Document ID: 31998D0371

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 29 maggio 1998 relativa alle condizioni di polizia sanitaria e alla certificazione veterinaria cui è subordinata l'importazione di carni fresche provenienti da alcuni paesi europei [notificata con il numero C(1998) 1445] (Testo rilevante ai fini del SEE) (98/371/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 72/462/CEE del Consiglio, del 12 dicembre 1972, relativa a problemi sanitari e di polizia sanitaria all'importazione di animali delle specie bovina, suina, ovina e caprina, di carni fresche o di prodotti a base di carne, in provenienza dai paesi terzi (1), modificata da ultimo dalla direttiva 97/79/CE (2), in particolare gli articoli 14, 15 e 16,
considerando che le condizioni di polizia sanitaria e la certificazione veterinaria cui è subordinata l'importazione di carni fresche provenienti dall'ex Repubblica iugoslava di Macedonia, dall'Ungheria, dalla Polonia, dalla Romania, dalla Bulgaria, dalla Slovenia, dalla Croazia, dalla Repubblica ceca, dalla Repubblica slovacca e dalla Repubblica federale di Iugoslava sono state stabilite con le decisioni 81/547/CEE (3), 82/8/CEE (4), 82/9/CEE (5), 82/132/CEE (6), 92/222/CEE (7), 92/377/CEE (8), 92/390/CEE (9), 94/845/CE (10), 94/846/CE (11) e 97/737/CE (12) della Commissione;
considerando che con decisione 89/197/CEE della Commissione (13) non sono autorizzate le importazioni di carni fresche dall'Albania;
considerando che le condizioni di polizia sanitaria e la certificazione veterinaria cui è subordinata l'importazione di carni fresche provenienti dalla Bielorussia, dalla Bosnia-Erzegovina, dall'Estonia, dalla Lettonia, dalla Lituania e dalla Russia non sono state ancora stabilite; che occorre pertanto determinare i prodotti da autorizzare e le garanzie sanitarie da richiedere;
considerando che sono state adottate numerose misure di protezione sanitaria nel quadro degli scambi intracomunitari in vista del mercato interno; che la realizzazione di questo obiettivo presuppone nel contempo un adeguamento delle condizioni di polizia sanitaria richieste per le importazioni di carni fresche provenienti dai paesi terzi, in particolare da alcuni paesi europei;
considerando che, ai fini di tale adeguamento, si deve tenere conto della situazione epidemiologica di ciascuno dei paesi interessati e talora anche delle diverse parti del loro territorio; che, data l'identica situazione sanitaria esistente in determinati territori di questi paesi, occorre tenere conto di questa realtà ai fini della costituzione di un nuovo sistema di garanzie sanitarie;
considerando che, per questo motivo, le condizioni prescritte per l'importazione di carni fresche provenienti dalle diverse categorie di paesi o di territori saranno attestate da certificati sanitari distinti;
considerando che, per chiarire e semplificare la legislazione comunitaria, è necessario raggruppare le condizioni sanitarie richieste per l'importazione di carni fresche dai paesi europei interessati e abrogare le decisioni in vigore per tali paesi;
considerando che le competenti autorità veterinarie dei paesi interessati debbono confermare che i loro paesi o le loro regioni sono indenni da almeno dodici mesi da peste bovina, afta epizootica, peste suina africana, peste suina classica, malattia vescicolare dei suini e paralisi contagiosa dei suini (malattia di Teschen);
considerando che le competenti autorità veterinarie dei paesi interessati debbono impegnarsi a notificare alla Commissione e agli Stati membri, con fax, telex o telegramma, entro un termine di 24 ore dalla conferma, l'insorgere di una delle malattie summenzionate o un mutamento degli orientamenti riguardanti la corrispondente profilassi vaccinale; considerando che le autorità di alcuni paesi si sono inoltre impegnate a trasmettere periodicamente alla Commissione dati aggiornati sui piani di monitoraggio e di controllo per le malattie summenzionate, in particolare per quanto riguarda la peste suina classica;
considerando che diverse condizioni di polizia sanitaria devono essere stabilite per le carni non destinate al consumo umano, conformemente alle disposizioni della direttiva 92/118/CEE del Consiglio (14) e della decisione 89/18/CEE della Commissione (15), relativa all'importazione da paesi terzi di carni fresche per scopi diversi dal consumo umano;
considerando che le condizioni di polizia sanitaria e la certificazione veterinaria devono essere adeguate alla situazione zoosanitaria del paese terzo interessato;
considerando che la direttiva 96/93/CE del Consiglio (16) stabilisce norme in materia di certificazione necessarie ai fini di una corretta certificazione e della prevenzione delle frodi; considerando che occorre assicurarsi che le norme e i principi applicati dai funzionari autorizzati dei paesi terzi offrano garanzie almeno equivalenti a quelle previste dalla presente direttiva;
considerando che a norma della direttiva 93/119/CE del Consiglio (17) ai fini dell'importazione delle carni in provenienza da un paese terzo il certificato sanitario che accompagna tali carni dovrà essere completato da un attestato che comprovi che gli animali sono stati macellati in condizioni che offrono garanzie di trattamento umano almeno equivalenti a quelle previste da detta direttiva;
considerando che viene qui istituito un nuovo regime di certificazione la cui attuazione richiederà un certo periodo di tempo;
considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato veterinario permanente,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Ai fini della presente decisione si intende per:
«carni fresche»: i prodotti corrispondenti alla definizione di cui all'articolo 2, lettera b), della direttiva 64/433/CEE del Consiglio (18).
Articolo 2
1. Gli Stati membri autorizzano, in provenienza dai territori definiti nell'allegato I, le importazioni di carni fresche delle categorie menzionate nell'allegato II, conformi alle garanzie richieste nel certificato sanitario redatto secondo i modelli di cui all'allegato III.
2. Gli Stati membri autorizzano l'introduzione nel loro territorio di carni fresche dal paese di origine solo se conforme alle garanzie supplementari richieste nell'allegato II e descritte nell'allegato IV. Dette garanzie supplementari devono essere inserite dal paese di esportazione nella sezione V del modello di certificato di cui all'allegato III.
3. Per quanto riguarda le importazioni di carni fresche di cui all'articolo 1, per scopi diversi dal consumo umano, gli Stati membri garantiscono il rispetto:
- delle prescrizioni del precedente paragrafo 1;
- delle prescrizioni della direttiva 92/118/CEE;
- delle prescrizioni della decisione 89/18/CEE.
Articolo 3
La presente decisione sarà riesaminata in funzione dell'evoluzione della situazione sanitaria nella Comunità e nei paesi europei interessati da cui sono autorizzate le importazioni.
Articolo 4
La presente decisione ha efficacia a decorrere dal 15 giugno 1998.
Articolo 5
1. Le decisioni 81/547/CEE, 82/8/CEE, 82/9/CEE, 82/132/CEE, 92/222/CEE, 92/377/CEE, 92/390/CEE, 94/845/CE, 94/846/CE e 97/737/CE sono abrogate alla data menzionata all'articolo 4.
2. Gli Stati membri autorizzano l'importazione di carni fresche, prodotte e certificate conformemente alle disposizioni delle decisioni 82/8/CEE, 82/9/CEE, 82/132/CEE, 92/222/CEE, 92/377/CEE, 92/390/CEE, 94/845/CE e 94/846/CE durante i 15 giorni successivi alla data menzionata al paragrafo 1.
Articolo 6
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 29 maggio 1998.

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