Document ID: 32002D0286

Decisione della Commissione
del 20 dicembre 2001
relativa alla misura alla quale la Germania intende dare esecuzione in favore dell'impresa siderurgica Georgsmarienhütte Holding GmbH
[notificata con il numero C(2001) 4510]
(Il testo in lingua tedesca è il solo facente fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2002/286/CE, CECA)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 88, paragrafo 2, primo comma,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, in particolare l'articolo 4, lettera c),
visto l'accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l'articolo 62, paragrafo 1, lettera a), in combinato disposto con il protocollo 14,
vista la decisione n. 2496/96/CECA della Commissione, del 18 dicembre 1996, recante norme comunitarie per gli aiuti a favore della siderurgia(1),
dopo aver invitato gli interessati a presentare osservazioni conformemente ai detti articoli(2),
considerando quanto segue:
1. PROCEDIMENTO
(1) Con lettera del 31 agosto 2000, la Germania ha notificato alla Commissione la vendita di attività stipulata tra i curatori dell'impresa siderurgica Stahl Gröditz e le sue controllate, da un lato, e due controllate di Georgsmarienhütte Holding GmbH (in appresso GMH) dall'altro(3).
(2) Con lettera dell'8 giugno 2001, la Commissione ha informato le autorità tedesche della sua decisione di avviare il procedimento di cui all'articolo 88, paragrafo 2, del trattato CE e all'articolo 6, paragrafo 5, della decisione n. 2496/96/CECA della Commissione (in appresso il "Codice degli aiuti alla siderurgia") in relazione alla misura in oggetto. La Commissione ha invitato gli interessati a trasmettere le proprie osservazioni.
(3) La Steel Association britannica, la rappresentanza permanente del Regno Unito e GMH, l'impresa beneficiaria, hanno inviato osservazioni nell'ambito del procedimento. Il 7 agosto 2001 ed il 23 agosto 2001, la Commissione ha inoltrato tali osservazioni alle autorità tedesche, le quali hanno fatto conoscere i loro commenti in proposito con lettere del 23 agosto 2001 e del 20 settembre 2001.
(4) La Germania ha risposto all'avvio del procedimento con lettere del 17 luglio 2001 e del 19 ottobre 2001.
2. DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELLA MISURA
(5) Gröditzer Stahlwerke GmbH e le sue controllate(4) (in appresso: "Gröditzer") sono stabilite in Sassonia. Dal 1990 Gröditzer è stata di proprietà della Treuhandanstalt (THA) e dei suoi successori di diritto pubblico, rispettivamente EREL Verwaltungs GmbH und Co Management KG (EREL), Beteiligungs-Management-Gesellschaft mbH (BMGB) e, da ultimo, la BvS.
(6) Il 25 febbraio 1997, BMGB ha concluso con il gruppo Georgsmarienhütte(5) un contratto denominato "Kauf und Abtretungsvertrag über Geschäftsanteile" (in appresso: "il contratto di privatizzazione") relativo alla cessione di Gröditzer a tale gruppo.
(7) Negli anni precedenti la privatizzazione, Gröditzer ha ricevuto ingenti aiuti di Stato, in particolare dalla THA e dai suoi successori, sotto forma di garanzie e di prestiti dei soci. Nuovi aiuti sono stati erogati in relazione al contratto di privatizzazione, il quale prevedeva pertanto che GMH avrebbe acquisito la proprietà di diritto dell'impresa solo successivamente all'autorizzazione da parte della Commissione degli aiuti già erogati e da erogarsi a Gröditzer. Il contratto di privatizzazione disponeva tuttavia che, in attesa del trasferimento della proprietà di diritto, GMH avrebbe avuto il diritto di gestire gli affari di Gröditzer.
(8) L'8 luglio 1999 la Commissione ha adottato la decisione 1999/720/CE, CECA relativa agli aiuti di Stato concessi a Gröditzer Stahlwerke GmbH ed alla sua controllata Walzwerk Burg GmbH(6). La Commissione ha deciso, tra l'altro, di dichiarare incompatibili con il trattato CECA e CE aiuti di Stato per 239 milioni di DEM e ne ha disposto il recupero.
(9) A seguito di questa decisione, GMH e la BvS, successore legale del contraente iniziale BMGB, hanno posto termine al contratto di privatizzazione, che ha quindi cessato di esistere.
(10) Poiché la decisione di porre termine al contratto di privatizzazione aveva privato Gröditzer di dirigenti, è stato concluso un nuovo contratto di gestione d'affari tra la BvS, Gröditzer e GMH(7).
(11) Al tempo stesso, la BvS ha intrapreso azioni volte a recuperare da Gröditzer gli aiuti incompatibili. Poiché tali misure hanno portato ad un forte indebitamento di Gröditzer, la BvS, il suo maggiore creditore, ne ha chiesto la dichiarazione di insolvenza. Il Tribunale fallimentare di Dresda ha dichiarato lo stato d'insolvenza provvisoria di Gröditzer Stahlwerke GmbH il 20 settembre 1999, pronunziandone quindi il fallimento il 17 gennaio 2000. Alla stessa data è stata dichiarata l'insolvenza provvisoria delle sue controllate Stahlwerke Gröditz GmbH e Edelstahl Gröditz GmbH.
(12) Al contratto di gestione è stato posto termine con l'apertura della procedura fallimentare relativa alle controllate, il 1o aprile 2000. Contemporaneamente i curatori di Gröditzer hanno concluso con GMH un nuovo contratto di gestione d'affari, la cui validità è stata nel frattempo prorogata al 31 dicembre 2001.
(13) Il 31 agosto 2000 la Germania ha notificato la vendita da parte dei curatori della totalità delle attività produttiva di Gröditzer a GMH.
(14) Per la cessione di tali attività, il curatore fallimentare di Gröditzer ha indetto una gara pubblica. La procedura per l'aggiudicazione è stata descritta dalla Germania come illustrato di seguito.
(15) Nel dicembre 1999 la vendita delle attività di Gröditzer è stata annunciata sulla stampa nazionale ed internazionale (FAZ; FT). I potenziali interessati (una selezione di circa 120 società di tutto il mondo) sono stati contattati direttamente. Il valore delle attività è stato stimato pari a 103 milioni di DEM dal curatore fallimentare provvisorio di Gröditzer Stahlwerke GmbH, che lo ha reso pubblico(8).
(16) Il termine per presentare le offerte era stato fissato al 29 febbraio 2000, il che lasciava la possibilità di compiere le necessarie verifiche del caso in gennaio/febbraio 2000. Il 17 febbraio 2000, il termine per la presentazione delle offerte e per le verifiche è stato prorogato al 14 marzo 2000 in conseguenza delle dimissioni e della sostituzione del curatore incaricato della procedura fallimentare di Gröditzer Stahlwerke GmbH. Il nuovo curatore ha pubblicato la proroga del termine negli stessi giornali nei quali era stata annunciata la vendita. Il 25 febbraio 2000 la proroga è stata inoltre comunicata per lettera a tutti i potenziali interessati, che sono stati anche informati del fatto che dall'operazione erano escluse le attività liquide, i depositi bancari e le passività, poiché si trattava di una cessione di attività produttive.
(17) Diverse società hanno manifestato interesse per le attività di Gröditzer e hanno condotto le verifiche del caso. Quattro società hanno presentato un'offerta per la totalità delle attività. Una di queste offerte è stata respinta in quanto era pervenuta oltre il termine del 14 marzo 2000(9). Non è invece pervenuta nessuna offerta per le singole attività.
- Il 25 febbraio 2000, Edelstahl GmbH JP Schumacher (in appresso Schumacher), impresa siderurgica di Düsseldorf, ha presentato un'offerta di 13 milioni di DEM che comprendeva anche l'assunzione di passività per un importo non specificato,
- il 24 febbraio 2000, GMH ha presentato un'offerta di 15 milioni di DEM comprendente anche il rilevamento di passività per circa 31 milioni di DEM. Il 13 marzo 2000 GMH ha modificato l'offerta portandola a 45 milioni di DEM, questa volta senza le passività,
- il 14 marzo 2000 il gruppo Max Aicher (in appresso gruppo Aicher) ha offerto 35 milioni di DEM. L'offerta prevedeva anche l'acquisizione di passività e liquidità.
(18) Il 30 marzo 2000 il comitato dei creditori ha chiesto ai curatori di Gröditzer e delle sue controllate di condurre trattative bilaterali con le tre parti che avevano presentato un'offerta entro il termine fissato, per scegliere quindi la migliore offerta per i creditori. Le trattative bilaterali sono state condotte tra aprile e giugno 2000, sulla base di un progetto di contratto di vendita. Nel corso di tali trattative, agli offerenti è stato nuovamente precisato che la legge sul fallimento vietava la rilevazione di passività, in quanto questa poteva favorire determinati creditori.
(19) Nel maggio 2000, Schumacher ha informato i curatori che dalla sua offerta andavano dedotti all'incirca 23 milioni di DEM a causa dei previsti costi per la rilevazione del personale disposta dalla legge tedesca, per altri costi e per oneri progressi non meglio precisati. In tal modo l'offerta si sarebbe tradotta in un prezzo di vendita negativo. Il 5 giugno 2000, il curatore ha nuovamente informato Schumacher che la vendita doveva avvenire nel rispetto della legge tedesca sul fallimento, la quale non permette un prezzo di vendita negativo. Poiché Schumacher non si è più manifestato, il curatore ha ritenuto che le trattative fossero fallite.
(20) Il 21 giugno 2000 il gruppo Aicher ha inviato una lettera per ritirare la propria offerta, sostenendo di avere bisogno delle sue risorse finanziarie per presentare un'offerta per le attività di Bayerische Maxhütte, messe in vendita dal curatore.
(21) GMH era dunque rimasta l'unica offerente. Le trattative si sono concluse il 7 luglio 2000 con la fissazione di un prezzo d'acquisto di circa 59 milioni di DEM(10).
(22) I (vari) contratti di vendita contengono una clausola per cui la loro entrata in vigore è subordinata all'autorizzazione della Commissione. La clausola dispone inoltre che le parti del contratto chiedano una decisione della Commissione che assicuri che l'acquirente non sia considerato responsabile per le passività del venditore risultanti dal recupero di aiuti incompatibili.
3. IL PROCEDIMENTO
(23) Il procedimento d'indagine formale è stato avviato poiché la Commissione si domandava:
a) se la procedura di vendita potesse essere considerata aperta, trasparente e incondizionata e di conseguenza se il prezzo finale di vendita offerto da GMH potesse essere considerato un prezzo di mercato;
b) se GMH non avesse, o non avrebbe in futuro, beneficiato di aiuti di Stato mediante l'assegnazione del contratto di gestione d'affari; e
c) se GMH avesse in qualche modo beneficiato degli aiuti incompatibili concessi a Gröditzer in relazione alla sua privatizzazione.
(24) La Commissione si domandava di conseguenza se la vendita di attività potesse contenere aiuti di Stato a favore di GMH e se tali aiuti fossero compatibili con il trattato CE e con il trattato CECA.
4. OSSERVAZIONI DELLA GERMANIA E DI ALTRI INTERESSATI
(25) La Steel association britannica e la rappresentanza permanente del Regno Unito condividono i dubbi iniziali espressi dalla Commissione. La Steel association ha anche fornito informazioni indicanti che la procedura di gara non è stata aperta e trasparente, in quanto non era stata data a tutte le parti interessate la possibilità di condurre in tempo utile una valutazione completa e adeguata delle attività di Gröditzer. La differenza tra il valore di 103 milioni di DEM stimato dagli esperti e il prezzo di vendita conterrebbe pertanto un aiuto di Stato a favore di GMH. La Steel association e la rappresentanza permanente del Regno Unito sostengono inoltre che qualora non siano conformi alle condizioni di mercato, anche le condizioni del contratto di gestione d'affari conterrebbero aiuti di Stato a favore di GMH. Inoltre, poiché Gröditzer era già integrata nel gruppo GMH dal 1997, GMH dovrebbe essere anche tenuta a rimborsare gli aiuti incompatibili concessi a Gröditzer in relazione alla sua privatizzazione.
(26) La Germania e l'impresa beneficiaria GMH hanno inviato le osservazioni di cui ai punti seguenti.
(27) Procedura di vendita: la procedura di vendita è stata aperta, trasparente e incondizionata. È stata condotta dai curatori di Gröditzer, che sono tenuti a conseguire il miglior risultato nell'interesse di tutti i creditori, incluso lo Stato. La procedura seguita è stata simile ad altre procedure di vendita approvate in precedenza dalla Commissione. Tutti gli offerenti hanno disposto di tempo e di informazioni sufficienti per condurre le verifiche opportune al fine della preparazione della loro offerta. Una vendita sulla base esclusiva delle offerte presentate non sarebbe stata possibile, in quanto - contrariamente alla vendita di immobili - il valore di una società non è statico. È stato pertanto necessario condurre trattative. Nella fase finale di tali trattative, GMH ignorava di essere l'unico offerente rimasto. Poiché quella accolta era la migliore e unica offerta, il prezzo pagato da GMH deve essere considerato il prezzo di mercato.
(28) Contratto di gestione d'affari: il contratto di gestione d'affari è stato concluso a condizioni di mercato e non conteneva pertanto aiuti di Stato a favore di GMH.
(29) Benefici indiretti: gli aiuti incompatibili relativi alla privatizzazione di Gröditzer non sono stati utilizzati nell'interesse di GMH. Gröditzer non è mai stata integrata nel gruppo GMH, che non ne ha mai ottenuto la proprietà di diritto. Il diritto di curare la gestione di Gröditzer era limitato, poiché le decisioni importanti dovevano essere adottate dal consiglio di amministrazione (nel quale solo uno dei dodici amministratori proveniva da GMH). Gli investimenti sono stati realizzati secondo quanto previsto dai programmi d'investimento del 1993 e 1995, elaborati dagli enti di diritto pubblico predecessori della BvS. Inoltre, gli aiuti incompatibili (al funzionamento) erano stati perlopiù utilizzati prima della conclusione del contratto di privatizzazione.
(30) Al fine di stabilire se GMH avesse beneficiato degli aiuti relativi alla privatizzazione di Gröditzer(11), è stata presentata una perizia effettuata per conto di GMH. Nella loro perizia, gli esperti confermano che Gröditzer non è mai stata né giuridicamente, né economicamente integrata nel gruppo GMH. Essi confermano inoltre che gli investimenti sono stati realizzati sulla base dei piani d'investimento elaborati dai predecessori di diritto pubblico della BvS. Le operazioni commerciali tra GMH e Gröditzer sono avvenute alle condizioni di mercato. La loro importanza è del resto marginale (tra il 2,6 e il 5,6 % del fatturato di Gröditzer). Poiché inoltre, non si sono verificati trasferimenti diretti o indiretti di liquidità a GMH, gli esperti hanno ritenuto che GMH non avesse beneficiato degli aiuti di Stato concessi in relazione alla privatizzazione di Gröditzer.
(31) Recupero: la Germania e GMH hanno inviato ulteriori informazioni sulle misure adottate per conformarsi alla decisione 1999/720/CE, CECA. Inoltre, poiché l'entrata in vigore del contratto di vendita è subordinata all'autorizzazione della Commissione, le autorità tedesche hanno nuovamente chiesto alla Commissione di precisare se GMH debba essere considerata beneficiario degli aiuti ai sensi della decisione 1999/720/CE, CECA.
5. VALUTAZIONE DELLA MISURA
(32) La Commissione ritiene che GMH Holding GmbH non sia un'impresa siderurgica CECA. Essa è tuttavia solo la holding di un gruppo il cui fatturato è generato per la maggior parte da imprese siderurgiche CECA. Poiché non si può escludere che a beneficiare delle misure notificate siano in ultima analisi imprese siderurgiche CECA, la misura in oggetto viene esaminata sulla base dell'articolo 88, paragrafo 3, del trattato CE e dell'articolo 6 del Codice degli aiuti alla siderurgia.
(33) La BvS e i suoi predecessori sono enti pubblici che fanno parte dell'amministrazione tedesca. La BvS è socio unico, nonché maggior creditore di Gröditzer ed è inoltre tenuta, in base alla decisione 1999/720/CE, CECA, a recuperare da Gröditzer aiuti di cui l'impresa aveva beneficiato. La Commissione osserva pertanto che l'eventuale vendita delle attività di Gröditzer ad un prezzo inferiore a quello di mercato comporterebbe un trasferimento di risorse statali a GMH.
(34) Tenuto conto di quanto sopra, la Commissione deve accertare se le attività siano state vendute dal curatore al prezzo di mercato, come impresa in attività, o separatamente. In caso contrario, la vendita delle attività potrebbe comportare aiuti di Stato a favore di GMH.
5.1. La vendita delle attività è avvenuta a condizioni di mercato?
(35) Per quanto riguarda la procedura di vendita, le autorità tedesche sostengono che si sia trattato di una procedura aperta, trasparente e incondizionata. La procedura è stata condotta dai curatori di Gröditzer, che sono tenuti a conseguire il migliore risultato nell'interesse di tutti i creditori, incluso lo Stato. Optando per la vendita di un'impresa in attività, è stata scelta l'alternativa più favorevole rispetto alla vendita delle singole attività. Poiché quella accolta era la migliore ed unica offerta, il prezzo pagato da GMH deve essere considerato il prezzo di mercato.
(36) La Commissione osserva che il prezzo di vendita negoziato per la vendita dell'impresa in attività si colloca tra la stima del valore di mercato (all'incirca 103 milioni di DEM) ed il valore stimato per la vendita delle singole attività (all'incirca 18 milioni di DEM). Non sarebbero tuttavia state presentate offerte per questo tipo di vendita.
(37) Considerato che il prezzo di vendita negoziato (59 milioni di DEM) per la vendita dell'impresa in attività non corrisponde al prezzo di mercato stimato (103 milioni di DEM), la Commissione deve stabilire se si sia trattato di una procedura di vendita adeguata a realizzare il prezzo di mercato delle attività.
(38) Il procedimento d'indagine è stato avviato poiché la Commissione si domandava se la procedura di vendita potesse essere considerata aperta, trasparente e incondizionata e di conseguenza se il prezzo finale di vendita potesse essere considerato un prezzo di mercato. GMH gestiva la società già dal 1997 e ha avuto la possibilità di condurre le opportune verifiche quando Gröditzer era ancora in attività. Le autorità tedesche non hanno fornito informazioni sufficienti circa le modalità in base alle quali gli altri offerenti hanno avuto la possibilità di condurre tali verifiche. Di conseguenza, la Commissione non ha potuto determinare se tutti gli offerenti abbiano disposto di tempo e di informazioni sufficienti per preparare le loro offerte. La Commissione si domandava inoltre se il fatto che le trattative si erano concluse solo dopo che era emerso che GMH era l'unico offerente restante avesse avuto ripercussioni negative sul prezzo finale di vendita.
(39) La Steel association e la rappresentanza permanente del Regno Unito condividono le perplessità iniziali espresse dalla Commissione. La Steel association sostiene anche che la procedura di gara non si è svolta in maniera aperta e trasparente in quanto ad uno dei suoi membri non è stata data in tempo utile la possibilità di procedere ad una valutazione completa e adeguata delle attività di Gröditzer.
(40) Secondo le autorità tedesche e GMH i curatori hanno invece dato a tutti gli offerenti interessati la possibilità, in tempo utile, di condurre un'adeguata valutazione delle attività ai fini della preparazione delle loro offerte. Esse hanno dichiarato che ciascun offerente ha avuto la possibilità di effettuare le opportune verifiche tra il 7 gennaio 2000 ed il 28 febbraio 2000. Contemporaneamente è stata data la possibilità di visitare gli stabilimenti di Gröditzer. Le autorità tedesche hanno anche trasmesso un elenco delle informazioni fornite agli offerenti interessati al fine di consentire loro di procedere ad una adeguata valutazione delle attività.
(41) Quanto alle osservazioni della Steel Association, le autorità tedesche hanno affermato che l'impresa interessata cui si fa riferimento ha visitato gli stabilimenti di Gröditzer il 21 febbraio 2000. I curatori hanno fornito le informazioni necessarie per una corretta valutazione delle attività. La società è stata anche informata della proroga del termine per la presentazione delle offerte. Il 1o marzo 2000, tuttavia, la società ha scritto al curatore che, dopo aver esaminato le informazioni raccolte, aveva deciso di non presentare offerte per le attività in vendita.
(42) Sulla base delle informazioni di cui dispone, la Commissione osserva che la procedura di gara, inclusa la maniera in cui la gara è stata annunciata, la possibilità di presentare offerte per le singole attività o per il complesso delle attività, il tempo concesso alle parti interessate per condurre un'adeguata valutazione delle attività, può essere considerata una procedura di gara aperta.
(43) La Commissione rileva inoltre che, nell'ambito della procedura di vendita, all'acquirente non venivano imposte altre condizioni a parte la rilevazione del personale, secondo quanto disposto dalla legislazione tedesca (§ 613a del codice civile). Secondo le informazioni fornite dalla Germania, tutti gli offerenti sono stati informati del fatto che la vendita di un'impresa in attività comportava il rispetto delle disposizioni di detto articolo ed erano quindi consapevoli del rischio di dover sostenere costi supplementari. Gli acquirenti potevano pertanto prendere in considerazione tali costi modificando le loro offerte. L'offerta finale tiene dunque conto di questi costi per l'acquirente.
(44) La Commissione tiene conto del fatto che, secondo le informazioni trasmesse dalle autorità tedesche, tra il 7 gennaio 2000 e il 28 febbraio 2000 gli offerenti interessati avevano la possibilità di effettuare le opportune verifiche presso gli stabilimenti di Gröditzer. Questa possibilità è stata successivamente prorogata fino al 14 marzo 2000. Una decina di società si sono dimostrate interessate alle verifiche. Dalle informazioni trasmesse risulta inoltre che gli offerenti hanno ricevuto le informazioni necessarie per poter condurre una corretta valutazione delle attività.
(45) La Commissione osserva inoltre che il 1o marzo 2000 il membro della Steel association interessato all'acquisto ha comunicato per iscritto al curatore di non avere intenzione di presentare offerte nell'ambito della procedura di vendita, senza tuttavia lasciar intendere che tale decisione fosse stata influenzata dalle modalità della procedura stessa. Tenuto conto di questi elementi e delle informazioni di cui dispone, la Commissione ritiene che tutti gli offerenti interessati abbiano avuto la possibilità di effettuare un'adeguata valutazione delle attività ai fini della presentazione della propria offerta.
(46) La Commissione constata che la procedura di gara ha condotto ad una situazione in cui GMH era l'unico offerente rimasto. Stando alle informazioni disponibili, le circostanze che hanno indotto gli altri due offerenti, il gruppo Max Aicher e JP Schumacher, a ritirarsi sembrano essere indipendenti dalla procedura di vendita o dal fatto che GMH gestisse Gröditzer dal 1997. La Commissione è dell'avviso che il semplice fatto che gli altri offerenti si siano ritirati non autorizza a concludere che le attività non siano state vendute al miglior offerente.
(47) La Commissione osserva inoltre che le trattative con GMH hanno fatto aumentare il prezzo di vendita da 45 milioni di DEM a 59 milioni di DEM. Di conseguenza, il prezzo di vendita si è avvicinato al prezzo di mercato stimato. Grazie all'aumento del prezzo di vendita, dovrebbe aumentare anche l'importo degli aiuti recuperabili nell'ambito del procedimento fallimentare.
(48) Alla luce di quanto sopra e tenuto conto del prezzo di vendita finale, la Commissione conclude che il prezzo di vendita possa essere considerato il prezzo di mercato delle attività di Gröditzer.
5.2. Il contratto di gestione contiene aiuti di Stato?
(49) Nell'avviare il procedimento, la Commissione ha inoltre osservato che GMH potrebbe, grazie all'aggiudicazione del contratto di gestione, aver beneficiato di aiuti incompatibili che potrebbero aver influenzato il risultato della procedura di vendita.
(50) Il 28 novembre 2001, la Commissione ha adottato una decisione definitiva sulla questione degli eventuali aiuti di Stato a favore di GMH contenuti nel contratto di gestione. Nella sua decisione, la Commissione giunge alla conclusione che l'aggiudicazione del contratto di gestione non comportava aiuti di Stato a favore di GMH. Aggiudicandosi il contratto di gestione, GMH non ha quindi beneficiato di aiuti di Stato concessi a Gröditzer.
5.3. GMH ha beneficiato degli aiuti incompatibili concessi a Gröditzer ?
(51) La Commissione si domandava inoltre se GMH avesse beneficiato o avrebbe potuto beneficiare in futuro degli aiuti illegali ed incompatibili concessi a Gröditzer. Le perplessità della Commissione riguardavano il fatto che né il contratto di privatizzazione, né il contratto di gestione erano stati assegnati a GMH a seguito di una procedura aperta, trasparente e incondizionata. Entrambi gli accordi disponevano tuttavia che GMH potesse curare la gestione di Gröditzer ed integrarla nel suo gruppo fin dal 1997.
(52) La Steel association britannica e la rappresentanza permanente del Regno Unito hanno condiviso questa perplessità iniziale della Commissione, sostenendo che GMH aveva beneficiato degli aiuti incompatibili a Gröditzer in quanto ne assicurava la gestione dal 1997.
(53) Nelle loro osservazioni, le autorità tedesche e GMH hanno ribadito che Gröditzer non era mai stata integrata nel gruppo GMH. Esse hanno anche affermato che GMH non ha mai ottenuto la proprietà di diritto o il controllo economico. Inoltre, le autorità tedesche hanno trasmesso una perizia di esperti dalla quale risulta che GMH non aveva, né avrebbe, beneficiato degli aiuti incompatibili accordati a Gröditzer in relazione alla sua privatizzazione.
(54) La Commissione osserva che, secondo la perizia inviata, tutte le operazioni commerciali tra Gröditzer e GMH erano state condotte a "condizioni di mercato". Si è del resto trattato di operazioni trascurabili, equivalenti al 2,6 % - 5,6 % del fatturato di Gröditzer e al 3 % dei suoi costi materiali.
(55) La Commissione tiene anche conto del fatto che gli investimenti di Gröditzer sono stati effettuati prevalentemente sulla base dei piani d'investimento elaborati da EREL e BMGB, predecessori di diritto pubblico della BvS. Entrambi i piani d'investimento erano stati messi a punto prima che venisse concluso il contratto di privatizzazione con GMH. Non vi è motivo di ritenere che gli investimenti in questione siano stati realizzati nell'interesse di GMH piuttosto che in quello di Gröditzer.
(56) Considerato anche che non si sono avuti altri trasferimenti diretti o indiretti di liquidità da Gröditzer a GMH, la Commissione ritiene, sulla base delle informazioni fornite dalle autorità tedesche, che GMH non benefici degli aiuti incompatibili concessi a Gröditzer in relazione alla sua privatizzazione.
5.4. Il recupero
(57) Il 19 ottobre 2001, le autorità tedesche hanno trasmesso informazioni relative al recupero degli aiuti incompatibili per 239 milioni di DEM. Esse hanno nuovamente sostenuto che il contratto di vendita sarebbe entrato in vigore solo a condizione che "l'acquirente delle attività di Gröditzer non sia considerato, ai sensi della decisione 1999/720/CE, CECA della Commissione, responsabile delle passività del venditore o dei suoi predecessori legali derivanti dal recupero di aiuti incompatibili." Le autorità tedesche hanno pertanto chiesto nuovamente alla Commissione di pronunciarsi sull'eventuale responsabilità di GMH per il credito da recuperare da Gröditzer.
(58) La Commissione ricorda che la questione di chi sia il beneficiario degli aiuti incompatibili concessi a Gröditzer Stahlwerke GmbH era stata chiarita nella decisione 1999/720/CE, CECA. In tale decisione era stato dichiarato esplicitamente che il termine "beneficiario" include non solo Gröditzer Stahlwerke GmbH, ma anche qualsiasi altra impresa alla quale ne fossero state trasferite le attività, privando così di efficacia la decisione che dispone il recupero degli aiuti incompatibili.
(59) Come già sostenuto nella decisione di avviare il procedimento, la Commissione non può, nel caso in esame, pronunciarsi in via definitiva sulla questione se la Germania abbia adottato tutte le misure necessarie per conformarsi alla decisione 1999/720/CE, CECA.
(60) La Commissione ribadisce il suo impegno a collaborare con le autorità tedesche sulla base dell'articolo 10 del trattato CE ai fini dell'applicazione di tale decisione.
6. CONCLUSIONE
(61) La Commissione ritiene che la misura illustrata nei punti precedenti non costituisca un aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE o dell'articolo 4, lettera c), del trattato CECA,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La misura alla quale la Germania intende dare applicazione in favore di Georgsmarienhütte Holding GmbH, non costituisce un aiuto ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE o dell'articolo 4, lettera c), del trattato CECA.
L'esecuzione di detta misura viene pertanto autorizzata.
Articolo 2
La Repubblica federale di Germania è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 20 dicembre 2001.

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