Document ID: 31985D0096

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DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 21 dicembre 1984
relativa alle condizioni di polizia sanitaria ed alla certificazione veterinaria cui è subordinata l'importazione di carni fresche provenienti dall'Uruguay
(85/96/CEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
vista la direttiva 72/462/CEE del Consiglio, del 12 dicembre 1972, relativa a problemi sanitari e di polizia sanitaria all'importazione di animali delle specie bovina e di carni fresche in provenienza dai paesi terzi (1), modificata da ultimo dalla direttiva 83/91/CEE (2), in particolare l'articolo 16, l'articolo 18, paragrafo 2, l'articolo 19, lettera a) e l'articolo 28,
considerando che le condizioni di polizia sanitaria e la certificazione veterinaria cui è subordinata l'importazione di carni fresche provenienti dall'Uruguay sono state fissate con decisione 78/695/CEE della Commissione (3), modificata da ultimo dalla decisione 84/354/CEE (4), parallelamente alle decisioni relative alle importazioni di carni fresche dall'Argentina, dal Brasile e dal Paraguay, in particolare per quanto concerne l'afta epizootica;
considerando che fino ad ora il regime d'importazione dei muscoli masseteri provenienti dall'Uruguay è stato un regime transitorio, consentito, in deroga all'articolo 1, paragrafo 2, della decisione 78/695/CEE, dalla decisione 79/277/CEE della Commissione (5), modificata da ultimo dalla decisione 84/26/CEE (6); che attualmente la direttiva 72/462/CEE autorizza gli Stati membri a consentire importazioni di muscoli masseteri interi nel loro territorio;
considerando che è quindi opportuno stabilire con un'unica decisione le condizioni di polizia sanitaria e la certificazione veterinaria cui è subordinata l'importazione di carni fresche, compresi i muscoli masseteri, provenienti dall'Uruguay, e sostituire la decisione attualmente vigente con una nuova;
considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato veterinario permanente,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. Gli Stati membri autorizzano l'importazione dall'Uruguay delle seguenti categorie di carni fresche:
a) carni fresche disossate, di bovini, ovini e caprini, escluse le frattaglie, dalle quali siano state asportate le principali ghiandole linfatiche accessibili e che posseggano i requisiti indicati nel certificato sanitario d'accompagnamento, redatto in conformità dell'allegato A;
b) carni fresche di solipedi domestici, che posseggano i requisiti indicati nel certificato sanitario d'accompagnamento, redatto in conformità dell'allegato B;
d) le seguenti frattaglie di bovini:
- cuori completamente puliti,
- fegati completamente puliti,
- lingue completamente pulite, senza osso, cartilagine o tonsille,
che posseggano i requisiti indicati nel certificato sanitario d'accompagnamento, redatto in conformità dell'allegato C.
2. Conformemente all'articolo 18, paragrafo 2, della direttiva 72/462/CEE, gli Stati membri possono autorizzare le importazioni sul proprio territorio di muscoli masseteri interi completamente puliti, di bovini, provenienti dall'Uruguay, che posseggano i requisiti indicati nel certificato sanitario d'accompagnamento, redatto in conformità dell'allegato C.
3. Gli Stati membri vietano l'importazione dall'Uruguay di carni fresche di categorie diverse da quelle elencate ai paragrafi 1 e 2.
Articolo 2
1. In deroga all'articolo 1, paragrafo 3, gli Stati membri possono autorizzare anche l'importazione di polmoni puliti di bovini, che posseggano i requisiti indicati nel certificato sanitario d'accompagnamento, redatto in conformità dell'allegato C, e destinati esclusivamente alla fabbricazione di alimenti per animali domestici di compagnia.
2. L'autorizzazione di cui al paragrafo 1 può essere rilasciata soltanto ad uno stabilimento di trasformazione riconosciuto dalle autorità nazionali e sotto controllo veterinario permanente, a condizione che sia fornita la garanzia che la materia prima sarà destinata esclusivamente all'impiego previsto, senza alcun rischio di contatto con un prodotto non sterilizzato e che non uscirà tal quale dallo stabilimento, salvo in caso di necessità, quando è ufficialmente spedita ad uno stabilimento di distruzione delle carcasse, sotto il controllo di un veterinario ufficiale. Per l'importazione si devono inoltre rispettare le seguenti condizioni minime:
a) prima di entrare nel territorio comunitario, la materia prima deve essere posta in contenitori stagni, recanti la dicitura « Impiego riservato all'industria produttrice di alimenti per animali domestici di compagnia »; i documenti di accompagnamento devono recare la dicitura « Impiego riservato all'industria produttrice di alimenti per animali domestici di compagnia » ed il nome e l'indirizzo del destinatario;
b) dal luogo d'arrivo in territorio comunitario, la materia prima deve essere trasportata con veicoli o contenitori o altri mezzi di trasporto stagni e debitamente sigillati verso uno stabilimento di trasformazione riconosciuto dalle autorità nazionali e sotto controllo veterinario permanente.
Tuttavia, in caso di necessità, la materia prima può essere spedita temporaneamente ad un deposito frigorifero riconosciuto e posto sotto controllo veterinario permanente, purché siano rispettate le condizioni di cui sopra;
c) non appena la materia prima è giunta nel territorio dello Stato membro destinatario e prima che essa venga spedita allo stabilimento di trasformazione riconosciuto, si deve inviare al veterinario ufficiale locale una notifica preventiva di spedizione;
d) durante il processo di fabbricazione la materia prima deve essere sterilizzata in scatole da conserva, in modo da raggiungere un valore Fc minimo di 3; il prodotto finito deve essere sottoposto ad un controllo veterinario da cui risulti che ha effettivamente raggiunto tale valore;
e) i veicoli, i contenitori o gli altri mezzi di trasporto di cui alla lettera b), come pure tutte le attrezzature e gli utensili entrati in contatto con la materia prima anteriormente alla sterilizzazione, devono essere puliti e disinfettati, mentre gli imballaggi ed i condizionamenti devono essere distrutti in un inceneritore.
3. L'autorizzazione di cui al paragrafo 1 deve essere notificata alle autorità competenti degli Stati membri attraverso i quali la materia prima deve transitare.
Articolo 3
Pur continuando a vietare la vaccinazione regolare contro l'afta epizootica sul loro territorio, la Danimarca, l'Irlanda ed il Regno Unito, per le carni fresche disossate di bovini, ovini e caprini di cui all'articolo 1, paragrafo 1, lettera a), e le frattaglie di cui allo stesso paragrafo, lettera c), sono autorizzati a mantenere il regime applicato alle importazioni di tali carni anteriormente alla data d'applicazione della presente decisione.
Articolo 4
La presente decisione non si applica alle importazioni di ghiandole ed organi autorizzate dal paese di destinazione per la fabbricazione di prodotti farmaceutici.
Articolo 5
La presente decisione si applica dal 1o gennaio 1985. Tuttavia i certificati attualmente impiegati, eventualmente modificati in conformità delle disposizioni della presente decisione, possono essere utilizzati fino al 31 marzo 1985.
Articolo 6
La presente decisione sarà riesaminata in funzione dell'evoluzione dell'afta epizootica nella Comunità e dei metodi di lotta contro questa malattia. Articolo 7
La decisione 78/695/CEE è abrogata.
Articolo 8
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 21 dicembre 1984.

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