Document ID: 31992D0234

DECISIONE DEL CONSIGLIO del 28 aprile 1992 che autorizza il tacito rinnovo o il mantenimento in vigore delle disposizioni relative a materie che rientrano nella politica commerciale comune contenute nei trattati d'amicizia, di commercio e di navigazione ed accordi analoghi conclusi dagli Stati membri con i paesi terzi (92/234/CEE)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 113,
vista la decisione 69/494/CEE del Consiglio, del 16 dicembre 1969, concernente la graduale uniformazione degli accordi relativi alle relazioni commerciali degli Stati membri con i paesi terzi e la negoziazione degli accordi comunitari (1), in particolare l'articolo 3,
vista la proposta della Commissione,
considerando che per i trattati di amicizia, di commercio e di navigazione ed accordi analoghi conclusi dagli Stati membri il tacito rinnovo o il mantenimento in vigore oltre il periodo transitorio è stato autorizzato, da ultimo, con la decisione 91/167/CEE (2);
considerando che gli Stati membri interessati hanno chiesto l'autorizzazione a rinnovare tacitamente o a mantenere in vigore le disposizioni relative a materie che rientrano nella politica commerciale comune ai sensi dell'articolo 113 del trattato e che sono contenute nei trattati di amicizia, di commercio e di navigazione ed accordi analoghi di cui all'allegato, al fine di evitare una discontinuità nelle loro relazioni commerciali convenzionali con i paesi terzi di cui trattasi;
considerando che la maggior parte dei settori disciplinati da tali disposizioni dei trattati e degli accordi nazionali sono ormai oggetto di accordi comunitari; che in tali condizioni si deve autorizzare il mantenimento di tali disposizioni solamente per i settori che non siano oggetto di accordi comunitari; che la presente autorizzazione non può quindi incidere sull'obbligo degli Stati membri di evitare e, se necessario, eliminare ogni incompatibilità tra questi trattati e accordi e le disposizioni del diritto comunitario;
considerando che, inoltre, le disposizioni dei trattati e degli accordi da rinnovare tacitamente o da mantenere in vigore non devono costituire, durante il periodo considerato, un ostacolo all'attuazione della politica commerciale comune;
considerando che gli Stati membri interessati hanno dichiarato che il tacito rinnovo o il mantenimento in vigore di tali trattati e accordi non ostacolerà l'apertura di negoziati commerciali comunitari con i paesi terzi in questione né il trasferimento delle materie commerciali di questi accordi bilaterali negli accordi comunitari;
considerando che dalla consultazione prevista all'articolo 2 della decisione 69/494/CEE è risultato, come confermano le dichiarazioni di cui sopra degli Stati membri interessati, che le disposizioni dei trattati e degli accordi bilaterali in questione non costituiscono, durante il periodo considerato, un ostacolo all'attuazione della politica commerciale comune;
considerando tuttavia che, nella misura in cui il tacito rinnovo o il mantenimento in vigore delle disposizioni di questi trattati e accordi relativi a materie contemplate dall'articolo 113 del trattato dovesse, durante il periodo considerato, costituire un ostacolo all'attuazione della politica commerciale comune, gli Stati membri interessati hanno dichiarato di essere disposti ad adattare o, se necessario, a denunziare detti trattati ed accordi;
considerando che i trattati e gli accordi in questione contengono clausole di denuncia con un termine di preavviso compreso fra tre e dodici mesi;
considerando che, in tali condizioni, nulla osta al tacito rinnovo o al mantenimento in vigore di dette disposizioni fino al 31 dicembre 1993,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Le disposizioni relative a materie che rientrano nella politica commerciale comune ai sensi dell'articolo 113 del trattato e che sono contenute nei trattati d'amicizia, di commercio e di navigazione ed accordi analoghi elencati in allegato possono, per i settori non disciplinati da accordi tra la Comunità ed i paesi terzi in questione e per quanto le loro disposizioni non siano in contrasto con le politiche comuni esistenti, essere tacitamente rinnovate o mantenute in vigore fino al 31 dicembre 1993.
Articolo 2
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Lussemburgo, addì 28 aprile 1992.

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