Document ID: 31991R3908

REGOLAMENTO (CEE) N. 3908/91 DEL CONSIGLIO
del 19 dicembre 1991
relativo ad un'azione comunitaria per la protezione dell'ambiente delle zone costiere e delle acque costiere del Mare d'Irlanda, del Mare del Nord, della Manica, del Mar Baltico e della parte Nord-Est dell'Oceano Atlantico (NORSPA)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 130 S,
vista la proposta della Commissione (1),
visto il parere del Parlamento europeo (2),
visto il parere del Comitato economico e sociale (3),
considerando che, a norma dell'articolo 130 R del trattato, l'azione della Comunità in materia ambientale ha l'obiettivo, in particolare, di salvaguardare, proteggere e migliorare la qualità dell'ambiente e che, nel predisporre tale azione, si terrà conto, tra l'altro, delle condizioni dell'ambiente nelle varie regioni della Comunità;
considerando che nella risoluzione del Consiglio delle Comunità europee e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri riuniti in sede di Consiglio, del 19 ottobre 1987, concernente il proseguimento e l'attuazione di una politica e di un programma di azione delle Comunità europee in materia ambientale (1987-1992) (4), si afferma che la lotta contro l'inquinamento delle acque dolci e delle acque marine mediante il miglioramento generale dell'ambiente idrico, in particolare nel Mare del Nord e nel Mediterraneo, figura tra i settori particolarmente importanti di un'azione comunitaria;
considerando che la dichiarazione ministeriale dei partecipanti alla terza conferenza internazionale sulla protezione del Mare del Nord, tenuta il 7 e l'8 marzo 1990 all'Aia, ha riaffermato la necessità di proteggere l'ambiente del Mare del Nord e ha adottato a tal fine un pacchetto di misure concrete accompagnate da un calendario preciso;
considerando che la protezione dell'ambiente del Mare d'Irlanda, del Mare del Nord, della Manica, del Mar Baltico, della parte Nord-Est dell'Oceano Atlantico situata a Nord del Tago, nonché delle Azzorre, di Madeira e delle Canarie richiede uno sforzo internazionale che riunisca tutti gli Stati rivieraschi; che in questo settore talune azioni possono essere meglio realizzate a livello comunitario che a livello dei singoli Stati membri;
considerando che è opportuno che la Comunità contribuisca alla realizzazione delle operazioni a favore dell'ambiente delle regioni marittime settentrionali della Comunità, concedendo un sostegno finanziario a talune azioni specifiche;
considerando che per l'attuazione di quest'azione fino al 31 dicembre 1992 è stimato necessario un importo di 16,5 milioni di ecu;
considerando che è opportuno istituire un comitato che assista la Commissione nell'esecuzione del presente regolamento; che a tal fine occorre far ricorso al comitato istituito dal regolamento (CEE) n. 563/91 del Consiglio, del 4 marzo 1991, relativo ad un'azione comunitaria per la protezione dell'ambiente nella regione mediterranea (MEDSPA) (5),
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
È istituita un'azione comunitaria per la protezione dell'ambiente della regione marittima settentrionale della Comunità, in appresso denominata «azione NORSPA».
L'azione NORSPA riguarda le zone costiere, compresi gli estuari e le acque costiere del Mare d'Irlanda, del Mare del Nord, della Manica, del Mar Baltico e della parte Nord-Est dell'Oceano Atlantico situata a nord del Tago, nonché le isole Azzorre, Madeira e le Canarie, in appresso denominate «regione interessata».
Articolo 2
Gli obiettivi perseguiti dall'azione NORSPA sono:
- intensificare gli sforzi per la protezione e il miglioramento della qualità dell'ambiente e per rendere più efficaci la politica e le azioni comunitarie in materia ambientale nella regione interessata;
- concorrere ad una maggiore integrazione della dimensione ambientale nell'azione comunitaria realizzata nell'ambito delle altre politiche comunitarie;
- aumentare la cooperazione e il coordinamento in materia di protezione dell'ambiente nella regione interessata, integrando l'azione comunitaria alle operazioni svolte a livello regionale, nazionale ed internazionale;
- promuovere l'introduzione e l'utilizzazione di tecnologie pulite o poco inquinanti, il trasferimento di tali tecnologie e lo scambio di esperienze di interesse per l'ambiente delle zone interessate.
Articolo 3
1. L'importo dei mezzi finanziari comunitari ritenuto necessario per l'attuazione dell'azione NORSPA è di 16,5 milioni di ecu.
2. L'autorità di bilancio stabilisce gli stanziamenti disponibili per ogni esercizio tenendo presenti i principi di sana gestione previsti all'articolo 2 del regolamento finanziario applicabile al bilancio delle Comunità europee.
Articolo 4
Le misure prioritarie da attuare nell'ambito dell'azione NORSPA sono specificate nell'allegato.
Articolo 5
1. Possono beneficiare del sostegno finanziario previsto dal presente regolamento le operazioni che rispondono alle misure prioritarie di cui all'articolo 4.
2. Le operazioni che fruiscono degli aiuti previsti nell'ambito dei fondi a finalità strutturale o degli altri strumenti finanziari comunitari non sono ammissibili alla concessione del sostegno finanziario previsto dal presente regolamento.
3. Possono beneficiare del sostegno finanziario le operazioni previste al paragrafo 1, quando il loro obiettivo principale è la protezione dell'ambiente.
Articolo 6
1. Può beneficiare del sostegno finanziario qualsiasi persona fisica o giuridica o qualsiasi associazione responsabile in ultima istanza dell'esecuzione delle operazioni di cui all'articolo 5.
2. Il sostegno finanziario può assumere una delle forme seguenti:
- contributi in conto capitale, destinati ad investimenti diversi dai progetti nel campo delle infrastrutture, oppure
- contributi finanziari a favore di esperienze pilota o dimostrative, di misure volte ad acquisire le informazioni necessarie per l'esecuzione dell'azione NORSPA o delle misure di assistenza tecnica attuate per iniziativa della Commissione, nonché a favore di misure destinate a migliorare il controllo e la sorveglianza dell'ambiente interessato e a favorire lo scambio di esperienze e il trasferimento di tecnologia, oppure
- abbuono d'interessi nel caso di progetti nel campo delle infrastrutture, oppure
- anticipi rimborsabili, da determinarsi caso per caso.
Articolo 7
Le aliquote del sostegno finanziario della Comunità per le operazioni di cui all'articolo 5 sono soggette ai limiti seguenti:
- il 50 % al massimo del costo totale quando si tratta di investimenti pubblici, esperienze pilota o dimostrative;
- il 30 % al massimo del costo totale quando si tratta di investimenti privati a scopo non commerciale;
- il 100 % al massimo del costo complessivo per le misure volte ad acquisire le informazioni necessarie per l'esecuzione dell'azione o delle misure di assistenza tecnica attuate per iniziativa della Commissione.
Articolo 8
1. Al fine di garantire il successo delle operazioni svolte dai beneficiari del sostegno finanziario della Comunità, la Commissione prende le misure necessarie per:
- verificare che le operazioni finanziate dalla Comunità siano state attuate in modo corretto;
- prevenire e perseguire le irregolarità;
- recuperare i fondi indebitamente percepiti a causa di abusi o negligenze.
2. Fatti salvi i controlli effettuati dalla Corte dei conti in collegamento con le istituzioni o i servizi nazionali di controllo competenti, in applicazione dell'articolo 206 bis del trattato, e qualsiasi ispezione svolta ai sensi dell'articolo 209, lettera c) del trattato, funzionari o agenti della Commissione possono controllare in loco, in particolare mediante sondaggio, le operazioni finanziate dall'azione NORSPA.
Prima di svolgere un controllo in loco, la Commissione informa al riguardo il beneficiario interessato, in modo da ottenere tutta l'assistenza necessaria.
3. Durante i tre anni successivi all'ultimo versamento effettuato nell'ambito di un intervento, il beneficiario del sostegno finanziario conserva tutti i documenti giustificativi relativi alle spese attinenti all'operazione e li tiene a disposizione della Commissione.
Articolo 9
1. La Commissione può ridurre o sospendere il pagamento del sostegno finanziario per qualsiasi operazione, se da un controllo risulta l'esistenza di un abuso o di una modifica importante che incida sulla natura o sulle modalità di attuazione dell'azione o della misura e per cui non sia stata chiesta l'approvazione della Commissione.
2. Se i termini non sono stati rispettati o se la realizzazione di un'operazione permette di giustificare soltanto una parte del sostegno finanziario assegnato, la Commissione chiede al beneficiario di presentare le sue osservazioni entro un termine determinato. Se questi non fornisce una giustificazione adeguata, la Commissione può sopprimere la parte rimanente del sostegno finanziario.
3. Qualsiasi somma indebitamente versata deve essere restituita alla Commissione. Le somme non restituite entro i termini stabiliti possono essere aumentate degli interessi di mora. La Commissione adotta le modalità d'applicazione del presente paragrafo.
Articolo 10
1. La Commissione assicura una sorveglianza efficace dell'attuazione dell'azione NORSPA. Questa sorveglianza è attuata per mezzo di relazioni elaborate secondo procedure adottate di comune accordo tra la Commissione e il beneficiario dell'operazione, e di controlli per sondaggio.
La Commissione presenta al comitato previsto all'articolo 11 una relazione sui progressi compiuti nell'attuazione dell'azione NORSPA e in particolare nell'utilizzazione degli stanziamenti.
2. Per ogni azione pluriennale, il beneficiario invia alla Commissione, nei sei mesi successivi alla fine di ciascun anno intero di attuazione, relazioni sui progressi realizzati.
Inoltre deve essere inviata una relazione finale alla Commissione nei sei mesi successivi al completamento dell'operazione; per qualsiasi operazione avente durata inferiore a due anni, il beneficiario presenta una relazione alla Commissione nei sei mesi successivi al completamento dell'azione. La Commissione determina la forma e il contenuto delle relazioni.
3. Sulla base delle procedure e delle relazioni di sorveglianza previste nei paragrafi 1 e 2, la Commissione adegua, se necessario, l'importo o le condizioni per la concessione del sostegno finanziario inizialmente approvati, nonché lo scadenzario dei pagamenti previsti.
4. La Commissione adotta le modalità d'applicazione del presente articolo.
Articolo 11
1. Nell'esecuzione delle misure prioritarie e delle operazioni previste negli articoli 4, 5, 6 e 7, la Commissione è assistita dal comitato di cui all'articolo 11 del regolamento (CEE) n. 563/91.
2. Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il proprio parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il parere è formulato alla maggioranza prevista all'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni in seno al comitato, ai voti dei rappresentanti degli Stati membri è attribuita la ponderazione fissata nell'articolo precitato. Il presidente non partecipa al voto.
La Commissione adotta misure che sono immediatamente applicabili. Tuttavia, se tali misure non sono conformi al parere espresso dal comitato, la Commissione le comunica immediatamente al Consiglio. In tal caso la Commissione può differire di un mese al massimo, a decorrere da tale comunicazione, l'applicazione delle misure da esse decise.
Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può prendere una decisione diversa entro il termine di cui al secondo comma.
Articolo 12
L'elenco delle operazioni che hanno beneficiato di un sostegno finanziario è pubblicato, per informazione, nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Articolo 13
1. Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso è applicabile fino al 31 dicembre 1992.
2. Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata su proposta della Commissione presentata entro il 31 luglio 1992, decide, entro il 31 dicembre 1992, se prorogare o rivedere il presente regolamento.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 19 dicembre 1991.

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