Document ID: 31999D0024

DECISIONE DEL CONSIGLIO del 14 dicembre 1998 che adotta un programma pluriennale di azioni tecnologiche per la promozione dell'utilizzazione pulita ed efficiente dei combustibili solidi (1998-2002) (1999/24/CE)
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 235,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo (1),
visto il parere del Comitato economico e sociale (2),
visto il parere del Comitato delle regioni (3),
(1) considerando che i combustibili solidi sono disponibili nella Comunità e che le varie fonti abbondanti e accessibili di carbon fossile oggetto di scambi a livello mondiale fanno sì che questi combustibili siano e restino una fonte energetica poco costosa;
(2) considerando che la promozione di tecnologie pulite ed efficienti per i combustibili solidi contribuisce alla diversificazione delle risorse di energia primaria e all'equilibrio degli obiettivi comunitari di politica energetica;
(3) considerando che i combustibili solidi saranno utilizzati in maniera crescente nelle zone sviluppate e in quelle emergenti del mondo, con un contributo quindi alle emissioni di inquinanti e di CO2; che bisogna compiere ogni sforzo per migliorare questa situazione promuovendo tecnologie pulite ed efficienti e l'applicazione delle migliori tecnologie disponibili (Best Available Technologies - BAT) agli impianti nuovi ed esistenti alimentati con combustibili solidi;
(4) considerando che la produzione e la fornitura di apparecchiature per l'utilizzazione pulita, all'interno e all'esterno della Comunità, di carbone, lignite e altri combustibili solidi può contribuire a mantenere l'occupazione;
(5) considerando che l'azione della Comunità in materia ambientale dovrebbe contribuire al miglioramento della qualità dell'ambiente e ad un'utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali, due obiettivi che sono potenziati applicando tecnologie pulite per il carbone;
(6) considerando che la promozione di tecnologie più pulite ed efficienti per i combustibili solidi può apportare un importante contributo alla riduzione delle emissioni inquinanti legate all'impiego di combustibili fossili a livello della Comunità; che l'utilizzazione di queste tecnologie contribuisce agli obiettivi della strategia comunitaria di lotta contro l'acidificazione;
(7) considerando che la promozione di tecnologie più pulite ed efficienti per i combustibili solidi contribuirà a ridurre i gas ad effetto serra e il pericolo del cambiamento climatico globale e che è quindi opportuna un'ampia cooperazione per ottenere risultati significativi;
(8) considerando che è auspicabile che la promozione di tecnologie pulite per i combustibili solidi riguardi sia le caldaie domestiche e le caldaie commerciali e industriali su piccola scala, sia le centrali elettriche di grandi dimensioni;
(9) considerando che il 13 dicembre 1995 la Commissione ha adottato il Libro bianco «Una politica energetica per l'Unione europea» dove sono definiti a grandi linee i nuovi obiettivi comunitari in materia di energia ai fini della coerenza e convergenza delle politiche degli Stati membri e che in detto Libro bianco si afferma che il contributo delle nuove tecnologie pulite per i combustibili solidi può potenziare l'impiego di numerosi combustibili in modo che essi continuino a svolgere un ruolo importante nel bilancio energetico globale, con un profilo ambientale però migliorato;
(10) considerando che la promozione e lo sfruttamento delle tecnologie pulite per i combustibili solidi offrono vantaggi economici in termini di possibilità occupazionali per le imprese nella Comunità che operano su scala mondiale;
(11) considerando che per sostenere un ambiente più pulito si dovrebbero sviluppare tecnologie pulite avanzate per i combustibili solidi ai fini di un miglioramento delle migliori tecnologie disponibili (BAT) a costi accettabili;
(12) considerando che alcuni paesi che dovrebbero diventare membri dell'Unione europea nei prossimi anni dipendono fortemente dalla produzione e dall'impiego di combustibili solidi per soddisfare il proprio fabbisogno energetico; che questi paesi dovranno ammodernare e migliorare le loro tecnologie energetiche per conformarsi alla legislazione comunitaria;
(13) considerando che alcuni stati membri hanno programmi propri in materia di tecnologie pulite per i combustibili solidi;
(14) considerando che sarebbe opportuno che questi programmi fossero coordinati tra di loro e con quelli pertinenti dell'Unione europea;
(15) considerando che è altresì importante promuovere la diffusione delle tecnologie sviluppate grazie ai finanziamenti del programma specifico di ricerca e sviluppo tecnologico sull'energia non nucleare;
(16) considerando che si dovrebbe pertanto prevedere nell'ambito del programma quadro pluriennale di azioni nel settore dell'energia (1998-2002), adottato con decisione 1999/21/CE, Euratom (4), un programma specifico per la promozione di tecnologie pulite relative ai combustibili solidi;
(17) considerando che, al fine di assicurare l'utilizzazione efficiente dell'aiuto comunitario ed evitare duplicazioni, la Commissione garantirà che i progetti siano sottoposti ad un'accurata valutazione preliminare e controllerà e valuterà sistematicamente l'andamento e i risultati dei progetti che dispongono di un sostegno;
(18) considerando che le azioni relative ai combustibili solidi possono riguardare progetti che contemplano: carbone fossile, lignite, torba, orimulsione, scisto bituminoso (oilshale) e la frazione pesante di prodotti petroliferi; che, nell'attuazione di tali progetti, si può anche tenere conto dell'applicazione di tecnologie pulite di combustione alla biomassa e alle frazioni selezionate di rifiuti combustibili se mescolate con combustibili solidi;
(19) considerando che il Parlamento europeo e l'industria comunitaria hanno manifestato un forte interesse a perseguire una politica di sviluppo delle tecnologie pulite per il carbone da applicare nella Comunità e in altre parti del mondo;
(20) considerando che risulta auspicabile, tanto dal punto di vista politico che da quello economico, aprire il programma ai paesi associati dell'Europa centrale ed orientale, conformemente alle conclusioni del Consiglio europeo di Copenaghen del 21-22 giugno 1993 ed alla comunicazione in materia presentata dalla Commissione nel maggio 1994; che esso dovrebbe altresì essere aperto a Cipro;
(21) considerando che il Consiglio europeo di Amsterdam del 16 e 17 giugno 1997 ha evidenziato l'importanza della ricerca e sviluppo sui combustibili solidi e chiesto che le ricerche in questo campo, attualmente sostenute in virtù del trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, continuino, in una forma appropriata, dopo la scadenza di detto trattato nel 2002;
(22) considerando che occorre trasferire all'industria i risultati della ricerca finanziata dalla Comunità europea del carbone e dell'acciaio;
(23) considerando che le misure volte a promuovere la cooperazione strategica industriale dovrebbero essere dirette a incoraggiare l'industria a scambiare esperienze, ad esempio, su come rispettare le norme in materia di ambiente;
(24) considerando che la promozione, la dimostrazione e lo sfruttamento delle tecnologie pulite per i combustibili solidi in tutta la Comunità sono atte a rafforzare la sua coesione economica e sociale, come auspicato dall'articolo 130 A del trattato;
(25) considerando che un importo di riferimento finanziario ai sensi del punto 2 della dichiarazione del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione del 6 marzo 1995 (5) è incluso nella presente decisione per l'intera durata del presente programma, senza che ciò pregiudichi i poteri dell'autorità di bilancio quali sono definiti dal trattato; che si deve tener conto del fatto che una nuova prospettiva finanziaria sarà negoziata durante il periodo di validità del presente programma;
(26) considerando che il trattato non prevede, per l'adozione della presente decisione, altri poteri d'azione oltre a quelli indicati all'articolo 235,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. Nell'ambito del programma quadro pluriennale di azioni nel settore energetico, la Comunità attua, per il periodo 1998-2002, un programma specifico, in appresso denominato «programma CARNOT», per promuovere le tecnologie pulite per i combustibili solidi.
2. In aggiunta agli obiettivi prioritari elencati nell'articolo 1, paragrafo 2 della decisione 1999/21/CE, Euratom, gli obiettivi del programma CARNOT sono:
- promuovere l'uso di tecnologie pulite ed efficienti presso gli impianti che sfruttano i combustibili solidi onde limitare le emissioni, comprese quelle di biossido di carbonio, legate a tale impiego;
- incoraggiare lo sviluppo di tecnologie pulite avanzate per i combustibili solidi per garantire l'applicazione delle migliori tecnologie disponibili (BAT) a costi ragionevoli.
Articolo 2
L'importo di riferimento finanziario per l'attuazione del programma CARNOT ammonta a 3 milioni di ecu, di cui 1,2 milioni di ecu per il periodo 1998-1999.
L'importo di riferimento finanziario per il periodo 2000-2002 è riveduto se l'importo di 1,8 milioni di ecu non è coerente con le prospettive finanziarie per tale periodo.
Gli stanziamenti annuali sono autorizzati dall'autorità di bilancio nei limiti delle prospettive finanziarie.
Articolo 3
Nell'ambito del programma CARNOT sono finanziate due categorie di azioni sulle tecnologie pulite per i combustibili solidi:
a) misure per incoraggiare la cooperazione intesa a promuovere una migliore informazione tecnica e sul mercato tra le attività nazionali, comunitarie e internazionali, mediante lo sviluppo di mezzi opportuni per lo scambio di informazioni, l'aiuto all'eliminazione degli ostacoli e la valutazione dell'impatto delle varie azioni contemplate nel presente articolo;
b) misure per favorire la cooperazione strategica nell'industria, quali «Business workshops» e seminari, visite industriali sul sito, studi, valutazioni e gruppi di concertazione al fine di promuovere lo sfruttamento industriale delle tecnologie pulite a scopi energetici, per esempio la produzione combinata di calore e di elettricità. È anche compresa la promozione delle esportazioni della tecnologia europea pulita per i combustibili solidi.
Articolo 4
Il livello di finanziamento per le misure di cui all'articolo 3, lettera a) è compreso tra il 50 e il 100 % del loro costo totale.
Il livello di finanziamento per le misure di cui all'articolo 3, lettera b) è compreso tra il 30 e il 50 % del loro costo totale.
Il completamento del finanziamento delle azioni di cui all'articolo 3 può essere effettuato ricorrendo a fonti pubbliche o private oppure ad una combinazione di esse.
Articolo 5
La Commissione definisce ogni anno linee direttrici per le misure di cui all'articolo 3.
Le proposte di misure di cui all'articolo 3 e l'elenco degli organismi incaricati di attuarle sono presentati ogni anno alla Commissione che decide sul livello e le condizioni del finanziamento comunitario. La Commissione stipula con questi organismi contratti relativi a tali misure.
Il comitato di cui all'articolo 7 assiste la Commissione nella definizione delle linee direttrici e delle decisioni relativi al finanziamento.
Articolo 6
La Commissione è responsabile dell'attuazione del programma CARNOT.
Per l'attuazione delle azioni di cui all'articolo 3 la Commissione applica la procedura di cui all'articolo 7.
Articolo 7
Ai fini dell'attuazione del programma CARNOT, la Commissione è assistita dal comitato di cui all'articolo 4 della decisione 1999/21/CE, Euratom.
Articolo 8
L'esame e la valutazione, sia interna che esterna, dell'attuazione del programma CARNOT sono effettuati in conformità delle disposizioni dell'articolo 5 della decisione 1999/21/CE, Euratom.
Articolo 9
Il programma CARNOT è aperto ai paesi associati dell'Europa centrale e orientale conformemente alle condizioni, incluse le disposizioni finanziarie, stabilite nei protocolli aggiuntivi agli accordi di associazione o negli accordi di associazione stessi relativi alla partecipazione ai programmi comunitari. Il programma CARNOT è aperto alla partecipazione di Cipro sulla base di stanziamenti supplementari, in base alle stesse norme applicate per i paesi EFTA/SEE, secondo procedure da convenire con tale paese.
Articolo 10
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, addì 14 dicembre 1998.

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