Document ID: 31992R0521

REGOLAMENTO (CEE) N. 521/92 DEL CONSIGLIO del 27 febbraio 1992 recante apertura e modalità di gestione di contingenti e massimali tariffari comunitari per taluni prodotti agricoli e industriali originari dell'Ungheria, della Polonia e della Repubblica federativa ceca e slovacca (RFCS) (1992)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 113,
vista la proposta della Commissione,
considerando che gli accordi di associazione tra la Comunità economica europea, da un lato, e la Repubblica d'Ungheria, la Repubblica di Polonia e la Repubblica federativa ceca e slovacca (RFCS), dall'altro, sono stati firmati il 16 dicembre 1991; che, in attesa della loro entrata in vigore, la Comunità ha concluso con tali paesi accordi interinali sugli scambi e sulle questioni commerciali;
considerando che i suddetti accordi interinali prevedono, fra l'altro, che taluni prodotti originari dei paesi di cui sopra possano beneficiare, all'atto della loro importazione nella Comunità nel quadro di contingenti o massimali tariffari, di dazi doganali ridotti o nulli; che, in applicazione delle disposizioni allegate a tali accordi interinali, il volume dei contingenti e dei massimali tariffari concessi al momento della firma degli accordi di associazione dev'essere aumentato, a decorrere dalla data di entrata in vigore dei suddetti accordi interinali, di una percentuale specifica a seconda del paese e della categoria di prodotti considerati; che, d'altro canto, per quanto riguarda tali volumi, in applicazione del protocollo n. 7, è necessario prevedere la deduzione dei quantitativi che abbiano già beneficiato di misure preferenziali generalizzate tra il 1o gennaio 1992 e la data di entrata in vigore dei citati accordi interinali e l'adeguamento proporzionale dei quantitativi relativi ai prodotti agricoli di cui all'allegato II del presente regolamento;
considerando che tali quantitativi saranno noti solo il giorno prima dell'entrata in vigore degli accordi interinali; che occorre incaricare la Commissione di informare gli Stati membri e gli operatori economici, dandone al più presto comunicazione nella Gazzetta ufficiale, serie C, dei quantitativi effettivamente disponibili a titolo delle presenti misure tariffarie istituite dal presente regolamento;
considerando che, per maggior chiarezza, è opportuno raggruppare i prodotti, di cui agli allegati I e II del presente regolamento, a seconda che si tratti di prodotti industriali o di prodotti agricoli, precisando, per ciascun prodotto, il volume dei contingenti o dei massimali nonché i dazi doganali applicabili;
considerando che, nel quadro di queste misure tariffarie, la Spagna e il Portogallo applicano dazi calcolati conformemente alle disposizioni contenute nei rispettivi protocolli allegati agli accordi interinali;
considerando che, per quanto riguarda i prodotti soggetti ai contingenti tariffari comunitari di cui agli allegati I e II del presente regolamento occorre garantire in particolare l'uguaglianza di trattamento e la continuità d'accesso a tutti gli importatori comunitari a detti contingenti e l'applicazione, senza interruzione, delle aliquote di dazio previste per i medesimi a tutte le importazioni dei prodotti in oggetto in tutti gli Stati membri fino all'esaurimento dei contingenti in causa; che occorre adottare le misure necessarie per garantire un'efficace gestione comunitaria di tali contingenti tariffari, prevedendo la possibilità per gli Stati membri di prelevare dai volumi contingentali le quantità necessarie corrispondenti alle importazioni effettivamente accertate; che questo sistema di gestione richiede una stretta collaborazione tra gli Stati membri e la Commissione;
considerando che per i prodotti di cui agli allegati I e II soggetti a massimali tariffari si può esercitare una sorveglianza comunitaria avvalendosi di un sistema di gestione basato sull'imputazione, su scala comunitaria, delle importazioni dei prodotti in questione ai massimali, man mano che questi prodotti vengono presentati in dogana scortati da dichiarazioni di immissione in libera pratica;
considerando che questo sistema di gestione richiede una stretta collaborazione, particolarmente rapida, tra gli Stati membri e la Commissione, la quale deve, segnatamente, poter controllare lo stato di imputazione ai massimali e informarne gli Stati membri; che tale collaborazione deve essere molto stretta in quanto è necessario che la Commissione, a determinate condizioni, possa adottare, all'occorrenza, le misure atte a ripristinare i dazi quando venga raggiunto uno dei massimali stabiliti;
considerando che, poiché il Regno del Belgio, il Regno dei Paesi Bassi e il Granducato di Lussemburgo sono riuniti e rappresentati dall'unione economica Benelux, tutte le operazioni relative alla gestione di tali misure tariffarie possono essere effettuate da uno dei suoi membri,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. Dal 1o marzo al 31 dicembre 1992, le importazioni nella Comunità di taluni prodotti originari dell'Ungheria, della Polonia e della RFCS, di cui agli allegati I e II, sono soggetti a contingenti o a massimali tariffari comunitari.
Negli allegati I e II figurano la designazione dei prodotti in causa, i rispettivi codici della nomenclatura combinata, la loro origine e l'aliquota dei dazi doganali applicabili.
I volumi dei contingenti e massimali tariffari indicati in detti allegati devono, all'occorrenza, essere ridotti, a decorrere dall'entrata in vigore degli accordi interinali, per tener conto del volume delle importazioni in provenienza dall'Ungheria, dalla Polonia e dalla RFCS che hanno beneficiato, a decorrere dal 1o gennaio 1992, di altre misure tariffarie preferenziali, conformemente al protocollo n. 7 allegato agli accordi interinali.
La Commissione informa al più presto gli Stati membri e gli operatori economici, dandone comunicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, serie C, del volume dei contingenti e dei massimali tariffari attribuiti a titolo delle misure preferenziali generalizzate.
2. Nei limiti dei contingenti tariffari di cui al paragrafo 1, e fino all'eventuale ripristino della riscossione dei dazi doganali riguardanti i prodotti soggetti a massimali tariffari, la Spagna e il Portogallo applicano dazi calcolati conformemente alle disposizioni di cui al protocollo n. 5 allegato agli accordi interinali.
3. È applicabile il protocollo relativo alla definizione della nozione di prodotti originari e ai metodi di cooperazione amministrativa, allegato agli accordi interinali.
Articolo 2
1. I contingenti tariffari di cui all'articolo 1 sono gestiti dalla Commissione che può prendere qualsiasi misura amministrativa atta ad assicurarne la gestione efficace.
2. Se un importatore presenta in uno Stato membro una dichiarazione di immissione in libera pratica comprendente una domanda di beneficio preferenziale per un prodotto contemplato dal presente regolamento e se questa dichiarazione è accettata dall'autorità doganale, lo Stato membro interessato procede, mediante notifica alla Commissione, ad un prelievo, sul volume contingentale in causa di un quantitativo corrispondente al suo fabbisogno.
Le domande di prelievo, con l'indicazione della data di accettazione delle suddette dichiarazioni, devono essere trasmesse senza indugio alla Commissione.
I prelievi sono accordati dalla Commissione in funzione della data di accettazione delle dichiarazioni di immissione in libera pratica da parte dell'autorità doganale dello Stato membro interessato e nella misura in cui il saldo disponibile lo permetta.
3. Se uno Stato membro non utilizza i quantitativi prelevati, esso li riversa non appena possibile nel volume del contingente corrispondente.
4. Se i quantitativi richiesti sono superiori al saldo disponibile del volume dei contingenti in causa, l'assegnazione avviene proporzionalmente alle domande. Gli Stati membri sono informati dalla Commissione dei prelievi effettuati.
Articolo 3
1. Le imputazioni ai massimali sono effettuate man mano che i prodotti sono presentati in dogana accompagnati da dichiarazione di immissione in libera pratica.
Una merce può essere imputata al massimale solo se il relativo certificato di circolazione è presentato prima della data di ripristino della riscossione dei dazi.
2. Lo stato di esaurimento dei massimali è accertato a livello comunitario sulla base delle importazioni imputate conformemente al paragrafo 1.
Gli Stati membri informano la Commissione delle importazioni effettuate, entro il termine di cui al paragrafo 4.
3. Una volta raggiunti i massimali, la Commissione può ripristinare, con regolamento, entro la fine dell'anno civile, la riscossione dei dazi applicabili ai paesi terzi considerati.
4. Gli Stati membri comunicano alla Commissione, al più tardi il quindicesimo giorno di ogni mese, la lista delle imputazioni effettuate nel corso del mese precedente.
Articolo 4
Per garantire la corretta applicazione del presente regolamento la Commissione prende tutte le misure necessarie, in stretta collaborazione con gli Stati membri.
Articolo 5
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso è applicabile a decorrere dal 1o marzo 1992 o alla data di entrata in vigore degli accordi interinali, se questa è successiva alla prima data (1). Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 27 febbraio 1992.

Labels: 18
15
1