Document ID: 32007D0629

DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 20 settembre 2007
concernente la non iscrizione del trifluralin nell'allegato I della direttiva 91/414/CEE del Consiglio e la revoca delle autorizzazioni di prodotti fitosanitari contenenti detta sostanza
[notificata con il numero C(2007) 4282]
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2007/629/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 91/414/CEE del Consiglio, del 15 luglio 1991, relativa all’immissione in commercio dei prodotti fitosanitari (1), in particolare l’articolo 8, paragrafo 2, quarto comma,
considerando quanto segue:
(1)
L'articolo 8, paragrafo 2, della direttiva 91/414/CEE dispone che uno Stato membro possa, per un periodo di dodici anni a decorrere dalla notifica della direttiva, autorizzare l'immissione in commercio di prodotti fitosanitari contenenti sostanze attive non elencate nell'allegato I di tale direttiva e che si trovano già sul mercato due anni dopo la data della notifica, in attesa che tali sostanze siano progressivamente esaminate nell'ambito di un programma di lavoro.
(2)
I regolamenti della Commissione (CE) n. 451/2000 (2) e (CE) n. 703/2001 (3) stabiliscono dettagliatamente le modalità di attuazione della seconda fase del programma di lavoro di cui all’articolo 8, paragrafo 2, della direttiva 91/414/CEE e fissano un elenco di sostanze attive da valutare ai fini della loro eventuale inclusione nell’allegato I della direttiva 91/414/CEE. Tale elenco comprende il trifluralin.
(3)
Gli effetti del trifluralin sulla salute umana e sull'ambiente sono stati valutati in conformità delle disposizioni dei regolamenti (CE) n. 451/2000 e (CE) n. 703/2001 per diversi impieghi proposti dal notificante. Tali regolamenti designano inoltre gli Stati membri relatori tenuti a presentare all'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) le relazioni di valutazione e le raccomandazioni pertinenti, conformemente all'articolo 8, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 451/2000. Per il trifluralin lo Stato membro relatore era la Grecia e tutte le informazioni pertinenti sono state presentate l'11 luglio 2003.
(4)
Il rapporto di valutazione è stato esaminato con un processo inter pares dagli Stati membri e dall'EFSA nell’ambito del gruppo di lavoro «valutazione» e presentato alla Commissione il 14 marzo 2005 sotto forma di conclusioni dell'EFSA sulla revisione inter pares della valutazione dei rischi degli antiparassitari riguardante la sostanza attiva trifluralin (4). Tale rapporto è stato riesaminato dagli Stati membri e dalla Commissione nell'ambito del comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali ed ultimato il 16 marzo 2007 sotto forma di rapporto di riesame della Commissione per il trifluralin.
(5)
La valutazione di questa sostanza attiva ha messo in luce alcuni motivi di preoccupazione. Il trifluralin è altamente tossico per gli organismi acquatici, soprattutto per i pesci. È inoltre assai persistente nel terreno e non è facilmente biodegradabile. Presenta inoltre un potenziale d'accumulo. In particolare, supera notevolmente il fattore massimo di bioconcentrazione (BCF) stabilito dalla direttiva 91/414/CEE per gli organismi acquatici, il che indica un potenziale di bioaccumulo in questi organismi. A causa della sua elevata volatilità non si può escluderne la propagazione attraverso l'aria e, malgrado una rapida degradazione fotochimica, i programmi di monitoraggio hanno mostrato la sua capacità di migrare verso luoghi lontani da quelli di utilizzo. Tali problemi indicano che il trifluralin non soddisfa i criteri per essere inserito nell'allegato I della direttiva 91/414/CEE.
(6)
La Commissione ha invitato il notificante a presentare osservazioni sulla revisione tra pari e a comunicare se intende continuare a proporre la sostanza. Il notificante ha presentato le proprie osservazioni che sono state oggetto di un esame approfondito. Tuttavia, nonostante gli argomenti fatti valere dal notificante, le preoccupazioni emerse permangono e le valutazioni effettuate sulla base delle informazioni fornite e vagliate durante le riunioni degli esperti dell'EFSA non hanno dimostrato che, nelle condizioni di uso proposte, i prodotti fitosanitari contenenti trifluralin possano soddisfare le prescrizioni di cui all'articolo 5, paragrafo 1, lettere a) e b), della direttiva 91/414/CEE.
(7)
Il trifluralin non può essere pertanto iscritto nell'allegato I della direttiva 91/414/CEE.
(8)
Occorre adottare misure volte a garantire che le autorizzazioni esistenti di prodotti fitosanitari contenenti il trifluralin siano ritirate entro un termine prescritto, non siano ulteriormente rinnovate, né siano concesse nuove autorizzazioni per tali prodotti.
(9)
L'eventuale periodo di moratoria concesso da uno Stato membro per lo smaltimento, l’immagazzinamento, la commercializzazione e l’impiego delle giacenze esistenti di prodotti fitosanitari contenenti trifluralin non deve superare i dodici mesi per consentire l’utilizzazione delle giacenze esistenti entro un ulteriore periodo vegetativo, il che garantisce che gli agricoltori possano disporre di tali prodotti per diciotto mesi dall'adozione della presente decisione.
(10)
La presente decisione non pregiudica la presentazione, conformemente a quanto previsto dall’articolo 6, paragrafo 2, della direttiva 91/414/CEE, di una richiesta d’iscrizione del trifluralin nell’allegato I.
(11)
Le misure di cui alla presente decisione sono conformi al parere del comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Il trifluralin non è iscritto come sostanza attiva nell'allegato I della direttiva 91/414/CEE.
Articolo 2
Gli Stati membri provvedono affinché:
a)
le autorizzazioni per i prodotti fitosanitari contenenti trifluralin siano revocate entro il 20 marzo 2008;
b)
non siano più concesse né rinnovate autorizzazioni di prodotti fitosanitari contenenti trifluralin a partire dalla data di pubblicazione della presente decisione.
Articolo 3
Il periodo di moratoria eventualmente concesso dagli Stati membri, conformemente all’articolo 4, paragrafo 6, della direttiva 91/414/CEE, è il più breve possibile e scade entro il 20 marzo 2009.
Articolo 4
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 20 settembre 2007.

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