Document ID: 31988R4229

REGOLAMENTO (CEE) N. 4229/88 DEL CONSIGLIO del 19 dicembre 1988 recante apertura e modalità di gestione di contingenti tariffari comunitari di peperoni, barbabietole da insalata, uve secche e taluni succhi d'uve concentrati, originari di Cipro (1989)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 113,
vista la proposta della Commissione,
considerando che l'accordo che istituisce un'associazione tra la Comunità economica europea e la Repubblica di Cipro, integrato dal Protocollo che fissa le condizioni e le procedure per l'attuazione della seconda tappa di detto accordo e che adegua talune disposizioni dell'accordo medesimo (1), prevede, negli articoli 18 e 19, l'apertura di contingenti tariffari comunitari di:
- 300 tonnellate di peperoni del codice NC 0709 60 10,
- 1 500 tonnellate di barbabietole da insalata del codice NC ex 0709 30 00,
- 1 500 tonnellate di uve secche presentate in imballaggi immediati di contenuto netto inferiore o pari a 15 kg dei codici NC 0806 20 11, 0806 20 19, ex 0806 20 91 e ex 0806 20 99 e - 3 000 tonnellate di taluni succhi d'uve concentrati dei codici NC 2009 60 51, 2009 60 71, ex 2009 60 90 e ex 2204 30 91,
originari di Cipro;
considerando che questi quantitativi devono essere maggiorati del 5 % all'anno a decorrere dall'entrata in vigore di detto Protocollo, a norma dell'articolo 18 di quest'ultimo e che per il 1989 saranno quindi rispettivamente di 330, 1 650, 1 650 e 3 300 tonnellate; che, entro i limiti di questi contingenti tariffari i dazi doganali applicabili vengono gradualmente soppressi, secondo il ritmo e le condizioni stabiliti dagli articoli 5 e 16 di detto Protocollo;
considerando tuttavia che il Protocollo all'accordo di associazione tra la Comunità economica europea e la Repubblica di Cipro a seguito dell'adesione del Regno di Spagna e della Repubblica portoghese alla Comunità (2) prevede che questi Stati membri rimandino rispettivamente al 31 dicembre 1989 e al 31 dicembre 1990 l'applicazione del regime preferenziale per i prodotti di cui al regolamento (CEE) n. 1035/72 (3), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 2238/88 (4); che in virtù del medesimo protocollo la Repubblica portoghese rinvia, fino all'inizio della seconda tappa, l'applicazione del regime preferenziale per i prodotti oggetto del regolamento (CEE) n. 822/87 relativo all'organizzazione comune del mercato vitivinicolo (5); che di conseguenza il presente regolamento si applica soltanto:
- alla Comunità nella sua composizione al 31 dicembre 1985, per quanto riguarda i peperoni e le barbabietole da insalata;
- alla Comunità nella sua composizione attuale, per quanto riguarda le uve secche;
- alla Comunità escluso il Portogallo, per quanto riguarda i succhi d'uve concentrati;
considerando che occorre quindi aprire questi contingenti tariffari comunitari per l'anno 1989;
considerando che occorre garantire, in particolare, l'uguaglianza e la continuità di accesso di tutti gli importatori della Comunità a detti contingenti, nonché l'applicazione senza interruzione delle aliquote previste per detti contingenti a tutte le importazioni dei prodotti in questione in ciascuno degli Stati membri, fino ad esaurimento dei contingenti stessi; che nel caso presente non sembra opportuno prevedere la ripartizione tra gli Stati membri, ferma restando la possibilità di prelevare dai volumi contingentali le quantità corrispondenti al loro fabbisogno alle condizioni e secondo la procedura prevista all'articolo 2, paragrafo 1; che tale metodo di gestione richiede una stretta collaborazione tra gli Stati membri e la Commissione che deve, in particolare, poter seguire il grado di esaurimento del volume dei contingenti ed informarne gli Stati membri;
considerando che se, nel corso del periodo contingentale, il volume di un contingente è quasi interamente utilizzato, è indispensabile che gli Stati membri riversino in questo volume la totalità dei prelievi effettuati che non siano stati utilizzati, e ciò per evitare che una parte dei contingenti tariffari comuitari resti inutilizzata in uno Stato membro, mentre potrebbe essere utilizzata in altri;
considerando che, poiché il Regno del Belgio, il Regno dei Paesi Bassi e il Granducato del Lussemburgo sono riuniti e rappresentati dall'unione economica del Benelux, tutte le operazioni relative alla gestione delle quote prelevate da detta unione economica possono essere effettuate da uno dei suoi membri,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1 1. Dal 1g gennaio al 31 dicembre 1989 i dazi doganali applicabili all'importazione nella Comunità dei prodotti sotto indicati originari di Cipro è sospeso al livello e nei limiti dei contingenti tariffari comunitari indicati a lato:
Numero d'ordine Codice NC Designazione delle merci Volume contingentale (in tonnellate) Dazio contingentale (in %) Applicabile nella 09.1409 ex 0709 60 10 Peperoni 330 3,6 Comunità nella sua composizione al 31 dicembre 1985 09.1411 ex 0706 90 90 Barbabietole da insalata 1 650 6,9 Comunità nella sua composizione al 31 dicembre 1985 09.1413 ex 0806 20 11 ex 0806 20 19 ex 0806 20 91 ex 0806 20 99 Uve secche presentate in imballaggi immediati di contenuto netto inferiore o pari a 15 kg 1 650 esenzione Comunità nella sua composizione attuale 09.1421 ex 2009 Succhi di frutta (compresi i mosti di uva) o di legumi, non fermentati, senza aggiunta di alcole, anche addizionati di zucchero o altri dolcificanti:
-succhi di uva (compresi i mosti di uva):
--di massa volumica inferiore o uguale a 1,33 g/cm³ a 20 °C:
---di valore superiore a 18 ECU per 100 kg di peso netto:
ex 2009 60 51 ----concentrati ----di un valore inferiore o uguale a 18 ECU per 100 kg di peso netto:
-----aventi tenore, in peso, di zuccheri addizionati superiore a 30 %:
ex 2009 60 71 ------concentrati ex 2009 60 90 -----altri:
------concentrati, ai sensi della nota complementare 6 (nomenclatura combinata) del capi- tolo 20 ex 2204 Vini di uve fresche, compresi i vini arricchiti di alcole; mosti di uva, diversi da quelli del codice 2009:
-altri mosti di uva:
--altri:
ex 2204 30 91 ---con massa volumica inferiore o uguale a 1,33 g/cm³ a 20 °C e con titolo alcolometrico effettivo di almeno l'1 % vol ---concentrati, ai sensi della nota complementare 6 (nomenclatura combinata) del capitolo 20 aa A A A A A A A A A A A A A A A A A A A A a A A A A A A A A A A A A A A A A A A A A s 3 300 aa A A A A A A A A A A A A A A A A A A A A a A A A A A A A A A A A A A A A A A A A A s 22,9 + AD S/Z aa A A A A A A A A A A A A A A A A A A A A a A A A A A A A A A A A A A A A A A A A A s Comunità escluso il Portogallo 31. 12. 88 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee 2. Nei limiti del contingente tariffario relativo alle uve secche, il Regno di Spagna e la Repubblica portoghese applicano dazi calcolati in conformità del protocollo all'accordo di associazione tra la Comunità economica europea e la Repubblica di Cipro a seguito dell'adesione della Spagna e del Portogallo alla Comunità.
3. Nei limiti del contingente tariffario relativo ai succhi di uve concentrati, il Regno di Spagna applica dazi calcolati in conformità delle disposizioni all'uopo stabilite nel protocollo dell'accordo di cui al paragrafo 2.
Articolo 2 1. Se un importatore annuncia importazioni imminenti di uno dei prodotti in questione in uno Stato membro ed ivi domanda il beneficio del contingente, lo Stato membro interessato procede, mediante notifica alla Commissione, al prelievo di una quantità corrispondente al fabbisogno, nella misura in cui lo consente il saldo disponibile del contingente.
2. Senza pregiudizio dell'articolo 3, i prelievi effettuati secondo il paragrafo 1 sono validi fino alla fine del periodo contingentale.
Articolo 3 1. Non appena il volume di uno dei contingenti definiti all'articolo 1, paragrafo 1 è esaurito a concorrenza almeno dell'80 %, la Commissione lo notifica agli Stati membri.
2. In questo caso essa notifica agli Stati membri anche la data a decorrere da cui dovranno essere effettuati i prelievi secondo le disposizioni seguenti.
Se un importatore presenta in uno Stato membro una dichiarazione di immissione in libera pratica, comprensiva di una domanda di beneficio preferenziale per un prodotto di cui al presente regolamento e se questa dichiarazione è accettata dalle autorità doganali, lo Stato membro interessato procede, mediante notifica alla Commissione, al prelievo sul volume dei contingenti di un quantitativo corrispondente a questo fabbisogno.
Le domande di prelievo, con l'indicazione della data di accettazione della suddetta dichiarazione, devono essere trasmesse senza ritardo alla Commissione.
I prelievi sono accordati dalla Commissione in funzione della data di accettazione delle dichiarazioni di immissione in libera pratica, da parte delle autorità doganali dello Stato membro interessato, nella misura in cui il saldo disponibile lo permetta.
Se uno Stato membro non utilizza i quantitativi prelevati, esso li riversa non appena possibile nei volumi contingentali.
L'assegnazione è fatta proporzionalmente alle domande, se i quantitativi richiesti sono superiori al saldo disponibile dei volumi contingentali. Gli Stati membri sono informati dalla Commissione secondo le stesse modalità.
3. Entro un termine fissato dalla Commissione a decorrere dalla data prevista al paragrafo 2, primo comma, gli Stati membri devono riversare nei volumi contingentali la totalità dei quantitativi che, a questa data, non siano stati utilizzati come previsto dall'articolo 4, paragrafi 3 e 4.
Articolo 4 1. Gli Stati membri prendono tutte le disposizioni utili affinché i prelievi effettuati in applicazione dell'articolo 2, paragrafo 1 rendano possibili le imputazioni senza discontinuità sulle loro quote comulate dei contingenti comunitari.
2. Gli Stati membri garantiscono agli importatori dei prodotti in questione la possibilità di attingere liberamente ai contingenti finché lo consente il saldo dei volumi contingentali.
3. Gli Stati membri procedono all'imputazione delle importazioni dei prodotti in questione ai loro prelievi, man mano che tali prodotti sono presentati in dogana, accompagnati da dichiarazioni di immissione in libera pratica.
4. Il grado di esaurimento dei contingenti viene rilevato in base alle importazioni imputate alle condizioni definite al paragrafo 3.
Articolo 5 A richiesta della Commissione, gli Stati membri la informano delle importazioni dei prodotti in questione effettivamente imputate ai contingenti.
Articolo 6 Gli Stati membri e la Commissione collaborano strettamente affinché sia rispettato il presente regolamento.
Articolo 7 Il presente regolamento entra in vigore il 1g gennaio 1989.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 19 dicembre 1988.

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