Document ID: 32011D0226

DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 7 aprile 2011
che proroga il periodo transitorio relativo all’acquisto di terreni agricoli in Lettonia
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2011/226/UE)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato di adesione della Repubblica ceca, dell’Estonia, di Cipro, della Lettonia, della Lituania, dell’Ungheria, di Malta, della Polonia, della Slovenia e della Slovacchia,
visto l’atto di adesione della Repubblica ceca, dell’Estonia, di Cipro, della Lettonia, della Lituania, dell’Ungheria, di Malta, della Polonia, della Slovenia e della Slovacchia, in particolare l’allegato VIII, capitolo 3,
vista la richiesta presentata dalla Lettonia,
considerando quanto segue:
(1)
L’atto di adesione del 2003 prevede che la Lettonia possa mantenere in vigore, alle condizioni in esso definite, e durante un periodo di sette anni a decorrere dalla data di adesione, vale a dire fino al 30 aprile 2011, i divieti relativi all’acquisto di terreni agricoli da parte di persone fisiche e giuridiche di altri Stati membri dell’Unione europea che non sono stabilite, né registrate, e che non hanno né una succursale, né un’agenzia in Lettonia. Si tratta di un’eccezione provvisoria alla libertà di circolazione dei capitali come è garantita dagli articoli da 63 a 66 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea. Questo periodo transitorio può essere prorogato una volta al massimo per tre anni.
(2)
Il 6 dicembre 2010 la Lettonia ha richiesto di prorogare di tre anni il periodo transitorio relativo all’acquisizione di terreni agricoli.
(3)
La ragione principale del periodo transitorio è costituita dall’esigenza di salvaguardare le condizioni socioeconomiche in cui sono esercitate le attività agricole, successivamente all’introduzione del mercato unico e alla transizione della Lettonia alla politica agricola comune. In particolare, esso intende rispondere alle preoccupazioni sollevate relativamente all’impatto potenziale sul settore agricolo della liberalizzazione dell’acquisto di terreno agricolo dovuto alle sostanziali differenze iniziali nei prezzi dei terreni agricoli e dei redditi agricoli ungheresi rispetto a quelli esistenti in Belgio, Danimarca, Germania, Irlanda, Grecia, Spagna, Francia, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Austria, Portogallo, Finlandia, Svezia e Regno Unito (in prosieguo l’UE-15). Il periodo transitorio era anche destinato a facilitare il processo di restituzione e di privatizzazione dei terreni agricoli agli agricoltori e la Commissione, nella sua relazione del 16 luglio 2008«Riesame delle misure transitorie per l’acquisizione di proprietà agricole di cui al trattato di adesione del 2003» (in prosieguo «la relazione intermedia del 2008») aveva già sottolineato l’importanza di completare la summenzionata riforma agricola entro il periodo transitorio previsto (1).
(4)
Secondo i dati forniti da Eurostat i prezzi dei terreni agricoli in Lettonia sono inferiori rispetto ai prezzi agricoli nell’UE. La convergenza completa dei prezzi dei terreni agricoli non era affatto attesa, né costituisce una condizione necessaria per la fine del periodo di transizione. Ciononostante le differenze riscontrabili nei prezzi vigenti in Lettonia e nell’UE-15 sono tali da poter ancora perturbare la progressività del processo di convergenza dei prezzi.
(5)
Analogamente ai livelli dei prezzi dei terreni agricoli i dati di Eurostat dimostrano che ancora persiste la differenza nel PIL pro capite misurato in standard di potere d’acquisto in Lettonia rispetto all’UE-15. Quindi i vigenti prezzi dei terreni agricoli in Lettonia sono elevati per i cittadini lettoni residenti in rapporto al loro potere d’acquisto.
(6)
Persiste la scarsa competitività del settore agricolo lettone comparata al settore agricolo nell’EU-15 ed il problema è aggravato anche dalle difficoltà d’accesso alle risorse finanziarie e dai tassi di interesse elevati applicati ai crediti commerciali per l’acquisto del terreno agricolo (15 % l’anno nel 2009, secondo i dati forniti dalle autorità lettoni).
(7)
Inoltre, secondo i dati forniti dalle autorità lettoni, elaborati dal servizio agricolo statale lettone alla data del 1o gennaio 2010, i terreni agricoli costituiscono il 37,7 % del territorio complessivo del paese, di cui il 45,8 % è costituito da foreste. Nel 2007 il 62 % del terreno agricolo era di proprietà degli agricoltori e il 26,6 % era dato in affitto. Mentre il terreno agricolo in Lettonia è già nella maggior parte dei casi in mani private, devono ancora essere completati il processo di restituzione dei diritti di proprietà e la riforma del territorio nelle aree rurali.
(8)
La mancanza di chiarezza relativamente ai diritti di proprietà impedisce inevitabilmente le vendite di terreno e il consolidamento della proprietà agricola. La frammentazione delle terre, a sua volta, contribuisce ulteriormente a una scarsa competitività e comporta aziende agricole meno orientate al mercato. In questo contesto, i dati provenienti da Eurostat dimostrano che sebbene il graduale consolidamento del territorio sia in itinere e la media dei terreni agricoli coltivati per azienda in Lettonia sia aumentata da 10 a 16 ettari per azienda dal 2001 al 2007, essa è ancora inferiore rispetto ad altri Stati membri dell’Unione europea, come Danimarca, Germania e Svezia, dove questa media è pari a 60, 46 e 43 ettari rispettivamente nel 2007.
(9)
La recente crisi economica e finanziaria globale ha avuto anche un impatto negativo sull’economia della Lettonia. La mancanza di domanda che ha fatto seguito a una netta riduzione nei prezzi d’acquisto per i prodotti agricoli, nel momento in cui i prezzi delle materie prime sono rimasti al livello elevato del 2008 ha aggravato ulteriormente la posizione già svantaggiata degli agricoltori della Lettonia rispetto agli agricoltori dell’UE-15.
(10)
In questo contesto, ci si può attendere, seguendo l’esempio delle autorità lettoni, che la revoca delle restrizioni alla data del 1o maggio 2011 comporti un aumento dei prezzi dei terreni agricoli lettoni. Pertanto esiste il pericolo di gravi perturbazioni sul mercato dei terreni agricoli lettoni, una volta scaduto il periodo transitorio.
(11)
Dovrebbe pertanto essere concessa una proroga triennale del periodo transitorio di cui all’allegato VIII, capo 3, dell’atto di adesione del 2003.
(12)
Per preparare completamente il mercato alla liberalizzazione resta cruciale, anche in presenza di circostanze economiche avverse, continuare il miglioramento di taluni fattori come le facilitazioni creditizie e assicurative per gli agricoltori e il completamento della riforma agricola strutturale durante il periodo transitorio, come già sottolineato nella relazione intermedia del 2008.
(13)
Giacché il mercato unico aperto è sempre stato il nocciolo della prosperità economica dell’Europa, un aumento dell’afflusso di capitale straniero avrebbe potenziali benefici anche per il mercato agricolo in Lettonia. Come sottolineato nella relazione intermedia del 2008, gli investimenti stranieri in agricoltura avrebbero un notevole impatto a lungo termine sul conferimento del capitale e del know-how necessari, sul funzionamento dei mercati fondiari e sulla produttività agricola. La progressiva diminuzione delle restrizioni alla proprietà estera nel corso del periodo transitorio contribuirebbe anche alla preparazione del mercato alla completa liberalizzazione.
(14)
Per fini di certezza giuridica e per evitare un vuoto normativo nell’ordinamento giuridico nazionale della Lettonia successivo alla fine del vigente periodo transitorio, la presente decisione entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Il periodo transitorio relativo all’acquisto di terreni agricoli in Lettonia di cui all’allegato VIII, capo 3, dell’atto di adesione del 2003 è prorogato fino al 30 aprile 2014.
Articolo 2
La presente decisione entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Fatto a Bruxelles, il 7 aprile 2011.

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