Document ID: 31999D0282

DECISIONE DEL CONSIGLIO
del 22 aprile 1999
relativa alla concessione di assistenza macrofinanziaria a favore dell'Albania
(1999/282/CE)
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la proposta della Commissione(1),
visto il parere del Parlamento europeo(2),
(1) considerando che l'Albania ha registrato progressi sostanziali sulla strada della ripresa dagli effetti della crisi economica e sociale degli inizi del 1997; che l'Albania è riuscita a mettere in atto un programma di rilancio economico volto a far fronte agli effetti immediati della crisi;
(2) considerando che tra l'Albania e la Comunità si stanno sviluppando relazioni commerciali ed economiche nell'ambito dell'accordo tra la Comunità europea e la Repubblica di Albania sugli scambi e sulla cooperazione commerciale ed economica, firmato a Bruxelles l'11 maggio 1992;
(3) considerando che l'Albania, che dalla caduta del regime comunista era rimasta senza costituzione, dovrebbe avere un maggiore rispetto per i diritti dell'uomo e rafforzare le basi dello Stato di diritto come risultato dell'adozione di una nuova costituzione il 22 novembre 1998;
(4) considerando che l'Albania non dovrebbe eludere l'impegno di proseguire le fondamentali riforme politiche ed economiche intraprese per instaurare lo Stato di diritto e una piena e completa democrazia e per introdurre un'economia di mercato che tenga conto delle necessità di giustizia sociale e protezione ambientale;
(5) considerando che l'Albania ha concordato con il Fondo monetario internazionale (FMI) un'ampia gamma di provvedimenti di stabilizzazione e di riforme, sostenuta da un prestito nel quadro della Enhanced Structural Adjustment Facility (ESAF);
(6) considerando che l'Albania ha concordato con la Banca mondiale una serie di misure volte a favorire la riforma del settore bancario e a promuovere l'occupazione, con il sostegno di un Rehabilitation Loan a condizioni agevolate; che ulteriori misure di aggiustamento strutturale riceveranno il sostegno di uno Structural Adjustment Credit;
(7) considerando che l'Albania sta intraprendendo riforme fondamentali per promuovere la riforma economica e per costruire istituzioni in grado di funzionare efficacemente; che le riforme saranno rivolte in particolare alla costruzione delle istituzioni, alla riforma della pubblica amministrazione e del sistema giudiziario, allo sviluppo delle strutture di finanziamento pubblico e delle procedure di controllo finanziario e di un settore bancario sano ed efficiente, potenziato da una legislazione specifica che disciplini la vigilanza prudenziale degli enti creditizi, alla creazione di un mercato fondiario funzionante, e all'accelerazione del processo di privatizzazione delle imprese; che il governo è attivamente impegnato nella modernizzazione dei servizi doganali in base a nuovi codici, in una rapida liquidazione delle imprese che gestivano schemi di investimento piramidali e nella lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata che mettono a repentaglio la stabilità politica e l'ordine economico;
(8) considerando che le autorità dell'Albania hanno chiesto assistenza finanziaria per il primo anno del programma a medio termine agli organismi finanziari internazionali, al gruppo dei 24 paesi industrializzati (G-24) e alla Comunità; che, al di là del finanziamento che sarebbe fornito dall'FMI e dalla Banca mondiale, resta da soddisfare un rilevante fabbisogno residuo di finanziamento; che il finanziamento estero richiesto per il primo anno del programma a medio termine dovrebbe in parte essere coperto dalla rinegoziazione del debito con il club di Parigi e dagli impegni non erogati assunti alla conferenza dei donatori dell'ottobre 1997;
(9) considerando che l'assistenza comunitaria a favore dell'Albania contribuirà a sostenere le riforme istituzionali e strutturali del paese; che il prestito comunitario a lungo termine a favore dell'Albania è un provvedimento atto ad alleggerire i vincoli finanziari esterni che gravano sul paese, sostenendo la bilancia dei pagamenti e rafforzando le riserve valutarie;
(10) considerando che l'Albania è un paese a basso reddito ammesso dalla Banca mondiale e dall'FMI a beneficiare di prestiti a condizioni molto agevolate; che durante il primo anno del programma a medio termine la Comunità fornirà un sostegno al bilancio di 19,5 milioni di euro sotto forma di contributi a fondo perduto nell'ambito dell'assistenza speciale PHARE e del programma comunitario di sicurezza alimentare; che nelle attuali circostanze il prestito proposto di 20 milioni di euro permette al sostegno macrofinanziario complessivo della Comunità di offrire condizioni sufficientemente agevolate;
(11) considerando che è opportuno che il prestito comunitario sia gestito dalla Commissione;
(12) considerando che per l'adozione della presente decisione il trattato non prevede poteri d'azione diversi da quelli di cui all'articolo 235,
DECIDE:
Articolo 1
1. La Comunità concede all'Albania un prestito a lungo termine per un importo massimo di 20 milioni di euro in conto capitale, per una durata massima di quindici anni e un periodo di grazia di dieci anni, al fine di garantire la sostenibilità della bilancia dei pagamenti e rafforzare le riserve valutarie del paese.
2. A tal fine, la Commissione è abilitata all'assunzione di prestiti a nome della Comunità per raccogliere i fondi necessari, che verranno messi a disposizione dell'Albania attraverso la concessione di un prestito alla medesima.
3. Il prestito di cui al paragrafo 2 è gestito dalla Commissione in stretta consultazione con il comitato economico e finanziario, secondo criteri conformi ai termini degli accordi conclusi tra l'FMI e l'Albania.
Articolo 2
1. Previa consultazione del comitato economico e finanziario, la Commissione è abilitata a negoziare con le autorità dell'Albania le condizioni di politica economica e istituzionale cui è subordinato il prestito. Tali condizioni sono compatibili con gli accordi di cui all'articolo 1, paragrafo 3.
2. La Commissione verifica ad intervalli regolari, in collaborazione con il comitato economico e finanziario ed in stretto coordinamento con l'FMI, che la politica economica ed istituzionale dell'Albania sia conforme agli obiettivi dell'assistenza macrofinanziaria concessa e che le condizioni cui quest'ultima è subordinata siano soddisfatte.
Articolo 3
1. L'assistenza macrofinanziaria è concessa all'Albania in due quote.
2. Fatte salve le disposizioni dell'articolo 2, la prima quota è svincolata una volta superata con successo la valutazione intermedia del primo anno del programma sostenuto da un accordo ESAF triennale tra l'FMI e l'Albania.
3. Fatte salve le disposizioni dell'articolo 2, la seconda quota è svincolata subordinatamente ad un'attuazione soddisfacente del programma ESAF e almeno tre mesi dopo l'erogazione della prima quota.
4. I fondi sono versati alla Banca centrale dell'Albania.
Articolo 4
1. Le operazioni di assunzione ed erogazione del prestito di cui all'articolo 1 comportano valuta identica e gli eventuali cambiamenti di scadenza, rischi di cambio o di tasso d'interesse o altri rischi commerciali non sono a carico della Comunità.
2. La Commissione adotta le disposizioni necessarie, qualora l'Albania decida in tal senso, per includere nelle condizioni del prestito una clausola di rimborso anticipato e per consentire l'esercizio di tale facoltà.
3. Su richiesta dell'Albania, e qualora le circostanze consentano un miglioramento del tasso d'interesse sui prestiti, la Commissione può procedere ad un rifinanziamento della totalità o di parte dei prestiti da essa inizialmente assunti e ad una revisione delle relative condizioni finanziarie. Tali operazioni sono effettuate alle condizioni di cui al paragrafo 1 e non possono comportare un prolungamento della durata media del prestito assunto, né un aumento dell'ammontare, al tasso di cambio corrente, del capitale non ancora rimborsato alla data delle suddette operazioni.
4. Le spese sostenute dalla Comunità per la conclusione e l'esecuzione dell'operazione di cui alla presente decisione sono a carico dell'Albania.
5. Il Comitato economico e finanziario è informato almeno una volta all'anno dello svolgimento delle operazioni di cui ai paragrafi 2 e 3.
Articolo 5
Almeno una volta all'anno, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione, comprensiva di una valutazione, sull'attuazione della presente decisione.
Fatto a Lussemburgo, il 22 aprile 1999.

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