Document ID: 32007R0958

REGOLAMENTO (CE) N. 958/2007 DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA
del 27 luglio 2007
relativo alle statistiche sulle attività e sulle passività dei fondi di investimento
(BCE/2007/8)
IL CONSIGLIO DIRETTIVO DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA,
visto lo statuto del Sistema europeo di banche centrali e della Banca centrale europea, in particolare l’articolo 5,
visto il regolamento (CE) n. 2533/98 del Consiglio, del 23 novembre 1998, sulla raccolta di informazioni statistiche da parte della Banca centrale europea (1), in particolare gli articoli 5, paragrafo 1, e 6, paragrafo 4,
considerando quanto segue:
(1)
Il regolamento (CE) n. 2533/98 prevede all’articolo 2, paragrafo 1, che, ai fini dell’adempimento dei propri obblighi di segnalazione statistica, la Banca centrale europea (BCE), assistita dalle banche centrali nazionali (BCN), ha il diritto di raccogliere informazioni statistiche solo tra gli operatori assoggettabili ad obblighi di segnalazione e per ciò che risulta necessario per l’espletamento dei compiti del Sistema europeo di banche centrali. In base all’articolo 2, paragrafo 2, lettera a), del regolamento (CE) n. 2533/98, i fondi d’investimento (FI) rientrano tra gli operatori assoggettabili agli obblighi di segnalazione per l’adempimento degli obblighi di segnalazione statistica previsti dalla BCE, tra l’altro nell’ambito delle statistiche monetarie e bancarie. Inoltre, l’articolo 3 del regolamento (CE) n. 2533/98 impone alla BCE di specificare quali operatori, tra quelli assoggettabili agli obblighi di segnalazione, siano effettivamente tenuti alla segnalazione e le conferisce la facoltà di esentare totalmente o parzialmente determinate categorie di soggetti dichiaranti dagli obblighi di segnalazione statistica da essa imposti.
(2)
Al fine di adempiere i propri compiti e di controllare le attività finanziarie diverse da quelle svolte dalle istituzioni finanziarie monetarie (IFM), il SEBC richiede informazioni statistiche di elevata qualità sull’attività dei FI. L’obiettivo principale di queste informazioni è quello di fornire alla BCE un quadro statistico esaustivo del settore dei FI negli Stati membri partecipanti, visti come un unico territorio economico.
(3)
Al fine di limitare gli oneri di segnalazione, si consente alle BCN di raccogliere le informazioni necessarie sui FI dagli operatori soggetti all’obbligo di segnalazione nell’ambito di un più ampio quadro di segnalazioni statistiche rispondenti anche ad altri fini statistici, purché ciò non comprometta l’adempimento degli obblighi statistici nei confronti della BCE. In questi casi, per esigenze di trasparenza, è opportuno informare i soggetti dichiaranti del fatto che i dati vengono raccolti anche per altri fini statistici.
(4)
La disponibilità di dati sulle operazioni finanziarie facilita una più approfondita analisi a fini di politica monetaria e d’altra natura. I dati sulle operazioni finanziarie, così come quelli sulle consistenze, sono altresì utilizzati per elaborare altre statistiche, in particolare i conti finanziari dell’area dell’euro.
(5)
Sebbene i regolamenti adottati ai sensi all’articolo 34.1 dello statuto non conferiscano alcun diritto e non impongano alcun obbligo agli Stati membri non partecipanti, l’articolo 5 dello statuto si applica a tutti gli Stati membri, che abbiano adottato l’euro o meno. Il considerando 17 del regolamento (CE) n. 2533/98 chiarisce che l’articolo 5 dello statuto, congiuntamente all’articolo 10 (ex articolo 5) del trattato, comporta l’obbligo di definire e attuare a livello nazionale tutte le misure che gli Stati membri non partecipanti ritengono idonee per la raccolta delle informazioni statistiche necessarie a soddisfare gli obblighi di segnalazione statistica previsti dalla BCE e la realizzazione tempestiva dei preparativi in campo statistico necessari per divenire Stati membri partecipanti.
(6)
Sebbene il presente regolamento si rivolga essenzialmente ai FI, poiché è possibile che informazioni complete sui titolari di azioni al portatore emesse dai FI non siano ottenibili direttamente dai FI, risulta necessario includere altri soggetti tra gli operatori soggetti agli obblighi di segnalazione.
(7)
Il regime sanzionatorio della BCE di cui all’articolo 7 del regolamento (CE) n. 2533/98 si applicherà ai FI.
(8)
Al più tardi entro il 2012, il Consiglio direttivo valuterà se consentire solo agli Stati membri il cui settore dei fondi di investimento, in termini di attività totali, rappresenti meno di una percentuale minima delle attività complessive gestite nell’area dell’euro, di utilizzare il metodo aggregato di segnalazione previsto dal presente regolamento,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Definizioni
Ai fini del presente regolamento:
-
per «FI» si intende un organismo di investimento collettivo che:
a)
investe in attività finanziarie e non finanziarie, ai sensi dell’allegato II, nella misura in cui abbia per oggetto l’investimento di capitali raccolti presso il pubblico; e
b)
è costituito conformemente al diritto comunitario o nazionale assumendo:
i)
la forma contrattuale (come fondo comune d’investimento gestito da una società di gestione);
ii)
la forma fiduciaria (come «unit trust»);
iii)
la forma societaria (come società d’investimento); oppure
iv)
ogni altro meccanismo analogo.
La definizione di FI comprende:
a)
gli organismi le cui partecipazioni o quote sono, su richiesta dei titolari, riacquistate o rimborsate direttamente o indirettamente attingendo dalle attività dell’organismo; e
b)
gli organismi che hanno un numero fisso di quote emesse e i cui azionisti devono acquistare o vendere le quote esistenti quando accedono o abbandonano il fondo.
La definizione di FI non comprende:
a)
i fondi pensione ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 2, lettera a), e dell’allegato B del regolamento (CE) n. 2533/98; e
b)
i fondi comuni monetari ai sensi dell’allegato I del regolamento (CE) n. 2423/2001 della Banca centrale europea, del 22 novembre 2001, relativo al bilancio consolidato del settore delle istituzioni finanziarie monetarie (BCE/2001/13) (2).
Ai fini della definizione di FI, il termine «pubblico» comprende i piccoli investitori, gli investitori professionali e quelli istituzionali,
-
per «Stato membro partecipante» si intende uno Stato membro che ha adottato l’euro,
-
per «Stato membro non partecipante» si intende uno Stato membro che non ha adottato l’euro,
-
per «soggetto dichiarante» si intende un soggetto dichiarante ai sensi dell’articolo 1 del regolamento (CE) n. 2533/98,
-
per «residente» si intende residente ai sensi dell’articolo 1 del regolamento (CE) n. 2533/98. Ai fini del presente regolamento, e in mancanza di una dimensione fisica significativa per un soggetto giuridico, la residenza è determinata dal territorio economico secondo il cui diritto il soggetto è stato registrato. Se il soggetto non è registrato, si utilizza il criterio del domicilio legale, ossia il paese il cui ordinamento giuridico disciplina la creazione e il permanere in esistenza del soggetto,
-
per «IFM» si intende un’istituzione finanziaria monetaria ai sensi del paragrafo 1 della parte 1 dell’allegato I del regolamento (CE) n. 2423/2001 (BCE/2001/13),
-
per «AIF» si intendono gli altri intermediari finanziari, escluse le imprese di assicurazione e i fondi pensione, ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 2, lettera a), e dell’allegato B del regolamento (CE) n. 2533/98,
-
per «BCN competente» si intende la BCN dello Stato membro partecipante in cui è residente il FI in questione.
Articolo 2
Operatori soggetti agli obblighi di segnalazione
1. Gli operatori effettivamente soggetti agli obblighi di segnalazione sono i FI residenti nel territorio degli Stati membri partecipanti. Gli stessi FI o, nel caso di FI che non hanno personalità giuridica ai sensi del proprio diritto nazionale, i loro legali rappresentanti, sono responsabili della segnalazione delle informazioni statistiche richieste a norma del presente regolamento.
2. Fatto salvo il paragrafo 1, ai fini della raccolta delle informazioni sui titolari di azioni al portatore emesse dai FI (paragrafo 3 della parte 2 dell’allegato I), gli operatori effettivamente soggetti ad obblighi di segnalazione includono le IFM e gli AIF che non siano FI. Le BCN possono concedere deroghe a tali soggetti a condizione che le informazioni statistiche richieste siano raccolte da altre fonti disponibili in conformità del paragrafo 3 della parte 2 dell’allegato I. Le BCN si accertano, tempestivamente, che questa condizione sia soddisfatta ai fini della concessione o del ritiro, se necessario, di eventuali deroghe, con effetto dall’inizio di ogni anno, in accordo con la BCE. Ai fini del presente regolamento, le BCN possono istituire e mantenere un elenco degli AIF dichiaranti che non sono FI, conformemente ai principi stabiliti al paragrafo 3 della parte 2 dell’allegato I.
Articolo 3
Deroghe
1. Le BCN possono concedere deroghe ai FI di più piccole dimensioni in termini di attività totali, a condizione che i FI che contribuiscono al bilancio aggregato trimestrale rappresentino almeno il 95 % del totale delle attività dei FI in termini di consistenze, in ciascuno Stato membro partecipante. Le BCN si accertano per tempo che questa condizione sia soddisfatta ai fini della concessione o del ritiro, se necessario, di eventuali deroghe, con decorrenza dall’inizio di ogni anno. I FI a cui si applicano tali deroghe segnalano unicamente, su base trimestrale: le consistenze di fine trimestre sulle quote/partecipazioni emesse dai FI; e, se del caso, i corrispondenti aggiustamenti o operazioni trimestrali da rivalutazione.
2. Possono essere concesse deroghe ai FI soggetti a norme contabili nazionali che consentono la valutazione delle loro attività con frequenza inferiore a quella trimestrale. Le categorie di FI a cui le BCN hanno la facoltà di concedere deroghe sono stabilite dal Consiglio direttivo. I FI a cui si applicano tali deroghe sono soggetti agli obblighi di cui all’articolo 6 del presente regolamento con una frequenza compatibile con i loro obblighi contabili concernenti i tempi della valutazione delle loro attività.
3. I FI hanno la facoltà di rinunciare a tali deroghe e di ottemperare invece agli obblighi di segnalazione statistica completa di cui all’articolo 6. Se un FI esercita tale facoltà, deve ottenere il consenso della BCN competente prima di qualsiasi cambiamento nell’applicazione di tali deroghe.
Articolo 4
Elenco dei FI a fini statistici
1. Il Comitato esecutivo può istituire e mantenere un elenco dei FI sottoposti alla disciplina del presente regolamento, inclusi, se del caso, i loro sotto-fondi, ai sensi dell’articolo 5, paragrafo 2. L’elenco può basarsi su elenchi esistenti di FI vigilati da autorità nazionali, laddove tali elenchi siano disponibili, completati da altri FI rientranti nella definizione di FI di cui all’articolo 1.
2. Le BCN e la BCE assicurano che i FI interessati abbiano accesso all’elenco dei FI a fini statistici, e i relativi aggiornamenti, in modo adeguato, inclusi la via elettronica, internet, oppure, su richiesta dei soggetti dichiaranti interessati, su supporto cartaceo.
3. L’elenco dei FI a fini statistici ha unicamente uno scopo informativo. Tuttavia, qualora la più recente versione elettronica disponibile di cui al paragrafo 2 non sia corretta, la BCE si astiene dall’imporre sanzioni ai soggetti che non abbiano ottemperato correttamente agli obblighi di segnalazione facendo affidamento, in buona fede, sull’elenco errato.
Articolo 5
Segnalazione disaggregata per fondo
1. Gli operatori soggetti agli obblighi di segnalazione forniscono i dati sulle proprie attività e passività su base disaggregata per fondo.
2. Fatto salvo il paragrafo 1, se un FI separa le proprie attività in diversi sotto-fondi in modo tale che le quote/partecipazioni relative a ciascun sotto-fondo siano garantite in maniera indipendente da attività differenti, ciascun sotto-fondo viene considerato come un FI distinto.
3. In deroga ai paragrafi 1 e 2, previa approvazione e in conformità delle istruzioni della BCN competente, i FI possono segnalare le proprie attività e passività come gruppo, a condizione che ciò conduca a risultati analoghi alla segnalazione disaggregata per fondo.
Articolo 6
Obblighi di segnalazione statistica trimestrali e mensili
1. Gli operatori soggetti agli obblighi di segnalazione forniscono, in conformità dell’allegato I:
a)
su base trimestrale, i dati sulle consistenze di fine trimestre sulle attività e passività dei FI, e, se del caso, gli aggiustamenti o le operazioni trimestrali da rivalutazione; e
b)
su base mensile, i dati sulle consistenze di fine mese sulle quote/partecipazioni emesse dai FI e, se del caso, i corrispondenti aggiustamenti o operazioni mensili da rivalutazione.
2. Previa approvazione e in conformità delle istruzioni della BCN competente, gli operatori soggetti agli obblighi di segnalazione forniscono informazioni statistiche sulla base di uno dei due metodi di segnalazione specificati all’allegato I, conformemente alle definizioni dell’allegato II.
3. Le BCN possono decidere di raccogliere i dati di cui al paragrafo 1, lettera a), su base mensile anziché trimestrale.
Articolo 7
Aggiustamenti o operazioni da rivalutazione
1. Gli operatori soggetti agli obblighi di segnalazione statistica segnalano gli aggiustamenti o le operazioni da rivalutazione, conformemente alle istruzioni della BCN competente, per le informazioni aggregate fornite secondo il metodo aggregato o combinato di cui all’allegato I.
2. In base al metodo combinato di cui all’allegato I, le BCN possono effettuare un calcolo approssimativo delle operazioni in titoli dalle informazioni disaggregate per titolo oppure raccogliere direttamente le operazioni su base disaggregata per titolo.
3. Ulteriori requisiti e indicazioni concernenti la raccolta degli aggiustamenti e delle operazioni da rivalutazione figurano all’allegato III.
Articolo 8
Norme contabili
1. I principi contabili seguiti dai FI ai fini della segnalazione statistica di cui al presente regolamento sono quelli definiti nella pertinente normativa nazionale di attuazione della direttiva 86/635/CEE del Consiglio, dell’8 dicembre 1986, relativa ai conti annuali ed ai conti consolidati delle banche e degli altri istituti finanziari (3) o, se la precedente disposizione non è applicabile, in tutte le altre norme nazionali o internazionali in materia applicabili ai FI.
2. Ferme restando le pratiche contabili e gli accordi di compensazione prevalenti negli Stati membri partecipanti, tutte le attività e passività finanziarie sono segnalate su base lorda a fini statistici.
Articolo 9
Termini
1. Al fine di rispettare le scadenze di cui al paragrafo 2, le BCN decidono entro quale termine devono ricevere i dati dai soggetti dichiaranti a norma dell’articolo 6.
2. Le BCN trasmettono alla BCE:
a)
le consistenze e gli aggiustamenti da rivalutazione trimestrali aggregati entro la fine del ventottesimo giorno lavorativo successivo alla fine del trimestre al quale i dati si riferiscono, sulla base dei dati raccolti dai FI; e
b)
le consistenze e gli aggiustamenti da rivalutazione mensili aggregati entro la fine del ventottesimo giorno lavorativo successivo alla fine del mese al quale i dati si riferiscono, basati sui dati mensili sulle quote/partecipazioni emesse dai FI raccolti presso i FI o sui dati effettivi a norma dell’articolo 6, paragrafo 3.
Articolo 10
Requisiti minimi e disposizioni nazionali in materia di segnalazione
1. Le informazioni statistiche richieste sono segnalate dai FI alla BCN competente conformemente ai requisiti minimi di trasmissione, accuratezza, conformità concettuale e revisione definiti all’allegato IV.
2. Le BCN definiscono ed attuano le disposizioni in materia di segnalazione a cui devono attenersi gli operatori soggetti agli obblighi di segnalazione conformemente alle caratteristiche nazionali. Le BCN garantiscono che tali disposizioni forniscono le informazioni statistiche richieste e consentono di effettuare un controllo accurato della conformità ai requisiti minimi di trasmissione, accuratezza, conformità concettuale e revisione definiti all’allegato IV.
Articolo 11
Fusioni, scissioni e riorganizzazioni
In caso di operazioni di fusione, di scissione o di riorganizzazione che possano produrre effetti sull’assolvimento dei propri obblighi statistici, il soggetto dichiarante interessato, una volta che l’intenzione di realizzare tale operazione sia divenuta di pubblico dominio e a tempo debito prima che l’operazione inizi a produrre effetti, informa la BCN competente in merito alle procedure previste per rispettare gli obblighi di segnalazione statistica di cui al presente regolamento.
Articolo 12
Verifica e raccolta obbligatoria
Le BCN esercitano il diritto di verifica o di raccolta obbligatoria delle informazioni fornite dai soggetti dichiaranti ai sensi del presente regolamento, senza che questo pregiudichi il diritto della BCE di esercitare essa stessa tali diritti. In particolare, tali diritti sono esercitati dalle BCN quando un’istituzione compresa tra gli operatori soggetti agli obblighi di segnalazione non soddisfa i requisiti minimi in tema di trasmissione, accuratezza, conformità concettuale e revisione definiti all’allegato IV.
Articolo 13
Prima segnalazione
La prima segnalazione ha inizio con i dati mensili e trimestrali per dicembre 2008.
Articolo 14
Disposizione finale
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Fatto a Francoforte sul Meno, addí 27 luglio 2007.

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