Document ID: 31990L0657

DIRETTIVA DEL CONSIGLIO del 4 dicembre 1990 relativa alle misure transitorie applicabili in Germania nel quadro dell'armonizzazione delle norme tecniche (90/657/CEE)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 100 A,
vista la proposta della Commissione(1),
in cooperazione con il Parlamento europeo(2),
visto il parere del Comitato economico e sociale(3),
considerando che, ai fini dell'immissione sul mercato e dell'impiego dei prodotti, la Comunità ha adottato un insieme di regole che hanno natura obbligatoria per tutti gli Stati membri e per tutti gli operatori economici ;
considerando che, a decorrere dall'unificazione tedesca, la normativa comunitaria è applicabile di diritto al territorio dell'ex Repubblica democratica tedesca ; che detta applicazione può provocare talune difficoltà a causa del livello di sviluppo economico regionale ;
considerando che conformemente all'articolo 8 C del trattato la Commissione tiene conto dell'ampiezza dello sforzo che dovrà essere sopportato, nel corso del periodo d'instaurazione del mercato interno, da talune economie che presentano differenze di sviluppo ; che le deroghe che la Commissione può proporre a tal fine devono avere un carattere temporaneo ed arrecare meno perturbazioni possibili al funzionamento del mercato comune e che esse non devono comunque pregiudicare la salute e la sicurezza dei consumatori ;
considerando che il livello d'informazione sulla situazione delle regolamentazioni in vigore nel territorio dell'ex Repubblica democratica tedesca e sulla situazione dell'industria non consente di stabilire in maniera definitiva la
portata delle deroghe ; che, per poter tener conto dell'evoluzione di tale situazione, si deve prevedere una procedura semplificata, conformemente all'articolo 145, terzo trattino del trattato ai fini dell'adeguamento e della gestione di dette deroghe,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
Articolo 1
1. In deroga alle direttive indicate agli allegati A e B, la Repubblica federale di Germania è autorizzata a mantenere in vigore sul territorio della ex Repubblica democratica tedesca le regolamentazioni esistenti per i prodotti che sono o sono stati fabbricati in detto territorio, a condizione che ciò non pregiudichi l'immissione sul mercato e la libera circolazione in tale territorio dei prodotti conformi alle direttive precitate.
2. L'autorizzazione di cui al paragrafo 1 può essere applicata fino al 31 dicembre 1992 alle direttive indicate all'allegato A ; per quanto riguarda le direttive indicate all'allegato B, essa è applicabile secondo le condizioni stabilite in detto allegato.
3. Le autorità tedesche possono estendere le deroghe di cui ai paragrafi 1 e 2 ai prodotti contemplati dagli accordi di cui agli allegati I e II del regolamento (CEE) n. 3568/90(4). Tali misure sono prese nei limiti dei quantitativi o dei valori massimi stabiliti in detti accordi e per soddisfare le esigenze del mercato dell'ex Repubblica democratica tedesca.
Articolo 2
1. Fatto salvo il paragrafo 2, gli Stati membri assicurano, nell'ambito delle procedure di controllo della conformità dei prodotti, che i prodotti che beneficiano di una deroga ai sensi dell'articolo 1 non siano immessi su mercati diversi da quello dell'ex Repubblica democratica tedesca.
2. La Repubblica federale di Germania prende tutte le misure necessarie per assicurare che i prodotti non conformi alle direttive di cui all'articolo 1 non siano immessi sul mercato di un territorio della Comunità diverso dal territorio dell'ex Repubblica democratica tedesca ; tali misure devono essere compatibili con il trattato, in particolare con gli obiettivi dell'articolo 8 A, e non devono dare luogo a ulteriori controlli e formalità alle frontiere tra gli Stati membri.
3. Ciascuno Stato membro può adire la Commissione in caso di difficoltà. La Commissione, intervenendo con urgenza, esamina il problema e presenta le proprie conclusioni, eventualmente corredate di misure appropriate. Tali misure sono adottate secondo la procedura prevista all'articolo 5.
Articolo 3
1. Le regolamentazioni il cui mantenimento è autorizzato in applicazione all'articolo 1 e le misure di controllo prese a norma dell'articolo 2 sono notificate alla Commissione entro la data in cui le misure provvisorie adottate conformemente alla direttiva 90/476/CEE(5) sono sostituite da misure transitorie e, in ogni caso, entro il 31 dicembre 1990. Le regolamentazioni e misure di controllo notificate alla Commissione vengono immediatamente pubblicate nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
2. La Repubblica federale di Germania presenta una relazione sull'applicazione delle misure prese in virtù della presente direttiva, il 31 dicembre 1991, il 31 dicembre 1992 ed il 31 dicembre 1995. Tale relazione è trasmessa alla Commissione che la comunica agli altri Stati membri e al Parlamento europeo.
Articolo 4
1. In conformità della procedura prevista all'articolo 5, può essere decisa, per colmare mainfeste lacune, l'adozione di misure di adeguamento nonché di adeguamenti tecnici alle misure oggetto della presente direttiva.
2. Gli adeguamenti devono perseguire l'obiettivo di garantire un'applicazione coerente della regolamentazione comunitaria nel settore oggetto dalla presente direttiva nel territorio dell'ex Repubblica democratica tedesca, in funzione della situazione specifica ivi esistente e delle difficoltà particolari che incontra l'applicazione di detta regolamentazione.
Essi devono rispettare i principi della regolamentazione precitata ed essere strettamente connessi ad una delle deroghe previste nella presente direttiva.
3. Le misure di cui al paragrafo 1 possono essere adottate fino al 31 dicembre 1992. La loro applicazione è limitata a questa stessa data ; tuttavia, qualora la presente direttiva preveda date limite successive per alcune deroghe, queste ultime date sono applicabili.
Articolo 5
Ai fini dell'applicazione dell'articolo 2, paragrafo 3 e dell'articolo 4, la Commissione è assistita da un comitato composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.
Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da prendere. Il comitato formula il proprio parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il parere è formulato alla maggioranza prevista all'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni in sede di comitato, viene attribuita ai voti dei rappresentanti degli Stati membri la ponderazione definita all'articolo precitato. Il presidente non partecipa alla votazione.
La Commissione adotta le misure previste qualora siano conformi al parere del comitato.
Se le misure previste non sono conformi al parere del comitato, o in mancanza di parere, la Commissione sottopone senza indugio al Consiglio una proposta in merito alle misure da prendere. Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata.
Se il Consiglio non ha deliberato entro il termine di un mese a decorrere dalla data in cui gli è stata sottoposta la proposta, le misure proposte vengono adottate dalla Commissione.
Articolo 6
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a Bruxelles, addì 4 dicembre 1990.

Labels: 5
7
3
18
15