Document ID: 31991D0131

DECISIONE DELLA COMMISSIONE dell'11 marzo 1991 relativa all'accettazione degli impegni offerti da alcuni esportatori nell'ambito della procedura antidumping riguardante le importazioni di alcuni tipi di microcircuiti elettronici, detti EPROM (erasable programmable read only memories - memoria a sola lettura cancellabile e programmabile) originari del Giappone e alla chiusura dell'inchiesta relativa a tali esportatori (91/131/CEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 2423/88 del Consiglio, dell'11 luglio 1988, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping o di sovvenzioni da parte di paesi non membri della Comunità economica europea (1), e in particolare l'articolo 10,
previa consultazione del comitato consultivo a norma del regolamento suddetto,
considerando quanto segue:
A. PROCEDIMENTO
(1) Nel dicembre 1986 la Commissione ha ricevuto una denuncia presentata dall'associazione europea dei fabbricanti di componenti elettronici (EECA), a nome della quasi totalità dei produttori comunitari di EPROM, effettivi o potenziali. La denuncia conteneva elementi di prova relativi alle pratiche di dumping sulle importazioni di EPROM (erasable programmable read only memories - memoria a sola lettura cancellabili e programmabili) originarie del Giappone e al notevole pregiudizio da esse derivante, ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 2423/88. Gli elementi di prova sono stati ritenuti sufficienti per giustificare l'avvio di un procedimento.
(2) Con avviso pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (2), la Commissione ha annunciato l'apertura di un procedimento antidumping relativo alle importazioni nella Comunità di alcuni tipi di microcircuiti elettronici, detti EPROM, allora classificati alla voce ex 85.21 D della tariffa doganale comune, corrispondente ai codici Nimexe ex 85.21-47, ex 85.21-69 ed 85.21-71, originari del Giappone e ha iniziato un'inchiesta.
B. IMPEGNI SUI PREZZI
(3) Le società esportatrici Fujitsu, Hitachi, Mitsubishi, NEC, Sharp, Texas e Toshiba, in seguito ad una proposta della Commissione ex articolo 10, paragrafo 3 del regolamento (CEE) n. 2423/88, hanno offerto impegni in merito alle rispettive esportazioni di EPROM nella Comunità.
(4) La Commissione ritiene che, nella fattispecie, gli impegni sui prezzi offerti dagli esportatori giapponesi siano la misura più opportuna, in quanto potrebbero includere le condizioni necessarie per salvaguardare la necessaria flessibilità. In virtù di tali impegni, i prezzi di vendita nella Comunità non scenderanno al di sotto di un determinato prezzo di riferimento, considerato adeguato per eliminare in misura sufficiente il pregiudizio subito dalle società denunzianti, essendosi tenuto debitamente conto dei costi di produzione degli esportatori. Il livello dei prezzi di riferimento sarà determinato ogni trimestre in base ai valori costruiti. È inoltre possibile controllare efficacemente la corretta applicazione degli impegni.
(5) Di conseguenza, gli impegni offerti sono considerati accettabili e può essere chiusa l'inchiesta nei confronti degli esportatori interessati.
(6) Qualora tali impegni non siano rispettati e siano ritirati dalla Commissione oppure siano denunciati da un esportatore interessato, la Commissione, in conformità dell'articolo 10, paragrafo 6 del regolamento (CEE) n. 2423/88 può immediatamente applicare dazi antidumping provvisori e il Consiglio può successivamente istituire dazi definitivi in base alle risultanze e alle conclusioni dell'inchiesta di cui al regolamento (CEE) n. 577/91 del Consiglio (3).
(7) In sede di comitato consultivo due Stati membri hanno mosso obiezioni nei confronti di tale procedimento. Pertanto, in conformità delle disposizioni di cui all'articolo 10, paragrafo 1 e all'articolo 9, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 2423/88, la Commissione ha sottoposto al Consiglio una relazione sull'esito delle consultazioni, proponendo nel contempo di accettare gli impegni e chiudere l'inchiesta. Poiché il Consiglio non ha deciso diversamente entro il termine di un mese, la Commissione può adottare la presente decisione,
DECIDE: Articolo 1
Sono accettati gli impegni offerti dalle società Fujitsu Ltd, Hitachi Ltd, Mitsubishi Electric Corporation, NEC Corporation, Sharp Corporation of Japan, Texas instruments Japan Limited e Toshiba Corporation nell'ambito del procedimento antidumping relativo alle importazioni di alcuni tipi di microcircuiti detti EPROM, di cui ai codici NC ex 8542 11 10, ex 8542 11 30, 8542 11 63, 8542 11 65 oppure 8542 11 66, ex 8542 11 76, originari del Giappone. Articolo 2
È chiusa l'inchiesta nell'ambito del procedimento antidumping di cui all'articolo 1, nei confronti delle società ivi menzionate. Fatto a Bruxelles, l'11 marzo 1991.

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