Document ID: 31995R2491

REGOLAMENTO (CE) N. 2491/95 DELLA COMMISSIONE del 25 ottobre 1995 recante misure supplementari di gestione relative alle importazioni di animali vivi della specie bovina per il secondo semestre del 1995
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 2179/95 del Consiglio, dell'8 agosto 1995, che stabilisce l'adeguamento autonomo e transitorio di alcune concessioni agricole previste dagli accordi europei e che modifica il regolamento (CE) n. 3379/94, recante apertura e modalità di gestione di taluni contingenti tariffari comunitari nel 1995 per determinati prodotti agricoli e per la birra, al fine di tener conto dell'accordo sull'agricoltura concluso nel quadro dei negoziati commerciali multilaterali dell'Uruguay Round (1), in particolare l'articolo 8,
considerando che il regolamento (CE) n. 2179/95 predispone l'adeguamento di talune concessioni per gli animali vivi della specie bovina previste dagli accordi europei con la Repubblica di Ungheria, la Repubblica di Polonia, la Repubblica slovacca, la Repubblica ceca, la Repubblica di Romania e la Repubblica di Bulgaria; che, tuttavia, l'attuazione di queste concessioni può aver luogo soltanto previa adozione di misure di effetto analogo da parte dei paesi in questione; che tali paesi hanno già adottato o adotteranno quanto prima siffatte misure;
considerando che il regolamento (CE) n. 1566/95 della Commissione, del 30 giugno 1995, recante misure di gestione relative alle importazioni di animali vivi della specie bovina per il secondo semestre del 1995 (2), ha stabilito determinate norme per l'importazione di 72 150 capi di peso pari o inferiore a 80 kg; che, in virtù del regolamento (CE) n. 2179/95, tale quantitativo è stato aumentato di 16 850 capi per il secondo semestre del 1995; che occorre pertanto stabilire misure di gestione relative a questi ultimi animali rispettando rigorosamente il regime d'importazione definito dal regolamento (CE) n. 1566/95;
considerando che è opportuno che il regime venga gestito mediante titoli d'importazione; che a tal fine è d'uopo prescrivere, in particolare, le modalità di presentazione delle domande, nonché le indicazioni che devono figurare nelle domande stesse e nei titoli, se del caso, in deroga a talune disposizioni del regolamento (CEE) n. 3719/88 della Commissione, del 16 novembre 1988, che stabilisce le modalità comuni di applicazione del regime dei titoli d'importazione, di esportazione e di fissazione anticipata relativi ai prodotti agricoli (3), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2137/95 (4) e dal regolamento (CE) n. 1445/95 della Commissione, del 26 giugno 1995, che stabilisce le modalità di applicazione del regime dei titoli d'importazione e di esportazione nel settore delle carni bovine e che abroga il regolamento (CEE) n. 2377/80 (5), modificato dal regolamento (CE) n. 2351/95 (6); che è inoltre opportuno disporre che i titoli vengano rilasciati dopo un periodo di riflessione, applicando, ove del caso, una percentuale unica di riduzione;
considerando che le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per le carni bovine,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Fatta eccezione per le importazioni effettuate nell'ambito del regolamento (CE) n. 1566/95, le importazioni nella Comunità di animali vivi della specie bovina di cui ai codici NC 0102 90 05, 0102 90 21, 0102 90 29, 0102 90 41 e 0102 90 49, originari dei paesi terzi elencati nell'allegato I, sono soggette alle misure di gestione contemplate dal presente regolamento.
Articolo 2
1. Possono essere rilasciati titoli d'importazione a norma del presente regolamento soltanto per 16 850 animali di cui al codice NC 0102 90 05.
2. Per questi animali il dazio doganale ad valorem e gli importi specifici dei dazi fissati dalla tariffa doganale comune (TDC) sono ridotti dell'80 %.
3. Il quantitativo di cui al paragrafo 1 è suddiviso in due quote:
a) la prima quota, pari al 70 %, ossia a 11 795 capi, è ripartita tra:
- gli importatori della Comunità nella composizione al 31 dicembre 1994 che possono dimostrare di aver importato, a prelievo integrale, animali di cui al codice NC 0102 90 10 (7) o al codice NC 0102 90 05 nel corso degli anni 1992, 1993 o 1994 e che sono iscritti in un registro IVA di uno Stato membro, e - gli importatori dei nuovi Stati membri che possono dimostrare di aver importato a prelievo integrale nello Stato membro di stabilimento, nel corso del 1992, del 1993 o del 1994, animali di cui ai codici NC succitati, provenienti dai paesi che, alla data del 31 dicembre 1994, erano da considerarsi per il loro paese di stabilimento come paesi terzi; tali importatori devono essere iscritti in un registro IVA di uno Stato membro;
b) la seconda quota, pari al 30 % ossia a 5 055 capi, è ripartita tra gli operatori che possono dimostrare di aver importato o esportato, nel 1994, almeno 100 animali vivi della specie bovina di cui al codice NC 0102 90, diversi da quelli contemplati alla lettera a) e provenienti o destinati ai paesi che erano da considerarsi come paesi terzi al 31 dicembre 1994; tali importatori devono essere iscritti in un registro IVA di uno Stato membro.
4. La ripartizione della quota di 11 795 capi tra gli importatori aventi diritto viene effettuata proporzionalmente alle importazioni di animali, ai sensi dell'articolo 1, realizzate a prelievo integrale negli anni 1992, 1993 e 1994 e comprovate conformemente al paragrafo 6.
5. La ripartizione della quota di 5 055 capi viene effettuata proporzionalmente ai quantitativi richiesti dagli operatori aventi diritto.
6. Le prove d'importazione e d'esportazione vengono fornite esclusivamente mediante un documento doganale d'immissione in libera pratica o un documento d'esportazione debitamente vistati dalle autorità doganali.
Gli Stati membri possono accettare copie debitamente certificate dei documenti suddetti se il richiedente è in grado di provare alle autorità competenti che non gli è stato possibile ottenere i documenti originali.
Articolo 3
1. Ai fini della ripartizione di cui all'articolo 2, paragrafo 3, lettera a), non sono presi in considerazione gli operatori che, alla data del 1° gennaio 1995, non esercitavano più alcuna attività nel settore delle carni bovine.
2. La società sorta dalla fusione di imprese aventi ciascuna diritti ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 4, gode degli stessi diritti delle imprese da cui è derivata.
Articolo 4
1. La domanda di diritti d'importazione può essere presentata soltanto nello Stato membro in cui il richiedente è registrato a norma dell'articolo 2, paragrafo 3.
2. Ai fini dell'applicazione dell'articolo 2, paragrafo 3, lettera a), la domanda d'importazione, corredata della prova di cui all'articolo 2, paragrafo 6, deve essere sottoposta dagli operatori alle autorità competenti entro il 31 ottobre 1995.
Dopo aver verificato i documenti presentati, gli Stati membri trasmettono alla Commissione, entro il 10 novembre 1995, l'elenco degli operatori che rispondono alle condizioni di accettazione, indicando il loro nome e l'indirizzo ed i quantitativi di animali importati a prelievo integrale durante ciascuno degli anni di riferimento.
3. Ai fini dell'applicazione dell'articolo 2, paragrafo 3, lettera b), le domande di diritti d'importazione, corredate della prova di cui all'articolo 2, paragrafo 6, sono presentate dagli operatori sino al 31 ottobre 1995.
Ogni interessato può presentare una sola domanda. Qualora uno stesso interessato presenti più di una domanda, tutte le sue domande sono inammissibili. La domanda può vertere al massimo sul quantitativo disponibile.
Dopo aver verificato i documenti presentati, gli Stati membri comunicano alla Commissione, entro il 10 novembre 1995, l'elenco dei richiedenti e dei quantitativi richiesti.
4. Tutte le comunicazioni, comprese quelle negative, devono essere effettuate a mezzo telex o telefax; ove vengano presentate domande d'importazione, vanno compilati i moduli riprodotti negli allegati II e III del presente regolamento.
Articolo 5
1. La Commissione decide entro quali limiti possono essere accolte le domande.
2. Per quanto riguarda le domande di cui all'articolo 4, paragrafo 3, se i quantitativi di cui è stata chiesta l'importazione superano i quantitativi disponibili, la Commissione fissa una percentuale unica di riduzione dei quantitativi richiesti.
Se con la riduzione di cui al primo comma si ottiene un quantitativo inferiore a 100 capi per domanda, i quantitativi vengono assegnati mediante estrazione a sorte per partite di 100 capi a cura degli Stati membri interessati. Qualora vi sia un quantitativo residuo di meno di 100 capi è emesso un solo titolo per tale quantitativo.
Articolo 6
1. L'importazione dei quantitativi assegnati conformemente all'articolo 5 è subordinata alla presentazione di un titolo d'importazione.
2. Detto titolo può essere richiesto soltanto nello Stato membro in cui è stata presentata la domanda d'importazione.
3. I titoli sono rilasciati a richiesta degli operatori a decorrere dall'entrata in vigore della decisione di cui all'articolo 5, paragrafo 1.
Il numero di animali per i quali è rilasciato un titolo è espresso in unità. Un eventuale arrotondamento sarà effettuato, secondo il caso, per eccesso o per difetto.
4. La domanda di titolo e il titolo stesso recano le seguenti menzioni:
a) nella casella 8, l'indicazione dei paesi di cui all'allegato I; il titolo obbliga ad importare da uno o più paesi indicati,
b) nella casella 16, la sottovoce NC 0101 90 05,
c) nella casella 20, la dicitura seguente:
Reglamento (CE) n° 2491/95 Forordning (EF) nr. 2491/95 Verordnung (EG) Nr. 2491/95 Êáíïíéóìueò (AAÊ) áñéè. 2491/95 Regulation (EC) No 2491/95 Règlement (CE) n° 2491/95 Regolamento (CE) n. 2491/95 Verordening (EG) nr. 2491/95 Regulamento (CE) nº 2491/95 Asetus (EY) N :o 2491/95 Foerordning (EG) nr 2491/95.
5. La durata di validità dei titoli d'importazione scade il 31 dicembre 1995.
6. I titoli rilasciati sono validi in tutta la Comunità.
7. L'articolo 8, paragrafo 4 del regolamento (CEE) n. 3719/88 non si applica.
Articolo 7
Al più tardi tre settimane dopo l'importazione degli animali di cui al presente regolamento, l'importatore comunica all'autorità competente che ha rilasciato il titolo d'importazione il numero e l'origine degli animali importati. Detta autorità trasmette tali informazioni alla Commissione all'inizio di ogni mese.
Articolo 8
Le disposizioni dei regolamenti (CEE) n. 3719/88 e (CE) n. 1445/95 si applicano fatte salve le disposizioni del presente regolamento.
Articolo 9
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso si applica dal 1° luglio al 31 dicembre 1995.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 25 ottobre 1995.

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