Document ID: 31984L0631

( 4 ) Questa dichiarazione deve essere compilata dal destinatario e trasmessa alle autorità competenti dello Stato membro contemplato nella nota 1 entro quindici giorni dal ricevimento dei rifiuti .*****
DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
del 6 dicembre 1984
relativa alla sorveglianza ed al controllo all'interno della Comunità delle spedizioni transfrontaliere di rifiuti pericolosi
(84/631/CEE)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare gli articoli 100 e 235,
vista la proposta della Commissione (1),
visto il parere del Parlamento europeo (2),
visto il parere del Comitato economico e sociale (3),
considerando che i programmi d'azione delle Comunità europee in materia ambientale del 1973 (4), del 1977 (5) e del 1983 (6), prevedono un'azione comunitaria intesa a controllare lo smaltimento dei rifiuti pericolosi;
considerando che gli Stati membri, in applicazione della direttiva 78/319/CEE del Consiglio, del 20 marzo 1978, sui rifiuti tossici e pericolosi (7), devono prendere le misure necessarie per smaltire i rifiuti tossici e nocivi senza mettere in pericolo la salute umana e senza arrecare danno all'ambiente;
considerando che le spedizioni di rifiuti tra Stati membri o tra Stati membri ed altri Stati possono essere necessarie per smaltire i rifiuti nelle migliori condizioni;
considerando che qualsiasi disparità tra le disposizioni già applicabili o in preparazione nei diversi Stati membri in materia di smaltimento dei rifiuti pericolosi può falsare la concorrenza ed avere perciò una incidenza diretta sul funzionamento del mercato comune; che in particolare esistono disparità tra le procedure applicabili alla sorveglianza ed al controllo all'interno della Comunità delle spedizioni transfrontaliere di rifiuti pericolosi; che è quindi necessario procedere, in questo settore, al ravvicinamento delle legislazioni previsto dall'articolo 100 del trattato;
considerando che la direttiva 75/442/CEE del Consiglio, del 15 luglio 1975, relativa ai rifiuti (8), la direttiva 76/403/CEE del Consiglio, del 16 aprile 1976, concernente lo smaltimento dei policlorodifenili e dei policlorotrifenili (9), e la direttiva 78/319/CEE hanno già fissato alcune disposizioni in materia di smaltimento dei rifiuti pericolosi, ma non hanno ancora disciplinato la sorveglianza ed il controllo delle spedizioni transfrontaliere di rifiuti pericolosi;
considerando che un sistema efficace e coerente di sorveglianza e di controllo delle spedizioni transfrontaliere di rifiuti pericolosi non deve creare ostacoli al commercio intracomunitario né intaccare la concorrenza;
considerando che dal numero sempre maggiore delle spedizioni transfrontaliere a lunga distanza di rifiuti pericolosi all'interno della Comunità deriva un maggior rischio che richiede la sorveglianza ed il controllo su tali rifiuti, dal momento della loro formazione sino a quello del loro trattamento o del loro smaltimento in condizioni sicure;
considerando che a tal fine si rende necessaria una notifica obbligatoria delle spedizioni transfrontaliere di rifiuti pericolosi e l'impiego di un bollettino di spedizione uniforme;
considerando che è necessario che le competenti autorità dello Stato membro destinatario dei rifiuti possano sollevare obiezioni alle spedizioni di rifiuti; che tali obiezioni devono rispondere a taluni criteri ed essere debitamente motivate;
considerando inoltre che è opportuno che lo Stato membro di spedizione e lo Stato membro di transito possano fissare, secondo determinati criteri, condizioni alla spedizione di rifiuti sul loro territorio;
considerando altresì che in determinate situazioni ed a determinate condizioni lo Stato membro di spedizione deve poter fare obiezione ad una spedizione;
considerando che, in caso di spedizioni di rifiuti fuori della Comunità, anche lo Stato terzo destinatario e, eventualmente, lo Stato terzo di transito dovrebbero ricevere una notifica;
considerando che in questo caso, ai fini di un efficace controllo delle spedizioni transfrontaliere di rifiuti pericolosi, l'ufficio doganale dell'ultimo Stato membro attraverso il quale la spedizione deve passare dovrebbe trasmettere all'autorità competente di tale Stato membro copia del bollettino di spedizione e che il detentore dovrebbe certificare alle competenti autorità dello Stato membro di spedizione che i rifiuti hanno lasciato la Comunità;
considerando che in talune condizioni si potrà applicare un sistema di notifica cumulativa;
considerando che nell'ambito della notifica dovrebbero essere trasmesse alle autorità competenti informazioni concernenti i rifiuti in questione, i produttori, l'esistenza d'un contratto con il destinatario, le misure previste in materia di itinerari e di assicurazione, nonché le condizioni relative all'esercizio dell'attività di trasporto;
considerando che i rifiuti pericolosi, per evitare che costituiscano un inutile rischio, dovrebbero essere adeguatamente imballati ed etichettati; che istruzioni di sicurezza da seguire in caso di pericolo o di incidenti dovrebbero accompagnare le spedizioni di rifiuti in modo da proteggere la salute umana e l'ambiente da rischi che potrebbero presentarsi durante l'operazione;
considerando che gli Stati membri potranno designare, previa consultazione con la Commissione, i posti di frontiera per le spedizioni di rifiuti;
considerando che, conformemente al principio « chi inquina paga », le spese per l'espletamento della procedura di notifica, comprese le spese di controllo e di analisi, dovrebbero essere a carico del detentore e/o del produttore dei rifiuti;
considerando che occorre che sia definita la responsabilità del produttore e di qualsiasi altra persona responsabile cui sia imputabile un danno e che siano precisate le condizioni d'applicazione per garantire in questo settore un risarcimento efficace ed equo dei danni suscettibili di essere causati durante la spedizione di rifiuti pericolosi e che il Consiglio dovrebbe, su proposta della Commissione, deliberare in materia al più tardi entro tre anni dall'applicazione della presente direttiva; che il Consiglio dovrebbe anche deliberare entro lo stesso termine in merito ad un regime di assicurazione;
considerando che è opportuno esentare, a determinate condizioni, dalle disposizioni della presente direttiva i rifiuti dei metalli non ferrosi destinati ad essere riutilizzati, rigenerati o riciclati;
considerando che gli Stati membri dovrebbero comunicare alla Commissione tutte le informazioni utili per l'attuazione della presente direttiva e dovrebbero in particolare presentare ogni due anni una relazione in base alla quale la Commissione elaborerà una relazione di sintesi;
considerando che il comitato tecnico istituito dalla direttiva 78/319/CEE dovrebbe avere competenza anche per stabilire ed adattare, se necessario, il bollettino di spedizione uniforme e la dichiarazione uniforme previsti dalla direttiva e per adattare l'elenco delle convenzioni allegate alla presente direttiva,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
Articolo 1
In conformità alle disposizioni della presente direttiva gli Stati membri prendono le misure necessarie per assicurare la sorveglianza ed il controllo ai fini della tutela della salute umana e della tutela dell'ambiente, delle spedizioni transfrontaliere di rifiuti pericolosi all'interno della Comunità e di quelle che entrano e/o escono dalla Comunità.
Articolo 2
1. Ai sensi della presente direttiva si intende per:
a) « rifiuti pericolosi », in seguito denominati « rifiuti »: - i rifiuti tossici e nocivi definiti all'articolo 1, lettera b), della direttiva 78/319/CEE, esclusi i solventi clorurati e organici di cui ai punti 13 e 14 dell'allegato della suddetta direttiva;
- i PCB definiti all'articolo 1, lettera a), della direttiva 76/403/CEE;
b) « autorità competenti » degli Stati membri interessati: l'autorità competente o le autorità competenti, designate conformemente all'articolo 16, dello Stato membro di destinazione dei rifiuti, dello Stato membro di spedizione dei rifiuti e, ove esista, dello Stato membro o degli Stati membri di transito dei rifiuti;
c) « produttore dei rifiuti »: la persona la cui attività ha prodotto rifiuti (« produttore iniziale ») e/o la persona che ha effettuato operazioni di pretrattamento, di miscuglio o altre operazioni che hanno mutato la natura o la composizione di detti rifiuti;
d) « detentore dei rifiuti »: il produttore dei rifiuti o qualsiasi altra persona o impresa che proponga di effettuare o di far effettuare una spedizione transfrontaliera di rifiuti;
e) « destinatario dei rifiuti »: la persona o l'impresa verso cui i rifiuti sono trasferiti per lo smaltimento;
f) « smaltimento »: lo smaltimento ai sensi dell'articolo 1, lettera c), della direttiva 78/319/CEE.
2. Non si considerano spedizioni transfrontaliere di rifiuti ai fini della presente direttiva gli scarichi a terra di rifiuti prodotti dal normale funzionamento delle navi, comprese le acque di scarico e i residui.
Articolo 3
1. Il detentore di rifiuti che intenda trasportarli o farli trasportare da uno Stato membro in un altro, oppure farli transitare attraverso uno o più Stati membri, oppure spedirli in uno Stato membro a partire da uno Stato terzo, dà notifica alle autorità competenti degli Stati membri interessati.
2. La notifica è effettuata sulla base dell'apposita sezione del bollettino di spedizione che deve essere redatta conformemente all'articolo 15 ed il cui contenuto è previsto nell'allegato I, in seguito denominato « bollettino di spedizione ».
3. Nell'ambito di tale notifica il detentore dei rifiuti fornisce alle autorità competenti degli Stati membri interessati informazioni soddisfacenti riguardanti in particolare;
- l'origine e la composizione dei rifiuti, compresa l'identità del produttore, e, in caso di rifiuti di origini diverse, un inventario particolareggiato degli stessi nonché, allorché esista tale informazione, l'identità dei produttori iniziali;
- le disposizioni previste in materia di itinerari e di assicurazioni relative ai danni a terzi;
- le misure da prendere per assicurare la sicurezza dei trasporti ed in particolare il rispetto da parte del vettore delle condizioni fissate dagli Stati membri interessati per l'esercizio di attività di trasporto di questo tipo;
- l'esistenza di un contratto con il destinatario dei rifiuti, che deve possedere una capacità tecnica adeguata per lo smaltimento dei rifiuti in questione, senza pericolo per la salute umana o per l'ambiente. In caso di ammasso, trattamento, o deposito dei rifiuti in uno Stato membro, il destinatario deve anche possedere un'autorizzazione conformemente all'articolo 9 della direttiva 78/319/CEE o all'articolo 6 della direttiva 76/403/CEE.
4. Il detentore di rifiuti spediti fuori della Comunità per essere smaltiti dà notifica allo Stato terzo di destinazione ed agli eventuali Stati terzi di transito, nonché alle autorità competenti degli Stati membri interessati.
Articolo 4
1. La spedizione transfrontaliera non può essere effettuata prima che le autorità competenti dello Stato membro di cui al paragrafo 2, lettera a) o b), abbiano rilasciato un attestato di ricevimento della notifica. Tale attestato deve essere annotato nel bollettino di spedizione.
2. L'attestato di ricevimento o qualsiasi obiezione sollevata in conformità del paragrafo 3 deve essere trasmesso al detentore dei rifiuti al massimo entro un mese dal ricevimento della notifica:
a) dalle autorità competenti dello Stato membro di destinazione, oppure
b) in caso di spedizione di rifiuti per smaltimento fuori della Comunità, o in caso di transito attraverso la Comunità di rifiuti provenienti da uno Stato terzo per smaltimento fuori della Comunità, dalle autorità competenti dell'ultimo Stato membro attraverso il quale deve passare la spedizione,
con copia al destinatario dei rifiuti ed alle autorità competenti degli altri Stati membri interessati. 3. Le obiezioni devono essere giustificate sulla base delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di protezione dell'ambiente, di sicurezza e di ordine pubblico o di protezione della salute, conformi alla presente direttiva, sulla base di altri strumenti comunitari o convenzioni internazionali concluse in materia dallo Stato membro interessato anteriormente alla notifica della presente direttiva.
4. Le autorità competeni dello Stato membro indicate al paragrafo 2, lettera a) o b), dopo essersi accertate che i problemi che motivano le loro obiezioni sono stati risolti, trasmettono immediatamente un attestato di ricevimento al detentore dei rifiuti con copia al destinatario dei rifiuti ed alle autorità competenti degli altri Stati membri interessati.
5. L'attestato di ricevimento trasmesso dalle autorità competenti dello Stato membro di cui al paragrafo 2, lettera a) o b), al detentore dei rifiuti ai sensi delle disposizioni del presente articolo non libera il produttore di detti rifiuti o chiunque altro dai suoi obblighi ai sensi delle disposizioni nazionali e comunitarie in vigore.
6. Fatte salve le disposizioni di cui ai paragrafi 1 e 2, le autorità competenti dello Stato membro di spedizione e, se esistono, dello Stato o degli Stati membri di transito dispongono di quindici giorni a decorrere dalla notifica per formulare, se del caso, condizioni relative al trasporto dei rifiuti sul loro territorio nazionale. Tali condizioni, che devono essere trasmesse al detentore dei rifiuti, con copia alle autorità competenti degli Stati membri interessati, non possono essere più severe di quelle previste per le spedizioni analoghe effettuate interamente all'interno dello Stato membro interessato e devono rispettare le convenzioni esistenti. Il detentore dei rifiuti deve conformarsi a tali condizioni per poter effettuare il trasporto.
Entro venti giorni dal ricevimento della notifica, le autorità competenti dello Stato membro di spedizione possono obiettare che la spedizione dei rifiuti compromette l'esecuzione dei programmi predisposti in virtù dell'articolo 12 della direttiva 78/319/CEE o dell'articolo 6 della direttiva 76/403/CEE, o è contraria agli obblighi risultanti dagli accordi internazionali da esso conclusi in materia anteriormente alla notifica della presente direttiva. Tali obiezioni sono trasmesse al detentore dei rifiuti con copia alle autorità competenti degli Stati membri interessati.
Articolo 5
1. Il detentore dei rifiuti può ricorrere ad una procedura di notifica cumulativa qualora si effettuino in modo regolare spedizioni, al medesimo destinatario, di rifiuti che presentano le stesse caratteristiche fisiche e chimiche, attraverso lo stesso ufficio doganale di uscita dello Stato membro di spedizione, attraverso lo stesso ufficio doganale di entrata dello Stato membro di destinazione e, in caso di transito, attraverso gli stessi uffici doganali di entrata e di uscita dello Stato membro o degli Stati membri di transito.
2. Le autorità competenti dello Stato membro di cui all'articolo 4, paragrafo 2, lettera a) o b), e, ove esista, dello Stato membro o degli Stati membri di transito, possono subordinare il proprio accordo all'uso di tale procedura di notifica cumulativa alla fornitura di talune informazioni, quali gli esatti quantitativi o elenchi periodici dei rifiuti da spedire.
3. Nell'ambito di una procedura di notifica cumulativa, un unico attestato di ricevimento ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 1, può riferirsi a più spedizioni di rifiuti per un periodo massimo di un anno.
4. La notifica cumulativa è effettuata sulla base dell'apposita sezione del bollettino di spedizione.
Articolo 6
1. Ricevuto l'attestato di ricevimento di cui agli articoli 4 e 5 il detentore dei rifiuti, prima di effettuare la spedizione, completa il bollettino di spedizione e ne invia copia alle autorità competenti degli Stati membri interessati ed agli Stati terzi interessati.
2. Ogni spedizione è accompagnata da una copia del bollettino di spedizione, compreso l'attestato di ricevimento.
3. Tutte le imprese che partecipano ulteriormente all'operazione completano, ai punti indicati, il bollettino di spedizione, lo firmano e ne conservano una copia.
4. Entro quindici giorni dalla ricezione dei rifiuti, il destinatario dei rifiuti trasmette al detentore dei rifiuti, alle autorità competenti degli Stati membri interessati ed agli Stati terzi interessati una copia del bollettino di spedizione debitamente compilato. Tali copie sono conservate per almeno due anni.
Articolo 7
In deroga all'articolo 6, paragrafo 4, se i rifiuti lasciano la Comunità per il loro smaltimento fuori della medesima, il servizio doganale dell'ultimo Stato membro attraverso il quale passa la spedizione trasmette una copia del bollettino di spedizione all'autorità competente di detto Stato membro, la quale la conserva per almeno due anni. Il detentore dei rifiuti dichiara o certifica alle autorità competenti dello Stato membro di spedizione, entro sei settimane dalla data in cui i rifiuti hanno lasciato la Comunità, che i rifiuti stessi hanno raggiunto la destinazione prevista, e indica l'ultimo ufficio doganale nella Comunità attraverso il quale la spedizione è passata.
Articolo 8
1. Le spedizioni al di là delle frontiere devono soddisfare i requisiti seguenti:
a) i rifiuti devono essere adeguatamente imballati,
b) i contenitori devono recare adeguate etichette sulle quali sia indicato, oltre alla natura, composizione e quantitativo dei rifiuti, il/i numero/i di telefono della o delle persone dalle quali possono essere ottenuti istruzioni o pareri in qualsiasi momento durante la spedizione,
c) i rifiuti devono essere accompagnati da istruzioni di sicurezza da seguire in caso di pericolo o incidenti,
d) le etichette e le istruzioni di cui alle lettere b) e c) devono essere redatte nelle lingue degli Stati membri interessati.
2. Si considerano soddisfatti i requisiti di cui al paragrafo 1 quando uno Stato membro applica le disposizioni vigenti in materia ai sensi delle convenzioni internazionali dei trasporti indicate nell'allegato II delle quali è parte contraente, sempreché tali convenzioni riguardino i rifiuti di cui alla presente direttiva.
Articolo 9
Gli Stati membri possono designare, se necessario e previa consultazione con la Commissione, posti di frontiera per le spedizioni di rifiuti.
Articolo 10
Conformemente al principio « chi inquina paga », lo Stato membro interessato pone a carico del detentore dei rifiuti e/o del produttore dei rifiuti le spese per l'espletamento della procedura di notifica o di sorveglianza, tra cui le analisi ed i controlli necessari, sempreché tali spese siano comparabili a quelle derivanti dalle stesse operazioni riguardanti gli stessi tipi di rifiuti nel caso di una spedizione che si svolga interamente all'interno di questo stesso Stato membro.
Articolo 11
1. Fatte salve le disposizioni nazionali vigenti in materia di responsabilità civile e qualunque sia il luogo in cui i rifiuti sono smaltiti, il produttore dei rifiuti prende tutte le misure necessarie per procedere o far procedere allo smaltimento dei rifiuti in modo da proteggere la qualità dell'ambiente conformemente alle direttive 75/442/CEE e 78/319/CEE nonché alla presente direttiva.
2. Gli Stati membri prendono tutte le misure necessarie per assicurare l'esecuzione degli obblighi di cui al paragrafo 1.
3. Il Consiglio, deliberando secondo la procedura di cui all'articolo 100 del trattato, determina entro il 30 settembre 1988 le condizioni di applicazione della responsabilità civile del produttore in caso di danni ovvero della responsabilità di chiunque altro possa essere tenuto a rispondere di detti danni e determina altresì un regime di assicurazione.
Articolo 12
1. Gli Stati membri comunicano alla Commissione, entro il 31 dicembre 1985, i nomi, gli indirizzi e i numeri di telefono e di telex dell'autorità competente o delle autorità competenti e degli impianti, degli stabilimenti e delle imprese con un'autorizzazione ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 3, ultimo trattino.
Gli Stati membri comunicano regolarmente alla Commissione qualsiasi modifica delle informazioni.
2. La Commissione trasmette senza indugio le informazioni di cui al paragrafo agli altri Stati membri.
Articolo 13
1. Ogni due anni e per la prima volta il 1o ottobre 1987, gli Stati membri presentano alla Commissione una relazione sull'applicazione della presente direttiva e sulla situazione in materia di spedizioni transfrontaliere che interessano i loro territori rispettivi.
2. La relazione comporta in particolare le informazioni riguardanti:
- le spedizioni transfrontaliere di rifiuti provenienti da incidenti rilevanti, in particolare ai sensi dell'articolo 1 della direttiva 82/501/CEE del Consiglio, del 24 giugno 1982, sui rischi di incidenti rilevanti connessi con determinate attività industriali (1);
- qualsiasi irregolarità importante in materia di spedizioni transfrontaliere dei rifiuti considerati dalla presente direttiva che hanno comportato o possono comportare gravi rischi per l'uomo o l'ambiente;
- il quantitativo e il tipo dei rifiuti che sono entrati nel loro territorio per esservi smaltiti, nonché il quantitativo e il tipo di rifiuti prodotti sul loro territorio e poi esportati definitivamente.
Articolo 14
In base alle relazioni di cui all'articolo 13, ogni due anni la Commissione prepara una relazione di sintesi e la presenta al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale.
Articolo 15
Il comitato tecnico che è stato istituito all'articolo 18 della direttiva 78/319/CEE e che agisce secondo la procedura prevista all'articolo 19 della stessa direttiva è competente per redigere, conformemente alle informazioni indicate rispettivamente negli allegati I e III, il bollettino di spedizione uniforme, comprese le istruzioni generali, ed il documento di dichiarazione uniforme di cui all'articolo 17. Il comitato è anche competente per adattare, al progresso tecnico, secondo la stessa procedura, il bollettino di spedizione, il documento di dichiarazione e l'elenco delle convenzioni internazionali in materia di trasporti contenute nell'allegato II della presente direttiva.
Articolo 16
Gli Stati membri designano le autorità competenti ai fini dell'articolo 4.
Articolo 17
I rifiuti (compresi in particolare i rifiuti, i rottami, i fanghi, le ceneri e le polveri) di metalli non ferrosi destinati ad essere riutilizzati, rigenerati o riciclati in base ad un contratto relativo alle suddette operazioni sono esentati dalle disposizioni della presente direttiva purché siano rispettate le condizioni seguenti:
a) il detentore deve dichiarare in un documento uniforme il cui contenuto è stabilito nell'allegato III e che deve accompagnare la spedizione che tali materiali sono destinati alle operazioni in questione e trasmettere una copia di questo documento alle autorità competenti dello Stato membro indicato all'articolo 4, paragrafo 2, lettera a) o b);
b) il destinatario deve dichiarare entro quindici giorni dal ricevimento delle sostanze sul medesimo documento, che egli deve trasmettere alle autorità competenti dello Stato membro indicato alla lettera a), che tali operazioni saranno effettivamente eseguite.
Articolo 18
1. Gli Stati membri prendono le misure necessarie per conformarsi alla presente direttiva a decorrere dal 1o ottobre 1985. Essi ne informano immediatamente la Commissione.
2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni di diritto interno da essi adottate nel settore disciplinato dalla presente direttiva. La Commissione ne informa gli altri Stati membri.
Articolo 19
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a Bruxelles, addì 6 dicembre 1984.

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