Document ID: 31996R0658

REGOLAMENTO (CE) N. 658/96 DELLA COMMISSIONE del 9 aprile 1996 che stabilisce alcune modalità della concessione dei pagamenti compensativi nell'ambito del regime di sostegno a favore dei coltivatori di taluni seminativi
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CEE) n. 1765/92 del Consiglio, del 30 giugno 1992, che istituisce un regime di sostegno a favore dei coltivatori di taluni seminativi (1), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2989/95 (2), in particolare l'articolo 12,
considerando che le norme relative alla concessione di pagamenti compensativi ai produttori di cereali, semi oleosi, piante proteiche e semi di lino vanno armonizzate e, ove possibile, semplificate; che è opportuno raccogliere in un unico testo le disposizioni dei regolamenti settoriali specifici che disciplinano tale materia, ed abrogare tali regolamenti;
considerando che i pagamenti compensativi di cui all'articolo 2 del regolamento (CEE) n. 1765/92 devono essere limitati ad una determinata superficie da precisare; che va autorizzata una sola domanda di pagamento compensativo per la stessa parcella nel corso di una campagna di commercializzazione; che una parcella oggetto di domanda di aiuto comunitario basato sulla superficie ai sensi di un'altra organizzazione comune dei mercati nella stessa campagna non può beneficiare di un pagamento compensativo; che i pagamenti compensativi possono essere concessi a parcelle che beneficiano di regimi di aiuto previsti dalle politiche comunitarie strutturali o ambientali;
considerando che l'articolo 9 del regolamento (CEE) n. 1765/92 definisce i terreni ammissibili ai pagamenti compensativi; che l'articolo suddetto autorizza gli Stati membri a concedere alcune deroghe, le quali non devono però pregiudicare l'efficacia delle disposizioni contenute nel regolamento (CEE) n. 1765/92; che, per prevenire tale rischio, occorre prendere misure tali da mantenere la superficie totale delle parcelle ammissibili al livello attuale o comunque da precludere ogni aumento considerevole; che, a tal fine, certe colture pluriennali vanno considerate parte delle rotazioni delle colture; che anche le superfici interessate dai programmi di ristrutturazione sono ammissibili ai pagamenti compensativi; che devono essere definiti i concetti di ristrutturazione, di aumento considerevole della superficie agricola e dell'obbligo di scambiare terreni ammissibili e terreni non ammissibili;
considerando che occorre evitare che le superficie vengano coltivate al solo scopo di percepire i pagamenti compensativi; che devono essere specificate alcune condizioni relative alla semina e alla cura delle colture, soprattutto per quanto riguarda i semi oleosi, le colture proteiche e i semi di lino nonché il frumento duro; che, data la diversità delle tecniche agricole all'interno della Comunità, devono essere rispettate le norme locali;
considerando che le modalità stabilite per le domande di aiuto presentate nell'ambito del regime semplificato devono essere più semplici di quelle che riguardano il regime generale;
considerando che, ai fini della politica comunitaria di miglioramento qualitativo, il diritto dei produttori di semi di colza e di ravizzone a fruire dei pagamenti compensativi deve essere limitato ai produttori che usano semi di determinate varietà e qualità; che è opportuno chiarire le norme comunitarie relative ai glucosinolati e all'acido erucico per i semi di colza e di ravizzone, e definire le prove per la misurazione del tenore di glucosinolati e acido erucico nei campioni delle sementi; che è opportuno aggiornare l'elenco delle varietà di semi di colza e di ravizzone ammissibili al regime di sostegno e, in particolare, chiarire la situazione relativa ai miscugli di semi di colza e di ravizzone; che è necessario determinare le varietà di semi di girasole da tavola;
considerando che è opportuno definire le norme relative ai lupini dolci e le prove per determinare se un campione di lupini è dolce o meno;
considerando che si devono predisporre particolari modalità per il frumento duro, a causa dello speciale regime cui è soggetto questo cereale in forza del regolamento (CEE) n. 1765/92; che, per non destabilizzare la coltura del frumento duro nelle regioni tradizionalmente produttrici, è opportuno prevedere apposite modalità per i casi di cessione del diritto al supplemento di cui all'articolo 4, paragrafo 3 del regolamento (CEE) n. 1765/92; che, al fine di mantenere ad un certo livello la produzione di frumento duro in Francia e in Austria, al di fuori delle zone di produzione tradizionali può essere concesso un aiuto speciale nelle zone dove la coltura di tale cereale era radicata già in passato; che, al fine di prevenire un incremento della produzione in queste zone, occorre introdurre un massimale e opportuno norme da applicarsi in caso di superamento;
considerando che l'articolo 3 del regolamento (CEE) n. 1765/92 prevede che i piani di regionalizzazione possano operare una distinzione tra superfici irrigate e non irrigate; che, per prevenire qualsiasi estensione delle superfici irrigate, per ciascuna regione di produzione è possibile fissare un massimale; che occorre definire la nozione di «irrigazione»;
considerando che nei casi in cui la superficie di base è distinta in irrigua e non irrigua, ai fini del calcolo del superamento si deve tener conto dei terreni ritirati dalla produzione; che è opportuno prevedere una compensazione dei terreni messi a riposo basata sulla resa media; che tuttavia, nel caso del massimale per le superfici irrigue, ai fini del calcolo del superamento del massimale si tiene conto esclusivamente delle superfici coltivate; che pertanto il ritiro dalla produzione va compensato in base alla resa delle colture diverse da quelle irrigue;
considerando che, per i casi in cui vengano simultaneamente superati il massimale per la superficie irrigua e la superficie di base, occorre disporre l'applicazione dell'adeguamento che riduce maggiormente il pagamento compensativo;
considerando che, ai sensi dell'articolo 10, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 1765/92, i produttori di cereali, semi oleosi e piante proteiche devono aver provveduto alla semina entro il 15 maggio; che occorre definire un termine posteriore per la semina delle oleaginose; che in taluni casi la semina può essere differita oltre il 15 maggio a causa delle condizioni climatiche; che è opportuno differire il termine per la semina per talune colture in determinate zone; che il prolungamento del periodo di semina non deve compromettere l'efficacia del regime di sostegno, né pregiudicare il sistema di controllo introdotto dal regolamento (CEE) n. 3508/92 del Consiglio (3), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 3072/95 (4);
considerando che, per garantire alle imprese di trasformazione una fornitura regolare di granturco dolce per tutto il corso della campagna, è opportuno autorizzare i produttori a scaglionare le semine su un periodo più lungo; che, per tale prodotto, occorre differire il termine ultimo per la semina al 15 giugno;
considerando che, ai sensi dell'articolo 11, paragrafo 7 del regolamento (CEE) n. 1765/92, gli Stati membri nei quali la superficie nazionale di riferimento rischi di essere superata in maniera significativa possono limitare la superficie per la quale un singolo produttore può ricevere i pagamenti compensativi specifici per i semi oleosi; che tale limite deve essere stabilito sulla base di criteri oggettivi ed espresso in percentuale di superficie ammissibile per ciascun produttore; che il medesimo limite può essere differenziato in funzione della superficie di base regionale; che esso deve essere comunicato ai produttori prima di una data determinata ed anteriormente all'inizio della semina dei semi oleosi; che, nei casi in cui il produttore richieda il pagamento compensativo specifico per i semi oleosi per superfici che superano detto limite, queste devono essere escluse dalla sua domanda; che di conseguenza potrebbe dover essere ridotta la superficie ammissibile alla compensazione per la messa a riposo; che occorre prevedere l'introduzione di misure transitorie;
considerando che il comitato di gestione congiunto per i cereali, i grassi e i foraggi essiccati non ha emesso alcun parere nel termine fissato dal suo presidente,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Titolo I Disposizioni generali
Articolo 1
1. I pagamenti compensativi di cui al titolo I del regolamento (CEE) n. 1765/92 sono concessi secondo le modalità definite nel presente regolamento.
2. Non può essere presentata più di una domanda di pagamento compensativo ai sensi del regolamento (CEE) n. 1765/92 per una stessa superficie e per la stessa campagna di commercializzazione.
3. Non può beneficiare del pagamento compensativo una superficie che, nella stessa campagna di commercializzazione, forma oggetto di una domanda di aiuto per ettaro in forza di un regime finanziato a norma dell'articolo 1, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 729/70 del Consiglio (5) per seminativi diversi da quelli contemplati dal regolamento (CEE) n. 1765/92.
Articolo 2
1. Nell'allegato I sono riportate, agli effetti dell'articolo 9 del regolamento (CEE) n. 1765/92, le definizioni di pascolo permanente, colture permanenti, colture pluriennali e programmi di ristrutturazione.
2. I terreni che hanno beneficiato di uno dei regimi di aiuto previsti dal titolo I del regolamento (CEE) n. 2328/91 del Consiglio (6) o dal regolamento (CEE) n. 3766/91 del Consiglio (7) sono considerati ammissibili ai sensi del regolamento (CEE) n. 1765/92.
3. Le superfici dichiarate ammissibili ex novo dagli Stati membri ai sensi di un programma di ristrutturazione non possono superare di oltre il 5 % le superfici dichiarate inammissibili ex novo ai sensi dello stesso programma. Le seguenti superfici non vengono tuttavia prese in considerazione nel calcolo dell'aumento di cui sopra:
- nei nuovi Länder tedeschi, 2 500 ha di terreni agricoli in fase di ristrutturazione nel periodo 1° gennaio - 30 giugno 1992 e coltivati a seminativi per il raccolto 1993;
- le superficie residue oggetto di piani per l'estirpazione di vigneti per la campagna 1991/1992 approvati prima del 31 dicembre 1991 ai sensi dei regolamenti (CEE) n. 1442/88 (8) e (CEE) n. 2239/86 (9) del Consiglio e attuati nel rispetto delle scadenze previste dagli stessi regolamenti.
4. In applicazione dell'articolo 9, terzo comma del regolamento (CEE) n. 1765/92, lo Stato membro non può aumentare la propria superficie agricola totale ammissibile, a titolo temporaneo o definitivo, di oltre lo 0,1 % della superficie di base totale.
Gli Stati membri inviano alla Commissione un elenco annuale delle autorizzazioni concesse ai sensi del primo comma, da cui risultino il numero degli agricoltori le superfici interessate e i motivi.
In casi debitamente motivati, il limite di cui al primo comma può essere modificato con la procedura stabilita all'articolo 23 del regolamento (CEE) n. 1766/92 del Consiglio (10).
5. I casi di cui al quarto comma dell'articolo 9 del regolamento (CEE) n. 1765/92 sono quelli in cui il produttore è obbligato a scambiare terreni non ammissibili con terreni ammissibili nella sua azienda per motivi agronomici, fitosanitari o ambientali. In nessun caso tale scambio può determinare un incremento della superficie totale ammissibile dei seminativi nell'azienda. Gli Stati membri predispongono un sistema di notifica preventiva e di approvazione di tali scambi.
Gli Stati membri sottopongono alla Commissione, entro il 31 marzo di ogni anno, un piano comprendente un elenco dei criteri con cui sono stati approvati gli scambi e la prova che la superficie totale dei terreni ammissibili non è aumentata in seguito a tali scambi.
Titolo II Ammissibilità al beneficio dei pagamenti compensativi
Articolo 3
1. I pagamenti compensativi di cui agli articoli 4, 5, 6, 6 bis e 8 del regolamento (CEE) n. 1765/92 sono concessi esclusivamente per le superfici:
a) situate in regioni che lo Stato membro ha dichiarato idonee, sotto il profilo climatico e agronomico, alla coltura dei seminativi. Gli Stati membri possono ritenere una regione non idonea per determinati seminativi;
b) interamente seminate secondo le norme locali. In caso di coltivazione mista di cereali con semi oleosi o piante proteiche, o di semi oleosi con piante proteiche, il pagamento compensativo corrisponde a quello stabilito per i cereali;
c) sulle quali le colture sono mantenute almeno fino all'inizio del periodo di fioritura in condizioni normali di crescita. Nel caso dei semi oleosi, delle piante proteiche, del lino da olio e del frumento duro, le colture devono essere mantenute secondo le norme locali, almeno fino al 30 giugno precedente la campagna di commercializzazione in questione, a meno che non venga effettuato un raccolto nella fase di piena maturazione agricola prima di tale data. Nel caso delle colture proteiche, il raccolto può essere effettuato solo dopo la fase di maturazione lattica;
d) che costituiscono oggetto di una domanda per almeno 0,3 ha; ciascuna parcella di coltura deve tuttavia essere almeno pari alla superficie minima stabilita dallo Stato membro per la regione in questione.
2. Se le superfici ammissibili si trovano in regioni di produzione diverse, l'importo da corrispondere viene determinato sulla base dell'ubicazione di ciascuna superficie compresa nella domanda.
Articolo 4
1. L'ammissibilità ai pagamenti compensativi per i semi oleosi è limitata alle semine terminate entro il 15 maggio.
2. Gli Stati membri attuano una politica di qualità per i semi di colza e di ravizzone ammettendo a fruire dei pagamenti compensativi soltanto la varietà doppio zero (00) di queste sementi. Per varietà doppio zero si intendono le varietà in grado di produrre sementi con un tenore massimo di glucosinolati pari a 25 ìmoli/g, determinato secondo la norma EN ISO 9167-1: 1995, e un tenore di acido erucico non superiore al 2 % del contenuto totale di grassi, determinato secondo la norma EN ISO 5508: 1995.
3. Gli Stati membri ammettono a fruire dei pagamenti compensativi soltanto le seguenti categorie di semi di colza e di ravizzone:
a) sementi certificate di una varietà o di un miscuglio delle varietà di cui all'allegato II;
b) sementi prodotte con il raccolto ottenuto utilizzando nella medesima azienda sementi certificate di una delle varietà elencate nell'allegato II, sempreché l'analisi di un campione rappresentativo prelevato da un agente designato dall'autorità nazionale competente dimostri che il loro tenore di glucosinolati non è superiore a 18 ìmoli per grammo di semi;
c) in deroga al paragrafo 2, sementi di varietà elencate o meno nell'allegato II, che sono state registrate, prima della semina, a fini di ispezione e di controllo per l'ulteriore produzione di un prodotto i cui semi sono destinati ad essere utilizzati come sementi di selezione, sementi pre-base, sementi di base o sementi certificate, usate per la semina oppure per la ricerca o sperimentazione, al fine di determinare se una data varietà possa essere inclusa nell'elenco nazionale delle varietà di uno Stato membro;
d) in deroga al paragrafo 2, sementi certificate delle varietà «Bienvenu» e «Jet Neuf» per le quali, prima della semina, sia stato concluso un contratto di coltura tra il produttore e un acquirente, espressamente riconosciuto a tal fine dall'autorità competente dello Stato membro, per l'ottenimento di semi destinati alla produzione di olio per usi alimentari specifici;
e) in deroga al paragrafo 2, sementi di varietà aventi tenore di acido erucico superiore al 40 % del tenore totale di acidi grassi e per le quali, prima della semina, sia stato concluso con un primo acquirente riconosciuto un contratto di coltura per la coltivazione di un prodotto i cui semi siano destinati ad un uso non alimentare specifico o ad essere utilizzati come sementi ai fini della coltivazione del prodotto di cui trattasi;
f) in deroga al paragrafo 2, per le campagne di commercializzazione 1995/1996 e 1996/1997 e soltanto nelle regioni della Svezia di cui all'allegato III, le sementi certificate della varietà «Per».
4. Se uno Stato membro decide di considerare ammissibili le sementi di cui al paragrafo 3, lettera b), adotta opportuno misure per accertare, prima della semina, che le sementi in questione possiedano i requisiti richiesti. La determinazione del tenore di glucosinolati viene effettuata con il metodo EN ISO 9167-1: 1995 o con il metodo ISO 9167-2. Il metodo EN ISO 9167-1: 1995 è l'unico valido nella composizione di controversie relative al tenore di glucosinolati.
5. Ai fini dell'articolo 5, paragrafo 4 del regolamento (CEE) n. 1765/92, le varietà di semi di girasole da tavola sono indicate nell'allegato IV.
Articolo 5
Per lupini dolci si intendono le varietà di lupini in grado di produrre sementi che non contengono una percentuale di semi amari superiore al 5 %, calcolata mediante la prova di cui all'allegato V.
Articolo 6
1. Agli effetti dell'articolo 4, paragrafo 3 del regolamento (CEE) n. 1765/92, i produttori ricevono il pagamento compensativo supplementare al massimo per il numero di ettari iscritti nel registro compilato dallo Stato membro a norma dell'articolo 6 del regolamento (CEE) n. 2780/92 della Commissione (11).
La cessione del diritto al supplemento per il frumento duro deve accompagnarsi alla cessione del diritto di coltivazione di uno stesso numero di ettari di terreni ammissibili.
Il registro viene aggiornato sulla base delle cessioni di diritti o dei ritiri definitivi di terreni ammissibili dalla produzione agricola.
2. In Francia e in Austria l'aiuto specifico di cui all'articolo 4, paragrafo 5 del regolamento (CEE) n. 1765/92 è concesso entro i limiti di 50 000 ha e di 5 000 ha per le zone elencate all'allegato VI.
L'aiuto specifico è concesso per ciascuna parcella ammissibile al pagamento compensativo per i seminativi di cui all'articolo 2 del regolamento (CEE) n. 1765/92, investita a frumento duro e situata in una delle zone suddette.
Qualora la somma delle superfici investite a frumento duro per le quali è presentata la domanda di aiuto specifico superi i limiti di cui al primo comma, le superfici ammissibili all'aiuto specifico vengono ridotte proporzionalmente, prima dell'eventuale applicazione della riduzione prevista dall'articolo 2, paragrafo 6, primo comma, primo trattino del regolamento (CEE) n. 1765/92.
3. Ai fini della concessione degli aiuti per il frumento duro di cui al presente articolo, la domanda di aiuto «superfici» di cui all'articolo 4 del regolamento (CEE) n. 3887/92 della Commissione (12) deve contenere tutti i dati che permettano di identificare le parcelle seminate a frumento duro.
La domanda di aiuto per il frumento duro è subordinata ad una domanda di pagamento compensativo riguardante lo stesso numero di ettari a frumento duro.
Le varietà escluse dal regime di aiuto alla produzione di frumento duro per la campagna 1992/1993 sono escluse anche ai fini delle disposizioni del presente articolo.
4. Il supplemento per il frumento duro è versato contemporaneamente al pagamento compensativo.
Titolo III Irrigazione
Articolo 7
1. Qualora il piano di regionalizzazione preveda, a norma dell'articolo 3, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 1765/92, rese diverse per le superfici irrigate e quelle non irrigate, i pagamenti compensativi vengono effettuati nel modo seguente:
a) in caso di regime di superficie di base separata: sulla base della resa «irrigua» per tutte le colture, incluse quelle effettuate nell'ambito del regime semplificato, che sono comprese nella superficie di base irrigata e sulla base della resa «non irrigua» per tutte le colture, incluse quelle effettuate nell'ambito del regime semplificato, che sono comprese nella superficie di base non irrigata; il ritiro dei terreni dalla produzione è compensato sulla base della resa media, prima della scomposizione tra superfici irrigue e non irrigue;
b) in caso di fissazione di un massimale irriguo all'interno di una superficie di base per la quale non esista distinzione tra superfici irrigate e non irrigate: sulla base della resa «irrigua» per le colture irrigate, incluse quelle effettuate nell'ambito del regime semplificato, e sulla base della resa «non irrigua» per le altre superfici, inclusi tutti i terreni ritirati dalla produzione;
c) in caso di limitazione, all'interno di una superficie di base irrigata, del beneficio dei pagamenti per colture irrigate ad una sola coltura di semi oleosi mediante fissazione di un massimale specifico, in applicazione dell'articolo 3, paragrafo 2, ultimo comma del regolamento (CEE) n. 1765/92: il ritiro dalla produzione è compensato sulla base della resa media, prima della scomposizione tra superfici irrigue e non irrigue.
2. Per determinare la condizione di «piccolo produttore» ai sensi dell'articolo 8 del regolamento (CEE) n. 1765/92, si considerano tutti i dati contenuti nella domanda di aiuto per superficie e si tiene conto delle rese corrispondenti di cui al paragrafo 1.
3. Gli Stati membri definiscono le norme in base alle quali una superficie può considerarsi irrigata nel corso di una campagna. Nell'ambito di tali norme essi determinano:
a) l'elenco dei seminativi per i quali può essere versato il pagamento compensativo calcolato sulla base delle rese «irrigue»;
b) il materiale d'irrigazione di cui deve disporre il coltivatore; tale materiale deve essere commisurato alle superfici da irrigare e consentire l'alimentazione idrica necessaria per il normale sviluppo della pianta durante l'intero ciclo vegetativo;
c) il periodo di irrigazione da prendere in considerazione.
4. I massimali di cui all'articolo 3, paragrafo 1, quinto comma del regolamento (CEE) n. 1765/92 sono fissati nell'allegato VII.
5. Qualora vengano simultaneamente superati il massimale indicato nell'allegato VII e la superficie di base definita all'articolo 2, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 1765/92, si applica soltanto la riduzione più elevata delle due riduzioni previste rispettivamente all'articolo 2, paragrafo 6, primo comma, primo trattino e all'articolo 3, paragrafo 1, sesto comma, prima frase del regolamento (CEE) n. 1765/92.
6. Il paragrafo 5 lascia impregiudicate le disposizioni dell'articolo 2, paragrafo 6, primo comma, secondo trattino e dell'articolo 3, paragrafo 1, sesto comma, seconda frase del regolamento (CEE) n. 1765/92.
7. Nel caso dei semi oleosi gli Stati membri sono tenuti ad applicare a ciascuna regione il metodo di calcolo dell'importo di riferimento regionale di cui all'articolo 5, paragrafo 1, lettera c) del regolamento (CEE) n. 1765/92, per le colture irrigue e per quelle non irrigue.
Informazioni statistiche Titolo IV
Articolo 8
1. Gli Stati membri comunicano alla Commissione le informazioni indicate nelle tabelle contenute nell'allegato VIII, usando il formato standard ivi definito, a livello di regione di produzione e di superficie di base, nonché a livello nazionale.
2. Essi comunicano entro il 15 settembre della campagna in corso le informazioni provvisorie ed entro il 15 gennaio successivo le informazioni definitive.
Titolo V Disposizioni particolari
Date limiti per la semina
Articolo 9
1. In deroga all'articolo 10, paragrafo 2, primo trattino del regolamento (CEE) n. 1765/92, il termine ultimo per la semina di granturco dolce può essere prorogato, a discrezione dello Stato membro, sino al 15 giugno. Gli Stati membri adottano le necessarie misure di controllo necessarie a tal fine.
2. In deroga all'articolo 10, paragrafo 2, primo trattino del regolamento (CEE) n. 1765/92 e all'articolo 4, paragrafo 1 del presente regolamento, il termine ultimo per la semina delle colture indicate nell'allegato IX può essere prorogato, a discrezione dello Stato membro, sino al 31 maggio o al 15 giugno per determinate zone - che devono essere stabilite dallo Stato membro - situate nelle regioni elencate nello stesso allegato.
Pagamenti compensativi specifici per i semi oleosi
Articolo 10
1. Il limite previsto all'articolo 11, paragrafo 7 del regolamento (CEE) n. 1765/92 viene stabilito tenendo conto della superficie nazionale di riferimento, della superficie complessiva dei seminativi ammissibili e dell'esigenza di evitare che la dimensione delle piantagioni determini un'eccessiva riduzione dei pagamenti compensativi specifici per i semi oleosi.
2. Il limite e i criteri applicati per determinarlo vengono notificati alla Commissione quanto prima e, comunque, entro il 31 luglio della campagna di commercializzazione che precede quella per la quale viene chiesto il pagamento compensativo.
3. Per determinare l'ammissibilità del produttore al pagamento anticipato di cui all'articolo 11, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 1765/92, le competenti autorità accertano se la domanda di aiuto presentata dal produttore rispetti i limiti stabiliti. È esclusa dalla domanda del produttore l'eventuale superficie per la quale il pagamento compensativo specifico per i semi oleosi sia stato richiesto in eccesso al limite fissato.
4. Qualora l'esclusione di una determinata superficie a norma del paragrafo 3 faccia sì che la superficie per produttore ritirata dalla produzione superi il limite di cui all'articolo 7, paragrafo 6, primo comma del regolamento (CEE) n. 1765/92, fissato nello Stato membro di cui trattasi, la superficie ritirata dalla produzione per la quale il produttore ha chiesto il pagamento compensativo viene ridotta in misura corrispondente.
5. I terreni esclusi, a norma dei paragrafi 3 e 4, dalle domande per l'aiuto «superfici» presentate dai produttori non vengono prese in considerazione ai fini dell'articolo 2, paragrafo 6 del regolamento (CEE) n. 1765/92.
Articolo 11
1. Gli Stati membri versano l'anticipo ai produttori di semi oleosi quanto prima possibile, successivamente alla pubblicazione degli importi di riferimento regionali previsionali nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, e comunque non oltre il 30 settembre della campagna di commercializzazione per la quale è stata presentata la domanda di aiuto.
Essi versano il saldo ai produttori di semi oleosi entro i 60 giorni successivi alla pubblicazione degli importi di riferimento regionali definitivi nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
2. In deroga al paragrafo 1, qualora sussistano dubbi sulla validità o l'esattezza della domanda, non viene effettuato alcun pagamento prima che la situazione venga chiarita.
Titolo VI Disposizioni finali
Articolo 12
Gli Stati membri adottano le misure necessarie all'applicazione del presente regolamento e ne informano immediatamente la Commissione.
Articolo 13
I regolamenti elencati nell'allegato X sono abrogati a decorrere dal 1° luglio 1996.
I riferimenti fatti a tali regolamenti devono intendersi come riferimenti al presente regolamento.
Articolo 14
Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso si applica a partire dalla campagna di commercializzazione 1996/1997.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 9 aprile 1996.

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