Document ID: 31991R3499

REGOLAMENTO (CEE) N. 3499/91 DEL CONSIGLIO del 28 novembre 1991 relativo ad un inquadramento comunitario per studi e progetti pilota riguardanti la conservazione e la gestione delle risorse della pesca nel Mediterraneo
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 170/83 del Consiglio, del 25 gennaio 1983, che istituisce un regime comunitario di conservazione e di gestione delle risorse della pesca (1), modificato dall'atto di adesione della Spagna e del Portogallo, in particolare l'articolo 11,
vista la proposta della Commissione,
considerando che, ai sensi dell'articolo 2 del regolamento (CEE) n. 170/83, spetta al Consiglio elaborare, alla luce dei pareri scientifici disponibili, le misure di conservazione necessarie alla realizzazione degli obiettivi di cui all'articolo 1 del regolamento precitato;
considerando che l'attuazione di una politica di conservazione e di gestione delle risorse della pesca è sempre più necessaria nella regione mediterranea, al fine di preservare il patrimonio alieutico e promuoverne la valorizzazione a vantaggio soprattutto delle popolazioni costiere;
considerando che, nella fase iniziale del processo d'instaurazione di un regime comune, è opportuno attuare studi e progetti pilota per individuare i punti in cui delle misure della Comunità potrebbero offrire una soluzione a problemi specifici di particolare rilevanza;
considerando che, a tal fine, la Commissione dovrebbe adottare le modalità di applicazione di tali misure, assistita dal comitato permanente per le strutture della pesca,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Una partecipazione finanziaria della Comunità può essere prevista, a condizioni che spetta alla Commissione definire, per studi e progetti pilota nel quadro della graduale instaurazione di un regime comune di conservazione e di gestione delle risorse della pesca nel Mediterraneo.
Articolo 2
Gli studi e i progetti pilota di cui all'articolo 1 riguardano in particolare i settori prioritari seguenti:
- strutture dei tipi di pesca tradizionali;
- sviluppo dei tipi di pesca specializzata, quali la pesca delle spugne, dei coralli, dei ricci di mare e delle alghe;
- controllo delle attività di pesca;
- sviluppo di una rete statistica;
- coordinamento della ricerca e dello sfruttamento di dati scientifici.
Articolo 3
La Commissione decide gli studi e progetti pilota di cui all'articolo 1, previa consultazione del comitato permanente per le strutture della pesca.
Articolo 4
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 28 novembre 1991.

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