Document ID: 31986D0511

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DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 16 luglio 1986
che autorizza la Spagna ad adottare misure di salvaguardia all'importazione di urea
(Il testo in lingua spagnola è il solo facente fede)
(86/511/CEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto l'atto di adesione della Spagna e del Portogallo, in particolare l'articolo 379,
considerando che il governo spagnolo, con lettera dell'8 luglio 1986, ha chiesto alla Commissione l'autorizzazione ad adottare misure di salvaguardia nel settore dell'urea ai sensi dell'articolo 379 dell'atto di adesione;
considerando che con tale richiesta le autorità spagnole hanno fornito alla Commissione un certo numero di elementi comprovanti che l'industria dell'urea spagnola versa attualmente in gravi difficoltà che potrebbero protrarsi nel tempo;
considerando che le importazioni di fertilizzanti in Spagna hanno registrato un forte aumento a partire dal gennaio 1986; che tale aumento è risultato particolarmente elevato nel settore dell'urea; che le importazioni di urea dagli altri Stati membri nel periodo gennaio-maggio 1986 sono state di circa 63 000 t; che nello stesso periodo del 1985 tali importazioni sono state dell'ordine di 500 t; che le importazioni dai paesi terzi durante i primi cinque mesi del 1986 sono ammontate a circa 19 000 t; che nello stesso periodo del 1985 queste sono state insignificanti;
considerando che le richieste di assegnazione di valuta per l'importazione d'urea in Spagna nel periodo gennaio-giugno 1986, corrispondenti ad un quantitativo di circa 650 000 t, dimostrano che l'aumento di importazioni tende a svilupparsi in modo ancora più spettacolare;
considerando che nel corso degli ultimi cinque anni, il consumo interno di urea è stato in media di 525 000 t; che la quota di mercato spagnolo, principale sbocco delle industrie nazionali, si è ridotta notevolmente passando dal 95 % circa nel 1985 a meno del 60 % nei primi cinque mesi del 1986; che di conseguenza l'industria spagnola è stata costretta a ridurre la produzione; che per il 1986 si prevede una produzione di 400 000 t mentre nel 1985 è stata di circa 570 000 t; che tale diminuzione della produzione ha accelerato il calo di redditività delle imprese del settore;
considerando che le imprese spagnole, per far fronte ad alcune gravi carenze strutturali, riguardanti in particolare gli impianti, sono attualmente in fase di ristrutturazione e di conseguenza molto vulnerabili; che l'aumento delle importazioni può pregiudicare la ristrutturazione avviata; che il volume delle importazioni dagli altri Stati membri costituisce una delle principali cause delle difficoltà economiche in cui versa il settore in questione e che in assenza di un intervento immediato tali difficoltà rischiano di aggravarsi;
considerando inoltre che le principali unità di produziòone del settore sono ubicate in regioni particolarmente sfavorite, caratterizzate da uno sviluppo economico notevolmente inferiore rispetto al resto della Spagna, da una industrializzazione molto limitata e da una situazione occupazionale critica; che la sopravvivenza delle imprese di altri comparti situate in queste regioni dipende dalla sana gestione delle imprese del settore dell'urea; che di conseguenza le difficoltà di queste ultime rischiano di provocare una grave perturbazione della situazione economica nelle regioni in questione; considerando che di conseguenza una limitazione quantitativa delle importazioni provenienti dagli altri Stati membri consentirà di continuare il processo di ristrutturazione delle imprese spagnole del settore nel quadro del piano attuato con il decreto reale 295/1985 del 20 febbraio 1985, con cui sono state approvate le misure di riconversione del settore dei fertilizzanti; che tali misure dovrebbero consentire alle imprese interessate di adeguarsi all'economia del mercato comune;
considerando che le importazioni dai paesi terzi sono sottoposte ad un sistema di sorveglianza conforme al disposto del regolamento (CEE) n. 288/82 del Consiglio (1); che tale sorveglianza consente alle autorità spagnole di controllare il flusso delle importazioni provenienti da paesi terzi in attesa dei risultati dell'indagine comunitaria in atto (2), avviata in applicazione del suddetto regolamento e dell'eventuale adozione di misure comunitarie;
considerando che per assicurare un'equa ripartizione dei quantitativi autorizzati sia tra gli Stati membri che tra gli operatori interessati è opportuno rispettare le correnti di scambio esistenti tenendo conto nel contempo degli interessi di eventuali nuovi operatori;
considerando che data la gravità della situazione le misure di protezione devono essere applicate anche ai contratti in corso; che per evitare ulteriori danni agli operatori interessati, la presente decisione non deve interessare le merci già in corso di spedizione; che è però opportuno prevedere la possibilità che le autorità spagnole prendano in considerazione il volume totale di tali spedizioni ai fini della ripartizione dei quantitativi fissati in applicazione della presente decisione;
considerando che la corretta applicazione delle disposizioni della presente decisione richiede precise norme di applicazione e di gestione; che per evitare di aggravare la perturbazione del mercato dei prodotti in questione è opportuno in particolare ripartire per semestre i quantitativi ammessi in Spagna sino alla fine del 1987;
considerando che la corretta applicazione delle disposizioni della presente decisione richiede procedure di informazione e di consultazione reciproche tra la Commissione e le autorità spagnole;
considerando che la presente decisione trova giustificazione soltanto nella misura in cui sussistono tutte le condizioni di applicazione di cui all'articolo 379 dell'atto di adesione e che pertanto la Commissione può modificarla o abrogarla; che è pertanto opportuno che la Commissione proceda ad una verifica permanente dei dati che giustificano la presente decisione;
considerando che la Commissione ha l'obbligo di scegliere le misure che perturbino il meno possibile il funzionamento del mercato comune; che le limitazioni adottate, tenuto conto dell'esame delle difficoltà economiche effettuato dalla Commissione, costituiscono le misure che, pur consentendo di raggiungere il risultato perseguito, turbano il meno possibile il funzionamento del mercato comune,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La Spagna è autorizzata a limitare fino al 31 dicembre 1987, alle condizioni sottoindicate, le importazioni di urea provenienti dagli Stati membri.
Articolo 2
Le importazioni in Spagna di urea, prodotto corrispondente ai codici Nimexe 31.02-15 e 31.02-80, provenienti dagli Stati membri sono limitate a 100 000 t fino al 31 dicembre 1987.
Articolo 3
Ai fini della gestione delle limitazioni delle importazioni previste dalla presente decisione, le autorità spagnole rispettano le correnti di scambio esistenti tanto riguardo ai paesi di provenienza dei prodotti di cui trattasi quanto riguardo agli operatori interessati.
Articolo 4
1. Per l'attuazione del regime di limitazione delle importazioni di cui all'articolo 2, le autorità spagnole rilasciano gratuitamente, entro cinque giorni dalla presentazione della domanda, i titoli di importazione. Tuttavia le autorità spagnole fissano la data d'acquisto di efficacia di tali titoli in modo da garantire una ripartizione dei quantitativi per semestre.
2. Le autorità spagnole riservano il 5 % del totale delle importazioni di urea, limitate conformemente all'articolo 2, agli eventuali operatori che non abbiano sino ad oggi importato in Spagna.
3. Le autorità spagnole procedono a ridistribuire nel semestre successivo i quantitativi corrispondenti al totale delle parti non utilizzate di ciascun semestre.
4. Per quanto concerne le forniture dei prodotti oggetto della presente decisione che erano già in corso di spedizione al momento della presa di effetto della decisione stessa, le autorità spagnole non possono esigere i titoli di importazione di cui al paragrafo 1. Tuttavia le autorità spagnole possono detrarre il volume totale di queste importazioni dai quantitativi previsti in applicazione delle presente decisione.
5. Le autorità spagnole possono dedurre delle limitazioni fissate in applicazione della presente decisione il volume totale delle importazioni provenienti da altri Stati membri dei prodotti di cui all'articolo 2, effettuate tra il 1o luglio 1986 e la data di presa di effetto della presente decisione.
Articolo 5
1. Le autorità spagnole comunicano alla Commissione entro il 15 agosto 1986 le misure di applicazione delle presente decisione.
2. Il 30 di ogni mese, per il mese prcedente, le autorità spagnole comunicano i dati relativi alle importazioni provenienti dagli Stati membri. Tali dati, ripartiti per Stato membro, riguardano tanto i quantitativi di prodotti effettivamente importati, quanto i titoli di importazione rilasciati in conformità all'articolo 4.
3. Ogni 15 giorni le autorità spagnole comunicano alla Commissione i dati relativi alle importazioni provenienti dai paesi terzi, ripartiti per paese e raccolti nel quadro del sistema di sorveglianza previsto al regolamento (CEE) n. 288/82.
Articolo 6
1. La Commissione vigila sull'applicazione delle disposizioni della presente decisione e si riserva di modificarla o di abrogarla.
2. Sulla base dei risultati constatati ed in funzione della verifica dei dati relativi al settore in questione, essa procede inoltre, all'occorrenza, alla revisione delle limitazioni delle importazioni fissate in applicazione della presente decisione.
3. Eventuali difficoltà registrate nella fase di applicazione della presente decisione sono esaminate congiuntamente dalle autorità spagnole e dalla Commissione.
Articolo 7
La presente decisione prende effetto il giorno della sua notifica al governo spagnolo e scade il 31 dicembre 1987.
Articolo 8
Il Regno di Spagna è destinatario della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 16 luglio 1986.

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