Document ID: 31998R1789

REGOLAMENTO (CE) N. 1789/98 DELLA COMMISSIONE del 14 agosto 1998 che istituisce dazi antidumping e dazi compensativi provvisori su talune importazioni di salmone dell'Atlantico d'allevamento originario della Norvegia e modifica la decisione 97/634/CE
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 384/96 del Consiglio, del 22 dicembre 1995, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea (1), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 905/98 (2), in particolare l'articolo 8, paragrafo 10,
visto il regolamento (CE) n. 2026/97 del Consiglio, del 6 ottobre 1997, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di sovvenzioni provenienti da paesi non membri della Comunità europea (3), in particolare l'articolo 13, paragrafo 10,
sentito il comitato consultivo,
considerando quanto segue:
A. PROCEDIMENTO
(1) Il 31 agosto 1996, con due distinti avvisi pubblicati nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, la Commissione ha annunciato l'apertura di un procedimento antidumping (4) e di un procedimento antisovvenzioni (5) relativi alle importazioni di salmone dell'Atlantico di allevamento originario della Norvegia.
(2) La Commissione ha raccolto e verificato tutte le informazioni ritenute necessarie ai fini delle sue conclusioni definitive. L'esame ha dimostrato l'opportunità di adottare misure antidumping e misure compensative definitive per eliminare gli effetti pregiudizievoli del dumping e delle sovvenzioni. Tutte le parti interessate sono state informate dell'esito dell'inchiesta e hanno avuto la possibilità di presentare osservazioni.
(3) Il 26 settembre 1997 la Commissione ha adottato la decisione 97/634/CE (6), modificata da ultimo dal regolamento (CE) n. 1126/98 (7), che accetta gli impegni offerti in relazione ai due procedimenti di cui sopra dagli esportatori citati nell'allegato della decisione e chiude le inchieste nei loro confronti.
(4) Lo stesso giorno il Consiglio, con il regolamento (CE) n. 1890/97 (8), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 772/98 (9), ha istituito un dazio antidumping di 0,32 ECU/kg sulle importazioni di salmone dell'Atlantico d'allevamento originario della Norvegia. Da tale dazio erano esenti, ai sensi dell'articolo 1, paragrafo 2, di detto regolamento, le importazioni di salmone dell'Atlantico di allevamento esportato da imprese i cui impegni erano stati accettati.
(5) Sempre lo stesso giorno il Consiglio, con il regolamento (CE) n. 1891/97 (10), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 772/98, ha inoltre istituito un dazio compensativo del 3,8 % sulle importazioni di salmone dell'Atlantico di allevamento originario della Norvegia. Da tale dazio erano esenti, a norma dell'articolo 1, paragrafo 2, di detto regolamento, le importazioni di salmone dell'Atlantico di allevamento esportato da imprese i cui impegni erano stati accettati.
(6) I suddetti regolamenti riportano le risultanze e le conclusioni definitive in merito a tutti gli aspetti delle inchieste.
B. PRESUNTA INOSSERVANZA DEGLI IMPEGNI
(7) Per assicurare un'applicazione e un controllo efficaci degli impegni accettati, gli esportatori si sono impegnati a comunicare trimestralmente alla Commissione i dati relativi a tutte le loro vendite, specificando ogni singola operazione, di salmone dell'Atlantico d'allevamento a clienti non collegati nella Comunità.
(8) Oltre ai loro obblighi in materia di relazioni, gli esportatori si sono specificamente impegnati a rispettare un prezzo minimo stabilito con precisione per le vendite delle rispettive presentazioni di salmone importato nella Comunità.
(9) Dalle relazioni relative al quarto trimestre 1997 è emerso che tre esportatori norvegesi - la Icelandic Freezing Plants N. AS, la Incofood AS e la Ma-vo Norge AS - avevano effettuato vendite sul mercato comunitario al di sotto del prezzo minimo specificato nell'impegno.
(10) A tutte le imprese interessate è stata data la possibilità di correggere eventuali errori commessi nell'elaborazione delle loro relazioni e nell'accertamento dei fatti. Nessuna delle spiegazioni fornite ha convinto la Commissione che gli impegni non erano stati violati.
(11) Tentando di dimostrare che la presunta inosservanza dei suoi impegni era dovuta a una segnalazione erronea in un'unica operazione, inoltre, la Icelandic Freezing Plants N. AS ha presentato elementi da cui è emerso che, per gran parte delle sue vendite nella Comunità, aveva comunicato alla Commissione solo le vendite alle sue imprese collegate anziché, come richiesto, quelle al primo acquirente indipendente.
C. MISURE PROVVISORIE
(12) In tali circostanze, vi è motivo di ritenere che siano in atto violazioni degli impegni offerti dagli esportatori norvegesi citati nell'allegato del presente regolamento e accettati dalla Commissione.
(13) Data la difficile situazione economica in cui si trova l'industria comunitaria, appare indispensabile istituire dazi provvisori in attesa che si svolgano ulteriori inchieste su queste presunte violazioni.
D. ALIQUOTA DEL DAZIO
(14) Conformemente all'articolo 8, paragrafo 10, del regolamento (CE) n. 384/96, l'aliquota del dazio antidumping dev'essere stabilita sulla base delle migliori informazioni disponibili.
(15) In tale contesto, e alla luce del considerando 107 del regolamento (CE) n. 1890/97, si ritiene opportuno stabilire i dazi antidumping provvisori per tutte le altre imprese interessate all'aliquota di dazio di 0,32 ECU/kg di peso netto del prodotto
(16) Conformemente all'articolo 13, paragrafo 10, del regolamento (CE) n. 2026/97, l'aliquota del dazio compensativo dev'essere stabilita sulla base delle migliori informazioni disponibili.
Nella situazione attuale, e alla luce del considerando 149 del regolamento (CE) n. 1891/97 del Consiglio, si ritiene opportuno fissare l'aliquota del dazio compensativo provvisorio al livello del 3,8 % del prezzo netto franco frontiera comunitaria, dazio non corrisposto.
E. DISPOSIZIONI FINALI
(17) La decisione 97/634/CE dev'essere pertanto modificata di conseguenza, cancellando gli esportatori in questione dall'elenco in allegato.
(18) A fini di buona amministrazione, si deve fissare il termine entro il quale le parti interessate possono presentare osservazioni scritte e chiedere un'audizione,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. È istituito un dazio antidumping provvisorio sulle importazioni di salmone dell'Atlantico di allevamento (non allo stato libero), di cui ai codici NC ex 0302 12 00 (codice Taric: 0302 12 00 *19), ex 0304 10 13 (codice Taric: 0304 10 13 *19), ex 0303 22 00 (codice Taric: 0303 22 00 *19) ed ex 0304 20 13 (codice Taric: 0304 20 13 *19) originario della Norvegia ed esportato dalle imprese figuranti in allegato.
2. L'aliquota del dazio applicabile è pari a 0,32 ECU/kg di peso netto del prodotto.
Articolo 2
1. È istituito un dazio compensativo provvisorio sulle importazioni di salmone dell'Atlantico di allevamento (non allo stato libero), di cui ai codici NC ex 0302 12 00 (codice Taric: 0302 12 00 *19), ex 0304 10 13 (codice Taric: 0304 10 13 *19), ex 0303 22 00 (codice Taric: 0303 22 00 *19) ed ex 0304 20 13 (codice Taric: 0304 20 13 *19) originario della Norvegia ed esportato dalle imprese figuranti in allegato.
2. L'aliquota del dazio applicabile al prezzo netto franco frontiera comunitaria, dazio non corrisposto, è pari al 3,8 %.
Articolo 3
1. I dazi di cui agli articoli 1 e 2 non si applicano al salmone dell'Atlantico allo stato libero (codici Taric 0302 12 00 *11, 0304 10 13 *11, 0303 22 00 *11 e 0304 20 13 *11).
Salmone dell'Atlantico allo stato libero è quello per il quale le parti interessate abbiano fornito alle autorità competenti dello Stato membro di sbarco tutti i documenti doganali e di trasporto necessari, idonei a comprovare la sua cattura in mare.
2. Salvo altrimenti disposto, si applicano le norme vigenti in materia di dazi doganali.
Articolo 4
Entro un mese dalla data di entrata in vigore del presente regolamento, le parti interessate possono comunicare osservazioni scritte e chiedere di essere sentite dalla Commissione.
Articolo 5
I nomi delle imprese di cui all'allegato del presente regolamento sono soppressi dall'allegato dalla decisione 97/634/CE.
Articolo 6
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso si applica per un periodo di quattro mesi.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 14 agosto 1998.

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