Document ID: 31988D0012

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DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 16 dicembre 1987
che proroga e modifica la decisione 85/15/CEE che autorizza l'Irlanda a continuare ad applicare talune misure di salvaguardia ai sensi dell'articolo 108, paragrafo 3 del trattato CEE
(Il testo in lingua inglese è il solo facente fede)
(88/12/CEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 108, paragrafo 3,
considerando che, con decisione 85/15/CEE (1), modificata con decisione 87/150/CEE (2) la Commissione ha autorizzato l'Irlanda a continuare ad applicare fino al 19 dicembre 1987 talune misure di salvaguardia su alcuni dei movimenti di capitali liberalizzati conformemente alle disposizioni della direttiva del Consiglio dell'11 maggio 1960 (3), modificata da ultimo con direttiva 86/566/CEE (4);
considerando che l'Irlanda ha addotto la persistenza di difficoltà nella sua bilancia dei pagamenti e chiesto una proroga di talune misure di salvaguardia, conformemente alle disposizioni dell'articolo 2, paragrafo 3 della decisione 85/15/CEE della Commissione; che tuttavia, a decorrere dal 1o gennaio 1988, le autorità irlandesi intendono rendere meno rigorose le misure di salvaguardia attualmente in vigore di cui chiedono la proroga;
considerando che dall'esame complessivo della situazione economica dell'Irlanda, cui ha proceduto la Commissione, risulta che il miglioramento della posizione esterna dell'Irlanda dal 1984 permette di allentare in maniera significativa le restrizioni attualmente vigenti per gli investimenti di portafoglio dei residenti all'estero; che tuttavia al fine di consolidare ulteriormente tale evoluzione, in particolare mediante una riduzione del disavanzo pubblico e in condizioni di crescita più soddisfacenti, è giustificato il mantenimento, per un periodo relativamente breve, di misure di salvaguardia in tale ambito;
considerando che occorre prorogare e modificare di conseguenza l'autorizzazione ad applicare misure di salvaguardia,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La decisione 85/15/CEE è modificata come segue:
1. L'articolo 1 è sostituito dal testo seguente:
« Articolo 1
1. L'Irlanda è autorizzata, a titolo temporaneo e nei limiti indicati nell'allegato della presente decisione, a vietare o a subordinare a preventiva autorizzazione valutaria, la conclusione o l'esecuzione delle transazioni e dei trasferimenti attinenti ai movimenti di capitali liberalizzati alla data della presente decisione conformemente all'articolo 1 della direttiva del Consiglio dell'11 maggio 1960 (prima direttiva presa in applicazione dell'articolo 67), modificata da ultimo dalla direttiva 86/566/CEE.
2. Salvo proroga decisa dalla Commissione nelle condizioni previste dall'articolo 2, paragrafo 3 la validità della presente decisione scade il 31 dicembre 1988 ».
2. L'allegato è sostituito dal testo seguente:
« ALLEGATO
1.2 // // // Designazione delle operazioni // Natura delle restrizioni autorizzate in deroga agli obblighi comunitari // // // // // Operazioni su titoli // L'acquisto da parte di residenti di titoli esteri o di titoli nazionali emessi su un mercato estero può essere vietato o soggetto ad autorizzazione. Tale misura restrittiva non si applica: // // - all'acquisto di titoli esteri da parte di un residente quando tale acquisto venga finanziato con il ricavo della vendita di altri titoli esteri di sua proprietà o con prestiti contratti all'estero; // // - all'acquisto di titoli negoziati in borsa emessi dalle istituzioni comunitarie e dalla Banca europea per gli investimenti. // // A decorrere dal 1o gennaio 1988, tale misura non si applica: // // - all'acquisto da parte di residenti (di 18 anni e più) di titoli esteri o di titoli nazionali emessi su un mercato estero, nel limite di 5 000 sterline irlandesi per investitore e fino ad un massimo complessivo di 30 milioni di sterline irlandesi; // // - all'acquisto da parte di società assicuratrici, di fondi di pensione, fondi comuni di investimento (unit trusts), residenti, di titoli esteri o di obbligazioni nazionali emesse su un mercato estero, nel limite del 12,5 % del loro cash flow netto (1) in sterline irlandesi dell'anno precedente; // // - all'acquisto da parte di residenti di titoli nazionali (diversi dalle obbligazioni) emessi su un mercato estero e di « American Depositary Receipts » (ADRs) di società residenti. // //
(1) Per cash-flow netto in sterline irlandesi si intendono:
(i) per quanto riguarda le compagnie di assicurazione:
- i proventi di premi in sterline irlandesi più il reddito degli investimenti, meno le spese in sterline irlandesi concernenti gli affari conclusi in Irlanda;
(ii) per quanto riguarda i fondi di pensione:
- i contributi annui (ad esclusione dei contributi volontari) più il reddito degli investimenti, meno le spese in sterline irlandesi riguardanti gli impegni in Irlanda;
(iii) per quanto riguarda i fondi comuni di investimento (Unit trusts):
- le sottoscrizioni annue più il reddito degli investimenti meno le spese in sterline irlandesi (ivi compresi i riscatti di quote) concernenti gli investimenti dei residenti in Irlanda. »
Articolo 2
La presente decisione è destinata all'Irlanda.
Fatto a Bruxelles, il 16 dicembre 1987.

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