Document ID: 31989R0556

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REGOLAMENTO (CEE) N. 556/89 DELLA COMMISSIONE
del 30 novembre 1988
relativo all'applicazione dell'articolo 85, paragrafo 3 del trattato CEE a categorie di accordi di licenza di know-how
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 19/65/CEE del Consiglio, del 2 marzo 1965, relativo all'applicazione del trattato CEE a categorie di accordi e pratiche concordate (1), modificato da ultimo dall'atto di adesione della Spagna e del Portogallo, in particolare l'articolo 1,
previa pubblicazione del progetto del presente regolamento (2),
previa consultazione del comitato consultivo in materia di intese e posizioni dominanti,
considerando quanto segue:
(1) In forza del regolamento n. 19/65/CEE la Commissione è competente per applicare, mediante regolamento, l'articolo 85, paragrafo 3 del trattato a determinate categorie di accordi bilaterali e pratiche concordate che ricadono sotto il disposto dell'articolo 85, paragrafo 1, comportanti limitazioni imposte in rapporto all'acquisto o all'utilizzazione di diritti relativi alla proprietà industriale - in particolare di brevetti, modelli di utilità, modelli e disegni ornamentali o marchi - o in rapporto ai diritti derivanti da contratti di cessione o di concessione di procedimenti di fabbricazione o di cognizioni relative all'utilizzazione e all'applicazione di tecniche industriali.
La crescente importanza economica delle informazioni tecniche non brevettate (ad esempio descrizioni di processi produttivi, composizioni, formule, progetti o disegni) comunemente designate col termine « know-how », il rilevante numero di accordi attualmente conclusi dalle imprese comprese le strutture di ricerche pubbliche, esclusivamente per lo sfruttamento di dette informazioni (i cosiddetti « puri » accordi di licenza di know-how) e il fatto che il trasferimento di know-how è spesso praticamente irreversibile, comportano la ncessità di accrescere la certezza del diritto per quanto riguarda lo statuto di detti accordi a norma delle regole di concorrenza, con conseguente incoraggiamento della diffusione delle conoscenze tecniche nella Comunità. L'esperienza finora acquisita consente di definire una categoria di accordi di licenza di know-how, concernenti tutto o parte del mercato, comune, che possono incorrere nel divieto sancito dall'articolo 85, paragrafo 1, ma che in genere possono essere ritenuti conformi alle condizioni stabilite dall'articolo 85, paragrafo 3, qualora il know-how sotto licenza sia segreto, sostanziale e identificato in una qualsiasi forma appropriata (« il know-how »). Questi elementi qualificanti della definizione hanno il solo obiettivo di garantire che la comunicazione del know-how offra una valida base per giustificare l'applicazione del presente regolamento, più precisamente una base atta a legittimare gli oblighi restrittivi della concorrenza.
L'articolo 1 definisce una serie di termini ai fini dell'applicazione del presente regolamento.
(2) Al pari dei puri accordi di know-how, gli accordi misti di licenza di know-how e di brevetto svolgono un ruolo sempre più importante nel trasferimento di tecnologie. È quindi opportuno comprendere nel campo di applicazione del presente regolamento gli accordi misti che non sono esentati dal regolamento (CEE) n. 2349/84 della Commissione (articoli 1, 2 e 4) (3), e in particolare i seguenti:
- accordi misti nei quali i brevetti oggetto della licenza non sono necessari per la realizzazione dell'oggetto di una tecnologia concessa in licenza che comprende elementi brevettati e non brevettati; ciò può verificarsi quando i brevetti in questione non danno una tutela effi
cace nei confronti dello sfruttamento della tecnologia di cui trattasi da parte dei terzi;
- accordi misti che, indipendentemente dal fatto che i brevetti sotto licenza siano o no necessari per il conseguimento dell'oggetto della tecnologia sotto licenza, contengono obblighi che limitano lo sfruttamento della tecnologia in questione da parte del licenziante o del licenziatario negli Stati membri nei quali non esiste tutela brevettuale, nella misura e per il tempo in cui detti obblighi sono basati in tutto o in parte sullo sfruttamento del know-how sotto licenza e soddisfano alle altre condizioni prescritte dal presente regolamento.
È anche opportuno estendere il campo di applicazione del presente regolamento agli accordi puri o misti contenenti clausole accessorie relative a marchi e altri diritti di proprietà intellettuale quando non vi siano connessi obblighi restrittivi della concorrenza diversi da quelli connessi anche al know-how ed esentati in forza del presente regolamento.
Tuttavia, anche tali accordi possono essere considerati rispondenti alle condizioni dell'articolo 85, paragrafo 3, ai fini del presente regolamento, soltanto qualora le cognizioni tecniche connesse in licenza siano segrete, sostanziali ed identificate.
(3) Le disposizioni del presente regolamento non si applicano agli accordi di cui al regolamento (CEE) n. 2349/84 sugli accordi di licenza di brevetto.
(4) Qualora tali puri accordi di licenza di know-how o tali accordi misti comportino non solo obblighi relativi a territori all'interno del mercato comune, ma anche obblighi relativi a paesi terzi, la presenza di questi ultimi non osta all'applicazione del presente regolamento agli obblighi relativi ai territori all'interno del mercato comune.
Tuttavia, se gli accordi di licenza di know-how conclusi per paesi terzi o per territori che si estendono al di là delle frontiere della Comunità producono effetti all'interno del mercato comune ai quali è applicabile l'articolo 85, paragrafo 1, tali accordi devono essere coperti dal presente regolamento nella stessa misura in cui lo sarebbero gli accordi stipulati per territori all'interno del mercato comune.
(5) Non è opportuno comprendere nel campo di applicazione del regolamento gli accordi riguardanti soltanto la vendita, tranne quando il licenziante si impegna a fornire i prodotti contemplati dal contratto per consentirne la vendita da parte del licenziatario per un certo periodo prima che quest'ultimo inizi direttamente la produzione avvalendosi della tecnologia oggetto della licenza. Vanno esclusi anche gli accordi relativi al know-how commerciale comunicato nel contesto di accordi di franchising (1), gli accordi di know-how stipulati in connessione con accordi relativi alla costituzione di imprese comuni o di comunità di brevetti o con altri accordi in cui il know-how è dato in licenza in cambio di altre licenze non correlate a miglioramenti o nuove applicazioni del know-how, poiché tali tipi di accordi pongono problemi diversi che attualmente non possono essere presi in considerazione in un solo regolamento (articolo 5).
(6) Gli accordi di licenza esclusiva, cioè gli accordi con i quali il licenziante si obbliga a non utilizzare egli stesso la tecnologia concessa nel territorio del licenziatario e a non concedervi nessun'altra licenza, non sono di per sé incompatibili con l'articolo 85, paragrafo 1, allorché riguardano l'introduzione e la protezione di una nuova tecnologia nel territorio della licenza, a causa dell'importanza della ricerca effettuata e dell'accresciuto livello di concorrenza, specie tra prodotti recanti marchi diversi, e di competitività delle imprese interessate derivante dalla diffusione dell'innovazione nell'ambito della Comunità.
Tuttavia, nella misura in cui, in altri casi, tali accordi ricadano nel campo di applicazione dell'articolo 85, paragrafo 1, è opportuno includerli tra gli obblighi elencati nell'articolo 1 per estendere anche ad essi la possibilità dell'esenzione.
(7) Sia questi che gli altri obblighi elencati nell'arti- colo 1 contribuiscono al trasferimento della tecnologia e quindi generalmente a migliorare la produzione e a promuovere il progresso tecnico incrementando il numero dei centri di produzione e migliorando la qualità dei prodotti fabbricati all'interno del mercato comune ed accrescendo le possibilità di un ulteriore sviluppo della tecnologia sotto licenza. Ciò vale in particolare per l'obbligo del licenziatario di utilizzare il prodotto sotto licenza esclusivamente per la fabbricazione dei suoi prodotti, poiché questo incentiva il licenziante a diffondere la sua tecnologia in varie applicazioni pur riservando a sé stesso o ad altri licenziatari la vendita separata del prodotto sotto licenza. Ciò vale anche per gli obblighi del licenziante e del licenziatario di astenersi non soltanto da una concorrenza attiva, ma anche da una concorrenza passiva
nel territorio della licenza, nel caso del licenziante, e nei territori riservati al licenziante, o ad altri licenziatari, nel caso del licenziatario. Gli utilizzatori di prodotti tecnologicamente nuovi o migliorati che impongono rilevanti investimenti spesso non sono i consumatori finali, ma industrie intermedie, bene informate in ordine ai prezzi o alle fonti alternative di approvvigionamento di questi prodotti nell'ambito della Comunità. Di conseguenza, la protezione nei confronti della sola concorrenza attiva non offrirebbe alle parti e agli altri licenziatari la sicurezza richiesta, specie nel corso del periodo iniziale di sfruttamento della tecnologia sotto licenza, quando investono in attrezzature e sviluppano un mercato per il prodotto, incrementando così la domanda.
Data la difficoltà di determinare il momento nel quale il know-how non può più essere considerato segreto e la frequente concessione in licenza di un flusso continuo di know-how, specie laddove la tecnologia nell'industria è in rapida evoluzione, è opportuno limitare ad un numero fisso di anni i periodi di protezione territoriale del licenziante e del licenziatario nei rispettivi confronti, nonché dei licenziatari tra di loro, ai quali l'esenzione si applica automaticamente. Poiché, a differenza delle licenze di brevetto, le licenze di know-how sono frequentemente negoziate dopoché i beni e servizi che incorporano la tecnologia oggetto della licenza si sono inseriti con successo sul mercato, è opportuno riferirsi, per ciascun territorio sotto licenza, alla data della firma del primo accordo di licenza stipulato dal licenziante per detto territorio e per la « medesima tecnologia » come momento iniziale del periodo di protezione territoriale del licenziante e del licenziatario nei rispettivi confronti. Per quanto riguarda la tutela del licenziatario nei confronti della fabbricazione, uso o vendite attive o passive da parte di altri licenziatari, il momento iniziale di essa dovrebbe essere la data della firma del primo accordo di licenza stipulato dal licenziante nella CEE. L'esenzione della protezione territoriale si applicherà, per l'intera durata dei periodi di protezione, fino a quando il know-how resta segreto e sostanziale, indipendentemente dal momento in cui gli Stati membri in questione hanno aderito alla Comunità e sempreché ciascun licenziatario, sia esso il licenziatario protetto o quello soggetto a restrizioni, fabbrichi o faccia fabbricare il prodotto da terzi.
Esenzioni a norma dell'articolo 85, paragrafo 3, per periodi di protezione territoriale più lunghi, in particolare per proteggere investimenti costosi e rischiosi o quando le parti non erano già in concorrenza prima della concessione della licenza, possono essere concessi mediante decisioni individuali. Le parti possono peraltro prorogare liberamente la durata del loro accordo per sfruttare miglioramenti successivi e stabilire la corresponsione di canoni addizionali. In tali casi, tuttavia, periodi ulteriori di protezione territoriale, decorrenti dalla data in cui i miglioramenti sono concessi in licenza nella CEE, possono essere autorizzati solo mediante decisione individuale, specialmente qualora i miglioramenti o le nuove applicazioni della tecnologia sotto licenza siano sostanziali e segreti e non siano di importanza significativamente inferiore a quella della tecnologia concessa inizialmente o richiedano nuovi investimenti costosi e rischiosi.
(8) Tuttavia, nei casi in cui la medesima tecnologia sia protetta in taluni Stati membri da brevetti necessari ai sensi del nono considerando del regolamento (CEE) n. 2349/84, è opportuno, per quanto riguarda tali Stati, esentare a norma del presente regolamento le restrizioni territoriali imposte al licenziante e al licenziatario nei rispettivi confronti, nonché - per quanto riguarda i licenziatari fra di loro - le restrizioni relative alla fabbricazione, uso e vendite attive nei loro territori rispettivi per l'intera durata dei brevetti esistenti in tali Stati membri.
(9) Gli obblighi elencati nell'articolo 1 sono in generale anche conformi alle altre condizioni dell'articolo 85, paragrafo 3. Gli utilizzatori di norma beneficeranno di una congrua parte dell'utile che risulta da questo miglioramento dell'offerta di prodotti sul mercato. Tali obblighi non impongono restrizioni che non siano indispensabili per il conseguimento degli obiettivi sopra descritti e infine la concor
(1) GU n. 36 del 6. 3. 1965, pag. 533/65.
(2) GU n. C 214 del 12. 8. 1987, pag. 2.
(3) GU n. L 219 del 16. 8. 1984, pag. 15.
(1) Regolamento (CEE) n. 4087/88 della Commissione, del 30 novembre 1988, concernente l'applicazione dell'articolo 85, paragrafo 3 del trattato a categorie di accordi di franchising (GU n. L 359 del 28. 12. 1988, pag. 46).
(11) Il regolamento deve precisare anche quali sono le restrizioni o le clausole che non possono figurare negli accordi di licenza di know-how affinché questi ultimi possano beneficiare dell'esenzione per categoria. Le restrizioni elencate nell'articolo 3 possono incorrere nel divieto sancito dall'articolo 85, paragrafo 1, ma nel loro caso non si può presumere che in genere producano gli effetti positivi richiesti dall'articolo 85, paragrafo 3, come sarebbe necessario ai fini della concessione di una esenzione per categoria, e di conseguenza un'esenzione può essere concessa soltanto caso per caso.
(12) Gli accordi che non beneficiano automaticamente dell'esenzione in quanto contengono clausole non espressamente esentate dal presente regolamento e nemmeno espressamente escluse dall'esenzione, tra cui quelle elencate nell'articolo 4, paragrafo 2 del presente regolamento, possono tuttavia in genere essere considerati suscettibili di beneficiare dell'applicazione dell'esenzione per categoria. La Commissione potrà stabilire rapidamente se detta ipotesi ricorra per un accordo specifico. Di conseguenza, tali accordi dovrebbero essere considerati compresi nell'esenzione di cui al presente regolamento qualora siano notificati alla Commissione e la Commissione non faccia opposizione all'applicazione dell'esenzione entro un dato termine.
(13) Se accordi individuali esentati dal presente regolamento hanno tuttavia effetti incompatibili col disposto dell'articolo 85, paragrafo 3, la Commissione può revocare il beneficio dell'esenzione per categoria (articolo 7).
(14) L'elenco dell'articolo 2 comprende, tra gli obblighi imposti al licenziatario, quello di cessare l'utilizzazione del know-how sotto licenza allo scadere dell'accordo (« divieto di uso oltre la scadenza ») (articolo 2, paragrafo 1, punto 3) e quello di mettere i miglioramenti a disposizione del licenziante (clausola di retrocessione) (articolo 2, paragrafo 1, punto 4). Il divieto dell'uso oltre la scadenza può essere considerato una clausola normale nella concessione di una licenza di know-how in quanto, in caso contrario, il licenziante sarebbe obbligato a trasferire il suo know-how a tempo illimitato e ciò potrebbe ostacolare il trasferimento delle tecnologie. Inoltre, gli impegni del licenziatario di concedere a sua volta al licenziante una licenza per i miglioramenti al know-how e/o brevetti sotto licenza non configurano in genere restrizioni della concorrenza se il licenziatario è autorizzato contrattualmente a condividere in futuro l'esperienza e le invenzioni acquisite dal licenziante e si riserva il diritto di divulgare l'esperienza acquisita o di concedere licenze a terzi, sempreché ciò non comporti la divulgazione del know-how del licenziante.
D'altra parte si verificano effetti restrittivi della concorrenza allorché l'accordo contiene tanto un divieto di uso oltre la scadenza quanto l'obbligo del licenziatario di porre a disposizione del licenziante i propri miglioramenti del know-how, anche su base non esclusiva e reciproca, nonché di permettere al licenziante di continuare ad utilizzarli anche oltre la scadenza dell'accordo. Infatti, in tal caso il licenziatario non ha la possibilità di indurre il licenziante ad autorizzarlo a continuare lo sfruttamento del know-how concesso originariamente in licenza, e quindi neppure dei propri miglioramenti, oltre la scadenza dell'accordo.
(15) L'elenco dell'articolo 2 comprende altresì l'obbligo del licenziatario di continuare a corrispondere canoni per tutta la durata dell'accordo a prescindere dal fatto che il know-how sotto licenza sia divenuto di pubblico dominio per fatto di terzi (articolo 2, paragrafo 1, punto 7). Di norma, le parti non hanno bisogno di essere protette nei confronti delle conseguenze finanziarie prevedibili di un accordo liberamente stipulato, e non dovrebbero quindi subire restrizioni per quanto riguarda la scelta dei mezzi idonei a finanziare il trasferimento di tecnologia. Ciò vale in particolare quando si tratti di know-how, dato che non può, rispetto ad esso, configurarsi l'ipotesi di abuso di un monopolio legale e che, in base agli ordinamenti giuridici degli Stati membri, il licenziatario può proporre ricorso a norma della legge nazionale applicabile. Inoltre, le disposizioni che stabiliscono il pagamento di canoni come corrispettivo della concessione di un intero complesso di cognizioni tecniche sull'arco di un periodo ragionevole fissato di comune accordo, a prescindere dal fatto che il know-how sia divenuto di dominio pubblico, risultano in genere dettate nell'interesse del licenziatario poiché evitano che il licenziante richieda un'elevata somma iniziale nell'intento di contenere il rischio finanziario cui sarebbe esposto in caso di divulgazione prematura. Per facilitare il pagamento dei canoni da parte del licenziatario, le parti dovrebbero avere facoltà di ripartire i versamenti dovuti per l'utilizzazione della tecnologia concessa su un periodo che si estenda oltre il momento in cui il know-how diventa di pubblico dominio. Inoltre, dovrebbero essere autorizzati versamenti ininterrotti del canone fino alla scadenza dell'accordo nei casi in cui entrambe le parti sono perfettamente consapevoli del fatto che la prima vendita del prodotto comporterà necessariamente la divulgazione del know-how. La Commissione, potrà tuttavia, revocare il beneficio dell'esenzione in conformità dell'articolo 7 del presente regolamento, qualora dalle circostanze risulti chiaramente che il licenziatario sarebbe stato capace e disposto a sviluppare lui stesso il know-how in tempi brevi, rispetto ai quali il periodo di ininterrotto versamento dei canoni risulta eccessivamente lungo.
Infine, l'accordo non potrà beneficiare dell'esenzione per categoria qualora il metodo impiegato per calcolare i canoni non sia correlato all'effettivo sfruttamento della tecnologia sotto licenza o qualora vengano imposti canoni per prodotti la cui fabbricazione non richiede in alcun momento l'uso dei brevetti o delle tecniche segrete sotto licenza (articolo 3, paragrafo 5). Il licenziatario dovrebbe inoltre essere esonerato dall'obbligo di corrispondere i canoni quando il know-how diventi di pubblico dominio per fatto del licenziante; tuttavia questa ipotesi non si verifica con la semplice vendita del prodotto da parte del licenziante o di un'impresa a questi collegata (articolo 2, para- grafo 1, punto 7 e articolo 3, paragrafo 5).
(16) L'obbligo del licenziatario di limitare l'utilizzazione della tecnologia sotto licenza ad una o più applicazioni tecniche (« campi di utilizzazione ») o a uno o più mercati di prodotto è anch'esso escluso dal disposto dell'articolo 85, paragrafo 1 (articolo 2, paragrafo 1, punto 8). Quest'obbligo non è restrittivo della concorrenza, in quanto si deve ritenere che il licenziante abbia il diritto di trasferire il know-how soltanto per uno scopo limitato; una restrizione di questo tipo, tuttavia, non deve costituire un mezzo dissimulato di ripartizione della clientela.
(17) Le clausole restrittive che conferiscono al licenziante un vantaggio ingiustificato nella concorrenza, come l'obbligo del licenziatario di accettare specifiche di qualità, ulteriori licenze o la fornitura di beni e servizi che egli non desidera ricevere dal licenziante, impediscono all'accordo di beneficiare dell'esenzione per categoria. Tuttavia, l'esenzione è applicabile qualora possa dimostrarsi che il licenziatario ha richiesto tali specifiche, licenze, beni o servizi in quanto corrispondenti alle sue esigenze (articolo 3, paragrafo 3).
(18) Le clausole restrittive mediante le quali le parti si ripartiscono la clientela nell'ambito di una medesima applicazione tecnica o del medesimo mercato di prodotto, sia mediante un effettivo divieto di rifornire alcune categorie di clienti, che tramite un obbligo avente effetto equivalente, escludono l'accordo dall'esenzione per categoria (articolo 3, punto 6).
Non si ha esclusione del beneficio dell'esenzione nei casi in cui la licenza di know-how è concessa per offrire ad un singolo cliente una seconda fonte di approvvigionamento. In tale caso il divieto imposto al licenziatario di rifornire soggetti diversi dal cliente in questione può risultare indispensabile per la concessione di una licenza al secondo fornitore, poiché lo scopo della transazione non è di creare un fornitore indipendente sul mercato. Lo stesso vale per le limitazioni sui quantitativi che il licenziatario può fornire al cliente interessato. Si può anche ragionevolmente ritenere che siffatte restrizioni contribuiscono a migliorare la produzione di beni e a promuovere il progresso tecnico incoraggiando la diffusione della tecnologia. Tuttavia, allo stato attuale dell'esperienza della Commissione in relazione a clausole siffatte e dato, in particolare, il rischio che esse operino nel senso di privare il secondo fornitore della possibilità di sviluppare la propria attività nei campi contemplati dall'accordo, è opportuno assoggettare queste ultime alla procedura di opposizione (articolo 4, paragrafo 2).
(19) Oltre alle clausole già menzionate, l'elenco delle restrizioni di cui all'articolo 3, che impediscono l'applicazione dell'esenzione per categoria, comprende altresì le restrizioni che riguardano i prezzi di vendita del prodotto sotto licenza o i quantitativi da produrre o da fornire in quanto limitano la misura nella quale il licenziatario può sfruttare la tecnologia sotto licenza e in particolare in quanto le restrizioni quantitative possono avere lo stesso effetto di divieti di esportazione (articolo 3, punti 7 e 8). Non si ha esclusione del beneficio dell'esenzione quando venga concessa una licenza per l'utilizzazione della tecnologia in determinati impianti di produzione e quando al licenziatario venga comunicato uno specifico know-how per la costruzione, il funzionamento o la manutenzione di questi impianti e, in pari tempo, gli venga consentito di aumentarne la capacità o di costruire nuove unità produttive per uso proprio in condizioni commerciali normali. È inoltre legittimo vietare al licenziatario di utilizzare lo specifico know-how del licenziante per costruire impianti per terzi poiché l'accordo non ha per oggetto di permettere al licenziatario di offrire ad altri produttori l'accesso al know-how del licenziante per tutto il tempo in cui esso rimane segreto (articolo 2, paragrafo 1, punto 12).
(20) Per evitare che il licenziante e il licenziatario si ritrovino vincolati da accordi la cui durata può essere automaticamente prorogata oltre il termine iniziale liberamente pattuito dalle parti per effetto di un continuo flusso di miglioramenti comunicati dal licenziante, è opportuno escludere dall'esenzione per categoria gli accordi che prevedono una clausola di questo tipo (articolo 3, punto 10). Tuttavia, le parti sono libere di estendere in qualsiasi momento le loro relazioni contrattuali, stipulando nuovi accordi relativi a nuovi miglioramenti.
(21) Il regolamento dovrebbe applicarsi con effetto retroattivo agli accordi di licenza di know-how esistenti al momento in cui il regolamento entra in vigore, sempreché detti accordi soddisfino già le condizioni di applicazione del regolamento o siano modificati per conformarvisi (articoli da 8 a 10). A norma dell'articolo 4, paragrafo 3 del regolamento n. 19/65/CEE, le disposizioni in questione non possono essere invocate nelle vertenze pendenti alla data di entrata in vigore del presente regolamento, né per motivare una domanda di risarcimento di danni nei confronti di terzi. (22) Non occorre più notificare gli accordi che rispondono alle condizioni degli articoli 1 e 2 e non hanno per oggetto o per effetto di provocare ulteriori restrizioni della concorrenza. Rimane tuttavia impregiudicato il diritto delle imprese di richiedere in casi individuali l'attestazione negativa di cui all'articolo 2 del regolamento n. 17 del Consiglio (5) o l'esenzione a norma dell'articolo 85, paragrafo 3,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. Ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 3 del trattato e conformemente alle condizioni previste dal presente regolamento, l'articolo 85, paragrafo 1 del trattato è dichiarato inapplicabile ai puri accordi di licenza di know-how, e agli accordi misti di licenza di know-how e di brevetto non esentati dal regolamento (CEE) n. 2349/84, compresi gli accordi che contengono clausole accessorie riguardanti marchi o altri diritti di proprietà intellettuale, cui partecipano soltanto due imprese e che comportano uno o più dei seguenti obblighi:
1) l'obbligo del licenziante di non autorizzare altre imprese ad utilizzare la tecnologia concessa nel territorio della licenza comprendente l'insieme del mercato comune o una parte di esso;
2) l'obbligo del licenziante di non utilizzare egli stesso la tecnologia concessa nel territorio della licenza;
3) l'obbligo del licenziatario di non utilizzare la tecnologia concessagli nei territori del mercato comune riservati al licenziante;
4) l'obbligo del licenziatario di astenersi dal fabbricare o utilizzare il prodotto oggetto di licenza, o di non utilizzare il procedimento sotto licenza, nei territori degli altri licenziatari all'interno del mercato comune;
5) l'obbligo del licenziatario di astenersi dal praticare una politica attiva di immissione in commercio del prodotto oggetto di licenza nei territori degli altri licenziatari all'interno del mercato comune e, in particolare, dal fare pubblicità espressamente destinata a questi territori, costituirvi succursali e mantenervi depositi per la distribuzione;
6) l'obbligo del licenziatario di astenersi dal mettere in commercio il prodotto oggetto di licenza nei territori degli altri licenziatari all'interno del mercato comune;
7) l'obbligo del licenziatario di utilizzare unicamente il marchio del licenziante o la presentazione da questi stabilita per designare i prodotti oggetto di licenza durante il periodo di vigenza dell'accordo, purché al licenziatario non venga impedito di indicare la sua qualità di fabbricante del prodotto oggetto di licenza;
8) l'obbligo del licenziatario di limitare la fabbricazione nel prodotto sotto licenza ai quantitativi occorrenti per la fabbricazione dei propri prodotti e di vendere il prodotto sotto licenza unicamente come parte integrante o di ricambio dei propri prodotti o comunque in connessione alla vendita dei propri prodotti, sempreché tali quantitativi siano liberamente determinati dal licenziatario.
2. L'esenzione dagli obblighi di cui al paragrafo 1, punti 1, 2 e 3, ha, per ciascun territorio sotto licenza all'interno della CEE, una durata non superiore a dieci anni dalla data della firma del primo accordo di licenza stipulato dal licenziante per detto territorio e concernente la medesima tecnologia.
L'esenzione dagli obblighi di cui al paragrafo 1, punti 4 e 5, ha una durata non superiore a dieci anni dalla data della firma del primo accordo di licenza stipulato dal licenziante per un territorio del mercato comune e concernente la medesima tecnologia.
L'esenzione dall'obbligo di cui al paragrafo 1, punto 6, ha una durata non superiore a cinque anni dalla data della firma del primo accordo di licenza stipulato dal licenziante all'interno della CEE e concernente la medesima tecnologia.
3. L'esenzione di cui al paragrafo 1 si applica solo quando i contraenti hanno identificato in una forma appropriata il know-how originale ed ogni successivo miglioramento che diventi disponibile ad una delle parti e venga da questa comunicato all'altra parte a norma dell'accordo e per gli scopi del medesimo, ed unicamente per il tempo in cui il know-how rimane segreto e sostanziale.
4. Qualora gli obblighi di cui al paragrafo 1, punti da 1 a 5, riguardino territori che comprendono Stati membri nei quali la medesima tecnologia è protetta da brevetti necessari, l'esenzione di cui al paragrafo 1 si applica in tali Stati membri per tutto il tempo in cui il prodotto o il procedimento sotto licenza vi beneficia di una protezione brevettuale, qualora la durata di tale protezione sia superiore ai periodi indicati al paragrafo 2.
5. L'esenzione delle restrizioni all'immissione in commercio del prodotto oggetto della licenza che risultano dagli obblighi di cui al paragrafo 1, punti 2, 3, 5 e 6 è subordinata alla condizione che il licenziatario fabbrichi o si proponga di fabbricare direttamente il prodotto oggetto della licenza o lo faccia fabbricare da un'impresa collegata o da un subfornitore.
(1) GU n. 13 del 21. 2. 1962, pag. 204/62.
6. L'esenzione di cui al paragrafo 1 si applica anche quando in uno specifico accordo i contraenti pattuiscano obblighi contemplati da tale paragrafo, ma diano loro una portata più limitata di quella da esso ammessa.
7. Ai fini dell'applicazione del presente regolamento, i seguenti termini sono definiti come segue:
1) il termine « know-how » indica un insieme di informazioni tecniche segrete, sostanziali ed identificate in una qualsiasi forma appropriata;
2) il termine « segreto » indica che l'insieme del know-how, considerato globalmente o nella precisa configurazione e articolazione delle sue componenti, non è generalmente noto o facilmente accessibile, cosicché il suo valore consiste in parte nel vantaggio temporale che il licenziatario acquisisce quando esso gli viene comunicato; tale termine non è inteso in senso stretto, cioè che ogni singola componente del know-how dev'essere assolutamente sconosciuta o non ottenibile al di fuori dell'azienda del licenziante;
3) il termine « sostanziale » indica che il know-how include delle informazioni importanti per l'insieme o per una parte rilevante di i) un procedimento produttivo, o ii) di un prodotto o servizio, o iii) del loro sviluppo ed esclude le informazioni banali. Tale know-how deve quindi essere utile, cioè offrire alla data di stipulazione dell'accordo, ragionevoli prospettive di miglioramento per la posizione concorrenziale del licenziatario, ad esempio aiutandolo ad entrare su un nuovo mercato o conferendogli un vantaggio nella concorrenza con gli altri produttori o fornitori di servizi che non hanno accesso al know-how segreto sotto licenza o ad un altro know-how segreto comparabile;
4) il termine « identificato » indica che il know-how è descritto o fissato su un supporto fisico, in modo tale da permettere di verificare se esso possieda i requisiti della segretezza e della sostanzialità e da garantire che il licenziatario non sia sottoposto a restrizioni ingiustificate nello sfruttamento della propria tecnologia; l'identificazione del know-how può essere effettuata o nell'accordo di licenza o in un documento separato, o in qualsiasi altra forma appropriata, predisposta al più tardi all'atto del trasferimento del know-how o subito dopo, purché il documento separato o altro supporto sia disponibile in caso di necessità;
5) « puri accordi di licenza di know-how » sono accordi in base ai quali un'impresa (licenziante) conviene di comunicare il know-how, con o senza obbligo di rendere noti i successivi miglioramenti, ad un'altra impresa (licenziatario) al fine del suo sfruttamento nel territorio sotto licenza;
6) « accordi misti di licenza di know-how e di brevetto » sono accordi, non esentati a norma del regolamento (CEE) n. 2349/84, in base ai quali si concede in licenza una tecnologia comprendente elementi non brevettati ed elementi brevettati in uno o più Stati membri;
7) i termini « know-how sotto licenza » o « tecnologia sotto licenza » indicano il know-how originale ed ogni know-how successivo, comunicato direttamente o indirettamente dal licenziante al licenziatario mediante puri accordi di know-how o accordi misti; nel caso di accordi misti di licenza di know-how e di brevetto, il termine « tecnologia sotto licenza » comprende anche i brevetti per i quali è concessa una licenza oltre alla comunicazione del know-how.
8) Il termine « la medesima tecnologia » indica la tecnologia concessa in licenza al primo licenziatario e perfezionata da qualsiasi miglioramento successivamente apportatole, indipendentemente dal fatto che, e dalla misura in cui, tali miglioramenti vengano sfruttati dalle parti o dagli altri licenziatari come pure dalla circostanza che la tecnologia sia protetta da brevetti necessari in uno o più Stati membri.
9) « I prodotti sotto licenza » o « i prodotti oggetto di licenza » sono i beni o servizi la cui produzione o fornitura comporta l'utilizzazione della tecnologia sotto licenza.
10) Il termine « sfruttamento » indica qualsiasi utilizzazione della tecnologia sotto licenza in particolare nella produzione, nelle vendite attive o passive in un territorio, anche se ivi non associate alla fabbricazione, o nel leasing dei prodotti sotto licenza.
11) « Il territorio sotto licenza » è il territorio che si estende su tutto o su parte del mercato comune e nel quale il licenziatario ha il diritto di utilizzare la tecnologia sotto licenza.
12) Il « territorio riservato al licenziante » indica i territori per i quali il licenziante non ha concesso alcuna licenza e che si è espressamente riservati.
13) Imprese collegate sono:
a) le imprese nelle quali un'impresa contraente dispone direttamente o indirettamente:
- di più della metà del capitale o del capitale di esercizio, o
- di più della metà di diritti di voto, o
- del potere di designare più della metà dei membri del consiglio di vigilanza o di amministrazione o degli organi che rappresentano legalmente l'impresa, o
- del diritto di gestire gli affari dell'impresa; b) le imprese che dispongono direttamente o indirettamente in un'impresa contraente dei diritti o poteri di cui alla lettera a);
c) le imprese nelle quali un'impresa di cui alla lettera b) dispone direttamente o indirettamente dei diritti o poteri di cui alla lettera a);
d) le imprese nelle quali le parti contraenti o le imprese ad esse collegate dispongono insieme dei diritti o poteri di cui alla lettera a): tali imprese controllate in comune sono considerate collegate a ciascuna delle parti contraenti.
Articolo 2
1. Non ostano all'applicazione dell'articolo 1, fra l'altro, i seguenti obblighi, generalmente non restrittivi della concorrenza:
1) l'obbligo del licenziatario di non divulgare il know-how comunicatogli dal licenziante; il licenziatario può essere vincolato a tale obbligo anche dopo la scadenza dell'accordo;
2) l'obbligo del licenziatario di non concedere sottolicenze o di non cedere la licenza;
3) l'obbligo del licenziatario di non sfruttare il know-how sotto licenza dopo la scadenza dell'accordo nella misura e per tutto il tempo in cui il know-how è ancora segreto;
4) l'obbligo del licenziatario di comunicare al licenziante l'esperienza acquisita sfruttando la tecnologia sotto licenza e di concedergli una licenza non esclusiva per i miglioramenti o le nuove applicazioni della predetta tecnologia sempreché:
i) non venga impedito al licenziatario, nel periodo di vigenza dell'accordo o dopo la sua scadenza, di utilizzare liberamente i propri miglioramenti, se e in quanto siano separabili dal know-how del licenziante, o di concederli in licenza a terzi qualora la concessione non comporti divulgazione del know-how comunicato dal licenziante che è rimasto segreto; resta impregiudicato l'obbligo del licenziatario di munirsi della preventiva autorizzazione del licenziante riguardo alla concessione di licenze; l'autorizzazione non può essere rifiutata a meno che non sussistano fondati motivi per ritenere che il concedere in licenza i miglioramenti a terzi renda noto il know-how del licenziante; e
ii) il licenziante abbia assunto l'obbligo, esclusivo o non esclusivo, di comunicare i propri miglioramenti al licenziatario e la durata del suo diritto di utilizzare i miglioramenti del licenziatario, che non sono separabili dal know-how sotto licenza, non vada oltre la data della cessazione del diritto del licenziatario di sfruttare il know-how del licenziante, tranne in caso di risoluzione dell'accordo per inadempimento del licenziatario; resta impregiudicato l'obbligo del licenziatario di dare facoltà al licenziante di continuare ad utilizzare tali miglioramenti dopo la predetta data se quest'ultimo rinuncia contemporaneamente a mantenere il divieto per il licenziatario di continuare ad utilizzare il know-how dopo la scadenza dell'accordo o acconsente, dopo aver avuto la possibilità di esaminare i miglioramenti, di corrispondere al licenziatario un congruo canone per il loro uso;
5) l'obbligo del licenziatario di attenersi alle specifiche minine di qualità del prodotto sotto licenza, o di acquistare beni o servizi presso il licenziante o un'impresa da questi designata, nella misura in cui tali specifiche di qualità e tali prodotti o servizi siano necessari per:
i) assicurare uno sfruttamento tecnicamente corretto della tecnologia sotto licenza, o
ii) garantire che la produzione del licenziatario sia conforme alle norme di qualità applicate dal licenziante e da altri licenziatari,
nonché di consentire al licenziante di effettuare i relativi controlli;
6) gli obblighi:
a) di segnalare al licenziante i casi di appropriazione indebita del know-how o di violazione dei brevetti sotto licenza, o,
b) di procedere legalmente o di prestare assistenza al licenziante che proceda legalmente per detta appropriazione indebita o violazione,
purché tali obblighi non pregiudichino il diritto del licenziatario di contestare la validità dei brevetti sotto licenza o il carattere segreto del know-how sotto licenza, a meno che egli stesso non abbia in qualche modo contribuito alla sua divulgazione;
7) l'obbligo del licenziatario, nell'eventualità che il know-how diventi di dominio pubblico per ragioni non imputabili al licenziante, di continuare a versare per tutta la durata dell'accordo un canone il cui ammontare, le cui scadenze e le cui modalità siano state liberamente pattuite dalle parti, con riserva di un risarcimento dei danni nell'eventualità che il know-how diventi di dominio pubblico in seguito a violazioni contrattuali da parte del licenziatario; 8) l'obbligo del licenziatario di limitare lo sfruttamento della tecnologia sotto licenza ad una o più delle applicazioni tecniche da essa coperte o ad uno o più mercati di prodotti;
9) l'obbligo del licenziatario di versare un canone minimo o di fabbricare un quantitativo minimo dei prodotti sotto licenza o di compiere un numero minimo di atti di utilizzazione della tecnologia concessa;
10) l'obbligo del licenziante di fare beneficiare il licenziatario delle condizioni di licenza più favorevoli che vengano accordate dal licenziante ad un'altra impresa dopo la conclusione dell'accordo;
11) l'obbligo del licenziatario di apporre il nome del licenziante sui prodotti sotto licenza;
12) l'obbligo del licenziatario di non utilizzare il know-how del licenziante per costruire impianti per terzi, salvo restando il suo diritto di aumentare la capacità dei propri impianti o di costruire nuovi impianti per uso proprio in condizioni commerciali normali, compreso il pagamento di canoni supplementari.
2. Gli obblighi di cui al paragrafo 1 che, a motivo di circostanze particolari, dovessero incorrere nel divieto sancito dall'articolo 85, paragrafo 1 sono parimenti esentati anche quando non siano accompagnati da nessuno degli obblighi esentati dall'articolo 1.
3. L'esenzione prevista dal paragrafo 2 si applica anche quando i contraenti pattuiscano obblighi contemplati dal paragrafo 1, ma diano loro una portata più limitata di quella ammessa da quest'ultimo.
Articolo 3
Gli articoli 1 e 2, paragrafo 2, non si applicano se:
1) al licenziatario è fatto divieto di continuare ad usare il know-how oggetto della licenza dopo la scadenza dell'accordo qualora il know-how sia nel frattempo diventato di pubblico dominio a seguito di violazioni contrattuali da parte del licenziatario;
2) il licenziatario è tenuto:
a) a cedere al licenziante, in tutto o in parte, i suoi diritti riguardanti miglioramenti o nuove applicazioni della tecnologia sotto licenza;
b) a concedere al licenziante una licenza esclusiva per i miglioramenti o le nuove applicazioni della tecnologia sotto licenza che vieti al licenziatario, nel periodo di applicazione dell'accordo e/o in seguito, di utilizzare i suoi miglioramenti - nella misura in cui siano separabili dal know-how del licenziante - o di concederli in licenza a terzi, qualora la concessione di licenze a terzi non comporti la divulgazione del know-how del licenziante che sia ancora segreto, oppure,
c) nel caso di un accordo che comporti altresì un divieto di utilizzazione del know-how dopo la sua scadenza, a concedere al licenziante anche su base non esclusiva e reciproca, licenze per i miglioramenti che non sono separabili dal know-how del licenziante, se il diritto del licenziante di sfruttare i miglioramenti ha una durata superiore a quella del diritto del licenziatario di sfruttare il know-how del licenziante, tranne in caso di risoluzione dell'accordo per inadempimento del licenziatario;
3) all'atto della conclusione dell'accordo, al licenziatario è fatto obbligo di accettare specifiche di qualità o ulteriori licenze o di acquistare beni e servizi da lui non richiesti, a meno che siffatte licenze, specifiche, beni o servizi non siano necessari per uno sfruttamento tecnicamente corretto della tecnologia sotto licenza o per garantire che la produzione del licenziatario sia conforme alle norme di qualità osservate dal licenziante e da altri licenziatari;
4) al licenziatario è fatto divieto di contestare il carattere segreto del know-how sotto licenza o la validità degli eventuali brevetti concessi in licenza nel mercato comune e appartenenti al licenziante o a imprese ad esso collegate, fermo restando il diritto del licenziante di recedere dal contratto di licenza in caso di contestazione;
5) il licenziatario è tenuto a pagare un canone per beni o servizi che non sono né interamente né parzialmente ottenuti mediante la tecnologia sotto licenza oppure un canone per l'uso di un know-how divenuto di dominio pubblico per fatto del licenziante o di
7) uno dei contraenti è soggetto a restrizioni in ordine a quantitativo dei prodotti sotto licenza da fabbricare o da vendere o al numero di atti di utilizzazione della tecnologia sotto licenza ai quali può procedere, fatte salve le disposizioni dell'articolo 1, paragrafo 1, punto 8 e dell'articolo 4, paragrafo 2;
8) uno dei contraenti è oggetto a restrizioni in ordine alla determinazione dei prezzi, di elementi costitutivi del prezzo o di sconti per i prodotti sotto licenza;
9) viene limitata la libertà di una delle parti di fare concorrenza alla controparte, alle imprese a questa collegate o ad altre imprese all'interno del mercato comune nel campo della ricerca e sviluppo, fabbricazione, utilizzazione o distribuzione di prodotti concorrenti; resta impregiudicato l'obbligo del licenziatario di sfruttare al meglio la tecnologia sotto licenza; resta altresì impregiudicato il diritto del licenziante di porre fine all'esclusiva concessa al licenziatario e, nel caso in cui quest'ultimo si impegni in attività concorrenti, di cessare di comunicargli i miglioramenti, nonché di imporgli di provare che il know-how sotto licenza non è utilizzato per la produzione di beni e servizi diversi da quelli contemplati nella licenza;
10) la durata iniziale dell'accordo di licenza è prorogata automaticamente dall'inclusione in quest'ultimo di nuovi miglioramenti comunicati dal licenziante, salvo il caso in cui il licenziatario abbia il diritto di rifiutare tali miglioramenti o l'accordo preveda per entrambi i contraenti la facoltà di recesso alla scadenza del periodo iniziale dell'accordo e in seguito almeno ogni tre anni;
11) il licenziante è tenuto - anche in forza di accordi separati - a non concedere ad altre imprese lo sfruttamento della medesima tecnologia nel territorio sotto licenza per un periodo superiore a quello ammesso dall'articolo 1, paragrafo 2, ovvero, se un contraente è tenuto a non sfruttare la medesima tecnologia nel territorio della controparte o di altri licenziatari, per periodi superiori a quelli ammessi dall'articolo 1, paragrafo 2 o 4;
12) i contraenti o uno di essi sono tenuti a:
a) rifiutare, senza ragione obiettivamente giustificata, di soddisfare domande di utilizzatori o rivenditori stabiliti nel loro territorio e che commercializzerebbero i prodotti in altri territori all'interno del mercato comune;
b) limitare la possibilità degli utilizzatori o rivenditori di acquistare i prodotti presso altri rivenditori all'interno del mercato comune e, in particolare, se sono tenuti ad invocare diritti di proprietà intellettuale o ad adottare misure per impedire agli utilizzatori o rivenditori di ottenere al di fuori del territorio della licenza, ovvero di mettere in commercio in tale territorio, prodotti lecitamente messi in commercio all'interno del mercato comune dal licenziante o con il suo consenso,
o quando siffatti comportamenti risultino da una concertazione fra di loro.
Articolo 4
1. Beneficiano del pari dell'esenzione prevista agli articoli 1 e 2 gli accordi che comportano obblighi restrittivi della concorrenza che non sono contemplati da detti articoli e non rientrano nel campo di applicazione dell'articolo 3, a condizione che tali accordi vengano notificati alla Commissione, conformemente alle disposizioni del regolamento n. 27 della Commissione (1), e che questa non faccia opposizione all'esenzione nel termine di sei mesi.
2. Il paragrafo 1 si applica in particolare all'obbligo del licenziatario di fornire soltanto una quantità limitata del prodotto sotto licenza ad un cliente determinato, qualora la licenza di know-how sia concessa a richiesta di quest'ultimo per creare una seconda fonte di approvvigionamento in un territorio concesso in licenza.
La disposizione di cui al primo comma si applica anche quando il cliente è il licenziatario e la licenza, allo scopo di creare una seconda fonte di approvvigionamento, prevede che il cliente fabbrichi direttamente i prodotti sotto licenza ovvero li faccia fabbricare da un subfornitore.
3. Il termine di sei mesi decorre dal giorno in cui la notificazione è ricevuta dalla Commissione. Tuttavia, ove la notificazione sia inviata per lettera raccomandata, il termine decorre dalla data del timbro postale del luogo di spedizione.
4. I paragrafi 1 e 2 si applicano solo se
a) nella notificazione o in una comunicazione ad essa allegata è fatto espresso riferimento al presente articolo, e
b) le informazioni che devono essere fornite all'atto della notificazione sono complete e conformi ai fatti.
5. Per gli accordi già notificati all'atto dell'entrata in vigore del presente regolamento può essere invocato il beneficio delle disposizioni dei paragrafi 1 e 2 mediante una comunicazione diretta alla Commissione che faccia espresso riferimento alla notificazione e al presente articolo. Si applicano, mutatis mutandis, le disposizioni del paragrafo 3 e del paragrafo 4, lettera b).
6. La Commissione può fare opposizione all'esenzione. Essa deve fare opposizione quando uno Stato membro lo richiede nel termine di tre mesi a decorrere dalla data di trasmissione allo Stato membro della notifica di cui al paragrafo 1 o della comunicazione di cui al paragrafo 5. Tale richiesta deve essere fondata su considerazioni relative alle regole di concorrenza del trattato.
7. La Commissione può ritirare l'opposizione all'esenzione in ogni momento. Tuttavia, quando essa sia stata fatta su richiesta di uno Stato membro, che mantiene la richiesta, l'opposizione può essere ritirata soltanto previa consultazione del comitato consultivo in materia di intese e posizioni dominanti.
8. Se l'opposizione è ritirata perché le imprese interessate hanno dimostrato che le condizioni di cui all'articolo 85, paragrafo 3, sono soddisfatte, l'esenzione ha efficacia a decorrere dalla data della notificazione.
9. Se l'opposizione è ritirata perché le imprese interessate hanno modificato l'accordo in modo da soddisfare le condizioni dell'articolo 85, paragrafo 3, l'esenzione ha efficacia a decorrere dalla data in cui le modifiche entrano in vigore.
10. Se la Commissione fa opposizione all'esenzione e questa non viene ritirata, gli effetti della notificazione sono disciplinati dalle disposizioni del regolamento n. 17.
Articolo 5
1. Il presente regolamento non si applica:
1) agli accordi conclusi fra membri di una comunità di brevetti o di know-how e vertenti sulle tecnologie messe in comune;
2) agli accordi di licenza di know-how conclusi tra imprese concorrenti che detengono una partecipazione in un'impresa comune o tra una di esse e l'impresa comune, qualora gli accordi di licenza riguardino l'attività di quest'ultima;
3) agli accordi in base ai quali un contraente concede all'altro una licenza di know-how e l'altro contraente, anche mediante contratti distinti o attraverso imprese collegate, concede al primo una licenza di brevetto, di marchio o di know-how o un'esclusiva di vendita, sempreché i contraenti siano concorrenti per i prodotti oggetto di tali accordi;
4) agli accordi che comprendono la concessione di licenze per diritti di proprietà intellettuale diversi dai brevetti in particolare (marchi, diritti d'autore e disegni industriali) o la concessione di licenze per software, tranne quando tali diritti o il software servono per realizzare l'oggetto della tecnologia concessa in licenza e non vi siano connessi obblighi restrittivi della concorrenza diversi da quelli afferenti al know-how sotto licenza e esentati a norma del presente regolamento.
2. Il presente regolamento si applica tuttavia alle licenze reciproche di cui al paragrafo 1, punto 3, quando i contraenti non sono assoggettati a nessuna restrizione territoriale all'interno del mercato comune per quanto riguarda la fabbricazione, l'utilizzazione o l'immissione in commercio dei prodotti oggetto di tali accordi o per quanto riguarda l'utilizzazione delle tecnologie sotto licenza.
Articolo 6
Il presente regolamento si applica anche:
1) ai puri accordi di licenza di know-how o agli accordi misti ove il licenziante non sia il titolare del know-how o dei brevetti, ma sia autorizzato dal titolare del know-how o dei brevetti a concedere una licenza o una sottolicenza;
2) alla cessione di know-how e brevetti quando il rischio connesso allo sfruttamento rimane a carico del cedente, in particolare quando il corrispettivo della cessione dipende dal fatturato realizzato dal cessionario per i prodotti fabbricati in base al know-how o ai brevetti, dai quantitativi prodotti o dal numero di operazioni effettuate utilizzando il know-how o i brevetti;
3) ai puri accordi di licenza di know-how o agli accordi misti in cui i diritti o gli obblighi del licenziante o del licenziatario siano assunti da imprese ad essi collegate.
Articolo 7
Conformemente all'articolo 7 del regolamento n. 19/65/CEE la Commissione può revocare il beneficio dell'applicazione del presente regolamento se constata che in un caso determinato un accordo esentato in virtù del presente regolamento ha nondimeno effetti incompatibili con le condizioni previste dall'articolo 85, paragrafo 3 del trattato, e in particolare quando:
1) tali effetti risultino da una sentenza arbitrale;
2) l'accordo abbia per effetto di impedire che i prodotti oggetto di licenza vengano sottoposti, all'interno del territorio della licenza, alla concorrenza effettiva di prodotti identici o considerati analoghi dall'utilizzatore in base alle loro caratteristiche, al loro prezzo e al loro uso;
3) il licenziante non abbia il diritto di porre fine all'esclusiva concessa al licenziatario alla scadenza di un termine massimo di cinque anni dopo la conclusione dell'accordo e in seguito almeno annualmente, qualora, salvo giustificati motivi, il licenziatario ometta di utilizzare o non utilizzi sufficientemente la tecnologia oggetto della licenza;
4) fatto salvo il disposto dell'articolo 1, paragrafo 1, punto 6, il licenziatario, senza ragione obiettivamente giustificata, rifiuti di soddisfare domande non sollecitate di utilizzatori o rivenditori stabiliti nel territorio di altri licenziatari;
5) i contraenti o uno di essi
a) rifiutino, senza ragione obiettivamente giustificata, di soddisfare domande di utilizzatori o rivenditori stabiliti nel loro territorio e che commercializzerebbero i prodotti in altri territori all'interno del mercato comune, o
b) limitino la possibilità degli utilizzatori o rivenditori di acquistare i prodotti presso altri rivenditori all'in terno del mercato comune e, in particolare, quando invochino diritti di proprietà intellettuale o adottino misure per impedire agli utilizzatori o rivenditori di ottenere al di fuori del territorio della licenza, ovvero di mettere in commercio in tale territorio, prodotti lecitamente messi in commercio all'interno del mercato comune dal licenziante o con il suo consenso;
6) la messa in opera del divieto di utilizzazione dopo la scadenza del contratto di cui all'articolo 2, paragrafo 1, punto 3, impedisca al licenziatario di sfruttare un brevetto scaduto che può essere sfruttato da tutti gli altri fabbricanti;
7) il periodo di cui all'articolo 2, paragrafo 1, punto 7, durante il quale il licenziatario resta soggetto all'obbligo di versare un canone dopo che il know-how è diventato di dominio pubblico per fatto di terzi, superi in misura sostanziale il vantaggio temporale acquisito nella produzione e nella commercializzazione e quest'obbligo rechi pregiudizio alla concorrenza nel mercato;
8) le parti erano già concorrenti prima della concessione della licenza e gli obblighi del licenziatario di fabbricare un quantitativo minimo dei prodotti o di sfruttare al meglio la tecnologia sotto licenza, di cui rispettivamente all'articolo 2, paragrafo 1, punto 9 e all'articolo 3, punto 9, hanno l'effetto di impedire al licenziatario di utilizzare tecnologie concorrenti.
Articolo 8
1. Per gli accordi esistenti alla data del 13 marzo 1962 e notificati anteriormente al 1o febbraio 1963, nonché per gli accordi di cui all'articolo 4, paragrafo 2, punto 2, lettera b) del regolamento n. 17, notificati o no, gli effetti della dichiarazione di inapplicabilità dell'articolo 85, paragrafo 1 del trattato, di cui al presente regolamento, retroagiscono al momento in cui sono state soddisfatte le condizioni per l'applicazione del presente regolamento.
2. Per tutti gli altri accordi notificati prima dell'entrata in vigore del presente regolamento, gli effetti della dichiarazione di inapplicabilità dell'articolo 85, paragrafo 1 del trattato, di cui al presente regolamento, retroagiscono al momento in cui sono state soddisfatte le condizioni per l'applicazione del presente regolamento, ma comunque non anteriormente alla data della notifica.
Articolo 9
Se gli accordi esistenti alla data del 13 marzo 1962 e notificati anteriormente al 1o febbraio 1963 o quelli contemplati all'articolo 4, paragrafo 2, punto 2, lettera b) del regolamento n. 17 e notificati anteriormente al 1o gennaio 1967 sono modificati anteriormente al 1o luglio 1989 in modo da soddisfare le condizioni previste dal presente regolamento e se la modifica è comunicata alla Commissione anteriormente al 1o ottobre 1989, il divieto dell'articolo 85, paragrafo 1 del trattato non si applica al periodo anteriore alla modifica. La comunicazione produce i suoi effetti dal momento in cui è ricevuta dalla Commissione. Se è inviata con lettera raccomandata, la comunicazione produce i suoi effetti dalla data del timbro postale del luogo di spedizione.
Articolo 10
1. Agli accordi che ricadono nel campo d'applicazione dell'articolo 85 del trattato in seguito all'adesione del Regno Unito, dell'Irlanda e della Danimarca, si applicano gli articoli 8 e 9, ma la data del 13 marzo 1962 è sostituita da quella del 1o gennaio 1973 e le date del 1o febbraio 1963 e del 1o gennaio 1967 sono sostituite dalla data del 1o luglio 1973.
2. Agli accordi che ricadono nel campo d'applicazione dell'articolo 85 del trattato in seguito all'adesione della Grecia, si applicano gli articoli 8 e 9, ma la data del 13 marzo 1962 è sostituita da quella del 1o gennaio 1981 e le date del 1o febbraio 1963 e del 1o gennaio 1967 sono sostituite dalla data del 1o luglio 1981.
3. Agli accordi che ricadono nel campo di applicazione dell'articolo 85 del trattato in seguito all'adesione della Spagna e del Portogallo, si applicano gli articoli 8 e 9, ma la data del 13 marzo 1962 è sostituita da quella del 1o gennaio 1986 e le date del 1o febbraio 1963 e del 1o gennaio 1967 sono sostituite dalla data del 1o luglio 1986.
Articolo 11
1. Le informazioni ottenute in applicazione dell'articolo 4 possono essere utilizzate esclusivamente per i fini del presente regolamento.
2. La Commissione e le autorità degli Stati membri, nonché i loro funzionari ed altri agenti, sono tenuti a non divulgare le informazioni raccolte in applicazione del presente regolamento e che, per loro natura, sono protette dal segreto professionale.
3. Le disposizioni dei paragrafi 1 e 2 non ostano alla pubblicazione di informazioni generali o di studi che non contengono informazioni relative a determinate imprese o associazioni di imprese.
Articolo 12
Il presente regolamento entra in vigore il 1o aprile 1989.
Esso si applica sino al 31 dicembre 1999. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 30 novembre 1988.

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