Document ID: 32004R0552

Regolamento (CE) n. 552/2004 del Parlamento Europeo e del Consiglio
del 10 marzo 2004
sull'interoperabilità della rete europea di gestione del traffico aereo
("regolamento sull'interoperabilità")
(Testo rilevante ai fini del SEE)
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 80, paragrafo 2,
vista la proposta della Commissione(1),
visto il parere del Comitato economico e sociale europeo(2),
visto il parere del Comitato delle regioni(3),
deliberando secondo la procedura di cui all'articolo 251 del trattato(4), visto il progetto comune approvato dal comitato di conciliazione l'11 dicembre 2003,
considerando quando segue:
(1) Per istituire il cielo unico europeo, dovrebbero essere adottate misure concernenti sistemi, componenti e relative procedure con l'obiettivo di garantire l'interoperabilità della rete europea di gestione del traffico aereo (EATMN), in modo coerente con la fornitura di servizi di navigazione aerea prevista dal regolamento (CE) n. 550/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 marzo 2004, sulla fornitura di servizi di navigazione aerea nel cielo unico europeo ("regolamento sulla fornitura di servizi")(5) e con l'organizzazione e l'uso dello spazio aereo previsti dal regolamento (CE) n. 551/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 marzo 2004, sull'organizzazione e l'uso dello spazio aereo nel cielo unico europeo ("regolamento sullo spazio aereo")(6).
(2) Il rapporto del gruppo ad alto livello per il cielo unico europeo ha confermato la necessità di stabilire una regolamentazione tecnica in base ad una nuova strategia conforme alla risoluzione del Consiglio, del 7 maggio 1985, relativa ad una nuova strategia in materia di armonizzazione tecnica e normalizzazione(7), nel cui ambito i requisiti essenziali, le regole e le norme siano complementari e coerenti.
(3) Il regolamento (CE) n. 549/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio del 10 marzo 2004 ("regolamento quadro")(8) stabilisce i principi generali per l'istituzione del cielo unico europeo.
(4) Il rapporto del gruppo ad alto livello ha confermato che, malgrado i progressi compiuti negli ultimi anni verso l'operatività senza discontinuità della EATMN, la situazione rimane insoddisfacente, con un basso livello di integrazione tra i sistemi di gestione nazionali del traffico aereo e un'introduzione lenta dei nuovi concetti di operatività e delle tecnologie necessari per disporre della capacità supplementare richiesta.
(5) Un rafforzamento del livello di integrazione comunitaria si tradurrebbe in una maggiore efficienza e in ridotti costi del sistema di approvvigionamento e manutenzione, nonché in un migliore coordinamento operativo.
(6) La predominanza di specifiche tecniche nazionali nell'approvvigionamento ha portato a una frammentazione del mercato dei sistemi e non facilita la cooperazione industriale a livello comunitario, con notevoli conseguenze per l'industria che deve adattare considerevolmente i suoi prodotti a ciascun mercato nazionale. Queste pratiche complicano senza necessità lo sviluppo e l'attuazione di nuove tecnologie e rallentano l'introduzione di nuovi metodi operativi, necessari per aumentare la capacità.
(7) È quindi nell'interesse di tutti i soggetti operanti nella gestione del traffico aereo sviluppare una nuova strategia di cooperazione che consenta la partecipazione equilibrata di tutte le parti e stimoli la creatività e la messa in comune di conoscenze, esperienze e rischi, con l'obiettivo di definire, in collaborazione con l'industria, un complesso coerente di specifiche comunitarie rispondenti alla maggiore gamma possibile di esigenze.
(8) Il mercato interno è uno degli obiettivi comunitari e le misure adottate in forza del presente regolamento dovrebbero contribuire quindi al suo graduale sviluppo in questo settore.
(9) È quindi opportuno definire i requisiti essenziali da applicarsi alla rete europea di gestione del traffico aereo, nonché ai suoi sistemi, componenti e relative procedure.
(10) Per quanto concerne i sistemi, occorrerebbe definire norme di attuazione per l'interoperabilità ogniqualvolta sia necessario per integrare o precisare ulteriormente i requisiti essenziali. Si dovrebbero eventualmente definire tali norme anche per facilitare l'introduzione coordinata di nuovi concetti di operatività o tecnologie concordati e validati. Andrebbe garantita in permanenza la conformità alle norme di attuazione per l'interoperabilità. Queste ultime dovrebbero basarsi su regole e norme sviluppate da organizzazioni internazionali come Eurocontrol o l'ICAO.
(11) L'elaborazione e l'adozione di specifiche comunitarie per la EATMN, nonché i suoi sistemi, i componenti e le relative procedure, costituiscono un mezzo adeguato per definire le condizioni tecniche e operative necessarie affinché siano soddisfatti i requisiti essenziali e le relative norme di attuazione per l'interoperabilità. La conformità alle specifiche comunitarie pubblicate, che resta facoltativa, crea la presunzione di conformità ai requisiti essenziali e alle relative norme di attuazione per l'interoperabilità.
(12) Le specifiche comunitarie dovrebbero essere elaborate dagli organismi europei di normalizzazione, di concerto con l'Organizzazione europea delle apparecchiature dell'aviazione civile (European Organisation for Civil Aviation Equipment - Eurocae) e da Eurocontrol secondo le procedure generali di normalizzazione della Comunità.
(13) Le procedure di valutazione della conformità o dell'idoneità all'uso di componenti dovrebbero basarsi sui moduli di cui alla decisione 93/465/CEE del Consiglio, del 22 luglio 1993, concernente i moduli relativi alle diverse fasi delle procedure di valutazione della conformità e le norme per l'apposizione e l'utilizzazione della marcatura CE di conformità, da utilizzare nelle direttive di armonizzazione tecnica(9). Nella misura necessaria, questi moduli dovrebbero essere ampliati al fine di soddisfare le esigenze specifiche delle industrie interessate.
(14) Il mercato di cui trattasi è di piccole dimensioni e comprende sistemi e componenti usati quasi esclusivamente nella gestione del traffico aereo e non destinati al grande pubblico. Sarebbe pertanto eccessivo apporre il marchio CE sui componenti, poiché, sulla base della valutazione di conformità e/o dell'idoneità all'uso, la dichiarazione di conformità del fabbricante è sufficiente. Ciò non dovrebbe incidere sull'obbligo per i fabbricanti di apporre il marchio CE su determinati componenti per certificarne la conformità all'altra legislazione comunitaria pertinente.
(15) La messa in servizio di sistemi di gestione del traffico aereo dovrebbe essere soggetta alla verifica della conformità ai requisiti essenziali e alle relative norme di attuazione per l'interoperabilità. L'uso di specifiche comunitarie crea una presunzione di conformità ai suddetti requisiti e norme.
(16) La completa applicazione del presente regolamento dovrebbe avvenire secondo una strategia di transizione che raggiunga gli obiettivi del presente regolamento senza tuttavia creare ostacoli ingiustificati in termini di costi-benefici al mantenimento dell'infrastruttura esistente.
(17) Nel quadro della pertinente legislazione comunitaria, si dovrebbe tenere debito conto della necessità di garantire:
- condizioni armonizzate per la disponibilità e l'uso efficiente dello spettro radio necessario ai fini dell'istituzione del cielo unico europeo, con particolare riguardo agli aspetti di compatibilità elettromagnetica,
- la protezione dei servizi di "sicurezza della vita" da interferenze dannose,
- un uso efficiente e adeguato delle frequenze assegnate e gestite in modo esclusivo dal settore dell'aviazione.
(18) L'ambito d'applicazione della direttiva 93/65/CEE del Consiglio, del 19 luglio 1993, relativa alla definizione e all'utilizzazione di specifiche tecniche compatibili per l'acquisto di apparecchiature e di sistemi per la gestione del traffico aereo(10), è limitato agli obblighi delle entità aggiudicatrici. Quello del presente regolamento è più generale in quanto riguarda gli obblighi di tutti i soggetti, compresi i fornitori di servizi di navigazione aerea, gli utenti dello spazio aereo, l'industria e gli aeroporti e consente sia l'adozione di regole applicabili a tutti, sia l'adozione di specifiche comunitarie che, pur essendo facoltative, conferiscono la presunzione di conformità ai requisiti essenziali. La direttiva 93/65/CEE, la direttiva 97/15/CE della Commissione, del 25 marzo 1997, che adotta le norme Eurocontrol e che modifica la direttiva 93/65/CEE del Consiglio relativa alla definizione e all'utilizzazione di specifiche tecniche compatibili per l'acquisto di apparecchiature e di sistemi per la gestione del traffico aereo(11), e il regolamento (CE) n. 2082/2000 della Commissione, del 6 settembre 2000, che adotta le norme Eurocontrol e che modifica la direttiva 97/15/CE(12) e il regolamento (CE) n. 980/2002 della Commissione, del 4 giugno 2002, che modifica il regolamento (CE) n. 2082/2000, dovrebbero quindi essere abrogati al termine di un periodo transitorio.
(19) Per motivi di certezza giuridica è importante garantire che la sostanza di talune disposizioni della normativa comunitaria adottata sulla base della direttiva 93/65/CEE resti in vigore senza subire modifiche. L'adozione in virtù del presente regolamento delle norme di attuazione ad esse applicabili richiederà un certo lasso di tempo,
HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
CAPITOLO I
DISPOSIZIONI GENERALI
Articolo 1
Obiettivo e ambito di applicazione
1. Nell'ambito di applicazione del regolamento quadro, il presente regolamento riguarda l'interoperabilità della EATMN.
2. Il presente regolamento si applica ai sistemi, ai loro componenti e alle relative procedure specificati nell'allegato I.
3. L'obiettivo del presente regolamento consiste nel garantire l'interoperabilità tra i diversi sistemi, componenti e relative procedure della EATMN, tenendo debitamente conto delle pertinenti norme internazionali. Il presente regolamento si prefigge inoltre di garantire una rapida introduzione coordinata, nella gestione del traffico aereo, di nuovi concetti di operatività o tecnologie concordati e validati.
CAPITOLO II
REQUISITI ESSENZIALI, NORME DI ATTUAZIONE PER L'INTEROPERABILITÀ E SPECIFICHE COMUNITARIE
Articolo 2
Requisiti essenziali
La EATMN, i suoi sistemi, i loro componenti e le relative procedure sono conformi ai requisiti essenziali che figurano nell'allegato II.
Articolo 3
Norme di attuazione per l'interoperabilità
1. Ogniqualvolta sia necessario per conseguire gli obiettivi del presente regolamento in modo coerente, si provvede a definire norme di attuazione per l'interoperabilità.
2. Sistemi, componenti e relative procedure sono conformi alle pertinenti norme di attuazione per l'interoperabilità durante tutto il loro ciclo di vita.
3. In particolare, le norme di attuazione per l'interoperabilità:
a) determinano le prescrizioni specifiche che integrano o precisano i requisiti essenziali, in particolare in termini di sicurezza, operatività senza discontinuità e qualità delle prestazioni; e/o
b) descrivono, se necessario, qualsiasi prescrizione specifica che integri o precisi i requisiti essenziali, specie per quanto riguarda l'introduzione coordinata di nuovi concetti di operatività o tecnologie concordati e validati; e/o
c) determinano i costituenti relativi ai sistemi; e/o
d) descrivono le procedure specifiche di valutazione della conformità a cui partecipano eventualmente gli organismi notificati di cui all'articolo 8; dette procedure si basano sui moduli definiti nella decisione 93/465/CEE da utilizzare ai fini della valutazione della conformità o dell'idoneità all'uso dei componenti nonché della verifica dei sistemi; e/o
e) precisano le condizioni di attuazione inclusa, se del caso, la data entro la quale tutti i soggetti interessati devono conformarvisi.
4. L'elaborazione, l'adozione e la revisione delle norme di attuazione per l'interoperabilità tengono conto dei costi e dei vantaggi stimati delle soluzioni tecniche atte a soddisfarle per definire le soluzioni più vantaggiose, tenendo debitamente conto del mantenimento di un livello di sicurezza elevato. Ad ogni progetto di norma di attuazione per l'interoperabilità è acclusa una valutazione dei costi e dei vantaggi di tali soluzioni per tutti i soggetti interessati.
5. Le norme di attuazione per l'interoperabilità sono stabilite secondo la procedura di cui all'articolo 8 del regolamento quadro.
Articolo 4
Specifiche comunitarie
1. Ai fini del conseguimento degli obiettivi del presente regolamento si possono stabilire specifiche comunitarie; si può trattare di:
a) norme europee riguardanti sistemi o componenti, con le relative procedure, elaborate dagli organismi di normalizzazione europei in cooperazione con l'Eurocae, su incarico della Commissione, a norma dell'articolo 6, paragrafo 4, della direttiva 98/34/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 giugno 1998, che prevede una procedura d'informazione nel settore delle norme e delle regolamentazioni tecniche(13), e a norma degli orientamenti generali in materia di cooperazione tra la Commissione e detti organismi firmati il 13 novembre 1984;
oppure
b) specifiche elaborate da Eurocontrol in materia di coordinamento operativo tra i fornitori di servizi di navigazione aerea su richiesta della Commissione, secondo la procedura di cui all'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento quadro.
2. Si presume che i sistemi e le relative procedure o i componenti che soddisfano le pertinenti specifiche comunitarie, i cui numeri di riferimento sono stati pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, siano conformi ai requisiti essenziali e/o alle norme di attuazione per l'interoperabilità.
3. La Commissione pubblica nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea i riferimenti alle norme europee di cui al paragrafo 1, lettera a).
4. La Commissione pubblica nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea i riferimenti alle specifiche Eurocontrol di cui al paragrafo 1, lettera b), secondo la procedura di cui all'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento quadro.
5. Qualora uno Stato membro o la Commissione ritenga che la conformità ad una specifica comunitaria pubblicata non garantisca la conformità ai requisiti essenziali e/o alle norme di attuazione per l'interoperabilità cui la specifica stessa si riferisce, si applica la procedura di cui all'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento quadro.
6. In caso di carenze delle norme europee pubblicate, può essere deciso, secondo la procedura di cui all'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento quadro, previa consultazione del comitato istituito dall'articolo 5 della direttiva 98/34/CE, che le norme di cui trattasi siano modificate o escluse parzialmente o totalmente dalle pubblicazioni che le contengono.
7. In caso di carenze delle specifiche Eurocontrol pubblicate può essere deciso, secondo la procedura di cui all'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento quadro, che le specifiche di cui trattasi siano modificate o escluse parzialmente o totalmente dalle pubblicazioni che le contengono.
CAPITOLO III
VERIFICA DELLA CONFORMITÀ
Articolo 5
Dichiarazione CE di conformità o idoneità all'uso di componenti
1. I componenti sono corredati della dichiarazione CE di conformità o idoneità all'uso, i cui elementi sono indicati nell'allegato III.
2. Il fabbricante o il suo rappresentante autorizzato stabilito nella Comunità assicura e dichiara, per mezzo della dichiarazione CE di conformità o idoneità all'uso, di aver applicato le disposizioni stabilite nei requisiti essenziali e nelle pertinenti norme di attuazione per l'interoperabilità.
3. Si presume che i componenti corredati della dichiarazione CE di conformità o idoneità all'uso siano conformi ai requisiti essenziali e alle pertinenti norme di attuazione per l'interoperabilità.
4. Se del caso, le pertinenti norme di attuazione per l'interoperabilità definiscono i compiti relativi alla valutazione della conformità o idoneità all'uso dei componenti che incombono agli organismi notificati di cui all'articolo 8.
Articolo 6
Dichiarazione CE di verifica di sistemi
1. I sistemi sono sottoposti a verifica CE da parte del fornitore di servizi di navigazione aerea secondo le pertinenti norme di attuazione per l'interoperabilità, al fine di garantire che siano conformi ai requisiti essenziali del presente regolamento e alle norme di attuazione per l'interoperabilità al momento dell'inserimento nella EATMN.
2. Prima della messa in servizio di un sistema, il relativo fornitore di servizi di navigazione aerea redige una dichiarazione CE di verifica che conferma la conformità e la sottopone all'autorità nazionale di vigilanza unitamente ad un fascicolo tecnico. Gli elementi di tale dichiarazione e del fascicolo tecnico sono indicati nell'allegato IV. L'autorità nazionale di vigilanza può esigere ogni ulteriore informazione necessaria a verificare detta conformità.
3. Se del caso, le pertinenti norme di attuazione per l'interoperabilità definiscono i compiti relativi alla verifica dei sistemi che incombono agli organismi notificati di cui all'articolo 8.
4. La dichiarazione CE di verifica lascia impregiudicate le valutazioni che l'autorità nazionale di vigilanza può ritenere necessario effettuare per motivi diversi dall'interoperabilità.
Articolo 7
Salvaguardie
1. Qualora accerti che:
a) un componente corredato della dichiarazione CE di conformità o idoneità all'uso; o
b) un sistema corredato della dichiarazione CE di verifica,
non soddisfa i requisiti essenziali e/o le pertinenti norme di attuazione per l'interoperabilità, l'autorità nazionale di vigilanza, tenendo debitamente conto della necessità di garantire la sicurezza e la continuità delle operazioni, adotta tutte le misure necessarie per limitare il campo di applicazione del componente o del sistema in questione o per vietarne l'uso da parte delle entità che operano sotto la sua responsabilità.
2. Lo Stato membro interessato informa immediatamente la Commissione di queste misure, indicandone i motivi e, in particolare, se a suo parere la non conformità ai requisiti essenziali è dovuta a:
a) mancato soddisfacimento dei requisiti essenziali;
b) applicazione incorretta delle norme di attuazione per l'interoperabilità e/o delle specifiche comunitarie;
c) carenze delle norme di attuazione per l'interoperabilità e/o delle specifiche comunitarie.
3. La Commissione consulta le parti interessate quanto prima. Dopo tale consultazione essa comunica allo Stato membro le sue conclusioni, precisando se ritiene giustificata l'adozione delle misure in questione da parte dell'autorità nazionale di vigilanza.
4. Qualora accerti che le misure adottate dall'autorità nazionale di vigilanza sono ingiustificate, la Commissione chiede allo Stato membro interessato di provvedere affinché siano revocate senza indugio. Essa ne informa immediatamente il fabbricante o il suo rappresentante autorizzato stabilito nella Comunità.
5. Se la Commissione rileva che la non conformità ai requisiti essenziali è dovuta all'incorretta applicazione delle norme di attuazione per l'interoperabilità e/o delle specifiche comunitarie, lo Stato membro interessato adotta le opportune misure nei confronti di chiunque abbia redatto la dichiarazione di conformità o idoneità all'uso o la dichiarazione CE di verifica e ne informa la Commissione e gli altri Stati membri.
6. Se la Commissione accerta che la non conformità ai requisiti essenziali è dovuta a carenze delle specifiche comunitarie, si applicano le procedure di cui all'articolo 4, paragrafo 6 o paragrafo 7.
Articolo 8
Organismi notificati
1. Gli Stati membri notificano alla Commissione e agli altri Stati membri gli organismi che hanno designato per svolgere i compiti relativi alla valutazione della conformità o idoneità all'uso di cui all'articolo 5, e/o alla verifica di cui all'articolo 6, indicando il settore di competenza di ciascun organismo e i loro numeri di identificazione ottenuti dalla Commissione. La Commissione pubblica nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea l'elenco degli organismi, i loro numeri di identificazione e settori di competenza e mantiene tale elenco aggiornato.
2. Gli Stati membri applicano i criteri di cui all'allegato V per la valutazione degli organismi da notificare. Gli organismi conformi ai criteri di valutazione indicati nelle pertinenti norme europee sono ritenuti conformi a detti criteri.
3. Gli Stati membri ritirano la notifica di un organismo notificato che non risulta più conforme ai criteri di cui all'allegato V e ne informano senza indugio la Commissione e gli altri Stati membri.
4. Fatti salvi i requisiti di cui ai paragrafi 1, 2 e 3, gli Stati membri possono decidere di designare come organismi notificati le organizzazioni riconosciute ai sensi dell'articolo 3 del regolamento sulla fornitura di servizi.
CAPITOLO IV
DISPOSIZIONI FINALI
Articolo 9
Revisione degli allegati
In caso di progressi tecnici o di sviluppi operativi, possono essere apportate modifiche agli allegati I e II, secondo la procedura di cui all'articolo 5, paragrafo 3, del regolamento quadro.
Articolo 10
Disposizioni transitorie
1. A decorrere da 20 ottobre 2005, i requisiti essenziali si applicano all'entrata in servizio di sistemi e componenti della EATMN, ove non altrimenti specificato dalle pertinenti norme di attuazione per l'interoperabilità.
2. La conformità ai requisiti essenziali è obbligatoria per tutti i sistemi e componenti della EATMN attualmente in funzione per 20 aprile 2011, ove non altrimenti specificato dalle pertinenti norme di attuazione per l'interoperabilità.
3. Se sono stati ordinati sistemi della EATMN o sono stati firmati contratti vincolanti a tal fine
- prima della data di entrata in vigore del presente regolamento, o, se del caso,
- prima della data di entrata in vigore di una o più delle pertinenti norme di attuazione per l'interoperabilità,
cosicché non possa essere garantita la conformità ai requisiti essenziali e/o alle pertinenti norme di attuazione per l'interoperabilità entro il termine di cui al paragrafo 1, lo Stato membro interessato comunica alla Commissione informazioni particolareggiate sui suddetti requisiti essenziali e/o sulle pertinenti norme di attuazione per l'interoperabilità riguardo ai quali è stato constatato un dubbio di non conformità.
La Commissione avvia una consultazione con le parti interessate, al termine della quale adotta una decisione secondo la procedura di cui all'articolo 5, paragrafo 3, del regolamento quadro.
Articolo 11
Abrogazione
Le direttive 93/65/CEE e 97/15/CE e i regolamenti (CE) n. 2082/2000 e n. 980/2000 sono abrogati il 20 ottobre 2005.
Articolo 12
Entrata in vigore
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Strasburgo, addì 10 marzo 2004.

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