Document ID: 32014R0559

REGOLAMENTO (UE) N. 559/2014 DEL CONSIGLIO
del 6 maggio 2014
che istituisce l’impresa comune «Celle a combustibile e idrogeno 2»
(Testo rilevante ai fini del SEE)
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 187 e l’articolo 188, primo comma,
vista la proposta della Commissione europea,
visto il parere del Parlamento europeo,
visto il parere del Comitato economico e sociale europeo (1),
considerando quanto segue:
(1)
I partenariati pubblico-privato sotto forma di iniziative tecnologiche congiunte sono stati inizialmente previsti dalla decisione n. 1982/2006/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (2).
(2)
La decisione 2006/971/CE del Consiglio (3) ha individuato specifici partenariati pubblico-privati che meritano di essere sostenuti, compreso un partenariato pubblico-privato nell’ambito specifico dell’iniziativa tecnologica congiunta delle celle a combustibile e dell’idrogeno.
(3)
La comunicazione della Commissione dal titolo «Europa 2020: Una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva» («strategia Europa 2020») sottolinea la necessità di sviluppare condizioni favorevoli agli investimenti nella conoscenza e nell’innovazione per realizzare una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva nell’Unione. Sia il Parlamento europeo, sia il Consiglio hanno approvato la strategia Europa 2020.
(4)
Il regolamento (UE) n. 1291/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio (4) («Orizzonte 2020») intende conseguire un maggiore impatto sulla ricerca e sull’innovazione associando i fondi di Orizzonte 2020 a fondi privati nell’ambito di partenariati pubblico-privato nei settori chiave nei quali la ricerca e l’innovazione possono contribuire a realizzare i più ampi obiettivi dell’Unione in materia di competitività, a mobilitare gli investimenti privati e ad affrontare le sfide per la società. Tali partenariati dovrebbero fondarsi su un impegno a lungo termine, compreso un contributo equilibrato di tutti i partner, dovrebbero essere considerati responsabili per il conseguimento dei loro obiettivi ed essere allineati agli obiettivi strategici dell’Unione in materia di ricerca, sviluppo e innovazione. La governance e il funzionamento di tali partenariati dovrebbero essere aperti, trasparenti, efficaci ed efficienti e offrire la possibilità di partecipare a un’ampia gamma di parti interessate attive nei rispettivi settori specifici. Conformemente al regolamento (UE) n. 1291/2013, la partecipazione dell’Unione a tali partenariati pubblico-privato può assumere la forma di contributi finanziari a imprese comuni istituite ai sensi dell’articolo 187 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE) a norma della decisione n. 1982/2006/CE.
(5)
Conformemente al regolamento (UE) n. 1291/2013 e alla decisione 2013/743/UE del Consiglio (5), è opportuno fornire ulteriore sostegno alle imprese comuni istituite ai sensi della decisione (UE) n. 1982/2006/CE alle condizioni specificate nella decisione (UE) 2013/743/UE.
(6)
L’impresa comune «Celle a combustibile e idrogeno», istituita dal regolamento (CE) n. 521/2008 del Consiglio (6), ha dimostrato il potenziale dell’idrogeno come vettore energetico e delle celle a combustibile come convertitori di energia al fine di offrire una via verso sistemi ecocompatibili che siano in grado di ridurre le emissioni, aumentare la sicurezza degli approvvigionamenti energetici e stimolare l’economia. La valutazione intermedia dell’impresa comune «Celle a combustibile e idrogeno» di cui alla comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni del 2011 dal titolo «Partenariati nella ricerca e innovazione», ha evidenziato che l’impresa comune è servita da piattaforma per creare un partenariato forte, mobilitare finanziamenti pubblici e privati e favorire il forte coinvolgimento dell’industria, in particolare delle PMI. Tale valutazione ha altresì raccomandato un incremento altresì suggerito un aumento delle attività di produzione, stoccaggio e distribuzione di idrogeno, che è stato inserito tra i nuovi obiettivi da perseguire. È pertanto opportuno che l’ambito di ricerca dell’impresa comune continui a essere sostenuto allo scopo di sviluppare un portafoglio di soluzioni pulite, efficienti e sostenibili fino alla loro introduzione sul mercato.
(7)
A tal fine, una nuova impresa comune per l’attuazione dell’iniziativa tecnologica congiunta sulle celle a combustibile e idrogeno («l’impresa comune Celle a combustibile e idrogeno 2») dovrebbe essere stabilito e dovrebbe sostituire e subentrare all’impresa comune Celle a combustibile e idrogeno.
(8)
È altresì opportuno che la prosecuzione dell’azione di sostegno al programma di ricerca sulle celle a combustibile e idrogeno tenga conto dell’esperienza acquisita dalle attività dell’impresa comune «Celle a combustibile e idrogeno», compresi i risultati della prima valutazione intermedia della Commissione e i risultati delle raccomandazioni dei soggetti portatori d’interesse. La prosecuzione di tale azione di sostegno dovrebbe essere attuata attraverso una struttura e regole più adeguate allo scopo volte ad accrescere l’efficienza e garantire la semplificazione. A tal fine, è opportuno che l’impresa comune «Celle a combustibile e idrogeno 2» adotti un regolamento finanziario adeguato alle sue esigenze specifiche ai sensi del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio (7).
(9)
I membri dell’impresa comune «Celle a combustibile e idrogeno» diversi dall’Unione hanno manifestato per iscritto il proprio consenso affinché le attività di ricerca nel settore dell’impresa comune «Celle a combustibile e idrogeno» siano condotte nell’ambito di una struttura che sia meglio adattata alla natura di un partenariato pubblico-privato. È opportuno che i membri dell’impresa comune «Celle a combustibile e idrogeno 2» diversi dall’Unione accettino lo statuto di cui all’allegato del presente regolamento mediante una lettera di approvazione.
(10)
Per raggiungere i propri obiettivi, è opportuno che l’impresa comune «Celle a combustibile e idrogeno 2» fornisca sostegno finanziario principalmente sotto forma di sovvenzioni ai partecipanti a seguito di inviti a presentare proposte aperti e competitivi.
(11)
È opportuno che i contributi dei membri diversi dall’Unione e delle loro entità costitutive o affiliate non si limitino solo alla copertura dei costi amministrativi dell’impresa comune «Celle a combustibile e idrogeno 2» e al cofinanziamento richiesto per la conduzione di azioni di ricerca e innovazione sostenute dalla medesima impresa. I loro contributi dovrebbero ricomprendere anche le attività supplementari che devono essere intraprese dai membri diversi dall’Unione o dalle loro entità costitutive o affiliate, specificate nel piano delle attività aggiuntive. Al fine di avere una panoramica completa dell’effetto leva, è opportuno che queste ulteriori attività costituiscano dei contributi alla più ampia iniziativa tecnologica congiunta «Celle a combustibile e idrogeno».
(12)
Qualsiasi istituzione ammissibile può diventare un partecipante o un coordinatore nell’ambito dei progetti selezionati. In funzione di esigenze strategiche specifiche o della natura e dell’obiettivo dell’azione indicati nel piano di lavoro, si può esigere che i partecipanti siano entità costitutive di un membro diverso dall’Unione, conformemente al regolamento (UE) n. 1290/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio (8).
(13)
Le specificità del settore delle celle a combustibile e dell’idrogeno, in particolare il fatto che si tratti ancora di un settore prematuro che non registra un chiaro rendimento sugli investimenti e i cui principali benefici sono solo di natura sociale, giustificano il fatto che il contributo dell’Unione è più alto rispetto a quello prestato dai membri diversi dall’Unione. Al fine di promuovere una maggiore rappresentatività dei gruppi membri dell’impresa comune «Celle a combustibile e idrogeno 2» e sostenere la partecipazione di nuove entità costitutive all’iniziativa tecnologica congiunta, è opportuno che il contributo dell’Unione sia erogato in due rate, la concessione della seconda delle quali è condizionata al rispetto di obblighi aggiuntivi, in particolare in capo alle nuove entità costitutive.
(14)
Nel valutare l’impatto complessivo dell’iniziativa tecnologica congiunta sulle celle a combustibile e idrogeno, si tiene conto degli investimenti di tutti i soggetti giuridici diversi dall’Unione che contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi di detta iniziativa tecnologica congiunta. I costi sostenuti da tutti i soggetti giuridici in relazione ad attività aggiuntive al di fuori del piano di lavoro dell’impresa comune «Celle a combustibile e idrogeno 2» e che contribuiscono agli obiettivi dell’impresa comune «Celle a combustibile e idrogeno» dovrebbero essere dichiarati all’atto della firma delle convenzioni di sovvenzione. Sono previsti investimenti complessivi nell’iniziativa tecnologica congiunta sulle celle a combustibile e l’idrogeno pari ad almeno 665 000 000 EUR.
(15)
È opportuno che la partecipazione alle azioni indirette finanziate dall’impresa comune «Celle a combustibile e idrogeno 2» sia conforme al regolamento (UE) n. 1290/2013. L’impresa comune «Celle a combustibile e idrogeno 2» dovrebbe altresì assicurare un’applicazione coerente di tali norme sulla base delle misure pertinenti adottate dalla Commissione.
(16)
L’impresa comune «Celle a combustibile e idrogeno 2» dovrebbe inoltre utilizzare mezzi elettronici gestiti dalla Commissione per garantire l’apertura e la trasparenza e agevolare la partecipazione. Pertanto, gli inviti a presentare proposte dell’impresa comune «Celle a combustibile e idrogeno 2» dovrebbero altresì essere pubblicati sul portale unico dei partecipanti e tramite altri strumenti elettronici di diffusione di Orizzonte 2020 gestiti dalla Commissione. Dati pertinenti relativi fra l’altro alle proposte, ai richiedenti, alle sovvenzioni e ai partecipanti dovrebbero inoltre essere resi disponibili dall’impresa comune «Celle a combustibile e idrogeno 2» a fini dell'inserimento nei sistemi elettronici di diffusione e comunicazione di Orizzonte 2020 gestiti dalla Commissione in un formato appropriato e con la frequenza corrispondente agli obblighi di comunicazione della Commissione.
(17)
Nella classificazione delle attività di ricerca tecnologica, sviluppo dei prodotti e dimostrazione, l’impresa comune «Celle a combustibile e idrogeno 2» dovrebbe tenere conto delle definizioni OCSE relative al livello di maturità tecnologica (Technological Readiness Level).
(18)
Il contributo finanziario dell’Unione dovrebbe essere gestito secondo il principio di una sana gestione finanziaria e conformemente alle pertinenti norme in materia di gestione indiretta stabilite dal regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 e dal regolamento delegato (UE) n. 1268/2012 della Commissione (9).
(19)
Ai fini della semplificazione, si dovrebbero ridurre gli oneri amministrativi per tutte le parti. È opportuno evitare la duplicazione delle revisioni contabili e documentazione e relazioni sproporzionate. Le revisioni contabili sui beneficiari di fondi dell’Unione nell’ambito del presente regolamento dovrebbero essere effettuati a norma del regolamento (UE) n. 1291/2013.
(20)
Gli interessi finanziari dell’Unione e degli altri membri dell’impresa comune «Celle a combustibile e idrogeno 2» dovrebbero essere tutelati attraverso misure proporzionate per l’intero ciclo di spesa, anche attraverso la prevenzione, l’individuazione e l’accertamento delle irregolarità, il recupero dei fondi perduti, indebitamente versati o non correttamente utilizzati e, se del caso, attraverso sanzioni amministrative e finanziarie conformi al regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012.
(21)
È opportuno che il revisore interno della Commissione eserciti nei confronti dell’impresa comune «Celle a combustibile e idrogeno 2» le stesse competenze che esercita nei confronti della Commissione.
(22)
In considerazione della natura specifica e dell’attuale status delle imprese comuni e al fine di assicurare continuità con il settimo programma quadro, le imprese comuni dovrebbero continuare a essere oggetto di una procedura di discarico distinta. In deroga all’articolo 60, paragrafo 7, e all’articolo 209 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012, il discarico per l’esecuzione del bilancio dell’impresa comune «Celle a combustibile e idrogeno 2» dovrebbe pertanto essere dato dal Parlamento europeo su raccomandazione del Consiglio. Di conseguenza, gli obblighi di comunicazione di cui all’articolo 60, paragrafo 5, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 non dovrebbero applicarsi al contributo finanziario dell’Unione per l’impresa comune «Celle a combustibile e idrogeno 2», ma dovrebbero allinearsi per quanto possibile a quelli previsti per gli organismi di cui all’articolo 208 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012. La verifica dei conti e della legittimità e regolarità delle operazioni sottostanti dovrebbe essere effettuata dalla Corte dei conti.
(23)
L’impresa comune «Celle a combustibile e idrogeno 2» dovrebbe operare in modo aperto e trasparente fornendo tempestivamente tutte le informazioni pertinenti ai suoi organi competenti e promuovendo le proprie attività, incluse le attività di informazione e divulgazione destinate al pubblico. Il regolamento interno degli organi dell’impresa comune «Celle a combustibile e idrogeno 2» dovrebbe essere reso pubblico.
(24)
Orizzonte 2020 dovrebbe contribuire a colmare i divari in materia di ricerca e innovazione all’interno dell’Unione promuovendo sinergie con i fondi strutturali e d’investimento europei (fondi ESI). L’impresa comune «Celle a combustibile e idrogeno 2» dovrebbe pertanto cercare di sviluppare strette interazioni con i fondi ESI che possono contribuire in modo specifico a rafforzare le capacità di ricerca e innovazione a livello locale, regionale e nazionale nell’ambito dell’impresa comune «Celle a combustibile e idrogeno 2» e sostenere le iniziative di specializzazione intelligente.
(25)
L’impresa comune «Celle a combustibile e idrogeno» era stata costituita per il periodo fino al 31 dicembre 2017. L’impresa comune «Celle a combustibile e idrogeno 2» dovrebbe continuare a sostenere il programma di ricerca «Celle a combustibile e idrogeno 2» realizzando le restanti azioni intraprese nell’ambito del regolamento (CE) n. 521/2008 conformemente al medesimo regolamento. Per garantire l’uso ottimale dei finanziamenti destinati alla ricerca, è opportuno che la fase di transizione dall’impresa comune «Celle a combustibile e idrogeno» all’impresa comune «Celle a combustibile e idrogeno 2» sia allineata e sincronizzata con la fase di transizione dal settimo programma quadro a Orizzonte 2020. Per motivi di chiarezza e certezza del diritto, è pertanto opportuno abrogare il regolamento (CE) n. 521/2008 sia abrogato e adottare disposizioni transitorie.
(26)
In considerazione dell’obiettivo di Orizzonte 2020 di conseguire una maggiore semplificazione e coerenza, tutti gli inviti a presentare proposte nell’ambito dell’impresa comune «Celle a combustibile e idrogeno 2» dovrebbero tenere conto della durata del programma quadro Orizzonte 2020.
(27)
Poiché l’obiettivo del presente regolamento, vale a dire costituire l’impresa comune «Celle a combustibile e idrogeno 2» per rafforzare la ricerca industriale e l’innovazione in tutta l’Unione, non può essere conseguito in misura sufficiente dagli Stati membri ma può, per evitare duplicazioni, mantenere la massa critica e garantire che il finanziamento pubblico sia utilizzato in modo ottimale, essere conseguito meglio a livello di Unione, quest’ultima può intervenire in base al principio di sussidiarietà sancito dall’articolo 5 del trattato sull’Unione europea. Il presente regolamento si limita a quanto è necessario per conseguire tale obiettivo in ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Costituzione
1. Ai fini dell’attuazione dell’iniziativa tecnologica congiunta «Celle a combustibile e idrogeno», è costituita, per il periodo fino al 31 dicembre 2024, un’impresa comune ai sensi dell’articolo 187 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea («l’impresa comune FCH 2»). Per tenere conto della durata di Orizzonte 2020, gli inviti a presentare proposte da parte dell’impresa comune FCH 2 sono lanciati entro il 31 dicembre 2020. In casi debitamente giustificati gli inviti a presentare proposte possono essere lanciati entro il 31 dicembre 2021.
2. L’impresa comune FCH 2 sostituisce l’impresa comune FCH istituita dal regolamento (CE) n. 521/2008, alla quale subentra.
3. L’impresa comune FCH 2 è un organismo incaricato dell’attuazione di un partenariato pubblico-privato conformemente all’articolo 209 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012.
4. L’impresa comune FCH 2 è dotata di personalità giuridica. In ciascuno degli Stati membri essa gode della più ampia capacità giuridica riconosciuta alle persone giuridiche dalle legislazioni di tali Stati membri. Essa può in particolare acquistare o alienare beni mobili e immobili e stare in giudizio.
5. L’impresa comune FCH 2 ha sede a Bruxelles, Belgio.
6. Lo statuto dell’impresa comune FCH 2 è riportato nell’allegato.
Articolo 2
Obiettivi
1. L’impresa comune FCH 2 persegue i seguenti obiettivi:
a)
contribuire all’attuazione del regolamento (UE) n. 1291/2013 e, in particolare, della sfida dell’energia sicura, pulita ed efficiente e della sfida dei trasporti intelligenti, ecologici e integrati di cui alla parte III dell’allegato I della decisione 2013/743/UE;
b)
contribuire agli obiettivi dell’iniziativa tecnologica congiunta «Celle a combustibile e idrogeno» mediante lo sviluppo di un settore delle celle a combustibile e idrogeno forte, sostenibile e competitivo a livello globale nell’Unione.
2. In particolare, l’impresa comune FCH 2 mira a:
a)
ridurre il costo di produzione dei sistemi di celle a combustibile da impiegarsi nelle applicazioni di trasporto, aumentandone al contempo la durata a livelli che possano competere con le tecnologie convenzionali;
b)
aumentare l’efficienza elettrica e la durata delle diverse celle a combustibile impiegate per la produzione di energia elettrica, a livelli che possano competere con le tecnologie convenzionali, riducendone al contempo i costi;
c)
aumentare l’efficienza energetica della produzione di idrogeno principalmente dall’elettrolisi dell’acqua e da fonti rinnovabili, riducendo al contempo i costi operativi e in conto capitale, affinché il sistema combinato di produzione di idrogeno e conversione tramite il sistema delle celle a combustibile possano competere con le alternative per la produzione di elettricità disponibili sul mercato;
d)
dimostrare su larga scala la fattibilità dell’impiego dell’idrogeno a sostegno dell’integrazione delle fonti di energia rinnovabili nei sistemi energetici, compreso il suo impiego quale mezzo competitivo di stoccaggio dell’energia elettrica prodotta da fonti di energia rinnovabili;
e)
ridurre l’impiego delle «materie prime critiche» definite dall’UE, per esempio impiegando risorse a basso contenuto o prive di platino e riciclando o riducendo o evitando l’impiego di elementi delle terre rare.
Articolo 3
Contributo finanziario dell’Unione
1. Il contributo finanziario dell’Unione all’impresa comune FCH 2, comprensivo degli stanziamenti EFTA, a copertura dei costi amministrativi e operativi ammonta fino a 665 000 000 EUR ed è suddiviso come segue:
a)
fino a 570 000 000 EUR a copertura del contributo da parte dei membri dell’impresa comune FCH 2 diversi dell’Unione o delle loro entità costitutive o affiliate a norma dell’articolo 4, paragrafo 1;
b)
fino a 95 000 000 EUR a copertura di eventuali contributi aggiuntivi da parte dei membri dell’impresa comune FCH 2 diversi dell’Unione o delle loro entità costitutive o affiliate superiori all’importo minimo di cui all’articolo 4, paragrafo 1.
Il contributo finanziario dell’Unione proviene dagli stanziamenti del bilancio generale dell’Unione assegnato al programma specifico Orizzonte 2020 recante attuazione di Orizzonte 2020, conformemente all’articolo 58, paragrafo 1, lettera c), punto iv), e degli articoli 60 e 61 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 per gli organismi di cui all’articolo 209 del medesimo regolamento.
2. Le modalità di applicazione relative al contributo finanziario dell’Unione sono stabilite da un accordo di delega e da accordi relativi al trasferimento annuale di fondi da stipularsi tra la Commissione, per conto dell’Unione, e l’impresa comune FCH 2.
3. L’accordo di delega di cui al paragrafo 2 del presente articolo riguarda gli elementi indicati all’articolo 58, paragrafo 3, e agli articoli 60 e 61 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012, nonché all’articolo 40 del regolamento delegato (UE) n. 1268/2012 e, inter alia, i seguenti aspetti:
a)
i requisiti per il contributo dell’impresa comune FCH 2 per quanto riguarda i pertinenti indicatori di prestazione di cui all’allegato II della decisione 2013/743/UE;
b)
i requisiti per il contributo dell’impresa comune FCH 2 ai fini del controllo di cui all’allegato III della decisione 2013/743/UE;
c)
gli indicatori di prestazione specifici relativi al funzionamento dell’impresa comune FCH 2;
d)
le disposizioni concernenti la messa a disposizione di dati necessari per consentire alla Commissione di adempiere ai propri obblighi di diffusione e comunicazione, compreso sul portale unico dei partecipanti e tramite altri strumenti elettronici di diffusione di Orizzonte 2020 gestiti dalla Commissione;
e)
le disposizioni per la pubblicazione degli inviti a presentare proposte dell’impresa comune FCH 2 anche sul portale unico dei partecipanti e tramite altri strumenti elettronici di diffusione di Orizzonte 2020 gestiti dalla Commissione;
f)
l’impiego di risorse umane e le relative modifiche, in particolare l’assunzione per gruppo di funzioni, grado e categoria, la riclassificazione e qualsiasi modifica dell’organico.
Articolo 4
Contributi di membri diversi dall’Unione
1. I membri dell’impresa comune FCH 2 diversi dall’Unione effettuano o predispongono per le loro entità costitutive o affiliate un contributo complessivo pari ad almeno 380 000 000 EUR nel corso del periodo definito all’articolo 1.
2. Il contributo di cui al paragrafo 1 del presente articolo è composto come segue:
a)
contributi all’impresa comune FCH 2 di cui all’articolo 13, paragrafo 2, e all’articolo 13, paragrafo 3, lettera b), dello statuto;
b)
contributi in natura pari ad almeno 285 000 000 EUR nel periodo definito all’articolo 1 da parte dei membri diversi dall’Unione ovvero delle loro entità costitutive o affiliate, relativi ai costi da essi sostenuti per l’attuazione delle attività aggiuntive al di fuori del piano di lavoro dell’impresa comune FCH 2 e che contribuiscono agli obiettivi dell’iniziativa tecnologica congiunta FCH. Gli altri programmi di finanziamento dell’Unione possono sostenere tali costi conformemente alle norme e secondo le procedure applicabili. In tali casi, il finanziamento dell’Unione non sostituisce i contributi in natura apportati dai membri diversi dall’Unione o dalle loro entità costitutive o affiliate.
I costi di cui alla lettera b) del primo comma non sono ammissibili al sostegno finanziario da parte dell’impresa comune FCH 2. Le attività corrispondenti sono riportate in un piano annuale delle attività aggiuntive che indica il valore stimato di tali contributi.
3. Entro il 31 gennaio di ogni anno, i membri dell’impresa comune FCH 2 diversi dall’Unione comunicano al consiglio di direzione dell’impresa comune FCH 2 il valore dei contributi di cui al paragrafo 2 versati in ciascuno degli esercizi precedenti.
4. Al fine di valutare i contributi di cui al paragrafo 2, lettera b), del presente articolo e all’articolo 13, paragrafo 3, lettera b) dello statuto, i costi sono determinati conformemente alle consuete pratiche contabili delle entità interessate, ai principi contabili applicabili del paese in cui l’entità è stabilità e ai vigenti principi contabili internazionali e ai principi internazionali d’informativa finanziaria. I costi sono certificati da un revisore indipendente esterno nominato dall’entità interessata. Il metodo di valutazione può essere verificato dall’impresa comune FCH 2 qualora il contenuto della certificazione dia adito a incertezze. Ai fini del presente regolamento, i costi sostenuti per attività supplementari non sono sottoposti a revisione contabile da parte dell’impresa comune FCH 2 o di qualsiasi organo dell’Unione.
5. La Commissione ha la facoltà di interrompere, ridurre proporzionalmente o sospendere il contributo finanziario dell’Unione all’impresa comune FCH 2 o di avviare la procedura di scioglimento di cui all’articolo 21, paragrafo 2, dello statuto, se i membri dell’impresa comune FCH 2 diversi dall’Unione ovvero le loro entità costitutive o affiliate non versano i contributi di cui al paragrafo 2 del presente articolo ovvero li versano solo parzialmente o in ritardo. La decisione della Commissione non ostacola il rimborso dei costi ammissibili già sostenuti dai membri dell’impresa comune FCH 2 diversi dall’Unione al momento della decisione di interrompere, ridurre proporzionalmente o sospendere il contributo finanziario all’impresa comune FCH 2.
Articolo 5
Regolamento finanziario
Fatto salvo l’articolo 12 del presente regolamento, l’impresa comune FCH 2 adotta il proprio regolamento finanziario specifico a norma dell’articolo 209 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 e del regolamento delegato (UE) n. 110/2014 della Commissione (10).
Articolo 6
Personale
1. Al personale dell’impresa comune FCH 2 si applicano lo statuto dei funzionari dell’Unione europea e il regime applicabile agli altri agenti dell’Unione, quale definito dal regolamento (CEE, Euratom, CECA) n. 259/68 del Consiglio (11) («Statuto dei funzionari» e «Regime applicabile agli altri agenti») e le norme adottate di comune accordo dalle istituzioni dell’Unione per l’applicazione di detto statuto dei funzionari e di detto regime applicabile agli altri agenti.
2. Il consiglio di direzione esercita, relativamente al personale dell’impresa comune FCH 2, i poteri conferiti dallo statuto dei funzionari all’autorità che ha il potere di nomina e i poteri conferiti dal regime applicabile agli altri agenti all’autorità abilitata a concludere contratti («poteri dell’autorità di nomina»).
Il consiglio di direzione adotta, a norma dell’articolo 110 dello statuto dei funzionari, una decisione basata sull’articolo 2, paragrafo 1, dello statuto dei funzionari e sull’articolo 6 del regime applicabile agli altri agenti, con cui delega al direttore esecutivo i poteri pertinenti dell’autorità di nomina e definisce le condizioni nelle quali tale delega può essere sospesa. Il direttore esecutivo è autorizzato a subdelegare tali poteri.
Laddove circostanze eccezionali lo richiedano, il consiglio di direzione può decidere di sospendere temporaneamente i poteri dell’autorità di nomina delegati al direttore esecutivo e qualsiasi successiva subdelega di tali poteri da parte di quest’ultimo. In tali casi il consiglio di direzione esercita direttamente i poteri dell’autorità di nomina o li delega a uno dei suoi membri o a un membro del personale dell’impresa comune che non sia il direttore esecutivo.
3. Il consiglio di direzione adotta adeguate disposizioni di attuazione dello statuto dei funzionari e del regime applicabile agli altri agenti a norma dell’articolo 110 dello statuto dei funzionari.
4. Le risorse in organico sono stabilite nella tabella del personale in organico dell’impresa comune FCH 2, che indica il numero di posti temporanei per gruppo di funzioni e grado e il numero di agenti contrattuali espresso in posti di lavoro equivalenti a tempo pieno, in linea con il relativo bilancio annuale.
5. Il personale dell’impresa comune FCH 2 è composto di agenti temporanei e di agenti contrattuali.
6. Tutte le spese per il personale sono a carico dell’impresa comune FCH 2.
Articolo 7
Esperti nazionali distaccati e tirocinanti
1. L’impresa comune FCH 2 può ricorrere a esperti nazionali distaccati e tirocinanti non impiegati dall’impresa stessa. Il dato relativo al numero di esperti nazionali distaccati espressi in posti di lavoro equivalenti a tempo pieno è aggiunto alle informazioni sul personale di cui all’articolo 6, paragrafo 4, in linea con il bilancio annuale.
2. Il consiglio di direzione adotta una decisione che stabilisce le regole per il distacco di esperti nazionali presso l’impresa comune FCH 2 e per il ricorso ai tirocinanti.
Articolo 8
Privilegi e immunità
All’impresa comune FCH 2 e al suo personale si applica il protocollo n. 7 sui privilegi e le immunità dell’Unione europea, allegato al trattato sull’Unione europea e al trattato sul funzionamento dell’Unione europea.
Articolo 9
Responsabilità dell’impresa comune FCH 2
1. La responsabilità contrattuale dell’impresa comune FCH 2 è disciplinata dalle pertinenti disposizioni contrattuali e dalla legge applicabile alla convenzione, alla decisione o al contratto in questione.
2. In materia di responsabilità extracontrattuale, l’impresa comune FCH 2 risarcisce, conformemente ai principi generali comuni ai diritti degli Stati membri, i danni cagionati dal personale nell’esercizio delle sue funzioni.
3. Qualsiasi pagamento dell’impresa comune FCH 2 destinato a coprire la responsabilità di cui al paragrafo 1 o 2, come pure i costi e le spese sostenuti in relazione a essa, è considerato una spesa dell’impresa comune FCH 2 ed è coperto dalle sue risorse.
4. L’impresa comune FCH 2 è la sola responsabile dell’adempimento dei propri obblighi.
Articolo 10
Competenza della Corte di giustizia e diritto applicabile
1. La Corte di giustizia è competente a pronunciarsi:
a)
in base a ogni clausola compromissoria contenuta in convenzioni o contratti conclusi dall’impresa comune FCH 2 o in sue decisioni;
b)
sulle controversie relative al risarcimento dei danni causati dal personale dell’impresa comune FCH 2 nell’esercizio delle sue funzioni;
c)
sulle controversie tra l’impresa comune FCH 2 e il suo personale, nei limiti e alle condizioni fissati dallo statuto dei funzionari e dal regime applicabile agli altri agenti.
2. Per tutte le questioni non contemplate dal presente regolamento o da altri atti giuridici del diritto dell’Unione, si applica il diritto dello Stato in cui ha sede l’impresa comune FCH 2.
Articolo 11
Valutazione
1. Entro il 30 giugno 2017 la Commissione effettua, con l’assistenza di esperti indipendenti, una valutazione intermedia dell’impresa comune FCH 2, destinata a valutare, in particolare, il livello di partecipazione e l’entità dei contributi apportati alle azioni indirette dalle entità costitutive dei membri diversi dall’Unione o dalle loro entità affiliate, nonché da altri soggetti giuridici. La Commissione redige una relazione su tale valutazione che include le conclusioni della valutazione stessa e le osservazioni della Commissione. La Commissione trasmette tale relazione al Parlamento europeo e al Consiglio entro il 31 dicembre 2017. I risultati della valutazione intermedia dell’impresa comune FCH 2 sono tenuti in considerazione nella valutazione approfondita e nella valutazione intermedia di cui all’articolo 32 del regolamento (UE) n. 1291/2013.
2. Sulla base delle conclusioni della valutazione intermedia di cui al paragrafo 1 del presente articolo, la Commissione può procedere come previsto all’articolo 4, paragrafo 5, ovvero adottare qualsiasi altro provvedimento appropriato.
3. Entro sei mesi dalla liquidazione dell’impresa comune FCH 2, ma non oltre i due anni dopo l’avvio della procedura di liquidazione di cui all’articolo 21 dello statuto, la Commissione conduce una valutazione finale dell’impresa comune FCH 2. I risultati della valutazione finale sono presentati al Parlamento europeo e al Consiglio.
Articolo 12
Discarico
In deroga all’articolo 60, paragrafo 7, e all’articolo 209 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012, il discarico per l’esecuzione del bilancio dell’impresa comune FCH 2 è dato dal Parlamento europeo su raccomandazione del Consiglio, secondo la procedura di cui al regolamento finanziario dell’impresa comune FCH 2.
Articolo 13
Revisioni contabili ex post
1. Le revisioni contabili ex post delle spese relative alle azioni indirette sono eseguite dall’impresa comune FCH 2 a norma dell’articolo 29 del regolamento (UE) n. 1291/2013 nell’ambito delle azioni indirette di Orizzonte 2020.
2. La Commissione può decidere di eseguire le revisioni contabili di cui al paragrafo 1 del presente articolo. In tali casi, si attiene alle norme applicabili, in particolare le disposizioni dei regolamenti (UE, Euratom) n. 966/2012, (UE) n. 1290/2013 e (UE) n. 1291/2013.
Articolo 14
Tutela degli interessi finanziari dei membri
1. L’impresa comune FCH 2 concede al personale della Commissione e ad altri soggetti autorizzati dalla Commissione stessa o dall’impresa comune, come pure alla Corte dei conti, l’accesso alle proprie sedi e ai propri locali, nonché a tutte le informazioni, comprese quelle in formato elettronico, necessarie per lo svolgimento delle proprie revisioni contabili.
2. L’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) può svolgere indagini, inclusi controlli e verifiche sul posto, nel rispetto delle disposizioni e delle procedure previste dal dal regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96 del Consiglio (12) e dal regolamento (UE, Euratom) n. 883/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio (13), al fine di accertare l’esistenza di frodi, corruzione o altra attività illecita lesiva degli interessi finanziari dell’Unione in relazione a una convenzione, a una decisione o a un contratto finanziati a norma del presente regolamento.
3. Fatti salvi i paragrafi 1 e 2, i contratti, le convenzioni e le decisioni risultanti dall’applicazione del presente regolamento autorizzano espressamente la Commissione, l’impresa comune FCH 2, la Corte dei conti e l’OLAF a svolgere tali revisioni contabili e indagini nei limiti delle rispettive competenze.
4. L’impresa comune FCH 2 garantisce che gli interessi finanziari dei suoi membri siano adeguatamente tutelati effettuando o facendo effettuare gli opportuni controlli interni ed esterni.
5. L’impresa comune FCH 2 aderisce all’accordo interistituzionale del 25 maggio 1999 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione relativo alle indagini interne svolte dall’ Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) (14). L’impresa comune FCH 2 adotta le misure necessarie per agevolare l’espletamento di indagini interne da parte dell’OLAF.
Articolo 15
Riservatezza
Fatto salvo l’articolo 16, l’impresa comune FCH 2 protegge le informazioni sensibili la cui divulgazione potrebbe pregiudicare gli interessi dei suoi membri o dei partecipanti alle sue attività.
Articolo 16
Trasparenza
1. Il regolamento (CE) n. 1049/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio (15) si applica ai documenti dell’impresa comune FCH 2.
2. Il consiglio di direzione dell’impresa comune FCH 2 può adottare le modalità pratiche per l’attuazione del regolamento (CE) n. 1049/2001.
3. Fatto salvo l’articolo 10 del presente regolamento, le decisioni adottate dall’impresa comune FCH 2 ai sensi dell’articolo 8 del regolamento (CE) n. 1049/2001 possono essere oggetto di una denuncia al Mediatore alle condizioni stabilite dall’articolo 228 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea.
Articolo 17
Norme in materia di partecipazione e diffusione
Il regolamento (UE) n. 1290/2013 si applica alle azioni finanziate dall’impresa comune FCH 2. A norma di detto regolamento, l’impresa comune FCH 2 è considerata un organismo di finanziamento e sovvenziona azioni indirette di cui all’articolo 1 dello statuto.
A norma dell’articolo 9, paragrafo 5, del regolamento (UE) n. 1290/2013, i piani di lavoro possono stabilire condizioni aggiuntive giustificate in funzione di esigenze strategiche specifiche o della natura e dell’obiettivo dell’azione.
Articolo 18
Sostegno da parte dello Stato ospitante
Tra l’impresa comune FCH 2 e lo Stato in cui essa ha sede può essere concluso un accordo amministrativo concernente i privilegi e le immunità e altre agevolazioni che tale Stato deve concedere all’impresa comune FCH 2.
Articolo 19
Abrogazione e disposizioni transitorie
1. Il regolamento (CE) n. 521/2008 che istituisce l’impresa comune FCH è abrogato a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente regolamento.
2. Fatto salvo il paragrafo 1, le azioni avviate nell’ambito del regolamento (CE) n. 521/2008 e gli obblighi finanziari sorti a seguito di tali azioni continuano a essere disciplinati da tale regolamento fino al loro completamento.
La valutazione intermedia di cui all’articolo 11, paragrafo 1, del presente regolamento comprende una valutazione finale del funzionamento dell’impresa comune FCH ai sensi del regolamento (CE) n. 521/2008.
3. Il presente regolamento non pregiudica i diritti e gli obblighi del personale assunto ai sensi del regolamento (CE) n. 521/2008.
I contratti di lavoro del personale di cui al primo comma possono essere rinnovati ai sensi del presente regolamento conformemente allo statuto dei funzionari.
In particolare, al direttore esecutivo nominato ai sensi del regolamento (CE) n. 521/2008 sono assegnate le funzioni spettanti al direttore esecutivo ai sensi del presente regolamento con effetto a decorrere dal 27 giugno 2014 per il periodo rimanente del suo mandato. Le altre condizioni contrattuali restano invariate.
4. Salvo altrimenti concordato tra gli Stati membri ai sensi del regolamento (CE) n. 521/2008, tutti i diritti e gli obblighi, comprese le attività, i debiti o le passività, dei membri di cui al regolamento in questione sono trasferiti ai membri, ai sensi del presente regolamento.
5. Gli eventuali stanziamenti non utilizzati ai sensi del regolamento (CE) n. 521/2008 sono trasferiti all’impresa comune FCH 2.
Articolo 20
Entrata in vigore
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 6 maggio 2014

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