Document ID: 31995R1808

REGOLAMENTO (CE) N. 1808/95 DEL CONSIGLIO del 24 luglio 1995 recante apertura e modalità di gestione di contingenti tariffari comunitari consolidati al GATT per taluni prodotti agricoli, industriali e della pesca e che definisce le modalità di rettifica e di adattamento dei suddetti contingenti
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 113,
vista la proposta della Commissione,
considerando che, nel quadro dell'accordo sulle tariffe doganali e il commercio (GATT), la Comunità si è impegnata ad aprire ogni anno, a determinate condizioni, contingenti tariffari comunitari a dazio ridotto o nullo, per una serie di prodotti agricoli industriali e della pesca;
considerando che, per quanto riguarda la carta da giornale (numero d'ordine 09.0015), la Comunità ha concluso un accordo sotto forma di scambio di lettere con il Canada che prevede l'apertura di un contingente tariffario di 650 000 tonnellate, di cui 600 000 tonnellate, conformemente all'articolo XIII del GATT, riservate fino al 30 novembre di ogni anno solo ai prodotti provenienti dal Canada; che tale accordo prevede inoltre l'obbilgo di aumentare del 5 % la parte del contingente riservata alle importazioni provenienti dal Canada, in caso di esaurimento, prima della scadenza di un determinato anno, della parte in questione;
considerando che, nell'accordo con gli Stati Uniti d'America relativo alle preferenze mediterranee, agli agrumi e alle paste alimentari la Comunità si è impegnata a sospendere provvisoriamente e parzialmente i dazi doganali applicabili a talune specie di frutta e succhi di frutta, entro il limite dei contingenti tariffari comunitari di adeguato volume e di durata variabile;
considerando che l'ammissione al beneficio di tali contingenti tariffari è tuttavia subordinata alla presentazione alle autorità doganali della Comunità di un certificato di autenticità rilasciato dalle autorità competenti del paese d'origine e attestante che i prodotti rispondono alle caratteristiche specifiche previste;
considerando che con la sua decisione del 9 marzo 1993 la Commissione ha approvato gli accordi negoziati tra la Comunità e gli Stati Uniti d'America riguardo all'importazione, a titolo permanente, in esenzione dei dazi doganali e di prelievi agricoli, di alcuni miscugli di radichette di malto e residui della vagliatura dell'orzo, nel limite di contingenti tariffari comunitari;
considerando che, nell'ambito dell'Uruguay-Round si è convenuto di mantenere la possiblità di esportazione sul mercato comunitario del fruttosio chimicamente puro, originario di paesi non legati alla Comunità da un accordo preferenziale;
considerando che, nell'ambito delle relazioni esterne, la Comunità si è impegnata ad aprire ogni anno, per periodi che vanno rispettivamente dal 1° luglio al 31 dicembre e dal 1° settembre al 31 agosto dell'anno successivo, contingenti tariffari comunitari di 5 000 tonnellate con un dazio del 10 % per i filetti di naselli, presentati sotto forma di blocchi industriali con lische («standard»), congelati e, dopo vari adattamenti, di 1 870 000 ecu di valore aggiunto, in esenzione da dazio, per diversi trattamenti di perfezionamento di taluni prodotti tessili in traffico di perfezionamento passivo;
considerando che, per taluni prodotti fatti a mano, la Comunità si è dichiarata pronta ad aprire ogni anno un contingente tariffario comunitario, in esenzione da dazi, per un importo complessivo annuo di 10 540 00 ecu ed entro il limite di 1 200 000 ecu per ogni gruppo di prodotti considerato; che l'ammissione al beneficio di tale contingente tariffario comunitario è tuttavia subordinata alla presentazione alle autorità doganali della Comunità di un certificato rilasciato dagli organismi riconosciuti del paese di fabbricazione, attestante che le merci in questione sono fatte a mano;
considerando che per i tessuti di seta o di borra di seta (schappe) e i tessuti di cotone, lavorati su telai a mano, la Comunità si è dichiarata disposta ad aprire contingenti tariffari comunitari annuali in esenzione da dazi, entro un limite di valore annuo per ciascuno di essi (valore in dogana) di 2 316 000 ecu per i tessuti di seta e 2 069 000 ecu per i tessuti di cotone; che l'ammissione al beneficio di tali contingenti tariffari comunitari è tuttavia subordinata alla presentazione di un certificato di fabbricazione riconosciuto dalle competenti autorità della Comunità, all'apposizione, all'inizio e alla fine di ogni pezza, di un marchio ammesso da dette autorità e al trasporto diretto dal paese di fabbricazione nella Comunità;
considerando che spetta alla Comunità decidere l'apertura, in esecuzione dei suoi obblighi internazionali, di contingenti comunitari per quanto riguarda i prodotti figuranti negli allegati da I a IV del presente regolamento; che occorre garantire, in particolare, l'uguaglianza e la continuità di accesso di tutti gli importatori della Comunità a detti contingenti, nonché l'applicazione ininterrotta delle aliquota previste per tali contingenti a tutte le importazioni dei prodotti in questione in tutti gli Stati membri fino ad esaurimento; che, tuttavia, nulla osta a che, al fine di garantire l'efficacia della gestione comune di detti contingenti, gli Stati membri siano autorizzati ad imputare ai volumi contingentali le quantità necessarie che corrispondono alle importazioni effettive; che, tuttavia, tale modalità di gestione richiede una stretta cooperazione fra gli Stati membri e la Commissione che deve poter seguire, in particolare, il grado di esaurimento dei volumi contingentali ed informarne gli Stati membri;
considerando che le modifiche della nomenclatura combinata e dei codici Taric, nonché gli adattamenti dei volumi e delle aliquote dei contingenti derivanti dalle decisioni adottate dal Consiglio o dalla Commissione non comportano alcuna modifica sostanziale; che, per motivi di semplificazione, occorre prevedere che la Commissione possa apportare, previo parere del comitato del codice doganale, le modifiche e gli adattamenti tecnici agli allegati del presente regolamento;
considerando che il presente regolamento dev'essere applicabile in caso di modifica degli accordi esistenti nell'ambito del GATT, nella misura in cui le modifiche convenute stabiliscano i prodotti che possono essere ammessi a beneficiare dei contingenti tariffari, nonché i relativi volumi, dazi e periodi contingentali, come pure, se del caso, le rispettive condizioni di rilascio; che occorre pertanto prevedere che la Commissione possa apportare, previo parere del comitato del codice doganale, le modifiche corrispondenti alle disposizioni del presente regolamento, ivi compresi i suoi allegati;
considerando che non è consentito alcun riporto di volumi contingentali da un periodo all'altro;
considerando tuttavia che l'apertura mediante regolamento di contingenti tariffari per i prodotti agricoli di cui agli allegati I e II del presente regolamento deve essere limitato all'anno 1995 per tener conto delle competenze delegate alla Commissione ai sensi del regolamento (CE) n. 3290/94 del Consiglio (1);
considerando che i contingenti tariffari previsti in tali accordi si riferiscono ad un periodo indeterminato; che essi precisano, inoltre, le condizioni richieste per la concessione dei vantaggi tariffari nell'ambito dei suddetti contingenti; che occorre stabilire negli allegati del presente regolamento le condizioni specifiche richieste per taluni contingenti; che pertanto, al fine di razionalizzare l'attuazione delle misure in questione, è opportuno riunire in un unico regolamento applicabile per un periodo indeterminato le disposizioni relative ai contingenti tariffari per i prodotti in questione, contenute in vari regolamenti in vigore attualmente;
considerando che il Consiglio ha adottato il regolamento (CE) n. 3280/94 recante apertura e modalità di gestioni di contingenti tariffari comunitari consolidati al GATT per taluni prodotti agricoli industriali e della pesca (2); che il presente regolamento completa e sostituisce il suddetto regolamento,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. I prodotti elencati negli allegati I, II, III e IV beneficiano delle riduzioni tariffarie nell'ambito di contingenti tariffari comunitari per i periodi e secondo le disposizioni contenute nel presente regolamento e nei summenzionati allegati.
2. L'articolo 18 del regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio, del 12 ottobre 1992, che istituisce un codice doganale comunitario (3) è applicabile per il calcolo dei controvalori in moneta nazionale degli importi espressi in ecu.
Articolo 2
1. Per quanto riguarda i contingenti tariffari di cui all'allegato I corrispondenti ai numeri d'ordine 09.0015 e 09.0017, e fatti salvi gli obblighi internazionali della Comunità, gli Stati membri possono imputare a detti contingenti tariffari le altre carte che rispondono, a prescindere dalle linee d'acqua, alla definizione della carta da giornale figurante nella nomenclatura combinata, seconda parte, capitolo 48, nota complementare 1 e che rientrano nel codice NC 4801 00 90.
2. A decorrere dal 30 novembre di ogni anno i residui dei volumi contingentali indicati nell'allegato I per la carta da giornale, che non sono stati effettivamente utilizzati al 29 novembre o che non possono essere utilizzati entro il 31 dicembre possono coprire le importazioni dei prodotti in questione provenienti dal Canada o da un altro paese terzo.
Qualora il contingente consolidato di 600 000 tonnellate in provenienza dal Canada sia esaurito e non sia stato aperto alcun contingente autonomo superiore a 30 000 tonnellate per il resto dell'anno civile, viene aperta entro il 1° dicembre una quantità supplementare pari al 5 % del contingente consolidato, secondo la procedura prevista dall'articolo 10.
3. L'elemento mobile fino al 30 giugno 1995 e il dazio specifico a partire dal 1° luglio 1995 previsto per il fruttosio chimicamente puro, originario di paesi terzi non legati alla Comunità da un accordo commerciale preferenziale sono sospesi nel limite di un contingente tariffario figurante sotto il numero d'ordine 09.0091.
Articolo 3
Per l'applicazione del contingente tariffario figurante nell'allegato III, numero d'ordine 09.2501 si intende per:
a) «trattamenti di perfezionamento»:
- ai sensi dei punti a) e c) della colonna 3 dell'allegato III, il candeggio, la tintura, la stampatura, la stampatura a flock, l'impregnazione, l'apprettatura e le altre lavorazioni che modificano l'aspetto o la qualità della merce, senza tuttavia alterarne la natura;
- ai sensi del punto b) della colonna 3 dell'allegato III, la torcitura o la filatura, la ritorcitura, la torcitura a cordoncino (câblage) e la testurizzazione anche combinate con la bobinatura, la tintura ed altre lavorazioni che modificano l'aspetto, la qualità o il condizionamento della merce, senza tuttavia alterarne la natura;
b) «valore aggiunto»: la differenza tra il valore in dogana alla reimportazione, definito dalla regolamentazione comunitaria in materia, ed il valore in dogana che verrebbe stabilito al momento della reimportazione se i prodotti fossero importati nelle condizioni in cui furono esportati.
Articolo 4
1. I dazi doganali per i prodotti figuranti nell'allegato IV, parte A sono sospesi nei limiti di un contingente tariffario, numero d'ordine 09.0105, di un valore in dogana determinato secondo le disposizioni del codice doganale corrispondente a 10 540 000 ecu con un importo massimo di 1 200 000 ecu per ciascun codice a sei cifre della nomenclatura combinata.
2. Il beneficio del contingente è tuttavia riservato ai prodotti accompagnati da un certificato riconosciuto dalle autorità competenti della Comunità e conforme ad uno dei modelli figuranti nell'allegato IV c), rilasciato da uno degli organismi riconosciuti del paese di fabbricazione di cui all'allegato IV d) e attestante che le merci in questione sono fatte a mano.
Articolo 5
1. I dazi doganali per i prodotti compresi nell'allegato IV, parte B sono sospesi nel limite dei contingenti tariffari fissati alla parte B.
2. Ai fini dell'applicazione del presente regolamento, e per quanto riguarda i prodotti figuranti nell'allegato IV, parte B, sono considerati:
a) «telai a mano»: i telai che, per la fabbricazione di tessuti, sono mossi esclusivamente con movimenti delle mani o dei piedi;
b) «valore in dogana»: il valore definito dalla regolamentazione comunitaria in materia.
3. Possono tuttavia beneficiare di detti contingenti solo i tessuti, i velluti e le felpe:
a) accompagnati da un certificato di fabbricazione riconosciuto dalle autorità competenti della Comunità e conforme ad uno dei modelli figuranti nell'allegato IV e), vistato da un'autorità riconosciuta del paese di fabbricazione di cui all'allegato IV f;
b) recanti all'inizio e alla fine di ciascuna pezza un marchio ammesso dalle suddette autorità o, a titolo di deroga, un piombo ammesso dalle autorità del paese di fabbricazione apposto su ogni pezza;
c) trasportati direttamente dal paese di fabbricazione nella Comunità.
4. A tale riguardo, sono considerate trasportate direttamente:
a) le merci il cui trasporto viene effettuato senza passare attraverso il territorio di un paese non membro della Comunità. Si precisa che gli scali nei porti di paesi non membri della Comunità non interrompono il trasporto diretto, a condizione che le merci non vi siano trasbordate;
b) le merci il cui trasporto viene effettuato passando attraverso il territorio di uno o più paesi non membri della Comunità, o con trasbordo in uno di questi, a condizione che l'attraversamento di questi ultimi o il trasbordo si effettuino sotto la scorta di un solo titolo di trasporto emesso nel paese di fabbricazione.
Articolo 6
1. I contingenti tariffari previsti dall'articolo 1 sono gestiti dalla Commissione, che può prendere qualsiasi provvedimento amministrativo atto a garantirne una gestione efficace.
2. Se un importatore presenta in uno Stato membro una dichiarazione di immissione in libera pratica, comprensiva di una domanda di beneficio preferenziale per un prodotto di cui al presente regolamento, e se questa dichiarazione è accettata dalle autorità doganali, lo Stato membro interessato procede, mediante notifica alla Commissione, al prelievo sul volume contingentale di un quantitativo corrispondente a questo fabbisogno.
Le domande di prelievo, con l'indicazione della data di accettazione delle suddette dichiarazioni, devono essere trasmesse senza indugio alla Commissione.
I prelievi sono accordati dalla Commissione in funzione della data di accettazione delle dichiarazioni di immissione in libera pratica, da parte delle autorità doganali dello Stato membro interessato, nella misura in cui il saldo disponibile lo permetta.
3. Se uno Stato membro non utilizza i quantitativi prelevati, esso li riversa non appena possibile nel volume contingentale corrispondente.
4. L'assegnazione è fatta proporzionalmente alle domande se i quantitativi richiesti sono superiori al saldo disponibile del volume contingentale. Gli Stati membri ne sono informati dalla Commissione.
Articolo 7
Gli Stati membri e la Commissione collaborano strettamente per assicurare il rispetto del presente regolamento.
Articolo 8
Ciascuno Stato membro garantisce agli importatori delle merci in questione l'uguaglianza e la continuità di accesso ai contingenti nella misura in cui il saldo del volume contingentale lo permetta.
Articolo 9
1. Le disposizioni necessarie all'applicazione del presente regolamento e, in particolare:
a) le modifiche e gli adattamenti tecnici, nella misura in cui siano necessari in seguito alle modifiche della nomenclatura combinata o dei codici Taric,
b) gli adattamenti necessari:
- in seguito alla conclusione da parte del Consiglio di accordi o scambi di lettere nell'ambito dell'acordo GATT o - al rispetto degli impegni assunti dalla Comunità nei confronti di taluni paesi nell'ambito dell'accordo GATT,
sono decisi secondo la procedura prevista all'articolo 10, paragrafo 2.
2. Le disposizioni stabilite ai sensi del paragrafo 1 non autorizzano la Commissione a:
- trasferire volumi preferenziali da un esercizio contingentale all'altro;
- modificare il calendario previsto negli accordi o negli scambi di lettere;
- aprire e a gestire i contingenti inerenti a nuovi accordi;
- adottare una legislazione tale da turbare le modalità di gestione di contingenti soggetti a certificati di importazione.
Articolo 10
1. La Commissione è assistita dal comitato del codice doganale istituito dall'articolo 247 del regolamento (CEE) n. 2913/92.
2. Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il suo parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il parere è formulato alla maggioranza prevista dall'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni in seno al comitato ai voti dei rappresentanti degli Stati membri è attribuita la ponderazione fissata nell'articolo precitato. Il presidente non partecipa al voto.
La Commissione adotta misure immediatamente applicabili. Tuttavia, se esse non sono conformi al parere espresso dal comitato, la Commissione le comunica immediatamente al Consiglio. In tal caso, la Commissione posticipa di tre mesi a decorrere dalla data di tale comunicazione l'applicazione delle misure da essa decise.
Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può prendere una decisione diversa entro il termine previsto dal comma precedente.
3. Il comitato può esaminare qualsiasi problema relativo all'applicazione del presente regolamento sollevato dal presidente, sia su iniziativa di quest'ultimo sia su richiesta di uno Stato membro.
Articolo 11
Il regolamento (CE) n. 3280/94 è abrogato e sostituito dal presente regolamento.
Articolo 12
Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso è applicabile a decorrere dal 1° gennaio 1995..
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 24 luglio 1995.

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