Document ID: 32007D0146

DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 28 febbraio 2007
che modifica la decisione 2005/393/CE per quanto riguarda le condizioni di deroga al divieto di uscita ai fini di scambi intracomunitari e per quanto riguarda la delimitazione delle zone soggette a restrizioni in Bulgaria, Francia, Germania e Italia
[notificata con il numero C(2007) 597]
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2007/146/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 2000/75/CE del Consiglio, del 20 novembre 2000, che stabilisce disposizioni specifiche relative alle misure di lotta e di eradicazione della febbre catarrale degli ovini (1) in particolare l'articolo 8, paragrafo 3 e gli articoli 11 e 12,
considerando quanto segue:
(1)
La direttiva 2000/75/CE stabilisce norme e misure di controllo per combattere la febbre catarrale degli ovini nella Comunità, ivi compresi l'istituzione di zone di protezione e di sorveglianza e un divieto di uscita degli animali da tali zone.
(2)
La decisione 2005/393/CE della Commissione, del 23 maggio 2005, che istituisce zone di protezione e di sorveglianza per la febbre catarrale degli ovini e stabilisce condizioni applicabili ai movimenti da o attraverso tali zone (2) prevede la delimitazione delle aree geografiche globali entro le quali gli Stati membri devono istituire zone di protezione e di sorveglianza («zone soggette a restrizioni») in relazione alla febbre catarrale degli ovini.
(3)
Il commercio intracomunitario di ovociti ed embrioni conformi a quanto disposto nell'allegato II, lettera C, punto 1, della decisione 2005/393/CE non deve comportare la previa autorizzazione allo spostamento da parte dello Stato membro di destinazione, dal momento che non è previsto il test per la febbre catarrale successivo alla raccolta, conformemente alla valutazione del rischio effettuata dalla Società internazionale di trapianto embrionale (IETS) ed in linea con le raccomandazioni dell'Ufficio internazionale delle epizoozie (UIE) per quanto riguarda la patologia.
(4)
Gli scambi intracomunitari di ovociti ed embrioni conformi a quanto disposto nell'allegato II, lettera C, punto 2, della decisione 2005/393/CE non devono essere soggetti all'autorizzazione preventiva dello Stato membro di destinazione dal momento che il test successivo alla raccolta accerta al di là di ogni dubbio l'assenza della malattia nell'animale donatore.
(5)
Il 20 dicembre 2006 la Francia ha chiesto alla Commissione di adattare la delimitazione della zona soggetta a restrizione in Francia a causa della cessazione dell'attività del vettore nella zona interessata.
(6)
Con la decisione 2006/762/CE (3), la Commissione ha adottato alcune misure di protezione contro la febbre catarrale in Bulgaria per evitare la diffusione della patologia a partire dalla zona interessata nel distretto amministrativo di Burgas e in relazione alle importazioni nella Comunità di animali ricettivi.
(7)
Conseguentemente, dal momento che a decorrere dal 1o gennaio 2007 la Bulgaria è uno Stato membro, la zona interessata dovrebbe figurare nell'allegato I della decisione 2005/393/CE.
(8)
Il 9 gennaio 2007 la Germania ha informato la Commissione dell'individuazione di nuovi focolai di febbre catarrale nell'Hessen e nella Bassa Sassonia. È opportuno, alla luce di tali dati, modificare la delimitazione delle zone soggette a restrizione in Germania.
(9)
Il 10 gennaio 2007 l'Italia ha presentato al comitato permanente per la catena alimentare e la salute animale una relazione nella quale si dichiara che il sistema di sorveglianza messo a punto in Italia ha dimostrato che non si è verificata alcuna sieroconversione nella regione delle Marche dopo l'aprile 2005.
(10)
Di conseguenza la Regione in questione va considerata esente dalla febbre catarrale e, in base alla domanda motivata presentata dall'Italia, cancellata dall'elenco delle regioni italiane che figurano nella Zona B dell'allegato I della decisione 2005/393/CE.
(11)
Occorre pertanto modificare conseguentemente la decisione 2005/393/CE.
(12)
Le misure di cui alla presente decisione sono conformi al parere del comitato permanente per la catena alimentare e la salute animale,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La decisione 2005/393/CE viene modificata come segue:
1)
All'articolo 5, paragrafo 1, la lettera b) è sostituita dalla seguente:
«b)
salvo il caso dello sperma congelato e degli ovociti e degli embrioni, lo Stato membro di destinazione dà preventivamente la sua autorizzazione allo spostamento.»
2)
L'allegato I è modificato conformemente all'allegato della presente decisione.
Articolo 2
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 28 febbraio 2007.

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