Document ID: 31984R0074

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REGOLAMENTO (CEE) N. 74/84 DELLA COMMISSIONE
del 12 gennaio 1984
che stabilisce le condizioni per la concessione di restituzioni particolari all'esportazione per talune carni bovine non disossate
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 805/68 del Consiglio, del 27 giugno 1968, relativo all'organizzazione comune dei mercati del settore delle carni bovine (1), modificato da ultimo dall'atto di adesione della Grecia, in particolare l'articolo 18, paragrafo 6, e l'articolo 25,
considerando che il regolamento (CEE) n. 885/68 del Consiglio (2), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 427/77 (3), ha stabilito le regole generali relative alla concessione delle restituzioni all'esportazione e i criteri di fissazione del loro importo;
considerando che, data la situazione del mercato, la situazione economica del settore delle carni bovine e le possibilità di collocamento di taluni prodotti del settore stesso, è opportuno prevedere le condizioni alle quali possono essere concesse per i prodotti in questione restituzioni particolari; che nella fattispecie tali condizioni vanno definite per le carni non disossate provenienti dalle carcasse, dalle mezzene, dai quarti detti « compensati », dai quarti anteriori e dai quarti posteriori di bovini maschi adulti;
considerando che, per garantire il rispetto di tali obiettivi, è opportuno prevedere un regime di controllo specifico; che la provenienza del prodotto può essere certificata dalla presentazione di un attestato conforme al modello dell'allegato del regolamento (CEE) n. 32/82 della Commissione, del 7 gennaio 1982, che stabilisce le condizioni per la concessione di restituzioni particolari all'esportazione nel settore delle carni bovine (4), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 2304/82 (5);
considerando che occorre prevedere di subordinare la concessione della restituzione particolare all'esportazione di tutti i pezzi ricavati dal sezionamento delle carcasse, delle mezzene, dei quarti detti « compensati », dei quarti anteriori e quarti posteriori posti sotto controllo;
considerando che, trattandosi dei termini e delle prove di esportazione, occorre riferirsi alle disposizioni del regolamento (CEE) n. 2730/79 della Commissione, del 29 novembre 1979, recante modalità comuni di applicazione del regime delle restituzioni all'esportazione per i prodotti agricoli (6), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 519/83 (7);
considerando che è opportuno lasciare all'operatore, per il buon funzionamento del regime istituito dal presente regolamento, la possibilità di ricorrere facoltativamente alle disposizioni dell'articolo 5 del regolamento (CEE) n. 565/80 del Consiglio, del 4 marzo 1980, relativo al pagamento anticipato delle restituzioni all'esportazione per i prodotti agricoli (8);
considerando che l'applicazione del regime del deposito di approvvigionamento, previsto all'articolo 26 del regolamento (CEE) n. 2730/79, è incompatibile con l'obiettivo del presente regolamento; che non è quindi necessario accordare la possibilità di assoggettare i prodotti in causa al regime di cui al suddetto articolo 26;
considerando che, dato il carattere particolare di tale restituzione, occorre ribadire il divieto di sostituzione e adottare misure che consentano l'individuazione dei prodotti in oggetto;
considerando che si devono stabilire le modalità secondo cui gli Stati membri comunicano alla Commissione i quantitativi di prodotti che hanno usufruito di restituzioni particolari all'esportazione;
considerando che le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per le carni bovine,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
I pezzi non disossati della sottovoce 02.01 A II a) 4 aa) della tariffa doganale comune, provenienti dal sezionamento di carcasse, mezzene, quarti detti « compensati », quarti anteriori e quarti posteriori freschi o refrigerati di bovini adulti maschi, possono beneficiare, alle condizioni stabilite dal presente regolamento, di restituzioni particolari all'esportazione.
Sono considerati quarti posteriori ai sensi del presente regolamento i quarti posteriori o selle quali definiti nelle note complementari 1. A. f) e g) del capitolo 2 della tariffa doganale comune, con un massimo di nove costole o nove paia di costole.
Il presente regolamento non si applica alla parte anteriore della carcassa o della mezzena comprendente tutte le ossa, nonché il colletto e le spalle, ma con più di dieci costole.
Articolo 2
1. L'operatore presenta alle autorità competenti designate dagli Stati membri una dichiarazione con la quale manifesta la sua volontà di sezionare le carcasse, le mezzene, i quarti detti « compensati », i quarti anteriori ed i quarti posteriori alle condizioni stabilite del presente regolamento, e di esportare la quantità totale dei pezzi ricavati.
2. La dichiarazione comporta in particolare la designazione e la quantità dei prodotti da sezionare.
La dichiarazione è corredata di un attestato il cui modello figura nell'allegato del regolamento (CEE) n. 32/82, rilasciato alle condizioni dell'articolo 2, paragrafo 2, prima frase, del predetto regolamento. Tuttavia risultano ora senza oggetto le note B e C, nonché la casella 11 dell'attestato in questione. Le disposizioni dell'articolo 3 del regolamento sopra citato sono applicabili, per quanto di ragione, fino all'immissione sotto controllo di cui al paragrafo 3.
3. Al momento dell'accettazione della dichiarazione da parte delle autorità competenti, le quali indicano sulla dichiarazione stessa la data di tale accettazione, i prodotti da sezionare sono sottoposti al controllo delle autorità stesse che constatano il peso netto dei prodotti e lo iscrivono nella casella 7 dell'attestato di cui al paragrafo 2.
Articolo 3
Il periodo entro il quale i prodotti vanno sezionati è, tranne il caso di forza maggiore, di dieci giorni lavorativi a decorrere dal giorno di accettazione della dichiarazione di cui all'articolo 2.
Articolo 4
1. Dopo il sezionamento, l'operatore presenta all'autorità competente, perché vi apponga la sua vidimazione, uno o più « attestati carni non disossate » il cui modello si trova in allegato e che nella casella 10 indicano il numero dell'attestazione di cui all'articolo 2, paragrafo 2.
2. I numeri degli « attestati carni non disossate » sono indicati a loro volta nella casella 9 dell'attestato di cui all'articolo 2, paragrafo 2. Quest'ultimo attestato, così completato, è trasmesso per via amministrativa all'organismo incaricato del pagamento delle restituzioni all'esportazione quando gli « attestati carni non disossate », relativi alla totalità delle carni non disossate ricavate dai prodotti sottoposti a controllo, sono stati vistati conformemente al paragrafo 1.
3. Gli « attestati carni non disossate » vanno presentati al momento in cui sono espletate le formalità doganali di cui all'articolo 5.
4. Tuttavia, gli Stati membri possono prevedere che le formalità doganali di cui all'articolo 5 siano espletate simultaneamente per il quantitativo totale dei pezzi provenienti dal sezionamento entro il termine di cui all'articolo 3.
Articolo 5
1. La dichiarazione in dogana relativa all'esportazione fuori della Comunità, ad una delle forniture di cui all'articolo 5 del regolamento (CEE) n. 2730/79, o all'introduzione sotto il regime di cui all'articolo 5 del regolamento (CEE) n. 565/80, deve essere depositata presso un ufficio doganale dello Stato membro nel quale è accettata la dichiarazione di cui all'articolo 2.
2. L'ufficio doganale in questione indica nella casella 14 dell'« attestato carni non disossate » il numero e la data delle dichiarazioni di cui all'articolo 3, paragrafo 2, del regolamento (CEE) n. 2730/79.
In caso di ricorso al regime dell'articolo 5 del regolamento (CEE) n. 565/80, l'ufficio doganale indica il numero e la data delle dichiarazioni di pagamento di cui all'articolo 2 del regolamento (CEE) n. 798/80 della Commissione (1). In deroga al suddetto regolamento non sono autorizzate le manipolazioni di cui all'articolo 4, paragrafo 5, punti 2, 3 e 4, dello stesso.
Ove necessario, le indicazioni che figurano nei commi precedenti sono riportate sul retro dell'attestato e sono certificate dall'autorità doganale.
3. Previa imputazione della quantità complessiva di carni ricavate dal sezionamento indicata sull'« attestato carni non disossate », l'attestato è inviato per via amministrativa all'organismo incaricato del pagamento delle restituzioni all'esportazione.
Articolo 6
Fatta salva l'applicazione delle disposizioni del regolamento (CEE) n. 2730/79, la concessione delle restituzione particolare è subordinata, tranne il caso di forza maggiore, all'esportazione del peso complessivo e del numero complessivo dei pezzi provenienti dal sezionamento sotto il controllo di cui all'articolo 2, paragrafo 3.
Articolo 7
1. Gli Stati membri stabiliscono le condizioni del controllo e ne informano la Commissione. Tali condizioni possono comprendere l'indicazione del numero massimo di pezzi che possono essere ottenuti all'atto del sezionamento dei prodotti di cui all'articolo 2, paragrafo 1. Inoltre, essi adottano i provvedimenti
necessari per escludere qualsiasi possibilità di sostituzione dei prodotti in questione, in particolare mediante l'individuazione di ciascun pezzo con una bollatura indelebile o con l'apposizione di un sigillo. Questa individuazione deve consentire di operare la distinzione tra i pezzi non disossati provenienti:
- dalle carcasse, dalle mezzene e dai quarti detti « compensati » (categoria I),
- dai quarti anteriori (categoria II),
- dai quarti posteriori (categoria III).
2. Nessuna carne diversa da quella oggetto del presente regolamento, escluse le carni suine, può essere presente al momento del sezionamento delle carni in questione.
3. Quando vengono impiegati imballaggi, i sacchi, le scatole di cartone o imballaggi di altro tipo sono sigillati o piombati dalle autorità competenti e recano le diciture che consentono di identificare i pezzi ed il loro numero.
Articolo 8
Gli Stati membri comunicano alla Commissione mediante telescritto, prima del 25 di ogni mese, i quantitativi per i quali degli « attestati carni non disossate » abbiano dato luogo nel mese precedente al pagamento della restituzione particolare o al pagamento anticipato a norma dell'articolo 25 del regolamento (CEE) n. 2730/79 o al pagamento anticipato della stessa a norma dell'articolo 5 del regolamento (CEE) n. 565/80.
Articolo 9
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso si applica a decorrere dal 1o marzo 1984.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 12 gennaio 1984.

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