Document ID: 31985D0220

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DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 22 marzo 1985
relativa alle condizioni di polizia sanitaria ed alla certificazione veterinaria cui è subordinata l'importazione di carni fresche provenienti dalla Colombia
(85/220/CEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
vista la direttiva 72/462/CEE del Consiglio, del 12 dicembre 1972, relativa a problemi sanitari e di polizia sanitaria all'importazione di animali delle specie bovina e suina e di carni fresche in provenienza dai paesi terzi (1), modificata da ultimo dalla direttiva 83/91/CEE (2), in particolare l'articolo 16,
considerando che le condizioni di polizia sanitaria e la certificazione veterinaria cui è subordinata l'importazione di carni fresche provenienti dalla Colombia sono state fissate con la decisione 78/964/CEE della Commissione (3), in conseguenza soprattutto della situazione allora esistente in Colombia per quanto concerne l'afta epizootica;
considerando che successive ispezioni in loco hanno rivelato che la situazione in Colombia è migliorata per quanto riguarda l'afta epizootica nelle zone 1, 2 e 3;
considerando che occorre tener conto della situazione in Colombia per quanto concerne l'afta epizootica, in particolare della situazione attuale;
considerando che le misure adottate dagli Stati membri devono essere modificate in base agli sviluppi della situazione sanitaria specifica di ciascun paese terzo;
considerando che occorre adottare a livello comunitario misure specifiche di protezione della salute animale, secondo quanto previsto dalla direttiva;
considerando che alcuni Stati membri, a motivo della loro particolare situazione zoosanitaria per quanto concerne l'afta epizootica, fruiscono di norme speciali per gli scambi intracomunitari e devono quindi essere autorizzati anche ad applicare norme speciali per le importazioni dai paesi terzi; che tali norme devono essere almeno altrettanto rigorose di quelle applicate dagli stessi Stati membri negli scambi intracomunitari;
considerando che è necessario riesaminare la presente decisione allo scopo di adeguarla alla normativa comunitaria in materia di controllo e di eradicazione dell'afta epizootica nella Comunità;
considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato veterinario permanente,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. Gli Stati membri autorizzano l'importazione dalla Colombia delle seguenti categorie di carni fresche:
a) dalle zone 1, 2 e 3 definite al paragrafo 4, carni fresche disossate di bovini, escluse le frattaglie, dalle quali siano state asportate le principali ghiandole
linfatiche accessibili e che posseggano i requisiti indicati nel certificato sanitario d'accompagnamento, redatto in conformità dell'allegato A;
b) carni fresche di solipedi domestici, che posseggano i requisiti indicati nel certificato sanitario d'accompagnamento, redatto in conformità dell'allegato B;
c) dalle zone 1, 2 e 3 definite al paragrafo 4, le seguenti frattaglie di bovini:
- cuori completamente puliti,
- fegati completamente puliti,
- lingue completamente pulite, senza osso, cartilagine o tonsille,
che posseggano i requisiti indicati nel certificato sanitario d'accompagnamento, redatto in conformità dell'allegato C.
2. Conformemente all'articolo 18, paragrafo 2, della direttiva 72/462/CEE, gli Stati membri possono autorizzare le importazioni sul proprio territorio di muscoli masseteri di bovini, provenienti dalle zone 1, 2 e 3 definite al paragrafo 4, che posseggano i requisiti indicati nel certificato sanitario d'accompagnamento, redatto in conformità dell'allegato C.
3. Gli Stati membri vietano l'importazione dalla Colombia di carni fresche di categorie diverse da quelle elencate ai paragrafi 1 e 2.
4. Le zone 1, 2 e 3 menzionate nei paragrafi 1 e 2 sono le seguenti:
a) Zona 1:
La zona compresa entro le seguenti linee di confine: dalla confluenza dei fiumi Murri e Atrato, scendendo a valle lungo il fiume Atrato, fino al punto in cui questo sbocca nell'Oceano Atlantico; da qui al confine con il Panama seguendo la linea costiera dell'Atlantico sino a Cabo Tiburon; da questo punto all'Oceano Pacifico seguendo il confine tra la Colombia e il Panama; da qui sino alla foce del fiume Valle lungo la costa del Pacifico e quindi, in linea retta, fino alla confluenza dei fiumi Murri e Atrato.
b) Zona 2:
I comuni di Arboletas, Necocli, San Pedro de Uraba, Turbo, Apartado, Chigorodo, Mutata, Dabeiba, Uramita, Murindo, Riosucio (riva destra del fiume Atrato) e Frontino.
c) Zona 3:
La zona compresa entro le seguenti linee di confine: dalla foce del fiume Sinu sull'Oceano Atlantico, risalendo a monte lungo il fiume Sinu, fino alle sue sorgenti ad Alto Paramillo; da qui a Puerto Rey sull'Oceano Atlantico, seguendo la linea di confine tra i dipartimenti di Antioquia e Cordoba e da questo punto fino alla foce del fiume Sinu lungo la costa dell'Atlantico.
Articolo 2
1. In deroga all'articolo 1, paragrafo 3, gli Stati membri possono autorizzare anche l'importazione di polmoni puliti di bovini, che posseggano i requisiti indicati nel certificato sanitario d'accompagnamento, redatto in conformità dell'allegato C, e destinati esclusivamente alla fabbricazione di alimenti per animali domestici di compagnia.
2. L'autorizzazione di cui al paragrafo 1 può essere rilasciata soltanto ad uno stabilimento di trasformazione riconosciuto dalle autorità nazionali e sotto controllo veterinario permanente, a condizione che sia fornita la garanzia che la materia prima sarà destinata esclusivamente all'impiego previsto, senza alcun rischio di contatto con un prodotto non sterilizzato e che uscirà tal quale dallo stabilimento, salvo in caso di necessità, quando è ufficialmente spedita ad uno stabilimento di distruzione delle carcasse, sotto il controllo di un veterinario ufficiale. Per l'importazione si devono inoltre rispettare le seguenti condizioni minime:
a) prima di entrare in territorio comunitario, la materia prima deve essere posta in contenitori stagni, recanti la dicitura « Impiego riservato all'industria produttrice di alimenti per animali domestici di compagnia », i documenti di accompagnamento devono recare la dicitura « Impiego riservato all'industria produttrice di alimenti per animali domestici di compagnia » ed il nome e l'indirizzo del destinatario;
b) dal luogo d'arrivo in territorio comunitario, la materia prima deve essere trasportata con veicoli o contenitori o altri mezzi di trasporto stagni e debitamente sigillati verso uno stabilimento di trasformazione riconosciuto dalle autorità nazionali e sotto controllo veterinario permanente. Tuttavia, in caso di necessità, la materia prima può essere spedita temporaneamente ad un deposito frigorifero riconosciuto e posto sotto controllo veterinario permanente, purchè siano rispettate le condizioni di cui sopra;
c) non appena la materia prima è giunta nel territorio dello Stato membro destinatario e prima che essa venga spedita allo stabilimento di trasformazione riconosciuto, si deve indicare al veterinario ufficiale locale una notifica preventiva di spedizione;
d) durante il processo di fabbricazione la materia prima deve essere sterilizzata in scatole di conserva, in modo da raggiungere un valore Fc minimo di 3; il prodotto finito deve essere sottoposto ad un controllo veterinario da cui risulti che ha effettivamente raggiunto tale valore; e) i veicoli, i contenitori o gli altri mezzi di trasporto di cui alla lettera b), come pure tutte le attrezzature e gli utensili entrati in contatto con la materia prima anteriormente alla sterilizzazione, devono essere puliti e disinfettati, mentre gli imballaggi ed i condizionamenti devono essere distrutti in un inceneritore.
3. L'autorizzazione di cui al paragrafo 1 deve essere notificata alle autorità competenti degli Stati membri attraverso i quali la materia prima deve transitare.
Articolo 3
Pur contnuando a vietare la vaccinazione regolare contro l'afta epizootica sul loro territorio, la Danimarca, l'Irlanda ed il Regno Unito sono autorizzati, per le carni fresche disossate di bovini di cui all'articolo 1, paragrafo 1, lettera a) e per le frattaglie di cui allo stesso paragrafo 1, lettera c, a mantenere il regime applicato all'importazione di tali carni anteriormente alla data d'applicazione della presente decisione.
Articolo 4
La presente decisione non si applica alle importazioni di ghiandole ed organi autorizzate dal paese di destinazione per la fabbricazione di prodotti farmaceutici.
Articolo 5
La presente decisione entra in vigore il 1o aprile 1985, data in cui la decisione 78/964/CEE della Commissione è abrogata. Tutavia, i certificati attualmente impiegati possono essere utilizzati fino al 30 giugno 1985.
Articolo 6
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 22 marzo 1985.

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