Document ID: 31988D0461

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DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 14 luglio 1988
che autorizza gli accordi conclusi tra ARBED SA e UNIMETAL SA per i prodotti lunghi
(Il testo in lingua francese è il solo facente fede)
(88/461/CECA)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, in particolare l'articolo 65,
viste le domande presentate il 18 marzo 1987 e il 14 gennaio 1988 da ARBED SA e UNIMETAL SA,
considerando quanto segue:
I
(1) ARBED SA (Lussemburgo) è una impresa siderurgica ai sensi dell'articolo 80 del trattato,
(2) UNIMETAL - società francese degli acciai lunghi SA - (Francia), che fa parte del gruppo USINOR-SACILOR, è una impresa siderurgica ai sensi dell'articolo 80 del trattato,
(3) ARBED e UNIMETAL hanno presentato alla Commissione, ai sensi dell'articolo 65, paragrafo 2, domanda di autorizzazione di un accordo quadro, di tre accordi datati 7 febbraio 1987, nonché di un accordo complementare datato 10 novembre 1987, relativi alla specializzazione con scambio di prodotti finiti e di capacità di laminazione e allo scambio di prodotti semilavorati e a procedure di reciproca assistenza nel settore della ghisa. Ciascuna impresa continuerà a vendere indipendentemente nella Comunità i propri prodotti e i prodotti di cui essa si rifornisce presso la controparte. L'accordo quadro e gli accordi del 7 febbraio 1987 scadono il 31 dicembre 1989; tuttavia, salvo disdetta, essi sono tacitamente prorogati per periodi di un anno.
L'accordo del 10 novembre 1987 scade il 31 dicembre 1992, ma può anch'esso venire tacitamente prorogato.
(4) Gli accordi di specializzazione e di scambio di prodotti finiti prevedono quanto segue:
- ARBED mette a disposizione di UNIMETAL una capacità annuale di laminazione dell'ordine di 30 000 t sul suo treno di Grey di Differdange per la produzione di grandi travi;
- UNIMETAL mette a disposizione di ARBED una capacità di laminazione sui suoi treni di Hayange, Rombas e Longwy per la produzione di rotaie pesanti (almeno 5 000 t all'anno), di palancole (almeno 9 000 t per anno) e di profilati medi (almeno 10 000 t all'anno), e
- nel caso dell'accordo complementare, le due società creano una gamma comune di profili di palancole, ciascuno dei laminatoi interessati, ossia Rombas e Esch/Belval, si specializza in una parte di detta gamma e ciascuna impresa ha il diritto di vendere nella Comunità tutta la gamma comune in modo completamente indipendente dalla controparte.
Gli accordi prevedono una certa specializzazione e promuovono un tasso di utilizzazione più elevato degli impianti dei due gruppi interessati, ossia: utilizzazione del treno Grey di ARBED per la laminazione di grandi travi, utilizzazione del treno universale di Hayange di UNIMETAL per la laminazione delle rotaie pesanti e utilizzazione dei treni di Rombas e Esch/Belval in maniera razionalizzata e più efficiente per la laminazione delle palancole della gamma comune.
Ciascuna impresa utilizza i propri semilavorati per la laminazione dei quantitativi destinati alla controparte.
(5) L'accordo per lo scambio di prodotti semilavorati, che si basa sui diversi settori di produzione delle imprese interessate, prevede quanto segue:
- UNIMETAL soddisfa tramite la sua acciaieria di Gandrange una parte del fabbisogno in metallo per rotaie dell'impianto di Rodange di Métallurgie et Minière de Rodange-Athus (MMRA - Stabilimento di ARBED) e, a titolo complementare, per profilati;
- ARBED soddisfa una parte del fabbisogno dei treni UNIMETAL di Longwy in blumi per alimentazione diretta del treno universale e/o in bilette 125 × 125 di colata continua diretta e fornisce quantitativi di blumi e/o di bramme e/o di bilette destinati a treni diversi dal treno universale di Longwy, in particolare al treno per vergella di Longwy.
Lo scambio di prodotti semilavorati avviene su base di un quantitativo annuo di equilibrio dell'ordine di 50 000 t per anno.
13. 8. 88
(6) L'accordo di reciproca assistenza nel settore della ghisa deve consentire alle parti contraenti di far fronte a eventuale sovrapproduzione o difetto di produzione più o meno gravi di ghisa liquida nell'uno o nell'altro impianto di produzione dovuti ad imprevisti di produzione o a sinistri. L'accordo precisa le forniture da effettuare nel periodo immediatamente successivo al sinistro onde consentire l'avvio immediato delle misure di reciproca assistenza.
II
(7) Gli accordi di specializzazione e di scambio di prodotti finiti e semilavorati limitano la normale concorrenza fra le imprese di cui trattasi, in quanto le parti:
a) convengono mutualmente di specializzarsi nella propria produzione e a tal fine Unimetal si impegna a non fabbricare più la sua gamma Z di palancole, e rinuncia alla creazione di travi-palancole, mentre ARBED rinuncia a sviluppare la sua gamma attuale di palancole piatte e rinuncia alla produzione di palancole a freddo;
b) si accordano reciprocamente per utilizzare determinati mezzi di produzione e trasferire determinate produzioni;
c) convengono implicitamente di coordinare le rispettive politiche e decisioni in materia di investimenti del settore dei prodotti rientranti negli accordi in questione.
Gli accordi ricadono pertanto sotto il divieto di principio stabilito dall'articolo 65, paragrafo 1.
III
(8) Tuttavia l'articolo 65, paragrafo 2, consente alla Commissione di autorizzare accordi di specializzazione o accordi strettamente analoghi quanto alla loro natura e ai loro effetti quando riconosca che essi soddisfano alle condizioni specificate nell'articolo medesimo.
(9) Gli accordi in oggetto, relativi alla specializzazione della produzione e, almeno implicitamente, al coordinamento degli investimenti, sono accordi di specializzazione o accordi strettamente analoghi.
(10) Tali accordi possono quindi essere autorizzati ai sensi dell'articolo 65, paragrafo 2, soltanto se contribuiscono ad un miglioramento sostanziale della produzione e della distribuzione dei prodotti in questione e sono essenziali per ottenere tali risultati senza avere un carattere più restrittivo di quanto il loro scopo richieda; essi non devono essere idonei a dare alle imprese interessate il potere di determinare i prezzi, controllare o limitare la produzione o gli sbocchi nel mercato comune per una parte sostanziale dei prodotti di cui trattasi, né di sottrarli alla concorrenza effettiva di altre imprese nel mercato comune. Per quanto riguarda la distribuzione, ciascuna impresa continuerà a vendere indipendentemente i prodotti e i prodotti di cui verrà rifornita dall'altra parte contraente.
(11) Relativamente all'idoneità degli accordi a contribuire ad un miglioramento notevole della produzione dei prodotti in causa, si può affermare in generale che la razionalizzazione della produzione e il coordinamento implicito dei relativi investimenti miglioreranno notevolmente l'utilizzazione degli impianti a la loro produttività, specie se si considera che l'elevato numero di profilati differenti, offerto da ciascuna delle due imprese, incide negativamente sulla loro redditività. Ne consegue una diminuzione dei costi unitari e la riduzione dei tempi di fornitura a vantaggio delle parti contraenti e dei consumatori che, non esistendo un accordo di vendita in comune, potranno rifornirsi a scelta presso le medesime, salvaguardando così la concorrenza. Gli accordi soddisfano pertanto alle condizioni dell'articolo 65, paragrafo 2, lettera a) che si riferiscono alla produzione.
(12) Il trasferimento della produzione, il coordinamento implicito delle decisioni relative agli investimenti e lo scambio di prodotti finiti e semilavorati sono interdipendenti e collegati tra loro. Operando individualmente, le imprese interessate non sarebbero in grado di migliorare la produzione e comunque non nella stessa misura. Gli accordi in questione sono dunque essenziali per conseguire l'auspicato miglioramento della produzione e non hanno un carattere più restrittivo di quanto il loro scopo richieda. Essi soddisfano pertanto alle condizioni dell'articolo 65, paragrafo 2, lettera b).
(13) Per verificare se gli accordi in oggetto soddisfano le condizioni dell'articolo 65, paragrafo 2, lettera c), è necessario esaminare l'importanza delle imprese interessate e della concorrenza che esse dovranno affrontare. A tal fine è essenziale il fatto che nella fattispecie, a differenza degli accordi di vendita in comune o di concentrazione, le imprese interessate conservano la loro indipendenza commerciale e restano quindi concorrenti.
(14) Per quanto riguarda di prodotti finiti lunghi, nel 1987 ARBED ne ha prodotti 1 284 000 t e UNIMETAL 918 000 t, pari rispettivamente al 15,6 % e all'11,1 % della produzione comunitaria. Tuttavia non va trascurato il fatto che a seguito della chiusura, verso la fine dell'anno di riferimento, del treno per travi di Trith St. Léger, la produzione di grandi travi di UNIMETAL è cessata e di conseguenza nel 1987 la sua produzione è diminuita.
(15) Quanto alle palancole, ARBED e UNIMETAL rappresentano insieme il 43 % della produzione comunitaria (240 000 t). Su questo mercato operano anche altri tre grandi produttori comunitari. Nonostante le due imprese detengano una quota di mercato apparentemente importante, è opportuno sottolineare lo sfavorevole andamento di questo mercato; l'accordo in questione contribuirà dunque ad una ristrutturazione del mercato comunitario dei prodotti di cui trattasi. Inoltre le parti interessate devono far fronte alla concorrenza delle importazioni provenienti dai paesi terzi, nonché dei prodotti di sostituzione, vale a dire il cemento e le costruzioni tubolari. Questa concorrenza impedirà a ARBED/UNIMETAL di determinare i prezzi.
(16) Per quanto riguarda lo scambio di semilavorati, esso è limitato a sole 50 000 t all'anno, ovvero 55 000 t di equivalente acciaio grezzo, pari allo 0,04 % della produzione comunitaria.
(17) Di conseguenza, gli accordi di specializzazione non sono idonei a dare alle imprese di cui trattasi il potere di determinare i prezzi, controllare o limitare la produzione o gli sbocchi nel mercato comune, per una parte sostanziale dei prodotti in parola né di sottrarli alla concorrenza effettiva di altre imprese nel mercato comune. Gli accordi soddisfano quindi alle condizioni dell'articolo 65, paragrafo 2, lettera c).
(18) Per quanto riguarda l'accordo di reciproca assistenza nel settore della ghisa, esso non è idoneo a restringere la concorrenza nel mercato comune per il prodotto in parola, in quanto si tratta di un accordo relativo a forniture reciproche puntuali, vale a dire soltanto in caso di sinistro nel corso della produzione. Esso trova inoltre giustificazione economica nella vicinanza degli impianti delle parti per la produzione di ghisa e costituisce un complemento utile, se non necessario, degli accordi di specializzazione e di scambio di prodotti finiti e semilavorati esaminati in precedenza.
IV
(19) La Commissione deve vigilare affinché tutte le misure prese dalle parti in base agli accordi siano conformi alle condizioni stabilite dalla presente decisione e alle disposizioni del trattato. A tal fine, le parti devono informare tempestivamente la Commissione di tutte le modifiche e aggiunte che intendono apportare agli accordi e in particolare di qualsiasi progetto per il coordinamento delle attività commerciali e la vendita in comune. È quindi opportuno prevedere che tali modifiche e aggiunte agli accordi non possono entrare in vigore finché la Commissione non le abbia dichiarate ammissibili o non le abbia autorizzate ai sensi dell'articolo 65, paragrafo 2. Nel frattempo la presente autorizzazione deve essere subordinata alla condizione che le parti non coordinino le loro attività commerciali nella Comunità fintantoché la Commissione non conceda l'autorizzazione, specificando la natura e la portata del coordinamento accettabile.
(20) Gli accordi di specializzazione e di scambio di prodotti finiti e semilavorati datati 7 febbraio 1987 sono destinati a restare in vigore fino al 31 dicembre 1989 e sono prorogabili. L'accordo del 10 novembre 1987 resterà in vigore fino al 31 dicembre 1992 ed è prorogabile. Date le misure di razionalizzazione previste dalle parti e l'importanza delle imprese in questione sul mercato, l'autorizzazione può essere concessa in un primo periodo fino al 31 dicembre 1992.
(21) Fatta salva la suddetta condizione, gli accordi di specializzazione e di scambio di prodotti finiti e semilavorati sono conformi all'articolo 65, paragrafo 2 e possono pertanto essere autorizzati,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Gli accordi di specializzazione e di scambio di prodotti finiti e semilavorati tra ARBED SA, Lussemburgo, e UNIMETAL SA, Francia, del 7 febbraio e del 10 novembre 1987, sono autorizzati.
Articolo 2
L'autorizzazione di cui all'articolo 1 è subordinata alla condizione che le imprese interessate non procedano al coordinamento della loro attività commerciale nella Comunità fintantoché la Commissione non autorizzi tale coordinamento, ai sensi dell'articolo 65, paragrafo 2, specificandone la natura e la portata.
Articolo 3
Le imprese di cui trattasi informano tempestivamente la Commissione di ogni modifica o aggiunta che intendono apportare agli accordi.
Le modifiche o aggiunte entreranno in vigore soltanto dopo che la Commissione avrà constatato la loro conformità alle condizioni stabilite dalla presente decisione o le avrà autorizzate ai sensi dell'articolo 65, paragrafo 2. Articolo 4
La presente decisione è applicabile fino al 31 dicembre 1992.
Articolo 5
Le imprese ARBED SA, avenue de la Liberté, L-2930 Lussemburgo e UNIMETAL, Société Française des Aciers Longs SA, Tour Croislin, 1, rue Pont-à-Seille, F-57000 Metz, sono destinatarie della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 14 luglio 1988.

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