Document ID: 31985D0076

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 7 dicembre 1984 relativa ad una procedura ai sensi dell'articolo 85 del trattato CEE (IV/28.930-G Milchfoerderungsfonds) (Il testo in lingua tedesca è il solo facente fede)
(85/76/CEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento n. 17 del Consiglio, del 6 febbraio 1962, primo regolamento di applicazione degli articoli 85 e 86 del trattato (1), modificato da ultimo dall'atto di adesione della Grecia, in particolare l'articolo 3,
visto il regolamento n. 26 del Consiglio, del 4 aprile 1962, relativo all'applicazione di alcune regole di concorrenza alla produzione e al commercio dei prodotti agricoli (2), modificato dal regolamento n. 49 (3), in particolare gli articoli 1 e 2,
vista la decisione della Commissione del 22 giugno 1982 di avviare la procedura nel presente caso,
dopo aver dato modo al Milchfoerderungsfonds di manifestare il suo punto di vista relativamente agli addebiti su cui la Commissione si basa conformemente alle disposizioni dell'articolo 19, paragrafi 1 e 2, del regolamento n. 17 e a quelle del regolamento n. 99/63/CEE della Commissione, del 25 luglio 1963, relativo alle audizioni previste dall'articolo 18, paragrafi 1 e 2, del regolamento n. 17 del Consiglio (4),
sentito il parere del comitato consultivo in materia di intese e di posizioni dominanti,
considerando quanto segue:
I. I fatti
(1) Con decisione dei presidenti dell'Associazione degli agricoltori tedeschi (Deutscher Bauernverband) e dell'Unione tedesca delle cooperative agricole Raiffeisen (Deutscher Raiffeisenverband), il 1o gennaio 1955 è stato creato il Milchfoerderungsfonds (fondo per la promozione del latte), in appresso il «fondo», con lo scopo di incentivare la qualità e la vendita del latte e dei prodotti lattiero-caseari. Il fondo è stato istituito sotto forma di società di diritto civile (Gesellschaft buergerlichen Rechts) dalle sedi regionali (Landesverbaende) dell'Associazione degli agricoltori tedeschi e dell'Unione tedesca delle cooperative agricole Raiffeisen, dall'Associazione degli agricoltori tedeschi e dall'Unione tedesca delle cooperative agricole Raiffeisen, nonché dall'Unione centrale delle latterie private (Zentralverband der Privatmolkereien).
(2) In base alle direttive per il finanziamento e l'utilizzazione del fondo dal 1o gennaio 1955, nella versione del 7 febbraio 1973 (5), le risorse del fondo possono essere utilizzate per i seguenti fini:
a) finanziamento di misure idonee a migliorare la qualità dei prodotti lattiero-caseari, a organizzarne la pubblicità, a promuovere il consumo del latte fresco e dei suoi derivati o ad incentivare in ogni altro modo il miglioramento qualitativo e la commercializzazione del latte e dei prodotti lattiero-caseari;
b) finanziamento dello stoccaggio dei prodotti lattiero-caseari, quando esso è ritenuto necessario per l'organizzazione del mercato interno dalle decisioni del consiglio di gestione (Kuratorium) del fondo, adottate di concerto con il ministro federale per l'alimentazione, l'agricoltura e le foreste.
(3) Le risorse del fondo provengono da contributi volontari dei produttori di latte tedeschi. Le cooperative lattiere e le latterie private trattengono su ogni litro di latte fornito, con l'accordo del fornitore, la somma stabilita dal consiglio di gestione del fondo, nel limite massimo di 0,5 Pfennig. Il contributo prelevato attualmente è di 0,05 Pfennig. Le somme trattenute dalle cooperative lattiere e dalle latterie private sono trasferite integralmente da un conto di deposito fiduciario intestato alle competenti sedi regionali dell'Associazione degli agricoltori, dell'Unione delle cooperative Raiffeisen e dell'Unione centrale delle latterie private, ad un conto aperto presso la Cassa cooperativa tedesca (Deutsche Genossenschaftskasse) di Francoforte denominato «fondo per la promozione del settore lattiero». Queste somme cessano di essere di proprietà dei produttori lattieri e vengono messe a disposizione, a titolo fiduciario, della società del fondo, che ne ha la disponibilità esclusiva, peraltro nei limiti stabiliti nel suo mandato.
(4) Alla gestione del fondo provvede il comitato di gestione. Esso è composto dai presidenti dell'Associazione degli agricoltori tedeschi, dell'Unione tedesca delle cooperative Raiffeisen, delle Associazioni regionali degli agricoltori, delle Unioni regionali delle cooperative agricole Raiffeisen, dell'Unione centrale delle latterie private e dell'Unione delle industrie lattiero-casearie.
Il comitato di gestione è l'organo che dirige le attività del fondo. Esso stabilisce l'utilizzazione delle risorse del fondo per il semestre successivo mediante direttive che hanno carattere vincolante. Queste direttive precisano le misure di incentivazione, gli stanziamenti massimi previsti per ciascuna di esse, i periodi di riferimento, nonché la misura delle sovvenzioni previste. Le direttive sono integrate da decisioni del comitato di gestione. Non vi è un diritto automatico alla concessione delle sovvenzioni. Esse sono versate, nei limiti dei mezzi finanziari assegnati al periodo di riferimento, in base ai tassi di aiuto previsti. Il comitato di gestione decide sulle domande di contributo in base al suo potere discrezionale.
(5) Attualmente, le risorse del fondo sono utilizzate principalmente per la promozione delle esportazioni di latte e di prodotti lattiero-caseari, nell'intento di alleggerire l'offerta sul mercato tedesco. I contributi versati per la promozione delle esportazioni nel periodo 1978-1980, hanno oscillato fra 4 651 558,24 e 14 915 577,58 DM. Di quest'ultimo importo, 6 083 083,43 DM sono stati destinati alla promozione di esportazioni verso paesi comunitari, 922 772,27 DM a favore di esportazioni verso paesi comunitari e paesi terzi ed il resto verso paesi terzi. Nel 1981, i contributi all'esportazione sono ammontati a 9 484 609,59 DM, di cui 3 621 137,90 DM per esportazioni verso paesi comunitari, 1 262 010,29 DM verso paesi comunitari e paesi terzi e il saldo per esportazioni verso paesi terzi.
(6) I contributi all'esportazione riguardano burro, formaggi e polvere di latte intero e, in minor misura, latte concentrato, alimenti per lattanti, bevande al latte di lunga conservazione, nonché latte alimentare conservabile e panna. L'ammontare dei contributi varia a seconda dei prodotti, dei paesi di destinazione e dei periodi di riferimento. Nel 1981 esso si è aggirato fra 5 e 20 DM per 100 kg di burro e formaggio e fra 3 e 5 DM per 100 kg di polvere di latte intero.
(7) L'erogazione dei contributi non ha luogo uniformemente lungo il corso dell'anno civile ma spesso è concentrata in periodi di durata variabile. Inoltre, la promozione delle esportazioni nella Comunità predilige essenzialmente alcuni fra i paesi comunitari, con una conseguente concentrazione degli aiuti in determinate aree geografiche. Nel 1980, i mezzi del fondo destinati alla promozione delle esportazioni si sono ripartiti come segue:
(8)
Burro" Regno Unito 10 684 750,00 3 038 089, Italia, Francia 9 324 580,94 783 915, Paesi terzi 34 754 424,16 2 506 137, 1" ASSH=" Totale burro: 6 328 141,72 Formaggi" Italia 8 614 539,70 1 086 236, Regno Unito,
Irlanda,
Danimarca 10 299 406,10 1 163 940, Grecia 109 020,00 10 902, Paesi terzi 36 450 761,52 3 914 199, CEE e paesi terzi 5 253 812,90 892 401, 1" ASSH=" Totale formaggi: 7 067 680,29 Polvere di latte intero
Paesi terzi 19 758 527,00 987 926, Latte condensato
Paesi terzi 20 000 964,00 300 013, Alimenti per lattanti
Paesi terzi 1 249 920,00 124 992, Bevande al latte
Paesi terzi 2 548 437,10 76 453, Latte alimentare e panna
CEE e paesi terzi 1 012 345,40 30 370, 1" ASSH=" Totale generale: 14 915 577,
(9) Questi 14 915 577,58 DM di contributi all'esportazione nel 1980 sono stati ripartiti fra circa 150 latterie tedesche.
(10) Nel 1981 la ripartizione è stata le seguente:
Burro" Regno Unito 9 847 907,00 1 388 761, Francia 3 049 329,00 304 932, Grecia 497 201,80 74 580, Paesi terzi 15 364 220,00 1 123 474, Spese di marketing 20 000, 1" ASSH=" Totale burro: 2 911 750,00 Formaggi" Italia 8 267 970,02 826 797, Regno Unito, Irlanda, Danimarca 8 172 271,01 1 026 065, CEE e paesi terzi 8 129 140,06 1 105 977, Paesi terzi 22 515 544,25 2 089 144, 1" ASSH=" Totale formaggi: 5 047 984,61 Latte e panna di lunga conservazione
CEE e paesi terzi 3 120 651,84 156 032, Paesi terzi 10 189 029,42 305 670, Bavande al latte
Paesi terzi 1 197 587,18 35 927, Polvere di latte intero
Paesi terzi 22 383 862,00 1 025 600, Latte condensato 190 560,00 1 643, 1" ASSH=" Totale latte: 1 524 874, 1" ASSH=" Totale generale: 9 484 609,
(11) Questi 9 484 609,59 DM di contributi all'esportazione nel 1981 sono stati ripartiti fra circa 117 latterie tedesche.
(12) Relativamente alla promozione delle esportazioni di burro nel Regno Unito, le direttive per l'utilizzazione delle risorse del fondo del 23 novembre 1979 e del 4 dicembre 1980 stabiliscono quanto segue:
«Per consentire una commercializzazione attiva del burro tedesco in Gran Bretagna si decide uno stanziamento dell'ammontare di 3 milioni di DM per l'intero esercizio 1980 e di 2 milioni di DM per l'intero esercizio 1981.
I fornitori di burro tedesco sul mercato inglese dovranno essere nuovamente stimolati ad effettuare forniture costanti nel tempo. Per queste forniture è necessaria una commercializzazione adeguata alle esigenze del mercato inglese».
(13) La disposizione corrispondente nelle direttieve del 12 dicembre 1978 contiene inoltre la seguente precisazione:
«Scopo dello stanziamento è di attuare una commercializzazione adatta alla situazione del mercato inglese, in modo da controbilanciare il forte calo delle vendite degli anni 1977 e 1978».
(14) Con le misure di promozione delle esportazioni in Italia di formaggi a pasta semidura, il settore doveva essere incoraggiato e sostenuto ad intensificare ulteriormente la pubblicità per le vendite. A tal fine, secondo quanto indicato dal Fondo, le imprese beneficiarie, oltre ad una politica di promozione selettiva delle vendite, hanno lanciato azioni promozionali e cercato di conquistare nuove categorie di clienti. Questa attività promozionale era centrata essenzialmente sulla pubblicità di determinate marche.
(15) Rispetto alla promozione delle esportazioni, l'impiego di risorse del fondo per misure di stabilizzazione del mercato e di promozione delle vendite destinate al mercato interno negli ultimi anni è sempre meno importante. Il loro ammontare è calato da 5 597 733,63 DM nel 1971 a 356 181,38 DM versati nel 1981 per le forniture centrali di burro agli organismi di intervento.
II. VALUTAZIONE GIURIDICA
A. Articolo 2 del regolamento n. 26
(16) L'attività del fondo consiste nella promozione, mediante risorse private, della vendita di prodotti figuranti nell'allegato II del trattato (6), ai quali si applicano gli articoli 1 e 2 del regolamento n. 26. L'articolo 1 di detto regolamento dispone che gli articoli da 85 a 90 del trattato si applicano ai prodotti sovrammenzionati; l'articolo 2 prevede deroghe all'applicazione dell'articolo 85 del trattato ai prodotti agricoli. Ai sensi del paragrafo 1, prima frase, del predetto articolo 2, l'articolo 85, paragrafo 1, del trattato non si applica agli accordi, decisioni e pratiche riguardanti il commercio dei prodotti elencati nell'allegato II del trattato, che costituiscono parte integrante di un'organizzazione nazionale di mercato o che sono necessari per il conseguimento degli obiettivi enunciati nell'articolo 39 del trattato. Ai termini della seconda frase, esso non si applica in particolare agli accordi, decisioni e pratiche di imprenditori agricoli, di associazioni di imprenditori agricoli o di associazioni di dette associazioni appartenenti ad un unico Stato membro, nella misura in cui, senza che ne derivi l'obbligo di praticare un prezzo determinato, riguardino la produzione o la vendita di prodotti agricoli o l'utilizzazione di impianti comuni per il deposito, la manipolazione o la trasformazione di prodotti agricoli, a meno che la Commissione non accerti che in tal modo la concorrenza sia esclusa o che siano compromessi gli obiettivi dell'articolo 39 del trattato.
(17) Le decisioni del fondo non possono beneficiare delle deroghe previste dall'articolo 2, paragrafo 1, prima frase, del regolamento n. 26, per i seguenti motivi.
(18) Esse non costituiscono parte integrante di un'organizzazione nazionale di mercato, inesistente nella Repubblica federale di Germania per il settore lattiero. In questo settore, le organizzazioni nazionali di mercato, quando sono esistite, sono state sostituite dall'organizzazione comune di mercato, che è disciplinata dalle disposizioni del regolamento (CEE) n. 804/68 del Consiglio (7).
(19) Le decisioni del fondo non sono neppure necessarie per il conseguimento degli obiettivi enunciati nell'articolo 39 del trattato CEE. Da un lato, secondo il terzo considerando del regolamento n. 26, una deroga può essere configurata soltanto nei limiti in cui l'applicazione dell'articolo 85, paragrafo 1, del trattato non pregiudichi il raggiungimento degli obiettivi della politica agricola comune nel settore dei prodotti di cui trattasi. Dall'altro, i mezzi da porre in atto per realizzare nel settore lattiero gli obiettivi della politica agricola comune, quali enunciati dall'articolo 39 del trattato, sono stabiliti dal regolamento (CEE) n. 804/68. La concessione di aiuti intesi a promuovere le esportazioni di determinati prodotti in altri Stati membri della Comunità è in diretto contrasto con l'organizzazione comune dei mercati (vedi causa 177/78, Pigs and Bacon Commission/Mc. Carren, sentenza del 26 giugno 1979, punto 14, Raccolta 1979, pag. 2161). L'articolo 24, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 804/68 vieta quindiespressamente gli aiuti il cui importo è determinato in funzione della quantità dei prodotti interessati. È bensì vero che l'articolo di cui trattasi si applica soltanto agli aiuti pubblici, mentre quelli del fondo provengono dal settore privato, ma in ordine ad un corretto utilizzo dei mezzi previsti dal regolamento (CEE) n. 804/68 per la realizzazione degli obiettivi della politica agricola comune, essi esplicano effetti altrettanto nocivi. Di conseguenza, le decisioni del fondo non possono essere ritenute necessarie per il conseguimento degli obiettivi enunciati dall'articolo 39 del trattato.
(20) Tali decisioni, anzi, sono addirittura un ostacolo a tale realizzazione in quanto compromettono l'obiettivo della stabilizzazione dei mercati prevista dall'articolo 39, paragrafo 1, lettera c), del trattato. Tale obiettivo consiste nell'adeguamento dell'offerta alla domanda in modo da garantire la vendita della produzione comunitaria a prezzi remuneratori, senza eccessive fluttuazioni. Per realizzare questo obiettivo nel settore lattiero, il regolamento (CEE) n. 804/68 ha istituito un meccanismo uniforme di prezzi ed una regolamentazione uniforme del commercio alle frontiere esterne della Comunità con lo scopo di stabilizzare il mercato comunitario su un determinato livello di prezzi. Questa stabilizzazione sarebbe compromessa dalla concessione di aiuti all'esportazione. È per questo motivo che l'articolo 24 del regolamento (CEE) n. 804/68 vieta formalmente gli aiuti nazionali il cui importo è determinato, come nella fattispecie, in funzione della quantità dei prodotti di cui trattasi.
(21) Poiché non ricorre nessuna delle due condizioni per l'esenzione enunciata dall'articolo 2, paragrafo 1, prima frase, del regolamento n. 26, è da escludersi la deroga prevista nella seconda frase. Essa costituisce infatti un caso particolare del principio enunciato nella prima frase e presuppone l'esistenza simultanea delle condizioni prescritte perché possa valere una delle due deroghe ammesse dalla prima frase (8).
(22) Ma anche se la deroga particolare prevista nella seconda fosse una lex specialis, gli estremi di tale deroga speciale non ricorrerebbero nella fattispecie. Infatti la società di diritto civile - costituita dalle sedi regionali dell'Associazione degli agricoltori tedeschi e dell'Unione tedesca delle cooperative agricole Raiffeisen, dall'Associazione degli agricoltori tedeschi e dall'Unione tedesca delle cooperative agricole e dall'Unione centrale delle latterie private - che è titolare del fondo, è una federazione di associazioni economiche, che tutela gli interessi economici comuni dei propri membri. Essa non costituisce però un'associazione di associazioni di imprenditori agricoli ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 1, seconda frase, che, come nel caso delle cooperative agricole, svolgono, tramite un'impresa commerciale comune, determinati compiti di produzione o di vendita di prodotti agricoli o di utilizzazione di impianti comuni per il deposito, la manipolazione o la trasformazione di prodotti agricoli.
(23) A tale riguardo, il fondo sostiene di essere un organismo volontario di mutuo sostegno creato dai produttori tedeschi di latte e che il comitato di gestione amministra i loro contributi in veste di semplice mandatario.
(24) È vero che la società titolare del fondo è proprietaria delle risorse soltanto a titolo fiduciario e può disporne, quanto alla loro utilizzazione, soltanto entro tali limiti. Ciò significa che nella fattispecie si è creato un rapporto in base al quale le organizzazioni menzionate più sopra, che costituiscono la società titolare del fondo, hanno ricevuto dai produttori lattieri il mandato di amministrarne le risorse e di utilizzarle per uno scopo determinato. Ma questo rapporto lascia inalterato il carattere di unione economica delle suddette unioni e non ne fa delle associazioni di imprenditori agricoli.
Di conseguenza, le unioni in parola non possono, per la loro natura, essere associazioni ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 1, seconda frase, del regolamento n. 26.
(25) Del resto, l'applicazione della deroga prevista da questa disposizione sarebbe esclusa dal fatto che l'attività del fondo, come già detto più sopra, compromette l'obiettivo enunciato dall'articolo 39, paragrafo 1, lettera c), del trattato, vale a dire la stabilizzazione dei mercati.
(26) Le disposizioni derogatorie dell'articolo 2 del regolamento n. 26 non si applicano pertanto nella fattispecie e di conseguenza non ostano all'applicazione dell'articolo 85 del trattato.
B. Articolo 85, paragrafo 1
(27) Le misure di promozione del fondo sono decise dal comitato di gestione, che è l'organo ammistrativo del fondo a tal fine competente, e sono vincolanti. Poiché giuridicamente titolare del fondo è una società di diritto civile creata dalla sedi regionali dell'Associazione tedesca degli imprenditori agricoli, dall'Unione tedesca delle cooperative agricole Raiffeisen, dall'Associazione degli imprenditori agricoli e dall'Unione Raiffeisen nonché dall'Unione centrale delle latterie private, le decisioni del fondo sono decisioni di un'associazione di associazioni di imprese. Anche se decisioni di questo tipo non sono espressamente menzionate nel testo dell'articolo 85, paragrafo 1, esse ricadono nondimeno nella sua sfera d'applicazione. Infatti, per l'applicabilità dell'articolo 85, paragrafo 1, alle decisioni è sufficiente che un'associazione adotti decisioni che vincolino i suoi membri, come avviene precisamente nella fattispecie.
(28) L'applicabilità dell'articolo 85, paragrafo 1, a decisioni di un'associazione di associazioni di imprese è inoltre confermata dallo stesso articolo 2, paragrafo 1, seconda frase, del regolamento n. 26. Infatti, questa disposizione derogatoria presuppone l'applicabilità di principio dell'articolo 85, paragrafo 1, a decisioni di associazioni di produttori agricoli dal momento che essa sottrae all'applicazione di tale articolo, quando ricorrono determinate condizioni, le decisioni da esse adottate.
(29) Le decisioni del fondo hanno per oggetto e per effetto di falsare il gioco della concorrenza all'interno del mercato comune, perché permettono immediatamente alle imprese beneficiarie di diminuire i loro prezzi di vendita. Infatti, la concessione di aiuti alle esportazioni all'interno della Comunità rafforza artificialmente la posizione economica degli esportatori tedeschi beneficiari rispetto ai loro concorrenti di altri Stati membri che non fruiscono di aiuti analoghi. Alle imprese beneficiarie viene concesso un aiuto in vista dell'adozione di misure intese a promuovere la vendita dei loro prodotti sui mercati di esportazione, ossia a creare mercati di esportazione e a potenziare il loro smercio su questi mercati, per il fatto che esse sono in grado di offrire ai loro acquirenti su tali mercati condizioni di vendita più favorevoli di quelle che avrebbero potuto praticare senza gli aiuti.
(30) Nella misura in cui gli aiuti alle esportazioni sono stati utilizzati per finanziare la pubblicità e la promozione delle vendite di formaggi a pasta semidura in Italia, essi hanno parimenti rafforzato la posizione conconcorrenziale degli esportatori tedeschi beneficiari. Infatti, queste azioni si sono concentrate su determinate marche di prodotti ed hanno potuto essere condotte senza che i costi si siano indirettamente riflessi sui prezzi di vendita.
(31) In quanto prevedono aiuti alle esportazioni verso altri paesi membri della Comunità, le decisioni del fondo sono anche atte ad influenzare il commercio fra Stati membri. La circostanza che gli aiuti di cui trattasi determinano un'intensificazione degli scambi di merci fra gli Stati membri non giova ad escludere nella fattispecie l'addebito del pregiudizio recato al commercio infracomunitario; il trattato CEE non persegue infatti di per sé un incremento dell'interscambio bensì la creazione di un sistema in cui la concorrenza non sia falsata.
(32) La distorsione di concorrenza determinata dalla concessione degli aiuti all'esportazione è sensibile all'interno del mercato comune. Gli esportatori tedeschi beneficiari ricevono somme non trascurabili (6 076 181,43 DM nel 1980), che possono destinare a misure per la promozione delle loro vendite e per il miglioramento delle loro considizioni di vendita sui mercati di esportazione nella Comunità.
(33) Che le sovvenzioni del fondo costituiscano effettivamente un sostanziale aiuto finanziario risulta già da una lettera inviata dall'Unione centrale delle latterie private (Zentralverband der Privaten Milchswirtschaft e. V., Bonn), il 25 aprile 1983 al fondo, nella quale si afferma espressamente che grazie agli aiuti per l'incentivazione delle esportazioni, queste ultime erano state effettivamente sostenute e sviluppate, consentendo, per determinati gruppi di prodotti, un incremento delle quote sui mercati esteri.
(34) Un'ulteriore conferma si ha dalle direttive per l'utilizzazione delle risorse del fondo del 12 dicembre 1978, del 23 novembre 1979 e del 4 dicembre 1980. Secondo tali direttive, gli aiuti per l'incentivazione delle esportazioni di burro nel Regno Unito, pari a 3 038 089,00 DM nel 1980, dovevano consentire di operare una commercializzazione attiva conforme alle condizioni del mercato inglese. Esse dovevano aiutare i fornitori di burro tedesco sul mercato inglese a riprendere le loro forniture in maniera continuata per rimediare al sensibile calo delle vendite di burro tedesco verificatosi negli ultimi anni.
(35) A tale riguardo è interessante rilevare a che punto gli aiuti alle esportazioni abbiano rafforzato la posizione del burro tedesco sul mercato britannico.
Negli anni 1980 e 1981 le esportazioni sovvenzionate di burro tedesco sul mercato britannico hanno rappresentato rispettivamente la quasi totalità e la totalità assoluta delle esportazioni. Infatti, a fronte dei quantitativi sovvenzionati pari a 10 685 tonnellate nel 1980 e a 9 847 tonnellate nel 1981, si riscontrano importazioni britanniche per 11 164 tonnellate nel 1980 (9) e 9 041 tonnellate per il 1981 (10). I fornitori tedeschi, che dopo l'esaurimento delle risorse del fondo destinate a queste misure di incentivazione non hanno più beneficiato di sovvenzioni, non sono stati più in grado, senza aiuti, di vendere il loro burro sul mercato britannico. Ne consegue che la quota di mercato del burro tedesco sul mercato britannico sarebbe stata, in mancanza di aiuti all'esportazione, quasi nulla. Ma le quote detenute dalle marche tedesche sono state pari a 4,1 % nel 1980 e a 3,2 % nel 1981 (11). La concessione di aiuti all'esportazione ha pertanto determinato un incremento delle quote di mercato del burro tedesco sul mercato britannico del 4,1 e del 3,2 % rispettivamente, ciò che giustifica l'addebito di una sensibile distorsione della concorrenza.
(36) Se già con queste misure di incentivazione delle esportazioni sul mercato britannico del burro si è provocata una sensibile distorsione della concorrenza all'interno del mercato comune, va anche osservato che le altre forniture nei paesi della Comunità hanno del pari beneficiato di aiuti all'esportazione, il che ha ulteriormente rafforzato gli effetti anticoncorrenziali dell'attività del fondo. Accanto alle suddette misure di promozione del burro, di importo pari nel 1980 a 3 038 089,00 DM e nel 1981 a 1 388 761,85 DM, gli altri aiuti all'esportazione sono ammontati nel 1980 a 3 034 092,43 DM e nel 1981 a 2 232 376,05 DM (e per le sole forniture di formaggio in Italia a 1 086 236,18 DM nel 1980 e a 826 797,00 DM nel 1981). Inoltre, per le vendite destinate ai paesi comunitari e ai paesi terzi sono stati stanziati, nel 1980, 428 856,26 DM e, nel 1981, 1 262 010,29 DM, ciò che ha determinato ulteriori distorsioni della concorrenza.
(37) Ne consegue che le possibilità di smercio di imprese concorrenti, che non hanno beneficiato di aiuti, sono state sensibilmente ridotte.
(38) Diversa sarebbe la valutazione qualora si trattasse di aiuti all'esportazione destinati a finanziare attività pubblicitarie e di promozione delle vendite aventi carattere generale e non concentrate su determinate marche di prodotti. In tal caso le attività promozionali andrebbero a beneficio di tutti i concorrenti e non si avrebbe restrizione sensibile della concorrenza. Non deve però trattarsi di attività promozionali intese a sconsigliare il pubblico dall'acquistare prodotti lattiero-caseari che non siano di origine tedesca o a screditare tali prodotti agli occhi dei consumatori esteri, e neppure a raccomandare a questi ultimi l'acquisto di prodotti tedeschi per il solo fatto della loro origine.
(39) Non si avrebbe restrizione sensibile della concorrenza neppure qualora la pubblicità esaltasse determinate qualità dei prodotti lattiero-caseari in questione, o nella vendita di determinati tipo di prodotti si insistesse sulle loro particolari caratteristiche, e ciò anche nell'ipotesi in cui tali tipi di prodotti fossero particolarmente rappresentativi della produzione tedesca. Questa pubblicità sarebbe infatti troppo generica per poter incidere concretamente sulla concorrenza.
(40) È nella politica del Fondo adattare l'ammontare dei contributi erogati all'evoluzione del mercato. Non è pertanto escluso che il fondo riduca in determinati anni gli aiuti alle esportazioni verso altri Stati membri della Comunità al punto da attenuare, in tale periodo, gli effetti pratici della sua attività sugli scambi fra Stati membri.
(41) Ma questa attenuazione degli effetti lascia del tutto inalterata l'essenza del sistema di aiuti attuato dal fondo. Indipendentemente dalle oscillazioni nel tempo delle erogazioni di fondi, questo sistema resta atto, per la propria natura, come dimostrano le rilevazioni della Commissione per gli anni 1980 e 1981, a incidere sensibilmente sulla concorrenza e sul commercio fra Stati membri. L'attività del fondo, nella misura in cui riguarda il mercato comune, configura pertanto nel suo insieme un'infrazione al divieto enunciato dall'articolo 85, paragrafo 1, del trattato CEE.
C. Articolo 85, paragrafo 3
(42) L'impossibilità di rilasciare un'attestazione ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 3, del trattato CEE discende già dal fatto che l'attività del fondo non è stata notificata alla Commissione ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 1, del regolamento n. 17. D'altra parte, dato che le decisioni del fondo hanno per oggetto l'esportazione fra Stati membri e che il numero di imprese che vi partecipano è superiore a due, queste decisioni non possono beneficiare neppure della deroga prevista dal paragrafo 2, punti 1 e 2, che ammette la possibilità di un'esenzione, quando ricorrano determinate condizioni, anche in mancanza di notifica.
(43) Ma anche se l'attività del fondo fosse stata notificata, non si sarebbe potuta prospettare un'esenzione ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 3, del trattato CEE. Manca infatti almeno una delle condizioni richieste per l'applicabilità di questa disposizione, dato che l'attività del Fondo non contribuisce né a migliorare la produzione o la distribuzione dei prodotti, né a promuovere il progresso tecnico o economico.
(44) Gli aiuti alle esportazioni verso altri paesi della Comunità contribuiscono bensì ad estendere e ad incrementare l'offerta nei paesi destinatari in quanto danno agli esportatori tedeschi beneficiari la possibilità di vendere i loro prodotti sui mercati di esportazione o di potenziarne le vendite. Ma questo incremento artificiale dell'offerta, a detrimento delle possibilità dei concorrenti sullo stesso mercato, non può essere considerato un effettivo miglioramento della distribuzione dei prodotti ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 3, del trattato CEE,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Le decisioni del Milchfoerderungsfonds che concedono aiuti alle esportazioni nella misura in cui riguardano il mercato comune, costituiscono un'infrazione alle disposizioni dell'articolo 85, paragrafo 1, del trattato che istituisce la Comunità economica europea.
Articolo 2
Al Milchfoerderungsfonds è fatto divieto di concedere in futuro aiuti per le esportazioni nel mercato comune nella misura in cui, a causa della mancanza di disposizioni in senso contrario adottate dal Milchfoerderungsfonds, sussista la possibilità che tali aiuti siano utilizzati dalle imprese per abbassare i prezzi di vendita e per finanziare attività pubblicitarie e di promozione delle vendite
- concentrate su determinate marche di prodotti;
- intese a scoraggiare le vendite di prodotti lattiero-caseari non di origine tedesca, o a screditare tali prodotti agli occhi dei consumatori esteri;
- o raccomandanti a questi l'acquisto di prodotti lattiero-caseari per il solo fatto della loro origine.
Articolo 3
La presente decisione è destinata a:
Milchfoerderungsfonds
Andreas-Hermes-Haus
Godesberger Allee 142-148
D-5300 Bonn 2.
Fatto a Bruxelles, il 7 dicembre 1984.

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