Document ID: 31991R1582

REGOLAMENTO (CEE) N. 1582/91 DELLA COMMISSIONE dell'11 giugno 1991 che fissa le modalità d'applicazione del regolamento (CEE) n. 598/91 del Consiglio per quanto concerne la fornitura di carni bovine in scatola destinate alla popolazione dell'Unione Sovietiva
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 598/91 del Consiglio, del 5 marzo 1991, relativo ad un'azione d'urgenza per la fornitura di prodotti agricoli destinati alla popolazione dell'Unione Sovietiva (1), in particolare l'articolo 5, paragrafo 2,
visto il regolamento (CEE) n. 1676/85 del Consiglio, dell'11 giugno 1985, relativo al valore dell'unità di conto e ai tassi di conversione da applicare nel quadro della politica agricola comune (2), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 2205/90 (3), in particolare l'articolo 2, paragrafo 4,
considerando che il regolamento (CEE) n. 598/91 istituisce un'azione d'urgenza per la fornitura di prodotti agricoli destinati alla popolazione dell'Unione Sovietica; che tale paese ha chiesto la fornitura di carni bovine in scatola; che per accogliere tale richiesta occorre prelevare dai magazzini d'intervento un quantitativo sufficiente di carni bovine;
considerando che, tenuto conto delle caratteristiche particolari della fornitura per quanto concerne il trasporto e la distribuzione nel luogo di destinazione, è opportuno stabilire separatamente, mediante gara, i costi di lavorazione dei prodotti, in modo da organizzare in una seconda fase la spedizione di detti prodotti agli enti e alle collettività beneficiari;
considerando che occorre stabilire talune modalità d'applicazione del regolamento (CEE) n. 598/91, in particolare per quanto riguarda le condizioni di partecipazione alla gara, la procedura di aggiudicazione e gli obblighi dell'aggiudicatario relativamente alla lavorazione delle carni bovine in scatola;
considerando che, ai fini della corretta esecuzione delle operazioni di fornitura, occorre stabilire le disposizioni relative alla costituzione delle cauzioni nonché le opportune modalità di esecuzione del regolamento (CEE) n. 2220/85 della Commissione, del 22 luglio 1985, recante fissazione delle modalità comuni di applicazioine del regime delle cauzioni per i prodotti agricoli (4), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 3745/89 (5);
considerando che ai fini del pagamento del prezzo offerto e della costituzione, delle cauzioni previste e, onde evitare distorsioni del mercato connesse a fattori monetari, è opportuno applicare i tassi rappresentativi del mercato di cui all'articolo 3 bis del regolamento (CEE) n. 3152/85 della Commissione, dell'11 novembre 1985, recante modalità di applicazione del regolamento (CEE) n. 1676/85 del Consiglio, relativo al valore dell'unità di conto e ai tassi di conversione da applicare nel quadro della politica agricola comune (6), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 3237/90 (7);
considerando che la lavorazione e il condizionamento dei prodotti devono essere controllati permanentemente dagli organismi d'intervento degli Stati membri;
considerando che, a norma dell'articolo 2, punto 4 del regolamento (CEE) n. 598/91, i prodotti forniti nell'ambito dell'azione in esame non beneficiano di restituzioni all'esportazione e non sono soggetti al regime degli importi compensativi monetari;
considerando che i prodotti detenuti dagli organismi d'intervento e destinati ad una particolare utilizzazione sono soggetti alle disposizioni del regolamento (CEE) n. 569/88 della Commissione (8), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1513/91 (9); che l'allegato al predetto regolamento deve essere modificato;
considerando che le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato di cui all'articolo 5, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 598/91,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO: Articolo 1
1. È indetta una gara per la fornitura di carni bovine in scatola, descritte nell'allegato I, alla popolazione dell'Unione Sovietica ai sensi del regolamento (CEE) n. 598/91 e in conformità alle disposizioni del presente regolamento.
2. Per la fabbricazione dei prodotti da fornire sono messe a disposizione le seguenti carni bovine di intervento:
- quarti anteriori non disossati,
- quarti posteriori non disossati,
- tagli disossati, ad esclusione di filetti e lombate, previa rifilatura effettuata per almeno il 90 % di parti magre visibili conformemente alle norme d'intervento.
Informazioni sui quantitativi disponibili e sull'ubicazione dei depositi in cui i prodotti sono immagazzinati possono essere richieste agli organismi d'intervento elencati nell'allegato III del presente regolamento.
Nei limiti dei quantitativi disponibili, le carni bovine d'intervento saranno prelevate da depositi frigoriferi situati geograficamente ad una distanza ragionevole dall'aggiudicatario. Gli organismi d'intervento svincolano in primo luogo, per quanto possibile, le carni immagazzinate da più lungo tempo.
Non sono ammesse domande concernenti partite specifiche. Articolo 2
La fornitura comprende:
a) la lavorazione e il condizionamento nella Comunità delle carni bovine d'intervento di cui all'articolo 1, paragrafo 2, tenendo presente che le carni bovine d'intervento sono consegnate presso la banchina di carico dei depositi frigoriferi d'intervento in conformità delle norme applicate dall'organismo d'intervento per il ritiro dei prodotti dal magazzino;
b) l'eventuale magazzinaggio a spese del produttore fino alla presa in consegna delle carni bovine in scatola da parte dell'organismo designato dalla Commissione;
c) la consegna effettiva delle carni bovine in scatola entro e non oltre il 20 settembre 1991 all'organismo designato presso la banchina di carico del magazzino del produttore. Articolo 3
1. Può partecipare alla gara qualsiasi persona fisica o giuridica che, su richiesta delle autorità competenti, dimostri di aver svolto attività nel settore delle carni bovine da almeno dodici mesi. Quest'ultimo requisito non si applica alle persone stabilite da almeno dodici mesi nel territorio dell'ex Repubblica democratica tedesca.
2. Le offerte devono essere depositate, contro avviso di ricevuta, presso uno degli organismi d'intervento elencati nell'allegato III, oppure inviate mediante lettera raccomandata entro le ore 12 del 18 giugno 1991. Le offerte possono altresì essere presentate mediante telescritto.
Qualora non sia accettata alcuna offerta a norma dell'articolo 4, paragrafo 2, possono essere presentate offerte per una seconda gara entro le ore 12 del 2 luglio 1991.
3. L'offerta è valida soltanto se:
a) fa chiaro riferimento alla fornitura prevista dal presente regolamento;
b) indica il nome, l'indirizzo, i numeri di telex e telefax dell'offerente stabilito nella Comunità;
c) ciascuna offerta riguarda esclusivamente una delle categorie elencate all'articolo 1, paragrafo 2;
d) verte su un quantitativo minimo di 100 t di carni bovine d'intervento;
e) indica in ecu, per tonnellata di carni bovine d'intervento, i costi di produzione, di imballaggio e di fornitura delle carni bovine in scatola conformemente alle disposizioni dell'articolo 2;
f) indica lo Stato membro in cui deve essere effettuata la lavorazione;
g) indica con la maggior precisione possibile il peso netto totale dei prodotti in scatola che verranno preparati con il quantitativo di cui alla lettera d);
h) è corredata di un impegno scritto dell'offerente a produrre, attraverso le operazioni di disossamento, rifilatura e sezionamento, la maggior quantità possibile di carni da inscatolare;
i) è corredata di una dichiarazione scritta dell'offerente che consenta di procedere alle misure di controllo ritenute opportune dalle autorità competenti nello Stato membro interessato;
j) in conformità con il titolo III del regolamento (CEE) n. 2220/85, l'offerente costituisce presso l'organismo d'intervento una cauzione di 15 ecu per tonnellata di carni bovine d'intervento.
4. L'offerta non può essere modificata né ritirata. Articolo 4
1. Gli organismi d'intervento trasmettono alla Commissione (10) le offerte pervenute entro il secondo giorno lavorativo dopo la scadenza del termine fissato per la presentazione delle offerte. Se non sono state presentate offerte, gli Stati membri ne informano la Commissione entro lo stesso limite di tempo sopra menzionato.
2. Sulla base delle offerte ricevute, la Commissione decide per ciascuna categoria di carni bovine d'intervento di cui all'articolo 1, paragrafo 2, di fissare un massimale dei costi o di non procedere all'aggiudicazione. Qualora venga fissato un massimale dei costi, sono accettate le offerte che non superano detto massimale.
3. Entro tre giorni lavorativi dalla data in cui viene notificata agli Stati membri la decisione della Commissione, l'organismo d'intervento ne informa tutti gli offerenti tramite lettera raccomandata, telescritto o avviso consegnato contro ricevuta.
Se un'offerta è accettata, si ritiene che il contratto sia stato concluso alla data in cui l'organismo d'intervento lo ha notificato all'aggiudicatario, secondo quanto disposto al comma precedente. Articolo 5
1. Se l'offerta non viene accolta, la cauzione di gara di cui all'articolo 3, paragrafo 3, lettera j) viene immediatamente svincolata.
2. Le esigenze principali ai sensi dell'articolo 20 del regolamento (CEE) n. 2220/85 sono, rispettivamente:
a) per gli offerenti: il mantenimento della loro offerta fino al momento in cui viene adottata la decisione di cui all'articolo 4, paragrafo 2;
b) per gli aggiudicatari:
- la costituzione della cauzione di consegna in conformità dell'articolo 6, paragrafo 2,
- la presa in consegna del quantitativo per il quale è stata costituita la cauzione di cui al primo trattino. Articolo 6
1. L'aggiudicatario deve provvedere a ritirare le carni dal deposito frigorifero d'intervento entro il 31 agosto 1991.
2. Prima che le carni vengano prelevate dalle scorte d'intervento, l'aggiudicatario comunica per iscritto all'organismo d'intervento detentore della merce lo stabilimento o gli stabilimenti che procederanno alla lavorazione della merce stessa ed alla fornitura della carne in scatola. Lo stabilimento in questione deve essere riconosciuto dalla Comunità conformemente alla direttiva 77/99/CEE del Consiglio (11).
3. Prima del ritiro l'aggiudicatario costituisce, a garanzia della consegna, una cauzione presso l'organismo d'intervento dello Stato membro in cui hanno luogo la fabbricazione e la fornitura della carne in scatola, conformemente al titolo III del regolamento (CEE) n. 2220/85. L'importo della cauzione è il seguente:
- 2 000 ECU/t di quarti anteriori non disossati;
- 2 500 ECU/t di quarti posteriori non disossati;
- 3 000 ECU/t di carni disossate.
4. In caso di applicazione dell'articolo 5, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 569/88, le carni potranno essere ritirate soltanto dopo che l'organismo d'intervento detentore abbia ricevuto l'attestato menzionato in detto paragrafo 2.
5. Previa autorizzazione dell'organismo d'intervento dello Stato membro in cui avviene la lavorazione delle carni, l'aggiudicatario può:
- affidare a un suo incaricato il compito di prendere in consegna, in suo nome, i prodotti d'intervento di cui trattasi;
- far disossare per suo conto la carne non disossata fuori dagli stabilimenti di cui al paragrafo 2. Le operazioni di disossamento devono aver luogo nello Stato membro in cui avviene la lavorazione.
6. Lo Stato membro interessato può concedere l'autorizzazione di cui al paragrafo 5 soltanto se è in grado di provvedere al necessario controllo delle operazioni di trasporto e di disossamento. Articolo 7
1. Durante le operazioni di disossamento o di rifilatura delle carni bovine d'intervento, i locali in cui avvengono dette operazioni non devono contenere altre carni.
2. Le carni bovine destinate alla lavorazione devono essere sottoposte a rifilatura almeno per il 90 % delle parti magre e visibili.
3. Devono essere asportate tutte le ossa, i tendini di maggiori dimensioni e le cartilagini. Le operazioni di disossamento e di rifilatura devono essere effettuate in modo che rimanga disponibile per la lavorazione la massima quantità possibile di carne aggiudicata.
4. La lavorazione dei quarti posteriori non disossati può aver luogo soltanto dopo che siano stati asportati i filetti e le lombate definiti nelle norme d'intervento.
5. Le ossa, il grasso, i residui della rifilatura e, se del caso, i filetti e le lombate appartengono all'aggiudicatario. Articolo 8
L'aggiudicatario provvede a che la carne in scatola prodotta venga collocata in magazzino, ed ivi conservata, in partite facilmente identificabili, composte ciascuna di scatole di dimensioni uniformi. Non è ammessa la sostituzione della carne in scatola prodotta. Articolo 9
1. La sorveglianza di tutti i movimenti e di tutte le operazioni riguardanti le carni bovine in questione compete agli organismi d'intervento interessati fino al momento in cui la carne in scatola viene presa in consegna dall'organismo designato, indicato nel certificato di cui all'allegato II.
2. Detta sorveglianza comprende:
a) un controllo materiale permanente, inteso a verificare che tutte le carni ritirate dai depositi d'intervento e, per quanto necessario, suttoposte a rifilatura vengano destinate alla fabbricazione di carne in scatola, conformemente a quanto prescritto nell'allegato I;
b) al momento effettivo della consegna, un controllo materiale inteso a verificare che la carne in scatola prodotta e immagazzinata corrisponda pienamente a quella di cui è prevista la fornitura.
3. Per ogni contratto di consegna viene presentata una relazione indicante i risultati della sorveglianza di cui al paragrafo 1. Se il funzionario responsabile giudica tali risultati soddisfacenti, egli rilascia all'aggiudicatario un apposito attestato. Articolo 10
1. L'organismo d'intervento comunica all'aggiudicatario il nome dell'organismo designato che prenderà in consegna la carne in scatola sulla banchina di carico del magazzino dell'aggiudicatario stesso. Il programma delle operazioni di consegna verrà concordato tra l'aggiudicatario e detto organismo, allo scopo di eseguire quanto prima possibile le operazioni di presa in consegna dei prodotti. La Commissione provvede a segnalare il nome e l'indirizzo dell'organismo a tal fine designato all'aggiudicatario.
2. Tutta la carne in scatola prodotta dall'aggiudicatario dev'essere consegnata all'organismo designato entro il 20 settembre 1991, dietro presentazione del certificato di presa in consegna riprodotto nell'allegato II, debitamente compitalo e firmato. Articolo 11
1. Dietro domanda di pagamento accompagnata dall'originale del certificato di presa in consegna di cui all'articolo 10, paragrafo 2, e dall'attestato di cui all'articolo 9, paragrafo 3, l'organismo d'intervento interessato provvede immediatamente a versare all'aggiudicatario l'importo stabilito nell'offerta.
2. Le domande di pagamento devono pervenire all'organismo d'intervento incaricato della sorveglianza entro e non oltre il 27 settembre 1991.
3. Se la merce non viene presa in consegna entro la data indicata all'articolo 10, paragrafo 2, il concorrente chiede all'organismo responsabile del controllo di certificare che i prodotti erano disponibili per la consegna entro il 20 settembre 1991.
In tal caso, il pagameto si effettua esclusivamente per i quantitativi che l'organismo responsabile del controllo ha certificato conformi ai requisiti prescritti.
L'organismo responsabile del pagamento prende provvedimenti del caso in materia di destinazione delle merci, previa consultazione della Commissione. Articolo 12
1. La cauzione costituita a garanzia della consegna a norma dell'articolo 6, paragrafo 3, implica come esigenza principale, ai sensi dell'articolo 20 del regolamento (CEE) n. 2220/85, la consegna franco banchina di carico della carne in scatola prodotta e condizionata conformemente alle disposizioni specificate in detto regolamento.
2. La cauzione di cui sopra viene immediatamente svincolata non appena l'aggiudicatario abbia fornito all'organismo d'intervento il certificato di presa in consegna e l'attestato di cui all'articolo 9, paragrafo 3. Articolo 13
I tassi di conversione da utilizzare per il pagamento degli importi indicati nelle offerte e per la costituzione delle cauzioni di gara e di consegna sono i tassi rappresentativi del mercato di cui all'articolo 3 bis del regolamento (CEE) n. 3152/85, applicabili il giorno di scadenza del termine per la presentazione delle offerte. Articolo 14
Nella parte II dell'allegato del regolamento (CEE) n. 569/88, sono aggiunte la voce e la nota in calce seguenti:
« 26. Regolamento (CEE) n. 1582/91 della Commissione, dell'11 giugno 1991, che fissa le modalità d'applicazione del regolamento (CEE) n. 598/91 del Consiglio per quanto concerne la fornitura di carni bovine in scatola destinate alla popolazione dell'Unione Sovietica (26):
Sulle carni spedite destinate alla trasformazione:
Casella 44 del documento amministrativo unico, ovvero nella casella più idonea del documento utilizzato:
Destinados a la transformación [Reglamento (CEE) no 1582/91]
Til forarbejdning [Forordning (EOEF) nr. 1582/91]
Zur Verarbeitung bestimmt [Verordnung (EWG) Nr. 1582/91]
Ðñïò ìaaôáðïssçóç [Êáíïíéóìueò (AAÏÊ) áñéè. 1582/91]
For processing [Regulation (EEC) No 1582/91]
Destinées à la transformation [Règlement (CEE) no 1582/91]
Destinate alla trasformazione [Regolamento (CEE) n. 1582/91]
Bestemd om te worden verwerkt [Verordening (EEG) nr. 1582/91]
Destinadas a transformaçao [Regulamento (CEE) no 1582/91]
(26) GU n. L 147 del 12. 6. 1991, pag. 20. » Articolo 15 L'aggiudicatario comunica alla Commissione (12), ogni martedì per la settimana precedente:
- il peso netto delle scatole prodotte e
- il quantitativo consegnato all'organismo designato. Articolo 16
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, l'11 giugno 1991.

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