Document ID: 32002D0075

Decisione della Commissione
del 1o febbraio 2002
che impone speciali condizioni all'importazione di anice stellato da paesi terzi
[notificata con il numero C(2002) 379]
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2002/75/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 93/43/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1993, sull'igiene dei prodotti alimentari(1), in particolare l'articolo 10, paragrafo 1,
considerando quanto segue:
(1) L'anice stellato (illicium verum), anche noto come anice stellato cinese ovvero badiana cinese, è idoneo al consumo umano e comunemente utilizzato nei prodotti alimentari.
(2) La varietà botanica di anice stellato nota come anice stellato giapponese (illicium anisatum, anche noto come illicium religiosum, illicium japonicum, shikimmi e skimmi), è invece scientificamente considerata altamente tossica ed è quindi inidonea al consumo umano.
(3) Le analisi di partite di anice stellato di taluni paesi terzi hanno rivelato la presenza anche di anice stellato giapponese. Alla presenza di anice stellato giapponese sono stati ricollegati alcuni casi di intossicazione alimentare nella Comunità.
(4) Sussiste pertanto un serio problema di igiene in taluni paesi terzi, che presenta una grave minaccia per la sanità pubblica della Comunità, e occorre quindi adottare provvedimenti protettivi a livello comunitario.
(5) È necessario che l'anice stellato importato da paesi terzi e destinato al consumo umano o ad essere utilizzati come ingredienti di prodotti alimentari non contenga anice stellato giapponese.
(6) Le autorità competenti dei paesi terzi devono fornire prove documentate di cui sia corredata ogni partita di anice stellato dei loro paesi, in cui si confermi che i loro prodotti consistono soltanto di anice stellato e che non contengono anice stellato giapponese.
(7) È quindi necessario, per tutelare la sanità pubblica, che le partite di anice stellato importate nella Comunità europea e destinate al consumo umano o ad essere utilizzate come ingredienti di prodotti alimentari siano soggette a campionamento casuale e ad analisi prima di essere immesse nella libera circolazione. Per lo stesso motivo, è necessario controllare anche i prodotti che già si trovano sul mercato.
(8) Poiché le misure previste dalla presente decisione avrebbero un notevole impatto sulle risorse adibite al controllo negli Stati membri, i risultati di dette misure dovrebbero essere sottoposti a valutazione dopo un breve periodo di tempo e le misure eventualmente modificate.
(9) Gli Stati membri sono stati consultati il 18 dicembre 2001 circa le misure previste dalla presente decisione conformemente all'articolo 10, paragrafo 3, della direttiva 93/43/CEE,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. Gli Stati membri permettono le importazioni di anice stellato (illicium verum) di cui al codice NC 0909 10 00 da paesi terzi, se destinato al consumo umano o ad essere utilizzato come ingrediente nei prodotti alimentari, a condizione che:
a) ogni partita sia corredata della relazione sui risultati del campionamento e delle analisi ufficiali e di un certificato, conformemente al modello di cui all'allegato 1, compilato, firmato e verificato dalle autorità competenti del paese terzo di esportazione, con cui si comprova che la partita non contiene anice stellato giapponese (illicium anisatum, noto anche come illicium religiosum, illicium japonicum, shikimmi e skimmi), che è inidoneo al consumo umano;
b) le partite siano importate nella Comunità europea soltanto attraverso i punti di entrata elencati nell'allegato II;
c) ogni partita sia identificata da un codice corrispondente a quello riportato sul certificato sanitario e sulla relazione di accompagnamento contenente il risultato delle analisi ufficiali, di cui alla lettera a).
2. Le competenti autorità di ciascuno Stato membro garantiscono che l'anice stellato importato da paesi terzi sia sottoposto al controllo dei documenti che garantiscono il rispetto dei requisiti relativi al certificato sanitario e i risultati del campionamento di cui al paragrafo 1, lettera a). A tal fine, gli Stati membri si assicurano che gli importatori rispettino l'obbligo di avvertire le autorità competenti ai punti di entrata nella Comunità specificando la quantità, la natura e il tempo previsto per l'arrivo della partita.
3. Gli Stati membri svolgono il campionamento e l'analisi di partite di anice stellato di paesi terzi, destinato al consumo umano o a essere utilizzato come ingrediente nei prodotti alimentari, prima dell'immissione nella libera circolazione dal punto d'ingresso nella Comunità, ed informano la Commissione dei risultati utilizzando il sistema di allarme rapido per i prodotti alimentari (RASFF). Gli Stati membri possono imputare i costi delle analisi all'importatore o al suo agente.
Articolo 2
Gli Stati membri possono consentire l'importazione di anice stellato giapponese soltanto se destinato a consumo diverso da quello umano.
Ogni partita di anice stellato giapponese importata nella Comunità e proveniente da paesi terzi porta un'etichetta su cui si dichiara che il prodotto è inidoneo al consumo umano.
Articolo 3
Gli Stati membri adottano misure adeguate, compresi il campionamento e l'analisi di anice stellato già immesso sul mercato, per accertare l'assenza di anice stellato giapponese.
Articolo 4
La presente decisione è riesaminata entro il 1o giugno 2002, per appurare se le condizioni particolari di cui all'articolo 1 tutelano in misura sufficiente la sanità pubblica nella Comunità.
Articolo 5
Gli Stati membri adottano le misure necessarie per conformarsi alla presente decisione e ne informano la Commissione.
Articolo 6
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 1o febbraio 2002.

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