Document ID: 32015R0400

REGOLAMENTO (UE) 2015/400 DELLA COMMISSIONE
del 25 febbraio 2015
che modifica gli allegati II, III e V del regolamento (CE) n. 396/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i livelli massimi di residui di olio di Dippel, monossido di carbonio, ciprodinil, dodemorf, iprodione, metaldeide, metazaclor, olio di paraffina (CAS 64742-54-7), oli di petrolio (CAS 92062-35-6) e propargite in o su determinati prodotti
(Testo rilevante ai fini del SEE)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
visto il regolamento (CE) n. 396/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 febbraio 2005, concernente i livelli massimi di residui di antiparassitari nei o sui prodotti alimentari e mangimi di origine vegetale e animale e che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio (1), in particolare l'articolo 14, paragrafo 1, lettera a), l'articolo 18, paragrafo 1, lettera b), e l'articolo 49, paragrafo 2,
considerando quanto segue:
(1)
Riguardo all'iprodione i livelli massimi di residui (LMR) sono stati fissati nell'allegato II e nell'allegato III, parte B, del regolamento (CE) n. 396/2005. Riguardo a ciprodinil, metaldeide, metazaclor e propargite gli LMR sono stati fissati nell'allegato III, parte A, di detto regolamento. Riguardo a olio di Dippel, monossido di carbonio, dodemorf, olio di paraffina CAS 64742-54-7 e oli di petrolio (CAS 92062-35-6) non sono stati fissati LMR nel regolamento (CE) n. 396/2005 e dato che tali sostanze attive non sono iscritte nell'allegato IV di detto regolamento si applica il valore di base di 0,01 mg/kg di cui all'articolo 18, paragrafo 1, lettera b), del medesimo regolamento.
(2)
Riguardo all'olio di Dippel, l'Autorità europea per la sicurezza alimentare, di seguito «l'Autorità», ha presentato un parere motivato sugli LMR vigenti in conformità all'articolo 12, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 396/2005 (2). La non iscrizione dell'olio di Dippel nell'allegato I della direttiva 91/414/CEE del Consiglio (3) è prevista dalla decisione 2008/943/CE della Commissione (4). Considerando che l'impiego dell'olio di Dippel non è più autorizzato all'interno dell'Unione e che non sono stati notificati impieghi autorizzati in paesi terzi, è opportuno fissare gli LMR allo specifico limite di determinazione o all'LMR di base di cui all'articolo 18, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 396/2005.
(3)
Riguardo al monossido di carbonio, l'Autorità ha presentato un parere motivato sugli LMR vigenti in conformità all'articolo 12, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 396/2005 (5). La non iscrizione del monossido di carbonio nell'allegato I della direttiva 91/414/CEE è prevista dalla decisione 2008/967/CE della Commissione (6). Considerando che l'impiego del monossido di carbonio non è più autorizzato all'interno dell'Unione e che non sono stati notificati impieghi autorizzati in paesi terzi, è opportuno fissare gli LMR allo specifico limite di determinazione o all'LMR di base di cui all'articolo 18, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 396/2005.
(4)
Riguardo al ciprodinil, l'Autorità ha presentato un parere motivato sugli LMR vigenti in conformità all'articolo 12, paragrafo 2, in combinato disposto con l'articolo 12, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 396/2005 (7). Essa ha proposto di modificare la definizione del residuo per i prodotti di origine animale. L'Autorità ha raccomandato di ridurre gli LMR per nespole, nespole del Giappone, uve da tavola e da vino, more di rovo, lamponi, altra piccola frutta e bacche, carote, barbaforte o cren, pastinaca, prezzemolo a grossa radice, salsefrica, aglio, scalogni, cipollette, fagioli (senza baccello), piselli (senza baccello), asparagi, piselli (secchi) e lupini (secchi). L'Autorità ha raccomandato di mantenere invariati o di aumentare gli LMR vigenti per alcuni prodotti e ha concluso che, per quanto concerne gli LMR per mandorle, infusioni di erbe da radici, spezie da radici e rizomi nonché per tutti i prodotti di origine animale, mancavano alcune informazioni ed era necessario un ulteriore esame da parte dei responsabili della gestione dei rischi. Dato che non sussistono rischi per i consumatori, gli LMR per tali prodotti dovrebbero essere fissati nell'allegato II del regolamento (CE) n. 396/2005 al livello vigente o a quello stabilito dall'Autorità. Tali LMR saranno riveduti tenendo conto delle informazioni disponibili entro un termine di due anni a decorrere dalla pubblicazione del presente regolamento.
(5)
Riguardo al dodemorf, l'Autorità ha presentato un parere motivato sugli LMR vigenti in conformità all'articolo 12, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 396/2005 (8). L'iscrizione del dodemorf nell'allegato I della direttiva 91/414/CEE è prevista dalla direttiva 2008/125/CE della Commissione (9). A norma del regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 della Commissione (10), l'impiego del dodemorf è limitato esclusivamente alle piante ornamentali coltivate in serre. Considerando che l'impiego del dodemorf è autorizzato all'interno dell'Unione solo per le colture non commestibili e che non sono stati notificati impieghi autorizzati sulle colture commestibili in paesi terzi, è opportuno fissare gli LMR allo specifico limite di determinazione o all'LMR di base di cui all'articolo 18, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 396/2005.
(6)
Riguardo all'iprodione, l'Autorità ha presentato un parere motivato sugli LMR vigenti in conformità all'articolo 12, paragrafo 2, in combinato disposto con l'articolo 12, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 396/2005 (11). Essa ha proposto di modificare la definizione del residuo per i prodotti di origine animale. Per quanto concerne gli LMR per limoni, mandorle, nocciole, mele, pere, cotogne, nespole, nespole del Giappone, albicocche, ciliegie, pesche, prugne, uve da tavola e da vino, fragole, more di rovo, more selvatiche, lamponi, mirtilli, mirtilli rossi, ribes a grappoli, uva spina, azzeruoli, kiwi, patate, bietole rosse, carote, barbaforte o cren, pastinaca, prezzemolo a grossa radice, ravanelli, aglio, cipolle, scalogni, cipollette, pomodori, peperoni, melanzane, cetrioli, cetriolini, zucchine, cucurbitacee con buccia non commestibile, broccoli calabresi, cavolfiori, cavoletti di Bruxelles, cavoli cappucci, cavoli cinesi, dolcetta, scarola, crescione, rucola, lattuga, foglie e germogli di Brassica spp., cicoria Witloof, erbe aromatiche, fagioli (freschi, con baccello), fagioli (freschi, senza baccello), piselli (freschi, con baccello), piselli (freschi, senza baccello), rabarbaro, fagioli (secchi), lenticchie (secche), piselli (secchi), semi di lino, semi di girasole, frumento, orzo, riso, infusioni di erbe da fiori, infusioni di erbe da radici, barbabietole da zucchero e per tutti i prodotti di origine animale l'Autorità ha concluso che mancavano alcune informazioni ed era necessario un ulteriore esame da parte dei responsabili della gestione dei rischi. Dato che non sussistono rischi per i consumatori, gli LMR per tali prodotti dovrebbero essere fissati nell'allegato II del regolamento (CE) n. 396/2005 al livello vigente o a quello stabilito dall'Autorità. Tali LMR saranno riveduti tenendo conto delle informazioni disponibili entro un termine di due anni a decorrere dalla pubblicazione del presente regolamento. Per quanto concerne gli LMR per sedani-rapa, rutabaga, rape, cavolo nero, cavoli rapa, crescione inglese, spinaci, bietole da foglia e da costa, piselli (freschi, senza baccello), asparagi, sedani, finocchi, porri, semi di colza, infusioni di erbe da foglie, spezie e barbabietole da zucchero l'Autorità ha inoltre concluso che mancavano informazioni ed era necessario un ulteriore esame da parte dei responsabili della gestione dei rischi. Per tali prodotti gli LMR dovrebbero essere fissati allo specifico limite di determinazione o all'LMR di base di cui all'articolo 18, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 396/2005.
(7)
Riguardo al metaldeide, l'Autorità ha presentato un parere motivato sugli LMR vigenti in conformità all'articolo 12, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 396/2005 (12). Essa ha raccomandato di ridurre gli LMR per fragole, rutabaga, asparagi, sedano e finocchi. L'Autorità ha raccomandato di mantenere invariati o di aumentare gli LMR vigenti per alcuni prodotti. Per quanto concerne gli LMR per patate, bietole rosse, carote, sedani-rapa, barbaforte o cren, topinambur, pastinaca, prezzemolo a grossa radice, ravanelli, salsefrica, rape, pomodori, melanzane, cavoli a infiorescenza, cavoli cappucci, cavoli a foglia, cavoli rapa, lattuga e altre insalate, spinaci e simili, porri e carciofi l'Autorità ha concluso che mancavano alcune informazioni ed era necessario un ulteriore esame da pare dei responsabili della gestione dei rischi. Dato che non sussistono rischi per i consumatori, gli LMR per tali prodotti dovrebbero essere fissati nell'allegato II del regolamento (CE) n. 396/2005 al livello vigente o a quello stabilito dall'Autorità. Tali LMR saranno riveduti tenendo conto delle informazioni disponibili entro un termine di due anni a decorrere dalla pubblicazione del presente regolamento. Per quanto concerne gli LMR per tutti prodotti di origine animale l'Autorità ha inoltre concluso che mancavano informazioni ed era necessario un ulteriore esame da parte dei responsabili della gestione dei rischi. Per tali prodotti gli LMR dovrebbero essere fissati allo specifico limite di determinazione o all'LMR di base di cui all'articolo 18, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 396/2005.
(8)
Riguardo al metazaclor, l'Autorità ha presentato un parere motivato sugli LMR vigenti in conformità all'articolo 12, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 396/2005 (13). Essa ha proposto di modificare la definizione del residuo per la valutazione dei rischi e ai fini dell'applicazione per i prodotti di origine vegetale nonché per quelli di origine animale. L'Autorità ha raccomandato di ridurre gli LMR per aglio, cavoletti di Bruxelles, carciofi (Fiore di banana), porri, semi di lino, semi di girasole, semi di colza, semi di senape, boragine, semi di camelina e latte e di mantenere invariati o di aumentare gli LMR vigenti per alcuni prodotti. Per quanto concerne gli LMR per barbaforte o cren, ravanelli, rutabaga, rape, cavoli a infiorescenza, cavoli cappucci, cavoli a foglia e cavoli rapa l'Autorità ha concluso che mancavano alcune informazioni ed era necessario un ulteriore esame da parte dei responsabili della gestione dei rischi. Dato che non sussistono rischi per i consumatori, gli LMR per tali prodotti dovrebbero essere fissati nell'allegato II del regolamento (CE) n. 396/2005 al livello vigente o a quello stabilito dall'Autorità. Tali LMR saranno riveduti tenendo conto delle informazioni disponibili entro un termine di due anni a decorrere dalla pubblicazione del presente regolamento. Per quanto concerne gli LMR per arance, limoni, frutta a guscio, pomacee, drupacee, bacche e piccola frutta, patate, rucola e asparagi l'Autorità ha inoltre concluso che mancavano informazioni ed era necessario un ulteriore esame da parte dei responsabili della gestione dei rischi. Per tali prodotti gli LMR dovrebbero essere fissati allo specifico limite di determinazione o all'LMR di base di cui all'articolo 18, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 396/2005.
(9)
Riguardo all'olio di paraffina (CAS 64742-54-7), l'Autorità ha presentato un parere motivato sugli LMR vigenti in conformità all'articolo 12, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 396/2005 (14). La non iscrizione dell'olio di paraffina (CAS 64742-54-7) nell'allegato I della direttiva 91/414/CEE è prevista dalla decisione 2009/617/CE della Commissione (15). Considerando che l'impiego dell'olio di paraffina (CAS 64742-54-7) non è più autorizzato all'interno dell'Unione e che non sono stati notificati impieghi autorizzati in paesi terzi, è opportuno fissare gli LMR allo specifico limite di determinazione o all'LMR di base conformemente all'articolo 18, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 396/2005.
(10)
Riguardo agli oli di petrolio (CAS 92062-35-6), l'Autorità ha presentato un parere motivato sugli LMR vigenti in conformità all'articolo 12, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 396/2005 (16). La non iscrizione degli oli di petrolio (CAS 92062-35-6) nell'allegato I della direttiva 91/414/CEE è prevista dalla decisione 2009/616/CE della Commissione (17). Considerando che l'impiego degli oli di petrolio (CAS 92062-35-6) non è più autorizzato all'interno dell'Unione e che non sono stati notificati impieghi autorizzati in paesi terzi, è opportuno fissare gli LMR allo specifico limite di determinazione o all'LMR di base conformemente all'articolo 18, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 396/2005.
(11)
Riguardo alla propargite, l'Autorità ha presentato un parere motivato sugli LMR vigenti in conformità all'articolo 12, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 396/2005 (18). La non iscrizione della propargite nell'allegato I della direttiva 91/414/CEE è prevista dalla decisione 2008/934/CE della Commissione (19) ed è confermata dal regolamento di esecuzione (UE) n. 943/2011 della Commissione (20). Considerando che l'impiego della propargite non è più autorizzato all'interno dell'Unione e che non sono stati notificati impieghi autorizzati in paesi terzi, è opportuno fissare gli LMR allo specifico limite di determinazione o all'LMR di base conformemente all'articolo 18, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 396/2005. In conformità all'articolo 17, in combinato disposto con l'articolo 14, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (CE) n. 396/2005, gli LMR fissati per tale sostanza attiva nell'allegato III di tale regolamento dovrebbero pertanto essere soppressi.
(12)
La Commissione ha consultato i laboratori di riferimento dell'Unione europea per i residui di antiparassitari in merito alla necessità di adattare alcuni limiti di determinazione. Per quanto riguarda varie sostanze, tali laboratori sono giunti alla conclusione che, per alcuni prodotti, gli sviluppi della tecnica richiedono la fissazione di specifici limiti di determinazione.
(13)
In base ai pareri motivati dell'Autorità e tenendo conto dei fattori pertinenti alla materia in esame, le opportune modifiche degli LMR sono conformi alle prescrizioni dell'articolo 14, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 396/2005.
(14)
Il regolamento (CE) n. 396/2005 dovrebbe pertanto essere modificato di conseguenza.
(15)
Per consentire condizioni normali di commercializzazione, trasformazione e consumo dei prodotti, il presente regolamento dovrebbe stabilire disposizioni transitorie per i prodotti ottenuti in conformità alla normativa vigente prima della modifica degli LMR e per i quali le informazioni confermano un livello elevato di protezione dei consumatori.
(16)
Prima dell'applicazione degli LMR modificati dovrebbe essere previsto un periodo ragionevole al fine di consentire agli Stati membri, ai paesi terzi e agli operatori dell'industria alimentare di prepararsi ad ottemperare alle nuove prescrizioni derivanti dalla modifica degli LMR.
(17)
I partner commerciali dell'Unione sono stati consultati in merito ai nuovi LMR tramite l'Organizzazione mondiale del commercio e le loro osservazioni sono state prese in considerazione.
(18)
Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato permanente per le piante, gli animali, gli alimenti e i mangimi,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Gli allegati II, III e V del regolamento (CE) n. 396/2005 sono modificati conformemente all'allegato del presente regolamento.
Articolo 2
Il regolamento (CE) n. 396/2005, nella versione antecedente le modifiche introdotte dal presente regolamento, continua ad applicarsi ai prodotti ottenuti in conformità alla normativa vigente prima del 3 ottobre 2015.
Articolo 3
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo a quello della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Esso si applica tuttavia a decorrere dal 3 ottobre 2015.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 25 febbraio 2015

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