Document ID: 31986R3711

_ PER UN CONTENUTO 5 %, E RRTIII ( E ) 1,000; //
_ PER UN CONTENUTO 5 %, E RRTIII ( E ) M 1,000 . //
L'INCERTEZZA AMMESSA PER I VALORI DI RRTIII E DI +/- 0,002 . //
NORMALMENTE, IL VALORE DI RRTIII ( 0 ) E POCO DIVERSO DA 1,034 . SECONDO LO STATO DELLE COLONNE, ESSO PUO ACCOSTARSI A 1,000, RESTANDO TUTTAVIA SEMPRE SUPERIORE .
9.2 .
CALCOLO DELLA PERCENTUALE DI LATTOSIERO PRESAMICO IN POLVERE CONTENUTO NEL CAMPIONE : //
W = SIII ( E ) _ ( 1,3 + ( SIII ( 0 ) _ 0,9 ))
1.2.3 //
DOVE : // //
W
= PERCENTUALE M/M DI LATTOSIERO PRESAMICO CONTENUTO NEL CAMPIONE ( E ); //
SIII ( E )
= SUPERFICIE RELATIVA DEL PICCO III DEL CAMPIONE DA ANALIZZARE ( E ) OTTENUTO AL PUNTO 9.1.2; //
1,3
= SUPERFICIE RELATIVA MEDIA DEL PICCO III, ESPRESSA IN G DI LATTOSIERO PER 100 KG DI PRODOTTO DETERMINATA IN CAMPIONI DI LATTE SCREMATO IN POLVERE NON ADULTERATO DI ORIGINE DIVERSA . QUESTA CIFRA E STATA OTTENUTA SPERIMENTALMENTE; //
SIII ( 0 )
= SUPERFICIE RELATIVA DEL PICCO III, CHE E UGUALE A RIII X AIII ( 0 ). TALI VALORI SONO OTTENUTI RISPETTIVAMENTE AI PUNTI 9.1.1 E 8.5.3; //
( SIII ( 0 ) _ 0,9 )
= CORREZIONE DA APPORTARE ALLA SUPERFICIE RELATIVA MEDIA 1,3 QUANDO IL VALORE SIII ( 0 ) E DIVERSO DA 0,9 . SPERIMENTALMENTE, LA SUPERFICIE RELATIVA MEDIA DEL PICCO III DEL CAMPIONE DI RIFERIMENTO ( 0 ) E DI 0,9 .
1.29.3 .
PRECISIONE DEL METODO
9.3.1 .
RIPETIBILITA
LA DIFFERENZA TRA I RISULTATI DI DUE DETERMINAZIONI EFFETTUATE SIMULTANEAMENTE O A BREVE DISTANZA DI TEMPO DALLO STESSO ANALISTA, IMPIEGANDO LA STESSA APPARECCHIATURA E SULLA STESSA ALIQUOTA DI CAMPIONE, NON DEVE SUPERARE 0,2 % M/M .
9.3.2 .
RIPRODUCIBILITA
LA DIFFERENZA TRA DUE RISULTATI INDIVIDUALI ED INDIPENDENTI OTTENUTI IN DUE LABORATORI DIVERSI SULLA STESSA ALIQUOTA DI CAMPIONE, NON DEVE SUPERARE LO 0,4 % M/M . // //
1.2,39.4 .
INTERPRETAZIONE
9.4.1 . E // POSSIBILE CONCLUDERE PER L'ASSENZA DI LATTOSIERO SE LA SUPERFICIE RELATIVA DEL PICCO III, SIII ( E ), ESPRESSA IN G DI LATTOSIERO PRESAMICO PER 100 G DI PRODOTTO, E M A 2,0 + ( SIII ( 0 ) _ 0,9 ), //
IN CUI :
1.2.3 //
2,0 E // IL VALORE MASSIMO AMMESSO PER LA SUPERFICIE RELATIVA DEL PICCO III, CHE TIENE CONTO DELLA SUPERFICIE RELATIVA DEL PICCO III, OSSIA 1,3, DELL'INCERTEZZA DOVUTA ALLE VARIAZIONI DI COMPOSIZIONE DEL LATTE SCREMATO IN POLVERE E DELLA RIPRODUCIBILITA DEL METODO ( 9.3.2 ); //
( SIII ( 0 ) _ 0,9 ) E // LA CORREZIONE DA APPORTARE QUANDO IL VALORE SIII ( 0 ) E DIVERSO DA 0,9 ( VEDI PUNTO 9.2 ).
1.2,39.4.2 .
SE LA SUPERFICIE RELATIVA DEL PICCO III, SIII ( E ) E DI 2,0 + ( SIII ( 0 ) - 0,9 ) E LA SUPERFICIE RELATIVA DEL PICCO II, SII ( E ), E M 160, DETERMINARE IL TENORE DI LATTOSIERO PRESAMICO PRESENTE NEL MODO INDICATO AL PUNTO 9.2 .
9.4.3 .
SE LA SUPERFICIE RELATIVA DEL PICCO III, SIII ( E ) E DI 2,0 + ( SIII ( 0 ) - 0,9 ) E LA SUPERFICIE RELATIVA DEL PICCO II, SII ( E ), E 160, DETERMINARE IL TENORE DI PROTEINE TOTALE ( P %); IN SEGUITO ESAMINARE I GRAFICI 1 E 2 .
9.4.3.1 .
I DATI OTTENUTI DALL'ANALISI DI CAMPIONI DI LATTE SCREMATO IN POLVERE NON ALTERATO CHE PRESENTANO UN TENORE ELEVATO DI PROTEINE TOTALE SONO RIPORTATI NEI GRAFICI 1 E 2 . //
LA RETTA CONTINUA RAPPRESENTA LA RETTA DI REGRESSIONE LINEARE I CUI COEFFICIENTI SONO CALCOLATI CON IL METODO DEI MINIMI QUADRATI . //
LA RETTA TRATTEGGIATA INDICA IL LIMITE SUPERIORE DELLA SUPERFICIE RELATIVA DEL PICCO III, CON UNA PROBABILITA DEL 90 % DI NON ESSERE SUPERATA . //
LE EQUAZIONI DELLE RETTE TRATTEGGIATE DEI GRAFICI 1 E 2 SONO, RISPETTIVAMENTE, UGUALI A :
1.2.3 //
SIII = 0,376 P % _ 10,7
( GRAFICO 1 ) //
SIII = 0,0123 SII ( E ) + 0,93
( GRAFICO 2 )
1.2.3 //
IN CUI : // //
SIII E // LA SUPERFICIE RELATIVA DEL PICCO III, CALCOLATA IN BASE AL TENORE DI MATERIE AZOTATE TOTALI O IN BASE ALLA SUPERFICIE RELATIVA DEL PICCO SII ( E ); //
P % E // IL TENORE DI MATERIE AZOTATE TOTALI ESPRESSO IN PERCENTUALE IN PESO; //
SII ( E ) E // LA SUPERFICIE RELATIVA DEL CAMPIONE, CALCOLATA COME INDICATO NEL PUNTO 9.1.2 .
1.2,3QUESTE EQUAZIONI SONO EQUIVALENTI A 1,3, VALORE MENZIONATO AL PUNTO 9.2 . // // //
LO SCARTO ( T1 E T2 ) TRA LA SUPERFICIE RELATIVA SIII ( E ) OSSERVATA E LA SUPERFICIE RELATIVA SIII SI RICAVA DALLE SEGUENTI RELAZIONI : // // //
T1 = SIII ( E ) - (( 0,376 P % - 10,7 ) + ( SIII ( 0 ) - 0,9 )) // // //
T2 = SIII ( E ) - (( 0,0123 SII ( E ) + 0,93 ) + ( SIII ( 0 ) - 0,9 ))
1.2.39.4.3.2 .
SE T1 E/O T2
SONO INFERIORI O UGUALI A ZERO, NON SI PUO CONCLUDERE PER LA PRESENZA DI LATTOSIERO PRESAMICO; //
SE T1 E T2
SONO SUPERIORI A ZERO, SI PUO CONCLUDERE CHE VI E PRESENZA DI LATTOSIERO PRESAMICO .
1.2,3 //
IL TENORE DI LATTOSIERO PRESENTE E CALCOLATO UTILIZZANDO LA FORMULA SEGUENTE : //
W = T2 + 0,91
IN CUI : //
0,91 RAPPRESENTA LO SCARTO SULL'ASSE VERTICALE TRA LA RETTA CONTINUA E LA RETTA TRATTEGGIATA .*****
REGOLAMENTO (CEE) N. 3711/86 DELLA COMMISSIONE
del 4 dicembre 1986
che modifica il regolamento (CEE) n. 625/78 relativo alle modalità di applicazione per l'ammasso pubblico di latte scremato in polvere
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 804/68 del Consiglio, del 27 giugno 1968, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari (1), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1335/86 (2), in particolare l'articolo 7, paragrafo 5,
considerando che a norma dell'articolo 3 del regolamento (CEE) n. 1014/68 del Consiglio, del 20 luglio 1968, che stabilisce le norme generali che discipliano l'ammasso pubblico di latte scremato in polvere (3), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1272/79 (4), il prezzo d'intervento si applica al latte scremato in polvere consegnato ad un deposito situato ad una distanza massima da determinarsi dal luogo in cui sarà immagazzinato; che, se il deposito dove viene consegnato il latte scremato in polvere è situato ad una distanza superiore alla distanza massima, le spese supplementari di trasporto che ne derivano, da determinarsi in misura forfettaria, sono a carico dell'organismo d'intervento;
considerando che il regolamento (CEE) n. 625/78 della Commissione (5), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 2256/86 (6), ha fissato a 100 chilometri la distanza massima di cui sopra; che, dall'esperienza acquisita risulta che tale distanza massima non è sufficiente per consentire agli organismi d'intervento di gestire l'accesso ai depositi pubblici nelle migliori condizioni; che è pertanto opportuno portare tale distanza a 350 chilometri;
considerando che l'allegato I del regolamento (CEE) n. 625/78 relativo alla qualità del latte scremato in polvere prevede, al punto 2, i metodi di controllo utilizzati per la ricerca di talune sostanze; che è opportuno prevedere il riferimento a norme internazionali per il campionamento;
considerando che l'allegato IV del regolamento (CEE) n. 625/78 prevede il metodo di dosaggio dell'acido sialico libero per la ricerca del siero di latte presamico nel latte scremato in polvere destinato all'ammasso pubblico; che tale metodo era usato temporaneamente sino al 31 marzo 1986; che è pertanto opportuno sopprimere l'allegato IV;
considerando che il comitato di gestione per il latte e i prodotti lattiero-caseari non ha emesso un parere nei termini stabiliti dal suo presidente,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il regolamento (CEE) n. 625/78 è modificato come segue:
1. All'articolo 5, paragrafo 1, i termini « 100 chilometri » sono sostituiti dai termini « 350 chilometri ».
2. All'allegato I, 2, lettera a), i termini « norma ISO » ogniqualvolta ricorrano sono sostituiti dai termini « norma internazionale ISO ».
3. All'allegato I, punto 2, lettera b), il testo del secondo trattino è sostituito dal testo seguente:
« Siero di latte presamico:
dosaggio dei glicomacropeptidi mediante cromatografia in fase liquida ad alto rendimento (3) ».
4. All'allegato I, punto 2, è aggiunta la seguente lettera c):
« c) Il prelievo dei campioni è effettuato in base alla procedura prevista dalla norma internazionale ISO 707; gli Stati membri possono tuttavia ricorrere ad un altro metodo di campionamento, purché conforme ai principi della predetta norma. »
5. Nell'allegato I, è soppressa la nota (4).
6. L'allegato IV è soppresso.
7. L'allegato V è sostituito dal testo figurante nell'allegato del presente regolamento.
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
I punti 4 e 7 dell'articolo 1 si applicano a decorrere dal 2 febbraio 1987.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 4 dicembre 1986.

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