Document ID: 32014R0808

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 808/2014 DELLA COMMISSIONE
del 17 luglio 2014
recante modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
visto il regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e che abroga il regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio (1), in particolare l’articolo 8, paragrafo 3, l’articolo 12, l’articolo 14, paragrafo 6, l’articolo 41, l’articolo 54, paragrafo 4, e l’articolo 66, paragrafo 5, l’articolo 67, l’articolo 75, paragrafo 5, e l’articolo 76, paragrafo 1,
considerando quanto segue:
(1)
Il regolamento (UE) n. 1305/2013 reca norme generali a disciplina del sostegno dell’Unione a favore dello sviluppo rurale finanziato dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) che integrano le disposizioni comuni per i fondi strutturali e di investimento europei di cui alla parte II del regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio (2). Al fine di garantire il buon funzionamento e l’applicazione uniforme del nuovo quadro giuridico disposto dai suddetti regolamenti, la Commissione è stata autorizzata ad adottare talune norme per la sua attuazione.
(2)
È opportuno precisare le modalità di presentazione del contenuto dei programmi di sviluppo rurale, in particolare sulla base dei requisiti dell’articolo 8 del regolamento (UE) n. 1305/2013 e dell’articolo 27 del regolamento (UE) n. 1303/2013. Occorre altresì stabilire quali di queste norme in materia di presentazione si applicano anche ai programmi dedicati agli strumenti congiunti per garanzie illimitate e cartolarizzazione a fini di alleggerimento dei requisiti patrimoniali applicati dalla Banca europea per gli investimenti («BEI»), di cui all’articolo 28 del regolamento (UE) n. 1303/2013. Occorre inoltre stabilire norme relative al contenuto delle discipline nazionali.
(3)
È opportuno stabilire le procedure e le scadenze per l’approvazione delle discipline nazionali.
(4)
Onde sistematizzare la modifica dei programmi di sviluppo rurale, è opportuno stabilire norme relative alla loro presentazione nonché alla frequenza delle modifiche. Ciò dovrebbe consentire di ridurre il più possibile gli oneri amministrativi, lasciando nel contempo un margine di flessibilità per emergenze e situazioni specifiche chiaramente definite.
(5)
È opportuno stabilire norme per la modifica delle discipline nazionali, con riguardo anche alle scadenze e, in particolare, per facilitare la modifica delle discipline nazionali degli Stati membri che hanno optato per la presentazione di programmi regionali.
(6)
Al fine di garantire il buon uso delle risorse del FEASR è opportuno stabilire sistemi di buoni servizio o sistemi equivalenti per il pagamento ai partecipanti dei costi relativi al trasferimento di conoscenze e alle azioni di informazione, in modo da garantire che le spese rimborsate siano chiaramente collegate a un’azione di formazione o di trasferimento di conoscenze ammissibile fornita al partecipante.
(7)
Al fine di garantire che venga selezionato il prestatore di servizi economicamente più vantaggioso, la selezione delle autorità o degli organismi che prestano servizi di consulenza dovrebbe seguire le norme nazionali applicabili in materia di appalti pubblici.
(8)
Poiché i pagamenti finali dovrebbero essere concessi solo a condizione che i piani aziendali siano stati attuati correttamente, è opportuno istituire parametri comuni per valutare tale attuazione. Inoltre, al fine di favorire l’accesso dei giovani agricoltori che si insediano per la prima volta ad altre misure previste nell’ambito della misura a favore dello sviluppo delle aziende agricole e delle imprese, di cui all’articolo 19 del regolamento (UE) n. 1305/2013, è opportuno stabilire norme relative all’inclusione di più misure nei piani aziendali nonché alla procedura di approvazione delle relative domande.
(9)
Gli Stati membri dovrebbero essere autorizzati a calcolare il sostegno per gli impegni nel quadro delle misure agro-climatico-ambientali e delle misure a favore dell’agricoltura biologica e del benessere degli animali sulla base di unità diverse da quelle stabilite nell’allegato II del regolamento (UE) n. 1305/2013, in considerazione della specificità di tali impegni. È opportuno stabilire norme riguardanti il rispetto dei massimali autorizzati, l’eccezione per i pagamenti per unità di bestiame e i tassi di conversione di varie categorie di animali in unità di bestiame adulto.
(10)
Per garantire che il calcolo dei costi supplementari e del mancato guadagno connessi alle misure di cui agli articoli da 28 a 31, 33 e 34 del regolamento (UE) n. 1305/2013 sia effettuato in modo trasparente e verificabile è opportuno stabilire alcuni elementi comuni di calcolo applicabili in tutti gli Stati membri.
(11)
Al fine di evitare sovracompensazioni e maggiori oneri amministrativi, è opportuno istituire norme per la combinazione di talune misure.
(12)
Occorre istituire norme relative all’avvio del funzionamento delle reti rurali nazionali e alla loro struttura, affinché esse possano operare in modo efficiente e tempestivo per accompagnare l’attuazione dei programmi.
(13)
Al fine di garantire l’informazione e la pubblicità sulle attività di sviluppo rurale che beneficiano del sostegno del FEASR, il presente regolamento dovrebbe precisare le responsabilità che competono in proposito all’autorità di gestione. L’autorità di gestione dovrebbe sistematizzare i propri sforzi globali di informazione e pubblicità nell’ambito di una strategia e tramite la creazione di un sito o di un portale web unico che le consenta di far conoscere gli obiettivi della politica di sviluppo rurale e rafforzare l’accessibilità e la trasparenza delle informazioni sulle opportunità di finanziamento. Occorre inoltre adottare disposizioni relative alla responsabilità dei beneficiari di fornire informazioni in merito al contributo FEASR di cui hanno beneficiato i loro progetti.
(14)
Al fine di facilitare l’istituzione del sistema comune di monitoraggio e valutazione è opportuno definire gli elementi comuni di tale sistema, in particolare gli indicatori e il piano di valutazione.
(15)
È opportuno definire i principali elementi della relazione annuale sull’attuazione, di cui all’articolo 75 del regolamento (UE) n. 1305/2013, nonché i requisiti minimi applicabili al piano di valutazione di cui all’articolo 56 del regolamento (UE) n. 1303/2013.
(16)
Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato per lo sviluppo rurale,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Oggetto
Il presente regolamento stabilisce le modalità di attuazione del regolamento (UE) n. 1305/2013 per quanto riguarda la presentazione dei programmi di sviluppo rurale, le procedure e le scadenze per l’approvazione e la modifica dei programmi di sviluppo rurale e delle discipline nazionali, il contenuto delle discipline nazionali, l’informazione e la pubblicità relative ai programmi di sviluppo rurale, l’attuazione di determinate misure di sviluppo rurale, il monitoraggio, la valutazione e la presentazione di relazioni.
Articolo 2
Contenuto dei programmi di sviluppo rurale e delle discipline nazionali
Il contenuto dei programmi di sviluppo rurale di cui all’articolo 27 del regolamento (UE) n. 1303/2013 e all’articolo 8 del regolamento (UE) n. 1305/2013, dei programmi nazionali dedicati agli strumenti congiunti per garanzie illimitate e cartolarizzazione a fini di alleggerimento dei requisiti patrimoniali applicati dalla Banca europea per gli investimenti («BEI») di cui all’articolo 28 del regolamento (UE) n. 1303/2013 e delle discipline nazionali di cui all’articolo 6, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 1305/2013, rispetta la presentazione specificata all’allegato I del presente regolamento.
Articolo 3
Adozione di discipline nazionali
Le discipline nazionali di cui all’articolo 6, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 1305/2013 sono adottate in conformità all’articolo 29 del regolamento (UE) n. 1303/2013.
Articolo 4
Modifica dei programmi di sviluppo rurale
1. Le proposte intese a modificare i programmi di sviluppo rurale e i programmi specifici per la costituzione e il funzionamento delle reti rurali nazionali contengono, in particolare, le seguenti informazioni:
a)
il tipo di modifica proposta;
b)
le ragioni e/o le difficoltà di attuazione che giustificano la modifica;
c)
gli effetti previsti della modifica;
d)
l’impatto della modifica sugli indicatori;
e)
la relazione tra la modifica e l’accordo di partenariato di cui al titolo II, capo II, del regolamento (UE) n. 1303/2013.
2. Le modifiche dei programmi del tipo descritto all’articolo 11, lettera a), punto i), del regolamento (UE) n. 1305/2013 possono essere proposte non più di tre volte nel corso del periodo di programmazione.
Per tutti gli altri tipi di modifiche combinati può essere presentata un’unica proposta di modifica per anno civile e per programma, con l’eccezione dell’anno 2023, per il quale è ammessa la presentazione di più proposte per le modifiche che riguardano esclusivamente l’adattamento del piano di finanziamento, comprese le conseguenti modifiche da apportare al piano di indicatori.
Il primo e il secondo comma non si applicano:
a)
qualora debbano essere adottate misure di emergenza dovute a calamità naturali ed eventi catastrofici ufficialmente riconosciuti dall’autorità pubblica nazionale competente, o
b)
qualora una modifica sia resa necessaria da un cambiamento intervenuto nel quadro giuridico dell’Unione, o
c)
a seguito della verifica di efficacia dell’attuazione di cui all’articolo 21 del regolamento (UE) n. 1303/2013, o
d)
nel caso di una variazione del contributo del FEASR preventivato per ogni anno, di cui all’articolo 8, paragrafo 1, lettera h), punto i), del regolamento (UE) n. 1305/2013, a seguito degli sviluppi legati alla ripartizione annua per Stato membro di cui all’articolo 58, paragrafo 7, del suddetto regolamento.
3. Gli Stati membri trasmettono alla Commissione la loro ultima modifica del programma del tipo descritto all’articolo 11, lettera a), punto iii), del regolamento (UE) n. 1305/2013 al massimo entro il 30 settembre 2020.
Le modifiche di altro tipo al programma possono essere trasmesse alla Commissione entro il 30 settembre 2023.
4. Quando la modifica di un programma interessa i dati che figurano nella tabella della disciplina nazionale di cui all’articolo 6, paragrafo 3, secondo comma, del regolamento (UE) n. 1305/2013, l’approvazione della modifica del programma costituisce approvazione della corrispondente revisione di detta tabella.
Articolo 5
Modifica di discipline nazionali
1. L’articolo 30 del regolamento (UE) n. 1303/2013, l’articolo 11 del regolamento (UE) n. 1305/2013 e l’articolo 4, paragrafo 1, lettere b) e c), del presente regolamento si applicano mutatis mutandis alle modifiche delle discipline nazionali.
2. Gli Stati membri che hanno optato per la presentazione di discipline nazionali contenenti la tabella di cui all’articolo 6, paragrafo 3, secondo comma, del regolamento (UE) n. 1305/2013 possono presentare alla Commissione modifiche della disciplina nazionale relative a tale tabella, tenendo conto del grado di attuazione dei loro vari programmi.
3. La Commissione, dopo aver approvato le modifiche di cui al paragrafo 2, adegua alla tabella riveduta i piani di finanziamento di cui all’articolo 8, paragrafo 1, lettera h), del regolamento (UE) n. 1305/2013 relativi ai programmi interessati, a condizione che:
a)
resti immutato il contributo totale del FEASR per programma nell’arco dell’intero periodo di programmazione;
b)
resti immutata la dotazione globale del FEASR assegnata allo Stato membro in questione;
c)
restino immutate le ripartizioni annuali per gli esercizi precedenti quello in cui è effettuata la revisione;
d)
sia rispettata la dotazione annua del FEASR assegnata allo Stato membro in questione;
e)
sia rispettato il finanziamento totale del FEASR per le misure in materia di ambiente e clima di cui all’articolo 59, paragrafo 6, del regolamento (UE) n. 1305/2013.
4. Salvo nel caso di misure di emergenza dovute a calamità naturali o eventi catastrofici ufficialmente riconosciuti dall’autorità pubblica nazionale competente e di modifiche del quadro giuridico, o conseguenti alla verifica di efficacia dell’attuazione di cui all’articolo 21 del regolamento (UE) n. 1303/2013, le domande di modifica della disciplina nazionale di cui al paragrafo 2 possono essere presentate soltanto una volta per anno civile, anteriormente al 1o aprile. In deroga all’articolo 4, paragrafo 2, secondo comma, le modifiche dei programmi risultanti da tale revisione possono essere effettuate in aggiunta alla singola proposta di modifica presentata per lo stesso anno.
5. L’atto di esecuzione recante approvazione della modifica è adottato in tempo utile per permettere di modificare i rispettivi impegni di bilancio prima della fine dell’esercizio in cui la revisione è stata presentata.
Articolo 6
Trasferimento di conoscenze e azioni di informazione
1. Gli Stati membri possono prevedere la possibilità di coprire i costi connessi alle spese di viaggio, soggiorno e diaria di quanti partecipano al trasferimento di conoscenze e alle azioni di informazione di cui all’articolo 14 del regolamento (UE) n. 1305/2013, nonché i costi connessi per la sostituzione degli agricoltori, tramite un sistema di buoni servizio o un altro sistema di effetto equivalente.
2. Per quanto riguarda i sistemi di cui al paragrafo 1, gli Stati membri:
a)
provvedono affinché il periodo di validità del buono, o equivalente, non possa superare un anno;
b)
stabiliscono norme per l’ottenimento dei buoni, o equivalenti, e dispongono in particolare che essi siano legati a un’azione specifica;
c)
definiscono le condizioni specifiche di rimborso dei buoni ai prestatori di una formazione o di altri tipi di trasferimento di conoscenze e azioni di informazione.
Articolo 7
Selezione delle autorità o degli organismi che prestano servizi di consulenza
Agli inviti a presentare proposte di cui all’articolo 15, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 1305/2013 si applicano le norme unionali e nazionali in materia di appalti pubblici. Tali inviti tengono in dovuta considerazione il grado di conformità, da parte dei candidati, alle qualifiche di cui al suddetto articolo.
Articolo 8
Piani aziendali
1. Ai fini dell’articolo 19, paragrafo 5, del regolamento (UE) n. 1305/2013, gli Stati membri valutano lo stato di avanzamento del piano aziendale di cui all’articolo 19, paragrafo 4, del medesimo regolamento in caso di concessione del sostegno di cui all’articolo 19, paragrafo 1, lettera a), punti i) e ii), dello stesso regolamento, in termini di corretta attuazione delle azioni di cui all’articolo 5, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) n. 807/2014 della Commissione (3).
2. Nel caso del sostegno di cui all’articolo 19, paragrafo 1, lettera a), punto i), del regolamento (UE) n. 1305/2013, se il piano aziendale fa riferimento al ricorso ad altre misure di sviluppo rurale a norma dello stesso regolamento, gli Stati membri possono disporre che l’approvazione della domanda di sostegno dia anche accesso al sostegno nell’ambito di tali misure. Lo Stato membro che si avvale di tale possibilità dispone che la domanda di sostegno fornisca le informazioni necessarie per valutare l’ammissibilità nell’ambito di tali misure.
Articolo 9
Conversione di unità
1. Se gli impegni di cui agli articoli 28, 29 e 34 del regolamento (UE) n. 1305/2013 sono espressi in unità diverse da quelle di cui all’allegato II dello stesso regolamento, gli Stati membri possono calcolare i pagamenti sulla base di tali diverse unità. In tal caso, gli Stati membri si assicurano che siano rispettati gli importi massimi annui ammissibili al sostegno del FEASR indicati nello stesso allegato.
2. Ad eccezione dei pagamenti per gli impegni riguardanti l’allevamento di razze autoctone minacciate di abbandono, di cui all’articolo 28, paragrafo 10, lettera b), del regolamento (UE) n. 1305/2013, i pagamenti di cui agli articoli 28, 29 e 34 del suddetto regolamento non possono essere concessi per unità di bestiame adulto.
I tassi di conversione per le varie categorie di animali in unità di bestiame adulto figurano nell’allegato II.
Articolo 10
Ipotesi standard di costi aggiuntivi e mancato guadagno
1. Gli Stati membri possono fissare l’importo dei pagamenti per le misure o i tipi di operazioni di cui agli articoli da 28 a 31 e agli articoli 33 e 34 del regolamento (UE) n. 1305/2013 sulla base di ipotesi standard di costi aggiuntivi e mancato guadagno.
2. Gli Stati membri provvedono affinché i calcoli e i relativi pagamenti di cui al paragrafo 1:
a)
contengano unicamente elementi verificabili;
b)
siano basati su valori assodati mediante opportune perizie;
c)
indichino chiaramente la fonte dei dati utilizzati;
d)
siano differenziati in funzione delle condizioni regionali o locali e dell’effettiva utilizzazione del suolo, ove del caso;
e)
non contengano elementi connessi ai costi di investimento.
Articolo 11
Combinazione di impegni e combinazione di misure
1. Vari impegni agro-climatico-ambientali a norma dell’articolo 28 del regolamento (UE) n. 1305/2013, gli impegni connessi all’agricoltura biologica a norma dell’articolo 29 dello stesso regolamento, gli impegni connessi al benessere degli animali a norma dell’articolo 33 dello stesso regolamento e gli impegni silvo-climatico-ambientali a norma dell’articolo 34 dello stesso regolamento possono essere combinati a condizione che siano tra loro complementari e compatibili. Gli Stati membri allegano ai propri programmi di sviluppo rurale l’elenco delle combinazioni ammesse.
2. Se vengono combinati misure o impegni diversi nell’ambito della stessa misura o di misure diverse di cui al paragrafo 1, nel determinare il livello di sostegno gli Stati membri tengono conto del mancato guadagno e dei costi aggiuntivi specifici risultanti dalla combinazione.
3. Se un’operazione rientra nell’ambito di due o più misure o di due o più tipi diversi di operazioni, gli Stati membri possono attribuire le spese alla misura o al tipo di operazione predominante. In tal caso si applica il tasso di contributo specifico relativo a tale misura o tipo di operazione predominante.
Articolo 12
Rete rurale nazionale
1. Gli Stati membri provvedono all’istituzione e al funzionamento della rete rurale nazionale di cui all’articolo 54 del regolamento (UE) n. 1305/2013 e all’avvio del suo piano d’azione al massimo 12 mesi dopo l’approvazione, da parte della Commissione, del programma di sviluppo rurale o dal programma specifico per la costituzione e il funzionamento della rete rurale nazionale, a seconda dei casi.
2. La struttura necessaria al funzionamento della rete rurale nazionale è istituita all’interno delle autorità nazionali o regionali competenti o al loro esterno, mediante selezione tramite invito a presentare proposte, o attraverso una combinazione di entrambe le modalità. Tale struttura deve essere in grado di svolgere almeno le attività di cui all’articolo 54, paragrafo 3, lettera b), del regolamento (UE) n. 1305/2013.
3. Qualora uno Stato membro abbia optato per un programma specifico per la costituzione e il funzionamento della rete rurale nazionale, tale programma comprende gli elementi di cui all’allegato I, parte 3, del presente regolamento.
Articolo 13
Informazione e pubblicità
1. L’autorità di gestione presenta una strategia di informazione e pubblicità nonché le relative modifiche al comitato di sorveglianza per l’informazione. La strategia è presentata non oltre sei mesi dopo l’adozione del programma di sviluppo rurale. L’autorità di gestione informa il comitato di sorveglianza almeno una volta all’anno in merito ai progressi compiuti nell’attuazione della strategia di informazione e pubblicità e in merito all’analisi dei risultati, nonché in merito alle azioni di informazione e pubblicità da realizzare nel corso dell’anno successivo.
2. Le norme particolareggiate relative alle responsabilità dell’autorità di gestione e dei beneficiari in materia di informazione e pubblicità sono definite nell’allegato III.
Articolo 14
Sistema di monitoraggio e valutazione
1. Il sistema comune di monitoraggio e valutazione di cui all’articolo 67 del regolamento (UE) n. 1305/2013 comprende i seguenti elementi:
a)
una logica di intervento che indichi le interazioni tra priorità, aspetti specifici e misure;
b)
un insieme di indicatori comuni di contesto, risultato e realizzazione, comprendente gli indicatori da utilizzare per la fissazione di obiettivi quantificati in relazione ad aspetti specifici dello sviluppo rurale e una serie di indicatori predefiniti per la verifica di efficacia dell’attuazione;
c)
un questionario valutativo comune, stabilito all’allegato V;
d)
la raccolta, la conservazione e la trasmissione di dati;
e)
relazioni periodiche sulle attività di monitoraggio e valutazione;
f)
il piano di valutazione;
g)
le valutazioni ex ante ed ex post nonché ogni altra attività di valutazione legata al programma di sviluppo rurale, comprese quelle necessarie a soddisfare i requisiti supplementari delle relazioni annuali sull’attuazione del 2017 e 2019 di cui all’articolo 50, paragrafi 4 e 5, del regolamento (UE) n. 1303/2013 e all’articolo 75, paragrafi 3 e 4, del regolamento (UE) n. 1305/2013;
h)
un sostegno per consentire a tutti i soggetti responsabili del monitoraggio e della valutazione di adempiere ai propri obblighi.
2. L’insieme di indicatori comuni di contesto, risultato e prodotto per la politica di sviluppo rurale figura nell’allegato IV. Tale allegato identifica anche gli indicatori da utilizzare per la fissazione di obiettivi quantificati in relazione agli aspetti specifici dello sviluppo rurale. Ai fini della fissazione dei target intermedi e finali del quadro di riferimento dell’efficacia dell’attuazione di cui all’allegato II, punto 2, del regolamento (UE) n. 1303/2013, lo Stato membro può utilizzare gli indicatori del quadro di riferimento per l’efficacia predefiniti di cui all’allegato IV, punto 5, del presente regolamento oppure sostituire e/o completare tali indicatori con altri indicatori di prodotto adeguati, definiti nel programma di sviluppo rurale.
3. I documenti di supporto tecnico di cui all’allegato VI fanno parte del sistema di monitoraggio e valutazione.
4. Per i tipi di operazioni in cui la tabella di cui al punto 11, lettera c), della parte 1 dell’allegato I del presente regolamento indica un potenziale contributo agli aspetti specifici di cui all’articolo 5, primo comma, punto 2, lettera a), punto 5, lettere da a) a d), e punto 6, lettera a), del regolamento (UE) n. 1305/2013, la registrazione elettronica delle operazioni di cui all’articolo 70 del regolamento (UE) n. 1305/2013 comprende contrassegni che segnalano i casi in cui l’operazione presenta una componente che contribuisce a uno o più di questi aspetti specifici.
Articolo 15
Relazione annuale sull’attuazione
La presentazione della relazione annuale sull’attuazione di cui all’articolo 75 del regolamento (UE) n. 1305/2013 è definita nell’allegato VII del presente regolamento.
Articolo 16
Piano di valutazione
I requisiti minimi per il piano di valutazione di cui all’articolo 56, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 1303/2013 sono definiti all’allegato I, parte 1, punto 9, del presente regolamento.
Articolo 17
Entrata in vigore
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 17 luglio 2014

Labels: 12
15
19
6