Document ID: 31983L0091

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DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
del 7 febbraio 1983
che modifica la direttiva 72/462/CEE relativa a problemi sanitari e di polizia sanitaria all ' importazione di animali delle specie bovina e suina e di carni fresche in provenienza dai paesi terzi e la direttiva 77/96/CEE concernente la ricerca delle trichine all ' importazione dai paesi terzi di carni fresche provenienti da animali domestici della specie suina
( 83/91/CEE )
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare gli articoli 43 e 100 ,
vista la proposta della Commissione ( 1 ) ,
visto il parere del Parlamento europeo ( 2 ) ,
visto il parere del Comitato economico e sociale ( 3 ) ,
considerando che la direttiva 72/462/CEE ( 4 ) , modificata da ultimo dalla direttiva 81/476/CEE ( 5 ) , fissa requisiti sanitari e di polizia sanitaria per l ' importazione di animali delle specie bovina e suina e di carni fresche in provenienza dai paesi terzi ;
considerando che , dopo l ' adozione della direttiva di cui sopra , sono stati compiuti progressi in campo scientifico e tecnologico ; che occorre tener conto dell ' esperienza acquisita nel corso dei controlli effettuati da veterinari della Comunità nei paesi terzi ; che è opportuno adattare la normativa comunitaria per tener conto di tali sviluppi ;
considerando che , sotto certi aspetti , i metodi intesi a garantire la tutela della qualità sanitaria delle carni freschi possono essere considerati conformi alle norme comunitarie ove offrano garanzie sanitarie addizionati o alternative , da valutarsi caso per caso nei singoli stabilimenti ;
considerando che , nel contesto del divieto di importazione di bovini dai paesi terzi colpiti dalla febbre catarrale ovina , è stato riconosciuto che un periodo di dodici mesi di assenza della malattia è più appropriato e fornisce migliori garanzie per gli allevamenti della Comunità ;
considerando che le garanzie da richiedere per i bovini in materia di tubercolosi e brucellosi e per i suini in materia di brucellosi possono essere adattate alle norme comunitarie se accompagnate da garanzie addizionali o alternative ;
considerando che , onde prevenire la trasmissione di alcune malattie contagiose provocate dalla semplice presenza degli animali , occorre che , al loro arrivo nel territorio comunitario , sia gli animali destinati alla Comunità sia quelli in transito vengano immediatamente sottoposti ai controlli di polizia sanitaria ; che occorre definire chiaramente le misure che gli Stati membri devono prendere a seguito di tale controllo ;
considerando che , onde limitare il numero dei documenti , è opportuno , ove possibile , riunire il certificato sanitario e il certificato di polizia sanitaria in un unico foglio ;
considerando che è opportuno aggiornare le specificazioni relative agli allevamenti indenni da tubercolosi e da brucellosi ;
considerando che , al fine di permettere la compilazione dell ' elenco dei paesi terzi in provenienza dai quali potranno essere importate nella Comunità carni fresche di ungulati e di solipedi selvatici , è necessario includere dette carni nel campo di applicazione della direttiva 72/462/CEE ;
considerando che , in generale , dovrebbero essere richieste le stesse garanzie di base in materia sanitaria e di polizia sanitaria , sia negli scambi intracomunitari , sia negli scambi con i paesi terzi ; che gli allegati tecnici della direttiva 64/432/CEE del Consiglio , del 26 giugno 1964 , relativa a problemi di polizia sanitaria in materia di scambi intracomunitari di animali delle specie bovina e suina ( 6 ) , e della direttiva 64/433/CEE del Consiglio , del 26 giugno 1964 , relativa a problemi sanitari in materia di scambi intracomunitari di carni fresche ( 7 ) , modificato da ultimo dalla direttiva 81/476/CEE , dovrebbero quindi applicarsi anche alle importazioni provenienti dai paesi terzi ;
considerando che si deve adottare la procedura in base alla quale si possono adeguare , in funzione dell ' evoluzione tecnologica e dell ' esperienza acquisita , le disposizione tecniche riguardanti in particolare i metodi di esame , i requisiti relativi ai laboratori di analisi e le modalità di bollatura delle carni analizzate , che figurano negli allegati della direttiva 77/96/CEE del Consiglio , del 21 dicembre 1976 , concernente la ricerca delle trichine all ' importazione dai paesi terzi di carni fresche provenienti da animali domestici della specie suina ( 8 ) , modificata da ultimo dalla direttiva 81/476/CEE ,
considerando che è opportuno correggere talune imperfezioni di ordine terminologico , in particolare per quanto riguarda la concordanza delle varie versioni linguistiche , che potrebbero creare difficoltà nell ' applicazione delle disposizioni in questione ,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
Articolo 1
La direttiva 72/462/CEE è modificata come segue :
1 ) Gli articoli da 1 a 28 sono sostituiti dai seguenti testi :
« CAPITOLO 1
Disposizioni generali
Articolo 1
1 . La presente direttiva riguarda le importazioni in provenienza da paesi terzi :
- di animali domestici da allevamento , da produzione o da macello delle specie bovina e suina ;
- di carni fresche di animali domestici appartenenti alle specie bovina ( compresi i bufali ) , suina , ovina e caprina , nonchù di solipedi domestici ;
- ai fini dell ' articolo 3 , di carni fresche di ungulati e di solipedi selvatici , semprechù si tratti di importazioni consentite in provenienza da determinati paesi terzi d ' origine .
2 . La presente direttiva è applicabile :
a ) agli animali destinati esclusivamente al pascolo o al lavoro temporanei in prossimità della frontiera della Comunità ;
b ) alle carni contenute nei bagagli personali dei viaggiatori e destinate al loro consumo personale , purchù la quantità trasportata non superi 1 kg per persona , e con riserva che esse provengano da un paese terzo o parte di un paese terzo di cui all ' elenco stabilito conformemente all ' articolo 3 e in provenienza dal quale le importazioni non siano vietate conformemente all ' articolo 28 ;
c ) alle carni che formano oggetto di piccole spedizioni inviate a privati , purchù si tratti di importazioni prive di qualsiasi carattere commerciale e purchù la quantità non superi 1 kg , e con riserva che esse provengano da un paese terzo o parte di un paese terzo di cui all ' elenco stabilito conformemente all ' articolo 3 e in provenienza dal quale le importazioni non siano vietate conformemente all ' articolo 28 ;
d ) alle carni destinate al consumo del personale e dei passeggeri che si trovano a bordo di mezzi di trasporto che effettuano trasporti internazionali .
Quando queste carni o i rifiuti di cucina sono scaricati , devono essere distrutti . È tuttavia possibile non ricorrere alla distruzione quando le carni passano direttamente , o dopo essere state poste provvisoriamente sotto controllo doganale , da tale mezzo di trasporto a un altro .
Articolo 2
Ai fini della presente direttiva , le definizioni che figurano negli articoli 2 della direttiva 64/432/CEE , della direttiva 64/433/CEE e della direttiva 72/461/CEE del Consiglio , del 12 dicembre 1972 , relativa a problemi di polizia sanitaria in materia di scambi intracomunitari di carni fresche ( 9 ) , modificata da ultimo dalla direttiva 81/476/CEE , sono applicabili ove necessario .
Inoltre , si intende per
a ) veterinario ufficiale : il veterinario designato dall ' autorità centrale competenti di uno Stato membro o di un paese terzo ;
b ) paese destinatario : lo Stato membro a destinazione del quale sono spediti animali o carni fresche provenienti da un paese terzo ;
c ) paese terzo : il paese nel quale non sono applicabili le direttive 64/432/CEE e 64/433/CEE ;
d ) importazione : l ' introduzione nel territorio della Comunità di animali o di carni fresche provenienti da paesi terzi ;
e ) azienda : il complesso agricolo , industriale o commerciale ufficialmente controllato , situato nel territorio di un paese terzo , nel quale sono tenuti o allevati abitualmente animali da allevamento , da produzione o da macello ;
f ) zona indenne da epizoozia : zona in cui , in base a costatazioni ufficiali , gli animali non risultano essere stati colpiti da nessuna delle malattie contagiose dell ' elenco stabilito secondo la procedura di cui all ' articolo 29 , da un periodo ed entro un raggio definiti secondo la stessa procedura .
Articolo 3
1 . Il Consiglio stabilisce , su proposta della Commissione , un elenco dei paesi o delle parti di pesi in provenienza dai quali gli Stati membri autorizzano l ' importazione di animali e di carni fresche delle specie bovina e suina oppure di una o più di tali categorie di animali e di carni fresche , nonchù delle carni fresche di ungulati e di solipedi selvatici , tenuto conto della situazione sanitaria di tali paesi o parti di paesi . Tale elenco può essere modificato o integrato secondo la procedura di cui all ' articolo 30 .
2 . Per decidere , sia per gli animali delle specie bovina e suina , sia per le carni fresche , se un paese o una parte di paese può figurare sull ' elenco di cui al paragrafo 1 , si tiene conto in particolare :
a ) dello stato sanitario del bestiame , degli altri animali domestici e degli animali selvatici nel paese terzo , specialmente per quanto riguarda le malattie esotiche degli animali , nonchù della situazione sanitaria ambientale di tale paese , capaci i compromettere la salute della popolazione e del bestiame degli Stati membri ;
b ) della regolarità e della rapidità delle informazioni fornite da tale paese in merito alla presenza , nel suo territorio , di malattie contagiose degli animali , specialmente quelle menzionate negli elenchi A e B dell ' ufficio internazionale delle epizoozie ;
c ) dei regolamenti di tale paese relativi alla profilassi e alla lotta contro le malattie degli animali ;
d ) della struttura dei servizi veterinari di tale paese e dei poteri di cui tali servizi dispongono ;
e ) dell ' organizzazione e dell ' applicazione della profilassi e della lotta contro le malattie contagiose degli animali .
3 . L ' elenco di cui al paragrafo 1 e ogni relativa modifica sono pubblicati nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee .
Articolo 4
1 . Secondo la procedura dell ' articolo 29 , sono stabiliti uno o più elenchi degli stabilimenti in provenienza dai quali gli Stati membri possono autorizzare l ' importazione delle carni fresche . Tale o tali elenchi possono essere modificati o integrati secondo la procedura di cui all ' articolo 30 .
2 . Per decidere se un macello , un laboratorio di sezionamento o un deposito frigorifero situato fuori di un macello o laboratorio possa figurare su uno degli elenchi di cui al paragrafo 1 , si tiene conto in particolare :
a ) delle garanzie che può offrire il paese terzo riguardo all ' osservanza delle disposizioni della presente direttiva ;
b ) delle disposizioni regolamentari del paese terzo relative alla somministrazione , agli animali da macello , di qualsiasi sostanze che possa compromettere la sanità delle carni ;
c ) dell ' osservanza , in ciascun caso particolare , delle disposizioni della presente direttiva e dell ' allegato I della direttiva 64/433/CEE .
Tuttavia , si può derogare , secondo la procedura di cui all ' articolo 29 , alle disposizioni del punto 13 c ) , secondo , terzo e quarto trattino e dei punti 24 e 41 C di detto allegato quando il paese terzo interessato fornisca garanzie simili , in tale ipotesi vengono stabilite , caso per caso , conformemente alla stessa procedura , condizioni sanitarie almeno equivalenti a quelle del suddetto allegato ;
d ) dell ' organizzazione del o dei servizi di ispezione delle carni nel paese terzo o in una parte di esso , dei poteri di cui questo o questi servizi dispongono e della sorveglianza di cui formano oggetto .
3 . L ' iscrizione nell ' elenco o negli elenchi di cui al paragrafo 1 può aver luogo soltanto se il macello , il laboratorio di sezionamento o il deposito frigorifero situato fuori di un macello o laboratorio che ne forma oggetto , è situato in un paese terzo o in una parte di esso indicati nell ' elenco di cui all ' articolo 3 , paragrafo 1 , e se è stato ufficialmente riconosciuto per le esportazioni nella Comunità dalle autorità competenti del paese terzo . Detto riconoscimento è subordinato al rispetto delle seguenti condizioni :
a ) conformità alle prescrizioni dell ' allegato I della direttiva 64/433/CEE ;
b ) controllo permanente da parte di un veterinario ufficiale del paese terzo .
4 . L ' elenco o gli elenchi di cui al paragrafo 1 e ogni relativa modifica sono pubblicati nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee .
Articolo 5
Controlli sono effettuati sul posto da esperti veterinari degli Stati membri e della Commissione per verificare se le disposizioni della presente direttiva , e in particolare quelle dell ' articolo 3 , paragrafo 2 , e dell ' articolo 4 , paragrafi 2 e 3 , sono effettivamente applicate .
Qualora durante lo svolgimento di un ' ispezione effettuata in applicazione del presente articolo si riscontrino fatti gravi a carico di uno stabilimento riconosciuto , la Commissione ne informa immediatamente gli Stati membri e adotta subito una decisione che comporti la sospensione provvisoria del riconoscimento . Una decisione definitiva in proposito sarà presa secondo la procedura prevista all ' articolo 30 .
Gli esperti degli Stati membri incaricati di tali controlli sono designati dalla Commissione su proposta degli Stati membri .
Tali controlli sono svolti per conto della Comunità che sostiene le spese relative .
La periodicità e le modalità di detti controlli sono determinate secondo la procedura di cui all ' articolo 29 .
CAPITOLO II
Importazione degli animali delle specie bovina e suina
Articolo 6
Fermo restando l ' articolo 3 , paragrafo 1 , gli Stati membri autorizzano l ' importazione degli animali di cui alla presente direttiva soltanto in provenienza da paesi terzi :
a ) indenni dalle seguenti malattie nei cui confronti gli animali sono ricettivi :
- da dodici mesi , da peste bovina , da afta epizootica da virus esotico , da pleuropolmonite contagiosa dei bovini , da febbre catarrale ovina , da peste suina africana , da paralisi contagiosa dei suini ( morbo di Teschen ) ;
- da sei mesi , da stomatite vescicolare contagiosa ;
b ) in cui non sia proceduto da dodici mesi a vaccinazioni contro le malattie di cui alla lettera a ) , primo trattino , e nei cui confronti questi animali sono ricettivi .
Articolo 7
Può essere deciso , secondo la procedura di cui all ' articolo 29 , che l ' articolo 6 , lettera a ) , si applichi soltanto ad una parte del territorio di un paese terzo .
Secondo la medesima procedura , in deroga all ' articolo 6 , lettera b ) l ' importazione degli animali di cui alla presente direttiva può essere ammessa , a determinate condizioni , in provenienza da paesi terzi o da parti da tali paesi in cui siano praticate vaccinazioni contro una o più delle malattie di cui all ' articolo 6 , lettera a ) , primo trattino .
Articolo 8
1 . Fatti salvi gli articoli 6 e 7 , gli Stati membri autorizzano l ' importazione degli animali di cui alla presente direttiva in provenienza da un paese terzo soltanto se essi soddisfano alle condizioni di polizia sanitaria adottate secondo la procedura di cui all ' articolo 29 per le importazioni in provenienza da tale paese terzo , a seconda della specie e destinazione degli animali .
2 . Può essere deciso , secondo la procedura di cui all ' articolo 29 , di limitare le autorizzazioni a specie particolari , ad animali da macello , da allevamento o da produzione , ad animali destinati ad usi particolari , nonchù di applicare , dopo l ' importazione , ogni altra misura necessaria di polizia sanitaria .
Per quanto riguarda gli animali da allevamento e da produzione , i requisiti dal presente paragrafo possono variare a seconda degli Stati membri in base alle disposizioni particolari di cui essi godono nell ' ambito degli scambi intracomunitari .
3 . Per quanto riguarda la fissazione delle condizioni di polizia sanitaria , conformemente al paragrafo 1 , per la tubercolosi dei bovini e la brucellosi dei bovini e dei suini , si applicano come base di riferimento le norme fissate dalle disposizioni dell ' allegato A della direttiva 64/432/CEE . Può essere deciso caso per caso , secondo la procedura di cui all ' articolo 29 , di derogare a tali disposizioni quando il paese terzo interessato offra garanzie sanitarie simili . In tal caso vengono stabilite secondo la stessa procedura condizioni sanitarie almeno equivalenti a quelle del suddetto allegato A per consentire l ' introduzione di tali animali negli allevamenti comunitari .
Articolo 9
Quando uno Stato membro ritiene che i vaccini antiaftosi utilizzati da un paese terzo contro i tipi di virus A , O oppure C presentino talune deficienze , esso vieta l ' introduzione nel suo territorio degli animali delle specie bovina e suina provenienti dal paese terzo interessato . Esso informa quanto prima gli altri Stati membri e la Commissione della decisione presa , precisandone i motivi . Il comitato veterinario permanente si riunisce al più presto dopo tale notifica . È presa una decisione secondo la procedura di cui all ' articolo 30 .
Articolo 10
Gli Stati membri autorizzano l ' importazione degli animali delle specie bovina e suina solo se , prima del giorno del loro carico per la spedizione verso il paese destinatario , essi hanno soggiornato senza interruzione nel territorio o in una parte del territorio di un paese terzo indicato nell ' elenco di cui all ' articolo 3 , paragrafo 1 :
a ) almeno sei mesi , se si tratta di animali da allevamento o da produzione ;
b ) almeno tre mesi se si tratta di animali da macello .
Qualora si tratti di animali di età inferiore a 6 o a 3 mesi , essi devono aver soggiornato in tale territorio sin dalla nascita .
Articolo 11
1 . Gli Stati membri autorizzano l ' importazione degli animali delle specie bovina e suina soltanto dietro presentazione di un certificato rilasciato da un veterinario ufficiale del paese terzo esportatore .
Il certificato deve :
a ) essere rilasciato il giorno del carico degli animali per la spedizione verso il paese destinatario ;
b ) essere redatto almeno in una delle lingue ufficiali del paese destinatario e in una di quelle del paese nel quale si effettua il controllo all ' importazione previsto dall ' articolo 12 ;
c ) accompagnare gli animali ed essere in esemplare originale ;
d ) attestare che gli animali delle specie bovina e suina soddisfano alle condizioni previste dalla presente direttiva e a quelle stabilite in applicazione della direttiva stessa per l ' importazione in provenienza da tale paese terzo ;
e ) essere composto di un solo foglio ;
f ) essere rilasciato per un solo destinatario .
2 . Tale certificato deve essere conforme ad un modello stabilito secondo la procedura di cui all ' articolo 29 .
Articolo 12
1 . Gli Stati membri vigilano affinchù gli animali domestici delle specie bovina e suina siano sottoposti , al loro arrivo nel territorio della Comunità , ad un controllo sanitario effettuato da un veterinario ufficiale , indipendentemente dal regime doganale sotto il quale essi sono dichiarati .
2 . Gli Stati membri vigilano affinchù sia vietata la circolazione nella Comunità di animali delle specie bovina e suina quando risulti , nel corso del controllo di cui al paragrafo 1 , che :
- gli animali non provengono dal territorio o da una parte del territorio d ' un paese terzo iscritto nell ' elenco stabilito conformemente all ' articolo 3 , paragrafo 1 ;
- gli animali sono affetti o vi è sospetto che siano affetti o contaminati da una malattia contagiosa ;
- le condizioni previste dalla presente direttiva e dagli allegati A , B , C e D della direttiva 64/432/CEE non sono state osservate dal paese terzo esportatore ;
- il certificato che accompagna gli animali non è conforme alle prescrizioni dell ' articolo 11 .
3 . Lo Stato membro che procede al controllo di cui al paragrafo 1 adotta tutte le misure che ritiene necessarie , in particolare
a ) - la quarantena , se si ha il sospetto che gli animali siano affetti o contaminati da malattia contagiosa ;
- nel caso di cui al paragrafo 2 , quarto trattino , su domanda dell ' esportatore , del destinatario o del loro mandatario , il mantenimento degli animali sotto controllo in attesa della regolarizzazione del certificato ;
b ) il respingimento degli animali che non possono essere ammessi alla circolazione conformemente al paragrafo 2 , quando non vi si oppongano motivi di polizia sanitaria .
Qualora no sia possibile respingere gli animali , l ' autorità competente ne ordina la macellazione in un locale designato a tal fine oppure l ' abbattimento ;
c ) l ' abbattimento e la distruzione dell ' intera partita di animali , quando il suddetto controllo permetta di costatare o di sospettare l ' esistenza di una delle malattie epizootiche il cui elenco è stabilità secondo la procedura prevista all ' articolo 29 .
4 . Il certificato che accompagna gli animali delle specie bovina e suina all ' atto dell ' importazione deve , in seguito al controllo sanitario ( controllo all ' importazione ) , essere timbrato in modo che risulti chiaramente che gli animali sono stati ammessi o respinti .
5 . Durante l ' inoltro degli animali attraverso il territorio della Comunità verso lo Stato membro destinatario gli Stati membri possono applicare le misure di polizia sanitaria , di cui al paragrafo 3 , lettera a ) , primo trattino , e lettera c ) , se gli animali sono affetti o si sospetta che siano affetti o contaminati da una malattia contagiosa .
6 . Gli animali la cui importazione è stata autorizzata e che non sono destinati allo Stato membro che ha effettuato il controllo all ' importazione di cui al paragrafo 1 , devono essere avviati verso il paese destinatario sotto controllo doganale senza rottura di carico .
7 . Gli animali che hanno superato favorevolmente il controllo all ' importazione di cui al paragrafo 1 sono sottoposti , nel paese destinatario , ai controlli complementari necessari per verificare se le prescrizioni della presente direttiva , comprese le condizioni particolari definite secondo la procedura di cui all ' articolo 29 in applicazione dell ' articolo 8 , sono state osservate .
Detti controlli possono essere effettuati o alla frontiera o in qualsiasi altro punto designato dall ' autorità competente del paese destinatario , ovvero in ambedue i posti .
8 . Tutte le spese relative all ' applicazione del presente articolo , compresi la macellazione , l ' abbattimento e la distruzione degli animali , sono a carico dello speditore , del destinatario o del loro mandatario , senza indennizzo da parte dello Stato .
Articolo 13
Dopo l ' arrivo nel paese destinatario gli animali da macello devono essere avviati direttamente ad un macello e , conformemente alle esigenze della polizia sanitaria , essere macellati entro i tre giorni feriali successivi all ' arrivo in detto macello .
Fatte salve le condizioni particolari eventualmente stabilite secondo la procedura dell ' articolo 29 , l ' autorità competente del paese destinatario può designare , per motivi di polizia sanitaria , il macello al quale gli animali devono essere avviati .
CAPITOLO III
Importazione di carni fresche
Articolo 14
1 . Le carni fresche devono provenire da animali che abbiano soggiornato nel territorio o in una parte del territorio di un paese indicato sull ' elenco stabilito in applicazione dell ' articolo 3 , paragrafo 1 , almeno tre mesi prima della loro macellazione o dalla nascita se trattasi di animali di età inferiore a tre mesi .
2 . Fermo restando l ' articolo 3 , paragrafo 1 , gli Stati membri autorizzano l ' importazione di carni fresche soltanto in provenienza da paesi terzi :
a ) indenni da dodici mesi dalle seguenti malattie nei cui confronti sono ricettivi gli animali da cui provengono tali carni : peste bovina , afta epizootica da virus esotico , peste suina africana , paralisi contagiosa dei suini ( morbo di Teschen ) ;
b ) in cui non si sia proceduto , da dodici mesi , a vaccinazioni contro le malattie di cui alla lettera a ) nei confronti delle quali sono ricettivi gli animali da cui provengono tali carni .
Articolo 15
Può essere deciso , secondo la procedura di cui all ' articolo 29 , che l ' articolo 14 , paragrafo 2 , lettera a ) , si applichi soltanto a una parte del territorio di un paese terzo .
Secondo la medesima procedura , in deroga all ' articolo 14 , paragrafo 2 , lettera b ) , l ' importazione delle carni fresche può essere ammessa , a determinate condizioni , in provenienza da paesi terzi o da una parte del territorio di detti paesi in cui siano praticate vaccinazioni contro una o più delle malattie di cui all ' articolo 14 , paragrafo 2 , lettera a ) .
Articolo 16
Fermi restando gli articoli 14 e 15 , gli Stati membri autorizzano l ' importazione delle carni fresche in provenienza da un paese terzo soltanto se esse soddisfano alle condizioni sanitarie e di polizia sanitaria adottate secondo la procedura di cui all ' articolo 29 per le importazioni di carni fresche in provenienza da tale paese terzo , a seconda della specie animale .
Articolo 17
1 . Gli Stati membri autorizzano l ' importazione di carni fresche in carcasse , eventualmente sezionate in mezzene per i suini , in mezzene o in quarti per i bovini ed i solipedi , solo a condizione che sia possibile ricostituire la carcassa di ciascun animale .
2 . Tale importazione è subordinata alle seguenti condizioni : le carni fresche devono
a ) essere state ottenute in un macello indicato nell ' elenco di cui all ' articolo 4 , paragrafo 1 .
b ) provenire da un animale da macello che , in conformità dell ' allegato I , capitolo V , della direttiva 64/433/CEE , sia stato sottoposto a una visita ante mortem da un veterinario ufficiale e sia stato giudicato idoneo alla macellazione secondo le disposizioni della presente direttiva , ai fini dell ' esportazione nella Comunità ;
c ) essere state trattate in condizioni igieniche in conformità dell ' allegato I , capitolo VI , della direttiva 64/433/CEE ;
d ) essere state sottoposte , in conformità dell ' allegato I , capitolo VII , della direttiva 64/433/CEE , ad un ' ispezione post mortem effettuata sotto la responsabilità ed il controllo diretto di un veterinario ufficiale e non aver presentato alcuna alterazione , con eccezione di lesioni traumatiche sopravvenute poco prima della macellazione , di malformazioni o di alterazioni localizzate , purchù sia costatato , se necessario per mezzo di appropriate analisi di laboratorio , che esse non rendano le carcasse e le frattaglie annesse inadatte al consumo umano o pericolose per la salute dell ' uomo ;
e ) essere munite di bollo sanitario da definirsi secondo la procedura di cui all ' articolo 29 ;
f ) essere state conservate , dopo l ' ispezione post mortem effettuata conformemente alle disposizioni di cui alla lettera d ) , in condizioni igieniche soddisfacenti e conformemente all ' allegato I , capitolo XIII , della direttiva 64/433/CEE all ' interno di stabilimenti ;
g ) essere state trasportate conformemente all ' allegato I , capitolo XIV , della direttiva 64/433/CEE e maneggiate in condizioni igieniche soddisfacenti .
3 . Nell ' ispezione post mortem di cui al paragrafo 2 , lettera d ) , nel controllo della conformità alle condizioni d ' igiene di cui al paragrafo 2 , lettera c ) , e nel controllo dei requisiti di cui all ' allegato I , capitolo XIII , della direttiva 64/433/CEE , il veterinario ufficiale può essere assistito da personale ausiliario posto sotto la sua responsabilità .
Questo personale ausiliario deve :
a ) essere designato dall ' autorità centrale competente del paese speditore conformemente alle disposizioni vigenti ,
b ) avere una formazione idonea ,
c ) avere uno statuto giuridico che ne garantisca l ' indipendenza nei confronti dei responsabili degli stabilimenti ,
d ) non avere alcun potere di decisione sul risultato finale dell ' ispezione sanitaria .
Articolo 18
1 . In deroga all ' articolo 17 , paragrafo 1 , gli Stati membri possono per mettere le importazioni :
a ) di mezzene , mezzene sezionate al massimo in tre pezzi , di quarti separati o di frattaglie conformi alle condizioni previste dall ' articolo 17 , paragrafi 2 e 3 , e provenienti da macelli a tale scopo designati secondo la procedura di cui all ' articolo 29 ;
b ) di pezzature inferiori ai quarti o di carni disossate provenienti da laboratori di sezionamento controllati conformemente all ' articolo 4 e a tale scopo riconosciuti secondo la procedura di cui all ' articolo 29 . Oltre alle condizioni previste all ' articolo 17 , paragrafi 2 e 3 , dette carni devono soddisfare almeno alle seguenti prescrizioni :
i ) essere state sezionate e ottenute nell ' osservanza delle prescrizioni dell ' allegato I , capitolo VIII , della direttiva 64/433/CEE ;
ii ) essere state sottoposte al controllo da parte di un veterinario ufficiale , conformemente alle disposizioni dell ' allegato I , capitolo IX , della direttiva 64/433/CEE ;
iii ) essere conformi per quanto riguarda l ' imballaggio , alle disposizioni dell ' allegato I , capitolo XI , della direttiva 64/433/CEE ;
iv ) essere oggetto di qualsiasi controllo , effettuato da veterinari della Comunità , che consenta di accertare l ' osservanza delle disposizioni summenzionate ;
v ) per quanto riguarda le carni fresche di solipedi , essere oggetto di controlli da parte del paese destinatario per eventuali restrizioni circa la loro utilizzazione .
2 . In deroga all ' articolo 20 , lettera k ) , gli Stati membri possono consentire le importazioni nel proprio territorio di muscoli masseteri e di cervelli , purchù soddisfino ai requisiti di cui all ' articolo 17 , paragrafo 2 , e di cui al paragrafo 1 , lettera b ) , punti iii ) , iv ) e v ) del presente articolo .
3 . Secondo la procedura di cui all ' articolo 29 , può essere deciso che , in stabilimenti specificamente all ' uopo designati , le carni vengano sezionate a caldo in condizioni speciali , diverse da quelle previste dall ' allegato I , capitolo VIII , punto 45 , lettera c ) , della direttiva 64/433/CEE .
Articolo 19
Gli articoli 17 e 18 non si applicano :
a ) alle carni fresche importate con l ' autorizzazione dello Stato membro destinatario per usi diversi dall ' alimentazione umana ;
b ) alle carni fresche destinate ad esposizioni , a studi particolari o ad analisi , se il controllo ufficiale ha permesso di assicurarsi che tali carni non sono destinate all ' alimentazione umana e che , quando l ' esposizione è terminata o gli studi particolari o l ' analisi sono stati effettuati , esse , eccettuate le quantità utilizzate al momento dell ' analisi , sono ritirate dal territorio della Comunità o distrutte .
In tal caso , nonchù nel caso di cui alla lettera a ) , il paese destinatario vigila affinchù dette carni non siano destinate ad usi diversi da quelli per i quali sono state introdotte nel suo territorio ;
c ) alle carni fresche destinate esclusivamente all ' approvvigionamento delle organizzazioni internazionali con riserva di approvazione secondo la procedura di cui all ' articolo 29 e purchù esse provengano da paesi indicati nell ' elenco stabilito conformemente all ' articolo 3 , paragrafo 1 , e corrispondano alle disposizioni di polizia sanitaria . Gli Stati membri nel cui territorio si trovano dette organizzazioni internazionali vigilano affinchù tali carni non siano poste in libera circolazione .
Articolo 20
Gli Stati membri vietano l ' importazione di :
a ) carni fresche provenienti da verri e da suini criptorchidi ;
b ) carni fresche :
i ) provenienti da animali ai quali sono stati somministrati stilbeni , derivati di stilbeni , loro sali e loro esteri , nonchù sostanze ad azione tireostatica , nonchù carni contenenti residui di tali sostanze ;
ii ) contenenti residui di altre sostanze ad azione ormonale , di antibiotico , di antimonio , di arsenico , di antiparassitari o di altre sostanze nocive o che potrebbero rendere pericoloso o nocivo per la salute umana il consumo di carni fresche , ove tali residui superino i limiti di tolleranza ammessi .
Le tolleranze ammesse sono fissate dal Consiglio su proposta della Commissione e possono essere modificate successivamente secondo la procedura di cui all ' articolo 29 .
c ) carni fresche trattate con radiazioni ionizzanti o ultraviolette , nonchù carni fresche provenienti da animali ai quali sono stati somministrati inteneritori o altri prodotti che possono alterare la composizione o i caratteri organolettici ;
d ) carni fresche alle quali sono state aggiunte sostanze diverse da quelle previste all ' allegato I , capitolo X , punto 57 , della direttiva 64/433/CEE , per la bollatura sanitaria ;
e ) carni fresche di animali risultati affetti da una qualunque forma di tubercolosi , nonchù di carni fresche di animali nei quali sia stata costatata dopo la macellazione una qualsiasi forma di tubercolosi o la presenza di una o più cisti vive o morte di cysticercus bovis oppure di cysticercus cellulosae , o ancora , nel caso degli animali della specie suina , la presenza di trichine ;
f ) carni fresche provenienti da animali macellati troppo giovani ;
g ) parti di carcassa o frattaglie che presentano lesioni traumatiche sopravvenute poco prima della macellazione , malformazioni o alterazioni di cui all ' articolo 17 , paragrafo 2 , lettera d ) ;
h ) sangue ;
i ) carni tritate , carni sminuzzate in maniera analoga e carni separate meccanicamente ;
j ) carni fresche in pezzi di meno di 100 grammi ;
k ) teste di bovini , nonchù parti della muscolatura e di altri tessuti della testa , salvo a lingua e il cervello .
Articolo 21
Il Consiglio stabilisce , su proposta della Commissione , un metodo e le modalità necessarie per rivelare la presenza di trichine nelle carni fresche di animali della specie suina .
Articolo 22
1 . Gli Stati membri autorizzano l ' importazione di carni fresche soltanto su presentazione di un certificato di polizia sanitaria e di un certificato di sanità che devono essere redatti da un veterinario ufficiale del paese terzo esportatore .
Detti certificati devono :
a ) essere redatti almeno in una delle lingue ufficiali del paese destinatario e in una di quelle del paese nel quale si effettuano i controlli all ' importazione previsti dagli articoli 23 e 24 ;
b ) accompagnare le carni fresche ed essere in esemplare originale ;
c ) essere composti di un solo foglio ;
d ) essere rilasciati per un solo destinatario .
Il certificato di polizia sanitaria deve attestare che le carni fresche soddisfano ai requisiti sanitari previsti dalla presente direttiva e a quelli stabiliti in applicazione della direttiva stessa per l ' importazione di carni fresche provenienti dal paese terzo .
2 . Detto certificato deve essere conforme ad un modello stabilità secondo la procedura di cui all ' articolo 29 .
Può essere deciso caso per caso , secondo la stessa procedura , che il certificato di polizia sanitaria ed il certificato di sanità costituiscano un solo foglio .
3 . Il certificato di sanità deve corrispondere , nella presentazione e nel contenuto , al modello di cui all ' allegato A e deve essere rilasciato il giorno del carico delle carni fresche per la spedizione verso il paese destinatario .
Articolo 23
1 . Gli Stati membri provvedono affinchù le carni fresche , al loro arrivo nel territorio geografico della Comunità , siano immediatamente sottoposte ad un controllo di polizia sanitaria , effettuato dall ' autorità competente , indipendentemente dal regime doganale sotto il quale esse sono dichiarate .
Vengono stabilite , secondo la procedura di cui all ' articolo 29 , le modalità di applicazione necessarie per assicurare l ' esecuzione uniforme dei controlli previsti dal primo comma .
2 . Fatte salve le disposizioni del paragrafo 3 , gli Stati membri vigilano affinchù l ' importazione sia vietata quando questo controllo riveli che
- tali carni non provengono dal territorio o da una parte del territorio di un paese terzo iscritto nell ' elenco stabilito conformemente all ' articolo 3 , paragrafo 1 .
- tali carni provengono dal territorio o da una parte del territorio di un paese terzo , in provenienza dal quale sono vietate le importazioni conformemente agli articoli 14 e 28 ;
- il certificato di polizia sanitaria che accompagna tali carni non è conforme ai requisiti stabiliti all ' articolo 22 , paragrafi 1 e 2 .
3 . Gli Stati membri autorizzano il trasporto di carni fresche in provenienza da un paese terzo verso un altro paese terzo , a condizione che :
a ) l ' interessato fornisca la prova che il primo paese terzo verso il quale sono avviate le carni dopo essere transitate nel territorio della Comunità si impegni a non respingere o rispedire in alcun caso verso quest ' ultima le carni di cui autorizza l ' importazione o il transito ;
b ) il trasporto sia stato preventivamente autorizzato dalle autorità competenti dello Stato membro nel cui territorio è effettuato il controllo sanitario all ' importazione ;
c ) il trasporto sia effettuato senza rottura di carico nel territorio della Comunità , sotto il controllo delle autorità competenti , in veicoli o contenitori sigillati dalle autorità competenti ; le sole manipolazioni autorizzate nel corso di tale trasporto sono quelle effettuate al punto di entrata nel territorio della Comunità , o di uscita da esso , per il trasbordo diretto da una nave o da un aeromobile su qualsiasi altro mezzo di trasporto o viceversa .
4 . Tutte le spese relative all ' applicazione del presente articolo sono a carico dello speditore , del destinatario o del loro mandatario , senza indennizzo da parte dello Stato .
Articolo 24
1 . Gli Stati membri vigilano affinchù ogni partita di carni fresche sia sottoposta ad un controllo sanitario prima dell ' ammissione al consumo nel territorio geografico della Comunità , nonchù ad un controllo di polizia sanitaria effettuati da un veterinario ufficiale .
Gli Stati membri vigilano affinchù gli importatori comunichino , con un anticipo di almeno due giorni feriali , al servizio locale incaricato del controllo all ' importazione il posto in cui le carni fresche saranno presentate al controllo , precisando la quantità , la natura delle carni ed il momento dal quale può essere effettuato il controllo .
2 . Il controllo sanitario di cui al paragrafo 1 è effettuato mediante sondaggio nel caso delle importazioni di cui agli articoli 17 , paragrafo 1 , e 18 , paragrafi 1 e 2 ; esso ha in particolare lo scopo di verificare ai sensi delle disposizioni nel paragrafo 3 :
a ) il certificato di sanità , la conformità delle carni fresche alle indicazioni di tale certificato , la bollatura ;
b ) lo stato di conservazione , l ' eventuale insudiciamento e la presenza di germi patogeni ;
c ) la presenza di residui delle sostanze di cui all ' articolo 20 ;
d ) se la macellazione ed il sezionamento siano stati effettuati in stabilimenti a tale scopo riconosciuti ;
e ) le condizioni di trasporto .
3 . Secondo la procedura di cui all ' articolo 29 sono adottate le modalità d ' applicazione necessarie ad assicurar un ' esecuzione uniforme dei controlli di cui al paragrafo 1 , in particolare per quanto riguarda l ' applicazione dell ' articolo 20 e , più particolarmente , i metodi di analisi , la frequenza e le modalità di prelievo dei campioni .
4 . Gli Stati membri vietano l ' immissione sul mercato di carni fresche qualora dai controlli previsti al paragrafo 1 risulti che :
- le carni fresche sono improprie al consumo umano ;
- le condizioni previste dalla presente direttiva e dall ' allegato I della direttiva 64/433/CEE non sono soddisfatte ;
- uno dei certificati di cui all ' articolo 22 , che accompagnano ogni partita , non è conforme alle condizioni previste dal suddetto articolo .
5 . Quando le carni fresche non possono essere importate , esse devono essere respinte quando non vi si oppongano motivi di polizia sanitaria o di sanità .
Se è impossibile respingerle , esse devono essere distrutte nel territorio dello Stato membro dove sono effettuati i controlli .
In deroga a tale disposizioni e su richiesta dell ' importatore o del suo mandatario , lo Stato membro che effettua i controlli di polizia sanitaria e di sanità può autorizzare la loro introduzione per scopi diversi dal consumo umano , purchù non costituiscano un pericolo per l ' uomo o gli animali e purchù esse provengano da un paese compreso nell ' elenco stabilito conformemente all ' articolo 3 , paragrafo 1 , e le cui importazioni non siano vietate a norma dell ' articolo 28 . Dette carni non possono abbandonare il territorio di tale Stato membro , che deve controllarne la destinazione .
6 . In tutti i casi i certificati devono recare , dopo il controllo di cui al paragrafo 1 , un ' indicazione da cui risulti chiaramente la destinazione riservata alle carni .
Articolo 25
Le carni fresche di ogni partita , la cui introduzione nella Comunità sia stata autorizzata da uno Stato membro in base ai controlli di cui all ' articolo 24 , paragrafo 1 , prima di essere inoltrate verso il paese destinatario , devono essere accompagnate da un certificato che corrisponda , nella presentazione e nel contenuto , al modello di cui all ' allegato B .
Tale certificato deve :
a ) essere rilasciato dal veterinario competente del posto di controllo o del luogo d ' immagazzinamento ;
b ) essere rilasciato il giorno del carico per la spedizione delle carni fresche verso il paese destinatario ;
c ) essere redatto almeno nella lingua di tale paese ;
d ) accompagnare la partita di carni fresche in esemplare originale .
Articolo 26
Tutte le spese relative all ' applicazione degli articoli 24 e 25 , in particolare le spese del controllo delle carni fresche , le spese di magazzinaggio ed eventuali spese di distruzione di tali carni , sono a carico dello speditore , del destinatario o del loro mandatario , senza indennizzo da parte dello Stato .
CAPITOLO IV
Disposizioni comuni
Articolo 27
1 . Gli Stati membri compilano e comunicano alla Commissione gli elenchi :
a ) dei posti di controllo di frontiera per l ' importazione degli animali delle specie bovina e suina ,
b ) dei posti di controllo per l ' importazione di carni fresche .
Tali posti di controllo devono essere riconosciuti secondo la procedura di cui all ' articolo 29 .
2 . Per poter essere riconosciuti , i posti di controllo di frontiera di cui al paragrafo 1 , lettera a ) , devono disporre , in particolare , degli impianti necessari all ' esecuzione del controllo di cui all ' articolo 12 , paragrafo 1 , alla disinfezione e all ' eliminazione dei residui di foraggio e di lettiera , nonchù delle deiezioni .
3 . Per poter essere riconosciuti , i posti di controllo di cui al paragrafo 1 , lettera b ) , devono disporre almeno di :
a ) locali d ' ispezione di dimensioni sufficienti a consentire il normale svolgimento dei controlli ;
b ) locali sufficienti di refrigerazione e di congelamento ;
c ) un locale sufficiente di scongelamento ;
d ) un laboratorio .
4 . La responsabilità dei controlli è assunta da un veterinario ufficiale . Egli può farsi assistere , nell ' esecuzione dei compiti puramente tecnici , da ausiliari specialmente formati a tale scopo .
Le modalità di tale assistenza sono stabilite secondo la procedura di cui all ' articolo 29 .
5 . Esperti veterinari verificano che gli impianti dei posti di controllo riconosciuti abbiano i requisiti previsti dal presente articolo e che i controlli siano effettuati in conformità della presente direttiva .
Detti esperti devono avere la cittadinanza di uno Stato membro diversa da quella dello Stato membro nel quale è situato il posto da controllare .
Le condizioni di applicazione di questo paragrafo , ed in particolare la designazione degli esperti veterinari e le modalità di verifica , sono stabilite secondo la procedura di cui all ' articolo 29 .
6 . Tutte le spese relative all ' applicazione del paragrafo 5 , primo comma , sono a carico della Comunità .
Articolo 28
1 . Fatto salvo l ' articolo 6 , qualora una malattia contagiosa degli animali che può compromettere lo stato sanitari del patrimonio zootecnico di uno degli Stati membri si manifesti o si propaghi in un paese terzo o qualora lo giustifichi un altro motivo di polizia sanitaria , tale Stato membro vieta l ' importazione degli animali delle specie considerate dalla presente direttiva , in provenienza diretta o indiretta tramite un altro Stato membro , da questo paese terzo o da una parte del territorio di quest ' ultimo .
2 . Fatto salvo l ' articolo 14 , qualora in un paese terzo iscritto nell ' elenco stabilito conformemente all ' articolo 3 , paragrafo 1 , si manifesti o si propaghi una malattia contagiosa degli animali , che può essere trasmessa dalle carni fresche e compromettere la salute pubblico o lo stato sanitario del patrimonio zootecnico di uno degli Stati membri , o qualora lo giustifichi un altro motivo di polizia sanitaria , lo Stato membro interessato vieta l ' importazion di tali carni , in provenienza diretta o indiretta tramite un altro Stato membro , da questo paese terzo o da una parte del territorio di quest ' ultimo .
3 . Le misure adottate dagli Stati membri in base ai paragrafi 1 e 2 e la loro revoca devono essere comunicate immediatamente agli altri Stati membri e alla Commissione con l ' indicazione dei motivi .
Il comitato veterinario permanente si riunisce al più presto dopo tale comunicazione e decide , secondo la procedura prevista all ' articolo 30 , se tali misure debbano essere modificate , in particolare per assicurare il loro coordinamento con quelle adottate dagli altri Stati membri , oppure soppresse .
Se si verifica la situazione prevista ai paragrafi 1 e 2 e se appare necessario che anche altri Stati membri applichino le misure adottate in virtù di detti paragrafi o eventualmente modificate conformemente al comma precedente , le disposizioni appropriate sono prese secondo la procedura definita all ' articolo 30 .
4 . La ripresa della importazioni in provenienza dal paese terzo interessato è autorizzata seconda la stessa procedura . » ;
2 ) è inserito il seguente articolo :
« Articolo 32 bis
1 . La presente direttiva si applica alle importazioni da paesi terzi delle carni fresche di cui all ' articolo 1 , paragrafo 1 , terzo trattino , unicamente a decorrere dall ' entrata in vigore della o delle decisioni della Commissione adottate secondo la procedura di cui all ' articolo 29 per apportare le necessarie modifiche all ' elenco di cui all ' articolo 3 .
2 . Le legislazioni nazionali in materia di sanità pubblica continuano ad essere applicabili alle importazioni da paese terzi delle carni fresche di cui al paragrafo 1 fino all ' entrata in vigore di una regolamentazione comunitaria in materia . » ;
3 ) gli allegati da A a D sono sostituiti dagli allegati seguenti :
« ALLEGATO A
MODELLO
CERTIFICATO DI SANITÀ
relativa a carni freschi ( 10 ) destinate a
( Stato membro della CEE )
N . ( 11 )
Paese speditore :
Ministero :
Servizio :
Riferimento :
( Facoltativo )
I . Identificazione delle carni
Carni di
( Specie animale )
Natura dei pezzi :
Natura dell ' imballaggio :
Numero dei pezzi o degli imballaggi :
Peso netto :
II . Provenienza delle carni
Indirizzo ( i ) e numero ( i ) di riconoscimento veterinario del ( i ) macello ( i ) riconosciuto ( i )
Indirizzo ( i ) e numero ( i ) di riconoscimento veterinario del ( i ) laboratorio ( ri ) di sezionamento riconosciuto ( i )
III . Destinazione delle carni
Le carni sono spedite da
( Luogo di spedizione )
a
( Paese e luogo di destinazione )
col seguente mezzo di trasporto ( 12 )
Nome e indirizzo dello speditore :
Nome e indirizzo del destinatario :
IV . Attestato di sanità :
Il sottoscritto , veterinario ufficiale , certifica :
a ) - che le carni sopraindicate ( 13 ) ,
- che l ' etichetta apposta sugli imballaggi delle carni sopraindicate ( 13 ) ,
reca ( no ) ( 13 ) i bolli comprovanti che le carni provengono esclusivamente da animali macellati in macelli riconosciuti per l ' esportazione verso il paese destinatario ;
b ) che queste carni sono state riconosciute adatte incondizionatamente al consumo umano in seguito ad ispezione veterinaria effettuata conformemente alla direttiva 72/462/CEE ;
c ) che esse sono state sezionate in un laboratorio di sezionamento riconosciuto ( 13 ) ;
d ) che sono state - non sono state - sottoposte all ' esame per la ricerca delle trichine oppure , in caso di applicazione dell ' articolo 3 della direttiva 77/96/CEE , sono state sottoposte ad un trattamento mediante freddo ( 13 ) ;
e ) che i mezzi di trasporto e le condizioni di carico delle carni oggetto della spedizione corrispondono alle prescrizioni d ' igiene previste per la spedizione verso il paese destinatario .
Fatto a ... , il
( Firma del veterinario ufficiale )
ALLEGATO B
MODELLO
CERTIFICATO DI CONTROLLO D ' IMPORTAZIONE
valido per le carni fresche importate in provenienza dai paesi terzi
Stato membro in cui è stato effettuato il controllo all ' importazione :
Posto di controllo :
Natura delle carni :
Confezionamento :
Numero di carcasse :
Numero di mezzene :
Numero di quarti o di cartoni :
Peso netto :
Paese terzo d ' origine :
Il sottoscritto , veterinario ufficiale , certifica che le carni oggetto del presente certificato sono state controllate al momento del loro inoltro .
( Luogo e data )
( Firma del veterinario ufficiale ) »
Articolo 2
Il testo dell ' articolo 8 della direttiva 77/96/CEE del Consiglio è sostituito dal seguente :
« Articolo 8
Per tener conto dell ' evoluzione tecnologica , possono essere decisi adeguamento o aggiunte agli allegati della presente direttiva , secondo la procedura di cui all ' articolo 9 ; le decisioni adottate al riguardo devono garantire il mantenimento del livello delle garanzie sanitarie esistenti . » .
Articolo 3
Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative , regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro dodici mesi dalla sua notifica e ne informano la Commissione .
Articolo 4
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
Fatto a Bruxelles , addì 7 febbraio 1983 .

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