Document ID: 32006D1982

DECISIONE N. 1982/2006/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
del 18 dicembre 2006
concernente il settimo programma quadro della Comunità europea per le attività di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione (2007-2013)
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 166, paragrafo 1,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Comitato economico e sociale europeo (1),
visto il parere del Comitato delle regioni (2),
deliberando secondo la procedura di cui all'articolo 251 del trattato (3),
considerando quanto segue:
(1)
La Comunità si è posta l'obiettivo, sancito dal trattato, di rafforzare le basi scientifiche e tecnologiche dell'industria comunitaria, garantendo in tal modo un elevato livello di competitività a livello internazionale. A tal fine la Comunità ha il compito di promuovere tutte le attività di ricerca ritenute necessarie, in particolare incoraggiando le imprese, ivi comprese le piccole e medie imprese («PMI»), i centri di ricerca e le università nelle loro attività di ricerca e sviluppo tecnologico. In questo contesto è opportuno dare priorità a settori e progetti per i quali il finanziamento e la cooperazione europei sono di particolare importanza e si traducono in valore aggiunto. Tramite il suo sostegno alla ricerca alle frontiere della conoscenza, alla ricerca applicata e all'innovazione, la Comunità intende favorire le sinergie nella ricerca europea e consolidare quindi le basi dello Spazio europeo della ricerca. Ciò fornirà un utile contributo al progresso economico, sociale e culturale di tutti gli Stati membri.
(2)
Il ruolo centrale della ricerca è stato riconosciuto dal Consiglio europeo di Lisbona del 23-24 marzo 2000 che ha posto per l'Unione europea un nuovo obiettivo strategico per il prossimo decennio: diventare l'economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo, in grado di realizzare una crescita economica sostenibile con nuovi e migliori posti di lavoro e una maggiore coesione sociale. Il triangolo della conoscenza - istruzione, ricerca e innovazione - è essenziale per conseguire tale obiettivo. A tal fine la Comunità mira a mobilitare e rafforzare le capacità di ricerca e di innovazione necessarie. In questo contesto, il settimo programma quadro è uno strumento comunitario fondamentale, a complemento degli sforzi degli Stati membri e dell'industria europea.
(3)
In linea con la strategia di Lisbona, il Consiglio europeo di Barcellona del 15-16 marzo 2002 ha convenuto che la spesa globale dell'Unione europea nel settore della ricerca e dello sviluppo («R&ST») e dell'innovazione avrebbe dovuto essere aumentata per giungere al 3 % del PIL entro il 2010, due terzi del quale dovrebbe provenire da investimenti privati.
(4)
L'obiettivo prioritario del settimo programma quadro è contribuire a far sì che l'Unione diventi il principale spazio di ricerca a livello mondiale. Ciò richiede che il programma quadro sia fortemente incentrato sulla promozione della ricerca d'avanguardia e di alto livello e sugli investimenti nella stessa, basandosi principalmente sul principio dell'eccellenza scientifica.
(5)
Il Parlamento europeo ha sottolineato ripetutamente l'importanza della ricerca, dello sviluppo tecnologico e il ruolo crescente della conoscenza per la crescita economica e il benessere sociale ed ambientale, in particolare nella sua risoluzione del 10 marzo 2005 su scienza e tecnologia - Orientamenti per la politica di sostegno alla ricerca dell'Unione (4).
(6)
Tenendo conto delle esigenze di ricerca di tutte le politiche comunitarie e sulla base dell'ampio sostegno dell'industria europea, della comunità scientifica, delle università e di altri ambienti interessati, la Comunità dovrebbe stabilire gli obiettivi scientifici e tecnologici da conseguire nell'ambito del settimo programma quadro nel periodo 2007-2013.
(7)
Le piattaforme tecnologiche europee (ETP) e le previste iniziative tecnologiche congiunte rivestono un'importanza particolare per la ricerca industriale. In questo contesto, le PMI dovrebbero essere coinvolte attivamente nel loro funzionamento. Le ETP aiutano gli operatori del settore a stabilire programmi strategici di ricerca a lungo termine e possono evolvere ulteriormente fino a diventare un importante meccanismo per rafforzare la competitività europea.
(8)
Gli obiettivi del settimo programma quadro dovrebbero essere scelti con l'intento di basarsi sulle realizzazioni del sesto programma quadro ai fini della creazione dello Spazio europeo della ricerca, approfondendole in vista dello sviluppo di un'economia e una società della conoscenza in Europa in grado di conseguire gli obiettivi della strategia di Lisbona nelle politiche comunitarie. Tra gli obiettivi del settimo programma quadro, quelli menzionati qui di seguito sono particolarmente importanti:
-
è opportuno sostenere la cooperazione transnazionale a tutti i livelli nell'UE;
-
occorre incentivare il dinamismo, la creatività e l'eccellenza della ricerca europea alle frontiere della conoscenza, riconoscendo la responsabilità e l'indipendenza dei ricercatori nella definizione dei grandi orientamenti della ricerca in questo settore. In tale prospettiva, la ricerca di base avviata su iniziativa dei ricercatori, basata sull'eccellenza, dovrebbe svolgere un ruolo essenziale nell'ambito del settimo programma quadro;
-
è opportuno rafforzare, quantitativamente e qualitativamente, il potenziale umano nella ricerca e nella tecnologia in Europa; per raggiungere tale obiettivo sono innanzitutto necessari un'istruzione e una formazione alla ricerca migliori, un più agevole accesso alle opportunità della ricerca nonché il riconoscimento della «professione» di ricercatore, non da ultimo mediante un sensibile aumento della presenza delle donne nella ricerca e un incoraggiamento della mobilità e dello sviluppo della carriera dei ricercatori. I principi generali sanciti nella Carta europea dei ricercatori e nel Codice di condotta per la loro assunzione, potrebbero aiutare a costruire un vero e proprio mercato europeo del lavoro per i ricercatori, sempre nel rispetto della natura volontaria di tali strumenti. Occorre inoltre sviluppare e rafforzare l'eccellenza delle istituzioni di ricerca e delle università europee.
(9)
Il dialogo fra scienza e società in Europa dovrebbe essere approfondito al fine di elaborare un'apposita agenda della scienza e della ricerca che venga incontro alle preoccupazioni dei cittadini, fra l'altro promuovendo la riflessione critica, e mira a ripristinare la fiducia dell'opinione pubblica nella scienza.
(10)
Particolare attenzione dovrebbe essere rivolta ad agevolare la carriera scientifica dei ricercatori nel periodo più produttivo della loro vita. I ricercatori nella fase iniziale di carriera possono essere una forza trainante della scienza in Europa.
(11)
È necessario rafforzare quantitativamente e qualitativamente le capacità di ricerca e innovazione nell'intero territorio europeo.
(12)
Occorre sostenere un'ampia diffusione e utilizzazione della conoscenza generata dalla ricerca finanziata con fondi pubblici.
(13)
Per conseguire questi obiettivi, è necessario promuovere quattro tipi di attività: la cooperazione transnazionale su temi definiti a livello politico (il programma «Cooperazione»), la ricerca realizzata su iniziativa della comunità dei ricercatori (il programma «Idee»), il sostegno ai singoli ricercatori (il programma «Persone») e il sostegno alle capacità di ricerca (il programma «Capacità»).
(14)
Nell'ambito del programma «Cooperazione», si dovrebbe apportare un sostegno alla cooperazione transnazionale agli idonei livelli nell'Unione ed altrove, in una serie di aree tematiche che corrispondono ai principali settori del progresso delle conoscenze e delle tecnologie, in cui la ricerca dovrebbe essere sostenuta e potenziata per affrontare le sfide che si pongono in Europa sul piano sociale, economico, ambientale, di salute pubblica ed industriale, per servire il bene pubblico e aiutare i paesi in via di sviluppo. Ove possibile, tale programma assicurerà flessibilità per progetti mirati, trasversali rispetto alle priorità tematiche.
(15)
Nell'ambito del programma «Idee», le attività dovrebbero essere attuate da un Consiglio europeo della ricerca (CER) che dovrebbe godere di un'ampia autonomia per sviluppare una ricerca alle frontiere della conoscenza di altissimo livello su scala europea, che valorizzi e evidenzi l'eccellenza in Europa a livello internazionale. Il CER dovrebbe avere contatti regolari con la comunità scientifica e con le istituzioni europee. Per quanto riguarda le strutture del CER, l'esame intermedio del settimo programma quadro può evidenziare la necessità di ulteriori miglioramenti che richiederanno appropriate modifiche.
(16)
Nel programma «Persone», si dovrebbero incoraggiare gli individui ad intraprendere la carriera di ricercatori convincere i ricercatori europei a rimanere in Europa, attirare ricercatori del mondo intero in Europa e si dovrebbe far sì che l'Europa sia in grado di attirare i migliori ricercatori. Sulla base dell'esperienza positiva acquisita con le azioni «Marie Curie» nell'ambito dei precedenti programmi quadro, il programma «Persone» dovrebbe incoraggiare le persone ad abbracciare la carriera di ricercatori, strutturare l'offerta e le opzioni di formazione alla ricerca, incoraggiare i ricercatori europei a rimanere o a rientrare in Europa; promuovere la mobilità intersettoriale e attirare in Europa ricercatori provenienti dal mondo intero. La mobilità dei ricercatori è fondamentale non solo per lo sviluppo della loro carriera, ma anche per la condivisione e il trasferimento delle conoscenze tra paesi e settori, nonché per assicurare che la ricerca innovativa di frontiera in diverse discipline possa beneficiare di ricercatori impegnati e competenti e di maggiori risorse finanziarie.
(17)
Nel programma «Capacità», si dovrebbe ottimizzare l'uso e lo sviluppo di infrastrutture di ricerca, potenziare la capacità di innovazione delle PMI e la loro capacità di trarre benefici dalle attività di ricerca, sostenere lo sviluppo di raggruppamenti regionali orientati alla ricerca, esprimere il potenziale di ricerca esistente nelle regioni di convergenza e nelle regioni ultraperiferiche dell'Unione europea, avvicinare la scienza alla società nell'ambito della società europea, sostenere lo sviluppo coerente delle politiche di ricerca a livello nazionale e comunitario e attuare misure e azioni orizzontali a sostegno della cooperazione internazionale.
(18)
Il Centro comune di ricerca (CCR)dovrebbe contribuire a fornire un sostegno scientifico e tecnologico orientato alla clientela per l'elaborazione, lo sviluppo, l'attuazione e il controllo delle politiche comunitarie. A questo proposito è utile che il CCR continui a operare come centro di riferimento indipendente per la scienza e la tecnologia nell'Unione europea, nei settori di sua specifica competenza.
(19)
Le regioni hanno un ruolo importante nell'attuazione dello Spazio europeo della ricerca. Esprimere il potenziale di sviluppo delle regioni e dare ampia diffusione ai risultati della ricerca e dello sviluppo tecnologico aiuta a colmare il divario tecnologico e contribuisce alla competitività europea.
(20)
Il settimo programma quadro integra le attività svolte negli Stati membri ed altre azioni comunitarie necessarie per l'impegno strategico complessivo ai fini del conseguimento degli obiettivi di Lisbona, parallelamente, in particolare, a quelli concernenti i fondi strutturali, l'agricoltura, la pesca, l'istruzione, la formazione, la competitività e l'innovazione, l'industria, l'occupazione e l'ambiente.
(21)
Andrebbero assicurate complementarità e sinergie reciproche con le politiche e i programmi comunitari, rispondendo così anche all'esigenza di un approccio rafforzato e semplificato al finanziamento della ricerca, che riveste particolare importanza per le PMI.
(22)
Il settimo programma quadro dovrebbe mirare, in particolare, ad assicurare un adeguato coinvolgimento delle PMI mediante misure concrete e azioni specifiche a loro vantaggio. Le attività di innovazione e quelle connesse alle PMI sostenute nell'ambito del presente programma quadro dovrebbero essere complementari rispetto a quelle svolte nell'ambito del programma quadro «Competitività e innovazione».
(23)
La partecipazione alle attività del settimo programma quadro dovrebbe essere agevolata dalla pubblicazione di tutte le informazioni pertinenti, che devono essere messe rapidamente e in maniera semplice a disposizione di tutti i potenziali partecipanti, e dall'uso adeguato di procedure rapide e semplici, senza condizioni finanziarie indebitamente complesse e inutili relazioni, in conformità delle regole di partecipazione applicabili al presente programma quadro, stabilite dal regolamento (CE) n. 1906/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006 che stabilisce le regole per la partecipazione di imprese, centri di ricerca e università alle azioni nell'ambito del settimo programma quadro e per la diffusione dei risultati della ricerca (2007-2013) (5).
(24)
Alla luce dell'esame intermedio sull'uso dei nuovi strumenti effettuato nell'ambito del sesto programma quadro e della valutazione quinquennale del programma quadro, è stato definito un nuovo approccio che dovrebbe consentire di conseguire gli obiettivi strategici della politica di ricerca comunitaria in modo più agevole ed efficace, all'insegna di una maggiore flessibilità. A tal fine, per sostenere le varie tipologie di azioni si dovrebbe utilizzare un insieme ridotto di «meccanismi di finanziamento» più semplici, separatamente o in combinazione tra loro, che offrano una maggiore flessibilità e libertà, garantendo inoltre ai partecipanti una maggiore autonomia di gestione.
(25)
Attività di ricerca comunitarie sono necessarie considerati l'interesse generale per le azioni del programma quadro, l'effetto leva dei finanziamenti negli investimenti privati e nazionali, la necessità di consentire alla Comunità di affrontare nuove sfide scientifiche e tecnologiche e di sfruttare appieno il potenziale dei propri ricercatori senza discriminazioni, il ruolo fondamentale dell'azione della Comunità per rendere il sistema di ricerca europeo più efficiente ed efficace nonché il possibile contributo del programma quadro alla ricerca, tra l'altro, di soluzioni alle questioni del cambiamento climatico, della sostenibilità, del miglioramento della salute delle popolazioni europee e del rilancio della strategia di Lisbona.
(26)
L'attuazione del settimo programma quadro può dar luogo a programmi complementari che prevedono la partecipazione unicamente di determinati Stati membri, la partecipazione della Comunità a programmi avviati da più Stati membri o la creazione di imprese comuni o di altre strutture, ai sensi degli articoli 168, 169 e 171 del trattato.
(27)
La Comunità ha concluso una serie di accordi internazionali nel settore della ricerca ed è opportuno impegnarsi per rafforzare la cooperazione internazionale in questo ambito al fine di raccogliere pienamente i frutti dell'internazionalizzazione della R&ST, contribuire alla produzione di beni pubblici globali e integrare ulteriormente la Comunità nella comunità mondiale dei ricercatori.
(28)
Esiste già un corpus significativo di conoscenze scientifiche in grado di migliorare drasticamente la vita di chi vive nei paesi in via di sviluppo; ove possibile il programma quadro contribuirà - nell'ambito delle attività descritte sopra - al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo del millennio entro il 2010.
(29)
Il settimo programma quadro dovrebbe contribuire alla promozione della crescita, dello sviluppo sostenibile e della protezione ambientale, affrontando anche il problema del cambiamento climatico.
(30)
Le attività di ricerca finanziate nell'ambito del settimo programma quadro dovrebbero rispettare i principi etici fondamentali, compresi quelli enunciati nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. I pareri espressi dal Gruppo europeo di etica delle scienze e delle nuove tecnologie sono stati presi in considerazione e continueranno ad esserlo in futuro. Le attività di ricerca dovrebbero inoltre tener conto del Protocollo sulla protezione e il benessere degli animali e ridurre l'impiego di animali nella ricerca e nella sperimentazione, con l'obiettivo finale di una rinuncia al loro utilizzo.
(31)
Nell'ambito del settimo programma quadro il ruolo svolto dalle donne nella scienza e nella ricerca sarà oggetto di promozione attiva tramite adeguate misure, nell'intento di incoraggiare una loro maggiore partecipazione in tali ambiti lavorativi e di rafforzare ulteriormente il loro ruolo attivo nelle attività di ricerca.
(32)
La presente decisione istituisce, per tutta la durata del settimo programma quadro, una dotazione finanziaria che costituisce per l'autorità di bilancio il riferimento privilegiato nel corso della procedura di bilancio annuale a norma del punto 37 dell'accordo interistituzionale, del 17 maggio 2006, tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria (6).
(33)
È opportuno inoltre adottare misure - proporzionate agli interessi finanziari delle Comunità europee - atte a verificare l'efficacia del sostegno finanziario concesso e l'efficacia dell'uso di detti fondi per prevenire le irregolarità e le frodi, e intraprendere i passi necessari ai fini del recupero di fondi perduti, indebitamente versati o scorrettamente utilizzati ai sensi del regolamento (CE, Euratom) n. 2988/95 del Consiglio, del 18 dicembre 1995, relativo alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee (7), del regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96 del Consiglio dell'11 novembre 1996 relativo ai controlli e alle verifiche sul posto effettuati dalla Commissione ai fini della tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee contro le frodi e altre irregolarità (8) e del regolamento (CE) n. 1073/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio del 25 maggio 1999 relativo alle indagini svolte dall'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) (9).
(34)
È importante garantire la sana gestione finanziaria del settimo programma quadro, la sua attuazione nel modo più efficace e semplice possibile, assicurando la certezza del diritto e l'accessibilità del programma a tutti i partecipanti. È necessario garantire la conformità con il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (10), e con i requisiti della semplificazione e di una migliore regolamentazione,
(35)
Dato che l'obiettivo delle azioni da intraprendere a norma dell'articolo 163 del trattato per contribuire all'istituzione di un'economia ed una società della conoscenza in Europa non può essere realizzato in misura sufficiente dagli Stati membri e può dunque essere realizzato meglio a livello comunitario, la Comunità può intervenire, in base al principio di sussidiarietà di cui all'articolo 5 del trattato. Il settimo programma quadro si limita a quanto necessario per raggiungere detto obiettivo in ottemperanza al principio di proporzionalità, enunciato nello stesso articolo,
DECIDONO:
Articolo 1
Adozione del settimo programma quadro
Per il periodo dal 1o gennaio 2007 al 31 dicembre 2013 è adottato il programma quadro di attività comunitarie nel settore della ricerca e dello sviluppo tecnologico («R&ST»), comprendente anche attività di dimostrazione, di seguito denominato il «settimo programma quadro».
Articolo 2
Obiettivi e attività
1. Il settimo programma quadro sostiene le attività precisate nei punti da i) a iv). Gli obiettivi e le grandi linee di queste attività sono precisati nell'allegato I.
i)
Cooperazione: a sostegno dell'intera gamma di azioni di ricerca svolte nell'ambito della cooperazione transnazionale, nelle aree tematiche seguenti:
a)
salute;
b)
prodotti alimentari, agricoltura e pesca, e biotecnologie;
c)
tecnologie dell'informazione e della comunicazione;
d)
nanoscienze, nanotecnologie, materiali e nuove tecnologie di produzione;
e)
energia;
f)
ambiente (ivi compresi i cambiamenti climatici);
g)
trasporti (ivi compresa l'aeronautica);
h)
scienze socioeconomiche e scienze umanistiche;
i)
spazio;
j)
sicurezza.
ii)
Idee: a sostegno della ricerca avviata su iniziativa dei ricercatori svolta in tutti i settori da singole équipe nazionali o transnazionali in concorrenza a livello europeo.
iii)
Persone: per rafforzare, quantitativamente e qualitativamente, il potenziale umano nel campo della ricerca e dello sviluppo tecnologico in Europa ed incoraggiare la mobilità.
iv)
Capacità: a sostegno di aspetti chiave delle capacità europee di ricerca e innovazione come le infrastrutture di ricerca; i raggruppamenti regionali orientati alla ricerca; lo sviluppo del pieno potenziale di ricerca nelle regioni di convergenza e ultraperiferiche dell'Unione europea; ricerca a beneficio delle piccole e medie imprese («PMI») (11); questioni legate alla problematica «scienza nella società»; sostegno allo sviluppo coerente delle politiche; attività orizzontali di cooperazione internazionale.
2. Il settimo programma quadro sostiene anche le azioni dirette scientifiche e tecnologiche non nucleari svolte dal Centro comune di ricerca («CCR»), come precisato nell'allegato I.
Articolo 3
Programmi specifici
Il settimo programma quadro è attuato mediante programmi specifici. Tali programmi definiscono gli obiettivi precisi e le modalità dettagliate di esecuzione.
Articolo 4
Importo globale massimo e quote assegnate a ciascun programma
1. L'importo globale massimo della partecipazione finanziaria della Comunità al settimo programma quadro ammonta a 50 521 milioni di EUR. Tale importo sarà ripartito tra le attività e le azioni di cui all'articolo 2, paragrafi 1 e 2, come segue (in milioni di EUR):
Cooperazione
32 413
Idee
7 510
Persone
4 750
Capacità
4 097
Azioni non nucleari del Centro comune di ricerca
1 751
2. La ripartizione indicativa tra le aree tematiche di ciascuna attività di cui al paragrafo 1 è precisata nell'allegato II.
3. Le modalità della partecipazione finanziaria della Comunità al presente programma quadro figurano nell'allegato III.
Articolo 5
Tutela degli interessi finanziari delle Comunità
Per le azioni comunitarie finanziate in base alla presente decisione, il regolamento (CE, Euratom) n. 2988/95 e il regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96 si applicano a qualsiasi violazione di una delle disposizioni del diritto comunitario, compreso l'inadempimento di un'obbligazione contrattuale assunta in base al programma e risultante da un atto o da un'omissione di un operatore economico, che ha o avrebbe l'effetto di pregiudicare il bilancio generale dell'Unione europea o un bilancio da essa gestito, con una voce di spesa ingiustificata.
Articolo 6
Principi etici
1. Tutte le attività di ricerca svolte nell'ambito del settimo programma quadro sono realizzate nel rispetto dei principi etici fondamentali.
2. I seguenti settori di ricerca non sono finanziati a titolo del presente programma quadro:
-
le attività di ricerca volte alla clonazione umana a fini riproduttivi,
-
le attività di ricerca volte a modificare il patrimonio genetico degli esseri umani che potrebbero rendere ereditabili tali modifiche (12),
-
le attività di ricerca volte a creare embrioni umani esclusivamente a fini di ricerca o per l'approvvigionamento di cellule staminali, anche mediante il trasferimento di nuclei di cellule somatiche.
3. Qualsiasi ricerca sulle cellule staminali umane, sia allo stato adulto che embrionale, può essere finanziata, in funzione sia dei contenuti della proposta scientifica che del contesto giuridico esistente nello Stato membro o negli Stati membri interessati.
Un'eventuale richiesta di finanziamento di ricerche sulle cellule staminali embrionali umane comprende, ove appropriato, i particolari delle misure da adottare in materia di licenze e di controllo da parte delle autorità competenti degli Stati membri, nonché i particolari concernenti le autorizzazioni etiche che saranno concesse.
Per quanto concerne la derivazione di cellule staminali embrionali umane, le istituzioni, gli organismi e i ricercatori sono soggetti a un regime rigoroso in materia di licenze e di controllo, conformemente al quadro giuridico dello Stato membro o degli Stati membri interessati.
4. I settori di ricerca di cui sopra sono riesaminati per la seconda fase del presente programma (2010-2013), alla luce del progresso scientifico.
Articolo 7
Monitoraggio, valutazione e revisione
1. La Commissione controlla costantemente e sistematicamente l'attuazione del settimo programma quadro e dei suoi programmi specifici e riferisce e divulga periodicamente i risultati di tale controllo.
2. Entro il 2010 la Commissione, assistita da esperti esterni, procede ad una valutazione intermedia fondata su prove del presente programma quadro e dei relativi programmi specifici sulla base della valutazione ex-post del sesto programma quadro. Detta valutazione verte sulla qualità delle attività di ricerca in corso, oltre che sulla qualità dell'attuazione e della gestione, e sullo stato di avanzamento rispetto al conseguimento degli obiettivi stabiliti.
La Commissione comunica le conclusioni della valutazione, corredate delle proprie osservazioni e, se del caso, di proposte di adeguamento del presente programma quadro, al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni.
La valutazione intermedia è preceduta, non appena saranno disponibili dati sufficienti, da una relazione sullo stato di avanzamento che esponga le prime conclusioni sull'efficacia delle nuove azioni avviate nell'ambito del settimo programma quadro e degli sforzi compiuti in materia di semplificazione.
3. Due anni dopo il completamento del presente programma quadro, la Commissione affida a esperti indipendenti una valutazione esterna delle motivazioni, dell'attuazione e dei risultati del programma quadro.
La Commissione comunica le conclusioni della valutazione, corredate delle proprie osservazioni, al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni.
Articolo 8
Entrata in vigore
La presente decisione entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Fatto a Bruxelles, addì 18 dicembre 2006

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