Document ID: 32005D0090

DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 20 aprile 2004
relativa alla misura alla quale la Francia ha dato esecuzione in favore della Société de réparation navale et industrielle S.A. (SORENI)
[notificata con il numero C(2004) 1362]
(Il testo in lingua francese è il solo facente fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2005/90/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 88, paragrafo 2, primo comma,
visto l'accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l'articolo 62, paragrafo 1, lettera a),
dopo aver invitato gli interessati a presentare osservazioni conformemente ai detti articoli (1) e viste le osservazioni trasmesse,
considerando quanto segue:
I. PROCEDIMENTO
(1)
Con lettera del 21 dicembre 2001 la Commissione ha chiesto spiegazioni alla Francia circa la notizia diffusa dalla stampa in base alla quale la Francia aveva preso provvedimenti finanziari a sostegno di attività di riparazione navale nel porto di Le Havre. Con lettera del 15 marzo 2002, protocollata il 19 marzo 2002, la Francia ha informato la Commissione che erano stati erogati aiuti pubblici a un’impresa di riparazione navale, la Société de réparation navale et industrielle (SORENI). La misura è stata registrata come aiuto di Stato non notificato (NN 53/2002) in quanto l’aiuto è stato concesso prima della notificazione e nel dicembre 2001 erano già stati versati 1 720 000 EUR.
(2)
Con lettera del 4 aprile 2002, la Commissione ha chiesto informazioni supplementari alla Francia che ha risposto con lettera del 3 giugno 2002, protocollata il giorno successivo.
(3)
Con lettera del 12 agosto 2002, la Commissione ha informato la Francia della propria decisione di avviare il procedimento di cui all'articolo 88, paragrafo 2, del trattato CE riguardo all’aiuto in oggetto. Il caso è stato registrato con il numero C 55/2002. La decisione della Commissione di avviare il procedimento è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (2) e gli interessati sono stati invitati a presentare osservazioni.
(4)
La Francia ha presentato osservazioni con lettera del 1o ottobre 2002, protocollata il giorno successivo. Il Regno Unito ha presentato osservazioni con lettera del 16 ottobre 2002, protocollata il 24 ottobre 2002. Le osservazioni del Regno Unito sono state comunicate alla Francia cui è stata data facoltà di risposta.
(5)
La Commissione ha rivolto nuove domande alla Francia con lettera del 4 novembre 2002. La Francia ha presentato risposte e osservazioni con lettera del 14 gennaio 2003, protocollata il giorno successivo. La Francia ha comunicato le informazioni supplementari con lettera del 2 ottobre 2003, protocollata il giorno successivo, e con lettera del 10 ottobre 2003, protocollata il giorno stesso. La Commissione ha ancora rivolto nuove domande alla Francia con lettera del 21 novembre 2003, cui la Francia ha risposto con lettera del 29 dicembre 2003, protocollata l’8 gennaio 2004, e con lettera del 29 gennaio 2004, protocollata il giorno stesso.
II. DESCRIZIONE DETTAGLIATA
A. L’impresa
(6)
Beneficiario dell’aiuto è SORENI, un’impresa di riparazione navale stabilita a Le Havre, ossia in una regione che può beneficiare di aiuti a norma dell’articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato. SORENI è stata costituita il 1o novembre 2001 per rilevare le attività di riparazione navale di tre imprese, come si vedrà in appresso.
(7)
Il cantiere Ateliers et chantiers du Havre - Construction navale (ACH-CN), situato a Le Havre, ha chiuso i battenti nel 2000 per fallimento. ACH-CN ha beneficiato di aiuti alla chiusura approvati dalla Commissione con decisione 2002/132/CE (3). Tre controllate di ACH-CN operanti nel settore della riparazione navale (SIREN, TMTM e MECA HELIX, di seguito «le tre controllate») sono sopravvissute ma hanno presto incontrato difficoltà economiche dovute alla perdita dei contratti di subappalto che attribuiva loro ACH-CN, oltre che al calo di fiducia degli armatori.
(8)
Nel 2001 dodici subappaltatori locali delle tre controllate hanno deciso di costituire congiuntamente una nuova società, SORENI, per rilevare le attività di riparazione navale delle controllate.
(9)
L’offerta è stata presentata il 24 agosto 2001. SORENI si è costituita il 1o novembre 2001 e ha rilevato i beni produttivi delle tre controllate il 9 novembre 2001. Ha acquistato i beni produttivi al prezzo di 1 001 EUR, ossia 1 000 EUR per le scorte e 1 EUR simbolico per i beni. Stando alla Francia, l’offerta di SORENI era l’unica dopo il fallimento dei negoziati con un investitore straniero qualche mese prima dello stesso anno.
(10)
In origine la Francia aveva indicato alla Commissione che al momento del rilevamento le tre controllate erano sottoposte ad amministrazione controllata. Con lettera del 29 dicembre 2003 ha quindi rettificato l’informazione precisando che il rilevamento non si era prodotto nell’ambito di un'amministrazione controllata e che, nel dicembre 2003, le tre controllate erano solo simulacri strumentali alle liti pendenti e ai crediti da recuperare, non esercitando più nessuna attività economica.
(11)
A norma della legislazione sociale francese sulla cessazione di attività (articolo L 122-12, secondo comma del codice del lavoro), SORENI era tenuta a riprendere tutti i contratti di lavoro stipulati dalle tre controllate, mantenendone inalterate le condizioni relativamente alla qualifica, alla retribuzione e all’anzianità. Secondo la Francia, quindi, SORENI ha ripreso 127 dipendenti delle tre controllate. Allo stesso modo, SORENI doveva rilevare oneri sociali per un totale di 318 164 EUR, convenuti prima del rilevamento per il prepensionamento di lavoratori esposti all’amianto.
(12)
La Commissione osserva che al 14 gennaio 2003 l’organico era ridotto a 117 unità, 99 delle quali manodopera produttiva. La Francia ha fatto sapere che nei sei anni precedenti il rilevamento, la manodopera produttiva era scesa del 47 %, passando da 188 dipendenti per tutte e tre le controllate nel 1997 a 99 dipendenti SORENI nel 2002.
B. I piani aziendali della nuova impresa
(13)
I piani aziendali sono stati stabiliti nel 2001. La redditività di SORENI doveva essere garantita da piani aziendali di durata quinquennale. Secondo le autorità francesi, i problemi di SORENI erano legati anzitutto alle difficoltà degli azionisti che, come subappaltatori, dipendevano in precedenza dalle tre controllate. In secondo luogo, SORENI avrebbe ereditato una serie di passività e difficoltà strutturali come i contratti di lavoro, il finanziamento dei prepensionamenti per esposizione all’amianto e la necessità di ristrutturare la produzione e razionalizzare l’attività. Avendo rilevato le attività di riparazione navale, SORENI avrebbe molto verosimilmente affrontato problemi analoghi a quelli delle tre controllate: difficoltà a ottenere lavori in subappalto da un’impresa di costruzione navale a Le Havre (come ACH-CN), perdita di mercati e di credibilità in generale per la riparazione navale della regione.
(14)
Stando alle autorità francesi, i piani aziendali quinquennali - che la Francia definisce piani di ristrutturazione - mirano alla soluzione di questi problemi mediante quattro pacchetti di misure. Il primo consiste nel ristrutturare la produzione investendo nel risanamento di edifici, nel trasporto e negli strumenti portatili (investimenti quantificati nella parte 1 della tabella 1). Il secondo è diretto a riorganizzare la politica commerciale dell’impresa. Secondo la Francia, quest’ultima sarà reimpostata nel contempo sugli armatori locali e sui mercati nazionali e internazionali. In linea generale l’obiettivo è riconquistare la fiducia dei clienti che in passato trattavano con le tre controllate. SORENI intende raggiungere questo obiettivo sia assumendo nuovi dirigenti sia acquisendo nuove tecnologie che le consentano di diversificare le attività e rispondere a una domanda più diversificata. Il costo di questo secondo pacchetto è riportato nella parte 2 della tabella 1. Il terzo pacchetto è incentrato sulla riorganizzazione della produzione su due livelli: gestione dei materiali, delle scorte e degli ordini (razionalizzazione e informatizzazione) e formazione del personale. Il costo di questo terzo pacchetto è riportato nella parte 3 della tabella 1.
(15)
La Francia considera inoltre costi di ristrutturazione sia gli oneri rilevati dalle tre controllate per il prepensionamento dei lavoratori esposti all’amianto, sia le retribuzioni per i primi tre mesi successivi al rilevamento. Secondo le autorità francesi questi tre mesi corrispondono al periodo necessario per ottenere i primi contratti. I costi relativi sono descritti nella parte 4 della tabella 1.
TABELLA 1
Costi dichiarati per la ristrutturazione di SORENI
(EUR)
Voci
Importo
Parte 1 - Investimenti e lavori di recupero
Recupero officina (2002)
[…] (4)
Risanamento uffici/edifici (2002)
[…]
Pulizia cortile/officina
[…]
Investimenti mobili 2002:
Veicoli
[…]
Informatica
[…]
Apparecchiatura
[…]
Investimenti mobili 2002-2004:
Impianto di granigliatura/trattamento di lamiere
[…]
Autocarro
[…]
Strumenti meccanici portatili diversi
[…]
Totale parziale 1
[…]
Parte 2 - Riorganizzazione commerciale
Assunzioni 2002-2004
2 dirigenti
1 assistente di direzione
3 ingegneri
4 dirigenti incaricati della produzione
Totale retribuzioni e oneri
[…]
Costo del marketing - sino a fine 2002
Opuscoli/logo, mailing, rete di agenti, visite alla clientela
[…]
Costi 2003-2005
Acquisto di nuove licenze
[…]
Tirocini e formazione del personale presso i licenzianti di SORENI
[…]
Visita di agenti commerciali e internazionali
[…]
Revisione e proroga dei contratti d’agente per tre anni
[…]
Totale parziale 2
[…]
Parte 3 - Riorganizzazione della produzione
Organizzazione e informatizzazione 2002-2003
[…]
Acquisto di software specifico per la riparazione navale 2003-2004
[…]
Formazione: 37 450 ore/3 anni
[…]
Totale parziale 3
[…]
Parte 4 - Oneri sociali e altro
Retribuzioni corrispondenti ai contratti in essere nei tre mesi successivi al rilevamento
[…]
Oneri connessi con i pensionamenti dovuti a esposizione all’amianto assunti prima del rilevamento
[…]
Totale parziale 4
[…]
TOTALE (parziali 1 + 2 + 3 + 4)
6 495 164
(16)
Il costo totale giudicato necessario per lanciare SORENI è quindi di 6 495 164 EUR.
(17)
Secondo le autorità francesi, il piano poggia su ipotesi di fatturato realistiche che riflettono la domanda effettiva e potenziale di attività di riparazione navale a Le Havre. Le tre controllate vantavano in effetti competenze indubbie nel settore e i loro dipendenti, attualmente ripresi da SORENI, possiedono un know-how prezioso. La Francia fa altresì osservare che i piani aziendali di SORENI e quelli del potenziale investitore straniero erano analoghi, il che suffraga il realismo della valutazione da quella effettuata. Le relazioni personali del presidente di SORENI dovrebbero costituire un atout per la prospezione. Secondo le autorità francesi, le attività di riparazione navale vanno viste nella prospettiva dello sviluppo del porto di Le Havre.
C. Gli aiuti
(18)
Secondo le autorità francesi, i 6 495 164 EUR di cui ha bisogno SORENI devono essere finanziati con sovvenzioni e prestiti sia pubblici che privati, come indicato nella tabella 2. La Francia ha preso la decisione preliminare di concedere un aiuto pubblico a SORENI il 28 settembre 2001, vale a dire dopo la presentazione dell’offerta di rilevamento delle tre controllate ma prima della costituzione di SORENI e che la cessione diventasse effettiva. Il 29 novembre 2001 è stata presa una decisione giuridicamente vincolante sulla concessione dell’aiuto.
(19)
Lo Stato francese ha erogato a SORENI una sovvenzione di 3 430 000 EUR. Di questi, 1 720 000 EUR e 730 000 EUR sono stati versati a SORENI nel settembre 2003.
(20)
Il consiglio della Regione Haute-Normandie, il consiglio generale della Seine-Maritime e la città di Le Havre contribuiscono ciascuno per un importo di 380 000 EUR. Su un totale di 1 140 000 EUR, 1 070 997 sono stati versati a SORENI nel settembre 2003.
(21)
I contributi privati figurano come apporti di capitale degli azionisti di SORENI (462 000 EUR) e prestiti bancari (1 300 000 EUR) garantiti dalla cessione del capitale circolante.
TABELLA 2
Aiuti connessi con la ristrutturazione di SORENI
(EUR)
Provenienza
Importo
1. Settore pubblico
Stato francese
3 430 000
Consiglio regionale Haute-Normandie
380 000
Consiglio generale Seine-Maritime
380 000
Città di Le Havre
380 000
Totale parziale 1
4 570 000
2. Settore privato
Azionisti di SORENI
-
capitale
462 000
-
prestiti bancari (BNP Paribas)
1 300 000
Totale parziale 2
1 762 000
TOTALE (parziali 1 + 2)
6 332 000
D. Informazioni sul mercato
(22)
Secondo le autorità francesi le attività di riparazione navale sono essenziali allo sviluppo del porto di Le Havre, cui garantirebbero un livello stabile di attività. La Francia sostiene che gli aiuti in questione produrranno un effetto limitato sulla concorrenza grazie a tre fattori. Anzitutto, il piano di ristrutturazione comporterà riduzioni di personale. In secondo luogo, posto che, come sostiene la Francia, i principali clienti (5) di SORENI sui mercati nazionali e internazionali sono ARNO a Dunkerque e SOBRENA a Brest; che le due imprese non sarebbero in concorrenza con SORENI per quanto riguarda i clienti locali e che questi rappresentano dal 40 al 45 % del fatturato di SORENI, ne consegue che il grado di interferenza fra quest’ultima e i suoi principali concorrenti risulterà ridotto. In terzo luogo, SORENI è una PMI ai sensi dell’articolo 2, lettera b), del regolamento (CE) n. 70/2001 della Commissione, del 12 gennaio 2001, relativo all'applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato CE agli aiuti di Stato a favore delle piccole e medie imprese (6).
E. Decisione di avviare il procedimento di cui all'articolo 88, paragrafo 2, del trattato
(23)
Nella decisione di iniziare il procedimento formale di esame (di seguito «decisione di avviare il procedimento»), gli aiuti in questione sono stati esaminati alla luce del regolamento (CE) n. 1540/98 del Consiglio, del 29 giugno 1998, relativo agli aiuti alla costruzione navale (7) (di seguito «regolamento sulla costruzione navale») e degli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà (8) (di seguito «orientamenti per gli aiuti alla ristrutturazione»).
(24)
Nella decisione di avviare il procedimento la Commissione ha espresso dubbi circa la possibilità di autorizzare gli aiuti in questione nella veste di aiuti alla ristrutturazione poiché, da un lato, ritiene che SORENI sia un’impresa di nuova costituzione, risultante dalla liquidazione delle tre controllate, dall’altro il punto 7 degli orientamenti per gli aiuti alla ristrutturazione stabilisce che un'impresa di nuova costituzione non può essere beneficiaria di aiuti per il salvataggio e la ristrutturazione anche se la sua posizione finanziaria iniziale è precaria.
(25)
La Commissione ha espresso dubbi anche in merito alla capacità dei piani aziendali di SORENI di ripristinare l'efficienza economico-finanziaria a lungo termine entro un lasso di tempo ragionevole e sulla base di ipotesi realistiche, come prescrivono gli orientamenti per gli aiuti alla ristrutturazione. La Commissione riteneva in particolare che il piano presentatole dalla Francia non contemplasse né studi di mercato né stime preventive di vendite e costi per gli anni a seguire.
(26)
La Commissione osservava inoltre che l'investitore straniero di cui al considerando 9 aveva rinunciato, sulla base di un piano analogo, a rilevare le attività di riparazione navale. Da ultimo, la Commissione si è chiesta se il concorso finanziario pubblico fosse limitato al minimo necessario per la realizzazione dei piani aziendali e se quello del beneficiario fosse cospicuo come prescritto dagli orientamenti per gli aiuti alla ristrutturazione.
III. OSSERVAZIONI DEGLI INTERESSATI
(27)
Il Regno Unito ha presentato le seguenti osservazioni. In primo luogo si è detto perplesso del fatto che si possa considerare aiuto alla ristrutturazione il pacchetto di misure previsto quando poi il cantiere navale continuerebbe a svolgere la stessa attività dei suoi predecessori, apparentemente senza riduzioni significative di capacità e personale. In secondo luogo, il Regno Unito reputa che taluni investimenti e costi non possano essere presi in considerazione per la concessione di aiuti alla ristrutturazione. In terzo luogo, osserva che SORENI è un concorrente diretto dell’industria britannica della riparazione navale.
IV. COMMENTI DELLA FRANCIA
(28)
Nel reagire alla decisione di avviare il procedimento, la Francia ha prodotto le informazioni complementari e le osservazioni che seguono.
(29)
Sul punto se SORENI sia ammissibile agli aiuti alla ristrutturazione, la Francia sottolinea che, pur essendo una nuova entità giuridica, l'impresa rappresenta di fatto la continuità delle attività di riparazione navale precedenti e in quanto tale deve beneficiare di aiuti alla ristrutturazione. A giustificazione di ciò, la Francia adduce che il rilevamento dei beni produttivi, del tipo di attività e dell'avviamento delle tre controllate, oltre che delle risorse umane e materiali, fra cui gli oneri derivanti dalla legislazione sociale (prepensionamento dei lavoratori esposti all'amianto), permette di assimilare SORENI alle tre controllate, ossia a un'impresa esistente.
(30)
La Francia reputa inoltre che, quand’anche SORENI fosse un’impresa di nuova costituzione, resterebbe comunque un’impresa in difficoltà ai sensi degli orientamenti per gli aiuti alla ristrutturazione a causa degli oneri (contratti di lavoro, prepensionamento dei lavoratori esposti all’amianto) e delle difficoltà (necessità di ristrutturare la produzione e di razionalizzazione) connesse con le attività rilevate.
(31)
Quanto ai dubbi sulla capacità dei piani aziendali di ripristinare l'efficienza economico-finanziaria e la mancanza di studi di mercato, la Francia comunica che il mercato sul quale opera SORENI comprende le seguenti attività: lavori in bacino per avarie minori, lavori di manutenzione preventivi e grosse riparazioni. I principali concorrenti di SORENI, ARNO a Dunkerque e SOBRENA a Brest sarebbero suoi concorrenti per quanto riguarda la clientela nazionale e internazionale ma non per i clienti locali, che rappresentano dal 40 al 45 % del fatturato di SORENI. La Francia ha sottolineato anche che l’esistenza di attività di riparazione navale in un porto come quello di Le Havre è un elemento indispensabile per il corretto funzionamento di tutta la struttura portuale. SORENI è l’unica impresa di riparazione navale a Le Havre e la sua esistenza è, secondo la Francia, vitale per il porto.
(32)
Per spiegare l'efficienza economico-finanziaria dei piani aziendali, la Francia ha prodotto una stima preventiva del fatturato e dei costi per il quinquennio di attuazione del piano di ristrutturazione. Questi dati figurano nella tabella 3.
TABELLA 3
Stima del fatturato e dei costi di SORENI
Anno
Fatturato (milioni di EUR)
Aumento annuo (%)
Costi (in milioni di EUR)
Aumento annuo (%)
2001
[…]
2002
[…]
[…]
[…]
2003
[…]
[…]
[…]
[…]
2004
[…]
[…]
[…]
[…]
2005
[…]
[…]
[…]
[…]
2006
[…]
[…]
(33)
La Francia dichiara inoltre che l’investitore straniero ha rinunciato a rilevare le attività delle tre controllate per ragioni indipendenti dai piani aziendali, connesse piuttosto con la difficoltà di raggiungere un accordo con i dipendenti e le autorità portuali e con i problemi finanziari dello stesso investitore.
(34)
Quanto alla proporzionalità degli aiuti, la Francia afferma che l’importo corrisponde al minimo necessario per rilanciare le attività di riparazione navale a Le Havre. Al riguardo, osserva che sarebbe opportuno apprezzare il contributo degli azionisti di SORENI visto che versano essi stessi in difficoltà finanziarie.
(35)
La Francia ha inoltre chiesto alla Commissione di esaminare la compatibilità degli aiuti con il mercato comune direttamente in base all’articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato, qualora gli aiuti non fossero compatibili con gli orientamenti per gli aiuti alla ristrutturazione. La Francia sottolinea l’importanza per il funzionamento del porto di Le Havre delle attività di riparazione navale, in quanto necessarie allo scalo e alla manutenzione delle navi indispensabili per l’attività del porto, dei servizi connessi alla sicurezza marittima e di quelli legati al turismo (riparazione di navi da diporto). La Francia evidenzia altresì che il mantenimento di tali attività nel porto di Le Havre è nell’interesse della Comunità in quanto conforme con la politica comune dei trasporti che favorisce il trasporto marittimo. Da ultimo, espone le ragioni storiche e strategiche che giustificano il mantenimento delle attività di riparazione navale a Le Havre.
V. VALUTAZIONE
A. Aiuti di Stato
(36)
Ai sensi dell'articolo 87, paragrafo, 1 del trattato CE, sono incompatibili con il mercato comune, nella misura in cui incidono sugli scambi tra Stati membri, gli aiuti concessi dagli Stati, ovvero mediante risorse statali, sotto qualsiasi forma che, favorendo talune imprese o talune produzioni, falsino o minaccino di falsare la concorrenza.
(37)
Primo, la sovvenzione di 3 430 000 EUR elargita a SORENI dallo Stato francese costituisce un vantaggio finanziario concesso mediante risorse statali. Il carattere di risorse statali si applica anche ai vantaggi economici concessi da enti regionali o locali degli Stati membri. Di conseguenza, sussiste il primo criterio di applicazione dell’articolo 87, paragrafo 1, del trattato per quanto riguarda le sovvenzioni (per un importo di 380 000 EUR ciascuna) elargite a SORENI dalla regione Haute-Normandie, dal dipartimento Seine-Maritime e dalla città di Le Havre.
(38)
Secondo, poiché tali sovvenzioni erano dirette a un’impresa in particolare, SORENI, ricorre anche il criterio della selettività che è condizione per l’applicabilità dell’articolo 87, paragrafo 1.
(39)
Terzo, gli aiuti in questione conferiscono a SORENI un vantaggio economico che non le avrebbe accordato il settore privato. Di conseguenza, gli aiuti rischiano per la loro stessa natura di falsare la concorrenza.
(40)
Quarto, il criterio secondo il quale l'aiuto deve incidere sugli scambi sussiste dal momento che il beneficiario esercita un'attività economica che implica scambi fra gli Stati membri. È quanto accade per le attività di riparazione navale esercitate da SORENI. Questo punto non è contestato dalla Francia che fa notare semplicemente che i concorrenti «principali» di SORENI sono francesi, cosa peraltro confermata dal Regno Unito che sottolinea che SORENI è un concorrente diretto dell’industria britannica.
(41)
La Commissione giunge alla conclusione che le sovvenzioni concesse a SORENI, ossia quelle descritte nella parte II, configurano tutte aiuto di Stato ai sensi dell’articolo 87, paragrafo 1, del trattato.
(42)
La Commissione osserva inoltre che la Francia non si è conformata all'obbligo cui è tenuta in virtù dell'articolo 88, paragrafo 3, del trattato, di informare la Commissione, in tempo utile per permetterle di presentare osservazioni, dei progetti diretti a istituire aiuti. L'aiuto è pertanto considerato illegale.
B. Deroga in applicazione del trattato
(43)
Poiché SORENI opera nel settore della riparazione navale, gli aiuti concessile a sostegno delle sue attività rientrano nel campo di applicazione delle disposizioni speciali sugli aiuti di Stato applicabili alla costruzione navale. Dal 1o gennaio 2004, tali disposizioni figurano nella disciplina degli aiuti di Stato alla costruzione navale (9), che ha sostituito il regolamento sulla costruzione navale. Ciò nondimeno, secondo la comunicazione della Commissione relativa alla determinazione delle norme applicabili alla valutazione degli aiuti di Stato illegalmente concessi (10), gli aiuti illegalmente concessi, ossia gli aiuti cui è stata data esecuzione in violazione dell'articolo 88, paragrafo 3, del trattato CE sono valutati conformemente ai testi normativi in vigore all'epoca in cui l'aiuto è stato concesso. Il regolamento sulla costruzione navale è quindi applicabile. Per ragioni di completezza va precisato che la Commissione può applicare il regolamento sulla costruzione navale come la disciplina degli aiuti di Stato alla costruzione navale che è a quello subentrato, ma l’effetto sulle conclusioni relative alla compatibilità non cambia visto che i criteri sostanziali per valutare gli aiuti al salvataggio e alla ristrutturazione, gli aiuti regionali e gli aiuti alla formazione sono identici (11).
(44)
L’articolo 2 del regolamento sulla costruzione navale stipula che gli aiuti concessi alla riparazione navale possono considerarsi compatibili con il mercato comune soltanto se rispettano le disposizioni del citato regolamento.
1. Aiuti alla ristrutturazione
(45)
Secondo la Francia, l’obiettivo dell’aiuto è la ristrutturazione delle attività di SORENI. Gli aiuti alla ristrutturazione di imprese attive nel settore della riparazione navale possono essere considerati compatibili con il mercato comune purché siano conformi all'articolo 5 del regolamento sulla costruzione navale, che a sua volta fa riferimento agli orientamenti per gli aiuti alla ristrutturazione ed enuncia condizioni specifiche applicabili al settore della costruzione navale.
(46)
La Commissione ha pertanto provveduto a valutare se sussistessero i criteri previsti dagli orientamenti per gli aiuti alla ristrutturazione.
1.1. Ammissibilità dell'impresa
(47)
Secondo i pertinenti orientamenti, per essere ammessi al beneficio di aiuti alla ristrutturazione l’impresa interessata deve potersi considerare in difficoltà ai sensi di quegli stessi orientamenti. Sebbene non esista definizione comunitaria in tal senso, la Commissione ritiene che un'impresa sia in difficoltà qualora non sia in grado, con le proprie risorse finanziarie o ottenendo i fondi necessari dai proprietari/azionisti o dai creditori, di contenere le perdite che potrebbero condurla quasi certamente, senza un intervento esterno dei poteri pubblici, al collasso economico a breve o a medio termine (punto 4 degli orientamenti). I sintomi tipici di tale situazione sono un aumento delle perdite, una diminuzione del fatturato, un aumento delle scorte, un eccesso di capacità, una riduzione del cash flow, l'aumento dell'indebitamento e degli oneri da interessi e un basso valore del capitale netto.
(48)
Ciò nondimeno, il punto 7 degli orientamenti stabilisce che un'impresa di nuova costituzione non può essere beneficiaria di aiuti per il salvataggio e la ristrutturazione anche se la sua posizione finanziaria iniziale è precaria. Tale caso può presentarsi, in particolare, quando la nuova impresa sia il risultato della liquidazione di un'impresa preesistente oppure del rilevamento dei suoi soli beni produttivi.
(49)
Le imprese di nuova costituzione non godono del diritto agli aiuti alla ristrutturazione in base al principio per cui la creazione di un’impresa deve essere frutto di una decisione indotta dalla situazione di mercato. Un’impresa, quindi, va creata soltanto se ha la possibilità di esercitare la propria attività sul mercato interessato, in altri termini se dispone di capacità finanziarie ed è efficiente sin dall’inizio.
(50)
Un’impresa nuova non è ammissibile agli aiuti alla ristrutturazione per il semplice fatto che, sebbene possa indubbiamente incorrere in difficoltà nella fase di avvio, non potrebbe mai trovarsi a sostenere le difficoltà descritte negli orientamenti per gli aiuti alla ristrutturazione. Queste ultime, descritte nel considerando 47, sono legate alla storia dell’impresa in quanto traggono origine dal suo funzionamento. Un'impresa neocostituita non potrebbe, proprio perché tale, versare in questo genere di difficoltà.
(51)
Un’impresa di nuova costituzione rischia, invece, di trovarsi a sostenere perdite legate all’avvio visto che deve finanziare investimenti e costi di funzionamento che, all’inizio, non possono essere coperti dal rendimento delle attività. Tali costi sono tuttavia connessi con la fase di avvio di un’impresa, non già con la sua ristrutturazione. Pertanto, non li si può finanziare con aiuti alla ristrutturazione senza privare questi ultimi del loro obiettivo specifico e del loro limitato campo di applicazione.
(52)
Tale limite di applicabilità degli orientamenti per gli aiuti alla ristrutturazione vale per le nuove imprese che siano il risultato della liquidazione di un'impresa preesistente oppure del rilevamento dei suoi soli beni produttivi. Nella fattispecie, la nuova impresa non rileva, in linea di principio, i debiti dei suoi predecessori, pertanto non è nemmeno tenuta a sostenere le difficoltà descritte negli orientamenti.
(53)
Nella decisione di avviare il procedimento, la Commissione aveva osservato che SORENI è di fatto un’impresa di nuova costituzione.
(54)
Al riguardo, la Commissione afferma, e la Francia conferma, che SORENI è una nuova entità giuridica dotata di personalità giuridica distinta dalle tre controllate. La Francia sostiene comunque che, nonostante ciò, SORENI rappresenta il seguito economico delle tre controllate avendone rilevato l’attività, i beni produttivi e l’avviamento nonché gli oneri derivanti dalla legislazione sociale, e che pertanto non può considerarsi una nuova impresa. La Francia sottolinea altresì che quand’anche SORENI fosse un’impresa di nuova costituzione, resterebbe comunque un’impresa in difficoltà visto che esercita lo stesso tipo di attività delle tre controllate ed è vincolata a obblighi finanziari derivanti dalla legislazione sociale.
(55)
La Commissione non ritiene, come la Francia, che SORENI costituisca il seguito economico delle tre controllate. Sebbene l’impresa abbia effettivamente rilevato le attività, i beni produttivi e l'avviamento delle tre controllate, oltre al personale e a taluni oneri discendenti dalla legislazione sociale (prepensionamento dei lavoratori esposti all’amianto), l’operazione ha siglato la rottura fra la vecchia e la nuova attività. Lo dimostra il fatto che i creditori delle tre controllate sono pagati sul prodotto della vendita e non agiscono contro SORENI nella sua qualità di acquirente dei beni produttivi.
(56)
Quanto all’argomento secondo il quale i contratti di lavoro e i relativi oneri sociali (prepensionamento dei lavoratori esposti all’amianto) costituiscono obblighi che permettono di assimilare SORENI alle tre controllate, la Commissione ritiene che tali oneri sociali siano la mera conseguenza giuridica della legislazione sociale francese (paragonabile in questo alla legislazione di numerosi altri paesi), che non solo era nota all’investitore ma anche quantificabile. Sarebbe stato pertanto opportuno tenere conto di tutti i costi associati ai beni di produzione al momento di fissare il prezzo d'acquisto.
(57)
Quanto all’argomento secondo il quale quand’anche SORENI fosse un’impresa di nuova costituzione, resterebbe comunque un’impresa in difficoltà, la Commissione osserva che SORENI non presenta affatto le caratteristiche di un'impresa in difficoltà ai sensi degli orientamenti per gli aiuti alla ristrutturazione, come descritte nel considerando 47. L’impresa deve semplicemente far fronte ai normali costi di impianto e alle normali perdite iniziali di un progetto di investimento che è appena stato varato.
(58)
I costi di avviamento di un’attività commerciale sono inevitabili e non dipendono dalla storia dell’impresa. SORENI avrebbe dovuto sostenere lo stesso tipo di costi se gli azionisti avessero deciso di creare un’impresa di sana pianta, indipendente dalle antecedenti attività di riparazione navale, cosa che avrebbe comportato inevitabili costi di avviamento, in particolare per l’acquisto di macchinari, l’assunzione e la formazione di personale, ecc.
(59)
In considerazione di ciò, la Commissione ritiene che gli oneri legati al prepensionamento dei lavoratori esposti all'amianto, costituenti gli unici obblighi finanziari rilevati dalle tre controllate, non siano tali da fare di SORENI un'impresa in difficoltà ai sensi degli orientamenti per gli aiuti alla ristrutturazione.
(60)
Da ultimo, il personale ripreso da SORENI rappresenta un know-how che, per la Francia, è uno degli elementi da cui dipende l’efficienza economico-finanziaria dei piani aziendali dell’impresa. Il personale può, di conseguenza, considerarsi parte integrante dei beni di produzione rilevati e non già un onere finanziario. In realtà, il rilevamento dovrebbe agevolare l’ingresso sul mercato di SORENI, in quanto le risparmia costi aggiuntivi di assunzione e formazione del nuovo personale.
(61)
Per concludere, la Commissione osserva che SORENI non ha rilevato dalle tre controllate alcun obbligo finanziario che crei un legame di continuità con la precedente attività di riparazione navale. SORENI è un’impresa di nuova costituzione che per giunta non versa in difficoltà ai sensi degli orientamenti per gli aiuti alla ristrutturazione.
(62)
Stando alla prassi cui si attiene la Commissione dall’entrata in vigore degli orientamenti nel 1999, un’impresa è considerata di nuova costituzione per i due anni successivi alla sua creazione. La Commissione osserva che SORENI si è costituita come nuova impresa il 1o novembre 2001. Essa non è pertanto ammessa al beneficio degli aiuti alla ristrutturazione per i due anni che seguono la sua costituzione, ossia fino al 1o novembre 2003. Poiché la decisione giuridicamente vincolante di concedere aiuti a SORENI è stata presa il 29 novembre 2001, tale condizione sussiste.
(63)
La Commissione ne desume che SORENI non può beneficiare di aiuti alla ristrutturazione.
(64)
Nei considerando che seguono, la Commissione valuta se le informazioni comunicate dalla Francia siano riuscite a dissipare gli ulteriori dubbi espressi nella sua decisione di avviare il procedimento relativamente alla conformità dell'aiuto alle altre condizioni applicabili agli aiuti alla ristrutturazione.
1.2. Ripristino della redditività
(65)
Stando agli orientamenti per gli aiuti alla ristrutturazione, la concessione dell'aiuto è subordinata alla realizzazione di un piano di ristrutturazione che permetta di ripristinare l'efficienza economico-finanziaria a lungo termine dell'impresa entro un lasso di tempo ragionevole e sulla base di ipotesi realistiche circa le condizioni operative future, in modo che l’impresa riprenda a volare con le proprie ali. L’obiettivo va raggiunto essenzialmente mediante provvedimenti interni, fra cui l'abbandono di quelle attività che, anche dopo la ristrutturazione, resterebbero strutturalmente deficitarie.
(66)
I dubbi della Commissione al riguardo erano motivati dalla rinuncia dell’investitore straniero a rilevare le attività di riparazione navale, ma anche dalla carenza di informazioni disponibili sullo studio di mercato e sulle previsioni di fatturato e di costi per gli esercizi coperti dai piani aziendali.
(67)
La Francia ha spiegato che l’investitore straniero aveva ritirato l’offerta per difficoltà indipendenti dalla natura del piano di ristrutturazione, ma inerenti piuttosto a suoi problemi finanziari.
(68)
Soprattutto, la Francia ha fornito dati preventivi dettagliati sulle condizioni di attuazione, il fatturato e i costi per il periodo determinante.
(69)
Queste informazioni hanno dissipato i dubbi della Commissione circa l'efficienza economico-finanziaria dei piani aziendali.
1.3. Aiuto limitato al minimo
(70)
Stando agli orientamenti per gli aiuti alla ristrutturazione, l'importo e l'intensità dell'aiuto devono essere limitati al minimo indispensabile per consentire la ristrutturazione, in funzione delle disponibilità finanziarie dell'impresa. I beneficiari dell'aiuto dovranno contribuire in maniera significativa al piano di ristrutturazione, sia con fondi propri che ricorrendo a fonti esterne di finanziamento commerciale.
(71)
Secondo la Francia, i costi di ristrutturazione ammontano a 6 495 164 EUR. L’importo può essere diviso in tre: una prima parte di […] EUR destinata agli investimenti e ai lavori di rinnovo, alla riorganizzazione commerciale e a quella produttiva; una seconda parte di […] EUR corrispondente alle retribuzioni dei primi tre mesi di esercizio e una terza di […] EUR legata al prepensionamento dei lavoratori esposti all'amianto.
(72)
La Commissione ritiene che il costo della manodopera corrispondente ai primi tre mesi di attività di SORENI e gli oneri legati alle indennità per i lavoratori esposti all’amianto, contratti prima del rilevamento, non possano essere considerati costi di ristrutturazione. Sono invece costi di esercizio che l'impresa deve finanziare con fondi propri.
(73)
Pertanto, la Commissione considera costi di ristrutturazione soltanto quelli legati al piano di ristrutturazione propriamente detto, ossia 3 900 000 EUR.
(74)
SORENI ha ricevuto 4 570 000 EUR da diverse fonti pubbliche.
(75)
La Commissione ritiene che il criterio della proporzionalità non sussista nella misura in cui l’importo è superiore ai costi ammissibili all’aiuto alla ristrutturazione. Di conseguenza, anche se SORENI potesse beneficiare di tale genere di sostegno, l’aiuto in questione non sarebbe compatibile con gli orientamenti per gli aiuti alla ristrutturazione.
1.4. Orientamenti per gli aiuti alla ristrutturazione del 1994
(76)
Nella decisione di avviare il procedimento, la Commissione ha esaminato gli aiuti alla luce degli orientamenti per gli aiuti alla ristrutturazione adottati nel 1999. La Francia non ha contestato tale approccio nella sua risposta alla decisione. È opportuno ricordare che il regolamento sulla costruzione navale fa riferimento, all’articolo 5, agli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà (12) del 1994 (di seguito «orientamenti per gli aiuti alla ristrutturazione del 1994») cui sono subentrati, nel 1999, gli orientamenti per gli aiuti alla ristrutturazione. La Commissione osserva tuttavia che se anche fossero in vigore gli orientamenti del 1994, il ragionamento esposto non cambierebbe. In primo luogo, un'impresa di nuova costituzione non può essere, proprio perché tale, un'impresa in difficoltà. Sebbene meno espliciti, gli orientamenti del 1994 riguardano chiaramente, specie nella definizione di impresa in difficoltà, il salvataggio e la ristrutturazione di imprese esistenti, non già di imprese nuove. In secondo luogo, il criterio dell’aiuto limitato al minimo era già presente negli orientamenti del 1994 (13), e non sussiste nel caso presente.
(77)
L’aiuto non sarebbe pertanto compatibile ai sensi degli orientamenti del 1994.
2. Aiuti regionali agli investimenti
(78)
Nella decisione di avviare il procedimento, la Commissione ha formulato l’ipotesi che gli aiuti in questione possano configurare aiuto regionale all’investimento.
(79)
Le condizioni di compatibilità degli aiuti regionali agli investimenti con il mercato comune figurano all’articolo 7 del regolamento sulla costruzione navale. Primo, gli aiuti devono riguardare le regioni di cui all'articolo 87, paragrafo 3, lettera a) o lettera c), del trattato. Secondo, l'intensità degli aiuti non deve superare il massimale fissato dal regolamento. Terzo, gli aiuti devono essere destinati a sostenere investimenti per l'adeguamento o l'ammodernamento dei cantieri allo scopo di aumentare la produttività degli impianti esistenti. Quarto, gli aiuti non devono essere connessi a una ristrutturazione finanziaria del cantiere. Quinto, devono limitarsi alle spese ammissibili in base agli orientamenti in materia di aiuti di Stato a finalità regionale (14).
(80)
La regione di Le Havre è ammissibile agli aiuti a norma dell’articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato. Conformemente al regolamento sulla costruzione navale e in virtù della mappa degli aiuti regionali approvata dalla Commissione, l'intensità degli aiuti per questa regione non può superare il 12,5 % netto (15).
(81)
Conformemente al punto 4.5 degli orientamenti comunitari in materia di aiuti di Stato a finalità regionale, le spese ammissibili al beneficio dell'aiuto sono stabilite sulla base di un insieme di spese uniforme che comprende tre categorie di spese d'investimento: terreni, fabbricati e impianti. Conformemente al punto 4.6 dei citati orientamenti, le spese ammissibili possono comprendere anche alcune categorie di investimenti immateriali.
(82)
Il totale dei costi destinati, secondo SORENI, alla ristrutturazione figurano nella tabella 1. Riesaminati tali costi dal punto di vista della loro ammissibilità al beneficio degli aiuti regionali agli investimenti, la Commissione è giunta alla conclusione che soltanto le spese di cui alla tabella 4 soddisfano i criteri descritti nel considerando 81.
TABELLA 4
Spese ammissibili al beneficio degli aiuti regionali agli investimenti
(EUR)
Voci
Importo
Edifici
1.
Recupero officina (2002)
[…]
2.
Risanamento uffici/edifici (2002)
[…]
Attrezzatura
2002:
3.
Veicoli
[…]
4.
Informatica
[…]
5.
Apparecchiatura
[…]
2002-2004:
6.
Impianto di granigliatura/trattamento di lamiere
[…]
7.
Autocarro
[…]
8.
Strumenti meccanici portatili diversi
[…]
Investimenti immateriali
9.
Acquisto di nuove licenze (2003-2005)
[…]
10.
Acquisto di software specifico per la riparazione navale (2003-2004)
[…]
TOTALE
1 550 000
(83)
La Commissione ammette che questi investimenti contribuiscono al conseguimento degli obiettivi dei piani aziendali di SORENI descritti nel considerando 14, e quindi all'adeguamento e all'ammodernamento del cantiere allo scopo di aumentarne la produttività. Inoltre, corrispondono all’insieme di spese uniforme: investimenti negli edifici (punti 1 e 2 della tabella 4) e investimenti nelle attrezzature (punti 3 e 8 della tabella 4). I punti 9 e 10 della tabella 4 corrispondono a investimenti immateriali (acquisto di brevetti e software).
(84)
La Commissione osserva che le altre spese di cui alla tabella 1 non sono ammissibili al beneficio degli aiuti regionali agli investimenti in quanto sono semplici costi di esercizio e spese di formazione. Quanto alla voce Organizzazione e informatizzazione ([…] EUR, cfr. tabella 1), la Commissione può soltanto desumere dalle informazioni comunicatele dalla Francia che l'importo corrisponde a spese conformi ai criteri di ammissibilità al beneficio di aiuti regionali agli investimenti.
(85)
Per concludere, il totale delle spese ammissibili al beneficio degli aiuti regionali agli investimenti è di 1 550 000 EUR (valore attuale 1 412 560 EUR, anno di base 2001, tasso di attualizzazione 6,33 %).
(86)
L’intensità di aiuto massima ammissibile è del 12,5 % netto [corrispondente nella fattispecie al 18,9 % lordo (16)]. L’aiuto ammissibile è pertanto pari a 266 691 EUR.
(87)
La Commissione giunge alla conclusione che l’aiuto a favore di SORENI può essere autorizzato in parte in quanto aiuto regionale agli investimenti per un importo massimo di 266 691 EUR.
3. Aiuti alla formazione
(88)
La Commissione rileva che alcune spese riprese nei piani aziendali di SORENI riguardano la formazione. L’aiuto è stato concesso dopo l'entrata in vigore del regolamento (CE) n. 68/2001 della Commissione, del 12 gennaio 2001, relativo all'applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato CE agli aiuti destinati alla formazione (17) (in appresso «regolamento sugli aiuti alla formazione»).
(89)
La Commissione ha adottato il regolamento sugli aiuti alla formazione in virtù del regolamento (CE) n. 994/98 del Consiglio, del 7 maggio 1998, sull'applicazione degli articoli 92 e 93 del trattato che istituisce la Comunità europea a determinate categorie di aiuti di Stato orizzontali (18). Il regolamento sugli aiuti alla formazione modifica, in quanto posteriore, il regolamento sulla costruzione navale, che non contempla la possibilità di concedere aiuti alla formazione per la costruzione navale. Conformemente al suo articolo 1, il regolamento sugli aiuti alla formazione si applica agli aiuti in tutti i settori, ossia anche al settore della costruzione navale.
(90)
Il regolamento sugli aiuti alla formazione dispone che sono compatibili con il mercato comune gli aiuti singoli che rispettino tutte le condizioni di cui al regolamento, ovvero non superino l'intensità massima ammissibile e riguardino i costi ammissibili in forza dell'articolo 4, paragrafo 7.
(91)
I costi di formazione ammissibili al beneficio degli aiuti alla formazione sono esposti nella tabella 5 e ammontano a 700 000 EUR. Essi soddisfano le condizioni di cui all’articolo 4, paragrafo 7, del regolamento sugli aiuti alla formazione.
TABELLA 5
Spese ammissibili al beneficio degli aiuti alla formazione
(EUR)
Voce
Importo
Formazione: 37 450 ore/3 anni
600 000
Tirocini e formazione del personale presso i licenzianti di SORENI
100 000
TOTALE
700 000
(92)
Conformemente all’articolo 4 del regolamento sugli aiuti alla formazione, per le piccole e medie imprese stabilite nelle regioni ammesse al beneficio degli aiuti regionali a norma dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato, l'intensità dell'aiuto non può superare il 40 % per i progetti di formazione specifica. In effetti, nel presente caso, le autorità francesi non hanno precisato quale parte della formazione fosse da considerarsi «generale» ai sensi dell'articolo 2, lettera e), del regolamento sugli aiuti alla formazione.
(93)
Di conseguenza, il totale degli aiuti alla formazione è di 280 000 EUR.
(94)
La Commissione giunge alla conclusione che l’aiuto a favore di SORENI può essere autorizzato in quanto aiuto alla formazione per un importo massimo di 280 000 EUR.
4. Applicazione diretta dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato
(95)
La Francia ha chiesto alla Commissione di esaminare la compatibilità con il mercato comune dell’aiuto in questione direttamente sulla base dell’articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato, adducendo il fatto che la riparazione navale è un'attività essenziale al funzionamento di un porto delle dimensioni di Le Havre.
(96)
Anzitutto la Commissione fa osservare che, se è vero che i servizi di riparazione di SORENI sono essenziali al funzionamento del porto, allora queste attività dovrebbero essere finanziate con fondi propri del porto, senza dover ricorrere ad aiuti di Stato. Per giunta, la Commissione autorizza una parte dell'aiuto in quanto aiuto regionale agli investimenti, il che significa che già tiene conto dei problemi regionali postisi.
(97)
Inoltre, il regolamento sulla costruzione navale forma un insieme specifico ed esauriente di norme applicabili al settore, ossia la riparazione navale, ponendosi come lex specialis rispetto al trattato. Autorizzare l’aiuto per applicazione diretta del trattato significherebbe venir meno agli obiettivi ricercati istituendo norme specifiche e restrittive applicabili al settore.
(98)
La Commissione non può quindi esaminare l’aiuto direttamente sulla base del trattato.
VI. CONCLUSIONI
(99)
La Commissione constata che la Francia ha dato esecuzione illegalmente a un aiuto di 4 570 000 EUR in violazione dell’articolo 88, paragrafo 3, del trattato. Avendo valutato l’aiuto, la Commissione conclude che, in quanto aiuto alla ristrutturazione, non è compatibile con il mercato comune poiché non soddisfa le condizioni previste dal regolamento sulla costruzione navale e dagli orientamenti per gli aiuti alla ristrutturazione. Tuttavia, la Commissione ritiene che l’aiuto sia parzialmente compatibile con il mercato comune in quanto aiuto regionale agli investimenti ai sensi dell’articolo 7 del regolamento sulla costruzione navale e in quanto aiuto alla formazione ai sensi del regolamento sugli aiuti alla formazione. La differenza fra l’importo già versato (3 520 997 EUR) e quello compatibile (266 691 EUR + 280 000 EUR = 546 691 EUR) dovrà essere oggetto di recupero (2 974 306 EUR). La differenza fra l’importo non compatibile concesso (4 023 309 EUR) e quello da recuperare (2 974 306 EUR) non può essere corrisposta (1 049 003 EUR),
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Dei 4 570 000 EUR concessi dalla Francia alla Société de réparation navale et industrielle (SORENI):
a)
266 691 EUR sono compatibili con il mercato comune in quanto aiuto regionale agli investimenti ai sensi dell’articolo 87, paragrafo 3, lettera e), del trattato;
b)
280 000 EUR sono compatibili con il mercato comune in quanto aiuto alla formazione ai sensi dell’articolo 87, paragrafo 3, lettera e), del trattato;
c)
4 023 309 EUR, 1 049 003 EUR dei quali non ancora versati e 2 974 306 EUR a disposizione di SORENI, sono incompatibili con il mercato comune.
Articolo 2
1. La Francia prende tutti i provvedimenti necessari per recuperare da SORENI l’aiuto di cui all’articolo 1, lettera c), già posto illegalmente a sua disposizione. Tale aiuto è di 2 974 306 EUR.
2. Il recupero viene eseguito senza indugio e secondo le procedure del diritto interno a condizione che queste consentano l'esecuzione immediata ed effettiva della presente decisione.
3. L'aiuto da recuperare comprende gli interessi che decorrono dalla data in cui l'aiuto è divenuto disponibile per SORENI fino alla data del recupero.
4. Gli interessi sono calcolati sulla base del tasso di riferimento utilizzato per il calcolo dell'equivalente sovvenzione nell'ambito degli aiuti a finalità regionale.
5. Il tasso di riferimento è applicato su una base composta per tutto il periodo di cui al paragrafo 3.
Articolo 3
Entro due mesi dalla notificazione della presente decisione, la Francia informa la Commissione circa i provvedimenti presi per conformarvisi. La Francia trasmette queste informazioni mediante la scheda di informazione di cui in allegato.
Articolo 4
La Repubblica francese è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 20 aprile 2004.

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