Document ID: 32001D1699

Decisione n. 1699/2001/CECA della Commissione
del 28 agosto 2001
che avvia un riesame relativo ai "nuovi esportatori" della decisione n. 283/2000/CECA che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di alcuni tipi di prodotti laminati piatti, di ferro o di acciai non legati, di larghezza uguale o superiore a 600 mm, non placcati né rivestiti, arrotolati, semplicemente laminati a caldo, originari, tra l'altro, dell'India, e che abroga il dazio per quanto riguarda le importazioni effettuate da un esportatore di detto paese e stabilisce che tali importazioni siano soggette a registrazione
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio,
vista la decisione n. 2277/96/CECA della Commissione, del 28 novembre 1996, relativa alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea del carbone e dell'acciaio(1) (di seguito denominata "la decisione di base"), modificata da ultimo dalla decisione n. 435/2001/CECA(2), in particolare l'articolo 11, paragrafo 4,
sentito il comitato consultivo,
considerando quanto segue:
A. Domanda di riesame
(1) La Commissione ha ricevuto una richiesta di avviare un riesame relativo ai "nuovi esportatori", ai sensi dell'articolo 11, paragrafo 4, della decisione di base. La domanda è stata presentata dalla Jindal Vijayanagar Steel Ltd (in appresso denominata "il richiedente"), un produttore esportatore in India (in appresso denominato "il paese interessato").
B. Prodotto
(2) I prodotti in esame sono alcuni tipi di prodotti laminati piatti, di ferro o di acciai non legati, di larghezza uguale o superiore a 600 mm, non placcati né rivestiti, arrotolati, semplicemente laminati a caldo (di seguito denominati "bobine laminate a caldo"), originari dell'India (in appresso denominati "il prodotto in esame"). Tali prodotti sono attualmente classificabili ai codici NC 7208 10 00, 7208 25 00, 7208 26 00, 7208 27 00, 7208 36 00, 7208 37 10, 7208 37 90, 7208 38 10, 7208 38 90, 7208 39 10 e 7208 39 90. I codici NC sono indicati a titolo puramente informativo.
C. Misure in vigore
(3) Le misure attualmente in vigore consistono in un dazio antidumping definitivo istituito con decisione n. 283/2000/CECA della Commissione(3), modificata da ultimo dalla decisione n. 1357/2001/CECA(4), in forza della quale le importazioni nella Comunità del prodotto in esame fabbricato dal richiedente sono soggette a un dazio antidumping definitivo del 9 %. Fanno però eccezione le importazioni di numerose società, specificamente menzionate, che sono soggette ad aliquote del dazio individuali.
D. Motivazioni del riesame
(4) Il richiedente afferma di non aver esportato il prodotto in esame nella Comunità durante il periodo dell'inchiesta in base ai cui risultati sono state istituite le misure antidumping, ossia durante il periodo compreso tra il 1o gennaio 1998 e il 31 dicembre 1998 (di seguito denominato "il periodo dell'inchiesta iniziale").
Il richiedente afferma inoltre di aver iniziato ad esportare il prodotto in esame nella Comunità dopo la fine del periodo dell'inchiesta iniziale, e di non essere collegato a nessuno dei produttori esportatori del prodotto in esame soggetti alle misure antidumping summenzionate.
E. Procedimento
(5) I produttori comunitari notoriamente interessati sono stati informati della suddetta richiesta ed è stata offerta loro la possibilità di presentare osservazioni in merito. Non sono però pervenute osservazioni da parte loro.
(6) Dopo aver esaminato le prove disponibili, la Commissione ha concluso che esistono elementi di prova sufficienti per giustificare l'avvio di un riesame ai sensi dell'articolo 11, paragrafo 4, della decisione di base, allo scopo di determinare il margine di dumping individuale del richiedente, e, qualora venissero accertate le pratiche di dumping, per stabilire il livello del dazio al quale dovrebbero essere soggette le sue importazioni del prodotto in esame nella Comunità.
a) Questionari
Per ottenere le informazioni ritenute necessarie ai fini dell'inchiesta, la Commissione invierà un questionario al richiedente.
b) Raccolta di informazioni e audizioni
Tutte le parti interessate sono invitate a comunicare per iscritto le loro osservazioni e a fornire elementi di prova a sostegno delle loro affermazioni. Inoltre, la Commissione può sentire le parti interessate che ne facciano richiesta per iscritto e dimostrino di avere particolari motivi per essere sentite.
F. Abrogazione del dazio in vigore e registrazione delle importazioni
(7) In conformità dell'articolo 11, paragrafo 4, della decisione di base, il dazio antidumping in vigore dovrebbe essere abrogato per quanto riguarda le importazioni del prodotto in esame fabbricate e vendute per l'esportazione nella Comunità dal richiedente. Nello stesso tempo, tali importazioni dovrebbero essere soggette a registrazione, in conformità dell'articolo 14, paragrafo 5, della decisione di base, per garantire che, qualora dal presente riesame risultassero pratiche di dumping relativamente al richiedente, i dazi antidumping possano essere riscossi anche retroattivamente a decorrere dalla data d'inizio del riesame stesso. In questa fase del procedimento, non è possibile effettuare una stima circa l'importo di eventuali futuri dazi che il richiedente dovrà versare.
G. Termini
(8) A fini di buona amministrazione, occorre fissare dei termini entro i quali:
- le parti interessate possono manifestarsi alla Commissione, comunicare per iscritto le loro osservazioni e presentare le risposte al questionario di cui al considerando 6, lettera a), della presente decisione, o comunicare qualsiasi altra informazione di cui si debba tener conto nel corso dell'inchiesta,
- le parti interessate possono presentare una richiesta scritta di essere sentite dalla Commissione.
H. Omessa collaborazione
(9) Qualora una parte interessata rifiuti l'accesso alle informazioni necessarie, o non le comunichi entro i termini fissati oppure ostacoli gravemente lo svolgimento dell'inchiesta, possono essere elaborate conclusioni, affermative o negative, in base ai dati disponibili, in conformità dell'articolo 18 della decisione di base.
(10) Se si accerta che una parte interessata ha fornito informazioni false o fuorvianti, non si tiene conto di tali informazioni e possono essere utilizzati i dati disponibili,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Ai sensi dell'articolo 11, paragrafo 4, della decisione n. 2277/96/CECA, è avviato un riesame della decisione n. 283/2000/CECA, per stabilire se, e in quale misura, le importazioni di bobine laminate a caldo di cui ai codici NC 7208 10 00, 7208 25 00, 7208 26 00, 7208 27 00, 7208 36 00, 7208 37 10, 7208 37 90, 7208 38 10, 7208 38 90, 7208 39 10 e 7208 39 90, originarie dell'India, fabbricate e vendute per l'esportazione nella Comunità dalla Jindal Vijayanagar Steel Ltd (codice addizionale TARIC A270), India, debbano essere soggette al dazio antidumping istituito con decisione n. 283/2000/CECA.
Articolo 2
È abrogato il dazio antidumping istituito con decisione n. 283/2000/CECA, per quanto riguarda le importazioni del prodotto identificate all'articolo 1 della presente decisione.
Articolo 3
Si invitano le autorità doganali, a norma dell'articolo 14, paragrafo 5, della decisione n. 2277/96/CECA, a prendere le opportune disposizioni per registrare le importazioni identificate all'articolo 1 della presente decisione. La registrazione scade dopo nove mesi dalla data di entrata in vigore della presente decisione.
Articolo 4
Salvo indicazione contraria, le parti interessate devono manifestarsi prendendo contatto con la Commissione, comunicare le proprie osservazioni per iscritto e presentare le risposte al questionario di cui al considerando 6, lettera a), della presente decisione, o comunicare qualsiasi altra informazione, entro 40 giorni dall'entrata in vigore della presente decisione, affinché tali osservazioni ed informazioni possano essere prese in considerazione ai fini dell'inchiesta. Tutte le parti interessate possono inoltre chiedere per iscritto di essere sentite dalla Commissione entro lo stesso termine di 40 giorni. Questo termine si applica a tutte le parti interessate, comprese quelle non citate nella richiesta, che hanno pertanto interesse a mettersi immediatamente in contatto con la Commissione.
Tutte le osservazioni e le richieste presentate dalle parti interessate devono essere formulate per iscritto (non in formato elettronico, salvo disposizione contraria), con l'indicazione di nome, indirizzo, indirizzo e-mail, numeri di telefono e fax e/o numero di telex della parte interessata.
Le informazioni relative al caso in esame e le domande di audizione devono essere inviate al seguente indirizzo: Commissione europea Direzione generale del Commercio
TERV 0/13
Rue de la Loi/Wetstraat 200 B - 1049 Bruxelles Fax (32-2) 295 65 05 Telex COMEU B 21877.
Articolo 5
La presente decisione entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
La presente decisione è obbligatoria in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 28 agosto 2001.

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