Document ID: 32000D0508

DECISIONE N. 508/2000/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
del 14 febbraio 2000
che istituisce il programma "Cultura 2000"
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 151, paragrafo 5, primo trattino,
vista la proposta della Commissione(1),
visto il parere del Comitato delle regioni(2),
deliberando in conformità della procedura di cui all'articolo 251 del trattato, visto il progetto comune approvato il 9 dicembre 1999 dal comitato di conciliazione(3),
considerando quanto segue:
(1) La cultura ha un valore intrinseco importante per tutti i popoli d'Europa, costituisce un elemento essenziale dell'integrazione europea e contribuisce all'affermazione ed alla vitalità del modello europeo di società nonché all'influsso della Comunità sulla scena mondiale.
(2) La cultura è al tempo stesso fattore economico e fattore di integrazione sociale e di cittadinanza; motivo per cui essa ha un ruolo essenziale da svolgere alla luce delle nuove sfide cui la Comunità deve far fronte, quali la mondializzazione, la società dell'informazione, la coesione sociale e la creazione di posti di lavoro.
(3) Per soddisfare il bisogno di una dimensione culturale nell'Unione europee, la Comunità deve tener conto degli aspetti culturali nell'azione che svolge a norma delle disposizioni del trattato diverse dall'articolo 151, in particolare ai fini di rispettare e promuovere la diversità delle sue culture; in tale contesto la Commissione dovrebbe incoraggiare la diffusione di informazioni sulle opportunità offerte alle industrie culturali dai fondi strutturali, in conformità con il regolamento (CE) n. 1260/1999 del Consiglio, del 21 giugno 1999, recante disposizioni generali sui fondi strutturali(4), ed intraprendere degli studi a tal fine.
(4) Data la rilevanza crescente della cultura per la società europea e viste le sfide cui la Comunità deve far fronte alle soglie del XXI secolo, è necessario aumentare l'efficacia e la coerenza dell'azione comunitaria in campo culturale, tramite un quadro unico di orientamento e di programmazione dal 2000 al 2004, tenendo conto della necessità di prendere sempre più in considerazione i risvolti culturali nelle varie politiche comunitarie; a tale riguardo nella decisione del Consiglio del 22 settembre 1997, relativa al futuro delle azioni europee nel settore culturale(5), si chiede alla Commissione di presentare proposte per l'istituzione di uno strumento unico di programmazione e di finanziamento volto all'attuazione dell'articolo 151 del trattato.
(5) La piena adesione e partecipazione dei cittadini alla costruzione europea esigerebbe che siano maggiormente messi in evidenza i loro valori e le loro radici culturali comuni, quale elemento imprescindibile della loro identità e della loro appartenenza a una società fondata sulla libertà, la democrazia, la tolleranza e la solidarietà; si dovrebbe raggiungere un migliore equilibrio tra la dimensione economica e quella culturale della Comunità, affinché questi due aspetti si completino e si rafforzino a vicenda.
(6) Il trattato conferisce all'Unione europea la responsabilità di creare un'unione sempre più stretta tra i popoli europei, nonché di contribuire al pieno sviluppo delle culture degli Stati membri, nel rispetto delle loro diversità nazionali e regionali, evidenziando nel contempo il retaggio culturale comune; occorrerebbe in particolare tutelare la posizione delle aree culturali e linguistiche meno diffuse in Europa.
(7) Pertanto la Comunità è impegnata a operare per lo sviluppo di uno spazio culturale comune agli europei aperto, diversificato e basato sul principio di sussidiarietà, fondandosi sulla cooperazione tra tutti gli operatori culturali, sulla promozione di un quadro normativo propizio alle attività culturali e rispettoso della diversità culturale e sull'integrazione della dimensione culturale nelle politiche comunitarie come prevede l'articolo 151, paragrafo 4, del trattato.
(8) Affinché questo spazio culturale comune agli europei diventi una realtà viva, occorre promuovere le attività creative, valorizzare il patrimonio culturale di rilievo europeo, incentivare la conoscenza reciproca della cultura e della storia dei popoli dell'Europa, nonché favorire gli scambi culturali per migliorare la diffusione delle conoscenze e stimolare la cooperazione e la creatività.
(9) In tale contesto è opportuno promuovere una maggiore cooperazione con gli operatori culturali, incentivandoli ad aderire ad accordi di cooperazione che permettano di realizzare progetti comuni, sostenere azioni più mirate e con una forte impronta europea, fornire sostegno ad azioni specifiche e innovative e incoraggiare gli scambi e il dialogo su temi scelti di interesse europeo.
(10) Con i programmi culturali Caleidoscopio, Arianna, Raffaello, istituiti rispettivamente dalle decisioni n. 719/96/CE(6), n. 2085/97/CE(7) e n. 2228/97/CE(8) del Parlamento europeo e del Consiglio, si è conclusa una prima tappa positiva di attuazione dell'azione comunitaria a favore della cultura, ma gli interventi culturali della Comunità hanno bisogno di essere semplificati e rafforzati, sulla base dei risultati della valutazione e facendo proprie le acquisizioni dei programmi summenzionati.
(11) In base alla comunicazione della Commissione "Agenda 2000", è opportuno rendere più incisive le azioni condotte su scala comunitaria, in particolare concentrando i mezzi disponibili nel quadro delle politiche interne, tra cui l'azione culturale.
(12) È stata acquisita una notevole esperienza, in particolare tramite la valutazione dei primi programmi culturali, la vasta consultazione avviata con tutte le parti interessate e i risultati del Forum culturale dell'Unione europea tenutosi nei giorni 29 e 30 gennaio 1998.
(13) È opportuno che l'azione della Comunità nel settore della cultura tenga conto delle specificità di ciascun settore culturale e quindi delle esigenze loro proprie.
(14) Le conclusioni del Consiglio europeo di Copenaghen, riunito nei giorni 21 e 23 giugno 1993, chiedevano di aprire i programmi comunitari ai paesi dell'Europa centrale e orientale che hanno concluso accordi di associazione; la Comunità ha firmato con alcuni paesi terzi accordi di cooperazione che comportano una clausola culturale.
(15) La presente decisione istituisce un unico strumento di finanziamento e di programma per la cooperazione culturale, dal titolo "programma Cultura 2000", per il periodo dal 1o gennaio 2000 al 31 dicembre 2004.
(16) La presente decisione fissa, per tutta la durata del programma, una dotazione finanziaria che costituisce il riferimento principale ai sensi del punto 33 dell'accordo interistituzionale tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione del 6 maggio 1999(9) sulla disciplina di bilancio e sul miglioramento della procedura di bilancio.
(17) Le misure necessarie per l'attuazione della presente decisione sono adottate secondo la decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione(10).
(18) Conformemente ai principi di sussidiarietà e di proporzionalità di cui all'articolo 5 del trattato, gli obiettivi dell'azione prevista, vale a dire l'istituzione di uno strumento unico di finanziamento e di programmazione a favore della cooperazione culturale, non possono essere sufficientemente realizzati dagli Stati membri e possono dunque, a motivo delle dimensioni e degli effetti dell'azione in questione, essere realizzati meglio a livello comunitario; la presente decisione si limita al minimo richiesto per il raggiungimento di tali obiettivi e non va al di là di quanto necessario a tal fine.
(19) Il presente programma, dall'anno 2000 in poi, deve essere l'unico programma operativo nel settore della cultura; pertanto la decisione n. 2228/97/CE deve essere abrogata,
DECIDONO:
Articolo 1
Durata e obiettivi
Viene istituito uno strumento unico di finanziamento e di programmazione a favore della cooperazione culturale denominato programma "Cultura 2000" per il periodo 1o gennaio 2000-31 dicembre 2004.
Il programma "Cultura 2000" contribuisce alla valorizzazione di uno spazio culturale comune agli europei. In tale contesto esso favorisce la cooperazione tra autori e artisti, operatori culturali, promotori privati e pubblici, le attività delle reti culturali e altri partner nonché enti culturali degli Stati membri e degli altri Stati partecipanti in vista degli obiettivi seguenti:
a) promozione del dialogo culturale e della reciproca conoscenza della cultura e della storia dei popoli europei;
b) promozione della creatività e della diffusione transnazionale della cultura nonché della circolazione degli artisti, degli autori e di altri professionisti e operatori culturali nonché delle opere, dando grande rilievo a persone giovani e socialmente svantaggiate e alla diversità culturale;
c) valorizzazione della diversità culturale e sviluppo di nuove forme di espressione culturale;
d) condivisione e valorizzazione a livello europeo del patrimonio culturale comune di rilevanza europea; diffusione di know-how e promozione di buone prassi relative alla loro conservazione e salvaguardia;
e) considerazione del ruolo della cultura nello sviluppo socioeconomico;
f) promozione di un dialogo interculturale e di uno scambio reciproco tra le culture europee e quelle non europee;
g) riconoscimento esplicito della cultura in quanto fattore economico e fattore di integrazione sociale e di cittadinanza;
h) miglioramento dell'accesso e della partecipazione alla cultura nell'Unione europea del maggior numero possibile di cittadini.
Il programma "Cultura 2000" favorisce efficaci forme di sinergia con le iniziative avviate nell'ambito di altre politiche comunitarie aventi incidenza sulla cultura.
Articolo 2
Tipi di azioni ed eventi culturali
Gli obiettivi di cui all'articolo 1 sono realizzati tramite le azioni seguenti:
a) azioni specifiche, innovative e/o sperimentali;
b) azioni integrate all'interno di accordi di cooperazione culturale, strutturati e pluriennali;
c) eventi culturali speciali con una risonanza europea e/o internazionale.
Le azioni e la loro attuazione sono precisate nell'allegato I: esse sono verticali (relative a un settore culturale) oppure orizzontali (comprendenti più settori culturali).
Articolo 3
Dotazione finanziaria
La dotazione finanziaria per l'esecuzione del programma "Cultura 2000", per il periodo di cui all'articolo 1, è di 167 milioni di EUR.
Gli stanziamenti annuali vengono autorizzati dall'autorità di bilancio nei limiti delle previsioni finanziarie.
Articolo 4
Attuazione
1. Le misure necessarie per l'attuazione della presente decisione concernenti le questioni citate in appresso sono adottate conformemente alla procedura di gestione di cui all'articolo 5, paragrafo 2:
a) le priorità e gli orientamenti generali per tutte le misure descritte nell'allegato I e il programma annuale che ne consegue;
b) l'equilibrio generale tra tutte le azioni;
c) le modalità e i criteri di selezione per i vari tipi di progetti descritti nell'allegato I (azioni I.1, I.2 e I.3);
d) il sostegno finanziario che verrà fornito dalla Comunità (importi, durata, distribuzione e beneficiari);
e) le modalità particolareggiate di controllo e di valutazione del presente programma, nonché le conclusioni della relazione di valutazione prevista all'articolo 8 e qualsiasi altra misura di aggiustamento del programma "Cultura 2000" da essa derivante.
2. Le misure necessarie per l'attuazione della presente decisione relative a tutte le altre questioni sono adottate conformemente alla procedura consultiva di cui all'articolo 5, paragrafo 3.
Articolo 5
Comitato
1. La Commissione è assistita da un comitato.
2. Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano gli articoli 4 e 7 della decisione 1999/468/CE, tenendo conto dell'articolo 8 della stessa.
Il periodo di cui all'articolo 4, paragrafo 3, della decisione 1999/468/CE è fissato a due mesi.
3. Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano gli articoli 3 e 7 della decisione 1999/468/CE, tenendo conto dell'articolo 8 della stessa.
4. Il comitato adotta il proprio regolamento interno.
Articolo 6
Coerenza e complementarità
Nell'attuazione del programma "Cultura 2000", la Commissione, in cooperazione con gli Stati membri, assicura la piena coerenza e complementarità con le pertinenti politiche e azioni comunitarie aventi rilevanza nel settore della cultura. A questo riguardo esiste la possibilità di includere progetti complementari finanziati attraverso altri programmi comunitari.
Articolo 7
Paesi terzi e organizzazioni internazionali
Il programma "Cultura 2000" è aperto alla partecipazione dei paesi dello Spazio economico europeo, nonché alla partecipazione di Cipro e dei paesi associati dell'Europa centrale e orientale, conformemente alle condizioni fissate dagli accordi di associazione o dai protocolli addizionali agli accordi d'associazione relativi alla partecipazione ai programmi comunitari conclusi o da concludersi con tali paesi.
Il programma "Cultura 2000" è aperto anche alla cooperazione con altri paesi terzi che abbiano concluso accordi di associazione o di cooperazione contenenti clausole culturali, tramite stanziamenti supplementari da assegnare secondo procedure convenute con quei paesi.
Il programma "Cultura 2000" permette l'azione congiunta con organizzazioni internazionali competenti nel campo della cultura, quali l'UNESCO o il Consiglio d'Europa, in base a contributi congiunti e nel rispetto delle regole di ciascuna istituzione o organizzazione per la realizzazione delle azioni e degli eventi culturali di cui all'articolo 2.
Articolo 8
Valutazione e controllo
Entro il 31 dicembre 2002 la Commissione presenta al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni una relazione circostanziata di valutazione dei risultati ottenuti con il programma "Cultura 2000", rispetto agli obiettivi fissati, accompagnata, se necessario, da una proposta di modifica della presente decisione.
Alla scadenza del programma "Cultura 2000", la Commissione presenta al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni una relazione sulla sua attuazione. Inoltre la Commissione presenta ogni anno al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato delle regioni una breve relazione sull'andamento dell'attuazione del programma "Cultura 2000".
Tali relazioni di valutazione mettono in particolare evidenza la creazione di valore aggiunto, segnatamente di carattere culturale, e le conseguenze socioeconomiche indotte dal sostegno finanziario concesso dalla Comunità.
Articolo 9
Abrogazione
La decisione 2228/97/CE è abrogata a decorrere dal 1o gennaio 2000.
Articolo 10
Entrata in vigore
La presente decisione entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Essa si applica a decorrere dal 1o gennaio 2000.
Fatto a Bruxelles, addì 14 febbraio 2000.

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