Document ID: 32009R0451

REGOLAMENTO (CE) N. 451/2009 DELLA COMMISSIONE
del 29 maggio 2009
che modifica il regolamento (CE) n. 883/2006 recante modalità d’applicazione del regolamento (CE) n. 1290/2005 del Consiglio per quanto riguarda la tenuta dei conti degli organismi pagatori, le dichiarazioni delle spese e delle entrate e le condizioni di rimborso delle spese nell’ambito del FEAGA e del FEASR
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 1290/2005 del Consiglio, del 21 giugno 2005, relativo al finanziamento della politica agricola comune (1), in particolare l’articolo 42,
considerando quanto segue:
(1)
Gli Stati membri sono tenuti a rispettare i termini per il pagamento degli aiuti ai beneficiari, fissati nella normativa agricola comunitaria. Ai sensi dell’articolo 16 del regolamento (CE) n. 1290/2005, ogni superamento di tali termini da parte degli organismi pagatori comporta la non ammissibilità dei pagamenti al finanziamento comunitario, salvo nei casi, alle condizioni ed entro i limiti determinati, in base al principio di proporzionalità.
(2)
A norma dell’articolo 9 del regolamento (CE) n. 883/2006 della Commissione (2), quando le spese pagate con ritardo rappresentano fino al 4 % delle spese pagate nel rispetto dei termini, non è operata alcuna riduzione.
(3)
In occasione della riunione del Comitato speciale Agricoltura del 6 ottobre 2008 (3), la Commissione ha presentato una dichiarazione sull’aumento dal 4 % al 5 % del margine indicato all’articolo 9 del regolamento (CE) n. 883/2006. È pertanto opportuno aumentare il margine di tolleranza per i ritardi di pagamento. Il nuovo margine deve applicarsi quando il termine di pagamento scade dopo il 15 ottobre 2009.
(4)
A norma dell’articolo 8, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio, del 19 gennaio 2009, che stabilisce norme comuni relative ai regimi di sostegno diretto agli agricoltori nell’ambito della politica agricola comune e istituisce taluni regimi di sostegno a favore degli agricoltori, e che modifica i regolamenti (CE) n. 1290/2005, (CE) n. 247/2006, (CE) n. 378/2007 e abroga il regolamento (CE) n. 1782/2003 (4), fatta salva la disciplina finanziaria, l’importo totale netto dei pagamenti diretti erogati in uno Stato membro per un dato anno civile, dopo l’applicazione della modulazione e della modulazione volontaria e ad esclusione dei pagamenti diretti concessi ai sensi dei regolamenti del Consiglio (CE) n. 247/2006 (5) e (CE) n. 1405/2006 (6), non supera i massimali fissati nell’allegato IV del regolamento (CE) n. 73/2009. Al fine di garantire la disciplina finanziaria, occorre adottare disposizioni specifiche per evitare che, a causa del mancato rispetto dei termini di pagamento, il totale dei pagamenti diretti erogati superi i suddetti massimali nell’esercizio finanziario corrispondente.
(5)
Inoltre, conformemente alla prassi costante e a fini di trasparenza, è necessario precisare talune disposizioni.
(6)
Occorre pertanto modificare il regolamento (CE) n. 883/2006.
(7)
Le modifiche devono applicarsi a decorrere dal 16 ottobre 2009 alle entrate riscosse e alle spese sostenute dagli Stati membri gli esercizi 2010 e successivi.
(8)
Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato per i fondi agricoli,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il regolamento (CE) n. 883/2006 è modificato come segue:
1)
L’articolo 9 è modificato come segue:
a)
il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:
«1. Le spese pagate oltre i termini prescritti sono ammissibili al finanziamento comunitario con le seguenti riduzioni dei pagamenti mensili:
a)
quando le spese pagate con ritardo rappresentano fino al 4 % delle spese pagate nel rispetto dei termini, non è operata alcuna riduzione;
b)
una volta superato il margine del 4 %, le spese supplementari pagate con ritardo sono ridotte secondo le seguenti modalità:
-
le spese pagate nel primo mese successivo al mese in cui scadeva il termine di pagamento sono ridotte del 10 %,
-
le spese pagate nel secondo mese successivo al mese in cui scadeva il termine di pagamento sono ridotte del 25 %,
-
le spese pagate nel terzo mese successivo al mese in cui scadeva il termine di pagamento sono ridotte del 45 %,
-
le spese pagate nel quarto mese successivo al mese in cui scadeva il termine di pagamento sono ridotte del 70 %,
-
le spese pagate oltre il quarto mese successivo al mese in cui scadeva il termine di pagamento sono ridotte del 100 %.
c)
il margine del 4 % di cui al paragrafo 1, lettere a), e b), è portato al 5 % per i pagamenti il cui termine scade dopo il 15 ottobre 2009.»;
b)
il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:
«2. In deroga al paragrafo 1, per i pagamenti diretti soggetti al massimale netto di cui all’articolo 8, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio (7) si applicano le seguenti modalità:
a)
quando il margine di cui al paragrafo 1, lettera a), non è stato interamente utilizzato per pagamenti effettuati entro il 15 ottobre dell’esercizio N + 1 e la parte rimanente del margine supera il 2 %, questa parte rimanente è ridotta al 2 %;
b)
l’importo totale dei pagamenti diretti erogati nell’esercizio finanziario Y, esclusi i pagamenti erogati a norma dei regolamenti del Consiglio (CE) n. 247/2006 (8) e (CE) n. 1405/2006 (9), è ammissibile al finanziamento comunitario solo fino a concorrenza dell’importo totale netto dei pagamenti diretti stabilito, per l’anno civile Y-1, in applicazione dell’articolo 8, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 73/2009, eventualmente adeguato in conformità dell’articolo 11 dello stesso regolamento;
c)
le spese che superano i limiti di cui alla lettera a) o alla lettera b) sono ridotte del 100 %.
Per gli Stati membri nei quali non è stato fissato alcun massimale netto ai sensi dell’articolo 8, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 73/2009, il massimale netto di cui al primo comma è sostituito dalla somma dei massimali individuali stabiliti per i pagamenti diretti negli Stati membri interessati.
c)
al paragrafo 3, il secondo comma è sostituito dal seguente:
«Tuttavia, il primo comma non si applica alle spese che superano il limite di cui al paragrafo 2, lettera b).»
2)
All’articolo 19, il paragrafo 4 è sostituito dal seguente:
«4. Gli importi trattenuti a norma degli articoli 3 e 4 del regolamento (CE) n. 1259/1999 o dell’articolo 1 del regolamento (CE) n. 1655/2004 e gli eventuali interessi maturati che non sono stati pagati in applicazione dell’articolo 1 del regolamento (CE) n. 963/2001 della Commissione (10) o dell’articolo 3, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1655/2004 sono accreditati al FEAGA unitamente alle spese del mese di ottobre dell’esercizio considerato. Se del caso, il tasso di cambio da utilizzare è quello di cui all’articolo 7, paragrafo 2, del presente regolamento.
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Esso si applica a decorrere dal 16 ottobre 2009 per gli esercizi 2010 e successivi.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 29 maggio 2009.

Labels: 4
15
19
6