Document ID: 31990R0474

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REGOLAMENTO (CEE) N. 474/90 DEL CONSIGLIO
del 22 febbraio 1990
che modifica il regolamento (CEE) n. 222/77 relativo al transito comunitario al fine di sopprimere la consegna dell'avviso di passaggio all'attraversamento di una frontiera interna della Comunità
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 100 A,
vista la proposta della Comissione (1),
in cooperazione con il Parlamento europeo (2),
visto il parere del Comitato economico e sociale (3),
considerando che il regolamento (CEE) n. 222/77 (4), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1674/87 (5), stabilisce, in particolare, che il trasportatore debba consegnare un avviso di passaggio all'ufficio doganale di entrata di ciascuno Stato membro il cui territorio venga toccato durante un'operazione di transito comunitario; che questo stesso regolamento prevede che l'avviso di passaggio abbia lo scopo di consentire, in caso di mancata presentazione delle merci a destinazione, di concretare la presunzione sullo Stato membro in cui si è prodotta l'irregolarità e in cui debbono essere riscossi i diritti e tributi esigibili;
considerando che, nel corso del Consiglio europeo svoltosi a Milano il 28 e 29 giugno 1985, la Commissione ha presentato un Libro bianco sul completamento del mercato interno della Comunità, il quale fissa l'attuazione dello stesso alla fine del 1992; che il Consiglio europeo ha sottoscritto tale obiettivo;
considerando che il predetto Libro bianco ha, fra l'altro, previsto come fase intermedia, l'introduzione di talune misure di semplificazione supplementari alle frontiere interne della Comunità e, a questo titolo, ha incluso la soppressione della presentazione dell'avviso di passaggio al primo punto del calendario di azioni per il completamento del mercato interno nel 1992;
considerando che la soppressione della consegna dell'avviso di passaggio alle frontiere interne rende necessario adattare la struttura giuridica relativa alla determinazione dell'importo dei diritti e tributi esigibili qualora le merci non siano presentate all'ufficio di destinazione e alla determinazione dello Stato membro competente per procedere alla loro riscossione;
considerando che la soppressione della consegna dell'avviso di passaggio per gli scambi intracomunitari non conduce a reintrodurre detto avviso in un'altra forma,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il regolamento (CEE) n. 222/77 è modificato come segue:
1) Il testo dell'articolo 22, paragrafo 1 è sostituito dal testo seguente:
« 1. Il trasportatore consegna un avviso di passaggio solamente:
a) ad ogni ufficio doganale di uscita dalla Comunità, quando la spedizione ne lascia il territorio durante un'operazione di transito comunitario attraversando una frontiera tra uno Stato membro e un paese terzo,
b) ad ogni ufficio di passaggio all'entrata nella Comunità, quando le merci hanno toccato il territorio d'un paese terzo.
Il modello dell'avviso di passaggio richiesto nel caso in cui sia toccato il territorio di un paese terzo in transito è determinato secondo la procedura prevista all'artico- lo 57. »
2) L'articolo 36 è modificato come segue:
a) il paragrafo 2, lettera d) è soppresso;
b) è aggiunto il paragrafo seguente:
« 3. Quando la spedizione non è stata presentata all'ufficio di destinazione e non è possibile stabilire il luogo dell'infrazione o dell'irregolarità, questa infrazione o irregolarità è ritenuta essere stata commessa:
- nello Stato membro da cui dipende l'ufficio di partenza, ovvero
- nello Stato membro da cui dipende l'ufficio di passaggio all'entrata nella Comunità ed a cui è stato consegnato un avviso di passaggio,
a meno che, entro un termine da stabilire, non venga apportata la prova, con soddisfazione delle autorità competenti, della regolarità dell'operazione di transito ovvero del luogo ove l'infrazione o l'irregolarità è stata effettivamente commessa.
Se, in mancanza di una tale prova, si continua a ritenere detta infrazione o irregolarità commessa nello Stato membro di partenza, ovvero nello Stato membro di entrata di cui al primo comma, secondo trattino, i dazi ed altri diritti e tributi inerenti alle merci in questione vengono riscossi da tale Stato membro conformemente alle proprie disposizioni legislative, regolamentari e amministrative.
Se, prima della scadenza del termine di tre anni a decorrere dalla data di registrazione della dichiarazione T 1, è possibile determinare lo Stato membro in cui la suddetta infrazione o irregolarità è stata effettivamente commessa, tale Stato membro procede, conformemente alle proprie disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative, al recupero dei dazi ed altri diritti e tributi (salvo quelli già riscossi, conformemente al secondo comma, a titolo di risorse proprie della Comunità) inerenti alle merci in questione. In tal caso, non appena viene fornita la prova di tale recupero, i dazi e gli altri diritti e tributi inizialmente riscossi (salvo quelli già riscossi a titolo di risorse proprie della Comunità) sono rimorsati.
La garanzia in base a cui l'operazione di transito è stata effettuata sarà liberata soltanto alla fine del suddetto termine di tre anni o, eventualmente, dopo il pagamento dei dazi e degli altri diritti e tributi applicabili nello Stato membro in cui la suddetta infrazione o irregolarità è stata effettivamente commessa.
Gli Stati membri prendono le disposizioni necessarie per lottare contro qualsiasi infrazione o irregolarità e per sanzionarle efficacemente. »
3) Il testo dell'articolo 42, paragrafo 3 è sostituito dal testo seguente:
« 3. Nei casi in cui deve ancora essere consegnato un avviso di passaggio conformemente all'articolo 22, paragrafo 1, le scritture tenute dalle amministrazioni ferroviarie sostituiscono gli avvisi di passaggio. »
4) Il testo dell'articolo 57 è sostituito dal testo seguente:
« Articolo 57
Sono adottate, secondo la procedura definita all'articolo 17 del regolamento (CEE) n. 678/85 (*) le disposizioni necessarie:
a) per l'applicazione del presente regolamento, esclusi gli articoli 1, 5, 6, 20, 21, 22, 26-31, 33, l'articolo 36 paragrafi 1 e 2 e gli articoli 37 e 40:
b) per l'adattamento del regime del transito comunitario ai fini dell'applicazione di talune misure comunitarie che comportino il controllo dell'utilizzazione o destinazione delle merci che ne formano oggetto;
c) per semplificare le formalità inerenti alle procedure di transito comunitario, in particolare interno, o per adattarle alle esigenze proprie a determinate merci.
(*) GU n. L 79 del 21. 3. 1985, pag. 1. »
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il 1o luglio 1990.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 22 febbraio 1990.

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