Document ID: 31993D0566

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 4 novembre 1993 relativa a determinate misure protettive contro la peste suina classica in Germania e che sostituisce la decisione 93/539/CEE
(93/566/CE)LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 90/425/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1990, relativa ai controlli veterinari e zootecnici applicabili negli scambi intracommunitari di taluni animali vivi e prodotti di origine animale, nella prospettiva della realizzazione del mercato interno (1), modificata da ultimo dalla direttiva 92/118/CEE (2), in particolare l'articolo 10, paragrafo 4,
considerando che in seguito all'insorgenza di focolai di peste suina classica in varie zone della Germania la Commissione ha adottato la decisione 93/539/CEE, del 20 ottobre 1993, che reca alcune misure protettive contro la peste suina classica in Germania e che abroga la decisione 93/364/CEE (3), modificata dalla decisione 93/553/CEE (4);
considerando che in diverse zone della Germania si sono nuovamente manifestati focolai di peste suina classica; che alcuni di questi focolai sono comparsi in zone caratterizzate da un'alta concentrazione di suini;
considerando che, in numerosi casi, il contagio è stato provocato da suini selvatici;
considerando che tali focolai possono mettere in pericolo il patrimonio suinicolo di altri Stati membri in seguito al commercio di suini vivi, carni suine fresche e prodotti a base di carne;
considerando che le restrizioni al commercio possono applicarsi a livello regionale, data la possibilità di individuare un'area geograficamente limitata che presenta particolari rischi;
considerando che, in base a quanto disposto dalla direttiva 80/217/CEE del Consiglio, del 22 gennaio 1980, che stabilisce misure comunitarie di lotta contro la peste suina classica (5), modificata da ultimo dalla decisione 93/384/CEE (6), gli Stati membri provvedono affinché i rifiuti alimentari destinati ai suini siano sottoposti a un trattamento termico tale da assicurare la distruzione del virus della peste suina classica;
considerando che la Germania ha preso dei provvedimenti conformemente alla direttiva 80/217/CEE e che successivamente ha introdotto ulteriori misure nelle zone colpite;
considerando che, tuttavia, per impedire la diffusione della malattia in altre parti del suo territorio è necessario che la Germania stabilisce misure adeguate di livello equivalente;
considerando che è indispensabile varare una campagna di informazione sull'alimentazione degli animali con rifiuti alimentari, nonché rafforzare le misue intese a eradicare la peste suina dei suini selvatici;
considerando che è necessario applicare misure nazionali, comprese quelle indicate nell'allegato III, in modo tale da garantire un'efficace attuazione della decisione;
considerando che occorre costituire una unità nazionale di crisi ben attrezzata che, in collaborazione con le autorità veterinarie dei Laender, raccolga e analizzi i dati di sorveglianza e partecipi alle indagini spidemiologiche;
considerando che, per motivi di chiarezza, è necessario abrogare le misure protettive introdotte dalla decisione 93/639/CEE;
considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato veterinario permanente.
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. La Germania non spedisce in altri Stati membri o in altre parti del suo territorio suini vivi provenienti dalle zone elencate nell'allegato I.
2. La Germania non spedisce in altri Stati membri suini da allevamento e da carne originari di un'azienda situata in zone diverse da quelle elencate nell'allegato I, a meno che:
- in tale azienda non sia stato introdotto alcun suino vivo nei 30 giorni immediatamente precedenti la spedizione dei suini in questione;
- i suini siano risultati negativi al test per la ricerca degli anticorpi indotti dal virus della peste suina classica (virus HC); il test dev'essere eseguito conformemente a quanto disposto nell'allegato IV, punto 1 della direttiva 80/217/CEE, entro i 10 giornio della certificazione;
- al giorno del carico i suini siano stati sottoposti nell'azienda di origine all'esame clinico prescritto alla certificazione dalla direttiva 64/432/CEE del Consiglio (7). L'esame deve riguardare tutti i suini e i locali dell'azienda d'origine. Gli animali vanno identificati con il marchio auricolare nell'azienda di origine e nel centro di raccolta in modo che sia possibile risalire a questi ultimi. Sui veicoli di trasporto va apposto un sigillo ufficiale.
3. I movimenti intracomunitari degli animali di cui al paragrafo 2 sono permessi solo previa notifica effettuata tre giorni prima all'autorità competente dello Stato membro destinatario.
Articolo 2
1. La Germania non spedisce in altri Stati membri o in altre parti del suo territorio carni suine fresche e prodotti a base di carni ottenuti da suini provenienti da aziende situate nelle zone elencate nell'allegato I.
È possibile tuttavia trasportare carni e prodotti a base di carni, sotto controllo veterinario e in veicoli ufficialmente sigillati, verso una sardigna situata al di fuori delle zone elencate nell'allegato I e inclusa in un elenco da presentare alla Commissione.
2. Le carni e i prodotti a base di carni provenienti dalle zone elencate nell'allegato I e ottenute da suini da macello originari di zone diverse da quelle elencate nell'allegato I possono lasciare le zone suddette sotto controllo veterinario in veicoli ufficialmente sigillati.
3. Le misure restrittive di cui al paragrafo 1 non si applicano ai prodotti a base di carne sottoposti a uno dei trattamenti previsti all'articolo 4, paragrafo 1 della direttiva 80/216/CEE del Consiglio, del 22 gennaio 1980, relativa a problemi di polizia sanitaria negli scambi intracomunitari di prodotti a base di carni (8).
Articolo 3
Nel corso dell'ispezione ante mortem eseguita sui suini destinati alla macellazione, verrà prestata particolare attenzione in Germania alle tracce e alle lesioni tipiche della peste suina classica.
Articolo 4
1. Il certificato sanitario previsto dalla direttiva 64/432/CEE del Consiglio, che scorta le spedizioni di suini provenienti dalla Germania, deve essere completato come segue:
« Animali conformi alla decisione 93/566/CE, del 4 novembre 1993, relativa a derminate misure protettive contro la peste suina classica in Germania ».
2. Le carni spedite dalla Germania devono essere scortata da un certificato rilasciato dal veterinario ufficiale recante la seguente menzione:
« Carni conformi alla decisione 83/566/CE, del 4 novembre 1993, relativa a determinate misure protettive contro la peste suina classica in Germania. »
3. I prodotti a base di carni spediti dalla Germania devono essere scortati dal certificato sanitario di cui all'articolo 3, paragrafo 9, lettera b), punto ii) della direttiva 77/99/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1976, relativa a problemi di polizia sanitaria negli scambi intracomunitari di prodotti a base di carni (9). Il certificato reca la seguente menzione:
« Prodotti conformi alla decisione 93/566/CE, del 4 novembre 1993, relativa a determinate misure protettive contro la peste suina classica in Germania. »
Articolo 5
La Germania esegue uno screening sierologico dei suini allevati:
a) nella parte del suo territorio non compresa nelle zone elencate nell'allegato I, per la ricerca degli anticorpi indotti dal virus della peste suina classica (virus HC), conformemente a quanto disposto nell'allegato II, capitolo I;
b) nelle zone elencate nell'allegato I, per la ricerca degli anticorpi indotti dal virus della peste suina classica (HC virus), conformemente a quanto disposto nell'allegato II, capitolo II.
I risultati del programma di screening, integrati da un'analisi epidemiologica, sono presentati ogni due settimane alla Commissione.
Articolo 6
La Germania provvede affinché tutti i veicoli utilizzati per il trasporto dei suini vengano puliti e disinfettati dopo ogni operazione e fornisce le prove relative a tale misura.
Articolo 7
Le misure di lotta e di eradicazione della peste suina classica dai suini selvatici nelle zone elencate nell'allegato III, capitolo I, comprendono le misure indicate nel capitolo II dello stesso allegato.
Articolo 8
La Germania avvia una campagna intesa soprattutto a prevenire la diffusione della peste suina classica attraverso la somministrazione di rifiuti alimentari ai suini. Tale campagna deve comprendere informazioni sulla diffusione della peste suina classica, sull'eradicazione della malattia, sulle possibili conseguenze a livello commerciale e sui sistemi in grado di assicurare lo smaltimento dei rifiuti alimentari; essa deve essere rivolta agli allevatori di suini, ai proprietari di ristoranti e altri servizi della ristorazione.
Articolo 9
La Germania istituisce una unità nazionale di crisi cui incombono le seguenti mansioni:
- raccogliere dati sulle attività di sorveglianza svolte dalle autorità dei Laenders;
- coordinare le misure per casi zoosanitari di emergenza e, in particolare, l'indagine epidemiologica su tali casi, di concerto con le autorità dei Laender.
L'unità nazionale di crisi sarà dotata di risorse sufficienti per lo svolgimento di tali mansioni, segnatamente:
- personale competente per l'indagine epidemiologica,
- attrezzatzura per il trattamento dei dati,
- collegamenti rapidi con i Laender e altre autorità.
Articolo 10
Gli Stati membri modificano le misure applicate agli scambi per renderle conformi alla presente decisione. Essi ne informano immediatamente la Commissione.
Articolo 11
La presente decisione sostituisce la decisione 93/539/CEE.
Articolo 12
La presente decisione sarà riesaminata prima del 22 novembre 1993 in base all'andamento della situazione zoosanitaria in Germania.
Articolo 13
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 4 novembre 1993.

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