Document ID: 31989D0467

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 12 luglio 1989 relativa ad una procedura a norma dell'articolo 85 del trattato (IV/30.566-UIP) (I testi in lingua inglese e olandese sono i soli facenti fede) (89/467/CEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica
europea,
visto il regolamento n. 17 del Consiglio, primo regolamento d'applicazione degli articoli 85 e 86 del trattato (1), modificato da ultimo dall'atto di adesione della Spagna e del Portogallo, in particolare gli articoli 4, 6 e 8,
vista la domanda d'attestazione negativa e la notifica volta alla concessione di un'esenzione, presentate, a norma degli articoli 2 e 4 del regolamento n. 17, l'11 febbraio 1982 da United International Pictures BV per conto di Paramount Pictures Corporation, MCA Inc. e Metro-Goldwyn-Mayer Film Co. e riguardanti accordi per la costituzione di un consorzio e accordi connessi concernenti principalmente la produzione e la distribuzione di lungometraggi,
visto il contenuto essenziale della domanda e della notifica pubblicato (2) in conformità dell'articolo 19, paragrafo 3 del regolamento n. 17,
previa consultazione del comitato consultivo in materia di intese e posizioni dominanti,
considerando quanto segue:
I. I FATTI
(1)
L'11 febbraio 1982 United International Pictures BV i.o. (di seguito denominata UIP) ha notificato alla Commissione, ai sensi degli articoli 2 e 4 del regolamento n. 17 e per conto di Paramount Pictures Corporation (Paramount), MCA Inc. (MCA) e Metro-Goldwyn-Mayer Film Co. (MGM), una serie di accordi stipulati da queste imprese con United
Artists Corporation (UA) e Cinema International Corporation NV (CIC), allo scopo di ottenere un'attestazione negativa o, in subordine, un'esenzione ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 3 del trattato.
(2)
Dopo un esame preliminare, la Commissione ha concluso che gli accordi contenevano diverse clausole che non potevano essere esentate ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 3. Il 21 maggio 1985 essa ha avviato perciò un procedimento ed il 20 giugno successivo ha inviato ai richiedenti la comunicazione degli addebiti che precede ogni decisione ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 1 del regolamento n. 17.
(3)
Il 4 novembre 1985 UIP ha risposto alla comunicazione degli addebiti chiedendo un'audizione ai sensi dell'articolo 7 del regolamento n. 99/63/CEE della Commissione (3). Questa audizione ha avuto luogo il 29 ed il 30 gennaio 1986.
(4)
In seguito alle discussioni con la Commissione, UIP presentava, nel dicembre 1987 e nel luglio 1988, due memorandum comprendenti diversi impegni ed un certo numero di modifiche degli accordi notificati.
A. Le parti ed il mercato
(5)
Paramount è una società con sede legale nello Stato di New York; MCA ha sede in California ed è la società madre della Universal City Studios Inc. (Universal); MGM, anch'essa stabilita in California, è dal luglio 1981 unica proprietaria della UA, una società di New York; la CIC è una società olandese, costituita nel 1970, della quale MCA e Paramount detengono rispettivamente il 50 % del capitale. Il 1g novembre 1981 Paramount, MCA e MGM - in seguito denominate «le società madri», concordarono di costituire UIP, società di diritto olandese.
(6)
Le società madri svolgono direttamente, o indirettamente attraverso le proprie consociate, attività di finanziamento, produzione e distribuzione di lungometraggi ed altri programmi da proiettare in sale cinematografiche, alla televisione e attraverso altri mezzi di comunicazione.
(7)
L'oggeto della UIP è costituito dalla distribuzione e concessione di licenze esclusive - principalmente per la rappresentazione nelle sale cinematografiche - di film, di cortometraggi e di presentazioni di prossime rappresentazioni, appositamente realizzate prima o successivamente, prodotti e/o distribuiti da Paramount, NCA o MGM/UA o da una delle loro società madri, consociate o collegate ovvero da concessionari, rappresentanti o sublicenziatari.
(8)
L'ambito geografico dei diritti di distribuzione e di licenza di UIP è costituito dal mondo intero, esclusi gli Stati Uniti, i territori degli Stati Uniti, il Portogallo ed il Canada. Nella Comunità, UIP possiede società affiliate che operano come distributori locali in tutti gli Stati membri, tranne in Portogallo dove generalmente UIP distribuisce i propri film attraverso un licenziatario.
(9)
In origine Paramount, MCA e UA distribuivano i propri film nella Comunità con proprie reti separate, come avviene tuttora negli USA. Nel 1970 Paramount e MCA hanno costituito la CIC, sotto forma di consorzi, per unificare le proprie reti separate di distribuzione fuori degli USA e del Canada. Per esse la CIC aveva la stessa funzione di UIP. Nel 1973 MGM decise di rinunziare alla propria rete separata di distribuzione. Il 27 ottobre 1973 firmò un accordo con CIC per il quale si resero garanti Paramount e MCA, nominando CIC suo agente esclusivo per la distribuzione di tutte le sue opere cinematografiche nei cinematografi e alla televisione nell'ambito dello
stesso territorio. Dal 1973 al 1981 CIC ha pertanto svolto per Paramount, MCA e MGM lo stesso tipo di attività che ora UIP svolge per Paramount, MCA e MGM/UA.
UA ha continuato a distribuire i propri film nella Comunità attraverso una propria rete di distribuzione fino alla costituzione di UIP, nel novembre 1981.
(10)
La struttura degli accordi per il finanziamento e la produzione materiale di lungometraggi cinematografici varia alquanto da un film all'altro. I film vengono di solito prodotti (è questa la funzione creativa consistente nell'organizzare i contributi artistici e nel sovraintendere alla creazione del film stesso) da persone o società indipendenti. Queste persone o società indipendenti sono finanziate in tutto o in parte dalle società «di produzione», quali la Paramount, la MCA o la MGM/UA. Allorché il film è finito e consegnato, tutti i diritti passano al «produttore» nel senso soprariferito, in questo caso alla Paramount, alla MCA e alla MGM/UA, che commercializza poi il film attraverso distributori che ottengono dal produttore interessato la licenza per la distribuzione del film in determinati territori.
(11)
Questa funzione della distribuzione generalmente si svolge in due fasi, qualora il produttore conceda la
licenza dei diritti di distribuzione in un paese o
territorio ad un distributore locale, oppure in tre fasi, qualora ad acquisire i diritti di distribuzione per diversi paesi, o addirittura a livello mondiale, sia un distributore internazionale, che concede poi sublicenze per questi diritti ad un distributore locale in ogni singolo paese. I distributori locali concedono il diritto di rappresentazione a rappresentatori. La funzione del distributore locale è di negoziare i contratti di noleggio con i rappresentatori, fare la pubblicità e la promozione del film, raccogliere e versare i canoni di noleggio, e curare la produzione materiale di un numero adeguato di copie da fornire ai cinema locali (noleggio). L'ammontare dei canoni di licenza pagati dal rappresentatore al distributore è generalmente costituito da una percentuale fissa sugli incassi netti dei botteghini a cui si applica una deroga che permette di aumentare tale percentuale allorché gli incassi dei botteghini superano una data soglia.
(12)
Esistono molti possibili parametri per determinare le dimensioni del mercato della distribuzione cinematografica nelle sale di proiezione: il numero dei film, l'affluenza del pubblico (numero dei biglietti venduti), gli incassi dei botteghini, o i noleggi (la parte degli incassi di botteghino pagata dai cinematografi ai distributori per il diritto di proiezione). Anche se non esistono cifre del tutto esaurienti, sembra che il parametro in genere più significativo sia costituito dagli incassi dei botteghini (l'importo pagato dal pubblico per la visione di un film).
(13)
Tenendo conto del fatto che le statistiche disponibili sono limitate, le cifre fornite dalle parti e dalle associazioni nazionali di categoria indicano che le società madri rappresentano il 20 % circa degli incassi dei botteghini nella Comunità, anche se in alcuni Stati membri la percentuale risulta maggiore (Regno Unito/Irlanda: ± 35 %) e minore in altri (Grecia: ± 13 %, Francia: ± 16 %).
Occorre tuttavia sottolineare che le quote di mercato differiscono anche in grande misura da un anno all'altro secondo il successo ottenuto dai film presentati. Se si considerano, ad esempio, i quattro primi anni d'attività del consorzio, le quote di mercato stimate, di UIP, nei dieci Stati membri erano le seguenti:
(in %)
Paese
1981
1982
1983
1984
Belgio/Lussemburgo
25
17
31
18
Danimarca
23
23
33
22
Francia
16
13
17
14
Germania
21
16
30
19
Italia
15
21
25
31
Regno Unito
34
35
56
36
Irlanda
22
23
37
21
Paesi Bassi
26
14
26
21
I dati degli anni seguenti confermano questa valutazione.
(in %)
Paese
1985
1986
1987
1988
Belgio/Lussemburgo
20
23
21
23
Danimarca
21
31
23
24
Francia
11
13
12
11
Germania
20
22
21
25
Italia
14
20
16
20
Regno Unito
21
29
26
33
Irlanda
15
15
12
19
Paesi Bassi
29
35
31
30
B. Gli accordi nella versione originariamente
notificata
1. Enumerazione
(14)
Gli accordi ricomprendono:
- un accordo denominato «Joint Venture Agreement» (JVA) del 5 ottobre 1981, nonché la relativa modifica del 1g novembre 1981, in base al quale le società madri concordano di costituire e gestire l'UIP;
- quattro «Franchise Agreements» (FA) firmati fra affiliate delle società madri e UIP, che regolano i vari rapporti derivanti dal JVA:
- accordo fra Paramount Corp. International BV e UIP,
- accordo fra MCA International BV e UIP,
- accordo fra MGM International BV e UIP,
- accordo fra CIC NV e UIP;
- quattro «fideiussioni» tutte del 1g novembre 1981, sottoscritte da ciascuna società madre a favore di UIP in relazione agli accordi FA;
- altri due accordi, rispettivamente del 5 ottobre e del 1g novembre 1981, riguardanti l'ampliamento delle attività di UIP alla distribuzione esclusiva dei film per rappresentazioni televisive via cavo;
- due «Agency Agreements» del 1g novembre 1981, che nominano la CIC e la UA agenti di UIP per la distribuzione di lungometraggi per il periodo dal 1981 al 1991, vale a dire per l'intera durata
dei FA;
- un accordo del 5 ottobre 1981, che subordina l'efficacia del Joint Venture Agreement nei diversi territori all'adempimento di tutte le formalità di registrazione o autorizzazione previste in ciascuno di questi territori.
2. Lo scopo della creazione della UIP
(15)
Secondo le società madri, l'unico scopo della costituzione di UIP è quello di ridurre le spese generali. UIP fu concepita come mezzo per evitare di dover mantenere in essere le organizzazioni di CIC e UA che rappresentano una duplicazione. In questo contesto, UIP ha anche lo scopo di massimizzare per ciascuna società madre gli introiti lordi derivanti dalle pellicole distribuite, [articolo 3, lettera d) FA].
3. Disposizioni particolari
Il JVA ed i FA prevedono fra l'altro quanto segue:
Organizzazione
(16)
In forza degli accordi notificati, ciascuna delle società madri nomina un numero uguale di consiglieri di amministrazione di UIP (il loro numero viene deciso periodicamente di comune accordo dalle società madri). Il consiglio di amministrazione può decidere soltanto all'unanimità [articolo 1, paragrafo 4, lettera b) JVA]. UIP dovrebbe essere diretta congiuntamente da due copresidenti, di cui uno nominato dai consiglieri che rappresentano la MCA e la Paramount, che agiscono di comune accordo, e l'altro dai consiglieri che rappresentano la MGM/UA. Per quanto possibile, i copresidenti dovrebbero consultarsi fra loro su tutte le questioni essenziali, prima di prendere una decisione sulle stesse [articolo 1, paragrafo 4, lettera c) JVA]. Tuttavia, successivamente alla notificazione, UIP ha sostituito i copresidenti con un solo direttore esecutivo. Ogni atto degli azionisti di UIP, eccettuata la nomina dei consiglieri, deve essere effettuato con l'unanime consenso delle società madri [articolo 1, paragrafo 4, lettera d) JVA]. Le società madri devono conservare sempre ed in qualsiasi momento pari diritti e partecipazioni nella UIP [articolo 1, paragrafo 4, lettera a), JVA].
Successivamente fu costituito un comitato delle consorziate, autorizzato a dirigere e controllare l'attività dei consiglieri di amministrazione di UIP ed avente il potere di decidere in ultima istanza sulla sua gestione. Il quorum di questo comitato, che opera di fatto all'unanimità, deve comprendere i rappresentanti delle tre società madri. Quei membri del comitato dei consorziati che fanno parte anche del comitato di gestione delle consorziate, hanno la totale responsabilità della supervisione sulle operazioni ordinarie di UIP. Fra le materie soggette ad autorizzazione del comitato delle consorziate figurano le proposte specifiche per l'acquisto di prodotti locali.
Esclusiva
(17)
Le società madri concedono ad UIP una licenza esclusiva, in base ai diritti d'autore o su un'altra base, per la distribuzione di tutti i lungometraggi, cortometraggi e presentazioni di prossime programmazioni, (realizzate anteriormente o successivamente), prodotti e/o distribuiti da ciascuna società madre o una loro società madre, società affiliata o società collegata (articolo I, paragrafo 1, primo comma, JVA - articolo 1, lettera A FA). Tale esclusiva è concessa per il periodo che va dal 1g novembre 1981 al 31 ottobre 1991, e si rinnova successivamente di anno in anno fino a revoca.
L'esclusiva è mondiale, con esclusione degli USA e del Canada. La licenza esclusiva viene concessa per la rappresentazione del film nelle sale cinematografiche o in altra sede e per la rappresentazione attraverso la televisione via cavo, vale a dire per tutte le forme di rappresentazione diverse dalla trasmissione televisiva via etere o mediante videocassette, e che non siano destinate a clienti particolari (p.es. installazioni militari, compagnie aeree) [articolo IV, paragrafo 4, punto 1, lettera b) JVA - articolo 3 FA].
(18)
Le società madri offrono ad UIP i loro rispettivi diritti per tutti i lungometraggi prodotti, forniti e/o distribuiti da ciascuna di esse e per i quali esse detengono i diritti internazionali di distribuzione. In forza degli accordi notificati, UIP non è tenuta a distribuire tutti i film a lei offerti dalle società madri; essa può rifiutare di distribuire, per ragioni commerciali, un film in uno o più Stati membri. Le società madri possono distribuire per proprio conto il film rifiutato, per mezzo di altri distributori [articolo 3, lettera d) FA].
Conformemente ad una risoluzione del comitato dei soci, UIP è tuttavia obbligata a distribuire tutte le pellicole designate dalla rispettiva società madre in tutte le zone fuori degli Stati Uniti e del Canada. Inoltre, qualora una società madre non chieda ad UIP di distribuire un suo film, preferendo esercitare il diritto di distribuirlo per proprio conto, deve consultarsi con UIP in merito alle condizioni dell'offerta per la distribuzione indipendente.
(19)
Oltre al diritto esclusivo di distribuzione, le società madri hanno concesso a UIP il diritto esclusivo di produrre, finanziare e distribuire per loro conto il prodotto locale estero in lingua diversa dall'inglese, vale a dire i film destinati ad essere distribuiti soprattutto nel territorio in cui sono stati prodotti. Questo diritto si estende all'aquisizione per la distribuzione da parte di UIP di film locali già prodotti; le decisioni su tali acquisizioni vengono prese dal comitato delle consorziate. Le società madri si riservano il diritto di produrre per la grande distribuzione pellicole in lingua diversa dall'inglese, ma devono darne preventiva comunicazione a UIP (articolo 5 FA).
Distribuzione
(20)
Prima di immettere sul mercato un film, UIP è tenuta a consultare la rispettiva società madre in merito ai piani generali di distribuzione (compresi la campagna pubblicitaria, la data di messa in circolazione ed i costi presunti della distribuzione); consultazioni di questo tipo possono svolgersi durante la messa in circolazione del film in questione [articolo 3, lettera e), FA]. UIP si impegna a fare quanto previsto per ottenere i massimi ricavi lordi per ogni film [articolo 3, lettera d) FA].
(21)
In base agli accordi notificati, le società madri conservano il controllo sulle modalità di produzione e
finanziamento delle proprie pellicole (salvo che, prima di produrre per la grande distribuzione un prodotto in lingua diversa dall'inglese, le società madri devono darne notizia a UIP). Si riservano altresì il diritto di controllare, a loro totale discrezione, il numero delle copie del film, il laboratorio che le produce e l'ammontare delle spese pubblicitarie per le pellicole destinate ad essere distribuite da UIP, a condizione, tuttavia, che le società madri accettino di fornire copie sufficienti e pubblicità adeguata per mettere UIP in condizioni di ottenere massimi profitti dalla distribuzione. Il costo di promozione, doppiaggio e stampa di un film è a carico della rispettiva società madre. Le società madri rimangono proprietarie di tutte le copie e del materiale pubblicitario.
(22)
Le spese generali di UIP, e precisamente le spese di gestione e quelle fisse per il mantenimento della propria organizzazione di distribuzione, devono essere sostenute dalle società madri in parti uguali [articolo IV, paragrafo 4, punto 5, lettera a) JVA]. Queste spese sono rimborsate mediante i diritti di distribuzione versati da ciascuna società madre a UIP, calcolati sui ricavi lordi derivanti dalla distribuzione delle pellicole di ciascuna società madre fino a concorrenza di un massimale che non superi un terzo della quota delle spese generali di UIP di competenza di quella società madre. Superato tale massimale, a UIP spetta un diritto di distribuzione inferiore sugli ulteriori ricavi da noleggio realizzati sui film di tale società madre.
(23)
Ai sensi dell'articolo 15, lettera d) FA, «. . . UIP deve pagare alla concedente (società madre), secondo quanto previsto, tutte le somme dovute o ragionevolmente stimate come dovute, secondo i termini del presente accordo». Le società madri concordano inoltre che i profitti di UIP saranno versati periodicamente a ciascuna società madre in parti uguali sotto forma di normali dividendi, conformemente alle disponibilità di cassa ed alle disposizioni di legge (articolo 1, paragrafo 1, punto 4 JVA).
C. Gli accordi modificati in seguito all'intervento della Commissione
(24)
Su richiesta della Commissione, UIP e le sue società madri hanno accettato, nel loro memorandum del
2 dicembre 1987, di modificare come segue gli accordi notificati:
1. Esclusiva
(25)
Ogni società madre che decida di distribuire una pellicola cinematografica fuori degli USA e del Canada, deve riconoscere a UIP un «diritto di prelazione» (vale a dire che la società madre deve offrire il suo prodotto da distribuire prima a UIP) su base territoriale, sulla distribuzione cinematografica. A tal fine, la Comunità sarà considerata come unico territorio. Qualora UIP scelga di non esercitare il proprio diritto di distribuzione di un film, essa dovrà comunque
distribuire il film in questione se lo esige a propria discrezione la singola parte titolare dei diritti di
distribuzione in un qualunque territorio. In questi due casi se UIP sceglie di distribuire un film o lo distribuisce su ordine della titolare dei diritti di distribuzione in un territorio, la parte che detiene i diritti di distribuzione per quel film deve concedere a UIP una licenza esclusiva per tale pellicola in quel territorio. Resta inteso che se UIP notifica a una parte di aver deciso di non distribuire un film in un territorio e detta parte accetta tale decisione, UIP perde ogni successivo diritto per la distribuzione di tale film, che potrà essere distribuito in quel territorio con altri mezzi.
Né il comitato delle consorziate, né il comitato di gestione o altro comitato di UIP composto da rappresentanti delle parti potranno partecipare alla decisione di UIP di esercitare o meno il suo diritto di prelazione; questa decisione compete esclusivamente al direttore esecutivo di UIP.
(26)
Per quanto riguarda la televisione via cavo, UIP e le sue società madri hanno accettato di eliminare gli accordi del 5 ottobre e del 1g novembre 1981 sulla televisione via cavo dall'elenco degli accordi che erano stati notificati. UIP ed i suoi associati si riservano la facoltà di presentare una nuova notificazione di questi accordi contemporaneamente alla loro cancellazione dalla notificazione originaria.
2. Disponibilità di UIP e dei suoi associati a distribuire film non prodotti dai medesimi
(27)
UIP ed i suoi associati hanno accettato di sottoscrivere unimpegno nei confronti della Commissione in base al quale UIP, subordinatamente alle proprie valutazioni di ordine commerciale, è disposta a produrre, finanziare, acquistare diritti di distribuzione su longometraggi o a distribuire lungometraggi di terzi nella Comunità economica europea, e ciascuna consorziata sarà anch'essa disposta, subordinatamente alle proprie valutazioni di ordine commerciale, a produrre, finanziare o acquistare diritti di distribuzione nella Comunità sui prodotti locali offerti a UIP.
3. Prodotti locali esteri in lingua diversa dall'inglese e contratti di coproduzione
(28)
UIP ed i suoi associati hanno accettato di modificare i FA in modo tale che gli associati conservino individualmente il diritto di produrre, finanziare o acquistare diritti di distribuzione della produzione locale estera in lingua diversa dall'inglese e di offrire questi prodotti a UIP per la distribuzione. Qualora UIP rifiuti di distribuire tale produzione, ciascuna consorziata si riserva il diritto di farlo attraverso qualsiasi altro canale alternativo.
(29)
Riguardo ai contratti di coproduzione, ciascuna parte si riserva il diritto di non acquistare uno o tutti i diritti di distribuzione per l'estero (territorio fuori degli USA e del Canada) di qualunque film prodotto nell'ambito di accordi di coproduzione o cofinanziamento con terzi. Se uno o tutti i diritti per l'estero vengono acquistati da un terzo, tali diritti per l'estero acquistati dai terzi possono essere sfruttati senza tenere conto di UIP. Tale clausola è valida per ogni tipo di accordo di
coproduzione, indipendentemente dalle condizioni contrattuali di acquisto.
4. Ripartizione dei costi
(30)
Su richiesta della Commissione le consorziate hanno convenuto di modificare la clausola riportata nel precedente punto 22 nel senso che tale compenso aggiuntivo versato a UIP per un dato anno verrà calcolato come un credito a fronte dell'obbligo di ciascun concedente di pagare un terzo del totale dei costi di gestione e concessione nell'anno successivo.
5. Impegni
(31)
UIP e le relative consorziate hanno assunto nei confronti della Commissione l'impegno che nessun comitato di UIP, composto da rappresentanti dei suoi soci, esaminerà o discuterà i piani per l'uscita, la distribuzione o la commercializzazione dei singoli film di ciascuna consorziata.
(32)
UIP e le relative consorziate hanno assunto altresì l'impegno che UIP o le consorziate, a seconda dei casi, conserveranno una documentazione adeguata ad indicare: i) il titolo del prodotto locale di terzï prodotto, finanziato o distribuito da UIP nella Comunità; ii) l'identità del prodotto locale di origine comunitaria per il quale un terzo abbia formalmente offerto per iscritto a UIP di volerne curare la produzione, il finanziamento o la distribuzione nella Comunità; iii) i lungometraggi delle consorziate di UIP per i quali i medesimi detengono i diritti di distribuzione in sale cinematografiche nella Comunità e che non sono distribuiti da UIP, e iv) le coproduzioni delle consorziate di UIP per le quali essi detengono diritti di distribuzione nella Comunità ma che non sono ivi distribuiti da UIP stessa.
(33)
Con lettera del 27 luglio 1988, UIP ha assunto con la Commissione un impegno relativo all'instaurazione di una procedura di arbitrato (vedi l'allegato) ed ha fornito i moduli occorrenti per la composizione di controversie con i rappresentatori.
D. Osservazioni di terzi
(34)
In seguito alla pubblicazione effettuata conformemente all'articolo 19, paragrafo 3 del regolamento n. 17, alla Commissione non sono pervenute osservazioni da parte di terzi.
II. VALUTAZIONE GIURIDICA
A. Articolo 85, paragrafo 1
(35)
Ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 1 del trattato sono incompatibili con il mercato comune e vietati tutti gli
accordi tra imprese, tutte le decisioni di associazioni di imprese e tutte le pratiche concordate che possano
pregiudicare il commercio tra Stati membri e che abbiano per oggetto o per effetto di impedire, restringere o falsare il gioco della concorrenza all'interno del mercato comune.
(36)
L'accordo di base tra Paramount, MCA e MGM/UA che prevede la costituzione di un consorzio comune per distribuire e concedere licenze per lungometraggi da proiettare prevalentemente nelle sale cinematografiche, unitamente agli accordi che lo accompagnano, sono accordi tra imprese indipendenti che rientrano nel campo di applicazione dell'articolo 85, paragrafo 1 del trattato.
(37)
Gli accordi notificati devono essere considerati nel loro insieme con particolare riguardo alle loro conseguenze economiche, le restrizioni della concorrenza derivano dalla creazione del consorzio stesso e dalle disposizioni restrittive contenute negli altri accordi notificati.
(38)
Il mercato globale in questione è costituito dalla Comunità. Gli accordi producono i loro effetti su scala più vasta, ma, ai fini della valutazione dell'applicabilità dell'articolo 85, paragrafo 1, la Commissione si limita a prendere in considerazione gli effetti all'interno della Comunità. Nel valutare tali effetti, la Commissione fonda la propria analisi sulla concezione del mercato comunitario, come mercato costituito da sottomercati corrispondenti ai vari Stati membri, il cui contesto cinematografico varia da uno Stato membro all'altro.
I mercati del prodotto su cui incidono tali accordi sono costituiti, in parte, dal mercato in cui le società madri sono in concorrenza con altre società di produzione per il finanziamento e la produzione di lungometraggi, ma soprattutto dal mercato in cui i distributori sono in concorrenza tra loro per ottenere, per tali film, le migliori condizioni e i migliori spazi nella programmazione effettuata dai rappresentatori.
(39)
Per quanto riguarda il rapporto orizzontale tra Paramount, MCA e MGM/UA, l'articolo 85, paragrafo 1 è applicabile poiché tali imprese devono essere considerate imprese concorrenti, quanto meno potenziali, sul mercato in questione. Originariamente Paramount, MCA, MGM e UA distribuivano i loro film all'interno della Comunità mediante proprie organizzazioni distinte e, attualmente, continuano ad essere in concorrenza tra loro nella produzione di lungometraggi, come distributori di film da proiettare in sale cinematografiche negli Stati Uniti e in Canada e come distributori agli enti radiotelevisivi e agli editori di videocassette.
(40)
Consorziandosi nella Comunità, le imprese madri della UIP hanno cessato di distribuire i film in
posizione di reciproca indipendenza e concorrenza. Ai
termini delle disposizioni di cui al precedente paragrafo 16, le società madri devono cooperare tra di loro nel processo decisionale su tutte le questioni importanti relative all'attività del consorzio.
(41)
Gli accordi richiedono altresì un certo grado di consenso per la distribuzione dei film delle società madri per quanto riguarda il luogo e i tempi di messa in circolazione dei film, il che rafforza la natura restrittiva di UIP. Prima di mettere in circolazione un film, UIP deve consultare e consigliare la rispettiva società madre in merito ai piani generali di distribuzione, ivi compresa la campagna pubblicitaria, i costi di distribuzione stimati e le date della messa in circolazione. In questa sua funzione UIP è obbligata ad adattare i propri consigli agli interessi di tutte le società madri. Dato che UIP è tenuta a massimizzare i profitti di ciascuna delle tre società madri, UIP e le società madri devono convenire il luogo e i tempi della distribuzione di tutti i loro film a vantaggio di ciascuna di esse ed in modo tale che nessun film pregiudichi le prospettive di altri film di UIP.
(42)
Gli accordi contengono obblighi espliciti che secondo le parti costituiscono elementi indispensabili della loro intesa e che limitano il comportamento concorrenziale delle società madri e di UIP.
In forza degli accordi ciascuna società madre che scelga di distribuire un film nella CEE deve riconoscere a UIP la prelazione per i diritti di distribuzione nelle sale cinematografiche. L'attuazione di tale disposizione (illustrata nel paragrafo 25) comporta l'accettazione di due restrizioni della concorrenza da parte delle società madri: in primo luogo, esse non possono più presentarsi come distributori totalmente indipendenti, sul mercato dei film, come avveniva prima della costituzione di UIP; in secondo luogo, gli accordi limitano le loro possibilità di affidare la distribuzione dei loro film all'interno della CEE ad altri distributori. Ha un effetto altrettanto restrittivo il diritto di prelazione riconosciuto dalle società madri a UIP per la distribuzione di prodotti stranieri in lingua diversa dall'inglese (paragrafo 28 supra).
(43)
Gli accordi in questione incidono in misura sensibile sugli scambi tra Stati membri. Alle società madri fa capo circa un quarto degli incassi lordi provenienti dalla proiezione di film in sale cinematografiche e sono tra i maggiori produttori e distributori cinematografici nella Comunità. Il raggruppamento della loro rete distributiva per l'intera Comunità in un'unica società di distribuzione ubicata in uno Stato membro e posseduta congiuntamente, che controlla la concessione di licenze di distribuzione di film nell'intera Comunità sostituisce tre fornitori indipendenti che altrimenti si sarebbero valsi dei servizi di uno o più distributori indipendenti. Ciò significa necessariamente che gli scambi si svilupperanno in condizioni diverse da quelle che si sarebbero create senza tale raggruppamento di funzioni.
(1) GU n. 13 del 21. 2. 1962, pag. 204/62.
(2) GU n. C 286 del 10. 11. 1988, pag. 4.(3) GU n. 127 del 20. 8. 1963, pag. 2268/63. ALLEGATO IMPEGNO
«UIP si impegna in buona fede a quanto segue:
a) Appoggiare gli sforzi dell'industria cinematografica per stabilire procedure di arbitrato o simili per la soluzione di controversie riguardanti l'assegnazione dei prodotti o l'accesso allo spazio cinematografico dei gestori di sale.
b) In caso di controversia con un gestore sull'assegnazione della produzione in quegli Stati membri in cui, in base alle procedure di arbitrato vigenti per il settore i gestori non possono attualmente imporre a UIP di sottomettere ad arbitrato una controversia, informare detto gestore che potrà chiedere a UIP di arbitrare questa e tutte le future controversie relative all'assegnazione di film sui quali UIP detiene i diritti di distribuzione e che possono insorgere, riguardo ad un particolare film, prima, durante o dopo l'inizio di ogni rapporto contrattuale fra UIP ed il gestore stesso.
Qualora le discipline vigenti non prevedano l'arbitrato di controversie riguardanti l'assegnazione di un prodotto, che sorgano riguardo ad un particolare film prima, durante o dopo l'inizio di un rapporto contrattuale fra UIP ed il gestore interessato, UIP si impegna ad informare tale gestore della possibilità di chiederle di arbitrare la vertenza stessa.
c) Tali arbitrati dovranno rispettare i seguenti principi:
1) La parte che intende sottoporre una controversia ad un arbitrato o ad un collegio arbitrale deve darne comunicazione scritta (lettera raccomandata) all'altra parte, indicando la natura della controversia da risolvere, il fondamento del punto di vista del ricorrente, la riparazione richiesta.
2) Il procedimento è condotto da un arbitro designato congiuntamente dalle parti entro quindici (15) giorni dalla data di ricevimento dell'avviso scritto, o da tre arbitri. In quest'ultimo caso, ciascuna delle parti in causa designa un arbitro entro i quindici (15) giorni successivi al periodo previsto per la nomina congiunta di un arbitro. Gli arbitri nominati dalle parti designano entro quindici (15) giorni dalla loro nomina un altro arbitro che assume la presidenza del collegio arbitrale. Se gli altri non trovano un accordo, il terzo arbitro è designato dal presidente della Corte d'appello competente in materia commerciale della capitale del paese del gestore.
3) La legge applicabile alla sostanza della vertenza è quella del paese del gestore.
4) La procedure interne di arbitrato seguono le norme della Corte di arbitrato della camera di commercio internazionale (norme CCT). Le questioni procedurali generali sono disciplinate dalla legge del paese del gestore.
5) Il luogo dell'arbitrato è il paese del gestore.
6) L'arbitrato si svolge nella lingua del gestore.
7) Salvo diversa pattuizione fra le parti, il lodo è pronunciato entro cinque mesi dalla data in cui tutti gli arbitri hanno accettato l'incarico. Gli arbitri devono essere informati dell'urgenza derivante dalle caratteristiche specifiche dell'industria di distribuzione cinematografica.
8) Per quanto consentito dalla legge nazionale, una richiesta all'autorità giudiziaria competente di misure cautelari provvisorie non è incompatibile con la convenzione arbitrale e non implica rinuncia alla stessa.
9) L'arbitro o il collegio arbitrale fissano il deposito che una o entrambe le parti versano a copertura delle spese di arbitrato.
10) Qualora un gestore decida di sottoporre ad arbitrato una vertenza con UIP per l'assegnazione di un prodotto, detto gestore accetta di sottoporre ad arbitrato ogni eventuale controversia di UIP presente o futura relativa all'accesso alle sale di tale gestore.
11) Il lodo, oltre a decidere sul merito, fissa le spese di arbitrato e decide a quale delle parti ne incomba il pagamento o in quale proporzione esse debbano essere ripartite fra le parti.
d) Il presente impegno prende effetto alla data della concessione a UIP dell'esenzione ed è efficace per tutto il periodo dell'esenzione.»

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