Document ID: 32011R0514

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 514/2011 DELLA COMMISSIONE
del 25 maggio 2011
che stabilisce le modalità di applicazione dei regimi di scambi preferenziali per alcune merci ottenute dalla trasformazione di prodotti agricoli di cui all'articolo 7, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1216/2009 del Consiglio
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
visto il regolamento (CE) n. 1216/2009 del Consiglio, del 30 novembre 2009, sul regime di scambi per talune merci ottenute dalla trasformazione di prodotti agricoli (1), in particolare l'articolo 7, paragrafo 2,
considerando quanto segue:
(1)
Il regolamento (CE) n. 1460/96 della Commissione (2) stabilisce le modalità di applicazione dei regimi di scambi preferenziali per talune merci risultanti dalla trasformazione di prodotti agricoli di cui all'articolo 7 del regolamento (CE) n. 1216/2009. Alla luce degli sviluppi dei regimi di scambi preferenziali applicabili ad alcune merci ottenute dalla trasformazione di prodotti agricoli è necessario sostituire tale regolamento.
(2)
Alcuni accordi preferenziali conclusi dall'Unione con paesi terzi prevedono l'applicazione di elementi agricoli o di dazi addizionali che risultano inferiori agli elementi agricoli o ai dazi addizionali fissati dalla tariffa doganale comune. Occorre pertanto stabilire le modalità di applicazione delle riduzioni concesse.
(3)
È necessario stilare un elenco dei prodotti di base per i quali possono essere stabiliti elementi agricoli ridotti conformemente ad accordi preferenziali con paesi terzi.
(4)
A norma del regolamento (CE) n. 1216/2009 le riduzioni concesse vanno stabilite riducendo gli importi di base utilizzati per il calcolo degli elementi agricoli oppure riducendo gli elementi agricoli applicabili ad alcune merci specifiche.
(5)
A norma dell'articolo 14 del regolamento (CE) n. 1216/2009, qualora risulti necessario per determinare gli elementi agricoli ridotti applicabili agli scambi preferenziali, occorre stabilire le caratteristiche dei prodotti di base e le quantità di prodotti di base che si ritiene vengano utilizzate.
(6)
È opportuno stabilire norme per il calcolo delle riduzioni dei dazi addizionali applicabili per quanto riguarda il tenore di cereali e di zucchero di alcune merci se, nel quadro di accordi preferenziali, è prevista una riduzione di tali dazi addizionali.
(7)
La possibilità di beneficiare delle aliquote ridotte del dazio è di norma concessa nei limiti dei contingenti tariffari quali stabiliti dall'accordo preferenziale pertinente. Per garantire la loro gestione efficace è opportuno che tali contingenti tariffari siano amministrati conformemente alle norme sulla gestione dei contingenti tariffari di cui al regolamento (CEE) n. 2454/93 della Commissione, del 2 luglio 1993, che fissa talune disposizioni d'applicazione del regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio che istituisce il codice doganale comunitario (3).
(8)
Per motivi di chiarezza e trasparenza è opportuno che l'elenco delle merci cui si applicano elementi agricoli ridotti o dazi addizionali ridotti, che rientrino o meno nel quadro di un contingente tariffario, figuri nell'accordo preferenziale pertinente.
(9)
Conformemente al regolamento (CE) n. 1216/2009, laddove previsto da un accordo preferenziale, è opportuno permettere la sostituzione della parte dei dazi ad valorem corrispondente all'elemento agricolo con un importo specifico. Tale importo non deve tuttavia superare l'imposizione applicabile agli scambi non preferenziali.
(10)
Poiché la possibilità di beneficiare di aliquote ridotte del dazio è subordinata alla condizione che le merci siano originarie di paesi con cui sia stato stabilito un accordo preferenziale, è necessario precisare le regole d'origine da applicare.
(11)
Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione dei problemi orizzontali relativi agli scambi di prodotti agricoli trasformati non figuranti nell'allegato I del trattato,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il presente regolamento stabilisce le norme per la determinazione degli elementi agricoli ridotti di cui all'articolo 7, paragrafo 2, e dei dazi addizionali corrispondenti di cui all'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1216/2009, nonché per la gestione dei contingenti aperti nel quadro di accordi preferenziali applicabili alle merci e ai prodotti oggetto del regolamento (CE) n. 1216/2009.
Articolo 2
Al fine di stabilire gli elementi agricoli ridotti ai sensi del regolamento (CE) n. 1216/2009, sono presi in considerazione i seguenti prodotti di base:
-
codice NC ex 1001 90 99 frumento (grano) tenero,
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codice NC 1001 10 00 frumento (grano) duro,
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codice NC 1002 00 00 segala,
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codice NC 1003 00 90 orzo,
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codice NC 1005 90 00 granturco non destinato alla semina,
-
codici NC 1006 20 96 e 1006 20 98 riso semigreggio a grani lunghi, nel seguito denominato «riso»,
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codice NC 1701 99 10 zuccheri bianchi,
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codici NC 1703 10 00 e 1703 90 00 melassi,
-
codice NC ex 0402 10 19 latte in polvere avente tenore, in peso, di materie grasse inferiore o uguale a 1,5 %, senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti, in imballaggi immediati di contenuto netto superiore a 2,5 kg, nel seguito denominato «PG 2»,
-
codice NC ex 0402 21 19 latte in polvere avente tenore, in peso, di materie grasse provenienti dal latte inferiore o uguale a 26 %, senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti, in imballaggi immediati di contenuto netto superiore a 2,5 kg, nel seguito denominato «PG 3»,
-
codice NC ex 0405 10 burro, avente tenore, in peso, di materie grasse uguale a 82 %, nel seguito denominato «PG 6».
Articolo 3
1. Gli elementi agricoli ridotti applicabili nel quadro di scambi preferenziali sono calcolati in funzione delle quantità di prodotti di base che si ritiene vengano utilizzate per la fabbricazione delle merci oggetto del presente regolamento.
2. Le quantità di prodotti di base di cui al paragrafo 1 sono quelle stabilite nell'allegato I per le merci che vi sono elencate con i codici della nomenclatura combinata (NC).
3. Per le merci elencate con i codici NC per le quali l'allegato I rinvia all'allegato II, le quantità di cui al paragrafo 1 sono quelle stabilite nell'allegato II.
4. Per le merci di cui al paragrafo 3 si applicano codici addizionali, in funzione della loro composizione, come indicato nell'allegato III.
5. Laddove previsto in un accordo preferenziale, in deroga ai paragrafi da 1 a 4, gli elementi agricoli ridotti e, se del caso, i dazi addizionali ridotti applicabili a ciascuna merce che può beneficiare di una riduzione del dazio sono ottenuti applicando un coefficiente di riduzione agli elementi agricoli e ai dazi addizionali corrispondenti stabiliti nella tariffa doganale comune.
Articolo 4
1. Per quanto riguarda le merci elencate nell'allegato II, le quantità di zucchero e di cereali da prendere in considerazione per il calcolo dei dazi addizionali ridotti sullo zucchero (AD S/Z) e sulla farina (AD F/M) sono quelle indicate in tale allegato, ai punti B e C, riguardo ai tenori, rispettivamente, di saccarosio, zucchero invertito e/o isoglucosio e di amido, fecola e/o glucosio ivi indicati.
2. Per quanto riguarda le merci che non figurano nell'allegato II, i dazi addizionali di cui al paragrafo 1 sono ottenuti considerando unicamente le quantità di prodotti di base che rientrano nel settore dei cereali o nel settore dello zucchero di cui rispettivamente alle parti I e III dell'allegato I del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio (4).
Articolo 5
1. Conformemente all'articolo 3, paragrafo 1, gli elementi agricoli ridotti e, se del caso, i dazi addizionali ridotti applicabili a ogni merce che può beneficiare di tale riduzione del dazio sono ottenuti moltiplicando i quantitativi di prodotti di base pertinenti utilizzati per l'importo di base di cui al paragrafo 2 e sommando i risultati per tutti i prodotti di base pertinenti utilizzati per fabbricare la merce in questione.
2. L'importo di base da prendere in considerazione per il calcolo degli elementi agricoli ridotti e, se del caso, dei dazi addizionali ridotti, è l'importo in euro previsto dall'accordo preferenziale pertinente o determinato conformemente a tale accordo.
3. Qualora un accordo preferenziale preveda una riduzione delle aliquote di elementi agricoli per merce anziché una riduzione degli importi di base, gli elementi agricoli ridotti sono calcolati applicando la riduzione prevista dall'accordo agli elementi agricoli fissati dalla tariffa doganale comune.
4. Nel caso in cui l'elemento agricolo ridotto e, se del caso, i dazi addizionali ridotti, determinati conformemente ai paragrafi 1, 2 e 3, risultassero inferiori a 2,4 EUR/100 kg, il valore di tale elemento o dazio è fissato a zero.
Articolo 6
1. Gli importi degli elementi agricoli ridotti e, se del caso, dei dazi addizionali ridotti stabiliti conformemente all'articolo 5 sono pubblicati dalla Commissione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
2. Salvo disposizioni contrarie nell'accordo con il paese terzo interessato, gli importi pubblicati conformemente al paragrafo 1 sono applicabili dal 1o luglio al 30 giugno dell'anno successivo alla pubblicazione.
Qualora tanto gli elementi agricoli ridotti quanto i dazi addizionali ridotti applicabili ai prodotti di base restino invariati, gli elementi agricoli e i dazi addizionali stabiliti a norma dell'articolo 5 continuano ad applicarsi fino alla pubblicazione di elementi agricoli e dazi addizionali sostitutivi.
Articolo 7
L'accordo preferenziale stabilisce o consente di determinare:
a)
le merci che possono beneficiare di un elemento agricolo ridotto;
b)
le merci che possono beneficiare di un dazio addizionale ridotto;
c)
la riduzione o le riduzioni concesse;
d)
il contingente tariffario applicabile qualora le riduzioni siano concesse nell'ambito di tale contingente.
Articolo 8
Se, nel caso dei prodotti agricoli trasformati di cui alla tabella 2 dell'allegato II del regolamento (CE) n. 1216/2009 del Consiglio, un accordo preferenziale prevede l'applicazione di un elemento agricolo sotto forma di un importo specifico, oggetto o meno di una riduzione nell'ambito di un contingente tariffario, e se la tariffa doganale comune prevede l'applicazione di un dazio ad valorem per le importazioni non preferenziali di tali merci, l'importo da versare non può superare quest'ultima aliquota.
Articolo 9
Ai fini del presente regolamento, per «merci originarie» si intendono le merci che soddisfano le condizioni per ottenere la qualifica di merci originarie quale stabilita dall'accordo preferenziale pertinente.
Articolo 10
1. Gli elementi agricoli della tariffa doganale comune si applicano nei seguenti casi:
a)
gli elementi agricoli si riferiscono alle merci di cui all'allegato II del regolamento (CE) n. 1216/2009 che non sono oggetto degli accordi preferenziali relativi agli scambi di tali merci con il paese interessato;
b)
gli elementi agricoli si applicano a merci che superano il contingente tariffario.
2. Se il contingente tariffario riguarda una riduzione dei dazi ad valorem corrispondente all'elemento agricolo nella forma indicata all'articolo 8, i dazi applicabili per le quantità che superano i contingenti tariffari sono quelli fissati dalla tariffa doganale comune o quelli stabiliti nell'accordo.
Articolo 11
I contingenti tariffari previsti dal presente regolamento sono gestiti a norma degli articoli 308 bis, 308 ter e 308 quater del regolamento (CEE) n. 2454/93.
Articolo 12
Il regolamento (CE) n. 1460/1996 è abrogato.
Articolo 13
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Esso si applica a decorrere dal 1o luglio 2011.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 25 maggio 2011.

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