Document ID: 31999R1003

REGOLAMENTO (CE) N. 1003/1999 DEL CONSIGLIO
del 10 maggio 1999
recante modifica del regolamento (CE) n. 772/1999 che istituisce dazi antidumping e dazi compensativi definitivi sulle importazioni di salmone d'allevamento dell'Atlantico originario della Norvegia
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 384/96 del Consiglio, del 22 dicembre 1995, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea(1), in particolare l'articolo 8, paragrafo 9, e l'articolo 9,
visto il regolamento (CE) n. 2026/97 del Consiglio, del 6 ottobre 1997, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di sovvenzioni provenienti da paesi non membri della Comunità europea(2), in particolare l'articolo 13, paragrafo 9, e l'articolo 15,
vista la proposta presentata dalla Commissione, sentito il comitato consultivo,
considerando quanto segue:
A. DAZI PROVVISORI
(1) Nell'ambito delle inchieste antidumping e antisovvenzioni avviate con due distinti avvisi pubblicati nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee(3), la Commissione ha accettato, con la decisione 97/634/CE(4), gli impegni offerti dal Regno di Norvegia e da 190 esportatori norvegesi.
(2) Il testo degli impegni prevede che la mancata presentazione entro il termine prescritto di una relazione trimestrale su tutte le operazioni di vendita al primo acquirente non collegato nella Comunità venga considerata, salvo casi di forza maggiore, una violazione degli impegni stessi; lo stesso dicasi per il mancato rispetto dell'obbligo di vendere il prodotto in questione sul mercato comunitario a prezzi non inferiori ai prezzi minimi previsti dall'impegno.
(3) Dieci imprese norvegesi non hanno presentato entro il termine previsto, o non hanno presentato affatto, la relazione attinente al secondo trimestre del 1998 ed è risultato che due esportatori norvegesi avevano venduto il prodotto in esame sul mercato comunitario a un prezzo inferiore a quello previsto nei loro impegni.
(4) La Commissione, pertanto, ha avuto motivo di ritenere che le dodici società in questione avessero violato i termini degli impegni.
(5) Di conseguenza, con il regolamento (CE) n. 82/1999(5) in seguito denominato "il regolamento del dazio provvisorio", la Commissione ha istituito dazi antidumping e dazi compensativi provvisori sulle importazioni di salmone d'allevamento dell'Atlantico di cui ai codici NC ex03021200, ex 0304 10 13, ex 0303 22 00 ed ex 0304 20 13, originario della Norvegia ed esportato dalle sei (inizialmente dodici) società elencate nell'allegato di tale regolamento. Con lo stesso regolamento la Commissione ha depennato le società in questione dall'allegato della decisione 97/634/CE in cui figura l'elenco delle società i cui impegni sono stati accettati.
B. PROCEDURA SUCCESSIVA
(6) Tutte e dodici le società norvegesi cui si applicano i dazi provvisori sono state informate per iscritto dei fatti e delle considerazioni principali in base ai quali erano stati istituiti i suddetti dazi provvisori. È stata inoltre data loro la possibilità di presentare osservazioni e di chiedere di essere sentite.
(7) Entro il termine fissato nel regolamento del dazio provvisorio, nove delle società norvegesi interessate hanno presentato osservazioni per iscritto e cinque hanno chiesto e ottenuto di essere sentite. La Norwegian Seafood Association ha inoltre presentato osservazioni per conto di due delle società assoggettate alle misure provvisorie. Successivamente a tali comunicazioni, la Commissione ha raccolto e verificato tutte le informazioni ritenute necessarie ai fini dell'accertamento definitivo delle presunte violazioni.
(8) A questo proposito, l'inchiesta della Commissione ha accertato che sei delle società nei confronti delle quali erano state istituite misure provvisorie non avevano violato i loro impegni e dovevano pertanto essere reinserite nell'elenco delle società esentate dalle misure antidumping e dalle misure compensative. I suddetti esportatori sono stati informati dei fatti e delle considerazioni essenziali in base ai quali si intendeva ripristinare l'accettazione dei loro impegni da parte della Commissione.
Le altre sei società assoggettate alle misure provvisorie sono state informate dei fatti e delle considerazioni essenziali in base ai quali si intendeva confermare il ritiro dell'accettazione dei loro impegni da parte della Commissione e raccomandare l'istituzione di dazi antidumping e compensativi definitivi e la riscossione definitiva degli importi depositati a titolo di dazi provvisori. È stato inoltre concesso loro un periodo entro il quale comunicare le loro osservazioni dopo aver ricevuto le informazioni in questione.
(9) Le conclusioni della Commissione a questo riguardo sono esposte in maniera più esauriente nel regolamento (CE) n. 929/1999.
(10) Tuttavia, nessuna delle osservazioni presentate ha modificato le conclusioni sull'opportunità di istituire dazi antidumping e dazi compensativi definitivi sulle importazioni di salmone d'allevamento dell'Atlantico originario della Norvegia ed esportato dalle sei società elencate nell'allegato I del presente regolamento.
C. DAZI DEFINITIVI
(11) Le inchieste da cui sono scaturiti gli impegni si sono concluse con un accertamento definitivo del dumping e del pregiudizio mediante il regolamento (CE) n. 1890/97(6) e con un accertamento definitivo delle sovvenzioni e del pregiudizio mediante il regolamento (CE) n. 1891/97(7).
(12) A norma dell'articolo 8, paragrafo 10 del regolamento (CE) n. 384/96 e, rispettivamente, dell'articolo 13, paragrafo 10 del regolamento (CE) n. 2067/97, l'aliquota del dazio antidumping e l'aliquota del dazio compensativo devono essere stabilite sulla base delle migliori informazioni disponibili.
(13) A questo riguardo, e alla luce del punto 107 del regolamento (CE) n. 1890/97 e del punto 149 del regolamento (CE) n. 1891/97, si ritiene opportuno che le aliquote definitive del dazio antidumping e del dazio compensativo siano fissate al livello e nella forma stabiliti dal regolamento (CE) n. 772/1999(8).
D. RISCOSSIONE DEFINITIVA DEI DAZI PROVVISORI
(14) È stata accertata una violazione degli impegni in relazione a sei esportatori che non hanno rispettato i loro impegni. Si ritiene pertanto necessario riscuotere definitivamente al livello dei dazi definitivi, per quanto riguarda tali esportatori, gli importi depositati a titolo di dazi antidumping e di dazi compensativi provvisori.
E. EMENDAMENTO DELL'ALLEGATO DEL REGOLAMENTO (CE) N. 772/1999
(15) Due società norvegesi, la Saga Lax Nord AS e la Hydro Seafood Sales AS, figuranti nell'elenco delle società i cui impegni sono stati accettati, hanno informato la Commissione che le loro ragioni sociali erano state modificate rispettivamente in Prima Nor AS e Hydro Seafood Norway AS. Le società hanno chiesto che tali cambiamenti fossero ripresi nell'elenco delle società esentate dal pagamento di dazi antidumping e di dazi compensativi. La Commissione ha verificato che non si fossero verificati cambiamenti nella loro struttura aziendale che richiedessero un esame più approfondito dell'opportunità che tali società mantenessero i loro impegni.
(16) Di conseguenza, alla luce di quanto sopra, l'allegato del regolamento (CE) n. 772/1999 che esonera dal dazio le parti in esso elencate dovrebbe essere emendato per depennare le società elencate nell'allegato I del presente regolamento dall'elenco delle società esentate dal dazio. Lo stesso allegato dovrebbe inoltre essere emendato per tener conto del cambiamento di ragione sociale della società Saga Lax Nord AS, divenuta la Prima Nor AS, e del cambiamento di ragione sociale della società Hydro Seafood Sales AS, divenuta la Hydro Seafood Norway AS,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
L'allegato del regolamento (CE) n. 772/1999 è sostituito dall'allegato II del presente regolamento.
Articolo 2
Sono definitivamente riscossi gli importi depositati in garanzia a titolo di dazi antidumping e di dazi compensativi provvisori istituiti dal regolamento (CE) n. 82/1999 per il salmone d'allevamento dell'Atlantico (non allo stato libero), di cui ai codici NC ex03021200 (codice Taric: 0302 12 00*19), ex 0304 10 13 (codice Taric: 0304 10 13*19), ex 0303 22 00 (codice Taric: 03032200*19) ed ex 0304 20 13 (codice Taric: 03042013*19), originario della Norvegia ed esportato dalle società elencate nell'allegato I del presente regolamento.
Articolo 3
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 10 maggio 1999.

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