Document ID: 32010D0179

DECISIONE 2010/179/PESC DEL CONSIGLIO
dell'11 marzo 2010
per il sostegno delle attività del SEESAC relative al controllo delle armi nei Balcani occidentali nel quadro della strategia dell’UE volta a combattere l’accumulazione e il traffico illeciti di SALW e relative munizioni
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA
visto il trattato sull’Unione europea, in particolare l’articolo 26, paragrafo 2,
considerando quanto segue:
(1)
L’accumulazione e la diffusione eccessive e incontrollate di armi leggere e di piccolo calibro (SALW) hanno alimentato l’insicurezza nell’Europa sudorientale, esacerbando il conflitto nella regione e minacciando la riappacificazione post bellica, in tal modo generando una grave minaccia per la pace e la sicurezza nella regione.
(2)
Il 15 e 16 dicembre 2005 il Consiglio europeo ha adottato la strategia dell’UE volta a combattere l’accumulazione e il traffico illeciti di SALW e relative munizioni (strategia dell’UE sulle SALW) che stabilisce le linee guida per l’azione dell’UE nel settore delle SALW.
(3)
Tra gli obiettivi la strategia dell’UE sulle SALW individua la promozione di un multilateralismo efficace per sviluppare i meccanismi internazionali, regionali o all’interno dell’UE e dei suoi Stati membri destinati a contrastare l’offerta e la diffusione destabilizzante delle SALW e relative munizioni. La strategia dell’UE sulle SALW inoltre individua nei Balcani occidentali una delle regioni più colpite dal traffico illecito e dall’accumulazione eccessiva di armi.
(4)
Sotto l’egida del programma di sviluppo delle Nazioni Unite (PSNU) e del precedente patto di stabilità per l’Europa sudorientale (dal 2008 noto come Consiglio di cooperazione regionale), è stato istituito un «Centro dell’Europa sudorientale per il controllo delle armi leggere e di piccolo calibro» (SEESAC). Il SEESAC è situato a Belgrado ed è costituito di un’unità di supporto tecnico che sostiene una serie di attività operative a livello regionale e nazionale.
(5)
Il SEESAC si prefigge l’obiettivo di impedire la proliferazione e l’accumulazione eccessive di SALW e relative munizioni in tutta l’Europa sudorientale. Il SEESAC riserva particolare attenzione allo sviluppo di progetti regionali per affrontare la realtà del flusso transfrontaliero di armi.
(6)
L’UE ha già dato sostegno al SEESAC in passato con la decisione 2002/842/PESC del Consiglio, del 21 ottobre 2002, concernente l’attuazione dell’azione comune 2002/589/PESC, prorogata e modificata dalle decisioni del Consiglio 2003/807/PESC del 17 novembre 2003 e 2004/791/PESC del 22 novembre 2004. L’attuazione di queste decisioni è stata giudicata positiva dal Consiglio,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. L’UE persegue la promozione della sicurezza e della pace nei Balcani occidentali sostenendo un multilateralismo efficace e le pertinenti iniziative regionali volte a ridurre il rischio che la proliferazione e l’accumulazione eccessiva di SALW e relative munizioni presentano per la pace e la sicurezza.
2. Per realizzare l’obiettivo di cui al paragrafo 1, l’UE sostiene un progetto del SEESAC destinato a ridurre la minaccia che le SALW presentano per la sicurezza nei Balcani occidentali. Le attività che saranno sostenute dall’UE si prefiggono i seguenti obiettivi specifici:
-
migliorare la gestione e la sicurezza delle scorte di armi e munizioni instabili e insicure,
-
ridurre le scorte disponibili di armi e munizioni attraverso attività di distruzione,
-
aumentare i controlli sulle SALW, anche attraverso l’attuazione degli strumenti internazionali e nazionali relativi alla marchiatura e al rintracciamento nei paesi dei Balcani occidentali e al miglioramento della procedura di registrazione delle armi.
Una descrizione particolareggiata del progetto figura nell’allegato.
Articolo 2
1. L’Alto rappresentante dell’Unione per la Politica estera e di sicurezza comune (AR) è responsabile dell’attuazione della presente decisione.
2. L’esecuzione tecnica del progetto di cui all’articolo 1, paragrafo 2, è a cura del SEESAC, il quale assolve i suoi compiti sotto la responsabilità dell’AR. A tal fine l’AR stabilisce le modalità necessarie con il SEESAC.
Articolo 3
1. L’importo di riferimento finanziario per l’esecuzione del progetto di cui all’articolo 1, paragrafo 2 è pari a 1 600 000 EUR.
2. Le spese finanziate con l’importo di cui al paragrafo 1 sono gestite secondo le procedure e le norme applicabili al bilancio generale dell’Unione europea.
3. La Commissione vigila sulla corretta gestione delle spese di cui al paragrafo 1. A tal fine, essa conclude un accordo di finanziamento con il PSNU, che agisce per conto del SEESAC. L’accordo prevede che il SEESAC debba assicurare la visibilità del contributo dell’UE corrispondente alla sua entità.
4. La Commissione si adopera per concludere l’accordo di finanziamento di cui al paragrafo 3 il più presto possibile dopo l’entrata in vigore della presente decisione. Essa informa il Consiglio di tutte le difficoltà per pervenirvi e della data di conclusione dell’accordo di finanziamento.
Articolo 4
L’AR riferisce al Consiglio in merito all’attuazione della presente decisione sulla base di rapporti regolari stilati dal SEESAC. Su tali rapporti si basa la valutazione del Consiglio. La Commissione riferisce sugli aspetti finanziari dell’attuazione del progetto.
Articolo 5
1. La presente decisione entra in vigore il giorno dell’adozione.
2. La presente decisione cessa di produrre effetti ventiquattro mesi dopo la conclusione dell’accordo di finanziamento di cui all’articolo 3, paragrafo 3 o sei mesi dopo la data della sua adozione se l’accordo di finanziamento non è concluso entro tale termine.
Articolo 6
La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Fatto a Bruxelles, addì 11 marzo 2010.

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