Document ID: 31991D0011

DECISIONE DEL CONSIGLIO del 21 dicembre 1990 che adotta un programma specifico di ricerca e di sviluppo tecnologico nel campo dei trasporti (EURET) 1990-1993 (91/11/CEE)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 130 Q, paragrafo 2,
vista la proposta della Commissione (1),
in cooperazione con il Parlamento europeo (2),
visto il parere del Comitato economico e sociale (3),
considerando che ai sensi dell'articolo 130 K del trattato l'attuazione del programma quadro è fatta mediante programmi specifici sviluppati nell'ambito di ciascuna azione;
considerando che con la decisione 87/516/Euratom, CEE (4) il Consiglio ha adottato il programma quadro delle azioni comunitarie di ricerca e di sviluppo tecnologico (1987-1991), che definisce, tra l'altro, le azioni nel campo dei trasporti;
considerando che, dopo l'adozione della decisione 90/221/Euratom, CEE (5) concernente il terzo programma quadro comunitario per le azioni di ricerca e di sviluppo tecnologico (1990-1994), è necessario proseguire l'attuazione del secondo programma quadro (1987-1991) mediante i programmi specifici previsti da quest'ultimo, come nel caso della ricerca nel settore dei trasporti (linea d'azione 2-3);
considerando che il programma quadro prevede, tra i criteri di selezione delle azioni comunitarie, quello di contribuire al rafforzamento della coesione economica e sociale della Comunità, pur rispettando l'obiettivo dell'eccellenza scientifica e tecnica;
considerando che la realizzazione del mercato interno aumenterà notevolmente la domanda di trasporti ed esigerà dall'insieme dei mezzi di trasporto che essi concorrano a soddisfare nel modo più efficiente, più economico e meno nocivo per la salute e l'ambiente l'aumento della mobilità delle merci e delle persone nella Comunità, tenendo conto delle regioni meno favorite, insulari e frontaliere;
considerando che l'innovazione tecnica può svolgere un compito essenziale ai fini della competitività e dell'efficacia dei vari mezzi di trasporto nonché della riduzione degli inconvenienti da essi provocati - soprattutto a livello di impatto ambientale globale - e del loro consumo energetico, aumentando al tempo stesso la sicurezza e che essa può inoltre contribuire a migliorare la condizione di lavoro del personale addetto a questo settore;
considerando che l'aumento del volume degli scambi e degli spostamenti potrebbe creare gravi problemi di congestione del traffico per i quali occorrerà trovare soluzioni originali orientando opportunamente la ricerca, lo sviluppo e l'innovazione tecnologica;
considerando che, in stretto contatto con gli Stati membri, la Commissione può prendere qualsiasi iniziativa utile per promuovere il coordinamento, tra gli stessi, delle loro attività di ricerca nel settore dei trasporti;
considerando che la cooperazione nel campo della ricerca consente di preparare la normalizzazione, la compatibilità o, in taluni casi, l'unificazione delle reti di trasporto, che sono caratteristiche fondamentali di un sistema più efficace e meno nocivo per l'ambiente;
considerando che è necessario coinvolgere le piccole e medie imprese (PMI), per quanto è possibile, nello sviluppo di nuove tecniche di trasporto; che occorre tener conto delle loro esigenze specifiche, fatto salvo l'obiettivo dell'eccellenza scientifica e tecnica del programma;
considerando che il programma dovrà tener conto della dimensione e dell'approccio regionale dei problemi così come dei rapporti con i paesi di transito;
considerando che la partecipazione, in condizioni adeguate, di organizzazioni e di imprese di paesi terzi in Europa, le quali abbiano concluso accordi di cooperazione scientifica e tecnica con la Comunità relativamente ad azioni di ricerca e sviluppo può contribuire a migliorare il livello tecnologico dei trasporti della Comunità;
considerando che, nell'ambito del COST, viene attuato un numero importante di azioni concertate nel settore della ricerca sui trasporti e che tali azioni completeranno le attività previste dal presente programma;
considerando che il comitato della ricerca scientifica e tecnica (CREST) è stato consultato,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: Articolo 1
È adottato, per un periodo di 3 anni a decorrere dal 21 dicembre 1990, un programma specifico di ricerca e di sviluppo tecnologico per la Comunità economica europea nel campo dei trasporti, quale è definito nell'allegato I. Articolo 2
1. L'importo stimato necessario per l'esecuzione del programma ammonta a 25 milioni di ecu, compresa la spesa per un organico di 6 persone.
2. Una ripartizione indicativa dei fondi figura nell'allegato II. Articolo 3
Le modalità di realizzazione del programma e le quote della partecipazione finanziaria della Comunità sono indicate nell'allegato III. Articolo 4
1. Prima della fine del secondo anno di svolgimento del programma, la Commissione riesamina il programma e trasmette una relazione sui risultati di tale esame al Parlamento europeo e al Consiglio, corredata, se necessario, di proposte di modifica o proroga del programma.
2. Al termine del programma la Commissione procede a una valutazione dei risultati conseguiti e ne riferisce al Parlamento europeo e al Consiglio.
3. Le relazioni di cui ai paragrafi 1 e 2 sono redatte tenendo conto degli obiettivi stabiliti nell'allegato I e in conformità dell'articolo 2, paragrafo 2 della decisione 87/516/Euratom, CEE. Articolo 5
La Commissione è responsabile dell'attuazione del programma. Essa è assistita da un comitato composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.
I contratti conclusi dalla Commissione disciplinano i diritti e gli obblighi di ciascuna parte, comprese le modalità di diffusione, di protezione e di sfruttamento dei risultati della ricerca. Articolo 6
Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da prendere. Il comitato formula il proprio parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il parere è formulato alla maggioranza prevista all'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'adozione della decisione che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni in seno al comitato, ai voti dei rappresentanti degli Stati membri è attribuita la ponderazione fissata nell'articolo precitato. Il presidente non partecipa al voto.
La Commissione adotta misure che sono immediatamente applicabili. Tuttavia, se tali misure non sono conformi al parere espresso dal comitato, la Commissione le comunica immediatamente al Consiglio. In tal caso:
- la Commissione differisce l'applicazione delle misure da essa decise di un termine che non può in alcun caso superare 3 mesi a decorrere dalla data della comunicazione;
- il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può prendere una decisione diversa entro il termine di cui al trattino precedente. Articolo 7
La procedura prevista all'articolo 6 è applicabile in particolare:
- al contenuto degli inviti a presentare proposte;
- alla valutazione delle azioni proposte e dell'importo stimato del contributo finanziario della Comunità;
- all'attuazione delle azioni concertate;
- alle deroghe alle norme generali che disciplinano la partecipazione comunitaria di cui all'allegato III;
- alla partecipazione a qualsiasi progetto da parte delle organizzazioni ed imprese non comunitarie di cui all'articolo 8, paragrafo 2;
- a qualsiasi adattamento della ripartizione indicativa dei fondi riportata nell'allegato II;
- alle misure da avviare per la valutazione del programma;
- alle modalità di diffusione, protezione e sfruttamento dei risultati della ricerca effettuata nell'ambito del programma. Articolo 8
1. La Commissione è autorizzata a negoziare, conformemente all'articolo 130 N del trattato, accordi con organizzazioni internazionali, con paesi terzi che partecipano alla cooperazione europea nel campo della ricerca scientifica e tecnica (COST) e paesi terzi europei che abbiano concluso con la Comunità accordi quadro di cooperazione scientifica e tecnica, al fine di associarli interamente o parzialmente al presente programma.
2. Quando esistono accordi quadro di cooperazione scientifica e tecnica tra paesi terzi europei e le Comunità europee, le organizzazioni e le imprese stabilite in tali paesi possono partecipare, in base al criterio del reciproco vantaggio, ad un progetto svolto nel quadro di questo programma.
3. Nessuna parte contraente stabilita in un paese terzo, che partecipa ad un progetto intrapreso nell'ambito del programma, può beneficiare del finanziamento comunitario a favore del programma. La parte contraente in questione contribuisce alle spese amministrative generali. Articolo 9
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, addì 21 dicembre 1990.

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