Document ID: 31990D0241

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DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 22 maggio 1990
recante accettazione degli impegni offerti nell'ambito della procedura antidumping relativa alle importazioni di album per fotografie originari della Corea del Sud e di Hong Kong e chiusura dell'inchiesta
(90/241/CEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 2423/88 del Consiglio, dell'11 luglio 1988, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping o di sovvenzioni da parte di paesi non membri della Comunità economica europea (1), in particolare l'articolo 10,
previe consultazioni in seno al comitato consultivo a norma del suddetto regolamento.
considerando quanto segue:
A. PROCEDURA
(1) Nel settembre 1988 la Commissione ha ricevuto una denuncia presentata dal Comitato dei produttori europei di album per fotografie (CEPAM) a nome dei produttori che rappresentano la maggior parte della produzione comunitaria degli album in questione. La denuncia conteneva elementi di prova in merito all'esistenza di pratiche di dumping per il prodotto di cui trattasi originario della Corea del Sud e di Hong Kong e al conseguente pregiudizio sostanziale, ritenuti sufficienti per giustificare l'avvio di una procedura. Pertanto, con avviso pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (2), la Commissione ha annunciato l'apertura di una procedura antidumping relativa alle importazioni nella Comunità di album per fotografie di cui ai codici NC ex 4820 50 00, ex 3919 90 10 e ex 3926 90 91 originari della Corea del Sud e di Hong Kong ed ha aperto un'inchiesta.
(2) La Commissione ha ufficialmente informato gli esportatori e gli importatori notoriamente interessati, i rappresentanti dei paesi esportatori, nonché i ricorrenti, e ha offerto alle parti interessate la possibilità di rendere note per iscritto le loro osservazioni e di chiedere un'audizione.
Tutti gli esportatori interessati hanno avuto la possibilità di esercitare il diritto di cui all'articolo 7, paragrafo 4 del regolamento (CEE) n. 2423/88 e alcuni di essi se ne sono avvalsi.
(3) Alcuni degli esportatori sudcoreani e l'unico esportatore noto di Hong Kong hanno rese note per iscritto le loro osservazioni. La Korean Stationery Industry Cooperative (una divisione della federazione delle piccole e medie imprese della Corea) ha presentato un fascicolo separato a nome di tutti i produttori coreani di album per fotografie. L'ufficio del governo di Hong Kong a Bruxelles ha presentato per iscritto dichiarazioni a nome degli esportatori di Hong Kong e ha avuto la possibilità di esaminare le informazioni fornite alla Commissione e di formulare osservazioni in merito. Un certo numero di importatori, operatori e organizzazioni che rappresentano gli acquirenti comunitari e tutti i produttori comunitari ricorrenti hanno risposto in modo dettagliato al questionario della Commissione. Le osservazioni di parecchi distributori e importatori sono pervenute oltre il termine (articolo 7, paragrafo 7, lettera b) del regolamento (CEE) n. 2423/88), ma la Commissione ha potuto ancora tenerne conto.
Alcuni degli esportatori sudcoreani, la Korean Stationery Industry Cooperative, i rappresentanti del governo di Hong Kong, alcuni importatori e i ricorrenti hanno chiesto ed ottenuto di essere sentiti.
(4) La Commissione ha raccolto e verificato tutte le informazioni da essa ritenute necessarie per l'accertamento dei fatti ed ha svolto inchieste in loco presso le seguenti società:
Produttori comunitari:
- Walter Aulfes GmbH, Repubblica federale di Germania
- Ludwig Fleischmann GmbH & Co KG, Repubblica federale di Germania
- Henzo BV, Paesi Bassi
- Holson GmbH, Repubblica federale di Germania
- Karl Walther GmbH & Co KG, Repubblica federale di Germania.
I produttori comunitari sopracitati sono tutti membri del CEPAM.
Esportatori sudcoreani:
- Dong In Industrial Co, Ltd, Seoul
- Young Stationery Ltd, Seoul
- The More Stationery Ltd, Seoul.
Gli esportatori sopracitati sono membri della Korean Stationery Industry Cooperative.
Importatori nella Comunità:
- Ports AG, Repubblica federale di Germania
- Rheita-Krautkraemer GmbH, Repubblica federale di Germania
- KLS Service - Non-Food-Vertriebsgesellschaft GmbH, Repubblica federale di Germania
- Web International Ltd, Regno Unito.
La Commissione ha chiesto e ricevuto osservazioni scritte dettagliate dai produttori comunitari ricorrenti, dagli esportatori sopracitati e da alcuni importatori e ha verificato per quanto necessario le informazioni ivi contenute.
A causa dell'elevato numero di parti interessate, del numero di audizioni che si sono dovute concedere e della proroga dei termini chiesta da tutti gli esportatori, il termine per la conclusione dell'inchiesta ha superato i dodici mesi.
(5) L'inchiesta sulle pratiche di dumping ha riguardato il periodo dal 1o dicembre 1987 al 30 novembre 1988 compreso (periodo dell'inchiesta).
B. PRODOTTO IN ESAME, PRODOTTO SIMILE E INDUSTRIA COMUNITARIA
1. Prodotto in esame
(6) Il prodotto di cui trattasi viene definito nell'avviso di apertura della procedura antidumping e designato con i termini album per fotografie.
(7) Dall'inchiesta è emerso che gli album per fotografie sono in realtà forniti in tre diversi tipi o categorie:
- categoria 1: album tradizionali
- categoria 2: album autoadesivi
- categoria 3: album flip-up (con alette), album slip-in (con taschine) e album di tipo simile.
(8) La categoria degli album tradizionali comprende album rilegati a libro o con viti, con pagine di cartone e interfogli di carta pergamena.
(9) La categoria degli album autoadesivi comprende album legati a libro, a spirale, o con viti, con pagine autoadesive costituite da un foglio di cartoncino con uno strato di colla e una pellicola trasparente. In questa categoria rientrano anche le pagine autoadesive supplementari, staccate o in blocco.
(10) La categoria degli album flip-up, slip-in e simili comprende album legati in vario modo (a spirale, con anelli a scatto, con viti e simili). Questi album sono contraddistinti dal fatto che le fotografie possono essere inserite in taschine di pellicola trasparente predisposte. Il corpo di questo tipo di album è in parte saldato ad alta frequenza e in parte realizzato su un supporto di carta con pellicola trasparente incollata. Le taschine degli album flip-up devono essere sistemate in modo da sovrapporsi.
(11) I prodotti oggetto dell'inchiesta sono classificati sotto i seguenti codici NC:
- categorie 1, 2 e 3: ex 4820 50 00
- categorie 2 e 3: ex 3926 90 91
- categorie 3: ex 3919 90 10.
La classificazione della seconda e terza categoria nei codici NC ex 4820 50 00 o ex 3926 90 91 e ex 3919 90 10 dipende dalla percentuale di materia plastica utilizzata e contenuta nel prodotto finito.
2. Prodotto simile e industria comunitaria
(12) La Commissione ha stabilito che gli album per fotografie prodotti e venduti a Hong Kong e in Corea, quelli esportati da detti paesi verso la Comunità e quelli prodotti nella Comunità sono prodotti simili ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 12 del regolamento (CEE) n. 2423/88. La grande varietà di modelli, formati, materiali impiegati e legature non cambia le caratteristiche materiali di base dei prodotti in esame al punto da creare distinzioni nette e definitive tra i vari tipi di album.
(13) Alcuni esportatori hanno contestato tale punto di vista della Commissione. Sostenendo che gli album oggetto dell'inchiesta comprendono tre diversi tipi di prodotti e hanno chiesto che si operasse una netta distinzione tra le tre categorie in quanto esse non hanno le medesime caratteristiche e non dovrebbero pertanto essere considerate prodotti simili.
Gli argomenti addotti sono che gli album tradizionali, gli album autoadesivi e gli album flip-up o slip-in hanno caratteristiche diverse per quanto riguarda materiali impiegati, legatura, dimensioni e modello; che, inoltre, alcuni processi di fabbricazione variano secondo il tipo di album e che, data la relativa stabilità delle preferenze dei consumatori, i diversi tipi di album sono scarsamente intercambiabili. (14) La Commissione ritiene che gli argomenti addotti non siano sufficienti per giustificare la separazione del mercato di album per fotografie in tre segmenti distinti di prodotti diversi che richiederebbe, come sostengono gli esportatori, una divisione dell'industria comunitaria in tre diversi settori.
Secondo la Commissone gli album in esame sono prodotti simili poiché, indipendentemente dalle differenze di materiali, modello e dimensioni, hanno caratteristiche molto simili, appartengono alla stessa categoria generale e sono destinati ad un solo uso, ovvero la sistemazione di fotografie su pagine o in tasche rilegate, e non possono essere sostituiti da alcun prodotto analogo. Non vi è alcun dubbio che per questo scopo tutti gli album in questione sono intercambiabili e a tale proposito è irrilevante il fatto che alcuni consumatori mostrino una preferenza per un tipo di album e altri per tipi diversi. I fornitori sono pertanto costretti ad offrire l'intera gamma di prodotti in modelli adeguati per coprire tutto il mercato di album per fotografie.
(15) In conclusione la Commissione ritiene che gli album in esame siano prodotti simili che costituiscono un mercato chiaramente identificabile sul quale le importazioni in dumping sono in concorrenza tra di loro e con i prodotti comunitari. Il termine industria comunitaria di conseguenza si riferisce nell'interpretazione della Commissione alle società ricorrenti che producono e commercializzano il prodotto simile nella Comunità. La Commissione ha accertato che i produttori comunitari a nome dei quali è stata presentata la denuncia rappresentano l'80 % circa della produzione comunitaria totale del prodotto simile.
(16) La Commissione ha inoltre dovuto considerare che alcuni dei produttori comunitari ricorrenti avevano essi stessi importato durante il periodo di riferimento considerevoli quantitativi dei prodotti oggetto di dumping e ha dovuto valutare se la definizione di industria comunitaria interessata dovesse essere riservata esclusivamente ai restanti produttori comunitari che non avevano importato gli album in questione.
(17) Dall'inchiesta della Commissione è emerso che le importazioni di album per fotografie da parte di taluni produttori comunitari riguardavano principalmente gli articoli all'estremità inferiore della gamma degli album economici dei tipi autoadesivo e flip-up o slip-in, importati nella Comunità da Hong Kong e dalla Corea a prezzi di dumping considerevolmente inferiori al costo di produzione dei produttori comunitari in questione. È emerso inoltre che i produttori interessati non hanno rivenduto i prodotti di cui trattasi nella Comunità a prezzi che abbiano consentito loro di trarre indebito beneficio dalle importazioni in dumping. Alla luce di tali circostanze la Commissione ritiene che non fosse pertanto ingiustificato da parte dei produttori comunitari interessati importare i prodotti in dumping al fine di proteggersi dalle vendite sottocosto effettuate da altri importatori, ridurre al minimo le loro perdite finanziarie e mantenere la loro quota di mercato.
(18) Questa situazione conferma che tutti i tipi di album per fotografie appartengono ad un mercato non divisibile che impone ai fornitori di offrire l'intera gamma di prodotti. Pertanto, gli articoli dell'estremità inferiore della gamma di album hanno continuato ad essere prodotti nella Comunità, benché in misura nettamente ridotta, e sono stati venduti in perdita a causa della diminuzione di prezzo provocata dalle importazioni in dumping dalla Corea del Sud e da Hong Kong.
(19) La Commissione ritiene pertanto che queste importazioni siano state effettuate dai ricorrenti al fine di difendere la loro posizione sul mercato contro le offerte a basso prezzo della Corea del Sud e di Hong Kong e che non sia giustificato escludere i ricorrenti dal novero dei produttori comunitari ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 5 del regolamento (CEE) n. 2423/88.
C. VALORE NORMALE
1. Corea del Sud
(20) Gli album per fotografie venduti sul mercato interno sudcoreano differiscono in qualche misura per dimensioni, accessori e aspetto da quelli esportati verso la Comunità e pertanto non consentivano un adeguato confronto. La produzione è eseguita su ordinazione e il materiale, le dimensioni, il modello, ecc. variano considerevolmente a seconda dell'ordinazione e del cliente. Inoltre, il mercato interno coreano richiede un tipo di album più sofisticato con accessori speciali, quali custodie, adesivi, registri, materiali esterni più costosi, ecc., che comportano considerevoli costi supplementari. Pertanto, invece di procedere ad imprecisi adeguamenti dei prezzi interni, si è deciso di costruire il valore normale in base al costo di produzione dei prodotti esportati verso la Comunità. Il valore normale è stato determinato separatamente per ciascun modello e per ciascun contratto d'esportazione, transazione per transazione.
(21) Il valore normale costruito è stato determinato aggiungendo al costo di produzione, calcolato tenendo conto di tutti i costi, un equo margine di profitto. L'importo per le spese di vendita, generali e amministrative e per il profitto è stato calcolato in base alle spese sostenute e ai profitti realizzati dai produttori coreani sul mercato interno ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 3, lettera b), punto ii) del regolamento (CEE) n. 2423/88.
(1) GU n. L 209 del 2. 8. 1988, pag. 1.
(2) GU n. C 322 del 15. 12. 1988, pag. 9.
(22) Per quanto riguarda il margine di profitto da aggiungere al costo di produzione, taluni esportatori coreani hanno sostenuto che le vendite di album per esportazione dalla Corea verso la CEE sono effettuate su base OEM (Original Equipment Manufacture) e che, tenendo conto di questa particolare situazione, la Commissione dovrebbe calcolare un margine di profitto ridotto. Sono stati addotti gli argomenti seguenti:
- le vendite per esportazione sono effettuate secondo specificazioni molto dettagliate del cliente comunitario, quali dimensioni, capacità, colore, modello, materiale, etichette, imballaggio, ecc.;
- le vendite per esportazione sono essenzialmente vendite a prezzo di fabbrica per le quali non vengono sostenute né spese di distribuzione né spese di pubblicità;
- le rivendite sono effettuate sotto la marca del cliente;
- le vendite per esportazione verso la CEE comprendono transazioni di volume considerevole.
(23) La Commissione ritiene che i fattori citati siano propri della maggior parte delle transazioni di esportazione e non caratterizzino le vendite degli album in questione in misura sufficiente perché ad esse possa applicarsi il criterio OEM applicato dalla Commissione in taluni casi precedenti. Queste condizioni specifiche riguardavano la commercializzazione di prodotti elettronici tecnologicamente avanzati di gran marca e, secondo la Commissione, non sussistono nel caso degli album per fotografie.
Nel determinare il valore normale costruito nei casi precedenti sopracitati, la Commissione ha applicato un margine di profitto OEM ridotto nei casi di vendite per esportazione effettuate a società della CEE che in genere esercitavano un'attività di produzione o che l'avevano sospesa.
Lo scopo di tali acquisti era in genere quello di completare o sostituire la produzione OEM, in quanto i prodotti venivano offerti a prezzi inferiori al loro costo di produzione nella Comunità. I prodotti importati sono poi stati rivenduti nella CEE come prodotto del fabbricante OEM con il suo marchio di fabbrica, con assunzione della piena responsabilità per quanto riguarda garanzie, servizio di assistenza, manutenzione, fornitura di pezzi di ricambio e riparazioni. Il prodotto era quindi chiaramente identificato come prodotto del fabbricante OEM e distinto da tutti gli altri prodotti dello stesso tipo.
Tuttavia, gli importatori degli album di cui trattasi hanno una funzione puramente commerciale, in quanto nessuno di essi produce o ha prodotto album per fotografie. In particolare, il solo fatto che gli album per fotografie vengano venduti nella CEE con la ragione sociale dell'importatore non basta a distinguere questi album da tutti gli altri originari della Corea e di Hong Kong o prodotti nella CEE. Non risulta che gli importatori interessati vendano i loro prodotti con una marca o un marchio commerciale noti che li distingua nettamente da tutti gli altri album per fotografie sul mercato. L'elevato grado di fungibilità dei prodotti, la normale attività commerciale degli importatori che non li distingue da qualsiasi altro fornitore di album per fotografie, e l'intercambiabilità dei prodotti di diversa provenienza agli occhi dei consumatori sono fattori che, secondo la Commissione, escludono l'applicazione del criterio OEM per tali importazioni.
(24) La Commissione ritiene pertanto che le vendite per esportazione dalla Corea del Sud verso la Comunità non siano vendite effettuate su base OEM e che nel determinare il valore normale non sia giustificato considerare in alcun modo differenze di costo o di profitto.
2. Hong Kong
(25) Al fine di determinare il valore normale per Hong Kong, è stato contattato l'unico esportate di Hong Kong noto alla Commissione. Le risposte da questi fornite al questionario della Commissione erano incomplete e non consentivano di determinare il valore normale né sulla base delle vendite del prodotto simile sul mercato interno, né sulla base di tutti i costi. L'esportatore inoltre ha rifiutato una verifica in loco e non ha voluto completare le informazioni fornite. Nessun altro esportatore di Hong Kong ha reagito all'avviso di apertura della procedura antidumping pubblicato sulla Gazzetta ufficiale o ha comunicato per iscritto le proprie osservazioni. Pertanto, nell'impossibilità di determinare le vendite sul mercato interno, la Commissione ha deciso di avvalersi degli elementi di prova disponibili e di costruire il valore normale a norma dell'articolo 2, paragrafo 3, lettera b) e dell'articolo 7, paragrafo 7, lettera b) del regolamento (CEE) n. 2423/88. A tal fine la Commissione ha dovuto in parte basarsi sulle informazioni fornite dai ricorrenti, che sono state tuttavia adottate e completate da informazioni ottenute durante l'inchiesta.
D. PREZZO ALL'ESPORTAZIONE
(26) I prezzi all'esportazione praticati dalla Corea per ciascun modello e nelle singole transazioni nei confronti di acquirenti comunitari indipendenti sono stati determinati sulla base dei prezzi realmente pagati o pagabili. (27) L'unico esportatore noto di Hong Kong aveva presentato un listino dei suoi prezzi all'esportazione verso la Comunità. La Commissione era disposta ad utilizzare questi dati, ma, non avendole l'esportatore consentito una verifica in loco, essa ha chiesto ed ottenuto ulteriori informazioni dagli importatori comunitari. Le informazioni fornite da questi ultimi sono state utilizzate in particolare per riscontrare l'esattezza dei prezzi all'esportazione fatturati (prezzo d'acquisto dell'importatore) con adeguamenti per le spese di nolo, di assicurazione e per altre spese di trasporto, nonché per le condizioni di pagamento.
Su tale base, i prezzi all'esportazione sono stati determinati per i modelli d'esportazione rappresentativi e per le transazioni con gli acquirenti comunitari indipendenti.
E. CONFRONTO
(28) Il valore normale e i prezzi all'esportazione praticati dagli esportatori coreani sono stati adeguati allo stadio franco fabbrica per tener conto delle condizioni e modalità di vendita e sono stati confrontati transazione per transazione.
Nel confronto tra il valore normale e i prezzi all'esportazione la Commissione ha effettuato gli adeguamenti che erano stati chiesti per le differenze relative alle spese di vendita direttamente connesse, quali spese di trasporto, assicurazione, movimentazione e spese accessorie, e per le differenze derivanti dal modello e dall'imballaggio degli album in questione e da diverse condizioni di credito.
(29) Per l'esportatore di Hong Kong il valore normale e il prezzo all'esportazione sono stati confrontati franco fabbrica allo stesso stadio commerciale. Nei casi in cui le circostanze lo consentivano ed erano disponibili sufficienti elementi di prova, la Commissione ha tenuto conto delle differenze che influiscono sulla comparabilità dei prezzi, fra cui quelle relative alle spese di trasporto e di assicurazione e alle modalità di pagamento.
F. MARGINI
(30) Per la Corea del Sud dal confronto è emerso che nella maggior parte delle transazioni di esportazione i prezzi erano inferiori al valore normale.
I margini di dumping (differenza tra il valore normale e il prezzo all'esportazione) sono stati aggregati per tutte le transazioni di esportazione e per tutti i modelli di album. I margini di dumping medi ponderati espressi come percentuale del prezzo all'esportazione cif franco frontiera comunitaria praticato dagli esportatori è indicata qui di seguito per ciascun esportatore:
- Young Stationery Ltd 9,3 %
- The More Stationery Ltd 16,7 %
- Dong in Industrial Co Ltd 10,2 %
(31) Il margine di dumping medio determinato per l'esportatore di Hong Kong è il seguente:
- Climax Paper Converters Ltd 24,8 %
G. PREGIUDIZIO
(32) In termini di volume, le importazioni dalla Corea del Sud sono aumentate passando da 11 947 t nel 1985 a 18 176 t nel 1988 e quelle da Hong Kong da 1 207 t nel 1985 a 3 490 t nel 1988.
Cumulativamente le importazioni dalla Corea del Sud e da Hong Kong sono passate da 13 154 t nel 1985 a 22 206 t nel 1988, con un incremento del 69 % in tale periodo.
L'esportatore di Hong Kong ha sostenuto che l'impatto delle sue esportazioni verso la Comunità dovesse essere esaminato separatamente e che, dato il loro volume relativamente modesto sul mercato comunitario, esse non avevano arrecato un pregiudizio sostanziale.
(33) Nell'esaminare l'opportunità di procedere al cumulo, la Commissione ha tenuto conto della comparabilità dei prodotti importati in termini di caratteristiche materiali, dei volumi d'importazione, dell'aumento di detti volumi rispetto ad un periodo di riferimento, del basso livello di prezzo dei prodotti esportati da tutti gli esportatori in questione e del grado di competitività, nella Comunità, di ciascun prodotto importato nei confronti del prodotto simile dell'industria comunitaria. Sulla base della sua analisi la Commissione ha concluso che le importazioni in dumping da Hong Kong di cui trattasi hanno contribuito al pregiudizio sostanziale arrecato all'industria comunitaria e che, inoltre, esse hanno avuto luogo a condizioni tali che, se la Commissione avesse considerato isolatamente un esportatore, la Commissione avrebbe operato una distinzione a danno degli altri. La Commissione ha pertanto concluso che, al fine di determinare il livello di pregiudizio arrecato all'industria comunitaria, fosse opportuno prendere in considerazione l'effetto globale di tutte le importazioni in dumping dalla Corea del Sud e da Hong Kong.
(34) Le corrispondenti quote di mercato sono passate dal 49,7 % nel 1985 al 58,2 % nel 1988 per la Corea del Sud e dal 5 % al 10,8 % per Hong Kong nello stesso periodo. Cumulativamente, le quote di mercato delle importazioni in oggetto sono passate dal 54,7 % nel 1985 al 69 % nel 1988. (35) La Commissione ha determinato l'entità della sottoquotazione confrontando i prezzi all'esportazione coreani con i prezzi dei corrispondenti album di produzione comunitaria. Il confronto è stato effettuato allo stesso stadio commerciale (cif franco frontiera comunitaria, dazio corrisposto) sulla base dei prezzi medi ponderati di tutti gli album per fotografie di produzione coreana ed europea.
I margini di sottoquotazione determinati per le tre società coreane sono i seguenti:
- Young Stationery, Ltd 47 %
- The More Stationery, Ltd 13,2 %
- Dong in Industrial Co Ltd 68 %
(36) Per le esportazioni da Hong Kong il calcolo è stato effettuato sulla base di modelli per esportazione selezionati e di transazioni che è stato possibile identificare durante il periodo dell'inchiesta. Sono stati quindi confrontati i prezzi delle vendite più rappresentative di album per fotografie prodotti a Hong Kong (cif franco frontiera comunitaria, dazio corrisposto) e in Europa (franco fabbrica). Il margine di sottoquotazione medio ponderato in tal modo determinato è pari al 30,9 %.
(37) Per quanto riguarda la situazione dell'industria comunitaria, la Commissione ha riscontrato un calo della quota di mercato dei principali produttori comunitari passata dal 26,4 % al 21,1 % nel periodo 1985-1988. Nello stesso periodo le corrispondenti quote di mercato combinate degli esportatori coreani e di Hong Kong sono aumentate passando dal 54,7 % al 69 %.
(38) Il basso livello di prezzo dei prodotti in esame ha notevolmente messo in pericolo la ripresa della produzione comunitaria. Ad un modesto incremento di quest'ultima del 6,8 % tra il 1985 e il 1988 si contrappone un aumento del consumo comunitario del 33,9 % nello stesso periodo. Di conseguenza almeno nove produttori comunitari in Belgio, Francia e Regno Unito sono stati dichiarati falliti o hanno dovuto abbandonare la produzione di album per fotografie negli ultimi anni. I conseguenti effetti sui restanti produttori comunitari sono stati un calo della quota di mercato, crescenti perdite finanziarie o diminuzioni dei profitti.
(39) Data la sensibilità ai prezzi del mercato degli album per fotografie, i bassi prezzi inferiori a quelli dei produttori comunitari, ai quali gli album prodotti in Corea e a Hong Kong sono stati venduti nella Comunità, combinati con un sostanziale aumento della quota di mercato, hanno chiaramente provocato il ribasso dei prezzi sul mercato comunitario di album per fotografie. I produttori comunitari sono stati costretti a vendere in perdita o a ridurre le loro vendite.
(40) La Commissione ha inoltre considerato se il pregiudizio sia stato causato da fattori diversi dalle importazioni in dumping. Si è constatato che nel periodo 1985-1988 le importazioni da altri paesi terzi sono costantemente diminuite a differenza di quelle dalla Corea del Sud e da Hong Kong.
Oltre alla loro diminuzione in termini di volume e di quota di mercato, è emerso che queste importazioni sono state effettuate a prezzi considerevolmente più elevati di quelli delle importazioni dalla Corea del Sud e da Hong Kong e non sono risultate al loro riguardo pratiche di dumping.
(41) L'aumentato livello delle importazioni in dumping e in particolare il loro basso prezzo, inferiore a quello dei produttori comunitari, hanno contribuito in misura significativa al netto calo delle vendite dei produttori comunitari e alla considerevole diminuzione della loro quota di mercato. Inoltre, costretti ad allineare i loro prezzi, i produttori comunitari hanno subito gravi perdite finanziarie. La Commissione ritiene pertanto che le importazioni in dumping di album per fotografie dalla Corea del Sud e da Hong Kong, considerate separatemente, arrechino un pregiudizio sostanziale all'industria comunitaria.
H. INTERESSE DELLA COMUNITÀ
(42) Nel valutare se nell'interesse della Comunità sia opportuno adottare misure contro le importazioni in dumping la Commissione considera che, poiché un numero rilevante di produttori in Belgio, Francia e Regno Unito ha cessato di esistere e la situazione dei restanti produttori in termini di profitto si sta deteriorando, l'esistenza di questa industria è in pericolo. L'industria degli album per fotografie, con un giro d'affari totale di 30 milioni di ecu nel 1988, consiste essenzialmente di piccole e medie imprese per lo più situate in aree depresse della Comunità caratterizzate da eccessiva disoccupazione. Gli importanti investimenti effettuati negli ultimi anni sono ora minacciati dalle importazioni a basso prezzo dalla Corea del Sud e da Hong Kong effettuate in dumping. Qualora l'industria di album per fotografie dovesse scomparire, l'industria a monte, ovvero i fornitori di carta, cartone, pellicole PVC, ecc., ne risentirebbe e sarebbe colpita da un conseguente calo della domanda. (43) Gli importatori, i distributori e le associazioni di grandi magazzini hanno formulato obiezioni riguardo all'adozione di misure di difesa contro le importazioni dalla Corea del Sud e da Hong Kong. Essi affermano che qualora venissero adottate misure antidumping i prezzi al consumo dovrebbero necessariamente essere aumentati a svantaggio sia degli importatori che dei consumatori finali. Inoltre, essi sostengono che i restanti produttori comunitari non sarebbero in grado di soddisfare la maggiore domanda conseguente all'introduzione delle misure di difesa.
Gli argomenti addotti dagli importatori sono stati esaminati dalla Commissione per taluni album delle categorie 2 e 3. Da un'analisi della situazione attuale emerge che l'offerta di album a buon mercato non legati a libro delle categorie 2 e 3 da parte dell'industria comunitaria è insufficiente e che, pertanto, qualora nei confronti di questi prodotti venissero adottate misure di difesa, si dovrebbe prevedere una situazione di carenza dell'offerta complessiva.
La Commissione ritiene che nella fattispecie, tutto sommato, l'interesse dei consumatori prevale sull'interesse dell'industria comunitaria e ha pertanto deciso di limitare le misure di difesa agli album legati a libro della prima e della seconda categoria.
(44) In conclusione si ritiene che nell'interesse della Comunità sia opportuno adottare misure antidumping sufficienti per eliminare il pregiudizio arrecato dalle importazioni in dumping. Per le ragioni sopra esposte dette misure sono limitate agli album per fotografie legati a libro delle categorie 1 e 2 e alle rispettive pagine per tali album.
I. IMPEGNI
(45) Visto il pregiudizio arrecato, la Commissione intendeva istituire dazi provvisori in ragione di un'aliquota sufficiente per eliminare il pregiudizio arrecato, ma non superiore ai margini di dumping constatati. Un'aliquota equivalente alla sottoquotazione constatata per ciascun paese esportatore veniva ritenuta sufficiente per eliminare il pregiudizio causato dalle importazioni di album per fotografie originari della Corea del Sud e di Hong Kong. L'eliminazione della sostanziale sottoquotazione dovrebbe consentire all'industria comunitaria anche di aumentare i propri prezzi, di migliorare quindi considerevolmente la sua situazione finanziaria, di rimanere sul mercato o addirittura di aumentare la sua produzione e la quota di mercato globale.
Dopo essere stati informati dei principali fatti e considerazioni in base ai quali si intendeva adottare misure di difesa, tutti gli esportatori della Corea del Sud e di Hong Kong interessati hanno offerto impegni sui prezzi per le esportazioni di album per fotografie legati a libro tradizionali e autoadesivi delle categorie 1 e 2 di cui al codice NC ex 4820 50 00.
La Commissione considera questi impegni accettabili, in quanto avranno l'effetto di aumentare il prezzo dei prodotti interessati in misura sufficiente per eliminare i margini di dumping. Risulta che la corretta attuazione degli impegni può essere effettivamente controllata, in particolare vista la partecipazione della Korean Stationery Industry Cooperative.
Il comitato consultivo, consultato su questa linea di condotta, non ha formulato obiezioni.
Inoltre la Commissione precisa che, in caso di violazione dell'impegno, essa può istituire dazi provvisori a norma dell'articolo 10, paragrafo 6 del regolamento (CEE) n. 2423/88 e il Consiglio può istituire successivi dazi definitivi sulla base dei fatti accertati nella presente inchiesta senza svolgere ulteriori inchieste sul dumping e sul pregiudizio da esso derivante,
DECIDE:
Articolo 1
Gli impegni offerti dalle società:
1. Chin Sung Ind Co, Ltd
2. Eun Jin Industrial Co Ltd
3. Korea Enterprise Co, Ltd
4. Young Stationery Ltd
5. Chung Woo Ind Co, Ltd
6. The More Stationery Ltd
7. Hankook Trading Co, Ltd
8. Dongin Ind Co, Ltd
9. Daeho Industries Corporation
10. Hansang Industrial Co Ltd
11. KMB Industries Corporation
12. Samwang Ind Co, Ltd
13. Woomi Ind Co, Ltd
14. Donam Ind Co, Ltd
15. Shinia Ind Co
16. Young Sung Limited
17. Raf Korea Ind Co, Ltd
18. Eunsung Ind Co,
19. Samjin Industrial Co, Ltd
20. Dae Myung Ind Co
21. Little Prince Gift Co
22. Shin Song Co
23. Dae Sung Corporation
24. Sevenstar Industrial Co
25. Daesin Inc Co
26. Samwoo Trading Corporation
27. Sungshim Industrial Co, Ltd
28. Korea Trading Co, Ltd 29. Daewoo Corp
30. Sambang Trading Co, Ltd
31. Yuhan Incorporated
32. Seyang Ploymer Co, Ltd
33. C & G Corporation
34. Saerson Plastics Co, Ltd
tutte con sede nella Corea del Sud,
e
Climax Paper Converters, Ltd, Hong Kong,
nell'ambito della procedura antidumping relativa alle importazioni di album per fotografie di cui al codice NC ex 4820 50 00 originari della Corea del Sud e di Hong Kong sono accettati.
Articolo 2
L'inchiesta, effettuata nell'ambito della procedura antidumping relativa alle importazioni di album per fotografie originari della Corea del Sud e di Hong Kong, è chiusa.
Fatto a Bruxelles, il 22 maggio 1990.

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