Document ID: 31985R0148

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REGOLAMENTO (CEE) N. 148/85 DELLA COMMISSIONE
del 18 gennaio 1985
che decide la distillazione di cui all'articolo 41 del regolamento (CEE) n. 337/79 per la campagna viticola 1984/1985
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 337/79 del Consiglio, del 5 febbraio 1979, relativo all'organizzazione comune del mercato vitivinicolo (1), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1208/84 (2), in particolare l'articolo 41, paragrafo 7,
considerando che dai dati del bilancio di previsione d'approvvigionamento della Comunità, adottato l'11 gennaio 1985 (3), risulta che, per i vini da tavola, le disponibilità constatate all'inizio della campagna superano di più di cinque mesi le normali utilizzazioni della campagna; che ricorre pertanto la condizione richiesta dall'articolo 41, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 337/79 per decidere la distillazione obbligatoria di vino da tavola;
considerando che l'articolo 1, lettera d), del regolamento (CEE) n. 147/85 della Commissione, del 18 gennaio 1985, che stabilisce le modalità d'applicazione della distillazione di cui all'articolo 41 del regolamento (CEE) 337/79 per la campagna viticola 1984/1985 (4), definisce il quantitativo totale da distillare; che sulla base dei dati del bilancio di previsione e tenuto conto della suddetta definizione, tali quantitativi devono essere fissati a 12 milioni di hl; che tale quantitativo consente di raggiungere l'obiettivo previsto dall'articolo 41, paragrafo 2, primo comma, del regolamento (CEE) n. 337/79;
considerando che il regolamento (CEE) n. 2102/84, relativo alle dichiarazioni di raccolta, di produzione e di giacenza di prodotti del settore vitivinicolo (5), ha istituito, tenuto conto delle disparità di natura giuridica esistenti tra le unità amministrative della Comunità nell'organizzazione interna delle cantine cooperative e delle associazioni di produttori, un regime differenziato di dichiarazione di produzione; che grazie a tale regime, in talune unità amministrative della Comunità, si può effettuare una compensazione tra le rese ottenute dai vari produttori, mentre in altre unità amministrative tale compensazione non può essere operata; che, inoltre, l'importanza economica delle cantine cooperative e delle associazioni di produttori varia sensibilmente da un'unità amministrativa all'altra; che è pertanto necessario, pur garantendo l'uguaglianza di trattamento tra le varie persone soggette all'obbligo di distillazione facenti parte di un'unica unità amministrativa, effettuare una distinzione, all'atto della fissazione delle tariffe applicabili ai produttori soggetti all'obbligo, a seconda che le dichiarazioni di produzione e le informazioni concernenti la determinazione delle rese per ettaro siano forniti direttamente dai produttori che hanno prodotto essi stessi le uve destinate alla vinificazione o dalle associazioni di produttori o dalle cantine cooperative;
considerando che il quantitativo di vino da tavola consegnato alla distillazione da ciascun produttore non può essere in nessun caso inferiore a quello corrispondente al proprio obbligo; che, per facilitare l'osservanza dell'obbligo, è opportuno prevedere che il quantitativo consegnato possa essere superiore a quello previsto, sempreché ciò non implichi spese ingiustificate per il FEAOG;
considerando che le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per i vini,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. La distillazione di cui all'articolo 41, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 337/79 è decisa per la campagna viticola 1984/1985.
2. Il quantitativo totale di vino da tavola da distillare è di 12 milioni di ettolitri. Tale quantitativo comprende la parte dei quantitativi che sono stati oggetto di contratti di distillazione preventiva in virtù del regolamento (CEE) n. 2460/84 e per la quale è prevista la detrazione dagli obblighi dei produttori.
Articolo 2
1. Ai fini dell'applicazione del presente regolamento, per unità amministrativa si intende:
- in Germania: i Bundeslaender,
- in Francia: i départements,
- in Grecia: i Nomi,
- in Italia: le Regioni.
2. Nelle unità amministrative nelle quali tutte le dichiarazioni di produzione di cui all'articolo 2 del regolamento (CEE) n. 2102/84 sono presentate da persone fisiche o giuridiche o da loro associazioni, che hanno prodotto esse stesse le uve destinate alla vinificazione, le percentuali della produzione da consegnare alla distillazione sono, per le classi che figurano nell'articolo 3, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 147/85:
- per la classe di cui alla lettera aa): 0,
- per la classe di cui alla lettera b): 2,
- per la classe di cui alla lettera c): 4.
Nelle unità amministrative di cui al primo comma ed in deroga all'articolo 3, paragrafo 2, primo comma, del regolamento (CEE) n. 147/85, la percentuale che si applica ai produttori di cui al secondo trattino dello stesso comma è fissata a 11,5 %.
In queste stesse unità amministrative le percentuali della produzione di vino da tavola da consegnare al di là dell'obbligo risultante dal secondo comma, per le classi che figurano nell'articolo 3, paragrafo 2, secondo comma, del regolamento (CEE) n. 147/85 sono:
- per la classe di cui alla lettera a): 55 %,
- per la classe di cui alla lettera b): 85 %,
- per la classe di cui alla lettera c): 100 %.
3. Nelle unità amministrative diverse da quelle specificate al paragrafo 1, le percentuali della produzione da consegnare alla distillazione, per le classi che figurano nell'articolo 3, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 147/85, sono:
- per la classe di cui alla letter a): 0,
- per la classe di cui alla lettera b): 3,
- per la classe di cui alla lettera c): 11.
Nelle unità amministrative di cui al comma precedente, le percentuali della produzione di vino da tavola da consegnare al di là dell'obbligo risultante da questo comma per le classi che figurano nell'articolo 3, paragrafo 2, secondo comma, del regolamento (CEE) n. 147/85, sono:
- per la classe di cui alla lettera a): 35,
- per la classe di cui alla lettera b): 55,
- per la classe di cui alla lettera c): 80.
Articolo 3
Il quantitativo consegnato alla distillazione da ciascun produttore soggetto all'obbligo non può essere inferiore a quello risultante dall'applicazione ai quantitativi di vino da tavola da esso prodotti delle percentuali di cui all'articolo 2, paragrafi 2 e 3, né superiore al 102 % di tali quantitativi.
Fatte salve le disposizioni del regolamento (CEE) n. 2395/84:
- per i quantitativi di vino che superano quelli di cui al primo comma non è dovuto nessun aiuto,
- il quantitativo d'alcole contenuto nel prodotto consegnato dal distillatore all'organismo d'intervento in conformità dell'articolo 41, paragrafo 5, primo comma, secondo trattino del regolamento (CEE) n. 337/79 non può superare quello contenuto nei quantitativi di vino consegnati in conformità dei limiti previsti dal primo comma.
Articolo 4
1. Il quantitativo minimo di vino da tavola di cui all'articolo 6, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 147/85 è fissato dalla Grecia al più tardi il 10 febbraio 1985 e comunicato alla Commissione entro il 15 febbraio 1985.
2. Il quantitativo di vino di tavola di cui all'articolo 6, paragrafo 2, secondo comma del regolamento (CEE) n. 147/85 deve situarsi tra 120 000 al minimo e 150 000 al massimo ettolitri.
Articolo 5
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 18 gennaio 1985.

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