Document ID: 32009R0272

REGOLAMENTO (CE) N. 272/2009 DELLA COMMISSIONE
del 2 aprile 2009
che integra le norme fondamentali comuni in materia di sicurezza dell’aviazione civile stabilite nell’allegato del regolamento (CE) n. 300/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 300/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2008, che istituisce norme comuni per la sicurezza dell’aviazione civile e che abroga il regolamento (CE) n. 2320/2002 (1), in particolare l’articolo 4, paragrafo 2,
considerando quanto segue:
(1)
A norma dell’articolo 4, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 300/2008 la Commissione è tenuta ad adottare disposizioni generali intese a modificare, integrandoli, elementi non essenziali delle norme fondamentali comuni per la sicurezza dell’aviazione civile stabilite nell’allegato di detto regolamento.
(2)
A norma dell’articolo 4, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 300/2008 la Commissione è inoltre tenuta ad adottare disposizioni particolareggiate per l’attuazione delle norme fondamentali comuni per la sicurezza dell’aviazione civile stabilite nell’allegato del regolamento (CE) n. 300/2008, integrate dalle disposizioni generali adottate dalla Commissione a norma dell’articolo 4, paragrafo 2.
(3)
È pertanto opportuno adottare disposizioni generali che integrano le norme fondamentali comuni per la sicurezza dell’aviazione civile nel campo dello screening, del controllo dell’accesso e degli altri controlli di sicurezza, nonché nel campo degli articoli proibiti, del riconoscimento dell’equivalenza delle norme di sicurezza applicate nei paesi terzi, della selezione e dell’addestramento del personale, delle procedure speciali di sicurezza o delle esenzioni dai controlli di sicurezza.
(4)
Queste disposizioni generali sono necessarie per conseguire all’interno dell’Unione europea un livello di sicurezza aerea equivalente alle norme fissate dal regolamento (CE) n. 2320/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio (2), abrogato dal regolamento (CE) n. 300/2008.
(5)
Conformemente all’articolo 24 del regolamento (CE) n. 300/2008, l’allegato al regolamento stesso si applica a partire dalla data specificata nelle disposizioni di applicazione, ma non oltre 24 mesi dopo la data di entrata in vigore del regolamento (CE) n. 300/2008. È opportuno, pertanto, procrastinare l’applicazione delle disposizioni generali adottate a norma dell’articolo 4, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 300/2008 fino all’adozione delle disposizioni di applicazione a norma dell’articolo 4, paragrafo 3, ma non oltre il 29 aprile 2010.
(6)
Occorre che negli aeroporti dell’UE vengano introdotti metodi, tecnologie comprese, per la rilevazione di esplosivi liquidi il più rapidamente possibile e comunque entro il 29 aprile 2010, in modo da consentire ai passeggeri di trasportare senza restrizione liquidi non pericolosi. Qualora non sia possibile introdurre i metodi, tecnologie comprese, per la rilevazione di esplosivi liquidi in tutta l’UE entro il predetto termine, la Commissione proporrà la necessaria inclusione nelle categorie di articoli che possono essere proibiti (parte B dell’allegato). Se per ragioni oggettive l’introduzione di determinati metodi, tecnologie comprese, non è possibile in determinati aeroporti, la Commissione specificherà nelle misure di applicazione le modalità per consentire il trasporto di liquidi senza compromettere le norme di sicurezza.
(7)
Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato per la sicurezza dell’aviazione civile,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il presente regolamento prevede disposizioni generali ad integrazione delle norme fondamentali comuni stabilite nell’allegato del regolamento (CE) n. 300/2008 per:
a)
permettere metodi di screening, secondo quanto disposto nella parte A dell’allegato;
b)
proibire categorie di articoli, secondo quanto disposto nella parte B dell’allegato;
c)
indicare i motivi per il rilascio dell’autorizzazione all’accesso all’area lato volo e alle aree sterili, secondo quanto disposto nella parte C dell’allegato;
d)
consentire metodi per l’ispezione dei veicoli, lo screening di sicurezza degli aeromobili e le ispezioni degli stessi, secondo quanto disposto nella parte D dell’allegato;
e)
fissare criteri per il riconoscimento dell’equivalenza delle norme di sicurezza dei paesi terzi, secondo quanto disposto nella parte E dell’allegato;
f)
fissare le condizioni alle quali le merci e la posta sono sottoposte allo screening o ad altri controlli di sicurezza e stabilire la procedura per l’approvazione o la designazione degli agenti regolamentati, dei mittenti conosciuti e dei mittenti responsabili, secondo quanto disposto nella parte F dell’allegato;
g)
fissare le condizioni alle quali la posta e il materiale del vettore aereo sono sottoposti allo screening o ad altri controlli di sicurezza, secondo quanto disposto nella parte G dell’allegato;
h)
fissare le condizioni alle quali le provviste di bordo e le forniture per l’aeroporto sono sottoposte allo screening o ad altri controlli di sicurezza e stabilire le procedure per l’approvazione o la designazione dei fornitori regolamentati e dei fornitori conosciuti, secondo quanto disposto nella parte H dell’allegato;
i)
fissare criteri per la definizione delle parti critiche delle aree sterili, secondo quanto disposto nella parte I dell’allegato;
j)
stabilire i criteri che si applicano alla selezione delle persone che attuano, o che sono responsabili dell’attuazione dello screening, dei controlli dell’accesso o degli altri controlli di sicurezza e degli istruttori, nonché ai metodi di addestramento di tali persone e delle persone alle quali è rilasciato un tesserino d’ingresso in aeroporto o un tesserino di riconoscimento come membro di equipaggio, secondo quanto disposto nella parte J dell’allegato; e
k)
fissare le condizioni alle quali si possono applicare procedure speciali di sicurezza o esenzioni dai controlli di sicurezza, secondo quanto disposto nella parte K dell’allegato.
Articolo 2
Ai fini del presente regolamento si intende per:
1)
«forniture per l’aeroporto», tutti gli oggetti destinati ad essere venduti, utilizzati o resi disponibili nelle aree sterili degli aeroporti;
2)
«provviste di bordo», tutti gli oggetti diversi da:
a)
bagaglio a mano;
b)
oggetti trasportati da persone diverse dai passeggeri; e
c)
posta e materiale dei vettori aerei,
destinati all’utilizzo, al consumo o all’acquisto a bordo di un aeromobile da parte dei passeggeri o dell’equipaggio durante un volo;
3)
«fornitore regolamentato di provviste di bordo», un fornitore le cui procedure sono conformi a norme e disposizioni comuni di sicurezza tali da consentire la consegna delle provviste di bordo direttamente all’aeromobile;
4)
«fornitore conosciuto di provviste di bordo», un fornitore le cui procedure sono conformi a norme e disposizioni comuni di sicurezza tali da consentire la consegna delle provviste di bordo a un vettore aereo o a un fornitore regolamentato, ma non direttamente all’aeromobile;
5)
«fornitore conosciuto di forniture per l’aeroporto», un fornitore le cui procedure sono conformi a norme e disposizioni comuni di sicurezza tali da consentire la consegna di forniture per l’aeroporto nelle aree sterili.
Articolo 3
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Esso si applica a decorrere dalla data specificata nelle disposizioni di applicazione adottate secondo la procedura di cui all’articolo 4, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 300/2008, ma non oltre il 29 aprile 2010.
Il presente regolamento è obbligatorio in ogni suo elemento e direttamente applicabile in ciascuno Stato membro.
Fatto a Bruxelles, il 2 aprile 2009.

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