Document ID: 31999D0658

DECISIONE DELLA COMMISSIONE
dell'8 luglio 1999
relativa alla misura che la Germania intende attuare a favore di Neue Maxhütte Stahlwerke GmbH i.K.
[notificata con il numero C(1999) 2269]
(Il testo in lingua tedesca è il solo facente fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(1999/658/CECA)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, in particolare l'articolo 4, lettera c),
visto l'accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l'articolo 62, paragrafo 1, lettera a), in combinato disposto con il protocollo 14,
vista la decisione n. 2496/96/CECA della Commissione, del 18 dicembre 1996, recante norme comunitarie per gli aiuti a favore della siderurgia(1),
dopo aver invitato gli interessati a presentare le loro osservazioni(2) conformemente alle disposizioni summenzionate e viste le osservazioni pervenute,
considerando quanto segue:
I. Il procedimento
(1) Con lettera del 5 maggio 1998, il governo tedesco ha notificato alla Commissione due misure che il Land Baviera intende attuare a favore dell'impresa Neue Maxhütte Stahlwerke GmbH (nel prosieguo NMH):
a) il versamento di un importo pari a 697700 DEM a NMH destinato al rimborso delle spese sostenute da NMH nel 1994 per stabilizzare una collina di scorie sita nel suo perimetro aziendale al fine di prevenire il verificarsi di parziali smottamenti del terreno;
b) l'esonero di NMH dal pagamento delle spese per ulteriori misure di stabilizzazione della collina pari ad un importo di 2213274 DEM.
Come indicato ai considerando da 7 a 12, la Germania ritiene che le misure in esame non costituiscano un aiuto di Stato. La notifica della presente misura è avvenuta ai sensi dell'articolo 86 del trattato CECA, in combinato disposto con l'articolo 6, paragrafo 2, della decisione n. 2496/96/CECA. Quest'ultima prescrive agli Stati membri di notificare alla Commissione tutte le misure di aiuto finanziario che prevedano l'investimento di risorse pubbliche, costituiscano esse o meno un aiuto di Stato.
(2) Con lettere del 30 giugno, del 13 agosto, del 15 ottobre e del 1o dicembre 1998, la Germania ha trasmesso alla Commissione informazioni aggiuntive. Con lettera del 1o febbraio 1999, la Commissione ha comunicato alle autorità tedesche la propria decisione di avviare il procedimento relativo alla misura di aiuto in questione in applicazione dell'articolo 6, paragrafo 5, della decisione n. 2496/96/CECA.
(3) La decisione di avviare il procedimento è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee(3). In tale decisione, la Commissione invitava gli interessati a presentare le proprie osservazioni. Tali osservazioni sono state trasmesse alle autorità tedesche per consentire loro di rispondervi.
II. Descrizione dettagliata della misura
(4) Ai sensi dell'accordo concluso il 4 novembre 1987 tra il Land Baviera e le società Thyssen Edelstahlwerke AG, Thyssen Stahl AG, Lech-Stahlwerke GmbH, Saarstahl Völklingen GmbH, Krupp Stahl AG, Klöckner Stahl GmbH e Mannesmann Röhrenwerke AG (nel prosieguo "l'accordo"), la nuova società NMH venne incaricata del proseguimento delle attività dell'impresa fallita Eisenwerkgesellschaft Maximilianshütte mbH Sulzbach-Rosenberg.
(5) L'accordo prevede tra l'altro che:
"5.5. Gli impianti vengono rilevati senza guasti ambientali. Nei limiti in cui il rilievo senza guasti ambientali risulti impossibile, il Land Baviera provvederà affinché MHN (Maxhütte Neu, ossia NMH) resti indenne da relativi oneri economici."
(6) Tale disposizione costituisce una deroga alle disposizioni generali del diritto tedesco, in base al quale i proprietari sono responsabili del proprio perimetro aziendale.
(7) Nel 1994, vennero riscontrati spostamenti e crepe nel pendio meridionale della collina di scorie sita nel perimetro aziendale di NMH. Secondo una perizia dell'ufficio geotecnico "Prof. Dr. Schuler e Dr.-Ing. Gödecke", esisteva il pericolo che tale situazione determinasse improvvisi smottamenti parziali del pendio meridionale. È stato pertanto realizzato un primo intervento di stabilizzazione con la costituzione sul pendio meridionale di una sottobanca al piede costruita con scorie della discarica. I lavori sono stati realizzati da NMH nel 1994 per una spesa totale pari a 697700 DEM.
(8) Nel 1996, sono apparse sul pendio meridionale nuove crepe che, secondo una perizia del 23 settembre 1997 effettuata dall'ufficio geotecnico summenzionato, potevano causare un ulteriore smottamento del terreno del pendio. Nella prospettiva di un nuovo intervento di stabilizzazione della collina di scorie, si è ritenuto necessario ingrandire e rafforzare la sottobanca costruita nel 1994.
(9) Nel settembre 1997, il Land Baviera ha pertanto invitato NMH ad avviare i lavori di costruzione necessari. NMH si è rifiutata di realizzare l'opera di sostegno in quanto riteneva che, in base al punto 5.5 dell'accordo, dovesse provvedervi il Land Baviera. A seguito di tale rifiuto, il Land Baviera ha deciso di realizzare esso stesso i lavori facendo appello alle disposizioni applicabili, secondo le quali, in caso di pericolo imminente, lo Stato può intervenire per conto del proprietario ("Ersatzvornahme").
(10) In tale contesto, nel mese di marzo 1998, il Land Baviera ha incaricato l'ufficio geotecnico "Prof. Dr. Schuler e Dr.-Ing. Gödecke" di controllare lo svolgimento delle operazioni e ha affidato all'impresa MH Dienstleistungen GmbH & Co. KG i lavori di costruzione. Le spese totali per i predetti lavori, che sono terminati nel mese di novembre 1998, ammontano a 2213274 DEM.
Le autorità tedesche hanno dimostrato che l'ammontare della fattura dell'impresa di costruzione è risultato inferiore alle previsioni iniziali. Tale fattura è stata approvata dall'ufficio geotecnico.
(11) Secondo la notifica, la collina di scorie sarebbe stata utilizzata come discarica già prima del fallimento della società Maximilianshütte. Il pericolo di smottamenti nel pendio sarebbe da attribuire esclusivamente a questo fatto e il danno sarebbe da considerare una conseguenza di guasti ambientali pregressi. Il fatto che NMH abbia utilizzato 500 tonnellate di scorie per la costruzione di una strada sul pendio meridionale per poter osservare la zona a rischio non ha avuto alcuna incidenza sul mutamento dell'assetto geotecnico della collina di scorie da cui è derivata la necessità dell'intervento di stabilizzazione(4). Le autorità tedesche hanno confermato inoltre che NMH non aveva ricavato alcun vantaggio economico dall'utilizzo della collina di scorie, poiché normalmente le summenzionate 500 tonnellate di scorie impiegate per la costruzione della strada sarebbero state vendute dall'impresa ad altri.
(12) Sulla base di quanto precede, le autorità tedesche ritengono che, a norma del punto 5.5 dell'accordo, la richiesta di NMH così come l'entità di detta richiesta sono giustificate. Esse fanno notare che la Commissione ha approvato tale accordo con decisione del 27 giugno 1989 (non pubblicata) ed ha confermato, con decisione 95/422/CECA, del 4 aprile 1995, relativa ad un aiuto di Stato a favore dell'impresa siderurgica CECA Neue Maxhuette Stahlwerke GmbH(5), che tale clausola non costituiva un aiuto di Stato. Quanto affermato trova riscontro al punto 3.2.2 della disciplina comunitaria degli aiuti di Stato per la tutela dell'ambiente(6). Le autorità tedesche ritengono pertanto che le misure in esame non costituiscano un aiuto di Stato e prevedono:
a) di rimborsare all'impresa NMH l'importo di 697700 DEM per la realizzazione del primo intervento di stabilizzazione;
b) di esonerare l'impresa NMH dal pagamento delle spese per il secondo intervento di stabilizzazione, che ammontano a 2213274 DEM.
(13) Nella corrispondenza successiva alla notifica, le autorità tedesche hanno tuttavia ammesso che parti estese della collina sono state utilizzate per il deposito di scorie e rifiuti nonché per attività di riciclaggio (trattamento delle scorie finalizzato alla costruzione di strade). Secondo le dichiarazioni delle autorità tedesche, dette attività hanno avuto luogo sull'altro versante della collina e non hanno interessato il pendio meridionale. Di conseguenza esse ritengono che il pericolo di smottamenti di terreno nel pendio meridionale sia da imputare esclusivamente a guasti ambientali pregressi.
(14) Il 9 dicembre 1998 la Commissione ha avviato il procedimento conformemente all'articolo 6, paragrafo 5, della decisione n. 2496/96/CECA per i motivi seguenti:
1. dubitava dell'esattezza dell'affermazione in base alla quale sul pendio meridionale non sarebbero state depositate scorie;
2. temeva che il pendio meridionale risentisse dell'effetto di attività che interessano altri punti della collina di scorie;
3. riteneva che NMH utilizzasse la collina, dalla Commissione considerata come un sito unico, e che da tale utilizzo traesse vantaggi economici. Riteneva inoltre che le misure in oggetto fossero state finanziate per conservare una discarica utilizzata da NMH e che tale finanziamento fosse contrario al principio "chi inquina paga".
(15) La Commissione ha pertanto concluso che i provvedimenti in esame costituivano aiuti di Stato ai sensi dell'articolo 1 della decisione n. 2496/96/CECA.
III. Osservazioni dei terzi interessati
(16) La Commissione ha ricevuto le seguenti osservazioni da parte di terzi interessati:
1. Il signor Zager del gruppo ambientalista "B.I.Rosenberg" dichiara che NMH utilizza la discarica per il deposito delle scorie e per attività di riciclaggio, ma non è in grado di confermare che NMH utilizzi il pendio meridionale o lo abbia utilizzato in passato.
2. L'associazione britannica dei produttori di acciaio (UK Steel Association) ritiene che non debbano venire concessi aiuti per attività delle quali NMH è responsabile e si assume i rischi.
3. La Federazione Imprese Siderurgiche Italiane (Federacciai) osserva che, data l'impossibilità di recuperare da NMH aiuti incompatibili per un ammontare di 74 Mio di DEM, non dovrebbe più essere autorizzata alcuna ricapitalizzazione a favore della predetta impresa.
IV. Osservazioni della Germania
(17) Le autorità tedesche hanno ribadito che NMH non ha depositato scorie sul pendio meridionale della collina.
(18) Sulla base di prove documentali in forma di carte geografiche e fotografie, le quali indicano che la discarica occupa un'area di 21 ettari, le autorità tedesche sostengono che le superfici utilizzate da NMH per il deposito e le attività di riciclaggio sono situate lontano dal pendio meridionale e che pertanto tali attività non potevano interessare il pendio meridionale. Le autorità tedesche hanno inoltre dichiarato che gli esperti che avevano studiato l'incidenza dell'utilizzo delle scorie per la costruzione della strada erano stati informati di tali attività, ma che ciò non aveva modificato le loro conclusioni.
(19) Per tali motivi le autorità tedesche contestano la conclusione della Commissione in base alla quale la discarica sarebbe un'area indivisibile. Esse ritengono che l'utilizzo di una parte di essa non precluda l'applicabilità del punto 5.5 dell'accordo all'altra parte.
V. Valutazione della misura
(20) NMH ricade nel campo di applicazione dell'articolo 80 del trattato CECA poiché fabbrica prodotti di cui all'allegato 1 del trattato CECA e paga imposizioni conformemente all'articolo 49 del suddetto trattato. È pertanto possibile applicare le disposizioni contenute nel trattato CECA e nella decisione n. 2496/96/CECA.
(21) Ai sensi dell'articolo 3 della decisione n. 2496/96/CECA, gli aiuti per la tutela dell'ambiente possono essere considerati compatibili con il mercato comune qualora siano conformi alle regole della disciplina comunitaria degli aiuti di Stato per la tutela dell'ambiente nonché ai relativi criteri di applicazione per l'industria siderurgica CECA che figurano in allegato alla presente decisione.
(22) Ai sensi del punto 3.2.2 della disciplina:
"Le norme che disciplinano gli aiuti generali agli investimenti si applicano anche agli investimenti intesi a rimediare a danni provocati in passato all'ambiente, ad esempio rendendo nuovamente utilizzabili siti industriali inquinati. Qualora i responsabili dell'inquinamento non possano essere identificati o chiamati a renderne conto, gli aiuti al risanamento di tali zone possono non rientrare nel disposto dell'articolo 92, paragrafo 1, del trattato CE in quanto non conferiscono un vantaggio finanziario gratuito a imprese o industrie particolari. Tali casi saranno esaminati in base alle loro peculiarità".
(23) Con tale disposizione si mira ad impedire che siti industriali vengano ceduti se i potenziali acquirenti non vengono tutelati da pretese derivanti da un precedente utilizzo (di una parte) del sito in questione.
Come indicato nella decisione relativa all'apertura del procedimento, la Commissione ha approvato l'accordo con decisione del 27 giugno 1989 (non pubblicata). A differenza della decisione riguardante l'apertura del procedimento, la decisione 95/422/CECA(7) contiene una valutazione specifica del disposto del punto 5.5. La Commissione vi conferma che le misure di aiuto adottate in applicazione del punto 5.5 non costituiscono aiuti di Stato. La Commissione ha tenuto conto che il rischio di essere ritenuti colpevoli di danni ambientali commessi in passato da un'altra gestione è elevato. Essa ritiene pertanto che in assenza di un simile accordo non sarebbe assolutamente possibile vendere questo tipo di siti, con il risultato che molte superfici industriali resterebbero per sempre inutilizzate. Assumendosi il rischio economico derivante da danni ambientali causati in passato, lo Stato si limita a prestare un servizio di pubblico interesse, senza conferire alcun vantaggio economico all'acquirente del terreno. Dal momento che il punto 5.5 dell'accordo fa riferimento a terreni e strutture inquinate in passato, le misure in esame non costituiscono un aiuto di Stato.
(24) Conformemente alla disciplina comunitaria, l'applicazione di questa disposizione deve essere accompagnata dall'esame delle peculiarità di ogni singolo caso. È necessario verificare se vengano osservate tutte le condizioni menzionate al punto 3.2.2 e dunque se a) NMH sia l'impresa responsabile dell'inquinamento, ovvero dei danni e b) se i provvedimenti non costituiscano un vantaggio finanziario gratuito per NMH.
(25) Sulla base delle informazioni trasmesse dalle autorità tedesche e sulla base delle informazioni presentate dai terzi interessati è possibile concludere che NMH non ha depositato scorie sul pendio meridionale della discarica. Non esistono nemmeno prove del fatto che l'utilizzo di dette scorie per la costruzione di una strada abbia avuto conseguenze per la parte meridionale del sito in oggetto. Le informazioni trasmesse dalle autorità tedesche non consentono nemmeno di concludere che le attività che hanno interessato l'altro versante della collina abbiano avuto effetti negativi sull'assetto geotecnico del pendio meridionale. Le superfici utilizzate per il deposito e il riciclaggio sono situate a una distanza di varie centinaia di metri dalla zona interessata dallo smottamento e non vi può pertanto essere alcuna relazione tra dette attività e il mutamento dell'assetto della zona.
(26) Il governo tedesco ha dimostrato che l'utilizzo di 500 tonnellate di scorie per la costruzione di una strada - la sola attività di NMH sul pendio meridionale - non ha conferito alcun vantaggio economico all'impresa, in quanto altrimenti le scorie sarebbero state vendute ad imprese di lavori pubblici.
(27) Dal materiale informativo fornito dalla Germania risulta che la zona copre una area di 21 ettari e che le diverse attività vengono esercitate separatamente.
Alla luce di quanto precede, la Commissione è giunta alla conclusione che la superficie della collina non è indivisibile.
Nonostante il vantaggio economico derivante a NMH dall'utilizzo della discarica (spazio per i depositi, proventi del riciclaggio di rifiuti), è possibile applicare il punto 3.2.2 della suddetta disciplina. Il fatto che parte di un sito industriale venga utilizzato a fini commerciali e non ricada pertanto nel campo di applicazione del punto 5.5 dell'accordo non significa che questa disposizione non sia applicabile alla parte restante di tale sito. Una conclusione diversa sarebbe sproporzionata e incompatibile con l'obiettivo di tale disposizione e della politica comunitaria.
VI. Conclusione
(28) La Commissione è giunta alla conclusione che le misure previste dalle autorità tedesche a favore di Neue Maxhütte Stahlwerke GmbH i. K., ovvero
a) il pagamento di un importo pari a 697700 DEM a favore di NMH, destinato al rimborso delle spese sostenute nel 1994 per stabilizzare la collina di scorie sita nel proprio perimetro aziendale e prevenire così eventuali smottamenti del terreno;
b) l'esonero di NMH dal pagamento delle spese per ulteriori interventi di stabilizzazione della collina di scorie per un ammontare di 2213274 DEM,
riguardano guasti ambientali pregressi. Conformemente all'articolo 3 della decisione n. 2496/96/CECA e al punto 3.2.2 della disciplina comunitaria degli aiuti di Stato per la tutela dell'ambiente e sulla base della sua prassi consolidata, la Commissione ritiene che le misure in esame non costituiscono un aiuto di Stato,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La misura di aiuto prevista dalla Germania a favore dell'impresa siderurgica Neue Maxhütte Stahlwerke GmbH i.K. per un importo pari a 2911274 DEM (1488190 EUR) non costituisce un aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 4, lettera c), del trattato CECA.
La predetta misura può pertanto essere attuata.
Articolo 2
La Repubblica federale di Germania è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, l' 8 luglio 1999.

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