Document ID: 31999R2111

REGOLAMENTO (CE) N. 2111/1999 DEL CONSIGLIO
del 4 ottobre 1999
che vieta la vendita e la fornitura di petrolio e di taluni prodotti petroliferi ad alcune parti della Repubblica federale di Jugoslavia (RFJ) e che abroga il regolamento (CE) n. 900/1999
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 301,
vista la posizione comune 1999/604/PESC del Consiglio del 3 settembre 1999, che modifica la posizione comune 1999/273/PESC concernente il divieto di fornitura e vendita di petrolio e di prodotti petroliferi alla Repubblica federale di Jugoslavia (RFJ), e la posizione comune 1999/318/PESC concernente ulteriori misure restrittive nei confronti della Repubblica federale di Jugoslavia(1),
vista la proposta della Commissione,
considerando quanto segue:
(1) il governo della Repubblica federale di Jugoslavia (RFJ) ha continuato a violare le risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e a perseguire politiche estreme e scelleratamente irresponsabili, comprese repressioni nei confronti dei suoi stessi cittadini, che costituiscono gravi violazioni dei diritti umani e del diritto umanitario internazionale e che la posizione comune 1999/273/PESC(2) ha previsto il divieto della vendita e della fornitura di petrolio e di prodotti petroliferi alla RFJ; tuttavia, la posizione comune 1999/604/PESC del Consiglio prevede che il divieto non si applichi alla vendita e alla fornitura di tali prodotti alla provincia del Kosovo e alla Repubblica del Montenegro;
(2) il divieto di vendere, fornire o esportare petrolio e prodotti petroliferi alla RFJ rientra nell'ambito di applicazione del trattato che istituisce la Comunità europea;
(3) pertanto, in particolare per evitare distorsioni della concorrenza, occorre una normativa comunitaria che applichi tale divieto per quanto riguarda il territorio della Comunità costituito, ai fini del presente regolamento, dai territori degli Stati membri cui si applica il trattato che istituisce la Comunità europea, alle condizioni ivi stabilite;
(4) a tal fine il Consiglio ha adottato il 29 aprile 1999 il regolamento (CE) n. 900/1999 che vieta la vendita e la fornitura di petrolio e di taluni prodotti petroliferi alla Repubblica federale di Jugoslavia (RFJ)(3);
(5) gli sviluppi verificatisi nella RFJ consentono la revoca parziale dell'embargo sul petrolio imposto dal regolamento (CE) n. 900/1999;
(6) detta revoca parziale non dovrebbe pregiudicare l'applicabilità del regolamento (CE) n. 900/1999 per quanto riguarda la RFJ;
(7) per ragioni di trasparenza e semplicità, le disposizioni del regolamento (CE) n. 900/1999 del Consiglio dovrebbero essere incorporate nel presente regolamento e detto regolamento dovrebbe essere abrogato,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Sono vietate le seguenti attività svolte consapevolmente o intenzionalmente:
a) la vendita, la fornitura o l'esportazione, diretta o indiretta, di petrolio e dei prodotti petroliferi elencati nell'allegato I originari o meno della Comunità, a qualsiasi persona fisica o giuridica della RFJ, nonché a qualsiasi persona fisica o giuridica ai fini di qualsiasi attività commerciale svolta sul o gestita dal territorio della RFJ;
b) la spedizione dei prodotti di cui alla lettera a) verso il territorio della RFJ;
c) la partecipazione ad attività connesse aventi per oggetto o per effetto la promozione delle transazioni o delle attività di cui alle lettere a) e b).
Articolo 2
1. Fatte salve le disposizioni dell'articolo 1, le autorità competenti possono autorizzare:
a) la vendita, la fornitura, l'esportazione o la spedizione dei prodotti elencati nell'allegato I destinate alle missioni diplomatiche e consolari degli Stati membri nella RFJ e quelle destinate a un contingente militare internazionale per il mantenimento della pace;
b) la vendita, la fornitura o l'esportazione dei prodotti elencati nel suddetto allegato, sulla base di decisioni prese caso per caso e nel rispetto della procedura di consultazione di cui al paragrafo 2, purché a tali autorità siano fornite prove inoppugnabili che la vendita, la fornitura o l'esportazione sono esclusivamente destinate a scopi umanitari.
2. Le autorità competenti di uno Stato membro che intendano autorizzare la vendita, la fornitura o l'esportazione ai sensi del paragrafo 1, lettera b), devono notificare alle autorità competenti degli altri Stati membri e alla Commissione le motivazioni in base alle quali intendono autorizzare la vendita, la fornitura o l'esportazione.
Se, entro un giorno lavorativo dalla ricezione della notifica, uno Stato membro o la Commissione informa gli altri Stati membri o la Commissione di disporre di una prova inoppugnabile che la vendita, fornitura o esportazione in questione non è destinata agli scopi umanitari indicati, la Commissione convoca, entro un giorno lavorativo dalla ricezione dell'informazione, una riunione degli Stati membri per procedere a una consultazione in merito a tale prova.
Lo Stato membro che intende autorizzare la vendita, la fornitura o l'esportazione adotta una decisione relativa a tale autorizzazione solo qualora non siano state sollevate obiezioni o dopo lo svolgimento di consultazioni sulle prove inoppugnabili nella riunione convocata dalla Commissione. Qualora sia concessa un'autorizzazione, lo Stato membro interessato notifica agli altri Stati membri e alla Commissione i motivi in base ai quali la decisione di autorizzazione è stata adottata.
Articolo 3
1. Fatte salve le disposizioni dell'articolo 1, le autorità competenti possono autorizzare la vendita, la fornitura o l'esportazione, diretta o indiretta, di petrolio e dei prodotti petroliferi elencati nell'allegato I a qualsiasi persona fisica o giuridica ai fini di qualsiasi attività commerciale svolta sul, o gestita dal, territorio della Repubblica federale di Jugoslavia, nonché la spedizione verso il territorio della Repubblica federale di Jugoslavia, purché venga fornita a tale autorità prova inoppugnabile che:
a) il petrolio e i prodotti petroliferi venduti, forniti, o esportati sono spediti dalla Comunità nella Repubblica del Montenegro o nella provincia del Kosovo senza transitare attraverso altre parti della Repubblica di Serbia; e
b) il petrolio e i prodotti petroliferi non lasciano il territorio della Repubblica del Montenegro o della provincia del Kosovo per essere destinati ad altre parti della Repubblica di Serbia.
Qualsiasi autorizzazione dovrebbe essere rilasciata conformemente al modello stabilito nell'allegato II.
2. Una dichiarazione rilasciata dagli enti pertinenti designati dal Rappresentante speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite per la provincia del Kosovo o dalle autorità competenti della Repubblica di Montenegro, elencate nell'allegato III, che sia conforme al modello stabilito nell'allegato IV costituisce prova inoppugnabile ai fini dell'autorizzazione di cui al paragrafo 1.
3. Relativamente ad ogni territorio interessato e sino a che i nomi e gli indirizzi dell'ente pertinente o dell'autorità competente da elencarsi nell'allegato III non siano stati pubblicati nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, l'autorità competente di uno Stato membro rilascia l'autorizzazione preventiva solo dopo aver consultato le autorità competenti degli altri Stati membri e la Commissione in merito alle prove presentate, dando loro cinque giorni lavorativi dall'invio della richiesta per rendere note le eventuali osservazioni. Allo scadere dei cinque giorni l'autorità competente in questione decide, basandosi sulle osservazioni pervenute o sulle altre informazioni ottenute nel frattempo, se concedere o meno l'autorizzazione. Essa notifica la sua decisione alla Commissione e agli Stati membri.
Articolo 4
L'articolo 1 non si applica per quanto riguarda le vendite, forniture, esportazioni o spedizioni destinate alle forze operanti nella RFJ alle quali partecipano gli Stati membri.
Articolo 5
Ciascuno Stato membro determina le sanzioni da applicare in caso di violazione delle disposizioni del presente regolamento. Tali sanzioni devono essere efficaci, proporzionate e dissuasive.
In attesa dell'eventuale adozione di normative a tale scopo, le sanzioni da applicare in caso di violazione delle disposizioni del presente regolamento sono quelle determinate dagli Stati membri a norma dell'articolo 5 del regolamento (CE) n. 926/98 del Consiglio del 27 aprile 1998, relativo alla riduzione di alcune relazioni economiche con la Repubblica federale di Jugoslavia(4).
Articolo 6
La Commissione e gli Stati membri si comunicano le misure adottate a norma del presente regolamento e le altre informazioni pertinenti a loro disposizione in relazione al presente regolamento, quali i casi di violazione o altri problemi in materia di applicazione o le sentenze emesse dai tribunali nazionali.
Gli Stati membri notificano alle autorità competenti degli altri Stati membri e alla Commissione ogni autorizzazione di vendita, fornitura o esportazione concessa conformemente all'articolo 3, paragrafo 1.
Articolo 7
La Commissione elabora l'elenco delle autorità competenti di cui all'articolo 2 e all'articolo 3, paragrafo 1, in base alle pertinenti informazioni fornite dagli Stati membri. La Commissione pubblica tale elenco e le eventuali modifiche nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
La Commissione elabora e, se necessario, modifica l'elenco delle autorità competenti della Repubblica del Montenegro di cui all'articolo 3, paragrafo 2.
La Commissione elabora e, se necessario, modifica l'elenco degli enti pertinenti designati dal Rappresentante speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite per la provincia del Kosovo, di cui all'articolo 3, paragrafo 2.
La Commissione modifica, se necessario, i modelli di autorizzazione preventiva e di dichiaràzione preventiva sulla destinazione (male di cui all'articolo 3 paragrafi 1 e 2. La Commissione pubblica le eventuali modifiche dell'elenco e dei modelli suddetti nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Articolo 8
Il regolamento (CE) n. 900/1999 è abrogato e sostituito dalle disposizioni del presente regolamento. Ogni riferimento agli articoli di detto regolamento si intende fatto al corrispondente articolo del presente regolamento.
Articolo 9
Il presente regolamento si applica al territorio della Comunità, ivi compreso il suo spazio aereo, e ad ogni aeromobile o nave soggetti alla giurisdizione di uno Stato membro, ad ogni persona, ovunque si trovi, che abbia la cittadinanza di uno Stato membro e a qualsiasi ente registrato o costituito a norma della legge di uno Stato membro.
Articolo 10
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Lussemburgo, addì 4 ottobre 1999.

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