Document ID: 32003D0489

Decisione della Commissione
del 25 giugno 2003
concernente misure di protezione relative alla malattia di Newcastle in Australia
[notificata con il numero C(2003) 1948]
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2003/489/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 97/78/CE del Consiglio, del 18 dicembre 1997, che fissa i principi relativi all'organizzazione dei controlli veterinari per i prodotti che provengono dai paesi terzi e che sono introdotti nella Comunità(1), in particolare l'articolo 22, paragrafo 1,
vista la direttiva 91/496/CEE del Consiglio, del 15 luglio 1991, che fissa i principi relativi all'organizzazione dei controlli veterinari per gli animali che provengono dai paesi terzi e che sono introdotti nella Comunità e che modifica le direttive 89/662/CEE, 90/425/CEE e 90/675/CEE(2), modificata da ultimo dalla direttiva 96/43/CE(3), in particolare l'articolo 18, paragrafo 1,
vista la direttiva 91/494/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1991, relativa alle norme di polizia sanitaria per gli scambi intracomunitari e le importazioni in provenienza dai paesi terzi di carni fresche di volatili da cortile(4), modificata da ultimo dalla direttiva 1999/89/CE(5), in particolare l'articolo 11, paragrafo 1, l'articolo 12, paragrafo 2, l'articolo 14, paragrafo 1, e l'articolo 14 bis,
visto il regolamento (CE) n. 1774/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 3 ottobre 2002, recante norme sanitarie relative ai sottoprodotti di origine animale non destinati al consumo umano(6), modificato dal regolamento (CE) n. 808/2003 della Commissione(7), in particolare gli articoli 28 e 29,
considerando quanto segue:
(1) In seguito all'insorgenza di focolai della malattia di Newcastle negli stati di Victoria e New South Wales, la Commissione ha adottato la decisione 2002/537/CE(8), modificata dalla decisione 2002/942/CE(9).
(2) Tale decisione vietava fino al 1o maggio 2003, con alcune deroghe, le importazioni dall'Australia di pollame vivo e uova da cova, ratiti vivi e uova da cova, carni fresche di pollame, ratiti, selvaggina da penna d'allevamento e selvaggina da penna in libertà. Prodotti a base di carne di pollame e preparazioni di carne.
(3) Non è stato denunciato nessun nuovo caso di malattia di Newcastle e le autorità australiane hanno fornito informazioni epidemiologiche.
(4) Dato che la decisione 2002/537/CE è scaduta e in attesa di una completa valutazione delle informazioni trasmesse dalle autorità australiane, è necessario mantenere la sospensione generale, con le opportune deroghe, delle importazioni dal territorio dell'Australia di pollame vivo e relative uova da cova, ratiti vivi e relative uova da cova, carni fresche di pollame, ratiti, selvaggina da penna d'allevamento e selvaggina da penna in libertà, prodotti a base di carne di pollame e preparazioni di carne consistenti o contenenti carne delle suddette specie.
(5) La decisione 97/222/CE della Commissione(10), modificata da ultimo dalla decisione 2002/464/CE(11), reca l'elenco dei paesi terzi da cui gli Stati membri autorizzano l'importazione di prodotti a base di carne e stabilisce trattamenti specifici al fine di ridurre il rischio di trasmissione della malattia attraverso tali prodotti. Il trattamento a cui sottoporre il prodotto dipende dalla condizione sanitaria del paese di origine in rapporto alla specie da cui è ottenuta la carne; è quindi opportuno esigere tale trattamento per i prodotti a base di carne di pollame originari dell'Australia.
(6) Il regolamento (CE) n. 1774/2002 si applica alle importazioni di materie prime per la fabbricazione di alimenti per animali e alle importazioni in corso di materie prime per la fabbricazione di prodotti farmaceutici o di prodotti tecnici. Tuttavia, le disposizioni di applicazione previste all'articolo 29 di tale regolamento non sono state ancora adottate; nel frattempo, secondo quanto stabilito al paragrafo 7 dello stesso articolo, si applicano le disposizioni della direttiva 97/78/CE in merito ai controlli e rimangono applicabili i certificati nazionali.
(7) I certificati nazionali per l'importazione delle materie prime sopra menzionate non destinate al consumo umano devono essere conformi al capitolo 10 dell'allegato I della direttiva 92/118/CEE del Consiglio(12), modificata da ultimo dalla decisione 2003/42/CE della Commissione(13).
(8) Le disposizioni della presente decisione saranno rivedute sulla base delle informazioni trasmesse dalle autorità australiane.
(9) Le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Gli Stati membri vietano l'importazione dal territorio dell'Australia di pollame vivo e relative uova da cova, ratiti vivi e relative uova da cova, carni fresche di pollame, ratiti, selvaggina da penna d'allevamento e selvaggina da penna in libertà, prodotti a base di carne di pollame e preparazioni di carne consistenti o contenenti carne delle suddette specie, ad esclusione delle materie prime che soddisfano i requisiti di certificazione in conformità dei modelli di certificati nazionali rispondenti ai requisiti indicati nel capitolo 10 dell'allegato I della direttiva 92/118/CEE.
Articolo 2
In deroga all'articolo 1, può essere autorizzata l'importazione di carni fresche di ratiti alle condizioni stabilite nel certificato sanitario allegato alla presente decisione.
Articolo 3
In deroga all'articolo 1, gli Stati membri autorizzano l'importazione di prodotti a base di carne di pollame qualora la carne di pollame contenuta in tali prodotti abbia subito uno dei trattamenti specifici indicati ai punti B, C o D della parte IV dell'allegato alla decisone 97/222/CE.
Articolo 4
Gli Stati membri modificano le misure applicate agli scambi per renderle conformi alla presente decisione e rendono immediatamente pubbliche nel modo adeguato le misure adottate. Gli Stati membri ne informano immediatamente la Commissione.
Articolo 5
La presente decisione si applica a partire dal 7 luglio 2003.
Articolo 6
La presente decisione è applicabile fino al 1o gennaio 2004.
Articolo 7
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 25 giugno 2003.

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