Document ID: 31975L0431

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DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
del 10 luglio 1975
che modifica la direttiva 71/118/CEE relativa a problemi sanitari in materia di scambi di carni fresche di volatili da cortile
( 75/431/CEE )
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare gli articoli 43 e 100 .
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo ( 1 ) ,
visto il parere del Comitato economico e sociale ( 2 ) ,
considerando che l ' attuazione dell ' organizzazione comune dei mercati nel settore del pollame non produrrà gli effetti previsti fintantochù gli scambi saranno frenati dalle disparità esistenti negli Stati membri in materia di disposizioni sanitarie nel settore ; che tali disparità non sono state totalmente eliminate dalla direttiva 71/118/CEE del Consiglio del 15 febbraio 1971 , relativa a problemi sanitari in materia di scambi di carni fresche di volatili da cortile ( 3 ) modificata da ultimo dalla direttiva 74/387/CEE ( 4 ) , che non comprende disposizioni per i laboratori di sezionamento ; che occorre uniformare le norme d ' igiene e di controllo che devono essere osservate in tali laboratori ;
considerando che , come già è stato fatto per i macelli è opportuno lasciare che gli Stati membri riconoscano i laboratori di sezionamento e vigilino all ' osservanza delle condizioni previste per il riconoscimento ;
considerando che ; data la situazione esistente per quanto , riguarda le modalità di produzione di talune carni di volatili e per consentire a taluni stabilimenti di adattarsi alle prescrizioni della presente direttiva , è apparso necessario autorizzare gli Stati membri ad accordare termini supplementari durante i quali tali modalità , specie quelle riferite alle operazioni di eviscerazione , possono essere mantenute e tali adattamenti realizzati ; che d ' altronde , poichù l ' applicazione di talune disposizioni comporta adeguamenti strutturali o amministrativi importanti , occorre accordare agli Stati membri la possibilità di prevedere deroghe ;
considerando che l ' attuazione della regolamentazione risultante dalla direttiva 71/118/CEE ha permesso di constatare la necessità di modificare talune disposizioni di detta direttiva in funzione dell ' esperienza acquisita ;
considerando che allo scopo di permettere la realizzazione di studi supplementari per quanto riguarda i procedimenti di refrigerazione delle carni di volatili è necessario differire la data a partire dalla quale è vietato il procedimento di refrigerazione detto « Spinchiller » ;
considerando che è utile prevedere il ricorso a una procedura rapida ed efficace per apportare a talune disposizioni adeguantenti tecnici o per stabilire norme di esecuzione ;
considerando che è opportuno instaurare un controllo comunitario per verificare se le norme prescritte sono uniformemente applicate in tutti gli Stati membri ; che occorre prevedere che le modalità di tali controlli devono essere precisate secondo una procedura comunitaria nell ' ambito del comitato veterinario permanente .
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA
Articolo 1
La direttiva 71/118/CEE è modificata conformemente agli articolo seguenti .
Articolo 2
Il testo dell ' articolo 2 è sostituito dal testo seguente :
« Articolo 2
Ai sensi della presente direttiva s ' intende per :
a ) carcassa : il corpo intero di un volatile da cortile dopo dissanguamento , spiumatura ed eviscerazione ; tuttavia , l ' asportazione dei reni e la sezione delle zampe all ' altezza , del tarso e l ' asportazione della testa sono facoltative ;
b ) parti della carcassa : le parti della carcassa quale è definita alla lettera a ) ;
c ) frattaglie : le carni fresche diverse da quelle della carcassa di cui alla lettera a ) , anche se sono in connessione naturale con la carcassa , nonchù la testa e le zampe quando sono presentate separate dalla carcassa ;
d ) visceri : le frattaglie che si trovano nella cavità toracica , addominale e pelvica , compresi la trachea e l ' esofago ed eventualmente il gozzo ;
e ) ispezione sanitaria ante mortem : ispezione dei volatili da cortile vivi nel macello , conformemente al capitolo IV dell ' allegato I ;
f ) ispezione sanitaria post mortem : ispezione dei volatili da cortile nel macello , immediatamente dopo la macellazione , in conformità del capitolo VI dell ' allegato I ;
g ) veterinario ufficiale : il veterinario designato dall ' autorità centrale competente dello Stato membro ;
h ) ausiliario : tecnico ufficialmente designato dall ' autorità centrale competente dello Stato membro per l ' assistenza del veterinario ufficiale ;
i ) paese speditore : lo Stato membro dal quale le carni fresche di volatili da cortile sono spedite in un altro Stato membro ;
j ) paese destinatario : lo Stato membro nel quale sono spedite le carni fresche di volatili da cortile provenienti da un altro Stato membro ;
k ) partita : quantità di carne garantita dallo stesso certificato ;
l ) stabilimento : macello o laboratorio di sezionamento riconosciuti alle condizioni di cui all ' articolo 5 » .
Articolo 3
Il testo dell ' articolo 3 è sostituito dal testo seguente :
« Articolo 3
1 . Ogni Stato membro vigila a che siano ammesse agli scambi soltanto le carni fresche di volatili da cortile che , fatte salve le disposizioni degli articolo 11 , 15 , 15 bis e 16 , rispondano alle condizioni seguenti :
A . Quando si tratta di carcasse o di frattaglie , che queste :
a ) siano state ottenute in un macello riconosciuto e controllato in conformità dell ' articolo 5 , paragrafo 1 ;
b ) provengano da un animale che sia stato sottoposto ad una ispezione sanitaria ante mortem effettuata da un veterinario ufficiale o da ausiliari , conformemente alle disposizioni dell ' articolo 4 , e che , in seguito a tale esame , sia stato considerato atto alla macellazione per gli scambi di carni fresche di volatili da cortile ;
c ) siano state trattate in condizioni igieniche soddisfacenti , in conformità delle disposizioni del capitolo V dell ' allegato I ;
d ) siano state sottoposte ad un ' ispezione sanitaria post mortem effettuata da un veterinario ufficiale o da ausiliari , conformemente alle disposizioni dell ' articolo 4 , e siano state riconosciute atte al consumo umano , conformemente alle disposizioni del capitolo VII dell ' allegato I ;
e ) siano munite di bollo sanitario in conformità delle disposizioni del capitolo X dell ' allegato I ; può essere deciso eventualmente di modificare o completare le disposizioni del presente capitolo secondo la procedura di cui all ' articolo 12 bis per tener conto in particolare delle diverse forme di presentazione commerciale , purchù siano conformi alle norme igieniche ; in particolare , e in deroga alle disposizioni del capitolo X , si determinano secondo questa procedura , per la prima volta anteriormente al 1° luglio 1976 , le condizioni alle quali può essere autorizzata l ' immissione in commercio in grandi imballaggi di carcasse , parti di carcasse o frattaglie che non siano state bollate conformemente al punto 44.3 . a ) del capitolo X ;
f ) in conformità delle disposizioni del capitolo XII dell ' allegato I , siano state depositate dopo l ' ispezione post mortem , in condizioni igieniche soddisfacenti , all ' interno di impianti o di magazzini frigoriferi di cui all ' articolo 5 ter ;
g ) siano convenientemente imballate in conformità del capitolo XIII dell ' allegato I ; qualora venga utilizzato un involucro di protezione , tale involucro deve essere conforme alle prescrizioni del capitolo suddetto . Può essere deciso eventualmente di modificare o completare le disposizioni del presente capitolo secondo la procedura di cui all ' articolo 12 bis , per tener conto in particolare delle varie forme di presentazione commerciale , a condizione che esse siano conformi alle norme igieniche ; tuttavia le disposizioni relative al grado di trasparenza e di colorazione degli involucri di protezione , adottate nell ' ambito di questa procedura , non possono vietare che su tali involucri compaiano marchi o indicazioni scritte , imposte o ammesse dalla regolamentazione comunitaria :
h ) siano trasportate conformemente alle disposizioni del capitolo XIV dell ' allegato I .
B ) Quando si tratta di parti di carcasse o di carni disossate , che queste :
a ) siano state sezionate in un laboratorio di sezionamento riconosciuto e controllato conformemente all ' articolo 5 , paragrafo 1 ;
b ) siano state sezionate e ottenute nell ' osservanza delle prescrizioni del capitolo VIII dell ' allegato I e provengano :
- o da carni fresche provenienti da animali macellati nello Stato membro e rispondenti alle prescrizioni della presente direttiva ;
- o da carni fresche introdotte in provenienza da un altro Stato membro e rispondenti alle prescrizioni della presente direttiva ;
- o da carni fresche importate da paesi terzi , conformemente alle condizioni stabilite dalle disposizioni comunitarie per l ' importazione delle carni fresche di volatili da cortile dai paesi terzi ;
c ) siano depositate in condizioni corrispondenti alle disposizioni del capitolo XII dell ' allegato I ;
d ) siano state sottoposte , conformemente alle disposizioni del capitolo IX dell ' allegato I , al controllo da parte di un veterinario ufficiale ;
e ) soddisfino alle condizioni di cui al punto A , lettere c ) , e ) , g ) e h ) .
2 . Quando i laboratori di sezionamento utilizzano carni fresche diverse dalle carni di volatili da cortile , queste ultime debbono rispondere alle norme comunitarie in materia .
3 . Sono da escludere dagli scambi :
a ) le carni fresche di volatili da cortile trattate con acque ossigenate o con altre sostanze decoloranti o con coloranti naturali o artificiali ;
b ) le carni fresche di volatili da cortile trattate con antibiotici , conservativi o sostanze che rendono tenera la carne .
4 . Tuttavia , qualora lo Stato membro destinatario l ' autorizzi , le condizioni di cui al paragrafo 1 , punti A e B , non sono obbligatorie per le carni destinate ad uso diverso dal consumo umano ; in tal caso lo Stato membro destinatario prende ogni misura atta ad evitare che le carni possano essere utilizzate per fini diversi da quelli ai quali sono destinate .
5 . Le condizioni del paragrafo 1 , punto A , non si applicano alle carni fresche di volatili da cortile prodotte nello Stato membro in causa e cedute direttamente , in casi isolati , dal produttore di detti volatili al consumatore finale per il suo proprio consumo . Tale eccezione non vale per le vendite ambulanti , per corrispondenza o sui mercati .
Tuttavia , in deroga al comma precedente e fino al 15 agosto 1981 , gli Stati membri possono autorizzare gli agricoltori produttori di volatili da cortile su scala minore a cedere , in piccole quantità , carni fresche di volatili da cortile .
- direttamente ai consumatori finali sui mercati settimanali più vicini alla loro azienda
- oppure a un dettagliante a scopo di vendita diretta al consumatore finale purchù il dettagliante eserciti la sua attività nella stessa località del produttore o in una località vicina .
Tale deroga non vale per la vendita ambulante , la vendita per corrispondenza e , per quanto riguarda i dettaglianti , la vendita su un mercato . Gli Stati membri adottano le misure necessarie per assicurare il controllo sanitario di queste operazioni .
6 . Le condizioni di deposito di cui al paragrafo 1 , punto A , lettera f ) , e punto B , lettera c ) non si applicano alle operazioni di deposito effettuate nei locali o nei locali annessi in cui le carcasse e le carni di volatili da cortile sezionate o disossate sono messe direttamente a disposizione del consumatore finale .
Le condizioni di imballaggio di cui al paragrafo 1 , punto A , lettera g ) , non si applicano alle carcasse non singolarmente imballate introdotte nei locali o nei locali annessi di cui sopra , ove si effettui un imballaggio ai fini della vendita diretta al consumatore finale .
7 . Le condizioni del paragrafo 1 , punto B , non si applicano alle carni fresche di volatili da cortile , imballate o no , quando le operazioni di sezionamento e di disossamento sono effettuate nei locali di vendita o di utilizzazione o in un locale contiguo a scopo di vendita diretta al consumatore finale , ad eccezione della vendita ambulante , per corrispondenza o su un mercato » .
Articolo 4
Il testo dell ' articolo 4 è sostituito dal testo seguente :
« Articolo 4
1 . In occasione delle ispezioni sanitarie ante mortem e post mortem , del controllo sanitario delle carni sezionate di cui al capitolo IX dell ' allegato I nonchù del controllo delle condizioni igieniche cui devono rispondere gli stabilimenti in conformità delle disposizioni dei capitoli III e V dell ' allegato I , il veterinario ufficiale può essere assistito da ausiliari che operano sotto il suo controllo e la sua responsabilità .
2 . Sono ammessi come ausiliari soltanto coloro che soddisfano alle condizioni di cui all ' allegato II . Su proposta della Commissione , il Consiglio adotta norme più particolareggiate circa il livello di formazione degli ausiliari menzionato all ' allegato II , n . 1 , lettere b ) e d ) , e n . 4 .
3 . Gli ausiliari assistono il veterinario ufficiale soltanto nelle operazioni seguenti :
- controllo dell ' applicazione delle disposizioni igieniche previste nei capitoli III e V dell ' allegato I ;
- in occasione dell ' ispezione sanitaria ante mortem , accertamento dell ' assenza delle manifestazioni di cui all ' allegato I , capitolo IV , n . 16 ;
- in occasione dell ' ispezione sanitaria post mortem , accertamento dell ' assenza dei casi di cui allegato I , capitolo VII , n . 32 ;
- controllo sanitario delle carni sezionate previsto dal capitolo IX dell ' allegato I ;
- controllo dei veicoli o mezzi adibiti al trasporto nonchù delle condizioni di carico previsto al capitolo XIV , n . 53 » .
Articolo 5
« Articolo 5
1 . Tutti i macelli ed i laboratori di sezionamento riconosciuti devono essere iscritti in elenchi separati e provvisti ciascuno di un numero di riconoscimento veterinario . Ciascuno Stato membro comunica agli altri Stati membri e alla commissione gli elenchi degli stabilimenti da esso riconosciuti .
La Commissione assicura la pubblicazione di tali elenchi nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee .
Uno stabilimento può essere riconosciuto da uno Stato membro solo se in ciascun caso specifico sono osservate le disposizioni della presente direttiva , in particolare per quanto riguarda :
a ) i macelli , i capitoli I e III dell ' allegato I :
b ) i laboratori di sezionamento , i capitoli II e III dell ' allegato I .
Se le condizioni di cui al terzo comma non sono più soddisfatte , lo Stato membro revoca il riconoscimento . Se è stato effettuato un controllo conformemente all ' articolo 5 bis , lo Stato membro interessato tiene conto delle conclusioni che ne risultano . La revoca del riconoscimento viene comunicata agli altri Stati membri e alla Commissione .
2 . Il controllo degli stabilimenti viene effettuato sotto la responsabilità di un veterinario ufficiale il quale , per l ' esecuzione di compiti esclusivamente tecnici , può farsi assistere da ausiliari in possesso di una preparazione specifica .
Le modalità di tale assistenza sono fissate secondo la procedura prevista all ' articolo 12 bis .
3 . Se uno Stato membro ritiene che uno stabilimento di un altro Stato membro non soddisfi o non soddisfi più alle condizioni alle quali è concesso il riconoscimento , esso ne informa la Commissione e l ' autorità centrale competente di tale Stato membro .
4 . La Commissione da immediatamente inizio alla procedura prevista all ' articolo 5 bis . Quando le conclusioni della perizia lo giustificano , gli Stati membri possono essere autorizzati , conformemente alla procedura prevista all ' articolo 12 , a rifiutare l ' introduzione nel proprio territorio dei prodotti provenienti da tale stabilimento .
Ai sensi della procedura prevista all ' articolo 12 , la suddetta autorizzazione può essere ritirata qualora ciò sia giustificato dalle conclusioni di una nuova perizia effettuata alle condizioni previste all ' articolo 5 bis » .
Articolo 6
Sono inseriti i seguenti articoli :
« Articolo 5 bis
Esperti veterinari degli Stati membri e della Commissione controllano regolarmente sul posto se gli stabilimenti riconosciuti osservano effettivamente le disposizioni della presente direttiva , in particolare quelle dei capitoli I , II e III dell ' allegato I . Essi inviano alla Commissione una relazione sul risultato dei controlli effettuati .
Gli Stati membri sul cui territorio è effettuato un controllo assistono gli esperti nell ' adempimento della loro missione .
Gli esperti degli Stati membri incaricati di procedere alle suddette verifiche sono designati dalla Commissione su proposta degli Stati membri ; essi devono avere la nazionalit di uno Stato membro diverso da quello in cui è effettuato il controllo e , nel caso di cui ai paragrafi 3 e 4 dell ' articolo 5 , diversa da quella degli Stati membri contendenti .
I controlli sono effettuati a nome della Comunità , che se ne assume le spese .
Le disposizioni generali di applicazione del presente articolo , in particolare per quanto riguarda la frequenza e le modalità di esecuzione dei controlli di cui al primo comma , le disposizioni d ' applicazione per quanto riguarda la designazione degli esperti veterinari , nonchù la procedura che questi ultimi devono osservare nel redigere la loro relazione , sono fissate secondo la procedura prevista all ' articolo 12 bis .
Articolo 5 ter
I depositi frigoriferi situati all ' esterno di un macello o di un laboratorio di sezionamento rimangono sotto il controllo di un veterinario ufficiale per quanto concerne il deposito delle carni fresche di volatili da cortile .
L ' autorità centrale competente dello Stato membro sul cui territorio si trova il deposito frigorifero è responsabile dell ' ammissione di tale deposito frigorifero al deposito delle carni fresche di volatili da cortile , nonchù della revoca di tale ammissione » .
Articolo 7
Il testo dell ' articolo 6 è sostituito dal testo seguente :
« Articolo 6
Ferme restando le disposizioni dell ' articolo 3 , paragrafo 3 , e fino all ' entrata in vigore di eventuali disposizioni comunitarie , la presente direttiva non pregiudica le disposizioni degli Stati membri :
a ) che riguardino le condizioni per l ' ammissione dei depositi frigoriferi menzionati all ' articolo 5 ter , nonchù l ' eventuale revoca di tale ammissione ;
b ) che riguardino il trattamento dei volatili da cortile con sostanze tali da rendere pericoloso o nocivo per la salute umana il consumo delle carni , nonchù l ' assorbimento da parte dei volatili da cortile di sostanze quali antibiotici , sostanze estrogene e tireostatiche , sostanze che rendono tenera la carne ( tenderisers ) , antiparassitari , erbicidi o sostanze ansenicali o antimoniali ;
c ) che riguardino l ' aggiunta alle carni fresche di volatili da cortile di sostanze estrance e il trattamento di dette carni con radiazioni ionizzanti o raggi ultravioletti » .
Articolo 8
All ' articolo 8 , le parole « capitolo VIII » sono sostituite dalle parole « capitolo XI » .
Articolo 9
All ' articolo 9 , le parole « articolo 5 , paragrafo 3 , secondo comma , seconda frase » sono sostituite dalle parole « articolo 5 , paragrafo 4 » .
Articolo 10
È inserito il seguente articolo :
« Articolo 12 bis
1 . Nei casi in cui si fa riferimento alla procedura definita nel presente articolo , il comitato veterinario permanente istituito con decisione del Consiglio del 15 ottobre 1968 , in appresso denominato « comitato » , è immediatamente consultato dal presidente , su iniziativa di quest ' ultimo o su richiesta di uno Stato membro .
2 . In seno al comitato è attribuita ai voti degli Stati membri la ponderazione di cui all ' articolo 148 , paragrafo 2 del trattato . Il presidente non partecipa alla votazione .
3 . Il rappresentante della Commissione presenta un progetto delle misure da adottare . Il comitato formula il proprio parere in merito a tali misure entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell ' urgenza dei problemi in esame . Esso si pronuncia a maggioranza di quarantuno voti .
4 . La Commissione adotta le misure e le applica immediatamente se sono conformi al parere del comitato . Se esse non sono conformi al parere del comitato o in mancanza di un parere , la Commissione presenta senza indugio al Consiglio una proposta relativa alle misure da adottare . Il Consiglio adotta le misure a maggioranza qualificata .
Se il Consiglio non ha adottato misure entro tre mesi dalla data di presentazione della proposta , la Commissione adotta le misure proposte e le applica immediatamente , salvo nel caso in cui il Consiglio si sia pronunciato a maggioranza semplice contro dette misure » .
Articolo 11
Il testo dell ' articolo 14 è sostituito dal testo seguente :
« Articolo 14
1 . Gli Stati membri vietano l ' uso del procedimento di refrigerazione dei volatili da cortile denominate « Spinchiller » attualmente impiegato . Tale divieto è obbligatorio solo diciotto mesi dopo la presentazione della relazione di cui al paragrafo 2 , ed al più tardi a decorrere dal 1° gennaio 1978 .
2 . Previa consultazione degli Stati membri in sede di comitato veterinario permanente , la Commissione sottopone al Consiglio , anteriormente al 1° luglio 1976 , una relazione sui procedimenti di refrigerazione che non rientrano nei divieto di cui al paragrafo 1 » .
Articolo 12
Il testo dell ' articolo 15 è sostituito dal testo seguente :
« Articolo 15
Fino all ' applicazione delle disposizioni comunitarie relative alle importazioni di carni fresche di volatili da cortile in provenienza dai paesi terzi , gli Stati membri applicano a tali importazioni disposizioni almeno equivalenti a quelle risultanti dalla presente direttiva .
Le carni fresche di volatili da cortile importate possono essere oggetto di scambi all ' interno dello Stato membro importatore . In nessun caso possono essere sottoposte alla bollatura sanitaria prevista al capitolo X dell ' allegato I e , se vengono sezionate o disossate , devono essere trattate in conformità delle disposizioni dell ' articolo 3 , paragrafo 1 , punto B .
Esse rimangono sottoposte alle disposizioni nazionali dei rispettivi Stati membri per quanto riguarda gli scambi intracomunitari » .
Articolo 13
Sono inseriti i seguenti articolo :
« Articolo 15 bis
Il Consiglio , deliberando all ' unanimità su proposta della Commissione , determina entro il 31 dicembre 1976 le disposizioni applicabili alle carni fresche macinate , tritate o spezzettate in modo analogo ; a tal fine . La Commissione gli presenta una proposta entro il 31 luglio 1976 . Fino all ' entrata in vigore delle disposizioni in tal modo adottate dal Consiglio , le carni di cui al presente articolo restano soggette alle legislazioni nazionali .
Articolo 15 ter
Il Consiglio , deliberando all ' unanimità su proposta della Commissione , determina anteriormente al 1° gennaio 1978 le temperature da rispettare durante i lavori di sezionamento , disossaggio e imballaggio , quest ' ultimo previsto ai numeri 47 e 48 del capitolo XIII dell ' allegato I , e lasciando impregiudicate le disposizioni di cui al numero 37 , secondo e terzo comma del capitolo VIII dell ' allegato I » .
Articolo 14
L ' articolo 16 è modificato come segue :
a ) i termini « e dell ' articolo 16 bis » sono inseriti dopo la frase « Fatte salve le disposizioni dell ' articolo 14 » .
b ) alla lettera b ) , la seguente frase : « entro un termine massimo di cinque anni a decorrere dalla notifica della presente direttiva » è sostituita dai termini « il 1° gennaio 1977 » .
Articolo 15
È inserito il seguente articolo :
« Articolo 16 bis
Tuttavia , per quanto riguarda le carni fresche di volatili da cortile ottenute e messe in circolazione sul loro territorio e in deroga all ' articolo 16 , lettera b ) :
a ) gli Stati membri , prima della scadenza del termine di cui all ' articolo 16 , lettera b ) , possono accordare ai macelli o laboratori di sezionamento situati nel loro territorio e che già esercitano tale attività alla data del 15 febbraio 1975 , qualora ne facciano espressa richiesta ,
- un termine supplementare che può estendersi al più tardi fino al 15 agosto 1977 , per conformarsi alle disposizioni dei capitoli I e II dell ' allegato I ;
- un termine supplementare che può estendersi al più tardi fino al 15 agosto 1979 , per conformarsi alle disposizioni relative al controllo degli stabilimenti nonchù alle ispezioni ante e post mortem previste dalla presente direttiva ;
- un termine supplementare che può estendersi al più tardi fino al 15 agosto 1981 , per conformarsi alle disposizioni relative alla macellazione e all ' eviscerazione di cui al capitolo V dell ' allegato I ;
Gli Stati membri comunicano immediatamente alla Commissione l ' elenco dei macelli e laboratori di sezionamento ai quali e stata accordata una deroga , nonchù qualunque modificazione della regolamentazione ad essi applicabile .
b ) - L ' esame medico annuo previsto al n . 12 del capitolo III dell ' allegato I e obbligatorio solo a decorrere da una data da stabilirsi dal Consiglio che delibera all ' unanimità su proposta della Commissione entro il 15 febbraio 1980 ;
- l ' intervento del veterinario ufficiale , previsto dalla presente direttiva è obbligatorio , per quanto riguarda il controllo dei laboratori di sezionamento e del deposito , solo a decorrere da una data stabilità dal Consiglio su proposta della Commissione .
Qualora si usufruisca di una delle deroghe previste dal presente paragrafo , è vietato l ' impiego del certificato sanitario di cui al capitolo X dell ' allegato I » .
Articolo 16
Il testo dell ' allegato I e sostituito dal testo seguente :
« ALLEGATO I
CAPITOLO I
CONDIZIONI D ' IGIENE RELATIVE AI MACELLI
1 . I macelli devono comprendere almeno :
a ) un locale o un luogo coperto , sufficientemente vasto e che si possa facilmente pulire e disinfettare , per l ' ispezione ante mortem dei volatili da cortile ;
b ) un locale o un luogo coperto speciale che si possa facilmente pulire e disinfettare , riservato ai volatili da cortile malati e sospetti ;
c ) un impianto per la macellazione abbastanza ampio da consentire in appositi reparti le operazioni di stordimento e di dissanguamento , da un lato , di spiumatura , eventualmente abbinata alla scottatura , dall ' altro . Ogni comunicazione tra l ' impianto per la macellazione e il locale o luogo di cui alla lettera a ) diversa dall ' apertura ridotta destinata al semplice passaggio dei volatili da cortile destinati ad essere macellati deve essere provvista di porta a chiusura automatica ;
d ) un locale per l ' eviscerazione e il condizionamento , di dimensioni tali che le operazioni di eviscerazione siano effettuate in un luogo sufficientemente distante dagli altri luoghi di lavoro o separato da questi ultimi da un tramezzo in modo da impedirne l ' insudiciamento . Ogni comunicazione tra il locale di eviscerazione e di condizionamento e quello adibito alla macellazione , diversa dall ' apertura ridotta destinata al semplice passaggio degli animali macellati , deve essere munita di una porta a chiusura automatica ;
e ) in caso di bisogno , un locale di spedizione ;
f ) uno o più impianti frigoriferi sufficientemente vasti ;
g ) un locale o un dispositivo per il recupero delle piume , purchù queste non siano trattate come cascami ;
h ) locali speciali che si possano chiudere a chiave , rispettivamente riservati al deposito delle carni trattenute in osservazione e al deposito delle carni insalubri e dichiarate improprie al consumo umano nonchù dei cascami , ameno che dette carni e detti cascami non siano quotidianamente evacuati dal macello ;
i ) un locale speciale riservatto al trattamento tecnico o alla distruzione delle carni dichiarate improprie al consumo umano secondo il n . 32 e di quelle che , secondo il n . 33 , sono escluse dal consumo umano , nonchù dei residui e dei sottoprodotti della macellazione per uso industriale , quando tale trattamento o tale distruzione sono effettuati nell ' impianto stesso ;
j ,) spogliatoi , lavabi , docce e latrine a sciacquone , queste ultime situate in modo che non immettano direttamente nei locali di lavoro ; i lavabi devono essere forniti di acqua corrente calda e fredda , di dispositivi per la pulizia e la disinfezione delle mani , nonchù di asciugamani da usare una volta sola . In prossimità delle latrine devono essere collocati lavabi . A decorrere dal 15 febbraio 1980 detti lavabi dovranno essere provvisti di rubinetti che non possano essere azionati a mano ;
k ) un apposito reparto per il deposito del letame , se questo non viene evacuato immediatamente in modo igienico ;
l ) un reparto e dispositivi sufficienti per la pulizza e la disinfezione delle gabbie e dei veicoli ;
m ) un locale sufficientemente attrezzato , che possa essere chiuso a chiave , riservato ad uso esclusivo del personale del servizio veterinario ;
n ) nei locali di lavoro , dispositivi adeguati per la pulizia e la disinfezione delle mani e degli attrezzi da lavoro ; questi dispositivi debbono trovarsi il più vicino possibile ai posti di lavoro ; i rubinetti non debbono poter essere azionati a mano ; tali impianti debbono essere provvisti d ' acqua corrente fredda e calda , di prodotti per la pulizia e disinfezione , nonchù di asciugamani da usare una sola volta , per la pulizia degli attrezzi di lavoro , l ' acqua deve avere una temperatura non inferiore a + 82° C ;
o ) attrezzature che consentano di effettuare in qualsiasi momento l ' efficace svolgimento delle operazioni di ispezione veterinaria prescritte dalla presente direttiva ;
p ) una chiusura sufficiente del macello ;
q ) fatte salve le disposizioni delle lettere a ) , b ) c ) e d ) , una separazione sufficiente tra il reparto pulito e quello sudicio ;
r ) nei locali di cui alle lettere da a ) a j ) :
- pavimento in materiali impermeabili , facili da pulire e disinfettare ed imputrescibili , sistemato in modo da consentire una facile evacuazione dell ' acqua ;
- pareti lisce , rivestite o verniciate con materiale lavabile e chiaro fino all ' altezza di almeno 2 metri , ad angoli e spigoli arrotondati ;
s ) un ' aerazione sufficiente e , se necessario , una buona evacuazione dei vapori ;
t ) una sufficiente illuminazione naturale o artificiale che non alteri i colori nei locali riservati ai volatili da cortile vivi o macellati ;
u ) un impianto che fornisca esclusivamente acqua potabile sotto pressione e in quantità sufficiente ; tuttavia , per la produzione di vapore , la lotta antincendio , il raffreddamento delle macchine frigorifere nonchù per l ' evacuazione idraulica delle piume , a condizione che siano prese disposizioni adeguate per evitare ogni contaminazione , può essere autorizzato , a titolo , eccezionale , l ' impianto di adduzione di acqua non potabile , purchù le condutture installate a tal fine non permettano di usare tale acqua per altri scopi .
Le condutture dell ' acqua non potabile devono essere chiaramente differenziate da quelle dell ' acqua potabile e non devono attraversare i locali in cui si trovano le carni .
Tuttavia , fino al 15 febbraio 1980 può essere autorizzato , a titolo eccezionale , nei macelli in esercizio anteriormente al 15 febbraio 1975 , il passaggio di condutture d ' acqua non potabile attraverso i locali in cui si trovano le carni , a condizione che nella parti che attraversano detti locali le condutture siano pri e di rubinetti o prese d 'acqua ;
v ) un impianto per la fornitura sotto pressione di una quantità sufficiente di acqua potabile calda ;
w ) un dispositivo per l ' evacuazione delle acque di scarico che risponda alle norme igieniche ,
x ) adeguati dispositivi di protezione contro gli animali indesiderabili , quali insetti , roditori , ecc . ,
y ) utensili e materiale da lavoro , nonchù materiale che entra in conttato con il pollame durante la conservazione , in materia malterabile , facile di pulire e da disinfettare ; in particolare è vietato l ' uso del legno ;
z ) recipienti speciali , stagni , inalterabili dai non autorizzati per la raccolta delle carni dichiarate improprie al consumo umano ai sensi del n . 32 .
CAPITOLO II
REQUISITI D ' IGIENE PER I LABORATORI DI SEZIONAMENTO
2 . I laboratori di sezionamento devono avere almeno :
a ) un locale frigorifero di capacità adeguata per la conservazione delle carni ;
b ) un locale per le operazioni di sezionamento e di disosssamento e per le operazioni di condizionamento di cui al n . 48 ;
c ) un locale adibito alle operazioni d ' imballaggio di cui al n . 47 e alla spedizione delle carni ;
d ) un locale apposito , che si possa chiudere a chiave , esclusivamente a disposizione del servizio veterinario :
e ) spogliatoi , lavabi , docce e latrine a sciacquone , queste ultime situate in modo che non immettano direttamente nei locali di lavoro ; i lavabi devono essere forniti di acqua corrente calda e fredda , di dispositivi per la pulizia e la disinfezione delle mani , nonchù di asciugamani da usare una sola volta . In prossimità delle latrine devono essere collocati lavabi . A decorrere dal 15 febbraio 1980 detti lavabi dovranno essere provvisti di rubinetti che non possano essere azionati a mano ;
f ) recipienti speciali a perfetta tenuta , di materiali inalterabili , muniti di coperchio e di un sistema di chiusura che impedisca qualsiasi prelevamento non autorizzato , per collocarvi le carni e i cascami provenienti dal sezionamento e non destinati al consumo umano , oppure un locale che possa essere chiuso a chiave in cui dette carni e cascami possano essere collocati se la loro quantità lo rende necessario o se non vengono rimossi o distrutti al termine di ogni giornata di lavoro ;
g ) nei locali di cui alla lettera a ) :
- pavimento in materiali impermeabili , facile da pulire e disinfettare ed imputrescibile , sistemato in modo da consentire una facile evacuazione dell ' acqua ;
- pareti lisce , rivestite o verniciate con materiale lavabile e chiaro fino all ' altezza di almeno 2 metti , ad angoli e spigoli arrotondati ;
h ) nei locali di cui alla lettera b ) :
- pavimento in materiali impermeabili , facile da pulire e disinfettare ed imputtrescibile , sistemato in modo da consentire una facile evacuazione dell ' acqua ; l ' incanalamento dell ' acqua verso chiusini a sifone muniti di griglia deve effettuarsi al riparo dall ' aria aperta ;
- pareti lisce , rivestite o verniciate con materiale lavabile e chiaro fino all ' altezza del deposito e almeno fino a 2 metri , ad angoli e spigoli arrotondati ;
i ) nei locali di cui alla lettera a ) , un sistema di raffreddamento che consenta di mantenere costantemente le carni ad una temperatura interna inferiore o pari a + 4° C ;
j ) un termometro o un teletermometro di registrazione nel locale di sezionamento ;
k ) dispositivi che consentano in qualsiasi momento l ' efficace svolgimento delle operazioni di ispezione e di controllo veterinario prescritte dalla presente direttiva ;
l ) dispositivi che assicurino un ' aerazione adeguata dei locali adibiti alla lavorazione delle carni ;
m ) nei locali adibiti alla lavorazione delle carni , un 'illuminazione naturale o artificiale che non alteri i colori ;
n ) un impianto che fornisca esclusivamente acqua potabile sotto pressione e in quantità sufficiente ; tuttavia , per la produzione di vapore e per la lotta antincendio nonchù per il raffreddamento delle macchine frigorifere è autorizzato , a titolo eccezionale , l ' impianto di adduzione di acqua non potabile purchù le condutture installate a tal fine non permettano di usare tale acqua per altri scopi .
Le condutture dell ' acqua non potabile devono essere chiaramente differenziate da quelle dell ' acqua potabile e non devono attraversare i locali adibiti alla lavorazione e al deposito delle carni .
Tuttavia fino al 15 febbraio 1980 può essere autorizzato , a titolo eccezionale , nei laboratori di sezionamento in esercizio anteriormente al 15 febbraio 1975 , il passaggio di condutture di acqua non potabile attraverso i locali in cui si trovano le carni , a condizione che nelle parti che attraversano detti locali le condutture siano prive di rubinetti o prese d ' acqua ;
o ) un impianto per la fornitura di acqua potabile calda sotto pressione in quantità sufficiente ;
p ) un dispositivo per l ' evacuazione delle acque di scarico che risponda alle norme igieniche ;
q ) nei locali adibiti alla lavorazione delle carni , dispositivi adeguati per la pulizia e la disinfezione delle mani o degli attrezzi di lavoro ; tali dispositivi devono trovarsi il più vicino possibile ai posti di lavoro . I rubinetti non deveno poter essere azionati a mano . Tali impianti devono essere provvisti di acqua corrente fredda e calda , di prodotti per la pulizia e disinfezione , nonchù di asciugamani da usare una sola volta . Per la pulizia degli attrezzi di lavoro , l ' acqua deve avere una temperatura non inferiore ad 82° C ;
r ) un ' attrezzatura rispondente alle norme igieniche per la manutenzione delle carni e per il deposito dei recipienti per queste utilizzati , in modo da impedire che le carni e i recipienti vengano a contatto diretto con il suolo ;
s ) adeguati dispositivi di protezione contro gli animali indesiderabili , quali insetti , roditori , ecc . ;
t ) attrezzi e utensili , ad esempio tavoli di sezionamento , piani di sezionamento amovibili , recipienti , nastri trasportatori e seghe , in materiale resistente alla corrosione , che non alterino le carni e siano facilmente lavabili e disinfettabili ; in particolare è vietato l ' uso del legno .
CAPITOLO III
IGIENE DEL PERSONALE , DEI LOCALI , DELLE ATTREZZATURE E DEGLI UTENSILI NEGLI STABILIMENTI
3 . Il personale , i locali , le attrezzature e gli utensili devono essere nel più perfetto stato di pulizia possibile :
a ) in particolare , il personale deve indossare abiti da lavoro e copricapo facilmente lavabili , puliti e di colore bianco . Il personale addetto alla macellazione degli animali e alla lavorazione o manipolazione delle carni deve lavarsi e disinfettarsi le mani più volte durante le giornata di lavoro , oltrechù ad ogni ripresa del lavoro . Le persone che abbiano maneggiato animali malati o carni infette devono lavarsi immediatamente ad accuratamente mani e braccia con acqua calda , poi disinfettarle ; è vietato fumare nei locali di lavoro e di deposito ;
b ) nessun animale può essere ammesso negli stabilimenti . Per quanto concerne i macelli , questo divieto non si applica agli animali da tiro , ai volatili destinati al macello , ai conigli o ai volatili diversi da quelli nominati all ' articolo 1 , paragrafo 1 , destinati ad essere macellati immediatamente , purchù non siano trattenuti , macellati , preparati o depositati contemporaneamente ai volatili da cortile e negli stessi locali .
Tuttavia , negli Stati membri che prescrivono che gli uccelli siano macellati conformemente alle disposizioni della presente direttiva . Le carni fresche ricavate da detti uccelli possono essere depositate nello stesso locale delle carni fresche ricavate dagli animali domestici appartenenti alle specie di cui all ' articolo 1 , paragrafo 1 .
Deve essere assicurata la distruzione sistematica dei roditori , degli insetti e di ogni altro parassita ;
c ) i locali di cui al n . 1 , lettera a ) , b ) , c ) e d ) , e al n . 2 , lettere b ) e c ) , devono essere puliti e disinfettati secondo le esigenze e comunque al termine delle operazioni della giornata ;
d ) le gabbie per la consegna dei volatili devono essere costruite con materiali resistenti alla corrosione , facili da pulire e da disinfettare . Ogni volta che vengono vuotate , le gabbie devono essere pulite e disinfettate ;
e ) le attrezzature e gli utensili utilizzati per la macellazione , la lavorazione delle carni e il loro deposito devono essere sempre in ottimo stato di manutenzione e pulizia . Essi devono essere puliti e disinfettati con cura più volte nel corso di una giornata di lavoro , nonchù al termine delle operazioni della giornata e , prima di essere riutilizzati , ogniqualvolta siano stati insudiciati o inquinati , in particolare da germi patogeni ;
f ) i recipienti destinati a conternere carne di pollame insalubre ed impropria al consumo umano nonchù le frattaglie devono essere vuotati dopo utilizzazione e puliti e disinfettati ogniqualvolta siano stati vuotati .
4 . I locali , gli utensili , il materiale da lavoro e le attrezzature utilizzate per la macellazione , la lavorazione delle carni e il loro deposito devono essere utilizzati esclusivamente per tali scopi .
5 . Le carni e i recipienti che le contengono non devono entrate in contatto diretto col suolo .
6 . Le piume devono essere via via evacuate all ' atto della spiumatura .
7 . L ' uso di detersivi , disinfettanti o antiparassitari dev ' essere tale da non pregiudicare la salubrità delle carni .
8 . L ' utilizzazione dell ' acqua potabile è d ' obbligo per tutti gli usi .
Tuttavia , fatte salve le condizioni di cui al n . 1 , lettera a ) , e al n . 2 , lettera n ) , è autorizzato l ' uso di acqua non potabile per la produzione di vapore , per la lotta antincendio , per il raffreddamento delle macchine frigorifere e per l ' evacuazione delle piume .
9 . È vietato pargere segatura o altro materiale analogo sul pavimento dei locali di lavoro e di deposito della carne .
10 . Il sezionamento deve essere eseguito in modo da evitare qualsiasi insudiciamento delle carni . Le schegge d ' ossi e i grumi di sangue devono essere eliminati . Le carni provenienti dal sezionamento e non destinate al consumo umano vengono raccolte man mano nei recipienti di cui al n . 2 , lettera f ) .
11 . I lavori di macellazione e la manipolazione delle carni devono essere vietati alle persone che possono contaminare le carni , in particolare alle persone .
a ) affette o sospette di essere affette da tifo addominale , paratifo A o B , enterite infettiva ( salmonellosi ) , dissenteria , epatite infettiva , scarlattina , ovvero portatrici di germi di tali malattie ;
b ) affette o sospette di essere affette da forme tubercolati contagiose ;
c ) affette o sospette di essere affette da una malattia contagiosa della pelle ;
d ) che esercitano contemporaneamente un ' attività in conseguenza della quale le carni potrebbero essere inquinate da germi ;
e ) che portano medicazioni alle mani , eccettuate quelle impermeabili che proteggono una ferita non purulenta .
12 . Qualsiasi persona occupata nella lavorazione delle carni deve essere provvista di un certificato medico attestante che nulla osta all ' esercizio di tale attività . Il certificato medico deve essere rinnovato ogni anno ed ogniqualvolta il veterinario ufficiale lo richieda ; inoltre esso deve essere tenuto a disposizione di quest ' ultimo .
CAPITOLO IV
ISPEZIONE SANITARIA ANTE MORTEM
13 . I volatili da cortile destinati alla macellazione devono essere sottoposti all ' ispezione ante mortem entro 24 ore dal loro arrivo al macello . La visita deve essere ripetuta immediatamente prima della macellazione qualora siano trascorse più di 24 ore dall ' effettuazione dell ' ispezione ante mortem .
14 . L ' ispezione ante mortem può essere limitata alla ricerca di danni causati dal trasporto , purchù i volatili da cortile siano stati esaminati nell ' azienda di origine durante le ultime 24 ore e siano stati giudicati sani . Deve esserne inoltre dimostrata l ' identità all ' atto dell ' arrivo al macello .
Nella misura in cui l ' esame ante mortem nell ' azienda di origine e al macello non sia stato effettuato dallo stesso veterinario ufficiale , gli animali devono essere accompagnati da un certificato sanitario , contenente le indicazioni di cui all ' allegato III .
15 . L ' ispezione ante mortem deve essere effettuata in condizioni di illuminazione adeguate .
16 . La visita deve permettere di accertare :
a ) se i volatili da cortile sono affetti da malattia trasmissibile all ' uomo o agli animali o se presentano sintomi o uno stato generale che possano far sospettare l 'insorgenza di tale malattia ;
b ) se presentano , sintomi di una malattia o di una alterazione dello stato generale che possano rendere le carni improprie al consumo umano .
17 . Sono dichiarati impropri al consumo umano i volatili da cortile affetti da peste aviaria classica , dalla malattia di New Castle , da rabbia , da salmonellosi , da colera o da ornitosi .
18 . Non possono essere macellati ai fini del consumo umano allo stato di carni fresche gli animali per i quali è stato accertato :
- data la presenza di volatili da cortile malati nel macello :
- in seguito ad informazioni sanitarie concernenti la loro provenienza :
che sono stati oggetto di contatto con volatili affetti da peste aviaria franca , da malattia di New Castle , da rabbia , da salmonellosi , da colera o ornitosi , di modo che la malattia potrebbe essere stata loro trasmessa .
19 . I volatili da cortile di cui ai nn . 16 , 17 e 18 devono essere macellati separatamente essere ultimi .
CAPITOLO V
IGIENE DELLA MACELLAZIONE
20 . I volatili da cortile introdotti nei locali adibiti alla macellazione devono essere immediatamente macellati dopo essere stati storditi .
Tuttavia lo stordimento può non essere praticato quando è vietato da un rito religioso .
21 . Il dissanguamento deve essere completo e praticato in modo che il sangue non possa imbrattare altro che il locale adibito alla macellazione .
22 . La spiumatura deve essere immediata e completa .
23 . L ' eviscerazione deve essere effettuata immediatamente . La carcassa deve essere aperta in modo tale che le cavità e tutti i visceri possano essere ispezionati . A tal fine , il fegato , la milza e il tubo digerente devono essere tolti dalla carcassa in modo che questa non venga insudiciata e che le connessioni naturali di tali visceri siano mantenute fino al momento dell ' ispezione .
24 . Dopo l ' ispezione , i visceri tolti devono essere immediatamente separati dalla carcassa e le parti improprie al consumo umano devono essere immediatamente asportate .
Ad eccezione dei reni , i visceri o le parti di visceri rimasti nella carcassa devono essere subito asportati , possibilmente al completo , in condizioni d ' igiene soddisfacenti .
25 . Sono vietate : l ' insufflazione delle carni di volatili da cortile e l ' utilizzazione di panni per la loro pulizia , nonchù riempimento delle carcasse , salvo mediante una partita di frattaglie commestibili corrispondente ad uno dei volatili da cortile macellati nel macello .
26 . È vietato procedere , prima della fine dell ' ispezione , alla suddivisione della carcassa e a qualsiasi asportazione o trattamento delle carni . Il veterinario ufficiale può importe qualsiasi altra manipolazione rèsa necessaria dall ' ispezione .
27 . Le carni trattenute in osservazione e quelle dichiarate improprie al consumo umano secondo il n . 32 o escluse dal consumo umano secondo il n . 33 , le piume e i residui , devono essere trasportati il più presto possibile nei locali , dispositivi o recipienti previsti al n . a, lettere g ) , h ) ed i ) , e devono essere manipolati in modo da limitare il più possibile la contaminazione .
28 . Al termine dell ' ispezione e dopo asportazione dei visceri , le carni fresche di volatili da cortile devono essere immediatamente pulite e refrigerate conformemente alle norme di igiene .
CAPITOLO VI
ISPEZIONE SANITARIA POST MORTEM
29 . Tutte le parti dell ' animale devono essere sottoposte all ' ispezione immediatamente dopo la macellazione .
30 . L ' ispezione post mortem deve essere effettuata in adeguate condizioni di illuminazione .
31 . L ' ispezione post mortem deve comprendere :
a ) l ' esame visivo dell ' animale macellato ;
b ) se necessario , la palpazione e l ' incisione dell ' animale macellato ;
c ) la ricerca il alterazioni della consistenza , del colore , dell ' odore , ed eventualmente del sapore ;
d ) se del caso , analisi di laboratorio .
CAPITOLO VII
DECISIONE DEL VETERINARIO UFFICIALE ALL ' ATTO DELLA VISITA POST MORTEM
32.1 . È dichiaratto totalmente inadatto al consumo umano il volati e da cortile la cui ispezione post mortem rivela uno dei seguenti casi :
- morte risultante una causa diversa dalla macellazione ,
- insudiciamento generalizzato ,
- importanti lesioni ed ecchimosi ,
- odore , colore , sapore anormali ,
- putrefazione ,
- anomalia di consistenza ,
- cachessia ,
- idroemia ,
- ascite ,
- ittero ,
- malattie infettive ,
- aspergillosi ,
- toxoplasmosi ,
- parassitismo diffuso sottocutaneo o muscolare ,
- tumoti maligni localizzati o diffusi ,
- leucosi ,
- intossicazione .
32.2 Sono dichiarate inadate al consumo umano le parti dell ' animale macellato che presentano lesioni o contammazioni localizzate che non pregiudicano la salubrità della restante carne .
33 . Non sono ammessi per il consumo umano la testa separata dalla carcassa , ad eccezione della lingua , e i visceri qui di seguito elencati : trachea , polmoni separati dalla carcassa conformemente alle disposizioni del n . 24 , esofago , gozzo , intestino , vescica biliare .
CAPITOLO VIII
NORME RELATIVE ALLE CARNE DESTINATE AL SEZIONAMENTO
34 . Il sezionamento della carcassa in parti di carcassa o il disossamento e effettuato soltanto nei laboratori di sezionamento .
35 . Il responsabile dello stabilimento o il suo rappresentante e tenuto ad agevolare le operazioni di controllo dell ' impresa , in particolare ad effettuare qualsiasi manipolazione ritenuta utile e a mettere a disposizione del servizio di controllo le attrezzature necessarie , in particolare , deve essere in grado , ad ogni richiesta , di indicare al veterinario ufficiale incaricato del controllo la provenienza delle carni introdotte nel proprio stabilimento .
36 . Le carni che non rispondono alle condizioni dell ' articolo 3 , paragrafo 1 , B , lettera b ) , possono trovarsi nei laboratori di sezionamento riconosciuti soltanto a condizione di essere depositate in locali speciali ; esse devono essere sezionate in luoghi o in momenti diversi dalle carni che rispondono a dette condizioni . Il veterinario ufficiale deve avere libero accesso in ogni momento ai depositi frigoriferi e a tutti i locali adibiti al lavoro per garantire la scrupolosa osservanza delle disposizioni di cui sopra .
37 . Le carni fresche destinate al sezionamento devono essere depositate , subito dopo l ' introduzione nel laboratorio di sezionamento e fino al momento della loro utilizzazione , nel locale di cui al numero 2 , lettera a ) ; tale locale deve assicurare costantemente il mantenimento delle carni ad una temperatura interna inferiore o pari a + 4° C .
Tuttavia , in deroga al numero 28 , le carni possono essere trasportate direttamente dal locale di macellazione al locale di sezionamento .
In tal caso il locale di macellazione e il locale di sezionamento devono essere situati in uno stesso gruppo di edifici ed essere sufficientemente vicini , in quanto le carni da sezionare devono essere trasferite senza rottura di carico da un locale all ' altro mediante l ' estensione della rete di guidovie meccaniche del locale adibito alla macellazione , e il sezionunento deve essere effettuato immediatamente . Appena effettuati il sezionamento e l ' imballaggio previsto , le carni devono essere trasportate nei locali frigoriferi di cui al numero 2 , lettera a ) .
38 . Le carni devono essere introdotte nei locali di cui al numero 2 , lettera b ) , secondo le necessità . Appena effettuati il sezionamento e l ' imballaggio previsto , esse devono essere trasportate nel locale frigorifero di cui al numero 2 , lettera a ) .
39 . Salvo il caso di sezionamento a caldo , il sezionamento può essere effettuato soltanto se la carne ha raggiunto una temperatura inferiore o pari a + 4° C .
40 . È vietato l ' uso di panni per la ripulitura delle carni fresche .
CAPITOLO IX
CONTROLLO SANITARIO DELLE CARNI SEZIONATE
41 . I laboratori di sezionamento sono sottoposti ad un controllo effettuato da un veterinario ufficiale .
42 . Il controllo del veterinario ufficiale comprende i seguenti compiti :
a ) controllo del registro d ' entrata delle carni fresche e d ' uscita delle carni sezionate ;
b ) ispezione sanitaria delle carni fresche presenti nel laboratorio di sezionamento ;
c ) controllo della pulizia dei locali , degli impianti e degli utensili , nonchù dell ' igiene del personale ;
d ) esecuzione di tutti i prelievi necessari per effettuare esami di laboratorio aventi per fine di rivelare , per esempio , la presenza di germi nocivi , di additivi o di altre sostanze chimiche non autorizzate . I risultati degli esami sono riportati in un registro ;
e ) qualsiasi altro controllo ritenuto utile per l ' osservanza delle disposizioni della direttiva .
CAPITOLO X
BOLLATURA SANITARIA
43 . La bollatura sanitaria deve essere effettuata sotto la responsabilità del veterinario ufficiale che detiene e custodisce a tal fine :
a ) gli strumenti per bollatura sanitaria delle carni , che può consegnare al personale ausiliario soltanto al momento e per il tempo necessario per effettuare la bollatura stessa ;
b ) le etichette e gli involucri , purchù su di essi sia già stato apposto uno dei bolli previsti al n . 44 , nonchù i bolli a placca menzionati al n . 44 . Le etichette , gli involucri e i bolli a placca vengono consegnati al personale ausiliario al momento dell ' utilizzazione e in quantità corrispondente alle necessità .
44.1 . La bollatura sanitaria deve contenere :
a ) - nella parte superiore , le prime due lettere , in caratteri latini maiuscoli , del nome del paese speditore ;
- al centro , il numero di riconoscimento veterinario del macello o , eventualmente , del laboratorio di sezionamento ;
- nella parte inferiore , una delle sigle CEE , EEG , EWG , EOF o EEC ;
i caratteri a stampa devono avere un ' altezza di 0,2 cm sia per le lettere che per le cifre ;
b ) uno spazio ovale di 6,5 cm per 4,5 cm in cui figurino le indicazioni di cui alla lettera a ) , restando inteso che le lettere devono avere un ' altezza di 0,8 cm e le cifre di 1,1 cm .
44.2 Il materiale per stampigliatura deve rispondere a tutti i requisiti d 'igiene : su di esso devono essere perfettamente leggibili le indicazioni di cui al paragrafo 1 .
44.3 . a ) La bollatura sanitaria di cui al paragrafo 1 , lettera a ) , deve essere eseguita :
- sopra oppure , in modo visibile , sotto gli involucri o altri imballaggi delle carcasse imballate individualmente ;
- apponendo sulle carcasse non imballate individualmente un bollo a placca o qualsiasi altra bollatura conformemente alla procedura di cui all ' articolo 12 bis ;
- sopra oppure , in modo visibile , sotto gli involucri o altri imballaggi di parti di carcasse o di frattaglie condizionate in piccole quantità .
b ) La bollatura sanitaria di cui al paragrafo 1 , lettera b ) , deve essere eseguita sugli imballaggi globali contenenti carcasse , partie di carcasse o frattaglie bollate conformemente alla lettera a ) .
44.4 . Qualora la bollatura sanitaria sia eseguita su un involucro o un imballaggio , conformemente al paragrafo 3 ,
- tale bollatura deve essere apposta in modo tale che venga distrutta al momento dell ' apertura dell ' involucro o dell ' imballaggio o ,
- l ' involucro o l ' imballaggio deve essere sigillato in modo tale da renderne impossibile il reimpiego , una volta aperto .
CAPITOLO XI
CERTIFICATO SANITARIO
45 . L ' esemplare originale del certificato sanitario che deve accompagnare le carni fresche di volatili da cortile durante il loro trasporto verso il paese destinatario deve essere rilasciato da un veterinario ufficiale al momento della spedizione . Il certificato sanitario deve corrispondere , nella presentazione e nel contenuto , al modello riprodotto nell ' allegato IV , deve essere redatto almeno nella lingua del paese destinatario e deve recare le informazioni previste nel modello summenzionato .
CAPITOLO XII
DEPOSITO
46 . Le carni fresche di volatili da cortile , dopo la refrigerazione di cui al n . 28 , devono essere mantenute a una temperatura che non può superare in alcun momento + 4° C .
CAPITOLO XIII
IMBALLAGGIO
47 . a ) Gli imballaggi ( ad esempio casse , cartoni ) devono rispondere a tutte le norme igieniche , in particolare essere ;
- tali da non alterare le caratteristiche organolettiche delle carni ;
- tali da non trasmettere alle carni sostanze nocive per la salute umana ;
- sufficientemente solidi per garantire una protezione efficace delle carni durante il trasporto e le manipolazioni .
b ) Gli imballaggi non possono essere riutilizzati per imballare carni , salvo se sono fabbricati in materiali resistenti alla corrosione , facilmente lavabili , e se sono stati preventivamente puliti e disinfettati .
48 . Quando le carni fresche di volatili da cortile sono confezionate in un involucro ( ad esempio : fogli di plastica ) a contatto diretto con esse , quest ' operazione deve essere effettuata in maniera rispondente alle norme d 'igiene .
Questi involucri devono essere trasparenti , incolori , e rispondere inoltre alle condizioni di cui al n . 47 , lettera a ) ; non possono essere riutilizzati per imballare carni .
Le parti di volatili o le frattaglie separate dalla carcassa devono essere sempre avvolte in un involucro protettivo rispondente a detti criteri e solidamente chiuso .
CAPITOLO XIV
TRASPORTO
49 . Le carni fresche di volatili da cortile devono essere trasportate in veicoli o mezzi concepiti e attrezzati in modo che la temperatura prevista al capitolo XII sia assicurata per tutta la durata del trasporto .
50 . I mezzi di trasporto delle carni fresche di volatili non possono essere utilizzati per il trasporto di animali vivi o di prodotti suscettibili di alterare o contaminare le carni a meno che , dopo lo scarico dei prodotti summenzionati , siano stati sottoposti a pulitura , disinfezione ed eventualmente deodorizzazione efficaci .
51 . Le carni fresche di volatili da cortile non possono essere trasportate contemporaneamente a materie che possano alterarle o comunicare loro un qualsiasi odore durante il trasporto , a meno che siano prese le precauzioni necessarie per evitare questa eventualità .
52 . Le carni fresche non possono essere trasportate in un veicolo o mezzo che non sia stato pulito e disinfettato .
53 . Il veterinario ufficiale deve assicurarsi , prima della spedizione , che i veicoli o mezzi adibiti al trasporto nonchù le condizioni di carico siano conformi ai requisiti igienici definiti nel presente capitolo » .
Articolo 17
Il testo dell ' allegato II è sostituito dal testo seguente :
« ALLEGATO II
CONDIZIONI RICHIESTE PER GLI AUSILIARI
1 . Possono essere ammessi come ausiliari soltanto coloro che :
a ) dimostrano , con un attestato rilasciato da un ' autorità competente in materia , di essere di specchiata condotta civile e morale .
Quando non è rilasciato in uno Stato membro tale attestato potrà essere sostituito da una dichiarazione sotto giuramento o da una dichiarazione solenne fatta dalla persona interessata davanti ad una autorità giudiziaria o amministrativa , a un notaio o a un ente professionale qualificato del medesimo Stato membro ;
b ) dispongono di un ' istruzione di base sufficiente ;
c ) sono fisicamente idonei all ' esercizio di una siffatta funzione ;
d ) compravano , mediante una prova di capacità , di possedere sufficienti conoscenze tecniche .
2 . Fatte salve le disposizioni dell ' allegato I , capitolo III , numeri 11 e 12 , non possono essere assunti come ausiliari coloro che nel contempo :
a ) esercitano un ' attività che potrebbe comportare un rischio di infezione delle carni fresche di volatili ;
b ) esercitano il mestiere di macellaio , gestiscono un macello per pollame o vi lavorano a qualsiasi altro titolo , esercitano il commercio di pollame o di alimenti ad esso destinati o la consulenza in materia di alimentazione del pollanie ovvero praticano l ' avicoltura a fini professionali o sono occupati in aziende agricole e hanno con tali persone una relazione di parentela o di stretto interesse tale da poter compromettere l ' imparzialita del loro giudizio .
3 . La prova di capacità di cui al numero 1 , lettera d ) , viene organizzata dall ' autorità centrale competente dello Stato membro o da altra autorità da questa designata . Sono ammessi a questa prova soltanto i candidati che dimostrano di aver compiuto un periodo di tirocinio della durata di tre mesi sotto la direzione di un veterinario ufficiale .
4 . L ' esame di cui al numero 3 si articola in una parte teorica e in una parte pratica e verte sulle materie seguenti :
a ) parte teorica :
- nozioni fondamentali di anatomia e fisiologia del pollame ;
- nozioni fondamentali di patologia del pollame ;
- nozioni fondamentali di anatomopatologia del pollame ;
- nozioni fondamentali di igiene , in particolare di igiene aziendale ;
- metodi e procedimenti di macellazione del pollame , della sua preparazione , del condizionamento e del trasporto ;
- comoscenza delle disposizioni legislative , regolamentari o amministrative necessarie per l ' esercizio delle loro funzioni ;
b ) parte pratica :
- esame e valutazione del pollame destinato alla macellazione ;
- esame e valutazione del pollame macellato ;
- determinazione della specie animale a seguito di un esame delle parti tipiche di un animale ;
- determinazione e relativo commento di più parti di volatili da cortile macellati che manifestano alterazioni ;
- prassi corrente dell ' ispezione post mortem a catena » .
Articolo 18
Il testo dell ' allegato IV è sostituito dal testo seguente :
« ALLEGATO IV
MODELLO
CERTIFICATO SANITARIO
relativo a carni fresche di volatili da cortile ( 1 ) destinate ad uno Stato membro della CEE
Paese speditore N . ( 2 )
Ministero
Servizio competente
Rif . ( 2 )
I . Identificazione delle carni
Carni di
( specie animale )
Natura dei pezzi
Natura dell ' imballaggio
Numero degli imballaggi
Peso netto
II . Provenienza delle carni
Indirizzo ( i ) e numero ( i ) di riconoscimento veterinario del ( dei ) macello ( i ) ( 1 )
Indirizzo ( i ) e numero ( i ) di riconosciemento veterinario del ( dei ) laboratorio ( i ) di sezionamento riconosciuto ( i ) ( 4 )
III . Destinazione delle carni
Le carni sono spedite
da
( luogo di spedizione )
a
( paese e luogo di destinazione )
con il seguente mezzo di trasporto ( 3 )
Nome e indirizzo dello speditore
Nome e indirizzo del destinatario
IV Attestato sanitario
Il sottoscritto , veterinario ufficiale , certifica :
a ) * che le carni di volatili da cortile di cui sopra ( 4 )
- che gli imballaggi delle carni di cui sopra ( 4 )
recano un marchio comprovante
- che le carni provengono da animali macellati in macelli riconsociti ( 4 )
- che dette carni sono state sezionate in un laboratorio di sezionamento riconosciuto ( 4 ) ;
b ) che dette carni sono state riconosciute adatte al consumo umano in seguito a ispezione veterinaria effettuata conformemente alla direttiva del Consiglio del 15 febbraio 1971 relativa a problemi sanitari in materia di scambi di carni fresche di volatili da cortile ;
c ) che i veicoli o mezzi di trasporto e le condizioni di carico di questa spedizione sono conformi ai requisiti igienici definiti nella suddetta direttiva .
Fatto a ... , il ,
( firma del veterinario ufficiale )
( 1 ) Carni fresche di volatili da cortile : le carni fresche provenienti dalle seguenti specie : galline , tacchine , faraone , anatre e oche allo stato domestico , che non abbiano subito alcun trattamento atto ad assicurarne la conservazione ; sono tuttavia considerate fresche le carni trattate col freddo .
( 2 ) Facoltativo .
( 3 ) Per i carri ferroviari e gli autocarri , indicare il numero di immatricolazione , per gli aerei il numero del volo e per le navi il nome .
( 4 ) Cancellare la menzione inutile . »
Articolo 19
Gli Stati membri adottano le disposizioni legislative , regolamentari ed amministrative necessarie per conformarsi alle disposizioni della presente direttiva entro il 1° gennaio 1977 .
Articolo 20
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
Fatto a Bruxelles , addì 10 luglio 1975 .

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