Document ID: 32001D0218

Decisione della Commissione
del 12 marzo 2001
che prescrive agli Stati membri di adottare, a titolo provvisorio, misure supplementari contro la propagazione di Bursaphelenchus xylophilus (Steiner e Buhrer) Nickle et al. (nematode del pino) per quanto riguarda le regioni del Portogallo diverse da quelle notoriamente indenni da questo organismo
[notificata con il numero C(2001) 692]
(2001/218/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 2000/29/CE del Consiglio, dell'8 maggio 2000, concernente le misure di protezione contro l'introduzione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro diffusione nella Comunità(1), in particolare l'articolo 16, paragrafo 3,
considerando quanto segue:
(1) Quando uno Stato membro ritiene che esista un pericolo imminente di introduzione nel proprio territorio, in provenienza da un altro Stato membro, del Bursaphelenchus xylophilus (Steiner e Buhrer) Nickle et al. (nematode del pino), può prendere a titolo provvisorio le misure supplementari eventualmente necessarie per cautelarsi contro tale rischio.
(2) Il 25 giugno 1999, il Portogallo ha informato gli altri Stati membri e la Commissione che alcuni esemplari di pino originari del suo territorio risultavano infestati dal nematode del pino. Le relazioni complementari fornite dal Portogallo hanno segnalato ulteriori casi di infestazione da parte dello stesso organismo.
(3) Il 29 settembre 1999, sulla base delle suddette informazioni fornite dal Portogallo, la Svezia ha adottato alcune misure supplementari applicabili al legname proveniente dal Portogallo, tra cui uno speciale trattamento termico e l'uso di un passaporto delle piante, allo scopo di garantire una protezione più efficace contro l'introduzione, nel proprio territorio, del nematode del pino in provenienza da tale paese.
(4) Non è stato ancora possibile identificare la fonte della contaminazione, benché alcuni indizi lascino supporre che il mezzo di trasmissione più probabile sia il materiale da imballaggio.
(5) Con decisione 2000/58/CE(2), la Commissione ha autorizzato gli Stati membri ad adottare, a titolo provvisorio, misure supplementari contro la propagazione del nematode del pino per quanto riguarda le regioni del Portogallo diverse da quelle notoriamente indenni da tale organismo.
(6) Da accertamenti effettuati nel maggio e nell'ottobre 2000 dall'Ufficio alimentare e veterinario, nonché da ulteriori informazioni comunicate dal Portogallo, risulta che la situazione fitosanitaria è migliorata grazie all'attuazione di un piano di eradicazione. Tuttavia, nel corso delle indagini condotte nella regione in cui il nematode del pino era finora notoriamente presente, sono stati ancora riscontrati alberi che presentano sintomi di infestazione da parte di questo organismo.
(7) Nell'ambito delle indagini ufficiali condotte dagli altri Stati membri, nessuno dei campioni prelevati e analizzati di legname, cortecce isolate e piante di Abies Mill., Cedrus Trew, Larix Mill., Picea A. Dietr., Pinus L., Pseudotsuga Carr. e Tsuga Carr., provenienti dal proprio territorio, ha rivelato la presenza del nematode del pino.
(8) È quindi necessario che il Portogallo continui ad applicare misure specifiche. Può essere inoltre necessaria l'adozione, da parte degli altri Stati membri, di ulteriori misure protettive.
(9) Le suddette misure dovrebbero applicarsi al trasporto di legname, cortecce isolate e piante ospiti all'interno delle zone delimitate del Portogallo, nonché da queste zone verso il resto del territorio portoghese e verso gli altri Stati membri.
(10) Occorre altresì che il Portogallo continui ad attuare misure di lotta contro la diffusione del nematode del pino, finalizzate all'eradicazione di tale organismo.
(11) Gli effetti delle misure di emergenza saranno regolarmente valutati durante il periodo 2001/2002, segnatamente sulla base delle informazioni trasmesse dal Portogallo e dagli altri Stati membri. Qualora risulti che le misure di emergenza di cui alla presente decisione non sono sufficienti ad impedire l'introduzione del nematode del pino, oppure che esse non sono state debitamente applicate, si dovranno prendere misure alternative o più rigorose.
(12) Le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato fitosanitario permanente,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Ai fini della presente decisione:
- per "nematode del pino" si intende Bursaphelenchus xylophilus (Steiner e Buhrer) Nickle et al.,
- per "legname e cortecce sensibili", si intende il legname e le cortecce isolate di conifere (Coniferales), eccetto quelli di Thuja L.,
- per "piante sensibili" si intende le piante (eccetto i frutti e le sementi) di Abies Mill., Cedrus Trew, Larix Mill., Picea A. Dietr., Pinus L., Pseudotsuga Carr. e Tsuga Carr.
Articolo 2
Il Portogallo provvede affinché, fino al 28 febbraio 2002, siano rispettate le condizioni previste nell'allegato della presente decisione riguardo al legname, alle cortecce e alle piante sensibili che devono essere trasportati all'interno o da regioni delimitate del Portogallo, definite in conformità dell'articolo 5, verso altre zone del territorio portoghese o verso altri Stati membri.
Le condizioni di cui alla parte 1 dell'allegato alla presente decisione si applicano esclusivamente alle partite che lasciano le regioni delimitate del Portogallo dopo il 28 febbraio 2001.
Articolo 3
Gli Stati membri di destinazione diversi dal Portogallo possono:
a) sottoporre ad analisi per la ricerca del nematode del pino le partite di legname e di cortecce sensibili, nonché di piante sensibili, provenienti dalle zone delimitate del Portogallo e introdotte nel proprio territorio;
b) adottare opportune disposizioni complementari per il controllo ufficiale di dette partite, al fine di accertare se rispondano alle condizioni specificate nell'allegato della presente decisione.
Articolo 4
Gli Stati membri svolgono indagini ufficiali volte a determinare se il legname, le cortecce e le piante sensibili provenienti dal proprio territorio siano infestati dal nematode del pino.
Fatto salvo il disposto dell'articolo 16, paragrafo 1, della direttiva 2000/29/CE, se i risultati delle indagini di cui al primo comma indicano la presenza del nematode del pino in zone che ne erano precedentemente indenni, tali risultati devono essere notificati agli altri Stati membri e alla Commissione entro il 15 novembre 2001.
Articolo 5
Sulla base dei risultati delle indagini di cui all'articolo 4, il Portogallo designa le zone notoriamente indenni dal nematode del pino e delimita le zone (di seguito denominate "zone delimitate") comprendenti una parte in cui il nematode del pino è notoriamente presente ed una parte, definita come zona cuscinetto, di larghezza non inferiore a 20 km, circondante la prima.
La Commissione compila un elenco delle zone notoriamente indenni dal nematode del pino e lo trasmette al comitato fitosanitario permanente e agli Stati membri. Qualunque zona del Portogallo non figurante nel suddetto elenco è considerata come zona delimitata.
La Commissione aggiorna l'elenco di cui al secondo comma, prima frase, alla luce dei risultati delle indagini di cui all'articolo 4, secondo comma e dei dati trasmessi a norma dell'articolo 16, paragrafo 1, della direttiva 2000/29/CE.
Articolo 6
La presente decisione verrà riesaminata entro il 15 dicembre 2001.
Articolo 7
La decisione 2000/58/CE è abrogata con effetto a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente decisione.
Articolo 8
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 12 marzo 2001.

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