Document ID: 31978L0932

Direttiva del Consiglio
del 16 ottobre 1978
per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai poggiatesta dei sedili dei veicoli a motore
(78/932/CEE)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 100,
vista la proposta della Commisione [1],
visto il parere del Parlamento europeo [2],
visto il parere del Comitato economico e sociale [3],
considerando che le prescrizioni tecniche alle quali devono soddisfare i veicoli a motore ai sensi delle legislazioni nazionali riguardano fra l'altro i poggiatesta;
considerando che queste prescrizioni differiscono da uno Stato membro all'altro; che ne risulta la necessità che le stesse prescrizioni siano adottate da tutti gli Stati membri, a titolo complementare ovvero in sostituzione delle attuali regolamentazioni in tali Stati, segnatamente al fine di permettere l'applicazione, per ogni tipo di veicolo, della procedura di omologazione CEE che forma oggetto della direttiva 70/156/CEE del Consiglio, del 6 febbraio 1970, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative all'omologazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi [4], modificata da ultimo dalla direttiva 78/547/CEE [5];
considerando che prescrizioni comuni sono state previste dalla direttiva 74/60/CEE [6], per le parti interne dell'abitacolo, la disposizione dei comandi, il tetto, lo schienale e la parte posteriore dei sedili e dalla direttiva 74/297/CEE [7] per le finiture interne relative alla protezione del conducente contro il dispositivo di guida in caso di urto; che quelle riguardanti la resistenza dei sedili e del loro ancoraggio sono state emanate con la direttiva 74/408/CEE [8]; che quelle riguardanti gli ancoraggi delle cinture di sicurezza sono state emanate con la direttiva 76/115/CEE [9]; che quelle riguardanti le cinture di sicurezza e i dispositivi di ritenuta sono state adottate con la direttiva 77/541/CEE [10];
considerando che, nell'ambito di una procedura d'omologazione armonizzata relativa ai poggiatesta, ogni Stato membro ha la possibilità di constatare l'osservanza delle prescrizioni comuni di costruzione e di collaudo e di informare gli altri Stati membri della constatazione fatta tramite invio di una copia della scheda di omologazione compilata per ogni tipo di questi dispositivi; che l'apposizione di un marchio di omologazione CEE su tutti i dispositivi fabbricati in conformità del tipo omologato rende inutile il controllo tecnico di tali dispositivi negli altri Stati membri;
considerando che il ravvicinamento delle legislazioni nazionali relative ai veicoli a motore comporta il riconoscimento fra Stati membri dei controlli effettuati da ciascuno di essi sulla base delle prescrizioni comuni,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
Articolo 1
1. Ogni Stato membro rilascia l'omologazione CEE per qualsiasi tipo di poggiatesta, incorporato o no nei sedili dei veicoli, conforme alle prescrizioni di costruzione e di prova stabilite agli allegati dal I al V.
2. Lo Stato membro che ha rilasciato l'omologazione CEE attua le misure necessarie per verificare, ove occorra, la conformità della fabbricazione al tipo omologato, se necessario in collaborazione con le competenti autorità degli altri Stati membri. Tale verifica si limita a sondaggi.
Articolo 2
Gli Stati membri rilasciano al fabbricante o al suo mandatario un marchio di omologazione CEE conforme ai modelli stabiliti nell'allegato VI per ogni tipo di poggiatesta da essi omologato a norma dell'articolo 1.
Gli Stati membri emanano tutte le disposizioni utili per impedire l'utilizzazione di marchi che possano creare confusioni fra i poggiatesta del tipo omologato in base all'articolo 1 ed altri dispositivi.
Articolo 3
1. Gli Stati membri non possono vietare la commercializzazione dei poggiatesta per motivi concernenti la costruzione o il funzionamento, se questi recano il marchio di omologazione CEE.
2. Tuttavia uno Stato membro può vietare la commercializzazione di poggiatesta recanti il marchio di omologazione CEE che, sistematicamente, non siano conformi al tipo omologato.
Questo Stato informa immediatamente gli altri Stati membri e la Commissione circa le misure messe in atto, precisando i motivi della decisione.
Articolo 4
Entro il termine di un mese, le competenti autorità di ogni Stato membro inviano a quelle degli altri Stati membri copia delle schede di omologazione e di estensione di omologazione emesse per ciascun tipo di poggiatesta che esse omologano o rifiutano di omologare.
Articolo 5
1. Se lo Stato membro che ha proceduto all'omologazione CEE constata la non conformità al tipo omologato di diversi poggiatesta muniti dello stesso marchio di omologazione CEE, esso adotta i provvedimenti necessari onde garantire la conformità della fabbricazione al tipo omologato. Le competenti autorità di detto Stato informano quelle degli altri Stati membri circa le misure adottate che possono giungere, se del caso, fino alla revoca dell'omologazione CEE. Dette autorità adottano le stesse disposizioni se vengono informate dalle autorità competenti di un altro Stato membro dell'esistenza di tale mancanza di conformità.
2. Le competenti autorità degli Stati membri si informano reciprocamente, entro un mese, della revoca di una omologazione CEE accordata, indicandone i motivi.
Articolo 6
Ogni decisione di rifiuto o di revoca di omologazione o di divieto di commercializzazione o d'uso, presa in base alle disposizioni adottate per l'attuazione della presente direttiva, è motivata in maniera precisa. Essa viene notificata all'interessato con l'indicazione delle vie di ricorso aperte dalle legislazioni in vigore negli Stati membri e del termine entro il quale tali ricorsi possono essere presentati.
Articolo 7
Gli Stati membri non possono rifiutare l'omologazione CEE né l'omologazione di portata nazionale di un veicolo per motivi concernenti i poggiatesta di cui è dotato, se questi recano il marchio di omologazione CEE e sono destinati a essere montati sul tipo di veicolo presentato all'omologazione.
Articolo 8
Gli Stati membri non possono rifiutare o vietare la vendita, l'immatricolazione, la messa in circolazione o l'uso dei veicoli per i motivi riguardanti i poggiatesta se questi recano il marchio di omologazione CEE e se sono destinati a essere montati sul tipo di veicolo presentato all'omologazione.
Articolo 9
Si intende per "veicolo" ai sensi della presente direttiva, qualsiasi veicolo a motore della categoria M1, definita all'allegato I della direttiva 70/156/CEE del Consiglio, destinato a circolare su strada, munito di almeno 4 ruote ed avente una velocità massima per costruzione superiore a 25 km orari.
Articolo 10
Le modifiche necessarie per adeguare al progresso tecnico le disposizioni degli allegati sono decise conformemente alla procedura stabilità all'articolo 13 della direttiva 70/156/CEE.
Articolo 11
1. Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro diciotto mesi a decorrere dalla sua notifica e ne informano immediatamente la Commissione.
2. Gli Stati membri provvedono a comunicare alla Commissione il testo delle norme fondamentali di diritto interno che essi adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva.
Articolo 12
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a Lussemburgo, addì 16 ottobre 1978.

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