Document ID: 32001D0085

Decisione della Commissione
del 20 settembre 2000
che autorizza la concessione da parte della Francia di aiuti per gli anni 1997, 1998 e 1999 a favore dell'industria carboniera
[notificata con il numero C(2000) 2957]
(Il testo in lingua francese è il solo facente fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2001/85/CECA)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio,
vista la decisione n. 3632/93/CECA della Commissione, del 28 dicembre 1993, relativa al regime comunitario degli interventi degli Stati membri a favore dell'industria carboniera(1), in particolare l'articolo 2, paragrafo 1,
vista la decisione 95/465/CECA della Commissione, del 19 luglio 1995, che esprime un parere favorevole alla riduzione d'attività nell'industria carboniera francese(2),
considerando quanto segue:
I
(1) Con lettere del 31 luglio 1997, del 13 agosto 1998 e del 10 maggio 1999 la Francia, in conformità dell'articolo 9, paragrafo 1, della decisione n. 3632/93/CECA, ha comunicato alla Commissione gli interventi finanziari che prevedeva di accordare all'industria carboniera per gli anni 1997, 1998 e 1999.
(2) I servizi della Commissione hanno constatato che gli aiuti notificati dalla Francia, costituiti da sovvenzioni dirette provenienti dal bilancio generale dello Stato e da dotazioni di capitale provenienti da un conto speciale del Tesoro, non consentivano di coprire le perdite di esercizio per la produzione corrente. Da una nota delle autorità francesi, datata 25 marzo 1998, risulta che il conguaglio delle perdite per la produzione corrente è stato coperto da prestiti emessi dall'impresa Charbonnages de France sui mercati finanziari.
(3) Nella lettera di costituzione in mora inviata alla Francia, datata 26 luglio 1999(3), la Commissione ha fatto valere che le condizioni di emissione di tali prestiti e i legami diretti tra Charbonnages de France e lo Stato francese implicavano la tacita garanzia dello Stato francese sui prestiti emessi dall'impresa. La lettera di costituzione in mora indicava testualmente che: "la situazione finanziaria dell'impresa Charbonnages de France non le consente di ricorrere al credito sul mercato finanziario in condizioni di diritto comune senza la garanzia almeno tacita dello Stato. Nel 2005 l'impresa Charbonnages de France ha previsto l'arresto di tutte le sue attività di estrazione. A tale data, non solo è poco probabile che essa abbia rimborsato i prestiti attualmente in corso, ma ne avrà eventualmente emessi altri, sia perché l'attività estrattiva è strutturalmente deficitaria sia per garantire il rimborso dei prestiti precedenti". La Commissione ha di conseguenza considerato che tali prestiti costituivano aiuti di Stato ai sensi dell'articolo 1 della decisione n. 3632/93/CECA.
(4) La Francia ha confermato la posizione della Commissione in una lettera datata 26 ottobre 1999, che rispondeva alla lettera di costituzione in mora del 26 luglio 1999, nella quale indicava espressamente che i prestiti emessi da Charbonnages de France possono essere considerati emessi per conto dello Stato francese. Vari elementi convergenti suggeriscono d'altronde l'esistenza di una garanzia implicita dello Stato francese per i prestiti emessi da Charbonnages de France, e in particolare il fatto che, come le autorità francesi indicano nella lettera del 26 ottobre 1999, "lo statuto di ente pubblico di CDF (Charbonnages de France), implica che all'atto del suo scioglimento i suoi diritti e i suoi obblighi saranno devoluti allo Stato; lo Stato francese pertanto si assumerà i debiti dell'impresa all'atto dello scioglimento di essa, consecutivo alla fine dello sfruttamento minerario, previsto per il 2005".
(5) La Commissione conclude che la parte dei prestiti emessi da Charbonnages de France, destinata al conguaglio delle perdite di esercizio per il 1997, il 1998 e il 1999 non coperte da sovvenzioni dirette e dotazioni di capitale, costituisce un aiuto ai sensi dell'articolo 1 della decisione n. 3632/93/CECA.
(6) Tenuto conto di quanto precede e in base alle informazioni fornite dalla Francia, la Commissione, a norma della decisione n. 3632/93/CECA, si pronuncia in merito alle seguenti misure finanziarie:
a) per il 1997:
- un aiuto alla riduzione d'attività, per un importo massimo di 2489 milioni di FRF, per la copertura delle perdite di esercizio,
- un aiuto alla copertura di oneri eccezionali, per un importo massimo di 3869 milioni di FRF;
b) per il 1998:
- un aiuto alla riduzione d'attività, per un importo massimo di 2578 milioni di FRF, per la copertura delle perdite di esercizio,
- un aiuto alla copertura di oneri eccezionali, per un importo massimo di 4059 milioni di FRF;
c) per il 1999:
- un aiuto alla riduzione d'attività, per un importo massimo di 2369 milioni di FRF, per la copertura delle perdite di esercizio,
- un aiuto alla copertura di oneri eccezionali, per un importo massimo di 4135 milioni di FRF.
(7) Le misure finanziarie previste dalla Francia a favore dell'industria carboniera sono disciplinate dall'articolo 1 della decisione n. 3632/93/CECA e, a norma dell'articolo 9, devono essere approvate dalla Commissione la quale delibera in funzione degli obiettivi e dei criteri generali di cui all'articolo 2 e dei criteri specifici di cui agli articoli 4 e 5 di detta decisione. Nel suo esame la Commissione valuta, a norma dell'articolo 9, paragrafo 6, di detta decisione, la conformità delle misure ai piani di riduzione d'attività che sono stati oggetto di un parere favorevole da parte della Commissione.
II
(8) Gli importi di 2489, 2578 e 2369 milioni di FRF che la Francia prevede di accordare all'industria carboniera a norma dell'articolo 4 della decisione n. 3632/93/CECA, rispettivamente per il 1997, il 1998 e il 1999 hanno l'obiettivo di compensare lo scarto fra i costi di produzione e il prezzo di vendita del carbone, risultante dal libero consentimento delle parti contraenti e tenendo conto delle condizioni prevalenti nel mercato mondiale per carbone di qualità simile proveniente da paesi terzi. Tali aiuti rientrano nel piano di riduzione dell'attività dell'impresa che prevede l'abbandono totale dell'attività per il 2005. Tenuto conto delle conseguenze sociali e regionali eccezionali derivanti dalla riduzione di attività dell'impresa il governo francese, d'accordo con le parti sociali, ha deciso di scaglionare le chiusure fino al 2005.
(9) Benché la produzione di carbone sia stata ridotta, passando da 5,361 milioni di tec(4) nel 1997 a 3,673 milioni di tec nel 1999, una diminuzione pari al 30 %, la Commissione rileva che nel corso di tale periodo l'importo degli aiuti è rimasto relativamente stabile. La diminuzione dei prezzi del carbone sui mercati internazionali e l'aumento dei costi di produzione - passati da 825 FRF per tec nel 1997 a 975 FRF per tec nel 1999 - hanno neutralizzato l'effetto della riduzione del volume di produzione sul livello dell'importo globale degli aiuti. Tale evoluzione dei costi estrattivi conferma la decisione presa dalla Francia di porre termine alle attività minerarie entro il 2005.
(10) Conformemente all'articolo 3, paragrafo 1, della detta decisione, la Commissione ha verificato per gli esercizi 1997 e 1998 che l'aiuto notificato per tonnellata non ecceda per ciascuna unità produttiva il divario tra il costo di produzione e le entrate reali. Per l'esercizio 1999 ha verificato che l'aiuto notificato per tonnellata non ecceda per ciascuna unità produttiva il divario tra il costo di produzione e le entrate prevedibili.
(11) La Commissione ha inoltre esaminato se, come previsto dall'articolo 2, paragrafo 2, della decisione n. 3632/93/CECA, gli aiuti proposti dalla Francia siano stati iscritti nei bilanci pubblici, nazionali, regionali o locali degli stati membri o si inseriscano in meccanismi strettamente equivalenti. Le sovvenzioni dirette provenienti dal bilancio generale dello Stato e le dotazioni di capitale provenienti da un conto speciale del Tesoro rispondono ai requisiti fissati dall'articolo 2, paragrafo 2, della decisione n. 3632/93/CECA. Per quanto concerne i prestiti emessi da Charbonnages de France, la Francia, nella lettera del 26 ottobre 1999, ha comunicato alla Commissione che, a decorrere dal 2000, lo Stato francese si sarebbe assunto l'onere degli interessi di tali prestiti. Per il 1998 e il 1999 detti interessi sono stati compensati dai prestiti emessi in tali anni. Ai sensi del considerando 7 del punto III di tale decisione, infatti, l'obbligo imposto dall'articolo 2, paragrafo 2, è inteso a offrire le migliori garanzie sotto il profilo della trasparenza dei sistemi di aiuto. Si può considerare che l'iscrizione al bilancio degli interessi dovuti per il 2000 soddisfi a tale obiettivo, in quanto gli interessi costituiscono l'accessorio dell'importo dei prestiti. Se gli interessi dei prestiti vengono iscritti a bilancio, pertanto, l'importo stesso dei prestiti soddisfa ipso facto all'obiettivo di trasparenza degli aiuti di cui all'articolo 2, paragrafo 2, della decisione n. 3632/93/CECA.
(12) Conformemente all'articolo 2, paragrafo 1, secondo trattino, tali aiuti contribuiscono a risolvere i problemi sociali e regionali connessi alla riduzione, totale o parziale, dell'attività di unità produttive.
(13) Con riserva di un importo di 35 milioni di FRF per il 1997 e di 45 milioni di FRF tanto per il 1998 che per il 1999, e in base alle informazioni fornite dalla Francia, gli aiuti previsti per tali anni sono compatibili con gli obiettivi della decisione n. 3632/93/CECA e con il buon funzionamento del mercato comune. La Commissione deciderà ulteriormente quanto alle somme residue di 35 milioni di FRF per il 1997 e di 45 milioni di FRF per il 1998 e il 1999, fondandosi sulle risposte comunicate dalla Francia alle domande fatte nella lettera di costituzione in mora della Commissione, del 9 febbraio 1999, inviata nel contesto della denuncia n. 97/4717, del 26 agosto 1997, sporta contro Charbonnages de France da cinque imprese francesi, fra cui l'impresa Thion e Cie.
(14) La presente decisione non pregiudica la decisione che la Commissione potrebbe essere indotta a prendere dopo esame delle denuncie sporte contro Charbonnages de France nel contesto del mercato del carbone e più specialmente della denuncia di Cokes de Drocourt SA.
III
(15) Gli aiuti di 3869, 4059 e 4135 milioni di FRF che la Francia prevede di concedere all'industria carboniera rispettivamente per il 1997, il 1998 e il 1999, sono destinati a coprire gli oneri eccezionali derivanti dall'ammodernamento, dalla razionalizzazione e dalla ristrutturazione dell'industria carboniera e non connessi con la produzione corrente (oneri residui).
(16) Conformemente all'articolo 5 della decisione n. 3632/93/CECA, questi aiuti coprono oneri menzionati esplicitamente all'allegato della decisione, e cioè:
- rispettivamente per un importo massimo di 631, 731, e 837 milioni di FRF, i pagamenti di prestazioni sociali per il 1997, il 1998 e il 1999, dovute per il pensionamento di lavoratori prima che abbiano raggiunto l'età pensionabile legale,
- rispettivamente per un importo massimo di 154, 244 e 157 milioni di FRF, le altre spese eccezionali relative al 1997, il 1998 e il 1999, a favore dei lavoratori licenziati a seguito di operazioni di ristrutturazione e razionalizzazione,
- rispettivamente per un importo massimo di 47, 67 e 86 milioni di FRF, gli oneri residui relativi al 1997, al 1998 e al 1999, risultanti da disposizioni fiscali, legali o amministrative,
- rispettivamente per un importo massimo di 143, 198 e 246 milioni di FRF, i lavori supplementari richiesti da operazioni di ristrutturazione per il 1997, il 1998 e il 1999,
- rispettivamente per un importo massimo di 10, 7 e 12 milioni di FRF gli oneri residui relativi al 1997, al 1998 e al 1999, imputabili a siti di estrazione precedentemente in servizio,
- rispettivamente per un importo massimo di 73, 45 e 45 milioni di FRF, il deprezzamento intrinseco eccezionale relativo al 1997, al 1998 e al 1999, risultante dalla ristrutturazione dell'industria,
- rispettivamente per un importo massimo di 2811, 2767 e 2752 milioni di FRF l'incremento dei costi per il 1997, il 1998 e il 1999, risultante dalla diminuzione, dovuta alla ristrutturazione, del numero di contribuenti, nonché dei contributi destinati, al di fuori del sistema legale, alla copertura degli oneri sociali.
(17) Conformemente all'articolo 5, paragrafo 1, della decisione n. 3632/93/CECA questi aiuti possono essere considerati compatibili con il mercato comune se il loro importo non supera i costi che risultano o sono risultati dall'ammodernamento, dalla razionalizzazione e dall'industrializzazione dell'industria carboniera e che non sono connessi con la produzione corrente. Dopo la verifica dei dati comunicati, la Commissione constata che questa condizione è soddisfatta. Tenuto conto di quanto precede e in base alle informazioni fornite dalla Francia, gli aiuti previsti per gli anni 1997, 1998 e 1999 sono compatibili con gli obiettivi della decisione n. 3632/93/CECA e con il buon funzionamento del mercato comune.
IV
(18) Conformemente all'articolo 3, paragrafo 1, secondo trattino, e all'articolo 9, paragrafi 2 e 3, della decisione n. 3632/93/CECA, la Commissione deve verificare che gli aiuti autorizzati per la produzione corrente rispondano esclusivamente ai fini enunciati all'articolo 4 della decisione. A tal fine deve essere informata degli importi e del sistema di ripartizione dei versamenti per il 1999,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La Francia è autorizzata ad adottare per il 1997 le seguenti misure a favore dell'industria carboniera:
a) un aiuto per la riduzione d'attività, per un importo massimo di 2454 milioni di FRF, destinato a coprire le perdite di esercizio. La Commissione si riserva di decidere in un secondo momento in merito al saldo residuo di 35 milioni di FRF;
b) un aiuto per la copertura degli oneri eccezionali, per un importo massimo di 3869 milioni di FRF.
Articolo 2
La Francia è autorizzata ad adottare per il 1998 le seguenti misure a favore dell'industria carboniera:
a) un aiuto per la riduzione d'attività, per un importo massimo di 2533 milioni di FRF, destinato a coprire le perdite di esercizio. La Commissione si riserva di decidere in un secondo momento in merito al saldo residuo di 45 milioni di FRF;
b) un aiuto per la copertura degli oneri eccezionali, per un importo massimo di 4059 milioni di FRF.
Articolo 3
La Francia è autorizzata ad adottare per il 1999 le seguenti misure a favore dell'industria carboniera:
a) un aiuto per la riduzione d'attività, per un importo massimo di 2324 milioni di FRF, destinato a coprire le perdite di esercizio. La Commissione si riserva di decidere in un secondo momento in merito al saldo residuo di 45 milioni di FRF;
b) un aiuto per la copertura degli oneri eccezionali, per un importo massimo di 4135 milioni di FRF.
Articolo 4
La Francia comunica, entro il 30 settembre 2000, gli importi degli aiuti effettivamente versati a titolo della presente decisione per l'anno 1999.
Articolo 5
La Repubblica francese è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 20 settembre 2000.

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