Document ID: 32009D0239

DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 10 dicembre 2008
relativa all’aiuto di Stato C 60/07 cui l’Italia ha dato esecuzione in favore della società Fluorite di Silius SpA
[notificata con il numero C(2008) 7805]
(Il testo in lingua italiana è il solo facente fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2009/239/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l’articolo 88, paragrafo 2, primo comma,
visto l’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 62, paragrafo 1, lettera a),
dopo aver invitato gli interessati a presentare osservazioni ai sensi delle suddette disposizioni (1) e tenuto conto di tali osservazioni,
considerando quanto segue:
I. PROCEDIMENTO
(1)
L’11 dicembre 2007 la Commissione ha informato l’Italia della decisione di avvio del procedimento a norma dell’articolo 88, paragrafo 2, del trattato in relazione all’aiuto concesso a favore di Fluorite di Silius SpA. La decisione della Commissione di avviare il procedimento è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea (2). La Commissione ha invitato i terzi interessati a presentare osservazioni.
(2)
Il 17 gennaio 2008 la Commissione ha ricevuto osservazioni dall’Italia in merito all’avvio del procedimento di indagine formale. Il 20 febbraio 2008 la Commissione ha trasmesso la decisione in questione alle tre società che avevano presentato osservazioni sull’avvio dell’indagine formale in relazione al caso correlato C 16/06 Nuova Mineraria Silius (3). Alla Commissione sono pervenute osservazioni da tre società, rispettivamente il 3, 4 e 5 marzo 2008. Il 28 aprile 2008 le osservazioni dei terzi interessati sono state trasmesse all’Italia affinché potesse replicarvi.
(3)
Il 18 marzo 2008 si è svolta una riunione tra la Commissione e le autorità italiane. Il 15 maggio 2008 è stata inviata una richiesta di informazioni all’Italia, che vi ha risposto con lettera registrata in data 10 giugno 2008.
II. DESCRIZIONE
(4)
L’8 febbraio 2007 la Commissione ha ricevuto una denuncia in cui si asseriva che la Regione Autonoma Sardegna aveva l’intenzione di: i) indire un bando di gara per l’assegnazione della concessione mineraria, cui Nuova Mineraria Silius («NMS») aveva rinunciato il 25 luglio 2006, in relazione alla miniera Genna Tres Montis; ii) costituire una nuova società, la Fluorite di Silius SpA, che avrebbe partecipato alla gara in questione; e iii) trasferire alla Fluorite di Silius SpA tutti gli ex dipendenti della NMS.
(5)
Nel giugno 2006 la Regione Sardegna ha preparato un Programma di intervento e gestione concernente la prosecuzione dell’attività nella miniera di Genna Tres Montis. Nel settembre 2006 la Banca CIS ha effettuato uno studio di fattibilità, in cui attestava l’efficienza economico-finanziaria di detto programma. Sulla base di tale studio, il 4 ottobre 2006, la Regione Autonoma Sardegna ha deciso di costituire una società che partecipasse alla gara per la concessione mineraria (4). Successivamente è stata costituita la Fluorite di Silius SpA, controllata al 100 % dalla Regione Autonoma Sardegna.
(6)
L’attività principale della nuova società consiste, come quella della NMS, nella produzione e nella commercializzazione di fluorite (5) e galena (6). Il piano industriale della Fluorite di Silius SpA si basava sull’estrazione di circa 2,23 milioni di tonnellate di minerale che, secondo le stime attuali esaurirebbe le riserve esistenti della miniera (7). Come nel caso della NMS, la maggior parte della produzione doveva essere venduta a Fluorsid SpA, impresa che produce acido fluoridrico, nella quale la Regione Autonoma Sardegna detiene una partecipazione del 40 %.
(7)
Il bando per la concessione mineraria è stato pubblicato il 9 marzo 2007. Il 23 maggio 2007 la commissione di selezione ha aggiudicato la concessione mineraria all’unico partecipante alla gara, ossia alla Fluorite di Silius SpA.
(8)
La Commissione ha deciso di avviare il procedimento ex articolo 88, paragrafo 2, del trattato nei confronti delle succitate misure per tre ragioni.
(9)
Innanzitutto, il bando di gara prevedeva l’obbligo per la società aggiudicatrice di assumere, per un periodo di almeno cinque anni, tutto il personale già alle dipendenze della NMS prima che fosse posta in liquidazione, inclusi i dipendenti posti in mobilità, salvaguardandone l’ordine gerarchico e il trattamento economico. La Commissione ritiene che i bandi che comportano siffatte condizioni non di mercato non soddisfino il criterio dell’investitore operante in economia di mercato. In particolare, tali condizioni presumibilmente conferiscono un vantaggio per lo meno all’attività ceduta, nella misura in cui tale attività è sottratta alla pressione concorrenziale ed è finanziata attraverso la rinuncia a ricavi da parte dello Stato (8).
(10)
In secondo luogo, la Commissione non era certa che la Regione Autonoma Sardegna avesse agito come un investitore operante in economia di mercato allorché aveva costituito la Fluorite di Silius SpA al fine di farla partecipare al bando per la concessione mineraria sulla base del piano industriale che prevedeva un tasso interno di rendimento (TIR) del 3,5 % (9), ossia chiaramente inferiore alla media del settore (10), nonché inferiore al costo di opportunità per l’investitore misurato sulla base dei Buoni del Tesoro (11).
(11)
In terzo luogo, l’istruttoria del Servizio Attività Estrattive sottoposta alla Regione Autonoma Sardegna il 6 giugno 2007 sottolineava inoltre che la durata prevista per il progetto (9 anni) non consente l’ammortamento completo e il recupero degli investimenti previsti nel quadro del piano industriale della Fluorite di Silius SpA (circa 36,76 milioni di EUR). Anzi, resterebbe scoperto un residuo considerevole di circa 13,5 milioni di EUR (pari al 36 % del totale) (12). Un ammortamento più rapido dell’attività (peraltro non consentito dai principi contabili nazionali) rappresenterebbe un onere addizionale per il conto economico dell’impresa. Pertanto la Commissione aveva espresso dubbi sull’accettabilità, per un investitore operante in economia di mercato, dei principali punti formulati nel piano industriale.
(12)
Il 18 marzo 2008 si è svolta una riunione tra le autorità italiane e la Commissione nel corso della quale quest’ultima ha ulteriormente illustrato le riserve formulate nella decisione di avvio del procedimento di indagine formale. Con lettera pervenuta il 16 aprile 2008 e registrata il 17 aprile 2008, le autorità italiane hanno informato la Commissione che il bando per la concessione mineraria era stato annullato. Con lettera del 10 giugno 2008, registrata alla stessa data, le autorità italiane hanno fornito una copia dell’atto formale, datato 8 aprile 2008 (13), di annullamento della gara. Nella stessa lettera le autorità italiane hanno dichiarato che il piano industriale della Fluorite di Silius SpA, sulla cui fattibilità erano stati espressi dubbi nella decisione di avvio del procedimento, era ormai superato.
(13)
Con lettera del 16 aprile 2008, registrata il 17 aprile 2008, le autorità italiane hanno informato la Commissione che intendevano bandire nuovamente la gara senza la condizione concernente l’assunzione di tutti gli ex dipendenti della NMS (cfr. considerando 9 della presente motivazione). Le autorità italiane hanno inoltre fornito alla Commissione una copia del bando di gara che non conteneva alcuna condizione relativa all’assunzione di ex dipendenti.
(14)
Con lettera del 10 giugno 2008, registrata alla stessa data, le autorità italiane hanno dichiarato che se la società decide di partecipare alla nuova gara recentemente indetta senza condizioni, sarà presentato un nuovo piano industriale. Le autorità italiane si sono inoltre impegnate a informare la Commissione dell’esito della nuova gara e dell’eventuale aggiudicazione della concessione cui la NMS aveva rinunciato. Le autorità italiane si sono peraltro impegnate a fornire alla Commissione, su sua richiesta, il piano industriale dell’aggiudicataria (14).
(15)
La Commissione osserva che se la Fluorite di Silius SpA, che è controllata al 100 % dalla Regione Autonoma Sardegna, decidesse di partecipare alla gara nuovamente indetta, il suo piano industriale dovrebbe essere conforme ai principi dell’investitore operante in economia di mercato.
(16)
Dato che la gara contenente la condizione relativa alll’assunzione di ex dipendenti è stata annullata, la possibilità che tale condizione costituisca un aiuto di Stato è venuta meno e quindi, sotto tale profilo, la Fluorite di Silius SpA non può più essere considerata potenziale beneficiaria dell’aiuto. Allo stesso tempo, il piano industriale presentato nel quadro di detta gara è ormai superato. Ciò premesso, si può concludere che il procedimento di indagine formale ha esaurito la sua funzione e deve quindi essere chiuso.
III. CONCLUSIONE
(17)
Poiché la gara subordinata a condizioni per l’aggiudicazione della concessione mineraria relativa alla miniera Genna Tres Montis, oggetto dell’avvio del procedimento di indagine, formale è stata annullata, l’indagine ha esaurito la sua funzione.
(18)
Di conseguenza il procedimento di indagine formale a norma dell’articolo 88, paragrafo 2, del trattato CE avviato l’11 dicembre 2007 in relazione all’aiuto concesso a Fluorite di Silius SpA deve essere chiuso,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Il procedimento di indagine formale a norma dell’articolo 88, paragrafo 2, del trattato, avviato l’11 dicembre 2007 nei confronti di Fluorite di Silius SpA, è chiuso.
Articolo 2
La Repubblica italiana è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 10 dicembre 2008.

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