Document ID: 31989R0276

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REGOLAMENTO (CEE) N. 276/89 DELLA COMMISSIONE
del 2 febbraio 1989
recante ottava modifica del regolamento (CEE) n. 3800/81 che stabilisce la classificazione delle varietà di viti
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 822/87 del Consiglio, del 16 marzo 1987, relativo all'organizzazione comune del mercato vitivinicolo (1), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 2964/88 (2), in particolare l'articolo 13, paragrafo 5,
considerando che la classificazione delle varietà di viti che possono essere coltivate nella Comunità è stata stabilita dal regolamento (CEE) n. 3800/81 della Commissione (3), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1467/87 (4);
considerando che l'esame dell'attitudine colturale della varietà di portinnesto Binova ha permesso di riconoscere un'attitudine colturale soddisfacente in determinate unità amministrative della Repubblica federale di Germania; che è quindi opportuno includere tale varietà nell'elenco delle varietà di portinnesto raccomandate nelle stesse unità amministrative;
considerando che l'attitudine colturale di determinate varietà di viti per uva da vino e per uva da tavola che figurano da almeno cinque anni nella classe delle varietà provvisoriamente autorizzate in talune unità amministrative francesi e italiane è stata riconosciuta soddisfacente; che è pertanto opportuno classificate tali varietà definitivamente tra le varietà di viti raccomandate per le stesse unità amministrative, conformemente all'articolo 11, paragrafo 4 del regolamento (CEE) n. 347/79 del Consiglio (5), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 3805/85 (6);
considerando che è opportuno completare la classificazione delle varietà di viti per uva da vino aggiungendo, tra le varietà raccomandate o autorizzate per alcune unità amministrative francesi, spagnole, italiane e greche, determinate varietà che figurano da almeno cinque anni nella classificazione per un'unità amministrativa limitrofa e che soddisfano quindi alla condizione prescritta dall'articolo 11, paragrafo 1, lettera a), primo trattino del regolamento (CEE) n. 347/79;
considerando che l'esperienza acquisita dimostra che i vini ottenuti da determinate varietà di viti per uva da vino autorizzate in alcune unità amministrative francesi, spagnole, italiane e greche possono essere considerati tali varietà tra le varietà raccomandate per le stesse unità amministrative conformemente all'articolo 11, paragrafo 2, lettera a), primo trattino del regolamento (CEE) n. 347/79;
considerando che la selezione clonale nella popolazione della varietà Sauvignon B ha consentito di distinguere senza ambiguità la varietà Sauvignon gris B e di caratterizzarla in opposizione ai diversi cloni della varietà Sauvignon B, in quanto l'identità ampelografica della varietà Sauvignon gris B è sicura e consente di creare parcelle sperimentali omogenee; che è opportuno completare la classificazione delle varietà di viti inserendovi la varietà Sauvignon gris B per le stesse unità amministrative e nella stessa classe in cui figura la varietà Sauvignon B;
considerando che l'esperienza acquisita dimostra che i vini ottenuti da determinate varietà di viti per uva da vino che figurano da cinque anni nella classe delle varietà autorizzate o provvisoriamente autorizzate in alcune unità amministrative spagnole possono essere considerati normalmente di buona qualità; che è pertanto opportuno classificare tali varietà tra le varietà raccomandate per le stesse unità amministrative conformemente all'articolo 11, paragrafo 2, lettera a), secondo trattino del regolamento (CEE) n. 347/79;
considerando che è opportuno completare la classificazione inserendovi alcune varietà di viti per uva da vino la cui attitudine colturale è stata riconosciuta soddisfacente previo esame; che, conformemente all'articolo 11, paragrafo 1, lettera b) del regolamento (CEE) n. 347/79, tali varietà possono essere autorizzate provvisoriamente in alcune unità amministrative spagnole, italiane e greche;
considerando che è opportuno colmare una lacuna prevedendo la classificazione tra le varietà autorizzate di una varietà di vite utilizzata per l'elaborazione di un v.q.p.r.d. in un'unità amministrativa spagnola, conformemente all'articolo 11, paragrafo 1, lettera b) del regolamento (CEE) n. 347/79;
considerando che è opportuno completare la classificazione inserendovi una varietà di uve da tavola e una varietà di uve per un'utilizzazione particolare in Spagna, la cui attitudine colturale è stata riconosciuta soddisfacente previo esame, comformemente all'articolo 11, paragrafo 1, lettera b) del regolamento (CEE) n. 347/79;
considerando che alcune varietà di vini da tavola non soddisfano più alle condizioni stabilite all'articolo 7, lettera a) del regolamento (CEE) n. 347/79 per le varietà di viti raccomandate; che è quindi opportuno classificare all'articolo 11, paragrafo 2, lettera b) del regolamento (CEE) n. 347/79;
considerando che l'attitudine colturale di determinate varietà di viti per uva da vino e da tavola è stata riconosciuta soddisfacente previo esame, conformemente al regolamento (CEE) n. 2314/72 della Commissione (1), modificato dal regolamento (CEE) n. 3296/80 (2), per alcune unità amministrative italiane e greche; che è opportuno, per le stesse unità amministrative, classificare le varietà di viti per uva di vino e le varietà per uve da tavola nella classe delle varietà di viti autorizzate, conformemente all'articolo 11, paragrafo 1, lettera b) del regolamento (CEE) n. 347/79;
considerando che le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per i vini,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
L'allegato del regolamento (CEE) n. 3800/81 è modificato secondo quanto indicato nell'allegato del presente regolamento.
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore, il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso si applica a decorrere dal 1o settembre 1988.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 2 febbraio 1989.

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