Document ID: 32000R2788

Regolamento (CE) n. 2788/2000 del Consiglio
del 18 dicembre 2000
recante modifica del regolamento (CE) n. 2402/98 che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di magnesio greggio puro originario della Repubblica popolare cinese
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 384/96 del Consiglio, del 22 dicembre 1995, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea(1), in particolare l'articolo 11, paragrafo 3,
vista la proposta presentata dalla Commissione, sentito il comitato consultivo,
considerando quanto segue:
A. PROCEDURA PRECEDENTE
1. Misure in vigore
(1) Con il regolamento (CE) n. 2402/98(2) (in appresso denominato "il regolamento"), il Consiglio ha istituito un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di magnesio greggio puro originario della Repubblica popolare cinese.
Conformemente al regolamento, il magnesio greggio puro comprende tra l'altro:
- il magnesio greggio contenente, non intenzionalmente, piccole quantità di altri elementi quali impurità,
- il magnesio greggio contenente elementi aggiunti intenzionalmente, quali alluminio e zinco, non corrispondente ad una delle leghe descritte nell'allegato del regolamento.
2. Inchiesta antiassorbimento
(2) A seguito di una richiesta presentata dall'industria comunitaria, il 4 settembre 1999(3) la Commissione ha aperto un'inchiesta antiassorbimento, le cui conclusioni sono state pubblicate nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee(4).
B. INCHIESTA RELATIVA ALLA DEFINIZIONE DEL PRODOTTO
1. Procedura
(3) L'8 febbraio 2000, con un avviso pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee(5), la Commissione ha avviato un riesame intermedio, conformemente all'articolo 11, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 384/96 del Consiglio (in appresso denominato "il regolamento di base"). Il riesame intermedio era specificamente inteso a precisare la definizione del prodotto coperto dal regolamento.
(4) Il riesame è stato avviato a seguito di una domanda presentata da due importatori comunitari: Pro.cat S.c.a.r.l, Bolzano, Italia, e De Stefani Luigi, Trento, Italia (in appresso denominati "i richiedenti"). Essi sostenevano che alcuni tipi di leghe di magnesio, non elencati nell'allegato del regolamento, in particolare le leghe di magnesio per getti anodici, erano conformi alle norme internazionali che permettevano di considerarli "leghe" e non dovevano quindi essere soggetti alle misure antidumping.
(5) Gli elementi di prova contenuti nella richiesta sono stati considerati sufficienti per avviare un riesame intermedio. La Commissione ha informato ufficialmente le autorità del paese esportatore e le parti notoriamente interessate dell'apertura del riesame.
(6) La Commissione ha inviato questionari ai produttori esportatori, agli importatori, all'industria comunitaria, alle associazioni e agli utilizzatori di acciaio e magnesio che hanno partecipato all'inchiesta conclusasi con l'istituzione delle misure in vigore. Sono giunte cinque risposte.
2. Conclusioni
(7) Si fa presente che nel regolamento il prodotto in questione era stato descritto come indicato al considerando 1 per evitare il rischio di elusione delle misure attraverso importazioni di magnesio greggio puro dichiarato erroneamente come lega. Il regolamento contiene in allegato un elenco delle leghe che sono conformi alle norme industriali precedentemente stabilite.
(8) È stato accertato che esistono due norme europee per le leghe di magnesio EN 12438:1998 (composizione chimica dei lingotti di leghe di magnesio per getti anodici) e EN 1753:1997 (composizione chimica dei lingotti di leghe di magnesio), definite dal Comitato europeo di normalizzazione (CEN). Queste norme europee corrispondono alle norme industriali internazionali.
(9) Le leghe definite nella norma EN 1753:1997 (composizione chimica dei lingotti di leghe di magnesio), che figurano nell'allegato del regolamento, sono state escluse dalla definizione del prodotto in questione nel regolamento. La norma EN 12438:1998 (composizione chimica dei lingotti di leghe di magnesio per getti anodici) risale all'aprile 1998 e non è stata fatta presente alla Commissione durante l'inchiesta che ha condotto all'istituzione delle misure in vigore. Non è stato quindi possibile prenderla in considerazione.
(10) L'inchiesta attuale ha stabilito che le leghe coperte dalla norma EN 12438:1998 (composizione chimica dei lingotti di leghe di magnesio per getti anodici) devono essere escluse dalle misure perché corrispondono alla definizione delle leghe inizialmente escluse. Infatti, queste leghe sono destinate alle applicazioni per le quali è generalmente richiesto magnesio in lega e sono state utilizzate dall'industria a valle prima dell'istituzione delle misure provvisorie nel maggio 1998. Nessuno ha contestato tali fatti.
(11) Inoltre, è stato riscontrato che nell'allegato del regolamento, in alcuni casi la norma europea EN 1753:1997 (composizione chimica dei lingotti delle leghe di magnesio) è stata trascritta in maniera errata. Occorre quindi apportare le necessarie correzioni.
(12) Un utilizzatore di magnesio, che fabbrica leghe, si è opposto all'esclusione delle leghe summenzionate dalle misure antidumping. Tale utilizzatore che ha collaborato ha affermato che le importazioni di queste leghe danneggiano la sua attività. Questa tesi non è pertinente. Infatti, il regolamento ha istituto misure antidumping sul magnesio greggio puro e le leghe sono pertanto escluse dalle misure. Un importatore di magnesio ha affermato che le leghe coperte dalla norma EN 12438:1998 (composizione chimica dei lingotti di leghe di magnesio per getti anodici) non devono essere escluse dalle misure senza però dimostrare la validità della sua tesi.
(13) Durante l'inchiesta ci si è chiesti se non soltanto i lingotti, ma anche alcuni getti elementari di leghe di magnesio definiti nelle norme CEN siano esclusi dalle misure in vigore. A tale riguardo, si deve tener conto del fatto che, come ogni altro metallo, il magnesio esce dai forni allo stato liquido e assume una forma quando diventa solido. Una volta trasformato, il magnesio fuoriesce dal forno come una barra continua che viene tagliata in parti (di solito chiamate lingotti) in modo da poter essere trasportato e lavorato. In alcuni casi, però, la forma data non è quella di un lingotto ma di una barra intagliata, di una lastra, di una bacchetta, di una tavoletta, di un cubo, ecc. Di conseguenza, si è giunti alla conclusione che tutte le forme possibili di magnesio greggio devono essere considerate equivalenti a quelle del lingotto. Articoli più elaborati in magnesio e in leghe di magnesio non rientrano nella categoria "greggio" e pertanto non sono interessati dalle misure.
(14) Dato che il riesame attuale si limita a chiarire la definizione del prodotto che deve essere soggetto alle misure iniziali, e per evitare di danneggiare gli importatori del prodotto, è opportuno applicare le conclusioni dell'inchiesta a decorrere dalla data di entrata in vigore del regolamento.
(15) Tenuto conto di quanto esposto, si ritiene opportuno modificare il regolamento per chiarire la definizione del prodotto ed escludere dalle misure non soltanto le leghe che corrispondono alla norma europea EN 1753:1997 (composizione chimica dei lingotti di leghe di magnesio), ma anche quelle che corrispondono alla norma europea EN 12438:1998 (composizione chimica dei lingotti di leghe di magnesio per getti anodici), modificando l'allegato del regolamento,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il regolamento (CE) n. 2402/98 è modificato nel modo seguente:
L'allegato è sostituito da quanto segue:
"ALLEGATO
Magnesio greggio:
- Designazione del prodotto in base alla norma CEN EN 1753:1997:
SPAZIO PER TABELLA
- Designazione del prodotto in base alla norma CEN EN 12438:1998:
SPAZIO PER TABELLA "
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee e si applica a tutte le importazioni di magnesio greggio puro originario della Repubblica popolare cinese immesso in libera pratica nella Comunità a decorrere dall'8 novembre 1998.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 18 dicembre 2000.

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