Document ID: 31996R0322

REGOLAMENTO (CE) N. 322/96 DELLA COMMISSIONE del 22 febbraio 1996 relativo alle modalità di applicazione per l'ammasso pubblico di latte scremato in polvere
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CEE) n. 804/68 del Consiglio, del 27 giugno 1968, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari (1), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2931/95 della Commissione (2), in particolare l'articolo 7, paragrafo 5, e l'articolo 28,
considerando che il regolamento (CEE) n. 1014/68 del Consiglio, del 20 luglio 1968, che stabilisce le norme generali che disciplinano l'ammasso pubblico del latte scremato in polvere (3), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 3577/90 (4) sarà abrogato, con effetto a decorrere dal 1° marzo 1996, dal regolamento (CE) n. 1538/95 del Consiglio (5); che occorre pertanto inserire le norme che non sono state incorporate nel regolamento (CEE) n. 804/68 nelle modalità d'applicazione dell'ammasso pubblico del latte scremato in polvere previste dal regolamento (CEE) n. 625/78 della Commissione (6), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1802/95 (7); che l'entità degli adeguamenti da apportare al regolamento (CEE) n. 625/78 nonché l'alto numero di modificazioni già apportate a detto regolamento rendono opportuna la riformulazione di quest'ultimo per motivi di chiarezza e trasparenza; che di conseguenza occorre abrogare il regolamento (CEE) n. 625/78;
considerando che soltanto il latte scremato in polvere conforme ad un requisito relativo al suo tenore minimo di materia proteica può essere acquistato dagli organismi d'intervento; che inoltre il prezzo d'acquisto può variare a seconda del tenore di materia proteica; che occorre stabilire il metodo analitico da applicare per constatare detto tenore nonché precisare la modalità di calcolo del prezzo d'acquisto;
considerando che, per garantire che non venga effettuato indebitamente alcun pagamento del latte scremato in polvere acquistato, occorre precisare che venga verificato il soddisfacimento di tutte le condizioni richieste e che venga constatato, prima del pagamento, il tenore di materia proteica;
considerando che è stato approntato un metodo di riferimento per la rivelazione di latticello; che, per garantire un'applicazione uniforme delle misure di controllo, occorre ricorrere al suddetto metodo analitico per il controllo del latte scremato in polvere acquistato dagli organismi d'intervento;
considerando che la direttiva 92/46/CEE del Consiglio, del 16 giugno 1992, che stabilisce le norme sanitarie per la produzione e la commercializzazione di latte crudo, di latte trattato termicamente e di prodotti a base di latte (8), modificata da ultimo dalla direttiva 94/71/CE (9), prevede che non possa essere destinato al consumo umano il latte il cui tenore di sostanze antimicrobiche sia superiore al livello autorizzato dal regolamento (CEE) n. 2377/90 del Consiglio (10), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 282/96 (11); che è opportuno controllare il latte scremato in polvere acquistato dagli organismi d'intervento riguardo la presenza delle sostanze antimicrobiche usualmente utilizzate; che occorre prevedere un metodo di controllo al riguardo;
considerando che d'altro canto le disposizioni relative all'ammasso pubblico di latte scremato in polvere hanno dato prova della loro validità e, con alcuni adeguamenti di carattere tecnico, possono pertanto essere mantenute;
considerando che i fatti generatori del tasso di conversione agricolo applicabile al regime dell'ammasso pubblico sono stabiliti dal regolamento (CEE) n. 1756/93 della Commissione (12), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 693/95 (13);
considerando che le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per il latte e i prodotti lattiero-caseari,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. Gli organismi d'intervento acquistano latte scremato in polvere soltanto se rispondente alla definizione di cui all'articolo 7, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 804/68 e ai requisiti di qualità di cui all'allegato I nonché soddisfacente alle seguenti condizioni:
a) il controllo di qualità è stato effettuato secondo i metodi d'analisi di cui agli allegati I, V, VI e VII ed in base a campioni prelevati secondo le modalità di cui all'allegato IV;
b) il latte scremato in polvere è conforme al disposto di cui agli allegati II e III per quanto riguarda l'imballaggio e l'etichettatura;
c) il latte scremato in polvere non contiene altri prodotti, in particolare latticello o siero di latte;
d) il latte scremato in polvere è fabbricato nel corso del mese precedente il giorno di ricevimento, da parte dell'organismo d'intervento, dell'offerta di vendita oppure, nel caso di cui all'allegato III, lettera e), seconda frase, nel corso delle quattro settimane precedenti la settimana in cui è ricevuta l'offerta;
e) il latte scremato in polvere ha un livello di radioattività non superiore ai livelli massimi ammissibili prescritti dalla normativa comunitaria; i livelli applicabili sono quelli fissati all'articolo 3 del regolamento (CEE) n. 737/90 del Consiglio (14); il controllo del livello di contaminazione radioattiva del prodotto si effettua solo se la situazione lo esige e per il periodo necessario; qualora necessario, la durata e la portata delle misure di controllo sono stabilite secondo la procedura di cui all'articolo 30 del regolamento (CEE) n. 804/68.
2. Ai fini del presente regolamento si intende per:
a) latticello, il sottoprodotto della fabbricazione del burro, ottenuto dopo zangolatura o burrificazione continua della crema e separazione della fase grassa solida;
b) siero di latte, il sottoprodotto della fabbricazione del formaggio o della caseina, ottenuto dall'azione degli acidi, del caglio e/o dei processi chimico-fisici.
3. La quantità minima dell'offerta è di 20 tonnellate. Gli Stati membri possono aumentare la quantità minima e/o prescrivere che il latte scremato in polvere venga offerto per tonnellata intera.
4. L'organismo d'intervento registra il giorno di ricevimento dell'offerta di vendita, le quantità e le date di fabbricazione corrispondenti ed il luogo in cui il latte scremato in polvere offerto è in deposito.
5. L'offerta è valida solo se corredata da prova di costituzione, da parte dell'offerente, di una cauzione pari a 12 ECU per tonnellata di latte scremato in polvere offerto.
Nel quadro del presente regolamento il mantenimento dell'offerta e la consegna del latte scremato in polvere al deposito designato dall'organismo d'intervento costituiscono le esigenze principali la cui esecuzione è garantita dalla costituzione della suddetta cauzione. Tuttavia, qualora dal controllo di cui al paragrafo 1, lettera a), risultasse che il latte scremato in polvere non è conforme ai requisiti di cui al paragrafo 1, la cauzione sarà comunque svincolata per le quantità non ancora consegnate.
La cauzione è costituita nello Stato membro in cui viene presentata l'offerta.
Articolo 2
1. Lo stabilimento di cui all'articolo 7, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 804/68 può ottenere l'autorizzazione solo se esso:
a) è autorizzato ai sensi dell'articolo 10 della direttiva 92/46/CEE e dispone degli impianti tecnici appropriati;
b) si impegna a tenere permanentemente i registri stabiliti dall'organismo competente di ciascuno Stato membro, dai quali risultino l'origine delle materie prime, le quantità di latte scremato, di latticello e di siero di latte trattate, il tipo di trattamento termico del latte scremato, le quantità di prodotti ottenute, il confezionamento, l'identificazione e la data di uscita di ciascuna partita di latte scremato in polvere, di latticello in polvere e di siero di latte in polvere;
c) accetta di sottoporre ad un controllo ufficiale specifico la propria fabbricazione di latte scremato in polvere che può essere offerta all'intervento;
d) si impegna a comunicare all'organismo competente incaricato del controllo, con un anticipo di almeno due giorni lavorativi, l'intenzione di fabbricare latte scremato in polvere per l'intervento pubblico; lo Stato membro può tuttavia fissare un termine più breve.
2. Per garantire il rispetto delle disposizioni del presente regolamento, gli organismi competenti effettuano controlli in loco, senza preavviso, tenendo conto del programma di produzione di latte scremato in polvere all'intervento degli stabilimenti interessati.
Mediante tale sistema di controlli dev'essere garantita l'esecuzione di:
- un controllo almeno ogni 28 giorni di fabbricazione per l'intervento e almeno una volta ogni sei mesi, teso in particolare ad esaminare gli elementi di cui al paragrafo 1, lettera b);
- un controllo almeno semestrale teso a verificare il rispetto delle condizioni richieste per l'autorizzazione di cui al paragrafo 1.
3. L'autorizzazione viene revocata qualora non siano più soddisfatte le condizioni di cui al paragrafo 1. L'autorizzazione può essere nuovamente concessa su domanda dello stabilimento interessato, dopo un periodo di sei mesi al termine di un controllo approfondito.
Qualora si constati che uno stabilimento sia venuto meno ad uno dei suoi impegni di cui al paragrafo 1, lettere b), c) e d), salvo in caso di forza maggiore, l'autorizzazione viene sospesa per un periodo da 1 a 12 mesi, a seconda della gravità dell'irregolarità.
Lo Stato membro può decidere di soprassedere alla sospensione dell'autorizzazione qualora venga accertato che l'irregolarità non è stata commessa deliberatamente o per negligenza grave e che la sua gravità è marginale ai fini dell'efficacia dei controlli previsti al paragrafo 2.
4. I controlli effettuati ai sensi dei paragrafi 2 e 3 devono formare oggetto di una relazione in cui vengano precisate:
- la data del controllo,
- la durata dello stesso,
- le operazioni svolte.
La relazione di controllo deve essere firmata dall'agente responsabile.
5. Gli Stati membri comunicano alla Commissione le misure adottate con riferimento ai controlli di cui ai paragrafi 2 e 3, entro un mese a decorrere dalla loro adozione.
Articolo 3
L'organismo che provvede al controllo dell'osservanza del disposto dell'articolo 1, paragrafo 1, annota, precisando ogni caratteristica del prodotto di cui al paragrafo 1 dell'allegato I, i risultati dell'analisi di ciascuna partita offerta che sono successivamente trascritti in un certificato rilasciato su richiesta, in particolare in caso di scambi tra Stati membri o di esportazione.
Articolo 4
1. Dopo aver verificato gli elementi dell'offerta, l'organismo d'intervento rilascia senza indugio una bolla di consegna datata e numerata su cui sono indicati:
a) la quantità da consegnare,
b) la data limite di consegna del latte scremato in polvere,
c) il magazzino in cui deve aver luogo la consegna.
2. La consegna del latte scremato in polvere deve essere effettuata entro i 28 giorni successivi a quello del ricevimento dell'offerta di vendita di cui all'articolo 1, paragrafo 1, lettera d). La consegna può essere frazionata.
3. Ai fini del presente regolamento, la presa in consegna, da parte dell'organismo d'intervento, del latte scremato in polvere ha luogo il giorno della sua entrata nel magazzino, ma comunque non prima del giorno successivo a quello dell'emissione del buono di consegna di cui al paragrafo 1.
4. Il pagamento del latte scremato in polvere acquistato dall'organismo d'intervento è effettuato tra il centoventesimo e il centoquarantesimo giorno successivi alla presa in consegna dello stesso, sempreché sia stato verificato il soddisfacimento dei requisiti di cui all'articolo 1.
5. Il prezzo d'acquisto del latte scremato in polvere è calcolato come segue:
- se il tenore in materia proteica dell'estratto secco non grasso, constatato con il metodo indicato all'allegato I, è uguale al o maggiore del 35,6 % il prezzo d'acquisto è pari al prezzo d'intervento;
- se il suddetto tenore è almeno uguale al 31,4 % ma minore del 35,6 % il prezzo d'acquisto è pari al prezzo d'intervento diminuito di un importo così calcolato: prezzo d'intervento × [(0,356 - tenore di materia proteica) × 1,75].
6. La presentazione dell'offerta implica che il venditore si impegna, nel caso che dal controllo risulti che il latte scremato in polvere non è conforme ai requisiti di cui all'articolo 1, paragrafo 1:
- a riprendere la merce in oggetto,
- a pagare le spese di magazzinaggio delle quantità in oggetto a partire dal giorno della presa in consegna sino alla data di uscita.
Dette spese di magazzinaggio sono fissate forfettariamente per tonnellata come segue:
a) 21 ECU, per spese fisse,
b) 0,10 ECU/giorno di magazzinaggio, per spese di deposito in magazzino.
I relativi importi sono accreditati al Fondo europeo agricolo di orientamento e garanzia (FEAOG), sezione garanzia.
Articolo 5
1. I depositi di cui all'articolo 7, paragrafo 1, quarto trattino del regolamento (CEE) n. 804/68 devono:
a) essere asciutti, in buono stato di manutenzione, esenti da parassiti,
b) essere privi di odori estranei,
c) essere ben aerati,
d) essere di capacità sufficiente ed essere dotati di attrezzature in rapporto con tale capacità.
I rischi connessi con il magazzinaggio del latte scremato in polvere sono coperti mediante un'assicurazione sotto forma di un obbligo contrattuale degli ammassatori oppure di un'assicurazione globale dell'organismo d'intervento; lo Stato membro può anche essere il proprio assicuratore.
2. Gli organismi d'intervento accertano che l'immagazzinamento e la conservazione del latte scremato in polvere siano eseguiti su pallet in modo da costituire partite facilmente identificabili ed agevolmente accessibili.
3. L'organismo competente incaricato del controllo procede inoltre al controllo della presenza dei prodotti in deposito come previsto all'articolo 4 del regolamento (CEE) n. 618/90 della Commissione (15).
Articolo 6
1. L'organismo d'intervento sceglie il magazzino disponibile più vicino al luogo ove il latte scremato in polvere è in deposito.
Tuttavia e sempreché la scelta di un altro magazzino non comporti spese supplementari di magazzinaggio, l'organismo può:
a) scegliere un altro magazzino di distanza inferiore a quella di cui al paragrafo 2;
b) scegliere un altro magazzino situato ad una distanza maggiore di quella suddetta qualora tale scelta comporti spese minori, tenendo conto delle spese di magazzinaggio e di trasporto; in tal caso l'organismo d'intervento ne dà immediata comunicazione alla Commissione.
2. La distanza massima di cui all'articolo 7, paragrafo 1, terzo comma del regolamento (CEE) n. 804/68 è fissata a 350 chilometri. Al di là di tale distanza, le spese supplementari di trasporto sostenute dall'organismo d'intervento sono fissate a 0,05 ECU per tonnellata e per chilometro.
Tuttavia, qualora l'organismo d'intervento acquirente dipenda da uno Stato membro diverso da quello sul cui territorio il latte scremato in polvere è immagazzinato, non si tiene conto, ai fini del calcolo della distanza massima di cui al primo comma, della distanza tra il deposito di magazzinaggio del venditore e la frontiera dello Stato membro dell'organismo d'intervento acquirente.
Articolo 7
Al momento dell'uscita dal deposito, l'organismo d'intervento, in caso di consegna partenza/deposito, mette a disposizione il latte scremato in polvere:
- caricato in deposito su mezzo di trasporto, fissaggio escluso, se si tratta di un autocarro o di un vagone ferroviario,
- all'uscita del magazzino, se si tratta di altro mezzo di trasporto, in particolare di un container.
Le eventuali spese di fissaggio e di scaricamento dai pallet sono a carico dell'acquirente del latte scremato in polvere. Tali spese sono fissate forfettariamente dallo Stato membro, il quale ne informa ciascun interessato, su richiesta.
Articolo 8
Il regolamento (CEE) n. 625/78 della Commissione è abrogato.
I richiami al regolamento (CEE) n. 625/78 si intendono riferiti al presente regolamento.
Articolo 9
Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso è applicabile a decorrere dal 1° marzo 1996.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 22 febbraio 1996.

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