Document ID: 32008D0864

DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 30 luglio 2008
relativa a un progetto di decreto della Repubblica ceca che stabilisce prescrizioni riguardanti gli integratori alimentari e l’arricchimento dei prodotti alimentari
[notificata con il numero C(2008) 3963]
(Il testo in lingua ceca è il solo facente fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2008/864/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 1925/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, sull’aggiunta di vitamine e minerali e di talune altre sostanze agli alimenti (1), in particolare l’articolo 11, paragrafo 2, lettera b), e l’articolo 12,
considerando quanto segue:
(1)
Il regolamento (CE) n. 1925/2006 sull’aggiunta di vitamine e minerali e di talune altre sostanze agli alimenti prevede, nell’assenza di disposizioni comunitarie, la notifica e la valutazione di nuove disposizioni nazionali concernenti, tra l’altro, il divieto o la restrizione d’impiego di talune altre sostanze nella produzione di alimenti specifici.
(2)
Conformemente alla procedura di cui all’articolo 12 in combinato disposto con l’articolo 11, paragrafo 2, lettera b), del regolamento (CE) n. 1925/2006, il 30 novembre 2007 le autorità ceche hanno notificato alla Commissione un progetto di decreto che stabilisce prescrizioni riguardanti gli integratori alimentari e l’arricchimento dei prodotti alimentari, in particolare l’articolo 2, paragrafo 3, e l’articolo 4, nonché gli allegati 4 e 5.
(3)
L’articolo 2, paragrafo 3, del progetto di decreto stabilisce mediante il suo allegato 4 un elenco di altre sostanze ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1925/2006, nonché le rispettive condizioni in cui tali sostanze possono essere impiegate nella produzione di integratori alimentari.
(4)
L’articolo 2, paragrafo 3, e l’articolo 4 del progetto di decreto stabiliscono con il relativo allegato 5 un elenco di piante e altre sostanze che sono vietate nella produzione di integratori alimentari e di prodotti alimentari in generale.
(5)
Conformemente alla disposizioni dell’articolo 12, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1925/2006, la Commissione ha consultato gli altri Stati membri tramite il comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali.
(6)
Il progetto di decreto, nella sua versione attuale, non indica perché le sostanze di cui all’allegato 4 devono rispettare i limiti stabiliti in base a motivi di salute pubblica.
(7)
In assenza di una normativa comunitaria armonizzata gli Stati membri mantengono la competenza di regolamentare la produzione e la commercializzazione di beni nel proprio territorio, fatti salvi gli articoli 28 e 30 del trattato CE.
(8)
In particolare, l’articolo 2, paragrafo 3, del progetto di decreto in combinato disposto con il suo allegato 4 sembra suggerire che sostanze diverse da quelle elencate non possono essere impiegate nella produzione di integratori alimentari.
(9)
Anche se fosse dimostrato che l’allegato 4 è giustificato per motivi di salute pubblica, il progetto di decreto non indica come saranno trattati i prodotti, legalmente prodotti e/o commercializzati in altri Stati membri, non conformi alle prescrizioni di cui all’articolo 2, paragrafo 3, e all’articolo 4 di detto progetto di decreto.
(10)
Il progetto di decreto non contiene disposizioni che garantiscono la libera circolazione di integratori alimentari legalmente prodotti e/o commercializzati in altri Stati membri che contengono sostanze che sono incluse nel suo allegato 4 ma che non sono conformi alle condizioni del progetto di decreto oppure delle sostanze diverse da quelle incluse nel suddetto allegato 4 sotto forma di una clausola di mutuo riconoscimento o di una procedura di autorizzazione che consenta agli operatori economici di richiedere l’inclusione di tali sostanze nell’elenco nazionale delle sostanze autorizzate.
(11)
Ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 3, e dell’articolo 4 del decreto notificato in combinato disposto con il suo allegato 5, gli integratori alimentari e i prodotti alimentari in generale non devono contenere sostanze narcotiche o psicotrope, precursori della categoria 1 o altre sostanze per le quali è stato dimostrato l’effetto tossico, genotossico, teratogeno, allucinogeno, narcotico o un altro effetto avverso sull’essere umano, né alcuna delle sostanze contenute nel suo allegato 5. Il divieto di talune altre sostanze per la produzione di integratori alimentari e di prodotti alimentari in generale può essere giustificato per motivi di tutela della salute e della vita delle persone ai sensi dell’articolo 30 del trattato CE.
(12)
Poiché questo articolo prevede la possibilità di eccezioni, da interpretare in modo restrittivo, alla norma di libera circolazione delle merci all’interno della Comunità, spetta alle autorità nazionali invocare tale eccezione, caso per caso, e di dimostrare che alla luce delle loro abitudini alimentari nazionali e dei risultati della ricerca scientifica internazionale, tali norme sono necessarie per tutelare efficacemente gli interessi di cui a tale disposizione e, in particolare, che la commercializzazione dei prodotti in questione rappresenta un rischio reale per la salute pubblica.
(13)
Le autorità ceche non hanno fornito prove che potrebbero giustificare l’istituzione di un elenco contenente sostanze vietate per l’impiego nella produzione di integratori alimentari e di prodotti alimentari in generale.
(14)
Anche se tali prove fossero state fornite, il progetto di decreto non contiene disposizioni che garantiscono la libera circolazione degli integratori alimentari e dei prodotti alimentari in generale, legalmente prodotti e/o commercializzati in altri Stati membri, che contengono sostanze non consentite ai sensi del progetto di decreto.
(15)
Il progetto di decreto non fornisce quindi garanzie adeguate per i diritti degli operatori economici di cui agli articoli 28 e 30 del trattato CE.
(16)
Alla luce di tali osservazioni la Commissione ha espresso un parere negativo a norma dell’articolo 12, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1925/2006.
(17)
Le autorità ceche sono quindi invitate a non adottare il progetto di decreto in questione e a modificarlo a norma degli articoli 28 e 30 del trattato CE, tenendo conto delle osservazioni della Commissione espresse nel suo parere negativo.
(18)
Le misure di cui alla presente decisione sono conformi al parere del comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. La Repubblica ceca deve astenersi dall’adottare il progetto di decreto che stabilisce prescrizioni riguardanti gli integratori alimentari e l’arricchimento dei prodotti alimentari, a meno che non sia modificato conformemente al paragrafo 2.
2. La Repubblica ceca deve modificare il progetto di decreto in questione in modo da includere un riferimento chiaro al trattamento di prodotti che non sono conformi alle prescrizioni del progetto notificato, ma che sono legalmente prodotti e/o commercializzati in altri Stati membri UE, in Turchia o negli Stati SEE.
Articolo 2
La Repubblica ceca è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 30 luglio 2008.

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