Document ID: 31987R1926

REGOLAMENTO (CEE) N. 1926/87 DEL CONSIGLIO del 2 luglio 1987 che modifica il regolamento (CEE) n. 1035/72 relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore degli ortofrutticoli
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE, visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 43, visto l'atto di adesione della Spagna e del Portogallo, in particolare l'articolo 89, paragrafo 2, vista la proposta della Commissione (1), visto il parere del Parlamento europeo (2), visto il parere del Comitato economico e sociale (3), considerando che gran parte della produzione di pomodori freschi è utilizzata dall'industria di trasformazione; che la parte di tale utilizzazione è molto più considerevole che per qualsiasi altro prodotto del settore degli ortofrutticoli oggetto del regime d'intervento; considerando che, tenuto conto delle sensibili variazioni dei volumi di produzione da un raccolto all'altro e dei volumi delle utilizzazioni da parte dell'industria di trasformazione, considerevoli quantitativi consegnati agli stabilimenti possono essere reimmessi sul mercato dei prodotti freschi nei mesi d'agosto e settembre; che i prodotti immessi sul mercato in tali condizioni non soddisfano alle esigenze delle norme di qualità in materia d'imballaggio e di condizionamento che sono richieste per una consegna allo stato fresco al consumatore e che devono essere rispettate ai fini dell'applicazione delle operazioni di ritiro previste dall'articolo 15 del regolamento (CEE) n. 1035/72 (4), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1351/86 (5); che è opportuno pertanto prevedere in taluni casi la possibilità di ammettere al ritiro prodotti consegnati in imballaggi superiori a 15 kg o alla rinfusa su mezzo di trasporto; che tuttavia tale ammissione deve avvenire a condizioni di prezzo che tengano conto delle condizioni di conferimento all'intervento; considerando che, per poter meglio controllare il mercato dei pomodori ottenendo un migliore orientamento della produzione, è opportuno sensibilizzare i produttori al fabbisogno effettivo del mercato ed in particolare dell'industria di trasformazione; che un controllo da parte degli agricoltori della loro produzione si rispecchierà in una limitazione dei quantitativi oggetto di ope- razioni di ritiro e di acquisti pubblici, limitazione ai soli quantitativi che possono risultare dalle variazioni stagionali della produzione; che, per ottenere tale risultato la Comunità dovrebbe fissare un quantitativo di pomodori che non può essere superato ed il cui superamento nell'ambito delle misure d'intervento predette darà luogo ad una diminuzione dei prezzi per la campagna di commercializzazione successiva; che il predetto quantitativo può essere stimato al 10 % dei quantitativi di prodotti freschi immessi sul mercato in media negli ultimi cinque anni, esclusi i quantitativi consegnati per la trasformazione; considerando che, durante la prima fase dell'adesione, detta di verifica di convergenza, il mercato spagnolo dei prodotti in questione non è integrato al mercato comunitario dei Dieci e che la Spagna fissa prezzi istituzionali in conformità di una disciplina di prezzo definita nell'articolo 135 dell'atto di adesione, segnatamente rispettando aumenti che non possono superare in valore l'aumento dei prezzi comuni; che a motivo di tale situazione specifica del mercato spagnolo, la diminuzione dei prezzi comuni in virtù dell'applicazione della summenzionata misura non deve incidere sul livello di fissazione dei prezzi spagnoli; considerando che, nella misura in cui in Spagna si procede ad interventi per i pomodori e che tali interventi danno luogo ad un finanziamento comunitario in conformità all'articolo 133, paragrafo 3 dell'atto di adesione, è opportuno prevedere la fissazione di un quantitativo di pomodori che non può essere superato ed il cui superamento darà luogo, in tale paese, ad una diminuzione dei prezzi per la campagna di commercializzazione successiva; considerando che, per il Portogallo, tenuto conto delle disposizioni specifiche dell'atto di adesione e segnatamente dell'articolo 265, non occorre prevedere, durante la prima tappa di transizione, l'applicazione di misure analoghe; considerando che la rapida conoscenza della situazione del mercato, ed in particolare delle condizioni di applicazione delle misure d'intervento, è indispensabile per garantire una gestione in condizioni soddisfacenti; che a tale scopo è opportuno fissare termini imperativi per le comunicazioni più importanti che devono essere effettuate dalle organizzazioni di produttori nell'ambito dell'applicazione del sistema del ritiro e prevedere sanzioni in caso di mancata osservanza, che possono comprendere la perdita, a seconda dei casi, parziale o integrale del diritto alla compensazione finanziaria, HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il regolamento (CEE) n. 1035/72 è modificato come segue: 1) all'articolo 15 viene aggiunto il paragrafo seguente:«3. Per i pomodori, nei mesi d'agosto e settembre, le operazioni di ritiro di cui al paragrafo 1 possono essere effettuate su prodotti che non soddisfano alle esigenze d'imballaggio e di condizionamento previste dalle norme di qualità; i ritiri possono concernere prodotti presentati in imballaggi superiori a 15 kg o alla rinfusa su mezzi di trasporto. In tal caso i prezzi ai quali i prodotti sono ritirati sono calcolati applicando coefficienti d'adattamento fissati secondo la procedura prevista all'articolo 33.»; 2)all'articolo 16 sono inseriti i paragrafi seguenti:«3 bis. Se, per i pomodori, i quantitativi che in una determinata campagna hanno formato oggetto di misure d'intervento, in applicazione degli articoli 15 e 19 bis, superano un quantitativo di 390 000 t per la Comunità nella composizione al 31 dicembre 1985, i prezzi di base e i prezzi d'acquisto fissati per la campagna di commercializzazione successiva per tale prodotto in conformità dei criteri enunciati ai paragrafi 2 e 3, sono diminuiti dell'1 % per frazione di 10 000 t eccedente tale quantitativo. L'applicazione di questa disposizione non può tuttavia dare luogo ad una riduzione di tali prezzi superiore al 20 %. La diminuzione che risulta dall'applicazione del primo comma non è presa in considerazione nelle campagne successive ai fini della fissazione dei prezzi di base ed acquisto in conformità dei criteri enunciati nei paragrafi 2 e 3.3 ter. Per quanto concerne la Spagna, nella fase di verifica di convergenza, quando si procede ad operazioni d'intervento in conformità delle disposizioni applicabili, il Consiglio, che stabilisce a maggioranza qualificata su proposta della Commissione, fissa un quantitativo di prodotti oggetto di misure d'intervento il cui superamento dà luogo ad una diminuzione dei prezzi istituzionali spagnoli per la campagna di commercializzazione successiva.3 quater. La diminuzione dei prezzi applicabili nella Comunità nella composizione al 31 dicembre 1985, prevista dal paragrafo 3 bis, primo comma, non è presa in considerazione per l'applicazione in Spagna e in Portogallo della disciplina di prezzo di cui rispettivamente all'articolo 103, punto 1 ed all'articolo 265, punto 1 dell'atto di adesione.»; 3)all'articolo 18 sono aggiunti i paragrafi seguenti:«4. La compensazione finanziaria è versata integralmente alle organizzazioni di produttori che hanno presentato, per un determinato prodotto, la domanda all'autorità competente dello Stato membro al più tardi il trentesimo giorno successivo alla fine del periodo d'applicazione del prezzo di base e del prezzo d'acquisto di tale prodotto. Una trattenuta del 20 % viene operata se la domanda viene presentata successivamente alla predetta data, ma con un ritardo di non più di 30 giorni; la trattenuta è portata al 50 % per un ritardo superiore ma di non più di 60 giorni. Per un ritardo di più di 60 giorni non viene accordata nessuna compensazione finanziaria.5. La Commissione adotta, se del caso, le modalità d'applicazione del presente articolo, secondo la procedura prevista all'articolo 33.».
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Esso è applicabile a decorrere dal 1° luglio 1987.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri. Fatto a Bruxelles, addì 2 luglio 1987.

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