Document ID: 31993D0193

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 23 dicembre 1992 riguardante gli aiuti a favore dell'insediamento di imprese industriali a Modane (Savoia) a norma degli articoli 92 e 94 del Trattato CEE (Il testo in lingua francese è il solo facente fede)
(93/193/CEE)LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 93, paragrafo 2, primo comma,
dopo avere invitato gli interessati a presentare osservazioni a norma del menzionato articolo 93 e tenuto conto di tali osservazioni,
considerando quanto segue:
I In seguito ad una interrogazione scritta presentata alla Commissione l'11 novembre 1991 dal deputato europeo Mauro Chiabrando (n. 2832/91), la Commissione ha rivolto al governo francese (1) una richiesta di informazioni il 16 dicembre 1991 sugli aiuti accordati per l'insediamento di imprese industriali a Modane nel dipartimento della Savoia.
Non avendo ricevuto alcuna risposta da parte francese, la Commissione ha reiterato la sua richiesta con lettera n. 437 del 5 febbraio 1992 alla quale le autorità francesi hanno risposto, in via interlocutoria, il 17 febbraio 1992 e, in forma definitiva, con lettera del 9 aprile 1992.
Poiché le informazioni fornite non erano abbastanza complete e precise da consentire di valutare la compatibilità degli aiuti con gli articoli 92 e 93 del Trattato CEE, la Commissione ha deciso il 14 aprile 1992 di avviare la procedura dell'articolo 93, paragrafo 2 del Trattato CEE nei riguardi delle misure in questione.
Le autorità francesi sono state informate dell'avvio della procedura con lettera del 28 aprile 1992, gli altri Stati membri e i terzi con una pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (2).
Nell'ambito di tale procedura le autorità francesi hanno risposto con una prima lettera in data 14 maggio 1992. In seguito, dopo aver chiesto il 3 agosto 1992 un termine di due mesi per fornire un complemento di informazione, le autorità francesi hanno trasmesso alla Commissione la risposta definitiva con lettera del 16 novembre 1992.
II Nella sua interrogazione scritta, il deputato europeo Mauro Chiabrando aveva segnalato alla Commissione che il dispositivo a favore degli insediamenti industriali a Modane era presumibilmente il seguente:
1) riduzione, accordata su decisione del Conseil Général de Savoie, del 25 % del costo del consumo di elettricità durante cinque anni;
2) esenzioni fiscali;
3) aiuti per l'assunzione e la formazione del personale;
4) aiuti finanziari:
- per l'urbanizzazione di terreni a condizioni favorevoli e negoziabili;
- per la costruzione di immobili destinati alla locazione, concessione in leasing o vendita;
5) sovvenzioni da parte del dipartimento e della regione per ridurre sensibilmente il costo degli immobili.
Con lettere del 14 maggio e 16 novembre 1992, le autorità francesi hanno riconfermato, precisato e motivato la loro posizione anteriore relativamente ai punti da 2) a 5).
Per quanto riguarda la riduzione della tariffa per il consumo di energia elettrica di cui al punto 1), le autorità francesi hanno trasmesso alla Commissione la base giuridica dell'aiuto e un progetto di modifica della stessa, oltre ad un consuntivo delle riduzioni finora accordate nell'ambito di questo regime.
La Commissione ha analizzato separatamente i due aspetti di questo dispositivo, ossia:
A) i punti da 2) a 5);
B) le riduzioni tariffarie sul prezzo di vendita dell'elettricità: nuovo progetto di decreto e analisi del « peso del passato », ossia valutazione dell'ammontare globale delle riduzioni di cui le imprese hanno beneficiato nell'ambito della cosiddetta « legge sulle zone montane » a partire dalla sua entrata in vigore il 31 marzo 1987.
III A Esenzioni fiscali Si tratta delle esenzioni o riduzioni dell'imposta sulle attività produttive e dell'imposta sui trasferimenti accordate dalle autorità locali e i cui criteri e decreti di applicazione sono stati autorizzati dalla Commissione nel 1982 insieme al regime riguardante il premio per il riassetto del territorio. Tali esenzioni hanno una durata massima di cinque anni e riguardano essenzialmente la creazione o l'ampliamento di imprese.
Aiuti per l'assunzione e la formazione del personale Si tratta di un dispositivo di diritto comune e di portata generale applicato in tutto il territorio della Francia dagli organismi pubblici incaricati di tale azione. Gli interventi non sono diretti alle imprese ma ai lavoratori occupati o in cerca di un'occupazione e non costituiscono dunque aiuti ai sensi dell'articolo 92 del Trattato CEE.
Aiuti finanziari per l'urbanizzazione ed edificazione di aree e sovvenzioni delle autorità locali per ridurre i relativi costi Queste misure sono state messe in atto nel cantone di Modane dal dipartimento e dalla regione nonché da Sofirem, una delle società di riconversione dei Charbonnages de France:
- interventi di Sofirem:
La società di riconversione Sofirem, la cui attività è stata approvata dalla Commissione il 31 maggio 1989, interviene con prestiti agevolati, assunzione di partecipazioni e servizi di consulenza specie nei bacini carboniferi francesi. Il 27 settembre 1990 la Commissione ha autorizzato la Sofirem ad estendere la sua attività al cantone di Modane alle seguenti condizioni: gli interventi devono essere limitati alle imprese con un massimo di 100 addetti ed un fatturato annuo massimo di 10 Mio di ECU e non possono avere una intensità lorda superiore al 7,5 %. Tali condizioni sono state rispettate da Sofirem.
- Interventi del dipartimento e della regione:
Gli enti locali possono intervenire in questo cantone nell'ambito dell'articolo 1 del decreto n. 82-809 del 22 settembre 1982, approvato dalla Commissione insieme al regime riguardante il premio per il riassetto del territorio, il quale consente a questi enti di acquistare immobili, di rinnovarli, di cederli in leasing, di darli in locazione o di rivenderli al prezzo di mercato.
B Riduzioni tariffarie sul prezzo di vendita dell'elettricità Questo sistema di riduzioni deriva dall'applicazione del decreto n. 87-214 del 25 marzo 1987 relativo alle riserve energetiche previste dall'articolo 10 della legge del 16 ottobre 1919, modificato dall'articolo 91 della legge n. 85-30 del 9 gennaio 1985 per lo sviluppo e la protezione della montagna.
La legge del 16 ottobre 1919 relativa all'utilizzazione dell'energia idraulica stipula che i concessionari che gestiscono centrali idroelettriche devono riservare una quota della potenza disponibile alle collettività locali a titolo di servizio pubblico.
La legge del 9 gennaio 1985 per lo sviluppo e la protezione della montagna consente inoltre a talune imprese di beneficiare di una riduzione tariffaria sui consumi di elettricità, su decisione del consiglio generale e secondo modalità definite mediante decreto.
Infine, il decreto n. 87-214 del 25 marzo 1987 definisce i criteri di ammissibilità delle imprese e fissa la riduzione tariffaria al 25 %.
In base a tale decreto possono beneficiare della riduzione tariffaria le imprese industriali o artigiane che:
- effettuano investimenti connessi con la creazione di attività, l'acquisizione di aziende in difficoltà, l'ampliamento di attività o conversioni interne;
- si impegnano a creare o mantenere un numero di posti di lavoro permanenti o stagionali almeno pari a quello stabilito periodicamente dal consiglio generale.
Le regioni interessate sono le « zone montane » definite in base alla loro elevata altezza e/o forte declività, di cui non tutte sono ammesse a beneficiare degli aiuti a finalità regionale.
Il dispositivo più sopra descritto presenta il carattere di un aiuto al funzionamento: anche se questo tipo di aiuto è talvolta autorizzato dalla Commissione nelle regioni classificate nell'ambito dell'articolo 92, paragrafo 3, lettera a) del Trattato CEE, esso non lo è mai nelle zone classificate nell'ambito dell'articolo 92, paragrafo 3, lettera c) e a fortiori nelle regioni non ammesse a beneficiare degli aiuti a finalità regionale, come è il caso per il cantone di Modane.
Tuttavia, con lettera del 16 novembre 1992 le autorità francesi hanno presentato alla Commissione un progetto di decreto che modifica il decreto di applicazione n. 87-214 del 25 marzo 1987 e limita la riduzione tariffaria sul prezzo dell'elettricità ad un massimo di 350 000 FF (50 000 ECU) per impresa e per triennio. Inoltre, il decreto esclude dal beneficio della riduzione tariffaria « le imprese del settore manifatturiero che formano oggetto di una regolamentazione comunitaria particolare in materia di aiuti di Stato ».
Riduzioni già accordate alle imprese nell'ambito della legge a favore delle zone montane, dalla sua entrata in vigore, il 31 marzo 1987 Il beneficio della riduzione tariffaria è stato esteso alle imprese soltanto a partire dal 31 marzo 1987, mentre in precedenza esso era riservato esclusivamente ai servizi pubblici ed alle amministrazioni.
Le autorità francesi hanno fatto un bilancio delle riduzioni tariffarie accordate alle imprese nel 1990 e 1991:
/* Tabelle: v. GUCE */
IV Tenuto conto di quanto precede e in particolare di quanto esposto al punto III, A e B, la Commissione considera che:
- l'applicazione nel cantone di Modane delle misure descritte al punto III A, ossia le esenzioni fiscali, gli aiuti per l'assunzione e la formazione del personale nonché gli interventi di Sofirem e delle collettività locali nell'ambito del decreto n. 82-809, costituisce di fatto semplicemente una concentrazione di misure già esistenti e autorizzate dalla Commissione ed è di conseguenza conforme alla legislazione comunitaria in materia di aiuti di Stato;
- la riduzione tariffaria sul prezzo dell'elettricità prevista dalla « legge a favore della montagna » (punto III B), modificata dal progetto di decreto notificato alla Commissione il 16 novembre 1992, risponde alle cosidette condizioni « de minimis » definite nella comunicazione della Commissione del 20 maggio 1992, riguardante la disciplina comunitaria in materia di aiuti di Stato a favore delle piccole e medie imprese (3);
- l'ammontare totale delle riduzioni tariffarie accordate finora in Savoia in base alla legge a favore della montagna è di scarsa entità: 800 000 FF per nove imprese nel 1991, pari ad una media di circa 90 000 FF per impresa. Anche se in teoria è possibile che una di queste imprese abbia beneficiato di una riduzione superiore a 50 000 ECU nel corso di un triennio, è molto improbabile che aiuti di ammontare così ridotto abbiano potuto alterare gli scambi tra gli Stati membri in misura contraria all'interesse comune.
Di conseguenza, a condizione che il progetto di decreto notificato alla Commissione diventi operante entro il 31 marzo 1993, che le autorità francesi assicurino l'osservanza delle regole comunitarie in materia di cumulo degli aiuti « de minimis » e di cumulo degli aiuti a finalità differenti, la Commissione può considerare compatibile con il mercato comune il decreto di applicazione n. 87-214, così modificato,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. Le esenzioni fiscali, gli aiuti per l'assunzione e la formazione del personale nonché gli interventi di Sofirem e degli enti locali, di cui al punto III A, sono compatibili con il mercato comune.
2. Il decreto n. 87-214 del 25 marzo 1987, relativo alle riserve energetiche delle imprese idroelettriche previste dall'articolo 10 della legge del 16 ottobre 1919 relativa all'utilizzazione dell'energia idraulica, modificata dalla legge del 9 gennaio 1985, è compatibile con il mercato comune alle condizioni indicate ai seguenti articoli.
Articolo 2
Prima del 1o marzo 1983 le autorità francesi adottano le misure necessarie affinché le riduzioni tariffarie sul prezzo dell'elettricità non superino 50 000 ECU per impresa e per periodo di tre anni.
Articolo 3
Le autorità francesi assicurano l'osservanza delle regole comunitarie in materia di cumulo degli aiuti « de minimis » e di cumulo degli aiuti a finalità differenti.
Articolo 4
I settori soggetti a regole comunitarie speciali in materia di aiuti di Stato, emanate sulla base dei Trattati CEE e CECA, sono esclusi dal beneficio di questo dispositivo.
Articolo 5
Il governo francese informa la Commissione entro il 30 aprile 1993 delle disposizioni interne adottate per conformarsi alla presente decisione.
Articolo 6
La Repubblica Francese è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 23 dicembre 1992.

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