Document ID: 31993D0424

DECISIONE DEL CONSIGLIO del 22 luglio 1993 relativa ad un piano d'azione per l'introduzione in Europa di servizi televisivi avanzati
(93/424/CEE)IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 235,
vista la proposta della Commissione (1),
visto il parere del Parlamento europeo (2),
visto il parere del Comitato economico e sociale (3),
considerando che, con le decisioni 89/337/CEE (4) e 89/630/CEE (5), la Comunità ha riconosciuto l'importanza strategica della televisione ad alta definizione (HDTV) per l'industria europea dell'elettronica di consumo e per l'industria europea televisiva e cinematografica ed ha definito il quadro strategico per l'introduzione in Europa dei servizi televisivi ad alta definizione;
considerando che gli obiettivi della strategia relativa all'introduzione in Europa della televisione ad alta definizione costituiscono parte integrante della politica comunitaria nel settore audiovisivo; che essi devono tener conto di altri obiettivi della medesima politica nella prospettiva dello sviluppo delle capacità europee nel settore audiovisivo, compresi obiettivi strutturali quali lo sviluppo del settore indipendente della produzione e lo sviluppo della produzione in paesi o regioni dotati di capacità più limitate nel settore audiovisivo;
considerando che il piano d'azione dovrebbe assicurare che l'intero territorio della Comunità sia coperto in modo soddisfacente dai servizi avanzati;
considerando che in un primo tempo, per garantire lo sviluppo accelerato del mercato dei servizi televisivi avanzati conformemente alla strategia sopra indicata, sono necessari incentivi finanziari che contribuiscano a ridurre i costi supplementari dovuti alla fase di avvio;
considerando che il piano d'azione dovrebbe essere destinato unicamente a promuovere il formato 16: 9 (con 625 o 1 250 linee), a prescindere dalla norma televisiva europea utilizzata e dal mezzo di emissione (terrestre, via satellite o via cavo);
considerando che il piano d'azione dovrebbe favorire l'adozione di tutte le tecnologie, compresa la tecnologia digitale integrale;
considerando che è opportuno definire una serie di obiettivi cui devolvere gli stanziamenti comunitari nella fase iniziale di sviluppo del mercato dei servizi televisivi avanzati;
considerando che è necessario un programma della durata di quattro anni;
considerando che un importo di 405 milioni di ecu è stimato necessario per conseguire l'obiettivo del piano d'azione;
considerando che il finanziamento di questo importo deve provenire da fondi comunitari e da altre fonti, con un contributo comunitario pari a 228 milioni di ecu;
considerando che gli operatori economici che partecipano al cofinanziamento del piano d'azione devono godere di un debito riconoscimento nell'ambito delle attività comunitarie di R & S e di normalizzazione, sempre nel rispetto delle norme generali che disciplinano la partecipazione a dette attività;
considerando che in relazione al finanziamento comunitario è necessario tenere in riserva un importo di 68 milioni di ecu per i mercati che non fruiscono completamente del servizio nelle prime fasi dell'attuazione del piano d'azione;
considerando che è opportuno definire alcuni principi fondamentali da utilizzare nell'attuazione del piano di azione, compresi i criteri da applicare nella scelta dei progetti;
considerando che il trattato non prevede, per l'azione in questione, poteri diversi da quelli dell'articolo 235,
DECIDE:
Articolo 1
Per il periodo a partire dalla data di adozione della presente decisione fino al 30 giugno 1997, è adottato un piano d'azione inteso a garantire lo sviluppo accelerato del mercato dei servizi televisivi avanzati nel formato 16: 9 che utilizzino 625 o 1 250 linee di scansione.
In questo periodo, il piano d'azione deve conseguire i seguenti obiettivi:
i) realizzare una massa critica di servizi televisivi avanzati nel formato 16: 9;
ii) realizzare un sufficiente e crescente volume di programmi nel formato 16: 9, di elevata qualità tecnica, tanto sul piano dell'immagine quanto su quello del suono, e tali da facilitare il raggiungimento di indici di ascolto ottimali, destinati alla diffusione da parte dei servizi sopra citati.
Il finanziamento comunitario, unitamente ai finanziamenti risultanti da altre fonti, è diretto al conseguimento di tali obiettivi tramite incentivi finanziari intesi a coprire parte dei costi supplementari sostenuti dagli emittenti e dai produttori di programmi per la fornitura dei sopra citati servizi.
Le modalità di attuazione relative al piano d'azione figurano nell'allegato, che costituisce parte integrante della presente decisione.
Il piano d'azione contribuirà alla penetrazione nel mercato degli apparecchi riceventi nel formato 16: 9. Tuttavia, nessun finanziamento sarà inteso a finanziare i produttori di apparecchi riceventi per gli utenti.
Articolo 2
1. Il programma copre il periodo dall'adozione della presente decisione al 30 giugno 1997.
2. Gli stanziamenti stimati necessari per il conseguimento degli obiettivi del piano d'azione sono pari a 405 milioni di ecu.
3. Tale importo è costituito da stanziamenti comunitari e da stanziamenti provenienti da altre fonti. Il finanziamento comunitario è pari a 228 milioni di ecu.
4. Per quanto riguarda il finanziamento comunitario, l'autorità di bilancio determina gli stanziamenti disponibili per ciascun esercizio finanziario in base ai principi di sana gestione di cui all'articolo 2 del regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee.
5. Nell'ambito dell'importo del finanziamento comunitario di cui al paragrafo 3, 68 milioni di ecu sono tenuti in riserva e non sono assegnati prima del 1o gennaio 1995. Tale importo dovrebbe garantire l'applicazione delle disposizioni dei punti 5.2 ii) e 5.4 dell'allegato.
6. Non saranno impegnati stanziamenti comunitari per un progetto finché non sia stato impegnato per tale progetto l'importo del finanziamento da altre fonti di cui ai punti 5.1 i), 5.3 e 5.4 dell'allegato.
7. Sono previsti stanziamenti per favorire l'adozione di tutte le tecnologie di cui al punto 5.1 iv) dell'allegato, compresa la tecnologia digitale integrale.
Articolo 3
1. La Commissione è responsabile dell'attuazione del piano d'azione. La Commissione è assistita da un comitato a carattere consultivo, composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.
2. Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato, entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame, formula il suo parere sul progetto, eventualmente procedendo a votazione.
3. Il parere è iscritto a verbale; inoltre, ciascuno Stato membro ha il diritto di chiedere che la sua posizione figuri a verbale.
4. La Commissione tiene in massima considerazione il parere formulato dal comitato. Essa lo informa del modo in cui ha tenuto conto del suo parere.
Articolo 4
1. In deroga all'articolo 3, per l'applicazione dei punti dell'allegato riguardanti la ripartizione della pertinente spesa di bilancio e la valutazione dei progetti e delle azioni previsti nell'allegato, tranne quelli contemplati dall'articolo 5, per un valore complessivo superiore a un milione di ecu, si applica la seguente procedura.
2. Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il suo parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il parere è formulato alla maggioranza prevista all'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni in seno al comitato, ai voti dei rappresentanti degli Stati membri viene attribuita la ponderazione definita nell'articolo precitato. Il presidente non partecipa al voto.
3. La Commissione adotta le misure previste qualora siano conformi al parere del comitato.
4. Se le misure previste non sono conformi al parere del comitato, o in mancanza di parere, la Commissione sottopone senza indugio al Consiglio una proposta in merito alle misure da prendere. Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata.
Se il Consiglio non ha deliberato entro un termine di tre mesi dalla data in cui gli è stata sottoposta la proposta, la Commissione adotta le misure proposte.
Articolo 5
1. In deroga agli articoli 3 e 4, per la verifica e l'eventuale revisione dei dati numerici riportati nelle tabelle I e II del punto 4 vi) dell'allegato si applica la seguente procedura.
2. Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il suo parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il parere è formulato alla maggioranza prevista all'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni in seno al comitato, ai voti dei rappresentanti degli Stati membri viene attribuita la ponderazione definita nell'articolo precitato. Il presidente non partecipa al voto.
3. La Commissione adotta le misure previste qualora siano conformi al parere del comitato.
4. Se le misure previste non sono conformi al parere del comitato, o in mancanza di parere, la Commissione sottopone senza indugio al Consiglio una proposta in merito alle misure da prendere. Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata.
Se il Consiglio non ha deliberato entro un termine di tre mesi dalla data in cui gli è stata sottoposta la proposta, la Commissione adotta le misure proposte, tranne nel caso in cui il Consiglio si sia pronunciato a maggioranza semplice contro tali misure.
Articolo 6
A scadenza annuale, la Commissione sottopone al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale una relazione sui progressi compiuti nell'attuazione del piano d'azione e nell'assegnazione degli stanziamenti comunitari.
Una relazione finale, redatta negli stessi termini, è sottoposta alle istituzioni di cui sopra una volta concluso il piano d'azione.
Articolo 7
Poiché le tecnologie e i mercati televisivi sono in rapida evoluzione, la Commissione seguirà costantemente tale evoluzione, nonché i conseguenti mutamenti del mercato e proporrà, se del caso, al Consiglio eventuali modifiche riguardo all'attuazione del piano d'azione.
Fatto a Bruxelles, addì 22 luglio 1993.

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