Document ID: 31989D0540

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DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 22 settembre 1989
relativa all'organizzazione di un esperimento temporaneo in materia di commercializzazione delle sementi e dei materiali di moltiplicazione
(89/540/CEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
vista la direttiva 66/400/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1966, relativa alla commercializzazione delle sementi di barbabietole (1), modificata da ultimo dalla direttiva 88/380/CEE (2), in particolare l'articolo 13 bis,
vista la direttiva 66/401/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1966, relativa alla commercializzazione delle sementi di piante foraggere (3), modificata da ultimo dalla direttiva 89/100/CEE della Commissione (4), in particolare l'articolo 13 bis,
vista la direttiva 66/402/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1966, relativa alla commercializzazione delle sementi di cereali (5), modificata da ultimo dalla direttiva 89/2/CEE della Commissione (6), in particolare l'articolo 13 bis,
vista la direttiva 69/208/CEE del Consiglio, del 30 giugno 1969, relativa alla commercializzazione delle sementi di piante oleaginose e da fibra (7), modificata da ultimo dalla direttiva 88/380/CEE, in particolare l'articolo 12 bis,
considerando che, secondo le disposizioni delle direttive summenzionate, le sementi possono essere ufficialmente certificate soltanto se da ispezioni ufficiali sul campo risultano conformi alle condizioni cui devono rispondere le colture dalle quali le sementi stesse provengono;
considerando l'assunto secondo cui le ispezioni sul campo non ufficiali ai sensi delle suddette direttive potrebbero semplificare in misura notevole le procedure per la certificazione ufficiale delle sementi, senza che ne derivi un calo significativo della qualità delle sementi stesse;
considerando che le informazioni disponibili non consentono ancora di confermare tale assunto a livello comunitario;
considerando che è quindi opportuno organizzare un esperimento temporaneo, rispondente a determinate condizioni, per accertare se l'assunto sopra menzionato possa essere confermato a livello comunitario e, in particolare, se non ne deriverà un calo significativo della qualità delle sementi rispetto al livello qualitativo ottenuto in base al sistema di ispezioni ufficiali nel campo;
considerando che le condizioni di siffatto esperimento debbono essere definite in moda tale da consentire la raccolta di un volume massimo di informazioni a livello comunitario, dalle quali si possano trarre conclusioni fondate per eventuali futuri adeguamenti delle disposizioni comunitarie;
considerando che, ai fini di tale esperimento, gli Stati membri debbono essere esonerati da taluni obblighi loro imposti dalle direttive in questione;
considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato permanente per le sementi e i materiali di moltiplicazione agricoli, orticoli e forestali,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. È organizzato un esperimento temporaneo a livello comunitario secondo le condizioni specificate dall'articolo 2, allo scopo di valutare se le ispezioni sul campo non ufficiali possano semplificare le procedure relative alla certificazione ufficiale delle sementi previste dalle direttive 66/400/CEE, 66/401/CEE, 66/402/CEE e 69/208/CEE, senza che ne derivi un calo significativo della qualità delle sementi.
2. Ogni Stato membro che decida di non partecipare all'esperimento informa in proposito la Commissione entro il 30 giugno 1991. Tutti gli Stati membri che non comunichino alla Commissione una decisione in tal senso sono da considerarsi partecipanti all'esperimento, a livello nazionale o regionale, e almeno per una delle specie elencate nelle direttive di cui al paragrafo 1.
3. Gli Stati membri considerati partecipanti all'esperimento sono esonorati dall'obbligo stabilito dall'allegato I, parte A, punto 3 della direttiva 66/400/CEE, dell'allegato I, punto 6 della direttiva 66/401/CEE, dell'allegato I, punto 5 della direttiva 66/402/CEE e dell'allegato I punto 5 della direttiva 69/208/CEE, secondo cui le ispezioni da effettuare debbono avere carattere ufficiale, nei termini seguenti:
a) l'esonero è limitato alle specie per le quali essi partecipano all'esperimento,
b) l'esonero è limitato alle sementi della categoria « sementi certificate » di tutte le specie,
c) l'esonero è subordinato al rispetto delle condizioni elencate all'articolo 2.
Articolo 2
Le condizioni di cui all'articolo 1, paragrafo 1 e 3, sono le seguenti:
a) le ispezioni sul campo debbono essere eseguite da ispettori all'uopo autorizzati dall'autorità dello Stato membro interessato competente per la certificazione delle sementi.
i) Gli ispettori possono essere autorizzati soltanto:
- se è provato che possiedono le qualificazioni tecniche necessarie, ottenute in corsi di formazione organizzati secondo le stesse modalità vigenti per ispettori ufficiali dell'autorità competente in materia di certificazione, oppure confermate mediante esami ufficiali;
- se sono tenuti ad eseguire le ispezioni secondo le norme vigenti per le ispezioni ufficiali;
- se, per quanto riguarda le loro responsabilità nei confronti dell'autorità competente in materia di certificazione, sono assimilati a ispettori ufficiali.
ii) Gli ispettori possono essere:
- persone fisiche indipendenti, o
- alle dipendenze di persone fisiche o giuridiche la cui attività consiste nella fornitura di servizi tecnici indipendenti a produttori, inclusi i moltiplicatori di sementi, trasformatori di sementi o commercianti di sementi, o
- alle dipendenze di persone fisiche o giuridiche le cui attività comprendono la produzione, inclusa la moltiplicazione di sementi, la trasformazione, di sementi o il comercio di sementi.
In quest'ultimo caso, gli ispettori possono eseguire ispezioni sul campo soltanto in ordine a coltivazioni di sementi effettuate per conto del loro datore di lavoro, salvo disposizione contraria convenuta tra il loro datore di lavoro, il richiedente la certificazione e l'autorità competente per la certificazione delle sementi.
b) Per quanto riguarda le generazioni precedenti, almeno le due generazioni precedenti fino a quella (o quelle) della categoria « sementi di base » compresa, debbono essere sottoposte ad un esame ufficiale, comprendente ispezioni ufficiali sul campo, come le sementi di base.
c) Una percentuale prestabilita delle superfici per le quali è richiesta la certificazione ufficiale come « sementi certificate » di una determinata specie nel quadro dell'esperimento di cui trattasi deve essere sottoposta ad un ispezione di verifica da parte di ispettori ufficiali. In linea di massima questa percentuale deve essere ripartita il più equamente possibile tra le persone fisiche e giuridiche che presentano le sementi per la certificazione delle sementi, ma potrà anche essere diretta all'eliminazione di determinati dubbi.
Tale percentuale è pari almeno al 10 % nel caso di specie apomitiche o autogame e almeno al 20 % per le altre specie. Gli Stati membri selezionano detta quota di superfici dapprima tra le superfici presentate al controllo, ma in una fase successiva possono operare una selezione sul totale delle superfici presentate a livello regionale o nazionale. L'autorità competente in materia di certificazione procede ad un accurato raffronto tra i dati ottenuti dalle ispezioni ufficiali e quelli comunicati dagli ispettori autorizzati. Qualora si riscontrino differenze di rilievo, che non possono essere chiarite altrimenti, può essere deciso di procedere ad un'ulteriore ispezione congiunta, per redigere un rapporto definitivo ai fini della decisione sulla certificazione.
d) Il numero di certificazione prescritto per le etichette ufficiali previste dalle direttive di cui all'articolo 1, paragrafo 1 - oppure, qualunque altro strumento adeguato - deve rendere possibile ai funzionari degli Stati membri e della Commissione l'identificazione delle sementi che siano state ufficialmente certificate in seguito a ispezioni sul campo compiute unicamente da ispettori autorizzati.
e) Dalle partite di sementi ufficialmente certificate nel quadro del presente esperimento vengono prelevati campioni da sottoporre a controllo ufficiale a posteriori eseguito nel rispetto delle norme previste dai vigenti sistemi OCSE relativi alla certificazione varietale delle sementi immesse nel commercio internazionale.
I campioni sono prelevati:
- da ogni partita, per le partite di sementi qualificate per la produzione di sementi della generazione successiva,
- almeno da una determinata percentuale delle partite conformemente a quanto previsto dalle norme dei summenzionati sistemi OCSE per le diverse specie, in tutti gli altri casi.
Nel primo caso, risulti negativi del controllo a posteriori determinano di norma l'esclusione dalla certificazione delle sementi ottenute dalla partita in questione.
f) Se uno Stato membro partecipa all'esperimento per una determinata specie, almeno il 50 %, ma non più dell'80 %, dei campioni di tale specie forniti dallo Stato membro stesso si fini delle prove comparative comunitarie organizzate per la specie in questione deve provenire dalle partite di sementi ufficialmente certificata a seguito di ispezioni sul campo effettuate unicamente da ispettori autorizzati, i dettagli saranno definiti nei corrispondenti protocolli tecnici relativi alle proce comparative.
g) Gli Stati membri provvedono a che vengano organizzati esami ufficiali delle sementi per quanto riguarda l'identità e la purezza varietale mediante processi d'identificazione morfologici, fisiologici o biochimici, effettuati in casi adeguati, così come per le malattie trasmesse dalle sementi, nel quadro della procedura di certificazione, o nel quadro del controllo ufficiale a posteriori di cui alla lettera e), o nel quadro di entrambi. Alla luce delle relazioni contenenti i risultati di tali esami gli Stati membri e la Commissione possono concordare entro il 31 dicembre 1992, nell'ambito del comitato permanente per le sementi e i materiali di moltiplicazione agricoli, orticoli, e forestali, se ed in quale misura talune condizioni contemplate dalle lettere c) ed e) possano essere sostituite da siffatti esami (in quanto risultino concludenti) ai fini dell'esperimento.
Articolo 3
L'esperimento e l'esonero di cui all'articolo 1 avranno termine il 30 giugno 1996. Gli Stati membri possono decidere prima di tale data di cessare la loro partecipazione all'esperimento, ove ritengano che quest'ultimo possa aver avuto sulla qualità delle sementi un'incidenza negativa nell'ambito della loro situazione. Essi informano immediatamente in proposito gli altri Stati membri e la Commissione.
Articolo 4
1. Gli Stati membri comunicano alla Commissione, entro il 30 giugno 1991:
- le specie per le quali hanno deciso di partecipare all'esperimento,
- in caso di partecipazione a livello regionale, l'ambito di tale partecipazione.
2. La partecipazione può essere stesa ad altre specie o ad altre regioni fino al 30 giugno 1992.
3. Gli Stati membri comunicano alla Commissione, entro la fine di ogni anno, a decorrere dal 1989:
- i risultati delle ispezioni di verifica eseguite nel quadro dell'ispezione ufficiale o delle prove ufficiali sulle sementi effettuate a norma dell'articolo 2, lettera c);
- i risultati dei controlli a posteriori eseguiti a norma dell'articolo 2, lettera e).
Articolo 5
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 22 settembre 1989.

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