Document ID: 31991D0523

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 18 settembre 1991 relativa all'eliminazione delle tariffe di sostegno delle ferrovie dello Stato italiano applicate ai trasporti di sostanze minerali gregge e di sostanze prodotte e lavorate nelle isole di Sicilia e di Sardegna (Il testo in lingua italiana è il solo facente fede) (91/523/CEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 80,
visto il protocollo concernente l'Italia, allegato a detto trattato,
considerando che l'Italia, con legge 22 dicembre 1984 n. 887 (legge finanziaria 1985) (1), ha istituito, all'articolo 19, ultimo trattino, un sistema di tariffe di sostegno ai trasporti ferroviari per quanto riguarda talune sostanze prodotte in Sicilia e in Sardegna, nei seguenti termini: « Ai trasporti di sostanze minerali gregge prodotte nelle isole e in partenza dalle isole stesse è applicata una riduzione pari al 30 % sulle tariffe delle Ferrovie dello Stato. Detta agevolazione è elevata al 60 % per le sostanze prodotte e lavorate nelle isole. L'ammontare delle riduzioni accordate è posto a carico del Ministero del Tesoro che provvede ai rimborsi a favore dell'azienda ferroviaria in base alla regolamentazione comunitaria »;
considerando che tale norma, che non comporta alcuna scadenza, è, per quanto noto alla Commissione, tuttora in vigore;
considerando che l'applicazione delle tariffe di sostegno costituisce un aiuto che incide sui costi di commercializzazione delle sostanze di cui trattasi e favorisce pertanto dette produzioni rispetto ai concorrenti degli altri Stati membri, sia sul mercato italiano che sul mercato degli altri Stati membri;
considerando che le agevolazioni tariffarie in questione sono concesse per una durata illimitata, che tali aiuti non favoriscono né lo sviluppo strutturale né il miglioramento della situazione delle regioni in questione;
considerando che i provvedimenti adottati non possono giustificarsi nel quadro di una politica regionale e non soddisfano le necessità di regioni meno sviluppate e che pertanto essi rientrano nel campo del divieto sancito dall'articolo 80, paragrafo 1 del trattato CEE senza poter beneficiare di una deroga a tale divieto;
considerando peraltro che il sistema di tariffe di sostegno istituito con la legge 22 dicembre 1984 n. 887 riguarda unicamente le ferrovie; che di conseguenza provoca distorsioni nelle condizioni di concorrenza tra modi di trasporto e che rappresenta uno stimolo a che il trasporto di merci in provenienza dalle isole sia affidato alle ferrovie che offrono un servizio di trasporti combinato rotaia/mare, con traghetti gestiti in economia;
considerando che tutto ciò è tale da arrecare pregiudizio ad altri modi di trasporto e da modificare considerevolmente la posizione competitiva; che la Commissione ha preso conoscenza della effettiva esistenza di danni in casi concreti;
considerando che esiste un notevole squilibrio tra il volume di merci trasportate verso la Sicilia e la Sardegna e quello in provenienza da tali regioni e che di conseguenza, in condizioni di concorrenza normali, i trasportatori incontrano già difficoltà a reperire carichi in partenza dalle isole, difficoltà che potranno solo aggravarsi per effetto delle tariffe di sostegno;
considerando che l'esistenza di tali distorsioni in materia di concorrenza tra i diversi modi di trasporto è contrario all'interesse comune, alla realizzazione del mercato comune e, più in particolare, agli orientamenti definiti dalla Comunità in materia di politica comune dei trasporti e che pertanto anche il divieto di tali tariffe sancito dall'articolo 80, paragrafo 1 del trattato CEE è applicabile a tale titolo;
considerando che, in conformità della procedura prevista all'articolo 80, paragrafo 2 del trattato CEE, la Commissione ha invitato il governo italiano a presentare le sue osservazioni con lettera n. 52319 del 7 settembre 1989 e con lettera di sollecito n. 53821 del 18 dicembre 1989;
considerando che con lettera n. 57302 del 1o agosto 1990, la Commissione, a seguito della richiesta delle autorità italiane, ha convenuto una data per una riunione d'informazione;
considerando che le autorità italiane, con lettera n. 216 del 15 maggio 1991, hanno comunicato alla Commissione una presa di posizione che non contiene dei punti suscettibili di giustificare le tariffe di sostegno;
considerando che la Commissione non possiede altri elementi che depongano a favore di un'autorizzazione,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
L'Italia sopprime il sistema di tariffe di sostegno a favore dei trasporti a mezzo ferrovia di talune categorie di merci in provenienza dalla Sicilia e dalla Sardegna, istituito dall'articolo 19, ultimo trattino della legge 22 dicembre 1984, n. 887.
Articolo 2
La Repubblica italiana è destinataria della presente decisione. Fatto a Bruxelles, il 18 settembre 1991.

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