Document ID: 31997R0641

REGOLAMENTO (CE) N. 641/97 DELLA COMMISSIONE del 14 aprile 1997 che modifica il regolamento (CE) n. 1249/96 recante modalità d'applicazione del regolamento (CEE) n. 1766/92 del Consiglio in ordine ai dazi all'importazione nel settore dei cereali
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CEE) n. 1766/92 del Consiglio, del 30 giugno 1992, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore dei cereali (1), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 923/96 della Commissione (2), in particolare l'articolo 10, paragrafo 4,
considerando che le disposizioni che disciplinano il trattamento delle importazioni di cereali nella Comunità sono state definite nel regolamento (CE) n. 1249/96 della Commissione (3);
considerando che, in base all'esperienza acquisita nell'applicazione delle disposizioni del regolamento (CE) n. 1249/96 alle importazioni di mais vitreo, è parso opportuno effettuare alcuni adeguamenti del testo in questione; che tali adeguamenti riguardano segnatamente aspetti amministrativi relativi al controllo doganale delle importazioni di mais vitreo ed in particolare quelli relativi all'importo della riduzione del dazio; che è pertanto opportuno modificare il regolamento (CE) n. 1249/96;
considerando che il comitato di gestione dei cereali non ha formulato alcun parere nel termine fissato dal suo presidente,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il regolamento (CE) n. 1249/96 è modificato nel modo seguente:
1) All'articolo 2, il testo del paragrafo 5 è sostituito dal testo seguente:
«5. L'importatore può beneficiare di una riduzione forfettaria del dazio all'importazione:
- di 14 ECU/t per le importazioni di frumento tenero di qualità standard alta,
- di 8 ECU/t per le importazioni di orzo da birra, e
- di 14 ECU/t per le importazioni di mais vitreo di qualità corrispondente alle caratteristiche indicate nell'allegato I.
La riduzione è concessa a condizione che:
a) il richiedente indichi, nella casella 20 del titolo d'importazione, il prodotto trasformato la cui fabbricazione prevede l'impiego dei cereali da importare;
b) l'importatore s'impegni per iscritto, alla presentazione della domanda di titolo d'importazione, a trasformare la totalità della merce da importare, conformemente a quanto indicato nella casella 20 del titolo stesso, entro sei mesi dalla data dell'accettazione di immissione in libera pratica. L'importatore specifica il luogo di trasformazione:
- indicando il nome di un'azienda trasformatrice e di uno Stato membro,
- oppure indicando al massimo cinque stabilimenti di trasformazione distinti.
La spedizione delle merci ai fini della trasformazione richiede la compilazione, prima della partenza delle stese e nell'ufficio di sdoganamento, di un esemplare di controllo T5 conformemente alle modalità definite del regolamento (CEE) n. 2454/93 della Commissione (1). L'indicazione di cui alla lettera a) nonché quella dello stabilimento e del luogo di trasformazione vanno riportate nella casella 104 del documento T5;
c) l'importatore costituisca, presso l'organismo competente, una cauzione d'importo pari a 14 ECU/t per il frumento tenero e il mais vitreo e di 8 ECU/t per l'orzo. Tuttavia, se per il prodotto di cui trattasi l'importo del dazio in vigore il giorno in cui sono espletate le formalità doganali d'importazione è inferiore a 14 ECU/t per il frumento tenero e il mais vitreo o a 8 ECU/t per l'orzo, l'importo della cauzione è pari all'importo del dazio in causa.
La cauzione è svincolata a condizione che l'operatore presenti la prova che la specifica utilizzazione finale giustifica l'esistenza di un supplemento di prezzo per la qualità del prodotto di base di cui alla lettera a). Tale prova, eventualmente apportata tramite l'esemplare di controllo T5, deve dimostrare alle autorità competenti dello Stato membro d'importazione che la totalità dei quantitativi di merce importati è stata trasformata nel prodotto di cui alla lettera a).
La trasformazione si considera effettuata quando, entro il termine di cui alla lettera b):
- nel caso del frumento tenero, il prodotto di cui alla lettera a) sia stato fabbricato
- in uno o più stabilimenti appartenenti all'azienda e situati nello Stato membro,
- nello stabilimento o in uno degli stabilimenti menzionati alla lettera b);
- nel caso dell'orzo da birra, il cereale sia stato sottoposto a macerazione;
- nel caso del mais vitreo, il cereale sia stato sottoposto ad una trasformazione finalizzata alla fabbricazione di un prodotto di cui ai codici NC 1904 10 10 o 1103 13.»
2) L'allegato I è sostituito dall'allegato I del presente regolamento.
3) È inserito il seguente articolo 2 bis:
«Articolo 2 bis
1. Per le importazioni nella Comunità di mais vitreo di cui al codice NC 1005 90 00 che hanno beneficiato di una riduzione forfettaria pari ad un importo di 8 ECU/t e per le quali la domanda di titolo d'importazione è stata presentata tra il 1° luglio 1996 e la data di entrata in vigore del presente regolamento, su richiesta dell'importatore o di un suo rappresentante, viene rimborsata la differenza tra il dazio all'importazione versato per i quantitativi effettivamente importati e il dazio dovuto qualora venga applicata una riduzione forfettaria del dazio all'importazione di 14 ECU/t.
2. Su richiesta dell'interessato, l'autorità competente dello Stato membro che ha emesso il titolo d'importazione rilascia un'attestazione conforme al modello di cui all'allegato III, in cui si precisa il quantitativo che può essere oggetto di un rimborso parziale del dazio indicato al paragrafo 1, conformemente alle disposizioni previste all'articolo 880 del regolamento (CEE) n. 2454/93.
3. Sulla base dell'attestazione di cui al paragrafo 2 e della prova di specifica utilizzazione finale di cui all'articolo 2, paragrafo 5, lettera c), le domande di rimborso devono essere presentate entro un termine di trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente regolamento. Le domande di rimborso debbono essere accompagnate dal titolo di importazione, dall'attestazione di cui al paragrafo 2 e dalla dichiarazione d'immissione in libera pratica per l'importazione di cui trattasi.»
4) L'allegato II del presente regolamento è inserito come allegato III.
5) All'articolo 6, paragrafo 1, il testo del primo comma è sostituito dal seguente:
«1. Per il frumento duro e il frumento tenero di qualità standard alta o media nonché per il mais vitreo, l'ufficio doganale di immissione in libera pratica preleva per ogni importazione campioni rappresentativi, conformemente a quanto disposto nell'allegato della direttiva 76/371/CEE della Commissione (2).
I campioni sono prelevati per effettuare:
- nel caso del frumento tenero di qualità standard alta e media, un'analisi del tenore proteico, del peso specifico e del tasso di impurità (Schwarzbesatz) come stabilito dal regolamento (CEE) n. 2731/75 del Consiglio (3);
- nel caso del frumento duro, un'analisi del peso specifico, del tasso di impurità (Schwarzbesatz) e del tenore di grani vitrei; e
- nel caso del mais vitreo, la determinazione dell'indice di flottazione, del peso specifico e del tenore di grani vitrei.
Tuttavia, se la Commissione riconosce ufficialmente un certificato di qualità del frumento tenero, del frumento duro o del mais vitreo, attestato o rilasciato dallo Stato di origine delle merci, i suddetti campioni vengono prelevati unicamente per verificare la qualità certificata su un numero di partite importate sufficientemente rappresentativo.
A tal fine, in conformità con i principi di cooperazione amministrativa stabiliti agli articoli da 63 a 65 del regolamento (CEE) n. 2454/93, i certificati rilasciati dall'organismo argentino "Servicio Nacional de Sanidad y Calidad Agroalimentaria (Senasa)" sono ufficialmente riconosciuti dalla Commissione. Quando i parametri analitici indicati sul certificato di qualità rilasciato dal "Senasa" risultano conformi ai criteri di qualità minimi per il mais vitreo indicati nell'allegato I, i campioni sono prelevati sul 3 % almeno delle merci importate per ogni porto d'entrata e per ogni campagna di commercializzazione. Un modello del certificato di qualità rilasciato dal "Senasa" è riportato nell'allegato IV. La riproduzione del timbro e delle firme autorizzate dal governo argentino sono pubblicate nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, serie C.»
6) L'allegato III del presente regolamento è inserito come allegato IV.
7) All'articolo 6, il testo del paragrafo 2 è sostituito dal seguente:
«I metodi di riferimento per le analisi di cui al paragrafo 1 sono quelli descritti nei regolamenti (CEE) n. 1908/84 della Commissione (1) e (CEE) n. 2731/75.
Il mais vitreo è il granturco della specie "Zea mays indurata" i cui grani presentano un endosperma vitreo dominante (struttura dura o cornea). I grani sono generalmente di colore arancio o rosso e la parte superiore (opposta al germe), o corona, non presenta fenditure.
Sono definiti grani di mais vitreo i grani che soddisfano due criteri:
- la loro corona non presenta fenditure, e
- se tagliati longitudinalmente, il loro endosperma presenta una sezione centrale farinosa completamente circondata da una sezione cornea. Quest'ultima deve risultare predominante nella superficie totale del taglio.
La percentuale di grani di mais vitreo viene stabilita contando, in un campione rappresentativo di 100 grani, il numero di grani che corrispondono a tali criteri.
Il metodo di riferimento per determinare l'indice di flottazione è definito nell'allegato V.»
8) L'allegato IV del presente regolamento è inserito come allegato V.
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 14 aprile 1997.

Labels: 3
15
17