Document ID: 31989R0451

2007 99 90 // ALTRI, NON PRECISATI
2008 11 91
ARACHIDI TOSTATE IN IMBALLAGGI DI CONTENUTO SUPERIORE A 1 KG
2008 30 51
SEGMENTI DI POMPELMI
2008 30 71 //
2008 30 91 //
2008 30 99 //
EX 2008 30 55 EX 2008 30 75
MANDARINI, TANGERINI, MANDARINI SATSUMA, ECC ., FINEMENTE TRITATI
EX 2008 30 59 EX 2008 30 79
POMPELMI E POMELI; ARANCE E LIMONI FINEMENTE TRITATI
2008 50 61
ALBICOCCHE
2008 50 69 //
EX 2008 50 91 EX 2008 50 99 EX 2008 70 99
MEZZE ALBICOCCHE E MEZZE PESCHE; POLPE DI ALBICOCCHE
2008 60
CILIEGIE ACIDE
EX 2008 92 50
MACEDONIE DI FRUTTA
EX 2008 92 71 //
EX 2008 92 79 //
2009 11 11
SUCCHI D'ARANCIA
2009 11 19 //
2009 11 91 //
2009 11 99 //
2009 19 19 //
2009 19 91 //
2009 19 99 //
2009 20 11
SUCCHI DI POMPELMO E DI POMELO
2009 20 19 //
2009 20 91 //
2009 20 99 //
2009 30 11 2009 30 19
SUCCHI DI AGRUMI DIVERSI DALLE ARANCE, DAI POMPELMI E DAI POMELI
EX 2009 30 31 EX 2009 30 39
SUCCHI DI ALTRI AGRUMI, ESCLUSI I SUCCHI DI LIMONI // //
( 1 ) FATTE SALVE LE NORME PER L'INTERPRETAZIONE DELLA NOMENCLATURA COMBINATA, LE FORMULE USATE PER LA DESIGNAZIONE DELLE MERCI DEVONO ESSERE CONSIDERATE PURAMENTE INDICATIVE IN QUANTO, AI SENSI DEL PRESENTE ALLEGATO, L'APPLICAZIONE DEL REGIME PREFERENZIALE E DETERMINATA SULLA BASE DEL CODICI DELLA NOMENCLATURA COMBINATA .
ALLEGATO II
PRODOTTI SOGGETTI A QUANTITATIVI DI RIFERIMENTO IN VIRTU DEI PROTOCOLLI ADDIZIONALI CONCLUSI CON I PAESI TERZI MEDITERRANEI
1.2.3.4.5CODICE NC
DESIGNAZIONE DELLE MERCI ( 1 )
CALENDARIO
ORIGINE
VOLUME IN T // // // // // // // // // //
0701 90 51 EX 0701 90 59
PATATE DI PRIMIZIA
1 . 1 . 31 . 5 .
MALTA
3 000
0701 90 51
PATATE DI PRIMIZIA
1 . 1 . 31 . 3 .
TUNISIA
2 600
0703 20 00
AGLI FRESCHI
1 . 2 . 31 . 5 .
EGITTO
1 600
0712 20 00
CIPOLLE DISIDRATATE
1 . 1 . 31 . 12 .
SIRIA
700
EX 0712 90 90 EX 0904 20 10
AGLI DISIDRATATI
1 . 1 . 31 . 12 .
EGITTO
1 000
EX 0707 00 11
CETRIOLINI D'INVERNO
1 . 1 . FIN 2 .
EGITTO
100 // //
1 . 1 . FIN 2 .
GIORDANIA
100 // //
1 . 1 . FIN 2 .
MALTA
50
0709 10 00
CARCIOFI
1 . 10 . 31 . 12 .
EGITTO
100 // //
1 . 10 . 31 . 12 .
CIPRO
100
0709 30 00
MELANZANE
15 . 1 . 30 . 4 .
ISRAELE
1 200
0709 60 10
PEPERONI
1 . 1 . 31 . 12 .
MAROCCO
1 000
0712 20 00
CIPOLLE
1 . 1 . 31 . 12 .
SIRIA
700
0712 90 90
AGLI DISIDRATATI
1 . 1 . 31 . 12 .
EGITTO
1 000
0713 10 11 0713 10 19
PISELLI DESTINATI ALLA SEMINA
1 . 1 . 31 . 12 .
MAROCCO
400
0713 10 90 // // // //
0713 20 90 // // // //
0713 31 90 // // // //
0713 32 90 // // // //
0713 33 90
LEGUMI DA GRANELLA SECCHI
1 . 1 . 31 . 12 .
LIBANO
2 200
0713 39 90 // // // //
0713 40 90 // // // //
0713 50 90 // // // //
0713 90 90 // // // //
0804 40 10 0804 40 90
AVOCADI
1 . 1 . 31 . 12 .
ISRAELE
31 000
EX 0806 10 15 0806 10 19
UVE FRESCHE DA TAVOLA
1 . 2 . 30 . 6 .
ISRAELE
1 900
0807 10 90
MELONI D'INVERNO
1 . 1 . 31 . 3 .
EGITTO
100 // //
1 . 1 . 31 . 3 .
GIORDANIA
100
0810 90 10
KIWI
1 . 1 . 30 . 4 .
ISRAELE
200 // //
1 . 1 . 30 . 4 .
MAROCCO
200 // //
1 . 1 . 30 . 4 .
CIPRO
200
0812 90 90
AGRUMI FINEMENTE MACINATI
1 . 1 . 31 . 12 .
ISRAELE
1 100
2001 10 00
CETRIOLI CONSERVATI NELL'ACETO
1 . 1 . 31 . 12 .
IUGOSLAVIA
3 000
2004 90 30
2005 30 00
CRAUTI
1 . 1 . 31 . 12 .
IUGOSLAVIA
150
2008 30 51 2008 30 71
SEGMENTI DI POMPELMI E DI POMELI
1 . 1 . 31 . 12 .
ISRAELE
13 700
2008 50 61 2008 50 69
ALBICOCCHE
1 . 1 . 31 . 12 .
MAROCCO
6 300
EX 2008 30 79
POMPELMI E POMELI ARANCE E LIMONI FINEMENTE MACINATI
1 . 1 . 31 . 12 .
ISRAELE
2 000
EX 2008 30 91 EX 2008 30 91 EX 2008 30 91
SEGMENTI DI POMPELMI POLPE DI AGRUMI AGRUMI FINEMENTE MACINATI
1 . 1 . 31 . 12 .
ISRAELE
2 900
CODICE NC
DESIGNAZIONE DELLE MERCI ( 1 )
CALENDARIO
ORIGINE
VOLUME IN T // // // // // //
2008 50 99 2008 70 99
ALBICOCCHE DIMEZZATE E PESCHE DIMEZZATE
1 . 1 . 31 . 12 .
MAROCCO
6 300
2009 20 11 // // // //
2009 20 19 // // // //
2009 20 99
SUCCHI DI POMPELMI E DI POMELI
1 . 1 . 31 . 12 .
ISRAELE
28 700
2009 30 11 // // // //
2009 30 19 // // // //
2009 20 99
SUCCHI DI POMPELMI E DI POMELI
1 . 1 . 31 . 12 .
MAROCCO
800 // // // // //
( 1 ) SENZA PREGIUDIZIO DELLE DISPOSIZIONI APPLICABILI PER L'INTERPRETAZIONE DELLA NOMENCLATURA COMBINATA, IL TESTO DELLA DESIGNAZIONE DELLE MERCI HA UN VALORE UNICAMENTE INDICATIVO E IL REGIME PREFERENZIALE, NELL'AMBITO DEL PRESENTE ALLEGATO, E DETERMINATO DALLA PORTATA DEI CODICI DELLA NOMENCLATURA COMBINATA .*****
REGOLAMENTO (CEE) N. 451/89 DEL CONSIGLIO
del 20 febbraio 1989
relativo alla procedura da applicare a taluni prodotti agricoli originari di alcuni paesi terzi mediterranei
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 113,
vista la proposta della Commissione,
considerando che sono stati conclusi protocolli addizionali agli accordi tra la Comunità economica europea, da un lato, e l'Algeria, Cipro, l'Egitto, Israele, la Giordania, il Libano, Malta, il Marocco, la Siria, la Tunisia, la Turchia e la Iugoslavia, dall'altro;
considerando che per alcuni prodotti agricoli contemplati dai suddetti accordi e originari dei paesi precitati, i protocolli prevedono una riduzione progressiva di alcuni dazi applicati a detti prodotti; che alcuni di questi prodotti sono soggetti ad un sistema di quantitativi di riferimento;
considerando che i protocolli addizionali sopra citati prevedono la possibilità di modificare lo statuto di tali prodotti in caso di difficoltà sul mercato comunitario o in caso di superamento dei quantitativi di riferimento;
considerando che occorre stabilire delle procedure per modificare lo statuto di tali prodotti in modo da assoggettarli a quantitativi di riferimento in caso di difficoltà di questa natura o a quote tariffarie in caso di superamento dei quantitativi di riferimento; che tali procedure dovrebbero essere espletate dal comitato di gestione competente per i prodotti in questione;
considerando che occorre fondare tale modifica dello statuto su un bilancio annuo dei flussi commerciali per prodotto e per paese; che tale bilancio ha lo scopo di seguire l'evoluzione dei flussi commerciali, di prevenire le perturbazioni del mercato e di verificare in quale misura l'obiettivo del mantenimento dei flussi commerciali tradizionali con i paesi interessati sia stato realizzato,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Al termine di ogni campagna di commercializzazione, la Commissione fa un bilancio, per prodotto e per paese, sui flussi commerciali dei prodotti figuranti negli allegati I e II ed originari dell'Algeria, di Cipro, dell'Egitto, di Israele, della Giordania, del Libano, di Malta, del Marocco, della Siria, della Tunisia, della Turchia o della Iugoslavia, per prevenire le perturbazioni del mercato.
Articolo 2
1. Se, tenuto conto del bilancio di cui all'articolo 1, la Commissione costata che il volume delle importazioni di un prodotto che figura nell'allegato I, originario dell'Algeria, di Cipro, dell'Egitto, di Israele, della Giordania, del Libano, di Malta, del Marocco, della Siria, della Turchia, della Tunisia o della Iugoslavia, aumenta in proprozione tale da rischiare di provocare difficoltà sul mercato comunitario, essa attua la procedura definitia nell'articolo 26 del regolamento (CEE) n. 2727/75 (1), modificato, da ultimo, dal regolamento (CEE) n. 166/89 (2) o nei corrispondenti articoli degli altri regolamenti relativi all'organizzazione comune dei mercati agricoli o, per i prodotti per cui la regolamentazione comunitaria non ha istituito un Comitato di gestione, la procedura prevista all'articolo 32 del regolamento (CEE) n. 1035/72 (3), modificato, da ultimo, dal regolamento (CEE) n. 2238/88 (4), al fine di fissare un quantitativo di riferimento per il prodotto e l'origine in questione. Se durante due anni consecutivi tale quantitativo di riferimento non è raggiunto esso cessa di produrre effetti.
2. Per la preparazione del bilancio di cui all'articolo 1, i prodotti in questione sono controllati secondo il sistema statistico di cui all'articolo 5 del regolamento (CEE) n. 2658/87 (5), modificato, da ultimo, dal regolamento (CEE) n. 20/89 (6).
3. L'articolo 3 è applicabile ai prodotti per cui la Commissione ha stabilito un quantitativo di riferimento a norma del paragrafo 1.
Articolo 3
1. Quando il quantitativo di riferimento stabilito a norma dell' articolo 2 o relativo ad un prodotto che figura nell'allegato II, originario di un paese menzionato in tale allegato è superato, la Commissione, tenuto conto del bilancio di cui all'articolo 1, attua la procedura prevista all'articolo 26 del regolamento (CEE) n. 2727/75 o ai corrispondenti articoli degli altri regolamenti relativi alla organizzazione comune dei mercati agricoli, o, per i prodotti per cui la regolamentazione comunitaria non ha istituito un comitato di gestione, la procedura prevista all'articolo 32 del regolamento (CEE) n. 1035/72 per sottoporre il prodotto in questione ad un contingente tariffario comunitario di importo pari al quantitativo di riferimento.
Le modalità di applicazione del presente articolo sono stabilite secondo la procedura prevista all'articolo 26 del regolamento (CEE) n. 2727/75.
2. Per la preparazione del bilancio di cui all'articolo 1, i prodotti in questione sono sottoposti alla procedura di sorveglianza definita dal regolamento (CEE) n. 452/89 (1).
Articolo 4
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso è applicabile a decorrere dal 1o gennaio 1989.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 20 febbraio 1989.

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