Document ID: 32012D0093

DECISIONE DEL CONSIGLIO
del 19 dicembre 2011
concernente il programma quadro della Comunità europea dell’energia atomica per le attività di ricerca e formazione nel settore nucleare (2012-2013)
(2012/93/Euratom)
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell’energia atomica, in particolare l’articolo 7,
vista la proposta della Commissione europea presentata previa consultazione del comitato scientifico e tecnico,
visto il parere del Parlamento europeo (1),
visto il parere del Comitato economico e sociale europeo (2),
considerando quanto segue:
(1)
Per promuovere e garantire la crescita economica in Europa e il benessere dei suoi cittadini, sono fondamentali gli sforzi congiunti nazionali ed europei nel settore della ricerca e della formazione.
(2)
Il programma quadro della Comunità europea dell’energia atomica per le attività di ricerca e formazione nel settore nucleare (2012-2013) («il programma quadro»), dovrebbe integrare nella politica di ricerca altre azioni dell’Unione europea necessarie ai fini dell’attuazione della strategia Europa 2020, adottata dal Consiglio europeo il 17 giugno 2010, in particolare quelle in materia di istruzione, formazione, competitività, innovazione, industria, occupazione e ambiente.
(3)
Il programma quadro dovrebbe basarsi sui risultati ottenuti dal settimo programma quadro adottato con decisione 2006/970/Euratom del Consiglio, del 18 dicembre 2006, concernente il settimo programma quadro della Comunità europea dell’energia atomica (Euratom) per le attività di ricerca e formazione nel settore nucleare (2007-2011) (3), e includere una necessaria maggiore attenzione alla sicurezza nucleare contribuendo al riorientamento della ricerca nucleare. Dovrebbe inoltre contribuire alla creazione dello Spazio europeo della ricerca e promuovere lo sviluppo in Europa di un’economia e una società basate sulla conoscenza.
(4)
Il programma quadro dovrebbe contribuire a realizzare l’Unione dell’innovazione, una delle iniziative faro della strategia Europa 2020 adottata con le conclusioni del Consiglio nella riunione del 25 e 26 novembre 2010, rafforzando la concorrenza nell’ambito dell’eccellenza scientifica e accelerando la diffusione delle innovazioni fondamentali nel settore dell’energia nucleare, in particolare e in ordine alla fusione e alla sicurezza nucleare, e contribuire a far fronte alle sfide poste dall’energia e dal cambiamento climatico.
(5)
Nel contesto della politica energetica per l’Europa, alla riunione dell’8 e 9 marzo 2007 il Consiglio europeo ha confermato che spetta a ciascuno Stato membro decidere se fare affidamento o meno sull’energia nucleare e ha sottolineato che questo dovrà avvenire migliorando ulteriormente la sicurezza nucleare e la gestione dei rifiuti radioattivi. È anche riconosciuto che in determinati Stati membri l’energia nucleare svolge, attualmente, il ruolo di «tecnologia-ponte».
(6)
Fatto salvo l’impatto potenziale dell’energia nucleare sull’approvvigionamento energetico e lo sviluppo economico, incidenti nucleari gravi possono mettere a repentaglio la salute umana. Pertanto, nell’ambito del programma quadro è opportuno riservare la massima attenzione possibile alla protezione nucleare e, ove opportuno, agli aspetti relativi alla sicurezza. Gli aspetti relativi alla sicurezza del programma quadro dovrebbero limitarsi alle azioni dirette del Centro comune di ricerca (JRC).
(7)
Il Piano strategico europeo per le tecnologie energetiche (Piano SET) esposto nelle conclusioni del Consiglio del 28 febbraio 2008, contribuisce ad accelerare lo sviluppo di una gamma di tecnologie a bassa intensità di carbonio. Nella riunione del 4 febbraio 2011 il Consiglio europeo ha stabilito che l’Unione e i suoi Stati membri promuoveranno gli investimenti nelle tecnologie rinnovabili, sicure, sostenibili e a basse emissioni di carbonio e la realizzazione delle priorità tecnologiche stabilite dal piano SET.
(8)
La Comunità ha messo a punto un programma di ricerca sulla fusione unico e pienamente integrato che si colloca all’avanguardia internazionale nello sviluppo della fusione come fonte di energia.
(9)
A seguito della decisione del Consiglio del 20 dicembre 2005, l’11 maggio 2006 la Comunità ha aderito all’accordo quadro per la collaborazione internazionale in materia di ricerca e sviluppo del Forum internazionale «Generation IV» (GIF). Il GIF coordina la cooperazione multilaterale nel campo della ricerca sulla progettazione preconcettuale di una serie di sistemi nucleari avanzati e si prefigge, nel contempo, di rispondere alle preoccupazioni relativamente a sicurezza, rifiuti e proliferazione nucleare e tenere adeguatamente conto della percezione che l’opinione pubblica ha dell’energia nucleare, aspetti pertinenti al programma quadro.
(10)
Le conclusioni del Consiglio sulle competenze necessarie nel settore nucleare, adottate nella riunione del 1o e 2 dicembre 2008, riconoscono che è essenziale mantenere una formazione di livello elevato in tale settore all’interno della Comunità.
(11)
Nel 2010 la Commissione ha ricevuto le relazioni finali di una valutazione esterna dell’attuazione e dei risultati delle attività svolte dalla Comunità nel campo della ricerca nucleare nel periodo 2007-2009, concernenti sia le azioni dirette sia quelle indirette.
(12)
La realizzazione del reattore sperimentale termonucleare internazionale (ITER) in Europa dovrebbe costituire l’elemento centrale delle attività di ricerca sulla fusione nell’ambito del programma quadro, conformemente all’accordo del 21 novembre 2006 sull’istituzione dell’Organizzazione internazionale dell’energia da fusione ITER per la realizzazione congiunta del Progetto ITER (4).
(13)
Le attività della Comunità a sostegno della realizzazione di ITER, e in particolare della costruzione di ITER nel sito di Cadarache e delle attività di ricerca e di sviluppo relative alla tecnologia di ITER nel periodo interessato dal programma quadro, devono svolgersi sotto la guida dell’Impresa comune europea per ITER e lo sviluppo dell’energia da fusione (Fusion for Energy), conformemente alla decisione 2007/198/Euratom del Consiglio, del 27 marzo 2007, che istituisce l’Impresa comune europea per ITER e lo sviluppo dell’energia da fusione e le conferisce dei vantaggi (5).
(14)
Le attività di ricerca sostenute dal programma quadro dovrebbero rispettare i principi etici fondamentali, compresi quelli enunciati nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.
(15)
La presente decisione dovrebbe istituire, per tutta la durata del programma quadro, una dotazione finanziaria che costituisce per l’autorità di bilancio il riferimento privilegiato nel corso della procedura di bilancio annuale, a norma del punto 37 dell’accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria (6).
(16)
Il JRC dovrebbe contribuire a fornire un sostegno scientifico e tecnologico orientato al cliente per la progettazione, lo sviluppo, l’attuazione e il monitoraggio delle politiche dell’Unione, con un accento più forte sulla ricerca in materia di sicurezza e protezione. A questo proposito è opportuno che il JRC continui a operare come centro di riferimento indipendente per la scienza e la tecnologia nell’Unione, nei settori di sua specifica competenza. Il JRC dovrebbe in particolare possedere la capacità necessaria per mettere a disposizione competenze scientifiche e tecniche indipendenti nel settore dei guasti e degli incidenti nucleari.
(17)
La dimensione internazionale e globale delle attività di ricerca europee è importante ai fini di ottenere reciproci benefici. Il programma quadro dovrebbe essere aperto alla partecipazione di paesi che hanno sottoscritto gli accordi necessari a tal fine, ed essere altresì aperto, a livello di progetti e sulla base del vantaggio reciproco, alla partecipazione di soggetti di paesi terzi e di organizzazioni internazionali per la cooperazione scientifica.
(18)
Il programma quadro dovrebbe contribuire all’allargamento dell’Unione offrendo sostegno scientifico e tecnologico ai paesi candidati ai fini dell’attuazione dell’acquis dell’Unione e della loro integrazione nello Spazio europeo della ricerca.
(19)
La comunicazione della Commissione del 26 marzo 2009 relativa alla non proliferazione nucleare riconosce il ruolo del JRC nel campo della ricerca e della formazione sulla sicurezza nucleare.
(20)
È inoltre opportuno adottare misure atte a prevenire le irregolarità e le frodi e a recuperare fondi perduti, indebitamente versati o non correttamente utilizzati ai sensi del regolamento (CE, Euratom) n. 2988/95 del Consiglio, del 18 dicembre 1995, relativo alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee (7), del regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96 del Consiglio, dell’11 novembre 1996, relativo ai controlli e alle verifiche sul posto effettuati dalla Commissione ai fini della tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee contro le frodi e altre irregolarità (8), e del regolamento (Euratom) n. 1074/1999 del Consiglio, del 25 maggio 1999, relativo alle indagini svolte dall’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) (9),
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Adozione del programma quadro
Per il periodo dal 1o gennaio 2012 al 31 dicembre 2013 è adottato un programma quadro pluriennale per le attività di ricerca e formazione nel settore nucleare (il «programma quadro»).
Articolo 2
Obiettivi
1. Il programma quadro persegue gli obiettivi di carattere generale stabiliti all’articolo 1 e all’articolo 2, lettera a), del trattato con particolare attenzione alla sicurezza e alla protezione nucleari e alla radioprotezione e contribuisce alla creazione dell’Unione dell’innovazione fondata sullo Spazio europeo della ricerca.
2. Il programma quadro comprende le attività della Comunità in materia di ricerca, sviluppo tecnologico, cooperazione internazionale, diffusione delle informazioni tecniche e valorizzazione, nonché di formazione, e si articola attorno a due programmi specifici.
3. Il primo programma specifico verte sulle seguenti azioni indirette:
a)
ricerca sull’energia da fusione, con l’obiettivo di sviluppare la tecnologia che consenta di ottenere una sorgente di energia sicura, sostenibile, rispettosa dell’ambiente ed efficiente sotto il profilo economico;
b)
fissione nucleare, sicurezza e radioprotezione, con l’obiettivo di potenziare la sicurezza della fissione nucleare e delle altre applicazioni delle radiazioni nell’industria, in medicina e in una migliore gestione dei rifiuti radioattivi.
4. Il secondo programma specifico verte sulle attività dirette di ricerca del Centro comune di ricerca (JRC) nel settore della gestione dei rifiuti nucleari, dell’impatto ambientale, della sicurezza e della protezione.
5. Gli obiettivi e gli orientamenti generali dei due programmi specifici sono precisati nell’allegato I.
Articolo 3
Importo massimo e quote assegnate a ciascun programma specifico
L’importo massimo per l’esecuzione del programma quadro è pari a 2 560 270 000 EUR. Tale importo sarà ripartito come segue:
a)
per il programma specifico di cui all’articolo 2, paragrafo 3, da realizzare mediante azioni indirette:
-
ricerca sull’energia da fusione
2 208 809 000 EUR (10),
-
fissione nucleare, sicurezza e radioprotezione
118 245 000 EUR;
b)
per il programma specifico di cui all’articolo 2, paragrafo 4, da realizzare mediante azioni dirette:
-
attività nucleari del JRC
233 216 000 EUR.
Le modalità della partecipazione finanziaria della Comunità al programma quadro figurano nell’allegato II.
Articolo 4
Tutela degli interessi finanziari dell’Unione
Per le azioni comunitarie finanziate in base alla presente decisione, i regolamenti (CE, Euratom) n. 2988/95 e (Euratom, CE) n. 2185/96 si applicano a qualsiasi violazione di una delle disposizioni del diritto dell’Unione, compreso l’inadempimento di un’obbligazione contrattuale assunta in base al programma quadro e risultante da un atto o da un’omissione di un operatore economico, che ha o avrebbe l’effetto di pregiudicare il bilancio generale dell’Unione europea o un bilancio gestito dalla stessa, con una voce di spesa ingiustificata.
Articolo 5
Principi etici fondamentali
Tutte le attività di ricerca svolte nell’ambito del programma quadro sono realizzate nel rispetto dei principi etici fondamentali.
Articolo 6
Monitoraggio, valutazione e revisione
1. La Commissione controlla costantemente e sistematicamente l’attuazione del programma quadro e dei suoi programmi specifici e riferisce e divulga periodicamente i risultati di tale controllo. All’inizio del 2013 è presentata al Consiglio una relazione di monitoraggio specifica dedicata all’attuazione delle attività di sicurezza e protezione nucleari del programma quadro.
2. Non appena completata l’attuazione del programma quadro, entro il 31 dicembre 2015 la Commissione affiderà a esperti indipendenti l’incarico di effettuare una valutazione esterna delle motivazioni, dell’attuazione e dei risultati del programma. La Commissione comunicherà le conclusioni della valutazione, corredate delle proprie osservazioni, al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni.
Articolo 7
Entrata in vigore
La presente decisione entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Fatto a Bruxelles, il 19 dicembre 2011

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