Document ID: 31979R0356

REGOLAMENTO (CEE) N. 356/79 DEL CONSIGLIO del 5 febbraio 1979 relativo alle norme generali per la distillazione speciale dei vini da tavola di cui all'articolo 58 del regolamento (CEE) n. 337/79
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 337/79 del Consiglio, del 5 febbraio 1979, relativo all'organizzazione comune del mercato vitivinicolo (1), in particolare l'articolo 58, paragrafo 2,
vista la proposta della Commissione (2),
considerando che l'articolo 58, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 337/79 prevede la distillazione speciale dei vini da tavola riservata alle associazioni di produttori, quando il volume delle disponibilità esistenti nella Comunità, maggiorato del volume delle importazioni di vino in provenienza dall'Algeria, dal Marocco e dalla Tunisia, in appresso denominati « paesi del Magreb », comporta perturbazioni sul mercato comunitario; che occorre precisare le condizioni in cui si effettua la distillazione speciale;
considerando che occorre precisare i criteri determinanti per l'inizio della distillazione, in particolare la nozione di perturbazione del mercato;
considerando che devono inoltre essere fissati i criteri per la determinazione dei quantitativi che possono essere ammessi alla distillazione;
considerando che occorre determinare il tipo di vino che si trova in concorrenza diretta con i vini del Magreb;
considerando che è necessario prevedere un meccanismo per il calcolo della quota parte spettante a ciascuna associazione di produttori nel totale del quantitativo da distillare;
considerando che occorre precisare il prezzo che deve essere pagato per il vino distillato;
considerando che, qualora tale prezzo non consenta la commercializzazione in condizioni normali dei prodotti ottenuti dall'operazione, è necessario versare un aiuto;
considerando che occorre che in ciascuno Stato membro interessato un organismo sia incaricato di applicare queste disposizioni,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. La decisione di procedere alla distillazione di cui all'articolo 58 del regolamento (CEE) n. 337/79 è adottata quando la situazione delle disponibilità, maggiorate del volume delle importazioni di vini in provenienza dai paesi del Magreb conduca ad una perturbazione del mercato comunitario ai sensi del paragrafo 2. L'esame di tale situazione ha luogo due volte all'anno, una prima volta prima del 15 dicembre in base al bilancio di previsione e una seconda volta prima del 15 aprile in base al bilancio di previsione rettificato. Tuttavia si può decidere di procedere ad un esame supplementare entro il 15 settembre qualora i quantitativi importati tra il 15 aprile e la data suddetta fossero anormalmente elevati. Tali date sono denominate date di « constatazione ».
2. La perturbazione del mercato comunitario è constatata quando il prezzo medio, su mercati rappresentativi da determinarsi, del vino da tavola avente titolo alcolometrico volumico almeno uguale a 11 % vol rimane, almeno per due settimane consecutive di un mese, inferiore alla media dei prezzi limite per l'intervento fissati per i vini da tavola R I e R II.
Articolo 2
Il quantitativo dei vini ammessi alla distillazione speciale corrisponde a quello che, tra due date di constatazione, è stato importato dai paesi del Magreb durante i mesi di calendario, in cui è stata constatata la perturbazione ai sensi dell'articolo 1, paragrafo 2.
Nella misura in cui manchino le statistiche d'importazione si può procedere ad una valutazione in base ai titoli di importazione rilasciati.
Detto quantitativo viene moltiplicato per un valore forfettario di 12 % vol.
Articolo 3
1. Le associazioni di produttori che producono vino rosso avente titolo alcolometrico volumico almeno uguale a 11 % vol e che intendono beneficiare della distillazione speciale presentano una dichiarazione presso il competente organismo d'intervento. La dichiarazione precisa:
- la media del volume di vino avente titolo alcolometrico volumico almeno uguale a 11 % vol prodotto durante un periodo da determinarsi;
- il titolo alcolometrico volumico medio del vino in causa.
2. Gli organismi d'intervento informano la Commissione in merito alle dichiarazioni presentate, precisando il quantitativo totale ripartito per 0,10 % vol, il titolo alcolometrico volumico totale ponderato e il quantitativo totale espresso in % vol.
3. L'autorizzazione di distillazione viene concessa dalla Commissione secondo il caso:
- per la totalità di ciascuna dichiarazione, se il quantitativo totale di vino da tavola risultante dalle dichiarazioni presentate non supera il quantitativo determinato conformemente all'articolo 2;
- in funzione di una percentuale di riduzione proporzionale di ciascuna dichiarazione, se il quantitativo totale di vino da tavola risultante dalle dichiarazioni presentate supera il quantitativo determinato conformemente all'articolo 2.
4. L'autorizzazione è espressa in % vol.
Articolo 4
1. Le associazioni di produttori che hanno ottenuto una quota parte possono concludere per il quantitativo in causa, eventualmente per il tramite dell'organismo d'intervento, contratti di fornitura di vini da tavola di loro produzione con i distillatori di loro scelta.
2. Tali contratti comportano:
a) l'acquisto da parte del distillatore del quantitativo di vino da tavola iscritto nel contratto;
b) l'obbligo per il distillatore di distillare tale vino e di pagarlo almeno al prezzo di cui all'articolo 5.
3. Nei contratti sono indicati:
a) la quantità, il colore e il titolo alcolometrico volumico effettivo dei vini da tavola da distillare;
b) il nome e l'indirizzo del produttore;
c) il luogo di magazzinaggio del vino;
d) il nome del distillatore o la ragione sociale della distilleria;
e) l'indirizzo della distilleria.
Articolo 5
1. Il prezzo minimo d'acquisto dei vini da tavola destinati alla distillazione speciale è uguale al prezzo limite per l'intervento del vino da tavola del tipo R I.
2. Tale prezzo si applica a merce nuda partenza azienda del produttore.
Articolo 6
I prodotti provenienti dalla distillazione speciale devono avere un titolo di 95 % vol o più, con un margine di tolleranza di 0,4 % vol.
Articolo 7
1. Per ciascun % vol/ettolitro di vino distillato, l'organismo d'intervento versa un aiuto.
2. L'importo dell'aiuto è fissato tenendo conto della differenza tra il prezzo limite per l'intervento del vino da tavola del tipo R I e il livello di prezzo dell'alcole vinico.
Articolo 8
1. Gli Stati membri interessati designano un organismo d'intervento incaricato di applicare il presente regolamento.
2. Per il pagamento dell'aiuto è competente l'organismo d'intervento dello Stato membro nel cui territorio ha luogo la distillazione.
Articolo 9
1. Il regolamento (CEE) n. 1933/75 del Consiglio, del 22 luglio 1975, relativo alle norme generali per la distillazione speciale dei vini da pasto di cui all'articolo 33 bis del regolamento (CEE) n. 816/70 (3), è abrogato.
2. I richiami al regolamento abrogato in virtù del paragrafo 1 sono da intendersi riferiti al presente regolamento.
Articolo 10
Il presente regolamento entra in vigore il 2 aprile 1979.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 5 febbraio 1979.

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