Document ID: 31996D0105

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 29 gennaio 1996 recante nuove misure transitorie atte a facilitare il passaggio al sistema di controlli veterinari di cui alla direttiva 90/675/CEE del Consiglio (Testo rilevante ai fini del SEE) (96/105/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 90/675/CEE del Consiglio, del 10 dicembre 1990, che fissa i principi relativi all'organizzazione dei controlli veterinari per i prodotti che provengono dai paesi terzi e che sono introdotti nella Comunità (1), modificata da ultimo dalla direttiva 95/52/CE (2), in particolare l'articolo 30,
considerando che la direttiva 90/675/CEE istituisce un nuovo sistema di controlli veterinari per i prodotti che provengono da paesi terzi e che sono introdotti nella Comunità;
considerando che, con decisioni 92/399/CEE (3) e 92/571/CEE (4), modificate da ultimo dalle decisioni 95/55/CE (5) et 95/417/CE (6), la Commissione ha adottato talune misure transitorie atte a facilitare il passaggio al nuovo sistema di controlli veterinari di cui alla direttiva 90/675/CEE; che dette misure scadono il 1° febbraio 1996;
considerando che è necessario prorogare per un breve periodo le nuove misure transitorie intese a facilitare l'applicazione graduale del sistema istituito dalla direttiva 90/675/CEE;
considerando che le misure transitorie dovrebbero consentire il passaggio graduale a livelli uniformi di controlli materiali e d'identità;
considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato veterinario permanente,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Le disposizioni dell'articolo 8 della direttiva 90/675/CEE si applicano ai prodotti per i quali siano state adottate decisioni comunitarie ai fini della compilazione:
- di un elenco di paesi terzi autorizzati,
- di un elenco di stabilimenti riconosciuti (polizia sanitaria e pubblica sanità) e
- di un modello di certificato (polizia sanitaria e pubblica sanità).
Articolo 2
1. Gli Stati membri effettuano i controlli d'identità nello stesso luogo, e, se possibile, nello stesso momento in cui effettuano i controlli materiali.
2. Nei casi indicati all'articolo 8, paragrafo 4 della decisione 90/675/CEE, i controlli d'identità ed i controlli materiali sono eseguiti presso il posto d'ispezione frontaliero preselezionato di destinazione, a condizione che i prodotti non vengano scaricati oppure vengano trasbordati da un aeromobile o da un natante su un altro aeromobile o natante nella zona doganale dell'aeroporto o del porto di arrivo per essere avviati al posto d'ispezione frontaliero preselezionato di destinazione.
Articolo 3
Gli Stati membri applicheranno le disposizioni relative alle frequenze di controllo decise conformemente all'articolo 8, paragrafo 3 della direttiva 90/675/CEE, non appena esse saranno entrate in vigore.
In attesa di tali disposizioni, gli Stati membri:
- procedono ai controlli d'identità e ai controlli materiali secondo la frequenze vigenti nei rispettivi territori anteriormente al 1° luglio 1992, ma nell'ottica di una progressiva armonizzazione dei livelli dei controlli d'identità e materiali, che verranno effettuati con una frequenza minima, rispettivamente, del 2 % e del 5 % sui prodotti elencati nelle categorie I e II dell'allegato I della decisione 94/360/CE della Commissione (7) fino al 1° luglio 1996 e del 4 % e del 10 % sui prodotti delle stesse categorie a decorrere dalla data suddetta;
- comunicano alla Commissione e agli altri Stati membri, anteriormente al 15 febbraio 1996, le frequenze dei controlli sui prodotti delle categorie I e II summenzionate.
Articolo 4
La presente decisione si applica fino al 1° gennaio 1997.
Articolo 5
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 29 gennaio 1996.

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