Document ID: 32014D0128

DECISIONE DI ESECUZIONE DELLA COMMISSIONE
del 10 marzo 2014
relativa all’approvazione del modulo a diodi emettitori di luce (LED) per anabbaglianti «E-Light» come tecnologia innovativa per la riduzione delle emissioni di CO2 prodotte da autovetture a norma del regolamento (CE) n. 443/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2014/128/UE)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
visto il regolamento (CE) n. 443/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, che definisce i livelli di prestazione in materia di emissioni delle autovetture nuove nell’ambito dell’approccio comunitario integrato finalizzato a ridurre le emissioni di CO2 dei veicoli leggeri (1), in particolare l’articolo 12, paragrafo 4,
considerando quanto segue:
(1)
Il fornitore Automotive Lighting Reutlingen GmbH (il «richiedente») ha inoltrato il 9 luglio 2013 una richiesta di approvazione del modulo LED per anabbaglianti «E-Light», come tecnologia innovativa. La completezza della domanda è stata valutata conformemente all’articolo 4 del regolamento di esecuzione (UE) n. 725/2011 della Commissione (2). La domanda è stata ritenuta completa e il periodo di valutazione da parte della Commissione è iniziato il giorno successivo alla data ufficiale di ricevimento, cioè il 10 luglio 2013.
(2)
La domanda è stata valutata conformemente all’articolo 12 del regolamento (CE) n. 443/2009, al regolamento di esecuzione (UE) n. 725/2011 e alle linee guida per la preparazione di richieste di approvazione di tecnologie innovative ai sensi del regolamento (CE) n. 443/2009 (linee guida tecniche) (3).
(3)
La domanda fa riferimento al modulo LED per anabbaglianti «E-Light» che è una tecnologia di illuminazione basata sul sistema rifrazione-riflessione. Il modulo E-light utilizza la riflessione e la rifrazione della luce attraverso delle lenti per concentrare la luce prodotta da un numero esiguo di lampade LED. Questa tecnologia è sostanzialmente diversa dal sistema di illuminazione LED approvato come innovazione ecocompatibile con la decisione di esecuzione 2013/128/UE della Commissione (4). Va anche rilevato che la richiesta di Automotive Lighting si basa sull’approccio semplificato descritto nelle linee guida tecniche, mentre la domanda precedentemente approvata si basava sull’approccio globale.
(4)
La Commissione ritiene che le informazioni fornite nella domanda dimostrino che i criteri e le condizioni di cui all’articolo 12 del regolamento (CE) n. 443/2009 e agli articoli 2 e 4 del regolamento di esecuzione (UE) n. 725/2011 sono stati soddisfatti.
(5)
Il richiedente ha dimostrato che l’uso del modulo «E-light» nelle autovetture nuove immatricolate nel corso dell’anno di riferimento (2009) non superava il 3 %. A riprova di ciò il richiedente fa riferimento alle linee guida tecniche, che contengono la sintesi della relazione concernente l’iniziativa «Light Sight Safety» del CLEPA. Il richiedente ha utilizzato funzioni predefinite e dati medi, in linea con l’approccio semplificato specificato nelle linee guida tecniche.
(6)
In conformità con l’approccio semplificato descritto nelle linee guida tecniche il richiedente ha utilizzato di dispositivi di illuminazione alogeni come tecnologia riferimento per dimostrare la capacità di riduzione delle emissioni di CO2 del modulo «E-Light».
(7)
Il richiedente ha fornito un metodo di prova per accertare la riduzione di CO2 comprendente formule conformi a quelle indicate nelle linee guida tecniche per un approccio semplificato alle funzioni di illuminazione. La Commissione ritiene che il metodo di prova debba fornire risultati verificabili, ripetibili e confrontabili, accertando in maniera realistica e sulla base di validi dati statistici la riduzione delle emissioni di CO2 per effetto della tecnologia innovativa, come previsto dall’articolo 6 del regolamento di esecuzione (UE) n. 725/2011.
(8)
Alla luce di quanto esposto la Commissione ritiene che il richiedente abbia dimostrato in modo soddisfacente che la riduzione delle emissioni ottenuta con la tecnologia innovativa è almeno pari a 1 g di CO2/km.
(9)
Dato che l’attivazione dei dispositivi di illuminazione negli anabbaglianti non è richiesta per la prova di omologazione sulle emissioni di CO2 di cui al regolamento (CE) n. 715/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio (5) e al regolamento (CE) n. 692/2008 della Commissione (6), la Commissione reputa che le funzioni di illuminazione in questione non siano coperte dal normale ciclo di prova.
(10)
L’attivazione delle funzioni di illuminazione in esame è obbligatoria al fine di garantire il funzionamento sicuro dei veicoli e di conseguenza non dipende da una scelta operata dal conducente. Alla luce di quanto precede, la Commissione ritiene che il fabbricante sia responsabile per la riduzione delle emissioni di CO2 dovute all’uso dei LED.
(11)
La Commissione ha accertato che la relazione di verifica è stata elaborata da FAKT s.r.l, un organismo indipendente e certificato, e che la relazione corrobora le conclusioni indicate nella domanda.
(12)
Tenuto conto di quanto sopra esposto, la Commissione non ritiene opportuno sollevare obiezioni per quanto concerne l’approvazione della tecnologia in questione.
(13)
Qualsiasi produttore che intenda beneficiare di una riduzione delle sue emissioni specifiche medie di CO2 al fine di soddisfare l’obiettivo per le emissioni specifiche attraverso un risparmio di CO2 derivante dall’uso della tecnologia innovativa approvata dalla presente decisione deve, a norma dell’articolo 11, paragrafo 1, del regolamento di esecuzione (UE) n. 725/2011, fare riferimento alla presente decisione nella sua domanda di scheda di omologazione CE per i veicoli interessati,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. Il modulo LED per anabbaglianti «E-Light», destinato a essere utilizzato nei veicoli di categoria M1, è approvato come tecnologia innovativa ai sensi dell’articolo 12 del regolamento (CE) n. 443/2009.
2. La riduzione delle emissioni di CO2 realizzata grazie al modulo LED per fari anabbaglianti «E-Light», di cui al paragrafo 1, è determinata applicando il metodo descritto nell’allegato.
Articolo 2
La presente decisione entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Fatto a Bruxelles, il 10 marzo 2014

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