Document ID: 32006D0805

DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 24 novembre 2006
recante misure di protezione contro la peste suina classica in taluni Stati membri
[notificata con il numero C(2006) 5538]
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2006/805/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto l'atto di adesione della Bulgaria e della Romania, in particolare l'articolo 4, paragrafo 3,
visto l'atto di adesione della Bulgaria e della Romania, in particolare l'articolo 42,
vista la direttiva 90/425/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1990, relativa ai controlli veterinari e zootecnici applicabili negli scambi intracomunitari di taluni animali vivi e prodotti di origine animale, nella prospettiva della realizzazione del mercato interno (1), in particolare l'articolo 10, paragrafo 4,
vista la direttiva 89/662/CEE del Consiglio, dell'11 dicembre 1989, relativa ai controlli veterinari applicabili agli scambi intracomunitari, nella prospettiva della realizzazione del mercato interno (2), in particolare l'articolo 9, paragrafo 4,
considerando quanto segue:
(1)
La direttiva 2001/89/CE del Consiglio, del 23 ottobre 2001, relativa a misure comunitarie di lotta contro la pesta suina classica (3), stabilisce misure comunitarie minime di lotta contro tale malattia. Essa stabilisce le misure da adottare in caso di comparsa di peste suina classica. Tali misure comprendono i programmi delle misure adottate dagli Stati membri ai fini dell'eradicazione della peste suina classica nei suini selvatici e la vaccinazione di emergenza dei suini selvatici in talune condizioni.
(2)
La decisione 2003/526/CE della Commissione, del 18 luglio 2003, recante misure protettive contro la peste suina classica in taluni Stati membri (4) è stata adottata in seguito all'emergenza della peste suina classica in tali Stati membri. La suddetta decisione fissa misure di controllo relative alla peste suina classica nelle zone degli Stati membri in cui tale malattia è presente nei suini selvatici, allo scopo di prevenire la diffusione della malattia in altre zone della Comunità.
(3)
Tali Stati membri devono prendere le misure necessarie per prevenire la diffusione della peste suina classica. Pertanto hanno presentato alla Commissione piani relativi all'eradicazione e piani di vaccinazione contro tale malattia con le misure necessarie per l'eradicazione della malattia nelle zone definite nei loro piani come infette e con le misure necessarie da applicare nelle aziende di allevamento di suini in tali aree.
(4)
Vista la situazione epidemiologica in talune aree della Germania, della Francia e della Slovacchia, occorre che le misure di controllo della malattia che riguardano le restrizioni sulle spedizioni di suini vivi, sperma suino, ovuli e embrioni suini, previste dalla decisione 2003/526/CE per tali Stati membri siano previste anche nella presente decisione.
(5)
Inoltre la peste suina classica è stata riscontrata in Bulgaria nella popolazione di suini selvatici e di suini negli allevamenti ed è ancora probabilmente endemica in tali popolazioni. Di conseguenza, tenuto conto dell'adesione della Bulgaria, occorre prendere le disposizioni adeguate riguardo alla peste suina classica dalla data di adesione.
(6)
La Bulgaria ha preso le misure necessarie per controllare tale malattia in conformità con le norme previste dalla direttiva 2001/89/CE e ha presentato alla Commissione per approvazione un piano per l'eradicazione della peste suina classica nei suini selvatici e un piano per la vaccinazione di emergenza dei suini selvatici in tutto il territorio della Bulgaria.
(7)
Vista la situazione epidemiologica della malattia in Bulgaria, occorre prevedere le misure di controllo della malattia in tutto il territorio di tale paese nella presente decisione.
(8)
Inoltre, allo scopo di prevenire la diffusione della peste suina classica ad altre zone della Comunità, occorre che la presente decisione preveda la proibizione della spedizione di carni suine, di prodotti a base di carne suina e di altri prodotti contenenti carne suina provenienti dalla Bulgaria. Tali carni suine e prodotti preparati a base di carne suina devono essere provvisti di marchi speciali che non possono essere confusi con i marchi sanitari per carne suina di cui al regolamento (CE) n. 854/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, che stabilisce norme specifiche per l'organizzazione di controlli ufficiali sui prodotti di origine animale destinati al consumo umano (5) e il marchio di identificazione di cui al regolamento (CE) n. 853/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, che stabilisce norme specifiche in materia di igiene per gli alimenti di origine animale (6). Tuttavia, occorre che tali prodotti a base di carne suina o altri prodotti contenenti carne suina possano essere spediti ad altri Stati membri se sono trattati in modo che ogni possibile virus di peste suina classica presente sia distrutto.
(9)
Allo scopo di garantire la conformità della presente decisione nel caso in cui a uno Stato membro sia proibita la spedizione di carni suine fresche, di preparazioni a base di carne e di prodotti a base di carne, costituiti da o contenenti carne suina, provenienti da talune zone del suo territorio, la presente decisione deve fissare i requisiti, in particolare per quanto riguarda la certificazione, per la spedizione di tali carni, preparazioni e prodotti da altre zone del territorio dello Stato membro non soggette a tale proibizione.
(10)
La decisione 2003/526/CE è stata modificata a più riprese. Occorre quindi abrogare la suddetta decisione e sostituirla con la presente decisione.
(11)
La decisione sarà soggetta ad un riesame sulla base dell'evoluzione della peste suina classica negli Stati membri e in particolare nove mesi dopo la data dell'adesione della Bulgaria.
(12)
Le misure di cui alla presente decisione sono conformi al parere del Comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Oggetto e campo di applicazione
La presente decisione stabilisce talune misure di controllo relative alla peste suina classica in Bulgaria, Germania, Francia e Slovacchia («gli Stati membri interessati»).
La presente decisione si applica fatti salvi i piani per l'eradicazione della peste suina classica o la vaccinazione di emergenza contro tale malattia approvati con le decisioni 2003/135/CE (7), 2004/832/CE (8), 2005/59/CE (9) e 2006/800/CE (10).
Articolo 2
Proibizione di spedizione di suini vivi dalle zone elencate nell'allegato
Gli Stati membri interessati assicurano che non vengano spediti suini vivi dal loro territorio ad altri Stati membri a meno che i suini provengano:
a)
da zone non comprese tra quelle indicate nell'allegato; e
b)
da un'azienda in cui, nei 30 giorni immediatamente precedenti la spedizione dei suini in questione, non sia stato introdotto alcun suino vivo proveniente dalle zone elencate nell'allegato.
Articolo 3
Movimento e transito di suini negli Stati membri interessati
1. Gli Stati membri interessati garantiscono che non vengano spediti suini vivi dalle aziende situate nelle zone elencate nell'allegato verso altre zone nel territorio dello stesso Stato membro, a meno che:
a)
provengano da aziende dove sono stati effettuati un esame clinico e test sierologici per la peste suina classica con risultati negativi, in conformità con l'articolo 9, paragrafo 1, comma b) e c);
b)
i suini devono essere trasportati direttamente ai macelli per un abbattimento immediato.
2. Gli Stati membri interessati provvedono affinché il transito di suini attraverso le zone di cui all'allegato avvenga unicamente sulle strade principali e su ferrovia, senza alcuna fermata da parte del veicolo che trasporta i suini.
Articolo 4
Proibizione di spedizione di sperma suino, ovuli e embrioni di suini dalle zone elencate nell'allegato
Gli Stati membri interessati garantiscono che non vengono effettuate spedizioni dei seguenti prodotti dal loro territorio ad altri Stati membri:
a)
sperma suino, a meno che esso provenga da verri tenuti in un centro di raccolta di cui all'articolo 3, lettera a) della direttiva 90/429/CEE del Consiglio (11) situato al di fuori delle zone elencate nell'allegato alla presente decisione;
b)
ovuli ed embrioni di suini a meno che detti ovuli ed embrioni provengano da animali tenuti in un'azienda situata al di fuori delle zone indicate nell'allegato.
Articolo 5
Proibizione di spedizione di talune partite dalle zone elencate nella parte III dell'allegato e marchi sanitari speciali
Gli Stati membri interessati con zone elencate nella parte III dell'allegato garantiscono che:
a)
non vengono effettuate spedizioni di carni suine fresche, preparazioni a base di carne, prodotti a base di carne, costituiti da o contenenti carni suine provenienti dalle aziende situate nelle zone elencate nella parte III dell'allegato verso altri Stati membri;
b)
le carni fresche e le preparazioni a base di carne, i prodotti a base di carne di cui al punto a) del presente articolo portano un particolare marchio sanitario che non può essere ovale e non può essere confuso con:
-
il marchio di identificazione per le preparazioni a base di carne e i prodotti a base di carne, costituiti da o contenenti carni suine, di cui all'allegato II, sezione I del regolamento (CE) n. 853/2004; e
-
il marchio sanitario per carni suine fresche di cui all'allegato I, sezione I, capo III del regolamento (CE) n. 854/2004.
Articolo 6
Requisiti di certificazione sanitaria per gli Stati membri interessati
Gli Stati membri interessati garantiscono che il certificato sanitario di cui:
a)
all'articolo 5, paragrafo 1 della direttiva 64/432/CEE del Consiglio (12) che scorta le spedizioni di suini dal loro territorio, sarà completato come segue:
«Animali conformi alla decisione 2006/805/CE della Commissione, del 24 novembre 2006 recante misure di protezione contro la peste suina classica in taluni Stati membri».
b)
all'articolo 6, paragrafo 1 della direttiva 90/429/CEE che scorta le spedizioni di sperma suino provenienti dal loro territorio sarà completato come segue:
«Sperma conforme alla decisione 2006/805/CE della Commissione, del 24 novembre 2006 recante misure di protezione contro la peste suina classica in taluni Stati membri».
c)
all'articolo 1 della decisione 95/483/CE della Commissione (13) che scorta le spedizioni di ovuli ed embrioni di suini dal loro territorio, sarà completato come segue:
«Ovuli/embrioni (14) conformi alla decisione 2006/805/CE della Commissione, del 24 novembre 2006 recante misure di protezione contro la peste suina classica in taluni Stati membri.
Articolo 7
Requisiti di certificazione per gli Stati membri con zone elencate nella parte III dell'allegato
Gli Stati membri con zone elencate nella parte III dell'allegato alla presente decisione garantiscono che le carni suine fresche, le preparazioni a base di carne e i prodotti a base di carne, costituiti da o contenenti carni suine a cui non si applica la proibizione di cui all'articolo 45 e che sono spedite ad altri Stati membri:
a)
sono soggetti a certificazione veterinaria in conformità con l'articolo 5, paragrafo 1 della direttiva 2002/99/CE del Consiglio (15); e
b)
sono scortate dal certificato sanitario relativo agli scambi intracomunitari di cui all'articolo 1 del regolamento (CE) n. 599/2004 della Commissione (16) la cui parte II dev'essere completata come segue:
«Carni suine fresche, preparazioni a base di carne e prodotti a base di carne, costituiti da o contenenti carni suine in conformità con la decisione 2006/805/CE della Commissione, del 24 novembre 2006 recante misure di protezione contro la peste suina classica in taluni Stati membri».
Articolo 8
Requisiti relativi alle aziende e ai veicoli utilizzati per il trasporto negli Stati membri interessati
Lo Stato membro interessato garantisce che:
a)
le disposizioni di cui all'articolo 15, paragrafo 2, lettera b), secondo, quarto e settimo trattino della direttiva 2001/89/CE siano applicate nelle aziende suinicole situate all'interno delle zone indicate nell'allegato della presente decisione;
b)
i veicoli utilizzati per il trasporto di suini provenienti da aziende situate all'interno delle zone indicate nell'allegato della presente decisione vengono puliti e disinfettati dopo ogni operazione e il trasportatore fornisce la prova della disinfezione avvenuta.
Articolo 9
Deroghe per le spedizioni di suini dalle zone elencate nella parte I dell'allegato
1. In deroga all'articolo 2 e previa approvazione dello Stato membro di destinazione, la spedizione di suini provenienti da aziende situate nelle zone indicate nella parte I dell'allegato verso altre aziende o macelli situati in altre zone elencate nella parte I dell'allegato, possono essere autorizzate dallo Stato membro di origine a condizione che i suini provengano da un'azienda in cui:
a)
non sia stato introdotto alcun suino vivo nei 30 giorni immediatamente precedenti la spedizione;
b)
un veterinario ufficiale abbia effettuato un esame clinico per la peste suina classica, conformemente alla procedura di campionamento di controllo prevista al capitolo IV, parte A e parte D, punti 1, 2 e 3 dell'allegato della decisione 2002/106/CE della Commissione (17) e
c)
nei sette giorni immediatamente precedenti la data di spedizione siano stati effettuati, con esito negativo, test sierologici per la peste suina classica su campioni prelevati dal gruppo di suini da trasportare; il numero minimo di suini da esaminare dev'essere sufficiente per rilevare un tasso di sieroprevalenza della malattia del 10%, con un'affidabilità del 95% nei suini da trasportare.
Tuttavia il disposto di cui alla lettera c) non si applica ai suini che devono essere trasferiti direttamente ad un macello ai fini della loro immediata macellazione.
2. All'atto della spedizione dei suini di cui al paragrafo 1 del presente articolo, gli Stati membri interessati verificano che sul certificato sanitario di cui all'articolo 6, lettera a) figurino anche i dati relativi alle date dell'esame clinico, del campionamento e dei test di cui al paragrafo 1 del presente articolo, e il numero di campioni esaminati, il tipo di test utilizzato e i risultati.
Articolo 10
Deroghe per talune spedizioni dalle zone elencate nella parte III dell'allegato
In deroga all'articolo 5, gli Stati membri interessati aventi zone elencate nella parte III dell'allegato possono autorizzare la spedizione di carni fresche suine, preparazioni a base di carne e prodotti a base di carne, costituiti da o contenenti carni suine da aziende situate in tali zone verso un altro Stato membro se i prodotti:
a)
sono stati prodotti e trasformati in conformità con l'articolo 4, paragrafo 1 della direttiva 2002/99/CE del Consiglio;
b)
sono soggetti alla certificazione veterinaria conformemente all'articolo 5 della direttiva 2002/99/CE; e
(c)
sono accompagnati dal certificato sanitario richiesto nel quadro degli scambi intracomunitari di cui al regolamento (CE) n. 599/2004 della Commissione, la cui parte II va completata come segue:
«Prodotto in conformità con la decisione 2006/805/CE della Commissione, del 24 novembre 2006 recante misure di protezione contro la peste suina classica in taluni Stati membri».
Articolo 11
Requisiti in materia di informazioni per gli Stati membri interessati
Gli Stati membri interessati informano la Commissione e gli Stati membri, nell'ambito del Comitato permanente per la catena alimentare e la salute animale, dei risultati del programma di controllo sierologico effettuato nelle zone elencate nell'allegato, come previsto nei piani per l'eradicazione della peste suina classica o nei piani di vaccinazione di emergenza contro tale malattia approvati dalla Commissione e di cui all'articolo 1, paragrafo 2.
Articolo 12
Conformità
Gli Stati membri modificano le misure da essi applicate agli scambi per renderle conformi alla presente decisione e danno adeguata e immediata pubblicità alle misure adottate. Essi ne informano immediatamente la Commissione.
Articolo 13
Abrogazione
La decisione 2003/526/CE è abrogata.
Articolo14
Entrata in vigore
La presente decisione entra in vigore con riserva dell'entrata in vigore del trattato di adesione della Bulgaria e della Romania e alla data di entrata in vigore dello stesso.
Essa si applica per un periodo di nove mesi.
Articolo 15
Destinatari
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 24 novembre 2006.

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