Document ID: 31998R0767

REGOLAMENTO (CE) N. 767/98 DELLA COMMISSIONE del 7 aprile 1998 che modifica il regolamento (CE) n. 939/97 recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 338/97 del Consiglio relativo alla protezione di specie della flora e della fauna selvatiche mediante il controllo del loro commercio
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 338/97 del Consiglio, del 9 dicembre 1996, relativo alla protezione di talune specie della flora e della fauna selvatiche mediante il controllo del loro commercio (1), modificato dal regolamento (CE) n. 938/97 della Commissione (2), in particolare l'articolo 19, punto 4,
considerando che nella decima riunione della conferenza delle parti della convenzione sul commercio internazionale delle specie della fauna e della flora selvatiche minacciate di estinzione, tenutasi ad Harare, Zimbabwe, dal 9 al 20 giugno 1997, sono state adottate, con il sostegno degli Stati membri che sono parti della convenzione, diverse risoluzioni e decisioni aventi un'incidenza diretta sull'applicazione del regolamento (CE) n. 338/97; che è pertanto opportuno modificare alcune disposizioni del regolamento (CE) n. 939/97 della Commissione (3);
considerando che la raccomandazione V.c) della risoluzione Conf. 10.2, relativa alle licenze e ai certificati, rende necessario modificare l'articolo 8, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 939/97 per estendere da sei a dodici mesi il periodo di validità dei certificati di origine per l'introduzione nella Comunità delle specie elencate nell'appendice III della convenzione;
considerando che la risoluzione Conf. 10.16, che precisa alcune definizioni e condizioni applicabili agli esemplari di specie animali allevati in cattività, richiede l'inserimento di talune definizioni nell'articolo 1 e la sostituzione dell'articolo 24 nel citato regolamento;
considerando che la raccomandazione g) della risoluzione Conf. 10.13, sull'applicazione della convenzione relativamente alle specie di piante da legname, amplia il campo di applicazione dei termini «riprodotti artificialmente» e richiede la modificazione dell'articolo 26 di detto regolamento;
considerando che la raccomandazione e) della risoluzione Conf. 10.12, sulla conservazione degli storioni, richiede la modificazione degli articoli 27 e 28 in modo da applicare la deroga raccomandata ad una quantità massima di 250 g di caviale esportato o riesportato o introdotto nella Comunità come oggetto personale;
considerando che una decisione della conferenza relativa all'uso di unità di misura per gli esemplari di specie da legname richiede la modificazione dell'allegato V del regolamento (CE) n. 939/97;
considerando che la risoluzione Conf. 10.22 aggiorna l'elenco approvato delle opere di riferimento relative alla nomenclatura, per cui si rende necessario sostituire l'allegato VI di detto regolamento;
considerando che le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato sul commercio delle specie della flora e della fauna selvatiche,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il regolamento (CE) n. 939/97 è così modificato:
1) L'articolo 1 è sostituito dal seguente:
«Articolo 1
Ai fini del presente regolamento, oltre alle definizioni di cui all'articolo 2 del regolamento (CE) n. 338/97, valgono le seguenti:
a) "data di acquisizione", la data in cui un esemplare è stato prelevato dall'ambiente naturale, è nato in cattività o è stato riprodotto artificialmente;
b) "discendente della prima generazione (F1)", esemplari prodotti in ambiente controllato, di cui almeno uno dei genitori è stato concepito o prelevato dall'ambiente naturale;
c) "discendente della seconda generazione (F2)" e "discendente della generazione successiva (F3, F4, ecc.)", esemplari prodotti in ambiente controllato i cui genitori sono stati a loro volta prodotti in ambiente controllato;
d) "riserva riproduttiva", tutti gli animali utilizzati nelle operazioni di allevamento a fini di riproduzione;
e) "ambiente controllato", un ambiente manipolato allo scopo di produrre animali di una particolare specie, i cui confini sono progettati per impedire che animali, uova o gameti di detta specie vi entrino o ne escano e le cui caratteristiche generali possono comprendere alloggi artificiali, eliminazione dei rifiuti, cure sanitarie, protezione contro i predatori e alimentazione artificiale.»
2) All'articolo 8, paragrafo 2, è aggiunto il seguente comma:
«Tuttavia, i certificati di origine di esemplari e specie elencate nell'allegato C del regolamento (CE) n. 338/97 possono essere utilizzati per l'introduzione nella Comunità fino a dodici mesi dalla data di rilascio.»
3) L'articolo 24 è sostituito dal seguente:
«Articolo 24
Salvo il disposto dell'articolo 25, l'esemplare di una specie animale viene considerato nato e allevato in cattività soltanto quando un'autorità scientifica competente dello Stato membro interessato abbia accertato quanto segue:
a) è il discendente o deriva da un discendente nato o altrimenti prodotto in ambiente controllato da genitori che si sono accoppiati o hanno in altra guisa trasferito gameti in ambiente controllato, se la riproduzione è sessuata, oppure da genitori che si trovavano in ambiente controllato quando è cominciato lo sviluppo del discendente, se la riproduzione è asessuata;
b) la riserva riproduttiva originaria è stata costituita nell'osservanza della normativa ad essa pertinente alla data della sua acquisizione ed in modo non nocivo per la sopravvivenza delle specie interessate in ambiente naturale;
c) la riserva riproduttiva originaria è mantenuta senza immissioni dall'ambiente naturale, fatti salvi apporti occasionali di animali, uova o gameti, in osservanza della normativa pertinente ed in modo non nocivo per la sopravvivenza delle specie interessate in ambiente naturale, ai seguenti fini:
i) impedire o limitare incroci nocivi, fermo restando che l'entità di tale apporto deve essere determinata dalla necessità di creare nuovo materiale genetico;
ii) disporre di animali confiscati in conformità dell'articolo 16, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 338/97;
iii) essere utilizzati, a titolo eccezionale, come riserva riproduttiva;
d) la riserva riproduttiva ha prodotto discendenti della seconda o di successive generazioni in ambiente controllato o è gestita con modalità che si sono dimostrate idonee a produrre in modo affidabile discendenti della seconda generazione in ambiente controllato.»
4) All'articolo 26 è aggiunto il seguente comma:
«Il legname prelevato da alberi cresciuti in piantagioni monocolturali si considera riprodotto artificialmente in conformità del primo comma».
5) All'articolo 27 è aggiunto il seguente paragrafo:
«4. In deroga al disposto dei paragrafi 2 e 3 del presente articolo, per l'introduzione o la reintroduzione nella Comunità di una quantità massima per persona di 250 g di caviale delle specie di storione (Acipenseriformes spp.) elencate nell'allegato B del regolamento (CE) n. 338/97 non è necessario presentare una licenza di importazione o un certificato di riesportazione.»
6) All'articolo 28 è aggiunto il seguente paragrafo:
«3. In deroga al disposto dei paragrafi 1 e 2 del presente articolo, per l'esportazione o la riesportazione di una quantità massima per persona di 250 g di caviale delle specie di storione (Acipenseriformes spp.) elencate nell'allegato B del regolamento (CE) n. 338/97 non è necessario presentare una licenza di importazione o un certificato di riesportazione.»
7) L'allegato V è così modificato:
a) Nella colonna «Unità raccomandate», alle voci «Tronco» e «Legno segato», l'unità di misura è sostituita come segue:
«m3/kg (usare kg solo in caso di legname per scopi specifici, commercializzato in peso anziché in volume, ad esempio Guaiacum spp.)»;
b) Nella colonna «Unità raccomandate», alla voce «Piallaccio», l'unità di misura è sostituita come segue:
«m3 per gli sfogliati, m2 per il tranciato».
8) L'allegato VI è sostituito dal testo di cui all'allegato del presente regolamento:
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 7 aprile 1998.

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