Document ID: 31996R0139

REGOLAMENTO (CE) N. 139/96 DEL CONSIGLIO del 22 gennaio 1996 che modifica i regolamenti (CE) n. 3285/94 e (CE) n. 519/94 relativamente al documento uniforme di vigilanza comunitaria
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 113,
vista la proposta della Commissione,
considerando che il regolamento (CE) n. 3285/94 del Consiglio, del 22 dicembre 1994, relativo al regime comune applicabile alle importazioni e che abroga il regolamento (CE) n. 518/94 (1), e il regolamento (CE) n. 519/94 del Consiglio, del 7 marzo 1994, relativo al regime comune applicabile alle importazioni da taluni paesi terzi e che abroga i regolamenti (CEE) n. 1765/82, (CEE) n. 1766/82 e (CEE) n. 3420/83 (2), hanno stabilito un documento comune di vigilanza da rilasciare nell'ambito delle misure comunitarie di vigilanza preventiva; che il modello di tale documento, identico per i due regolamenti, figura rispettivamente nell'allegato I del regolamento (CE) n. 3285/94 e nell'allegato IV del regolamento (CE) n. 519/94;
considerando che è opportuno, ai fini di una buona gestione amministrativa e nell'interesse degli operatori Comunitari, allineare per quanto possibile il contenuto e la presentazione del succitato documento di vigilanza ai formulari di licenze d'importazione di cui ai regolamenti (CE) n. 3168/94 (3), (CE) n. 3169/94 (4) e (CE) n. 1150/95 (5) della Commissione, e alla raccomandazione n. 3118/94/CECA della Commissione (6) nonché rammentare le caratteristiche tecniche del documento di vigilanza;
considerando che, nel regime attuale, la domanda di documento di vigilanza deve essere presentata mediante un documento specifico, che funge altresì da documento di vigilanza una volta completato e autenticato dalle autorità nazionali competenti; che al fine di semplificare le formalità che devono essere espletate dagli importatori, non vi è più motivo di esigere che la domanda di documento di vigilanza sia redatta su un formulario comunitario previsto allo scopo; che è necessario, tuttavia, precisare le indicazioni che devono figurare nella domanda di documento di vigilanza;
considerando che è opportuno prevedere un regime transitorio, con scadenza il 31 dicembre 1996, per i documenti di vigilanza comunitari già stampati e rilasciati dagli Stati membri alla data di entrata in vigore del presente regolamento,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il regolamento (CE) n. 3285/94 è modificato come segue:
1) All'articolo 12, i paragrafi 1 e 2 sono sostituiti dai testi seguenti:
« 1. L'immissione in libera pratica dei prodotti soggetti a vigilanza comunitaria preventiva è subordinata alla presentazione di un documento di vigilanza. Questo documento è emesso gratuitamente dall'autorità competente designata dagli Stati membri, per tutti i quantitativi richiesti, entro un termine massimo di cinque giorni lavorativi a decorrere dalla data in cui l'autorità nazionale competente ha ricevuto una richiesta di un qualsiasi importatore comunitario, indipendentemente dal suo luogo di stabilimento nella Comunità. Salvo prova contraria, si presume che tale richiesta sia pervenuta all'autorità nazionale competente entro tre giorni lavorativi dalla presentazione.
2. Il documento di vigilanza è emesso sotto forma di un modulo conforme al modello che figura nell'allegato I.
Salvo altre disposizioni nella decisione che istituisce la misura di vigilanza, la richiesta di documenti di vigilanza dell'importatore reca esclusivamente le seguenti indicazioni:
a) il nome e l'indirizzo completo del richiedente (inclusi i numeri di telefono, di telecopiatore e l'eventuale numero d'identificazione presso l'autorità nazionale competente) e il suo numero di registrazione IVA, qualora sia soggetto ad IVA;
b) all'occorrenza, il nome e l'indirizzo completo del dichiarante o del rappresentante eventuale del richiedente (inclusi i numeri di telefono e di telecopiatore);
c) la designazione delle merci, recante quanto segue:
- denominazione commerciale;
- codice NC;
- origine e provenienza;
d) i quantitativi dichiarati, espressi in kg e, all'occorrenza, in qualsiasi altra unità supplementare pertinente (paia, unità, ecc.);
e) il valore cif frontiera comunitaria in ecu delle merci;
f) la dichiarazione seguente, datata e firmata dal richiedente con l'indicazione del nome in lettere maiuscole:
"Il sottoscritto dichiara che le informazioni contenute nella presente domanda sono esatte e fornite un buona fede e di essere stabilito nel territorio della Comunità." »
2) All'articolo 12 sono aggiunti i paragrafi seguenti:
« 8. I moduli dei documenti di vigilanza, nonché i loro estratti, sono redatti in due esemplari di cui il primo, denominato "originale per il destinatario" e recante il numero 1, è rilasciato al richiedente e il secondo, denominato "esemplare per l'autorità competente" e recante il numero 2, è conservato dall'autorità che ha rilasciato il documento. A fini amministrativi l'autorità competente può aggiungere copie supplementari al modulo n. 2.
9. I moduli sono stampati su carta bianca esente da pastalegno, collata da scrivere e di peso tra 55 a 65 grammi per metro quadro. Il formato è di 210 millimetri su 297: l'interlinea dattilografica è di 4,24 millimetri (un sesto di pollice); la disposizione dei moduli è rigorosamente rispettata. Le due facce dell'esemplare n. 1 che costituisce il documento di vigilanza propriamente detto sono inoltre rivestite da un fondo arabescato di colore giallo che rivela qualsiasi falsificazione con mezzi meccanici o chimici.
10. Spetta agli Stati membri procedere alla stampa dei moduli. Essi possono essere altresì stampati da tipografie che hanno ricevuto l'autorizzazione dallo Stato membro in cui sono stabilite. In quest'ultimo caso si fa riferimento a tale autorizzazione su ogni modulo. Sul modulo sono iscritti il nome e l'indirizzo del tipografo o un segno che ne consenta l'identificazione. »
3) All'articolo 14, i paragrafi 1 e 2 sono sostituiti dai testi seguenti:
« 1. L'immissione in libera pratica dei prodotti soggetti a vigilanza regionale è subordinata, nella regione interessata, alla presentazione di un documento di vigilanza. Tale documento è emesso gratuitamente dall'autorità competente designata dallo o dagli Stati membri interessati, per tutti i quantitativi richiesti, entro un termine massimo di cinque giorni lavorativi dalla data in cui l'autorità nazionale competente ha ricevuto una richiesta di un qualsiasi importatore comunitario, indipendentemente dal suo luogo di stabilimento nella Comunità. Salvo prova contraria, si presume che tale richiesta sia pervenuta all'autorità nazionale competente entro tre giorni lavorativi dalla presentazione. I documenti di vigilanza possono essere utilizzati soltanto finché il regime di liberalizzazione delle importazioni rimane in vigore per le operazioni in questione.
2. Si applica l'articolo 12, paragrafo 2. »
4) L'allegato I è sostituito da quello che figura all'allegato I del presente regolamento.
Articolo 2
Il regolamento (CE) n. 519/94 è modificato come segue:
1) All'articolo 10, i paragrafi 1 e 2 sono sostituiti da testi seguenti:
« 1. L'immissione in libera pratica dei prodotti soggetti a vigilanza comunitaria preventiva è subordinata alla presentazione di un documento di vigilanza. Questo documento è emesso gratuitamente dall'autorità competente designata dagli Stati membri, per tutti i quantitativi richiesti, entro un termine massimo di cinque giorni lavorativi a decorrere dalla data in cui l'autorità nazionale competente ha ricevuto una richiesta di un qualsiasi importatore comunitario, indipendentemente dal suo luogo di stabilimento nella Comunità. Salvo prova contraria, si presume che tale richiesta sia pervenuta all'autorità nazionale competente entro tre giorni lavorativi dalla presentazione.
2. Il documento di vigilanza è emesso sotto forma di un modulo conforme al modello che figura nell'allegato IV.
Salvo altre disposizioni nella decisione che istituisce la misura di vigilanza, la richiesta di documenti di vigilanza dell'importatore reca esclusivamente le seguenti indicazioni:
a) il nome e l'indirizzo completo del richiedente (inclusi i numeri di telefono, di telecopiatore e l'eventuale numero d'identificazione presso l'autorità nazionale competente) e il suo numero di registrazione IVA, qualora sia soggetto ad IVA;
b) all'occorrenza, il nome e l'indirizzo completo del dichiarante o del rappresentante eventuale del richiedente (inclusi i numeri di telefono e di telecopiatore);
c) la designazione delle merci, recante quanto segue:
- denominazione commerciale;
- codice NC;
- origine e provenienza;
d) i quantitativi dichiarati, espressi in kg e, all'occorrenza, in qualsiasi altra unità supplementare pertinente (paia, unità, ecc.);
e) il valore cif frontiera comunitaria in ecu delle merci;
f) la dichiarazione seguente, datata e firmata dal richiedente con l'indicazione del nome in lettere maiuscole:
"Il sottoscritto dichiara che le informazioni contenute nella presente domanda sono esatte e fornite in buona fede e di essere stabilito nel territorio della Comunità". »
2) All'articolo 10 sono aggiunti i paragrafi seguenti:
« 8. I moduli dei documenti di vigilanza nonché i loro estratti sono redatti in due esemplari di cui il primo denominato "originale per il destinatario" e recante il numero 1, è rilasciato al richiedente e il secondo, denominato "esemplare per l'autorità competente" e recante il numero 2, è conservato dall'autorità che ha rilasciato il documento. Ai fini amministrativi l'autorità competente può aggiungere copie supplementari al modulo n. 2.
9. I moduli sono stampati su carta bianca esente da pastalegno, collata da scrivere e di peso tra 55 e 65 grammi per metro quadro. Il formato è di 210 millimetri su 297: l'interlinea dattilografica è di 4,24 millimetri (un sesto di pollice); la disposizione dei moduli è rigorosamente rispettata. Le due facce dell'esemplare n. 1 che costituisce il documento di vigilanza propriamente detto sono inoltre rivestite da un fondo arabescato di colore giallo che rivela qualsiasi falsificazione con mezzi meccanici o chimici.
10. Spetta agli Stati membri procedere alle stampa dei moduli. Essi possono essere altresì da tipografie che hanno ricevuto l'autorizzazione dallo Stato membro in cui sono stabilite. In quest'ultimo caso si fa riferimento a tale autorizzazione su ogni modulo. Sul modulo sono iscritti il nome e l'indirizzo del tipografo o un segno che ne consenta l'identificazione. »
3) All'articolo 13, i paragrafi 1 e 2 sono sostituiti dai testi seguenti:
« 1. L'immissione in libera pratica dei prodotti soggetti a vigilanza regionale è subordinata, nella regione interessata, alla presentazione di un documento di vigilanza. Tale documento è emesso gratuitamente dall'autorità competente designata dallo o dagli Stati membri interessati, per tutti i quantitativi richiesti, entro un termine massimo di cinque giorni lavorativi dalla data in cui l'autorità nazionale competente ha ricevuto una richiesta di un qualsiasi importatore comunitario, indipendentemente dal suo luogo di stabilimento nella Comunità. Salvo prova contraria, si presume che tale richiesta sia pervenuta all'autorità nazionale competente entro tre giorni lavorativi dalla presentazione. I documenti di vigilanza possono essere utilizzati soltanto finché il regime di liberalizzazione delle importazioni rimane in vigore per le operazioni in questione.
2. Si applica l'articolo 10, paragrafo 2. »
4) L'allegato IV è sostituito da quello figurante all'allegato II del presente regolamento.
Articolo 3
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso si applica a decorrere dal 1° gennaio 1996. Tuttavia, gli Stati membri possono, fino al 30 giugno 1996, stabilire i documenti di vigilanza sotto forma di moduli di cui all'allegato I del regolamento (CE) n. 3285/94 e all'allegato IV del regolamento (CE) n. 519/94. I documenti di vigilanza rilasciati prima di tale data possono essere utilizzati fino alla data della loro scadenza e al più tardi fino al 31 dicembre 1996.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 22 gennaio 1996.

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