Document ID: 32012D0199

DECISIONE DEL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE EUROPEA
del 29 febbraio 2012
relativa alla funzione e al mandato del consigliere-auditore in taluni procedimenti in materia commerciale
(2012/199/UE)
IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sull’Unione europea,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
visto il regolamento interno della Commissione (1), in particolare l’articolo 22,
considerando quanto segue:
(1)
Il diritto ad una buona amministrazione, che comprende i diritti procedurali delle parti di procedimenti amministrativi il cui esito può influire sui loro interessi, è un principio consolidato del diritto dell’Unione europea.
(2)
Questo principio del diritto dell’Unione europea è ripreso nell’articolo 41 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea (2). Nel caso di persone i cui interessi siano pregiudicati da un procedimento in materia commerciale, i diritti contemplati dall’articolo 41, paragrafi 1 e 2, della Carta sono anche esplicitamente enunciati o, poiché si tratta di principi generali del diritto, devono essere applicati nell’ambito del regolamento (CE) n. 1225/2009 del Consiglio, del 30 novembre 2009, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità (3), del regolamento (CE) n. 597/2009 del Consiglio, dell’11 giugno 2009, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di sovvenzioni provenienti da paesi non membri della Comunità europea (4), del regolamento (CE) n. 260/2009 del Consiglio, del 26 febbraio 2009, relativo al regime comune applicabile alle importazioni (5), del regolamento (CE) n. 625/2009 del Consiglio, del 7 luglio 2009, relativo al regime comune applicabile alle importazioni da alcuni paesi terzi (6), del regolamento (CE) n. 3286/94 del Consiglio, del 22 dicembre 1994, che stabilisce le procedure comunitarie nel settore della politica commerciale comune al fine di garantire l’esercizio dei diritti della Comunità nell’ambito delle norme commerciali internazionali, in particolare di quelle istituite sotto gli auspici dell’Organizzazione mondiale del commercio (7), del regolamento (CE) n. 385/96 del Consiglio, del 29 gennaio 1996, relativo alla difesa contro le pratiche di prezzi pregiudizievoli nella vendita di navi (8), del regolamento (CE) n. 868/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 aprile 2004, relativo alla protezione contro le sovvenzioni e le pratiche tariffarie sleali che recano pregiudizio ai vettori aerei comunitari nella prestazione di servizi di trasporto aereo da parte di paesi non membri della Comunità europea (9), del regolamento (CE) n. 732/2008 del Consiglio, del 22 luglio 2008, relativo all’applicazione di un sistema di preferenze tariffarie generalizzate a decorrere dal 1o gennaio 2009 e che modifica i regolamenti (CE) n. 552/97 e (CE) n. 1933/2006 e i regolamenti della Commissione (CE) n. 1100/2006 e (CE) n. 964/2007 (10), del regolamento (CE) n. 1515/2001 del Consiglio, del 23 luglio 2001, relativo ai provvedimenti che la Comunità può prendere facendo seguito a una relazione adottata dall’organo di conciliazione dell’OMC (DSB) in materia di misure antidumping e antisovvenzioni (11) e del regolamento (CE) n. 427/2003 del Consiglio, del 3 marzo 2003, relativo ad un meccanismo transitorio di salvaguardia specifico per prodotto per le importazioni originarie della Repubblica popolare cinese e che modifica il regolamento (CE) n. 519/94 relativo al regime comune applicabile alle importazioni da alcuni paesi terzi (12).
(3)
Dal 1o gennaio 2007 il compito di garantire l’esercizio dei diritti procedurali delle parti interessate e di assicurare che i procedimenti in materia commerciale previsti dai citati regolamenti si svolgano in modo imparziale, equo e in tempi ragionevoli è stato affidato a un funzionario della direzione generale per il commercio della Commissione esperto in questioni di difesa commerciale, denominato «consigliere-auditore».
(4)
Per rafforzare questo ruolo e consolidare la trasparenza e l’equità procedurale dei procedimenti in questione, è opportuno rafforzare la funzione del consigliere-auditore all’interno della Commissione e definirne i compiti.
(5)
Questa funzione deve essere ricoperta da una persona indipendente esperta in procedimenti in materia commerciale. Il consigliere-auditore deve essere nominato dalla Commissione secondo le regole dello Statuto dei funzionari dell’Unione e del regime applicabile agli altri agenti dell’Unione.
(6)
Affinché ne sia garantita l’indipendenza, il consigliere-auditore deve essere posto amministrativamente alle dipendenze del membro della Commissione competente per la politica commerciale.
(7)
I compiti principali del consigliere-auditore, definiti nella presente decisione, sono i seguenti: consigliare il commissario competente per la politica commerciale e il direttore generale della DG Commercio; garantire i diritti procedurali; autorizzare l’accesso al fascicolo; pronunciarsi sulla natura riservata di un documento; riesaminare la posizione dell’amministrazione sulla proroga dei termini. Il consigliere-auditore deve assicurarsi che nella preparazione delle proposte o dei progetti di atti giuridici della Commissione siano presi in considerazione tutti i fatti pertinenti, favorevoli o sfavorevoli per le parti interessate.
(8)
Per rafforzare le garanzie procedurali per l’esercizio dei diritti procedurali delle parti interessate, è necessario determinare il tipo di audizione e fissare le regole per l’organizzazione, lo svolgimento e il seguito dato delle audizioni con il consigliere-auditore.
(9)
La facoltà del consigliere-auditore di statuire su questioni quali l’accesso al fascicolo, la riservatezza e i termini deve fornire alle parti di un procedimento in materia commerciale un’ulteriore garanzia procedurale, nel rispetto dei vincoli temporali.
(10)
Le relazioni devono permettere di portare all’attenzione dei decisori le principali questioni trattate e le principali raccomandazioni formulate dal consigliere-auditore, e quindi di garantire ulteriormente il rispetto dei diritti delle parti di un procedimento in materia commerciale. Le relazioni annuali devono inoltre informare gli Stati membri dell’Unione europea, il Parlamento europeo e l’opinione pubblica delle attività svolte dal consigliere-auditore.
(11)
È opportuno che il consigliere-auditore, nel divulgare informazioni riguardanti persone fisiche, tenga conto in modo particolare del regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2000, concernente la tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni e degli organismi comunitari, nonché la libera circolazione di tali dati (13).
(12)
La presente decisione lascia impregiudicate le disposizioni generali vigenti in materia di accesso ai documenti della Commissione,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Il consigliere-auditore
1. Nell’ambito della Commissione è istituita la funzione specifica di consigliere-auditore nei procedimenti in materia commerciale.
2. Il consigliere-auditore ha il compito di tutelare l’esercizio effettivo dei diritti procedurali delle parti interessate previsti dai regolamenti sottoelencati (di seguito «i regolamenti di base») e di garantire che i procedimenti in materia commerciale relativi a tali regolamenti si svolgano in modo imparziale, equo e in tempi ragionevoli. I regolamenti di base sono i seguenti:
a)
regolamento (CE) n. 1225/2009, in particolare gli articoli 5 (paragrafi 10 e 11), 6 (paragrafi 5, 6, 7 e 8), 8 (paragrafi 3, 4 e 9), 18, 19, 20 e 21;
b)
regolamento (CE) n. 597/2009, in particolare gli articoli 10 (paragrafi 12 e 13), 11 (paragrafi 5, 6, 7, 8 e 10), 13 (paragrafi 3, 4 e 9), 28, 29, 30 e 31;
c)
regolamento (CE) n. 260/2009, in particolare gli articoli 6 e 9;
d)
regolamento (CE) n. 625/2009, in particolare gli articoli 5 e 7;
e)
regolamento (CE) n. 3286/94, in particolare gli articoli 8 e 9;
f)
regolamento (CE) n. 385/96, in particolare gli articoli 5 (paragrafi 12 e 13), 6 (paragrafi 5, 6, 7 e 8), 12, 13 e 14;
g)
regolamento (CE) n. 868/2004, in particolare gli articoli 7 e 8;
h)
regolamento (CE) n. 732/2008, in particolare gli articoli 18, 19 e 20;
i)
regolamento (CE) n. 1515/2001, in particolare l'articolo 1 paragrafo 2 e l'articolo 2 paragrafo 2;
j)
regolamento (CE) n. 427/2003, in particolare l'articolo 5 paragrafo 5, l'articolo 6 paragrafi 4, 5 e 6, l'articolo 17 paragrafi 2 e 3 e l'articolo 18.
Articolo 2
Definizioni
Ai fini della presente decisione si intende per:
a) «procedimento in materia commerciale»: ogni indagine o procedimento amministrativo condotto dai servizi della Commissione in applicazione di uno dei regolamenti di base;
b) «parte interessata»: ogni persona i cui interessi siano pregiudicati da un procedimento in materia commerciale, secondo la definizione contenuta nel regolamento di base applicabile;
c) «diritti delle parti interessate»: i diritti procedurali e il diritto di ogni persona a che le questioni che lo riguardano siano trattate in modo imparziale, equo e in tempi ragionevole nei procedimenti in materia commerciale.
Articolo 3
Nomina, revoca e supplenza
1. Il consigliere-auditore è nominato dalla Commissione secondo le regole dello Statuto dei funzionari dell’Unione e del regime applicabile agli altri agenti dell’Unione.
2. La nomina del consigliere-auditore è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Ogni interruzione del mandato, revoca o trasferimento del consigliere-auditore, con qualsiasi procedura, è oggetto di una decisione motivata della Commissione. Tale decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
3. Il consigliere-auditore è amministrativamente alle dipendenze del membro della Commissione competente per la politica commerciale.
4. In caso di impedimento del consigliere-auditore, il membro della Commissione competente per la politica commerciale, dopo avere sentito, se possibile, il consigliere-auditore stesso, designa per l’esercizio delle relative funzioni un altro funzionario estraneo all’istruzione del caso e che disponga di esperienza sufficiente in procedimenti in materia commerciale per esercitare le funzioni di consigliere-auditore.
Articolo 4
Principi dell’intervento del consigliere-auditore
1. Nell’esercizio delle sue funzioni il consigliere-auditore agisce in maniera indipendente e non riceve istruzioni sul modo di assolvere i suoi compiti.
2. Nell’esercizio delle sue funzioni il consigliere-auditore tiene conto della necessità di applicare efficacemente i regolamenti di base nel rispetto della normativa dell’Unione vigente e dei principi affermati dalla Corte di giustizia dell’Unione europea.
3. Nell’esercizio delle sue funzioni il consigliere-auditore ha accesso senza restrizioni e senza indebiti ritardi ai fascicoli attinente a un procedimento in materia commerciale in qualsiasi fase del procedimento.
4. Il consigliere-auditore adotta decisioni in conformità alla presente decisione e può formulare raccomandazioni ai servizi della Commissione responsabili dell’indagine su qualsiasi questione riguardante i diritti delle parti interessate che abbiano richiesto il suo intervento. Il consigliere-auditore si assicura che tutti i fatti pertinenti, favorevoli o sfavorevoli alle parti interessate, siano presi in considerazione nella preparazione delle proposte o dei progetti di atti giuridici della Commissione.
5. Il consigliere-auditore è tenuto informato dal direttore competente o dal suo delegato dell’iter del procedimento in cui è intervenuto fino all’adozione di un atto giuridico finale da parte, secondo i casi, della Commissione o del Consiglio. Il consigliere-auditore è informato sollecitamente di ogni modifica sostanziale della posizione della Commissione nella fase finale dei procedimenti in materia commerciale, in modo da poterne valutare le possibili conseguenze per i diritti delle parti interessate.
6. Il consigliere-auditore consiglia il membro della Commissione competente per la politica commerciale e se del caso il direttore generale circa il seguito da dare alle sue raccomandazioni e, se necessario, le possibili soluzioni.
7. Il consigliere-auditore è consultato dal direttore competente in relazione a modifiche o aggiornamenti della politica concernente questioni procedurali e sostanziali aventi rilevanza per i diritti delle parti interessate di cui all’articolo 2 della presente decisione. Il consigliere-auditore può essere consultato su ogni altra questione attinente a un procedimento in materia commerciale.
8. Il consigliere-auditore può presentare al membro della Commissione competente per la politica commerciale, e se necessario al direttore generale per il commercio, osservazioni e raccomandazioni riguardanti qualsiasi questione attinente a procedimenti in materia commerciale.
Articolo 5
Condizioni dell’intervento del consigliere-auditore, scadenze e informazione
1. Il consigliere-auditore agisce su richiesta delle parti interessate, del membro della Commissione competente per la politica commerciale, del direttore generale, del direttore competente per un procedimento commerciale o del suo delegato, o di un direttore di altri servizi consultati su un procedimento in materia commerciale.
2. Il consigliere-auditore può intervenire in qualsiasi fase di un procedimento in materia commerciale, tenendo conto dei vincoli temporali cui è soggetto tale procedimento.
3. Il consigliere-auditore è vincolato alle scadenze applicate nei procedimenti in materia commerciale in conformità ai regolamenti di base.
4. Gli atti giuridici finali e le proposte della Commissione sono accompagnati da una nota del consigliere-auditore in cui egli indica se è intervento nel procedimento in questione e la natura di tale intervento.
Articolo 6
Audizioni
1. Su richiesta o nei casi e alle condizioni previste dai regolamenti di base, il consigliere-auditore può organizzare e condurre due tipi di audizioni: audizioni tra una singola parte interessata o un gruppo di parti interessate con interessi simili e i servizi della Commissione incaricati dell’indagine, e audizioni di parti interessate con interessi diversi.
2. Un’audizione può riguardare ogni questione che si presenti in una qualsiasi fase di un procedimento in materia commerciale e che possa avere conseguenze per i diritti delle parti interessate.
3. Le persone fisiche invitate a partecipare a un’audizione compaiono personalmente o sono rappresentate da un rappresentante legale. Le persone giuridiche invitate a partecipare a un’audizione sono rappresentate da un mandatario debitamente abilitato, scelto tra i membri dell’organico permanente.
4. Le persone fisiche o giuridiche invitate a partecipare a un’audizione organizzata dal consigliere-auditore possono essere assistite da un consulente legale o da un’altra persona qualificata non facente parte dell’organico permanente ammessa dal consigliere-auditore.
5. Il presente articolo lascia impregiudicato il diritto a un’audizione previsto dai regolamenti di base.
Articolo 7
Audizioni di una singola parte interessata o di un gruppo di parti interessate con interessi simili
1. Il consigliere-auditore può organizzare e condurre un’audizione tra una singola parte interessata o un gruppo di parti interessate con interessi simili e i servizi della Commissione incaricati dell’indagine, e se del caso altri servizi, su richiesta motivata della parte interessata o del gruppo di parti interessate con interessi simili.
2. Un’audizione di un gruppo di parti interessate con interessi simili su una questione specifica può essere richiesta da una singola parte interessata e ha luogo a condizione che almeno un’altra parte interessata con interessi simili accetti di parteciparvi.
Articolo 8
Audizioni di parti interessate con interessi diversi
1. Il consigliere-auditore può organizzare e presiedere un’audizione di parti interessate con interessi diversi affinché gli argomenti contrapposti possano essere confrontati e discussi. Il termine entro cui deve essere tenuta l’audizione è specificato nell’avviso di apertura del procedimento in materia commerciale.
2. Un’audizione di parti interessate con interessi diversi può essere organizzata, sentiti i servizi della Commissione incaricati dell’indagine, in ogni fase di un procedimento di difesa commerciale.
3. Un’audizione di parti interessate con interessi diversi su una questione specifica può anche essere chiesta da una singola parte interessata e ha luogo a condizione che almeno un’altra parte interessata con interessi diversi accetti di parteciparvi.
4. I servizi della Commissione incaricati dell’indagine, e se necessario altri servizi, partecipano all’audizione.
5. I rappresentanti competenti degli Stati membri possono partecipare in qualità di osservatori a qualsiasi audizione di parti interessate con interessi diversi.
Articolo 9
Preparazione delle audizioni
1. Sentito il direttore competente o il suo delegato, il consigliere-auditore fissa la data, la durata e il luogo dell’audizione. Se le parti interessate o i servizi della Commissione chiedono un differimento, il consigliere-auditore decide se concederlo.
2. Se lo ritiene opportuno, il consigliere-auditore può tenere una riunione preparatoria con le parti interessate o con i servizi della Commissione incaricati dell’indagine e altri servizi per individuare e chiarire, per quanto possibile, ogni questione di fatto o di diritto da trattare durante l’audizione. A questo scopo, il consigliere-auditore può chiedere ai partecipanti all’audizione qualsiasi informazione necessaria per la sua preparazione.
3. Il consigliere-auditore stabilisce l’ordine del giorno di ogni audizione e lo mette a disposizione di tutti i partecipanti prima dell’audizione.
4. Il consigliere-auditore può, entro un periodo di tempo ragionevole successivo al termine fissato per la presentazione di osservazioni sulle informazioni comunicate alle parti e prima dell’audizione delle parti, invitare i partecipanti a porre domande sulle informazioni fornite dalle altre parti interessate.
5. Se lo ritiene opportuno, in considerazione della necessità di preparare adeguatamente l’audizione delle parti e in particolare di chiarire, per quanto possibile, le questioni di fatto, il consigliere-auditore può, sentito il direttore competente o il suo delegato, sottoporre preventivamente alle parti invitate all’audizione un elenco di questioni sulle quali egli desidera conoscere il loro punto di vista.
6. Il consigliere-auditore può anche chiedere che gli sia preventivamente comunicato per iscritto il contenuto essenziale delle dichiarazioni che i partecipanti all’audizione intendono fare.
7. Il consigliere-auditore può invitare esperti esterni a partecipare alle audizioni. Le parti interessate e i servizi della Commissione possono chiedere al consigliere-auditore di ammettere alle audizioni esperti esterni. Il consigliere-auditore decide se accogliere tali richieste. Gli esperti esterni invitati a un’audizione sono tenuti a firmare un accordo sulla riservatezza.
8. Agli esperti esterni può essere chiesto di fornire analisi, rapporti o pubblicazioni pertinenti, che sono acclusi al fascicolo e messi a disposizione di tutti i partecipanti, se possibile prima dell’audizione.
Articolo 10
Svolgimento delle audizioni
1. Il consigliere-auditore ha la piena responsabilità dello svolgimento dell’audizione e ne assicura la correttezza per contribuire all’equità dell’audizione e di ogni successiva decisione.
2. Le audizioni non sono pubbliche. Il consigliere-auditore decide quali persone debbano essere sentite a nome di una parte interessata e se tali persone debbano essere sentite separatamente o in presenza di altre persone invitate a partecipare all’audizione. In quest’ultimo caso, è tenuto conto del legittimo interesse delle parti interessate a che siano protetti il segreto commerciale e la riservatezza delle informazioni fornite.
3. Il consigliere-auditore può autorizzare i partecipanti a porre domande e a rispondervi durante l’audizione.
4. Se il consigliere-auditore ha ammesso esperti esterni, dà loro la possibilità di presentare il proprio parere e di rispondere alle domande di altri partecipanti all’audizione.
5. Se lo ritiene opportuno, in considerazione della necessità di garantire il diritto di essere sentiti, dopo un’audizione il consigliere-auditore, sentito il direttore competente o il suo delegato, può dare alle parti interessate la possibilità di presentare ulteriori osservazioni per iscritto. Il consigliere-auditore fissa il termine entro cui tali osservazioni possono essere presentate. Le osservazioni scritte pervenute dopo tale termine potranno non essere prese in considerazione.
Articolo 11
Seguito dato alle audizioni
1. Il consigliere-auditore redige un verbale o un resoconto sommario delle audizioni:
a)
quando sono organizzate audizioni di parti interessate con interessi diversi, un verbale o un resoconto sommario è messo a disposizione di tutti i partecipanti all’audizione ed è accluso al fascicolo consultabile dalle parti interessate;
b)
quando sono organizzate audizioni tra una singola parte interessata o un gruppo di parti interessate con interessi simili e i servizi della Commissione, un verbale o un resoconto sommario è messo a disposizione di tutti i partecipanti all’audizione. I partecipanti possono presentare una richiesta motivata di trattamento riservato di certe informazioni contenute nel verbale o nel resoconto sommario. Il consigliere-auditore decide in merito a tali richieste dopo aver sentito i servizi della Commissione incaricati dell’indagine e se necessario altri servizi. La versione non riservata del verbale o del resoconto sommario è acclusa al fascicolo consultabile dalle parti interessate.
2. Il consigliere-auditore può, come previsto dall’articolo 4, paragrafo 4, della presente decisione, formulare raccomandazioni ai servizi della Commissione incaricati dell’indagine. I servizi della Commissione incaricati dell’indagine comunicano al consigliere-auditore, entro un periodo di tempo ragionevole prima dell’adozione di un atto giuridico finale, se e in che modo hanno tenuto conto di tali raccomandazioni e gli forniscono una copia del progetto di atto giuridico.
3. Il consigliere-auditore presenta, come previsto dall’articolo 18 della presente decisione, relazioni periodiche al membro della Commissione competente per la politica commerciale, con copia al direttore generale, sulle audizioni di singole parti interessate o di gruppi di parti interessate con interessi simili, a meno che il caso richieda una raccomandazione immediata al commissario responsabile per la politica commerciale o al direttore generale.
4. Le raccomandazioni ai servizi della Commissione incaricati dell’indagine e le relazioni e osservazioni trasmesse dal consigliere-auditore al membro della Commissione competente per la politica commerciale e al direttore generale sono considerate documenti riservati interni.
5. Quando è organizzata un’audizione delle parti, il consigliere-auditore predispone una relazione finale scritta sul rispetto dei diritti delle parti interessate. Tale relazione può essere modificata dal consigliere-auditore alla luce di eventuali modifiche del progetto di atto giuridico fino al momento dell’adozione dell’atto giuridico finale.
Articolo 12
Accesso al fascicolo
1. Una parte che sostenga di essere parte interessata può chiedere al consigliere-auditore di riesaminare il rifiuto dei servizi della Commissione incaricati dell’indagine di concedere alla parte in questione, entro un periodo di tempo ragionevole, l’accesso al fascicolo consultabile dalle parti interessate o a un particolare documento in possesso della Commissione. Il consigliere-auditore esamina il caso e decide se concedere un accesso parziale o completo o rifiutare l’accesso al fascicolo o al documento richiesto.
2. Il consigliere-auditore fissa il termine entro cui i servizi della Commissione incaricati dell’indagine devono concedere tale accesso.
Articolo 13
Riservatezza
1. Il consigliere-auditore è tenuto all’osservanza delle norme generali in materia di riservatezza delle informazioni fornite dalle parti interessate nel corso dei procedimenti amministrativi dinanzi alla Commissione.
2. Una parte interessata o i servizi della Commissione incaricati dell’indagine possono chiedere al consigliere-auditore di decidere in merito alla riservatezza di un documento in possesso dei servizi della Commissione incaricati dell’indagine.
Articolo 14
Sintesi non riservate di informazioni riservate
1. Una parte interessata può chiedere al consigliere-auditore di riesaminare la valutazione compiuta dai servizi della Commissione incaricati dell’indagine in merito al fatto che una sintesi non riservata di informazioni riservate comunicate nel corso di un’indagine sia sufficientemente dettagliata per consentire una ragionevole comprensione della sostanza delle informazioni comunicate in via riservata.
2. Se i servizi della Commissione incaricati dell’indagine decidono di ignorare documenti o informazioni per i quali una parte interessata abbia rifiutato di fornire una sintesi significativa non riservata, la parte può chiedere al consigliere-auditore di pronunciarsi al riguardo.
3. Il consigliere-auditore esamina la richiesta. Se ritiene che la sintesi non riservata non sia sufficientemente dettagliata, dà alla parte interessata che l’ha fornita la possibilità di presentare le sue osservazioni e di migliorare la sintesi entro un termine ragionevole.
4. Se la parte interessata che ha comunicato le informazioni riservate fornisce una sintesi insufficiente, adduce giustificazioni inaccettabili o non agisce, il consigliere-auditore decide se ignorare le informazioni riservate per le quali non è stata fornita una sintesi non riservata in conformità alle disposizioni pertinenti dei regolamenti di base.
Articolo 15
Accesso a informazioni di carattere riservato di cui non è possibile una sintesi
Su richiesta di una parte interessata, il consigliere-auditore può esaminare le informazioni di carattere riservato di cui non è possibile fornire una sintesi e a cui tale parte non ha accesso, per verificare in che modo tali informazioni sono state utilizzate dai servizi della Commissione incaricati dell’indagine.
Il consigliere-auditore comunica alla parte interessata che ha presentato la richiesta se ritiene che:
a)
le informazioni non comunicate alla parte siano rilevanti per la sua difesa;
b)
se del caso, i servizi incaricati dell’indagine abbiano correttamente tenuto conto delle informazioni nei fatti e nelle considerazioni su cui hanno basato le proprie conclusioni.
Articolo 16
Proroga dei termini
1. Le parti interessate possono chiedere una proroga o un posticipo dei termini fissati per la risposta ai questionari, la presentazione di ulteriori informazioni, i sopralluoghi o l’invio di osservazioni sulle informazioni comunicate alle parti. La richiesta deve essere indirizzata ai servizi della Commissione prima della scadenza dei termini inizialmente fissati. Se la richiesta è respinta o se la proroga concessa è ritenuta troppo breve, la parte interessata può chiedere al consigliere-auditore, prima della scadenza dei termini inizialmente fissati, di riesaminare la questione. Dopo aver sentito il direttore competente o il suo delegato, il consigliere-auditore può concedere la proroga o respingere la richiesta.
2. I servizi della Commissione si astengono dall’agire nella questione in causa prima che il consigliere-auditore abbia preso una decisione.
3. Il consigliere-auditore decide tenendo conto delle specifiche circostanze della richiesta e dei vincoli temporali del procedimento.
Articolo 17
Partecipazione alle riunioni dei comitati
Il consigliere-auditore può partecipare alle riunioni dei comitati. Se del caso, può rispondere alle domande degli Stati membri riguardanti la natura del suo intervento nei procedimenti.
Articolo 18
Relazioni del consigliere-auditore
1. Alla fine di ogni anno il consigliere-auditore redige una relazione annuale che contiene informazioni sui casi nei quali è intervenuto, sulle decisioni e raccomandazioni da lui adottate ed eventuali raccomandazioni per il miglioramento dei procedimenti in materia commerciale. La relazione è indirizzata al membro della Commissione competente per la politica commerciale. Il direttore generale per il commercio e le direzioni interessate ne ricevono copia.
2. La sintesi della relazione annuale è comunicata agli Stati membri e al Parlamento europeo e pubblicata sul sito del consigliere-auditore.
3. Il consigliere-auditore predispone relazioni periodiche per il membro della Commissione competente per la politica commerciale, nelle quali presenta sinteticamente le proprie attività e le questioni emerse nel corso di esse. La relazione descrive le principali questioni trattate, le decisioni e le raccomandazioni adottate dal consigliere-auditore e il modo in cui tali raccomandazioni sono state prese in considerazione dai servizi della Commissione incaricati dell’indagine. Copia della relazione è trasmessa al direttore generale per il commercio.
4. Il consigliere-auditore riferisce su ogni audizione di parti interessate con interessi diversi e, nella sua veste di consigliere, può riferire al membro della Commissione competente per la politica commerciale e al direttore generale su ogni questione che si presenti in un procedimento in materia commerciale o comunque rilevante per un’efficace applicazione dei principi del diritto dell’Unione europea nei procedimenti in materia commerciale.
5. La relazione finale del consigliere-auditore sulle audizioni delle parti è presentata al membro della Commissione competente per la politica commerciale, al direttore generale per il commercio e al direttore competente. È inoltre trasmessa ai rappresentanti degli Stati membri e delle parti interessate.
Articolo 19
Disposizioni transitorie
La presente decisione si applica ai procedimenti in corso al momento della sua entrata in vigore, ma nei quali non si è proceduto all’informazione finale delle parti.
Le misure procedurali adottate prima dell’entrata in vigore della presente decisione continuano ad avere effetto.
Articolo 20
Entrata in vigore
La presente decisione entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Fatto a Bruxelles, il 29 febbraio 2012

Labels: 4
11
10
3
15