Document ID: 31990D0444

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DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 18 luglio 1990
che autorizza per un periodo limitato la Spagna a escludere dal trattamento comunitario il carbon fossile, originario di paesi terzi, importato dopo essere stato messo in libera pratica in un altro Stato membro
(Il testo in lingua spagnola è il solo facente fede)
(90/444/CECA)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, in particolare l'articolo 71,
considerando quanto segue:
Il governo spagnolo ha chiesto alla Commissione, nel 1987, nel 1988 e nel 1989, di poter escludere dal trattamento comunitario il carbon fossile, originario d'un paese terzo, importato dopo essere stato messo in libera pratica in un altro Stato membro;
la Commissione ha concesso al governo spagnolo l'opportuna autorizzazione, ai sensi dell'articolo 71, terzo comma, in applicazione delle disposizioni relative alla collaborazione reciproca, ogni volta per un periodo limitato. L'autorizzazione per il 1989 è giunta a scadenza il 31 dicembre 1989;
con lettera datata 27 novembre 1989, il governo spagnolo ha rinnovato la sua richiesta di poter prorogare le sue disposizioni restrittive nei confronti del carbone originario di paesi terzi che si trova in libera pratica in un altro Stato membro. Detta domanda mira ad ottenere un'autorizzazione a tempo indeterminato;
la legislazione spagnola in vigore prevede, per il carbone originario di paesi terzi, l'importazione a dazio nullo di quantità limitate. Per i carboni diversi dall'antracite, il contingente a dazio nullo dovrebbe essere portato nel 1990 a 12 milioni di t, mentre il contingente di antracite a dazio nullo resterebbe limitato a 12 000 t;
per le eventuali importazioni eccedenti il contingente a dazio nullo, si prevede l'applicazione di un dazio doganale massimo del 14 %;
dato che, in generale, l'articolo 71 del trattato CECA lascia la competenza in materia di politica commerciale del carbone ai governi degli Stati membri, per quanto riguarda le importazioni dirette da paesi terzi si continuano ad applicare le normative nazionali. Gli Stati membri si prestano tuttavia la collaborazione reciproca necessaria per l'applicazione dei provvedimenti riconosciuti dalla Commissione conformi al trattato CECA e agli accordi internazionali in vigore;
secondo le disposizioni del trattato CECA, il principio della libera circolazione si applica anche ai prodotti che si trovano in libera pratica in uno Stato membro;
nel caso in cui le differenze tra le politiche commerciali degli Stati membri rendano necessarie delle disposizioni in deroga al principio della libera circolazione delle merci all'interno della Comunità, dette deroghe possono essere concesse solo in via eccezionale e per un periodo limitato, in considerazione del carattere fondamentale del principio della libera circolazione;
secondo la notifica del governo spagnolo, le misure di politica commerciale adottate nel settore mirano a proteggere le miniere di carbone spagnole, che si trovano in una difficile situazione economica, dalla concorrenza dei carboni originari di paesi terzi e a migliorare la produttività delle imprese in questione;
per far fronte alle difficoltà incontrate dall'industria del carbone, la Comunità si è dotata di specifici strumenti al fine di migliorare la competitività dell'industria carboniera che contribuisce ad assicurare una maggiore sicurezza delle forniture e a risolvere i problemi sociali e regionali connessi all'evoluzione del settore;
è questo l'obiettivo della decisione n. 2064/86/CECA della Commissione, del 30 giugno 1986, relativa al regime comunitario degli interventi degli Stati membri a favore dell'industria carboniera (1) che crea condizioni favorevoli all'adattamento delle miniere di carbone europee alle realtà del mercato dell'energia;
le citate misure permettono di rinunciare alla protezione dei mercati e di conseguenza di abolire i controlli alle frontiere interne della Comunità;
un'improvvisa abrogazione, senza la necessaria gradualità, delle misure protezionistiche che gravano sul carbone, originario di un paese terzo, importato dopo essere stato messo in libera pratica in un altro Stato membro potrebbe d'altro canto creare gravi problemi amministrativi ed economici di adattamento a breve termine;
si suggerisce pertanto di autorizzare il governo spagnolo, per un periodo limitato, ad applicare le disposizione di cui sopra;
per consentire alla Commissione una valutazione finale al riguardo, è altresì opportuno invitare il governo spagnolo a trasmettere alla Commissione una relazione sull'applicazione delle citate disposizioni di politica commerciale,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La Spagna è autorizzata ad applicare un dazio massimo del 14 % sul carbon fossile, originario di paesi terzi, importato dopo essere stato messo in libera pratica in un altro Stato membro e che eccede il contingente a dazio nullo di 12 000 t per l'antracite o di 12 milioni di t per gli altri tipi di carbone.
Articolo 2
La presente decisione si applica fino al 31 dicembre 1990.
Articolo 3
Il governo spagnolo trasmette alla Commissione, entro il 31 dicembre 1990, una relazione sull'applicazione dell'articolo 1.
Articolo 4
La presente decisione è destinata al Regno di Spagna.
Fatto a Bruxelles, il 18 luglio 1990.

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