblico, la Commissione ha richiesto a Unisource e a Telefónica informazioni circa le possibili conseguenze di questa nuova alleanza sulla partecipazione di Telefónica in Unisource. Entrambe hanno confermato che erano in corso discussioni fra Unisource, i soci di Unisource e Telefónica in merito all'uscita di Telefónica da Unisource: il ritiro sarebbe stato formalizzato non appena le parti avessero raggiunto un accordo su di un certo numero di questioni importanti. Secondo Unisource, dal 18 aprile 1997, Telefónica non partecipa più concretamente a nessun organo decisionale di Unisource.
La posizione da adottare in merito alla notifica deve pertanto essere basata sulle seguenti ipotesi:
- solo l'accordo di conferimento concluso con Telefónica verrà a decadere;
- le attività in Spagna ed in Sudamerica subiranno modifiche. Per questo motivo, si è soppresso ogni riferimento alla partecipazione di Telefónica e/o alla Spagna;
- Telefónica riacquisterà la piena proprietà delle attività conferite inizialmente a Unisource, cioè la rete di dati commutata pubblica spagnola e la sua unità satellitare. Cederà inoltre agli altri soci le azioni che attualmente detiene in Unisource;
- infine, in attesa della conclusione delle trattative in corso con Unisource, Telefónica continuerà ad occuparsi della distribuzione dei prodotti Unisource in Spagna agli attuali clienti di tali servizi.
Nel caso in cui una qualunque delle ipotesi così assunte dovesse non corrispondere alla realtà, la Commissione sarebbe indotta a rivedere la presente decisione alla luce dell'articolo 8 del regolamento n. 17 del Consiglio.
B. I soci di Unisource
(4) PTT Telecom BV (PTT Telecom) è il gestore di telecomunicazioni dei Paesi Bassi dove fornisce infrastrutture e servizi di telecomunicazioni nazionali ed internazionali.
Royal PTT Netherlands NV (KPN), società per azioni, detiene l'intero capitale di PTT Telecom. Attualmente lo Stato olandese detiene circa il 44 % delle azioni ordinarie in circolazione di KPN (che è proprietario anche di PTT Post).
Nel 1994, KPN ha realizzato un fatturato di 18 592 milioni di NLG (8 769 milioni di ECU), 12 686 dei quali (circa 6 000 milioni di ECU) per PTT Telecom.
(5) Schweizerische PTT-Betriebe (Swiss PTT) è un ente di diritto pubblico, appartenente all'amministrazione federale svizzera, che comprende la posta e le telecomunicazioni. Nel 1994 ha realizzato un fatturato complessivo di 13 838 milioni di CHF (8 989 milioni di ECU) di cui 9 256 milioni (6 010 milioni di ECU) per telecomunicazioni (servizi e infrastrutture).
(6) Telia AB è un gestore di telecomunicazioni che fornisce infrastruttura e servizi di telecomunicazioni nazionali ed internazionali in Svezia. È una società per azioni di diritto svedese il cui capitale appartiene interamente allo Stato svedese.
Nel 1995 Telia ha realizzato una cifra di affari di 41 066 milioni di SEK (4 729 milioni di ECU).
C. L'impresa comune: Unisource
(7) Unisource è una holding attiva nel settore delle telecomunicazioni cui fanno capo sette controllate operative. Nel 1994 il gruppo ha realizzato una cifra di affari di 933 milioni di NLG (443 milioni di ECU) con un risultato netto di 41,072 milioni di NLG di perdite (20 milioni di ECU).
1. Struttura di Unisource
(8) Unisource è gestita da un comitato esecutivo e da un consiglio di amministrazione.
- Il comitato esecutivo, incaricato della gestione corrente di Unisource, si compone di tre membri designati all'unanimità dall'assemblea generale degli azionisti. I tre membri sono: il presidente-direttore generale, il vicepresidente incaricato delle questioni finanziarie ed il vicepresidente incaricato delle questioni commerciali. Tutte le decisioni del comitato esecutivo sono adottate a maggioranza (5).
- Il consiglio di amministrazione esercita il controllo sulla gestione aziendale del comitato esecutivo e sull'andamento generale degli affari di Unisource e delle società operative. Si compone di tre membri designati dall'assemblea generale degli azionisti in numero di 1 per ciascun socio e ha un presidente. La presidenza è assunta a rotazione ogni due anni.
La maggior parte delle deliberazioni del consiglio di amministrazione (compreso il bilancio annuale e il piano aziendale) è adottata all'unanimità (6).
Ogni controllata operativa ha il proprio consiglio di amministrazione o comitato esecutivo incaricati della gestione corrente.
- Il consiglio di amministrazione riferisce all'assemblea generale degli azionisti.
2. Campo di attività di Unisource
(9) Secondo Unisource, le attività del gruppo si possono ripartire in tre settori principali: servizi alle imprese, servizi ai privati e servizi di rete. In ognuno di questi settori operano le controllate seguenti:
a) Servizi alle imprese
(10) Unisource Business Networks (UBN) fornisce, a livello paneuropeo, senza soluzione di continuità, servizi di rete di trasmissione dati da punto a punto, servizi a larghezza di banda gestita, servizi di messaggistica e di subfornitura. UBN ha controllate in Svezia, Paesi Bassi, Svizzera, Spagna, Germania, Regno Unito, Belgio, Lussemburgo, Norvegia, Danimarca, Finlandia ed Italia.
(11) Inoltre, le rispettive reti nazionali di trasmissioni dati a commutazione di pacchetto (PSDN) delle società madri iniziali di Unisource sono state conferite nel 1993 alle rispettive controllate nazionali di UBN.
Le controllate di UBN possiedono e gestiscono i nodi di dati, le banche di dati associate e i centri di controllo di rete. I servizi di base (circuiti affittati) sono forniti alla controllata nazionale di UBN dal socio di Unisource operante nel paese, che rivende i servizi di Unisource alla clientela locale. Le reti sono utilizzate quale supporto all'offerta di servizi sia paneuropei che nazionali. I servizi nazionali specifici di ogni paese sono contrassegnati dal marchio Unisource.
Tutte le reti utilizzano la stessa tecnologia e sono collegate tra di loro da una rete principale comune appartenente a Unisource (Unidata) tramite interfacce di proprietà. I rispettivi servizi PSDN disponibili in ciascun paese vengono inoltre progressivamente allineati a quelli forniti da Unisource sulla rete Unidata per creare un servizio PSDN di base di più ampia portata.
Infine, le tre reti PSDN e la rete Unidata mettono in comune i loro canali d'accesso internazionali X.75.
(12) Unisource Voice Services (UVS) è, di fatto, un'azienda di Unisource che fornisce, su scala europea, servizi vocali IVPN (rete virtuale privata internazionale) e altri servizi per gruppi chiusi di utenti.
(13) Unisource Satellite Services (USS) offre servizi di comunicazione internazionali a valore aggiunto (voce, video, testo e dati) usando terminali satellitari fissi e VSAT e permettendo quindi di estendere i servizi di UBN a zone inaccessibili per via terrestre.
b) Servizi ai privati
(14) Unisource Card Services (UC) offre ai privati e alle imprese carte di credito telefoniche.
(15) Unisource Mobile (UM) fornisce servizi di telefonia mobile GSM a livello europeo. L'impresa ha inoltre presentato domanda per ottenere licenze di gestore di reti mobili in Europa, fuori dei paesi d'origine.
UM ha tre affiliate - GEAB AB in Svezia, GEAB Norge AS in Norvegia e TMG Gmbh in Germania - che si occupano della distribuzione e della vendita al dettaglio dei servizi di telefonia mobile nazionali in questi paesi. GEAB opera così in Norvegia in qualità di distributore di Telenor Mobile e di Netcom e in Germania, TMG è fornitore di servizi per le reti tedesche D1, D2 e E Plus.
(16) Attualmente UM sta sviluppando una rete mobile virtuale per offrire in tutta Europa servizi continui di telefonia mobile basati sulla tecnologia GSM a tariffe molto scontate rispetto a quelle normali di «roaming».
c) Servizi di rete
(17) Unisource Carrier Service (UCS) è attualmente responsabile della gestione delle reti internazionali (7) dei soci di Unisource. È organizzata come società di gestione dato che i soci di Unisource non possono cederle le loro reti internazionali e le loro licenze.
Attualmente, UCS offre servizi solo ai soci di Unisource e di Uniworld. Nel 1997, comincerà in ogni caso a fornire a terzi servizi di rete in nome proprio sulla base dei servizi di rete acquistati dai soci Unisource (ed altri gestori) e rivenduti in forma integrata a prestatori di servizi. I termini e le condizioni per la fornitura di servizi di rete verranno definiti in accordi di fornitura fra ogni socio di Unisource e UCS (8).
(18) UCS è un elemento essenziale di Unisource. In futuro fornirà servizi di carrier ad altri fornitori di servizi. A tal fine sta costruendo una rete paneuropea (PEN) con possibilità di connessioni mondiali basate su tecnologia SDH (9) nei paesi dove la legislazione vigente lo consente.
La PEN sarà una rete integrata, a gestione centralizzata, che fornirà servizi di telecomunicazioni continui in Europa. La sua presenza in molti paesi europei costituirà un vantaggio rispetto all'attuale sistema di accordi bilaterali.
La PEN sarà realizzata in due fasi. La prima fase, che doveva essere completata nel terzo trimestre del 1996, permetterà di realizzare tra i tre paesi d'origine una rete ad alta capacità gestita con sistemi di gestione ed assistenza alla clientela centralizzati. Nella seconda fase, che dovrà concludersi il 1° gennaio 1998, la rete sarà estesa ad altri paesi non soci e potenziata per fornire alla clientela servizi di segnalazione e di rete intelligente.
I servizi forniti sulla PEN comprenderanno: servizi di transito commutato, servizi di trasmissione commutata per punti di smistamento, servizi a larghezza di banda gestita, fornitura di servizi di traffico PSTN e ISDN e di segnalazione.
(19) Al di fuori di questa struttura esiste un'altra affiliata ITEMA (da ribattezzare Unisource Information Services) che opera nel campo delle tecnologie dell'informazione. Fornisce servizi di informazione (IS) e di trattamento dell'informazione (IT) al gruppo Unisource ed a determinati progetti comuni che rientrano nell'alleanza Unisource. Svolge inoltre un ruolo primario nel processo d'armonizzazione dei servizi IS/IT dei soci di Unisource.
È stato firmato un accordo di gestione per subappaltare ad ITEMA la gestione, il coordinamento e la supervisione di alcuni progetti e programmi. Itema è remunerata per queste attività.
3. L'alleanza Unisource: «the one telecom country»
(20) Secondo il documento di Unisource intitolato «Organisation and Governance» (organizzazione e gestione aziendale), uno degli obiettivi dell'alleanza è «migliorare i tempi di commercializzazione e il rapporto costo-efficacia fondendo o coordinando le attività delle società madri e instaurando una trasparenza dei servizi tra i rispettivi paesi». Questa è la definizione di ciò che le parti chiamano «the one telecom country» (telecom senza frontiere). In pratica tale concetto si concretizza in una struttura distinta ed autonoma rispetto a quella di Unisource, comprendente i comitati di alleanza sottoelencati:
Network Board (NB) (comitato di rete)
Il suo compito consiste nel prendere decisioni strategiche riguardanti le questioni di rete o nell'instaurare una sola rete trasparente, cogliere tutte le possibili opportunità di riduzione dei costi, armonizzare ed integrare le reti e le architetture nazionali dei soci fra di loro e con UCS (cfr. infra). Il comitato comprende i presidenti delle società interessate;
Service and Distribution Board (S& DB)
(comitato per il servizio e la distribuzione)
I suoi compiti consistono nel prendere decisioni strategiche riguardanti il portafoglio comune dei servizi ed il suo coordinamento, nell'armonizzare ed integrare i servizi nazionali delle società madri tra di loro e con i corrispondenti servizi di Unisource;
R& D Board (comitato R& S)
Competente per le decisioni riguardanti la strategia annuale comune nel campo della ricerca e dello sviluppo dei portafogli e l'ottimizzazione della R& S. Darà inoltre il suo sostegno al NB ed al S& DB;
Purchasing Board (PB) (comitato per gli acquisti)
Incaricato principalmente di favorire la formazione di opinioni comuni e di decidere in merito ai settori che si prestano ad una politica di acquisti in comune e di armonizzare le procedure di acquisto e la logistica, tanto a sostegno dei sistemi quanto nell'approccio al mercato dei fornitori; e
IT Board (comitato per le tecnologie dell'informazione)
Responsabile delle decisioni strategiche riguardanti la programmazione, l'approvvigionamento e la messa in opera delle tecnologie dell'informazione per tutti i membri dell'alleanza, l'armonizzazione e l'integrazione dei sistemi nazionali IT tra le società madri e con i sistemi IT di Unisource.
D. Gli accordi notificati
1. Gli accordi
(21) Le parti hanno notificato i seguenti accordi riguardanti Unisource:
- l'accordo di impresa comune concluso dai soci fondatori ed i relativi allegati;
- l'accordo di conferimento;
- l'atto costitutivo;
- lo statuto;
- l'atto di emissione di azioni; e
- gli accordi di non concorrenza riguardanti UBN, USS, Unisource Cards e Unisource Mobile.
2. Clausole contrattuali
a) Clausole di non concorrenza
(22) Conformemente all'articolo 19 dell'accordo d'impresa comune, le parti sono libere di esercitare, al di fuori di Unisource ed indipendentemente le une dalle altre, tutte le attività, appartenenti o meno ai settori di cooperazione. Tuttavia, nel momento in cui convengano di costituire o acquisire una società operativa o di assumervi una partecipazione, esse dovranno negoziare e concludere un accordo di non concorrenza inerente specificamente alle attività da esercitare tramite la società operativa.
Per ora sono stati conclusi quattro accordi di non concorrenza relativi alle attività di UBN, USS, UC e UM.
- Nell'ambito dell'accordo di non concorrenza relativo alle attività di UBN, le parti decidono di concentrare in UBN i loro servizi internazionali di rete di dati a valore aggiunto. Ad eccezione dei servizi Infonet, nessuna delle tre parti offrirà quindi, parallelamente a UBN, servizi analoghi a quelli del portafoglio di quest'ultima. Ciascuna offrirà nel proprio mercato nazionale i prodotti UBN in qualità di agente o distributore UBN.
- In base all'accordo di non concorrenza relativo a USS, nessuna delle parti offrirà, parallelamente a USS, servizi VSAT analoghi a quelli di quest'ultima. Ciascuna distribuirà sul proprio mercato nazionale la gamma di prodotti di USS, quale suo agente o distributore.
- In base alla clausola di non concorrenza relativa a UC, le parti hanno deciso di concentrare in UC la proprietà e la gestione della piattaforma tecnica per i servizi di carte di credito telefoniche e lo sviluppo dei prodotti. Di conseguenza nessuna di loro offrirà, parallelamente ad UC, servizi analoghi a quelli offerti sui mercati europei da UC. Ciascuna continuerà tuttavia a commercializzare nel proprio mercato nazionale le proprie carte di credito telefoniche, mentre UC venderà e distribuirà le sue carte su scala europea.
- Infine, la clausola di non concorrenza relativa ai servizi forniti da UM (GSM e DCS 1800) vieta ai soci di Unisource di prestare servizi di telefonia mobile a livello europeo fuori dai loro territori rispettivi, parallelamente alla gamma di prodotti di UM. Ciascuno di essi continuerà tuttavia ad offrire i propri servizi GSM sul rispettivo mercato nazionale ed all'estero, sulla base degli accordi di roaming conclusi nell'ambito del GSM MoU.
b) Distribuzione di servizi
(23) I servizi di UBN (10), UVS e USS saranno distribuiti da distributori esclusivi. Ciascuno dei soci Unisource è distributore esclusivo per il proprio paese (Telia lo è anche per la Norvegia e la Danimarca). I distributori esclusivi hanno l'obbligo di non cercare attivamente clienti fuori dal territorio assegnato e sono vincolati da clausole di non concorrenza (11).
E. Mercati rilevanti
(24) I mercati rilevanti interessati sono quelli indicati nel prosieguo (12).
1. I mercati del prodotto
a) I mercati dei servizi non riservati di telecomunicazioni per l'utenza imprese
(25) Unisource, tramite UBN, UVS e USS, punta sia al mercato dei pacchetti personalizzati di servizi di telecomunicazioni per l'utenza impresa sia a quello dei servizi di trasmissione dati a commutazione di pacchetto, raggruppati sotto la denominazione di «servizi non riservati di telecomunicazioni per l'utenza imprese». I servizi che dovrebbero essere offerti rientrano nelle seguenti categorie:
- servizi vocali per l'utenza imprese: rete virtuale privata a livello mondiale (VPN), numero verde internazionale, servizi di carte selezionate e di semplice rivendita e servizi commutati numerici;
- servizi di trasmissione dati che utilizzano tra l'altro i protocolli X.25, Frame Relay e Internet Protocols (IP);
- trasmissione dedicata per servizi vocali e comunicazione dati: larghezza di banda gestita e VSAT;
- soluzioni di reti personalizzate: acquisizione di sistemi/apparecchiature, servizi su misura e gestiti, subfornitura;
- servizi migliorati su base di piattaforma: messaggistica, compreso l'accesso al telex, interconnessione con la rete locale (LAN), interscambio elettronico di documenti (EDI), videoconferenze e audiconferenze.
b) Il mercato dei servizi per i viaggiatori
(26) Il mercato dei servizi di telecomunicazione per i viaggiatori comprende prodotti che soddisfano la domanda di privati che si trovano lontani dalla loro sede abituale privata e di lavoro. Tra i prodotti più significativi figurano le carte telefoniche (carte prepagate con o senza codice e carte postpagate), ivi comprese quelle combinate con carte di credito e con alte carte che offrono servizi commerciali («affinity cards»).
(27) Anche i servizi paneuropei di telefonia mobile GSM sviluppati da UM sono destinati principalmente a soddisfare la domanda di servizi dei viaggiatori e sono pertanto inclusi in questo mercato. Tuttavia, essendo considerati anche come un'estensione della telefonia mobile GSM alle reti private fisse o virtuali dell'utenza imprese, non si può escludere, allo stato attuale, che in futuro non siano invece da includere nei mercati precedenti.
c) Il mercato dei servizi di carrier
(28) Questo mercato comprende l'affitto di capacità di trasmissione e la fornitura di servizi correlati a vettori (carrier) di telecomunicazione terzi e a prestatori di servizi. Con la liberalizzazione e la mondializzazione dei mercati delle telecomunicazioni, è aumentata la domanda di capacità di trasporto di traffico più efficiente e di alta qualità, da parte tanto dei vecchi che dei nuovi carrier. In questo contesto, il modello tradizionale, basato su accordi separati tra singoli carrier, è messo sempre più in discussione da gestori che dispongono di infrastrutture di rete mondiali in grado di offrire tutta una gamma di servizi, fra cui i principali sono:
- i servizi di transito commutato, cioè il trasporto di traffico su strutture bilaterali tra il carrier di partenza, il carrier di transito ed il carrier di arrivo; il primo ed il terzo non hanno bisogno di strutture bilaterali fra di loro ma soltanto con il carrier di transito;
- i servizi di transito dedicato, cioè l'offerta di linee affittate per il trasporto di traffico attraverso la rete nazionale del carrier di transito; le linee affittate utilizzate a tal fine possono comprendere circuiti vocali discreti o un circuito digitale ad elevata larghezza di banda che può essere utilizzato sia per i servizi di trasmissione vocale che per quelli di trasmissione di dati;
- l'offerta di punti di smistamento del traffico in cui il fornitore si cura di tutte le connessioni internazionali o di parte di esse; tali servizi si rivolgono in particolare ai carrier emergenti, che sono interconnessi con il fornitore di servizi attraverso strutture bilaterali ed il cui traffico internazionale è conglobato con altro traffico sulla rete mondiale del fornitore; e
- il servizio di rivendita per i fornitori di servizi che non possiedono strutture di telecomunicazione internazionali proprie.
La domanda di servizi di carrier è trainata sempre più da carrier alternativi preoccupati, per motivi di dipendenza tecnica o di riservatezza dei dati riguardanti la clientela, di dover affidare il loro traffico internazionale al gestore di telecomunicazioni locale.
Tra gli acquirenti di questi servizi vi sono carrier già affermati e carrier emergenti. In entrambi i casi si tratta di clienti esigenti. Tra i carrier emergenti si possono distinguere quelli dotati di un'infrastruttura propria, che forniscono servizi di telecomunicazioni su infrastrutture alternative o reti televisive via cavo e ricercano una maggiore efficienza nel trasporto del traffico internazionale, e i carrier senza infrastruttura e i prestatori di servizi che cercano di conservare un vantaggio competitivo evitando di dipendere da un gestore di telecomunicazioni locale per il traffico internazionale.
2. Mercati geografici
(29) Con le eccezioni illustrate in appresso per quanto riguarda i mercati nazionali, l'ambito geografico dei servizi commercializzati da Unisource attraverso le sue varie affiliate è da definirsi come di dimensioni transnazionali, nella fattispecie paneuropee. Non è da escludere tuttavia che alcuni servizi siano offerti su scala mondiale a seconda delle esigenze di clienti specifici.
a) I mercati dei servizi non riservati di telecomunicazioni per l'utenza imprese
(30) In questa categoria di servizi vi è un rapporto diretto fra il costo ed il prezzo del servizio e la copertura geografica richiesta dall'utente. Le differenze esistenti sono assai significative e dipendono essenzialmente dal costo di locazione delle linee o da quello necessario per installare un'apposita infrastruttura in altre parti del mondo, garantendo un certo livello di servizio anche in regioni del tutto remote. Al riguardo, esiste una domanda di servizi non riservati di telecomunicazioni per l'utenza imprese da parte delle grandi imprese in almeno tre mercati geografici distinti: più precisamente, a livello mondiale, transnazionale (paneuropeo nella fattispecie) e nazionale.
I servizi di trasmissione dati a commutazione di pacchetto sono offerti da Unisource attraverso UBN (e le sue controllate nazionali) a livello transnazionale e nazionale nei vari Stati membri interessati.
b) Il mercato dei servizi per i «viaggiatori»
(31) Il mercato dei servizi di telecomunicazioni per viaggiatori sta diventando sempre più mondiale: i viaggiatori chiedono servizi con fatturazione unica e funzioni integrate quali la messaggistica vocale, la risposta vocale e i sistemi di informazione, accessibili ovunque. Le limitazioni geografiche delle attuali offerte di servizi ai viaggiatori sono generalmente dovute ad insufficienze tecniche che dovrebbero essere superate nell'immediato futuro; si tratta ad esempio dell'incompatibilità dei sistemi di comunicazioni mobili o delle differenze fra le carte prepagate senza un codice di utenza individuale. Ai fini del caso all'esame, è in ogni caso possibile lasciare aperta la questione della portata geografica dei servizi offerti da Unisource in quanto l'eventuale identificazione di mercati geografici di dimensioni limitate non inciderebbe sulla posizione delle parti a livello di concorrenza.
c) Il mercato dei servizi di carrier
(32) Sia l'offerta che la domanda di servizi di carrier sono, per natura, quanto meno transnazionali. La prossimità geografica fra l'acquirente e il fornitore di capacità di transito commutato non ha praticamente alcuna rilevanza per il transito commutato che i carrier utilizzano come sostituto delle proprie linee internazionali o per sostenere il traffico di punta su tali linee. Analogamente, i servizi di transito dedicati offrono capacità di istradamento via cavo o via satellite attraverso paesi terzi. Infine, l'utilizzazione di servizi basati su punti di smistamento è un'alternativa alla conclusione di un numero indeterminato di accordi bilaterali con singoli carrier.
3. Quote di mercato delle parti
a) Mercati transnazionali
(33) Le stime di Unisource delle proprie quote di mercato per il 1994 erano leggermente superiori al 5 % nel SEE-Svizzera per i servizi a valore aggiunto per le imprese (comprendenti la maggior parte dei servizi nell'ambito dei tre mercati di cui sopra) e leggermente superiori al 15 % per i servizi VSAT (Very Small Aperture Terminal).
b) Mercati nazionali
(34) Per quanto riguarda i servizi nazionali di trasmissione dati a commutazione di pacchetto, nel 1995 Telia deteneva il 78 % del mercato svedese (13), PTT Telecom oltre il 95 % di quello dei Paesi Bassi e Swiss Telecom quasi il 100 % di quello svizzero. Sempre nello stesso anno, le rispettive quote di mercato per l'insieme dei servizi nazionali di telecomunicazioni erano pari al 91 % per Telia e circa il 100 % sia per PTT Telecom che per Swiss Telecom.
4. Concorrenza sui mercati
a) Mercati transnazionali o mondiali
(35) Numerosi gestori si sono affacciati o intendono entrare, da soli o con soci, nei mercati transnazionali o mondiali definiti in precedenza:
- il mercato dei servizi non riservati di telecomunicazioni per l'utenza imprese: in base alle previsioni, Concert (BT-MCI) (14) e Atlas/Global dovrebbero diventare i principali gestori su scala mondiale. Oltre ad essi vanno citati altri importanti gestori quali Sita o IPSP (International private satellite partners);
- il mercato dei servizi per viaggiatori: molte imprese statunitensi, come AT& T, MCI e Sprint o alleanze come Global One, stanno commercializzando attivamente carte telefoniche di chiamata. Inoltre, la maggior parte dei gestori europei di telecomunicazioni e alcuni nuovi concorrenti stanno lanciando servizi di chiamata diretta verso il paese d'origine o fatturati all'arrivo, per seguire la loro clientela all'estero;
- il mercato dei servizi di carrier: tutti i gestori di telecomunicazioni concorrono tra di loro nella fornitura di servizi di transito o di servizi basati su punti di smistamento. Alcune imprese si stanno affacciando sul mercato a livello regionale transfrontaliero o mondiale. Le più importanti sembrano essere Global One e Hermes.
b) Mercati nazionali
(36) Ognuno dei soci di Unisource affronta un certo numero di concorrenti nel proprio mercato nazionale dei servizi pubblici di comunicazioni di dati commutati. Questi servizi sono completamente liberalizzati in Svezia. Nei Paesi Bassi, dopo la concessione di numerose licenze il 1° luglio 1996, si è arrivati alla piena liberalizzazione il 1° luglio 1997. In Svizzera sono state invece concesse parecchie licenze. Alcune di queste imprese (come Telenordia in Svezia) sono anche estensioni nazionali di alleanze mondiali.
F. Modifiche apportate ed impegni assunti a seguito dell'intervento della Commissione
(37) Alcuni elementi dell'operazione notificata risultavano incompatibili con il diritto comunitario in materia di concorrenza. Con lettera del 7 maggio 1996, i servizi della Commissione hanno pertanto informato le parti dei loro timori in tal senso. Nel corso della procedura di notificazione, le parti hanno modificato gli accordi originari, assumendo una serie di impegni nei confronti della Commissione.
(38) La Commissione si è rivolta per iscritto ai governi interessati chiedendo loro d'informarla circa il quadro normativo esistente e le modifiche eventualmente previste. Ha chiesto anche, laddove necessario, di apportare a tale quadro normativo le modifiche necessarie a creare eque condizioni di concorrenza. I risultati di questo intervento sono esposti in sintesi nei considerando da 68 a 71.
1. Modifiche degli accordi
(39) Gli impegni illustrati nel prosieguo riflettono le modifiche apportate agli accordi notificati.
a) Accordi di agenzia
(40) Unisource si impegna a non operare né direttamente né tramite una delle sue controllate da agente esclusivo di PTT Telecom o di Telia relativamente ai servizi di base e a non intervenire - salvo che in qualità di acquirente di linee affittate dai soci per uso proprio - nella fornitura di linee affittate per conto dei suoi soci fino a quando non sarà stato completato il processo di piena liberalizzazione in tutti i paesi dei soci di Unisource. A partire dalla data di concessione di un'esenzione a norma dell'articolo 85, paragrafo 3 del trattato CE e dell'articolo 53, paragrafo 3 dell'accordo SEE, Unisource porrà fine all'accordo di rappresentanza esclusiva per le linee affittate stipulato con PTT Telecom.
(41) Unisource si impegna a non agire né direttamente né tramite una sua controllata come agente esclusivo per la fornitura di linee affittate per conto di Swiss PTT fino a quando non sarà stato completato il processo di piena liberalizzazione in tutti i paesi dei soci di Unisource. Unisource può, in ogni caso, acquistare linee affittate da ciascuno di essi per uso proprio.
b) Negoziati sul transito
(42) Unisource si impegna a non operare a nessun titolo, direttamente o tramite una sua affiliata, in particolare UCS, come agente esclusivo dei soci di Unisource nelle trattative con operatori autorizzati sulle tariffe di transito nei/attraverso i paesi dei soci Unisource né ad intervenire in siffatti negoziati per conto dei soci stessi, fino a quando non sarà stato completato il processo di piena liberalizzazione in tutti i paesi dei soci Unisource.
2. Impegni assunti dalle parti: condizioni previste dalla presente decisione
(43) Le parti hanno assunto anche alcuni impegni aggiuntivi il cui adempimento è condizione di validità della presente decisione in conformità dell'articolo 8, paragrafo 1 del regolamento n. 17.
a) Prevenzione di discriminazioni
(44) Ciascuna delle società madri di Unisource è in posizione dominante nel rispettivo mercato nazionale almeno per la fornitura di infrastrutture, richieste dai concorrenti di Unisource in quei mercati nazionali. In quanto proprietaria delle reti PSDN in ognuno dei tre mercati nazionali dei suoi soci, inoltre, Unisource è in posizione dominante anche per quanto riguarda la fornitura di queste infrastrutture e dei relativi servizi in questi tre mercati. Di conseguenza, per prevenire ogni forma di discriminazione, che si configurerebbe come un abuso di posizione dominante in violazione dell'articolo 86, e senza pregiudicare l'osservanza della legislazione nazionale e comunitaria, la Commissione intende chiedere ad Unisource e/o alle sue società madri di conformarsi alle disposizioni indicate nel prosieguo.
(45) Tutti i soci si impegnano a fare in modo che tutte le operazioni con i) un altro socio e ii) un'entità costituita in virtù degli accordi Unisource si svolgano alle normali condizioni di mercato, cioè sulla base di condizioni analoghe a quelle offerte ai terzi per quanto riguarda le infrastrutture ed i servizi riservati e per quanto attiene alle infrastrutture ed ai servizi per i quali continueranno ad avere una posizione dominante ai sensi dell'articolo 86 del trattato CE anche dopo la completa ed effettiva liberalizzazione delle infrastrutture e dei servizi di telecomunicazione nei rispettivi paesi.
1) Linee affittate (15)
(46) Tutti i soci si impegnano a fare in modo che l'offerta di linee affittate si configuri, qualora non lo sia ancora, come un servizio separato, con una contabilità separata conforme ai principi, alle norme ed alle pratiche contabili attualmente previste dalle legislazioni nazionale e comunitaria.
(47) Tutti i soci si impegnano a pubblicare le condizioni e modalità standard relative all'affitto di linee (nazionali ed internazionali). Le condizioni preciseranno le specifiche tecniche delle linee, il tempo di disponibilità, di riparazione, le tariffe e gli sconti.
(48) Tutti i soci si impegnano a mettere a disposizione di terzi tutte le linee messe a disposizione di Unisource e di tutte le sue controllate alle stesse condizioni e modalità praticate a queste ultime.
(49) PTT Telecom si impegna ad eliminare dalle sue condizioni generali ogni clausola che faccia riferimento all'utilizzazione di linee affittate (cioè la clausola 11.10) o di semicircuiti internazionali che non sia giustificata da considerazioni tecniche o da disposizioni normative e si impegna altresì a non introdurre nessuna clausola o elemento di questo tipo (16).
2) Interconnessione
(50) Unisource e le sue affiliate, in particolare UBN, si impegnano ad istituire ed a mantenere l'accesso di terzi alle reti pubbliche di dati (attraverso il protocollo X.75 o qualsiasi norma che possa sostituirlo) di ogni paese a condizioni non discriminatorie e commisurate ai costi per quanto riguarda il prezzo, la possibilità di sconti (di volume o di altro tipo) e la qualità dell'interconnessione, fin dal momento della concessione di un'esenzione ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 3 del trattato CE e dell'articolo 53, paragrafo 3 dell'accordo SEE. Tali condizioni saranno accessibili al pubblico. Il prezzo dovrà basarsi su costi definiti ed imputati secondo un sistema di contabilità analitica.
(51) PTT Telecom renderà noto, entro e non oltre la data di adozione della presente decisione, un accordo standard di interconnessione delle reti PSTN e ISDN, vertente su un'interconnessione rapida e trasparente, a condizioni e modalità (comprese le norme e specifiche tecniche) non discriminatorie e commisurate ai costi, servizio per servizio. I costi verranno definiti ed imputati in base ad un sistema di contabilità analitica. Una copia dell'accordo di interconnessione dovrà essere fornita anche alla Commissione.
L'interconnessione sarà accessibile da un ragionevole numero di punti terminali in modo conforme alle norme tecniche internazionali, al fine di garantire interconnessioni efficienti ed adeguate, in grado di assicurare l'interoperabilità dei servizi. Ci saranno più punti di interconnessione regionali ove esistono interfacce standardizzate internazionali e sistemi di segnalazione e ove sia economicamente fattibile. In ogni caso, tutte le richieste ragionevoli di interconnessione, comprese le richieste di accesso speciali, verranno soddisfatte a condizioni e modalità non discriminatorie, commisurate ai costi, servizio per servizio.
(52) PTT Telecom si impegna a continuare ad accordare, su base non discriminatoria, ad un prezzo commisurato ai costi, l'accesso alle banche dati relativi ai clienti, necessario per la fornitura di elenchi telefonici.
(53) Swiss PTT rende noto, entro e non oltre la data di adozione della presente decisione, un accordo standard di interconnessione delle reti PSTN e ISDN, conforme alla normativa svizzera in materia, ed equivalente per i requisiti a quelli analoghi previsti dalle disposizioni comunitarie. Tale accordo prevedrà un'interconnessione rapida e trasparente a condizioni e modalità (comprese le norme e le specifiche tecniche) non discriminatorie, commisurate ai costi, servizio per servizio. I costi saranno definiti ed imputati in base ad un sistema di contabilità analitica. Una copia dell'accordo di interconnessione dovrà essere fornita anche alla Commissione.
L'interconnessione sarà accessibile da un ragionevole numero di punti terminali in modo conforme alle norme tecniche internazionali, al fine di garantire interconnessioni efficienti ed adeguate, in grado di assicurare l'interoperabilità del servizio. Ci saranno più punti di interconnessione regionali ove esistono interfacce standardizzate internazionali e sistemi di segnalazione e ove sia economicamente fattibile. In ogni caso tutte le richieste ragionevoli di interconnessione, comprese le richieste di accesso speciali, verranno soddisfatte a condizioni e modalità non discriminatorie, commisurate ai costi, servizio per servizio.
(54) Swiss PTT si impegna a continuare ad accordare, conformemente alla normativa svizzera in materia, a condizioni non discriminatorie e ad un prezzo commisurato ai costi, l'accesso alle banche dati relative ai clienti, necessario per la fornitura di elenchi telefonici.
(55) Telia si impegna a fornire i suoi servizi di interconnessione in maniera rapida, trasparente e a condizioni non discriminatorie (comprese le norme e specifiche tecniche), commisurate ai costi, servizio per servizio. I costi verranno definiti ed imputati in base ad un sistema di contabilità analitica. In ogni caso tutte le richieste ragionevoli di interconnessione, comprese le richieste di accesso speciali, verranno soddisfatte a condizioni e modalità non discriminatorie, commisurate ai costi, servizio per servizio.
b) Tutela delle informazioni riservate
(56) Unisource e le sue affiliate, in particolare UCS, non metteranno a disposizione delle altre controllate o dei soci informazioni riservate sulla clientela ottenute nella loro qualità di agente dei soci di Unisource.
(57) Tutti i soci si impegnano a non usare impropriamente le informazioni riservate inerenti ai contratti con i clienti, relative a dati, quali i prezzi, di cui siano venuti a conoscenza nella loro qualità di soci di Unisource, a motivo della loro presenza nel consiglio di amministrazione o in un comitato di una qualsiasi delle entità istituite in virtù degli accordi Unisource o in qualità di distributori dei servizi di Unisource.
(58) Tutti i soci si impegnano a non usare impropriamente le informazioni riservate relative ai clienti ottenute da un qualunque altro socio, a seguito della loro presenza nel consiglio di amministrazione o in un comitato di una qualsiasi delle entità istituite in virtù degli accordi Unisource.
(59) Tutti i soci faranno inoltre in modo che Unisource o le sue controllate non abbiano accesso ad informazioni riservate inerenti ai contratti con i clienti, relative a dati quali i prezzi, acquisite in occasione della fornitura di servizi a concorrenti di Unisource.
c) Prevenzione del ricorso alle sovvenzioni interne
(60) Le parti eviteranno il ricorso alle sovvenzioni interne ai sensi delle Linee direttrici sull'applicazione delle regole di concorrenza della CEE nel settore delle telecomunicazioni (17).
(61) Tutti i soci si impegnano a non accordare sovvenzioni interne a nessuna entità costituita in virtù degli accordi Unisource, finanziandole con i proventi di un'attività esercitata sulla base di un diritto esclusivo o per la quale detengano una posizione dominante ai sensi dell'articolo 86 del trattato CE.
(62) Tutti i soci garantiscono in particolare che tutte le entità costituite in virtù degli accordi Unisource i) ottengano per loro conto i necessari finanziamenti; ii) non imputino i propri costi di esercizio, di ammortamento o altri eventuali costi ad una qualche unità commerciale dei soci; iii) pratichino ai soci gli stessi prezzi applicati ai terzi relativamente alla fornitura di servizi venduti a terzi in quantità commerciali e iv) nel caso di prodotti e di servizi non venduti a terzi in quantità commerciali, pratichino ai soci prezzi che coprano completamente i costi sostenuti o calcolati in base a principi di mercato.
(63) Tutti i soci garantiscono la trasparenza conformandosi alle norme, ai principi ed alle pratiche contabili prescritte dal diritto nazionale o comunitario. Tali norme, principi e pratiche comprendono il parametro di costo utilizzato, le convenzioni contabili applicate per il trattamento dei costi e il metodo di imputazione scelto. I pagamenti ed i conferimenti a Unisource ed alle sue società dovranno poter essere individuati grazie a resoconti contabili pubblicati periodicamente.
d) Prevenzione delle vendite abbinate
(64) PTT Telecom si impegna a non praticare la vendita abbinata di servizi suoi e di Unisource. Inoltre, finché godrà di posizione dominante ai sensi dell'articolo 86 del trattato CE relativamente alla fornitura di servizi e/o di infrastrutture di telecomunicazioni, farà offerte combinate dei servizi suoi e di Unisource soltanto in modo tale che i clienti possano individuare nei contratti il prezzo fatturato e le altre condizioni e modalità di vendita dei singoli servizi e garantirà che ogni componente dell'offerta sia disponibile separatamente a condizioni equivalenti.
(65) Swiss PTT si impegna a non praticare la vendita abbinata di servizi suoi e di Unisource. Inoltre, finché godrà di posizione dominante relativamente alla fornitura di servizi e/o di infrastrutture di telecomunicazioni, farà offerte combinate dei servizi suoi e di Unisource soltanto in modo tale che i clienti possano individuare nei contratti il prezzo fatturato e le altre condizioni e modalità di vendita dei singoli servizi e garantirà che ogni componente dell'offerta sia disponibile separatamente a condizioni equivalenti.
(66) Telia si impegna a non praticare la vendita abbinata di servizi suoi e di Unisource. Inoltre, finché godrà di posizione dominante ai sensi dell'articolo 86 del trattato CE relativamente alla fornitura di servizi e/o di infrastrutture di telecomunicazioni, farà offerte combinate dei servizi suoi e di Unisource soltanto in modo tale che i clienti possano individuare nei contratti il prezzo fatturato e le altre condizioni e modalità di vendita dei singoli servizi e garantirà che ogni componente dell'offerta sia disponibile separatamente a condizioni equivalenti.
(67) Tutti gli impegni sopra descritti avranno effetto a partire dalla data di concessione dell'esenzione per tutto il periodo di applicazione della stessa.
3. Modifiche del quadro normativo nei paesi di attività di Unisource
(68) Sono state avviate discussioni con i governi interessati al fine di accertare il livello di liberalizzazione di ciascun mercato nazionale direttamente interessato e l'esistenza di meccanismi normativi in grado di garantire un quadro di concorrenza equa sui mercati delle telecomunicazioni in questione. Le discussioni hanno portato ad uno scambio di corrispondenza con ognuno dei governi interessati a partire dal 10 aprile 1996.
- Svezia
(69) Il mercato svedese è già completamente liberalizzato.
Con lettera del 25 aprile 1996, il ministro svedese delle telecomunicazioni ha comunicato che la vigente legge sulle telecomunicazioni del 1° luglio 1993 verrà modificata nel 1997. Le modifiche più importanti riguarderanno i poteri dell'autorità di regolamentazione (l'agenzia nazionale delle poste e telecomunicazioni), che saranno estesi a seguito della direttiva 97/33/CE (18) del Parlamento europeo e del Consiglio.
- Paesi Bassi
(70) Il governo dei Paesi Bassi ha confermato la sua accettazione delle date per la liberalizzazione di un'infrastruttura alternativa e per l'introduzione della piena concorrenza. Ha inoltre confermato l'esistenza di un ente di regolamentazione indipendente.
Nella sua risposta del 25 giugno 1996, il ministro competente dei Paesi Bassi ha precisato che, dal 1° gennaio 1996, è possibile utilizzare le reti televisive via cavo per i servizi di telecomunicazioni liberalizzati e come linee affittate. Inoltre, in base alla nuova normativa in corso di adozione da parte del Parlamento, la piena liberalizzazione è stata conseguita il 1° luglio 1997. Il 1° luglio 1996 sono state inoltre concesse altre due licenze, senza limitazioni territoriali, per installare, mantenere e gestire infrastrutture fisse. Verranno inoltre concesse numerose licenze regionali con limitazioni territoriali. Tutte queste nuove licenze per infrastrutture comporteranno il diritto e (dopo un periodo transitorio) l'obbligo di fornire linee affittate. Tutte comporteranno diritti di passaggio.
Chiunque lo desideri può inoltre installare, senza bisogno di licenza, altre reti fisse che serviranno per fornire linee affittate o servizi di telecomunicazione (eccetto la telefonia vocale). Tali reti non comporteranno tuttavia diritti di passaggio.
Il 1° agosto 1997 è stato inoltre istituito un ente di regolamentazione indipendente.
- Svizzera
(71) Il governo svizzero ha confermato l'accettazione delle date del 1° luglio 1996 e del 1° gennaio 1998 rispettivamente per la liberalizzazione delle infrastrutture alternative e per l'introduzione della piena concorrenza, confermando altresì l'esistenza di un ente di regolamentazione indipendente.
Con lettere del 2 luglio e del 13 settembre 1996, il ministro svizzero dei trasporti, delle comunicazioni e dell'energia ha dichiarato che in Svizzera le telecomunicazioni saranno liberalizzate completamente entro il 1° gennaio 1998, parallelamente a quanto avverrà nell'Unione europea. Prossimamente verrà promulgata una nuova legge che eliminerà le ultime restrizioni esistenti.
Quanto alla liberalizzazione dell'infrastruttura alternativa, il ministro ha precisato che, dal 1° maggio 1995, sono state concesse 15 licenze pilota (essenzialmente a gestori di televisioni via cavo). Queste licenze consentono la fornitura di alcuni servizi di telecomunicazione mediante abbonamento (accesso Internet, trasmissione di dati, servizi multimediali e di telefonia all'interno di gruppi chiusi di utenti). Il campo di applicazione delle licenze è stato ampliato alla fine del 1996 per consentire ai proprietari di infrastrutture alternative in Svizzera di svolgere attività commerciali, fornendo, in particolare, tramite tali reti, servizi di telecomunicazione alle imprese. I concorrenti di Swiss PTT per la fornitura dei servizi di telecomunicazioni alle imprese saranno autorizzati ad utilizzare queste infrastrutture alternative.
Per quanto riguarda l'ente di regolamentazione, quello esistente (OFCOM) sarà integrato da una commissione delle comunicazioni indipendente dall'amministrazione federale svizzera. La nuova commissione sarà chiamata in particolare a decidere nei conflitti di interessi che potrebbero sorgere tra OFCOM, quale ente di regolamentazione, e la Confederazione svizzera quale proprietaria di Swiss PTT.
G. Osservazioni dei terzi
(72) A seguito della pubblicazione di una comunicazione a norma dell'articolo 19, paragrafo 3 del regolamento n. 17 e dell'articolo 3 del protocollo 21 dell'accordo SEE (19), sette terzi interessati hanno presentato osservazioni alla Commissione. Le osservazioni vertevano in particolare sulle modifiche e sugli impegni presentati dalle parti, dimostrandosi in generale favorevoli ad entrambi. In alcune osservazioni si faceva tuttavia presente che né le modifiche né gli impegni erano sufficienti a ristabilire condizioni di equa concorrenza nei paesi interessati ed hanno pertanto avanzato delle proposte miranti a precisare ed ampliare alcuni degli impegni. Molte osservazioni riguardavano l'opportunità di imporre ai soci ed alle entità costituite in virtù degli accordi Unisource obblighi di revisione contabile, registrazione e segnalazione al fine di garantire l'osservanza delle condizioni. Alcune osservazioni ponevano inoltre l'accento sulla necessità che la Commissione tratti tutte le alleanze allo stesso modo onde stabilire condizioni di concorrenza eque per tutte.
(73) Varie osservazioni facevano riferimento alla situazione normativa vigente nei paesi interessati ed evidenziavano le specifiche difficoltà che ne derivano.
(74) La Commissione ha esaminato attentamente tutte le osservazioni pervenute, concludendo che la maggior parte delle preoccupazioni in esse formulate erano già state sollevate dalla Commissione ed erano state discusse approfonditamente con le parti le quali avevano fornito, in ogni caso, risposte e garanzie adeguate. Le osservazioni non hanno di conseguenza modificato nella sostanza la posizione della Commissione in merito agli accordi notificati, illustrata nella comunicazione a norma dell'articolo 19, paragrafo 3. Tuttavia, ai fini della certezza del diritto, sembra opportuno articolare con maggior precisione, nella presente decisione, la portata e la durata di talune condizioni, estendere a Telia alcune delle condizioni ed imporre a Unisource ed ai suoi soci alcuni oneri di revisione contabile, registrazione e segnalazione.
II. VALUTAZIONE GIURIDICA
A. Articolo 85, paragrafo 1 del trattato CE e articolo 53, paragrafo 1 dell'accordo SEE
1. Impresa comune avente natura di cooperazione strutturale
(75) Unisource combina le attività delle sue imprese madri in una serie di mercati europei e dei paesi terzi relativamente ai servizi liberalizzati di telecomunicazioni ed è organizzata in modo da sviluppare e fornire nuovi servizi sui mercati in questione. L'impresa comune comporta notevoli cambiamenti nella struttura delle imprese madri e costituisce infatti un momento chiave ai fini della loro capacità di fornire servizi con caratteristiche e portata di gran lunga superiori a quelle delle loro attività nazionali. Per conseguire tale obiettivo, le imprese madri conferiscono a Unisource vari cespiti per la fornitura e la commercializzazione di servizi di telecomunicazioni.
a) Controllo comune
(76) Come risulta dal precedente punto 8, la struttura gestionale di Unisource è tale che nessuna delle società madri è in grado, da sola, di esercitare un'influenza determinante sul suo processo decisionale.
b) Coordinamento del comportamento concorrenziale delle società madri
(77) Prima dell'operazione Unisource, gli attuali soci erano, per lo meno, potenziali concorrenti nella fornitura di tutti i servizi conferiti a Unisource.
Con l'operazione, i soci di Unisource continuano ad essere in effettiva concorrenza nei mercati transnazionali i) dei servizi di telecomunicazioni non riservati per l'utenza imprese, in particolare per la fornitura di servizi di reti virtuali private internazionali e/o nazionali [(I) VPN], e ii) dei servizi per i viaggiatori, in particolare per quanto riguarda le carte telefoniche postpagate ed i servizi di telefonia mobile GSM.
- Per quanto attiene il mercato dei servizi di telecomunicazioni non riservati per le imprese, i soci Unisource possono continuare a vendere ai loro clienti i loro attuali servizi (I) VPN (20) in base ad accordi bilaterali conclusi con altri organismi di telecomunicazioni.
Sono inoltre anche concorrenti potenziali o effettivi per quanto riguarda la distribuzione dei servizi Infonet. In base agli attuali programmi, ciascun socio Unisource continuerà a distribuire servizi Infonet nel suo territorio nazionale, fuori dal quadro Unisource.
- Per quanto riguarda il mercato dei servizi per i viaggiatori, ogni cliente nazionale che disponga della carta di uno dei soci potrà utilizzarla all'interno del suo territorio nazionale ed in quello delle altre parti, in concorrenza con la carta Unisource e con la carta dell'altra parte.
- Per quanto riguarda i servizi GSM, ogni socio Unisource continuerà a gestire la rete GSM all'interno del suo territorio nazionale. Gli accordi notificati non impediscono inoltre ai soci di concludere accordi di roaming con altri gestori GSM. Qualunque abbonato GSM di uno dei soci potrà quindi utilizzare il suo terminale nel territorio degli altri soci, come in quello di un qualunque altro gestore con il quale esista un accordo di roaming.
(78) In conclusione, la Commissione ritiene che anche con le modifiche strutturali che sono intervenute a decorrere dall'emanazione della decisione relativa a Unisource International NV (21), adottata a norma dell'articolo 6, paragrafo 1, lettera a) del regolamento sul controllo delle concentrazioni, Unisource possa configurarsi come un'impresa comune strutturale avente natura di cooperazione.
2. Applicabilità dell'articolo 85, paragrafo 1 e dell'articolo 53, paragrafo 1 dell'accordo SEE a Unisource
(79) Gli accordi fra le società madri di Unisource rientrano nell'ambito dell'articolo 85, paragrafo 1 del trattato CE e dell'articolo 53, paragrafo 1 dell'accordo SEE in quanto limitano la concorrenza ed incidono sugli scambi tra Stati membri.
(80) La costituzione di Unisource limita, tanto a livello europeo che sui rispettivi mercati nazionali, la concorrenza effettiva e potenziale fra le società madri.
- Unisource è di proprietà di tre gestori di telecomunicazioni che operano al di fuori dei loro rispettivi mercati nazionali. Ciascuno di loro ha concluso inoltre tutta una serie di accordi bilaterali con altri gestori di telecomunicazioni che gli consentono di fornire i suoi servizi fuori dai confini nazionali dei partecipanti. Al riguardo, la creazione di un'alleanza come Unisource non è l'unico strumento oggettivo di cui dispongono le società madri per riuscire ad entrare in questi mercati.
- Per quanto riguarda i servizi forniti nei mercati nazionali, il gran numero di fornitori di servizi liberalizzati esistenti in tutti i paesi europei - fra cui i tre mercati nazionali direttamente interessati - dove Unisource opererà, dimostra che le società madri hanno le capacità finanziarie e tecnologiche necessarie per affrontare da sole i vari mercati nazionali di tutta l'Europa.
La restrizione della concorrenza all'esame risulta particolarmente sensibile nel caso dei mercati nazionali direttamente interessati, nei quali ciascuna delle società madri gode di posizione dominante relativamente alla fornitura di servizi nazionali e di linee affittate. Ad eccezione della Svezia - dove si è arrivati ormai da anni alla piena liberalizzazione - fino a poco tempo fa, e cioè fino al 1° luglio 1997, nei Paesi Bassi perdurava una situazione di monopolio relativamente alla fornitura di servizi e di infrastrutture di base. Un'analoga situazione di monopolio continuerà ad esistere in pratica in Svizzera fino al 1° gennaio 1998.
3. Applicabilità dell'articolo 85, paragrafo 1 del trattato CE e dell'articolo 53, paragrafo 1 dell'accordo SEE alle clausole contrattuali
(81) Le clausole contrattuali seguenti potrebbero restringere ulteriormente la concorrenza:
1) la struttura «one telecom country», descritta nel considerando 20;
2) il principio generale di non concorrenza previsto dall'articolo 19 dell'accordo di impresa comune e gli accordi di non concorrenza relativi a UBN, USS, UC e UM; e
3) gli accordi di distribuzione esclusiva relativi alle attività di UBN, UVS e USS.
(82) Fra le clausole suesposte, quelle relative alla struttura «one telecom country», al principio generale di non concorrenza di cui all'articolo 19 dell'accordo di impresa comune e agli accordi di non concorrenza relativi a UBN, USS, UC e UM vanno considerate come restrizioni accessorie e pertanto non sono oggetto di una valutazione distinta, alla luce dell'articolo 85, paragrafo 1 del trattato CE e dell'articolo 53, paragrafo 1 dell'accordo SEE, separatamente dalla costituzione di Unisource in quanto tale. Le società madri hanno fondato Unisource al fine di rafforzare la loro presenza sui mercati rilevanti a livello transnazionale e, in ultima analisi, su quelli dell'Europa intera.
- Anche se la struttura «one telecom country» potrebbe effettivamente aumentare il livello di coordinamento del comportamento concorrenziale fra le società madri in settori decisionali che non rientrano direttamente nell'attuale campo di attività di Unisource, tale struttura è in ogni caso inscindibile da Unisource in quanto tutte le decisioni adottate in seno a quest'ultima in materia di architettura delle reti, tecnologie utilizzate o coordinamento delle attività di R& S, avranno delle implicazioni non solo per le reti espressamente conferite a Unisource ma anche per le altre reti che non sono state conferite a Unisource ma che vengono utilizzate (o lo saranno) per la fornitura o la distribuzione di servizi Unisource. Per avere successo, occorre infatti fornire ai clienti internazionali, come da essi stessi richiesto, servizi su base «one-stop shopping» (cioè da un unico punto di vendita) e senza soluzione di continuità.
- L'obbligo generale di non concorrenza ed i successivi accordi di non concorrenza conclusi relativamente a talune attività di Unisource sono espressione del fermo impegno dei soci nei confronti di Unisource.
(83) D'altro canto, gli accordi di distribuzione esclusiva concernenti UBN, UVS e USS rientrano nel campo di applicazione dell'articolo 85, paragrafo 1 del trattato CE e dell'articolo 53, paragrafo 1 dell'accordo SEE in quanto mirano ad isolare ogni mercato nazionale interessato dall'importazione di questi stessi servizi da altri Stati del SEE. Ciò potrebbe incidere negativamente sugli scambi all'interno del SEE e in Svizzera. A differenza delle altre clausole restrittive, la Commissione non può considerare questi accordi di distribuzione esclusiva come accessori alla costituzione dell'impresa comune essendo possibili forme di distribuzione non esclusiva che non pregiudicherebbero la prestazione o la commercializzazione dei servizi.
4. Effetti sugli scambi tra gli Stati membri
(84) Per le caratteristiche stesse del suo campo di attività e dei servizi forniti dalle sue affiliate, l'operazione Unisource, creata al fine di sviluppare e fornire congiuntamente servizi in tutto lo Spazio economico europeo ed in Svizzera, incide in maniera sostanziale sugli scambi fra gli Stati membri in quanto prevede la fornitura di servizi non riservati - da uno Stato membro all'altro o all'interno del medesimo Stato membro - a clienti che hanno bisogno di servizi di portata paneuropea o addirittura mondiale. Questa posizione è d'altra parte in sintonia con le Linee direttrici sull'applicazione delle regole di concorrenza nel settore delle telecomunicazioni (22) nelle quali si rileva che gli accordi riguardanti i servizi non riservati, le apparecchiature e le installazioni del segmento spaziale sono atti ad avere un'incidenza sugli scambi fra Stati membri.
Proteggendo le società madri nei loro rispettivi mercati nazionali, la clausola sulla distribuzione esclusiva contribuisce, inoltre, a dividere il mercato unico lungo i suoi confini nazionali. Questa disposizione non accessoria incide pertanto sugli scambi fra Stati membri e fra gli Stati membri ed i paesi EFTA e rientra nel campo di applicazione dell'articolo 85, paragrafo 1 del trattato CE e dell'articolo 53, paragrafo 1 dell'accordo SEE.
B. Articolo 85, paragrafo 3 e articolo 53, paragrafo 1 dell'accordo SEE
1. Progresso tecnico ed economico
(85) Unisource sta sviluppando attualmente servizi di reale portata paneuropea, avvalendosi delle reti e dei servizi puramente nazionali conferiti dai suoi soci. Unisource sarà inoltre in grado di rispondere, ben prima di quanto non riuscirebbero a fare separatamente le sue società madri, all'esplicita domanda di siffatti servizi proveniente dalle grandi utenze. Per essere in grado di fornire questi servizi occorre poter contare su di una forte presenza all'estero.
(86) L'operazione Unisource faciliterà anche la creazione di una rete transeuropea, permettendo di stabilire una struttura che consentirà a Unisource di fornire servizi migliori a tutti i clienti in tutta l'Europa. Questo vale in particolare per UCS che, come indicato nel precedente considerando 18, è destinata a diventare, ben presto, uno dei pilastri dell'alleanza.
(87) L'operazione Unisource consentirà inoltre notevoli risparmi di costi. Tali risparmi saranno principalmente di tipo operativo e riguarderanno l'integrazione e la razionalizzazione delle reti, i costi di gestione, lo sviluppo tecnico e la manutenzione, la condivisione delle spese generali e dei sistemi finanziari, l'assistenza alla clientela ed i sistemi di fatturazione, la razionalizzazione della capacità produttiva inutilizzata o lo sfruttamento congiunto del know-how e dei diritti di proprietà intellettuale. La riduzione dei costi dovrebbe raggiungere l'1 % dei costi totali nel 1996 per toccare addirittura il 15 % nel 2000.
(88) Infine, grazie alle condizioni contenute nella presente decisione, le reti armonizzate UBN porteranno anche ad un miglioramento dei servizi forniti dai concorrenti di Unisource che potranno infatti: i) interconnettersi alle reti pubbliche di dati a commutazione di pacchetto gestite da Unisource o dai suoi soci, ii) accedere alle medesime reti da altre reti, vale a dire la rete telefonica pubblica commutata (PSTN) e le reti digitali di servizi integrati (ISDN), iii) interconnettersi alle altre reti delle società madri, principalmente le reti PSTN, indispensabili per poter offrire in maniera redditizia servizi vocali competivi. Le condizioni imposte relativamente alle linee affittate miglioreranno ulteriormente la posizione concorrenziale dei concorrenti.
(89) Gli accordi di distribuzione esclusiva miglioreranno la distribuzione in quanto i distributori concentreranno i loro sforzi commerciali nei rispettivi territori. In ogni caso, le parti hanno confermato che l'esclusiva non preclude le vendite passive, in quanto i clienti saranno sempre nella posizione di scegliere il loro distributore principale. Per riuscire a raggiungere tutti i paesi dove i clienti sono presenti con le loro infrastrutture, la fornitura e la distribuzione di servizi paneuropei richiederà inoltre quasi sempre la partecipazione materiale di più di un distributore.
2. Vantaggi per i consumatori
(90) Unisource ridurrà i tempi che sarebbero stati altrimenti necessari alle società madri per sviluppare e commercializzare individualmente nuovi servizi di telecomunicazioni in un mercato ed in un contesto tecnologico in rapido mutamento. L'utenza imprese potrà beneficiare, più rapidamente di quanto non avverrebbe qualora le società in questione operassero separatamente, sia dell'offerta di una gamma di prodotti più ampia con servizi di nuova introduzione, sia di prezzi più bassi. L'offerta di una più ampia gamma di servizi di telecomunicazioni e i contemporanei benefici in termini di costi si ripercuoteranno favorevolmente su altri segmenti del mercato delle telecomunicazioni e su altri settori economici, contribuendo a migliorare la competitività delle imprese europee rispetto a quella dei loro concorrenti in mercati che stanno assumendo dimensioni sempre più mondiali.
Inoltre, l'affermarsi di Unisource come valida alternativa aumenterà le possibilità di scelta dei clienti in ordine alla fornitura di servizi paneuropei.
(91) Il meccanismo di distribuzione esclusiva garantirà inoltre la presenza di una controparte unica per ciascun contratto, con notevoli vantaggi per i clienti, in particolare quelli con esigenze di telecomunicazioni transnazionali o mondiali che, fino a questo momento, dovevano rivolgersi a più controparti nelle varie regioni e nei vari paesi.
3. Carattere indispensabile delle restrizioni
(92) Gli organismi di telecomunicazioni di medie dimensioni sembrano avvertire sempre di più l'esigenza di alleanze strategiche strutturali che consentano loro di raggiungere quante più regioni d'Europa possibile facendo fronte in questo modo alle esigenze di una clientela che opera sempre di più su scala mondiale. Per risultare credibile agli occhi dei clienti, un'alleanza deve essere inoltre gestita in maniera integrata, proprio come nel caso di Unisource e delle sue tre attuali società madri.
Solo unendo le loro forze, inoltre, le parti saranno in grado di offrire, come sta facendo Unisource, proprio un'ampia gamma di servizi paneuropei a costi e in tempi ridotti.
(93) Per quanto riguarda la distribuzione esclusiva, di regola i partecipanti ad un'alleanza strategica si riservano il diritto di distribuzione nel loro paese, come contropartita dell'investimento nell'alleanza. Al riguardo, la distribuzione dei servizi paneuropei di Unisource è indispensabile. Come rilevato precedentemente, inoltre, le vendite passive sono sempre possibili. Non è raro infatti che, per motivi particolari, un clienti opti per un altro distributore all'interno di una stessa alleanza. Non bisogna inoltre ignorare che ai contratti normalmente partecipano più distributori, fattore che riduce le possibili conseguenze negative derivanti dagli accordi di distribuzione esclusiva.
Nel caso di altre alleanza simili inoltre, la Commissione ha riconosciuto che la distribuzione esclusiva tutela meglio di altri tipi di accordi i diritti di proprietà immateriale delle società madri (23). Da questo punto di vista, l'esclusiva è un incentivo a mettere a disposizione nell'impresa comune non solo i diritti di proprietà immateriale preesistenti, ma anche i nuovi sviluppi ottenuti in altri mercati che esulano dal campo delle attività di Unisource.
4. Non eliminazione della concorrenza
(94) Per quanto riguarda la situazione della concorrenza sotto il profilo normativo nei tre mercati interessati, si rileva che al 1° giugno 1996 - data di concessione delle licenze nei Paesi Bassi - in ognuno di essi erano state concesse almeno due licenze per infrastrutture alternative. Pertanto, altri fornitori di servizi di telecomunicazioni sono in grado di competere con Unisource senza dover dipendere completamente dalle società madri di Unisource (24).
(95) Questo fatto ha mitigato i timori che la Commissione nutriva su questo punto relativamente all'articolo 85, paragrafo 3. Tuttavia, visto che ci vorrà del tempo prima che l'ampliamento del numero dei fornitori potenziali produca i suoi effetti positivi, la Commissione ha approfondito l'analisi esaminando l'effettiva osservanza di questa condizione di non eliminazione della concorrenza nei mercati rilevanti a livello transnazionale e nazionale, giungendo alle conclusioni seguenti.
a) Mercati nazionali
(96) Le modifiche e le condizioni imposte alle parti e ad Unisource rispetto all'operazione originariamente notificata garantiranno che quest'ultima non rafforzi la posizione dominante dei soci Unisource o di Unisource stessa (in quanto proprietaria - attraverso la rispettiva controllata UBN - della PSTN nazionale in Svezia, nei Paesi Bassi ed in Svizzera) nei ripettivi paesi. Inoltre, poiché nei mercati nazionali, in molti casi, la concorrenza proviene essenzialmente dalle filiali locali di altre alleanze di portata transnazionale o addirittura mondiale, le condizioni imposte contribuiranno a migliorare la posizione delle altre alleanze che saranno in grado di servire meglio i loro clienti sui mercati nazionali delle società madri di Unisource.
PER LA CONTINUAZIONE DEL TESTO VEDI SOTTO NUMERO: 397D0780.1
- Le condizioni mirano fondamentalmente a garantire che i concorrenti di Unisource operanti in ognuno dei paesi delle società madri (dove esse godono di posizione dominante) non vengano discriminati in alcun modo dalle società madri. Per tale motivo si è posto l'accento in particolare sull'accesso alle infrastrutture e sulla locazione di linee delle società madri. È chiaro che, anche quando possono disporre di infrastrutture alternative, per poter servire i loro clienti i concorrenti devono comunque ricorrere in gran parte alle infrastrutture dell'organismo dominante, che è l'unico in grado di fornire la necessaria copertura.
- Per quanto riguarda l'interconnessione, la Commissione ha tenuto conto del fatto che, ad eccezione di Telia, le società madri non offrivano servizi di interconnessione a terzi: richiedere alle parti di introdurre servizi di interconnessione era quindi condizione necessaria per consentire l'accesso di terzi sul mercato. Affinché le condizioni imposte relativamente all'interconnessione esplichino completamente la loro efficacia, la Commissione ha prescritto inoltre una serie di condizioni aggiuntive relative, da un lato, alla pubblicazione degli accordi standard di interconnessione e, dall'altro, alle tariffe e ai termini relativi alle linee affittate. Infine, la possibilità per i terzi di offrire servizi competitivi dipende anche dalla possibilità di ottenere l'accesso alle banche dati relative ai clienti, che è necessario per le imprese che intendono entrare nel mercato della fornitura degli elenchi telefonici.
- Le ulteriori condizioni che vietano le eventuali sovvenzioni interne e che impongono la separazione dei conti ed il ricorso alla contabilità analitica mirano inoltre ad assicurare che i concorrenti di Unisource possano utilizzare le reti PSTN o le reti dati dei vari paesi a condizioni equivalenti a quelle di Unisource.
- I concorrenti terzi rimangono in ogni caso ancora estremamente vulnerabili, vista la loro dipendenza dalle società madri di Unisource. Per questo motivo, fra le varie condizioni imposte, ve ne sono anche alcune che vietano l'eventuale impiego improprio di informazioni riservate. Le informazioni concernenti la clientela sono estremamente preziose e vanno per questo motivo particolarmente tutelate, al fine di non rendere estremamente difficile la posizione dei concorrenti terzi. Le società madri hanno eliminato dagli accordi Unisource anche alcune clausole, notificate originariamente, nelle quali Unisource o una delle sue controllate veniva designata come agente della società madre relativamente ai semicircuiti. Visto che queste linee internazionali affittate sono richieste da fornitori di servizi in concorrenza con Unisource, da multinazionali o da altri gestori di reti privati, l'accordo di agenzia avrebbe conferito a Unisource un vantaggio competitivo a livello di informazione rispetto ai suoi concorrenti.
- Il divieto imposto alle società madri di abbinare la vendita di servizi Unisource alla vendita dei servizi loro propri consentirà di accertare eventuali differenze di calcolo, garantendo quindi l'effettiva validità pratica delle condizioni di non discriminazione. La vendita di pacchetti di servizi diversi nel quadro di un unico contratto è prassi commerciale comune nel settore delle telecomunicazioni. Nei mercati delle telecomunicazioni già liberalizzati, i fornitori in posizione dominante non possono in genere abbinare la vendita di servizi diversi o concedere sconti su pacchetti di servizi senza precisare i) i termini e le modalità di ciascun servizio e ii) i singoli servizi che fruiscono di sconti. I fornitori in posizione dominante sono tenuti inoltre a pubblicare tutte le tariffe e a dimostrare che gli sconti sui pacchetti di servizi sono motivati da risparmi dovuti specificamente all'offerta di un pacchetto di servizi. La condizione rispecchia questi oneri.
b) Mercati transnazionali
(97) Come risulta dal precedente considerando 35, Unisource si trova a dover affrontare una forte concorrenza nei mercati transnazionali dei servizi non riservati di telecomunicazioni per l'utenza imprese, dei servizi per i viaggiatori e dei servizi di carrier. Quasi tutte le alleanze del settore delle telecomunicazioni stanno tentando di introdursi in questi mercati.
Inoltre, tutte le imprese punteranno inizialmente ai clienti di grandi dimensioni, sofisticati, con una profonda conoscenza del mercato (molte di tali imprese hanno fino ad oggi risolto in proprio il problema delle telecomunicazioni) e con un forte potere contrattuale.
Si tratta di clienti in grado di esercitare pressione sulle alleanze per indurle a soddisfare meglio le loro esigenze (e a ridurre i prezzi). La European Virtual Private Network Users Association (EVUA) è un chiaro esempio di questa tendenza delle grandi utenze. Gli aderenti all'EVUA rappresentano una domanda complessiva per le telecomunicazioni vocali dell'ordine di 2 miliardi di USD all'anno.
(98) L'obbligo di mantenere e fornire informazioni contabili dettagliate previsto dal considerando 105 garantisce infine che le entità costituite in virtù dell'accordo Unisource e le imprese fondatrici presentino informazioni tali da consentire alla Commissione di controllare il loro comportamento sotto il profilo della concorrenza. Questi oneri consentiranno inoltre alle giurisdizioni nazionali di ordinare indagini destinate a individuare eventuali violazioni delle condizioni sostanziali stabilite nella presente decisione nonché eventuali comportamenti contrari alle norme in materia di concorrenza, nel caso in cui i terzi interessati si rivolgano al giudice nazionale.
(99) Nella sua lettera del 7 maggio 1996 tuttavia, la Commissione ha sollevato alcune riserve in merito alle attività di UCS. La partecipazione di UCS alle trattative sulle tariffe di transito condotte con altri organismi di telecomunicazioni ha ristretto la possibilità di scelta degli altri gestori di telecomunicazioni che richiedono tali servizi, i quali potevano prima ottenere proposte separate delle tre società madri. Di conseguenza, le attività di UCS restringono la concorrenza fra le società madri in un settore in cui esse sono in effettiva concorrenza. Il tipo di traffico in questione inoltre - essenzialmente vocale ed internazionale - non rientrerà fra le attività di Unisource, per lo meno fino alla piena liberalizzazione in tutti paesi interessati.
In seguito alla posizione assunta dalla Commissione, le parti hanno proposto l'impegno descritto al considerando 42.
(100) Per quanto riguarda la distribuzione esclusiva, la Commissione è giunta alla conclusione che la possibilità di vendite passive ma, soprattutto, la crescente disponibilità di infrastrutture alternative e l'esistenza di condizioni non discriminatorie di interconnessione alle reti PSTN nazionali ridurranno l'effetto restrittivo prodotto dall'accordo di distribuzione esclusiva.
(101) Alla luce dei motivi suesposti e tenendo conto delle modifiche da apportare, come richiesto, al sistema normativo dei paesi interessati e delle condizioni imposte alle parti, è possibile concludere che non viene eliminata la concorrenza conformemente al disposto dell'articolo 85, paragrafo 3 del trattato e dall'articolo 53, paragrafo 3 dell'accordo SEE.
5. Conclusione
(102) La Commissione conclude che sussistono tutte le condizioni per un'esenzione individuale a norma dell'articolo 85, paragrafo 3 del trattato CE e dell'articolo 53, paragrafo 3 dell'accordo SEE per quanto riguarda la costituzione di Unisource e le singole restrizioni esaminate sopra.
C. Durata dell'esenzione, condizioni ed oneri
(103) A norma dell'articolo 8 del regolamento n. 17 e del protocollo 21 dell'accordo SEE, rispettivamente, la dichiarazione di cui all'articolo 85, paragrafo 3 del trattato CE e all'articolo 53, paragrafo 3 dell'accordo SEE è rilasciata per un periodo determinato e può essere sottoposta a condizioni ed oneri. A norma dell'articolo 6 del regolamento n. 17, la data a decorrere dalla quale la decisione ha effetto non può essere anteriore a quella della notificazione. Nel presente caso la dichiarazione il cui dispositivo è oggetto della presente decisione ha efficacia, in quanto concede un'esenzione:
1) per quanto riguarda la costituzione di Unisource e gli accordi connessi, illustrati precedentemente, a partire dal 1° luglio 1996 per un periodo di cinque anni (25);
2) per quanto riguarda le attività di Unisource e delle sue controllate, in particolare UCS, in qualità di responsabile esclusivo delle trattative sulle tariffe di transito nei/attraverso i paesi dei soci Unisource, a partire dalla data in cui entrerà in vigore la piena liberalizzazione nell'ultimo dei tre paesi dei soci di Unisource fino allo scadere del periodo di cinque anni precisato al punto 1);
3) per quanto riguarda la fornitura esclusiva di linee affittate da parte di Unisource o delle sue controllate per conto dei suoi soci, a partire dalla data in cui si avrà la piena liberalizzazione nell'ultimo dei tre paesi dei soci di Unisource fino alla scadere del periodo di cinque anni precisato al punto 1).
(104) La presente decisione di esenzione deve essere subordinata alle condizioni sopra specificate ai considerando da 44 a 67 nonché ad un certo numero di oneri. Sia le condizioni che gli oneri sono indispensabili per impedire l'eliminazione della concorrenza nei mercati rilevanti del SEE. La Commissione, su richiesta delle parti, verificherà l'indispensabilità delle singole condizioni e dei singoli oneri cui è subordinata la presente decisione in caso di mutamento sostanziale delle circostanze di fatto prima della scadenza del periodo di esenzione.
(105) Nella misura in cui corrispondono ad oneri già previsti dal diritto nazionale o comunitario, gli oneri descritti nel prosieguo sono intesi a garantire che le parti si conformino effettivamente al quadro giuridico applicabile. Gli oneri in questione rimarranno in vigore per tutta la durata dell'esenzione. A norma dell'articolo 8, paragrafo 3, lettera b) del regolamento n. 17, la Commissione ha la facoltà di revocare la decisione qualora le parti non osservino uno qualunque di tali oneri.
1) Revisione contabile
Unisource e tutte le sue controllate saranno oggetto di revisione contabile annuale. La revisione dovrà certificare sotto il profilo contabile quanto segue:
a) che tutte le operazioni fra tali soggetti da un lato ed i soci di Unisource dall'altro si sono svolte a condizioni di mercato;
b) che le imprese si sono conformate alle procedure contabili;
c) che i dati sono esatti.
Le prime relazioni di certificazione, relative all'anno civile 1997 devono essere presentate alla Commissione entro sei mesi dalla fine di tale anno.
2) Oneri di registrazione
Tutti i soci e tutti i soggetti costituiti in virtù degli accordi Unisource terranno a disposizione della Commissione, per le opportune verifiche, tutte le registrazioni e la documentazione necessarie per comprovare l'osservanza delle condizioni precedenti.
3) Controllo delle registrazioni
Affinché la Commissione possa accertare e garantire l'osservanza delle condizioni previste da parte di Unisource o dei suoi soci, tutti i soci e tutte le entità costituite in virtù degli accordi Unisource dovranno consentire alla Commissione - previo congruo preavviso e senza che la Commissione debba avvalersi dei poteri di accertamento ad essa conferiti dal regolamento n. 17 - l'accesso ai loro locali in orario d'ufficio, per esaminare le registrazioni o la documentazione cui si applica l'obbligo di registrazione di cui al precedente punto 2) e le dovranno fornire i chiarimenti orali richiesti in merito a detti documenti.
4) Oneri di informazione
Per consentire alla Commissione di verificare l'osservanza degli obblighi precedenti, tutti i soci nonché i soggetti costituiti in virtù degli accordi Unisource forniranno alla Direzione generale della concorrenza della Commissione:
a) qualsiasi registrazione o documento in loro possesso o sotto il loro controllo, necessari ai fini delle verifiche, con periodicità semestrale e per la prima volta un anno dopo la data dell'esenzione di cui all'articolo 1 della presente decisione; e
b) chiarimenti complementari orali o scritti.
(106) La presente decisione non pregiudica l'applicabilità dell'articolo 86 del trattato CE e dell'articolo 54 dell'accordo SEE,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
A norma dell'articolo 85, paragrafo 3 del trattato CE e dell'articolo 53, paragrafo 3 dell'accordo SEE, le disposizioni dell'articolo 85, paragrafo 1 del trattato CE e dell'articolo 53, paragrafo 1 dell'accordo SEE sono dichiarate inapplicabili, per un periodo di cinque anni a decorrere dal 1° luglio1996, ai seguenti accordi:
1) gli accordi per la costituzione dell'impresa comune Unisource, secondo quanto notificato alla Commissione, compresi gli obblighi accessori riguardanti i) la struttura «one telecom country» imposta alle società madri e ii) il principio generale di non concorrenza di cui all'articolo 19 dell'accordo di impresa comune e gli accordi di non concorrenza relativi alle attività di Unisource Business Networks, Unisource Voice Services, Unisource Cards e Unisource Mobile,
2) gli accordi di distribuzione esclusiva relativi alle attività di Unisource Business Networks, Unisource Voice Services and Unisource Satellite Services.
Articolo 2
A norma dell'articolo 85, paragrafo 3 del trattato CE e dell'articolo 53, paragrafo 3 dell'accordo SEE, le disposizioni dell'articolo 85, paragrafo 1 del trattato CE e dell'articolo 53, paragrafo 1 dell'accordo SEE sono dichiarate inapplicabili alle attività di Unisource o di qualunque sua controllata, in particolare UCS, in qualità di responsabile esclusiva delle trattative sulle tariffe di transito nei/attraverso i paesi dei soci Unisource, a partire dalla data di piena liberalizzazione nell'ultimo dei paesi dei soci di Unisource e fino alla scadenza del periodo di cinque anni indicato nell'articolo 1 della presente decisione.
Articolo 3
A norma dell'articolo 85, paragrafo 3 del trattato CE e dell'articolo 53, paragrafo 3 dell'accordo SEE, le disposizioni dell'articolo 85, paragrafo 1 del trattato CE e dell'articolo 53, paragrafo 1 dell'accordo SEE sono dichiarate inapplicabili alla fornitura esclusiva di linee affittate da parte di Unisource o di qualunque sua controllata per conto dei suoi soci, a partire dalla data di piena liberalizzazione nell'ultimo dei paesi dei soci di Unisource e fino alla scadenza del periodo di cinque anni indicato nell'articolo 1 della presente decisione.
Articolo 4
L'esenzione dall'applicazione dell'articolo 85, paragrafo 1 del trattato CE e dell'articolo 53, paragrafo 1 dell'accordo SEE disposta dagli articoli 1, 2 e 3 della presente decisione è subordinata alle seguenti condizioni:
I. Prevenzione di discriminazioni
1) Tutti i soci si impegnano a fare in modo che tutte le operazioni effettuate con i) un altro socio e ii) un soggetto costituito in virtù degli accordi Unisource si svolgano alle normali condizioni di mercato, cioè sulla base di termini e condizioni analoghe a quelle offerte ai terzi per quanto riguarda le infrastrutture ed i servizi riservati e per quanto attiene alle infrastrutture ed ai servizi per i quali continueranno ad avere una posizione dominante anche dopo la completa ed effettiva liberalizzazione delle infrastrutture e dei servizi di telecomunicazione nei rispettivi paesi.
2) Eventuali violazioni delle disposizioni di cui al punto 1 non saranno considerate violazioni della presente condizione se non qualora incidano in misura rilevante sul mercato.
a) Linee affittate
1) Tutti i soci si impegnano a fare in modo che l'offerta di linee affittate si configuri, qualora non lo sia ancora, come un servizio separato, con una contabilità separata conforme ai principi, alle norme ed alle pratiche contabili prescritte dalla legislazione nazionale e dal diritto comunitario.
2) Tutti i soci si impegnano a pubblicare le condizioni e le modalità standard relative all'affitto di linee (nazionali ed internazionali). Le condizioni preciseranno le specifiche tecniche delle linee, il tempo di disponibilità, di riparazione, le tariffe e gli sconti.
3) Tutti i soci si impegnano a mettere a disposizione di terzi, alle stesse condizioni e modalità, tutte le linee messe a disposizione di Unisource e di tutte le sue controllate.
4) PTT Telecom si impegna ad eliminare dalle sue condizioni generali ogni clausola che faccia riferimento all'utilizzazione di linee affittate (in particolare la clausola 11.10) o di semicircuiti internazionali che non sia giustificata da considerazioni tecniche o da disposizioni normative e si impegna altresì a non introdurre clausole o elementi di questo tipo.
5) Eventuali violazioni delle disposizioni di cui ai punti da 1 a 4 non saranno considerate violazioni della presente condizione se non qualora incidano in misura rilevante sul mercato.
b) Interconnessione
1) Unisource NV e le sue affiliate, in particolare UBN, si impegnano ad istituire ed a mantenere l'accesso di terzi alle reti pubbliche di dati (attraverso il protocollo X.75 o qualsiasi norma che possa sostituirlo) di ogni paese a condizioni non discriminatorie e commisurate ai costi per quanto riguarda il prezzo, la possibilità di sconti (di volume o di altro tipo) e la qualità dell'interconnessione, fin dal momento della concessione dell'esenzione ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 3 del trattato CE e dell'articolo 53, paragrafo 3 dell'accordo SEE. Tali condizioni saranno rese pubbliche. Il prezzo dovrà basarsi su costi definiti ed imputati secondo un sistema di contabilità analitica.
2) PTT Telecom rende noto, entro e non oltre la data della presente decisione, un accordo standard di interconnessione delle reti PSTN e ISDN, vertente su un'interconnessione rapida e trasparente, a termini e modalità (comprese le norme e le specifiche tecniche) non discriminatorie e commisurate ai costi, servizio per servizio. I costi verranno definiti ed imputati in base ad un sistema di contabilità analitica. Una copia dell'accordo di interconnessione dovrà essere fornita anche alla Commissione.
3) L'interconnessione deve essere possibile da un ragionevole numero di punti terminali in modo conforme alle norme tecniche internazionali, al fine di garantire interconnessioni efficienti ed adeguate, in grado di assicurare l'interoperabilità dei servizi. Ci saranno più punti di interconnessione regionali ove esistono interfacce standardizzate internazionali e sistemi di segnalazione e ove sia economicamente fattibile. In ogni caso tutte le richieste ragionevoli di interconnessione, comprese le richieste di accesso speciali, verranno soddisfatte a condizioni e modalità non discriminatorie, commisurate ai costi, servizio per servizio.
4) PTT Telecom si impegna a continuare a consentire, su base non discriminatoria e ad un prezzo commisurato ai costi, l'accesso alle banche dati relative ai clienti, necessario per la fornitura di elenchi telefonici.
5) Swiss PTT rende noto, entro e non oltre la data della presente decisione, un accordo standard di interconnessione delle reti PSTN e ISDN conforme alla normativa svizzera e rispondente alle disposizioni comunitarie in materia. Tale accordo prevede un'interconnessione rapida e trasparente a condizioni e modalità (comprese le norme e le specifiche tecniche) non discriminatorie, commisurate ai costi, servizio per servizio. I costi saranno definiti ed imputati in base ad un sistema di contabilità analitica. Una copia dell'accordo di interconnessione verrà fornita anche alla Commissione.
6) L'interconnessione deve essere possibile da un ragionevole numero di punti terminali in modo conforme alle norme tecniche internazionali, al fine di garantire interconnessioni efficienti ed adeguate, in grado di assicurare l'interoperabilità dei servizi. Ci saranno più punti di interconnessione regionali ove esistono interfacce standardizzate internazionali e sistemi di segnalazione e ove sia economicamente fattibile. In ogni caso tutte le richieste ragionevoli di interconnessione, comprese le richieste di accesso speciali, verranno soddisfatte a condizioni e modalità non discriminatorie, commisurate ai costi, servizio per servizio.
7) Swiss PTT si impegna a continuare a consentire, conformemente alla normativa svizzera in materia, a condizioni non discriminatorie e ad un prezzo commisurato ai costi, l'accesso alle banche dati relative ai clienti, necessario per la fornitura di elenchi telefonici.
8) Telia si impegna a fornire i suoi servizi di interconnessione in maniera rapida, trasparente e a condizioni e modalità non discriminatorie (comprese le norme e le specifiche tecniche), commisurate ai costi, servizio per servizio. I costi verranno definiti ed imputati in base ad un sistema di contabilità analitica. In ogni caso tutte le richieste ragionevoli di interconnessione, comprese le richieste di accesso speciali, verranno soddisfatte a condizioni e modalità non discriminatorie, commisurate ai costi, servizio per servizio.
9) Eventuali violazioni delle disposizioni di cui ai punti da 1 a 8 non saranno considerate violazioni della presente condizione se non qualora incidano in misura rilevante sul mercato.
II. Tutela delle informazioni riservate
1) Unisource NV e le sue affiliate, in particolare UCS, non metteranno a disposizione delle altre controllate o dei soci informazioni riservate sulla clientela ottenute nella loro qualità di agente dei soci di Unisource.
2) Tutti i soci si impegnano a non usare impropriamente le informazioni riservate inerenti ai contratti con i clienti, relative a dati, quali i prezzi, di cui siano venuti a conoscenza nella loro qualità di soci di Unisource NV, a motivo della loro presenza nel consiglio di amministrazione o in un comitato di uno qualsiasi dei soggetti costituiti in virtù degli accordi Unisource o in qualità di distributori dei servizi di Unisource.
3) Tutti i soci si impegnano a non usare impropriamente le informazioni riservate relative ai clienti ottenute da un qualunque altro socio, a seguito della loro presenza nel consiglio di amministrazione o in un comitato di una qualsiasi delle entità istituite in virtù degli accordi Unisource.
4) Tutti i soci faranno in modo che Unisource o le sue controllate non abbiano accesso ad informazioni riservate inerenti ai contratti con i clienti, relative a dati quali i prezzi, acquisite in occasione della fornitura di servizi a concorrenti di Unisource.
5) Eventuali violazioni delle disposizioni di cui ai punti da 1 a 4 non saranno considerate una violazione della presente condizione se non qualora incidano in misura rilevante sul mercato.
III. Prevenzione delle sovvenzioni interne
1) Tutti i soci si impegnano a non accordare sovvenzioni interne a nessun soggetto costituito in virtù degli accordi Unisource, finanziandole con i proventi di un'attività esercitata sulla base di un diritto esclusivo o per la quale detengano una posizione dominante.
2) Tutti i soci garantiscono in particolare che tutti i soggetti costituiti in virtù degli accordi Unisource i) ottengano per loro conto i necessari finanziamenti, ii) non imputino i propri costi di esercizio, di ammortamento o altri eventuali costi ad una qualche unità commerciale dei soci, iii) pratichino ai soci gli stessi prezzi applicati ai terzi relativamente alla fornitura di servizi venduti a terzi in quantità commerciali e iv) nel caso di prodotti e di servizi non venduti a terzi in quantità commerciali, pratichino ai soci prezzi che coprano completamente i costi sostenuti o calcolati in base a principi di mercato.
3) Tutti i soci garantiscono la trasparenza conformandosi alle norme, ai principi e pratiche contabili prescritti dal diritto nazionale o comunitario. Tali norme, principi e pratiche contabili comprendono il parametro di costo utilizzato, le convenzioni contabili applicate per il trattamento dei costi e il metodo di imputazione scelto. I pagamenti ed i conferimenti a Unisource ed alle sue società dovranno poter essere individuati grazie a resoconti contabili pubblicati periodicamente.
4) Eventuali violazioni delle disposizioni di cui ai punti 1, 2 e 3 non saranno considerate una violazione della presente condizione se non qualora incidano in misura rilevante sul mercato.
IV. Prevenzione di vendite abbinate
1) PTT Telecom si impegna a non praticare la vendita abbinata di servizi suoi e di Unisource. Inoltre, finché godrà di posizione dominante relativamente alla fornitura di servizi e/o di infrastrutture di telecomunicazioni, farà offerte combinate dei servizi suoi e di Unisource soltanto in modo tale che i clienti possano individuare nei contratti il prezzo fatturato e le altre condizioni e modalità di vendita dei singoli servizi e garantirà che ogni componente dell'offerta sia disponibile separatamente a condizioni equivalenti.
2) Swiss PTT si impegna a non praticare la vendita abbinata di servizi suoi e di Unisource. Inoltre, finché godrà di posizione dominante relativamente alla fornitura di servizi e/o di infrastrutture di telecomunicazioni, farà offerte combinate dei servizi suoi e di Unisource soltanto in modo tale che i clienti possano individuare nei contratti il prezzo fatturato e le altre condizioni e modalità di vendita dei singoli servizi e garantirà che ogni componente dell'offerta sia disponibile separatamente a condizioni equivalenti.
3) Telia si impegna a non praticare la vendita abbinata di servizi suoi e di Unisource. Inoltre, finché godrà di posizione dominante relativamente alla fornitura di servizi e/o di infrastrutture di telecomunicazioni, farà offerte combinate dei servizi suoi e di Unisource soltanto in modo tale che i clienti possano individuare nei contratti il prezzo fatturato e le altre condizioni e modalità di vendita dei singoli servizi e garantirà che ogni componente dell'offerta sia disponibile separatamente a condizioni equivalenti.
4) Eventuali violazioni delle disposizioni di cui ai punti 1, 2 e 3 non saranno considerate una violazione della presente condizione se non qualora incidano in misura rilevante sul mercato.
Articolo 5
La decisione è sottoposta ai seguenti oneri:
1) Revisione contabile.
Unisource e tutte le sue controllate saranno oggetto di revisione contabile annuale. La revisione dovrà certificare da un punto di vista contabile quanto segue:
a) che tutte le operazioni fra tali soggetti da un lato ed i soci di Unisource dall'altro si sono svolte a condizioni di mercato;
b) che le imprese si sono conformate alle procedure contabili;
c) che i dati sono esatti.
Le prime relazioni di certificazione, relative all'anno civile 1997, saranno presentate alla Commissione entro sei mesi dalla fine di tale anno.
2) Oneri di registrazione.
Tutti i soci e tutte le entità costituite in virtù degli accordi Unisource terranno a disposizione della Commissione, per le opportune verifiche, tutte le registrazioni e la documentazione necessarie per comprovare l'osservanza delle condizioni di cui all'articolo 4.
3) Controllo delle registrazioni.
Affinché la Commissione possa accertare e garantire l'osservanza delle condizioni di cui all'articolo 4 da parte di Unisource o dei suoi soci, tutti i soci e tutti i soggetti costituiti in virtù degli accordi Unisource dovranno consentire alla Commissione - previo congruo preavviso, e senza che la Commissione debba valersi dei poteri di accertamento ad essa conferiti dal regolamento n. 17 - l'accesso ai loro locali in orario d'ufficio, per l'esame delle registrazioni o della documentazione cui si applica l'onere di registrazione di cui al punto 2 e le dovranno fornire i chiarimenti orali richiesti in merito ai documenti.
4) Oneri di informazione.
Per consentire alla Commissione di verificare l'osservanza degli oneri precedenti, tutti i soci e i soggetti costituiti in virtù degli accordi Unisource forniranno alla Commissione:
a) qualsiasi registrazione o documento in loro possesso o sotto il loro controllo, necessari ai fini delle verifiche, con periodicità semestrale e per la prima volta un anno dopo la data dell'esenzione di cui all'articolo 1; e
b) chiarimenti complementari orali o scritti.
Articolo 6
Sono destinatarie della presente decisione:
PTT Telecom BV
PO BOX 30150
NL-2500 GD Den Haag
Telia AB
Mårbackagatan, 11
S-123 86 Farsta
Schweizer PTT
Generaldirektion PTT
Viktoriastrasse 21
CH-3030 Bern
Fatto a Bruxelles, il 29 ottobre 1997.

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