Document ID: 32003D0804

Decisione della Commissione
del 14 novembre 2003
relativa alle condizioni di polizia sanitaria e alla certificazione veterinaria per l'importazione di molluschi, loro uova e gameti, destinati all'accrescimento, all'ingrasso, alla stabulazione o al consumo umano
[notificata con il numero C(2003) 4153]
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2003/804/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 91/67/CEE del Consiglio, del 28 gennaio 1991, che stabilisce le norme di polizia sanitaria per la commercializzazione di animali e prodotti d'acquacoltura(1), modificata da ultimo dal regolamento (CE) n. 806/2003(2), in particolare l'articolo 19, paragrafo 1, l'articolo 20, paragrafo 1, e l'articolo 21, paragrafo 2,
considerando quanto segue:
(1) Deve essere compilato un elenco dei paesi terzi, o di parti di paesi terzi, da cui gli Stati membri sono autorizzati ad importare molluschi vivi, loro uova e gameti, destinati all'accrescimento, all'ingrasso, alla stabulazione o al consumo umano nella Comunità.
(2) Occorre stabilire le condizioni specifiche di polizia sanitaria e i modelli di certificati sanitari per i suddetti paesi terzi, tenendo conto della situazione zoosanitaria dei paesi in questione e dei molluschi, uova o gameti che si intende importare, onde prevenire l'introduzione nella Comunità di agenti patogeni che possono recare grave danno allo stock comunitario di molluschi.
(3) Particolare attenzione deve essere prestata alle malattie emergenti e a quelle esotiche per la Comunità, che potrebbero recare grave danno allo stock comunitario di molluschi. In particolare, si deve prendere in considerazione la situazione sanitaria nel luogo di origine e, se del caso, nel luogo di destinazione per quanto riguarda le malattie dei molluschi di cui all'allegato D della direttiva 95/70/CE del Consiglio, del 22 dicembre 1995, che istituisce misure comunitarie minime di lotta contro talune malattie dei molluschi bivalvi(3), modificata da ultimo dal regolamento 806/2003, e di cui all'elenco II, colonna 1, dell'allegato A della direttiva 91/67/CEE.
(4) I paesi, o parti di essi, da cui gli Stati membri sono autorizzati ad importare molluschi vivi, loro uova e gameti, destinati all'accrescimento, all'ingrasso, alla stabulazione o al consumo umano devono applicare condizioni di monitoraggio e di controllo delle malattie almeno equivalenti alle norme comunitarie stabilite nelle direttive 91/67/CEE e 95/70/CE. I metodi di campionamento e analisi adottati devono essere come minimo conformi al disposto della decisione 2002/878/CE della Commissione(4). Ove la normativa comunitaria non specifichi i metodi di campionamento e di analisi, questi devono essere conformi a quelli descritti nel Manuale di diagnosi delle malattie degli animali acquatici dell'Ufficio internazionale delle epizoozie (UIE).
(5) Le autorità competenti dei paesi terzi in questione devono impegnarsi a notificare alla Commissione e agli Stati membri entro 24 ore, a mezzo fax, telegramma o posta elettronica, l'insorgenza delle malattie di cui all'allegato D della direttiva 95/70/CE e di cui all'elenco II, colonna 1, dell'allegato A della direttiva 91/67/CEE, nonché di qualsiasi altra malattia che provochi una mortalità anormale considerevole tra i molluschi nel loro territorio, o in parti di esso, da cui sono autorizzate le importazioni nella Comunità disciplinate dalla presente decisione. In tal caso, le menzionate autorità competenti sono tenute ad adottare i necessari provvedimenti per prevenire la propagazione della malattia nella Comunità.
(6) Le disposizioni di polizia sanitaria stabilite dalla decisione 95/352/CE della Commissione, del 25 luglio 1995, che stabilisce le norme sanitarie e di certificazione veterinaria per l'importazione da paesi terzi di Crassostrea gigas destinata alla reimmersione nelle acque della Comunità(5), devono essere opportunamente aggiornate e modificate alla luce dell'esperienza scientifica e pratica acquisita internazionalmente. Per motivi di chiarezza, è opportuno includere le suddette disposizioni nella presente decisione e abrogare la decisione 95/352/CE.
(7) Le condizioni di certificazione sanitaria per l'importazione di molluschi e relativi prodotti non trasformati, di cui alla direttiva 91/492/CEE del Consiglio, del 15 luglio 1991, che stabilisce le norme sanitarie applicabili alla produzione e alla commercializzazione dei molluschi bivalvi vivi(6), modificata da ultimo dal regolamento (CE) n. 806/2003, vanno pertanto completate con le condizioni di certificazione veterinaria per l'importazione dei molluschi vivi.
(8) La presente decisione lascia impregiudicate le norme in materia di sanità pubblica di cui alla direttiva 91/492/CEE e alla direttiva 91/493/CEE del Consiglio, del 22 luglio 1991, che stabilisce le norme sanitarie applicabili alla produzione e alla commercializzazione dei prodotti della pesca(7), modificata da ultimo del regolamento (CE) n. 806/2003.
(9) Il rischio di diffusione di patologie capaci di recare ingenti danni agli stock di molluschi all'interno della Comunità tramite l'importazione di molluschi non vitali è considerato esiguo. Dal momento che il disposto della direttiva 91/493/CEE, in particolare all'articolo 11, fornisce già un adeguato livello di protezione per quanto riguarda i molluschi non vitali, non è necessaria un'ulteriore certificazione veterinaria al riguardo.
(10) La direttiva 96/93/CE del Consiglio, del 17 dicembre 1996, relativa alla certificazione di animali e di prodotti di origine animale(8), stabilisce norme in materia di certificazione. Le norme e i principi applicati dai funzionari autorizzati dei paesi terzi in conformità della presente decisione devono offrire garanzie equivalenti a quelle previste dalla succitata direttiva.
(11) Occorre tener conto dei principi posti dalla direttiva 2002/99/CE del Consiglio, del 16 dicembre 2002, che stabilisce norme di polizia sanitaria per la produzione, la trasformazione, la distribuzione e l'introduzione di prodotti di origine animale destinati al consumo umano(9), in particolare l'articolo 3.
(12) Ove i molluschi potenzialmente infetti venissero immessi in acque libere nel territorio della Comunità, la possibilità di controllare ed estirpare patologie esotiche capaci di recare grave danno agli stock comunitari di molluschi verrebbe a ridursi. Occorre pertanto che i molluschi vivi, loro uova e gameti siano importati nella Comunità a condizione di essere introdotti in un'azienda registrata dalla competente autorità dello Stato membro conformemente all'articolo 3, punto 1) della direttiva 95/70/CE.
(13) La presente decisione non si applica all'importazione di molluschi ornamentali tenuti permanentemente in acquari.
(14) Occorre prevedere un congruo periodo transitorio per l'applicazione dei nuovi requisiti in materia di certificazione all'importazione.
(15) È necessario rivedere l'allegato I della presente decisione prima della data di applicazione.
(16) Le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Ambito d'applicazione
1. La presente decisione stabilisce norme armonizzate di polizia sanitaria per l'importazione di:
a) molluschi vivi, loro uova e gameti, destinati all'accrescimento, all'ingrasso o alla stabulazione; nonché
b) molluschi vivi e molluschi non vitali destinati al consumo umano immediato o alla trasformazione prima del consumo.
2. La presente decisione non si applica all'importazione di molluschi ornamentali tenuti permanentemente in acquari.
Articolo 2
Definizioni
1. Ai fini della presente decisione, si applicano le definizioni di cui all'articolo 2 delle direttive 91/67/CEE e 95/70/CE.
2. Si applicano inoltre le seguenti definizioni:
a) "centro d'importazione riconosciuto": qualsiasi stabilimento, centro di spedizione o centro di depurazione nel territorio della Comunità, nel quale sono applicate apposite misure di biosicurezza, riconosciuto, ai sensi delle direttive 91/492/CEE o 91/493/CEE, dall'autorità competente dello Stato membro interessato ai fini della trasformazione dei molluschi vivi importati;
b) "zona litoranea": una zona costituita da una parte della costa o delle acque marine o dell'estuario:
i) la quale è geograficamente ben delimitata e rappresenta un sistema idrologico omogeneo o una serie di detti sistemi; oppure
ii) che è situata tra le foci di due corsi d'acqua; oppure
iii) nella quale si trovano una o più aziende circondate da ambo i lati da zone cuscinetto;
c) "azienda designata": azienda situata sul litorale o nell'entroterra, rifornita di acqua da un sistema idrico artificiale che garantisce la completa inattivazione degli agenti patogeni di cui all'allegato D della direttiva 95/70/CE;
d) "trasformazione": operazioni di preparazione e trasformazione in vista del consumo umano, effettuate con qualsiasi metodo o tecnica atti a produrre rifiuti o sottoprodotti che possano costituire un rischio di diffusione di malattie, comprese l'immersione in acqua dei molluschi vivi per consentirne il recupero durante o dopo il trasporto (immersione), il condizionamento, la pulitura, la depurazione, la decongelazione e le operazioni che alterano l'integrità anatomica dei molluschi, come la sgusciatura;
e) "consumo umano immediato": i molluschi importati in vista del consumo umano non vengono sottoposti a nessuna forma ulteriore di trasformazione all'interno della Comunità prima della commercializzazione al dettaglio finalizzata al consumo umano;
f) "molluschi": organismi acquatici appartenenti al tipo mollusca, classi bivalvia e gastropoda, originari di un'azienda, stabilimento, banco naturale coltivato o, in generale, qualsiasi impianto geograficamente definito, nel quale i molluschi sono allevati o tenuti in vista della commercializzazione;
g) "molluschi non vitali": molluschi che non sono più in grado di sopravvivere in qualità di organismi viventi se riportati nell'habitat dal quale provengono, compresi i prodotti derivati dai molluschi destinati al consumo umano immediato o alla trasformazione prima del consumo umano;
h) "stabulazione": operazione che consiste nel trasferire molluschi vivi in zone marine o lagunari riconosciute o in zone di estuari riconosciute, sotto la sorveglianza dell'autorità competente, per il tempo necessario all'eliminazione dei contaminanti ai sensi della direttiva 91/492/CEE, ma esclusa l'operazione specifica del trasferimento dei molluschi in zone più adatte all'accrescimento o all'ingrasso, in quanto tale intervento è considerato come allevamento;
i) "territorio": un intero paese, una zona litoranea, un'azienda designata, una zona di allevamento o un banco naturale coltivato, autorizzato dall'autorità centrale competente del paese terzo in questione ai fini dell'esportazione verso la Comunità.
Articolo 3
Condizioni per l'importazione di molluschi vivi, loro uova e gameti, destinati all'accrescimento, all'ingrasso o alla stabulazione nelle acque della Comunità europea
1. Gli Stati membri autorizzano l'importazione nel loro territorio di molluschi vivi, loro uova e gameti, destinati all'accrescimento, all'ingrasso o alla stabulazione, a condizione che:
a) i molluschi siano originari di uno dei territori elencati nell'allegato I, nel quale sono stati raccolti; nonché
b) la partita sia conforme alle garanzie, anche in materia di imballaggio ed etichettatura, compresi i requisiti supplementari specifici, attestate nel certificato sanitario, che deve essere redatto secondo il modello dell'allegato II, tenuto conto delle note esplicative di cui all'allegato III; nonché
c) i molluschi siano stati trasportati in condizioni tali da non alterarne lo stato sanitario.
2. Gli Stati membri provvedono affinché i molluschi vivi, loro uova e gameti importati e destinati all'accrescimento, all'ingrasso o alla stabulazione nelle acque della Comunità, vengano introdotti unicamente in aziende registrate dalla competente autorità conformemente all'articolo 3, punto 1), della direttiva 95/70/CE.
3. Gli Stati membri provvedono affinché i molluschi vivi, loro uova e gameti importati vengano trasportati direttamente all'azienda di destinazione, come riportato nel certificato sanitario.
Articolo 4
Condizioni per l'importazione di molluschi vivi destinati al consumo umano
Gli Stati membri autorizzano l'importazione nel loro territorio di molluschi vivi destinati al consumo umano immediato o alla trasformazione prima del consumo, a condizione che la partita:
a) soddisfi i requisiti di cui all'articolo 3, paragrafo 1, e all'articolo 6 della presente decisione, oppure
b) venga spedita direttamente ad un centro d'importazione riconosciuto per la trasformazione.
Articolo 5
Condizioni per l'importazione di molluschi non vitali destinati al consumo umano
Gli Stati membri autorizzano l'importazione nel loro territorio di molluschi non vitali destinati al consumo umano immediato o alla trasformazione prima del consumo umano, a condizione che detti molluschi siano originari di paesi terzi e stabilimenti riconosciuti ai sensi dell'articolo 9 della direttiva 91/492/CEE e dell'articolo 11 della direttiva 91/493/CEE e soddisfino i requisiti di certificazione in materia di sanità pubblica di cui alle menzionate direttive.
Articolo 6
Certificazione
Per i molluschi vivi, loro uova e gameti, l'autorità competente presso il posto d'ispezione frontaliero nello Stato membro di arrivo compila il documento di cui all'allegato della decisione 92/527/CEE apponendovi, secondo il caso, una delle dichiarazioni riportate nell'allegato IV della presente decisione.
Articolo 7
Prevenzione della contaminazione delle acque naturali
1. Gli Stati membri provvedono affinché i molluschi importati destinati al consumo umano immediato o alla trasformazione prima del consumo umano non vengano introdotti nelle acque naturali del proprio territorio nazionale e non ne causino il contagio.
2. Gli Stati membri provvedono affinché l'acqua utilizzata per il trasporto delle partite importate non causi la contaminazione delle acque naturali del proprio territorio nazionale.
Articolo 8
Riconoscimento dei centri d'importazione
1. Le autorità competenti degli Stati membri riconoscono uno stabilimento come centro d'importazione riconosciuto purché esso soddisfi le condizioni minime di polizia sanitaria di cui all'allegato V della presente decisione.
2. Le autorità competenti degli Stati membri redigono un elenco dei centri d'importazione da esse riconosciuti, attribuendo a ciascuno di essi un numero di riconoscimento ufficiale.
3. La competente autorità di ogni Stato membro comunica alla Commissione e agli altri Stati membri l'elenco dei centri d'importazione riconosciuti nonché le successive modifiche.
Articolo 9
Abrogazione
La decisione 95/352/CE è abrogata.
Articolo 10
Riesame
Si procede al riesame dell'allegato I della presente decisione prima del 1o maggio 2004.
Articolo 11
Data di applicazione
La presente decisione si applica a decorrere dal 1o maggio 2004.
Articolo 12
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 14 novembre 2003.

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