Document ID: 31993R0619

REGOLAMENTO (CEE) N. 619/93 DELLA COMMISSIONE del 17 marzo 1993 relativo al miglioramento qualitativo del latte nella Comunità
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 1079/77 del Consiglio, del 17 maggio 1977, relativo ad un prelievo di corresponsabilità e a misure destinate ad ampliare i mercati nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari (1), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1374/92 (2), in particolare l'articolo 4,
considerando che tra le misure destinate ad ampliare i mercati nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari contemplate all'articolo 4, paragrafo 2, quarto trattino del regolamento (CEE) n. 1079/77, è opportuno inserire il miglioramento qualitativo del latte in tutta la Comunità, per agevolare l'applicazione della direttiva 92/46/CEE del Consiglio, del 16 giugno 1992, che stabilisce le norme sanitarie per la produzione e la commercializzazione di latte crudo, di latte trattato termicamente e di prodotti a base di latte (3); che la direttiva deve essere attuata nel diritto nazionale degli Stati membri anteriormente al 1° gennaio 1994;
considerando che per ragioni di semplicità amministrativa occorre invitare le organizzazioni in possesso delle qualifiche e dell'esperienza necessarie a presentare programmi dettagliati, di cui sarà loro affidata l'esecuzione;
considerando che per le altre modalità è possibile riprendere sostanzialmente le disposizioni dei regolamenti precedenti, tenendo conto dell'esperienza acquisita in materia;
considerando che il comitato di gestione per il latte e i prodotti lattiero-caseari non si è pronunciato nel termine stabilito dal suo presidente,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. Secondo le disposizioni del presente regolamento, sono incentivate le azioni intese al miglioramento qualitativo del latte nella Comunità, in particolare allo scopo di agevolare l'applicazione della direttiva 92/46/CEE.
2. Le azioni di cui al paragrafo 1 sono eseguite entro il 31 dicembre 1995.
3. Il termine di esecuzione di cui al paragrafo 2 non osta a che sia in seguito convenuta una proroga, qualora il contraente ne faccia richiesta all'organismo competente almeno tre mesi prima della scadenza fornendo la prova dell'impossibilità di rispettare il termine inizialmente previsto, per circostanze eccezionali a lui non imputabili. La proroga non può eccedere i sei mesi.
Articolo 2
1. Le azioni di cui all'articolo 1, paragrafo 1 sono proposte ed eseguite dalle organizzazioni le quali:
a) possiedono le qualifiche e l'esperienza necessarie;
b) offrono adeguate garanzie circa il buon esito dei lavori.
2. La partecipazione finanziaria della Comunità è limitata al 70 %.
3. Ai fini dell'applicazione del paragrafo 2, non si tiene conto delle spese amministrative derivanti dall'esecuzione delle azioni.
4. Le spese generali del contraente, comprese quelle di eventuali subappaltatori, non possono eccedere il 2 % delle spese complessive ammissibili, entro un massimale di 10 000 ECU, purché siano indicate nella proposta. Il contraente può chiedere l'importo massimo di 10 000 ECU una sola volta, anche se conclude diversi contratti. Qualora l'importo complessivo delle spese generali superi i 2 000 ECU è necessario presentare una giustificazione completa di queste spese.
Articolo 3
1. Gli interessati trasmettono all'autorità competente designata dallo Stato membro in cui si trova la loro sede sociale, di seguito denominato « organismo competente », proposte dettagliate relative alle azioni di cui all'articolo 1, paragrafo 1, corredate da un riepilogo degli elementi essenziali delle azioni proposte.
Le proposte devono pervenire all'organismo competente entro il 15 maggio 1993. Le proposte tardive non sono accettate.
2. Le altre modalità di presentazione delle proposte figurano nell'allegato.
Articolo 4
1. La proposta completa contiene:
a) il nome e l'indirizzo dell'interessato;
b) la descrizione particolareggiata delle azioni proposte, con l'indicazione dei termini di esecuzione, dei risultati previsti e dei terzi eventualmente partecipanti alla loro esecuzione;
c) il prezzo netto, tasse escluse, espresso in ECU, offerto per le azioni, con una ripartizione dell'importo per voce con il relativo piano di finanziamento;
d) l'ultimo rapporto di attività disponibile, qualora non sia già in possesso dell'organismo competente.
2. La proposta è valida soltanto:
a) se è presentata da un'organizzazione conforme alle disposizioni dell'articolo 2, paragrafo 1;
b) se è accompagnata da una dichiarazione con la quale il proponente si impegna a rispettare i criteri di gestione stabiliti dalla Commissione e messi a disposizione degli interessati dall'organismo competente. I criteri di gestione sono allegati al contratto e ne costituiscono parte integrante.
Articolo 5
1. Entro il 30 giugno 1993, l'organismo competente compila un elenco di tutte le proposte ricevute e lo trasmette alla Commissione, unitamente ad una copia di ogni proposta, corredata degli eventuali documenti complementari, e ad un parere motivato in merito alla conformità delle proposte con la pertinente regolamentazione.
L'organismo competente esamina su base bilaterale le proposte ricevute e gli eventuali documenti complementari con la Commissione e un gruppo di esperti nazionali.
2. Sentiti gli ambienti economici interessati e previo esame delle proposte da parte del comitato di gestione del latte e dei prodotti lattiero-caseari secondo l'articolo 31 del regolamento (CEE) n. 804/68 del Consiglio (1), la Commissione compila quanto prima l'elenco delle proposte accolte per un finanziamento e stabilisce il termine entro il quale gli organismi competenti stipulano con gli interessati i contratti relativi alle azioni prescelte. I contratti sono redatti in un numero minimo di esemplari pari al numero dei firmatari e vengono sottoscritti dalle organizzazioni e dall'organismo competente. Gli organismi competenti utilizzano a tal fine il modello di contratto messo a loro disposizione dai servizi della Commissione.
3. L'organismo competente informa quanto prima ogni interessato del seguito riservato alle sue proposte.
4. La conclusione del contratto è subordinata alla costituzione di una cauzione pari al 15 % dell'importo massimo previsto per il finanziamento comunitario. La cauzione è destinata a garantire la corretta esecuzione del contratto.
Articolo 6
1. Il contratto di cui all'articolo 5, paragrafo 2 reca le disposizioni dell'articolo 4 o vi fa riferimento, eventualmente completandole con condizioni supplementari.
2. L'organismo competente:
a) trasmette immediatamente copia del contratto alla Commissione;
b) vigila sull'osservanza delle disposizioni del contratto, in particolare procedendo ai seguenti accertamenti:
- controlli amministrativi e contabili per verificare le spese sostenute e l'osservanza delle disposizioni sul finanziamento;
- controlli intesi a verificare la conformità dell'esecuzione delle azioni alle disposizioni del contratto;
- altri controlli sul posto, in caso di necessità.
Durante il periodo di efficacia del contratto sono effettuate almeno due ispezioni presso ciascun contraente.
Articolo 7
1. Il contributo comunitario viene pagato all'interessato dall'organismo competente in un unico versamento anticipato, entro il 30 settembre 1993.
2. Ciascun interessato costituisce a tal fine, presso l'organismo competente, al più tardi al momento della stipulazione del contratto, una cauzione pari al 120 % del finanziamento comunitario.
3. Lo svincolo delle cauzioni di cui al paragrafo 2 e all'articolo 5, paragrafo 4 è subordinato alle seguenti condizioni:
a) la relazione di cui all'articolo 8, paragrafo 1 è trasmessa alla Commissione e all'organismo competente, i quali verificano le indicazioni ivi contenute;
b) l'organismo competente constata che l'interessato ha adempiuto le obbligazioni contrattuali;
c) l'organismo competente accerta che l'interessato o un terzo nominato nel contratto abbia versato il proprio contributo per lo scopo previsto.
4. In caso di incameramento delle cauzioni, il relativo importo è detratto dalle spese del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia, sezione garanzia, segnatamente da quelle occasionate dalle misure di cui all'articolo 4 del regolamento (CEE) n. 1079/77.
Articolo 8
1. Entro quattro mesi dalla scadenza del termine di esecuzione stabilito dal contratto, ogni interessato incaricato della realizzazione di una delle azioni di cui all'articolo 1, paragrafo 1 presenta all'organismo competente una relazione dettagliata sull'impiego dei fondi comunitari assegnati e sui risultati ottenuti. Nel caso di tardiva presentazione della relazione, viene trattenuto il 10 % del contributo comunitario per ogni mese iniziato dopo la scadenza del termine.
2. L'organismo competente trasmette alla Commissione un certificato di buon fine e un esemplare del rapporto finale per ogni contratto eseguito.
Articolo 9
Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 17 marzo 1993.

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