Document ID: 32005D0408

DECISIONE DELLA COMMISSIONE
dell’11 novembre 2003
che dichiara un’operazione di concentrazione compatibile con il mercato comune e con l’accordo SEE
(Caso COMP/M.2621 - SEB/Moulinex)
[notificata con il numero C(2003) 4157]
(Il testo in lingua francese è il solo facente fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2005/408/CE)
L’11 novembre 2003, la Commissione ha adottato una decisione concernente un caso ai sensi del regolamento (CEE) n. 4064/89 del Consiglio, del 21 dicembre 1989, relativo al controllo delle operazioni di concentrazione tra imprese (1), in particolare l’articolo 8, paragrafo 2. Una versione non riservata del testo integrale della decisione figura nella lingua facente fede nonché nelle lingue di lavoro della Commissione sul sito Internet della DG Concorrenza all’indirizzo seguente http://europa.eu.int/comm/competition/index_en.html
(1)
Il presente caso concerne l’assunzione del controllo di talune attività della società Moulinex da parte della società Seb (marchi, talune apparecchiature di produzione e determinate filiali di commercializzazione), operazione notificata alla Commissione il 13 novembre 2001, ai sensi dell’articolo 4 del regolamento (CEE) n. 4064/89.
(2)
Seb e Moulinex sono due imprese francesi attive nel settore dei piccoli elettrodomestici, dove entrambe sono presenti a livello mondiale. Seb commercializza i suoi prodotti principalmente mediante i due marchi di dimensione mondiale, «Tefal» e «Rowenta», mentre Moulinex li commercializza principalmente attraverso i marchi internazionali «Moulinex» e «Krups».
(3)
L’acquisto delle attività di Moulinex da parte di Seb è avvenuto nel quadro di una procedura di amministrazione controllata del gruppo Moulinex. La presente concentrazione ha formato oggetto di due decisioni da parte della Commissione in data 8 gennaio 2002. Nella prima decisione, in virtù dell’articolo 9 del regolamento sulle concentrazioni, la Commissione ha rinviato alle autorità francesi responsabili della concorrenza l’esame degli effetti dell’operazione in causa sulla concorrenza in Francia. Nella seconda, adottata ai sensi dell’articolo 6, paragrafo 2, del regolamento delle concentrazioni, la Commissione ha autorizzato l’operazione negli altri paesi, fatta salva la concessione di una licenza del marchio Moulinex a terzi indipendenti in nove paesi dello Spazio economico europeo (Belgio, Norvegia, Paesi Bassi, Germania, Austria, Portogallo, Svezia, Danimarca e Grecia). Il Tribunale di primo grado delle Comunità europee ha annullato quest’ultima decisione rispetto ai paesi non contemplati dagli impegni, ossia Spagna, Finlandia, Irlanda, Italia e Regno Unito (2). La presente decisione esamina nuovamente l’impatto concorrenziale di detta operazione in questi cinque ultimi paesi.
(4)
Il comitato consultivo in materia di concentrazioni tra le imprese ha formulato all’unanimità, nella 120a riunione del 3 novembre 2003, parere favorevole sul progetto di decisione della Commissione relativo all’adozione di una decisione di autorizzazione.
(5)
Il consigliere auditore, nella relazione del 4 novembre 2003, ha considerato che nella fattispecie il diritto delle parti di essere sentite è stato rispettato.
I. DEFINIZIONE DEI MERCATI IN CAUSA
(6)
La decisione delimita un mercato di prodotti per categorie di piccoli elettrodomestici in quanto questi ultimi corrispondono ciascuno ad un’utilizzazione e funzione distinte. Si tratta dei seguenti tredici mercati di prodotti: friggitrici, miniforni, tostapane, piastre per riscaldare panini e cialde, scaldini per pasti informali, barbecue elettrici/grill per interni, cuociriso/cuocivapore, caffettiere elettriche, bollitori, macchine per il caffè espresso, miscelatori e robot da cucina, ferri da stiro/ferri da stiro con caldaia separata e apparecchi per le cure della persona.
(7)
I mercati geografici sono di dimensione nazionale. Tuttavia il Regno Unito e l’Irlanda presentano condizioni di mercato omogenee. Dato che i marchi e i livelli di prezzo in questi due paesi sono identici, il fornitore di uno di questi due paesi non può condurre una politica autonoma di prezzi altrimenti rischia che i suoi ordinativi siano trasferiti nel paese vicino. Si ritiene pertanto che questi due paesi formino un solo e medesimo mercato geografico per i prodotti in causa.
II. ANALISI DEI MERCATI
(8)
La posizione concorrenziale della società Seb è esaminata nei seguenti paesi o territori: Spagna, Finlandia, Italia e Regno Unito/Irlanda.
Potenziale concorrenziale di Moulinex
(9)
Le vendite di Moulinex hanno registrato un forte calo nel 2001 e 2002 rispetto all’anno 2000 in seguito alle difficoltà sorte dal fallimento del gruppo. La Commissione ha esaminato se tale crollo fosse strutturale oppure se Moulinex fosse in grado di recuperare le posizioni occupate anteriormente.
(10)
Dall’indagine di mercato risulta che il potenziale di Moulinex di riacquisizione delle quote di mercato perdute non dipenderà unicamente dal valore dei marchi commercializzati in seguito alla concentrazione, ma anche da altri fattori quali le capacità di innovazione, commerciali e finanziarie del nuovo proprietario. La capacità di recupero di cui tener conto nell’analisi concorrenziale risulta quindi ridotta dall’incidenza di questi altri fattori, in quanto non presentano un nesso di causalità diretta con la presente concentrazione.
(11)
Inoltre la Commissione ritiene che, da quando il marchio Moulinex è stato bloccato, il potenziale di Moulinex di riacquisizione delle quote di mercato 2000 è molto limitato. Si giunge a questo risultato o perché le quote di mercato sono state acquisite da concorrenti già forti sui mercati dei piccoli elettrodomestici, come Philips, Braun o De’Longhi, e/oppure poiché Moulinex o Krups non sono considerati come marchi indispensabili dal punto di vista dei distributori.
Metodo di analisi
(12)
Per ciascuno dei mercati rilevanti in causa, la Commissione ha effettuato una ricostituzione delle quote di mercato sulla base delle dichiarazioni di vendita fatte dalla maggior parte dei concorrenti presenti sul mercato.
(13)
In ciascuno dei territori esaminati, la decisione valuta gli effetti dell’operazione sia dal punto di vista orizzontale (effetti del potere congiunto della nuova entità mercato per mercato) nonché non orizzontali (effetti del potere congiunto della nuova entità sull’insieme del settore dei piccoli elettrodomestici anche in assenza di sovrapposizione su un mercato specifico).
(14)
Affinché l’acquisizione da parte di Seb degli elementi dell’attivo di Moulinex comporti effetti non orizzontali negativi per la concorrenza, occorre:
-
che la nuova entità disponga di un portafoglio di marchi che le permetta di beneficiare di un vantaggio concorrenziale significativo sull'insieme del mercato dei piccoli elettrodomestici,
-
e che l’entità congiunta disponga di posizioni di potere su mercati sui quali potrà basarsi per creare o rafforzare posizioni dominanti su mercati terzi. Tali posizioni di potere possono essere il risultato della concentrazione oppure essere conferiti dall’una o dall’altra delle parti.
(15)
Per quanto riguarda l’esame degli effetti orizzontali, la Commissione ha strutturato la sua decisione come segue: i) i mercati in cui le parti hanno una parte di mercato congiunta inferiore a 25 %, ii) i mercati con sovrapposizioni non significative e iii) i mercati con una sovrapposizione significativa e una quota di mercato congiunta superiore al 25 %.
(16)
Pertanto tale tipologia spiega la seguente tabella.
Mercati nei quali le parti detengono una quota di mercato inferiore a 25 %
Mercati con sovrapposizioni non significative
Mercato con una quota di mercato congiunta superiore al 25 %
Spagna
Macchine per il caffè espresso, caffettiere elettriche, barbecue, grill, cuocivapore, piastre per riscaldare panini e cialde, friggitrici, ferri da stiro/ferri da stiro con caldaia separata, apparecchi per le cure della persona.
Miscelatori e robot da cucina, scaldini per pasti informali.
Tostapane, bollitori, miniforni.
Finlandia
Ferri da stiro/ferri da stiro con caldaia separata, cuocivapore, tostapane, caffettiere elettriche, friggitrici, scaldini per pasti informali, apparecchi per le cure della persona.
Macchine per il caffè espresso, barbecue, grill per interni, miscelatori per cucina.
Miniforni, bollitori, piastre per riscaldare panini e cialde.
Italia
Macchine per il caffè espresso, friggitrici, miniforni, tostapane, apparecchi per le cure della persona.
Bollitori, scaldini per pasti informali, piastre per riscaldare panini e cialde, cuocivapore, miscelatori da cucina, ferri da stiro, ferri da stiro con caldaia separata, caffettiere elettriche, barbecue/grill per interni.
Regno Unito/Irlanda
Tostapane, bollitori, miniforni, caffettiere elettriche, piastre per riscaldare panini e cialde/barbecue, grill per interni, miscelatori da cucina, apparecchi per le cure della persona.
Macchine per il caffè espresso, ferri da stiro/ferri da stiro con caldaia separata.
Scaldini per pasti informali, cuocivapore, friggitrici.
(17)
Ai fini della presente sintesi, sono formulate osservazioni dettagliate soltanto per i mercati appartenenti alla terza categoria. Infatti, la decisione constata l’assenza di rischi di creazione o di rafforzamento della posizione dominante nei mercati in cui le parti detengono una quota di mercato inferiore al 25 % e nei mercati in cui l'aggiunta di quota di mercato non è significativa.
A. I mercati spagnoli
(18)
Sui mercati dei piccoli elettrodomestici, l’offerta si compone di concorrenti con una presenza internazionale forte tra cui Philips ([15-20] % delle vendite sui mercati dei piccoli elettrodomestici), Seb [10-20] %* (3), Braun [15-20] %, BSH [0-5] %, De’Longhi [0-5] %. Operatori locali hanno una presenza globale più modesta: si tratta di Taurus [5-10] %, Jata, Solac e Fagor ([0-5] % ciascuno).
(19)
La domanda è piuttosto concentrata e interessa le seguenti forme di distribuzione: ipermercati (Carrefour, Auchan, Hipercor), grandi magazzini (El Corte Inglés), magazzini specializzati (Media Markt) e il piccolo commercio tradizionale prevalentemente organizzato intorno a centrali di acquisto (Densa, Gentesa, Segesa).
(20)
Le vendite di Moulinex in generale hanno registrato un calo significativo tra il 2000 e il 2002. Tale calo è stato perlomeno pari al 20 % delle vendite in ciascuno dei mercati considerati. Benché l'immagine di Moulinex e di Krups non ne abbia affatto risentito presso il consumatore finale, il potenziale di riacquisizione di detti marchi appare tuttavia limitato essendosi nel frattempo rafforzati i concorrenti della nuova entità sui mercati.
(21)
I rischi di creazione o di rafforzamento di posizioni dominanti sono da scartare nei seguenti mercati (dove la quota di mercato congiunto è superiore al 25 % e dove esiste una sovrapposizione significativa): tostapane, bollitori e miniforni.
(22)
Sui mercati dei tostapane e dei bollitori, la quota di Seb sarà del [20-30] %*. La concentrazione non porterà alla combinazione di marchi indispensabili (soltanto Moulinex è un marchio indispensabile per il tostapane e Tefal per i bollitori). L’entità che risulterà dalla concentrazione di Seb e Moulinex affronterà concorrenti aventi quote di mercato rilevanti (tra il [15 e il 20] % al massimo) che disporranno di marchi conosciuti. Per tale ragione, è poco probabile che Moulinex recuperi la sua capacità concorrenziale dell'anno 2000. In ogni caso, con una quota di mercato congiunta massima del [25-35] %, in assenza di effetti non orizzontali di fronte a concorrenti affermati, è da escludere che la concentrazione porti alla creazione o al rafforzamento di una posizione dominante su tali mercati.
(23)
Sul mercato dei miniforni, la posizione di Seb sembra preminente. Dai dati disponibili risulta che la nuova entità avrebbe una quota di mercato pari al [30-40] % del mercato spagnolo. I suoi principali concorrenti sono De’Longhi [20-25] %, Jata [5-10] %, Ufesa e Severin ([5-10] % ciascuno). Pur avendo quote di mercato meno elevate della nuova entità, tali operatori detengono comunque marchi indispensabili e una vasta gamma comprendente tutte le capacità presenti sul mercato (10/12 litri, 18/20 litri, 26/28 litri). Inoltre, i prezzi registrano una tendenza al ribasso su tale mercato, le innovazioni sono regolari e le barriere all'entrata deboli. Infine, benché assenti dal mercato rilevante, i forni a microonde con grill esercitano una pressione concorrenziale non trascurabile e il marchio Moulinex ha un potenziale limitato di riacquisizione della posizione che la società deteneva nel 2000.
(24)
La concentrazione non permette alla nuova entità di beneficiare di effetti non orizzontali. Il suo portafoglio di marchi e le posizioni di potere che detiene su taluni mercati non sono sufficienti per permetterle di beneficiare un effetto leva, considerata in particolare la posizione che occupano i suoi concorrenti sotto questi due aspetti.
(25)
Visto quanto sopra, l’operazione notificata non è idonea a creare o a rafforzare una posizione dominante da cui risulti che una concorrenza effettiva sia ostacolata in modo significativo sui differenti mercati dei piccoli elettrodomestici in Spagna.
B. I mercati finlandesi
(26)
Globalmente, Seb ([5-10] %* delle vendite sul mercato dei piccoli elettrodomestici) è soltanto il terzo operatore dei mercati finlandesi, lontano da Braun [10-15] %* e soprattutto da Philips [25-30] %*. AEG ([5-10] %*) detiene posizioni analoghe a quelle della nuova entità. Severin, De’Longhi, BSH ed operatori nazionali, tra cui OBH/Nordica e Rommelsbacher, sono presenti ma con posizioni meno significative (tra lo 0 e il 5 % ciascuno) ed hanno una presenza importante su taluni mercati specifici.
(27)
La distribuzione finlandese è una delle più concentrate in Europa: Kesko ed E. Partners realizzano ciascuno circa il [20-25] %* delle vendite al consumatore finale. Anche Stockman è molto presente con il [15-20] %*.
(28)
Le vendite di Moulinex sono crollate tra il 2000 e il 2002 (almeno il 50 % su ciascuno dei mercati in causa). È poco probabile che Moulinex recuperi le quote di mercato perdute tenuto conto i) della gravità del crollo e ii) del consolidamento delle posizioni detenute da concorrenti che dispongono di marchi molto noti.
(29)
I rischi di creazione o di rafforzamento di posizioni dominanti sono scartati sui seguenti mercati (dove la quota di mercato congiunta è superiore al 25 % e dove esiste una sovrapposizione significativa): miniforni, bollitori, piastre per riscaldare panini e cialde.
(30)
I mercati dei miniforni e delle piastre per riscaldare panini/cialde rientrano in tale categoria considerate le quote elevate di mercato detenute dall’entità congiunta nel 2000 (rispettivamente tra il [40-50] %* e tra il [20-30] %*). Ma, nel frattempo, tali posizioni sono state notevolmente ridimensionate e nel 2000 corrispondevano a quote di mercato dell’ordine dello [0-10] %* su ciascuno dei due mercati. Del resto Severin è passata, per i miniforni, dal [30-35] % al [50-55] % e numerosi operatori propongono ai consumatori marchi considerati indispensabili sul mercato delle piastre per riscaldare panini e cialde. Da notare inoltre che Moulinex per il momento si è ritirata dal mercato dei miniforni.
(31)
Sul mercato dei bollitori, la nuova entità continua ad essere il primo operatore con una quota di mercato pari al [30-40] %* sia nel 2000 che nel 2002. La stabilità di tali posizioni è dovuta al fatto che l’aumento delle vendite di Seb ha compensato l’indebolimento di Moulinex. Philips con il [20-25] %, e, in minor misura, Braun e Severin sono concorrenti importanti che dispongono di un marchio indispensabile, rafforzato per effetto delle difficoltà di Moulinex e in grado di costituire un contrappeso alla nuova entità. Del resto Moulinex, in generale, non viene citato come un marchio indispensabile, il che rende poco probabile il recupero della sua capacità concorrenziale.
(32)
La concentrazione non permette alla nuova entità di beneficiare di effetti non orizzontali. Il suo portafoglio di marchi e le posizioni di potere che detiene su taluni mercati non sono sufficienti per permetterle di beneficiare di un effetto leva, considerata in particolare la posizione detenuta dai concorrenti sotto questi due aspetti.
(33)
Visto quanto sopra, l’operazione notificata non è atta a creare o a rafforzare una posizione dominante da cui risulti che una concorrenza effettiva sia ostacolata in modo significativo sul mercato comune o una parte sostanziale del medesimo sui diversi mercati dei piccoli elettrodomestici in Finlandia.
C. I mercati italiani
(34)
L’offerta sui mercati dei piccoli elettrodomestici in Italia è caratterizzata dalla forte presenza di De’Longhi ([20-30] %* delle vendite sui mercati dei piccoli elettrodomestici), seguita dalla nuova entità congiunta Seb/Moulinex ([15-25] %*) quindi da Braun e Philips ([5-15] %* ciascuno). BSH detiene quote di mercato inferiori (meno del 5 % globalmente). Gli operatori nazionali hanno una presenza globale in generale inferiore, ma possono tuttavia detenere posizioni non trascurabili su taluni mercati. È il caso di Imetec (per i miscelatori robot da cucina e le piastre per riscaldare panini/cialde), di Polti (ferri da stiro) e di Saeco (70 % del mercato delle macchine per il caffè espresso).
(35)
La domanda presenta una struttura analoga a quella dell’offerta, ma è meno concentrata. La distribuzione, per più di due terzi, è effettuata dalla grande distribuzione, dalle centrali di acquisto o dai distributori specializzati.
(36)
Tra il 2000 e il 2002, le vendite di Moulinex sono diminuite. Pertanto pare fortemente ridotto il potenziale di recupero di Moulinex, data la presenza di concorrenti che dispongono di marchi indispensabili e che hanno approfittato delle difficoltà di Moulinex per entrare sui mercati o per rafforzarsi.
(37)
I rischi di creazione o di rafforzamento di posizioni dominanti sono scartati per l’insieme dei mercati dove esiste una quota di mercato superiore al 25 % e una sovrapposizione significativa, ossia i ferri da stiro/i ferri da stiro con caldaia separata, i bollitori, gli scaldini per pasti informali, le piastre per riscaldare panini e cialde, i robot e miscelatori da cucina, le caffettiere elettriche, i barbecue/grill e i cuocivapore.
(38)
È nel mercato dei ferri da stiro/ferri da stiro con caldaia separata che la posizione della nuova entità appare più debole tra gli otto marchi precedentemente citati, giacché vi realizza il [20-30] %* delle vendite, livello analogo a quello di De’Longhi. Da notare che Moulinex è un attore tradizionalmente debole sia nel 2000 che nel 2002. I suoi prodotti non sono caratterizzati da un marchio indispensabile. La posizione della nuova entità è invece molto contesa tenuto conto della situazione dei gruppi concorrenti. Philips, Imetec e Polti detengono [10-15] % del mercato ciascuno e dispongono di marchi indispensabili. La nuova entità non può associare ai propri marchi indispensabili (Rowenta e in minor misura Tefal) un marchio nuovo e indispensabile per effetto della concentrazione.
(39)
Sui mercati dei bollitori, degli scaldini per pasti informali, delle piastre per riscaldare panini e cialde, dei robot e miscelatori da cucina, delle caffettiere elettriche e dei barbecue/grill, la quota di mercato della nuova entità oscilla tra il [25 e il 35] %. La nuova entità vi diventa pertanto il primo operatore. Su ciascuno di detti mercati dovrà far fronte a concorrenti aventi quote di mercato rilevanti e marchi conosciuti. L'identità di tali concorrenti varia a seconda del mercato ma, in generale, si tratta di operatori internazionali tradizionali (Philips per i bollitori, le piastre per scaldare panini e cialde e i robot/miscelatori da cucina; Braun per i bollitori, le piastre per riscaldare panini e cialde, i robot e miscelatori da cucina e le caffettiere elettriche; Severin per gli scaldini per pasti informali; De’Longhi per le piastre per riscaldare panini e cialde, i robot e miscelatori da cucina e i barbecue/grill), nonché di operatori locali (Imetec per le piastre per riscaldare panini e cialde). In generale, la concentrazione non associa due marchi indispensabili su ciascuno di detti mercati. In taluni mercati, la Commissione ha effettuato un’analisi più dettagliata (per segmenti di prezzo o per tipo di prodotti) al fine di ottenere la conferma dell’analisi effettuata per il mercato globale.
(40)
Il mercato dei cuocivapore è quello in cui la nuova entità detiene la posizione più favorevole con il [35-45] % delle vendite. La sua posizione è progredita del 20 % rispetto al 2000, grazie all’aumento delle vendite di Seb. Un certo numero di fatti hanno indotto la Commissione a relativizzare la posizione acquisita. Innanzitutto, le vendite della nuova entità essenzialmente sono state realizzate tramite un distributore, Esselunga, attraverso il suo catalogo di clienti fedeli. Di conseguenza Seb dipende in maniera considerevole da quest’ultimo distributore. Inoltre, Moulinex non commercializza più prodotti, le vendite sono consentite unicamente dallo smaltimento delle sue scorte. Sembra inoltre che Seb non abbia più alcun piano di rilancio per i prodotti Moulinex, che non è un attore indispensabile in Italia. Infine, sono sorti concorrenti tra cui Braun [10-15] % e Girmi [5-10] % che ha triplicato le sue vendite in due anni.
(41)
La concentrazione non permette alla nuova entità di beneficiare di effetti non orizzontali. Il suo portafoglio di marchi e le posizioni di potere che detiene su taluni mercati non sono sufficienti per permetterle di beneficiare di un effetto leva considerata in particolare la posizione detenuta dai concorrenti sotto questi due aspetti.
(42)
Visto quanto sopra l’operazione notificata non è idonea a creare o a rafforzare una posizione dominante da cui risulti che una concorrenza effettiva sia ostacolata in maniera significativa sul mercato comune o su una parte sostanziale dello stesso nei diversi mercati di piccoli elettrodomestici in Italia.
D. I mercati nel Regno Unito e in Irlanda
(43)
In questi paesi è presente un gran numero di fornitori che detengono ciascuno posizioni globali quasi identiche, intorno al 10 %. Si tratta di Braun, Seb, Philips, De’Longhi, Morphy Richards e Salton. Un po’ meno importanti sono BSH e Home Product International (circa 5 %). L’originalità del mercato britannico deriva dalla presenza e dalla reputazione degli operatori locali tra cui Morphy Richards, Salton e, in minor misura, di Home Product International.
(44)
La distribuzione è molto concentrata considerato in particolare l’attore di riferimento in materia, Argos ([30-35] %* del mercato in valore). I primi cinque distributori realizzano la metà delle vendite.
(45)
Le vendite di Moulinex hanno registrato un calo significativo tra il 2000 e il 2002, almeno il 30 % su ciascun mercato e più del 50 % sulla maggior parte dei mercati. La nuova entità ha poche possibilità di recuperare le posizioni che deteneva nel 2002, considerata la situazione estremamente concorrenziale del mercato britannico. Moulinex è citato come un marchio di secondo ordine, mentre il potenziale di Krups appare superiore, ma la sua presenza si limita a taluni mercati, tra cui quello delle macchine per il caffè espresso.
(46)
I rischi di creazione o di rafforzamento di posizioni dominanti sono scartati sull’insieme dei mercati dove esiste una quota di mercato superiore al 25 % e una sovrapposizione significativa, ossia gli scaldini per i pasti informali, i cuocivapore e le friggitrici.
(47)
Si può constatare che su questi tre mercati le posizioni di Moulinex si sono notevolmente deteriorate tra il 2000 e il 2002. Esse sono scese dal [5-15] %* a percentuali inferiori al 5 %, per non dire nulle, quando Moulinex si è ritirata (gli scaldini per pasti informali). Pertanto, se Seb detiene posizioni non trascurabili ([30-35] % per i cuocivapore, [25-35] % le friggitrici e [10-15] % gli scaldini per pasti informali), tali posizioni non saranno rafforzate per effetto della concentrazione. Essa deve far fronte su ciascuno di questi mercati a concorrenti che detengono marchi indispensabili, mentre la concentrazione non le permetterebbe di detenerne uno supplementare. Nuovi operatori sono peraltro apparsi su questi mercati, tra cui quello dei cuocivapore: Russel Hobbs, Hinari e Magimix. Questi ultimi hanno immediatamente realizzato vendite superiori a quelle di Moulinex nel 2000. Nel mercato delle friggitrici, un'analisi per quartile di prezzo ha confermato le conclusioni formulate sul mercato globale: infatti, nei quartili più bassi, si è affermata la presenza di marchi di distributore.
(48)
La concentrazione non permette alla nuova entità di beneficiare di effetti non orizzontali. Il suo portafoglio di marchi e le posizioni di potere che detiene su taluni mercati non sono sufficienti per permetterle di beneficiare di un effetto leva, considerata in particolare la posizione detenuta dai concorrenti sotto questi due aspetti.
(49)
Visto quanto sopra, l’operazione notificata non è atta a creare o a rafforzare una posizione dominante da cui risulti che una concorrente effettiva sia ostacolata in modo significativo sul mercato comune o su una parte sostanziale dello stesso, nei diversi mercati dei piccoli elettrodomestici nel Regno Unito e in Irlanda.
III. CONCLUSIONE
(50)
Per le ragioni di cui sopra, la Commissione ha deciso di non opporsi all’operazione notificata e di dichiararla compatibile con il mercato comune e con l’accordo SEE, a condizione che prosegua la realizzazione degli impegni proposti nel quadro del primo procedimento (4). Tale decisione è adottata ai sensi dell’articolo 8, paragrafo 2, del regolamento (CEE) n. 4064/89 e dell’articolo 57 dell’accordo SEE.

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