Document ID: 32002D0938

Decisione della Commissione
del 17 luglio 2002
relativa all'aiuto di Stato al quale l'Italia intende dare esecuzione a favore delle Acciaierie di Sicilia SpA
[notificata con il numero C(2002) 2594]
(Il testo in lingua italiana è il solo facente fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2002/938/CECA)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, in particolare l'articolo 4, lettera c),
vista la decisione n. 2496/96/CECA della Commissione, del 18 dicembre 1996 recante norme comunitarie per gli aiuti a favore della siderurgia(1), in particolare l'articolo 6, paragrafo 5,
visto l'accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l'articolo 62, paragrafo 1, lettera a),
dopo avere invitato gli interessati a presentare osservazioni conformemente alle suddette disposizioni(2) e viste le osservazioni trasmesse,
considerando quanto segue:
I. PROCEDIMENTO
(1) Con lettera del 20 dicembre 2001, registrata il 21 dicembre 2001, l'Italia ha notificato alla Commissione l'intenzione di concedere un aiuto per quattro progetti riguardanti Acciaierie di Sicilia SpA.
(2) Con lettera del 15 febbraio 2002, la Commissione ha informato l'Italia di aver deciso di avviare il procedimento ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 5, della decisione n. 2496/96/CECA (in appresso "Codice degli aiuti alla siderurgia") in relazione all'aiuto.
(3) La decisione della Commissione di avviare il procedimento è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee(3). La Commissione ha invitato gli interessati a presentare osservazioni sull'aiuto.
(4) Con lettera del 12 aprile 2002 l'Italia ha ritirato la notifica per tutte le misure di aiuto progettate tranne una (l'acquisto di un impianto di depurazione fumi per forno elettrico) che è l'oggetto della presente decisione. Ha inoltre informato la Commissione che, in previsione della scadenza del 22 luglio imposta dal Codice degli aiuti alla siderurgia per l'erogazione dell'aiuto, sarà versata solo la prima rata dell'aiuto.
(5) Con lettera del 17 aprile, la UK Steel Association ha formulato osservazioni sull'aiuto. La Commissione le ha trasmesse all'Italia che ha risposto inviando controsservazioni al riguardo con lettera del 16 maggio 2002.
II. DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELL'AIUTO
(6) Acciaierie di Sicilia SpA è un'impresa che produce acciaio ed appartiene al gruppo Alfa Acciai. L'impresa è stata costituita nel maggio 1998 ed è rimasta inattiva fino al marzo 1999, quando ha acquistato gli impianti produttivi delle Acciaierie Megara SpA rimasti chiusi dal 1996. La Acciaierie di Sicilia ha rimesso in funzione il laminatoio nell'aprile 1999 e l'acciaieria nel mese di ottobre dello stesso anno.
(7) L'aiuto è erogato dal ministero delle Attività produttive in base alla legge 488/92 relativa alla concessione delle agevolazioni nelle aree depresse. L'aiuto è stato approvato il 9 aprile 2001 subordinatamente all'autorizzazione della Commissione europea.
(8) In seguito al parziale ritiro della notifica di cui sopra (cfr. il considerando 4), l'aiuto si riferisce solo ad un progetto. L'aiuto concesso ai sensi della legge n. 488/92 è calcolato sulla base di una percentuale espressa in equivalente sovvenzione netto (ESN) nei limiti del massimale di aiuto approvato dalla Commissione europea per il regime di aiuto di cui trattasi, sulla base delle dimensioni dell'impresa e dell'ubicazione dell'unità di produzione. Nel caso delle Acciaierie di Sicilia la percentuale approvata dall'Italia è pari al 17,5 % ESN che corrisponde a 680000 EUR da versare in tre rate. Tuttavia sarà pagata solo una rata. L'aiuto effettivo ammonta quindi a 220000 EUR.
(9) L'aiuto è destinato all'acquisto di un impianto di depurazione fumi per forno elettrico. Attualmente il forno fusorio è dotato di una sola aspirazione primaria che aspira i fumi prodotti durante la fase di fusione, quando la volta del forno è aperta, ma non purifica i fumi generati quando il forno è scoperto per le fasi di carica e scarica. I limiti di emissioni delle polveri fissati dalla Regione Sicilia nel 1992, che sono soddisfatti dall'attuale impianto, sono pari a 25 mg/mc. Con il nuovo impianto le emissioni saranno ridotte del 40 % e saranno pertanto pari a 15 mg/mc. L'investimento non genera una riduzione di costi. I costi ammissibili ammontano a 2400030 EUR e corrispondono a impianti e attrezzature.
III. OSSERVAZIONI DEGLI INTERESSATI
(10) La UK Steel Association ha affermato che l'investimento può essere considerato un autentico investimento ambientale. A suo parere, tuttavia, era indispensabile che l'Italia dimostrasse la decorrenza degli effetti delle norme ambientali in riferimento alla data di avvio dell'impianto.
IV. OSSERVAZIONI DELL'ITALIA
(11) Dal momento che i dubbi sollevati dalla Commissione traevano origine principalmente dalla mancanza di informazioni nella notifica, le autorità italiane si sono limitate a fornire le informazioni mancanti.
V. VALUTAZIONE
(12) La società Acciaierie di Sicilia SpA produce prodotti di acciaio inclusi nell'allegato I al trattato CECA. Si tratta pertanto di un'impresa ai sensi dell'articolo 80 di detto trattato, alla quale si applica il Codice degli aiuti alla siderurgia.
(13) Ai sensi dell'articolo 3 di detto Codice, le imprese siderurgiche possono ricevere aiuti destinati ad investimenti ambientali. I criteri per valutare la compatibilità di detti aiuti con il mercato comune sono contenuti nell'allegato al Codice degli aiuti alla siderurgia nonché nella disciplina comunitaria degli aiuti di Stato per la tutela dell'ambiente(4) (in appresso "la disciplina degli aiuti per l'ambiente del 1994").
(14) In base alla disciplina degli aiuti per l'ambiente del 1994 gli aiuti agli investimenti in impianti o attrezzature destinati a ridurre o eliminare l'inquinamento che consentano all'impresa di raggiungere livelli di protezione dell'ambiente notevolmente superiori a quelli prescritti dalla legge, possono essere autorizzati a concorrenza del 30 % lordo dei costi ammissibili (punto B, primo comma).
(15) L'allegato del Codice degli aiuti alla siderurgia stabilisce, per quanto riguarda le imprese che aumentino in modo significativo il livello di tutela dell'ambiente, che qualsiasi vantaggio derivante dai miglioramenti significativi in termini di minori costi di produzione debba essere detratto dai costi ammissibili al beneficio degli aiuti.
(16) Nel caso in esame, va osservato che il nuovo impianto migliorerà in maniera significativa il livello di tutela dell'ambiente ma non determinerà minori costi di produzione. Inoltre l'intensità dell'aiuto proposto (9,2 %) è inferiore al massimo stabilito al punto 3.2.B della disciplina degli aiuti per l'ambiente del 1994 (30 %).
VI. CONCLUSIONE
(17) Considerato quanto precede, l'aiuto di Stato che l'Italia intende concedere alle Acciaierie di Sicilia SpA ai sensi della legge 448/92 e che ammonta a 220000 EUR è compatibile con il mercato comune. Per quanto riguarda il resto dell'aiuto notificato, tenuto conto del ritiro della notifica (cfr. il considerando 4), il procedimento avviato il 15 febbraio 2002 viene chiuso,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
L'aiuto di Stato pari a 220000 EUR destinato all'acquisto di un impianto di depurazione fumi per forno elettrico, cui l'Italia intende dare esecuzione in base alla legge 488/92 a favore delle Acciaierie di Sicilia SpA, è compatibile con il mercato comune.
Articolo 2
La Repubblica italiana è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 17 luglio 2002.

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