Document ID: 31989R3409

REGOLAMENTO (CEE) N. 3409/89 DEL CONSIGLIO del 23 ottobre 1989 recante apertura e modalità di gestione di contingenti tariffari comunitari di taluni prodotti agricoli originari del Marocco, della Tunisia e dell'Egitto (1990)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 113,
vista la proposta della Commissione,
considerando che gli accordi di cooperazione tra la Comunità economica europea da un lato e il Regno del Marocco (1), la Repubblica tunisina (2) e la Repubblica araba d'Egitto (3) dall'altro, completati dai protocolli addizionali a tali accordi (4), (5), (6), prevedono l'apertura, da parte della Comunità, di contingenti tariffari comunitari di:
- 39 000 tonnellate e 98 000 tonnellate di patate di primizia del codice NC ex 0701 90 51 originarie rispettivamente del Marocco e dell'Egitto (periodo dal 1o gennaio al 31 marzo);
- 31 556 tonnellate di pomodori freschi o refrigerati, del codice NC ex 0702 00 10, originari del Marocco (periodo dal 1o gennaio al 28 febbraio);
- 4 524 tonnellate di cipolle, fresche o refrigerate, dei codici NC ex 0703 10 11 e ex 0703 10 19, originarie dell'Egitto (periodo dal 1o al 15 maggio);
- 4 900 tonnellate di cipolle del codice NC 0712 20 00, originarie dell'Egitto;
- 8 700 tonnellate di piselli e fagiolini, preparati o conservati dei codici NC 2004 90 50, 2005 40 00 e ex 2005 59 00, originari del Marocco, e
- 8 250 tonnellate e 4 300 tonnellate di polpe di albicocche del codice NC ex 2008 50 91, originarie rispettivamente del Marocco e della Tunisia;
considerando tuttavia che l'accordo di cooperazione con la Repubblica tunisina prevede che le preparazioni e le conserve di talune sardine, dei codici NC ex 1604 13 10 e ex 1604 20 50 originarie della Tunisia, possano essere importate nella Comunità in esenzione da dazi doganali; che le modalità di tale regime devono essere fissate mediante scambio di lettere tra la Comunità e la Tunisia; che, poiché questo scambio di lettere non ha ancora avuto luogo, occorre prorogare sino al 31 dicembre 1990 il regime comunitario applicato nel 1989, per un quantitativo di 100 tonnellate;
considerando che, nei limiti di tali contingenti tariffari, i dazi doganali sono gradualmente soppressi negli stessi periodi e allo stesso ritmo di quelli previsti negli articoli 75, 243 e 268 dell'atto di adesione della Spagna e del Portogallo; che, per l'anno 1990, i dazi contingentali sono pari al 54,5 % dei dazi di base per le cipolle fresche o refrigerate, al 37,5 % dei dazi di base per le patate di primizia, le cipolle secche, i piselli e fagiolini preparati o conservati e le polpe di albicocche e al 35 % dei dazi di base per i pomodori, freschi o refrigerati;
considerando che, per l'anno 1990, il dazio contingentale applicabile alle cipolle del codice NC 0712 20 00 è pari al 3,7 % finché non verrà esaurito il contingente erga omnes di 12 000 tonnellate al 10 % di cui al regolamento (CEE) n. 3380/89 (7); che, dopo l'eventuale esaurimento di quest'ultimo, è applicabile un dazio preferenziale del 6 %;
considerando che, tuttavia, il regolamento (CEE) n. 3189/88 del Consiglio, del 14 ottobre 1988, che fissa il regime applicabile agli scambi della Spagna e del Portogallo con il Marocco (8) ed il regolamento (CEE) n. 2573/87 del Consiglio, dell'11 agosto 1987, che fissa il regime applicabile agli scambi della Spagna e del Portogallo con l'Egitto e la Tunisia (9), prevedono che il Portogallo differisca fino al 31 dicembre 1990 l'applicazione del regime preferenziale per i prodotti del settore degli ortofrutticoli di cui al regolamento (CEE) n. 1035/72 (10), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1119/89 (11); che pertanto le disposizioni del presente regolamento relative ai contingenti tariffari previsti per i prodotti di questo regolamento si applicano alla Comunità ad esclusione del Portogallo; che è opportuno quindi aprire i contingenti tariffari comunitari in questione per l'anno 1990;
considerando che occorre garantire, in particolare, l'uguaglianza e la continuità di accesso di tutti gli importatori della Comunità a detti contingenti nonché l'applicazione senza interruzione delle aliquote previste per detti contingenti a tutte le importazioni dei prodotti in questione in ciascuno degli Stati membri, fino ad esaurimento dei contingenti; che occorre adottare le disposizioni necessarie per garantire una gestione comunitaria ed efficace di tali contingenti tariffari, prevedendo per gli Stati membri la possibilità di prelevare sul volume contingentale i quantitativi necessari corrispondenti alle importazioni realmente constatate; che questo modo di gestione richiede una stretta collaborazione tra gli Stati membri e la Commissione;
considerando che, poiché il Regno del Belgio, il Regno dei Paesi Bassi e il Granducato del Lussemburgo sono riuniti e rappresentati dall'unione economica Benelux, tutte le operazioni relative alla gestione dei contingenti possono essere effettuate da uno dei suoi membri,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1 1. a) I dazi doganali applicabili all'importazione nella Comunità dei prodotti sotto indicati, originari del Marocco, della Tunisia e dell'Egitto, sono sospesi durante i periodi stabiliti ai livelli e nei limiti dei contingenti tariffari comunitari indicati a fronte di ciascuno di essi:
Numero
d'ordine
Codice NC
(a) (b) Designazione delle merci
Origine
Volume del
contingente
(in t) Dazio contingentale
(in %) Applicabile nella
(1)
(2)
(3)
(4)
(5)
(6)
(7)
09.1115
09.1705 ex 0701 90 51 Patate di primizia, dal 1o gennaio al 31 marzo 1990 Marocco
Egitto 39 000
98 000 5,6
5,6 Comunità nella composizione attuale 09.1117 ex 0702 00 10 Pomodori freschi o refrigerati, dal 1o gennaio al 28 febbraio 1990 Marocco 31 556 1,9
minimo 0,3
ECU/100 kg netto Comunità ad esclusione del Portogallo 09.1703 ex 0703 10 11
ex 0703 10 19 Cipolle, fresche o refrigerate, dal 1o al 15 maggio 1990 Egitto 4 524 6,5 Comunità ad esclusione del Portogallo 09.1701 0712 20 00 Cipolle secche, anche tagliate in pezzi o a fette, ma non altrimenti preparate, dal 1o gennaio al 31 dicembre 1990 Egitto 4 900 3,7 Comunità nella composizione attuale 09.1201 ex 1604 13 10
ex 1604 20 50 Preparazioni e conserve di sardine, della specie Sardina pilchardus, dal 1o gennaio al 31 dicembre 1990 Tunisia 100 esenzione Comunità nella composizione attuale 09.1119 2004 90 50
2005 40 00
2005 59 00 Piselli (Pisum sativum) e fagiolini, preparati o conservati ma non nell'aceto o acido acetico, anche congelati, dal 1o gennaio al 31 dicembre 1990 Marocco 8 700 9 Comunità nella composizione attuale 09.1105
09.1203 ex 2008 50 91 Polpe di albicocche, senza aggiunta di alcool né di zucchero, in imballaggi immediati di contenuto netto superiore o uguale a 4,5 kg, dal 1o gennaio al 31 dicembre 1990 Marocco
Tunisia 8 250
4 300 6,3
6,3 Comunità nella composizione attuale (a) Fatte salve le regole per l'interpretazione della nomenclatura combinata, i termini usati per la descrizione delle merci sono da considerarsi unicamente indicativi, essendo lo schema preferenziale determinato, nell'ambito di questa tabella, dall'applicazione dei codici NC. Laddove il codice NC è preceduto da « ex », lo schema preferenziale è determinato sia dall'applicazione del codice NC, sia dalla relativa descrizione.
(b) I codici TARIC figurano in allegato.
b) Nei limiti di tali contingenti tariffari, il Regno di Spagna applica dazi calcolati in conformità dei regolamenti (CEE) n. 2573/87 e (CEE) n. 3189/88.
c) Nei limiti dei contingenti tariffari relativi alle patate di primizia, alle cipolle secche, alle preparazioni e conserve di sardine, ai piselli e fagiolini preparati o conservati e alle polpe di albicocche, la Repubblica portoghese applica dazi doganali calcolati in conformità dei summenzionati regolamenti (CEE) n. 2573/87 e (CEE) n. 3189/88.
2. Dopo l'eventuale esaurimento del contingente tariffario erga omnes aperto dal regolamento (CEE) n. 3380/89 è applicabile un dazio preferenziale del 6 % alle cipolle secche del codice NC 0712 20 00, di cui al numero d'ordine 09.1701.
Articolo 2 I contingenti comunitari di cui all'articolo 1 sono gestiti dalla Commissione che può prendere qualsiasi misura amministrativa utile per assicurare la gestione efficace dei contingenti stessi.
Articolo 3 Se un importatore presenta in uno Stato membro una dichiarazione di immissione in libera pratica la quale include una domanda di beneficio preferenziale per i prodotti accompagnati da un certificato d'origine, e se questa dichiarazione è accettata dalle autorità doganali, lo Stato membro interessato procede, mediante notifica alla Commissione, al prelievo di un quantitativo corrispondente a questo fabbisogno.
Le domande di prelievo, con l'indicazione della data di accettazione della suddetta dichiarazione, devono essere trasmesse senza ritardo alla Commissione.
I prelievi sono acordati dalla Commissione in funzione della data di accettazione delle dichiarazioni di immissione in libera pratica, da parte delle autorità doganali dello Stato membro interessato, nella misura in cui il saldo disponibile lo permetta.
Se uno Stato membro non utilizza i quantitativi prelevati, esso li riversa non appena possibile nel volume del contingente.
L'assegnazione è fatta proporzionalmente alle domande, se i quantitativi richiesti sono superiori al saldo disponibile del volume del contingente. Gli Stati membri sono informati dalla Commissione sui volumi prelevati.
Articolo 4 Ciascuno Stato membro garantisce agli importatori dei prodotti in questione l'uguaglianza e la continuità di accesso ai contingenti, finché il saldo del volume contingentale corrispondente lo consente.
Articolo 5 Gli Stati membri e la Commissione collaborano strettamente al fine di assicurare il rispetto del presente regolamento.
Articolo 6 Il presente regolamento entra in vigore il 1o gennaio 1990.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Lussemburgo, addì 23 ottobre 1989.

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