Document ID: 32001D0570

Decisione della Commissione
del 13 luglio 2001
relativa alle proposte disposizioni nazionali notificate dalla Repubblica federale di Germania sulle restrizioni in materia di immissione sul mercato e di uso dei composti organostannici
[notificata con il numero C(2001) 1912]
(Il testo in lingua tedesca è il solo facente fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2001/570/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 95, paragrafo 6,
considerando quanto segue:
I. I FATTI
1. Legislazione comunitaria
(1) La direttiva 76/769/CEE del Consiglio, del 27 luglio 1976, concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri relative alle restrizioni in materia di immissione sul mercato e di uso di talune sostanze e preparati pericolosi(1), modificata da ultimo dalla direttiva 1999/77/CE della Commissione(2), prevede il divieto e la restrizione dell'uso di talune sostanze e preparati pericolosi. La direttiva 76/769/CEE è periodicamente modificata per includere nel suo allegato nuove sostanze pericolose per l'uomo o per l'ambiente.
(2) La direttiva 89/677/CEE(3) ha modificato la direttiva 76/769/CEE per armonizzare tra l'altro l'immissione sul mercato e l'uso dei composti organostannici in determinati ambiti. Le disposizioni concernenti i composti organostannici sono state modificate dalla direttiva 1999/51/CE della Commissione, del 26 maggio 1999, che adegua per la quinta volta al progresso tecnico l'allegato I della direttiva 76/769/CEE del Consiglio concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri relative alle restrizioni in materia di immissione sul mercato e di uso di talune sostanze e preparati pericolosi (stagno, PCP e cadmio)(4).
(3) La direttiva 1999/51/CE modifica la direttiva 72/769/CEE al fine di vietare l'immissione sul mercato e l'uso di composti organostannici come sostanze e costituenti di preparati a formulazione libera da utilizzare con funzioni di biocidi in vernici antivegetative.
(4) La direttiva 1999/51/CE serve anche a vietare l'utilizzo di composti organostannici come sostanze e costituenti di preparati con funzione di biocidi per impedire la formazione di incrostazioni di microrganismi, piante o animali su:
a) carene di:
- imbarcazioni di lunghezza fuori tutto, quale definita dalla norma ISO 8666, inferiore a 25 metri,
- imbarcazioni di qualsiasi lunghezza utilizzate prevalentemente nelle vie di navigazione interna e nei laghi;
b) gabbie, galleggianti, reti e qualsiasi altra apparecchiatura o impianto utilizzato nella piscicoltura e nella molluschicoltura;
c) qualsiasi apparecchiatura o impianto parzialmente o totalmente sommerso.
Tali sostanze o preparati non possono essere:
- immessi sul mercato se non in imballaggi di capacità pari o superiore a 20 litri,
- venduti al dettaglio al pubblico, ma esclusivamente agli utilizzatori professionali.
(5) Salva l'applicazione di altre disposizioni comunitarie in materia di classificazione, imballaggio ed etichettatura delle sostanze e dei preparati pericolosi, sull'imballaggio di tali preparati devono figurare in maniera leggibile e indelebile le seguenti diciture: "Non utilizzare sui battelli di lunghezza inferiore a 25 metri fuori tutto, su imbarcazioni di qualsiasi lunghezza utilizzate prevalentemente nelle vie di navigazione interna e nei laghi e su qualsiasi apparecchiatura o impianto utilizzato in piscicoltura e molluschicoltura.
Riservato ad utilizzatori professionali."
(6) Le disposizioni di cui al considerando 4, lettera a), e le disposizioni specifiche in materia di etichettatura si applicano ad Austria e Svezia a decorrere dal 1o gennaio 2003 e saranno riesaminate dalla Commissione in cooperazione con gli Stati membri e le parti interessate prima di tale data.
(7) Inoltre i composti organostannici non sono ammessi come sostanze e costituenti di preparati destinati ad essere utilizzati nel trattamento di acque per uso industriale.
(8) Dalla direttiva 1999/51/CE consegue inoltre che i restanti usi consentiti devono essere oggetto di revisione entro il 1o gennaio 2003. Nel considerando 2 viene fatto specifico riferimento agli sviluppi in seno all'Organizzazione marittima internazionale (IMO), la quale ha riconosciuto i rischi che i composti organostannici presentano per l'ambiente marino. Il comitato per la protezione dell'ambiente marino (MEPC = Marine Environment Protection Committee) dell'IMO ha chiesto di vietare a livello mondiale l'applicazione di composti organostannici con funzione di biocidi nei sistemi antivegetativi delle navi a partire dal 1o gennaio 2003.
(9) Il MEPC si è riunito il 23-27 aprile 2001 e ha definito uno strumento giuridicamente vincolante (la convenzione internazionale sul controllo dei sistemi antivegetativi dannosi), che deve essere adottato da una conferenza diplomatica che si svolgerà il 1o-5 ottobre 2001. Nelle conclusioni adottate per i negoziati di aprile il Consiglio dell'Unione europea tra l'altro sottolinea la propria intenzione di contribuire all'approvazione di uno strumento giuridicamente vincolante per vietare l'uso dei composti organostannici a decorrere dal 1o gennaio 2003. Esso inoltre invita la Commissione ad adottare quanto prima ulteriori misure ritenute necessarie in funzione della legislazione comunitaria pertinente.
2. Disposizioni nazionali
(10) La Germania intende adottare nuove disposizioni che vanno oltre le misure previste dalla direttiva 1999/51/CE, modificando:
- l'allegato al paragrafo 1 dell'ordinanza di divieto dei prodotti chimici (Chemikalienverbotsverordnung) relativo ai composti organostannici nella versione pubblicata il 19 luglio 1996 e modificata da ultimo dall'articolo 2 dell'ordinanza del 26 giugno 2000,
- l'allegato IV all'ordinanza sulle sostanze pericolose (Gefahrstoffverordnung) nella versione pubblicata il 15 novembre 1999 e modificata da ultimo dall'articolo 3 dell'ordinanza del 26 giugno 2000.
(11) Il progetto di modifica dell'ordinanza di divieto dei prodotti chimici cambia l'attuale sezione 11 (intitolata "Composti organostannici") e intende di vietare l'immissione sul mercato di composti organostannici e preparati contenenti composti organostannici per i seguenti scopi:
1) come vernici antivegetative;
2) per la depurazione delle acque nei settori industriale, commerciale e urbano, indipendentemente dall'uso;
3) per la preservazione del legno;
4) per l'impregnazione con funzione di biocidi di tessuti spessi per uso industriale e dei filati utilizzati per la loro fabbricazione;
5) per il trattamento in funzione di biocidi di prodotti di consumo nel quadro della definizione del paragrafo 5, paragrafo 1, n. 6 delle leggi sui prodotti alimentari e sui prodotti di consumo.
(12) Inoltre i seguenti prodotti non possono essere immessi sul mercato, se hanno un contenuto espresso in massa di composti triorganostannici di più di 1 mg di stagno/kg:
1) tessuti spessi per uso industriale;
2) prodotti nel quadro della definizione del paragrafo 5, paragrafo 1, n. 6 della legge sui prodotti alimentari e sui prodotti di consumo.
(13) Fino al 31 dicembre 2002 si deroga all'applicazione della restrizione di cui alla sezione 11, punto 1), all'immissione sul mercato di vernici antivegetative contenenti composti organostannici chimicamente legati per imbarcazioni di lunghezza fuori tutto superiore a 25 metri non utilizzate prevalentemente nelle vie di navigazione interna e nei laghi, se vendute ad utilizzatori professionali in quantità minime di 20 litri. I divieti del considerando 12 non si applicano ai prodotti immessi per la prima volta sul mercato anteriormente al primo giorno del mese successivo all'emanazione del progetto di legge nazionale.
(14) Il progetto di modifica dell'allegato IV (Restrizioni di produzione e uso) all'ordinanza sulle sostanze pericolose intende cambiare i punti 5 ("Vernici antivegetative") e 8 ("Composti organostannici").
(15) Nel punto 5, paragrafo 1, è già contenuto un divieto generale dell'uso dei composti organostannici nelle vernici antivegetative, ma, conformemente alle disposizioni della direttiva 1999/51/CE, l'attuale punto 5, paragrafo 2, prevede una deroga per "le vernici antivegetative organostanniche chimicamente legate per imbarcazioni di lunghezza fuori tutto superiore a 25 metri non utilizzate prevalentemente nelle vie di navigazione interna e nei laghi, se vendute ad utilizzatori professionali in quantità minime di 20 litri". Il progetto di modifica intende limitare la durata della deroga aggiungendo "fino al 31 dicembre 2002".
(16) Il progetto di modifica del punto 8 (Composti organostannici) intende sostituire al testo attuale il seguente: "È proibito l'uso di sostanze pericolose contenenti composti organostannici:
1) per la depurazione delle acque nei settori industriale, commerciale e urbano, indipendentemente dall'uso;
2) per la preservazione del legno;
3) per l'impregnazione con funzione di biocidi di tessuti spessi per uso industriale e dei filati utilizzati per la loro fabbricazione;
4) per l'impregnazione con funzione di biocidi di prodotti nel quadro della definizione del paragrafo 5, paragrafo 1, n. 6, della legge sui prodotti alimentari e sui prodotti di consumo(5)".
II. PROCEDURA
(17) La direttiva 1999/51/CE è stata adottata il 26 maggio 1999. Gli Stati membri erano tenuti a adottare le disposizioni nazionali necessarie per conformarsi alla direttiva prima del 29 febbraio 2000 e ad applicarle a partire dal 1o settembre 2000. La Germania ha recepito correttamente le disposizioni comunitarie mediante un emendamento all'ordinanza sulle sostanze pericolose (ordinanza del 26 giugno 2000, Gazzetta giuridica federale I 2000, pag. 932).
(18) Con lettera datata 22 gennaio 2001, il rappresentante permanente della Germania informava la Commissione che tale paese, in conformità dell'articolo 95, paragrafo 5, del trattato, intendeva applicare misure più restrittive di quelle previste dalla direttiva 1999/51/CE. La Germania riteneva necessaria l'introduzione di tali misure nazionali, che si giustificano ai sensi dell'articolo 30 del trattato per tutelare l'ambiente e la salute umana contro gli effetti dannosi dei composti organostannici utilizzati come componenti in preparati biocidi. La lettera è pervenuta il 25 gennaio 2001.
(19) Con lettera datata 22 febbraio 2001, la Commissione informava le autorità tedesche di aver ricevuto la notifica ai sensi dell'articolo 95, paragrafo 5, e che il periodo di 6 mesi per il suo esame ai sensi dell'articolo 95, paragrafo 6, decorreva dal 26 gennaio 2001, ovvero il giorno successivo a quello del ricevimento della notifica.
(20) Con lettera datata 17 aprile 2001, la Commissione informava gli altri Stati membri della richiesta ricevuta dalla Germania e li invitava a presentare entro un mese i loro commenti, se lo ritenevano necessario. La Commissione ha anche pubblicato una comunicazione relativa alla richiesta nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee(6), per informare le altre parti interessate delle proposte misure nazionali che la Germania intende adottare.
III. VALUTAZIONE
1. Considerazioni di ammissibilità
(21) La notifica trasmessa dalle autorità tedesche, in data 25 gennaio 2001, è diretta a ottenere l'approvazione dell'introduzione di disposizioni nazionali incompatibili con la direttiva 1999/51/CE, la quale costituisce una misura di armonizzazione adottata sulla base dell'articolo 95 del trattato CE.
(22) Il paragrafo 5 dell'articolo 95 del trattato recita: "allorché, dopo l'adozione da parte del Consiglio o della Commissione di una misura di armonizzazione, uno Stato membro ritenga necessario introdurre disposizioni nazionali fondate su nuove prove scientifiche inerenti alla protezione dell'ambiente o dell'ambiente di lavoro, giustificate da un problema specifico a detto Stato membro insorto dopo l'adozione della misura di armonizzazione, esso notifica le disposizioni previste alla Commissione precisando i motivi dell'introduzione delle stesse".
(23) L'allegato I della direttiva 76/769/CEE, come modificato dalla direttiva 1999/51/CE, tratta tre diverse situazioni in cui i composti organostannici vengono immessi sul mercato o usati. Le tre situazioni si riferiscono tutte all'ambiente acquatico, o più precisamente riguardano applicazioni in acqua o in oggetti totalmente o parzialmente immersi in acqua:
- Il punto 21.1 vieta attualmente l'immissione sul mercato e l'uso di componenti organostannici come sostanze e costituenti di preparati a formulazione libera da utilizzare con funzioni di biocidi in vernici antivegetative(7). Altri tipi di preparati possono essere immessi sul mercato.
- Il punto 21.2 restringe l'utilizzo di composti organostannici come sostanze e costituenti di preparati con funzione di biocidi per impedire la formazione di incrostazioni di microrganismi, piante o animali su carene di imbarcazioni di lunghezza fuori tutto inferiore ai 25 metri, su carene d'imbarcazioni di qualsiasi lunghezza utilizzate prevalentemente nella vie di navigazione interna e nei laghi, su qualsiasi impianto utilizzato nella piscicoltura o nella molluschicoltura, e su qualsiasi apparecchiatura o impianto parzialmente o totalmente immerso.
- Il punto 21.4 inoltre vieta l'utilizzazione di composti organostannici nel trattamento di acque industriali, indipendentemente dal loro uso.
(24) Dalla comparazione dell'attuale legislazione comunitaria con le proposte disposizioni nazionali che la Germania intende applicare emerge che le misure nazionali vanno oltre la normativa comunitaria, in quanto equivalgono a:
- un divieto di immissione sul mercato e di uso dei composti organostannici in tutti i tipi di prodotti antivegetativi a partire dal 1o gennaio 2003,
- un divieto di uso dei composti organostannici per una serie di altri scopi: preservazione del legno, impregnazione di tessuti spessi per uso industriale e dei filati utilizzati per la loro fabbricazione e trattamento di prodotti di consumo.
(25) Le misure nazionali proposte inoltre intendono limitare il contenuto massimo di composti triorganostannici in una serie di articoli, quali i tessuti spessi per uso industriale e i prodotti di consumo.
(26) Le proposte disposizioni nazionali notificate dalla Germania riguardano l'impiego di composti organostannici nelle vernici antivegetative, che rientra nell'ambito armonizzato creato dalla direttiva 1999/51/CE. Tali proposte disposizioni nazionali intendono anche vietare l'uso di composti organostannici per il trattamento del legno, dei tessuti e dei prodotti di consumo. A questo proposito occorre distinguere due fattispecie: se i prodotti trattati devono essere impiegati in immersione parziale o totale in acqua (cioè in ambiente acquatico) o come impianti o apparecchiature per la piscicoltura e la molluschicoltura, rientrano nell'ambito armonizzato e l'utilizzazione a questo scopo di composti organostannici è già vietata dalla direttiva 1999/51/CE. La quale invece non disciplina il trattamento di legno, di tessuti spessi per uso industriale e di prodotti di consumo destinati ad altri scopi.
(27) Come richiesto al paragrafo 5 dell'articolo 95 del trattato, la Germania ha notificato alla Commissione l'esatta formulazione delle disposizioni che tale paese intende introdurre, accompagnando la richiesta con una spiegazione dei motivi che a suo parere giustificano l'introduzione di tali disposizioni. Tuttavia solo parte delle proposte disposizioni nazionali rientra nell'ambito armonizzato creato dalla direttiva 1999/51/CE.
(28) La notifica presentata dalla Germania, in data 25 gennaio 2001, al fine di ottenere l'approvazione dell'introduzione di disposizioni nazionali relative all'impiego di composti organostannici in prodotti antivegetativi, che derogano alle disposizioni della direttiva 1999/51/CE, può pertanto essere considerata ammissibile ai sensi dell'articolo 95, paragrafo 5, del trattato. La notifica delle proposte disposizioni nazionali concernenti gli usi di composti organostannici che non rientrano nell'ambito di armonizzazione creato dalla direttiva 1999/51/CE è inammissibile.
(29) Pertanto la presente decisione si riferisce solo alle proposte disposizioni nazionali concernenti i prodotti antivegetativi, per cui è richiesta deroga. La presente decisione non riguarda le proposte disposizioni nazionali per gli altri usi, che dovranno essere notificate e valutate conformemente alle procedure stabilite dalla direttiva 98/34/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 giugno 1998, che prevede una procedura d'infrazione nel settore delle norme e delle regolamentazioni tecniche(8), come modificata dalla direttiva 98/48/CE(9).
2. Valutazione di merito
(30) A norma dell'articolo 95 del trattato, la Commissione deve verificare che siano soddisfatte tutte le condizioni che consentono a uno Stato membro di avvalersi delle possibilità di deroga previste nell'articolo in questione.
(31) La Commissione deve pertanto valutare se siano soddisfatte le disposizioni di cui all'articolo 95, paragrafo 5, del trattato, le quali prevedono a) "nuove prove scientifiche inerenti alla protezione dell'ambiente o dell'ambiente di lavoro", b) che portano lo Stato membro richiedente a ritenere necessaria l'introduzione di disposizioni nazionali "giustificate da un problema specifico a detto Stato membro", c) qualora si tratti di un problema "insorto dopo l'adozione della misura di armonizzazione".
(32) Se considera che l'introduzione di tali disposizioni nazionali è giustificata, la Commissione, in conformità all'articolo 95, paragrafo 6, del trattato CE, deve inoltre verificare se esse costituiscono o no uno strumento di discriminazione arbitraria o una restrizione dissimulata nel commercio tra gli Stati membri e se rappresentano o no un ostacolo al funzionamento del mercato interno.
2.1. Natura dei composti organostannici
(33) I composti organostannici sono un gruppo di sostanze, composte di stagno e di un numero variabile di gruppi organici, direttamente legati all'atomo di stagno. I composti organostannici costituiscono per le imbarcazioni efficacissimi agenti antivegetativi i cui composti più importanti ed efficaci sono lo stagno tributile (TBT) e l'ossido di bis(tributilstagno) (TBTO).
(34) I composti di tributilstagno sono classificati in conformità alla direttiva 67/548/CEE del Consiglio, del 27 giugno 1967, concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative relative alla classificazione, all'imballaggio e all'etichettatura delle sostanze pericolose(10), come modificato da ultimo dalla direttiva 99/33/CE(11), come:
- nocivi a contatto con la pelle,
- tossici se inghiottiti,
- irritanti per gli occhi e per la pelle,
- tossici: pericolo di gravi danni per la salute a seguito di una prolungata esposizione per inalazione e se inghiottiti,
- molto tossici per gli organismi acquatici: possono provocare effetti nocivi a lungo termine nell'ambiente acquatico.
(35) Affinché un antivegetativo sia efficace, la sostanza attiva deve essere biodisponibile e pertanto costantemente rilasciata nell'ambiente circostante. Tale rilascio nell'ambiente acquatico e l'elevata tossicità acuta e cronica dei composti organostannici sono suscettibili di causare danni agli ecosistemi esposti.
(36) Il TBTO è fortemente assorbito dai sedimenti. La principale via di degradazione del TBT è la biodegradazione in dibutilstagno e in monobutilstagno, ed eventualmente in ossido di stagno. La velocità della degradazione è fortemente influenzata dalla matrice circostante, con tempi di dimezzamento nell'acqua di 2 settimane, nei bioti di 2 mesi, nei sedimenti da 0,5 a 20 anni. Il TBT mostra qualche bioaccumulazione nell'ambiente.
(37) Il TBT interferisce con il metabolismo degli organismi esposti (inibizione di enzimi e denaturazione di proteine) e con il sistema endocrino di talune lumache (imponendo lo sviluppo di caratteristiche sessuali maschili nelle femmine: un fenomeno di virilizzazione denominato "imposex").
(38) I rischi per l'ambiente acquatico presentati dall'uso del TBT sono ben noti e già nel 1989 sono state adottate le prime misure comunitarie (direttiva 89/677/CEE) per ridurre i rischi derivanti dall'impiego di composti organostannici nelle vernici antivegetative, limitandone l'uso agli utilizzatori professionali per le sole imbarcazioni di lunghezza superiore a 25 metri.
(39) Una completa revisione condotta dalla Commissione in cooperazione con gli Stati membri ha portato all'adozione della direttiva 1999/51/CE, la quale rafforza notevolmente tali misure di protezione. La direttiva vieta totalmente l'impiego delle vernici antivegetative suscettibili di provocare un rilascio più elevato e incontrollato di composti organostannici e l'uso su imbarcazioni di qualsiasi lunghezza utilizzate prevalentemente nelle vie di navigazione interna e nei laghi. Nel corso del processo di revisione, la Commissione ha incaricato un consulente esterno di condurre uno studio(12) in materia e, sulla base di tale studio, ha chiesto il parere - adottato il 27 novembre 1998 - del Comitato scientifico per tossicità, ecotossicità ed ambiente (SCTEE).
2.2. La posizione della Germania
(40) Viene fornita una descrizione di tutte le argomentazioni che stanno alla base delle disposizioni notificate, incluse quelle che si riferiscono ad ambiti ritenuti estranei al campo d'applicazione della direttiva 1999/51/CE.
(41) La Germania è del parere che la conoscenza sia degli effetti ecotossicologici che dei possibili danni alla salute giustifichi un divieto dei composti organostannici in funzione di agenti biocidi più generale di quello previsto dalla direttiva 1999/51/CE.
(42) Nell'interesse della protezione della salute e dell'ambiente la Germania ritiene necessario recepire nella legislazione nazionale la risoluzione IMO A.895(21), adottata il 25 novembre 1999, e stabilire ulteriori disposizioni di divieto dell'uso di composti organostannici in funzione di agenti biocidi in determinati prodotti di consumo.
(43) La Germania ritiene che le disposizioni nazionali definite dalle misure proposte siano giustificate e necessarie per la tutela della salute e della vita delle persone e degli animali, ai sensi dell'articolo 30 del trattato CE. A suo parere solo tali disposizioni possono garantire una tutela adeguata dei suddetti diritti.
(44) La Germania ricorda che, nel contesto di una "azione concertata" alla 45a riunione MEPC, le parti contraenti della convenzione OSPAR (comprese la Germania e la Commissione delle Comunità europee) hanno sottolineato che la data proposta per l'entrata in vigore del divieto dei composti organostannici in funzione di agenti antivegetativi nelle vernici per imbarcazioni (1o gennaio 2003) dev'essere ritenuta definitiva e che è estremamente importante che il proposto strumento globalmente vincolante entri tempestivamente in vigore (documento MEPC 45/4/8 del 9 agosto 2000).
(45) Di conseguenza le proposte disposizioni nazionali intendono eliminare a partire dal 1o gennaio 2003 le attuali esenzioni relative all'immissione sul mercato di vernici antivegetative organostanniche chimicamente legate per imbarcazioni di lunghezza superiore ai 25 metri fuori tutto utilizzate prevalentemente al di fuori delle vie di navigazione interna e dei laghi.
(46) Inoltre la Germania ritiene che a tutt'oggi la direttiva 76/769/CEE non copra l'uso di composti organostannici in funzione di agenti biocidi nei tessuti spessi e nei prodotti di consumo. Considerata la necessità di agire per proteggere l'ambiente e la salute umana, gli attuali divieti di immissione sul mercato e uso di composti organostannici e preparati contenenti tali sostanze verranno estesi. Verrà vietato il loro impiego per l'impregnazione con funzione di biocidi di tessuti spessi per uso industriale e dei filati utilizzati per la loro fabbricazione, per il trattamento con funzione di biocidi di determinati prodotti di consumo e per la preservazione del legno.
(47) I preservanti del legno contenenti composti organostannici biocidi non vengono utilizzati in Germania da vari anni. Anche per il trattamento biocida di tessuti spessi sono disponibili alternative ecologicamente più accettabili. Scopo specifico del divieto è prevenire la diffusione di composti triorganostannici nell'ambiente. Dato che per ottenere effetti biocidi sono necessarie concentrazioni elevate di composti organostannici, va anche proibito il trattamento biocida di prodotti di consumo a continuo contatto con il corpo umano, a causa delle proprietà tossiche di tali sostanze.
(48) La Germania sostiene che esistono nuove prove scientifiche discusse il 14 marzo 2000, quando l'ufficio federale per l'ambiente nonché l'istituto federale per la protezione dei consumatori e la medicina veterinaria a nome del ministero dell'Ambiente hanno organizzato un'audizione specialistica a Berlino su "produzione e uso di composti organostannici in Germania". La relazione (che è stata allegata alla richiesta) evidenzia le scoperte più recenti relative all'uso, alle concentrazioni ambientali e alla tossicologia. Secondo la Germania, solo dopo l'elaborazione della direttiva 1999/51/CE sono stati ottenuti vari risultati, che evidenziano il danno ambientale causato dai composti organostannici nel suo territorio e pertanto giustificano le maggiori restrizioni contenute nelle disposizioni proposte.
(49) Nel caso dei sedimenti occorre distinguere tra concentrazioni "normali" e concentrazioni dei pressi di "punti caldi" (porti, centri di produzione di composti organostannici). Come previsto, le concentrazioni di composti organostannici nelle sostanze in sospensione e nei sedimenti sono di norma correlate alla percentuale di acque reflue urbane nel campione esaminato.
(50) Nel corso di vari programmi di misurazione sono state rilevate concentrazioni massime di 10-77 μg di tributilstagno (TBT)/kg nelle sostanze in sospensione nell'acqua prelevata dai fiumi Reno, Meno, Fulda, Lahn e Nidda, con valori tipici tra i 5 e i 20 μg TBT/kg sulla sostanza secca (DM= dry matter). Anche per il mono e il dibutilstagno sono stati rilevati valori comparabili.
(51) I valori massimi nei sedimenti erano molto più elevati. La "Elbe Association" ha riferito di valori oscillanti tra i 1000 e i 5000 μg di composti organostannici per kg DM nei fiumi Elba e Mulde. Nel 1999 Greenpeace ha rilevato valori altrettanto elevati nelle vicinanze di cantieri navali e ha riferito misurazioni di 4978 μg di composti organostannici/kg nelle vicinanze del bacino galleggiante del cantiere Neptune. L'area più contaminata è quella intorno al maggior cantiere navale tedesco di riparazioni (Norderwerft), dove sono stati rilevati 103795 μg TBT/kg.
(52) La contaminazione da composti organostannici particolarmente elevata del Golfo di Helgoland si deve essenzialmente alla presenza degli estuari e del corso inferiore non solo dell'Elba ma anche del Weser e dell'Ems, che sono tra le vie di navigazione più frequentate della Comunità. Il problema è aggravato dalla vicinanza del mare di Wadden, zona particolarmente vulnerabile e protetta in qualità di Parco nazionale. Dato che il TBT si degrada molto più lentamente in sedimento che in acqua, elevato concentrazioni sedimentarie creano particolari problemi ai paesi con distese fangose da proteggere.
(53) L'elevata contaminazione dell'ambiente marino provoca una notevole accumulazione di composti organostannici negli animali marini. Nel 1999 l'Istituto di chimica ambientale e ecotossicologia della Fraunhofer-Gesellschaft, Schmallenberg, ha completato un progetto di ricerca intitolato "controllo dell'inquinamento ambientale causato da alchilfenoli, bisfenolo A e composti organostannici in campioni rappresentativi". Lo studio ha rilevato fino a 459 μg TBT/kg nella muscolatura degli abramidi e fino a 940 μg TBT/kg nelle cozze dreissenidae.
(54) Il consumo di pesce e in particolare di cozze è responsabile di una parte consistente dell'esposizione dei consumatori. Consumare 200 g di pesce molto inquinato contenente 100 μg di composti organostannici/kg significa ingerire 20 μg, che corrispondono a 0,33 μg/kg di peso corporeo (60 kg), un poco al di sopra dell'ADI (Admissible Daily Intake = consumo giornaliero accettabile) di TBTO. Sono prevedibili valori consistentemente superiori a questo livello per il pesce pescato in acque sospette, ad esempio vicino ai porti, alle vie navigabili molto frequentate e ai cantieri.
(55) I composti organostannici sono anche stati rilevati in prodotti di consumo. L'attuale catalogo merceologico dei prodotti tessili (2000) ad esempio offre agenti antimicrobici la cui composizione chimica denuncia la presenza di composti organostannici, in particolare di composti di TBT. Nel 1999 e nel 2000 sono stati rilevati valori massimi di 130 mg di TBT/kg in campioni di abbigliamento tessile (imbottiture di calzoncini da ciclista). Ipotizzando un tasso di assorbimento dell'1 % ogniqualvolta gli indumenti vengono indossati ed una quota di assorbimento del 20 %, l'assunzione si avvicina al valore ADI dell'OMS.
(56) Il TBT non viene solo utilizzato come vernice antivegetativa, ma - come si è visto in precedenza - anche per l'impregnazione biocida di tessuti spessi (ad esempio tessuti spessi per uso industriale, come tendoni e teloni per trasporti pesanti) e articoli di abbigliamento. Quando viene dilavato dai tessuti, il TBT si diffonde nell'ambiente. Le concentrazioni nei fanghi, soprattutto delle aree urbane, sono un idoneo indicatore dell'attuale contaminazione delle acque reflue da parte di sostanze idrofobe con spettro di emissione generalmente diffuso.
(57) Le concentrazioni di composti organostannici rilevate nei fanghi delle aree urbane variano notevolmente. Partendo da circa 10 μg/kg di DM, aumentano a fino vari mg/kg di DM. Il TBT è quasi totalmente combinato al fango (97,5 %). Una concentrazione media di 0,3 mg di TBT/kg di massa secca di fango (valore mediano di 53 campioni prelevati in impianti di depurazione tedeschi), moltiplicata per 2,95 milioni di tonnellate di fango prodotte annualmente, dà un valore nazionale di 885 kg all'anno. Dato che il 40 % di questi fanghi viene utilizzato in agricoltura, ogni anno vengono sparsi sui campi circa 350 kg di TBT.
(58) Gli effetti dannosi del TBT sul metabolismo degli organismi esposti (inibizione di enzimi e denaturazione di proteine) e sulle funzioni ormonali di talune lumache (impone lo sviluppo di caratteristiche sessuali maschili nelle femmine: un fenomeno denominato "imposex"), nonché i rischi per l'ambiente acquatico, sono ben noti e generalmente ammessi.
(59) Recenti studi scientifici su colture di cellule umane, i cui risultati sono stati pubblicati dopo l'entrata in vigore della direttiva 1999/51/CE, confermano che il TBT inibisce anche il sistema enzimatico responsabile dello sviluppo dell'ormone sessuale femminile. È pertanto possibile che il TBT - anche in modeste concentrazioni - possa danneggiare la salute umana.
(60) La Germania non ritiene che le nuove disposizioni proposte danneggino il funzionamento del mercato interno.
(61) Quanto all'attuazione delle risoluzioni IMO, il settore industriale interessato si sta già preparando ad un divieto mondiale completo dell'uso di vernici antivegetative per imbarcazioni contenenti composti organostannici, la cui entrata in vigore è prevista per il 1o gennaio 2003. Anche il progetto di ordinanza ha adottato questa data di riferimento per la sua proposta di divieto dell'uso.
(62) Un'impresa situata in Germania ha il primato assoluto nella produzione di TBT, con una quota del mercato mondiale di circa l'80 %. Ciò dimostra che le restrizioni proposte non costituiscono né uno strumento di discriminazione arbitraria contro produttori stranieri né una restrizione dissimulata nel commercio tra gli Stati membri. Poiché colpiscono soprattutto i produttori di TBT e i cantieri navali tedeschi, le restrizioni non rappresentano un ostacolo al funzionamento del mercato interno.
(63) Le più recenti scoperte scientifiche in materia di proprietà tossicologiche dei composti organostannici e gli attuali dati tedeschi sull'esposizione giustificano un divieto completo - conformemente alla risoluzione dell'IMO - dello scarico nelle acque della vernice per imbarcazioni a base di TBT e l'imposizione di ulteriori restrizioni per i composti organostannici. Si tratta dell'unico modo per tutelare adeguatamente le persone e l'ambiente contro gli effetti dannosi di queste sostanze.
(64) In conclusione la Germania afferma che avrebbe preferito che le disposizioni proposte fossero adottate da tutta la Comunità e si duole che la Commissione non sia stata in grado di conformarsi alla richiesta presentata con il memorandum del 20 settembre 2000, riguardante la presentazione di un progetto di direttiva conforme.
2.3. Valutazione della posizione in Germania
2.3.1. Onere della prova
(65) Va osservato come, in considerazione del periodo di tempo fissato dall'articolo 95, paragrafo 6, del trattato, la Commissione, allorché esamina se siano giustificate le proposte misure nazionali notificate ai sensi dell'articolo 95, paragrafo 5, debba prendere come base "i motivi" addotti dallo Stato membro. Ciò significa che, a norma del trattato, l'onere di provare che tali misure sono giustificate spetta allo Stato membro che le richiede. Dato il quadro procedurale fissato dall'articolo 95, che stabilisce in particolare un termine rigoroso di sei mesi per l'adozione di una decisione, la Commissione deve normalmente limitarsi a esaminare la pertinenza degli elementi che le vengono presentati dallo Stato membro in questione, senza dover cercare autonomamente eventuali giustificazioni.
(66) Qualora gli elementi presentati dallo Stato membro in questione non siano sufficienti a consentire alla Commissione di valutare se siano soddisfatte le condizioni di cui all'articolo 95, paragrafo 5, e la Commissione respinga pertanto le misure nazionali proposte, allo Stato membro in questione non è preclusa la possibilità di procedere a una nuova notifica della sua richiesta, corroborandola con tutti gli elementi aggiuntivi e/o nuovi necessari per valutare se siano soddisfatte o meno le condizioni di cui all'articolo 95, paragrafo 5.
2.3.2. Nuove prove scientifiche inerenti alla protezione dell'ambiente o dell'ambiente di lavoro riguardanti un problema specifico ad uno Stato membro insorto dopo l'adozione della misura di armonizzazione
(67) La Germania ha presentato vari documenti a sostegno della richiesta di applicare l'articolo 95, paragrafo 5. Tuttavia solo parte delle informazioni contenute tanto nella richiesta che nei documenti riguardano l'uso di composti organostannici nelle vernici antivegetative. Le loro affermazioni e posizioni sono valutate qui in seguito alla luce dei criteri stabiliti in detto articolo.
(68) Le argomentazioni avanzate dalla Germania per giustificare le proposte disposizioni nazionali in materia di uso dei composti organostannici nelle vernici antivegetative si riferiscono alla protezione dell'ambiente, ma in parte anche alla salute umana.
(69) La Germania fan ampio riferimento all'attività dell'IMO, in particolare alla risoluzione A.895(21), adottata il 25 novembre 1999. Tuttavia l'oggetto di questa risoluzione e in particolare l'attività preparatoria del MEPC erano già ben note al momento dell'adozione della direttiva 1999/51/CE e venivano ivi specificamente menzionate. Il secondo considerando afferma che dello sviluppo dei lavori e delle decisioni adottate dall'IMO sarà tenuto pienamente conto in sede di revisione delle disposizioni sul TBT, che verrà effettuata anteriormente al 1o gennaio 2003.
(70) La Germania cita vari dati relativi alle concentrazioni di TBT in sedimenti fluviali (Reno, Meno, Fulda, Lahn e Nidda). Tali dati tuttavia non servono a giustificare misure che vanno oltre le restrizioni previste dalla direttiva 1999/51/CE, perché questa già vieta totalmente l'uso di composti organostannici nelle vernici antivegetative per imbarcazioni prevalentemente utilizzate nelle vie di navigazione interna.
(71) La Germania si riferisce in particolare a concentrazioni elevate di TBT nei sedimenti in prossimità di punti caldi (porti, impianti di produzione di prodotti organostannici, cantieri navali) e come esempi di misurazione nei fiumi Elba e Mulde (da 1000 a 5000 μg/kg di sostanza secca) riporta 4978 μg/kg nei pressi dei cantieri Neptune, e fino a 103795 tg/kg intorno ai cantieri di riparazione navale Norderwerft. Sono dati di uno studio di Greenpeace pubblicati nel luglio e settembre 1999, cioè dopo l'adozione della direttiva 1999/51/CE. Non vengono comunque forniti né la data delle misurazioni né il testo completo dello studio.
(72) La Germania cita anche la contaminazione particolarmente elevata del Golfo di Helgoland presso i fiumi Elba, Weser e Ems, che costituiscono rotte di navigazione molto frequentate verso porti di rilievo. Secondo la Germania il problema è aggravato dalla vicinanza di tali vie al mare di Wadden (distese fangose), zona particolarmente vulnerabile e protetta in qualità di parco nazionale. A sostegno di queste affermazioni non vengono forniti dati e la Germania stessa afferma che questo problema è comune a tutti i paesi con distese fangose da proteggere.
(73) Pur essendo probabile che i dati a cui fa riferimento il considerando 71 siano stati effettivamente rilevati quando la direttiva 1999/51/CE era già stata adottata, ciò non significa di per sé che si tratti di nuove informazioni. L'effetto di rilascio particolarmente elevato di biocidi (incluso il TBT) dalla vernice antivegetativa fresca era già ben noto all'epoca dell'elaborazione della direttiva 1999/51/CE ed è specificamente documentato nello studio ordinato dalla Commissione(13) nel corso dei lavori preparatori. Inoltre l'argomentazione è applicabile a qualsiasi porto al mondo nei cui bacini di carenaggio si eseguano lavori di verniciatura con pittura antivegetativa.
(74) Non sono nuovi neanche i dati relativi alle concentrazioni di TBT nei sedimenti delle rotte di navigazione più frequentate. Lo studio ordinato dalla Commissione in sede di revisione della legislazione comunitaria fornisce infatti esempi di vari porti in tutto il mondo (Hong Kong, Francia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi), che tra il 1989 e il 1995 presentavano concentrazioni di TBT nei sedimenti portuali comprese tra i 10 e i 2100 g/kg. Ciò dimostra chiaramente che i livelli di TBT riscontrati nei sedimenti del fiume Elba (vicino al porto di Amburgo) non sono di un tipo ignoto all'epoca della preparazione della direttiva 1999/51/CE e non sono rilevabili solo in Germania. Sembra trattarsi di un problema specifico degli Stati membri interessati da un notevole traffico portuale(14).
(75) Poiché non vengono forniti dati sull'inquinamento del mare di Wadden, non è possibile discuterne l'eventuale rilevanza a giustificazione delle proposte disposizioni nazionali.
(76) La Germania cita anche concentrazioni elevate di composti organostannici rilevate in pesci, cozze e prodotti ittici da uno studio pubblicato nel 1999. Le persone che consumano tali prodotti ittici potrebbero essere esposte ad un'assunzione un pò più elevata della dose giornaliera ammissibile (ADI), o anche maggiore per i prodotti ittici provenienti da zone sospette (vicine a porti, rotte navigabili molto frequentate e cantieri). Queste osservazioni tuttavia non riguardano esclusivamente la Germania, e solo motivi relativi alla salute umana in connessione con l'ambiente di lavoro assumo rilevanza nel quadro della procedura di valutazione dell'articolo 95, paragrafo 5, del trattato. Si è rilevato che le conseguenze sulla salute dei consumatori dell'accumulazione di composti organostannici nei prodotti alimentari sono attualmente oggetto di valutazione da parate del comitato scientifico dell'alimentazione umana. L'esito di tale valutazione e l'esigenza di future disposizioni di legge per proteggere i consumatori da tali composti negli alimenti verranno presi in esame.
(77) Altre informazioni e dati forniti dalla Germania si riferiscono all'uso di composti organostannici in ambiti d'applicazione non armonizzati dalla direttiva 1999/51/CE, e non vengono pertanto valutati in questa sede.
(78) In generale si può osservare che i dati e le giustificazioni presentate dalla Germania a sostegno della richiesta di applicazione dell'articolo 95, paragrafo 5, non consentono di concludere che le misure nazionali proposte, concernenti l'uso di composti organostannici nelle vernici antivegetative, sono fondate su nuove prove scientifiche inerenti alla protezione dell'ambiente o dell'ambiente di lavoro, giustificate da un problema specifico alla Germania insorto dopo l'adozione della misura di armonizzazione. Le condizioni per applicare l'articolo 95, paragrafo 5, non sono pertanto soddisfatte.
(79) Vista l'analisi del materiale presentato, non vi sono motivi per consultare gli altri Stati membri o gruppi interessati, né per richiedere un nuovo parere del comitato scientifico per tossicità, ecotossicità e ambiente (SCTEE).
2.4. Assenza di qualsiasi discriminazione arbitraria, di qualsiasi restrizione dissimulata nel commercio o di qualsiasi ostacolo al funzionamento del mercato interno
(80) In conformità all'articolo 95, paragrafo 6, la Commissione approva o respinge le disposizioni nazionali proposte "dopo aver verificato se esse costituiscano o no uno strumento di discriminazione arbitraria o una restrizione dissimulata nel commercio tra gli Stati membri e se rappresentino o no un ostacolo al funzionamento del mercato interno".
(81) Poiché la richiesta presentata dalla Germania non soddisfa le condizioni fondamentali stabilite all'articolo 95, paragrafo 5 (cfr. sezione 2.3 nella presente decisione), la Commissione non è tenuta a verificare se le disposizioni nazionali proposte costituiscano o no uno strumento di discriminazione arbitraria o una restrizione dissimulata nel commercio tra gli Stati membri e se rappresentino o no un ostacolo al funzionamento del mercato interno.
IV. CONCLUSIONI
(82) Alla luce di quanto precede occorre concludere che la richiesta della Germania di introdurre una legislazione nazionale che va oltre le disposizioni della direttiva 1999/51/CE, quale è stata presentata il 25 gennaio 2001:
- è ammissibile in quanto si riferisce a prodotti antivegetativi destinati ad essere utilizzati in acqua (cioè in ambiente acquatico), ma non è ammissibile in quanto si riferisce ad altro,
- in quanto ammissibile, non soddisfa le condizioni di cui all'articolo 95, paragrafo 5, del trattato.
(83) La richiesta va pertanto respinta in conformità dell'articolo 95, paragrafo 6, del trattato.
(84) Occorre tuttavia seguire molto attentamente gli sviluppi in sede di IMO e tenerne conto in occasione della revisione della direttiva 1999/51/CE antecedentemente al 1o gennaio 2003. Si trarranno inoltre le necessarie conclusioni dall'esito della valutazione in corso sulle conseguenze per la salute dei consumatori dell'accumulazione di composti organostannici nei prodotti alimentari, compresa l'esigenza di future disposizioni di legge per proteggere i consumatori da tali composti negli alimenti,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Le proposte disposizioni nazionali concernenti i composti organostannici notificate dalla Repubblica federale di Germania alla Commissione con lettera datata 22 gennaio 2001 e finalizzate a derogare alla direttiva 1999/51/CE per quanto riguarda l'uso di composti organostannici in prodotti antivegetativi destinati ad essere utilizzati in ambiente acquatico a iniziare dal 1o gennaio 2003 sono respinte.
Articolo 2
La Repubblica federale di Germania è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 13 luglio 2001.

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