Document ID: 32007D0613

DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 10 maggio 2007
relativa alle misure C 1/06 (ex NN 103/05) concesse dalla Spagna a favore di Chupa Chups
[notificata con il numero C(2007) 1710]
(Il testo in lingua spagnola è il solo facente fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2007/613/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 87, paragrafo 2, primo comma,
dopo aver invitato gli interessati a presentare informazioni ai sensi dell'articolo succitato (1), e tenuto conto di dette osservazioni,
considerando quanto segue:
I. PROCEDIMENTO
(1)
Con lettera registrata il 22 aprile 2005 la Commissione ha ricevuto da un concorrente una denuncia relativa a un presunto aiuto a favore di Chupa Chups S.A. La Commissione ha chiesto informazioni con lettere del 10 giugno 2005 e del 7 settembre 2005, cui la Spagna ha risposto con lettere registrate rispettivamente in data 11 agosto 2005, 26 ottobre 2005, 18 novembre 2005 e 12 dicembre 2005.
(2)
Il 25 gennaio 2006 la Commissione ha deciso di avviare il procedimento ai sensi dell'articolo 88, paragrafo 2, del trattato, visti i dubbi che nutriva sulla compatibilità con il mercato comune di diversi aiuti concessi a Chupa Chups da organismi pubblici.
(3)
La Spagna ha presentato osservazioni con lettera del 2 marzo 2006. La Commissione ha chiesto informazioni alle autorità spagnole il 25 aprile 2006, il 6 luglio 2006 e il 24 novembre 2006. Le autorità spagnole hanno risposto con lettere registrate il 22 maggio 2006, il 5 settembre 2006, il 7 settembre 2006, il 20 ottobre 2006, il 1o febbraio 2007, il 6 febbraio 2007 e il 12 marzo 2007.
(4)
La decisione della Commissione di avviare il procedimento è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (2). La Commissione ha invitato gli interessati a presentare osservazioni sull'aiuto. La Commissione ha ricevuto osservazioni da Chupa Chups, registrate il 30 maggio 2006, e da Inmobiliaria Casa Batlló, registrate l'8 agosto 2006. Tali osservazioni sono state inviate alle autorità spagnole il 28 settembre 2006. La Spagna non vi ha replicato.
(5)
Non è pervenuta alcuna osservazione da terzi. Il denunciante non è intervenuto.
II. DESCRIZIONE DEL BENEFICIARIO E DELLE MISURE DI AIUTO
(6)
Chupa Chups S.A. è una holding di un gruppo industriale costituito in Spagna nel 1940. La sua principale attività consiste nella produzione e commercializzazione di dolciumi, in particolare lecca lecca. Attualmente, il gruppo conta quattro centri di produzione situati in Russia, Messico, Sant Esteve de Sesrovires (Barcellona) e Villamayor (Asturie). Nel giugno 2006 Chupa Chups, fino allora gruppo di imprese familiari, è stata ceduta alla società italo-olandese di caramelle Perfetti Van Melle (3).
(7)
Dal 2002 il gruppo Chupa Chups ha incontrato gravi problemi economici, date le perdite consolidate ammontanti a 22 500 000 EUR nel 2002, 4 720 000 EUR nel 2003 e 5 950 000 EUR nel 2004 e un fatturato decrescente (4). Vista la situazione, la direzione nel 2002 aveva lanciato un piano di ristrutturazione per ripristinare la situazione finanziaria dell'impresa:
-
nel luglio 2002, un gruppo di banche private ha concesso a Chupa Chups un prestito sindacato per un importo massimo di 75 milioni di EUR. Il contratto stipulava una serie di obbligazioni per l'impresa e il rispetto di determinati coefficienti finanziari. L'operazione era garantita da varie imprese appartenenti al gruppo (5). Nel 2005 le banche hanno offerto a Chupa Chups di rinnovare il finanziamento, ma alla fine l'impresa ha rifiutato l'offerta,
-
Nel marzo 2003 i proprietari di Chupa Chups hanno apportato ulteriori fondi al capitale dell'impresa per un valore di 8 milioni di EUR,
-
Una modifica alla struttura imprenditoriale ha permesso di aumentare i fondi di ulteriori 6 790 000 EUR (6).
(8)
Nel quadro di detta ristrutturazione finanziaria, il 5 settembre 2003 l'Instituto Catalán de Finanzas («ICF», ente creditizio del governo regionale catalano) ha concesso a Inmobiliaria Casa Batlló, S.L. («ICB»), affiliata di Chupa Chups, un credito di 35 milioni di EUR. Il credito era stato garantito da un'ipoteca su un immobile di proprietà dell'ICB (7), il cui valore era stato calcolato da un esperto indipendente pari a 75 milioni di EUR. Tale credito (misura 1), che è immediatamente passato dall'ICB a Chupa Chups mediante un prestito subordinato (8), è all'origine della denuncia che ha avviato l'indagine della Commissione. Chupa Chups ha utilizzato detti fondi per cancellare parte del prestito sindacato del 2002 (20 milioni di EUR) e per coprire altri fabbisogni di tesoreria.
(9)
L'indagine preliminare della Commissione ha rivelato posteriormente varie altre misure a favore di Chupa Chups, più precisamente:
-
una sovvenzione di 1 580 000 EUR del Ministero spagnolo dell'Agricoltura e della Pesca a titolo di aiuto all'investimento negli impianti di Barcellona (1989-1994) (misura 2),
-
sovvenzione di 4 330 000 EUR di «altri organismi pubblici» per la costruzione dello stabilimento delle Asturie (1994-1997) (misura 3),
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sovvenzione di 6 710 000 EUR di «diversi organismi pubblici» per l'ampliamento del suddetto stabilimento delle Asturie (1999-2003) (misura 4),
-
un credito a tasso zero di 2 800 000 EUR concesso nel 2004 dal Ministero spagnolo della Scienza e Tecnologia (misura 5),
-
sovvenzioni addizionali non specificate di 1 540 000 EUR (2004) (misura 6),
-
degli 11 150 000 EUR di valore congiunto delle misure 3 e 4, alla fine del 2004 Chupa Chups doveva ancora ricevere circa 5 milioni di EUR. Nel 2005 una banca privata ha concesso a Chupa Chups un prestito di 4 480 000 EUR. Il prestito è stato garantito dal governo regionale delle Asturie, al quale Chupa Chups ha offerto in garanzia i 4 480 000 EUR di sovvenzioni pendenti e un deposito bancario di 300 000 EUR (misura 7),
-
nel febbraio 2004, la Agencia Tributaria española ha autorizzato Chupa Chups a frazionare in rate trimestrali, che scadranno il 20 febbraio 2008, il suo debito relativo all'IVA e all'imposta sulle società. A garanzia di tale rateizzazione è stata accesa una nuova ipoteca sulla Casa Batlló (misura 8).
III. RAGIONI CHE HANNO MOTIVATO L'AVVIO DEL PROCEDIMENTO
(10)
Nella sua decisione del 25 gennaio 2005 di avviare il procedimento di indagine formale («la decisione di avvio del procedimento»), la Commissione ha espresso il sospetto che, mediante il finanziamento dell'ICF, si fosse avvantaggiata Chupa Chups (misura 1 supra), dato che:
-
il credito concesso all'ICB non includeva nessuna delle condizioni restrittive connesse al prestito sindacato concordato tra Chupa Chups e le banche private un anno prima,
-
le condizioni concordate con l'ICF erano probabilmente migliori per il gruppo di quelle del prestito sindacato del 2002, dato che il prestito dell'ICF è stato immediatamente destinato alla cancellazione parziale del prestito sindacato,
-
il tasso d'interesse del credito dell'ICF sembrava corrispondere al tasso di mercato applicabile alle imprese redditizie, mentre in quel momento Chupa Chups era già un'impresa in crisi ai sensi degli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione (9),
-
le autorità spagnole non hanno spiegato per quale motivo nessuna banca privata si fosse mostrata disponibile a concedere finanziamenti a condizioni analoghe a quelle dell'ICF né quali fossero le condizioni connesse al prestito sindacato del 30 luglio 2002.
(11)
Per quanto riguarda le misure da 2 a 8 succitate, la decisione di avvio del procedimento accennava al fatto che le autorità spagnole non avevano fornito alcuna risposta alla richiesta di informazioni della Commissione sulla natura e sulla giustificazione di dette misure.
IV. OSSERVAZIONI DELLA SPAGNA
(12)
La Spagna ha contestato la valutazione iniziale della Commissione secondo la quale il credito dell'ICF conferiva un vantaggio al gruppo Chupa Chups e di conseguenza, costituiva un aiuto di Stato. Le autorità spagnole hanno sostenuto in particolare, quanto segue:
-
il prestito sindacato del 2002 è stato stipulato tra Chupa Chups e un gruppo di banche private, mentre il credito dell'ICF è stato concesso a un'affiliata di Chupa Chups, l'ICB, che si è immediatamente resa del tutto indipendente dal gruppo (10). Di conseguenza i creditori e i debitori erano distinti in entrambe le operazioni,
-
anche le garanzie erano sostanzialmente diverse. Il prestito sindacato del 2002 a Chupa Chups non offriva alcun immobile a titolo di garanzia. In particolare, l'impresa non era in condizioni di offrire l'ipoteca di primo grado in questione, dato che l'immobile era di proprietà dell'ICB (11). In cambio, Chupa Chups ha garantito il suo prestito impegnandosi a soddisfare varie obbligazioni e a conformarsi a determinati coefficienti finanziari,
-
anche il tasso d'interesse del prestito sindacato concesso a Chupa Chups era vincolato al rispetto di detti impegni. Visti i risultati registrati dall'impresa a partire dal 2004, ciò in ultima analisi ha portato a tassi equivalenti, per non dire più bassi, di quelli applicati dall'ICF all'ICB,
-
l'ICB non è un'impresa in crisi, bensì un'impresa immobiliare redditizia con entrate sufficienti per far fronte ai suoi obblighi di pagamento. Inoltre, ha concesso garanzie più che sufficienti per garantire il prestito dell'ICF. Di conseguenza, tale credito è stato contratto alle normali condizioni del mercato ipotecario [nel quale i tassi d'interesse, in generale, sono inferiori a quelli applicati ad altri tipi di prestiti (12)] e non richiedeva alcun premio di rischio né alcuna delle clausole restrittive incluse nel prestito sindacato di Chupa Chups. Lo stesso credito avrebbe potuto essere contratto con una qualsiasi banca privata a condizioni equivalenti,
-
in conclusione, il principio dell'investitore operante in economia di mercato si applicava al credito principale tra l'ICF e l'ICB, mentre il prestito subordinato tra l'ICB e Chupa Chups costituisce essenzialmente un'operazione finanziaria tra due soggetti privati (e, di conseguenza, irrilevante in termini di controllo di aiuti di Stato).
(13)
Secondo le informazioni presentate dalle autorità spagnole, la misura 2 è stata concessa tra il 1989 e il 1994, ossia più di dieci anni prima del primo intervento della Commissione nel caso di specie, ossia la richiesta di informazioni del maggio 2005.
(14)
Secondo le informazioni presentate dalle autorità spagnole, la misura 3 può essere suddivisa in:
-
3 600 000 EUR di aiuti concessi prima del 1995,
-
730 000 EUR di aiuti, corrispondenti a un'intensità di aiuto del 13 %, concessi il 14 marzo 1997 dal Governo regionale delle Asturie in virtù del decreto 7/96, del 15 febbraio 2000, mediante il quale si istituiscono diversi programmi di sostegno alle piccole e medie imprese (13) (di seguito il «decreto 7/96»). Le autorità spagnole ritengono che detto aiuto debba considerarsi come un'estensione del regime N 448/94 di sostegno alle PMI delle Asturie (applicabile, in via eccezionale, a grandi imprese che contribuiscono allo sviluppo regionale) (14). La misura ha costituito un complemento all'aiuto regionale concesso nel 1994 dalla Spagna in base alla legge 50/85, del 27 dicembre, di incentivi regionali per correggere squilibri economici interterritoriali (LIR), approvata dalla Commissione (15).
(15)
Secondo le informazioni presentate dalle autorità spagnole, la misura 4 può essere suddivisa nei seguenti punti:
Anno
Organismo pubblico che ha concesso l'aiuto
Base giuridica nazionale
Sovvenzione
(milioni di euro)
Intensità di aiuto
2000
Ministerio de Economía y Hacienda
LIR
2,55
13 %
1999
Ministerio de Industria, Turismo y Comercio
Ordinanza del 6.3.1998
(«Minería 1») (16)
1,98
14 %
2003
Ministerio de Industria, Turismo y Comercio
Ordinanza del 17.12.2001
(«Minería 2») (17)
0,8
12 %
2000
Gobierno del Principado de Asturias
Decreto 41/2000 (18)
0,69
13 %
2002
Gobierno del Principado de Asturias
Decreto 41/2000
0,69
9 %
(16)
Secondo le informazioni presentate dalle autorità spagnole, la misura 5 è stata concessa in virtù del regime di aiuti esistente «Attività del Centro per lo sviluppo industriale - Sviluppo tecnologico (CDTI)» (19).
(17)
Secondo le autorità spagnole, la misura 6 si riferisce a una sovvenzione di 1 590 000 EUR del Fondo europeo agricolo di orientamento e garanzia (FEAOG) concernente restituzioni all'esportazione a paesi terzi.
(18)
Le autorità spagnole sostengono che l'operazione di credito garantita dal Governo regionale delle Asturie è consistita nell'anticipare a Chupa Chups gli importi corrispondenti alle sovvenzioni pendenti alle quali aveva diritto. Tali sovvenzioni erano state concesse per l'ampliamento dello stabilimento delle Asturie, condizione che l'impresa già aveva soddisfatto allorché era stato concesso il prestito. In cambio della garanzia pubblica, Chupa Chups ha promesso al Governo delle Asturie i suoi diritti sulle sovvenzioni dell'importo di 4 480 000 EUR.
(19)
Di conseguenza, la garanzia concessa dal Governo regionale delle Asturie era assistita dall'impegno che Chupa Chups aveva ottenuto da varie autorità pubbliche.
(20)
Le autorità spagnole hanno sostenuto che il frazionamento del debito di Chupa Chups concernente l'IVA e l'imposta sulle società deriva dalla semplice applicazione della legislazione tributaria spagnola (20), la quale stabilisce i criteri di ammissibilità, in particolare per quanto riguarda la situazione finanziaria delle imprese e il tipo di garanzie da fornire, nonché i tassi applicabili agli interessi di mora (tassi d'interesse che nella fattispecie, sono stati effettivamente applicati all'impresa). Di conseguenza, esse ritengono che le autorità fiscali non si sono avvalse di alcuna facoltà discrezionale.
V. OSSERVAZIONI DEI TERZI INTERESSATI
(21)
Nelle sue osservazioni Chupa Chups ha ribadito gli argomenti utilizzati dalle autorità spagnole per quanto riguarda l'assenza di aiuti statali nel credito dell'ICF. Essa ha del pari fornito dati dettagliati, secondo la stessa linea di quelli già presentati dalla Spagna, concernenti le altre misure incluse nella decisione di avvio del procedimento. Chupa Chups ha perfino sostenuto che oltre alle restituzioni del FEAOG, la misura 6 comprendeva una sovvenzione di 100 000 EUR dell'Instituto de Comercio Exterior (ICEX), concessa nel 2003 in base ad un programma previsto dal regolamento (CE) n. 1159/2000 della Commissione (21), del 30 maggio 2000, relativo alle azioni informative e pubblicitarie a cura degli Stati membri sugli interventi dei Fondi strutturali.
(22)
Inmobiliaria Casa Batlló ha presentato i suoi conti annuali corrispondenti agli anni dal 2001 al 2004, nonché i conti annuali dello stesso periodo della sua affiliata, l'immobiliare «Casa Batlló, S.L.».
VI. VALUTAZIONE DELL'AIUTO
1. Esistenza di aiuto di Stato
(23)
Ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE sono incompatibili con il mercato comune, nella misura in cui incidano sugli scambi tra Stati membri, gli aiuti concessi dagli Stati, ovvero mediante risorse statali, sotto qualsiasi forma che, favorendo talune imprese o talune produzioni, falsino o minaccino di falsare la concorrenza.
1.1 Misura 1: credito dell'ICF (2003)
(24)
Per quanto riguarda il credito dell'ICF, si deve determinare se conferisca a Chupa Chups un sostegno che l'impresa non avrebbe potuto ottenere a condizioni di mercato. In altri termini, la Commissione deve valutare se detto organismo pubblico abbia agito come avrebbe fatto un ipotetico investitore in un’economia di mercato in circostanze analoghe.
(25)
Come indicato nella sezione IV, dopo la decisione di avvio del procedimento, la Spagna ha presentato informazioni indicanti l’impossibilità di una comparazione tra il prestito sindacato del 2002 e il credito dell'ICF dato che i debitori nelle due operazioni erano distinti, le garanzie erano diverse, l'ICB non era un'impresa in crisi e aveva offerto una garanzia più che sufficiente per garantire il credito dell'ICF.
(26)
In base alle informazioni e argomentazioni addotte dalla Spagna, la Commissione ritiene che sia sufficientemente dimostrato che l'operazione creditizia principale tra l'ICF e l'ICB è stata effettuata secondo il principio dell'investitore operante in economia di mercato e che il prestito subordinato tra l'ICB e Chupa Chups è un'operazione finanziaria tra due soggetti privati.
(27)
Di conseguenza, la Commissione conclude che la misura 1 non costituisce aiuto di Stato.
1.2 Misure da 2 a 5
(28)
Nel caso delle misure da 2 a 5, si è trattato di sovvenzioni pubbliche concesse direttamente a Chupa Chups mediante l'attribuzione di risorse statali, che hanno recato un vantaggio a un'impresa specifica. Per quanto riguarda in particolare la misura 5, la Spagna ha utilizzato risorse dello Stato concedendo all’impresa un prestito esente da interessi. Le misure hanno conferito a Chupa Chups vantaggi rispetto ai suoi concorrenti che potrebbero falsare la concorrenza, in quanto l’impresa ha rafforzato la sua posizione finanziaria e aumentato la sua capacità d'investimento. Dato che Chupa Chups opera nel mercato dei dolciumi, ossia in un settore caratterizzato da scambi tra gli Stati membri e poiché si tratta di un'impresa che opera nel mercato internazionale, è soddisfatto anche il criterio relativo all'incidenza sul commercio intracomunitario.
(29)
Per tutti questi motivi, la Commissione conclude che le misure da 2 a 5 costituiscono un aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE. Le autorità spagnole non contestano tale analisi.
1.3 Misura 6: sovvenzioni addizionali non specificate per un importo di 1 540 000 EUR
(30)
In relazione alle informazioni pervenute dalla Spagna e da Chupa Chups, si deve concludere che la misura 6 comprende i seguenti elementi:
-
una sovvenzione di 1 590 000 EUR del FEAOG relativa a restituzioni all'esportazione a paesi terzi (22). La Commissione osserva che, conformemente alla giurisprudenza della Corte di giustizia (cfr. sentenza del 13 ottobre 1982, nelle cause 213-215/81, NorddeutschesVieh und Fleischkontor, punto 22), i fondi all'esportazione concessi dal FEAOG in base alle norme della Politica agricola comune (PAC) non costituiscono aiuto di Stato (23). Di conseguenza, detta misura non contiene elementi di aiuto di Stato,
-
secondo le osservazioni di Chupa Chups pervenute il 30 maggio 2006, la misura 6 include anche una sovvenzione di 100 000 EUR dell'ICEX concessa nel 2003 in base al programma «Plan de Marcas Españolas» per attività connesse alla promozione del marchio «Chupa Chups» nella Corea del Sud. Tale programma è stato avviato dall'ICEX nel 2003, e secondo Chupa Chups, le autorità spagnole ritennero, all’epoca in cui venne concessa, che la sovvenzione accordata all'impresa fosse conforme al disposto del regolamento (CE) n. 1159/2000. La Spagna non ha smentito l'affermazione di Chupa Chups secondo cui tale sovvenzione rientrava nei 1 540 000 EUR di «sovvenzioni addizionali non specificate» individuate al punto 5 della decisione di avvio del procedimento. La Spagna non ha neppure formulato osservazioni sulla natura della sovvenzione. In pratica, malgrado il modesto importo in questione e nonostante le indagini della Commissione al riguardo, la Spagna non ha sostenuto che la sua concessione fosse soggetta alle condizioni sugli aiuti de minimis applicabili in quel momento (24).
(31)
Di conseguenza, la Commissione conclude che la misura 6 costituisce un aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE, dell'importo di 100 000 EUR.
1.4. Misura 7: La garanzia del Governo regionale delle Asturie (2005)
(32)
Viste le informazioni fornite dalla Spagna, descritte anteriormente alla sezione IV, la Commissione ritiene che la garanzia concessa del Governo regionale delle Asturie fosse assistita dai diritti di credito riconosciuti a Chupa Chups da varie autorità pubbliche. La Commissione ritiene in particolare che Chupa Chups avesse formalmente diritto a ricevere le sovvenzioni in questione nel momento in cui venne accordato il credito e che, conformemente all'analisi effettuata sopra (cfr. la valutazione della misura 4), dette sovvenzioni costituissero tutte aiuti compatibili, ad eccezione di 800 000 EUR.
(33)
Tenuto conto di quanto sopra, la Commissione conclude che l'intervento del Governo delle Asturie non ha comportato alcun rischio significativo e di conseguenza non costituisce aiuto di Stato.
1.5. Misura 8: Proroga del debito da parte dell'Agencia tributaria
(34)
Le informazioni fornite dalle autorità spagnole in risposta alla decisione di avviare il procedimento mostrano che:
-
l'amministrazione pubblica spagnola deve obbligatoriamente seguire le procedure previste nella Ley General Tributaria 58/2003 e nelle leggi complementari. Si tratta di procedure di carattere amministrativo e soltanto in alcuni casi specifici, secondo il disposto di dette leggi, l'amministrazione è tenuta a ricorrere a processi giudiziari,
-
le cifre relative alla proroga o frazionamento dei pagamenti sono stabilite all'articolo 65 della legge 58/2003,
-
la possibilità di chiedere una proroga dei pagamenti è prevista per qualsiasi contribuente,
-
la concessione della proroga è soggetta all'apporto di garanzie a copertura dell'importo differito, al pagamento d'interessi e a una sovratassa del 25 % sul totale. Nella fattispecie, Chupa Chups ha fornito un’ipoteca che copriva 15 240 000 EUR, il che corrisponde all’importo derivante da detti calcoli,
-
Chupa Chups non ha beneficiato di alcuna moratoria fiscale effettiva, ma unicamente della possibilità di pagare a rate. Pertanto, i pagamenti differiti hanno generato interessi secondo i tassi legali stabiliti nelle leggi finanziarie spagnole durante ciascun periodo. Detti tassi erano simili ai tassi di mercato applicati ad altri tipi di credito,
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Chupa Chups ha chiesto il differimento dei suoi debiti tributari prima che scadesse il periodo di pagamento volontario, il che ha impedito, secondo l'articolo 65 della legge 58/2003, l'avvio di un procedimento di esecuzione,
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l'accordo di rateizzazione stabiliva che qualsiasi credito di Chupa Chups rispetto all'amministrazione fiscale sarebbe stato destinato alla cancellazione di debiti differiti. Dato che, viste le sue attività di esportazione, Chupa Chups genera frequentemente crediti IVA, il calendario di ammortamento inizialmente previsto è risultato sostanzialmente accelerato.
(35)
In base agli argomenti succitati, la Commissione ritiene che la Spagna abbia fornito prove sufficienti del fatto che il frazionamento dei debiti di Chupa Chups relativi all’IVA e all’imposta sulle società derivavano dalla semplice applicazione della legislazione fiscale spagnola e che le autorità tributarie non hanno esercitato alcuna facoltà discrezionale per quanto riguarda l'ammissibilità dell'impresa, le garanzie necessarie e i tassi d'interesse applicati.
(36)
In considerazione di quanto sopra, la Commissione conclude che la misura 8 ha carattere generale e non costituisce aiuto di Stato.
2. Compatibilità delle misure da 2 a 6
2.1 Misura 2: Sovvenzione di 1 580 000 EUR del ministero spagnolo dell'agricoltura e della pesca a titolo di aiuto all'investimento negli impianti di Barcellona (1989-1994)
(37)
Secondo le informazioni presentate dalla Spagna, la misura 2 è stata concessa tra il 1989 e il 1994, ossia più di dieci anni prima del primo intervento della Commissione nel caso di specie, che è consistito in una richiesta di informazioni nel maggio 2005.
(38)
Di conseguenza, la Commissione conclude che per la misura 2 è scaduto il periodo limite di cui all'articolo 15 del regolamento (CE) n. 659/1999 del Consiglio, del 22 marzo 1999, recante modalità di applicazione dell'articolo 93 del trattato CE (25), e che la misura costituisce un aiuto esistente.
2.2 Misura 3: Sovvenzione di «altri organismi pubblici» di 4 330 000 EUR per la costruzione dello stabilimento delle Asturie (1994-1997)
(39)
La Commissione osserva che secondo le informazioni fornite dalla Spagna, le sovvenzioni di 3 600 000 EUR della misura 3 sono state concesse prima del 1995, ossia più di dieci anni prima del primo intervento della Commissione nel caso di specie e di conseguenza è scaduto il periodo limite di cui all'articolo 15 del regolamento (CE) n. 659/1999 del Consiglio. Di conseguenza, costituiscono un aiuto esistente.
(40)
Per quanto riguarda i 730 000 EUR di aiuti concessi il 14 marzo 1997 dal Governo regionale delle Asturie in virtù del decreto 7/96, le autorità spagnole sostengono che detto aiuto è da considerarsi un'estensione del regime N 448/94 a favore delle PMI delle Asturie (applicabile in via eccezionale a grandi imprese che contribuiscono allo sviluppo regionale), e che costituisce un complemento all'aiuto regionale concesso nel 1994 dalla Spagna in base alla legge 50/85 (LIR). La Commissione osserva che il regime N 448/94 ha cessato di essere in vigore alla fine del 1996 e non è stato esteso posteriormente. Ciononostante la Commissione ritiene che la sovvenzione complementare del Governo regionale delle Asturie possa essere esaminata su una base ad hoc alla luce del decreto 7/96 e dei limiti massimi di aiuto regionale per la Spagna fissati nella decisione N 463/94 della Commissione (26). Su tale base, l'aiuto in questione può essere dichiarato compatibile in quanto i) costituisce un aiuto regionale, dato che è stato applicato a investimenti in beni immobili che erano ammissibili in base alla LIR; ii) l'intensità cumulata dell'aiuto rimaneva inferiore al limite del 50 % applicabile in quel momento alla regione delle Asturie.
2.3 Misura 4: Sovvenzione di 6 710 000 EUR di «diversi organismi pubblici» per l'ampliamento del medesimo stabilimento delle Asturie (1999-2003).
(41)
La Commissione aveva approvato il regime LIR con decisione del 1o settembre 1987. Di conseguenza i 2 550 000 EUR di sovvenzione concessi a Chupa Chups in base a detto regime di aiuti regionali costituiscono un aiuto compatibile.
(42)
Per quanto riguarda la sovvenzione di 1 980 000 EUR, ricevuta da Chupa Chups nel 1999 in base al programma «Minería 1», la Commissione osserva che detto programma non è un regime di aiuti approvato. Ciononostante, al termine di una valutazione individuale della misura, la Commissione conclude che la sovvenzione in questione costituisce un aiuto regionale compatibile secondo gli orientamenti della Commissione del 1998 in materia di aiuti di Stato a finalità regionale (27). In particolare, la Spagna ha fornito prove indicanti che l'aiuto era limitato all'investimento iniziale, che i costi ammissibili figuravano tra quelli previsti dagli orientamenti del 1998 succitati, che l'intensità di aiuto rispettava i massimali regionali applicabili a quell'epoca nelle Asturie, che erano state rispettate le norme sul cumulo, che perlomeno il 25 % dell'investimento era stato finanziato con mezzi propri del beneficiario e che l'investimento era stato mantenuto per più di cinque anni successivamente alla data di concessione dell'aiuto.
(43)
Per quanto riguarda gli 800 000 EUR di aiuto regionale concessi nel 2003 in base al programma «Minería 2», la Commissione osserva che «Minería 2» è un regime di aiuti approvato (28). Ciononostante, la lettera della Commissione nella quale viene approvato il regime indica esplicitamente che non sarà applicato a imprese in crisi. La Commissione osserva che in seguito alle gravi perdite subite nel 2002 (29) e ai risultati ottenuti nel 2003 (30), Chupa Chups doveva essere considerata come un'impresa in crisi (31) all’epoca in cui era stato concesso l'aiuto. Di conseguenza, Chupa Chups non era ammissibile a detto aiuto. Le autorità spagnole hanno affermato che l’aiuto in causa non è ancora stato erogato.
(44)
Per quanto riguarda le due sovvenzioni concesse conformemente al decreto 41/2000, la Commissione osserva che detto decreto è stato approvato con decisione del 30 maggio 2000, che nel 2000 e nel 2002 (quando vennero concesse le sovvenzioni) Chupa Chups era ancora ammissibile di aiuti regionali e che erano stati rispettati i massimali di aiuto regionale per le Asturie. Di conseguenza, le due sovvenzioni in questione costituiscono un aiuto regionale compatibile.
(45)
Concludendo, la Commissione ritiene che delle sovvenzioni comprese nella misura 4, 5 910 000 EUR rappresentano un aiuto regionale compatibile e 800 000 EUR corrispondono a un aiuto incompatibile. Quest'ultimo, tuttavia, non è stato erogato dalle autorità spagnole.
2.4 Misura 5: Credito a tasso zero di 2 800 000 EUR concesso dal Ministero spagnolo della Scienza e Tecnologia nel 2004
(46)
Le autorità spagnole hanno fornito prove attestanti che la misura 5 è stata concessa in base al regime di aiuti esistente «Attività del Centro per lo sviluppo industriale - Sviluppo tecnologico (CDTI)». Di conseguenza, costituisce un aiuto statale compatibile.
2.5 Misura 6: Sovvenzione di 100 000 EUR dell'ICEX in base al regolamento (CE) n. 1159/2000
(47)
La Commissione osserva che il regolamento (CE) n. 1159/2000 riguarda le azioni informative pubblicitarie a cura degli Stati membri sugli interventi dei fondi strutturali e non costituisce una base giuridica per la concessione dell'aiuto. Malgrado la richiesta della Commissione al riguardo, la Spagna non ha giustificato in alcun modo la compatibilità di detta sovvenzione. In particolare, non ha presentato prove indicanti che l'aiuto di Stato nel quadro del programma «Plan de Marcas Españolas» dell'ICEX costituisce un regime di aiuti esistente.
(48)
In mancanza di informazioni attestanti il contrario, la Commissione ritiene che nessuna delle deroghe previste all'articolo 87, paragrafi 2 e 3, del trattato sia applicabile alla sovvenzione e, di conseguenza, conclude che l'aiuto è da considerarsi incompatibile.
VII. CONCLUSIONE
(49)
La Commissione ha formulato le seguenti conclusioni:
a)
le misure 1, 7, 8, e il finanziamento di 1 590 000 EUR della misura 6 non costituiscono aiuto di Stato;
b)
le misure 2, 3, 5 e i 5 910 000 EUR della misura 4 possono essere dichiarati compatibili con il mercato comune;
c)
il finanziamento di 800 000 EUR della misura 4 e i 100 000 EUR della misura 6 costituiscono un aiuto di Stato che non può essere dichiarato compatibile con il mercato comune in virtù di nessuna deroga del trattato CE. Secondo le autorità spagnole, gli 800 000 EUR della misura 4 non sono stati erogati e, di conseguenza, è necessario recuperare soltanto i 100 000 EUR della misura 6,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. L'aiuto di Stato di 100 000 EUR, concesso dalla Spagna in maniera illegale a Chupa Chups, in violazione dell'articolo 88, paragrafo 3, del trattato è incompatibile con il mercato comune.
2. L'aiuto di Stato cui la Spagna intende dare esecuzione in favore di Chupa Chups, dell'importo di 800 000 EUR, è incompatibile con il mercato comune. Di conseguenza, detto aiuto non può essere concesso.
3. Gli altri aiuti di Stato, cui la Spagna ha dato esecuzione in favore di Chupa Chups, comprendenti una sovvenzione di 1 580 000 EUR a sostegno di investimenti negli impianti di Barcellona, una sovvenzione di 4 330 000 EUR a sostegno della costruzione dello stabilimento delle Asturie, una sovvenzione di 5 910 000 EUR per l'ampliamento del medesimo stabilimento delle Asturie, oltre ad un credito a tasso zero di 2 800 000 EUR, sono compatibili con il mercato comune.
Di detti importi, 6 640 000 EUR (corrispondenti a 730 000 EUR a sostegno della costruzione dello stabilimento delle Asturie, più 5 910 000 EUR per l'ampliamento del medesimo stabilimento) e il credito a tasso zero di 2 800 000 EUR sono compatibili con il mercato comune in virtù dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato, mentre 5 180 000 EUR (corrispondenti a 1 580 000 EUR di sovvenzione a sostegno degli investimenti negli impianti di Barcellona più 3 600 000 EUR a sostegno della costruzione dello stabilimento delle Asturie) sono considerati aiuti esistenti in quanto è scaduto il periodo limite.
4. Le rimanenti misure descritte nella presente decisione a favore di Chupa Chups, in particolare un credito di 35 000 000 EUR dell'ICF, 1 590 000 EUR di restituzioni all'esportazione del FEAOG, la garanzia del Governo regionale delle Asturie ad un prestito commerciale di 4 480 000 EUR e le proroghe concesse dall'Agencia Tributaria spagnola, non costituiscono aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato.
Articolo 2
1. La Spagna recupera presso il beneficiario l'aiuto di cui all'articolo 1, paragrafo 1.
2. L'aiuto recuperabile matura interessi a decorrere dalla data in cui è stato messo a disposizione del beneficiario fino alla data del recupero.
3. Gli interessi sono calcolati su base composta, conformemente al capo V del regolamento (CE) n. 794/2004 della Commissione (32).
4. La Spagna annulla tutti i pagamenti pendenti nell’ambito dell'aiuto di cui all'articolo 1, paragrafo 1, a decorrere dalla data di adozione della presente decisione.
Articolo 3
1. Il recupero dell'aiuto succitato all'articolo 1, paragrafo 1, è immediato ed effettivo.
2. La Spagna applica la presente decisione entro quattro mesi a decorrere dalla data di notifica della medesima.
Articolo 4
1. Entro due mesi a decorrere dalla notifica della presente decisione, la Spagna comunica le seguenti informazioni alla Commissione:
a)
l'importo totale (capitale e interessi) da recuperare presso il beneficiario;
b)
una descrizione dettagliata delle misure già adottate e previste per l'esecuzione della presente decisione;
c)
i documenti attestanti che al beneficiario è stata richiesta la restituzione dell'aiuto.
2. La Spagna informa la Commissione dello stato di avanzamento delle misure nazionali adottate in applicazione della presente decisione fino all'avvenuto recupero dell'aiuto di cui all'articolo 1, paragrafo 1. La Spagna presenta immediatamente, su richiesta della Commissione, qualsiasi informazione sulle misure già adottate e previste per l'esecuzione della presente decisione. Essa comunica inoltre le informazioni dettagliate riguardanti gli importi dell'aiuto e gli interessi già recuperati presso il beneficiario.
Articolo 5
Il Regno di Spagna è destinatario della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 10 maggio 2007.

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