Document ID: 31999D0298

DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 10 giugno 1998
relativa ad aiuti di Stato che la Regione Liguria (Italia) prevede di concedere alle cooperative agricole
[notificata con il numero C(1998) 1714]
(Il testo in lingua italiana è il solo facente fede)
(1999/298/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 93, paragrafo 2, primo comma,
dopo aver invitato gli interessati, a norma del suddetto articolo, a presentare le loro osservazioni(1),
considerando quanto segue:
I. PROCEDIMENTO
Con lettera del 31 luglio 1997, registrata il 1o agosto 1997, la Rappresentanza permanente d'Italia presso l'Unione europea ha notificato alla Commissione, a norma dell'articolo 93, paragrafo 3 del trattato, le misure di aiuto che la Regione Liguria ha previsto di concedere alle cooperative agricole con il disegno di legge n. 85 del 9 maggio 1997 (in prosieguo: "il disegno di legge"). Con lettera del 23 ottobre 1997, registrata il 27 ottobre 1997, la Rappresentanza permanente d'Italia presso l'Unione europea ha trasmesso alla Commissione le informazioni complementari da essa richieste.
Con lettera del 12 gennaio 1998, la Commissione ha informato l'Italia della propria decisione di avviare il procedimento previsto dall'articolo 93, paragrafo 2, del trattato nei confronti di tali aiuti.
La decisione della Commissione di avviare il procedimento è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee(2); la Commissione ha invitato gli altri Stati membri e gli altri interessati a presentare le loro osservazioni in materia.
Alla Commissione non sono pervenute osservazioni da parte degli altri Stati membri e degli altri interessati.
II. DESCRIZIONE DELLE MISURE
Il disegno di legge della Regione Liguria riguarda misure strutturali a favore delle cooperative agricole. Esso prevede la concessione di una sovvenzione in conto capitale, fino ad un massimo del 55 % delle spese totali ammissibili, per i seguenti investimenti:
- la realizzazione, la ristrutturazione, l'ampliamento e l'acquisto di strutture destinate alla raccolta, conservazione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, nonché l'acquisto di macchinari e attrezzature;
- la realizzazione di centri di commercializzazione;
- l'acquisto dei terreni necessari per l'insediamento delle suddette strutture.
Gli investimenti devono essere compatibili con gli orientamenti per gli aiuti di Stato relativi agli investimenti nel settore della trasformazione e della commercializzazione dei prodotti agricoli(3) (in prosieguo: "gli orientamenti comunitari") e con i limiti settoriali definiti nella decisione 94/173/CE della Commissione(4).
Il bilancio complessivo previsto per la misura ammontava a 300 milioni di lire per il 1997. Per gli anni successivi il bilancio sarebbe stato fissato ulteriormente. In via transitoria l'articolo 6 del disegno di legge regionale ammette i progetti la cui realizzazione è iniziata dopo il 1o gennaio 1996.
Il disegno di legge regionale notificato dalle autorità italiane rientra nel campo di applicazione degli orientamenti comunitari. In particolare, talune disposizioni del disegno di legge mirano a garantire il rispetto dei limiti settoriali in vigore. Inoltre, tutte le spese ammissibili nell'ambito del progetto di legge regionale (terreni, edifici e impianti) rientrano nella definizione di "investimento" ai sensi del punto 3, lettera a), punto ii), degli orientamenti comunitari. Infine, l'aliquota dell'aiuto (55 %) corrisponde al limite massimo ammesso per gli investimenti in regioni non incluse nell'obiettivo 1 (come la Liguria).
Tuttavia, il fatto che secondo il disegno di legge regionale i progetti di investimenti avviati successivamente al 1o gennaio 1996 erano considerati ammissibili all'aiuto, significa concretamente che potevano essere concessi aiuti alle cooperative con efficacia retroattiva per progetti in fase di realizzazione o addirittura già completati.
In linea di massima, in un aiuto di Stato a favore di investimenti produttivi, l'esistenza di clausole di retroattività non favorisce normalmente lo sviluppo del settore o della regione di cui trattasi. In tali casi l'effetto di incentivo agli investimenti potrebbe essere inesistente, poiché questi sono stati avviati in assenza di un supporto normativo. Provvidenze di questo tipo sono solitamente considerate dalla Commissione alla stregua di aiuti al funzionamento. L'aiuto in oggetto non sarebbe pertanto considerato un contributo allo sviluppo del settore e non potrebbe beneficiare della deroga prevista all'articolo 92, paragrafo 3, lettera c), del trattato(5).
Tenendo conto delle suddette considerazioni, l'aiuto in oggetto è stato considerato un aiuto al funzionamento, contrario alla prassi della Commissione in ordine all'applicazione degli articoli 92, 93 e 94 del trattato, aiuto che per sua natura non contribuisce allo sviluppo del settore o della regione interessati(6). Le misure previste provocano un diretto miglioramento delle condizioni di produzione e commercializzazione per i produttori beneficiari rispetto ad altri operatori comunitari che non beneficiano di aiuti comparabili. Pertanto l'aiuto in esame parrebbe ricadere nell'ambito dell'articolo 92, paragrafo 1, del trattato, senza poter beneficiare di alcuna delle deroghe previste ai paragrafi 2 e 3 dello stesso articolo, almeno alla luce delle informazioni allora in possesso della Commissione.
Di conseguenza, la Commissione ha deciso di avviare il procedimento di cui all'articolo 93, paragrafo 2, del trattato nei confronti della misura notificata.
III. OSSERVAZIONI DELL'ITALIA
Con lettera del 10 marzo 1998, la Rappresentanza permanente d'Italia presso l'Unione europea ha comunicato alla Commissione che la Regione Liguria stava procedendo alla soppressione dell'articolo 6 del disegno di legge in esame, che conteneva le disposizioni transitorie relative alla concessione dell'aiuto con efficacia retroattiva.
Con lettera del 15 aprile 1998, le autorità italiane hanno trasmesso alla Commissione una copia del disegno di legge adottato dal Consiglio regionale della Liguria, in cui l'articolo 6 della precedente versione era stato soppresso.
IV. VALUTAZIONE DELL'AIUTO
Al momento dell'avvio del procedimento di cui all'articolo 93, paragrafo 2 del trattato, la Commissione aveva già considerato che, in assenza dell'articolo 6, il progetto di legge rispettava gli orientamenti comunitari.
In effetti, le spese ammissibili corrispondono a quelle previste dalla normativa, i limiti settoriali in vigore sono rispettati e l'aliquota dell'aiuto non supera le aliquote massime ammesse per le regioni non comprese nell'obiettivo 1.
La soppressione dell'articolo 6 del disegno di legge, che prevedeva l'applicazione retroattiva degli aiuti al 1o gennaio 1996, rende possibile rimuovere le obiezioni della Commissione nei confronti delle misure di aiuto in esame. L'aiuto può pertanto beneficiare della deroga prevista all'articolo 92, paragrafo 3, lettera c), del trattato,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Le misure di aiuto previste dal disegno di legge della Regione Liguria n. 85/1997 a favore delle cooperative agricole sono compatibili con il mercato comune. È quindi autorizzata la concessione di tale aiuto.
Articolo 2
La Repubblica italiana è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 10 giugno 1998.

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