Document ID: 32014D0129

DECISIONE 2014/129/PESC DEL CONSIGLIO
del 10 marzo 2014
che promuove la rete europea di gruppi di riflessione indipendenti sulla non proliferazione istituita nel 2010, a sostegno dell'attuazione della strategia dell'UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sull'Unione europea, in particolare l'articolo 26, paragrafo 2, e l'articolo 31, paragrafo 1,
considerando quanto segue:
(1)
Il 12 dicembre 2003, il Consiglio europeo ha adottato la strategia UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa (la «strategia dell'UE contro la proliferazione delle ADM»), che nel capitolo III contiene un elenco di misure da adottare sia all'interno dell'Unione sia nei paesi terzi per combattere tale proliferazione.
(2)
L'Unione sta attuando attivamente la strategia dell'UE contro la proliferazione delle ADM, dando effetto alle misure elencate nel capitolo III della stessa, quale lo sviluppo delle necessarie strutture all'interno dell'Unione.
(3)
L'8 dicembre 2008 il Consiglio ha adottato le sue conclusioni ed un documento intitolato «Nuove linee d'azione dell'Unione europea nella lotta alla proliferazione delle armi di distruzione di massa e relativi vettori» (le «nuove linee d'azione»), secondo cui la proliferazione delle ADM continua a costituire una delle maggiori sfide in materia di sicurezza e la politica di non proliferazione costituisce un aspetto essenziale della politica estera e di sicurezza comune (PESC).
(4)
Nelle nuove linee d'azione il Consiglio invita le formazioni e gli organi competenti del Consiglio, la Commissione, le altre istituzioni e gli Stati membri a dare un seguito concreto a tale documento.
(5)
Nelle nuove linee d'azione il Consiglio sottolinea che l'azione dell'Unione volta ad impedire la proliferazione potrebbe trarre vantaggio dal supporto fornito da una rete non governativa di non proliferazione, che riunisca le istituzioni di politica estera e i centri di ricerca specializzati nei settori strategici dell'Unione, pur appoggiandosi su reti utili già esistenti. Una siffatta rete potrebbe essere estesa alle istituzioni dei paesi terzi con i quali l'Unione svolge dialoghi specifici connessi alla non proliferazione.
(6)
Il 15 e il16 dicembre 2005 il Consiglio europeo ha adottato la strategia dell'UE volta a combattere l'accumulazione e il traffico illeciti di armi leggere e di piccolo calibro (SALW) e relative munizioni (la «strategia dell'UE sulle SALW»), che stabilisce gli orientamenti per l'azione dell'Unione nel settore delle SALW. Secondo la strategia dell'UE sulle SALW l'accumulazione e il traffico illeciti di SALW e relative munizioni costituiscono una grave minaccia alla pace e alla sicurezza internazionale.
(7)
La strategia dell'UE sulle SALW include tra i suoi obiettivi la necessità di promuovere un multilateralismo efficace per sviluppare i meccanismi internazionali, regionali e all'interno dell'Unione e dei suoi Stati membri contro l'offerta e la diffusione destabilizzante delle SALW e relative munizioni.
(8)
Il 26 luglio 2010, il Consiglio ha adottato la decisione 2010/430/PESC (1) che ha istituito la rete europea di gruppi di riflessione indipendenti sulla non proliferazione ed ha disposto che l'attuazione tecnica di tale decisione debba essere effettuata dal consorzio dell'UE sulla non proliferazione (il «consorzio»).
(9)
La scelta del consorzio quale unico beneficiario di una sovvenzione è motivata, nella fattispecie, dalla volontà dell'Unione - appoggiata dagli Stati membri - di proseguire una proficua cooperazione con una rete europea di gruppi di riflessione che attualmente partecipa alla creazione di una cultura europea comune in materia di non proliferazione e disarmo, aiuta l'Unione ad elaborare e plasmare le proprie politiche in tali settori e contribuisce ad aumentare la visibilità dell'Unione. Il consorzio, che per sua natura deve la sua esistenza all'Unione e dipende interamente dal sostegno della stessa, effettua il finanziamento del 100 % necessario in questo caso. Il consorzio non dispone di risorse finanziarie indipendenti né dell'autorità giuridica necessaria per reperire altri fondi. Il consorzio ha inoltre istituito, oltre ai quattro gruppi di riflessione incaricati della gestione, una rete che riunisce oltre 60 gruppi di riflessione e centri di ricerca, raggruppando la quasi totalità delle competenze non governative nell'Unione.
(10)
Finora il consorzio ha organizzato due seminari di esperti dell'Unione tenutisi a Bruxelles nel maggio 2011 e nel giugno 2013 e due conferenze internazionali di primaria importanza sulla non proliferazione tenutesi a Bruxelles nel febbraio 2012 e nel settembre/ottobre 2013), oltre ad aver pubblicato sul proprio sito 31 documenti programmatici dedicati. Il sito è stato lanciato nella primavera 2011 ed in seguito regolarmente aggiornato, anche mediante la pubblicazione di una newsletter elettronica bimestrale: nonproliferation.eu. Dal suo avvio, oltre 60 gruppi di riflessione indipendenti europei hanno aderito alla rete del consorzio.
(11)
Mediante le decisioni 2010/799/PESC (2) e 2012/411/PESC (3) del Consiglio, il consorzio è stato inoltre incaricato dell'organizzazione di due seminari «intesi a promuovere il rafforzamento della fiducia e a sostenere un processo volto alla creazione di una zona senza armi di distruzione di massa (ADM) e relativi vettori in Medio Oriente», tenutisi a Bruxelles nel luglio 2011 e nel novembre 2012. Inoltre, mediante decisione 2013/43/PESC (4) del Consiglio, il consorzio è stato incaricato dell'organizzazione di due seminari a numero chiuso per agevolare il positivo completamento dei negoziati relativi ad un trattato sul commercio delle armi (ATT) nella conferenza dell'ONU del marzo 2013,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. Al fine di contribuire all'attuazione rafforzata della strategia dell'UE contro la proliferazione delle ADM, fondata sui principi del multilateralismo, della prevenzione e della cooperazione efficaci con i paesi terzi, è prorogata di tre anni la prosecuzione della promozione e del sostegno delle attività della rete dell'Unione di gruppi di riflessione indipendenti sulla non proliferazione al fine di perseguire i seguenti obiettivi:
a)
incoraggiare il dialogo politico e di sicurezza e le discussioni a lungo termine sulle misure volte a combattere la proliferazione di ADM e relativi vettori all'interno delle società civili, e più in particolare tra gli esperti, i ricercatori e gli accademici;
b)
fornire ai partecipanti dei pertinenti organi preparatori del Consiglio l'opportunità di consultare la rete su questioni attinenti alla non proliferazione e consentire ai rappresentanti degli Stati membri di partecipare alle riunioni della rete;
c)
costituire una base di partenza utile per l'azione svolta dall'Unione e dalla comunità internazionale in materia di non proliferazione, in particolare fornendo relazioni e/o raccomandazioni ai rappresentanti dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza (AR);
d)
contribuire a rafforzare la consapevolezza dei paesi terzi sulle sfide della proliferazione e sulla necessità di agire in cooperazione con l'Unione e nel quadro di consessi multilaterali, in particolare le Nazioni Unite, al fine di prevenire, scoraggiare, bloccare e, se possibile, eliminare i programmi di proliferazione che causano preoccupazione a livello globale;
e)
contribuire allo sviluppo di competenze e capacità istituzionale in materia di non proliferazione e disarmo nell'ambito dei gruppi di riflessione e dei governi nell'Unione e nei paesi terzi.
2. Alla luce della strategia dell'UE sulle SALW, la portata delle attività della rete europea di gruppi di riflessione indipendenti sulla non proliferazione non si limita ad affrontare le questioni relative alle minacce connesse alla proliferazione delle ADM e relativi vettori, ma si occupa anche delle questioni relative alle armi convenzionali, comprese le SALW. L'inclusione delle questioni relative alle armi convenzionali nel settore di attività della rete offrirà uno strumento essenziale ai fini del dialogo e della formulazione di raccomandazioni riguardo all'azione dell'Unione in questo settore nel quadro dell'attuazione della strategia dell'UE sulle SALW e della politica dell'Unione sulle armi convenzionali.
3. In questo contesto, i progetti che saranno sostenuti dall'Unione contemplano le seguenti attività specifiche:
a)
fornire gli strumenti per l'organizzazione di tre riunioni consultive annuali e di un massimo di sette seminari ad hoc per esperti ed operatori del settore sull'intera gamma di questioni connesse alla non proliferazione e al disarmo, riguardanti sia le armi non convenzionali che quelle convenzionali, in vista della presentazione di relazioni e/o di raccomandazioni ai rappresentanti dell'AR;
b)
istituire, in seno al consorzio, un servizio di help-desk che metta a disposizione competenze ad hoc su problemi inerenti all'intera gamma di questioni connesse alla non proliferazione e al disarmo, riguardanti sia le armi non convenzionali che quelle convenzionali, e fornisca risposte entro un termine di due settimane;
c)
fornire gli strumenti per l'organizzazione di tre conferenze annuali di primaria importanza con paesi terzi e la società civile sulla non proliferazione e il disarmo per promuovere a livello internazionale la strategia dell'UE contro la proliferazione delle ADM e la strategia dell'UE sulle SALW, nonché il ruolo delle istituzioni dell'Unione e dei gruppi di riflessione dell'Unione in questo ambito, al fine di accrescere la visibilità delle politiche dell'Unione in materia e di presentare relazioni e/o raccomandazioni ai rappresentanti dell'AR;
d)
fornire gli strumenti per la gestione e messa a punto di una piattaforma su Internet che faciliti i contatti e favorisca il dialogo sulla ricerca all'interno della rete dei gruppi di riflessione che analizzano le questioni relative alla prevenzione della proliferazione delle ADM e delle armi convenzionali, incluse le SALW, nonché per la formazione di una nuova generazione di esperti in materia di non proliferazione e disarmo;
e)
fornire gli strumenti per la sensibilizzazione e lo sviluppo di competenze e capacità istituzionale in materia di non proliferazione nell'ambito dei gruppi di riflessione e dei governi nell'Unione e nei paesi terzi;
f)
trattare temi proposti dagli Stati membri e dal Servizio europeo per l'azione esterna (SEAE) nel complesso delle attività di ricerca del consorzio.
Una descrizione particolareggiata dei progetti figura nell'allegato.
Articolo 2
1. L'AR è responsabile dell'attuazione della presente decisione.
2. L'attuazione sotto il profilo tecnico dei progetti che riguardano le attività di cui all'articolo 1, paragrafo 3, è realizzata dal consorzio, fondato sulla Fondation pour la Recherche Stratégique (FRS), sul Peace Research Institute Frankfurt (HSFK/PRIF), sull'International Institute for Strategic Studies (IISS) e sullo Stockholm International Peace Research Institute (SIPRI). Il consorzio svolge tale compito sotto la responsabilità dell'AR. A tal fine l'AR stabilisce le necessarie modalità con il consorzio.
3. Gli Stati membri e il SEAE propongono priorità e temi di interesse specifico da valutare nell'ambito dei programmi di ricerca del consorzio, che saranno esaminati in documenti di lavoro e seminari, conformemente alle politiche dell'Unione.
Articolo 3
1. L'importo di riferimento finanziario per l'attuazione dei progetti che riguardano le attività di cui all'articolo 1, paragrafo 3, è pari a 3 600 000 EUR.
2. Le spese finanziate con l'importo di cui al paragrafo 1 sono gestite in conformità delle procedure e delle norme applicabili al bilancio generale dell'Unione.
3. La Commissione vigila sulla corretta gestione delle spese di cui al paragrafo 1. A tal fine essa conclude un accordo di finanziamento con il consorzio. L'accordo prevede che il consorzio assicuri la visibilità del contributo dell'Unione corrispondente alla sua entità.
4. La Commissione si adopera per concludere l'accordo di finanziamento di cui al paragrafo 3 il più presto possibile dopo l'entrata in vigore della presente decisione. Essa informa il Consiglio sulle eventuali difficoltà di detto processo e sulla data di conclusione dell'accordo.
Articolo 4
1. L'AR riferisce al Consiglio sull'attuazione della presente decisione sulla scorta di relazioni periodiche elaborate dal consorzio. Tali relazioni costituiscono la base della valutazione effettuata dal Consiglio.
2. La Commissione riferisce sugli aspetti finanziari dei progetti di cui all'articolo 1, paragrafo 3.
Articolo 5
1. La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione.
2. La presente decisione cessa di produrre effetti decorsi 36 mesi dalla data di conclusione dell'accordo di finanziamento di cui all'articolo 3, paragrafo 3.
Tuttavia, essa cessa di produrre effetti decorsi sei mesi dall'entrata in vigore se l'accordo di finanziamento non è concluso entro tale termine.
Fatto a Bruxelles, il 10 marzo 2014

Labels: 5