Document ID: 32004D0917

DECISIONE DEL CONSIGLIO
del 5 luglio 2004
sull’esistenza di un disavanzo eccessivo in Grecia
(2004/917/CE)
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l’articolo 104, paragrafo 6,
vista la raccomandazione della Commissione,
viste le osservazioni della Grecia,
considerando quanto segue:
(1)
A norma dell’articolo 104 del trattato, gli Stati membri devono evitare disavanzi pubblici eccessivi.
(2)
Il patto di stabilità e crescita si fonda sull’obiettivo dell’equilibrio delle finanze pubbliche quale strumento per rafforzare le condizioni favorevoli alla stabilità dei prezzi e ad una crescita vigorosa, sostenibile e promotrice di occupazione.
(3)
La procedura per i disavanzi eccessivi di cui all’articolo 104 prevede che sia assunta una decisione in merito all’esistenza di un disavanzo eccessivo. Il protocollo - allegato al trattato - relativo alla procedura per i disavanzi eccessivi contiene altre disposizioni riguardanti l’attuazione della procedura in questione. Il regolamento (CE) n. 3605/93 del Consiglio, del 22 novembre 1993, relativo all'applicazione del protocollo sulla procedura per i disavanzi eccessivi, allegato al trattato che istituisce la Comunità europea (1), stabilisce regole e definizioni precise per l’applicazione delle disposizioni di detto protocollo.
(4)
A norma dell’articolo 104, paragrafo 5, del trattato, la Commissione trasmette un parere al Consiglio se ritiene che in uno Stato membro esista o possa determinarsi in futuro un disavanzo eccessivo. La Commissione ha indirizzato al Consiglio un siffatto parere sulla Grecia il 24 giugno 2004. La Commissione, visti tutti i fattori significativi considerati nella sua relazione ex articolo 104, paragrafo 3, e visto il parere del Comitato economico e finanziario ex articolo 104, paragrafo 4, ha concluso nel suo parere del 24 giugno 2004 che in Grecia esiste un disavanzo eccessivo.
(5)
L’articolo 104, paragrafo 6, del trattato stabilisce che il Consiglio prende in considerazione le osservazioni che lo Stato membro interessato ritenga di formulare prima di decidere, dopo una valutazione globale, se esiste un disavanzo eccessivo.
(6)
La valutazione globale permette di concludere che nel 2003 il disavanzo pubblico in Grecia ha raggiunto il 3,2 % del PIL. Il superamento del valore di riferimento del 3 % del PIL nel 2003 non è stato determinato da un evento inconsueto, non soggetto al controllo delle autorità greche, né deriva da una grave recessione economica, ai sensi del patto di stabilità e crescita. Al contrario, tale superamento si è presentato in un contesto di forte crescita, pari al 4,2 % nel 2003, e di un differenziale positivo tra prodotto effettivo e potenziale pari a circa l’1,5 % del PIL. Il dato del disavanzo delle amministrazioni pubbliche per il 2003 va confrontato con l'obiettivo di un disavanzo pari allo 0,9 % del PIL fissato nel programma di stabilità aggiornato del dicembre 2002. Secondo la Commissione, questo significativo scostamento va attribuito a fattori straordinari (eccedenze di spesa legate all’organizzazione delle Olimpiadi e compensazioni per i danni dovuti al maltempo), ad una spesa corrente più elevata del previsto (trasferimenti sociali e retribuzioni del pubblico impiego) e a minori introiti fiscali (IVA, imposte sul reddito e riclassificazione, come transazione finanziaria, di un pagamento della Cassa di Risparmio postale al governo).
(7)
Sulla base delle previsioni di primavera 2004, basate sull’ipotesi di politiche invariate e di un disavanzo, notificato alla fine di marzo, pari al 2,95 % del PIL per il 2003, la Commissione ritiene che il disavanzo delle amministrazioni pubbliche greche raggiungerà il 3,2 % del PIL nel 2004.
(8)
Il rapporto debito/PIL è stato pari al 103 % del PIL nel 2003, ben al di sopra del valore di riferimento del 60 % stabilito dal trattato. Inoltre, nelle sue previsioni di primavera 2004, la Commissione prevede che il rapporto debito/PIL scenda solo leggermente nel 2004 per arrivare al 102,8 % del PIL, valore superiore al 98,3 % del PIL comunicato dalle autorità greche il 4 maggio 2004. Il livello elevato del debito pubblico ed il ritmo lento della sua riduzione costituiscono motivo di preoccupazione, in particolare in un periodo di crescita nominale elevata e di differenziale positivo e in aumento tra prodotto effettivo e potenziale.
(9)
Al momento, la qualità dei dati relativi alle finanze pubbliche rimane incerta. Il dato del 3,2 % del PIL notificato il 4 maggio in relazione al disavanzo per il 2003 va raffrontato con un disavanzo dell’1,7 % del PIL notificato agli inizi di marzo e rivisto al 2,95 % del PIL alla fine dello stesso mese, a seguito dell’iniziativa del nuovo governo di lanciare un audit approfondito delle finanze pubbliche. Poiché i dati sottostanti lasciano aperte diverse questioni, le autorità greche si sono impegnate a risolvere quanto prima i rimanenti problemi, in stretta collaborazione con Eurostat. Inoltre, sebbene Eurostat abbia convalidato i dati notificati il 4 maggio, è praticamente certo che vi saranno ulteriori, significative revisioni - per quanto riguarda i disavanzi sicuramente al rialzo - per il 2003 e per gli anni precedenti, in occasione della presentazione abituale dei dati, nel settembre 2004. Si prevede inoltre che a seguito di tali revisioni anche il dato del disavanzo per il 2004 venga rivisto al rialzo,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Da una valutazione globale risulta che in Grecia esiste un disavanzo eccessivo.
Articolo 2
La Repubblica ellenica è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, addì 5 luglio 2004.

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