Document ID: 31989D0687

DECISIONE DEL CONSIGLIO
del 22 dicembre 1989
che istituisce un programma di soluzioni specifiche per ovviare alla lontananza e all'insularità dei dipartimenti francesi d'oltremare (POSEIDOM)
(89/687/CEE)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 227, paragrafo 2 e l'articolo 235,
vista la proposta della Commissione (1),
visto il parere del Parlamento europeo (2),
visto il parere del Comitato economico e sociale (3),
considerando che l'articolo 227, paragrafo 2 del trattato prevede che le istituzioni della Comunità vigileranno, nel quadro delle procedure contemplate dal trattato, a che sia consentito lo sviluppo economico e sociale dei dipartimenti d'oltremare; che occorre a tal fine istituire un programma pluriennale e plurisettoriale per meglio realizzare detto obiettivo; che nella fattispecie il trattato non ha previsto i poteri d'azione a tale uopo richiesti e che conviene pertanto fare ricorso all'articolo 235 del trattato;
considerando che i dipartimenti francesi d'oltremare (DOM), che ai sensi della legge francese del 2 agosto 1984 sono considerati altresì regioni, sono soggetti ad un notevole ritardo strutturale, aggravato da fenomeni numerosi (grande lontananza, insularità, superficie esigua, condizioni orografiche e climatiche difficili, dipendenza dell'economia da pochi prodotti), la cui persistenza e il cui effetto cumulativo compromettono seriamente lo sviluppo economico e sociale; che questi fenomeni rendono il contesto socio-economico dei DOM molto diverso da quello delle altre regioni della Comunità, in particolare sul piano del tasso di disoccupazione, che è uno dei più alti della Comunità e interessa principalmente i giovani;
considerando che ripetutamente le istanze comunitarie hanno espresso la propria solidarietà nei confronti dei DOM facendo intervenire i Fondi comunitari o tenendo conto della loro situazione specifica in sede di applicazione delle normative comunitarie; che il Parlamento europeo, nella risolu-
zione dell'11 maggio 1987 sui problemi regionali dei DOM ha ribadito con forza «che la gravità della situazione dei DOM giustifica e anzi esige un'azione plurisettoriale di sviluppo economico e sociale», e ha chiesto alle istanze comunitarie di attuare un'ampia serie di azioni molto diversificate;
considerando che i condizionamenti particolari cui i DOM sono esposti rendono necessario un maggiore sostegno della Comunità allo scopo di promuovere il loro sviluppo economico e sociale; che questo sostegno dovrebbe intervenire quanto prima per agevolare l'inserimento della loro economia nel mercato interno del 1993;
considerando che i DOM formano parte integrante della Comunità, ai sensi dell'articolo 227 del trattato, nell'interpretazione datane dalla giurisprudenza della Corte di giustizia, secondo la quale le disposizioni del trattato stesso e del diritto derivato si applicano di diritto ai DOM, pur essendo sempre possibile adottare misure specifiche a loro favore, qualora ciò sia effettivamente necessario per lo «sviluppo economico e sociale di tali regioni»;
considerando tuttavia che, pur formando parte integrante della Comunità, i DOM sono ubicati in regioni tropicali in via di sviluppo; che qualsiasi intervento deve essere rispondente a tale circostanza, perseguendo al tempo stesso la realizzazione del mercato interno e il riconoscimento della realtà regionale; che l'obiettivo del mercato interno dovrebbe realizzarsi nel mantenimento, nell'adeguamento o nell'abolizione delle normative in vigore nei DOM rispetto a quelle che prevarranno in tutta la Comunità, consentendo nel contempo ai DOM di raggiungere il livello economico e sociale medio comunitario;
considerando che la normativa europea da adottare per la tutela dell'ambiente e delle risorse naturali dovrà tenere conto della fragilità degli ambienti insulari, della vulnerabilità delle loro produzioni agricole e della particolare sensibilità di tali territori a una pressione turistica crescente;
considerando che la realizzazione di questi obiettivi può imporre in particolare di adeguare le normative comunitarie generali che non sono sufficientemente rispondenti alle realtà particolari dei DOM; che è quindi opportuno definire un'impostazione coerente nel quadro di un programma globale di azioni;
considerando che l'attuazione di questo programma do-
vrebbe infatti avvenire mediante l'adozione di atti giuridici, ad opera del Consiglio o della Commissione a seconda dei casi, alcuni dei quali saranno applicabili ai soli DOM, mentre altri contempleranno i DOM solo incidentalmente in testi di portata generale;
considerando che l'efficacia di un tale programma presuppone che lo stesso abbia una durata di vari anni, prorogabile per alcuni elementi del programma al di là della scadenza del 31 dicembre 1992, tenuto conto dei condizionamenti di natura permanente che caratterizzano i DOM;
considerando che gli effetti economici di eventuali regimi specifici dovranno rimanere rigorosamente limitati al territorio dei DOM, senza incidere direttamente sul funzionamento del mercato comune;
considerando che alcune produzioni tropicali dei DOM non formano ancora oggetto di misure comuni, il che non permette di realizzare gli obiettivi enumerati all'articolo 39 del trattato nei confronti dei produttori interessati; che occorrerà, da un lato, applicare ai DOM, con riserva di adeguamenti, le organizzazioni comuni di mercato esistenti e, dall'altro, elaborare o predisporre alcune organizzazioni comuni o prevedere soluzioni apposite; che sarà necessario, in particolare per quanto concerne le banane, deliberare su disposizioni che tengano conto degli obiettivi dell'atto unico e che conviene adottare a favore dei DOM misure che tengano conto dell'importanza economica e sociale di questo prodotto in taluni dei dipartimenti in questione e dell'obiettivo di un equo livello di vita per i produttori;
considerando che la situazione geografica eccezionale dei DOM rispetto alle fonti d'approvvigionamento di prodotti a monte di alcuni settori dell'alimentazione, essenziali per i consumi correnti, impongono a queste regioni oneri che compromettono gravemente il funzionamento di questi settori; che è necessario permettere una migliore copertura del loro fabbisogno di prodotti agricoli e alimentari con la produzione locale e ciò vale in particolare per l'allevamento, dove sul costo del prodotto finale incidono in misura rilevante i fattori di produzione; che è pertanto opportuno ovviare a tale svantaggio con misure adeguate;
considerando che i DOM sono fornitori, sul mercato comunitario in Europa, di prodotti tropicali omologhi e concorrenti di quelli ottenuti in parte, a minor costo, nei paesi in via di sviluppo vicini, che beneficiano di un accesso preferenziale sul mercato comunitario, di modo che il principio delle preferenze comunitarie di fatto può essere applicato difficil-
mente ai prodotti ottenuti nei DOM; che i paesi vicini offrono, peraltro, uno sbocco potenziale ai prodotti tropicali degli stessi DOM, giacché l'importante industria turistica sviluppata in quelle regioni generalmente risulta approvvigionata di prodotti di altre origini e di minor costo; che una maggiore cooperazione regionale potrebbe permettere ai
DOM di sfruttare meglio questi sbocchi; che occorre ovviare anche a questo svantaggio con misure idonee;
considerando che sono state adottate numerose normative nazionali specifiche ai DOM, spesso annose, per favorire il loro sviluppo economico e sociale; che in particolare la prospettiva del completamento del mercato interno impone che si decida entro il 31 dicembre 1992 in merito al loro mantenimento in vigore, al loro adeguamento o alla loro abolizione, conformemente ai principi generali del trattato e in considerazione dei vincoli particolari che gravano su quelle regioni;
considerando che è importante disporre di mezzi di trasporto regolare e al costo più basso, al fine di ovviare agli ostacoli della lontananza e dell'insularità, che il trasporto aereo costituisce un mezzo di sviluppo regionale e che conviene ricercare, in collaborazione colle autorità locali, le forme più idonee per una maggiore liberalizzazione;
considerando che, in quest'ambito, il rum costituisce un prodotto di massima rilevanza economica e sociale nei DOM; che, con la decisione 88/245/CEE (1), il Consiglio ha autorizzato la Francia a mantenere in vigore un regime fiscale speciale sul mercato nazionale francese fino al 31 dicembre 1992, in deroga all'articolo 95 del trattato; che entro quella data occorre studiare le conseguenze derivanti dalla triplice prospettiva della nuova definizione comunitaria, dalla soppressione della ripartizione, tra gli Stati membri, del contingente concesso agli Stati ACP e dell'abolizione di tale regime fiscale con effetto dal 1g gennaio 1993, nonché prendere, di conseguenza, al più presto le misure strutturali atte a salvaguardare gli interessi essenziali dei produttori comunitari di rum;
considerando che, sempre in questo ambito, i DOM beneficiano di un proprio regime fiscale, determinato in particolare dall'istituto del dazio di mare, che valorizza l'autogestione degli enti locali nel loro sviluppo, garantendo loro risorse proprie e consente di sostenere le produzioni locali; che la realizzazione del mercato interno impone di adeguare questo istituto per renderlo compatibile con il diritto comunitario, pur rafforzando la sua strumentalità allo sviluppo di quelle regioni;
considerando che il Consiglio europeo riunito a Bruxelles del 12 e 13 febbraio 1988, nel quadro della razionalizzazione degli obiettivi dei Fondi a finalità strutturale, ha decretato cinque obiettivi prioritari, tra cui quello di promuovere lo sviluppo e l'adeguamento strutturale delle regioni con ritardi di sviluppo; che sin da ora i DOM figurano esplicitamente sull'elenco delle regioni a cui si applica questo obiettivo; che, come è stato specificato, i contributi dei Fondi strutturali per tutte le regioni con ritardi di sviluppo verranno raddoppiati in termini reali tra il 1987 e il 1992; che di conseguenza i Fondi a finalità strutturale, la Banca europea per gli investimenti e gli altri strumenti finanziari esistenti interverranno
a favore dei DOM in base al relativo quadro comunitario
di sostegno, in modo coordinato, concentrato e complementare alle iniziative nazionali e locali, in attuazione del regolamento (CEE) n. 2052/88 (1);
considerando che un programma coerente e che comprenda tutti i mezzi di intervento della Comunità e delle autorità nazionali e regionali può consentire un'utilizzazione ottimale e più efficace delle risorse dei Fondi strutturali;
considerando che, nel quadro di tale programmazione, devono essere garantite la partecipazione attiva delle autorità locali, regionali e nazionali nonché la complementarità degli interventi comunitari nel rispetto dei principi della partnership e dell'addizionalità;
considerando inoltre che i DOM sono circondati, nelle rispettive zone geografiche, da Stati e territori con i quali la Comunità intrattiene relazioni diversificate che si riflettono in politiche di cooperazione scarsamente coordinate tra loro; che sviluppo delle varie componenti di una stessa zona geografica, con condizionamenti e caratteristiche analoghi, dovrebbe tuttavia fondarsi in particolare sull'attuazione di progetti regionali comuni a queste varie componenti qualunque sia la loro condizione giuridica in base al diritto comunitario, il che permetterebbe di realizzare economie di scala e rafforzerebbe la cooperazione regionale tra i partner interessati;
considerando inoltre che queste entità vicine debbono tradizionalmente far fronte a problemi analoghi, nonostante abbiano diversa condizione giuridica; che una cooperazione regionale, adeguata alle realtà locali, passa quindi per un
dialogo più diretto tra le parti interessate; che pertanto vanno favorite le procedure di consultazione regionale in stretto rapporto con gli Stati membri interessati nei casi in cui
siano coinvolti territori o regioni che dipendono da Stati membri,
DECIDE:
Articolo 1
È istituito un programma pluriennale d'azione per i dipartimenti francesi d'oltremare, denominato POSEIDOM (Programma di soluzioni specifiche per ovviare alla lontananza e all'insularità dei dipartimenti francesi d'oltremare), che figura nell'allegato della presente decisione. Esso si applica alle misure legislative a agli impegni finanziari.
Il Consiglio adotta, per quanto lo concerne, le disposizioni necessarie all'esecuzione del programma e invita la Commissione a presentargli al più presto le relative proposte.
Articolo 2
La presente decisione prende effetto il 1g gennaio 1990.
Articolo 3
La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Fatto a Bruxelles, addì 22 dicembre 1989.

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