Document ID: 32009R1274

REGOLAMENTO (UE) N. 1274/2009 DELLA COMMISSIONE
del 18 dicembre 2009
recante apertura e modalità di gestione di contingenti d’importazione di riso originario dei paesi e territori d’oltremare (PTOM)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
vista la decisione 2001/822/CE del Consiglio, del 27 novembre 2001, relativa all’associazione dei paesi e territori d’oltremare alla Comunità europea (1), in particolare l’allegato III, articolo 6, paragrafo 5, settimo comma,
visto il regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio, del 22 ottobre 2007, recante organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli (regolamento unico OCM) (2), in particolare l’articolo 148 in combinato disposto con l’articolo 4,
considerando quanto segue:
(1)
A norma dell’allegato III, articolo 6, della decisione 2001/822/CE, per i prodotti contemplati dal codice NC 1006, il cumulo dell’origine ACP-PTOM è consentito per un quantitativo annuo complessivo di 160 000 t, che comprende il contingente tariffario di 125 000 t di riso originario degli Stati dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico (ACP), previsto dall’accordo di partenariato ACP-CE, espresso in equivalente riso semigreggio. I titoli d’importazione sono rilasciati ogni anno inizialmente per un quantitativo di 35 000 t di riso originario dei paesi e territori d’oltremare (di seguito PTOM) e, nell’ambito di tale quantitativo, sono rilasciati titoli d’importazione per 10 000 t per le importazioni originarie dei PTOM meno sviluppati, elencati nell’allegato I B della citata decisione. Tutti gli altri titoli di importazione sono rilasciati per le importazioni originarie delle Antille olandesi e di Aruba. Queste 35 000 t di riso riservate ai PTOM possono essere aumentate se gli Stati ACP non utilizzano effettivamente le loro possibilità di esportazione diretta nell’ambito del contingente tariffario previsto nell’accordo di Cotonou.
(2)
Dal 1o gennaio 2008 non si applicano più i regimi commerciali dell’accordo di partenariato ACP-CE e il contingente tariffario per il riso ivi previsto è sostituito dagli accordi preferenziali di cui all’articolo 6 del regolamento (CE) n. 1528/2007 del Consiglio, del 20 dicembre 2007, recante applicazione dei regimi per prodotti originari di alcuni Stati appartenenti al gruppo degli Stati dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico (ACP) previsti in accordi che istituiscono, o portano a istituire, accordi di partenariato economico (3). A norma dell’articolo 3, paragrafo 3, lettera a), del medesimo regolamento, i prodotti della voce tariffaria 1006, originari di determinati Stati che fanno parte del gruppo di Stati ACP previsto in accordi che istituiscono, o portano a istituire, accordi di partenariato economico, continuano a beneficiare di un trattamento preferenziale fino al 31 dicembre 2009. Ne deriva che a partire dal 1o gennaio 2010 non è più possibile aumentare eventualmente il contingente PTOM legato all’uso di un contingente ACP; di conseguenza è necessario che i contingenti PTOM siano aperti su base annua per un quantitativo limitato a 35 000 t.
(3)
Fatte salve le condizioni supplementari o le deroghe pertinenti previste per la gestione di tali regimi d’importazione, occorre tener conto delle disposizioni dei regolamenti di applicazione orizzontali o settoriali, ossia il regolamento (CE) n. 1342/2003 della Commissione, del 28 luglio 2003, che stabilisce modalità particolari d’applicazione del regime dei titoli d’importazione e d’esportazione nel settore dei cereali e del riso (4), il regolamento (CE) n. 1301/2006 della Commissione, del 31 agosto 2006, recante norme comuni per la gestione dei contingenti tariffari per l’importazione di prodotti agricoli soggetti a un regime di titoli di importazione (5) e il regolamento (CE) n. 376/2008 della Commissione, del 23 aprile 2008, che stabilisce le modalità comuni d’applicazione del regime dei titoli d’importazione, di esportazione e di fissazione anticipata relativi ai prodotti agricoli (6).
(4)
Ai fini di una gestione equilibrata del mercato è opportuno che il rilascio dei titoli d’importazione relativi ai contingenti d’importazione suddetti sia ripartito nel corso dell’anno in determinati sottoperiodi, che sia stabilito il periodo di validità dei titoli e che sia fissato un quantitativo massimo per domanda.
(5)
La conversione dei quantitativi per fasi di lavorazione del riso diverse dal riso semigreggio si effettua applicando i tassi di conversione di cui all’articolo 1 del regolamento (CE) n. 1312/2008 della Commissione, del 19 dicembre 2008, che fissa i tassi di conversione, le spese di lavorazione e il valore dei sottoprodotti spettanti alle varie fasi di trasformazione del riso (7). È inoltre necessario prevedere la conversione dei quantitativi di rotture di riso.
(6)
Per garantire la corretta gestione dei contingenti di importazione è opportuno subordinare la domanda di titolo di importazione alla costituzione di una cauzione di importo commisurato ai rischi incorsi.
(7)
Per ottimizzare l’uso dei contingenti in caso di applicazione di un coefficiente di assegnazione è opportuno stabilire che i diritti derivanti dai titoli possono essere trasferiti a operatori che soddisfano le condizioni di ammissibilità previste dall’articolo 5 del regolamento (CE) n. 1301/2006.
(8)
A norma dell’allegato III, articolo 6, della decisione 2001/822/CE, i titoli non utilizzati per l’importazione di riso originario dei PTOM meno sviluppati, elencati nell’allegato I B della stessa decisione, devono essere resi disponibili per l’importazione di riso originario delle Antille olandesi e di Aruba. A tal fine è appropriato prevedere che nel sottoperiodo di settembre i quantitativi non utilizzati per i PTOM meno sviluppati possano essere riservati all’importazione di riso originario delle Antille olandesi e di Aruba.
(9)
Per garantire la corretta gestione dei contingenti è opportuno prevedere una deroga all’articolo 11 del regolamento (CE) n. 1301/2006 e adattare gli obblighi di comunicazione ivi previsti.
(10)
Poiché i dazi all’importazione dei prodotti di cui alla voce 1006, originari di alcuni Stati appartenenti al gruppo degli Stati ACP previsto in accordi che istituiscono, o portano a istituire, accordi di partenariato economico, devono essere eliminati a partire dal 1o gennaio 2010, è necessario che le misure previste dal presente regolamento si applichino a partire dalla stessa data.
(11)
Il regolamento (CE) n. 1529/2007 della Commissione, del 21 dicembre 2007, recante apertura e modalità di gestione, per gli anni 2008 e 2009, dei contingenti d’importazione di riso originario degli Stati ACP che fanno parte della regione CARIFORUM e dei paesi e territori d’oltremare (PTOM) (8) diventerà obsoleto alla fine del periodo contingentale 2009. Per tale motivo deve essere abrogato.
(12)
Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per l’organizzazione comune dei mercati agricoli,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. Il presente regolamento reca apertura e modalità di gestione dei contingenti tariffari di importazione dei seguenti quantitativi di riso di cui al codice NC 1006, in appresso «contingenti tariffari»:
a)
25 000 t di riso originario delle Antille olandesi o di Aruba;
b)
10 000 t di riso originario dei PTOM meno sviluppati di cui all’allegato I B della decisione 2001/822/CE.
I contingenti tariffari sono aperti su base annua per il periodo dal 1o gennaio al 31 dicembre.
2. Salvo diversa disposizione del presente regolamento si applicano le disposizioni dei regolamenti (CE) n. 1342/2003, (CE) n. 1301/2006 e (CE) n. 376/2008.
3. I contingenti tariffari sono gestiti secondo il metodo dell’esame simultaneo di cui al capo II del regolamento (CE) n. 1301/2006.
4. Il dazio doganale applicabile alle importazioni nell’ambito dei contingenti tariffari è uguale a zero. Tale aliquota è indicata nella casella 24 della domanda di titolo di importazione e sul titolo stesso, a norma dell’articolo 9 del regolamento (CE) n. 1301/2006.
5. I periodi contingentali sono suddivisi in tre sottoperiodi, come indicato nell’allegato I.
I quantitativi di cui all’articolo 7, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1301/2006 disponibili per il sottoperiodo successivo sono comunicati alla Commissione entro il giorno 25 dell’ultimo mese di un dato sottoperiodo.
Se per il sottoperiodo di settembre i quantitativi su cui vertono le domande di titoli d’importazione per il contingente tariffario di cui al paragrafo 1, lettera b), sono inferiori ai quantitativi disponibili, i quantitativi residui possono essere utilizzati per l’importazione di prodotti originari delle Antille olandesi o di Aruba.
6. Salvo diversa indicazione, i quantitativi indicati nel presente regolamento sono espressi in equivalente riso semigreggio.
La conversione dei quantitativi relativi a fasi di lavorazione del riso diverse dal riso semigreggio si effettua applicando i tassi di conversione di cui all’articolo 1 del regolamento (CE) n. 1312/2008.
Ai fini del presente regolamento la conversione dei quantitativi di rotture di riso in quantitativi di riso semigreggio è effettuata in peso di prodotto.
Articolo 2
1. Le domande di titolo sono presentate nei primi sette giorni di ciascuno dei sottoperiodi di cui all’allegato I.
2. Fatto salvo il disposto dell’articolo 6, paragrafo 5, del regolamento (CE) n. 1301/2006, il quantitativo richiesto per ogni sottoperiodo e per ciascun numero d’ordine del contingente non può superare 5 000 t.
3. Gli Stati membri comunicano alla Commissione, entro il 14 del mese di presentazione delle domande, i quantitativi complessivi oggetto di domande di titolo, come previsto dall’articolo 11, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (CE) n. 1301/2006, precisando il codice NC a otto cifre, il paese di origine e i quantitativi, espressi in peso del prodotto, su cui vertono le domande.
Articolo 3
1. Nelle caselle 7 e 8 della domanda di titolo e del titolo stesso è indicato il paese di origine ed è contrassegnata con una crocetta la menzione «sì». I titoli di importazione obbligano ad importare dal paese ivi indicato.
2. La domanda di titolo e il titolo stesso recano, nella casella 20, una delle diciture riportate nell’allegato II.
Articolo 4
L’importo della cauzione di cui all’articolo 14, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 376/2008 è di 46 EUR/t.
Articolo 5
1. I titoli di importazione sono rilasciati tra il giorno 25 e l’ultimo giorno del mese di presentazione delle domande.
2. In deroga all’articolo 6, paragrafo 7, del regolamento (CE) n. 1342/2003 e fatto salvo l’articolo 8, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 376/2008, i diritti derivanti dai titoli possono essere trasferiti a operatori che soddisfano le condizioni di ammissibilità previste dall’articolo 5 del regolamento (CE) n. 1301/2006.
Articolo 6
1. In deroga all’articolo 11, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1301/2006, gli Stati membri comunicano alla Commissione:
a)
entro il secondo giorno lavorativo successivo al rilascio dei titoli di importazione, i quantitativi complessivi oggetto dei titoli di importazione che hanno rilasciato nel corso del mese precedente;
b)
entro l’ultimo giorno del mese, comprese le comunicazioni recanti l’indicazione «nulla»,
i)
i quantitativi complessivi effettivamente immessi in libera pratica, di cui siano a conoscenza e che non abbiano comunicato prima; e
ii)
i quantitativi complessivi oggetto di titoli di importazione non utilizzati o parzialmente utilizzati, di cui all’articolo 11, paragrafo 1, lettera c), del regolamento (CE) n. 1301/2006, di cui siano a conoscenza e che non abbiano comunicato prima.
2. I quantitativi di cui al paragrafo 1 sono espressi in peso del prodotto e ripartiti per codice NC a otto cifre, paese di origine e anno contingentale.
Articolo 7
Ai fini della gestione dei contingenti tariffari, i quantitativi oggetto di domande di titoli di importazione, i quantitativi comunicati in conformità degli articoli 2 e 6 e i quantitativi oggetto di titoli di importazione sono espressi in chilogrammi senza decimali.
Articolo 8
I titoli sono validi a decorrere dalla data del rilascio effettivo, ai sensi dell’articolo 22, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 376/2008, sino al 31 dicembre dell’anno del rilascio.
Articolo 9
L’immissione in libera pratica è subordinata alla presentazione dell’originale di un certificato di circolazione EUR.1 o della dichiarazione del fornitore prevista dall’allegato III, articolo 26, paragrafo 1, della decisione 2001/822/CE.
Articolo 10
Il regolamento (CE) n. 1529/2007 è abrogato.
Articolo 11
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Esso si applica a decorrere dal 1o gennaio 2010.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 18 dicembre 2009.

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