Document ID: 32014R0884

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 884/2014 DELLA COMMISSIONE
del 13 agosto 2014
che stabilisce condizioni particolari per l'importazione di determinati mangimi e alimenti da alcuni paesi terzi a causa del rischio di contaminazione da aflatossine e che abroga il regolamento (CE) n. 1152/2009
(Testo rilevante ai fini del SEE)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
visto il regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 gennaio 2002, che stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l'Autorità europea per la sicurezza alimentare e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare (1), in particolare l'articolo 53, paragrafo 1, lettera b), punto ii),
considerando quanto segue:
(1)
Regolamento (CE) n. 1152/2009 della Commissione (2) deve essere modificato in modo sostanziale e il campo di applicazione deve essere esteso ai mangimi.
(2)
Il regolamento (CE) n. 1881/2006 della Commissione (3) stabilisce i tenori massimi autorizzati di aflatossine nei prodotti alimentari per tutelare la salute pubblica. In determinati alimenti provenienti da alcuni paesi è possibile osservare frequenti superamenti dei tenori massimi di aflatossine. Tale contaminazione costituisce una grave minaccia per la salute pubblica nell'Unione e occorre pertanto adottare condizioni particolari a livello di Unione.
(3)
La direttiva 2002/32/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (4) fissa livelli massimi consentiti di aflatossina B1 nei mangimi per tutelare la salute pubblica e degli animali. In determinati mangimi provenienti da alcuni paesi è possibile osservare frequenti superamenti dei livelli massimi di aflatossina B1. Tale contaminazione costituisce una grave minaccia per la salute pubblica e degli animali nell'Unione e occorre pertanto adottare condizioni particolari a livello di Unione.
(4)
Ai fini della tutela della salute pubblica e degli animali è importante che nel campo di applicazione del presente regolamento rientrino anche i mangimi e gli alimenti composti che contengono i mangimi e gli alimenti contemplati da questo stesso regolamento in quantità significativa. Al fine di garantire un'applicazione armonizzata in tutta l'UE dei controlli dei mangimi e degli alimenti trasformati e composti, è opportuno stabilire una soglia minima. È inoltre opportuno escludere dall'applicazione delle disposizioni del presente regolamento le partite non commerciali. Il campionamento e l'analisi delle partite devono essere effettuati in conformità alla pertinente legislazione dell'Unione.
(5)
Le disposizioni relative al campionamento e all'analisi per il controllo delle aflatossine sono stabilite dal regolamento (CE) n. 152/2009 della Commissione (5) per gli alimenti per animali e dal regolamento (CE) n. 401/2006 della Commissione (6) per i prodotti alimentari.
(6)
È opportuno disciplinare in un unico regolamento i mangimi e i gli alimenti per i quali vengono imposte condizioni particolari a causa del rischio di contaminazione da aflatossine in considerazione del fatto che le disposizioni sull'applicazione di condizioni particolari per l'importazione da alcuni paesi terzi a causa del rischio di contaminazione da aflatossine sono analoghe per i mangimi e per gli alimenti. È pertanto opportuno includere nel presente regolamento le disposizioni relative alle arachidi provenienti da India e Ghana e ai semi di melone provenienti dalla Nigeria di cui al regolamento di esecuzione (UE) n. 91/2013 della Commissione (7). Il regolamento (UE) n. 91/2013 dovrebbe essere contemporaneamente sostituito da un nuovo regolamento che stabilisca le disposizioni in materia di gombo e di foglie di curry dall'India.
(7)
Sulla base dei risultati dei controlli e degli esiti degli audit dell'Ufficio alimentare e veterinario (UAV) sono opportune le seguenti modifiche in relazione ai prodotti da sottoporre a condizioni particolari e/o in relazione alla frequenza dei controlli:
-
soppressione delle condizioni particolari per l'importazione di mandorle dagli Stati Uniti in ragione dei risultati favorevoli dei controlli e dell'esito favorevole dell'audit di ispezione dell'UAV;
-
riduzione della frequenza di campionamento per le nocciole provenienti dalla Turchia in ragione dei risultati favorevoli dei controlli e dell'esito favorevole dell'audit di ispezione dell'UAV;
-
riduzione della frequenza di campionamento per le noci del Brasile con guscio originarie del Brasile in ragione dell'assenza di non conformità, collegata anche all'entità limitata delle importazioni del prodotto nell'UE.
(8)
Il sistema di controllo previsto per i mangimi e gli alimenti disciplinati dal presente regolamento è applicato da molti anni ed è stato costantemente migliorato sulla base delle esperienze acquisite. Una completa armonizzazione dei controlli sulle importazioni di alimenti di origine non animale non è possibile perché è impossibile svolgere tutti i necessari controlli materiali sulle aflatossine al punto di entrata designato. Il controllo della presenza di aflatossine in conformità al regolamento (CE) n. 401/2006 richiede tempo e necessita di uno scarico della partita. Inoltre, molti prodotti disciplinati dal presente regolamento sono trasportati in imballaggi sotto vuoto e la distruzione di tali imballaggi dovuta al campionamento potrebbe comportare perdite di qualità nel caso in cui la partita debba essere trasportata per lunghe distanze dopo il controllo materiale. Tuttavia, al fine di ridurre l'onere amministrativo, è opportuno armonizzare il più possibile i documenti amministrativi relativi ai controlli sui mangimi e sugli alimenti di origine non animale. Pertanto, sebbene le condizioni per l'importazione dei mangimi e degli alimenti di cui al presente regolamento non siano identiche a quelle per i mangimi e gli alimenti di cui al regolamento (CE) n. 669/2009 della Commissione (8), è opportuno utilizzare lo stesso documento comune di entrata (DCE) ai fini di una semplificazione amministrativa per gli operatori del settore alimentare e dei mangimi. Tuttavia per l'applicazione di tale documento ai fini del presente regolamento è necessario aggiungere delle note esplicative alle note orientative per tener conto delle differenze nei sistemi di controllo.
(9)
Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato permanente per le piante, gli animali, gli alimenti e i mangimi,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Campo di applicazione
1. Fatte salve le disposizioni del regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio (9), il presente regolamento si applica alle importazioni dei seguenti alimenti e mangimi, di cui ai codici NC e alle classificazioni TARIC riportati nell'allegato I:
a)
Noci del Brasile con guscio e miscugli di frutta a guscio o di frutta secche contenenti noci del Brasile con guscio (alimenti) originari o provenienti dal Brasile;
b)
Arachidi con guscio o sgusciate, burro di arachidi e arachidi altrimenti preparate o conservate (mangimi e alimenti) originarie o provenienti dalla Cina;
c)
Arachidi con guscio o sgusciate, burro di arachidi e arachidi altrimenti preparate o conservate (mangimi e alimenti) originarie o provenienti dall'Egitto;
d)
Pistacchi con guscio o sgusciati, pistacchi altrimenti preparati o conservati (alimenti) originari o provenienti dall'Iran;
e)
I seguenti alimenti originari della Turchia o da essa provenienti:
i)
fichi secchi;
ii)
nocciole (Corylus sp.) con guscio o sgusciate;
iii)
pistacchi con guscio e sgusciati;
iv)
miscugli di frutta a guscio o di frutta secche contenenti fichi, nocciole o pistacchi;
v)
pasta di fichi, pasta di pistacchi e pasta di nocciole;
vi)
nocciole, fichi e pistacchi, preparati o conservati, compresi i miscugli;
vii)
farine, semolini e polveri di nocciole e pistacchi;
viii)
nocciole tritate, affettate e spezzate;
ix)
olio di nocciole;
f)
Arachidi con guscio o sgusciate, burro di arachidi e arachidi altrimenti preparate o conservate (mangimi e alimenti) originarie o provenienti dal Ghana;
g)
Arachidi con guscio o sgusciate, burro di arachidi e arachidi altrimenti preparate o conservate (mangimi e alimenti) originarie o provenienti dall'India;
h)
Semi di melone e prodotti derivati (alimenti) originari o provenienti dalla Nigeria.
2. Il presente regolamento si applica anche ai mangimi e agli alimenti trasformati a partire dai mangimi e dagli alimenti di cui al paragrafo 1 nonché ai mangimi e agli alimenti composti, contenenti uno qualsiasi dei mangimi o degli alimenti di cui al paragrafo 1 in quantità superiore al 20 %.
3. Il presente regolamento non si applica alle partite di mangimi e alimenti di cui ai paragrafi 1 e 2 destinate a privati per consumo o uso esclusivamente personali. In caso di dubbio l'onere della prova incombe al destinatario della partita.
Articolo 2
Definizioni
Ai fini del presente regolamento si applicano le definizioni di cui agli articoli 2 e 3 del regolamento (CE) n. 178/2002 e all'articolo 2 del regolamento (CE) n. 882/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio (10).
Si applicano, inoltre, le seguenti definizioni:
a)
per «punto designato per l'importazione (PDI)» si intende qualsiasi punto designato dall'autorità competente attraverso il quale è consentito importare nell'Unione i mangimi e gli alimenti di cui all'articolo 1;
b)
per «punto di entrata designato (PED)» si intende il punto di entrata quale definito all'articolo 3, lettera b), del regolamento (CE) n. 669/2009.
Ai fini del presente regolamento, una partita corrisponde a una partita di cui ai regolamenti (CE) n. 401/2006 e (CE) n. 152/2009.
Articolo 3
Importazione nell'Unione
Le partite di mangimi e alimenti di cui all'articolo 1, paragrafi 1 e 2 (nel seguito «mangimi e alimenti») possono essere importate nell'Unione unicamente nel rispetto delle procedure di cui al presente regolamento.
Articolo 4
Risultati del campionamento e delle analisi
1. Ciascuna partita di mangimi e alimenti è accompagnata dai risultati del campionamento e delle analisi effettuati dalle autorità competenti del paese di origine o del paese da cui proviene la partita, se diverso dal paese di origine, per verificarne la conformità con la legislazione dell'Unione sui livelli massimi di aflatossine.
2. Il campionamento e le analisi di cui al paragrafo 1 sono effettuati conformemente al regolamento (CE) n. 152/2009 per le aflatossine nei mangimi e al regolamento (CE) n. 401/2006 per le aflatossine negli alimenti.
Articolo 5
Certificato sanitario
1. Ciascuna partita è inoltre accompagnata da un certificato sanitario conforme al modello di cui all'allegato II.
2. Il certificato sanitario è compilato, firmato e verificato da un rappresentante autorizzato dell'autorità competente del paese di origine o dell'autorità competente del paese da cui proviene la partita, se diverso dal paese di origine.
Le autorità competenti dei paesi di origine sono:
a)
il Ministério da Agricultura, Pecuária e Abastecimento (MAPA), per gli alimenti provenienti dal Brasile;
b)
l'Amministrazione statale per l'ispezione delle importazioni/esportazioni e la quarantena della Repubblica popolare cinese, per i mangimi e gli alimenti provenienti dalla Cina;
c)
il ministero egiziano dell'Agricoltura, per i mangimi e gli alimenti provenienti dall'Egitto;
d)
il ministero iraniano della Sanità, per gli alimenti provenienti dall'Iran;
e)
la direzione generale per la tutela e il controllo del ministero dell'Agricoltura e degli affari rurali della Repubblica di Turchia, per gli alimenti provenienti dalla Turchia;
f)
la Ghana Standards Authority per i mangimi e gli alimenti provenienti dal Ghana;
g)
l'Export Inspection Council of India del ministero del Commercio e dell'industria per i mangimi e gli alimenti provenienti dall'India;
h)
la National Agency for Food and Drug Administration and Control (NAFDAC) per gli alimenti provenienti dalla Nigeria.
3. Il certificato sanitario è redatto nella lingua ufficiale o in una delle lingue ufficiali dello Stato membro in cui si trova il punto di entrata designato. Uno Stato membro può tuttavia consentire che i certificati sanitari siano redatti in un'altra lingua ufficiale dell'Unione.
4. Il certificato sanitario è valido esclusivamente per quattro mesi dalla data di rilascio.
Articolo 6
Identificazione
Ciascuna partita di alimenti e di mangimi è identificata da un codice di identificazione (codice partita) che corrisponde al codice di identificazione riportato sui risultati del campionamento e delle analisi di cui all'articolo 4 e sul certificato sanitario di cui all'articolo 5. Ciascun singolo sacchetto (o altro tipo di confezione) della partita è contrassegnato da tale codice di identificazione.
Articolo 7
Notifica preventiva delle partite
1. Gli operatori del settore alimentare e dei mangimi o i loro rappresentanti notificano in anticipo alle autorità competenti del PED la data e l'ora previste dell'arrivo fisico di mangimi e alimenti e la natura della partita.
2. Ai fini di tale notifica preventiva essi compilano la parte I del documento comune di entrata (DCE) di cui all'articolo 3, lettera a), del regolamento (CE) n. 669/2009, e trasmettono tale documento all'autorità competente del PED almeno un giorno lavorativo prima dell'arrivo fisico della partita.
3. Per la compilazione del DCE in applicazione del presente regolamento gli operatori del settore alimentare e dei mangimi tengono conto delle note esplicative di cui all'allegato III.
4. Nel caso in cui il PDI sia diverso dal PED l'operatore del settore alimentare e dei mangimi informa l'autorità competente del PDI almeno un giorno lavorativo prima dell'arrivo fisico della partita. La notifica è effettuata mediante l'invio da parte dell'operatore del settore alimentare e dei mangimi di una copia del DCE completato per quanto riguarda il controllo documentale da parte dell'autorità competente del PED.
5. Il DCE è redatto nella lingua ufficiale o in una delle lingue ufficiali dello Stato membro in cui si trova il PED. Uno Stato membro può tuttavia consentire che il DCE sia redatto in un'altra lingua ufficiale dell'Unione.
Articolo 8
Punti designati per l'importazione (PDI)
Le autorità competenti degli Stati membri garantiscono la conformità dei PDI ai seguenti requisiti:
a)
la presenza di personale qualificato per lo svolgimento dei controlli ufficiali sulle partite di mangimi e alimenti;
b)
la disponibilità di istruzioni dettagliate per il prelievo dei campioni e il loro inoltro al laboratorio, in conformità a quanto disposto nell'allegato I del regolamento (CE) n. 152/2009 per i mangimi e nell'allegato I del regolamento (CE) n. 401/2006 per gli alimenti;
c)
la possibilità di effettuare lo scarico e il campionamento in un luogo protetto presso il punto designato per l'importazione. Nei casi in cui, con l'accordo dell'autorità competente, la partita debba essere trasportata in un luogo nelle immediate vicinanze del PDI per il prelevamento dei campioni, deve essere possibile porre la partita di mangimi e alimenti sotto il controllo ufficiale dell'autorità competente a partire dal PDI;
d)
la disponibilità di locali di deposito, magazzini in cui conservare in buone condizioni le partite di mangimi e alimenti trattenute in attesa dei risultati delle analisi;
e)
la disponibilità di attrezzature di scarico e di apparecchiature di campionamento adeguate;
f)
la disponibilità di un laboratorio ufficiale per le analisi delle aflatossine, la cui ubicazione consenta il trasporto dei campioni in tempi brevi e che sia in grado di effettuare le analisi entro un termine stabilito.
Gli Stati membri conservano e mettono a disposizione del pubblico un elenco aggiornato dei PDI. Gli Stati membri comunicano tale elenco alla Commissione.
La Commissione pubblica sul proprio sito a scopo informativo gli indirizzi Internet nazionali per accedere agli elenchi.
Gli operatori del settore alimentare e dei mangimi garantiscono che della partita di mangimi e alimenti venga scaricato il quantitativo necessario a consentire un campionamento rappresentativo.
Nel caso di trasporti speciali o di forme particolari di imballaggio, l'operatore mette a disposizione dell'ispettore ufficiale le apparecchiature di campionamento adeguate qualora le normali apparecchiature non consentano di effettuare un campionamento rappresentativo.
Articolo 9
Controlli ufficiali
1. Tutti i controlli ufficiali che precedono la compilazione del DCE sono effettuati entro 15 giorni lavorativi da quando la partita è presentata per l'importazione ed è materialmente disponibile per il campionamento presso il PDI.
2. Le partite di mangimi e alimenti possono entrare nell'Unione esclusivamente attraverso il PED. L'autorità competente del punto di entrata designato (PED) può effettuare controlli documentali su ogni partita di mangimi e alimenti per verificarne la conformità ai requisiti di cui agli articoli 4 e 5.
Ai fini del presente regolamento possono essere designati punti d'entrata autorizzati unicamente a svolgere i controlli documentali. Tali PED non devono essere conformi ai requisiti minimi di cui all'articolo 4 del regolamento (CE) n. 669/2009.
3. Se una partita di mangimi e alimenti non è accompagnata dai risultati del campionamento e delle analisi e dal certificato sanitario o se i risultati del campionamento e delle analisi o il certificato sanitario non sono conformi alle disposizioni del regolamento, tale partita non può entrare nell'Unione per l'importazione nell'Unione e deve invece essere rispedita nel paese di origine o distrutta.
4. L'autorità competente del PED autorizza il trasferimento della partita a un PDI previo l'espletamento favorevole dei controlli di cui al paragrafo 2. Durante il trasferimento la partita è accompagnata dall'originale del certificato, dai risultati del campionamento e delle analisi di cui all'articolo 4 e dal DCE. L'autorità competente del PED informa immediatamente l'autorità competente del PDI dell'invio della partita e l'operatore deve informare l'autorità competente del PDI dell'arrivo della partita almeno un giorno lavorativo prima dell'arrivo fisico della partita. Nel caso in cui l'operatore decida di cambiare DPI dopo che la spedizione ha lasciato il PED, i documenti devono essere ripresentati all'autorità competente del PED per accettazione e per le necessarie modifiche al DCE; l'autorità competente del PED informa quindi il PDI pertinente di tali modifiche.
5. L'autorità competente del PDI effettua un controllo di identità e un controllo materiale prelevando un campione per l'analisi dell'aflatossina B1 per i mangimi o dell'aflatossina B1 e della contaminazione da aflatossine totali per gli alimenti da alcune partite, con la frequenza indicata nell'allegato I del presente regolamento prima dell'autorizzazione all'immissione in libera pratica nell'Unione. Il campionamento è effettuato conformemente all'allegato I del regolamento (CE) n. 152/2009 per i mangimi e conformemente all'allegato I del regolamento (CE) n. 401/2006 per gli alimenti.
6. Al termine dei controlli da esse espletati, le autorità competenti:
a)
compilano le sezioni pertinenti della parte II del DCE;
b)
allegano i risultati del campionamento e delle analisi effettuati;
c)
forniscono e inseriscono nel DCE il numero di riferimento dello stesso;
d)
timbrano e firmano l'originale del DCE;
e)
effettuano e conservano una copia del DCE firmato e timbrato.
Per la compilazione del DCE in applicazione del presente regolamento, l'autorità competente tiene conto delle note esplicative di cui all'allegato III.
7. L'originale del certificato sanitario di cui all'articolo 5, i risultati del campionamento e delle analisi di cui all'articolo 4 e il DCE accompagnano la partita durante il trasferimento e fino all'immissione in libera pratica.
Articolo 10
Frazionamento delle partite
1. Non è ammesso il frazionamento delle partite fino a quando non siano stati espletati tutti i controlli ufficiali e le autorità competenti non abbiano integralmente compilato il DCE, secondo quanto disposto all'articolo 9.
2. In caso di successivo frazionamento della partita, ciascuna frazione della partita è accompagnata da una copia autenticata del DCE durante il trasporto e fino all'immissione in libera pratica.
Articolo 11
Immissione in libera pratica
L'immissione in libera pratica delle partite è soggetta alla presentazione (fisica o in formato elettronico) alle autorità doganali, da parte dell'operatore del settore alimentare e dei mangimi o di un suo rappresentante, di un DCE debitamente compilato dall'autorità competente dopo l'effettuazione di tutti i controlli ufficiali. Le autorità doganali immettono in libera pratica la partita unicamente a condizione che una decisione favorevole dell'autorità competente sia indicata nella casella II.14 e firmata nella casella II.21 del DCE.
Articolo 12
Non conformità
Se i controlli ufficiali accertano una non conformità alla pertinente legislazione dell'Unione, l'autorità competente compila la parte III del DCE e vengono presi provvedimenti a norma degli articoli 19, 20 e 21 del regolamento (CE) n. 882/2004.
Articolo 13
Relazioni
Ogni tre mesi gli Stati membri presentano alla Commissione una relazione contenente tutti i risultati analitici dei controlli ufficiali effettuati sulle partite di mangimi e alimenti a norma del presente regolamento. La relazione è presentata nel corso del mese successivo a ciascun trimestre.
La relazione contiene le seguenti informazioni:
-
il numero di partite importate;
-
il numero di partite da cui sono stati prelevati campioni per l'analisi;
-
i risultati dei controlli di cui all'articolo 9, paragrafo 5.
Articolo 14
Spese
Tutte le spese connesse ai controlli ufficiali, nonché al campionamento, all'analisi, all'immagazzinamento e a eventuali provvedimenti adottati in seguito a non conformità, sono a carico degli operatori del settore alimentare e dei mangimi.
Articolo 15
Abrogazione
Il regolamento (CE) n. 1152/2009 è abrogato.
Qualunque riferimento al regolamento abrogato è da intendersi come effettuato al presente regolamento ed è da interpretarsi conformemente alla tavola di concordanza contenuta nell'allegato IV.
Articolo 16
Entrata in vigore
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 13 agosto 2014

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