Document ID: 32003D0434

Decisione della Commissione
del 16 giugno 2003
che sospende il dazio antidumping esteso istituito con regolamento (CE) n. 1023/2003 sulle importazioni di alcuni accessori per tubi di ghisa malleabile spediti dall'Argentina, indipendentemente dal fatto che siano dichiarati originari dell'Argentina o meno
[notificata con il numero C(2003) 1693]
(2003/434/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 384/96 del Consiglio, del 22 dicembre 1995, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea(1), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1972/2002(2), in particolare l'articolo 14, paragrafo 4,
sentito il comitato consultivo,
considerando quanto segue:
A. PROCEDURA
(1) Con regolamento (CE) n. 1748/2000(3) (di seguito: "il regolamento definitivo"), il Consiglio ha imposto un dazio antidumping del 34,8 % sulle importazioni di accessori filettati per tubi di ghisa malleabile (di seguito: "accessori di ghisa malleabile") originari del Brasile di cui al codice NC ex 7307 19 10 (codice TARIC 7307 19 10 11 ).
(2) Il 12 agosto 2002 la Commissione ha ricevuto una richiesta, presentata ai sensi dell'articolo 13, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 384/96 (di seguito: "il regolamento di base"), da parte del Comitato di difesa dell'industria degli accessori per tubi di ghisa malleabile dell'Unione europea. Nella richiesta si affermava che i dazi antidumping istituiti dal regolamento definitivo sulle importazioni di accessori di ghisa malleabile originari del Brasile venivano elusi: le pratiche di elusione sarebbero consistite nel trasbordo nella Comunità dei suddetti accessori di ghisa malleabile originari del Brasile attraverso l'Argentina. La richiesta è stata presentata per conto di produttori che rappresentano una proporzione maggioritaria della produzione comunitaria di accessori di ghisa malleabile e conteneva elementi di prova sufficienti in merito ai fattori menzionati nell'articolo 13, paragrafo 1, del regolamento di base. La Commissione ha avviato un'inchiesta sulla presunta elusione con regolamento (CE) n. 1693/2002(4) (di seguito: "il regolamento di apertura"), modificato dal regolamento (CE) n. 909/2003(5).
(3) Con il regolamento (CE) n. 1023/2003(6), il Consiglio ha esteso il dazio antidumping definitivo istituito con il regolamento definitivo sulle importazioni di accessori di ghisa malleabile di cui al codice NC ex 7307 19 10 (codice TARIC 7307 19 10 10 ), originari del Brasile, alle importazioni dei medesimi accessori di ghisa malleabile spediti dall'Argentina (indipendentemente dal fatto che siano dichiarati originari dell'Argentina o meno) (codice TARIC 7307 19 10 11 e 7307 19 10 19 ), fatta eccezione per quelli prodotti dalla DEMA SA, San Justo, Buenos Aires, Argentina (codice addizionale TARIC ).
B. MOTIVO
(4) L'articolo 14, paragrafo 4, del regolamento di base prevede che le misure antidumping possano essere sospese nell'interesse della Comunità qualora si sia riscontrata una modifica temporanea delle condizioni di mercato tale da rendere improbabile il riemergere del pregiudizio a seguito della sospensione. Il medesimo articolo 14, paragrafo 4, specifica inoltre che le misure antidumping in questione possono divenire nuovamente efficaci in qualsiasi momento se i motivi che giustificavano la sospensione non sono più validi.
(5) L'inchiesta è giunta alla conclusione, con regolamento (CE) n. 1023/2003, che le misure sulle importazioni di accessori di ghisa malleabile originari del Brasile venivano eluse per mezzo di esportazioni spedite dall'Argentina. Tuttavia, ha anche stabilito che le esportazioni provenienti dall'Argentina verso la Comunità sono notevolmente diminuite nel corso del periodo dell'inchiesta (luglio 2001-giugno 2002) e sono completamente cessate dopo la fine di tale periodo. Queste conclusioni si basano sia sui dati di Eurostat che sulle statistiche ottenute dalle autorità argentine.
(6) La cessazione delle esportazioni spedite dall'Argentina si è verificata prima dell'apertura dell'inchiesta antielusioni della Commissione nel settembre del 2002, e pertanto non può essere attribuita a quest'ultima. Al contrario, sembra che la diminuzione e la successiva eliminazione del flusso di esportazioni dall'Argentina realizzate eludendo i dazi antidumping siano dovute alle misure correttive prese dalle autorità argentine precedentemente all'apertura dell'inchiesta antielusioni da parte della Comunità. Difatti il 5 ottobre 2001 le autorità argentine hanno aperto un procedimento antidumping relativo alle esportazioni di accessori di ghisa malleabile brasiliani in Argentina e, nel febbraio 2002, l'amministrazione doganale argentina ha avviato un'inchiesta antifrode in merito alle importazioni del medesimo prodotto provenienti dal Brasile.
(7) L'inchiesta antidumping avviata dalle autorità argentine si è conclusa con l'istituzione di misure antidumping provvisorie nell'agosto del 2002. Dette misure antidumping sono state imposte sotto forma di un prezzo minimo fissato a 3,65 USD/kg. L'inchiesta antifrode riguardava il fatto che, secondo quanto era stato affermato, l'esportatore brasiliano avrebbe ottenuto indebitamente delle sovvenzioni dalle autorità argentine attraverso il suo ufficio vendite in Argentina. L'apertura di quest'ultima inchiesta ha determinato un calo delle spedizioni dal Brasile verso l'Argentina.
(8) Sia i dazi antidumping provvisori imposti dall'Argentina che l'inchiesta antifrode hanno avuto un effetto cumulativo sulla diminuzione delle importazioni dal Brasile verso l'Argentina e, di conseguenza, sulle esportazioni dall'Argentina verso la Comunità, come descritto al considerando 5. Tuttavia, è ancora presto per valutare gli effetti positivi a lungo termine delle due inchieste di cui sopra avviate dalle autorità argentine. A tale proposito, si deve inoltre osservare che i dazi antidumping provvisori sulle esportazioni di accessori di ghisa malleabile provenienti dal Brasile sono scaduti il 7 dicembre 2002, prima della conclusione formale dell'inchiesta; tuttavia, misure definitive possono essere ancora istituite fino a maggio del 2003. Dopo l'apertura dell'inchiesta antifrode le autorità argentine provvedono attivamente a monitorare le importazioni verso il loro paese, in particolare se sono destinate ad essere riesportate.
(9) Nel frattempo, in assenza di esportazioni, non viene arrecato ulteriore pregiudizio e gli effetti delle inchieste avviate dalle autorità argentine sono tali da rendere improbabile il riemergere del pregiudizio a seguito della sospensione. Date le circostanze, si ritiene che sia nell'interesse della Comunità sospendere le misure per il momento.
(10) Come stabilito dall'articolo 14, paragrafo 4, del regolamento di base, all'industria comunitaria è stata offerta la possibilità di presentare osservazioni. Essa non si oppone a un'eventuale sospensione delle misure.
C. CONCLUSIONI
(11) In conclusione, la Commissione ritiene che siano soddisfatte tutte le condizioni, previste dall'articolo 14, paragrafo 4, del regolamento di base, per sospendere i dazi antidumping in questione. Attualmente non si registrano esportazioni di accessori di ghisa malleabile dall'Argentina verso la Comunità. È improbabile che il pregiudizio legato alle pratiche di elusione attraverso l'Argentina venga reiterato a seguito della sospensione, la quale sarebbe invece nell'interesse della Comunità. Per i motivi suesposti, i dazi antidumping dovrebbero essere sospesi per un periodo di nove mesi.
(12) La Commissione continuerà a monitorare l'andamento delle importazioni di accessori di ghisa malleabile nella Comunità e a sorvegliare il comportamento dei singoli esportatori dell'Argentina. In particolare, la Commissione seguirà attentamente gli esiti delle inchieste in corso condotte dalle autorità argentine. Qualora dovessero verificarsi, in qualunque momento, circostanze in cui appaia probabile la ripresa delle pratiche di elusione e il riemergere del conseguente pregiudizio per l'industria comunitaria, la Commissione provvederà a rendere nuovamente efficaci le misure antidumping estese abrogando la sospensione di tali dazi estesi.
(13) Conformemente alle disposizioni dell'articolo 14, paragrafo 4, del regolamento di base, la Commissione ha informato l'industria comunitaria della sua intenzione di sospendere le misure antidumping estese e le ha dato la possibilità di presentare osservazioni. L'industria comunitaria ha confermato le conclusioni della Commissione quanto all'attuale livello delle esportazioni di accessori di ghisa malleabile dall'Argentina verso la Comunità e non si è opposta alla sospensione delle misure,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Il dazio antidumping definitivo esteso dall'articolo 1 del regolamento (CE) n. 1023/2003 del Consiglio è sospeso per un periodo di nove mesi.
Articolo 2
La presente decisione entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Fatto a Bruxelles, il 16 giugno 2003.

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