Document ID: 31987D0090

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 7 gennaio 1987 relativa all'istituzione di un comitato consultivo per il lino e la canapa (87/90/CEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica
europea,
considerando che con decisione 71/32/CEE della
Commissione (1), modificata da ultimo dalla decisione
83/77/CEE (2), è stato istituito un comitato consultivo per il lino e la canapa;
considerando che in seguito all'adesione di nuovi Stati membri alla Comunità è necessario aumentare e ripartire il numero dei seggi; che è inoltre opportuno adattare la procedura relativa alla sostituzione dei membri;
considerando che le disposizioni relative al comitato consultivo per il lino e la canapa sono state più volte modificate e sono divenute in tal modo difficilmente applicabili; che è pertanto opportuno procedere alla loro codificazione;
considerando che la Commissione deve raccogliere i pareri degli ambienti professionali e dei consumatori sui problemi posti dal funzionamento dell'organizzazione comune dei mercati nel settore del lino e della canapa;
considerando che tutte le professioni direttamente interessate dall'attuazione di tale organizzazione comune dei mercati, nonché i consumatori devono essere in grado di partecipare all'elaborazione dei pareri chiesti dalla Commissione;
considerando che le associazioni professionali interessate, nonché le associazioni dei consumatori negli Stati membri hanno costituito organizzazioni su scala comunitaria che sono in grado di rappresentare i rispettivi ambienti di tutti gli Stati membri,
DECIDE:
Articolo 1
1. È istituito presso la Commissione un comitato consultivo per il lino e la canapa, in appresso denominato «comitato».
2. Il comitato si compone di rappresentanti delle seguenti categorie economiche: produttori agricoli, le cooperative agricole, le industrie interessate, il commercio dei prodotti agricoli, i lavoratori salariati di tale settore, ed i consumatori.
(3) GU n. L 14 del 18. 1. 1971, pag. 11.
(4) GU n. L 51 del 24. 2. 1983, pag. 34.
Articolo 2
1. Il comitato può essere consultato dalla Commissione su tutti i problemi concernenti l'applicazione dei regolamenti relativi all'organizzazione comune dei mercati nel settore del lino e della canapa, in particolare sulle misure che la Commissione è indotta ad adottare nel quadro di tali regolamenti.
2. Il presidente del comitato può far presente alla Commissione l'opportunità di consultare il comitato su questioni che rientrano nella competenza di quest'ultimo e sulle quali il suo parere non sia stato richiesto. Egli lo fa segnatamente su richiesta di una delle categorie economiche rappresentate.
3. Per i problemi relativi alle disposizioni di cui all'articolo 6 del regolamento (CEE) n. 1308/70 del Consiglio (5), la Commissione può consultare, in base alle condizioni previste dall'articolo 5 della presente decisione, soltanto i rappresentanti dei produttori di lino e di canapa, delle industrie della macerazione e stigliatura del lino e di quelle utilizzatrici della canapa.
Articolo 3
1. Il comitato è composto di 40 membri.
2. I seggi sono attribuiti come segue:
- 20 ai produttori e alle cooperative agricole del settore,
- 4 all'industria della macerazione e stigliatura,
- 6 alle industrie utilizzatrici del lino e della canapa di cui:
- 3 alla filatura del lino e della canapa,
- 1 alle industrie utilizzatrici del lino diverse dalla filatura,
- 1 alle industrie utilizzatrici della canapa diverse dalla filatura,
- 1 all'industria dell'olio di lino,
- 2 ai commercianti di lino e di canapa,
- 4 ai lavoratori dell'agricoltura e dell'industria,
- 4 ai consumatori.
Articolo 4
1. I membri del comitato sono nominati dalla Commissione su proposta delle organizzazioni professionali costitui-
(6) GU n. L 146 del 4. 7. 1970, pag. 1.
te al livello della Comunità, più rappresentative delle categorie economiche di cui all'articolo 1, paragrafo 2, e le cui attività rientrano nel quadro dell'organizzazione comune dei mercati del lino e della canapa. Tuttavia i rappresentanti dei consumatori sono nominati su proposta del comitato consultivo dei consumatori.
Per ogni seggio, i predetti organismi propongono due candidati di diversa nazionalità.
2. I membri del comitato restano in carica tre anni ed il loro mandato è rinnovabile. Le funzioni esercitate non sono retribuite.
Al termine del triennio, i membri del comitato rimangono in carica fino alla loro sostituzione o al rinnovo del loro mandato.
In caso di dimissioni, decesso o domanda di sostituzione inoltrata dall'organismo che ha presentato la candidatura di un membro, si provvede alla sua sostituzione secondo la procedura prevista al paragrafo 1.
3. A titolo informativo, la Commissione pubblica l'elenco dei membri del comitato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Articolo 5
1. Nell'ambito del comitato è costituito un gruppo paritetico composto di cinque rappresentanti dei produttori e cinque rappresentanti dell'industria nominati dalla Commissione, su proposta delle organizzazioni professionali interessate, in condizioni analoghe a quelle di cui all'articolo 4.
I membri del gruppo paritetico non devono necessariamente far parte del comitato.
2. I seggi del gruppo paritetico sono attribuiti come segue:
a) 3 ai produttori di lino,
3 alle industrie della macerazione e stigliatura del lino;
b) 2 ai produttori di canapa,
2 alle industrie utilizzatrici della canapa.
I rappresentanti del settore lino e quelli del settore canapa possono riunirsi separatamente.
3. Nel caso esclusivo che un membro del gruppo paritetico non possa assistere ad una riunione, egli può farvisi sostituire. L'organizzazione professionale cui appartiene l'interessato propone eventualmente un supplente al presidente.
4. Il presidente del gruppo paritetico può far presente alla Commissione l'opportunità di consultare il gruppo su un problema di cui al paragrafo 3 dell'articolo 2 sul quale non sia stato consultato. Egli lo fa segnatamente su richiesta di una delle due categorie economiche rappresentate nel gruppo paritetico.
Articolo 6
1. Previa consultazione della Commissione, il comitato elegge un presidente per tre anni.
L'elezione del presidente ha luogo a maggioranza di due terzi dei membri presenti al primo scrutinio e nei successivi scrutini alla maggioranza semplice dei membri presenti. In caso di parità di voti, la Commissione assume temporaneamente la presidenza.
2. Il comitato elegge per tre anni due vicepresidenti. I vicepresidenti sono scelti tra i rappresentanti delle categorie economiche cui non appartiene il presidente.
L'elezione avviene secondo la procedura di cui al para-
grafo 1.
Con la stessa procedura, il comitato può nominare altri membri dell'ufficio di presidenza. In tal caso, detto ufficio comprende, oltre al presidente, non più di un rappresentante di ciascuna delle categorie economiche rappresentate nel comitato.
L'ufficio di presidenza prepara e organizza i lavori del comitato.
3. Il gruppo paritetico elegge fra i suoi membri, per la durata di un anno, un presidente e un vicepresidente. L'elezione ha luogo secondo la procedura di cui al para-
grafo 1.
Il presidente e il vicepresidente non possono appartenere alla stessa categoria economica rappresentata. Essi sono scelti alternativamente fra le due categorie economiche rappresentate.
Articolo 7
1. Possono partecipare o assistere alle riunioni soltanto i rappresentanti della Commissione, i membri del comitato, oppure, in caso d'impedimento, i loro sostituti, nonché le persone invitate conformemente ai paragrafi 3, 4 e 7.
2. Possono partecipare o assistere alle riunioni del gruppo paritetico soltanto i rappresentanti della Commissione, i membri del gruppo stesso, o, in caso d'impedimento, i loro sostituti, il presidente del comitato, nonché le persone invitate conformemente ai paragrafi 5 e 7.
3. Se un membro è impedito, l'organizzazione o le organizzazioni cui è attribuito un seggio possono delegare un sostituto, scelto fra i nomi contenuti in un elenco compilato di comune accordo dalla Commissione e dall'organizzazione o dalle organizzazioni stesse. In tale elenco deve figurare al massimo la metà dei membri che rappresentano l'organizzazione o le organizzazioni di cui sopra.
Il numero dei membri indicati nell'elenco non può essere inferiore a 1 né superiore a 12.
Nell'eventualità sopra descritta, il nome del sostituto dovrà essere comunicato alla segreteria del comitato almeno sette giorni prima della riunione.
4. Su richiesta di un'organizzazione cui siano attribuiti uno o più seggi nel comitato, il presidente di quest'ultimo può, con il benestare dei servizi della Commissione, invitare il segretario generale o un membro della segreteria ad assistere in qualità di osservatore alle riunioni del comitato stesso.
In caso di impedimento, il segretario generale può delegare il proprio seggio di osservatore a una persona da lui designata.
5. Su richiesta di un'organizzazione cui siano attribuiti uno o più seggi nel gruppo paritetico, il presidente di quest'ultimo può, con il benestare dei servizi della Commissione, invitare il segretario generale o un membro della segreteria ad assistere in qualità di osservatore alle riunioni del gruppo stesso.
In caso di impedimento il segretario generale può delegare il proprio seggio di osservatore a una persona da lui designata.
6. Gli osservatori non hanno diritto alla parola, ma il presidente può invitarli a intervenire, con il benestare dei servizi della Commissione.
7. Qualora i temi all'ordine del giorno siano di natura altamente tecnica e non rientrino pertanto nelle normali attribuzioni del comitato o del gruppo paritetico, il presidente, su richiesta di un'organizzazione cui siano attribuiti uno o più seggi e con il benestare dei servizi della Commissione, può invitare uno o più esperti a partecipare ai lavori del comitato o del gruppo paritetico.
La Commissione, di propria iniziativa, può invitare a partecipare alle deliberazioni del comitato o del gruppo paritetico, in qualità di esperto, chiunque abbia una competenza particolare su uno dei temi all'ordine del giorno.
Gli esperti partecipano tuttavia alle deliberazioni unicamente per la questione che ha richiesto la loro presenza.
Articolo 8
Con il benestare dei servizi della Commissione, il comitato o il gruppo paritetico possono costituire gruppi di lavoro per facilitare i propri lavori.
Articolo 9
1. Il comitato e il gruppo paritetico si riuniscono presso la sede della Commissione e su convocazione di questa. L'ufficio di presidenza si riunisce su convocazione del presidente d'intesa con la Commissione.
2. Il rappresentanti dei servizi interessati della Commissione partecipano alle riunioni del comitato, dell'ufficio di presidenza, del gruppo paritetico e dei gruppi di lavoro.
3. I servizi della Commissione provvedono ai compiti di segretariato del comitato; dell'ufficio di presidenza, del gruppo paritetico e dei gruppi di lavoro.
Articolo 10
Le deliberazioni del comitato vertono sulle domande di parere formulate dalla Commissione. Esse non sono seguite da votazione.
Nella sua domanda di parere del comitato, la Commissione ha facoltà di fissare il termine entro il quale il parere dovrà essere espresso.
Le prese di posizione delle categorie economiche rappresentate nel comitato figurano in un resoconto delle deliberazioni trasmesso alla Commissione.
Qualora il parere richiesto sia espresso all'unanimità, il comitato redige conclusioni comuni che vengono allegate al resoconto.
I risultati delle deliberazioni del comitato sono comunicati dalla Commissione al Consiglio o al comitato di gestione, a loro richiesta.
Articolo 11
Il presidente del gruppo paritetico informa il comitato in merito ai lavori del gruppo.
Articolo 12
Fatte salve le disposizioni dell'articolo 214 del trattato, i membri del comitato e del gruppo paritetico ed i supplenti di cui all'articolo 5, paragrafo 3, sono tenuti a non divulgare le informazioni di cui siano venuti a conoscenza attraverso i lavori del comitato, del gruppo paritetico o dei gruppi di lavoro, qualora la Commissione li informi che il parere richiesto o il quesito posto riguarda una materia di carattere riservato.
Il tal caso, soltanto i membri del comitato e del gruppo paritetico ed i rappresentanti dei servizi della Commissione assistono alle sedute.
Articolo 13
La decisione della Commissione 71/32/CEE è abrogata.
Articolo 14
La presente decisione ha effetto dal 1g gennaio 1987.
Fatto a Bruxelles, il 7 gennaio 1987.

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