Document ID: 32001D0471

Decisione della Commissione
dell'8 giugno 2001
che fissa le norme per i controlli regolari delle condizioni igieniche generali, svolti dagli operatori negli stabilimenti conformemente alla direttiva 64/433/CEE sulle condizioni sanitarie per la produzione e l'immissione sul mercato di carni fresche e alla direttiva 71/118/CEE relativa a problemi sanitari in materia di scambi di carni fresche di volatili da cortile
[notificata con il numero C(2001) 1561]
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2001/471/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 64/433/CEE del Consiglio, del 26 luglio 1964, relativa alle condizioni sanitarie per la produzione e l'immissione sul mercato di carni fresche(1), modificata da ultimo dalla direttiva 95/23/CE(2) e in particolare l'articolo 10, paragrafo 2, della medesima,
vista la direttiva 71/118/CEE del Consiglio, del 15 febbraio 1971, relativa a problemi sanitari in materia di produzione e immissione sul mercato di carni fresche di volatili da cortile(3), modificata da ultimo dalla direttiva 97/79/CE(4), in particolare l'articolo 6, paragrafo 2,
considerando quanto segue:
(1) Gli operatori di stabilimenti di carni sono tenuti ad effettuare controlli regolari sull'igiene generale delle condizioni di produzione nel loro stabilimento.
(2) I controlli devono riguardare utensili, accessori e macchinari in tutte le fasi della produzione e, se necessario, i prodotti. Ivi inclusi i controlli microbiologici.
(3) Per un'applicazione uniforme si dovrà stabilire la natura dei controlli, la loro frequenza e i metodi di campionamento nonché i metodi di esame batteriologico.
(4) È opportuno stabilire questi metodi sulla base dei più recenti principi metodologici dell'HACCP.
(5) L'operatore dello stabilimento, il proprietario o il suo rappresentante dovranno essere in grado, previa richiesta del servizio ufficiale, di informare il veterinario ufficiale circa la natura, la frequenza e i risultati dei controlli condotti a tal fine.
(6) Il veterinario ufficiale dovrà analizzare regolarmente i risultati dei controlli effettuati dall'operatore dello stabilimento sulle condizioni igieniche generali di produzione nel suo stabilimento.
(7) Piccoli stabilimenti possono incontrare un maggior numero di difficoltà nella realizzazione dei controlli proposti a causa di limitazioni finanziarie e di risorse umane, mancanza di esperienza, infrastruttura inadeguata o altri fattori di rilievo. La situazione in questo caso può obiettivamente variare negli Stati membri.
(8) Occorre quindi prevedere un periodo transitorio più lungo per i piccoli stabilimenti, a condizione che gli Stati membri, che fanno uso di questa deroga, forniscano alla Commissione i dati necessari per garantire che la sua applicazione non crei distorsioni in materia di concorrenza.
(9) Le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato veterinario permanente,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. L'operatore dello stabilimento di carni deve effettuare controlli regolari relativi alle condizioni igieniche generali della produzione nel suo stabilimento, applicando e mantenendo una procedura permanente sviluppata in conformità con i seguenti principi HACCP:
a) identificare ogni pericolo che dev'essere prevenuto, eliminato o ridotto a livelli accettabili;
b) identificare i punti di controllo critici nella fase o nelle fasi a livello delle quali il controllo stesso è essenziale per prevenire o eliminare un pericolo o per ridurlo a livelli accettabili;
c) fissare, nei punti di controllo critici, i limiti critici che stabiliscono i termini di accettabilità e inaccettabilità ai fini della prevenzione, eliminazione o riduzione dei pericoli identificati;
d) stabilire e applicare nei punti di controllo critici procedure di monitoraggio efficaci;
e) stabilire le azioni correttive da intraprendere nel caso in cui il monitoraggio indichi che un punto di controllo critico non è sotto controllo;
f) stabilire procedure per verificare se i provvedimenti messi in evidenza nei sottoparagrafi da a) a e) funzionano in modo efficace; le procedure di verifica devono essere svolte regolarmente;
g) predisporre documenti e registrazioni commisurati alla natura e alle dimensioni dell'impresa al fine di dimostrare l'effettiva applicazione delle misure descritte nei sottoparagrafi da a) a f), nonché di facilitare i controlli ufficiali.
2. Nell'ambito del sistema di cui al paragrafo 1, gli operatori degli stabilimenti di carni possono utilizzare manuali di corretta prassi che sono stati valutati dall'autorità competente.
Articolo 2
I controlli microbiologici di cui all'articolo 10, paragrafo 2, della direttiva 64/433/CEE verranno effettuati dall'operatore in conformità con la procedura prevista nell'allegato.
I campioni devono essere prelevati da quelle parti in cui è più probabile che si manifesti un rischio di contaminazione microbiologica.
Procedure diverse dalla procedura descritta nell'allegato, possono essere adottate se si è potuto dimostrare, con soddisfazione delle autorità competenti, che esse equivalgono almeno alla procedura stabilita nell'allegato.
Articolo 3
Gli Stati membri dovranno garantire che gli stabilimenti di carni adottino i provvedimenti della presente decisione, entro 12 mesi dalla data della sua adozione. Gli Stati membri possono tuttavia decidere di applicare una proroga fino a 24 mesi per i piccoli stabilimenti, purché essi informino in anticipo la Commissione delle condizioni alle quali intendono applicare la deroga.
Articolo 4
La presente decisione si applica a tutti gli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, l'8 giugno 2001.

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