Document ID: 32004D0300

Decisione della Commissione
del 27 maggio 2003
relativa all'aiuto di Stato concesso dalla Spagna in favore di Minas de Río Tinto, SAL
[notificata con il numero C(2003) 1663]
(Il testo in lingua spagnola è il solo facente fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2004/300/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 88, paragrafo 2, primo comma,
visto l'accordo sullo Spazio economico europeo, e in particolare l'articolo 62, paragrafo 1, lettera a),
dopo aver invitato gli interessati a inviare osservazioni, conformemente agli articoli succitati(1), e tenuto conto di dette osservazioni,
considerando quanto segue:
I. PROCEDIMENTO
(1) Con lettera del 9 agosto 1999 le autorità spagnole hanno notificato alla Commissione l'aiuto al salvataggio in favore dell'impresa Minas de Río Tinto, SAL (in prosieguo "MRT"), cui intendevano dare esenzione sotto forma di garanzia di Stato per prestiti ammontanti a 9015182 EUR, concessi da diverse banche all'impresa.
(2) Con lettera del 16 febbraio 2000 la Commissione ha comunicato alla Spagna la decisione con cui considerava l'aiuto compatibile con il mercato comune(2).
(3) Con lettera del 27 ottobre 2000 la Spagna ha inviato il piano di ristrutturazione di MRT relativo al periodo 2000-2005, datato agosto 2000, nel quale erano previsti sia la continuazione della garanzia di cui al considerando 1 che un prestito dell'Instituto de Crédito Oficial (in prosieguo "ICO") dell'importo di 6010121 EUR.
(4) Con lettera del 4 dicembre 2000 la Commissione ha chiesto alla Spagna di notificarle l'aiuto contenuto nel piano conformemente agli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà(3) (in prosieguo "orientamenti per il salvataggio e la ristrutturazione").
(5) Con lettera del 9 gennaio 2001, registrata il giorno successivo, le autorità spagnole hanno notificato l'aiuto che la Spagna intendeva concedere a MRT in vista della sua ristrutturazione.
(6) Con lettera del 2 febbraio 2001 la Commissione ha chiesto informazioni complementari.
(7) Con lettera del 15 febbraio 2001 le autorità spagnole hanno informato la Commissione che la garanzia di Stato, autorizzata dalla Commissione (cfr. il considerando 2) sarebbe rimasta valida fino al 31 dicembre 2003.
(8) Con lettera del 17 aprile 2001, registrata il 25 aprile 2001, le autorità spagnole hanno fornito ulteriori informazioni in risposta al sollecito della Commissione del 2 febbraio 2001.
(9) Con lettera del 20 giugno 2001 la Commissione ha informato la Spagna della propria decisione di avviare il procedimento di cui all'articolo 88, paragrafo 2, del trattato rispetto all'aiuto in questione.
(10) La decisione della Commissione di avviare il procedimento è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee(4). La Commissione ha invitato gli interessati a presentare osservazioni sull'aiuto in causa.
(11) La Commissione ha ricevuto osservazioni, che ha trasmesso alla Spagna, fornendole la possibilità di replicare. I commenti della Spagna sono pervenuti alla Commissione con lettere del 30 luglio 2001, 8 marzo 2002, 3 luglio 2002 e 7 marzo 2003.
II. I FATTI
A. L'impresa
(12) MRT è stata fondata nel 1995 da ex lavoratori di Río Tinto Minera (attualmente Atlantic Copper SA) al fine di rilevare le attività minerarie di Río Tinto Minera(5). Fino al settembre 2001 l'impresa ha operato a titolo di società anonima di lavoratori, forma giuridica nella quale le azioni sono distribuite tra tutti i lavoratori.
(13) L'impresa operava prevalentemente nel settore dell'estrazione di rame, oro e argento. La sua produzione annua ammontava a circa 30000 tonnellate di rame.
(14) Oltre alle sue attività minerarie, MRT prestava altri servizi tra cui l'approvvigionamento di acqua potabile al complesso della zona miniera e il controllo e la manutenzione dei bacini minerari per evitare danni all'ambiente.
(15) In seguito al crollo dei prezzi del rame sul mercato mondiale, MRT ha abbandonato l'estrazione di rame nel settembre 1998, ma ha ripreso tale attività dopo l'approvazione da parte della Commissione di un aiuto al salvataggio nel febbraio 2000. Tuttavia, nel novembre 2000, la società ha dovuto temporaneamente interrompere di nuovo la produzione per mancanza di fondi e a causa dell'andamento dei prezzi di tale metallo. Da allora l'impresa ha esercitato soltanto attività di manutenzione, di preparazione di riserve supplementari e, per un breve periodo, di estrazione di oro.
(16) In base ai conti dell'impresa, che sono stati pubblicati, gli indicatori finanziari più importanti di MRT nel periodo 1997-2000 sono i seguenti:
SPAZIO PER TABELLA
(17) Il 26 novembre 1998 l'impresa ha chiesto la sospensione dei pagamenti pur proseguendo le sue attività nel settore dell'oro e dell'argento, che rappresentavano circa il 15 % del suo fatturato totale, sotto il controllo del giudice. Il 12 gennaio 2001 il giudice, dopo aver ottenuto l'accordo della maggior parte dei creditori, ha approvato il piano di riduzione e di riscaglionamento dei debiti ordinari di MRT.
(18) Nel settembre 2001 un investitore privato, Promociones Barty Cros, ha acquisito il 54 % delle azioni e l'impresa è stata trasformata in società per azioni.
B. Il mercato
(19) Il rame si estrae da diversi materiali o viene recuperato a partire da residui e rottami. Il minerale di rame estratto è trattato e trasformato in una polvere fina e grigia denominata "concentrato" che contiene fino al 45 % di rame e che viene fusa. Successivamente il concentrato, di rame è trattato, raffinato e quindi plasmato in lingotti che vengono trasportati verso i laminatoi per la laminazione, fucinatura o profilatura.
(20) Nella Comunità solo quattro paesi possiedono ancora miniere di rame in attività, che nel 1999 hanno prodotto le seguenti quantità: Portogallo: 100500 tonnellate; Svezia: 71300 tonnellate; Finlandia: 10500 tonnellate; e Spagna: 3900 tonnellate (questa cifra non comprende la produzione di MRT, che normalmente sarebbe di circa 30000 tonnellate). La maggior parte del consumo della Comunità proviene da paesi terzi. Le importazioni di concentrato di rame nella Comunità nel 1999 sono ammontate a circa 2 milioni di tonnellate.
(21) Il commercio intracomunitario è alquanto limitato rispetto alle importazioni provenienti da paesi terzi. Soltanto la Germania (212580 tonnellate), la Spagna (98455 tonnellate) e la Finlandia (153255 tonnellate) hanno importato quantitativi ingenti da altri Stati membri.
(22) Dal 1877 il rame viene quotato a livello internazionale nella Borsa dei metalli di Londra (LME). I prezzi del rame metallico, come i prezzi degli altri metalli, sono soggetti a intense fluttuazioni. Nel 1995 i prezzi medi del rame si aggiravano sui 3000 USD/tonnellate. Nel 1996, 1997, 1998, 1999, 2000, 2001 e 2003 (primo trimestre), erano rispettivamente di 2294, 2276, 1653, 1574, 1814, 1578, 1557 e 1662 USD/tonnellate.
C. L'aiuto
(23) L'aiuto consiste in:
a) un prestito concesso il 28 marzo 2001 da ICO, l'agenzia finanziaria statale dipendente dal ministero dell'Economia, di 6010121 EUR per la durata di cinque anni al tasso Euribor a 6 mesi + 1 %, e
b) la proroga fino al 31 dicembre 2003 della garanzia concessa dalla Junta de Andalucía per prestiti ammontanti a circa 9015181 EUR concessi da banche private a MRT.
(24) Il prestito è stato interamente rimborsato prima della fine del 2001.
D. Il piano di ristrutturazione
(25) Sotto il profilo industriale il piano di ristrutturazione mira a:
- ripristinare lo sfruttamento delle riserve di rame di MRT con più elevati contenuti metallici,
- proseguire le attività dello stabilimento di estrazione di oro e argento per almeno 18 mesi (fino alla fine 2001),
- completare la prospezione della parte sud del colle Salomón, il che permetterebbe di estrarre 3 milioni di t di minerale all'anno,
- proseguire lo spianamento del colle Salomón,
- raggruppare la produzione del colle Salomón con quella del colle Colorado per arrivare a 30 kt all'anno durante i primi anni e a 40 kt all'anno alla fine del periodo,
- consolidare le riduzioni di costi, principalmente in termini di energia, approvvigionamenti e subappalti.
(26) Gli investimenti previsti nel piano per il periodo compreso tra il secondo trimestre 2000 e il 2005 ammontano a 13810000 EUR. La maggior parte di tali investimenti (72 %) dovrebbe essere realizzata nel corso dei due primi anni e mezzo.
(27) Sotto il profilo finanziario il piano si basa su:
- la conclusione della procedura d'insolvenza grazie all'accettazione da parte dei creditori di una riduzione dei loro crediti,
- l'erogazione degli aiuti all'investimento concessi nel 1998 ma non ancora versati (364 milioni di ESP)(6),
- l'utilizzazione del credito di 9015181 EUR garantito dalla Junta de Andalucía approvato a titolo di aiuto al salvataggio,
- l'utilizzazione del prestito di 6101121 EUR concesso da ICO.
(28) D'altro lato, secondo le informazioni fornite il 17 aprile 2001, l'organico dell'impresa dovrebbe scendere da 623 (1o settembre 2000) a 543 persone(7) (31 dicembre 2005), pari ad una riduzione del 12,8 % e sarebbe il risultato dell'abbandono dell'attività di estrazione di oro e argento.
(29) Il fattore fondamentale su cui fa leva il piano di ristrutturazione è la ripresa del prezzo del rame. Il piano presuppone infatti che i prezzi del rame siano pari a 1850 USD/tonnellate nel 2000, 2137 USD/tonnellate nel 2001 e 2250 USD/tonnellate nel periodo 2002-2005. Tali cifre sono state rilevate dall'estrapolazione delle tendenze storiche. Quanto al tasso di cambio peseta/USD, si è supposto che sarebbe di 179 ESP/USD nel secondo semestre 2000, di 169 ESP/USD nel 2001 e di 167 ESP/USD nel periodo 2002-2005.
(30) Secondo il piano l'impresa è redditizia unicamente se i prezzi del rame rimangono superiori a 1750 USD/tonnellate.
(31) Qualora i prezzi del rame non raggiungano i livelli previsti, l'unica soluzione per la società, secondo il piano, consiste nell'arresto della produzione (MRT lo ha già fatto due volte dalla sua creazione nel 1995). Nel piano si riconosce che altre imprese possono farlo o perché appartengono a gruppi di rame integrati o perché sono sostenute dallo Stato.
(32) Nella decisione di avvio del procedimento la Commissione ha espresso dubbi quanto al ripristino della redditività economico-finanziaria dell'impresa, poiché le ipotesi sulle quali si basa il piano concernenti il prezzo del ramo almeno nel breve periodo non erano generalmente riconosciute. La Commissione ha indicato che qualora il prezzo del rame non raggiungesse il livello di 1750 USD/tonnellate, l'unica soluzione per l'impresa consisteva nell'arresto della produzione. Di conseguenza, dato che l'estrazione di rame era l'unica fonte di reddito di MRT, l'arresto della produzione verrebbe ad aggravare una situazione finanziaria già deteriorata. In tal caso MRT non sarebbe in grado di generare risorse per pagare i debiti dei fornitori né per realizzare gli investimenti necessari. Già per tale motivo la Commissione riteneva che il piano di ristrutturazione non sembrasse idoneo a permettere a MRT di ripristinare la redditività economico-finanziaria.
(33) Inoltre la Commissione ha indicato che le ipotesi incluse nel piano erano eccessivamente ottimistiche per quanto riguarda i costi di MRT e ha precisato che non era stato fornito alcuno studio di sensibilità.
(34) Infine la Commissione ha osservato che il beneficiario non contribuiva in maniera significativa al finanziamento del piano di ristrutturazione con risorse proprie.
III. OSSERVAZIONI DEGLI INTERESSATI
(35) MRT è stato l'unico interessato che ha presentato osservazioni. Oltre a criticare severamente la gestione dell'impresa tra il giugno 1998 e il settembre 2001 e rispetto alla sua critica situazione finanziaria, ha presentato la base di un nuovo piano di ristrutturazione. Come punto di partenza il piano prevede la cancellazione del 50 % dei debiti pendenti e la conversione in prestiti subordinati e in prestiti partecipativi del restante 50 %. Inoltre prevede un apporto da parte dell'azionista maggioritario di 2 milioni di EUR di capitale nuovo e di altri 5 milioni di euro a titolo di prestiti a medio e lungo termine (a condizione che il piano sia approvato dalle autorità nazionali e dalla Commissione).
IV. COMMENTI DELLA SPAGNA
(36) Le autorità spagnole sostengono che:
- le ipotesi del piano per quanto riguarda i prezzi del rame erano conformi alle previsioni degli esperti,
- non avrebbe senso presentare un'analisi di sensibilità: se i prezzi del rame non raggiungono il livello minimo, l'impresa cesserà la produzione,
- gli effetti sulla concorrenza non sarebbero significativi e l'impresa è un importante fattore di creazione di occupazione in una zona caratterizzata da un tasso elevato di disoccupazione,
- l'impresa contribuisce al finanziamento del piano con il prestito dell'ICO, giacché tale prestito è concesso a condizioni di mercato.
(37) Con lettera del 7 marzo 2003 le autorità spagnole hanno confermato che l'unico piano, che hanno approvato, è quello presentato nel 2001.
V. VALUTAZIONE DELL'AIUTO
(38) Ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato, gli aiuti concessi dagli Stati membri ovvero mediante risorse statali, sotto qualsiasi forma, che favorendo talune imprese o talune produzioni, falsino o minaccino di falsare la concorrenza, sono incompatibili con il mercato comune nella misura in cui incidono sugli scambi tra Stati membri.
(39) Per quanto concerne la tesi della Spagna secondo cui il prestito dell'ICO è stato concesso a condizioni di mercato, la Commissione osserva innanzi tutto che la Spagna lo ha notificato a titolo di aiuto alla ristrutturazione. In secondo luogo, tenuto conto della situazione finanziaria dell'impresa all'epoca della concessione del prestito, è evidente che nessun investitore privato avrebbe concesso tale prestito. Inoltre, perfino la relazione del MRT del 1999 fornisce un'indicazione del carattere non commerciale del prestito(8).
(40) La Commissione considera che sia la garanzia di Stato sul prestito di 9015181 EUR che il prestito di 6101121 EUR concesso dall'ICO conferiscono un vantaggio a MRT che è finanziato mediante risorse statali(9). Tali misure fanno parte del piano di ristrutturazione presentato dalle autorità spagnole, hanno per oggetto il ripristino dell'attività economico-finanziaria di MRT nel lungo periodo e di conseguenza tendono a falsare la concorrenza. Tenuto conto che esistono scambi commerciali intracomunitari di rame, le misure in questione incidono sul commercio tra gli Stati membri e quindi ricadono nell'ambito dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato.
(41) La Commissione valuta gli aiuti alla ristrutturazione concessi alle imprese in difficoltà in base agli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà, i quali stabiliscono che, per potere essere compatibili con il mercato comune, gli aiuti devono soddisfare determinate condizioni.
(42) Quanto alla sovvenzionabilità dell'impresa, benché la procedura d'insolvenza di MRT si sia conclusa nel gennaio 2001, i fondi propri dell'impresa erano diminuiti di un terzo tra il 1999 e il 2000 e del 69 % dal 1997. Inoltre, il grado d'indebitamento dell'impresa si è mantenuto estremamente elevato (i debiti rappresentavano quasi nove volte i fondi propri). La situazione finanziaria di MRT nel settembre 2001 è stata definita dai nuovi proprietari prossima al fallimento e l'impresa non ha ripreso la produzione. MRT deve pertanto essere considerata come un'impresa in difficoltà secondo gli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione e non potrebbe riprendersi senza l'appoggio dello Stato.
(43) Quanto al ripristino della redditività economico-finanziaria, gli orientamenti suddetti stabiliscono che "il piano di ristrutturazione [...] deve ripristinare l'efficienza economico-finanziaria a lungo termine entro un lasso di tempo ragionevole e sulla base di ipotesi realistiche circa le condizioni operative future". [...] "Il miglioramento della redditività deve essere soprattutto il frutto delle misure di risanamento interno contenute nel piano di ristrutturazione e potrà basarsi su fattori esterni, quali variazioni dei prezzi o della domanda, su cui l'impresa non può esercitare un'influenza di rilievo, solo ove si tratti di previsioni di mercato generalmente riconosciute." (sezione 3.2.2, punto 32). La Commissione segnala che nella fattispecie, il fattore principale sul quale si basava la redditività economico-finanziaria era il prezzo del rame.
(44) Nella decisione di avviare il procedimento la Commissione ha affermato che, almeno nel breve periodo, le ipotesi incluse nel piano di ristrutturazione di MRT non erano generalmente riconosciute. Inoltre, ha chiaramente indicato che qualora i prezzi non raggiungessero il livello minimo sperato, l'unica soluzione per l'impresa consisteva nell'arresto della produzione. Per quanto tale misura già la applichino i produttori di rame che, al pari di MRT, hanno i costi di produzione più elevati(10), nel caso di MRT, considerato che la sua unica fonte di entrate sarebbe l'estrazione di rame, arrestare la produzione non farebbe altro che aggravare una situazione finanziaria già deteriorata. In tal caso MRT non sarebbe in grado di generare risorse per pagare i debiti e i fornitori né per realizzare gli investimenti necessari. La Commissione per tali motivi aveva ritenuto che il piano di ristrutturazione non sembrasse idoneo a permettere a MRT di ripristinare la redditività economico-finanziaria.
(45) Le autorità spagnole non hanno fornito alcun elemento che possa contraddire la valutazione iniziale della Commissione al riguardo. I dubbi della Commissione sono stati peraltro confermati dalle osservazioni presentate da MRT: i debiti accumulati dall'impresa successivamente all'arresto della produzione l'hanno posta sull'orlo del fallimento.
(46) Le autorità spagnole non hanno neppure fornito elementi oltre a smentire i dubbi della Commissione quanto alle ipotesi sui costi di produzione, incluse nel piano: nel 2000, i prezzi del rame erano al di sopra del valore minimo previsto nel piano e, ciononostante, MRT ha registrato perdite enormi e ha dovuto di nuovo sospendere la produzione. Le osservazioni presentate dall'impresa hanno invece confermato i dubbi della Commissione: il mantenimento dei costi di manodopera al livello del piano iniziale (volume dell'organico, livello salariale) renderebbe l'impresa non redditizia.
(47) Alla luce delle considerazioni di cui sopra, la Commissione ritiene che il piano di ristrutturazione non permetterà all'impresa di passare a una nuova struttura che le offra prospettive di redditività economico-finanziaria nel lungo periodo e che le consenta di operare facendo affidamento sulle proprie risorse, come esigono gli orientamenti sugli aiuti alla ristrutturazione.
(48) Quanto al fatto che MRT è ubicata in una regione che può beneficiare di aiuti regionali in virtù dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera a), del trattato, la Commissione ne terrà conto ai fini della riduzione della capacità, conformemente al punto 54 degli orientamenti per il salvataggio e la ristrutturazione. Tuttavia, nella fattispecie, la questione non si pone data l'assenza di redditività dell'impresa.
(49) Per quanto concerne la condizione in base alla quale l'aiuto deve limitarsi all'importo minimo necessario, gli orientamenti per il salvataggio e la ristrutturazione esigono che i beneficiari dell'aiuto contribuiscano in maniera significativa al piano di ristrutturazione apportando risorse proprie. La Commissione non può accettare la tesi delle autorità spagnole, secondo cui il prestito concesso dall'ICO costituisce un apporto considerevole dell'impresa dal momento che, come segnalato nei considerando 39 e 40, tale prestito si configura come un aiuto di Stato. Di conseguenza, la Commissione ritiene che tale condizione non sia soddisfatta.
VI. CONCLUSIONI
(50) La Commissione ritiene che la Spagna abbia concesso illegalmente il prestito di 6101121 EUR, in violazione del disposto dell'articolo 88, paragrafo 3, del trattato. Per le ragioni suindicate tale prestito costituisce un aiuto di Stato incompatibile con il mercato comune.
(51) Ai sensi dell'articolo 14, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 659/1999 del Consiglio(11), nel caso di decisioni negative relative a casi di aiuti illegali, la Commissione adotta una decisione con la quale impone allo Stato membro interessato di adottare tutte le misure necessarie per recuperare l'aiuto.
(52) Quanto alla garanzia di Stato, la Commissione osserva che l'ha considerata compatibile con il mercato comune fino all'adozione di una posizione relativa al piano di ristrutturazione. Tuttavia, tenuto conto che per le ragioni suindicate tale posizione è negativa, la Commissione ritiene che il mantenimento di detta garanzia sia incompatibile con il mercato comune,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
L'aiuto di Stato concesso dalla Spagna a Minas de Río Tinto, SAL sotto forma di prestito per un importo di 6010121 EUR è incompatibile con il mercato comune.
Articolo 2
Il mantenimento della garanzia concessa dalla Spagna a Minas de Río Tinto, SAL per prestiti ammontanti a 9015181 EUR concessi da banche private costituisce un aiuto di Stato incompatibile con il mercato comune. La Spagna adotta senza indugio le misure necessarie per sospendere detta garanzia.
Articolo 3
1. La Spagna adotta tutti i provvedimenti necessari per recuperare presso il beneficiario l'aiuto di cui all'articolo 1, già posto illegalmente a sua disposizione.
2. Il recupero viene eseguito senza indugio secondo le procedure del diritto nazionale sempreché permettano l'esecuzione immediata e effettiva della presente decisione. L'aiuto da recuperare matura interessi a decorrere dalla data in cui è stato posto a disposizione del beneficiario fino al suo effettivo recupero. Gli interessi sono calcolati sulla base del tasso di riferimento utilizzato per il calcolo dell'equivalente sovvenzione nell'ambito degli aiuti a finalità regionale.
Articolo 4
Entro due mesi dalla data di notificazione della presente decisione la Spagna informa la Commissione circa i provvedimenti adottati per conformarvisi.
Articolo 5
Il Regno di Spagna è destinatario della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 27 maggio 2003.

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