Document ID: 32007R0593

REGOLAMENTO (CE) N. 593/2007 DELLA COMMISSIONE
del 31 maggio 2007
relativo ai diritti e agli onorari riscossi dall’Agenzia europea per la sicurezza aerea
(Testo rilevante ai fini del SEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 1592/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 luglio 2002, che stabilisce regole comuni nel settore dell’aviazione civile e istituisce un’Agenzia europea per la sicurezza aerea (1), in particolare l’articolo 53, paragrafo 1,
previa consultazione del consiglio di amministrazione dell’Agenzia europea per la sicurezza aerea,
considerando quanto segue:
(1)
Il regolamento (CE) n. 488/2005 della Commissione (2), stabilisce i diritti e gli onorari riscossi dall’Agenzia europea per la sicurezza aerea («l’Agenzia»).
(2)
Le entrate dell’Agenzia sono costituite da un contributo della Comunità e dei paesi terzi europei che sono parti degli accordi di cui all’articolo 55 del regolamento (CE) n. 1592/2002, dai diritti pagati dai richiedenti di certificati e approvazioni rilasciati, mantenuti o modificati dall’Agenzia, e dagli onorari per pubblicazioni, trattamento dei ricorsi, formazione e altri servizi prestati dall’Agenzia.
(3)
Le entrate e le spese dell’Agenzia devono risultare in pareggio.
(4)
I diritti e gli onorari previsti dal presente regolamento, espressi in euro, devono esclusivamente essere richiesti e riscossi dall’Agenzia. Devono essere fissati in modo trasparente, equo e uniforme.
(5)
I diritti riscossi dall’Agenzia non devono compromettere la competitività delle industrie europee interessate. Inoltre, devono fondarsi su basi che tengano debitamente conto della capacità contributiva delle piccole imprese.
(6)
Premesso che la sicurezza dell’aviazione civile è la priorità preminente, l’Agenzia deve tenere pienamente conto del rapporto costi-benefici nell’espletamento delle funzioni affidatele.
(7)
L’ubicazione geografica delle imprese sul territorio degli Stati membri non deve costituire un fattore di discriminazione. Di conseguenza, le spese di trasporto sostenute in connessione con i compiti di certificazione effettuati per conto di tali imprese devono essere aggregate e suddivise fra i richiedenti.
(8)
Il richiedente deve essere informato, nei limiti del possibile, dell’importo che dovrà pagare per il servizio che gli sarà reso e delle modalità di pagamento prima dell’inizio della prestazione del servizio. I criteri che servono per determinare l’importo devono essere chiari, uniformi e pubblici. Qualora sia impossibile determinare tale importo in anticipo, il richiedente deve esserne informato prima dell’inizio della prestazione del servizio. In tal caso, prima della prestazione devono essere convenute modalità chiare di valutazione della somma da pagare.
(9)
Agli operatori deve essere garantita una buona visibilità finanziaria in modo da poter prevedere in anticipo l’ammontare dei diritti che saranno tenuti a corrispondere. Al tempo stesso, è necessario garantire l’equilibrio tra la spesa globale sostenuta dall’Agenzia per eseguire le operazioni di certificazione e le entrate costituite dai diritti riscossi. Pertanto, in base ai risultati finanziari e alle previsioni dell’Agenzia, deve essere permessa una revisione annuale delle tariffe.
(10)
Le parti interessate devono essere consultate prima di qualsiasi modificazione dei diritti. Inoltre, l’Agenzia deve fornire periodicamente alle parti interessate le informazioni relative alla base e alle modalità di calcolo dei diritti. Tali informazioni devono fornire alle parti interessate un’idea delle spese sostenute dall’Agenzia e della sua produttività.
(11)
Le tariffe fissate dal presente regolamento devono basarsi sulle previsioni dell’Agenzia in relazione al suo carico di lavoro e ai costi corrispondenti.
(12)
Il presente regolamento è soggetto a revisione entro cinque anni decorrenti dalla sua entrata in vigore.
(13)
È necessario abrogare il regolamento (CE) n. 488/2005.
(14)
Le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato istituito dall’articolo 54, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1592/2002,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
CAPO I
DISPOSIZIONI GENERALI
Articolo 1
Il presente regolamento si applica ai diritti e agli onorari riscossi dall’Agenzia europea per la sicurezza aerea (di seguito l’Agenzia) come corrispettivo dei servizi da essa resi, compresa la fornitura di merci.
In particolare, esso determina i casi in cui sono dovuti i diritti e gli onorari di cui all’articolo 48, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1592/2002, i relativi importi e le modalità di pagamento.
Articolo 2
Ai fini del presente regolamento, si intende per:
a)
«diritti»: le somme riscosse dall’Agenzia e dovute dai richiedenti per ottenere, mantenere o modificare i certificati di cui all’articolo 15 del regolamento (CE) n. 1592/2002 rilasciati, mantenuti o modificati dall’Agenzia;
b)
«onorari»: le somme riscosse dall’Agenzia e dovute dai richiedenti che fruiscono dei servizi, diversi dalle operazioni di certificazione, resi dall’Agenzia;
c)
«operazioni di certificazione»: tutte le attività svolte dall’Agenzia, direttamente o indirettamente necessarie al rilascio, al mantenimento e alla modifica dei certificati di cui all’articolo 15 del regolamento (CE) n. 1592/2002;
d)
«richiedente»: qualsiasi persona fisica o giuridica che chieda di beneficiare di un servizio reso dall’Agenzia, compresi il mantenimento o la modifica di un certificato o di un’approvazione;
e)
«spese di viaggio»: le spese di vitto e alloggio, le somme destinate a casi imprevisti e le indennità di trasferta riconosciute al personale nell’ambito delle operazioni di certificazione;
f)
«costo effettivo»: la spesa effettivamente sostenuta dall’Agenzia;
CAPO II
DIRITTI
Articolo 3
1. I diritti garantiscono entrate globali sufficienti a coprire tutti i costi derivanti dalle operazioni di certificazione, compresi i costi per le correlate funzioni di sorveglianza continua.
2. L’Agenzia distingue quali tra le sue entrate e le sue spese siano imputabili alle operazioni di certificazione. A tal fine:
a)
i diritti riscossi dall’Agenzia come corrispettivo delle operazioni di certificazione sono destinati a un conto distinto e sono oggetto di una contabilità distinta;
b)
l’Agenzia stabilisce una contabilità analitica, distinta in entrate e in spese.
3. I diritti sono oggetto di una valutazione globale provvisoria all’inizio di ciascun esercizio finanziario. Tale valutazione ha luogo sulla base dei precedenti risultati finanziari dell’Agenzia, del bilancio preventivo delle spese e delle entrate e del programma di lavoro previsto.
Se, alla fine dell’esercizio finanziario, le entrate globali derivanti dai diritti riscossi, che costituiscono un’entrata assegnata all’Agenzia a norma dell’articolo 53 del regolamento (CE) n. 1592/2002, supera il costo complessivo delle operazioni di certificazione, l’eccedente viene utilizzato per finanziare operazioni di certificazione in conformità al regolamento finanziario dell’Agenzia.
Articolo 4
Il diritto che il richiedente deve corrispondere per una determinata operazione di certificazione è costituito da:
a)
una parte fissa, il cui importo varia in funzione dell’operazione di cui trattasi, in modo da rispecchiare le spese sostenute dall’Agenzia nell’esecuzione di tale operazione. I diversi valori della parte fissa sono riportati nelle parti I e III dell’allegato; oppure
b)
una parte variabile, proporzionale al carico di lavoro corrispondente, espressa in numero di ore da moltiplicare per la tariffa oraria. La tariffa oraria deve rispecchiare tutte le spese derivanti dalle operazioni di certificazione. Le operazioni di certificazione che vengono fatturate su base oraria, nonché la tariffa oraria applicabile, sono indicate nella parte II dell’allegato.
Articolo 5
1. Gli importi di cui all’allegato sono pubblicati nella pubblicazione ufficiale dell’Agenzia.
2. Tali importi sono indicizzati ogni anno in funzione del tasso di inflazione indicato nella parte V dell’allegato.
3. Se necessario l’allegato viene rivisto annualmente.
4. L’Agenzia comunica ogni anno alla Commissione, al consiglio d’amministrazione e all’organo consultivo delle parti interessate, istituiti a norma dell’articolo 24 del regolamento (CE) n. 1592/2002, informazioni sugli elementi che concorrono a determinare il livello dei diritti. Tali informazioni consistono in particolare in una ripartizione delle spese relative agli esercizi anteriori e posteriori. L’Agenzia comunica parimenti, due volte all’anno, alla Commissione, al consiglio d’amministrazione e all’organo consultivo delle parti interessate, informazioni relative ai risultati indicati nella parte VI dell’allegato e gli indicatori di rendimento di cui al paragrafo 5.
5. Entro sei mesi dall’entrata in vigore del presente regolamento, l’Agenzia adotta, previa consultazione dell’organo consultivo delle parti interessate, una serie di indicatori di rendimento tenendo conto, in particolare, delle informazioni indicate nella parte VI dell’allegato.
6. L’Agenzia consulta l’organo consultivo delle parti interessate prima di esprimere un parere su qualsiasi modifica dei diritti. Nel corso di tale consultazione, l’Agenzia rende conto delle motivazioni sottese ad ogni proposta intesa a modificare l’ammontare dei diritti.
Articolo 6
Salvo quanto disposto all’articolo 4, nel caso in cui un’operazione di certificazione venga eseguita, interamente o in parte, al di fuori dei territori degli Stati membri, i costi di trasporto al di fuori di tali territori sono inclusi nei diritti fatturati al richiedente, secondo la formula:
d = f + v
dove:
d
=
diritto dovuto
f
=
diritto corrispondente all’operazione effettuata, come indicato nell’allegato
v
=
spese di viaggio supplementari, al costo effettivo.
Le spese di viaggio supplementari fatturate al richiedente comprendono il tempo passato dagli esperti nei mezzi di trasporto al di fuori dei territori degli Stati membri. Il corrispondente numero di ore viene fatturato in base alla tariffa oraria.
Articolo 7
Su domanda del richiedente e previo consenso del direttore esecutivo dell’Agenzia, può essere effettuata in via eccezionale un’operazione di certificazione nel modo seguente:
a)
destinandovi categorie del personale che l’Agenzia normalmente non incaricherebbe secondo le procedure abituali; e/o
b)
destinandovi mezzi umani in modo che l’operazione venga eseguita entro un termine più breve di quello normalmente richiesto dalle procedure abituali dell’Agenzia.
In tal caso, ai diritti riscossi viene applicata una maggiorazione eccezionale per compensare integralmente i costi sostenuti dall’Agenzia per soddisfare questa particolare domanda.
Articolo 8
1. I diritti sono dovuti dal richiedente. I diritti devono essere pagati in euro. Il richiedente provvede affinché all’Agenzia venga versato l’intero ammontare dei diritti dovuti. Eventuali spese bancarie connesse al pagamento dei diritti sono a carico del richiedente.
2. Il rilascio, il mantenimento o la modifica di un certificato sono subordinati al pagamento di tutti i diritti dovuti salvo diverso accordo tra l’Agenzia e il richiedente. In caso di mancato pagamento l’Agenzia può revocare il certificato di cui trattasi, previa notifica al richiedente.
3. Gli importi pari o inferiori a 1 000 EUR sono pagati contestualmente alla presentazione della domanda, in un’unica soluzione.
4. Al momento della presentazione della domanda al richiedente sono comunicate la tariffa dei diritti applicata dall’Agenzia e le relative modalità di pagamento.
5. Per le operazioni di certificazione che comportano il pagamento di una parte variabile, l’Agenzia fornisce al richiedente, a domanda, un preventivo di spesa. Il preventivo è modificato dall’Agenzia qualora l’operazione si riveli più semplice e più rapida di quanto previsto inizialmente o, al contrario, più complessa e più lunga di quanto l’Agenzia poteva ragionevolmente prevedere.
6. Se, dopo un primo esame, l’Agenzia decide di non accogliere la domanda, tutti i diritti riscossi vengono restituiti al richiedente, ad eccezione dell’importo destinato a coprire i costi amministrativi del trattamento della domanda. Detto importo è pari a due volte la tariffa oraria indicata nella parte II dell’allegato.
7. Qualora l’agenzia debba interrompere un’operazione di certificazione perché i mezzi del ricorrente sono insufficienti o perché quest’ultimo non adempie ai suoi obblighi, ovvero perché questi decide di rinunciare alla domanda o di posporre il suo progetto, il saldo di tutti i diritti dovuti, calcolato su base oraria ma non eccedente il diritto fisso applicabile, deve essere pagato nel momento in cui l’Agenzia interrompe il suo lavoro. Il corrispondente numero di ore viene fatturato in base alla tariffa oraria indicata nella parte II dell’allegato. Qualora l’Agenzia, su domanda del richiedente, riprenda un’operazione di certificazione interrotta in precedenza, tale operazione viene fatturata come nuovo progetto.
Articolo 9
I diritti sono richiesti e riscossi esclusivamente dall’Agenzia.
Gli Stati membri non riscuotono diritti per le operazioni di certificazione neppure nel caso in cui li effettuino per conto dell’Agenzia.
L’Agenzia rimborsa gli Stati membri per le operazioni di certificazione che questi ultimi effettuano per conto di essa.
CAPO III
ONORARI
Articolo 10
1. L’Agenzia riscuote onorari per tutti i servizi che essa rende ai richiedenti, compresa la fornitura di merci, ad eccezione di quelli indicati all’articolo 3.
Sono tuttavia forniti a titolo gratuito:
a)
i documenti e le informazioni trasmessi, sotto qualsiasi forma, a norma del regolamento (CE) n. 1049/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio (3);
b)
i documenti disponibili gratuitamente sul sito Internet dell’Agenzia.
2. Inoltre, l’Agenzia riscuote onorari all’atto della presentazione di un ricorso contro una delle sue decisioni ai sensi dell’articolo 35 del regolamento (CE) n. 1592/2002.
Articolo 11
L’importo degli onorari riscossi dall’Agenzia è pari al costo effettivo del servizio reso, compreso il costo della sua messa a disposizione del richiedente. A tal fine il tempo impiegato dall’Agenzia per fornire il servizio viene fatturato in base alla tariffa oraria indicata nella parte II dell’Allegato.
Gli onorari dovuti per la presentazione di un ricorso ai sensi dell’articolo 35 del regolamento (CE) n. 1592/2002 corrispondono ad una somma fissa il cui importo è precisato nella parte IV dell’allegato. Se il procedimento si conclude a favore del ricorrente, l’Agenzia provvede immediatamente a restituirgli la somma in questione.
L’ammontare degli onorari viene comunicato al richiedente prima della prestazione del servizio, unitamente alle modalità di pagamento.
Articolo 12
Gli onorari sono dovuti dal richiedente o, in caso di ricorso, dalla persona fisica o giuridica che propone il ricorso.
Gli onorari devono essere pagati in euro.
Il richiedente provvede affinché all’Agenzia sia versato l’intero importo dovuto. Eventuali spese bancarie connesse al pagamento sono a carico del richiedente.
Salvo diverso accordo tra l’Agenzia e il richiedente o la persona fisica o giuridica che propone il ricorso, gli onorari sono dovuti prima che il servizio venga prestato ovvero prima che venga avviato il procedimento di ricorso.
Gli importi pari o inferiori a 1 000 EUR sono pagati alla data in cui viene presentata la richiesta o viene presentato il ricorso, in un’unica soluzione.
CAPO IV
DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI
Articolo 13
Il regolamento (CE) n. 488/2005 è abrogato.
Articolo 14
1. Il presente regolamento entra in vigore il 1o giugno 2007. La sua applicazione è soggetta alle seguenti condizioni:
a)
i diritti indicati nelle tabelle da 1 a 5 della parte I dell’allegato si applicano a tutti i certificati rilasciati dopo il 1o giugno 2007;
b)
i diritti indicati nella tabella 6 della parte I dell’allegato si applicano ai diritti annui riscossi dopo il 1o giugno 2007;
c)
per i richiedenti cui sono stati fatturati i diritti per la sorveglianza di cui al punto vi) dell’allegato al regolamento (CE) n. 488/2005 anteriormente al 1o giugno 2007, i diritti indicati nella tabella 7 della parte I dell’allegato si applicano dal primo versamento annuale dovuto dopo la fine del periodo di tre anni di cui al punto vi) dell’allegato al regolamento (CE) n. 488/2005;
d)
per i richiedenti ai quali sono stati fatturati i diritti per la sorveglianza di cui ai punti viii), x), xiii) o xi) dell’allegato al regolamento (CE) n. 488/2005 anteriormente al 1o giugno 2007, i diritti per la sorveglianza indicati rispettivamente nelle tabelle 8, 9 e 10 della parte I e al punto 2 della parte III dell’allegato al presente regolamento si applicano dal primo versamento annuale dovuto dopo la fine dei periodi di due anni indicati ai punti viii), x) e xiii) dell’allegato al regolamento (CE) n. 488/2005.
2. In deroga all’articolo 13, il regolamento (CE) n. 488/2005 continua ad essere applicabile in relazione a tutti i diritti e onorari che non ricadono nell’ambito di applicazione del presente regolamento ai sensi del paragrafo 1.
3. Il presente regolamento è oggetto di riesame cinque anni dopo la sua entrata in vigore.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 31 maggio 2007.

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