Document ID: 31989D0153

DECISIONE DELLA COMMISSIONE. del 13 febbraio 1989 relativa alla correlazione dei campioni, prelevati ai fini della ricerca dei residui, con gli animali ed allevamenti d'origine (89/153/CEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
vista la direttiva 85/358/CEE del Consiglio, del 16 luglio 1985, che completa la direttiva 81/602/CEE concernente il divieto di talune sostanze ad azione armonica e delle sostanze ad azione tireostatica (1), modificata da ultimo dalla direttiva 88/146/CEE (2), in particolare l'articolo 6,
vista la direttiva 86/469/CEE del Consiglio, del 16 settembre 1986, relativa alla ricerca di residui negli animali e nelle carni fresche (3), in particolare l'articolo 9,
considerando che, a norma dell'articolo 6, paragrafo 1, lettera a) della direttiva 85/358/CEE e dell'articolo 9, paragrafo 1, lettera a) della direttiva 86/469/CEE, spetta alla Commissione stabilire, conformemente all'articolo 10 della direttiva 85/358/CEE e all'articolo 15 della direttiva 86/469/CEE, quali siano le informazioni necessarie per identificare un animale d'azienda e il suo allevamento di origine, qualora tali informazioni siano richieste dalle autorità competenti in seguito ai risultati di esami di campioni ufficiali;
considerando che, affinché tali informazioni possano essere ottenute per ogni animale d'azienda, è indispensabile che tutti gli animali d'azienda siano identificati quando lasciano l'allevamento ; che i metodi di identificazione degli animali d'azienda e i rispettivi allevamenti debbono essere decisi dalle autorità competenti sulla base dei metodi esistenti ; che i proprietari o i responsabili degli animali d'azienda debbono essere tenuti a comunicare alle autorità competenti, su richiesta di queste ultime, informazioni particolareggiate sul movimenti degli animali al loro ingresso o alla loro uscita dagli allevamenti ; che anche le persone che si occupano del trasporto, del commercio e della macellazione degli animali debbono essere tenuti a comunicare alle autorità competenti, su richiesta di queste ultime, informazioni particolareggiate sui movimenti degli animali da essi trasportati, commercializzati o macellati;
considerando che ogni Stato membro deve informare gli altri Stati membri e la Commissione dei metodi adottati affinché gli animali d'azienda possano essere identificati e rintracciati;
considerando che tutte le informazioni necessarie per identificare l'animale e il campione devono essere raccolte e registrate in occasione del prelievo dei campioni ; che tali informazioni devono essere mantenute in correlazione con il campione prelevato fino a quando siano resi noti i risultati degli esami di laboratorio eseguiti;
considerando che il proprietario dell'animale o la persona che lo ha in consegna deve essere tenuto, in caso di risultati positivi, a fornire tutte le informazioni supplementari occorrenti per individuare l'allevamento di origine;
considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato veterinario permanente,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. Gli Stati membri provvedono affinché: - in occasione di ogni loro trasferimento, gli animali d'azienda siano identificati in modo che l'allevamento d'origine o quello di provenienza, nonché i movimenti degli animali stessi possano essere individuati rapidamente. Spetta alle autorità competenti stabilire le misure da applicare per identificare gli animali e per individuare l'allevamento o gli allevamenti in cui essi sono stati tenuti;
- tutti i proprietari di animali o le persone aventi animali in consegna siano tenuti a fornire alle autorità competenti, su richiesta di quest'ultime, informazioni sugli animali d'azienda che entrano nell'allevamento o ne escono;
- tutte le persone che si occupano del trasporto, del commercio o della macellazione degli animali d'azienda siano in grado di fornire alle autorità competenti informazioni particolareggiate sui movimenti degli animali da esse trasportati, commercializzati o macellati.
2. Ogni Stato membro informa gli altri Stati membri e la Commissione, nell'ambito del comitato veterinario permanente istituito e entro 12 mesi dal giorno della pubblicazione della presente decisione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, sui provvedimenti adottati relativamente. ad ogni specie di animali d'azienda ai fini dell'attuazione del paragrafo 1, nonché su qualsiasi eventuale modifica successiva. di tali provvedimenti.
Articolo 2
Gli Stati membri provvedono affinché, al momento in cui vengono prelevati i campioni ufficiali dagli animali negli allevamenti o nei macelli, prima o dopo la macellazione, vengano raccolte o registrate le seguenti informazioni: (1) GU n. L 191 del 23.7.1985, pag. 46. (2) GU n. L 70 del 16.3.1988, pag. 16. (3) GU n. L 275 del 26.9.1986, pag. 36. - nome e indirizzo del proprietario dell'animale o della persona che lo ha in consegna;
- indirizzo del luogo in cui è prelevato il campione;
- specie, sesso ed età dell'animale;
- tipo e quantitativo del campione e metodo adottato per il prelievo;
- identificazione dell'animale o altri elementi che consentano l'individuazione dell'allevamento di origine dell'animale.
Tali informazioni debbono essere mantenute in correlazione con il campione prelevato fino al momento in cui vengono resi noti i risultati degli esami di laboratorio eseguiti.
Articolo 3
Qualora i risultati degli esami di laboratorio eseguiti su campioni ufficiali rivelino la necessità di ulteriori indagini o di ulteriori provvedimenti, le autorità competenti esigono dal proprietario dell'animale o dalla persona che lo ha in consegna tutte le informazioni supplementari occorrenti per individuare l'allevamento o gli allevamenti in cui l'animale è stato tenuto.
Articolo 4
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 13 febbraio 1989.

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