Document ID: 31993D0573

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 20 ottobre 1993 che autorizza gli Stati membri ad ammettere temporaneamente la commercializzazione di materiali forestali di moltiplicazione non rispondenti ai requisiti prescritti dalla direttiva 66/404/CEE del Consiglio
(93/573/CEE)LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
vista la direttiva 66/404/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1966, relativa alla commercializzazione dei materiali forestali di moltiplicazione (1), modificata da ultimo dalla decisione 91/44/CEE della Commissione (2), in particolare l'articolo 15,
viste le richieste presentate da alcuni Stati membri,
considerando che la produzione di materiali di moltiplicazione delle specie indicate negli allegati è attualmente insufficiente in tutti gli Stati membri, inclusa l'Austria per la quale il Consiglio ha stabilito l'equivalenza del materiale di propagazione ivi raccolto, e che pertanto gli Stati membri si trovano nell'impossibilità di coprire il loro fabbisogno di materiali di moltiplicazione conformi ai requisiti fissati dalla direttiva 66/404/CEE;
considerando che neppure i paesi terzi sono in grado di fornire in quantità sufficienti materiali di moltiplicazione delle specie richieste che offrano le stesse garanzie dei materiali di moltiplicazione prodotti nella Comunità e che rispondano ai requisiti prescritti dalla suddetta direttiva;
considerando che occorre quindi autorizzare gli Stati membri ad ammettere, per un periodo limitato, la commercializzazione di materiali di moltiplicazione delle specie in causa soggetti a requisiti meno rigorosi per far fronte alla penuria di materiali di moltiplicazione conformi ai requisiti fissati dalla direttiva 66/404/CEE;
considerando che, per motivi di carattere genetico, tali materiali di moltiplicazione devono essere raccolti nei luoghi di origine e nelle zone naturali di produzione delle specie in causa; che si devono fornire le massime garanzie per quanto riguarda l'identità di tali materiali;
considerando inoltre che i materiali di moltiplicazione devono essere commercializzati soltanto se accompagnati da un documento recante determinate indicazioni sul materiale di moltiplicazione in causa;
considerando che è inoltre opportuno autorizzare ogni Stato membro ad ammettere la commercializzazione nel proprio territorio di sementi e piantine soggette a requisiti meno rigorosi in materia di provenienza, secondo quanto prescritto dalla direttiva 66/404/CEE, ove la loro commercializzazione sia stata ammessa negli altri Stati membri in virtù della presente decisione;
considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato permanente per le sementi e i materiali di moltiplicazione agricoli, orticoli e forestali,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. Gli Stati membri sono autorizzati ad ammettere la commercializzazione nel loro territorio di sementi soggette a requisiti meno rigorosi in materia di provenienza, conformemente all'allegato I ed a condizione che venga fornita la prova prevista all'articolo 2 per quanto concerne il luogo di provenienza delle sementi e l'altitudine alla quale sono state raccolte.
2. Gli Stati membri sono pure autorizzati ad ammettere la commercializzazione nel loro territorio di piantine ottenute dalle sementi suddette.
Articolo 2
1. La prova di cui all'articolo 1, paragrafo 1 può considerarsi fornita ove si tratti di materiali di moltiplicazione appartenenti alla categoria « materiali di moltiplicazione identificati » del regime di controllo istituito dall'OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) per la sorveglianza dei materiali forestali di moltiplicazione destinati al commercio internazionale, o appartenenti ad altra categoria definita in tale regime.
2. Qualora il regime OCSE di cui al paragrafo 1 non venga applicato nei luoghi di provenienza, sono ammessi altri documenti giustificativi ufficiali.
3. Qualora non sia possibile fornire documenti giustificativi ufficiali, gli Stati membri possono accettare altri documenti non ufficiali.
Articolo 3
Gli Stati membri sono autorizzati, conformemente all'allegato II e a condizione che venga fornita la prova prevista all'articolo 2 per quanto concerne il luogo di provenienza delle sementi, a permettere la commercializzazione nel loro territorio di piantine prodotte in paesi terzi da sementi soggette a requisiti meno rigorosi in materia di provenienza.
Articolo 4
Anche gli Stati membri non richiedenti sono autorizzati a permettere, nei limiti definiti rispettivamente dagli allegati I e II e per le stesse finalità espresse dagli Stati membri richiedenti, la commercializzazione nel loro territorio di sementi e piantine autorizzate ad essere commercializzate a norma della presente decisione.
Articolo 5
Le autorizzazioni di cui all'articolo 1, paragrafo 1 e all'articolo 3, relativamente alla prima immissione sul mercato comunitario di materiale di propagazione forestale, scadono il 30 novembre 1994. Se tali autorizzazioni riguardano successive immissioni sul mercato comunitario scadono il 31 dicembre 1996.
Articolo 6
Gli Stati membri comunicano alla Commissione, anteriormente al 1o gennaio 1997, i quantitativi di sementi o, se del caso, di piantine soggette a requisiti meno rigorosi che sono stati ammessi alla commercializzazione nel loro territorio in virtù della presente decisione. La Commissione ne informa gli altri Stati membri.
Articolo 7
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 20 ottobre 1993.

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