Document ID: 32003D0493

DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 4 luglio 2003
che impone condizioni speciali all'importazione di noci del Brasile in guscio originarie del Brasile o da esso spedite
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2003/493/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 28 gennaio 2002 che stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l'Autorità europea per la sicurezza alimentare e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare (1), in particolare l'articolo 53, paragrafo 1, lettera b),
considerando quanto segue:
(1)
Le noci del Brasile in guscio originarie dal Brasile o spedite da esso sono risultate, in molti casi, contaminate con livelli eccessivi di aflatossina B1 e di aflatossina totale.
(2)
Il Comitato scientifico dell'alimentazione umana ha indicato che l'aflatossina B1, anche a livelli estremamente bassi, può provocare il cancro del fegato oltre ad essere genotossica.
(3)
Il regolamento (CE) n. 466/2001 della Commissione, dell'8 marzo 2001, che definisce i tenori massimi di taluni contaminanti presenti nelle derrate alimentari (2), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 563/2002 (3), definisce i tenori massimi di taluni contaminanti nelle derrate alimentari e in particolare delle aflatossine. Tali limiti sono stati frequentemente e ampiamente superati in campioni di noci del Brasile.
(4)
Tale contaminazione costituisce una minaccia seria per la salute del pubblico nella Comunità ed è quindi opportuno adottare misure protettive a livello comunitario.
(5)
L'Ufficio alimentare e veterinario (FVO) della Commissione europea ha effettuato una missione in Brasile dal 25 gennaio al 9 febbraio 2003 per accertare la capacità dei sistemi di controllo in atto di prevenire livelli di contaminazione da aflatossina nelle noci del Brasile destinate all'esportazione verso la Comunità europea. Dalla missione è emerso, tra l'altro, che:
-
la legislazione nazionale prevede un'adeguata procedura di campionamento,
-
non vi è nessun sistema adeguato di rintracciabilità in relazione alle noci del Brasile, né durante la catena di lavorazione, né in relazione alla procedura e certificazione di esportazione,
-
il controllo sul campione durante l'invio al laboratorio è inadeguato,
-
alcuni laboratori autorizzati ad eseguire analisi ai fini della certificazione per l'esportazione non producono risultati accurati o affidabili,
-
su alcuni certificati relativi all'aflatossina rilasciati da laboratori privati l'identificazione del lotto spesso non è adeguata a fornire una garanzia affidabile quanto alla correlazione, il lotto e il certificato,
-
il controllo ufficiale sui lotti restituiti è inadeguato.
È quindi opportuno sottoporre le noci del Brasile in guscio, originarie dal Brasile o da esso spedite, a condizioni rigorose speciali per assicurare un elevato livello di protezione della sanità pubblica.
(6)
È necessario che le noci del Brasile siano raccolte, selezionate, manipolate, trattate, confezionate e trasportate applicando buone pratiche di igiene. Occorre inoltre stabilire i livelli di aflatossina B1 e di aflatossina totale nei campioni prelevati dalla partita immediatamente prima del suo invio dal Brasile. Il campionamento e l'analisi dovrebbero avvenire conformemente alle disposizioni della direttiva 98/53/CE della Commissione del 16 luglio 1998 che fissa metodi per il prelievo di campioni e metodi di analisi per il controllo ufficiale dei tenori massimi di taluni contaminanti nei prodotti alimentari (4), modificata dalla direttiva 2002/27/CE del 13 marzo 2002 (5).
(7)
Il Brasile deve fornire prove documentarie destinate ad accompagnare ciascuna spedizione di noci del Brasile, relativamente alle condizioni di raccolta, cernita, manipolazione, trattamento, confezionamento e trasporto, come anche i risultati delle analisi di laboratorio dei campioni prelevati dalla partita attinenti ai livelli di aflatossina B1 e di aflatossina totale.
(8)
Da quanto emerso dalla missione dell'FVO, si può concludere che il Brasile non può assicurare attualmente risultati analitici affidabili né garantire l'integrità dei lotti per quanto concerne la certificazione di partite di noci del Brasile. Per tale motivo qualsiasi certificato rilasciato per le noci del Brasile originarie del Brasile solleva seri dubbi quanto alla sua affidabilità. Inoltre si può anche concludere che gli attuali controlli ufficiali sui lotti restituiti siano inadeguati. È quindi opportuno imporre condizioni rigorose alla restituzione di lotti non conformi. Qualora tali condizioni rigorose non vengano rispettate i successivi lotti non conformi dovranno essere distrutti.
(9)
Occorre quindi, per salvaguardare la salute del pubblico, che tutte le partite di noci del Brasile importate nella Comunità siano sottoposte a campionamento e analisi per determinarne il livello di aflatossina ad opera dell'autorità competente dello Stato membro importatore prima dell'immissione sul mercato.
(10)
Nell'interesse della sanità pubblica, gli Stati membri dovrebbero presentare alla Commissione relazioni periodiche di tutti i risultati analitici dei controlli ufficiali effettuati in relazione alle spedizioni di noci del Brasile. Tali relazioni dovrebbero sommarsi agli obblighi di notifica di cui al sistema di allarme rapido per gli alimenti e i mangimi stabilito in virtù del regolamento (CE) n. 178/2002.
(11)
Le misure stabilite nella presente decisione sono conformi al parere del Comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Restrizioni alle importazioni di noci del Brasile in guscio originarie del Brasile o da esso spedite
1. Gli Stati membri hanno facoltà di non importare noci del Brasile in guscio rientranti nella categoria CN codice 0801 21 00 originarie del Brasile o da esso spedite («noci del Brasile») se la partita non è accompagnata da:
a)
una relazione contenente i risultati dei campionamenti e delle analisi ufficiali; e
b)
un certificato sanitario rilasciato conformemente al modello di cui nell'allegato 1 e completato, firmato e verificato da un rappresentante dell'autorità competente del Brasile, il Ministério da Agricultura, Pecuária e Abastecimento - (MAPA).
2. In deroga al paragrafo 1, gli Stati membri autorizzano l'importazione di partite di noci del Brasile non conformi a quanto stabilito al paragrafo 1, lettere a) e b), che hanno lasciato il Brasile prima del 5 luglio 2003, a patto che l'operatore possa dimostrare mediante campioni e analisi, conformemente alle disposizioni della direttiva 98/53/CE, che le partite sono conformi alle disposizioni del regolamento (CE) n. 466/2001 per quanto concerne i livelli massimi consentiti di aflatossina B1 e di aflatossina totale.
Articolo 2
Campionamento e analisi di noci del Brasile ad opera dell'autorità competente del Brasile
Il campionamento e l'analisi di noci del Brasile quali previsti all'articolo 1, paragrafo 1, lettera a) devono essere eseguiti conformemente alle disposizioni della direttiva 98/53/CE della Commissione.
L'analisi dev'essere effettuata dal laboratorio di controllo ufficiale per l'analisi delle aflatossine nelle noci del Brasile sito a Belo Horizonte, Brasile, il Laboratório de Controle de Qualidade de Segurança Alimentar - (LACQSA).
Articolo 3
Codifica e punti di entrata nella Comunità delle partite di noci del Brasile
1. Ciascuna partita di noci del Brasile è identificata mediante un codice corrispondente al codice riportato sulla relazione e sul certificato sanitario di cui all'articolo 1, paragrafo 1, lettere a) e b).
2. Le partite di noci del Brasile possono essere importate nella Comunità soltanto attraverso uno dei punti di entrata elencati nell'allegato 2.
Articolo 4
Obblighi degli Stati membri in relazione alle importazioni di noci del Brasile dal Brasile
1. Le autorità competenti di ciascuno Stato membro assicurano che le noci del Brasile siano sottoposte a controlli documentari per assicurare il rispetto delle disposizioni di cui all'articolo 1, paragrafo 1.
2. Le autorità competenti di ciascuno Stato membro effettuano il campionamento e l'analisi di ciascuna partita di noci del Brasile per determinare la presenza di aflatossina B1 e di aflatossina totale prima di immetterla sul mercato dal punto di entrata nella Comunità.
3. Gli Stati membri presentano con cadenza trimestrale alla Commissione una relazione contenente tutti i risultati analitici dei controlli ufficiali effettuati sulle partite di noci del Brasile quali previsti al paragrafo 2. Tale relazione è presentata nel mese successivo a ciascun trimestre (6).
4. Tutte le partite di noci del Brasile da sottoporre a campionamento e analisi dovrebbero essere trattenute prima dell'immissione sul mercato a partire dal punto di entrata nella Comunità per un periodo massimo di 15 giornate lavorative.
Le autorità competenti dello Stato membro importatore emettono un documento ufficiale di accompagnamento a certificazione che la partita è stata sottoposta a campionamento e analisi ufficiali ad opera dello Stato membro in cui si indica il risultato delle analisi.
Articolo 5
Frazionamento di una partita
Qualora una partita venga frazionata, copie della relazione e del certificato sanitario di cui all'articolo 1, paragrafo 1, lettere a) e b), e il documento di accompagnamento di cui all'articolo 4, paragrafo 4, accompagnano ciascuna parte della partita frazionata. Tali copie devono essere certificate dall'autorità competente dello Stato membro sul cui territorio avviene il frazionamento.
Articolo 6
Partite di noci del Brasile che superano i livelli massimi di aflatossina B1 e di aflatossina totale
Le partite di noci del Brasile che superano i livelli massimi di aflatossina B1 e di aflatossina totale stabiliti dal regolamento (CE) n. 646/2001 possono essere restituite al paese d'origine soltanto se, per ciascuna singola partita non conforme, il Ministério da Agricultura, Pecuária e Abastecimento - (MAPA) fornisce per iscritto quanto segue:
a)
l'accordo esplicito per la restituzione della partita in questione con indicazione del codice della partita;
b)
l'impegno a mantenere la partita restituita sotto controllo ufficiale dal momento del suo arrivo;
c)
un'indicazione concreta di:
i)
la destinazione della partita restituita;
ii)
il trattamento previsto della partita restituita; e
iii)
il campionamento e l'analisi che si intendono effettuare sulla partita restituita.
Tuttavia, se il Ministério da Agricultura, Pecuária e Abastecimento - (MAPA) non ottempera alle condizioni di cui ai punti a), b) e c), tutte le partite successive che superino i livelli massimi di aflatossina B1 e di aflatossina totale stabiliti dal regolamento (CE) n. 466/2001 saranno distrutte dallo Stato membro importatore.
Articolo 7
La presente decisione verrà sottoposta a revisione entro il 1o maggio 2004 per accertare se le condizioni specifiche di cui agli articoli 1, 2, 3 e 4 forniscano un livello sufficiente di protezione della sanità pubblica nella Comunità. Il riesame accerterà inoltre se continui a essere necessario che l'autorità competente dello Stato membro importatore sottoponga a campionamento e analisi ciascuna partita come stabilito all'articolo 4, paragrafo 2.
Articolo 8
Applicabilità
La presente decisione si applica a decorrere dal 5 luglio 2003.
Gli Stati membri prendono le misure necessarie per ottemperare alla presente decisione e ne informano la Commissione.
Articolo 9
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 4 luglio 2003.

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