Document ID: 31990R3353

REGOLAMENTO (CEE) N. 3353/90 DELLA COMMISSIONE del 22 novembre 1990 recante modalità di applicazione del regime di aiuto a favore dei piccoli coltivatori di taluni seminativi
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 1346/90 del Consiglio, del 14 maggio 1990, che istituisce un aiuto a favore dei piccoli coltivatori di taluni seminativi (1), in particolare
l'articolo 3,
considerando che l'articolo 2 del regolamento (CEE) n. 1346/90 contiene la definizione di piccolo produttore che beneficia del regime di aiuto; che è opportuno precisare gli elementi da prendere in considerazione ai fini dell'applicazione dei criteri adottati;
considerando che per quanto riguarda il criterio della fonte principale del reddito agricolo, è necessario riferirsi ai redditi lordi normali contemplati nella comunicazione della Commissione 88/C/133/01 (2); che tuttavia, in certi casi, per la valutazione del reddito principale ci si può basare solo sulla superficie agricola utilizzata seminata a colture ammesse a beneficiare dell'aiuto, rapportata alla totalità della superficie agricola utilizzata dell'azienda;
considerando che per quanto riguarda il criterio dell'attività di agricoltore a titolo principale, occorre tener conto delle disposizioni specifiche di cui al regolamento (CEE) n. 797/85 del Consiglio, del 12 marzo 1985, relativo al miglioramento dell'efficienza delle strutture agrarie (3), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 2176/90 (4);
considerando che, ai fini del corretto funzionamento del regime di aiuto, è necessario che gli Stati membri controllino che l'aiuto sia erogato nel rispetto delle condizioni previste; che nella domanda di aiuto occorre indicare un numero minimo di dati che permettano agli Stati membri di effettuare i controlli necessari;
considerando che per ragioni di efficienza è opportuno disporre un controllo in loco a campione in merito all'esattezza delle domande presentate; che il controllo deve riguardare un numero sufficientemente rappresentativo di domande di aiuto;
considerando che è opportuno disporre il recupero dell'aiuto in caso di pagamenti indebiti e sanzioni idonee in caso di false dichiarazioni;
considerando che, ai fini di una corretta gestione del regime di aiuto, si ravvisa la necessità di informatizzare i dati contenuti nelle domande di aiuto;
considerando che il comitato di gestione dei cereali non ha emesso alcun parere nel termine stabilito dal suo presidente,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
L'aiuto di cui all'articolo 1 del regolamento (CEE) n. 1346/90 è concesso ai produttori aventi i requisiti di cui all'articolo 2 del medesimo e secondo le modalità previste dal presente regolamento.
Articolo 2
1. Ai fini dell'articolo 2, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 1346/90 si intende per superficie agricola utilizzata la superficie complessiva dei seminativi, dei prati permanenti e dei pascoli, dei terreni adibiti a coltivazioni permanenti e degli orti familiari di una azienda agricola. Dal calcolo della superficie complessiva gli Stati membri possono tuttavia escludere i terreni a riposo nelle zone di cui all'allegato e laddove il maggese rientri nel normale sistema di avvicendamento.
Ai fini del presente regolamento si intende per azienda agricola una unità tecnico-economica sottoposta ad una gestione unica e che produce beni agricoli.
2. Il requisito di cui all'articolo 2, paragrafo 1, secondo trattino del regolamento (CEE) n. 1346/90 si considera soddisfatto qualora:
- la somma dei redditi lordi standard delle colture di cui all'articolo 1, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 1346/90, sia superiore alla somma dei redditi lordi standard delle altre attività agricole consistenti in colture o allevamento; i redditi lordi standard da prendere in considerazione sono quelli stabiliti in applicazione della decisione 85/377/CEE della Commissione (5) e figuranti nella comunicazione 88/C/133/01, ovvero
- qualora almeno il 75 % della superficie agricola utilizzata dell'azienda sia adibito alle colture di cui all'articolo 1, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 1346/90 e purché dalla domanda di aiuto non risulti che l'azienda pratica allevamenti intensivi per oltre:
- 3 UBA per ha SAU o
- 100 suini o vitelli o 1 000 capi di pollame per azienda.
La tabella per la conversione dei bovini, equidi, ovini e caprini in unità di bestiame adulto è quella figurante nell'allegato del regolamento (CEE) n. 797/85.
3. Ai fini del presente regolamento, gli Stati membri definiscono la nozione di agricoltore a titolo principale di cui all'articolo 2, paragrafo 1, terzo trattino del regolamento (CEE) n. 1346/90.
Per le persone fisiche tale definizione comprende almeno il requisito che la quota di reddito proveniente dall'azienda agricola sia pari o superiore al 50 % del reddito totale dell'imprenditore e che il tempo di lavoro dedicato alle attività esterne all'azienda sia inferiore alla metà del tempo di lavoro totale dell'imprenditore.
Per le persone diverse dalle persone fisiche gli Stati membri definiscono tale nozione alla luce dei criteri suddetti.
4. Gli Stati membri comunicano alla Commissione la definizione adottata in applicazione del paragrafo 3.
Articolo 3
1. Ogni produttore dei prodotti di cui all'articolo 1, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 1346/90, conforme ai criteri previsti dall'articolo 2 del medesimo, presenta una domanda di aiuto all'ente competente del rispettivo Stato membro, entro una data che sarà stabilita da detto Stato e comunque entro e non oltre il 31 maggio di ogni anno per la campagna di commercializzazione in corso.
2. La domanda di aiuto deve recare almeno le seguenti indicazioni:
- cognome, nome e indirizzo del richiedente;
- la superficie agricola utilizzata complessiva dell'azienda, espressa in ettari e in are, con la distinzione tra le superfici gestite in proprio e quelle in affitto; nella domanda occorre precisare se il richiedente è al tempo stesso proprietario delle superfici date in affitto, indicando il cognome, nome e indirizzo degli affittuari delle superfici di cui trattasi;
- la superficie, espressa in ettari e in are, adibita alle colture di cui all'articolo 1, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 1346/90, a condizione che si tratti di colture principali, oppure ad altre colture, nonché la superficie dei terreni a riposo;
- il riferimento catastale delle superfici di cui al secondo e terzo trattino oppure una documentazione riconosciuta equipollente dall'ente preposto al controllo delle superfici, come ad esempio una carta o una fotografia aerea o spaziale che consenta alle autorità di controllo di individuare con precisione l'ubicazione delle superfici;
- il numero di unità di bestiame, ripartite a seconda della specie, compreso il numero di volatili, presenti nell'azienda al momento della presentazione della domanda;
- la dichiarazione del richiedente, pena l'inammissibilità della domanda, che la domanda d'aiuto riguarda tutte le superfici delle categorie indicate al secondo e terzo trattino;
- l'impegno del richiedente di sottoporsi ai controlli necessari per accertare la sua qualità di « piccolo produttore ».
Articolo 4
1. Gli Stati membri istituiscono una procedura di controllo amministrativo e materiale che garantisca il rispetto dei criteri per la concessione dell'aiuto. Essi effettuano sopralluoghi casuali per verificare l'esattezza delle domande presentate e il rispetto dei requisiti di cui all'articolo 2, paragrafi 2 e 3.
2. I sopralluoghi vertono, per ogni campagna e in ogni unità amministrativa competente, sul 5 % delle domande presentate. Le aziende prescelte devono essere rappresentative dei vari tipi di produzione e della ripartizione geografica e topografica delle aziende interessate.
Articolo 5
1. Il controllo riguarda a titolo prioritario la superficie seminata per una delle colture che danno diritto all'aiuto. All'atto del controllo devono essere ispezionate tutte le superfici dichiarate in una domanda, nonché le relative colture.
Le superfici sono misurate nel seguente modo:
a) proprietà fondiaria compatta: misurazione sistematica;
b) superfici frazionate: misurazione secondo la seguente formula:
- da 2 a 5: obbligo di misurare la superficie più estesa ed una di media estensione;
- da 6 a 10: obbligo di misurare le due superfici più estese ed una di estensione media;
- più di 10: obbligo di misurare le due superfici più estese e tre superfici di estensione media.
Nella fattispecie di cui alla lettera b), i risultati della misurazione sono estrapolati all'insieme delle superfici oggetto della dichiarazione. Il richiedente può chiedere tuttavia che sia misurata la totalità di tali superfici.
2. Su richiesta dello Stato membro interessato, la misurazione di cui al paragrafo 1 può essere effettuata anche sulla base di fotografie aeree o spaziali. In tal caso lo Stato membro si assume l'impegno che:
- le indicazioni di cui all'articolo 3, paragrafo 2, quarto trattino consentano agli ispettori di identificare le superfici in questione;
- il metodo usato ed i relativi risultati abbiano, a seconda dell'ordinamento giuridico nazionale, lo stesso valore probatorio dei metodi di misurazione sul posto;
- i servizi della Commissione siano regolarmente informati dei casi di applicazione del presente paragrafo, nonché dell'avanzamento dei lavori e dei risultati ottenuti.
Articolo 6
1. La percentuale, di cui all'articolo 4, paragrafo 2, è portata al 10 % qualora in un'unità amministrativa si accerti, in base ai controlli delle domande di aiuto, che il 20 % delle domande controllate ha dato luogo a correzioni a sfavore dei beneficiari.
2. In caso di applicazione del paragrafo 1, gli Stati membri ne informano senza indugio la Commissione.
Articolo 7
Il controllo delle superfici di cui all'articolo 3, paragrafo 2, secondo trattino, nonché la verifica del numero di unità di bestiame, compreso il numero di volatili presenti nell'azienda, avviene mediante ispezione in loco presso l'azienda considerata e/o mediante tutti i mezzi di riscontro possibili per i settori aziendali che beneficiano di un regime particolare.
Articolo 8
1. Lo Stato membro versa l'importo dell'aiuto entro e non oltre il 31 marzo della campagna di commercializzazione successiva alla fine di quella per la quale è stato concesso l'aiuto.
2. Ai sensi dell'articolo 6 del regolamento (CEE) n. 1676/85 del Consiglio (6), il fatto generatore del diritto all'aiuto si considera verificato il 1o luglio della campagna di commercializzazione successiva.
3. L'aiuto è convertito in moneta nazionale in base al tasso di conversione agricolo vigente per i cereali.
Articolo 9
1. Se dal controllo risulta un'eccedenza nella domanda di aiuto, fino al 10 % e di un ettaro al massimo, tra la superficie dichiarata e quella accertata, l'aiuto è calcolato sulla base di quest'ultima, previa deduzione dell'eccedenza constatata.
2. Se l'eccedenza suddetta è superiore ai limiti di cui al paragrafo 1, la domanda è respinta per la campagna di cui trattasi. Inoltre, se l'eccedenza risulta da una domanda in cui, deliberatamente o per negligenza grave, sono stati inseriti dati errati, il richiedente è escluso dal beneficio dell'aiuto per la campagna successiva.
3. In caso d'inosservanza, deliberata o imputabile a negligenza grave, del requisito di cui all'articolo 2, paragrafo 1, primo trattino del regolamento (CEE) n. 1346/90, il richiedente è escluso dal beneficio dell'aiuto per la campagna successiva e l'aiuto eventualmente versato viene recuperato, maggiorato del 20 %, secondo le modalità di cui all'articolo 12, paragrafo 1.
Articolo 10
Di ogni ispezione deve essere redatto processo verbale ove vanno indicati, tra l'altro, il numero di parcelle ispezionate, quelle che sono state misurate, gli strumenti di misurazione usati, nonché tutti i motivi per i quali la domanda è stata respinta parzialmente o accolta.
Articolo 11
Se il controllo non può essere effettuato per fatto del richiedente, trova applicazione l'articolo 9, paragrafo 2, salvo i casi di forza maggiore. Gli elementi che provano l'esistenza di un caso di forza maggiore devono essere forniti per iscritto dall'interessato nel termine di 10 giorni dalla data della verifica prevista.
Articolo 12
1. In caso di indebito pagamento dell'aiuto i relativi importi sono recuperati, maggiorati di un interesse calcolato in funzione del lasso di tempo trascorso tra l'erogazione dell'aiuto ed il rimborso dello stesso da parte del beneficiario. Gli Stati membri stabiliscono il tasso d'interesse da applicare a detto calcolo, in base ai tassi d'interesse interbancari in vigore l'ultimo giorno lavorativo del mese in cui l'aiuto è stato versato ai richiedenti, maggiorato di almeno due punti in percentuale.
2. Gli importi di cui al paragrafo 1 sono versati agli enti o uffici pagatori e da questi dedotti dalle spese finanziate dal FEAOG, sezione garanzia.
Articolo 13
Gli Stati membri adottano i provvedimenti complementari necessari ai fini dell'applicazione del presente regolamento, in particolare quelli destinati ad evitare la presentazione di più domande per la medesima superficie. A tale scopo gli Stati membri provvedono ad informatizzare i dati risultanti dalle domande di aiuto. Questi provvedimenti sono comunicati senza indugio alla Commissione.
Articolo 14
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso si applica a partire dalla campagna 1990/1991.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 22 novembre 1990.

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