Document ID: 31998R0905

REGOLAMENTO (CE) N. 905/98 DEL CONSIGLIO del 27 aprile 1998 che modifica il regolamento (CE) n. 384/96 relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 113,
vista la proposta della Commissione,
considerando che con il regolamento (CE) n. 384/96 (1) (in appresso denominato «regolamento antidumping di base») il Consiglio ha adottato un regime comune relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea;
considerando che con il regolamento (CE) n. 519/94 (2) il Consiglio ha adottato un regime comune relativo alle importazioni da alcuni paesi terzi elencati all'allegato I del suddetto regolamento;
considerando che l'articolo 2, paragrafo 7 del regolamento (CE) n. 384/96 del Consiglio prevede che, nel caso di importazioni in provenienza da paesi non retti da un'economia di mercato, in particolare da quelli cui si applica il regolamento (CE) n. 519/94 del Consiglio, il valore normale è determinato in base al prezzo o al valore costruito in un paese terzo di riferimento ad economia di mercato;
considerando che il processo di riforma in corso in Russia e nella Repubblica popolare cinese ha modificato in modo essenziale le economie di entrambi i paesi e ha portato all'emergere di imprese per le quali prevalgono condizioni dell'economia di mercato; che, di conseguenza, i due paesi si sono discostati dal modello economico che aveva suggerito il ricorso al metodo del paese di riferimento;
considerando che è opportuno modificare la prassi antidumping della Comunità per poter tener conto delle mutate condizioni economiche in Russia e nella Repubblica popolare cinese; che è, in particolare, opportuno specificare che il valore normale può essere calcolato in base al regime applicabile ai paesi ad economia di mercato, qualora sia possibile dimostrare la prevalenza delle condizioni di mercato per uno o più produttori oggetto dell'inchiesta relativamente alla produzione e alla vendita del prodotto in questione;
considerando che occorre precisare che, per stabilire se prevalgano condizioni di mercato, ci si baserà sulle richieste debitamente motivate di uno o più produttori oggetto dell'inchiesta che intendano avvalersi della possibilità di far determinare il valore normale secondo le norme applicabili ai paesi ad economia di mercato;
considerando che, per poter adottare tale prassi modificata senza pregiudizio del regime comune relativo alle importazioni nei confronti della Russia e della Repubblica popolare cinese, è opportuno sopprimere nell'articolo 2, paragrafo 7 del regolamento antidumping di base il riferimento all'elenco di paesi allegato al regolamento (CE) n. 519/94 e aggiungere invece in una nota a piè di pagina l'elenco riveduto dei paesi interessati,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
L'articolo 2, paragrafo 7 del regolamento (CE) n. 384/96 è sostituito dal testo seguente:
«7. a) Nel caso di importazioni in provenienza da paesi non retti da un'economia di mercato (*), il valore normale è determinato in base al prezzo o al valore costruito in un paese terzo ad economia di mercato oppure al prezzo per l'esportazione da tale paese terzo ad altri paesi; compresa la Comunità, oppure, qualora ciò non sia possibile, su qualsiasi altra base equa, compreso il prezzo realmente pagato o pagabile nella Comunità per un prodotto simile, se necessario debitamente adeguato per includere un equo margine di profitto.
Un paese terzo ad economia di mercato viene opportunamente selezionato, tenendo debitamente conto di tutte le informazioni attendibili di cui si disponga al momento della scelta. Si deve inoltre tener conto dei termini e, se lo si ritiene opportuno, viene utilizzato un paese terzo ad economia di mercato sottoposto alla stessa inchiesta.
Le parti interessate sono informate subito dopo l'apertura dell'inchiesta in merito al paese terzo ad economia di mercato che si prevede di utilizzare e hanno dieci giorni di tempo per presentare osservazioni.
b) Nel caso di inchieste relative ad importazioni in provenienza dalla Federazione russa e dalla Repubblica popolare cinese, il valore normale è determinato a norma dei paragrafi da 1 a 6 qualora, in base a richieste debitamente motivate di uno o più produttori oggetto dell'inchiesta e in funzione dei criteri e delle procedure di cui alla lettera c), sia dimostrata la prevalenza di condizioni dell'economia di mercato per il produttore o per i produttori in questione relativamente alla produzione e alla vendita del prodotto simile. Qualora ciò non sia possibile, si applica il regime di cui alla lettera a).
c) La domanda di cui alla lettera b) dev'essere fatta per iscritto e deve contenere prove sufficienti in ordine al fatto che il produttore opera in condizioni di economia di mercato. Ciò si verifica quando:
- le decisioni delle imprese in materia di prezzi, costi e fattori produttivi, inclusi ad esempio le materie prime, le spese per gli impianti tecnologici e la manodopera, la produzione, le vendite e gli investimenti, vengano prese in risposta a tendenze del mercato che rispecchiano condizioni di domanda e di offerta, senza significative interferenze statali, ed i costi dei principali mezzi di produzione riflettano nel complesso i valori di mercato;
- le imprese dispongano di una serie ben definita di documenti contabili di base soggetti a revisione contabile indipendente e che siano d'applicazione in ogni caso in linea con le norme internazionali in materia di contabilità;
- i costi di produzione e la situazione finanziaria delle imprese non siano soggette a distorsioni di rilievo derivanti dal precedente sistema ad economia non di mercato relativamente alle svalutazioni anche degli attivi, alle passività di altro genere, al commercio di scambio e ai pagamenti effettuati mediante compensazione dei debiti;
- le imprese in questione siano soggette a leggi in materia fallimentare e di proprietà che garantiscano certezza del diritto e stabilità per la loro attività, e
- le conversioni del tasso di cambio siano effettuate ai tassi di mercato.
Si procede ad un accertamento se il produttore soddisfa i criteri summenzionati entro tre mesi dall'avvio dell'inchiesta, dopo aver sentito il comitato consultivo e dopo aver dato all'industria comunitaria la possibilità di presentare osservazioni. Quest'accertamento resta valido durante l'inchiesta.
(*) Inclusi Albania, Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Georgia, Kazakstan, Corea del Nord, Kirghizistan, Moldova, Mongolia, Tagikistan, Turkmenistan, Ucraina, Uzbekistan, Vietnam.».
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il 1° luglio 1998.
Esso si applica a tutte le inchieste antidumping avviate successivamente alla sua entrata in vigore.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Lussemburgo, addì 27 aprile 1998.

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