Document ID: 32002D0787

Decisione della Commissione
del 23 luglio 2002
relativa agli aiuti a favore dell'industria carboniera in Francia per gli anni 1998-2001
[notificata con il numero C(2002) 2792]
(Il testo in lingua francese è il solo facente fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2002/787/CECA)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio,
vista la decisione n. 3632/93/CECA della Commissione, del 28 dicembre 1993, relativa al regime comunitario degli interventi degli Stati membri a favore dell'industria carboniera(1),
vista la decisione 2002/541/CECA della Commissione, del 9 aprile 2002, relativa all'uso degli aiuti pubblici destinati all'industria carboniera in Francia per gli anni dal 1994 al 1997(2),
considerando quanto segue:
I
(1) La Francia ha notificato alla Commissione, con lettera del 18 giugno 2001, ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 2, della decisione 2002/541/CECA, gli importi delle compensazioni di garanzie di abbuono versati dallo stabilimento pubblico a carattere industriale e commerciale Charbonnages de France ("l'EPIC CdF") al gruppo d'interesse economico CdF Energie ("CdF Energie") per gli anni dal 1998 al 2001. In tale lettera, la Francia ha anche segnalato che si sarebbe conformata alla decisione 2002/541/CECA.
(2) Per gli anni 1998-2001 la Commissione ha autorizzato gli aiuti notificati dalla Francia a favore dell'industria carboniera, ad eccezione di un importo provvisorio che ammonta a 45 milioni di FRF (6860206 EUR) per ognuno degli anni dal 1998 al 2000 conformemente alle decisioni 2001/85/CECA(3) e 2001/58/CECA(4) e a 10 milioni di FRF (1524490 EUR) per l'anno 2001 conformemente alla decisione 2001/678/CECA(5). Seguendo queste decisioni, la Commissione deve deliberare sugli importi che non ha autorizzato per gli anni 1998-2001, considerando i risultati di esame della denuncia depositata il 26 agosto 1997 contro Charbonnages de France da parte di Thion & Cie, Maison Balland Brugneaux, Société Nouvelle Vinot Postry, Etablissements Lekieffre e Charbogard. La denuncia indicava uno sviamento degli aiuti di Stato che la Francia concede annualmente a Charbonnages de France, previa autorizzazione della Commissione, nel quadro della decisione n. 3632/93/CECA.
(3) La Commissione ha deliberato sui vari elementi della denuncia in questione con decisione 2002/541/CECA. Essa ha considerato che gli aiuti di Stato concessi dalla Francia a favore dell'industria carboniera che erano o dovevano essere destinati alle compensazioni di garanzie di abbuono versate dalla EPIC CdF a CdF Energie, erano incompatibili con il mercato comune. Ha considerato d'altra parte che la totalità o parte degli importi che non aveva autorizzato per gli anni 1998-2001 erano destinati ad essere o erano stati destinati in anticipazione di una decisione della Commissione, alle compensazioni delle garanzie di abbuono versate dalla EPIC CdF a CdF Energie. Ha quindi invitato la Francia, ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 2, della decisione 2002/541/CECA, a notificarle gli importi di queste compensazioni di garanzie di abbuono per gli anni dal 1998 al 2001, onde poter deliberare sugli importi non autorizzati per questi anni.
(4) Le compensazioni di garanzie di abbuono versate dalla EPIC CdF a CdF Energie per gli anni dal 1998 al 2001 ammontano a:
- per l'anno 1998: 2483939 EUR,
- per l'anno 1999: 2003180 EUR,
- per l'anno 2000: 79790 EUR,
- per l'anno 2001: 30764 EUR.
II
(5) La garanzia di abbuono è una clausola che è inclusa in alcuni contratti stipulati tra Sidec, filiale del gruppo Charbonnages de France, e clienti industriali. Questi contratti prevedono la messa a disposizione di un'installazione di caldaie a carbone e l'approvvigionamento di carbone di questo impianto. Tale clausola ha lo scopo di garantire agli utilizzatori dell'energia prodotta dal carbone il mantenimento di un prezzo competitivo per tutta la durata del contratto, stabilito in relazione ai combustibili concorrenti, soprattutto la nafta.
(6) Il forte ribasso del prezzo dei prodotti petroliferi, a partire dal 1986, ha costretto Sidec ad applicare costantemente i meccanismi di garanzie di abbuono, dal momento che il prezzo del therm-gasolio risultava essere più competitivo del prezzo del therm-carbone. Ai termini dei contratti conclusi dalla Sidec, l'applicazione della clausola di garanzia di scarto implicava una riduzione degli elementi variabili del prezzo del therm prodotto dal carbone e soprattutto una riduzione del prezzo di tale combustibile.
(7) CdF Energie, che fornisce a Sidec il carbone necessario all'approvvigionamento dei suoi clienti industriali, sostiene l'attuazione della garanzia di abbuono che conduce Sidec a diminuire il prezzo del therm-carbone fatturato ai suoi clienti. Tali rilevanti sconti concessi alla Sidec consentono infatti al CdF Energie di vendere il carbone - nazionale e importato - ad un prezzo inferiore rispetto ai corsi internazionali dei carboni industriali dello stesso tipo venduti sul mercato concorrenziale. L'EPIC CdF storna a sua volta a CdF Energie l'importo degli sconti concessi a Sidec nell'ambito dell'attuazione della garanzia di abbuono.
III
(8) Conformemente alla decisione 2002/541/CECA, gli importi versati dalla EPIC CdF alla CdF Energie a titolo di compensazione delle garanzie di abbuono, importi che sono stati trasferiti da CdF Energie a Sidec, hanno per origine gli aiuti versati dallo Stato francese ogni anno per il sostegno delle perdite di esercizio. Infatti, risulta in particolare dai conti del gruppo Charbonnages de France che la EPIC CdF non sarebbe stata in grado di versare le compensazioni di garanzie di abbuono in mancanza degli aiuti versati dallo Stato francese.
(9) Tali aiuti devono essere considerati incompatibili con le disposizioni della decisione n. 3632/93/CECA poiché non soddisfano i criteri e le condizioni previste da detta decisione per considerarli compatibili con il buon funzionamento del mercato comune. Contrariamente alle prescrizioni dell'articolo 3 della decisione n. 3632/93/CECA, gli aiuti utilizzati da CdF Energie per coprire gli sconti legati all'attuazione della garanzia di abbuono hanno condotto il gruppo Charbonnages de France a praticare prezzi resi per il carbone inferiori a quelli praticati per i carboni di qualità simile dei paesi terzi. Inoltre, le compensazioni di garanzie di abbuono sono state versate indifferentemente a CdF Energie, per le vendite a Sidec di carbone nazionale e per le vendite di carbone importato. Gli aiuti che possono essere concessi dagli Stati membri ai sensi della decisione n. 3632/93/CECA sono esclusivamente riservati al carbone comunitario. Infine, queste compensazioni di garanzie di abbuono, nella misura in cui hanno condotto Sidec a praticare prezzi per il carbone inferiori a quelli generalmente praticati sui mercati internazionali, sono state fonte di distorsioni della concorrenza contrarie al mercato comune.
IV
(10) Alla luce di quanto precede, per l'anno 1998, la Commissione è in grado di autorizzare un aiuto alla riduzione di attività complementare a quello autorizzato dalla decisione 2001/85/CECA, fino a concorrenza di 4376267 EUR. Il saldo dell'importo non autorizzato di 2483939 EUR, considerato coprire le compensazioni di garanzie di abbuono per quest'anno, è incompatibile con le disposizioni della decisione n. 3632/93/CECA. Nel caso in cui quest'ultimo importo fosse stato versato a Charbonnages de France in anticipazione di una decisione di autorizzazione della Commissione, esso deve essere recuperato.
SPAZIO PER TABELLA
(11) L'importo delle compensazioni di garanzie di abbuono per l'anno 1999, considerato incompatibile con la decisione n. 3632/93/CECA, ammonta a 2003180 EUR. D'altra parte, l'importo reale delle perdite alla produzione corrente è per quest'anno di 355700000 EUR. Tenuto conto di questi elementi, occorre recuperare presso il gruppo Charbonnages de France tutti gli aiuti alla riduzione di attività che superano un importo di 353696820 EUR, cioè un importo di 594696 EUR rispetto all'importo inizialmente autorizzato dalla decisione 2001/85/CECA.
SPAZIO PER TABELLA
(12) L'importo delle compensazioni di garanzie di abbuono versate nel 2000, considerato come incompatibile con la decisione n. 3632/93/CECA, ammonta a 79790 EUR. D'altra parte, l'importo reale delle perdite alla produzione corrente-esclusi gli interessi relativi ai prestiti contratti da Charbonnages de France negli anni 1997, 1998 e 1999(6) - è per quest'anno di 352300000 EUR. Tenuto conto di questi elementi, occorre recuperare presso il gruppo Charbonnages de France tutti gli aiuti alla riduzione di attività-esclusi gli interessi relativi ai prestiti contratti da Charbonnages de France negli anni 1997, 1998 e 1999 - che superano un importo di 352220210 EUR, cioè un importo di 3900694 EUR rispetto all'importo inizialmente autorizzato nella decisione 2001/58/CECA.
SPAZIO PER TABELLA
(13) Per l'anno 2001, la Commissione è in grado di autorizzare un aiuto alla riduzione di attività complementare a quello autorizzato dalla decisione 2001/678/CECA, fino a concorrenza di 1493727 EUR. Il saldo dell'importo non autorizzato di 30764 EUR, considerato coprire le compensazioni di garanzie di abbuono per quest'anno, è incompatibile con le disposizioni della decisione n. 3632/93/CECA. Qualora quest'ultimo importo fosse stato versato a Charbonnages de France in anticipazione di una decisione di autorizzazione della Commissione, esso deve essere recuperato.
SPAZIO PER TABELLA
(14) Gli importi da recuperare devono essere considerati come un vantaggio anormale sotto forma di anticipo di tesoreria ingiustificato e, come tali, devono essere oggetto di una retribuzione al tasso di mercato da parte del beneficiario. Gli interessi sulle somme che il gruppo Charbonnages de France deve rimborsare sono calcolati a partire dalla data nella quale gli aiuti per l'anno interessato sono stati versati all'impresa beneficiaria,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. La Francia è autorizzata a concedere alla sua industria carboniera, per l'anno 1998, un aiuto alla riduzione di attività complementare a quello autorizzato dalla decisione 2001/85/CECA, nella misura di 4376267 EUR. Di conseguenza, il versamento del saldo dell'aiuto sul quale la Commissione doveva pronunciarsi ai sensi dell'articolo 2, lettera a), di detta decisione (2483939 EUR) non può essere effettuato.
2. Se l'importo di 2483939 EUR di cui al paragrafo 1 è stato versato dalla Francia al gruppo Charbonnages de France in anticipazione di una decisione della Commissione, la Francia adotta tutte le misure necessarie per recuperare quest'importo presso il gruppo Charbonnages de France.
3. Il recupero si effettua senza dilazioni secondo le procedure del diritto nazionale, nella misura in cui esse consentono l'esecuzione immediata ed effettiva della presente decisione. Gli aiuti da recuperare producono interessi al tasso di mercato a partire dalla data in cui essi sono stati messi a disposizione del beneficiario e fino alla data del loro recupero.
Articolo 2
1. La Francia adotta tutte le misure necessarie per recuperare gli aiuti alla riduzione di attività che superano una somma totale di 353696820 EUR per l'anno 1999, cioè un importo di 594696 EUR rispetto all'importo inizialmente autorizzato nella decisione 2001/85/CECA.
2. Gli importi da rimborsare da parte del gruppo Charbonnages de France sono oggetto di un recupero secondo le modalità descritte all'articolo 1, paragrafo 3.
Articolo 3
1. La Francia adotta tutte le misure necessarie per recuperare gli aiuti alla riduzione di attività che superano una somma totale - esclusi gli interessi di cui all'articolo 1, secondo trattino, della decisione 2001/58/CECA - di 352220210 EUR per l'anno 2000, cioè un importo di 3900694 EUR rispetto all'importo inizialmente autorizzato nella suddetta decisione.
2. Gli importi che il gruppo Charbonnages de France deve rimborsare sono recuperati secondo le modalità descritte all'articolo 1, paragrafo 3.
Articolo 4
1. La Francia è autorizzata a concedere alla sua industria carboniera, per l'anno 2001, un aiuto alla riduzione di attività complementare a quello autorizzato dalla decisione 2001/678/CECA, fino a concorrenza di 1493727 EUR. Di conseguenza, il versamento del saldo dell'aiuto sul quale la Commissione doveva pronunciarsi ai sensi dell'articolo 1, lettera a), di detta decisione (30764 EUR) non può essere effettuato.
2. Qualora l'importo di 30764 EUR di cui al paragrafo 1 sia stato versato dalla Francia al gruppo Charbonnages de France prima che sia intervenuta una decisione della Commissione, esso è recuperato secondo le modalità di cui all'articolo 1, paragrafo 3.
Articolo 5
La Francia comunica alla Commissione, entro due mesi dalla notifica della presente decisione, le misure adottate per conformarvisi.
Articolo 6
La Repubblica francese è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 23 luglio 2002.

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