Document ID: 32014D0940

DECISIONE N. 940/2014/UE DEL CONSIGLIO
del 17 dicembre 2014
relativa al regime dei «dazi di mare» nelle regioni ultraperiferiche francesi
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 349,
vista la proposta della Commissione europea,
previa trasmissione del progetto di atto legislativo ai parlamenti nazionali,
visto il parere del Parlamento europeo,
deliberando conformemente a una procedura legislativa speciale,
considerando quanto segue:
(1)
Le disposizioni del trattato, che si applicano alle regioni ultraperiferiche dell'Unione, di cui fanno parte i dipartimenti francesi d'oltremare, non autorizzano in linea di principio alcuna differenza di imposizione tra i prodotti locali e quelli provenienti dalla Francia metropolitana o dagli altri Stati membri. L'articolo 349 del trattato prevede tuttavia la possibilità di adottare misure specifiche a favore di tali regioni a causa dell'esistenza di svantaggi permanenti che incidono sulla situazione economica e sociale delle regioni ultraperiferiche.
(2)
Tali misure specifiche devono tenere conto delle caratteristiche e dei vincoli specifici di tali regioni, senza tuttavia compromettere l'integrità e la coerenza dell'ordinamento giuridico dell'Unione, ivi compresi il mercato interno e le politiche comuni. Il persistere e la combinazione degli svantaggi di cui soffrono le regioni ultraperiferiche dell'Unione di cui all'articolo 349 del trattato (la grande distanza, la dipendenza dalle materie prime e dall'energia, l'obbligo di costituire scorte più consistenti, la modesta dimensione del mercato locale associata allo scarso sviluppo dell'attività di esportazione, ecc.) si traducono in un aumento dei costi di produzione, e quindi del prezzo di costo, dei prodotti fabbricati localmente, che, in assenza di misure specifiche, sarebbero meno competitivi rispetto a quelli prodotti altrove, anche tenendo conto delle spese di trasporto verso i dipartimenti francesi d'oltremare. Risulterebbe quindi più difficile mantenere una produzione locale. È pertanto necessario adottare misure specifiche allo scopo di rafforzare l'industria locale migliorandone la competitività. Al fine di ripristinare la competitività dei prodotti locali, la decisione 2004/162/CE del Consiglio (1) autorizza la Francia, fino al 31 dicembre 2014, a prevedere esenzioni parziali o totali dall'imposta «dazi di mare» per taluni prodotti fabbricati nelle regioni ultraperiferiche della Guadalupa, della Guyana francese, della Martinica, della Riunione e, a decorrere dal 1o gennaio 2014, di Mayotte. L'allegato della decisione precitata contiene l'elenco dei prodotti cui si possono applicare le esenzioni parziali o totali d'imposta. A seconda dei prodotti, la differenza di imposizione tra i prodotti fabbricati localmente e gli altri prodotti non può essere superiore a 10, 20 o 30 punti percentuali.
(3)
La Francia ha chiesto di poter mantenere, oltre il 1o gennaio 2015, un regime analogo a quello previsto nella decisione 2004/162/CE. Secondo la Francia, gli svantaggi precitati hanno carattere permanente e il regime di imposizione previsto dalla decisione 2004/162/CE ha consentito di mantenere, e in alcuni casi di sviluppare, le produzioni locali e non ha costituito un vantaggio per le imprese beneficiarie in quanto, complessivamente, le importazioni di prodotti soggetti a una tassazione differenziata hanno continuato ad aumentare.
(4)
La Francia ha trasmesso alla Commissione, per ognuna delle regioni ultraperiferiche interessate (Guadalupa, Guyana francese, Martinica, Mayotte e Riunione) cinque serie di elenchi di prodotti ai quali intende applicare un'imposizione differenziata, pari a 10, 20 o 30 punti percentuali, a seconda che siano o meno prodotti localmente. La regione ultraperiferica francese di Saint Martin non è interessata.
(5)
La presente decisione attua le disposizioni dell'articolo 349 del trattato e autorizza la Francia ad applicare un'imposizione differenziata ai prodotti per i quali è stata dimostrata l'esistenza innanzitutto di una produzione locale, in secondo luogo di importazioni significative di beni (provenienti, tra l'altro, dalla Francia metropolitana e da altri Stati membri) che potrebbero compromettere il mantenimento della produzione locale e, infine, di costi supplementari che comportano un aumento dei prezzi di costo della produzione locale rispetto ai prodotti provenienti dall'esterno, a scapito della competitività dei prodotti locali. L'aliquota di imposizione differenziata autorizzata non dovrebbe superare i costi supplementari dimostrati. L'applicazione di tali principi permetterà di attuare le disposizioni dell'articolo 349 del trattato senza andare oltre il necessario e senza creare vantaggi indebiti a favore delle produzioni locali per non compromettere l'integrità e la coerenza dell'ordinamento giuridico dell'Unione, nonché salvaguardare una concorrenza senza distorsioni sul mercato interno e le politiche in materia di aiuti di Stato.
(6)
Allo scopo di semplificare gli obblighi delle piccole imprese, le esenzioni parziali o totali d'imposta dovrebbero riguardare tutti gli operatori con un fatturato annuo pari o superiore a 300 000 EUR. Gli operatori con volume d'affari annuo inferiore a tale soglia non dovrebbero essere soggetti ai «dazi di mare», ma in compenso non possono detrarre l'importo di questa tassa sostenuto a monte.
(7)
Analogamente, la coerenza con il diritto dell'Unione porta a scartare l'applicazione di un'aliquota d'imposizione differenziata ai prodotti alimentari che beneficiano degli aiuti di cui al capo III del regolamento (UE) n. 228/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio (2). Scopo di tale disposizione è impedire che l'effetto degli aiuti finanziari agricoli concessi nell'ambito del regime specifico di approvvigionamento sia vanificato o ridotto da una tassazione cosiddetta dei «dazi di mare» più elevata dei prodotti sovvenzionati.
(8)
Gli obiettivi di sostegno allo sviluppo socioeconomico dei dipartimenti francesi d'oltremare, già previsti dalla decisione 2004/162/CE, sono confermati dai requisiti relativi alla finalità dei dazi di mare. L'integrazione delle entrate provenienti dai «dazi di mare» nelle risorse del regime economico e fiscale dei dipartimenti francesi d'oltremare e la loro destinazione ad una strategia di sviluppo economico e sociale dei dipartimenti stessi, che comporta un aiuto alla promozione delle attività locali, costituiscono un obbligo a norma di legge.
(9)
È necessario prorogare di altri sei mesi, fino al 30 giugno 2015, la durata di applicazione della decisione 2004/162/CE. Tale periodo consentirebbe alla Francia di recepire la presente decisione nel proprio diritto interno.
(10)
La durata del regime deve essere fissata a cinque anni e sei mesi, ossia fino al 31 dicembre 2020, data che corrisponde anche alla fine dell'applicazione degli orientamenti attualmente vigenti in materia di aiuti di Stato a finalità regionale. Sarà tuttavia necessario valutare l'esito dell'applicazione di tale regime anteriormente a tale data. La Francia dovrebbe presenterare pertanto alla Commissione, entro il 31 dicembre 2017, una relazione sull'applicazione del regime di imposizione attuato finalizzata a verificare l'incidenza delle misure adottate e il loro contributo al mantenimento, alla promozione e allo sviluppo delle attività economiche locali, tenuto conto degli svantaggi delle regioni ultraperiferiche. La relazione dovrebbe avere in particolare lo scopo di accertare che i vantaggi fiscali concessi dalla Francia ai prodotti fabbricati localmente non eccedano quanto è strettamente necessario e che tali vantaggi siano ancora necessari e proporzionati. La relazione dovrebbe inoltre comprendere un'analisi dell'impatto del regime attuato sul livello dei prezzi nelle regioni ultraperiferiche francesi. Sulla base di questa relazione, la Commissione dovrebbe presenterare al Consiglio una relazione e, se del caso, una proposta intesa ad adeguare le disposizioni della presente decisione per tener conto delle constatazioni.
(11)
È necessario che la presente decisione si applichi a decorrere dal 1o luglio 2015 per evitare un vuoto giuridico.
(12)
La presente decisione non osta all'eventuale applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato.
(13)
Lo scopo della presente decisione è di fissare un quadro giuridico per i «dazi di mare» a decorrere dal 1o gennaio 2015. Data l'urgenza, è opportuno prevedere un'eccezione al periodo di otto settimane di cui all'articolo 4 del protocollo n. 1 sul ruolo dei parlamenti nazionali nell'Unione europea allegato al trattato sull'Unione europea e al trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. In deroga agli articoli 28, 30 e 110 del trattato, la Francia è autorizzata, fino al 31 dicembre 2020, ad applicare esenzioni parziali o totali dai «dazi di mare» per i prodotti elencati in allegato che sono fabbricati localmente nella Guadalupa, nella Guyana francese, nella Martinica, a Mayotte o nella Riunione in quanto regioni ultraperiferiche ai sensi dell'articolo 349 del trattato.
Tali esenzioni parziali o totali devono inserirsi nella strategia di sviluppo economico e sociale delle regioni ultraperiferiche interessate, tenuto conto del quadro dell'Unione, e contribuire alla promozione delle attività locali senza alterare le condizioni degli scambi in misura contraria all'interesse comune.
2. Rispetto alle aliquote d'imposta applicate a prodotti analoghi che non provengono dalle regioni ultraperiferiche interessate, l'applicazione delle esenzioni parziali o totali di cui al paragrafo 1 non può portare a differenze superiori a:
a)
10 punti percentuali per i prodotti di cui alla parte A dell'allegato;
b)
20 punti percentuali per i prodotti di cui alla parte B dell'allegato;
c)
30 punti percentuali per i prodotti di cui alla parte C dell'allegato.
La Francia si impegna a far sì che le esenzioni parziali o totali applicate ai prodotti che figurano nell'allegato non superino la percentuale strettamente necessaria per mantenere, promuovere e sviluppare le attività economiche locali.
3. La Francia applica le esenzioni parziali o totali d'imposta di cui ai paragrafi 1 e 2 agli operatori con fatturato annuo pari o superiore a 300 000 EUR. Gli operatori il cui fatturato annuo è inferiore a tale soglia non sono soggetti ai «dazi di mare».
Articolo 2
Le autorità francesi applicano lo stesso regime di imposizione da loro applicato ai prodotti locali ai prodotti che hanno beneficiato del regime specifico di approvvigionamento di cui al capo III del regolamento (UE) n. 228/2013.
Articolo 3
1. La Francia notifica immediatamente alla Commissione i regimi di imposizione di cui all'articolo 1.
2. Entro il 31 dicembre 2017, la Francia presenta alla Commissione, una relazione sull'applicazione del regime di imposizione di cui all'articolo 1 che evidenzi l'incidenza delle misure adottate e il loro contributo al mantenimento, alla promozione e allo sviluppo delle attività economiche locali, tenuto conto degli svantaggi delle regioni ultraperiferiche.
Sulla base di tale relazione, la Commissione presenta al Consiglio una relazione e, se necessario, una proposta di adeguamento delle disposizioni della presente direttiva.
Articolo 4
All'articolo 1, paragrafo 1, della decisione 2004/162/CE, la data «31 dicembre 2014» è sostituita dalla data «30 giugno 2015».
Articolo 5
Gli articoli da 1 a 3 si applicano a decorrere dal 1o luglio 2015.
L'articolo 4 si applica a decorrere dal 1o gennaio 2015.
Articolo 6
La Repubblica francese è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 17 dicembre 2014

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