Document ID: 31983L0643

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DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
del 1° dicembre 1983
relativa all ' agevolazione dei controlli fisici e delle formalità amministrative nei trasporti di merci tra Stati membri
( 83/643/CEE )
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare gli articolo 43 , 75 , 84 e 100 ,
vista la proposta della Commissione ( 1 ) ,
visto il parere del Parlamento europeo ( 2 ) ,
visto il parere del Comitato economico e sociale ( 3 ) ,
considerando che il Consiglio europeo ha messo ripetutamente in rilievo la necessità di rinforzare e di sviluppare ulteriormente il mercato interno e che , in tale contesto , gli sforzi devono essere intensificati nell 'intento di agevolare al massimo le formalità ed i controlli alle frontiere interne della Comunità ;
considerando che il 26 marzo 1981 il Consiglio ha approvato un programma prioritario nel settore della politica comune dei trasporti ( 4 ) che va fino alla fine del 1983 , nel quale l ' « agevolazione del passagio delle frontiere » figura tra le dieci priorità fissate , ed ha invitato la Commissione a presentargli proposte al riguardo ;
considerando che il 12 giugno 1978 il Consiglio ha approvato un programma prioritario per il trasporto aereo , l ' agevolazione del quale è una delle priorità ;
considerando che i tempi di attesta ai passaggi delle frontiere incidono sulla fluidità dei trasporti tra gli Stati membri , causano un aumento dei costi di trasporto che si ripercuote sui prezzi finali delle merci trasportare ed hanno pertanto un effetto negativo sugli scambi intracomunitari ;
considerando che i tempi di attesta alle frontiere possono avere un effetto negativo sulle condizioni di lavoro dei lavoratori del settore dei trasporti , in particolare di quelli su strada e per vie navigabili ;
considerando che i tempi di attesa ai passaggi delle frontiere derivano sia da fattori inerenti al settore dei trasporti sia da altri fattori ;
considerando che i tempi di attesta possono essere ridotti con una miglior organizzazione dei controlli e delle formalit giustificati a norma del diritto comunitario ;
considerando che , per garantire una maggiore scorrevolezza nella circolazione dei mezzi di trasporto negli scambi tra Stati membri , è opportuno concentrare i vari controlli in uno stesso luogo e , di preferenza , nel luogo di partenza o di destinazione delle merci ;
considerando che conviene che negli scambi intracomunitari gli Stati membri effettuino i controlli per sondaggio salvo in circostanze debitamente giustificare ;
considerando che la fluidità dei trasporti di merci tra Stati membri può essere migliorata applicando il principio del riconoscimento dei controlli praticati e dei documenti compilati dalle competenti autorità di un altro Stato membro , comprovanti che le merci soddisfano le condizioni applicabili nello Stato membro di importazione o di transito ;
considerando che è auspicabile giungere , mediante la cooperazione e la concertazione fra i vari servizi di controllo e le varie categorie di utenti , ad una migliore informazione reciproca sui singoli problemi che si pongono all ' attraversamento di taluni posti di frontiera ; che questa informazione deve avere lo scopo di cercare in comune soluzioni atte a migliorare la situazione esistente in detti posti di frontiera ;
considerando che una durata minima di apertura dei posti di frontiera ed un ' organizzazione appropriata degli orari d ' intervento dei servizi di controllo possono ridurre i tempi di attesa nello svolgimento del traffico ;
considerando che la realizzazione di corsie di passaggio rapido riservate esclusivamente ai mezzi di trasporto che circolano a vuoto o che trasportano merci in regime di transito può consentire di ridurre i tempi di attesta alla frontiera ;
considerando che è ugualmente necessario vigilare a che non siano introdotti dagli Stati membri nuovi controlli e formalità che rendano inoperanti le misure prese al fine di facilitare il passaggio delle frontiere ,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
Articolo 1
1 . Fatte salve le disposizioni particolari vigenti nel quadro delle regolamentazioni comunitarie generali o specifiche , la presente direttiva si applica ai controlli fisici e alle formalità amministrative - qui di seguito denominati « controlli » e « formalità » - relativi ai trasporti di merci destinate a varcare
- una frontiera interna della Comunità o
- una frontiera esterna della Comunità , quando il trasporto fra Stati membri comporta l ' attraversamento di un paese terzo .
2 . La presente direttiva non si applica ai controlli e alle formalità concernenti le navi e gli aeromobili in quanto mezzi di trasporto ; si applica invece ai veicoli e alle merci inoltrati con detti mezzi di trasporto .
Articolo 2
Gli Stati membri prendono le misure necessarie affinchù nel corso di un 'operazione di trasporto i vari controlli e formalità siano esplettati nel minor tempo necessario e :
- nella misura del possibile nello stesso luogo ,
- per quanto riguarda i controlli , mediante sondaggio , salvo in circonstanze debitamente giustificare .
Articolo 3
1 . Ai fini dell ' applicazione della presente direttiva e fatta salva la possibilità di effettuare controlli per sondaggio , gli Stati membri importatori o attraversati da merci in transito riconoscono i controlli effettuati e i documenti compilati dalle competenti autorità di un altro Stato membro e comprovanti che le merci soddisfano le condizioni applicabili nello Stato membro di importazione o di transito .
Gli Stati membri cooperano per combattere la frode e la contraffazione dei certificati .
2 . Gli Stati membri si comunicano reciprocamente e comunicano alla Commissione le informazioni necessarie alla realizzazione dei controlli e alla compilazione dei documenti richiesti . La Commissione , in cooperazione con gli Stati membri , stabilisce un vademecum contenente le informazioni più importanti relative ai sistemi di controllo e di analisi applicati in ciascuno Stato membro .
Articolo 4
1 . Al fine di ricercare soluzioni adeguate ai problemi che si pongono alle frontiere comuni , gli Stati membri prendono le misure necessarie per sviluppare la cooperazione bilaterale tra i vari servizi che espletano controlli e formalità dalle due parti di queste frontiere .
2 . La cooperazione prevista al paragrafo 1 riguarda in particolare :
- l ' armonizzazione degli orari d ' intervento dei vari servizi interessati ,
- la sistemazione dei posti di frontiera ,
- la trasformazione degli uffici di frontiera in uffici di controllo contigui o combinati , nei casi in cui ciò sia possibile .
3 . Gli Stati membri prevedono la possibilità di una concertazione informale a livello locale e , eventualmente , nazionale tra i rappresentanti dei vari servizi che partecipano ai controlli e alle formalità , dei trasportatori , degli agenti doganali , degli spedizionieri e degli utenti .
Articolo 5
1 . Quando il volume del traffico lo giustifica , gli Stati membri provvedono a che i posti di frontiera siano aperti , salvo quando la circolazione è vietata , in modo da consentire che :
- il passaggio delle frontiere sia assicurato 24 ore al giorno con i corrispondenti controlli e formalità per i veicoli che circolano vuoti o trasportano merci in regime doganale di transito , salvo nel caso in cui un controllo alla frontiera sia necessario per prevenire la diffusione delle malattie ;
- i controlli e le formalità relativi alla circolazione dei mezzi di trasporto e delle merci che non circolano in regime doganale di transito possano essere espletati dal lunedì al venerdì , per almeno 10 ore senza interruzione e il sabato per almeno 6 ore senza interruzione , salvo se questi giorni sono festivi .
2 . Allorchù per i servizi veterinari si pongono problemi per rispettare in generale i periodi di tempo previsti al paragrafo 1 , secondo trattino , gli Stati membri provvendono affinchù un esperto veterinario sia disponibile al momento del passaggio della frontiera durante questi periodi , mediante preavviso di almeno 12 ore presentato dall ' operatore di trasporto ; nel caso di trasporto di animali vivi tale preavviso può tuttavia essere portato fino a 18 ore .
3 . Qualora vari posti di frontiera siano situati in una stessa zona portuale , gli Stati membri possono prevedere deroghe al paragrafo 1 , a condizione che gli altri posti situati in tale zona possano effettivamente sdoganare le merci e i veicoli conformemente alle disposizioni di detto paragrafo .
4 . Per i posti di frontiera di cui al paragrafo 1 e alle condizioni fissate dagli Stati membri , le competenti autorità degli Stati membri prevedono in casi eccezionali la possibilità di espletare i controlli e le formalità al di fuori delle ore di apertura su richiesta specifica è giustificata , presentata durante le ore di apertura , e eventualmente mediante una remunerazione dei servizi resi .
Articolo 6
Gli Stati membri prendono le misure necessarie per garantire che i tempi di attesa causati dai vari controlli e formalità non superino il tempo necessario alla loro buona esecuzione . A tal fine , essi organizzano gli orari d ' intervento dei servizi che devono effettuare i controlli ed espletare le formalità , nonchù l ' organico disponibile , in modo da ridurre al minimo i temi di attesa nello svolgimento del traffico .
Articolo 7
Gli Stati membri si adoperano per realizzare ai posti di frontiera , ovunque ciò sia tecnicamente possibile e laddove il volume di traffico lo giustifichi , corsie di passaggio rapido riservate ai mezzi di trasporto che circolano a vuoto o che trasportano merci in regime doganale di transito .
Articolo 8
Uno Stato membro può chiedere , per risolvere difficoltà in materia di controlli e di formalità ai sensi della presente direttiva , consultazione con un altro Stato membro . Se tali consultazioni con consentono di risolvere queste difficoltà , uno Stato membro può informare la Commissione affinchù essa sottoponga le soluzioni che ritiene appropriate per risolvere le suddette difficoltà .
Articolo 9
Qualora , in casi eccezionali e giustificati , uno Stato membro abbia intenzione di applicare un nuovo controllo o una nuova formalità esso ne informa la Commissione .
Lo Stato membro interessato vigila affinchù le misure prese per facilitare il passaggio delle frontiere non siano rese inoperanti dall ' applicazione di questi nuovi controlli o di queste nuove formalità .
Articolo 10
Gli Stati membri trasmettono alla Commissione per la prima volta prima del 1° luglio 1986 , e in seguito ogni anni le informazioni oggetto di un questionario trasmesso dalla Commissione , relative alle disposizioni ed alle misure di ordine pratico risultate necessarie nei due anni precedenti per pervenire ad una migliore organizzazione dei controlli e delle formalità .
In base a queste informazioni la Commissione presenta ogni due anni al Consiglio una relazione sull ' applicazione della presente direttiva .
Articolo 11
1 . Gli Stati membri , previa consultazione della Commissione , mettono in vigore le disposizioni legislative , regolamentari ed amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il 31 dicembre 1984 .
2 . Gli Stati membri possono tuttavia , previa consultazione della Commissione , rinviare l ' applicazione dell ' articolo 5 fino al 31 dicembre 1986 .
3 . Ciascuno degli Stati membri comunica Commissione il testo delle disposizioni che esso adotta ai fini dell ' applicazione della presente direttiva .
Articolo 12
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
Fatto a Bruxelles , addì 1° dicembre 1983 .

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