Document ID: 31988D0600

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DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 22 novembre 1988
che proroga e modifica la decisione 85/594/CEE che autorizza la Repubblica ellenica ad adottare determinate misure di salvaguardia a norma dell'articolo 108, paragrafo 3 del trattato CEE
(Il testo in lingua greca è il solo facente fede)
(88/600/CEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 108, paragrafo 3,
considerando che, con decisione 85/594/CEE (1), la Commissione ha autorizzato, a titolo provvisorio, la Repubblica ellenica ad adottare determinate misure di salvaguardia a sostegno di un programma di stabilizzazione economica attuato dal governo greco a partire dalla fine del 1985 per far fronte a gravi difficoltà di bilancia dei pagamenti e ripristinare una situazione sostenibile;
considerando che da allora e mano a mano che l'equilibrio estero della Grecia migliorava, numerose misure di salvaguardia sono state soppresse o modificate conformemente alle disposizioni della decisione 85/594/CEE della Commissione; che tale decisione è stata modificata dalle decisioni 86/614/CEE (2) e 87/152/CEE (3) della Commissione e infine dalla sua decisione 88/438/CEE (4);
considerando che la repubblica ellenica ha invocato la persistenza di difficoltà nella sua bilancia dei pagamenti e che essa ha sollecitato una proroga di alcune misure di salvaguardia in materia di movimenti di capitali e dei trasferimenti connessi alle spese turistiche effettuate da residenti greci all'estero, conformemente alle disposizioni dell'articolo 9, paragrafo 5 della decisione 85/594/CEE della Commissione; che, tuttavia, le autorità greche hanno proceduto ad un'attenuazione delle restrizioni inizialmente autorizzate in materia; che esse intendono proseguire su questa via in funzione dei risultati raggiunti nel risanamento della bilancia dei pagamenti;
considerando che dell'esame d'insieme della situazione economica della Grecia effettuata dalla Commissione risulta che il miglioramento della posizione con l'estero della Grecia dal 1986 permette un'attenuazione delle restrizioni inizialmente autorizzate nel campo dei movimenti di capitali e delle spese turistiche effettuate da residenti greci all'estero; che la situazione della bilancia dei pagamenti della Grecia resta peraltro fragile e che il proseguimento e il consolidamento del suo miglioramento, in particolare mediante un risanamento delle finanze pubbliche, giustificano il mantenimento provvisorio di talune misure di salvaguardia in questo campo;
considerando che è opportuno prorogare e modificare in conseguenza l'autorizzazione di applicare tali misure di salvaguardia; che occorre tuttavia seguire attentamente l'evoluzione della situazione economica in Grecia, affinché le misure autorizzate possano essere eventualmente modificate o abrogate se le condizioni che le hanno motivate non sono più soddisfatte;
considerando che, per motivi di trasparenza, occorre presentare in un unico testo l'insieme del dispositivo della decisione 85/594/CEE quale modificato per ultimo dalla presente decisione,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Il dispositivo della decisione 85/594/CEE è sostituito dal testo seguente:
« Articolo 1
La Grecia sopprimerà progressivamente gli aiuti all'esportazione di cui alla decisione n. 1574/70 del comitato monetario greco, modificata dalla decisione n. 350/82, in quattro tappe uguali che inizieranno il 1o gennaio 1987, 1988, 1989 e 1990. La soppressione progressiva sarà effettuata come segue: la cifra che risulta il 16 dicembre 1986 dall'applicazione della formula utilizzata nel calcolo del rimborso previsto nelle decisione n. 1574/70 e n. 350/82 del comitato monetario greco, oppure dall'applicazione di un tasso fisso, sarà ridotta del 40 % per tener conto degli effetti dell'introduzione dell'imposta sul valore aggiunto (IVA). La differenza (ossia il 60 % del tasso al 16 dicembre 1986) sarà in seguito eliminata in quattro tappe successive del 25 % ciascuna con inizio alle date succitate.
A decorrere dal 4 febbraio 1988, nessun aiuto sarà accordato all'esportazione delle scorze di frutta candite (codici Nimexe 20.04-30, e 2006-00-39 a partire dal 1o gennaio 1989).
Articolo 2
Ogni sei mesi entro quattro settimane dal termine del periodo che scade il 30 giugno e il 31 dicembre di ciascun anno, il governo greco invierà alla Commissione una relazione sulla concessione degli aiuti alle esportazioni indicando distintamente per settore il numero di transazioni, il loro valore e l'aiuto concesso in modo da consentire alla Commissione di procedere ad una verifica semestrale per controllare la corretta applicazione della presente decisione.
La Commissione si riserva di chiedere al governo greco, in qualsiasi momento, la trasmissione entro due settimane dell'apposito formulario utilizzato per il calcolo di qualsiasi aiuto all'esportazione, in modo da poter controllare l'applicazione della presente decisione.
Articolo 3
Qualora fossero presentate alla Commissione prove in base alle quali, previo esame e consultazione delle parti interessate, la concessione degli aiuti all'esportazione ad un particolare settore apparisse la causa di mutamenti importanti nei flussi commerciali tradizionali o minacciasse di provocarli, e tali mutamenti a loro volta fossero causa o minaccia di grave pregiudizio materiale ad un'industria insediata in altri Stati membri in misura contraria all'interesse comune, la Commissione modificherà la presente decisione riducendo o vietando tutti gli aiuti in questione.
Articolo 4
1. La Grecia è autorizzata, in via temporanea e nei limiti e condizioni enumerati nell'allegato alla presente decisione, a vietare o ad assoggettare a preventiva autorizzazione la conclusione o l'esecuzione delle transazioni e dei trasferimenti relativi ai movimenti di capitali liberalizzati alla data delle presente decisione, a norma delle disposizioni della direttiva del Consiglio dell'11 maggio 1960 per l'applicazione dell'articolo 67 del trattato (1), modificata per ultimo dalla direttiva 86/566/CEE (2).
2. La Grecia è autorizzata, in via temporanea, a limitare i trasferimenti relativi alle spese dei residenti della Grecia per viaggi turistici a 840 ECU per persona e per viaggio. Al di là di questa assegnazione di base, i residenti possono tuttavia utilizzare all'estero carte di pagamento o di credito a fini di spese turistiche fino a 300 ECU per persona e per anno.
3. Salvo diversa disposizione nell'allegato della presente decisione e fatte salve le disposizioni dell'articolo 5, la validità delle autorizzazioni previste dal presente articolo scade il 31 dicembre 1989.
Articolo 5
1. La Commissione segue attentamente l'evoluzione della situazione economica in Grecia. Essa si riserva di modificare o abrogare, previa consultazione dello Stato membro interessato, tutto o parte della presente decisione, in particolare se constata che le condizioni che l'hanno motivata si sono modificate o se i suoi effetti risultano più restrittivi di quanto richieda il suo oggetto.
2. Se, anteriormente alla data di scadenza delle deroghe concesse fino al 31 dicembre 1989, a norma dell'articolo 4, la Grecia invoca la persistenza di difficoltà nella bilancia dei pagamenti, la Commissione procederà ad un esame di insieme della sua situazione economica allo scopo di stabilire se occorre prorogare l'applicazione della totalità o di parte delle misure di salvaguardia effettivamente in vigore.
Articolo 6
La Repubblica ellenica è destinataria della presente decisione.
ALLEGATO
1.2 // // // Denominazione delle operazioni // Natura delle restrizioni in deroga agli obblighi comunitari // // // // // Investimenti diretti // La partecipazione da parte di residenti ad imprese nuove o esistenti stabilite sul territorio degli altri Stati membri al fine di creare o mantenere legami economici durevoli, nonché i prestiti a lungo termine accordati da residenti a non residenti allo stesso fine possono essere soggetti ad autorizzazione preventiva fino al 30 giugno 1989. Questa autorizzazione viene accordata se gli investimenti interessati sono finanziati per il 25 % da prestiti in monete estere. // Investimenti immobiliari // Gli investimenti immobiliari all'estero effettuati da persone residenti possono essere soggetti ad autorizzazione preventiva. Quest'ultima è accordata ai residenti che emigrano nel quadro della libera circolazione dei lavoratori dipendenti e non dipendenti per gli investimenti connessi alla loro sistemazione o al loro stabilimento. // Operazioni su titoli // Può essere vietato o soggetto ad autorizzazione preventiva l'acquisto da parte di residenti di titoli esteri o di titoli nazionali emessi su un mercato estero. Tuttavia: // // - i residenti sono autorizzati ad acquistare titoli emessi dalle Comunità e dalla Banca europea per gli investimenti nel limite di un importo annuo globale di 50 milioni di ECU; // // - gli organismi residenti d'investimento collettivo sono autorizzati ad investire in titoli esteri fino al 20 % del loro attivo netto per i fondi comuni d'investimento e del 20 % del loro capitale versato per le società d'investimento ». // //
Articolo 2
La Repubblica ellenica è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 22 novembre 1988.

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