Document ID: 32011R1273

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 1273/2011 DELLA COMMISSIONE
del 7 dicembre 2011
recante apertura e modalità di gestione di taluni contingenti tariffari per l’importazione di riso e rotture di riso
(codificazione)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
visto il regolamento (CE) n. 1095/96 del Consiglio, del 18 giugno 1996, relativo all’attuazione delle concessioni figuranti nel calendario CXL stabilito nel quadro della conclusione dei negoziati a norma dell’articolo XXIV, paragrafo 6 del GATT (1), in particolare l’articolo 1,
vista la decisione 96/317/CE del Consiglio, del 13 maggio 1996 relativa all’attuazione dei risultati delle consultazioni con la Thailandia a norma dell’articolo XXIII del GATT (2), in particolare l’articolo 3,
considerando quanto segue:
(1)
Il regolamento (CE) n. 327/98 della Commissione, del 10 febbraio 1998, recante apertura e modalità di gestione di taluni contingenti tariffari per l’importazione di riso e rotture di riso (3) è stato modificato in modo sostanziale e a più riprese (4). A fini di razionalità e chiarezza occorre provvedere alla codificazione di tale regolamento.
(2)
Nel quadro dei negoziati condotti a norma dell’articolo XXIV, paragrafo 6, del GATT dopo l’adesione dell’Austria, della Finlandia e della Svezia alla Comunità europea, è stata decisa l’apertura, dal 1o gennaio 1996, di un contingente annuale per l’importazione di 63 000 tonnellate di riso semilavorato o lavorato del codice NC 1006 30 a dazio zero. Tale contingente è stato incluso nell’elenco concernente le Comunità europee di cui all’articolo II, paragrafo 1, lettera a), del GATT 1994.
(3)
Nel quadro delle consultazioni con la Thailandia ai sensi dell’articolo XXIII del GATT, è stato convenuto di aprire un contingente d’importazione annuale di 80 000 tonnellate di rotture di riso del codice NC 1006 40 00 con una riduzione di 28 EUR/t del dazio all’importazione.
(4)
La decisione 2005/953/CE del Consiglio, del 20 dicembre 2005, relativa alla conclusione di un accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità europea e la Thailandia, ai sensi dell’articolo XXVIII del GATT 1994, per la modifica, per quanto riguarda il riso, delle concessioni previste nell’elenco CXL della CE allegato al GATT 1994 (5) prevede l’apertura di un nuovo contingente d’importazione annuo globale di 13 500 tonnellate di riso semilavorato o lavorato del codice CN 1006 30 a dazio zero, mentre il contingente d’importazione annuo globale di rotture di riso del codice CN 1006 40 00, è portato a 100 000 tonnellate.
(5)
L’accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità europea e il Regno di Thailandia ai sensi dell’articolo XXIV, paragrafo 6, e dell’articolo XXVIII dell’Accordo generale sulle tariffe generali e sul commercio (GATT) 1994 relativo alla modifica di concessioni negli elenchi della Repubblica ceca, della Repubblica di Estonia, della Repubblica di Cipro, della Repubblica di Lettonia, della Repubblica di Lituania, della Repubblica di Ungheria, della Repubblica di Malta, della Repubblica di Polonia, della Repubblica di Slovenia e della Repubblica slovacca, nel corso del processo di adesione all’Unione europea (6), approvato con decisione 2006/324/CE del Consiglio (7), prevede l’aumento del contingente tariffario annuo globale a dazio zero di riso semilavorato o lavorato del codice NC 1006 30 in ragione, rispettivamente, di 25 516 tonnellate di riso di qualsiasi origine e di 1 200 tonnellate di riso proveniente dalla Thailandia. Esso prevede anche l’apertura di un contingente tariffario addizionale annuo a dazio zero di 31 788 tonnellate di rotture di riso del codice NC 1006 40 di qualsiasi origine, e inoltre l’apertura di nuovi contingenti con un dazio doganale del 15 %, applicabile senza distinzione di origine, rispettivamente per 7 tonnellate di risone del codice NC 1006 10 e 1 634 tonnellate di riso semigreggio del codice NC 1006 20.
(6)
Gli impegni per i contingenti tariffari annuali di importazione di cui all’articolo 1, paragrafo 1, lettere a), c) e d), del presente regolamento prevedono che nella gestione di tali contingenti si tenga conto dei fornitori tradizionali.
(7)
Per evitare che le importazioni effettuate nell’ambito di tali contingenti perturbino la commercializzazione normale del riso di produzione dell’Unione, è opportuno scaglionarle nell’arco dell’anno in modo che possano essere meglio assorbite dal mercato dell’Unione.
(8)
Ai fini di una corretta gestione amministrativa dei contingenti e in particolare per garantire che le quantità stabilite non siano superate, dovrebbero essere stabilite modalità particolari per quanto concerne la presentazione delle domande e il rilascio dei titoli. Tali modalità dovrebbero essere complementari o derogatorie alle disposizioni del regolamento (CE) n. 376/2008 della Commissione, del 23 aprile 2008, che stabilisce le modalità comuni d’applicazione del regime dei titoli d’importazione e di esportazione e di fissazione anticipata relativi ai prodotti agricoli (8).
(9)
È necessario indicare che nel quadro del presente regolamento si applicano le disposizioni del regolamento (CE) n. 1342/2003 della Commissione, del 28 luglio 2003, che stabilisce modalità particolari d’applicazione del regime dei titoli d’importazione e d’esportazione nel settore dei cereali e del riso (9) e del regolamento (CE) n. 1301/2006 della Commissione, del 31 agosto 2006, recante norme comuni per la gestione dei contingenti tariffari per l’importazione di prodotti agricoli soggetti a un regime di titoli di importazione (10).
(10)
Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per l’organizzazione comune dei mercati agricoli,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. Il 1o gennaio di ogni anno sono aperti i seguenti contingenti tariffari annuali globali di importazione:
a)
63 000 tonnellate di riso lavorato o semilavorato del codice NC 1006 30, a dazio zero;
b)
1 634 tonnellate di riso semigreggio del codice NC 1006 20 con un dazio fissato al 15 % ad valorem;
c)
100 000 tonnellate di rotture di riso del codice NC 1006 40 00, con una riduzione del 30,77 % del dazio stabilito all’articolo 140 del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio (11);
d)
40 216 tonnellate di riso lavorato o semilavorato del codice NC 1006 30, a dazio zero;
e)
31 788 tonnellate di rotture di riso del codice NC 1006 40 00, a dazio zero.
I suddetti contingenti tariffari globali d’importazione sono ripartiti in contingenti tariffari d’importazione per paese d’origine e divisi in più sottoperiodi conformemente all’allegato I.
Salvo disposizione contraria del presente regolamento, alle quote di cui al primo comma si applicano i regolamenti (CE) n. 1342/2003, (CE) n. 1301/2006 e (CE) n. 376/2008.
2. Un contingente tariffario annuo di 7 tonnellate di risone del codice NC 1006 10, con dazio fissato al 15 % ad valorem, è aperto il 1o gennaio di ogni anno con il numero d’ordine 09.0083.
Tale contingente è gestito dalla Commissione ai sensi degli articoli 308 bis, 308 ter e 308 quater del regolamento (CEE) n. 2454/93 della Commissione (12).
Articolo 2
Per le quantità per le quali non sono stati rilasciati titoli per i contingenti di cui all’articolo 1, paragrafo 1, lettere a), b) ed e), a valere sul sottoperiodo del mese di settembre, possono essere chiesti titoli d’importazione, per tutti i paesi di origine previsti dal rispettivo contingente, a valere sul sottoperiodo del mese di ottobre, per tutte le origini previste dal contingente tariffario globale d’importazione.
Articolo 3
Le domande di titoli di importazione relative a riso e rotture di riso originario della Tailandia o a riso originario dell’Australia o degli Stati Uniti, nell’ambito delle quantità previste all’articolo 1, paragrafo 1, lettere a) e c), devono essere accompagnate dall’originale del titolo di esportazione, conforme agli allegati II, III e IV, rilasciato dall’organismo competente di tali paesi ivi indicato.
Per quanto riguarda le parti 7, 8 e 9 dell’allegato II, le indicazioni sono facoltative.
Articolo 4
1. Le domande di titolo sono presentate nei primi dieci giorni lavorativi del primo mese di ciascun sottoperiodo.
2. In deroga all’articolo 12 del regolamento (CE) n. 1342/2003, l’importo della cauzione per i titoli d’importazione è fissato a:
-
46 EUR/t per i contingenti di cui all’articolo 1, paragrafo 1, lettere a) e d),
-
5 EUR/t per i contingenti di cui all’all’articolo 1, paragrafo 1, lettere c) ed e).
3. Nella casella 8 della domanda di titolo d’importazione e del titolo stesso è indicato il paese di origine ed è contrassegnata con una crocetta la dicitura «sì».
I titoli sono validi esclusivamente per i prodotti originari del paese indicato nella casella 8.
4. I titoli recano nella casella 24 una delle diciture seguenti:
a)
nel caso del contingente di cui all’articolo 1, paragrafo 1, lettera a), una delle diciture elencate nell’allegato V;
b)
nel caso del contingente di cui all’articolo 1, paragrafo 1, lettera b), una delle diciture elencate nell’allegato VI;
c)
nel caso del contingente di cui all’articolo 1, paragrafo 1, lettera c), una delle diciture elencate nell’allegato VII;
d)
nel caso del contingente di cui all’articolo 1, paragrafo 1, lettera d), una delle diciture riportate nell’allegato VIII;
e)
nel caso del contingente di cui all’articolo 1, paragrafo 1, lettera e), una delle diciture elencate nell’allegato IX.
5. In deroga all’articolo 6, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1301/2006, per i contingenti tariffari oggetto delle domande di titoli d’importazione di cui all’articolo 3, primo comma, del presente regolamento, i richiedenti possono presentare più domande per uno stesso numero d’ordine di contingente per sottoperiodo contingentale d’importazione.
Articolo 5
Il coefficiente di attribuzione di cui all’articolo 7, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1301/2006, è fissato dalla Commissione entro un termine di dieci giorni a decorrere dall’ultimo giorno del termine per la comunicazione di cui all’articolo 8, lettera a), del presente regolamento. Nella stessa occasione, la Commissione fissa anche i quantitativi disponibili per il sottoperiodo successivo e, se necessario, per il sottoperiodo complementare del mese di ottobre.
Se dal coefficiente di attribuzione di cui al primo comma risultano uno o più quantitativi inferiori a 20 tonnellate per domanda, lo Stato membro assegna la totalità di tali quantitativi mediante sorteggio tra gli operatori interessati per partita di 20 tonnellate, aumentata del quantitativo residuo ripartito in parti uguali tra le partite di 20 tonnellate. Tuttavia, qualora l’aggiunta di quantitativi inferiori a 20 tonnellate non consenta di costituire neppure una partita di 20 tonnellate, il quantitativo residuo viene equamente ripartito dallo Stato membro tra gli operatori il cui titolo è pari o superiore a 20 tonnellate.
Se, in seguito all’applicazione del secondo comma, il quantitativo per il quale deve essere rilasciato il titolo è inferiore a 20 tonnellate, la domanda di titolo può essere ritirata dall’operatore entro un termine di due giorni lavorativi a partire dalla data di entrata in vigore del regolamento che fissa il coefficiente di attribuzione.
Articolo 6
Entro tre giorni lavorativi dalla data di pubblicazione della decisione della Commissione che fissa i quantitativi disponibili, di cui all’articolo 5, i titoli di importazione sono rilasciati per i quantitativi risultanti dall’applicazione dell’articolo 5.
Articolo 7
1. Non si applica l’articolo 4, paragrafo 1, lettera d) del primo comma, del regolamento (CE) n. 376/2008.
2. I benefici in termini di dazi doganali di cui all’articolo 1, paragrafo 1, non sono applicabili alle quantità importate nel quadro della tolleranza di cui all’articolo 7, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 376/2008.
3. In deroga all’articolo 6, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1342/2003 della Commissione e in applicazione dell’articolo 22, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 376/2008 della Commissione, i titoli d’importazione per il riso semigreggio, lavorato o semilavorato sono validi a partire dal giorno del loro effettivo rilascio sino al termine del terzo mese successivo.
4. Nel quadro dei contingenti di cui all’articolo 1, paragrafo 1, l’immissione in libera pratica dei prodotti all’interno dell’Unione è subordinata alla presentazione di un certificato d’origine rilasciato dalle autorità nazionali competenti dei paesi interessati conformemente all’articolo 47 del regolamento (CEE) n. 2454/93.
Il certificato d’origine non è tuttavia richiesto per le parti dei suddetti contingenti relative ai paesi per i quali è richiesto un titolo di esportazione ai sensi dell’articolo 3 del presente regolamento, o per quelle la cui origine è descritta come «Tutti i paesi».
Articolo 8
Gli Stati membri comunicano alla Commissione, per via elettronica:
a)
entro il secondo giorno lavorativo successivo all’ultimo giorno utile per la presentazione delle domande di titolo alle ore 18:00 (ora di Bruxelles), le informazioni relative alle domande di titoli d’importazione di cui all’articolo 11, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (CE) n. 1301/2006, con una ripartizione per codice NC a otto cifre e per paese d’origine dei quantitativi su cui vertono le domande, precisando il numero del titolo d’importazione nonché quello del titolo di esportazione, se quest’ultimo è richiesto;
b)
entro il secondo giorno lavorativo successivo al rilascio dei titoli d’importazione, le informazioni relative ai titoli rilasciati, di cui all’articolo 11, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 1301/2006, con una ripartizione per codice NC a otto cifre e per paese d’origine dei quantitativi per i quali i titoli d’importazione sono stati rilasciati, precisando il numero del titolo d’importazione, nonché i quantitativi per i quali le domande di titolo sono state ritirate conformemente all’articolo 5, terzo comma del presente regolamento;
c)
entro l’ultimo giorno di ogni mese, i quantitativi totali effettivamente immessi in libera pratica in applicazione del contingente in causa nel corso del terzultimo mese precedente, ripartiti per codice NC a otto cifre e per paese d’origine, precisando il tipo di imballaggio se si tratta di confezioni di peso pari o inferiore a 5 kg. Se nessun quantitativo è stato immesso in libera pratica nel corso del periodo in questione viene trasmessa una comunicazione negativa.
Articolo 9
1. La Commissione sorveglia le quantità di beni importati ai sensi del presente regolamento, in particolare al fine di stabilire:
a)
in che misura i flussi di scambi tradizionali, in termini di volume e di presentazione, verso l’Unione si sono significativamente modificati; e
b)
se vi sono sovvenzioni incrociate fra le esportazioni che beneficiano direttamente del presente regolamento e esportazioni soggette al dazio ordinario.
2. Qualora ricorra una delle circostanze di cui alle lettere a) e b) del paragrafo 1, in particolare qualora le importazioni di riso in confezioni di cinque chilogrammi o meno eccedano la quantità di 33 428 tonnellate, e comunque ogni anno la Commissione sottopone al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione corredata, se necessario, da opportune proposte per evitare perturbazioni nel settore unionale del riso.
3. Le quantità importate in confezioni del tipo indicato al paragrafo 2 e immesse in libera pratica sono annotate sul rispettivo titolo d’importazione, conformemente all’articolo 23 del regolamento (CE) n. 376/2008.
Articolo 10
Il regolamento (CE) n. 327/98 è abrogato.
I riferimenti al regolamento abrogato si intendono fatti al presente regolamento e si leggono secondo la tavola di concordanza di cui all’allegato XI.
Articolo 11
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 7 dicembre 2011

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