Document ID: 31991D0691

DECISIONE DEL CONSIGLIO del 12 dicembre 1991 che istituisce un programma destinato a stabilire un mercato dei servizi d'informazione (91/691/CEE)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 235,
vista la proposta della Commissione (1),
visto il parere del Parlamento europeo (2),
visto il parere del Comitato economico e sociale (3),
considerando che, data l'importanza economica dell'informazione, la creazione di un mercato comune dei servizi d'informazione è un elemento indissociabile del rafforzamento del mercato interno entro la fine del 1992;
considerando che i primi risultati della realizzazione del piano d'azione per la creazione di un mercato dei servizi d'informazione, adottato con la decisione 88/524/CEE (4), mostrano l'esigenza di un programma complementare;
considerando che alla realizzazione di un mercato interno dell'informazione si frappongono numerosi ostacoli giuridici, amministrativi, fiscali e tecnici che possono ritardare l'instaurazione dei nuovi servizi e causare, in taluni casi, distorsioni della concorrenza;
considerando che lo sviluppo delle risorse di informazione e di servizi basati sull'informazione implica il ricorso a tecnologie nuove in materia di cooperazione europea;
considerando che la Comunità occupa una posizione fortemente competitiva in taluni settori del mercato dell'informazione, mentre in altri essa dovrà essere rinforzata, evitando tuttavia distorsioni della concorrenza;
considerando che dovrebbe essere data priorità all'esame della necessità di semplificare le procedure e dell'armonizzazione nel settore dell'accesso alle basi di dati;
considerando che i bisogni e le esigenze legittime degli utenti dei servizi d'informazione e in particolare quelli delle piccole e medie imprese (PMI) e delle regioni meno favorite della Comunità meritano un'attenzione particolare;
considerando che è auspicabile disporre dei mezzi adeguati per informare le PMI del programma e per incentivare la loro partecipazione a quest'ultimo;
considerando che i diversi ritmi di sviluppo nella fornitura e nell'uso dei servizi d'informazione negli Stati membri meritano un'attenzione particolare in vista della coesione interna della Comunità e del funzionamento del mercato interno;
considerando che una parte dell'importo stimato necessario, destinato a finanziare i progetti pilota e dimostrativi, può in particolare servire a mobilitare eventuali fonti di finanziamento complementari da parte dei partner interessati, esercitando un effetto moltiplicatore sullo sviluppo del mercato europeo dei servizi di informazione;
considerando che qualsiasi politica del mercato dell'informazione deve essere complementare ad altre iniziative comunitarie in corso, in particolare nel settore delle telecomunicazioni;
considerando che occorre prevedere un programma della durata di 4 anni;
considerando che un importo di ecu 64 milioni è stimato necessario per la realizzazione del programma; che per il periodo 1991 1992, nell'ambito delle attuali prospettive finanziarie, l'importo stimato necessario è di ecu 21,6 milioni;
considerando che gli importi da impegnare per il finanziamento del programma per il periodo successivo all'esercizio di bilancio 1992 dovranno inserirsi nel vigente quadro finanziario comunitario;
considerando che il trattato non prevede per l'adozione della presente decisione poteri di azione diversi da quelli del'articolo 235,
DECIDE:
Articolo 1
È istituito un programma con gli obiettivi seguenti:
1) realizzare un mercato interno dei servizi d'informazione;
2) individuare i punti di forza e i punti deboli dei servizi d'informazione esistenti nella Comunità e stimolare e rafforzare la capacità competitiva dei fornitori europei di servizi d'informazione;
3) promuovere l'utilizzazione dei servizi d'informazione avanzati;
4) rafforzare la cooperazione europea al fine di pervenire a una politica comunitaria in materia di servizi d'informazione, rivolgendo particolare attenzione alle PMI, al divario esistente tra le varie regioni ed al ritardo delle regioni meno favorite della Comunità;
5) mettere a frutto i risultati forniti da altri programmi comunitari o nazionali allo scopo di rafforzare il mercato interno dei servizi d'informazione.
Articolo 2
Per la realizzazione degli obiettivi di cui all'articolo 1, sono intraprese le seguenti azioni sotto la responsabilità della Commissione e conformemente alle linee d'azione riportate nell'allegato I e secondo le modalità di attuazione del programma previste all'allegato II:
1) miglioramento della comprensione del mercato interno dell'informazione;
2) eliminazione degli ostacoli giuridici, amministrativi e tecnici;
3) miglioramento della facilità d'impiego e promozione della cultura nel settore dell'informazione;
4) sostegno ad iniziative strategiche nel settore dell'informazione.
Nessuna delle azioni suddette si dovrà sovrapporre alle attività svolte in questi settori in base a programmi comunitari o nazionali.
Articolo 3
1. Il programma ha una durata di quattro anni.
2. L'importo stimato necessario per la realizzazione del programma è di ecu 64 milioni, di cui ecu 21,6 milioni per il periodo 1991 1992, nell'ambito delle prospettive finanziarie 1988 1992. Per il successivo periodo di applicazione del programma, l'importo dovrà iscriversi nel vigente quadro finanziario comunitario.
3. L'autorità di bilancio definisce gli stanziamenti disponibili per ogni esercizio tenendo conto dei principi di buona gestione dell'articolo 2 del regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee.
4. La partecipazione finanziaria della Comunità ad ogni azione a costi ripartiti è in generale del 50 %.
Articolo 4
1. La Commissione è responsabile dell'esecuzione del programma. Essa è assistita da un comitato di carattere consultivo composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.
2. Il rappresentante della Commisione sottopone al comitato un progetto delle misure da prendere. Il comitato formula il proprio parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame, eventualmente procedendo a una votazione.
3. Il parere è iscritto a verbale; inoltre ciascuno Stato membro ha il diritto di chiedere che la sua posizione figuri a verbale.
4. La Commissione tiene in massima considerazione il parere emesso dal comitato. Essa lo informa del modo in cui ha tenuto conto del suo parere.
Articolo 5
1. Nonostante l'articolo 4, la procedura prevista nel presente articolo, paragrafi 2 e 3 è applicabile alla fissazione del programma di lavoro annuo per la realizzazione delle linee di azioni previste nell'allegato I, alla ripartizione delle spese di bilancio, all'attuazione di un sistema di finanziamento più flessibile di quello degli inviti a presentare proposte, alla presa in considerazione, in casi eccezionali, di proposte di progetti non sollecitate, al sostegno a progetti della linea di azione 3 dell'allegato I, nonché a iniziative strategiche in materia di informazione implicanti un contributo finanziario della Comunità superiore a ecu 500 000.
2. Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da prendere. Il comitato formula il proprio parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione. Il parere è formulato alla maggioranza prevista all'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni in seno al comitato, viene attribuita ai voti dei rappresentanti degli Stati membri la ponderazione definita all'articolo precitato. Il presidente non partecipa al voto.
3. La Commissione adotta misure che sono immediatamente applicabili. Tuttavia, se non sono conformi al parere formulato dal comitato, tali misure vengono immediatamente comunicate dalla Commissione al Consiglio. In questo caso la Commissione rinvia per un periodo di tre mesi, a decorrere dalla data di detta comunicazione, l'applicazione delle misure da essa decise.
Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può prendere una decisione differente entro il termine previsto al paragrafo precedente.
Articolo 6
A metà e a fine programma, previo esame da parte del comitato, la Commissione trasmette al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione di valutazione, elaborata da esperti indipendenti, dei risultati ottenuti nell'esecuzione delle azioni di cui all'articolo 2 e, sulla base di questi risultati, può proporre un adeguamento degli orientamenti del programma. La relazione annuale dell'osservatorio europeo del mercato dell'informazione (OMI) e le relazioni regolari del gruppo consultivo per i problemi giuridici vengono altresì sottoposti al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale.
Articolo 7
1. La Commissione è autorizzata a negoziare accordi con i paesi terzi partecipanti allo sviluppo del mercato dei servizi d'informazione, al fine di una loro associazione al programma, totale o parziale. Tali accordi saranno negoziati secondo il criterio del mutuo vantaggio.
2. Prima di avviare i negoziati di cui al paragrafo 1, la Commissione informa il Consiglio della propria intenzione di negoziare e delle condizioni generali di tali negoziati. La Commissione tiene conto dell'opinione del Consiglio.
Articolo 8
La presente decisione ha efficacia il giorno della sua adozione.
Fatto a Bruxelles, addì 12 dicembre 1991.

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