Document ID: 31994L0023

DIRETTIVA 94/23/CE DELLA COMMISSIONE dell'8 giugno 1994 che modifica, al fine di fissare le norme minime per il controllo dei dispositivi di frenatura dei veicoli, la direttiva 77/143/CEE del Consiglio concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al controllo tecnico dei veicoli a motore e dei loro rimorchi
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 77/143/CEE del Consiglio, del 29 dicembre 1976, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al controllo tecnico dei veicoli a motore e dei loro rimorchi (1), modificata da ultimo dalla direttiva 92/55/CEE (2), in particolare l'articolo 5 bis, paragrafo 2,
vista la direttiva 71/320/CEE del Consiglio, del 26 luglio 1971, per il ravvicinamento delle legislazioni negli Stati membri relative alla frenatura di talune categorie di veicoli a motore e dei loro rimorchi (3), modificata da ultimo dalla direttiva 91/422/CEE (4),
considerando che la direttiva 77/143/CEE prevede il controllo tecnico periodico per tutte le categorie di veicoli indicate nell'allegato I;
considerando che la suddetta direttiva prevede l'adozione da parte del Consiglio di direttive specifiche intese a definire le norme minime e i metodi di controllo degli elementi enunciati nell'allegato II, nonché l'istituzione di un comitato dei cui pareri la Commissione tiene conto prima di adottare gli emendamenti necessari per l'adeguamento al progresso tecnico delle norme e dei metodi definiti nelle direttive specifiche;
considerando che la direttiva 77/143/CEE, quale modificata in particolare dalla direttiva 92/54/CEE del Consiglio (5), definisce le norme minime per il controllo dei dispositivi di frenatura dei veicoli;
considerando che occorre adeguare tali norme al progresso tecnico includendo valori minimi di efficienza dei dispositivi di frenatura in modo da garantire, per quanto possibile, la sicurezza dei veicoli in circolazione per quanto riguarda l'efficienza di detti dispositivi;
considerando che, fino a quando non esistono procedure e metodi di controllo armonizzati, gli Stati membri possono basarsi sul proprio giudizio in merito alle procedure di controllo utilizzate per valutare se il veicolo considerato soddisfa i requisiti di frenatura;
considerando che nel settore del controllo tecnico dei veicoli è unanimemente riconosciuto che il metodo di controllo applicato, in particolare a seconda che l'ispezione sia effettuata su veicolo carico, parzialmente carico o scarico, influisce sul grado di certezza degli esaminatori circa il corretto funzionamento dei dispositivi di frenatura;
considerando che la fissazione di valori di riferimento relativi alla forza frenante in diverse condizioni di carico per ogni modello di veicolo contribuirebbe a ristabilire tale certezza e che la presente direttiva consente di effettuare controlli con tale metodo in alternativa ai controlli a fronte di valori minimi di efficienza per ciascuna categoria di veicoli;
considerando che si intende modificare ulteriormente la presente direttiva per includere una metodologia di controllo omogenea e più efficace;
considerando che il campo di applicazione della presente direttiva riguarda principalmente veicoli omologati ai sensi delle disposizioni della direttiva 71/320/CEE pur essendo riconosciuto che alcuni tipi di veicoli sono stati omologati secondo norme nazionali che possono differire dai requisiti della presente direttiva; che gli Stati membri possono stabilire proprie norme di controllo dell'efficienza dei dispositivi di frenatura dei veicoli considerati di interesse storico;
considerando che, nel riconoscere il diritto degli Stati membri di stabilire proprie norme per i veicoli storici, occorre precisare che tali norme non dovrebbero essere più severe di quelle cui il veicolo doveva essere conforme originariamente;
considerando che, in vista degli effetti di tali adeguamenti sul settore in questione, le misure comunitarie previste dalla presente direttiva sono necessarie per raggiungere gli obiettivi perseguiti, in particolare l'armonizzazione a livello comunitario delle norme relative al controllo tecnico, e per migliorare la sicurezza stradale; che tale obiettivo non può essere adeguatamente realizzato dagli Stati membri singolarmente;
considerando che le disposizioni della presente direttiva sono conformi al parere del comitato per l'adeguamento al progresso tecnico della direttiva concernente il controllo tecnico dei veicoli a motore di cui all'articolo 5 ter della direttiva 77/143/CEE,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
Articolo 1
L'allegato II della direttiva 77/143/CEE è modificato nel modo seguente:
1.2.1. Prestazioni (graduale aumento fino allo sforzo massimo) - sforzo di frenatura inadeguato su una o più ruote - sforzo di frenatura della ruota meno frenata dell'asse inferiore al 70 % dello sforzo massimo dell'altra ruota. In caso di prova di frenatura su strada, eccessiva deviazione del veicolo - frenatura non gradualmente moderabile (blocco) - tempo di risposta alla frenatura troppo lungo su una qualsiasi delle ruote - fluttuazione eccessiva dello sforzo di frenatura (dischi deformati o tamburi ovalizzati) 1.2.2. Efficienza - Coefficiente di frenatura in relazione alla massa massima autorizzata o, per i semirimorchi, alla somma dei carichi autorizzati per asse, ove praticabile, inferiore ai valori seguenti: Efficienza minima Categoria 1: 50 % (6) Categoria 2: 43 % (7) Categoria 3: 40 % (8) Categoria 4: 50 % Categoria 5: 45 % (9) Categoria 6: 50 % - o uno sforzo di frenatura inferiore ai valori di riferimento se specificati dal costruttore del veicolo per quell'asse (10), 1.3.2. Efficienza - per tutte le categorie di veicoli, un coefficiente di frenatura inferiore al 50 % (11) delle prestazioni del freno di servizio di cui al punto 1.2.2. in relazione alla massa massima autorizzata o, per i semirimorchi, alla somma dei carichi autorizzati per asse 1.4.2. Efficienza - per tutte le categorie di veicoli, un coefficiente di frenatura inferiore al 16 % in relazione alla massa massima autorizzata o, per i veicoli a motore, inferiore al 12 % in relazione alla massa massima combinata autorizzata del veicolo, a seconda di quale sia il valore più alto. ».
Articolo 2
Gli Stati membri applicano le procedure appropriate per stabilire, per quanto possibile, che le prestazioni dei dispositivi di frenatura dei veicoli immatricolati nei rispettivi territori soddisfino i requisiti di cui alla direttiva 77/143/CEE.
Articolo 3
Gli Stati membri possono prescrivere valori minimi di efficienza dei dispositivi di frenatura più elevati e possono includere controlli a fronte di pesi a carico più elevati, rispetto a quelli precisati nell'allegato II per i veicoli immatricolati nei rispettivi territori, purché tali requisiti non siano superiori a quelli dell'omologazione per tipo originale del veicolo.
Articolo 4
Gli Stati membri possono, previa consultazione della Commissione, stabilire le norme di controllo proprie per quanto riguarda l'efficienza dei dispositivi di frenatura dei veicoli considerati di interesse storico.
Articolo 5
1. Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il 1o gennaio 1997. Essi ne informano immediatamente la Commissione.
Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate di un siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità di tale riferimento sono decise dagli Stati membri.
2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione le disposizioni di diritto interno da essi adottate nel settore disciplinato dalla presente direttiva.
Articolo 6
La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Fatto a Bruxelles, l'8 giugno 1994.

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