Document ID: 31981R2646

*****
REGOLAMENTO (CEE) N. 2646/81 DELLA COMMISSIONE
del 10 settembre 1981
recante settima modifica del regolamento (CEE) n. 2730/79, nonché seconda modifica del regolamento (CEE) n. 3183/80, per quanto riguarda l'approvvigionamento di determinate piattaforme e navi da guerra
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
viste le disposizioni menzionate nei visto dei seguenti regolamenti:
- (CEE) n. 2730/79 della Commissione, del 29 novembre 1979, recante modalità comuni di applicazione del regime delle restituzioni all'esportazione per i prodotti agricoli (1), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 2620/81 (2),
- (CEE) n. 3183/80 della Commissione, del 3 dicembre 1980, che stabilisce le modalità comuni di applicazione del regime dei titoli d'importazione, d'esportazione e di fissazione anticipata relativi ai prodotti agricoli (3), modificato dal regolamento (CEE) n. 2620/81,
considerando che l'articolo 5, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 2730/79 autorizza la concessione di restituzioni all'esportazione per le consegne destinate all'approvvigionamento nella Comunità di determinati natanti e aeromobili; che il tasso di restituzione applicabile per tali consegne è spesso superiore al tasso minimo;
considerando che, per le consegne effettuate a scopi di approvvigionamento fuori della Comunità, possono essere pure accordate restituzioni all'esportazione, ma soltanto al tasso meno elevato; che è stato obiettato che, per mantenere la competitività delle merci comunitarie fornite alle piattaforme operanti in determinate zone situate in prossimità di Stati membri, si dovrebbe praticare lo stesso tasso di restituzione applicato per gli approvvigionamenti nella Comunità; che, per qualsiasi consegna avente una destinazione specifica, l'applicazione di un tasso di restituzione superiore a quello minimo non è in alcun modo giustificabile, a meno che vengano fornite prove sufficienti dell'arrivo a destinazione delle merci; che le consegne a scopi di approvvigionamento effettuate a piattaforme operanti in zone marittime isolate costituiscono necessariamente operazioni specializzate, tali da giustificare rigorosi controlli delle consegne stesse; che, a condizione d'elaborare misure di controllo adeguate, appare opportuno praticare per tali consegne il tasso di restituzione applicabile agli approvvigionamenti nella Comunità; che è possibile prevedere una procedura semplificata per le consegne di minore importanza; che, tenuto conto del fatto che il limite delle acque territoriali varia da 3 a 12 miglia, a seconda degli Stati membri, si ravvisa altresì l'opportunità di assimilare ad esportazioni le consegne effettuate alle piattaforme di cui sopra, qualora distino più di 3 miglia dalle coste;
considerando che, se una nave da guerra appartenente ad uno Stato membro viene rifornita in alto mare da una nave ausiliaria basata in un porto della Comunità, tale consegna può essere certificata da un organismo ufficiale; che è d'uopo praticare per codeste consegne lo stesso tasso di restituzione applicabile per le operazioni di approvvigionamento eseguite in un porto della Comunità;
considerando che non occorre un titolo d'esportazione per l'approvvigionamento di natanti e aeromobili nella Comunità, se non è richiesta la fissazione anticipata di un prelievo o di una restituzione; che, per i medesimi motivi, tale disposizione dovrebbe valere anche per le consegne effettuate alle piattaforme e alle navi da guerra di cui sopra e che, di conseguenza, è necessario modificare il regolamento (CEE) n. 3183/80;
considerando che può essere colta l'occasione per rettificare, limitatamente al testo inglese, un errore di traduzione nel regolamento (CEE) n. 2730/79, nonché altri errori minori nel regolamento (CEE) n. 3183/80;
considerando che le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere di tutti i comitati di gestione interessati,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il regolamento (CEE) n. 2730/79 è modificato come segue:
1. All'articolo 9, paragrafo 2, è aggiunto il terzo trattino
« - le provviste di bordo fornite alle piattaforme di cui all'articolo 19 ter, paragrafo 1, lettera a), si considerano in ogni caso come prodotti usciti dal territorio geografico della Comunità ».
2. È inserito il seguente articolo 19 ter:
« Articolo 19 ter
1. Per il calcolo del tasso della restituzione da concedersi, la fornitura di provviste di bordo:
a) a piattaforme di perforazione o di estrazione, comprese altre unità tecniche che forniscono i relativi servizi sussidiari, situate entro i limiti
dello zoccolo continentale europeo e dello zoccolo continentale cui appartiene la parte non europea della Comunità, ma al di là di una zona di 3 miglia a partire dalla linea di base che serve a misurare la larghezza delle acque marittime territoriali di uno Stato membro ed
b) effettuata in alto mare a navi da guerra battenti bandiera di uno Stato membro,
è considerata una consegna ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, lettera a).
Per "provviste di bordo" si intendono i prodotti destinati esclusivamente al consumo a bordo.
2. Il disposto del paragrafo 1 è applicabile nel caso che il tasso di restituzione sia superiore al tasso minimo di cui all'articolo 21. In questo caso, gli Stati membri possono applicarlo all'insieme della consegna della provvista a bordo di cui al paragrafo 1. Queste disposizioni si applicano a condizione:
a) che venga rilasciato un attestato di consegna a bordo,
b) e, nel caso delle piattaforme:
- che la fornitura di cui trattasi si inquadri nei regolari approvvigionamenti della piattaforma in questione, autorizzati dalle autorità competenti dello Stato membro da cui parte il mezzo di trasporto recante le provviste di bordo. Il luogo di carico o il porto d'imbarco, il tipo di natante, ove si tratti di un mezzo di trasporto marittimo, e il tipo di imballaggio o di contenitore devono essere, tranne in casi d'emergenza, quelli cui si ricorre abitualmente per l'approvvigionamento della piattaforma stessa;
- che la persona fisica o giuridica per conto della quale opera il natante o l'elicottero adibito alla consegna delle provviste tenga appositi registri conservati nella Comunità, verificabili in qualsiasi momento e sufficientemente circostanziati per consentire un minuzioso controllo di ogni volo od uscita in mare effettuati.
3. L'attestato di consegna a bordo di cui al paragrafo 2, lettera a), deve recare una descrizione precisa dei prodotti in causa, il nome e/o altri elementi informativi utili per l'identificazione della piattaforma o della nave da guerra alla quale sono stati forniti i prodotti, nonché la data di consegna. Gli Stati membri possono esigere dati supplementari. L'attestato dev'essere firmato:
a) per le piattaforme: da una persona alla quale i responsabili della piattaforma abbiano affidato l'incarico, debitamente notificato, di curare gli approvvigionamenti di bordo. Le autorità competenti adottano misure adeguate per garantire l'autenticità dell'operazione. Gli Stati membri notificano alla Commissione le misure adottate;
b) per le navi da guerra: dalle autorità preposte alla difesa nazionale.
In deroga al paragrafo 2, nel caso di un'operazione di approvvigionamento di piattaforme, gli Stati membri possono esonerare gli esportatori dalla produzione dell'attestato di consegna a bordo, qualora si tratti di una dichiarazione di esportazione:
- che dia diritto ad una restituzione di un importo inferiore o uguale a 2 500 ECU,
- che presenti garanzie che lo Stato membro considera sufficienti sull'arrivo a destinazione dei prodotti, e
- per la quale sono presentati il titolo di trasporto e la prova di avvenuto pagamento.
In questo caso si applicano le disposizioni dell'articolo 23, paragrafo 2.
4. Le competenti autorità dello Stato membro che accorda la restituzione provvedono al controllo dei quantitativi di cui è stata dichiarata la consegna alle piattaforme, verificando i registri dell'esportatore e della persona per conto della quale opera il natante o l'elicottero adibito alla consegna delle provviste. Le medesime autorità si accertano altresì che i quantitativi consegnati in virtù del presente articolo restino nei limiti delle normali necessità di consumo del personale a bordo.
Per l'applicazione del comma precedente può essere richiesta, se necessario, la collaborazione delle competenti autorità degli Stati membri.
5. Se per l'approvvigionamento di una piattaforma si applica l'articolo 11, occorre compilare la casella 104 dell'esemplare di controllo depennando il termine "altri" e inserendo una delle diciture seguenti:
"Provviste di bordo per piattaforma - Regolamento (CEE) n. 2730/79"
"Proviant til platforme - Forordning (EOEF) nr. 2730/79"
"Bevorratungslieferung fuer Plattformen - Verordnung (EWG) Nr. 2730/79"
"Promítheies trofodosías gia exédres - Kanonismós (EOK) arith. 2730/79"
"Catering supplies for platform - Regulation (EEC) No 2730/79"
"Livraison pour l'avitaillement des plates-formes - Règlement (CEE) no 2730/79"
"Leverantie van boordproviand aan platform - Verordening (EEG) nr. 2730/79".
6. In caso di consegna di provviste di bordo a piattaforme di cui al paragrafo 1 del presente articolo, possono applicarsi le norme degli articoli 6 e 26, sempreché venga rispettato il disposto dei paragrafi 2 e 3. Il depositario si impegna ad annotare nel registro di cui all'articolo 26, paragrafo 2, lettera b), dati particolareggiati su ciascuna piattaforma di destinazione, il nome o il numero del natante o dell'elicottero adibito alla consegna e la data di sbarco delle provviste a bordo della piattaforma. Gli attestati di consegna a bordo, di cui al paragrafo 3, lettera a), sono da considerarsi parte integrante di tale registro.
7. Gli Stati membri prendono le opportune disposizioni affinché venga tenuto un repertorio dei quantitativi di prodotti consegnati a piattaforme, ai quali si applicano le disposizioni del presente articolo ».
3. Il testo inglese dell'articolo 20, paragrafo 4, lettera c), è sostituito dal seguente:
« (c) a certificate of unloading from a company which specializes at international level in checking and supervision and which has been approved by the Member State in which customs export formalities were completed ».
Articolo 2
Il regolamento (CEE) n. 3183/80 è modificato come segue:
1. All'articolo 5, paragrafo 1, il testo del primo trattino è sostituito dal seguente:
« - di cui agli articoli 5, 19 ter e 26 del regolamento (CEE) n. 2730/79, o ».
2. Unicamente nel testo inglese:
- all'articolo 31, paragrafo 3, il testo del primo comma è sostituito dal seguente:
« 3. Where on completion of customs export formalities as referred to in the first indent of Article 22 (1) (b), a product is placed under one of the procedures provided for in Title IV, Section I of Regulation (EEC) No 223/77 for carriage to a station of destination or delivery to a consignee outside the geographical territory of the Community, the control copy required under paragraph 2 (b) shall be returned or sent by the office of departure to the party concerned or where appropriate through official channels to the agency which issued the licence or certificate. One of the following endorsements shall be entered in the section "Control as to use and/or destination" ».
- all'articolo 33, paragrafo 4, lettera b), il testo del secondo comma è sostituito dal seguente:
« The sum to be repaid shall be 80 % of: the amount forfeited in accordance with subparagraph (a), less any amount to be forfeited pursuant to paragraph 3 ».
Articolo 3
Il presente regolamento entra in vigore il 12 ottobre 1981.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 10 settembre 1981.

Labels: 8
3
14