Document ID: 31998D0347

DECISIONE DEL CONSIGLIO del 19 maggio 1998 recante misure di assistenza finanziaria a favore di piccole e medie imprese (PMI) innovatrici e creatrici di posti di lavoro - Iniziativa a favore della crescita e dell'occupazione (98/347/CE)
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 130, paragrafo 3,
vista la proposta della Commissione (1),
visto il parere del Parlamento europeo (2),
visto il parere del Comitato economico e sociale (3),
visto il parere del Comitato delle regioni (4),
(1) considerando che nel contesto delle misure intese a ridurre la disoccupazione il Consiglio europeo, riunitosi ad Amsterdam il 16 e il 17 giugno 1997, ha invitato la Banca europea per gli investimenti (BEI) ed il Fondo europeo per gli investimenti (FEI), tra l'altro, a mettere a punto un meccanismo volto a fornire capitale di rischio per i progetti ad alta tecnologia delle piccole e medie imprese (PMI) ed ha pertanto riconosciuto non solo il legame esistente tra le PMI, l'innovazione tecnologica e la creazione di posti di lavoro, ma anche il ruolo del capitale di rischio nel sostenere la crescita dell'occupazione;
(2) considerando che il Consiglio europeo straordinario sull'occupazione, riunitosi a Lussemburgo il 20 e il 21 novembre 1997, si è felicitato dell'iniziativa del parlamento europeo a favore della crescita e dell'occupazione, volta ad aumentare gli stanziamenti di bilancio previsti per l'occupazione; che nella sua decisione relativa al bilancio 1998 il Parlamento, d'intesa con il Consiglio, ha creato una nuova voce di bilancio B 5-5 (Mercato del lavoro e innovazione tecnologica) per il finanziamento, con un importo di 450 milioni di ecu nell'arco di tre anni, (1998-2000), delle PMI e di azioni e progetti innovatori sul mercato del lavoro; che, in questo ambito, 30 milioni di ecu sono stati stanziati nel 1998 per azioni e progetti innovatori sul mercato del lavoro; che il Consiglio europeo ha invitato la Commissione a presentare quanto prima proposte per nuovi strumenti finanziari di sostegno alle PMI innovatrici e creatrici di posti di lavoro, come elemento della presente iniziativa, ai fini di una sollecita adozione da parte del Consiglio; che questi nuovi strumenti devono rafforzare il Meccanismo europeo per le tecnologie (MET), finanziato dalla Banca europea per gli investimenti (BEI) e gestito dal Fondo europeo per gli investimenti (FEI), mediante l'apertura di uno «sportello di capitale di rischio», appoggiare la costituzione di imprese comuni transnazionali tra le PMI all'interno dell'Unione europea a creare presso il Fondo europeo per gli investimenti un fondo speciale di garanzia per aumentare la capacità di assumere rischi delle istituzioni che finanziano le PMI;
(3) considerando che la BEI e il FEI hanno già risposto istituendo il Meccanismo europeo per le tecnologie (MET), che fornirà capitale di rischio per le PMI ad orientamento tecnologico utilizzando come intermediari fondi di capitale di rischio già esistenti;
(4) considerando che il 9 dicembre 1996 il Consiglio ha adottato la decisione 97/15/CE relativa ad un terzo programma pluriennale per le piccole e medie imprese (PMI) nell'Unione europea (1997-2000) (5); che le iniziative previste in tale programma si propongono tra l'altro di migliorare l'accesso ai finanziamenti mediante prestiti e capitale di rischio, agevolando l'elaborazione di strumenti finanziari specifici ed incentivando lo sviluppo di mercati dei capitali per le PMI a rapida crescita;
(5) considerando che il 5 novembre 1997 la Commissione ha adottato la decisione 97/761/CE recante approvazione di un meccanismo di sostegno alla costituzione di imprese comuni transnazionali per le PMI nella Comunità (6), iniziativa con una limitata dotazione finanziaria avviata nel quadro del terzo programma pluriennale per le PMI;
(6) considerando che il 15 dicembre 1994 il Consiglio ha adottato la decisione 94/917/CE, relativa all'adozione di un programma specifico per la diffusione e l'ottimizzazione dei risultati nel settore della ricerca e dello sviluppo tecnologico, compresa la dimostrazione (1994-1998) (7), il quale prevede misure intese a migliorare sul piano europeo le condizioni di finanziamento dello sfruttamento, della valorizzazione e della diffusione dei risultati della ricerca mediante appropriati programmi comunitari; che il 25 novembre 1996 la Commissione ha adottato la comunicazione intitolata «Primo piano d'azione per l'innovazione in Europa - L'innovazione al servizio della crescita e dell'occupazione», mirante ad agevolare il finanziamento dell'innovazione in Europa, in particolare favorendo gli investimenti in capitale di rischio e in partecipazioni azionarie, specie in investimenti di avvio e in imprese innovative a rapida crescita, che costituiscono una fonte importante di nuovi posti di lavoro, nonché rafforzando le attività del Fondo europeo per gli investimenti a favore dell'innovazione; che l'esecuzione della presente decisione deve essere adeguatamente coordinata con quella delle iniziative suddette;
(7) considerando che nell'attuare le misure di assistenza finanziaria a favore delle PMI nel quadro del presente programma si dovrà rivolgere particolare attenzione, nel contesto degli obiettivi del programma, alle piccole imprese aventi al massimo cento dipendenti;
(8) considerando che la mancanza di capitale di rischio costituisce una particolare difficoltà per le nuove imprese e per le PMI che vogliono espandersi, soprattutto per quelle che si basano su nuove tecnologie ed idee innovative; che questo segmento del mercato del capitale di rischio è sottosviluppato in Europa e comporta i rischi più elevati, i quali possono tradursi in perdite rilevanti; che un intervento deciso del settore pubblico aiuterà gli operatori del settore privato a compiere ulteriori investimenti nelle PMI che si trovano in uno stadio iniziale di sviluppo ed in quelle emergenti;
(9) considerando che le PMI incontrano spesso difficoltà ad ottenere finanziamenti bancari per la costituzione di imprese comuni transnazionali a causa dei rischi più elevati per gli istituti finanziari; che la costituzione di imprese comuni tra le PMI comunitarie consente di sfruttare meglio le possibilità offerte dal mercato interno, di incrementare gli investimenti e gli scambi e di esercitare effetti positivi sull'occupazione e sulla crescita economica; che le anticipazioni e le sovvenzioni costituiscono lo strumento più adatto a sormontare gli ostacoli di carattere finanziario che si frappongono alla costituzione di imprese comuni transnazionali da parte delle PMI;
(10) considerando che il credito bancario costituisce un'importante fonte di finanziamento esterno per le PMI; che per le PMI è difficile finanziarsi mediante prestiti, poiché le banche sono spesso riluttanti a concederne; che spesso le PMI possono accedere al credito solo prestando garanzie reali; che la concessione di garanzie su prestiti costituisce uno strumento efficace sotto il profilo dei costi per agevolare l'accesso al credito; che devono essere ammessi a fruirne sia gli investimenti materiali, sia quelli immateriali; che mediante uno strumento di garanzia può essere ottenuto un considerevole effetto moltiplicatore;
(11) considerando che la presente decisione costituisce la base giuridica per misure specifiche che sono complementari ad altre misure comunitarie e che non possono essere messe in atto più efficacemente al livello degli Stati membri, ed è pertanto conforme al principio di sussidiarietà; che essa prevede solo le misure strettamente necessarie per il raggiungimento degli obiettivi perseguiti ed è pertanto conforme al principio di proporzionalità;
(12) considerando che la Commissione dovrebbe adeguare la dotazione ai vari sistemi nell'arco del periodo di tre anni per tener conto della relativa capacità di assorbimento ed efficienza in termini di qualità delle previsioni presentate, del loro impatto sull'accesso delle PMI al finanziamento e del loro impatto immediato e a lungo termine sulla creazione di posti di lavoro durevoli;
(13) considerando che ai fini dell'esecuzione della presente decisione si deve applicare la definizione di PMI di cui alla raccomandazione 96/280/CE della Commissione, del 3 aprile 1996, relativa alla definizione delle piccole e medie imprese (8);
(14) considerando che il FEI è stato istituito nel giugno 1994 al fine di contribuire alla realizzazione degli obiettivi comunitari incentivando gli investimenti nelle reti transeuropee e nelle PMI; che la Comunità è divenuta membro del FEI in virtù della decisione 94/375/CE del Consiglio (9); che il FEI è autorizzato a concedere garanzie per finanziamenti e ad assumere partecipazioni azionarie in conformità del suo statuto;
(15) considerando che gli accordi di cooperazione tra la Commissione e il FEI, menzionati negli articoli 3 e 5 tengono conto della nascita di un'ampia divulgazione dell'informazione concernente le misure;
(16) considerando che il FEI ha indicato la propria disponibilità a partecipare all'attuazione dello sportello MET per l'avviamento e del meccanismo di garanzia per le PMI, previsti dalla presente decisione; che il FEI, nell'attuazione dello sportello MET per l'avviamento, dovrebbe adoperarsi per assicurare la massima partecipazione di capitale di rischio del settore privato;
(17) considerando che gli enti finanziari intermediari dovrebbero essere scelti secondo modalità aperte e trasparenti;
(18) considerando che il meccanismo di sostegno dell'«Impresa comune europea» (ICE) sarà gestito dalla Commissione conformemente alla sua decisione 97/761/CE;
(19) considerando che le misure finanziate dalla BEI e dal FEI non rientrano nel campo d'applicazione delle disposizioni del trattato in materia di aiuti di Stato; che tuttavia, ove tali misure comportino per le PMI beneficiarie effetti analoghi a quelli che produrrebbero degli aiuti di Stato, esse devono rispettare le condizioni e i limiti stabiliti per la compatibilità di aiuti di Stato analoghi,
DECIDE:
Articolo 1
Obiettivo del programma
È istituito un programma di assistenza finanziaria a favore delle piccole e medie imprese (PMI) innovatrici e creatrici di posti di lavoro, al fine di stimolare la creazione di posti di lavoro agevolando e promuovendo la costituzione e la crescita di PMI, secondo la definizione di cui alla raccomandazione 96/280/CE della Commissione sostenendone l'attività di investimento mediante l'aumento dei finanziamenti disponibili. Il programma è destinato alle PMI aventi un potenziale di crescita e quindi di creazione di posti di lavoro.
Articolo 2
Descrizione del programma
Il programma consiste dei tre meccanismi seguenti, tra loro complementari: uno sportello di capitale di rischio («Sportello MET per l'avviamento») gestito dal Fondo europeo per gli investimenti (FEI), un sistema di contributi finanziari a sostegno della costituzione di imprese comuni transnazionali da parte delle PMI nell'ambito della Comunità («Impresa comune europea») gestito dalla Commissione, ed infine un sistema di garanzia («Meccanismo di garanzia per le PMI») gestito dal FEI.
Articolo 3
Sportello MET per l'avviamento
1. La Comunità assume partecipazioni di capitale di rischio nelle PMI in fase di costituzione o in fase iniziale di sviluppo e/o in PMI innovatrici, mediante investimento in fondi specializzati di capitale di rischio, se del caso in cooperazione con altri meccanismi di partecipazione stabiliti negli Stati membri, segnatamente in fondi di dimensioni più limitate o di nuova costituzione, in fondi attivi in ambito regionale o in fondi incentrati su industrie e tecnologie specifiche, o in fondi di capitale di rischio che finanziano lo sfruttamento dei risultati delle attività di ricerca e sviluppo, ad esempio fondi collegati a centri di ricerca o parchi scientifici, evitando sovrapposizioni con gli interventi della BEI o del FEI esistenti e una riduzione del rischio gravante su tali strumenti.
2. Il FEI sceglie, effettua e gestisce gli investimenti nei fondi di capitale di rischio, se del caso operando con sistemi nazionali. Le modalità e le condizioni dettagliate di attuazione di detto sportello, comprese quelle relative alla costante verifica e controllo, sono determinate in un accordo di cooperazione concluso tra la Commissione ed il FEI.
3. L'accordo di cooperazione tiene conto dello schema indicativo di cui all'allegato I.
Articolo 4
Impresa comune europea (ICE)
1. La Comunità concede contributi finanziari alle PMI per la costituzione di nuove imprese comuni transnazionali nell'Unione europea. Il contributo comunitario è volto a coprire una parte delle spese sostenute per la concezione e la costituzione di imprese comuni transnazionali. Il contributo massimo per ciascun progetto è di 100 000 ecu, a copertura di quanto segue:
a) una percentuale massima del 50 % delle spese ammissibili, a concorrenza di 50 000 ecu;
b) una percentuale massima del 10 % dell'importo totale degli investimenti fissi. Particolare attenzione è rivolta alle piccole imprese aventi al massimo cento dipendenti.
2. Le spese ammissibili ai fini del paragrafo 1, lettera a), sono le spese essenziali connesse alla concezione ed alla costituzione, da parte di PMI europee, di imprese comuni transnazionali secondo la definizione di cui all'allegato II, punto 6.
3. Le richieste di contributi sono trasmesse alla Commissione attraverso una rete di intermediari finanziari. Per l'attuazione del sistema ICE si tiene conto dello schema indicativo di cui all'allegato II.
Articolo 5
Il meccanismo di garanzia per le PMI
1. La Comunità mette a disposizione una dotazione di bilancio al fine di coprire i costi delle garanzie e controgaranzie prestate dal FEI per aumentare i prestiti alle PMI incrementando la capacità dei sistemi di garanzia degli Stati membri, nel settore pubblico o in quello privato, compresi i sistemi di mutua garanzia; il sistema può inoltre fornire sostegno a strumenti di condivisione dei rischi a favore delle PMI resi disponibili dalla BEI o da altro ente finanziario appropriato. Un'adeguata cooperazione con gli Stati membri sarà assicurata tramite contatti tra il FEI e le autorità nazionali responsabili dell'attuazione del meccanismo.
2. La dotazione di bilancio copre l'intero costo del meccanismo, comprese le perdite sostenute dal FEI a seguito delle garanzie prestate o ogni altro costo o spesa ammissibile del meccanismo. Il costo del meccanismo per il bilancio comunitario è contenuto nei limiti di un massimale in modo che in nessun caso sia superiore alle dotazioni di bilancio rese disponibili per il FEI a titolo della presente azione; non vi è alcun impegno condizionale per il bilancio comunitario.
3. Viene assegnata la priorità alle piccole imprese aventi al massimo cento dipendenti. Le garanzie concesse dal FEI sono garanzie parziali. Viene sempre concluso un accordo di condivisione dei rischi tra il FEI e l'intermediario finanziario. Ogniqualvolta sia possibile, nell'attuare tale strumento, il FEI si serve di meccanismi di garanzia istituiti soprattutto per appoggiare l'erogazione di prestiti che il sistema bancario non concederebbe facilmente senza la copertura di una garanzia e per far sì che una parte del rischio sia assunta da chi eroga il prestito.
4. Le modalità e le condizioni dettagliate di attuazione del meccanismo di garanzia per le PMI, comprese quelle relative alla sua costante verifica e controllo, sono determinate in un accordo di cooperazione concluso tra la Commissione ed il FEI.
5. L'accordo di cooperazione tiene conto dello schema indicativo di cui all'allegato III.
Articolo 6
Commissioni di gestione
Le commissioni di gestione pagate al FEI sono determinate secondo l'usuale prassi di mercato e possono essere addebitate sugli stanziamenti assegnati all'iniziativa.
Articolo 7
Informazione e valutazione
1. La Commissione riferisce ogni anno al Parlamento europeo ed al Consiglio in merito all'esecuzione della presente decisione e delle varie misure adottate nel suo quadro, e in particolare sull'incidenza della decisione in termini di accesso della PMI ai finanziamenti, sui suoi effetti immediati in termini di creazione di posti di lavoro, sulle prospettive di creazione di occupazione a lungo termine e sulla coerenza tra la dotazione finanziaria dei diversi sistemi e gli obiettivi del programma.
2. Entro quarantotto mesi a decorrere dalla data di adozione della presente decisione, la Commissione fornisce una valutazione del programma, in particolare della sua applicazione complessiva, dei suoi effetti immediati in termini di creazione di posti di lavoro e delle prospettive di creazione di occupazione a lungo termine.
Articolo 8
Disposizione finale
Fatto salvo quanto è detto nell'allegato I, punto 5, nell'allegato II, punto 4 e nell'allegato III, punto 10, il presente programma termina il 31 dicembre 2000.
Articolo 9
La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Essa ha efficacia il giorno della pubblicazione.
Fatto a Bruxelles, addì 19 maggio 1998.

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