Document ID: 31979R0476

REGOLAMENTO (CEE) N. 476/79 DELLA COMMISSIONE del 9 marzo 1979 che reca modalità di applicazione delle sovvenzioni per le consegne di cereali foraggeri all'Italia e abroga il regolamento (CEE) n. 446/69
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 2727/75 del Consiglio, del 29 ottobre 1975, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore dei cereali (1), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1254/78 (2), in particolare l'articolo 23,
visto il regolamento n. 129 del Consiglio, relativo al valore dell'unità di conto e ai tassi di cambio da applicare nel quadro della politica agricola comune (3), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 2543/73 (4), in particolare l'articolo 3,
visto il parere del comitato monetario,
considerando che, a norma dell'articolo 23, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 2727/75, la Repubblica italiana è autorizzata a ridurre il prelievo all'importazione via mare di orzo, avena, granturco, sorgo e miglio; che tale riduzione può essere applicata soltanto se è concessa una sovvenzione di pari importo per le consegne degli stessi cereali effettuate per la stessa via in provenienza dagli Stati membri; che, qualora la sovvenzione sia versata allo speditore dei cereali dallo Stato membro di provenienza, quest'ultimo ne informa la Repubblica italiana;
considerando che la Repubblica italiana applica la predetta riduzione ai cereali trasportati con navi, alla rinfusa o in sacchi ferma-carico; che la sovvenzione può essere concessa soltanto per le consegne di cereali effettuate nella stessa forma;
considerando che, in seguito all'applicazione del coefficiente monetario, l'importo della diminuzione del prelievo applicabile per le importazioni in provenienza dai paesi terzi corrisponde all'importo in unità di conto convertito al tasso di cambio in contanti; che, applicando il tasso rappresentativo alle sovvenzioni che devono essere concesse per le consegne in provenienza dagli Stati membri, si ottengono importi diversi; che è possibile evitare tale disparità applicando il coefficiente monetario alle sovvenzioni per i prodotti comunitari; che i coefficienti monetari sono pubblicati regolarmente nell'allegato II del regolamento che fissa gli importi compensativi monetari; che tale regolamento (CEE) ha attualmente il n. 1036/78 (5);
considerando che il regolamento (CEE) n. 446/69 della Commissione, del 10 marzo 1969, che fissa le modalità della comunicazione all'Italia del versamento da parte dello Stato membro di provenienza delle sovvenzioni riguardanti i cereali da foraggio (6), modificato dal regolamento (CEE) n. 316/70 (7), prevede per dette comunicazioni l'impiego del documento di transito comunitario; che occorre pertanto tener conto delle modifiche apportate al regime del transito comunitario;
considerando che occorre stabilire le procedure per la concessione della sovvenzione; che la concessione del sussidio nello Stato membro di provenienza deve essere subordinata alla prova che i prodotti sono stati oggetto di una dichiarazione di immissione in consumo in Italia; che tale prova è costituita dalla presentazione dell'esemplare di controllo (T5) di cui all'articolo 10 del regolamento (CEE) n. 223/77 della Commissione, del 22 dicembre 1976, che stabilisce le disposizioni di applicazione e le misure di semplificazione del regime del transito comunitario (8), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 2826/77 (9); che, a norma dell'articolo 11, paragrafo 2, del regolamento (CEE) n. 1380/75 della Commissione, del 29 maggio 1975, recante modalità di applicazione degli importi compensativi monetari (10), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 2117/78 (11), il pagamento dell'importo compensativo monetario da parte dello Stato membro esportatore è subordinato ad una prova che viene fornita mediante presentazione dell'esemplare di controllo; che, a fini di semplificazione, è opportuno che per i due casi di cui sopra le prove possano essere fornite mediante presentazione di un unico esemplare di controllo;
considerando che le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per i cereali,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. Il presente regolamento stabilisce le modalità per il pagamento della sovvenzione di cui all'articolo 23, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 2727/75, nonché per la comunicazione alla Repubblica italiana dei pagamenti effettuati nello Stato membro di provenienza.
2. Ai fini del presente regolamento, si considerano « arrivati via mare » i cereali trasportati fino nel territorio della Repubblica italiana con navi provenienti direttamente dai porti d'imbarco, caricati alla rinfusa o in sacchi ferma-carico, ad esclusione dei quantitativi posti su autocarri, carri ferroviari o altri veicoli o recipienti, ancorché caricati sulle navi medesime.
Articolo 2
L'importo, espresso in unità di conto, della sovvenzione che deve essere concessa è quello applicabile alla data dell'importazione in Italia. Tale importo, moltiplicato per il coefficiente indicato nell'allegato II del regolamento che fissa gli importi compensativi comunitari, viene convertito in moneta nazionale sulla base del tasso rappresentativo; il coefficiente e il tasso sono quelli validi per il settore dei cereali nello Stato membro pagatore alla data dell'importazione in Italia.
Articolo 3
Il pagamento della sovvenzione da parte dell'Italia è subordinato alla triplice condizione che
- l'interessato manifesti la propria volontà di beneficiare della sovvenzione all'atto dell'espletamento delle formalità doganali di immissione in consumo in Italia,
- i cereali siano arrivati in Italia via mare,
- l'esemplare di controllo di cui all'articolo 4, paragrafo 2, non sia stato rilasciato sulla base del documento di transito comunitario appropriato e l'esemplare di controllo non sia stato presentato alle autorità doganali italiane all'atto dell'espletamento delle formalità doganali per l'immissione in consumo.
Articolo 4
1. Il versamento della sovvenzione da parte dello Stato membro di provenienza è subordinato alla presentazione della prova che i cereali sono arrivati in Italia via mare e vi sono stati immessi in consumo.
2. La prova di cui al paragrafo 1 è costituita dalla presentazione dell'esemplare di controllo previsto dall'articolo 10 del regolamento (CEE) n. 223/77. Nella rubrica « Menzioni speciali » dell'esemplare di controllo devono essere compilate:
1) le caselle 101 e 103,
2) la casella 104, cancellando le menzioni che non interessano e aggiungendo una delle menzioni seguenti:
« Dichiarazione di immissione in consumo in Italia. La sovvenzione sarà concessa dallo Stato membro di provenienza (regolamento (CEE) n. 476/79) ».
« Overgaaet til fri omsaetning i Italien. Tilskudet betales af udfoerselsmedlemsstaten (forordning (EOEF) nr. 476/79) ».
« Déclaration de mise à la consommation en Italie. Subvention à octroyer par l'État membre de provenance (réglement (CEE) no 476/79) ».
« Entry for home use in Italy. Subsidy to be granted by Member State of consignment (Regulation (EEC) No 476/79) ».
« Aangifte tot verbruik in Italië. Subsidie toe te kennen door de Lid-Staat van herkomst (Verordening (EEG) nr. 476/79) ».
« Abfertigung zum freien Verkehr in Italien. Die Subvention ist von dem Herkunftsmitgliedstaat zu gewaehren. (Verordnung (EWG) Nr. 476/79) ».
L'ufficio competente delle dogane italiane compila la casella « Controllo dell'utilizzazione e/o della destinazione previste (a) o prescritte (a) per le merci » completandola con la menzione seguente:
« Cereali arrivati via mare. Sovvenzione applicabile il ... (data di immissione in consumo) non concessa in Italia ».
3. Le menzioni previste al paragrafo 2 sono apposte sull'esemplare di controllo di cui all'articolo 11, paragrafo 2, del regolamento (CEE) n. 1380/75 quando è fatta applicazione di questa disposizione.
Articolo 5
Sono applicabili l'articolo 8, paragrafo 5, l'articolo 11, paragrafo 5, e gli articoli 12, 14 e 15 del regolamento (CEE) n. 1380/75.
Articolo 6
Il regolamento (CEE) n. 446/69 è abrogato.
Articolo 7
Il presente regolamento entra in vigore l'ottavo giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 9 marzo 1979.

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