Document ID: 32006D0939

DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 19 luglio 2006
relativa alla misura d'aiuto di Stato notificata dai Paesi Bassi in favore di KG Holding N.V.
[notificata con il numero C(2006)2954]
(Il testo in lingua olandese è il solo facente fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2006/939/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 88, paragrafo 2, primo comma,
visto l'accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l'articolo 62, paragrafo 1, lettera a),
dopo aver invitato (1) gli interessati a presentare osservazioni conformemente a detti articoli e viste le osservazioni trasmesse,
considerando quanto segue:
1. PROCEDIMENTO
(1)
Con lettera del 26 gennaio 2004, registrata l’11 febbraio 2004, le autorità dei Paesi Bassi hanno notificato alla Commissione la loro intenzione di concedere a KG Holding NV (di seguito denominata «Kliq Holding» o «KH») un aiuto per la ristrutturazione, in conformità degli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà, di seguito denominati «orientamenti» (2). A seguito della notifica, nei mesi di aprile, agosto e novembre 2004, la Commissione ha inviato ai Paesi Bassi una richiesta di informazioni. Nel dicembre 2004 le autorità dei Paesi Bassi hanno chiesto una proroga del termine fissato per presentare informazioni, adducendo che la società versava in difficoltà e che ve ne era un'altra probabilmente interessata a rilevarla.
(2)
Con lettera del 5 agosto 2005, la Commissione ha informato i Paesi Bassi della propria decisione di avviare il procedimento di cui all'articolo 88, paragrafo 2, del trattato riguardo all’aiuto in oggetto.
(3)
La decisione della Commissione di avviare il procedimento è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (3). La Commissione ha invitato gli interessati a presentare osservazioni in merito alle misure di cui trattasi.
(4)
Con lettera del 7 settembre 2005, le autorità olandesi hanno chiesto una proroga del termine previsto per inviare informazioni riguardo alla decisione della Commissione di avviare il procedimento e la Commissione ha accolto la richiesta con lettera del 15 settembre 2005.
(5)
I Paesi Bassi hanno inviato le loro osservazioni e comunicato le informazioni con lettere del 29 settembre 2005, registrata il 30 settembre 2005, del 13 gennaio 2006, registrata il 18 gennaio 2006 e del 17 febbraio 2006, registrata il 23 febbraio 2006.
(6)
La Commissione non ha ricevuto alcuna osservazione dalle parti interessate.
2. DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELL'AIUTO
2.1. Antefatti
(7)
KH è stata creata nel 2002, nel quadro della privatizzazione dei servizi di inserimento del ministero olandese per gli Affari sociali e per l’occupazione, i quali sono stati affidati a una società di diritto privato (4). Verso la fine del 2003, a seguito di crescenti perdite attribuibili, tra l’altro, a condizioni di mercato sfavorevoli e a una gestione carente, KH aveva notevolmente ridotto il personale.
(8)
Nel novembre 2003 i Paesi Bassi hanno comunicato la loro intenzione di concedere alla società un prestito di 45 milioni di euro, in base agli orientamenti, sotto forma di aiuti per il salvataggio, al fine di mantenere l’impresa in vita mentre si elaborava un piano di ristrutturazione su vasta scala. Nel dicembre 2003 la Commissione ha approvato l'aiuto a favore di KH (5), in attesa della notifica di un piano di ristrutturazione più ampio entro il termine di sei mesi.
2.2. La società
(9)
KH è una società finanziaria che, a titolo di attività principale, presta servizi di inserimento sul lavoro sul mercato dei Paesi Bassi. Dapprima organismo pubblico con circa 3 000 dipendenti, il 1o gennaio 2002 KH è diventata una società, della quale lo Stato detiene la totalità delle azioni, ed ha attualmente circa 700 dipendenti.
(10)
Accanto all'affiliata Kliq Reïntegratie, di seguito «Oud Kliq» o «OK», con 1.450 dipendenti, alla quale erano state trasferite le attività di inserimento, vi era un’altra affiliata importante, Kliq Employability, di seguito «KE», con 200 dipendenti. KH deteneva inoltre quote azionarie in sei affiliate e joint venture di dimensioni molto esigue (le quali, insieme a KE, sono denominate di seguito «AD» (altre affiliate), aventi da 4 a 20 dipendenti: Kliq Experts, Brug- en Instroomprojecten, Flexpay BV, Simnet BV, Kliq Match BV e Kliq Business School.
(11)
Le attività essenziali delle due maggiori affiliate erano i servizi di inserimento e di qualificazione professionale a favore di persone con difficoltà di collocamento, come i disabili, ma anche di imprese che stentavano a reperire le persone adatte per determinati posti di lavoro.
2.3. I mercati rilevanti
(12)
Il mercato più importante è in questo caso il mercato dei servizi di inserimento sul lavoro. Sia lo Stato che le imprese private aggiudicano appalti a ditte che offrono servizi di inserimento sul lavoro. Per KH il settore pubblico è il mercato più importante. Gli enti locali e l’UWV (Istituto per le assicurazioni del lavoro) aggiudicano appalti a imprese quali KH. Sul mercato delle assicurazioni del lavoro, KH deteneva una quota pari al 16 %, contro rispettivamente il 12 % (Alexander Calder), il 10 % (Argonaut) e il 9 % (Randstad) degli altri operatori importanti sul mercato. Il secondo mercato più importante per KH è il mercato degli appalti municipali, sul quale detiene una quota di mercato di circa il 38 %. Gli altri candidati di rilievo su questo mercato sono Alexander Calder (25 %) e TMP (25 %).
2.4. Il piano di ristrutturazione
(13)
In conformità del piano di ristrutturazione, KH avrebbe chiuso OK, la sua principale affiliata, che era in perdita, e avrebbe venduto o liquidato le società AD, costituendo poi una nuova affiliata, Kliq BV, di seguito «Nieuw Kliq» o «NK», che avrebbe proseguito l'attività principale di KH di inserimento nel mondo del lavoro (6). Sempre secondo il piano di ristrutturazione, NK avrebbe dovuto ripristinare la redditività di KH a lungo termine.
(14)
Nello scenario di base del programma di ristrutturazione, gli elementi più importanti erano:
-
Provvedimenti di maggior rilievo:
-
NK si sarebbe dedicata prevalentemente ai servizi di inserimento nel mondo del lavoro, che costituivano l’attività essenziale di KH. Questa avrebbe ceduto tutte le affiliate tranne la maggiore, OK, che era in perdita, la quale sarebbe stata chiusa entro la fine del 2004;
-
si sarebbe proceduto alla riorganizzazione operativa della società (riduzione del personale, limitazione del numero di siti operativi, miglioramento dell’organizzazione aziendale interna, acquisizione e esecuzione di contratti oltre a operazioni finanziarie, e così via).
-
Obiettivi:
-
NK doveva realizzare utili dal 2004 in poi e doveva versarli a KH;
-
KH doveva divenire redditizia dal 2005 in poi e doveva utilizzare gli utili erogati da NK in questo lasso di tempo per rimborsare entro il 2016 il prestito statale ancora non saldato, dell'importo di 41 milioni di euro.
-
L'aiuto per la ristrutturazione:
-
KH avrebbe ripartito i 45 milioni di euro del prestito di salvataggio erogatole dallo Stato tra NK (9,25 milioni di euro) e OK (35,75 milioni di euro);
-
l'importo totale di 45 milioni di euro del prestito di salvataggio accordato a KH e i relativi interessi, stimati a titolo previsionale a circa 1,2 milioni di euro, sarebbero stati trasformati in aiuto per la ristrutturazione mediante conversione in capitale azionario, con l'eventuale complemento, in caso estremo, di altre misure da parte dello Stato (per una sintesi delle misure cfr. l’allegato 1 della decisione della Commissione per l’avvio della procedura di cui all’articolo 88, paragrafo 2, del trattato).
(15)
Lo schema riportato di seguito offre una visione d'insieme della struttura e dei rapporti di proprietà di KH conformemente al piano di ristrutturazione.
3. STATO DI AVANZAMENTO DEL PIANO DI RISTRUTTURAZIONE PRIMA DELL’AVVIO DEL PROCEDIMENTO
(16)
Dato il persistere di gravi difficoltà, KH e OK hanno presentato domanda di sospensione di pagamento, che è stata autorizzata dai rispettivi tribunali competenti di Rotterdam e Utrecht il 20 gennaio 2005. Il 7 febbraio 2005 gli amministratori di KH e di OK hanno chiesto ai medesimi tribunali di trasformare la sospensione di pagamento in fallimento. L'8 febbraio 2005 i suddetti tribunali hanno dichiarato il fallimento di KH e di OK.
(17)
Dal canto suo, tra la fine del 2003 e la fine del 2004, NK ha accumulato perdite per circa 12 milioni di euro rispetto ai 5,75 milioni di euro di capitale azionario versato da KH al momento della costituzione di tale affilata. Inoltre, il futuro di NK era quanto mai incerto, poiché questa società non riusciva a conseguire gli obiettivi stabiliti nel piano di ristrutturazione e si trovava dinanzi a una situazione di mercato più sfavorevole: a seguito di una modifica legislativa che esonerava le amministrazioni comunali dall'obbligo di stanziare una parte del loro bilancio per spese destinate ai servizi di inserimento, si era infatti registrata una contrazione del mercato.
4. MOTIVI DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO
(18)
Nella decisione dell’agosto 2005 relativa all’avvio del procedimento la Commissione concludeva che l’aiuto per la ristrutturazione che i Paesi Bassi intendevano concedere a KH, convertendo in capitale azionario il prestito di salvataggio di 45 milioni di euro e i relativi interessi, non sembrava soddisfare le condizioni previste dagli orientamenti. La Commissione esprimeva quindi dubbi sul fatto che gli aiuti fossero effettivamente limitati al minimo, e soprattutto, che il beneficiario avrebbe contribuito in modo significativo con fondi propri. Pertanto la Commissione ha espresso dubbi circa il fatto che l’aiuto per la ristrutturazione potesse essere considerato compatibile con il mercato comune in base all’articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato.
5. OSSERVAZIONI DELLE AUTORITÀ DEI PAESI BASSI
(19)
Con lettera del settembre 2005 le autorità dei Paesi Bassi hanno presentato le loro reazioni riguardo alla decisione della Commissione di avviare il procedimento, inviando informazioni supplementari concernenti: i) l’andamento della procedura fallimentare di KH e OK; ii) i risultati finanziari e gli utili di NK; iii) l’andamento della procedura giudiziaria tra NK e lo Stato olandese. Quest’ultimo punto riguarda in particolare la richiesta presentata da NK al tribunale olandese competente, a seguito del fallimento di KH e OK, di ingiungere allo Stato olandese di trasformare in capitale azionario il prestito di salvataggio di 9,25 milioni di euro erogato da KH a NK dopo che la Commissione aveva approvato l’aiuto per il salvataggio. Anche se, in base agli orientamenti, questo tipo di aiuto deve consistere di aiuti di tesoreria, deve essere a carattere temporaneo e può essere considerato permanente solo quando la Commissione ha approvato l’aiuto per la ristrutturazione, nell’estate del 2005 le autorità dei Paesi Bassi hanno comunicato alla Commissione che il tribunale olandese competente aveva ingiunto loro di trasformare il prestito in capitale azionario.
(20)
Con lettera del gennaio 2006, i Paesi Bassi hanno inoltre informato la Commissione che NK aveva dichiarato fallimento il 14 dicembre 2005 e che era stata adottata la relativa procedura. Infine, con lettera del febbraio 2006, i Paesi Bassi hanno comunicato informazioni aggiornate circa la procedura fallimentare nei confronti di KH e OK.
6. VALUTAZIONE
6.1. Sussistenza dell’aiuto
(21)
In conformità dell’articolo 87, paragrafo 1, del trattato: «sono incompatibili con il mercato comune, nella misura in cui incidano sugli scambi tra Stati membri, gli aiuti concessi dagli Stati, ovvero mediante risorse statali, sotto qualsiasi forma che, favorendo talune imprese o talune produzioni, falsino o minaccino di falsare la concorrenza».
(22)
Innanzitutto, la misura riguarda la trasformazione di un aiuto per il salvataggio concesso dallo Stato a KH nonché dei relativi interessi in capitale azionario. E' quindi imputabile allo Stato ed è a carico del bilancio statale. Il prestito di salvataggio concesso a KH e la sua trasformazione in capitale azionario comportano inoltre un vantaggio, in quanto un’impresa che si fosse trovata in simili difficoltà e fosse in procinto di fallire non avrebbe ottenuto tale aiuto sul mercato finanziario.
(23)
Anche se KH opera unicamente sul mercato dei Paesi Bassi, non si può escludere che la concessione di un vantaggio nei suoi confronti possa falsare o minacci di falsare la concorrenza e comporti un’incidenza negativa sugli scambi tra gli Stati membri. Inoltre, come hanno indicato le autorità dei Paesi Bassi, vi sono società internazionali minori attive sul mercato dei Paesi Bassi quali, ad esempio TMP e Creyff’s (affiliata di Solvus, Belgio). Il vantaggio dunque sembra favorire un’impresa rispetto alle sue concorrenti, falsando o minacciando di falsare la concorrenza e provocando un’incidenza negativa sugli scambi tra gli Stati membri.
(24)
In base a quanto sopra, la misura notificata in favore di KH deve essere considerata un aiuto di Stato ai sensi dell’articolo 87, paragrafo 1, del trattato e deve essere valutata come tale.
6.2. Compatibilità con il mercato comune
(25)
La Commissione deve considerare l’aiuto come aiuto ad hoc. L’articolo 87, paragrafi 2 e 3, del trattato prevede deroghe al principio generale dell’incompatibilità dell’aiuto, definito al paragrafo 1 dello stesso articolo.
(26)
All’aiuto in questione non possono certamente applicarsi le deroghe previste all’articolo 87, paragrafo 2. La misura non costituisce un aiuto a carattere sociale concesso a singoli consumatori, non è destinata a ovviare ai danni arrecati dalle calamità naturali oppure da altri eventi eccezionali né serve per favorire l’economia di determinate regioni della Repubblica federale di Germania che risentono della divisione della Germania.
(27)
Altre deroghe sono previste all’articolo 87, paragrafo 3, lettere da a) a d), del trattato. Poiché l'obiettivo primario dell'aiuto non ha carattere regionale ma persegue la ristrutturazione di un'impresa in difficoltà, si può applicare soltanto la deroga di cui all'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), la quale consente di autorizzare gli aiuti di Stato destinati ad agevolare lo sviluppo di talune attività economiche, sempre che non alterino le condizioni degli scambi in misura contraria al comune interesse.
(28)
La Commissione ha emanato orientamenti speciali per la valutazione degli aiuti destinati al salvataggio e alla ristrutturazione. I Paesi Bassi hanno chiesto alla Commissione di valutare le misure sulla base di tali orientamenti.
(29)
Nella sezione 3.2. (punti da 28 a 63) degli orientamenti, e in particolare ai punti da 30 a 47, sono menzionate le condizioni che devono essere soddisfatte affinché l’aiuto per la ristrutturazione sia autorizzato dalla Commissione. La valutazione è contenuta nei paragrafi da (30) a (55).
6.2.1. Condizioni che l’impresa deve soddisfare per ottenere l’aiuto
(30)
Ai sensi del punto 30 degli orientamenti, l’impresa deve poter essere considerata in difficoltà ai termini della definizione di cui alla sezione 2.1. (punti da 4 a 8) degli orientamenti. Il punto 6 indica che le difficoltà di un’impresa sono rivelate dal livello crescente delle perdite, diminuzione del fatturato, aumento delle scorte, eccesso di capacità produttiva, diminuzione del margine lordo di autofinanziamento, aumento dell’indebitamento e degli oneri da interessi e basso o inesistente valore del capitale netto.
(31)
Il punto 5, lettera a), degli orientamenti indica che una società è considerata in difficoltà qualora abbia perduto più della metà del capitale sottoscritto e la perdita di più di un quarto di tale capitale sia intervenuta nel corso degli ultimi dodici mesi.
(32)
In base alla notifica, è quanto avvenuto alla KH. I conti annuali riveduti del 31 dicembre 2002 mostrano che, al 1o gennaio 2002, il capitale sociale (consolidato) della finanziaria ammontava a circa 73 milioni di euro, mentre verso la fine dello stesso anno era sceso a 22 milioni di euro, il che significa una contrazione di circa il 70 %, ulteriormente aggravatasi nei nove mesi precedenti il settembre 2003.
(33)
Le autorità dei Paesi Bassi hanno intenzione di concedere un aiuto per la ristrutturazione a KH, la quale a sua volta lo distribuirebbe tra le due affiliate, NK e OK, al fine di completare la ristrutturazione.
(34)
La Commissione ritiene che KH debba essere considerata un'impresa in difficoltà, come descritto ai punti da 4 a 8 degli orientamenti e, di conseguenza, possa beneficiare di un aiuto per la ristrutturazione.
6.2.2. Ripristino della redditività
(35)
La concessione dell'aiuto è subordinata alla realizzazione di un piano di ristrutturazione che, nel caso di aiuti individuali quali la misura in oggetto, deve essere approvato dalla Commissione. Ai punti da 31 a 34 degli orientamenti si prevede che:
-
«il piano di ristrutturazione, la cui durata deve essere la più limitata possibile, deve permettere di ripristinare l'efficienza economico-finanziaria a lungo termine dell'impresa entro un lasso di tempo ragionevole e sulla base di ipotesi realistiche circa le condizioni operative future. Gli aiuti alla ristrutturazione devono perciò essere collegati ad un programma di ristrutturazione realizzabile, che impegna lo Stato membro…».
-
«Il piano di ristrutturazione deve proporre una trasformazione tale da consentire all'azienda, dopo la ristrutturazione, di coprire la totalità dei suoi costi, compresi l'ammortamento e gli oneri finanziari. Il tasso di rendimento previsto del capitale proprio dovrà essere sufficiente per permettere all'impresa di affrontare la concorrenza sul mercato facendo affidamento soltanto sulle proprie risorse».
(36)
Innanzitutto, occorre sottolineare che il piano di ristrutturazione notificato era incompleto: le autorità dei Paesi Bassi hanno ad esempio trascurato di presentare un piano di liquidità aggiornato. Il piano di ristrutturazione non ha fornito alla Commissione le informazioni di cui aveva bisogno per poter effettuare una valutazione completa in base agli orientamenti. La Commissione ha chiesto che le venissero comunicati i costi di liquidità di KH nonché un’analisi di sensibilità sulla base di diverse ipotesi. Tenuto conto della situazione in cui si trovava KH, le autorità olandesi non hanno potuto in alcun momento fornire tutte le informazioni richieste.
(37)
Sin dal principio, la Commissione ha dubitato del fatto che il piano di ristrutturazione avrebbe potuto avviare la trasformazione richiesta, e ciò per una serie di motivi: una redditività interna insoddisfacente rispetto alla redditività prevista del capitale proprio; il fatto che i risultati di NK fossero inferiori agli obiettivi fissati dal piano di ristrutturazione, il persistere dei gravi problemi strutturali che erano all’origine delle difficoltà dell’azienda e, infine, il fatto che le autorità olandesi avessero omesso di segnalare adeguatamente il considerevole contributo erogato dalle risorse proprie dei beneficiari per la ristrutturazione. A causa di questi notevoli problemi, non è stato possibile soddisfare le condizioni previste dagli orientamenti affinché l’aiuto per la ristrutturazione fosse autorizzato.
(38)
Inoltre, in base a quanto esposto al paragrafo (16), la Commissione osserva che KH era stata dichiarata fallita nel febbraio 2005. Poiché KH non è riuscita a realizzare la trasformazione prevista dal piano, bisogna concludere che non avrebbe neanche saputo ripristinare la redditività nel lungo periodo mediante il piano attuale o un altro piano modificato. Occorre inoltre osservare, come hanno fatto le autorità dei Paesi Bassi dopo l’avvio del procedimento d'indagine formale, che persino NK, l’impresa appositamente creata al fine di facilitare la trasformazione, è stata dichiarata fallita, il che conferma le gravi difficoltà di NK esposte nella decisione di avviare il procedimento e la mancanza di efficacia del piano di ristrutturazione.
(39)
Dal momento che le condizioni principali previste dagli orientamenti per la concessione dell’aiuto per la ristrutturazione non sono state soddisfatte, la Commissione non può autorizzare il piano di ristrutturazione e quindi l’aiuto in questione non può essere approvato. Per tali motivi, non si può neanche considerare la misura notificata compatibile con il mercato comune ai sensi dell’articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato.
(40)
Alla luce di quanto sopra, la Commissione non reputa necessario valutare in modo approfondito se sono soddisfatte le altre condizioni previste dagli orientamenti per l’autorizzazione degli aiuti per la ristrutturazione, tra cui, al punto 40, il fatto che l’importo e l’intensità dell’aiuto debbano essere limitati al minimo indispensabile e che i beneficiari debbano contribuire in maniera significativa con fondi propri.
6.2.3. Altre considerazioni
(41)
Ai sensi del punto 24 degli orientamenti, l’aiuto per il salvataggio concesso alla KH può essere autorizzato per un periodo massimo di sei mesi. Le autorità olandesi hanno notificato il piano di ristrutturazione a favore di KH entro sei mesi dall’autorizzazione dell’aiuto di salvataggio concesso a KH.
(42)
Conformemente a tale piano, KH ha trasferito una parte del prestito di salvataggio a OK (35,75 milioni di euro) e una parte a NK (9,25 milioni di euro).
6.2.3.1. Trasformazione del prestito di salvataggio di 9,25 milioni di euro erogato a NK in capitale azionario
(43)
Le autorità dei Paesi Bassi hanno informato la Commissione che il tribunale olandese competente aveva ingiunto loro, in base agli articoli 53 e 69 della legge sul fallimento olandese, di trasformare il prestito di 9,25 milioni di euro in capitale azionario, il che è avvenuto il 22 agosto 2005. La trasformazione può quindi essere considerata come una parziale esecuzione della misura notificata.
(44)
La Commissione ricorda alle autorità olandesi che, in conformità del principio di primato del diritto comunitario sul diritto nazionale, l’esecuzione della decisione del tribunale nazionale di cui al paragrafo non è compatibile con il divieto di dare esecuzione a un provvedimento di aiuti di Stato prima che esso sia autorizzato dalla Commissione in base all’articolo 88, paragrafo 3, del trattato. La trasformazione del prestito di salvataggio in capitale azionario a favore della ristrutturazione costituisce un aiuto per la ristrutturazione illegale. Inoltre, poiché l’aiuto notificato non soddisfa le condizioni di cui negli orientamenti, anche una misura contenente un’esecuzione parziale di tale aiuto risulta incompatibile. Il fatto che tale misura sia stata attuata in base alla decisione di un giudice nazionale non è rilevante in questo contesto, in quanto i giudici nazionali sono tenuti a rispettare le disposizioni del trattato al pari delle altre istituzioni pubbliche.
(45)
Di conseguenza, la trasformazione del prestito di salvataggio di 9,25 milioni di euro concesso a NK in base alla decisione del giudice nazionale deve essere considerata equivalente alla concessione di un aiuto per la ristrutturazione a favore di NK illegale e incompatibile. Non potendo essere autorizzato, questo aiuto per la ristrutturazione è incompatibile con il mercato comune.
(46)
In conformità dell’articolo 14 del regolamento (CE) n. 659/1999 del Consiglio, del 22 marzo 1999, recante modalità di applicazione dell'articolo 93 del trattato CE (7), nel caso di decisioni negative relative a casi di aiuti illegali, la Commissione impone allo Stato membro interessato di adottare tutte le misure necessarie per recuperare l'aiuto dal beneficiario. La Commissione non impone tuttavia il recupero dell'aiuto qualora ciò sia in contrasto con un principio generale del diritto comunitario. Nel caso in questione, non ci si può appellare a tale principio. Pertanto, gli aiuti concessi sotto forma di trasformazione in capitale azionario del prestito di salvataggio pari a 9,25 milioni di euro devono essere integralmente recuperati.
6.2.3.2. Osservazioni relative al prestito di salvataggio di 35,75 milioni di euro erogato a OK
(47)
Al fine di ripristinare la propria redditività a lungo termine in conformità del piano di ristrutturazione notificato, KH ha erogato a OK 35,75 milioni di euro del prestito di salvataggio totale di 45 milioni di euro per finanziare la chiusura di quest’ultima. A differenza del prestito di salvataggio di 9,25 milioni di euro erogato a NK, questo prestito non è stato trasformato in capitale azionario. Pertanto, l’aiuto in questione continua ad essere considerato un aiuto di salvataggio.
(48)
In conformità del punto 23, lettera d), degli orientamenti, lo Stato membro si impegna a presentare alla Commissione, entro sei mesi dall'autorizzazione dell'aiuto per il salvataggio, un piano di ristrutturazione oppure un piano di liquidazione, o ancora la prova che il prestito è integralmente rimborsato.
(49)
Nel caso in esame, le imprese interessate sono fallite subito dopo la presentazione del piano di ristrutturazione alla Commissione, la quale non ha potuto quindi autorizzarlo.
(50)
Le autorità dei Paesi Bassi hanno tuttavia informato la Commissione del fatto che era stata avviata la procedura formale di fallimento e di liquidazione, e ciò in conformità del punto 23, lettera d), degli orientamenti, il quale, in alternativa al rimborso integrale del prestito o alla presentazione di un piano di ristrutturazione, esige la presentazione di un piano di liquidazione. La Commissione autorizza il piano di liquidazione a due condizioni:
-
i Paesi Bassi registrano il loro credito nei confronti di KH e/o OK per la somma di 35,75 milioni di euro in quanto creditori nella procedura fallimentare davanti al curatore;
-
i Paesi Bassi provvedono a mettere in liquidazione la società in modo tale da porre fine alla distorsione della concorrenza, il che significa che le attività delle imprese interessate devono essere sospese e che i loro attivi devono essere venduti quanto prima a condizioni di mercato. In linea generale, quando un’impresa è venduta interamente, vi è il rischio che l’aiuto concesso sia trasferito a colui che la rileva, un rischio che si può ridimensionare vendendo solo gli attivi.
6.2.3.3. Osservazioni relative ai vecchi prestiti concessi a KH al momento della sua creazione
(51)
Anche se i vecchi prestiti erogati dallo Stato a KH non rientrano nelle misure di aiuto alla ristrutturazione e nel procedimento in corso (8), la Commissione intende esprimere la propria posizione in modo da evitare che sorgano ulteriori contraddizioni, nel caso in questione, tra le norme comunitarie in materia di aiuti di Stato e l’applicazione della legislazione nazionale da parte dei tribunali competenti, come è avvenuto nel caso della misura descritta ai paragrafi da (43) a (46). Questo punto di vista riguarda in particolare la procedura giudiziaria pendente davanti al giudice olandese, descritta ai paragrafi da (52) a (55).
(52)
Nel quadro del piano di ristrutturazione notificato, KH doveva rimborsare integralmente, entro il 2016, i vecchi prestiti per un importo di 41 milioni di euro, compresa la facilità di credito sul conto corrente pari a 17 milioni di euro, di seguito denominata «facilità di credito», che lo Stato aveva concesso nel 2002, a condizioni di mercato, dopo la creazione di KH, e che non faceva parte del pacchetto di misure di aiuti per la ristrutturazione.
(53)
Con lettera del febbraio 2006, i Paesi Bassi hanno informato la Commissione che i curatori avevano chiesto ai tribunali nazionali competenti, nel quadro delle procedure di fallimento di KH e di OK, di ingiungere allo Stato di procedere al pagamento integrale della facilità di credito che esso aveva congelato nel febbraio 2005, dopo la sospensione di pagamento e in attesa del fallimento di KH e OK.
(54)
La Commissione è consapevole del fatto che la questione rientra nella giurisdizione del tribunale nazionale competente, il quale dovrà determinare se la decisione dello Stato è conforme al contratto che pone fine alla facilità di credito.
(55)
La Commissione ritiene che, se la decisione dello Stato fosse conforme al contratto, il tribunale competente dovrebbe confermarla e respingere la richiesta dei curatori. Se il tribunale dovesse invece stabilire che, sebbene lo Stato abbia rispettato i suoi diritti e obblighi contrattuali, è comunque tenuto a pagare, nel quadro della procedura fallimentare, l’importo integrale della facilità di credito ai curatori, questa decisione può essere considerata equivalente alla concessione di un nuovo aiuto di Stato a favore dei creditori di KH e dovrebbe essere notificata alla Commissione, in conformità dell’articolo 88, paragrafo 3, del trattato.
7. CONCLUSIONE
(56)
Tenuto conto di quanto sopra, la Commissione conclude che la misura in esame costituisce un aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato. Le informazioni fornite dalle autorità olandesi, nel quadro del procedimento d'indagine formale o al di fuori di esso, hanno confermato che l’aiuto per la ristrutturazione che i Paesi Bassi intendono concedere a KH trasformando il prestito di salvataggio di 45 milioni di euro e i relativi interessi in capitale azionario non soddisfa i requisiti degli orientamenti e, quindi, non è compatibile con l’articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato.
(57)
Nella misura in cui gli aiuti sono stati erogati attraverso la trasformazione in capitale azionario del prestito di salvataggio di 9,25 milioni di euro concesso a NK, essi devono essere recuperati,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
L’aiuto di Stato concesso dai Paesi Bassi sotto forma di aiuto per la ristrutturazione a favore di KG Holding NV per un importo di 45 milioni di euro non soddisfa i requisiti previsti dagli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà ed è pertanto incompatibile con il mercato comune.
Articolo 2
1. I Paesi Bassi adottano tutte le misure necessarie per recuperare da KG Holding NV e Kliq BV la parte di aiuto di cui all’articolo 1 che KG Holding NV ha trasferito alla sua affiliata Kliq BV a titolo di prestito di salvataggio pari a 9,25 milioni di euro e che è stato trasformato in capitale azionario, compresi i relativi interessi.
2. Il recupero viene eseguito senza indugio e secondo le procedure del diritto nazionale, a condizione che queste consentano l'esecuzione immediata ed effettiva della presente decisione.
3. L'aiuto da recuperare comprende gli interessi, che decorrono dalla data in cui le sue diverse parti sono state messe a disposizione dei beneficiari fino alla data del recupero.
4. Gli interessi di cui al paragrafo 3 sono calcolati conformemente alle disposizioni degli articoli 9 e 11 del regolamento (CE) n. 794/2004 della Commissione (9).
Articolo 3
I Paesi Bassi registrano il loro credito nei confronti di KG Holding NV e/o Kliq Reïntegratie per la somma di 35,75 milioni di euro in quanto creditori nella procedura fallimentare davanti al curatore. I Paesi Bassi provvedono a mettere in liquidazione la società in modo tale da porre fine alla distorsione della concorrenza, il che significa che le attività delle imprese interessate devono essere sospese e che i loro attivi devono essere venduti quanto prima a condizioni di mercato.
Articolo 4
Entro due mesi dalla notificazione della presente decisione, i Paesi Bassi informano la Commissione circa i provvedimenti presi per conformarvisi.
Articolo 5
Il Regno dei Paesi Bassi è destinatario della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 19 luglio 2006.

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