Document ID: 31991R0967

visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 307/91 del Consiglio, del 4 febbraio 1991, relativo al potenziamento dei controlli di talune spese a carico del Fondo europeo agricolo di orientamento e garanzia, sezione garanzia (1), in particolare l'articolo 7,
considerando che il regolamento (CEE) n. 307/91 ha previsto esplicitamente la partecipazione della Comunità al finanziamento di talune spese sostenute dagli Stati membri per le remunerazioni di agenti supplementari, la formazione, l'informazione e per fornire agli agenti dei servizi implicati nelle azioni di potenziamento il materiale di cui necessitano; che è opportuno, nell'ambito delle modalità di applicazione, precisare talune delle spese che possono beneficiare di un contributo finanziario comunitario, per garantire un'applicazione uniforme del regime;
considerando che è opportuno stabilire, per tutta la Comunità, gli importi forfettari che rappresentano le spese sostenute per le remunerazioni;
considerando che possono beneficiare del contributo della Comunità anche le spese, sostenute dagli Stati membri, derivanti dai controlli la cui esecuzione è affidata a società di sorveglianza ed a laboratori riconosciuti; che è pertanto opportuno precisare le norme che disciplinano il riconoscimento di tali società e laboratori, nonché le spese che possono essere ammesse al beneficio del finanziamento comunitario;
considerando che è necessario precisare le norme applicabili alle agenzie di controllo che possono essere costituite dagli Stati membri;
considerando che ogni anno la Commissione suddivide tra gli Stati membri che ne fanno richiesta l'importo della partecipazione finanziaria della Comunità; che è opportuno precisare le condizioni relative alla compilazione ed alla trasmissione di detta richiesta;
considerando che è opportuno precisare il contenuto della relazione inviata dagli Stati membri, sulla cui base, ogni anno, la Commissione procede alla valutazione di risultati delle azioni di potenziamento;
considerando che le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato del Fondo,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO: Articolo 1
1. L'importo forfettario rappresentativo degli stipendi e delle spese di viaggio e di soggiorno di cui all'articolo 4 del regolamento (CEE) n. 307/91 e fissato in 28 500 ecu per persona e per anno.
2. Per materiale di informatica e burotica ai sensi dell'articolo 5 del regolamento (CEE) n. 307/91 si intende ogni attrezzatura informatica, compreso il software, gli impianti di comunicazione come il telefono, le telecopiatrici e le telescriventi, nonché le spese per l'installazione di questo materiale, escluse tuttavia le attrezzature correnti per uffici.
3. Per materiale di locomozione ai sensi dell'articolo 5 del regolamento (CEE) n. 307/91 si intende un veicolo destinato al trasporto di persone e direttamente utilizzato ai fini dell'esecuzione dei controlli. Articolo 2
Le spese di formazione e di informazione di cui all'articolo 1, paragrafo 1, secondo trattino e all'articolo 2, paragrafo 1, secondo trattino del regolamento (CEE) n. 307/91 comprendono tutte le spese effettive derivanti dall'organizzazione di corsi e seminari di formazione della durata minima di un giorno, tra cui gli onorari delle persone incaricate delle azioni di informazione, le spese di viaggio e di soggiorno degli agenti che vi assistono e la documentazione messa a loro disposizione, nonché le spese connesse alla divulgazione di informazioni specializzate. Articolo 3
1. Ogni anno, entro il 31 gennaio, gli Stati membri comunicano alla Commissione la loro intenzione di ricorrere o meno al finanziamento comunitario previsto dagli articoli 1 e 2 del regolamento (CEE) n. 307/91, nonché le loro previsioni particolareggiate per quanto concerne le spese per l'anno di calendario in questione, presentando una richiesta per il versamento di anticipi a titolo di acconto sull'importo definitivo della partecipazione in applicazione dell'articolo 6 del suddetto regolamento entro il 31 marzo.
Per il primo anno d'applicazione gli Stati membri effettuano tali comunicazioni entro il 31 giugno 1991.
Queste previsioni sono redatte in conformità della tabella che figura in allegato.
2. Entro tre mesi dalla data del ricevimento delle previsioni di cui al paragrafo 1, la Commissione esamina le dichiarazioni e, sulla base delle indicazioni fornite, versa allo Stato membro un anticipo a titolo di acconto sull'importo definitivo della partecipazione comunitaria.
Se necessario, la Commissione indica agli Stati membri interessati le spese che non possono dar luogo al finanziamento comunitario.
3. Il 15 maggio di ogni anno al più tardi, gli Stati membri presentano alla Commissione una distinta delle spese sostenute nell'anno precedente.
Questa distinta viene compilata secondo il modulo che figura in allegato.
4. In conformità dell'articolo 6 del regolamento (CEE) n. 307/91, la Commissione, entro sei mesi dalla data del ricevimento della distinta delle spese, prende una decisione per quanto concerne l'importo delle spese assunte a proprio carico dalla Comunità, l'importo che viene versato allo Stato membro previa detrazione dell'acconto di cui al paragrafo 2.
5. Se l'acconto versato ai sensi del paragrafo 2 è superiore all'importo delle spese sostenute assunte a proprio carico dalla Comunità, lo Stato membro è tenuto a restituire la parte eccedente mediante detrazione dall'acconto relativo all'anno successivo o mediante rimborso.
6. Se uno Stato membro ha, in conformità del paragrafo 1, informato espressamente la Commissione della sua intenzione di non ricorrere al finanziamento comunitario, gli importi non utilizzati sono suddivisi dalla Commissione alle condizioni fissate dagli articoli 1 e 2, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 307/91, tra gli Stati membri che hanno manifestato l'intenzione di avvalersene. Articolo 4
1. Gli Stati membri conservano per un periodo di almeno tre anni dopo l'esercizio in questione tutti gli atti relativi al pagamento, nonché l'insieme dei documenti giustificativi delle spese sostenute in applicazione degli articoli 1 e 2 del regolamento (CEE) n. 307/91.
2. Gli agenti della Commissione hanno accesso agli atti e ai documenti giustificativi di cui al paragrafo 1. Articolo 5
1. Ai fini del riconoscimento delle società di sorveglianza e dei laboratori di cui all'articolo 1 del regolamento (CEE) n. 307/91, gli Stati membri vigilano a che siano rispettati i principi enunciati nel paragrafo 3 del suddetto articolo.
In particolare, verificano se la società di sorveglianza o il laboratorio in questione hanno un'esperienza di almeno cinque anni nei settori di attività in questione e dispongono del personale, delle attrezzature e degli impianti necessari per adempiere ai compiti specifici di controllo o di analisi che potrebbero essere loro affidati. La società di sorveglianza ed il laboratorio riconosciuto s'impegnano a sottoporsi a qualsiasi controllo effettuato dalle autorità competenti dello Stato membro.
Qualora non sia più soddisfatta una delle condizioni del riconoscimento, segnatamente quando ricorrono gli elementi che consentono di accertare l'esistenza di un conflitto di interessi ai sensi dell'articolo 1, paragrafo 3 del regolamento (CEE) n. 307/91, il riconoscimento viene revocato. In caso di revoca del riconoscimento, alla persona fisica o giuridica in questione può essere accordato un nuovo riconoscimento se le condizioni sono nuovamente soddisfatte.
Gli Stati membri comunicano alla Commissione i nomi e le caratteristiche delle società e dei laboratori che hanno ricevuto un riconoscimento, nonché la ragione sociale delle imprese per le quali è stata decisa la revoca del riconoscimento, indicandone il motivo.
2. Le spese di cui all'articolo 1, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 307/91, derivati dai controlli e/o dalle analisi affidate alle società di sorveglianza ed ai laboratori riconosciuti vengono accuratamente fatturate da questi ultimi. Gli Stati membri procedono, se necessario, al controllo mediante sondaggio dei documenti giustificativi di tali spese. Articolo 6
1. In conformità dell'articolo 2, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 307/91, gli Stati membri possono costituire un'agenzia, con l'incarico di controllare una o più delle misure di cui al paragrafo 2 e di ricercare e perseguire le frodi e le irregolarità relative a tali misure.
La costituzione dell'agenzia viene espressamente notificata alla Commissione.
La notifica è accompagnata da un programma di attività e da un bilancio di previsione relativo ai compiti affidati alle agenzie durante tutto il periodo di applicazione.
Entro il mese successivo alla data del ricevimento della suddetta notifica, la Commissione presenta allo Stato membro le proprie eventuali osservazioni.
2. Lo Stato membro conferisce all'agenzia i poteri necessari per l'espletamento dell'incarico di cui al paragrafo 1.
Essa è composta di agenti, il cui numero e la cui formazione sono tali da consentire l'espletamento dell'incarico in questione.
3. Le spese dell'agenzia figurano nelle previsioni e nelle dichiarazioni comunicate ogni anno alla Commissione alle condizioni stabilite dall'articolo 3 e sono assunte a carico della Comunità alle condizioni indicate nel suddetto articolo. Articolo 7
Ogni anno, anteriormente al 30 giugno, in conformità dell'articolo 9 del regolamento (CEE) n. 307/91, gli Stati membri interessati comunicano alla Commissione una relazione sull'applicazione del presente regolamento nel corso dell'anno precedente.
Questa relazione descrive i settori nei quali è in atto un'azione di potenziamento, nonché le modalità delle azioni iniziate o proseguite nel periodo considerato.
Essa mette in evidenza i risultati già ottenuti, in particolare il numero di controlli supplementari effettuati, il numero delle irregolarità e delle frodi scoperte, precisando, secondo il caso, il settore, la misura o il tipo di operazioni in questione.
La compilazione di questa relazione non pregiudica l'applicazione dell'articolo 3 del regolamento (CEE) n. 595/91 del Consiglio (2). Articolo 8
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 19 aprile 1991.

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