Document ID: 32014D0762

DECISIONE DI ESECUZIONE DELLA COMMISSIONE
del 16 ottobre 2014
recante modalità d'esecuzione della decisione n. 1313/2013/UE del Parlamento europeo e del Consiglio su un meccanismo unionale di protezione civile e che abroga le decisioni 2004/277/CE, Euratom e 2007/606/CE, Euratom
[notificata con il numero C(2014) 7489]
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2014/762/UE)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
vista la decisione n. 1313/2013/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, su un meccanismo unionale di protezione civile (1), in particolare l'articolo 32, paragrafo 1,
considerando quanto segue:
(1)
Obiettivo generale del meccanismo unionale di protezione civile («meccanismo unionale») è rafforzare la cooperazione tra l'Unione e gli Stati membri e facilitare il coordinamento nel settore della protezione civile al fine di migliorare l'efficacia dei sistemi di prevenzione, preparazione e risposta alle catastrofi naturali e provocate dall'uomo.
(2)
Le catastrofi possono verificarsi in qualsiasi momento ed è per ciò opportuno che il centro di coordinamento della risposta alle emergenze (ERCC), istituito in forza dell'articolo 7 della decisione n. 1313/2013/UE, garantisca costantemente uno stretto collegamento tra i punti di contatto degli Stati membri.
(3)
Elemento essenziale del meccanismo unionale, il sistema comune di comunicazione e di informazione in caso di emergenza (CECIS) è preposto a garantire l'autenticità, l'integrità e la riservatezza delle informazioni scambiate tra gli Stati membri, sia in condizioni normali che nelle emergenze. Tenuto conto delle specificità della risposta agli incidenti di inquinamento marino, è opportuno creare una versione distinta del CECIS cui abbiano accesso i segretariati delle convenzioni marittime regionali e i paesi terzi che condividono con l'Unione un bacino marittimo regionale.
(4)
Ai fini dell'efficacia operativa, è opportuno individuare i requisiti minimi applicabili ai moduli, agli altri mezzi di risposta e agli esperti di cui all'articolo 9, paragrafo 1, della decisione n. 1313/2013/UE, così come i loro requisiti operativi, di funzionamento e interoperabilità, come previsto all'articolo 9, paragrafo 2, della decisione n. 1313/2013/UE. In particolare i moduli dovrebbero poter operare in autosufficienza e in autonomia per un determinato arco di tempo, essere inviati in tempi brevi e essere interoperabili. Per potenziare l'interoperabilità dei moduli, occorrono misure a livello di Unione e di Stati membri.
(5)
È necessario definire e rivedere regolarmente gli obiettivi di capacità del dispositivo europeo di risposta emergenziale (EERC) onde assicurare che tutti i tipi di moduli, altri mezzi di risposta e esperti disponibili per essere mobilitati nel quadro del meccanismo unionale siano disponibili in numero sufficiente. È opportuno definire e riesaminare regolarmente i requisiti di qualità e interoperabilità al fine di garantire un livello minimo uniforme di qualità e interoperabilità tra tutti i mezzi che partecipano all'EERC.
(6)
Occorrerebbe definire una procedura di certificazione e registrazione, con elementi di autovalutazione, che comprovi che i mezzi del pool volontario soddisfano tutti i requisiti richiesti e beneficiano, ove necessario, di un cofinanziamento limitato dell'Unione a fronte dei «costi di adattamento». Una tale procedura dovrebbe inoltre garantire un adeguato equilibrio geografico dei mezzi in funzione della localizzazione dei rischi, tenendo presente la partecipazione di tutti gli Stati membri interessati.
(7)
Una volta individuate eventuali carenze dell'EERC in termini di mezzi di risposta, la Commissione e gli Stati membri dovrebbero stabilire insieme se non sono disponibili mezzi adeguati all'interno o al di fuori del pool volontario. Gli Stati membri che vi pongono rimedio, individualmente o in consorzi, dovrebbero beneficiare di un cofinanziamento limitato dell'Unione, sempre che sia economicamente vantaggioso e confermato dalla valutazione dei rischi.
(8)
Per sviluppare il funzionamento dell'EERC, è opportuno che piccoli importi del cofinanziamento dell'Unione siano destinati, tramite contratti quadro, convenzioni quadro di partenariato o accordi simili, a sostenere la disponibilità di mezzi aggiuntivi che permettono agli Stati membri di rimediare a carenze temporanee in caso di catastrofi eccezionali, ovvero quelle che per natura e dimensioni vanno oltre quanto ragionevolmente prevedibile e in risposta alle quali uno Stato possa essere ragionevolmente preparato. Questi mezzi dovrebbero rientrare nel pool volontario per poter essere mobilitati nell'ambito del meccanismo unionale.
(9)
Il programma di formazione sul meccanismo unionale si riconferma un elemento importante per garantire la preparazione degli addetti della protezione civile e del personale che gestisce le emergenze, mobilitati nell'ambito del meccanismo. È opportuno che, conformemente alla portata definita all'articolo 13, paragrafo 1, della decisione n. 1313/2013/UE, il programma ricomprenda le fasi di prevenzione, preparazione e risposta.
(10)
È auspicabile che il programma di esercitazioni del meccanismo unionale continui a svolgere il suo ruolo essenziale per assicurare una preparazione pratica in vista della mobilitazione e della condivisione degli insegnamenti tratti dagli interventi di protezione civile nell'ambito del meccanismo. È importante che il programma di esercitazioni si inscriva in un quadro strategico che definisca obiettivi e ruoli delle esercitazioni nell'ambito del meccanismo unionale e che tenga conto di priorità specifiche individuate dai programmi di lavoro annuali.
(11)
La raccolta, l'analisi, la diffusione e la messa in pratica degli insegnamenti tratti andrebbero impostate secondo un approccio sistematico, mirato e coerente, che copra l'intero ciclo di gestione delle catastrofi.
(12)
Nel quadro del meccanismo unionale sono essenziali chiare procedure operative di risposta alle catastrofi atte a assicurare un'assistenza efficiente al verificarsi di una catastrofe, anche per le rilevanti organizzazioni internazionali di cui all'articolo 16, paragrafo 1, della decisione n. 1313/2013/UE.
(13)
Per assicurare al meccanismo unionale massima efficacia e efficienza, tutte le richieste e tutte le offerte di assistenza dovrebbero essere quanto più specifiche possibile e comprendere tutte le informazioni utili.
(14)
Per garantire che l'assistenza sia efficacemente coordinata, è opportuno che l'ERCC condivida con tutti gli Stati membri la propria valutazione dei bisogni critici e le proprie raccomandazioni circa la mobilitazione dei mezzi dal pool volontario e elabori, per ogni richiesta di assistenza, piani di intervento adeguati. La selezione dei mezzi dal pool volontario dovrebbe basarsi su criteri specifici e oggettivi, secondo priorità valutate in funzione delle esigenze operative del momento.
(15)
Per ottimizzare, ove necessario, i tempi di risposta nell'ambito del meccanismo unionale, è importante che gli Stati membri predispongano gli accorgimenti necessari per mobilitare i mezzi impegnati nel pool volontario.
(16)
La disponibilità di esperti con competenze tecniche, di valutazione e di coordinamento, e di capisquadra, è un elemento importante del meccanismo unionale. È opportuno definire compiti e funzioni degli esperti e stabilire la procedura per il loro invio.
(17)
L'articolo 23 della decisione n. 1313/2013/UE stabilisce specifiche disposizioni sul supporto al trasporto in caso di catastrofe allo scopo di agevolare una risposta rapida e efficace con l'aiuto del meccanismo unionale. È necessario stabilire le norme e le procedure applicabili agli Stati membri che chiedono il sostegno finanziario dell'Unione per trasportare l'assistenza verso il paese colpito e per la gestione di queste richieste da parte della Commissione.
(18)
Per ragioni di trasparenza, coerenza e efficacia è necessario stabilire gli elementi di informazione che vanno indicati nelle richieste di supporto al trasporto e nelle relative risposte degli Stati membri e della Commissione.
(19)
Nei casi ammissibili al sostegno finanziario dell'Unione, conformemente alla decisione n. 1313/2013/UE, gli Stati membri dovrebbero poter scegliere se chiedere una sovvenzione o un servizio di trasporto.
(20)
È opportuno abrogare le decisioni della Commissione 2004/277/CE, Euratom (2) e 2007/606/CE, Euratom (3).
(21)
Le misure di cui alla presente decisione sono conformi al parere del comitato per la protezione civile,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
CAPITOLO 1
DISPOSIZIONI GENERALI
Articolo 1
Oggetto
La presente decisione stabilisce le modalità di esecuzione della decisione n. 1313/2013/UE per quanto riguarda:
a)
l'interazione tra il centro di coordinamento della risposta alle emergenze («ERCC») e i punti di contatto degli Stati membri;
b)
le componenti del sistema comune di comunicazione e di informazione in caso di emergenza (CECIS) e l'organizzazione dello scambio di informazioni tramite il CECIS;
c)
l'individuazione di moduli, altri mezzi di risposta e esperti e dei requisiti operativi per il funzionamento e l'interoperabilità dei moduli, compresi compiti, mezzi, componenti principali, autosufficienza e mobilitazione;
d)
gli obiettivi di capacità, i requisiti di qualità e di interoperabilità e la procedura di certificazione e registrazione necessari al funzionamento dell'EERC, ivi comprese le modalità di finanziamento;
e)
l'individuazione di carenze dell'EERC e i modi per colmarle;
f)
l'organizzazione del programma di formazione, del quadro di esercitazione e del programma sugli insegnamenti tratti;
g)
le procedure operative in risposta alle catastrofi all'interno dell'Unione e l'identificazione delle rilevanti organizzazioni internazionali;
h)
il processo di mobilitazione delle squadre di esperti;
i)
l'organizzazione del supporto per il trasporto dell'assistenza.
Articolo 2
Definizioni
Ai fini della presente decisione si intende per:
1) «richiedente assistenza»: lo Stato membro o il paese terzo colpito da una catastrofe, minacciato da una catastrofe imminente o che si prevede sarà colpito da una catastrofe imminente, così come le Nazioni Unite e relative agenzie e altre rilevanti organizzazioni internazionali, specificate all'allegato VII;
2) «assistenza di protezione civile»: le squadre, gli esperti o i moduli di protezione civile, con relative attrezzature e materiali di soccorso o forniture necessarie per alleviare le conseguenze immediate di una catastrofe;
3) «mezzi tampone»: i mezzi di risposta alle catastrofi, la cui disponibilità e il cui accesso rapido sono cofinanziati conformemente all'articolo 21, paragrafo 2, lettera d), della decisione n. 1313/2013/UE;
4) «squadra di intervento»: le risorse umane e materiali, compresi i moduli, che uno o più Stati membri hanno preposto a interventi di protezione civile;
5) «squadra di supporto e assistenza tecnica»: le risorse umane e materiali che uno o più Stati membri hanno preposto a compiti di supporto, come specificato all'allegato II.
CAPITOLO 2
CENTRO DI COORDINAMENTO DELLA RISPOSTA ALLE EMERGENZE (ERCC)
Articolo 3
Interazione tra l'ERCC e i punti di contatto degli Stati membri
1. Ciascuno Stato membro designa un punto di contatto nazionale per l'ERCC, disponibile 24 ore su 24, sette giorni su sette. La designazione viene trasmessa utilizzando il «modello di scheda del paese» di cui all'allegato I.
2. L'ERCC opera in stretto collegamento con i punti di contatto degli Stati membri per svolgere i propri compiti ordinari e le operazioni di risposta di cui alla presente decisione e alla decisione n. 1313/2013/UE.
CAPITOLO 3
SISTEMA COMUNE DI COMUNICAZIONE E DI INFORMAZIONE IN CASO DI EMERGENZA (CECIS)
Articolo 4
Livelli del CECIS
Il CECIS è composto da tre elementi:
a)
un livello di rete che collega le autorità competenti, i punti di contatto negli Stati membri e l'ERCC;
b)
un livello di applicazione costituito dalle banche dati e dagli altri sistemi di informazione necessari al funzionamento del meccanismo unionale e in particolare per:
i)
trasmettere le notifiche;
ii)
garantire la comunicazione e lo scambio di informazioni tra l'ERCC e le autorità competenti e i punti di contatto;
iii)
diffondere gli insegnamenti tratti dagli interventi;
c)
un livello di sicurezza, costituito dall'insieme di sistemi, norme e procedure necessari per garantire l'autenticità, l'integrità e la riservatezza dei dati immagazzinati e scambiati tramite il CECIS.
Articolo 5
Sicurezza delle informazioni
1. Il CECIS è in grado di gestire in modo sicuro documenti, banche dati e sistemi d'informazione tramite i servizi transeuropei sicuri per la comunicazione telematica tra amministrazioni (s-TESTA) o rete analoga.
2. Per la trasmissione dei documenti e delle informazioni classificati «EU CONFIDENTIAL/CONFIDENTIEL UE» (UE riservatissimo) o di grado superiore valgono disposizioni specifiche convenute tra originatore e destinatari(o), conformemente alla decisione 2001/844/CE, CECA, Euratom della Commissione (4).
Articolo 6
Informazioni e aggiornamenti
1. Gli Stati membri trasmettono alla Commissione le informazioni opportune tramite il «modello di scheda del paese» di cui all'allegato I.
2. Gli Stati membri trasmettono le informazioni sui punti di contatto e eventualmente su altri servizi competenti in caso di catastrofi naturali, tecnologiche, radiologiche o ambientali, compreso l'inquinamento marino dovuto a cause accidentali.
3. Gli Stati membri notificano immediatamente alla Commissione eventuali modifiche delle informazioni di cui ai paragrafi 1 e 2.
4. Una sezione specifica della banca dati del CECIS è dedicata alle informazioni sulla registrazione e sulla disponibilità dei mezzi di risposta nell'EERC. La Commissione ne garantisce l'accesso ininterrotto per i punti di contatto nazionali della protezione civile.
5. Gli Stati membri assicurano il costante aggiornamento dello status di disponibilità e di ogni altro dato fattuale riguardante le caratteristiche pertinenti di tutti i mezzi di risposta registrati nell'EERC, contenuti nella sezione dedicata della banca dati del CECIS.
6. Se necessario, gli Stati membri possono permettere a altre autorità nazionali competenti di accedere in sola lettura al CECIS.
Articolo 7
Gruppo utenti CECIS
Un gruppo di utenti, composto da rappresentanti degli Stati membri, assiste la Commissione nelle fasi di convalida, collaudo e ulteriore sviluppo del CECIS.
Articolo 8
Attuazione e ulteriore sviluppo
1. La Commissione gestisce e sviluppa il CECIS, tenendo presenti esigenze e richieste degli Stati membri.
2. Gli Stati membri predispongono sul territorio nazionale l'ambiente informatico adatto al CECIS, in linea con gli impegni sottoscritti tramite il «modello di scheda del paese» all'allegato I.
Articolo 9
Applicazione CECIS per l'inquinamento marino
1. La Commissione assicura agli Stati membri e all'Agenzia europea per la sicurezza marittima l'accesso online a un'applicazione CECIS dedicata all'inquinamento marino, che rispecchi le specificità della risposta agli incidenti marittimi.
2. L'applicazione online è accessibile anche ai paesi terzi che condividono un bacino marittimo regionale con l'Unione. Può essere concesso un accesso ad hoc ai segretariati delle convenzioni marittime regionali.
CAPITOLO 4
MODULI, SQUADRE DI SUPPORTO E ASSISTENZA TECNICA, ALTRI MEZZI DI RISPOSTA E ESPERTI
Articolo 10
Registrazione dei moduli, delle squadre di supporto e assistenza tecnica, di altri mezzi di risposta e degli esperti
1. Gli Stati membri registrano nella banca dati del CECIS i propri moduli, squadre di supporto e assistenza tecnica, altri mezzi di risposta e esperti di cui all'articolo 9, paragrafo 6, della decisione n. 1313/2013/UE.
2. I moduli, le squadre di supporto e assistenza tecnica, gli altri mezzi di risposta e gli esperti preimpegnati nell'EERC sono registrati in una sezione dedicata della banca dati del CECIS.
3. Le informazioni di cui ai paragrafi 1 e 2 vengono aggiornate in funzione della necessità.
Articolo 11
Composizione dei moduli, delle squadre di supporto e assistenza tecnica, di altri mezzi di risposta e degli esperti
1. I moduli e le squadre di supporto e assistenza tecnica possono essere costituiti da risorse messe a disposizione da uno o più Stati membri.
2. La mobilitazione, ai fini di un intervento, di un modulo o di una squadra di supporto e assistenza tecnica costituiti da più componenti può limitarsi alle componenti necessarie per realizzare l'intervento interessato.
Articolo 12
Autosufficienza dei moduli
1. Ogni modulo presenta i seguenti elementi di autosufficienza, come specificato all'allegato II:
a)
ricoveri adeguati alle condizioni climatiche prevalenti;
b)
generazione di energia elettrica e illuminazione per soddisfare al consumo della base operativa e delle apparecchiature necessarie per compiere la missione;
c)
impianti igienico-sanitari per il personale del modulo;
d)
viveri e acqua per il personale del modulo;
e)
personale medico o paramedico, strutture e forniture mediche per il personale del modulo;
f)
aree di stoccaggio e manutenzione delle apparecchiature del modulo;
g)
apparecchiature per la comunicazione con gli altri partner coinvolti, in particolare i responsabili del coordinamento sul posto;
h)
trasporti sul posto;
i)
logistica, apparecchiature e personale per allestire una base operativa e dare avvio quanto prima alla missione sin dall'arrivo sul posto.
2. Lo Stato membro che offre l'assistenza garantisce il rispetto dei requisiti di autosufficienza:
a)
assegnando al modulo il personale, le apparecchiature e i beni di consumo necessari; oppure
b)
prendendo le necessarie disposizioni sul luogo delle operazioni; oppure
c)
predisponendo quanto necessario per associare una squadra d'intervento non autosufficiente a una squadra di supporto e assistenza tecnica, in modo da soddisfare i requisiti di cui all'articolo 13 prima di registrare il modulo, conformemente all'articolo 10, paragrafo 1.
3. L'arco di tempo durante il quale va garantita l'autosufficienza sin dall'inizio della missione non può essere inferiore a:
a)
96 ore; oppure
b)
ai periodi di cui all'allegato II.
Articolo 13
Requisiti dei moduli e delle squadre di supporto e assistenza tecnica
1. I moduli rispettano i requisiti generali di cui all'allegato II.
2. Le squadre di supporto e assistenza tecnica rispettano i requisiti generali di cui all'allegato II.
3. I requisiti generali di cui all'allegato II sono soggetti a revisioni periodiche.
4. Gli Stati membri adottano le misure necessarie per garantire:
a)
la capacità dei moduli di operare con altri moduli;
b)
la capacità delle squadre di supporto e assistenza tecnica di operare con altre squadre di supporto e assistenza tecnica e con i pertinenti attori sul campo;
c)
la capacità degli elementi che compongono un modulo di operare insieme come un unico modulo;
d)
la capacità degli elementi che compongono una squadra di supporto e assistenza tecnica di operare insieme come un'unica squadra;
e)
la capacità dei moduli e delle squadre di supporto e assistenza tecnica, laddove mobilitati fuori dell'Unione, di operare con i mezzi internazionali di risposta alle catastrofi inviati in soccorso del paese colpito;
f)
la partecipazione di capisquadra, vice capisquadra e funzionari di collegamento dei moduli e delle squadre di supporto e assistenza tecnica ai corsi di formazione e alle esercitazioni organizzati dalla Commissione, conformemente agli articoli da 26 a 32.
CAPITOLO 5
SVILUPPO DELLA CAPACITÀ EUROPEA DI RISPOSTA EMERGENZIALE (EERC) SOTTO FORMA DI POOL VOLONTARIO
Articolo 14
Obiettivi di capacità
1. Gli obiettivi di capacità dell'EERC sono specificati all'allegato III.
2. La Commissione, in collaborazione con gli Stati membri, valuta almeno ogni due anni l'idoneità degli obiettivi di capacità, che rivede eventualmente in funzione dei rischi individuati dalle valutazioni del rischio nazionali o da altre fonti di informazione nazionali o internazionali.
3. Gli Stati membri trasmettono alla Commissione le informazioni sui rischi utili per valutare se gli obiettivi di capacità sono stati raggiunti.
Articolo 15
Requisiti di qualità e di interoperabilità
1. I requisiti di qualità e di interoperabilità di cui all'allegato IV si applicano ai moduli, alle squadre di supporto e assistenza tecnica, agli altri mezzi di risposta e agli esperti impegnati nell'EERC.
2. La Commissione, in collaborazione con gli Stati membri, valuta almeno ogni due anni l'idoneità dei requisiti di qualità e di interoperabilità, che rivede se necessario. I requisiti di qualità si basano su standard internazionali riconosciuti, se esistenti.
Articolo 16
Procedura di certificazione e registrazione
1. Le procedure di certificazione e registrazione definite ai paragrafi da 2 a 8 si applicano ai moduli, alle squadre di supporto e assistenza tecnica, agli altri mezzi di risposta e agli esperti impegnati nell'EERC.
2. La certificazione e la registrazione soddisfano i requisiti di qualità di cui all'allegato IV, salvo per i mezzi tampone, cui si applica l'articolo 25, paragrafo 3.
3. Gli Stati membri che offrono di inserire nell'EERC un modulo, una squadra di supporto e assistenza tecnica, un altro mezzo di risposta o un esperto specifici forniscono le informazioni di cui all'allegato V.
4. La Commissione valuta se il modulo, la squadra di supporto e assistenza tecnica, l'altro mezzo di risposta o l'esperto in questione siano idonei a essere inseriti nell'EERC e comunica quanto prima le proprie conclusioni allo Stato membro interessato. In questa valutazione la Commissione soppesa in particolare il rispetto dei requisiti di qualità, degli obiettivi di capacità, la completezza delle informazioni fornite, la prossimità geografica e la partecipazione di tutti gli Stati membri, così come altri fattori pertinenti precedentemente individuati e applicabili a tutti i moduli, squadre di supporto e assistenza tecnica, altri mezzi di risposta o esperti paragonabili.
5. Se ritiene che il modulo, la squadra di supporto e assistenza tecnica, l'altro mezzo di risposta o l'esperto siano idonei a essere inseriti nell'EERC, la Commissione avvia la procedura di certificazione sulla base delle informazioni fornite e altre informazioni aggiuntive che potrà chiedere all'autorità competente dello Stato membro. Se, sulla base delle informazioni disponibili, ritiene soddisfatti i requisiti di qualità e di interoperabilità, la Commissione può registrare nel pool volontario il modulo, la squadra di supporto e assistenza tecnica, l'altro mezzo di risposta o l'esperto.
6. La Commissione trasmette per iscritto all'autorità competente dello Stato membro la propria valutazione sulle formazioni, sulle esercitazioni e/o sui workshop richiesti, insieme a altre condizioni di registrazione e di certificazione.
7. Se tutte le condizioni di certificazione sono soddisfatte, la Commissione decreta certificati per l'EERC il modulo, la squadra di supporto e assistenza tecnica, l'altro mezzo di risposta o l'esperto e ne informa lo Stato membro.
8. Se viene riproposto di inserire nell'EERC il modulo, la squadra di supporto e assistenza tecnica, l'altro mezzo di risposta o l'esperto, la certificazione va rivalutata al più tardi entro tre anni.
9. La Commissione, in collaborazione con gli Stati membri, valuta almeno ogni due anni l'idoneità della procedura di certificazione e registrazione, che rivede se necessario.
Articolo 17
Modalità di finanziamento dei costi di adattamento
1. Gli Stati membri possono chiedere una sovvenzione per il finanziamento dei costi di adattamento individualmente per ciascun modulo, squadra di supporto e assistenza tecnica o altro mezzo di risposta, senza che la Commissione pubblichi un invito a presentare proposte. I costi di adattamento comprendono gli elementi di cui all'articolo 21, paragrafo 2, lettera c), della decisione n. 1313/2013/UE.
2. A sostegno della loro richiesta, gli Stati membri presentano alla Commissione piani di attuazione per i costi di adattamento, con una stima dei costi e dei tempi.
3. La Commissione valuta e, se risultano soddisfatti i requisiti necessari, approva i piani di attuazione di cui al paragrafo 2, specificando quali costi dichiarati sono ammissibili come costi di adattamento.
4. Dopo aver valutato la richiesta, la Commissione adotta la decisione di aggiudicazione.
5. Gli Stati membri rendono conto in dettaglio alla Commissione dei costi sostenuti per l'adattamento.
CAPITOLO 6
COLMARE LE CARENZE DEI MEZZI DI RISPOSTA
Articolo 18
Verifica dei progressi verso il raggiungimento degli obiettivi di capacità
La Commissione, in collaborazione con gli Stati membri, verifica costantemente i progressi verso il raggiungimento degli obiettivi di capacità, tenendo presenti i mezzi di risposta individuati conformemente all'articolo 20, e comunica regolarmente agli Stati membri gli esiti della valutazione sui progressi compiuti. La Commissione comunica agli Stati membri, con i dovuti dettagli, tutte le carenze dei mezzi di risposta ancora irrisolte.
Articolo 19
Procedura per individuare le carenze dei mezzi di risposta
1. Nel quadro della verifica dei progressi verso il raggiungimento degli obiettivi di capacità, la Commissione, in collaborazione con gli Stati membri, valuta lo scarto tra i mezzi registrati nell'EERC dagli Stati membri e gli obiettivi di capacità di cui all'allegato III.
2. La Commissione e gli Stati membri considerano impegnati nell'EERC solo i mezzi registrati in quanto mezzi messi a disposizione dell'EERC dagli Stati membri, conformemente all'articolo 16.
Articolo 20
Procedura per individuare i mezzi di risposta al di fuori dell'EERC
1. Una volta individuate, conformemente all'articolo 19 della presente decisione, carenze dei mezzi di risposta potenzialmente significative, la Commissione esamina, in collaborazione con gli Stati membri, se i mezzi necessari sono disponibili al di fuori dell'EERC, conformemente all'articolo 12, paragrafo 2, della decisione n. 1313/2013/UE.
2. La Commissione considera disponibili al di fuori dell'EERC solo i seguenti mezzi:
a)
mezzi registrati nel CECIS;
b)
mezzi tampone; oppure
c)
mezzi diversi da quelli di cui alle lettere a) e b), ma che possono essere messi rapidamente a disposizione dello o degli Stati membri nei quantitativi, nel luogo, nei tempi e per la durata richiesti.
3. Al fine di reperire i mezzi di cui al paragrafo 2, lettera c), la Commissione rivolge ai punti di contatto nazionali una richiesta in cui illustra in dettaglio la valutazione delle carenze dei mezzi di risposta potenzialmente significative e invita gli Stati membri a fornire informazioni su eventuali mezzi disponibili al di fuori dell'EERC, descritti al paragrafo 2, lettera c).
4. La richiesta della Commissione indica un termine per le risposte, che non sarà superiore a 60 giorni di calendario e la cui durata esatta dipenderà dalle difficoltà che si prevede gli Stati membri incontrino nel reperire i mezzi di cui al paragrafo 2.
5. Gli Stati membri comunicano per iscritto alla Commissione, entro il termine indicato, le informazioni specifiche riguardanti eventuali mezzi di cui al paragrafo 2.
6. Se uno Stato membro non risponde per iscritto entro il termine indicato, la Commissione ne deduce che, ai fini della specifica valutazione, lo Stato membro non dispone dei mezzi di cui al paragrafo 2.
7. Sulla base delle informazioni ricevute dagli Stati membri e prendendo in considerazione solo i mezzi di cui al paragrafo 2, la Commissione valuta se detti mezzi colmano le carenze individuate conformemente all'articolo 19 della presente decisione. La Commissione ritiene colmate le carenze dei mezzi di risposta solo quando il numero dei mezzi all'interno dell'EERC combinato al numero dei mezzi di cui al paragrafo 2 è pari o superiore agli obiettivi di capacità di cui all'allegato III.
Articolo 21
Procedura per colmare le carenze dei mezzi di risposta
1. Ove, conformemente all'articolo 19, abbia individuato, insieme agli Stati membri, carenze dei mezzi di risposta potenzialmente significative che non possono essere colmate secondo la procedura di cui all'articolo 20, la Commissione ne informa per iscritto gli Stati membri, specificando le carenze di mezzi di risposta che ritiene strategici.
2. La Commissione invita per iscritto gli Stati membri a colmare le carenze dei mezzi di risposta strategici, conformemente all'articolo 12, paragrafo 3, della decisione n. 1313/2013/UE.
3. Gli Stati membri comunicano alla Commissione se, quando e in che modo prevedono di colmare le carenze dei mezzi di risposta strategici, a titolo individuale o in collaborazione con altri Stati membri.
Articolo 22
Sostegno della Commissione per colmare le carenze dei mezzi di risposta strategici
1. Quando è richiesto il finanziamento dell'Unione per colmare le carenze dei mezzi di risposta strategici conformemente all'articolo 12, paragrafo 3, e all'articolo 21, paragrafo 1, lettera j), della decisione n. 1313/2013/UE, la Commissione pubblica un invito a presentare proposte per sostenere gli Stati membri.
2. Nel rispondere all'invito a presentare proposte, gli Stati membri si conformano all'articolo 21, paragrafo 1, lettera j), punti iii) e iv), della decisione n. 1313/2013/UE.
3. Gli Stati membri indicano, tra l'altro, la percentuale di cofinanziamento dell'Unione richiesta.
Articolo 23
Costi ammissibili al sostegno per colmare le carenze dei mezzi di risposta
1. Sono ammissibili tutti i costi connessi alle apparecchiature, ai servizi o alle risorse umane necessari per la configurazione di avviamento dei mezzi di risposta.
2. Non sono ammissibili i costi della manutenzione corrente o di funzionamento.
CAPITOLO 7
COLMARE CARENZE TEMPORANEE IN CASO DI CATASTROFI ECCEZIONALI
Articolo 24
Modalità di finanziamento
1. Nel programma di lavoro annuale la Commissione definisce in termini generali il tipo e il numero di mezzi tampone, tenendo presente l'eventualità, negli Stati membri, di determinati tipi di catastrofi eccezionali, o di intensità eccezionale, o altri fattori che rendono eccezionale una catastrofe, come la concomitanza con un'altra catastrofe, così come potenziali carenze temporanee in base a questi scenari.
2. La Commissione lancia regolarmente le procedure finanziarie necessarie per coprire i costi di cui all'articolo 21, paragrafo 2, lettera d), della decisione n. 1313/2013/UE, onde garantire un accesso rapido ai mezzi tampone definiti nel programma di lavoro annuale.
3. I mezzi tampone cofinanziati dalla Commissione si aggiungono e non sostituiscono i mezzi di risposta esistenti che gli Stati membri hanno messo a disposizione nel quadro delle misure di preparazione nazionale.
Articolo 25
Condizioni del contributo finanziario dell'Unione
1. Il contributo finanziario dell'Unione è subordinato all'accettazione delle condizioni di cui ai paragrafi da 2 a 9 da parte degli Stati membri che partecipano alle procedure finanziarie di cui all'articolo 24, paragrafo 2. La Commissione può specificare ulteriori condizioni nel quadro delle procedure finanziarie.
2. Gli Stati membri mettono a disposizione mezzi tampone nel quadro del pool volontario.
3. I mezzi tampone soddisfano i necessari requisiti di qualità e di certificazione specificati nelle procedure finanziarie di cui all'articolo 24, paragrafo 2.
4. I mezzi tampone sono registrati nel pool volontario per l'intero periodo indicato nei relativi contratti quadro, convenzioni quadro di partenariato o accordi simili. Eventuali condizioni o limitazioni poste da o dagli Stati membri che registrano i mezzi sono debitamente giustificate alla luce di esigenze operative.
5. I mezzi tampone non sono ammissibili a beneficiare dell'assistenza finanziaria di cui all'articolo 17.
6. La Commissione comunica immediatamente a tutti gli Stati membri, tramite il CECIS, i mezzi tampone registrati nel pool volontario.
7. I mezzi tampone registrati nel pool volontario sono disponibili per essere mobilitati nel quadro del meccanismo unionale alle stesse condizioni generali degli altri mezzi registrati nel pool volontario, conformemente all'articolo 11 della decisione n. 1313/2013/UE.
8. La mobilitazione dei mezzi tampone registrati nel pool volontario, in risposta a una richiesta di assistenza tramite l'ERCC, è soggetta alle procedure operative previste per le risposte alle catastrofi di cui al capitolo 11.
9. I mezzi tampone registrati nel pool volontario sono disponibili per essere impiegati in ambito nazionale dagli Stati membri che ne cofinanziano la disponibilità. Prima di impiegarli in ambito nazionale, gli Stati membri consultano l'ERCC per avere conferma che:
i)
non si verifichi o incomba in contemporanea una catastrofe eccezionale che potrebbe dare origine a una richiesta di mobilitazione dei mezzi tampone;
ii)
l'impiego in ambito nazionale non ostacoli indebitamente il rapido accesso di altri Stati membri in caso di nuove catastrofi eccezionali.
CAPITOLO 8
PROGRAMMA DI FORMAZIONE
Articolo 26
Programma di formazione
1. Viene istituito un programma di formazione per gli interventi di prevenzione, preparazione e risposta alle catastrofi. Il programma comprende corsi generali e specifici, e un sistema di scambio di esperti. Il programma si rivolge ai gruppi di destinatari di cui all'articolo 27.
2. La Commissione è responsabile del coordinamento e dell'organizzazione e definisce i contenuti e il calendario del programma di formazione.
Articolo 27
Partecipanti
1. I gruppi di destinatari del programma di formazione sono:
a)
gli addetti della protezione civile e del personale che gestisce le emergenze degli Stati membri, in particolare i capisquadra, i vice capisquadra e i funzionari di collegamento, gli esperti degli Stati membri di cui all'articolo 41, in particolare gli esperti in materia di prevenzione e preparazione, e i principali addetti dei punti di contatto nazionali;
b)
il personale delle istituzioni e delle agenzie dell'Unione;
c)
esperti selezionati dei paesi della politica europea di vicinato e dei paesi candidati o potenziali candidati.
2. La partecipazione ai corsi di formazione è inoltre aperta a un numero selezionato di esperti:
a)
delle Nazioni Unite e relative agenzie;
b)
delle organizzazioni internazionali di cui all'allegato VII;
c)
dei paesi terzi e, se del caso, di altri attori interessati.
3. Gli Stati membri e la Commissione designano, per ogni sessione di formazione, i partecipanti ai corsi.
Articolo 28
Corsi di formazione
1. Il programma consiste di una serie di corsi di livello introduttivo, operativo e gestionale.
2. La Commissione, in collaborazione con gli Stati, definisce la struttura, il contenuto e il programma dei corsi, ne stabilisce il calendario e specifica i requisiti d'accesso.
3. La Commissione si accerta che i formatori e i conferenzieri siano aggiornati sui pertinenti sviluppi del meccanismo unionale.
Articolo 29
Scambio di esperti
Il sistema di scambio di esperti tra gli Stati membri o con la Commissione permette agli esperti di:
a)
acquisire e condividere esperienze;
b)
familiarizzare con le varie tecniche e procedure operative in uso;
c)
studiare le soluzioni in uso in altri servizi e istituzioni del settore emergenziale.
Articolo 30
Azioni di formazione aggiuntive
Ove necessario e in linea con il programma di lavoro annuale, sono offerte formazioni aggiuntive, in risposta a bisogni individuati, per garantire che gli interventi di protezione civile e gestione delle catastrofi si svolgano in modo agevole e efficiente.
Articolo 31
Sistema di valutazione
La Commissione garantisce la coerenza tra il livello dei corsi e il loro contenuto. A tal fine appronta un adeguato sistema di valutazione delle azioni di formazione organizzate.
CAPITOLO 9
QUADRO DI ESERCITAZIONE
Articolo 32
Programma, quadro strategico e priorità delle esercitazioni
1. La Commissione appronta e gestisce un programma di esercitazioni di protezione civile.
2. Il programma di esercitazioni di protezione civile si inscrive in un quadro strategico che definisce gli obiettivi e il ruolo delle esercitazioni nell'ambito del meccanismo unionale.
3. Il programma di esercitazioni mira in particolare a:
a)
migliorare la capacità di risposta degli Stati membri, in particolare per quanto riguarda le squadre e altre risorse messe a disposizione degli interventi di assistenza nell'ambito del meccanismo unionale;
b)
migliorare e verificare le procedure e definire un approccio comune per il coordinamento degli interventi di assistenza nel quadro del meccanismo unionale e per ridurre i tempi di risposta alle emergenze gravi;
c)
potenziare la cooperazione tra i servizi di protezione civile degli Stati membri e la Commissione;
d)
individuare e condividere gli insegnamenti tratti;
e)
testare l'attuazione degli insegnamenti tratti.
4. Un piano di lavoro globale a lungo termine illustra le priorità generali del programma di esercitazioni. Il piano comprende elementi riguardanti scenari di catastrofe e mezzi di risposta pertinenti.
5. La Commissione:
a)
elabora il quadro strategico e il piano di lavoro globale a lungo termine, in collaborazione con gli Stati membri, tenendo presente il programma sugli insegnamenti tratti e altre informazioni pertinenti;
b)
stabilisce gli obiettivi delle esercitazioni e il loro ruolo rispetto a altre componenti del meccanismo unionale; e
c)
propone ogni anno nel programma di lavoro specifiche priorità per le esercitazioni, in linea con il piano di lavoro globale a lungo termine.
CAPITOLO 10
PROGRAMMA SUGLI INSEGNAMENTI TRATTI
Articolo 33
Monitoraggio, analisi e valutazione
1. La Commissione e gli Stati membri condividono i dati, le informazioni e le valutazioni necessarie per monitorare, analizzare e valutare tutte i rilevanti interventi di protezione civile nel quadro del meccanismo unionale.
2. Per raccogliere e condividere i dati, diffondere gli insegnamenti tratti e avere una visione d'insieme della loro attuazione, la Commissione e gli Stati membri si avvalgono di una banca dati creata e gestita dalla Commissione.
3. La Commissione facilita l'individuazione degli insegnamenti con i soggetti interessati, anche convocando delle riunioni.
Articolo 34
Promuovere l'attuazione
1. La Commissione assicura che gli insegnamenti individuati insieme agli Stati membri e ai soggetti interessati alimentino il processo decisionale mirato all'ulteriore sviluppo del meccanismo unionale.
2. Gli insegnamenti individuati contribuiscono in particolare a definire:
a)
le priorità del programma di formazione e, se opportuno, il contenuto e il programma dei corsi di formazione, e del programma di esercitazioni;
b)
le priorità degli inviti annui a presentare progetti di prevenzione e preparazione; e
c)
le priorità delle attività di pianificazione di cui all'articolo 10 della decisione n. 1313/2013/UE.
3. La Commissione estende regolari relazioni sul programma sugli insegnamenti tratti in cui rende conto dei rilevanti insegnamenti individuati, con le azioni correttive previste, le responsabilità e la tempistica, e di come evolve l'attuazione degli insegnamenti.
4. Gli Stati membri riferiscono periodicamente sui progressi realizzati nell'attuazione degli insegnamenti individuati rientranti nelle rispettive responsabilità nazionali.
CAPITOLO 11
PROCEDURE OPERATIVE PER LA RISPOSTA ALLE CATASTROFI
Articolo 35
Richieste di assistenza e risposte
1. Al verificarsi o nell'imminenza di una catastrofe all'interno dell'Unione, la Commissione, una volta ricevuta una richiesta di assistenza tramite il CECIS, svolge, ove opportuno e quanto prima, le azioni di cui all'articolo 15, paragrafo 3, della decisione n. 1313/2013/UE.
2. Al verificarsi o nell'imminenza di una catastrofe al di fuori dell'Unione che richieda un'assistenza di protezione civile, la Commissione può informare il paese terzo della possibilità di chiedere assistenza nell'ambito del meccanismo unionale.
3. Lo Stato membro o il paese terzo colpito da una catastrofe o minacciato da una catastrofe imminente che intende chiedere assistenza tramite il meccanismo unionale rivolge all'ERCC, tramite la propria autorità competente, una richiesta scritta di assistenza di protezione civile. Le Nazioni Unite e le relative agenzie, o le altre organizzazioni internazionali di cui all'allegato VII, che intendono chiedere assistenza tramite il meccanismo unionale rivolgono all'ERCC una richiesta scritta di assistenza di protezione civile.
4. Il richiedente assistenza trasmette all'ERCC ogni informazione utile sulla situazione, in particolare sui bisogni specifici, sul sostegno richiesto e sulla localizzazione.
5. Il richiedente assistenza comunica all'ERCC i tempi, il punto di ingresso e la localizzazione relativi alla richiesta di assistenza e il punto di contatto operativo che gestisce la catastrofe sul posto.
6. Per ogni richiesta di assistenza l'ERCC appronta, nella misura del possibile, uno specifico piano di mobilitazione. Il piano formula raccomandazioni su come prestare assistenza, invitando a mobilitare moduli, squadre di supporto e assistenza tecnica, altri mezzi di risposta o esperti registrati nell'EERC, e valuta eventuali bisogni critici. I piani di mobilitazione specifici, redatti secondo la struttura e lo schema precisati all'allegato VI, si basano sui piani generali prestabiliti di cui all'articolo 15, paragrafo 3, lettera c), e all'articolo 16, paragrafo 3, lettera b), della decisione n. 1313/2013/UE, che contemplano le tipologie di rischi di catastrofe più rilevanti e prendono in considerazione gli scenari di rischio individuati nelle valutazioni dei rischi degli Stati membri. I piani di mobilitazione specifici sono trasmessi a tutti gli Stati membri.
7. I processo di selezione dei mezzi registrati nell'EERC si basa sui seguenti criteri, la cui priorità può dipendere dalle specificità della richiesta di assistenza:
a)
disponibilità;
b)
idoneità;
c)
localizzazione/prossimità;
d)
tempi e costi di trasporto stimati;
e)
precedente esperienza;
f)
precedente impiego della risorsa;
g)
altri criteri pertinenti, come competenze linguistiche e prossimità culturale.
8. Salvo diversamente concordato con gli Stati membri, l'ERCC non invita gli Stati membri a mobilitare mezzi specifici dall'EERC verso zone teatro o a rischio di conflitti armati o in altre situazioni che mettono a repentaglio la sicurezza delle squadre.
9. Gli Stati membri invitati a mobilitare mezzi dall'EERC comunicano all'ERCC, conformemente all'articolo 11, paragrafo 7, della decisione n. 1313/2013/UE, la loro decisione finale sulla mobilitazione. L'ERCC specifica il termine entro il quale, in linea di principio, lo Stato membro deve rispondere. Il termine tiene conto della natura della catastrofe e in ogni caso non è inferiore a due ore.
10. Il richiedente assistenza comunica all'ERCC l'offerta di assistenza che ha accettato.
11. Quando l'assistenza è necessaria per colmare un bisogno critico e non è disponibile nell'EERC, o non lo è sufficientemente, la Commissione comunica immediatamente a tutti i punti di contatto nazionali, tramite il CECIS, il sostegno finanziario dell'Unione per il supporto al trasporto, conformemente all'articolo 23, paragrafo 3, lettera b), della decisione n. 1313/2013/UE.
12. Per quanto riguarda le richieste di mezzi e di squadre di intervento, l'ERCC comunica agli Stati membri la scelta effettuata dal richiedente assistenza. Gli Stati membri che forniscono assistenza tengono regolarmente informato l'ERCC sull'invio dei mezzi e delle squadre di intervento e di tutti i mezzi che rientrano nell'EERC.
13. La Commissione può selezionare, nominare e inviare una squadra di esperti per il supporto sul posto, conformemente all'articolo 17 della decisione n. 1313/2013/UE.
Articolo 36
Missioni di esperti
1. Gli esperti inviati assolvono ai compiti di cui all'articolo 8, lettera d), della decisione n. 1313/2013/UE. Essi riferiscono regolarmente alle autorità dello Stato richiedente e all'ERCC.
2. L'ERCC tiene informati gli Stati membri su come evolve la missione di esperti.
3. Il richiedente assistenza informa regolarmente l'ERCC su come evolvono le attività in corso sul posto.
4. Nel caso di interventi in paesi terzi, il caposquadra informa regolarmente l'ERCC su come evolvono le attività in corso sul posto.
5. L'ERCC raccoglie tutte le informazioni pervenute e le distribuisce ai punti di contatto e alle autorità competenti degli Stati membri.
Articolo 37
Smantellamento degli interventi
1. Quando ritiene che l'assistenza non sia più necessaria o non possa più essere fornita, lo Stato membro richiedente o qualunque altro Stato membro che fornisce assistenza ne informa l'ERCC e gli esperti e le squadre di intervento inviati. Il richiedente assistenza e gli Stati membri organizzano in modo adeguato lo smantellamento effettivo. L'ERCC ne viene informato.
2. Nei paesi terzi il caposquadra informa quanto prima l'ERCC ove ritenga, previe opportune consultazioni con il richiedente assistenza, che l'assistenza non sia più necessaria o ne sia impedita l'efficace fornitura. L'ERCC trasmette queste informazioni alla delegazione dell'Unione nel paese interessato, ai servizi competenti della Commissione, al SEAE e agli Stati membri. L'ERCC, coordinandosi con il richiedente assistenza, garantisce l'effettivo smantellamento degli esperti e delle squadre di intervento inviati.
Articolo 38
Relazione e insegnamenti tratti
1. Le autorità competenti del richiedente assistenza e degli Stati membri che hanno prestato assistenza, così come gli esperti inviati, hanno la possibilità di presentare all'ERCC le proprie conclusioni su tutti gli aspetti dell'intervento. L'ERCC elabora una relazione di sintesi sull'assistenza prestata e sugli insegnamenti individuati.
2. In aggiunta a quanto previsto agli articoli 33 e 34, l'ERCC segue, insieme agli Stati membri, l'attuazione degli insegnamenti individuati al fine di migliorare gli interventi di assistenza nel quadro del meccanismo unionale.
Articolo 39
Costi
1. Salvo diversamente convenuto, il richiedente assistenza sostiene i costi dell'assistenza fornita dagli Stati membri.
2. Lo Stato membro che fornisce assistenza può offrirla a titolo integralmente o parzialmente gratuito, tenendo presente in particolare la natura della catastrofe e l'entità del danno. Lo Stato membro può inoltre rinunciare in qualsiasi momento, integralmente o parzialmente, al rimborso delle spese sostenute.
3. Salvo diversamente convenuto, per tutta la durata dell'intervento il richiedente assistenza facilita l'alloggiamento e il vettovagliamento delle squadre di assistenza e provvedere a riapprovvigionarle a titolo gratuito. Tuttavia inizialmente le squadre di assistenza sono logisticamente indipendenti e autosufficienti per un periodo di tempo ragionevole, in funzione delle risorse impiegate, e ne informano l'ERCC.
4. I costi per l'invio degli esperti e del relativo supporto logistico sono trattati conformemente all'articolo 22, lettera a), della decisione n. 1313/2013/UE. Essi sono ammissibili ai finanziamenti dell'Unione.
Articolo 40
Risarcimento dei danni
1. Salvo casi debitamente provati di dolo o colpa grave, lo Stato membro richiedente assistenza rinuncia a qualsiasi richiesta di risarcimento nei confronti degli Stati membri per i danni subiti in conseguenza a un intervento di assistenza fornito nel quadro del meccanismo unionale e della presente decisione.
2. In caso di danni subiti da terzi in conseguenza agli interventi di assistenza, lo Stato membro richiedente assistenza e lo Stato membro che la fornisce cooperano per agevolare il risarcimento dei danni conformemente alle normative e ai quadri applicabili.
CAPITOLO 12
PROCESSO DI MOBILITAZIONE DELLE SQUADRE DI ESPERTI
Articolo 41
Categorie di esperti
Gli Stati membri classificano gli esperti in base alle seguenti categorie:
a)
esperti tecnici;
b)
esperti di valutazione;
c)
esperti di coordinamento;
d)
capisquadra.
Articolo 42
Compiti e funzioni
1. Gli esperti tecnici sono in grado di fornire assistenza su questioni specifiche e altamente tecniche e sui rischi ad esse connessi e sono disponibili a effettuare missioni.
2. Gli esperti di valutazione sono in grado di valutare la situazione e di consigliare come affrontarla e sono disponibili a effettuare missioni.
3. Gli esperti di coordinamento comprendono vice capisquadra, responsabili logistici, addetti alla comunicazione e altre figure professionali, a seconda delle necessità. Se richiesto, gli esperti tecnici e di valutazione possono entrare a far parte della squadra di coordinamento per coadiuvare il caposquadra durante tutta la durata della missione.
4. Il caposquadra è incaricato di guidare la squadra di valutazione e di coordinamento durante l'intervento. Egli mantiene i necessari contatti con le autorità del paese colpito, con l'ERCC, compreso il relativo funzionario di collegamento, con le altre organizzazioni internazionali e, in caso di interventi di assistenza tramite il meccanismo unionale al di fuori degli Stati membri, anche con la delegazione dell'Unione nel paese interessato.
5. Gli esperti inviati per svolgere compiti di preparazione possono essere demandati dalla Commissione, con l'accordo dello Stato membro che li nomina, a svolgere le mansioni di cui all'articolo 41 e sono in grado di dare consulenza e estendere un rapporto sulle misure di preparazione adeguate, anche in termini di capacità amministrativa, bisogni in caso di allerta rapida, formazione, esercitazioni e sensibilizzazione.
6. Gli esperti inviati per svolgere compiti di prevenzione possono essere demandati dalla Commissione, con l'accordo dello Stato membro che li nomina, a svolgere le mansioni di cui all'articolo 41 e sono in grado di dare consulenza e estendere un rapporto sulle misure di prevenzione adeguate e sulla capacità di gestire i rischi.
Articolo 43
Banca dati degli esperti
1. Le informazioni sugli esperti vengono raccolte dalla Commissione in una «banca dati degli esperti» e rese disponibili tramite il CECIS.
2. La banca dati di cui al paragrafo 1 identifica specificatamente gli esperti registrati nell'EERC.
Articolo 44
Requisiti di formazione
Gli esperti partecipano, se necessario, al programma di formazione di cui all'articolo 26.
Articolo 45
Nomina
In caso di richiesta di assistenza, incombe agli Stati membri nominare gli esperti disponibili e condividerne gli estremi con l'ERCC.
Articolo 46
Mobilitazione e accordo di servizio
1. Dopo la nomina degli esperti da parte degli Stati membri per una specifica missione, l'ERCC è in grado di mobilitarli e inviarli, con brevissimo preavviso.
2. La Commissione firma con ciascun esperto un accordo di servizio, che regola i seguenti aspetti:
a)
obiettivi della missione;
b)
mandato;
c)
durata prevista della missione;
d)
generalità della persona da contattare sul posto;
e)
condizioni di copertura assicurativa;
f)
indennità giornaliera a copertura delle spese;
g)
condizioni specifiche di pagamento;
h)
linee guida per gli esperti tecnici, gli esperti di valutazione, gli esperti di coordinamento e i capisquadra.
CAPITOLO 13
SUPPORTO AL TRASPORTO
Articolo 47
Forme di supporto al trasporto
Il supporto al trasporto può consistere:
a)
nella messa in comune o nella condivisione dei mezzi di trasporto;
b)
nell'individuazione delle risorse di trasporto sul mercato commerciale e/o di altra provenienza, facilitandone l'accesso degli Stati membri; oppure
c)
nel sostegno dell'Unione agli Stati membri tramite sovvenzioni o servizi di trasporto forniti da soggetti privati o di altro tipo.
Articolo 48
Procedura di supporto al trasporto tramite il meccanismo unionale
1. Le procedure di cui agli articoli 49 e 50 si applicano a ogni richiesta di supporto al trasporto.
2. L'autorità competente di cui all'articolo 56 compila e inoltra per iscritto la richiesta alla Commissione. La richiesta contiene le informazioni di cui all'allegato VIII, parte A.
3. Nel caso di condivisione dei mezzi di trasporto, un unico Stato membro può proporsi come guida per richiedere il sostegno finanziario dell'Unione per l'intera operazione.
4. Tutte le richieste di supporto al trasporto di cui alla presente decisione, le risposte e i relativi scambi di informazioni tra gli Stati membri e la Commissione sono trasmessi all'ERCC, che provvede a elaborarli.
5. Le richieste sono trasmesse tramite il CECIS o per posta elettronica. Le richieste che comportano un finanziamento dell'Unione trasmesse tramite il CECIS, per fax o per posta elettronica sono accettate a condizione che successivamente la Commissione riceva quanto prima gli originali firmati dall'autorità competente.
6. La Commissione può tuttavia istituire un sistema elettronico per tutte le comunicazioni con i beneficiari, comprese la stipula delle convenzioni di sovvenzione, la notifica delle decisioni di sovvenzione e ogni loro modifica, come previsto all'articolo 179 del regolamento (UE) n. 1268/2012 (5).
Articolo 49
Richieste di supporto al trasporto
1. La Commissione notifica immediatamente le richieste di supporto al trasporto ricevute ai punti di contatto designati dagli Stati membri in forza dell'articolo 9, paragrafo 7, della decisione n. 1313/2013/UE.
2. Nella notifica la Commissione può, se necessario, invitare gli Stati membri a fornirle informazioni dettagliate sulle risorse di trasporto che possono mettere a disposizione dello Stato membro richiedente o su eventuali soluzioni alternative che possono proporre per soddisfare i bisogni del paese colpito. La Commissione può stabilire un lasso di tempo massimo per l'invio di queste informazioni.
3. Dopo la notifica della Commissione ai punti di contatto di cui al paragrafo 1, la richiesta di supporto al trasporto diventa ammissibile al cofinanziamento dell'Unione, fermo restando l'articolo 53.
Articolo 50
Risposte alle richieste di supporto al trasporto
1. Gli Stati membri in grado di fornire supporto al trasporto informano la Commissione quanto prima, e non oltre 24 ore dal ricevimento della notifica di cui all'articolo 49, se non altrimenti ivi specificato, su eventuali risorse di trasporto che possono rendere disponibili a titolo volontario in risposta alla richiesta di supporto per la messa in comune o l'individuazione di risorse di trasporto. Tra queste informazioni rientrano gli elementi di cui all'allegato VIII, parte B, e eventuali informazioni sulle condizioni di finanziamento o altre restrizioni.
2. La Commissione raccoglie quanto prima le informazioni sulle risorse di trasporto disponibili e le trasmette allo Stato membro richiedente.
3. Oltre alle informazioni di cui al paragrafo 2, la Commissione invia agli Stati membri ogni informazione in suo possesso sulle risorse di trasporto disponibili di altra provenienza, per esempio presenti sul mercato commerciale, e facilita il loro accesso a queste risorse supplementari.
4. Lo Stato membro richiedente informa la Commissione circa le soluzioni di trasporto prescelte e si mette in contatto con gli Stati membri fornitori del supporto o con l'operatore individuato dalla Commissione.
5. La Commissione comunica a tutti gli Stati membri la soluzione prescelta dallo Stato membro richiedente. Quest'ultimo informa regolarmente la Commissione su come procede la fornitura di assistenza di protezione civile.
Articolo 51
Richiesta di sovvenzione
1. Lo Stato membro che ha individuato una soluzione di trasporto possibile, la quale necessita però il concorso finanziario dell'Unione per il trasporto dell'assistenza di protezione civile, può chiedere una sovvenzione dell'Unione.
2. Lo Stato membro specifica la percentuale di cofinanziamento dell'Unione richiesta, che non supera il 55 % dei costi ammissibili per le azioni di trasporto, conformemente all'articolo 23, paragrafo 2, della decisione n. 1313/2013/UE, e può coprire al massimo l'85 % dei costi ammissibili per le azioni di trasporto di cui all'articolo 23, paragrafo 3, lettere a) e b), della decisione n. 1313/2013/UE. La Commissione comunica immediatamente la richiesta a tutti gli Stati membri.
3. La Commissione può istituire partenariati quadro con le pertinenti autorità competenti degli Stati membri, conformemente all'articolo 178 del regolamento delegato (UE) n. 1268/2012.
Articolo 52
Richiesta di un servizio di trasporto
1. Quando non individua alcuna soluzione di trasporto, lo Stato membro richiedente il supporto al trasporto può chiedere alla Commissione di appaltare a soggetti privati o di altro tipo un servizio di trasporto per trasportare l'assistenza di protezione civile verso il paese colpito.
2. Dopo aver ricevuto una richiesta di cui al paragrafo 1, la Commissione ne informa immediatamente tutti gli Stati membri e comunica allo Stato membro richiedente il servizio di trasporto tutte le soluzioni di trasporto disponibili e relativi costi.
3. In base allo scambio di informazioni di cui ai paragrafi 1 e 2, lo Stato membro conferma per iscritto la propria richiesta di servizio di trasporto e l'impegno a rimborsare la Commissione conformemente all'articolo 54. Lo Stato membro indica la percentuale dei costi che intende rimborsare. Detta percentuale non è inferiore al 45 % per le azioni di trasporto di cui all'articolo 23, paragrafo 2, della decisione n. 1313/2013/UE e al 15 % per le azioni di trasporto di cui all'articolo 23, paragrafo 3, lettere a) e b), della decisione n. 1313/2013/UE.
4. Lo Stato membro comunica immediatamente alla Commissione eventuali modifiche della richiesta di servizio di trasporto.
Articolo 53
Decisione sul finanziamento dell'Unione per il supporto al trasporto
1. Il rispetto dei criteri di cui all'articolo 23, paragrafo 1, lettera d), della decisione n. 1313/2013/UE e dei principi di economia, efficienza e efficacia di cui al regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio (6) è verificato alla luce dei seguenti elementi:
a)
le informazioni contenute nella richiesta di finanziamento dell'Unione presentata dallo Stato membro conformemente all'articolo 48, paragrafo 2;
b)
i bisogni espressi dal paese colpito;
c)
eventuali valutazioni dei bisogni effettuate da esperti che riferiscono alla Commissione durante la catastrofe;
d)
altre informazioni pertinenti e affidabili trasmesse dagli Stati membri e dalle organizzazioni internazionali e in possesso della Commissione al momento della decisione;
e)
l'efficienza e l'efficacia delle soluzioni di trasporto concepite per assicurare la tempestiva fornitura dell'assistenza di protezione civile;
f)
la possibilità di forniture locali;
g)
altre azioni intraprese dalla Commissione.
2. Gli Stati membri trasmettono qualsiasi altra informazione utile per valutare il rispetto dei criteri di cui all'articolo 23, paragrafo 1, lettera d), della decisione n. 1313/2013/UE. Quando ricevono dalla Commissione una richiesta in tal senso, gli Stati membri trasmettono le informazioni richieste il prima possibile.
3. La Commissione indica i prefinanziamenti da versare, che possono raggiungere fino all'85 % del contributo finanziario dell'Unione richiesto, nei limiti della disponibilità delle risorse di bilancio. Nessun prefinanziamento è versato per le sovvenzioni al di sotto della soglia per le sovvenzioni di valore modesto, definite all'articolo 185 del regolamento delegato (UE) n. 1268/2012, a meno che lo Stato membro richiedente il sostegno finanziario dimostri che la realizzazione dell'azione potrebbe essere compromessa in assenza di prefinanziamento.
4. La decisione sul sostegno finanziario è comunicata immediatamente allo Stato membro richiedente. Essa è comunicata inoltre a tutti gli altri Stati membri.
5. Non sono ammissibili al cofinanziamento dell'Unione le domande di sovvenzione per trasporti individuali per le quali è richiesto un contributo finanziario dell'Unione inferiore a 2 500 EUR, salvo se rientrano nei partenariati quadro di cui all'articolo 51, paragrafo 3.
Articolo 54
Rimborso del finanziamento dell'Unione per il supporto al trasporto
Per i costi sostenuti nel quadro della procedura di cui all'articolo 52, entro 90 giorni dal completamento dell'operazione di trasporto per la quale è stato concesso il sostegno finanziario dell'Unione, la Commissione emette a carico dello Stato membro che beneficia del finanziamento una nota di addebito per un importo corrispondente alle disposizioni contenute nella decisione della Commissione sulla richiesta di servizio di trasporto e pari a almeno il 15 % dei costi delle azioni di trasporto di cui all'articolo 23, paragrafo 3, della decisione n. 1313/2013/UE e al 45 % delle azioni di trasporto di cui all'articolo 23, paragrafo 2, della decisione n. 1313/2013/UE.
Articolo 55
Risarcimento dei danni
Salvo casi debitamente provati di dolo o colpa grave, lo Stato membro richiedente il supporto al trasporto rinuncia a qualsiasi domanda di risarcimento nei confronti dell'Unione per i danni subiti al proprio patrimonio o al proprio personale di servizio in conseguenza alla fornitura del supporto al trasporto di cui alla presente decisione.
Articolo 56
Designazione dell'autorità competente
Gli Stati membri designano le autorità competenti autorizzate a richiedere e a ricevere dalla Commissione il sostegno finanziario in applicazione della presente decisione e ne informano la Commissione entro 60 giorni dalla notifica della presente decisione. Eventuali modifiche sono comunicate immediatamente alla Commissione.
Le notifiche delle autorità competenti fatte dagli Stati membri in forza dell'articolo 12 della decisione 2007/606/CE, Euratom rimangono tuttavia valide fino a nuova comunicazione da parte degli Stati membri interessati.
CAPITOLO 14
DISPOSIZIONI FINALI
Articolo 57
Abrogazione
La decisione 2004/277/CE, Euratom e la decisione 2007/606/CE, Euratom sono abrogate. I riferimenti alle decisioni abrogate si intendono fatti alla presente decisione e vanno letti secondo la tavola di concordanza di cui all'allegato IX.
Articolo 58
Destinatari
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 16 ottobre 2014

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