Document ID: 31994D0994

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 3 novembre 1994 che autorizza la concessione da parte del Portogallo di un aiuto a favore dell'industria carboniera per l'esercizio 1994 (Testo rilevante ai fine del SEE) (Il testo in lingua portoghese è il solo facente fede) (94/994/CECA)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio,
vista la decisione n. 3632/93/CECA della Commissione, del 28 dicembre 1993, relativa al regime comunitario degli interventi degli Stati membri a favore dell'industria carboniera (1), in particolare l'articolo 2, paragrafo 1 e l'articolo 9,
considerando quanto segue:
I
Il Portogallo ha presentato alla Commissione, con lettera del 5 agosto 1994, conformemente all'articolo 8, paragrafo 1 della decisione n. 3632/93/CECA, un «piano di riduzione dell'attività» della sua industria carboniera.
Il Portogallo ha notificato alla Commissione, con la stessa lettera, conformemente all'articolo 9, paragrafo 1 della decisione n. 3632/93/CECA, gli interventi finanziari previsti a favore dell'industria carboniera nel corso dell'esercizio 1994.
Ai sensi della decisione n. 3632/93/CECA, la Commissione
- emette un parere sulla conformità del piano di riduzione dell'attività agli obiettivi generali e specifici della decisione,
- delibera sulle misure finanziarie seguenti:
- un aiuto, per un importo di 358 651 000 ESC per l'esercizio 1994 all'impresa «Carbonifera do Douro», per la copertura delle perdite di esercizio;
- un aiuto, per un importo di 700 000 000 di ESC per l'esercizio 1994 all'impresa «Carbonifera do Douro», per la copertura delle spese sociali eccezionali da versare ai lavoratori privati del loro impiego a seguito di operazioni di ristrutturazione dell'industria carboniera del Portogallo.
Le misure finanziarie previste dal Portogallo a favore dell'industria carboniera sono conformi alle disposizioni dell'articolo 1, paragrafo 1 della decisione n. 3632/92/CECA. La Commissione deve quindi deliberare ai sensi dell'articolo 9, paragrafo 4 della decisione, in merito alla loro conformità agli obiettivi e ai criteri della decisione nonché alla loro compatibilità con il buon funzionamento del mercato comune.
II
Il piano di riduzione dell'attività notificato dal Portogallo deve essere esaminato con riferimento agli obiettivi generali fissati all'articolo 2, paragrafo 1 nonché ai criteri ed obiettivi specifici stabiliti all'articolo 4 della decisione n. 3632/93/CECA.
La produzione di carbone nel Portogallo è concentrata quasi esclusivamente presso l'impresa «Carbonifera do Douro» (ECD), responsabile degli stabilimenti del bacino carbonifero di Pejao e di San Pedro da Cova. Dalla fine degli anni '80, questa impresa ha subito perdite d'esercizio che sono state coperte da aiuti di Stato. Queste perdite sono dovute essenzialmente alle condizioni geologiche, all'esaurimento progressivo delle risorse, alle difficoltà di smercio della produzione e alla cattiva qualità del carbone. Il cumulo di questi fattori ha costituito un ostacolo alla redditività dell'estrazione. Inoltre, il maggiore e quasi unico cliente - Electricidade de Portugal, passerà al gas naturale nella centrale termica di Tapada do Outeiro, lasciando così il carbone estratto senza sbocchi.
Il 4 ottobre 1990, il consiglio dei ministri portoghese ha esaminato, il piano strategico dell'impresa «Carbonifera do Douro». Questo piano ha lo scopo di ridurre progressivamente la produzione e il personale dell'unica miniera di Germunde in un periodo compreso tra il 1990 e il 1994, anno in cui è stata prevista la chiusura definitiva. Il consiglio dei ministri ha approvato, alla stessa occasione, un piano d'azione per la creazione di nuove attività che contribuiranno a migliorare la situazione dell'occupazione nella regione di Castelo de Paiva e a compensare così la perdita di attività dovota alla chiusura della miniera.
Il piano di riduzione dell'attività carboniera portoghese, notificato dal governo con lettera del 5 agosto 1994, conferma il piano strategico della sola impresa «Carbonifera do Douro», presentato alla Commissione il 16 aprile 1991 in seguito alla richiesta inoltrata con decisione 91/2/CECA (2).
Questo piano di riduzione dell'attività prevede la chiusura definitiva della miniera di Germunde per l'anno 1995. Il ritardo di un anno rispetto alla data prevista nel «piano strategico» è giustificato da un ritardo corrispondente nella conversione della centrale termica a gas.
L'impresa «Carbonifera do Douro» non è in grado di migliorare la sua redditività economica mediante la riduzione dei costi di produzione come previsto all'articolo 3, paragrafo 2 della decisione n. 3632/93/CECA e deve quindi procedere alla riduzione dell'attività. A norma dell'articolo 4 della decisione, gli aiuti volti alla copertura dei costi di produzione delle imprese per essere compatibili con il mercato comune - salvo il requistito della conformità all'articolo 3, paragrafo 1 della decisione - devono iscriversi in un piano di chiusura la cui conclusione si situi anteriormente alla scadenza della decisione n. 3632/93/CECA.
Queste condizioni sono soddisfatte ed il piano di riduzione dell'attività notificato dal Portogallo è quindi compatibile con gli obiettivi generali e i criteri e obiettivi specifici della decisione n. 3632/93/CECA.
III
L'impresa Carbonifera do Douro ha previsto per l'esercizio 1994 e per la parte delle sue attività correnti connessa alla produzione di 140 000 t di carbone, un risultato negativo del suo conto di esercizio di 358 651 000 ESC.
L'aiuto destinato alla copertura delle perdite d'esercizio deve essere valutato rispetto agli obiettivi della decisione n. 3632/93/CECA, in particolare agli obiettivi menzionati all'articolo 2, paragrafo 1, nel quadro dell'esecuzione del piano di riduzione dell'attività dell'industria carboniera del Portogallo comunicato allla Commissione.
Questo aiuto contribuisce a risolvere i problemi sociali e regionali connessi alla riduzione dell'attività di unità produttive, ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 1, secondo trattino della decisione.
L'andamento della produzione e dell'occupazione registrata per il 1994 corrisponde ad una diminuzione rispettivamente del 15 % e del 16 % rispetto al 1993 e corrisponde alle riduzioni di attività previste nel piano di chiusura.
L'aiuto previsto colmerà il divario esistente tra il costo medio prevedibile e le entrate medie prevedibili per ogni tonnellata prodotta. Esso non eccederà le perdite di esercizio prevedibili ed è quindi conforme alle condizioni dell'articolo 3, paragrafo 1, primo trattino della decisione. La Commissione ha verificato che le altre condizioni previste all'articolo 3, paragrafo 1 siano soddisfatte.
L'adattamento dell'importo di questo aiuto ad una produzione di carbone degressiva, il suo carattere transitorio nonché l'attuazione di un programma di chiusura chiaramente definito sono conformi alle condizioni di applicazione dell'articolo 4 della decisione n. 3632/93/CECA. L'aiuto alla copertura delle perdite di esercizio serve a facilitare l'esecuzione del «piano di riduzione dell'attività» dell'industria carboniera portoghese.
Tenuto conto di quanto precede e in base alle informazioni fornite dalle autorità portoghesi, l'aiuto previsto per il 1994 a favore della produzione corrente dell'industria carboniera portoghese è compatibile con gli obiettivi della decisione n. 3632/93/CECA e con il buon funzionamento del mercato comune.
IV
L'aiuto per la copertura delle spese sociali eccezionali, per un importo di 700 000 000 di ESC è destinato a coprire parzialmente le spese per l'indennità da versare a circa 450 lavoratori dell'impresa Carbonifera de Douro che dovranno abbandonare il loro posto di lavoro prima del 31 dicembre 1994 a seguito dell'attuazione del piano di chiusura degli stabilimenti minerari dell'impresa, prevista per il 1995.
Questi interventi finanziari non sono connessi alla produzione corrente e devono essere considerati come oneri residui. A norma dell'articolo 5, paragrafo 1 della decisione n. 3632/93/CECA, gli aiuti che sono menzionati esplicitamente nell'allegato della decisione, ossia gli oneri relativi al pagamento di prestazioni sociali derivanti dal pensionamento dei lavoratori prima che abbiano raggiunto l'età stabilita a tal fine dalla legge, le altre spese eccezionali per i lavoratori privati del loro impiego a seguito di operazioni di ristrutturazione e razionalizzazione, il pagamento di pensioni e di indennità al di fuori del sistema legale ai lavoratori privati del loro impiego a seguito di operazioni di ristrutturazione e razionalizzazione e a coloro che ne avevano diritto prima delle ristrutturazioni, possono esssere considerati compatibili con il mercato comune solo qualora il loro importo non ecceda i costi.
V
Di conseguenza, gli aiuti che il Portogallo intende concedere per l'esercizio 1994 all'industria carboniera sono compatibili con il buon funzionamento del mercato comune.
A norma dell'articolo 3, paragrafo 1, secondo trattino e dell'articolo 9, paragrafi 2 e 3 della decisione n. 3632/93/CECA, la Commissione deve accertarsi che l'aiuto autorizzato per la produzione corrente risponda esclusivamente ai fini indicati all'articolo 4 della decisione. A tale scopo, essa deve essere informata dell'importo e delle modalità di ripartizione dei versamenti,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Il Portogallo è autorizzato a concedere alla sua industria carboniera per l'anno civile 1994 aiuti per un importo di 1 058 651 000 ESC portoghesi.
Questo importo complessivo si suddivide come segue:
- un aiuto, per un importo di 358 651 000 ESC portoghesi per la copertura delle perdite di esercizo dell'impresa «Carbonifera do Douro»
- un aiuto per un importo di 700 000 000 di ESC, destinato a coprire le spese per le indennità da versare ai lavoratori privati del loro impiego a seguito della chiusura progressiva degli stabilimenti minerari dell'impresa «Carbonifera do Douro».
Articolo 2
Il Portogallo comunica alla Commissione, entro il 30 giugno 1995, l'importo dell'aiuto effettivamente versato per l'anno 1994.
Articolo 3
La Repubblica portoghese è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 3 novembre 1994.

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