Document ID: 31975L0273

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DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
del 28 aprile 1975
relativa all ' elenco comunitario delle zone agricole svantaggiate ai sensi della direttiva 75/268/CEE ( Italia )
( 75/273/CEE )
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea ,
vista la direttiva 75/268/CEE del Consiglio , del 28 aprile 1975 , sull ' agricoltura di montagna e di talune zone svantaggiate ( 1 ) , in particolare l ' articolo 2 , paragrafo 2 ,
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo ,
visto il parere del Comitato economico e sociale ( 2 ) ,
considerando che il governo della Repubblica italiana ha comunicato alla Commissione conformemente all ' articolo 2 , paragrafo 1 , della direttiva 75/268/CEE , quarantacinque zone che possono figurare nell ' elenco comunitario delle zone svantaggiate , nonchù le informazioni relative alle caratteristiche di queste zone ;
considerando che è stata fissata come indice delle condizioni climatiche molto difficili , di cui all ' articolo 3 , paragrafo 3 , primo trattino , della direttiva 75/268/CEE , un ' altitudine media minima per ogni comune di 700 m nel centro nord e di 800 m nell ' Italia meridionale ;
considerando che i forti pendil di cui all ' articolo 3 , paragrafo 3 , secondo trattino , della direttiva 75/268/CEE sono definiti come superiori al 20 % ;
considerando che , quando sussistono contemporaneamente i due fattori di cui ai precedenti considerando , è stata presa in considerazione un ' altitudine minima di 600 m nel centro nord e di 700 m nell ' Italia meridionale e , contemporaneamente , un pendio superiore al 15 % ;
considerando che la comunicazione del governo italiano fa presente che un numero assai limitato di comuni o parti di comuni , situati ai limiti della zona di montagna comunicata , non corrispondono pienamente alle condizioni richieste , ma soddisfano tuttavia quelle dell ' articolo 3 , paragrafo 4 , della direttiva 75/268/CEE ; che n essendo la loro economia strettamente legata a quella dei comuni limitrofi , essi possono tuttavia essere classificati in zona di montagna ;
considerando che sono stati fissati gli indici seguenti , per quanto riguarda la presenza di terre poco produttive di cui all ' articolo 3 , paragrafo 4 , lettera a ) , della direttiva 75/268/CEE : rendimenti in frumento non superiori a 16,5 q.li/ha , mentre la media nazionale è di 25 q.li/ha , o presenza , su più del 50 % della SAU , di superfici foraggere assimilabili a incolti produttivi con rendimenti di fieno inferiori a 20 q.li/ha ;
considerando che i risultati economici delle aziende notevolmente inferiori alla media , di cui all ' articolo 3 , paragrafo 4 , lettera b ) , della direttiva 75/268/CEE , sono definiti mediante l ' indice riferito alla densità animale inferiore a 0,65 UBA per ettaro foraggero ( media nazionale : 0,98 ) ;
considerando che , per quanto riguarda la scarsa densità della popolazione o la sua regressione , di cui all ' articolo 3 , paragrafo 4 , lettera c ) , della direttiva 75/268/CEE , sono stati fissati gli indici seguenti : densità superiore a 75 abitanti per km² ( le medie nazionale e comunitaria sono , rispettivamente , di 181 e 168 ) o tasso annuo di regressione superiore a 0,8 % , nonchù una parte minima della popolazione agricola attiva nella popolazione attiva totale del 15 % ;
considerando che , per definire le zone in cui ricorrono svantaggi specifici assimilabili alle zone svantaggiate di cui all ' articolo 3 , paragrafo 5 , della direttiva 75/268/CEE , è stata presa in considerazione , da un lato , l ' esistenza di condizioni naturali di produzione sfavorevoli ; instabilità della falda freatica , salinità ambientale eccessiva e presenza di terre periodicamente inondate , e sono stati presi in considerazione , d ' altro lato , gli svantaggi risultanti da vincoli dovuti a disposizioni legislative in materia di protezione dell ' ambiente ; che , inoltre , la superficie dell ' insieme di tali zone non supera il 2,5 % della superficie dello Stato membro interessato ;
considerando che la natura ed il livello degli indici summenzionati fissati dal governo della Repubblica italiana per definire i tre tipi di zone comunicati alla Commissione corrispondono rispettivamente alle caratteristiche delle zone di montagna , delle zone svantaggiate e delle zone caratterizzate da svantaggi specifici , di cui all ' articolo 3 , paragrafi 3 , 4 e 5 , della direttiva 75/268/CEE ;
considerando che la comunicazione dello Stato membro interessato non indica quale sia la situazione attuale di tali zone dal punto di vista delle infrastrutture collettive di cui all ' articolo 3 , paragrafo 2 , della direttiva 75/268/CEE ; che sembra che tali infrastrutture non siano sufficienti , in particolare nell ' Italia meridionale , e che , d ' altronde , le informazioni fornite sui programmi in corso o previsti non consentono di determinare i termini entro i quali avverrà un miglioramento sostanziale di tale situazione ; che appare tuttavia opportuno iscrivere le zone in questione nell ' elenco comunitario delle zone agricole svantaggiate , restando inteso che il governo della Repubblica italiana presenterà prossimamente alla Commissione una comunicazione dettagliata a tale proposito ,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE :
Articolo 1
Le zone che si trovano sul territorio della Repubblica italiana , figuranti nell ' allegato , fanno parte dell ' elenco comunitario delle zone agricole svantaggiate ai sensi dell ' articolo 3 , paragrafi 3 , 4 e 5 , delle direttiva 75/268/CEE .
Articolo 2
Lo Stato membro interessato trasmetterà alla Commissione , entro la fine del 1975 , una comunicazione dettagliata , indicante i termini entro i quali le misure di miglioramenti sostanziali delle infrastrutture collettive saranno effettive nelle zone di cui all ' articolo 1 .
Articolo 3
La Repubblica italiana è destinataria della presente direttiva .
Fatto a Bruxelles , addì 28 aprile 1975 .

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