Document ID: 31997D0710

DECISIONE N. 710/97/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 24 marzo 1997 su un approccio coordinato di autorizzazione nel settore dei servizi di comunicazioni personali via satellite nella Comunità
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare gli articoli 57, 66 e 100 A,
vista la proposta della Commissione (1),
visto il parere del Comitato economico e sociale (2),
deliberando in conformità della procedura di cui all'articolo 189 B del trattato (3),
(1) considerando che il 7 dicembre 1993 il Consiglio ha adottato una risoluzione sull'introduzione nella Comunità di servizi di comunicazioni personali via satellite (4); che la risoluzione del Consiglio ha riconosciuto che è desiderabile un'azione coordinata per consentire l'introduzione di servizi di comunicazioni personali via satellite nella Comunità, tenendo pienamente conto del carattere mondiale di tali servizi; che il Consiglio ha sottolineato l'importanza di sviluppare una politica efficace e ha invitato la Commissione a studiare il problema, a controllare gli sviluppi internazionali e a proporre le appropriate misure e/o azioni;
(2) considerando che il 19 maggio 1995 il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione sulle comunicazioni mobili e personali nell'Unione europea (5) nella quale considera obiettivo prioritario quello di definire un approccio armonizzato di autorizzazione per le comunicazioni mobili e personali e, su questa base, l'attuazione di procedure, fornire licenze a tali sistemi in una prima fase; che, conformemente a detta risoluzione, tale approccio avrebbe dovuto essere conseguito prima del 1° gennaio 1996 per tener conto del rapido sviluppo di questi servizi a livello mondiale e del loro potenziale sociale e commerciale;
(3) considerando che il 29 giugno 1995 il Consiglio ha adottato una risoluzione sull'ulteriore sviluppo delle comunicazioni mobili e personali nell'Unione europea (6) nella quale considera come obiettivo prioritario quello di garantire, prima del 1° giugno 1996, la definizione di una concezione armonizzata delle autorizzazioni per le comunicazioni mobili e personali via satellite, dopo opportuna analisi del Comitato europeo per le questioni regolamentari in materia di telecomunicazioni (ECTRA);
(4) considerando che il 18 giugno 1996 il Consiglio ha adottato la posizione comune n. 34/96 in vista dell'adozione della direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio sull'interconnessione nel settore delle telecomunicazioni e finalizzata a garantire il servizio universale e l'interoperabilità attraverso l'applicazione dei principi di fornitura di una rete aperta (ONP) (7), in appresso denominata «direttiva interconnessione»; che in tale direttiva sono esposti i principi per disciplinare per l'interconnessione dei servizi mobili che comprendono i servizi di comunicazioni personali via satellite con reti separate di telecomunicazioni;
(5) considerando che il 6 dicembre 1995 la Commissione ha presentato una proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alle apparecchiature terminali di telecomunicazione e alle apparecchiature delle stazioni terrestri di comunicazione via satellite, incluso il reciproco riconoscimento della loro conformità (versione codificata);
(6) considerando che il Parlamento europeo e il Consiglio stanno esaminando una posizione comune in vista dell'adozione della direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa ad una disciplina comune in materia di autorizzazioni generali e di licenze individuali nel settore delle telecomunicazioni (8), in appresso denominata «direttiva relativa alle licenze»; che, data l'urgenza e in mancanza dell'adozione di tali misure di autorizzazione, il settore dei servizi di comunicazioni personali via satellite richiede un'azione a livello di Comunità, conformemente alla presente decisione; che la durata di detta azione deve essere limitata;
(7) considerando che, dopo aver considerato gli aspetti relativi alle telecomunicazioni, gli aspetti commerciali e industriali, nonché gli aspetti di frequenza e normalizzazione delle comunicazioni personali via satellite e dopo aver consultato le industrie del settore interessato, la Commissione ha presentato una proposta di decisione e il relativo calendario per armonizzare l'autorizzazione per i servizi di comunicazioni personali via satellite sulla base di un approccio comune;
(8) considerando che, conformemente alla direttiva 94/46/CE della Commissione, del 13 ottobre 1994, che modifica le direttive 88/301/CEE e 90/388/CEE in particolare per quanto concerne le comunicazioni via satellite (9), l'entrata sul mercato degli operatori di segmento di spazio di comunicazioni personali via satellite può essere limitata esclusivamente sulla base di criteri di selezione obiettivi, trasparenti, proporzionati e non discriminatori, giustificati dalla scarsità delle risorse; che, qualora non fosse disponibile la gamma per contenere tutti i sistemi candidati, bisognerebbe coordinare le decisioni relative a tali restrizioni;
(9) considerando che è urgente armonizzare l'utilizzazione delle bande di frequenza per i servizi di comunicazioni personali via satellite, i quali, ai fini della presente decisione, sono definiti come quelli che operano nelle bande di frequenza 1.6/2.4 GHz e 1.9/2.1 GHz; che l'assegnazione definitiva delle frequenze ai singoli sistemi da parte degli Stati membri deve conformarsi alle procedure consolidate dell'Unione internazionale delle telecomunicazioni;
(10) considerando che ogni paese ha il diritto sovrano di decidere se e come partecipare ai sistemi di comunicazioni personali via satellite nonché i termini e le condizioni di accesso a detti sistemi dal proprio territorio, ossia le tratte in salita, e che gli operatori dei servizi di comunicazioni personali via satellite devono operare al punto di fornitura secondo i requisiti legali, finanziari e regolamentari dello Stato membro nel cui territorio tali servizi sono autorizzati; che pertanto detti operatori sono soggetti allo stesso tempo alla giurisdizione dell'amministrazione che notifica per i sistemi di comunicazioni personali via satellite e di ognuno dei paesi in cui i servizi sono autorizzati;
(11) considerando che, malgrado la priorità attualmente riservata ai servizi che operano nelle bande di frequenza summenzionate 1.6/2.4 GHz e 1.9/2.1 GHz, gli Stati membri riconoscono l'eventuale necessità di armonizzare l'utilizzazione di altre bande di frequenza satellitari, in particolare di quelle corrispondenti ai cosiddetti «small LEO's» (sistemi di telecomunicazioni mobili via satellite non vocali, non geostazionari);
(12) considerando che, poiché le comunicazioni personali via satellite rispondono per la loro stessa natura soprattutto alle esigenze di coloro che viaggiano all'interno e segnatamente all'esterno della Comunità, legislazioni nazionali, regolamenti e misure amministrativi divergenti potrebbero ostacolare o impedire la fornitura di servizi di comunicazioni satellitari personali sul territorio della Comunità, la libera circolazione delle relative apparecchiature e, di conseguenza, una riuscita introduzione dei servizi di comunicazioni personali via satellite nel mercato interno;
(13) considerando che la libertà di fornire servizi di comunicazioni personali via satellite e la libera circolazione delle relative apparecchiature nel mercato interno richiedono il ravvicinamento delle disposizioni regolamentari e misure amministrative nazionali;
(14) considerando, che a motivo della necessità di garantire la più ampia copertura territoriale possibile tramite servizi di comunicazioni personali via satellite (S-PCS), gli Stati membri debbono mirare all'introduzione rapida e simultanea nella Comunità di S-PCS compatibili, sulla base dei principi del mercato interno e tramite un approccio coordinato;
(15) considerando che, alla luce del calendario di realizzazione dei sistemi di comunicazioni personali via satellite, la presente decisione mira a garantire che, in un periodo di tempo limitato, vengano adottate nella Comunità le appropriate misure normative per la fornitura armonizzata di comunicazioni personali via satellite, tenendo nel debito conto le dimensioni internazionali e le susseguenti esigenze;
(16) considerando che è necessario stabilire se la ridotta gamma di frequenze disponibili nelle bande 1.6/2.4 GHz e 1.9/2.1 GHz costituisce una limitazione del numero di S-PCS che possono essere forniti nella Comunità in queste bande ripartite tra sistemi candidati; che al fine di evitare la proliferazione di «sistemi satellitari su carta» occorre tenere debito conto dello stadio di sviluppo dei medesimi;
(17) considerando che il principio di trasparenza deve applicarsi in tutte le fasi della procedura ad ogni misura adottata conformemente alla presente decisione, fatto salvo il legittimo diritto di riservatezza;
(18) considerando che le autorizzazioni sono concesse a norma dei regimi nazionali applicabili conformemente alla direttiva 94/46/CE;
(19) considerando che le misure adottate dal Comitato di radiocomunicazioni europeo (ERC) e dall'ECTRA, se coerenti con la legislazione comunitaria, rappresentano una base per l'uso delle frequenze pertinenti da parte dei servizi di comunicazioni personali via satellite e possono essere usate per l'elaborazione dei criteri di concessione delle autorizzazioni;
(20) considerando che organismi europei di normalizzazione, come l'Istituto europeo per le norme di telecomunicazione (ETSI) e il Comitato europeo di normalizzazione (CEN) e il Comitato europeo di normalizzazione elettrotecnica (CENELEC), possono essere implicati al momento opportuno nell'elaborazione delle norme pertinenti in questo settore;
(21) considerando che la Conferenza europea delle amministrazioni delle poste e telecomunicazioni (CEPT), ECTRA e ERC in particolare riceveranno mandato di armonizzare condizioni e procedure di autorizzazione;
(22) considerando che per facilitare la concessione di autorizzazione per servizi di comunicazioni personali via satellite in più di uno Stato membro è opportuno introdurre una «procedura di sportello unico»; che tale procedura dovrebbe essere applicata fatte salve le disposizioni nazionali relative al linguaggio delle pertinenti procedure;
(23) considerando che la dimensione globale dei sistemi e dei servizi di comunicazioni personali via satellite, così come la relativa struttura normativa globale nel cui quadro vengono forniti, svolge un ruolo importante nelle decisioni della Comunità; che la Commissione dovrebbe seguire gli sviluppi, soprattutto per quanto concerne i lavori di regolamentazione, al di fuori della Comunità e consultare, se del caso, i paesi terzi in merito all'introduzione coordinata di sistemi di comunicazioni personali via satellite a livello mondiale; che tale azione a livello della Comunità permetterà a questa e agli Stati membri di esercitare una maggiore influenza sullo sviluppo mondiale delle comunicazioni mobili e personali;
(24) considerando che la natura squisitamente mondiale dei servizi di comunicazioni personali via satellite può richiedere l'adozione di un numero importante di accordi con paesi terzi su, tra l'altro, interconnessione, libera circolazione e uso delle apparecchiature terminali, gestione dei sistemi via satellite e dei centri di controllo via satellite, accesso alle stazioni di gateway e accesso ai mercati dei paesi terzi; che questi accordi sono strettamente collegati agli accordi per l'accesso al mercato;
(25) considerando che le imprese comunitarie dovrebbero beneficiare di un accesso effettivo e comparabile ai mercati dei paesi terzi, nonché di un trattamento in un paese terzo simile a quello che il contesto comunitario riserva alle imprese appartenenti interamente o in maggioranza, oppure effettivamente controllate da cittadini del paese terzo interessato;
(26) considerando pertanto che la Commissione, su mandati specifici del Consiglio, può avviare negoziati bilaterali e multilaterali su tali aspetti delle comunicazioni personali via satellite, che dovrebbero condurre ad accordi equilibrati che in particolare assicurino agli operatori comunitari un accesso effettivo e comparabile nei paesi terzi;
(27) considerando che i risultati delle consultazioni internazionali e altri cambi di circostanze possono richiedere modifiche alle decisioni prese nel quadro della presente decisione o esigere nuove appropriate decisioni;
(28) considerando che gli Stati membri dovranno prendere in tempo opportuno le iniziative necessarie per dar seguito alla presente decisione e alle decisioni che ne derivino e comunicare alla Commissione le misure nazionali di attuazione;
(29) considerando che l'industria interessata dovrebbe essere sollecitata a cooperare strettamente con la Commissione e con le autorità di regolamentazione nazionali in sede di attuazione della presente decisione;
(30) considerando che le informazioni presentate dai richiedenti e da altri rappresentati delle industrie del settore interessato potrebbero avere carattere riservato sotto il profilo commerciale; che un'estrema discrezione deve essere usata relativamente a queste informazioni,
HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Campo di applicazione
La presente decisione è volta a facilitare la rapida introduzione di servizi compatibili di comunicazioni personali via satellite nella Comunità sulla base dei principi del mercato interno nel quadro di un calendario comparabile mediante un approccio coordinato.
Articolo 2
Approccio coordinato di autorizzazione
1. In sede di formulazione e applicazione dei sistemi nazionali di autorizzazione gli Stati membri garantiscono che la fornitura di servizi di comunicazioni personali via satellite sia organizzata in bande di frequenza armonizzate dalla CEPT secondo la procedura di cui all'articolo 3.
2. Se è constatata, conformemente all'articolo 3 e in collegamento con la CEPT, la necessità di limitare il numero delle autorizzazioni per servizi di comunicazioni personali via satellite a motivo della ridotta gamma di frequenza disponibile, gli Stati membri procedono al coordinamento delle loro procedure di autorizzazione affinché in tutta la Comunità siano autorizzati gli stessi servizi di comunicazioni personali via satellite.
3. Gli Stati membri possono corredare le autorizzazioni delle condizioni riportate nell'allegato I.
Queste condizioni possono essere imposte anche nel caso in cui nessuna delle parti dei sistemi interessati di comunicazioni personali via satellite sia situata nel territorio di uno Stato membro.
4. Gli Stati membri prendono tutte le misure tecniche e ogni altra misura appropriata necessaria per garantire la libera circolazione nel loro territorio delle apparecchiature terminali in conformità delle norme armonizzate europee e delle regolamentazioni tecniche comuni (CTR).
Articolo 3
Cooperazione con la CEPT
1. La Commissione, secondo la procedura di cui all'articolo 7, conferisce a CEPT/ECTRA e CEPT/ERC mandato di armonizzare l'utilizzazione delle frequenze e le condizioni annesse alle autorizzazioni generali per i servizi di comunicazioni personali via satellite, lasciando impregiudicato il campo di applicazione stabilito dalla direttiva sulle licenze in materia di licenze individuali. I mandati definiscono i compiti da svolgere e stabiliscono un calendario.
2. Il calendario dei primi mandati figura nell'allegato II.
3. Una volta espletato il mandato viene adottata una decisione, secondo la procedura di cui all'articolo 6, in merito all'eventuale attuazione nella Comunità dei risultati dei lavori compiuti nel quadro dei mandati.
4. In deroga all'articolo 2, paragrafo 1, se la Commissione o qualsiasi Stato membro ritengono che il lavoro svolto in base al mandato conferito al CEPT/ECRA e/o a CEPT/ERC non sia progredendo in modo soddisfacente per quanto riguarda il calendario stabilito, possono deferire la questione al comitato di cui all'articolo 5, che delibera secondo la procedura di cui all'articolo 6.
Articolo 4
Procedura di sportello unico
1. Se del caso e in collaborazione con la CEPT/ECTRA e il CEPT/ERC, la Commissione prende le misure necessarie per l'istituzione di una procedura di sportello unico per l'assegnazione di licenze individuali e, nel caso delle autorizzazioni generali, per le procedure di notifica, comprese le opportune modalità di amministrazione, conformemente alla procedura di cui all'articolo 6. Le informazioni relative a siffatta procedura di sportello unico vengono pubblicate nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
2. La procedura di sportello unico è conforme alle seguenti condizioni:
a) essa è aperta a tutte le imprese che intendono gestire servizi di telecomunicazioni nella Comunità;
b) è possibile presentare la domanda e notifica e sono designati uno o più organismi presso i quali possono essere presentate le domande e/o notifiche;
c) nel caso delle licenze individuali, gli organismi presso i quali sono state presentate le domande inoltrano le stesse alle rispettive autorità di regolamentazione nazionali entro sette giorni lavorativi dalla ricezione formale.
Nel caso delle autorizzazioni generali, gli organismi presso i quali sono state presentate la notifiche inoltrano le stesse alle rispettive autorità di regolamentazione nazionali entro due giorni lavorativi dalla ricezione formale;
d) nel caso delle licenze individuali, le autorità di regolamentazione nazionali decidono in merito alla concessione di una siffatta licenza entro limiti di tempo ragionevoli; in particolare, comunicano al richiedente la decisione sulla domanda al più presto e comunque non oltre sei settimane dalla ricezione della medesima. Gli Stati membri possono prorogare tale limite di tempo fino a quattro mesi in casi obiettivamente giustificati, definiti specificamente nelle disposizioni di attuazione della direttiva relativa alle licenze. In particolare nel caso delle procedure di licitazione gli Stati membri possono prorogare tale limite di tempo fino a otto mesi. Tali limiti non pregiudicano eventuali accordi internazionali applicabili relativi al coordinamento internazionale delle frequenze e dei satelliti.
Entro una settimana dal momento in cui le autorità di regolamentazione nazionali hanno preso la decisione, esse la notificano ai richiedenti e agli organismi presso i quali sono state presentate le domande.
Nel caso delle autorizzazioni generali, le competenti autorità di regolamentazione nazionali possono imporre al richiedente un periodo di attesa a decorrere dalla ricezione formale di tutte le informazioni richieste, non superiore alle quattro settimane, prima di iniziare a prestare i servizi oggetto dell'autorizzazione generale;
e) gli organismi presso i quali possono essere presentate le domande e le notifiche sottopongono alla Commissione una relazione annuale sul funzionamento della procedura di sportello unico, contenente le informazioni sulle domande respinte e sulle obiezioni mosse alle notifiche;
f) gli organismi che partecipano alla procedura di sportello unico si impegnano a rispettare il livello di riservatezza di cui all'articolo 11.
Articolo 5
Comitato
1. Nell'attuazione della presente decisione la Commissione è assistita dal Comitato delle licenze istituito dalla direttiva relativa alle licenze. Questo comitato delibera secondo le procedure di cui agli articoli 6 e 7.
2. Data l'urgenza e fino all'istituzione del Comitato di cui al paragrafo 1, la Commissione è assistita da un Comitato interinale ad hoc che essa riunisce quando è necessario e che delibera secondo le procedure di cui agli articoli 6 e 7.
Articolo 6
Procedura di Comitato II b) (10)
1. Il rappresentante della Commissione sottopone al Comitato un progetto delle misure da adottare. Il Comitato formula il suo parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il parere è formulato alla maggioranza prevista all'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni in seno al Comitato, ai voti dei rappresentanti degli Stati membri è attribuita la ponderazione fissata nell'articolo precitato. Il presidente non partecipa al voto.
2. La Commissione adotta misure che sono immediatamente applicabili. Tuttavia, se tali misure non sono conformi al parere espresso dal Comitato, la Commissione le comunica immediatamente al Consiglio. In tal caso:
- la Commissione differisce l'applicazione delle misure da essa decise di un termine di tre mesi a decorrere dalla data della comunicazione;
- il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può prendere una decisione diversa entro il termine di cui al primo trattino.
Articolo 7
Procedura di Comitato I (11)
Il rappresentante della Commissione sottopone al Comitato un progetto delle misure da adottare. Il Comitato, entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame, formula il suo parere sul progetto, eventualmente procedendo a votazione.
Il parere è iscritto a verbale; inoltre, ciascuno Stato membro ha il diritto di chiedere che la sua posizione figuri a verbale.
La Commissione tiene in massima considerazione il parere formulato dal Comitato. Essa lo informa del modo in cui ha tenuto conto del suo parere.
Articolo 8
Scambio di informazioni
1. La Commissione comunica regolarmente al Comitato i risultati delle consultazioni con i rappresentanti degli organismi di telecomunicazioni, gli utenti, i consumatori, i fabbricanti, i prestatori di servizi e i sindacati.
2. Il Comitato, alla luce della politica comunitaria nel settore delle telecomunicazioni, incoraggia lo scambio di informazioni tra gli Stati membri e la Commissione sulla situazione e sugli sviluppi della regolamentazione relativa all'autorizzazione dei servizi di comunicazioni personali via satellite.
Articolo 9
Aspetti internazionali
1. Se hanno ricevuto segnalazioni al riguardo, gli Stati membri possono informare la Commissione delle difficoltà di ordine generale incontrate, de jure o de facto, da organizzazioni comunitarie per introdurre servizi di comunicazioni personali via satellite nei paesi terzi.
2. Qualora venga informata dell'esistenza di siffatte difficoltà, la Commissione può, se necessario, presentare al Consiglio proposte relative ad un appropriato mandato di negoziato al fine di garantire un accesso effettivo e comparabile per le organizzazioni comunitarie in detti paesi terzi. Il Consiglio decide a maggioranza qualificata.
3. Le misure decise in base al paragrafo 2 lasciano impregiudicati gli obblighi della Comunità e degli Stati membri derivanti da accordi internazionali in materia.
Articolo 10
Notifica
Gli Stati membri forniscono alla Commissione qualsiasi informazione quest'ultima possa richiedere per verificare l'applicazione della presente decisione.
Articolo 11
Riservatezza
1. La Commissione e le autorità di regolamentazione nazionali non divulgano le informazioni coperte da segreto d'ufficio, in particolare informazioni relative a imprese, alle loro relazioni commerciali o agli elementi che compongono i costi.
2. Il paragrafo 1 non pregiudica il diritto delle autorità di regolamentazione nazionali di procedere alla divulgazione qualora sia indispensabile per l'adempimento dei loro compiti ma, in tal caso, tale divulgazione deve essere proporzionata e prendere in considerazione i legittimi interessi delle imprese quanto alla protezione dei loro segreti commerciali.
3. Il paragrafo 1 non osta alla pubblicazione di informazioni sulle condizioni di concessione delle licenze che non includono informazioni di natura riservata.
Articolo 12
Durata
La presente decisione entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee e rimane in vigore per un periodo di tre anni a decorrere da tale data.
Articolo 13
Relazioni
La Commissione esamina gli sviluppi registrati nel settore delle comunicazioni personali via satellite e dopo due anni presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sull'efficacia dell'azione intrapresa conformemente alla presente decisione.
Articolo 14
Attuazione
Gli Stati membri prendono le necessarie misure legislative o amministrative per mettere in atto le misure previste nella presente decisione o che ad essa fanno seguito.
Articolo 15
Destinatari
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, addì 24 marzo 1997.

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