Document ID: 31982R1767

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REGOLAMENTO (CEE) N. 1767/82 DELLA COMMISSIONE
del 1o luglio 1982
che stabilisce le modalità d'applicazione dei prelievi specifici all'importazione di taluni prodotti lattiero-caseari
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 804/68 del Consiglio, del 27 giugno 1968, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari (1), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1183/82 (2), in particolare l'articolo 14, paragrafo 7,
visto il regolamento (CEE) n. 974/71 del Consiglio, del 12 maggio 1971, relativo a talune misure di politica congiunturale da adottare nel settore agricolo in seguito all'ampliamento temporaneo dei margini di fluttuazione delle monete di taluni Stati membri (3), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 3605/81 (4), in particolare l'articolo 6,
considerando che il regolamento (CEE) n. 2915/79 del Consiglio (5), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1463/82 (6), riguarda un prelievo specifico per taluni formaggi in provenienza da paesi terzi;
considerando che attualmente il regolamento (CEE) n. 1054/68 della Commissione (7), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 584/82 (8), e il regolamento (CEE) n. 2965/79 della Commissione (9), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1898/81 (10), contengono condizioni di ammissione in determinate voci tariffarie per la maggior parte di questi formaggi; che a seguito dell'ultima modifica del regolamento (CEE) n. 2915/79 l'ammissione in voci tariffarie non è più l'unico elemento per l'applicazione del prelievo specifico; che è quindi opportuno modificare i regolamenti della Commissione in materia;
considerando che, per chiarezza ed efficacia amministrativa, è opportuno raccogliere tutte le disposizioni relative all'applicazione del prelievo specifico in un unico regolamento;
considerando che la designazione particolareggiata delle merci complica la procedura d'importazione dei prodotti; che la procedura d'importazione può essere notevolmente facilitata se il paese esportatore garantisce che il prodotto esportato è conforme alla designazione delle merci in questione; che è quindi auspicabile che un prodotto benefici del prelievo specifico soltanto se è accompagnato da un certificato, rilasciato sotto la responsabilità del paese esportatore in una forma determinata e che fornisce detta garanzia; che tale regime dei certificati è utilizzato anche dal paese terzo per controllare il rispetto dei contingenti tariffari; che quindi non è necesario stabilire un sistema comunitario per questo controllo;
considerando che il regolamento (CEE) n. 1055/68 della Commissione (11), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 2751/80 (12), fissa per alcuni formaggi l'importo forfettario corrispondente alle spese di consegna fino al territorio doganale della Comunità, per quanto riguarda la Finlandia; che tale importo forfettario non è più un elemento che deve essere preso in considerazione per l'importazione dei formaggi finlandesi; che è quindi opportuno abrogare tale regolamento;
considerando che le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per il latte e i prodotti lattiero-caseari,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. I prelievi all'importazione applicabili ai prodotti che figurano nell'allegato II del regolamento (CEE) n. 2915/79 sono indicati nell'allegato I del presente regolamento.
2. I prodotti di cui all'allegato I beneficiano dei prelievi all'importazione indicati soltanto se viene presentato un certificato IMA 1 redatto su un modulo conforme al facsimile che figura nell'allegato II e sono rispettate le condizioni fissate nel presente regolamento.
3. L'ammissione
- del latte speciale, detto « per l'alimentazione dei bambini lattanti », in recipienti ermeticamente chiusi di contenuto netto di 500 g o meno ed avente tenore, in peso, di materie grasse superiore a 10 % e inferiore o uguale a 27 %, nella sottovoce 04.02 B I a) della tariffa doganale comune e
- dei formaggi di Glaris alle erbe (detto Schabziger) fabbricati con latte scremato e con aggiunta di erbe finemente tritate nella sottovoce 04.04 B della tariffa doganale comune
è subordinata alla presentazione del certificato di cui al paragrafo 2 e al rispetto delle condizioni previste nel presente regolamento.
Articolo 2
1. Il formato del modulo di cui all'articolo 1, paragrafo 2, è di 210 × 297 mm. La carta pesa almeno 40 g/m2 ed è di colore bianco.
2. I moduli sono stampati e redatti in una delle lingue ufficiali della Comunità; oltre che in una lingua ufficiale della Comunità, possono essere stampati e redatti nella lingua ufficiale o in una delle lingue ufficiali del paese esportatore.
3. Il modulo è redatto in una sola volta in forma dattiloscritta o manoscritta. In quest'ultimo caso, deve essere redatto in stampatello.
4. Il certificato è contraddistinto da un numero d'ordine, assegnato dall'organismo emittente.
Articolo 3
1. Il certificato deve essere redatto per ciascun tipo e ciascuna forma di presentazione dei prodotti di cui all'articolo 1.
2. Il certificato deve contenere per ciascun tipo e ciascuna presentazione dei prodotti i dati che figurano all'allegato III.
Articolo 4
Salvo circostanze imprevedibili o casi di forza maggiore, l'originale del certificato è presentato, insieme ai prodotti cui si riferisce, alle autorità doganali dello Stato membro d'importazione entro il termine di tre mesi a decorrere dalla data di rilascio del certificato.
Articolo 5
1. Un certificato è valido soltanto se è debitamente redatto e vidimato da un organismo emittente di cui all'allegato IV.
2. Il certificato si considera debitamente vidimato se vi sono indicati il luogo e la data di emissione e reca il timbro dell'organismo emittente e la firma della persona o delle persone autorizzate a firmarlo.
3. Un certificato sul quale dev'essere indicato il prezzo franco frontiera si considera valido se, nel periodo trascorso fra il rilascio del certificato e l'immissione in libera pratica nella Comunità, il valore franco fontiera da rispettare è stato modificato, purché:
a) il prezzo franco frontiera indicato nel certificato sia almeno uguale al valore franco frontiera applicabile alla data del rilascio e
b) il certificato sia stato rilasciato meno di un mese prima della modifica del valore franco frontiera.
Articolo 6
1. Un organismo emittente può figurare nell'elenco di cui all'allegato IV soltanto se:
a) è riconosciuto come tale dal paese esportatore;
b) si impegna a controllare le indicazioni contenute nei certificati;
c) si impegna a fornire alla Commissione e agli Stati membri, su richiesta, ogni informazione necessaria per valutare le indicazioni contenute nei certificati.
2. L'allegato IV è riveduto qualora la condizione di cui al paragrafo 1, lettera a), non sia più soddisfatta o un organismo emittente non soddisfi più uno degli obblighi assunti.
Articolo 7
Gli Stati membri adottano le misure necessarie al controllo del buon funzionamento del regime dei certificati instaurato dal presente regolamento.
Articolo 8
Nessun importo compensativo monetario è applicato all'immissione in libera pratica dei prodotti di cui all'allegato I, lettere a), b), d), e), f), g), i), k), l), m).
Articolo 9
I regolamenti (CEE) n. 1054/68, (CEE) n. 1055/68 e (CEE) n. 2965/79 sono abrogati.
Articolo 10
Il presente regolamento entra in vigore il 5 luglio 1982. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 1o luglio 1982.

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