Document ID: 32011D0239

DECISIONE 2011/239/PESC DEL CONSIGLIO
del 12 aprile 2011
recante modifica della decisione 2010/232/PESC che proroga le misure restrittive nei confronti della Birmania/Myanmar
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sull’Unione europea, in particolare l’articolo 29,
considerando quanto segue:
(1)
Il 26 aprile 2010, il Consiglio ha adottato la decisione 2010/232/PESC che proroga le misure restrittive nei confronti della Birmania/Myanmar (1).
(2)
Data la situazione in Birmania/Myanmar, in particolare il processo elettorale svoltosi nel 2010 che non è stato giudicato compatibile con le norme accettate a livello internazionale e le persistenti preoccupazioni in merito al rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali nel paese, è opportuno prorogare di un ulteriore periodo di dodici mesi le misure restrittive previste dalla decisione 2010/232/PESC.
(3)
Gli elenchi delle persone e delle imprese soggette alle misure restrittive che compaiono nella decisione 2010/232/PESC dovrebbero essere modificati per tener conto dei cambiamenti nel governo, nelle forze di sicurezza e nell'amministrazione in Birmania/Myanmar, così come dei cambiamenti nella situazione personale dei singoli interessati; l'elenco delle imprese possedute o controllate dal regime in Birmania/Myanmar o da persone ad esso associate, nonché l'elenco delle entità di cui all'allegato I della decisione 2010/232/PESC dovrebbero essere altresì aggiornati.
(4)
Tuttavia, per incoraggiare i progressi futuri nella governance civile e per rafforzare la democrazia e il rispetto dei diritti umani, è opportuno sospendere per dodici mesi le misure restrittive nei confronti dei nuovi membri del governo che non sono collegati alle forze armate o che sono attori essenziali del dialogo con la comunità internazionale ai fini del perseguimento degli interessi dell'Unione europea.
(5)
Inoltre, è opportuno rimuovere fino al 30 aprile 2012 la sospensione delle visite governative bilaterali ad alto livello in Birmania/Myanmar al fine di incoraggiare il dialogo con le parti interessate di questo paese.
(6)
Il Consiglio riesaminerà periodicamente la situazione in Birmania/Myanmar e valuterà gli eventuali progressi compiuti dalle autorità in materia di rispetto dei valori democratici e dei diritti umani.
(7)
È necessaria un'ulteriore azione dell'Unione per attuare talune misure,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La decisione 2010/232/PESC è così modificata:
1)
l'articolo 4 è sostituito dal seguente:
«Articolo 4
1. È vietato acquistare, importare o trasportare dalla Birmania/Myanmar nell'Unione i seguenti prodotti:
a)
legname rotondo, legname e prodotti del legno;
b)
oro, stagno, ferro, rame, tungsteno, argento, carbone, piombo, manganese, nickel e zinco;
c)
pietre preziose e semipreziose, compresi diamanti, rubini, zaffiri, giada e smeraldi.
2. Il divieto di cui al paragrafo 1 non si applica ai progetti e programmi di aiuto umanitario, agli aiuti non umanitari o ai progetti e programmi di sviluppo condotti in Birmania/Myanmar a sostegno degli obiettivi di cui all'articolo 8, paragrafo 2, lettere a), b) e c).»;
2)
l'articolo 8 è sostituito dal seguente:
«Articolo 8
1. Gli aiuti non umanitari o i programmi di sviluppo sono sospesi.
2. Il paragrafo 1 non si applica ai progetti e ai programmi a sostegno:
a)
dei diritti dell'uomo, della democrazia, del buon governo, della prevenzione dei conflitti, dello sviluppo di capacità della società civile;
b)
della salute e dell'istruzione, della riduzione della povertà e, in particolare, della fornitura del fabbisogno di base e dei mezzi di sussistenza per le popolazioni più povere e vulnerabili;
c)
della tutela dell'ambiente e, in particolare, dei programmi che affrontano il problema del disboscamento eccessivo e non sostenibile che provoca la deforestazione.
I progetti e i programmi dovrebbero, per quanto possibile, essere definiti e valutati in consultazione con la società civile e con tutti i gruppi democratici, compresa la Lega nazionale per la democrazia. Tali progetti e programmi dovrebbero essere attuati tramite le agenzie dell'ONU, le organizzazioni non governative, le agenzie degli Stati membri e le organizzazioni internazionali, ed anche attraverso la cooperazione decentralizzata con le amministrazioni civili.
In tale contesto, l'Unione europea continuerà a insistere con il governo della Birmania/Myanmar sulla responsabilità che ad esso compete di compiere maggiori sforzi per conseguire gli obiettivi di sviluppo del Millennio dell'ONU.»;
3)
all'articolo 9, il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:
«1. Gli Stati membri adottano le misure necessarie per impedire l’ingresso o il transito nel loro territorio:
a)
dei membri di alto livello del precedente consiglio di Stato per la pace e lo sviluppo (SPDC), delle autorità birmane responsabili del settore del turismo, dei membri di alto livello delle forze armate, del governo o delle forze di sicurezza che elaborano e attuano politiche che impediscono il passaggio alla democrazia della Birmania/Myanmar o che traggono benefici da dette politiche, compresi i membri delle loro famiglie;
b)
degli ufficiali di alto livello delle forze armate birmane, compresi i membri delle loro famiglie;
c)
delle persone associate con le persone di cui alle lettere a) e b).
L’elenco di tali persone fisiche figura nell’allegato II.»;
4)
all'articolo 10, il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:
«1. Sono congelati tutti i fondi e le risorse economiche appartenenti, posseduti, detenuti o controllati:
a)
dai membri di alto livello del precedente SPDC, dalle autorità birmane responsabili del settore del turismo, dai membri di alto livello delle forze armate, del governo o delle forze di sicurezza che elaborano e attuano politiche che impediscono il passaggio alla democrazia della Birmania/Myanmar o che traggono benefici da dette politiche, compresi i membri delle loro famiglie;
b)
dagli ufficiali di alto livello delle forze armate birmane, compresi i membri delle loro famiglie;
c)
dalle persone fisiche e giuridiche, dalle entità o dagli organismi associati alle persone di cui alle lettere a) e b),
come elencati all'allegato II.»;
5)
l'articolo 11 è soppresso;
6)
all’articolo 13 è inserito il paragrafo seguente:
«Il Consiglio trasmette la sua decisione e i motivi dell'inserimento nell'elenco alla persona fisica o giuridica, entità o organismo interessato, se l'indirizzo è noto, o mediante la pubblicazione di un avviso, dando a tale persona entità o organismo l'opportunità di presentare osservazioni.
Qualora siano presentate osservazioni o siano addotte nuove prove sostanziali, il Consiglio riesamina la decisione e ne informa opportunamente la persona, l'entità o l'organismo interessato.»;
7)
è inserito il seguente articolo:
«Articolo 13 bis
1. L'allegato II indica i motivi dell'inserimento nell'elenco delle persone fisiche o giuridiche, delle entità e degli organismi.
2. L'allegato II riporta inoltre, ove disponibili, le informazioni necessarie a identificare le persone fisiche e giuridiche, le entità o gli organismi interessati. Riguardo alle persone fisiche, tali informazioni possono includere i nomi, compresi gli pseudonimi, la data e il luogo di nascita, la cittadinanza, il numero del passaporto e della carta d’identità, il genere, l’indirizzo, se noto, e la funzione o la professione. Riguardo alle persone giuridiche, alle entità o agli organismi, tali informazioni possono includere i nomi, la data e il luogo di registrazione, il numero di registrazione e la sede di attività.»;
8)
l'articolo 15 è sostituito dal seguente:
«Articolo 15
1. La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione.
2. Essa si applica fino al 30 aprile 2012.
3. Le misure di cui all'articolo 9, paragrafo 1, e all'articolo 10, paragrafi 1 e 2, nella misura in cui si applicano alle persone di cui all'allegato IV, sono sospese fino al 30 aprile 2012.»
Articolo 2
1. Gli allegati I, II e III della decisione 2010/232/PESC sono sostituiti dal testo riportato rispettivamente negli allegati I, II e III della presente decisione.
2. L'allegato IV della presente decisione è aggiunto in qualità di allegato IV della decisione 2010/232/PESC.
Articolo 3
La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione.
Fatto a Lussemburgo, addì 12 aprile 2011.

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