Document ID: 31994D0912

DECISIONE DEL CONSIGLIO del 15 dicembre 1994 che adotta un programma specifico di ricerca, di sviluppo tecnologico, compresa la dimostrazione nel settore della biotecnologia (1994-1998) (94/912/CE)
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 130 I, paragrafo 4,
vista la proposta della Commissione (1),
visto il parere del Parlamento europeo (2),
visto il parere del Comitato economico e sociale (3),
considerando che, con decisione n. 1110/94/CE (4), il Parlamento europeo e il Consiglio hanno adottato il quarto programma quadro di azioni comunitarie di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione (in appresso RST) per il periodo 1994-1998, che definisce, in particolare, le attività da svolgere nel settore della biotecnologia; che la presente decisione è adottata alla luce dei motivi esposti nel preambolo di tale decisione;
considerando che l'articolo 130 I, paragrafo 3 del trattato prevede che l'attuazione del programma quadro avvenga mediante programmi specifici sviluppati nell'ambito di ciascuna azione del programma quadro e che ogni programma specifico precisi le modalità di realizzazione del medesimo, ne fissi la durata e preveda i mezzi ritenuti necessari;
considerando che l'importo ritenuto necessario per la realizzazione del presente programma ammonta a 552 milioni di ecu; che gli stanziamenti per ciascun esercizio finanziario devono essere determinati dall'autorità di bilancio fatta salva la disponibilità di risorse nel quadro delle prospettive finanziarie e delle condizioni previste dall'articolo 1, paragrafo 3 della decisione n. 1110/94/CE;
considerando che la ricerca nel settore della biotecnologia può contribuire a migliorare l'efficienza e redditività nell'agricoltura e nell'industria, accrescere la protezione dell'ambiente e della salute nonché migliorare la qualità dei prodotti di consumo;
considerando che l'agricoltura dovrebbe beneficiare degli effetti collateriali della ricerca nel settore della biotecnologia per mantenere i suoi livelli di produttività, dando la priorità a soluzioni tecniche volte a diversificare i prodotti, ridurre l'impatto ambientale e favorire il partenariato con imprese europee;
considerando che il presente programma può dare un contributo significativo al rilancio della crescita sostenibile al rafforzamento della competitività e allo sviluppo dell'occupazione all'interno della Comunità, come sottolineato nel Libro bianco «Crescita, competitività, occupazione»;
considerando che il contenuto del quarto programma quadro di azioni comunitarie di RST è stato definito conformemente al principio di sussidiarietà; che il presente programma specifico precisa il contenuto delle azioni che verranno svolte conformemente a tale principio nel settore della biotecnologia;
considerando che la decisione n. 1110/94/CE prevede che un'azione comunitaria è giustificata se la ricerca condotta contribuisce tra l'altro a rafforzare la coesione economica e sociale della Comunità e a favorirne uno sviluppo globale equilibrato, pur nel rispetto del criterio del valore scientifico e tecnico; che con il presente programma si intende contribuire alla realizzazione di tali obiettivi;
considerando che la Comunità dovrebbe sostenere soltanto azioni di RST di livello qualitativo elevato; che l'attuazione del presente programma dovrebbe essere orientata verso obiettivi strategici e, se possibile, misurabili, al fine di facilitare il coordinamento con i programmi degli Stati membri e la valutazione del presente programma;
considerando che la ricerca di base nel settore della biotecnologia deve essere incoraggiata in tutta la Comunità in quanto costituisce una fonte di innovazione che offre un'ampia gamma di possibilità scientifiche per soddisfare le reali esigenze della società;
considerando che al presente programma specifico si applicano le norme di partecipazione delle imprese, dei centri di ricerca (compreso il CCR) e delle università, nonché le norme applicabili alla diffusione dei risultati della ricerca precisate nelle misure previste all'articolo 130 J del trattato;
considerando che nell'attuazione del presente programma occorre prevedere misure volte a favorire la partecipazione delle piccole e medie imprese (PMI), in particolare mediante opportuni interventi di incentivazione tecnologica;
considerando che debbono proseguire gli sforzi della Commissione intesi a semplificare e ad accelerare le procedure di candidatura e di selezione e a renderle più trasparenti per promuovere l'attuazione del programma e agevolare le pratiche cui le imprese, in particolare le PMI, i centri di ricerca e le università devono attenersi onde partecipare ad un'azione di RST comunitaria;
considerando che il presente programma contribuisce a potenziare le sinergie tra le attività di RST svolte nel settore della biotecnologia dai centri di ricerca, dalle università e dalle imprese, in particolare le piccole e medie imprese, stabilite negli Stati membri e tra queste e le corrispondenti attività comunitarie di RST;
considerando che la natura delle azioni da avviare nel quadro del programma richiede operazione e coordinamento stretti con le attività intraprese nell'ambito di altri programmi specifici; che la cooperazione e il coordinamento dovrebbero comportare sinergie in particolare nei campi della biomedicina e della sanità nonché dell'agricoltura e della pesca;
considerando che per l'attuazione del presente programma possono rivelarsi utili anche azioni di cooperazione internazionale con paesi terzi e organizzazioni internazionali;
considerando che il presente programma dovrebbe comprendere anche attività di sostegno e attività di diffusione e di valorizzazione dei risultati di RST, segnatamente verso le PMI, svolte in particolare negli Stati membri e nelle regioni che meno partecipano al programma (uno stretto coordinamento con l'azione n. 3 del programma quadro è necessario per realizzare sinergie), nonché attività atte ad incoraggiare la mobilità e la formazione di ricercatori nell'ambito del programma, nella misura necessaria per una corretta attuazione del medesimo;
considerando che occorrerebbe procedere a valutazioni a priori e a posteriori dell'eventuale impatto socioeconomico ed ecologico e dei rischi tecnologici e biologici nonché dell'utilità sociale delle azioni intraprese nel presente programma;
considerando che, visto il rapido progresso compiuto nel campo della biotecnologia, il programma dovrebbe anche contribuire allo sviluppo di orientamenti etici per la promozione della ricerca biotecnologica;
considerando che occorre escludere dalla ricerca finanziata dal presente programma i progetti intesi a modificare cellule germinali o qualsiasi fase dello sviluppo degli embrioni umani;
considerando che è necessario esaminare in modo continuo e sistematico lo stato di realizzazione del presente programma per poterlo eventualmente adeguare all'evoluzione scientifica e tecnologica in questo settore; che, a tempo debito, sarà opportuno procedere ad una valutazione indipendente delle realizzazioni del programma contenente tutti gli elementi di valutazione necessari per la definizione degli obiettivi del quinto programma quadro di RST; che al termine del presente programma si deve altresì procedere ad una valutazione finale dei risultati ottenuti rispetto agli obiettivi definiti nella presente decisione;
considerando che il 23 aprile 1990 il Consiglio ha adottato la direttiva 90/219/CEE sull'impiego confinato di microorganismi geneticamente modificati (5) e la direttiva 90/220/CEE sull'emissione deliberata nell'ambiente di organismi geneticamente modificati (6); che la ricerca finanziata dalla Comunità deve rispettare tutte la disposizioni legislative del quadro normativo riguardante la biotecnologia in materia di protezione della salute umana e dell'ambiente, di protezione dei lavoratori esposti sul luogo di lavoro ad agenti biologici e di protezione degli animali utilizzati a fini sperimentali o ad altri fini scientifici, in vigore nel periodo di applicazione del programma;
considerando che il presente programma dovrebbe creare una base scientifica alla quale devono conformarsi la formulazione e l'adeguamento tecnico delle norme riguardanti la biotecnologia;
considerando che a tal fine è necessaria l'esistenza nella società di un pubblico informato, rendendo trasparenti il contenuto, gli obiettivi e i metodi della biotecnologia, che contribuisca, con cognizione di causa, alla discussione sui problemi relativi all'opportunità del presente programma;
considerando che le attività intraprese nell'ambito del presente programma terranno conto di principi comuni quali quelli racchiusi nei trattati internazionali per la protezione dei diritti umani fondamentali e della convenzione sulla bioetica del Consiglio d'Europa, quando sarà adottata;
considerando che il CCR può partecipare alle attività indirette contemplate dal presente programma;
considerando che il Comitato della ricerca scientifica e tecnica (CREST) è stato consultato,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Per il periodo dalla data di adozione della presente decisione al 31 dicembre 1998 è adottato un programma specifico di ricerca, sviluppo tecnologico e di dimostrazione nel settore della biotecnologia quale definito all'allegato I.
Articolo 2
1. L'importo ritenuto necessario per l'esecuzione del programma ammonta a 552 milioni di ecu, comprensivi del 7,5 % al massimo per spese di personale e di funzionamento.
2. L'allegato II contiene la ripartizione indicativa dell'importo.
3. L'autorità di bilancio determina gli stanziamenti per ogni esercizio, fatta salva la disponibilità di risorse nel quadro delle prospettive finanziarie e in conformità con le condizioni di cui all'articolo 1, paragrafo 3 della decisione n. 1110/94/CE, tenuto conto dei principi di sana gestione di cui all'articolo 2 del regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee.
Articolo 3
1. Le modalità di partecipazione finanziaria della Comunità sono quelle previste all'allegato IV della decisione n. 1110/94/CE.
2. Le modalità di partecipazione delle imprese, dei centri di ricerca e delle università, nonché le modalità di diffusione dei risultati sono precisate nelle disposizioni previste all'articolo 130 J del trattato.
3. L'allegato III contiene le modalità di realizzazione del presente programma, aggiuntive rispetto a quelle di cui ai paragrafi 1 e 2.
Articolo 4
1. Per contribuire tra l'altro ad assicurare l'attuazione economicamente efficiente del presente programma, la Commissione esamina, in modo continuo e sistematico, avvalendosi dell'assistenza di esperti esterni e indipendenti, lo stato di attuazione del programma rispetto agli obiettivi definiti all'allegato I e precisati nel programma di lavoro. Essa esamina in particolare se gli obiettivi, le priorità e gli strumenti finanziari sono ancora adeguati all'evolversi della situazione. Ove necessario, in funzione dei risultati del suo esame, essa presenta proposte volte ad adeguare o completare il programma.
2. Per contribuire alla valutazione delle attività comunitarie prevista dall'articolo 4, paragrafo 2 della decisione n. 1110/94/CE e in conformità con lo scadenzario fissato in tale paragrafo, la Commissione incarica esperti esterni e indipendenti di effettuare una valutazione esterna delle attività svolte nei settori contemplati dal presente programma e della relativa gestione nel quinquennio precedente tale valutazione.
3. Al termine del presente programma, la Commissione incarica esperti indipendenti di eseguire una valutazione finale dei risultati ottenuti rispetto agli obiettivi definiti all'allegato III della decisione n. 1110/94/CE e all'allegato I della presente decisione. Essa trasmette la relazione di valutazione finale al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale.
Articolo 5
1. La Commissione definisce e, se del caso, aggiorna il programma di lavoro conformemente agli obiettivi enunciati all'allegato I e alla ripartizione indicativa dell'importo di cui all'allegato II. Il programma di lavoro specifica:
- gli obiettivi scientifici e tecnologici e le attività di ricerca;
- il calendario di attuazione, comprese le date degli inviti a presentare proposte;
- le modalità finanziarie e di gestione proposte, tra cui le modalità specifiche per l'attuazione delle misure di stimolo tecnologico per le PMI e di altre misure, comprese quelle di preparazione, accompagnamento e sostegno;
- le modalità relative al coordinamento con le altre attività di RST svolte in questo settore, in particolare nel quadro di altri programmi specifici e, se del caso, volte a garantire una maggiore interazione con le attività svolte in altri ambiti, come EUREKA e COST;
- le modalità relative alla diffusione, alla tutela e alla valorizzazione dei risultati delle attività di RST svolte nel quadro del programma.
2. La Commissione elabora gli inviti a presentare proposte di progetti in base al programma di lavoro.
Articolo 6
1. La Commissione è incaricata dell'attuazione del programma.
2. Nei casi di cui all'articolo 7, paragrafo 1, la Commissione è assistita da un comitato, composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.
3. Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il suo parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il parere è formulato alla maggioranza prevista dall'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni in seno al comitato, viene attribuita ai voti dei rappresentanti degli Stati membri la ponderazione definita all'articolo precitato. Il presidente non partecipa alla votazione.
4. La Commissione adotta le misure previste qualora siano conformi al parere del comitato.
5. Se le misure previste non sono conformi al parere del comitato, o in mancanza di parere, la Commissione sottopone senza indugio al Consiglio una proposta in merito alle misure da prendere. Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata.
6. Se il Consiglio non ha deliberato entro un termine di tre mesi a decorrere dalla data in cui gli è stata sottoposta la proposta, la Commissione adotta le misure proposte.
Articolo 7
1. La procedura di cui all'articolo 6, paragrafi da 2 a 6 si applica nei seguenti casi:
- definizione e aggiornamento del programma di lavoro, come definito all'articolo 5, paragrafo 1;
- contenuto degli inviti a presentare proposte, nonché fissazione di criteri e modalità per la selezione e l'approvazione dei progetti;
- valutazione delle azioni di RST proposte per un finanziamento comunitario nonché dell'importo stimato della partecipazione della Comunità per le singole azioni quando quest'ultimo è pari o superiore a 0,5 milioni di ecu;
- qualsiasi modifica della ripartizione indicativa dell'importo figurante nell'allegato II;
- modalità specifiche per la partecipazione finanziaria della Comunità alle varie azioni previste;
- misure e parametri di riferimento per la valutazione dei programmi;
- eventuali divergenze dalle modalità di cui all'allegato III;
- partecipazione di soggetti giuridici di paesi terzi e di organizzazioni internazionali ai progetti.
2. Qualora, ai sensi del paragrafo 1, terzo trattino, l'ammontare della partecipazione della Comunità sia inferiore a 0,5 milioni di ecu, la Commissione informa il comitato in merito alle azioni e all'esito della loro valutazione.
3. La Commissione informa regolarmente il comitato circa l'evolversi dell'attuazione complessiva del programma.
Articolo 8
La partecipazione nei settori della ricerca prenormativa, della biodiversità e dell'accettazione sociale può essere aperta, sulla base di una valutazione progetto per progetto e senza sostegno finanziario della Comunità, a soggetti giuridici stabiliti in paesi terzi, qualora ciò contribuisca effettivamente all'attuazione del programma e tenendo conto del principio del vantaggio reciproco.
Articolo 9
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, addì 15 dicembre 1994.

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