Document ID: 31985D0202

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 19 dicembre 1984 relativa ad una procedura ai sensi dell'articolo 85 del trattato CEE (IV/29.725 - Pasta per carta) (Il testo in lingua inglese è il solo facente fede) (85/202/CEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento n. 17 del Consiglio, del 6 febbraio 1962, primo regolamento d'applicazione degli articoli 85 e 86 del trattato (1), modificato da ultimo dall'atto di adesione della Grecia, in particolare l'articolo 3,
vista la decisione del 29 luglio 1981 di avviare la procedura,
dopo aver dato alle imprese interessate la possibilità di far conoscere il proprio punto di vista sugli addebiti formulati dalla Commissione, in conformità dell'articolo 19, paragrafo 1, del regolamento n. 17 e del regolamento n. 99/63/CEE della Commissione, del 25 luglio 1963, relativo alle audizioni previste dall'articolo 19, paragrafi 1 e 2, del regolamento n. 17 del Consiglio (2),
previa consultazione del comitato consultivo in materia di intese e posizioni dominanti,
considerando quanto segue:
PARTE I
I FATTI
(1) Nel 1977, la Commissione ha effettuato indagini a norma dell'articolo 14 del regolamento n. 17 nel settore della pasta per carta onde accertare in particolare il comportamento dei destinatari della presente decisione (3) dal 1973. Avendo riscontrato numerose pratiche restrittive ed accordi che non erano stati notificati a norma dell'articolo 4 o 5 del regolamento n. 17, nel settembre 1981 la Commissione ha deciso di avviare d'ufficio la procedura a norma dell'articolo 3, paragrafo 1, del regolamento n. 17 ed ha comunicato gli addebiti ai destinatari della presente decisione. Nel settembre 1982, allo scopo di verificare le argomentazioni addotte dalle imprese nelle risposte alla comunicazione degli addebiti, la Commissione ha richiesto ulteriori informazioni, relative al periodo dal 1974 alla metà del 1982, a norma dell'articolo 11 del regolamento n. 17. I fatti risultanti da tali inchiesta della Commissione possono essere sintetizzati come segue:
A. Il mercato
I. I prodotti
(2) 1. Materia della presente decisione è la pasta bianchita al solfato usata per la fabbricazione della carta e offerta sul mercato (cosiddetta pasta per il mercato). La pasta bianchita al solfato si (1) GU n. 13 del 21.2.1962, pag. 204/62. (2) GU n. 127 del 20.8.1963, pag. 2268/63. (3) Vedi articolo 4 della presente decisione. ottiene mediante il trattamento chimico della cellulosa che consiste di fibre vegetali. Tale procedimento di produzione conferisce alcune particolari proprietà al prodotto finale : la pasta bianchita al solfato, pertanto, differisce da altri tipi di pasta per carta. La qualità della pasta al solfato è migliore di quella di altre paste chimiche (pasta alla soda, pasta al bisolfito) o delle paste meccaniche ; per esempio, a differenza del procedimento di produzione della pasta alla soda, il procedimento di produzione della pasta al solfato utilizza quasi tutti i tipi di legno, consuma meno energia del procedimento di produzione della pasta meccanica ed è meno inquinante del procedimento produttivo della pasta al bisolfito. Nelle prima fase di lavorazione viene prodotta la pasta greggia (bruna) al solfato che, per esempio, viene usata per la produzione di sacchi, scatole di cartone ed altri materiali da imballaggio. Per la fabbricazione di carte più fini, per le quali sono importanti il colore e la purezza, la pasta al solfato viene bianchita chimicamente durante un'ulteriore fase del procedimento. Tra tutte le paste, la pasta bianchita al solfato è la migliore sotto il profilo della qualità. Negli ultimi anni la sua quota di mercato è aumentata costantemente ; nel 1980 essa costituiva circa un terzo del mercato.
(3) 2. Le proprietà della pasta bianchita al solfato differiscono a seconda del tipo del legno usato per la produzione. La pasta softwood (legno di conifere) a fibre più lunghe è più resistente alla lacerazione ed ha una maggiore lavorabilità ; in via generale, la si considera di migliore qualità della pasta hardwood (legno di latifoglie), che ha fibre più corte ed è particolarmente adatta alla produzione di carta leggera. La pasta fabbricata con il legno delle latitudini settentrionali, che è cresciuto con relativa lentezza (softwood, hardwood di zone settentrionali) è considerata di migliore qualità della pasta prodotta con il legno delle latitudini meridionali (softwood/hardwood di zone meridionali). Dal 1978, quantomeno, a tale graduatoria di qualità corrispondono quattro livelli di prezzi per i quattro tipi di prodotti (softwood settentrionale, softwood meridionale, hardwood settentrionale e hardwood meridionale), con i prezzi più elevati per la pasta softwood settentrionale ed i più bassi per la pasta hardwood meridionale. All'interno di queste quattro categorie di prodotti esistono ulteriori distinzioni basate sulla bianchezza : la pasta superiore a 88GE (1) è considerata di prima qualità, mentre la pasta al di sotto di 80GE è classificata semibianchita. Più bianco è il prodotto, più elevato è il suo prezzo.
(4) 3. In base alle diverse proprietà ed ai prezzi relativi dei vari prodotti, i fabbricanti di carta usano di solito una miscela di vari tipi per produrre un certo tipo di carta di un certo grado. nell'ambito di qualsiasi categoria di prodotti, la pasta per carta prodotta dai singoli fabbricanti è in effetti abbastaza intercambiabile, mentre, per contro, l'eventuale passaggio da una categoria di prodotti ad un'altra può aver luogo solo entro determinati limiti fisiochimici ; sono necessari esperimenti lunghi e costosi e la conversione degli impianti di produzione. I fabbricanti di carta, dal canto loro, possono passare ad un altro produttore, almeno per la stessa categoria di prodotti ; tuttavia, essi attribuiscono una notevole importanza al mantenimento di relazioni durature di fornitura nonché alla sicurezza della forniture stesse che essi, peraltro, normalmente si procurano presso numerosi produttori in paesi diversi.
II. I produttori
(5) 1. La pasta al solfato è prodotta nel mondo da più di 800 imprese in più di 30 paesi. Gran parte della paste al solfato prodotta da tali imprese è utilizzata dalle imprese stesse o dalle società associate, per esempio, per la fabbricazione della carta. Solo il 40 % circa di tutta la pasta bianchita al solfato prodotta viene venduta sul mercato (2) (la cosiddetta pasta per il mercato, materia della presente decisione). Nella Comunità vi sono più di 50 imprese che vendono pasta per il mercato.
Nel 1981, la produzione complessiva di pasta bianchita al solfato era di circa 18 milioni di tonnellate ; i principali paesi produttori erano il Canada (più di 6 milioni di tonnellate), gli Stati Uniti (più di 4 milioni di tonnellate), la Svezia (circa 2,5 milioni di tonnellate) e la Finlandia (circa 1,6 milioni di tonnellate) (3).
(6) 2. Gran parte dei produttori statunitensi partecipano alle operazioni integrate di gruppi di fabbricanti di carta, il cui fatturato annuale ammonta a vari miliardi di dollari. Il maggior produttore statunitense vende più di 300 000 tonnellate all'anno, di cui fino a 100 000 tonnellate all'anno alla Comunità. Anche i produttori canadesi fanno parte per lo più di gruppi integrati con fatturati annuali superiori a 2 000 milioni di dollari USA ; il maggiore tra i produttori canadesi vende più di 500 000 tonnellate all'anno di cui più di 150 000 alla Comunità. Di regola, anche i produttori svedesi costituiscono società integrate ; il loro fatturato complessivo è normalmente inferiore a 1 000 milioni di dollari USA ; il maggiore tra essi vende più di 300 000 tonnellate all'anno (1) La bianchezza è espressa con riferimento ad una scala di valori ; il valore teorico più elevato è pari a 100. (2) La percentuale di pasta per il mercato varia molto da paese a paese e dipende dalla situazione economica. (3) I dati si basano su statistiche FAO, OCSE e Data Resources Inc. ed alcuni forniscono quasi tutta la loro produzione alla Comunità. In molti casi, anche i produttori finlandesi costituiscono imprese integrate ; il loro fatturato ammonta in totale a meno di 1 000 milioni di dollari USA. Il maggiore produttore finlandese vende circa 200 000 tonnellate all'anno ; dieci produttori (1) fanno parte di un'organizzazione comune di vendita (Finncell) che commercia la loro pasta per carta esclusivamente in proprio nome e conto, fissa i prezzi e distribuisce tra i membri gli ordini ricevuti. In generale, sotto il profilo del fatturato, i produttori americani e canadesi costituiscono società di maggiori dimensioni rispetto alle società svedesi e finlandesi ; tuttavia, i produttori svedesi e finlandesi forniscono alla CEE quantitativi maggiori di quelli forniti dai produttori statunitensi e canadesi.
I produttori dei quattro paesi spesso riservano accordi di fornitura a lungo termine ai maggiori fabbricanti di carta nella Comunità sulla base di quantitativi fissi, con prezzi che, di norma, vengono fissati di trimestre in trimestre. Numerosi produttori detengono partecipazioni nelle fabbriche di carta europee ; di regola un produttore rifornisce più di 500 clienti nella Comunità. Finncell ha il maggior numero di clienti nella Comunità (circa 290 fabbricanti di carta).
(7) 3. Nella Comunità, i costi di produzione e di spedizione della pasta per carta variano a seconda dell'ubicazione degli impianti. Tra il 1975 ed il 1981, a causa di andamenti diversi della congiuntura e dei tassi di cambio nei singoli paesi produttori, la distribuzione dei vantaggi e svantaggi dei costi relativi tra le imprese destinatarie della presente decisione ha subito un radicale mutamento. Nel 1976, sotto il profilo dei costi, i produttori aventi sede sia nel sud-ovest che nel nord-ovest degli Stati Uniti fruivano di un notevole vantaggio, mentre nel 1981 gli ultimi si trovavano in una situazione di svantaggio (per maggiori dettagli vedi tabella 1).
(8) 4. Tra il 1975 e il 1981, il tasso di utilizzazione della capacità ed il livello delle giacenza dei produttori di pasta per carta differivano notevolmente, non solo tra paesi diversi, ma anche tra produttori di uno stesso paese (per maggiori dettagli vedi tabelle 3 e 4).
III. I clienti
(9) La Comunità europea costituisce il più importante mercato per la pasta bianchita al solfato. Nel 1981, su circa 18 milioni di tonnellate vendute in totale, circa 6,1 milioni di tonnellate sono state fornite alla Comunità (2). Le vendite più consistenti hanno riguardato la Repubblica federale di Germania (poco meno di 2 milioni di tonnellate), la Francia (più di 1,3 milioni di tonnellate) e il Regno Unito (più di 1,1 milioni di tonnellate). In quell'anno nella Comunità vennero prodotti appena 0,7 milioni di tonnellate (3).
(10) Il mercato della Comunità è particolarmente importante per i produttori svedesi e finlandesi i quali vendono circa due terzi della loro produzione totale di pasta per il mercato alla Comunità ; invece, per i produttori nordamericani il mercato europeo riveste un'importanza minore rispetto ai più vasti mercati interni. Le vendite alla Comunità li aiutano a diversificarsi ed a compensare fluttuazioni cicliche negli Stati Uniti.
(11) La pasta bianchita al solfato è acquistata da più di 800 fabbricanti di carta che operano nella Comunità ; circa 100 di loro acquistano grandi quantitativi e stipulano, normalmente, accordi di fornitura a lungo termine. Per ottenere la miscela necessaria alla loro produzione e per ridurre al minimo i rischi di fornitura, essi acquistano pasta bianchita al solfato da numerosi produttori in paesi diversi. I maggiori acquirenti acquistano più di 200 000 tonnellate all'anno di pasta bianchita al solfato ; il loro fatturato complessivo ammonta a più di 1 000 milioni di dollari USA ; spesso, essi sono legati a produttori di pasta per carta le cui sedi principali si trovano al di fuori della Comunità.
IV. Evoluzione del mercato della pasta per carta
(12) 1. Il mercato della pasta è soggetto a fluttazioni cicliche dovute a mutamenti della situazione economica. Sulla domanda di pasta incide notevolmente la domanda di carta e di cartone che corrisponde sostanzialmente alle variazioni della produzione industriale. In media, peraltro, la produzione di carta nella CEE (e specialmente la produzione di carta di grado più elevato) è costantemente aumentata negli ultimi anni.
(13) 2. Dopo una ripresa nel 1973, la produzione di carta, e di conseguenza il consumo di pasta per carta, nella CEE è diminuita nel 1974 e ancor più nel 1975. In quell'anno, il tasso di utilizzazione (1) Undici fino al 1980 ; tali imprese sono indicate nella tabella 5. (In merito a tali organizzazioni vedi punto 135). (2) Vedi tabella 2. (3) CEPAC : statistiche annuali per il 1981. delle capacità di quasi tutti i produttori diminuì bruscamente e le giacenze nelle fabbriche aumentarono ad un livello senza precedenti equivalente, per alcuni produttori, alla produzione di un intero anno. Mentre in Canada scioperi di lunga durata tennero basso il livello delle scorte, l'aumento delle scorte fu particolarmente sensibile in Svezia, ove lo Stato finanziò parte dei costi delle scorte aggiuntive mediante un apposito programma di incentivi. Nel 1976, l'importazione e il consumo di pasta per carta nella CEE ripresero quasi al ritmo del 1974 e rimasero relativamente stabili nel 1977. Nel 1978, l'importazione ed il consumo di pasta per carta nella CEE cominciò ad aumentare e nel 1980 venne raggiunto un massimo (importazione e consumo rispettivamente + 30 % e + 50 % rispetto al livello del 1976). Nel 1981, l'importazione e il consumo diminuirono lievemente ; tale declino continuò nel 1982 (per maggiori dettagli vedi tabelle 2, 3 e 4). Durante l'intero periodo l'importazione e il consumo nei vari paesi della CEE mostrarono rilevanti differenze.
(14) 3. Dal 1976, i prezzi vengono generalmente quotati in dollari USA ; prima di questa dati i produttori canadesi e statunitensi quotavano in dollari USA, mentre i produttori svedesi e finlandesi in corone svedesi. Tranne nel quarto trimestre del 1977 e nei primi tre trimestri del 1978, tutti i produttori applicarono il sistema del doppio mercato quotando per le consegne nei porti mediterranei (zona 2) prezzi più elevati di quelli quotati per i porti dell'Europa nord-occidentale (zona 1).
(15) Dal primo trimestre del 1974 al primo trimestre del 1975 i prezzi della pasta aumentarono di più del 40 % (la pasta softwood bianchita di prima qualità aumentò da ± 290 a 415 dollari USA) e rimasero stabili per tutto il 1976 (1). Nel 1977 i prezzi effettivamente applicati scesero al livello del primo trimestre del 1974, mentre i prezzi annunciati rimasero per i primi tre mesi del 1977 al livello del 1976. Dal terzo trimestre del 1978 al secondo trimestre del 1980 i prezzi continuarono ad aumentare, registrando un incremento complessivo superiore al 60 % (la pasta softwood delle zone settentrionali bianchita di prima qualità aumentò da ± 330 a 545 dollari USA) e rimasero stabili fino al quarto trimestre del 1981 (1). Nel quarto trimestre del 1981 fu annunciato un ulteriore aumento che non venne accettato in tutti gli Stati membri. Nel 1982, i prezzi applicati diminuirono rapidamente scendendo al livello dell'inizio del 1979.
B. Le imprese interessate
(16) Le imprese interessate sono tra i maggiori produttori mondiali di pasta per carta bianchita al solfato e fra i principali fornitori dei fabbricanti europei. Si tratta per la maggior parte di imprese integrate che trasformano parte della pasta da esse prodotta in carta e cartone. La tabella 5 fornisce ulteriori particolari relativi al loro fatturato totale, all'ubicazione e alla capacità dei loro impianti di produzione e alle partecipazioni da essi detenute in altre imprese produttrici o in imprese europee del settore cartario.
C. Il sistema dei prezzi delle imprese interessate
I. Prezzi annunciati
(17) 1. Normalmente, i prezzi vengono fissati per il trimestre successivo ; alcune settimane prima dell'inizio di un trimestre, i produttori annunciano i nuovi prezzi dei rispettivi prodotti. Gli annunci vengono effettuati oralmente, per telefono, per lettera o per telex ai clienti, agenzie o alla stampa specializzata (segnatamente, Pulp and Paper International, Paper e Deutsche Papierwirtschaft), che successivamente pubblicano l'informazione. Gli altri produttori vengono rapidamente a conoscenza dei prezzi annunciati di recente dai produttori attraverso la stampa specializzata, le relazioni dei loro agenti o in base ad inchieste condotte tra i loro clienti comuni. Ciò è attestato da quanto segue:
(18) - Telex del 22 maggio 1975 di Continental Cellulose al suo committente Norrlands Skogsägares Cellulosa:
«KEA annuncia variazioni di prezzo per il terzo trimestre 1975» (III/437).
KEA (Pulp, Paper and Paper Board Export Association, denominata in precedenza Kraft Export Association, termine tuttora utilizzato) annunciò ufficialmente i suoi prezzi il 1o giugno 1975.
(19) - Telex del 19 novembre 1975 di Continental Cellulose al suo committente Stora Kopparbergs:
«Abbiamo appena appreso che la SCA ha deciso di offrire la propria pasta per carta in Belgio ai seguenti prezzi in dollari USA: PIC FILE= "T (1) Durante quel periodo i notevoli differenziali inflattivi e le continue fluttuazioni dei tassi di cambio tra le valute nazionali dei produttori si rispecchiarono in rilevanti differenze del reddito reale dei fornitori. PIC FILE= "T
In qualità di vostri agenti e per contribuire alla stabilità del mercato - necessaria a causa del basso livello dei prezzi della carta - vi chiediamo di raccomandare di applicare tali prezzi. Pregasi trasmettere istruzioni.» (III/400) (originale inglese).
SCA annunciò i propri prezzi il 19 novembre 1975.
(20) - Telex del dicembre 1978 del signor Ph. Verdet, agente, al suo committente signor Bivar di Portucel:
«Secondo quanto abbiamo sentito dire la KEA avrebbe annunciato oggi i seguenti prezzi: PIC FILE= "T
Vi invieremo per telex altri commenti non appena possibile» (VII F 2/161).
(21) - Telex del 15 giugno 1979 del signor Weijerman, agente, al suo committente signor Bivar di Portucel:
«Situazione prezzi terzo trimestre Finnell, Modo, Soedra e Borregaard : nessun aumento. Le altre fabbriche scandinave non hanno ancora annunciato i propri prezzi. Fabbriche USA : Georgia Pacific ha aumentato pasta softwood bianchita da 410 a 425 e consiglia prezzi immutati dollari USA 395 per pasta hardwood bianchita. Riferimento vostri prezzi : comunicate gentilmente vostra struttura prezzi per terzo trimestre. Dato che prezzi USA e Scandinavia per pasta hardwood restano immutati consideriamo che quoterete prezzi del secondo trimestre per il terzo trimestre. Pregasi informare» (VII F 2/185).
(22) 2. Quanto meno per i periodi di seguito specificati, le imprese destinatarie della presente decisione annunciarono i medesimi prezzi per l'Europa nord-occidentale (zone 1) e quasi gli stessi prezzi per l'Europa meridionale (zone 2): i) Le imprese canadesi e statunitensi annunciarono gli stessi prezzi dal primo trimestre del 1975 al terzo trimestre del 1977 e dal primo trimestre del 1978 al terzo trimestre del 1981 (1).
ii) Le imprese svedesi e finlandesi annunciarono gli stessi prezzi dal primo trimestre del 1975 al secondo trimestre del 1977 e dal terzo trimestre del 1978 al terzo trimestre del 1981 (2).
iii) Dal primo trimestre del 1976 al secondo trimestre del 1977 e dal terzo trimestre del 1979 al terzo trimestre del 1981 (3), tutte le imprese praticarono gli stessi prezzi.
(23) Gli annunci venivano effettuati prima dell'inizio del relativo trimestre e si susseguivano per lo più a breve distanza. Per alcuni trimestri (per esempio il primo trimestre del 1978 ed i primi tre trimestri del 1979) tutti i produttori di uno stesso paese annunciavano i loro prezzi a distanza di alcuni giorni gli uni dagli altri (per i particolari relativi agli annunci dei prezzi vedi tabella 6).
II. Prezzi applicati
(24) I prezzi uniformi annunciati per le vendite di prodotti di prima qualità nei principali paesi clienti della Comunità (4) furono effettivamente applicati almeno nei periodi seguenti: i) per la pasta softwood, dal primo trimestre del 1975 al quarto trimestre del 1976 e dal primo trimestre (5) del 1979 al terzo trimestre del 1981;
ii) per la pasta hardwood, dal primo trimestre del 1975 al terzo trimestre del 1976 e dal primo trimestre del 1979 al terzo trimestre del 1981.
(25) Nelle risposte alla comunicazione degli addebiti veniva affermato, senza peraltro fornire le prove, che i prezzi applicati differivano in misura notevole dai prezzi annunciati ; la Commissione, pertanto, a norma dell'articolo 11 del regolamento (1) Nel secondo trimestre del 1979 e nel secondo trimestre del 1980, i prezzi uniformi quotati dalle imprese canadesi erano superiori di 5 dollari USA ai prezzi uniformi quotati dalle imprese statunitensi. Nel terzo trimestre del 1979 la differenza era di 10 dollari USA. (2) Nel primo trimestre del 1975 i prezzi annunciati da Finncell erano gli stessi di quelli annunciati dalle imprese americane ; dal secondo al quarto trimestre del 1975 Finncell annunciò un prezzo alternativo di 450 dollari USA. (3) Nel terzo trimestre del 1979 e nel secondo trimestre del 1980 solo i prezzi annunciati dalle imprese canadesi ed europee erano gli stessi ; le imprese statunitensi quotarono uniformemente prezzi inferiori rispettivamente di 10 e 5 dollari USA (cioè 1-2 %). (4) Per le imprese a produzione molto diversificata, la Commissione ha limitato le proprie indagini al prodotto di qualità superiore rappresentativo dei quattro gruppi principali (softwood settentrionale, softwood meridionale, hardwood settentrionale e hardwood meridionale) e, in generale, ha considerato solo le forniture ai più importanti paesi della zona 1 : Belgio, Repubblica federale di Germania, Francia, Paesi Bassi e Regno Unito. (5) Nel secondo trimestre del 1979 i prezzi statunitensi applicati furono in parte diversi dai prezzi annunciati. n. 17 ha chiesto che venissero fornite prove per iscritto. Le imprese interessate hanno presentato più di 100 000 ricevute e note di accredito ; da esse si deduce che sconti effettivi o concessioni sotto forma di agevolazioni di pagamento venivano concessi (con rare eccezioni) solo ad un numero ristretto di imprese più importanti. Le imprese interessate concedevano tali sconti a condizioni pressoché simili ; di regola, gli sconti non superavano il 3 % e non arrivavano mai a più del 7 %. (Le deduzioni che servivano unicamente a compensare il mancato adempimento da parte del fornitore dei propri obblighi contrattuali o i servizi aggiuntivi resi dal cliente o da un terzo non costituiscono riduzioni di prezzo effettive e pertanto non sono state prese in considerazione (1). Del pari, la fatturazione dei quantitativi forniti in un trimestre successivo ai prezzi applicabili alla data della stipulazione dell'accordo non costituisce un'effettiva riduzione di prezzo (2)). I singoli prezzi applicati figurano nelle tabelle 7 e 8.
III. Politica dei prezzi
I seguenti telex illustrano a politica dei prezzi di alcune delle imprese interessate:
(26) - In un telex del 19 novembre 1975 alla sua succursale in Belgio, Finncell scrive:
«Il nostro scopo principale è la stabilità e un livello di prezzi uniforme sul piano internazionale per la pasta, qualunque ne sia la provenienza ...» (IX/1713).
(27) - In un telex del 16 dicembre 1977 alla sua succursale in Italia, SCA scrive:
«Kraft Exporter Association (KEA) nel tentativo di appoggiare gli scandinavi ha annunciato questa settimana i prezzi del primo trimestre 1978 per l'Europa occidentale ...» (XXV II/5530).
D. Cartello dei produttori statunitensi di pasta per carta (KEA)
(28) 1. I seguenti produttori statunitensi di pasta per carta sono membri della Pulp, Paper and Paper Board Export Association of the United States, in precedenza denominata Kraft Export Association (KEA : tale sigla è tuttora usata nel settore e verrà utilizzata nella presente decisione): - Crown Zellerbach Corp.,
- Federal Paper Board Co.,
- Georgia-Pacific Corp. (GP),
- Scott Paper Co.,
- Weyerhaeuser.
ITT-Rayonier Inc. si è ritirata dopo aver ricevuto la comunicazione degli addebiti.
International Pulp Sales Co. si è ritirata il 13 marzo 1979.
Chesapeake Corp. of Virginia si è ritirata il 1o febbraio 1982.
Mead Corp. si è ritirata il 1o aprile 1984.
(29) 2. KEA è un cartello d'esportazione registrato nel 1952 a norma del Webb Pomerene Act (3). Conformemente all'articolo II del suo statuto, l'associazione persegue i seguenti scopi: - si occupa solo del commercio d'esportazione ai sensi di detta legge;
- raccoglie, compila e divulga dati relativi a dette industrie o dati utili o comunque interessanti ai fini della promozione delle loro esportazioni e offre ai propri membri ed a terzi la possibilità di discutere tali dati e altre questioni attinenti alle esportazioni delle industrie in questione; (1) Per esempio, non costituiscono effettive riduzioni di prezzo: i) gli sconti per qualità inferiore;
ii) i prezzi inferiori per pasta non classificata o proveniente da giacenze;
iii) gli sconti per il costo dell'assicurazione per spedizioni e & f invece delle consuete spedizioni cif;
iv) le compensazioni di costi aggiuntivi di trasporto interno gravanti sul cliente in caso di spedizione ad un porto diverso dal consuento porto marittimo più vicino;
v) la compensazione di eventuali costi aggiuntivi gravanti sul cliente per la ricezione, lo scarico o l'immagazzinaggio delle merci fornite;
vi) il mancato addebito dei costi di trasporto aggiuntivi provocati da un contenuto di umidità della pasta superiore alla media;
vii) le commissioni per i terzi effettivamente intervenuti.
(2) Per evitare qualsiasi rischio di confusione in seguito ad operazioni di riporto, la Commissione ha classificato (qualora le imprese destinatarie della presente decisione non l'abbiano già fatto esse stesse) le singole spedizioni in base alla data di spedizione stabilita nel contratto o, in mancanza di essa in base alla data di spedizione. (3) Ai sensi del Webb Pomerene Act del 10 aprile 1918, nel ricorso di talune circostanze non si applicano alle associazioni di esportazione le disposizioni della legislazione statunitense antitrust.
- conclude accordi d'esportazione sia generali che specifici ed assiste i propri membri nella stipulazione di accordi e nelle loro attività individuali e collettive nei settori di esportazione di cui trattasi.
(30) Ai sensi dell'articolo II dello statuto, l'associazione può avere competenza per tutto il commercio d'esportazione dell'industria della pasta per carta, della carta e del cartone o per parte di esso. L'associazione inoltre predispone statistiche a carattere rigorosamente riservato (articolo VIII del regolamento interno).
(31) 3. Gli affari dell'associazione sono gestiti da un comitato esecutivo composto dai presidenti dei vari gruppi ; questi ultimi hanno il potere di determinare le condizioni e modalità della partecipazione all'associazione ed i metodi di conduzione degli affari in conformità dell'atto costitutivo dell'associazione, degli statuti, degli indirizzi generali e dei regolamenti emanati del comitato esecutivo.
(32) L'articolo II (A) del Policy Statement del Pulp Group (indirizzi generali di politica del gruppo) recita:
«Accordi di prezzo : i membri del Pulp Group si incontreranno ad intervalli regolari e, in presenza del numero legale, i membri rappresentati a detta riunione concorderanno all'unanimità i prezzi e le condizioni di pagamento per le vendite di taluni tipi di pasta per carta prodotta negli Stati Uniti sulla maggior parte dei mercati di esportazione. È possibile esentare specificamente dall'applicazione di tale listino alcuni paesi. Poiché ciascun membro dell'associazione riceve un ordine del giorno di ciascuna riunione prima della riunione stessa e, di conseguenza, conosce in anticipo la data in cui verranno discusse le modifiche dei prezzi, l'accordo unanime dei membri presenti è vincolante per tutti i membri.
Con l'adozione unanime di un listino dei prezzi modificato, i membri convengono di adottare i nuovi prezzi come loro prezzi minimi in ciascun mercato di esportazione e di adottare le nuove condizioni di pagamento. Essi altresì convengono di annunciare ai propri clienti i nuovi prezzi (o anche prezzi più elevati se lo desiderano) immediatamente o alla data concordata dai membri presenti alla riunione. Qualora vendano tramite agenti, le società partecipanti provvederanno a che questi ultimi annuncino i nuovi prezzi dei membri alla data specificata.
Dopo aver annunciato ai propri clienti i nuovi prezzi e le nuove condizioni di pagamento, ciascuna società partecipante ha facoltà di discostarsi da tali prezzi o condizioni di pagamento nei confronti dei propri clienti. Ogni società partecipante si impegna però a riferire alla direzione, prima di offrire il proprio prezzo, qualsiasi deviazione comportante prezzi inferiori a quelli indicati sul listino dei prezzi raccomandati o qualsiasi deviazione dalle condizioni di pagamento. Ogni offerta di prezzo che si traduca in un ordinativo verrà prontamente segnalato alla direzione. La segnalazione dovrebbe essere effettuata telefonicamente entro 48 ore. Qualora, a giudizio del responsabile della direzione, una deviazione incida negativamente sulla validità del listino prezzi raccomandato in qualsivoglia mercato di esportazione, la direzione convoca una riunione del Pulp Group per discutere le iniziative opportune.
Secondo gli indirizzi generali di politica del Pulp Group il listino prezzi sopracitato costituisce un listino di prezzi raccomandati ad orientamento ed uso esclusivo dei membri. Esso non deve essere riprodotto né mostrato ai non membri, compresi gli agenti. Nel discutere i loro prezzi con i clienti o con gli agenti, i membri convengono di non indicare prezzi o condizioni di pagamento come prezzi o condizioni di pagamento KEA. In particolare, nelle trattative con i clienti o con i clienti potenziali, i membri non vincoleranno i loro prezzi presenti o futuri ai prezzi KEA presenti o futuri.»
(33) L'articolo I del citato Policy Statement fornisce le seguenti definizioni per l'applicazione dei prezzi KEA:
«pasta di abete» : pasta per carta contenente non meno dell'80 % di abete Douglas;
«pasta non classificata» : pasta per carta non rispondente alle specifiche del grado prodotto così da rendere necessaria una riduzione di prezzo per vendere quel determinato quantitativo di pasta in questione;
«pasta di lancio» : pasta per carta di una nuova fabbrica in funzione da non più di un anno. La pasta di lancio è limitata a 100 tonnellate per forniture da qualsiasi fabbrica a qualsivoglia cliente.
(34) 4. a) Nella sua risposta alla comunicazione degli addebiti, KEA ha illustrato le proprie attività nella maniera seguente:
«In primo luogo, KEA serve da punto di incontro per lo scambio di informazioni tra i membri di KEA sull'andamento dei mercati di esportazione dove essi sono presenti ... Il secondo compito istituzionale di KEA è fornire un punto di incontro per valutare i prezzi della pasta per carta vigenti nei mercati di esportazione e per trovare un consenso tra i propri membri sul livello dei prezzi che prevedibilmente prevarranno in futuro.»
Nel corso dell'audizione, il rappresentante di un'impresa (Rayonier) ha ammesso che la sua impresa aveva deciso di entrare a far parte di KEA soprattutto allo scopo di raccogliere informazioni relative ai prezzi sul mercato.
(35) b) Le fatture e le note di accredito trasmesse alla Commissione rivelano che: i) nel periodo compreso fra il primo trimestre del 1975 e il terzo trimestre del 1977 e prezzi annunciati di KEA e quelli dei suoi membri risultano identici (vedi tabella 6);
ii) nel periodo compreso fra il primo trimestre del 1975 almeno e il terzo trimestre del 1981 risulta che tutti i membri KEA annunciarono i medesimi prezzi (1) (vedi tabella 6);
iii) i prezzi uniformi annunciati risultano coincidenti con prezzi effettivamente applicati nei periodi seguenti:
per la pasta softwood, dal primo trimestre del 1975 al quarto trimestre del 1976 e dal terzo trimestre del 1979 al terzo trimestre del 1981;
per la pasta hardwood, dal primo trimestre del 1975 al terzo trimestre del 1976 e dal primo trimestre del 1979 al terzo trimestre del 1981 (vedi tabelle 7 e 8).
E. Agenzie comuni dei produttori di pasta per carta
1. Alcune imprese destinatarie della presente decisione sono rappresentate da un agente comune.
(36) a) Continental Cellulose, agente belga per la pasta per carta, è l'agente di vendita che opera su commissione per i seguenti produttori: - Stora Kopparbergs-Bergslags AB in Belgio;
- St. Anne (per il Benelux) e Billerud per il Belgio (per Rayon Cellulose), Domtar (Canada) per l'Europa (Francia esclusa);
- Bowater Inc. per otto paesi europei;
- Exportles per Belgio e Francia;
- Norrlands Skogsägares Cellulosa AB.
(37) b) La società americana Central National Corporation (CNC) è agente di vendita che opera su commissione per numerose società statunitensi : Allied Papers, per l'Europa occidentale ; Chesapeake, per l'Italia ; Western, a livello mondiale per un certo tipo di HBK ; Federal Trade Board, per tutti i mercati di esportazione ; Temple Eastex per tutti i mercati di esportazione ; Brown per l'Italia. La società Brown venne acquistata da James River nel 1980 ; James River - Berlin Gorham Inc. per l'Italia.
CNC e le sue affiliate hanno altre agenzie : per esempio, in Italia, Central National Italia Srl agisce per conto di Billerud, Iggesund e Kopparfors.
L'affiliata olandese di CNC vende il prodotto per conto di Portucel nei Paesi Bassi.
Occasionalmente CNC ha anche curato le vendite di altri fornitori, prevalentemente nordamericani, nel periodo 1974-1981.
2. Alcune imprese destinatarie della presente decisione hanno agito in qualità di agenti di altri produttori:
(38) a) Svenska, produttore di pasta per carta, è altresì agente di vendita che opera su commissione per i seguenti produttori: - Crown Zellerbach : la filiale statunitense di Svenska è l'agente di Crown Pulp in Europa;
- la filiale tedesca di Svenska è l'agente della Companhia Portuguesa de Celulose (Lisbona) nella Repubblica federale di Germania.
(39) b) Mead USA è commissionaria della British Columbia Forest Products nella CEE.
(40) c) MoDoCell è l'agente di St. Anne in Italia.
(41) d) Nel frattempo è stato notificato il seguente accordo:
SCAPSI (SCA «Pulp» Sales International Ltd), filiale di SCA (Svenska) è agente per Nekoosa Papers Inc. e Leaf River Forest Products Inc. in alcuni paesi europei.
(42) Ad eccezione dell'accordo di cui al paragrafo 37 (James River - Berlin Gorham Inc.) e dell'accordo di cui al paragrafo 41 (SCAPSI - Nekoosa Papers Inc. e Leaf Rivers Forest Products Inc.) gli altri accordi sono stati contestati nella comunicazione degli addebiti in quanto restrittivi della concorrenza. Da allora gli accordi di cui al (1) Con eccezioni nel quarto trimestre del 1977. paragrafo 36, gli accordi di Central National Corporation con Allied Paper e James River-Berlin Gorham Inc. di cui al paragrafo 37, l'accordo tra Svenska e Crown Zellerbach di cui al paragrafo 38, e l'accordo di cui al paragrafo 41 sono stati notificati alla Commissione in conformità degli articoli 4 e 5 del regolamento n. 17. È stata altresì chiesta attestazione negativa ai sensi dell'articolo 2 del citato regolamento (1).
F. Contatti tra produttori nell'ambito di Fides
(43) La società fiduciaria di diritto svizzero Fides gestisce un centro di ricerca e informazioni per l'industria europea della pasta per carta e della carta. Nell'ambito della sua sezione pasta hardwood per carta, i fornitori di pasta hardwood hanno discusso regolarmente prezzi e quantitativi ed hanno fissato la loro politica dei prezzi. Tali pratiche si sono ripetute più volte all'anno (2) sia nel corso delle riunioni Fides sia durante le riunioni di un gruppo ristretto, inizialmente denominato «Mini-Fides Club» e attualmente «Bristol Club», o talvolta in riunioni di due o più produttori. Le riunioni del Bristol Club erano organizzate generalmente dall'associazione svedese pasta per carta (3). Tutti i partecipanti sono fornitori di pasta hardwood e comprendevano almeno le seguenti imprese ed associazioni di imprese : Svenska Cellulosa, MoDoCell, Södra Skogsagarna, Finncell, Borregaard (4), ENCE, Portucel, St. Anne e GEC (5).
1. I fatti sopra riferiti si basano sui seguenti riscontri materiali e documentali:
(44) - Nel giugno 1973, il direttore commerciale di GEC, incontrò a Stoccolma un rappresentante dell'associazione svedese dei produttori di carta e pasta per carta ed un rappresentante di Södra. Nel corso di tale riunione venne discusso un aumento di prezzo per la pasta bianchita ed ebbe luogo un ampio scambio di informazioni in ordine alle capacità di produzione, alle giacenze e alla reazione dei clienti alla politica di vendita svedese (lettera del 2 luglio 1973 del direttore commerciale di GEC a altri dirigenti di GEC). Il rappresentante di Södra informò il rappresentante di GEC in merito ai programmi di commercializzazione e alle giacenze della sua società. In una lettera del 2 luglio 1973 al direttore di Södra, il direttore di GEC dichiarò:
«... sono molto lieto d'avere avuto l'occasione di discutere in modo più approfondito sui problemi commerciali che attualmente si pongono ai nostri due gruppi.
Sono persuaso che scambi del genere non possono essere che produttivi e che la sfiducia che esiste tra direttori commerciali è ridicola e non arreca alcunché di produttivo.» (X/1992).
(45) - Nella riunione del 27 settembre 1973 tenutasi a Dubrovnik, i partecipanti discussero la situazione di mercato nei rispettivi paesi e le rispettive capacità di produzione.
Una nota di Borregaard relativa a tale riunione affermava:
«I portoghesi hanno informato che prenderanno nota integralmente dell'aumento dei prezzi svedesi. Gli spagnoli vorrebbero fare la stessa cosa ma hanno difficoltà con le autorità locali ; tuttavia, per l'esportazione prenderanno nota dei prezzi svedesi ; la Finlandia, la Germania, l'Austria e la Norvegia seguiranno i prezzi svedesi.» (XVIII/3533).
(46) - Una nota interna di GEC dell'8 gennaio 1974 afferma:
«... In previsione dell'aumento dei prezzi previsto per il 1o luglio, non sarebbe opportuno indire una mini riunione, nell'ambito della Fides, affinché ognuno possa esprimere le proprie opinioni e tentare di armonizzarle ...» (X/1981).
(47) - Dai verbali di Borregaard risulta che nelle riunioni di Losanna del 24 settembre 1974 e di Copenaghen del 19 maggio 1976, i partecipanti discussero la situazione di mercato o dei (1) In riferimento a tale procedura vedi punto 124. (2) Tali riunioni hanno avuto luogo quanto meno alle seguenti date e nelle seguenti località:
1973 : 27 settembre : Dubrovnik;
1974 : 24 settembre : Losanna;
1976 : 19 maggio : Losanna ; 2 settembre : Parigi ; 8 novembre : Parigi;
1977 : 14 gennaio : Parigi ; 23 febbraio ; Lisbona ; 26 aprile : Zurigo ; 31 marzo : Zurigo ; 23 maggio : Copenaghen ; 21 agosto : Copenaghen ; 13 ottobre : Parigi ; 25 novembre : Amsterdam.
(3) Dell'associazione svedese dei fabbricanti di pasta per carta e carta (Svenska Cellulosa - Och Pappersbursbruks Föreningen) facevano parte, tra gli altri, i seguenti produttori di pasta per carta : Billerud-Uddeholm, Iggesunds Bruk, Kopparfors, Korsnäs-Marma, MoDoCell, Norrlands Skogsägares, Södra, Stora, SCA e Uddeholm. (4) Borregaard è una società norvegese che tra l'altro vende pasta di eucalipto bianchita al solfato. Nel periodo 1972-1975 Borregaard deteneva una partecipazione azionaria nella Brazilian Riocell e lavorava e vendeva il prodotto per conto di detta società. Nel 1975, Borregaard vendette le proprie azioni a Riocell ; il prezzo venne pagato in pasta per carta greggia che Borregaard bianchì e vendette in nome proprio. Dal 1979 bianchisce, seleziona, confeziona e immagazzina pasta di eucalipto di Riocell per conto di tale società. (5) GEC era un consorzio di cui facevano parte i seguenti membri : numerosi fabbricanti di pasta per carta e di carta francesi, l'azienda di Stato «Institut pour le développement industriel» e, fino al 1980, il gruppo canadese MacMillan Bloedel. GEC ha cessato la propria attività nel febbraio 1981, essendo stato posto in liquidazione giudiziaria nel novembre 1980. prezzi nei rispettivi paesi. (XVIII/3538 e XVIII/3545).
(48) - In una riunione dell'8 settembre 1975 tra i sopra citati rappresentanti dell'associazione svedese ed un dirigente di GEC, i primi misero al corrente quest'ultimo degli orientamenti delle imprese scandinave e specialmente del fatto che queste ultime preferivano ridurre la produzione piuttosto che diminuire i prezzi (nota dell'8 settembre 1975 stilata dal suddetto dirigente di GEC). (X/1997).
(49) - In una lettera datata 27 gennaio 1976 alla sua filiale di Londra, Borregaard afferma:
«... siamo assolutamente convinti che dovranno essere prese iniziative adeguate in modo da migliorare i prezzi della carta piuttosto che ridurre i prezzi della pasta per carta. Sappiamo che gli scandinavi si sono seriamente impegnati a far qualcosa in merito nel prossimo futuro ... Inoltre, attualmente esiste una collaborazione molto stretta che dovrebbe impedire ai ben noti grossi paesi del continente produttori di pasta hardwood di porre in atto un'insensata politica di prezzi. Per esempio, ove GEC vi dovesse parlare di calo dei prezzi, riteniamo che si tratta di una manovra per trarvi in inganno o che GEC si basa su dati storici. Riteniamo che da dicembre i fabbricanti europei faranno ben poco per turbare i prezzi della pasta hardwood. Certamente ci sarà la tendenza a raggranellare qualche dollaro qui e là e a concedere in alcuni casi qualche dilazione di pagamento come facciamo noi, ma nel complesso i prezzi della pasta dovrebbero reggere ...» (XVIII/3492).
«... Ufficialmente, manteniamo il prezzo KEA di 405 dollari USA ; beninteso, esiste la possibilità di scendere al di sotto di questo prezzo, ma siamo restii ad abbassarlo eccessivamente nel mercato britannico che è un mercato chiave, molto importante per tutti. Vorremmo aggiungere che attualmente tra i nostri colleghi e concorrenti esiste molta comprensione ed affinità di posizioni in quanto il gruppo francese e Borregaard sono tra i più colpiti dalla negativa situazione del mercato della pasta hardwood. Riteniamo che essi vorranno vigilare sul fatto che in alcuni casi offriamo un prezzo migliore o dilazioni di pagamento più lunghe.» (XVIII/3494).
(50) - In un telex del 27 agosto 1976, la Empresa Nacional de Celulosas di Madrid scrisse al proprio agente Becelco di Bruxelles:
«... in vista dell'incontro, all'inizio di settembre, con i nostri principali colleghi, produttori europei di pasta hardwood e poiché desidereremmo dopo tale riunione agire rapidamente per fissare prezzi e quantitativi per il quarto trimestre ...» (IX/1827).
La riunione ebbe luogo a Parigi il 2 settembre 1976.
(51) - In una nota interna del 19 novembre 1976 il dirigente delle vendite di GEC affermava:
«Non si tratta di trovare "approvazioni" per il servizio commerciale. In realtà, il quadro d'insieme mette in risalto la vulnerabilità del GEC nei confronti delle critiche scandinave, per cui, per il primo trimestre 1977, ci conviene trovare una soluzione per apparire miseri, vale a dire : annunciare produzione ridotte e diminuire ufficialmente le nostre vendite sul mercato francese. Che ne pensate?» (X/2016).
(52) - In un telex del 28 marzo 1977 al proprio agente Becelco, Empresa scrisse:
«Ci incontreremo con i nostri principali colleghi, produttori di pasta hardwood bianchita al solfato, per scambiarci i rispettivi punti di vista sull'attuale situazione del mercato e sulle prospettive del secondo trimestre. Nel corso dell'ultima riunione tenutasi a febbraio, gli scandinavi hanno assicurato di continuare a vendere, senza eccezione, a 390 dollari USA/cif, mentre Portucel, Celbi e St. Anne hanno dichiarato di praticare generalmente il prezzo di 380 USA/cif e di avere solo eccezionalmente concesso uno sconto di 5/10 dollari, non scendendo mai al di sotto di 370 USA/cif. Siamo in partenza per incontrare i nostri colleghi mercoledì 30 a mezzogiorno ...» (IX/1831).
(53) Il verbale della riunione del consiglio di amministrazione di GEC del 14 aprile 1977 contiene il seguente brano:
«viaggio del signor Jooris (1) a Stoccolma ed Helsinki. Gli scandinavi hanno vivamente apprezzato che il direttore commerciale del GEC si sia specialmente mosso per esporre i problemi commerciali del gruppo. Basandosi sui dati, il signor Jooris ha potuto convincere la controparte che non era il GEC a praticare i prezzi più bassi, soprattutto in Italia. Il signor Jooris si recherà di nuovo ad Helsinki l'11 maggio per studiare la possibilità di aumentare i prezzi a partire dal secondo semestre ... Gli scandinavi hanno rinunciato alla (1) All'epoca direttore commerciale di GEC. minaccia di fare dilagare sulla Francia quantitativi importanti di pasta di betulla. Il signor Jooris spera in tal modo di evitare, per il secondo trimestre, delle importazioni pregiudizievoli per le vendite di pasta GEC ... Riunione Fides a Zurigo. La politica commerciale del GEC non è stata oggetto di critiche che, invece, sono state dirette contro il norvegese Borregaard.» (X/1935).
(54) - Nel verbale della riunione del consiglio di amministrazione di GEC del 26 maggio 1977 figurano le seguenti affermazioni:
«Relazione del signor Jooris sulle riunioni del 24 maggio. Rimproveri mossi al GEC per la sua politica commerciale ...
c) Scambi di vedute sui diversi mercati della fibra corta. Erano rappresentati : la Svezia, la Finlandia, la Norvegia, il Portogallo ed il GEC ...» (X/1941).
(55) - Il verbale della riunione del consiglio di amministrazione di GEC del 22 agosto 1977 contiene il seguente brano:
«... il signor Garrigues (1) si informerà su una pretesa consegna, effettuata dal GEC, di 100 tonnellate a 290 dollari USA franco frontiera austriaca. Viaggio a Stoccolma : vi parteciperanno i signori Forest, Jooris e Gentil ...» (X/1958).
(56) - Nel 1973 Finncell e GEC iniziarono a scambiarsi informazioni e a comunicarsi l'entità delle rispettive giacenze, in quantità assolute o come percentuale della propria produzione ma tali contatti cessarono a causa della liquidazione di GEC (vedi lettera da GEC a Finncell del 12 ottobre 1977 con la dichiarazione aggiunta in calce dal direttore commerciale di GEC, signor Jooris). (X/1961).
2. Le risultanze di cui sopra sono ulteriormente confermate dalle seguenti risposte alla comunicazione degli addebiti:
(57) a) Portucel non ha contestato la natura delle pratiche sopra descritte bensì unicamente il ruolo da essa svolto nelle riunioni : essa ha cioè affermato che la sua presenza era pressoché formale e passiva, coincidendo con quella di osservatore. Essa ha inoltre dichiarato che, pur essendo innegabile il tentativo da parte sua di controllare la politica dei prezzi nel settore della pasta per carta, la conoscenza di tali informazioni non le avrebbe consentito né di influenzare né di seguire uniformemente i prezzi e le strategie commerciali degli altri produttori. Pertanto, detta impresa ha affermato che non può esserle ascritto l'addebito di avere concertato, sotto l'egida del cosiddetto «Bristol Club», la fissazione dei prezzi. (VII/F-2/92 + 93).
(58) b) Pur negando la stipulazione formale di accordi per la fissazione dei prezzi e l'esistenza di pratiche concordate per la fissazione dei prezzi, Borregaard ha nondimeno confermato lo scambio di informazioni durante le riunioni di cui si è fatta menzione in precedenza. All'audizione, tale impresa ha affermato di aver cercato «unicamente di acquisire informazioni relative al livello dei prezzi europei». (VII E-1/10).
(59) 3. Dopo aver esaminato le argomentazioni addotte dai destinatari della presente decisione nelle loro risposte alla comunicazione degli addebiti e nell'audizione, i servizi della Commissione hanno richiesto alla maggior parte di essi di fornire ulteriori informazioni a convalida di tali argomentazioni. Tra i documenti inviati dalle imprese in risposta alla citata richiesta, ve ne è uno intitolato «Breve nota sulla riunione del Bristol Club di Zurigo - 31 marzo 1977» siglata dai signori Genberg e Eklund di Celbi. Il documento contiene un elenco dei partecipanti (2) ed una sintesi degli interventi dei vari partecipanti. Il testo contiene, tra l'altro, i seguenti brani:
NOTA DI SINTESI
(60) «Importanti produttori quali Portucel e Riocell non sono presenti, assenti anche i membri di St. Anne, Canada.
È forse prematuro aumentare i prezzi per le esportazioni di pasta per carta per il terzo trimestre. Tutti peraltro desiderano raggiungere livelli più elevati al più presto possibile.
Gli scandinavi continuano a criticare i prezzi per la pasta hardwood fatturati nell'Europa continentale. Con riduzioni ed altri sacrifici gli scandinavi stanno contribuendo alla stabilizzazione che però può venire del tutto vanificata se manca la disciplina tra i produttori continentali.
Nel caso in cui non sia stato ancora fissato in tutto o in parte il prezzo per il secondo trimestre i (1) All'epoca direttore generale industriale di GEC. (2) J.M. Angelloz, Fédération, Paris (Association de producteurs français de pâtes) ; Jooris, GEC ; Villegas, ENCE ; Genberg, Celbi (Billerud) ; Eklund, Celbi (Billerud) ; Jacobsen, Unicel (Borregaard) ; Nykopp, Finncell ; M. Lööf, MoDo (MoDoCell) ; Müller, Skogcell (Södra Skogsagarna) ; Wergens, Swedish Association. venditori a prezzo più basso dovrebbero cercare di aumentare i loro prezzi.
Tutti sembrano rendersi conto della necessità di aumentare i prezzi al più presto possibile, ma forse è ancora prematuro aumentarli nel terzo trimestre.
Cirnelima di Riocell ha ammesso di praticare nella Repubblica federale di Germania un prezzo di 335/340 dollari USA. Tuttavia, a Jacobson non sono stati praticati prezzi inferiori.
... In futuro Unicel avrà molto minore importanza in quanto grossi quantitativi sono già stati venduti a prezzi ridicoli. Essa sta aumentando i propri prezzi ... non è disposta ad allinearsi sui prezzi Riocell.
Müller:
La differenza di 25 dollari USA non ha creato problemi, ma adesso la differenza è di 80/100 dollari USA e ciò è inaccettabile. Se si continua così, la pasta kraft di betulla non può mantenere la propria posizione. Müller, come pure Nykopp, hanno affermato che il prezzo di 390 dollari USA tiene !
Martin Lööf:
MoDo e gli scandinavi hanno mantenuto molto stabile la betulla. Il risultato è migliore del previsto. È vero che MoDo ha venduto ingenti quantitativi oltremare, ma si tratta di giacenze di più di due anni fa. Con questi prezzi ridicoli e con le riduzioni sono stati in grado di difendere il mercato europeo.
Müller:
La pasta hardwood continentale deve essere a circa 360/370 dollari USA se la betulla può resistere nel terzo trimestre.
Villegas:
Il prezzo in Spagna corrisponderà a circa 310 dollari USA se è compreso il dazio del 22 %. È su questa base che GEC deve fare le proprie offerte se vuole fare affari.
Wergens:
Il contributo degli spagnoli è l'aumento delle scorte.
Nykopp:
I finlandesi rispetteranno la predominanza spagnola in Spagna se ENCE aumenterà effettivamente i propri prezzi in altri paesi. Se Finncell viene a concoscenza nel futuro di prezzi inferiori a 360 dollari USA, essa riesaminerà la propria politica commerciale in Spagna !
Martin Lööf:
Al più presto possibile dovrebbe riunirsi un gruppo ristretto per preparare il programma dei prezzi per il terzo trimestre. Ciò vale per la betulla come per le altre paste hardwood.
Prossima riunione a Copenaghen alle ore 15 del lunedì 23 maggio, cioè prima della riunione Fides che inizierà il giorno successivo presso l'hotel Angleterre alle 9,30».
G. Altri contatti fra i produttori
1. I documenti in possesso della Commissione rivelano che le seguenti imprese destinatarie della presente decisione si sono incontrate anche in altre sedi per discutere i prezzi o per scambiarsi altre informazioni sui prezzi.
(61) - In una nota del 29 gennaio 1974 di Canfor London a Canfor Vancouver si legge:
«... il 24 gennaio si è svolta una riunione plenaria in Scandinavia. Ovviamente, la questione principale all'ordine del giorno sono stati i prezzi. Altri due problemi di contorno sono stati: 1) Maggiorazioni : mentre qualche impresa può imporre unilateralmente maggiorazioni di prezzo a copertura dei costi di trasporto e di produzione, mi risulta che gli scandinavi sono, nel complesso, contrari.
2) Prezzi per il secondo trimestre : qualche partecipante, che aveva fissato i prezzi solo per il primo trimestre, ha il diritto di negoziare aumenti per il secondo trimestre. Nuovi livelli dovrebbero prendere in considerazione eventuali oneri aggiuntivi già sostenuti nel primo trimestre. Gli gnomi suggeriscono un aumento di 200 corone svedesi ...» (VII/1184).
Canfor ha dichiarato di aver ricevuto le informazioni suddette da clienti stabiliti nel Regno Unito.
(62) - Un telex di Rayonier New York a Rayonier London del 13 settembre 1974 afferma:
«Dalla riunione dei produttori scandinavi di pasta per carta svoltasi ieri 12 settembre a Stoccolma sono emerse le seguenti decisioni in materia di prezzi ...» (XXV/5173).
(63) - Un telex di MacMillan London a MacMillan Canada del 9 settembre 1977 afferma:
«... siamo venuti a sapere che nelle prossime due settimane si terranno delle riunioni a Stoccolma per mettere a punto l'atteggiamento svedese/finlandese sui prezzi della pasta per carta e ci attendiamo che i finlandesi premeranno affinché dopo la svalutazione della loro moneta del 3 %, non si faccia luogo ad alcuna riduzione significativa ...» (XV/3048).
(64) - In un documento dal titolo «Pulp market report for the UK», (notiziario sul mercato della pasta da carta del Regno Unito) predisposto per la conferenza commerciale organizzata da Svenska per il 16 settembre 1977, si afferma quanto segue:
«È noto che verso la fine del mese avranno luogo in Scandinavia alcune riunioni nelle quali dovrebbero prendersi decisioni nel senso di un'ulteriore riduzione dei prezzi. Ci auguriamo che tali riduzioni non eccedano i 15 dollari, ancorché fonti autorevoli parlino di riduzione di 20--25 dollari» (XXVII/5551).
2. Altri documenti rivelano che ebbero luogo altri scambi di informazioni delicate in materia di prezzi ad opera delle imprese (o almeno di alcune imprese) destinatarie della presente decisione.
(65) - Telex del 15 ottobre 1973 dalla sede centrale di MacMillan alla sua filiale londinese:
«... fornitori statunitensi quali Weyerhaeuser ci hanno detto che, pur continuando ad attenersi ai prezzi KEA, essi sono disposti a praticare sconti alla loro clientela alla fine del primo trimestre del 1974 nella ipotesi di un apprezzamento del dollaro USA».
(66) - In una riunione svoltasi il 10 gennaio 1978, alla quale parteciparono funzionari della Commissione e Borregaard di Londra, quest'ultima affermo quanto segue:
«Noi riceviamo e trasmettiamo informazioni di natura commerciale riguardanti prezzi di vari tipi di pasta per carta sul mercato internazionale. Queste informazioni ci pervengono da nostri clienti e anche da nostri concorrenti» (estratto dal verbale della riunione stilato da Borregaard e inviato alla Commissione il 25 gennaio 1978). (XVIII/3445).
(67) - Il 17 novembre 1977 ebbe luogo una riunione fra rappresentanti delle filiali britanniche di Borregaard e Svenska. In una nota riguardante l'incontro, Borregaard di Londra riferiva quanto segue:
«Interessante è stato l'atteggiamento di SCA in relazione ai nuovi prezzi della pasta per carta. Come società auspicherebbero prezzi stabili intorno ai 350 dollari USA per la BKP (1), 330 dollari USA, per la BSP (1) e 235 dollari USA per la betulla. Senonché, abbiamo fondati motivi per ritenere che se SCA avesse un buon cliente di BKP da seguire con attenzione, Harris lo farebbe certamente ... Egli ritiene ... che i fornitori di pasta per carta dovrebbero fare di più per stabilizzare i mercati, osservando scrupolosamente i loro prezzi e adottando lo stesso livello dei prezzi per gli acquirenti sul continente e per gli acquirenti britannici (2)». (XVIII/3524).
3. I documenti in possesso della Commissione rivelano che i dirigenti di Finncell e quelli di Westar Timber Ltd (la cui ragione sociale era in precedenza Cancel e successivamente BC Timber) si scambiarono informazioni sui metodi da seguire per fissare ed annunciare i prezzi.
(68) - Il 9 settembre 1975, il signor Huff, dipendente di Cancel, informò via telex il signor Londen, dipendente di Finncell, dei prezzi che Cancel aveva appena annunciato per il quarto trimestre del 1975. (VIII/1473). Un identico telex fu inviato ad un altro dipendente di Finncell, il signor Salvesen, il 10 settembre 1975. (VIII/1472).
(69) - Con telex del 27 novembre 1975 (VIII/1462) il signor Huff comunicò al signor Londen che era imminente l'annuncio del listino prezzi di Cancel valevole per il primo trimestre 1976.
(70) - Il 18 ottobre 1976 Londen inviò a Huff copia di un telex che Finncell aveva inviato ai propri agenti, in cui si affermava:
«Per le imprese di produzione e per il settore nel suo complesso l'unica linea che può portare vantaggi per tutti è quella degli aumenti graduali dei prezzi. Stante l'attuale situazione del mercato abbiamo però ritenuto che mantenere inalterato il livello dei prezzi unitamente a forti riduzioni dell'offerta sia l'unica alternativa praticabile per il momento.» (VIII/1452).
H. Divieti di esportazione e rivendita
1. Le norme generali di commercializzazione osservate dai produttori scandinavi
(71) I produttori scandinavi hanno predisposto alcune «norme generali di commercializzazione» (General Trade Rules). Anteriormente al 1975, l'articolo 14 prevedeva che la pasta per carta venduta ad un determinato acquirente dovesse essere consumata da quest'ultimo nel proprio stabilimento. Tale clausola non figura più nel testo delle norma in vigore dal 1975. (1) BKP : Bleached Kraft Pulp. BSP : Bleached Soft Pulp. (2) Il signor Harris è un dirigente di Svenska.
2. Clausola adottata da alcuni produttori statunitensi e canadesi che vieta l'esportazione o la rivendita
Clausole siffatte sono state applicate dai seguenti produttori:
(72) a) ITT Rayonier : Condizioni generali di vendita
«(9) Territori di consumo. Il prodotto è venduto per il consumo in buona fede nel paese nel quale il prodotto è stato venduto ; non ne è ammessa l'esportazione né la rivendita in altri paesi senza il benestare del venditore.»
Una lettera di Rayonier recante la data del 16 marzo 1978 confermava che la suddetta clausola era stata eliminata dal testo dei suoi contratti. (VII-B-5/698 e prova documentale 4).
(73) b) Contratto fra Cancel (oggi Westar Timber Ltd) e Reed e Smith
«9.1. Resta inteso che l'acquirente acquista la pasta per carta in oggetto unicamente per uso proprio o per trasformarla in altri prodotti. L'acquirente si impegna a non rivendere pasta per carta da lui acquistata e che non sia stata da lui trasformata in altro prodotto».
Stando alla risposta inviata da Cancel (pervenuta alla Commissione il 1o febbraio 1982) il contratto stipulato con Reed e Smith è entrato in vigore il 1o gennaio 1976 e avrebbe avuto validità triennale (fino al 31 dicembre 1978). Esso è stato risolto intorno a tale data. (VII-A-3/384).
(74) c) Canfor : Condizioni generali di vendita
«8. Consumo. Ai sensi degli effetti del presente contratto, la pasta per carta venduta dal venditore è destinata unicamente all'uso proprio del compratore e non potrà essere rivenduta o ceduta a terzi senza che il venditore abbia espressamente dato il proprio assenso per iscritto».
Stando alla risposta inviata da Canfor (pervenuta alla Commissione il 2 febbraio 1982) questa disposizione è stata eliminata da tutti i suoi contratti dacché essa ha ricevuto la comunicazione degli addebiti. (VII-4-4/561).
(75) d) Macmillan : contratti con Burgo e Dickinson Robinson Group,
«Rivendita. Resta inteso che l'acquirente acquista pasta per carta destinata alla fabbricazione di carta nei propri stabilimenti o in quelli delle sue filiali e che si impegna a non esportare o a rivendere tale prodotto ad altri fabbricanti senza l'assenso scritto del venditore».
Una disposizione analoga figura anche nel contratto stipulato fra Macmillan e Béghin.
Dalla risposta inviata da MacMillan (e pervenuta alla Commissione l'8 febbraio 1982) risulta che tale clausola era stata eliminata dal contratto tipo dell'impresa, edizione 1979. Risulta che nell'ottobre 1981 la clausola non figurava più in quattordici contratti per forniture a lungo termine, ma sussisteva pur sempre in altri contratti dello stesso tipo. (VII-A-6/918).
(76) e) St. Anne : condizioni generali di vendita
«18. Territorio di consumo. La pasta per carta è venduta per il consumo in buona fede e per la sua ulteriore trasformazione unicamente nella fabbrica dell'acquirente e può essere esportata in paesi terzi solo previo assenso del venditore ; quest'ultimo non può rifiutarsi di dare l'assenso se non esistono giustificati motivi».
Secondo la risposta di St. Anne (pervenuta alla Commissione il 1o febbraio 1982) questa disposizione non figura più in alcun suo contratto dacché essa ha ricevuto la comunicazione degli addebiti. (VII-A-8/1186 e allegato IV).
SECONDA PARTE
VALUTAZIONE GIURIDICA
A. Articolo 85, paragrafo 1
(77) A norma dell'articolo 85, paragrafo 1, del trattato CEE sono incompatibili con il mercato comune e vietati tutti gli accordi fra imprese, tutte le decisioni di associazioni di imprese e tutte le pratiche concordate che possano pregiudicare il commercio fra Stati membri e che abbiano per oggetto o per effetto di impedire, restringere o falsare il gioco della concorrenza all'interno del mercato comune e, in particolar modo, quelli consistenti nel fissare direttamente o indirettamente i prezzi d'acquisto o di vendita ovvero altre condizioni di transazione e quelli consistenti nel ripartire i mercati o le fonti di approvvigionamento.
I. Articolo 85, paragrafo 1, e diritto internazionale
(78) Nella misura in cui le pratiche restrittive delle imprese (e delle loro associazioni) destinatarie della presente decisione pregiudicano in maniera sensibile la concorrenza e il commercio tra Stati membri, l'articolo 85, paragrafo 1, si applica a dette pratiche.
1. Competenza della Commissione
(79) L'articolo 85 del trattato CEE si applica alle pratiche restrittive che possono pregiudicare il commercio tra Stati membri anche se le imprese e le associazioni che partecipano a dette pratiche sono stabilite o hanno la loro sede principale fuori della Comunità.
Nel presente caso, tutti i destinatari della decisione, nel periodo in cui è stata commessa l'infrazione, hanno esportato direttamente nella Comunità o hanno esplicato un'attività economica all'interno di essa. La concertazione sui prezzi, lo scambio di informazioni sensibili e le clausole di divieto di esportazione o di rivendita concernono tutte le forniture effettuate direttamente ad acquirenti nella CEE o vendite effettuate nella CEE ad acquirenti che vi risiedono. Queste forniture rappresentano circa i due terzi della pasta per carta bianchita al solfato fornita alla CEE e il 60 % del consumo della CEE. Gli accordi e pratiche in questione sono stati applicati almeno ad una vasta maggioranza delle vendite del prodotto di cui trattasi effettuate dai partecipanti a destinazione della CEE e nella CEE durante il periodo in questione. L'effetto degli accordi e delle pratiche concernenti i prezzi annunciati e/o applicati ai clienti e la rivendita della pasta suddetta nella CEE è stato non solo sostanziale, ma voluto ed è stato il principale e diretto risultato di detti accordi e pratiche.
(80) 2. Accordi di libero scambio
All'applicabilità dell'articolo 85, paragrafo 1, del trattato CEE alle imprese svedesi, finlandesi, norvegesi e portoghesi destinatarie della presente decisione non ostano gli accordi di libero scambio stipulati dalla Comunità europea, da un lato, e dalla Svezia (1), dalla Finlandia (2), dalla Norvegia (3) e dal Portogallo (4), dall'altro. Vero è che questi accordi di libero scambio sanciscono che gli accordi fra imprese, le decisioni di associazioni di imprese e le pratiche concordate fra imprese sono incompatibili con gli accordi stessi «nella misura in cui siano suscettibili di pregiudicare gli scambi» fra la Comunità e la Svezia, la Finlandia, la Norvegia (articolo 23) e il Portogallo (articolo 26) ; è altresì vero che tali accordi predispongono una procedura per eliminare e reprimere le violazioni delle regole di concorrenza (articoli 27 e 30), ma essi non contemplano alcuna disposizione che impedisca alla Commissione di dare immediata applicazione all'articolo 85, paragrafo 1, del trattato CEE ove essa accerti l'esistenza di un pregiudizio al commercio fra gli Stati membri. Nelle dichiarazioni riguardanti gli articoli 23 e 26 degli accordi, pubblicate sull'atto finale che accompagna gli accordi stessi, la Comunità ha dichiarato che avrebbe valutato le pratiche contrarie alle disposizioni di tali articoli in base ai criteri risultanti dall'applicazione degli articoli 85, 86, 90 e 92 del trattato CEE.
II. Fissazione concertata dei prezzi da parte delle imprese interessate
(81) I seguenti destinatari della presente decisione si sono concertati, in violazione dell'articolo 85, paragrafo 1, del trattato CEE, sui prezzi che essi hanno annunciato per la vendita nella Comunità economica europea di pasta per carta bianchita al solfato, almeno negli anni seguenti: - i destinatari da 1 a 3, 5, 6, 9, da 11 a 13, 16, 18, da 20 a 28, 31 e da 34 a 38 dal 1975 al 1981;
- il destinatario 4 nel 1975 e 1976;
- il destinatario 7 nel 1977 e dal 1979 al 1981;
- il destinatario 10 dal 1975 al 1977 e dal 1979 al 1981;
- il destinatario 17 dal 1975 al 1978;
- il destinatario 19 dal 1975 al 1980;
- il destinatario 32 nel 1975, 1976 e 1979;
- il destinatario 33 dal 1975 al 1980;
- il destinatario 41 nel 1977.
I seguenti destinatari della presente decisione si sono concertati, in violazione dell'articolo 85, paragrafo 1, del trattato CEE, sui prezzi che essi hanno applicato nella Comunità economica europea, almeno per i clienti del Belgio, della Francia, della Repubblica federale di Germania, dei Paesi Bassi e del Regno Unito, per la vendita di pasta per carta bianchita al solfato almeno negli anni seguenti: - i destinatari 2, 3, 5, 6, da 8 a 12, da 14 a 16, 18, da 20 a 28, 31, 32 e da 34 a 38 nel 1975, 1976 e dal 1979 al 1981;
- il destinatario 1 nel 1976 e dal 1979 al 1981;
- il destinatario 7 nel 1975 e dal 1979 al 1981; (1) GU n. L 300 del 31.12.1972, pag. 96. (2) GU n. L 328 del 28.11.1973, pag. 1. (3) GU n. L 171 del 25.6.1973, pag. 1. (4) GU n. L 301 del 31.12.1972, pag. 164.
- i destinatari 13 e 33 nel 1975, 1976 e 1979;
- il destinatario 19 nel 1975, 1976, 1979 e 1980;
- il destinatario 30 nel 1975, 1976, 1980 e 1981;
- il destinatario 39 nel 1975 e 1976.
La concertazione ha avuto luogo sia fra tutte le imprese destinatarie della presente decisione, oppure fra varie imprese destinatarie stabilite nello stesso paese o nello stesso continente, ovvero fra singoli destinatari (1).
(82) Il fatto che i destinatari della presente decisione abbiano coordinato il loro comportamento sul mercato in violazione dell'articolo 85, paragrafo 1, del trattato CEE è previsto: - dal loro comportamento parallelo negli anni 1975-1981 che, alla luce della situazione vigente nel mercato in questione e di un'adeguata analisi economica, non può essere interpretato come comportamento parallelo adottato in via autonoma in un mercato a struttura altamente oligopolistica (2) (vedi punti da 83 a 106), in modo particolare, in considerazione
- dei vari tipi di scambi diretti o indiretti di dati riguardanti singole imprese negli anni 1973-1981, che erano idonei a influenzare il loro comportamento sul mercato (3) (vedi punti da 107 a 110).
(83) 1. Il fatto che per vari anni (quando i prezzi erano fissati soltanto ogni trimestre) - le imprese abbiano annunciato simultaneamente o a breve distanza fra di loro prezzi simili per prodotti simili,
- le imprese abbiano effettivamente fatturato ai loro clienti prezzi simili (prezzi di transazione)
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non può oggettivamente considerarsi come un semplice comportamento parallelo, nel senso che ciascun produttore avrebbe determinato in via autonoma il livello e il periodo di validità dei propri prezzi indipendentemente dai propri concorrenti (anche quando fosse a conoscenza del precedente comportamento di mercato di questi ultimi). Dato il particolare grado di concorrenza riscontrabile sul mercato della pasta per carta, un comportamento di mercato così uniforme può spiegarsi unicamente con riferimento a pratiche concordate da parte delle imprese destinatarie della presente decisione.
a) Le condizioni economiche e la struttura del mercato in questione non impediscono a produttori di pasta per carta di farsi attivamente concorrenza.
(84) aa) Il mercato europeo è rifornito da circa 50 produttori di pasta bianchita al solfato. I clienti di questi ultimi sono parecchie centinaia. Fra i fornitori (soprattutto coloro cui è destinata la presente decisione) e i loro clienti vanno annoverate alcune grosse imprese, le cui dimensioni e la cui posizione sul mercato consentono di perseguire una politica attiva e indipendente sul piano della concorrenza.
L'elevato numero dei concorrenti, i numerosi clienti potenziali e l'ampia gamma di prodotti offerti sul mercato danno alle imprese interessate, che vogliano validamente confrontarsi sul piano dei prezzi, la possibilità di migliorare in modo permanente o, comunque, per periodi abbastanza lunghi la propria posizione a spese dei concorrenti. Viceversa, si è constatato che tali imprese hanno continuamente rinunciato a tali possibilità - che pure costituiscono il fulcro della concorrenza - e che hanno sistematicamente offerto i loro prodotti alle stesse o pressoché identiche condizioni che quelle praticate dai loro concorrenti.
(85) bb) Per quanto l'elevato numero dei concorrenti debba, in teoria, rendere più difficile la concertazione fra i produttori, questa difficoltà è stata neutralizzata dalla trasparenza dei prezzi sul mercato, trasparenza, non connaturata, però, ai prezzi, bensì quale risulta da un comportamento che i produttori stessi hanno deliberatamente scelto intrattenendo reciprocamente contatti diretti o indiretti. Il mercato è reso artificialmente trasparente semplicemente grazie al fatto che i prezzi offerti dalle imprese destinatarie della presente decisione vengono resi noti con tale anticipo, pubblicati dalla stampa specializzata o trasmessi a agenti che operano per vari produttori, che altri produttori sono in grado di reagire prima ancora che i prezzi siano effettivamente applicati nelle transazioni commerciali. L'ampiezza della clientela e della gamma dei prodotti è tale che se le imprese destinatarie della presente decisione avessero voluto comunicare i (1) Billerud-Uddeholm, che formalmente operava come agente di Celbi, è nondimeno responsabile della politica dei prezzi praticata da quest'ultimo in quanto ne detiene il pacchetto di maggioranza. I membri di Finncell, pur non avendo formalmente annunciato né praticato prezzi sono responsabili della politica dei prezzi seguita dalla loro organizzazione comune di vendita. (2) Vedi causa 48/69, (ICI), Raccolta 1972, pag. 619. (3) Vedi cause riunite 40-48, 50, 54-56, 111, 113 e 114/73 (Suiker Unie e altri), Raccolta 1975, pag. 1663, e anche causa 172/80 (Commissioni bancarie), Raccolta 1981. pag. 2021. loro prezzi soltanto ai clienti potenziali effettivamente interessati (come esse asseriscono di fare talvolta) non avrebbero potuto avere un quadro rapido ed accurato dei prezzi praticati dai loro concorrenti.
(86) cc) Il fatto che sia pratica consolidata del settore fissare prezzi di vendita con validità almeno trimestrale e comunicarli con un certo anticipo prima dell'inizio di tale trimestre non costituisce necessariamente un ostacolo a fare un'attiva concorrenza alle altre imprese. Una prassi commerciale, per quanto consolidata essa sia, non è necessariamente motivata da condizioni obiettive di mercato. Ad esempio, nel 1982 e nel 1983, questa prassi è stata tacitamente abbandonata. Non è affatto impossibile per un fornitore - soprattutto quando i prezzi tendono ad aumentare - scegliere di fissare i propri prezzi di vendita per un periodo più lungo in modo da attirare i clienti. Né è impossibile per un produttore offrire i propri prodotti a determinati clienti a condizioni favorevoli, in modo tale da cogliere impreparati i propri concorrenti o impedir loro di reagire prontamente.
(87) b) Il fatto che i prezzi pubblicati e i prezzi di transazione fossero simili non può essere spiegato dai cosiddetti «prezzi di equilibrio». È bensì vero che una concorrenza effettiva porta generalmente, in qualsiasi situazione di mercato, ad un prezzo di equilibrio, ma è altresì vero che questo prezzo cambia ogni qual volta si verifichi un mutamento nelle condizioni di mercato. Questo prezzo è il risultato di un comportamento diretto a saggiare le reazioni del mercato dinanzi a prezzi più elevati o meno elevati, in conseguenza del quale l'impresa che aveva annunciato per prima un prezzo più elevato può essere costretta a far marcia indietro. Risulta quindi inspiegabile come in normali condizioni di concorrenza ed in un periodo di aumento graduale dei prezzi - come quello in quattro tappe, nel caso del northern softwood, dal terzo trimestre 1979 al secondo trimestre 1980, e quello in cinque tappe, nel caso del southern softwood, dal secondo trimestre 1979 al secondo trimestre 1980 - il primo prezzo richiesto, che era anche più elevato, abbia sistematicamente coinciso col nuovo «prezzo di equilibrio» e che nessuna impresa abbia saggiato le reazioni del mercato offrendo a prezzi diversi. Risulta inoltre inesplicabile come in reali condizioni di concorrenza e su un mercato caratterizzato da rapidi cambiamenti e per ben due anni (primo trimestre 1975 - quarto trimestre 1976) nessuna impresa, ad eccezione di Finncell, abbia rischiato di saggiare le reazioni del mercato praticando prezzi diversi per appurare se il prezzo praticato fino a quel momento corrispondesse ancora al «prezzo di equilibrio».
(88) c) La stretta successione temporale e, anzi, la simultaneità con cui venivano annunciati i prezzi, nonché la coincidenza dei prezzi annunciati con i prezzi di transazione, non possono ascriversi all'esistenza di un leader di mercato che pratichi prezzi sui quali poi si allineano i suoi concorrenti. Nel periodo in esame non è identificabile alcun leader del mercato. Le istruzioni delle imprese nelle quali si annunciavano nuovi prezzi cambiavano ogni trimestre. Nessuna impresa deteneva una posizione di mercato così forte da assurgere a leader del mercato.
(89) d) La stretta successione temporale degli annunci dei prezzi da parte di produttori dei vari paesi, e l'ancor più stretta successione degli annunci dei prezzi da parte dei produttori dello stesso paese e, in particolare, la simultaneità degli annunci dei prezzi in alcuni trimestri non possono essere attribuite unicamente ad informazioni fornite dalla clientela nel tentativo di mettere i fornitori in concorrenza gli uni con gli altri. Non vi è alcuna valida spiegazione di come tale informazione si diffondesse così rapidamente, cioè nel volgere di pochi giorni, e in alcuni casi nello stesso giorno, fra un numero così elevato di aziende ; cio è tanto più vero ove si pensi che, di norma, il flusso informativo passa da un produttore all'altro in un processo a più tappe : dal produttore al suo agente o alla sua filiale, dall'agente o dalla filiale al cliente, dal cliente all'agente o alla filiale di un altro produttore il quale viene in definitiva informato e quindi annuncia il proprio prezzo. La clientela non ha alcun interesse, almeno in periodo di lievitazione dei prezzi, ad informare i propri potenziali fornitori che altri fornitori hanno deciso di aumentare i loro prezzi.
(90) e) Se si tiene presente il numero dei produttori che vendono nella CEE pasta per carta bianchita al solfato (circa 50 imprese) e le grandi differenze della situazione economica che determina la politica dei prezzi adottata dai singoli produttori, l'uniformità dei prezzi non può essere questione di semplice coincidenza o di decisioni assunte in via autonoma. Qualche esempio delle differenti situazioni economiche in cui operavano le imprese durante il periodo in esame è fornito qui di seguito.
(91) aa) La Comunità europea come mercato di smercio di pasta per carta bianchita al solfato assume diversa rilevanza a seconda dei produttori. Per i produttori svedesi e finlandesi, la Comunità europea, che assorbe in media due terzi della loro produzione, è di gran lunga la prima area di vendita. Per i produttori canadesi e statunitensi, invece, assume maggiore importanza il mercato degli Stati Uniti, che è molto più ampio di quello europeo. Le loro esportazioni verso la Comunità europea avvengono soprattutto per diversificare le aree di vendita e per ripianare eventuali fluttuazioni cicliche sul mercato statunitense.
(92) bb) Il tasso di utilizzazione della capacità - che per ragioni di ordine tecnico è della massima importanza per la redditività di una fabbrica di questo settore - ha registrato ampie differenze fra le imprese destinatarie della presente decisione. Negli Stati Uniti e nel Canada questo tasso è stato in genere superiore a quello riscontrato in Svezia e in Finlandia. Anche all'interno dello stesso paese, si sono registrate differenze pronunciate fra i tassi di utilizzazione delle capacità (vedi tabella 3).
(93) cc) I costi relativi alla produzione e al trasporto della pasta per carta bianchita al solfato presentavano marcate differenze non solo fra paese e paese, ma anche all'interno dello stesso paese. Queste differenze sono soprattutto dovute ai fattori sottoindicati:
(94) - Alcune imprese alle quali la presente decisione è destinata sono imprese non integrate, che producono solo pasta per carta. Le altre sono imprese integrate, che trasformano in carta e cartone una parte della pasta di loro produzione. Il grado di integrazione varia grandemente.
(95) - A causa delle divergenti tendenze della situazione economica e del tasso di cambio dei vari paesi, il costo della produzione di pasta per carta bianchita al solfato ha registrato ampie variazioni in Canada, negli USA, in Svezia e in Finlandia (vedi tabella 1). Per esempio, fra il 1975 e il 1981 il costo del legno è aumentato di oltre 100 % nella parte nord-occidentale degli Stati Uniti, e meno del 30 % in Svezia e in Finlandia. Nel 1976, mentre i costi di produzione in Svezia erano superiori di oltre 16 % a quelli del nord-ovest degli Stati Uniti, nel 1981 essi erano inferiori a questi ultimi del 7 %.
(96) - I costi di stoccaggio hanno inciso in misura molto diversa fra le imprese destinatarie della presente decisione. Il livello delle giacenze in Svezia dal 1975 al 1981, e in Finlandia per una parte di tale periodo, è stato notevolmente superiore a quello riscontrato negli Stati Uniti e nel Canada e, in genere, presenta ampie divergenze a livello di singole imprese (vedi tabella 4).
(97) - Data la diversa posizione geografica dei paesi dell'Europa nord-occidentale, il costo del trasporto della pasta per carta varia grandemente e incide in modo rilevante sui costi relativi delle imprese destinatarie della presente decisione. Per i produttori svedesi e finlandesi, per esempio, la distanza dai porti nazionali a quelli francesi sull'Atlantico è circa tre volte maggiore di quella che li separa dai porti tedeschi sul Baltico.
(98) dd) Il rapporto tra costi e prezzi di vendita per i produttori canadesi, svedesi e finlandesi è continuamente mutato. Queste imprese pagavano la quasi totalità dei loro costi di produzione nelle monete nazionali, mentre il prezzo delle forniture di pasta (ad eccezione del 1975) era sempre espresso in dollari USA. Fra il 1975 e il 1981, tuttavia, il cambio fra il dollaro USA da un lato e il dollaro canadese, la corona svedese e il marco finlandese dall'altro è stato continuamente soggetto a fluttuazione.
(99) ee) Le tendenze economiche di fondo e, quindi, la domanda di pasta di legno sono state soggette a ampie oscillazioni a seconda dei paesi. Per esempio, mentre le importazioni nella Repubblica federale di Germania sono aumentate del 26 % tra il 1975 e il 1976, le importazioni nel Regno Unito aumentarono solo della metà. Fra il 1979 e il 1980, le importazioni nella Repubblica federale di Germania aumentarono del 9 %, mentre le importazioni nel Regno Unito diminuirono del 3 % (1).
Questa circostanza ha avuto effetti diversi sulle imprese destinatarie della presente decisione, poiché diversa era la loro presenza nei vari mercati dell'Europa nord-occidentale.
(100) ff) Il costo per tonnellata sostenuto dai produttori dipende anche dai quantitativi venduti e spediti ai singoli acquirenti. Maggiore è la quantità, minore è il costo (1) Statistiche annuali del CEPAC. Le importazioni in questi paesi sono pari alla loro domanda complessiva in quanto manca del tutto una produzione nazionale di pasta per carta bianchita al solfato. per tonnellata. L'acquisto regolare di grosse quantità di un prodotto consente al produttore di diminuire notevolmente i propri costi e di aumentare il proprio utile. Di conseguenza, non può non stupire il fatto che, nel periodo in esame, fra i prezzi praticati per l'acquisto isolato di una piccola quantità del prodotto e per gli acquisti regolari di grosse partite non si siano mai registrate differenze superiori al 3 %. Tali sconti, inoltre, sono stati accordati in condizioni assai simili. Solo in casi isolati e del tutto eccezionali si sono riscontrate differenze superiori a quella indicata. Le condizioni più favorevoli offerte a clienti importanti e regolari non andavano oltre a uno sconto dell'1 % (ad esempio, dilazione di trenta giorni per il pagamento o ulteriore sconto dell'1 % per pagamenti in contanti) ; solo in rarissimi casi sono state accordate dilazioni di pagamento fino a 90 giorni (vedi tabella 8).
(101) In considerazione delle surriferite differenze della situazione economica in cui operavano le imprese, non esiste alcuna ragionevole spiegazione economica al fatto che le destinatarie della presente decisione seguissero, in materia di prezzi, una politica assolutamente identica.
f) Gli esempi addotti qui di seguito dimostrano come sarebbe stato possibile instaurare differenziazioni dei prezzi della pasta per carta bianchita al solfato.
(102) aa) Nel caso della pasta softwood si rileva un atteggiamento notevolmente diverso da parte delle imprese interessate nel periodo compreso fra il secondo trimestre del 1977 e il secondo trimestre del 1979. Tale periodo, infatti, dinanzi alla debolezza della domanda (con le conseguenti maggiori pressioni concorrenziali che essa genera) resero impossibile l'applicazione di prezzi concordati non realistici. Le imprese destinatarie della presente decisione, in netto contrasto con quanto avevano fatto nei periodi precedenti e successivi a quello in parola, decisero di fatturare ai loro clienti prezzi diversi nello stesso trimestre (1), di concedere sconti di varia entità (2) e di richiedere scadenze diverse per pagamenti (3). Pertanto, quello considerato è l'unico periodo - se si esclude quello che ha avuto inizio dal 1982 - in cui le imprese destinatarie della presente decisione hanno effettivamente posto in essere quel comportamento concorrenziale che, stando alle loro affermazioni, avrebbe caratterizzato la loro condotta per tutti gli anni compresi fra il 1975 e il 1981.
(103) bb) Dalle fatture inviate dalla Domtar Inc. (impresa alla quale, pur non essendo destinataria della presente decisione, la Commissione ha inviato la sua comunicazione degli addebiti) risulta che, ad esempio, per il periodo compreso fra il secondo trimestre 1980 e il quarto trimestre 1981 i prezzi variavano a seconda dei clienti, da 420 a 565 dollari USA per tonnellata per il northern softwood, mentre le imprese destinatarie della presente decisione praticavano il prezzo uniforme di 545 dollari USA per tonnellata ; in generale, si trattava «di prezzi di consegna all'acquirente», che contenevano solo una parte, spesso calcolata in modo diverso, delle spese di trasporto. Secondo quanto ha dichiarato Domtar Inc. la sua politica dei prezzi era motivata dal fatto che, in quanto impresa che vende solo una piccola parte della propria produzione nella Comunità e che vuole assicurarsi una buona clientela senza aumentare continuamente le vendite né vendere continuamente in perdita, essa era costretta a seguire con particolare attenzione l'andamento del mercato.
(104) cc) Il comportamento di Bowater Inc. mostra significative differenze tra gli anni 1975 e 1976 da un lato e gli anni 1979-1981 dall'altro. Mentre in quest'ultimo periodo di suoi prezzi di vendita corrispondevano sia ai prezzi annunciati che ai prezzi di transazione dei suoi competitori, i prezzi di transazione da essa praticati nei primi due anni si discostavano nettamente da quelli dei suoi concorrenti (vedi tabella 7, punto II).
(105) g) Il fatto che la quota di mercato rispettivamente detenuta dalle imprese destinatarie della presente decisione sia mutata fra il 1975 e il 1981 non autorizza a concludere che le imprese non si fossero concertate sui prezzi. Questi mutamenti erano molto meno pronunciati in periodi in cui esse praticavano prezzi uniformi piuttosto che in altri periodi. Ad esempio, i cambiamenti mediamente registrati delle quote rispettivamente detenute dalle imprese finlandesi, svedesi, canadesi e statunitensi sulle importazioni globali della CEE sono stati di 0,97 punti dal 1975 al 1976 e di 0,86 punti dal 1980 al 1981. Viceversa, dal 1978 al 1979, si assiste ad un cambiamento percentuale di 2,06 punti e dal 1979 al 1980 di 2,17 punti (vedi tabella 2). Inoltre, parecchi dei principali fornitori statunitensi fecero il loro ingresso nel mercato europeo non prima della metà degli anni Settanta.
(106) 2. La concertazione sui prezzi intercorsa fra le imprese destinatarie della presente decisione è (1) Ad esempio, tra 298 e 350 dollari USA il northern softwood nei primi due trimestri del 1978. (2) Fino a 100 dollari USA nel quarto trimestre del 1977. (3) Fino a 120 giorni per i pagamenti senza sconto o con il 3 % di sconto per pagamento in contanti. inoltre comprovata dai vari tipi di scambi diretti ed indiretti di informazioni fra loro.
(107) a) La stretta successione o addirittura la simultaneità degli annunci dei prezzi non sarebbe stata possibile in assenza di un flusso costante di informazioni tra le imprese interessate.
(108) b) Il sistema degli annunci trimestrali, scelto deliberatamente dalle imprese, costituiva di per sé - nella più favorevole delle ipotesi - uno scambio indiretto di informazioni sul comportamento di mercato da tenere nel futuro. Ciò era particolarmente vero allorquando i prezzi venivano comunicati dalle stesse imprese, che li inoltravano alla stampa del settore chiedendone l'immediata pubblicazione o li comunicavano alle agenzie che contemporaneamente curavano gli interessi di altri produttori. Così facendo il produttore può lecitamente attendersi che i prezzi da lui annunciati pervengano immediatamente ai suoi concorrenti ed esattamente nello stesso modo egli si attende che gli vengano forniti particolari sui prezzi dei suoi concorrenti. I produttori ricorrevano ai terzi per trasmettere questa informazione (ad esempio, la stampa o le agenzie). Il fatto che i prezzi venissero pubblicati con notevole anticipo rispetto al momento della loro entrata in vigore (all'inizio di un nuovo trimestre) faceva sì che anche gli altri produttori avessero abbastanza tempo per annunciare i propri nuovi - e analoghi - prezzi di listino prima che iniziasse il trimestre e a fatturarli dall'inizio del trimestre stesso. Dal punto di vista dello scambio di informazioni sensibili ai fini della concertazione sui prezzi è pertanto irrilevante che le imprese interessate annunciassero i loro prezzi con qualche giorno o qualche settimana di anticipo sull'inizio del trimestre, dal momento che l'informazione stessa veniva comunque fornita tempestivamente.
(109) c) Si è accertata la sussistenza di un flusso di informazioni sui prezzi fra i produttori nord-americani (nell'ambito del KEA) e i produttori di pasta hardwood, nell'ambito di Fides. Lo scambio di informazioni non rientrava soltanto nella concertazione sui prezzi cui si è accennato dianzi, ma costituisce anche un aspetto di un'altra e distinta violazione dell'articolo 85, paragrafo 1, di cui si tratterà in prosieguo, ai punti 114 e seguenti e ai punti 125 e seguenti.
(110) d) Ulteriori informazioni sui prezzi venivano scambiate in riunioni e con telescritti ricordati ai punti 61 e seguenti. La Commissione ritiene che le prove documentali in suo possesso dimostrino che queste riunioni avevano effettivamente luogo. Vero è che questi riscontri costituiscono solo una prova induttiva delle avvenute riunioni - poiché si basano sulle informazioni fornite dai clienti - ma occorre aggiungere anche che tali informazioni sembrano attendibili dal momento che provengono dagli acquirenti di pasta per carta, categoria in genere molto bene informata. Questa conclusione è avvalorata dal fatto che moltissime erano le fonti che hanno fornito informazioni convergenti per vari periodi. Anche quando le imprese avevano già annunciato i propri prezzi per il trimestre successivo, lo scambio di informazioni avveniva ugualmente, data l'importanza, per la struttura effettiva dei prezzi, che le imprese interessate potessero sapere come i loro concorrenti si sarebbero comportati nel trimestre successivo.
(111) 3. Il fatto che i destinatari dalla presente decisione mirassero a stabilire un livello di prezzi uniforme per i loro prodotti sottraendoli al gioco del mercato trova un ulteriore riscontro nel telescritto di Finncell alla sua filiale belga del 19 novembre 1975, e nel telescritto di SCA alla sua filiale italiana del 16 dicembre 1977, entrambi richiamati ai punti 26 e 27. Un'ulteriore prova è il fatto che i produttori svedesi e finlandesi all'inizio del 1976 tornarono a indicare esclusivamente prezzi in dollari per i loro prodotti (anziché in corone svedesi), in modo da ripristinare la conformità dei prezzi che avevano subito la svalutazione del dollaro nel 1975.
(112) 4. Il sistema degli annunci uniformi e, nella migliore delle ipotesi, dell'annuncio praticamente simultaneo dei prezzi di vendita, adottato dalle imprese destinatarie della presente decisione, ha fatto sì che, per vari anni, sia stata completamente assente la concorrenza che sarebbe stato logico attendersi fra di esse in una normale situazione concorrenziale (come è, ad esempio, avvenuto nel 1977). Ad eccezione di Finncell, che negli ultimi tre trimestri del 1975 annunciò un prezzo in dollari USA e uno in corone svedesi (il prezzo in dollari era ora superiore ora inferiore a quello in corone annunciato dai fornitori svedesi) nessuna delle imprese interessate ha mai cercato in quel momento di rafforzare la propria posizione di mercato definendo i propri prezzi in modo indipendente dai suoi concorrenti. Questo comportamento ha fatto inoltre si che i prezzi annunciati simultaneamente si siano situati, almeno per un certo periodo negli anni 1976, 1977 e 1981, a un livello artificiale, ben diverso da quello che sarebbe stato logico attendersi in condizioni di concorrenza normale. Ad esempio, sarebbe stato inconcepibile - in una situazione di concorrenza non alterata - che dal primo trimestre 1975 fino al terzo trimestre 1977 per il northern softwood di prima qualità venisse annunciato costantemente un prezzo di 415 dollari USA (vedi tabella 6).
Questo è soprattutto vero per il secondo e terzo trimestre 1977, quando il prezzo annunciato si era assestato ad un livello superiore di ben 100 dollari al prezzo di vendita ottenibile sul mercato.
(113) La concertazione fra le imprese interessate si è inoltre concretata, per un periodo considerevole, in prezzi di vendita effettivi superiori a quelli che si sarebbero potuti ottenere in una situazione di concorrenza normale. Ciò è dimostrato dal brusco cedimento dei prezzi nel 1977 e nel 1982, allorché la concertazione fra le imprese venne a cessare per effetto delle forze di mercato. Il ristagno dei consumi di pasta per carta al solfato nella Comunità europea (+ 0,7 %) coniugato con il lieve calo delle importazioni (- 1,5 %) nel 1977 e il lieve calo dei consumi e delle importazioni negli anni 1981 (- 2,6 e - 0,6 %) e 1982 (- 2,9 e - 4,4 %) (vedi tabella 2) non sono stati sufficienti, da soli, ad innestare un calo dei prezzi maggiore del 25 % nel 1977 e del 20 % nel 1982 se i prezzi elevati spuntati nel 1976 e nel 1981 fossero coincisi con il prezzo di equilibrio di un'economia di mercato. Nel 1975 le imprese destinatarie della presente decisione ebbero a subire una contrazione del consumo di oltre il 15 % e delle importazioni di quasi il 30 % senza che ciò provocasse un crollo dei prezzi. Il lungo sciopero in Canada nel 1975 e la legge svedese sull'incentivazione delle scorte (in vigore dal 1975 al 1977), con la contrazione dell'offerta che ne seguì, facilitarono il compito di queste imprese, ma neppure questi fattori contingenti bastarono a compensare il generale calo della domanda. Il livello dell'utilizzazione delle capacità dei fornitori svedesi scese, ad onta del programma di aiuti statali, del 10-15 %, quello dei fornitori finlandesi del 15 % circa e quello dei fornitori statunitensi del 20 % (vedi tabella 3).
III. Accordi per la fissazione dei prezzi e decisioni prese dai produttori USA nell'ambito della Kraft Exporter Association (KEA)
(114) 1. A norma dell'accordo KEA, i membri si astengono, mediante appositi accordi e pratiche concertate, dal perseguire politiche di prezzo indipendenti nella CEE, restringendo pertanto la concorrenza fra di loro in una delle sue forme essenziali all'interno del mercato comune.
(115) Le imprese partecipanti all'accordo rinunciavano al diritto di perseguire politiche di vendita indipendenti nel mercato comune e, agendo in tal modo, sostituivano ai rischi della concorrenza una forma di cooperazione vietata dall'articolo 85, paragrafo 1.
(116) Un altro scopo dell'associazione era lo scambio di informazioni. Quest'ultimo, nella misura in cui riguardava la concertazione sui prezzi da applicare nell'ambito della CEE, integra gli estremi di una violazione delle suddette regole di concorrenza. Questo scambio, che investe anche informazioni ben precise su singole imprese (informazioni che per la loro riservatezza sono rilevanti sotto il profilo della concorrenza), permette di per sé di procurarsi una sufficiente conoscenza del comportamento delle imprese interessate nel mercato comune. Esso crea quindi un sistema di reciproca solidarietà e influenza e, pertanto, tende a sostituire ai rischi inerenti alla concorrenza il coordinamento dell'attività economica delle parti sul mercato comune.
(117) Il fatto che i produttori interessati ritenessero necessario un siffatto scambio di informazioni avvalora ulteriormente la conclusione raggiunta dalla Commissione, secondo cui il mercato in questione non presenta quella trasparenza che invece esiste in una normale economia di mercato. La trasparenza dei prezzi che esiste sul mercato qui in esame è artificiale, essendo il risultato della collaborazione dei membri di KEA e della loro collaborazione con altri produttori (vedi punto 85).
(118) Il sistema consistente nell'annunciare con cadenza trimestrale i prezzi (che per la maggior parte erano identici per i membri di KEA e identici o pressoché simili a quelli di altri produttori) contribuì a instaurare questa trasparenza artificiale e ciò è un'ulteriore prova di una pratica concordata, contraria alle disposizioni dell'articolo 85, paragrafo 1 (vedi punti 81 e seguenti che trattano più diffusamente di questa infrazione).
(119) 2. L'articolo II (A) del Policy Statement (indirizzi generali) del gruppo detto «Pulp Group» costituisce una decisione di tale associazione. L'articolo restringe in larga misura la libertà dei membri di KEA di decidere in via autonoma i prezzi da annunciare o i prezzi da praticare effettivamente per le forniture nella Comunità.
(120) 3. A norma dell'accordo KEA e sulla base del suo Policy Statement, KEA in quanto associazione di imprese ha adottato altre decisioni che restringono la concorrenza fra i suoi membri. Gli accordi sui nuovi prezzi presi dai membri rappresentati alle riunioni regolari a norma dell'articolo II (A) del Policy Statement (vedi punto 32) sono vincolanti per tutti i membri riguardo ai prezzi annunciati e assumono la forma di prezzi raccomandati da KEA. Per quanto riguarda i prezzi effettivamente applicati, i membri dell'associazione sono in certa misura liberi, sul piano formale, di discostarsi dai prezzi raccomandati. Sennonché, in generale, i prezzi raccomandati per la CEE cono stati rispettati dai membri del «Pulp Group» almeno per gli anni 1975 e 1976. Questi prezzi raccomandati consentivano ai partecipanti di prevedere con un ragionevole grado di sicurezza la politica dei prezzi praticati dagli altri membri di KEA (loro concorrenti) nella CEE.
(121) Il fatto che in altri anni, e specialmente nel 1977 e nel 1978, potesse essersi riscontrata una differenza fra il prezzo raccomandato e il prezzo fatturato non infirma questa conclusione. A norma del predetto articolo Il, qualsiasi scostamento fra prezzo praticato e prezzo raccomandato deve essere comunicato alla KEA prima dell'offerta al cliente ; se del caso, KEA indice una riunione dei membri per discutere la situazione in materia di prezzi. Attraverso questa comunicazione e la discussione che ne segue, tutti i membri di KEA possono essere informati di qualsiasi scostamento dei prezzi e possono decidere fra di loro sull'atteggiamento da adottare. Oltre a ciò, possibili scostamenti avvenuti nel 1977 e nel 1978 fra i prezzi raccomandati (prezzi annunciati) e prezzi fatturati dovrebbero essere considerati alla luce del fatto che il calo della domanda verficatosi in questo periodo pose fine alla concertazione fra tutti i destinatari della presente decisione (vedi punto 113).
(122) KEA non ha spiegato perché, per quanto abbia asserito che le variazioni dei prezzi fossero molto comuni, esse venissero così raramente segnalate né ha spiegato perché il direttore di KEA non abbia mai ritenuto opportuno indire una riunione per discutere di queste segnalazioni. Sembra improbabile che un procedimento predisposto da KEA nell'ipotesi di differenze di prezzo dovesse restare praticamente disatteso. Se i membri di KEA fossero stati effettivamente liberi di fatturare prezzi decisi in via autonoma, non ci sarebbe stato alcun bisogno di fissare un prezzo raccomandato e di predisporre una procedura per i casi in cui un membro di KEA avesse praticato prezzi diversi da quello raccomandato.
(123) 4. Le associazioni a norma del Webb Pomerene Act, che operavano esportando nella CEE non sono, come tali, illegali a norma delle regole di concorrenza della CEE. Ciò nonostante, il loro comportamento può costituire violazione dell'articolo 85 ove restringa la concorrenza all'interno del mercato comune e sia idoneo a pregiudicare sensibilmente il commercio fra gli Stati membri. Date le circostanze del caso, gli accordi e le pratiche poste in atto da KEA e dai suoi membri (come descritto ai punti 28 e seguenti) hanno avuto per effetto una sensibile restrizione della concorrenza nella CEE. (Per quanto riguarda gli effetti sul commercio fra gli Stati membri vedi punti 136 e seguenti). La concertazione sui prezzi e il sistema dei prezzi raccomandati nell'ambito di KEA non solo hanno indotto i membri di KEA a praticare prezzi uniformi, ma sono anche stati un fattore importante nell'instaurare una trasparenza artificiale nell'intero mercato ed hanno facilitato una concertazione sui prezzi con altri produttori non facenti parte di KEA. Il prezzo raccomandato da KEA è servito anzi da prezzo di riferimento per altri produttori.
(124) IV. Agenzia comune per i produttori di pasta per carta
La Commissione, in base alle informazioni notificatele e a quelle inviatele in risposta alla comunicazione degli addebiti, ha iniziato un'indagine sugli accordi in questione. La questione delle agenzie descritta nei fatti di cui ai punti da 36 a 42 sarà trattata in decisioni distinte.
V. Contatti fra produttori nell'ambito della Fides
I documenti cui si fa riferimento ai punti da 44 a 59 dimostrano che i produttori interessati si incontravano per scambiarsi informazioni sensibili e per discutere e decidere sui prezzi.
(125) È risultato che i suddetti fornitori, contrariamente a quanto da essi asserito (e cioè che avrebbero proceduto soltanto ad uno scambio di informazioni statistiche), concertavano in realtà i loro prezzi futuri e, inoltre, concordavano una certa disciplina da seguire. Ciò spiega perché alcuni produttori dovessero giustificarsi dinanzi agli altri allorché offrivano prezzi inferiori, in deroga a quanto concordato. Per esempio, i telex citati ai punti 53, 54, e 55 dimostrano al di là di ogni dubbio che GEC era stato oggetto di critiche per aver attuato quella che risulta essere una normale politica di prezzi in condizioni di concorrenza. Per mantenere la disciplina fra i produttori in questione si ricorreva di tanto in tanto a minacce esplicite di ritorsione (vedi, ad esempio, il telescritto citato al punto 53 e, in particolare, le dichiarazioni del signor Nykopp, citate al punto 59).
(126) Questa concertazione sui prezzi e lo scambio di informazioni delicate non era soltanto parte integrante della generale concertazione sui prezzi (vedi punto 109) ma, considerato isolatamente, configura una notevole restrizione della concorrenza.
(127) 2. Nell'ambito della concertazione che si svolgeva in seno alla Fides, le imprese svedesi e finlandesi nonché le loro rispettive associazioni assunsero funzione di leader, mentre Borregaard, ENCE, Portucel e St. Anne assunsero un ruolo più passivo. A questa conclusione si è pervenuti da un'analisi dei seguenti fatti:
(128) - La posizione dei due gruppi di imprese sul mercato comunitario e la loro forza rispettiva sono differenti. Infatti, le imprese svedesi e finlandesi, che detengono quote piuttosto importanti di tale mercato, ne sono sempre state i fornitori tradizionali.
(129) - Le imprese svedesi e finlandesi annunciavano i propri prezzi di listino, e spesso erano i primi a renderli noti, mentre le altre imprese (ad eccezione di St. Anne) fatturavano secondo i clienti. Gli svedesi e i finlandesi avevano prezzi praticamente uniformi, fossero essi prezzi annunciati o prezzi fatturati. Gli altri produttori hanno frequentemente fatturato prezzi inferiori a quelli delle imprese svedesi e finlandesi e tendevano in genere a discostarsi dal livello concordato nelle suddette riunioni.
(130) - In queste reciproche relazioni, i partecipanti alle riunioni tenevano atteggiamenti diversi. Erano le imprese svedesi e finlandesi, più spesso delle altre, a prendere l'iniziativa di indire e organizzare le riunioni. Esse chiedevano inoltre che venisse rispettata una certa disciplina e segnatamente che venissero rispettati certi prezzi (o un certo livello di prezzi). Alcune di loro minacciavano rappresaglie nei confronti delle imprese del secondo gruppo che non avessero osservato tale disciplina ; si è anche dato il caso che alcune imprese di questo gruppo dovessero giustificarsi dinanzi agli svedesi che le accusavano di inosservanza delle decisioni concordate.
(131) La Commissione, per quanto riconosca che Borregaard, ENCE, Portucel e St. Anne abbiano svolto una funzione diversa durante le riunioni e abbiano diversificato la loro politica, ritiene che tali imprese abbiano partecipato allo scambio di informazioni delicate che costituisce una restrizione della concorrenza.
La Commissione riconosce che è difficile per un'impresa più debole, che non è fornitore tradizionale di un determinato mercato, resistere alle pressioni esercitate dalle imprese più forti e restare al di fuori di qualsiasi concertazione con le altre. Nondimeno, tale comportamento è espressione dell'autonoma volontà delle imprese interessate e ciascuna di esse deve di conseguenza essere ritenuta responsabile del proprio comportamento.
La diversa posizione di ciascuna delle imprese verrà presa in considerazione in sede di fissazione delle ammende (vedi punto 149).
(132) 3. La tesi di Borregaard, secondo cui nel periodo in esame essa avrebbe agito soltanto in qualità di agente, non risulta fondata.
È un fatto che Borregaard per quanto in quel periodo non producesse pasta al solfato, procedesse allo sbianchimento e alla vendita per proprio conto. Essa deve pertanto essere considerata un fornitore indipendente della pasta per carta qui considerata, in concorrenza con gli altri fornitori che operavano nella Comunità.
VI. Divieti di esportazione e di rivendita
1. Norme generali di commercializzazione della pasta per carta
(133) La clausola n. 14 delle condizioni generali di vendita che i produttori svedesi e norvegesi applicavano prima del 1975 prevedeva che il prodotto doveva essere venduto esclusivamente per il consumo dell'acquirente nel proprio stabilimento. Venivano così limitati l'uso e la circolazione dei prodotti, circoscritta la libertà economica dell'acquirente ed ostacolata la concorrenza che avrebbe potuto instaurarsi se i prodotti fossero stati introdotti nel circuito commerciale. La clausola aveva dunque l'effetto di impedire ad un utilizzatore o ad altri potenziali intermediari di vendere la pasta sul mercato parallelo ai circuiti verticali ufficiali (produttore-agente-cliente) poiché tali vendite parallele, particolarmente in fase di contrazione della domanda e di accumulo delle scorte, avrebbero potuto altresì esercitare pressioni al ribasso sul livello dei prezzi che le imprese partecipanti volevano mantenere al livello massimo possibile.
2. Divieti di esportazione e rivendita nei contratti di fornitura conclusi dai produttori americani e canadesi
(134) Per i motivi esposti nel precedente punto il divieto di rivendita dei prodotti stipulato nei contratti conclusi dai produttori di cui ai punti 72 e seguenti costituisce una sensibile restrizione della concorrenza e della libertà economica degli utilizzatori.
Un divieto di esportazione indebolisce seriamente la concorrenza, la libertà di azione degli utilizzatori e il raggiungimento degli obiettivi di un mercato unico. La Commissione e la Corte di giustizia hanno quindi già condannato tali pratiche in varie occasioni (1). (1) Innanzitutto nella decisione 64/566/CEE della Commissione Grundig-Consten (GU n. 161 del 20.12.1964, pag. 2545/64) e nella sentenza della Corte sulla causa in questione (cause riunite 56 e 58/64 ; Raccolta 1966, pag. 299) e più recentemente nella decisione 82/367/CEE della Commissione Hasselblad (GU n. L 161 del 12.6.1982, pag. 18) e nella sentenza della Corte sulla medesima causa (causa 86/82) (non ancora pubblicata nella Raccolta).
VII. Finncell
(135) L'obbligo dei membri di Finncell di commercializzare la pasta soltanto attraverso tale organismo è stato notificato il 20 dicembre 1983. La Commissione esaminerà in una decisione distinta la questione della compatibilità dell'organismo comune di vendita con l'articolo 85 del trattato CEE.
VIII. Effetti sugli scambi tra Stati membri
Le pratiche di cui ai punti 81 e seguenti, 114 e seguenti, 125 e seguenti e 133 e seguenti sono tali da esplicare un effetto sensibile sugli scambi tra Stati membri.
(136) Il criterio enunciato separa le aree cui si applica rispettivamente il diritto comunitario e il diritto degli Stati membri. Al diritto comunitario è soggetto qualsiasi accordo o qualsiasi pratica che possa costituire una minaccia alla libertà degli scambi tra Stati membri in misura tale da pregiudicare il raggiungimento degli obiettivi di un mercato unico tra gli Stati membri, in particolare compartimentando i mercati nazionali o compromettendo le strutture concorrenziali nell'ambito del mercato comune.
(137) Le pratiche concordate in materia di prezzi annunciati e applicati e lo scambio di informazioni riservate in ordine alle spedizioni dirette alla CEE, o, quanto meno, alla maggior parte dei paesi della stessa, ha provocato distorsioni di concorrenza non solo in uno Stato membro, ma in almeno cinque Stati membri. Tali pratiche si concretano in un livello di prezzi artificiosamente uniforme in tutti questi Stati membri, livello che si scosta dalla struttura differenziata dei prezzi realizzabile in assenza di restrizioni della concorrenza (vedi punti 90 e seguenti). Favorendone la formazione nei paesi della Comunità, i destinatari della decisione, che forniscono circa il 60 % del consumo comunitario totale di pasta bianchita al solfato, hanno indebolito la struttura della concorrenza negli Stati membri (2).
(138) Impedendo artificiosamente qualsiasi differenza di prezzo tra gli Stati membri, i destinatari della presente decisione, inoltre, hanno eliminato qualsiasi incentivo ad effettuare forniture di pasta da uno Stato membro all'altro. Con ogni probabilità, questi scambi avrebbero potuto sorgere dalla diversità della domanda, dei tassi di cambio e dei costi di trasporto. L'uniformità dei prezzi ha impedito, invece, il loro sviluppo tra Stati membri, quale esiste attualmente. Questi scambi commerciali non solo avrebbero potuto essere effettuati da intermediari indipendenti già esistenti o potenziali, ma anche da fabbricanti di carta che avrebbero potuto - più particolarmente in un mercato depresso - trarre profitto da tassi di cambio favorevoli o da una domanda di pasta più sostenuta in uno Stato membro limitrofo nel quale avrebbero potuto rivendere la pasta acquistata originariamente per il loro fabbisogno.
(139) Il fatto che i produttori stessi considerassero la pasta atta alla rivendita è dimostrato dall'esistenza di divieti di esportazione e di rivendita applicabili fino al 1975. Tali divieti hanno impedito la rivendita di pasta, acquistata da un'impresa in uno Stato membro, ad un'altra impresa in altro Stato membro e quindi hanno intensificato gli effetti del livello di prezzi artificiosamente uniforme, come descritto al punto 138.
(140) Il coordinamento concertato tra le imprese interessate ha inciso notevolmente sugli scambi tra Stati membri. Complessivamente la loro offerta è pari al 60 % circa della pasta bianchita al solfato usata nella Comunità. Che i loro accordi incidessero sulla concorrenza non era solo una possibilità teorica ; di fatto, è quello che avvenne. Il prezzo è l'elemento più importante della concorrenza sul mercato in questione.
B. Articolo 85, paragrafo 3
(141) A norma dell'articolo 85, paragrafo 3, le disposizioni del paragrafo 1 dell'articolo in questione possono essere dichiarate inapplicabili agli accordi, alle decisioni di associazioni di imprese e alle pratiche concordate che contribuiscono a migliorare la produzione o la distribuzione dei prodotti o a promuovere il progresso tecnico o economico, pur riservando agli utilizzatori una congrua parte dell'utile che ne deriva ed evitando di imporre alle imprese interessate restrizioni che non siano indispensabili per raggiungere tali obiettivi o dare a tali imprese la possibilità di eliminare la concorrenza per una parte sostanziale dei prodotti di cui trattasi.
(142) Gli accordi, decisioni di associazioni e pratiche concordate oggetto della presente decisione non possono fruire dell'esenzione di cui al paragrafo 3 in quanto non sono stati notificati in conformità (1) Vedi sentenza 22/78, Hugin contro Commissione, Raccolta 1979, pagg. 1869, 1899. (2) Vedi cause 6 e 7/73, Solventi commerciali, Raccolta 1974, pagg. 223, 254. dell'articolo 4, paragrafo 1, del regolamento n. 17 e non rientrano nell'ambito delle deroghe di cui al paragrafo 2 dell'articolo citato.
In ogni caso la Commissione ritiene che se detti accordi, decisioni e pratiche concordate fossero stati notificati, non era possibile concedere una esenzione.
C. Articolo 3 del regolamento n. 17
(143) Se la Commissione constata un'infrazione alle disposizioni dell'articolo 85, può obbligare le imprese interessate a porvi fine in conformità dell'articolo 3 del regolamento n. 17. Inoltre può dichiarare che il comportamento in questione si configura come una violazione anche se esso ha già avuto fine, qualora ciò sia necessario per chiarire la situazione sotto il profilo giuridico (1).
(144) Per quanto riguarda le pratiche di cui ai punti 81 e seguenti, 114 e seguenti, 125 e seguenti e 133 e seguenti è necessario constatare che l'infrazione e stata commessa, poiché sussiste il rischio che le imprese e le associazioni interessate possano ripristinare le pratiche in questione. Per quanto riguarda le pratiche di cui ai punti 114 e seguenti è altresì giustificato chiedere alle imprese e alle associazioni interessate di porre termine all'infrazione dal momento che non si sono astenute dalle pratiche restrittive. (Come indicato sopra le pratiche di cui ai punti 124 e 135 saranno esaminate in decisioni distinte).
D. Articolo 15, paragrafo 2, del regolamento n. 17
(145) 1. A norma dell'articolo 15, paragrafo 2, lettera a), del regolamento n. 17 la Commissione può, mediante decisione, infliggere alle imprese ammende varianti da mille a un milione di ECU con facoltà di aumentare quest'ultimo importo fino al 10 % del volume d'affari realizzato durante l'esercizio precedente da ciascuna delle imprese che hanno partecipato all'infrazione quando intenzionalmente o per negligenza abbiano violato l'articolo 85, paragrafo 1. Per determinare l'ammontare dell'ammenda, occorre tener conto della gravità e della durata dell'infrazione.
(146) 2. Le imprese alle quali è destinata la decisione hanno violato intenzionalmente l'articolo 85, paragrafo 1, dal momento che deliberatamente e in piena cognizione di causa hanno attuato pratiche concordate in materia di prezzi annunciati ed applicati, hanno scambiato nell'ambito della Fides e in altre occasioni informazioni rilevanti ai fini della concorrenza e concernenti imprese individuali e hanno inoltre concordato divieti di esportazione e di rivendita tali da compromettere gli scambi tra Stati membri. L'infrazione del divieto non era dovuta ad errore scusabile e inevitabile. Come minimo, nel comportamento delle imprese è riscontrabile una negligenza grave quando esse mostrano di ignorare i veri obiettivi della normativa comunitaria in materia di concorrenza ; infatti, imprese di dimensioni di quelle alle quali è destinata la decisione dovrebbero infatti essere correttamente informate sulla situazione giuridica vigente nei loro rispettivi più importanti mercati, quale risulta dalla giurisprudenza costante della Corte e dalle decisioni della Commissione. Dato che questa è la prima azione della Comunità contro un'organizzazione per l'esportazione creata a norma del Webb Pomerene Act, la Commissione, in tale occasione, ha preso in considerazione la tesi dei destinatari della decisione secondo la quale essi non erano consapevoli che il loro comportamento violava le regole di concorrenza della Comunità, in quanto questa violazione era strettamente limitata a livello di KEA. Tale tesi, tuttavia, non può essere presa in considerazione per la partecipazione di KEA e/o dei suoi membri alle concertazioni con produttori che non erano membri dell'associazione.
(147) La comunicazione degli addebiti della Commissione è stata inviata anche ad altre imprese. Tale decisione non si estende a queste ultime in quanto il loro coinvolgimento nelle pratiche miranti a limitare la concorrenza non può essere adeguatamente provato o ha avuto un'incidenza meno rilevante sul piano economico.
(148) 3. Nel determinare l'ammontare dell'ammenda la Commissione ha tenuto conto del fatto che: - la concertazione dei prezzi e lo scambio di informazioni si configurano come serie restrizioni della concorrenza;
- il mercato europeo della pasta bianchita al solfato è economicamente significativo;
- le imprese alle quali è destinata la decisione coprono circa i due terzi di questo mercato e l'infrazione è continuata per vari anni;
- ciò significa che per un periodo considerevole i prezzi di vendita effettivi sono stati superiori a quelli che sarebbero risultati dal normale gioco della concorrenza. (1) Vedi sentenza 7/82, GVL, Raccolta 1983, pag. 483.
(149) Nel determinare l'ammenda a carico delle imprese individuali alle quali è destinata la decisione, la Commissione ha tenuto conto del loro ruolo nella concertazione e nello scambio di informazioni (vedi punti 127 e seguenti), del periodo di tempo nel quale, sulla scorta delle prove addotte, hanno preso parte alle infrazioni e delle spedizioni medie rispettive di pasta per carta bianchita al solfato destinate alla Comunità nell'ultimo anno del periodo esaminato e, in misura minore, del fatturato di ciascuna impresa. Nel determinare l'ammenda a carico delle associazioni di imprese, alle quali è destinata la decisione, la Commissione ha tenuto conto del loro ruolo in quanto organismi distinti dalle imprese aderenti e delle spedizioni effettuate dai loro membri. La Commissione, inoltre ha usato moderazione nel comminare le ammende poiché ha preso in considerazione il fatto che alcuni destinatari della presente decisione hanno cooperato con la Commissione nel corso della procedura.
La Commissione ha inoltre tenuto conto del fatto che la maggior parte delle imprese ha assunto un impegno concernente il proprio comportamento futuro (1) che è suscettibile di ridurre la trasparenza artificiale sul mercato e quindi di migliorare le condizioni di concorrenza sul mercato di cui trattasi nonché di diminuire il rischio di infrazioni future. Questo impegno giustifica una sostanziale riduzione delle ammende inflitte a dette imprese,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
I destinatari della presente decisione indicati all'articolo 4 hanno violato le disposizioni dell'articolo 85, paragrafo 1, del trattato che istituisce la Comunità economica europea per aver concluso i seguenti accordi e adottato le seguenti decisioni e pratiche: 1) i seguenti destinatari per essersi concertati sui prezzi da essi annunciati per la vendita nella Comunità economica europea di pasta per carta bianchita al solfato, almeno negli anni seguenti: - i destinatari da 1 a 3, 5, 6, 9, da 11 a 13, 16, 18, da 20 a 28, 31 e da 34 a 38 dal 1975 al 1981;
- il destinatario 4 nel 1975 e 1976;
- il destinatario 7 nel 1977 e dal 1979 al 1981;
- il destinatario 10 dal 1975 al 1977 e dal 1979 al 1981;
- il destinatario 17 dal 1975 al 1978;
- il destinatario 19 dal 1975 al 1980;
- il destinatario 32 nel 1975, 1976 e 1979;
- il destinatario 33 dal 1975 al 1980;
- il destinatario 41 nel 1977;
2) i seguenti destinatari per essersi concertati, sui prezzi da essi applicati nella Comunità economica europea, almeno per i clienti del Belgio, della Francia, della Repubblica federale di Germania, dei Paesi Bassi e del Regno Unito, per la vendita di pasta per carta bianchita al solfato almeno negli anni seguenti: - i destinatari 2, 3, 5, 6, da 8 a 12, da 14 a 16, 18, da 20 a 28, 31, 32 e da 34 a 38 nel 1975, 1976 e dal 1979 al 1981;
- il destinatario 1 nel 1976 e dal 1979 al 1981;
- il destinatario 7 nel 1975 e dal 1979 al 1981;
- i destinatari 13 e 33 nel 1975, 1976 e 1979;
- il destinatario 19 nel 1975, 1976, 1979 e 1980;
- il destinatario 30 nel 1975, 1976, 1980 e 1981;
- il destinatario 39 nel 1975 e 1976;
3) i destinatari elencati ai punti da 8 a 16 per aver concertato i prezzi annunciati ed effettivamente applicati per le forniture di pasta per carta bianchita al solfato dirette alla Comunità economica europea e per aver scambiato dati riferiti ad imprese individuali in materia di prezzi per le forniture in questione sulla base di regole KEA ; il destinatario 17, KEA, per aver raccomandato i prezzi per le forniture medesime sulla base dell'articolo II (A) del suo Policy Statement;
4) i destinatari 4, 29, 34, 36 e da 40 a 43 per essersi concertati sui prezzi annunciati e sui prezzi applicati nelle transazioni e per aver scambiato nell'ambito della Fides dati riferiti ad imprese individuali in materia di prezzi per forniture di pasta hardwood bianchita al solfato dirette alla Comunità economica europea dal 1973 al 1977;
5) i destinatari da 2 a 4, 6, 13, da 30 a 39 e 41 per aver applicato, nei contratti di vendita di pasta per carta stipulati con clienti della Comunità economica europea, clausole che vietano l'esportazione o la rivendita di pasta per carta venduta agli stessi.
Articolo 2
I destinatari da 9 a 11 e da 15 a 17 sono tenuti a porre immediatamente fine all'infrazione di cui all'articolo 1, paragrafo 3, e ad astenersi da qualsiasi misura avente il medesimo oggetto od effetto. (1) Vedi allegato.
Articolo 3
1. Sono inflitte le seguenti ammende ai destinatari indicati: 1) destinatario 1 : 100 000 (centomila) ECU,
2) destinatario 2 : 125 000 (centoventicinquemila) ECU,
3) destinatario 3 : 150 000 (centocinquantamila) ECU,
4) destinatario 4 : 200 000 (duecentomila) ECU,
5) destinatario 5 : 50 000 (cinquantamila) ECU,
6) destinatario 6 : 150 000 (centocinquantamila) ECU,
7) destinatario 7 : 500 000 (cinquecentomila) ECU,
8) destinatario 8 : 50 000 (cinquantamila) ECU,
9) destinatario 9 : 50 000 (cinquantamila) ECU,
10) destinatario 10 : 100 000 (centomila) ECU,
11) destinatario 11 : 150 000 (centocinquantamila) ECU,
12) destinatario 12 : 250 000 (duecentocinquantamila) ECU,
13) destinatario 14 : 50 000 (cinquantamila) ECU,
14) destinatario 15 : 50 000 (cinquantamila) ECU,
15) destinatario 16 : 50 000 (cinquantamila) ECU,
16) destinatario 17 : 50 000 (cinquantamila) ECU,
17) destinatario 18 : 50 000 (cinquantamila) ECU,
18) destinatario 19 : 200 000 (duecentomila) ECU,
19) destinatario 20 : 50 000 (cinquantamila) ECU,
20) destinatario 21 : 100 000 (centomila) ECU,
21) destinatario 22 : 50 000 (cinquantamila) ECU,
22) destinatario 23 : 100 000 (centomila) ECU,
23) destinatario 25 : 100 000 (centomila) ECU,
24) destinatario 26 : 100 000 (centomila) ECU,
25) destinatario 28 : 150 000 (centocinquantamila) ECU,
26) destinatario 29 : 100 000 (centomila) ECU,
27) destinatario 30 : 50 000 (cinquantamila) ECU,
28) destinatario 31 : 50 000 (cinquantamila) ECU,
29) destinatario 32 : 50 000 (cinquantamila) ECU,
30) destinatario 33 : 50 000 (cinquantamila) ECU,
31) destinatario 34 : 150 000 (centocinquantamila) ECU,
32) destinatario 35 : 150 000 (centocinquantamila) ECU,
33) destinatario 36 : 200 000 (duecentomila) ECU,
34) destinatario 37 : 150 000 (centocinquantamila) ECU,
35) destinatario 38 : 150 000 (centocinquantamila) ECU,
36) destinatario 40 : 50 000 (cinquantamila) ECU.
2. Le ammende inflitte devono essere pagate entro tre mesi dalla pubblicazione della presente decisione e versate sui seguenti conti della Commissione delle Comunità europee: a) Kredietbank, Agence Schuman, rond-point Schuman 2, B-1040 Bruxelles, conto n. 426-4403003-54 per i pagamenti in ECU;
b) Kredietbank, Agence Schuman, rond-point Schuman 2, B-1040 Bruxelles, conto n. 426-4403001-52 per i pagamenti in FB.
Articolo 4
La presente decisione è destinata a: 1) British Columbia Forest Products Ltd, 1050 W. Pender Street, Vancouver, BC, V6E 2X3, Canada,
2) Canadian Forest Products Ltd, 505 Burrard Street, Vancouver, BC, V7X 1B5, Canada,
3) MacMillan Bloedel Ltd, 1075 West Georgia Street, Vancouver, BC, Canada,
4) St. Anne-Nackawick Pulp & Paper Co. Ltd, PO Box 1000, Nackawick, NB, Canada,
5) Weldwood of Canada Ltd, 1055 W. Hastings Street, Vancouver, BC, V6E 2E9, Canada,
6) Westar Timber Ltd, 1176 West Georgia Street, Vancouver, BC, V6E 2X3, Canada,
7) Bowater Inc., PO Box 7, Catawba, SC, 29704, USA,
8) Chesapeake Corporation, West Point, VA 23181, USA,
9) Crown Zellerbach, One Bush Street, San Francisco, CA 94104, USA,
10) Federal Paper Board Company, Inc., 75 Chestnut Ridge Road, Montvale, NJ 07645, USA,
11) Georgia-Pacific Corporation, Pulp Department, 133 Peachtree Street NE, Atlanta, Georgia 30303, USA,
12) International Pulp Sales Company, 77 West 45th Street, New York, NY 10036, USA,
13) ITT Rayonier Inc., 1177 Summer Street, Stamford, CT 06904, USA,
14) The Mead Corporation, Courthouse Plaza Northeast, Dayton, Ohio 45463, USA,
15) Scott Paper Company, Scott Plaza 2, Philadelphia, PA 19113, USA,
16) Weyerhaeuser Company, Pulp Division, Tacoma, Washington 98477, USA,
17) Pulp, Paper and Paperboard Export Association of the United States (KEA), 528 Northnewstreet, Bethelem, PA 18018, USA,
18) Ahlström Oy, Eteläesplanadi, 00130 Helsinki 13, Finlandia,
19) Enso-Gutzeit Oy, Box 309, 00101 Helsinki 10, Finlandia,
20) Joutseno-Pulp Co., 54120 Joutseno, Finlandia,
21) Kaukas AB Oy, Villmanstrand 20, 53200 Lappeenranta 20, Finlandia,
22) Kemi Oy, 94200 Kemi 20, Finlandia,
23) Metsä-Botnia AB Oy, 64260 Kaskinen, Finlandia,
24) Metsäliiton Teollisuus Oy, Revontulentie 6, 02100 Espoo 10, Finlandia,
25) Oulu Oy, Box 196, 90101 Oulu 10, Finlandia,
26) Wilh Schaumann AB Oy, Box 240, 00121 Helsinki 12, Finlandia,
27) Sunila Oy, Sunila, Finlandia,
28) Veitsiluoto Oy, 94800 Kemi 80, Finlandia,
29) Finncell, Eteläesplanadi 2, 00101 Helsinki, Finlandia,
30) Billerud-Uddeholm, Järnvägsgatan 11, 66100 Säffle, Svezia,
31) Iggesunds Bruk AB, Po Box 15, 82500 Iggesund, Svezia,
32) Kopparfors AB, Box 201, 81600 Ockelbo, Svezia,
33) Korsnäs-Marma AB, 80111 Gävle, Svezia,
34) MoDoCell AB, Box 500, 89101 Ornsköldsvik, Svezia,
35) Norrlands Skogsägares Cellulosa AB, John Ekmans väg 1, 87302 Väja, Svezia
36) Södra Skogsägarna AB, 35189 Växjo, Svezia
37) Stora Kopparbergs-Bergslags AB, Fack, 79180 Falun, Svezia,
38) Svenska Cellulosa AB (SCA), Fack, 85188 Sundsvall, Svezia,
39) Uddeholm AB, 68305 Hagfors, Svezia,
40) Svenska Cellulosa - Och Papperbruks Föreningen, Villagatan 1, 11432 Stockholm, Svezia,
41) Borregaard AS, Postboks 162, N-1701 Sarpsborg, Norvegia,
42) Portucel-Empresa de Celulose e Papel de Portugal EP, Rua Joaquim Antonio de Aguiar 3, Lisboa 1000, Portogallo,
43) Empresa Nacional de Celulosas SA (ENCE), Juan Bravo 49 Dpdo, Madrid 6, Spagna.
La presente decisione costituisce titolo esecutivo ai sensi dell'articolo 192 del trattato che istituisce la Comunità economica europea.
Fatto a Bruxelles, il 19 dicembre 1984.

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