Document ID: 32004D0825

DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 29 novembre 2004
recante misure di protezione relative alle importazioni di equidi provenienti dalla Romania
[notificata con il numero C(2004) 4440]
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2004/825/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 91/496/CEE del Consiglio del 15 luglio 1991 che fissa i principi relativi all’organizzazione dei controlli veterinari per gli animali che provengono dai paesi terzi e che sono introdotti nella Comunità e che modifica le direttive 89/662/CEE, 90/425/CEE e 90/675/CEE (1), in particolare l’articolo 18, paragrafo 7,
considerando quanto segue:
(1)
La direttiva 90/426/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1990, relativa alle condizioni di polizia sanitaria che disciplinano i movimenti di equidi e le importazioni di equidi in provenienza dai paesi terzi (2) contempla in particolare la definizione delle categorie di equidi e stabilisce disposizioni in merito all’identificazione.
(2)
La Commissione ha adottato la decisione 2004/211/CE, del 6 gennaio 2004, che stabilisce l’elenco dei paesi terzi e delle parti di territorio dei paesi terzi da cui gli Stati membri autorizzano le importazioni di equidi vivi nonché di sperma, ovuli ed embrioni della specie equina e che modifica le decisioni 93/195/CEE e 94/63/CE (3).
(3)
Conformemente all’elenco di cui sopra gli Stati membri autorizzano l’importazione di tutte le categorie di equidi provenienti dalla Romania alle condizioni stabilite per i paesi elencati nel gruppo sanitario «B» a norma delle decisioni 92/260/CEE (4), 93/195/CEE (5), 93/196/CEE (6) e 93/197/CEE (7) della Commissione, relative rispettivamente all’ammissione temporanea di cavalli registrati, alla reintroduzione di cavalli registrati dopo un’esportazione temporanea, alle importazioni di equidi da macello nonché alle importazioni di equidi registrati e di equidi da riproduzione e produzione.
(4)
A norma della decisione 93/197/CEE per le importazioni di equidi provenienti dai paesi elencati nel gruppo sanitario «B» i test sanitari vanno effettuati in laboratori riconosciuti dallo Stato membro di destinazione.
(5)
La decisione 94/467/CE della Commissione, del 13 luglio 1994, stabilisce le garanzie sanitarie per il trasporto di equidi da un paese terzo ad un altro paese terzo conformemente all’articolo 9, paragrafo 1, lettera c), della direttiva 91/496/CEE (8).
(6)
La decisione 2000/68/CE della Commissione, del 22 dicembre 1999, recante modifica della decisione della Commissione 93/623/CEE e concernente l’identificazione degli equidi da allevamento e da reddito (9) prescrive che nel corso degli spostamenti e in particolare durante il trasporto al macello gli equidi siano accompagnati da un documento di identificazione.
(7)
Una serie di missioni di controllo effettuate dall’Ufficio alimentare e veterinario in Romania e i controlli effettuati dagli Stati membri in posti di ispezione frontalieri riconosciuti hanno evidenziato carenze relative alle condizioni in cui gli equidi provenienti dalla Romania sono preparati in vista dell’esportazione negli Stati membri e trasportati a destinazione. A tali lacune non è stato posto rimedio conformemente alle raccomandazioni formulate in corrispondenti relazioni.
(8)
Occorre pertanto rafforzare i provvedimenti adottati per garantire la salute della popolazione equina della Comunità e assicurare il benessere degli equidi nel territorio degli Stati membri attraverso l’adozione di misure di protezione atte a stabilire un regime applicabile alle importazioni di equidi da macello e alle importazioni di equidi da riproduzione e produzione originari della Romania e a potenziare le misure di controllo.
(9)
Il visto apposto dall’autorità competente centrale della Romania sui certificati rilasciati dovrebbe rafforzare le garanzie offerte segnatamente a norma dell’articolo 12, paragrafo 2, lettera d) della direttiva 90/426/CEE.
(10)
Una migliore identificazione degli equidi e i test effettuati in laboratori riconosciuti dallo Stato membro di destinazione sugli equidi importati nella Comunità dalla Romania dovrebbero analogamente contribuire alla corretta applicazione del regime d’importazione.
(11)
Al fine di seguire l’evolversi della situazione e in vista della revoca dei provvedimenti è necessario ricevere informazioni regolari sui risultati dei controlli effettuati nei posti di ispezione frontalieri riconosciuti o in occasione di un soggiorno nello Stato membro di destinazione.
(12)
Le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. Gli Stati membri vietano le importazioni di equidi originari o provenienti dalla Romania, salvo disposizioni contrarie nella presente decisione.
2. Il divieto di cui al paragrafo 1 non si applica:
-
all’ammissione temporanea a norma della decisione 92/260/CEE e all’importazione definitiva in conformità della decisione 93/197/EEC di cavalli registrati provenienti dalla Romania,
-
alla reintroduzione di cavalli registrati per corse, competizioni e manifestazioni culturali dopo un’esportazione temporanea in Romania a norma della decisione 93/195/CEE,
-
al trasporto di equidi dalla Romania verso un altro paese terzo in conformità della decisione 94/467/CE,
-
al trasporto di equidi da altri paesi terzi alla Comunità europea attraverso il territorio della Romania, conformemente all’articolo 6 della decisione 2004/211/CE,
-
all’importazione di partite di equidi destinati alla macellazione immediata a norma dell’articolo 2,
-
all’importazione definitiva di equidi da riproduzione e produzione in conformità dell’articolo 3.
Articolo 2
Gli Stati membri di destinazione finale autorizzano le importazioni dalla Romania di equidi destinati alla macellazione immediata alle seguenti condizioni:
1)
le partite di animali sono accompagnate da un certificato veterinario unico debitamente compilato a norma dell’allegato I della presente decisione e recante il visto dell’autorità competente centrale della Romania,
2)
oltre alla «S» di dimensioni non inferiori a 3 cm marchiata a fuoco sullo zoccolo della zampa anteriore sinistra, ogni animale porta un identificatore elettronico iniettabile (transponder) conforme alle norme ISO 11784 e ISO 11785 impiantato nella parte superiore centrale del lato sinistro del collo,
3)
ogni animale è munito di un documento di identificazione a norma dell’allegato II della presente decisione indicante in particolare il numero di identificatori elettronici di cui al paragrafo 2 nonché il punto dell’impianto,
4)
i test di laboratorio previsti dal certificato di cui al paragrafo 1 sono stati effettuati in un laboratorio riconosciuto dallo Stato membro di destinazione su campioni chiaramente identificati con un riferimento al numero che figura sull’identificatore elettronico di cui al paragrafo 2. I risultati degli esami, certificati dal laboratorio, sono allegati al certificato di polizia sanitaria che accompagna gli animali.
Articolo 3
Gli Stati membri di destinazione finale autorizzano le importazioni dalla Romania di equidi di riproduzione e produzione alle seguenti condizioni:
1)
ogni singolo animale è provvisto di un certificato veterinario debitamente compilato a norma dell’allegato III della presente decisione e recante il visto dell’autorità competente centrale della Romania,
2)
ogni animale porta un identificatore elettronico iniettabile (transponder) conforme alle norme ISO 11784 e ISO 11785 impiantato nella parte superiore centrale del lato sinistro del collo,
3)
ogni animale è munito di un documento di identificazione a norma dell’allegato II della presente decisione indicante in particolare il numero di identificatori elettronici di cui al paragrafo 2 nonché il punto dell’impianto,
4)
i test di laboratorio previsti dal certificato di cui al paragrafo 1 sono stati effettuati in un laboratorio riconosciuto dallo Stato membro di destinazione su campioni chiaramente identificati con un riferimento al numero che figura sull’identificatore elettronico di cui al paragrafo 2. I risultati degli esami, certificati dal laboratorio, sono allegati al certificato di polizia sanitaria che accompagna gli animali.
Articolo 4
1. Gli Stati membri che effettuano i controlli di cui all’articolo 4 della direttiva 91/496/CEE al momento dell’introduzione nella Comunità non rifiutano l’ingresso nel territorio comunitario:
a)
di partite di equidi destinati alla macellazione immediata pienamente conformi alle condizioni di cui all’articolo 2, in particolare alla disposizione relativa all’identificatore elettronico leggibile, purché l’autorità competente dello Stato membro di destinazione abbia comunicato l’accettazione della partita, così come i dati relativi ai punti 1, 2, 5, 6 e 8.5 del certificato di cui all’articolo 2, paragrafo 1, al posto di ispezione frontaliero situato in un punto di entrata nel territorio comunitario;
b)
di equidi di riproduzione e di produzione conformi alle condizioni di cui all’articolo 3, purché l’autorità competente dello Stato membro di destinazione abbia comunicato l’accettazione senza riserva di tali importazioni all’autorità compente dello Stato membro responsabile del posto di ispezione frontaliero situato in un punto di entrata nel territorio comunitario.
2. L’autorità competente dello Stato membro responsabile dei controlli al momento dell’introduzione degli equidi nella Comunità entro il 25 di ogni mese trasmette alla Commissione una relazione conforme al modello che figura nell’allegato IV per ciascun punto di entrata interessato. Tale relazione riguarda i controlli effettuati nel mese precedente e i provvedimenti adottati per rimediare alle carenze riscontrate in rapporto alla salute e al benessere degli animali.
Articolo 5
1. L’autorità competente dello Stato membro di destinazione degli equidi menzionata agli articoli 2 e 3 garantisce che:
a)
gli equidi destinati alla macellazione immediata importati a norma dell’articolo 2 siano trasportati direttamente al macello di destinazione, dove sono macellati entro 72 ore e non oltre 5 giorni dopo l’arrivo nella Comunità,
b)
gli identificatori iniettabili (transponder) siano rimossi nel macello di destinazione e distrutti sotto sorveglianza ufficiale; a fini di controllo gli operatori del macello trasmettono all’autorità competente una relazione mensile indicante per ciascun animale macellato il numero del certificato veterinario, la data della macellazione e la data di distruzione del transponder menzionato nei rispettivi certificati,
c)
gli equidi di riproduzione e di produzione importati in conformità dell’articolo 3 nei primi 30 giorni successivi all’ingresso nello Stato membro di destinazione restino nell’azienda di destinazione indicata nel certificato veterinario di cui all’articolo 2, paragrafo 1, a meno che l’animale, debitamente identificato a norma della decisione 2000/68/CE, sia trasportato in un macello ai fini di una macellazione immediata sotto la responsabilità dell’autorità competente.
2. L’autorità competente dello Stato membro di destinazione al momento dell’arrivo nel macello o durante il soggiorno nell’azienda di destinazione di cui al paragrafo 1, lettera c) attua i seguenti provvedimenti:
a)
verifica dell’identità degli animali,
b)
ispezione relativa alla salute e al benessere degli animali,
c)
ripetizione randomizzata dei test di laboratorio previsti dai certificati di polizia sanitaria che figurano negli allegati I e III della presente decisione,
d)
nel caso in cui i test effettuati a norma della lettera c) producano risultati che non corrispondono alla dichiarazione che figura nei certificati di cui all’articolo 2, paragrafo 1, e all’articolo 3, paragrafo 1, verifica genetica obbligatoria sull’origine dei campioni effettuata su campioni conservati per almeno due mesi nel laboratorio che ha effettuato il primo test.
3. L’autorità compente responsabile dei controlli nei macelli trasmette alla Commissione entro il 25 di ogni mese una relazione conforme al modello che figura all’allegato V. Tale relazione riguarda i controlli effettuati nel mese precedente e i provvedimenti presi per rimediare alle carenze riscontrate in rapporto alla salute e al benessere degli animali.
Articolo 6
Gli Stati membri adottano i provvedimenti necessari, comprese, se del caso, disposizioni giuridiche, per garantire che i costi delle procedure amministrative e di eventuali test di laboratorio connessi con le importazioni di equidi dalla Romania in conformità degli articoli 2 e 3 della presente decisione siano interamente a carico dell’importatore.
Articolo 7
La presente decisione si applica a decorrere dal 23 dicembre 2004.
Articolo 8
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 29 novembre 2004.

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