Document ID: 31993D0159

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 16 febbraio 1993 che autorizza la Germania e il Regno Unito a prevedere deroghe a talune disposizioni della direttiva 77/93/CEE del Consiglio per le patate destinate al consumo umano originarie del Sudafrica (I testi in lingua tedesca e inglese sono i soli facenti fede)
(93/159/CEE)LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea,
vista la direttiva 77/93/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1976, concernente le misure di protezione contro l'introduzione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro diffusione nella Comunità (1), modificata da ultimo dalla direttiva 92/103/CEE (2), in particolare l'articolo 14, paragrafo 3,
viste le istanze presentate dalla Germania e dal Regno Unito,
considerando che, in virtù della direttiva 77/93/CEE, i tuberi di patate destinati al consumo umano, originari del Sudafrica, di norma non possono essere introdotti nella Comunità a causa del rischio di introduzione di malattie esotiche della patata sconosciute nella Comunità;
considerando che, secondo informazioni fornite dalle autorità sudafricane e raccolte in quel paese nel corso di una missione svolta nel 1991, appare lecito ritenere che in Sudafrica le patate possono essere coltivate in condizioni fitosanitarie adeguate e che non esiste attualmente alcuna fonte di contaminazione di malattie esotiche della patata; che la produzione sudafricana di patate è inoltre soggetta a norme fitosanitarie e qualitative appropriate;
considerando che si può quindi affermare, sulla base delle informazioni attualmente disponibili, che non esiste alcun rischio di propagazione di organismi nocivi, a condizione che vengano rispettati taluni requisiti tecnici particolari; che la Commissione provvederà acciocché le autorità sudafricane forniscano tutte le informazioni tecniche necessarie al controllo dell'osservanza delle misure di protezione prescritte in conformità con i suddetti requisiti tecnici; che le patate originarie del Sudafrica vengono introdotte nella Comunità in un periodo in cui esse non possono influenzare la situazione fitosanitaria della produzione di patate;
considerando che è pertanto opportuno autorizzare gli Stati membri richiedenti a disporre deroghe, per la prossima campagna pataticola, per le patate da consumo originarie del Sudafrica, le quali rispondano ai suddetti requisiti tecnici particolari; che tale regime sarà sottoposto a riesame sulla base delle risultanze delle informazioni tecniche che devono essere fornite dalle autorità sudafricane e dei controlli che saranno effettuati sulle patate introdotte nella Comunità in virtù della presente decisione;
considerando che le disposizioni contenute negli allegati della direttiva 77/93/CEE sono state sottoposte a revisione in base ad una valutazione del rischio di contaminazione, al fine di renderle confacenti all'impostazione del mercato unico;
considerando che la valutazione del rischio di contaminazione ha dato luogo ad una modifica delle disposizioni pertinenti della precitata direttiva;
considerando tuttavia che, a norma della direttiva 91/683/CEE del Consiglio (3), gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi a detta direttiva sei mesi dopo la revisione degli allegati da I a V della direttiva 77/93/CEE;
considerando che la suddetta revisione è stata ritardata;
considerando che l'autorizzazione si applica ferma restando l'abolizione dei controlli alle frontiere interne della Comunità a decorrere dal 1o gennaio 1993;
considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato fitosanitario permanente,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. La Germania e il Regno Unito sono autorizzati a disporre, alle condizioni stabilite al paragrafo 2, deroghe all'articolo 4, paragrafo 1 della direttiva 77/93/CEE con riguardo ai divieti di cui all'allegato III, parte A, punto 9 bis della stessa direttiva, per le patate destinate al consumo umano originarie del Sudafrica, ai fini della loro commercializzazione nel rispettivo territorio o nell'ambito degli scambi tra i due Stati membri interessati.
2. Devono essere soddisfatte le seguenti condizioni specifiche:
a) deve trattarsi di patate da consumo;
b) le patate devono essere state ottenute da tuberi-seme di patata certificati secondo l'ordinamento pertinente del Sudafrica oppure certificati in uno degli Stati membri;
c) le patate devono essere state coltivate in regioni determinate, indenni da Pseudomonas solanacearum (Smith) Smith;
d) devono proseguire sistematicamente i controlli periodici delle importazioni di patate nel Sudafrica e delle patate da semina e da consumo commercializzate in Sudafrica, mediante esami e analisi di campioni rappresentativi effettuati secondo metodi scientificamente riconosciuti per la ricerca di Clavibacter michiganensis (Smith) Davis et al. ssp. sepedonicus (Spieckermann et Kotthoff) Davis et al., Pseudomonas solanacearum (Smith) Smith e del viroide dell'affusolamento dei tuberi di patate (potato spindle tuber viroid);
e) i macchinari impiegati per la manipolazione delle patate devono essere appositamente destinati a tale uso oppure essere idoneamente disinfettati ogniqualvolta vengano utilizzati per altri scopi;
f) le patate devono essere imballate in sacchi nuovi o in recipienti idoneamente disinfettati; su ciascun sacco o recipiente dev'essere apposta un'etichetta recante le informazioni specificate nell'allegato I;
g) prima di essere esportate, le patate devono essere pulite in modo da eliminare ogni traccia di terra, fogli o altri residui vegetali;
h) all'arrivo nello Stato membro di destinazione, le autorità di quest'ultimo provvedono a prelevare, da ogni partita di 50 tonnellate di patate importate o parte della stessa, almeno due campioni di 200 tuberi da analizzare appositamente per la ricerca di organismi nocivi nel laboratorio ufficiale dello Stato membro importatore. Gli organismi nocivi in parola e le modalità dell'analisi saranno determinati di concerto con la Commissione e con gli enti per la protezione dei vegetali degli Stati membri.
Articolo 2
1. L'autorizzazione di cui all'articolo 1 si applica nel periodo compreso tra il 15 gennaio 1993 e il 30 aprile 1993.
2. L'autorizzazione è revocata se viene constatato che le condizioni prescritte all'articolo 1, paragrafo 2 non sono sufficienti ad evitare l'introduzione di organismi nocivi o se tali condizioni non sono state rispettate.
Articolo 3
Gli Stati membri interessati trasmettono alla Commissione e agli altri Stati membri informazioni concernenti i quantitativi di patate importati in virtù della presente decisione, nonché una relazione tecnica su tutti gli esami ufficiali effettuati a norma dell'articolo 1, paragrafo 2, lettera h); una copia di ciascun certificato fitosanitario viene trasmessa alla Commissione.
Articolo 4
La Repubblica federale di Germania e il Regno Unito sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 16 febbraio 1993.

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