Document ID: 31992L0038

DIRETTIVA 92/38/CEE DEL CONSIGLIO dell'11 maggio 1992 relativa all'adozione di standard per l'emissione via satellite di segnali televisivi
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 100 A,
vista la proposta della Commissione (1),
in cooperazione con il Parlamento europeo (2),
visto il parere del Comitato economico e sociale (3),
considerando che la direttiva 86/529/CEE del Consiglio, del 3 novembre 1986, riguardante l'adozione di specifiche tecniche comuni relative alla serie di norme sui MAC/packet per la diffusione televisiva diretta via satellite (4), contiene all'articolo 3 la previsione dell'adozione di misure in sostituzione della direttiva;
considerando che, con le decisioni 89/337/CEE (5) e 89/630/CEE (6), la Comunità ha riconosciuto l'importanza strategica della televisione ad alta definizione (HDTV) per l'industria europea dell'elettronica di consumo e per l'industria europea della televisione e del cinema e ha definito il quadro strategico per l'introduzione dei servizi HDTV in Europa;
considerando che la direttiva 86/529/CEE, in particolare l'articolo 2, ha stabilito un doppio regime limitando l'applicazione della direttiva a un solo tipo di satellite e che come conseguenza si è creato un doppio mercato nel quale lo standard MAC è utilizzato nei servizi di diffusione via satellite (BSS) e soprattutto le norme PAL e SECAM nei servizi via satellite geostazionario (FSS); che tale situazione dovrebbe essere evitata in futuro allo scopo di prevenire una scissione nel mercato dei satelliti;
considerando che al fine di raggiungere gli obiettivi comunitari contenuti nelle summenzionate decisioni e al fine di contribuire alla realizzazione di un mercato unico nel settore delle trasmissioni televisive via satellite, come previsto nell'articolo 8 A del trattato, è necessario intraprendere azioni che creino una convergenza di standard usando in parallelo uno strumento normativo e un accordo tra i principali attori presenti sul mercato;
considerando che è nel più grande interesse dei consumatori europei tracciare una via verso la HDTV basata su criteri di compatibilità e di evoluzione al fine di evitare discontinuità e duplicazioni di investimenti;
considerando che HD-MAC è stato sviluppato come standard europeo per l'emissione di servizi di HDTV basati sui criteri di compatibilità e di evoluzione e che il D2-MAC offre la migliore soluzione attualmente disponibile per lo sviluppo della HDTV, con il formato 16: 9 D2-MAC come principale passo in detta direzione;
considerando che occorre stabilire standard comuni per le trasmissioni via satellite come elemento che consente una effettiva libera concorrenza tenendo conto che gli standard promuovono la competitività riducendo i costi per i produttori, forgiando le preferenze dei consumatori per determinati prodotti in base alle loro abitudini e consentendo l'emergere di nuovi mercati in particolare per le tecnologie in via di sviluppo, laddove esse diventano una condizione preliminare per la produzione industriale o la commercializzazione;
considerando che i servizi di trasmissione televisiva via satellite che utilizzano il formato 4: 3 non dovrebbero essere costretti a cessare o a modificarsi per non compromettere l'attuale mercato e per non creare difficoltà agli utenti; che, tuttavia, possono essere previsti incentivi, attraverso uno strumento giuridico parallelo, con lo scopo di incoraggiare al tempo stesso l'uso degli standard D2-MAC, in particolare in formato 16: 9, fra l'altro attraverso l'emissione simultanea (« simulcast »);
considerando che è importante che, a decorrere da una certa data, i nuovi servizi, ossia i servizi che non sono estensioni di servizi esistenti, trasmettano utilizzando lo standard D2-MAC;
considerado che è essenziale assicurare che programmi audiovisivi adeguati al nuovo formato 16: 9 siano disponibili in quantità e qualità sufficienti, e prevedere pertanto, se del caso, attraverso uno strumento giuridico parallelo, incentivi finanziari comunitari;
considerando che, essendo a medio termine la capacità dei sistemi via satellite limitata, così come la portata delle emissioni simultanee di programmi in standard diversi, sarà necessario selezionare i programmi per tali emissioni;
considerando che le trasmissioni televisive via satellite non ricevibili nella Comunità dalle apparecchiature domestiche di ricezione di emissioni via satellite, nonché le trasmissioni occasionali non sono soggette agli obblighi della presente direttiva;
considerando che nell'interesse dei consumatori è necessario stabilire un sistema comune di accesso condizionato compatibile con D2-MAC e HD-MAC, senza ostacolare gli sviluppi tecnologici di questi sistemi; che pertanto la migliore soluzione è un sistema costituito da un'unità di accesso comune alla quale possono essere aggiunti una o più schede intelligenti;
considerando che la Commissione ha espresso l'intenzione di conferire ad un'organizzazione europea di standardizzazione un mandato per lo sviluppo di uno standard europeo per l'accesso condizionato alle trasmissioni codificate via satellite;
considerando che questo standard consentirà, in linea di massima l'uso di più sistemi di codifica di accesso condizionato fatti salvi i seguenti obiettivi:
- lo standard deve includere o fare riferimento ad uno standard per un'unità di accesso condizionato dei consumatori;
- tutti i sistemi di codifica di accesso condizionato conformi allo standard devono essere pienamente compatibili con la summenzionata unità di accesso dei consumatori;
- lo standard deve essere a sua volta compatibile con le apparecchiature immesse in commercio prima dell'adozione della presente direttiva e destinate ad essere utilizzate con tutti i sistemi pienamente compatibili con lo standard D2-MAC;
- gli standard devono consentire l'aggiornamento dei metodi di codifica di volta in volta, senza sostituzione o modifica dell'unità di accesso condizionato dei consumatori;
considerando che le reti televisive via cavo e le loro capacità tecniche, definite dagli Stati membri, costituiscono un fattore rilevante nelle infrastrutture televisive di molti Stati membri e che esse saranno di importanza cruciale per il futuro dei servizi dell'HDTV;
considerando che i sistemi di antenna centralizzati, quali definiti dagli Stati membri, non sono interessati dalla presente direttiva;
considerando che la decisione 89/337/CEE ha previsto un piano di azione per l'introduzione dell'HDTV, nell'ambito di una stretta cooperazione a livello comunitario tra la Commissione, gli Stati membri e l'industria europea;
considerando che è essenziale il completo accordo di radiodiffusori, operatori del satellite, produttori e operatori del cavo circa l'introduzione, al più presto, dei servizi in 16: 9 D2-MAC, conformemente agli obiettivi definiti nella decisione 89/337/CEE; che tale accordo potrebbe essere raggiunto attraverso un protocollo d'intesa;
considerando che il protocollo d'intesa definirà gli obblighi delle varie parti per lo sviluppo e la promozione dei servizi in 16: 9 D2-MAC in Europa secondo i termini e le disposizioni della presente direttiva e che costituirà parte integrante della strategia globale per l'introduzione dell'HDTV;
considerando che gli sforzi della ricerca europea debbono restare all'avanguardia di tutti i nuovi sviluppi significativi come tendenza verso le emissioni in televisione digitale e che l'Europa deve consolidare i propri sforzi di ricerca attraverso la cooperazione e nel contesto dei programmi di ricerca della Comunità;
considerando che è stata elaborata a livello comunitario una strategia per l'introduzione della televisione ad alta definizione e che le imprese europee hanno operato notevoli investimenti che comportano molti posti di lavoro;
considerando che in vista del prevedibile progresso tecnico in questo settore occorre tener conto fin d'ora di ogni successivo sviluppo dei sistemi esistenti e che occorre prevedere l'eventuale revisione della presente direttiva;
considerando che è nell'interesse generale, così come nell'interesse dei principali attori sul mercato, che questa direttiva sia attuata nei più brevi termini possibili;
considerando che è necessario valutare la presente direttiva a intervalli regolari; che tale valutazione dovrebbe tener conto di tutti i fattori di mercato pertinenti, ivi compresi i servizi esistenti al momento della valutazione stessa,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
Articolo 1
Gli Stati membri prendono tutte le misure necessarie per promuovere e favorire l'introduzione e lo sviluppo di servizi avanzati di trasmissione via satellite per programmi televisivi, utilizzando lo standard HD-MAC per le trasmissioni della televisione ad alta definizione non completamente digitali e lo standard D2-MAC per le altre trasmissioni in formato 16: 9 non completamente digitali.
Articolo 2
1. Per le trasmissioni di servizi televisivi in alta definizione che non sono completamente digitali può essere utilizzato soltanto lo standard HD-MAC.
Le trasmissioni completamente digitali, ricevibili da telespettatori che utilizzano apparecchiature domestiche di ricezione di emissioni via satellite, anche se sono destinate ad essere redistribuite attraverso le reti via cavo, possono utilizzare soltanto un sistema normalizzato dall'Istituto europeo degli standard delle telecomunicazioni (ETSI) ma non sono disciplinate dalle altre disposizioni della presente direttiva.
2. Nelle trasmissioni non completamente digitali di servizi di televisione via satellite su 625 linee ricevibili da telespettatori che utilizzano apparecchiature domestiche di ricezione di emissioni via satellite, anche nel caso in cui si intendano ridistribuire tali trasmissioni attraverso le reti via cavo:
- per quanto riguarda i servizi in formato 16: 9, può essere utilizzato soltanto lo standard D2-MAC;
- per quanto riguarda qualsiasi altro servizio che inizia a decorrere dal 1o gennaio 1995, deve essere utilizzato lo standard D2-MAC. Questi servizi possono essere anche ritrasmessi simultaneamente in PAL, SECAM o D-MAC. Questa disposizione prenderà effetto soltanto tre mesi dopo l'adozione, da parte del Consiglio, di una proposta della Commissione, basata sull'articolo pertinente del trattato ed intesa a fornire un sostegno finanziario a tali servizi.
Articolo 3
Per quanto riguarda i servizi diversi da quelli di cui all'articolo 2, a partire dal 1992 si farà in modo, attraverso misure idonee, di generalizzare entro il 1o gennaio 1995 le trasmissioni che utilizzano lo standard D2-MAC, con un grado crescente nel formato 16: 9. Fatto salvo l'articolo 7, la Commissione presenterà proposte a decorrere dal 30 giugno 1992 ed entro il 31 dicembre 1993 al fine di attuare tutte le misure idonee necessarie per il sistema più ampio possibile di trasmissione in D2-MAC.
Articolo 4
Gli Stati membri prendono tutte le misure affinché, a partire dal 1o gennaio 1994, tutte le nuove apparecchiature televisive, tutte le nuove apparecchiature domestiche di ricezione di emissioni via satellite e i videoregistratori in vendita o in locazione nella Comunità:
- per quanto riguarda tutte le apparecchiature televisive in formato 16: 9, posseggano un decodificatore D2-MAC;
- per quanto riguarda tutte le altre apparecchiature, esclusi gli apparecchi televisivi in miniatura, posseggano almeno una presa standardizzata secondo le norme CENELEC per il collegamento all'apparecchiatura di un decodificatore D2-MAC che permetta un tipo di interfaccia aperta.
Articolo 5
Gli Stati membri prendono le misure necessarie affinché
- tutti i nuovi sistemi di ridistribuzione televisiva via cavo, o tutti i sistemi di ridistribuzione televisiva via cavo già esistenti che hanno la necessaria capacità tecnica siano organizzati in modo tale che i segnali in HD-MAC possano essere trasmessi attraverso la rete dal suo inizio fino all'utente finale;
- se gli operatori via cavo decidono la ridistribuzione via cavo dei programmi da essi ricevuti in formato 16: 9 ed in standard D2-MAC o HD-MAC, essi devono anche ridistribuire questi programmi nello stesso formato 16: 9 ed in standard D2-MAC o HD-MAC.
Articolo 6
In relazione a tutti i servizi che utilizzano lo standard D2-MAC, sono codificati ed usano un sistema di accesso condizionato, gli Stati membri prendono le misure necessarie affinché, a partire dal 1o luglio 1993, venga utilizzato solo un sistema di accesso condizionato pienamente compatibile con il D2-MAC e standardizzato in quanto tale da un'organizzazione europea di standardizzazione.
Articolo 7
1. La presente direttiva si applica fino al 31 dicembre 1998.
2. Anteriormente al 1o gennaio 1994 ed in seguito ogni due anni, la Commissione sottopone al Parlamento europeo, al Consiglio ed al Comitato economico e sociale una relazione sugli effetti dell'applicazione della presente direttiva, sull'evoluzione del mercato, in particolare sulla penetrazione del mercato misurata con criteri obiettivi, e sull'uso del sostegno finanziario della Comunità. Se necessario, la Commissione presenta al Consiglio proposte intese ad adeguare la presente direttiva a questi sviluppi.
3. Anteriormente al 1o gennaio 1995, se necessario, la Commissione presenta al Consiglio proposte in merito ad una politica di standardizzazione per l'HDTV, conformemente all'obiettivo di realizzare una totale armonizzazione di tutti i mezzi di trasmissione televisiva, sia analogici che digitali, mediante ridistribuzione terrestre, via satellite o via cavo. Queste proposte devono tener conto dei risultati della cooperazione europea nel settore della ricerca e dello sviluppo e dei lavori delle relative organizzazioni di standardizzazione in Europa, nonché dei gruppi d'interesse più significativi.
Articolo 8
Le norme stabilite dalla presente direttiva sono corredate di misure commerciali in seguito alla firma, ad opera delle parti interessate, di un protocollo d'intesa che coordina le azioni dei diversi firmatari e, se del caso, di misure simultanee intese a sostenere la creazione di un mercato europeo per gli standard D2-MAC, 16: 9 e HD-MAC.
Articolo 9
1. Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro sei mesi dalla data della sua notifica, fatti salvi gli obblighi dell'articolo 2, paragrafo 2, secondo trattino. Essi ne informano immediatamente la Commissione.
2. Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate di un siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferimento sono decise dagli Stati membri.
3. Gli Stati membri comunicano alla Commissione i testi delle disposizioni di diritto nazionale che adottano nella materia disciplinata dalla presente direttiva.
Articolo 10
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva. Fatto a Bruxelles, addì 11 maggio 1992.

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