Document ID: 31988R4219

REGOLAMENTO (CEE) N. 4219/88 DEL CONSIGLIO del 19 dicembre 1988 relativo all'apertura, alla ripartizione e alle modalità di gestione di un contingente tariffario comunitario per le nocciole fresche o secche, anche sgusciate o decorticate, originarie della Turchia (1989)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 113,
vista la proposta della Commissione,
considerando che il regolamento (CEE) n. 3721/84 del Consiglio, del 18 dicembre 1984, relativo all'importazione nella Comunità di prodotti agricoli originari della Turchia (1), prevede all'allegato che le nocciole fresche o secche, anche sgusciate o decorticate, originarie della Turchia, sono ammesse all'importazione nella Comunità in esenzione da dazio doganale nei limiti di un contingente tariffario comunitario di 25 000 tonnellate; che è pertanto opportuno aprire per il 1989 il contingente tariffario comunitario in questione;
considerando che il Consiglio ha adottato il regolamento (CEE) n. 1059/88, del 28 marzo 1988, che stabilisce il regime applicabile agli scambi della Grecia con la Turchia (2); che il Consiglio ha parimenti adottato il regolamento (CEE) n. 2573/87, dell'11 agosto 1987, che stabilisce il regime applicabile agli scambi della Spagna e Portogallo con l'Algeria, l'Egitto, la Giordania, il Libano, la Tunisia e la Turchia (3); che il contingente in questione si applica dunque alla Comunità nella sua composizione al 31 dicembre 1985;
considerando che occorre garantire in particolare l'uguaglianza e la continuità di accesso di tutti gli importatori degli Stati membri a detto contingente e l'applicazione ininterrotta dell'aliquota di dazio prevista a tutte le importazioni del prodotto in questione negli Stati membri fino all'esaurimento del contingente stesso;
considerando che per il periodo di applicazione del presente regolamento sembra necessario mantenere una ripartizione dei contingenti in questione tra gli Stati membri, dato che le amministrazioni degli Stati membri non possono creare entro il 1g gennaio 1989 le condizioni necessarie sul piano amministrativo e tecnico per una gestione comunitaria del contingente per questo prodotto originario della Turchia; che sembra tuttavia opportuno prevedere un nuovo aumento della riserva comunitaria;
considerando che occorre prevedere un meccanismo che permetta di impedire, quando il contingente comunitario non è esaurito, che talune merci possano essere importate in uno Stato membro che ha esaurito la propria quota solo dopo l'applicazione integrale dei dazi doganali e dopo essere state deviate verso un altro Stato membro la cui quota non è ancora esaurita; che in queste condizioni è opportuno che, se nel corso del periodo contingentale la riserva comunitaria è quasi totalmente utilizzata, gli Stati membri riversino nella suddetta riserva la totalità della frazione non utilizzata delle loro quote iniziali per evitare che una parte del contingente tariffario comunitario resti inutilizzata in uno Stato membro mentre potrebbe essere utilizzata in altri;
considerando che data l'evoluzione tradizionale degli scambi, la ripartizione mantenuta tra gli Stati membri deve, per rappresentare nel miglior modo possibile l'evoluzione reale del mercato del prodotto in questione, essere effettuata in modo proporzionale al fabbisogno degli Stati membri calcolato, da un lato, sulla base dei dati statistici relativi alle importazioni del suddetto prodotto in provenienza dalla Turchia nel corso di un periodo di riferimento rappresentativo e, dall'altro, sulla base delle prospettive economiche per i periodi contingentali considerati;
considerando che, in base ai dati statistici attualmente disponibili, le importazioni del prodotto in questione, in provenienza dalla Turchia, negli Stati membri si sono sviluppate come segue nel corso del 1985, 1986 e 1987 e rappresentano, rispetto alle importazioni complessive della Comunità della stessa provenienza, le percentuali indicate nella tabella seguente:
Stati membri 1985 1986 1987 Tonnellate % Tonnellate % Tonnellate % Benelux 5 266 7,10 6 202 8,25 6 903 8,79 Danimarca 792 1,07 868 1,15 869 1,10 Germania 47 225 63,65 49 716 66,12 50 513 64,29 Grecia 0 0,
0 0,
0 0,
Francia 9 416 12,69 9 129 12,14 8 845 11,26 Irlanda 28 0,03 0 , 0 20 0,02 Italia 5 206 7,02 3 179 4,23 6 944 8,84 Regno Unito 6 264 8,44 6 099 8,11 4 480 5,70 Totale 74 197 75 193 78 574 considerando che, tenuto conto di tali elementi e dell'evoluzione prevedibile del mercato del prodotto in questione durante il 1989 ed in particolare delle previsioni fatte da taluni Stati membri, le percentuali di partecipazione iniziale al volume del contingente sono approssimativamente fissate come segue:
Benelux8,06 Danimarca1,73 Germania64,68 Francia12,02 Irlanda0,07 Italia6,05 Regno Unito7,39 considerando che, per tener conto dell'eventuale evoluzione delle importazioni del suddetto prodotto negli Stati membri, occorre suddividere in due parti il volume del contingente, ripartendo la prima fra gli Stati membri e costituendo con la seconda una riserva per coprire l'ulteriore fabbisogno di questi Stati membri e così pure quello degli Stati membri che non partecipano alla ripartizione iniziale; che per garantire una certa sicurezza gli importatori di ciascuno Stato membro, è opportuno fissare la prima parte del contingente comunitario ad un livello relativamente alto che, nella fattispecie, potrebbe corrispondere al 60 % del volume contingentale;
considerando che le quote iniziali possono esaurirsi più o meno rapidamente; che, per tener conto di ciò e per evitare ogni discontinuità, è necessario che ogni Stato membro che abbia utilizzato quasi totalmente la propria quota iniziale effettui il prelievo di una quota complementare dalla riserva; che tale prelievo deve essere effettuato quando ciascuna delle sue quote complementari sia quasi totalmente utilizzata e fino a che la riserva lo consenta; che le quote iniziali e complementari devono essere valide sino alla fine del periodo contingentale; che tale forma di gestione richiede una stretta collaborazione fra gli Stati membri e la Commissione che deve, in particolare, poter seguire il grado di utilizzazione del volume del contingente e informarne gli Stati membri;
considerando che, poiché il Regno del Belgio, il Regno dei Paesi Bassi e il Granducato del Lussemburgo sono riuniti e rappresentati dall'unione economica Benelux, ogni operazione relativa alla gestione delle quote assegnate a detta unione economica può essere effettuata da uno dei suoi membri,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1 1. Dal 1° gennaio al 31 dicembre 1989, il dazio applicabile all'importazione del prodotto sotto indicato importato nella Comunità nella sua composizione al 31 dicembre 1985 è sospeso al livello e nel limite di un contingente tariffario comunitario indicato a lato:
Numero d'ordine Codice NC Designazione delle merci Volume del contingente (in tonnellate) Dazio contingentale (in %) 09.0201 0802 21 00 0802 22 00 Nocciole fresche o secche, anche sgusciate o decorticate, originarie della Turchia 25 000 0 2. Le importazioni del prodotto in questione le quali beneficiano di un dazio doganale uguale in virtù di un altro regime preferenziale non sono imputabili sul suddetto contingente tariffario.
3. Il contingente tariffario è ripartito e gestito conformemente agli articoli seguenti.
Articolo 2 1. Il contingente tariffario di cui all'articolo 1, paragrafo 1 è suddiviso in due parti.
2. La prima parte, di 15 000 tonnellate, è ripartita tra gli Stati membri; le quote, che fatto salvo l'articolo 4 sono valide fino al 31 dicembre 1989, ammontano a:
(in tonnellate) Benelux1 209 Danimarca260 Germania9 702 Francia1 803 Irlanda10 Italia908 Regno Unito1 108 3. La seconda parte, di 10 000 tonnellate, costituisce la riserva.
4. Se un prodotto della fattispecie è presentato in Grecia accompagnato da una dichiarazione di immissione in libera pratica accettata dai servizi doganali, lo Stato membro interessato procede, mediante notifica alla Commissione, al prelievo di una quantità corrispondente, alle condizioni previste all'articolo 3.
Articolo 3 Se la quota iniziale di uno Stato membro, quale è definita all'articolo 2, paragrafo 2 è utilizzata totalmente si applicano le disposizioni che seguono.
Se un importatore presenta in uno Stato membro una dichiarazione di immissione in libera pratica comprendente una domanda di beneficio preferenziale per il prodotto contemplato dal presente regolamento e se tale domanda viene accettata dalle autorità doganali, lo Stato membro interessato procede, mediante notifica alla Commissione, al prelievo dalla riserva di cui all'articolo 2, paragrafo 3, di una quantità corrispondente al proprio fabbisogno.
Le domande di prelievo con l'indicazione della data di accettazione della suddetta dichiarazione devono essere trasmesse senza indugio alla Commissione.
I prelievi sono concessi dalla Commissione in funzione della data di accettazione delle dichiarazioni di immissione in libera pratica da parte delle autorità doganali dello Stato membro interessato ogni qualvolta il saldo disponibile lo consenta.
Se uno Stato membro non utilizza le quantità prelevate, esso provvede, non appena possibile, a versarle nuovamente nella riserva.
Se le quantità domandate sono superiori al saldo disponibile della riserva l'attribuzione avviene in proporzione alle domande. Gli Stati membri vengono informati dalla Commissione secondo le stesse modalità.
Articolo 4 1. Non appena la riserva di un contingente tariffario quale è definita all'articolo 2, paragrafo 3 è esaurita a concorrenza almeno dell'80 %, la Commissione lo notifica agli Stati membri.
2. In questo caso essa notifica agli Stati membri anche la data a decorrere da cui dovranno essere effettuati i prelievi secondo le disposizioni dell'articolo 3, secondo e quinto comma, se queste disposizioni non sono già applicabili.
3. Entro un termine fissato dalla Commissione a decorrere dalla data prevista al paragrafo 2 gli Stati membri devono riversare nella riserva la totalità dei quantitativi che, a questa data, non siano stati utilizzati come previsto all'articolo 6, paragrafo 3.
Articolo 5 La Commissione provvede alla contabilizzazione degli importi delle quote aperte dagli Stati membri conformemente agli articoli 2 e 3 e informa ciascuno di essi, non appena le pervengono le notifiche, in merito al grado di utilizzazione della riserva.
La Commissione informa gli Stati membri dello stato della riserva dopo i versamenti effettuati a norma dell'articolo 4.
Essa vigila affinché il prelievo con cui si esaurisce la riserva sia limitato al residuo disponibile e, a tal fine, ne indica l'importo allo Stato membro che effettua l'ultimo prelievo.
Articolo 6 1. Gli Stati membri adottano tutte le disposizioni necessarie affinché l'apertura delle quote supplementari da essi prelevate a norma dell'articolo 3 renda possibile, senza discontinuità, le imputazioni sulla loro parte cumulata del contingente tariffario comunitario.
2. Gli Stati membri garantiscono agli importatori del prodotto in questione il libero accesso alle quote loro assegnate o da essi prelevate dalla riserva.
3. Gli Stati membri procedono all'imputazione della importazione del prodotto in questione sulle loro quote man mano che tale prodotto è presentato in dogana accompagnato dalla dichiarazione di immissione in libera pratica.
4. Il grado di utilizzazione delle quote degli Stati membri è costatato sulla base delle importazioni imputate nelle condizioni definite al paragrafo 3.
Articolo 7 Su richiesta della Commissione gli Stati membri l'informano delle importazioni del prodotto in questione effettivamente imputate sulle loro quote.
Articolo 8 Gli Stati membri e la Commissione collaborano strettamente affinché sia rispettato il presente regolamento.
Articolo 9 Il presente regolamento entra in vigore il 1g gennaio 1989.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 19 dicembre 1988.

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