Document ID: 31991R1382

REGOLAMENTO (CEE) N. 1382/91 DEL CONSIGLIO del 21 maggio 1991 relativo alla trasmissione di dati sugli sbarchi di prodotti della pesca negli Stati membri
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 43,
vista la proposta della Commissione (1),
visto il parere del Parlamento europeo (2),
considerando in particolare che la gestione del mercato dei prodotti della pesca, di cui al regolamento (CEE) n. 3796/81 del Consiglio, del 29 dicembre 1981, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore dei prodotti della pesca (3), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 2886/89 (4), trarrebbe beneficio dall'esistenza di statistiche comunitarie armonizzate sull'insieme degli sbarchi di prodotti della pesca,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO: Articolo 1
Ciascuno Stato membro trasmette alla Commissione i dati sulla quantità e sul prezzo medio dei prodotti della pesca sbarcati da pescherecci comunitari nel suo territorio nel corso di ogni mese di calendario.
Ai fini del presente regolamento, gli sbarchi di prodotti della pesca sono:
- i prodotti sbarcati da pescherecci o da altre componenti della flotta di pesca;
- i prodotti sbarcati da imbarcazioni degli Stati membri in porti non comunitari con documento T2M istituito dal regolamento (CEE) n. 137/79 della Commissione (5);
e
- i prodotti trasbordati su imbarcazioni di paesi terzi da pescherecci della Comunità e da altre componenti della flotta di pesca della Comunità nel territorio di quello Stato membro.
Gli Stati membri si accertano che, fatte salve le deroghe ed esclusioni concesse in conformità all'articolo 5, paragrafi 4 e 6 rispettivamente, i dati trasmessi riguardino tutti gli sbarchi dei prodotti della pesca elencati nell'allegato I nel corso di un dato mese di calendario. È tuttavia possibile ricorrere a tecniche di campionatura per calcolare fino al 10 % del peso dei prodotti della pesca sbarcati in quel mese. Le tecniche di camionatura vengono comunicate conformemente all'articolo 5, paragrafi 1 e 2. Articolo 2
I dati di cui all'articolo 1 sono trasmessi alla Commissione entro sei mesi a decorrere dalla fine del mese a cui si riferiscono. Articolo 3
1. I prodotti della pesca per cui è richiesta la trasmissione di dati ai sensi dell'articolo 1 figurano all'allegato I. Gli Stati membri possono tuttavia trasmettere dati per altri prodotti della pesca determinati singolarmente.
I dati relativi a prodotti di minore importanza in uno Stato membro non devono necessariamente essere determinati singolarmente nella trasmissione dei dati, ma possono essere riuniti in un'unica voce, purché il peso dei prodotti registrati in tale modo non superi il 10 % del peso dell'insieme degli sbarchi di detto Stato membro nel corso di un dato mese.
2. Le definizioni da utilizzare per le unità di peso e il prezzo medio, la destinazione e presentazione dei prodotti figurano all'allegato II.
3. L'elenco dei prodotti dell'allegato I e la definizioni dell'allegato II possono essere modificati secondo la procedura di cui all'articolo 6. Articolo 4
1. Gli Stati membri trasmettono alla Commissione i dati, a norma degli articoli 1 e 2, nella forma indicata nell'allegato III.
2. I dati possono essere trasmessi su nastro magnetico e le modalità della trasmissione devono costituire oggetto di un accordo tra lo Stato membro e la Commissione. Articolo 5
1. Entro dodici mesi dall'entrata in vigore del presente regolamento, gli Stati membri trasmettono alla Commissione una relazione che indicherà come i dati sugli sbarchi siano ottenuti e quanto tali dati siano rappresentativi e affidabili. La Commissione, in collaborazione con gli Stati membri, elabora una sintesi di queste realzioni.
2. Gli Stati membri informano la Commissione di qualsiasi modifica delle informazioni di cui al paragrafo 1 entro tre mesi dalla presentazione della modifica stessa.
3. Se le relazioni metodologiche di cui al paragrafo 1 dimostrano che un Stato membro non può immediatamente soddisfare le esigenze del presente regolamento e che occorrono modifiche delle tecniche e della metodologia di rilevazione, la Commissione può stabilire, in collaborazione con lo Stato membro interessato, un periodo transitorio della durata massima di tre anni dalla data di entrata in vigore del presente regolamento, per il completamento del programma ivi previsto; nel corso di questo periodo transitorio possono essere concesse ad uno Stato membro deroghe temporanee di esenzione dalle disposizioni del presente regolamento, per un massimo di tre anni. La Commissione informa tutti gli Stati membri delle deroghe concesse conformemente alla procedura di cui al paragrafo 7.
4. Se l'inclusione di un settore particolare dell'industria della pesca di uno Stato membro crea alle autorità nazionali difficoltà sproporzionate rispetto all'importanza del settore stesso, è possibile concedere una deroga, secondo la procedura di cui all'articolo 6, la quale autorizzi lo Stato membro ad escludere dalla trasmissione dei dati nazionali quelli relativi a detto settore.
5. Le deroghe di cui al paragrafo 4, non possono superare i tre anni, ma possono essere prorogate per periodi successivi di tre anni. A sostegno di una richiesta di proroga, lo Stato membro comunica alla Commissione i risultati di un'indagine per campione da cui emergano i problemi incontrati nell'applicazione del regolamento riguardo alla totalità degli sbarchi di detto Stato membro. La richiesta viene trattata secondo la procedura di cui all'articolo 6.
6. I dati sugli sbarchi nei piccoli porti possono, su richiesta motivata di uno Stato membro da trasmettere alla Commissione entro dodici mesi dall'entrata in vigore del presente regolamento, essere esclusi dalle trasmissioni nazionali alle seguenti condizioni.
L'esclusione è concessa se la trasmissione dei dati richiesti può causare alle autorità nazionali difficoltà sproporzionate all'entità degli sbarchi complessivi e si i corrispondenti prodotti sbarcati sono commercializzati solo localmente. Per ciascuno Stato membro interessato è stabilito un elenco dei porti in questione, conformemente alla procedura di cui all'articolo 6.
Gli Stati membri interessati trasmettono alla Commissione, ogni tre anni a decorrere dall'entrata in vigore del regolamento, una relazione contenente le informazioni pertinenti, per consentire al comitato permanente di statistica agraria istituito dalla decisione 72/279/CEE (6) di esaminare e, se del caso, rivedere, conformemente alla procedura di cui all'articolo 6, i criteri e gli elenchi menzionati nel secondo comma del presente paragrafo.
7. Le relazioni metodologiche, le disposizioni transitorie, la disponibilità dei dati, l'affidabilità dei dati ed altri aspetti pertinenti connessi con l'applicazione del presente regolamento sono esaminati una volta all'anno nell'ambito del competente gruppo del comitato di statistica agraria. Articolo 6
1. Nei casi in cui si deve seguire la procedura definita nel presente articolo, il comitato permanente di statistica agraria, in appresso denominato « comitato », è chiamato a pronunciarsi dal proprio presidente, sia su iniziativa di quest'ultimo, sia a richiesta del rappresentante di uno Stato membro.
2. Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il proprio parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il parere è formulato dalla maggioranza prevista all'articolo 148, paragrafo 2 del trattato, per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni al comitato, viene attribuita ai voti dei rappresentanti degli Stati membri la ponderazione definita all'articolo precitato. Il presidente non partecipa alla votazione.
3. a) La Commissione adotta le misure previste se esse sono conformi al parere del comitato.
b) Se le misure previste non sono conformi al parere del comitato, o in mancanza di parere, la Commissione sottopone senza indugio al Consiglio una proposta in merito alle misure da prendere. Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata.
Se il Consiglio non ha deliberato entro tre mesi a decorrere dalla data in cui gli è stata sottoposta la proposta, la Commissione adotta le misure proposte. Articolo 7
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso è applicabile a decorrere dal 1° gennaio 1992. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 21 maggio 1991.

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