Document ID: 31996R0499

REGOLAMENTO (CE) N. 499/96 DEL CONSIGLIO
del 19 marzo 1996
recante apertura e modalità di gestione di contingenti tariffari comunitari per taluni prodotti della pesca e per cavalli vivi, originari dell'Islanda
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 113,
vista la proposta della Commissione,
considerando che è stato concluso un accordo tra la Comunità economica europea e la Repubblica d'Islanda (1) ;
considerando che in seguito all'adesione dell'Austria, della Finlandia e della Svezia, è opportuno adattare detto accordo tenendo conto, in particolare, dei regimi di scambi preesistenti in materia di prodotti della pesca tra l'Austria, la Finlandia e la Svezia, da un lato, e l'Islanda, dall'altro;
considerando che a tal fine sono stati conclusi tra la Comunità e l'Islanda un protocollo addizionale all'accordo succitato, approvato con la decisione 96/147/CE (2), e un accordo in forma di scambio di lettere approvato con la decisione 95/582/CE (3); che in virtù di questi atti la Comunità si è impegnata ad aprire, per un periodo compreso tra il 1o gennaio e il 31 dicembre di ogni anno, a determinate condizioni, alcuni contingenti tariffari comunitari a dazio nullo, per un certo numero di prodotti originari di questo paese;
considerando che i contingenti tariffari di cui trattasi sono validi per un periodo indeterminato e che per questo, ai fini di una maggiore efficacia e della semplificazione dell'attuazione delle relative misure, sembra opportuno prevedere l'applicazione del presente regolamento su una base pluriennale;
considerando che occorre prevedere, ai fini di una semplificazione, che le modifiche e gli adattamenti tecnici necessari al presente regolamento a seguito di cambiamenti della nomenclatura combinata e dei codici Taric, le proroghe delle misure tariffarie, gli adattamenti necessari a seguito della conclusione di protocolli o di scambi di lettere, le modifiche del presente regolamento per l'attuazione di qualunque altro atto nell'ambito dell'accordo di cui sopra, nonché gli adattamenti del volume, dei periodi e del tasso contingentale a seguito delle decisioni adottate dal Consiglio possano essere effettuate dalla Commissione dopo aver ricevuto il parere del comitato del codice doganale;
considerando che occorre garantire in particolare la parità e la continuità di accesso di tutti gli importatori della Comunità a detto contingente e l'applicazione, senza interruzione, dell'aliquota prevista per tale contingente a tutte le importazioni dei prodotti interessati in tutti gli Stati membri, fino all'esaurimento del contingente medesimo e durante l'intero periodo di validità degli accordi con l'Islanda;
considerando che spetta alla Comunità decidere dell'apertura di contingenti tariffari, in esecuzione dei suoi obblighi internazionali; che, nulla osta a che, al fine di garantire l'efficacia della gestione comune di detti contingenti, gli Stati membri siano autorizzati ad imputare sui volumi contingentali le quantità necessarie che corrispondono alle importazioni effettive; che tuttavia questa modalità di gestione necessita una stretta collaborazione tra gli Stati membri e la Commissione che deve in particolare poter seguire il grado di esaurimento dei volumi contingentali e informare gli Stati membri,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. Dal 1o gennaio al 31 dicembre di ogni anno, i dazi doganali applicabili all'importazione dei prodotti originari dell'Islanda di cui al presente regolamento sono sospesi entro i limiti dei contingenti tariffari comunitari indicati a fronte.
2. Le importazioni dei prodotti della pesca beneficiano del contingente solo se il prezzo franco frontiera di cui all'articolo 22 del regolamento (CEE) n. 3759/92 del Consiglio, del 17 dicembre 1992, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura (4), è perlomeno uguale al prezzo di riferimento eventualmente fissato dalla Comunità per i prodotti o per le categorie di prodotti in questione.
3. Il protocollo 3 dell'accordo tra la Comunità economica europea e al Repubblica d'Islanda, relativo alla definizione della nozione di prodotti originari e ai metodi di cooperazione amministrativa, modificato in ultimo luogo dalla decisione n. 1/94 del comitato misto CE-Islanda (5) è applicabile.
Articolo 2
I contingenti tariffari di cui all'articolo 1 sono gestiti dalla Commissione, che può prendere tutte le misure amministrative utili per garantire una gestione efficace.
Articolo 3
Se un importatore presenta in uno Stato membro una dichiarazione di immissione in libera pratica comprendente una domanda di beneficio preferenziale per un prodotto contemplato dal presente regolamento e se questa dichiarazione è accettata dalle autorità doganali, lo Stato membro interessato procede, mediante notifica alla Commissione, al prelievo, sul volume contingentale, di un quantitativo corrispondente ai fabbisogni.
Le domande di prelievo, con l'indicazione della data di accettazione delle suddette dichiarazioni, devono essere trasmesse senza indugio alla Commissione.
La Commissione autorizza i prelievi in funzione della data di accettazione delle suddette dichiarazioni di immissione in libera pratica da parte delle autorità doganali dello Stato membro interessato, nella misura in cui lo consente il saldo disponibile.
Se uno Stato membro non utilizza i quantitativi prelevati, esso li riserva appena possibile nel volume contingentale corrispondente.
Se i quantitativi richiesti superano il saldo disponibile del volume contingentale, l'attribuzione viene effettuata proporzionalmente alle domande. La Commissione informa gli Stati membri dei prelievi effettuati.
Articolo 4
Ciascuno Stato membro garantisce agli importatori dei prodotti in questione un accesso uguale e continuo ai contingenti fintantoché lo consente il saldo del volume contingentale.
Articolo 5
1. Le disposizioni necessarie all'applicazione del presente regolamento, in particolare:
a)
le modifiche e gli adattamenti tecnici nella misura in cui essi sono necessari a seguito delle modifiche della nomenclatura combinata e dei codici TARIC;
b)
gli adattamenti necessari in seguito alla conclusione da parte del Consiglio di protocolli o scambi di lettere tra la Comunità e l'Islanda nell'ambito dell'accordo di cui al presente regolamento;
c)
le proroghe delle misure tariffarie conformemente alle disposizioni contenute nell'accordo di cui al presente regolamento;
d)
gli adattamenti necessari dei volumi dei periodi e dei tassi contingentali a seguito di decisioni adottate dal Consiglio, e
e)
le modifiche del presente regolamento necessarie per l'attuazione di altri atti nel quadro dell'accordo di cui al presente regolamento,
sono decisi secondo la procedura prevista all'articolo 6, paragrafo 2.
2. Le disposizioni stabilite ai sensi del paragrafo 1 non autorizzano la Commissione a:
-
trasferire volumi preferenziali da un esercizio contingentale all'altro;
-
modificare il calendario previsto negli accordi o protocolli;
-
trasferire delle quantità da un contingente all'altro;
-
aprire e gestire i contingenti risultanti da nuovi accordi;
-
adottare una legislazione tale da turbare le modalità di gestione di contingenti soggetti a certificati di importazione.
Articolo 6
1. La Commissione è assistita dal comitato del codice doganale istituito dall'articolo 247 del regolamento (CEE) n. 2913/92 (6).
2. Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto di misure da adottare. Il comitato formula il suo parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il parere è formulato alla maggioranza prevista all'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Nella votazione in seno al comitato, ai voti dei rappresentanti degli Stati membri è attribuita la ponderazione fissata nell'articolo precitato. Il presidente non partecipa al voto.
La Commissione adotta misure che sono immediatamente applicabili. Tuttavia, se tali misure non sono conformi al parere espresso dal comitato, la Commissione le comunica immediatamente al Consiglio. In tal caso:
-
la Commissione differisce di tre mesi, a decorrere dalla data di tale comunicazione, l'applicazione delle misure da essa decise;
-
il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può prendere una decisione diversa entro il termine di cui al comma precedente.
3. Il comitato può esaminare ogni questione riguardante l'applicazione del presente regolamento che sia sollevata dal suo presidente di sua iniziativa o su richiesta di uno Stato membro.
Articolo 7
Gli Stati membri e la Commissione collaborano strettamente al fine di assicurare il rispetto del presente regolamento.
Articolo 8
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso è applicabile a decorrere dal 1o gennaio 1995.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 19 marzo 1996.

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