Document ID: 31986D0047

DECISIONE DEL CONSIGLIO del 3 marzo 1986 che definisce il regime applicabile agli scambi della Spagna e del Portogallo con i paesi e territori d'oltremare (PTOM) (86/47/CEE)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica
europea, in particolare l'articolo 136,
visto il progetto di decisione presentato dalla Commissione,
considerando che l'atto di adesione della Spagna e del Portogallo prevede la necessità di misure di adeguamento e di transizione in merito alle relazioni commerciali tra questi stati membri, da un lato, e determinati paesi terzi, dall'altro;
considerando che occorre definire le condizioni particolari in cui il Regno di Spagna e la Repubblica portoghese dovranno applicare dal 1g marzo 1986 il regime degli scambi derivante dagli atti emanati a norma dei principi di cui agli articoli 131-135 del trattato a favore dei paesi e territori d'oltremare (PTOM);
considerando che, per ora, occorre limitare l'applicabilità di queste condizioni particolari al 31 dicembre 1986, tenendo conto del regime valido nei confronti degli stati ACP;
considerando che il Consiglio ha già adottato disposizioni generali applicabili all'insieme dei paesi terzi per quanto riguarda le restrizioni quantitative che il Regno di Spagna e la Repubblica portoghese intendono applicare nei confronti dei paesi terzi per i prodotti di cui all'allegato II del trattato;
considerando che è pertanto necessario che la Commissione definisca le modalità di applicazione di dette misure;
considerando che le isole Canarie e Ceuta e Melilla non fanno parte del territorio doganale della Comunità e che, in linea di massima, gli atti autonomi o convenzionali, delle istituzioni della Comunità relativi alla politica commerciale comune direttamente connessi all'importazione e all'esportazione di merci, non si applicano alle isole Canarie né a Ceuta e Melilla;
considerando nondimeno che, a norma dell'articolo 7 del protocollo n. 2 allegato all'atto di adesione relativo alle isole Canarie nonché a Ceuta e Melilla, i dazi doganali e le tasse di effetto equivalente a siffatti dazi, nonché il regime degli scambi applicato all'importazione nelle isole Canarie nonché a Ceuta e Melilla di merci provenienti da un paese terzo non possono essere meno favorevoli rispetto a quelli applicati dalla Comunità secondo gli impegni internazionali assunti, oppure i regimi preferenziali applicati a detti paesi terzi, sempre che questo stesso paese terzo accordi alle importazioni provenienti dalle isole Canarie nonché da Ceuta e Melilla un trattamento indentico a quello concesso alla Comunità;
considerando pertanto che occorre specificare il contesto del regime degli scambi applicabili alle importazioni nelle isole Canarie nonché a Ceuta e Melilla dei prodotti originari dei PTOM,
DECIDE:
Articolo 1
Durante il periodo 1g marzo - 31 dicembre 1986, il Regno di Spagna e la Repubblica portoghese applicano alle importazioni di prodotti originari dei PTOM un regime identico a quello applicato dagli altri stati membri della Comunità, nel rispetto delle condizioni speciali indicate in allegato.
Articolo 2
La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Essa ha efficacia il giorno della pubblicazione. Essa è applicabile a decorrere dal 1g marzo 1986.
Per il Consiglio
Il Presidente
W. F. van EEKELEN
ALLEGATO Condizioni particolari applicabili alle importazioni in Spagna e in Portogallo dei prodotti originari dei paesi e territori d'oltremare (PTOM)
CAPITOLO I
DISPOSIZIONI APPLICABILI ALLA SPAGNA
Sezione I
Regime generale
Articolo 1
1. Fatta eccezione per i prodotti di cui all'allegato I, il Regno di Spagna applica dal 1g marzo 1986 ai prodotti originari dei paesi e territori d'oltremare (PTOM) dazi doganali all'importazione identici a quelli che applica agli stessi prodotti provenienti dalla Comunità nella sua composizione al 31 dicembre 1985.
2. In particolare, il Regno di Spagna abolisce progressivamente i dazi doganali all'importazione applicabili ai prodotti originari dei PTOM secondo il calendario seguente:
- il 1g marzo 1986, ogni dazio è ridotto al 90,0 % del dazio di base;
- il 1g gennaio 1987, ogni dazio è ridotto al 77,5 % del dazio di base;
- il 1g gennaio 1988, ogni dazio è ridotto al 62,5 % del dazio di base;
- il 1g gennaio 1989, ogni dazio è ridotto al 47,5 % del dazio di base;
- il 1g gennaio 1990, ogni dazio è ridotto al 35,0 % del dazio di base;
- il 1g gennaio 1991, ogni dazio è ridotto al 22,5 % del dazio di base;
- il 1g gennaio 1992, ogni dazio è ridotto al 10,0 % del dazio di base.
L'ultima riduzione del 10 % è operata il 1g gennaio 1993.
3. Le aliquote dei dazi calcolate conformemente al paragrafo 2 sono applicate arrotondando alla prima cifra decimale, senza tener conto della seconda cifra decimale.
Articolo 2
1. Il dazio di base sul quale devono essere opera1, paragrafo 2, per ciascun prodotto è il dazio effettivamente applicato dal Regno di Spagna nei confronti della Comunità il 1g gennaio 1985.
2. In deroga al paragrafo 1te le riduzioni successive previste all'articolo
- per i prodotti di cui all'allegato I, il dazio di base è quello applicato dal Regno di Spagna nei confronti dei PTOM il 1g gennaio 1985;
- per i prodotti sotto elencati, i dazi di base sono quelli riportati a fianco di ciascuno di essi:
SPAZIO PER TABELLA
Articolo 3
Se il Regno di Spagna sospende o riduce i dazi doganali all'importazione applicabili ai prodotti importati dalla Comunità nella sua composizione al 31 dicembre 1985 secondo un ritmo più rapido di quello previsto dallo scadenzario, esso sospende o riduce in percentuale identica i dazi doganali applicabili a questi stessi prodotti originari dei PTOM, fatta eccezione per quelli riportati nell'allegato I.
Articolo 4
1. Il Regno di Spagna subordina a restrizioni quantitative all'importazione:
- fino al 31 dicembre 1988, i prodotti di cui all'alle-gato II;
- fino al 31 dicembre 1989, i prodotti di cui all'alle-gato III.
Il Regno di Spagna può subordinare a restrizioni quantitative all'importazione, sino al 31 dicembre 1989, i prodotti di cui all'allegato IV, a condizione di applicare misure di natura equivalente nei confronti dei paesi terzi non preferenziali.
2. Le restrizioni di cui al paragrafo 1 consistono nell'applicazione di contingenti globali aperti nei confronti dell'insieme dei PTOM.
3. I contingenti iniziali sono indicati rispettivamente negli allegati II, III e IV.
Il ritmo di aumento progressivo dei contingenti di cui agli allegati II e IV nonché dei contingenti dal n. 1 al n. 5 e dal n. 10 al n. 14 di cui all'allegato III è del 25 % all'inizio di ciascun anno per i contingenti espressi in valore e del 20 % all'inizio di ciascun anno per i contingenti espressi in volume. L'aumento è aggiunto a ciascun contingente e l'aumento successivo è calcolato sul totale ottenuto.
Per i contingenti dal n. 6 al n. 9 di cui all'allegato III, il ritmo annuo di aumento progressivo è il seguente:
- 1g anno: 13 %,
- 2g anno: 18 %,
- 3g anno: 20 %,
- 4g anno: 20 %.
4. Qualora si constati che le importazioni in Spagna di uno dei prodotti di cui agli allegati II, III e IV sono state inferiori al 90 % del contingente nel corso di due anni consecutivi, l'importazione del prodotto originario dei PTOM è liberalizzata dall'inizio dell'anno successivo a questi due anni, se il prodotto in causa viene liberalizzato in quel momento nei confronti della Comunità nella sua composizione al 31 dicembre 1985.
Se il Regno di Spagna liberalizza le importazioni di uno dei prodotti di cui agli allegati II e III provenienti dalla Comunità nella sua composizione al 31 dicembre 1985, oppure se aumenta un contingente applicabile alla Comunità nella sua omposizione al 31 dicembre 1985 oltre l'aliquota minima di cui al paragrafo 3, esso liberalizza anche le importazioni di questo prodotto originarie dei PTOM oppure aumenta in proporzione il contingente globale.
5. Per la gestione dei contingenti di cui al paragrafo 1, il Regno di Spagna applica le stesse norme e prassi amministrative applicate alle importazioni dei prodotti originari della Comunità nella sua composizione al 31 dicembre 1985.
Articolo 5
Per i prodotti di cui al regolamento (CEE) n. 3033/80 originari dei PTOM, il Regno di Spagna:
- abolisce progressivamente dal 1g marzo 1986 i dazi doganali che costituiscono l'elemento fisso dell'imposizione a partire dai dazi di base indicati all'allegato V e secondo il ritmo previsto all'articolo 1, paragrafo 2;
- applica integralmente dal 1g marzo 1986 i tassi preferenziali per quanto riguarda l'elemento mobile dell'imposizione.
Sezione II
Prodotti riportati all'allegato II del trattato che istituisce la Comunità economica europea
Articolo 6
1. Ai prodotti di cui all'allegato II del trattato che istituisce la Comunità economica europea il Regno di Spagna applica, dal 1g marzo 1986, ferme restando le disposizioni particolari sottoelencate, un dazio che riduce il divario tra l'aliquota del dazio di base e l'aliquota del dazio preferenziale secondo il ritmo seguente:
- il 1g marzo 1986, il divario viene ridotto al 90,9 % del divario iniziale;
- il 1g gennaio 1987, il divario viene ridotto all'81,8 % del divario iniziale;
- il 1g gennaio 1988, il divario viene ridotto al 72,7 % del divario iniziale;
- il 1g gennaio 1989, il divario viene ridotto al 63,6 % del divario iniziale;
- il 1g gennaio 1990, il divario viene ridotto al 54,5 % del divario iniziale;
- il 1g gennaio 1991, il divario viene ridotto al 45,4 % del divario iniziale;
- il 1g gennaio 1992, il divario viene ridotto al 36,3 % del divario iniziale;
- il 1g gennaio 1993, il divario viene ridotto al 27,2 % del divario iniziale;
- il 1g gennaio 1994, il divario viene ridotto al 18,1 % del divario iniziale;
- il 1g gennaio 1995, il divario viene ridotto al 9,0 % del divario iniziale.
Il Regno di Spagna applica integralmente i tassi preferenziali a partire dal 1g gennaio 1996.
Nondimeno, i prodotti citati in appresso, originari dei PTOM, sono ammessi all'importazione in Spagna in franchigia doganale dal 1g marzo 1986.
SPAZIO PER TABELLA
2. Il Regno di Spagna rinvia al 31 dicembre 1990 l'applicazione del regime preferenziale nei settori dell'olio d'oliva, dei semi o dei frutti oleosi di cui al regolamenton. 136/66/CEE e dei loro prodotti derivati.
3. Il Regno di Spagna rinvia al 31 dicembre 1989 l'applicazione del regime preferenziale nel settore degli ortofrutticoli di cui al regolamento (CEE) n. 1035/72.
4. Per i prodotti della pesca delle voci e sottovoci 03.01, 03.02, 03.03, 05.15 A, 16.04, 16.05 e 23.01 B della tariffa doganale comune, il Regno di Spagna applica dal 1g marzo 1986 un dazio che riduce il divario tra l'aliquota del dazio di base e l'aliquota del dazio preferenziale secondo il ritmo seguente:
- il 1g marzo 1986, il divario viene ridotto all'87,5 % del divario iniziale;
- il 1g gennaio 1987, il divario viene ridotto al 75,0 % del divario iniziale;
- il 1g gennaio 1988, il divario viene ridotto al 62,5 % del divario iniziale;
- il 1g gennaio 1989, il divario viene ridotto al 50,0 % del divario iniziale;
- il 1g gennaio 1990, il divario viene ridotto al 37,5 % del divario iniziale;
- il 1g gennaio 1991, il divario viene ridotto al 25,0 % del divario iniziale;
- il 1g gennaio 1992, il divario viene ridotto al 12,5 % del divario iniziale.
Il Regno di Spagna applica integralmente i tassi preferenziali dal 1g gennaio 1993.Nondimeno, per le preparazioni e le conserve di sardine della sottovoce 16.04 D della tariffa doganale comune, sin dal1g marzo 1986 il Regno di Spagna applica un dazio che riduce il divario tra l'aliquota del dazio di base e l'aliquotadel dazio preferenziale secondo il ritmo previsto al paragrafo 1.
5. Ai fini dei paragrafi 1 e 4, il dazio di base è quello definito all'articolo 2, paragrafo 1. Tuttavia, per i conigli domestici della sottovoce 01.06 A della tariffa doganale comune, il dazio di base è fissato al 6,5 %.
Articolo 7
Dal 1g marzo 1986 il Regno di Spagna applica ai prodotti originari dei PTOM le agevolazioni non tariffarie, in particolare le riduzioni dei prelievi concessi dalla Comunità.
Articolo 8
1. Il Regno di Spagna può applicare restrizioni quantitative all'importazione dei prodotti originari dei PTOM:
a) per i prodotti di cui all'allegato VI sino al 31 dicembre 1989;
b) per i prodotti di cui all'allegato VII sino al 31 dicembre 1995;
c) per i prodotti subordinati, conformemente all'articolo 81 dell'atto di adesione, al meccanismo complementare applicabile all'importazione in Spagna, provenienti dalla Comunità nella sua composizione al 31 dicembre 1985, e diversi da quelli di cui al regolamento (CEE) n. 1035/72.
2. Il Regno di Spagna applica fino al 31 dicembre 1990 restrizioni quantitative all'importazione dei prodotti originari dei PTOM di cui:
- alla lettera a), fatta eccezione per i semi di soia della sottovoce ex 12.01 B della tariffa doganale comune;
- alla lettera b), fatta eccezione per prodotti delle sottovoci 15.17 B II e 23.04 B della tariffa doganale comune,dell'articolo 1, paragrafo 2, del regolamento n. 136/66/CEE.
3. Fino al 31 dicembre 1992 e secondo modalità da stabilire, il Regno di Spagna può mantenere nei confronti dei PTOM restrizioni quantitative per i prodotti di cui all'allegato VIII.
4. La Commissione determina le modalità di applicazione delle misure di cui ai paragrafi 1, 2 e 3, rispettando il contesto definito dal Consiglio.
Articolo 9
1. Per i prodotti che al 1g marzo 1986 non sono subordinati all'organizzazione comune dei mercati, il regime preferenziale che prevede l'abolizione delle tasse di effetto equivalente a dazi doganali e l'abolizione delle restrizioni quantitative e misure di effetto equivalente non si applicano a dette tasse, restrizioni e misure quanto esse sono parte integrante di un'organizzazione nazionale dei mercati in Spagna alla data dell'adesione.
La presente disposizione si applica soltanto fino all'istituzione di un'organizzazione comune dei mercati per questi prodotti, ma comunque fino al 31 dicembre 1995, entro i limiti strettamente necessari per garantire il mantenimento dell'organizzazione nazionale.
2. In deroga al paragrafo 1, entro i limiti strettamente necessari per garantire il mantenimento dell'organizzazione nazionale, il Regno di Spagna può mantenere restrizioniquantitative all'importazione per le banane della sottovoce 08.01 B della tariffa doganale, originarie dei PTOM, sino all'attuazione di un'organizzazione comune di mercato per questo prodotto.
Sezione III
Isole Canarie e Ceuta e Melilla
Articolo 10
1. Ferme restando le disposizioni sottodescritte, il regime degli scambi delle isole Canarie e di Ceuta e Melilla con i PTOM è identico a quello applicato negli scambi tra la Comunità e i PTOM medesimi, a condizione che questi ultimi concedano ai prodotti originari delle isole Canarie e di Ceuta e Melilla un trattamento identico a quello accordato alla Comunità.
2. I dazi doganali applicati dalle isole Canarie e da Ceuta e Melilla ai prodotti diversi da quelli di cui all'allegato II del trattato che istituisce la Comunità economica europea, nonché la tassa detta «arbitrio insular - tarifa general» praticata nelle isole Canarie vengono aboliti progressivamente dal 1g marzo 1986 nei confronti dei prodotti originari dei PTOM, secondo un ritmo e in condizioni identici a quelli previsti agli articoli 1, 2 e 3.
3. I dazi doganali applicati dalle isole Canarie nonché da Ceuta e Melilla ai prodotti di cui all'allegato II del trattato che istituisce la Comunità economica europea, originari dei PTOM vengono allineati progressivamente ai tassi preferenziali applicati dalla Comunità a questi prodotti, fatta salva la possibilità per questi territori di concedere ai prodotti stessi un trattamento più favorevole rispetto a quello accordato dalla Comunità.
In nessun caso, comunque, il ritmo e le condizioni delle misure di disarmo potranno superare il ritmo e le condizioni di cui agli articoli 1, 2 e 3.
4. La tassa detta «arbitrio insular - tarifa especial» delle isole Canarie viene abolita nei confronti dei prodotti originari dei PTOM il 1g marzo 1986.
Nondimeno, detta tassa può essere mantenuta all'importazione dei prodotti riportati nell'elenco dell'allegato IX ed all'aliquota che corrisponde al 90 % dell'aliquota indicata a fianco di ciascun prodotto ivi elencato e a condizione che detta aliquota ridotta venga applicata uniformemente su qualsiasi importazione di prodotti in causa originari dell'insieme dei PTOM. Essa verrà abolita nello stesso momento in cui sarà soppressa nei confronti della Comunità.La tassa in questione non potrà mai essere superiore al livello della tariffa doganale spagnola modificato per l'introduzione progressiva della tariffa doganale comune.
CAPITOLO II
DISPOSIZIONI APPLICABILI AL PORTOGALLO
Sezione I
Regime generale
Articolo 11
1. Dal 1g marzo 1986 la Repubblica portoghese abolisce i dazi doganali all'importazione dei prodotti originari dei PTOM.
2. In deroga al paragrafo 1, la Repubblica portoghese abolisce progressivamente i dazi doganali all'importazione applicabili ai prodotti di cui nell'allegato X, originari dei PTOM, secondo il ritmo seguente:
- il 1g marzo 1986, ogni dazio è ridotto al 90 % del dazio di base;
- il 1g gennaio 1987, ogni dazio è ridotto all'80 % del dazio di base;
- il 1g gennaio 1988, ogni dazio è ridotto al 65 % del dazio di base;
- il 1g gennaio 1989, ogni dazio è ridotto al 50 % del dazio di base;
- il 1g gennaio 1990, ogni dazio è ridotto al 40 % del dazio di base;
- il 1g gennaio 1991, ogni dazio è ridotto al 30 % del dazio di base;
- il 1g gennaio 1992 e il 1g gennaio 1993 vengono operate le altre due riduzioni del 15 % rispettivamente.
3. Le aliquote dei dazi calcolate conformemente al paragrafo 2 sono applicate arrotondando alla prima cifra decimale, senza tener conto della seconda cifra decimale.
Articolo 12
1. Il dazio di base sul quale debbono essere effettuate per ciascun prodotto le riduzioni successive di cui all'articolo 11, paragrafo 2, è il dazio effettivamente applicato dalla Repubblica portoghese nei confronti dei PTOM al 1g gennaio 1985.
2. In deroga al paragafo 1, per i prodotti di cui all'allegato XI, la Repubblica portoghese elimina i dazi doganali a partire dai dazi di base indicati per ciascun prodotto nel suddetto allegato, sempreché questi dazi siano più elevati rispetto ai dazi doganali effettivamente applicati dalla Repubblica portoghese il 1g gennaio 1985 nei confronti dei PTOM.
Articolo 13
Se la Repubblica portoghese abolisce o riduce i dazi doganali all'importazione applicabili ai prodotti importati dallaComunità nella sua composizione al 31 dicembre 1985 secondo un ritmo più rapido rispetto allo scadenzario fissato, essa abolisce o riduce parimenti della stessa percentuale i dazi applicabili a questi stessi prodotti originari dei PTOM, fatta eccezione per quelli di cui all'allegato X, lettera B.
Articolo 14
1. Le tasse di effetto equivalente ai dazi doganali all'importazione applicate dalla Repubblica portoghese ai prodotti originari dei PTOM sono abolite il 1g marzo1986.
2. Le tasse sottoindicate, applicate dalla Repubblica portoghese nei suoi scambi con i PTOM, sono progressivamente abolite secondo il ritmo seguente:
a) la tassa dello 0,4 % ad valorem applicata:
- alle merci importate temporaneamente,
- alle merci reimportate (ad eccezione dei containers),
- alle merci importate in regime di perfezionamento attivo caratterizzato dal rimborso dei dazi riscossi all'importazione delle merci impiegate dopo esportazione dei prodotti ottenuti («drawbacks»)
è:
- ridotta allo 0,2 % il 1g gennaio 1987 e
- abolita il 1g gennaio 1988;
b) la tassa dello 0,9 % ad valorem applicata alle merci importate per l'immissione al consumo, viene:
- ridotta allo 0,6 % il 1g gennaio 1989,
- ridotta allo 0,3 % il 1g gennaio 1990 e
- abolita il 1g gennaio 1991.
Articolo 15
1. Dal 1g marzo 1986, la Repubblica portoghese abolisce i dazi doganali di carattere fiscale oppure l'elemento fiscale dei dazi doganali esistenti a questa data sulle importazioni dei prodotti originari dei PTOM.
2. Per i prodotti di cui all'allegato XII, il dazio doganale di carattere fiscale o l'elemento fiscale dei dazi doganali applicati dalla Repubblica portoghese sono aboliti secondo il ritmo di cui all'articolo 11, paragrafo 2.
3. Se la Repubblica portoghese si avvale della facoltà, concessale conformemente all'articolo 196, paragrafo 3, dell'atto di adesione, di sostituire il dazio doganale di carattere fiscale oppure l'elemento fiscale di detto dazio con una tassa nterna, l'elemento eventualmente non coperto dalla tassa interna rappresenta il dazio di base a partire dal quale deve essere operata l'abolizione.
Detto elemento è abolito negli scambi con i PTOM secondo il ritmo stabilito all'articolo 11, paragrafo 2.
Articolo 16
Fino al 31 dicembre 1987, la Repubblica portoghese mantiene restrizioni quantitative nei confronti dei PTOM per le autovetture oggetto del regime particolare concordato tra la Comunità e la Repubblica portoghese, conformemente al protocollo n. 18 dell'atto d'adesione.
Articolo 17
Per i prodotti di cui al regolamento (CEE) n. 3033/80, originari dei PTOM, la Repubblica portoghese:
- abolisce progressivamente dal 1g marzo 1986 i dazi doganali che costituiscono l'elemento fisso dell'imposizione a partire dai dazi di base riportati nell'allegato XIII e secondo il ritmo previsto all'articolo 11, paragrafo 2;
- per quanto riguarda l'elemento mobile dell'imposizione, applica i tassi preferenziali dalla data alla quale inizia, nel corso del primo anno della seconda tappa del regime di transizione, l'applicazione delle norme della seconda tappa per i prodotti di base la cui campagna inizia per ultima.
Sezione II
Prodotti riportati all'allegato II del trattato che istituisce la Comunità economica europea
Articolo 18
1. Dal 1 marzo 1986, ai prodotti di cui all'allegato II del trattato che istituisce la Comunità economica europea e ferme restando le disposizioni particolari sottoindicate, la Repubblica portoghese applica un dazio che riduce il divario tra l'aliquota del dazio di base e l'aliquota del dazio preferenziale secondo il ritmo seguente:
- il 1 marzo 1986, il divario viene ridotto al 90,9 % del divario iniziale;
- il 1 gennaio 1987, il divario viene ridotto all'81,8 % del divario iniziale;
- il 1 gennaio 1988, il divario viene ridotto al 72,7 % del divario iniziale;
- il 1 gennaio 1989, il divario viene ridotto al 63,6 % del divario iniziale;
- il 1 gennaio 1990, il divario viene ridotto al 54,5 % del divario iniziale;
- il 1 gennaio 1991, il divario viene ridotto al 45,4 % del divario iniziale;
- il 1 gennaio 1992, il divario viene ridotto al 36,3 % del divario iniziale;
- il 1 gennaio 1993, il divario viene ridotto al 27,2 % del divario iniziale;
- il 1 gennaio 1994, il divario viene ridotto al 18,1 % del divario iniziale;
- il 1 gennaio 1995, il divario viene ridotto al 9,0 % del divario iniziale;
Dal 1 gennaio 1986, la Repubblica portoghese applica integralmente i tassi preferenziali.
2. La Repubblica portoghese differisce al 31 dicembre 1990 l'applicazione del regime preferenziale nel settore dell'olio d'oliva, dei semi e frutti oleosi, di cui al regolamento n. 136/66/CEE e dei prodotti derivati.
3. La Repubblica portoghese differisce sino all'inizio della seconda tappa, come definito all'articolo 260 dell'atto di adesione, l'applicazione del regime preferenziale per i prodotti oggetto degli atti seguenti:
- regolamento (CEE) n. 804/68, recante organizzazione comune dei mercati nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari;
- regolamento (CEE) n. 805/68, recante organizzazione comune dei mercati nel settore della carne bovina;
- regolamento (CEE) n. 1035/72, recante organizzazione comune dei mercati nel settore degli ortofrutticoli;
- regolamento (CEE) n. 2727/75, recante organizzazione comune dei mercati nel settore dei cereali;
- regolamento (CEE) n. 2759/75, recante organizzazione comune dei mercati nel settore della carne
- regolamento (CEE) n. 2771/75, recante organizzazione comune dei mercati nel settore delle uova;
- regolamento (CEE) n. 2777/75, recante organizzazione comune dei mercati nel settore della carne di pollame;
- regolamento (CEE) n. 1418/76, recante organizzazione comune dei mercati nel settore del riso;
- regolamento (CEE) n. 337/79, recante organizzazione comune del mercato vitivinicolo.
Il glucosio e il lattosio di cui al regolamento (CEE) n. 2730/75 e l'ovoalbumina e la lattoalbumina di cui al regolamento (CEE) n. 2783/75 sono subordinati ad un regime transitorio identico a quello applicabile ai corrispondenti prodotti agricoli.
4. Ai prodotti della pesca delle voci e sottovoci 03.01, 03.02, 03.03, 05.15 A, 16.04, 16.05 e 23.01 B della tariffa doganale comune, la Repubblica portoghese applica dal 1 marzo 1986 un dazio che riduce il divario tra l'aliquota del dazio di base e l'aliquota del dazio preferenziale secondo il ritmo seguente:
- il 1 marzo 1986, il divario viene ridotto all'87,5 % del divario iniziale;
- il 1 gennaio 1987, il divario viene ridotto al 75,0 % del divario iniziale;
- il 1 gennaio 1988, il divario viene ridotto al 62,5 % del divario iniziale;
- il 1 gennaio 1989, il divario viene ridotto al 50,0 % del divario iniziale;
- il 1 gennaio 1990, il divario viene ridotto al 37,5 % del divario iniziale;
- il 1 gennaio 1991, il divario viene ridotto al 25,0 % del divario iniziale;
- il 1 gennaio 1992, il divario viene ridotto al 12,5 % del divario iniziale;
Dal 1 gennaio 1993 la Repubblica portoghese applica integralmente i tassi preferenziali.
Nondimeno, per le preparazioni e conserve di sardine della sottovoce 16.04 D della tariffa doganale comune, la Repubblica portoghese applica, dal 1 marzo 1986, un dazio che riduce il divario tra l'aliquota del dazio di base e l'aliquota del dazio preferenziale secondo il ritmo di cui al paragrafo 1.
5. Ai fini dei paragrafi 1 e 4, il dazio di base è quello definito all'articolo 12, paragrafo 1.
Articolo 19
La Repubblica portoghese differisce sino all'inzio della seconda tappa, come definito all'articolo 260 dell'atto di adesione, l'applicazione dei vantaggi non tariffari, in particolare delle diminuzioni dei prelievi accordati dalla Comunità ai prodotti originari dei PTOM.
Articolo 20
1. La Repubblica portoghese può applicare fino al 31 dicembre 1992 restrizioni quantitative all'importazione dei prodotti di cui all'allegato XIV, originari dei PTOM.
2. Fino al 31 dicembre 1995, la Repubblica portoghese può mantenere le restrizioni quantitative all'importazione dei prodotti di cui all'allegato XV, originari dei PTOM.
3. La Repubblica portoghese applica fino al 31 dicembre 1990 le restrizioni quantitative all'importazione dei semi e frutti oleosi, delle farine non desoleate nonché di tutti gli oli vegetali ad eccezione dell'olio d'oliva, destinati al consumo umano sul mercato interno portoghese, originari dei PTOM.
4. La Repubblica portoghese può mantenere fino al 31 dicembre 1992, nei confronti dei PTOM, restrizioni quantitative per i prodotti di cui all'allegato XVI.
5. La Commissione determina le modalità di applicazione delle misure di cui ai paragrafi 1, 2, 3 e 4, rispettando il contesto definito dal Consiglio.
Articolo 21
Per i prodotti che al 1 marzo 1986 non sono subordinatiall'organizzazione comune dei mercati, il regime preferenziale che prevede l'abolizione delle tasse di effetto equivalente a dazi doganali e l'abolizione delle restrizioni quantitative e misure di effetto equivalente non si applica a dette tasse, restrizioni e misure quando esse sono parte integrante di un'organizzazione nazionale dei mercati in Portogallo alla data dell'adesione.
Questa disposizione si applica soltanto fino all'attuazione di un'organizzazione comune dei mercati per questi prodotti, ma al più tardi fino al 31 dicembre 1995 e nella misura strettamente necessaria per garantire il mantenimento dell'organizzazione nazionale.
ALLEGATO I
Elenco previsto all'articolo 1, paragrafo 1
SPAZIO PER TABELLA
ALLEGATO II
Elenco previsto all'articolo 4, paragrafo 1, primo trattino
SPAZIO PER TABELLA
ALLEGATO III
Elenco previsto all'articolo 4, paragrafo 1, secondo trattino
SPAZIO PER TABELLA
ALLEGATO IV
Elenco previsto all'articolo 4, paragrafo 2, secondo comma
SPAZIO PER TABELLA
ALLEGATO V
Elenco previsto all'articolo 5
SPAZIO PER TABELLA
ALLEGATO VI
Elenco previsto all'articolo 8, paragrafo 1, lettera a)
SPAZIO PER TABELLA
ALLEGATO VII
Elenco previsto all'articolo 8, paragrafo 1, lettera b)
SPAZIO PER TABELLA
ALLEGATO VIII
Elenco previsto all'articolo 8, paragrafo 3
SPAZIO PER TABELLA
ALLEGATO IX
Elenco previsto all'articolo 10, paragrafo 4
SPAZIO PER TABELLA
ALLEGATO X
Elenco previsto all'articolo 11, paragrafo 2 A. Prodotti sensibili nei confronti della Comunità nella sua attuale composizione
SPAZIO PER TABELLA
B. Prodotti considerati sensibili nei confronti degli stati ACP
SPAZIO PER TABELLA
ALLEGATO XI
Elenco previsto all'articolo 12, paragrafo 2
SPAZIO PER TABELLA
ALLEGATO XII
Elenco previsto all'articolo 15, paragrafo 2
SPAZIO PER TABELLA
ALLEGATO XIII
Elenco previsto all'articolo 17
SPAZIO PER TABELLA
ALLEGATO XIV
SPAZIO PER TABELLA
ALLEGATO XV
Elenco previsto all'articolo 20, paragrafo 2
SPAZIO PER TABELLA
ALLEGATO XVI
Elenco previsto all'articolo 20, paragrafo 4
SPAZIO PER TABELLA

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