Document ID: 31984R2460

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REGOLAMENTO (CEE) N. 2460/84 DELLA COMMISSIONE
del 20 agosto 1984
che stabilisce le modalità d'applicazione della distillazione di cui all'articolo 11 del regolamento (CEE) n. 337/79 per la campagna viticola 1984/1985
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 337/79 del Consiglio, del 5 febbraio 1979, relativo all'organizzazione comune del mercato vitivinicolo (1), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1208/84 (2), in particolare l'articolo 11, paragrafo 5, e l'articolo 65,
considerando che l'articolo 11, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 337/79 prevede la possibilità di decidere la distillazione preventiva dei vini da tavola e dei vini atti a produrre vino da tavola quando ciò risulti necessario, considerate le previsioni di vendemmia o ai fini del miglioramento della qualità dei prodotti immessi sul mercato; che le prime previsioni di vendemmia indicano una produzione quantitativamente importante e che, di conseguenza, è opportuno, tenuto conto della situazione eccedentaria del mercato vitivinicolo, disporre l'applicazione di tale misura;
considerando che occorre risanare il mercato senza tuttavia oltrepassare i quantitativi compatibili con una corretta gestione del mercato stesso; che, a tal fine, occorre limitare il quantitativo massimo di vino da tavola che ciascun produttore può distillare, secondo la superficie destinata alla produzione di vino da tavola coltivata; che, tuttavia, per tener conto delle disposizioni nazionali relative al riconoscimento dei v.q.p.r.d. in alcuni Stati membri, è necessario che, per le zone interessate, i quantitativi massimi di vino da tavola che possono essere distillati vengano riferiti non alla superficie destinata alla produzione di vino da tavola, bensì alla superficie totale coltivata da ciascuno dei produttori in causa; che occorre peraltro, per tutti i casi in cui non è possibile un riferimento preciso alla superficie da cui proviene il vino, limitare il quantitativo che può essere oggetto di distillazione ad una percentuale del quantitativo di vino da tavola prodotto nella campagna 1984/1985; che tale percentuale deve consentire di raggiungere risultati comparabili a quelli ottenuti nell'ambito della limitazione rispetto alla superficie coltivata; che essa deve quindi essere fissata tenendo conto della resa media all'ettaro constatata; che occorre prevedere, per le parti greche delle zone C III, in cui la resa è nettamente inferiore a quella constatata nel resto della Comunità, una percentuale differente;
considerando che la distillazione preventiva deve essere effettuata conformemente alle disposizioni del regolamento (CEE) n. 2179/83 del Consiglio, del 25 luglio 1983, che stabilisce le norme generali relative alla distillazione dei vini e dei sottoprodotti della vinificazione (3); che occorre altresì ricordare, nell'ambito di tale distillazione, le conseguenze dell'assenza di dichiarazione o della presentazione di dichiarazioni incomplete o inesatte previste dal regolamento (CEE) n. 2102/84 della Commissione, del 13 luglio 1984, relativo alle dichiarazioni di raccolta, di produzione e di giacenza di prodotti del settore vitivinicolo (4), modificato dal regolamento (CEE) n. 2459/84 (5);
considerando che occorre precisare che i contratti e le dichiarazioni di consegna devono contenere, tra l'altro, gli elementi necessari per l'identificazione dei vini che ne formano oggetto;
considerando che, tanto per i produttori quanto per i distillatori, occorre prevedere determinati termini per lo svolgimento dell'operazione, per garantire alla misura la massima efficacia;
considerando che il prezzo del vino destinato alla distillazione non consente, in genere, di commercializzare alle condizioni del mercato i prodotti ottenuti mediante distillazione; che è quindi necessario prevedere un aiuto, il cui importo è fissato sulla base dei criteri di cui all'articolo 8 del regolamento (CEE) n. 2179/83, tenendo conto altresì dell'attuale incertezza del prezzi sul mercato dei prodotti della distillazione;
considerando che la distillazione preventiva è possibile per tutti i vini da tavola, nonché per i vini atti a produrre vini da tavola; che tuttavia i prezzi minimi d'acquisto dei vini conferiti alla distillazione sono fissati in percentuale dei prezzi d'orientamento dei vari tipi di vino da tavola; che è pertanto necessario definire i vini da tavola in stretta relazione economica con ciascun tipo di vino da tavola;
considerando che, data la mancanza di una definizione comunitaria del vino rosato e a fini di maggiore chiarezza, occorre precisare che i vini da tavola rosati sono assimilati ai vini da tavola rossi a motivo della stretta relazione economica tra loro esistente;
considerando che occorre evitare il rischio che i prodotti della distillazione di alcuni vini perturbino il mercato delle acquaviti di vino a denominazione di origine; che, a tal fine, in applicazione dell'articolo 3, paragrafo 2, del regolamento (CEE) n. 2179/83, è opportuno prevedere che, con la distillazione di tali vini, non si possa ottenere un prodotto avente un titolo alcolometrico inferiore a 92 % vol;
considerando che occorre prevedere che il prezzo minimo garantito ai produttori sia versato a questi ultimi, in linea di massima, entro termini che consentano loro di trarre un utile paragonabile a quello che essi ricaverebbero se si trattasse di una vendita commerciale; che è quindi indispensabile anticipare, per quanto possibile, il versamento degli aiuti dovuti loro per la distillazione in causa, garantendo nel contempo, grazie ad un adeguato regime di cauzioni, il corretto svolgimento delle operazioni;
considerando che alcuni vini conferiti alla distillazione preventiva possono essere trasformati in vini alcolizzati; che è opportuno quindi adattare in tal senso le disposizioni applicabili alle operazioni di distillazione, conformemente agli articoli 25 e 26 del regolamento (CEE) n. 2179/83;
considerando che la conoscenza dei quantitativi di vino che possono essere oggetto della distillazione preventiva è indispensabile per l'elaborazione di un bilancio di previsione corretto; che occorre pertanto stabilire le disposizioni atte a garantire che la Commissione disponga in tempo utile delle informazioni relative a tali quantitativi;
considerando che gli organismi d'intervento e la Commissione devono essere informati dello svolgimento delle operazioni di distillazione, in particolare dei quantitativi di vino distillati e dei quantitativi di prodotti ottenuti;
considerando che il comitato di gestione per i vini non ha emesso alcun parere nel termine fissato dal suo presidente,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il presente regolamento stabilisce le modalità d'applicazione per la campagna viticola 1984/1985 della distillazione preventiva dei vini da tavola e dei vini atti a produrre vino da tavola, di cui all'articolo 11 del regolamento (CEE) n. 337/79.
Articolo 2
1. I contratti e le dichiarazioni di cui rispettivamente all'articolo 4, paragrafo 1, e all'articolo 5, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 2179/83 sono presentati, per approvazione all'organismo d'intervento competente, entro e non oltre il 5 dicembre 1984.
2. I produttori che hanno ottenuto vino mediante la trasformazione di uve da essi raccolte nella propria azienda, nonché le cooperative o le associazioni cui gli aderenti forniscono obbligatoriamente, in base alle disposizioni statutarie, la totalità del loro raccolto, possono concludere uno o più contratti o presentare una o più dichiarazioni per un quantitativo di vino da tavola o di vino idoneo a produrre vino da tavola che non può eccedere:
- 10 ettolitri per ettaro di vigneto coltivato per la produzione di vino da tavola nella parte francese della zona viticola B e nelle zone viticole C I, C II e C III;
- 4 ettolitri per ettaro di vigneto coltivato nella zona viticola A e nella parte tedesca della zona viticola B.
I produttori, le cooperative e le associazioni diversi da quelli di cui al primo comma possono concludere uno o più contratti o presentare una o più dichiarazioni per un quantitativo di vino da tavola o di vino idoneo a produrre vino da tavola, che non può eccedere:
- nella parte greca delle zone viticole C III, il 20 %,
- nelle altre zone viticole il 10 %,
del quantitativo di vino da tavola da essi prodotto nel corso della campagna 1984/1985.
3. Nei contratti e nelle dichiarazioni di cui al paragrafo 1 sono indicati almeno:
a) il quantitativo, il colore e il titolo alcolometrico volumico effettivo dei vini da distillare, precisando se si tratta di vini da tavola o di vini atti a produrre vino da tavola;
b) il nome e l'indirizzo del produttore;
c) il luogo di magazzinaggio del vino;
d) il nome del distillatore o la ragione sociale della distilleria;
e) l'indirizzo della distilleria.
4. L'approvazione è subordinata all'osservanza delle condizioni di cui all'articolo 10 bis del regolamento (CEE) n. 2102/84.
5. L'organismo d'intervento comunica al produttore il risultato della procedura di approvazione entro e non oltre il 10 gennaio 1985. Articolo 3
1. Le operazioni di distillazione non possono avvenire dopo il 31 agosto 1985.
2. Mediante la distillazione di vini ottenuti da uve di varietà classificate, per la stessa unità amministrativa, sia come varietà di uve da vino sia come varietà destinate all'elaborazione di acquavite di vino, può essere ottenuto soltanto un prodotto avente un titolo alcolometrico pari o superiore a 92 % vol. Tali vini non possono essere trasformati in vini alcolizzati.
Articolo 4
1. Fatto salvo il disposto dell'articolo 14 ter del regolamento (CEE) n. 337/79, il prezzo minimo d'acquisto di cui all'articolo 11, paragrafo 2, dello stesso regolamento è pari a:
- 2,22 ECU per % vol e per ettolitro per i vini da tavola rossi dei tipi R I e R II,
- 3,30 ECU per % vol e per ettolitro per i vini da tavola rossi del tipo R III,
- 2,06 ECU per % vol e per ettolitro per i vini da tavola bianchi del tipo A I, e per i vini atti a produrre vino da tavola,
- 4,62 ECU per % vol e per ettolitro per i vini da tavola bianchi del tipo A II,
- 5,27 ECU per % vol e per ettolitro per i vini da tavola bianchi del tipo A III.
2. Il prezzo minimo d'acquisto di cui al paragrafo 1 è pagato dal distillatore al produttore entro tre mesi a decorrere dal giorno dell'entrata in distilleria di ogni partita di vino consegnata.
Articolo 5
1. L'importo dell'aiuto di cui all'articolo 11, paragrafo 3, del regolamento (CEE) n. 337/79 è fissato come segue:
a) Quando il prodotto ottenuto dalla distillazione corrisponde alla definizione dell'alcole neutro di cui all'allegato del regolamento (CEE) n. 2179/83:
- 1,72 ECU per % vol e per ettolitro se detto prodotto è ottenuto da vini da tavola rossi dei tipi R I e R II,
- 2,82 ECU per % vol e per ettolitro se detto prodotto è ottenuto da vini da tavola rossi del tipo R III,
- 1,56 ECU per % vol e per ettolitro se detto prodotto è ottenuto da vini da tavola bianchi del tipo A I e da vini atti a produrre vino da tavola,
- 4,16 ECU per % vol e per ettolitro se detto prodotto è ottenuto da vini da tavola bianchi del tipo A II,
- 4,82 ECU per % vol e per ettolitro se detto prodotto è ottenuto da vini da tavola bianchi del tipo A III.
b) Quando il prodotto ottenuto dalla distillazione è un'acquavite di vino che risponde alle caratteristiche qualitative fissate dalle disposizioni nazionali applicabili:
- 1,61 ECU per % vol e per ettolitro se detto prodotto è ottenuto da vini da tavola rossi dei tipi R I e R II,
- 2,71 ECU per % vol e per ettolitro se detto prodotto è ottenuto da vini da tavola rossi del tipo R III,
- 1,45 ECU per % vol e per ettolitro se detto prodotto è ottenuto da vini da tavola bianchi del tipo A I e da vini atti a produrre vino da tavola,
- 4,05 ECU per % vol e per ettolitro se detto prodotto è ottenuto da vini da tavola bianchi del tipo A II,
- 4,71 ECU per % vol e per ettolitro se detto prodotto è ottenuto da vini da tavola bianchi del tipo A III.
c) Quando il prodotto ottenuto dalla distillazione è un distillato o un alcole greggio avente un titolo alcolometrico di almeno 52 % vol:
- 1,61 ECU per % vol e per ettolitro se detto prodotto è ottenuto da vini da tavola rossi dei tipi R I e R II,
- 2,71 ECU per % vol e per ettolitro se detto prodotto è ottenuto da vini da tavola rossi del tipo R III,
- 1,45 ECU per % vol e per ettolitro se detto prodotto è ottenuto da vini da tavola bianchi del tipo A I e da vini atti a produrre vino da tavola,
- 4,05 ECU per % vol e per ettolitro se detto prodotto è ottenuto da vini da tavola bianchi del tipo A II,
- 4,71 ECU per % vol e per ettolitro se detto prodotto è ottenuto da vini da tavola bianchi del tipo A III.
2. L'aiuto è calcolato sulla base dell'importo corrispondente al vino effettivamente consegnato, tenuto conto delle tolleranze di cui all'articolo 6, paragrafo 2, del regolamento (CEE) n. 2179/83.
Articolo 6
1. Le disposizioni del presente regolamento relative ai vini rossi si applicano anche ai vini rosati. 2. Le disposizioni del presente regolamento relative a un determinato tipo di vino da tavola si applicano anche ai vini da tavola che si trovano in stretta relazione economica con tale tipo di vino da tavola.
Ai fini dell'applicazione del presente regolamento sono considerati in stretta relazione economica con il vino da tavola del tipo:
- A I, i vini da tavola bianchi che non appartengono ai tipi A I, A II o A III,
- R I, i vini da tavola rossi aventi un titolo alcolometrico effettivo non superiore a 12,5 % vol e che non appartengono ai tipi R I o R III,
- R II, i vini da tavola rossi aventi un titolo alcolometrico effettivo non superiore a 12,5 % vol e che non appartengono al tipo R III.
Articolo 7
Entro i quattro mesi successivi alla data di presentazione della prova che il quantitativo totale di vino indicato nel contratto è stato distillato, il distillatore è tenuto a fornire all'organismo d'intervento la prova che egli ha pagato il prezzo minimo d'acquisto di cui all'articolo 4, paragrafo 1, entro il termine previsto dall'articolo 4, paragrafo 2.
Se tale prova non è fornita entro il termine stabilito, l'aiuto versato è recuperato dall'organismo d'intervento. Tuttavia, se tale prova è presentata dopo la scadenza del termine, ma entro il 28 febbraio 1986, l'organismo d'intervento recupera un importo pari e non oltre al 20 % dell'aiuto versato.
Se si constata che il distillatore non ha pagato il prezzo minimo d'acquisto al produttore, l'organismo d'intervento versa al produttore, anteriormente al 1o maggio 1986, un importo pari all'aiuto, eventualmente tramite l'organismo d'intervento dello Stato membro del produttore.
Articolo 8
1. L'importo dell'anticipo di cui all'articolo 9, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 2179/83 è versato entro i tre mesi successivi alla presentazione della prova della costituzione della cauzione.
2. Ai fini dello svincolo della cauzione di cui al paragrafo 1, entro e non oltre il 31 ottobre 1985, è necessario fornire la prova che il quantitatvo totale di vino è stato distillato ed, eventualmente, che è stato effettuato il pagamento del prezzo d'acquisto del vino entro i termini previsti.
Tuttavia, se le prove di cui al primo comma sono fornite dopo la scadenza del termine previsto, ma anteriormente al 1o febbraio 1986, l'importo da svincolare è pari all'80 % della cauzione e la differanza viene incamerata.
Se dette prove non sono fornite anteriormente al 1o febbraio 1986, la cauzione è incamerata totalmente.
Articolo 9
1. Nel caso di cui all'articolo 26 del regolamento (CEE) n. 2179/83, il contratto o la dichiarazione di consegna all'elaborazione di vino alcolizzato viene presentato per approvazione all'organismo d'intervento competente entro e non oltre il 5 dicembre 1984.
L'organismo d'intervento comunica al produttore il risultato della procedura di approvazione, entro e non oltre il 10 gennaio 1985.
2. L'elaborazione del vino alcolizzato può avvenire soltanto dopo l'approvazione del contratto o della dichiarazione e non oltre il 31 luglio 1985.
3. La distillazione del vino alcolizzato non può avvenire dopo il 31 agosto 1985.
4. L'elaboratore invia all'organismo d'intervento, entro e non oltre il 10 di ogni mese, una distinta dei quantitativi di vino che gli sono stati consegnati nel corso del mese precedente.
5. Per il vino trasformato in vino alcolizzato l'elaboratore beneficia di un aiuto, calcolato per ettolitro e per % vol di alcole effettivo di vino prima della trasformazione in vino alcolizzato, pari a:
- 1,58 ECU per i vini da tavola rossi dei tipi R I e R II,
- 2,66 ECU per i vini da tavola rossi del tipo R III,
- 1,42 ECU per i vini da tavola bianchi del tipo A I e per i vini atti a produrre vino da tavola,
- 3,98 ECU per i vini da tavola bianchi del tipo A II,
- 4,63 ECU per i vini da tavola bianchi del tipo A III.
Per beneficiare dell'aiuto, l'elaboratore presenta, entro e non oltre il 28 giugno 1985, una domanda all'organismo d'intervento competente, allegando copia dei documenti d'accompagnamento relativi al trasporto del vino per il quale è richiesto l'aiuto oppure un riepilogo di tali documenti.
Gli Stati membri possono esigere che le copie o il riepilogo di cui al capoverso precedente siano vistate da un servizio di controllo.
L'aiuto è versato entro i tre mesi successivi alla data di presentazione della prova della costituzione della cauzione di cui all'articolo 26, paragrafo 4, del regolamento (CEE) n. 2179/83 e comunque dopo la data di approvazione del contratto o della dichiarazione. 6. Fatto salvo il disposto dell'articolo 23 del regolamento (CEE) n. 2179/83, la cauzione è svincolata soltanto se, entro e non oltre il 29 novembre 1985, è fornita la prova che:
- il quantitativo totale di vino indicato nel contratto o nella dichiarazione è stato trasformato in vino alcolizzato e distillato,
- il prezzo d'acquisto del vino è stato pagato al produttore entro il termine di cui all'articolo 4, paragrafo 2.
Se le prove di cui al primo capoverso non sono fornite entro il 29 novembre 1985, l'organismo d'intervento recupera l'aiuto presso l'elaboratore del vino alcolizzato.
Tuttavia, se tali prove sono presentate dopo la scadenza del termine previsto, ma anteriormente al 1o marzo 1986, l'organismo d'intervento recupera un importo pari al 20 % dell'importo versato.
Se si constata che l'elaboratore di vino alcolizzato non ha pagato il prezzo d'acquisto al produttore, l'organismo d'intervento versa al produttore anteriormente al 1o aprile 1986 un importo pari all'aiuto, eventualmente tramite l'organismo d'intervento dello Stato membro del produttore.
Articolo 10
1. Gli Stati membri comunicano alla Commissione:
- entro e non oltre il 10 dicembre 1984, i quantitativi di vino e di vino alcolizzato indicati nei contratti di consegna presentati per l'approvazione:
- entro e non oltre il 15 gennaio 1985, i quantitativi di vino e di vino alcolizzato indicati nei contratti di consegna approvati.
2. I distillatori inviano all'organismo d'intervento, entro e non oltre il 10 di ogni mese, una distinta dei quantitativi di vino distillati nel corso del mese precedente, ripartiti a seconda delle categorie di cui all'articolo 3, paragrago 1, primo comma, del regolamento (CEE) n. 2179/83.
3. Gli Stati membri comunicano per telescritto alla Commissione, entro e non oltre il 20 di ogni mese per il mese precedente, i quantitativi di vino e di vino alcolizzato distillati e i quantitativi, espressi in alcole puro, di prodotti ottenuti, distinguendoli conformemente alle disposizioni del paragrafo 2.
4. Gli Stati membri comunicano, entro e non oltre il 30 settembre 1985, i casi in cui il distillatore o l'elaboratore non hanno adempiuto ai rispettivi obblighi e le conseguenti misure adottate.
Articolo 11
La conversione in moneta nazionale degli importi di cui al presente regolamento è effettuata applicando il tasso rappresentativo vigente nel settore del vino il 1o settembre 1984.
Articolo 12
Il presente regolamento entra in vigore il 1o settembre 1984.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 20 agosto 1984.

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