Document ID: 31988D0487

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DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 24 giugno 1988
relativa alla creazione di un consiglio consultivo degli enti regionali e locali
(88/487/CEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
considerando che è necessario che gli enti regionali e locali siano maggiormente associati all'elaborazione e all'attuazione della politica regionale della Comunità, la quale comprende le implicazioni regionali e locali delle altre politiche comunitarie;
considerando che è necessario che gli enti regionali e locali possano essere a tal fine consultati dalla Commissione nell'ambito di un organismo aperto a tutti i livelli di enti territoriali esistenti negli Stati membri;
considerando che il Parlamento europeo ha chiesto nella sua risoluzione del 13 aprile 1984 (1), che la Commissione ufficializzi i suoi rapporti con rappresentanti degli enti regionali e locali,
DECIDE:
Articolo 1
È istituito presso la Commissione un comitato consultivo, con la denominazione « consiglio consultivo degli enti regionali e locali », denominato nel prosieguo « consiglio consultivo ».
Articolo 2
Il consiglio consultivo può essere consultato dalla Commissione su qualsiasi questione relativa allo sviluppo regionale e in particolare all'elaborazione e all'attuazione della politica regionale della Comunità, la quale comprende anche le implicazioni regionali e locali delle altre politiche della Comunità.
Articolo 3
1. Il consiglio consultivo comprende 42 membri che hanno un mandato elettivo a livello regionale o locale. Essi sono nominati a titolo personale. Una metà dei membri è nominata in base alla particolare competenza ed esperienza riguardo ai problemi di sviluppo delle regioni, e l'altra metà in base alla particolare competenza ed esperienza riguardo ai problemi di sviluppo dei comuni e degli enti cosiddetti intermedi (dipartimenti, Kreise, Nomos, ecc.).
2. I membri del consiglio consultivo sono nominati dalla Commissione per un periodo di tre anni su proposta congiunta dell'assemblea delle regioni d'Europa, dell'unione internazionale delle città e dei poteri locali e del consiglio dei comuni e delle regioni d'Europa. L'attribuzione dei seggi viene effettuata in conformità della ripartizione figurante nell'allegato. Il mandato dei membri può essere rinnovato.
3. Per ciascuno dei membri del consiglio consultivo viene nominato un supplente alle stesse condizioni definite ai precedenti paragrafi 1 e 2. I supplenti assistono alle riunioni soltanto in caso di impedimento dei membri che essi sostituiscono.
4. L'elenco dei membri e dei supplenti è pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee per informazione.
5. Le funzioni esercitate nel Consiglio consultivo non costituiscono oggetto di remunerazione.
Articolo 4
1. Il consiglio consultivo elegge fra i suoi membri un presidente per un periodo di 18 mesi. L'elezione ha luogo a maggioranza dei membri presenti. Esso può eleggere, alle stesse condizioni, uno o più vicepresidenti. Il mandato del presidente e dei vicepresidenti è rinnovabile.
2. I presidenti delle sezioni di cui all'articolo 5 sono di diritto vicepresidenti del consiglio consultivo.
3. Il presidente e i vicepresidenti formano l'ufficio di presidenza del consiglio consultivo.
Articolo 5
1. Nell'ambito del consiglio consultivo sono istituite due sezioni, di cui una è composta da rappresentanti delle regioni, e l'altra da rappresentanti degli enti locali.
2. Il consiglio consultivo può creare nel suo ambito, un comitato degli enti cosiddetti intermedi.
3. Ciascuna sezione elegge fra i suoi membri un presidente per un periodo di 18 mesi. L'elezione ha luogo a maggioranza dei membri presenti. Il mandato è rinnovabile.
4. La Commissione può consultare su una determinata questione il consiglio consultivo nel suo insieme oppure, previo parere dell'ufficio di presidenza, una delle sezioni.
5. L'ufficio di presidenza può chiedere alla Commissione di consultare il consiglio consultivo o una delle sezioni su una questione di sua competenza.
6. Qualsiasi membro di una sezione può, su invito o su sua richiesta, partecipare ad una riunione dell'altra sezione, senza diritto di voto.
Articolo 6
Costituiscono oggetto delle deliberazioni del consiglio consultivo o delle sue sezioni le richieste di parere presentate dalla Commissione.
I pareri emessi concordamente e, se del caso, le opinioni divergenti sono acclusi al verbale dei lavori del consiglio consultivo o delle sue sezioni.
Articolo 7
1. Il consiglio consultivo, le sezioni e, se del caso, il comitato costituito a norma dell'articolo 5, paragrafo 2 sono convocati dalla Commissione; essi si riuniscono nella sede di quest'ultima. L'ufficio di presidenza è convocato dal presidente d'intesa con la Commissione.
2. I rappresentanti dei servizi competenti della Commissione e i segretari generali delle organizzazioni di cui all'articolo 3, paragrafo 2 o i loro supplenti partecipano alle riunioni del Consiglio consultivo, delle sezioni e dell'ufficio di presidenza.
3. I servizi della Commissione svolgono le funzioni di segretariato del Consiglio consultivo, delle sezioni e dell'ufficio di presidenza.
Articolo 8
Fatta salva la disposizione dell'articolo 214 del trattato, i membri del consiglio consultivo ed i segretari generali delle organizzazioni di cui all'articolo 3, paragrafo 2 o i loro supplenti sono tenuti a non divulgare le informazioni di cui hanno avuto conoscenza tramite i lavori del Consiglio consultivo, se la Commissione informa quest'ultimo che il parere richiesto riguarda una materia di carattere riservato. In questo caso, soltanto i membri del consiglio consultivo o i loro supplenti e le persone di cui all'articolo 7, paragrafo 2 assistono alle sedute.
Articolo 9
La presente decisione entra in vigore il 1o agosto 1988.
Fatto a Bruxelles, il 24 giugno 1988.

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