Document ID: 31982L0130

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CONSIGLIO
DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
del 15 febbraio 1982
riguardante il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al materiale elettrico destinato ad essere utilizzato in atmosfera esplosiva nelle miniere grisutose
( 82/130/CEE )
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare l ' articolo 100 ,
vista la proposta della Commissione ( 1 ) ,
visto il parere del Parlamento europeo ( 2 ) ,
visto il parere del Comitato economico e sociale ( 3 ) ,
considerando che le legislazioni in vigore negli Stati membri , relative alla sicurezza del materiale elettrico destinato ad essere utilizzato in atmosfera esplosiva nelle miniere grisutose , presentano divergenze , da uno Stato membro all ' altro , tali da ostacolare gli scambi ;
considerando che dette divergenze possono essere eliminate ravvicinando le legislazioni degli Stati membri , in modo che il materiale elettrico conforme a norme armonizzate e destinato ad essere utilizzato in atmosfera esplosiva nelle miniere grisutose possa essere immesso sul mercato in tutta la Comunità ;
considerando che è parimenti necessario permettere la vendita sul mercato del materiale elettrico che , pur utilizzando procedimenti tecnici diversi da quelli contemplati dalle norme armonizzate , offra un livello di sicurezza equivalente a quello del materiale conforme a dette norme ;
considerando , tuttavia , che la constatazione della conformità a norme armonizzate , o dell ' equivalenza del livello di sicurezza a quello del materiale conforme a dette norme armonizzate , dev ' essere oggetto di verifiche e prove da parte di un organismo autorizzato da uno Stato membro ;
considerando che il risultato positivo di tali verifiche e prove dev ' essere sancito da un certificato e dal marchio distintivo comunitario riconosciuti in tutti gli Stati membri ;
considerando che , per tener conto del progresso tecnico , è necessario prevedere un rapido adeguamento delle prescrizioni tecniche definite nelle norme armonizzate relative al materiale elettrico destinato ad essere utilizzat in atmosfera esplosiva nelle miniere grisutose ; che , per facilitare l ' attuazione delle misure necessarie a tale scopo , occorre prevedere una procedura che instauri una stretta cooperazione tra gli Stati membri e la Commissione nell ' ambito di un comitato per l ' adeguamento al progresso tecnico delle direttive volte ad eliminare gli ostacoli tecnici agli scambi intracomunitari nel settore del materiale elettrico destinato ad essere utilizzato in atmosfera esplosiva nelle miniere grisutose ;
considerando che taluni materiali elettrici destinati ad essere utilizzati in atmosfera esplosiva nelle miniere grisutose , pur avendo ottenuto un certificato e un marchio che ne consentono la libera circolazione , presentano rischi per la sicurezza ; che è pertanto opportuno prevedere una procedura che consenta di prevenire tali rischi ;
considerando che in vari paesi legislazione mineraria contempla anche gli impianti in superficie delle miniere grisutose e che è pertanto necessario includere nella presente direttiva il materiale elettrico destinato ad essere utilizzato in tali impianti ; che occore pertanto derogare alla direttiva 76/117/CEE del Consiglio , del 18 dicembre 1975 , riguardante il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al materiale elettrico destinato ad essere utilizzato in atmosfera esplosiva ( 4 ) , e alla direttiva 79/196/CEE del Consiglio , del 6 febbraio 1979 , riguardante il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al materiale elettrico destinato ad essere utilizzato in atmosfera esplosiva , per il quale si applicano taluni metodi di protezione ( 5 ) .
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
Articolo 1
La presente direttiva si applica al materiale elettrico destinato ad essere utilizzato nei lavori in sotterraneo nelle miniere grisutose esposte al rischio di sprigionamento di grisù .
In deroga alla direttiva 76/117/CEE e alla direttiva 79/196/CEE , la presente direttiva si applica anche al materiale elettrico destinato ad essere utilizzato negli impianti minerari in superficie che corrono il rischio di venire a contatto con il grisù convogliato attraverso il circuito di ventilazione sotterranea .
Articolo 2
Ai sensi della presente direttiva , per materiale elettrico s ' intendono tutti gli elementi che costituiscono gli impieghi l ' elettricità .
Articolo 3
La definizione dei lavori in sotterraneo nelle miniere esposte al rischio di sprigionamento di grisù e degli impianti in superficie di dette miniere , che corrono il rischio di venire a contatto con il grisù convogliato attraverso circuito di ventilazione sotterranea , è lasciata all ' iniziativa degli Stati membri .
Articolo 4
1 . Per motivi attinenti alla sicurezza contro il pericolo di accensione del grisù , gli Stati membri non possono vietare la vendita , la libera circolazione o l ' uso conforme alla destinazione prevista , del materiale elettrico di cui agli articolo 1 e 2 :
- la cui conformità alla norme armonizzate è comprovata da un certificato di conformità rilasciato in virtù dell ' articolo 8 e dall ' apposizione del marchio distintivo comunitario di cui all ' articolo 11 ,
- che deroga alle norme armonizzate in quanto la sua concezione , o la sua realizzazione , non è prevista da dette norme ma le cui verifiche e prove hanno accertato che garantisce una almeno equivalente a quella del materiale conforme a tali norme , comprovata da un certificato di controllo rilasciato conformemente all ' articolo 9 e dall ' apposizione del marchio distintivo comunitario di cui all ' articolo 11 .
2 . Ai sensi della presente direttiva , per uso conforme alla destinazione prevista , s ' intende l ' uso del materiale elettrico in ambienti nei grisù può formare con l ' aria una miscela esplosiva , come è previsto nelle norme armonizzate e menzionato nei certificati di conformità o di controllo .
3 . Le condizioni d ' impianto e di utilizzazione , qualora non siano soggette ad altre disposizioni comunitarie , restano soggette alle disposizioni legislative , regolamentari ed amministrative dello Stato membro interessato .
4 . Ai sensi della presente direttiva , per norme armonizzate si intendono le norme europee ( EN ) riportate nell ' allegato A e modificate conformemente all ' allegato B .
articolo 5
1 . Le modifiche che risulti necessario apportare al contenuto degli allegati per tener conto del progresso tecnico sono adottate conformemente alla procedura di cui all ' articolo 7 .
2 . Nell ' ambito di tale procedura possono parimenti essere esaminati tutti i problemi inerenti ai certificati di controllo di cui all ' articolo 4 , paragrafo 1 , secondo trattino .
Articolo 6
1 . Il comitato ristretto dell ' organo permanente per la sicurezza e la salubrità nelle miniere di carbone e nelle altre industrie estrattive , istituito con le decisioni del Consiglio del 9 luglio 1957 , dell ' 11 marzo 1965 e del 27 giugno 1974 , è incaricato dell ' esecuzione dei compiti di cui all ' articolo 5 . Tale comitato è composto di rappresentanti degli Stati membri e presieduto da un rappresentante della Commissione .
2 . Il comitato stabilisce il proprio regolamento interno .
Articolo 7
1 . Nei casi in cui è fatto ricorso alla procedura definita nel presente articolo , il comitato viene investito della questione dal suo presidente , ad iniziativa di quest 'ultimo o a richiesta del rappresentante di uno Stato membro .
2 . Il presidente presenta al comitato un progetto delle misure da adottare . Il comitato formula il suo parere in merito a tale progetto nel termine che il presidente può stabilire in relazione all ' urgenza dei problemi in causa . Il comitato si pronuncia a maggioranza di quarantacinque vota ; ai voti degli Stati membri è attribuita la ponderazione di cui all ' articolo 148 , paragrafo 2 , del trattato , il presidente non partecipa al voto .
3 . a ) La Commissione adotta le misure progettate quando esse sono conformi al parere del comitato .
b ) Quando le misure progettate non sono conformi al parere formulato dal comitato , o in mancanza di parere , la Commissione sottopone immediatamente al Consiglio una proposta relativa alle misure adottare . Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata .
c ) Se , al termine di un periodo di tre mesi a decorrere dal momento in cui la proposta è pervenuta al Consiglio , quest ' ultimo non ha deliberato , le misure in parola sono adottate dalla Commissione .
Articolo 8
1 . Il certificato di conformità di cui all ' articolo 4 , paragrafo 1 , primo trattino , è rilasciato da uno degli organismi autorizzati di cui all ' articolo 14 . Esso attesta che il tipo del materiale elettrico in questione è conforme alle norme armonizzate .
Una copia del certificato di conformità è trasmessa agli Stati membri e alla Commissione entro un mese a decorrere dal rilascio del certificato .
L ' organismo autorizzato che procede alle verifiche e alle prove del materiale ne redige un verbale che è tenuto a disposizione degli Stati membri .
2 . L 'organismo autorizzato che ha rilasciato il certificato di conformità può revocarlo quando alcune condizioni imposte non siano state soddisfatte . Esso può inoltre revocare il certificato se il costruttore immette sul mercato materiale elettrico non conforme al tipo per il quale il certificato è stato rilasciato .
Esso trasmette copia dell ' atto di revoca alla Commissione e agli Stati membri , che ne garantiscono l ' inoltro agli organismi autorizzati .
La revoca va motivata in termini precisi . Essa è pubblicata conformemente al paragrafo 4 .
La revoca e il rifiuto del rilascio di un certificato di conformità sono comunicati immediatamente agli interessati , indicando le procedure di ricorso previste dalle legislazioni vigenti negli Stati membri e i termini entro i quali tali ricorsi possono essere presentati .
3 . I documenti utilizzati per la certificazione del materiale elettrico devono essere conservati dall ' organismo che li ha rilasciati e sono messi a disposizione , in caso di necessità , della Commissione e degli altri membri ai fini di un esame particolare in materia di sicurezza ; il carattere riservato di tali documenti deve essere rispettato .
4 . La Commissione fa pubblicare degli estratti dei certificati di conformità nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee .
Articolo 9
1 . Il certificato di controllo di cui all ' articolo 4 , paragrafo 1 , secondo trattino , è rilasciato da uno degli organismi di cui all ' articolo 14 . esso attesta che il tipo di materiale elettrico garantisce una sicurezza almeno uguale a quella del materiale elettrico conforme alle norme armonizzate .
2 . Prima che l ' organismo autorizzato interessato rilasci un certificato di controllo , lo Stato membro , su iniziativa di tale organismo autorizzato , trasmette i documenti utilizzati per la certificazione del materiale elettrico , cioè la descrizione del materiale , il verbale delle verifiche e delle prove effettuate da detto organismo e il progetto di certificato di controllo alla Commissione e agli Stati membri che ne assicurano l ' inoltro agli organismi autorizzati . Detti Stati membri dispongono di un termine di quattro mesi , a decorrere da detta comunicazione , per esprimere eventualmente allo Stato membro interessato il loro parere sfavorevole ovvero per adire il comitato di cui all ' articolo 6 . Di ogni comunicazione va inviata copia alla Commissione . Tutta la corrispondenza ha carattere riservato .
3 . Qualora , prima della scadenza del termine di cui al paragrafo 2 , nessuno Stato membro abbia espresso parere negativo nù adito il comitato , detto Stato membro autorizza il rilascio del certificato di controllo .
4 . In caso contrario , la Commissione delibera sulla domanda di certificato di controllo di dopo aver ascoltato il parere del comitato .
5 . Una copia del certificato di controllo è trasmessa alla Commissione e agli altri Stati membri entro il termine di un mese a decorrere dal suo rilascio ; gli Stati membri ne assicurano l ' inoltro agli organismi autorizzati . l ' organismo autorizzato che ha proceduto alle verifiche e alle prove del materiale elettrico redige un verbale finale . Quest ' ultimo è tenuto a disposizione degli Stati membri .
6 . L ' organismo autorizzato che ha rilascito il certificato di controllo può revocarlo quando constati che detto certificato non avrebbe dovuto essere rilasciato , o quando alcune condizioni imposte non siano state soddisfatte . Esso può inoltre revocare il certificato se il costruttore immette sul mercato materiale elettrico non conforme al tipo per quale il certificato è stato rilasciato .
Esso trasmette copia dell ' atto di revoca alla Commissione e agli Stati membri i quali ne assicurano l ' inoltro agli organismi autorizzati .
La revoca va motivata in termini precisi ed è pubblicata conformemente al paragrafo 8 .
Sia la revoca che il rifiuto del rilascio di un certificato di controllo sono immediatamente comunicati all ' interessato , indicando le procedure di risorso previste dalle legislazioni vigenti negli Stati e i termini entro i quali detti ricorsi possono essere presentati .
7 . I documenti utilizzati per la certificazione del materiale elettrico devono essere conservati dall ' organismo che li ha rilasciati e sono messi a disposizione , in caso di necessità , della Commissione e degli altri membri ai fini di un esame particolare in materia di sicurezza ; il carattere riservato di tali documenti deve essere rispettato .
8 . La Commissione fa pubblicare degli estratti dei certificati di controllo nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee .
Articolo 10
Copie dei documenti di cui all ' articolo 8 , paragrafo 3 , e all ' articolo 9 , paragrafo 7 , sono rilasciate al su richiesta al titolare del certificato , che è libero di disporne a suo piacimento .
Articolo 11
1 . Il marchio distintivo comunitario apposto dal costruttore sul materiale elettrico attesta che il materiale è conforme al tipo per il quale è stato rilasciato un certificato di conformità o di controllo , e che esso è stato sottoposto alle verifiche e prove individuali sia previste dalle norme armonizzate per il rilascio di un certificato di conformità , sia citate nel certificato di controllo stesso .
Il modello di marchio distintivo comunitario è riprodotto nell ' allegato C , punto I . Tale marchio deve essere apposto in modo da risultare visibile , leggibile e durevole .
2 . Gli Stati membri provvedono a che il costruttore apponga tale marchio soltanto se è in possesso del corrispondente certificato di conformità o di controllo . Essi adottano altresì tutti i provvedimenti necessari per vietare che sul materiale per il quale non è stato rilasciato un certificato di conformità o di controllo vengano apposti marchi o iscrizioni tali poter ingenerare confusione con il marchio distintivo comunitario .
3 . Nel certificato di conformità o di controllo può essere previsto che il materiale elettrico sia accompagnato da istruzioni che ne precisino le particolari condizioni di utilizzazione .
4 . Quando per un tipo di materiale elettrico non conforme alle norme armonizzate sia stato rilasciato un certificato di controllo , come previsto dall ' articolo 9 , il marchio distintivo comunitario va completato come previsto dall ' allegato C , punto II .
5 . Il modello di certificato di conformità figura nell ' allegato D .
Articolo 12
Gli Stati membri adottano tutte le disposizioni atte a garantire una sorveglianza adeguata della fabbricazione delle materiale elettrico contemplato dalla presente direttiva .
Articolo 13
1 . Se uno Stato membro constata , in base esame approfondito , che un materiale elettrico , quantunque conforme ad un tipo di materiale per il quale è stato rilasciato un certificato di conformità o di controllo , è tale da mettere in pericolo la sicurezza , detto Stato membro può vietare temporaneamente o sottoporre a condizioni particolari , nel proprio territorio , l ' immissione sul mercato di tale materiale . Esso ne informa immediatamente gli altri Stati membri e la Commissione , precisando i motivi della sua decisione .
2 . Entro sei settimane , la Commissione consulta gli Stati membri, dopodichù esprime senza indugio il suo parere e adotta i provvedimenti del caso .
3 . Gli adeguamenti tecnici che la Commissione ritenga necessario apportare alle norme armonizzate sono adottati con la procedura prevista dall ' articolo 7 . In tal caso , lo Stato membro che ha adottato misure di salvaguardia può mantenerle fino all ' entrata in vigore di tali adeguamenti .
Articolo 14
Ciascuno Stato membro notifica agli altri Stati membri e alla Commissione l ' elenco degli organismi di controllo da esso autorizzati a procedere alle verifiche e prove del materiale e/o a rilasciare i certificati di conformità e di controllo e l ' elenco dei destinatari della corrispondenza di cui agli articolo 8 e 9 .
Tale comunicazione deve essere terminata al più tardi entro sei dalla notifica della presente direttiva .
Ciascuno Stato membro notifica immediatamente ogni modifica di tali elenchi .
Articolo 15
Gli Stati membri adottano tutte le misure necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro 18 mesi dalla notifica e ne informano immediatamente la Commissione .
Gli Stati membri provvedono a comunicare alla Commissione il testo delle disposizioni di diritto interno da essi adottate nel settore disciplinato dalla presente direttiva .
Articolo 16
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
Fatto a Bruxelles , addì 15 febbraio 1982 .

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