Document ID: 32002D0177

Decisione del Consiglio
del 18 febbraio 2002
relativa a orientamenti per le politiche degli Stati membri a favore dell'occupazione per il 2002
(2002/177/CE)
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 128, paragrafo 2,
vista la proposta della Commissione(1),
visto il parere del Parlamento europeo(2),
visto il parere del Comitato economico e sociale(3),
visto il parere del Comitato delle regioni(4),
visto il parere del comitato per l'occupazione,
considerando quanto segue:
(1) Il processo di Lussemburgo, basato sull'attuazione di una strategia europea coordinata per l'occupazione, è stato avviato dal Consiglio europeo straordinario sull'occupazione del 20 e 21 novembre 1997. La risoluzione del Consiglio, del 15 dicembre 1997, sugli orientamenti in materia di occupazione per il 1998(5) ha avviato un processo caratterizzato da elevata visibilità, forte impegno politico e ampia accettazione di tutte le parti interessate.
(2) Il Consiglio europeo di Lisbona del 23 e 24 marzo 2000 ha stabilito un nuovo obiettivo strategico per l'Unione europea: diventare l'economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo, in grado di realizzare una crescita economica sostenibile con nuovi e migliori posti di lavoro e una maggiore coesione sociale. Il conseguimento di tale obiettivo permetterà all'Unione di ripristinare condizioni propizie per la piena occupazione.
(3) Il Consiglio europeo di Nizza del 7, 8 e 9 dicembre 2000 ha approvato l'Agenda sociale europea, secondo la quale il ritorno alla piena occupazione richiede politiche ambiziose in termini di aumento dei tassi di attività, di riduzione dei divari regionali, di riduzione delle ineguaglianze e di miglioramento della qualità dell'occupazione.
(4) Il Consiglio europeo di Stoccolma del 23 e 24 marzo 2001 ha convenuto di integrare gli obiettivi relativi ai tassi di occupazione fissati a Lisbona per il 2010 con obiettivi intermedi per i tassi di occupazione da raggiungere entro il 2005, e con un nuovo obiettivo per il 2010 che prevede l'aumento del tasso di occupazione di donne e uomini in età più avanzata.
(5) Il Consiglio europeo di Stoccolma ha inoltre osservato che ripristinare la piena occupazione non significa concentrarsi soltanto sulla creazione di nuovi posti di lavoro, ma anche su posti di lavoro migliori, e che in tale prospettiva occorrerà definire approcci comuni per mantenere e migliorare la qualità del lavoro, da inserire come obiettivo generale negli orientamenti per l'occupazione.
(6) Il Consiglio europeo di Stoccolma ha altresì dichiarato che la modernizzazione dei mercati del lavoro e la mobilità dei lavoratori devono essere incoraggiate per consentire una maggiore adattabilità ai cambiamenti abbattendo le barriere esistenti.
(7) Il Consiglio europeo di Göteborg del 15 e 16 giugno 2001 ha riconosciuto che lo sviluppo sostenibile, tra gli obiettivi fondamentali fissati dai trattati, impone di affrontare le riforme economiche e le politiche occupazionali, sociali e ambientali in modo sinergico e ha invitato gli Stati membri a delineare strategie per lo sviluppo sostenibile. Tali strategie, tra l'altro, dovranno promuovere l'occupazione in campo ambientale. Occorrerebbe dimostrare l'esistenza di sinergie derivanti dalle politiche ambientali e dell'occupazione e utilizzarle.
(8) Nell'attuare gli orientamenti per l'occupazione, gli Stati membri dovrebbero perseguire un elevato livello di coerenza con altre due priorità sulle quali il vertice di Lisbona ha posto l'accento: modernizzare la protezione sociale e promuovere l'integrazione sociale, facendo in modo che lavorare convenga e che sia garantita la sostenibilità a lungo termine dei sistemi di protezione sociale.
(9) Il Consiglio europeo di Lisbona ha sottolineato che occorre adeguare i sistemi europei di istruzione e di formazione sia alle esigenze della società della conoscenza che alla necessità di migliorare il livello e la qualità dell'occupazione e ha invitato gli Stati membri, il Consiglio e la Commissione a perseguire un sostanziale aumento annuale degli investimenti pro capite in risorse umane. In particolare, gli Stati membri dovrebbero maggiormente orientare i loro sforzi verso l'uso della tecnologia dell'informazione e della comunicazione per l'apprendimento.
(10) Il Consiglio europeo di Santa Maria da Feira del 19 e 20 giugno 2000 ha invitato le parti sociali a svolgere un ruolo più importante nel definire, attuare e valutare gli orientamenti in materia di occupazione che da esse dipendono, concentrandosi in particolare sulla modernizzazione dell'organizzazione del lavoro, sulla formazione permanente e sull'aumento del tasso di occupazione, in particolare per quanto riguarda le donne.
(11) La decisione del Consiglio, del 19 gennaio 2001, relativa a orientamenti per le politiche degli Stati membri a favore dell'occupazione per il 2001(6) rispecchia i nuovi messaggi programmatici approvati dai Consigli europei di Lisbona e di Santa Maria da Feira.
(12) La relazione comune sull'occupazione 2001, elaborata dal Consiglio e dalla Commissione, descrive la situazione occupazionale nella Comunità ed esamina i provvedimenti adottati dagli Stati membri per adeguare le proprie politiche occupazionali agli orientamenti per l'occupazione per il 2001 e alla raccomandazione del Consiglio, del 19 gennaio 2001, riguardante l'attuazione delle politiche in materia di occupazione degli Stati membri(7).
(13) Dovrebbero essere garantite la coerenza e il coordinamento tra gli orientamenti per l'occupazione e gli indirizzi di massima per le politiche economiche.
(14) I Consigli europei di Lisbona e di Nizza hanno avviato un processo di coordinamento nel campo dell'inclusione sociale. Dovrebbero essere garantite la coerenza e la sinergia tra l'occupazione e l'inclusione sociale.
(15) Il parere del comitato per l'occupazione è stato elaborato di concerto con il comitato di politica economica.
(16) Il 18 febbraio 2002 il Consiglio ha adottato una nuova raccomandazione riguardante l'attuazione delle politiche in materia di occupazione degli Stati membri(8).
(17) L'attuazione degli orientamenti può variare in funzione della loro natura, dei destinatari e della differente situazione di ciascuno Stato membro. Essi dovrebbero rispettare il principio di sussidiarietà e le competenze degli Stati membri in materia di occupazione.
(18) Nell'attuare gli orientamenti per l'occupazione gli Stati membri dovrebbero avere la possibilità di tener conto delle situazioni regionali, pur rispettando pienamente il conseguimento degli obiettivi nazionali e il principio della parità di trattamento.
(19) Affinché il processo di Lussemburgo si svolga con efficacia è necessario che l'attuazione degli orientamenti per l'occupazione trovi riscontro, tra l'altro, nelle disposizioni finanziarie. A tal fine le relazioni nazionali dovrebbero includere, se del caso, informazioni relative al bilancio onde consentire una valutazione efficace dei progressi realizzati da ciascuno Stato membro nell'attuazione degli orientamenti, tenendo conto del loro impatto e del rapporto costi/benefici.
(20) Occorre incoraggiare la collaborazione a tutti i livelli, anche con le parti sociali, gli enti regionali e locali e i rappresentanti della società civile, affinché tali interlocutori possano contribuire, nei rispettivi ambiti di competenza, alla promozione di un livello di occupazione elevato.
(21) È necessario consolidare e sviluppare ulteriormente indicatori comparabili per poter valutare l'attuazione e l'impatto degli orientamenti che figurano in allegato, precisare gli obiettivi contenuti in detti orientamenti e facilitare l'individuazione e lo scambio delle migliori prassi.
(22) Gli Stati membri dovrebbero aumentare i propri sforzi per tenere conto delle problematiche uomo-donna in tutti i pilastri e per rendere visibile tale impostazione.
(23) La qualità del lavoro è un importante obiettivo della strategia europea per l'occupazione. Essa è determinata sia dalle caratteristiche dell'impiego, sia dal contesto più ampio del mercato del lavoro, ed è opportuno promuoverla tramite interventi che interessino tutti i pilastri,
DECIDE:
Articolo unico
Sono adottati gli orientamenti per le politiche degli Stati membri a favore dell'occupazione per il 2002, di cui all'allegato. Gli Stati membri tengono conto di tali orientamenti nelle rispettive politiche in materia di occupazione.
Fatto a Bruxelles, addì 18 febbraio 2002.

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