Document ID: 31996R0206

REGOLAMENTO (CE) N. 206/96 DELLA COMMISSIONE del 2 febbraio 1996 recante modifica del regolamento (CE) n. 97/95 che stabilisce le modalità d'applicazione del regolamento (CEE) n. 1766/92 del Consiglio per quanto concerne il prezzo minimo e l'indennità compensativa da pagare ai produttori di patate, nonché del regolamento (CE) n. 1868/94 del Consiglio che istituisce un regime di contingentamento per la produzione di fecola di patate
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 1868/94 del Consiglio, del 27 luglio 1994, che istituisce un regime di contingentamento per la produzione di fecola di patate (1), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1863/95 (2), in particolare l'articolo 8,
visto il regolamento (CEE) n. 2503/88 del Consiglio, del 25 luglio 1988, relativo ai depositi doganali (3), in particolare l'articolo 18,
considerando che il regolamento (CE) n. 97/95 della Commissione (4), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1949/95 (5), stabilisce le modalità d'applicazione del regolamento (CEE) n. 1766/92 del Consiglio (6), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1863/95 (7), per quanto concerne il prezzo minimo e l'indennità compensativa da pagare ai produttori di patate, nonché del regolamento (CE) n. 1868/94 che istituisce un regime di contingentamento per la produzione di fecola di patate;
considerando che i prodotti assoggettati al regime di deposito doganale possono essere sottoposti unicamente a determinate manipolazioni abituali, elencate all'articolo 28, paragrafo 4 del regolamento (CEE) n. 3665/87 della Commissione (8), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1384/95 (9); che le altre manipolazioni ammesse, diverse da quelle previste all'articolo sopra citato, sono definite esplicitamente per ciascuno dei settori interessati;
considerando che, ai fini di una migliore gestione delle capacità di magazzinaggio esistenti, e nell'ambito dell'applicazione del regime di versamento anticipato delle restituzioni, per la fecola non trasformata prodotta e immagazzinata in massa in magazzini, depositi o sili portuari in vista dell'esportazione, è opportuno prevedere la facoltà di immagazzinare all'interno dello stesso silo o magazzino varie partite di prodotti appartenenti alla stessa sottovoce della nomenclatura utilizzata per le restituzioni all'esportazione; che tale facoltà deve essere tuttavia limitata ai prodotti comunitari;
considerando che gli importi delle sanzioni di cui all'articolo 16, paragrafo 1 del regolamento (CE) n. 97/95 devono essere rivisti alla luce dei dazi applicabili in base alla nuova tariffa doganale comune;
considerando inoltre che il regolamento (CE) n. 97/95 precisa la sorte da riservare ai sottocontingenti delle fecolerie oggetto di fusione, cambiamento di proprietario o cessazione dell'attività commerciale; che è indispensabile evitare che le modifiche dei sottocontingenti dovute a fusioni avvengano a scapito degli interessi dei produttori di patate; che occorre autorizzare gli Stati membri ad attribuire sottocontingenti anche a fecolerie non direttamente interessate dalla fusione;
considerando che le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per i cereali,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il regolamento (CE) n. 97/95 è modificato come segue:
1) Il seguente articolo 15 bis è aggiunto dopo l'articolo 15:
« Articolo 15 bis
Quando la fecola non trasformata prodotta da una fecoleria è immagazzinata in massa nell'ambito del regime di deposito doganale o di zona franca previsto per l'anticipo della restituzione quale definito dal regolamento (CEE) n. 565/80 del Consiglio (*), tale fecola, oltre a poter essere sottoposta alle manipolazioni di cui all'articolo 28, paragrafo 4 del regolamento (CEE) n. 3665/87, può essere mescolata nel luogo stesso di magazzinaggio con altre fecole appartenenti alla stessa sottovoce della nomenclatura utilizzata per le restituzioni, che presentino le stesse caratteristiche tecniche, rispondano alle condizioni richieste per la concessione delle restituzioni all'esportazione e risultino altresì assoggettate al regime di cui al regolamento (CEE) n. 3665/87 o al regolamento (CEE) n. 565/80.
(*) GU n. L 62 del 7. 3. 1980, pag. 5. »2) All'articolo 16, il testo del paragrafo 1 è sostituito dal seguente:
« 1. Per i quantitativi che, ai sensi dell'articolo 14, paragrafo 1, secondo comma, sono considerati come smerciati sul mercato interno, lo Stato membro interessato riscuote, per la fecola non trasformata o qualsiasi prodotto derivato compreso nell'allegato del regolamento (CE) n. 1518/95 della Commissione (*) o che rientra nel campo di applicazione del regolamento (CE) n. 1222/94 della Commissione (**), un importo forfettario calcolato per tonnellata di fecola non trasformata e pari al dazio della tariffa doganale comune applicabile per tonnellata di fecola del codice NC 1108 13 00 nel corso della campagna di commercializzazione durante la quale la fecola o il prodotto derivato sono stati prodotti, maggiorato del 10 %.
(*) GU n. L 147 del 30. 6. 1995, pag. 55.
(**) GU n. L 136 del 31. 5. 1994, pag. 5. »3) All'articolo 17 è aggiunto il seguente paragrafo 4:
« 4. Qualora, a seguito dell'applicazione del paragrafo 1, lettera a), gli stabilimenti di una o più fecolerie oggetto di fusione cessino l'attività produttiva, mettendo in tal modo a repentaglio la continuità della produzione di patate destinate alla fabbricazione di fecola nella zona che precedentemente approvvigionava la fecoleria o le fecolerie in questione:
- lo Stato membro può imporre all'impresa risultante dalla fusione di trasferire ad esso il sottocontingente inizialmente assegnato alla fecoleria i cui stabilimenti hanno cessato l'attività produttiva, e
- ciascun contingente trasferito ai sensi del primo trattino può essere riassegnato dallo Stato membro a qualsiasi fecoleria esistente che intraprenda la fabbricazione di fecola nella zona interessata. »
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso è applicabile a decorrere dal 1° luglio 1995.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 2 febbraio 1996.

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