Document ID: 31988D0555

Decisione della Commissione
dell'11 ottobre 1988
relativa ad una procedura a norma dell'articolo 85 del trattato CEE
(IV/32.173) - Continental-Michelin
(I testi in lingua tedesca e francese sono i soli facenti fede)
(88/555/CEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento n. 17 del Consiglio del 6 febbraio 1962 - primo regolamento di applicazione degli articoli 85 e 86 del trattato CEE [1], modificato da ultimo dall'atto di adesione della Spagna e del Portogallo, in particolare gli articoli 2, 4, 6 e 8,
viste le domande di attestazione negativa o, in subordine, di esenzione introdotte il 27 ottobre 1986 da Continental Gummi-Werke, AG Hannover, Repubblica Federale di Germania e dalla Compagnie Générale des Établissements Michelin, Michelin et Cie, Clermont Ferrand, Francia, per l'accordo di cooperazione tra esse stipulato il 4 novembre 1983 ai fini dello sviluppo di un nuovo sistema cerchione/pneumatico per autovetture,
vista la pubblicazione del contenuto essenziale della domanda e della notificazione [2] conformemente all'articolo 19, paragrafo 3 del regolamento n. 17,
previa consultazione del comitato consultivo in materia di intese e posizioni dominanti,
considerando quanto segue:
I. I FATTI
A. Il procedimento
(1) In data 27 ottobre 1986 Continental e Michelin hanno notificato alla Commissione un accordo di cooperazione tra esse stipulato il 4 novembre 1983 ai fini dello sviluppo di un nuovo sistema più sicuro cerchione/pneumatico per autovetture, accordo per il quale chiedono un'attestazione negativa a norma dell'articolo 2 del regolamento n. 17 o, in subordine, un'esenzione a norma dell'articolo 85, paragrafo 3 del trattato.
B. Le imprese partecipanti
(2) Continental Gummi-Werke AG (qui di seguito Continental) è un importante produttore di pneumatici con sede ad Hannover, Repubblica federale di Germania, con filiali nel mercato comune ed in paesi terzi. Dal 1979 Continental ha acquistato tre altre imprese produttrici di pneumatici: nel 1979 con una partecipazione del 100 % le società europee di Uniroyal (ora Uniroyal - Engelbert) con sedi ad Aquisgrana (Repubblica federale di Germania), Herstal (Belgio) e Clairoix (Francia), nel 1985 con una partecipazione del 75 % la Semperit Reifen AG con sede a Vienna (Austria) e nel 1987 con una partecipazione del 100 %, la General Tires Inc. con sede ad Agron, Ohio, USA. Con l'acquisto della General Tires, Continental è diventato uno dei più grandi produttori mondiali di pneumatici.
(3) Il gruppo Michelin capeggiato dalla società madre Compagnie Générale des Établissements Michelin, Michelin et Cie con sede a Clermont Ferrand, Francia (qui di seguito Michelin), si considera esso stesso, dopo Goodyear, USA, il secondo produttore mondiale di pneumatici. Esso possiede filiali nel mercato comune ed in paesi terzi e detiene anche il marchio Kleber (Società Pneumatiques Kleber, partecipazione del gruppo 92,9 %).
C. Il prodotto
(4) Continental sta lavorando dal 1979 alla messa a punto di un nuovo sistema cerchione/pneumatico. Contrariamente ai sistemi attuali, nel nuovo sistema Continental il nuovo pneumatico non sarà fissato sulla periferia radiale esterna del cerchione bensì su quella interna.
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All'inverso di quanto avviene nel sistema attuale, il pneumatico fa pertanto presa sul cerchione dall'esterno verso l'interno e si blocca sulla periferia radiale interna del cerchione stesso. Il sistema viene perciò chiamato "Reversed Hooking Tyre System", qui di seguito chiamato sistema RHT. Il vantaggio essenziale rispetto al metodo attuale è costituito dal fatto che in caso di marcia a piatto, il nuovo pneumatico viene schiacciato contro la base d'appoggio del cerchione sulla quale continua a rotolare senza che i fianchi entrino in contatto con la superficie stradale. Nei pneumatici tradizionali, tale contatto con la superficie stradale, unito all'attrito delle pareti laterali interne, conduceva, in caso di marcia a piatto, ad una rapida distruzione del pneumatico mentre, con il nuovo sistema, è possibile viaggiare ancora, a velocità ridotta per varie centinaia di chilometri con la gomma sgonfia. Questa innovazione può probabilmente condurre a rendere superflua la ruota di scorta nelle autovetture.
La concezione innovativa del sistema cerchione/pneumatico potrebbe offrire, secondo le due imprese interessate, ulteriori vantaggi rispetto al sistema tradizionale. Fra questi vantaggi vanno citati:
- minor peso, in caso di eliminazione della ruota di scorta,
- maggiore spazio per i freni,
- migliore confort di marcia.
Lo sviluppo del sistema RHT si limita attualmente ai pneumatici per autovetture.
D. Il mercato
(5) Il mercato dei pneumatici è di dimensioni mondiali e si caratterizza per la presenza di un numero relativamente ridotto di produttori. L'84 % del fatturato globale viene totalizzato da 10 gruppi di società. Nel 1987 Michelin occupava il secondo posto a livello mondiale mentre Continental figurava al quarto posto. Michelin valuta la sua quota sul mercato mondiale al 18 %, mentre Continental valuta la propria al 4 %. All'interno della Comunità europea Michelin (inclusa Kleber) figura al primo posto e Continental al secondo. La quota di mercato di Michelin sul mercato comunitario dei pneumatici per autovetture può essere valutata al […] [3] e quella di Continental al […].
(6) Le vendite di pneumatici per autovetture si possono suddividere in due gruppi: vendite all'industria automobilistica per equipaggiare le autovetture nuove (prima dotazione) e vendite effettuate ai rivenditori di pneumatici per sostituire i pneumatici consumati (dotazione di ricambio). Secondo la valutazione delle imprese partecipanti, circa il 40 % di tutti i pneumatici venduti è destinato alla prima dotazione e circa il 60 % alla dotazione di ricambio.
E. L'accordo notificato
(7) Lo scopo dell'accordo di cooperazione consisteva, in una prima fase, nella valutazione delle caratteristiche, qualità e prestazioni del sistema RHT sviluppato da Continental rispetto ai pneumatici radiali tradizionali in condizioni di marcia normale e a piatto. In caso di risultato positivo in questa prima fase, l'accordo prevedeva, in una seconda fase, lo sviluppo dell'RHT sulla base del pneumatico messo a punto da Continental. In collaborazione con gli acquirenti ed in funzione delle loro esigenze si trattava inoltre, di elaborare un sistema comune di standardizzazione delle dimensioni e delle tolleranze fisiche dei pneumatici RHT.
Le parti si sono impegnate ad uno scambio illimitato di informazioni soltanto per quanto riguarda i sistemi di montaggio, l'architettura e la geometria del nuovo pneumatico.
Lo scambio di informazioni si limita:
- per il cerchione, alla forma di cerchione,
- per i singoli elementi del pneumatico (component parts), alle proprietà fisiche delle mescole utilizzate,
- per le prove, ai metodi ed ai risultati delle prove, e
- per i metodi di fabbricazione, ai principi del processo di fabbricazione relativamente all'aggancio del tallone.
In linea di massima non è previsto lo scambio di informazioni per le formule ed i metodi destinati ad affinare le mescole utilizzate per il perfezionamento del sistema RHT. L'informazione a questo riguardo deve essere fornita soltanto qualora, in mancanza di essa, la controparte non fosse in grado di sviluppare ulterioremente il suo RHT o di fabbricarlo.
All'epoca della notificazione, le due imprese partecipanti si trovavano nella seconda fase della collaborazione. Dopo aver confrontato le loro rispettive conoscenze tecniche (brevetti e know-how) esse hanno preseguito lo sviluppo del sistema RHT sulla base di una divisione dei compiti. Dalla stipulazione dell'accordo in poi (4 novembre 1983), le due parti si sono spesso incontrate.
(8) Per quanto riguarda lo sviluppo del sistema RHT, nell'attuale seconda fase della collaborazione e dello sfruttamento congiunto dei risultati, l'accordo comporta le seguenti disposizioni:
1. Durata della cooperazione
La cooperazione resta in atto fino alla fabbricazione del primo RHT e, inoltre, durante i cinque anni successivi all'anno della sua commercializzazione ad opera di una delle parti. In seguito la cooperazione è prorogata automaticamente di anno in anno, salvo denuncia scritta di una delle parti notificata all'altra parte con un preavviso di sei mesi.
Durante i primi quattro anni dalla stipulazione del contratto, i risultati della cooperazione verranno regolarmente esaminati al fine di decidere se proseguire, modificare o cessare la cooperazione. Qualora una delle parti decida di porre termine alla cooperazione, l'altra ha il diritto di continuare ad utilizzarne i brevetti e il know-how. Qualora una delle parti ponga termine alla cooperazione perché è riuscita a sviluppare un pneumatico con caratteristiche ancora più perfezionate in caso di marcia a piatto, essa è tenuta a fare all'altra una proposta di modifica per includere la nuova tecnologia nell'accordo.
2. Ampliamento della cooperazione
L'accordo può essere esteso allo sviluppo dei RHT per altre categorie di pneumatici. La durata della cooperazione per queste categorie di pneumatici decorre soltanto dalla data in cui è stata presa la relativa decisione. Benché le decisioni a questo riguardo dovessero essere prese al più tardi entro il 1o aprile 1988, la Commissione non è stata informata di un'estensione della cooperazione.
3. Sfruttamento congiunto di brevetti e know-how
L'accordo prevede che le due parti restino titolari di tutte le invenzioni ed i perfezionamenti realizzati nell'ambito della cooperazione. Nel caso le due parti abbiano una stessa idea, i responsabili dei dipartimenti ricerca e sviluppo decideranno di volta in volta chi sarà il titolare dei diritti derivanti. L'accordo prevede la costituzione di un'entità comune (Common Entity) entro il 1o aprile 1986 in un paese ancora da definirsi. Tale entità comune non è stata ancora costituita. Le parti hanno tuttora l'intenzione di costituirla ma stanno ancora esaminando qual è la forma giuridica più appropriata.
L'entità comune sarà costituita dalle due parti in forma paritetica e le relative decisioni saranno prese di comune accordo. I responsabili dei dipartimenti ricerca e sviluppo delle due parti contraenti parteciperanno come direttori all'amministrazione dell'entità comune. In base alle disposizioni dell'accordo, l'entità comune si occuperà esclusivamente dello sfruttamento dei brevetti e know-how. Una volta costituita, l'entità comune avrà le seguenti funzioni:
- sarà la rappresentata esclusiva delle parti per quanto riguarda la concessione di licenza su brevetti e know-how per tutta la durata della loro validità in qualsiasi paese,
- riscuoterà e ripartirà i diritti di brevetto e know-how pagati da terzi.
In base alla definizione dell'accordo si intendono per brevetti tutti i brevetti esistenti alla data della stipulazione del contratto e tutti i futuri brevetti e domande di brevetto connessi con la cooperazione e necessari per la fabbricazione, l'utilizzazione o la vendita del RHT in qualsiasi paese.
La definizione di know-how comprende tutte le informazioni segrete, sviluppate dalle singole parti o da esse acquisite con diritto di concessione anteriormente alle stipulazione o durante la vigenza del contratto, che siano connesse con la cooperazione e necessarie per la fabbricazione, l'utilizzazione o la vendita dell'RHT in qualsiasi paese.
4. Concessione di licenze
L'entità comune concederà licenze nei seguenti casi:
- alle parti contraenti, una licenza mondiale non esclusiva per tutti i brevetti e l'intero know-how risultanti dalla cooperazione, qualora una delle parti inizi la produzione industriale dell'RHT durante la vigenza o dopo la cessazione dell'accordo;
- una licenza non esclusiva per tutti i brevetti e l'intero know-how ai sensi dell'accordo, su richiesta di una delle parti e previa consultazione dell'altra, a favore di ogni altro produttore di pneumatici ai fini della fabbricazione e della vendita di pneumatici RHT;
- analoga licenza, su richiesta di Continental, a favore dei suoi attuali licenziatari;
- le singole parti possono fornire ad uno dei summenzionati licenziatari, a condizioni liberamente negoziate, il know-how, le informazioni e l'assistenza tecnica non previsti dal contratto. L'entità comune può in questi casi, su richiesta della parte interessata, farsi carico della riscossione dei diritti.
5. Violazioni di brevetto e segreto professionale
Le parti si assistono mutuamente in caso di procedure per violazioni di brevetto e le relative spese saranno a carico dell'entità comune.
Le parti si impegnano a mantenere segrete, per la durata di cinque anni dopo la cessazione dell'accordo, tutte le informazioni tecniche scambiate fra di loro e le loro filiali. Questa clausola non si applica se la parte tenuta al segreto può dimostrare che l'informazione era già in suo possesso in precedenza, era già di pubblico dominio o è stata resa di pubblico dominio da parte di terzi senza il suo concorso.
6. Commercializzazione
Le parti non sono soggette ad alcuna restrizione per quanto riguarda la loro decisione di commercializzare il sistema RHT o singole componenti di esso. Esse si impegnano tuttavia ad informare l'altra parte sei mesi prima dell'introduzione dell'RHT sul mercato.
Le parti coordinano la loro posizione nei riguardi di tutte le autorità pubbliche alle quali viene sottoposto il sistema RHT ai fini della sua omologazione.
Le parti sono libere di scegliere i produttori automobilistici e di fissare le loro condizioni per il lancio e la vendita del prodotto; esse si impegnano tuttavia a coordinare la presentazione tecnica dell'RHT nei riguardi dei produttori automobilistici.
La cooperazione ai fini della commercializzazione dell'RHT si estende ai due anni successivi all'anno della prima commercializzazione dell'RHT ad opera di una delle parti.
F. Gli argomenti delle parti
(9) Le parti giustificano la loro cooperazione essenzialmente sulla base di due argomenti, ossia la necessità di perfezionare lo sviluppo tecnico del prototipo di Continental fino allo stadio della produzione in serie e l'impossibilità, per un unico fabbricante di pneumatici di immettere sul mercato da solo un nuovo sistema, come il sistema RHT, in quanto l'industria automobilistica evita rigorosamente di dipendere da un unico produttore di pneumatici per non rischiare l'arresto della propria produzione in caso di difficoltà di consegne di questo unico fornitore. Questa esigenza di disporre sempre di almeno due fonti di approvvigionamento è particolarmente sentita dato che l'industria automobilistica deve tener conto del nuovo sistema cerchione/pneumatico già al momento della progettazione dell'auto.
In relazione a quanto precede, le parti hanno dichiarato di essere disposte ad offrire licenze a condizioni ragionevoli a qualsiasi concorrente interessato. Esse aggiungono che il potere di acquisto dell'industria automobilistica è così grande che esse in pratica non potrebbero agire altrimenti dal momento che con tutta probabilità l'industria insisterà in tal senso.
(10) Per quanto riguarda l'ulteriore sviluppo tecnico del prototipo, le parti hanno sottolineato i molteplici problemi che si presentano in relazione al nuovo sistema di aggancio del pneumatico sul cerchione. A parte la costruzione del cerchione stesso, si tratta anche di trovare soluzioni per quanto riguarda le modifiche, dovute alla costruzione, delle caratteristiche di marcia del nuovo pneumatico in modo da uguagliare se non superare le prestazioni del pneumatico radiale tradizionale.
Per quanto riguarda i settori in cui proseguirà la cooperazione, le parti hanno citato fra l'altro i seguenti:
- uniformazione dei requisiti di qualità dell'RHT per la marcia a piatto,
- perfezionamento della geometria del cerchione e delle soluzioni possibili per quanto riguarda la forma e la struttura del tallone,
- metodi di misurazione e criteri di valutazione dell'uniformità del pneumatico (tire uniformity) nonché possibilità di perfezionamento,
- valutazione e perfezionamento delle caratteristiche d'impiego del pneumatico in condizioni di marcia normale e a piatto,
- standardizzazione e normalizzazione di pneumatici, cerchioni, valvole e anelli di ritenuta,
- sistema di montaggio del pneumatico sul cerchione.
L'ulteriore collaborazione viene giustificata inoltre con la necessità di cooperare con l'industria automobilistica allo scopo di adattare le autovetture ai pneumatici delle due parti contraenti nonché con il fatto che, anche dopo lo sviluppo dell'RHT, le parti continueranno a farsi carico della soluzione dei problemi che appariranno soltanto con l'uso quotidiano del nuovo pneumatico.
Tenuto conto della molteplicità dei problemi tecnici, le parti hanno dichiarato che inizialmente era dubbio se Continental sarebbe stata in grado di risolvere questi problemi in assoluto o tutt'al più solo entro tempi molto lunghi e che pertanto si era considerata opportuna la cooperazione con un socio che, grazie al suo potenziale tecnico in materia di R&S, era in grado di dare il necessario impulso al progetto.
(11) Le parti sottolineano, infine, che la loro cooperazione si limita ai settori connessi direttamente con lo sviluppo del nuovo sistema cerchione/pneumatico, ma che per il resto esse continuano a farsi concorrenza. Ciò significa che i pneumatici RHT da esse fabbricati in futuro si baseranno sullo stesso sistema e risponderanno ai relativi criteri tecnici di base, ma si distingueranno, per il resto, per quanto riguarda le mescole, il profilo e la loro struttura indipendente dal sistema, nella stessa misura in cui si distinguono attualmente i pneumatici radiali di marche differenti.
G. Osservazioni di terzi
Osservazioni sono state ricevute da parte di terzi in relazione all'accordo di cooperazione notificato, il cui contenuto essenziale è stato pubblicato a norma dell'articolo 19, paragrafo 3 del regolamento n. 17. Le filiali di Goodyear e Firestone, con sede nella Comunità, si sono espresse sulla posizione di forza di cui godono Continental e Michelin sul mercato e temono che esse non concedano le licenze o che la facciano tardivamente. Firestone ha manifestato la sua preoccupazione per il fatto che potrebbe essere danneggiata dalla fissazione delle norme per il nuovo sistema di pneumatici se non ne fosse informata a tempo.
In attesa della dichiarazione delle parti in merito alle licenze (vedi punto (9) supra), questi timori appaiono ingiustificati.
È vero anche che Michelin e Continental assieme a Goodyear, Firestone ed agli altri importanti produttori di pneumatici sono membri dell'European Tire and Rim Technical Organization (ETRTO) con sede a Bruxelles. ETRTO è un'organizzazione tecnica di produttori europei di pneumatici il cui compito è quello di stabilire le norme per i pneumatici, i cerchioni e le valvole. Continental ha notificato le caratteristiche di quattro formati per i nuovi pneumatici che, con l'accordo degli altri membri, sono state pubblicate nel manuale delle norme ETRTO (Standard Manual 1988).
II. VALUTAZIONE GIURIDICA
A. Articolo 85, paragrafo 1
Accordo tra imprese
(12) Continental e Michelin sono imprese ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 1, e l'accordo di cooperazione è un accordo ai sensi di tale disposizione.
Restrizioni della concorrenza
(13) Continental e Michelin hanno preferito stipulare un accordo di cooperazione in vista dello sviluppo congiunto dell'RHT anziché sviluppare ognuna per suo conto un proprio pneumatico più sicuro in caso di avaria. L'articolo 3.3.4 dell'accordo dispone: "Qualora una delle parti ponga termine alla cooperazione, a norma dell'articolo 3.3.2, avendo essa sviluppato una nuova tecnologia che offre migliori prospettive relativamente alle caratteristiche di marcia a piatto, tale parte deve offrire all'altra la possibilità di modificare di comune accordo il presente accordo allo scopo di inserirvi tale tecnologia a condizioni analoghe e ragionevoli."
Benché Michelin abbia comunicato che il gruppo ha lavorato per anni allo sviluppo di pneumatici più sicuri in caso di avaria, arrivando alla messa a punto di sistemi in concorrenza con il sistema RHT, l'accordo non è stato finora esteso ad uno di tali sistemi. La Commissione ne deduce non soltanto che Michelin si è nel frattempo concentrata sullo sviluppo congiunto del sistema RHT perché lo considera tecnicamente superiore ai sistemi da essa sviluppati in proprio, bensì che ambedue le parti hanno convenuto in pratica di concentrare i loro sforzi sullo sviluppo del sistema RHT e di rinunciare allo sviluppo di sistemi propri. Ciò costituisce una restrizione della loro libertà d'azione.
(14) Le parti hanno fatto valere a questo riguardo che la loro collaborazione si limita allo sviluppo del sistema RHT e che, sulla base di questo sistema, esse immetteranno sul mercato pneumatici in concorrenza fra di loro e con marchi propri, i quali presenteranno differenze essenziali, per quanto riguarda ad esempio la mescola della gomma, il profilo, la dimensione della superficie di appoggio nonché lo spessore delle pareti laterali.
La Commissione è del parere che la cooperazione limitata al sistema RHT ha un effetto restrittivo sulla concorrenza perché limita l'industria automobilistica nella sua scelta ad un unico sistema cerchione/pneumatico, mentre qualora le due parti, che occupano una forte posizione sul mercato, avessero proceduto separatamente, tale industria avrebbe potuto scegliere il sistema a suo parere più adeguato fra i sistemi sicuri in condizioni di avaria in quel caso probabilmente offerti sul mercato ed in concorrenza fra di loro.
(15) Lo sfruttamente congiunto dei brevetti e del know-how verrà effettuato tramite un'entità comune, costituita su basi paritetiche che fungerà da agente esclusivo per i brevetti ed il know-how fino a quando resterà valido uno di questi brevetti in un qualsiasi paese (articolo 3.5.1). Le decisioni dell'entità comune verranno adottate di comune accordo. Tale entità non è stata ancora costituita ma le parti mantengono il loro proposito di costituirla.
In forza dell'esclusiva concessa all'entità comune, le parti perdono la facoltà di concedere di loro iniziativa licenze a terzi. Ciò non impedisce che l'entità comune sia abilitata, in base all'articolo 3.5.3., su richiesta di una delle parti e previa consultazione dell'altra, a concedere a qualsiasi altro produttore di pneumatici licenze per brevetti e know-how riguardanti la fabbricazione e la vendita del sistema RHT. Anche se, come sottolineano le parti, l'obbligo della consultazione non significa che l'altra parte può impedire la concessione di una licenza, la procedura prevista nell'ambito dell'entità comune induce la Commissione a dedurre che la concessione di licenze a terzi avviene in pratica in seguito a comune accordo delle parti. Di conseguenza, lo sfruttamento congiunto di brevetti e know-how da parte dell'entità comune costituisce una restrizione della concorrenza.
(16) Infine, Continental e Michelin non sono completamente libere per quanto riguarda la commercializzazione del sistema RHT nello stadio iniziale, anche se distribuiranno le proprie marche di RHT in concorrenza fra di loro. Nella sezione IV dell'accordo le parti si sono impegnate ad informarsi reciprocamente sei mesi prima dell'introduzione dell'RHT sul mercato e a coordinare il loro comportamento ai fini della presentazione dell'RHT alle autorità pubbiche competenti nonché della sua presentazione tecnica ai produttori automobilistici.
(17) Le seguenti disposizioni dell'accordo non sono da considerarsi restrizioni della concorrenza:
- l'obbligo di assistersi mutuamente in caso di procedure per violazione di brevetti (articolo 3.5.5)
- l'obbligo di mantenere segrete tutte le informazioni tecniche scambiate fra le parti o le loro filiali.
Influenza sul commercio tra Stati membri
(18) Il mercato rilevante materiale è il mercato dei pneumatici per autovetture, fino a quando la cooperazione fra le parti non sarà estesa anche ad altre categorie di pneumatici. Ai fini della presente decisione la Commissione parte dal presupposto che i pneumatici radiali tradizionali sono equiparabili e intercambiabili con il sistema RHT. Il nuovo sistema RHT supera indubbiamente i limiti che si frappongono ad un effettivo perfezionamento tecnologico del pneumatico radiale tradizionale, per via della sua costruzione, ed offre pertanto nuove possibilità di sviluppo che conducono ai vantaggi elencati nella esposizione dei fatti (vedi punto 4); esso deve, tuttavia, a tempo determinato sostenere la concorrenza dei pneumatici radiali tradizionali. Dipenderà dalla decisione dei produttori automobilistici se e su quali modelli verrà introdotto il nuovo sistema.
(19) Il mercato rilevante geografico è costituito dall'intero territorio della Comunità. Michelin è il principale produttore di pneumatici nella Comunità, seguita da Continental. Sul mercato parziale dei pneumatici per autovetture Michelin e Continental detenevano congiuntamente nel 1986 una quota di mercato del 46 % circa. Le loro quote di mercato nei singoli Stati membri nel 1986 erano le seguenti:
Quote di mercato Continental e Michelin pneumatici per autovetture - 1986
Paese | Gruppo Continental | Gruppo Michelin | Quota congiunta dei due gruppi |
R.f. di Germania | […] | […] | […] |
Belgio/Lussemburgo | […] | […] | […] |
Danimarca | […] | […] | […] |
Spagna | […] | […] | […] |
Francia | […] | […] | […] |
Grecia | […] | […] | […] |
Italia | […] | […] | […] |
Paesi Bassi | […] | […] | […] |
Portogallo | […] | […] | […] |
Regno Unito | […] | […] | […] |
Irlanda | […] | […] | […] |
Da queste cifre risulta che nel 1986 i due gruppi detenevano insieme nella Repubblica federale di Germania, in Belgio e in Lussemburgo, in Danimarca e nei Paesi Bassi quasi la metà del mercato dei pneumatici per autovetture, mentre in Spagna e Francia Michelin detiene la metà del mercato.
(20) È probabile che la posizione di mercato dei due gruppi si rafforzerà ulteriormente qualora il sistema RHT venga introdotto e riesca ad affermarsi. Continental e Michelin cercano ognuna per suo conto, basandosi sulle possibilità tecniche offerte dal sistema RHT sviluppato congiuntamente, di individuare le varianti strutturali e materiali che conferiscano all'RHT della loro marca prestazioni superiori. In tal mondo i due grupppi si trovano in anticipo sui tempi, vantaggio che gli altri produttori di pneumatici non possono recuperare anche se, come previsto, ottengono licenze per brevetti e know-how derivanti dalla cooperazione o anteriori alla stipulazione dell'accordo di cooperazione nonché per il know-how individuale che non rientra nell'accordo.
Questi altri produttori di pneumatici sarebbero probabilmente in grado di introdurre sul mercato i propri sistemi RHT prodotti in serie soltanto quando i sistemi RHT dei gruppi Continental e Michelin sono già da lungo tempo presenti sul mercato e accettati dagli acquirenti di autovetture, in quanto consumatori finali, in misura tale da indurli a richiedere di preferenza il montaggio di questi pneumatici. L'RHT è un prodotto nuovo che può modificare il mercato dei pneumatici nel suo insieme. Queste modifiche saranno favorevoli a Continental e Michelin a motivo della loro già menzionata posizione di anticipo sui tempi. Si può pertanto considerare che le correnti commerciali di pneumatici registrerebbero una sensibile distorsione a favore di questi due gruppi.
L'accordo è pertanto atto a pregiudicare gli scambi tra Stati membri.
B. Articolo 85, paragrafo 3
(21) Il regolamento (CEE) n. 418/85 della Commissione, del 19 dicembre 1984, relativo all'applicazione dell'articolo 85, paragrafo 3 del trattato CEE, a categorie di accordi di ricerca e sviluppo [4], dichiara non applicabili a determinate condizioni e nei riguardi di determinate categorie di accordi R & S, le disposizioni dell'articiolo 85, paragrafo 1.
In base all'articolo 3, paragrafo 2 del citato regolamento l'esenzione per categoria non può essere applicata all'accordo di cooperazione fra Continental e Michelin già per il solo fatto che i pneumatici per autovetture prodotti dalle parti rappresentano più del 20 % della produzione comunitaria di pneumatici per autovetture. La Commissione deve pertanto esaminare se l'accordo può beneficiare di una decisione individuale di esenzione, tenuto conto oltre che dei criteri previsti dall'articolo 85, paragrafo 3, anche e soprattutto della concorrenza sul mercato internazionale e delle condizioni particolari di fabbricazione di prodotti di alta tecnologia (vedi il considerando n. 10 del regolamento (CEE) n. 418/85).
(22) La valutazione dell'accordo di cooperazione a norma del paragrafo 3 ha condotto ai seguenti risultati:
Miglioramento della produzione e promozione del progresso tecnico
(23) È fuori dubbio che una ricerca in comune è consentita anche fra imprese che occupano una forte posizione sul mercato [5].
Tenuto conto della notificazione relativamente tardiva dell'accordo (tre anni dopo la sua entrata in vigore) e del fatto che all'atto della stipulazione dell'accordo Continental aveva già sviluppato un nuovo sistema cerchio/pneumatico, la Commissione doveva tuttavia verificare se in questo caso fosse ancora necessaria la ricerca in comune, e la rinuncia alla ricerca individuale. A questo riguardo le parti hanno fatto valere che partendo dal prototipo di Continental, soltanto la ricerca e lo sviluppo in comune hanno condotto ad un sistema cerchione/pneumatico adatto per la produzione in serie, ma che sono necessari ancora ulteriori lavori di ricerca. Questi lavori riguardano il miglioramento delle prestazioni di marcia diverse rispetto a quelle dei pneumatici convenzionali in generale, nonchè, in particolare, della sicurezza in caso marcia e piatto, le procedure di controllo della fase della produzione in serie dei pneumatici, l'ulteriore sviluppo e perfezionamento degli impianti produttivi per i pneumatici stessi e per le macchine ed i prodotti destinati alla loro manutenzione e riparazione. Ulteriori attività in comune riguardano l'introduzione del sistema RHT presso i produttori automobilistici, posto che questo sistema implica modifiche nella costruzione delle automobili.
(24) Le parti giustificano la necessità di una collaborazione anche con il fatto che Continental non sarebbe stata in grado da sola o soltanto entro tempi molto più lunghi di risolvere i numerosi problemi tecnici. La Commissione può prescindere dalla valutazione di questo argomento sotto il profilo economico, poichè nel corso dei suoi contatti con le parti e sulla base degli esempi e dei chiarimenti da esse forniti è giunta alla conclusione che la cooperazione con Michelin ha arricchito notevolmente il progetto. A titolo di esempio, soltanto nel corso della ricerca e sviluppo in comune è stato scelto un cerchione adatto per la produzione industriale in serie.
La Commissione non disconosce inoltre i vantaggi che le prove pratiche effettuate con il nuovo sistema da ambo le parti costituiscono per la sicurezza dell'RHT.
(25) La necessità della cooperazione è convalidata infine dall'argomento delle parti secondo le quali un unico produttore non è in grado di introdurre da solo un sistema del genere presso l'industria automobilistica poichè i produttori automobilistici cercano sempre di collaborare almeno con due produttori di pneumatici per evitare difficoltà negli approvvigionamenti. Poiché il nuovo sistema deve essere anzitutto accettato dall'industria automobilistica e questa accettazione implica che i produttori automobilistici si riconvertano al nuovo sistema già nella fase della progettazione delle loro autovetture, si sarebbe giunti allo stesso risultato se Continental avesse sviluppato il sistema RHT da sola e avesse poi concesso a Michelin una licenza. A prescindere dalla considerazione che in questo modo Continental avrebbe perso i vantaggi derivanti dalla cooperazione, l'introduzione dell'RHT presso i produttori automobilistici sarebbe stata possibile soltanto congiuntamente con uno o più licenzianti. In considerazione delle particolari circostanze del caso non si può pertanto contestare il fatto che, malgrado i summenzionati effetti sulla concorrenza, Continental abbia preferito la collaborazione con Michelin anziché la concessione di una licenza.
(26) La concezione dell'RHT oltrepassa i limiti tecnici del pneumatico radiale tradizionale ed offre pertanto vantaggi che non avrebbero potuto essere conseguiti con il vecchio sistema. La cooperazione finalizzata allo sviluppo del nuovo sistema contribuisce pertanto al miglioramento della produzione e alla promozione del progresso tecnico.
Partecipazione degli utilizzatori ai vantaggi derivanti dall'accordo
(27) L'interesse degli utilizzatori consiste nel disporre di un nuovo pneumatico più sicuro in caso di avaria. Questo pneumatico permette inoltre un maggiore spazio per i freni e offre un migliore comportamento su strada bagnata specie in caso di aquaplaning. Queste tre caratteristiche del sistema RHT migliorano notevolmente la sicurezza personale del singolo automobilista. La prevenzione degli incidenti stradali costituisce un obiettivo di interesse pubblico e privato.
La collaborazione fra Continental e Michelin assicura l'introduzione di un prodotto ben concepito. Poiché ambedue i gruppi rappresentano marche di pneumatici molto diffuse, il nuovo sistema ha migliori probabilità di affermarsi entro alcuni anni sul mercato automobilistico.
Carattere essenziale degli accordi ai fini del conseguimento di tali obiettivi
Durata della cooperazione
(28) Le parti giustificano la durata della loro collaborazione in materia di ricerca e sviluppo (durante i cinque anni successivi all'anno della prima commercializzazione dell'RHT, con proroga tacita di anno in anno, salvo denuncia scritta con un preavviso di sei mesi) facendo valere che durante i primi anni i problemi che sorgeranno con l'uso quotidiano dell'RHT devono essere risolti in comune nell'interesse della sicurezza della circolazione automobilistica.
La durata della cooperazione, in caso di introduzione commerciale dell'RHT sul mercato, corrispondeva originariamente alla durata prevista per l'attività comune di ricerca e sviluppo. In seguito a trattative con la Commissione, le parti hanno ridotto tale durata ai due anni consecutivi alla prima immissione dell'RHT sul mercato. Nella misura in cui tale cooperazione riguarda la fissazione di standard, le parti ne giustificano la prosecuzione con l'intento di impedire che una di esse si assicuri un vantaggio in materia di concorrenza modificando gli standard in questione a proprio vantaggio.
Quanto alla clausola che impone alle parti di informare l'altra parte sei mesi prima della introduzione dell'RHT sul mercato, essa ha lo scopo, secondo il parere delle due imprese partecipanti, di premunirle contro l'immissione improvvisa sul mercato.
(29) Nel valutare la durata della cooperazione in materia tecnica e commerciale occorre tener conto del fatto che in virtù dell'articolo 3 del regolamento (CEE) n. 418/85, la possibilità di esenzione di questa forma di cooperazione fra imprese non concorrenti o fra imprese concorrenti che detengono congiuntamente meno del 20 % del mercato è già limitata alla durata di esenzione di un programma di ricerca e sviluppo e in caso di sfruttamento congiunto dei risultati, almeno ad un ulteriore periodo di cinque anni a decorrere dal giorno della prima immissione in commercio del prodotto contrattuale nel mercato comune. Quando si tratta di imprese concorrenti che detengono una forte posizione sul mercato, la cooperazione deve limitarsi rigorosamente al periodo di tempo strettamente necessario per l'attuazione del programma a motivo delle maggiori ripercussioni sulla concorrenza.
La limitazione della durata della cooperazione a due anni dopo la prima commercializzazione dell'RHT appare ora, secondo la Commissione, conforme a tali criteri.
(30) La Commissione considera adeguata la durata prevista per la cooperazione nel campo della ricerca e dello sviluppo tenuto conto del fatto che con l'uso dell'RHT nella circolazione di ogni giorno possono sorgere problemi che dovrebbero essere risolti congiuntamente non solo per quanto riguarda la responsabilità dei fabbricanti del prodotto, ma già nell'interesse della sicurezza generale della circolazione automobilistica. La Commissione ha inoltre considerato che in base all'accordo la cooperazione si limita ai settori connessi direttamente con lo sviluppo del sistema RHT e che Continental e Michelin continuano per il resto a farsi concorrenza. Esso ha potuto pertanto anche accettare la proroga automatica della cooperazione con possibilità di porvi termine mediante preavviso.
È da supporre che Continental e Michelin limiteranno lo sviluppo congiunto del sistema RHT, anche dal punto di vista della durata, allo stretto necessario dato che il loro interesse commerciale si concentra sulla commercializzazione dell'RHT in condizioni di concorrenza.
(31) In considerazione di questo interesse bisogna riconoscere che mediante l'obbligo di un coordinamento minimo nello stadio iniziale della commercializzazione nonché nella determinazione di standard uniformi - che è del resto anche nell'interesse dei consumatori - le due parti cercano di fissare condizioni di partenza identiche per ambedue allo scopo di assicurarsi la remunerazione del loro lavoro di ricerca. La Commissione considera pertanto adeguata la durata del coordinamento da essi ora prevista in questo campo.
(32) A completamento dei lavori congiunti di ricerca e sviluppo è ugualmente essenziale lo sfruttamento congiunto di brevetti e know-how da parte dell'entità comune. Questo sfruttamento può ricomprendere anche i brevetti e il know-how già esistenti prima della stipulazione dell'accordo. In base alla definizione dell'accordo, si tratta in pratica soltanto delle conoscenze tecniche connesse con la cooperazione e necessarie per la fabbricazione, l'utilizzazione o la vendita dell'RHT in un qualsiasi paese. Questa limitazione si inquadra nell'esenzione per categoria prevista per lo sfruttamento in comune dal regolamento (CEE) n. 418/85 al quale devono conformarsi direttamente anche le decisioni individuali di esenzione, quanto meno per quanto riguarda la definizione di criteri di base come quello testé menzionato.
In base alla definizione dell'articolo 1, paragrafo 2, lettera d), per sfruttamento dei risultati si intende "la fabbricazione dei prodotti o l'utilizzazione dei processi contemplati dal contratto come pure la cessione o la concessione di licenze di diritti di proprietà industriale o la comunicazione di know-how per consentire tale fabbricazione o utilizzaione". L'esenzione prevista dall'articolo 1 si applica a condizione che lo sfruttamento in comune si riferisca a risultati che siano determinanti per la fabbricazione dei prodotti o l'utilizzazione dei processi contemplati dal contratto. In base al considerando n. 7 le singole forme di sfruttamento in comune possono applicarsi soltanto a prodotti o processi per i quali l'utilizzazione dei risultati della ricerca e dello sviluppo è determinante. Tutte queste disposizioni non escludono lo sfruttamento in comune delle conoscenze tecniche già esistenti prima dell'inizio della cooperazione allorché, come sostengono le parti nella fattispecie, tali conoscenze sono diventate parte integrante dello sviluppo in comune in misura tale da essere necessarie per la fabbricazione, l'utilizzazione o la vendita dell'RHT. Queste conoscenze tecniche sono diventate parte integrante del processo di fabbricazione e del prodotto previsti dall'accordo ai sensi delle definizioni contemplate dall'articolo 1, paragrafo 2, lettere b) e c) del regolamento (CEE) n. 418/85.
(33) La Commissione ha inoltre esaminato se la durata dell'entità comune (finché esiste un brevetto valido in un qualsiasi paese) e la procedura per la concessione di licenze a terzi (concessione delle licenze da parte dell'entità comune su richiesta di una delle parti e previa consultazione dell'altra) è essenziale per conseguire gli obiettivi della cooperazione.
(34) La durata dell'entità comune è prorogata automaticamente a seguito dell'acquisizione di un nuovo brevetto derivante dalla cooperazione, senza che sia prevista la possibilità di sciogliere l'entità comune mediante denuncia, ad esempio a scadenza annuale. Questa configurazione è in contrasto con le clausole che la Commissione considera automaticamente esentabili nei suoi regolamenti di esenzione per categoria: in base alle disposizioni dell'articolo 3 del regolamento (CEE) n. 418/85 lo sfruttamento in comune dei risultati da parte di imprese concorrenti può essere esentato per un periodo superiore a cinque anni soltanto se i prodotti previsti dal contratto o sostituibili con i prodotti contemplati da contratto non rappresentano più del 20 % dell'insieme di tali prodotti sul mercato. Continental e Michelin superano questa quota di mercato fin da ora in misura notevole. Del resto, nel campo degli accordi di licenza di brevetto la Commissione si è già pronunciata contro la possibilità di prorogare automaticamente la durata di un accordo di licenza ogniqualvolta venga incluso un nuovo brevetto del licenziante [articolo 3, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 2349/84 della Commissione, del 23 luglio 1984, relativo all'applicazione dell'articolo 85, paragrafo 3 del trattato CEE a categorie di accordi di licenza di brevetto [6]].
Per contro va considerato che l'entità comune limita la sua attività alla concessione di licenze di brevetti e know-how e che si tratta pertanto di una comunità amministrativa.
(35) L'entità comune, in base ai compiti ad essa attribuiti, rientra soltanto nell'ultimo elemento della definizione di sfruttamento dei risultati a norma dell'articolo 1, paragrafo 2, lettera d) del regolamento (CEE) n. 418/85, ossia la concessione di licenze di diritti di proprietà industriale e la comunicazione di know-how. Il coordinamento della concessione di licenze per tutte le conoscenze tecnologiche necessarie ai fini della fabbricazione dell'RHT costituisce una semplificazione amministrativa per i licenziatari. Essa garantisce inoltre la ripartizione corretta fra i contraenti dei diritti di licenza previsti dall'accordo. Contrariamente alla fabbricazione congiunta dei prodotti contrattuali, appunto non desiderata dalle parti, questa forma di sfruttamento rappresenta soltanto il corollario economico dell'attività congiunta di ricerca e sviluppo che può beneficiare di un'esenzione. Appare pertanto opportuno concedere all'entità comune un'esenzione di più lunga durata.
Mancata eliminazione della concorrenza
(36) In base a quanto finora esposto, l'accordo non offre la possibilità di eliminare la concorrenza per una parte sostanziale dei prodotti in questione. Anzittutto, in base all'accordo fra le parti, la concorrenza è esclusa soltanto per quanto riguarda il sistema RHT, ma non le sue ulteriori caratteristiche di costruzione. L'RHT di Michelin sarà pertanto in concorrenza con l'RHT di Continental. Inoltre, ambedue le parti continueranno a farsi illimitatamente concorrenza nel campo dei pneumatici radiali tradizionali. Infine, continuerà a sussistere la concorrenza nei riguardi di tutti gli altri produttori di pneumatici. Tale concorrenza continuerà ad esplicarsi sia per i pneumatici tradizionali che per i pneumatici RHT, dato che le parti sono disposte a concedere licenze a condizioni ragionevoli a qualsiasi concorrente interessato (vedi punto 9). Neppure è certo, allo stadio attuale, se e quando i pneumatici RHT sostituiranno i pneumatici tradizionali. In ogni caso, i soci e i loro concorrenti sono tutti membri dell'ETRTO ed in quanto tali partecipano alla fissazione delle norme relative ai pneumatici, i cerchioni e le valvole.
C. Articolo 8 del regolamento n. 17
(37) In base all'articolo 8, paragrafo 1 del regolamento n. 17 la dichiarazione a norma dell'articolo 85, paragrafo 3 del trattato, è rilasciata per un periodo determinato e può essere sottoposta a condizioni ed oneri.
Durata di validità dell'esenzione
(38) La durata di validità della dichiarazione di esenzione deve essere stabilita in funzione della durata delle varie forme di cooperazione fra Continental e Michelin previste nella presente decisione. I termini decorrono dalla data in cui il primo RHT è immesso per la prima volta sul mercato. In base alle informazioni in suo possesso, la Commissione parte dal presupposto che tale immissione in commercio avrà luogo al più tardi entro il 1o gennaio 1989. L'esenzione riguarda soltanto i pneumatici per autovetture. Appare pertanto opportuno concedere un'esenzione a norma dell'articolo 8, paragrafo 1 del regolamento n. 17 a partire dalla data della notificazione, ossia dal 27 ottobre 1986 e, a decorrere dal 1o gennaio 1989, valida:
- per la cooperazione in materia di ricerca e sviluppo per la durata di dieci anni fino al 31 dicembre 1998,
- per la cooperazione in materia di sviluppo commerciale (capitolo IV dell'accordo) per la durata di due anni fino al 31 dicembre 1990,
- e per l'attività dell'entità comune per la durata di venti anni fino al 31 dicembre 2008.
Ampliamento della cooperazione
(39) Le parti non hanno finora esteso la cooperazione ad altri tipi di pneumatici. La Commissione non può pertanto al momento attuale pronunciarsi in merito poiché, a seconda delle categorie di pneumatici ai quali venisse estesa la cooperazione, essa dovrebbe basare la sua valutazione su condizioni di mercato e circostanze tecniche differenti. La decisione deve pertanto, a norma dell'articolo 8, paragrafo 1 del regolamento n. 17, imporre alle parti l'obbligo di informare immediatamente la Commissione di una qualsivoglia estensione della loro cooperazione.
(40) Inoltre, tenuto conto della posizione che i soci occupano sul mercato, la Commissione ritiene opportuno di obbligarli a riferire su quanto è richiesto nell'articolo 2 della decisione,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
A norma dell'articolo 85, paragrafo 3 del trattato CEE le disposizioni dell'articolo 85, paragrafo 1 del trattato CEE sono dichiarate inapplicabili, per le seguenti durate, nei riguardi dell'accordo di cooperazione stipulato il 4 novembre 1983 tra Continental e Michelin ai fini dello sviluppo di un nuovo sistema di cerchione/pneumatico più sicuro in caso di avaria, intendendosi che la presente dichiarazione di esenzione si limita ai pneumatici per autovetture:
- per la cooperazione in materia di ricerca e sviluppo, dal 27 ottobre 1986 al 31 dicembre 1998,
- per la cooperazione in materia di sviluppo commerciale (capitolo IV dell'accordo), dal 27 ottobre 1986 al 31 dicembre 1990,
- per l'attività dell'entità comune (Common Entity), dal 27 ottobre 1986 al 31 dicembre 2008.
Articolo 2
Continental e Michelin sono tenute a comunicare alla Commissione:
1. senza indugio, qualsiasi estensione della cooperazione ad altre categorie di pneumatici a tutti i casi di licenze concesse o rifiutate a terzi, e
2. ogni due anni, con inizio dal 31 dicembre 1989, una relazione sull'evoluzione della loro cooperazione.
Questi obblighi di informazione rimarranno in vigore per la durata dell'esenzione concessa, per quanto riguarda l'entità comune, ossia fino al 31 dicembre 2008.
Articolo 3
Le seguenti imprese sono destinatarie della presente decisione:
1. Continental Gummi-Werke AG,
Königsworther Platz 1,
D-3000 Hannover 1;
2. Compagnie Générale des Établissements Michelin,
Place des Carmes Déchaux,
F-63040 Clermont Ferrand Cedex.
Fatto a Bruxelles, l'11 ottobre 1988.

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