Document ID: 32009R1272

REGOLAMENTO (UE) n. 1272/2009 DELLA COMMISSIONE
dell’11 dicembre 2009
recante modalità comuni di applicazione del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio per quanto riguarda l’acquisto e la vendita di prodotti agricoli all’intervento pubblico
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
visto il regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio, del 22 ottobre 2007, recante organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli (regolamento unico OCM) (1), in particolare l’articolo 43, lettere a), a bis), c), d), f), j), k) e l), in combinato disposto con l’articolo 4,
considerando quanto segue:
(1)
A norma dell’articolo 10 del regolamento (CE) n. 1234/2007, l’intervento pubblico si applica a frumento tenero, frumento duro, orzo, granturco, sorgo, risone, zucchero bianco o zucchero greggio prodotto entro quota, carni bovine fresche o refrigerate, burro e latte scremato in polvere.
(2)
A norma dell’articolo 11 del regolamento (CE) n. 1234/2007, quale modificato dal regolamento (CE) n. 72/2009 (2), per lo zucchero il regime di intervento pubblico è disponibile soltanto nel corso delle campagne di commercializzazione 2008/2009 e 2009/2010. Al fine di salvaguardare l’efficacia del regime per il settore dello zucchero e alleviare l’onere amministrativo gravante sugli operatori e sulle amministrazioni nazionali, sembra opportuno non includere, per la campagna di commercializzazione 2009/2010, le vigenti modalità di applicazione per il settore dello zucchero nelle presenti modalità comuni di applicazione.
(3)
Per i prodotti indicati all’articolo 10 del regolamento (CE) n. 1234/2007, il regime di intervento pubblico si applica quando ricorrono le condizioni specificate nel medesimo regolamento.
(4)
Al fine di semplificare e rendere più efficaci i meccanismi di gestione e di controllo inerenti al regime di intervento pubblico, occorre stabilire modalità comuni per tutti i prodotti elencati all’articolo 10 del regolamento (CE) n. 1234/2007, eccetto lo zucchero.
(5)
L’articolo 13, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (CE) n. 1234/2007, quale modificato dal regolamento (CE) n. 72/2009, limita l’intervento pubblico a prezzo fisso per frumento duro, orzo, granturco e sorgo a 0 tonnellate per il periodo dal 1o novembre al 31 maggio e, per il risone, a 0 tonnellate per il periodo dal 1o aprile al 31 luglio.
(6)
L’articolo 13, paragrafo 1, lettere c) e d), e l’articolo 18, paragrafo 2, lettera a), del regolamento (CE) n. 1234/2007, quale modificato dal regolamento (CE) n. 72/2009, limita l’intervento pubblico a prezzo fisso per il burro a 30 000 tonnellate e per il latte scremato in polvere a 109 000 tonnellate per il periodo dal 1o marzo al 31 agosto.
(7)
Ai sensi dell’articolo 13, paragrafo 3, e dell’articolo 18, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1234/2007, quali modificati dal regolamento (CE) n. 72/2009, la Commissione può decidere di continuare gli acquisti all’intervento mediante gara oltre i limiti quantitativi specificati all’articolo 13, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1234/2007, quale modificato dal regolamento (CE) n. 72/2009, qualora lo giustifichi l’andamento dei prezzi di mercato.
(8)
Occorre stabilire le disposizioni relative alle autorità competenti per il pubblico intervento negli Stati membri, conformemente al regolamento (CE) n. 884/2006 della Commissione, del 21 giugno 2006, recante modalità d’applicazione del regolamento (CE) n. 1290/2005 del Consiglio in ordine al finanziamento da parte del Fondo europeo di garanzia agricola (FEAGA) degli interventi sotto forma di ammasso pubblico e alla contabilizzazione delle operazioni di ammasso pubblico da parte degli organismi pagatori degli Stati membri (3). Ai fini del presente regolamento, dette autorità devono essere denominate «organismi d’intervento».
(9)
Per assicurare la massima efficacia e semplicità operative del regime d’intervento pubblico nell’insieme della Comunità europea, per quanto riguarda, da un lato, l’acquisto di prodotti ammissibili e, dall’altro, la rivendita di prodotti presi in consegna dagli organismi d’intervento, occorre definire le condizioni che devono soddisfare i luoghi di ammasso. In particolare, per i cereali e il riso, in ottemperanza alle disposizioni dell’articolo 41 del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio, occorre adottare le modalità relative al riconoscimento preliminare dei centri d’intervento da parte degli Stati membri prima della loro designazione da parte della Commissione. Al fine di razionalizzare e snellire il funzionamento del regime d’intervento, cessando di ricorrere alle piccole strutture di ammasso disseminate sul territorio di una regione, occorre stabilire la capacità di magazzinaggio minima del centro d’intervento e dei luoghi di ammasso che lo compongono, eccetto nel caso in cui il luogo di ammasso abbia accesso diretto a un fiume, al mare o a un collegamento ferroviario.
(10)
Al fine di agevolare la gestione e il controllo del regime d’intervento pubblico, la partecipazione a detto regime deve essere di norma consentita soltanto agli operatori stabiliti e titolari di partita IVA in uno Stato membro.
(11)
Ai fini dell’acquisto all’intervento di cereali e riso, se in alcuni Stati membri certi operatori che potrebbero partecipare al regime d’intervento pubblico non sono titolari di partita IVA, è opportuno autorizzare la partecipazione al regime anche agli operatori iscritti nel registro delle aziende agricole.
(12)
Date le differenze tra i prodotti oggetto di intervento quanto al periodo di produzione o di raccolto e alle condizioni di magazzinaggio, occorre stabilire condizioni specifiche.
(13)
Ai fini di un controllo efficace della produzione di carni bovine, gli operatori di questo settore aventi diritto a partecipare al regime d’intervento pubblico mediante gara devono soddisfare condizioni supplementari.
(14)
Non devono essere accettati all’intervento i cereali e il risone la cui qualità non consenta una successiva utilizzazione o un ammasso adeguati. A questo proposito occorre definire i metodi per la determinazione della qualità dei cereali e del risone.
(15)
I rischi inerenti al superamento dei tenori massimi ammissibili di contaminanti possono essere identificati dagli organismi pagatori o dagli organismi d’intervento in base alle informazioni ricevute dagli offerenti e ai loro propri criteri di analisi. Per limitare i costi, è quindi giustificato richiedere delle analisi, sotto la responsabilità degli organismi, previamente alla presa in consegna dei prodotti, esclusivamente sulla base di un’analisi dei rischi che permetta di garantire la qualità dei prodotti all’entrata nel regime di intervento.
(16)
Le condizioni di ammissibilità delle carni bovine devono essere definite escludendo, da un lato, i prodotti che non sono rappresentativi della produzione nazionale degli Stati membri e non rispettano le vigenti norme sanitarie e veterinarie e, dall’altro, quelli di peso superiore al livello normalmente richiesto dal mercato.
(17)
Per poter essere ammesso all’intervento il burro deve soddisfare i requisiti stabiliti dal regolamento (CE) n. 1234/2007, nonché le caratteristiche qualitative e le condizioni di presentazione da definire. Occorre inoltre precisare i metodi di analisi e le modalità relative al controllo della qualità, nonché disporre, ove la situazione lo esiga, l’esecuzione di controlli sulla radioattività del burro e del latte scremato in polvere, i cui livelli massimi devono essere fissati, se del caso, dalla normativa comunitaria. Agli Stati membri deve essere tuttavia data facoltà di autorizzare, a determinate condizioni, un sistema di autocontrollo.
(18)
In relazione al burro e al latte scremato in polvere, per garantire il corretto funzionamento delle operazioni d’intervento occorre precisare le condizioni relative al riconoscimento delle imprese di produzione e alla verifica della loro osservanza. Per l’efficacia del regime è altresì opportuno prevedere le misure da adottare in caso d’inosservanza di tali condizioni. Poiché il burro e il latte scremato in polvere possono essere acquistati all’intervento da un organismo competente di uno Stato membro diverso da quello di produzione, in tal caso l’organismo acquirente deve essere abilitato a verificare il rispetto delle caratteristiche qualitative e delle condizioni di presentazione richieste.
(19)
Ai fini di un’oculata gestione del regime, occorre fissare una quantità minima al di sotto della quale l’organismo d’intervento non può accettare offerte, né per l’acquisto, né per la vendita. Tuttavia, se le condizioni e gli usi del commercio all’ingrosso o le norme ambientali vigenti in uno Stato membro giustificano quantità minime superiori a quelle stabilite, lo Stato membro interessato deve essere autorizzato a richiedere tali quantità minime superiori per l’acquisto all’intervento a prezzo fisso.
(20)
Le offerte devono contenere tutti i dati necessari alla loro valutazione e occorre prevedere un sistema di comunicazione delle informazioni tra gli Stati membri e la Commissione.
(21)
Per quanto riguarda il frumento tenero, il burro e il latte scremato in polvere, affinché siano rispettati i massimali di 3 000 000, 30 000 e 109 000 tonnellate, è opportuno prevedere un periodo di riflessione durante il quale possano essere adottate, prima che venga presa una decisione sulle offerte, misure particolari applicabili alle offerte in corso. Tali misure possono consistere nella chiusura dell’intervento, nell’applicazione di un coefficiente di riduzione o nel rigetto delle offerte in corso. Poiché esse richiedono un’azione tempestiva, la Commissione deve essere abilitata a prendere immediatamente tutte le misure del caso.
(22)
Sulla base delle offerte ricevute può essere fissato un prezzo massimo. Possono tuttavia verificarsi situazioni sul mercato in cui, per ragioni economiche o di altra natura, è necessario respingere tutte le offerte ricevute.
(23)
Sia in caso d’intervento a prezzo fisso, sia in caso di gara, occorre una cauzione a garanzia della serietà dell’offerta e del buon fine dell’operazione. Occorre pertanto adottare disposizioni per lo svincolo e l’incameramento della cauzione costituita a norma del regolamento (CEE) n. 2220/85 della Commissione, del 22 luglio 1985, recante fissazione delle modalità comuni di applicazione del regime delle cauzioni per i prodotti agricoli (4).
(24)
Ai fini di un funzionamento efficace e trasparente del regime d’intervento pubblico, è necessario stabilire le modalità generali di consegna dei prodotti al luogo di ammasso designato dall’organismo d’intervento. Inoltre, per i cereali e il riso e per i prodotti lattiero-caseari, data la specificità di questi settori, le modalità generali devono essere completate da disposizioni specifiche.
(25)
Ai fini della corretta gestione delle scorte di magazzino occorre precisare gli obblighi a carico degli Stati membri, fissando la distanza massima dal luogo di ammasso e i costi da sostenere in caso di superamento di tale distanza. Tuttavia, in considerazione della diversa natura dei prodotti, è giustificato stabilire limiti di distanza differenti per i cereali e il riso, da una parte, e per i prodotti lattiero-caseari, dall’altra.
(26)
Affinché siano applicate modalità comuni, i controlli sui prodotti all’ammasso devono essere eseguiti secondo il disposto dell’articolo 2 del regolamento (CE) n. 884/2006.
(27)
Al fine di armonizzare le norme attualmente applicabili nei vari settori, è opportuno disporre che, dopo la consegna dei prodotti ai luoghi di ammasso, la loro presa in consegna da parte dell’organismo d’intervento sia subordinata all’esito delle pertinenti verifiche e analisi intese ad accertarne la conformità ai requisiti prescritti per l’acquisto all’intervento. In base alle risultanze di tali verifiche e analisi deve essere rilasciata una bolletta di presa in consegna entro i sessanta giorni successivi alla scadenza del termine per la consegna. Qualora i prodotti non soddisfino i pertinenti requisiti, l’offerente deve riprendere i prodotti facendosi carico di tutte le spese inerenti alla presa in consegna condizionata durante il periodo di magazzinaggio dei prodotti stessi nei luoghi di ammasso.
(28)
Al fine di evitare speculazioni determinate dalla considerevole volatilità dei prezzi nel settore dei cereali e del riso, i prodotti offerti all’intervento devono essere effettivamente detenuti dall’offerente al momento della presentazione dell’offerta; questa condizione deve costituire una delle esigenze principali per poter beneficiare del regime d’intervento pubblico. All’organismo d’intervento devono essere fornite sufficienti garanzie dell’effettiva presenza dei quantitativi offerti nel luogo di ammasso indicato nell’offerta; a questo scopo, l’offerente deve essere tenuto a presentare una dichiarazione in tal senso a corredo della propria offerta.
(29)
Ai fini di una gestione semplice ed efficiente dell’intervento, è necessario disporre che ogni partita di cereali conferita all’intervento sia omogenea e ogni partita di riso sia composta da un’unica varietà.
(30)
Per i cereali e il riso, è opportuno che non siano accettati all’intervento quei prodotti che non sono atti a una successiva utilizzazione o a un adeguato magazzinaggio. A questo scopo, occorre definire i metodi per la determinazione della qualità dei cereali e del riso.
(31)
A norma dell’articolo 18, paragrafo 2 e paragrafo 4, lettera a), del regolamento (CE) n. 1234/2007, quale modificato dal regolamento (CE) n. 72/2009, il prezzo d’intervento dei cereali è fissato dalla Commissione mediante gara, fatte salve eventuali maggiorazioni o riduzioni di prezzo per motivi di qualità. È opportuno specificare le variazioni dei prezzi in funzione delle principali caratteristiche qualitative dei cereali.
(32)
A norma dell’articolo 18, paragrafo 4, lettera b), del regolamento (CE) n. 1234/2007, il prezzo d’intervento del riso è fissato per una qualità tipo e, se la qualità del riso offerto all’intervento si discosta da detta qualità tipo, il prezzo d’intervento è adattato applicando coefficienti di riduzione o di maggiorazione. L’applicazione di tali coefficienti deve rispecchiare le differenze di prezzo sul mercato del riso per motivi di qualità. A tal fine è opportuno prendere in considerazione le principali caratteristiche del riso che consentono una valutazione obiettiva della qualità.
(33)
I prodotti acquistati dagli organismi d’intervento ai sensi dell’articolo 10 del regolamento (CE) n. 1234/2007 devono essere smerciati a condizioni tali da evitare turbative di mercato e garantire un accesso non discriminatorio ai prodotti e la parità di trattamento degli acquirenti. Tale obiettivo può essere conseguito ricorrendo alla procedura di gara.
(34)
I bandi di gara devono essere redatti e pubblicati dall’organismo d’intervento che detiene le scorte disponibili per la vendita e contenere tutti i dati necessari sulle caratteristiche dei prodotti e sul luogo in cui sono immagazzinati. A questo scopo, tra la data della pubblicazione e la data di scadenza del primo termine di presentazione delle offerte deve trascorrere un congruo periodo di tempo.
(35)
La corretta gestione delle scorte d’intervento richiede che i prodotti siano rivenduti non appena si presentino possibilità di smercio. Al fine di garantire la parità di accesso ai prodotti in vendita, a tutte le parti interessate deve essere data la possibilità di esaminare, a proprie spese, campioni dei prodotti messi in vendita.
(36)
Per essere confrontabili, le offerte relative ai cereali e al riso devono essere presentate per una qualità definita. Occorre prevedere l’adeguamento del prezzo di vendita qualora i cereali o il riso non corrispondano a detta qualità.
(37)
Ai fini di un funzionamento efficiente del regime d’intervento pubblico, occorre stabilire le modalità generali di svincolo dei prodotti dall’ammasso. Per il burro e il latte scremato in polvere, data la specificità di questi prodotti, le modalità generali devono essere completate da disposizioni specifiche.
(38)
Lo svolgimento normale di una gara è possibile soltanto se gli interessati presentano offerte serie. Tale obiettivo può essere conseguito mediante la costituzione di una cauzione che è svincolata all’atto del pagamento del prezzo di vendita entro il termine prescritto.
(39)
Gli organismi d’intervento devono comunicare alla Commissione le offerte ricevibili. Sulla base delle offerte e della situazione del mercato comunitario, la Commissione deve decidere se fissare o meno un prezzo minimo di vendita. In funzione di tale decisione, gli organismi d’intervento accettano o respingono le offerte per i prodotti in vendita.
(40)
Per agevolare la vendita di esigui quantitativi rimanenti nei luoghi di ammasso di uno Stato membro e garantire l’oculata gestione del sistema, è opportuno che l’organismo d’intervento sia autorizzato ad avviare, sotto la propria responsabilità, la procedura di gara per la rivendita di detti quantitativi, applicando, mutatis mutandis, le regole che disciplinano le gare indette dalla Comunità al fine di assicurare la parità di accesso a tutte le parti interessate. Per gli stessi motivi, l’organismo d’intervento deve essere autorizzato a mettere direttamente in vendita quei prodotti che risultano deteriorati o che non è più possibile imballare nuovamente dopo un esame visivo compiuto nel quadro dell’inventario annuale o nel corso dell’ispezione svolta all’atto dell’entrata all’intervento.
(41)
Ai fini di una gestione efficace del regime, si deve disporre che gli Stati membri riferiscano periodicamente alla Commissione sulla situazione delle scorte e sui prodotti in entrata e in uscita dai luoghi di ammasso. Le competenti autorità degli Stati membri devono comunicare questi dati alla Commissione con mezzi elettronici, tramite il modulo messo a loro disposizione dalla Commissione.
(42)
Il presente regolamento recepisce alcune disposizioni, attinenti alle misure d’intervento, del regolamento (CE) n. 562/2005 della Commissione, del 5 aprile 2005, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1255/1999 del Consiglio in ordine alle comunicazioni tra gli Stati membri e la Commissione nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari (5). Occorre pertanto modificare il suddetto regolamento.
(43)
Dato che lo scopo del presente regolamento è armonizzare le disposizioni applicabili ai prodotti oggetto di intervento pubblico, esso deve sostituire le disposizioni contenute nei seguenti regolamenti della Commissione: regolamento (CEE) n. 75/91, dell’11 gennaio 1991, che stabilisce le procedure e le condizioni per la vendita del risone da parte degli enti d’intervento (6); regolamento (CE) n. 214/2001, del 12 gennaio 2001, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1255/1999 del Consiglio per quanto riguarda le misure di intervento sul mercato del latte scremato in polvere (7); regolamento (CE) n. 1669/2006, dell’8 novembre 2006, recante modalità d’applicazione del regolamento (CE) n. 1254/1999 del Consiglio riguardo ai regimi di acquisto all’intervento pubblico nel settore delle carni bovine (8); regolamento (CE) n. 105/2008, del 5 febbraio 2008, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1255/1999 del Consiglio per quanto riguarda le misure di intervento sul mercato del burro (9); regolamento (CE) n. 687/2008, del 18 luglio 2008, che stabilisce le procedure di presa in consegna dei cereali da parte degli organismi pagatori o degli organismi d’intervento nonché i metodi di analisi per la determinazione della qualità (10); regolamento (CE) n. 127/2009, del 12 febbraio 2009, che fissa le procedure e le condizioni per la vendita dei cereali detenuti dagli organismi pagatori o dagli organismi d’intervento (11) e regolamento (CE) n. 670/2009, del 24 luglio 2009, recante modalità d’applicazione del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio per quanto riguarda l’acquisto all’intervento pubblico di frumento duro o di risone mediante gara e recante modifica dei regolamenti (CE) n. 428/2008 e (CE) n. 687/2008 (12). I suddetti regolamenti devono pertanto essere abrogati.
(44)
Il comitato di gestione per l’organizzazione comune dei mercati agricoli non ha emesso alcun parere nel termine fissato dal suo presidente,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
TITOLO I
NORME E MODALITÀ COMUNI RELATIVE ALL’INTERVENTO PUBBLICO
CAPO I
Campo di applicazione, definizione e riconoscimento dei centri d’intervento e dei luoghi di ammasso
Articolo 1
Campo di applicazione e definizione
1. Il presente regolamento stabilisce modalità comuni di applicazione per l’acquisto e la vendita all’intervento dei prodotti di cui all’articolo 10, paragrafo 1, lettere a), b), d), e) e f), del regolamento (CE) n. 1234/2007.
Esso si applica fatte salve le specifiche disposizioni dei regolamenti della Commissione relativi all’apertura di gare per l’acquisto di prodotti all’intervento o alla messa in vendita di prodotti detenuti all’intervento.
2. Ai fini del presente regolamento, per «organismo d’intervento» si intende l’organismo pagatore o l’organismo da questo delegato ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 884/2006.
Articolo 2
Designazione e riconoscimento dei centri d’intervento e dei luoghi di ammasso
1. I centri d’intervento e i luoghi di ammasso in cui sono immagazzinati i prodotti acquistati all’intervento sono sotto la responsabilità degli organismi d’intervento a norma del presente regolamento e del regolamento (CE) n. 884/2006, con particolare riguardo alle responsabilità e ai controlli di cui all’articolo 2 di quest’ultimo regolamento.
2. I centri d’intervento che la Commissione deve designare per i cereali e il riso a norma dell’articolo 41 del regolamento (CE) n. 1234/2007 sono riconosciuti in via preliminare dagli organismi d’intervento. I centri d’intervento possono essere composti da uno o più luoghi di ammasso situati in una regione di uno Stato membro.
3. I luoghi di ammasso appartenenti a un centro d’intervento vengono riconosciuti dagli organismi d’intervento. Gli organismi d’intervento provvedono affinché i centri d’intervento o i luoghi di ammasso soddisfino almeno le condizioni di cui all’articolo 3.
4. Conformemente all’articolo 55 del presente regolamento, le informazioni concernenti i centri d’intervento e i rispettivi luoghi di ammasso vengono aggiornate e messe a disposizione degli Stati membri e del pubblico.
Articolo 3
Requisiti dei centri d’intervento e dei luoghi di ammasso
1. Cereali e riso:
a)
ogni centro d’intervento deve possedere una capacità minima di magazzinaggio di:
i)
20 000 tonnellate per i cereali, tutti i luoghi di ammasso sommati;
ii)
10 000 tonnellate per il riso, tutti i luoghi di ammasso sommati;
b)
ogni luogo di ammasso deve:
i)
possedere una capacità minima di magazzinaggio di 5 000 tonnellate per gli acquisti a partire dal periodo d’intervento 2012/2013;
ii)
essere adatto al magazzinaggio e alla conservazione in buone condizioni dei cereali e del riso ai sensi del paragrafo 3;
iii)
disporre degli idonei impianti tecnici per la presa in consegna dei cereali e del riso;
iv)
essere attrezzato per assicurare l’uscita della merce entro il periodo di ritiro dall’ammasso di cui all’articolo 51, paragrafo 2.
Ai fini del presente paragrafo, per «capacità minima di magazzinaggio» di un centro d’intervento si intende una capacità minima che può non essere disponibile in permanenza, ma che sia facilmente raggiungibile durante il periodo di acquisto all’intervento. La capacità minima di magazzinaggio si applica a tutti i cereali e a tutte le varietà di riso soggetti ad acquisti all’intervento.
La capacità minima magazzinaggio di cui al primo comma, lettera b), punto i), non si applica se il luogo di ammasso ha accesso diretto a un fiume, al mare o a un collegamento ferroviario.
2. Per il burro e il latte scremato in polvere, ogni luogo di ammasso deve possedere una capacità minima di magazzinaggio di 400 tonnellate. Detta capacità minima non è richiesta se il luogo di ammasso ha accesso diretto a un fiume, al mare o a un collegamento ferroviario.
3. I luoghi di ammasso adibiti al magazzinaggio di latte scremato in polvere, burro, cereali e riso devono essere:
a)
asciutti, in buono stato di manutenzione, esenti da parassiti;
b)
privi di odori estranei;
c)
ben aerati, eccetto i magazzini frigoriferi.
4. Per il burro, gli organismi d’intervento adottano norme tecniche che prevedono, in particolare, una temperatura di magazzinaggio pari o inferiore a - 15 oC e prendono ogni altra misura necessaria per garantire la corretta conservazione del burro.
5. I luoghi di ammasso adibiti al magazzinaggio di prodotti del settore delle carni bovine (di seguito «carni bovine») sono selezionati dagli Stati membri in modo da garantire l’efficacia delle misure d’intervento. Gli impianti di tali luoghi di ammasso devono consentire:
a)
la presa in consegna delle carni con osso;
b)
il congelamento di tutte le carni da conservare tali e quali;
c)
il magazzinaggio di queste carni, in condizioni tecniche soddisfacenti, per un periodo minimo di tre mesi.
Per le carni con osso destinate a essere disossate, possono essere scelti soltanto luoghi di ammasso i cui laboratori di sezionamento e impianti frigoriferi siano indipendenti dal macello e/o dall’aggiudicatario e la cui gestione, direzione e personale siano indipendenti dal macello e/o dall’aggiudicatario. Tuttavia, qualora sorgano difficoltà pratiche per il rispetto di tali requisiti nella filiera di trasformazione, gli Stati membri possono derogare a quanto sopra prescritto, purché intensifichino i controlli nella fase di accettazione secondo il disposto dell’allegato III, parte III, punto 5.
Salvo deroghe particolari decise secondo la procedura di cui all’articolo 195, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1234/2007, i magazzini frigoriferi situati sul territorio dello Stato membro da cui dipende l’organismo d’intervento devono consentire il magazzinaggio di tutte le carni bovine disossate attribuite dall’organismo d’intervento, in condizioni tecniche soddisfacenti, per un periodo minimo di tre mesi.
CAPO II
Accesso all’intervento pubblico
Articolo 4
Operatori aventi diritto
1. Qualsiasi operatore stabilito e titolare di partita IVA nella Comunità può presentare un’offerta nell’ambito di un regime di intervento pubblico.
Tuttavia, ai fini dell’acquisto all’intervento di cereali e di riso, se l’operatore non è titolare di partita IVA, è sufficiente l’iscrizione in un registro delle aziende agricole.
2. Per l’acquisto all’intervento di carni bovine, possono presentare un’offerta solo i seguenti operatori:
a)
macelli bovini registrati o riconosciuti a norma dell’articolo 4 del regolamento (CE) n. 853/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio (13), qualunque sia la loro natura giuridica; e
b)
commercianti di bestiame o di carni che fanno macellare gli animali nei suddetti macelli per proprio conto.
3. Per il burro e il latte scremato in polvere, le imprese riconosciute di cui all’articolo 10, paragrafo 1, lettere e) e f), del regolamento (CE) n. 1234/2007 possono presentare un’offerta solo se soddisfano le condizioni enunciate nell’allegato IV, parte III, e nell’allegato V, parte III.
Articolo 5
Procedura di presentazione delle offerte
1. Per la presentazione delle offerte a norma del presente regolamento, gli operatori usano il metodo messo a loro disposizione dallo Stato membro interessato.
2. Gli organismi d’intervento possono esigere che le offerte elettroniche siano accompagnate da una firma elettronica avanzata ai sensi dell’articolo 2, punto 2, della direttiva 1999/93/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (14), o da una firma elettronica che offra garanzie equivalenti per quanto riguarda le funzionalità attribuite a una firma, applicando le stesse norme e modalità applicate dalla Commissione in virtù delle disposizioni relative ai documenti elettronici e digitalizzati di cui alla decisione 2004/563/CE, Euratom (15) e alle relative modalità di applicazione.
TITOLO II
PROCEDURA DI ACQUISTO ALL’INTERVENTO
Articolo 6
Tipo di procedura di acquisto
1. L’acquisto all’intervento dei prodotti di cui all’articolo 10, paragrafo 1, lettere a), b), d), e) e f), del regolamento (CE) n. 1234/2007 avviene tramite acquisto a prezzo fisso o mediante gara a norma degli articoli 12, 13 e 18 dello stesso regolamento.
2. Le offerte riguardanti il frumento tenero, il burro e il latte scremato in polvere possono essere presentate a norma del presente titolo durante i periodi d’intervento fissati all’articolo 11 del regolamento (CE) n. 1234/2007.
CAPO I
Disposizioni generali
Sezione I
Modalità comuni di acquisto all’intervento
Articolo 7
Ammissibilità dei prodotti
1. Sono ammissibili all’intervento pubblico i prodotti di qualità sana, leale e mercantile che soddisfino i requisiti di cui al regolamento (CE) n. 1234/2007.
I prodotti devono inoltre soddisfare i requisiti di cui al presente regolamento, in particolare:
-
cereali: all’allegato I, parti I, II e III,
-
riso: all’allegato II, parti I e III,
-
carni bovine: all’allegato III, parti I, III, V e VI,
-
burro: all’articolo 28 e all’allegato IV, parti I e IV,
-
latte scremato in polvere: all’articolo 28 e all’allegato V, parti I, IV e V.
2. Per determinare l’ammissibilità dei prodotti vengono eseguite prove secondo i metodi esposti:
-
per i cereali: all’allegato I, parti da IV a VIII e parte XII,
-
per il riso: all’allegato II, parte VI,
-
per le carni bovine: all’allegato III, parte III,
-
per il burro: all’allegato IV, parte IV,
-
per il latte scremato in polvere: all’allegato V, parte IV.
Articolo 8
Quantitativi minimi di prodotti offerti
1. I quantitativi minimi offerti all’intervento sono i seguenti:
a)
frumento tenero, orzo, granturco e sorgo: 80 tonnellate;
b)
frumento duro: 10 tonnellate;
c)
riso: 20 tonnellate;
d)
carni bovine: 10 tonnellate;
e)
burro: 20 tonnellate;
f)
latte scremato in polvere: 20 tonnellate.
2. Per l’acquisto di prodotti all’intervento a prezzo fisso, gli Stati membri possono richiedere quantitativi minimi superiori a quelli indicati al paragrafo 1 qualora lo giustifichino le condizioni e gli usi del commercio all’ingrosso o le norme ambientali vigenti nello Stato membro.
Articolo 9
Cauzione
All’atto della presentazione di un’offerta di acquisto all’intervento, le seguenti cauzioni vengono costituite a favore dell’organismo d’intervento presso il quale è presentata l’offerta, ai sensi del regolamento (CE) n. 2220/85:
a)
20 EUR/t per i cereali;
b)
30 EUR/t per il risone;
c)
300 EUR/t per le carni bovine;
d)
50 EUR/t per il burro;
e)
50 EUR/t per il latte scremato in polvere.
Articolo 10
Condizioni per la presentazione e la ricevibilità delle offerte
1. Per essere ricevibili, le offerte devono essere redatte nella lingua ufficiale o in una delle lingue ufficiali dello Stato membro in cui l’offerta è presentata e devono contenere:
a)
un modulo fornito dallo Stato membro, recante almeno i seguenti dati:
i)
nome, indirizzo e numero di partita IVA dell’offerente nello Stato membro in cui egli svolge la propria attività principale o, in mancanza di partita IVA, numero di iscrizione nel registro delle aziende agricole;
ii)
per cereali e riso, il prodotto offerto, con indicazione del codice NC e, per il riso, del tipo e della varietà;
iii)
tranne per le carni bovine, luogo in cui si trova il prodotto al momento della presentazione dell’offerta;
iv)
per i cereali e il riso, il luogo di ammasso riconosciuto di un centro d’intervento per il quale è presentata l’offerta al costo più basso, tenuto conto del disposto dell’articolo 29; detto luogo di ammasso è diverso dal luogo di ammasso in cui si trova il prodotto al momento della presentazione dell’offerta;
v)
l’annata del raccolto e la zona o le zone di produzione dei cereali e del riso nella Comunità;
vi)
la data di produzione del burro e del latte scremato in polvere;
vii)
il quantitativo offerto, nei limiti stabiliti all’articolo 8;
viii)
per cereali e riso, le principali caratteristiche del prodotto offerto;
ix)
per burro e latte scremato in polvere, nome e numero di riconoscimento dell’impresa;
b)
i seguenti documenti a corredo:
i)
la prova che l’offerente ha costituito la cauzione di cui all’articolo 9;
ii)
per i cereali e il riso, una dichiarazione dell’offerente che certifichi che il quantitativo offerto è fisicamente presente nel luogo di ammasso indicato alla lettera a), punto iii), del presente paragrafo;
iii)
per i cereali e il riso, una dichiarazione dell’offerente che certifichi che i prodotti sono originari della Comunità e che l’offerta si riferisce a una partita omogenea, la quale, per il riso, deve essere composta da risone della stessa varietà;
iv)
per cereali e riso, una dichiarazione che specifichi se sono stati praticati o meno trattamenti post-raccolta, indicando il nome del prodotto eventualmente utilizzato, e che certifichi che il prodotto in questione è stato applicato secondo le prescrizioni d’uso ed è autorizzato ai sensi della direttiva 91/414/CEE del Consiglio (16).
2. Fatto salvo il paragrafo 1, lettera a), punto iv), del presente articolo, l’offerente può chiedere, nel modulo di cui al paragrafo 1, lettera a), che il prodotto sia preso in consegna nel luogo di ammasso in cui si trova al momento della presentazione dell’offerta, sempreché tale luogo di ammasso risponda ai requisiti prescritti all’articolo 3 e, per i cereali e il riso, sia stato riconosciuto a norma dell’articolo 2, paragrafo 3.
3. Se il termine per la presentazione delle offerte è un giorno festivo, le offerte sono presentate al più tardi l’ultimo giorno lavorativo precedente.
4. Le offerte presentate il sabato, la domenica o i giorni festivi si considerano ricevute dall’organismo d’intervento il primo giorno lavorativo successivo al giorno in cui sono state presentate.
5. Dopo la presentazione, le offerte non possono essere ritirate o modificate.
6. L’organismo d’intervento registra le offerte ricevibili e i relativi quantitativi il giorno di ricevimento dell’offerta.
7. I diritti e gli obblighi derivanti dall’accettazione dell’offerta non sono trasferibili.
Articolo 11
Verifica delle offerte da parte dell’organismo di intervento
1. L’organismo d’intervento verifica la ricevibilità delle offerte in base ai requisiti di cui all’articolo 10, paragrafo 1.
Se l’offerta non è ricevibile, l’organismo d’intervento ne informa l’operatore interessato entro tre giorni lavorativi. Eccetto in caso di gara, se l’operatore non riceve la suddetta informazione, l’offerta si considera ricevibile.
2. L’organismo d’intervento può verificare la conformità dei documenti di cui all’articolo 10, paragrafo 1, lettera b), punti ii), iii) e iv), dopo aver verificato la ricevibilità dell’offerta, se necessario con la collaborazione dell’organismo d’intervento competente per il luogo di ammasso indicato dall’offerente, conformemente all’articolo 32, paragrafo 3.
Sezione II
Modalità specifiche di acquisto all’intervento a prezzo fisso
Articolo 12
Procedura di acquisto di prodotti all’intervento a prezzo fisso
1. L’acquisto all’intervento di frumento tenero, burro e latte scremato in polvere a prezzo fisso, ai sensi dell’articolo 18, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1234/2007, è soggetto alle disposizioni della sezione I e della presente sezione.
2. Le offerte possono essere presentate all’organismo d’intervento sin dall’inizio dei periodi indicati all’articolo 11 del regolamento (CE) n. 1234/2007.
Articolo 13
Comunicazioni alla Commissione
1. Gli organismi d’intervento comunicano alla Commissione i quantitativi di frumento tenero, burro e latte scremato in polvere che nella settimana precedente sono stati oggetto di un’offerta, con i relativi dati.
2. La comunicazione è inviata:
a)
per il burro e il latte scremato in polvere, entro le ore 14 (ora di Bruxelles) di ogni lunedì;
b)
per il frumento tenero, entro le ore 12 (ora di Bruxelles) di ogni mercoledì, come parte integrante della comunicazione di cui all’articolo 56, paragrafo 1.
3. Se i quantitativi offerti di frumento tenero, burro e latte scremato in polvere si avvicinano ai limiti fissati all’articolo 13, paragrafo 1, lettere a), c) o d), o all’articolo 18, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (CE) n. 1234/2007, la Commissione informa gli Stati membri della data a partire dalla quale essi devono comunicare alla Commissione i quantitativi di cui al paragrafo 1 del presente articolo entro le ore 14 (ora di Bruxelles) di ogni giorno lavorativo, riguardo ai quantitativi di frumento tenero, burro e latte scremato in polvere offerti all’intervento il giorno lavorativo precedente.
4. Le comunicazioni non riportano i dati di cui all’articolo 10, paragrafo 1, lettera a), punti i) e ix).
5. Le comunicazioni sono trasmesse conformemente all’articolo 58.
Articolo 14
Misure intese a rispettare i massimali di intervento
1. Al fine di rispettare i limiti di cui all’articolo 13, paragrafo 1, lettere a), c) e d), e all’articolo 18, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (CE) n. 1234/2007, la Commissione, senza l’assistenza del comitato di cui all’articolo 195, paragrafo 1, dello stesso regolamento, decide:
a)
la chiusura degli acquisti all’intervento a prezzo fisso;
b)
qualora l’accettazione dell’intero quantitativo offerto in un determinato giorno comporti il superamento della quantità massima, la fissazione di un coefficiente di attribuzione applicabile al quantitativo totale delle offerte pervenute e comunicate alla Commissione in quel giorno;
c)
se del caso, il rifiuto delle offerte in corso presentate agli organismi d’intervento degli Stati membri.
La Commissione decide entro i 2 giorni lavorativi successivi alla comunicazione di cui all’articolo 13, paragrafo 1, ed entro i 5 giorni lavorativi successivi alla comunicazione di cui all’articolo 13, paragrafo 3.
2. Per il frumento tenero, il burro e il latte scremato in polvere, l’offerente al quale si applica un coefficiente di attribuzione ai sensi del paragrafo 1, lettera b), può ritirare la propria offerta entro 5 giorni lavorativi dalla data di entrata in vigore del regolamento che fissa il coefficiente di attribuzione.
Sezione III
Modalità specifiche di acquisto all’intervento mediante gara
Articolo 15
Procedura di acquisto di prodotti all’intervento mediante gara
L’acquisto all’intervento dei prodotti di cui all’articolo 18, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1234/2007 è soggetto alle disposizioni della sezione I e della presente sezione.
Articolo 16
Procedura di gara
1. Per l’acquisto di prodotti all’intervento può essere aperta una gara secondo la procedura di cui all’articolo 195, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1234/2007, mediante un regolamento, di seguito denominato «regolamento recante apertura della gara».
2. La Commissione apre le seguenti gare senza l’assistenza del comitato di cui all’articolo 195, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1234/2007:
a)
la gara per l’acquisto di frumento tenero al di là del quantitativo massimo offerto di 3 milioni di tonnellate;
b)
la gara per l’acquisto di carni bovine per categoria e per Stato membro o regione di Stato membro, in base alle due rilevazioni settimanali più recenti dei prezzi di mercato, conformemente all’articolo 12, paragrafo 1, lettera c), e all’articolo 18, paragrafo 3, lettera b), del regolamento (CE) n. 1234/2007.
3. Il regolamento recante apertura della gara contiene, in particolare, i seguenti dati:
a)
per cereali e riso, i prodotti offerti, con indicazione dei rispettivi codici NC e, per il riso, del tipo e della varietà;
b)
la durata della gara («periodo di gara») e gli eventuali sottoperiodi durante i quali possono essere presentate le offerte.
4. Conformemente all’articolo 18, paragrafo 2, secondo comma, del regolamento (CE) n. 1234/2007, in particolari circostanze può essere aperta una gara con procedura ristretta, secondo la procedura di cui all’articolo 195, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1234/2007. In tal caso, il regolamento si riferisce al particolare Stato membro o regione di Stato membro interessati dalla gara.
5. Per il riso, la gara può essere limitata a uno o più tipi di riso di cui all’allegato III, parte I, sezione I, punto 2, del regolamento (CE) n. 1234/2007 («riso a grani tondi», «riso a grani medi», «riso a grani lunghi A» o «riso a grani lunghi B»).
6. Ai fini dell’articolo 12, paragrafo 1, lettera c), e dell’articolo 18, paragrafo 3, lettera b), del regolamento (CE) n. 1234/2007, si applicano le seguenti norme:
a)
il prezzo medio di mercato per categoria ammissibile in uno Stato membro o in una regione di uno Stato membro tiene conto dei prezzi delle qualità U, R, e O, espressi in qualità R3 secondo i coefficienti di cui all’allegato III, parte II, del presente regolamento, nello Stato membro o nella regione in questione;
b)
i prezzi medi di mercato sono rilevati secondo le modalità e per le qualità di cui al regolamento (CE) n. 1249/2008 della Commissione (17);
c)
il prezzo medio di mercato per categoria ammissibile in uno Stato membro o in una regione di uno Stato membro corrisponde alla media dei prezzi di mercato di tutte le qualità di cui alla lettera b), ponderate in base alla proporzione di ognuna di esse rispetto al totale delle macellazioni di tale Stato membro o regione.
Il territorio del Regno Unito è suddiviso nelle due regioni d’intervento seguenti:
-
regione I: Gran Bretagna,
-
regione II: Irlanda del Nord.
7. Ai fini dei paragrafi 2 e 6 del presente articolo, l’autorità competente dello Stato membro comunica alla Commissione i prezzi medi di mercato conformemente all’articolo 17 del regolamento (CE) n. 1249/2008 e all’articolo 58 del presente regolamento.
Articolo 17
Presentazione e ricevibilità delle offerte
1. Oltre alle condizioni generali di cui all’articolo 10, sono ricevibili le offerte che indicano il prezzo proposto per unità di misura, espresso in euro con due decimali al massimo, IVA esclusa.
Per i cereali e il riso, il prezzo proposto per tonnellata è il prezzo corrispondente alla qualità minima per i cereali o alla qualità tipo per il riso, per merce consegnata nel luogo di ammasso indicato dall’offerente, non scaricata.
Per il burro e il latte scremato in polvere, il prezzo proposto è il prezzo per 100 kg di prodotto consegnato sulla banchina del luogo di ammasso designato dall’organismo d’intervento conformemente all’articolo 25 e all’articolo 30, paragrafo 1.
Per le carni bovine, l’offerta indica il prezzo calcolato ai sensi dell’articolo 16, paragrafo 5, lettera a), e dell’articolo 19, paragrafo 2, secondo comma, espresso per 100 kg di merce di qualità R3.
2. Fatto salvo l’articolo 20, paragrafo 1, del presente regolamento, il prezzo offerto per cereali, riso, carni bovine e latte scremato in polvere è inferiore o uguale al prezzo di riferimento fissato all’articolo 8 del regolamento (CE) n. 1234/2007, mentre il prezzo offerto per il burro non può essere superiore al 90 % del prezzo di riferimento di cui all’articolo 18, paragrafo 3, dello stesso regolamento.
Articolo 18
Comunicazione delle offerte alla Commissione
1. Gli organismi d’intervento comunicano alla Commissione tutte le offerte ricevibili, con i relativi dati, entro il termine fissato nel regolamento recante apertura della gara.
2. Le comunicazioni non riportano i dati di cui all’articolo 10, paragrafo 1, lettera a), punti i) e ix).
3. Le comunicazioni recanti l’indicazione «nulla» sono trasmesse alla Commissione dagli organismi d’intervento entro il termine di cui al paragrafo 1.
4. Le comunicazioni sono trasmesse conformemente all’articolo 58.
Articolo 19
Decisioni sulla base delle offerte
1. Sulla base delle offerte comunicate ai sensi dell’articolo 18, la Commissione fissa un prezzo massimo di acquisto o decide di non fissare un prezzo massimo di acquisto, secondo la procedura di cui all’articolo 195, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1234/2007.
2. Per le carni bovine:
a)
il prezzo massimo di acquisto relativo alla qualità R3 è fissato per categoria;
b)
può essere fissato un prezzo di acquisto diverso, per Stato membro o per regione di Stato membro, in funzione dei prezzi medi di mercato rilevati ai sensi dell’articolo 12, paragrafo 1, lettera c), del regolamento (CE) n. 1234/2007.
Qualora le qualità prese in consegna siano diverse dalla qualità R3, il prezzo pagato all’aggiudicatario viene adeguato mediante un coefficiente da applicare alla qualità acquistata, indicato nell’allegato III, parte II.
3. Le decisioni sull’intervento pubblico di cui ai paragrafi 1 e 2 sono pubblicate nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Articolo 20
Decisioni individuali sulle offerte
1. Se è stato fissato un prezzo massimo di acquisto ai sensi dell’articolo 19, paragrafo 1, gli organismi d’intervento accettano le offerte uguali o inferiori all’importo massimo. Tutte le altre offerte sono respinte.
2. Se non è stato fissato un prezzo massimo di acquisto, tutte le offerte sono respinte.
Gli organismi d’intervento non accettano le offerte che non sono state comunicate ai sensi dell’articolo 18.
3. Gli organismi d’intervento adottano le decisioni di cui ai paragrafi 1 e 2 del presente articolo dopo che è stata pubblicata la decisione della Commissione sull’intervento pubblico di cui all’articolo 19, paragrafo 3, e informano gli offerenti dell’esito della loro partecipazione entro un termine di tre giorni lavorativi dall’entrata in vigore della decisione stessa.
Articolo 21
Criteri specifici nel settore delle carni bovine
1. Per le carni bovine, non sono prese in considerazione le offerte che superano il prezzo medio di mercato per categoria, rilevato in ciascuno Stato membro o regione di Stato membro, convertito nella qualità R3 applicando i coefficienti di cui all’allegato III, parte II, e maggiorato di un importo pari a 10 EUR/100 kg di peso carcassa.
2. Fatto salvo il disposto del paragrafo 1, l’offerta è respinta se il prezzo proposto supera il prezzo massimo di cui all’articolo 19, paragrafo 2, primo comma, per il sottoperiodo di gara considerato.
3. Se il prezzo d’acquisto aggiudicato a un offerente è superiore al prezzo medio di mercato di cui al paragrafo 1, il prezzo aggiudicato viene adeguato moltiplicandolo per il coefficiente calcolato secondo la formula A dell’allegato III, parte VII. Tale coefficiente non può tuttavia:
a)
essere superiore all’unità;
b)
determinare una riduzione del prezzo aggiudicato superiore alla differenza tra detto prezzo e il prezzo medio di mercato.
Lo Stato membro che disponga di dati affidabili e di mezzi di controllo appropriati può decidere di calcolare il coefficiente per offerente secondo la formula B dell’allegato III, parte VII.
Articolo 22
Limitazione degli acquisti all’intervento di carni bovine
Gli organismi d’intervento che, in seguito a cospicui conferimenti di carni all’intervento, non siano in grado di prendere immediatamente in consegna le carni offerte, sono autorizzati a limitare gli acquisti ai quantitativi che possono prendere in consegna sul loro territorio o in una delle loro regioni d’intervento ai sensi dell’articolo 16, paragrafo 5, secondo comma.
Gli Stati membri provvedono affinché l’applicazione di questo limite pregiudichi il meno possibile la parità di accesso di tutti gli interessati.
CAPO II
Esigenze principali e svincolo o incameramento delle cauzioni
Articolo 23
Esigenze principali
I seguenti obblighi costituiscono esigenze principali ai sensi dell’articolo 20 del regolamento (CEE) n. 2220/85:
a)
irrevocabilità dell’offerta;
b)
consegna dei prodotti presso il luogo di ammasso designato dall’organismo d’intervento entro il termine fissato nel buono di consegna ai sensi dell’articolo 25;
c)
osservanza delle condizioni di cui all’articolo 7;
d)
per cereali e riso, presenza fisica della merce nel luogo di ammasso indicato al momento della presentazione dell’offerta.
Articolo 24
Svincolo e incameramento della cauzione
1. La cauzione di cui all’articolo 9 è svincolata non appena l’offerente abbia consegnato il quantitativo indicato sul buono di consegna di cui all’articolo 25 entro il termine ivi stabilito e sia stata accertata la conformità ai requisiti di cui all’articolo 7.
2. I prodotti non conformi ai requisiti di cui all’articolo 7 sono respinti e la cauzione è incamerata in proporzione al quantitativo respinto.
3. Salvo forza maggiore, se l’offerente non consegna i prodotti entro il termine indicato sul buono di consegna, la cauzione è incamerata in proporzione ai quantitativi non consegnati e l’acquisto dei quantitativi non ancora consegnati viene annullato.
4. Sono svincolate le cauzioni relative alle offerte irricevibili o respinte.
5. Per cereali e riso, la cauzione è incamerata se l’organismo d’intervento non ha ottenuto prove soddisfacenti della presenza dei quantitativi offerti nel luogo di ammasso, secondo il disposto dell’articolo 10, paragrafo 1, lettera b), punto ii).
Ai fini del primo comma, gli organismi d’intervento controllano i quantitativi presenti nei luoghi di ammasso applicando, con le dovute distinzioni, le norme e le modalità di cui al regolamento (CE) n. 884/2006 per il controllo della presenza fisica dei prodotti immagazzinati nell’ambito delle operazioni di ammasso pubblico, più precisamente quelle previste all’allegato I, parte B, sezione III, del suddetto regolamento. I controlli vertono almeno sul 5 % delle offerte e sul 5 % dei quantitativi offerti, sulla base di un’analisi del rischio.
6. Per cereali e riso, se il quantitativo effettivamente consegnato e accettato è inferiore alla quantità aggiudicata, la cauzione è interamente svincolata se la differenza non supera il 5 %.
7. Per le carni bovine, se il quantitativo effettivamente consegnato e accettato è inferiore alla quantità aggiudicata, la cauzione:
a)
è interamente svincolata se la differenza non supera il 5 % o i 175 kg;
b)
è incamerata, salvo in caso di forza maggiore:
i)
proporzionalmente ai quantitativi non consegnati o non accettati se la differenza non supera il 15 %;
ii)
interamente negli altri casi, in applicazione dell’articolo 29 del regolamento (CEE) n. 2220/85.
8. La cauzione è svincolata se si applica l’articolo 14, paragrafo 2.
CAPO III
Norme comuni in materia di consegne
Sezione I
Consegne
Articolo 25
Consegna e buono di consegna
Dopo aver verificato la ricevibilità dell’offerta ai sensi dell’articolo 11, paragrafo 1, e dopo aver trasmesso la comunicazione di cui all’articolo 20, paragrafo 3, e fatte salve le misure adottate dalla Commissione a norma dell’articolo 14, paragrafo 1, e dell’articolo 19, paragrafo 1, l’organismo d’intervento rilascia un buono di consegna datato e numerato, recante i seguenti dati:
a)
il quantitativo da consegnare;
b)
il termine per la consegna della merce;
c)
il luogo di ammasso presso il quale deve essere consegnata la merce;
d)
il prezzo per il quale l’offerta è accettata.
Non vengono rilasciati buoni di consegna per quantitativi non previamente comunicati alla Commissione a norma dell’articolo 13, paragrafo 1, e dell’articolo 18, paragrafo 1.
Articolo 26
Disposizioni specifiche per la consegna di cereali e di riso
1. In caso d’impossibilità di consegnare i cereali o il riso nel luogo di ammasso del centro d’intervento indicato dall’offerente ai sensi dell’articolo 10, paragrafo 1, lettera a), punto iv), l’organismo d’intervento designa un altro luogo di ammasso dello stesso centro d’intervento o un luogo di ammasso di un altro centro d’intervento riconosciuto, presso il quale deve avere luogo la consegna al costo più basso.
2. La consegna presso il luogo di ammasso ha luogo entro la fine del terzo mese successivo alla data di rilascio del buono di consegna di cui all’articolo 25 e in ogni caso non oltre il 30 giugno per i cereali e il 31 agosto per il riso.
Tuttavia, nei casi contemplati all’articolo 35, paragrafo 2, la consegna ha luogo entro il 31 agosto per i cereali ed entro il 31 ottobre per il riso.
3. Il quantitativo consegnato deve essere pesato alla presenza dell’offerente e di un rappresentante dell’organismo d’intervento che sia indipendente dall’offerente.
Tuttavia, il rappresentante dell’organismo d’intervento può anche essere l’ammassatore. In tal caso, l’organismo d’intervento effettua, entro 30 giorni dalla data della presa in consegna condizionata di cui all’articolo 31, paragrafo 1, un controllo comprendente almeno una verifica volumetrica; l’eventuale differenza tra la quantità pesata e quella stimata secondo il metodo volumetrico non può superare il 5 %.
Qualora la tolleranza non venga superata, tutte le spese relative ai quantitativi eventualmente mancanti constatati nel corso di una pesatura successiva, rispetto al peso registrato nella contabilità al momento della presa in consegna, sono a carico dell’ammassatore.
Qualora la tolleranza sia superata, si procede immediatamente a una nuova pesatura. Le spese di pesatura sono a carico dell’ammassatore se il peso constatato è inferiore al peso registrato e, in caso contrario, sono a carico dello Stato membro.
Articolo 27
Disposizioni specifiche per la consegna di carni bovine
1. Le spese di scarico sono sostenute dall’aggiudicatario.
2. L’aggiudicatario procede alla consegna dei prodotti entro i 17 giorni successivi al primo giorno lavorativo che segue la data di pubblicazione del regolamento che fissa il prezzo massimo d’acquisto.
Tuttavia l’organismo d’intervento, in funzione dei quantitativi aggiudicati, può prorogare questo termine di una settimana. La consegna può essere scaglionata.
3. Nell’allegato III, parte III, figurano prescrizioni specifiche per la consegna delle carni bovine.
Articolo 28
Disposizioni specifiche per la consegna di burro e latte scremato in polvere
1. Il burro è confezionato e consegnato in blocchi del peso netto di almeno 25 kg, conformi ai requisiti di cui all’allegato IV, parte IV. Il materiale d’imballaggio del burro deve essere nuovo, resistente, atto a proteggere il burro per tutta la durata delle operazioni di trasporto, entrata all’ammasso, magazzinaggio e uscita dall’ammasso. L’imballaggio reca almeno le seguenti indicazioni, eventualmente in codice:
a)
il numero di riconoscimento che identifica lo stabilimento e lo Stato membro di produzione;
b)
la data di fabbricazione;
c)
la data di entrata all’ammasso;
d)
il numero della partita di fabbricazione e del collo; il numero del collo può essere sostituito da un numero di pallet indicato sul pallet stesso;
e)
la dicitura «burro di crema dolce» se la fase acquosa del burro presenta il pH corrispondente.
Gli Stati membri possono derogare all’obbligo di indicazione della data di entrata all’ammasso sugli imballaggi se il responsabile del magazzino si impegna a tenere un registro nel quale vengano annotate, il giorno dell’entrata all’ammasso, le indicazioni di cui al primo comma.
2. Il latte scremato in polvere è confezionato in sacchi del peso netto di 25 kg, conformi ai requisiti di cui all’allegato V, parti II e III, recanti le seguenti indicazioni, eventualmente in codice:
a)
il numero di riconoscimento che identifica lo stabilimento e lo Stato membro di produzione;
b)
la data o, se del caso, la settimana di fabbricazione;
c)
il numero della partita di fabbricazione;
d)
la dicitura «latte scremato in polvere spray».
3. L’aggiudicatario consegna il burro o il latte scremato in polvere sulla banchina del luogo di ammasso entro 28 giorni dalla data di rilascio del buono di consegna. La consegna può essere frazionata.
Il latte scremato in polvere e il burro sono consegnati su pallet di qualità adatta all’ammasso di lunga durata, da scambiare con pallet equivalenti.
Le eventuali spese di scarico del burro o del latte scremato in polvere sulla banchina del luogo di ammasso sono a carico dell’aggiudicatario.
Sezione II
Spese di trasporto
Articolo 29
Spese di trasporto per i cereali e il riso
1. Le spese di trasporto dei cereali o del riso verso il luogo di ammasso indicato dall’offerente come quello a minor costo, ai sensi dell’articolo 10, paragrafo 1, lettera a), punto iv), sono a carico dell’aggiudicatario fino a una distanza inferiore o uguale a 100 km. Al di là di tale distanza, le spese di trasporto per il tratto che oltrepassa i 100 km sono a carico dell’organismo d’intervento.
2. Se il luogo di ammasso indicato dall’offerente è modificato dall’organismo d’intervento ai sensi dell’articolo 26, paragrafo 1, le spese di trasporto supplementari sono a carico dell’organismo d’intervento fino a una distanza massima di 20 km. Tuttavia, le spese di trasporto oltre i 100 km restano interamente a carico dell’organismo d’intervento. Il presente paragrafo non si applica qualora si applichi l’articolo 31, paragrafo 2.
3. Le spese a carico dell’organismo d’intervento di cui ai paragrafi 1 e 2 sono rimborsate dalla Commissione, in misura non forfettaria, conformemente all’articolo 4, paragrafo 1, lettera c), del regolamento (CE) n. 884/2006.
4. Le spese di trasporto inerenti alla sostituzione dei prodotti di cui all’articolo 35, paragrafo 2, sono esclusivamente a carico dell’offerente.
Articolo 30
Spese di trasporto per il burro e il latte scremato in polvere
1. L’organismo di intervento sceglie il luogo di ammasso disponibile più vicino al luogo in cui il burro o il latte scremato in polvere è immagazzinato.
Tuttavia, l’organismo d’intervento può scegliere un altro luogo di ammasso situato a una distanza non superiore a 350 km, purché tale scelta non comporti spese di magazzinaggio supplementari.
Oltre tale distanza, l’organismo d’intervento può scegliere un altro luogo di ammasso se tale scelta comporta spese minori, tenendo conto delle spese di magazzinaggio e di trasporto. In tal caso l’organismo d’intervento ne dà immediata comunicazione alla Commissione.
2. Se l’organismo d’intervento acquirente ha sede in uno Stato membro diverso da quello sul cui territorio è immagazzinato il burro o il latte scremato in polvere offerto, ai fini del calcolo della distanza massima di cui al paragrafo 1 non si tiene conto della distanza tra il magazzino dell’offerente e la frontiera dello Stato membro in cui ha sede l’organismo d’intervento acquirente.
3. Oltre la distanza massima di cui al paragrafo 1, le spese di trasporto supplementari sono a carico dell’organismo d’intervento a un tasso per tonnellata e per chilometro di 0,05 EUR per il latte scremato in polvere e di 0,065 EUR per il burro. Le spese supplementari sono a carico dell’organismo d’intervento solo se la temperatura del burro all’arrivo al magazzino frigorifero non è superiore a 6 oC.
CAPO IV
Presa in consegna, controlli all’entrata e campionamento
Articolo 31
Presa in consegna condizionata
1. La data della presa in consegna condizionata cade:
a)
per cereali, riso, burro e latte scremato in polvere, il giorno in cui l’intero quantitativo entra nel luogo di ammasso designato, ma non prima del giorno successivo al rilascio del buono di consegna;
b)
per ciascuna partita di carni bovine di cui all’articolo 27, il giorno dell’entrata nel luogo di pesatura del laboratorio di sezionamento del luogo di ammasso.
2. L’organismo d’intervento può decidere che la presa in consegna di cereali, riso, burro o latte scremato in polvere avvenga nel luogo di ammasso in cui i prodotti si trovano al momento della presentazione dell’offerta, sempreché tale luogo di ammasso risponda ai requisiti prescritti all’articolo 3 e, per i cereali e il riso, sia stato riconosciuto a norma dell’articolo 2, paragrafo 3. In tal caso, la presa in consegna condizionata ha luogo il giorno successivo al rilascio del buono di consegna.
3. I prodotti sono presi in consegna dall’organismo d’intervento o da un suo rappresentante, che deve essere indipendente dall’offerente.
Articolo 32
Misure di controllo
1. Fatti salvi i controlli prescritti dal presente regolamento per la presa in consegna dei prodotti, i controlli delle scorte d’intervento sono eseguiti secondo le modalità di cui all’articolo 2 del regolamento (CE) n. 884/2006.
2. Per i cereali, quando i controlli devono essere effettuati sulla base dell’analisi del rischio di cui all’allegato I, parte I, terzo comma, del presente regolamento, gli Stati membri sono responsabili delle conseguenze finanziarie derivanti dal mancato rispetto dei livelli massimi ammissibili di contaminanti, secondo le disposizioni dell’articolo 2 del regolamento (CE) n. 884/2006.
Tuttavia, nel caso dell’ocratossina A e dell’aflatossina, se lo Stato membro interessato può dimostrare in maniera soddisfacente per la Commissione il rispetto delle norme all’entrata, delle condizioni normali di magazzinaggio e degli altri obblighi dell’ammassatore, la responsabilità finanziaria è a carico del bilancio comunitario.
3. Per i cereali e il riso, quando il luogo di ammasso designato conformemente all’articolo 10, paragrafo 1, lettera a), punto iii), è situato in uno Stato membro diverso da quello in cui viene presentata l’offerta e l’organismo d’intervento che ha ricevuto l’offerta decide di effettuare un controllo in loco per verificare l’effettiva presenza dei prodotti, detto organismo trasmette all’organismo d’intervento competente per il luogo di ammasso una richiesta di controllo corredata da una copia dell’offerta. Il controllo in loco viene effettuato entro il termine fissato dall’organismo d’intervento che ha ricevuto l’offerta.
4. Le disposizioni relative ai controlli contenute negli allegati del presente regolamento possono essere modificate secondo la procedura di cui all’articolo 195, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1234/2007, in particolare qualora la presenza di contaminanti perturbi gravemente la situazione del mercato o qualora il controllo del livello di contaminazione radioattiva dei prodotti richieda uno speciale monitoraggio.
5. Sono a carico dell’offerente le spese relative alle analisi condotte sui cereali secondo il metodo di cui all’allegato I, parte XII, segnatamente:
i)
dosaggio dei tannini del sorgo;
ii)
test di attività amilasica (Hagberg);
iii)
dosaggio delle proteine del frumento duro e del frumento tenero;
iv)
test di Zélény;
v)
test di lavorabilità a macchina;
vi)
analisi dei contaminanti.
6. Se i risultati sono contestati e le necessarie analisi vengono effettuate nuovamente, le relative spese sono a carico dell’offerente solo se costui è la parte soccombente.
Articolo 33
Disposizioni specifiche per la presa in consegna di cereali e riso nel luogo di ammasso dell’ammassatore
1. Se la presa in consegna dei cereali o del riso avviene nel luogo di ammasso in cui i prodotti sono immagazzinati al momento della presentazione dell’offerta, il quantitativo preso in consegna è determinato in base alla contabilità di magazzino, la quale deve essere conforme a norme professionali che garantiscano il rispetto della normativa comunitaria, in particolare dell’allegato II del regolamento (CE) n. 884/2006, a condizione che:
a)
dalla contabilità di magazzino risulti quanto segue:
i)
il peso constatato al momento della pesatura effettuata non più di 10 mesi prima della presa in consegna;
ii)
le caratteristiche qualitative fisiche al momento della pesatura e, in particolare, il grado di umidità;
iii)
gli eventuali trasferimenti e i trattamenti effettuati;
b)
l’ammassatore dichiari che la partita offerta corrisponde in tutti i suoi elementi alle indicazioni contenute nella contabilità di magazzino;
c)
le caratteristiche qualitative accertate al momento della pesatura coincidano con quelle del campione rappresentativo costituito in base ai campioni prelevati dall’organismo d’intervento o dal suo rappresentante con la frequenza di un campione ogni 60 tonnellate.
2. Se si applica il paragrafo 1, il peso da prendere in considerazione conformemente all’articolo 5 del regolamento (CE) n. 884/2006 è quello registrato nella contabilità di magazzino, eventualmente adattato per tener conto di un’eventuale differenza tra il tasso di umidità e il tasso di impurità varie (Schwarzbesatz) constatati al momento della pesatura e quelli accertati sul campione rappresentativo. Una differenza tra i tassi di impurità varie può essere presa in considerazione soltanto per ridurre il peso registrato nella contabilità di magazzino.
Entro 45 giorni dalla presa in consegna, l’organismo d’intervento effettua un’ulteriore verifica volumetrica. La differenza tra la quantità pesata e quella stimata secondo il metodo volumetrico non può superare il 5 %.
Qualora la tolleranza non venga superata, tutte le spese relative ai quantitativi eventualmente mancanti constatati nel corso di una pesatura successiva, rispetto al peso registrato nella contabilità al momento della presa in consegna, sono a carico dell’ammassatore.
Qualora la tolleranza sia superata, si procede immediatamente a una nuova pesatura. Le spese di pesatura sono a carico dell’ammassatore qualora il peso constatato sia inferiore al peso registrato e, in caso contrario, sono a carico del Fondo europeo agricolo di garanzia, tenuto conto delle tolleranze previste all’allegato XI, punto 1, del regolamento (CE) n. 884/2006.
Articolo 34
Bolletta di presa in consegna
1. Entro i 60 giorni successivi alla scadenza del termine per la consegna dei prodotti di cui all’articolo 25, lettera b), e dopo che i controlli e le analisi abbiano dimostrato il rispetto dei requisiti di cui all’articolo 7, l’organismo d’intervento rilascia una bolletta di presa in consegna recante i seguenti dati:
a)
la data della verifica della quantità e delle caratteristiche minime;
b)
il peso della merce consegnata e, per il riso, la varietà;
c)
per cereali e riso, il numero di campioni prelevati per costituire il campione rappresentativo;
d)
le caratteristiche dei prodotti evidenziate dalle analisi;
e)
l’organismo competente per le analisi e i risultati;
f)
la data della presa in consegna condizionata di cui all’articolo 31, paragrafo 1;
g)
per i cereali e il riso, gli eventuali quantitativi che non sono stati presi in consegna, di cui viene data comunicazione all’offerente.
2. La bolletta è datata e trasmessa all’offerente e all’ammassatore.
La bolletta può essere tuttavia registrata nella contabilità dell’organismo d’intervento e inviata con mezzi elettronici.
Articolo 35
Obblighi dell’offerente
1. Se dai controlli risulta che i prodotti non rispondono ai requisiti di cui all’articolo 7, l’offerente:
a)
riprende, a proprie spese, i prodotti in questione;
b)
si fa carico delle relative spese a decorrere dalla data di entrata dei prodotti nel luogo di ammasso fino alla loro uscita dall’ammasso.
Le spese da pagare sono determinate in base agli importi forfettari delle spese di entrata, uscita e magazzinaggio fissati a norma dell’articolo 4, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 884/2006.
2. Qualora i risultati delle analisi e dei controlli non consentano l’accettazione all’intervento dei cereali o del riso offerti, l’offerente può sostituire il quantitativo non conforme. In tal caso l’organismo d’intervento può cambiare la data di consegna, fermo restando il termine ultimo per la consegna fissato all’articolo 26, paragrafo 2.
Articolo 36
Modalità specifiche per le carni bovine - Obbligo di disossamento
L’organismo d’intervento provvede al disossamento di tutte le carni bovine acquistate all’intervento, conformemente all’allegato III, parte IV.
CAPO V
Prezzo d’intervento, prezzo di acquisto e pagamenti
Articolo 37
Prezzo di acquisto delle carni bovine
Il prezzo d’acquisto delle carni bovine si intende franco luogo di pesatura situato all’entrata del laboratorio di sezionamento del luogo di ammasso.
Articolo 38
Prezzi d’intervento e di acquisto per i cereali e il riso
1. Ai fini dell’articolo 13, paragrafo 3, e dell’articolo 18, paragrafi 1 e 2, del regolamento (CE) n. 1234/2007, il prezzo d’intervento da prendere in considerazione per la fissazione del prezzo fisso di acquisto nel settore dei cereali è il prezzo di riferimento di cui all’articolo 8, paragrafo 1, lettera a), del medesimo regolamento.
2. Il prezzo da pagare per i cereali e il riso è il seguente:
a)
all’offerente, in caso di acquisto a prezzo fisso, il prezzo di cui al paragrafo 1;
b)
all’aggiudicatario, in caso di gara, il prezzo calcolato dall’organismo d’intervento sulla base del prezzo offerto.
In entrambi i casi il prezzo è adattato in funzione della qualità dei prodotti, in conformità dell’allegato I, parti IX, X e XI, per i cereali, e dell’allegato II, parti II e III, per il riso.
3. Se l’organismo d’intervento, a norma dell’articolo 31, paragrafo 2, prende in consegna e immagazzina i cereali e il riso nel luogo di ammasso in cui si trovano al momento della presentazione dell’offerta, il prezzo di acquisto da pagare viene ridotto. La riduzione riguarda:
a)
le spese di trasporto tra l’effettivo luogo di presa in consegna designato dall’organismo d’intervento e il luogo di ammasso di cui all’articolo 10, paragrafo 1, lettera a), punto iv), in cui i prodotti avrebbero dovuto essere consegnati al costo più basso, nonché
b)
le spese di uscita dal luogo di ammasso.
Le spese di cui al primo comma, lettere a) e b), sono calcolate in base ai costi unitari effettivamente rilevati nello Stato membro interessato.
Articolo 39
Pagamenti
1. I pagamenti relativi ai quantitativi presi in consegna a norma dell’articolo 34 sono effettuati entro il 65o giorno successivo alla data della presa in consegna condizionata di cui all’articolo 31.
2. Il prezzo è pagato soltanto per il quantitativo effettivamente consegnato e accettato. Tuttavia, se il quantitativo effettivamente consegnato e accettato è superiore al quantitativo aggiudicato, il prezzo è pagato soltanto per il quantitativo aggiudicato.
TITOLO III
PROCEDURA DI VENDITA DEI PRODOTTI ALL’INTERVENTO
CAPO I
Procedura di gara
Articolo 40
Apertura della gara
1. I prodotti presi in consegna e disponibili per la vendita sono venduti mediante gara.
2. La gara è aperta secondo la procedura di cui all’articolo 195, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1234/2007, mediante un regolamento, di seguito denominato «regolamento recante apertura della gara».
Il primo termine di presentazione delle offerte scade almeno sei giorni dopo la pubblicazione del regolamento recante apertura della gara.
3. Possono essere aperte gare per la rivendita di prodotti immagazzinati in una o più regioni della Comunità o dello Stato membro.
4. Il regolamento recante apertura della gara contiene, in particolare, i seguenti dati:
a)
i prodotti interessati, con indicazione, per i cereali e il riso, dei rispettivi codici NC e, per il riso, del tipo e della varietà e con la relativa designazione per le carni bovine;
b)
la durata della gara («periodo di gara») e gli eventuali sottoperiodi durante i quali possono essere presentate le offerte.
Il suddetto regolamento può inoltre contenere i seguenti dati:
a)
i quantitativi globali oggetto della gara;
b)
disposizioni relative alle eventuali spese di trasporto per i cereali e il riso.
5. La gara può essere limitata a determinati usi e/o destinazioni, in particolare la trasformazione dei cereali in alcole etilico (bioetanolo) da utilizzare per la produzione di carburanti e combustibili nella Comunità.
Articolo 41
Bando di gara e disposizioni connesse
1. Ogni organismo d’intervento detentore di scorte d’intervento disponibili per la vendita redige un bando di gara e lo pubblica almeno quattro giorni prima della data iniziale per la presentazione delle offerte.
2. Il bando reca in particolare:
a)
il nome e l’indirizzo dell’organismo d’intervento che bandisce la gara;
b)
il riferimento al regolamento recante apertura della gara;
c)
il termine di presentazione delle offerte per ciascuna gara parziale;
d)
i luoghi di ammasso, i nomi e gli indirizzi degli ammassatori, i quantitativi disponibili e,
i)
per i cereali e il riso, la suddivisione in partite effettuata in modo da garantire la parità di accesso agli offerenti, nonché la qualità di ciascuna partita;
ii)
per le carni bovine, la data in cui sono state acquistate (per ogni singolo prodotto e per ciascun magazzino frigorifero);
e)
lo stadio di consegna di cui all’articolo 42, paragrafo 1, lettera e), e se del caso il tipo di imballaggio;
f)
l’eventuale attrezzatura disponibile presso il luogo di ammasso per il carico della merce su un mezzo di trasporto;
g)
in caso di gara per l’esportazione di cereali e riso, il porto o il luogo di uscita raggiungibile con le minori spese di trasporto e adeguatamente attrezzato con impianti tecnici per l’esportazione dei prodotti messi in gara;
h)
per il burro, il bando di gara indica, se del caso, il tipo di burro di cui all’articolo 28, paragrafo 1, lettera e), per il quale viene presentata l’offerta.
3. L’organismo d’intervento garantisce che il bando di gara riceva un’adeguata pubblicità, in particolare mediante affissione nella propria sede e pubblicazione sul suo sito web o sul sito web del ministero competente.
4. L’organismo d’intervento prende le disposizioni necessarie per consentire agli interessati:
a)
di ispezionare e, tranne per le carni bovine, prelevare ed esaminare campioni del prodotto messo in vendita, a loro spese, prima di presentare un’offerta;
b)
di consultare i risultati delle analisi di cui all’allegato I, parte XII, all’allegato II, parte VI, all’allegato IV, parte V, e all’allegato V, parte VI.
5. Ai fini del paragrafo 2, lettera g), i porti di Rijeka e Split possono essere considerati luoghi di uscita.
Articolo 42
Presentazione e ricevibilità delle offerte
1. Sono ricevibili le offerte che:
a)
contengono un riferimento al regolamento recante apertura della gara e indicano la data di scadenza del sottoperiodo di presentazione delle offerte;
b)
recano i dati identificativi dell’offerente: nome, indirizzo e numero di partita IVA;
c)
indicano i prodotti interessati, se del caso con i relativi codici NC per i cereali e il riso e con la relativa designazione per le carni bovine;
d)
indicano il quantitativo offerto e, per cereali e riso, la partita;
e)
indicano il prezzo offerto per unità di misura, espresso in euro con due decimali al massimo, IVA esclusa, per la merce caricata sul mezzo di trasporto, per cereali e riso, o consegnata sulla banchina del luogo di ammasso, per gli altri prodotti;
f)
si riferiscono almeno al quantitativo minimo di cui all’articolo 43, paragrafo 2, per le carni bovine, il burro e il latte scremato in polvere;
g)
indicano il luogo di ammasso in cui si trova il prodotto e, per i prodotti lattiero-caseari, un eventuale luogo di ammasso alternativo;
h)
sono corredate della prova che l’offerente ha costituito la cauzione di cui all’articolo 44;
i)
non prevedono altre condizioni introdotte dall’offerente oltre a quelle stabilite nel presente regolamento e nel regolamento recante apertura della gara;
j)
sono redatte nella lingua ufficiale, o in una delle lingue ufficiali, dello Stato membro in cui sono presentate.
2. Per i cereali e il riso, il prezzo offerto si riferisce alla qualità minima o alla qualità tipo definite rispettivamente nell’allegato I, parte II, del presente regolamento e nell’allegato IV, sezione A, del regolamento (CE) n. 1234/2007.
In caso di gara per l’esportazione dei cereali di cui all’allegato II, parte II, del regolamento (CE) n. 376/2008 (18) della Commissione, le offerte sono ricevibili solo se accompagnate da una domanda di titolo di esportazione.
Si può disporre che le offerte presentate a norma dell’articolo 47 del regolamento (CE) n. 376/2008 siano irricevibili.
In deroga al disposto dell’articolo 22, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 376/2008, i titoli di esportazione rilasciati in applicazione del presente regolamento si considerano, ai fini della determinazione della loro durata di validità, rilasciati il giorno di scadenza del termine per la presentazione delle offerte.
3. Per le carni bovine, il burro e il latte scremato in polvere, il prezzo offerto si applica al peso netto. Per le carni bovine, il peso netto è considerato come la differenza tra il peso lordo constatato sulla banchina del magazzino frigorifero e il peso medio dell’imballaggio determinato prima dell’uso.
Per il burro l’offerta indica, se del caso, il tipo di burro oggetto dell’offerta ai sensi dell’articolo 41, paragrafo 2, lettera h).
4. Le offerte presentate il sabato, la domenica o i giorni festivi si considerano ricevute dall’organismo d’intervento il primo giorno lavorativo successivo al giorno in cui sono state presentate.
5. Se il termine di presentazione delle offerte è un giorno festivo, le offerte sono presentate al più tardi l’ultimo giorno lavorativo precedente.
6. Una volta presentate, le offerte non possono essere ritirate o modificate.
Articolo 43
Quantitativo per offerta
1. Per i cereali e il riso, l’offerta è presentata per il quantitativo totale di una partita, come indicato nel bando di gara.
2. L’offerta è presentata per un quantitativo minimo di:
a)
2 tonnellate per le carni bovine,
b)
10 tonnellate per il burro o il latte scremato in polvere.
Se il quantitativo disponibile nel luogo di ammasso è inferiore al quantitativo minimo, il quantitativo minimo è costituito dal quantitativo disponibile.
Articolo 44
Cauzioni
All’atto della presentazione di un’offerta di vendita, le seguenti cauzioni vengono costituite a favore dell’organismo d’intervento presso il quale è presentata l’offerta, ai sensi del regolamento (CE) n. 2220/85:
a)
10 EUR/t per riso e cereali;
b)
60 EUR/t per carni bovine, burro e latte scremato in polvere.
Articolo 45
Comunicazione delle offerte alla Commissione
1. Gli organismi d’intervento comunicano alla Commissione tutte le offerte ricevibili entro il termine fissato nel regolamento recante apertura della gara.
2. Le comunicazioni non riportano i dati di cui all’articolo 42, paragrafo 1, lettera b).
3. Le comunicazioni recanti l’indicazione «nulla» sono trasmesse alla Commissione dagli organismi d’intervento entro il termine di cui al paragrafo 1.
4. Le comunicazioni sono trasmesse conformemente all’articolo 58.
Articolo 46
Decisione sulla base delle offerte
1. Sulla base delle offerte comunicate ai sensi dell’articolo 45, paragrafo 1, la Commissione fissa un prezzo minimo di vendita o decide di non fissare un prezzo minimo di vendita, secondo la procedura di cui all’articolo 195, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1234/2007.
Per il burro e il latte scremato in polvere, il prezzo minimo di vendita può variare secondo l’ubicazione dei prodotti offerti.
2. Le decisioni di cui al paragrafo 1 sono pubblicate nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Articolo 47
Decisioni individuali sulle offerte
1. Se non è stato fissato un prezzo minimo di vendita, tutte le offerte sono respinte.
2. Se è stato fissato un prezzo minimo di vendita, gli organismi d’intervento respingono le offerte inferiori a detto prezzo minimo.
Gli organismi d’intervento non accettano le offerte che non sono state comunicate ai sensi dell’articolo 45.
3. Gli organismi d’intervento adottano le decisioni di cui ai paragrafi 1 e 2 dopo che è stata pubblicata la decisione della Commissione di cui all’articolo 46, paragrafo 2. Essi informano gli offerenti dell’esito della loro partecipazione alla gara entro un termine di tre giorni lavorativi dall’entrata in vigore della decisione della Commissione. Essi informano gli aggiudicatari dei quantitativi accettati e del prezzo che dovranno pagare. Per i cereali e il riso, se la qualità del prodotto è diversa, rispettivamente, dalla qualità minima o dalla qualità tipo, il prezzo viene adeguato applicando le maggiorazioni o riduzioni calcolate conformemente all’allegato I, parti IX, X e XI, e all’allegato II, parte II e parte III, punto 2.
4. In caso di esportazione di cereali, se la domanda di titolo di esportazione presentata dall’aggiudicatario conformemente all’articolo 42, paragrafo 2, è basata sull’articolo 47 del regolamento (CEE) n. 376/2008, l’organismo d’intervento rescinde il contratto per i quantitativi per i quali il titolo non è stato rilasciato in conformità di detto articolo.
5. I diritti e gli obblighi dell’aggiudicatario non sono trasferibili.
Articolo 48
Modalità specifiche per l’aggiudicazione dei prodotti lattiero-caseari e delle carni bovine
1. Per il burro e il latte scremato in polvere, l’aggiudicatario è l’offerente che propone il prezzo più elevato. Se il quantitativo disponibile non è esaurito, il rimanente viene aggiudicato agli altri offerenti, secondo i prezzi proposti, a cominciare dal prezzo più elevato.
2. Qualora con l’accettazione di un’offerta si superi il quantitativo di burro disponibile in un determinato luogo di ammasso, all’offerente è attribuito soltanto il quantitativo disponibile. Tuttavia, l’organismo di intervento può designare, d’intesa con l’offerente, altri luoghi di ammasso fino al raggiungimento del quantitativo indicato nell’offerta.
3. Qualora con l’accettazione di più offerte recanti il medesimo prezzo per un prodotto immagazzinato in un determinato luogo di ammasso si superi il quantitativo disponibile, l’aggiudicazione ha luogo mediante ripartizione del quantitativo disponibile proporzionalmente ai quantitativi indicati nelle relative offerte. Tuttavia, qualora la ripartizione comporti l’attribuzione di quantitativi inferiori al quantitativo specificato all’articolo 43, paragrafo 2, si procede all’aggiudicazione mediante sorteggio.
4. Se dopo l’accettazione di tutte le offerte accolte il quantitativo rimanente nel luogo di ammasso è inferiore al quantitativo di cui all’articolo 43, paragrafo 2, l’organismo d’intervento offre tale quantitativo residuo agli aggiudicatari cominciando da quello che aveva presentato l’offerta più elevata. All’aggiudicatario è offerta la possibilità di acquistare il quantitativo residuo al prezzo minimo di vendita.
5. L’organismo d’intervento aggiudica il burro o il latte scremato in polvere in funzione della data di entrata all’ammasso, cominciando dal prodotto immagazzinato da più tempo, nell’ambito del quantitativo totale disponibile nel luogo di ammasso designato dall’offerente o, se del caso, nell’ambito del quantitativo di burro di crema dolce o di burro di crema acida disponibile nel magazzino frigorifero designato dall’offerente.
6. Gli organismi d’intervento interessati vendono innanzitutto le carni immagazzinate da più tempo.
Articolo 49
Pagamenti
Prima di ritirare la merce, l’aggiudicatario paga all’organismo d’intervento, entro il termine specificato all’articolo 51, paragrafo 2, l’importo corrispondente alla propria offerta per ciascun quantitativo prelevato, fissato e comunicato dall’organismo d’intervento ai sensi dell’articolo 47, paragrafo 3.
Articolo 50
Vendite da parte degli Stati membri
1. Se non è stata indetta una gara ai sensi dell’articolo 40, gli Stati membri possono indire gare per la vendita quando il quantitativo rimanente nei luoghi di ammasso è complessivamente inferiore a:
a)
5 000 tonnellate per ciascun cereale;
b)
1 000 tonnellate per il riso;
c)
100 tonnellate per le carni bovine, il burro o il latte scremato in polvere.
2. Il presente titolo - a eccezione dell’articolo 40, paragrafo 2, dell’articolo 41, paragrafo 2, lettera b), dell’articolo 42, paragrafo 1, lettere a) e f), dell’articolo 43, dell’articolo 45 e dell’articolo 46, paragrafo 2 - e il titolo IV si applicano alle gare indette dagli Stati membri ai sensi del paragrafo 1. L’articolo 46, paragrafo 1, si applica, mutatis mutandis, mediante decisione dello Stato membro.
3. Gli Stati membri possono mettere direttamente in vendita prodotti che risultano deteriorati o che non è più possibile imballare nuovamente dopo un esame visivo compiuto nel quadro dell’inventario annuale o all’atto di un controllo ai sensi dell’articolo 5, paragrafo 1, lettere d) e f), del regolamento (CE) n. 884/2006.
Il presente paragrafo si applica nei limiti dei quantitativi di cui al paragrafo 1 del presente articolo.
4. Gli organismi d’intervento garantiscono la parità di accesso a tutti gli interessati.
CAPO II
Ritiro dall’ammasso
Articolo 51
Buono di ritiro
1. Una volta versato l’importo di cui all’articolo 49, l’organismo d’intervento rilascia un buono di ritiro nel quale sono indicati:
a)
il quantitativo per il quale è stato pagato il corrispondente importo;
b)
il luogo di ammasso nel quale è immagazzinato il prodotto;
c)
il termine ultimo per il ritiro del prodotto.
2. L’aggiudicatario ritira il prodotto aggiudicatogli entro i 30 giorni successivi alla comunicazione di cui all’articolo 47, paragrafo 3.
3. A richiesta dell’aggiudicatario, l’organismo d’intervento può accordare una proroga del termine di ritiro. Tuttavia, salvo forza maggiore, se la merce non è stata ritirata entro il termine di cui al paragrafo 2, le spese di magazzinaggio sono a carico dell’aggiudicatario a decorrere dal giorno successivo al termine ultimo per il ritiro. Inoltre, il magazzinaggio avviene a suo rischio.
Articolo 52
Ritiro di burro e di latte scremato in polvere
1. All’uscita dall’ammasso, l’organismo d’intervento mette a disposizione il burro e il latte scremato in polvere sulla banchina del luogo di ammasso, su pallet.
2. Al momento dell’uscita dall’ammasso l’acquirente restituisce all’organismo d’intervento pallet di qualità equivalente.
3. Le spese di carico ed eventualmente di depallettizzazione sono a carico dell’acquirente del burro o del latte scremato in polvere. Tali spese sono fissate forfettariamente dallo Stato membro e comunicate agli interessati, su richiesta.
CAPO III
Esigenze principali e svincolo o incameramento delle cauzioni
Articolo 53
Esigenze principali
L’irrevocabilità dell’offerta dopo la scadenza del termine di cui all’articolo 40, paragrafo 4, lettera b), e il pagamento del prezzo in conformità dell’articolo 49 costituiscono esigenze principali ai sensi dell’articolo 20 del regolamento (CEE) n. 2220/85.
Articolo 54
Svincolo e incameramento della cauzione
1. Per le offerte non accolte, la cauzione costituita a norma dell’articolo 44 è svincolata immediatamente dopo la decisione di cui all’articolo 46, paragrafo 2, e all’articolo 50, paragrafo 2.
2. Per le offerte accolte, la cauzione è svincolata relativamente ai quantitativi per i quali il prezzo di vendita è stato pagato in conformità dell’articolo 49.
3. Salvo forza maggiore, per i quantitativi non pagati in conformità dell’articolo 49, la cauzione è incamerata e la vendita annullata.
TITOLO IV
DISPOSIZIONI IN MATERIA DI COMUNICAZIONI
Articolo 55
Organismi d’intervento e centri d’intervento per i cereali e il riso
1. Per i cereali e il riso, gli Stati membri comunicano alla Commissione:
a)
gli organismi d’intervento riconosciuti;
b)
i centri d’intervento riconosciuti;
c)
i luoghi di ammasso riconosciuti dei centri d’intervento; nonché
d)
il quantitativo minimo richiesto per l’acquisto di prodotti all’intervento a prezzo fisso, se diverso dai quantitativi specificati all’articolo 8, paragrafo 1.
2. Le comunicazioni sono trasmesse conformemente all’articolo 58.
3. L’elenco degli organismi d’intervento, dei centri d’intervento e dei rispettivi luoghi di ammasso, nonché i relativi aggiornamenti, sono resi noti agli Stati membri e al pubblico con ogni mezzo idoneo, tramite i sistemi d’informazione predisposti dalla Commissione, compresa la pubblicazione su internet.
Articolo 56
Comunicazioni settimanali per i cereali e il riso
1. Dall’apertura dell’intervento fino al completamento degli acquisti, per ciascun cereale menzionato all’articolo 10, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (CE) n. 1234/2007 e per il riso, gli Stati membri interessati comunicano alla Commissione, entro le ore 12 (ora di Bruxelles) di ogni mercoledì, i seguenti dati relativi alla settimana precedente:
a)
i quantitativi di frumento tenero offerti ai sensi dell’articolo 13;
b)
i quantitativi oggetto di un’offerta accettata ai sensi dell’articolo 20, paragrafo 1;
c)
i quantitativi cui si applica il disposto dell’articolo 24, paragrafo 5;
d)
i quantitativi soggetti a presa in consegna condizionata ai sensi dell’articolo 31, paragrafo 1, lettera a).
2. Per ciascun cereale menzionato all’articolo 10, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (CE) n. 1234/2007 e per il riso, gli Stati membri interessati comunicano alla Commissione, entro le ore 12 (ora di Bruxelles) di ogni mercoledì, i seguenti dati relativi alla settimana precedente:
a)
i quantitativi immagazzinati all’inizio della campagna di commercializzazione;
b)
la somma dei quantitativi presi in consegna dall’inizio della campagna di commercializzazione;
c)
la somma dei quantitativi usciti dai luoghi di ammasso dall’inizio della campagna di commercializzazione, suddivisi per tipo di utilizzazione o destinazione, e il totale delle perdite;
d)
la somma dei quantitativi impegnati (sotto contratto), suddivisi per tipo di utilizzazione o destinazione;
e)
i quantitativi offerti alla fine del periodo di comunicazione settimanale.
3. Per ciascuno dei cereali e per ciascuna delle qualità di cereali considerate rilevanti per il mercato comunitario, gli Stati membri comunicano alla Commissione, entro le ore 12 (ora di Bruxelles) di ogni mercoledì, relativamente alla settimana precedente, i prezzi di mercato rappresentativi, espressi in moneta nazionale per tonnellata. I prezzi sono rilevati regolarmente, in modo indipendente e trasparente, con particolare riferimento alle caratteristiche qualitative, al luogo di quotazione di ciascun prodotto e alla fase di commercializzazione.
4. Per ciascuna delle varietà di riso considerate rilevanti per il mercato comunitario, gli Stati membri comunicano alla Commissione, entro le ore 12 (ora di Bruxelles) di ogni mercoledì, relativamente alla settimana precedente, i prezzi di mercato rappresentativi, espressi in moneta nazionale per tonnellata. I prezzi sono rilevati regolarmente, in modo indipendente e trasparente, con particolare riferimento alla fase di trasformazione, al luogo di quotazione di ciascun prodotto e alla fase di commercializzazione.
5. Le comunicazioni sono trasmesse conformemente all’articolo 58.
Articolo 57
Comunicazioni mensili
1. Gli organismi d’intervento detentori di scorte d’intervento comunicano alla Commissione, entro il 15 di ogni mese, i seguenti dati relativi al mese precedente:
a)
per i cereali, la media dei risultati in termini di peso specifico, tenore di umidità, percentuale di rotture e tenore di materia proteica rilevati per le partite di ogni cereale prese in consegna, al livello regionale definito nell’allegato III del regolamento (CEE) n. 837/90 del Consiglio (19);
b)
per il burro e il latte scremato in polvere:
i)
i quantitativi di ogni prodotto giacenti all’ammasso alla fine del mese considerato e i quantitativi entrati e usciti dai luoghi di ammasso durante lo stesso mese;
ii)
i quantitativi di ogni prodotto usciti dai luoghi di ammasso durante il mese considerato, suddivisi secondo i regolamenti che a essi si applicano;
iii)
una scomposizione per età delle scorte in giacenza alla fine del mese considerato;
c)
per le carni bovine:
i)
i quantitativi di ogni prodotto giacenti all’ammasso alla fine del mese considerato e i quantitativi entrati e usciti dai luoghi di ammasso durante lo stesso mese;
ii)
i quantitativi di ogni prodotto usciti dai luoghi di ammasso durante il mese considerato, suddivisi secondo i regolamenti che a essi si applicano;
iii)
i quantitativi di ogni prodotto disossato per i quali, nel mese considerato, è stato stipulato un contratto di vendita;
iv)
i quantitativi di ogni prodotto disossato per i quali, nel mese considerato, è stato rilasciato un buono di ritiro o documento simile;
v)
i quantitativi di ogni prodotto disossato ottenuto da carne bovina con osso acquistati all’intervento nel mese considerato;
vi)
le scorte fuori contratto e le scorte fisiche di ogni prodotto disossato alla fine del mese considerato, con l’indicazione della durata dell’ammasso delle scorte fuori contratto.
d)
per tutti i prodotti, l’apertura di una gara, il quantitativo aggiudicato e il prezzo minimo di vendita eventualmente fissato in applicazione dell’articolo 50.
2. Ai fini del paragrafo 1, lettera b):
a)
per «quantitativi entrati» si intendono i quantitativi fisicamente entrati all’ammasso, presi in consegna o meno dall’organismo di intervento;
b)
per «quantitativi usciti» si intendono i quantitativi che sono stati ritirati o, se la presa in consegna da parte dell’acquirente avviene prima del ritiro, i quantitativi presi in consegna.
3. Ai fini del paragrafo 1, lettera c):
a)
per «scorte fuori contratto» si intendono le scorte non ancora oggetto di un contratto di vendita;
b)
per «scorte fisiche» si intende la somma delle scorte fuori contratto e delle scorte oggetto di un contratto di vendita ma non ancora prese in consegna.
4. In applicazione del presente articolo, le comunicazioni recanti l’indicazione «nulla» sono trasmesse alla Commissione dagli organismi d’intervento.
5. Le comunicazioni sono trasmesse conformemente all’articolo 58.
Articolo 58
Modalità applicabili alle comunicazioni obbligatorie
1. Nei casi in cui è fatto riferimento al presente articolo, gli Stati membri trasmettono le comunicazioni alla Commissione con mezzi elettronici, tramite il modulo messo a loro disposizione dalla Commissione.
2. La forma e il contenuto delle comunicazioni sono definiti sulla base di modelli o di metodi messi a disposizione delle autorità competenti dalla Commissione. Detti modelli e metodi vengono adattati e aggiornati previa informazione del comitato di cui all’articolo 195, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1234/2007 o delle autorità competenti, a seconda dei casi.
3. Le comunicazioni sono effettuate sotto la responsabilità delle autorità competenti designate dagli Stati membri.
TITOLO V
DISPOSIZIONI MODIFICATIVE, ABROGATIVE E FINALI
Articolo 59
Modifica del regolamento (CE) n. 562/2005
Il capo I del regolamento (CE) n. 562/2005 è soppresso.
Articolo 60
Abrogazioni
Sono abrogati i seguenti regolamenti:
a)
il regolamento (CE) n. 1669/2006 è abrogato con effetto dalla data di entrata in vigore del presente regolamento;
b)
i regolamenti (CE) n. 214/2001 e (CE) n. 105/2008 sono abrogati con effetto dal 1o marzo 2010;
c)
i regolamenti (CE) n. 687/2008, (CE) n. 127/2009 e (CE) n. 670/2009 sono abrogati con effetto dal 1o luglio 2010 relativamente ai cereali;
d)
i regolamenti (CE) n. 75/1991 e (CE) n. 670/2009 sono abrogati con effetto dal 1o settembre 2010 relativamente al riso.
I regolamenti abrogati continuano ad applicarsi alle offerte presentate a norma dei medesimi. Tuttavia, il presente regolamento si applica in ogni caso all’ammasso e allo smercio dei prodotti.
Articolo 61
Entrata in vigore
Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Tuttavia esso si applica a decorrere:
a)
dal 1o marzo 2010 per il burro e il latte scremato in polvere;
b)
dal 1o luglio 2010 per i cereali; e
c)
dal 1o settembre 2010 per il riso.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, l’11 dicembre 2009.

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