Document ID: 32009D0343

DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 21 aprile 2009
recante modifica della decisione 2007/131/CE che autorizza l’uso armonizzato dello spettro radio da parte delle apparecchiature che utilizzano la tecnologia a banda ultralarga nella Comunità
[notificata con il numero C(2009) 2787]
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2009/343/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la decisione n. 676/2002/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, relativa ad un quadro normativo per la politica in materia di spettro radio nella Comunità europea (decisione sullo spettro radio) (1), in particolare l’articolo 4, paragrafo 3,
considerando quanto segue:
(1)
La decisione 2007/131/CE della Commissione, del 21 febbraio 2007, che autorizza l’uso armonizzato dello spettro radio da parte delle apparecchiature che utilizzano la tecnologia a banda ultralarga nella Comunità (2), armonizza le condizioni tecniche per le apparecchiature radio che utilizzano la tecnologia a banda ultralarga nella Comunità, facendo in modo che lo spettro radio sia disponibile in tutto il territorio comunitario secondo condizioni armonizzate, sopprimendo gli ostacoli alla diffusione della tecnologia a banda ultralarga e creando un vero e proprio mercato unico per tali sistemi, con le conseguenti economie di scala e i relativi vantaggi per i consumatori.
(2)
La regolamentazione della tecnologia a banda ultralarga deve opportunamente rispecchiare la rapida evoluzione di questa tecnologia e dell’uso dello spettro radio, affinché la società europea benefici dell’introduzione di applicazioni innovative basate su tale tecnologia, senza ledere gli altri utenti dello spettro. La decisione 2007/131/CE deve essere quindi modificata di conseguenza.
(3)
Per tale motivo la Commissione, a norma della decisione n. 676/2002/CE, ha affidato alla Conferenza europea delle amministrazioni delle poste e delle telecomunicazioni (CEPT) mandati supplementari, affinché svolga ulteriori studi di compatibilità della tecnologia a banda ultralarga con i servizi di radiocomunicazione.
(4)
Nelle relazioni presentate nell’ambito di tali mandati, la CEPT ha suggerito alla Commissione di apportare modifiche ad alcuni aspetti tecnici della decisione 2007/131/CE.
(5)
I nuovi studi realizzati dalla CEPT hanno chiarito le condizioni tecniche alle quali determinate tecniche di mitigazione, in particolare i sistemi «detect and avoid» (DAA - rilevamento ed elusione di altri segnali) e «low-duty-cycle» (LDC - breve tempo di funzionamento), consentono di far funzionare le apparecchiature a banda ultralarga con potenze di trasmissione più elevate offrendo una protezione equivalente a quella fornita dagli attuali limiti generici della banda ultralarga.
(6)
Gli studi della CEPT hanno inoltre dimostrato che le apparecchiature a banda ultralarga possono essere utilizzate a bordo di autoveicoli e veicoli ferroviari a condizioni più rigorose dei limiti generici. Tali condizioni possono essere meno rigide se a bordo dei veicoli sono utilizzate tecniche di mitigazione come quelle summenzionate.
(7)
I sistemi di immagine per analisi dei materiali da costruzione (Building Material Analysis - BMA) possono offrire una serie di applicazioni innovative nel rilevamento o nella ripresa di immagini di condotte, cavi e altre strutture presenti all’interno dei muri di edifici residenziali o commerciali. Le imprese che intendono fornire servizi professionali che si avvalgono di tali applicazioni in tutto il territorio comunitario devono poter contare su una serie di condizioni comuni d’accesso allo spettro per le apparecchiature BMA.
(8)
La CEPT ha indicato alla Commissione l’opportunità di prevedere, per i dispositivi BMA, condizioni d’uso meno rigorose rispetto ai limiti generici, dato che il loro modo di funzionamento, insieme a densità di sviluppo e a tassi d’attività estremamente bassi, rendono ancor più remota la possibilità di interferenze pregiudizievoli ai servizi di radiocomunicazione.
(9)
Gli studi tecnici realizzati dalla CEPT nell’ambito dei mandati della Commissione sulle applicazioni BMA presuppongono l’uso di queste ultime in strutture sufficientemente dense e spesse da assorbire la maggior parte dei segnali trasmessi dal sistema di immagine. Questi studi di compatibilità si fondano altresì sull’ipotesi che le apparecchiature BMA cessino di emettere segnali nei dieci secondi successivi all’interruzione del funzionamento normale. Inoltre, sebbene i dispositivi BMA possano essere venduti come prodotti di consumo, gli studi sull’interferenza complessiva presuppongono l’utilizzo di una densità massima di 6,7 unità BMA/km2.
(10)
In conformità della direttiva 1999/5/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 1999, riguardante le apparecchiature radio e le apparecchiature terminali di telecomunicazione e il reciproco riconoscimento della loro conformità (direttiva R&TTE) (3) la Commissione ha incaricato gli organismi europei di normalizzazione (con i mandati M/329 e M/407) di istituire un insieme di norme armonizzate concernenti le applicazioni a banda ultralarga che devono essere riconosciute nell’ambito della direttiva stessa e che determineranno una presunzione di conformità alle sue prescrizioni. In base ai mandati M/329 e M/407 della Commissione, l’ETSI ha elaborato la norma armonizzata EN 302 065 per le apparecchiature generiche a banda ultralarga, la norma armonizzata EN 302 500 per le apparecchiature di localizzazione a banda ultralarga e la norma armonizzata EN 302 435 per le apparecchiature BMA.
(11)
Le norme armonizzate descrivono dettagliatamente in che modo devono funzionare le apparecchiature che operano nelle bande di frequenza assegnate dalla presente decisione e in che modo verificarne la conformità ai limiti stabiliti nelle norme stesse.
(12)
Le misure di cui alla presente decisione sono conformi al parere del comitato sullo spettro radio,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La decisione 2007/131/CE è modificata come segue:
1)
l’allegato della decisione 2007/131/CE è sostituito dall’allegato della presente decisione;
2)
all’articolo 2 sono aggiunti i punti 10 e 11 seguenti:
«10. “analisi dei materiali da costruzione (BMA)”: un sensore dei disturbi di campo designato a localizzare gli oggetti presenti all’interno della struttura di un edificio o a determinare le proprietà fisiche di un materiale da costruzione;
11. “irradiato nell’aria”: le parti del segnale emesso da applicazioni specifiche della tecnologia a banda ultralarga che non sono assorbite dalla schermatura o dal materiale oggetto d’analisi.»
Articolo 2
La presente decisione si applica a decorrere dal 30 giugno 2009.
Articolo 3
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 21 aprile 2009.

Labels: 7
12
20