Document ID: 32002D0069

Decisione della Commissione
del 30 gennaio 2002
recante misure di protezione nei confronti di prodotti di origine animale importati dalla Cina
[notificata con il numero C(2002) 387]
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2002/69/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 97/78/CE del Consiglio, del 18 dicembre 1997, che fissa i principi relativi all'organizzazione dei controlli veterinari per i prodotti che provengono dai paesi terzi e che sono introdotti nella Comunità(1), in particolare l'articolo 22, paragrafo 1,
considerando quanto segue:
(1) A norma della direttiva 97/78/CE, occorre adottare le misure necessarie per l'importazione di determinati prodotti in provenienza da paesi terzi nei quali si manifesti o si diffonda qualsiasi causa che potrebbe costituire un grave rischio per la salute dell'uomo o degli animali.
(2) A norma della direttiva 95/53/CE che fissa i principi relativi all'organizzazione dei controlli ufficiali nel settore dell'alimentazione animale(2), occorre adottare le misure necessarie per l'importazione di determinati prodotti in provenienza da paesi terzi e destinati all'alimentazione animale qualora si manifesti o si diffonda qualsiasi causa che potrebbe costituire un grave pericolo per la salute dell'uomo o degli animali.
(3) A norma della direttiva 96/23/CE concernente le misure di controllo su talune sostanze e sui loro residui negli animali vivi e nei loro prodotti e che abroga le direttive 85/358/CEE e 86/469/CEE e le decisioni 89/187/CEE e 91/664/CEE(3), il processo di produzione di animali e di prodotti primari di origine animale deve essere sottoposto a sorveglianza ai fini della ricerca di determinati residui o sostanze negli animali vivi, nei loro escrementi e liquidi biologici, nonché nei tessuti, nei prodotti di origine animale, negli alimenti per animali e nell'acqua di abbeveraggio.
(4) In seguito al rilevamento di cloramfenicolo in alcuni prodotti della pesca e dell'acquacoltura importati in provenienza dalla Cina, la Commissione ha adottato la decisione 2001/699/CE recante misure di protezione nei confronti di alcuni prodotti della pesca e dell'acquacoltura destinati al consumo umano e originari della Cina e del Vietnam(4).
(5) Inoltre, nel corso di un'ispezione effettuata in Cina da esperti della Comunità sono state constatate gravi carenze per quanto riguarda i regolamenti di polizia veterinaria e il sistema di controllo dei residui negli animali vivi e nei prodotti di origine animale, carenze che potrebbero determinare la presenza di residui nocivi, tra cui il cloramfenicolo, nei prodotti destinati al consumo umano o animale e che presentano un rischio per la salute dell'uomo e degli animali.
(6) Dall'ispezione sono emerse anche gravi inosservanze, da parte delle competenti autorità cinesi, di numerosi impegni e garanzie che esse avevano fornito alla Commissione sul controllo dei residui e delle sostanze che possono costituire un pericolo per la salute dell'uomo e degli animali.
(7) Occorre pertanto sospendere le importazioni di prodotti di origine animale destinati al consumo umano o animale in provenienza dalla Cina. È tuttavia opportuno accordare una deroga per i budelli e i prodotti della pesca, esclusi i crostacei, che sono catturati, congelati e condizionati nel loro imballaggio finale in mare e sbarcati direttamente sul territorio comunitario, in quanto tali prodotti non comportano il rischio suddetto.
(8) Parimenti, allo scopo di ridurre al minimo gli effetti negativi sugli scambi in modo proporzionato alla gestione del rischio, la presente decisione autorizza, per un periodo di sei settimane, le importazioni nella Comunità delle partite che hanno lasciato la Cina prima dell'entrata in vigore della presente decisione, purché siano sottoposte a misure rafforzate di sorveglianza e di analisi per garantire la loro salubrità.
(9) La presente decisione sarà riesaminata sulla scorta delle informazioni fornite dalle competenti autorità cinesi, dei risultati delle misure rafforzate di sorveglianza e di analisi attuate dagli Stati membri sulle partite in arrivo prima del 14 marzo 2002 e, se del caso, sulla base dei risultati di una nuova ispezione condotta in loco da esperti della Comunità.
(10) Le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato veterinario permanente,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La presente decisione si applica a tutti i prodotti di origine animale importati dalla Cina e destinati al consumo umano o all'alimentazione animale.
Articolo 2
1. Gli Stati membri vietano le importazioni dei prodotti di cui all'articolo 1.
2. In deroga al paragrafo 1, gli Stati membri autorizzano le importazioni di budelli e di prodotti della pesca, esclusi i crostacei, catturati, congelati e condizionati nel loro imballaggio finale in mare e sbarcati direttamente sul territorio comunitario.
Articolo 3
1. In deroga all'articolo 2, paragrafo 1, gli Stati membri autorizzano, fino al 14 marzo 2002, le importazioni di partite dei prodotti suddetti che hanno lasciato la Cina prima del 31 gennaio 2002, qualora le misure di sorveglianza di cui al paragrafo 2 dimostrino che tali partite non costituiscono un rischio per la salute pubblica.
2. A tale scopo gli Stati membri estendono i controlli previsti dalla decisione 2001/699/CE a tutti i prodotti di origine animale di cui al paragrafo 1 per la ricerca di altri residui di medicinali veterinari, antiparassitari, contaminanti e sostanze vietate.
Articolo 4
Tutte le spese sostenute per l'applicazione della presente decisione sono assunte in carico dallo speditore, dal destinatario o dal loro rappresentante.
Articolo 5
Gli Stati membri modificano le misure applicate agli scambi per renderle conformi alla presente decisione. Essi ne informano immediatamente la Commissione.
Articolo 6
La presente decisione viene riesaminata sulla scorta delle informazioni fornite dalle competenti autorità cinesi, dei risultati delle misure rafforzate di sorveglianza e di analisi attuate dagli Stati membri sulle partite in arrivo prima del 14 marzo 2002 e, se del caso, sulla base dei risultati di una nuova ispezione condotta in loco da esperti della Comunità.
Articolo 7
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 30 gennaio 2002.

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