Document ID: 32014R0703

REGOLAMENTO (UE) N. 703/2014 DELLA COMMISSIONE
del 19 giugno 2014
che modifica gli allegati II, III e V del regolamento (CE) n. 396/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i livelli massimi di residui di acibenzolar-s-metile, etossichina, flusilazolo, isoxaflutole, molinate, propoxycarbazone, piraflufen-etile, quinoclamine e warfarin in o su determinati prodotti
(Testo rilevante ai fini del SEE)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
visto il regolamento (CE) n. 396/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 febbraio 2005, concernente i livelli massimi di residui di antiparassitari nei o sui prodotti alimentari e mangimi di origine vegetale e animale e che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio (1), in particolare l'articolo 14, paragrafo 1, lettera a), l'articolo 18, paragrafo 1, lettera b) e l'articolo 49, paragrafo 2,
considerando quanto segue:
(1)
Per le sostanze acibenzolar-s-metile, isoxaflutole, molinate, propoxycarbazone e piraflufen-etile i livelli massimi di residui (LMR) sono stati fissati nell'allegato II e nell'allegato III, parte B, del regolamento (CE) n. 396/2005. Per le sostanze etossichina e flusilazolo gli LMR sono stati fissati nell'allegato III, parte A, di detto regolamento. Per le sostanze quinoclamine e warfarin non sono stati stabiliti LMR nel regolamento (CE) n. 396/2005 e dato che esse non sono incluse nell'allegato IV di detto regolamento, si applica il valore per difetto di 0,01 mg/kg indicato nell'articolo 18, paragrafo 1, lettera b), dello stesso regolamento.
(2)
Riguardo all'acibenzolar-s-metile, l'Autorità europea per la sicurezza alimentare, nel seguito «l'Autorità», ha presentato un parere motivato sugli LMR vigenti, in conformità all'articolo 12, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 396/2005, in combinato disposto con l'articolo 12, paragrafo 1 dello stesso regolamento (2). L'Autorità ha proposto di modificare la definizione del residuo e ha raccomandato di ridurre gli LMR per le banane e i pomodori e di mantenere gli LMR vigenti per gli altri prodotti. Essa ha riscontrato la mancanza di alcune informazioni concernenti gli LMR per le mele, le pere e i manghi e ha concluso che era necessario un ulteriore esame da parte dei responsabili della gestione dei rischi. Dato che non sussistono rischi per i consumatori, gli LMR per tali prodotti dovrebbero essere fissati nell'allegato II del regolamento (CE) n. 396/2005 al livello attuale o a quello indicato dall'Autorità. Tali LMR saranno riveduti tenendo conto delle informazioni disponibili entro un termine di due anni a decorrere dalla pubblicazione del presente regolamento.
(3)
La non iscrizione dell'etossichina nell'allegato I della direttiva 91/414/CEE del Consiglio (3) è stabilita dalla decisione 2011/143/UE della Commissione (4). Tutte le autorizzazioni esistenti per i prodotti fitosanitari contenenti etossichina sono state revocate. Gli LMR fissati per tale sostanza attiva negli allegati II e III dovrebbero quindi essere soppressi, a norma dell'articolo 17 del regolamento (CE) n. 396/2005, in combinato disposto con l'articolo 14, paragrafo 1, lettera a), di detto regolamento. Tale disposizione non si applica agli LMR corrispondenti ai CXL basati sugli impieghi nei paesi terzi, a condizione che tali livelli siano accettabili per quanto riguarda la sicurezza per i consumatori. Analogamente, non si applica nei casi in cui gli LMR sono stati fissati in modo specifico come tolleranze all'importazione.
(4)
Riguardo all'etossichina, l'Autorità ha presentato un parere motivato sugli LMR vigenti, in conformità all'articolo 12, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 396/2005 (5). Essa ha riscontrato la mancanza di alcune informazioni concernenti i CXL per le pere e ha concluso che era necessario un ulteriore esame da parte dei responsabili della gestione dei rischi. Per le pere è stato constatato un rischio per i consumatori e quindi è opportuno fissare gli LMR allo specifico limite di determinazione. L'Autorità ha constatato alcune incertezze per quanto concerne i valori di riferimento tossicologici per l'etossichina. Dato che non può essere escluso un rischio per i consumatori a livelli di residui inferiori agli attuali LMR, per le pere si dovrebbe applicare il valore di 0,05 mg/kg a decorrere dalla data di applicazione del presente regolamento.
(5)
Il periodo di iscrizione del flusilazolo nell'allegato I della direttiva 91/414/CEE previsto dalla decisione 2006/133/CE della Commissione (6) è scaduto il 30 giugno 2008. Dato che il flusilazolo non è più riconosciuto come sostanza attiva e tutte le autorizzazioni esistenti per i prodotti fitosanitari che lo contengono sono state revocate, è opportuno sopprimere gli LMR stabiliti per tale sostanza attiva nell'allegato III, in conformità all'articolo 17 del regolamento (CE) n. 396/2005, in combinato disposto con l'articolo 14, paragrafo 1, lettera a), di detto regolamento.
(6)
Riguardo al flusilazolo, l'Autorità ha presentato un parere motivato sugli LMR vigenti, in conformità all'articolo 12, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 396/2005, in combinato disposto con l'articolo 12, paragrafo 1 di detto regolamento (7). Esso ha constatato un rischio per i consumatori per quanto concerne i CXL per mele, pere, uve da tavola, pesche, fegato, rene, carni e grasso di bovini e carni e grasso di ovini e di suini. Questo rischio per i consumatori è constatato per le pesche a livelli di residui inferiori agli attuali LMR. Per le pesche dovrebbe perciò essere applicato Il valore di 0,01 mg/kg a partire dalla data di applicazione del presente regolamento.
(7)
Riguardo all'isoxaflutole, l'Autorità ha presentato un parere motivato sugli LMR vigenti, in conformità all'articolo 12, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 396/2005, in combinato disposto con l'articolo 12, paragrafo 1 di detto regolamento (8). Essa ha proposto di modificare la definizione del residuo e ha raccomandato di ridurre gli LMR per il granturco dolce, la granella di mais e la canna da zucchero. L'Autorità ha riscontrato la mancanza di informazioni concernenti gli LMR per i semi di papavero e ha concluso che era necessario un ulteriore esame da parte dei responsabili della gestione dei rischi. Per i semi di papavero l'LMR dovrebbe essere fissato allo specifico limite di determinazione o all'LMR di base, in conformità all'articolo 18, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 396/2005.
(8)
Riguardo al molinate, l'Autorità ha presentato un parere motivato sugli LMR vigenti, in conformità all'articolo 12, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 396/2005, in combinato disposto con l'articolo 12, paragrafo 1 di detto regolamento (9). Essa ha riscontrato la mancanza di alcune informazioni concernenti gli LMR per il riso e ha concluso che era necessario un ulteriore esame da parte dei responsabili della gestione dei rischi. Dato che non sussistono rischi per i consumatori, occorre fissare l'LMR per tale prodotto nell'allegato II del regolamento (CE) n. 396/2005 al livello esistente o a quello indicato dall'Autorità. Tale LMR sarà riveduto tenendo conto delle informazioni disponibili entro un termine di due anni a decorrere dalla pubblicazione del presente regolamento.
(9)
Riguardo al propoxycarbazone, l'Autorità ha presentato un parere motivato sugli LMR vigenti, in conformità all'articolo 12, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 396/2005, in combinato disposto con l'articolo 12, paragrafo 1 di detto regolamento (10). Essa ha proposto di modificare la definizione del residuo e ha raccomandato di mantenere invariati gli LMR vigenti per alcuni prodotti.
(10)
Riguardo al piraflufen-etile, l'Autorità ha presentato un parere motivato sugli LMR vigenti, in conformità all'articolo 12, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 396/2005, in combinato disposto con l'articolo 12, paragrafo 1 di detto regolamento (11). Essa ha proposto di modificare la definizione del residuo, ha riscontrato la mancanza di alcune informazioni concernenti gli LMR per agrumi, frutta a guscio, pomacee, frutta a nocciolo, uve da tavola e da vino, ribes a grappoli (rosso, nero e bianco), uva spina, bacche di sambuco, olive da tavola, patate, colza, olive da olio, grano, orzo, segale, avena, frumento e luppolo e ha concluso che era necessario un ulteriore esame da parte da parte dei responsabili della gestione dei rischi. Dato che non sussistono rischi per i consumatori, gli LMR per tali prodotti dovrebbero essere fissati nell'allegato II del regolamento (CE) n. 396/2005 al livello attuale o a quello indicato dall'Autorità. Tali LMR saranno riveduti tenendo conto delle informazioni disponibili entro un termine di due anni a decorrere dalla pubblicazione del presente regolamento. L'Autorità ha riscontrato la mancanza di informazioni concernenti gli LMR per i semi di cotone e ha concluso che era necessario un ulteriore esame da parte dei responsabili della gestione dei rischi. L'LMR per i semi di cotone dovrebbe essere fissato allo specifico limite di determinazione o all'LMR di base, in conformità all'articolo 18, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 396/2005.
(11)
Riguardo al quinoclamine, l'Autorità ha presentato un parere motivato sugli LMR vigenti, in conformità all'articolo 12, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 396/2005 (12). Tutte le autorizzazioni esistenti per prodotti fitosanitari contenenti quinoclamine sono limitate alle colture non commestibili. È quindi opportuno fissare gli LMR allo specifico limite di determinazione.
(12)
Riguardo al warfarin, l'Autorità ha presentato un parere motivato sugli LMR vigenti, in conformità all'articolo 12, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 396/2005, in combinato disposto con l'articolo 12, paragrafo 1 di detto regolamento (13). Tutte le autorizzazioni esistenti per i prodotti fitosanitari contenenti warfarin sono limitate al solo impiego come rodenticida e non prevedono l'applicazione diretta su colture commestibili. È quindi opportuno fissare gli LMR allo specifico limite di determinazione.
(13)
Per quanto riguarda i prodotti di origine vegetale e animale per i quali non sono state comunicate autorizzazioni o tolleranze all'importazione a livello dell'Unione e non erano disponibili i LMR del Codex, l'Autorità ha concluso che era necessario un ulteriore esame da parte dei responsabili della gestione dei rischi. Tenendo conto delle attuali conoscenze scientifiche e tecniche, è opportuno fissare gli LMR per tali prodotti allo specifico limite di determinazione o all'LMR di base, conformemente all'articolo 18, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 396/2005.
(14)
La Commissione ha consultato i laboratori di riferimento dell'Unione europea per i residui di antiparassitari circa la necessità di adeguare alcuni limiti di determinazione. Per quanto riguarda alcune sostanze, tali laboratori hanno concluso che per vari prodotti lo sviluppo tecnico richiede la fissazione di specifici limiti di determinazione.
(15)
In base ai pareri motivati dell'Autorità e tenendo conto dei fattori pertinenti alla materia in esame, le opportune modifiche degli LMR sono conformi alle prescrizioni dell'articolo 14, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 396/2005.
(16)
Occorre pertanto modificare di conseguenza il regolamento (CE) n. 396/2005.
(17)
Per consentire la commercializzazione, la trasformazione e il consumo normali dei prodotti, il presente regolamento dovrebbe stabilire disposizioni transitorie per i prodotti ottenuti in conformità alla normativa vigente prima della modifica degli LMR, per i quali le informazioni confermano il mantenimento di un elevato livello di protezione dei consumatori.
(18)
È opportuno accordare un periodo di tempo ragionevole prima che siano applicati gli LMR modificati, al fine di consentire agli Stati membri, ai paesi terzi e agli operatori dell'industria alimentare di prepararsi ad ottemperare alle nuove prescrizioni derivanti dalla modifica degli LMR.
(19)
I partner commerciali dell'Unione sono stati consultati tramite l'Organizzazione mondiale del commercio in merito ai nuovi LMR e le loro osservazioni sono state prese in considerazione.
(20)
Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Gli allegati II, III e V del regolamento (CE) n. 396/2005 sono modificati in conformità all'allegato del presente regolamento.
Articolo 2
Il regolamento (CE) n. 396/2005, nella versione precedente alle modifiche introdotte dal presente regolamento, continuerà ad applicarsi ai prodotti ottenuti in conformità alla normativa vigente prima del 16 gennaio 2015:
1)
per quanto riguarda le sostanze attive acibenzolar-s-metile, isoxaflutole, molinate, propoxycarbazone, piraflufen-etile, quinoclamine e warfarin in e su tutti i prodotti,
2)
per quanto riguarda la sostanza attiva etossichina in e su tutti i prodotti escluse le pere,
3)
per quanto riguarda la sostanza attiva flusilazolo in e su tutti i prodotti escluse le pesche.
Articolo 3
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Esso si applica a decorrere dal 16 gennaio 2015.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 19 giugno 2014

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