Document ID: 31996D0719

DECISIONE N. 719/96/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 29 marzo 1996 che istituisce un programma di sostegno alle attività artistiche e culturali di dimensione europea (Caleidoscopio)
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 128,
vista la proposta della Commissione (1),
visto il parere del Comitato delle regioni (2),
deliberando conformemente alla procedura di cui all'articolo 189 B del trattato (3), alla luce del progetto comune approvato il 31 gennaio 1996 dal comitato di conciliazione,
(1) considerando che la realtà più percettibile e più influente dell'Europa considerata come entità non è solo di ordine geografico, politico, economico e sociale, ma anche di ordine culturale, e che la percezione dell'Europa nel mondo è in vasta misura determinata dalla posizione e dalla forza dei suoi valori culturali;
(2) considerando che il trattato conferisce alla Comunità la responsabilità di contribuire alla valorizzazione delle culture degli Stati membri migliorando la conoscenza e la diffusione della cultura e della storia dei popoli europei e favorendo gli scambi culturali nonché la creazione artistica e letteraria;
(3) considerando che è opportuno preservare la diversità culturale nelle sue espressioni nazionali e regionali e promuovere le opere degli artisti e creatori europei, manifestazione della ricchezza delle molteplici identità degli Stati membri; che, in tale ottica, occorre coinvolgere maggiormente i creatori e i professionisti nell'attuazione delle azioni della Comunità nel settore della cultura;
(4) considerando che è anche importante promuovere una maggiore partecipazione di tutti i cittadini nella loro diversità sociale e regionale, inclusi i meno favoriti, e soprattutto dei giovani alla cultura, facilitando l'accesso dei diversi pubblici europei alla cultura e alle arti, e contribuendo ad una migliore conoscenza e ad un migliore rispetto reciproci nonché alla promozione dell'idea di cittadinanza dell'Unione europea;
(5) considerando che, conformandosi al principio di sussidiarietà definito nell'articolo 3 B del trattato, la cooperazione sotto forma di reti appare come uno dei mezzi migliori per favorire l'apertura, aiutare i professionisti del settore culturale e i volontari a cooperare meglio sul terreno, consentendo così di accrescere quantitativamente e qualitativamente gli scambi e fornendo altresì un contributo al perfezionamento degli artisti;
(6) considerando che, nel quadro delle azioni del presente programma, agli operatori delle diverse regioni dell'Europa dovrebbero essere offerte possibilità di collaborare su progetti artistici transnazionali che rinsaldino i loro legami nel rispetto della differenza culturale;
(7) considerando che un'azione comunitaria a favore delle manifestazioni artistiche e culturali di dimensione europea, nonché azioni di cooperazione europea di grande portata e di carattere innovativo o esemplare favoriscono la diffusione delle culture avvicinando gli artisti e i creatori al pubblico europeo e possono anche fornire un valore aggiunto di carattere socio-economico in quanto incoraggiano le sinergie operative e la compartecipazione;
(8) considerando che il sostegno del settore delle arti e della cultura può favorire l'attività economica e l'occupazione;
(9) considerando che, con la dichiarazione solenne sull'Unione europea, firmata a Stoccarda il 19 giugno 1983, i capi di Stato e di governo hanno chiesto un aumento dei contatti fra i creatori degli Stati membri e la diffusione delle loro opere, sia all'interno della Comunità che al suo esterno;
(10) considerando da un lato la risoluzione del Parlamento europeo concernente un'orchestra giovanile della Comunità europea (4), e dall'altro che è stata creata un'orchestra barocca della Comunità europea in occasione dell'anno europeo della musica nel 1985, nonché le risoluzioni del Parlamento europeo sull'insegnamento e la promozione della musica nella Comunità europea (5) e sulla promozione del teatro e della musica nella Comunità europea (6);
(11) considerando la risoluzione dei ministri responsabili degli affari culturali, riuniti in sede di Consiglio, del 13 giugno 1985 (7), relativa all'organizzazione annuale della «Città europea della cultura», manifestazione volta a contribuire al ravvicinamento dei popoli degli Stati membri, e la risoluzione del Parlamento europeo sulle città europee della cultura (8); tenendo conto del fatto che la Commissione ha annunciato l'imminente presentazione di una proposta di decisione basata sull'articolo 128 del trattato che contiene un programma sulla «Città europea della cultura» a decorrere dall'anno 2001; tenendo contro altresì del fatto che i contributi finanziari della Comunità per gli anni 1999 e 2000 potranno essere coperti dal programma successivo al presente programma;
(12) considerando che, nelle conclusioni dei ministri della cultura, riuniti in sede di Consiglio, del 18 maggio 1990 (9), si è convenuto di creare un «Mese della cultura europea» che dovrà svolgersi ogni anno in una città di un paese europeo, basandosi sui principi della democrazia, del pluralismo e dello Stato di diritto;
(13) considerando che, nella loro risoluzione, del 7 giugno 1991 (10), i ministri della cultura, riuniti in sede di Consiglio, «esprimono la propria volontà di promuovere il teatro in Europa e di rafforzarne la dimensione europea»;
(14) considerando che la risoluzione del Consiglio dei ministri della cultura, riuniti in sede di Consiglio, del 14 novembre 1991 (11), sulle reti culturali europee, sottolinea il ruolo importante delle reti di organizzazioni culturali nella cooperazione culturale in Europa;
(15) considerando che nella sua comunicazione del 29 aprile 1992 sulle «Nuove prospettive per l'azione della Comunità nel settore culturale», la Commissione indica che è opportuno sostenere, attraverso reti transnazionali e la promozione della creazione, il campo delle arti, in particolare delle arti dello spettacolo e delle arti plastiche; che il Consiglio, nelle conclusioni dei ministri della cultura, riuniti in sede di Consiglio, del 12 novembre 1992 (12), sulle linee direttrici per l'azione comunitaria nel settore culturale, ha incoraggiato questa impostazione;
(16) considerando che il Parlamento europeo, nella sua risoluzione sulla comunicazione della Commissione concernente le nuove prospettive per l'azione della Comunità nel settore culturale (13) e nella sua risoluzione sulla politica comunitaria nel settore culturale (14), ha insistito sull'importanza del ruolo delle reti, nonché sull'importanza di concedere un maggiore sostegno alla musica, al teatro, alla danza e alle arti plastiche;
(17) considerando le varie risoluzioni adottate dal Parlamento europeo (15) e dal Consiglio (16) relative alla cooperazione culturale con i paesi terzi e le organizzazioni internazionali competenti nel settore della cultura;
(18) considerando l'importanza di realizzare azioni culturali comunitarie con paesi terzi all'interno e all'esterno dell'Europa, nonché l'importanza di una cooperazione culturale europea con il Consiglio d'Europa e altre organizzazioni internazionali competenti (ad esempio l'UNESCO);
(19) considerando che la presente decisione stabilisce, per tutta la durata del presente programma, una dotazione finanziaria che costituisce il riferimento privilegiato, a norma del punto 1 della dichiarazione del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione, del 6 marzo 1995, per l'autorità di bilancio nell'ambito della procedura annuale di bilancio;
(20) considerando che è stato concordato un modus vivendi, il 20 dicembre 1994, tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione, relativo alle misure di esecuzione degli atti adottati secondo la procedura prevista dall'articolo 189 B del trattato CE,
DECIDONO:
Articolo 1
La presente decisione definisce il programma d'azione Caleidoscopio che figura in allegato, in prosieguo denominato «il presente programma», per il periodo dal 1° gennaio 1996 al 31 dicembre 1998.
Tale programma è destinato ad incoraggiare, tramite la cooperazione, la creazione artistica e culturale e a promuovere la conoscenza e la diffusione della cultura e della vita culturale dei popoli europei.
Articolo 2
Il presente programma incoraggia la cooperazione a livello europeo tra gli Stati membri nel settore della cultura. Esso appoggia e integra la loro azione conformemente al principio di sussidiarietà, contribuendo al pieno sviluppo delle culture nel rispetto delle loro diversità nazionali e regionali.
A tal fine, e conformemente all'obiettivo generale di cui all'articolo 1, gli obiettivi specifici del presente programma fondati sullo sviluppo della cooperazione transnazionale sono i seguenti:
a) incoraggiare le attività di creazione artistica di dimensione europea realizzate da compartecipazioni di artisti di diversi Stati membri, al fine di aumentare il numero e migliorare la qualità degli scambi e di garantire in maniera globale che siano validamente rappresentate tutte le forme di espressione artistica contemplate dal presente programma;
b) sostenere progetti culturali di natura innovatrice realizzati da partner europei, che contribuiscano a promuovere la dimensione europea, stimolino lo sviluppo delle attività culturali a livello nazionale e regionale e apportino un concreto valore aggiunto di carattere culturale;
c) contribuire al perfezionamento degli artisti e di altri operatori culturali, in particolare appoggiando progetti culturali che includono nella loro organizzazione azioni di perfezionamento e intensificando gli scambi di esperienze, e facilitare quindi una più ampia cooperazione tra gli artisti dei vari Stati membri;
d) contribuire alla conoscenza reciproca delle culture europee consentendo ai vari pubblici europei di accedere e partecipare alla cultura e alle arti di altri Stati membri e favorendo il dialogo interculturale.
Articolo 3
Le azioni descritte nell'allegato sono effettuate al fine della realizzazione degli obiettivi di cui all'articolo 2. Esse sono attuate secondo la procedura prevista nell'articolo 5.
Articolo 4
1. Il presente programma è aperto alla partecipazione dei paesi associati dell'Europa centrale e orientale (PAECO), conformemente alle condizioni stabilite nei protocolli addizionali agli accordi di associazione relativi alla partecipazione a programmi comunitari conclusi o da concludere con tali paesi. Questo programma è aperto alla partecipazione di Cipro e di Malta nonché alla cooperazione con altri paesi terzi che hanno concluso accordi di associazione o di cooperazione contenenti clausole culturali, sulla base di stanziamenti supplementari da assegnare secondo procedure da convenire con questi paesi. Talune modalità generali della partecipazione sono contemplate nell'azione 3 dell'allegato.
2. La Comunità e gli Stati membri favoriscono la cooperazione con il Consiglio d'Europa e con altre organizzazioni internazionali competenti nel campo della cultura (ad esempio l'UNESCO) accertandosi, nel rispetto dell'identità propria e dell'autonomia d'azione di ogni istituzione e organizzazione, della complementarità degli strumenti impiegati.
Articolo 5
1. La Commissione attua il presente programma conformemente alla presente decisione.
2. La Commissione è assistita da un comitato composto di due rappresentanti per ogni Stato membro e presieduto dal rappresentante della Commissione. I membri del comitato possono farsi assistere da esperti o consiglieri.
3. Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato progetti di misure concernenti:
- le priorità e gli orientamenti generali delle misure descritte nell'allegato ed il programma di lavoro annuale che ne deriva;
- l'equilibrio generale tra tutte le azioni;
- le modalità e i criteri di selezione dei diversi tipi di progetti descritti nell'allegato (azioni 1, 2, 3 e 5);
- il sostegno finanziario che sarà fornito dalla Comunità (importi, durata, ripartizione e beneficiari);
- le modalità di controllo e di valutazione del programma, nonché le conclusioni dei rapporti di valutazione previsti all'articolo 8 ed ogni misura di modifica del presente programma che ne deriva.
Il comitato formula il suo parere sui progetti di misure di cui al primo comma entro un termine che il presidente può stabilire in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il parere è formulato alla maggioranza prevista all'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni in seno al comitato ai voti dei rappresentanti degli Stati membri è attribuita la ponderazione fissata nell'articolo precitato. Il presidente non partecipa al voto.
La Commissione adotta misure che sono immediatamente applicabili. Tuttavia, se tali misure non sono conformi al parere espresso dal comitato, la Commissione le comunica immediatamente al Consiglio. In tal caso:
a) la Commissione può differire di un periodo di due mesi a decorrere dalla data di tale comunicazione l'applicazione delle misure da essa decise;
b) il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può prendere una decisione diversa entro il termine di cui alla lettera a).
4. La Commissione può consultare il comitato su tutte le questioni concernenti l'attuazione del presente programma che non rientrino tra quelle di cui al paragrafo 3.
Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il suo parere su tale progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame, eventualmente procedendo a votazione.
Il parere è iscritto a verbale; inoltre ogni Stato membro ha il diritto di chiedere che la sua posizione sia messa a verbale.
La Commissione tiene nella massima considerazione il parere formulato dal comitato. Essa informa il comitato della maniera in cui ha tenuto conto del suo parere.
Articolo 6
1. La dotazione finanziaria per l'attuazione del presente programma per il periodo di cui all'articolo 1 è fissata a 26,5 milioni di ECU.
2. Gli stanziamenti annuali sono autorizzati dall'autorità di bilancio entro i limiti delle prospettive finanziarie.
Articolo 7
La Commissione, in collaborazione con gli Stati membri, cercherà di rendere complementari le azioni previste dal presente programma e da altri programmi culturali da un lato, e quelle previste dai programmi d'azione comunitari, soprattutto in materia di istruzione, come Socrate (17), e di formazione professionale, come Leonardo da Vinci (18), dall'altro.
Articolo 8
Decorsi due anni dall'attuazione del presente programma, e nei sei mesi successivi, la Commissione, sentito il comitato, presenta al Parlamento europeo e al Consiglio un rapporto dettagliato di valutazione dei risultati ottenuti, accompagnato, se del caso, da adeguate proposte anche per quanto riguarda la prosecuzione e le modalità del programma, al fine di consentire al Consiglio e al Parlamento europeo di deliberare prima della fine del periodo contemplato dal presente programma. Tale rapporto evidenzia in particolare la creazione di valore aggiunto, segnatamente di carattere culturale, e le conseguenze socio-
In tale contesto essi potranno prendere, se del caso, le misure necessarie al fine di evitare un'interruzione del programma.
Articolo 9
Il presente programma, che contiene le indicazioni pratiche sulla procedura, i termini di presentazione delle candidature, nonché la documentazione che deve accompagnare la domanda, è pubblicato ogni anno nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, serie C.
Articolo 10
La presente decisione entra in vigore il 1° gennaio 1996.
Fatto a Bruxelles, il 29 marzo 1996.

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