Document ID: 32005D0755

DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 25 ottobre 2005
che modifica le decisioni 2005/92/CE e 2005/93/CE per quanto concerne l’esportazione di taluni prodotti verso i paesi terzi
[notificata con il numero C(2005) 4134]
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2005/755/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 97/78/CE del Consiglio, del 18 dicembre 1997, che fissa i principi relativi all’organizzazione dei controlli veterinari per i prodotti che provengono dai paesi terzi e che sono introdotti nella Comunità (1), in particolare l’articolo 12, paragrafo 12, e l’articolo 13, paragrafo 6,
vista la direttiva 2002/99/CE del Consiglio, del 16 dicembre 2002, che stabilisce norme di polizia sanitaria per la produzione, la trasformazione, la distribuzione e l’introduzione di prodotti di origine animale destinati al consumo umano (2), in particolare l’articolo 13, paragrafo 3,
considerando quanto segue:
(1)
La direttiva 97/78/CE stabilisce le norme in materia di controlli veterinari cui sottoporre le partite di determinati prodotti di origine animale provenienti da paesi terzi, nonché le condizioni di magazzinaggio in depositi doganali, zone franche, depositi franchi o presso operatori che riforniscono mezzi di trasporto marittimo transfrontalieri di prodotti che non rispettano le norme zoosanitarie comunitarie applicabili alle importazioni.
(2)
La direttiva 2002/99/CE dispone che gli Stati membri adottino misure intese a garantire che, a decorrere dal 1o gennaio 2005, i prodotti d’origine animale destinati al consumo umano siano importati da paesi terzi solo se conformi alle prescrizioni di tale direttiva.
(3)
La decisione 2005/92/CE della Commissione, del 2 febbraio 2005, relativa alle condizioni zoosanitarie, alla certificazione e alle misure transitorie per quanto riguarda l’introduzione e il periodo di magazzinaggio di partite di taluni prodotti di origine animale in zone franche, depositi franchi e locali di fornitori di mezzi di trasporto marittimo transfrontalieri nella Comunità (3) e la decisione 2005/93/CE della Commissione, del 2 febbraio 2005, relativa alle misure transitorie per quanto riguarda l’introduzione e il periodo di magazzinaggio di partite di taluni prodotti di origine animale in depositi doganali nella Comunità (4) dispongono di prolungare il magazzinaggio per un periodo transitorio che va fino al 1o gennaio 2006 dei prodotti non conformi alle norme zoosanitarie comunitarie e introdotti nella Comunità prima del 1o gennaio 2005, finché i prodotti non siano inviati al loro luogo di destinazione in un paese terzo.
(4)
È realistico ritenere che i prodotti non conformi alle condizioni zoosanitarie comunitarie e attualmente immagazzinati nella Comunità possano costituire una grave minaccia zoosanitaria, sia a livello comunitario sia nei paesi terzi confinanti, e che possano essere inviati a paesi terzi senza l’autorizzazione dell’autorità veterinaria competente del paese terzo di destinazione o di transito.
(5)
Le decisioni 2005/92/CE e 2005/93/CE prevedono che a decorrere dal 1o gennaio 2006 tutte le partite di prodotti di cui alle suddette decisioni e ancora immagazzinate siano distrutte. Per tutelare i paesi della Comunità e i paesi terzi confinanti durante tale operazione, occorre istituire controlli più rigorosi per garantire che le partite non pienamente conformi alle norme zoosanitarie comunitarie e spedite dai locali di magazzinaggio nella Comunità abbiano l’autorizzazione esplicita del paese terzo cui sono destinate e di tutti i paesi terzi attraverso cui transitano.
(6)
Le decisioni 2005/92/CE e 2005/93/CE dovrebbero pertanto essere modificate per consentire unicamente che i prodotti contemplati da suddette decisioni possano viaggiare verso un paese terzo di destinazione o transitare attraverso un paese terzo o verso imbarcazioni adibite al trasporto marittimo transfrontaliero, con l’esplicita autorizzazione scritta dell’autorità competente dei paesi interessati o dell’ufficiale competente a bordo dell’imbarcazione.
(7)
È opportuno far sì che il responsabile della circolazione dei prodotti interessati ottenga le dovute autorizzazioni scritte e le presenti all’autorità competente dello Stato membro nel quale i prodotti sono immagazzinati, prima che l’autorità competente permetta l’uscita dei prodotti verso la destinazione finale o il transito verso tale destinazione.
(8)
Le misure previste nella presente decisione sono conformi al parere del comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La decisione 2005/92/CE è così modificata:
1)
è inserito il seguente articolo 2 bis:
«Articolo 2 bis
Gli Stati membri provvedono affinché tutte le partite di prodotti di cui all’articolo 1, non debitamente accompagnate dal certificato zoosanitario e attualmente immagazzinate in una zona franca, in depositi franchi o presso operatori che riforniscono mezzi di trasporto marittimo transfrontalieri in uno Stato membro, non escano dal luogo di magazzinaggio per essere trasportate in un posto d’ispezione frontaliero in previsione dell’ulteriore trasporto verso il luogo di destinazione, salvo se il responsabile di una partita di questo tipo presenta un’autorizzazione scritta a conferma che il transito o l’ingresso dei prodotti in questione nel territorio o sull’imbarcazione sarà permesso da:
i)
l’autorità competente del paese terzo cui i prodotti sono destinati e di tutti i paesi terzi attraverso cui transitano; o
ii)
l’ufficiale competente a bordo dell’imbarcazione adibita al trasporto.»;
2)
all’articolo 3, il secondo comma è sostituito dal testo seguente:
«I costi di tale operazione sono imputati interamente al responsabile della partita.»
Articolo 2
La decisione 2005/93/CE è così modificata:
1)
è inserito il seguente articolo 1 bis:
«Articolo 1 bis
Gli Stati membri provvedono affinché tutte le partite di prodotti di cui all’articolo 1, non debitamente accompagnate dal certificato zoosanitario e attualmente immagazzinate in un deposito doganale in uno Stato membro, non escano dal luogo di magazzinaggio per essere trasportate in un posto d’ispezione frontaliero in previsione dell’ulteriore trasporto verso il luogo di destinazione, salvo se il responsabile di una partita di questo tipo presenta un’autorizzazione scritta dell’autorità competente del paese di destinazione e di tutti i paesi terzi di transito, a conferma che tali prodotti potranno entrare o transitare nel suo territorio.»;
2)
all’articolo 2, il secondo comma è sostituito dal testo seguente:
«I costi di tale operazione sono imputati interamente al responsabile della partita.»
Articolo 3
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 25 ottobre 2005.

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