Document ID: 32000D0546

Decisione del Parlamento europeo
del 6 luglio 2000
che concede il discarico alla Commissione per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 1998
(2000/546/CE, CECA, Euratom)
IL PARLAMENTO EUROPEO,
visti il conto di gestione, l'analisi dell'esecuzione del bilancio e il bilancio finanziario dell'Unione europea per l'esercizio 1998 [SEC(1999) 412 - C5-0006/1999, SEC(1999) 413 - C5-0007/1999, SEC(1999) 415 - C5-0009/1999, SEC(1999) 1473 - C5-0204/1999],
viste la relazione annuale della Corte dei conti sull'esercizio 1998 (C5-0266/1999)(1), le relazioni speciali della Corte dei conti nonché le risposte delle istituzioni,
vista la dichiarazione presentata dalla Corte dei conti a norma dell'articolo 248 del trattato CE sull'affidabilità dei conti e la legittimità e la regolarità delle relative oeprazioni (C5-0266/1999),
vista la raccomandazione del Consiglio del 13 marzo 2000 (C5-0154/2000),
viste la sua risoluzione del 13 aprile 2000 sul rinvio della concessione del discarico alla Commissione per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 1998 e le risposte della Commissione,
visto il trattato CECA, in particolare l'articolo 78 ottavo,
visto il trattato CE, in particolare l'articolo 276,
visto il trattato CEEA, in particolare l'articolo 180 ter,
visto l'articolo 93 del suo regolamento,
vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A5-0190/2000),
considerando quanto segue:
A. La Commissione, a norma dell'articolo 274 del trattato CE, cura l'esecuzione del bilancio in conformità del principio della buona gestione finanziaria.
B. La Commissione deve vegliare in tale contesto sulla legalità e sulla regolarità delle entrate e delle spese.
C. A norma dell'articolo 276 del trattato CE, il Parlamento europeo è chiamato a concedere alla Commissione il discarico per l'esecuzione del bilancio, assumendosi così la responsabilità di garantire che la Commissione adempia pienamente ai doveri conferitile dal trattato.
D. Il Parlamento europeo si assume così la responsabilità di garantire, dinanzi ai cittadini dell'Unione, che il loro denaro venga gestito nel modo più razionale ed efficiente possibile e che le istituzioni dell'Unione facciano quanto in loro potere per conseguire congiuntamente la massima protezione possibile da frodi, corruzione e criminalità organizzata e per ridurre quanto possibile il numero di errori nell'esecuzione del bilancio.
E. Il Parlamento ha rinviato la concessione del discarico per l'esercizio 1998 al fine di sincerarsi che la Commissione abbia effettivamente compiuto tutti gli sforzi necessari per migliorare l'esecuzione del bilancio e tratti i casi di frode, corruzione o cattiva gestione basandosi su una politica di tolleranza zero.
F. La Commissione ha soddisfatto gran parte delle richieste contenute nella sua precitata risoluzione del 13 aprile 2000 sul rinvio della concessione del discarico:
a) la Commissione si dimostra aperta ad un'iniziativa volta a ridurre drasticamente gli errori nell'esecuzione del bilancio;
b) la Commissione ha chiarito, nel contesto del caso Fléchard, il suo modo di procedere per quanto riguarda la rinuncia ai crediti e ha annunciato, in relazione alla revisione del regolamento finanziario, una ripartizione chiara delle responsabilità per tutti i settori di esecuzione del bilancio comprese le imputazioni di ordine finanziario;
c) la Commissione ha accettato di rispondere ad altre domande sul caso Fléchard;
d) l'Ufficio per la lotta antifrode (ULAF) ha ripreso la ricerca del verbale della riunione del 7 gennaio 1994 nel gabinetto privato dell'ex presidente della Commissione riguardo al caso Fléchard;
e) la Commissione intende emanare entro la fine del 2000 nuove disposizioni per la registrazione, l'archiviazione e la gestione elettronica dei documenti;
f) la Commissione ha dichiarato la propria disponibilità, in relazione al caso ECHO, a riaprire le procedure disciplinari, se dovessero venire alla luce nuove prove;
g) l'ULAF esamina la questione dell'informazione esaustiva delle competenti autorità giudiziarie in Belgio, Francia, Italia per quanto concerne il caso MED;
h) la Commissione è disposta, alla luce dei risultati delle indagini delle autorità giudiziarie nazionali nel caso MED, a prendere in considerazione l'avvio di procedimenti disciplinari;
i) la Commissione ha informato il Parlamento in merito ai risultati dell'esame dei contratti relativi al 1998 concernenti consulenti scientifici, ha avviato procedimenti disciplinari in relazione al caso di un consulente scientifico assunto grazie all'intervento di una ex Commissaria e trasmesso la relativa relazione ULAF alle competenti autorità giudiziarie belghe;
j) il membro della Commissione competente per il controllo finanziario ha chiesto l'avvio di un'indagine amministrativa in relazione alla mancata segnalazione di gravi lacune esistenti del Centro comune di ricerca (in particolare quanto al trattamento del materiale nucleare);
k) la Commissione ha presentato una relazione del controllore finanziario sul numero di comunicazioni di rettifica nonché di rinvii/rifiuti del visto nel 1998, comprendente un'analisi dei tipi di errori più frequenti;
l) la Commissione ha presentato una relazione sui passi compiuti nei confronti degli Stati membri che non hanno ancora attuato il sistema integrato di gestione e di controllo sulla spesa agricola; nella sua summenzionata risoluzione dle 13 aprile 2000 il Parlamento ha chiesto la piena attuazione del sistema entro l'aprile del 2002;
m) la Commissione ha presentato una relazione sul seguito dato alle raccomandazioni delle commissioni d'inchiesta del Parlamento europeo sul regime di transito comunitario;
n) la Commissione ha presentato una relazione sul numero e sui risultati dei procedimenti disciplinari avviati nel 1998 in tutti i casi in cui sono stati lesi gli interessi finanziari della Comunità.
G. Il caso Fléchard non potrà essere considerato definitivamente chiuso fintantoché i problemi da esso sollevati, in particolare per quanto attiene alle questioni relative alla sorveglianza e al controllo delle operazioni di esportazione, alla proporzionalità delle sanzioni e all'articolazione delle sanzioni amministrative e giudiziarie, non avranno ricevuto risposte appropriate.
H. La Commissione e il Parlamento hanno concluso un accordo interistituzionale relativo ai principi fondamentali formulati in particolare al paragrafo 26 della risoluzione del Parlamento del 19 gennaio 2000 concernente la concessione del discarico per il 1997 per quanto concerne l'accesso del Parlamento alle informazioni nell'ambito dell'articolo 276 del trattato CE, deplorando tuttavia che la Commissione non sia ancora pronta ad accordare al Parlamento lo stesso accesso ai propri documenti riconosciuto invece alla Corte dei conti.
I. La Commissione non si è pronunciata a favore dell'introduzione di un elemento indipendente esterno nei suoi procedimenti disciplinari ma è semplicemente disposta ad assicurare che le varie istituzioni siano in futuro rappresentate presso il consiglio di disciplina.
J. L'attuale prassi in materia di indagini amministrative e procedimenti disciplinari nell'ambito della Commissione dovrebbe essere valutata da un organismo indipendente esterno, e corredata di uno studio delle migliori prassi nell'amministrazione pubblica.
K. Il nuovo direttore dell'ULAF ha presentato un elenco eloquente dei casi di presunte frodi o corruzioni.
L. La Commissione ha presentato un nutrito pacchetto di proposte nel Libro Bianco sulla riforma amministrativa,
1. concede alla Commissione il discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 1998;
2. formula le sue osservazioni nella risoluzione allegata;
3. incarica la sua presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione recante le sue osservazioni alla Commissione, al Consiglio, alla Corte di giustizia, alla Corte dei conti e alla Banca europea per gli investimenti di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (serie L).
Il Segretario generale
Julian Priestley
La Presidente
Nicole Fontaine
(1) GU C 349 del 3.12.1999.

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