Document ID: 31995L0412

DIRETTIVA DEL CONSIGLIO del 25 settembre 1995 relativa all'elenco delle zone agricole svantaggiate a norma della direttiva 75/268/CEE (Finlandia) (95/412/CE)
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 75/268/CEE del Consiglio, del 28 aprile 1975, sull'agricoltura di montagna e di talune zone svantaggiate (1), in particolare l'articolo 2, paragrafo 2,
vista la proposta della Commissione (2),
visto il parere del Parlamento europeo (3),
considerando che una parte considerevole del territorio degli Stati aderenti presenta svantaggi naturali permanenti e che la dichiarazione n. 37 dell'atto di adesione del 1994 riconosce che è opportuno delimitare quanto prima le zone di montagna e le altre zone agricole svantaggiate a norma dell'articolo 3 della direttiva 75/268/CEE;
considerando che gli svantaggi naturali permanenti che ricorrono in queste zone comportano costi di produzione più elevati e impediscono agli agricoltori di tali zone di ottenere dalla loro produzione redditi sufficienti e di livello analogo a quelli di cui dispongono i conduttori agricoli di categoria comparabile in altre regioni;
considerando che il governo finlandese ha comunicato alla Commissione, conformemente all'articolo 2, paragrafo 1, della direttiva 75/268/CEE, l'elenco dei comuni (Kunta-Kommun) che possono figurare nell'elenco comunitario delle zone agricole svantaggiate, nonché le informazioni relative alle caratteristiche di queste zone;
considernado che le zone situate a nord del 62° parallelo ed alcune zone adiacenti sono equiparate alle zone di cui all'articolo 3, paragrafo 3, primo trattino della direttiva 75/268/CEE qualora siano soggette a condizioni climatiche molto difficili che comportano un periodo vegetativo sensibilmente ridotto;
considerando che le condizioni climatiche difficili sono valutate in base alla « somma delle temperature medie effettive » e che le condizioni di cui all'articolo 3, paragrafo 3 della direttiva 75/268/CEE sono soddisfatte qualora si abbia un valore pari o inferiore all'89 % del valore registrato a Helsinki;
considerando che dai dati disponibili risulta che tutte le zone situate a nord del 62° parallelo sono soggette a situazioni climatiche difficili e soddisfano le condizioni predette;
considerando che, per quanto concerne la presenza di terre poco produttive e i risultati economici delle aziende notevolmente inferiori alla media, di cui all'articolo 3, paragrafo 4, lettere a) e b) della direttiva 75/268/CEE, le zone sono state definite mediante un indice di comparabilità agricola denominato « indice di NIKULA » e in particolare mediante l'indice di « resa naturale potenziale »; che questo indice si fonda sulla produttività naturale (qualità del suolo e condizioni climatiche), il cui valore viene adeguato per mezzo di fattori quali l'eterogeneità dei terreni, le condizioni naturali di smaltimento delle acque, ecc., comprese le condizioni di produzione non naturali;
considerando che, tenuto conto della dichiarazione n. 37 suddetta e del valore massimo dell'indice in Finlandia (460), il valore massimo dell'indice considerato per le zone agricole svantaggiate ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 4 è stato fissato a 440; che in alcuni casi specifici tale indice non è stato considerato per le zone agricole svantaggiate in cui la percentuale dei prati e dei pascoli permanenti supera il 70 % della superficie agricola utilizzata;
considerando che, per quanto concerne la scarsa densità della popolazione o la sua regressione, di cui all'articolo 3, paragrafo 4, lettera c) della direttiva 75/268/CEE, sono stati fissati gli indici seguenti: densità non superiore a 50 abitanti per km2 (di terraferma), senza riferimento alla densità media nazionale che è appena di 17 abitanti per km2, o tasso annuo di regressione superiore a 0,5 %, nonché parte significativa della popolazione attiva agricola nella popolazione attiva totale del comune;
considerando che, per definire le zone in cui ricorrono svantaggi specifici che possono essere assimilate alle zone svantaggiate di cui all'articolo 3, paragrafo 5 della direttiva 75/268/CEE, sono state prese in considerazione l'esistenza di condizioni naturali sfavorevoli, che si traducono in un valore dell'indice fissato inferiore a 450, e l'esistenza di svantaggi specifici permanenti caratteristici di una - zona umida e acquitrinosa,
- zona caratterizzata da una situazione idraulica inadeguata del suolo,
- zona fredda a causa della situazione geografica relativamente settentrionale,
- zona urbanizzata con densità superiore a 50 abitanti per km2;
considerando che, a causa della situazione geografica particolare che influisce sfavorevolmente sull'economia delle rispettive aziende agricole, l'insieme delle isole costiere della Finlandia, dell'arcipelago AAland e del Laeaeni di Kymi può essere assimilato a zone agricole svantaggiate ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 5 della direttiva 75/268/CEE;
considerando che la superficie complessiva delle zone contemplate a norma dell'articolo 3, paragrafo 5 della direttiva 75/268/CEE raggiunge ma non supera il 4 % della superficie totale dello Stato membro;
considerando che la natura e il livello degli indici summenzionati, fissati dal governo finlandese per definire i tipi di zone comunicati alla Commissione, corrispondono rispettivamente alle caratteristiche delle zone di montagna, delle zone svantaggiate e delle zone in cui ricorrono svantaggi specifici di cui all'articolo 3, paragrafi 3, 4 e 5 della direttiva 75/268/CEE;
considerando che un numero limitato di comuni proposti non soddisfa interamente le condizioni richieste, ma soddisfa tuttavia quelle dell'articolo 3, paragrafo 4, della direttiva 75/268/CEE; che, essendo la loro economia strettamente legata a quella dei comuni limitrofi classificati ai sensi dell'articolo 3 ed essendo il loro territorio circondato da questi ultimi comuni e nettamente più ridotto del territorio di questi ultimi, è tuttavia possibile classificare detti comuni tra le zone svantaggiate, sempreché siano rispettati il valore del 4 % sopra citato per le zone di cui all'articolo 3, paragrafo 5 della direttiva 75/268/CEE e il valore dell'85 % di cui alla dichiarazione n. 37 summenzionata;
considerando che la ripartizione a norma dei paragrafi 3, 4 e 5 dell'articolo 3 della direttiva 75/268/CEE dell'elenco dei comuni ammissibili che figura nell'allegato della presente direttiva potrà essere successivamente modificata a richiesta della Finlandia e sarà oggetto, previo esame, di una decisione della Commissione a norma dell'articolo 2, paragrafo 3 della direttiva 75/268/CEE,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
Articolo 1
Le zone che si trovano sul territorio della Repubblica di Finlandia e che figurano negli allegati I, II e III fanno parte dell'elenco comunitario delle zone agricole svantaggiate a norma dell'articolo 3, paragrafi 3, 4 e 5 della direttiva 75/268/CEE.
Articolo 2
La Repubblica di Finlandia è destinataria della presente direttiva.
Fatto a Bruxelles, addì 25 settembre 1995.

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