Document ID: 32006D0274

DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 6 aprile 2006
che stabilisce misure protettive contro la peste suina classica in Germania e abroga la decisione 2006/254/CE
[notificata con il numero C(2006) 1556]
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2006/274/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 90/425/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1990, relativa ai controlli veterinari e zootecnici applicabili negli scambi intracomunitari di taluni animali vivi e prodotti di origine animale, nella prospettiva della realizzazione del mercato interno (1), in particolare l’articolo 10, paragrafo 4,
considerando quanto segue:
(1)
In Germania si sono manifestati focolai di peste suina classica.
(2)
Tali focolai possono mettere in pericolo il patrimonio suinicolo di altri Stati membri in seguito agli scambi di suini vivi e di alcuni prodotti da essi derivati.
(3)
La decisione 2006/254/CE della Commissione, del 28 marzo 2006, relativa a misure protettive temporanee contro la peste suina classica in Germania (2) è stata pertanto adottata al fine di potenziare i provvedimenti presi dalla Germania in conformità della direttiva 2001/89/CE del Consiglio, del 23 ottobre 2001, relativa a misure comunitarie di lotta contro la peste suina classica (3).
(4)
Le condizioni zoosanitarie e le prescrizioni in tema di certificazione per gli scambi di suini vivi sono definite dalla direttiva 64/432/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1964, relativa a problemi di polizia sanitaria in materia di scambi intracomunitari di animali delle specie bovina e suina (4).
(5)
Le condizioni zoosanitarie e le prescrizioni in tema di certificazione per gli scambi di sperma di suini sono definite dalla direttiva 90/429/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1990, che stabilisce le esigenze di polizia sanitaria applicabili agli scambi intracomunitari ed alle importazioni di sperma di animali della specie suina (5).
(6)
Le condizioni zoosanitarie e le prescrizioni in tema di certificazione per gli scambi di ovuli ed embrioni di suini sono definite dalla decisione 95/483/CE della Commissione, del 9 novembre 1995, che stabilisce il modello di certificato da utilizzare negli scambi intracomunitari di ovuli e di embrioni della specie suina (6).
(7)
La decisione 2002/106/CE della Commissione, del 1o febbraio 2002, recante approvazione di un manuale di diagnostica che stabilisce procedure diagnostiche, metodi per il prelievo di campioni e criteri per la valutazione degli esami di laboratorio ai fini della conferma della peste suina classica (7) stabilisce protocolli di sorveglianza adeguati ai rischi.
(8)
In base alle informazioni fornite dalla Germania è opportuno mantenere misure protettive contro la peste suina classica in tale Stato membro per un periodo sufficiente a completare le indagini necessarie.
(9)
È inoltre necessario estendere le misure in modo da ridurre i contatti verso e tra gli allevamenti di suini di alcune zone della Germania e da imporre una restrizione regionale ad alcuni servizi relativi ai suini al fine di evitare la diffusione della malattia.
(10)
La decisione 2006/254/CE va pertanto abrogata.
(11)
Le misure di cui alla presente decisione sono conformi al parere del comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. La Germania provvede affinché non vengano spediti suini dal proprio territorio verso altri Stati membri e paesi terzi.
2. In deroga al paragrafo 1 la Germania può autorizzare il trasporto diretto di suini destinati alla macellazione a un macello situato al di fuori del proprio territorio a fini di macellazione immediata, purché tali suini siano rimasti per almeno 60 giorni, o dalla nascita, se di età inferiore a 60 giorni, in un’unica azienda
a)
situata al di fuori delle aree di cui all'allegato I;
b)
nella quale non sono stati introdotti suini vivi nei 60 giorni precedenti la data di spedizione dei suini in questione;
c)
nella quale gli esami di cui al capitolo IV, parte D, punto 3 dell’allegato alla decisione 2002/106/CE sono stati completati con esito negativo.
3. La competente autorità veterinaria della Germania provvede affinché la spedizione di suini verso altri Stati membri sia notificata alle autorità veterinarie centrali e locali dello Stato membro di destinazione e di qualsiasi Stato membro di transito almeno tre giorni prima della data di spedizione.
Articolo 2
1. Fatte salve le disposizioni della direttiva 2001/89/CE, in particolare gli articoli 9, 10 e 11, la Germania garantisce che:
a)
non si effettui il trasporto di suini da e verso aziende situate nelle aree indicate nell’allegato I;
b)
il trasporto di suini destinati alla macellazione, provenienti da aziende situate al di fuori delle aree indicate nell’allegato I e diretti verso macelli situati in dette aree, così come il transito di suini attraverso tali aree sono autorizzati solo:
i)
sulle strade principali e su ferrovia;
ii)
conformemente alle istruzioni particolareggiate fornite dall’autorità competente, al fine di evitare che durante il trasporto i suini in questione entrino direttamente o indirettamente in contatto con altri suini.
2. In deroga al paragrafo 1, lettera a) e non prima del decimo giorno successivo all’entrata in vigore della presente decisione l’autorità competente può autorizzare il trasporto diretto di suini da un’azienda situata nelle aree di cui all’allegato I:
a)
a un macello situato in tali aree, oppure
b)
in casi eccezionali, verso macelli designati situati in Germania al di fuori di tali aree a fini di macellazione immediata, purché i suini vengano spediti da un’azienda nella quale gli esami di cui al capitolo IV, parte D, punto 3 dell’allegato alla decisione 2002/106/CE siano stati completati con esito negativo.
Articolo 3
La Germania provvede affinché verso altri Stati membri o paesi terzi non vengano spedite partite dei seguenti prodotti:
a)
sperma suino, a meno che provenga da verri tenuti in un centro di raccolta di cui all'articolo 3, lettera a), della direttiva 90/429/CEE situato al di fuori delle aree indicate nell'allegato I;
b)
ovuli ed embrioni di suini, a meno che provengano da animali tenuti in un'azienda situata al di fuori delle aree di cui all'allegato I.
Articolo 4
La Germania provvede affinché il certificato sanitario di cui alla:
a)
direttiva 64/432/CEE del Consiglio che accompagna le partite di suini provenienti dalla Germania sia completato nel modo seguente:
«Animali conformi alla decisione 2006/274/CE della Commissione, del 6 aprile 2006, che stabilisce misure protettive contro la peste suina classica in Germania»;
b)
direttiva 90/429/CEE del Consiglio che accompagna le partite di sperma di verri provenienti dalla Germania sia completato nel modo seguente:
«Sperma conforme alla decisione 2006/274/CE della Commissione, del 6 aprile 2006, che stabilisce misure protettive contro la peste suina classica in Germania»;
c)
decisione 95/483/CE della Commissione che accompagna le partite di ovuli ed embrioni di suini provenienti dalla Germania sia completato nel modo seguente:
«Ovuli/Embrioni (cancellare la voce non pertinente) conformi alla decisione 2006/274/CE della Commissione, del 6 aprile 2006, che stabilisce misure protettive contro la peste suina classica in Germania».
Articolo 5
La Germania provvede affinché:
1)
nelle aree di cui all’allegato I le zone a rischio siano definite dalle autorità competenti e affinché almeno i servizi forniti da persone a diretto contatto con i suini o che richiedano l’ingresso negli spazi destinati ai suini e i veicoli impiegati per il trasporto di mangimi, concime o animali morti da e verso gli allevamenti di suini situati nelle aree di cui all'allegato I siano limitati a dette aree e non vengano condivisi con altre zone della Comunità, se non dopo un’accurata pulizia e disinfezione dei veicoli, delle attrezzature e di qualsiasi altro oggetto atto a trasmettere la malattia, nonché dopo un’assenza di ogni contatto con i suini o gli allevamenti di suini da almeno tre giorni;
2)
nelle aree indicate nell’allegato I vengano applicate misure di sorveglianza conformi ai principi di cui all’allegato II;
3)
misure preventive di controllo della malattia vengano applicate, ove necessario, in conformità dell’articolo 4, paragrafo 3, lettera a) della direttiva 2001/89/CE del Consiglio;
4)
si organizzi un’adeguata campagna d’informazione destinata agli allevatori di suini.
Articolo 6
1. Gli Stati membri non inviano suini a macelli situati nelle aree di cui all’allegato I.
2. Gli Stati membri provvedono affinché:
a)
i veicoli utilizzati per il trasporto dei suini in Germania o entrati in un’azienda tedesca in cui sono allevati suini vengano puliti e disinfettati due volte dopo ogni operazione e non siano adibiti al trasporto di suini per almeno tre giorni;
b)
i trasportatori forniscano all'autorità veterinaria competente la prova della disinfezione avvenuta.
Articolo 7
Gli Stati membri modificano i provvedimenti applicati agli scambi per renderli conformi alla presente decisione e rendono immediatamente pubbliche nel modo adeguato le misure adottate. Essi ne informano immediatamente la Commissione.
Articolo 8
La presente decisione si applica fino al 15 maggio 2006.
Articolo 9
La decisione 2006/254/CE è abrogata.
Articolo 10
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 6 aprile 2006.

Labels: 3
18
6