Document ID: 31988D0036

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DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 10 dicembre 1987
che autorizza alcuni Stati membri ad adottare nei confronti della Danimarca, a titolo provvisorio, misure supplementari per cautelarsi contro l'introduzione nel proprio territorio di Corynebacterium sepedonicum
(I testi in lingua francese, inglese e olandese sono i soli facenti fede)
(88/36/CEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
vista la direttiva 80/665/CEE del Consiglio, del 24 giugno 1980, concernente la lotta contro l'avvizzimento batterico della patata (1), in particolare l'articolo 9, paragrafo 2,
considerando che uno Stato membro, quando ritiene che esiste un pericolo imminente di introduzione nel proprio territorio, in provenienza da un altro Stato membro, dell'avvizzimento batterico della patata, può prendere a titolo provvisorio le misure supplementari necessarie per cautelarsi contro tale rischio;
considerando che uno Stato membro può inoltre prendere tali misure allorché un altro Stato membro lo informa di un caso di contaminazione confermata;
considerando che, al momento dell'adozione della direttiva 80/665/CEE, l'Irlanda e il Regno Unito hanno comunicato alla Commissione che intendevano mantenere in vigore il divieto di introduzione nel loro territorio di patate originarie della Danimarca, a motivo della constatata esistenza dell'avvizzimento batterico della patata in tale Stato membro;
considerando che la Francia ha comunicato nel 1983 agli altri Stati membri e alla Commissione la propria intenzione di adottare alcune misure supplementari applicabili alle patate originarie della Danimarca, intese a rafforzare le garanzie contro l'introduzione dell'avvizzimento batterico della patata da detto Stato membro;
considerando che i Paesi Bassi hanno comunicato nel 1987 agli altri Stati membri e alla Commissione di aver adottato misure intese a vietare l'importazione nel loro territorio di patate originarie della Danimarca, sempre a motivo del rischio di introduzione dell'avvizzimento batterico della patata;
considerando che è noto che l'avvizzimento batterico della patata si è manifestato in Danimarca per oltre 25 anni;
considerando che la Danimarca ha attuato un programma di eradicazione la cui efficacia è dimostrata dai primi risultati ottenuti;
considerando in particolare che, dal 1984, tutto il materiale di moltiplicazione delle patate è stato sostituito da materiale pulito e sano; che, dal 1986, sia i tuberi-seme sia le patate da consumo possono essere prodotti in Danimarca soltanto se derivano da tale materiale pulito e sano;
considerando inoltre che la Danimarca ha predisposto adeguate strutture di produzione, di trasformazione e di distribuzione, onde prevenire una nuova contaminazione delle patate prodotte alle suddette condizioni;
considerando che i risultati di indagini ufficiali condotte in modo intensivo, inclusa la prova secondo il metodo comunitario per l'individuazione e la diagnosi del Corynebacterium sepedonicum, effettuate in Danimarca su patate ivi raccolte nel 1986 confermano sinora che le patate prodotte in Danimarca, almeno dal 1986, possono considerarsi indenni da avvizzimento batterico;
considerando che è nondimeno opportuno adottare temporaneamente misure precauzionali in attesa di una conferma definitiva di tale constatazione, prima che la situazione della Danimarca possa essere interamente equiparata a quella degli altri Stati membri in cui non si manifesta l'avvizzimento batterico della patata; che tali misure precauzionali dovrebbero integrare i sistemi di controllo che la Danimarca ha istituito per la sua intera produzione di patate a norma della direttiva 80/665/CEE e non devono pregiudicare le ispezioni fitosanitarie che gli Stati membri importatori possono effettuare nell'ambito del regime fitosanitario della Comunità;
considerando che le misure supplementari adottate dalla Francia, dall'Irlanda, dai Paesi Bassi e dal Regno Unito dovrebbero quindi essere attenuate a decorrere dalla campagna 1987/1988;
considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato fitosanitario permanente,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La Francia, l'Irlanda, i Paesi Bassi e il Regno Unito sono autorizzati fino al 30 giugno 1990 a chiedere che, in aggiunta alle condizioni stabilite all'articolo 2 della direttiva 80/665/CEE, l'introduzione nel loro territorio di tuberi-seme di patata (Solanum tuberosum L.) originari della Danimarca sia consentita soltanto a condizione che detti prodotti siano stati sottoposti a prova ufficiale effettuata, secondo il metodo comunicatorio per l'individuazione e la diagnosi del Corynebacterium sepedonicum, su un campione di almeno 200 tuberi-seme per ogni 25 t, prelevati ufficialmente per ciascun produttore su ogni
partita destinata ad essere introdotta nei summenzionati Stati membri, ed a condizione altresì che da tale prova sia risultato che i prodotti sono indenni da avvizzimento batterico.
Articolo 2
Gli Stati membri di cui all'articolo 1 adeguano le misure supplementari da essi adottate nei confronti della Danimarca allo scopo di cautelarsi contro l'introduzione nel loro territorio del Corynebacterium sepedonicum, in modo da renderle conformi al disposto dell'articolo 1.
Articolo 3
La presente decisione sarà abrogata o modificata non appena la presenza di avvizzimento batterico in patate originarie della Danimarca venisse individuata a seguito dei sistemi di controllo istituiti dalla Danimarca a norma della direttiva 80/665/CEE o delle prove ufficiali eseguite a norma dell'articolo 1 o in qualsiasi altra circostanza.
Articolo 4
La Repubblica francese, la Repubblica d'Irlanda, il Regno dei Paesi Bassi e il Regno Unito sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 10 dicembre 1987.

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