Document ID: 31976L0308

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CONSIGLIO
DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
del 15 marzo 1976
relativa all ' assistenza reciproca in materia di ricupero dei crediti risultanti da operazioni che fanno parte del sistema di finanziamento del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia , nonchù dei prelievi agricoli e dei dazi doganali
( 76/308/CEE )
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare l ' articolo 100 ,
visto il regolamento ( CEE ) n . 729/70 del Consiglio , del 21 aprile 1970 , relativo al finanziamento della politica agricola comune ( 1 ) , modificato da ultimo dal regolamento ( CEE ) n . 2788/72 ( 2 ) , in particolare l ' articolo 8 , paragrafo 3 ,
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo ( 3 ) ,
visto il parere del Comitato economico e sociale ( 4 ) ,
considerando che allo stadio attuale un credito che forma oggetto di un titolo emesso dalle autorità di uno Stato membro non può essere ricuperato in un altro Stato membro ;
considerando che le disposizioni nazionali in materia di ricupero rappresentano , per il solo fatto di avere un campo d ' applicazione limitato al territorio nazionale , un ostacolo all ' instaurazione o al funzionamento del mercato comune ; che questa situazione non permette l ' applicazione integrale ed equa delle regolamentazioni comunitarie , specialmente nel settore della politica agricola comune , e facilita l ' attuazione di operazioni fraudolente ;
considerando che è pertanto necessario emanare norme comuni di reciproca assistenza in materia di ricupero ;
considerando che tali norme devono essere applicate per il ricupero sia dei crediti derivanti dalle varie misure facenti parte del sistema di finanziamento integrale o parziale del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia che dei prelievi agricoli e dei dazi doganali , ai sensi dell ' articolo 2 della decisione 70/243/CECA , CEE , Euratom , del 21 aprile 1970 , relativa alla sostituzione dei contributi finanziari degli Stati membri con risorse proprie delle Comunità ( 5 ) , e dell ' articolo 128 dell ' atto di adesione ; che esse devono essere applicate anche per il ricupero degli interessi e delle spese relative a tali crediti ;
considerando che l ' assistenza reciproca deve consistere , per l ' autorità adita , da un lato , nel fornire all ' autorità richiedente le informazioni utili a quest ' ultima per il ricupero dei crediti sorti nello Stato membro in cui essa ha sede e nel notificare ad un debitore tutti gli atti relativi a tali crediti che emanano da tale Stato membro e , dall ' altro , nel procedere , su domanda dell ' autorità richiedente , al ricupero di crediti sorti nello Stato membro in cui ha sede quest ' ultima ;
considerando che queste diverse forme di assistenza devono essere praticate dall ' autorità adita nell ' osservanza delle disposizioni legislative , regolamentari o amministrative vigenti in tali materie nello Stato membro in cui essa ha sede ;
considerando che occorre determinare le condizioni in cui le domande di assistenza possono essere presentate dall ' autorità richiedente e definire limitativamente le circostanze particolari che consentono , nell ' uno o nell ' altro caso , all ' autorità adita di non darvi seguito ;
considerando che , quand ' è indotta a procedere per conto dell ' autorità richiedente al ricupero i un credito , l ' autorità adita , se le disposizioni vigenti nello Stato membro in cui essa ha sede lo consentono e d ' intesa con l ' autorità richiedente , deve poter concedere al debitore una dilazione di pagamento o un pagamento rateale ; che gli interessi eventualmente da riscuotere a motivo della concessione di tali facilitazioni di pagamento devono essere trasferiti nello Stato membro in cui ha sede l ' autorità richiedente ;
considerando che , su domanda motivata dell ' autorità richiedente , l ' autorità adita deve anche poter procedere , nella misura in cui le disposizioni in vigore nello Stato membro in cui essa ha sede lo consentano , all ' adozione di misure cautelari per garantire il ricupero dei crediti sorti nello Stato membro richiedente ; che tali crediti non devono tuttavia godere di alcun privilegio nello Stato membro in cui ha sede l ' autorità adita ;
considerando che , durante la procedura di ricupero nello Stato membro in cui ha sede l ' autorità adita , può verificarsi che il credito o il titolo che consente l ' esecuzione del suo ricupero , emesso nello Stato membro in cui ha sede l ' autorità richiedente , sia contestato dall ' interessato ; che in tal caso occorre prevedere che l ' azione oggetto della contestazione deve essere portata dall ' interessato davanti all ' istanza competente dello Stato membro in cui ha sede l ' autorità richiedente e che l ' autorità adita deve sospendere la procedura di esecuzione da essa iniziata , finchù non intervenga la decisione di questa istanza competente ;
considerando che occorre prevedere che i documenti e le informazioni comunicati nell ' ambito dell ' assistenza reciproca in materia di ricupero non possano essere utilizzati per altri fini ;
considerando che le disposizioni della presente direttiva non devono portare ad una limitazione dell ' assistenza reciproca che alcuni Stati membri si concedono in base ad accordi o ad intese bilaterali o multilaterali ;
considerando che occorre assicurare un funzionamento armonioso dell ' assistenza reciproca e prevedere a tal fine una procedura comunitaria che consenta di fissarne le modalità pratiche di applicazione entro termini adeguati ; che è necessario istituire un comitato al fine di organizzare una stretta ed efficiente collaborazione tra gli Stati membri e la Commissione in tale settore ,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
Articolo 1
La presente direttiva fissa le norme che debbono essere contenute nelle disposizioni legislative , regolamentari ed amministrative degli Stati membri per garantire il ricupero in ogni Stato membro dei crediti di cui all ' articolo 2 , sorti in un altro Stato membro .
Articolo 2
La presente direttiva si applica a tutti i crediti relativi :
a ) alle restituzioni , agli interventi ed alle altre misure che fanno parte del sistema di finanziamento integrale o parziale del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia , ivi compresi gli importi da riscuotere nel quadro di queste azioni ;
b ) ai prelievi agricoli , ai sensi dell ' articolo 2 , lettera a ) , della decisione 70/243/CECA , CEE , Euratom , e dell ' articolo 128 , lettera a ) , dell ' atto di adesione ;
c ) ai dazi doganali , ai sensi dell ' articolo 2 , lettera b ) , della suddetta decisione e dell ' articolo 128 , lettera b ) , dell ' atto di adesione ;
d ) alle spese ed agli interessi relativi al ricupero dei crediti di cui sopra .
Articolo 3
Ai sensi della presente direttiva si intende per :
- /« autorità richiedente » , l ' autorità competente di un Stato membro che presenta una domanda di assistenza per uno dei crediti di cui all ' articolo 2 ;
- « autorità adita » , l ' autorità competente di uno Stato membro alla quale è diretta una domanda di assistenza .
Articolo 4
1 . L ' autorità adita fornisce all ' autorità richiedente , su sua richiesta , tutte le informazioni utili per il ricupero di un credito .
Al fine di ottenere queste informazioni , l ' autorità adita esercita i poteri previsti dalle disposizioni legislative , regolamentari o amministrative applicabili per il ricupero di crediti analoghi sorti nello Stato membro in cui essa ha sede .
2 . Nella domanda di informazioni sono indicati il nome e l ' indirizzo della persona sul conto della quale debbono essere fornite le informazioni , nonchù la natura e l ' importo del credito a quale la domanda si riferisce .
3 . L ' autorità adita non è tenuta a trasmettere informazioni :
a ) che non sarebbe in grado di ottenere per il ricupero di crediti analoghi sorti nello Stato membro in cui essa ha sede ;
b ) che rivelerebbero un segreto commerciale , industriale o professionale ;
c ) la cui comunicazione sarebbe tale da pregiudicare la sicurezza o l ' ordine pubblico di detto Stato .
4 . L ' autorità adita informa l ' autorità richiedente dei motivi che si oppongono al soddisfacimento della domanda di informazioni .
Articolo 5
1 . Su domanda dell ' autorità richiedente , l ' autorità adita provvede , secondo le norme di legge in vigore per la notifica dei corrispondenti atti nello Stato membro in cui ha sede , alla notifica al destinatario di tutti gli atti e le decisioni , ivi compresi quelli giudiziari concernenti un credito o il suo ricupero , emanati dallo Stato membro in cui ha sede l ' autorità richiedente .
2 . Nella domanda di notifica sono indicati il nome e l ' indirizzo del destinatario , la natura e l ' oggetto dell ' atto o della decisione da notificare e , se del caso , il nome e l ' indirizzo del debitore , il credito cui si riferisce l ' atto o la decisione ed ogni altra informazione utile .
3 . L ' autorità adita informa immediatamente l ' autorità richiedente circa il seguito dato alla domanda di notifica e , più in particolare , circa la data in cui l ' atto o la decisione sono stati trasmessi al destinatario .
Articolo 6
1 . Su domanda dell ' autorità richiedente , l ' autorità adita procede , secondo le disposizioni legislative , regolamentari o amministrative applicabili per il ricupero dei crediti analoghi sorti nello Stato membro in cui essa ha sede , al ricupero dei crediti facenti oggetto di un titolo che ne permetta l ' esecuzione .
2 . A tal fine , ogni credito che sia oggetto di una domanda di ricupero è considerato credito dello Stato membro in cui ha sede l ' autorità adita , salva l ' applicazione dell ' articolo 12 .
Articolo 7
1 . La domanda di ricupero di un credito che l ' autorità richiedente inoltra all ' autorità adita deve essere accompagnata da un esemplare ufficiale o da una copia certificata conforme del titolo che ne permette l ' esecuzione , emesso nello Stato membro in cui ha sede l ' autorità richiedente e , se del caso , dall ' originale o da una copia certificata conforme di altri documenti necessari al ricupero .
2 . L ' autorità richiedente può formulare una domanda di ricupero soltanto :
a ) se il credito o il titolo che ne permette l ' esecuzione non sono contestati nello Stato membro in cui essa ha sede ;
b ) quando essa ha avviato , nello Stato membro in cui ha sede , la procedura di ricupero che può essere eseguita in base al titolo di cui al paragrafo 1 , e quando le misure adottate non hanno portato al pagamento integrale del credito .
3 . Nella domanda di ricupero sono indicati il nome e l ' indirizzo della persona interessata , la natura del credito , la somma dovuta in capitale , in interessi e per spese , ed ogni altra informazione utile .
4 . La domanda di ricupero contiene inoltre una dichiarazione dell ' autorità richiedente , che precisa la data a decorrere dalla quale è possibile procedere all ' esecuzione secondo le norme di legge in vigore nello Stato membro in cui essa ha sede , e conferma che sono soddisfatte le condizioni previste nel paragrafo 2 .
5 . L ' autorità richiedente invia all ' autorità adita , non appena ne sia a conoscenza , ogni informazione utile relativa al caso che ha motivato la domanda di ricupero .
Articolo 8
Il titolo esecutivo per il ricupero del credito è , all ' occorrenza e secondo le disposizioni in vigore nello Stato membro in cui ha sede l ' autorità adita , omologato , riconosciuto , completato o sostituito con un titolo che ne permetta l ' esecuzione nel suo territorio .
All ' omologazione , al riconoscimento , al completamento o alla sostituzione del titolo si deve provvedere quanto prima a decorrere dalla data di ricevimento della domanda di ricupero . Essi non possono essere rifiutati quando il titolo che permette l ' esecuzione nello Stato membro in cui ha sede l ' autorità richiedente sia formalmente regolare .
Nel caso in cui il compimento di una di queste formalità dia luogo ad un esame o ad una contestazione relativa al credito o al titolo che permette l ' esecuzione , emesso dall ' autorità richiedente , si applica l ' articolo 12 .
Articolo 9
1 . Il ricupero è effettuato nella moneta dello Stato membro in cui ha sede l ' autorità adita .
2 . L ' autorità adita può , se lo consentono le disposizioni legislative , regolamentari o amministrative vigenti nello Stato membro in cui essa ha sede e previa consultazione dell ' autorità richiedente , concedere al debitore una dilazione di pagamento o autorizzare un pagamento rateale . Gli interessi riscossi dall ' autorità adita per tale dilazione di pagamento devono essere trasferiti alla Stato membro in cui ha sede l ' autorità richiedente .
Va altresì allo Stato membro in cui ha sede l ' autorità richiedente ogni altro interesse riscosso per ritardato pagamento a norma delle disposizioni legislative , regolamentari o amministrative , vigenti nello Stato membro in cui ha sede l ' autorità adita .
Articolo 10
I crediti da ricuperare non godono di nessun privilegio nello Stato membro in cui ha sede l ' autorità adita .
Articolo 11
L ' autorità adita informa immediatamente l ' autorità richiedente del seguito dato alla domanda di ricupero .
Articolo 12
1 . Se nel corso della procedura di ricupero un interessato contesta il credito o il titolo che ne permette l ' esecuzione , emesso nello Stato membro in cui ha sede l ' autorità richiedente , egli deve adire l ' organo competente dello Stato membro in cui ha sede l ' autorità richiedente , in conformità delle norme di legge vigenti in quest ' ultimo . Quest ' azione deve essere notificata dall ' autorità richiedente all ' autorità adita . Essa può inoltre essere notificata dall ' interessato all ' autorità adita .
2 . Non appena adita abbia ricevuto la notifica di cui al paragrafo 1 , da parte dell ' autorità richiedente o da parte dell ' interessato , essa sospende la procedura di esecuzione in attesa della decisione dell ' organo competente in materia . Se lo ritiene necessario , e fatto salvo l ' articolo 13 , essa può ricorrere a provvedimenti cautelari per garantire il ricupero , se le disposizioni legislative o regolamentari in vigore nello Stato membro i cui essa ha sede lo consentono per crediti analoghi .
3 . Quando la contestazione riguarda i provvedimenti esecutivi adottati nello Stato membro in cui ha sede l ' autorità adita , l ' azione viene intrapresa davanti all ' organo competente di questo Stato membro , in conformità delle disposizioni legislative e regolamentari ivi vigenti .
4 . Quando l ' organo competente dinanzi al quale è stata intrapresa l ' azione , conformemente al paragrafo 1 , è un tribunale giudiziario o amministrativo , la decisione di tale tribunale , semprechù sia favorevole all ' autorità richiedente e permetta il ricupero del credito nello Stato membro i cui l ' autorità richiedente ha sede , costituisce il « titolo che permette l ' esecuzione » , ai sensi degli articoli 6 , 7 e 8 ; il ricupero del credito viene effettuato sulla base di tale decisione .
Articolo 13
Su domanda motivata dell ' autorità richiedente , l ' autorità adita procede all ' adozione dei provvedimenti cautelari per garantire il ricupero di un credito se le disposizioni legislative o regolamentari in vigore nello Stato membro in cui essa ha sede lo consentono .
Per l ' attuazione del primo comma si applicano mutatis mutandis l ' articolo 6 , l ' articolo 7 , paragrafi 1 , 3 e 5 , e gli articoli 8 , 11 , 12 e 14 .
Articolo 14
L ' autorità adita non è tenuta :
a ) ad accordare l ' assistenza prevista dagli articoli da 6 a 13 se il ricupero del credito è di natura tale da provocare , a causa della situazione del debitore , gravi difficoltà d ' ordine economico o sociale nello Stato membro in cui essa ha sede ;
b ) a procedere al ricupero del credito quando l ' autorità richiedente non ha esaurito , sul territorio dello Stato membro in cui essa ha sede , le azioni esecutive del credito stesso .
L ' autorità adita informa l ' autorità richiedente dei motivi che ostano all ' accoglimento della domanda di assistenza . Il rifiuto motivato è inoltre comunicato alla Commissione .
Articolo 15
1 . I problemi concernenti la prescrizione sono disciplinati esclusivamente dalla norme di legge in vigore nello Stato membro in cui ha sede l ' autorità richiedente .
2 . Gli atti di ricupero effettuati dall ' autorità adita in conformità della domanda di assistenza che , se fossero stati effettuati dall ' autorità richiedente , avrebbero avuto l ' effetto di sospendere o di interrompere la prescrizione secondo le norme di legge vigenti nello Stato membro in cui ha sede l ' autorità richiedente , si considerano , a questo effetto , compiuti in quest ' ultimo Stato .
Articolo 16
I documenti e le informazioni inviati all ' autorità adita per l ' applicazione della presente direttiva possono da quest ' ultima essere comunicati soltanto :
a ) alla persona cui si fa riferimento nella domanda di assistenza ;
b ) alle persone ed autorità incaricate del ricupero dei crediti , e solo ai fini del ricupero stesso ;
c ) alle autorità giudiziarie competenti per le azioni di ricupero dei crediti .
Articolo 17
Le domande di assistenza e i documenti allegati sono corredati da una traduzione nella lingua ufficiale o in una delle lingue ufficiali dello Stato membro in cui ha sede l ' autorità adita , salvo la facoltà di quest ' ultima di rinunciare alla trasmissione della traduzione .
Articolo 18
Gli Stati membri rinunciano da una parte e dall ' altra a qualsiasi rimborso delle spese risultanti dall ' assistenza reciproca che essi si prestano in applicazione della presente direttiva .
Tuttavia , lo Stato membro in cui ha sede l ' autorità richiedente resta responsabile , nei confronti dello Stato membro in cui ha sede l ' autorità adita , delle conseguenze pecuniarie di azioni riconosciute non fondate quanto alla realtà del credito o alla validità del titolo emesso dall ' autorità richiedente .
Articolo 19
Gli Stati membri si comunicano l ' elenco delle autorità abilitate a formulare o a ricevere domande di assistenza .
Articolo 20
1 . È istituito un « comitato di ricupero » , qui di seguito denominato il « comitato » , composto da rappresentanti degli Stati membri e presieduto da un rappresentante della Commissione .
2 . Il comitato stabilisce il proprio regolamento interno .
Articolo 21
Il comitato può esaminare ogni problema relativo all ' applicazione della presente direttiva sottopostogli dal suo presidente , sia su iniziativa di quest ' ultimo che su richiesta del rappresentante di uno Stato membro .
Articolo 22
1 . Le modalità pratiche per l ' applicazione dell ' articolo 4 , paragrafi 2 e 4 , dell ' articolo 5 , paragrafi 2 e 3 , dell ' articolo 7 , paragrafi 1 , 3 e 5 , degli articoli 9 e 11 e dell ' articolo 12 , paragrafo 1 , nonchù quelle relative alla conversione , al trasferimento delle somme ricuperate e alla determinazione di un importo minimo dei crediti che può dar luogo ad una domanda di assistenza , sono adottate secondo la procedura definita ai paragrafi 2 e 3 .
2 . Il rappresentante della Commissione presenta al comitato un progetto delle disposizioni da adottare . Il comitato formula il suo parere in merito a tale progetto nel termine che il presidente può stabilire in relazione all ' urgenza dei problemi in causa . Il comitato si pronuncia a maggioranza di quarantun voti ; ai voti degli Stati membri è attribuita la ponderazione di cui all ' articolo 148 , paragrafo 2 , del trattato . Il presidente non partecipa al voto .
3 . a ) La Commissione adotta le disposizioni proposte quando esse sono conformi al parere del comitato .
b ) Quando le disposizioni proposte non sono conformi al parere formulato dal comitato o in mancanza di parere , la Commissione sottopone immediatamente al Consiglio una proposta relativa alle disposizioni da adottare . Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata .
c ) Se , al termine di un periodo di tre mesi a decorrere dal momento in cui la proposta è pervenuta al Consiglio , quest ' ultimo non ha deliberato , le disposizioni in parola sono adottate dalla Commissione .
Articolo 23
Le disposizioni della presente direttiva non ostano all ' applicazione dell ' assistenza reciproca più ampia che alcuni Stati membri si accordano o potrebbero accordarsi in virtù di accordi o di convenzioni , anche nel settore della notifica degli atti giudiziari o extragiudiziari .
Articolo 24
Gli Stati membri adottano i provvedimenti necessari per conformarsi alla presente direttiva entro il 1° gennaio 1978 .
Articolo 25
Ogni Stato membro informa la Commissione dei provvedimenti adottati per l ' applicazione della presente direttiva . La Commissione comunica queste informazioni agli altri Stati membri .
Articolo 26
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
Fatto a Bruxelles , addì 15 marzo 1976 .

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