Document ID: 31983D0494

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DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 27 settembre 1983
relativa alle condizioni di polizia sanitaria e alla certificazione veterinaria cui è subordinata l'importazione di animali domestici delle specie bovina e suina provenienti dal Canada
(83/494/CEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
vista la direttiva 72/462/CEE del Consiglio, del 12 dicembre 1972, relativa a problemi sanitari e di polizia sanitaria all'importazione di animali delle specie bovina e suina e di carni fresche in provenienza dai paesi terzi (1), modificata da ultimo dalla direttiva 83/91/CEE (2), in particolare l'articolo 8,
considerando che, a seguito di una missione effettuata da esperti veterinari delle Comunità, risulta che la situazione veterinaria nel Canada è controllata da servizi veterinari validamente strutturati ed organizzati, in grado di offrire garanzie soddisfacenti per quanto riguarda le malattie che possono essere trasmesse con l'importazione di animali domestici delle specie bovina e suina;
considerando inoltre che le autorità veterinarie canadesi responsabili hanno confermato che il Canada è indenne dalla peste bovina, dall'afta epizootica, dalla pleuropolmonite essudativa contagiosa dei bovini, dalla febbre catarrale maligna, dalla peste suina africana, dalla peste suina classica, dalla paralisi contagiosa dei suini (malattia di Teschen), dalla stomatite e dall'esantema vescicolare dei suini da almeno dodici mesi ed è indenne da almeno sei mesi dalla stomatite vescicolare contagiosa, e che durante detti periodi non sono state effettuate vaccinazioni contro tali malattie;
considerando che le autorità veterinarie responsabili del Canada si sono impegnate a comunicare alla Commissione delle Comunità europee ed agli Stati membri, con telescritto o telegramma, entro un termine di ventiquattro ore, la conferma dell'apparizione di una delle malattie summenzionate o l'adozione delle vaccinazioni contro tali malattie, oppure entro un congruo termine, le proposte di modifica concernenti il piano canadese per gli allevamenti ufficialmente indenni da tubercolosi, il programma canadese per l'eradicazione della brucellosi o la normativa canadese concernente le importazioni di animali delle specie bovina e suina, nonché del relativo materiale seminale e dei loro embrioni;
considerando che le autorità veterinarie canadesi responsabili si sono impegnate a controllare ufficialmente il rilascio dei certificati previsti dalla presente decisione per le importazioni nella CEE di bovini e suini dal Canada ed a garantire che tutti i relativi certificati ed attestati saranno conservati dai servizi ufficiali almeno per un periodo di dodici mesi dalla spedizione degli animali;
considerando che le condizioni di polizia sanitaria e la certificazione veterinaria devono essere adattate alla situazione specifica del paese terzo interessato; che, dato il carattere di epizoozia assunto dalla febbre catarrale maligna, gli Stati membri devono adottare ulteriori precauzioni;
considerando che, nel caso in cui sia necessaria la quarantena, occorre garantire, mediante un documento di autorizzazione, che sono state prese le opportune disposizioni affinché la quarantena si svolga nel modo regolare, tenuto conto in particolare delle capacità ricettive delle stazioni di quarantena designate; che il documento suddetto deve essere rilasciato se le predette condizioni sono soddisfatte, tenendo presente che può essere anche prescritto che nel periodo di quarantena e durante il trasporto gli animali possano venire a contatto soltanto con animali di stato sanitario analogo;
considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato veterinario permanente,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. Gli Stati membri autorizzano l'importazione di animali dal Canada alle seguenti condizioni:
a) animali domestici della specie bovina destinati all'allevamento o alla produzione, in possesso dei requisiti indicati nel certificato sanitario, conforme al facsimile dell'allegato A, che deve scortare la partita insieme a un documento di autorizzazione. Tale autorizzazione può comunque essere limitata a taluni periodi dell'anno e/o ad animali non gravidi;
b) animali domestici della specie suina destinati all'allevamento in possesso dei requisiti indicati nel certificato sanitario, conforme al facsimile dell'allegato B, che deve scortare la partita insieme ad un documento di autorizzazione;
c) nei documenti di autorizzazione di cui alle lettere a) e b) può essere richiesto che durante il periodo di isolamento e il trasporto gli animali vengano a contatto soltanto con animali di stato sanitario analogo.
2. Gli Stati membri non autorizzano l'importazione di animali domestici delle specie bovina e suina diversi da quelli elencati al paragrafo 1.
3. a) Qualora le prove effettuate presso le stalle dell'isolamento precedente la spedizione di cui all'allegato A, paragrafo V, punto 10, ed all'allegato B, paragrafo V, punto 10, non dovessero dare esito negativo, tutti gli animali risultati positivi dovranno essere evacuati. Prima di autorizzare l'importazione di uno o più dei rimanenti animali in provenienza dai suddetti fabbricati, lo Stato membro destinatario e le autorità veterinarie canadesi devono garantire che detti animali continuino ad essere conformi alle garanzie sanitarie di cui al paragrafo 1.
b) Se più Stati membri impiegano simultaneamente i fabbricati adibiti all'isolamento, le misure di cui alla lettera a) devono essere coordinate dallo Stato membro interessato di concerto con le autorità veterinarie canadesi.
c) Gli Stati membri presentano senza indugio alla Commissione un resoconto sugli incidenti gravi verificatisi durante il periodo di isolamento accompagnato dalla descrizione particolareggiata delle misure conseguentemente intraprese.
Articolo 2
1. Dopo l'ispezione sanitaria (controllo all'importazione), effettuata conformemente all'articolo 12 della direttiva 72/462/CEE a un posto di frontiera di uno Stato membro e dopo aver annotato sul certificato sanitario che scorta ogni spedizione di bovini o di suini che gli animali sono stati ammessi, questi ultimi possono essere posti in isolamento in un luogo e per un periodo che saranno indicati dallo Stato membro destinatario; durante il periodo di isolamento, gli animali possono essere sottoposti ai trattamenti ritenuti necessari dallo Stato membro, ovvero ad uno o più degli esami di cui all'allegato C, a seconda della specie cui appartengono. Se i risultati non sono negativi, possono essere effettuate prove supplementari più specifiche.
2. Lo Stato membro destinatario adotta tutte le misure necessarie per evitare un'eventuale contaminazione degli allevamenti indigeni.
Articolo 3
1. In deroga all'articolo 1, paragrafo 1, lettera a), per i tori destinati direttamente a un centro di raccolta del materiale seminale, gli Stati membri possono non applicare le disposizioni dell'allegato A, paragrafo V, punto 5, lettera iii), secondo trattino. In tal caso i tori, dopo l'importazione, devono essere isolati per almeno nove mesi, periodo durante il quale saranno sottoposti a due immunodiffusioni su gel di agar per la leucosi enzootica bovina, conformemente al disposto dell'allegato C, con un intervallo di quattro mesi tra le due prove, l'ultima delle quali è effettuata al termine del periodo di isolamento quando gli animali hanno almeno diciotto mesi di età.
2. a) In deroga all'articolo 1, paragrafo 1, lettera a), per i tori e le femmine non gravide, gli Stati membri possono non applicare le disposizioni dell'allegato A, paragrafo V, punto 5, lettera iii), secondo trattino. In tal caso gli animali devono avere almeno diciotto mesi di età al momento della spedizione di cui al punto 13 dell'allegato A e, qualora si tratti di animali femmine, questi devono essere non gravidi immediatamente prima dell'isolamento, secondo quanto previsto al punto 6 dell'allegato A, e al momento della spedizione. b) Gli Stati membri che si avvalgono di questa deroga devono isolare gli animali all'importazione e sottoporli ad immunodiffusione su gel di agar per la leucosi enzootica bovina, conformemente al disposto dell'allegato C, una prima volta due mesi dopo l'importazione e una seconda volta quattro mesi più tardi. Gli animali che risultino positivi devono essere macellati o riesportati.
c) Gli Stati membri devono garantire che gli animali importati in virtù di tale deroga possono essere rintracciati per un periodo di due anni dalla loro importazione; durante tale periodo essi devono essere sottoposti ad ulteriori immunodiffusioni su gel di agar per la leucosi enzootica bovina conformemente al disposto dell'allegato C.
d) Gli Stati membri devono presentare alla Commissione, entro e non oltre il 31 dicembre 1985, una relazione sugli animali importati in virtù di tale deroga.
Articolo 4
La presente decisione si applica a decorrere dal 1o luglio 1984 al più tardi.
Articolo 5
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 27 settembre 1983.

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