Document ID: 32008R0295

REGOLAMENTO (CE) N. 295/2008 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
dell’11 marzo 2008
relativo alle statistiche strutturali sulle imprese
(rifusione)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l’articolo 285, paragrafo 1,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Comitato economico e sociale europeo (1),
deliberando secondo la procedura di cui all’articolo 251 del trattato (2),
considerando quanto segue:
(1)
Il regolamento (CE, Euratom) n. 58/97 del Consiglio, del 20 dicembre 1996, relativo alle statistiche strutturali sulle imprese (3), ha subito diverse e sostanziali modifiche (4). In occasione di nuove modifiche di detto regolamento, è opportuno, per ragioni di chiarezza e razionalizzazione, procedere alla rifusione delle disposizioni in questione.
(2)
Il regolamento (CE, Euratom) n. 58/97 ha istituito un quadro comune per la raccolta, l’elaborazione, la trasmissione e la valutazione delle statistiche comunitarie riguardanti la struttura, l’attività, la competitività e la performance delle imprese nella Comunità.
(3)
La decisione n. 2367/2002/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2002, relativa al programma statistico comunitario 2003-2007 (5), ha adottato il programma che deve rispecchiare le principali priorità politiche della Comunità, costituite dall’unione economica e monetaria, dall’allargamento e dalla competitività dell’Unione europea, dalla politica regionale, dallo sviluppo sostenibile e dall’agenda sociale. Le statistiche relative all’attività economica delle imprese costituiscono una parte essenziale di tale programma.
(4)
Il presente regolamento dovrebbe, da un lato, prevedere il mantenimento del supporto statistico esistente per le decisioni adottate negli attuali settori di politica e, dall’altro, soddisfare le esigenze che sorgeranno nell’ambito di nuove iniziative politiche comunitarie e dalla revisione permanente delle priorità statistiche e della pertinenza delle statistiche prodotte, al fine di sfruttare al meglio le risorse disponibili e di minimizzare l’onere che grava sui rispondenti. Un’attenzione particolare dovrebbe essere riservata all’impatto sulle imprese delle misure di politica energetica e ambientale della Comunità, come quelle contemplate dal regolamento REACH (CE) n. 1907/2006 (6). È inoltre opportuno promuovere la cooperazione e lo scambio delle migliori prassi tra gli istituti nazionali di statistica per garantire un uso più efficiente delle fonti di dati amministrative.
(5)
Vi è una crescente necessità di dati sui servizi, in particolare sui servizi alle imprese. Occorrono statistiche per l’analisi economica e la formulazione di politiche riguardanti quello che è il settore più dinamico delle economie moderne, specialmente in termini di potenziale di crescita e creazione di posti di lavoro. Il Consiglio europeo di Lisbona del 23 e 24 marzo 2000 ha messo in evidenza l’importanza dei servizi. La misura del fatturato di ciascun singolo servizio è un presupposto necessario per poter comprendere veramente il ruolo dei servizi nell’economia. Il Consiglio europeo di Stoccolma del 23 e 24 marzo 2001 ha concluso che la creazione di un mercato interno ben funzionante nel settore dei servizi è una delle principali priorità dell’Europa. Le statistiche sul commercio transfrontaliero dei singoli servizi sono essenziali per monitorare il funzionamento del mercato interno nel settore dei servizi, per valutare la competitività dei servizi e per stimare l’impatto delle barriere sul commercio dei servizi.
(6)
È necessario disporre di dati sulla demografia delle imprese, soprattutto in quanto essi sono un elemento degli indicatori strutturali creati per monitorare i risultati ottenuti nel perseguimento degli obiettivi fissati dalla strategia di Lisbona. Inoltre, occorre disporre di dati armonizzati relativamente alla demografia delle imprese e al suo impatto sull’occupazione per dar fondamento alle raccomandazioni strategiche in materia di sostegno all’imprenditorialità.
(7)
Nell’ambito del quadro statistico occorre inoltre uno strumento flessibile che possa determinare una risposta rapida e tempestiva alle nuove esigenze degli utilizzatori derivanti dal carattere sempre più dinamico, innovativo e complesso dell’economia basata sulla conoscenza. Il collegamento di tali raccolte di dati ad hoc con la raccolta dei dati statistici strutturali sulle imprese conferirebbe un valore aggiunto alle informazioni raccolte in entrambe le indagini e può ridurre l’onere complessivo che grava sui rispondenti evitando la duplicazione della raccolta dei dati.
(8)
È necessario prevedere una procedura per l’adozione di misure di attuazione del presente regolamento in modo da poter chiarire ulteriormente tanto le norme relative alla raccolta e al trattamento statistico dei dati quanto le norme relative al trattamento e alla trasmissione dei risultati.
(9)
Le misure necessarie per l’attuazione del presente regolamento sono adottate secondo la decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l’esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione (7).
(10)
In particolare, la Commissione dovrebbe avere il potere di aggiornare l’elenco delle caratteristiche di cui agli allegati; stabilire la frequenza di elaborazione delle statistiche, le regole per la segnalazione dei dati come «contributi ai soli totali europei» (CETO), il primo anno di riferimento per l’elaborazione di risultati, nonché la ripartizione dei risultati e delle classificazioni da utilizzare e le combinazioni delle classi di ampiezza; aggiornare i periodi di tempo per la trasmissione dei dati; adattare la ripartizione delle attività e dei prodotti alle modifiche o alle revisioni della nomenclatura generale delle attività economiche nelle Comunità europee (NACE) e della classificazione statistica dei prodotti associata alle attività (CPA); adottare provvedimenti sulla base della valutazione di studi pilota; modificare il limite minimo della popolazione di riferimento nell’allegato VIII; e stabilire i criteri di valutazione della qualità. Tali misure di portata generale e intese a modificare elementi non essenziali del presente regolamento, anche completandolo con nuovi elementi non essenziali, devono essere adottate secondo la procedura di regolamentazione con controllo di cui all’articolo 5 bis della decisione 1999/468/CE.
(11)
Poiché l’obiettivo del presente regolamento, vale a dire fornire dati armonizzati per quanto riguarda la struttura, l’attività, la competitività e il rendimento delle imprese nella Comunità, non può essere realizzato in misura sufficiente dagli Stati membri e può dunque essere realizzato meglio a livello comunitario, la Comunità può intervenire in base al principio di sussidiarietà sancito dall’articolo 5 del trattato. Il presente regolamento si limita a quanto è necessario per conseguire tale obiettivo in ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo,
HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Oggetto
Il presente regolamento istituisce un quadro comune per la raccolta, l’elaborazione, la trasmissione e la valutazione delle statistiche comunitarie sulla struttura, l’attività, la competitività e il rendimento delle imprese nella Comunità.
L’elaborazione delle statistiche ha per oggetto, in particolare, di analizzare:
a)
la struttura e l’evoluzione delle attività delle imprese;
b)
i fattori di produzione utilizzati e gli altri elementi che consentano di misurare l’attività, la competitività e il rendimento delle imprese;
c)
lo sviluppo regionale, nazionale, comunitario e internazionale delle imprese e dei mercati;
d)
la politica delle imprese;
e)
le piccole e medie imprese; e
f)
le caratteristiche specifiche delle imprese in relazione a particolari ripartizioni di attività.
Articolo 2
Ambito d’applicazione
1. Il presente regolamento si applica a tutte le attività di mercato delle sezioni da B a N e da P a S della classificazione statistica comune delle attività economiche nella Comunità europea quale stabilita nel regolamento (CE) n. 1893/2006 (di seguito «NACE Rev. 2»).
2. L’ambito d’applicazione del presente regolamento comprende le unità statistiche la cui tipologia è definita nella sezione I dell’allegato del regolamento (CEE) n. 696/93 del Consiglio, del 15 marzo 1993, relativo alle statistiche di osservazione e di analisi del sistema produttivo nella Comunità (8), classificate in una delle attività di cui al paragrafo 1. L’utilizzazione di unità particolari per l’elaborazione delle statistiche è specificata negli allegati del presente regolamento.
Articolo 3
Moduli
1. Le statistiche da elaborare per i settori di cui all’articolo 1 sono raggruppate in moduli.
2. Il presente regolamento comprende i seguenti moduli:
a)
un modulo comune per le statistiche strutturali annuali (allegato I);
b)
un modulo dettagliato per le statistiche strutturali nel settore industriale (allegato II);
c)
un modulo dettagliato per le statistiche strutturali nel settore del commercio (allegato III);
d)
un modulo dettagliato per le statistiche strutturali nel settore della costruzione (allegato IV);
e)
un modulo dettagliato per le statistiche strutturali nel settore delle assicurazioni (allegato V);
f)
un modulo dettagliato per le statistiche strutturali sugli enti creditizi (allegato VI);
g)
un modulo dettagliato per le statistiche strutturali sui fondi pensione (allegato VII);
h)
un modulo dettagliato per le statistiche strutturali sui servizi alle imprese (allegato VIII);
i)
un modulo dettagliato per le statistiche strutturali sulla demografia delle imprese (allegato IX);
j)
un modulo flessibile per condurre una raccolta di dati ad hoc, specifica e circoscritta, sulle caratteristiche delle imprese.
3. In ogni modulo sono contenute le seguenti informazioni:
a)
le attività per le quali devono essere elaborate le statistiche, desunte dall’ambito d’applicazione di cui all’articolo 2, paragrafo 1;
b)
la tipologia di unità statistiche da utilizzare per l’elaborazione delle statistiche, desunta dall’elenco delle unità statistiche di cui all’articolo 2, paragrafo 2;
c)
gli elenchi delle caratteristiche per le quali vanno elaborate le statistiche per i settori di cui all’articolo 1 e i periodi di riferimento di tali caratteristiche;
d)
la frequenza di elaborazione delle statistiche (annuale o pluriennale). In caso di elaborazione pluriennale, essa deve aver luogo almeno ogni dieci anni;
e)
il calendario indicante il primo anno di riferimento per le statistiche da elaborare;
f)
le norme relative alla rappresentatività e alla valutazione della qualità;
g)
il termine per la trasmissione dei risultati a decorrere dalla fine del periodo di riferimento;
h)
la durata massima del periodo transitorio che potrà essere concesso.
4. L’uso del modulo flessibile di cui al paragrafo 2, lettera j) è pianificato in stretta cooperazione con gli Stati membri. La Commissione decide la portata, l’elenco delle caratteristiche, il periodo di riferimento, le attività da coprire e i requisiti di qualità secondo la procedura di regolamentazione di cui all’articolo 12, paragrafo 2, almeno dodici mesi prima dell’inizio del periodo di riferimento. La Commissione specifica inoltre la necessità di informazioni e l’impatto della raccolta di dati in termini di oneri a carico delle imprese e di costi per gli Stati membri.
Per ridurre l’onere gravante sulle imprese e i costi per gli Stati membri, l’entità della raccolta di dati è limitata ad un massimo di 20 caratteristiche d’impresa o quesiti, 25 000 imprese rispondenti in tutta l’Unione europea e un’ora e mezzo in media di impegno stimato per singolo rispondente. Le raccolte di dati ad hoc includono una componente rappresentativa di Stati membri. Qualora si necessiti soltanto di risultati a livello europeo, la Commissione può definire una strategia di campionamento europeo per contenere al minimo l’onere e i costi.
I costi della raccolta di dati ad hoc possono essere cofinanziati dalla Commissione mediante procedure definite.
Articolo 4
Studi pilota
1. La Commissione istituisce una serie di studi pilota che sono condotti dagli Stati membri su base volontaria, secondo quanto precisato negli allegati. La Commissione concede sovvenzioni alle autorità nazionali ai sensi dell’articolo 2 del regolamento (CE) n. 322/97 del Consiglio, del 17 febbraio 1997, sulle statistiche comunitarie (9), in seguito ad un invito a presentare proposte.
2. Gli studi pilota mirano a determinare la pertinenza e la fattibilità della raccolta dei dati. La Commissione valuta i risultati degli studi pilota prendendo in considerazione i vantaggi della disponibilità dei dati rispetto al costo della raccolta e all’onere gravante sulle imprese.
3. La Commissione informa il Parlamento europeo ed il Consiglio sui risultati degli studi pilota.
4. Le misure intese a modificare elementi non essenziali del presente regolamento, completandolo sulla base della valutazione degli studi pilota, sono adottate secondo la procedura di regolamentazione con controllo di cui all’articolo 12, paragrafo 3.
Articolo 5
Acquisizione dei dati
1. Gli Stati membri si procurano i dati necessari per la rilevazione delle caratteristiche elencate nei moduli di cui all’articolo 3.
2. Gli Stati membri, ispirandosi al principio della semplificazione amministrativa, possono procurarsi i dati necessari avvalendosi di una combinazione delle varie fonti specificate in appresso:
a)
indagini obbligatorie: le unità giuridiche, alle quali appartengono o dalle quali sono composte le unità statistiche cui gli Stati membri richiedono di fornire le informazioni, sono obbligate a fornire informazioni corrette e complete nei termini prescritti;
b)
altre fonti che siano almeno equivalenti dal punto di vista della precisione e della qualità;
c)
procedure di stima statistica nei casi in cui una parte delle caratteristiche non sia stata rilevata per tutte le unità.
3. Al fine di ridurre l’onere che grava sui rispondenti, le autorità nazionali e la Commissione (Eurostat) hanno accesso, entro i limiti e alle condizioni stabiliti da ciascuno Stato membro e dalla Commissione, nei rispettivi settori di competenza, alle fonti di dati amministrative che interessano le varie sfere di attività delle loro amministrazioni pubbliche, nella misura in cui questi dati siano necessari per rispondere ai requisiti di precisione di cui all’articolo 6. Inoltre, per soddisfare gli obblighi di relazione del presente regolamento, si utilizzano possibilmente dati amministrativi adeguati.
4. Gli Stati membri e la Commissione, nell’ambito delle rispettive competenze, creano le condizioni per un maggior ricorso alla trasmissione elettronica dei dati e alla loro elaborazione automatica.
Articolo 6
Precisione
1. Gli Stati membri adottano le misure atte a garantire che i dati trasmessi rispecchino la struttura della popolazione delle unità statistiche di cui agli allegati.
2. La valutazione della qualità è effettuata mettendo a confronto i vantaggi derivanti dalla disponibilità dei dati con il costo della raccolta e l’onere gravante sulle imprese, in particolare le piccole imprese.
3. Gli Stati membri trasmettono alla Commissione, su richiesta di quest’ultima, tutte le informazioni necessarie per la valutazione di cui al paragrafo 2.
Articolo 7
Comparabilità
1. Sulla base dei dati raccolti e stimati gli Stati membri elaborano risultati comparabili, secondo la ripartizione fissata per ciascun modulo di cui all’articolo 3 e ai rispettivi allegati.
2. Per consentire l’elaborazione degli aggregati a livello comunitario, gli Stati membri forniscono risultati nazionali secondo i livelli della NACE Rev. 2, indicati negli allegati o determinati secondo la procedura di regolamentazione con controllo di cui all’articolo 12, paragrafo 3.
Articolo 8
Trasmissione dei risultati
1. Gli Stati membri trasmettono alla Commissione (Eurostat) i risultati di cui all’articolo 7, compresi i dati riservati, secondo le vigenti disposizioni comunitarie in materia di trasmissione di dati statistici protetti dal segreto, in particolare il regolamento (Euratom, CEE) n. 1588/90 del Consiglio (10). Tali disposizioni comunitarie si applicano nella misura in cui i risultati contengono dati riservati.
2. I risultati sono trasmessi secondo modalità tecniche adeguate entro un termine a decorrere dalla fine del periodo di riferimento che viene stabilito secondo la procedura di regolamentazione con controllo di cui all’articolo 12, paragrafo 3, per i moduli di cui all’articolo 3, paragrafo 2, lettere da a) ad h) e lettera j) e che non può essere superiore a diciotto mesi. Per il modulo di cui all’articolo 3, paragrafo 2, lettera i), il termine non può essere superiore a trenta mesi o a diciotto mesi, secondo quanto previsto nell’allegato IX, sezione 9. Inoltre, per un numero limitato di risultati preliminari stimati, la trasmissione ha luogo entro un termine a decorrere dalla fine del periodo di riferimento che è fissato secondo tale procedura per i moduli di cui all’articolo 3, paragrafo 2, lettere da a) a g) e che non può essere superiore a dieci mesi. Per il modulo di cui all’articolo 3, paragrafo 2, lettera i), il termine relativo ai risultati preliminari non può essere superiore a diciotto mesi.
3. Al fine di ridurre al minimo l’onere per le imprese e i costi a carico delle autorità statistiche nazionali, gli Stati membri possono contrassegnare con un codice di riconoscimento i dati da utilizzare unicamente come contributi per ottenere un totale europeo («CETO»). Eurostat non pubblica tali dati e gli Stati membri non contrassegnano con il codice di riconoscimento CETO i dati pubblicati su scala nazionale. L’uso del codice CETO dipende dal contributo dei singoli Stati membri al valore aggiunto totale prodotto dal settore delle imprese a livello dell’UE nel modo seguente:
a)
Germania, Francia, Italia e Regno Unito possono trasmettere dati contrassegnati dal codice CETO per livello di classe della NACE Rev. 2 e per classi d’ampiezza ripartite a livello di gruppo NACE Rev. 2. Le celle contrassegnate non possono essere più del 15 %;
b)
Belgio, Danimarca, Irlanda, Grecia, Spagna, Paesi Bassi, Austria, Polonia, Portogallo, Finlandia e Svezia possono trasmettere dati contrassegnati dal codice CETO per livello di classe della NACE Rev. 2 e per classi d’ampiezza ripartite a livello di gruppo. Le celle contrassegnate non possono essere più del 25 %. Inoltre, se in uno di tali Stati membri una classe della NACE Rev. 2 o una classe d’ampiezza di un gruppo della NACE Rev. 2 rappresentano meno dello 0,1 % del settore delle imprese in detto Stato membro, anche tali dati possono essere trasmessi come dati contrassegnati dal codice CETO;
c)
Bulgaria, Repubblica ceca, Estonia, Cipro, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Ungheria, Malta, Romania, Slovenia e Repubblica slovacca possono trasmettere dati contrassegnati dal codice CETO per livello di gruppo e classe della NACE Rev. 2 e per classi d’ampiezza ripartite a livello di gruppo NACE Rev. 2. Le celle contrassegnate a livello di gruppo non possono essere più del 25 %.
Le misure intese a modificare elementi non essenziali del presente regolamento, anche completandolo, in ordine al riesame delle norme relative all’indicazione CETO e al raggruppamento degli Stati membri, sono adottati secondo la procedura di regolamentazione con controllo di cui all’articolo 12, paragrafo 3, entro il 29 aprile 2013 e, successivamente, ogni cinque anni.
Articolo 9
Informazioni sull’attuazione
Gli Stati membri forniscono alla Commissione, su richiesta di quest’ultima, qualsiasi informazione relativa all’attuazione del presente regolamento negli Stati membri.
Articolo 10
Periodi transitori
1. Durante i periodi transitori possono essere concesse, secondo la procedura di regolamentazione di cui all’articolo 12, paragrafo 2, deroghe alle disposizioni degli allegati, nella misura in cui i sistemi statistici nazionali richiedano notevoli adeguamenti.
2. Ad uno Stato membro che si trovi nell’impossibilità di rispettare le disposizioni del presente regolamento a causa delle deroghe concesse nell’ambito del regolamento (CEE) n. 2186/93 del Consiglio, del 22 luglio 1993, relativo al coordinamento comunitario dello sviluppo dei registri di imprese utilizzati a fini statistici (11), possono essere concessi periodi transitori supplementari per l’elaborazione delle statistiche.
Articolo 11
Misure di attuazione
1. Le seguenti misure necessarie per l’attuazione del presente regolamento sono adottate secondo la procedura di regolamentazione di cui all’articolo 12, paragrafo 2:
a)
che stabiliscono le definizioni delle caratteristiche e la loro pertinenza per talune attività (articolo 3 e allegato I, sezione 4, punto 2);
b)
che stabiliscono la definizione del periodo di riferimento (articolo 3);
c)
che stabiliscono le modalità tecniche adeguate per la trasmissione dei risultati (articolo 8 e allegato I, sezione 9, punto 2);
d)
che stabiliscono il periodo transitorio e le deroghe alle disposizioni del presente regolamento concesse durante tale periodo (articolo 10, allegato I, sezione 11, allegato II, sezione 10, allegato III, sezione 9, allegato VIII, sezione 8 e allegato IX, sezione 13);
e)
che stabiliscono l’elenco delle caratteristiche da trasmettere utilizzando la classificazione statistica comune delle attività economiche nella Comunità europea quale stabilita nel regolamento (CEE) n. 3037/90 del Consiglio (12) (di seguito «NACE Rev. 1.1.») per il 2008 e i dettagli concernenti la produzione di risultati (allegato I, sezione 9, punto 2);
f)
che stabiliscono l’uso del modulo flessibile di cui all’articolo 3, paragrafo 2, lettera j), e paragrafo 4; e
g)
che stabiliscono le procedure da seguire relativamente alle raccolte di dati ad hoc di cui all’allegato II, sezione 4, punti 3 e 4, all’allegato III, sezione 3, punto 3, e all’allegato IV, sezione 3, punto 3.
2. Le seguenti misure necessarie per l’attuazione del presente regolamento, intese a modificare elementi non essenziali del presente regolamento, anche completandolo, sono adottate secondo la procedura di regolamentazione con controllo di cui all’articolo 12, paragrafo 3:
a)
che aggiornano gli elenchi delle caratteristiche ed i risultati preliminari, sempreché tale aggiornamento, previa valutazione quantitativa, non comporti un aumento delle unità censite e non imponga alle unità un onere sproporzionato rispetto ai risultati previsti (articoli 4 e 8 e allegato I, sezione 6, allegato II, sezione 6, allegato III, sezione 6, allegato IV, sezione 6);
b)
che stabiliscono la frequenza di elaborazione delle statistiche (articolo 3);
c)
che stabiliscono le regole per la segnalazione dei dati contrassegnati dal codice CETO (articolo 8, paragrafo 3);
d)
che stabiliscono il primo anno di riferimento per l’elaborazione di risultati (articolo 8 e allegato I, sezione 5);
e)
che stabiliscono la ripartizione dei risultati, in particolare le classificazioni da utilizzare e le combinazioni delle classi di ampiezza (articolo 7 e allegato VIII, sezione 4, punti 2 e 3, e allegato IX, sezione 8, punti 2 e 3, e allegato IX, sezione 10);
f)
che aggiornano i periodi di tempo per la trasmissione dei dati (articolo 8, allegato I, sezione 8, punto 1, e allegato VI, sezione 7);
g)
che adattano la ripartizione delle attività alle modifiche o alle revisioni della NACE e la disaggregazione dei prodotti alle modifiche o alle revisioni della CPA;
h)
quelle adottate sulla base della valutazione degli studi pilota (articolo 4, paragrafo 4);
i)
che modificano il limite per le popolazioni di riferimento (allegato VIII, sezione 3); e
j)
che stabiliscono i criteri di valutazione della qualità (articolo 6 e allegato I, sezione 6, allegato II, sezione 6, allegato III, sezione 6 e allegato IV, sezione 6).
Articolo 12
Comitato
1. La Commissione è assistita dal comitato del programma statistico delle Comunità europee istituito dalla decisione 89/382/CEE, Euratom del Consiglio (13).
2. Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano gli articoli 5 e 7 della decisione 1999/468/CE, tenendo conto delle disposizioni dell’articolo 8 della stessa.
Il periodo di cui all’articolo 5, paragrafo 6, della decisione 1999/468/CE è fissato a tre mesi.
3. Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano gli articoli 5 bis, paragrafi da 1 a 4, e 7 della decisione 1999/468/CE, tenendo conto delle disposizioni dell’articolo 8 della stessa.
Articolo 13
Relazione
1. La Commissione, entro il 29 aprile 2011 e successivamente ogni tre anni, presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sulle statistiche elaborate ai sensi del presente regolamento ed in particolare sulla loro qualità e sull’onere che grava sulle imprese.
2. Nelle relazioni di cui al paragrafo 1 la Commissione propone le modifiche che ritiene necessarie.
Articolo 14
Abrogazione
1. Il regolamento (CE, Euratom) n. 58/97 è abrogato. Anche l’articolo 20 del regolamento (CE) n. 1893/2006 è abrogato.
2. I riferimenti al regolamento abrogato s’intendono fatti al presente regolamento a decorrere dall’anno di riferimento 2008 e si leggono secondo la tavola di concordanza contenuta nell’allegato XI. Le disposizioni del regolamento (CE, Euratom) n. 58/97 restano applicabili per quanto riguarda la raccolta, l’elaborazione e la trasmissione dei dati per gli anni di riferimento fino al 2007 incluso.
Articolo 15
Entrata in vigore
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Strasburgo, addì 11 marzo 2008.

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