Document ID: 31988R2508

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REGOLAMENTO (CEE) N. 2508/88 DEL CONSIGLIO
del 4 agosto 1988
relativo all'attuazione di azioni di cofinanziamento degli acquisti di prodotti alimentari o di sementi effettuati dagli organismi internazionali e delle organizzazioni non governative
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 235,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo (1),
considerando che la Comunità può venire in aiuto alle popolazioni bisognose dei paesi in via di sviluppo partecipando al finanziamento degli acquisti di prodotti alimentari o di sementi effettuati da organismi internazionali o da organizzazioni non governative;
considerando che occorre definire le misure da prendere per l'attuazione di tali azioni di cofinanziamento;
considerando che è necessario stabilire una procedura di decisione a questo scopo;
considerando che il trattato non ha previsto i poteri d'azione a tal uopo richiesti, diversi da quelli dell'articolo 235,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. La Comunità può partecipare al finanziamento di acquisti di prodotti alimentari che figurano nella decisione della Commissione relativa alla compilazione annuale dell'elenco dei prodotti da fornire a titolo di aiuto alimentare, nonché di acquisti di sementi effettuati da organismi internazionali e da organizzazioni non governative a favore delle popolazioni bisognose dei paesi in via di sviluppo.
2. Le azioni di cofinanziamento possono essere intraprese su richiesta di organismi internazionali e di organizzazioni non governative per contribuire a sopperire alle esigenze nutrizionali di quegli strati della popolazione che non sono in grado di colmare una carenza alimentare con i propri mezzi e le proprie risorse, allorché tali azioni risultano le più opportune.
3. Le organizzazioni non governative devono soddisfare i seguenti requisiti:
a) avere uno statuto caratteristico di questo tipo di organizzazioni;
b) avere sede in uno Stato membro della Comunità o, eccezionalmente, in un paese terzo;
c) dimostrare la propria capacità di condurre a buon fine iniziative analoghe a quelle di cui al presente regolamento.
Articolo 2
1. Il contributo comunitario può estendersi all'acquisto, nella Comunità o nei paesi in via di sviluppo, di prodotti alimentari di cui all'articolo 1 e di sementi, nonché al loro trasporto fino a destinazione.
2. L'importo del contributo comunitario all'acquisto e al trasporto dei prodotti alimentari o delle sementi è stabilito in misura non inferiore al 25 % e non superiore al 75 % del costo totale dell'operazione.
Articolo 3
1. Le decisioni che attribuiscono un contributo ad organismi internazionali e ad organizzazioni non governative per l'acquisto di prodotti alimentari e di sementi vengono prese dalla Commissione.
2. La Commissione è assistita da un comitato composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.
Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il suo parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il parere è formulato alla maggioranza prevista dall'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni al comitato, viene attribuita ai voti dei rappresentanti degli Stati membri la ponderazione definita all'articolo precitato. Il presidente non partecipa alla votazione.
3. a) La Commissione adotta le misure previste qualora siano conformi al parere del comitato.
b) Se le misure previste non sono conformi al parere del comitato, o in mancanza di parere, la Commissione sottopone senza indugio al Consiglio, una proposta in merito alle misure da prendere. Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata.
Se il Consiglio non ha deliberato entro un termine di due mesi a decorrere dalla data in cui gli è stata sottoposta la proposta, la Commissione adotta le misure proposte.
4. Il comitato può esaminare ogni altra questione relativa all'attuazione delle azioni previste dal presente regolamento, sollevata dal suo presidente, su iniziativa di questo o su richiesta di un rappresentante di uno Stato membro.
Articolo 4
Per la concessione di contributi in casi di emergenza conseguenti a catastrofi naturali o a circostanze eccezionali comparabili a calamità naturali, nonché di contributi il cui importo è pari o inferiore a 400 000 ECU, le decisioni vengono adottate dalla Commissione, che ne informa immediatamente gli Stati membri.
Articolo 5
1. La Commissione prende le decisioni che stabiliscono le modalità di utilizzazione del contributo.
2. I contributi sono concessi agli organismi internazionali e alle organizzazioni non governative soltanto se si impegnano a rispettare le modalità di attuazione comunicate loro dalla Commissione.
Articolo 6
La Commissione può incaricare un mandatario di concludere a suo nome accordi di cofinanziamento.
Articolo 7
1. Il Parlamento europeo e il Consiglio vengono informati, subito dopo l'adozione, delle decisioni prese a norma degli articoli 3 e 4.
2. La Commissione trasmette ogni anno al Parlamento europeo ed al Consiglio una relazione sull'andamento delle diverse azioni per i rispettivi esercizi.
3. La Commissione effettua regolarmente valutazioni di azioni significative per stabilire se gli obiettivi definiti al momento dell'esame di tali azioni siano stati raggiunti e per fornire direttive atte a migliorare l'efficacia delle azioni future. Tali relazioni di valutazione sono comunicate al comitato di cui all'articolo 3.
Articolo 8
La Commissione adotta tutte le disposizioni necessarie per la corretta esecuzione delle azioni stabilite a norma del presente regolamento.
A tal fine gli Stati membri prestano assistenza alla Commissione, fornendole in particolare tutte le informazioni necessarie.
Articolo 9
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 4 agosto 1988.

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