Document ID: 31979L0831

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DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
DEL 18 settembre 1979
recante sesta modifica della direttiva 67/548/CEE concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative , regolamentari ed amministrative relative alla classificazione , all ' imballaggio e all ' etichettatura delle sostanze pericolose
( 79/831/CEE )
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare l ' articolo 100 ,
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo ( 1 ) ,
visto il parere del Comitato economico e sociale ( 2 ) ,
considerando che , per proteggere l ' uomo e l ' ambiente dai potenziali rischi che possono provenire dall ' immissione sul mercato di sostanze nuove , si rivela necessario adottare misure adeguate e in particolare rafforzare i controlli previsti nella direttiva 67/548/CEE del Consiglio , del 27 giugno 1967 , concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative , regolamentari ed amministrative relative alla classificazione , all ' imballaggio e all ' etichettatura delle sostanze pericolose ( 3 ) , modificata da ultimo con direttiva 75/409/CEE ( 4 ) ;
considerando che pertanto è necessario di modificare la direttiva 67/548/CEE , che attualmente protegge mediante la classificazione , l ' imballaggio e l ' etichettura adeguati la popolazione , in particolare i lavoratori che impiegano queste sostanze ;
considerando che per controllare gli effetti sull ' uomo e l ' ambiente è opportuno che per ogni immissione sul mercato di sostanze nuove il fabbricante o l ' importatore disponga di uno studio preliminare e di una notifica alle autorità competenti , con un certo numero di indicazioni obbligatorie ;
considerando inoltre la necessità di seguire molto da vicino l ' evoluzione delle sostanze nuove immesse sul mercato e il loro uso , e che allo scopo è necessario istituire un sistema per catagolare tutte le sostanze nuove ;
considerando d ' altra parte che è necessario per la buona applicazione della direttiva stabilire un inventario delle sostanze esistenti sul mercato comunitario il 18 settembre 1981 ;
considerando l ' opportunità di fissare disposizioni che consentano di introdurre la procedura di notifica presso uno Stato membro e di prevedere che tale notifica valga nei confronti di tutta la Comunità ;
considerando inoltre la necessità di stabilire che le disposizioni in materia di classificazione ed etichettatura delle sostanze siano adottate a livello comunitario ;
considerando che è necessario introdurre delle misure relative all ' imballaggio ed all ' etichettatura provvisoria delle sostanze pericolose non figuranti nell ' allegato I della direttiva 67/548/CEE ;
considerando la necessità di rendere obbligatorio l ' indicazione delle raccomandazioni di cautela ;
considerando che l ' articolo 2 della direttiva 67/548/CEE classifica le sostanze e i preparati tossici , nocivi , corrosivi e irritanti in base a definizioni generali ; che l ' esperienza ha mostrato la necessità di perfezionare tale classificazione che , mancando a tutt ' oggi specificazioni sulla determinazione di appartenenza a queste categorie , appare opportuno fissare criteri precisi di classificazione ;
considerando inoltre che l ' articolo 3 della direttiva dispone un accertamento del pericolo per l ' ambiente e che quindi è necessario elencare alcune caratteristiche e valutazioni nonchù di stabilire un programma , per tappe , di prove ,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
Articolo 1
Gli articoli da 1 a 8 della direttiva 67/548/CEE sono sostituiti dagli articoli seguenti :
« Articolo 1
1 . La presente direttiva mira al ravvicinamento delle disposizioni legislative , regolamentari ed amministrative degli stati membri relative :
a ) alla notifica delle sostanze , nonchù
b ) alla classificazione , all ' imballaggio e all ' etichettatura delle sostanze pericolose per l ' uomo e per l ' ambiente ,
quando queste sono immesse sul mercato negli Stati membri .
2 . La presente direttiva non concerne le disposizioni relative :
a ) ai medicinali , agli stupefacenti e alle sostanze radioattive ;
b ) al trasporto di sostanze pericolose per ferrovia , su strada , per via fluviale , marittima o aerea ;
c ) alle derrate alimentari o agli alimenti per animali ;
d ) alle sostanze che si presentano sotto forma di residui e che sono disciplinate dalla direttiva 75/442/CEE del Consiglio , del 15 luglio 1975 , relativa ai residui ( 5 ) e della direttiva 78/319/CEE del Consiglio , del 20 marzo 1978 , relativa ai residui tossici e pericolosi ( 6 ) ;
e ) alle sostanze in transito soggette a controllo doganale quando non siano oggetto di trattamento o trasformazione .
3 . Gli articoli 15 , 16 e 17 non sono applicabili alle disposizioni relative :
a ) ai recipienti contenenti gas compressi , liquefatti e disciolti sotto pressione , ad eccezione degli aerosol conformi alla direttiva 75/324/CEE del Consiglio , del 20 maggio 1975 , riguardante il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai generatori aerosol ( 7 ) ;
b ) alle munizioni e agli esplosivi immessi sul mercato allo scopo di produrre , come effetto pratica , esplosioni o effetti pirotecnici .
4 . Gli articoli 5 , 6 e 7 , purchù si riferiscano alla notifica , non sono applicabili :
a ) - fino a sei mesi dopo la pubblicazione dell ' inventario di cui all ' articolo 13 , paragrafo 1 , alle sostanze immesse sul mercato prima del 18 settembre 1981 ;
- sei mesi dopo la pubblicazione dell ' inventario di cui all ' articolo 13 , paragrafo 1 , alle sostanze che figurano in tale inventario ;
b ) agli antiparassitari ed ai concimi , purchù siano soggetti a procedure di omologazione per lo meno equivalenti o di notifica comunitarie o non ancora armonizzate ;
c ) alle sostanze che sono già sottoposte a prescrizioni analoghe previste da altre direttive esistenti in materia di prove e di notifica .
Articolo 2
1 . A norma della presente direttiva si intendono per :
a ) sostanze :
gli elementi chimici e i loro composti allo stato naturale o ottenuti mediante lavorazioni industriali , eventualmente contenenti gli additivi necessari alla loro immissione sul mercato ;
b ) preparati :
i miscugli o soluzioni composti da due o più sostanze ;
c ) ambiente :
acqua , aria e suolo , nonchù i rapporti di tali elementi fra di loro e con qualsiasi organismo vivente ;
d ) notifica :
atti con i quali il fabbricante o qualsiasi altra persona stabilita nella Comunità , che immette sul mercato una sostanza in quanto tale o in quanto incorporata in un preparato , fornisce all ' autorità competente di uno Stato membro le informazioni richieste . Questa persona è in appresso denominata « notificante » .
e ) immissione sul mercato :
la consegna e la messa a disposizione a terzi .
L ' importazione nel territorio doganale della Comunità è considerata , ai sensi della presente direttiva , come un ' immissione sul mercato .
2 . Ai sensi della presente direttiva sono considerati « pericolosi » le sostanze e i preparati :
a ) esplosivi :
le sostanze e i preparati che possono esplodere per effetto della fiamma o che sono sensibili agli urti e agli attriti più del dinitrobenzene ;
b ) comburenti :
le sostanze e i preparati che , a contatto con altre sostanze , soprattutto se infiammabili , provocano una forte reazione esotermica ;
c ) estremamente infiammabili :
le sostanze e i preparati liquidi il cui punto di infiammabilità è inferiore a 0° C e il cui punto di ebollizione è inferiore o pari a 35° C ;
d ) le sostanze e i preparati facilmente infiammabili :
- che a contatto con l ' aria , a temperatura normale e senza apporto di energia , possono riscaldarsi e infiammarsi , o
- solidi che possono facilmente infiammarsi per la rapida azione di una sorgente di accensione e che continuano a bruciare o a consumarsi anche dopo l ' allontanamento della sorgente di accensione , o
- allo stato liquido il cui punto di infiammabilità è inferiore a 21° C , o
- gassosi che si infiammano a contatto con l ' aria a pressione normale , o
- che , a contatto con l ' acqua o l ' aria umida , sprigionano gas facilmente infiammabili in quantità pericolose ;
e ) infiammabili :
le sostanze e i preparati liquidi il cui punto di infiammabilità è pari o superiore a 21° C e inferiore o pari a 55° C ;
f ) molto tossici :
le sostanze e i preparati che , per inalazione , ingestione o penetrazione cutanea possono comportare rischi estremamente gravi , acuti o cronici , e anche la morte ;
g ) tossici :
le sostanze e i preparati che , per inalazione , ingestione o penetrazione cutanea , possono comportare rischi gravi , acuti o cronici , e anche la morte ;
h ) nocivi :
le sostanze e i preparati che , per inalazione , ingestione o penetrazione cutanea , possono comportare rischi di gravità limitata ;
i ) corrosivi :
le sostanze e i preparati che , a contatto con tessuti vivi , possono esercitare su di essi un ' azione distruttiva ;
j ) irritanti :
le sostanze e i preparati non corrosivi il cui contatto immediato , prolungato o ripetuto con la pelle o le mucose , può provocare una reazione infiammatoria ;
k ) pericolosi per l ' ambiente :
le sostanze e i preparati la cui utilizzazione presenta o può presentare rischi immediati o differiti per l ' ambiente ;
l ) cancerogeni :
le sostanze o i preparati che , per inalazione , ingestione o penetrazione cutanea , possono produrre il cancro o aumentarne la frequenza ;
m ) teratogeni ;
n ) mutageni .
Articolo 3
1 . La determinazione delle proprietà fisico-chimiche delle sostanze e dei preparati è effettuata conformemente ai metodi previsti all ' allegato V , parte A ; la determinazione della loro tossicità è effettuata conformemente ai metodi previsti all ' allegato V , parte B e quella della loro ecotossicità secondo i metodi previsti all ' allegato V , parte C .
2 . La valutazione del pericolo per l ' ambiente , sia pure in forma potenziale , è effettuata in funzione delle caratteristiche enumerate negli allegati VII e VIII , basandosi sui parametri riconosciuti a livello internazionale , quando questi esistono .
3 . I principi generali di classificazione e di etichettatura delle sostanze e dei preparati sono applicati secondo i criteri previsti all ' allegato VI , salvo disposizioni contrarie relative ai preparati pericolosi previste in direttive specifiche .
Articolo 4
1 . La classificazione delle sostanze in funzione , dal grado di pericolo e della natura specifica dei rischi è basata sulle categorie previste all ' articolo 2 , paragrafo 2 . Per le categorie di cui alle lettere da a ) a j ) la classificazione delle sostanze è effettuata in funzione del massimo grado di pericolo , conformemente all ' articolo 16 , paragrafo 4 .
2 . Le sostanze pericolose elencate nell ' allegato I sono eventualmente contraddistinte da un indice che permette di valutare il pericolo dei preparati per la salute . Questo indice sarà determinato secondo i criteri da definire in una successiva direttiva del Consiglio .
Articolo 5
1 . Gli Stati membri prendono tutte le misure necessarie affinchù le sostanze allo stato naturale o sotto forma di preparati , fatto salvo l ' articolo 8 , possano essere immesse sul mercato soltanto se tali sostanze sono state :
- notificate all ' autorità competente di uno degli Stati membri conformemente alla presente direttiva ;
- imballate ed etichettate conformemente agli articoli da 15 a 18 , nonchù ai criteri di cui all ' allegato VI e in funzione dei risultati delle prove previste all ' articolo 6 .
2 . Le misure di cui al paragrafo 1 , secondo trattino sono valide fino al momento dell ' iscrizione della sostanza nell ' allegato I o finchù , conformemente alla procedura di cui all ' articolo 21 , si sia presa la decisione di non iscriverla .
Le sostanze pericolose che non figurano ancora nell ' allegato I , ma sono incluse nell ' inventario di cui all ' articolo 13 , paragrafo 1 , o sono già sul mercato prima del 18 settembre 1981 , devono essere , nella misura in cui le loro caratteristiche pericolose siano ragionevolmente note al fabbricante , stabilito o no nella Comunità , imballate e provvisoriamente etichettate dal fabbricante o dal suo rappresentante conformemente alle norme degli articoli da 15 a 18 , nonchù ai criteri di cui all ' allegato VI .
Articolo 6
1 . Fatti salvi l ' articolo 1 , paragrafo 4 e l ' articolo 8 , paragrafo 1 , ogni fabbricante o importatore nella Comunità di una sostanza ai sensi della presente direttiva è tenuto a presentare all ' autorità competenti di cui all ' articolo 7 dello Stato membro in cui la sostanza è prodotta o in cui è importata nella Comunità , al più tardi 45 giorni prima della sua immissione sul mercato , una notifica comprendente :
- un fascicolo tecnico che fornisca tutti gli elementi necessari per valutare i rischi prevedibili , immediati o differiti che la sostanza può presentare per l ' uomo e per l ' ambiente , e che contenga almeno le informazioni e i risultati degli studi di cui all ' allegato VII , compresa la descrizione dettagliata e completa degli studi effettuati , nonchù dei metodi utilizzati o l ' indicazione dei loro riferimenti bibliografici ;
- una dichiarazione riguardante gli effetti negativi della sostanza in funzione dei diversi impieghi previsti ;
- la proposta di classificazione e di etichettatura della sostanza , conformemente alla presente direttiva ;
- proposte di raccomandazioni relative alla sicurezza di impiego della sostanza .
2 . Tuttavia , se si tratta di una sostanza che è già stata notificata , l ' autorità competente può accettare che il notificante di tale sostanza faccia riferimento , per quanto riguarda il fascicolo tecnico , ai risultati degli studi effettuati da uno o più dei notificanti precedenti , con l ' accordo scritto di questo o di questi ultimi .
3 . Quando una sostanza è già iscritta nell ' allegato I il notificante può fare a meno della dichiarazione sugli effetti negativi , della proposta di classificazione e delle proposte di raccomandazione relative alla sicurezza di impiego . Il notificante è inoltre dispensato dal fornire le informazioni prescritte per il fascicolo tecnico dall ' allegato VII , eccettuati i punti 1 e 2 di detto allegato quando la sostanza è stata notificata per la prima volta da almeno 10 anni .
4 . Il notificante di una sostanza già notificata è tenuto da informare l ' autorità competente :
- dei mutamenti dei quantitativi annuali o dei quantitativi cumulati , che egli ha immesso sul mercato , secondo la gamme di tonnellaggio fissata all ' allegato VII , punto 2.2.1 ;
- delle nuove conoscenze circa gli effetti della sostanza sull ' uomo e/o sull ' ambiente di cui il notificante possa ragionevolmente essere a conoscenza ;
- dei nuovi usi per i quali la sostanza viene immessa sul mercato , ai sensi dell ' allegato VII , punto 2.1.2 , di cui il notificante possa ragionevolmente essere a conoscenza ;
- di ogni modifica delle proprietà risultante da una modifica della composizione della sostanza di cui all ' allegato VII , punto 1.3 .
5 . Il notificante è altresì tenuto ad informare l ' autorità competente circa i risultati degli studi effettuati in conformità dell ' allegato VIII .
Articolo 7
1 . Gli Stati membri designano l ' autorità o le autorità competenti incaricate di ricevere le informazioni previste all ' articolo 6 ed esaminarne la conformità con le disposizioni della direttiva , in particolare
- le conclusioni proposte dal notificante circa i rischi prevedibili che la sostanza può presentare ;
- la classificazione e l ' etichettatura ;
- le proposte di raccomandazioni relative alla sicurezza d ' impiego presentate dal notificante .
Inoltre , se sembra necessario per valutare il pericolo che può presentare una sostanza , le autorità competenti possono :
- chiedere informazioni complementari e/o prove di verifica in merito alle sostanze loro notificate .
Ciò può comprendere anche la richiesta delle informazioni di cui all ' allegato VIII in un momento precedente a quello previsto nell ' allegato stesso ;
- procedere al prelievo dei campioni necessari a scopi di controllo ;
- prendere , in attesa di disposizioni comunitarie , le misure appropriate relative alla sicurezza d ' impiego .
2 . Secondo la procedura prevista all ' articolo 21 sono interinate o modificate le proposte concernenti :
- la classificazione ,
- l ' etichettatura ,
- le raccomandazioni relative alla sicurezza d ' impiego previste all ' allegato VII ai punti 2.3 , 2.4 e 2.5 .
3 . Gli Stati membri e la Commissione si adoperano affinchù le indicazioni relative alla fabbricazione e all ' esercizio vengono tenute segrete ;
Articolo 8
1 . Le sostanze enumerate qui di seguito si considerano notificate ai sensi della presente direttiva allorchù sono soddisfatte le condizioni seguenti :
- polimerizzati , policondensati e composti di poliaddizione , in ragione di meno del 2 % di un monomero in forma legata che non è ancora stato commercializzato prima del 18 settembre 1981 ;
- sostanze soggette alla ricerca e all ' analisi , qualora siano immesse sul mercato per determinarne le proprietà conformemente alla presente direttiva ;
- sostanze immesse sul mercato a scopi di ricerca o di analisi in quantitativi inferiore ad una tonnellata all ' anno per fabbricante o importatore e destinate soltanto a laboratori ;
- sostanze immesse sul mercato in quantitativi inferiori ad una tonnellata all ' anno per fabbricante a condizione che il fabbricante ne dichiari l ' identità , i dati utilizzati per l ' etichettatura e i quantitativi alle autorità competenti degli Stati membri nei quali avviene l ' immissione sul mercato e si conformi alle eventuali disposizioni imposte da tali autorità .
Tuttavia le sostanze nella fase di ricerca-sviluppo immesse sul mercato in quantitativi limitati allo scopo perseguito dalla ricerca-sviluppo , ma superiori ad una tonnellata all ' anno per fabbricante , presso clienti registrati e in numero limitato , beneficiano di una deroga valida per un anno , purchù il fabbricante ne dichiari l ' identità , i dati utilizzati per l ' etichettatura e i quantitativi alle autorità competenti di ogni Stati membro nel quale avviene la fabbricazione , la ricerca o lo sviluppo e si conformi alle disposizioni eventuali imposte da dette autorità a tale ricerca-sviluppo ; oltre tale termine le sostanze devono essere sottoposte a notifica . Il fabbricante è inoltre tenuto ad assicurare che la sostanza o il preparato in cui la sostanza è incorporata sarà manipolato esclusivamente dal personale dei clienti in condizioni controllate e che non sarà messo a disposizione del pubblico .
2 . Le sostanze di cui al paragrafo 1 devono , nella misura in cui le loro caratteristiche pericolose siano ragionevolmente note al fabbricante , essere imballate e provvisoriamente etichettate dal fabbricante o dal suo rappresentante , conformemente agli articoli da 15 a 18 nonch ai criteri di cui all ' allegato VI .
Qualora non fosse ancora possibile etichettare tali sostanze conformemente ai principi di cui all ' articolo 16 , l ' etichetta dovrà recare la seguente indicazione : « Attenzione - Sostanza non ancora esaminata completamente » .
3 . Qualora una sostanza citata al paragrafo 1 ed etichettata secondo i principi definiti all ' articolo 16 sia « molto tossica » o « tossica » , il fabbricante o l ' importatore di tale sostanza deve comunicare all ' autorità competente tutte le informazioni adeguate per quanto riguarda l ' allegato VII , punti 2.3 , 2.4 e 2.5 .
Articolo 9
Quando uno Stato membro ha ricevuto il fascicolo di notifica oppure le informazioni complementari di cui all ' articolo 6 , trasmette immediatamente copia del fascicolo o un riassunto di esso alla Commissione , corredandolo con i propri eventuali commenti ; per quanto riguarda le informazioni complementari di cui all ' articolo 7 , paragrafo 1 , e le informazioni o le prove complementari di cui all ' allegato VIII , l ' autorità competente informa la Commissione delle prove scelte , delle motivazioni che hanno giustificato tale scelta e della valutazione dei risultati .
Articolo 10
1 . Al ricevimento della copia del fascicolo di notifica o del riassunto di esso o delle informazioni supplementari , inviata da uno Stato membro , la Commissione trasmette :
- agli altri Stati membri il fascicolo di notifica o il riassunto di esso ,
- a tutti gli Stati membri altre informazioni utili che essa ha raccolto in applicazione della presente direttiva .
2 . L ' autorità competente di ogni Stato membro può consultare direttamente l ' autorità competente che ha ricevuto la notifica originale o la Commissione su alcuni punti particolari dei dati che fanno parte del fascicolo richiesto dalla presente direttiva ; essa può altresì suggerire di chiedere prove o informazioni addizionali . Se l ' autorità competente che ha ricevuto la notifica originale non aderisce ai suggerimenti di altre autorità per quanto riguarda informazioni complementari o modifiche nei programmi di prova previsti dall ' allegato VIII , essa ne indica i motivi a queste altre autorità . Qualora le autorità interessate non possano mettersi d ' accordo e se una di esse , in base ad una motivazione circostanziata , ritiene tuttavia che informazioni complementari o modifiche nei programmi di prove siano veramente necessarie per la protezione dell ' uomo e dell ' ambiente , essa può chiedere alla Commissione di prendere una decisione secondo la procedura di cui all ' articolo 21 .
Articolo 11
1 . Qualora il notificante ritenga che le informazioni debbano restare riservate può indicare le informazioni previste all ' articolo 6 che egli ritiene sensibili da un punto di vista commerciale e la cui diffusione potrebbe danneggiarlo in campo industriale o commerciale e per le quali esige pertanto il segreto nei confronti di altre persone che non siano le autorità competenti e la Commissione . In tal caso dovranno fornire le relative giustificazioni .
Non possono comportare il segreto industriale e commerciale
- la denominazione commerciale della sostanza ;
- i dati fisico-chimici della sostanza in rapporto all ' allegato VII , punto 3 ;
- i possibili mezzi per rendere innocua la sostanza ;
- l ' interpretazione delle prove tossicologiche ed ecotossicologiche nonchù il nome dell ' organismo responsabile di tali prove ;
- i metodi e le precauzioni raccomandati di cui all ' allegato VII , punto 2.3 e le misure di emergenza di cui all ' allegato VII , punti 2.4 e 2.5 .
Se , in un momento successivo , il notificante stesso rende pubbliche le informazioni che in precedenza erano riservate , egli deve informarne l ' autorità competente .
2 . L ' autorità che ha ricevuto la notifica decide , sotto la propria responsabilità , quali informazioni comportino il segreto industriale e commerciale conformemente al paragrafo 1 .
3 . Il nome di una sostanza inclusa nell ' elenco previsto all ' articolo 13 , paragrafo 2 , può essere iscritto in codice se l ' autorità competente presso la quale è stata presentata la notifica lo richiede in quanto la pubblicazione della denominazione della sostanza solleverebbe problemi di riservatezza , a condizione che la sostanza non sia classificata come pericolosa .
La menzione in codice di una sostanza nell ' inventario non può superare un termine di 3 anni .
4 . Le informazioni riservate comunicate alla Commissione o a uno Stato membro sono mantenute segrete .
In ogni caso tali informazioni :
- possono essere comunicate soltanto all ' autorità le cui competenze sono specificate nell ' articolo 7 , paragrafo 1 ;
- in occasione di procedure amministrative o giudiziarie che comportano sanzioni e che sono state avviare al fine di controllare le sostanze chimiche immesse sul mercato , possono essere tuttavia comunicate a persone direttamente interessate a tali procedure .
Il presente articolo e l ' articolo 12 non obbligano uno Stato membro , la cui legislazione o le cui prassi amministrative prescrivono per la tutela del segreto industriale e commerciale limiti più rigorosi di quelli previsti nei suddetti articoli , a fornire informazioni , ove lo Stato membro interessato non adotti disposizioni per rispettare tali limiti più rigorosi .
Articolo 12
I dati previsti all ' articolo 9 e all ' articolo 10 , paragrafo 1 , possono essere trasmessi alla Commissione ed agli Stati membri in forma di riassunto .
In tal caso e nel quadro dell ' articolo 10 , paragrafo 2 , le autorità competenti di uno Stato membro e la Commissione hanno accesso in qualsiasi momento al fascicolo di notifica nonchù alle informazioni complementari .
Articolo 13
1 . La Commissione stabilisce , segnatamente in base alle informazioni fornite dagli Stati membri , un inventario delle sostanze esistenti sul mercato comunitario il 18 settembre 1981 .
Nel compilare tale inventario , la Commissione tiene conto dell ' articolo 1 , paragrafo 4 , e dell ' articolo 8 .
Tale inventario contiene il nome chimico stabilito secondo una nomenclatura chimica riconosciuta a livello internazionale ( di preferenza la UICPA ) , il numero CAS nonchù eventualmente la denominazione comune o l ' abbrevazione ISO se esistono .
2 . La Commissione tiene un elenco di tutte le sostanze notificate conformemente alla presente direttiva .
3 . Le informazioni e la forma in qui queste saranno riportate in tale elenco e nell ' inventario , nonchù i criteri secondo cui le informazioni relative all ' inventario saranno fornite dagli Stati membri alla Commissione , saranno definiti secondo la procedura dell ' articolo 21 .
Articolo 14
L ' allegato I contiene l ' elenco delle sostanze classificate conformemente all ' articolo 4 e le eventuali raccomandazioni relative alla sicurezza di impiego .
Articolo 15
1 . Gli Stati membri prendono tutte le misure opportune affinchù le sostanze pericolose possano essere immesse sul mercato soltanto se il loro imballaggio è conforme ai seguenti requisiti :
a ) gli imballaggi debbono essere progettati e realizzati in modo da impedire qualsiasi fuoriuscita del contenuto ; questa disposizione non si applica qualora siano prescritti speciali dispositivi di sicurezza ;
b ) i materiali che costituiscono l ' imballaggio e la chiusura non debbono essere intaccabili dal contenuto nù poter formare con questo combinazioni nocive o pericolose ;
c ) tutte le parti dell ' imballaggio e della chiusura debbono essere solide o robuste , in modo da escludere qualsiasi allentamento e da poter fare affidamento sulla loro capacità di soddisfare le normali esigenze di manipolazione ;
d ) i recipienti muniti di un sistema di chiusura che può essere riapplicato devono essere progettati in modo che l ' imballaggio stesso possa essere richiuso varie volte senza provocare fuoriuscite del contenuto .
2 . Gli Stati membri possono inoltre prescrivere che :
- gli imballaggi debbano essere chiusi all ' origine con un sigillo , in modo che quando l ' imballaggio viene aperto la prima volta il sigillo venga irrimediabilmente distrutto ;
- i recipienti di capacità pari o inferiore a 3 litri che contengono talune sostanze pericolose di uso domestico debbano essere muniti di chiusure di sicurezza per i bambini ;
- i recipienti di capacità pari o inferiore ad un litro che contengono liquidi molto tossici , tossici o corrosivi ad uso domestico debbano recare un ' indicazione di pericolo avvertibile al tatto .
3 . Le indicazioni tecniche eventualmente necessarie per precisare i dispositivi menzionati al paragrafo 2 sono adottate mediante la procedura dell ' articolo 21 e sono riportate nell ' allegato IX , in particolare :
- nell ' allegato IX , parte A , relativo alle chiusure di sicurezza per la protezione dei bambini ;
- nell ' allegato IX , parte B , relativo ai dispositivi che permettono di rilevare i pericoli al tatto .
Articolo 16
1 . Gli Stati membri prendono tutte le misure opportune affinchù le sostanze pericolose possano essere immesse sul mercato soltanto se il loro imballaggio è conforme , per quanto riguarda l ' etichettatura , ai requisiti in appresso riportati .
2 . Ogni imballaggio deve recare leggibili ed indelebili le seguenti indicazioni :
- la denominazione della sostanza ,
- l ' origine della sostanza ,
- i simboli , se previsti , e le indicazioni dei pericoli insiti nell ' impiego della sostanza ,
- frasi tipo indicanti i rischi specifici derivanti da questi pericoli ,
- frasi tipo indicanti i consigli di prudenza relativi all ' utilizzazione della sostanza .
a ) La denominazione della sostanza deve essere citata sotto una delle denominazioni comprese nell ' elenco di cui all ' allegato I ; oppure se la denominazione non figura nell ' allegato essa deve essere data utilizzando una nomenclatura ufficialmente riconosciuta .
b ) L ' indicazione dell ' origine deve contenere il nome e l ' indirizzo del fabbricante , del distributore e dell ' importatore .
c ) I simboli e le indicazioni di pericolo da impiegare sono i seguenti :
- esplosivo :
una bomba che esplode ( E )
- comburente :
una fiamma sopra un cerchio ( O )
- estremamente infiammabile :
una fiamma ( F )
- facilmente infiammabile :
una fiamma ( F )
- molto tossico :
un teschio su tibie incrociate ( T )
- tossico :
un teschio su tibie incrociate ( T )
- nocivo :
una croce di Sant ' Andrea ( Xn )
- corrosivo
la raffigurazione dell ' azione di un acido ( C )
- irritante
una croce di Sant ' Andrea ( Xi )
I simboli devono essere conformi all ' allegato III : essi sono stampati in nero su fondo gialloarancione .
d ) I rischi specifici che comporta l ' impiego delle sostanze devono essere indicati con una o più frasi tipo che , in conformità delle indicazioni contenute nell ' elenco dell ' allegato I , sono riportate nell ' allegato III . Nel caso di una sostanza non figurante nell ' allegato I , il rischiamo ai rischi specifici attribuiti alle sostanze pericolose dev ' essere conforme alle relative indicazioni contenute nell ' allegato III .
Le frasi tipo « estremamente infiammabile » o « facilmente infiammabile » possono non essere indicate qualora ripetano un ' indicazione di pericolo utilizzata in applicazione della lettera c ) .
e ) I consigli di prudenza relativi all ' utilizzazione delle sostanze devono essere indicati con frasi tipo che , in conformità delle indicazione contenute nell ' elenco dell ' allegato I , sono riportate nell ' allegato IV .
L ' imballaggio è accompagnato da consiglio di prudenza , conformemente al comma precedente , qualora sia materialmente impossibile apporli sull ' etichetta o sull ' imballaggio stesso .
Nel caso di una sostanza non figurante nell ' allegato I , i consiglio di prudenza relativi alle sostanze pericolose devono essere conformi alle indicazioni contenute nell ' allegato IV .
f ) Le indicazione quali « non tossico » , « non nocivo » o qualsiasi altra indicazione analoga non devono figurare sull ' etichetta o sull ' imballaggio delle sostanze disciplinate dalla presente direttiva .
3 . Per le sostanze irritanti , facilmente infiammabili , infiammabili o comburenti non è necessario rammentare i rischi specifici e i consiglio di prudenza se il contenuto dell ' imballaggio non è superiore a 123 ml . Lo stesso vale per le sostanze nocive dello stesso contenuto che non sono poste in libera vendita al dettaglio .
4 . Quando si appongono più simboli di pericolo su una sostanza :
- l ' obbligo di apporre il simbolo T rende facoltativi i simboli X e C , salvo disposizione contraria dell ' allegato I ;
- l ' obbligo di apporre il simbolo C rende facoltativo il simbolo X ;
- l ' obbligo di apporre il simbolo E rende facoltativi il simboli F e O .
Articolo 17
1 . Se le indicazioni prescritte dall ' articolo 16 si trovano su un ' etichetta , essa deve essere solidamente apposta su uno o più lati dell ' imballaggio , in modo da consentirne la letture orizzontale quando l ' imballaggio si trova in posizione normale . Le dimensioni dell ' etichetta devono corrispondere ai seguenti formati :
Capacità dell ' imballaggio * Formato ( in millimetri ) *
- inferiore o pari 3 litri * possibilmente almeno 52 × 74 *
- superiore a 3 litri e inferiore o pari a 50 litri * almeno 74 × 105 *
- superiore a 50 litri e inferiore o pari a 500 litri * almeno 105 × 148 *
- superiore a 500 litri * almeno 148 × 210 *
Ogni simbolo deve occupare almeno un decimo della superficie dell ' etichetta e misurare almeno un centimetro quadrato . L ' etichetta deve aderire con tutta la sua superficie all ' imballaggio che contiene direttamente la sostanza .
Tali formati sono destinati esclusivamente a contenere le informazioni richieste dalla presente direttiva ed eventualmente altre indicazione di igiene o di sicurezza .
2 . L ' etichetta non è d ' obbligo quando l ' imballaggio stesso porta bene in vista le indicazioni richieste secondo le modalità di cui al paragrafo 1 .
3 . Il colore e la presentazione dell ' etichetta - e , nel caso previsto dal paragrafo 2 , dell ' imballaggio - devono essere tali da far risultare con chiarezza il simbolo di pericolo e il suo fondo .
4 . Gli Stati membri possono esigere , per l ' immissione sul mercato nel loro territorio delle sostanze pericolose , che l ' etichettatura sia redatta nella loro lingua o nelle loro lingue ufficiali .
5 . I requisiti di etichettatura prescritti dalla presente direttiva si considerano soddisfatti :
a ) quando l ' imballaggio esterno che racchiude uno o più imballaggi interni è etichettato conformemente ai regolamenti internazionali in materia di trasporto delle sostanze pericolose e l ' imballaggio o gli imballaggi interni sono etichettati conformemente alla presente direttiva ;
b ) quando , nel caso di un imballaggio unico , questo è etichettato conformemente ai regolamenti internazionali in materia di trasporto delle sostanze pericolose e conformemente all ' articolo 16 , paragrafo 2 , lettere a ) , b ) , d ) , ed e ) .
Per le sostanze pericolose che non escono dal territorio di uno Stato membro , può essere autorizzata un ' etichettatura conforme ai regolamenti nazionali invece dell ' etichettatura conforme ai regolamenti internazionali in materia di trasporto delle sostanze pericolose .
Articolo 18
1 . Gli Stati membri possono permettere :
a ) che l ' etichettatura di cui all ' articolo 16 possa essere effettuata in altro modo adeguato sugli imballaggi che sono di dimensioni ridotte e che sono altrimenti inadatti per consentire una etichettatura conforme all ' articolo 17 , paragrafi 1 e 2 ;
b ) che , in deroga agli articoli 16 e 17 , gli imballaggi delle sostanze pericolose che non sono esplosive , nù molto tossiche , nù tossiche possano non recare etichette o possano essere etichettati in modo diverso quando contengono quantitativi talmente limitati da non comportare alcun pericolo per le persone che manipolano tali sostanze e i terzi .
2 . Se uno Stato membro si avvale delle facoltà di cui al paragrafo 1 , ne informa immediatamente la Commissione .
Articolo 19
Le modifiche necessarie per adeguare gli allegati al progresso tecnico , eccettuati l ' allegato VI , parte i e gli allegato VII e VIII , sono adottate conformemente alla procedura dell ' articolo 21 .
Articolo 20
1 . È istituito un comitato per l ' adeguamento al progresso tecnico delle direttive volte all ' eliminazione degli ostacoli tecnici agli scambi nel settore delle sostanze e dei preparati pericolosi - in appresso denominato « comitato » - composto di rappresentanti degli Stati membri e presieduto da un rappresentante della Commissione .
2 . Il comitato stabilisce il proprio regolamento interno .
Articolo 21
1 . Nei casi in cui si fa riferimento alla procedura definita nel presente articolo , il comitato viene investito della questione dal proprio presidente , su iniziativa di quest ' ultimo , o su richiesta del rappresentante di uno Stato membro .
2 . Il rappresentante della Commissione presenta al comitato un progetto delle misure da prendere . Il comitato dà il suo parere in merito a questo progetto nel termine che il presidente può stabilire in funzione dell ' urgenza dei problemi in questione . Il comitato si pronuncia a maggioranza di 41 voti ; ai voti degli Stati membri è attribuita la ponderazione di cui all ' articolo 148 , paragrafo 2 , del trattato . Il presidente non partecipa al voto .
3 . a ) La Commissione adotta le misure proposte quando esse sono conformi al parere del comitato .
b ) Quando le misure proposte non sono conformi al parere del comitato , o in mancanza di parere , la Commissione presenta immediatamente al Consiglio una proposta relativa alle misure da prendere . Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata .
c ) Se entro tre mesi dal momento in cui è adito , il Consiglio non ha deliberato , le misure proposte sono adottate dalla Commissione .
Articolo 22
Gli Stati membri non possono vietare , limitare o ostacolare per motivi di notifica , di classificazione , di imballaggio o di etichettatura , ai sensi della presente direttiva , l ' immissione sul mercato di sostanze sono conformi alla presente direttiva ed ai suoi allegati .
Articolo 23
1 . Se uno Stato membro constata , in base a una motivazione circostanziata , che una sostanza , benchù conforme alla presente direttiva , può costituire a causa della sua classificazione , imballaggio o etichettatura , un pericolo per l ' uomo o per l ' ambiente , detto Stato può vietare temporaneamente o sottoporre a condizioni particolari nel proprio territorio l ' immissione sul mercato di detta sostanza pericolosa . Esso ne informa immediatamente la Commissione e gli altri Stati membri , precisando i motivi che giustificano la sua decisione .
2 . Entro sei settimane , la Commissione consulta gli Stati membri interessati ; essa esprime poi senza indugio il suo parere e prende le misure del caso .
3 . Qualora la Commissione ritenga necessario apportare adeguamenti tecnici alla presente direttiva , tali adeguamenti sono adottati dalla Commissione o dal Consiglio , secondo la procedura di cui all ' articolo 21 ; in questo caso , lo Stato membro che ha preso misure di salvaguardia può mantenerle fino all ' entrata in vigore di detti adeguamenti » .
Articolo 2
Gli articoli 9 , 10 e 11 della direttiva 67/548/CEE diventano gli articoli 24 , 25 e 26 .
Articolo 3
L ' allegato V della direttiva 67/548/CEE è sostituito dagli allegati da V a IX figuranti nella presente direttiva .
Articolo 4
Alle direttive sottoindicate sono apportare le seguenti modifiche :
a ) direttiva 73/173/CEE :
- all ' articolo 5 , paragrafo 2 , lettera c ) , sostituire « articolo 6 » con « articolo 16 » ; $$- all ' articolo 9 , paragrafo 2 e all ' articolo 10 sostituire « articolo 8 quater » con « articolo 21 » .
b ) direttiva 77/728/CEE :
- all ' articolo 6 , paragrafo 2 , lettera c ) , sostituire « articolo 6 » con « articolo 16 » ; $$- all ' articolo 9 , paragrafo 2 e all ' articolo 10 sostituire « articolo 8 quater » con « articolo 21 » .
c ) direttiva 78/631/CEE :
- all ' articolo 6 , paragrafo 2 , lettera g ) , sostituire « articolo 6 » con « articolo 16 » ; $$- all ' articolo 10 , paragrafo 3 e all ' articolo 11 sostituire « articolo 8 quater » con « articolo 21 » .
Articolo 5
1 . Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative , regolamentari ed amministrative necessarie per conformarsi agli articoli da 1 a 4 , all ' articoli 5 , paragrafo 1 , e agli articoli da 6 a 14 della direttiva 67/548/CEE nella sua versione modificata dalla presente direttiva , al più tardi entro il 18 settembre 1981 e ne informano la Commissione . Essi mettono in vigore le disposizioni legislative , regolamentari ed amministrative necessarie per conformarsi all ' articolo 5 , paragrafo 2 , della direttiva 67/548/CEE nella sua versione modificata dalla presente direttiva al più tardi entro il 18 settembre 1983 e ne informano la Commissione .
2 . Gli Stati membri adottano e pubblicano al più tardi entro il 18 settembre 1981 dalla notifica della presente direttiva le disposizioni legislative , regolamentari ed amministrative necessarie per conformarsi agli articoli da 15 a 23 della direttiva 67/548/CEE nella sua versione modificata dalla presente direttiva , che entrano in vigore il 18 settembre 1981 .
3 . Durante il periodo transitorio in cui la presente direttiva non ha effetto in taluni Stati membri , la trasmissione del fascicolo di notifica e delle altre informazioni raccolte dalla Commissione , prevista all ' articolo 10 , paragrafo 1 , della direttiva 67/548/CEE nella sua versione modificata dalla presente direttiva ha efficacia solo nei confronti degli Stati membri nei quali le disposizioni degli articoli da 5 a 8 della direttiva 67/548/CEE nella sua versione modificata dalla presente direttiva relative alla notifica sono entrate in applicazione .
Articolo 6
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
Fatto a Bruxelles , addì 18 settembre 1979 .

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