Document ID: 32014R0277

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 277/2014 DELLA COMMISSIONE
del 19 marzo 2014
che deroga al regolamento (CE) n. 1967/2006 del Consiglio per quanto riguarda la distanza minima dalla costa e la profondità minima per le reti a strascico di tipo «volantina» operanti nelle acque territoriali della Slovenia
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
visto il regolamento (CE) n. 1967/2006 del Consiglio, del 21 dicembre 2006, relativo alle misure di gestione per lo sfruttamento sostenibile delle risorse della pesca nel mar Mediterraneo (1), in particolare l’articolo 13, paragrafo 5,
considerando quanto segue:
(1)
L’articolo 13, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1967/2006 vieta l’uso di attrezzi trainati entro una distanza di 3 miglia nautiche dalla costa o all’interno dell’isobata di 50 metri quando tale profondità è raggiunta a una distanza inferiore dalla costa.
(2)
Su richiesta di uno Stato membro, la Commissione può concedere una deroga al divieto stabilito all’articolo 13, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1967/2006 purché siano soddisfatte le condizioni indicate all’articolo 13, paragrafi 5 e 9.
(3)
L’8 febbraio 2013 la Commissione ha ricevuto dalla Slovenia una richiesta di deroga all’articolo 13, paragrafo 1, primo comma, del precitato regolamento per l’utilizzo di reti a strascico di tipo «volantina» nelle acque territoriali della Slovenia a meno di 50 metri di profondità nella zona compresa tra 1,5 e 3 miglia nautiche dalla costa.
(4)
La richiesta riguarda navi che hanno un’attività comprovata di oltre cinque anni in questo tipo di pesca e operano nell’ambito di un piano di gestione adottato dalla Slovenia il 13 febbraio 2014 (2), conformemente all’articolo 19, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1967/2006. Tali navi sono incluse in un elenco comunicato alla Commissione conformemente alle disposizioni dell’articolo 13, paragrafo 9, del regolamento (CE) n. 1967/2006.
(5)
Il piano di gestione garantisce che non vi sarà alcun incremento dello sforzo di pesca, in quanto saranno rilasciate autorizzazioni di pesca esclusivamente a 12 pescherecci che sono già autorizzati a operare dalla Slovenia, per uno sforzo totale di 178 tonnellate lorde.
(6)
La Slovenia ha fornito dati tecnici e scientifici aggiornati che giustificano la deroga.
(7)
Il comitato scientifico, tecnico ed economico per la pesca (CSTEP) ha esaminato la deroga chiesta dalla Slovenia e il progetto di piano di gestione ad essa allegato in occasione della riunione plenaria svoltasi dall’8 al 12 aprile 2013.
(8)
La deroga chiesta dalla Slovenia è conforme alle condizioni stabilite all’articolo 13, paragrafi 5 e 9, del regolamento (CE) n. 1967/2006.
(9)
In particolare, sussistono vincoli geografici specifici in quanto le acque territoriali della Slovenia non raggiungono in nessun punto una profondità di 50 metri. Pertanto le reti a strascico, comprese le reti di tipo «volantina», operano attualmente solo nelle acque situate al di là di 3 miglia nautiche, dove i fondali di pesca sono fortemente limitati da una zona riservata alle rotte marittime commerciali.
(10)
La pesca a strascico con la «volantina» non può essere praticata con altri attrezzi, non ha un impatto significativo sull’ambiente marino o sugli habitat protetti e non interferisce con attrezzi diversi dalle reti da traino, dalle sciabiche o da analoghe reti trainate.
(11)
La deroga chiesta dalla Slovenia riguarda un numero limitato di navi (12), i cui numeri di immatricolazione figurano nel piano di gestione.
(12)
Le attività di pesca interessate sono conformi ai requisiti di cui all’articolo 4, all’articolo 8, paragrafo 1, lettera h) e all’articolo 9, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1967/2006. Il piano sloveno di gestione della pesca regolamenta l’attività dei pescherecci dotati di reti a strascico di tipo «volantina» al fine di garantire che le catture delle specie di cui all’allegato III del regolamento (CE) n. 1967/2006 siano minime.
(13)
L’attività di tali pescherecci non è mirata alla cattura di cefalopodi.
(14)
Il piano di gestione sloveno include misure di sorveglianza delle attività di pesca, secondo il disposto dell’articolo 13, paragrafo 9, terzo comma, del regolamento (CE) n. 1967/2006 e degli articoli 14 e 15 del regolamento (CE) n. 1224/2009 del Consiglio (3).
(15)
È quindi opportuno autorizzare la deroga richiesta.
(16)
È opportuno che la Slovenia trasmetta informazioni alla Commissione a tempo debito e in conformità al piano di sorveglianza previsto nel suo piano di gestione.
(17)
Per consentire l’adozione tempestiva di misure di gestione correttive nel caso in cui la relazione trasmessa alla Commissione evidenziasse un cattivo stato di conservazione dello stock sfruttato e permettere l’elaborazione di un piano di gestione più efficiente suffragato da maggiori dati scientifici, è opportuno limitare la durata della deroga.
(18)
Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato per la pesca e l’acquacoltura,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Deroga
L’articolo 13, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1967/2006 non si applica nelle acque territoriali della Slovenia, a prescindere dalla profondità, nella zona compresa tra 1,5 e 3 miglia nautiche dalla costa, ai pescherecci dotati di reti a strascico di tipo «volantina»:
a)
recanti il numero di immatricolazione citato nel piano di gestione della Slovenia;
b)
aventi un’attività comprovata di oltre cinque anni in questo tipo di pesca e operanti in modo da escludere qualsiasi aumento futuro dello sforzo di pesca; e
c)
titolari di un’autorizzazione di pesca e operanti nell’ambito del piano di gestione adottato dalla Slovenia in conformità dell’articolo 19, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1967/2006.
Articolo 2
Piano di sorveglianza e relazione
Entro tre anni dall’entrata in vigore del presente regolamento la Slovenia trasmette alla Commissione una relazione redatta conformemente al piano di sorveglianza stabilito nel piano di gestione di cui all’articolo 1, lettera c).
Articolo 3
Entrata in vigore e periodo di applicazione
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Essa si applica fino al 23 marzo 2017.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 19 marzo 2014

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