Document ID: 32001R1563

Regolamento (CE) n. 1563/2001 della Commissione
del 31 luglio 2001
che modifica il regolamento (CE) n. 1520/2000 che stabilisce, per taluni prodotti agricoli esportati sotto forma di merci non comprese nell'allegato I del trattato, le modalità comuni di applicazione relative al versamento delle restituzioni all'esportazione e i criteri per stabilirne l'importo
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 3448/93 del Consiglio, del 6 dicembre 1993, sul regime di scambi per talune merci ottenute dalla trasformazione di prodotti agricoli(1), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2580/2000(2), in particolare l'articolo 8, paragrafo 3, primo comma,
considerando quanto segue:
(1) È necessario chiarire e precisare talune disposizioni concernenti i titoli di restituzione e l'utilizzazione dell'allegato D, previste dal regolamento (CE) n. 1520/2000 della Commissione(3), modificato dal regolamento (CE) n. 2390/2000(4).
(2) Al fine di rendere l'utilizzazione dei titoli di restituzione più efficace, è opportuno prevedere una trasferibilità di tali titoli senza però favorire l'aumento del numero delle domande a fini speculativi. È pertanto opportuno prevedere la designazione del cessionario anteriormente alla domanda di titolo.
(3) È opportuno precisare che un operatore conserva il proprio diritto alla restituzione se ha osservato le disposizioni regolamentari applicabili anche se non ha effettuato una domanda di restituzione specifica entro il termine di tre mesi dalla data di accettazione da parte delle autorità doganali della dichiarazione di esportazione. Va altresì precisato che in questo caso la cauzione o la parte della cauzione corrispondente al titolo di restituzione è incamerata.
(4) È necessario prevedere disposizioni specifiche per i titoli di restituzione nel caso di una gara d'appalto indetta in un paese terzo, al fine di permettere agli operatori europei di presentare un'offerta in condizioni concorrenziali. Tuttavia, al fine di semplificare la procedura, è opportuno attenersi in gran parte a quella già prevista all'articolo 49 del regolamento (CE) n. 1291/2000 della Commissione, del 9 giugno 2000, che stabilisce le modalità comuni d'applicazione del regime dei titoli di importazione, di esportazione e di fissazione anticipata relativi ai prodotti agricoli(5), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1095/2001(6).
(5) Appare auspicabile, per ragioni di semplificazione amministrativa, prevedere modalità particolari di svincolo della cauzione. È necessario in particolare precisare le condizioni di svincoli parziali e una soglia minima al di sotto della quale la cauzione che dovrebbe essere incamerata può essere svincolata.
(6) Al fine di utilizzare pienamente le possibilità di esportazione di prodotti agricoli che beneficiano di restituzioni, è opportuno prevedere disposizioni simili a quelle dell'articolo 35 del regolamento (CE) n. 1291/2000 e incentivare durante tutto l'esercizio finanziario una sollecita restituzione dei titoli non interamente utilizzati.
(7) In conseguenza delle modifiche di cui al presente regolamento, è necessario adattare i riferimenti agli articoli del regolamento (CE) n. 1291/2000.
(8) Al fine di utilizzare in modo più efficace le disponibilità finanziarie, tenuto conto in particolare del rispetto degli impegni internazionali della Comunità, è necessario prevedere modalità d'adattamento della soglia a partire dalla quale l'esenzione dalla presentazione dei titoli per taluni esportatori non è più applicabile. È altresì necessario prevedere disposizioni particolari al fine di permettere agli operatori che desiderano non avvalersi più dell'esenzione dalla presentazione dei titoli in occasione di un cambiamento di esercizio finanziario, di utilizzare efficacemente la soglia prevista all'articolo 14, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1520/2000. Inoltre, al fine di poter garantire il rispetto, alla fine dell'anno finanziario, degli impegni internazionali della Comunità, è opportuno prevedere modalità di sospensione dei pagamenti relativi ai titoli di restituzione emessi nel corso dell'esercizio finanziario corrispondente.
(9) Alla luce dell'esperienza acquisita dopo l'istituzione dei titoli di restituzione, è necessario adattare le procedure di cui all'allegato F del regolamento (CE) n. 1520/2000.
(10) È opportuno poter applicare dal 9 luglio talune delle disposizioni del presente regolamento. È di conseguenza necessario che esso entri in vigore al più presto dopo la sua pubblicazione.
(11) Le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione delle questioni orizzontali relative agli scambi di prodotti agricoli trasformati non compresi nell'allegato I,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il regolamento (CE) n. 1520/2000 è modificato come segue:
1) il testo dell'articolo 6, paragrafo 3, è sostituito dal testo seguente: "3. Fatte salve le disposizioni dell'articolo 6 bis, il titolo di restituzione non è trasferibile, è utilizzato dal suo titolare.";
2) è inserito l'articolo 6 bis seguente: "Articolo 6 bis
1. Gli obblighi derivanti dai titoli non sono trasferibili. I diritti derivanti dai titoli sono trasferibili dal titolare durante il periodo di validità degli stessi se il trasferimento interviene a favore di un solo cessionario per ogni titolo e relativo estratto e se il nome e l'indirizzo del cessionario che lo accetta, sono indicati al più tardi all'atto della presentazione della domanda, nella casella 20 della domanda di titolo di restituzione. Il trasferimento verte sugli importi non ancora imputati sul titolo o su tutti gli estratti.
Prima dell'emissione del titolo, la dicitura seguente, completata conformemente alle indicazioni della domanda, è apposta nella casella 22: 'I diritti possono eventualmente essere trasferiti a ... (nome e indirizzo del cessionario)'.
Se all'atto della domanda di titolo non sono stati indicati il nome e l'indirizzo dell'eventuale cessionario, la casella 6 è barrata.
2. Il cessionario non può trasferire il suo diritto, ma può retrocederlo al titolare.
In tal caso, l'organismo emittente iscrive nella casella 6 del titolo una delle seguenti diciture:
- retrocesión al titular, el ...
- tilbageføring til indehaveren den ...
- Rückübertragung auf den Bescheinigungsinhaber am ...
- εκ νέου παραχώρηση στο δικαιούχο στις ...
- rights transferred back to the titular holder on [date]
- rétrocession au titulaire le ...
- retrocessione al titolare in data ...
- aan de titularis geretrocedeerd op ...
- retrocessão ao titular em ...
- palautus todistuksenhaltijalle ...
- återbördad till licensinnehavaren den ...
3. In caso di domanda di trasferimento da parte del titolare o di retrocessione da parte del cessionario, l'organismo emittente o l'organismo o uno degli organismi designati da ciascuno Stato membro iscrive sul titolo o, se del caso, sull'estratto:
a) il nome e l'indirizzo del cessionario indicato conformemente al paragrafo 1 o la dicitura di cui al paragrafo 2;
b) la data di tale iscrizione certificata mediante apposizione del timbro.
4. Gli effetti del trasferimento o della retrocessione decorrono dalla data dell'iscrizione.";
3) all'articolo 7 è aggiunto il paragrafo 5 seguente: "5. La restituzione chiesta in base ad una domanda specifica che non è la dichiarazione di esportazione è versata nelle condizioni regolamentari applicabili, in particolare quelle di cui all'articolo 6.
Fermo restando il disposto del comma precedente, se il termine di tre mesi di cui al paragrafo 4, secondo comma, non è rispettato, l'obbligo di cui al paragrafo 3 non può considerarsi adempiuto e pertanto la cauzione di cui all'articolo 11 è incamerata per l'importo in questione.";
4) è inserito l'articolo 10 bis seguente: "Articolo 10 bis
1. Il presente articolo si applica ai titoli di restituzione chiesti con fissazione anticipata il giorno della presentazione della domanda ai fini di una gara indetta in un paese terzo importatore.
Sono considerate gare gli inviti, non riservati, emananti da organismi pubblici dei paesi terzi o da organismi internazionali di diritto pubblico, a presentare, entro un dato termine, offerte la cui accettazione è decisa dai suddetti organismi.
Ai fini dell'applicazione del presente articolo, le forze armate di cui all'articolo 36, paragrafo 1, lettera c), del regolamento (CE) n. 800/1999 sono assimilate ad un paese terzo importatore.
2. L'esportatore che ha partecipato o che intende partecipare ad una gara di cui al paragrafo 1 può chiedere, in deroga all'articolo 8, paragrafi 5, 6 e 9, alle condizioni di cui al paragrafo 10, se sono soddisfatte le condizioni di cui al paragrafo 3, uno o più titoli che saranno rilasciati soltanto se egli verrà dichiarato aggiudicatario.
3. Le disposizioni del presente articolo si applicano soltanto se il bando di gara comporta almeno le indicazioni seguenti:
- il paese terzo importatore e l'organismo che indice la gara,
- il termine ultimo per la presentazione delle offerte,
- il quantitativo determinato di prodotti su cui verte la gara.
L'interessato è tenuto a comunicare tali indicazioni all'organismo che rilascia il titolo al momento della presentazione della domanda di titolo.
Le domande di titolo non possono essere presentate più di quindici giorni prima del termine ultimo per la presentazione delle offerte, ma devono essere presentate al più tardi alle ore 13.00 del giorno di scadenza del termine di presentazione di offerte.
L'importo per il quale sono chiesti il titolo o i titoli non può essere superiore al quantitativo corrispondente utilizzando il tasso fissato in anticipo conformemente al paragrafo 1, primo comma, indicato nel bando di gara. Non viene tenuto conto delle tolleranze o delle opzioni previste nel bando di gara.
4. In deroga all'articolo 15, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1291/2000, la cauzione non deve essere costituita al momento della presentazione della domanda di titoli.
5. Salvo caso di forza maggiore, entro i quarantaquattro giorni successivi al termine di presentazione delle offerte, il richiedente trasmette all'organismo emittente mediante lettera o telecomunicazione scritta, che deve pervenire all'organismo emittente al più tardi alla data di scadenza del termine di quarantaquattro giorni, le seguenti informazioni:
a) di essere stato dichiarato aggiudicatario;
b) di non essere stato dichiarato aggiudicatario;
c) di non avere partecipato alla gara;
d) di non essere in grado di conoscere il risultato della gara entro tale termine, per motivi a lui non imputabili.
6. Non è dato seguito alle domande di titolo se, durante il periodo che precede il rilascio previsto per le domande di titolo di restituzione, è stato adottato un provvedimento di sospensione del rilascio del titolo ai sensi dell'articolo 8, paragrafo 8, secondo comma.
Nessun provvedimento particolare, successivo alla scadenza di detto periodo, può impedire il rilascio di uno o più titoli per la gara di cui trattasi, purché il richiedente abbia rispettato le condizioni seguenti:
a) aver presentato i documenti idonei a giustificare le indicazioni di cui al paragrafo 3, primo comma;
b) aver fornito la prova della sua qualità di aggiudicatario;
c) aver presentato il contratto; ovvero
d) qualora sia stata giustificata l'assenza del contratto, aver presentato la documentazione comprovante gli impegni assunti con le controparti, compresa la conferma, rilasciata dalla sua banca, dell'apertura di un credito documentale irrevocabile, concesso dall'istituzione finanziaria dell'acquirente e relativo alla fornitura convenuta;
e) aver costituito la cauzione prescritta per il rilascio del titolo.
Il titolo o i titoli sono rilasciati soltanto per il paese di cui al paragrafo 3, primo comma, primo trattino. Essi recano l'indicazione della gara.
L'importo totale per il quale sono rilasciati i titoli è pari al quantitativo totale corrispondente utilizzando il tasso fissato in anticipo conformemente al paragrafo 1, primo comma, e per il quale il richiedente è stato dichiarato aggiudicatario e ha presentato il contratto o la documentazione di cui alla lettera d); tale importo non può essere superiore all'importo richiesto.
In deroga all'articolo 9, paragrafi 1 e 2, primo e secondo comma, il titolo di restituzione rilasciato alle condizioni di cui al presente articolo è valido a decorrere dal giorno del suo rilascio a norma dell'articolo 23, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1291/2000. Il titolo di restituzione è valido al più tardi fino alla fine dell'ottavo mese successivo a quello del suo rilascio o fino al 30 settembre di ogni anno se questo giorno precede detto termine. I tassi fissati in anticipo sono in tal caso validi fino all'ultimo giorno di validità del titolo.
Non possono essere rilasciati titoli per gli importi corrispondenti ai quantitativi per i quali il richiedente non è stato dichiarato aggiudicatario o non ha rispettato una delle condizioni indicate al secondo comma, lettere a), b), c) ed e) o, se del caso, al secondo comma, lettere a), b), d) ed e).
Il titolare del titolo o dei titoli è responsabile in via principale del rimborso di eventuali restituzioni indebitamente percepite qualora si constati che il titolo o i titoli sono stati rilasciati in base ad un contratto o a uno degli impegni previsti alla lettera d) che non corrispondono alla gara indetta dal paese terzo.
7. Nei casi di cui al paragrafo 5, lettere b), c) e d), non è rilasciato alcun titolo a seguito della domanda di cui al paragrafo 3.
8. Se il richiedente del titolo non rispetta le disposizioni del paragrafo 5, non è rilasciato alcun titolo.
Tuttavia, se il richiedente fornisce all'organismo emittente la prova del rinvio del termine ultimo per la presentazione delle offerte:
- la domanda rimane valida e il termine di quarantaquattro giorni per la comunicazione delle informazioni di cui al paragrafo 5 decorre dal nuovo termine ultimo per la presentazione delle offerte, se il rinvio non è superiore a dieci giorni,
- la domanda non è più valida, se il rinvio è superiore a dieci giorni.
9. a) Se l'aggiudicatario fornisce la prova, giudicata soddisfacente dall'autorità competente, che, per motivi a lui non imputabili e non considerati come casi di forza maggiore, l'organismo che ha indetto la gara ha risolto il contratto, l'autorità competente svincola la cauzione, qualora il tasso della restituzione fissata in anticipo, relativo al prodotto di base corrispondente all'importo di restituzione più elevato rispetto agli altri prodotti di base utilizzati, sia pari o superiore al tasso della restituzione applicabile l'ultimo giorno di validità del titolo.
b) Se l'aggiudicatario fornisce la prova, giudicata soddisfacente dall'autorità competente, che, per motivi a lui non imputabili e non considerati come casi di forza maggiore, l'organismo che ha indetto la gara gli ha imposto modifiche del contratto, l'autorità competente può prorogare la durata del titolo e la durata della fissazione anticipata fino al 30 settembre.
c) Se l'aggiudicatario fornisce la prova che nel bando di gara o nel contratto concluso a seguito dell'aggiudicazione è prevista una tolleranza o un'opzione per difetto superiore al 5 % e che l'organismo che ha indetto la gara fa ricorso a tale clausola, l'obbligo di esportare è considerato soddisfatto allorché il quantitativo esportato è inferiore del 10 % al massimo rispetto al quantitativo per il quale è stato rilasciato il titolo, sempre che il tasso della restituzione fissata in anticipo, relativo al prodotto di base corrispondente all'importo di restituzione più elevato rispetto agli altri prodotti di base utilizzati, sia superiore o uguale al tasso della restituzione applicabile l'ultimo giorno di validità del titolo. In tal caso, il tasso del 95 % di cui all'articolo 12, paragrafo 4, è sostituito dal 90 %.
d) Per il raffronto tra il tasso della restituzione fissata in anticipo e il tasso della restituzione applicabile l'ultimo giorno di validità del titolo, si tiene conto, se del caso, degli altri importi previsti dalla normativa comunitaria.
10. In deroga all'articolo 8, domande di titolo di restituzione possono essere presentate alle condizioni di cui al presente articolo a partire dal 1o ottobre di ogni esercizio finanziario. Gli Stati membri comunicano senza indugio alla Commissione le indicazioni di cui al paragrafo 3, primo comma e gli importi, la data e l'ora di deposito di ciascun titolo richiesto. La Commissione indica allo Stato membro, entro i due giorni lavorativi successivi a tale comunicazione, se è applicabile il paragrafo 12, terzo comma.
11. La Commissione può sospendere, per le domande non ancora presentate, l'applicazione del paragrafo 2 alle condizioni di cui all'articolo 8, paragrafo 8, secondo e terzo comma.
12. Ai fini dell'applicazione del paragrafo 6, primo comma, la Commissione può ritenere che il rispetto degli impegni internazionali non rischia di essere compromesso se il totale degli importi corrispondente ad una stessa gara, oggetto di una o più domanda di titolo da parte di uno o più operatori e che non hanno ancora dato luogo a rilascio, non supera i due milioni di EUR.
Tuttavia, questo massimale può essere portato a quattro milioni di EUR se nessuno dei coefficienti di riduzione, pubblicati dall'inizio dell'esercizio finanziario e di cui all'articolo 8, paragrafo 5, supera il 50 %.
Il titolo di restituzione non è rilasciato all'operatore se l'importo in questione, sommato agli importi per i quali è già stata presentata una domanda di titolo per la stessa gara supera il limite applicabile.";
5) il testo dell'articolo 12 è sostituito dal testo seguente: "Articolo 12
1. In caso di applicazione del coefficiente di riduzione di cui all'articolo 8, paragrafi 5 e 8, la cauzione è immediatamente svincolata, per un importo massimo pari all'importo costituito, moltiplicato per il coefficiente di riduzione.
2. La cauzione è svincolata per una quota del 94 % qualora il richiedente rinunci alla domanda di titolo, in applicazione dell'articolo 8, paragrafo 6.
3. La cauzione è svincolata totalmente qualora il titolare del titolo abbia richiesto restituzioni di importo pari al massimo al 95 % dell'importo per il quale è stato rilasciato il titolo. A richiesta del titolare del titolo, gli Stati membri possono svincolare la cauzione in forma frazionata proporzionalmente ai quantitativi di prodotti per i quali sono state fornite le prove di cui all'articolo 7, paragrafo 4, e purché sia stata fornita la prova che è stato richiesto un importo pari al 5 % dell'importo indicato sul titolo.
4. Quando un titolo di restituzione non è stato utilizzato per il 95 % dell'importo per il quale è stato rilasciato, è incamerata una parte della cauzione pari al 25 % della differenza tra il 95 % dell'importo per il quale è stato rilasciato il titolo e l'importo effettivamente utilizzato.
Inoltre, se l'importo totale della cauzione da incamerare per un determinato titolo è inferiore o uguale a 60 EUR, lo Stato membro svincola integralmente la cauzione.
5. Tuttavia,
- se il titolo o un estratto di titolo è restituito all'organismo emittente nel corso del periodo che corrisponde ai primi due terzi della sua validità, la relativa cauzione da incamerare è ridotta del 40 %. A tale fine, la frazione di un giorno è considerata come un giorno intero,
- se il titolo o un estratto di titolo è restituito all'organismo emittente nel corso del periodo che corrisponde all'ultimo terzo della sua validità o nel corso del mese successivo all'ultimo giorno di validità, la relativa cauzione da incamerare è ridotta del 25 %.
Le disposizioni del comma precedente si applicano soltanto ai titoli ed agli estratti di titoli restituiti all'organismo emittente nel corso dell'esercizio finanziario per il quale sono stati rilasciati i titoli e purché essi siano restituiti più di 30 giorni prima della fine di tale esercizio finanziario.";
6) il testo dell'articolo 14, paragrafi 2 e 3, è sostituito dal testo seguente: "2. Le disposizioni del presente articolo si applicano alle esportazioni effettuate da un operatore che non è stato in possesso di titoli di restituzione dall'inizio dell'esercizio finanziario considerato e non è in possesso di un titolo il giorno dell'esportazione. L'importo totale delle domande presentate da tale operatore alle condizioni di cui all'allegato F-VI, paragrafo 2, nel corso dell'esercizio finanziario considerato e prima della presentazione della domanda relativa all'esportazione di cui trattasi, dev'essere inferiore a 50000 EUR.
Ai fini dell'applicazione del comma precedente, se la domanda specifica è considerata dall'autorità competente come la dichiarazione d'esportazione ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 800/1999, la data di tale domanda può essere, con soddisfazione dell'autorità competente, la data in cui il servizio doganale accetta detta dichiarazione d'esportazione.
Il presente articolo è applicabile esclusivamente nello Stato membro in cui le merci sono fabbricate o assemblate.
3. Gli Stati membri comunicano alla Commissione, entro il 5 e il 20 di ogni mese gli importi delle restituzioni versate a titolo del presente articolo, rispettivamente dal 16 alla fine del mese precedente e dal 1o al 15 del mese in corso.
Se il totale degli importi comunicati dagli Stati membri è pari ad almeno venti milioni di EUR, la Commissione può sospendere l'applicazione dei paragrafi 1 e 2 del presente articolo alle esportazioni non accompagnate da un titolo di restituzione.
La Commissione, tenendo conto degli importi comunicati dagli Stati membri in applicazione del primo comma nonché del rispetto degli impegni internazionali della Comunità, può adattare l'importo di cui al secondo comma a titolo di un esercizio finanziario. In tal caso, la Commissione pubblica il nuovo importo nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.";
7) il testo dell'articolo 15, paragrafo 2, è sostituito dal testo seguente: "2. In deroga al paragrafo 1, le seguenti disposizioni del regolamento (CE) n. 1291/2000 non sono applicabili ai titoli di restituzione di cui al presente regolamento:
- gli articoli 9, 12, 14, 21, 24, 32, 33, 35, 42, 46, 47, 49 e 50,
- l'articolo 8, paragrafo 2,
- l'articolo 8, paragrafo 4,
- l'articolo 18, paragrafo 1,
- l'articolo 36, paragrafo 5.";
8) l'articolo 16 è modificato come segue:
a) il testo del paragrafo 3, secondo comma, è sostituito dal testo seguente: "Se tuttavia la merce in questione figura nelle colonne 1 e 2 dell'allegato D, l'interessato può fruire, su sua espressa richiesta, d'una restituzione per il calcolo della quale la natura e la quantità dei prodotti di base da prendere in considerazione sono determinate in base ai dati ricavati dall'analisi della merce da esportare e secondo la tabella delle corrispondenze che figura nell'allegato D. L'autorità competente stabilisce le condizioni di esecuzione dell'analisi.";
b) il testo del paragrafo 8 è sostituito dal testo seguente: "8. Quanto alle esportazioni effettuate tra il 1o ottobre e il 15 ottobre di ogni anno, il versamento delle restituzioni non può aver luogo prima del 16 ottobre.
Quanto alle esportazioni effettuate con presentazione di un titolo di restituzione rilasciato a titolo di un esercizio finanziario, e qualora la Commissione ritenga che il rispetto degli impegni internazionali della Comunità rischia di essere compromesso, i versamenti di restituzioni previsti dopo la fine di tale esercizio non possono aver luogo prima del 16 ottobre. In tal caso, il termine di cui all'articolo 49, paragrafo 8, primo comma, del regolamento (CE) n. 800/1999 può essere portato temporaneamente a tre mesi e quindici giorni.
In caso di applicazione del comma precedente, la Commissione pubblica tale disposizione entro il 20 settembre nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.";
9) l'allegato F è modificato nel modo seguente:
a) il testo del capitolo I, punto 2 è sostituito dal testo seguente: "2. Sul titolo 'Titolo di esportazione o di fissazione anticipata', è apposto un timbro che reca la dicitura 'Titolo di restituzione per merci non comprese nell'allegato I'. Tale dicitura può essere informatizzata.
Il richiedente compila le caselle 4, 8, 17 e 18 e, se del caso, la casella 7. Nelle caselle 17 e 18 è indicato l'importo in euro.
Le caselle da 13 a 16 non sono compilate.
Nella casella 20 il richiedente precisa se prevede di utilizzare il titolo di restituzione esclusivamente nello Stato membro che lo ha rilasciato o se chiede un titolo di restituzione valido in tutta la Comunità.
Nella casella 20 il richiedente precisa, apponendo la dicitura 'articolo 8-1' o un'altra dicitura ritenuta soddisfacente dall'autorità competente, se la domanda riguarda un titolo previsto dall'articolo 8, paragrafo 1, oppure, apponendo la dicitura 'articolo 8-8' o un'altra dicitura ritenuta soddisfacente dall'autorità competente, se la domanda riguarda un titolo previsto dall'articolo 8, paragrafi da 8 a 10.
Il richiedente indica il luogo e la data della domanda e firma la domanda di titolo di restituzione.
Per le domande di titolo per un aiuto alimentare egli compila anche la casella 20, inserendovi una delle diciture di cui all'articolo 10 o all'articolo 3 del regolamento (CE) n. 259/98 della Commissione(7).";
b) il testo del capitolo II, punto 3, è sostituito dal testo seguente: "3. Domanda di estratto di titolo di restituzione
Il titolare del titolo di restituzione può chiedere un estratto del titolo per un importo che non superi l'importo non ancora imputato sul titolo iniziale il giorno del rilascio dell'estratto, per esempio quando prevede di effettuare esportazioni per le quali le domande di restituzione non saranno presentate nello Stato membro che ha rilasciato il titolo di restituzione. In tal caso, sul titolo iniziale è imputato l'importo della domanda dell'estratto e viene rilasciato un estratto in seguito ad una domanda compilata sul formulario conforme all'allegato I del regolamento (CE) n. 1291/2000 nella quale figurano le seguenti informazioni:
- nelle caselle 1 e 2, il nome dell'ente che rilascia il titolo di restituzione per il quale è chiesto un estratto e il numero del titolo iniziale,
- nella casella 4, il nome del titolare del titolo di restituzione,
- nelle caselle 17 e 18, l'importo in euro chiesto in base all'estratto.";
c) il testo del capitolo IV è sostituito dal testo seguente: "IV. Rilascio di titoli di restituzione senza fissazione anticipata utilizzabili in tutta la Comunità
Tali titoli di restituzione vanno compilati come quelli di cui al capitolo III.
La casella 21 è depennata.
Se il titolare di un titolo di restituzione chiede in un secondo momento la fissazione anticipata dei tassi di restituzione, deve restituire il titolo iniziale e gli eventuali estratti già rilasciati. Nella casella 22 va quindi inscritta, debitamente completata, la menzione 'Restituzione valida il ... con fissazione anticipata il ...'."
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
I paragrafi 2 e 5 dell'articolo 1 sono applicabili ai titoli richiesti a partire dal 9 luglio 2001 e corrispondenti ad esportazioni effettuate a partire dal 1o ottobre 2001.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 31 luglio 2001.

Labels: 3
17
6