Document ID: 31998R2468

REGOLAMENTO (CE) N. 2468/98 DEL CONSIGLIO del 3 novembre 1998 che definisce i criteri e le condizioni degli interventi comunitari a finalità strutturale nel settore dell'acquacoltura e della trasformazione e commercializzazione dei relativi prodotti
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 43,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo (1),
visto il parere del Comitato economico e sociale (2),
(1) considerando che il regolamento (CE) n. 3699/93 del Consiglio, del 21 dicembre 1993, che definisce i criteri e le condizioni degli interventi comunitari a finalità strutturale nel settore della pesca, dell'acquacoltura e della trasformazione e commercializzazione dei relativi prodotti (3) è stato modificato più volte ed in maniera sostanziale (4); che a fini di razionalità e chiarezza occorre procedere alla codificazione di tale regolamento;
(2) considerando che il regolamento (CEE) n. 2052/88 del Consiglio, del 24 giugno 1988, relativo alle missioni dei Fondi a finalità strutturali, alla loro efficacia e al coordinamento dei loro interventi e di quelli della Banca europea per gli investimenti e degli altri strumenti finanziari esistenti (5), e il regolamento (CEE) n. 4253/88 del Consiglio, del 19 dicembre 1988, recante disposizioni d'applicazione del regolamento (CEE) n. 2052/88 (6), stabiliscono gli obiettivi generali e le missioni dei Fondi strutturali e dello strumento finanziario di orientamento della pesca, (in prosieguo: SFOP), nonché la loro organizzazione, i metodi d'intervento, la programmazione e l'organizzazione generale dei contributi dei Fondi nonché le disposizioni finanziarie a carattere generale;
(3) considerando che il regolamento (CEE) n. 3760/92 del Consiglio, del 20 dicembre 1992, che istituisce un regime comunitario della pesca e dell'acquacoltura (7), stabilisce gli obiettivi e le regole generali della politica comune; che è in particolare importante inquadrare l'evoluzione della flotta comunitaria di pesca in applicazione delle decisioni che il Consiglio è chiamato a prendere in base all'articolo 11; che spetta alla Commissione trasformare tali decisioni in disposizioni precise a livello di ogni Stato membro; che occorre altresì rispettare le disposizioni del regolamento (CEE) n. 2847/93 del Consiglio, del 12 ottobre 1993, che istituisce un regime di controllo nell'ambito della politica comune della pesca (8);
(4) considerando che, inoltre, il regolamento (CEE) n. 2080/93 del Consiglio, del 20 luglio 1993, recante disposizioni d'applicazione del regolamento (CEE) n. 2052/88, relativamente allo strumento finanziario d'orientamento della pesca (9), stabilisce le missioni specifiche degli interventi comunitari a finalità strutturali nel settore della pesca, dell'acquacoltura e della trasformazione e commercializzazione dei relativi prodotti, in appresso denominato «settore»; che ai sensi dell'articolo 6 del suddetto regolamento spetta al Consiglio di decidere le modalità e le condizioni del contributo dello SFOP per quanto riguarda le misure di adeguamento delle strutture del settore;
(5) considerando la necessità che il Consiglio stabilisca le modalità di attuazione delle azioni legate all'adeguamento delle strutture del settore onde garantire che gli interventi dello SFOP servano a realizzare gli obiettivi assegnati alla politica strutturale del settore per l'insieme degli interventi strutturali della Comunità e per l'intera politica comune della pesca, che è di competenza esclusiva della Comunità, e affinché ogni Stato membro possa garantire la gestione degli interventi strutturali nel settore; che, nella misura in cui tali interventi non si limitano alla concessione di un contributo comunitario, è opportuno tra l'altro inserire in modo coerente la programmazione e la ristrutturazione delle flottiglie comunitarie di pesca nell'insieme degli interventi strutturali;
(6) considerando che si dovrebbe incoraggiare la promozione di prodotti o di processi di produzione nei casi particolari in cui il riconoscimento ufficiale dell'origine con riferimento a una zona geografica specifica è concesso dal regolamento (CEE) n. 2081/92 del Consiglio, del 14 luglio 1992, relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni d'origine dei prodotti agricoli ed alimentari (10); che tali riferimenti geografici possono essere fatti unicamente se è stato concesso il riconoscimento ufficiale d'origine:
(7) considerando che l'articolo 7 ter del regolamento (CEE) n. 3759/92 del Consiglio, del 17 dicembre 1992, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura (11), prevede un regime di aiuto finanziario alle organizzazioni di produttori che attuino un piano di miglioramento della qualità e della commercializzazione dei propri prodotti; che, al fine di assicurare la coerenza giuridica e finanziaria di tale regime, il presente regolamento dovrebbe far riferimento a tale aiuto;
(8) considerando che il contributo finanziario dello SFOP nel caso di fermo temporaneo dell'attività, tenuto conto di questo tipo di intervento, deve mantenere il suo carattere di misura eccezionale; che conviene dunque fissare un massimale per i crediti destinati a questa misura, fatto salvo il possibile ricorso, caso per caso, alle misure specifiche di cui all'articolo 3 del regolamento (CEE) n. 2080/93;
(9) considerando che il settore della pesca è impegnato in un processo di profonda trasformazione in un contesto di crisi grave; che gli indispensabili adeguamenti strutturali derivanti dall'applicazione della politica comune della pesca così come definita dal regolamento (CEE) n. 3760/92 richiedono l'attuazione di una vasta serie di misure di accompagnamento di carattere socioeconomico;
(10) considerando che una serie di misure di accompagnamento socioeconomiche, a favore delle imprese e dei singoli operatori del settore della pesca nonché delle zone dipendenti dalla pesca, è già disponibile a livello comunitario nel quadro generale dei Fondi strutturali;
(11) considerando tuttavia che queste misure non sono sufficienti per impedire che il settore della pesca con la riduzione delle capacità di pesca perda elementi dinamici e qualificati; che è pertanto opportuno attuare a livello comunitario misure appropriate, segnatamente a favore dei pescatori più anziani;
(12) considerando che le disposizioni della Convenzione di Londra (ITC 69) sono state estese a tutte le navi da pesca con il regolamento (CEE) n. 2930/86 del Consiglio, del 22 settembre 1986, che definisce le caratteristiche dei pescherecci (12); che l'attuazione delle disposizioni della suddetta convenzione renderà generale, a lungo termine e al massimo entro il 1° gennaio 2004, l'uso della stazza lorda quale unità di stazza per tutte le navi della flotta da pesca della Comunità;
(13) considerando che, per quanto attiene alle navi da pesca immatricolate in porti situati a nord del Baltico, è necessario prevedere la soglia d'attività specifica sulla cui base una nave da pesca è ammissibile alle misure di arresto definitivo in considerazione delle condizioni climatiche particolari di tali regioni che provocano il gelo delle acque poco salate durante gran parte dell'anno;
(14) considerando che le normative nazionali e comunitarie hanno reso più restrittive le condizioni di accesso alle zone di pesca, in particolare instaurando dei regimi di licenze e permessi di pesca; che questi nuovi vincoli determinano un aumento del valore di cessione delle navi, segnatamente di quelle di più di trent'anni; che ciò non permette più di garantirne il ritiro dalla flotta così facilmente come in passato;
(15) considerando che occorre provvedere di preferenza al ritiro dalla flotta delle navi da pesca più vecchie; che a tal fine è opportuno mantenere un livello di premi sufficientemente elevato per tale categoria di navi,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1 Campo d'applicazione
Lo strumento finanziario di orientamento della pesca (SFOP) può, secondo le condizioni previste dal presente regolamento, concedere un contributo a favore delle azioni di cui ai titoli II, III e IV entro i limiti del campo d'applicazione della politica comune della pesca, quale definito all'articolo 1 del regolamento (CEE) n. 3760/92.
TITOLO I PROGRAMMAZIONE
Articolo 2 Disposizioni generali
1. Le azioni di cui all'articolo 1 prevedono una programmazione in due fasi, secondo le condizioni stabilite dagli articoli 3 e 4.
2. La ristrutturazione delle flotte da pesca comunitarie rientra nei programmi di orientamento pluriennali di cui all'articolo 5.
Articolo 3 Programmi settoriali e domande di contributo
1. Ciascuno Stato membro presenta alla Commissione, sotto forma di documento unico di programmazione, in appresso denominato «documento»:
- un programma settoriale,
- una domanda di contributo.
Ciascun documento riguarda un periodo di sei anni ed il primo periodo di programmazione inizia il 1° gennaio 1994.
Per la parte del periodo di programmazione contemplata da un programma di orientamento pluriennale già approvato dalla Commissione ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 2, il documento è conforme al paragrafo 2 del presente articolo.
Per il restante periodo di programmazione non ancora contemplato da un programma di orientamento pluriennale approvato dalla Commissione, gli elementi di programmazione che figurano nel documento sono puramente indicativi e vengono precisati dagli Stati membri al momento dell'approvazione del nuovo programma di orientamento pluriennale, in funzione degli obiettivi.
I documenti relativi ai periodi di programmazione successivi al primo periodo sono presentati entro i sei mesi precedenti l'inizio di ciascun periodo.
2. Il programma settoriale può riguardare tutti gli aspetti di cui ai titoli II, III, IV e contiene tutte le informazioni che figurano nell'allegato I. Esso dev'essere conforme agli obiettivi della politica comune della pesca e alle disposizioni del programma d'orientamento pluriennale di cui all'articolo 5.
La domanda di contributo dev'essere conforme alle disposizioni dell'articolo 14, paragrafi 1 e 2, del regolamento (CEE) n. 4253/88. Essa contiene la descrizione di tutte le misure previste per attuare l'azione comune e precisa le forme d'intervento ai sensi dell'articolo 5 del regolamento (CEE) n. 2052/88.
3. Il documento fa una distinzione tra i dati relativi alle regioni interessate dall'obiettivo n. 1 e quelli relativi alle altre regioni.
I dati relativi alle regioni dell'obiettivo n. 1 rientrano nella programmazione di cui all'articolo 8, paragrafo 7, del regolamento (CEE) n. 2052/88 e all'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CEE) n. 4253/88.
Articolo 4 Programmi comunitari
1. La Commissione valuta i programmi settoriali in base alla loro coerenza con le missioni dello SFOP previste dall'articolo 1 del regolamento (CEE) n. 2080/93 nonché alle disposizioni e alle politiche di cui agli articoli 6 e 7 del regolamento (CEE) n. 2052/88.
Le domande di contributo sono esaminate conformemente all'articolo 14, paragrafi 3 e 4, del regolamento (CEE) n. 4253/88.
2. In base ai documenti di cui all'articolo 3 del presente regolamento, la Commissione adotta, entro i sei mesi successivi al loro ricevimento, una decisione unica relativa al programma comunitario per gli interventi strutturali nel settore.
La decisione della Commissione, che agisce secondo la procedura di cui all'articolo 8 del regolamento (CEE) n. 2080/93, è adottata nell'ambito della partnership di cui all'articolo 4, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 2052/88 e di concerto con lo Stato membro interessato.
La decisione della Commissione relativa ad un programma comunitario è notificata allo Stato membro interessato e pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
3. I programmi comunitari debbono essere conformi agli obiettivi della politica comune della pesca e alle disposizioni dei programmi di orientamento pluriennali di cui all'articolo 5. A tal fine essi potranno essere riveduti, in particolare qualora intervengano modifiche sostanziali e al termine di ciascun periodo di programmazione della ristrutturazione delle flotte da pesca comunitarie.
Articolo 5 Programmi d'orientamento pluriennali per le flotte da pesca
1. Ai sensi del presente regolamento s'intende per «programma di orientamento pluriennale per le flotte da pesca» una serie di obiettivi, corredati di un inventario dei mezzi necessari per il loro conseguimento, che consenta di orientare lo sforzo di pesca secondo una prospettiva globale e duratura.
2. In base agli obiettivi e alle modalità pluriennali di ristrutturazione del settore della pesca, stabiliti dal Consiglio in applicazione dell'articolo 11 del regolamento (CEE) n. 3760/92, la Commissione, agendo conformemente alla procedura di cui all'articolo 18 del regolamento (CEE) n. 3760/92 approva i programmi di orientamento pluriennali per ogni Stato membro.
3. I programmi d'orientamento pluriennali adottati per il periodo compreso tra il 1° gennaio 1993 e il 31 dicembre 1996 di cui all'articolo 9, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 2080/93 sono applicabili fino alla loro scadenza.
Articolo 6 Controllo dei programmi d'orientamento pluriennali
1. Per consentire il controllo dei progressi conseguiti nell'attuare i programmi d'orientamento pluriennali, gli Stati membri trasmettono annualmente alla Commissione, anteriormente al 1° aprile, un documento di sintesi sullo stato d'avanzamento del proprio programma d'orientamento pluriennale. Nei tre mesi successivi a tale scadenza, la Commissione trasmette al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione annuale sull'esecuzione dei programmi d'orientamento pluriennali per tutti gli Stati membri.
2. Gli Stati membri trasmettono alla Commissione le informazioni relative al controllo degli sforzi di pesca per comparto della flotta, in particolare per quanto riguarda l'evoluzione delle capacità e attività di pesca corrispondenti, conformemente alle procedure attuate dalla Commissione.
3. La Commissione dispone a tal fine di uno schedario comunitario delle navi da pesca adatto alla gestione dello sforzo di pesca.
4. La Commissione adotta le disposizioni relative allo schedario di cui al paragrafo 3 secondo la procedura di cui all'articolo 18 del regolamento (CEE) n. 3760/92.
5. Su richiesta dello Stato membro interessato o della Commissione, oppure in applicazione delle disposizioni previste dai programmi d'orientamento pluriennali, ciascun programma d'orientamento pluriennale già approvato può essere riesaminato ed eventualmente adeguato.
6. La Commissione decide in merito all'approvazione degli adeguamenti di cui al paragrafo 5 del presente articolo secondo la procedura di cui all'articolo 18 del regolamento (CEE) n. 3760/92.
7. Nell'applicare il presente articolo gli Stati membri debbono conformarsi in particolare alle disposizioni dell'articolo 24 del regolamento (CEE) n. 2847/93.
TITOLO II ATTUAZIONE DEI PROGRAMMI D'ORIENTAMENTO PLURIENNALI PER LE FLOTTE DA PESCA
Articolo 7 Disposizioni comuni
1. Al termine del programma di orientamento pluriennale, se, per un determinato comparto della flotta di uno Stato membro, le riduzioni di capacità finanziate esclusivamente con aiuti pubblici fanno sì che vengano superati gli obiettivi di tale comparto, la nuova situazione dovuta esclusivamente a detti aiuti non potrà essere invocata per mettere in servizio nuove capacità.
Dette disposizioni non si applicano nel caso particolare delle flotte da pesca costiera d'interesse locale, composte di navi di meno di 220 kW, per cui non sono fissati contingenti di pesca a livello comunitario.
Per tali flotte gli Stati membri possono finanziare, con i soli aiuti pubblici di cui ai punti 1.3 e 2.1 dell'allegato III, le capacità corrispondenti al superamento.
2. Ogni anno, per ciascun comparto della flotta, lo Stato membro adotta disposizioni amministrative che garantiscano che gli aiuti all'ammodernamento e alla costruzione non comportino un aumento delle attività di pesca.
Articolo 8 Adeguamento dello sforzo di pesca
1. Gli Stati membri adottano le misure necessarie per adeguare le attività di pesca almeno agli obiettivi dei programmi d'orientamento pluriennali di cui all'articolo 5.
Ove necessario gli Stati membri adottano misure di arresto definitivo o di limitazione delle attività di pesca delle navi.
2. Le misure di arresto definitivo delle attività di pesca delle navi possono comprendere, tra l'altro:
- la demolizione;
- il trasferimento definitivo verso un paese terzo, purché tale trasferimento non sia in contrasto con il diritto internazionale e non arrechi pregiudizio alla conservazione e alla gestione delle risorse ittiche;
- l'assegnazione definitiva della nave in questione a fini diversi dalla pesca nelle acque della Comunità.
Per le navi con una stazza lorda inferiore a 25 tonnellate (TSL) o 27 tonnellate lorde (GT), solamente la demolizione della nave può beneficare di aiuti pubblici ai sensi del presente articolo.
Gli Stati membri provvedono affinché le navi interessate da queste misure siano radiate dai registri d'immatricolazione delle navi da pesca e dallo schedario comunitario delle navi da pesca. Essi provvedono inoltre affinché le navi radiate siano definitivamente escluse dall'esercizio della pesca nelle acque comunitarie.
3. Le misure di limitazione delle attività di pesca possono consistere anche nel limitare i giorni di pesca o i giorni in mare autorizzati per un determinato periodo. Queste misure non possono essere connesse ad aiuti pubblici.
Articolo 9 Nuovi orientamenti per le attività di pesca - associazioni temporanee d'imprese e società miste
1. Gli Stati membri possono prendere misure destinate a riorientare le attività di pesca, incoraggiando la creazione di associazioni temporanee di imprese e/o di società miste.
2. Ai sensi del presente regolamento s'intende per «associazione temporanea d'imprese» un'associazione basata su un accordo contrattuale limitato nel tempo tra armatori della Comunità e persone fisiche o giuridiche di uno o più paesi terzi che hanno rapporti con la Comunità, e avente come scopo lo sfruttamento e la valorizzazione in comune delle risorse ittiche di detto o detti paesi terzi e la ripartizione dei costi, dei profitti o delle perdite dell'attività economica intrapresa congiuntamente, nella prospettiva dell'approvvigionamento prioritario del mercato comunitario.
L'accordo contrattuale prevede la cattura e, eventualmente, la trasformazione e/o commercializzazione delle specie interessate, nonché la fornitura di know-how e/o il trasferimento di tecnologia nella misura in cui siano legati alle suddette operazioni.
3. Ai sensi del presente regolamento s'intende per «società mista» una società di diritto privato costituita da uno o più armatori della Comunità e da uno o più partner di paesi terzi, costituita nell'ambito delle relazioni formali fra la Comunità e il paese terzo e avente come obiettivo lo sfruttamento e l'eventuale valorizzazione delle risorse ittiche nelle acque soggette alla sovranità e/o giurisdizione di tali paesi terzi, nella prospettiva dell'approvvigionamento prioritario del mercato comunitario.
4. Ove necessario, la Commissione stabilisce, secondo la procedura di cui all'articolo 8, paragrafo 2, del regolamento (CEE) n. 2080/93, le condizioni di applicazione del presente articolo.
Articolo 10 Rinnovo delle flotte e ammodernamento delle navi da pesca
1. Gli Stati membri possono adottare misure a favore della costruzione di navi da pesca purché rispettino, entro i termini previsti, gli obiettivi intermedi globali annuali e finali dei programmi d'orientamento pluriennali.
Gli Stati membri comunicano alla Commissione, contemporaneamente a qualsiasi progetto di aiuto in materia, le disposizioni adottate per garantire il rispetto di tale condizione.
2. Gli Stati membri possono adottare misure a favore dell'ammodernamento delle navi da pesca. Tali misure sono soggette alle condizioni di cui al paragrafo 1, primo comma, qualora gli investimenti in questione rischino di causare un aumento dello sforzo di pesca.
TITOLO III AIUTI AGLI INVESTIMENTI NEI SETTORI DELL'ACQUACOLTURA, DELLA SISTEMAZIONE DI ZONE MARINE COSTIERE, DELL'ATTREZZATURA DEI PORTI DA PESCA E DELLA TRASFORMAZIONE E COMMERCIALIZZAZIONE
Articolo 11 Settori interessati
1. Gli Stati membri possono adottare, secondo le condizioni stabilite dall'allegato II, misure volte ad incoraggiare gli investimenti materiali nei seguenti settori:
- acquacoltura;
- protezione e sviluppo delle risorse alieutiche nelle zone marine costiere, in particolare mediante l'installazione di elementi fissi o mobili destinati a delimitare delle zone sottomarine protette,
- attrezzature dei porti di pesca,
- trasformazione e commercializzazione dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura.
2. Gli Stati membri possono inoltre adottare misure volte ad incoraggiare la progettazione e l'applicazione di sistemi per il miglioramento ed il controllo della qualità, delle norme sanitarie, degli strumenti statistici e dell'impatto sull'ambiente, nonché di iniziative di ricerca e di formazione nelle imprese. I costi corrispondenti, ad eccezione delle spese di funzionamento dei beneficiari, possono usufruire di un contributo dello SFOP, purché siano direttamente legati agli investimenti di cui al paragrafo 1.
TITOLO IV ALTRE MISURE
Articolo 12 Promozione e ricerca di nuovi sbocchi
Gli Stati membri possono adottare misure a favore di iniziative di promozione e di ricerca di nuovi sbocchi per i prodotti della pesca e dell'acquacoltura ed in particolare:
- operazioni di certificazione della qualità e di marchiatura dei prodotti,
- campagne di promozione, ivi comprese quelle destinate a valorizzare la qualità,
- indagini tra i consumatori,
- iniziative di tipo sperimentale in materia di consumo,
- l'organizzazione e la partecipazione a fiere, saloni ed esposizioni,
- l'organizzazione di missioni di studio o commerciali,
- studi di mercato, compresi quelli aventi ad oggetto le prospettive di commercializzazione di prodotti comunitari in paesi terzi, e sondaggi,
- campagne di miglioramento delle condizioni di commercializzazione,
- consulenze e assistenza in materia di vendita, nonché servizi a favore di grossisti e dettaglianti.
Queste misure non possono essere concepite in funzione di determinate marche commerciali né possono riferirsi ad alcun paese o regione particolare salvo nel caso particolare in cui il riconoscimento dell'origine geografica di un prodotto o di un processo di produzione sia concesso a norma del regolamento (CEE) n. 2081/92. Il riferimento è ammesso unicamente a decorrere dalla data in cui la denominazione è iscritta nel registro previsto all'articolo 6, paragrafo 3, del regolamento (CEE) n. 2081/92.
Articolo 13 Azioni realizzate dagli operatori del settore
Gli Stati membri possono adottare misure a favore di azioni realizzate dagli operatori del settore e considerate dalle autorità competenti degli Stati membri quali iniziative d'interesse collettivo di durata limitata, purché tali azioni contribuiscano al conseguimento degli obiettivi della politica comune della pesca.
Le misure alle quali si riferisce il primo comma comprendono inoltre gli aiuti agli organismi di produttori ai sensi degli articoli 7 e 7 ter del regolamento (CEE) n. 3759/92.
Articolo 14 Arresto temporaneo delle attività
Gli Stati membri possono adottare misure di arresto temporaneo delle attività.
Il contributo finanziario dello SFOP può essere fornito solo a misure volte a compensare parzialmente le perdite di entrate connesse ad un'operazione di arresto temporaneo dell'attività di pesca motivato da eventi non prevedibili e non ripetitivi dovuti segnatamente a motivi biologici.
Tale concorso non può eccedere, per anno civile e per Stato membro, il più elevato dei due limiti seguenti: 350 000 ECU oppure lo 0,85 % dei crediti previsti per il piano di finanziamento di ciascuno Stato membro per l'anno considerato.
Articolo 15 Misure di carattere socioeconomico
1. Ai fini del presente articolo si intende per «pescatore» qualsiasi persona che effettua la sua attività professionale principale a bordo di una nave da pesca marittima in attività.
2. Gli Stati membri possono prendere a favore dei pescatori misure di carattere socioeconomico legate alle misure di ristrutturazione del settore della pesca a norma dell'articolo 11 del regolamento (CEE) n. 3760/92.
3. Il contributo comunitario dello SFOP può essere concesso solo alle seguenti misure:
a) cofinanziamento di regimi nazionali di aiuto al prepensionamento dei pescatori, purché siano soddisfatte le seguenti condizioni:
- al momento dell'arresto definitivo delle attività della nave l'età dei beneficiari della misura non deve essere inferiore di oltre 10 anni all'età pensionabile a norma della legislazione vigente nello Stato membro, oppure i beneficiari hanno almeno 55 anni di età;
- i beneficiari dimostrano di esercitare da almeno 10 anni la professione di pescatore.
I contributi al regime normale di pensionamento dei pescatori durante il periodo di prepensionamento non sono tuttavia ammissibili alla partecipazione finanziaria dello SFOP.
In ciascuno Stato membro e per tutto il periodo di programmazione considerato all'articolo 3, il numero di beneficiari non può essere superiore al numero di posti di lavoro soppressi a bordo di navi da pesca a motivo dell'arresto definitivo delle attività di pesca a norma dell'articolo 8, paragrafo 2, o a causa di un trasferimento definitivo verso un paese terzo nel contesto della costituzione di una società mista a norma dell'articolo 9, paragrafo 3;
b) concessione di premi forfettari individuali ai pescatori sulla base di un costo ammissibile limitato a 7 000 ecu per ogni beneficiario e a condizione che la nave da pesca sulla quale sono imbarcati i beneficiari della misura sia oggetto di un arresto definitivo delle attività di pesca a norma dell'articolo 8, paragrafo 2, o di un trasferimento definitivo verso un paese terzo nell'ambito della costituzione di una società mista a norma dell'articolo 9, paragrafo 3.
Uno stesso pescatore non può in nessun caso avvalersi del cumulo delle due misure di cui alle lettere a) e b).
4. Gli Stati membri prendono le disposizioni necessarie per vietare il cumulo, da parte di uno stesso pescatore, delle due misure di cui al paragrafo 3, lettere a) e b); essi prendono altresì le disposizioni necessarie affinché i beneficiari della misura di cui al paragrafo 3, lettera a), abbandonino definitivamente la professione di pescatore e affinché i premi di cui al paragrafo 3, lettera b), siano rimborsati pro rata temporis qualora i beneficiari riprendano la professione di pescatore entro un termine inferiore a sei mesi a decorrere dalla decisione relativa alla concessione del premio a loro favore.
5. Salvo disposizione contraria adottata secondo la procedura di cui all'articolo 43 del trattato CE, il presente articolo perde efficacia alla scadenza del primo periodo di programmazione di cui all'articolo 3 del presente regolamento.
TITOLO V DISPOSIZIONI GENERALI E FINANZIARIE
Articolo 16 Rispetto delle condizioni d'intervento
1. Gli Stati membri provvedono affinché siano rispettate le condizioni specifiche d'intervento di cui all'allegato II.
2. In occasione della domanda di versamento del saldo di ciascuna quota annua, gli Stati membri attestano di aver verificato il rispetto delle condizioni d'intervento stabilite dal presente regolamento.
3. In caso di mancato rispetto delle condizioni di cui al paragrafo 2, la Commissione procede ad un adeguato esame del caso nel quadro della partnership, chiedendo tra l'altro allo Stato membro o alle autorità designate da quest'ultimo per mettere in atto l'azione, di presentare le proprie osservazioni entro un determinato termine.
In seguito a questo esame, la Commissione può sospendere, ridurre o annullare il contributo dello SFOP nel settore d'intervento interessato ai sensi dell'allegato I, punto 1, se l'esame conferma il mancato rispetto delle condizioni di cui al paragrafo 2.
Articolo 17 Massimali e tassi d'intervento
1. Gli importi massimi degli aiuti erogabili in applicazione del presente regolamento, nonché i limiti del contributo finanziario degli Stati membri, dei beneficiari e della Comunità figurano nell'allegato III.
2. Gli importi in ecu fissati dal presente regolamento sono convertiti in moneta nazionale in base al tasso pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, serie C.
Il tasso di conversione è quello di applicazione il 1° gennaio dell'anno della decisione dello Stato membro di concedere i premi o gli aiuti.
3. Gli Stati membri possono, nei limiti del campo d'applicazione del presente regolamento, adottare misure complementari di aiuto soggette a condizioni o regole diverse da quelle stabilite dal presente regolamento, oppure concernenti un importo superiore agli importi massimi previsti dal presente articolo, purché siano conformi agli articoli 92, 93 e 94 del trattato CE.
4. A decorrere dal 1° gennaio 2004 potrà essere utilizzato, nel presente regolamento, solamente il riferimento all'unità di stazza GT.
Articolo 18 Impegni di bilancio
1. In caso di azioni pluriennali lo Stato membro trasmette annualmente alla Commissione le informazioni necessarie per consentire l'impegno delle quote annue previste dall'articolo 20 del regolamento (CEE) n. 4253/88.
2. Gli impegni di bilancio sono effettuati in base a tassi minimi di realizzazione, stabiliti nelle decisioni relative alla concessione dei contributi.
3. Le modalità d'applicazione del presente articolo sono stabilite dalla Commissione in base alla procedura di cui all'articolo 8 del regolamento (CEE) n. 2080/93.
Articolo 19 Procedure di versamento del contributo
1. Il pagamento del contributo finanziario è effettuato conformemente all'articolo 21 del regolamento (CEE) n. 4253/88 nonché in base ai tassi minimi di realizzazione e alle disposizioni finanziarie della decisione relativa alla concessione del contributo.
2. Le domande di pagamento debbono essere corredate di documenti atti a dimostrare il progredire delle azioni, nonché i versamenti comunitari e nazionali ai beneficiari.
3. Le modalità d'applicazione del presente articolo sono stabilite dalla Commissione secondo la procedura di cui all'articolo 8 del regolamento (CEE) n. 2080/93.
Articolo 20 Abrogazione
Il regolamento (CE) n. 3699/93 è abrogato.
I riferimenti al suddetto regolamento si intendono fatti al presente regolamento e vanno letti secondo la tavola di concordanza che figura all'allegato IV, parte A.
Articolo 21 Entrata in vigore
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 3 novembre 1998.

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