Document ID: 32007D0736

DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 9 novembre 2007
che modifica l’allegato II della decisione 79/542/CEE del Consiglio relativamente all’elenco di paesi terzi e di parti di paesi terzi da cui è autorizzata l’importazione di talune carni fresche nella Comunità
[notificata con il numero C(2007) 5365]
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2007/736/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 91/496/CEE del Consiglio, del 15 luglio 1991, che fissa i principi relativi all’organizzazione dei controlli veterinari per gli animali che provengono dai paesi terzi e che sono introdotti nella Comunità e che modifica le direttive 89/662/CEE, 90/425/CEE e 90/675/CEE (1), in particolare l’articolo 18, paragrafo 7,
vista la direttiva 97/78/CE del Consiglio, del 18 dicembre 1997, che fissa i principi relativi all’organizzazione dei controlli veterinari per i prodotti che provengono dai paesi terzi e che sono introdotti nella Comunità (2), in particolare l’articolo 22, paragrafo 6,
vista la direttiva 2002/99/CE del Consiglio, del 16 dicembre 2002, che stabilisce le norme di polizia sanitaria per la produzione, la trasformazione, la distribuzione e l’introduzione di prodotti di origine animale destinati al consumo umano (3), in particolare l’articolo 8, frase introduttiva, l'articolo 8, punto 1, primo comma, e l'articolo 8, punto 4,
considerando quanto segue:
(1)
La parte 1 dell’allegato II della decisione 79/542/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1976, che istituisce un elenco di paesi terzi o di parti di paesi terzi e definisce le condizioni sanitarie, di polizia sanitaria e di certificazione veterinaria per l’importazione nella Comunità di taluni animali vivi e delle loro carni fresche (4), stabilisce l’elenco dei paesi terzi e delle parti di paesi terzi da cui gli Stati membri sono autorizzati ad importare carni fresche di taluni animali.
(2)
Detto allegato indica i periodi in cui l’importazione nella Comunità è/non è autorizzata in funzione delle date di macellazione o abbattimento degli animali da cui sono state ottenute le carni. Tali periodi sono indicati per consentire l’importazione di carni fresche prodotte prima dell’applicazione delle restrizioni di polizia sanitaria a taluni paesi terzi o loro parti.
(3)
Tuttavia, per garantire un livello elevato di protezione della salute nella Comunità è opportuno prevedere che le importazioni di carni fresche ottenute in un paese terzo da animali macellati entro la data di applicazione delle misure restrittive siano consentite solo per un periodo limitato, vale a dire 90 giorni. Nel caso di partite che sono state certificate entro la data di applicazione di un divieto d’importazione e che al momento dell’entrata in vigore del divieto stesso sono trasportate via mare su rotte d’altura, tale periodo dovrebbe essere di 40 giorni.
(4)
È opportuno che nell’allegato II della decisione 79/542/CEE sia inserita la data a partire dalla quale sono autorizzate o vietate le importazioni nella Comunità di carni fresche provenienti da un determinato paese terzo o da parti di un paese terzo, al fine di evitare l’importazione di carni fresche prodotte in un periodo in cui in tale paese o parte di paese era presente un rischio zoonotico.
(5)
Le indicazioni sui periodi di tempo contenute in detto allegato hanno creato anche problemi pratici, sia nel controllo dei certificati sanitari per l’importazione di tali carni effettuato ai posti d’ispezione frontalieri della Comunità, sia nella preparazione dei certificati stessi da parte dei servizi competenti dei paesi terzi esportatori.
(6)
Pertanto, per conseguire un livello elevato di protezione della salute e per assicurare chiarezza, coerenza e trasparenza per quanto riguarda l’elenco di paesi terzi da cui sono autorizzate importazioni di carni fresche nella Comunità, è opportuno modificare l’allegato II della decisione 79/542/CEE e sopprimere i riferimenti ai suddetti periodi. Inoltre occorre aggiornare le voci concernenti taluni paesi, in particolare Paraguay e Brasile.
(7)
Per consentire l’importazione di stock di carni fresche la cui importazione nella Comunità da taluni paesi terzi o loro parti è attualmente autorizzata a norma della decisione 79/542/CEE ma non lo sarà più a partire dalla data di applicazione della presente decisione, è opportuno prevedere un periodo transitorio di 90 giorni.
(8)
In seguito all’insorgenza di due focolai di afta epizootica in Argentina nel febbraio 2006, la decisione 2006/259/CE della Commissione, del 27 marzo 2006, che modifica l’allegato II della decisione 79/542/CEE del Consiglio per quanto riguarda la regionalizzazione dell’Argentina e i modelli di certificati relativi all’importazione di carni fresche di bovini provenienti dall’Argentina (5), ha vietato le importazioni di carni bovine disossate e frollate da otto dipartimenti della provincia di Corrientes. Da una recente ispezione comunitaria in Argentina è risultato che le restrizioni di polizia sanitaria attualmente in vigore negli otto dipartimenti interessati, in particolare per quanto riguarda l’afta epizootica, non sono più necessarie. Pertanto, come chiesto dall’Argentina, esse non dovrebbero più applicarsi a tali zone del paese.
(9)
Dall’ispezione è risultato inoltre che in Argentina la produzione di carne di cervidi disossata e frollata soddisfa le prescrizioni di polizia sanitaria previste dalla decisione 79/542/CEE. È pertanto opportuno autorizzare le importazioni nella Comunità di carne di cervidi disossata e frollata proveniente dall’Argentina.
(10)
In seguito all’insorgenza di due focolai di afta epizootica in Botswana nell’aprile 2006, la decisione 79/542/CEE, come modificata dalla decisione 2006/463/CE della Commissione (6), ha vietato le importazioni di carni bovine disossate e frollate da una parte del Botswana. Dalla documentazione pervenuta da questo paese e dall’esito favorevole di un’ispezione comunitaria ivi effettuata nel marzo 2007 risulta che le misure adottate dal Botswana per la lotta contro tale malattia e la sua eradicazione sono state efficaci. Di conseguenza non dovrebbero più applicarsi le disposizioni di polizia sanitaria attualmente in vigore nella parte interessata del Botswana.
(11)
Inoltre l’ispezione comunitaria ha valutato positivamente altre due regioni del Botswana che sono state riconosciute dall’UIE esenti da afta epizootica senza vaccinazione. È perciò opportuno consentire a tali zone di esportare nell’UE carni disossate e frollate di bovini, ovini e selvaggina d’allevamento e selvatica.
(12)
Nella parte 1 dell’allegato II della decisione 79/542/CEE figurano alcune parti della Colombia quali parti di un paese terzo da cui sono autorizzate le importazioni di carni bovine nella Comunità. La Colombia non ha però presentato alcun piano di sorveglianza dei residui per le carni bovine fresche in conformità della decisione 2004/432/CE della Commissione, del 29 aprile 2004, relativa all’approvazione dei piani di sorveglianza dei residui presentati da paesi terzi conformemente alla direttiva 96/23/CE del Consiglio (7). Inoltre non vi sono stabilimenti autorizzati all’esportazione di carni fresche nella Comunità. Pertanto le importazioni di carni bovine fresche dalla Colombia non dovrebbero più essere autorizzate ed occorre apportare le necessarie modifiche alla parte 1 dell’allegato II della decisione 79/542/CEE.
(13)
Per dare ai soggetti interessati la possibilità di adeguarsi al nuovo regime delle importazioni è opportuno prevedere che la presente decisione si applichi a partire dal 1o dicembre 2007.
(14)
Occorre pertanto modificare di conseguenza la decisione 79/542/CEE.
(15)
La decisione 96/367/CE della Commissione, del 13 giugno 1996, recante misure di protezione contro l’afta epizootica in Albania (8) e la decisione 96/414/CE della Commissione, del 4 luglio 1996, recante misure di protezione applicabili alle importazioni di animali e di prodotti animali provenienti dall’ex Repubblica iugoslava di Macedonia in seguito all’insorgenza di focolai di afta epizootica (9) sono obsolete, poiché le disposizioni da esse previste sono ormai fissate in altri atti comunitari. A fini di chiarezza e certezza del diritto, è opportuno abrogare espressamente dette decisioni.
(16)
Le misure di cui alla presente decisione sono conformi al parere del comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La parte 1 dell’allegato II della decisione 79/542/CEE è sostituita dal testo che figura nell’allegato della presente decisione.
Articolo 2
Le decisioni 96/367/CE e 96/414/CE sono abrogate.
Articolo 3
Le importazioni di carni fresche nell’UE che erano autorizzate in base alla decisione 79/542/CEE e che non lo sono più in forza dell’applicazione della presente decisione continuano ad essere autorizzate per un periodo transitorio di 90 giorni a decorrere dalla data di applicazione della presente decisione.
Articolo 4
La presente decisione si applica dal 1o dicembre 2007.
Articolo 5
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 9 novembre 2007.

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