Document ID: 31986R1654

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REGOLAMENTO (CEE) N. 1654/86 DEL CONSIGLIO
del 26 maggio 1986
che istituisce un'azione comune volta alla ricostituzione e alla riconversione degli oliveti danneggiati dal gelo nel 1985 in alcune regioni della Comunità
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 43,
vista la proposta della Commissione (1),
visto il parere del Parlamento europeo (2),
considerando che, per la realizzazione degli obiettivi della politica agricola comune di cui all'articolo 39, paragrafo 1, lettere a) e b) del trattato è necessario favorire il miglioramento delle strutture agrarie nelle regioni particolarmente soggette a gravi problemi;
considerando che in alcune regioni della Comunità gli oliveti sono stati distrutti o gravemente danneggiati da gelate eccezionalmente forti e lunghe e che i danni sono stati più gravi nelle zone di collina e di montagna;
considerando che soprattutto in queste zone di montagna e di collina la coltura dell'olivo non può essere sostituita da altre colture e che occorre pertanto incoraggiare, a determinate condizioni, la ricostituzione degli oliveti per consentire la prosecuzione dell'attività agricola e, nel contempo, evitare i rischi di erosione e di disordine idraulico, proteggere l'ambiente e preservare l'integrità del paesaggio;
considerando che è opportuno che tale incoraggiamento assuma la forma di un regime di aiuti agli investimenti accompagnato da un aiuto complementare in modo da tener conto degli obiettivi specifici e delle condizioni particolari della riconversione auspicata;
considerando che la ricostituzione degli oliveti deve contemporaneamente favorire la meccanizzazione e conseguentemente la riduzione dei costi di produzione e che questi obiettivi possono essere più facilmente raggiunti nell'ambito di uno schema collettivo a cui partecipino numerose aziende;
considerando che la ricostituzione degli oliveti deve garantire il mantenimento di un alto livello qualitativo o, qualora il livello qualitativo non sia ancora soddisfacente, un miglioramento di tale livello grazie all'impiego di varietà di qualità più elevata;
considerando che in altre zone danneggiate dal gelo e adatte anche ad altre colture è opportuno incorraggiare la riconversione delle superfici attualmente piantate ad olivi verso altre colture che rispondano in misura maggiore alle esigenze del mercato e che possano disporre di sbocchi normali, incitando i produttori ad effettuare la riconversione mediante un regime analogo a quello previsto per la ricostituzione degli oliveti;
considerando che, affinché queste misure abbiano la massima efficacia, è indispensabile che esse siano integrate in uno o più programmi di ricostituzione e di riconversione degli oliveti, elaborati dagli Stati membri interessati, al livello regionale più adatto;
considerando che è opportuno prevedere che queste misure costituiscano un'azione comune ai sensi dell'articolo 6 del regolamento (CEE) n. 729/70 del Consiglio, del 21 aprile 1970, relativo al finanziamento della politica agricola comune (3), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 3769/85 (4); che occorre finanziare, a livello comunitario, il 30 % delle spese sostenute dagli Stati membri per quanto concerne le misure di ricostituzione degli oliveti e il 60 % delle spese sostenute dagli Stati membri per quanto riguarda le misure di riconversione verso produzioni agricole che dispongono di sbocchi normali sul mercato,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. Per rimediare ai danni causati dal gelo durante il 1985 nel settore dell'olivicoltura, è istituita un'azione comune, ai sensi dell'articolo 6 del regolamento (CEE) n. 729/70, di carattere eccezionale.
2. L'azione comune è attuata nelle zone in cui:
- l'olivicoltura ha un peso molto rilevante nella produzione agricola e
- almeno il 50 % degli olivi sono stati gravemente danneggiati dal gelo nel 1985. Tuttavia, le aziende che beneficiano delle misure relative alla ricostituzione degli oliveti devono aver subito danni corrispondenti almeno al 10 % dei loro olivi.
L'elenco delle regioni le cui zone possono corrispondere ai criteri di cui al primo comma figura in allegato.
3. In conformità dell'articolo 5, la Comunità può contribuire all'azione comune mediante il finanziamento, da parte del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia, sezione orientamento, in appresso denominato « Fondo », di misure connesse con le seguenti operazioni:
a) ricostituzione degli oliveti colpiti dal gelo, nell'ambito di operazioni collettive;
b) riconversione degli oliveti verso altre produzioni che trovino sbocchi normali sui mercati, quali: produzione delle sementi, frutta a guscio, produzioni da foraggio e proteaginose;
c) concessione di un aiuto alle aziende agricole per realizzare gli obiettivi specifici connessi con le operazioni di cui alle lettere a) e b), a condizione che dette operazioni interessino superfici pari ad almeno 0,5 ha e soddisfino alle condizioni di cui all'articolo 5, paragrafo 1, quarto trattino, in caso di ricostituzione, o all'articolo 5, paragrafo 2, in caso di riconversione verso altre colture più corrrispondenti alle esigenze del mercato.
Articolo 2
1. Lo Stato membro o le regioni interessate che soddisfino ai requisiti di cui all'articolo 1, paragrafo 2, elaborano, anteriormente al 1o luglio 1986, uno o più programmi speciali che vengono inviati alla Commissione dallo Stato membro interessato e comportano le misure che ritengono più adeguate ai fini della realizzazione delle azioni di cui all'articolo 1.
Ciascun programma dovrà contenere, in particolare, le seguenti informazioni:
- descrizione della situazione attuale, importanza dell'olivicoltura sul piano regionale in termini di prodotto agricolo lordo, natura dei danni causati dal gelo e ripartizione degli stessi a livello regionale;
- definizione delle misure di controllo atte a garantire che gli aiuti alla ricostituzione degli oliveti concessi agli olivicoltori che hanno subito i danni di cui all'articolo 1, paragrafo 1, corrispondano ai criteri stabiliti al paragrafo 2 dello stesso articolo;
- le zone interessate dalla ricostituzione collettiva degli oliveti e le varietà raccomandate, per ogni regione;
- un piano generale obbligatorio per tutte le aziende che partecipano alla ricostituzione collettiva degli oliveti, che garantisca la realizzazione degli obiettivi del presente regolamento;
- l'importo dell'aiuto da concedere all'azienda, secondo i vari metodi di ricostituzione;
- le misure connesse alle azioni concernenti, in particolare, i lavori di miglioramento fondiario e di drenaggio, collegate alle operazioni di ricostituzione collettiva;
- le zone di riconversione e le misure da applicare per garantire un miglior orientamento della produzione in funzione delle esigenze del mercato;
- l'importo dei premi di riconversione, variati in funzione delle diverse produzioni prese in considerazione;
- le misure connesse necessarie alla realizzazione delle misure di riconversione, tra cui in particolare i lavori di preparazione del suolo, di livellamento, di irrigazione, di drenaggio delle parcelle e di ricomposizione fondiaria grazie alle quali ottenere un migliore adeguamento delle parcelle al nuovo orientamento;
- la stima dei costi previsti, ripartiti secondo i tipi di misura, la loro giustificazione economica e i mezzi finanziari indispensabili, nonché il calendario di esecuzione delle spese previste;
- le misure prese per il finanziamento del programma e dell'aiuto a favore degli olivicoltori entro un termine adeguato.
2. I programmi e i loro eventuali aggiornamenti sono inviati alla Commissione dallo Stato membro interessato.
3. Su richiesta della Commissione, lo Stato membro provvede a comunicare gli elementi di valutazione supplementari concernenti le informazioni di cui al paragrafo 1.
4. La durata di ciascuno dei programmi deve essere uguale a quella dell'azione comune.
5. La Commissione emette un parere su ciascuno dei programmi e su ciascun eventuale aggiornamento degli stessi, secondo la procedura prevista all'articolo 25 del regolamento (CEE) n. 797/85 del Consiglio, del 13 marzo 1985, relativo al miglioramento dell'efficienza delle strutture agrarie (1), previa consultazione del comitato del Fondo sugli aspetti finanziari.
Articolo 3
1. Ai sensi del presente regolamento, per « misura di ricostituzione collettiva degli oliveti » si intende qualsiasi azione di ricostituzione realizzata da imprenditori agricoli nel quadro di una convenzione obbligatoria tra gli imprenditori che partecipano all'azione e la regione interessata o, secondo i casi, l'organismo designato dalla regione.
Ciascuna misura di ricostituzione collettiva deve riguardare almeno 5 000 olivi e 25 agricoltori membri di una cooperativa oleicola, di un'associazione di produttori oleicoli o di altre associazioni riconosciute aventi un analogo orientamento, che definiscono le misure necessarie alla ricostituzione. Detti organismi sono autorizzati a definire norme ulteriori allo scopo di favorire la realizzazione degli orientamenti di cui al paragrafo 2.
In conformità della procedura prevista all'articolo 2, paragrafo 5, la Commissione può, in casi eccezionali, autorizzare uno Stato membro a fissare, per l'opera di ricostituzione, un numero di alberi o un numero di imprenditori associati per la realizzazione di un'azione collettiva inferiore a quanto previsto al secondo comma, qualora la necessità di tale diminuzione sia debitamente giustificata dal programma di cui all'articolo 2, paragrafo 1.
2. Sono ammissibili le misure collettive di ricostituzione degli oliveti che:
a) contribuiscano al ripristino del paesaggio caratterizzato dagli oliveti, garantiscano la protezione dell'ambiente, il consolidamento del suolo e la regolarità del regime idraulico;
b) contribuiscano ad un miglioramento durevole delle condizioni di lavoro nelle aziende agricole interessate e consentano, pertanto un aumento del reddito di lavoro;
c) offrano garanzie sufficienti per quanto riguarda la loro efficacia dal punto di vista economico;
d) garantiscano il mantenimento di un alto livello qualitativo o, qualora tale livello non sia ancora sufficiente, un miglioramento della qualità dell'olio di oliva prodotto;
e) garantiscano che il volume medio della produzione di olio d'oliva non superi quello constatato precedentemente al periodo in cui sono avvenuti i danni causati dal gelo.
Articolo 4
1. Ai sensi del presente regolamento, per « misura di riconversione dei terreni coltivati a olivi » s'intende qualsiasi azione di riconversione realizzata in aziende agricole individuali o collettive che comporti l'estirpazione di olivi su una superficie pari ad almeno 0,2 ha.
Le superfici da riconvertire devono, al momento della riconversione, avere una densità di almeno 50 alberi per ettaro, indipendentemente dallo stato sanitario degli alberi.
2. Sono ammissibili le misure di riconversione che:
a) consentano di ottenere prodotti che dispongano di sbocchi normali sul mercato;
b) si basino su previsioni adeguate allo scopo di impedire un aggravamento dell'erosione.
3. Gli imprenditori che beneficiano degli aiuti di riconversione devono impegnarsi a non effettuare nuovi impianti di olivi sulle superfici oleicole escluse dal diritto all'aiuto di cui al regolamento (CEE) n. 1590/83 del Consiglio, del 14 giugno 1983, relativo alla determinazione delle superfici olivicole che beneficiano dell'aiuto alla produzione di olio d'oliva (1).
Articolo 5
1. Le spese effettuate nel quadro delle misure di ricostituzione di cui all'articolo 1, paragrafo 3, lettere a) e c), sono imputabili al Fondo nei limiti di un massimale pari a:
- 4 300 ECU/ha in caso di ricostituzione totale o di:
13 ECU per albero qualora la ricostituzione riguardi soltanto una parte rilevante della superficie in causa,
- 11 ECU per albero qualora la ricostituzione venga effettuata mediante taglio dei tronchi alla base, o
- 6 ECU per albero qualora la ricostituzione venga effettuata mediante taglio dei rami dei palchi primario e secondario per quanto riguarda le misure di cui all'articolo 1, paragrafo 3, lettera a).
Tuttavia, gli aiuti alla ricostituzione di cui al primo, secondo e terzo trattino non possono risultare superiori alle spese effettivamente sostenute;
- 2 ECU in media all'anno e per albero per quanto riguarda l'aiuto di cui all'articolo 1, paragrafo 3, lettera c), aiuto che è limitato ad una superficie di 10 ha o 3 000 alberi per ogni singola azienda e che viene concesso per una durata massima di:
- 5 anni in caso di reimpianto o di taglio dei tronchi alla base;
- 3 anni in caso di taglio dei rami dei palchi primario e secondario.
Il Fondo rimborsa allo Stato membro il 30 % delle spese ammissibili elencate nel primo comma. Tuttavia, l'ammissibilità dei lavori di ricostituzione degli oliveti di cui ai primi tre trattini implica una partecipazione minima del beneficiario pari al 20 % dei costi totali.
2. Le spese effettuate nel quadro delle misure di riconversione di cui all'articolo 1, paragrafo 3, lettera b), sono imputabili al Fondo nei limiti di un importo non superiore alle spese effettivamente sostenute.
L'aiuto complementare di cui all'articolo 1, paragrafo 3, lettera c), deve essere variato in funzione dell'entità delle perdite di reddito subite e deve fornire, nel contempo, un sostanziale incitamento alla riconversione. Le spese effettuate al riguardo sono imputabili al Fondo nei limiti di un massimale pari a:
- 2 000 ECU/ha per quanto riguarda le colture annuali,
- 4 000 ECU per quanto riguarda le colture pluriennali, comprese le misure di imboschimento.
Qualora il numero medio degli olivi estirpati per ogni azienda sia inferiore a 50 per ettaro, l'aiuto complementare è ridotto in misura corrispondente.
Il Fondo rimborsa il 50 % delle spese ammissibili elencate nel presente paragrafo.
3. In caso di imboschimento, all'aiuto di cui al paragrafo 2 del presente articolo può essere aggiunta l'indennità compensativa di cui all'articolo 15, paragrafo 3, del regolamento (CEE) n. 797/85.
4. Il costo globale previsto per l'azione comune a carico del Fondo ammonta a 60 milioni de ECU.
5. L'azione comune ha una durata di due anni a decorrere dall'approvazione del primo programma e termina, in tutti i casi, il 30 giugno 1988.
6. In base ad una relazione della Commissione sullo stato di esecuzione dell'azione comune, il Consiglio, su proposta della Commissione, decide anteriormente al 1o aprile 1988 in merito all'opportunità di prolungare la durata di cui al paragrafo 5.
Articolo 6
In sede di approvazione di ciascuno dei programmi di cui all'articolo 2, la Commissione stabilisce le modalità relative alla propria informazione periodica sullo svolgimento del programma, in accordo con lo Stato membro o con la regione interessata. Lo Stato membro o la regione interessata provvede a designare contemporaneamente gli organismi incaricati dell'esecuzione tecnica.
Articolo 7
1. Le domande di rimborso devono riguardare le spese sostenute dallo Stato membro o dalla regione interessata nel corso di un anno civile e devono essere presentate alla Commissione anteriormente al 1o maggio dell'anno successivo.
2. Il contributo del Fondo è deciso in conformità dell'articolo 7, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 729/70.
3. Il Fondo può concedere anticipi fino al 50 % per i lavori materiali secondo le modalità di finanziamento decise dallo Stato membro o dalla regione interessata e in funzione dello stato di avanzamento dei lavori materiali di cui all'articolo 1, paragrafo 3, lettere a) e b).
4. Le modalità di applicazione del presente articolo sono adottate secondo la procedura prevista all'articolo 13 del regolamento (CEE) n. 729/70.
Articolo 8
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 26 maggio 1986.

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