Document ID: 31990L0504

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DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
del 9 ottobre 1990
che modifica la direttiva 79/695/CEE relativa all'armonizzazione delle procedure di immissione in libera pratica delle merci
(90/504/CEE)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 100 A,
vista la proposta della Commissione (1),
in cooperazione con il Parlamento europeo (2),
visto il parere del Comitato economico e sociale (3),
considerando che la direttiva 79/695/CEE (4), modificata da ultimo dal regolamento (CEE) n. 4046/89 (5), contiene nel titolo II, taluni regimi particolari, per quanto riguarda le procedure di immissione in libera pratica delle merci, i quali prevedono nelle rubriche A, B, e C, disposizioni relative alla dispensa dalla dichiarazione scritta, alla compilazione delle dichiarazioni globali, periodiche o riepilogative ed alla concessione dello svincolo delle merci prima della presentazione della relativa dichiarazione;
considerando che dette disposizioni indicano in che modo e a quali condizioni le autorità competenti possano accordare il beneficio di procedure semplificate di immissione in libera pratica;
considerando che è opportuno definire con la massima precisione a quali condizioni gli importatori abbiano il diritto di beneficiare di una tale procedura; che è opportuno distinguere due tipi di procedura e cioè la procedura di domiciliazione e la procedura semplificata;
considerando che sono applicabili disposizioni comunitarie specifiche quando le merci vengono immesse in libera pratica dopo essere state vincolate ad un regime doganale economico;
considerando che le procedure semplificate per l'immissione in libera pratica hanno un'importanza economica notevole per l'unione doganale e per il mercato interno; che in un mercato unico gli importatori devono poter beneficiare di identiche facilitazioni, qualunque sia il luogo in cui viene effettuata l'immissione in libera pratica di una merce;
considerando che è opportuno pertanto modificare la direttiva 79/695/CEE,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
Articolo 1
La direttiva 79/695/CEE è modificata come segue:
1) Il testo degli articoli da 16 a 20 è sostituito dal testo seguente:
« Articolo 16
Salvo disposizioni contrarie degli articoli da 16 bis a 22, il titolo I è applicabile alle procedure particolari previste da tali articoli.
Articolo 16 bis
Fatte salve le disposizioni particolari previste per gli invii per posta delle lettere e dei pacchi e ad eccezione dei casi in cui si deve presentare una licenza, un permesso o un certificato di importazione, le merci importate a scopi non commerciali e le merci di valore esiguo non formano oggetto di dichiarazione scritta nei casi ed alle condizioni che saranno definite secondo la procedura di cui all'articolo 26, paragrafi 2 e 3.
Articolo 17
1. La procedura di domiciliazione consente l'immissione in libera pratica delle merci nei locali dell'interessato o in altri luoghi, designati o autorizzati dalle autorità competenti.
La procedura di dichiarazione semplificata consente l'immissione in libera pratica delle merci dietro presentazione di una dichiarazione semplificata e successiva presentazione di una dichiarazione complementare che può eventualmente avere carattere globale, periodico o riepilogativo.
2. Le procedure di cui al paragrafo 1 sono applicabili conformemente agli articoli da 18 a 20 bis e non ostacolano l'esercizio da parte del servizio delle dogane di ogni controllo che esso ritenga necessario per assicurare la regolarità delle operazioni.
PROCEDURA DI DOMICILIAZIONE
Articolo 18
L'autorizzazione ad utilizzare la procedura di domiciliazione viene accordata alle condizioni e secondo le
modalità previste all'articolo 18 bis, 18 ter e 18 quater a qualsiasi persona che desideri far procedere all'immissione in libera pratica delle merci nei propri locali o in altri luoghi designati o autorizzati dalle autorità competenti e che a tale scopo presenti loro una domanda scritta contenente tutti gli elementi necessari alla concessione dell'autorizzazione:
- per le merci che sono soggette al regime di transito comunitario e per cui la persona indicata nella frase introduttiva beneficia di una semplificazione delle formalità da compiere presso l'ufficio di destinazione, conformemente agli articoli da 71 a 77 del regolamento (CEE) n. 1062/87 della Commissione (1), modificato, da ultimo, dal regolamento (CEE) n. 1159/89 (2);
- per le merci precedentemente soggette ad un regime doganale economico, fatte salve le disposizioni specifiche applicabili in materia;
- per le merci avviate, dopo la loro presentazione in dogana, conformemente all'articolo 5 del regolamento (CEE) n. 4151/88 (3), nei suddetti locali o luoghi secondo una procedura di transito diversa da quella di cui al primo trattino;
- per le merci introdotte nel territorio doganale della Comunità con dispensa dal passaggio in un ufficio doganale, conformemente all'articolo 6, lettera b) del regolamento (CEE) n. 4151/88.
(1) GU n. L 107 del 22. 4. 1987, pag. 1.
(2) GU n. L 119 del 29. 4. 1989, pag. 1.
(3) GU n. L 367 del 31. 12. 1988, pag. 1.
Articolo 18 bis
1. L'autorizzazione di cui all'articolo 18 è accordata a condizione che:
- le scritture della persona che ne fa domanda consentano alle autorità doganali di effettuare un controllo efficace, in particolare un controllo a posteriori;
- possa essere garantito il controllo efficace del rispetto dei divieti o delle limitazioni d'importazione o di altre disposizioni che disciplinano l'immissione in libera pratica.
2. L'autorizzazione viene in linea di massima rifiutata se la persona che ne fa domanda:
- ha violato in modo grave o ripetuto la regolamentazione doganale;
- procede soltanto saltuariamente ad operazioni di immissione in libera pratica.
3. L'autorizzazione è revocata quando:
a) non è più soddisfatta una condizione cui la concessione era subordinata;
o
b) il suo titolare non si conforma ad una propria obbligazione.
Tuttavia, l'autorità doganale può rinunciare a revocare l'autorizzazione quando:
- il suo titolare si conforma alle proprie obbligazioni in un termine eventualmente stabilito dall'autorità doganale, o quando
- l'inadempimento non ha prodotto conseguenze effettive sul funzionamento corretto del regime.
4. L'autorizzazione è in linea di massima revocata anche nel caso di cui al paragrafo 2, primo trattino.
5. L'autorizzazione può essere revocata nel caso di cui al paragrafo 2, secondo trattino.
6. Le decisioni di rifiuto o di revoca sono motivate dalle autorità doganali.
Articolo 18 ter
1. Per consentire alle autorità competenti di accertare la regolarità delle operazioni, subito dopo l'arrivo delle merci nei luoghi a tal fine designati, il titolare dell'autorizzazione di cui all'articolo 18 è tenuto:
a) a comunicare tale arrivo alle autorità competenti, nella forma e secondo le modalità da queste determinate, al fine di ottenere lo svincolo delle merci;
b) ad iscrivere le merci nelle proprie scritture. Questa iscrizione può essere sostituita da un'altra formalità che sia definita dalle autorità competenti e che presenti garanzie analoghe. Essa deve comportare l'indicazione della data in cui l'iscrizione ha luogo, nonché le indicazioni necessarie ad identificare le merci. La registrazione o l'atto che l sostituisce hanno lo stesso valore giuridico dell'accettazione della dichiarazione di cui all'articolo 3;
c) a tenere a disposizione delle autorità competenti qualsiasi documento alla cui presentazione è eventualmente subordinata l'applicazione delle disposizioni comunitarie che disciplinano l'immissione in libera pratica delle merci.
2. Sempre che il controllo della regolarità delle operazioni non risulti inficiato, le autorità competenti possono:
a) permettere che la comunicazione di cui al paragrafo 1, lettera a) avvenga non appena l'arrivo della merce sia imminente; b) in talune circostanze particolari giustificate dalla natura delle merci in causa e dal ritmo accelerato delle operazioni d'importazione, dispensare il titolare dell'autorizzazione dall'obbligo di comunicare all'ufficio doganale competente ogni arrivo di merci, a condizione che egli fornisca a tale ufficio qualsiasi informazione che detto ufficio reputi necessaria per poter esercitare, all'occorrenza, il proprio diritto di visita delle merci. In tal caso, l'iscrizione delle merci nelle scritture dell'interessato produce gli effetti dello svincolo.
Articolo 18 quater
L'autorizzazione di cui all'articolo 18, fissa le modalità pratiche di funzionamento della procedura e determina, in particolare:
- le merci cui è applicabile,
- la forma delle obbligazioni di cui all'articolo 18 ter nonché il riferimento alla garanzia che deve essere prestata dall'interessato,
- il momento in cui interviene lo svincolo delle merci,
- il termine entro cui la dichiarazione che è prevista all'articolo 3, e che potrà, se del caso, avere un carattere globale, periodico o riepilogativo, debba essere depositata presso l'ufficio doganale competente designato a tal fine,
- le condizioni in cui le merci formano, all'occorrenza, oggetto di dichiarazioni di carattere globale, periodico o riepilogativo.
PROCEDURA DI DICHIARAZIONE SEMPLIFICATA
Articolo 19
1. Il dichiarante è autorizzato, a sua richiesta, alle condizioni e secondo le modalità stabilite negli articoli 20 e 20 bis, a fare la dichiarazione d'immissione in libera pratica in forma semplificata, quando le merci sono presentate in dogana.
La dichiarazione semplificata può avere la forma:
- di una dichiarazione incompleta di cui all'articolo 6,
- di un documento amministrativo o commerciale contenente le indicazioni necessarie all'identificazione delle merci.
Alla dichiarazione semplificata devono essere acclusi tutti i documenti alla cui presentazione sia eventualmente subordinata l'immissione in libera pratica delle merci.
2. La richiesta di cui al paragrafo 1 deve essere formulata per iscritto e contenere tutti gli elementi necessari alla concessione dell'autorizzazione.
3. Le indicazioni che figurano nelle dichiarazioni complementari sono considerate, con le indicazioni delle dichiarazioni semplificate cui si riferiscono, come un atto unico e indivisibile che ha efficacia a decorrere dalla data di accettazione della dichiarazione iniziale corrispondente.
4. Il presente articolo è applicabile fatte salve le disposizioni specifiche applicabili in caso di immissione in libera pratica di merci vincolate ad un regime doganale economico.
Articolo 20
1. L'autorizzazione di cui all'articolo 19, è accordata alla persona a nome della quale viene fatta la dichiarazione di immissione in libera pratica, purché possa essere assicurato l'efficace controllo del rispetto dei divieti o delle restrizioni d'importazione o di altre disposizioni che disciplinano l'immissione in libera pratica.
2. L'autorizzazione viene in linea di massima rifiutata se la persona che ne fa la domanda:
- ha violato in modo grave o ripetuto la regolamentazione doganale;
- procede soltanto saltuariamente ad operazioni di immissione in libera pratica.
Essa può essere rifiutata quando la persona in questione agisce per conto di un terzo che fa procedere solo saltuariamente ad operazioni di immissione in libera pratica.
3. L'autorizzazione è revocata quando non è più soddisfatta la condizione di cui al paragrafo 1. Essa può anche essere revocata nei casi di cui al paragrafo 2.
4. Le decisioni di rifiuto o di revoca sono motivate dalle autorità doganali.
Articolo 20 bis
L'autorizzazione di cui all'articolo 19:
- designa l'(gli) ufficio (uffici) doganale(i) che accetta (accettano) le dichiarazioni semplificate,
- determina la forma e il contenuto delle dichiarazioni semplificate,
- stabilisce le merci cui essa è applicabile nonché le indicazioni che devono figurare sulla dichiarazione semplificata, ai fini dell'identificazione delle merci,
- precisa il riferimento alla garanzia che deve essere prestata dall'interessato.
Essa precisa anche la forma e il contenuto delle dichiarazioni complementari che possono presentare, all'occorrenza, carattere globale, periodico o riepilogativo, e stabilisce i termini entro cui esse devono essere inoltrate all'autorità competente da designare. »
2) Nei titoli che precedono gli articoli 21 e 22 sono soppresse le lettere « D » ed « E ».
3) Il testo dell'articolo 26, paragrafo 1 è sostituito dal testo seguente:
« 1. Le disposizioni necessarie per l'applicazione della presente direttiva sono adottate secondo la procedura di cui ai paragrafi 2 e 3. » Articolo 2
Gli Stati membri prendono le misure necessarie per conformarsi alla presente direttiva anteriormente al 1o gennaio 1993.
Gli Stati membri comunicano tali misure alla Commissione.
Articolo 3
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a Lussemburgo, addì 9 ottobre 1990.

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