Document ID: 32011D0277

DECISIONE DI ESECUZIONE DELLA COMMISSIONE
del 10 maggio 2011
che modifica l’allegato II della decisione 93/52/CEE riconoscendo come ufficialmente indenni da brucellosi (B. melitensis) alcune regioni italiane e che modifica gli allegati della decisione 2003/467/CE riconoscendo come ufficialmente indenni da tubercolosi bovina, brucellosi bovina e leucosi bovina enzootica alcune regioni di Italia, Polonia e Regno Unito
[notificata con il numero C(2011) 3066]
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2011/277/UE)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
vista la direttiva 64/432/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1964, relativa a problemi di polizia sanitaria in materia di scambi intracomunitari di animali delle specie bovina e suina (1), in particolare l’allegato A, parte I, punto 4, l’allegato A, parte II, punto 7 e l’allegato D, parte I, punto E,
vista la direttiva 91/68/CEE del Consiglio, del 28 gennaio 1991, relativa alle condizioni di polizia sanitaria da applicare negli scambi intracomunitari di ovini e caprini (2), in particolare l’allegato A, capitolo 1, rubrica II,
considerando quanto segue:
(1)
La direttiva 91/68/CEE definisce le condizioni di polizia sanitaria da applicare negli scambi di ovini e caprini nell’Unione e stabilisce le condizioni alle quali gli Stati membri o loro regioni possono essere riconosciuti ufficialmente indenni da brucellosi.
(2)
La decisione 93/52/CEE della Commissione, del 21 dicembre 1992, che constata il rispetto da parte di taluni Stati membri o regioni delle condizioni relative alla brucellosi (B. melitensis) e riconosce loro la qualifica di Stato membro o regione ufficialmente indenne da tale malattia (3) elenca, nel suo allegato II, le regioni degli Stati membri riconosciute ufficialmente indenni da brucellosi (B. melitensis) ai sensi della direttiva 91/68/CEE.
(3)
L’Italia ha presentato alla Commissione documenti attestanti che le regioni Emilia-Romagna e Valle d’Aosta soddisfano le condizioni per il riconoscimento come ufficialmente indenni da brucellosi (B. melitensis) di cui alla direttiva 91/68/CEE.
(4)
In base alla valutazione della documentazione presentata dall’Italia, le regioni Emilia-Romagna e Valle d’Aosta devono essere riconosciute ufficialmente indenni da tale malattia. La voce relativa all’Italia dell’allegato II della decisione 93/52/CEE deve pertanto essere modificata di conseguenza.
(5)
La direttiva 64/432/CEE si applica agli scambi all’interno dell’Unione di animali delle specie bovina e suina. Essa stabilisce le condizioni alle quali uno Stato membro o una sua regione possono essere dichiarati ufficialmente indenni da tubercolosi, brucellosi e leucosi bovina enzootica per quanto riguarda gli allevamenti bovini.
(6)
L’Isola di Man, in quanto dipendenza della Corona britannica dotata di autonomia interna, non fa parte dell’Unione europea, ma ha con essa una relazione speciale limitata. Il regolamento (CEE) n. 706/73 del Consiglio, del 12 marzo 1973, relativo alla regolamentazione comunitaria applicabile alle Isole normanne e all’Isola di Man per quanto concerne gli scambi di prodotti agricoli (4) dispone che, per l’applicazione della regolamentazione concernente, tra l’altro, la legislazione zootecnica, il Regno Unito e l’Isola di Man devono essere considerati come un solo Stato membro.
(7)
Gli allegati della decisione 2003/467/CE della Commissione, del 23 giugno 2003, che stabilisce la qualifica di ufficialmente indenni da tubercolosi, brucellosi e leucosi bovina enzootica di alcuni Stati membri e regioni di Stati membri per quanto riguarda gli allevamenti bovini (5) elenca gli Stati membri e le loro regioni che sono dichiarati ufficialmente indenni, rispettivamente, da tubercolosi, da brucellosi e da leucosi bovina enzootica.
(8)
L’Italia ha presentato alla Commissione documenti attestanti che le province di Rieti e di Viterbo nella regione Lazio soddisfano le condizioni per il riconoscimento come ufficialmente indenni da tubercolosi di cui alla direttiva 64/432/CEE.
(9)
In base alla valutazione della documentazione presentata dall’Italia, le province di Rieti e di Viterbo nella regione Lazio devono essere dichiarate ufficialmente indenni da tubercolosi.
(10)
L’Italia e il Regno Unito hanno inoltre presentato alla Commissione documenti attestanti rispettivamente che le province di Frosinone, Latina e Viterbo nella regione Lazio e l’Isola di Man soddisfano le condizioni per il riconoscimento come ufficialmente indenni da brucellosi di cui alla direttiva 64/432/CEE.
(11)
In base alla valutazione della documentazione presentata dall’Italia e dal Regno Unito, le province di Frosinone, Latina e Viterbo nella regione Lazio e l’Isola di Man devono essere dichiarate rispettivamente regioni d’Italia e del Regno Unito ufficialmente indenni da brucellosi.
(12)
L’Italia, la Polonia e il Regno Unito hanno presentato alla Commissione documenti attestanti rispettivamente che la provincia di Viterbo nella regione Lazio, quarantaquattro circoscrizioni amministrative (powiaty) nei voivodati di Lubusz, Cuiavia-Pomerania, Masovia, Podlachia, Varmia-Masuria e Grande Polonia e l’Isola di Man soddisfano le condizioni per il riconoscimento come ufficialmente indenni da leucosi bovina enzootica di cui alla direttiva 64/432/CEE.
(13)
In base alla valutazione della documentazione presentata dall’Italia, dalla Polonia e dal Regno Unito, le regioni in questione devono essere dichiarate rispettivamente regioni d’Italia, Polonia e Regno Unito ufficialmente indenni da leucosi bovina enzootica.
(14)
Gli allegati della decisione 2003/467/CE devono quindi essere modificati di conseguenza.
(15)
Le misure di cui alla presente decisione sono conformi al parere del comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
L’allegato II della decisione 93/52/CEE è modificato come indicato nell’allegato I della presente decisione.
Articolo 2
Gli allegati della decisione 2003/467/CE sono modificati come indicato nell’allegato II della presente decisione.
Articolo 3
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 10 maggio 2011.

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