Document ID: 32012R0270

REGOLAMENTO (UE) N. 270/2012 DELLA COMMISSIONE
del 26 marzo 2012
che modifica gli allegati II e III del regolamento (CE) n. 396/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i livelli massimi di residui di amidosulfuron, azossistrobina, bentazone, bixafen, ciproconazolo, fluopyram, imazapic, malation, propiconazolo e spinosad in o su determinati prodotti
(Testo rilevante ai fini del SEE)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
visto il regolamento (CE) n. 396/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 febbraio 2005, concernente i livelli massimi di residui di antiparassitari nei o sui prodotti alimentari e mangimi di origine vegetale e animale e che modifica la direttiva 91/414/CEE (1) del Consiglio, in particolare l'articolo 14, paragrafo 1, lettera a),
considerando quanto segue:
(1)
I livelli massimi di residui (LMR) per azossistrobina, bentazone, bixafen, malation e propiconazolo sono stati fissati nell'allegato II e nell'allegato III, parte B, del regolamento (CE) n. 396/2005. Gli LMR per amidosulfuron, ciproconazolo, flusilazol, malation e spinosad sono stati fissati nell'allegato III, parte A, del regolamento (CE) n. 396/2005. Per fluopyram e imazapic non sono stati fissati LMR in nessuno degli allegati del regolamento (CE) n. 396/2005, per cui era applicabile il valore per difetto pari a 0,01 mg/kg.
(2)
Nel contesto di una procedura per l'autorizzazione dell'uso di un prodotto fitosanitario contenente la sostanza attiva azossistrobina nei semi di senape, di papavero e di camelina è stata presentata una domanda di modifica degli attuali LMR a norma dell'articolo 6, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 396/2005.
(3)
Quanto al bentazone, la domanda è stata presentata per legumi ed erbe fresche. Per quanto riguarda il bixafen, la domanda è stata presentata per semi di colza, semi di lino, semi di senape e semi di papavero. Per l'amidosulfuron, la domanda è stata presentata per grasso, reni, fegato e latte di bovini, tenuto conto degli usi esistenti sui cereali e sul foraggio destinati all'alimentazione dei ruminanti. Per quanto concerne il ciproconazolo, la domanda è stata presentata per i semi di colza. Per il fluopyram, la domanda è stata presentata per pomacee, fragole, uve, carote, bulbi di cipolle, cipolline, pomodori, granturco dolce, cucurbitacee, cavoli a infiorescenza, cavoletti di Bruxelles, cavoli cappucci, cavoli cinesi, lattughella, lattuga, crescione, barbarea, rucola, senape nera, foglie e germogli di Brassica, carciofi, porri, pesche, peperoni, piselli con e senza baccello, semi di colza, frumento e prodotti di origine animale, tenuto conto degli usi sulle coltivazioni foraggere destinate all'alimentazione degli animali domestici da produzione alimentare. Anche su ortaggi a radice e tubero, bulbi, ortaggi del genere Brassica, ortaggi a frutto, ortaggi a foglia ed erbe fresche tale sostanza può essere presente a seguito del trattamento di coltivazioni precedenti. Di conseguenza, è stata presentata una domanda per aumentare gli LMR anche per queste coltivazioni. Per quanto riguarda il propiconazolo, una domanda è stata presentata relativamente al riso. Quanto allo spinosad, una domanda è stata presentata per more di rovo, lamponi, banane, ravanelli e prezzemolo.
(4)
Conformemente all'articolo 6, paragrafi 2 e 4, del regolamento (CE) n. 396/2005 è stata presentata una domanda per l'uso di flusilazol per il tè. Il richiedente dichiara che l'uso autorizzato di flusilazol per il tè in Indonesia comporta residui superiori agli LMR nel regolamento (CE) n. 396/2005 e che sono necessari LMR più elevati per non creare ostacoli commerciali all'importazione di tè.
(5)
Per quanto concerne l'imazapic, è stata presentata una domanda al fine di aumentare gli attuali LMR per la canna da zucchero proveniente dall'America centrale e dall'America del sud (Costa Rica, Brasile, Guatemala). Per il fluopyram, è stata presentata una domanda al fine di aumentare gli attuali LMR per agrumi, frutta a guscio, mele, drupacee, fragole, frutti di piante arbustive, mirtilli, banane, patate, ravanelli, agli, cipolle, scalogni, peperoni, melanzane, gombo, granturco dolce, scarola, erbe, legumi, leguminose, semi oleaginosi, cereali, luppolo, spezie e barbabietole da zucchero provenienti dagli Stati Uniti. Quanto a malation, una domanda è stata presentata per aumentare l'attuale LMR relativamente alla camomilla proveniente dall'Egitto.
(6)
A norma dell'articolo 8 del regolamento (CE) n. 396/2005, queste domande sono state valutate dagli Stati membri interessati e le relazioni di valutazione sono state trasmesse alla Commissione.
(7)
L'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), di seguito "l'Autorità", ha esaminato le domande e le relazioni di valutazione, con particolare riguardo ai rischi per i consumatori e, se del caso, per gli animali, e ha formulato pareri motivati sugli LMR proposti (2). L'Autorità ha trasmesso questi pareri alla Commissione e agli Stati membri e li ha resi pubblici.
(8)
Nei suoi pareri motivati l'Autorità ha concluso che, quanto all'uso di bentazone nei piselli con e senza baccello, gli LMR erano già stati fissati ai livelli corrispondenti agli usi autorizzati previsti. Per i fagioli e le lenticchie l'Autorità ha proposto LMR più bassi, in base al presupposto che gli attuali LMR non fossero più necessari. In mancanza di informazioni a confermazione di tale presupposto, è opportuno che gli LMR restino invariati. Per quanto riguarda il fluopyram, fatta eccezione per frutta a guscio, pomacee, ciliegie, fragole, patate, cipolle, leguminose, arachidi, semi di colza, semi di soia, granturco, segala, sorgo, frumento e barbabietole da zucchero, non è stato presentato alcun elemento probatorio circa l'autorizzazione, negli Stati Uniti, di coltivazioni per le quali erano richiesti limiti di tolleranza all'importazione. Di conseguenza, non erano soddisfatte le condizioni di cui all'articolo 14, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 396/2005. Per quanto riguarda il flusilazol, l'Autorità ha concluso che i dati non erano sufficienti a giustificare l'LMR richiesto per il tè. Quanto al malation nella camomilla, l'Autorità ha proposto due LMR: uno basato sui dati relativi ai residui a decorrere dal 2007 e un secondo che tenga conto di eventuali cambiamenti delle pratiche agricole in Egitto dopo il 2007. Dal momento che non si sono accertati cambiamenti, è opportuno scegliere la prima proposta dell'Autorità. Per quanto concerne l'uso dello spinosad su more di rovo e lamponi, l'Autorità ha concluso che i dati non erano sufficienti a giustificare gli LMR richiesti.
(9)
Per quanto riguarda tutte le altre domande, l'Autorità ha concluso che tutte le prescrizioni relative ai dati erano soddisfatte e che, sulla base di una valutazione dell'esposizione di 27 gruppi di consumatori europei specifici, le modifiche degli LMR richieste erano accettabili dal punto di vista della sicurezza dei consumatori. L'Autorità ha tenuto conto delle più recenti informazioni sulle proprietà tossicologiche delle sostanze. Né l'esposizione in vita a queste sostanze dovuta al consumo di tutti i prodotti alimentari che possono contenerle, né l'esposizione a breve termine dovuta a un consumo eccessivo dei prodotti in questione sono risultate presentare un rischio di superamento della dose giornaliera accettabile o della dose acuta di riferimento.
(10)
Sulla base dei pareri motivati formulati dall'Autorità e tenendo conto dei fattori pertinenti alla materia in esame, le opportune modifiche degli LMR sono conformi alle prescrizioni dell'articolo 14, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 396/2005.
(11)
Occorre pertanto modificare di conseguenza il regolamento (CE) n. 396/2005.
(12)
Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali e né il Parlamento europeo né il Consiglio vi si sono opposti,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Gli allegati II e III del regolamento (CE) n. 396/2005 sono modificati come indicato nell'allegato del presente regolamento.
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 26 marzo 2012

Labels: 17
20
0
3
6