Document ID: 31995R2738

REGOLAMENTO (CE) N. 2738/95 DELLA COMMISSIONE del 28 novembre 1995 che stabilisce regole specifiche di gestione e di ripartizione per taluni contingenti quantitativi tessili istituiti per il 1996 dal regolamento (CE) n. 517/94 del Consiglio
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 517/94 del Consiglio, del 7 marzo 1994, che concerne il regime comune applicabile alle importazioni di prodotti tessili da taluni paesi terzi non contemplati da accordi, da protocolli o da altre intese bilaterali né da altri regimi comunitari specifici in materia di importazioni (1), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1325/95 (2), in particolare il combinato disposto dell'articolo 17, paragrafi 3 e 6, dell'articolo 21, paragrafi 2 e 3, e dell'articolo 25, paragrafo 3,
considerando che il Consiglio ha istituito, con regolamento (CE) n. 517/94, contingenti quantitativi all'importazione di determinati prodotti tessili originari di taluni paesi terzi e ha previsto, all'articolo 17, paragrafo 2, che tali contingenti siano assegnati nell'ordine cronologico di ricevimento delle notifiche degli Stati membri secondo il criterio « chi arriva per primo ha la precedenza »;
considerando che i quantitativi annuali fissati si sono rivelati insufficienti rispetto alle domande di autorizzazione presentate agli Stati membri; che vi sono pertanto fondati motivi di ritenere che le domande di autorizzazione notificate dalle autorità competenti degli Stati membri supereranno i limiti quantitativi fissati per il 1996 per tutti i contingenti istituiti dal regolamento (CE) n. 517/94;
considerando che l'articolo 17, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 517/94 prevede la possibilità, in tali circostanze, di ricorrere a metodi di assegnazione diversi da quello basato esclusivamente sull'ordine cronologico di ricevimento delle notifiche degli Stati membri, nonché di suddividere i contingenti in frazioni;
considerando inoltre che, per evitare di perturbare indebitamente la continuità degli scambi, sembra opportuno adeguare, prima che inizi l'anno contingentale, le modalità di gestione e di ripartizione dei contingenti istituiti per il 1996 dal regolamento (CE) n. 517/94;
considerando che, per la maggior parte dei contingenti, si ritiene opportuno rendere meno rigido il metodo di assegnazione basato sull'ordine cronologico di ricevimento delle notifiche degli Stati membri secondo il principio « chi arriva per primo ha la precedenza » in modo da soddisfare il maggior numero possibile di operatori, limitando i quantitativi attribuiti a ciascuno di essi in base a detto metodo a un massimale sufficiente per consentire loro di effettuare transazioni economicamente giustificabili;
considerando che, per quanto riguarda gli altri contingenti la cui insufficienza sia ancora più palese, sembra opportuno adottare un metodo di ripartizione che tenga conto dei flussi di scambio tradizionali; che, a tal fine, occorre suddividere i contingenti da assegnare in due parti riservate, rispettivamente, agli importatori tradizionali e agli altri richiedenti, e fissare la parte riservata a ciascuna di queste due categorie di operatori ad un livello che tenga conto in modo realistico dei flussi tradizionali garantendo nel contempo alla categoria degli importatori non tradizionali un accesso adeguato ai contingenti; che è opportuno definire la nozione di importatori tradizionali facendo riferimento al 1992, dato che il 1993 non è rappresentativo a causa di talune distorsioni che hanno caratterizzato le importazioni effettuate in tale periodo all'interno della Comunità;
considerando che, per quanto rigarda la ripartizione della parte riservata agli importatori non tradizionali, l'esperienza ha dimostrato che il metodo basato sull'ordine cronologico di ricevimento delle notifiche degli Stati membri poteva soddisfare solo un numero limitato di operatori e che sarebbe preferibile applicare un metodo di ripartizione proporzionale ai quantitativi richiesti in base all'esame simultaneo di tutti i quantitativi notificati alla Commissione, in modo da soddisfare un maggior numero di operatori; che, per gli stessi motivi, occorre limitare i quantitativi richiesti per ogni operatore a un quantitativo fissato in precedenza a un livello economico ragionevole;
considerando che, in alcuni casi, può succedere che, una volta applicati i criteri adottati, rimangano disponibili quantitativi di una parte riservata a determinate categorie e paesi; che, per sfruttare al massimo le possibilità di assegnazione di ciascun contingente, occorre prevedere la possibilità di un trasferimento di quantitativi tra le diverse parti riservate alle due categorie di importatori;
considerando che, ai fini della partecipazione all'assegnazione dei contingenti, è opportuno fissare i termini per la presentazione delle domande di licenze d'importazione da parte degli importatori tradizionali e degli altri importatori;
considerando che, ai fini di un'utilizzazione per quanto possibile completa dei contingenti, occorre stabilire che i quantitativi disponibili dopo l'assegnazione a norma delle regole di cui sopra siano attribuiti agli operatori secondo il criterio « chi arriva per primo ha la precedenza » entro massimali già stabiliti;
considerando che, per un'utilizzazione ottimale dei contingenti, occorre autorizzare gli operatori a presentare, dopo aver utilizzato il 50 % di una licenza, una nuova domanda di licenza non superiore a un quantitativo predeterminato, sempreché nei contingenti in questione rimangano quantitativi disponibili;
considerando che, ai fini di una buona gestione, occorre fissare la durata di validità delle autorizzazioni d'importazione a 9 mesi a decorrere dalla data di rilascio, che non può essere posteriore al 31 dicembre 1996, e autorizzare gli Stati membri a rilasciare le autorizzazioni, previa notifica della decisione della Commissione, solo a condizione che l'operatore interessato possa dimostrare l'esistenza di un contratto e certifichi, tranne i casi in cui ciò sia espressamente previsto, di non aver già beneficiato all'interno della Comunità, per le categorie e i paesi in questione, di un'autorizzazione d'importazione a norma del presente regolamento; che tuttavia le autorità nazionali competenti sono autorizzate a prorogare fino al 31 dicembre 1996, su richiesta degli importatori interessati, la validità delle licenze il cui grado di utilizzazione è almeno del 60 % al 30 settembre 1996;
considerando che tali misure, previste nel presente regolamento, sono conformi al parere espresso dal comitato del regolamento (CE) n. 517/94,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il presente regolamento stabilisce alcune regole specifiche relative alla gestione e alla ripartizione dei contingenti quantitativi istituiti dal regolamento (CE) n. 517/94 e applicabili nel 1996.
TITOLO I
Articolo 2
I contingenti di cui all'articolo 1 e all'allegato I sono assegnati in base all'ordine cronologico in cui la Commissione riceve le notifiche degli Stati membri relative alle domande dei singoli operatori per quantitativi che non devono superare, per ogni operatore, i massimali di cui all'allegato III, secondo il principio « chi arriva per primo ha la precedenza ».
Gli operatori possono presentare le domande alle autorità competenti degli Stati membri a decorrere dal decimo giorno che segue la data di entrata in vigore del presente regolamento.
TITOLO II
Articolo 3
I contingenti quantitativi di cui all'articolo 1 e all'allegato II sono divisi in due parti, riservate rispettivamente agli importatori tradizionali e agli altri importatori, riguardanti i quantitativi indicati in detto allegato, che vengono ripartiti secondo le modalità di cui agli articoli da 4 a 7 in base alle domande di autorizzazione d'importazione presentate dagli operatori alle autorità competenti degli Stati membri a decorrere dalla data di entrata del presente regolamento ed entro dieci giorni da tale data.
Articolo 4
Sono considerati importatori tradizionali di una categoria di prodotti originari di uno dei paesi di cui all'allegato II gli importatori che dimostrino alle autorità competenti degli Stati membri di aver importato, nel corso del 1992, prodotti della stessa categoria originari del medesimo paese.
Articolo 5
Gli Stati membri comunicano alla Commissione, entro e non oltre il quindicesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore del presente regolamento, suddividendoli tra le categorie e i paesi di cui all'allegato II, i quantitativi richiesti e il numero di operatori indicando, se del caso, per le domande presentate dagli importatori tradizionali i quantitativi importati da ciascuno di essi nel corso del 1992.
In base ai dati globali comunicati, la Commissione stabilisce i criteri quantitativi secondo i quali, in applicazione del presente titolo, le autorità competenti degli Stati membri possono rilasciare le autorizzazioni d'importazione.
Articolo 6
1. L'importo che può essere attribuito individualmente a ciascun importatore tradizionale per ciascuna delle categorie e dei paesi in questione non può superare i quantitativi effettivamente importati nel 1992 dall'importatore in questione per le stesse categorie e gli stessi paesi.
Se i quantitativi complessivi da attribuire agli importatori tradizionali in base ai quantitativi notificati dagli Stati membri superano la parte loro riservata, il quantitativo assegnato a ciascuno di essi viene ridotto proporzionalmente.
2. La parte riservata agli importatori diversi da quelli di cui all'articolo 4 viene attribuita proporzionalmente ai quantitativi richiesti; il quantitativo che può chiedere ciascun importatore non può superare quello indicato nell'allegato III.
3. Qualora dovessero rimanere, all'interno di una parte riservata a una categoria di importatori, quantitativi disponibili per un prodotto e un paese determinati, detti quantitativi possono essere trasferiti dalla Commissione, secondo la procedura di cui all'articolo 25 del regolamento (CE) n. 517/94, verso la parte riservata all'altra categoria di importatori. I quantitativi trasferiti sono ripartiti secondo i criteri quantitativi applicabili a questa categoria di operatori.
Articolo 7
I quantitativi disponibili dopo l'assegnazione in conformità degli articoli da 4 a 6 verranno attribuiti, entro i limiti dei massimali di cui all'allegato III, in base all'ordine cronologico in cui la Commissione riceve le notifiche degli Stati membri secondo il principio « chi arriva per primo ha la precedenza », a decorrere dal 2 gennaio 1996 alle 10, ora di Bruxelles, indipendentemente dal tipo di operatori.
TITOLO III
Articolo 8
Fatte salve le disposizioni dei titoli I e II, un importatore che abbia utilizzato una licenza per almeno il 50 % del quantitativo attribuitogli a norma del presente regolamento può presentare, per la stessa categoria e lo stesso paese d'origine, una nuova domanda di licenza per quantitativi non superiori ai massimali di cui all'allegato III, sempreché nel contingente rimangano quantitativi disponibili.
Articolo 9
Le autorizzazioni d'importazione rilasciate dalle autorità competenti degli Stati membri a norma del presente regolamento non sono valide prima del 1° gennaio 1996. La durata di validità delle autorizzazioni d'importazione è di nove mesi a decorrere dalla data di rilascio oppure dal 1° gennaio 1996 se questa data è anteriore. Tuttavia, le autorità nazionali competenti sono autorizzate a prorogare fino al 31 dicembre 1996, su richiesta degli importatori interessati, la validità delle licenze il cui grado di utilizzazione è almeno del 60 % al 30 settembre 1996.
Le autorizzazioni d'importazione saranno concesse dalle autorità competenti degli Stati membri, previa notifica della decisione della Commissione, a condizione che l'operatore interessato possa dimostrare l'esistenza di un contratto e, fatto salvo il disposto dell'articolo 8, certifichi mediante dichiarazione scritta di non avere già beneficiato all'interno della Comunità, per la categoria e per il paese interessati, di un'autorizzazione d'importazione rilasciata in esecuzione del presente regolamento.
Articolo 10
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 28 novembre 1995.

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