Document ID: 31988R1734

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REGOLAMENTO (CEE) N. 1734/88 DEL CONSIGLIO
del 16 giugno 1988
relativo alle esportazioni e importazioni della Comunità di taluni prodotti chimici pericolosi
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea in particolare l'articolo 130 S,
vista la proposta della Commissione (1),
visto il parere del Parlamento europeo (2),
visto il parere del Comitato economico e sociale (3),
considerando che talune disposizioni della regolamentazione comunitaria ed in particolare delle direttive 76/769/CEE (4) e 79/117/CEE (5) sottopongono a restrizioni l'immissione sul mercato e l'uso di talune sostanze e preparati pericolosi e vietano l'immissione sul mercato e l'impiego di prodotti fitosanitari contenenti determinate sostanze attive negli Stati membri della Comunità; che tali disposizioni non si applicano a tali prodotti quando essi sono destinati all'esportazione verso paesi terzi;
considerando che il commercio internazionale dei prodotti chimici vietati o soggetti a rigorose restrizioni nei paesi d'esportazione ha causato preoccupazioni a livello internazionale per quanto riguarda la protezione dell'uomo e dell'ambiente;
considerando che è necessario adottare misure per la protezione dell'uomo e dell'ambiente, sia nella Comunità che nei paesi terzi;
considerando che sistemi di notifica e di informazione riguardanti il commercio internazionale di tali sostanze sono stati elaborati nel quadro di organizzazioni internazionali, in particolare dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), del Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente (UNEP) e dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO);
considerando che la Comunità ed i suoi Stati membri hanno attivamente partecipato ai lavori di queste e di altre organizzazioni internazionali che si occupano di sostanze vietate o soggette a rigorose restrizioni; che è opportuno che la Comunità dia seguito ai risultati dei suddetti lavori mediante procedure comunitarie;
considerando che le esportazioni di prodotti chimici a cui si applica la presente regolamentazione dovrebbero essere soggette ad una procedura comune di notifica la quale permetterebbe alla Comunità di notificare ai paesi terzi tali esportazioni;
considerando che è necessario garantire che le norme applicabili nella Comunità per l'imballaggio e l'etichettatura di prodotti chimici vietati o soggetti a rigorose restrizioni vengano applicate a detti prodotti quando essi sono destinati all'esportazione;
considerando che è necessario informare tutti gli Stati membri delle notifiche ricevute da paesi terzi per quanto riguarda l'importazione nella Comunità di sostanze vietate o soggette a rigorose restrizioni in base alla legislazione di tali paesi;
considerando che le procedure comuni di notifica dovrebbero anche fornire la base per un adeguato scambio di informazioni nella Comunità, comprese informazioni sull'attuazione del sistema di notifica internazionale;
considerando che a tal fine la Commissione presenterà una relazione al Consiglio e al Parlamento europeo anteriormente al 1o gennaio 1990 ed in seguito ogni due anni, in particolare in merito a possibili reazioni del paese di destinazione; che, in base a tale relazione e ad una proposta della Commissione, il Consiglio, anteriormente al 1o luglio 1990, esaminerà la possibilità di introdurre nel presente regolamento il principio della scelta preliminare effettuata in conoscenza di causa;
considerando che l'elenco di prodotti chimici riportato nell'allegato I dovrebbe essere riesaminato ad intervalli e dovrebbe essere modificato, se necessario; che qualsiasi modifica di questo tipo all'allegato I dovrebbe essere fatta sulla base delle proposte della Commissione e dovrebbe essere oggetto di una decisione del Consiglio a maggioranza qualificata;
considerando che, per agevolare la modifica dell'allegato II occorre istituire una stretta collaborazione tra gli Stati membri e la Commissione, per il tramite del comitato per l'adeguamento del suddetto allegato al progresso tecnico;
considerando che la Commissione, nel quadro dell'applicazione del presente regolamento, può proporre al Consiglio opportune modifiche del regolamento stesso,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Obiettivi
Il presente regolamento ha lo scopo di istituire un sistema comune di notifica e di informazione relativo alle importazioni ed esportazioni da o nei paesi terzi di taluni prodotti chimici vietati o strettamente regolamentati a causa dei loro effetti sulla salute umana e sull'ambiente.
Articolo 2
Definizioni
Ai fini del presente regolamento, si intende per:
1) prodotto chimico soggetto a notifica:
i prodotti chimici elencati nell'allegato I, sia puri, sia sotto forma di preparati, per i quali esiste un obbligo di etichettatura;
2) esportazione:
a) l'esportazione definitiva o temporanea di prodotti che soddisfino i requisiti di cui all'articolo 9 paragrafo 2 del trattato,
b) la riesportazione di prodotti che non soddisfino i requisiti di cui alla lettera a) e che si trovino in regime doganale diverso dai regimi di transito;
3) numero di riferimento:
il numero attribuito dalla Commissione ad ogni prodotto chimico esportato per la prima volta in un paese terzo. Questo numero resta immutato ad ogni esportazione successiva dello stesso prodotto chimico da parte della Comunità nello stesso paese terzo.
Articolo 3
Designazione dell'autorità
Ciascuno Stato membro designa l'autorità o le autorità, in appresso denominata(e) « autorità designata(e) », competenti in materia di procedure di notifica e di informazione previste nel presente regolamento. Esso informa quindi la Commissione di detta designazione.
Articolo 4
Esportazione in paesi terzi
1. Quando un prodotto chimico soggetto a notifica è esportato per la prima volta dalla Comunità in un paese terzo, l'autorità designata dello Stato da cui l'esportazione è effettuata prende le misure necessarie per accertarsi che le appropriate autorità del paese di destinazione ne ricevano notifica. Questa notifica, che deve essere effettuata per quanto possibile prima che avvenga l'esportazione, deve essere conforme alle prescrizioni dell'allegato II.
L'autorità designata invia copia di tale notifica alla Commissione che la trasmette alle autorità designate degli Stati membri e al registro internazionale delle sostanze chimiche potenzialmente tossiche (RISCPT).
La Commissione attribuisce un numero di riferimento a ciascuna notifica ricevuta e lo comunica immediatamente alle autorità designate degli Stati membri. Essa pubblicaperiodicamente nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee un elenco di questi numeri di riferimento e precisa il prodotto chimico in questione e il paese terzo di destinazione.
2. L'autorità designata dello Stato membro interessato informa quanto prima la Commissione di eventuali reazioni rilevanti del paese di destinazione. La Commissione garantisce che gli altri Stati membri siano informati, al più presto, della reazione di tale paese.
3. Qualsiasi successiva esportazione dalla Comunità nello stesso paese terzo del prodotto chimico in questione è accompagnata da un riferimento al numero della notifica pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee conformemente al paragrafo 1, terzo comma.
4. Occorre effettuare una nuova notifica quando si verificano cambiamenti di rilievo nella regolamentazione relativa alle sostanze in questione.
5. Per quanto riguarda la trasmissione di informazioni nell'ambito del paragrafo 1, gli Stati membri e la Commissione tengono in considerazione la necessità di tutelare la riservatezza dei dati, nonché il diritto di proprietà, sia negli Stati membri sia nei paesi di destinazione.
Articolo 5
Imballaggio ed etichettatura
Ai prodotti chimici di cui all'allegato I, destinati all'esportazione, si applicano le norme relative all'imballaggio e all'etichettatura stabilite in conformità della direttiva 67/548/CEE (1), modificata da ultimo dalla direttiva 88/302/CEE (2), o, se del caso, di altre direttive relative ai preparati pericolosi (3), applicabili nello Stato membro da cui le merci devono essere esportate o in cui sono state prodotte. Tale obbligo non pregiudica l'osservanza di esportazioni specifiche del paese di importazione.
Articolo 6
Notifica da parte di paesi terzi
1. Se l'autorità designata di uno Stato membro riceve una notifica dall'autorità competente di un paese terzo relativa all'esportazione nella Comunità di un prodotto chimico la cui fabbricazione, impiego, manipolazione, consumo, trasporto o vendita siano soggetti a divieti o a sostanziali restrizioni giuridiche in base alla legislazione di tale paese, essa invia immediatamente alla Commissione una copia della notifica unitamente a tutte le informazioni necessarie.
2. La Commissione invia immediatamente agli altri Stati membri le notifiche ricevute direttamente o indirettamente, unitamente a tutte le informazioni disponibili in materia.
3. La Commissione procede, saltuariamente, ad una valutazione delle informazioni ricevute dagli Stati membri e, se del caso, sotrtopone al Consiglio le opportune proposte.
Articolo 7
Scambio di informazioni e attività di vigilanza
1. Gli Stati membri trasmettono regolarmente alla Commissione informazioni relative al funzionamento del sistema di notifica previsto dal presente regolamento.
2. La Commissione elabora regolarmente una relazione sulla base delle informazioni fornite dagli Stati membri e la trasmette al Consiglio e al Parlamento europeo. Questa relazione comporta in particolare informazioni sulla partecipazione ai sistemi internazionali di notifica, sulla loro copertura e sul loro rispetto da parte dei paesi terzi.
3. Per quanto riguarda le informazioni fornite in base ai paragrafi 1 e 2, gli Stati membri e la Commissione tengono conto dell'esigenza di tutelare la riservatezza dei dati, nonché il diritto di proprietà.
Articolo 8
Se, per quanto concerne sostanze diverse da quelle elencate nell'allegato I, uno Stato membro applica un sistema nazionale che comporta procedure d'informazione con i paesi terzi analolghe a quelle previste dal presente regolamento, esso ne informa la Commissione specificando le sostanze in questione.
La Commissione comunica questa informazione agli altri Stati membri.
Articolo 9
Aggiornamento degli allegati
1. L'elenco dei prodotti chimici di cui all'allegato I è soggetto a revisione periodica da parte della Commissione, in particolare alla luce dell'esperienza acquisita nell'attuazione del presente regolamento, con particolare riferimento alle informazioni ricevute conformemente all'articolo 8 e in base all'evoluzione delle norme comunitarie e agli sviluppi nell'ambito dell'OCSE, dell'UNEP e della FAO. Tale elenco viene modificato, se del caso, mediante decisioni adottate dal Consiglio a maggioranza qualificata, su proposta della Commissione.
2. Le modifiche necessarie per l'adeguamento dell'allegato II al progresso scientifico e tecnico sono adottate in conformità della procedura di cui all'articolo 21 della direttiva 67/548/CEE.
Articolo 10
Il presente regolamento entra in vigore dodici mesi dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Lussemburgo, addì 16 giugno 1988.

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