Document ID: 32000R1921

Regolamento (CE) n. 1921/2000 della Banca centrale europea
del 31 agosto 2000
che modifica il regolamento (CE) n. 2818/98 della BCE sull'applicazione di riserve obbligatorie minime (BCE/1998/15) e il regolamento (CE) n. 2819/98 della BCE, relativo al bilancio consolidato del settore delle istituzioni finanziarie monetarie (BCE/1998/16)
(BCE/2000/8)
IL CONSIGLIO DIRETTIVO DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA,
visto lo statuto del Sistema europeo di banche centrali e della Banca centrale europea (in seguito denominato "Statuto"), in particolare l'articolo 19, paragrafo 1,
visti il regolamento (CE) n. 2531/98 del Consiglio, del 23 novembre 1998, sull'applicazione dell'obbligo di riserve minime da parte della Banca centrale europea(1), in particolare l'articolo 6, paragrafo 4, nonché il regolamento (CE) n. 2532/98 del Consiglio, del 23 novembre 1998, sul potere della Banca centrale europea di irrogare sanzioni(2),
visto il regolamento (CE) n. 2533/98 del Consiglio, del 23 novembre 1998, sulla raccolta di informazioni statistiche da parte della Banca centrale europea(3), in particolare l'articolo 5, paragrafo 1, e l'articolo 6, paragrafo 4,
considerando quanto segue:
Il regolamento (CE) n. 2818/98 della BCE del 1o dicembre 1998, sull'applicazione di riserve obbligatorie minime (BCE/1998/15)(4) e il regolamento (CE) n. 2819/98 della BCE, del 1o dicembre 1998, relativo al bilancio consolidato del settore delle istituzioni finanziarie monetarie (BCE/1998/16)(5), devono essere modificati per le seguenti ragioni:
1) al fine di agevolare la gestione della liquidità della BCE e degli enti creditizi gli obblighi di riserva andrebbero confermati entro l'inizio del periodo di mantenimento;
2) in circostanze eccezionali gli enti creditizi potrebbero dover segnalare modifiche all'aggregato soggetto a riserva ovvero agli obblighi di riserva già confermati;
3) le procedure di conferma degli obblighi di riserva non esimono i soggetti dichiaranti dal dovere di segnalare in ogni caso informazioni statistiche corrette e di correggere le informazioni statistiche scorrette eventualmente segnalate;
4) è necessario definire procedure particolari per le fusioni e le scissioni aventi per oggetto enti creditizi al fine di chiarire i doveri di questi ultimi a riguardo degli obblighi di riserva;
5) le definizioni dei termini "fusione" e "scissione" contenute nel presente regolamento si basano su quelle già esistenti nel diritto derivato della Comunità europea concernente le società per azioni; tali definizioni sono state modificate ai fini del presente regolamento;
6) le procedure di cui sopra non ostano alla possibilità di detenere le riserve minime attraverso un intermediario,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il regolamento (CE) n. 2818/98 della BCE è modificato come segue:
1) Le seguenti definizioni sono inserite alla fine dell'articolo 1:
"- per 'fusione' si intende l'operazione con la quale uno o più enti creditizi ('istituzioni incorporate') si sciolgono senza liquidazione e trasferiscono tutte le attività e passività a un altro ente creditizio ('istituzione incorporante'), anche di nuova costituzione,
- per 'scissione' si intende l'operazione con la quale un ente creditizio ('istituzione scissa') si scioglie senza liquidazione e trasferisce tutte le attività e passività a più istituzioni ('istituzioni beneficiarie'), le quali possono essere anche enti creditizi di nuova costituzione."
2) L'articolo 3, paragrafo 3, è sostituito dal testo seguente:
"3. L'aggregato soggetto a riserva in relazione ad un dato periodo di mantenimento deve essere calcolato dall'istituzione in base ai dati relativi al mese precedente quello nel quale ha inizio il periodo di mantenimento. Tale aggregato viene segnalato dall'istituzione alla competente BCN partecipante prima dell'inizio del periodo di mantenimento corrispondente, come richiesto nel quadro delle segnalazioni per le statistiche monetarie e bancarie della BCE contenuto nel regolamento (CE) n. 2819/98 della BCE, del 1o dicembre 1998, relativo al bilancio consolidato del settore delle istituzioni finanziarie monetarie (BCE/1998/16)(6).
4. Per le istituzioni con deroga concessa ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 2819/98 della BCE, l'aggregato soggetto a riserva viene calcolato - per i tre periodi di mantenimento immediatamente successivi a quello avente inizio dopo la fine di un trimestre - sulla base dei dati di fine trimestre segnalati in conformità dell'allegato II del regolamento (CE) n. 2819/98 della BCE. Tali istituzioni confermano i propri obblighi di riserva e possono correggere i dati segnalati conformemente all'articolo 5."
3) L'articolo 5 è sostituito dal testo seguente:
"Articolo 5
Calcolo e conferma dell'obbligo di riserva
1. L'ammontare delle riserve minime che ogni istituzione deve detenere in un determinato periodo di mantenimento deve essere calcolato applicando le aliquote di riserva a ciascuna voce dell'aggregato soggetto a riserva per quel periodo, come definite nell'articolo 4. Tale ammontare, individuato dalla competente BCN partecipante e dall'istituzione in conformità delle procedure menzionate nel presente articolo, costituisce la base per i) la remunerazione degli importi detenuti ai fini dell'assolvimento dell'obbligo di riserva e ii) la valutazione del rispetto dell'obbligo di riserva da parte dell'istituzione.
2. A ciascuna istituzione è accordata una detrazione di 100000 EUR da sottrarre dall'importo della riserva dovuta, fatto salvo il disposto degli articoli 11 e 13.
3. Le procedure di conferma degli obblighi di riserva delle singole istituzioni sono determinate da ciascuna BCN partecipante in conformità dei principi indicati di seguito. La competente BCN partecipante o l'istituzione prendono l'iniziativa di calcolare gli obblighi di riserva dell'istituzione per il periodo di mantenimento corrispondente, sulla base delle informazioni statistiche e dell'aggregato soggetto a riserva segnalati ai sensi dell'articolo 5 del regolamento (CE) n. 2819/98 della BCE, del 1o dicembre 1998, relativo al bilancio consolidato del settore delle istituzioni finanziarie monetarie (BCE/1998/16). La parte che effettua il calcolo ne notifica il risultato alla controparte entro e non oltre il 22o giorno del mese nel quale ha inizio il periodo di mantenimento ovvero, se tale giorno è festivo per la BCN, entro la giornata lavorativa precedente. La competente BCN partecipante può fissare una scadenza più ravvicinata per la notifica degli obblighi di riserva. L'obbligo di riserva calcolato viene confermato entro e non oltre il primo giorno del periodo di mantenimento. L'assenza di reazioni entro il primo giorno del periodo di mantenimento viene interpretata come conferma degli obblighi di riserva dell'istituzione per il periodo medesimo.
4. Successivamente alla conferma degli obblighi di riserva dell'istituzione in conformità della procedura di cui al paragrafo 3 del presente articolo, la competente BCN partecipante può accettare dall'istituzione modifiche sia all'aggregato soggetto a riserva - segnalato ai sensi dell'articolo 5 del regolamento (CE) n. 2819/98 della BCE, del 1o dicembre 1998, relativo al bilancio consolidato del settore delle istituzioni finanziarie monetarie (BCE/1998/16) - sia agli obblighi di riserva confermati. La parte che effettua le modifiche ne dà comunicazione alla controparte entro e non oltre il giorno 14 del mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di mantenimento, ovvero entro la giornata lavorativa precedente se il giorno 14 è festivo per la BCN. La competente BCN partecipante può fissare una scadenza più ravvicinata per la presentazione delle modifiche. Queste ultime vanno confermate da parte del soggetto notificato entro e non oltre il giorno 15 del mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di mantenimento, ovvero entro la giornata lavorativa precedente se il giorno 15 è festivo per la BCN. L'assenza di reazioni da parte del soggetto notificato entro il giorno 15, ovvero entro la giornata lavorativa precedente se il giorno 15 è festivo per la BCN, viene interpretata come conferma degli obblighi di riserva dell'istituzione per il periodo di mantenimento corrispondente. Qualora un'istituzione abusi della possibilità, offerta dal presente paragrafo, di modificare l'aggregato soggetto a riserva e gli obblighi di riserva, la possibilità di accettare modifiche dall'istituzione in oggetto può essere sospesa.
5. I termini stabiliti da una BCN partecipante per la notifica, la conferma, la modifica o il riscontro dei singoli dati relativi agli obblighi di riserva possono discostarsi da quelli indicati nel presente articolo. Le BCN partecipanti hanno facoltà di pubblicare un calendario delle scadenze successive previste per l'attuazione delle procedure di cui al presente articolo.
6. Nel caso in cui un'istituzione non segnali le informazioni statistiche pertinenti, specificate nell'articolo 5 del regolamento (CE) n. 2819/98 della BCE, la competente BCN partecipante notifica all'istituzione interessata, a fini di conferma o riscontro in conformità delle procedure menzionate nel presente articolo, l'ammontare degli obblighi di riserva cui l'istituzione è soggetta per il periodo (o i periodi) di mantenimento in oggetto, stimato sulla base dei dati storici segnalati dall'istituzione e di ogni informazione rilevante. Ciò non reca pregiudizio all'articolo 6 del regolamento (CE) n. 2531/98 del Consiglio e al potere della BCE di irrogare sanzioni per l'inosservanza degli obblighi di segnalazione statistica imposti dalla BCE."
4) L'articolo 6, paragrafo 2, è sostituito dal testo seguente:
"2. Un'istituzione ha adempiuto agli obblighi di riserva se la media dei saldi di fine giornata nei propri conti di riserva nel periodo di mantenimento non è inferiore all'ammontare definito per quel periodo in conformità delle procedure di cui all'articolo 5."
5) Nell'articolo 8, paragrafo 1, alla fine della prima frase sono inserite le parole "(in cui il risultato è arrotondato al centesimo più prossimo)".
6) L'articolo 13 è sostituito dal testo seguente:
"Articolo 13
Fusioni e scissioni
1. Per il periodo di mantenimento entro il quale la fusione ha effetto, gli obblighi di riserva delle istituzioni incorporate sono assunti dall'istituzione incorporante, la quale beneficia di ciascuna detrazione accordata alle istituzioni incorporate ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 2. Tutte le riserve detenute dalle istituzioni incorporate nel periodo di mantenimento entro il quale la fusione ha effetto sono contabilizzate insieme ai fini dell'adempimento degli obblighi di riserva dell'istituzione incorporante.
2. A partire dal periodo di mantenimento immediatamente successivo a quello entro il quale la fusione ha effetto, all'istituzione incorporante viene accordata soltanto una detrazione di cui all'articolo 5, paragrafo 2. Per il periodo di mantenimento immediatamente successivo alla fusione, gli obblighi di riserva dell'istituzione incorporante sono calcolati sulla base di un aggregato composto dalla somma degli aggregati soggetti a riserva delle istituzioni incorporate e, se del caso, di quello dell'istituzione incorporante. Gli aggregati da sommare sono quelli che sarebbero stati applicati per il periodo di mantenimento in oggetto se la fusione non fosse avvenuta. Nella misura necessaria a ottenere informazioni statistiche adeguate su ciascuna istituzione incorporata, gli obblighi di segnalazione statistica di ognuna di queste ultime sono assunti dall'istituzione incorporante. Disposizioni particolari connesse alle caratteristiche delle istituzioni interessate alla fusione sono descritte nell'allegato II del regolamento (CE) n. 2819/98 della BCE del 1o dicembre 1998 relativo al bilancio consolidato del settore delle istituzioni finanziarie monetarie (BCE/1998/16).
3. Per il periodo di mantenimento entro il quale la scissione ha effetto, gli obblighi di riserva dell'istituzione scissa sono assunti dalle istituzioni beneficiarie che siano enti creditizi. Ciascuna di queste ultime è responsabile dell'aggregato soggetto a riserva dell'istituzione scissa, proporzionalmente alla propria quota di attribuzione. Le riserve dell'istituzione scissa nel periodo di mantenimento entro il quale la scissione ha effetto sono ripartite fra le istituzioni beneficiarie che siano enti creditizi secondo la stessa proporzione. Per il periodo di mantenimento entro il quale la scissione ha effetto, a ciascuna istituzione beneficiaria che sia un ente creditizio viene accordata la detrazione di cui all'articolo 5, paragrafo 2.
4. A partire dal periodo di mantenimento immediatamente successivo a quello entro il quale la scissione ha effetto, e fino a quando le istituzioni beneficiarie che siano enti creditizi non abbiano segnalato i rispettivi aggregati soggetti a riserva conformemente all'articolo 5 del regolamento (CE) n. 2819/98 della BCE, del 1o dicembre 1998, relativo al bilancio consolidato del settore delle istituzioni finanziarie monetarie (BCE/1998/16), ciascuna istituzione beneficiaria che sia ente creditizio assume - eventualmente in aggiunta ai propri - gli obblighi di riserva dell'aggregato soggetto a riserva dell'istituzione scissa, calcolati sulla base della propria quota di attribuzione. A decorrere dal periodo di mantenimento immediatamente successivo a quello entro il quale la scissione inizia ad avere effetto, a ciascuna istituzione beneficiaria definita come ente creditizio viene accordata una detrazione di cui all'articolo 5, paragrafo 2."
Articolo 2
Il regolamento (CE) n. 2819/98 della BCE è modificato come segue:
1) Alla fine dell'articolo 4 è aggiunto il seguente paragrafo:
"6. In caso di fusione o scissione, i soggetti dichiaranti interessati informano la BCN competente - una volta che l'intenzione di effettuare la suddetta operazione sia diventata di pubblico dominio e con il debito anticipo rispetto alla data di decorrenza della fusione o della scissione - circa le procedure previste per l'adempimento degli obblighi di segnalazione statistica di cui al presente regolamento."
2) L'articolo 5 è sostituito dal testo seguente:
"Articolo 5
Utilizzo delle informazioni statistiche segnalate a norma del regolamento (CE) n. 2818/98 della BCE
1. Le informazioni statistiche segnalate dagli enti creditizi in conformità del presente regolamento sono utilizzate da ciascun ente creditizio per calcolare il proprio aggregato soggetto all'obbligo di riserva, in conformità del regolamento (CE) n. 2818/98 della BCE, del 1o dicembre 1998, sull'applicazione di riserve obbligatorie minime (BCE/1998/15)(7). In particolare, ciascun ente creditizio utilizza tali informazioni per verificare l'adempimento dei propri obblighi di riserva nel corso del periodo di mantenimento.
2. Fatti salvi gli obblighi imposti ai soggetti dichiaranti ai sensi dell'articolo 4 e dell'allegato IV del presente regolamento, gli enti creditizi soggetti all'obbligo di riserva possono comunicare correzioni relative all'aggregato soggetto a riserva e agli obblighi di riserva stessi in conformità delle procedure di cui all'articolo 5 del regolamento (CE) n. 2818/98 della BCE, del 1o dicembre 1998, sull'applicazione di riserve obbligatorie minime (BCE/1998/15).
3. Le disposizioni transitorie e specifiche ai fini dell'applicazione del sistema di riserve minime del SEBC sono stabilite nell'allegato II al presente regolamento. Le disposizioni specifiche dell'allegato in oggetto prevalgono sulle disposizioni generali di cui al regolamento (CE) n. 2818/98 della BCE."
3) L'allegato II è sostituito dall'allegato del presente regolamento.
Articolo 3
Entrata in vigore
In conformità dell'articolo 14 del regolamento (CE) n. 2818/98 della BCE, il presente regolamento ha effetto a partire dal periodo di mantenimento che ha inizio nel mese successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Fatto a Francoforte sul Meno, il 31 agosto 2000.

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