Document ID: 31999D0789

DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 3 dicembre 1999
recante talune misure protettive contro la peste suina africana in Portogallo
[notificata con il numero C(1999) 4224]
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(1999/789/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 90/425/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1990, relativa ai controlli veterinari e zootecnici applicabili negli scambi intracomunitari di taluni animali vivi e prodotti di origine animale, nella prospettiva della realizzazione del mercato interno(1), modificata da ultimo dalla direttiva 92/118/CEE(2), in particolare l'articolo 10, paragrafo 4,
vista la direttiva 89/662/CEE del Consiglio, dell'11 dicembre 1989, relativa ai controlli veterinari applicabili agli scambi intracomunitari, nella prospettiva della realizzazione del mercato interno(3), modificata da ultimo dalla direttiva 92/118/CEE, in particolare l'articolo 9, paragrafo 4,
vista la direttiva 80/215/CEE del Consiglio, del 22 gennaio 1980, relativa a problemi di polizia sanitaria negli scambi intracomunitari di prodotti a base di carne(4), modificata da ultimo dalla direttiva 91/687/CEE(5), in particolare l'articolo 7 bis, paragrafo 2,
considerando quanto segue:
(1) il 15 novembre 1999 si è dichiarato un focolaio di peste suina africana in Portogallo, nella regione dell'Alentejo, comune di Almodovar;
(2) le autorità portoghesi hanno adottato misure di eradicazione della malattia, tra cui l'abbattimento e la distruzione di tutti i suini dell'allevamento in cui si è dichiarato il focolaio e degli allevamenti sutuati in un raggio di 3 km dal medesimo;
(3) nel contesto degli scambi di suini vivi, di carni suine fresche e di taluni prodotti a base di carni suine; tale situazione sanitaria potrebbe mettere in pericolo gli allevamenti di altre regioni portoghesi e di altri Stati membri;
(4) le informazioni fornite al riguardo dal Portogallo hanno consentito di delimitare geograficamente le zone che presentano particolari rischi per quanto riguarda la peste suina africana. Le restrizioni agli scambi possono applicarsi a livello regionale;
(5) le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato veterinario permanente,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. Il Portogallo non spedisce in altri Stati membri suini vivi provenienti da allevamenti situati nelle zone delle regioni dell'Alentejo e dell'Algarve elencate in allegato.
2. Il Portogallo non spedisce in altri Stati membri suivi vivi provenienti da allevamenti situati nelle regioni dell'Alentejo e dell'Algarve, ma in zone diverse da quelle elencate in allegato, a meno che gli animali:
- provengano da un'azienda nella quale non sono stati introdotti suini vivi nei trenta giorni precendenti la spedizione dei suini in questione,
- siano stati sottoposti ad un programma di prove sierologiche premovimento nei dieci giorni precedenti il trasporto, in esito al quale siano risultati privi di anticorpi del virus della peste suina africana. Il programma di prove premovimento per la spedizione considerata dev'essere tale da garantire un livello di affidabilità del 95 % circa per l'individuazione di animali sieropositivi ad un livello di diffusione del 5 %,
- siano stati sottoposti ad esame clinico nell'azienda di origine nelle 24 ore precedenti il trasporto. Tutti i suini dell'azienda d'origine debbono essere stati esaminati e i relativi locali ispezionati. Gli animali debbono essere stati contrassegnati con il marchio auricolare nell'azienda di origine, affinché sia possibile risalire a quest'ultima,
- siano stati trasportati direttamente dall'azienda di origine all'azienda o al macello di destinazione. I mezzi di trasporto debbono essere stati puliti e disinfettati con un disinfettante ufficialmente approvato prima del carico ed essere poi ufficialmente sigillati.
3. I movimenti intracomunitari degli animali di cui al paragrafo 2 sono consentiti solo se notificati con tre giorni di anticipo all'autorità competente dello Stato membro di destinazione.
Articolo 2
1. I suini vivi provenienti da allevamenti situati nelle zone di cui all'allegato non possono essere spediti in altre regioni del Portogallo, a meno che gli animali:
- provengano da aziende situate a una distanza minima di 10 km dal focolaio di peste suina dichiaratosi il 15 novembre 1999 e da eventuali altri focolai constatati successivamente,
- siano abbattuti nelle regioni dell'Alentejo e dell'Algarve in macelli designati dalle competenti autorità veterinarie,
- provengano da un'azienda nella quale non sono stati introdotti suini vivi nel trenta giorni precedenti la spedizione dei suini in questione,
- siano stati sottoposti ad un programma di prove sierologiche premovimento nei dieci giorni precendenti il trasporto, in esito al quale siano risultati privi di anticorpi del virus della peste suina africana. Il programma di prove premovimento per la spedizione considerata dev'essere tale da garantire un livello di affidabilità del 95 % circa per l'individuazione di animali sieropositivi ad un livello di diffusione del 5 %,
- siano stati sottoposti ad esame clinico nell'azienda di origine nelle 24 ore precedenti il trasporto. Tutti i suini dell'azienda d'origine debbono essere stati esaminati e i relativi locali ispezionati. Gli animali debbono essere stati contrassegnati con il marchio auricolare nell'azienda di origine, affinché sia possibile risalire a quest'ultima,
- siano stati trasportati direttamente dall'azienda di origine al macello designato. I mezzi di trasporto debbono essere stati puliti e disinfettati con un disinfettante ufficialmente approvato prima del carico e immediatamente dopo lo scarico, ed essere poi ufficialmente sigillati.
2. I suini vivi provenienti da allevamenti situati nelle regioni dell'Alentejo e dell'Algarve, ma in zone diverse da quelle di cui all'allegato, non possono essere spediti in altre regioni del Portogallo, a meno che gli animali:
- provengano da un'azienda nella quale non sono stati introdotti suini vivi nei trenta giorni precedenti la spedizione dei suini in questione,
- siano stati sottoposti ad un programma di prove sierologiche premovimento nei dieci giorni precedenti il trasporto, in esito al quale siano risultati privi di anticorpi del virus della peste suina africana. Il programma di prove premovimento per la spedizione considerata dev'essere tale da garantire un livello di affidabilità del 95 % circa per l'individuazione di animali ad un livello di diffusione del 5 %,
- siano stati sottoposti ad esame clinico nell'azienda di origine nelle 24 ore precendenti il trasporto. Tutti i suini dell'azienda d'origine debbono essere stati esaminati e i relativi locali ispezionati. Gli animali debbono essere stati contrassegnati con il marchio auricolare nell'azienda di origine, affinché sia possibile risalire a quest'ultima,
- siano stati trasportati direttamente dall'azienda di origine all'azienda o al macello di destinazione. I mezzi di trasporto debbono essere stati puliti e disinfettati con un disinfettante ufficialmente approvato prima del carico ed essere poi ufficialmente sigillati.
3. Durante il trasporto all'azienda o al macello di destinazione, i suini vivi spediti in altre regioni del Portogallo in conformità dei paragrafi 1 e 2 devono essere scortati da un certificato sanitario rilasciato da un veterinario ufficiale.
Articolo 3
1. Il Portogallo non spedisce in altri Stati membri carni suine fresche e prodotti a base di carne suina ottenuti da animali provenienti da allevamenti situati nelle zone elencate nell'allegato I.
2. Le restrizioni di cui al paragrafo 1 non si applicano a prodotti a base di carne sottoposti ad uno dei trattamenti di cui all'articolo 4, paragrafo 1, lettera a), della direttiva 80/215/CEE.
Articolo 4
1. Il certificato sanitario previsto dalla direttiva 64/432/CEE del Consiglio(6), modificata da ultimo dalla direttiva 98/99/CE(7), che scorta le spedizioni verso altri Stati membri di suini provenienti dalle regioni portoghese dell'Alentejo e dell'Algarve in conformità dell'articolo 1, paragrafo 2, o da altre regioni del Portogallo, deve essere completato come segue: "Animali conformi alla decisione 1999/789/CE della Commissione recante talune misure protettive contro la peste suina africana in Portogallo."
2. Le carni suine fresche provenienti da aziende situate in zone del Portogallo non elencate nell'allegato I e spedite dal territorio portoghese verso altri Stati membri sono scortate da un certificato rilasciato da un veterinario ufficiale. Il certificato reca la seguente menzione: "Carni conformi alla decisione 1999/789/CE della Commissione recante talune misure protettive contro la peste suina africana in Portogallo."
3. I prodotti a base di carne ottenuti da suini provenienti da aziende situate in zone del Portogallo non elencate nell'allegato I o sottoposti ad uno dei trattamenti previsti dall'articolo 4, paragrafo 1, lettera a), della direttiva 80/215/CEE e spediti dal territorio del Portogallo in altri Stati membri, sono scortati da un certificato rilasciato da un veterinario ufficiale. Il certificato reca la seguente menzione: "Prodotti a base di carne conformi alla decisione 1999/789/CE della Commissione recante talune misure protettive conto la peste suina africana in Portogallo."
Articolo 5
Entro il 3 dicembre 1999, il Portogallo presenta alla Commissione un programma di sorveglianza della peste suina africana nella regioni dell'Alentejo e dell'Algarve.
Articolo 6
La presente decisione è applicabile sino al 31 gennaio 2000.
Articolo 7
Gli Stati membri modificano le misure applicate agli scambi per renderle conformi alla presente decisione. Essi ne informano immediatamente la Commissione.
Articolo 8
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 3 dicembre 1999.

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