Document ID: 32001D0048

Decisione del Consiglio
del 22 dicembre 2000
che adotta un programma comunitario pluriennale inteso a incentivare lo sviluppo e l'utilizzo dei contenuti digitali europei nelle reti globali e a promuovere la diversità linguistica nella società dell'informazione
(2001/48/CE)
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 157, paragrafo 3,
vista la proposta della Commissione(1),
visto il parere del Parlamento europeo(2),
visto il parere del Comitato economico e sociale(3),
visto il parere del Comitato delle regioni(4),
considerando quanto segue:
(1) L'evoluzione verso la società dell'informazione e della conoscenza dovrebbe incidere sulla vita dei cittadini dell'Unione europea rinnovando, tra l'altro, le condizioni di accesso alla conoscenza nonché le sue modalità di appropriazione.
(2) Il vertice di Lisbona ha sottolineato la necessità di colmare il divario digitale nell'emergente società dell'informazione e di rafforzare la coesione sociale.
(3) I contenuti digitali sono determinanti nell'ambito di questa evoluzione, poiché quattro milioni di europei sono attualmente impiegati in tale settore. La produzione di contenuti ha comportato la rapida creazione di posti di lavoro negli ultimi anni e continua ad agire in questo senso. Nella maggior parte dei casi questi posti di lavoro sono stati creati nel contesto di piccole società emergenti. Ciò modificherà radicalmente i termini di accesso alla conoscenza o i termini della sua appropriazione, e costituisce pertanto una risorsa importante per la crescita economica, l'impresa e l'occupazione e lo sviluppo professionale, sociale e culturale nonché la creatività e la capacità innovativa dei cittadini in Europa ora e in futuro.
(4) I settori della cultura, dell'istruzione, della formazione e degli svaghi partecipano al potenziale economico e sociale dello sviluppo dei contenuti digitali.
(5) Le strutture e l'ambiente in cui opera l'industria dei contenuti sono in rapida evoluzione.
(6) Il rispetto della proprietà intellettuale e l'etichettatura delle opere sono requisiti di base per l'aumento della distribuzione e l'utilizzazione del contenuto digitale sulle reti mondiali.
(7) Numerosi ostacoli si frappongono al pieno sviluppo dell'industria europea dei contenuti e dei relativi mercati.
(8) La dichiarazione ministeriale di Bonn, formulata nella conferenza del 6-8 luglio 1997, sul ruolo delle reti globali per la società dell'informazione, esamina con particolare attenzione gli sviluppi del commercio elettronico, ponendo le basi del dibattito in corso sui contenuti di Internet, sugli aspetti inerenti alla gestione e sul commercio elettronico.
(9) L'8 dicembre 1999 la Commissione ha adottato l'iniziativa "eEurope" che ha ottenuto successivamente l'apprezzamento degli Stati membri al Consiglio europeo di Helsinki del 10 e 11 dicembre 1999.
(10) Il Consiglio, nelle conclusioni adottate il 17 dicembre 1999(5) sulle industrie culturali e l'occupazione in Europa ha sottolineato che i progressi compiuti nelle tecnologie della comunicazione e nella società dell'informazione hanno accresciuto sostanzialmente il numero dei canali di distribuzione, incrementando la domanda di nuovi contenuti nei programmi.
(11) Il 23 e il 24 marzo 2000 il Consiglio europeo di Lisbona ha espressamente riconosciuto il valore aggiunto che l'industria dei contenuti può apportare mettendo a frutto la diversità culturale e veicolandola in rete.
(12) Le azioni comunitarie in materia di contenuto delle informazioni dovrebbero rispettare il carattere multilinguistico e multiculturale dell'Unione europea e favorire iniziative che facilitino l'accesso alle informazioni digitali nelle lingue degli Stati membri e dei paesi candidati all'adesione.
(13) Le valutazioni intermedie del programma INFO2000 istituito dalla decisione 96/339/CE del Consiglio(6) e del programma SIML (Società dell'informazione multilingue) istituito dalla decisione 96/664/CE del Consiglio(7) sottolineano la necessità di dare seguito in maniera incisiva alle azioni avviate nei settori dei contenuti digitali e linguistici e della diversità culturale.
(14) Occorrono provvedimenti che incoraggino le piccole e medie imprese (PMI) a partecipare all'evoluzione della società dell'informazione.
(15) Occorre prestare particolare attenzione alle differenze nel grado di evoluzione dei sistemi di fornitura e di uso dei servizi d'informazione e delle nuove tecniche di comunicazione e dei contenuti collegati negli Stati membri e nei paesi candidati all'adesione, con particolare riferimento alla coesione interna della Comunità e ai rischi associati ad una società dell'informazione a due velocità. La presenza di contenuti in lingue diverse promuove la parità di accesso dei cittadini alla società dell'informazione e riduce le discriminazioni.
(16) Nel gennaio 1999 la Commissione ha pubblicato un Libro verde sull'informazione del settore pubblico nella società dell'informazione, aprendo un dibattito a livello europeo al riguardo.
(17) L'accesso all'informazione proveniente dal settore pubblico deve rispettare gli obblighi specifici delle autorità pubbliche e la tutela della confidenzialità dei dati personali [direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio(8)].
(18) L'utilizzazione delle informazioni del settore pubblico dovrebbe rispettare le disposizioni degli Stati membri sui diritti di proprietà del materiale digitalizzato.
(19) Dovrebbe essere incoraggiata la rimozione delle barriere che ostacolano l'accesso alle informazioni del settore pubblico, tra l'altro incentivando gli scambi delle migliori pratiche.
(20) Poiché gli obiettivi delle azioni prospettate non possono essere realizzati in misura sufficiente dagli Stati membri a causa della natura transnazionale delle tematiche in oggetto e possono dunque essere realizzati meglio a livello comunitario, la Commissione può adottare misure in base al principio di sussidiarietà enunciato all'articolo 5 del trattato. In base al principio di proporzionalità, di cui allo stesso articolo, la presente decisione si limita a quanto è necessario per conseguire tali obiettivi.
(21) Tutte le azioni in materia di contenuti dovrebbero risultare complementari alle altre iniziative comunitarie in corso ed essere attuate in sinergia con le azioni previste nell'ambito del quinto programma quadro di ricerca e sviluppo, del programma quadro a favore della cultura, dei programmi Media, nonché con le azioni della Comunità in materia di istruzione, le azioni per le PMI, i Fondi strutturali, il piano d'azione eEurope e il piano d'azione per il capitale di rischio.
(22) La Commissione dovrebbe garantire mediante opportuni dispositivi di coordinamento la complementarità e la sinergia con le iniziative e i programmi comunitari correlati.
(23) Occorre verificare lo stato di avanzamento del presente programma in modo permanente e sistematico, per poterlo eventualmente adeguare agli sviluppi del mercato dei contenuti digitali. A tempo debito occorrerà effettuare una valutazione indipendente dello stato di avanzamento del programma, allo scopo di reperire le informazioni necessarie per determinare gli obiettivi di successive azioni in materia di contenuti. Questa valutazione intermedia dovrebbe essere presentata a un momento opportuno per consentire di procedere ad azioni correttive nella seconda fase del programma. A conclusione del presente programma occorre effettuare una valutazione finale dei risultati ottenuti ed elaborare una relazione destinata al Parlamento europeo concernente la politica futura dei contenuti e il successo/impatto del programma quanto alla realizzazione degli obiettivi stabiliti nella presente decisione.
(24) Per attuare il presente programma è auspicabile instaurare rapporti di cooperazione con le organizzazioni internazionali e con i paesi terzi.
(25) La presente decisione stabilisce, per tutta la durata del programma, una dotazione finanziaria che costituisce per l'autorità di bilancio, nel quadro della procedura di bilancio annuale, il riferimento principale ai sensi del punto 34 dell'accordo interistituzionale del 6 maggio 1999 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione(9).
(26) Le misure necessarie per l'applicazione della presente decisione sono adottate secondo la decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze d'esecuzione conferite alla Commissione(10),
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
È adottato un programma pluriennale denominato "Contenuti digitali europei per le reti globali" (in prosieguo "eContent").
Il programma ha i seguenti obiettivi:
a) contribuire a incentivare l'uso e l'accesso per tutti a Internet incrementando la disponibilità dei contenuti digitali europei sulle reti globali, per sostenere così lo sviluppo professionale, sociale e culturale dei cittadini dell'Unione europea e facilitare l'integrazione economica e sociale di cittadini dei paesi candidati nella società dell'informazione;
b) incentivare l'accesso al potenziale dei contenuti digitali europei e la loro utilizzazione, soprattutto promuovendo un uso più efficace delle informazioni detenute dal settore pubblico;
c) promuovere la diversità culturale e il multilinguismo, soprattutto nelle lingue dell'Unione europea, in relazione ai contenuti digitali sulle reti globali e aumentare le opportunità di esportazione delle imprese europee di contenuti, in particolare delle piccole e medie imprese (PMI), tramite l'adattamento di tali contenuti alle varie lingue e culture;
d) creare le condizioni favorevoli per la riduzione della frammentazione del mercato e per la commercializzazione, la distribuzione e l'utilizzazione dei contenuti digitali europei sulle reti globali, così da incentivare l'attività economica e incrementare le prospettive occupazionali.
Articolo 2
Per raggiungere gli obiettivi di cui all'articolo 1, la Commissione avvia sotto la propria guida le seguenti azioni, secondo le linee di azione definite nell'allegato I e gli strumenti di attuazione del programma di cui all'allegato III:
a) migliorare l'accesso alle informazioni del settore pubblico e svilupparne l'utilizzazione;
b) incrementare la produzione dei contenuti in un contesto multilinguistico e multiculturale;
c) aumentare il dinamismo del mercato dei contenuti digitali.
Articolo 3
1. La durata del programma è di quattro anni a decorrere dalla data della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
2. L'importo finanziario di riferimento per l'attuazione del programma per il periodo di cui al paragrafo 1 è pari a 100 milioni di EUR.
Gli stanziamenti annuali sono autorizzati dall'autorità di bilancio entro i limiti delle prospettive finanziarie.
Nell'allegato II figura una ripartizione indicativa delle spese previste.
Articolo 4
1. La Commissione è responsabile dell'attuazione del programma e del suo coordinamento con altri programmi comunitari. Ogni due anni la Commissione elabora un programma di lavoro sulla base della presente decisione.
2. Nell'attuazione del programma la Commissione, in stretta collaborazione con gli Stati membri, garantisce la coerenza generale e la complementarietà con altri pertinenti programmi e altre politiche e azioni comunitarie attinenti allo sviluppo e all'uso dei contenuti digitali europei e alla promozione della diversità linguistica nella società dell'informazione.
3. Secondo la procedura di cui all'articolo 5, paragrafo 2, la Commissione decide in merito a quanto segue:
a) adozione del programma di lavoro;
b) determinazione dei criteri e dei contenuti degli inviti a presentare le proposte in linea con gli obiettivi indicati all'articolo 1;
c) valutazione dei progetti presentati a seguito degli inviti a presentare proposte in vista di un finanziamento comunitario, il cui importo stimato è pari o superiore a 700000 EUR;
d) eventuali inosservanze delle disposizioni di cui all'allegato III;
e) partecipazione ai progetti da parte di soggetti giuridici di paesi terzi e di organizzazioni internazionali diversi da quelli specificati all'articolo 7, paragrafi 1 e 2.
4. Quando l'importo dei progetti di cui al paragrafo 3, lettera c) è inferiore a 700000 EUR, la Commissione informa il comitato istituito dall'articolo 5, paragrafo 1, circa i progetti e i risultati della loro valutazione. Questo limite può essere riveduto in base all'esperienza al termine di due anni a decorrere dalla data di pubblicazione della presente decisione.
La Commissione informa detto comitato sullo stato di avanzamento del programma nel suo complesso almeno ogni sei mesi.
Articolo 5
1. La Commissione è assistita da un comitato.
2. Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano gli articoli 4 e 7 della decisione 1999/468/CE.
Il periodo stabilito dall'articolo 4, paragrafo 3 della decisione 1999/468/CE è fissato a tre mesi.
Articolo 6
1. Affinché i contributi comunitari siano utilizzati in modo efficiente, la Commissione veglia a che le azioni realizzate ai sensi della presente decisione siano sottoposte a un'efficace valutazione ex ante, ad un follow up e a una valutazione ex post.
2. In fase di attuazione dei progetti e a conclusione dei medesimi la Commissione ne valuta le modalità di attuazione e il relativo impatto per stabilire se sono stati effettivamente conseguiti gli obiettivi prefissati.
3. I beneficiari prescelti sono tenuti a presentare alla Commissione una relazione annuale.
4. Trascorsi due anni a decorrere dalla data di pubblicazione della presente decisione e a conclusione del programma, la Commissione presenta al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni una relazione di valutazione dei risultati ottenuti grazie all'attuazione delle linee d'azione di cui all'articolo 2. Sulla base di tali risultati, la Commissione può presentare proposte per adeguare l'indirizzo del programma.
Articolo 7
1. Al programma può partecipare qualunque soggetto giuridico con sede in uno Stato EFTA che aderisce allo Spazio economico europeo (SEE), conformemente alle disposizioni dell'accordo SEE.
2. Al programma possono partecipare i paesi candidati all'adesione in base ai seguenti criteri:
a) i paesi dell'Europa centrale e orientale (PECO), secondo le condizioni definite negli accordi europei, nei relativi protocolli aggiuntivi e nelle decisioni dei rispettivi consigli di associazione;
b) Cipro, Malta e la Turchia, conformemente ad accordi bilaterali da concludere.
3. Secondo la procedura di cui all'articolo 5, paragrafo 2, possono essere ammessi a partecipare al programma, senza sostegno finanziario della Comunità in forza del programma, soggetti giuridici con sede in paesi terzi e organizzazioni internazionali, qualora la loro partecipazione contribuisca concretamente all'attuazione del programma e tenga conto del principio del vantaggio reciproco.
Articolo 8
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, addì 22 dicembre 2000.

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