Document ID: 31991L0266

DIRETTIVA DEL CONSIGLIO del 21 maggio 1991 che modifica la direttiva 72/461/CEE, relativa a problemi di polizia sanitaria in materia di scambi intracomunitari di carni fresche, e la direttiva 72/462/CEE, relativa a problemi sanitari e di polizia sanitaria all'importazione di animali delle specie bovina, suina, ovina e caprina, di carni fresche o di prodotti a base di carne di provenienza dai paesi terzi (91/266/CEE)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 43,
vista la proposta della Commissione (1),
visto il parere del Parlamento europeo (2),
visto il parere del Comitato economico e sociale (3),
considerando che la direttiva 72/461/CEE (4), modificata da ultimo dalla direttiva 89/662/CEE (5), fissa i requisiti sanitari degli animali da cui provengono le carni fresche destinate al commercio intracomunitario; che la direttiva 72/462/CEE (6), modificata da ultimo dalla direttiva 91/69/CEE (7), fissa i requisiti sanitari e di polizia sanitaria per l'importazione di animali delle specie bovina, suina, ovina e caprina, di carni fresche o di prodotti a base di carne in provenienza dai paesi terzi;
considerando che le ghiandole e gli organi, compreso il sangue, rientrano nell'ambito delle direttive suddette; che le industrie farmaceutiche degli Stati membri necessitano di una quantità rilevante di ghiandole e organi, compreso il sangue, per garantire la disponibilità di estratti e di enzimi utilizzati in medicina e in veterinaria;
considerando che è d'uopo pertanto attribuire agli Stati membri la facoltà di autorizzare in modo più ampio l'importazione di ghiandole e organi, compreso il sangue, destinati all'industria farmaceutica e provenienti dai paesi terzi; che, per garantire che tali materie prime vengano utilizzate propriamente ed unicamente agli scopi previsti, occorre che l'autorizzazione sia concessa soltanto qualora vengano osservate determinate condizioni, da stabilirsi secondo una procedura comunitaria;
considerando che, per mantenere la preferenza comunitaria, è opportuno applicare le stesse agevolazioni negli scambi intracomunitari di ghiandole e organi, compreso il sangue, destinati all'industria farmaceutica, secondo talune condizioni minime atte a garantire che tali materie prime vengano utilizzate propriamente ed unicamente agli scopi previsti;
considerando che la Corte di giustizia, con sentenza emessa il 16 novembre 1989 nella causa n. 131/87, ha annullato la direttiva 87/64/CEE (8) che disciplinava la materia; che è pertanto necessario adottare una nuova direttiva, avente una base giuridica appropriata;
considerando che, in funzione di questa situazione, si può mantenere il termine previsto dalla direttiva 87/64/CEE per il recepimento nella legislazione nazionale,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA: Articolo 1
All'articolo 3 della direttiva 72/461/CEE è aggiunta la lettera seguente:
« d) tuttavia, fatte salve le lettere a), b) e c), ma in deroga all'articolo 8 bis, fino al 31 dicembre 1996 gli Stati membri possono, mediante autorizzazione concessa dalle rispettive autorità veterinarie, autorizzare l'introduzione nel proprio territorio di ghiandole e organi, compreso il sangue, come materie prime destinate all'industria di trasformazione farmaceutica.
Questa autorizzazione è inoltre subordinata al rispetto sia delle disposizioni concernenti l'identità delle suddette materie prime, l'imballaggio e le condizioni di trasporto, di magazzinaggio, di movimentazione e di trasformazione, sia delle disposizioni concernenti l'eliminazione dell'imballaggio, della confezione e dei residui della trasformazione, al fine di eliminare qualsiasi rischio per la salute pubblica e per quella degli animali. » Articolo 2 All'articolo 16 della direttiva 72/462/CEE il testo attuale diventa il paragrafo 1 ed è aggiunto il paragrafo seguente:
« 2. Tuttavia, fino al 31 dicembre 1996 gli Stati membri possono autorizzare le importazioni di ghiandole e organi, compreso il sangue, come materie prime destinate all'industria di trasformazione farmaceutica, in provenienza dai paesi terzi che figurano nell'elenco fissato in applicazione dell'articolo 3, paragrafo 1, e che non sono soggetti a divieto.
Le condizioni generali da osservare per dette importazioni sono stabilite secondo la procedura prevista all'articolo 30.
Secondo la procedura prevista all'articolo 29 gli Stati membri possono essere autorizzati ad importare dette materie prime in provenienza da paesi terzi che non figurano nell'elenco di cui al primo comma, a condizioni che tengano conto della situazione sanitaria specifica del paese terzo in questione.
Le condizioni relative a dette importazioni, stabilite secondo le procedure di cui al secondo e terzo comma, non devono in nessun caso essere più favorevoli di quelle che disciplinano gli scambi intracomunitari. » Articolo 3 Anteriormente al 1o luglio 1995 il Consiglio riesamina, sulla base di una relazione della Commissione eventualmente corredata di proposte, le deroghe previste all'articolo 3, lettera d) della direttiva 72/461/CEE ed all'articolo 16, paragrafo 2 della direttiva 72/462/CEE. Articolo 4
Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva con effetto al 1o gennaio 1988. Essi ne informano immediatamente la Commissione. Articolo 5
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva. Fatto a Bruxelles, addì 21 maggio 1991.

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