Document ID: 31995D0296

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 26 luglio 1995 relativa a determinate misure protettive contro la peste suina classica in Germania e recante abrogazione della decisione 94/462/CE (Testo rilevante ai fini del SEE) (95/296/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 90/425/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1990, relativa ai controlli veterinari e zootecnici applicabili negli scambi intracomunitari di taluni animali vivi e prodotti di origine animale, nella prospettiva della realizzazione del mercato interno (1), modificata da ultimo dalla direttiva 92/118/CEE (2), in particolare l'articolo 10, paragrafo 4,
considerando che in seguito all'insorgenza di focolai di peste suina classica in varie zone della Germania la Commissione ha adottato la decisione 94/462/CE, del 22 luglio 1994, relativa a determinate misure protettive contro la peste suina classica in Germania e recante abrogazione della decisione 94/178/CE (3), modificata da ultimo dalla decisione 95/214/CE (4);
considerando che in Germania si sono manifestati vari focolai di peste suina classica; che alcuni di questi focolai sono comparsi in zone caratterizzate da un'alta concentrazione di suini e alcuni in zone dove la malattia è presente nei cinghiali;
considerando che tali focolai possono mettere in pericolo il patrimonio suinicolo di altri Stati membri in seguito al commercio di suini vivi;
considerando che la Germania ha adottato provvedimenti nel quadro della direttiva 80/217/CEE del Consiglio, del 22 gennaio 1980, che stabilisce misure comunitarie di lotta contro la peste suina classica (5), modificata da ultimo dall'atto di adesione dell'Austria, della Finlandia e della Svezia, e successivamente ha introdotto ulteriori misure;
considerando che, per motivi di chiarezza, è necessario abrogare le misure protettive introdotte dalla decisione 94/462/CE;
considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato veterinario permanente,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. La Germania non spedisce in altri Stati membri suini da allevamento e da carne, a meno che i suini:
a) provengano da un'azienda in cui non sia stato introdotto alcun suino vivo nei 30 giorni immediatamente precedenti la spedizione dei suini in questione;
b) siano stati sottoposti:
- ad un test per la ricerca degli anticorpi indotti dal virus della peste suina classica e siano risultati negativi; il test dev'essere eseguito conformemente a quanto disposto nell'allegato IV, punto 1 della direttiva 80/217/CEE, entro i cinque giorni precedenti la certificazione;
- ad un test per la ricerca del virus della peste suina classica. Il test dev'essere eseguito conformemente a quanto disposto nell'allegato I, capitolo B della direttiva 80/217/CEE, oppure deve trattarsi di una prova Elisa per la ricerca dell'antigene del virus della peste suina classica, approvata dall'autorità competente della Germania. L'esame per l'antigene deve essere eseguito entro i cinque giorni precedenti la certificazione;
c) siano stati sottoposti, nell'azienda di origine, all'esame clinico prescritto dalla direttiva 64/432/CEE del Consiglio (6); l'esame deve riguardare tutti i suini e i locali dell'azienda d'origine; gli animali vanno identificati con il marchio auricolare nell'azienda di origine e nel centro di raccolta, così che sia possibile risalire a questi ultimi; sui veicoli di trasporto va apposto un sigillo ufficiale.
2. Le misure di cui al paragrafo 1, lettera b) si applicano unicamente ai suini provenienti dalle zone indicate nell'allegato I.
3. I movimenti intracomunitari degli animali di cui al paragrafo 1, lettera a) sono permessi solo previa notifica effettuata tre giorni prima dalla competente autorità veterinaria locale all'autorità veterinaria centrale dello Stato membro destinatario.
Articolo 2
1. La Germania non spedisce in altri Stati membri suini da macello provenienti da aziende situate nelle zone indicate nell'allegato I.
2. La Germania provvede affinché i suini da macella provenienti da aziende situate nelle zone indicate nell'allegato I siano macellati:
a) in macelli situati entro le zone suddette quando possibile, oppure
b) in macelli in Germania designati dall'autorità veterinaria competente. I mezzi di trasporto devono essere ufficialmente sigillati.
Articolo 3
Il certificato sanitario previsto dalla direttiva 64/432/CEE del Consiglio, che scorta le spedizioni di suini provenienti dalla Germania, deve essere completato come segue:
« Animali conformi alla decisione della Commissione 95/296/CE, del 26 luglio 1995, relativa a determinate misure protettive contro la peste suina classica in Germania. »
Articolo 4
La Germania esegue uno screening sierologico dei suini per la ricerca degli anticorpi indotti dal virus della peste suina classica, conformemente a quanto disposto nell'allegato II.
I risultati del programma di screening, integrati da un'analisi epidemiologica, sono presentati ogni mese alla Commissione.
Articolo 5
La Germania provvede affinché tutti i veicoli utilizzati per il trasporto dei suini vengano puliti e disinfettati dopo ogni operazione, e fornisce le prove dell'avvenuta disinfezione.
Articolo 6
La Germania prende adeguati provvedimenti per sanzionare ogni infrazione alla presente decisione, segnatamente quando non siano stati presentati i documenti prescritti.
In particolare, se il trasportatore non fornisce una prova di avvenuta disinfezione del mezzo di trasporto o se il proprietario degli animali non adduce la prova che le prove e/o l'esame clinico si sono conclusi con risultati negativi, si applicano le misure seguenti:
a) le autorità competenti trattengono a titolo provvisorio il mezzo di trasporto ed i suini in questione;
b) qualora, in seguito a richiesta delle autorità competenti, la situazione non possa venir regolarizzata entro 24 ore al massimo:
- le autorità competenti trattengono il mezzo di trasporto in questione,
- i suini vengono distrutti.
La restituzione del mezzo di trasporto e il versamento di un indennizzo per la distruzione dei suini sono subordinati a una decisione amministrativa o giudiziaria.
Articolo 7
Gli Stati membri modificano le misure applicate agli scambi per renderle conformi alla presente decisione. Essi ne informano immediatamente la Commissione.
Articolo 8
La presente decisione abroga la decisione 94/462/CE.
Articolo 9
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 26 luglio 1995.

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