Document ID: 31995D0341

DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 27 luglio 1995
che stabilisce le condizioni di polizia sanitaria e di certificazione veterinaria per l'importazione dai paesi terzi di latte e di prodotti a base di latte non destinati al consumo umano
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(95/341/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 92/118/CEE del Consiglio, del 17 dicembre 1992, che stabilisce le condizioni sanitarie e di polizia sanitaria per gli scambi e le importazioni nella Comunità di prodotti non soggetti, per quanto riguarda tali condizioni, alle normative comunitarie specifiche di cui all'allegato A, capitolo I della direttiva 89/622/CEE e, per quanto riguarda i patogeni, alla direttiva 90/425/CEE (1), modificata da ultimo dalla decisione 95/339/CE della Commissione (2), in particolare l'articolo 10, paragrafo 2, lettera c) e paragrafo 3, lettera a),
considerando che l'allegato I, capitolo I della direttiva summenzionata stabilisce condizioni di polizia sanitaria specifiche per le importazioni di latte e di prodotti a base di latte non destinati al consumo umano;
considerando che la decisione 95/340/CE della Commissione (3) contiene un elenco dei paesi terzi in provenienza dai quali gli Stati membri autorizzano l'importazione di latte crudo, di latte trattato termicamente e di prodotti a base di latte e prodotti a base di latte acidificato, applicabile per le importazioni di prodotti non destinati al consumo umano;
considerando che le categorie del latte e dei prodotti a base di latte che possono essere importati dai paesi terzi possono variare in funzione della situazione zoosanitaria nel paese terzo interessato o in parti di esso;
considerando che è necessario stabilire le condizioni di polizia sanitaria, i trattamenti ed i certificati occorrenti per importare dai paesi terzi elencati nella summenzionata decisione latte e prodotti a base di latte non destinati al consumo umano;
considerando che occorre istituire condizioni specifiche per evitare l'introduzione di malattie esotiche attraverso l'importazione di latte o di prodotti a base di latte;
considerando che nell'adozione di tali condizioni è opportuno tener conto in particolare del parere del comitato veterinario scientifico;
considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato veterinario permanente,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. Gli Stati membri autorizzano l'importazione:
a) dai paesi terzi o parti di paesi terzi elencati nella colonna B dell'allegato della decisione 95/340/CE, di latte e prodotti a base di latte sottoposti a pastorizzazione sufficiente a produrre esito negativo al test di fosfatasi e accompagnati da una copia del certificato sanitario di cui all'allegato I;
b) dai paesi terzi o parti di paesi terzi elencati nella colonna C dell'allegato della decisione 95/340/CE, di prodotti a base di latte il cui pH sia stato ridotto a meno di 6, sottoposti a pastorizzazione sufficiente a produrre esito negativo al test di fosfatasi e accompagnati da una copia del certificato sanitario di cui all'allegato II;
c) dai paesi terzi o parti di paesi terzi elencati nella colonna C dell'allegato della decisione 95/340/CE, di latte e di prodotti a base di latte sottoposti a sterilizzazione o ad un doppio trattamento termico laddove ogni trattamento era sufficiente a produrre esito negativo al test di fosfatasi ed accompagnati da copia del certificato sanitario di cui all'allegato III.
Articolo 2
Il latte e i prodotti a base di latte importati dai paesi terzi o parti di paesi terzi in cui siano insorti focolai di afta epizootica nei 12 mesi precedenti o in cui nello stesso periodo sia stata praticata la vaccinazione contro l'afta epizootica, prima di poter essere introdotti nel territorio comunitario devono essere sottoposti:
a) ad un processo di sterilizzazione attraverso il quale si ottiene un valore di Fo pari o superiore a 3
oppure
b) ad un trattamento termico iniziale con un effetto di riscaldamento pari almeno a quello ottenuto con la pastorizzazione ad almeno 72°C per almeno 15 secondi e sufficiente a determinare una reazione negativa alla prova della fosfatasi, seguito da:
- un secondo trattamento termico con un effetto di riscaldamento pari almeno a quello ottenuto con il trattamento iniziale e sufficiente a determinare una reazione negativa alla prova della fosfatasi, seguito, nel caso del latte disidratato o di prodotti a base di latte disidratato, da un processo di essiccazione,
oppure
- un processo di acidificazione attraverso il quale il pH viene mantenuto al di sotto di 6 per almeno un'ora.
Articolo 3
La presente decisione si applica a decorrere dal 2 febbraio 1996.
Articolo 4
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 27 luglio 1995.

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