Document ID: 32005D0827

DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 16 giugno 2004
relativa alle misure cui la Spagna ha dato esecuzione in favore di Siderúrgica Añón SA
[notificata con il numero C(2004) 1813]
(Il testo in lingua spagnola è il solo facente fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2005/827/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l’articolo 88, paragrafo 1, primo comma,
visto l’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 62, paragrafo 1, lettera a),
dopo avere invitato le parti interessate a presentare le proprie osservazioni conformemente a detti articoli (1), e tenuto conto di dette osservazioni,
considerando quanto segue:
I. PROCEDIMENTO
(1)
In seguito alla pubblicazione di notizie di stampa concernenti l’ottenimento da parte di una società nuova, la Siderúrgica Añón SA (di seguito «Siderurgica Añón») di un prestito di 9,62 milioni di EUR, concesso con il sostegno del governo regionale di Galizia, per finanziare la messa in opera di un laminatoio, la Commissione, con lettera del 14 maggio 2001, ha chiesto informazioni in merito alla misura. Con lettera del 2 luglio 2001, la Commissione ha inviato un sollecito al riguardo.
(2)
Con lettera del 10 luglio 2001, le autorità spagnole hanno informato la Commissione dell’esistenza del prestito e di una garanzia accordata dall’«Instituto Galego de Promoción Económica» (IGAPE).
(3)
Con lettera del 27 luglio la Commissione ha chiesto ulteriori informazioni sulle condizioni del prestito e della garanzia.
(4)
In seguito a due solleciti, datati rispettivamente 19 settembre e 12 ottobre 2001, le autorità spagnole hanno fornito l’informazione richiesta con lettera del 25 ottobre 2001 (completata con altra lettera del 12 novembre 2001).
(5)
Con lettera del 20 dicembre 2001, la Commissione ha comunicato alla Spagna la propria decisione di avviare il procedimento di cui all’articolo 6, paragrafo 5, della decisione 2496/96/CECA della Commissione, del 18 dicembre 1996, recante norme comunitarie per gli aiuti di Stato a favore della siderurgia (2) (di seguito «codice degli aiuti alla siderurgia») in relazione alle misure in oggetto.
(6)
La decisione della Commissione di avviare il procedimento è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (3). La Commissione ha invitato gli interessati a presentare osservazioni in merito alle misure in questione e, al medesimo tempo, ha chiesto che le venissero inviate determinate informazioni specifiche.
(7)
Con lettera del 1o marzo 2002, le autorità spagnole hanno inviato le loro osservazioni e fornito parte dell’informazione richiesta. L’informazione che mancava è stata inviata con lettera del 19 aprile 2002 e quindi completata con lettera del 7 maggio 2002.
(8)
La Commissione ha ricevuto informazioni in proposito da parte di terzi interessati che ha trasmesso alle autorità spagnole fornendo loro la possibilità di replicare. I commenti della Spagna sono pervenuti con lettera del 26 marzo 2002.
(9)
In seguito alle informazioni fornite dalla Spagna la Commissione, con lettera del 2 luglio 2002, ha deciso di estendere ad altre misure il procedimento già avviato in relazione al prestito e alle garanzie di cui al punto 2.
(10)
Con lettera del 9 agosto 2002, le autorità spagnole hanno inviato le loro osservazioni.
(11)
La decisione della Commissione di avviare il procedimento è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (4). La Commissione ha invitato gli interessati a presentare osservazioni sulle misure in questione.
(12)
La Commissione ha ricevuto informazioni al riguardo da parte degli interessati, che ha successivamente comunicato alla Spagna fornendole la possibilità di esprimersi in merito.
II. I FATTI
1. Beneficiario
(13)
Siderúrgica Añón è una società creata nel 2000 che si occupa della produzione e della vendita di prodotti d’acciaio. Ha iniziato i test di produzione nel marzo del 2002. Al momento della creazione, il capitale sociale della società ammontava a 3 004 800 EUR, sottoscritto da Hierros Añón (66,66 %) e da Rodonita SL di seguito «Rodonita») (33,33 %).
(14)
Hierros Añón SA è una società che si occupa della vendita di prodotti d’acciaio. Tramite la sua controllata Gallega de Mallas SL (di seguito «Gallega de Mallas»), produce anche reti di acciaio elettrosaldate.
(15)
La tabella seguente riporta i dati relativi al gruppo:
1999
2000
Dipendenti
Fatturato in milioni di EUR
Bilancio in milioni di EUR
Dipendenti
Fatturato in milioni di EUR
Bilancio in milioni di EUR
Gallega de Mallas
22
15,2
9,9
22
18,4
9,9
Hierros Añón
n.d.
18,0
9,8
20
22,5
15,4
Promociones Añón
0
0,0
0,2
0
0,0
0,2
Siderúrgica Añón
0
0,0
0,0
0
0,0
12,0
Totale
33,2
19,9
42
40,9
37,5
(16)
Rodonita SL è una società facente parte del gruppo Epifanio Campo S.L. (di seguito «Epifanio Campo»), operante soprattutto nel settore dei materiali industriali.
(17)
La tabella seguente mostra i dati corrispondenti alle imprese in cui Rodonita detiene una partecipazione superiore al 25 %:
1999
2000
Dipendenti
Fatturato in milioni di EUR
Bilancio in milioni di EUR
Dipendenti
Fatturato in milioni di EUR
Bilancio in milioni di EUR
Pretensados Campo
20
1,99
1,86
19
1,52
2,41
Campo Brick
37
1,12
12,61
26
3,93
13,89
Epifanio Campo
26
6,16
11,92
27
12,21
17,69
Nueva Cerámica Campo
35
4,20
6,93
32
4,34
6,22
A Ostreira
7
0,17
0,86
7
0,26
0,90
Cerámica Campor Saez
25
0,87
0,74
29
1,48
0,80
Siderúrgica Añón
0
0,0
0,0
0
0,0
12,0
Totale
150
14,51
34,93
140
23,74
53,94
(18)
Secondo le autorità spagnole i principali obiettivi che perseguono Hierros Añón SA (di seguito «Hierros Añón») e Rodonita con il presente investimento sono: a) coprire il proprio fabbisogno di prodotti d’acciaio per non dover dipendere da fonti esterne, come è avvenuto finora; b) ottenere una qualità uniforme dei propri prodotti; c) accrescere il valore aggiunto nell’ambito dei gruppi. È inoltre previsto che il 70 % della produzione di Siderúrgica Añón andrà a confluire in società facenti parte di tali gruppi, mentre la parte restante verrà esportata fuori della Comunità, principalmente in Nord Africa e nell’America Latina, eventualmente anche in Asia. Tale percentuale è destinata a diminuire al compimento della seconda fase del progetto.
(19)
I costi d’investimento del progetto inizialmente ammontavano, in totale, a 29 992 589 EUR. Tali costi dovevano essere finanziati mediante fondi propri, aiuti pubblici e prestiti.
2. Il mercato
(20)
L’impresa fabbricherà i suoi prodotti finiti (tondino per cemento in barre o in bobina) a partire da billette di acciaio acquistate sul mercato. I tondini per il cemento sono un prodotto di basso valore aggiunto utilizzato nel settore della costruzione.
(21)
Benché negli anni 1995-1997 siano state effettuate importanti riduzioni di capacità (ad esempio, in Italia si è ridotta la capacità di produzione di 3,4 milioni di tonnellate annue), il settore in cui opera Siderúrgica Añón registra un eccesso di capacità come risulta dalle tabelle seguenti:
Tondini per cemento in barre
Produzione comunitaria
(milioni di tonnellate)
Capacità comunitaria
(milioni di tonnellate)
Tasso di utilizzazione %
1997
11,8
19,5
60,2
1998
12,0
18,2
65,6
1999
12,0
17,6
68,5
2000
12,5
17,5
71,4
Fonte: Investimenti nelle industrie del carbone e dell’acciaio della Comunità. Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee.
Tondini per cemento in bobina
Produzione comunitaria
(milioni di tonnellate)
Capacità comunitaria
(milioni di tonnellate)
Tasso di utilizzazione %
1997
2,0
2,8
70,6
1998
1,7
2,8
60,2
1999
2,2
2,8
77,1
2000
3,0
3,7
80,5
Fonte: Investimenti nelle industrie del carbone e dell’acciaio della Comunità. Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee.
(22)
Nel 1999 la Spagna ha esportato 480 000 tonnellate di detti prodotti nel resto della Comunità; ne ha invece importato 290 000 tonnellate.
(23)
I tondini per il cemento sono fabbricati in tutta la Comunità, eccetto in Irlanda, Svezia e Finlandia.
3. Descrizione delle misure
(24)
Il 10 novembre 2000 la Xunta de Galicia (governo regionale della Galizia) attraverso l’IGAPE, ha concesso a Siderúrgica Añón un prestito di 2 399 407 EUR (di cui 285 681 EUR sono stati versati il 31 luglio 2002) pari all’8 % dei costi sovvenzionabili. L’IGAPE è stato creato nel 1993 e canalizza le attività del governo regionale della Galizia per promuovere l’economia della regione.
(25)
Il 29 dicembre 2000 il ministero spagnolo della Scienza e tecnologia ha concesso un prestito di 1 803 036 EUR a tasso zero della durata di 15 anni senza alcun rimborso previsto per i primi cinque anni.
(26)
Il 2 aprile 2001 Siderúrgica Añón ha contratto un prestito di 9 616 193 EUR ripartito con sette banche, nel quadro di un accordo più ampio tra il governo regionale della Galizia e dette banche, che è stato denominato linea di credito di Investimenti Strategici della Galizia (INESGA) (5). Il tasso di interesse applicato è l’EURIBOR a tre mesi +25 punti di base e una commissione di apertura dello 0,5 %. Il rimborso del 30 % del prestito fruisce della garanzia sussidiaria dell’IGAPE. Mediante detta garanzia, l’impresa concede un abbuono del premio per il 2 % dell’importo garantito Il 1o febbraio 2001 l’IGAPE ha accettato anche di sovvenzionare 25 punti di base del tasso di interesse nonché la commissione di apertura del prestito.
(27)
Il 19 aprile 2001 il capitale sociale di Siderúrgica Añón è stato aumentato a 10 217 220 EUR. Un’impresa controllata dallo Stato, la SODIGA Galicia SCR, SA (di seguito SODIGA), ha apportato 1 803 060 EUR (la partecipazione reale ammontava unicamente a un valore in azioni di 1 202 040 EUR, giacché il prezzo di 60 EUR per azione che doveva essere versato è stato maggiorato di un premio di 30 EUR) mentre Hierros Añón e Rodonita hanno apportato rispettivamente 4 006 860 EUR e 2 003 520 EUR. I soci privati hanno pagato 60 EUR per azione, di cui la metà è stata versata immediatamente e l’altra metà doveva essere pagata entro la fine di settembre 2001. In seguito a tale aumento il capitale di Siderúrgica Añón risultava distribuito come segue: Hierros Añón SA, il 58,82 %, Rodonita SL il 29,41 % e SODIGA l’11,76 %. Inoltre le parti avevano firmato un accordo in base al quale Hierros Añón e Rodonita (o la sua controllata Siderúrgica Añón) si impegnavano con SODIGA a comperare la partecipazione di quest’ultima alla data del 19 aprile 2007 a concorrenza del valore più elevato dei due valori seguenti: a) il valore contabile teorico dell’impresa, determinato, se necessario, mediante perizia indipendente, oppure b) il 141,85 % dell’apporto iniziale, ossia 2 557 640,61 EUR. SODIGA doveva ricevere da Siderúrgica Añón a partire dal 30 dicembre 2002 cinque rate annue di 150 916 EUR ciascuna a titolo di acconto sul valore definitivo.
(28)
SODIGA è un’impresa di capitale di rischio controllata dalla Xunta de Galicia e si occupa della partecipazione temporanea in imprese interessate allo sviluppo dell’economia e dell’industria della Galizia. Gli azionisti di SODIGA sono: la Xunta de Galicia (20,6 % direttamente e 46,6 % attraverso l’IGAPE) e vari enti finanziari (32,8 %). SODIGA riceve sussidi dall’IGAPE che, fino al 2000, erano ammontati a 6 861 574,89 EUR. Tali sussidi devono essere utilizzati per finanziare investimenti speciali, ossia investimenti più rischiosi di quelli che normalmente finanzia l’impresa oppure con periodi di rimborso o di ammortamento più lunghi oppure investimenti in determinate zone geografiche.
(29)
Il 1o marzo 2002 il capitale sociale di Siderúrgica Añón è stato aumentato di altri 4 207 140 EUR. I tre azionisti lo hanno sottoscritto in base alle loro rispettive quote (SODIGA ha apportato 495 180 EUR) e alle stesse condizioni per quanto riguarda il prezzo per azione e il pagamento. Le parti hanno inoltre firmato un accordo in base al quale Hierros Añón e Rodonita (o la sua controllata, la Siderúrgica Añón) si impegnavano con SODIGA a comprare la partecipazione di quest’ultima alla data del 19 aprile 2007 a concorrenza del valore più elevato dei due valori seguenti: a) il valore contabile teorico dell’impresa determinato, se necessario, mediante perizia indipendente; oppure b) il 133,82 % dell’apporto iniziale, ossia 662 650 EUR. A partire dal 30 dicembre 2003 SODIGA doveva ricevere da Siderúrgica Añón quattro rate annue di 41 867 EUR ciascuna a titolo di acconto sul valore definitivo.
4. Ragioni determinanti ai fini dell’avvio del procedimento
(30)
Nelle decisioni di avvio del procedimento, la Commissione ha formulato dubbi sul fatto che la partecipazione di SODIGA al capitale sociale di Siderúrgica Añón potesse essere considerata come un autentico conferimento di capitale di rischio secondo la prassi normale dell’investitore operante in economia di mercato nonché sul fatto che il prezzo pagato per la garanzia fosse un prezzo di mercato. Inoltre la Commissione ha espresso dubbi sulla compatibilità con il mercato comune di tali misure nonché delle altre misure, enumerate al capitolo precedente, adottate dalle società spagnole per finanziare l’investimento.
III. OSSERVAZIONI DEGLI INTERESSATI
(31)
Con lettera del 22 febbraio 2002, la Asociación de Siderúrgicos Europeos Independientes (EISA) ha ritenuto che l’aiuto fosse incompatibile con il mercato comune principalmente per il fatto che a) il mercato delle barre di acciaio presenta un eccesso di capacità, b) l’investimento non sarà mai redditizio e produrrà soltanto distorsioni di concorrenza e c) nessun investitore privato rischierà il proprio capitale nella situazione attuale di mercato per produrre tali prodotti.
(32)
Con lettera del 5 marzo 2002, la Unión de Empresas Siderúrgicas (UNESID) ha ritenuto illogico l’impiego di fondi pubblici per creare ulteriore capacità in un settore in cui sono già stati utilizzati fondi pubblici ingenti per ridurre la manodopera e la capacità.
(33)
Con lettera dell’8 marzo 2002, Federacciai, la federazione delle imprese italiane dell’acciaio, ha sostenuto che il mercato delle barre di acciaio soffre di un eccesso di capacità e, di conseguenza, gli investimenti in tale settore comportano un rischio elevato e che quindi era auspicabile che la redditività fosse scarsa. Inoltre Federacciai ritiene che la partecipazione di SODIGA e INESGA sia dettata da ragioni politiche. Infine, il tasso di interesse del prestito concesso attraverso INESGA e il premio pagato per la garanzia non corrispondono alle condizioni di mercato.
(34)
Con lettera del 17 ottobre 2002, UK Steel Enterprise Ltd. (di seguito «UK Steel») ha affermato che le caratteristiche proprie di questo settore sono l’eccesso di capacità, la tremenda concorrenza dei paesi terzi e il basso livello dei prezzi e che tutto indica che un investitore privato normale non avrebbe conferito capitali per creare capacità. È da chiedersi se Hierros Añón e Rodonita avrebbero essi stessi investito in questo progetto se non avessero dato per scontato un aiuto di Stato illegale. Inoltre, il fatto che Hierros Añón e Rodonita saranno coloro che utilizzeranno il 70 % della produzione per il proprio uso interno mette in dubbio la probabile redditività di Siderúrgica Añón. Il prezzo di cessione del prodotto non sarà trasparente e presumibilmente mirerà ad ottimizzare la redditività di Hierros Añón e Rodonita più di quella di Siderúrgica Añón in un mercato in piena regressione.
(35)
Con lettera del 31 luglio 2002, Siderúrgica Añón ha asserito quanto segue:
(36)
Secondo l’impresa, a partire dal 23 luglio 2002, il regolamento (CE) 70/2001 della Commissione, del 12 gennaio 2001, relativo all’applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato CE agli aiuti di Stato a favore delle piccole e medie imprese (6) (di seguito «il regolamento PMI») si applica al settore dell’acciaio. Il fatto che l’aiuto sia stato concesso prima della scadenza del trattato CECA è irrilevante dato che, secondo costante giurisprudenza, le decisioni della Commissione sulla compatibilità degli aiuti devono basarsi sugli elementi di fatto e di diritto esistenti nel momento in cui si adotta la decisone e non nel momento in cui viene concesso l’aiuto. Inoltre la comunicazione della Commissione sulla determinazione delle norme applicabili alla valutazione degli aiuti di Stato illegali (7), cui rinvia la comunicazione della Commissione relativa ad alcuni aspetti del trattamento di casi in materia di concorrenza a seguito della scadenza del trattato CECA (8), cita unicamente orientamenti comunitari, direttive, comunicazioni e avvisi e non regolamenti.
(37)
Ciò premesso, dato che Siderúrgica Añón è una PMI e considerato che l’intensità dell’aiuto concesso (9) è inferiore all’intensità citata all’articolo 4 del regolamento PMI, l’aiuto sarebbe compatibile con il mercato comune (e sarebbe esente dall’obbligo di notifica).
(38)
Inoltre, per quanto concerne la sovvenzione concessa dall’IGAPE e il prestito a interesse zero concesso dal ministero della Scienza e tecnologia, l’impresa sostiene che tali misure erano state concesse in virtù di regimi approvati dalla Commissione in data 5 luglio 1995 (aiuto di Stato N 21/95) e 18 maggio 2001 (aiuto di Stato N 182/2001), rispettivamente, e sono di conseguenza compatibili con il mercato comune.
(39)
Quanto alla partecipazione di SODIGA al capitale di Siderúrgica Añón, l’impresa sostiene che il fatto che gli interessi degli azionisti privati e pubblici possano essere distinti è irrilevante, giacché l’elemento essenziale è rappresentato dal fatto che gli investitori privati e pubblici partecipano alle stesse condizioni. A difesa di tale posizione l’impresa sostiene che la Commissione aveva ritenuto che non sussistesse aiuto di Stato nella partecipazione della Baviera al capitale di NMH assieme ad altri tre produttori di acciaio (decisione del 26 luglio 1988, citata nella decisione della Commissione del 31 ottobre 1995) e che, nell’avviare il procedimento contro la partecipazione della regione vallona in Carsid, la Commissione non ha tenuto conto degli interessi distinti degli azionisti privati e pubblici.
(40)
Con lettera del 30 settembre 2002 l’impresa ha sostenuto che, essendo trascorso il periodo di tre mesi per adottare una decisione di cui al punto 5 dell’articolo 6 del codice degli aiuti alla siderurgia, la Commissione non aveva più diritto di adottare una decisione sulle misure citate nella sua lettera del 20 dicembre 2001.
(41)
Con lettera del 23 giugno 2003 Siderúrgica Añón ha inviato osservazioni complementari. Innanzitutto, l’impresa ha affermato che l’aiuto non poteva essere analizzato in base al trattato CECA o al codice degli aiuti alla siderurgia. In secondo luogo, ha insistito sul fatto che l’aiuto rientrava nel campo di applicazione del regolamento PMI. In terzo luogo, ha sostenuto che si trattava di un aiuto esistente ai sensi del disposto dell’articolo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 659/1999 del Consiglio, del 22 marzo 1999, recante disposizioni di applicazione dell’articolo 93 del trattato CE (10) (di seguito, il «regolamento di procedura») essendo stato concesso prima dell’entrata in vigore nel settore siderurgico delle norme sugli aiuti di Stato del trattato CE.
IV. OSSERVAZIONI DELLA SPAGNA
(42)
Quanto alla partecipazione di SODIGA al capitale sociale di Siderúrgica Añón, le autorità spagnole sostengono che è conforme alla prassi normale in un’economia di mercato. Le decisioni di investire si adottano tenendo conto unicamente della fattibilità dei progetti e della redditività auspicata. Nel caso di specie, la partecipazione di SODIGA in Siderúrgica Añón si è prodotta al momento dell’aumento di capitale e simultaneamente agli azionisti esistenti i quali, collettivamente, hanno sottoscritto l’83,4 % delle nuove azioni. In tali circostanze, le autorità spagnole sostengono che secondo la giurisprudenza, sono soddisfatti i criteri dell’investitore privato. Esse affermano inoltre che tramite l’accordo di rilevamento, SODIGA garantisce una redditività minima dell’investimento del 7,2 % annuo, superiore all’interesse dei buoni del Tesoro (a 10 anni) al momento della firma del contratto (5,3 %). In ogni caso, se fosse un aiuto di Stato sarebbe compatibile con il mercato comune, conformemente alla comunicazione della Commissione sugli aiuti di Stato e il capitale di rischio (11), trattandosi di una PMI in fase di avviamento in una regione assistita (punto VIII 3. ii).
(43)
Quanto al fatto che SODIGA pagasse un prezzo più elevato per azione e lo pagasse immediatamente, le autorità spagnole sostengono che ciò compensava il rendimento minimo dell’investimento concesso a SODIGA, di cui non beneficiavano gli altri azionisti. In ogni caso affermano che è prassi normale che un nuovo azionista paghi un prezzo più elevato per nuove azioni, il che riflette l’importante impulso dato al progetto dagli azionisti iniziali, ad esempio nei contratti stipulati con fornitori di impianti e nell’ acquisto di terreni.
(44)
Quanto alla partecipazione di SODIGA al secondo aumento di capitale di Siderúrgica Añón, le autorità spagnole affermano che SODIGA ha partecipato proporzionalmente alla sua quota e alle stesse condizioni degli altri azionisti. Ciò premesso, non sussiste aiuto di Stato.
(45)
Quanto alla imputabilità delle azioni di SODIGA alle autorità pubbliche, le autorità spagnole sostengono che secondo la giurisprudenza, spetta alla Commissione provare il loro intervento nella decisione di investire in Siderúrgica Añón.
(46)
Per quanto concerne il prestito concesso attraverso INESGA, le autorità spagnole sostengono che i fondi provengono esclusivamente da fonti private (le banche partecipanti), che dette banche sono libere di partecipare al finanziamento di qualsiasi operazione e che l’intervento di INESGA si limita all’assistenza. A questo proposito concludono che non sono intervenuti fondi pubblici. Inoltre, sostengono che il raffronto con il tasso di riferimento utilizzato dalla Commissione non è adeguato dato che tale tasso di riferimento corrisponde alla media dei tassi swap interbancari a cinque anni dei mesi di settembre, ottobre e novembre 2000 maggiorati di 75 punti percentuali. Poiché il tasso swap interbancario a cinque anni alla data della concessione del prestito era pari a 4,769 %, il tasso di riferimento corretto dovrebbe essere pari a 5,519 %. Infine, sostengono che il tasso d’interessi è simile, se non più elevato, di quello applicato ad altri prestiti concessi a imprese appartenenti al gruppo Añón.
(47)
Quanto alla garanzia accordata dall’IGAPE, le autorità spagnole affermano che è conforme alle condizioni di mercato. A loro avviso, la commissione applicata dalle banche private a questo tipo di progetti corrisponde allo 0,15 % per trimestre. La differenza rispetto alla commissione applicata nella presente transazione è da imputarsi ai seguenti tre fattori: a) le condizioni per attivare la garanzia sono molto più rigorose di quelle delle garanzie bancarie, dato che sono escutibili a prima richiesta mentre a garanzia accordata dall’IGAPE è escutibile unicamente in via sussidiaria (una volta che il beneficiario sia stato dichiarato insolvente); b) il rischio assunto dall’IGAPE è molto basso in quanto copre unicamente il 30 % del prestito e il prestito finanzia soltanto il 40 % dell’investimento; c) i promotori del progetto sono gruppi notoriamente solvibili.
(48)
Le autorità spagnole hanno fornito dichiarazioni di due banche (Caixa Galicia e Banco Pastor) le quali affermano che, considerate le condizioni del prestito e l’identità degli azionisti, alla garanzia in questione avrebbero applicato una commissione del 0,20 % annuo.
(49)
Quanto alla sovvenzione dell’IGAPE dello 0,25 % e alla commissione di apertura, le autorità, le autorità spagnole affermano che tale aiuto è stato concesso in base a regimi approvati dalla Commissione e che, ad eccezione di 14 299,44 EUR, rientra nel campo di applicazione del regolamento (CE) n. 69/2001 della Commissione, del 12 gennaio 2001, relativo all’applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato CE agli aiuti de minimis (12) che si applica anche al settore CECA. Inoltre sostengono che il mercato di detti prodotti non ne risentirà e che la maggior parte dei prodotti verrà utilizzata all’interno del gruppo mentre tutto il resto sarà destinato fuori del SEE.
(50)
Quanto alla sovvenzione concessa dall’IGAPE, le autorità spagnole affermano che è stata accordata in virtù di un regime approvato dalla Commissione e che, di conseguenza, è compatibile con il mercato comune.
(51)
In ogni caso, le autorità spagnole affermano che l’aiuto sarebbe compatibile con il mercato comune giacché rientra nel campo di applicazione delle disposizioni di cui al regolamento PMI, parimenti applicabile al settore dell’acciaio CECA.
(52)
Esse sostengono inoltre che l’aiuto è conforme alla disciplina comunitaria degli aiuti di Stato per la tutela dell’ambiente (13). Le autorità spagnole affermano che il sistema prescelto per il trattamento delle acque migliorerà la protezione dell’ambiente rispetto al sistema tradizionale, e rappresenta un costo addizionale di 661 113 EUR. Del pari, l’impiego del gas naturale nel forno di riscaldamento ridurrà sensibilmente le emissioni rispetto al gasolio e rappresenta un costo addizionale di 502 530 EUR. In terzo luogo, il fatto che tutte le opere di ingegneria per le installazioni idrauliche, le installazioni di lubrificazione, i cavi e le condotte siano state realizzate in superficie anziché sottoterra migliorerà le condizioni di lavoro ed eviterà ulteriori fughe sotterranee, e comporta un costo supplementare di 6 911 639 EUR.
(53)
Quanto alle osservazioni di terzi (cfr. considerando da 31 a 34), le autorità spagnole sostengono che dette osservazioni non sono corroborate da alcuna prova e che dette associazioni tentano unicamente di impedire l’entrata sul mercato di un’altra impresa. A questo proposito le autorità spagnole ricordano che sono stati i problemi di approvvigionamento di detti prodotti da parte dei produttori tradizionali (fondamentalmente i termini eccessivi di consegna degli ordinativi) ad indurre il promotore della nuova impresa a realizzare l’investimento. Inoltre richiamano l’attenzione della Commissione sulla decisione 89/515/CEE della Commissione, del 2 agosto 1989, concernente un procedimento di applicazione dell’articolo 85 del trattato CEE (14) e alle relative sentenze dei tribunali comunitari nelle quali si è ritenuto che alcuni membri di EISA abbiano partecipato a pratiche contrarie alla concorrenza.
V. VALUTAZIONE DELLE MISURE
(54)
Siderúrgica Añón SA fabbrica barre di acciaio, ossia prodotti inclusi nell’allegato I del trattato CECA. Di conseguenza si tratta di un’impresa ai sensi dell’articolo 80 di detto trattato.
(55)
Nel caso di specie è evidente che la Spagna ha dato illegalmente esecuzione alle misure e che non ha rispettato la procedura di cui all’articolo 6 del codice degli aiuti alla siderurgia. Di conseguenza la Commissione non può accogliere l’argomento formulato dall’impresa (cfr. considerando 41) secondo cui si tratterebbe di un aiuto esistente.
(56)
Benché il procedimento sia stato avviato in virtù del trattato CECA, la Commissione non poteva adottare una decisione finale prima del 23 luglio 2002, dato che la decisione di estendere il procedimento è stata adottata il 2 luglio 2002 e inviata alle autorità spagnole il 4 luglio 2002. L’invito a presentare osservazioni è stato pubblicato il 9 settembre 2002. Conformemente al punto 43 della comunicazione relativa ad alcuni aspetti del trattamento di casi in materia di concorrenza a seguito della scadenza del trattato CECA, la Commissione ha dichiarato che continuerà le sue indagini a norma del regolamento (CE) n. 659/1999 del Consiglio e che adotterà una decisione finale ai sensi dell’articolo 88, paragrafo 2, del trattato CE.
(57)
La Commissione non può accogliere l’argomento dell’impresa secondo cui il fatto che sia trascorso il termine di tre mesi dalla decisione iniziale di avvio del procedimento impedirebbe la Commissione di adottare una decisione (cfr. considerando 40). Come ha dichiarato la Corte di giustizia nella causa C-5/01 Belgio c. Commissione, del 12 dicembre 2002 (15), «il termine di tre mesi di cui all’articolo 6, paragrafo 5, del Sesto codice degli aiuti alla siderurgia non può essere ritenuto un termine prescritto a pena di decadenza dalla competenza della Commissione». In realtà, il regolamento di procedura è pienamente applicabile e il punto 6 dell’articolo 7 è stato rispettato.
1. Sussistenza di aiuto di stato
(58)
Ai sensi dell’articolo 87, paragrafo 1 del trattato CE sono incompatibili con il mercato comune, nella misura in cui incidano sugli scambi tra Stati membri, gli aiuti concessi dagli Stati, ovvero mediante risorse statali, sotto qualsiasi forma che, favorendo talune imprese o talune produzioni, falsino o minaccino di falsare la concorrenza.
a) Partecipazione di SODIGA al capitale sociale di Siderúrgica Añón
(59)
Per quanto concerne la partecipazione di SODIGA al capitale sociale di Siderúrgica Añón, (cfr. considerando 27 e 29), la Commissione segnala, innanzitutto, che SODIGA è soggetta al controllo della Xunta de Galicia. La Commissione segnala inoltre che la Xunta de Galicia la considera parte dei programmi dell’IGAPE di aiuti alle imprese (16). Ciò premesso, la Commissione ritiene che le azioni di SODIGA siano imputabili allo Stato.
(60)
Per determinare se siano stati concessi vantaggi al beneficiario della misura, la Commissione applica il principio dell’investitore operante in economica di mercato. Tale principio è stato applicato dalla Commissione in vari casi ed è stato accettato e sviluppato dalla Corte di giustizia in varie sentenze (17). Essenzialmente, secondo tale principio, quando l’autorità pubblica investe in un’impresa in condizioni che sarebbero accettabili per un investitore privato in normali condizioni di economia di mercato, l’investimento non costituisce aiuto di Stato.
(61)
In linea di principio, quando a una determinata transazione partecipano un investitore privato e un investitore pubblico, non sussiste aiuto di Stato se entrambi gli investitori partecipano alle stesse condizioni.
(62)
Tale non è il caso, indubbiamente, della partecipazione di SODIGA al capitale di Siderúrgica Añón per le seguenti ragioni:
(63)
Innanzitutto, nel primo aumento di capitale, SODIGA ha pagato immediatamente la sua partecipazione, mentre i soci privati hanno pagato molto più tardi; inoltre SODIGA ha pagato 90 EUR per ciascuna azione acquistata, mentre i soci privati hanno pagato soltanto 60 EUR per azione.
(64)
In secondo luogo, i principali beneficiari della produzione di Siderúrgica Añón saranno i soci privati, che possono trarre profitto da detti fondi mentre SODIGA può contare unicamente sulla redditività di Siderúrgica Añón per ottenere un rendimento dal suo investimento.
(65)
La Commissione non può accogliere l’argomento secondo cui il premio pagato da SODIGA costituisce una pratica normale (cfr. considerando 43), dato che l’impresa non ha ancora iniziato la sua produzione e di conseguenza non poteva mostrare risultati talmente buoni da giustificare un premio. Inoltre, se fosse accolto, tale argomento dovrebbe valere per i conferimenti di capitale di tutti gli azionisti in quelle date.
(66)
La Commissione segnala, ciononostante, che in virtù dell’accordo di riacquisto delle azioni, SODIGA assicurava un rendimento delle azioni del 7,2 % che non avevano gli azionisti privati (18).
(67)
La Commissione, tenuto conto del fatto che saranno versate rate annuali, considerato che la partecipazione di SODIGA è minoritaria e non le accorda alcuna influenza sulla gestione dell’impresa, che Siderúrgica Añón produrrà unicamente per i suoi propri azionisti, ritiene che tale partecipazione, da un punto di vista economico, possa essere assimilata ad un prestito partecipativo subordinato. Ciò nonostante, sotto il profilo del rischio, tale partecipazione deve considerarsi come capitale azionario normale, quindi i prestiti subordinati, malgrado siano subordinati ad altri strumenti di debito, sono prioritari rispetto al capitale azionario.
(68)
Pertanto si tratta di stabilire se il citato rendimento dell’investimento del 7,2 % possa coprire il rischio inerente e sia accettabile per un investitore privato nell’ipotesi che conceda un prestito partecipativo subordinato. La Commissione, secondo la posizione adottata nella decisione 2003/284/CE, dell’11 dicembre 2002 relativa all’aiuto di Stato concesso dalla Spagna in favore di Sniace SA (19) ritiene che il tasso di interesse normale per coprire il rischio inerente al prestito avrebbe dovuto essere del 12,33 % nel primo aumento di capitale e dell’11,06 % nel secondo aumento. Tale cifra si ottiene sommando al tasso interbancario utilizzato dalla Commissione per il calcolo del suo tasso di riferimento di mercato i 75 punti di base che di solito aggiunge per i prestiti in Spagna (6,33 % il 19.4.2001 e 5,06 % l’1.3.2002) più 600 punti di base. Questi 600 punti di base si giustificano per l’assenza di qualsiasi garanzia e per il rischio inerente all’entrata di una nuova impresa nel settore siderurgico, che è caratterizzato da una capacità strutturale eccedentaria, nonché per il fatto che, come è stato spiegato sopra, presenta un rischio molto più elevato di un prestito normale (in caso de insolvenza, sarebbero prioritari tutti i creditori) (20). Tale posizione è conforme alle indicazioni della comunicazione della Commissione relativa al metodo di fissazione dei tassi di riferimento e di attualizzazione (21), secondo cui il tasso di riferimento potrà essere aumentato di 400 punti di base o più in situazioni di rischio particolare (ad esempio, quando non si accordano le garanzie richieste normalmente dalle banche).
(69)
La Commissione ritiene pertanto che la partecipazione in questione conferisca a Siderúrgica Añón un vantaggio che è finanziato mediante risorse pubbliche.
(70)
L’elemento di aiuto delle due partecipazioni equivale alla differenza di interesse tra il 12,33 % e il 7,2 % - ossia, un 5,13 % - nel caso della prima partecipazione e alla differenza di interesse tra l’11,06 % e il 7,2 % - ossia un 3,86 % - nel caso della seconda partecipazione. Tenuto conto dei versamenti effettuati in rate da Siderúrgica Añón in favore di SODIGA, tale aiuto corrisponde alla differenza tra i rimborsi effettivi e i pagamenti annui di interessi e del capitale che sarebbero dovuti se venissero applicati i tassi di interesse normali citati anteriormente, del 12,33 % e dell’11,06 % rispettivamente. Applicando questi ultimi, si otterrebbe un pagamento annuo a titolo di interessi di 222 317,3 EUR per la prima partecipazione e di 54 766,9 EUR per la seconda. La differenza tra i pagamenti di interessi che sarebbero adeguati e il programma di rimborso delle due partecipazioni può essere illustrata come segue (22):
Prima partecipazione di 1 803 060 EUR (2001)
Anno
2002
2003
2004
2005
2006
2007
Programma di rimborso esente da aiuto
222 317
222 317
222 317
222 317
222 317
222 317
+ 1 803 060
= 2 025 377
Programma di rimborso vigente
150 916
150 916
150 916
150 916
150 916
1 803 060
Aiuto annuo
71 401
71 401
71 401
71 401
71 401
222 317
Seconda partecipazione di 495 180 EUR (2002)
Anno
2003
2004
2005
2006
2007
Programma di rimborso esente da aiuto
54 766
54 766
54 766
54 766
54 766
+ 495 180
= 549 946
Programma di rimborso vigente
41 868
41 868
41 868
41 868
495 180
Aiuto annuo
12 869
12 869
12 869
12 869
54 766
b) Prestito concesso attraverso INESGA
(71)
Per quanto riguarda il prestito concesso attraverso INESGA (cfr. considerando 26), la Commissione ritiene che potrebbe contenere elementi di aiuto di Stato, dato che il tasso di interesse sembra essere piuttosto basso. Ciononostante la Commissione segnala che i fondi li apportano banche private, le quali sono libere di partecipare al prestito. La Commissione conclude pertanto che le condizioni finanziarie più favorevoli sono da imputarsi all’intervento dell’IGAPE (garanzia, abbuono di interessi pagato direttamente alle banche) e al fatto che si tratta di un prestito ripartito. Di conseguenza non sussiste aiuto di Stato nel prestito in sé.
c) Garanzia concessa dall’IGAPE
(72)
Per quanto concerne la garanzia concessa dall’IGAPE (cfr. considerando 26), secondo la prassi seguita dalla Commissione ai fini della valutazione delle garanzie individuali (23) devono essere soddisfatte varie condizioni affinché una garanzia non costituisca aiuto di Stato. Nel caso di specie, la Commissione osserva che Siderúrgica Añón non si trovava in difficoltà finanziarie secondo il disposto degli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà (24) e ha ottenuto prestiti sui mercati finanziari senza interventi da parte dello Stato. La Commissione fa inoltre presente che la garanzia è vincolata ad un prestito specifico, si riferisce ad un importo massimo fisso, copre il 30 % del prestito in essere ed è di durata limitata. Quanto al prezzo pagato per la garanzia, la Commissione dubita che il premio pagato (lo 0,2 % annuo del debito in essere garantito, senza commissione di apertura) corrispondesse al prezzo normale di una garanzia analoga tenuto principalmente conto delle liste di prezzi massimi delle garanzie pubblicate dalle due banche partecipanti al prestito.
(73)
La Commissione non può accettare come riferimento le «offerte» presentate a posteriori dalle due banche (cfr. considerando 47), dato che sono ipotetiche e sono state fatte espressamente ai fini del presente procedimento. Inoltre, si tratta di offerte di due banche specifiche e quindi non riflettono necessariamente l’interesse del mercato.
(74)
La Commissione non può nemmeno accettare gli argomenti relativi alle caratteristiche speciali della garanzia (cfr. considerando 47) e, di conseguenza, la riduzione di prezzo rispetto al tasso di mercato «normale» per le seguenti ragioni: a) il fatto che in Spagna le garanzie di norma siano escutibili a prima richiesta si spiega con la esigenza di altre garanzie a favore del beneficiario. Nel caso di specie, senza dubbio, l’IGAPE rinunciava esplicitamente al suo diritto di esigere qualsiasi altra garanzia (dopo aver ottenuto l’accordo della Xunta de Galicia); b) il fatto che la garanzia copra unicamente il 30 % del prestito è irrilevante dato che ciò che conta per il garante è l’importo del rischio; c) del pari è irrilevante il fatto che i promotori del progetto siano gruppi di notoria solvibilità dato che detti gruppi non sarebbero responsabili per i debiti di Siderúrgica Añón.
(75)
Ciò premesso la Commissione ritiene che, nel caso specifico, il tasso di mercato per una garanzia analoga dovrebbe essere come minimo quello indicato dalle autorità spagnole dello 0,6 % annuo (cfr. considerando 47).
(76)
La Commissione considera, quindi, che la garanzia in questione conferisca a Siderúrgica Añón un vantaggio che è finanziato mediante risorse pubbliche.
(77)
Per quanto concerne l’ammontare dell’aiuto di Stato contenuto in detta garanzia, il punto 3.2 della comunicazione relativa alle garanzie stabilisce che l’equivalente sovvenzione di una garanzia individuale dovrebbe essere calcolato allo stesso modo dell’equivalente sovvenzione di un prestito agevolato; l’abbuono di interesse equivale in questo caso alla differenza tra il tasso di mercato e il tasso ottenuto grazie alla garanzia di Stato, una volta dedotti tutti i premi pagati. Nella fattispecie, per determinare il tasso di mercato di detto prestito, in assenza di altri prestiti non garantiti per il finanziamento dell’investimento, la Commissione ritiene opportuno utilizzare il tasso di interesse di una linea di crédito senza garanzia con concessa dalla Caixa de Galicia a Siderúrgica Añón (capitale 3 milioni di EUR, tasso di interesse EURIBOR a 12 mesi + 0,75, commissione di apertura, 0,15 %, durata un anno a partire dal 20.3.2002) (25). L’abbuono di interesse rispetto al prestito dell’INESGA è quindi dello 0,3 % (la differenza dello 0,50 % tra il premio di rischio del prestito dell’INESGA (EURIBOR a 3 mesi + 0,25 %) e il premio di rischio della linea di credito (EURIBOR a 12 mesi + 0,75 %) meno lo 0,2 % pagato per la garanzia). Ciò equivale a 28 848,6 EUR (lo 0,3 % di 9 616 193 EUR) all’anno.
d) Altre misure
(78)
La sovvenzione concessa dall’IGAPE (cfr. considerando 24), e il prestito a tasso zero del ministero della Scienza e tecnologia (cfr. considerando 25), la sovvenzione da parte dell’IGAPE dell’interesse e la commissione di apertura concessa attraverso l’INESGA (cfr. considerando 26) conferiscono un vantaggio a Siderúrgica Añón finanziato mediante risorse pubbliche.
(79)
L’ammontare delle misure di aiuto citate al paragrafo precedente è il seguente: sovvenzione concessa dall’IGAPE: 2 399 407 euro; sovvenzioni concesse dall’IGAPE rispetto al prestito concesso dall’INESGA: 0,25 % annuo su 9 616 193 EUR (abbuono di interessi) - ossia 24 040,5 EUR all’anno - e 0,5 % su 9 616 193 EUR (commissione di apertura), ossia 48 081 EUR; prestito a tasso zero concesso dal ministero della Scienza e tecnologia: 5,7 % annuo su 1 803 036 EUR - ossia 102 773,5 EUR all’anno.
e) Distorsione della concorrenza e incidenza sugli scambi commerciali intracomunitari
(80)
Tenuto conto della concorrenza e degli scambi intracomunitari esistenti nel settore in questione (cfr. considerando da 20 a 23), la Commissione ritiene che le misure di aiuto succitate falsino o minaccino di falsare la concorrenza e incidano sugli scambi intracomunitari.
(81)
La Commissione conclude quindi che l’aiuto concesso dall’IGAPE, il prestito a tasso zero del ministero della Scienza e tecnologia, la sovvenzione concessa dall’IGAPE rispetto al tasso di interesse e alla commissione di apertura accordata attraverso l’INESGA, la partecipazione di SODIGA al capitale sociale di Siderúrgica Añón e la garanzia concessa dall’IGAPE costituiscono aiuto di Stato ai sensi dell’articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE.
2. Compatibilità con il mercato comune
(82)
Innanzi tutto, la Commissione non può accettare l’argomento secondo cui alcune delle misure di aiuto sono state concesse in base a regimi autorizzati [N 21/95 (26) e N 182/2001 (27)]. Nelle decisioni di autorizzazione di detti regimi, la Commissione aveva preso atto dell’impegno delle autorità spagnole di rispettare le norme applicabili al settore siderurgico. La Commissione fa presente che tali norme sono quelle che figurano nel codice degli aiuti alla siderurgia, il quale esclude il settore siderurgico da questo tipo di regimi ed impone l’obbligo di notificazione preventiva. Giacché tale obbligo non è stato soddisfatto, l’aiuto concesso a Siderúrgica Añón non rientra nell’ambito di detti regimi.
(83)
In base al punto 44 della comunicazione della Commissione relativa ad alcuni aspetti del trattamento di casi in materia di concorrenza a seguito della scadenza del trattato CECA, «nell’adottare decisioni dopo il 23 luglio 2002 in merito agli aiuti di Stato ai quali è stata data esecuzione entro tale data senza l’autorizzazione preventiva della Commissione, essa procederà conformemente alla comunicazione della Commissione relativa alla determinazione delle norme applicabili alla valutazione degli aiuti di Stato illegalmente concessi» (28). Conformemente all’ultimo paragrafo di quest’ultima comunicazione, quanto ivi disposto «non compromette l’interpretazione dei regolamenti della Commissione in materia di aiuti di Stato».
(84)
Infatti, in base all’articolo 9, paragrafo 2, secondo comma (29), del regolamento (CE) n. 70/2001, «i singoli aiuti concessi al di fuori di regimi di aiuti prima dell’entrata in vigore del presente regolamento, in assenza di un’autorizzazione della Commissione e in violazione dell’obbligo di notificazione di cui all’articolo 88, paragrafo 3, del trattato, sono compatibili con il mercato comune ai sensi dell’articolo 87, paragrafo 3, del trattato e sono esentati qualora soddisfino le condizioni del presente regolamento, ad eccezione dell’obbligo di cui all’articolo 3, paragrafo 1, di contenere un riferimento esplicito al presente regolamento».
(85)
La Commissione, tenuto conto del fatturato, dell’organico e del bilancio totale di Siderúrgica Añón e delle sue affiliate (cfr. considerando 15 e 17), ritiene che si tratti di un’impresa di media dimensione (conformemente all’allegato I del regolamento PMI). Di conseguenza occorre analizzare se gli aiuti all’investimento concessi a Siderúrgica Añón soddisfino le condizioni stabilite nel regolamento PMI.
(86)
A questo proposito la Commissione fa presente che, conformemente all’articolo 6, paragrafo 1 del regolamento PMI, gli aiuti singoli non sono esenti dall’obbligo di notificazione preliminare quando raggiungono una delle due soglie citate alle lettere a) e b).
(87)
Pertanto si deduce che l’aiuto concesso dall’IGAPE sotto forma di sovvenzione per 2 399 407 EUR non può essere esentato da detto obbligo. Secondo le autorità spagnole (cfr. considerando 24), l’aiuto rappresenta l’8 % dell’investimento. L’investimento ammonta quindi a 29 992 588 EUR, cifra superiore a quella di 25 000 000 EUR fissata all’articolo 6, paragrafo 1, lettera a). Inoltre l’industria siderurgica è da considerarsi come un settore in cui non possono essere concessi aiuti regionali conformemente al terzo paragrafo del punto 1 della comunicazione della Commissione sugli aiuti al salvataggio e alla ristrutturazione e aiuti alla chiusura a favore dell’industria siderurgica (30) e al punto 27 della disciplina multisettoriale degli aiuti regionali destinati ai grandi progetti d’investimento (31). La situazione era la stessa quando venne concesso l’aiuto siderurgico in virtù del codice degli aiuti alla siderurgia. Poiché la siderurgica Añón è un’impresa di media dimensione, il punto di partenza per determinare la soglia applicabile conformemente all’articolo 6, paragrafo 1, lettera a), punto i) come indicato all’articolo 4, paragrafo 2, lettera b) è 7,5 %. Conformemente all’articolo 6, paragrafo 1, lettera a), punto i) l’intensità dell’aiuto non potrà superare il 50 % del 7,5 % ossia il 3,75 %. La cifra dell’8 % è di gran lunga superiore a tale soglia. Infatti l’intensità lorda dell’IGAPE deve tener conto dell’importo integrale della sovvenzione (che ammonta all’8 %) e non dell’importo versato inizialmente (che ammonta allo 0,95 %) come sostengono le autorità spagnole (cfr. considerando 37), poiché ai fini della valutazione dell’aiuto si deve tener conto dell’importo concesso e non dell’importo erogato.
(88)
Inoltre, tenuto conto del fatto che dall’ultima frase del punto 27 della disciplina multisettoriale degli aiuti regionali destinati ai grandi progetti d’investimento si deduce che gli aiuti singoli di importo elevato concessi nel settore siderurgico che non sono esentati dal regolamento PMI sono incompatibili con il mercato comune, la sovvenzione dell’IGAPE non può essere esentata in virtù del regolamento PMI. Va sottolineato che la conclusione sarebbe identica se si applicasse il codice degli aiuti alla siderurgia in vigore allorché venne concesso l’aiuto.
(89)
Quanto a tutti gli altri aiuti che si considerano aiuti all’investimento, nemmeno questi potrebbero essere esentati in virtù del regolamento PMI. Di conseguenza dovrebbero essere accumulati alla sovvenzione concessa dall’IGAPE e quindi sarebbero incompatibili secondo il ragionamento svolto ai considerando da 86 a 88).
(90)
D’altro lato, la compatibilità in virtù della deroga regionale applicabile agli aiuti di Stato deve essere valutata conformemente ai criteri oggettivi indicati negli strumenti normativi in vigore all’epoca in cui è stato concesso l’aiuto, conformemente alla comunicazione della Commissione relativa alla determinazione delle norme applicabili alla valutazione degli aiuti di Stato illegalmente concessi. Come si è già detto, il codice degli aiuti alla siderurgia non permetteva la concessione di aiuti regionali alla data in cui venne concesso l’aiuto. Di conseguenza non si può ammettere la deroga regionale.
(91)
La Commissione non può neppure accettare l’argomento secondo il quale alcuni degli investimenti in questione potrebbero optare per un aiuto alla tutela dell’ambiente e ciò per le seguenti ragioni:
(92)
Conformemente all’articolo 3 del codice degli aiuti alla siderurgia (32), dove figurano i criteri per l’applicazione della disciplina degli aiuti di Stato per la tutela dell’ambiente, la Commissione deve evitare di concedere aiuti dissimulati per investimenti generali per nuovi stabilimenti o attrezzature. Inoltre la disciplina degli aiuti di Stato per la tutela dell’ambiente applicabile (33) conformemente al codice degli aiuti alla siderurgia prevede che gli aiuti che apparentemente sono destinati a misura di protezione ambientale ma che in realtà sono destinati agli investimenti in generale siano esclusi dalla disciplina (punto 3.2.1).
(93)
Nel caso di specie la Commissione fa presente, innanzi tutto, che le autorità spagnole non hanno tenuto conto di considerazioni di tutela dell’ambiente al momento della concessione dell’aiuto.
(94)
Del pari, fa presente che gli investimenti nel sistema di trattamento delle acque e del forno di riscaldamento aumenteranno l’efficienza dell’impresa riducendone i costi di acqua o di energia. L’installazione di impianti di questo tipo è prassi abituale nel settore e non sono da considerarsi come investimenti a tutela dell’ambiente. La Commissione ritiene che questa sia la ragione che giustifica tali investimenti, che non rientrano quindi nel campo di applicazione della disciplina degli aiuti alla tutela dell’ambiente (34).
(95)
In ogni caso, né le autorità spagnole né il beneficiario hanno fornito prove concrete dei vantaggi in termini di tutela dell’ambiente derivanti da dette installazioni. Perciò non è necessario ricorrere ad alcuna perizia indipendente né consultare gli Stati membri (cfr. l’allegato al codice degli aiuti alla siderurgia). Non hanno neppure dedotto tutti i vantaggi connessi alla riduzione di alcuni costi di produzione, come prevede l’allegato (35) del codice degli aiuti alla siderurgia, né hanno spiegato come siano stati calcolati i costi addizionali.
(96)
Quanto ai lavori d’ingegneria, la Commissione ritiene che non sussistano vantaggi per la tutela dell’ambiente e che, se vi fossero benefici per la sicurezza dei lavoratori, non sarebbero coperti né dalla disciplina degli aiuti per la tutela dell’ambiente né da alcuna altra disposizione del codice degli aiuti alla siderurgia.
(97)
La Commissione non sa neppure quale disposizione del codice degli aiuti alla siderurgia potrebbe fungere da base per determinare la compatibilità dell’aiuto. È ovvio che non si tratta di aiuti alla ricerca e allo sviluppo né di aiuti alla chiusura né di aiuti concessi in Grecia. La Commissione osserva inoltre che non si tratta neppure di aiuti alla formazione ai sensi del regolamento (CE) n. 68/2001 della Commissione, del 12 gennaio 2001, relativo all’applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato CE agli aiuti alla formazione (36) né di aiuti all’occupazione ai sensi del regolamento (CE) n. 2204/2002 della Commissione, del 12 dicembre 2002, relativo all’applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato CE agli aiuti di Stato all’occupazione (37) (38). In ogni caso le autorità spagnole non hanno invocato nessuna di dette deroghe né di detti regolamenti.
(98)
Infine, la Commissione fa presente che la comunicazione della Commissione sugli aiuti di Stato e capitale di rischio non era applicabile al settore siderurgico alla data in cui vennero concessi gli aiuti e continua a non esserlo attualmente in base al disposto del punto VIII.3, paragrafo ottavo della medesima.
(99)
Tenuto conto di quanto sopra la Commissione ritiene che nessuna delle deroghe al divieto degli aiuti all’investimento nel settore siderurgico sia applicabile al caso di specie e che di conseguenza le misure indicate dalla Commissione come costitutive di aiuto di Stato non siano compatibili con il mercato comune.
VI. CONCLUSIONE
(100)
La Commissione deve considerare che la Spagna abbia dato illegalmente esecuzione alle misure di aiuto di Stato in questione, che sono incompatibili con il mercato comune. Di conseguenza dette misure devono essere soppresse.
(101)
Inoltre, conformemente al punto 1 dell’articolo 14 del regolamento (CE) n. 659/1999 del Consiglio, nel caso di decisioni negative relative a casi di aiuti illegali, la Commissione adotta una decisione con la quale impone allo Stato membro interessato di adottare tutte le misure necessarie per recuperare l’aiuto dal beneficiario. All’aiuto da recuperare si aggiungono gli interessi che decorrono dalla data in cui l’aiuto illegale è divenuto disponibile per il beneficiario fino alla data di recupero. Gli interessi saranno calcolati in base al tasso di riferimento utilizzato per il calcolo dell’equivalente sovvenzione nel quadro degli aiuti regionali,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. L’aiuto di Stato che la Spagna ha concesso a Siderúrgica Añón SA è incompatibile con il mercato comune.
2. L’aiuto di cui al paragrafo 1 contiene:
a)
l’elemento di aiuto presente nella partecipazione di SODIGA al capitale sociale di Siderúrgica Añón, che corrisponde a:
i)
un premio annuo del 5,13 % applicato all’apporto iniziale di capitale di 1 803 060 EUR, dedotti i cinque rimborsi annui di 150 916 EUR, per quanto riguarda la prima partecipazione nel 2001, e
ii)
un premio annuo del 3,86 % applicato al conferimento iniziale di capitale di 495 180 EUR, dedotti i quattro rimborsi annui di 41 868 EUR, per quanto riguarda la seconda partecipazione nel 2002;
b)
la sovvenzione concessa dall’IGAPE il 10 novembre 2000 per un importo di 2 399 407 euro;
c)
l’abbuono di interessi concesso rispetto al prestito ripartito di 9 616 193 EUR del 2 aprile 2001 attraverso la garanzia del 30 % - ossia, dello 0,3 % annuo - e l’abbuono diretto d’interessi dello 0,25 % concesso dall’IGAPE, che ammonta complessivamente a 52 889,1 EUR all’anno;
d)
il pagamento della commissione di apertura di 48 081 EUR da parte dell’IGAPE rispetto al prestito di 9 616 193 EUR del 2 aprile 2001;
e)
l’abbuono d’interessi del 5,7 % annuo contenuto nel prestito a tasso zero di 1 803 036 EUR concesso dal ministero della Scienza e tecnologia, il 29 dicembre 2000.
Articolo 2
1. La Spagna si astiene dal concedere ulteriori aiuti al beneficiario attraverso le misure di cui all’articolo 1.
Rispetto ai pagamenti già autorizzati ma non ancora effettuati alla data di adozione della presente decisione, la Spagna potrà esigere il rimborso di tutti i pagamenti effettuati oltre la data di adozione della presente decisione oppure, alla data della presente decisione, adatterà le condizioni delle misure di cui all’articolo 1 alle condizioni di mercato, come stabilito nella presente decisione.
2. La Spagna prende tutti i provvedimenti necessari per recuperare presso il beneficiario l’aiuto di cui all’articolo 1.
3. Il recupero viene eseguito senza indugio e secondo le procedure del diritto nazionale, sempreché consentano l’esecuzione immediata ed effettiva della decisione. L’aiuto da recuperare comprende gli interessi, che decorrono dalla data in cui l’aiuto è stato posto a disposizione del beneficiario fino a quella del suo effettivo recupero. Gli interessi sono calcolati sulla base del tasso di riferimento utilizzato per il calcolo dell’equivalente sovvenzione nell’ambito degli aiuti a finalità regionale.
Il tasso di interesse di cui al paragrafo 1 sarà composto durante l’intero periodo di cui al medesimo paragrafo.
Articolo 3
Entro due mesi dalla data di notificazione della presente decisione la Spagna informa la Commissione dei provvedimenti previsti e già adottati per conformarvisi. A tale fine utilizza il questionario che figura all’allegato della presente decisione.
Articolo 4
Il Regno di Spagna è destinatario della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 16 giugno 2004.

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