Document ID: 32007D0509

DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 20 dicembre 2006
relativa all’aiuto di Stato C 3/05 [ex N 592/04 (ex PL 51/04)] a cui la Polonia intende dare esecuzione a favore di Fabryka Samochodów Osobowych SA (ex DAEWOO - FSO Motor SA)
[notificata con il numero C(2006) 6628]
(Il testo in lingua polacca è il solo facente fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2007/509/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l’articolo 88, paragrafo 2, primo comma,
visto l’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 62, paragrafo 1, lettera a),
dopo aver invitato gli interessati a presentare osservazioni (1) a norma dei suddetti articoli,
considerando quanto segue:
1. PROCEDIMENTO
(1)
Con lettera del 30 aprile 2004 la Polonia ha notificato alla Commissione un aiuto a favore della società DAEWOO-FSO MOTOR SA, che ha modificato la propria denominazione in Fabryka Samochodów Osobowych SA (di seguito «FSO» o « beneficiario»), aiuto concesso prima dell’adesione della Polonia all’UE. Con lettera del 19 maggio 2004 la Commissione ha chiesto alla Polonia di fornire alcuni documenti mancanti. Tali documenti sono stati forniti con lettera del 18 giugno 2004. Con una lettera del 2 agosto 2004 e una lettera del 6 ottobre 2004, la Commissione ha chiesto informazioni supplementari e la Polonia ha risposto, rispettivamente, con una lettera protocollata il 13 settembre 2004 e una lettera del 3 novembre 2004. Il 9 novembre 2004 si è svolta una riunione della Commissione con le autorità polacche.
(2)
Il 5 gennaio 2005 le autorità polacche hanno accettato che la Commissione trattasse la notifica del 30 aprile come una notifica ai sensi dell’articolo 88, paragrafo 3, del trattato CE relativo a tutte le misure che si ritiene che costituiscano un nuovo aiuto di Stato.
(3)
Con lettera del 19 gennaio la Commissione ha informato la Polonia di aver deciso di avviare il procedimento di cui all’articolo 88, paragrafo 2, del trattato CE in relazione all’aiuto che non era stato concesso prima dell’adesione della Polonia all’UE e che costituiva un aiuto nuovo. La decisione della Commissione di avviare il procedimento è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea il 26 aprile 2005 (2). La Commissione ha invitato gli interessati a presentare osservazioni sull’aiuto. Non è stata presentata alcuna osservazione.
(4)
Con lettera del 28 febbraio 2005, protocollata il 1o marzo 2005, le autorità polacche hanno chiesto una proroga del termine per la presentazione delle osservazioni in merito all’avvio del procedimento di indagine formale. La Polonia ha presentato una risposta parziale con lettera del 1o aprile 2005, protocollata il 4 aprile 2005. In tale lettera, la Polonia ha chiesto una proroga del termine per la presentazione delle osservazioni supplementari al 15 aprile 2005, in considerazione del tempo necessario per aggiornare il piano di ristrutturazione. Con lettera del 27 aprile 2005, protocollata il 29 aprile 2005, le autorità polacche hanno chiesto una nuova proroga del termine per la presentazione delle osservazioni supplementari al 31 maggio 2005. Tali informazioni, insieme con l’aggiornamento del piano di ristrutturazione, sono state inviate con lettera del 31 maggio 2005, protocollata il 2 giugno 2005. Informazioni supplementari sono state inviate con lettera del 13 giugno 2005, protocollata il 14 giugno 2005.
(5)
Con lettera del 4 agosto 2005, protocollata l’8 agosto 2005, la Polonia ha informato la Commissione di aver trovato un nuovo investitore per FSO. Con lettera del 28 settembre 2005, protocollata il 29 settembre 2005, le autorità polacche hanno informato la Commissione di aver aggiornato il piano di ristrutturazione e che tale piano sarebbe stato inviato, insieme con la descrizione dei modelli prodotti, nel novembre 2005. Con lettera del 16 novembre 2005, protocollata il giorno seguente, la Polonia ha presentato la versione inglese della valutazione delle azioni di FSO. Il 12 dicembre 2005, la Commissione ha chiesto informazioni supplementari che le autorità polacche hanno fornito con una lettera del 15 dicembre 2005, protocollata il 19 dicembre 2005 che conteneva anche l’annunciato aggiornamento del piano di ristrutturazione. Con la stessa lettera, la Polonia ha informato la Commissione che avrebbe fornito ulteriori informazioni nelle settimane successive. Con lettera del 3 gennaio 2006, protocollata il 5 gennaio 2006, la Polonia ha risposto parzialmente alla richiesta di informazioni della Commissione del 12 dicembre e ha chiesto una proroga del termine per la presentazione delle osservazioni rimanenti al 23 gennaio 2006. Con lettera del 26 gennaio 2006, protocollata il 30 gennaio 2006, le autorità polacche hanno presentato una parte delle informazioni richieste e hanno chiesto una proroga al 6 febbraio 2006. Con lettera del 14 febbraio 2006, protocollata il 15 febbraio 2006, la Polonia ha fornito le informazioni mancanti in risposta alla lettera della Commissione del 12 dicembre 2005.
(6)
Il 21 febbraio 2006, si è tenuta a Bruxelles una riunione dei servizi della Commissione, delle autorità polacche, della direzione di FSO e dell’investitore AvtoZAZ. L’8 marzo 2006, a seguito della riunione, la Commissione ha chiesto alla Polonia di fornire informazioni supplementari. La Polonia ha risposto con lettera del 6 aprile 2006, protocollata il giorno successivo. Con la lettera del 27 aprile 2006 alle autorità polacche, la Commissione ha acconsentito a prorogare il termine per la presentazione della versione definitiva del piano di ristrutturazione al 20 maggio 2006. La Polonia ha presentato le informazioni richieste con lettera del 22 maggio 2006, protocollata il giorno seguente.
(7)
Con lettere del 28 e del 29 giugno 2006, protocollate il giorno successivo, le autorità polacche hanno informato la Commissione di aver appena firmato un accordo con cui è stata data a FSO licenza di produrre un nuovo modello di automobile. Il 29 giugno 2006 si è svolto un incontro con le autorità polacche.
(8)
Con lettera del 5 luglio 2006, la Commissione ha chiesto ulteriori informazioni che la Polonia ha fornito con lettere del 19 e 27 luglio 2006.
(9)
Le autorità polacche hanno presentato informazioni supplementari con lettera del 30 agosto 2006 e nel corso della riunione che si è svolta il 31 agosto 2006.
(10)
Con lettera del 6 settembre 2006, la Commissione ha chiesto ulteriori informazioni che la Polonia ha fornito con lettera del 3 settembre 2006, protocollata il giorno successivo. La Polonia ha informato la Commissione che avrebbe fornito ulteriori informazioni nel corso dei successivi 10 giorni lavorativi.
(11)
Con lettera del 17 settembre 2006, protocollata il 19 settembre 2006, le autorità polacche hanno fornito informazioni supplementari e hanno chiesto che fosse organizzata una riunione con i servizi della Commissione. Tale riunione si è svolta a Bruxelles il 7 novembre 2006. A seguito dell’incontro, le autorità polacche hanno inviato una lettera il 17 novembre 2006.
2. DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELL’AIUTO
2.1. Il beneficiario
(12)
FSO è un produttore polacco di automobili. L’impianto principale di produzione della società è ubicato a Varsavia che rientra tra le località ammissibili a un aiuto in virtù dell’articolo 87, paragrafo 3, lettera a), del trattato CE. L’impresa produce automobili private, pezzi di ricambio e accessori. Fin dalla fine degli anni ‘90 la principale fonte di entrate è la produzione delle automobili Matiz e Lanos della marca Daewoo. Il numero delle società controllate da FSO SA si è ridotto dalle […] (3) del 1999 alle attuali 18 (società di servizi, di componenti e di vendita).
(13)
Il predecessore di FSO è un’impresa che operava in Polonia dagli anni ’50 ed era una delle due principali imprese polacche produttrici di automobili. Nel 1996 è stato firmato un accordo di impresa comune tra Daewoo Motor Corporation Ltd («DMC») e l’ex ministero dell’Industria e del Commercio. Daewoo ha acquisito il 70 % delle azioni della nuova entità DAEWOO-FSO MOTOR SA. Proprietario del 25 % delle azioni era il Tesoro di Stato, mentre il resto delle azioni era nelle mani di alcuni azionisti di minoranza. Da allora la società ha acquisito il nome di Fabryka Samochodów Osobowych («FSO»).
2.2. Le difficoltà dell’impresa e la ricerca di un investitore strategico
(14)
Le difficoltà di FSO sono principalmente dovute al fallimento dell’investitore principale, l’impresa DMC, nel 2000. Ciò ha comportato un calo della domanda di automobili di marca Daewoo poiché i clienti non erano certi del futuro di FSO e temevano di non poter più trovare pezzi di ricambio o usufruire dei servizi. Inoltre, FSO ha risentito del notevole calo delle vendite delle automobili nuove in Polonia all’inizio degli anni ‘90 dovuto all’enorme aumento delle automobili usate importate dall’Europa occidentale. In più, col passare degli anni il fascino di entrambi i modelli prodotti è declinato sul mercato dell’UE dal momento che, a differenza dei modelli prodotti dalla concorrenza, essi non sono stati rinnovati. Pertanto, le vendite di FSO sono calate da 189 000 esemplari (di cui 179 000 automobili vendute in Polonia) nel 1999 a 47 000 esemplari nel 2001. Negli anni 2000, 2001 e 2002 FSO ha avuto perdite nette pari a 2,1 miliardi di PLN (540 milioni di EUR) (4), 1,1 miliardi di PLN (282 milioni di EUR) e 452 milioni di PLN (109 milioni di EUR). Negli ultimi anni, la maggior parte degli autoveicoli prodotti è consistita nel modello Lanos, esportato in Ucraina [sotto forma di elementi da montare], montato e venduto dall’impresa AvtoZAZ che nel 2000 ha avviato una collaborazione commerciale con FSO. Il volume totale delle vendite è rimasto molto basso e la società era costantemente in perdita.
Tabella 1
1999
2000
2001
2002
2003
2004
2005
Vendita totale (5) (in migliaia) di cui sotto forma di elementi da montare
189
121
47
30
35
43
47
(15)
L’impresa General Motors ha acquisito alcuni elementi (il marchio e alcuni impianti di produzione in Asia) dalla società fallita DMC e li ha incorporati in una nuova controllata GM DAT, (General Motors Daewoo Auto & Technology); tale sorte non è toccata a FSO.
(16)
Fin dal momento in cui si sono manifestate le prime difficoltà, FSO ha cercato un investitore strategico. Nel febbraio 2004 la società ha contattato le 29 imprese principali del settore automobilistico e ha loro inviato un memorandum in cui si presentava come un investimento interessante. [Alcune imprese]: AvtoZAZ, […], [hanno manifestato], in linea di principio, un interesse ad investire in FSO. L’impresa AvtoZAZ, il principale cliente di FSO, ha espresso un interesse concreto verso una maggiore collaborazione con FSO. Il governo polacco ha avviato trattative esclusive con AvtoZAZ in relazione alla vendita di FSO.
(17)
AvtoZAZ è il maggiore produttore di automobili in Ucraina. L’impresa effettua il montaggio di diverse marche di automobili tra cui ZAZ (la propria marca), Daewoo, VAZ (la marca della Lada russa) e Opel (6). L’impresa appartiene a UKRAVTO che possiede la più grande rete di distribuzione di automobili e di stazioni di servizio in Ucraina. UKRAVTO distribuisce autoveicoli di diverse marche: ZAZ, Daewoo, Chevrolet, VAZ e Opel.
(18)
Il 25 giugno 2004 il Tesoro di Stato, AvtoZAZ e FSO hanno firmato una lettera di intenti. Con una risoluzione del 9 novembre 2004, il Consiglio dei ministri ha approvato la cessione delle azioni di FSO detenute dal Tesoro di Stato. FSO e il Tesoro di Stato hanno stabilito di comune accordo di designare l’impresa KPMG come consulente indipendente per determinare il valore di mercato della società. Sono stati adottati i due seguenti metodi: il metodo dei costi (il valore contabile degli attivi e dei crediti della società dopo aver effettuato le correzioni necessarie) e il metodo della liquidazione (il valore di mercato in caso di vendita forzata degli attivi di FSO, una volta dedotti i crediti). In entrambi i casi, il valore delle azioni di FSO era negativo. Il Tesoro di Stato ha contemporaneamente designato un altro consulente indipendente (PricewaterhouseCoopers) per una propria valutazione. Tale secondo consulente ha confermato la prima valutazione.
(19)
Il 30 giugno 2005 è stato firmato un accordo di vendita per un importo totale di 100 PLN con AvtoZAZ (7) la quale, in base all’accordo, si impegnava a realizzare il piano d’impresa negoziato con il Tesoro di Stato. Tale piano riguarda il periodo 2005-[…] e comprende l’avvio della produzione di un nuovo modello di automobile, l’aumento della produzione e il mantenimento di un livello minimo di occupazione. L’accordo prevedeva che l’aiuto di Stato notificato alla Commissione e previsto nel piano di ristrutturazione fosse concesso solo se l’aiuto veniva approvato dalla Commissione. L’acquirente conferma che la concessione di un aiuto di Stato a FSO era una delle condizioni a cui era dovuta la sua decisione di acquisire azioni della società.
(20)
Nel frattempo, la società AvtoZAZ aveva acquisito (a prezzo ridotto) da […] banche, creditrici di FSO, il 100 % dei loro crediti nei confronti di FSO il cui valore nominale era pari a circa […].
2.3. I mercati (8)
(21)
Nel 1999 la vendita di automobili nuove in Polonia ammontava a 640 000 esemplari e la partecipazione di FSO al mercato era pari al 28 %; ciò faceva sì che FSO fosse il primo produttore di automobili in Polonia. Nel 2003 il quantitativo di automobili vendute in Polonia è calato a 358 000 esemplari e la partecipazione di FSO al mercato è stata pari al 2,2 % (meno di 8 000 automobili vendute). Nel 2004 FSO ha venduto in Polonia soltanto 3 500 automobili. I principali concorrenti di FSO in Polonia sono Fiat, Škoda, Renault, Toyota, Opel, Peugeot, Ford, Volkswagen e Citroen. Sul mercato polacco la percentuale di autoveicoli importati nelle vendite di autovetture è aumentata dal 25 % del 1998 al 75 % del 2003.
(22)
Su scala dell’Unione europea le capacità produttive del 2004 (nei 25 Stati membri) erano di 20,8 milioni di automobili mentre il volume della produzione era di solo 14,5 milioni di autoveicoli. Pertanto, se il tasso di utilizzazione delle capacità produttiva è pari al 70 %, si può affermare che il settore ha una notevole eccedenza di capacità di produzione. Mentre nel 1999 il livello delle vendite di FSO corrispondeva a una quota del mercato di oltre l’1 % a livello dell’UE, nel 2004 la produzione di FSO rappresentava meno dello 0,5 %.
(23)
Dal 2003 la maggior parte della produzione di FSO era destinata alla società AvtoZAZ che la vendeva sul mercato ucraino. Negli ultimi anni in Ucraina si è riscontrato un brusco aumento delle vendite di automobili nuove. Negli anni 2001-2005 il numero delle automobili vendute è passato da 65 000 a 265 000. Le marche di automobili che competono con le automobili prodotte da FSO sul mercato ucraino sono le seguenti: VAZ (Lada), ZAZ, Chevrolet e altri modelli di Daewoo non prodotti da FSO. Anche Škoda, Opel, Toyota, Mitsubishi, Nissan, Renault e VW sono presenti sul mercato, ma in misura minore.
(24)
FSO progetta inoltre di esportare una parte della propria produzione in […]. La vendita di automobili in […] ha raggiunto nel 2005 1,6 milioni di esemplari. La quota di mercato delle marche nazionali è pari al 72,5 % mentre le autovetture importate rappresentano il 27,5 % delle vendite. Tuttavia, la scarsa qualità e l’arretratezza dei modelli di automobili delle marche […] determinano un aumento costante delle importazioni. Inoltre, dei produttori stranieri di automobili stanno costruendo a […] propri impianti. Circa il 40 % delle imprese automobilistiche occidentali possiede già una fabbrica nella regione e il 16 % sta progettando di farlo.
2.4. Il piano di ristrutturazione
(25)
Come si evince dalla tabella 2, i dirigenti hanno avviato la ristrutturazione di FSO SA e delle sue controllate nel 2000, a seguito del peggioramento della situazione a causa del fallimento dichiarato da DMC. Il numero dei lavoratori occupati da FSO SA nel periodo dal gennaio 2001 al settembre 2003 è diminuito di 2 222 persone. La realizzazione del programma di ristrutturazione, comunicato alla Commissione nell’aprile del 2004 (programma di ristrutturazione iniziale), ha avuto inizio verso la fine del 2003 e se ne prevede la conclusione per il 2007. Tale programma prevedeva un’ulteriore riduzione dei dipendenti di FSO SA con il licenziamento di 1 100 lavoratori al fine di giungere a lungo termine ad un numero totale di circa 2 000 lavoratori. Il programma è stato in gran parte realizzato. Verso la fine del 2005 il numero dei lavoratori è stato ridotto a 2 200 persone. Nel frattempo, le autorità polacche hanno annunciato che tale situazione dell’occupazione corrispondeva al nuovo obiettivo a lungo termine. Nel frattempo FSO ha realizzato una ristrutturazione completa delle controllate riducendone drasticamente il personale.
Tabella 2 (9)
Situazione dell’occupazione alla fine dell’anno
1999
2000
2001
2002
2003
2004
2005
FSO SA
8 769
[…]
[…]
[…]
[…]
[…]
2 236
Controllate: società di servizi, di componenti e di vendita
[…]
[…]
[…]
[…]
[…]
[…]
[…]
Controllate responsabili delle vendite
[…]
[…]
[…]
[…]
[…]
[…]
[…]
Totale
FSO SA + controllate
19 099
[…]
[…]
[…]
[…]
[…]
6 534
(26)
Il piano di ristrutturazione iniziale, comunicato alla Commissione il 30 aprile 2004, era fondato sull’ipotesi che si sarebbe riusciti a trovare un investitore strategico per FSO prima del 2006. Dal momento che, al momento della stesura del piano, non era noto quando sarebbe stato trovato tale investitore, il piano prevedeva inizialmente due varianti. Nel 2004, quando era più sicuro che vi sarebbe stato tale investitore, FSO ha confermato la prima variante del piano di ristrutturazione, anche se le date di scadenza sono state lievemente spostate. Il piano prevedeva le seguenti misure:
-
la proroga dei diritti della produzione dei modelli Matiz e Lanos fino alla fine del 2006 (accordo di licenza concluso con GM DAT nell’aprile 2004),
-
l’ingresso nella società di AvtoZAZ come investitore strategico in FSO prima della fine del primo trimestre del 2005 (inizialmente, fine del 2004),
-
la produzione di un modello modificato di Lanos a partire dal 2005 (inizialmente non prevista),
-
l’elaborazione di nuovi modelli propri e inizio della loro produzione a partire dal 2007 (inizialmente 2005/2006).
(27)
Nel programma di ristrutturazione iniziale, FSO prevedeva di produrre, in una prospettiva a lungo termine, [da 130 000 a 170 000] automobili. Conformemente al quantitativo di produzione previsto a lungo termine, le capacità di produzione esistenti sono state ridotte di un terzo, cioè da [200 000-230 000] automobili all’anno (fabbricate con un sistema di lavoro a due turni in 250 giornate lavorative) a [140 000-170 000] unità. A partire dal 2001 l’utilizzazione delle capacità di produzione esistenti era debole (inferiore al 25 %). Le autorità polacche valutano un massimale di redditività dopo la ristrutturazione pari a [100 000-150 000] l’anno (10).
(28)
Nelle lettere successive, le autorità polacche hanno informato la Commissione dei ritardi nella realizzazione del piano iniziale di ristrutturazione e del mancato raggiungimento degli obiettivi previsti a medio termine.
(29)
Nel 2005 sono state introdotte delle modifiche al piano di ristrutturazione sulla base del fatto che FSO non prevedeva più di elaborare nuovi modelli propri, ma si orientava piuttosto verso la produzione di un modello esistente di un grande produttore di automobili, indicato di seguito come «il concessionario di licenza», per distinguerlo da AvtoZAZ, indicato di seguito come «l’investitore». Pertanto, tutti i componenti per la produzione sarebbero stati già disponibili e le spese di investimento si sarebbero limitate agli adattamenti tecnologici da apportare alle linee di produzione esistenti di FSO, al fine di permettere la fabbricazione del nuovo modello. Per realizzare il nuovo piano FSO aveva bisogno di un concessionario di licenza.
(30)
La Commissione ritiene che tale modifica del piano di ristrutturazione (che comportava la ricerca di un concessionario di licenza oltre a quella di un investitore) fosse necessaria perché FSO non riusciva a trovare un investitore che fosse un grande produttore di automobili e con cui FSO avrebbe potuto concepire un nuovo modello, come previsto dal piano di ristrutturazione iniziale. L’investitore (AvtoZAZ) non aveva elaborato modelli propri che avrebbero potuto competere sul mercato dell’UE.
(31)
Dopo le modifiche introdotte a seguito delle trattative con l’investitore, il piano di ristrutturazione è stato modificato sulla base dell’andamento delle trattative condotte con i potenziali concessionari di licenze.
(32)
Nella versione del novembre 2005 del piano di ristrutturazione le autorità polacche hanno affermato che sarebbe stata creata una nuova controllata di FSO […].
(33)
Nel […] 2006 la società FSO, insieme al suo azionario, la società UkrAvto ha firmato con GM DAT un protocollo di accordo relativo alla produzione di un nuovo modello alla FSO.
(34)
Nel […] le società FSO e UkrAvto hanno concluso un accordo con GM DAT […] per la produzione e […] del modello […] (Chevrolet Aveo). GM ha cercato nuove possibilità di produzione di tale modello nel […]. In virtù di tale accordo, FSO può produrre ed assemblare il modello di cui sopra fino al […] e venderlo in […] fino al […].
(35)
Contemporaneamente, FSO ha firmato con GN DAT un accordo per prorogare l’accordo di licenza per la produzione del modello Daewoo Lanos […]. In virtù di tale accordo, FSO può produrre tale modello fino al […] e venderlo fino al […]. Dal momento che le vendite del modello Lanos […] sono aumentate negli anni 2005 e 2006, FSO intende produrre un ingente quantitativo di automobili di tale vecchio modello prima di iniziare la produzione del modello […] alla fine del […].
(36)
Nelle ultime informazioni comunicate, le autorità polacche hanno affermato che FSO, contrariamente alle informazioni precedenti, prevedeva di vendere [tra 130 000 e 170 000] automobili a lungo termine, cioè dopo il 2008. Una parte di tale produzione sarebbe stata venduta in […] e la maggior parte di quanto restava in […].
(37)
Per quanto riguarda la ristrutturazione finanziaria, che costituisce un elemento del piano di ristrutturazione, dal 2003 sono state prese e attuate misure per limitare l’indebitamento della società. Il 22 settembre 2003 è stato firmato un accordo con i principali creditori di FSO, tra cui DMC, il Tesoro di Stato e […] istituti finanziari (tra cui […] banche polacche). Tale accordo prevedeva la conversione dei debiti nei confronti di DMC e del Tesoro di Stato in azioni di FSO sulla base dello stesso calcolo. Tale conversione è stata realizzata. […] istituti finanziari hanno acconsentito all’estinzione della maggior parte dei propri crediti nei confronti di FSO. Come già indicato, successivamente […] banche ha venduto all’investitore (a prezzo ridotto) i propri crediti restanti nei confronti di FSO. Sono stati estinti crediti per oltre […] milioni di PLN […]. Oltre a tale accordo concluso con i principali creditori, il 17 settembre 2003 FSO ha chiesto al tribunale l’avvio di una procedura di concordato con i creditori minori di FSO. Nel frattempo, tale procedura si è conclusa.
Tabella 3
Ristrutturazione dei debiti
Situazione
Debiti
(in migliaia di PLN)
Interessi
(in migliaia di PLN)
Totale
(in migliaia di PLN)
Debiti convertiti in azioni
(in migliaia di PLN)
estinti
(in migliaia di PLN)
DMC
[…]
[…]
[…]
[…]
[…]
Tesoro di Stato
[…]
[…]
[…]
[…]
[…]
Concordato:
[…]
[…]
[…]
[…]
[…]
[…] istituti finanziari
[…]
[…]
[…]
[…]
[…]
Totale
4 193 892
873 849
5 067 741
3 547 475
1 188 500
L’importo dei debiti derivanti dai crediti è indicato sulla base dell’accordo (tenendo conto del tasso di cambio del dollaro americano alla conclusione dell’accordo, pari a 1 USD = 3,98 PLN).
[…]
2.5. Le misure di aiuto
(38)
Nella decisione di avviare il procedimento di indagine formale la Commissione ha constatato che alcune misure di aiuto, che costituivano un aiuto alla ristrutturazione, erano state concesse prima dell’adesione della Polonia all’UE, vale a dire nell’ultimo trimestre del 2003 e nei primi quattro mesi del 2004. Tali misure non sono oggetto del procedimento di indagine che riguarda solo le misure di aiuto concesse dopo l’adesione. Tuttavia, occorre tener conto delle misure concesse prima dell’adesione all’atto della valutazione della compatibilità dell’aiuto e, segnatamente, della limitazione dell’aiuto al minimo necessario.
(39)
La maggior parte dell’aiuto concesso dopo l’adesione della Polonia all’UE è costituita da una garanzia di Stato del […] % relativa a un futuro credito per gli investimenti a favore di […]. Tale credito bancario deve essere indicato in dollari americani ed è pari a […] milioni di USD ([…] milioni di EUR) (11). La garanzia espone lo Stato a un eventuale pagamento di 83 milioni di USD (66 milioni di EUR) (12). La seconda misura consiste in una cancellazione di crediti pari a 34 860 000 PLN (9 milioni di EUR) di FSO da parte del ministero delle Finanze.
(40)
Nella tabella che segue sono presentate nel dettaglio le misure di aiuto conformemente alle informazioni fornite dalle autorità polacche il 3 gennaio 2006 (13):
Tabella 4
Aiuti di Stato successivi all’adesione della Polonia all’UE
N.
Istituzione che concede l’aiuto di Stato
Tipo di debito
Forma di aiuto di Stato
Valore nominale della misura applicata
(in migliaia di USD)
1
Ministero delle Finanze
Garanzia e ipoteche concesse per un credito per investimenti
83 000
N.
Istituzione che concede l’aiuto di Stato
Tipo di debito
Forma di aiuto di Stato
Importo del debito cancellato o dilazionato/Valore nominale delle misure applicate
(in migliaia di PLN)
2
Ufficio delle Imposte Varsavia-Praga
Estinzione
34 860
3
Istituto di previdenza sociale (ZUS)
Estinzione
1 586
4
Fondo statale per la riabilitazione dei disabili (PFRON)
Pagamenti al PFRON
Estinzione Rinvio del pagamento sotto forma di 5 versamenti trimestrali Prima rata versata il 30 giugno 2005
467
382
5
Fondo statale per la riabilitazione dei disabili (PFRON)
Pagamenti al PFRON
Estinzione Rinvio del pagamento sotto forma di 6 versamenti trimestrali Prima rata versata il 1o gennaio 2006
375
375
6
Ufficio del comune di Varsavia per le imposte sulla proprietà
Rinvio di 10 rate mensili
Prima rata versata il 2 gennaio 2006
5 836
7
Ufficio del comune di Varsavia
Quartiere Białołęka
Pagamento per l’usufrutto perpetuo dei terreni
Rinvio del pagamento al 31 dicembre 2005
376
8
Ufficio del comune di Varsavia
Pagamento per l’usufrutto perpetuo dei terreni
Rinvio del pagamento al 31 dicembre 2005
2 022
9
Amministrazione distrettuale di Ełk
Pagamento per l’usufrutto perpetuo dei terreni
Rinvio del pagamento al 31 dicembre 2005
56
10
Ufficio comunale di Ełk
Imposte immobiliari
Rinvio del pagamento sotto forma di 12 rate mensili dei debiti dell’aprile e maggio 2004
Prima rata versata il 31 dicembre 2004
54
11
Ufficio comunale di Ełk
Imposte immobiliari
Rinvio del pagamento sotto forma di 12 rate mensili
Prima rata versata il 30 giugno 2005
323
12
Ufficio comunale di Kożuchów
Imposte immobiliari
Rinvio del pagamento sotto forma di 12 rate mensili
Prima rata versata il 1o gennaio 2005
458
13
Regione Mazowiecki
Pagamento per l’usufrutto perpetuo dei terreni
Rinvio del pagamento relativo al 2004
2 419
14
Ufficio del comune di Varsavia
Rinvio del pagamento relativo al 2004
397
15
Amministrazione distrettuale di Opole
Pagamento per l’usufrutto perpetuo dei terreni
Rinvio del pagamento al 31 dicembre 2004
79
16
Amministrazione distrettuale di Opole
Pagamento per l’usufrutto perpetuo dei terreni
Rinvio del pagamento al 31 dicembre 2005
79
17
Amministrazione distrettuale di Nysa
Pagamento per l’usufrutto perpetuo dei terreni
Rinvio del pagamento al 31 dicembre 2004
89
18
Amministrazione distrettuale di Nysa
Pagamento per l’usufrutto perpetuo dei terreni
Rinvio del pagamento al 31 dicembre 2005
81
19
Ufficio comunale di Nisa
Imposte immobiliari
Estinzione Rinvio del pagamento sotto forma di 16 rate trimestrali
341
341
20
II Ufficio delle imposte Mazowiecki-Varsavia
Imposte di registro
Estinzione
1 103
21
II Ufficio delle imposte Mazowiecki-Varsavia
Imposte di registro
Estinzione
671
22
II Ufficio Dogane di Varsavia
Dazi doganali
Rinvio del pagamento relativo al maggio e giugno 2004 al dicembre 2004
1 050
23
II Ufficio Dogane di Varsavia
Dazi doganali
Rinvio del pagamento relativo al luglio ed agosto 2004 al gennaio 2005
1 000
24
Fondo nazionale per la tutela dell’ambiente e la gestione delle acque/Fondo regionale per la tutela dell’ambiente e la gestione delle acque
Tesoro di Stato
Sovvenzione o credito preferenziale per finanziare i costi di realizzazione e manutenzione fino alla fine del 2008 del sistema di recupero delle automobili e i costi di adattamento alle norme giuridiche in materia di tutela dell’ambiente
7 170
Totale in PLN (righe 2-24)
61 990
(41)
Le misure d’aiuto notificate riguardano 83 milioni di USD (66 milioni di EUR) e 62 milioni di PLN (16 milioni di EUR). Al tasso di cambio del 20 ottobre 2006 il valore totale degli aiuti è pari a 82 milioni di EUR, cioè a 318 milioni di PLN.
(42)
Una parte considerevole degli aiuti consiste nell’estinzione o nel rinvio del pagamento dei crediti che FSO ha contratto con lo Stato. Dal momento che, conformemente alle informazioni di cui dispone la Commissione, FSO non ha rimborsato tali crediti, l’impresa ha già beneficiato della sospensione del pagamento dei suoi debiti. Si può dunque affermare che tali misure sono già state parzialmente eseguite.
2.6. Motivazioni per l’avvio del procedimento
(43)
Nella decisione di avviare il procedimento di indagine formale la Commissione ha fatto presente che la compatibilità del nuovo aiuto con il mercato comune sarà subordinata alla valutazione sulla base degli orientamenti relativi agli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese. Gli orientamenti comunitari applicabili in materia di aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà (14) (di seguito «orientamenti del 2004») sono entrati in vigore il 10 ottobre 2004. Alle misure notificate prima di tale data si applicano gli orientamenti precedenti sugli aiuti di Stato al salvataggio e alla ristrutturazione del 1999 (15) (di seguito «orientamenti»). Dal momento che le misure sono state notificate il 29 aprile 2004, si applicano gli orientamenti del 1999. Pertanto, la Commissione ha effettuato la valutazione del (nuovo) aiuto notificato sulla base dei criteri definiti in tali orientamenti.
(44)
La Commissione ha, prima di tutto, ritenuto quanto segue: tenuto conto delle perdite e del calo delle vendite degli ultimi anni, FSO può essere considerata un’impresa in difficoltà, conformemente alle disposizioni del punto 2.1 degli orientamenti.
(45)
Per quanto riguarda il ripristino della redditività dell’impresa, la Commissione nutriva dei dubbi su alcuni aspetti del piano. Tali dubbi riguardavano, tra l’altro, la mancanza di trasparenza in merito al livello di produzione pianificato. La Commissione ha fatto notare, inoltre, che non disponeva del piano di ristrutturazione aggiornato che, secondo quanto affermato dalle autorità polacche, era stato negoziato con l’investitore. E, cosa ancora più importante, la Commissione ha fatto presente di non aver ricevuto dalle autorità polacche delle ricerche di mercato. Secondo la Commissione, tali ricerche avrebbero contenuto una valutazione del cumulo delle capacità di produzione a livello comunitario insieme a una conferma del fatto che vi fosse o meno una eccedenza di capacità di produzione.
(46)
Per quanto riguarda la prevenzione della distorsione della concorrenza, la Commissione ha affermato di non aver potuto prendere una posizione definitiva perché, prima di tutto, le autorità polacche non hanno presentato informazioni relative all’esistenza o meno sul mercato in cui operava FSO di una sovraccapacità di produzione. In secondo luogo, la Polonia non ha reso note le eventuali misure che intenderebbero prendere FSO o l’investitore che possano essere considerate misure compensatorie, oltre alla riduzione delle capacità già prevista dal piano di ristrutturazione come una misura necessaria per ripristinare la redditività.
(47)
Per quanto riguarda la limitazione dell’aiuto al minimo necessario, la Commissione ha chiesto informazioni più dettagliate sull’importo considerato come contributo proprio e ragguagli sui costi di ristrutturazione. La Commissione ha espresso dubbi sul fatto che l’aiuto fosse limitato allo stretto necessario dal momento che il fatto che alcune misure fossero subordinate a delle condizioni sembrerebbe dimostrare invece che esse non erano assolutamente necessarie.
(48)
La Commissione ha poi osservato che l’accordo relativo alla ristrutturazione del debito concluso con i creditori pubblici il 22 settembre 2003 potrebbe comprendere l’aiuto concesso prima dell’adesione della Polonia all’UE. Anche se la compatibilità di tale aiuto non può essere valutata e l’aiuto non può essere recuperato, occorre, tuttavia, tenerne conto nella valutazione del nuovo aiuto.
3. OSSERVAZIONI DELLA POLONIA
(49)
Per quanto riguarda i dati contraddittori relativi ai livelli previsti per la produzione negli anni 2005 e 2006, le autorità polacche hanno spiegato nella lettera del 13 giugno 2005 che, a causa dell’ingresso tardivo dell’investitore nella società, è stato necessario modificare i dati al ribasso nelle versioni successive del piano di ristrutturazione. Le autorità polacche hanno affermato che il massimo della redditività, calcolato pari a circa [100 000-150 000] automobili, avrebbe dovuto essere raggiunto nel […]. Nella lettera del 22 maggio 2006, le autorità polacche hanno presentato una previsione delle vendite per gli anni 2008-2010. Nei documenti forniti nel corso della riunione del 31 agosto 2006, le autorità polacche hanno presentato una previsione per gli anni 2009-2010 che conferma i dati di cui sopra.
Tabella 5
Previsioni di produzione
(in migliaia)
2006
2007
2008
2009
2010
Lettera del 22 maggio 2006 (16)
[…]
[…]
[ 200]
Documento del 31 agosto 2006 (previsione relativa alla produzione anche sotto forma di elementi da montare)
[ 100]
[…]
[…]
(50)
Nella lettera del 3 ottobre 2006 le autorità polacche hanno presentato una previsione notevolmente superiore per gli anni 2008-2010. Secondo i dati forniti, la produzione annua nel settore doveva essere pari a [oltre 250 000] automobili.
(51)
In risposta a quanto chiesto dalla decisione di avviare il procedimento di indagine formale, la Polonia ha presentato il piano di ristrutturazione aggiornato al 31 maggio 2005 e successivamente le nuove versioni del piano. Il piano di ristrutturazione contiene una descrizione dei mercati su cui opera FSO. Come già rilevato, il piano indica l’esistenza di considerevoli eccedenze di capacità di produzione nell’UE.
(52)
Per quanto riguarda le misure compensatorie, la Polonia rileva prima di tutto, che FSO intende limitare volontariamente la produzione e la vendita a [140 000-170 000] automobili entro il 2008 anche se l’impresa può produrre [da 200 000 a 230 000] automobili e può vendere più di [140 000-170 000] automobili. Inoltre, FSO ha limitato la propria rete di vendita, riducendo il numero dei punti di vendita di automobili da […] nel 2003 fino a […] punti nel 2006. La società si è disfatta di due punti di vendita. In terzo luogo, la società limita il numero di paesi verso cui esportare i propri prodotti.
(53)
Per quanto riguarda la limitazione dell’aiuto al minimo necessario, le autorità polacche hanno presentato una serie di documenti sugli importi considerati contributi propri dell’impresa.
(54)
Inoltre, la Polonia ha presentato una copia dell’accordo relativo alla ristrutturazione dei debiti il 22 settembre 2003.
4. VALUTAZIONE DELL’AIUTO
4.1. Esistenza di un aiuto
(55)
Le autorità polacche non contestano il fatto che le misure di cui alla tabella 4 costituiscano un aiuto di Stato, conformemente a quanto affermato nella decisione di avviare il procedimento.
(56)
Oltre alle misure di cui alla tabella 4, nella decisione di avviare il procedimento, la Commissione ha espresso dubbi sul fatto che l’accordo sulla ristrutturazione dei debiti concluso il 22 settembre 2003 con i creditori pubblici potesse comprendere gli aiuti concessi prima dell’adesione. La Commissione ha osservato che gli istituti finanziari hanno accettato la cancellazione parziale dei crediti a loro dovuti da FSO solo a condizione che l’ufficio delle imposte polacco acconsentisse a considerare l’ammortamento che ne derivava come un costo deducibile dalle imposte imponibili. Per tale motivo, la Commissione riteneva che forse lo Stato avesse fatto una concessione maggiore rispetto a quelle dei privati che hanno concluso l’accordo. Le autorità polacche hanno fornito una copia dell’accordo del 22 settembre 2003. La Commissione ha osservato che la conversione dei debiti in azioni di FSO a cui il Tesoro di Stato ha acconsentito è stata effettuata, in parallelo e alle stesse condizioni della conversione del debito da parte di DMC, che è un’impresa del settore privato. Inoltre, l’importo convertito in base ai principi di cui sopra da DMC è notevolmente più alto dell’importo convertito dal tesoro di Stato. In tali circostanze, la Commissione ha ritenuto che l’operazione sia stata effettuata conformemente al principio del creditore privato e che non si tratti di un aiuto di Stato.
(57)
Anche se nessun dubbio in merito è espresso nella decisione di avviare il procedimento, dal momento che tale operazione è stata effettuata dopo la sua pubblicazione, la Commissione ha verificato se la vendita della quota di Stato in FSO a favore della società AvtoZAZ per un prezzo di […] PLN avvenuta il 30 giugno 2005 non comprendesse aiuti a favore dell’acquirente e indirettamente di FSO. La Commissione ha analizzato la relazione sulla valutazione effettuata da KPMG. La società di consulenza ha fatto notare che l’impresa annoverava considerevoli perdite e che risente della mancanza di domanda dei suoi prodotti. Per tale motivo, non è possibile applicare correttamente il metodo dei flussi di cassa scontati. Si può applicare soltanto il metodo dei costi e il metodo della liquidazione. Entrambi i metodi mostrano che il valore di FSO è […]. PricewaterhouseCoopers («PWC») condivide globalmente le conclusioni di KPMG. La Commissione non ha scoperto errori gravi in tali relazioni e ha riconosciuto che, per via degli avvenimenti che si sono svolti tra la data della valutazione da parte di KPMG e quella dell’operazione stessa, il prezzo delle azioni non ha guadagnato valore […]. Pertanto, la Commissione ritiene che l’operazione non contenga elementi di aiuto.
(58)
Riassumendo, si può affermare che solo le misure di cui alla tabella 4 costituiscono un aiuto di Stato e sono oggetto della presente decisione.
4.2. Calcolo dell’importo dell’aiuto
(59)
Nella decisione di avviare il procedimento la Commissione ha riconosciuto che le misure di cui alla tabella 4 non sono state concesse prima dell’adesione della Polonia all’UE il 1o maggio 2004. Tuttavia, la Commissione ha fatto notare che, nell’accordo di vendita delle azioni di FSO concluso il 30 giugno 2005 tra il governo e la società AvtoZAZ, il punto concernente l’aiuto pubblico (articolo 9) stabilisce che: «Le pubbliche autorità competenti intendono, a condizione che la Commissione europea prenda una decisione con cui affermi che l’aiuto pubblico previsto è conforme al mercato comune, concedere alla società […] un aiuto pubblico alla ristrutturazione. Tale aiuto sarà concesso alle condizioni previste dal piano di ristrutturazione di FSO che è attualmente oggetto di un procedimento in corso dinanzi alla Commissione europea (riferimento C-3/2005). […] L’acquirente dichiara che la concessione alla società dell’aiuto pubblico di cui al punto 1 era una delle condizioni preliminari alla sua decisione di investimento basata sull’acquisizione di azioni della società. […] Le dichiarazioni delle pubbliche autorità competenti sull’intenzione di concedere un aiuto pubblico alla società, di cui al punto 1, sono contenute nell’allegato 6 al presente accordo». La Commissione ritiene, in relazione a quanto precede, che il 30 giugno 2005 ci sia stato un impegno giuridicamente vincolante da parte dello Stato a concedere l’aiuto notificato, a condizione che la Commissione lo approvasse.
(60)
La Commissione ritiene che il 30 giugno 2005, e prima di tale data, il ripristino della redditività di FSO fosse altamente incerto. Ciò è confermato dalle relazioni di valutazione effettuate da KPMG e PWC. La Commissione fa tuttavia notare che la società non aveva trovato un concessionario di licenze per la produzione di un nuovo modello. La società non sapeva cosa avrebbe prodotto in futuro. L’accordo per la produzione del modello […] è stato firmato soltanto nel 2006. L’accordo corrente di licenza firmato con GM DAT per produrre il modello Lanos scade il […]. Il livello di produzione di Lanos era basso e non bastava a coprire i costi. Pertanto, l’aiuto è stato promesso in un momento in cui il rischio di fallimento era indubbiamente alto.
(61)
Per quanto riguarda l’importo esatto dell’aiuto corrispondente alla garanzia di Stato sul credito per gli investimenti a favore di […], le autorità polacche non hanno presentato un calcolo del fattore di rischio che invece sarebbe utile per valutare il valore della garanzia. Fino all’ottobre 2006, le autorità polacche hanno sempre sostenuto che le garanzie erano necessarie dal momento che la società non poteva ottenere finanziamenti sul mercato per via delle cattive esperienze e delle perdite subite dalla banche quando avevano concesso i crediti precedenti a FSO. Inoltre, la Commissione ha osservato che, come già indicato, l’impegno a concedere la garanzia era stato preso quando il rischio di fallimento era elevato. In tali circostanze, la Commissione ritiene che l’aiuto corrispondente alla garanzia possa essere valutato pari al 100 % della garanzia. Tuttavia, sulla base di una valutazione successiva della compatibilità dell’aiuto, non è necessario che la Commissione calcoli con precisione l’importo dell’aiuto.
(62)
La Commissione osserva che, nella lettera del 17 ottobre 2006, le autorità polacche hanno suggerito che la società avrebbe potuto ottenere allora un credito sul mercato. A tal fine, la Polonia aveva chiesto di calcolare l’importo dell’aiuto corrispondente alla garanzia sulla base della riduzione del tasso percentuale ottenuta grazie a tale garanzia. La Commissione non può accogliere tale richiesta. Lo Stato si è impegnato a concedere la garanzia (e altre misure di aiuto) e l’importo dell’aiuto deve essere calcolato facendo riferimento al più tardi al momento in cui lo Stato si è impegnato in maniera irrevocabile a concedere l’aiuto. Tutti i crediti offerti da allora sul mercato sono stati «inquinati» dall’aiuto che lo Stato si è impegnato a concedere. Il mercato ha tenuto conto dell’impatto diretto positivo (e dell’impatto indiretto: per esempio il fatto di trovare un investitore che è stato reso possibile grazie alla promessa dell’aiuto) dell’aiuto alla società. Conseguentemente, il prezzo del finanziamento offerto successivamente non può essere utilizzato come una base per calcolare l’importo dell’aiuto nelle misure precedentemente promesse nell’accordo. Inoltre, le informazioni trasmesse dalle autorità polacche in merito all’intenzione delle banche di concedere prestiti non sono determinanti e non dimostrano che una delle banche avrebbe effettivamente concesso il prestito in questione a FSO senza il sostegno dello Stato. Le autorità polacche hanno confermato […] nella lettera del 17 novembre 2006.
(63)
Per quanto riguarda l’aiuto consistente nel rinvio delle imposte e dei debiti di FSO a titolo della previdenza sociale, tale rinvio è equivalente a un prestito concesso alla società. Come già precisato, tale rinvio dei pagamenti era stato concesso quando il rischio di fallimento era elevato. In tali circostanze, la Commissione ritiene che l’importo dell’aiuto implicito in tali rinvii possa corrispondere all’intero importo il cui pagamento è stato rinviato. Tuttavia, sulla base di una valutazione successiva della compatibilità dell’aiuto, non è necessario che la Commissione calcoli con precisione l’importo dell’aiuto cui si riferiscono tali rinvii.
(64)
Inoltre, l’importo massimo dell’aiuto concesso dopo l’adesione da valutare nella presente decisione è di 83 milioni di dollari USA (66 milioni di EUR) e di 62 milioni di PLN (16 milioni di EUR). Al tasso di cambio del 20 ottobre 2006 il valore massimo degli aiuti è dunque pari a 82 milioni di EUR, cioè a 318 milioni di PLN.
(65)
Per quanto riguarda l’importo dell’aiuto contenuto nelle misure concesse prima dell’adesione, la Commissione ritiene che anche alcune di tali misure consistessero in rinvii di imposte e di debiti nel settore della sicurezza sociale. Sulla base di ciò, la Commissione ha stabilito che l’importo massimo dell’aiuto concesso prima dell’adesione è pari al totale del valore nominale delle misure, vale a dire a 201 milioni di PLN (51 milioni di EUR). La Commissione non ha bisogno di calcolare nel dettaglio l’importo dell’aiuto contenuto in tali misure.
4.3. Base giuridica della valutazione
(66)
Come già indicato nella decisione di avviare il procedimento, l’aiuto in questione è valutato sulla base degli Orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà del 1999 e non del 2004. La Commissione ritiene che l’aiuto sia compatibile con il mercato comune dal momento che sono soddisfatte tutte le condizioni di cui a tali orientamenti (17).
4.4. Ammissibilità dell’impresa
(67)
Come già indicato nella decisione di avviare il procedimento, la Commissione conclude che FSO è un’impresa in difficoltà ed è ammissibile agli aiuti alla ristrutturazione. Le informazioni presentate dalle autorità polacche hanno confermato che, senza l’aiuto, l’impresa non sarebbe stata in grado di trovare un nuovo azionista né un concessionario di licenza, cosa che invece era indispensabile per la sua sopravvivenza. Inoltre, senza la garanzia dello Stato, le banche non concederebbero neanche oggi a FSO il credito per gli investimenti che è indispensabile per la produzione del nuovo modello e quindi per la sopravvivenza dell’impresa.
(68)
La Commissione deve inoltre verificare se la società […] che potrebbe essere beneficiaria del credito per gli investimenti coperto dalla garanzia sia ammissibile o meno all’aiuto. Le autorità polacche hanno assicurato alla Commissione che […], indipendentemente dalla sua denominazione, sarà un’impresa controllata da FSO e sarà oggetto della relazione finanziaria consolidata del gruppo FSO. Sulla base delle informazioni presentate dalla Polonia si può affermare che la costituzione di […] non rappresenta la creazione di una nuova impresa ai sensi degli orientamenti. Dal momento che […] è una componente fondamentale di un’impresa in difficoltà, è ammissibile agli aiuti alla ristrutturazione.
4.5. Ripristino della redditività
(69)
Negli orientamenti si afferma che «il piano di ristrutturazione, la cui durata deve essere la più breve possibile, deve ripristinare la redditività a lungo termine dell’impresa entro un lasso ragionevole di tempo e sulla base di ipotesi realistiche circa le condizioni operative future. […] Il miglioramento della redditività deve essere soprattutto il frutto delle misure di risanamento interne […]».
(70)
Come si è già detto, FSO in futuro sarà attiva come produttrice indipendente di automobili il che significa che i modelli prodotti, montati e venduti dalla società non saranno elaborati dal gruppo cui appartiene l’impresa (18). Pertanto, la società deve firmare un accordo di licenza con uno dei maggiori produttori di automobili che producono propri modelli. Tali società possono localizzare la produzione dei loro modelli nei propri impianti o presso società indipendenti come FSO. Ne consegue che, nel cercare di ottenere un accordo di licenza, FSO sarà in competizione con gli impianti di produzione esistenti del produttore di automobili in questione nonché con gli altri produttori indipendenti. FSO può ottenere regolarmente accordi di licenza e realizzare profitti dalla produzione di tali modelli solo se sarà un produttore affidabile ed efficiente che si caratterizza per i prezzi bassi.
(71)
La Commissione osserva che l’obiettivo del piano di ristrutturazione è di soddisfare quest’ultima condizione.
(72)
Sul piano organizzativo, la società ha attuato un piano di ristrutturazione di ampio respiro che riguardava sia FSO SA che le sue controllate. Tra i problemi individuati da FSO c’era un numero eccessivo di divisioni e di livelli di gestione e una struttura organizzativa inadeguata. FSO ha deciso di limitare il numero di divisioni e di fonderne alcune al fine di ridurre il numero di livelli di gestione e di posti direttivi. La società ha modificato anche l’organigramma concentrando alcune funzioni ed eliminando quelle inutili. In generale, dal momento che il livello e la struttura del personale non corrispondevano alle attività correnti e ai quantitativi prodotti, la società ha ridotto sostanzialmente la forza lavoro, come illustrato nella tabella 3. La società ha inoltre ristrutturato le proprie controllate che operano nel settore dei servizi, le controllate che si occupano della produzione di componenti e quelle responsabili delle vendite.
(73)
Dal punto di vista finanziario, la società era oberata di debiti che non era in grado di pagare per via delle perdite significative subite a partire dal 2000. Tuttavia, come illustrato nella tabella 3, l’impresa è riuscita a negoziare con i creditori la conversione dei loro crediti in azioni o l’estinzione della maggior parte dei debiti.
(74)
Dalla descrizione di cui sopra si evince che, conformemente a quanto previsto dagli orientamenti, la società ha già preso importanti misure interne sul piano operativo e finanziario per ripristinare la redditività. Tuttavia, il periodo di ristrutturazione terminerà soltanto quando FSO avrà effettuato tutti gli investimenti necessari per la produzione del nuovo modello e sarà tornata ad un livello di produzione che permetta di ottenere profitti ragionevoli. Pertanto, sulla base dei piani attualmente in corso, il periodo di ristrutturazione dovrebbe terminare nel corso di […].
(75)
Oltre alla ristrutturazione interna, grazie alla quale FSO diventa un produttore più efficiente, la società trae inoltre beneficio dal fatto di avere, dal 2005, un nuovo azionista, AvtoZAZ. Ciò fa sì che FSO abbia un accesso privilegiato alla rete di distribuzione UkrAvto per vendere i propri prodotti.
(76)
La Commissione osserva che il piano di ristrutturazione non è privo di rischi e di incognite. In primo luogo, FSO dovrà ricorrere regolarmente ad accordi di licenza per avere modelli da produrre. In secondo luogo, FSO dovrà dipendere dal successo commerciale di uno dei due modelli di automobili prodotte, che non è garantito. In terzo luogo, FSO dovrà ottenere un margine di profitto sufficiente dalla produzione dei modelli in questione. Dal momento che, come si evince dal basso livello di profitti ottenuti dai produttori di veicoli destinati al mercato di massa, la concorrenza nell’ambito del mercato automobilistico è molto accanita, per ottenere una redditività costante saranno necessari continui miglioramenti sul fronte dell’efficienza e del controllo dei costi. Tutti questi rischi sono previsti dal piano di ristrutturazione e, qualora essi dovessero verificarsi, non potranno essere considerati «circostanze imprevedibili» ai sensi del paragrafo 48 degli orientamenti.
(77)
Tuttavia, in considerazione del fatto che la ristrutturazione organizzativa e finanziaria è stata già realizzata e del sostegno del nuovo azionista, nonché dell’accordo […] firmato con GM DAT nel […] 2006 per la produzione del modello […], la Commissione ritiene che vi siano sufficienti probabilità che il piano di ristrutturazione permetta a FSO di ripristinare la redditività a lungo termine.
4.6. Prevenzione della distorsione della concorrenza
(78)
Come si è già menzionato, l’industria automobilistica dell’UE soffre di sovraccapacità produttiva e i produttori automobilistici annunciano periodicamente riduzioni di dipendenti. In tale contesto, l’uscita di una società dal mercato è una normale conseguenza dei meccanismi di mercato. L’aiuto in esame interferisce con tale meccanismo e fa sì che l’onere di provvedere a misure di adattamento passi ad altri produttori. La concorrenza deve far fronte ad un concorrente in più rispetto alla situazione che ci sarebbe stata se lo Stato non fosse intervenuto per salvare FSO dal fallimento. Per valutare la portata della distorsione della concorrenza determinata dall’aiuto occorre analizzare i mercati in cui opera FSO e i suoi concorrenti.
(79)
La Commissione ritiene che FSO operi su due mercati. In primo luogo, FSO compete al fine di ottenere licenze per produrre macchine per conto dei grandi produttori esistenti. In tale contesto, FSO concorre con gli impianti di produzione esistenti, sia appartenenti al principale produttore del settore sia indipendenti, che potrebbero ugualmente produrre tali automobili ed essere interessati ad assemblarle. La Commissione osserva che negli ultimi anni i grandi produttori di automobili operanti sul mercato dell’Unione costringono regolarmente alcuni stabilimenti situati in una determinata zona geografica, generalmente in Europa (19), a concorrere tra loro per produrre un terminato modello. Grazie all’aiuto, FSO non fallirà e concorrerà per poter produrre, a spese degli altri produttori del settore. Tale tipo di distorsione poteva già essersi verificato quando FSO ha concluso l’accordo di licenza con la società GM DAT per la produzione del modello […]. Il modello […] avrebbe potuto in teoria essere prodotto da qualsiasi stabilimento europeo. Dal momento che in futuro FSO concorrerà per altri accordi di licenza, la Commissione ha motivo di ritenere che, a parte tale particolare accordo, il tipo di distorsione della concorrenza di cui sopra possa verificarsi di nuovo in futuro, a spese degli altri stabilimenti ubicati nell’UE. In tale contesto, la Commissione osserva che attualmente sono diversi gli stabilimenti dell’UE che producono i modelli che FSO progetta di produrre. Tale distorsione può danneggiare gravemente lo stabilimento che avrebbe ottenuto la licenza di produzione se FSO fosse uscita dal mercato. La produzione di un modello di automobile spesso comporta il lavoro di centinaia (o addirittura migliaia) di persone per un certo numero di anni. Pertanto, la presenza di FSO sul mercato incide significativamente sul benessere dello Stato membro in cui è ubicato lo stabilimento che non ha ottenuto la licenza.
(80)
In secondo luogo, il modello di automobile prodotto da FSO competerà con altri modelli e toglierà loro una fetta di mercato. La vendita dei modelli concorrenti sarà ridotta rispetto ad una situazione in cui non ci fosse stata FSO. Tale tipo di distorsione avrà conseguenze negative sui produttori di automobili e sui loro stabilimenti che producono i modelli concorrenti. Se FSO fosse uscita precedentemente dal mercato, la produzione dei modelli che FSO realizzerà sarebbe stata affidata molto probabilmente ad un altro stabilimento. La Commissione ritiene, tuttavia, che il fatto che FSO abbia ottenuto l’accordo significhi che la produzione sia più economica. Pertanto, le automobili offerte sul mercato saranno più economiche rispetto alla situazione che vi sarebbe stata qualora FSO fosse uscita dal mercato (20). Inoltre, è generalmente riconosciuto che un aumento della capacità di produzione disponibile su un mercato determina il calo dei prezzi di un determinato prodotto. Pertanto, dei prezzi più bassi per le automobili danneggeranno i concorrenti. La Commissione osserva che, conformemente alle previsioni del piano di ristrutturazione, la produzione di FSO diventerà a lungo termine l’1-2 % di tutta la produzione automobilistica dell’UE. Tuttavia, come hanno osservato le autorità polacche, le automobili prodotte da FSO competeranno principalmente con i modelli di automobili di analoghe dimensioni e prezzo. Quindi, la quota di mercato in tale particolare segmento non può essere considerata «trascurabile» ai sensi del punto 36 degli orientamenti.
(81)
Sulla base dell’analisi che precede, la Commissione ritiene che l’aiuto che ha salvato FSO dal fallimento e le ha consentito di restare attiva su un mercato dominato da una sovraccapacità di produzione avrà ripercussioni negative per i concorrenti di FSO: stabilimenti di produzione che aspirano alla costruzione dello stesso modello, stabilimenti di produzione che producono modelli concorrenziali e produttori di automobili che producono modelli concorrenziali. Pertanto, la Commissione ritiene che siano necessarie misure per limitare la distorsione della concorrenza causata dall’aiuto. Nell’adottare una decisione sul livello di tali misure, la Commissione tiene conto delle seguenti attenuanti: il fatto che la società è ubicata in una regione assistita e che la quota di mercato è esigua.
(82)
Nel corso del procedimento, le autorità polacche hanno proposto una serie di misure compensatorie. In primo luogo, hanno affermato che FSO ha ridotto la rete di vendite mediante la diminuzione dei punti di vendita. La Commissione osserva, tuttavia, che dal momento che le vendite in Polonia sono enormemente diminuite e alcuni punti di vendita hanno crediti rimanenti nei confronti di FSO oppure hanno dichiarato fallimento, tale razionalizzazione era necessaria dal punto di vista della redditività e al fine di limitare i costi della vendita. Inoltre, alcuni di tali punti di vendita non erano controllati da FSO e a prendere la decisione di cessare la produzione di automobili di FSO e di vendere altre marche sono stati i proprietari dei punti di vendita. Pertanto, tale misura non è un tentativo supplementare di FSO e non limita la presenza della società sui mercati in un modo che vada al di là di quanto giustificato dall’obiettivo di ripristinare la redditività. Pertanto, tale misura non può essere considerata come una misura compensatoria.
(83)
Le autorità polacche hanno inoltre proposto che FSO limiti volontariamente il numero di paesi verso cui esportare i propri prodotti. La Commissione osserva, tuttavia, che FSO non produrrà propri modelli ma opererà sulla base di un accordo di licenza. Tale accordo limita il numero di paesi in cui possono essere venduti i prodotti. Pertanto, la limitazione di cui sopra rientra nel piano commerciale e non è una concessione di FSO che non ne ha il controllo. Inoltre, le previsioni di vendita per tali paesi non sono sostenute da informazioni sufficienti.
(84)
Le autorità polacche hanno proposto lo smantellamento di una parte delle attrezzature delle linee di produzione di FSO. Ma tali attrezzature devono essere in ogni caso sostituite per produrre il nuovo modello.
(85)
Infine, la Polonia, nell’affermare che la capacità produttiva di FSO è pari a [200 000-230 000] unità all’anno in una produzione con sistema a doppio turno, ha proposto la limitazione delle capacità produttive a [140 000-170 000] automobili all’anno fino al 2008. La Commissione osserva che tale livello di produzione corrisponde al livello previsto da FSO per il 2008 (cfr. la tabella 5) (21). Pertanto la misura non costituirebbe una limitazione per la società.
(86)
In sintesi, nessuna delle misure proposte dalle autorità polacche rappresenta una concessione da parte di FSO. Tali misure non limitano la presenza di FSO sul mercato in misura maggiore delle misure per ripristinare la redditività. Quindi, esse non possono compensare la distorsione della concorrenza determinata dall’aiuto. Pertanto, non è stata evitata la distorsione della concorrenza. Dal momento che ritiene che siano necessarie misure per limitare la distorsione della concorrenza, la Commissione ha deciso di subordinare la compatibilità dell’aiuto con il mercato comune al rispetto delle seguenti condizioni:
1)
la produzione annua di autovetture, compresi tutti i tipi di elementi da montare, sarà limitata a 150 000 unità fino alla fine del febbraio 2011 (22), […];
2)
la vendita annua di automobili sul territorio dell’UE (23) sarà limitata a 107 000 unità fino alla fine del febbraio 2011 (24);
3)
le due condizioni di cui sopra si applicano a FSO e a tutte le sue controllate, presenti e future, nonché a tutte le società controllate dagli azionisti di FSO nella misura in cui esse utilizzino attivi di produzione (impianti, linee di produzione) attualmente appartenenti a FSO o alle sue controllate.
(87)
La Commissione ritiene tale condizione adeguata al fine di limitare la distorsione della concorrenza determinata dall’aiuto. Sulla base delle previsioni di produzione presentate dalle autorità polacche, si può affermare che tale condizione costituirà una limitazione per la società soltanto per due o, al massimo, tre anni e due mesi (25). Quindi, durante tale periodo, questa condizione costringerà la società a ridurre la produzione e la vendita di automobili. Tali limitazioni fanno inoltre sì che la società non possa stipulare nuovi accordi di licenza che prevedano la produzione in questo periodo.
(88)
Nello stabilire una limitazione della produzione (durata e livello), in virtù della quale l’effetto di limitazione è ridotto al massimo a tre anni e due mesi, la Commissione ha tenuto conto dello statuto della regione in cui è ubicata la società e della sua quota esigua di mercato.
4.7. Limitazione dell’aiuto al minimo indispensabile
(89)
Nella decisione di avviare il procedimento di indagine formale la Commissione ha espresso dubbi sull’effettiva necessità dell’aiuto. In particolare, la Commissione aveva osservato che la concessione di talune misure era stata subordinata al fatto di trovare un investitore. In tal modo sembrava che l’obiettivo dell’aiuto fosse di trovare un investitore e non solo di salvare l’impresa dal fallimento. Il procedimento di indagine ha sciolto tali dubbi. La Commissione ha constatato che, senza il sostegno di un investitore e di un concessionario di licenze, la società non avrebbe potuto sopravvivere. FSO non possedeva propri modelli da produrre né aveva la possibilità di elaborare un modello completamente nuovo. Inoltre, la mancanza di interesse manifestata dai 20 principali produttori di automobili nei confronti dei tentativi di approccio fatti da FSO nel febbraio 2004, dimostra che l’impresa si trovava in una situazione molto difficile e che, persino dopo aver ottenuto l’aiuto, non costituiva un’impresa palesemente redditizia e lucrosa. Pertanto, la Commissione conclude che il fatto che una parte dell’aiuto fosse stata subordinata alla condizione di trovare un investitore non significa che l’aiuto superava il minimo indispensabile per il ripristino della redditività di FSO.
(90)
Per valutare se l’aiuto si limitasse al minimo indispensabile la Commissione ha esaminato quali parti hanno sostenuto e sosterranno i costi della ristrutturazione. Tali costi consistono principalmente nei costi per la ristrutturazione dei debiti della società. Per un importo minore, la società aveva anche bisogno di una garanzia per ottenere un credito all’investimento per finanziare l’ammodernamento della linea di produzione del nuovo modello.
(91)
Come si è già detto (cfr. la tabella 3), nel settembre 2003 FSO aveva concluso un accordo con i suoi principali creditori. in base al quale la società DMC convertiva in capitale i crediti nei confronti di FSO per un importo pari a [2-3] milioni (26) (aggiungere nota a mano) di PLN […]. Il tesoro di Stato ha effettuato la stessa operazione per un importo di [400-800] milioni di PLN […]. Come già affermato al punto 55, la Commissione ritiene che tale conversione non costituisca un aiuto. Nell’accordo del settembre 2003, delle banche private si erano impegnate a estinguere i debiti di FSO per un importo pari a [0,7-1,2] miliardi di PLN […] e l’impegno era già stato attuato per oltre la metà di tale importo. Anche crediti minori nei confronti di FSO erano già stati ristrutturati, per cui erano stati cancellati altri [120-230] milioni di PLN […]. La conversione dei debiti e la cancellazione riducono direttamente l’importo dell’aiuto necessario per salvare la società. Se i creditori non avessero accettato la conversione o la cancellazione dei crediti, essi avrebbero dovuto essere rimborsati immediatamente e si sarebbe reso necessario un aiuto supplementare per pagarli e quindi evitare il fallimento di FSO. In totale, senza contare la conversione dei debiti da parte del Tesoro di Stato, il contributo dei creditori privati nei confronti di FSO è pari a [2,8-4,4] miliardi di PLN […].
(92)
Oltre al contributo sopra descritto, la Polonia ha dichiarato che negli ultimi anni la società AvtoZAZ ha prefinanziato le ordinazioni fatte a FSO che hanno rappresentato quasi l’intera produzione dell’impresa polacca. Tale finanziamento preliminare ha permesso a FSO che allora non aveva liquidità, di finanziare la produzione (per esempio, mediante l’acquisto di materiali) delle automobili ordinate. Accordi di finanziamento preliminare hanno permesso alla società di operare negli ultimi anni. Tale tipo di finanziamento preventivo non è comune nell’industria automobilistica, soprattutto per un’impresa in difficoltà. Si può concludere che AvtoZAZ, con il suo eccezionale finanziamento preventivo di FSO, ha contribuito al finanziamento della società nel periodo della sua ristrutturazione. Tale contributo privato indica che il mercato credeva nella redditività dell’impresa. Conformemente alle informazioni fornite dalle autorità polacche, l’importo dei pagamenti anticipati da parte di AvtoZAZ ha raggiunto in taluni momenti i [10-50] milioni di dollari USA […].
(93)
Come si è già detto, al tasso di cambio del 20 ottobre 2006 il valore massimo degli aiuti, che dovevano essere concessi dopo l’adesione, era pari a 82 milioni di EUR, cioè a 318 milioni di PLN. Nel valutare la limitazione dell’aiuto al minimo necessario, la Commissione deve anche tener conto dell’aiuto concesso prima dell’adesione della Polonia nell’ambito della stessa ristrutturazione. Come già indicato, la Commissione ritiene che l’aiuto massimo concesso nei trimestri prima dell’adesione della Polonia all’UE sia pari a 201 milioni di PLN (51 milioni di EUR). L’aiuto massimo totale alla ristrutturazione è pari pertanto a 519 milioni di PLN (133 milioni di EUR). Sulla base delle considerazioni che precedono, si può concludere che il contributo del settore privato copre oltre l’85 % dei costi della ristrutturazione e l’aiuto meno del 15 %. Anche se la conversione (che non costituisce un aiuto) dei debiti da parte dello Stato fosse considerata un costo della ristrutturazione, il contributo del settore privato supera in ogni caso i tre quarti dei costi della ristrutturazione. La Commissione ritiene significativo il contributo dei creditori privati.
(94)
La Commissione ritiene, pertanto, che l’aiuto sia limitato al minimo indispensabile.
4.8. Il principio «una tantum»
(95)
Sulla base delle informazioni presentate dalle autorità polacche, la Commissione conclude che la società non ha ricevuto aiuti alla ristrutturazione negli ultimi dieci anni. Nella ristrutturazione in corso, le prime misure sono state concesse nell’ultimo trimestre del 2003. La condizione di cui sopra è quindi soddisfatta.
5. CONCLUSIONI
(96)
La Commissione ritiene che l’aiuto notificato sia compatibile con il mercato comune, purché vengano soddisfatte alcune condizioni,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Le misure di aiuto a favore della Fabryka Samochodow Osobowych, illustrate nella tabella 4, che la Polonia ha già eseguito del tutto o in parte e le misure di aiuto che la Polonia non ha ancora eseguito sono compatibili con il mercato comune, fatti salvi gli obblighi e le condizioni di cui all’articolo 2.
Articolo 2
1. Il piano di ristrutturazione di FSO, e la ristrutturazione dei debiti di FSO in esso compresa, deve essere realizzato integralmente.
2. La produzione annua di automobili, compresi tutti i tipi di elementi da montare, deve essere limitata a 150 000 unità fino alla fine del febbraio 2011. Tale limitazione si applica a ciascun anno di calendario. La produzione deve essere limitata a 25 000 unità nei primi due mesi del 2011.
3. La vendita annua sul territorio dell’UE di tali automobili nell’UE (compresi i nuovi Stati membri a partire dal momento della loro adesione all’UE) deve essere limitata a 107 000 unità fino alla fine del febbraio 2011. La vendita nell’UE deve essere limitata a 17 833 unità nei primi due mesi del 2011.
4. Le due condizioni di cui sopra si applicano a FSO e a tutte le sue controllate, presenti e future, nonché a tutte le società controllate dall’azionista di FSO nella misura in cui esse utilizzino attivi di produzione (impianti, linee di produzione) attualmente appartenenti a FSO o alle sue controllate.
5. Per permettere alla Commissione di verificare il rispetto di tutte le condizioni di cui sopra, la Polonia presenta alla Commissione una relazione semestrale sui progressi della ristrutturazione di FSO. Per quanto riguarda le limitazioni di produzione e di vendita, la Polonia presenta alla Commissione una relazione annuale, da inviare al più tardi alla fine di gennaio, con i dati relativi alla produzione e alle vendite nell’anno precedente. Entro la fine del marzo 2011 deve essere presentata la relazione finale sulla produzione e la vendita nei primi due mesi del 2011.
Articolo 3
Entro il termine di due mesi dalla notificazione della presente decisione, la Polonia informa la Commissione delle misure adottate per conformarvisi.
Articolo 4
La Repubblica di Polonia è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 20 dicembre 2006.

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