Document ID: 32014R0558

REGOLAMENTO (UE) N. 558/2014 DEL CONSIGLIO
del 6 maggio 2014
che istituisce l’impresa comune Clean Sky 2
(Testo rilevante ai fini del SEE)
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 187 e l’articolo 188, primo comma,
vista la proposta della Commissione europea,
visto il parere del Parlamento europeo,
visto il parere del Comitato economico e sociale europeo (1),
considerando quanto segue:
(1)
La possibilità di costituire partenariati pubblico-privato in forma di iniziative tecnologiche congiunte è stata formulata per la prima volta nella decisione n. 1982/2006/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (2).
(2)
La decisione 2006/971/CE del Consiglio (3) ha individuato specifici partenariati pubblico-privato da finanziare, tra cui un partenariato pubblico-privato nel settore specifico dell’iniziativa tecnologica congiunta Clean Sky.
(3)
La comunicazione della Commissione del 3 marzo 2010, intitolata «Europa 2020 Una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva» («strategia Europa 2020»), approvata dal Parlamento europeo e dal Consiglio sottolinea la necessità di sviluppare condizioni favorevoli per gli investimenti nella conoscenza e nell’innovazione al fine di realizzare una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva nell’Unione europea.
(4)
Il regolamento (UE) n. 1291/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio (4) ha istituito Orizzonte 2020 - il programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) («Orizzonte 2020»). Orizzonte 2020 mira a conseguire un impatto maggiore sulla ricerca e l’innovazione associando i finanziamenti di Orizzonte 2020 con quelli del settore privato nell’ambito di partenariati pubblico-privato in settori chiave nei quali la ricerca e l’innovazione possono contribuire a raggiungere i più ampi obiettivi dell’Unione in materia di competitività, a mobilitare gli investimenti privati e ad affrontare le sfide per la società. Tali partenariati dovrebbero fondarsi su un impegno a lungo termine, compreso un contributo equilibrato di tutti i partner, dovrebbero essere considerati responsabili per il conseguimento dei loro obiettivi ed essere allineati agli obiettivi strategici dell’Unione in materia di ricerca, sviluppo e innovazione. La governance e il funzionamento di tali partenariati dovrebbero essere aperti, trasparenti ed efficaci e offrire la possibilità di partecipare a un’ampia gamma di parti interessate attive nei rispettivi settori specifici. Ai sensi del regolamento (UE) n. 1291/2013, la partecipazione dell’Unione a tali partenariati può assumere la forma di contributi finanziari alle imprese comuni istituite sulla base dell’articolo 187 del trattato sul funzionamento dell’Unione europeo, a norma della decisione n. 1982/2006/CE.
(5)
Conformemente al regolamento (UE) n. 1291/2013 e alla decisione 2013/743/UE del Consiglio (5) è opportuno fornire ulteriore sostegno alle imprese comuni istituite ai sensi della decisione n. 1982/2006/CE alle condizioni specificate nella decisione 2013/743/UE.
(6)
L’impresa comune Clean Sky istituita a norma del regolamento (CE) n. 71/2008 del Consiglio (6) sta raggiungendo i propri obiettivi, ovvero stimolare nuove ricerche nell’ambito di un partenariato pubblico-privato che consenta una cooperazione di lungo termine tra le parti interessate del settore aeronautico europeo. Le piccole e medie imprese (PMI) hanno partecipato massicciamente a Clean Sky e si sono viste assegnare circa il 40 % del bilancio per gli inviti a presentare proposte. La valutazione intermedia dell’impresa comune Clean Sky ha dimostrato che l’impresa comune è riuscita a stimolare interventi atti a conseguire gli obiettivi ambientali: ha inoltre ottenuto grandi risultati nell’attrarre un’ampia e diversificata partecipazione di tutte le principali imprese dell’Unione e di un gran numero di PMI. Ciò ha portato a nuove collaborazioni e alla partecipazione di nuove organizzazioni. È opportuno, pertanto, continuare a sostenere la ricerca in questo ambito per conseguire gli obiettivi di cui al presente regolamento.
(7)
Nel proseguire il sostegno al programma di ricerca Clean Sky è opportuno, inoltre, tenere conto dell’esperienza acquisita con le attività dell’impresa comune Clean Sky, compresi i risultati della valutazione intermedia e le raccomandazioni delle parti interessate, ed è inoltre opportuno avvalersi di una struttura e norme più adatte allo scopo per rafforzare l’efficacia e garantire la semplificazione. A tal fine, l’impresa comune Clean Sky 2 dovrebbe adottare regole finanziarie specifiche per le sue esigenze in conformità all’articolo 209 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio (7).
(8)
I membri privati dell’impresa comune Clean Sky hanno espresso il loro accordo a proseguire le attività di ricerca nel settore dell’impresa comune Clean Sky con una struttura più adeguata alla natura di un partenariato pubblico-privato. È opportuno che i membri privati dell’impresa comune Clean Sky 2 accettino lo statuto allegato al presente regolamento mediante una lettera di approvazione.
(9)
Per conseguire i suoi obiettivi, l’impresa comune Clean Sky 2 dovrebbe fornire un sostegno finanziario ai membri e ai partecipanti, soprattutto in forma di sovvenzioni erogate a seguito di inviti a presentare proposte su base aperta e concorrenziale.
(10)
L’impresa comune Clean Sky 2 dovrebbe operare in modo aperto e trasparente fornendo tempestivamente tutte le informazioni pertinenti ai suoi organi competenti e promuovendo le proprie attività, incluse le attività di informazione e divulgazione destinate al pubblico. Il regolamento interno degli organi dell’impresa comune Clean Sky 2 dovrebbe essere reso pubblico.
(11)
I contributi dei membri privati non dovrebbero limitarsi ai costi amministrativi dell’impresa comune Clean Sky 2 e al cofinanziamento necessario per realizzare le azioni di ricerca e innovazione sostenute dall’impresa comune Clean Sky 2, ma dovrebbero riguardare anche le attività supplementari dichiarate precedentemente che devono essere intraprese dai membri privati come precisato in un piano delle attività supplementare.; Per acquisire un’adeguata valutazione d’insieme dell’effetto leva, tali attività supplementari dovrebbero costituire contributi all’iniziativa tecnologica congiunta Clean Sky nel suo insieme.
(12)
La partecipazione alle azioni indirette finanziate dall’impresa comune Clean Sky 2 dovrebbe essere conforme al regolamento (UE) n. 1290/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio (8). L’impresa comune Clean Sky 2 dovrebbe altresì assicurare un’applicazione coerente di tali norme sulla base delle misure pertinenti adottate dalla Commissione.
(13)
L’impresa comune Clean Sky 2 dovrebbe inoltre utilizzare mezzi elettronici gestiti dalla Commissione per garantire l’apertura e la trasparenza, nonché per agevolare la partecipazione. Pertanto, gli inviti a presentare proposte dell’impresa comune Clean Sky 2 dovrebbero altresì essere pubblicati sul portale unico dei partecipanti e tramite altri strumenti elettronici di diffusione di Orizzonte 2020 gestiti dalla Commissione. Dati pertinenti relativi fra l’altro alle proposte, ai richiedenti, alle sovvenzioni e ai partecipanti dovrebbero inoltre essere resi disponibili dall’impresa comune Clean Sky 2 a fini di inserimento nei sistemi elettronici di diffusione e comunicazione di Orizzonte 2020 gestiti dalla Commissione in un formato appropriato e con la frequenza corrispondente agli obblighi di comunicazione della Commissione.
(14)
Nella classificazione delle attività di ricerca tecnologica, sviluppo di prodotti e dimostrazione, l’impresa comune Clean Sky 2 dovrebbe tenere conto delle definizioni OCSE relative al livello di maturità tecnologica (Technological Readiness Level, TRL).
(15)
Il contributo finanziario dell’Unione dovrebbe essere gestito in conformità al principio della sana gestione finanziaria e alle norme in materia di gestione indiretta di cui al regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 e al regolamento delegato (UE) n. 1268/2012 della Commissione (9).
(16)
Ai fini della semplificazione, si dovrebbero ridurre gli oneri amministrativi per tutte le parti. È opportuno evitare la duplicazione degli audit e un numero sproporzionato di documentazione e relazioni. Gli audit sui beneficiari di fondi dell’Unione nell’ambito del presente regolamento dovrebbero essere effettuati in conformità al regolamento (UE) n. 1291/2013.
(17)
Gli interessi finanziari dell’Unione e degli altri membri dell’impresa comune Clean Sky 2 dovrebbero essere tutelati attraverso misure proporzionate lungo tutto il ciclo di spesa, anche attraverso la prevenzione, l’individuazione e l’investigazione delle irregolarità, il recupero dei fondi perduti, indebitamente versati o non correttamente utilizzati e, se del caso, attraverso sanzioni amministrative e pecuniarie a norma del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012.
(18)
Il revisore interno della Commissione dovrebbe esercitare nei confronti dell’impresa comune Clean Sky 2 le stesse competenze esercitate nei confronti della Commissione.
(19)
In considerazione della natura specifica e dell’attuale status delle imprese comuni e al fine di assicurare continuità con il settimo programma quadro, le imprese comuni dovrebbero continuare a essere oggetto di una procedura di discarico distinta. In deroga all’articolo 60, paragrafo 7, e all’articolo 209 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012, il discarico per l’esecuzione del bilancio dell’impresa comune Clean Sky 2 dovrebbe pertanto essere dato dal Parlamento europeo su raccomandazione del Consiglio. Di conseguenza, gli obblighi di comunicazione di cui all’articolo 60, paragrafo 5 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012, non dovrebbero applicarsi al contributo finanziario dell’Unione all’impresa comune Clean Sky 2 ma dovrebbero allinearsi, per quanto possibile, a quelli previsti per gli organismi di cui all’articolo 208 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012. La verifica dei conti e della legittimità e regolarità delle operazioni sottostanti dovrebbe essere effettuata dalla Corte dei conti.
(20)
Per l’erogazione del contributo finanziario dell’Unione a progetti di grande portata scaglionati su più anni, è consigliabile prevedere la possibilità di ripartire gli impegni di bilancio pluriennali dell’Unione e dell’impresa comune Clean Sky 2 in rate annuali. Il fatto di rendere gli impegni dell’Unione e dell’impresa comune Clean Sky 2 vincolanti nel lungo termine dovrebbe consentire di ridurre le incertezze inerenti alla realizzazione di tali azioni su larga scala.
(21)
Orizzonte 2020 dovrebbe contribuire a colmare i divari in materia di ricerca e innovazione all’interno dell’Unione promuovendo sinergie con i fondi strutturali e d’investimento europei (fondi ESI). L’impresa comune Clean Sky 2 dovrebbe pertanto cercare di sviluppare strette interazioni con i fondi ESI che possono contribuire in modo specifico a rafforzare le capacità di ricerca e innovazione a livello locale, regionale e nazionale nell’ambito dell’impresa comune Clean Sky 2 e sostenere le iniziative di specializzazione intelligente.
(22)
L’impresa comune Clean Sky era stata istituita per un periodo che andava fino al 31 dicembre 2017. L’impresa comune Clean Sky 2 dovrebbe continuare a sostenere il programma di ricerca Clean Sky realizzando le restanti azioni intraprese nel quadro del regolamento (CE) n. 71/2008 conformemente al medesimo regolamento. Il passaggio dall’impresa comune Clean Sky all’impresa comune Clean Sky 2 dovrebbe essere allineato e sincronizzato con il passaggio dal settimo programma quadro a Orizzonte 2020 per garantire un uso ottimale dei finanziamenti disponibili per la ricerca. A fini di chiarezza e di certezza del diritto, è opportuno pertanto abrogare il regolamento (CE) n. 71/2008 e definire disposizioni transitorie.
(23)
In considerazione dell’obiettivo generale di Orizzonte 2020 di conseguire una maggiore semplificazione e coerenza, tutti gli inviti a presentare proposte nell’ambito dell’impresa comune Clean Sky 2 dovrebbero tenere conto della durata di Orizzonte 2020.
(24)
Data l’importanza dell’innovazione continua per la competitività del settore dei trasporti dell’Unione e il numero di imprese comuni in tale ambito, è opportuno effettuare un’analisi tempestiva, segnatamente alla luce della valutazione intermedia di Orizzonte 2020, sull’adeguatezza degli sforzi nella ricerca collaborativa nel settore dei trasporti.
(25)
Poiché gli obiettivi del presente regolamento, segnatamente l’istituzione dell’impresa comune Clean Sky 2 al fine rafforzare la ricerca industriale e l’innovazione in tutta l’Unione non possono essere conseguiti in misura sufficiente dagli Stati membri ma, a motivo di evitare sovrapposizioni, garantendo una massa critica e assicurando l’uso ottimale dei finanziamenti pubblici, possono essere conseguiti meglio a livello di Unione, quest’ultima può intervenire in base al principio di sussidiarietà sancito dall’articolo 5 del trattato sull’Unione europea. Il presente regolamento si limita a quanto è necessario per conseguire tali obiettivi in ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Istituzione
1. Per l’attuazione dell’iniziativa tecnologica congiunta nel settore aeronautico è istituita un’impresa comune ai sensi dell’articolo 187 del trattato sul funzionamento dell’Unione europeo («impresa comune Clean Sky 2») per il periodo fino al 31 dicembre 2024. Per tenere conto della durata di Orizzonte 2020, gli inviti a presentare proposte nell’ambito dell’impresa comune Clean Sky 2 sono lanciati al più tardi entro il 31 dicembre 2020. In casi debitamente giustificati gli inviti a presentare proposte possono essere lanciati entro il 31 dicembre 2021.
2. L’impresa comune Clean Sky 2 sostituisce e prosegue l’impresa comune Clean Sky istituita dal regolamento (CE) n. 71/2008.
3. L’impresa comune Clean Sky 2 è un organismo incaricato di attuare un partenariato pubblico-privato di cui all’articolo 209 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012.
4. L’impresa comune Clean Sky 2 è dotata di personalità giuridica. In ciascuno degli Stati membri gode della più ampia capacità giuridica riconosciuta alle persone giuridiche dalle legislazioni nazionali di tali Stati. In particolare, essa può acquisire o alienare beni immobili e mobili e può stare in giudizio.
5. L’impresa comune Clean Sky 2 ha sede a Bruxelles, Belgio.
6. Lo statuto dell’impresa comune Clean Sky 2 è riportato nell’allegato I.
Articolo 2
Obiettivi
L’impresa comune Clean Sky 2 ha i seguenti obiettivi:
a)
contribuire alla conclusione delle attività di ricerca avviate a norma del regolamento CE) n. 71/2008 e all’attuazione del regolamento (UE) n. 1291/2013 e, in particolare, la sfida dei trasporti intelligenti, ecologici e integrati nell’ambito della parte III «Sfide per la società» della decisione 2013/743/UE;
b)
contribuire al miglioramento dell’impatto ambientale delle tecnologie aeronautiche, comprese quelle relative all’aviazione di piccole dimensioni, nonché sviluppare in Europa un’industria aeronautica ed una catena di approvvigionamento forti e competitive a livello globale.
Ciò può essere conseguito accelerando lo sviluppo di tecnologie per il trasporto aereo maggiormente ecologiche da diffondere il più rapidamente possibile e, in particolare, l’integrazione, la dimostrazione e la convalida di tecnologie in grado di:
i)
aumentare l’efficienza energetica degli aeromobili, riducendo così le emissioni di CO2 del 20-30 % rispetto agli aeromobili all’avanguardia che entreranno in funzione a decorrere dal 2014;
ii)
ridurre le emissioni di NOx e sonore degli aeromobili del 20-30 % rispetto agli aeromobili all’avanguardia che entreranno in funzione a decorrere dal 2014.
Articolo 3
Contributo finanziario dell’Unione
1. Il contributo finanziario dell’Unione all’impresa comune Clean Sky 2, compresi gli stanziamenti EFTA,per la copertura dei costi amministrativi e operativi, è pari a 1 755 000 000 EUR. Il contributo è erogato da stanziamenti del bilancio generale dell’Unione europea assegnati al programma specifico Orizzonte 2020 recante attuazione di Orizzonte 2020, conformemente all’articolo 58, paragrafo 1, lettera c), punto iv) e agli articoli 60 e 61 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 per gli organismi di cui all’articolo 209 del medesimo regolamento.
2. Le modalità del contributo finanziario dell’Unione sono stabilite in un accordo di delega e in accordi annuali per il trasferimento di fondi che devono essere conclusi tra la Commissione, per conto dell’Unione, e l’impresa comune Clean Sky 2.
3. L’accordo di delega di cui al paragrafo 2 del presente articolo riguarda gli aspetti contemplati all’articolo 58, paragrafo 3, e agli articoli 60 e 61 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 nonché all’articolo 40 del regolamento delegato (UE) n. 1268/2012e, tra l’altro, i seguenti aspetti:
a)
i requisiti per il contributo dell’impresa comune Clean Sky 2 per quanto riguarda i pertinenti indicatori di prestazione di cui all’allegato II della decisione n. 2013/743/UE;
b)
i requisiti per il contributo dell’impresa comune Clean Sky 2 in vista del controllo di cui all’allegato III della decisione n. 2013/743/UE;
c)
gli indicatori specifici di prestazione relativi al funzionamento dell’impresa comune Clean Sky 2;
d)
le disposizioni concernenti la messa a disposizione di dati necessari per consentire alla Commissione di adempiere ai propri obblighi di diffusione e comunicazione, anche sul portale unico dei partecipanti e tramite altri strumenti elettronici di diffusione di Orizzonte 2020 gestiti dalla Commissione;
e)
le disposizioni per la pubblicazione degli inviti a presentare proposte dell’impresa comune Clean Sky 2 anche sul portale unico dei partecipanti e tramite altri strumenti elettronici di diffusione di Orizzonte 2020 gestiti dalla Commissione;
f)
l’impiego di risorse umane e le relative modifiche, in particolare l’assunzione per gruppo di funzioni, grado e categoria, la riclassificazione e qualsiasi modifica del numero degli effettivi.
Articolo 4
Contributi di membri diversi dall’Unione
1. Ciascun responsabile e partner principale dell’impresa comune Clean Sky 2 apporta direttamente, o per il tramite delle proprie entità affiliate, il proprio contributo. Il contributo complessivo da parte di tutti i membri ammonta ad almeno 2 193 750 000 di EUR per il periodo indicato all’articolo 1.
2. Il contributo di cui al paragrafo 1 è composto come segue:
a)
contributi all’impresa comune Clean Sky 2, conformementeall’articolo15, paragrafo 2, e paragrafo 3, lettera b), dello statuto;
b)
contributi in natura per un valore di almeno 965 250 000 di EUR nel periodo stabilito all’articolo 1, da parte dei responsabili e partner principali o delle loro entità affiliate, comprendenti i costi da essi sostenuti nell’attuazione di attività supplementari non comprese nel piano di lavoro dell’impresa comune Clean Sky 2 che contribuiscono agli obiettivi dell’iniziativa tecnologica congiunta Clean Sky. Tali costi possono essere finanziati tramite altri programmi di finanziamento dell’Unione in conformità alle norme e procedure applicabili. In questi casi, il contributo finanziario dell’Unione non sostituisce i contributi in natura dei responsabili e partner principali o delle loro entità affiliate.
I costi di cui al primo comma, lettera b), non possono beneficiare del sostegno finanziario dall’impresa comune Clean Sky 2. Le attività corrispondenti figurano in un piano di attività supplementari indicante il valore stimato di tali contributi.
3. I responsabili e partner principali dell’impresa comune Clean Sky 2 dichiarano ogni anno entro il 31 gennaio al consiglio di direzione dell’impresa comune Clean Sky 2 il valore dei contributi di cui al paragrafo 2 erogati durante ciascun esercizio finanziario precedente. Il gruppo di rappresentanti degli Stati è altresì informato.
4. Al fine di valutare i contributi di cui al paragrafo 2, primo comma, lettera b), e all’articolo15, paragrafo 3, lettera b), dello statuto, i costi sono determinati secondo le consuete pratiche contabili delle entità interessate, i principi contabili applicabili del paese in cui l’entità è stabilita e i vigenti principi contabili internazionali e i principi internazionali di informativa finanziaria. Le spese sono certificate da un revisore esterno indipendente designato dall’entità interessata. Il metodo di valutazione può essere verificato dall’impresa comune Clean Sky 2 qualora la certificazione dia adito a incertezze. Ai fini del presente regolamento, i costi sostenuti per attività supplementari non sono sottoposti ad audit da parte dell’impresa comune Clean Sky 2 o di qualsiasi organismo dell’Unione.
5. La Commissione può sopprimere, ridurre proporzionalmente o sospendere il contributo finanziario dell’Unione all’impresa comune Clean Sky 2 o avviare la procedura di liquidazione di cui all’articolo24, paragrafo 2, dello statuto, se i membri diversi dall’Unione o le loro entità affiliate non mettono a disposizione i contributi di cui al paragrafo 2 del presente articolo o li forniscono parzialmente o in ritardo. La decisione della Commissione non ostacola il rimborso dei costi ammissibili già sostenuti da tali membri al momento della notifica della decisione all’impresa comune Clean Sky 2.
Articolo 5
Regolamento finanziario
Fatto salvo l’articolo 12 del presente regolamento, l’impresa comune Clean Sky 2 adotta il proprio regolamento finanziario specifico a norma dell’articolo 209 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 e del regolamento delegato (UE) n. 110/2014 della Commissione (10).
Articolo 6
Personale
1. Lo statuto dei funzionari e il regime applicabile agli altri agenti dell’Unione europea di cui al regolamento (CEE, Euratom, CECA) n. 259/68 del Consiglio (11) («statuto dei funzionari» e «regime applicabile») e le norme adottate congiuntamente dalle istituzioni dell’Unione ai fini dell’applicazione di detto statuto e di detto regime applicabile si applicano al personale dell’impresa comune Clean Sky 2.
2. Il consiglio di direzione esercita, in relazione al personale dell’impresa comune Clean Sky 2, i poteri conferiti dallo statuto dei funzionari all’autorità che ha il potere di nomina e i poteri conferiti dal regime applicabile all’autorità abilitata a concludere i contratti di assunzione («poteri dell’autorità di nomina»).
Il consiglio di direzione adotta, in conformità all’articolo 110 dello statuto dei funzionari, una decisione basata sull’articolo 2, paragrafo 1, dello statuto dei funzionari e sull’articolo 6 del regime applicabile a, con cui delega al direttore esecutivo i poteri pertinenti dell’autorità di nomina e definisce le condizioni di sospensione di tale delega di poteri. Il direttore esecutivo è autorizzato a subdelegare tali poteri.
Se circostanze eccezionali lo richiedono, il consiglio di direzione può, con decisione, sospendere temporaneamente i poteri dell’autorità di nomina delegati al direttore esecutivo, ogni conseguente subdelega di quest’ultimo. In tal caso, il consiglio direttivo esercita i poteri dell’autorità di nomina o li delega a uno dei suoi membri o a un membro del personale diverso dal direttore esecutivo.
3. Il consiglio di direzione adotta adeguate modalità di attuazione dello statuto dei funzionari e del regime applicabile conformemente all’articolo 110 dello statuto dei funzionari.
4. La consistenza del personale è determinata dalla tabella dell’organico dell’impresa comune Clean Sky 2 indicante il numero di posti temporanei per gruppo di funzioni e per grado e il numero di agenti contrattuali, espresso in equivalenti a tempo pieno, in linea con il suo bilancio annuale.
5. Il personale dell’impresa comune Clean Sky 2 è composto di agenti temporanei e agenti contrattuali.
6. Tutti i costi relativi al personale sono a carico dell’impresa comune Clean Sky 2.
Articolo 7
Esperti nazionali distaccati e tirocinanti
1. L’impresa comune Clean Sky 2 può avvalersi di esperti nazionali distaccati e tirocinanti non impiegati dall’impresa stessa. Il numero di esperti nazionali distaccati, espresso in equivalenti a tempo pieno, è aggiunto alle informazioni sul personale di cui all’articolo 6, paragrafo 4, in linea con il bilancio annuale.
2. Il consiglio di direzione adotta una decisione che stabilisce le norme relative al distacco di esperti nazionali presso l’impresa comune Clean Sky 2 e all’impiego di tirocinanti.
Articolo 8
Privilegi e immunità
All’impresa comune Clean Sky 2 e al suo personale si applica il protocollo n. 7 sui privilegi e sulle immunità dell’Unione europea, allegato al trattato sull’Unione europea e al trattato sul funzionamento dell’Unione europea.
Articolo 9
Responsabilità dell’impresa comune Clean Sky 2
1. La responsabilità contrattuale dell’impresa comune Clean Sky 2 è disciplinata dalle pertinenti disposizioni contrattuali e dalla legge applicabile alla convenzione, decisione o al contratto in questione.
2. In materia di responsabilità extracontrattuale, l’impresa comune Clean Sky 2 risarcisce, conformemente ai principi generali comuni alle leggi degli Stati membri, i danni causati dal personale nell’esercizio delle sue funzioni.
3. Qualsiasi pagamento effettuato dall’impresa comune Clean Sky 2 destinato a coprire la responsabilità di cui ai paragrafi 1 o 2, come pure i costi e le spese sostenuti in relazione ad essa, è considerato come spesa dell’impresa comune Clean Sky 2 ed è coperto dalle sue risorse.
4. L’impresa comune Clean Sky 2 è la sola responsabile del rispetto dei suoi obblighi.
Articolo 10
Competenza della Corte di giustizia dell’Unione europea e diritto applicabile
1. La Corte di giustizia dell’Unione europea è competente a pronunciarsi:
a)
in virtù di una clausola compromissoria contenuta nelle convenzioni o nei contratti conclusi dall’impresa comune Clean Sky 2 o nelle sue decisioni;
b)
nelle controversie relative al risarcimento di danni causati dal personale dell’impresa comune Clean Sky 2 nell’esercizio delle sue funzioni;
c)
in qualsiasi controversia tra l’impresa comune Clean Sky 2 e il suo personale nei limiti e alle condizioni stabilite dallo statuto dei funzionari e dal regime applicabile.
2. Per tutte le questioni non contemplate dal presente regolamento o da altri atti giuridici dell’Unione, si applica la legge dello Stato in cui ha sede l’impresa comune Clean Sky 2.
Articolo 11
Valutazione
1. La Commissione effettua, con l’assistenza di esperti indipendenti, una valutazione intermedia dell’impresa comune Clean Sky 2 entro il 30 giugno 2017. La Commissione redige una relazione su tale valutazione che include le conclusioni della valutazione stessa e le osservazioni della Commissione. La Commissione trasmette tale relazione al Parlamento europeo e al Consiglio entro il 31 dicembre 2017. I risultati della valutazione intermedia dell’impresa comune Clean Sky 2 sono tenuti in considerazione nella valutazione approfondita e nella valutazione intermedia di cui all’articolo 32 del regolamento (UE) n. 1291/2013.
2. Sulla base delle conclusioni della valutazione intermedia di cui al paragrafo 1 del presente articolo, la Commissione può intervenire a norma dell’articolo 4, paragrafo 5, o prendere qualsiasi altro provvedimento appropriato.
3. Entro sei mesi dalla liquidazione dell’impresa comune Clean Sky 2, ma in ogni caso non oltre i due anni successivi all’avvio della procedura di liquidazione di cui all’articolo 24 dello statuto, la Commissione procede a una valutazione finale dell’impresa comune Clean Sky 2. I risultati di tale valutazione finale sono presentati al Parlamento europeo e al Consiglio.
Articolo 12
Discarico
In deroga all’articolo 60, paragrafo 7, e all’articolo 209 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012, il discarico per l’esecuzione del bilancio dell’impresa comune Clean Sky 2 è dato dal Parlamento europeo, su raccomandazione del Consiglio, secondo la procedura prevista dal regolamento finanziario dell’impresa comune Clean Sky 2.
Articolo 13
Audit ex post
1. Gli audit ex post delle spese relative alle azioni indirette sono eseguiti dall’impresa comune Clean Sky 2 a norma dell’articolo 29 del regolamento (UE) n. 1291/2013 nell’ambito delle azioni indirette di Orizzonte 2020.
2. La Commissione può decidere di eseguire essa stessa gli audit di cui al paragrafo 1. In tal caso, essa si attiene alle norme applicabili, in particolare alle disposizioni dei regolamenti (UE, Euratom) n. 966/2012, (UE) n. 1290/2013 e (UE) n. 1291/2013.
Articolo 14
Tutela degli interessi finanziari dei membri
1. L’impresa comune Clean Sky 2 concede al personale della Commissione e ad altri soggetti autorizzati dall’impresa comune Clean Sky 2 o dalla Commissione, come pure alla Corte dei conti, l’accesso alle proprie sedi e ai propri locali, nonché a tutte le informazioni, anche quelle in formato elettronico, necessarie per l’esecuzione degli audit.
2. L’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) può effettuare indagini, inclusi controlli e verifiche sul posto, conformemente alle disposizioni e alle procedure stabilite dal regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96 del Consiglio (12) e dal regolamento (UE, Euratom) n. 883/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio (13) al fine di accertare se vi sia stata frode, corruzione o qualsiasi altra attività illecita lesiva degli interessi finanziari dell’Unione in relazione a una convenzione, una decisione o un contratto finanziati a norma del presente regolamento.
3. Fatti salvi i paragrafi 1 e 2, le convenzioni, le decisioni e i contratti risultanti dall’attuazione del presente regolamento contengono disposizioni che autorizzano espressamente la Commissione, l’impresa comune Clean Sky 2, la Corte dei conti e l’OLAF a svolgere gli audit e le indagini per i fini di cui a tali paragrafi, secondo le rispettive competenze.
4. L’impresa comune Clean Sky 2 garantisce che gli interessi finanziari dei suoi membri siano adeguatamente tutelati effettuando o facendo effettuare gli opportuni controlli interni ed esterni.
5. L’impresa comune Clean Sky 2 aderisce all’accordo interistituzionale del 25 maggio 1999 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione relativo alle indagini interne svolte dall’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) (14). L’impresa comune Clean Sky 2 adotta le misure necessarie per agevolare l’espletamento di indagini interne da parte dell’OLAF.
Articolo 15
Riservatezza
Fatto salvo l’articolo 16, l’impresa comune Clean Sky 2 protegge le informazioni sensibili la cui divulgazione potrebbe pregiudicare gli interessi dei suoi membri o dei partecipanti alle sue attività.
Articolo 16
Trasparenza
1. Il regolamento (CE) n. 1049/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio (15) si applica ai documenti detenuti dall’impresa comune Clean Sky 2.
2. Il consiglio di direzione può adottare modalità pratiche per l’attuazione del regolamento (CE) n. 1049/2001.
3. Fatto salvo l’articolo 10 del presente regolamento, le decisioni adottate dall’impresa comune Clean Sky 2 ai sensi dell’articolo 8 del regolamento (CE) n. 1049/2001 possono essere oggetto di una denuncia al Mediatore alle condizioni stabilite dall’articolo 228 TFUE.
4. L’impresa comune Clean Sky 2 adotta le modalità pratiche per l’attuazione del regolamento (CE) n. 1367/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio (16).
Articolo 17
Norme in materia di partecipazione e diffusione
Il regolamento (UE) n. 1290/2013 si applica alle azioni finanziate dall’impresa comune Clean Sky 2. Conformemente a detto regolamento, l’impresa comune Clean Sky 2 è considerata un organismo di finanziamento e fornisce un sostegno finanziario alle azioni indirette come indicato all’articolo 2 dello statuto.
Articolo 18
Sostegno da parte dello Stato ospitante
Tra l’impresa comune Clean Sky 2 e lo Stato in cui essa ha sede può essere concluso un accordo amministrativo concernente i privilegi e le immunità ed altre agevolazioni che detto Stato deve concedere all’impresa comune Clean Sky 2.
Articolo 19
Abrogazione e disposizioni transitorie
1. Il regolamento (CE) n. 71/2008 è abrogato.
2. Fatto salvo il paragrafo 1, le azioni avviate ai sensi del regolamento (CE) n. 71/2008 e gli obblighi finanziari ad esse connessi continuano ad essere disciplinati da detto regolamento fino al loro completamento.
Le azioni derivanti dagli inviti a presentare proposte di cui ai piani d’attuazione annuali adottati ai sensi del regolamento (CE) n. 71/2008 sono anch’esse considerate azioni avviate ai sensi di tale regolamento.
La valutazione intermedia di cui all’articolo 11, paragrafo 1, del presente regolamento comprende una valutazione finale dell’impresa comune Clean Sky a norma del regolamento (CE) n. 71/2008.
3. Il presente regolamento non pregiudica i diritti e gli obblighi del personale assunto a norma del regolamento (CE) n. 71/2008.
I contratti di lavoro del personale di cui al primo comma possono essere rinnovati ai sensi del presente regolamento conformemente allo statuto dei funzionari e al regime applicabile.
In particolare, il direttore esecutivo nominato a norma del regolamento (CE) n. 71/2008 svolge per il periodo rimanente del mandato le funzioni di direttore esecutivo come stabilito dal presente regolamento a decorrere dal 27 giugno 2014. Le altre condizioni contrattuali rimangono invariate.
4. Salvo se diversamente concordato tra i membri a norma del regolamento (CE) n. 71/2008, tutti i diritti e gli obblighi, compresi attività, debiti e passività, dei membri a norma del regolamento (CE) n. 71/2008 sono trasferiti ai membri a norma del presente regolamento.
5. Eventuali stanziamenti inutilizzati a norma del regolamento (CE) n. 71/2008 sono trasferiti all’impresa comune Clean Sky 2.
Articolo 20
Entrata in vigore
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 6 maggio 2014

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