Document ID: 31999D0050

DECISIONE DELLA COMMISSIONE dell'11 gennaio 1999 che autorizza alcuni Stati membri a concedere deroghe a talune disposizioni della direttiva 77/93/CEE del Consiglio per quanto riguarda i tuberi-seme di patata originari del Canada [notificata con il numero C(1998) 4562] (I testi in lingua spagnola, greca, italiana e portoghese sono i soli facenti fede) (1999/50/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 77/93/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1976, concernente le misure di protezione contro l'introduzione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro diffusione nella Comunità (1), modificata da ultimo dalla direttiva 98/2/CE della Commissione (2), in particolare l'articolo 14, paragrafo 1,
vista la richiesta presentata dalla Grecia, dall'Italia e dal Portogallo,
considerando che, a norma della direttiva 77/93/CEE, i tuberi-seme di patata originari del continente americano non possono, in linea di massima, essere introdotti nella Comunità;
considerando che la direttiva 77/93/CEE consente tuttavia di derogare a tale disposizione a condizione che sia stata accertata l'assenza di rischi di propagazione di organismi nocivi;
considerando che in Grecia, in Italia e in Portogallo la semina e la coltivazione di tuberi-seme di patate di talune varietà dell'America settentrionale atte alla produzione di patate da consumo è ormai diventata prassi consolidata; che parte del fabbisogno di tuberi-seme di patata di queste varietà viene soddisfatto mediante importazioni dal Canada;
considerando che con le decisioni 96/6/CE (3), 97/89/CE (4) e 98/92/CE (5) la Commissione ha approvato deroghe fondate sul principio di «zona esente», subordinatamente a talune condizioni tecniche atte a prevenire il rischio della propagazione di organismi nocivi; che l'approvazione di tali deroghe è scaduta il 31 marzo 1998; che la Commissione ha inoltre stabilito che dette deroghe prevedessero la possibilità di accertare effettivamente il corretto funzionamento del principio di «zona esente»;
considerando che è noto che il Canada non è ancora completamente esente dal viroide dell'affusolamento dei tuberi di patata né dal Clavibacter michiganensis (Smith) Davis et al. ssp. sepedonicus (Spieckermann et Kotthoff) Davis et al.;
considerando che da informazioni fornite dal Canada risulta che tale paese ha proseguito l'attuazione del programma di eradicazione di tali organismi nocivi nelle province New Brunswick e Isola Principe Edoardo; che vi sono validi motivi per ritenere che il programma di eradicazione del viroide dell'affusolamento dei tuberi di patata sia risultato pienamente efficace in tali province e che il programma di eradicazione del Clavibacter michiganensis ssp. sepedonicus sia risultato ampiamente efficace in talune zone dell'Isola Principe Edoardo e del New Brunswick; che nei campioni prelevati dai tuberi-seme di patata originari dell'Isola Principe Edoardo e introdotti conformemente alla decisione 98/92/CE non è stata riscontrata traccia confermata di malattia; che non è stato pertanto dimostrato che esistano sufficienti elementi ostativi al corretto funzionamento del summenzionato principio di «zona esente» e quindi per non riconoscere le disposizioni applicate in tali zone come equivalenti alle disposizioni comunitarie relative alla lotta contro il Clavibacter michiganensis ssp. sepedonicus;
considerando inoltre che dalle ispezioni effettuate nel 1998 dall'Ufficio d'ispezione alimentare e veterinaria nello Stato membro importatore risulta che le condizioni tecniche imposte allo Stato membro d'importazione non debbono essere modificate;
considerando che si può quindi ritenere che non vi sia rischio di propagazione degli organismi nocivi in questione, a condizione che i tuberi-seme di patata siano originari di zone dichiarate, in base a prove scientifiche, esenti dal viroide dell'affusolamento dei tuberi di patata e dal Clavibacter michiganensis ssp. sepedonicus e che siano rispettate talune particolari condizioni tecniche;
considerando che la Commissione provvederà affinché il Canada trasmetta tutte le informazioni di carattere tecnico necessarie per controllare il funzionamento delle misure di salvaguardia imposte dalle suddette condizioni tecniche, nonché per valutare il funzionamento del sopraccitato principio di «zona esente»;
considerando che il rischio di insediamento e di diffusione del Clavibacter michiganensis ssp. sepedonicus è elevato nelle regioni freddo-umide; che conseguentemente la deroga non deve applicarsi agli Stati membri particolarmente esposti a tale rischio, vale a dire Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Lussemburgo, Paesi Bassi, Svezia e Regno Unito; che pertanto, tenuto conto delle differenze di condizioni agronomiche ed ecologiche, l'autorizzazione non dev'essere accordata ai citati Stati membri;
considerando che vanno quindi autorizzate deroghe per la prossima campagna di commercializzazione di tuberi-seme di patata, fermo restando il rispetto delle condizioni di cui sopra e di quanto disposto dalla direttiva 66/403/CEE del Consiglio (6), modificata da ultimo dalla direttiva 98/111/CE (7), e dalla direttiva 70/457/CEE del Consiglio (8), modificata da ultimo dall'atto di adesione dell'Austria, della Finlandia e della Svezia;
considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato fitosanitario permanente,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. La Repubblica ellenica, il Regno di Spagna, la Repubblica italiana e la Repubblica portoghese sono autorizzati a derogare, nel rispetto delle condizioni di cui al paragrafo 2, alle disposizioni dell'articolo 4, paragrafo 1, della direttiva 77/93/CEE per quanto attiene all'allegato III, parte A, punto 10, e alle disposizioni dell'articolo 5, paragrafo 1, e dell'articolo 12, paragrafo 1, lettera a), terzo trattino, della medesima direttiva per quanto attiene ai requisiti di cui all'allegato IV, parte A, sezione I, punti 25.2 e 25.3, in ordine ai tuberi-seme di patate delle varietà «Atlantic», «Donna», «Kennebec», «Russet Burbank», «Sebago» e «Shepody» e «Yucon gold» originari del Canada.
2. Oltre ai requisiti concernenti le patate e stabiliti negli allegati I, II e IV della direttiva 77/93/CEE devono risultare soddisfatte le condizioni seguenti:
a) i tuberi-seme debbono essere stati prodotti in appezzamenti situati in zone dell'Isola Principe Edoardo e del New Brunswick che la «Canadian Food Inspection Agency» ha ufficialmente dichiarato esenti sia dal viroide dell'affusolamento del tubero di patata, sia dal Clavibacter michiganensis ssp. sepedonicus, e che soddisfino le seguenti condizioni, indipendentemente dal fatto che gli appezzamenti siano coltivati da produttori situati all'interno o all'esterno delle zone in questione:
i) le zone devono:
- essere costituite da appezzamenti appartenenti o affittati da almeno tre diversi produttori di patate, oppure
- avere una superficie di almeno 4 km2 ed essere circondate interamente da acqua o da terreni in cui non è stata riscontrata la presenza degli organismi in questione nei tre anni precedenti;
ii) tutte le patate prodotte nella zona debbono costituire la prima discendenza diretta di tuberi-seme della categoria «Pre-elite», «Elite I», «Elite II» o «Elite III», prodotte in aziende che siano qualificate per la produzione di tuberi-seme delle categorie «Pre-elite» o «Elite I» e che siano aziende ufficiali o aziende ufficialmente designate e controllate a tal fine;
iii) la superficie utilizzata per la produzione di patate che non sono definitivamente certificate come tuberi-seme non deve essere superiore a un quinto della superficie utilizzata per la produzione di patate certificate come tuberi-seme;
iv) da controlli annuali sistematici e rappresentativi effettuati in condizioni adeguate almeno nei cinque anni precedenti per l'individuazione della presenza degli organismi di cui trattasi, su tutti i campi di patate situati nella zona e sulle patate in essi raccolte, comprendenti adeguate prove di laboratorio, non devono essere emersi risultati positivi né altri elementi che ostino al riconoscimento di dette zone come esenti dalla malattia;
v) devono essere stati adottati provvedimenti legislativi, amministrativi o di altra natura per garantire che:
- non possano essere introdotte in tali zone patate originarie di zone del Canada diverse da quelle dichiarate esenti dalla malattia o di paesi in cui è nota la presenza degli organismi in questione,
- le patate originarie di tali zone e i contenitori, il materiale di imballaggio, i veicoli e le attrezzature di movimentazione, cernita e preparazione ivi utilizzati non possano entrare in contatto con patate originarie di zone diverse da quelle dichiarate esenti dalla malattia o con materiali o attrezzature del tipo sopra indicato utilizzati in queste zone.
Questa disposizione si applica anche quando appezzamenti situati all'interno delle zone dichiarate esenti dalla malattia siano coltivati da aziende situate al di fuori di tali zone o quando aziende situate all'interno di tali zone coltivino appezzamenti situati al di fuori delle stesse;
vi) la «Canadian Food Inspection Agency» deve fornire alla Commissione un elenco completo delle zone dichiarate esenti dalla malattia, corredato di una carta delle province in questione aggiornata annualmente che indichi in modo adeguato la distribuzione geografica delle zone;
b) i tuberi-seme devono essere ufficialmente certificati come tuberi-seme di patata rispondenti almeno ai requisiti previsti per la categoria «Foundation»;
c) da ogni partita destinata ad essere esportata nella Comunità devono essere ufficialmente prelevati campioni; ciascuna partita è costituita soltanto da tuberi di un'unica varietà e classe, prodotti in un'unica azienda agricola e recanti lo stesso numero di riferimento. I campioni debbono essere esaminati da laboratori ufficiali al fine di individuare la presenza del viroide dell'affusolamento dei tuberi di patata o del Clavibacter michiganensis ssp. sepedonicus; i campioni per l'individuazione del viroide dell'affusolamento dei tuberi di patata devono essere costituiti da tuberi o da foglie prelevati nell'appezzamento in cui è stata prodotta la partita; per l'individuazione del Clavibacter michiganensis ssp. sepedonicus, da ogni partita pari o inferiore a 25 t dev'essere prelevato un campione di almeno 200 tuberi; gli esami devono essere effettuati sui campioni interi, applicando i metodi seguenti:
- per quanto riguarda il viroide dell'affusolamento dei tuberi di patata: il metodo «Reverse-Page», o la procedura di ibridazione c-DNA, e
- per quanto riguarda il Clavibacter michiganensis ssp. sepedonicus: almeno quanto indicato nel metodo per l'individuazione e la diagnosi del batterio del marciume anulare della patata in partite di tuberi di patata, come stabilito nella direttiva 93/85/CEE del Consiglio (9);
d) devono essere adottate le disposizioni legislative, amministrative o di altra natura necessarie per garantire:
- che l'organismo di certificazione (ossia la Canadian Food Inspection Agency) sorvegli e controlli direttamente la procedura di campionamento, ossia la raccolta, la marcatura e la sigillatura, e il sistema di etichettatura mediante un adeguato controllo delle etichette onde garantire che per ogni partita di tuberi di ciascuna spedizione inviata nella Comunità venga utilizzata un'etichetta numerata, che viene cucita sui sacchi separatamente dalle etichette di certificazione, nonché il codice cromatico corrispondente ad un determinato importatore nello Stato membro d'importazione e,
- che al momento del carico della nave due sacchi sigillati di patate di ogni partita inviata nella Comunità vengano messi da parte e conservati sotto il controllo della Canadian Food Inspection Agency almeno fin quando saranno disponibili i risultati completi degli esami di cui alla lettera i),
- che le partite devono essere tenute separate durante tutte le operazioni, compreso il trasporto, almeno fino alla consegna presso i locali degli importatori di cui alla lettera f);
e) il certificato fitosanitario richiesto deve essere compilato separatamente per ciascuna spedizione e soltanto se gli analisti che hanno partecipato agli esami hanno accertato che le prove di cui alla lettera c) non hanno dato motivo di sospettare o permesso di individuare la presenza del viroide dell'affusolamento dei tuberi di patate o del Clavibacter michiganensis ssp. sepedonicus nella partita e che, in particolare, la prova IF ha dato esito negativo.
Nel riquadro «Dichiarazione supplementare» dev'essere attestato che le condizioni indicate alle lettere a), b) e c) sono soddisfatte e devono essere precisati il nome dell'azienda o delle aziende in cui sono state prodotte le partite di tuberi-seme di patata e i numeri delle partite di tuberi certificate, nonché il nome della zona di cui alla lettera a), dell'azienda di cui alla lettera a), punto ii), nonché il numero dei sacchi. Il riquadro «Marchi di riconoscimento» deve recare il codice cromatico che corrisponde a un determinato importatore nello Stato membro importatore e l'indicazione dell'etichetta numerata utilizzata per ciascuna partita di tuberi di ogni singola spedizione. I documenti allegati al suddetto certificato fitosanitario come parte integrante di esso si riferiranno esattamente al certificato in parola sia per la descrizione, sia per la quantità di prodotto;
f) prima di introdurre il prodotto nella Comunità, l'importatore notificherà ogni introduzione con sufficiente anticipo agli organismi ufficiali responsabili nello Stato membro interessato, il quale informerà immediatamente la Commissione delle informazioni contenute nella notifica, indicando:
- la varietà,
- la quantità,
- la data d'importazione dichiarata,
- i nomi e gli indirizzi dei locali degli importatori delle patate, e quelli registrati secondo le disposizioni della direttiva 93/50/CEE della Commissione (10).
Eventuali modifiche delle suddette informazioni intervenute dopo la notifica anticipata sono comunicate immediatamente dallo Stato membro interessato alla Commissione.
Al momento dell'importazione, l'importatore confermerà le informazioni comunicate nella notifica anticipata di cui sopra agli organismi ufficiali responsabili nello Stato membro interessato;
g) le patate possono essere introdotte nella Comunità soltanto se vengono sbarcate nei seguenti porti:
- Genova
- La Spezia
- Livorno
- Napoli
- Ravenna
- Salerno
- Savona
- Aveiro
- Lisbona
- Porto
- Piraeus
- Patras;
h) le ispezioni previste a norma dell'articolo 12 della direttiva 77/93/CEE sono effettuate dagli organismi ufficiali responsabili ai quali si riferisce la suddetta direttiva. Ferma restando la prima possibilità di controllo di cui all'articolo 19 bis, paragrafo 3, secondo trattino, della stessa direttiva, la Commissione stabilirà in quale misura la seconda possibilità di controllo di cui allo stesso trattino debba essere integrata nel programma d'ispezione conformemente all'articolo 19 bis, paragrafo 5, lettera c), della direttiva citata. I suddetti organismi ufficiali e, se del caso, gli esperti di cui all'articolo 19 bis, paragrafo 3, controllano i locali degli importatori per confermare le informazioni relative alle quantità di patate importate dal Canada, il codice cromatico, le etichette numerate e le destinazioni d'impianto presso i luoghi registrati a norma della direttiva 93/50/CEE;
i) gli organismi ufficiali responsabili degli Stati membri importatori prelevano un campione di almeno 200 tuberi da ciascuna partita non sfusa pari o inferiore a 25 t destinata ad essere importata a norma della presente decisione, da sottoporre a esame ufficiale per l'accertamento della presenza del Clavibacter michiganensis ssp. sepedonicus applicando il metodo comunitario stabilito per l'individuazione e la diagnosi del Clavibacter michiganensis ssp. sepedonicus; le partite devono essere tenute separate, sotto controllo ufficiale, e non possono essere commercializzate o impiegate finché non sia stato accertato che non è stata sospettata né scoperta la presenza del Clavibacter michiganensis ssp. sepedonicus in occasione di tali esami; il totale delle partite importate non deve eccedere il quantitativo adeguato per gli esami sopra indicati, tenuto conto delle attrezzature disponibili a tale scopo; inoltre devono essere tenuti a disposizione degli altri Stati membri dei sottocampioni per ulteriori esami; gli organismi ufficiali responsabili dello Stato membro importatore ai quali fa riferimento la suddetta direttiva comunicano alla Commissione entro il 15 aprile 1999 le informazioni utili ai fini dell'organizzazione di tali esami e della registrazione dei risultati;
j) le patate devono essere piantate esclusivamente in luoghi dello Stato membro importatore dei quali è possibile rintracciare nomi e indirizzi; la presente disposizione non si applica nel caso di utilizzatori finali che piantano i tuberi-semi importati o di utilizzatori che vendono unicamente sul mercato locale;
k) in momenti opportuni del periodo vegetativo che segue l'introduzione, gli organismi ufficiali responsabili devono ispezionare un'adeguata proporzione delle piante presso i luoghi registrati secondo le disposizioni della direttiva 93/50/CEE o quelli menzionati alla lettera j);
l) le patate prodotte con i tuberi-seme introdotti a norma della presente decisione non devono essere certificate come tuberi-seme e sono destinate unicamente ad essere consumate.
Per quanto riguarda i luoghi di cui alla lettera j), le patate prodotte con tali tuberi-semi sono imballate ed etichettate in conformità e recano il numero dei luoghi elencati secondo le disposizioni della direttiva 93/50/CEE e l'indicazione dell'origine canadese dei tuberi-seme utilizzati. Tali patate possono essere trasportate all'interno degli Stati membri soltanto previa autorizzazione da parte dei suddetti organismi ufficiali responsabili, tenuto conto dei risultati dell'ispezione di cui alla lettera k).
Articolo 2
Gli Stati membri informano gli altri Stati membri e la Commissione, mediante la notifica di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettera f), prima frase, qualora si avvalgano dell'autorizzazione in causa. Anteriormente al 1° giugno 1999 gli Stati membri importatori comunicano alla Commissione ed agli altri Stati membri i quantitativi importati in base alla presente decisione, allegando una relazione tecnica particolareggiata sugli esami ufficiali di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettera i); qualora gli Stati membri abbiano effettuato esami ufficiali sui sottocampioni di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettera i), le corrispondenti relazioni tecniche particolareggiate debbono essere altresì trasmesse alla Commissione anteriormente al 1° giugno 1999; copia di ciascuno dei certificati fitosanitari deve essere inviata alla Commissione.
Articolo 3
L'autorizzazione concessa a norma dell'articolo 1 è valida dal 15 gennaio 1999 al 31 marzo 1999. Essa viene revocata anteriormente al 31 marzo 1999 qualora si constati che le condizioni di cui all'articolo 1, paragrafo 2, non sono state idonee ad impedire l'introduzione degli organismi nocivi in questione o non sono state rispettate. Essa può altresì essere revocata prima di tale data qualora emergano elementi ostativi al corretto funzionamento del principio di «zona esente» in Canada.
Articolo 4
La Repubblica ellenica, il Regno di Spagna, la Repubblica italiana e la Repubblica portoghese sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, l'11 gennaio 1999.

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