Document ID: 32013R0251

REGOLAMENTO (UE) N. 251/2013 DELLA COMMISSIONE
del 22 marzo 2013
che modifica gli allegati II e III del regolamento (CE) n. 396/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i livelli massimi di residui di aminopiralid, bifenazato, captano, fluazinam, fluopicolide, folpet, kresoxim-metile, penthiopyrad, proquinazid, piridato e tembotrione in o su determinati prodotti
(Testo rilevante ai fini del SEE)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
visto il regolamento (CE) n. 396/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 febbraio 2005, concernente i livelli massimi di residui di antiparassitari nei o sui prodotti alimentari e mangimi di origine vegetale e animale e che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio (1), in particolare l'articolo 14, paragrafo 1, lettera a),
considerando quanto segue:
(1)
Per le sostanze bifenazato, captano, dimetoato, folpet, iprodione, kresoxim-metile, pimetrozina e piridato sono stati fissati livelli massimi di residui (LMR) nell'allegato II e nell'allegato III, parte B, del regolamento (CE) n. 396/2005. Per le sostanze aminopiralid, fluazinam, fluopicolide, proquinazid e tembotrione sono stati fissati LMR nell'allegato III, parte A, del regolamento (CE) n. 396/2005. Negli allegati II e III di tale regolamento non è stato fissato alcun LMR specifico per la sostanza penthiopyrad, che non è inclusa neanche nell'allegato IV e quindi si applica il valore di base di 0,01 mg/kg.
(2)
Nel quadro di una procedura di autorizzazione dell'impiego di un prodotto fitosanitario contenente la sostanza attiva aminopiralid sui semi di colza è stata presentata una domanda di modifica degli attuali LMR, in conformità all'articolo 6, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 396/2005.
(3)
Per quanto riguarda il bifenazato, una domanda analoga è stata presentata per gli agrumi, le pomacee, le drupacee, le uve da tavola e da vino, il luppolo, le fragole, i pomodori, i peperoni, le melanzane e le cucurbitacee (con buccia non commestibile). Riguardo al captano, è stata presentata una domanda per i pomodori. Riguardo al dimetoato, è stata presentata una domanda per le olive da tavola e le olive da olio. Riguardo al fluazinam, è stata presentata una domanda per le mele. Riguardo al fluopicolide, è stata presentata una domanda per le lattughe e altre insalate, gli spinaci e simili (foglie) e le erbe fresche. Riguardo al folpet, è stata presentata una domanda per le more di rovo, i lamponi, il ribes a grappoli e l'uva spina. Riguardo all'iprodione, è stata presentata una domanda per i sedani-rapa. Riguardo al kresoxim-metile, è stata presentata una domanda per l'orzo, la segale e il frumento. Riguardo al proquinazid, è stata presentata una domanda per i pomodori, le melanzane e le cucurbitacee (con buccia commestibile). Riguardo alla pimetrozina, è stata presentata una domanda per la dolcetta e i fagioli (con baccello). Riguardo al piridato, è stata presentata una domanda per le foglie di aneto. Riguardo al tembotrione, è stata presentata una domanda per i reni e il fegato di bovini e suini, in considerazione dei livelli di residui nei mangimi dovuti all'impiego del tembotrione sul granturco.
(4)
In conformità all'articolo 6, paragrafi 2 e 4, del regolamento (CE) n. 396/2005, è stata presentata una domanda per l'impiego di fluopicolide su carote, ravanelli e barbabietole da zucchero. Il richiedente sostiene che l'impiego autorizzato del fluopicolide su questi prodotti negli Stati Uniti determina residui che superano l'LMR autorizzato dal regolamento (CE) n. 396/2005 e che quindi sono necessari LMR più elevati per evitare di creare ostacoli commerciali all'importazione di tali prodotti.
(5)
Per quanto riguarda il penthiopyrad, è stata presentata una domanda a norma dell'articolo 6, paragrafi 1 e 4, del regolamento (CE) n. 396/2005 in vista della fissazione di LMR per le frutta a guscio (eccetto le noci di cocco e i pinoli), le pomacee, ciliege, pesche, prugne, fragole, ortaggi a radice e tubero, agli, cipolle, scalogni, cipolline, pomodori, peperoni, melanzane, cucurbitacee, mais dolce, cavoli a infiorescenza, cavoli cappucci, cavoli cinesi, lattughe e altre insalate, comprese le brassicacee, spinaci e simili (foglie), cerfoglio, foglie di prezzemolo, fagioli (con e senza baccello), piselli (con e senza baccello), cardi, sedani, finocchi, rabarbaro, porri, legumi da granella, semi di arachide, semi di girasole, semi di colza, semi di soia, semi di cotone, orzo, mais, avena, segale, sorgo, frumento, barbabietole da zucchero e prodotti di origine animale, in considerazione dei livelli di residui nei mangimi. Il richiedente sostiene che l'impiego autorizzato di questa sostanza sui prodotti sopramenzionati negli Stati Uniti e in Canada comporta residui che superano gli LMR fissati nel regolamento (CE) n. 396/2005 e che gli LMR richiesti consentiranno di conciliare gli impieghi previsti nell'Unione europea e quelli autorizzati negli Stati Uniti e in Canada. Per evitare di creare ostacoli commerciali all'importazione di tali prodotti è necessario fissare LMR più elevati.
(6)
A norma dell'articolo 8 del regolamento (CE) n. 396/2005, queste domande sono state valutate dagli Stati membri interessati e le relazioni di valutazione sono state trasmesse alla Commissione.
(7)
L'Autorità europea per la sicurezza alimentare, di seguito denominata "l'Autorità", ha esaminato le domande e le relazioni di valutazione, in particolare i rischi per i consumatori e, se del caso, per gli animali ed ha emesso pareri motivati sugli LMR proposti (2). Essa ha trasmesso tali pareri alla Commissione e agli Stati membri e li ha resi disponibili al pubblico.
(8)
L'Autorità ha concluso nei suoi pareri motivati che per quanto riguarda l'impiego del dimetoato sulle olive da tavola e sulle olive per olio, la valutazione dei rischi effettuata per poter formulare il parere motivato va considerata provvisoria e può sottovalutare il rischio effettivo per i consumatori, dato che la valutazione finale dei rischi non è ancora stata presentata. Riguardo all'impiego dell'iprodione sui sedani-rapa, l'Autorità ha evidenziato le lacune degli studi sul metabolismo delle piante. Riguardo all'impiego della sostanza penthiopyrad sui cavoli cinesi e sulla scarola, l'Autorità non raccomanda di fissare gli LMR proposti, poiché non possono essere esclusi rischi per i consumatori. Inoltre, sono state effettuate prove su colture geneticamente modificate per determinare i livelli di residui su mais, semi di colza, cotone, girasole e soia. Il richiedente deve confermare che il metabolismo del penthiopyrad nelle colture geneticamente modificate avvenga in modo uguale a quello nelle colture convenzionali corrispondenti. Per quanto riguarda l'impiego della pimetrozina sulla dolcetta e sui fagioli (con baccello), l'Autorità ha concluso che i dati presentati non erano sufficienti per fissare un nuovo LMR. È quindi opportuno che gli LMR vigenti rimangano invariati.
(9)
Per quanto riguarda tutte le altre domande, l'Autorità ha concluso che tutte le prescrizioni relative ai dati erano soddisfatte e che, sulla base di una valutazione dell'esposizione dei consumatori effettuata per 27 gruppi specifici di consumatori europei, le modifiche degli LMR richieste erano accettabili dal punto di vista della sicurezza dei consumatori. L'Autorità ha tenuto conto delle informazioni più recenti sulle proprietà tossicologiche delle sostanze. Né l'esposizione nell'arco della vita a queste sostanze attraverso il consumo di tutti i prodotti alimentari che possono contenerle, né l'esposizione a breve termine dovuta a un consumo eccessivo dei prodotti in questione indicano un rischio di superamento della dose giornaliera ammissibile (DGA) o della dose acuta di riferimento (DAR).
(10)
Sulla base dei pareri motivati dell'Autorità e tenendo conto dei fattori rivelanti nella materia in esame, le opportune modifiche degli LMR sono conformi alle disposizioni dell'articolo 14, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 396/2005.
(11)
Occorre pertanto modificare di conseguenza il regolamento (CE) n. 396/2005.
(12)
Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali e ad esse non si sono opposti né il Parlamento europeo né il Consiglio,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Gli allegati II e III del regolamento (CE) n. 396/2005 sono modificati conformemente all'allegato del presente regolamento.
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 22 marzo 2013

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