Document ID: 31987R3944

REGOLAMENTO (CEE) N. 3944/87 DELLA COMMISSIONE
del 21 dicembre 1987
che fissa i coefficienti per il calcolo dei prelievi applicabili ai prodotti del settore delle carni suine
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio, del 23 luglio 1987, relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica ed alla tariffa doganale comune (1), in particolare l'articolo 15, paragrafo 1, secondo comma,
visto il regolamento (CEE) n. 2759/75 del Consiglio, del 29 ottobre 1975, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore delle carni suine (2), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 3906/87 (3), in particolare l'articolo 10, paragrafo 4,
considerando che, per quanto riguarda i prodotti di cui all'articolo 1, paragrafo 1, lettere a) e b) del regolamento (CEE) n. 2759/75, diversi dai suini macellati, i prelievi devono essere derivati dal prelievo dei suini macellati in funzione di un coefficiente che esprima il rapporto esistente nella Comunità fra i prezzi di questi prodotti, da un lato, e il prezzo dei suini macellati, dall'altro;
considerando che, per quanto riguarda i prodotti di cui all'articolo 1, paragrafo 1, lettera c) del regolamento (CEE) n. 2759/75, il prelievo si compone di due elementi, di cui uno dev'essere derivato dal prelievo dei suini macellati in funzione di un coefficiente che esprima il rapporto esistente nella Comunità tra i prezzi di questi prodotti, da un lato, e il prezzo dei suini macellati, dall'altro;
considerando che i coefficienti per il calcolo dei prelievi applicabili ai prodotti del settore delle carni suine diverse dai suini macellati sono stati stabiliti dal regolamento (CEE) n. 3602/82 della Commissione (4);
considerando che, con effetto dal 1g gennaio 1988, è stata istituita dal regolamento (CEE) n. 2658/87, sulla base della nomenclatura del sistema armonizzato, una nomenclatura combinata delle merci rispondente nel contempo sia ai requisiti della tariffa doganale comune che ai requisiti delle statistiche del commercio estero della Comunità;
considerando che la nomenclatura tariffaria derivante dall'applicazione del regolamento (CEE) n. 2759/75 e integrata nella tariffa doganale comune è stata modificata dal regolamento (CEE) n. 3906/87 ai sensi del regolamento (CEE) n. 2658/87; che è pertanto necessario formulare la designazione delle merci e i numeri della tariffa figuranti nel presente regolamento, in base alla terminologia della nomenclatura combinata basata sul sistema armonizzato;
considerando che, per motivi di semplificazione amministrativa, è consigliabile abrogare il regolamento (CEE) n. 3602/82 e mettere assieme tutte le disposizioni in materia di coefficienti relativi ai prodotti del settore delle carni suine in un solo regolamento, inserendovi a titolo indicativo la definizione della carcassa suina risultante dall'articolo 3 bis del regolamento (CEE) n. 2764/75 del Consiglio (5), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1475/86 (6);
considerando che le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per le carni bovine,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. I coefficienti che esprimono il rapporto di cui all'articolo 10, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 2759/75 sono fissati come indicato nell'allegato I.
2. I coefficienti che esprimono il rapporto di cui all'articolo 10, paragrafo 2, lettera a) del regolamento (CEE) n. 2759/75 sono fissati come indicato nell'allegato II.
Articolo 2
1. Sono considerati come:
a)
«carcasse o mezzene», ai sensi delle sottovoci 0203 11 10 e 0203 21 10 della nomenclatura combinata, i suini macellati sotto forma di carcasse o mezzene di animali della specie domestica, dissanguate e svuotate, dopo l'eliminazione delle setole e delle unghie. Le mezzene sono ottenute da una separazione della carcassa intera passante per il centro di ciascuna vertebra cervicale, dorsale, lombare e sacrale e per il centro dello sterno e della sinfisi ischio-pubica. Le carcasse o mezzene possono essere
presentate con o senza la testa, le zampe, la sugna, i rognoni, la coda o il diaframma. Le mezzene possono essere presentate con o senza il midollo spinale, il cervello e la lingua. Le carcasse e mezzene di scrofe possono essere presentate con o senza le mammelle;
b)
«prosciutto», ai sensi delle sottovoci 0203 12 11, 0203 22 11, 0210 11 11 e 0210 11 31 della nomenclatura combinata, la parte posteriore (caudale) della mezzena, comprendente le ossa, con o senza il piede, la zampa, la cotenna o il lardo.
Il prosciutto è separato dal resto della mezzena in modo da comprendere al massimo l'ultimo vertebra lombare;
c)
«parte anteriore», ai sensi delle sottovoci 0203 19 11, 0203 29 11, 0210 19 30 e 0210 19 60 della nomenclatura combinata, la parte anteriore (craniale) della mezzena senza testa, comprendente le ossa, con o senza il piede, la zampa, la cotenna o il lardo.
La parte anteriore è separata dal resto della mezzena in modo da comprendere al massimo la quinta vertebra dorsale.
La parte superiore (dorsale) della parte anteriore (collare), anche con la scapola e la relativa muscolatura, è considerata come una parte della lombata quando è separata dalla parte inferiore (ventrale) della parte anteriore mediante un taglio praticato, al massimo, esattamente al di sotto della colonna vertebrale;
d)
«spalla», ai sensi delle sottovoci 0203 12 19, 0203 22 19, 0210 11 19 e 0210 11 39 della nomenclatura combinata, la parte inferiore della parte anteriore anche con la scapola e la muscolatura relativa comprendente le ossa, con o senza il piede, la zampa, la cotenna o il lardo.
La scapola e la relativa muscolatura resta in questa sottovoce come pezzo di spalla, se è presentata sola;
e)
«lombata», ai sensi delle sottovoci 0203 19 13, 0203 29 13, 0210 19 40 e 0210 19 70 della nomenclatura combinata, la parte superiore della mezzena dalla primo vertebra cervicale fino alle vertebre caudali, comprendente le ossa, con o senza il filetto, la scapola, la cotenna o il lardo.
La lombata è separata dalla parte inferiore della mezzena mediante un taglio praticato esattamente al di sotto della colonna vertebrale;
f)
«pancetta», ai sensi delle sottovoci 0203 19 15, 0203 29 15, 0210 12 11 e 0210 12 19 della nomenclatura combinata, la parte inferiore della mezzena compresa fra il prosciutto e la spalla, con o senza le ossa, ma comprendente la cotenna e il lardo;
g)
«mezzena bacon», ai sensi della sottovoce 0210 19 10 della nomenclatura combinata, la mezzena di suino presentata senza testa, guance, gola, piede, coda, sugna, rognone, filetto, scapola, sterno, colonna vertebrale, osso iliaco e diaframma;
h)
«tre quarti anteriori», ai sensi della sottovoce 0210 19 10 della nomenclatura combinata, la mezzena bacon senza il prosciutto, anche non disossata;
ij)
«tre quarti posteriori», ai sensi della sottovoce 0210 19 20 della nomenclatura combinata, la mezzena bacon senza la parte anteriore, anche non disossata;
k)
«parte contrale», ai sensi della sottovoce 0210 19 20 della nomenclatura combinata, la mezzena bacon senza il prosciutto e la parte anteriore, anche non disossata.
La sottovoce include ugualmente i pezzi delle parti contrali contenenti del tessuto della lombata e della pancetta in proporzioni naturali delle parti centrali intere.
2. I pezzi provenienti dalle parti citate al paragrafo 1, lettere b), c), d) ed e), rientrano nelle stesse sottovoci solo se contengono il tessuto muscolare e le ossa in proporzione naturale delle parti intere.
Qualora i tagli che rientrano nelle sottovoci 0210 11 11 e 0210 11 19, nonché 0210 11 31, 0210 11 39, 0210 19 30 e 0210 19 60 della nomenclatura combinata, vengono ottenuti da mezzene bacon, da cui le ossa indicate al paragrafo 1, lettera g) sono già state asportate, il taglio dovrebbe seguire le stesse linee definite al paragrafo 1, rispettivamente lettere b), c) e d); in tutti i casi queste parti o pezzi di parti devono contenere delle ossa.
3. Rientrano, in particolare, nelle sottovoci 0206 30 31, 0206 49 91 e 0210 90 39 della nomenclatura combinata, le teste o mezzene di teste di suino domestico, con o senza cervello, guance o lingua e loro parti.
La testa è separata dal resto della carcassa con un taglio diritto parallelo al cranio.
Sono considerati inoltre pezzi di teste le guance, il grugno, le orecchie e la carne aderente alla testa e, in particolare, la carne dietro il cranio e la parte della gola, chiamata «guancia bassa». Tuttavia, la carne senza osso appartenente al collare o alla parte anteriore (compresa la gola, parte della spalla) rientra, secondo il caso, nelle sottovoci 0203 19 55, 0203 29 55, 0210 19 51 o 0210 19 81.
4. È considerato «lardo» ai sensi delle sottovoci 0209 00 11 e 0209 00 19 della nomenclatura combinata, il tessuto adiposo situato sotto la cotenna e legato a questa in qualsiasi parte del suino; in tutti i casi, il peso del tessuto adiposo deve essere superiore al peso della cotenna.
Queste sottovoci includono ugualmente il lardo senza la cotenna.
5. Sono considerati «secchi o affumicati», ai sensi
delle sottovoci 0210 11 31, 0210 11 39, 0210 12 19 e
0210 19 60 al 0210 19 89 della nomenclatura combinata, i prodotti in cui il rapporto acqua/proteine (tenore in azoto × 6,25) nella carne è uguale o inferiore a 2,8. Il tenore in azoto dev'essere determinato secondo il metodo ISO 937-1978.
6. Ai sensi delle sottovoci 1602 41 10, 1602 42 10 e da 1602 49 11 a 1602 49 15 della nomenclatura combinata, l'espressione «e loro pezzi» si riferisce soltanto a preparazioni e conserve di carni che possono essere identificati in base alle dimensioni e caratteristiche del tessuto muscolare attinente, secondo i casi, come provenienti da prosciutti, lombate, collari o spalle di suini domestici.
Articolo 3
Il regolamento (CEE) n. 3602/82 è abrogato.
Articolo 4
Il presente regolamento entra in vigore il 1g gennaio 1988.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 21 dicembre 1987.

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