Document ID: 32006R1032

REGOLAMENTO (CE) N. 1032/2006 DELLA COMMISSIONE
del 6 luglio 2006
che stabilisce i requisiti per i sistemi automatici di scambio di dati di volo ai fini della notifica, del coordinamento e del trasferimento di voli tra enti di controllo del traffico aereo
(Testo rilevante ai fini del SEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 552/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 marzo 2004, sull’interoperabilità della rete europea di gestione del traffico aereo («regolamento sull’interoperabilità») (1), in particolare l’articolo 3, paragrafo 1,
visto il regolamento (CE) n. 549/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 marzo 2004, che stabilisce i principi generali per l’istituzione del cielo unico europeo («regolamento quadro») (2), in particolare l’articolo 8, paragrafo 2,
considerando quanto segue:
(1)
La gestione del traffico aereo richiede meccanismi sicuri ed efficienti per la notifica, il coordinamento e il trasferimento di voli tra gli enti di controllo del traffico aereo. La disponibilità di tali meccanismi nell’ambito della rete europea di gestione del traffico aereo richiede lo scambio automatico di dati di volo tra i sistemi di elaborazione dei dati di volo. L’esame dell’attuale situazione a livello comunitario ha evidenziato che in alcuni Stati membri tali meccanismi non hanno ancora raggiunto un livello soddisfacente e necessitano di ulteriori miglioramenti. È pertanto necessario fissare requisiti in materia di interoperabilità, prestazioni e qualità dei servizi da applicare alle funzioni di scambio dei dati di volo assicurate dai sistemi di elaborazione.
(2)
A norma dell’articolo 8, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 549/2004, all’Organizzazione europea per la sicurezza della navigazione aerea (Eurocontrol) è stato conferito il mandato di elaborare i requisiti applicabili ai sistemi automatici di scambio di dati di volo ai fini della notifica, del coordinamento e del trasferimento dei voli. Il presente regolamento si basa sulla relazione del 31 marzo 2005, concernente detto mandato.
(3)
La norma Eurocontrol per lo scambio elettronico di dati è stata allegata al regolamento (CE) n. 2082/2000, del 6 settembre 2000, che adotta le norme Eurocontrol e che modifica la direttiva 97/15/CE, che adotta le norme Eurocontrol e che modifica la direttiva 93/65/CEE del Consiglio (3), e ne è stato reso obbligatorio l’uso nella Comunità, quando si acquistino nuovi sistemi di elaborazione dei dati di volo. Dato che il regolamento (CE) n. 2082/2000 è stato abrogato con effetto a decorrere dal 20 ottobre 2005, è necessario aggiornare la legislazione comunitaria al fine di garantire la coerenza delle disposizioni regolamentari in materia.
(4)
Il presente regolamento non deve includere le operazioni e l’addestramento militari di cui all’articolo 1, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 549/2004.
(5)
In una dichiarazione degli Stati membri sulle questioni militari connesse con il cielo unico europeo (4), gli Stati membri si sono impegnati a cooperare tra loro, tenendo conto delle esigenze militari nazionali, affinché il concetto di uso flessibile dello spazio aereo sia pienamente ed uniformemente applicato in tutti gli Stati membri da tutti gli utenti dello spazio aereo.
(6)
In base alla definizione di cui all’articolo 2, paragrafo 22, del regolamento (CE) n. 549/2004, l’applicazione del concetto di uso flessibile dello spazio aereo richiede l’istituzione di sistemi per lo scambio tempestivo di dati di volo tra gli enti che forniscono servizi di traffico aereo e gli enti di controllo militari.
(7)
È opportuno che i centri di controllo di area attuino procedure automatizzate per la notifica e il coordinamento iniziale al fine di fornire informazioni di volo coerenti sia agli enti di trasferimento che a quelli riceventi e di contribuire al coordinamento del trasferimento pianificato dei voli. Tali procedure rientravano tra le norme fissate dal regolamento (CE) n. 2082/2000 e devono pertanto essere applicate a partire dalla data di entrata in vigore del presente regolamento.
(8)
Le informazioni di volo trasmesse durante la procedura di coordinamento iniziale devono essere costantemente aggiornate. È opportuno, pertanto, attuare in modo progressivo procedure automatizzate per consentire la revisione delle informazioni relative ai voli soggetti in precedenza a una procedura di coordinamento iniziale oppure di annullamento del coordinamento quando l’ente accettante non è più interessato dal volo stesso.
(9)
Gli enti di controllo del traffico aereo diversi dai centri di controllo d’area potrebbero trarre beneficio dall’attuazione di procedure automatizzate per la notifica, il coordinamento iniziale, la revisione del coordinamento e l’annullamento del coordinamento dei voli. Qualora tali enti di controllo del traffico aereo scelgano di attuare dette procedure automatizzate, l’esigenza di interoperabilità della rete europea di gestione del traffico aereo (di seguito «EATMN») impone che essi applichino gli stessi requisiti applicabili ai centri di controllo d’area.
(10)
È opportuno che il tempestivo scambio di dati di volo tra gli enti dei servizi di traffico aereo e gli enti di controllo militari sia basato sull’attuazione progressiva di procedure automatizzate. Un primo passo dovrebbe essere l’avvio della trasmissione di dati di volo di base tra questi enti civili e militari, nonché la possibilità di aggiornare tali dati in base alle esigenze.
(11)
Sono state individuate procedure automatizzate aggiuntive in grado di rafforzare ulteriormente il coordinamento tra gli enti di controllo del traffico aereo o tra gli enti dei servizi di traffico aereo e gli enti di controllo militari. Qualora si scelga di applicare procedure automatizzate aggiuntive, l’esigenza di interoperabilità della rete europea di gestione del traffico aereo impone l’applicazione di requisiti armonizzati a tali procedure.
(12)
L’attuazione del presente regolamento deve prevedere la possibilità di ulteriori sviluppi per conseguire livelli più elevati di interoperabilità.
(13)
Al fine di mantenere o di migliorare i livelli di sicurezza attuali delle operazioni, è necessario richiedere agli Stati membri di garantire l’esecuzione, da parte degli interessati, di una valutazione della sicurezza che includa l’individuazione dei pericoli e la valutazione e la riduzione dei rischi. L’applicazione armonizzata di tali procedure ai sistemi disciplinati dal presente regolamento richiede l’individuazione di prescrizioni specifiche di sicurezza per tutti i requisiti obbligatori in materia di interoperabilità, prestazioni e qualità dei servizi.
(14)
A norma dell’articolo 3, paragrafo 3, lettera d), del regolamento (CE) n. 552/2004, le norme di attuazione per l’interoperabilità descrivono le procedure specifiche di valutazione della conformità o dell’idoneità all’uso dei componenti, nonché di verifica dei sistemi.
(15)
A norma dell’articolo 10, paragrafi 1 e 2, del regolamento (CE) n. 552/2004, le date di applicazione delle disposizioni transitorie possono essere specificate dalle norme di attuazione in materia d’interoperabilità.
(16)
Ai fabbricanti e ai fornitori di servizi di navigazione aerea dovrà essere concesso un periodo di tempo utile per lo sviluppo di nuovi componenti e sistemi conformemente ai nuovi requisiti tecnici.
(17)
I provvedimenti di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato sul cielo unico istituito dall’articolo 5 del regolamento (CE) n. 549/2004,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Oggetto e ambito di applicazione
1. Il presente regolamento fissa i requisiti per lo scambio automatico di dati di volo ai fini della notifica, del coordinamento e del trasferimento dei voli tra gli enti di controllo del traffico aereo e ai fini del coordinamento civile e militare.
2. Esso si applica:
a)
ai sistemi di trattamento dei dati di volo utilizzati dagli enti di controllo del traffico aereo che offrono servizi relativi al traffico aereo generale;
b)
ai sistemi di scambio di dati di volo a sostegno delle procedure di coordinamento tra gli enti dei servizi di traffico aereo e gli enti di controllo militari.
3. Il presente regolamento non si applica allo scambio di dati di volo tra enti di controllo del traffico aereo che utilizzano i sistemi di trattamento dei dati di volo di cui al paragrafo 2, per i quali i dati di volo di cui al presente regolamento sono sincronizzati per mezzo di un sistema comune.
Articolo 2
Definizioni
1. Ai fini del presente regolamento si applicano le definizioni di cui all’articolo 2 del regolamento (CE) n. 549/2004.
2. Si applicano inoltre le seguenti definizioni:
1)
«notifica», la trasmissione da parte dell’ente di trasferimento di dati per l’aggiornamento del sistema dell’ente ricevente in preparazione del coordinamento;
2)
«coordinamento», il coordinamento tra enti di controllo del traffico aereo del passaggio previsto di voli attraverso il confine comune allo scopo di garantire la sicurezza dei voli;
3)
«ente di controllo del traffico aereo» («ente ATC»), in funzione dei casi un centro di controllo di area, un ente di controllo di avvicinamento oppure una torre di controllo di aerodromo;
4)
«coordinamento civile-militare», il coordinamento tra le componenti civili e militari autorizzate a prendere decisioni e ad approvare una determinata azione o condotta;
5)
«sistema di trattamento dei dati di volo», la parte di un sistema di servizi di traffico aereo che riceve, elabora automaticamente e distribuisce alle postazioni operative degli enti di controllo del traffico aereo i dati dei piani di volo e i messaggi correlati;
6)
«ente dei servizi del traffico aereo» («ente ATS»), un ente, civile o militare, responsabile della fornitura di servizi di traffico aereo;
7)
«ente di controllo militare», l’ente militare fisso o mobile che gestisce il traffico aereo militare e/o svolge altre attività che, in ragione della loro specifica natura, possono richiedere il divieto o la limitazione dell’accesso ad una zona dello spazio aereo;
8)
«ente di trasferimento», l’ente di controllo del traffico aereo che trasferisce al successivo ente ATC lungo la rotta di volo la responsabilità di fornire ad un aeromobile un servizio di controllo del traffico aereo;
9)
«ente ricevente», l’ente di controllo del traffico aereo che riceve i dati;
10)
«confine», il piano laterale o verticale che delimita lo spazio aereo all’interno del quale l’ente ATC fornisce servizi di traffico aereo;
11)
«centro di controllo d’aerea» («ACC»), un ente istituito per fornire i servizi di controllo del traffico aereo ai voli controllati nelle aree di controllo sotto la sua responsabilità;
12)
«postazione operativa», i mobili e le apparecchiature tecniche grazie alle quali un membro del personale dei servizi del traffico aereo svolge i compiti correlati alla propria mansione;
13)
«piano di volo», le informazioni specifiche fornite agli enti dei servizi di traffico aereo relative a un volo oppure a una parte di volo previsto di un aeromobile;
14)
«avviso», un messaggio visualizzato presso una postazione operativa quando la procedura automatizzata di coordinamento non ha funzionato correttamente;
15)
«dati stimati», il punto di coordinamento, l’ora stimata di un aeromobile e il livello di volo previsto dell’aeromobile al punto di coordinamento;
16)
«radar di sorveglianza secondario» («SSR»), un sistema radar di sorveglianza che utilizza trasmettitori o ricevitori e transponder;
17)
«lettera di accordo», un accordo tra due enti ATC adiacenti che specifica le modalità di coordinamento delle loro rispettive responsabilità ATC;
18)
«punto di trasferimento del controllo», un punto sulla traiettoria di volo di un aeromobile nel quale la responsabilità della fornitura di servizi del traffico aereo all’aeromobile è trasferita da un ente ATC al successivo;
19)
«dati di coordinamento», dati interessanti per il personale operativo relativi alla procedura di notifica, coordinamento e trasferimento dei voli e alla procedura di coordinamento civile-militare;
20)
«livello di volo di trasferimento», il livello di volo concordato durante il coordinamento se in volo livellato, oppure il livello di volo autorizzato verso il quale l’aeromobile si dirige, se è in fase di salita o discesa al punto di coordinamento;
21)
«ente accettante», il successivo ente di controllo del traffico aereo che prenderà il controllo di un aeromobile;
22)
«punto di coordinamento» («COP»), un punto sul confine, o adiacente ad esso, utilizzato dagli enti ATC e al quale si fa riferimento nelle procedure di coordinamento;
23)
«ente notificato», l’ente ATC che ha ricevuto le informazioni di notifica;
24)
«correlazione», la procedura che consiste nel collegare i dati del piano di volo e la traccia radar dello stesso volo;
25)
«rilascio», l’autorizzazione con cui il controllore che trasferisce un aeromobile autorizza un controllore presso l’ente accettante a impartire istruzioni di controllo all’aeromobile prima che lo stesso attraversi il punto di trasferimento del controllo;
26)
«disponibilità», il grado di operatività e accessibilità di un sistema o di un componente quando ne è richiesto l’impiego;
27)
«affidabilità», la probabilità che l’installazione di terra operi entro le tolleranze specificate.
Articolo 3
Requisiti di interoperabilità e di prestazione
1. I fornitori di servizi di navigazione aerea garantiscono che i sistemi di cui all’articolo 1, paragrafo 2, lettera a), utilizzati dagli ACC, rispettano i requisiti in materia di interoperabilità e di prestazione specificati nell’allegato I, parti A e B.
2. I fornitori di servizi di navigazione aerea che nella lettera di accordo hanno indicato che attueranno le procedure di notifica, coordinamento iniziale, revisione del coordinamento, annullamento del coordinamento, dati di volo di base o modifica di dati di volo di base tra enti ATC diversi dagli ACC, garantiscono che i sistemi di cui all’articolo 1, paragrafo 2, lettera a), rispettano i requisiti in materia di interoperabilità e di prestazione specificati nell’allegato I, parti A e B.
3. I fornitori di servizi di navigazione aerea che nella lettera di accordo hanno indicato che attueranno le procedure di notifica e coordinamento prima della partenza, di cambiamento di frequenza o di accettazione manuale delle comunicazioni, garantiscono che i sistemi di cui all’articolo 1, paragrafo 2, lettera a), rispettano i requisiti in materia di interoperabilità e di prestazione specificati nell’allegato I, parti A e C.
4. Gli Stati membri garantiscono che i sistemi di cui all’articolo 1, paragrafo 2, lettera b), rispettano i requisiti in materia di interoperabilità e di prestazione specificati nell’allegato I, parti A e B, relativamente alle procedure dei dati di volo di base e del cambiamento dei dati di volo di base.
5. Quando gli enti dei servizi del traffico aereo e gli enti di controllo militari hanno attuato tra i sistemi di cui all’articolo 1, paragrafo 2, lettera b), le procedure di notifica dell’intenzione di attraversamento, di richiesta d’autorizzazione all’attraversamento, di controproposta dell’attraversamento o di annullamento dell’attraversamento, gli Stati membri garantiscono che tali sistemi rispettano i requisiti in materia di interoperabilità e di prestazione specificati nell’allegato I, parti A e C.
Articolo 4
Requisiti in materia di qualità del servizio
1. I fornitori di servizi di navigazione aerea garantiscono che i sistemi di cui all’articolo 1, paragrafo 2, lettera a), sono conformi ai requisiti in materia di qualità del servizio specificati nell’allegato II.
2. Gli Stati membri garantiscono che i sistemi di cui all’articolo 1, paragrafo 2, lettera b), sono conformi ai requisiti in materia di qualità del servizio specificati nell’allegato II.
Articolo 5
Procedure correlate
1. Per un volo soggetto al coordinamento iniziale, le condizioni concordate di trasferimento di un volo sono vincolanti dal punto di vista operativo per entrambi gli enti ATC, a meno che il coordinamento non sia annullato o rivisto.
2. Per un volo soggetto alla revisione del coordinamento, le condizioni concordate di trasferimento di un volo sono vincolanti dal punto di vista operativo per entrambi gli enti ATC, a meno che il coordinamento non sia annullato o le condizioni non siano ulteriormente riviste.
3. Quando il completamento della revisione o l’annullamento delle procedure di coordinamento non sono confermati nel rispetto dei requisiti di qualità applicabili, l’ente di trasferimento avvia un coordinamento verbale.
Articolo 6
Norme di sicurezza
Gli Stati membri prendono le misure necessarie per garantire che qualsiasi modifica degli attuali sistemi automatici di scambio di dati di volo, di cui al presente regolamento, ovvero l’introduzione di nuovi sistemi, siano precedute da una valutazione di sicurezza che includa l’individuazione dei pericoli e la valutazione e la riduzione dei rischi, eseguita dalle parti interessate.
Durante detta valutazione di sicurezza sono considerati requisiti di sicurezza minimi quelli specificati nell’allegato III.
Articolo 7
Conformità o idoneità all’uso dei componenti
Prima di rilasciare una dichiarazione CE di conformità o idoneità all’uso, di cui all’articolo 5 del regolamento (CE) n. 552/2004, i produttori dei componenti dei sistemi di cui all’articolo 1, paragrafo 2, lettere a) e b), valutano la conformità o l’idoneità all’uso di tali componenti, conformemente ai requisiti fissati nell’allegato IV, parte A.
Articolo 8
Verifica dei sistemi
1. I fornitori di servizi di navigazione aerea che possono dimostrare di rispettare le condizioni fissate nell’allegato V effettuano una verifica dei sistemi di cui all’articolo 1, paragrafo 2, lettera a), conformemente ai requisiti fissati nell’allegato IV, parte B.
2. I fornitori di servizi di navigazione aerea che non possono dimostrare di rispettare le condizioni fissate nell’allegato V affidano in appalto a un organismo notificato la verifica dei sistemi di cui all’articolo 1, paragrafo 2, lettera a). Tale verifica è effettuata in conformità dei requisiti di cui all’allegato IV, parte C.
3. Gli Stati membri garantiscono che la verifica dei sistemi di cui all’articolo 1, paragrafo 2, lettera b), dimostra la conformità dei sistemi in oggetto ai requisiti in materia di interoperabilità e prestazioni, qualità del servizio e sicurezza previsti dal presente regolamento.
Articolo 9
Conformità
Gli Stati membri adottano i provvedimenti necessari per garantire il rispetto del presente regolamento.
Articolo 10
Disposizioni transitorie
1. Le disposizioni transitorie di cui all’articolo 10, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 552/2004 si applicano ai sistemi della rete europea di gestione del traffico aereo (di seguito «EATMN») di cui all’articolo 1, paragrafo 2, del presente regolamento, a decorrere dalla data di entrata in vigore dello stesso, per quanto riguarda la notificazione e le procedure di coordinamento iniziale.
Esse si applicano ai sistemi EATMN a decorrere dal 1o gennaio 2009, per quanto riguarda la revisione del coordinamento, l’annullamento del coordinamento, i dati di volo di base e la modifica dei dati di volo di base.
2. Le disposizioni transitorie di cui all’articolo 10, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 552/2004 si applicano ai sistemi di cui all’articolo 1, paragrafo 2, a decorrere dal 31 dicembre 2012.
Articolo 11
Entrata in vigore
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Esso si applica a decorrere dal 1o gennaio 2009 a tutti i sistemi EATMN di cui all’articolo 1, paragrafo 2, in relazione alla revisione del coordinamento, all’annullamento del coordinamento, ai dati di volo di base e alla modifica dei dati di volo di base.
Esso si applica a decorrere dal 31 dicembre 2012 a tutti i sistemi EATMN di cui all’articolo 1, paragrafo 2, in funzione a detta data.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 6 luglio 2006.

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