Document ID: 31984R1932

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REGOLAMENTO (CEE) N. 1932/84 DEL CONSIGLIO
del 19 giugno 1984
che modifica il regolamento (CEE) n. 355/77 relativo ad un'azione comune per il miglioramento delle condizioni di trasformazione e di commercializzazione dei prodotti agricoli, nonché il regolamento (CEE) n. 1820/80 relativo all'incentivazione dello sviluppo agricolo nelle zone svantaggiate dell'Irlanda occidentale
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare gli articoli 42 e 43,
vista la proposta della Commissione (1),
visto il parere del Parlamento europeo (2),
visto il parere del Comitato economico e sociale (3),
considerando che, a norma dell'articolo 16 del regolamento (CEE) n. 355/77 (4), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 3164/82 (5), la durata prevista per la realizzazione dell'azione comune di cui allo stesso regolamento è di sette anni a decorrere dal 1o gennaio 1978;
considerando che, per conseguire l'obiettivo stabilito per detta azione a norma dell'articolo 6, paragrafo 2, lettera a), del regolamento (CEE) n. 729/70 del Consiglio, del 21 aprile 1970, relativo al finanziamento della politica agricola comune (6), conviene prorogare, conformemente all'articolo 6, paragrafo 2, lettera c), dello stesso regolamento, la durata prevista per la realizzazione di detta azione;
considerando che occorre al tempo stesso adattare l'azione comune alle esigenze della politica agricola comune, in particolare alla situazione dei mercati di numerosi prodotti agricoli, pur tenendo conto dell'esperienza acquisita nell'applicazione del regolamento (CEE) n. 355/77;
considerando che la maggior parte dei programmi approvati a norma del regolamento (CEE) n. 355/77 o dei periodi per i quali sono stati approvati scadono alla fine del periodo inizialmente previsto per la realizzazione dell'azione comune;
considerando che, tenuto conto degli elementi che precedono, l'aggiornamento dei programmi o l'elaborazione di nuovi programmi per gli stessi settori devono essere giustificati particolarmente; che occorre inoltre un impegno particolare per lo sviluppo di nuovi prodotti e di nuove tecnologie;
considerando che, in funzione dei prodotti interessati e della situazione strutturale di una data regione, l'attuazione di certi progetti di trasformazione può essere meglio garantita, concedendo un aiuto anche per l'acquisto delle attrezzature di raccolta; che un contributo del Fondo deve tuttavia accordare una particolare attenzione alle condizioni di concorrenza in questo settore;
considerando che l'industria di trasformazione deve essere incoraggiata a sviluppare nuove tecniche di trasformazione, ad economizzare il consumo di energia e a riciclare meglio residui e scarti di fabbricazione; che conviene pertanto allargare a questi settori il campo di applicazione dell'azione;
considerando che conviene rendere meno rigida la procedura per l'ammissione dei progetti relativi alla trasformazione dei prodotti di base che figurano nell'allegato II del trattato in merci che non rientrano in questo allegato; che conviene pertanto autorizzare la Commissione a decidere, a certe condizioni, su una tale ammissione, in particolare se si tratta di prodotti nuovi, di nuovi sbocchi o di prodotti accessori derivanti dalla trasformazione dei prodotti di base;
considerando che, ai fini del buon esito dei progetti approvati, occorre precisare meglio le condizioni della loro elaborazione, approvazione ed esecuzione;
considerando che, a norma dell'articolo 6, paragrafo 2, del regolamento (CEE) n. 729/70, il Consiglio deve determinare, tra l'altro, il costo previsionale dell'azione; che tale determinazione potrà farsi soltanto quando il Consiglio avrà preso una decisione sulla
questione dello stanziamento quinquennale attualmente previsto dal paragrafo 5 dello stesso articolo; che in attesa di questa decisione conviene rinviare ad una data successiva del corrente anno la determinazione del costo previsionale;
considerando che occorre estendere le condizioni specifiche stabilite per l'Italia e la Grecia alle regioni svantaggiate dell'Irlanda occidentale e ai dipartimenti francesi d'oltremare; che occorre quindi modificare anche il regolamento (CEE) n. 1820/80 (1);
considerando che la situazione particolare di talune regioni della Francia rende necessario estendere le condizioni specifiche adottate per queste regioni per quanto riguarda i progetti nel settore del vino ad altri prodotti di queste regioni;
considerando che la fissazione del tasso di partecipazione del beneficiario al finanziamento del progetto deve tener conto delle situazioni particolari del mercato dei capitali; che occorre dunque prevedere la possibilità di una certa riduzione di questa partecipazione;
considerando che, per consentire un contributo finanziario della Comunità ai progetti presentati prima del 31 dicembre 1984 che si iscrivono in programmi la cui durata prevista o il cui periodo di approvazione sono scaduti prima del 31 dicembre 1984, occorre prevedere un periodo transitorio per consentire il finanziamento di questi progetti prima dell'approvazione di un nuovo programma o dell'aggiornamento del programma,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il regolamento (CEE) n. 355/77 è modificato come segue:
1) alla fine del titolo sono aggiunti i termini « e dei prodotti della pesca »;
2) il testo dell'articolo 2 è sostituito dal testo seguente:
« Articolo 2
I programmi specifici, in appresso denominati programmi, riguardano lo sviluppo o la razionalizzazione del trattamento, della trasformazione o della commercializzazione di uno o più prodotti agricoli e dei prodotti della pesca in una parte o nell'insieme della Comunità, in particolare anche dei prodotti destinati a nuovi sbocchi, oppure nuove tecnologie.
I programmi sono elaborati dagli Stati membri. »;
3) nell'articolo 3, paragrafo 1:
i) il testo della frase introduttiva è sostituito dal testo seguente:
« I programmi devono dimostrare che contribuiscono alla realizzazione degli obiettivi della politica agricola comune, in particolare al corretto funzionamento dei mercati dei prodotti agricoli e dei prodotti della pesca. Inoltre, essi contengono almeno i dati seguenti: »;
ii) il testo della lettera b), terzo trattino, è sostituito dal testo seguente:
« - la situazione del settore della trasformazione e della commercializzazione dei prodotti agricoli e dei prodotti della pesca che sono oggetto del programma nella regione interessata e nelle regioni circostanti nello Stato membro, in particolare le capacità esistenti nelle aziende interessate e la loro distribuzione geografica. »;
iii) nella lettera e), in fine è aggiunto il testo seguente:
« . . . e partecipazione finanziaria dello Stato membro; »;
4) all'articolo 3 sono aggiunti i paragrafi seguenti:
« 3. Se un programma riguarda soltanto l'introduzione di nuove tecnologie, esso deve indicare, oltre ai dati di cui al paragrafo 1, lettere a), b), f) e g), i seguenti dati:
- una descrizione delle nuove tecnologie e una valutazione della loro possibile importanza economica nel settore dei prodotti interessati;
- una stima delle capacità che potrebbero essere raggiunte grazie all'introduzione di queste nuove tecnologie e l'indicazione dell'importo globale degli investimenti necessari a raggiungere le suddette capacità.
4. Alla scadenza del termine iniziale previsto da uno Stato membro per la realizzazione di un programma approvato secondo l'articolo 5, l'aggiornamento di un programma scaduto o un nuovo programma relativo agli stessi obiettivi deve comprendere, oltre agli elementi di cui al paragrafo 1, un bilancio concernente:
- lo stato di realizzazione del programma scaduto, compresi gli stanziamenti pubblici destinati alla realizzazione del programma;
- la descrizione dell'andamento della situazione nel settore della trasformazione e della commercializzazione dei prodotti interessati dal programma, da cui risulti la necessità di un aggiornamento del programma o di un nuovo programma. »;
5) all'articolo 5 è aggiunto il seguente comma:
« Nel quadro di una decisione ai sensi del primo comma, la Commissione, tenendo conto dei prodotti in causa, della situazione strutturale della regione interessata dal programma, nonché delle possibili incidenze sulle condizioni di concorrenza, può stabilire se il contributo finanziario del Fondo può riguardare l'acquisto delle attrezzature per la raccolta di cui all'articolo 6. »;
6) all'articolo 6, paragrafo 1, sono aggiunte le lettere seguenti:
« d) a verificare la praticabilità tecnico-economica di nuove tecniche di trasformazione sul piano industriale (progetti pilota), in particolare lo sviluppo di nuovi prodotti e di sottoprodotti;
e) ad economizzare energia o ad evacuare, recuperare o riciclare residui o cascami di fabbricazione nel quadro di installazioni di cui alle lettere a), b), c) e d);
f) con riserva di una decisione a norma dell'articolo 5, secondo comma, alla raccolta di prodotti di base del suolo, purché l'attrezzatura interessata non possa essere oggetto di un contributo finanziario della Comunità ai sensi della direttiva 72/159/CEE del Consiglio, del 17 aprile 1972, relativa alla modernizzazione delle aziende agricole (1), e purché si tratti nel contempo:
- di attrezzature che fanno parte di un progetto concernente la trasformazione dei prodotti interessati e che non costituiscono più del 10 % dell'investimento totale relativo al progetto;
- di attrezzature specifiche indispensabili alla realizzazione dell'obiettivo del progetto;
- della prima acquisizione di attrezzature la cui utilizzazione è economicamente giustificata e la cui acquisizione determina vantaggi economici per i produttori dei prodotti contemplati dal progetto.
(1) GU n. L 96 del 23. 4. 1972, pag. 1. »;
7) il testo dell'articolo 7, paragrafo 2, è sostituito dal testo seguente:
« 2. Nella misura necessaria per raggiungere l'obiettivo di un programma, la Commissione può decidere, nel quadro di una decisione prevista all'articolo 5, primo comma, che in funzione dei prodotti interessati e della situazione strutturale della regione coperta dal programma, nonché tenendo conto delle possibili incidenze sulle condizioni di concorrenza, taluni progetti possano riguardare anche la trasformazione di prodotti elencati nell'allegato II del trattato in merci che non rientrano in questo allegato, oppure la commercializzazione di queste merci, a condizione che questi progetti assicurino vantaggi economici al produttore del prodotto di base e che:
- queste merci costituiscano nuovi prodotti che aumentano sensibilmente, sul piano comunitario, le possibilità di smercio dei prodotti di base interessati, oppure
- queste merci costituiscano sul piano comunitario un nuovo sbocco importante per i prodotti di base interessati, oppure
- queste merci costituiscano prodotti accessori derivanti dalla trasformazione dei prodotti di base e la cui trasformazione e commerzializzazione possa aumentare gli introiti dei produttori dei prodotti di base interessati.
3. Il Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata su proposta della Commissione secondo la procedura di voto di cui all'articolo 43, paragrafo 2, del trattato, può decidere che dei progetti riguardino anche la trasformazione di prodotti elencati nell'allegato II del trattato in altre merci, che non figurano in questo allegato, diverse da quelle di cui al paragrafo 2. »;
8) all'articolo 9 è aggiunto il paragrafo seguente:
« 3. Tuttavia, è possibile derogare alle condizioni di cui al paragrafo 1 nel caso di progetti pilota o sperimentali in materia di nuove tecnologie e prodotti destinati a nuovi sbocchi, purché le nuove tecnologie o i nuovi sbocchi previsti possano consentire un miglioramento della situazione economica dei produttori dei prodotti di base interessati. »;
9) il testo dell'articolo 13, paragrafi 3 e 4, è sostituito dal testo seguente:
« 3. Per poter beneficiare del contributo del Fondo, i progetti devono aver ottenuto il parere favorevole dello Stato membro nel cui territorio i progetti devono essere realizzati e, per quanto riguarda quelli presentati dopo il 30 aprile 1986, devono essere accompagnati da una decisione formale, relativa alla partecipazione finanziaria di detto Stato membro.
4. Le domande di contributo devono basarsi su una previsione dei costi reali di ogni progetto, calcolati alla data prevista dal progetto per l'inizio dei lavori. Esse devono inoltre essere corredate di elementi che consentano di accertare che il progetto risponde alle condizioni di cui al titolo II. »; 10) all'articolo 16:
i) il testo dei paragrafi 1 e 2 è sostituito dal testo seguente:
« 1. La durata prevista per la realizzazione dell'azione comune è di diciassette anni a decorrere dal 1o gennaio 1978.
2. Allo scadere di un periodo di cinque anni a decorrere dal 1o gennaio 1985 le modalità del presente regolamento saranno oggetto di un riesame da parte del Consiglio, su proposta della Commissione. »;
ii) il paragrafo 3 è completato dal comma seguente:
« Il costo previsionale dell'azione comune a carico del Fondo per il periodo dal 1o gennaio 1985 al 31 dicembre 1989 sarà fissato dal Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata su proposta della Commissione, entro il 31 dicembre 1984. »;
11) il testo dell'articolo 17, paragrafi 2 e 3, è sostituito dal testo seguente:
« 2. Per ogni progetto, rispetto all'investimento realizzato:
a) la partecipazione finanziaria del beneficiario deve essere almeno del 50 %; tuttavia essa è ridotta:
- al 35 % per i progetti realizzati nel Languedoc-Roussillon e nei dipartimenti Vaucluse, Bouches-du-Rhône, Var, Ardèche e Drôme;
- al 25 % per i progetti realizzati nel Mezzogiorno, nelle zone svantaggiate dell'Irlanda occidentale, in tutte le regioni della Grecia, salvo in quella della Grande Atene, e nei dipartimenti francesi d'oltremare.
Inoltre, qualora la situazione del mercato dei capitali di uno Stato membro lo giustifichi, la Commissione può, secondo la procedura di cui all'articolo 22, autorizzare questo Stato membro a ridurre la partecipazione del beneficiario dal 50 % al 45 %;
b) la partecipazione finanziaria dello Stato membro nel cui territorio sarà eseguito il progetto deve essere almeno del 5 %;
c) la sovvenzione concessa dal Fondo è al massimo uguale al:
- 50 % per i progetti realizzati nel Mezzogiorno, nelle zone svantaggiate dell'Irlanda occidentale, in tutte le regioni della Grecia, salvo in quella della Grande Atene, e nei dipartimenti francesi d'oltremare;
- 35 % per i progetti realizzati nel Languedoc-Roussillon e nei dipartimenti Vaucluse, Bouches-du-Rhône, Var, Ardèche e Drôme;
- 25 % nelle altre regioni; tuttavia, la Commissione può, secondo la procedura prevista dall'articolo 22, elevare questo tasso al 30 % al massimo nel caso di progetti di cui all'articolo 11, lettera c).
3. Per quanto riguarda il contributo del Fondo per l'acquisto di attrezzature di raccolta di cui all'articolo 6, lettera f), i tassi di cui al paragrafo 2 sono fissati come segue:
a) la partecipazione del beneficiario dev'essere almeno pari all'80 % e, per quanto riguarda la Grecia, l'Italia e l'Irlanda, almeno pari al 70 % per i progetti presentati prima del 31 dicembre 1986.
Tuttavia, essa è ridotta al:
- 70 %, e per i progetti presentati prima del 31 dicembre 1986 al 60 %, per i progetti realizzati nel Mezzogiorno, nelle zone sfavorite dell'Irlanda occidentale e in tutte le regioni della Grecia, salvo in quella della Grande Atene;
- 70 % per i progetti realizzati nei dipartimenti francesi d'oltremare, nel Languedoc-Roussillon e nei dipartimenti Vaucluse, Bouches-du-Rhône, Var, Ardèche e Drôme;
b) la sovvenzione concessa dal Fondo è al massimo pari al:
- 20 %, e per i progetti presentati prima del 31 dicembre 1986 al 30 %, per i progetti realizzati nel Mezzogiorno, nelle zone sfavorite dell'Irlanda occidentale e in tutte le regioni della Grecia, salvo in quella della Grande Atene;
- 20 % per i progetti realizzati nei dipartimenti francesi d'oltremare, nel Languedoc-Roussillon e nei dipartimenti Vaucluse, Bouches-du-Rhône, Var, Ardèche e Drôme;
- 10 % nelle altre regioni e, per i progetti presentati prima del 31 dicembre 1986, al 20 % nelle altre regioni della Grecia, dell'Irlanda e dell'Italia. »;
12) l'articolo 17 bis è soppresso;
13) nell'articolo 19, paragrafo 2, secondo comma:
i) il testo del terzo trattino è sostituito dal testo seguente:
« - se il beneficiario, salvo che la decisione di concessione del contributo, su sua domanda motivata, preveda termini differenti
- non inizia la realizzazione dei lavori entro il termine di due anni, - non termina tali lavori nel termine di quattro anni a decorrere dalla notifica della decisione della Commissione, »;
ii) è aggiunto il trattino seguente:
« - se il beneficiario vende le attrezzature o le installazioni che hanno beneficiato del contributo del Fondo entro un termine di sei anni o dieci anni a decorrere, rispettivamente, dal loro acquisto o dalla fine dei lavori, senza autorizzazione preventiva della Commissione. »;
14) il testo dell'articolo 20, paragrafo 1, seconda frase, è sostituito dal testo seguente:
« Tale relazione deve essere presentata due anni dopo il pagamento integrale del contributo. »;
15) nell'articolo 24:
i) al paragrafo 4, la data « 30 aprile 1984 » è sostituita dalla data « 30 aprile 1995 »;
ii) è aggiunto il paragrafo seguente:
« 5. Ai progetti presentati prima del 31 dicembre 1984 che rientrano nel settore dei programmi specifici la cui durata iniziale prevista da uno Stato membro sia scaduta prima del 31 dicembre 1984, o che si inseriscono in programmi specifici la cui durata iniziale non sia ancora scaduta, ma per i quali il periodo di approvazione a norma dell'articolo 5 sia scaduto il 31 dicembre 1984, può essere attribuito un contributo del Fondo senza che un nuovo programma o un aggiornamento del programma venga approvato conformemente all'articolo 3, paragrafo 4, o senza che la Commissione abbia deciso una proroga del periodo di approvazione. ».
Articolo 2
L'articolo 19 del regolamento (CEE) n. 1820/80 è soppresso.
Articolo 3
Il presente regolamento entra in vigora il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Lussemburgo, addì 19 giugno 1984.

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