Document ID: 32005L0090

DIRETTIVA 2005/90/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
del 18 gennaio 2006
che modifica, per la ventinovesima volta, la direttiva 76/769/CEE del Consiglio concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati Membri relative alle restrizioni in materia di immissione sul mercato e di uso di talune sostanze e preparati pericolosi (sostanze classificate come cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione - c/m/r)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l’articolo 95,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Comitato economico e sociale europeo (1),
deliberando secondo la procedura di cui all’articolo 251 del trattato (2),
considerando quanto segue:
(1)
I provvedimenti disposti dalla presente direttiva s’inseriscono nel quadro del piano d’azione di cui alla decisione n. 1786/2002/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 settembre 2002, che adotta un programma d’azione comunitario nel campo della sanità pubblica (2003-2008) (3). Conformemente a tale decisione, la Comunità è impegnata a promuovere e migliorare la salute, prevenendo le malattie e lottando contro le minacce potenziali per la salute, nell’intento di ridurre la morbilità, la mortalità precoce e la disabilità invalidante evitabili.
(2)
Le sostanze di cui all’allegato I della direttiva 67/548/CEE del Consiglio, del 27 giugno 1967, concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative relative alla classificazione, all’imballaggio e all’etichettatura delle sostanze pericolose (4), classificate come cancerogene di categoria 1 o 2, possono provocare l’insorgere del cancro. Le sostanze di cui all’allegato I della direttiva 67/548/CEE, classificate come mutagene di categoria 1 o 2, possono causare alterazioni genetiche ereditarie. Le sostanze di cui all’allegato I della direttiva 67/548/CEE, classificate come tossiche per la riproduzione delle categorie 1 o 2, possono provocare malformazioni congenite o colpire la fertilità.
(3)
Per migliorare la protezione della salute umana e la sicurezza dei consumatori si dovrebbe disciplinare l’uso delle sostanze di recente classificate come cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione delle categorie 1 o 2 e sottoporre a restrizioni l’immissione sul mercato e la vendita al pubblico di sostanze e preparati che le contengono.
(4)
La direttiva 76/769/CEE del Consiglio, del 27 luglio 1976, concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri relative alle restrizioni in materia di immissione sul mercato e di uso di talune sostanze e preparati pericolosi (5), stabilisce restrizioni relative all’immissione sul mercato e all’uso di talune sostanze e preparati pericolosi, con l’obiettivo, tra l’altro, di migliorare la protezione della salute umana e la tutela dei consumatori.
(5)
La direttiva 94/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (6), recante quattordicesima modifica della direttiva 76/769/CEE, ha introdotto, nell’appendice dell’allegato I della direttiva 76/769/CEE, un elenco di sostanze classificate come cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione di categoria 1 o 2. È opportuno che la vendita al pubblico di tali sostanze e dei preparati che le contengono sia sottoposta a restrizioni.
(6)
La direttiva 94/60/CE stabilisce che, entro sei mesi dalla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea di un adeguamento al progresso tecnico dell’allegato I della direttiva 67/548/CEE, relativo alle sostanze classificate cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione di categoria 1 o 2, la Commissione presenti al Parlamento europeo e al Consiglio una proposta di direttiva che disciplini le sostanze di recente classificate, al fine di aggiornare l’appendice dell’allegato I della direttiva 76/769/CEE. La proposta della Commissione terrà conto dei rischi e dei vantaggi delle sostanze di recente classificate e delle disposizioni legislative comunitarie riguardanti le analisi dei rischi.
(7)
La direttiva 2004/73/CE della Commissione recante ventinovesimo adeguamento al progresso tecnico della direttiva 67/548/CEE del Consiglio, in particolare l’allegato I, contempla 146 voci relative a sostanze di recente classificate come cancerogene di categoria 1, 21 voci relative a sostanze di recente classificate come cancerogene di categoria 2, 152 voci relative a sostanze di recente classificate come mutagene di categoria 2 e 24 voci relative a sostanze di recente classificate come tossiche per la riproduzione di categoria 2.
(8)
La direttiva 2004/73/CE modifica anche le note di identificazione, classificazione ed etichettatura attribuite a 4 sostanze classificate come cancerogene di categoria 1, a 36 voci relative a sostanze classificate come cancerogene di categoria 2, a 6 voci relative a sostanze classificate come mutagene di categoria 2, a 2 voci relative a sostanze classificate come tossiche per la riproduzione di categoria 1 e a 3 voci relative a sostanze classificate come tossiche per la riproduzione di categoria 2. Gli elenchi di cui all’appendice dell’allegato I della direttiva 76/769/CEE dovrebbero essere modificati di conseguenza.
(9)
Si è tenuto conto dei rischi e dei vantaggi delle sostanze di recente classificate dalla direttiva 2004/73/CE come cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione di categoria 1 o 2, in particolare di quelli relativi alle sostanze il cui uso, in sostanze e preparati immessi sul mercato e venduti al pubblico, non è ancora soggetto a restrizioni (a causa di una precedente classificazione). Tale analisi ha concluso che queste sostanze di recente classificate possono essere inserite nell’appendice dell’allegato I della direttiva 76/769/CEE.
(10)
La presente direttiva dovrebbe applicarsi senza pregiudizio della normativa comunitaria che fissa requisiti minimi per la protezione dei lavoratori, di cui alla direttiva 89/391/CEE del Consiglio, del 12 giugno 1989, concernente l’attuazione di misure volte a promuovere il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro (7), e alle direttive particolari basate su quest’ultima, in particolare la direttiva 2004/37/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, sulla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un’esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni durante il lavoro (8),
HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
Articolo 1
L’appendice dell’allegato I della direttiva 76/769/CEE è modificata conformemente all’allegato della presente direttiva.
Articolo 2
1. Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva anteriormente al 24 febbraio 2007. Essi comunicano immediatamente alla Commissione il testo di queste disposizioni insieme a una tabella di corrispondenza tra tali disposizioni e la presente direttiva.
Essi applicano queste disposizioni a decorrere dal 24 agosto 2007.
Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate di un siffatto riferimento all’atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità di tale riferimento sono decise dagli Stati membri.
2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni essenziali di diritto interno che essi adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva.
Articolo 3
La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Articolo 4
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a Strasburgo, addì 18 gennaio 2006.

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