Document ID: 32008D0655

DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 24 luglio 2008
che approva i piani di vaccinazione di emergenza di taluni Stati membri contro la febbre catarrale degli ovini e fissa il livello della partecipazione finanziaria della Comunità per il 2007 e il 2008
[notificata con il numero C(2008) 3757]
(I testi in lingua ceca, danese, francese, italiana, olandese, portoghese, spagnola e tedesca sono i soli facenti fede)
(2008/655/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità Europea,
vista la direttiva 2000/75/CE del Consiglio, del 20 novembre 2000, che stabilisce disposizioni specifiche relative alle misure di lotta e di eradicazione della febbre catarrale degli ovini (1), in particolare l’articolo 9, paragrafo 2,
vista la decisione 90/424/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1990, relativa a talune spese nel settore veterinario (2), in particolare l’articolo 3, paragrafi 3 e 4, e paragrafo 5, secondo trattino,
considerando quanto segue:
(1)
Nel 2007 si sono manifestati focolai di febbre catarrale degli ovini in vari Stati membri e più particolarmente del sierotipo 8 in Belgio, Repubblica ceca, Danimarca, Germania, Spagna, Francia, Lussemburgo e Paesi Bassi e del sierotipo 1 in Francia, Spagna e Portogallo. Nel 2008, si sono manifestati per la prima volta focolai di febbre catarrale degli ovini, sierotipo 8, in Italia.
(2)
La febbre catarrale degli ovini è una malattia trasmessa da vettori, che non richiede generalmente l’abbattimento degli animali della specie sensibile, tranne nel caso degli animali clinicamente affetti. La comparsa di questa malattia può rappresentare un grave rischio per il patrimonio zootecnico comunitario.
(3)
Il regolamento (CE) n. 1266/2007 della Commissione, del 26 ottobre 2007, relativo alle misure di applicazione della direttiva 2000/75/CE del Consiglio per quanto riguarda la lotta, il controllo, la vigilanza e le restrizioni dei movimenti di alcuni animali appartenenti a specie ricettive alla febbre catarrale (3) è stato adottato dalla Commissione per delimitare le zone sottoposte a restrizioni, comprese quelle di protezione e sorveglianza e fissa le condizioni che disciplinano i movimenti degli animali provenienti da tali zone.
(4)
La vaccinazione è la misura veterinaria più efficace per contrastare la febbre catarrale e una campagna massiccia di vaccinazione d’urgenza è la soluzione migliore per limitare la malattia clinica e le perdite, contenere la propagazione della malattia, proteggere i territori esenti degli Stati membri e agevolare lo scambio di animali vivi in condizioni di sicurezza. È pertanto necessario decidere la vaccinazione degli animali contro la febbre catarrale degli ovini negli Stati membri interessati, in conformità dell’articolo 9, paragrafo 2, della direttiva 2000/75/CE.
(5)
La vaccinazione contro un sierotipo particolare della febbre catarrale degli ovini va considerata una misura di emergenza se realizzata per la prima volta in un territorio dopo l’insorgenza di un nuovo sierotipo. Per contro, le campagne di vaccinazione successive contro lo stesso sierotipo negli stessi territori non sono più considerate misure di emergenza ma fanno parte dei programmi di eradicazione.
(6)
Per prevenire il più rapidamente possibile la propagazione della malattia, la Comunità deve partecipare finanziariamente alle spese ammissibili sostenute dallo Stato membro nel quadro delle misure urgenti di lotta contro la malattia, alle condizioni previste dalla decisione 90/424/CEE. Poiché la Comunità non è in grado di fornire i vaccini, l’acquisto delle dosi di vaccino sarà considerato spesa autorizzata.
(7)
Gli Stati membri interessati hanno informato la Commissione e gli altri Stati membri delle misure messe in atto in conformità della normativa comunitaria per combattere i focolai recenti di febbre catarrale. Gli Stati membri interessati hanno presentato piani di vaccinazione d’emergenza indicanti il numero approssimativo delle dosi del vaccino necessarie per il 2007 e il 2008 e i costi stimati per la loro somministrazione. La Commissione ha valutato i piani da un punto di vista sia veterinario che finanziario e li ha trovati conformi alla pertinente normativa veterinaria della Comunità.
(8)
L’articolo 3, paragrafo 5, della decisione 90/424/CEE prevede che la Comunità partecipi finanziariamente al 100 % del costo di fornitura del vaccino e al 50 % delle spese sostenute per la sua somministrazione. Tenuto conto, tuttavia, della necessità di evitare spese eccessive al bilancio comunitario, devono essere fissati importi massimi che riflettano una previsione ragionevole dei costi di fornitura del vaccino e dei costi per la sua somministrazione. Una previsione ragionevole è una previsione del costo di un materiale o un servizio a prezzi proporzionati rispetto a quelli del mercato. In attesa dei risultati dei controlli in loco da parte della Commissione, è ora necessario approvare il contributo finanziario specifico dalla Comunità agli Stati membri interessati e fissare l’importo della prima rata del contributo finanziario comunitario.
(9)
Il contributo finanziario della Comunità va versato in base alla richiesta ufficiale di rimborso presentata dagli Stati membri e ai documenti giustificativi di cui all’articolo 7 del regolamento (CE) n. 349/2005 della Commissione, del 28 febbraio 2005, che stabilisce norme sul finanziamento comunitario degli interventi urgenti e della lotta contro certe malattie animali ai sensi della decisione 90/424/CEE del Consiglio (4).
(10)
Ai sensi del regolamento (CE) n. 1290/2005 del Consiglio, del 21 giugno 2005, relativo al finanziamento della politica agricola comune (5), i programmi per misure veterinarie di emergenza adottate in base alle norme comunitarie devono essere finanziati dal Fondo Europeo agricolo di garanzia. Ai fini del controllo finanziario si applicano gli articoli 9, 36 e 37 di tale regolamento.
(11)
La concessione del contributo finanziario della Comunità è subordinata alla condizione che le azioni previste siano realizzate in modo efficace e che le autorità competenti forniscano tutte le necessarie informazioni entro le scadenze fissate dalla presente decisione.
(12)
Per ragioni di efficienza amministrativa tutte le spese dichiarate ai fini del contributo finanziario della Comunità vanno espresse in EUR. In base al regolamento (CE) n. 1290/2005 il tasso di conversione delle spese in valute diverse dall’EUR sarà quello fissato dalla Banca centrale europea e in vigore fino al primo giorno del mese in cui lo Stato membro interessato presenta la domanda.
(13)
Le misure di cui alla presente decisione sono conformi al parere del comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Approvazione del piano di vaccinazione d’emergenza
I piani di vaccinazione, articolati in disposizioni tecniche e finanziarie, presentati da Belgio, Repubblica ceca, Danimarca, Germania, Spagna, Francia, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi e Portogallo sono approvati per il periodo dall 1o novembre 2007 al 31 dicembre 2008.
Tale vaccinazione di animali contro la febbre catarrale degli ovini sarà effettuata in conformità della direttiva 2000/75/CE.
Articolo 2
Concessione di un contributo finanziario specifico da parte della Comunità
1. Nell’ambito delle misure di emergenza prese per combattere la febbre catarrale degli ovini nel 2007 e nel 2008, Belgio, Repubblica ceca, Danimarca, Germania, Spagna, Francia, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi e Portogallo hanno diritto a un contributo finanziario della Comunità, a favore dei piani di vaccinazione d’emergenza contro la febbre catarrale degli ovini di cui all’articolo 1, che ammonta:
a)
al 100 % del costo (IVA esclusa) di fornitura del vaccino;
b)
al 50 % delle spese per retribuzioni e onorari versati al personale che effettua le vaccinazioni, e al 50 % dei costi (IVA esclusa) delle spese direttamente connesse alle vaccinazioni (comprese attrezzature specifiche e sussidiarie).
2. L’importo massimo rimborsabile agli Stati membri interessati per i costi di cui al paragrafo 1 non deve essere superiore:
a)
per l’acquisto di vaccino inattivato: a 0,6 EUR per dose;
b)
per la vaccinazione di bovini: a 2 EUR per bovino vaccinato, indipendentemente dal numero e dal tipo delle dosi di vaccino usate;
c)
per la vaccinazione di ovini o caprini: a 0,75 EUR per ovino o caprino vaccinato indipendentemente dal numero e dal tipo delle dosi di vaccino usate.
Articolo 3
Modalità di pagamento
1. A seconda dei risultati dei controlli in loco effettuati in conformità dell’articolo 9, paragrafo 1, della decisione 90/424/CEE, verrà pagata una prima rata secondo le seguenti modalità:
a)
fino a 4 500 000 EUR, per il Belgio;
b)
fino a 1 250 000 EUR, per la Repubblica ceca;
c)
fino a 800 000 EUR, per la Danimarca;
d)
fino a 17 000 000 EUR, per la Germania;
e)
fino a 8 000 000 EUR, per la Spagna;
f)
fino a 27 000 000 EUR, per la Francia;
g)
fino a 3 500 000 EUR, per l’Italia;
h)
fino a 200 000 EUR, per il Lussemburgo;
i)
fino a 3 500 000 EUR, per i Paesi Bassi;
j)
fino a 1 700 000 EUR, per il Portogallo;
come parte del contributo finanziario specifico dalla Comunità, di cui all’articolo 2.
Il pagamento sarà effettuato in base alla richiesta ufficiale di rimborso e ai documenti giustificativi che Belgio, Repubblica ceca, Danimarca, Germania, Spagna, Francia, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi e Portogallo avranno presentato.
2. Il saldo del contributo finanziario della Comunità previsto dall’articolo 2 verrà stabilito con una decisione successiva da adottare secondo la procedura di cui all’articolo 41 della decisione 90/424/CEE.
Articolo 4
Condizioni di pagamento e documenti giustificativi
1. Il contributo finanziario comunitario specifico di cui all’articolo 2 viene versato in base:
a)
alla presentazione di una relazione tecnica interinale sull’esecuzione tecnica delle misure di sorveglianza, comprendente i risultati ottenuti nel periodo tra il 1o novembre 2007 e il 31 agosto 2008;
b)
alla presentazione di una relazione finanziaria interinale, su modulo informatizzato, conforme a quanto stabilito dall’allegato, relativa alle spese sostenute dagli Stati membri nel periodo compreso tra il 1o novembre 2007 e il 31 agosto 2008;
c)
alla presentazione di una relazione tecnica definitiva sull’esecuzione tecnica delle misure di sorveglianza, comprendente i risultati ottenuti nel periodo tra il 1o novembre 2007 e il 31 dicembre 2008;
d)
alla presentazione di una relazione finanziaria definitiva, su modulo informatizzato, conforme a quanto stabilito dall’allegato, relativa alle spese sostenute dagli Stati membri nel periodo compreso tra il 1o novembre 2007 e il 31 dicembre 2008;
e)
ai risultati dei controlli in loco effettuati in conformità dell’articolo 9, paragrafo 1, della decisione 90/424/CEE.
I documenti di cui ai punti da a) a d) devono essere disponibili nell’ambito dei controlli in loco di cui al punto e), effettuati dalla Commissione.
2. La relazione tecnica interinale e la relazione finanziaria interinale di cui al paragrafo 1, lettere a) e b), vanno presentate entro e non oltre il 31 ottobre 2008. In caso di mancato rispetto di tale termine, il contributo finanziario della Comunità sarà ridotto del 25 % per ogni mese di ritardo.
3. La relazione tecnica definitiva e la relazione finanziaria definitiva di cui al paragrafo 1, lettere c) e d), vanno presentate entro e non oltre il 31 marzo 2009. In caso di mancato rispetto di tale termine, il contributo finanziario della Comunità sarà ridotto del 25 % per ogni mese di ritardo.
Articolo 5
Destinatari
Il Regno del Belgio, la Repubblica ceca, il Regno di Danimarca, la Repubblica federale di Germania, il Regno di Spagna, la Repubblica francese, la Repubblica italiana, il Granducato di Lussemburgo, il Regno dei Paesi Bassi e la Repubblica portoghese sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 24 luglio 2008.

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