Document ID: 31999D0275

DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 25 novembre 1998
relativa agli aiuti concessi dalla Germania a favore dell'impresa Draiswerke GmbH
[notificata con il numero C(1998) 3800]
(Il testo in lingua tedesca è il solo facente fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(1999/275/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 93, paragrafo 2, primo comma,
visto l'accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l'articolo 62, paragrafo 1, lettera a),
dopo aver invitato i terzi interessati a presentare le loro osservazioni conformemente ai predetti articoli,
considerando quanto segue:
1. PROCEDIMENTO
Con lettera del 30 agosto 1996 le autorità danesi hanno informato la Commissione di un aiuto di Stato che, secondo notizie di stampa riportate nella Frankfurter Allgemeine Zeitung dell'8 agosto 1996, sarebbe stato concesso a favore di Draiswerke GmbH di Mannheim (in prosieguo Draiswerke). Con lettera del 26 settembre 1996 la Commissione ha chiesto al governo tedesco di presentare le proprie osservazioni in merito. Nella loro lettera del 18 febbraio 1997 le autorità tedesche hanno confermato che lo Stato era intervenuto a più riprese con risorse pubbliche. I servizi della Commissione hanno ritenuto che tali interventi erano suscettibili di contenere elementi di aiuto di Stato e non rientravano nei regimi di aiuto già autorizzati. Pertanto il dossier è stato registrato in data 19 marzo 1997 come "aiuto di Stato non notificato". Con lettera del 21 marzo 1997 la Commissione ha invitato il governo tedesco a trasmettere le informazioni necessarie ai fini della valutazione di un aiuto alla ristrutturazione, sotto il profilo del diritto della concorrenza. Le autorità tedesche hanno risposto con lettera del 2 giugno 1997. Ulteriori delucidazioni sono state richieste con lettera del 18 luglio 1997, in quanto non erano stati comunicati alcuni dati importanti. Nella lettera di risposta dell'8 settembre 1997, il governo tedesco ha, tra l'altro, modificato alcuni dati comunicati in precedenza e fatto riferimento ad un ulteriore intervento dello Stato. Con lettera del 26 gennaio 1998 la Commissione ha chiesto chiarimenti in proposito, che sono stati forniti dal governo tedesco con lettera del 16 febbraio 1998.
Con lettera del 25 marzo 1998 la Commissione ha informato il governo tedesco della sua decisione di avviare la procedura di cui all'articolo 93, paragrafo 2, del trattato CE per quanto concerne le misure non notificate.
La relativa comunicazione della Commissione è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee(1). La Commissione ha invitato i terzi interessati a presentarle le loro osservazioni ma non ha ricevuto alcun contributo.
2. PRESENTAZIONE DETTAGLIATA DELLE MISURE IN OGGETTO
Nel 1996 l'impresa aveva seri problemi di liquidità. Su iniziativa della città di Mannheim sono stati avviati negoziati tra le banche e i proprietari affinché l'impresa potesse proseguire la propria attività. Le parti interessate hanno deciso misure di ristrutturazione evitando così l'apertura di una procedura di fallimento. La Commissione ha basato la decisione di avviare il procedimento sulle misure seguenti.
a) Nel mese di agosto 1996 le autorità comunali di Mannheim hanno erogato un prestito dell'importo di 0,8 milioni di DEM (0,4 milioni di ECU) per un periodo di 10 mesi ad un tasso d'interesse del 5 %.
b) Il 21 agosto 1996 la Landeskreditbank Baden-Württemberg (in prosieguo "LAKRA") ha concesso una fideiussione del 50 % relativamente a un importo di 6 milioni di DEM (3 milioni di ECU). Il 27 giugno 1997, la scadenza, stabilita inizialmente al 30 giugno 1997, è stata prorogata per un altro anno fino al 30 giugno 1998. Sull'importo della garanzia sono stati prelevati un diritto dell'1 % per l' apertura della pratica nonché una commissione annua dello 0,5 %.
c) La Cassa di risparmio di Mannheim ha erogato crediti assistiti dalla menzionata garanzia. Si tratta di un credito in conto corrente dell'importo di 4 milioni di DEM (2 milioni di ECU) ad un interesse iniziale dell'8 %, che è stato successivamente elevato all'8,25 %, nonche di un avallo relativo ad un importo di 2 milioni di DEM (1 milione di ECU) con un tasso di interesse dell'1 %. I crediti della Cassa di risparmio di Mannheim, inizialmente con scadenza al 30 giugno 1996, sono stati successivamente prorogati fino al 30 giugno 1998. La Cassa di risparmio di Mannheim non rientrava tra i precedenti creditori dell'impresa.
d) Nell'agosto 1996 la città di Mannheim ha acquistato un terreno di una superficie di 5944 m2 che apparteneva ai beni privati dei precedenti proprietari dell'impresa. Questi ultimi hanno messo a disposizione dell'impresa il ricavato della vendita, pari a 1,2 milioni di DEM (0,6 milioni di ECU), come ultimo contributo alla ristrutturazione.
Nella sua decisione di avviare il procedimento la Commissione ha ritenuto che dalle informazioni comunicate dalla Germania non risultava che i provvedimenti di ristrutturazione fossero conformi alle condizioni previste dagli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà(2) (in appresso "orientamenti comunitari"). La Commissione ha ritenuto innanzitutto che il credito erogato dalla città di Mannheim e la garanzia concessa dalla LAKRA costituissero aiuti di Stato, ai sensi dell'articolo 92 del trattato CE, illegittimi in quanto non notificati preliminarmente, come previsto dall'articolo 93, paragrafo 3 del trattato CE. La Commissione ha inoltre rilevato che i crediti erogati dalla Cassa di risparmio di Mannheim e il prezzo pagato per l'acquisto del terreno erano suscettibili di contenere elementi di aiuto.
3. OSSERVAZIONI PRESENTATE DALLA GERMANIA
Con lettera del 17 luglio 1998 la Germania ha presentato osservazioni in merito all'apertura del procedimento da parte della Commissione.
La Germania dichiara di avere già presentato un parere, stilato dalla Deutsche Gesellschaft für Mittelstandsberatung mbH (DGM) - società tedesca di consulenza alle classi medie nell'agosto del 1996. Secondo quest'ultima il piano di ristrutturazione serve a verificare la possibilità di risanare l'impresa. Inoltre la Germania ha comunicato informazioni riguardanti un piano di ristrutturazione più ampio (16 dicembre 1996), un piano aziendale dettagliato di Draiswerke (20 maggio 1998), il bilancio 1997 di Draiswerke e previsioni relative all'importo mensile delle liquidità nonché al conto profitti e perdite e all'evoluzione del bilancio per gli esercizi dal 1998 al 2001. La Germania ritiene che attualmente esista un programma di ristrutturazione realistico e coerente.
Il governo tedesco ha presentato lettere delle banche di Draiswerke, ovvero della Deutsche Bank (datata 4 giugno 1998), della Dresdner Bank (datata 12 giugno 1998) e della Cassa di risparmio di Mannheim (datata 19 giugno 1998). In tali lettere le predette banche valutano positivamente le prospettive future di Draiswerke.
La Germania ha dichiarato che il prestito di 0,8 milioni di DEM (0,4 milioni di ECU) erogato dalla città di Mannheim per una durata di dieci mesi è stato rimborsato entro i termini previsti con gli interessi dovuti alla fine del mese di maggio 1997. Secondo la Germania, anche se l'impresa si trova in difficoltà, l'importo del prestito non può essere considerato come un aiuto di Stato ed eventuali vantaggi in materia di interessi sono coperti dalla regola de minimis.
Secondo il governo tedesco, la garanzia concessa dalla LAKRA era soggetta agli orientamenti relativi alla prestazione di garanzie del Land Baden-Württemberg a favore dell'industria (Richtlinien für die Übernahme von Bürgschaften des Landes Baden-Württemberg für die gewerbliche Wirtschaft). La Germania ha fornito informazioni precise sull'evoluzione dell'organico dal 1996 al 1998 e ha dimostrato che, alla data della proroga della garanzia, l'impresa aveva 279 dipendenti, numero inferiore alla soglia di 300 dipendenti per la quale la Germania si era dichiarata disposta a procedere a notifiche individuali.
La Germania ha spiegato che Draiswerke aveva incaricato la società Metzler di trovare investitori e ha presentato una relazione della Metzler datata 23 giugno 1998. Secondo quest'ultima un nuovo investitore sarebbe utile, ma non indispensabile, per una ristrutturazione.
Il governo tedesco ha presentato una lettera della Cassa di risparmio di Mannheim datata 16 giugno 1998, nella quale quest'ultima dichiara di essersi comportata secondo il principio dell'investitore privato in un'economia di mercato erogando il prestito in questione a Draiswerke.
La Germania ha espresso il parere che il prezzo del terreno acquistato non conteneva elementi di aiuto, basandosi su una stima del suo valore di mercato realizzata dal Gutachterausschuss für die Ermittlung von Grundstückswerten des Stadtkreises Mannheim (comitato di esperti per la valutazione della proprietà fondiaria del comune di Mannheim).
Inoltre la Germania ha presentato, nel quadro delle sue osservazioni, dichiarazioni di Draiswerke, datate 30 giugno 1998, nelle quali l'impresa si dichiara convinta del buon esito degli sforzi di ristrutturazione.
4. VALUTAZIONE ALLA LUCE DELLE REGOLE DELLA CONCORRENZA
Sulla base delle informazioni comunicate dalla Germania con lettera del 17 luglio 1998 la Commissione ha esaminato il caso alla luce delle regole della concorrenza.
4.1. Beneficiario
Draiswerke ha sede commerciale nel Land Baden-Württemberg, che non costituisce una zona ammessa al beneficio di aiuti regionali. Nel 1996 occupava mediamente 334 dipendenti, aveva registrato un volume d'affari di 55 milioni di DEM (27,5 milioni di ECU) con attività pari a 41 milioni di DEM (20,5 milioni di ECU) a fine esercizio. Secondo quanto previsto dalla raccomandazione della Commissione del 3 aprile 1996, relativa alla definizione delle piccole e medie imprese(3), si trattava di una impresa di grandi dimensioni, in quanto il numero dei dipendenti era superiore alla soglia di 250 unità. Le quote societarie sono state cedute nel 1996 dai precedenti proprietari, appartenenti ad un'unica famiglia, a membri del personale.
L'impresa produce macchinari speciali per due settori produttivi, quello delle tecniche a dispersione e di microfrantumazione a umido e quello degli impianti di miscelazione e di reazione. I suoi clienti sono le industrie chimiche, alimentari, farmaceutiche, nonché le imprese operanti nel settore della carta, dei rivestimenti, dei detergenti e delle ceramiche.
Nella prima metà del 1996 sono state registrate perdite consistenti. Il creditore principale ha pertanto perso la fiducia nell'impresa e ha chiesto, il 31 luglio 1996, la restituzione del suo prestito. Un altro istituto di credito ha parimenti chiesto la restituzione di un prestito, determinando in tal modo lo stato di insolvenza dell'impresa. Draiswerke è pertanto diventata un'impresa in difficoltà.
4.2. Aiuti di Stato
Draiswerke esercita le sue attività in due segmenti del mercato dei macchinari speciali, nei quali è in concorrenza con parecchie altre imprese del SEE. Nel settore delle tecniche a dispersione e di microfrantumazione a umido, nel quale l'impresa realizza circa il 60 % del suo fatturato, i concorrenti principali di Draiswerke sono l'impresa svizzera Bühler AG e l'impresa tedesca Erich NETZSCH GmbH & Holding KG. Entrambi i concorrenti hanno società controllate in parecchi Stati membri della Comunità. Nel secondo settore di attività di Draiswerke, quello dei macchinari utilizzati nel settore della miscelazione e della reazione, nel quale l'impresa realizza circa il 40 % del suo fatturato, il suo principale concorrente è l'impresa tedesca Gebrüder Lödige Maschinenbau GmbH, che a sua volta possiede società controllate in diversi Stati membri.
Il prestito della città di Mannheim e la garanzia della LAKRA sono stati concessi da istituzioni pubbliche e sono stati pertanto finanziati con risorse dello Stato. I due provvedimenti sono stati adottati per consentire all'impresa in difficoltà di proseguire le sue attività e hanno favorito l'impresa rispetto ai suoi concorrenti. Tali provvedimenti potrebbero pertanto nuocere alla situazione economica dei concorrenti in altri Stati membri e, di conseguenza, il prestito erogato dalla città di Mannheim e la garanzia concessa dalla LAKRA costituiscono un aiuto di Stato, ai sensi dell'articolo 92, paragrafo 1, del trattato CE e dell'articolo 61, paragrafo 1, dell'accordo SEE, che falsa o minaccia di falsare la concorrenza.
Il prestito alla ristrutturazione della città di Mannheim non è stato erogato nel quadro di un regime autorizzato. La Commissione non può condividere il parere del governo tedesco secondo il quale l'importo del prestito non costituirebbe un aiuto e gli eventuali vantaggi in materia di interessi sarebbero coperti dalla regola de minimis. Secondo la prassi decisionale costante della Commissione, il prestito di 0,8 milioni di DEM (0,4 milioni di ECU) deve essere considerato come un aiuto, in quanto l'impresa è in difficoltà e non avrebbe potuto ottenere il prestito sui mercati finanziari. Conformemente alla comunicazione della Commissione relativa agli aiuti "de minimis"(4), questo importo di 0,8 milioni di DEM (0,4 milioni di ECU) è superiore al massimale degli aiuti de minimis, fissato a 100000 ECU su un periodo di tre anni. Inoltre la Commissione ricorda alla Germania che si aggiungono all'importo del prestito quello di altri aiuti alla ristrutturazione ed in particolare quello della garanzia della LAKRA. La Germania avrebbe pertanto dovuto notificare il prestito alla Commissione in virtù dell'articolo 93, paragrafo 3, del trattato CE. Non avendo la Germania rispettato questo obbligo, il provvedimento è illegittimo.
La LAKRA, che è un'istituzione pubblica, ha accordato la sua garanzia sulla base degli orientamenti del Land Baden-Württemberg riguardanti le garanzie a favore dell'industria. Questo regime di aiuti è stato approvato dalla Commissione nella sua lettera del 5 giugno 1984. Nel quadro del procedimento avviato nel caso C-57/86, il governo tedesco, con lettera del 6 febbraio 1987, si è dichiarato disposto a procedere alla notifica individuale di qualunque garanzia accordata, in virtù di questo regime, alle imprese in difficoltà con un organico superiore ai 300 dipendenti. Secondo il bilancio dell'impresa, Draiswerke occupava 334 persone nel 1996. Di conseguenza la garanzia in oggetto avrebbe dovuto essere notificata alla Commissione in applicazione dell'articolo 93, paragrafo 3, del trattato CE. Quando la LAKRA ha prorogato la garanzia nel giugno del 1997, l'impresa contava 279 dipendenti, dunque meno della soglia di 300. Tuttavia la proroga della garanzia deve essere ricollegata alla concessione iniziale della predetta garanzia nel 1996, data alla quale Draiswerke occupava ancora oltre 300 persone. La Commissione non può pertanto condividere il parere del governo tedesco secondo il quale la proroga della garanzia da parte della LAKRA sarebbe coperta dagli orientamenti del Land Baden Wurttemberg per la prestazione di garanzie a favore dell'industria. Anche la proroga della garanzia avrebbe dovuto pertanto essere oggetto di una notifica individuale in applicazione dell'articolo 93, paragrafo 3, del trattato CE. Giacché il governo tedesco non ha assolto questo obbligo, si è proceduto illegittimamente sia alla concessione che alla proroga della garanzia.
Come spiegato dalla Germania, la Cassa di risparmio di Mannheim e gli altri due creditori di Draiswerke, la Deutsche Bank e la Dresdner Bank, costituivano un consorzio bancario. I crediti venivano concessi a condizione che le tre banche agissero di comune accordo. Così la Cassa di risparmio di Mannheim ha concesso i prestiti a condizione che gli altri due enti creditizi aprissero nuovamente le loro linee di credito. Anche la Cassa di risparmio di Mannheim ha assoggettato la concessione di crediti supplementari alla condizione che le altre due banche prorogassero le loro linee di credito e che le prospettive economiche di Draiswerke giustificassero la concessione di nuovi mezzi(5). Inoltre la Cassa di risparmio di Mannheim, così come le altre due banche, si è basata, per la concessione di crediti, sul piano di ristrutturazione elaborato da Draiswerke e dallo studio di consulenza DGM(6). La Cassa di risparmio di Mannheim dispone inoltre di un rappresentante in seno al "Beirat" (organo di vigilanza e di consulenza) di Draiswerke, che le consente di conoscere molto bene la situazione finanziaria e strategica dell'impresa. Inoltre i prestiti concessi dalla Cassa di risparmio di Mannheim erano coperti da una garanzia concessa dalla LAKRA. Di conseguenza la Commissione è giunta alla conclusione che le attività di finanziamento della Cassa di risparmio di Mannheim rispondono al principio dell'investitore privato e non costituiscono un aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 92 del trattato CE.
La Germania ha dimostrato che il prezzo di 1,2 milioni di DEM (0,6 milioni di ECU) pagato agli ex soci dalla città di Mannheim per il terreno di 5944 m2 era basato su una stima dell'Ausschuss fair die Ermittlung von Grundstückswerten des Stadtkreises Mannheim. La Commissione ha esaminato il valore ottenuto e ha constatato che la stima del valore venale del terreno rispettava le regole generali di valutazione dei valori fondiari. Inoltre il comitato di esperti non ha valutato il valore reale, bensì il valore di rendimento che è meno elevato, cosicché il valore di mercato è stato valutato in modo abbastanza prudente. Di conseguenza la Commissione è giunta alla conclusione che il prezzo in oggetto è quello di mercato e non contiene elementi di aiuto ai sensi dell'articolo 92 del trattato CE.
4.3. Deroghe
L'articolo 92, paragrafo 1, del trattato CE e l'articolo 61, paragrafo 1, dell'accordo SEE stabiliscono il principio in base al quale gli aiuti che presentano le caratteristiche ivi indicate sono incompatibili con il mercato comune. Gli aiuti che possono essere considerati compatibili con il mercato comune sono menzionati all'articolo 92, paragrafi 2 e 3 del trattato CE e all'articolo 61, paragrafi 2 e 3, dell'accordo SEE. La Commissione ha esaminato se aiuti di Stato di un importo di 3,8 milioni di DEM (l,9 milioni di ECU), vale a dire il prestito della città di Mannheim di 0,8 milioni di DEM (0,4 milioni di ECU) e la garanzia del 50 % della LAKRA per un importo pari a 6,0 milioni di DEM (3,0 milioni di ECU), possano essere considerati compatibili con il mercato comune nel quadro di una di queste deroghe.
La deroga di cui all'articolo 92, paragrafo 2, del trattato CE e all'articolo 61, paragrafo 2, dell'accordo SEE non è applicabile, in quanto nella fattispecie non si tratta né di aiuti a carattere sociale concessi ai singoli consumatori, né di aiuti destinati a ovviare ai danni arrecati dalle calamità naturali, né di aiuti concessi all'economia di determinate regioni della Repubblica federale di Germania che risentono della divisione della Germania.
La deroga menzionata all'articolo 92, paragrafo 3, lettera a), del trattato CE e all'articolo 61, paragrafo 3, lettera a), dell'accordo SEE, nonché l'aspetto regionale della deroga prevista all'articolo 92, paragrafo 3, lettera c), del trattato CE e all'articolo 61, paragrafo 3, lettera c) dell'accordo SEE non sono applicabili in quanto l'impresa in oggetto non è situata in una regione assistita.
Per quanto concerne la deroga basata sull'articolo 92, paragrafo 3, lettera b), del trattato CE e sull'articolo 61, paragrafo 3, lettera b), dell'accordo SEE, la Commissione è giunta alla conclusione che il provvedimento in oggetto non soddisfa i criteri che la Commissione fissa di norma per i progetti di comune interesse europeo e che l'aiuto non era neppure destinato a porre rimedio a un grave turbamento dell'economia di uno Stato membro.
Né è applicabile la deroga prevista all'articolo 92, paragrafo 3, lettera d), del trattato CE e all'articolo 61, paragrafo 3, lettera d), dell'accordo SEE, in quanto gli aiuti in oggetto non sono destinati a promuovere la cultura e la conservazione del patrimonio.
Pertanto solo il primo aspetto della deroga prevista all'articolo 92, paragrafo 3, lettera c), del trattato CE e all'articolo 61, paragrafo 3, lettera c), dell'accordo SEE può essere applicabile, se l'aiuto agevola lo sviluppo di talune attività senza alterare le condizioni degli scambi in misura contraria al comune interesse.
4.4. Gli orientamenti comunitari
Draiswerke è un'impresa in difficoltà. Il prestito della città di Mannheim e la garanzia della LAKRA costituiscono aiuti alla ristrutturazione. Negli orientamenti comunitari(7) è indicato a quali condizioni gli aiuti alla ristrutturazione possono essere considerati compatibili con il mercato comune.
La ristrutturazione deve essere operata nel quadro di un piano realistico, coerente e di ampia portata, volto a ripristinare in tempi ragionevoli la redditività a lungo termine dell'impresa interessata, sulla base di ipotesi realistiche per quanto concerne le future condizioni di attività. I piani di ristrutturazione devono tenere conto, fra l'altro, dei fattori che hanno determinato le difficoltà dell'impresa, dell'offerta e della domanda del mercato per i suoi prodotti nonché delle loro prospettive di sviluppo e dei punti di forza e di debolezza dell'impresa. Essi devono consentire all'azienda di assumere una nuova struttura che apra prospettive di redditività a lungo termine capaci di consentirle di mantenersi grazie alle sue risorse senza bisogno di ulteriore assistenza da parte dello Stato.
La ristrutturazione comprende abitualmente la riorganizzazione e la razionalizzazione delle attività dell'impresa su basi di maggiore efficienza, con l'abbandono di quelle attività che non sono più redditizie o già fonte di perdite, la riqualificazione delle attività che possono essere riportate a livelli competitivi e, ove possibile, lo sviluppo e la riconversione verso nuove attività redditizie. Normalmente la ristrutturazione materiale deve essere accompagnata dalla ristrutturazione finanziaria.
In base al capitolo 3 degli orientamenti comunitari la Commissione deve esaminare in particolare se la ristrutturazione soddisfi le seguenti condizioni indicate: in primo luogo, il piano di ristrutturazione deve consentire di ristabilire entro un lasso di tempo ragionevole l'efficienza economico-finanziaria a lungo termine dell'impresa; in secondo luogo, l'aiuto non deve comportare distorsioni indebite della concorrenza e, in terzo luogo, l'aiuto deve essere proporzionale ai costi e ai benefici della ristrutturazione.
4.5. Efficienza economico-finanziaria a lungo termine
Con lettera del 17 luglio 1998 la Germania ha presentato un piano di ristrutturazione realizzabile, coerente e di ampia portata, predisposto da Draiswerke e dallo studio di consulenza DGM. Esso tiene conto dei fattori che hanno causato le difficoltà dell'impresa, in particolare della struttura dei costi sfavorevole, della trasparenza insufficiente dei costi e della fragilità finanziaria dell'impresa.
Per migliorare la struttura dei costi, Draiswerke doveva in primo luogo ridurre le spese del personale che nel 1996 sono state pari a quasi il 50 % del fatturato. Come previsto nel piano di ristrutturazione, i dipendenti di Draiswerke hanno accettato una riduzione consistente del salario orario. Inoltre Draiswerke ha ridotto il suo organico di 62 persone. Di conseguenza nel 1998 le spese salariali sono diminuite di 5,2 milioni di DEM (2,6 milioni di ECU), ovvero del 18 % rispetto al 1996. Inoltre Draiswerke ha adottato parecchi provvedimenti per accrescere l'efficacia dei procedimenti di produzione.
Per migliorare la trasparenza dei costi, Draiswerke ha ampiamente modernizzato i suoi metodi di contabilità e di controllo dei costi. A seguito di tale ammodernamento Draiswerke ha cessato le sue attività nel settore delle installazioni chiavi in mano, ha ridotto la gamma offerta e ha deciso di concentrarsi maggiormente sul suo ramo di attività principale.
Il risanamento finanziario dell'impresa è stato finanziato principalmente dagli ex soci, dai dipendenti e dai provvedimenti adottati dall'impresa. All'inizio del mese di agosto del 1996, gli ex soci hanno presentato un documento che attesta il carattere subordinato di un prestito per un importo di 7,2 milioni di DEM (3,6 milioni di ECU). Nel contempo l'impresa Gustav Eirich KG, che appartiene agli ex proprietari, ha presentato un documento che attesta il carattere subordinato di un prestito di 2 milioni di DEM (1 milioni di ECU). Inoltre gli ex soci hanno ceduto all'impresa i proventi della vendita del terreno che ammontavano a 1,2 milioni di DEM (0,6 milioni di ECU) a titolo di un contributo conclusivo alla sua ristrutturazione. Nel novembre del 1996 i dipendenti hanno accordato all'impresa un prestito subordinato senza interessi di 746000 DEM (373000 ECU). Draiswerke è inoltre riuscita a ricondurre i crediti derivanti da vendite e da prestazioni di servizi da 17,8 milioni di DEM (8,9 milioni di ECU) alla fine del 1996 a 9,3 milioni di DEM (4,6 milioni di ECU) alla fine del 1997. Nel corso del medesimo periodo le scorte sono scese da 6,5 milioni di DEM (3,2 milioni di ECU) a 3,5 milioni di DEM (l,7 milioni di ECU). A ciò si sono aggiunti il prestito di 0,8 milioni di DEM (0,4 milioni di ECU) della città di Mannheim e la garanzia al 50 % della LAKRA per 6,0 milioni di DEM (3,0 milioni di ECU).
La ristrutturazione è stata accompagnata da un cambiamento di soci. Il personale ha rilevato l'azienda dagli ex proprietari al prezzo di 1 marco. Sono stati nominati due nuovi amministratori esperti in ristrutturazioni. Gli amministratori e i nuovi soci di Draiswerke hanno deciso di trovare un investitore strategico. Draiswerke ha incaricato la società B. Metzler GmbH di cercarlo. La Commissione prende atto che, secondo il governo tedesco, un nuovo investitore migliorerebbe la situazione strategica dell'impresa, ma non costituisce una condizione indispensabile per il buon esito della ristrutturazione.
La Commissione ha esaminato le previsioni fino al 2001 relative all'evoluzione dello stato patrimoniale, al conto profitti e perdite e alla situazione in materia di liquidità per valutare se i provvedimenti di ristrutturazione consentono di ripristinare la redditività di Draiswerke. Essa constata che le previsioni sono presentate nel dettaglio e che le ipotesi di partenza sono esplicitate. Per via della strategia che consiste ad abbandonare i settori di attività in perdita e a concentrarsi sulle attività principali, le entrate di Draiswerke sono diminuite di oltre il 10 % nel 1997 rispetto all'esercizio precedente. Occorre constatare che malgrado la predetta diminuzione il risultato di esercizio era di nuovo positivo già nel 1997. Per questo stesso esercizio il risultato aziendale è stato negativo in quanto sono state adottate misure industriali di ristrutturazione per un importo di 4,7 milioni di DEM (2,4 milioni di ECU). Secondo il piano di ristrutturazione Draiswerke registrerà nuovamente utili nel 1998. Nel 1998 il rendimento sul fatturato di Draiswerke dovrebbe essere pari al 2,2 % con un risultato positivo di 1,2 milioni di DEM (0,6 milioni di ECU) per le sue attività abituali. Secondo le stime, gli utili dell'impresa aumenteranno fino al 2001 fino a raggiungere gli 8,8 milioni di DEM (4,4 milioni di ECU) (rendimento sul fatturato pari al 12,8 %). Ciò significherebbe che nel 2001 l'impresa sarà molto redditizia e competitiva.
Le estrapolazioni sono basate su un aumento annuo medio del fatturato pari al 9 % fino al 2001 e su una discesa continua dei costi salariali fino al 35 % del fatturato nel 2001, mentre tutti gli altri costi restano in percentuale più o meno identici. La ristrutturazione comporterà pertanto in primo luogo una riduzione dei costi salariali, che è già iniziata, e miglioramenti ai processi di produzione. La Commissione considera queste ipotesi ottimiste ma realizzabili. Constata inoltre che Draiswerke ha presentato dati precisi sull'andamento del fatturato dei due settori di attività per area geografica e che il volume d'affari previsto per l'Asia è stato rivisto sensibilmente al ribasso per via della crisi economica e delle svalutazioni monetarie.
L'impresa terminerà anche l'esercizio 1998 con un risultato negativo per i fondi propri. Secondo la Germania l'impresa dispone tuttavia, per proseguire le sue attività, di notevoli riserve latenti che ammontano a 16,8 milioni di DEM (8,4 milioni di ECU), come confermato dalla società di revisione contabile Schitag Ernst & Young. Di conseguenza Draiswerke ha potuto evitare l'apertura di una procedura di fallimento. Inoltre, conformemente al piano di ristrutturazione, Draiswerke non distribuirà i suoi utili futuri. Pertanto i fondi propri dell'impresa aumenteranno entro il 2001 fino a 15,4 milioni di DEM (7,7 milioni di ECU), pari al 37,7 % del totale di bilancio. Secondo le previsioni Draiswerke non prevede investimenti consistenti entro il 2001 e potrebbe pertanto ridurre l'ammontare dei suoi debiti fino a raggiungere nel 2001 una situazione finanziaria solida.
Secondo la Commissione, dalle previsioni risulta che Draiswerke ha prospettive di redditività a lungo termine e ha la possibilità di funzionare con le proprie risorse senza dover fare nuovamente appello all'aiuto dello Stato.
Le tabelle seguenti forniscono un quadro degli elementi principali sui quali è fondata la valutazione della Commissione:
SPAZIO PER TABELLA
SPAZIO PER TABELLA
La Commissione constata che Draiswerke si è impegnata ad attuare il piano di ristrutturazione.
La Commissione rileva inoltre che le banche di Draiswerke, la Deutsche Bank, la Dresdner Bank e la Cassa di risparmio di Mannheim, esprimono una valutazione positiva sulle prospettive commerciali di Draiswerke e si sono dichiarate pronte ad accordare prestiti all'impresa.
4.6. Assenza di distorsioni di concorrenza indebite
La Commissione ha esaminato se dovranno essere adottati provvedimenti per attenuare le conseguenze sfavorevoli dell'aiuto alla ristrutturazione per i concorrenti.
L'aiuto alla ristrutturazione accordato sotto forma di prestito della città di Mannheim e di garanzia della LAKRA può falsare la concorrenza sotto due profili. Il primo effetto sul mercato è quello di consentire a Draiswerke di proseguire la sua attività ed il secondo effetto potrebbe essere quello di ridurre gli oneri finanziari dell'impresa.
Ai fini della valutazione del primo effetto, la Commissione si è basata sui dati di mercato di cui dispone e sul rapporto presentato dalla Germania. Nel primo settore, quello delle tecniche a dispersione e di microfrantumazione a umido, si prevede un'espansione della domanda nel corso dei prossimi anni. Nel secondo settore, quello degli impianti di miscelazione e di reazione, la domanda dipende in gran parte dagli investimenti dell'industria chimica, cosicché anche in questo settore le prospettive di crescita sono buone. La Commissione non ha constatato sovraccapacità in alcuno dei due settori. Questa valutazione è confermata dal fatto che non si è manifestata nessuna impresa interessata. Come risulta dal punto 3.2.2 ii) degli orientamenti comunitari, la Commissione non esige di norma una riduzione della capacità a contropartita dell'aiuto se non vi è una sovraccapacità produttiva strutturale sul mercato comunitario specifico servito dal beneficiario degli aiuti.
Occorre anche constatare che Draiswerke si è ritirata da taluni settori di attività e ha ridotto la sua gamma di prodotti. Si deve inoltre tenere conto del fatto che Draiswerke, che è attualmente una PMI, detiene solo una piccola quota del mercato in oggetto ed i suoi principali concorrenti, le imprese Bühler AG, Erich NETZSCH GmbH & Holding KG Gebrüder Lödige Maschinenbau GmbH, sono ben più rilevanti di Draiswerke in termini di volume d'affari e di organico.
Per quanto riguarda il secondo effetto dell'aiuto, l'eventuale diminuzione degli oneri finanziari di Draiswerke, la Commissione prende atto che l'impresa ha pagato un tasso di interesse pari al 5 % per il prestito di 0,8 milioni di DEM (0,4 milioni di ECU) concesso dalla città di Mannheim per un periodo di dieci mesi. Questo tasso di interesse era inferiore al tasso di riferimento che in Germania era pari al 6,7 % nel 1996. Pertanto l'importo del vantaggio di cui beneficia Draiswerke, in quanto il tasso di interesse del prestito concesso dalla città di Mannheim è meno elevato del tasso di riferimento, sarebbe di 11000 DEM (5500 ECU). Anche se la Commissione raffronta questo tasso con quello più elevato applicato dalla Cassa di risparmio di Mannheim (8,25 %), il vantaggio consistente in una diminuzione degli oneri finanziari resta limitato (21000 DEM, pari a 10500 ECU).
La Commissione constata che Draiswerke ha versato, per la garanzia del 50 % concessa dalla LAKRA, un corrispettivo dell'1 % per la concessione della garanzia ed una commissione annua dello 0,5 % sull'importo restante da rimborsare. La commissione dello 0,5 % può essere comparata al tasso di interesse dell'l % relativo alla fideiussione di 2 milioni di DEM (1 milioni di ECU) concessa a Draiswerke dalla Cassa di risparmio di Mannheim. Giacché la LAKRA e la Cassa di risparmio di Mannheim sopportano un rischio della medesima entità, la Commissione ritiene che il tasso richiesto dalla LAKRA è inferiore dello 0,5 % alle condizioni abituali del mercato. Sui 22 mesi di durata della fideiussione ciò costituisce per Draiswerke un vantaggio di 50000 DEM (25000 ECU).
L'importo del prestito (0,8 milioni di DEM, pari a 0,4 milioni di ECU) e quello coperto dalla garanzia (3 milioni di DEM pari a 1,5 milioni di ECU, cioè il 50 % dei 6 milioni di DEM) costituiscono aiuti di Stato in quanto Draiswerke è un'impresa in difficoltà che non avrebbe ottenuto il predetto prestito e la predetta garanzia sui mercati finanziari. Secondo la Commissione i vantaggi conferiti dal prestito e dalla garanzia sotto forma di una diminuzione degli oneri finanziari sono limitati (lo 0,1 % del fatturato) e non hanno una grande influenza sulle spese di esercizio e la redditività dell'impresa. Inoltre occorre tenere conto del fatto che non vi è sovraccapacità, che l'impresa detiene solo una piccola quota di mercato e che taluni settori di attività sono stati abbandonati. Di conseguenza la Commissione ritiene che non è necessario adottare provvedimenti per attenuare le conseguenze sfavorevoli dell'aiuto per i concorrenti.
4.7. Carattere proporzionale dell'aiuto
La Commissione ha esaminato se l'aiuto è limitato al minimo strettamente indispensabile per consentire la ristrutturazione.
L'aiuto alla ristrutturazione ha contribuito a superare la crisi di liquidità di Draiswerke, dovuta alle notevoli perdite subite nel corso degli esercizi precedenti. Nel 1995 Draiswerke ha registrato perdite pari a 8,9 milioni di DEM (4,4 milioni di ECU) per le sue attività abituali (pari al 18 % del fatturato). Nel 1996 le perdite ammontavano a 1,9 milioni di DEM (l,0 milioni di ECU), pari al 3,3 % del fatturato. Draiswerke ha concluso l'esercizio 1997 con 4,3 milioni di DEM (2,2 milioni di ECU) di perdite, dovute principalmente al costo della ristrutturazione industriale il cui importo era praticamente il medesimo. A causa delle sue perdite Draiswerke ha perso, dal 1995 al 1997, circa 14 milioni di DEM (7,0 milioni di ECU) di liquidità.
In base all'esame dei calcoli riguardanti i flussi di cassa e delle previsioni di bilancio, la Commissione e giunta alla conclusione che il prestito di 0,8 milioni di DEM (0,4 milioni di ECU) concesso dalla città di Mannheim e la garanzia del 50 % concessa dalla LAKRA, relativamente all'apertura di credito per un importo di 6 milioni di DEM (3 milioni di ECU) presso la Cassa di risparmio di Mannheim, non hanno comportato un'eccedenza di liquidità e si sono limitati allo stretto necessario per mantenere le attività di Draiswerke e consentire all'impresa di finanziare i provvedimenti di ristrutturazione necessari. La Commissione fa notare nuovamente che Draiswerke ha potuto disporre degli 0,8 milioni di DEM (0,4 milioni di ECU) solo per dieci mesi e che l'impresa ha rimborsato il prestito nel giugno del 1997 in un momento in cui la sua situazione finanziaria era ancora molto precaria; i suoi fondi propri erano ancora negativi. La garanzia concessa fino al giugno 1998 era necessaria per garantire il finanziamento provvisorio delle attività in corso sul mercato finanziario. Essa costituiva una condizione per il mantenimento dell'attività dell'impresa.
La Commissione tiene conto del fatto che l'aiuto alla ristrutturazione era accompagnato da consistenti apporti di capitali da parte dei vecchi soci (10,4 milioni di DEM, pari a 5,2 milioni di ECU) e dei nuovi soci (746000 DEM, pari a 373000 ECU). Essa ricorda che all'inizio dell'agosto del 1996 i vecchi soci hanno presentato un documento che attesta il carattere subordinato di un prestito ai soci per un importo di 7,2 milioni di DEM (3,6 milioni di ECU) e che l'impresa Gustav Eirich KG, appartenente anch'essa agli ex soci, ha presentato un documento che attesta il carattere subordinato di un prestito di 2 milioni di DEM (1 milione di ECU). Inoltre i vecchi soci hanno ceduto i proventi della vendita di un terreno per un importo di 1,2 milioni di DEM (0,6 milioni di ECU) all'impresa, a titolo di un ultimo contributo alla sua ristrutturazione. Nel novembre del 1996 i dipendenti dell'impresa, che sono i suoi nuovi soci, le hanno accordato un prestito subordinato senza interessi di 746000 DEM (373000 ECU). Inoltre i dipendenti hanno accettato una diminuzione consistente degli stipendi ed una riduzione dell'organico, cosicché nel 1998 i costi del personale sono diminuiti di 5,2 milioni di DEM (2,6 milioni di ECU) rispetto al 1996.
Tenuto conto di quanto precede, la Commissione ritiene che l'aiuto di Stato era proporzionale ai costi della ristrutturazione nonché agli apporti di capitale dei soci.
5. CONCLUSIONI
La Commissione ritiene che il prestito e la garanzia sono stati accordati illegittimamente, in quanto le disposizioni dell'articolo 93, paragrafo 3, del trattato CE non sono state rispettate. Tuttavia la Commissione ha tenuto conto del fatto che era la prima volta che un aiuto alla ristrutturazione veniva accordato a Draiswerke e che il prestito della città di Mannheim nonché la garanzia della LAKRA soddisfano i requisiti definiti negli orientamenti comunitari (ovvero che l'aiuto alla ristrutturazione consente di ripristinare l'efficienza economico-finanziaria a lungo termine entro un lasso di tempo ragionevole, che non comporta distorsioni della concorrenza indebite e che l'aiuto è proporzionale ai costi ed ai benefici della ristrutturazione).
Di conseguenza la Commissione è giunta alla conclusione che gli aiuti di Stato in oggetto hanno contribuito allo sviluppo di attività economiche senza alterare le condizioni degli scambi in misura contraria all'interesse comune. La Commissione ha pertanto deciso che questi aiuti sono compatibili con il mercato comune in virtù della prima parte della deroga prevista dall'articolo 92, paragrafo 3, lettera c), del trattato CE e dell'articolo 61, paragrafo 3, lettera c), dell'Accordo SEE.
La Commissione invita il governo tedesco a presentarle relazioni annuali dettagliate che dimostrino che il piano di ristrutturazione viene attuato in modo corretto,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
L'aiuto di Stato che la Germania ha accordato a Draiswerke, sotto forma di un prestito della città di Mannheim di 0,8 milioni di DEM (0,4 milioni di ECU) e di una garanzia del 50 % della LAKRA, è compatibile con il mercato comune.
Articolo 2
La Germania presenta annualmente alla Commissione una relazione dettagliata che consenta di constatare che i piani di ristrutturazione vengono attuati in modo corretto.
Articolo 3
La Repubblica federale di Germania è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 25 novembre 1998.

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