Document ID: 31997R0313

REGOLAMENTO (CE) N. 313/97 DELLA COMMISSIONE del 20 febbraio 1997 che modifica il regolamento (CEE) n. 3665/87 recante modalità comuni di applicazione del regime delle restituzioni all'esportazione per i prodotti agricoli
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CEE) n. 1766/92 del Consiglio, del 30 giugno 1992, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore dei cereali (1), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 923/96 della Commissione (2), in particolare l'articolo 13, paragrafo 11, nonché le corrispondenti disposizioni degli altri regolamenti relativi ad organizzazioni comuni dei mercati dei prodotti agricoli,
considerando che occorre evitare che siano finanziate con fondi comunitari operazioni economiche non corrispondenti allo scopo del regime delle restituzioni all'esportazione; che c'è il rischio che siano attuate simili operazioni per prodotti che, dopo aver beneficiato di restituzioni all'esportazione, verrebbero reimportati nella Comunità senza aver formato oggetto di una lavorazione o trasformazione sostanziale in un paese terzo e che, all'atto della reimportazione, beneficerebbero di un'esenzione parziale o totale dal dazio applicabile, in virtù di un accordo preferenziale o di una decisione del Consiglio;
considerando che il regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio, del 12 ottobre 1992, che istituisce un codice doganale comunitario (3), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 82/97 (4), definisce agli articoli 23-26 l'origine non preferenziale delle merci; che è opportuno applicare ai prodotti reimportati i criteri di origine comunitaria, in particolare il criterio della trasformazione o lavorazione sostanziale previsto all'articolo 24, per valutare se i prodotti precedentemente esportati possano o no beneficiare della restituzione all'esportazione;
considerando che è necessario, da un lato, mettere gli Stati membri in grado di non concedere o di recuperare la restituzione nei casi flagranti in cui abbiano constatato che l'operazione non corrisponde alla finalità del regime delle restituzioni all'esportazione e, dall'altro lato, evitare oneri eccessivi per le amministrazioni nazionali obbligandole ad una verifica sistematica di tutte le importazioni a dazio ridotto;
considerando che queste nuove misure comportano nuovi obblighi per gli esportatori; che è opportuno limitarne l'applicazione ai prodotti più sensibili; che tali prodotti devono essere selezionati in base ad una analisi di rischio, in particolare in base alla differenza tra i tassi della restituzione e i dazi preferenziali applicabili a tali prodotti e in base all'esperienza degli Stati membri e della Commissione in materia; che è opportuno istituire un sistema di comunicazione tra gli Stati membri e la Commissione per i prodotti che presentano rischi di sviamento, anche se non figurano nell'elenco dei prodotti sensibili, per permettere alla Commissione di completare l'elenco;
considerando che è opportuno modificare di conseguenza il regolamento (CEE) n. 3665/87 della Commissione (5), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1384/95 (6);
considerando che i comitati di gestione interessati non hanno emesso alcun parere nel termine fissato dal loro presidente,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il regolamento (CEE) n. 3665/87 è modificato come segue:
1. All'articolo 15, il testo esistente diventa paragrafo 1 ed è aggiunto il seguente paragrafo 2:
«2. Qualora si constati che i prodotti esportati sono reimportati nella Comunità:
- dopo essere stati sottoposti ad una lavorazione o ad una trasformazione in un paese terzo senza aver conseguito il livello previsto dall'articolo 24 del regolamento (CEE) n. 2913/92, e
- beneficiano di un'esenzione totale o di una riduzione dei dazi all'importazione rispetto ai dazi normali,
non viene concessa alcuna restituzione oppure, qualora essa sia già stata versata, l'esportatore è tenuto a rimborsarla, su richiesta dello Stato membro pagatore.
Le disposizioni del presente paragrafo si applicano esclusivamente ai prodotti figuranti nell'allegato V esportati tal quali. Gli Stati membri, qualora constatino l'esistenza di un rischio di sviamento di traffico per prodotti diversi da quelli figuranti nell'allegato V, ne informano quanto prima la Commissione.
Le disposizioni del presente paragrafo non si applicano nel caso in cui i prodotti siano reimportati almeno due anni dopo il giorno dell'esportazione.
Il disposto dell'articolo 11 non si applica ai casi di cui al presente paragrafo.»
2. È aggiunto il seguente allegato IV:
«ALLEGATO V
ELENCO DEI PRODOTTI AI QUALI SI APPLICA L'ARTICOLO 15, PARAGRAFO 2
I. Prodotti di cui all'articolo 1 del regolamento (CE) n. 3072/95 del Consiglio (*) (riso)
II. Prodotti di cui all'articolo 1 del regolamento (CEE) n. 1785/81 (zucchero e isoglucosio)
III. Prodotti di cui all'articolo 1 del regolamento (CEE) n. 1766/92 del Consiglio (**) (cereali)
IV. SPAZIO PER TABELLA
V. SPAZIO PER TABELLA
VI. SPAZIO PER TABELLA
VII. SPAZIO PER TABELLA
(*) GU n. L 329 del 30. 12. 1995, pag. 18.
(**) GU n. L 181 dell'1. 7. 1992, pag. 21.»
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso si applica alle operazioni la cui dichiarazione di esportazione sia stata accettata a partire dalla data dell'entrata in vigore.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 20 febbraio 1997.

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