Document ID: 32012D0542

DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 21 marzo 2012
relativa alla misura SA.31479 (2011/C) (ex 2011/N) cui il Regno Unito intende dare esecuzione a favore di Royal Mail Group
[notificata con il numero C(2012) 1834]
(Il testo in lingua inglese è il solo facente fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2012/542/UE)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 108, paragrafo 2, primo comma,
visto l’accordo sullo spazio economico europeo, in particolare l’articolo 62, paragrafo 1, lettera a),
dopo aver invitato gli interessati a presentare osservazioni ai sensi delle disposizioni succitate (1) e tenuto conto di tali osservazioni,
considerando quanto segue:
1. PROCEDIMENTO
(1)
In data 10 giugno 2011, a seguito di contatti informali (precedenti alla notifica) con la Commissione, il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (in appresso «Regno Unito») ha notificato una serie di misure (cfr. sezione (2.3) a favore di Royal Mail Group (in appresso «RMG»).
(2)
Con lettera del 29 luglio 2011, la Commissione ha informato il Regno Unito della propria decisione di avviare il procedimento di cui all’articolo 108, paragrafo 2, del trattato in relazione alle misure notificate in questione.
(3)
La decisione della Commissione di avviare il procedimento è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea (2). La Commissione ha invitato gli interessati a presentare osservazioni.
(4)
Con lettera datata 9 agosto 2011, il Regno Unito ha chiesto una proroga del termine fissato per rispondere fino al 14 settembre 2011, proroga concessa dalla Commissione con la missiva dell’11 agosto 2011. Il Regno Unito ha trasmesso le sue osservazioni in data 8 settembre 2011.
(5)
La Commissione ha ricevuto le seguenti osservazioni dalle parti interessate:
-
5 ottobre 2011
UK Mail
-
6 ottobre 2011
Communication Workers Union
-
6 ottobre 2011
UPS
-
7 ottobre 2011
Deutsche Post
-
7 ottobre 2011
DX Group
-
7 ottobre 2011
Mail Competition Forum
-
7 ottobre 2011
TNT
-
7 ottobre 2011
Free Fair Post Initiative
-
9 ottobre 2011
Secured Mail
(6)
Le osservazioni ricevute dalle parti interessate sono state trasmesse alle autorità del Regno Unito il 12 ottobre 2011, le quali hanno trasmesso le proprie osservazioni al riguardo con lettera protocollata in data 16 novembre 2011.
(7)
Il 22 agosto 2011 la Commissione ha inviato una richiesta di informazioni al Regno Unito, che ha risposto con lettera datata 14 settembre 2011.
(8)
Il 20 settembre 2011 si è tenuta una riunione con le autorità del Regno Unito, RMG e le banche finanziatrici, durante la quale queste ultime hanno fornito informazioni maggiormente dettagliate sul piano di ristrutturazione oggetto di notifica.
(9)
La Commissione ha tenuto diverse altre riunioni con le autorità britanniche, il 12 ottobre 2011, il 10 e il 23 novembre 2011 e il 12 gennaio 2012 per discutere il caso. Il Regno Unito ha trasmesso ulteriori informazioni tramite posta elettronica o missiva in data 30 settembre 2011, 20 ottobre 2011, 7, 11, 18, 20, 28 e 30 novembre 2011, 6 dicembre 2011 e 14 febbraio 2012.
(10)
Le autorità britanniche hanno trasmesso gli aggiornamenti finali della notifica e i chiarimenti sul piano di ristrutturazione in data 17 febbraio 2012.
2. DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELLA MISURA
2.1. Contesto: liberalizzazione del settore delle poste britannico
(11)
Il Regno Unito colloca le misure notificate nel contesto della sua più vasta politica in materia di servizi postali e sottolinea l’importanza strategica di RMG nel garantire la continuità nella fornitura del servizio postale universale.
(12)
La politica del governo britannico è definita dalla legge Postal Service Act (3) (in appresso «Postal Services Act del 2011»), che ha ricevuto il «Royal Assent» il 13 giugno 2011. La legge attua le raccomandazioni di uno studio indipendente condotto da Richard Hooper (le «relazioni Hooper») (4) e, in sintesi:
i)
prevede investimenti del settore privato nell’RMG, che apportino un orientamento commerciale e nuovi capitali;
ii)
permette il trasferimento del deficit pensionistico storico al governo del Regno Unito, lasciando alla società un regime pensionistico con piena dotazione di fondi e di dimensioni più ridotte («alleggerimento del deficit pensionistico»);
iii)
chiarisce che Post Office Limited (in appresso «POL», la divisione commerciale retail di RMG) non è in vendita ma resterà di proprietà statale;
iv)
apre la strada alla modernizzazione della regolamentazione del settore dei servizi postali; e
v)
prevede l’istituzione di un piano di azionariato dei dipendenti che deterrà almeno il 10 % del capitale netto di RMG nel momento in cui il governo britannico avrà liquidato tutta la sua partecipazione in RMG.
2.2. Beneficiari delle misure
2.2.1. Struttura di Royal Mail Group
(13)
RMG è interamente controllato dallo Stato tramite la società Royal Mail Holdings plc (in appresso «RMH»). RMG è il principale operatore postale del Regno Unito ed ha esercitato il monopolio legale su taluni servizi di base di recapito della corrispondenza sino alla fine del 2005, quando i mercati postali del Regno Unito sono stati completamente liberalizzati. RMG fornisce servizi di raccolta, smistamento, trasporto e consegna della posta (lettere, colli e pacchi), con i marchi «Royal Mail» e «Parcelforce Worldwide».
(14)
La rete di uffici postali è gestita da POL, società attualmente detenuta al 100 % da RMG (e quindi dal governo britannico). RMG e POL sono due persone giuridiche distinte, pur facendo parte del medesimo gruppo. Conformemente alle raccomandazioni formulate dalle relazioni Hooper, si propone che POL rimanga interamente di proprietà pubblica dopo la riforma e diventi una società collegata a RMG sotto il controllo di RMH.
(15)
RMG possiede anche altre controllate, nello specifico General Logistics System BV («GLS») che gestisce il settore di corriere espresso europeo di RMG e fornisce servizi di spedizione, logistica e corriere espresso in tutta Europa. La rete GLS comprende società controllate e partner di rete a copertura di 36 paesi europei.
Grafico 1: attuale struttura organizzativa di RMG
2.2.2. Royal Mail Group (RMG)
(16)
Dal 23 marzo 2001 RMG detiene la licenza per la gestione di servizi postali nel Regno Unito ai sensi del Postal Services Act del 2000; secondo tale licenza, RMG è tenuto ad adempiere al suo obbligo di servizio universale («OSU»). Tali disposizioni sono conformi a quanto disposto dalla direttiva 97/67/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 15 dicembre 1997 concernente regole comuni per lo sviluppo del mercato interno dei servizi postali comunitari e il miglioramento della qualità del servizio (5) (la «direttiva sui servizi postali»). Sulla base dei termini della licenza, RMG è tenuto a negoziare accordi commerciali con tutti gli operatori eventualmente interessati ad accedere alla sua rete nazionale. Nuovi operatori hanno fatto il loro ingresso sul mercato tramite tali accordi di accesso stipulati con RMG.
(17)
RMG è l’unico concessionario sul mercato postale del Regno Unito ad avere obblighi di servizio universale. I principali aspetti degli attuali OSU sono: i) la consegna di pacchi postali (lettere, pacchi e colli) fino a 20 kg di peso nei giorni lavorativi presso l’abitazione o il recapito di ciascun individuo o altro soggetto nel Regno Unito (con l’obbligo di recapitare la corrispondenza dal lunedì al sabato); ii) almeno un servizio di raccolta ogni giorno lavorativo dal punto di accesso e un servizio di inoltro, ricevimento, raccolta, smistamento e consegna di pacchi postali a prezzi accessibili determinati sulla base di una tariffa uniforme, e iii) la fornitura di un servizio di posta raccomandata a prezzi determinati sulla base di una tariffa uniforme.
(18)
La licenza concessa a RMG impone l’applicazione di prezzi controllati per l’erogazione dei servizi regolamentati. I prezzi attualmente in vigore erano stati fissati nell’aprile 2006 per quattro anni, ma il termine è stato successivamente prorogato al marzo 2012.
(19)
Inoltre, la licenza detenuta impone a RMG di garantire ai clienti e ad altre società postali l’accesso alla propria rete nazionale a condizioni non discriminatorie e, nella pratica, la maggior parte dei suoi concorrenti ha avuto accesso al mercato utilizzando l’accesso di terzi alla rete a valle (ad esempio, lo smistamento finale della corrispondenza e la consegna sull’«ultimo miglio» ai clienti).
(20)
La concorrenza per l’accesso a valle comporta che l’operatore terzo effettui la raccolta e la gestione della corrispondenza tramite la propria rete fino alla consegna presso i centri di smistamento di RMG, dove la corrispondenza viene inoltrata nella rete di RMG per lo smistamento finale e la consegna ai destinatari finali. Nell’ambito di accordi equivalenti denominati «accordi di accesso diretto del cliente», i clienti con volumi elevati possono consegnare la posta presmistata ai centri postali di RMG per la consegna a valle.
(21)
La concorrenza nel settore dei servizi postali del Regno Unito si è sviluppata tramite l’accesso a valle alla rete di RMG e non sul segmento porta a porta fra RMG e i nuovi operatori. Dal momento dell’apertura del mercato, avvenuta nel 2006, i volumi di corrispondenza che gli altri operatori britannici immettono nella rete a valle di RMG sono cresciuti ad una media di oltre 1 000 milioni di invii postali l’anno e oggi rappresentano oltre il 45 % del mercato postale del Regno Unito. RMG prevede di perdere ulteriori quote di mercato a favore dei suoi concorrenti nei prossimi anni. Per taluni mercati con volumi elevati, si prevede che i concorrenti potranno acquisire quote di mercato di […] (6).
2.2.3. Post Office Limited (POL)
(22)
POL, la cosiddetta divisione commerciale retail di RMG, è responsabile della rete che comprende circa 11 500 uffici postali. Poco meno di 400 di tali uffici sono di proprietà e direttamente gestiti da POL. Tutti gli altri sono di proprietà privata e gestiti da imprese in appalto o in franchising. POL ha il compito di mantenere una rete che soddisfi taluni criteri di accessibilità da parte della popolazione britannica (il 99 % delle persone deve risiedere entro 3 miglia (4,8 km) da un punto di distribuzione ecc.).
(23)
POL non ha attualmente dipendenti, in quanto tutto il personale che attualmente vi lavora (fatta eccezione per i lavoratori autonomi) è personale distaccato di RMG. Circa 9 000 dipendenti di RMG sono distaccati presso POL, dove svolgono tutte le loro mansioni.
(24)
POL fornisce a RMG servizi di sportello al pubblico, mentre RMG fornisce servizi condivisi di assistenza di back office a POL. Inoltre, vi sono una serie di servizi forniti attualmente a prezzo di costo da RMG e utilizzati in comune con POL (ad esempio, veicoli per il trasporto, servizi di sicurezza degli edifici ecc.). La fornitura di detti servizi è attualmente soggetta a un accordo di servizio fra RMG e POL che sarà sostituito da una serie di nuovi accordi di servizio, quando POL diventerà una società collegata a RMG.
(25)
Oltre a fornire servizi di interesse economico generale («SIEG»), POL svolge talune attività «commerciali» (quali la vendita di prodotti di telefonia e assicurativi) tramite la propria rete e tramite canali di vendita diretta su Internet.
(26)
In data 23 marzo 2011, la Commissione ha autorizzato aiuti pubblici a POL per un importo pari a 180 milioni di GBP per il finanziamento della sua rete di uffici postali per un anno, a partire dal 1o aprile 2011 (7) La Commissione ha altresì autorizzato la proroga, per lo stesso periodo di una linea di credito per il finanziamento della fornitura di servizi finanziari presso gli sportelli degli uffici postali. La Commissione ha ritenuto l’aiuto compatibile con la legislazione dell’Unione, poiché non comporta un eccesso di compensazione dei costi netti sostenuti nell’ambito dello svolgimento degli obblighi di servizio pubblico incombenti a POL.
(27)
In data 24 gennaio 2012, il Regno Unito ha notificato un pacchetto di misure a sostegno dei SIEG forniti da POL, sostanzialmente analogo alle misure autorizzate nel 2011.
2.2.4. Difficoltà finanziarie
(28)
A parere del Regno Unito, RMG andrebbe considerata un’impresa in difficoltà, trovandosi attualmente in gravi difficoltà finanziarie, elencate di seguito (ove non altrimenti specificato, i dati finanziari indicati si riferiscono ai risultati consolidati di RMG e di tutte le controllate):
i)
la situazione relativa al suo stato patrimoniale, in particolar modo la forte entità del suo disavanzo pensionistico;
ii)
la previsione di carenza di liquidità;
iii)
la prevista incapacità di onorare i propri debiti alla scadenza in mancanza delle misure notificate;
iv)
le sempre minori entrate di RMG nel settore dei recapiti: fra l’esercizio finanziario 2008/09 e quello 2010/11, le entrate esterne sono calate del 3,1 %; nello stesso periodo i volumi di invii postali sul territorio nazionale hanno subito una diminuzione dell’11,7 %.
(29)
lo stato patrimoniale di RMG evidenzia che la società versava in gravi difficoltà finanziarie alla fine dell’esercizio finanziario 2010/11; sia il capitale circolante che l’attivo netto circolante erano di segno negativo.
(30)
Stando alle proiezioni trasmesse dal Regno Unito, RMG si troverà in futuro a corto di liquidità […], in altri termini, non avrà fondi sufficienti per far fronte all’operatività corrente, qualora non venisse data esecuzione alle misure notificate. Di conseguenza, RMG non sarà in grado di rimborsare il prestito in essere alla scadenza prevista per il […].
(31)
Sulla base di tali fattori, RMG si troverà ad affrontare gravi difficoltà di solvibilità entro il […] e di conseguenza non potrà avviare un programma di ristrutturazione e ripristinare la redditività con risorse proprie, il che comporterà una situazione di dipendenza dell’impresa dagli aiuti di Stato per garantire il ripristino della redditività e la fornitura ininterrotta del servizio pubblico.
2.3. Misure oggetto d’esame
2.3.1. Alleggerimento del deficit pensionistico
(32)
Ai sensi del Postal Services Act del 2011, il Regno Unito si farà carico di talune delle passività accumulate dal Royal Mail pension plan (piano pensioni della Royal Mail, il «piano RMPP»). Le misure proposte solleveranno RMG dall’obbligo di colmare il disavanzo prodotto dal regime pensionistico, oltre che da un notevole onere finanziario.
(33)
A detta del Regno Unito, le dimensioni e la volatilità del piano RMPP sono assolutamente sproporzionate rispetto all’attuale volume d’affari di RMG e limitano fortemente la capacità di RMG di operare su base concorrenziale sul mercato postale liberalizzato del Regno Unito. Il Regno Unito è dell’avviso che facendosi carico di talune passività del piano RMPP e contribuendo in tal modo a ripristinare la redditività di RMG darà modo alla società, in qualità di operatore unico del servizio universale nel Regno Unito, di adeguarsi al contesto liberalizzato del settore tramite un processo di ammodernamento. L’alleggerimento del deficit pensionistico, di conseguenza, farà venir meno gli ostacoli principali che impediscono l’immissione di capitali privati in RMG.
(34)
Oltre al piano RMPP, RMG attualmente partecipa ad altri tre piani pensione: il piano pensione per i dirigenti della Royal Mail («RMSEPP»), il piano di risparmio di collocamento a riposo della Royal Mail («RMRSP») e il piano pensione a contributi definiti della Royal Mail («RMDCPP»). La misura notificata concerne soltanto il piano RMPP e non riguarderà gli aderenti ai piani pensione RMSEPP, RMRSP o RMDCPP.
(35)
Il piano RMPP è un fondo pensione aziendale a favore dei dipendenti di RMG, compreso il personale distaccato e in servizio permanente presso POL (8). Si tratta di un regime privatistico, nel senso che opera conformemente alla normativa generale britannica in materia di pensioni applicata alle società del settore privato. Al 31 marzo 2011, il piano RMPP contava circa 436 000 aderenti, di cui circa 130 000 erano dipendenti in servizio che versavano i propri contributi nel fondo pensione (aderenti attivi) e circa 118 000 ex dipendenti che avevano lasciato il servizio prima di aver raggiunto l’età della pensione e che non percepivano ancora una pensione (iscritti con pensioni differite), mentre circa 188 000 erano pensionati.
(36)
Il piano RMPP è disciplinato dall’atto fiduciario Third Principal Trust Deed and Rules del 21 dicembre 2009 e successivi emendamenti (l’«atto fiduciario»). Il datore di lavoro principale di tale regime è RMG, mentre il fiduciario è la società Royal Mail Pensions Trustees Limited (in appresso «il fiduciario»). Oltre all’atto fiduciario, gli obblighi del fiduciario e di RMG nel quadro del piano RMPP sono disciplinati dalla normativa introdotta dal ministero del lavoro e della previdenza sociale britannico d’applicazione per i regimi pensionistici, così come definita in particolare dal Pensions Scheme Act del 1993, il Pensions Act del 1995 e il Pensions Act del 2004. Il piano RMPP è sottoposto all’autorità di regolamentazione del settore pensionistico britannico (Pensions Regulator).
(37)
Il piano RMPP è un regime previdenziale a prestazioni definite, in quanto i contributi da versare sono determinati con riferimento a una pensione di un determinato importo a un’età normale di collocamento a riposo, in relazione all’importo della retribuzione annua degli aderenti e degli anni di servizio presso il datore di lavoro. Questo regime si differenzia dai regimi a contributi definiti in cui è specificato soltanto il livello di contributi da versare da parte del datore di lavoro e del dipendente. I contributi vengono investiti e al raggiungimento dell’età pensionabile il valore del fondo accumulato viene utilizzato per erogare al dipendente iscritto una rendita vitalizia.
(38)
Vi sono due tipi principali di regime a prestazioni definite, a seconda che il parametro di riferimento sia «la retribuzione finale» o «la media della retribuzione nel corso della carriera». Nel primo caso la pensione è calcolata come frazione o percentuale del salario finale valido ai fini della pensione per ciascun anno di servizio. Nel secondo caso il calcolo si basa su una percentuale della retribuzione media del dipendente nel corso dell’intera carriera (di solito con un adeguamento al costo della vita) per ciascun anno di servizio valido ai fini della pensione.
(39)
Fino all’aprile 2008, le prestazioni maturate dagli aderenti al piano RMPP venivano calcolate seguendo il metodo della retribuzione finale. Tuttavia, nell’aprile 2008 RMG ha attuato una riforma del sistema pensionistico modificando il regolamento del piano RMPP, che apportava modifiche alle prestazioni maturate relativamente al servizio prestato a far data dal 1o aprile 2008: da questa data, l’importo della pensione è calcolato seguendo il metodo della retribuzione media, invece che quello della retribuzione finale (benché i contributi maturati nel periodo di servizio precedente tale data continueranno a essere collegati alla retribuzione percepita dal dipendente alla data di cessazione del servizio). Altre riforme attuate al 1o aprile 2008 prevedevano l’innalzamento dell’età pensionabile a 65 anni per i dipendenti che non avessero ancora maturato il diritto alla pensione al 1o aprile 2010 (le prestazioni maturate prima di tale data possono ancora essere percepite al compimento dei 60 anni senza che venga applicata una riduzione per prepensionamento) e la chiusura del piano RMPP ai nuovi aderenti ed entranti a far data dal 1o aprile 2008. Il piano RMPP è stato sostituito da un regime a contributi definiti per i nuovi aderenti ed entranti dopo il 1o aprile 2008, l’RMDCPP.
(40)
Il Regno Unito precisa che la capacità di RMG di modificare il piano RMPP ha sofferto di vincoli materiali nel tempo, i quali derivano dalla normativa generale britannica in materia di pensioni e dipendono dalle caratteristiche specifiche del piano RMPP.
(41)
Il diritto britannico non prevede che RMG possa esercitare il veto sulla percentuale di contributi che è tenuto a versare nel piano RMPP. Di norma, questa è stabilità di concerto dal datore di lavoro e dal fiduciario di un regime pensionistico, ma nel caso in cui non fosse raggiunto un accordo entro 15 mesi dalla data effettiva di valutazione, i contributi saranno determinati dall’autorità di regolamentazione del settore pensionistico britannico, istituita il 6 aprile 2005 in virtù del Pension Act del 2004, che vigila sul rispetto della normativa sulle pensioni. L’autorità chiede, tra l’altro, che i fondi pensione abbiano un livello adeguato di solvibilità e che i fiduciari si adoperino per appianare eventuali deficit rispetto all’obiettivo di finanziamento delle riserve tecniche ottenendo le risorse necessarie dall’azienda che ha istituito il fondo pensione «nei tempi più rapidi conseguibili dall’azienda stessa».
(42)
In tale contesto, nel giugno 2006 RMG ha concordato un protocollo d’intesa con il fiduciario volto a colmare il disavanzo del piano RMPP in 17 anni, a parte i versamenti effettuati ogni anno da RMG nel piano RMPP per finanziare il costo delle prestazioni accumulate. Le condizioni comprendevano la costituzione di fondi fiduciari per un totale di un miliardo di GBP, garantiti a favore del piano RMPP; tali fondi sono stati oggetto della decisione 2009/613/CE della Commissione (9).
(43)
Il 30 giugno 2010 RMG ha concordato con il Fiduciario un ulteriore piano di recupero volto a colmare il disavanzo del piano RMPP entro il marzo 2047, versando i seguenti contributi annuali:
i)
dal 1o aprile 2009 al 31 marzo 2047: pagamenti a copertura del deficit annuo per un importo di 282 milioni di GBP l’anno indicizzati sulla base del tasso d’inflazione dei prezzi al consumo;
ii)
dal 1o aprile 2013 al 31 marzo 2023: ulteriori contributi pari al 4 % dei contributi degli aderenti al fondo.
(44)
POL partecipa con una quota del 7 % dei versamenti compensativi al fondo. La quota è calcolata sulla base del numero di dipendenti distaccati presso POL rispetto al totale degli effettivi di RMG. Il contributo annuo di POL al disavanzo pensionistico per l’esercizio finanziario 2010-11 è stato pari a 21 milioni di GBP.
(45)
Le autorità britanniche propongono l’istituzione di un nuovo regime pensionistico statutario che sarà a carico del governo britannico e non avrà nessun legame giuridico con RMG né con il piano RMPP. Talune parti delle attività e delle passività cumulate dal piano RMPP saranno trasferite al nuovo regime pensionistico. È stato stabilito di trasferire al nuovo regime le prestazioni pensionistiche maturate fino al 31 marzo 2012. Tale proposta sarà applicata agli attuali pensionati, agli aderenti con pensioni differite e a quelli attivi del piano RMPP.
(46)
In termini generali, si stima che verranno trasferiti al nuovo regime pensionistico 32 200 milioni di GBP di passività e 27 700 milioni di GBP di attività collegate (sulla base dei dati di valutazione attuariale al 31 marzo 2011), il quale si farà carico di un deficit di 4 500 milioni di GBP. Dopo l’alleggerimento del deficit pensionistico effettuato il 1o aprile 2012, RMG continuerà a versare soltanto i normali contributi pensionistici per tutti gli aderenti al piano RMPP, i quali sono ancora dipendenti di RMG, e quindi risponderà soltanto dei nuovi diritti pensionistici acquisiti dopo il marzo 2012 (di seguito «il piano RMPP in corso»).
(47)
Il piano RMPP in corso, subito dopo l’alleggerimento del deficit pensionistico consisterà di circa 2 100 milioni di GBP (10) di passività e di un corrispondente importo di attività che rimarranno iscritte nel bilancio di RMG. RMG continuerà a sostenere tutti gli oneri di servizio futuri, incluse le passività relative agli attuali obblighi nell’ambito del piano RMPP al fine di mantenere la continuità fra pensione e ultima retribuzione, nonché taluni incentivi (ad esempio sul prepensionamento) rispetto alle prestazioni pensionistiche storiche. Ciò significa che dopo l’alleggerimento del deficit pensionistico RMG continuerà a farsi carico del rischio che le passività storiche concernenti gli aderenti con pensioni differite possano aumentare in virtù di aumenti salariali superiori al costo d’inflazione dei prezzi, giacché le prestazioni pensionistiche devono essere agganciate al livello dell’attuale retribuzione finale. RMG manterrà altresì l’onere del fondo RMSEPP esistente, che evidenzia passività per 300 milioni di GBP e un disavanzo di circa 30 milioni di GBP (al 31 marzo 2011).
2.3.2. L’aiuto per la ristrutturazione
(48)
Per far fronte alle proprie difficoltà finanziarie, nel giugno 2011 RMG ha stilato un piano di ristrutturazione relativo al periodo 2008-2016.
(49)
I piani di RMG si incentrano principalmente sulla riduzione dei costi e sulla diversificazione delle entrate e si basano sulle importanti misure di ristrutturazione che RMG ha adottato dal 2002 (incluse le consistenti modifiche apportate al piano RMPP) per modernizzare la propria attività economica e contenere i costi. Il piano di ristrutturazione societaria di RMG del giugno 2011 per ristabilire la redditività si incentra su cinque settori chiave:
i)
ammodernamento operativo, compresi i cambiamenti in tutti i settori d’attività di RMG, che produce come effetti notevoli economie di costi per l’attività dell’impresa;
ii)
misure di ristrutturazione aziendale e di back-office;
iii)
trasformazione commerciale;
iv)
investimento in una nuova piattaforma informatica;
v)
iniziative in grado di produrre liquidità.
(50)
Il piano di ristrutturazione è volto a ripristinare la redditività di RMG sul lungo periodo. Secondo il Regno Unito, attraverso la riduzione strutturale dei costi fissi, il miglioramento del quadro normativo complessivo e la diversificazione delle entrate per compensare la diminuzione dei volumi di corrispondenza RMG potrà recuperare redditività, attirare investitori privati e garantirsi una prospettiva futura.
(51)
Il Regno Unito sostiene che il ripristino della redditività di RMG a lungo termine rappresenta un obiettivo di politica fondamentale per conseguire la disponibilità universale e assolvere effettivamente gli obblighi di servizio universale. Stando alle autorità britanniche, l’alleggerimento del deficit pensionistico da solo non sarebbe sufficiente a garantire la redditività di RMG a lungo termine: anche con l’alleggerimento del deficit pensionistico, RMG non è in grado di superare le proprie difficoltà finanziarie con le proprie risorse né con fondi provenienti da fonti sul mercato.
(52)
Pertanto, oltre all’alleggerimento del deficit pensionistico, il Regno Unito ha notificato una serie di misure intese a consolidare il bilancio della Royal Mail, fra cui:
i)
l’abbuono dell’ammontare di cui RMG è debitore nei confronti del governo del Regno Unito (in appresso «misure per l’alleggerimento del debito») per un importo che si prevede raggiunga i 1 700 milioni di GBP (oltre agli interessi maturati) e
ii)
la messa a disposizione da parte di RMH di taluni fondi della «Mails Reserve» (11) a RMG tramite un meccanismo di credito rinnovabile con un utilizzo massimo di 200 milioni di GBP.
2.4. Motivazioni dell’avvio del procedimento di indagine approfondita
(53)
Nella notifica presentata il Regno Unito sosteneva che, sulla base della prassi della Commissione, la misura di alleggerimento del deficit dovesse essere considerata compatibile con il mercato interno, in quanto si trattava di costi ereditati dal passato. Inoltre, le autorità britanniche ritenevano le misure proposte conformi agli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà (12) («gli orientamenti in materia di salvataggio e ristrutturazione»). Il Regno Unito non ha invocato l’articolo 106, paragrafo 2, del trattato quale giustificazione per le misure notificate nel corso della procedura.
(54)
Nella sua decisione di avviare un procedimento di indagine formale, la Commissione dubitava che l’alleggerimento del deficit pensionistico potesse essere approvato come aiuto compatibile in base al fatto che si trattava della compensazione di un onere eccezionale derivante dalla pregressa situazione di RMG come monopolista del settore pubblico. Nel 2007, in effetti, la Commissione ha espresso un parere positivo relativamente alla riforma francese sul metodo di finanziamento delle pensioni attuali e future dei dipendenti di La Poste aventi lo status di dipendenti statali (13). Tuttavia, mentre la decisione del 2007 ha sancito che gli effettivi costi di previdenza sociale sostenuti da La Poste ponevano la società in una situazione comparabile a quella delle società sue concorrenti, l’alleggerimento di RMG dal suo deficit pensionistico nel suo complesso collocherebbe RMG in un situazione migliore di quella di una società britannica media. La Commissione si è chiesta se gli oneri da cui è stata sollevata RMG corrispondano interamente ai costi ereditati dal passato conformemente alla giurisprudenza della Corte di giustizia dell’Unione europea e se vi fossero effettivamente condizioni paritarie una volta attuata la misura di alleggerimento del deficit pensionistico.
(55)
Inoltre, la Commissione ha espresso riserve sulla compatibilità del piano di ristrutturazione alla luce degli orientamenti in materia di salvataggio e ristrutturazione, in particolare per quanto concerne le prospettive di ripristino della redditività, la portata del contributo di RMG e il livello delle misure di compensazione.
(56)
Secondo la Commissione, gli argomenti addotti dal Regno Unito non avevano dimostrato in modo convincente la compatibilità del piano di ristrutturazione originale con gli orientamenti in materia di salvataggio e ristrutturazione. In particolare, la Commissione aveva sollevato dubbi in merito al fatto che il ruolo di RMG come unico operatore del servizio universale e le passività derivanti dall’eredità del suo passato di monopolista del settore pubblico giustificassero la mitigazione delle condizioni fissate negli orientamenti in materia di salvataggio e ristrutturazione, in particolare, il requisito di limitazione degli effetti distorsivi sulla concorrenza e quello che il beneficiario partecipi al costo della ristrutturazione con un contributo proprio del 50 %.
(57)
La Commissione ha considerato altresì che la durata del piano di ristrutturazione originario, dal 2008 al 2016 fosse particolarmente lunga e che le proiezioni del piano di ristrutturazione fossero soggette a variazioni delle ipotesi, come i volumi globali di posta. Pertanto, la Commissione nutriva seri dubbi sul ripristino della redditività a lungo termine di RMG in forza dell’attuazione del piano notificato e sull’affidabilità delle sue proiezioni sulla redditività.
2.5. Modifiche apportate alle misure notificate a seguito dell’avvio del procedimento di indagine formale
(58)
Nel corso dei colloqui con la Commissione durante l’indagine formale, il Regno Unito ha rinunciato a parte dell’alleggerimento del debito stimato a 1 700 milioni di GBP portando l’importo della misura di alleggerimento a 1 089 milioni di GBP. Inoltre, il Regno Unito ha rinunciato anche al meccanismo di credito rotativo notificato, per un importo pari a 200 milioni di GBP. Pertanto la Commissione non considera più tali misure come notificate, ma solo la misura di riduzione del debito per un importo di 1 089 milioni di GBP.
(59)
Inoltre, nel corso dell’indagine le autorità britanniche hanno trasmesso un piano di ristrutturazione aggiornato concernente un periodo più breve: 2010-2015. Nel corso di detto periodo RMG avvierà misure operative e di settore per ristrutturare la propria attività economica. Il piano di ripristino della redditività di RMG può essere suddiviso nelle seguenti azioni chiave: ristrutturazione degli effettivi, ristrutturazione strutturale di riduzione della capacità e ristrutturazione dei sistemi informatici.
(60)
La ristrutturazione degli effettivi è al centro delle modifiche adottate da RMG per garantire la fornitura di un servizio universale nel Regno Unito che sia finanziariamente sostenibile a lungo termine. RMG ha già operato una transizione e intende ridurre ancora significativamente la propria forza lavoro tramite un programma di dimissioni incentivate ed esodo naturale nel corso della durata del piano. Questo aspetto da solo rappresenta circa un terzo dei costi di ristrutturazione del piano e ridurrà significativamente uno dei costi principali di RMG.
(61)
Il piano di ristrutturazione prevede, nel corso del periodo considerato, una riduzione degli effettivi di RMG nei settori nazionale di recapito lettere e pacchi e internazionale (UKLPI), i quali passeranno da circa 160 000 unità all’inizio dell’anno conclusosi al marzo 2011 a circa […] effettivi nel marzo 2015, per una riduzione totale pari a circa […] nell’UKLPI fra il marzo 2011 e il marzo 2015, equivalente a circa […] l’anno. Tale ristrutturazione del personale include la soppressione di quasi […] posti dirigenziali a livello centrale (oltre 1 000 dirigenti hanno già cessato il servizio nel marzo 2011). Si prevede che fra il marzo 2010 e il marzo 2015 si conseguiranno risparmi sul personale in termini reali per […] milioni di GBP.
(62)
Le modifiche proposte per quanto concerne il personale avranno un’incidenza praticamente su tutti i settori di RMG. Ad esempio:
i)
sono in fase di ristrutturazione la consegna e la raccolta esterne, attività che impiegano un numero molto elevato di addetti con costi fissi elevati; la ristrutturazione si incentra sui risparmi, generati anche dalla World Class Mail (cfr. il considerando (68) derivanti dall’applicazione del sistema generale di miglioramento della sicurezza dei servizi al cliente, della qualità e della produttività in tutti gli uffici di consegna;
ii)
vengono adottate procedure automatizzate in luogo delle procedure di smistamento manuali, con conseguenti implicazioni in termini di organico;
iii)
sono in via di eliminazione anche circa […] posti dirigenziali a livello centrale.
(63)
Gli elementi fondamentali della ristrutturazione del personale compresi nel piano di ristrutturazione del giugno 2011 sono: (i) indennità di licenziamento, (ii) costi di trasferta e di viaggio e (iii) talune indennità forfetarie straordinarie. Le indennità di licenziamento dovrebbero ammontare a circa […] milioni di GBP dal marzo 2010 al marzo 2015. I costi di viaggio e trasferta (pagati al personale che è stato mantenuto in servizio ma assegnato ad altre sedi nell’ambito della ristrutturazione infrastrutturale di RMG che ha comportato la chiusura di vari uffici postali) ammonteranno a circa […] milioni di GBP entro il 2014/15. I rimborsi forfetari straordinari - necessari per sostenere il ritmo e la portata delle modifiche, in quanto parte integrante dell’accordo di razionalizzazione siglato nel 2010 con il sindacato Communication Workers Union, ammontano a […] milioni di GBP. Questi costi non sarebbero stati necessari se la modernizzazione fosse avvenuta a ritmi più lenti e convenzionali.
(64)
Tutti questi elementi relativi alla ristrutturazione della manodopera ammontano, nel loro insieme, a circa la metà dei costi di ristrutturazione pertinenti nel corso del periodo che intercorre fra il marzo 2010 e il marzo 2015.
(65)
Oltre alle misure concernenti gli effettivi di RMG, il piano di ristrutturazione notificato comprende una ristrutturazione strutturale volta a ridurre la capacità aziendale per il periodo considerato. In totale, l’importo speso per la ristrutturazione strutturale rappresenta circa un terzo dei costi di ristrutturazione pertinenti totali per il periodo che intercorre dal marzo 2010 al marzo 2015. Questo elemento della ristrutturazione è legato in particolare alla riduzione significativa della rete di uffici postali, con le relative conseguenze sul personale.
(66)
La ristrutturazione strutturale prevede inoltre l’automazione e, in particolare, l’adozione di nuovi metodi di consegna in grado di consentire percorsi di consegna più flessibili. Anche questo elemento comporta implicazioni significative per gli addetti ed è parte integrante della ristrutturazione.
(67)
Il piano di ristrutturazione comprende un programma di razionalizzazione del patrimonio immobiliare aziendale «una tantum» con la riduzione del numero di centri postali che passeranno da 64 all’inizio dell’esercizio finanziario 2010/11 a […] entro il marzo 2015, riducendo significativamente la distribuzione geografica di RMG e razionalizzando le sue attività. Il piano di ristrutturazione prevede pertanto la chiusura di […] centri postali fra il 2010/11 e il 2014/15, equivalente alla riduzione di […] centri su tutta la rete. Nel corso dell’anno, dal marzo 2010 al marzo 2011 sono stati chiusi in totale 5 centri postali.
(68)
Oltre a ciò, RMG sta introducendo la World Class Mail in tutti i centri postali che resteranno in attività. La World Class Mail è un sistema globale volto a migliorare la sicurezza, il servizio al cliente, la qualità e la produttività, nonché a ridurre i malfunzionamenti. La performance World Class si consegue coinvolgendo tutto il personale nell’abbattimento dei tempi morti e degli sprechi di risorse causati da livelli di affidabilità al di sotto degli standard e migliorando le prestazioni dei sistemi di smistamento. Tutti i centri postali entreranno a far parte della World Class Mail entro la fine dell’anno finanziario 2011/2012 e la World Class Mail è in fase di introduzione anche negli uffici di consegna.
(69)
Inoltre, l’adozione di macchine per lo smistamento automatico della corrispondenza comporterà un cambiamento nelle attività di smistamento automatizzato e ridurrà i costi associati allo smistamento manuale. Queste macchine sono notevolmente più veloci dei metodi e delle attrezzature esistenti e in uso presso RMG da ormai quasi 20 anni.
(70)
Inoltre, è in fase di sviluppo un sistema di sequenziamento del sistema di recapito lettere (walk sequencing) che automatizza lo smistamento della corrispondenza secondo l’ordine di consegna assegnato al portalettere. Questo è un aspetto vitale del processo di ristrutturazione, in quanto comporta l’acquisizione e l’adozione di macchine di sequenziamento e smistamento compatte e produrrà dei cambiamenti nelle prassi di lavoro degli addetti delle poste, in particolare dei portalettere. Il sequenziamento automatizzato della corrispondenza riduce le attività di smistamento manuale negli uffici di consegna (e i relativi costi) e consente pertanto una migliore programmazione dei periodi di avvio e conclusione dei turni del personale addetto alla consegna. Il walk sequencing rappresenta un cambiamento strutturale delle procedure di disbrigo della posta che incrementerà la produttività di RMG. Nel 2008, RMG sottoponeva a sequenziamento lo 0 % della corrispondenza; nel 2009 l’1 % e a fine agosto 2011 il 50 %.
(71)
Il piano di ristrutturazione di RMG comprende l’automazione dello smistamento dei pacchi di dimensioni ridotte, di norma effettuato manualmente. La società sta individuando la migliore soluzione da adottare nel corso del periodo di ristrutturazione.
(72)
Infine, grazie a nuove modalità di consegna RMG sta passando dalle modalità tradizionali (a piedi o in bicicletta) alle consegne effettuate soprattutto con l’ausilio di carrelli di sicurezza (azionati a mano o a motore) e furgoncini. Queste nuove modalità rappresentano un cambiamento sostanziale per RMG e le modifiche apportate, con le spese sostenute, agevoleranno l’impostazione di percorsi di consegna più lunghi e flessibili. Questo a sua volta consentirà a RMG di ridurre il numero di percorsi di consegna e i costi d’esercizio delle consegne esterne.
(73)
La ristrutturazione prevede che durante la realizzazione del piano vengano effettuati investimenti in strumenti informatici di importanza cruciale per le attività aziendali. A sostegno delle misure di contenimento degli oneri legati al personale, RMG sta introducendo apparecchiature elettroniche portatili di rilevamento che sostituiranno le procedure cartacee e miglioreranno l’efficienza. Una delle loro funzioni di base è l’archiviazione delle firme dei clienti che confermano la ricezione degli invii postali sottoposti a tracciatura. I dispositivi consentono a RMG di tracciare gli invii postali in tempo reale, eliminando la necessità di elaborare ulteriormente le firme e le ricevute su supporto cartaceo una volta che il portalettere ha terminato le proprie consegne.
(74)
Inoltre, RMG effettuerà altri investimenti nel settore informatico e nelle sue attività, compresi i notevoli investimenti in svariati settori fondamentali:
i)
migliorando le capacità di rendicontazione operativa;
ii)
ammodernando i processi delle risorse umane;
iii)
approntando sistemi per la lettura automatizzata degli indirizzi e l’uso delle informazioni al fine di stilare relazioni sulla performance;
iv)
[…]; e
v)
[…].
(75)
Gli investimenti relativi alla ristrutturazione dei sistemi informatici in totale rappresentano circa un quinto dei costi totali pertinenti di ristrutturazione relativi al periodo da marzo 2010 a marzo 2015.
(76)
Stando alle autorità del Regno Unito, a seguito dell’attuazione dei provvedimenti a favore delle pensioni e al completamento delle misure di ristrutturazione, si prevede che RMG sarà in condizione di:
i)
coprire i costi propri, compresi gli oneri di ammortamento e finanziari e, in particolare, disporre di un flusso di cassa positivo al netto degli interessi pari a […] milioni di GBP entro il mese di marzo 2015;
ii)
trarre profitto dal capitale che consentirà alla società di porsi in una posizione concorrenziale sulla base delle proprie capacità - in particolare RMG potrà trarre profitto dal capitale investito di […] entro il marzo 2015; e
iii)
generare cassa dalle attività di base (prima della cessione degli attivi), in particolare la società disporrà di un flusso di cassa pari a […] milioni di GBP.
(77)
Questa conclusione è confermata anche se si considera lo scenario pessimistico ragionevole (un ulteriore calo di […] nei volumi nel corso del periodo relativo al piano di ristrutturazione) presentato alla Commissione il 30 novembre 2011 nell’ambito dell’analisi di sensibilità. A fronte di un tale scenario pessimistico, entro il marzo 2015 RMG dovrebbe essere nelle condizioni di:
i)
avere un flusso di cassa disponibile positivo al netto degli interessi e delle imposte di […] milioni di GBP entro marzo 2015;
ii)
trarre un profitto dal capitale investito di […] entro marzo 2015; e
iii)
disporre di un flusso di cassa operativo di […] milioni di GBP.
(78)
Tali previsioni, sostengono le autorità britanniche, dovrebbero dimostrare la solidità e la forza della ristrutturazione proposta.
3. OSSERVAZIONI PRESENTATE DAI TERZI INTERESSATI
(79)
Le osservazioni relative alla decisione di avviare il procedimento sono pervenute da una vasta gamma di terzi interessati, compresi i concorrenti minori di RMG a livello nazionale e le rispettive associazioni di categoria, le loro omologhe a livello internazionale, i gruppi di pressione e un sindacato dei lavoratori in rappresentanza della maggioranza del personale di RMG.
(80)
In qualità di associazione di categoria dei piccoli operatori postali del Regno Unito, Mail Competition Forum («MCF») pone l’accento soprattutto sull’importanza della solidità e redditività di RMG, in quanto unica società in grado di assolvere all’obbligo del servizio universale nel Regno Unito, esprimendo al contempo la preoccupazione che l’artificioso consolidamento di RMG possa escludere i concorrenti più piccoli dal mercato (già difficile) tramite l’imposizione di prezzi predatori, la riduzione dei margini e il rifiuto di consentire l’accesso alle infrastrutture essenziali. In un tale contesto, MCF chiede con forza l’adozione di misure regolamentari ex ante di ampio respiro per tutelare i concorrenti più piccoli e garantire loro l’accesso alla rete della Royal Mail.
(81)
MCF condivide la posizione del Regno Unito secondo cui RMG è un’impresa in difficoltà e le misure proposte andrebbero valutate alla luce degli orientamenti in materia di salvataggio e ristrutturazione. Inoltre, MCF rileva il fatto che il Regno Unito non cerchi di giustificare l’aiuto in quanto necessario per sostenere un servizio di interesse economico generale, ma fa osservare che qualora la Commissione approvasse un’eventuale compensazione per un servizio di interesse economico generale a favore di RMG, questa dovrebbe essere accompagnata da rigorose salvaguardie a tutela della concorrenza.
(82)
MCF è dell’avviso che le misure dovrebbero limitarsi al minimo strettamente necessario ed essere concepite in modo da riguardare esclusivamente il deficit pensionistico. MCF respinge le misure di consolidamento del bilancio o qualsivoglia altra misura adottata al fine di rendere l’impresa più attraente agli occhi di un investitore operante in un’economia di mercato. In tale contesto MCF esprime il suo scetticismo sulla privatizzazione dell’impresa.
(83)
Rispetto al contributo proprio del 50 % indicato dagli orientamenti in materia di salvataggio e ristrutturazione nel caso delle grandi imprese, MCF sottolinea l’importanza del rispetto rigoroso della soglia prevista e raccomanda la separazione degli attivi e il sequestro delle attività in perdita.
(84)
Riguardo alle misure di compensazione, MCF sostiene l’opportunità di una serie di misure normative fiscali e strutturali di ampio respiro, quali la riforma del Postal Services Act, al fine di impedire che in futuro RMG possa ottenere ulteriori aiuti per la medesima finalità; la piena separazione strutturale degli aspetti concernenti le attività aziendali in rete e di distribuzione al dettaglio e la cessazione del regime di esenzione dall’IVA di cui gode RMG per servizi diversi da quello universale.
(85)
Secured Mail pone l’accento sull’importanza di RMG per l’assolvimento degli obblighi di servizio universale nel Regno Unito. Al contempo, Secured Mail invita la Commissione a verificare che RMG non sfrutti la rinnovata posizione di forza in modo da pregiudicare il modello aziendale dei piccoli concorrenti. Alla stregua di Mail Competition Forum, Secured Mail sottolinea la necessità che RMG apporti un contributo proprio sufficiente finanziato tramite la separazione delle attività, nonché del sequestro delle attività in perdita. Inoltre, Secured Mail auspica l’attuazione di misure regolamentari quali una separazione degli aspetti concernenti la gestione della rete e dei punti al dettaglio nell’attività di RMG.
(86)
UK Mail, un piccolo concorrente nazionale, osserva che pur accogliendo in via generale l’aiuto di Stato concesso a RMG ai fini della salvaguardia dell’effettivo assolvimento degli obblighi di servizio universale, ritiene che le misure dovrebbero essere autorizzate esclusivamente qualora strettamente rispondenti agli orientamenti in materia di salvataggio e ristrutturazione.
(87)
DX, un altro piccolo concorrente nazionale, esprime egualmente le sue preoccupazioni in merito al rafforzamento incontrollato della posizione di RMG sul mercato britannico e invoca misure di compensazione a fronte di eventuali possibili distorsioni della concorrenza.
(88)
Communication Workers Union («CWU») colloca le misure di cui trattasi nel contesto più vasto degli sforzi di modernizzazione compiuti da RMG negli ultimi anni. CWU accoglie con favore le misure di aiuto, pur esprimendo le proprie preoccupazioni in merito al livello di pressione esercitato sui dipendenti di Royal Mail a causa del processo di ristrutturazione e sottolinea i profondi e prolungati cambiamenti intervenuti nelle condizioni generali di lavoro. CWU chiede alla Commissione di limitare per quanto possibile la ristrutturazione al fine di contenere le ripercussioni negative sulle condizioni generali di lavoro. CWU non ritiene che la misura debba essere valutata alla luce degli orientamenti in materia di salvataggio e ristrutturazione ed esprime il parere che la Commissione dovrebbe piuttosto autorizzare l’aiuto in quanto compensazione per un servizio di interesse economico generale. CWU è dell’avviso che non si dovrebbe chiedere a RMG alcun contributo proprio e propugna un ampio riconoscimento delle misure di aiuto, al fine di agevolare il processo di transizione per i lavoratori di RMG.
(89)
Il gruppo di pressione Free and Fair Postal Initiative («FFPI») nel complesso accoglie favorevolmente le misure di aiuto di Stato concesse a RMG ed esprime una certa preoccupazione soltanto in merito al ripristino della redditività di RMG sulla base del piano di ristrutturazione. Alla luce dell’attuale contesto economico, FFPI solleva dei dubbi sulle previsioni di vendita e lamenta la mancanza di un piano di privatizzazione di vasta portata.
(90)
Inoltre, FFPI propende per il rispetto di tutte le condizioni degli orientamenti in materia di salvataggio e ristrutturazione, in particolar modo per quanto concerne il contributo proprio, che FFPI auspicherebbe fosse sostanziale (50 %) in linea con gli orientamenti in materia di salvataggio e ristrutturazione. Inoltre FFPI ritiene che misure di compensazione di vasta portata dovrebbero necessariamente comportare la vendita delle attività che non sono essenziali all’assolvimento degli obblighi di servizio universale, e soprattutto fornire garanzie relativamente all’accesso al mercato da parte dei concorrenti.
(91)
FFPI respinge altresì l’applicazione per il caso in esame dell’argomentazione sui costi ereditati dal passato sulla scorta delle decisioni EDF (14) e La Poste (15), in quanto sussistono notevoli dissimilitudini con i fatti di cui trattasi, soprattutto rispetto ai regimi pensionistici in Francia e nel Regno Unito.
(92)
Deutsche Post colloca la necessità di ricorrere all’aiuto da parte di RMG nel contesto della liberalizzazione e dell’evoluzione del mercato postale britannico e la conseguente necessità che l’ex-monopolista e operatore principale si adatti alle condizioni di un mercato postale concorrenziale e modernizzi di conseguenza le attività aziendali. In tale contesto, Deutsche Post invita la Commissione a garantire a tal proposito l’applicazione uniforme della normativa in tutti gli Stati membri. Deutsche Post quindi respinge il ragionamento addotto dal Regno Unito, secondo cui RMG rappresenta un «caso eccezionale» ai sensi degli orientamenti in materia di salvataggio e ristrutturazione e solleva dubbi sull’applicabilità di tali orientamenti nel caso in esame.
(93)
In tale contesto, con riferimento alla sentenza del Tribunale nella causa Combus (16) Deutsche Post sostiene inoltre che, nel corso della privatizzazione di operatori del servizio universale precedentemente di proprietà dello Stato - la compensazione pubblica dei costi per le pensioni (ben al di là dei livelli normalmente sostenuti dai concorrenti privati) non costituisce un aiuto. Deutsche Post sostiene che l’abbuono del deficit pensionistico di RMG non dovrebbe essere soggetto al divieto di cui all’articolo 107 del trattato, per il fatto che tale misura è volta a liberare l’impresa da svantaggi strutturali, ai sensi della sentenza Combus.
(94)
Deutsche Post osserva altresì che la Commissione dovrebbe tener conto del fatto che RMG ha già ricevuto una compensazione per il suo deficit pensionistico tramite la maggiorazione dei prezzi dei francobolli.
(95)
TNT osserva che l’aiuto non dovrebbe essere maggiore dell’importo minimo strettamente necessario per consentire a RMG di superare le proprie difficoltà finanziarie. Al contempo, TNT teme che RMG posso utilizzare la ritrovata forza per limitare indebitamente la concorrenza sul mercato postale britannico in modo da riconquistare il controllo e le quote di mercato perdute.
(96)
Per evitare che ciò accada, TNT chiede l’attuazione di misure di ampio respiro quale compensazione per l’aiuto di Stato, inclusa la garanzia del futuro accesso alla rete, possibilmente tramite la disaggregazione, nonché la fine all’esenzione dall’IVA per consolidare lo sviluppo della concorrenza sui mercati delle consegne porta a porta.
(97)
Per quanto concerne il contesto giuridico adeguato, TNT condivide il parere delle autorità britanniche che le misure dovrebbero essere valutate come aiuto per la ristrutturazione ai sensi degli orientamenti in materia di salvataggio e ristrutturazione e respinge il concetto di un’analisi ai sensi dell’articolo 106, paragrafo 2 del trattato.
(98)
UPS è dell’avviso che le misure di aiuto proposte potrebbero avere gravi implicazioni sul mercato postale e produrre effetti al di là dei mercati direttamente interessati, sui mercati del corriere espresso nel Regno Unito e in Europa. In tale contesto UPS solleva dubbi sulle modalità con cui sono stati calcolati i vantaggi per RMG e sull’applicabilità degli orientamenti in materia di salvataggio e ristrutturazione al caso in esame.
(99)
Inoltre, UPS esprime perplessità sulla compatibilità delle misure ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3 del trattato e degli orientamenti in materia di salvataggio e ristrutturazione.
(100)
Riguardo alle misure di compensazione, UPS sostiene che le misure necessarie debbano essere proporzionali alla distorsione della concorrenza. UPS respinge pertanto la posizione del Regno Unito, secondo cui si dovrebbe tener conto dell’onere degli obblighi di servizio pubblico nella valutazione delle misure alla luce degli orientamenti in materia di salvataggio e ristrutturazione. UPS pone l’accento in particolare sull’esigenza di esaminare e tener conto dei potenziali effetti di ricaduta sui mercati confinanti, qualora le misure non rafforzassero soltanto RMG ma anche le sue controllate e in particolare GLS.
(101)
Rispetto all’importo dell’aiuto, UPS sottolinea che questo dovrebbe limitarsi al minimo strettamente necessario e che RMG dovrebbe apportare un sostanzioso contributo proprio. In tale contesto UPS dubita che sussistano circostanze eccezionali tali da consentire un contributo proprio inferiore al 50 %, come suggerito dal Regno Unito. Inoltre, UPS ritiene che qualora la Commissione accettasse l’argomentazione del Regno Unito al riguardo, il contributo proprio non dovrebbe comunque essere inferiore al 40 % sulla base della prassi seguita dalla Commissione nelle sue precedenti decisioni.
(102)
Relativamente all’argomentazione sui costi ereditati dal passato in virtù dell’articolo 107, paragrafo 3, del trattato, UPS afferma che le misure in esame non possono essere giustificate né sulla base dei precedenti (La Poste) né semplicemente in linea di principio: esse richiedono piuttosto un’approfondita valutazione comparata che ne consideri sia gli effetti positivi che quelli distorsivi della concorrenza.
4. OSSERVAZIONI DELLE AUTORITÀ BRITANNICHE
4.1. Esistenza degli aiuti e sui beneficiari
(103)
Il Regno Unito riconosce che le misure in materia di alleggerimento del deficit pensionistico e di riduzione del debito notificate costituiscono aiuti di Stato ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 1, del trattato.
(104)
Il Regno Unito sostiene l’insussistenza di aiuti relativamente al trattamento fiscale del trasferimento di passività nette da RMG al Regno Unito, in quanto le passività pensionistiche attualmente iscritte a bilancio da RMG rappresentano importi pagati ancora da versare, che diventeranno fiscalmente deducibili soltanto al momento dell’effettivo pagamento. Pertanto RMG non ha richiesto esenzione fiscale per nessuna delle passività iscritte a bilancio. Secondo il Regno Unito, non sarebbe equo che RMG fosse soggetta al pagamento di un’imposta sullo svincolo delle riserve, giacché non ha mai goduto di alcuna esenzione fiscale sulle stesse (17).
(105)
In risposta all’affermazione della Commissione, nella decisione di avviare il procedimento, secondo cui non è chiaro se POL benefici delle misure di alleggerimento del debito, il Regno Unito sostiene che il finanziamento e la contabilità di POL sono separati da quelli di RMG. Secondo il Regno Unito, ciò è ulteriormente comprovato dal fatto che le due aziende sono due entità giuridiche distinte.
4.2. Compatibilità dell’alleggerimento del deficit pensionistico quale compensazione per i costi pensionistici ereditati dal passato ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del trattato
(106)
In primo luogo, il Regno Unito sostiene che vi siano analogie significative fra il caso in esame e il caso La Poste. Pur ammettendo l’esistenza di differenze fra il regime pensionistico britannico e quello francese, e il fatto che non vi siano elementi di paragone specifici per il regime in essere presso RMG, ciò non significa che il precedente di La Poste non possa essere applicato. Il Regno Unito è fermamente convinto che sussistano analogie sufficienti fra i due casi da giustificare la piena applicazione del precedente, in quanto entrambi evidenziano un rischio economico materiale e passività non limitate e concernono regimi pensionistici non flessibili.
(107)
Inoltre, il Regno Unito considera che, anche esistendo paralleli fra i casi, la soluzione proposta per RMG ha una portata e una rilevanza minori di quelle relative al caso La Poste, giacché il Regno Unito sta semplicemente sollevando RMG dalle passività pregresse e in quanto il passivo pensionistico trasferito al Regno Unito è accompagnato dalla maggior parte delle attività pensionistiche del piano RMPP, e pertanto l’aiuto in questione interviene solo sul disavanzo e non sul complesso delle passività.
(108)
Il Regno Unito afferma altresì che l’entità delle passività pensionistiche di RMG sia inusuale in ragione di una combinazione di fattori fra cui la mole dei costi del personale, l’indicizzazione e gli accordi di prepensionamento, nonché le migliori condizioni di indennità di licenziamento imposte dalle convenzioni collettive stipulate con i sindacati. Il Regno Unito sostiene che tali passività possono essere considerate come «costi non recuperabili» secondo quanto sancito da precedenti decisioni della Commissione sulle passività pensionistiche nel settore dell’energia. Il deficit pensionistico dovrebbe pertanto essere considerato come un investimento (sociale) irreversibile effettuato prima della liberalizzazione del settore, che le nuove condizioni di liberalizzazione dello stesso, non prevedibili al momento dell’adozione della decisione, hanno reso improduttivo. Il Regno Unito fonda il proprio ragionamento sui costi non recuperabili sui seguenti fattori:
i)
la forma e l’entità del passivo ereditato dal passato sono collegate all’eredità del periodo precedente in cui RMG deteneva una posizione di monopolio ed erogava un servizio pubblico;
ii)
la gestione del piano RMPP poneva minori problemi in un regime di monopolio; e
iii)
i generosi diritti pensionistici accordati agli iscritti, insieme con il numero assoluto di aderenti attivi, con pensioni differite e pensionati (inevitabile, in virtù degli obblighi di servizio universale di RMG), rappresentano costi pensionistici aggiuntivi di cui i concorrenti di RMG non devono farsi carico.
(109)
Nel corso dell’indagine, il Regno Unito ha trasmesso anche ulteriori informazioni sulla natura anomala delle passività pensionistiche di RMG che sarebbero state assorbite nel quadro delle proposte formulate dal governo britannico. Esso ha quindi sviluppato ulteriormente l’analisi iniziale effettuata dall’esperto Towers Watson che ha esaminato il livello di anomalia inerente il piano RMPP.
(110)
Questa ulteriore analisi, che ha messo a confronto il piano RMPP con il regime medio a contributi definiti del settore privato, secondo il Regno Unito ha dimostrato che circa 6 900 milioni di GBP delle passività pensionistiche del piano RMPP sono ascrivibili a costi eccezionalmente elevati, se paragonati a quelli dei regimi medi.
(111)
Il suddetto valore supera il livello del deficit pensionistico del piano RMPP che era pari a 4 500 milioni di GBP su base contabile al marzo 2011: secondo le autorità britanniche, ciò indicherebbe che tutto il deficit pensionistico del piano RMPP potrebbe essere considerato anomalo.
4.3. Compatibilità delle misure di riduzione del debito conformemente agli orientamenti in materia di salvataggio e ristrutturazione
(112)
Il Regno Unito sostiene, in primo luogo, che la Commissione dovrebbe applicare gli orientamenti in materia di salvataggio e ristrutturazione in modo da evitare un effetto negativo sulla disponibilità del servizio universale nel Regno Unito. Di conseguenza, il Regno Unito sottolinea che RMG svolge un ruolo essenziale nell’erogazione del servizio universale e afferma che le difficoltà dell’impresa pregiudicano non soltanto la sopravvivenza di RMG in quanto tale, ma anche la disponibilità del servizio universale nel paese. Pertanto, le autorità britanniche chiedono alla Commissione di tener conto della ratio giuridica dell’articolo 106, paragrafo 2, del trattato nella valutazione delle misure di cui agli orientamenti in materia di salvataggio e ristrutturazione. A sostegno della propria argomentazione, il Regno Unito richiama la giurisprudenza della Corte di giustizia, secondo cui nell’applicare le norme del trattato si dovrebbe tener conto dell’effettivo adempimento e della disponibilità non distorta del servizio universale nei casi in cui la capacità di un’impresa di fornire un servizio fondamentale è messa a repentaglio, e in particolare la sopravvivenza stessa dell’impresa che eroga detto servizio sia a rischio (18).
(113)
Il Regno Unito afferma che i criteri di compatibilità ai sensi degli orientamenti in materia di salvataggio e ristrutturazione dovrebbero essere soddisfatti nella misura richiesta per consentire l’attuazione delle misure, come contemplato nel piano di ristrutturazione, al fine di garantire che non venga compromessa la capacità del governo britannico di assolvere ai propri obblighi ai sensi della direttiva sui servizi postali.
(114)
Inoltre, il Regno Unito ribadisce che RMG deve essere considerata un’impresa in difficoltà alla luce degli orientamenti in materia di salvataggio e ristrutturazione, cioè un’impresa che, in mancanza dell’intervento statale, non sarebbe in grado di ottenere dai propri azionisti o sul libero mercato i capitali necessari per contenere le perdite che minacciano la sua stessa sopravvivenza. A tale riguardo il Regno Unito sottolinea le gravi difficoltà finanziarie dell’impresa causate dal calo delle entrate, dalla notevole entità del deficit pensionistico che pregiudica notevolmente il bilancio consuntivo della società e dagli attesi problemi di liquidità.
(115)
Il Regno Unito ha trasmesso maggiori informazioni sul piano di ristrutturazione. In particolare, esso ha presentato:
i)
una descrizione dettagliata delle misure operative e di settore adottate da RMG per ristrutturare l’azienda, cui le misure di ristrutturazione notificate dal governo britannico fornirebbero ulteriore sostegno finanziario;
ii)
il chiarimento delle autorità britanniche in merito alla durata del piano di ristrutturazione;
iii)
la rassicurazione che, stando al piano di ristrutturazione, la redditività futura di RMG sarebbe garantita anche a fronte di uno scenario ragionevolmente pessimistico;
iv)
un chiarimento sulla piena portata del contributo proprio di RMG a favore della ristrutturazione.
(116)
Per quanto concerne la durata del piano di ristrutturazione, il Regno Unito afferma che la Commissione dovrebbe considerare il ritmo a cui è possibile realizzare l’entità della ristrutturazione operativa necessaria, tenendo conto delle dimensioni delle attività svolte RMG, del contesto di relazioni industriali della società e dell’obbligo che le incombe riguardo all’erogazione ininterrotta del servizio universale secondo determinati standard qualitativi durante tutto il processo di ristrutturazione.
(117)
Per quanto concerne il ripristino della redditività a lungo termine e la fattibilità del piano di ristrutturazione, secondo il Regno Unito è stato sufficientemente dimostrato nel piano di ristrutturazione che RMG ripristinerà la propria redditività alla fine del periodo di ristrutturazione, conformemente a quanto previsto dagli orientamenti in materia di salvataggio e ristrutturazione.
(118)
Il Regno Unito ritiene, sulla base della valutazione formulata dai propri consulenti finanziari, che l’attuazione del piano di ristrutturazione ripristinerà la redditività di RMG entro la fine dell’esercizio finanziario 2014/15 (cioè entro il mese di marzo 2015). In pratica, questo significa che a seguito dell’attuazione dell’alleggerimento del deficit pensionistico e il completamento delle misure di ristrutturazione pertinenti ai fini dell’aiuto di Stato, il Regno Unito prevede che RMG sarà nella posizione di sostenere tutti i costi, inclusi quelli di ammortamento e gli oneri finanziari. Inoltre, il rendimento sul capitale previsto sarà sufficiente per consentire alla società ristrutturata di concorrere sul mercato con le proprie forze.
(119)
Per quanto concerne il requisito del contributo proprio, il Regno Unito rimane dell’avviso che le circostanze particolari del caso giustifichino un approccio flessibile al riguardo.
(120)
Tuttavia, il Regno Unito ha precisato che RMG sta utilizzando anche fondi propri a copertura dei costi associati alle attività di ristrutturazione indicate alla sezione 2.5.
(121)
Il Regno Unito ritiene che le eventuali distorsioni della concorrenza causate dalle misure notificate saranno di minima entità. Esso ribadisce altresì che la controllata di RMG, GLS non è direttamente influenzata dalle misure e non vi sarà pertanto alcuna ripercussione di tali misure sui mercati europei dei pacchi e del corriere espresso in cui opera GLS.
(122)
Per quanto attiene alle misure di compensazione, il Regno Unito sostiene che la Commissione dovrebbe considerare in che misura applicare tale principio per evitare azioni che possano direttamente o indirettamente impedire a RMG di assolvere ai propri obblighi di servizio universale.
4.4. Osservazioni sui commenti dei terzi interessati
(123)
In risposta ai documenti ricevuti dai terzi, il Regno Unito affronta le questioni trattate sotto il profilo tematico.
(124)
In risposta ai timori dei potenziali effetti di ricaduta sui mercati vicini tramite GLS, la controllata di RMG, il Regno Unito precisa che GLS non beneficia delle misure di aiuto proposte, in quanto i dipendenti di GLS non sono attualmente, né lo sono mai stati, inseriti nel piano pensionistico RMPP, e che il suo fondo pensioni non ha alcun collegamento con quello RMPP, il che rende impossibile che si verifichino effetti di ricaduta. Il Regno Unito sottolinea altresì che le misure, per quanto attuate, non avranno alcun effetto su nessuna delle posizioni di cassa di GLS.
(125)
In risposta all’osservazione che mette in dubbio il livello di indebitamento relativo ai contributi pensionistici obbligatori, il Regno Unito asserisce che le dimensioni del deficit erano direttamente collegate ai costi ereditati dal passato e che RMG doveva pertanto essere sollevata dall’intero deficit.
(126)
Riguardo alla compatibilità generale delle misure con gli orientamenti in materia di salvataggio e ristrutturazione, il Regno Unito ritiene che le misure proposte rientrino nel campo di applicazione degli orientamenti. Inoltre, il Regno Unito ribadisce la posizione già espressa nella notifica secondo cui la Commissione dovrebbe valutare le misure proposte ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3, del trattato conformemente allo spirito dell’articolo 106, paragrafo 2, del trattato.
(127)
In risposta alle osservazioni che mettono in dubbio la redditività a lungo termine di RMG dopo la concessione dell’aiuto, il Regno Unito respinge i timori delle parti interessate e afferma che sulla base dei pareri indipendenti formulati dai suoi consulenti economici, esso era fermamente convinto che RMG riacquisti la propria redditività e prosperi nel lungo periodo.
(128)
Il Regno Unito respinge le osservazioni secondo cui l’importo dell’aiuto non sarebbe limitato al minimo strettamente necessario ma sarebbe in sostanza, volto ad attrarre potenziali investitori in vista di una futura privatizzazione di RMG. Le autorità britanniche spiegano che le misure erano volte, nello specifico, a impiegare soltanto i fondi minimi strettamente necessari per garantire il futuro del servizio universale e ripristinare la redditività di RMG a tal fine.
(129)
Il Regno Unito respinge altresì le asserzioni che le misure porterebbero a un’indebita distorsione della concorrenza, poiché i benefici apportati dalla sopravvivenza di RMG ai consumatori sarebbero significativamente maggiori del grado limitato di distorsione del mercato.
(130)
In risposta alle osservazioni sul contributo proprio necessario, il Regno Unito respinge le argomentazioni addotte dalle parti interessate, che mettono in dubbio l’esistenza di circostanze eccezionali che giustificherebbero una deroga dalla regola del contributo proprio del 50 %, come previsto dagli orientamenti in materia di salvataggio e ristrutturazione. Il Regno Unito sostiene la posizione già espressa nella notifica, secondo cui la Commissione dovrebbe tener conto della situazione ereditata dal settore pubblico da RMG e l’onere di servizio pubblico della stessa nella determinazione del livello adeguato di contributo proprio.
(131)
Inoltre, il Regno Unito precisa che la separazione di POL da RMG pone già RMG in una posizione in cui perderà le opportunità commerciali nello sviluppo dei relativi settori, quali il personal banking e altri servizi forniti tramite l’infrastruttura di POL.
(132)
Il Regno Unito respinge fermamente anche la richiesta di separare il proprio operatore sul mercato del corriere espresso, GLS, quale misura di compensazione come suggerito da alcune delle parti interessate. Secondo il Regno Unito, GLS è un elemento decisivo della strategia complessiva di RMG e avrà un ruolo fondamentale nel garantire la redditività dell’azienda nel lungo periodo. In tale contesto, il Regno Unito sottolinea che la diversificazione delle attività di un’impresa verso nuove attività redditizie è espressamente riconosciuta dagli orientamenti in materia di salvataggio e ristrutturazione (paragrafo 17) come parte integrante del recupero di una impresa in difficoltà. Il Regno Unito è altresì convinto che la separazione di GLS sarebbe una minaccia per la redditività di RMG, tanto da compromettere non solo il piano di ristrutturazione ma anche la fornitura del servizio universale nel Regno Unito.
(133)
Il Regno Unito sottolinea la propria posizione in merito all’applicabilità del ragionamento sui costi ereditati dal passato richiamando l’applicazione della giurisprudenza La Poste, EDF (19) e OTE (20) al caso in esame. il Regno Unito ribadisce che, nonostante le differenze esistenti sul piano tecnico fra i regimi pensionistici britannico e francese, permane un’analogia logica sufficiente tale da permettere di applicare il ragionamento sui costi ereditati dal passato anche al caso in esame.
(134)
In risposta alle osservazioni che raccomandavano la valutazione delle misure ai sensi dell’articolo 106, paragrafo 2, del trattato invece che sulla base degli orientamenti in materia di salvataggio e ristrutturazione, di cui all’articolo 107 del trattato, il Regno Unito ribadisce la propria posizione: tale approccio non sarebbe appropriato, tenuto conto delle attuali condizioni in cui versa RMG. Tuttavia, il Regno Unito ritiene che la Commissione dovrebbe tener conto anche dell’articolo 106, paragrafo 2, del trattato nell’applicare gli orientamenti in materia di salvataggio e ristrutturazione.
(135)
il Regno Unito si esprime anche in merito alle osservazioni formulate da Deutsche Post, che chiede alla Commissione di scontare dall’alleggerimento del deficit pensionistico eventuali introiti prodotti a favore di RMG a copertura del passivo pensionistico attraverso aumenti delle tariffe nei settori a prezzi regolamentati. Il Regno Unito permane sulla sua posizione e respinge questa linea di pensiero, esprimendo la convinzione che non sussista, effettivamente, una doppia contabilizzazione fra i prezzi regolamentati e il deficit pensionistico in virtù della metodologia e dei dispositivi regolamentari utilizzati da RMG e della vigilanza delle passate e presenti autorità di regolamentazione, le quali hanno garantito che RMG non ricevesse due volte fondi per lo stesso scopo.
(136)
Il Regno Unito respinge l’affermazione di Deutsche Post che la valutazione dell’aiuto di Stato agli ex detentori del monopolio postale dovrebbe essere effettuata utilizzando la medesima serie di criteri per garantire un’applicazione uniforme del diritto dell’Unione in tutti gli Stati membri, e afferma invece che la Commissione dovrebbe poter essere libera di valutare ciascun caso sulla base di circostanze particolari, tenendo conto delle particolarità di ogni singolo caso.
(137)
Infine il Regno Unito esprime il parere che molte delle osservazioni e dei suggerimenti formulati da talune parti interessate rientrino nell’ambito dell’attività normativa piuttosto che del caso in questione. Riguardo ai temi sollevati, come la separazione strutturale, la trasparenza, la valutazione e la cessazione di talune attività, il Regno Unito sottolinea che tali misure sono di natura regolamentare e dovrebbero essere pertanto sollevate nelle sedi preposte dinnanzi all’autorità di regolamentazione e non nel contesto di un procedimento in materia di aiuti di Stato. Inoltre, il Regno Unito osserva che l’estensione dell’esenzione IVA per i servizi postali nel Regno Unito è stata già oggetto di valutazione da parte della Corte di giustizia dell’Unione europea (21) ed è in fase di ulteriore riesame da parte delle autorità fiscali britanniche.
5. VALUTAZIONE
5.1. Esistenza dell’aiuto ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 1, del trattato e suoi potenziali beneficiari
(138)
L’articolo 107, paragrafo 1, del trattato stabilisce che «sono incompatibili con il mercato comune, nella misura in cui incidano sugli scambi tra Stati membri, gli aiuti concessi dagli Stati, ovvero mediante risorse statali, sotto qualsiasi forma che, favorendo talune imprese o talune produzioni, falsino o minaccino di falsare la concorrenza». Per stabilire se una misura configura un aiuto di Stato ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 1, del trattato, la Commissione deve procedere alla valutazione dei seguenti criteri: origine statale della misura e utilizzo di risorse pubbliche, concessione di un vantaggio a talune imprese o a taluni settori suscettibile di creare una distorsione della concorrenza e di incidere sugli scambi fra Stati membri.
5.1.1. Risorse statali
(139)
L’articolo 107, paragrafo 1, del trattato prevede che la misura sia concessa da uno Stato membro o tramite risorse statali. In altri termini, le misure in esame devono apparire come il risultato di un comportamento imputabile allo Stato e devono essere concesse mediante risorse statali.
(140)
Per quanto concerne l’alleggerimento del deficit pensionistico, l’assunzione da parte del governo britannico di talune delle passività accumulate da RMG in relazione al suo fondo pensione è finanziata con risorse statali ed è imputabile allo Stato: il Regno Unito istituirà un nuovo regime pensionistico statutario che andrà a costituire una passività del governo britannico e sul quale saranno trasferite alcune delle passività accumulate dal piano RMPP.
(141)
Riguardo al finanziamento delle misure di riduzione del debito, queste sono chiaramente di origine statale e concesse mediante risorse pubbliche: il Regno Unito cancellerà il debito dalle posizioni in sofferenza che attualmente RMG ha nei suoi confronti.
5.1.2. Vantaggio selettivo
(142)
Per valutare se le misure di cui trattasi contengano elementi di aiuti di Stato, occorre determinare se tali misure conferiscono un vantaggio economico a RMG, consentendo a quest’ultima di non dover sostenere i costi che normalmente avrebbero dovuto gravare sulle risorse finanziarie proprie dell’impresa ed impedendo pertanto che le forze presenti sul mercato spieghino i loro normali effetti (22).
(143)
A tale riguardo, è altresì opportuno ricordare che alcuni elementi della giurisprudenza della Corte di giustizia contraddicono l’ipotesi secondo la quale la compensazione di uno svantaggio strutturale escluderebbe la qualifica di aiuto. La Corte di giustizia ha costantemente indicato che l’esistenza di un aiuto dovrebbe essere valutata in funzione degli effetti e non delle cause o degli scopi degli interventi statali (23). La Corte di giustizia ha anche sostenuto che il concetto di aiuto comprende i vantaggi concessi dalle pubbliche autorità i quali, in varie forme, alleviano gli oneri che normalmente gravano sul bilancio di un’impresa (24). Inoltre, la Corte di giustizia ha indicato chiaramente che i costi legati alla retribuzione dei dipendenti gravano, per loro natura, sul bilancio delle imprese, indipendentemente dal fatto che detti costi derivino o meno da obblighi di legge o da accordi o contratti collettivi (25). In tale contesto la Corte ha ritenuto che il fatto che le misure statali mirino a compensare i costi aggiuntivi non può sottrarle alla qualifica di aiuto (26).
(144)
La Commissione ritiene che l’obbligo che un’impresa deve assumersi in virtù della legislazione sul lavoro o dei contratti collettivi conclusi con i sindacati in materia di pensioni anticipate rientrino nei normali costi dell’attività imprenditoriale, che l’impresa deve sostenere con le proprie risorse (27). Tali oneri sono inerenti all’attività economica dell’impresa (28). Non è importante al riguardo se l’impresa sostenga gli oneri pensionistici finanziando direttamente le pensioni dei suoi ex dipendenti o versando i contributi a un fondo pensione, che a sua volta utilizza i contributi raccolti per finanziare le pensioni dei dipendenti della società. Ciò che conta è che, sia in un caso che nell’altro, l’intero costo delle pensioni sia sostenuto dall’impresa.
(145)
Per quanto concerne l’alleggerimento del deficit pensionistico, la Commissione rileva che questo conferirà un vantaggio finanziario a RMG, considerati gli effetti del disavanzo del piano RMPP su RMG e gli obblighi che quest’ultimo ha nei riguardi del piano RMPP ai sensi della normativa britannica sulle pensioni. Tali obblighi comprendono il versamento dei contributi, in particolare per ridurre il deficit, e sono testimoniati dal fatto che il deficit viene iscritto nel bilancio di RMG, come prescritto dalla norma 19 dei Principi contabili internazionali (International Accounting Standards, in appresso IAS). Pertanto, la Commissione ritiene che l’assunzione da parte del governo britannico di talune passività pensionistiche accumulate sgraverà RMG dagli obblighi finanziari che l’impresa avrebbe dovuto normalmente sostenere, impedendo pertanto che le forze presenti sul mercato producano i loro normali effetti.
(146)
Inoltre, la Commissione osserva che l’alleggerimento del deficit pensionistico conferisce un vantaggio non solo a RMG, ma anche alla sua controllata POL, in quanto solleva quest’ultima dall’obbligo cui sarebbe tenuta secondo gli accordi concernenti il personale distaccato sanciti con RMG per contribuire al deficit pensionistico. GLS d’altro canto non viene considerata beneficiaria dell’alleggerimento del deficit pensionistico, in quanto i suoi dipendenti non aderiscono al piano RMPP e il suo regime pensionistico non ha alcun collegamento con il piano RMPP.
(147)
La Commissione osserva inoltre che le argomentazioni volte a dimostrare che i costi per le pensioni sostenuti da RMG sono superiori a quelli dei suoi concorrenti sono irrilevanti al fine di determinare se l’alleggerimento del deficit pensionistico costituisca o no un aiuto di Stato. Tuttavia, è possibile tener conto del loro livello comparativo nella valutazione della compatibilità dell’alleggerimento del deficit pensionistico.
(148)
La Commissione ritiene pertanto che l’alleggerimento del deficit pensionistico conferisca un vantaggio selettivo a RMG e POL ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 1, del trattato.
(149)
Per quanto concerne l’esonero fiscale relativo alle riserve iscritte a bilancio e svincolate a seguito del deficit pensionistico, la Commissione accoglie l’argomentazione del Regno Unito secondo cui ciò sarebbe giustificato dal fatto che le riserve accantonate non potevano essere oggetto di deduzione fiscale. Le passività pensionistiche iscritte attualmente nel bilancio di RMG rappresentano importi che non sono ancora stati versati nel piano RMPP; secondo la normativa britannica in materia fiscale, è consentito operare uno sgravio fiscale sui contributi pensionistici soltanto se e quando tali contributi vengono effettivamente versati. Ad oggi, RMG non ha richiesto un’esenzione fiscale per nessuna delle passività iscritte a bilancio. A seguito del trasferimento di tali passività al nuovo regime pensionistico, RMG non dovrà più contribuire al piano RMPP e pertanto non chiederà di beneficiare di uno sgravio fiscale. Poiché RMG non potrà chiedere di beneficiare di uno sgravio fiscale rispetto ai relativi obblighi pensionistici attualmente iscritti nel suo bilancio, allo stesso modo non dovrà aspettarsi di essere gravata da imposizione fiscale sullo storno delle riserve tecniche. Pertanto, la Commissione ritiene che il trattamento fiscale dello sgravio pensionistico non comporti un vantaggio selettivo per RMG e di conseguenza non costituisca un aiuto di Stato.
(150)
Per quanto concerne la valutazione dell’eventuale vantaggio selettivo rappresentato delle misure di riduzione del debito, la Commissione valuta questo tipo di misure sulla base del criterio del creditore privato (29), secondo il quale ci si chiede se un creditore privato in circostanze analoghe avrebbe agito nello stesso modo, facendo tutto quanto possibile per recuperare il credito. La Commissione osserva in primo luogo che il Regno Unito non ha preteso di avere un comportamento corrispondente a quello di un creditore privato in relazione alle misure di riduzione del debito e pertanto non ha fornito alla Commissione alcuna informazione che le avrebbe consentito di applicare tale criterio. In secondo luogo, la Commissione ritiene che un creditore privato non avrebbe acconsentito alla riduzione del suo credito senza negoziare ulteriori clausole o per lo meno accordi in merito a una riprogrammazione del debito residuo, nell’intento di fare tutto quanto possibile per recuperare il credito una volta completata con successo la ristrutturazione. La Commissione è pertanto dell’avviso che le misure di riduzione del debito del piano di ristrutturazione conferiscono un vantaggio selettivo a RMG ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 1, del trattato.
5.1.3. Distorsione della concorrenza ed effetto sugli scambi fra Stati membri
(151)
Allorché un aiuto finanziario concesso da uno Stato membro rafforza la posizione di un’impresa nei confronti di altre imprese concorrenti negli scambi fra gli Stati membri, tali scambi sono da considerarsi influenzati dall’aiuto. Secondo una giurisprudenza consolidata (30), affinché una misura falsi la concorrenza è sufficiente che il destinatario dell’aiuto sia in concorrenza con altre imprese su mercati aperti alla concorrenza.
(152)
L’intero mercato postale britannico si è aperto alla concorrenza nel 2006, anche se, già in precedenza, alcuni segmenti di mercato erano stati aperti alla concorrenza (ad esempio, la consegna dei pacchi e la consegna della corrispondenza alla rinfusa nel caso di recapiti superiori ai 4 000 invii postali e in generale ogni servizio postale che non fosse riservato a una impresa specifica). In tale contesto è sufficiente precisare che RMG è in concorrenza con società stabilite in altri Stati membri (come Post NL o Deutsche Post) e la stessa impresa è attiva sui mercati esteri con la propria controllata GLS nel settore dei corrieri espressi. Pertanto, le misure in questione possono falsare la concorrenza e incidere sugli scambi fra gli Stati membri.
5.1.4. Conclusioni concernenti l’esistenza di aiuti
(153)
Alla luce di quanto sopra, la Commissione conclude che tanto l’alleggerimento del deficit pensionistico quanto le misure di riduzione del debito previste nel piano di ristrutturazione costituiscono aiuti di Stato ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 1, del trattato.
5.2. Compatibilità dell’aiuto
(154)
Poiché non sono chiaramente d’applicazione le deroghe di cui all’articolo 107, paragrafo 2, del trattato e l’articolo 107, paragrafo 3, lettere a) e b), del trattato, la Commissione valuterà in che misura l’alleggerimento del deficit pensionistico e la misura di riduzione del debito siano compatibili con il mercato interno ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del trattato.
(155)
Il Regno Unito non ha invocato l’articolo 106, paragrafo 2, del trattato quale giustificazione della compatibilità dell’aiuto concesso a RMG.
5.2.1. Compatibilità dell’alleggerimento del deficit pensionistico in quanto compensazione dei costi ereditati dal passato ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del trattato
(156)
La Commissione valuterà se l’alleggerimento del deficit pensionistico possa essere dichiarato compatibile ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del trattato, che consente gli aiuti destinati ad agevolare lo sviluppo di talune attività o di talune regioni economiche, sempre che non alterino le condizioni degli scambi in misura contraria al comune interesse.
(157)
Secondo la giurisprudenza, la Commissione può dichiarare un aiuto compatibile con il mercato interno qualora esso contribuisca alla realizzazione di un obiettivo di comune interesse (31), risulti necessario per il conseguimento di tale scopo (32), e non alteri le condizioni degli scambi in misura contraria al comune interesse (proporzionalità).
(158)
I servizi postali contribuiscono alla coesione sociale, economica e territoriale dell’Unione. La graduale apertura dei servizi postali alla concorrenza, avviata a livello dell’Unione nel 1998, ha comportato una qualità più elevata, maggior efficienza e una rafforzata capacità di risposta all’utenza. L’apertura del mercato ha permesso la creazione di un mercato interno dei servizi postali. Essa pertanto contribuisce agli obiettivi dell’instaurazione di un mercato interno, di cui all’articolo 3, paragrafo 3, del trattato sull’Unione europea.
(159)
Tuttavia, nel corso del processo di liberalizzazione, l’ex operatore principale può soffrire di uno svantaggio concorrenziale in quanto gravato da «costi ereditati dal passato», vale a dire i costi derivanti da impegni assunti prima dell’apertura del mercato che non possono più essere onorati alle medesime condizioni in un mercato basato sulla concorrenza, in quanto l’operatore storico non è più in grado di far ricadere i relativi costi sui consumatori.
(160)
La Commissione ha riconosciuto nella sua prassi corrente che la transizione progressiva da una situazione in cui la concorrenza era alquanto ristretta ad una situazione di concorrenza aperta ed effettiva a livello dell’Unione deve compiersi a condizioni economiche accettabili (33). Pertanto, svariate sue decisioni hanno accettato che gli Stati membri concedessero aiuti di Stato per sgravare l’operatore storico di una parte degli obblighi pensionistici «ereditati dal passato» (34).
(161)
Nella sua decisione concernente l’aiuto di Stato concesso a EDF (35), la Commissione ha dichiarato compatibile con il mercato comune gli aiuti di Stato che hanno sgravato EDF dagli impegni pensionistici che superavano quelli derivanti dai regimi pensionistici generali e che erano stati definiti durante il periodo di monopolio. La Commissione ha affermato che tali passività non erano molto diverse da quelle dei costi sostenuti nel settore dell’energia (36) e che era opportuno assimilare gli aiuti per la compensazione dei costi pensionistici alla compensazione dei costi sostenuti. Pertanto, la Commissione ha dichiarato che avrebbe seguito tale approccio nell’analisi di casi analoghi in futuro.
(162)
Nella sua decisione del 10 ottobre 2007 relativa agli aiuti di Stato concessi a La Poste (37), la Commissione ha dichiarato compatibile con il mercato comune l’aiuto di Stato che liberava La Poste dall’obbligo di versare pensioni specifiche superiori a quelle derivanti dal regime generale delle pensioni e che erano state definite nel periodo di monopolio. Tali oneri pensionistici derivavano, innanzitutto, dai maggiori contributi versati rispetto ai dipendenti che godevano dello status di dipendenti pubblici e, secondo, dall’esigenza di garantire l’equilibrio del proprio regime pensionistico a favore di questi dipendenti.
(163)
La Commissione ha osservato che le misure si limitavano a quanto strettamente necessario per garantire l’equità concorrenziale in materia di oneri sociali e, in ultima istanza, avrebbero favorito lo sviluppo della concorrenza e l’ulteriore liberalizzazione del settore postale. Essa ha altresì osservato, tracciando un parallelo con la decisione EDF, che La Poste aveva cessato di assumere dipendenti pubblici e che i futuri versamenti pensionistici di La Poste avrebbero posto tale impresa in una situazione paragonabile a quella dei suoi concorrenti in materia di oneri sociali.
(164)
Nella sua decisione del 25 gennaio 2012 riguardante le sovvenzioni per il finanziamento degli oneri pensionistici dei dipendenti pubblici di Deutsche Post (38), la Commissione ha verificato, in linea con la decisione La Poste, se i contributi di previdenza sociale versati da Deutsche Post fossero analoghi a quelli dei concorrenti privati. La Commissione ha rilevato che oltre a percepire sovvenzioni pensionistiche, Deutsche Post ha beneficiato anche dei proventi derivanti dagli aumenti dei prezzi dei francobolli dedicati al finanziamento dei costi pensionistici dei dipendenti pubblici. In considerazione di questo ulteriore sgravio, Deutsche Post aveva effettivamente dovuto sostenere oneri sociali significativamente inferiori rispetto a quelli versati dai concorrenti privati in taluni segmenti di mercato. Di conseguenza, la Commissione ha dichiarato i sussidi pensionistici parzialmente incompatibili con il mercato interno e ordinato alla Germania il recupero della quota di sovvenzioni pensionistiche dichiarata incompatibile.
(165)
Nella sua decisione adottata lo stesso giorno relativamente a BPost (39), la Commissione ha ritenuto che l’aiuto di Stato concesso a BPost per sollevarla dagli oneri pensionistici dei dipendenti pubblici fosse compatibile con il mercato interno ai sensi dell’articolo107, paragrafo 3, lettera c), del trattato, in quanto l’aiuto sollevava BPost soltanto dai costi pensionistici ereditati dal passato senza porre la società in una posizione più favorevole rispetto ai suoi concorrenti relativamente ai contributi sociali. La Commissione ha verificato che i contributi sociali versati da Belgian Post fossero equivalenti a quelli dei suoi concorrenti.
(166)
Sussistono taluni paralleli fra il caso di RMG e la precedente giurisprudenza al riguardo.
(167)
In primo luogo, tutti i casi comportano un rischio economico materiale e passività non limitate: RMG si fa carico del rischio economico di un regime pensionistico ereditato dal suo passato di monopolista statale. Gli altri principali operatori postali hanno sostenuto un rischio economico analogo prima di godere dello sgravio degli oneri e si trovavano egualmente in una posizione di svantaggio rispetto ai loro concorrenti. Tutti i casi riguardano beneficiari di aiuti in posizioni equivalenti, in quanto i rispettivi regimi pensionistici erano molto diversi da quelli dei loro concorrenti.
(168)
In secondo luogo, così come con i casi precedenti, la Commissione ritiene che in assenza di un intervento statale per liberare RMG di almeno una parte dei suoi oneri pensionistici, RMG non sarebbe in grado di sostenere la concorrenza sulla base dei propri meriti. Dopo tutto, lasciare RMG con il deficit pensionistico avrebbe causato il suo fallimento. Come indicato al considerando 29, RMG alla fine dell’esercizio finanziario 2010/2011 evidenziava nel proprio bilancio un attivo circolante negativo. Anche dopo aver completato con successo il piano di ristrutturazione, RMG avrebbe ancora passività nette per almeno 2 000 milioni di GBP senza un alleggerimento del deficit pensionistico.
(169)
Tuttavia, vi sono taluni fattori che distinguono i casi precedenti da quello in esame.
(170)
In primo luogo, il regime pensionistico britannico è notevolmente diverso da quelli degli altri Stati membri. La maggior parte dei regimi pensionistici aziendali sono «esternalizzati» rispetto al regime noto come State Earnings Related Pension Scheme (regime statale di pensione proporzionale al reddito). La maggior parte delle principali aziende gestisce un proprio fondo pensione. Ai sensi del diritto britannico sulle pensioni, questi fondi pensione devono assicurare diritti pensionistici secondo determinati standard e i datori di lavoro sono tenuti al rispetto di taluni obblighi volti a garantire la copertura dei fondi pensione con contributi adeguati. Secondo gli attuali principi contabili (IAS), i datori di lavoro devono imputare nei propri bilanci i disavanzi provenienti da tali regimi pensionistici.
(171)
A tal riguardo, il piano RMPP è in linea di principio analogo ai fondi pensione dei concorrenti privati. La sola differenza che sussiste fra RMG e i suoi concorrenti è che il livello di passività dovute alle pensioni (e quindi il deficit del piano RMPP) è stato causato da termini e condizioni concordati durante il periodo di monopolio conformemente allo status dei dipendenti pubblici.
(172)
Inoltre, per quanto riguarda le condizioni e l’ammontare di altri oneri sociali (ad esempio, i contributi al sistema pensionistico statale, i contributi assicurativi previdenziali e di disoccupazione) non vi sono differenze tra i dipendenti di RMG e quelli dei concorrenti privati.
(173)
Infine, incomberanno a RMG gli oneri delle nuove passività cumulate in futuro, nonché delle nuove passività derivanti da un aumento delle prestazioni precedentemente cumulate dagli attuali dipendenti a seguito di aumenti salariali futuri superiori al tasso di inflazione. Ciò significa che RMG continuerà a farsi carico del medesimo livello di costi pensionistici per i nuovi diritti pensionistici accumulati. L’alleggerimento del deficit pensionistico notificato, pertanto, potrà soltanto ridurre le passività pensionistiche storiche fino alla data dello sgravio, il 1o aprile 2012, mentre RMG continuerà ad essere pienamente responsabile di qualsivoglia disavanzo che dovesse essere originato dai nuovi diritti pensionistici cumulati dopo il provvedimento di sgravio pensionistico del 1o aprile 2012.
(174)
Queste differenze giustificano un adeguamento dell’approccio seguito nei casi precedenti per la valutazione della compatibilità delle misure in questione e per tener conto delle specificità del sistema pensionistico britannico. Nei casi precedenti, i contributi di previdenza sociale obbligatori (ad esempio il contributo assicurativo previdenziale, sanitario e di disoccupazione) venivano utilizzati come parametri di riferimento, ma ciò non è appropriato per il caso in esame.
(175)
Innanzitutto, poiché RMG sostiene per gli altri contributi sociali (a parte i costi delle pensioni) il medesimo livello di oneri dei suoi concorrenti (ad esempio le condizioni finanziarie riguardo ai contributi di assistenza sanitaria e di disoccupazione non sono diverse da quelle dei concorrenti), l’analisi comparativa deve essere effettuata rispetto al finanziamento delle passività delle pensioni, per verificare che RMG si trovi nella stessa posizione dei suoi concorrenti rispetto ai loro obblighi in merito al finanziamento dei fondi pensione.
(176)
In secondo luogo, nei casi precedenti la Commissione ha approvato un livello di aiuto tale che i costi sociali futuri dell’operatore postale principale fossero ridimensionati al livello dei tassi di contribuzione sociale dei suoi concorrenti. La riforma del Regno Unito non va così lontano, ma lascia a RMG la piena responsabilità finanziaria di eventuali deficit che dovessero risultare dai nuovi diritti pensionistici maturati. Pertanto, occorre effettuare il confronto sulla base degli impegni pensionistici accumulati alla data dello sgravio pensionistico, il 1o aprile 2012.
(177)
In terzo luogo, non è semplice trovare un singolo parametro di riferimento per il livello dei costi pensionistici dei concorrenti, perché le prestazioni pensionistiche offerte dai fondi pensione variano da una società all’altra. Ogni fondo pensione stipula accordi individuali con le società promotrici. Al massimo, si può effettuare un confronto basandolo su una media di fondi pensione comparabili.
(178)
Di conseguenza la Commissione valuterà se RMG, dopo l’alleggerimento del deficit pensionistico, sarà collocata in una situazione paragonabile a quella dei suoi concorrenti e di altre società britanniche per quanto riguarda gli impegni a fronte del deficit pensionistico accumulato.
(179)
Riguardo all’osservazione di Deutsche Post che invitava a tener conto nella valutazione della portata dei costi pensionistici che erano stati caricati sulla maggiorazione dei prezzi regolamentati dei francobolli, la Commissione ha esaminato le decisioni in materia di prezzi operate dall’autorità di regolamentazione del settore postale britannico. La Commissione ritiene che nel caso di RMG i costi pensionistici sono stati equamente suddivisi fra i vari segmenti aziendali di RMG secondo i principi di ripartizione dei costi generalmente accettati. Ciò significa che sia i servizi con prezzi regolamentati sia gli altri servizi in concorrenza si sono fatti carico di una quota adeguata del deficit pensionistico. Pertanto, non è vero che nel caso di RMG i prezzi regolamentati hanno finanziato una quota sproporzionata degli oneri pensionistici a beneficio dei segmenti aziendali che non avevano prezzi regolamentati. L’autorità di regolamentazione del settore postale nel Regno Unito ha appurato che tutti i segmenti aziendali di RMG hanno contribuito equamente e proporzionalmente al finanziamento del disavanzo del piano RMPP e non si sono collocati in una posizione migliore di quella dei concorrenti.
(180)
La Commissione valuterà la tesi del Regno Unito secondo la quale l’attuale deficit del piano RMPP può essere completamente abbuonato perché l’importo delle passività dovute per le prestazioni pensionistiche più generose offerte dal piano RMPP ai suoi beneficiari è superiore al disavanzo corrente.
(181)
Il Regno Unito ha presentato uno studio a dimostrazione della sua tesi che il deficit pensionistico è stato causato da oneri pensionistici eccessivamente elevati. Secondo lo studio, il livello di passività anomale del regime della Royal Mail è pari a 12,7 miliardi di GBP, rispetto agli oneri che risulterebbero da un fondo pensione che offre prestazioni in linea con il minimo previsto dalla legge. Se si confrontano questi dati con il livello medio di passività dei fondi pensione britannici, risulta un importo anomalo pari a 6,9 miliardi di GBP. Poiché in entrambi i casi tali passività sarebbero maggiori del deficit corrente di 4,5 miliardi di GBP, il Regno Unito ritiene giustificato il completo abbuono del deficit pensionistico.
(182)
In primo luogo, la Commissione respinge il confronto con le pensioni minime di legge, poiché i dati presentati relativi ai regimi pensionistici medi britannici mostrano chiaramente che la maggior parte dei regimi pensionistici britannici offre prestazioni ben superiori a quelle minime previste per legge.
(183)
In secondo luogo, la Commissione ritiene che il raffronto con i regimi pensionistici medi presentato debba essere riesaminato criticamente, a causa delle differenze qualitative e di attendibilità tra i vari elementi messi a confronto.
(miliardi di GBP)
Confronto con i costi di un regime pensionistico medio
1
Età di pensionamento del piano RMPP di 60 anni rispetto ad un’età media di pensionamento di 63,5 anni
3,5
2
Indennità di licenziamento
0,5
3
Rivalutazione della pensione differita per i dipendenti collocati a riposo prima del 1991
1,1
4
Aumenti delle pensioni corrisposte per gli anni precedenti al 1997
1,9
TOTALE
6,9
(184)
Fra il 1990 e il 2010, mentre l’età di pensionamento del piano RMPP era di 60 anni, l’età media di pensionamento dei vari regimi pensionistici del settore privato britannico era di 63,5 anni. La differenza dei costi pensionistici, pari a 3,5 miliardi di GBP è calcolata sulla base di dati affidabili.
(185)
L’indennità di licenziamento di 0,5 miliardi di GBP offerta dal piano RMPP è un elemento insolito per i regimi del settore privato e costituisce un costo pensionistico supplementare rispetto agli accordi pensionistici generali.
(186)
Per gli iscritti ai regimi pensionistici britannici il cui impiego sia cessato prima del 1991, i regimi pensionistici non sono tenuti ad applicare adeguamenti al tasso d’inflazione per tutte le prestazioni relative al periodo tra la cessazione dell’impiego e il pensionamento. Ciononostante, il piano RMPP prevede proprio l’adeguamento al tasso di inflazione di tutte le prestazioni erogate a questa categoria di iscritti. Il Regno Unito non è stato in grado di fornire le cifre esatte relative ai regimi del settore privato che offrono anche la rivalutazione delle pensioni differite ai dipendenti il cui rapporto di lavoro sia cessato prima del 1991, ma ha riferito alla Commissione che la gran parte dei fondi pensione non accorda tale rivalutazione. Il calcolo della mole di passività anomale pari a 1,1 miliardi di GBP, si è basato sull’assunto, non sufficientemente comprovato, che il 75 % di tutti i fondi pensione del settore privato non offrirebbe tale prestazione aggiuntiva.
(187)
A differenza di quanto avviene nel piano RMPP, di norma per le pensioni maturate prima del 1997 non vi è l’obbligo di aumento una volta che l’iscritto cominci a percepire la pensione. Tuttavia, il 36 % dei regimi del settore privato applica l’adeguamento al tasso di inflazione, proprio come il piano RMPP. Gli altri fondi pensione privati non offrono aumenti garantiti della stessa portata, ma era prassi comune in passato che la maggior parte di questi fondi pensione applicassero a propria discrezione aumenti che in pratica si avvicinavano a quelli garantiti. Il consulente del Regno Unito dubita che tale pratica continui in futuro, dato che anche i regimi privati sono in deficit e potrebbero decidere di ridurre gli aumenti discrezionali. La stima dei costi ereditati dal passato per questa voce, di 1,9 miliardi di GBP dipende in larga misura da ipotesi sul comportamento futuro dei fondi pensione del settore privato ed è pertanto la meno solida delle stime relative alle quattro voci di costo ereditate dal passato.
(188)
Come riconosce lo stesso Regno Unito, un’analisi dei costi ereditati dal passato a fronte di parametri di riferimento medi è giocoforza caratterizzata da un certo margine di approssimazione, data la diversità dei regimi pensionistici britannici e la mancanza di parametri di riferimento dettagliati relativi agli ultimi 20-30 anni. Pur ritenendo che le stime delle quattro voci siano ragionevoli sulla base dell’esperienza del proprio consulente, il Regno Unito osserva che il livello di confidenza e la disponibilità di dati esterni di supporto varia a seconda della voce considerata.
(189)
La Commissione è dell’avviso che le stime sui costi ereditati dal passato relativamente all’età pensionabile e all’indennità di licenziamento siano affidabili, in quanto calcolate su dati oggettivi. Di conseguenza, la Commissione è giunta alla conclusione preliminare che i dati trasmessi dal Regno Unito sull’anomalia degli oneri pensionistici forniscano prove sufficienti per giustificare un (parziale) alleggerimento del deficit pensionistico nella misura in cui l’aiuto fosse limitato ai costi ereditati dal passato relativamente a queste due voci.
(190)
Tuttavia, per quanto concerne le altre voci, la portata delle anomalie dipende in larga misura da ipotesi formulate dall’esperto. Per quanto la Commissione riconosca che il piano RMPP offrisse prestazioni più generose rispetto alla media dei fondi pensione del settore privato, è difficile quantificarle con esattezza.
(191)
La Commissione pertanto conclude che per quanto lo studio dell’esperto trasmesso dal Regno Unito si basi su ipotesi ragionevoli relativamente all’anomalia risultante dalla bassa età di pensionamento e dalle indennità di licenziamento, esso risente della carenza di dati (storici) sulle altre fonti di anomalia e non è pertanto sufficiente a giustificare la totale cancellazione del deficit pensionistico del piano RMPP.
(192)
Inoltre, la Commissione è del parere che la cancellazione completa del deficit pensionistico collocherebbe RMG in una posizione migliore di quella dei suoi concorrenti e di altre società britanniche riguardo alle sue passività pensionistiche. Un esame dei deficit pensionistici che le società FTSE 100 (40) presentano nei propri bilanci, rivela che la maggior parte delle società che presentano un profilo analogo a quello di RMG oggi evidenzia effettivamente dei deficit pensionistici a causa dell’aumento della speranza di vita degli iscritti al fondo pensione e delle condizioni sfavorevoli dei mercati azionari.
(193)
Al fine di superare tali difficoltà di valutazione della compatibilità dell’aiuto in esame, la Commissione ha esaminato i deficit pensionistici medi delle società con un profilo analogo a quello di RMG.
(194)
Il Regno Unito afferma che il rapporto fra deficit pensionistico ed EBITDA (= utile prima di interessi, imposte, svalutazioni e ammortamenti) costituisce una misura del peso relativo delle passività pensionistiche e della capacità di una società di finanziare tali impegni. Il Regno Unito ha presentato gli ultimi dati contabili disponibili del 2011 sui deficit pensionistici e gli EBITDA delle società FTSE 100. La Commissione osserva che, in media, le società FTSE 100 presentano un deficit pensionistico pari al [16-23 %] dell’EBITDA.
(195)
Di converso, il deficit pensionistico di RMG è significativamente maggiore del suo EBITDA - ad esempio, nel 2011, il deficit pensionistico di RMG era di 12 volte superiore all’EBITDA. Poiché il settore postale è ad alta intensità di manodopera, RMG è particolarmente esposta ai maggiori deficit pensionistici derivanti dai regimi a prestazioni definite a cui aveva aderito negli anni precedenti la liberalizzazione. Rispetto ad altre società con profilo analogo, pertanto, RMG versa in una situazione finanziaria peggiore per quanto riguarda la capacità di onorare i debiti pensionistici con le entrate correnti.
(196)
La Commissione ritiene che il rapporto fra il deficit pensionistico e l’EBITDA sia un ragionevole parametro di riferimento per la misurazione del deficit pensionistico generalmente assunto dalle società britanniche confrontabili con RMG. L’aiuto concesso per liberare RMG dalle passività pensionistiche anomale può pertanto essere considerato compatibile, in quanto, dopo la concessione dell’aiuto RMG iscrive nel proprio bilancio una passività paragonabile al deficit pensionistico normalmente messo a bilancio da una società britannica di dimensioni simili. Se si prende come parametro di riferimento il gruppo di società FTSE 100, che evidenziano una livello medio di debito pensionistico del [16-23 %] del proprio EBITDA, anche RMG dovrebbe mantenere un livello di passività da deficit pensionistico pari al [16-23 %] del proprio EBITDA. In tal modo l’alleggerimento del deficit pensionistico sarà limitato a quegli oneri pensionistici che analoghe società del settore privato non hanno generalmente sostenuto.
(197)
il Regno Unito ha calcolato per RMG il rapporto fra deficit pensionistico e EBITDA basato sull’EBITDA realizzato da RMG nel 2011. Tuttavia, la Commissione considera erroneo utilizzare l’EBITDA del 2011, poiché questo è particolarmente basso in ragione delle difficoltà finanziarie e operative in cui versa RMG.
(198)
Per effettuare il confronto dei deficit pensionistici, la Commissione ritiene pertanto adeguato utilizzare la proiezione dell’EBITDA medio nel periodo che va dal 2010 al 2015 al fine di tener conto dell’aumento degli utili di RMG previsto per i prossimi anni. Poiché si stima che l’EBITDA medio sia pari a […] milioni di GBP, il deficit pensionistico che RMG dovrebbe continuare ad iscrivere a bilancio dopo l’alleggerimento ammonta a 150 milioni di GBP.
(199)
Per valutare correttamente l’impatto sul bilancio di RMG, sono necessari ulteriori chiarimenti:
i)
poiché l’analisi comparativa è effettuata considerando il deficit pensionistico complessivo di ciascuna società confrontata, ai fini del confronto il deficit di 150 milioni di GBP dovrebbe comprendere i deficit di tutti i regimi pensionistici attualmente promossi da RMG;
ii)
il valore di riferimento, pari a 150 milioni di GBP rappresenta il totale del passivo di RMG a fronte dei deficit pensionistici storici cumulati alla data dello sgravio pensionistico del 1o aprile 2012 conformemente ai principi contabili IAS comunemente accettati.
(200)
La Commissione è dell’avviso che per poter essere considerato compatibile con il mercato interno ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del trattato, l’alleggerimento del deficit pensionistico deve essere di entità limitata per consentire che RMG mantenga un livello di deficit pensionistico in linea con quello medio iscritto a bilancio dalle società britanniche di dimensioni paragonabili. Pertanto, prendendo come riferimento il deficit pensionistico medio delle società del gruppo FTSE 100, l’alleggerimento del deficit pensionistico ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera c), a titolo di compensazione per i costi pensionistici ereditati dal passato deve essere di entità limitata, in modo da assicurare che RMG mantenga iscritti a bilancio, al 1o aprile 2012, data dell’alleggerimento, una passività di 150 milioni di GBP relativa al deficit maturato su tutti i regimi pensionistici che promuove.
(201)
Inoltre, la Commissione osserva che a differenza di casi precedenti, l’alleggerimento del deficit pensionistico non influirà sui costi pensionistici correnti di RMG, in quanto esso è limitato al deficit accumulato storicamente fino alla data di approvazione dell’alleggerimento, il 1o aprile 2012. Poiché dal 31 marzo 2008 non sono possibili nuove iscrizioni al piano RMPP e gli attuali iscritti attivi del piano RMPP hanno accettato una riduzione delle proprie prestazioni pensionistiche, l’esposizione di RMG a regimi di prestazioni definite andrà diminuendo col tempo. La Commissione ritiene pertanto che in futuro non dovrebbe essere concesso nessun aiuto a RMG a titolo di compensazione dei costi ereditati dal passato relativamente alle passività pensionistiche maturate successivamente al 31 marzo 2012 nei confronti degli iscritti al piano RMPP.
(202)
La Commissione è dell’avviso che il rispetto di tali condizioni garantirà che l’alleggerimento del deficit pensionistico non ponga RMG in una posizione di vantaggio rispetto ai suoi concorrenti per quanto concerne le passività relative al deficit pensionistico maturato e il pagamento degli oneri pensionistici correnti.
5.2.2. Compatibilità delle misure di riduzione del debito a norma degli orientamenti in materia di salvataggio e ristrutturazione
(203)
Conformemente a quanto previsto dagli orientamenti in materia di salvataggio e ristrutturazione, affinché un aiuto sia compatibile ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del trattato, esso deve soddisfare i criteri di compatibilità elencati alla sezione 3.2.2 degli orientamenti:
(204)
Ai sensi degli orientamenti sugli aiuti per il salvataggio e la ristrutturazione si considera che un’impresa sia in difficoltà quando essa non è in grado, con le proprie risorse o con le risorse che può ottenere dai proprietari/azionisti o dai creditori, di contenere perdite che, in assenza di un intervento esterno delle autorità pubbliche, la condurrebbero quasi certamente al collasso economico. Gli orientamenti sugli aiuti per il salvataggio e la ristrutturazione elencano anche alcuni sintomi caratteristici di un’impresa in difficoltà quali l’aumento dell’indebitamento nonché la riduzione o l’azzeramento del valore netto delle attività.
(205)
Come già indicato nella sezione 3.4 della decisione di avviare il procedimento, RMG è una società in difficoltà ai sensi della sezione 2.1 degli orientamenti in materia di salvataggio e ristrutturazione, in quanto evidenzia i sintomi caratteristici di un’impresa in difficoltà: ad esempio, un patrimonio netto negativo pari a circa 3 000 milioni di GBP inscritti a bilancio al marzo 2011, una diminuzione delle entrate pari al 3 % dal 2008 al 2011, e un flusso di cassa negativo al lordo degli interessi di circa […] milioni di GBP nell’esercizio finanziario 2011/2012.
(206)
L’alleggerimento del debito pensionistico, che la Commissione considera un aiuto compatibile per la compensazione dei costi pensionistici ereditati dal passato ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del trattato purché sia di entità ridotta, di modo che RMG mantenga 150 milioni di GBP di passività iscritti a bilancio, ridurrà le passività di RMG e migliorerà il suo flusso di cassa; tuttavia, non risolverà le sue difficoltà finanziarie. Infatti, anche successivamente all’alleggerimento, i flussi di cassa previsti al lordo degli interessi rimangono negativi o solo leggermente in attivo. Ad ogni modo, RMG non sarebbe in grado di rimborsare i prestiti in essere di […] milioni di GBP alla scadenza, il […]. Analogamente, per quanto si preveda che il bilancio registri attività nette pari a […] milioni di GBP dopo l’alleggerimento del deficit pensionistico, RMG non raggiungerà un rating di merito creditizio abbastanza elevato da consentirle di reperire fondi sui mercati finanziari.
(207)
In considerazione di quanto sopra, la Commissione ritiene che RMG sia una «impresa in difficoltà» ai sensi degli orientamenti in materia di salvataggio e ristrutturazione e sia pertanto ammissibile all’aiuto per la ristrutturazione.
(208)
Conformemente ai punti 34-37 degli orientamenti in materia di salvataggio e ristrutturazione, la concessione dell’aiuto deve essere subordinata alla realizzazione del piano di ristrutturazione che deve essere approvato dalla Commissione e cui si è impegnato lo Stato membro. Il piano di ristrutturazione deve analizzare nel dettaglio i problemi che hanno generato le difficoltà e definire i mezzi con i quali si intende ripristinare la redditività e la salute a lungo termine dell’impresa entro un ragionevole lasso di tempo. Occorre garantire che le misure di ristrutturazione siano atte ad affrontare i problemi dell’impresa e a permettere una transizione verso una nuova struttura che le consenta di funzionare con i propri mezzi. Il miglioramento della redditività deve discendere in primo luogo dall’adozione di misure interne.
(209)
Il piano di ristrutturazione, la cui durata deve essere la più limitata possibile, deve basarsi su ipotesi realistiche circa le condizioni operative future. Il tasso di rendimento previsto del capitale proprio deve essere sufficiente per permettere all’impresa di affrontare la concorrenza sul mercato facendo affidamento soltanto sulle proprie forze.
(210)
Il piano di ristrutturazione aggiornato presentato alla Commissione dal Regno Unito copre il periodo che va dal 2010 al 2015.
(211)
In effetti, RMG ha avviato l’esercizio finanziario 2010/2011 adottando misure significative per affrontare i suoi problemi di inefficienza nel settore del recapito lettere. Nel 2010 RMG ha cominciato a effettuare una vasta campagna di dismissione dei centri postali in perdita, a utilizzare nuove macchine per l’automazione delle attività di smistamento e a riorganizzare gli uffici di consegna sulla base del programma di efficienza «World Class Mail».
(212)
Inoltre, nel 2010 il Regno Unito ha avviato i contatti di prenotifica con la Commissione, fornendo informazioni sulle misure di ristrutturazione previste e in merito alla necessità dell’aiuto alla ristrutturazione.
(213)
Nel 2010, RMG ha avviato misure di ristrutturazione significative, descritte nel piano di ristrutturazione, realizzando una svolta nel settore del recapito lettere. Queste misure affrontavano le inefficienze delle attività di recapito (eccesso di personale, mancanza di automazione, numero troppo elevato di centri di smistamento della corrispondenza) rispetto ad altri operatori postali europei storici, che avevano già avviato tali sforzi di ammodernamento e conseguito una solida posizione finanziaria.
(214)
L’ammodernamento operativo proposto da RMG comporta modifiche in tutti i settori e genera notevoli risparmi sui costi operativi. L’ammodernamento produrrà risparmi tramite l’introduzione di nuove tecnologie e prassi lavorative più efficaci, attraverso l’attuazione del piano «World Class Mail» in tutta la rete di recapito lettere, volto ad aumentare la produttività grazie all’applicazione delle migliori pratiche. Si prevede che l’ammodernamento operativo produrrà ogni anno risparmi per […] milioni di GBP (al netto dell’incremento dei salari) entro il 2014/2015, soprattutto grazie alla riduzione dell’organico di […] unità.
(215)
Pertanto, la Commissione conclude che il piano di ristrutturazione aggiornato affronta adeguatamente i punti deboli del settore del recapito lettere di RMG e le permette una transizione verso una nuova struttura sostenibile. La migliore redditività di RMG deriva dall’adozione di misure interne (ad esempio, la chiusura dei centri di smistamento della corrispondenza, lo snellimento dei processi interni e la consistente riduzione del personale) che migliorano la produttività di RMG in un mercato postale in declino.
(216)
La Commissione osserva altresì che, alla luce degli orientamenti in materia di salvataggio e ristrutturazione, il piano di ristrutturazione deve garantire che la società ripristini la redditività a lungo termine. Poiché il piano di ristrutturazione dimostra che RMG conseguirà un saldo attivo a partire dalla chiusura dell’esercizio finanziario 2014/2015, nel marzo 2015, non sarà necessario fornirle ulteriori aiuti dopo tale data.
(217)
Pertanto, la società conseguirà la redditività nell’arco di un periodo di ristrutturazione quinquennale, termine che la Commissione reputa adeguato. (41) Nel caso in esame, non sembra possibile ripristinare una redditività a lungo termine di RMG in tempi più brevi, in considerazione della portata della ristrutturazione (modifiche importanti alle attività commerciali di RMG, tagli al personale e chiusura di un numero considerevole di centri postali) e della necessità di garantire continuità nell’assolvimento dell’obbligo di servizio universale.
(218)
Per quanto concerne le previsioni relative alla futura domanda e offerta sui mercati rilevanti, la Commissione osserva che il piano di ristrutturazione ipotizza già nello scenario di base (cfr. il considerando 76) un calo annuo nella domanda di recapito lettere del […]. Alla luce della sostituzione della corrispondenza cartacea con i messaggi di posta elettronica, la Commissione conviene sia opportuno basare le proiezioni su una riduzione sostanziale dei volumi delle lettere. Il Regno Unito ha anche fornito proiezioni finanziarie relative ad RMG secondo uno scenario pessimistico e uno ottimistico: nel primo caso, il calo annuo del settore della corrispondenza sarebbe di […] invece che di […] all’anno, mentre lo scenario ottimistico ipotizza un calo annuo di solo […]. La domanda prevista pertanto si contrarrebbe ad un ritmo del […] maggiore nello scenario pessimistico e del […] più ridotto nello scenario ottimistico rispetto al caso base. La Commissione ritiene che tali proiezioni forniscano un quadro realistico con una gamma sufficientemente ampia di esiti (ad esempio i volumi di corrispondenza previsti tra 10 anni dovrebbero ammontare a circa il […] del volume attuale di RMG).
(219)
Il piano aziendale riferito allo scenario base prevede che RMG consegua il pareggio di bilancio nel […] e produca un utile del […] % sul capitale investito dopo il marzo 2015. Rispetto ai principali operatori postali storici di altri Stati membri e a quelli privati britannici (42), le prospettive di rendimento di RMG rientrano nella gamma degli introiti attualmente conseguiti da tali società. Poiché le misure di ristrutturazione ricondurranno RMG a un livello di efficienza operativa paragonabile a quello degli altri operatori postali, è ragionevole attendersi che RMG generi, sul lungo periodo, profitti analoghi a quelli dei suoi omologhi.
(220)
Secondo lo scenario pessimistico invece, RMG dovrebbe conseguire il pareggio nell’esercizio finanziario […] e raggiungerebbe un livello di redditività che gli consenta di finanziare le proprie attività e produrre utili di […] sul capitale investito a partire dal 2015. Pertanto, RMG conseguirà una redditività a lungo termine anche in condizioni di mercato meno favorevoli.
(221)
Alla luce di quanto suesposto, la Commissione è del parere che il piano di ristrutturazione si basi su previsioni realistiche. Le ipotesi presentate in merito allo sviluppo del mercato sono plausibili, e le previsioni formulate nel piano di ristrutturazione relativamente all’evoluzione dei risultati complessivi di RMG sembrano pertanto credibili.
(222)
A seguito dell’esame e della verifica del piano di ristrutturazione aggiornato, la Commissione ritiene che questo sia conforme a quanto disposto dai punti 34-37 degli orientamenti in materia di salvataggio e ristrutturazione e in particolare che possa ripristinare la redditività di RMG, conformemente a quanto previsto dagli stessi orientamenti.
(223)
Conformemente ai punti 43-45 degli orientamenti in materia di salvataggio e ristrutturazione, l’aiuto deve essere limitato al minimo necessario e ci si attende dai beneficiari un contributo significativo al processo di ristrutturazione mediante le proprie risorse o quelle di fonti esterne, private, di finanziamento. Gli orientamenti indicano chiaramente che un contributo significativo al finanziamento della ristrutturazione deve provenire da risorse proprie, compresa la vendita degli attivi non indispensabili per la sopravvivenza dell’impresa, o da fonti esterne di finanziamento a condizioni di mercato. Tale contributo deve essere reale e il più elevato possibile, pari ad almeno il 50 % per le grandi imprese. La Commissione considera RMG una grande impresa conformemente agli orientamenti in materia di salvataggio e ristrutturazione.
(224)
Nella decisione di avvio del procedimento, la Commissione sollevava dei dubbi sull’entità dei costi da sostenere per attuare la ristrutturazione. Nel corso dell’indagine, le autorità britanniche hanno fornito un elenco più dettagliato dei costi di ristrutturazione:
(milioni di GBP)
Proposta del Regno Unito
2010/2015
Valutazione della Commissione
2010/2015
Costi di ristrutturazione dell’organico
[…]
[…]
-
Indennità di licenziamento
[…]
-
Costi di viaggio e di trasferta
[…]
-
Pagamenti forfetari straordinari
[…]
Costi di ristrutturazione della capacità
[…]
[…]
-
Riduzione del numero dei centri postali
[…]
-
Modalità di consegna flessibili
[…]
-
Adozione del walk sequencing
[…]
-
Altre attività d’investimento
[…]
-
Macchinari automatizzati per lo smistamento intelligente della corrispondenza
[…]
-
Cernita dei pacchi
[…]
Costi di ristrutturazione dei sistemi informatici
[…]
[…]
Alleggerimento del deficit pensionistico
150
150
Costi di ristrutturazione straordinari di Royal Mail per la separazione da Post Office Limited
[…]
0
Totale
2 357
2 179
(225)
Al riguardo, la Commissione osserva che non tutti i suddetti costi possono qualificarsi automaticamente come costi di ristrutturazione; essa ritiene infatti che i costi per la separazione da POL non siano collegati alla ristrutturazione del settore recapito lettere di RMG ma piuttosto alla futura privatizzazione di RMG e non possano pertanto rientrare tra i costi di ristrutturazione ammissibili.
(226)
D’altro canto, la Commissione accetta e ritiene ammissibili tutti i costi relativi alla ristrutturazione dell’organico, della capacità aziendale e dei sistemi informatici, in quanto necessari per adeguare il comparto del recapito lettere di RMG agli standard del settore e per conseguire un utile sufficiente dalle attività di recapito. Inoltre, la Commissione ammette un ulteriore sgravio del restante deficit pensionistico a titolo di costi di ristrutturazione finanziaria ammissibili per il ripristino della redditività sul lungo periodo.
(227)
I costi di ristrutturazione sono collegati soprattutto alle attività svolte da RMG nel settore del recapito lettere, di vitale importanza sia per mantenere il servizio postale universale che per il suo ruolo di fornitore di accesso a valle ad altri operatori postali. Tanto i costi di ristrutturazione dell’organico che quelli relativi alla capacità riguardano esclusivamente le iniziative di ammodernamento dei centri di smistamento e la successiva consegna delle lettere (ad esempio i servizi di consegna al cliente nell’«ultimo miglio»). Entrambi i servizi sono essenziali per i concorrenti che consegnano le lettere ai centri di smistamento per la consegna finale al cliente, in quanto sprovvisti essi stessi di reti di consegna a valle.
(228)
In particolare, i costi di ristrutturazione dell’organico comprendono, fra le altre cose, le indennità di licenziamento pari a […] milioni di GBP per il personale dismesso a causa della chiusura dei centri di smistamento e la razionalizzazione delle consegne esterne; e […] milioni di GBP per i costi di trasferta e di viaggio per il personale ancora in servizio ma attualmente dislocato in sedi alternative.
(229)
La ristrutturazione della capacità comporta l’automazione dei centri di smistamento e l’introduzione di nuove modalità di consegna per conseguire maggiore efficienza nell’attività produttiva. Alcuni dei principali costi di ristrutturazione della capacità includono:
i)
[…] milioni di GBP per il programma di razionalizzazione degli immobili per la riduzione del numero dei centri postali da 64 nel marzo 2010 a […] entro marzo 2015;
ii)
[…] milioni di GBP per l’attuazione di modalità di consegna nuove e più flessibili;
iii)
[…] milioni di GBP di investimento per l’acquisizione di nuovi macchinari per lo smistamento e il walk sequencing.
(230)
La Commissione conclude pertanto che, in considerazione del requisito del contributo proprio del 50 % per le grandi imprese, l’aiuto per la ristrutturazione non dovrebbe superare l’importo corrispondente al 50 % di 2 179 milioni di GBP.
(231)
Nella decisione di avvio del procedimento, la Commissione si chiedeva egualmente se RMG avrebbe apportato un contributo proprio significativo alla ristrutturazione, come richiesto al punto 44 degli orientamenti in materia di salvataggio e ristrutturazione.
(232)
In risposta alle preoccupazioni sollevate dalla Commissione nella decisione di avvio, le autorità britanniche hanno trasmesso vari dettagli sugli importi considerati come contributo proprio da parte di RMG ai costi di ristrutturazione.
(233)
Sulla base delle ultime informazioni trasmesse, RMG contribuirà al finanziamento dei costi delle misure di ristrutturazione per il periodo 2010-2015 tramite la cessione di cespiti e ulteriori fondi provenienti dallo svincolo del fondo fiduciario pensionistico come segue:
(milioni di GBP)
Cessione di cespiti
[…]
Svincolo di fondi fiduciari pensionistici
[…]
Totale contributo proprio
1 090
(234)
I cespiti oggetto di cessione comprendono la vendita di partecipazioni in altre società e di proprietà immobiliari che non sono essenziali per la sopravvivenza di RMG. Inoltre, RMG ha effettuato o effettuerà la vendita di beni immobili, veicoli e attrezzature essenziali per le sue attività riacquisiti in leasing. L’elenco completo comprende le voci seguenti:
i)
vendita della quota azionaria del 20 % detenuta da RMG in Camelot plc, gestore della lotteria nazionale nel Regno Unito, a un fondo pensioni canadese (OTPP) nel giugno 2010;
ii)
dismissione della società Romec Services Limited nell’aprile 2011;
iii)
vendita, oppure vendita e conduzione in leasing di taluni centri postali e altre proprietà immobiliari. Fra questi la vendita ovvero la vendita e la riacquisizione in leasing di sedi ubicate a Londra, come […]. Nel quadro del programma di vendita e acquisizione in leasing, RMG ha ceduto o cederà la piena proprietà di tali immobili, ricevendo un diritto di godimento in leasing da parte del nuovo pieno proprietario;
iv)
vendita di terreni in eccedenza; e
v)
vendita e riacquisizione in leasing di attrezzature e veicoli.
(235)
Mentre il valore delle cessioni già effettuate si basa sui proventi effettivi della vendita (che ammontano a […] milioni di GBP), le stime delle vendite future sono conservative e si basano sull’esperienza maturata da RMG attraverso le vendite effettuate di recente.
(236)
Ulteriori mezzi finanziari sono generati dallo svincolo del fondo fiduciario pensionistico di RMG al momento dell’alleggerimento del deficit pensionistico il 1o aprile 2012. Poiché il fiduciario del fondo pensione non richiederà più la garanzia del fondo fiduciario, l’importo dei fondi fiduciari di RMG rientrerà nella disponibilità di RMG. In quella data, il fondo fiduciario di RMG (150 milioni di GBP) dovrebbe aver maturato interessi pari a […] milioni di GBP (per un valore totale di […] milioni di GBP).
(237)
Avendo verificato che le misure concernenti il contributo proprio di RMG sono già state attuate o saranno completate entro il marzo 2015 e che, come confermato dal Regno Unito, i valori delle vendite corrispondono alle condizioni di mercato, la Commissione può accettare l’importo di 1 090 milioni di GBP quale contributo proprio al piano di ristrutturazione. Facendo un confronto tra il contributo proprio e i costi di ristrutturazione ammissibili, la Commissione osserva che il 50 % dei costi di ristrutturazione è finanziato con un contributo proprio di RMG ed è pertanto soddisfatto il requisito del contributo proprio come previsto dagli orientamenti in materia di salvataggio e ristrutturazione delle grandi imprese.
(238)
In considerazione del contributo proprio di RMG, la Commissione conclude pertanto che l’aiuto sotto forma di misure per la riduzione del debito pari a 1 089 milioni di GBP si limita al minimo strettamente necessario per coprire i costi di ristrutturazione. Rispetto alla notifica iniziale delle misure di riduzione del debito di 1 700 milioni di GBP e di un ulteriore meccanismo di credito rotativo per altri 200 milioni di GBP, l’aiuto alla ristrutturazione sotto forma di riduzione del debito per un massimo di 1 089 milioni di GBP è ora limitato al 50 % dei costi di ristrutturazione necessari per il periodo a partire dal marzo 2010 fino al marzo 2015. La riduzione considerevole dell’importo dell’aiuto rispetto a quello oggetto della notifica iniziale garantisce che non resti a disposizione di RMG un eccesso di liquidità dopo il completamento del piano di ristrutturazione nel marzo 2015.
(239)
Conformemente ai punti 38-42 degli orientamenti in materia di salvataggio e ristrutturazione, è necessario adottare misure in grado di attenuare, per quanto possibile, le ripercussioni negative per i concorrenti. L’aiuto non deve falsare indebitamente la concorrenza. Questo di norma comporta una limitazione della posizione occupata dalla società sul mercato al termine del periodo di ristrutturazione. La limitazione o riduzione obbligatoria della presenza della società sui mercati rilevanti rappresenta un fattore di compensazione a favore dei suoi concorrenti che deve essere proporzionale agli effetti distorsivi dell’aiuto e all’importanza relativa dell’impresa sul proprio mercato di riferimento.
(240)
In primo luogo, la Commissione osserva che al momento, sulla base dell’attuale quadro normativo in materia di accesso alla sua rete di consegna, RMG è un partner commerciale indispensabile per altri operatori postali britannici, in quanto effettua la consegna delle lettere dei concorrenti ai clienti sull’«ultimo miglio». RMG pertanto adempie a una funzione essenziale per il funzionamento del mercato postale britannico che è attualmente basato soprattutto sulla concorrenza a monte e non sulla concorrenza porta a porta. Inoltre, l’importanza di RMG per il settore postale è chiaramente confermata dalle osservazioni dei suoi concorrenti, che sottolineano l’esigenza di una RMG sana e solida per la consegna delle lettere a valle e quindi per il mantenimento del servizio universale. La ristrutturazione di RMG apporterà benefici economici al complesso del settore postale britannico e consentirà a tutti gli operatori postali di fornire servizi migliori e più efficienti.
(241)
Pertanto, nella determinazione del livello necessario delle misure di compensazione, la Commissione deve considerare il ruolo particolare svolto da RMG nel settore postale britannico quale fornitore del servizio universale e dell’accesso agli altri operatori postali britannici.
(242)
A tale riguardo, occorre sottolineare che l’aiuto alla ristrutturazione - il cui ammontare si è notevolmente ridotto rispetto alla somma inizialmente notificata dal Regno Unito, superiore a 1 700 milioni di GBP - sarà utilizzato in primo luogo per garantire il funzionamento della rete a valle di RMG, essenziale per salvaguardare la fornitura ininterrotta dei servizi postali universali e garantire, eventualmente, ai sensi dell’articolo 38 del Postal Services Act e dei successivi regolamenti attuativi (cfr. di seguito), l’accesso degli altri operatori alla sua rete di distribuzione.
(243)
Come indicato nel considerando 227, la misura di riduzione del debito pari a 1 089 milioni di GBP è volta in primo luogo a finanziare la ristrutturazione della attività essenziali di RMG a valle (ad esempio i centri di smistamento, la consegna sull’«ultimo miglio»). Sia i costi di ristrutturazione del personale per […] milioni di GBP che quelli per la ristrutturazione della capacità aziendale per […] milioni di GBP concernono esclusivamente le attività a valle essenziali per il servizio universale e per le attività di recapito lettere dei concorrenti. Anche i restanti costi di ristrutturazione riguardano per lo più le suddette attività a valle.
(244)
In considerazione del ruolo centrale di RMG nell’attività di recapito lettere a valle, vitale per gli operatori postali britannici, la ristrutturazione di RMG sembra avere effetti distorsivi limitati sull’attuale struttura del settore postale britannico. La ristrutturazione della rete a valle di RMG avrà come risultato un servizio più efficiente e accessibile, sia per il pubblico in generale che per gli altri operatori postali britannici, i quali devono avere accesso alla rete a valle di RMG, ai sensi delle relative disposizioni regolamentari.
(245)
La Commissione ha verificato che gli altri operatori postali britannici continueranno ad aver accesso alla rete a valle di RMG. L’autorità di regolamentazione competente - l’Office of Communications (Ofcom) - ha proposto l’imposizione a RMG di condizioni di fornitura dell’accesso per il prossimo periodo regolamentare di sette anni a far data dal 1o aprile 2012, ivi incluse le seguenti (43):
i)
RMG deve fornire l’accesso ad altri operatori postali che ne fanno ragionevolmente richiesta e offrire tale accesso a condizioni eque e ragionevoli;
ii)
RMG non deve operare in modo indebitamente discriminatorio (44);
iii)
RMG non deve conseguire un vantaggio commerciale iniquo dalla concessione dell’accesso alla rete, né utilizzare a proprio beneficio le informazioni ottenute a seguito della concessione dell’accesso;
iv)
RMG deve fissare prezzi di accesso in modo da mantenere perlomeno un margine minimo fra i prezzi di accesso e i prezzi dei servizi al dettaglio corrispondenti, onde evitare che gli altri operatori postali siano impossibilitati a competere con RMG a causa della contrazione dei margini.
(246)
La Commissione ritiene che tali condizioni limiteranno effettivamente l’esercizio del potere di mercato da parte di RMG e preserveranno adeguatamente l’accesso dei concorrenti alla rete a valle di RMG. Esse garantiranno pertanto ad altri operatori postali britannici la possibilità di concorrere in base ai propri meriti sui mercati a monte con RMG e di mantenere se non addirittura espandere la loro forte presenza sul mercato a monte. La Commissione ritiene pertanto che tali condizioni possono essere considerate una misura di compensazione adeguata a favore dei concorrenti di RMG, che attenua gli effetti negativi dell’aiuto.
(247)
A tale riguardo, la Commissione prende atto del fatto che […] Ofcom adotterà una decisione sui criteri obbligatori di accesso per i prossimi sette anni, come illustrato nelle sue proposte.
(248)
Poiché l’aiuto per la ristrutturazione è essenzialmente limitato a quelle attività di interesse generale del servizio a valle e di quelle che sono nell’interesse degli altri operatori postali britannici e non migliora la posizione di RMG su altri mercati postali a monte o sui mercati dei corrieri espresso, la Commissione considera che l’aiuto per la ristrutturazione porterà effetti distorsivi limitati per i concorrenti.
(249)
In secondo luogo, il piano di ristrutturazione comporta una riduzione significativa dei posti di lavoro a causa delle modifiche tecniche e del maggior livello di automazione del settore postale. A tale riguardo, la Commissione osserva che la sua posizione in generale è favorevole agli aiuti di Stato volti a coprire i costi sociali della ristrutturazione. Conformemente al punto 64 degli orientamenti in materia di salvataggio e ristrutturazione, la Commissione non ha obiezioni a priori nei confronti di questi aiuti, se concessi a imprese in difficoltà, dato che essi comportano vantaggi economici che vanno al di là degli interessi dell’impresa in causa e pertanto agevolano i cambiamenti strutturali e attenuano i problemi di ordine sociale.
(250)
La Commissione osserva che gran parte dei costi di ristrutturazione concernono le indennità di licenziamento, nonché i costi di viaggio e trasferta sulla base degli accordi sanciti con i sindacati. D’altro canto, l’aiuto che sarà concesso per finanziare i costi del personale andrà non solo a vantaggio di RMG ma anche dei dipendenti in esubero. La Commissione ritiene pertanto che questo aiuto per la ristrutturazione del personale agevoli i cambiamenti strutturali e attenui i problemi di ordine sociale.
(251)
In terzo luogo, la Commissione osserva che RMG cederà POL. In considerazione della futura privatizzazione di RMG e quindi del fatto che RMG e POL saranno di proprietà di entità distinte, RMG perderà il controllo diretto sulle attività al pubblico di POL e la sua posizione di mercato sarà indebolita. In particolare, si fa osservare che l’accordo fra RMG e POL si limita a 10 anni […].
(252)
Contrariamente alla situazione attuale, RMG non potrà più beneficiare di una rete al dettaglio sotto il suo diretto controllo ma dovrà, alla stregua dei suoi concorrenti, negoziare e contrattare le sue attività al dettaglio con un terzo indipendente (ad esempio, paragonabile alla rete dei punti di servizio di DHL, composta da sedi indipendenti al dettaglio, come ad esempio i punti vendita WHSmith e Staples). Pertanto, RMG sarà posta in una posizione di parità rispetto ai suoi concorrenti e non beneficerà più della proprietà di una rete al dettaglio a tutti gli effetti. In particolare, RMG non potrà più decidere quali altri servizi e prodotti (ad esempio, i servizi bancari) POL offrirà, il che significa che RMG perderà la propria influenza su altri mercati. La Commissione considera pertanto che la cessione di POL, limitando la presenza futura di RMG sul mercato postale britannico, può essere considerata come una misura per attenuare l’effetto dell’aiuto alla ristrutturazione per i concorrenti di RMG.
(253)
La maggior efficienza della rete a valle apporterà dei vantaggi non solo al pubblico in generale, che si rivolge a RMG in quanto operatore del servizio postale universale, ma anche a tutti gli operatori postali britannici, che devono accedere alla rete a valle di RMG per poter consegnare la posta ai propri clienti. Alla luce di questi effetti positivi e del fatto che una quota considerevole dei costi di ristrutturazione sarà destinata a coprire i costi dei dipendenti in esubero, oltre che della cessione di POL, la Commissione ritiene che gli effetti di distorsione della concorrenza derivanti dall’aiuto per la ristrutturazione siano piuttosto limitati, tanto da non comportare ulteriori misure di compensazione.
(254)
Infine, è rispettato il principio dell’aiuto una tantum definito al punto 72 e seguenti degli orientamenti in materia di salvataggio e ristrutturazione, in quanto in passato RMG non ha beneficiato di aiuti per il salvataggio e la ristrutturazione.
(255)
Conformemente al punto 47 degli orientamenti in materia di salvataggio e ristrutturazione, RMG deve attuare pienamente il piano di ristrutturazione e il Regno Unito si è impegnato nell’assolvere tale obbligo. La Commissione dovrà essere tenuta informata del corretto avanzamento del piano di ristrutturazione, conformemente a quanto disposto ai punti 49 e 50 degli orientamenti in materia di salvataggio e ristrutturazione.
(256)
La Commissione ritiene che il piano di ristrutturazione quinquennale dal 2010 al 2015 di RMG soddisfi le condizioni degli orientamenti in materia di salvataggio e ristrutturazione e che le misure di riduzione del debito per l’importo di 1 089 milioni di GBP si configurano come un aiuto per la ristrutturazione compatibile con l’articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del trattato.
6. CONCLUSIONE
(257)
In linea con la precedente prassi decisionale, la Commissione può solo consentire l’aiuto quale compensazione per i costi pensionistici ereditati, fermo restando che la misura non deve collocare il beneficiario in una posizione migliore di quella dei suoi concorrenti per quanto concerne gli obblighi generali relativi ai contributi sociali da versare.
(258)
In considerazione con la peculiarità del caso, la Commissione ha adottato la propria valutazione di compatibilità dell’aiuto a compensazione dei costi pensionistici ereditati dal passato ed ha effettuato una valutazione comparativa dell’attuale alleggerimento del deficit pensionistico di RMG a fronte dei deficit pensionistici che le società britanniche di dimensioni comparabili iscrivono mediamente nei propri bilanci.
(259)
La Commissione ritiene che l’alleggerimento del deficit pensionistico costituisca un aiuto di Stato compatibile a sostegno dei costi pensionistici ereditati dal passato ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3 lettera c), del trattato purché vengano rispettate le seguenti condizioni:
i)
alla data dell’alleggerimento pensionistico del 1o aprile 2012, RMG manterrà nei propri bilanci passività per 150 milioni di GBP, in linea con il deficit pensionistico medio delle società britanniche sue omologhe;
ii)
RMG non riceverà alcun aiuto quale compensazione della situazione ereditata dal passato per quanto concerne gli oneri pensionistici cumulati dopo il 31 marzo 2012 per gli iscritti al piano RMPP.
(260)
Per quanto concerne l’aiuto per la ristrutturazione notificato, la Commissione è dell’avviso che il piano di ristrutturazione aggiornato relativo al periodo dal 2010 al 2015 sia adeguato e sufficiente per affrontare le difficoltà di RMG e ripristinare la redditività a lungo termine. Inoltre, la Commissione tiene conto del fatto che il contributo proprio di RMG ai costi di ristrutturazione limita l’aiuto a un minimo di 1 089 milioni di GBP. Alla luce degli effetti positivi che la ristrutturazione produrrà in termini di efficienza del settore postale britannico nel suo insieme, della posizione unica di RMG in qualità di operatore del servizio universale, della separazione da POL e del notevole sostegno apportato dall’aiuto a gran parte dei costi derivanti dalla necessaria riduzione degli effettivi di RMG, la Commissione ritiene che l’aiuto di 1 089 milioni di GBP non crei effetti distorsivi sproporzionati rispetto agli effetti positivi prodotti dal successo della ristrutturazione di RMG,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. La misura notificata in relazione all’alleggerimento del deficit pensionistico cui il Regno Unito intende dare esecuzione a favore di Royal Mail Group costituisce un aiuto compatibile con il mercato interno ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, purché siano rispettate le condizioni di cui ai paragrafi 2 e 3.
2. Alla data dell’alleggerimento del deficit pensionistico il 1o aprile 2012, Royal Mail Group manterrà nei propri bilanci passività pari a 150 milioni di GBP per i deficit cumulati a seguito dei piani pensionistici cui ha partecipato.
3. Il Regno Unito non potrà concedere aiuti di Stato a Royal Mail Group quale compensazione per i costi ereditati dal passato in relazione alle passività pensionistiche cumulate di recente a favore degli iscritti del piano Royal Mail Pension Plan dopo il 1o aprile 2012, data di realizzazione dell’alleggerimento del deficit pensionistico..
Articolo 2
Le misure di riduzione del debito a cui il Regno Unito intende dare esecuzione a favore di Royal Mail Group, per un importo di 1 089 milioni di GBP, costituiscono un aiuto compatibile con il mercato interno ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del trattato, ferma restando la piena attuazione del piano di ristrutturazione notificato.
Articolo 3
Il Regno Unito presenta alla Commissione relazioni annuali sull’attuazione del piano di ristrutturazione. La prima relazione è presentata entro un anno dalla notifica della presente decisione al Regno Unito. Le relazioni successive sono presentate entro un anno dalla presentazione della precedente, fino al completamento del piano di ristrutturazione.
Articolo 4
Il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord è destinatario della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 21 marzo 2012

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