Document ID: 32001D0209

Decisione della Commissione
del 15 marzo 2001
che modifica per la seconda volta la decisione 2001/172/CE recante misure di protezione contro l'afta epizootica nel Regno Unito
[notificata con il numero C(2001) 761]
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2001/209/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 90/425/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1990, relativa ai controlli veterinari e zootecnici applicabili negli scambi intracomunitari di taluni animali vivi e prodotti di origine animale, nella prospettiva della realizzazione del mercato interno(1), modificata da ultimo dalla direttiva 92/118/CEE(2), in particolare l'articolo 10,
considerando quanto segue:
(1) In seguito alla denuncia di focolai di afta epizootica nel Regno Unito, la Commissione ha adottato la decisione 2001/172/CE recante misure di protezione contro l'afta epizootica nel Regno Unito(3), modificata da ultimo dalla decisione 2001/190/CE(4).
(2) Un focolaio di afta epizootica è stato denunciato in Francia.
(3) La situazione della malattia in alcune zone della Comunità è tale da poter mettere in pericolo le mandrie in altre parti della Comunità a causa della potenziale diffusione meccanica del virus tramite il movimento di equidi dalle zone di protezione e di sorveglianza delimitate in conformità dell'articolo 9 della direttiva 85/511/CEE del Consiglio, del 18 novembre 1985, che stabilisce misure comunitarie di lotta contro l'afta epizootica(5), modificata da ultimo dall'atto di adesione dell'Austria, della Finlandia e della Svezia.
(4) A norma dell'articolo 8 della direttiva 90/426/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1990, relativa alle condizioni di polizia sanitaria che disciplinano i movimenti di equidi e le importazioni di equidi dai paesi terzi(6), modificata da ultimo dall'atto di adesione dell'Austria, della Finlandia e della Svezia, gli equidi destinati agli scambi intracomunitari devono essere accompagnati da un documento veterinario.
(5) Gli equidi registrati devono essere accompagnati da un attestato veterinario conforme all'allegato B della direttiva 90/426/CEE, che non indica il luogo di destinazione. Gli equidi da allevamento, da produzione e da macello devono essere accompagnati da un certificato sanitario conforme all'allegato C della direttiva citata, che consente di controllare il movimento degli animali dal luogo di spedizione al luogo di destinazione.
(6) Inoltre, a norma dell'articolo 6 della direttiva 90/426/CEE, alcuni Stati membri hanno applicato un regime alternativo di controllo e concesso, su base reciproca, deroghe al requisito dell'attestato veterinario per gli equidi registrati.
(7) La situazione della malattia in alcune parti della Comunità esige che vengano rafforzate le misure di lotta contro l'afta epizootica prese dagli Stati membri con l'adozione, in stretta collaborazione con gli Stati membri, di ulteriori misure comunitarie di protezione, relative segnatamente al controllo dei movimenti degli equidi dalle zone soggette a restrizioni agli altri Stati membri.
(8) È pertanto necessario adattare le misure stabilite nella decisione 2001/172/CE all'attuale situazione della malattia, modificando per la seconda volta la presente decisione.
(9) La situazione sarà riesaminata nella riunione del comitato veterinario permanente prevista per il 20 marzo 2001 e, se necessario, le misure prese verranno adattate.
(10) Le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato veterinario permanente,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
All'articolo 11 bis della decisione 2001/172/CE della Commissione è aggiunto un quinto paragrafo come segue:
"5. Il Regno Unito provvede affinché gli equidi spediti dal proprio territorio a quello di un altro Stato membro siano accompagnati da un certificato sanitario conforme all'allegato C della direttiva 90/426/CEE, rilasciato esclusivamente agli equidi che nei 15 giorni precedenti la certificazione non sono stati detenuti in una delle zone di protezione o di sorveglianza delimitate a norma dell'articolo 9 della direttiva 85/511/CEE."
Articolo 2
Gli Stati membri modificano le misure applicate agli scambi per renderle conformi alla presente decisione. Essi ne informano immediatamente la Commissione.
Articolo 3
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 15 marzo 2001.

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