Document ID: 32006D0938

DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 4 luglio 2006
relativa all'aiuto di Stato C 40/2005 (ex N 331/2005) al quale il Belgio intende dare esecuzione a favore della Ford Genk
[notificata con il numero C(2006) 2931]
(I testi nelle lingue francese e olandese sono i soli facenti fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2006/938/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 88, paragrafo 2, primo comma,
visto l'accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l'articolo 62, paragrafo 1, lettera a),
dopo aver invitato gli interessati a presentare osservazioni a norma delle suddette disposizioni (1),
considerando quanto segue:
(1)
Con lettera del 22 giugno 2005, registrata il 27 giugno 2005, il Belgio ha notificato alla Commissione un progetto di aiuto a favore della Ford sita a Genk. La Commissione ha chiesto informazioni supplementari con lettera del 27 luglio 2005, alla quale le autorità belghe hanno risposto con lettera del 15 settembre 2005, registrata alla medesima data.
(2)
Con lettera del 9 novembre 2005, la Commissione ha informato il Belgio di aver deciso d'iniziare riguardo all'aiuto in oggetto la procedura prevista all'articolo 88, paragrafo 2 del trattato. Il 25 novembre 2005 si è svolta una riunione con le autorità belghe.
(3)
Le autorità belghe hanno presentato le loro osservazioni con lettera del 13 gennaio 2006, registrata alla medesima data.
(4)
La decisione della Commissione d'iniziare la procedura è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea il 25 febbraio 2006 (2). La Commissione ha invitato le parti interessate a presentare le loro osservazioni sul provvedimento in oggetto, ma non ha ricevuto nessuna osservazione.
(5)
La beneficiaria dell'aiuto è la Ford-Werke GmbH, Fabrieken te Genk (indicata nella presente decisione come la «Ford Genk»), che fa parte della Ford Motor Company. Nell'ambito di una ristrutturazione generale della Ford Europa, a fine 2003 lo stabilimento di Genk, operante dal 1964, ha subito una considerevole riduzione del personale, nella misura di circa 3 000 dipendenti. Alla stessa epoca, la società ha annunciato un programma d'investimenti dotato di circa 700 milioni di euro, destinati essenzialmente a un nuovo sistema flessibile di produzione. Il programma prevedeva che alla produzione, già in corso, del modello Mondeo si aggiungesse la produzione della nuova generazione del modello Galaxy e di un terzo modello. Lo stabilimento ha attualmente circa 5 000 dipendenti e nel 2004 ha prodotto 207 163 autoveicoli. In Belgio il gruppo Ford è presente anche a Gand, con uno stabilimento Volvo.
(6)
Secondo le informazioni fornite dal Belgio, i costi ammissibili del programma di formazione ammontano in totale a 33,84 milioni di euro. In questo totale sono comprese misure rispettivamente di formazione specifica, per l'importo di 25,34 milioni di euro, e di formazione generale, per l'importo di 8,5 milioni di euro.
(7)
I costi ammissibili e gli importi rispettivi previsti nel programma riguardano:
-
i costi dei servizi di consulenza: per finanziare i servizi di formatori esterni;
-
la formazione sul posto di lavoro: il costo degli operatori in formazione nel processo di produzione, per porre in grado gli operai di lavorare in tre postazioni diverse nella loro squadra (polivalenza). Secondo gli obiettivi di formazione della Ford, si tratta in media di 1,35 giorni di formazione all'anno;
-
snellimento dell'organizzazione: costo del personale facente parte del gruppo incaricato della formazione ai metodi di produzione snelliti, flessibili ed efficaci, secondo il nuovo sistema di produzione della Ford («FPS»: Ford Production System);
-
i costi del personale quando non lavora nel processo di produzione: costo della manodopera durante le attività di formazione nelle sale apposite. Secondo gli obiettivi di formazione della Ford, si tratta in media di 1,95 giorni di formazione all'anno;
-
le «sale di formazione»: grandi spazi con pareti di vetro, con angoli per la lettura e per la conversazione, provvisti di pannelli dove vengono affisse le informazioni riguardanti la produzione e la qualità. Il Belgio propone che l'ammortamento del costo di queste sale sia inserito tra i costi ammissibili nel periodo del programma, in quanto esse serviranno per attività di formazione;
-
i costi del personale del Servizio Formazione: la retribuzione dei dipendenti del Servizio Formazione dell'impresa, incaricati del programma di formazione;
-
la gestione «a cascata»: il direttore dello stabilimento riunisce tutto il personale tre volte all'anno, per informarlo sull'attuazione del sistema di «snellimento dell'organizzazione» della Ford («FPS»). Si tratta del costo della manodopera durante tali assemblee;
-
«6 sigma»: spese correlate, secondo il metodo «DMAIC» («define-measure-analyse-improve-control»: definire, misurare, analizzare, migliorare, controllare), al costo del personale facente parte del gruppo incaricato della formazione;
-
la ristrutturazione: negli ultimi anni la Ford Europa ha tentato di adeguare la sua capacità di produzione alla stagnazione della domanda. In tale contesto, tra il dicembre 2003 e l'aprile 2004 la Ford Genk ha riorganizzato la sua produzione ed ha licenziato o collocato in prepensionamento (nel caso dei dipendenti aventi un'anzianità lavorativa sufficiente) 2 770 persone. Per assicurare la continuità della produzione e della qualità, è stato chiesto a 279 dipendenti aventi lunga esperienza di rimanere qualche settimana o mese in più, per formare i loro successori;
-
i costi di lancio: le spese per il personale da adibire alla funzione di «coaches», ossia i primi operai che intervengono nel lancio dei nuovi modelli. Questo personale viene formato ai nuovi prodotti (fabbricazione, utilizzo del nuovo impianto, processo di produzione), perché trasmettano agli altri operai quanto hanno appreso.
Tipo di attività
Formazione specifica (milioni di euro)
Formazione generale (milioni di euro)
Servizi di consulenza
0,88
2,05
Formazione sul posto di lavoro
5,44
Snellimento dell'organizzazione
1,65
Costi del personale quando non lavora nel processo di produzione
2,35
5,5
Sale di formazione
1,48
Costi del personale del Servizio Formazione
0,92
Gestione «a cascata»
1,6
6 sigma
0,026
Ristrutturazione
4,47
Costi di lancio
7,44
(8)
Il totale dei costi ammissibili è ripartito come segue, in funzione del tipo di spesa:
Tipo di spesa
(milioni di euro)
Costi dei formatori
16,54
Ammortamento degli strumenti e delle attrezzature
1,48
Costi dei servizi di consulenza
0,92
Costi del personale in formazione
14,9
Totale dei costi ammissibili
33,84
(9)
L'aiuto proposto consiste in una sovvenzione diretta a favore della Ford Genk, dell'importo di 12 279 423 euro per il periodo 2004-2006. Di quest'importo, 4 677 408 euro (il 38 %) costituiscono l'aiuto per la formazione generale e 7 602 015 euro (il 61 %) l'aiuto per la formazione specifica. L'aiuto sarà accordato in forma di aiuto «ad hoc» dalla Comunità fiamminga (Vlaamse Gemeenschap). Il Belgio ha assicurato che l'aiuto a favore della formazione non sarà cumulato con altri aiuti a copertura dei medesimi costi.
(10)
L'importo dei suddetti aiuti corrisponde a un'intensità di aiuto del 55 % per la formazione generale e del 30 % per la formazione specifica.
(11)
Nella decisione d'iniziare la procedura formale di esame, la Commissione ha espresso dubbi riguardanti 1) l'ampio novero dei costi ammissibili secondo l'interpretazione delle autorità belghe e 2) la ripartizione di certe voci di spesa tra le categorie di formazione specifica o di formazione generale.
(12)
Per quanto riguarda i costi ammissibili, la Commissione si è chiesta se varie delle spese previste dal Belgio siano compatibili con l'articolo 4, paragrafo 7 del regolamento (CE) n. 68/2001 della Commissione, del 12 gennaio 2001, relativo all'applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato CE agli aiuti destinati alla formazione (3). Si tratta delle seguenti spese:
-
le «sale di formazione»: la Commissione si è chiesta se gli immobili o altri tipi d'infrastrutture possano entrare nel campo di applicazione dell'articolo 4, paragrafo 7, lettera d) del regolamento (CE) n. 68/2001;
-
i costi del personale del Servizio Formazione: la Commissione ha espresso dubbi riguardo alla possibilità di assimilare tali costi a «costi dei servizi di consulenza sull'iniziativa di formazione» (articolo 4, paragrafo 7, lettera e) del regolamento (CE) n. 68/2001);
-
la gestione «a cascata»: la Commissione si è chiesta se la gestione «a cascata» comprenda un qualche contenuto di formazione e se vada oltre una semplice prassi di gestione. Inoltre la Commissione ha espresso riserve riguardo alla necessità per l'impresa di ricevere un aiuto di Stato per tale attività di gestione «a cascata», che a quanto pare forma parte integrante delle prassi correnti della Ford Genk;
-
i costi di ristrutturazione ed i costi di lancio: la Commissione si è chiesta se un aiuto a copertura dei costi di ristrutturazione e dei costi di lancio costituisca effettivamente per l'impresa uno stimolo a organizzare azioni di formazione. Inoltre la Commissione ha espresso riserve sull'ammissibilità dei costi di ristrutturazione a norma dell'articolo 4, paragrafo 7 del regolamento (CE) n. 68/2001, in quanto tali costi sembrano derivare esclusivamente dalla recente ristrutturazione dello stabilimento;
-
le spese relative al 2004: una parte dei costi ammissibili corrisponde a spese che sono già state effettuate nel 2004. Poiché l'aiuto in oggetto è inteso a coprire spese effettuate in passato, la Commissione si è chiesta se esso abbia potuto esercitare una qualche incidenza sulle azioni di formazione della società nel corso di tale periodo.
(13)
Per quanto riguarda la ripartizione tra formazione «generale» e «specifica», la Commissione ha ritenuto che forse le autorità belghe abbiano applicato a determinate spese del progetto una definizione troppo ampia di che cos'è la formazione generale. I dubbi della Commissione riguardavano le voci «costi dei servizi di consulenza» e «costi del personale quando non lavora nel processo di produzione». Secondo le autorità belghe, il Servizio Formazione della Ford Genk stima che circa il 70 % di tali costi abbiano riguardato la formazione di portata generale. Tuttavia, non era stata fornita nessuna prova a sostegno di tale asserzione.
(14)
Nella risposta alla lettera che annunciava l'inizio della procedura formale di esame, le autorità belghe hanno presentato le seguenti osservazioni:
-
«sale di formazione»: le autorità belghe sostengono che questi spazi allestiti, delimitati da pareti di vetro, sono utilizzati per la maggior parte del tempo per attività di formazione e che quindi vanno considerati un costo ammissibile;
-
costi del personale del Servizio Formazione: il Belgio sostiene che tali costi rientrano nel disposto dell'articolo 4, paragrafo 7, lettera e), del regolamento (CE) n. 68/2001 («costi dei servizi di consulenza sull'iniziativa di formazione»), che i dipendenti in questione sono stati distaccati per tre anni per occuparsi del programma, che ne derivano spese per il personale supplementare necessario in tale periodo e che, data la categoria alla quale vanno assegnati, tali costi devono essere imputati alla formazione generale;
-
gestione «a cascata»: le autorità belghe accettano il punto di vista della Commissione, secondo la quale la gestione «a cascata» deve essere considerata uno strumento di gestione piuttosto che uno strumento di formazione;
-
costi di ristrutturazione: secondo le autorità belghe, il licenziamento di 2 770 dipendenti della Ford Genk nel periodo 2003-2004 non può essere considerato una normale misura di ristrutturazione in seguito a un cambiamento delle condizioni del mercato. Al contrario, la riduzione del personale, che è stata attuata nel pieno rispetto delle condizioni sociali e previa consultazione dei rappresentanti del personale, ha portato a una modifica radicale nell'organizzazione dello stabilimento. Tuttavia, essa ha causato la partenza improvvisa degli operai dotati della maggiore esperienza, ossia di coloro che sono in grado di formare i colleghi giovani. In tali condizioni, e per evitare di ricorrere a «coaches» esterni, l'impresa ha deciso di chiedere ad alcuni di questi operai di restare in servizio unicamente per provvedere alla formazione;
-
costi di lancio: le autorità belghe sostengono che non si può assimilare il caso in esame a una normale formazione, quale si effettua in seguito al rinnovo totale o parziale di un modello esistente. Lo stabilimento di Genk è stato interamente riconvertito per poter produrre tre modelli su un'unica piattaforma: in tal modo, in un periodo di 18 mesi si avvierà la produzione di tre modelli interamente nuovi;
-
spese relative al 2004: le autorità belghe hanno assicurato che il programma di formazione 2004-2006 è stato elaborato dopo che, nel novembre 2003, il governo fiammingo aveva promesso un aiuto, e che il primo corso del programma si è tenuto dopo che la Ford Genk aveva ufficialmente chiesto l'aiuto del governo fiammingo;
-
per quanto riguarda la distinzione tra formazione «generale» e la formazione «specifica», il Belgio ha presentato una descrizione particolareggiata dei corsi, indicando tra l'altro l'identità dei consulenti esterni incaricati d'impartirli. Inoltre le autorità belghe si sono impegnate a rettificare a posteriori, in base all'esperienza acquisita dall'impresa in passato, ogni divario rispetto alla parte della formazione generale presa in considerazione ai fini della dotazione di bilancio (il 70 %).
(15)
La misura notificata dal Belgio a favore della Ford Genk costituisce un aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1 del trattato. Infatti, essa è stata accordata in forma di sovvenzione finanziata dallo Stato o mediante risorse statali, è una misura selettiva, poiché riguarda soltanto la Ford Genk, ed è tale da poter falsare la concorrenza all'interno della Comunità, conferendo a tale impresa un vantaggio rispetto alle altre concorrenti che non beneficiano dell'aiuto. Infine, il mercato automobilistico è caratterizzato da scambi intensivi tra gli Stati membri e quindi l'aiuto potrebbe incidere sugli scambi tra gli Stati membri.
(16)
Il Belgio chiede che l'aiuto sia approvato in base al regolamento (CE) n. 68/2001. Infatti, l'aiuto è inerente a un programma di formazione.
(17)
A norma dell'articolo 5 del regolamento (CE) n. 68/2001, se l'importo dell'aiuto concesso ad un'unica impresa per un singolo progetto di formazione è superiore a 1 milione di EUR, tale aiuto non è esentato dall'obbligo di notifica previsto all'articolo 88, paragrafo 3 del trattato. La Commissione osserva che l'aiuto previsto ammonta a 12 279 423 euro, che deve essere concesso a un'unica impresa e che il progetto di formazione è un progetto singolo. La Commissione ritiene quindi che all'aiuto proposto si applichi l'obbligo di notifica, al quale il Belgio ha ottemperato.
(18)
Al considerando 16 del regolamento (CE) n. 68/2001 è spiegato perché questo tipo di aiuto non può essere esentato dall'obbligo di notifica: «È opportuno che gli aiuti di importo elevato rimangano soggetti ad una valutazione individuale da parte della Commissione prima che sia data loro esecuzione».
(19)
Nel valutare un aiuto singolo a favore della formazione che, per il suo importo, non beneficia dell'esenzione prevista dal regolamento (CE) n. 68/2001 e che quindi deve essere valutato in base all'articolo 87, paragrafo 3, lettera c) del trattato, la Commissione applica i medesimi orientamenti figuranti nel regolamento (CE) n. 68/2001. Tenuto conto del considerando 4 del regolamento (CE) n. 68/2001, secondo il quale la Commissione esamina le notifiche in base ai criteri stabiliti nel regolamento stesso, la Commissione si accerta anche se si possano approvare tutti i costi ammissibili, avvalendosi di nuovo dell'ampio potere discrezionale conferitole dall'articolo 87, paragrafo 3, lettera c) del trattato. Simili misure vanno valutate in modo da assicurare la coerenza nella prassi decisionale e la parità di trattamento (4).
(20)
Nel valutare la compatibilità della misura in questione con il mercato comune, la Commissione deve quindi verificare se tutti i punti sui quali essa aveva espresso dubbi al momento d'iniziare il procedimento formale di esame siano consoni con il mercato comune ai termini del regolamento (CE) n. 68/2001 e dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c) del trattato. Si tratta in particolare dei seguenti punti.
I) Per quanto riguarda i costi ammissibili
(21)
La Commissione osserva che l'articolo 4, paragrafo 7 del regolamento (CE) n. 68/2001 prevede come costi ammissibili di un progetto di aiuto a favore della formazione i seguenti costi:
a)
i costi del personale addetto alla formazione;
b)
le spese di trasferta dei formatori e dei partecipanti alla formazione;
c)
le altre spese correnti (per esempio per i materiali e forniture);
d)
l'ammortamento degli strumenti e delle attrezzature, per la quota inerente al loro uso esclusivo per il progetto di formazione in questione;
e)
i costi dei servizi di consulenza riguardanti l'azione di formazione;
f)
i costi del personale per i partecipanti al progetto di formazione, fino ad un massimo pari al totale degli altri costi ammissibili di cui alle lettere da a) ad e).
(22)
Il Belgio ha fornito uno schema dei costi de formazione, che consente alla Commissione d'individuare quali costi siano ammissibili tra quelli proposti. Secondo le informazioni trasmesse dal Belgio, i costi del personale per i partecipanti al progetto di formazione non sono superiori al totale degli altri costi ammissibili.
(i)
«Sale di formazione» (1,5 milioni di euro)
(23)
L'articolo 4, paragrafo 7, lettera d) del regolamento (CE) n. 68/2001 prevede la possibilità di considerare come costi potenzialmente ammissibili l'ammortamento degli strumenti e delle attrezzature, per la quota inerente al loro uso esclusivo ai fini del progetto di formazione in questione. Tra i costi potenzialmente ammissibili non sono menzionati quelli relativi agli immobili. Nel caso in esame, le «sale di formazione» consistono in varie infrastrutture, allestite in sale delimitate da pareti di vetro, che vengono utilizzate per attività di formazione. Poiché tali sale si trovano all'interno dello stabilimento, non sono degli immobili e si può ritenere che rientrino nella categoria «strumenti e attrezzature», definita nel regolamento (CE) n. 68/2001.
(24)
In tali condizioni, la Commissione ritiene che tali sale costituiscano costi ammissibili.
(ii)
Costi del personale del Servizio Formazione (1 milione di euro)
(25)
La Commissione osserva che, in linea di principio, le grandi imprese hanno più probabilità di possedere un proprio Servizio Formazione e sono quindi meno propense a chiedere l'aiuto di servizi esterni di consulenza. Per essere compatibile con l’articolo 87, paragrafo 3, lettera c) del trattato, l'aiuto deve anche essere proporzionato all'obiettivo da conseguire e non deve alterare la concorrenza in misura contraria all'interesse comune. In tali condizioni, la Commissione ritiene che sarebbe discriminatorio nei confronti della categoria delle grandi imprese rifiutare di applicare l'articolo 4, paragrafo 7, lettera e) del regolamento (CE) n. 68/2001 ai costi derivanti dai servizi interni di formazione. La Commissione accetta quindi di classificare tali costi tra le spese ammissibili.
(26)
La Commissione applicherà i medesimi criteri della presente decisione per ogni caso analogo che le sarà notificato.
(27)
La Commissione respinge tuttavia l'argomentazione delle autorità belghe secondo la quale si deve considerare come facente parte della formazione generale la totalità dei costi in questione. A giudizio della Commissione, infatti, i servizi di consulenza hanno la medesima portata (generale/specifica) delle azioni di formazione alle quali essi sono correlati. Per evitare di compensare in misura eccessiva tali costi dei servizi di consulenza, si deve quindi applicare alle spese del Servizio Formazione, per la formazione di portata «generale» o «specifica», la medesima intensità massima di aiuto applicata alla corrispondente azione di formazione. Nell'ambito del progetto generale di formazione, i costi del Servizio Formazione saranno dunque ripartiti in costi «generali» e «specifici», secondo la percentuale delle azioni di formazione «generale» e «specifica» previste nel progetto. Nel caso in esame, prendendo come base le azioni di formazione per le quali la Commissione autorizza un aiuto, si ottiene la percentuale del 57,8 % per la formazione generale e del 42,2 % per la formazione specifica.
(28)
Intensità di aiuto più elevate comporterebbero una distorsione sproporzionata della concorrenza. A tale riguardo, la Commissione ritiene che l'obbligo delle imprese di assumere a proprio carico una parte ragionevole dei costi contribuisca all'efficacia e alla fattibilità del provvedimento. Per questo motivo, la Commissione reputa che un'intensità di aiuto più elevata altererebbe le condizioni degli scambi in misura contraria all'interesse comune. Questo elemento dell'aiuto non può quindi essere considerato compatibile con il mercato comune ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c) del trattato.
(iii)
Costi di ristrutturazione (4,4 milioni di euro)
(29)
Prima di decidere misure di ristrutturazione, un'impresa procede al raffronto tra, da un lato, il valore attuale del calo dei costi previsto per il futuro e, dall'altro, i costi della ristrutturazione. Le spese di formazione dei dipendenti che saranno addetti a nuove funzioni dopo la ristrutturazione costituiscono una parte dei costi normali e indispensabili della ristrutturazione. Difatti, una volta che l'impresa ha deciso di licenziare una buona parte del personale, la formazione temporanea dei suddetti dipendenti è indispensabile per assicurare la continuità della produzione e della qualità. L'impresa non ha altra scelta che sostenere queste spese di formazione per la manodopera rimanente, in modo da sostituire le capacità del personale licenziato. Di conseguenza, l'aiuto in esame avrebbe semplicemente l'effetto di sovvenzionare i costi normali e indispensabili della ristrutturazione dell'impresa, che questa avrebbe dovuto in ogni modo sostenere anche in mancanza di un aiuto. Un simile aiuto non appare quindi necessario e, comunque sia, non porterà a una formazione supplementare.
(30)
Inoltre, il considerando 10 del regolamento (CE) n. 68/2001 spiega la logica degli aiuti di Stato a favore della formazione: la formazione ha in genere effetti esterni positivi per la società nel suo complesso, in quanto incrementa la riserva di lavoratori qualificati, dalla quale possono attingere altre imprese, e migliora la competitività dell'industria comunitaria. Nel caso in esame, tuttavia, la ristrutturazione porterà a una riduzione della riserva di lavoratori qualificati: essa sembra dunque contraria all'obiettivo esplicito del regolamento (CE) n. 68/2001.
(31)
Per essere compatibile con l’articolo 87, paragrafo 3, lettera c) del trattato, l'aiuto deve anche essere proporzionato all’obiettivo perseguito e non alterare la concorrenza in misura contraria all'interesse comune. Poiché la Ford Europa è una delle principali operatrici sul mercato comunitario della costruzione di autoveicoli, le forze del mercato dovrebbero bastare da sole ad assicurare la formazione risultante dalla ristrutturazione in questione. Ogni aiuto di Stato a favore di tale formazione sarebbe dunque, ai termini del considerando 11 del regolamento (CE) n. 68/2001, superiore al minimo necessario per conseguire l'obiettivo comunitario che le forze del mercato non consentirebbero da sole di ottenere e, di conseguenza, porterebbe a un'indebita distorsione della concorrenza. A tale riguardo, la Commissione osserva in particolare che, nonostante i dubbi da essa espressi nella decisione d'iniziare l'indagine, il Belgio non ha spiegato perché l'impresa non potesse intraprendere le attività di formazione senza aiuto.
(32)
La Commissione ritiene quindi che tali costi di ristrutturazione non possano beneficiare di un aiuto alla formazione.
(iv)
Costi di lancio (7,5 milioni di euro)
(33)
Da un anno, la Commissione ha accumulato prove secondo cui alcuni costruttori di autoveicoli mettono in concorrenza tra loro, per la produzione dei nuovi modelli, i propri stabilimenti di produzione siti in Stati membri diversi. Nella prospettiva della fabbricazione di un nuovo prodotto, questi costruttori mettono a confronto vari siti e poi decidono il sito da scegliere basandosi sul complesso dei costi di produzione, ossia tutti i tipi di costi, ma anche sugli aiuti governativi di qualsiasi tipo, in particolare gli aiuti a favore della formazione. Di fronte a questa realtà economica, e tenuto conto del conseguente rischio che alcuni aiuti a favore della formazione non contribuiscano all'obiettivo dell'interesse comune stabilito nel considerando 10 del regolamento (CE) n. 68/2001, ma costituiscano semplicemente un aiuto al funzionamento, tale da alterare la concorrenza, la Commissione deve esaminare con maggiore accuratezza se l'aiuto sia necessario, «al fine di assicurare che gli aiuti di Stato siano limitati al minimo indispensabile per realizzare l'obiettivo comunitario che le forze di mercato da sole non consentirebbero di raggiungere» (considerando 11 del suddetto regolamento) (5). Questa valutazione è tanto più giustificata in quanto, attualmente, il settore automobilistico è caratterizzato da considerevole eccesso di capacità.
(34)
In casi precedenti, la Commissione non ha analizzato a fondo la necessità, per la voce dei costi di lancio, di un aiuto specifico a favore della formazione (6). Nondimeno, essa può essere indotta a farlo quando constata che vi sono stati sviluppi nelle condizioni economiche del mercato in questione. Al punto 52 della sentenza del 30 settembre 2003 nelle cause congiunte C-57/00 P e C-61/00 P (7), la Corte di giustizia delle Comunità europee ha statuito che, qualunque interpretazione dell'articolo 92, paragrafo 2, lettera c) del trattato [divenuto articolo 87, paragrafo 2, lettera c) abbia dato in passato la Commissione, tale interpretazione non può incidere sulla fondatezza né, quindi, sulla validità dell'interpretazione che la Commissione dà della medesima disposizione in un caso specifico. Allo stesso modo, il Tribunale di primo grado delle Comunità europee ha indicato, al punto 177 della sentenza del 15 giugno 2005 nella causa T-171/02 (8), che si deve valutare esclusivamente nell'ambito dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c) la legalità di una decisione della Commissione nella quale essa constati che un nuovo aiuto non risponde alle condizioni per l'applicazione della deroga ivi prevista, e non in base a una precedente prassi decisionale della Commissione, anche supponendo che si tratti di una prassi consolidata.
(35)
La Commissione osserva che, nell'industria automobilistica, produrre un nuovo modello è necessario per restare competitivi: in tale settore, lanciare un nuovo modello è quindi un fatto normale e regolare. Per produrre nuovi modelli, i costruttori di autoveicoli devono formare il loro personale nelle nuove tecniche da adottare. Le spese di formazione, correlate al lancio di un nuovo modello e necessarie a tale scopo, in genere sono sostenute dai costruttori di autoveicoli sulla sola base dello stimolo commerciale. L'impresa avrebbe quindi organizzato in ogni caso le attività di formazione in questione, anche in mancanza di aiuto. Di conseguenza, l'aiuto a favore della formazione non è necessario in tale contesto, non incita l'impresa a intraprendere attività «supplementari» di formazione oltre a quelle già svolte sulla base delle sole forze del mercato, coprirebbe spese di gestione che di norma sono sostenute dall'impresa e costituirebbe quindi un aiuto al funzionamento arrecante distorsioni di concorrenza.
(36)
D'altronde, l'installazione di una piattaforma unica nello stabilimento di Genk consentirà probabilmente di rendere più efficace la produzione dei nuovi modelli: dalla piattaforma unica, l’impresa trarrà quindi un profitto indiretto. Le forze del mercato bastano dunque, da sole, a stimolare l'impresa a intraprendere tale razionalizzazione del processo di fabbricazione ed a sostenere le relative spese di formazione. In tali condizioni, l'aiuto non è necessario perché coprirebbe normali spese di riorganizzazione di un'impresa.
(37)
Inoltre, le medesime argomentazioni presentate al punto 31, riguardanti il carattere proporzionato dell'aiuto e il divieto di un'indebita distorsione di concorrenza quali condizioni per assicurare la compatibilità con il disposto dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c) del trattato, si applicano anche alla formazione correlata al lancio di nuovi modelli. Ogni aiuto di Stato a favore di tale formazione sarebbe quindi superiore al minimo necessario per conseguire l'obiettivo comunitario che le forze del mercato non consentirebbero, da sole, di conseguire, e comporterebbe l'effetto di alterare la concorrenza in misura contraria all'interesse comune. A tale riguardo, la Commissione osserva in particolare che, nonostante i dubbi espressi nella decisione d'iniziare l'indagine, il Belgio non ha spiegato perché l'impresa non potesse intraprendere le attività di formazione senza aiuto.
(38)
Di conseguenza, i costi di lancio non possono beneficiare di un aiuto a favore della formazione.
(v)
Spese relative al 2004
(39)
Nella risposta alla decisione d'iniziare il procedimento formale d'indagine, le autorità belghe hanno assicurato, fornendo particolari, che la richiesta ufficiale di aiuto ha preceduto l'inizio del programma di formazione. La Commissione ritiene tali assicurazioni sufficienti per dissipare i dubbi espressi nella sua decisione d'iniziare l'indagine.
(40)
In base alle argomentazioni sin qui esposte, si devono ridurre i costi ammissibili del progetto sino all'importo di 20,31 milioni di euro. Su questo totale 13,29 milioni di euro, ossia il 65 %, corrispondono ai costi del personale partecipante alla formazione.
(41)
La Commissione osserva che a norma dell'articolo 4, paragrafo 7, lettera f) del regolamento (CE) n. 68/2001, questi costi sono ammissibili sino all'equivalente del totale degli altri costi ammissibili. Su tale base, nel caso in esame è necessario un adeguamento supplementare per riportare tali costi a un livello equivalente al totale degli altri costi (9). Da tale è adeguamento risulta, come totale dei costi ammissibili, l'importo di 14,04 milioni di euro.
II) Riguardo alla natura della formazione
(42)
All’articolo 4 del regolamento (CE) n. 68/2001 si distingue tra le azioni di formazione specifica e le azioni di formazione generale.
(43)
All'articolo 2, lettera d) del regolamento (CE) n. 68/2001 è definita come formazione specifica la formazione che comprende insegnamenti direttamente e prevalentemente applicabili alla posizione, attuale o futura, occupata dal dipendente presso l'impresa beneficiaria e che fornisce qualifiche non trasferibili, o solo limitatamente, ad altre imprese o settori di occupazione.
(44)
All'articolo 2, lettera e), del regolamento (CE) n. 68/2001 è definita come formazione generale la formazione che comprende insegnamenti non applicabili esclusivamente o prevalentemente alla posizione, attuale o futura, occupata dal dipendente presso l'impresa beneficiaria, ma che fornisce qualifiche ampiamente trasferibili ad altre imprese o settori di occupazione e che pertanto migliora in misura significativa la possibilità di collocamento del dipendente. La formazione è considerata generale se, per esempio, è organizzata congiuntamente da diverse imprese indipendenti o se ne possono beneficiare i dipendenti di diverse imprese.
(45)
Per essere compatibile con il mercato comune, l'aiuto a favore della formazione non deve superare, rispetto ai costi ammissibili, le intensità massime di aiuto ammissibili, stabilite all'articolo 4, paragrafi 2 e 3, del regolamento (CE) n. 68/2001. Questi massimali dipendono tra l'altro dalle dimensioni dell'impresa beneficiaria, dalla regione nella quale essa ha sede e dalla categoria di retribuzioni in questione. La Commissione osserva che la Ford Genk è una grande impresa, che il progetto è previsto in una zona (la provincia del Limburgo) la quale può beneficiare di un aiuto a norma dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c) del trattato e che, tra i partecipanti alla formazione, non si trova nessuna delle categorie di lavoratori svantaggiati di cui all'articolo 2, lettera g) del regolamento (CE) n. 68/2001. In tali circostanze, sono autorizzate intensità massime di aiuto del 30 % per la formazione specifica e del 55 % per la formazione generale.
(46)
A giudizio della Commissione, nella risposta alla decisione d'iniziare il procedimento formale d'indagine il Belgio le ha presentato informazioni e garanzie sufficienti riguardo alla natura della formazione, in particolare le ha comunicato i nomi delle imprese esterne incaricate della formazione generale e si è impegnato a rettificare, a posteriori, ogni divario nella percentuale di formazione generale proposta. Questo tipo di rettifica seguirà le conclusioni dell'audit che effettueranno i servizi economici della regione fiamminga (in base al quale sarà determinata definitivamente la percentuale esatta di formazione generale).
(47)
La Commissione constata che al caso in esame non si applicano le deroghe previste all'articolo 87, paragrafo 2 del trattato, poiché l'aiuto in oggetto non persegue nessuno degli obiettivi indicati in tali disposizioni di deroga. Del resto, il Belgio non ha presentato nessuna argomentazione in questo senso. L'aiuto notificato non è inteso a promuovere la realizzazione di un importante progetto d'interesse comune europeo né a porre rimedio a una grave perturbazione dell'economia di uno Stato membro né a promuovere la cultura e la conservazione del patrimonio. Per tali motivi, la Commissione ritiene che l'aiuto a copertura dei costi menzionati al punto 7 non possa beneficiare, a titolo dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera b) o d), del trattato, di una deroga all'incompatibilità di base degli aiuti di Stato con il mercato comune. Non può applicarsi neanche la deroga prevista all'articolo 87, paragrafo 3, lettera a) del trattato, poiché l'aiuto in oggetto è inteso a promuovere la formazione in una zona alla quale non si applica tale disposizione del trattato. Si applica invece l’articolo 87, paragrafo 3, lettera c) del trattato, in quanto l'aiuto riguarda la promozione della formazione e dello sviluppo regionale, un elemento di cui si è già tenuto conto nel complesso dell'esame sin qui effettuato.
(48)
Secondo la Commissione, una parte dei provvedimenti notificati dal Belgio, quali sono descritti ai punti da 21 a 41, riguardano spese non ammissibili oppure un aiuto che non è necessario perché vengano intraprese le azioni di formazione in questione. Tali provvedimenti non sono compatibili con il mercato comune in base a una qualunque deroga prevista dal trattato. Di conseguenza, essi devono essere vietati. Secondo le autorità belghe, l'aiuto non è ancora stato erogato: non si deve quindi procedere al recupero.
(49)
Gli altri provvedimenti facenti parte della proposta, che consistono in 14,04 milioni di euro di costi ammissibili, il che corrisponde ad aiuti dell'importo di 6 240 555 euro, rispettano i criteri di compatibilità con il mercato comune in base all'articolo 87, paragrafo 3, lettera c) del trattato,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
L'aiuto di Stato al quale il Belgio intende dare esecuzione a favore di un progetto di formazione presso la Ford-Werke GmbH, Fabrieken te Genk, è incompatibile con il mercato comune per quanto riguarda l'importo di 6 038 868 euro.
Per tale motivo, questa parte dell'aiuto non può essere eseguita.
Il rimanente importo dell'aiuto di Stato, per l'ammontare di 6 240 555 euro, è compatibile con il mercato comune.
Articolo 2
Entro due mesi dalla notifica della presente decisione, il Belgio informa la Commissione delle misure adottate per conformarvisi.
Articolo 3
Destinatario della presente decisione è il Regno del Belgio.
Fatto a Bruxelles, addì 4 luglio 2006

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