Document ID: 31995D0096

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 6 marzo 1995 che autorizza gli Stati membri a prevedere deroghe, ad alcune disposizioni della direttiva 77/93/CEE per le patate da consumo originarie di Cuba (95/96/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 77/93/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1976, concernente le misure di protezione contro l'introduzione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro diffusione nella Comunità (1), modificata da ultimo dall'atto di adesione dell'Austria, della Finlandia e della Svezia, in particolare l'articolo 14, paragrafo 1,
viste le istanze presentate dalla Germania e dai Paesi Bassi,
considerando che a norma della direttiva 77/93/CEE i tuberi di patate non certificati ufficialmente come patate da semina, conformemente ad altre disposizioni comunitarie, e originari di Cuba, di norma non possono essere introdotti nella Comunità, a motivo del rischio che vengano introdotte malattie esotiche della patata, sconosciute nella Comunità;
considerando che la produzione di patate primaticce a Cuba, ottenute da patate da semina fornite da alcuni Stati membri, è ormai divenuta prassi consueta; che parte dell'approvvigionamento di patate primaticce nella Comunità è assicurata mediante importazioni da Cuba;
considerando che la Commissione, con le decisioni 87/306/CEE (2), 88/223/CEE (3), 89/152/CEE (4), 91/593/CEE (5) e 93/36/CEE (6), ha auotrizzate deroghe, a determinate condizioni speciali di carattere tecnico, per le patate da consumo originarie di Cuba nelle campagne 1987, 1988, 1989, 1990, 1991, 1992 e 1993;
considerando che non è mai stata confermata la scoperta di malattie e di organismi nocivi nei campioni prelevati dalle importazioni effettuate a norma delle decisioni suddette;
considerando che sussistono tuttora le circostanze che giustificano le autorizzazioni di cui sopra;
considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato fitosanitario permanente,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. Gli Stati membri sono autorizzati, alle condizioni di cui al paragrafo 2 del presente articolo, a prevedere deroghe all'articolo 4, paragrafo 1 della direttiva 77/93/CEE per quanto attiene ai divieti figuranti nell'allegato III, parte A, punto 12 della stessa direttiva, per le patate da consumo originarie di Cuba.
2. Devono essere rispettate le seguenti condizioni specifiche:
a) le patate sono destinate al consumo umano;
b) le patate non sono mature, cioè di patate « non suberizzate » prive di buccia oppure di patate sottoposte ad un trattamento volto ad eliminarne la facoltà germinativa;
c) le patate sono state coltivate nella provincia « Pinar del Río »;
d) le patate appartengono a varietà i cui tuberi-seme sono stati importati a Cuba esclusivamente a partire dagli Stati membri;
e) le patate sono progenie diretta delle patate da semina ufficialmente certificate l'anno precedente come « tuberi-seme di base » o « tuberi-seme certificati » in Stati membri che hanno rifornito Cuba, oppure progenie diretta di tali patate da semina, certificate ufficialmente due anni prima, se tale progenie è stata prodotta nella provincia « Pinar del Río » e qualificata come patata da semina conformemnte alle norme attualmente vigenti a Cuba;
f) le patate sono state coltivate in aziende che negli ultimi cinque anni non hanno coltivato patate di varietà diverse da quelle di cui alla lettera d) oppure, in caso di aziende statali, devono essere state coltivate in appezzamenti separati da quelli in cui negli ultimi cinque anni sono state coltivate patate di varietà diverse da quelle di cui alla lettera d);
g) le patate sono state trattate con macchinario ad esse riservato o che sia stato adeguatamente disinfettato dopo ogni uso per altri scopi;
h) le patate non sono state tenute in depositi in cui siano state immagazzinate patate di varietà diverse da quelle di cui alla lettera d);
i) le patate sono prive di terra, con una tolleranza dello 0,5 % in peso, nonché di foglie e di altri parti vegetali;
j) le patate sono imballate:
- in sacchi nuovi, oppure - in contenitori debitamente disinfettati;
su ciascun sacco o contenitore deve essere apposta un'etichetta ufficiale recante le informazioni indicate nell'allegato;
k) nel certificato fitosanitario ufficiale di cui all'articolo 12, paragrafo 1, lettera b) della direttiva 77/93/CEE figura quanto segue:
- sotto il titolo « disinfestazione e/o disinfezione », ogni informazione relativa ai possibili trattamenti di cui alla lettera b), seconda ipotesi e/o di cui alla lettera j), secondo trattino;
- sotto il titolo « dichiarazione supplementare »:
i) il nome della varietà,
ii) il numero d'identificazione o il nome e l'ubicazione dell'azienda in cui sono state coltivate le patate,
iii) un riferimento che consenta di identificare la partita di patate da semina utilizzata conformemente alla lettera e);
l) le ispezioni di cui all'articolo 12 della direttiva 77/93/CEE sono eseguite dagli organismi ufficiali indicati nella citata direttiva, con l'assistenza degli esperti di cui all'articolo 19 bis della medesima, secondo la procedura ivi illustrata;
m) le patate sono introdotte attraverso i punti di entrata specificati dallo Stato membro importatore;
n) prima dell'introduzione in uno Stato membro, l'importatore notifica ogni importazione con sufficiente anticipo ai suddetti organismi ufficiali dello Stato membro interessato, indicando:
- il tipo di materiale,
- il quantitativo,
- la data dichiarata d'importazione e il punto di entrata,
- gli impianti di cui alla lettera o).
L'importatore viene ufficialmente informato, prima dell'importazione, delle condizioni di cui alle lettere da a) a p);
o) le patate sono imballate e reimballate soltanto in impianti autorizzati e registrati dagli organismi ufficiali responsabili suddetti;
p) le patate sono imballate o reimballate in imballaggi chiusi pronti per la consegna diretta ai rivenditori o ai consumatori finali, di peso non superiore a quello abitualmente praticato a tale scopo nello Stato membro importatore, e comunque non superiore a 25 kg; sull'imballaggio devono figurare il numero degli impianti registrati di cui alla lettera o) e la menzione che le patate sono originarie di Cuba;
q) nello Stato membro importatore devono essere prelevati, da ogni consegna di 50 tonnellate di patate importate a norma della presente decisione o da parte della stessa, almeno due campioni di 200 tuberi da analizzare per la ricerca dello Pseudomonas solanacearum ed eventualmente del Clavibacter michiganensis ssp. sepedonicus, quest'ultima secondo i metodi ufficiali della Comunità per l'individuazione e la diagnosi del Clavibacter michiganensis ssp. sepedonicus; nei casi sospetti le partite devono restare separate sotto controllo ufficiale e non possono venire commercializzate o utilizzate fino a quando le analisi non abbiano escluso la presenza del Clavibacter michiganensis ssp. sepedonicus e dello Pseudomonas solanacearum.
Articolo 2
Gli Stati membri informano la Commissione e gli altri Stati membri sull'uso fatto dell'autorizzazione. Essi trasmettono inoltre alla Commissione e agli altri Stati membri, prima del 1° luglio 1995, le informazioni concernenti i quantitativi di patate importati in virtù della presente decisione e una relazione tecnica su tutti gli esami ufficiali effettuati a norma dell'articolo 1, paragrafo 2, lettera q); una copia di ciascun certificato fitosanitario viene inviata alla Commissione.
Articolo 3
1. L'autorizzazione di cui all'articolo 1 è valida dal 1° marzo al 30 aprile 1995.
2. L'autorizzazione è revocata se viene constatato che le condizioni prescritte all'articolo 1, paragrafo 2, non sono sufficienti ad impedire l'introduzione di organismi nocivi o se tali condizioni non sono state rispettate.
Articolo 4
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 6 marzo 1995.

Labels: 3
17
18
6