Document ID: 32013R0777

REGOLAMENTO (UE) N. 777/2013 DELLA COMMISSIONE
del 12 agosto 2013
che modifica gli allegati II, III e V del regolamento (CE) n. 396/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i livelli massimi di residui di clodinafop, clomazone, diuron, etalfluralin, ioxynil, iprovalicarb, idrazide maleica, mepanipirim, metconazolo, prosulfocarb e tepraloxydim in o su determinati prodotti
(Testo rilevante ai fini del SEE)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
visto il regolamento (CE) n. 396/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 febbraio 2005, concernente i livelli massimi di residui di antiparassitari nei o sui prodotti alimentari e mangimi di origine vegetale e animale e che modifica la direttiva 91/414/CEE (1) del Consiglio, in particolare l’articolo 14, paragrafo 1, lettera a) e l’articolo 49, paragrafo 2,
considerando quanto segue:
(1)
I livelli massimi di residui (LMR) per le sostanze ioxynil, iprovalicarb, idrazide maleica e mepanipirim sono fissati nell’allegato II e nell’allegato III, parte B, del regolamento (CE) n. 396/2005. Per le sostanze clodinafop, clomazone, diuron, etalfuoralin, metconazolo, prosulfocarb e tepraloxydim gli LMR sono fissati nell’allegato III, parte A, dello stesso regolamento.
(2)
In merito al clodinafop l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, di seguito «l’Autorità», ha presentato un parere motivato sugli LMR attuali in applicazione dell’articolo 12, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 396/2005 in combinato disposto con l’articolo 12, paragrafo 1 (2). L’Autorità ha proposto di modificare la definizione del residuo, raccomandando di ridurre l’LMR per segale in chicchi e frumento in chicchi, nonché di aumentare o mantenere invariati gli LMR attuali per altri prodotti.
(3)
In merito al clomazone l’Autorità ha presentato un parere motivato sugli LMR attuali in applicazione dell’articolo 12, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 396/2005 in combinato disposto con l’articolo 12, paragrafo 1 (3). L’Autorità ha raccomandato di ridurre l’LMR per erbe aromatiche, semi di colza e semi di zucca, nonché di aumentare o mantenere invariati gli LMR attuali per altri prodotti. L’autorità è altresì giunta alla conclusione che relativamente agli LMR per cetrioli, kiwano (cucumis metuliferus) e cavoli rapa le informazioni disponibili non sono esaustive e che risultano necessari ulteriori esami a cura dei responsabili della valutazione del rischio. Non essendovi alcun rischio per i consumatori è opportuno fissare gli LMR per tali prodotti nell’allegato II del regolamento (CE) n. 396/2005 al livello attuale o al livello individuato dall’Autorità. Gli LMR in questione saranno riveduti tenendo conto delle informazioni disponibili entro un termine di due anni a decorrere dalla pubblicazione del presente regolamento.
(4)
In merito al diuron l’Autorità ha presentato un parere motivato sugli LMR attuali in applicazione dell’articolo 12, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 396/2005 in combinato disposto con l’articolo 12, paragrafo 1 (4). L’Autorità ha proposto di modificare la definizione del residuo, raccomandando di ridurre l’LMR per le pomacee e l’uva da vino, nonché di aumentare o mantenere invariati gli LMR attuali per altri prodotti. L’autorità è altresì giunta alla conclusione che relativamente agli LMR per pomacee e uva da vino le informazioni disponibili non sono esaustive e che risultano necessari ulteriori esami a cura dei responsabili della valutazione del rischio. Non essendovi alcun rischio per i consumatori è opportuno fissare gli LMR per tali prodotti nell’allegato II del regolamento (CE) n. 396/2005 al livello attuale o al livello individuato dall’Autorità. Gli LMR in questione saranno riveduti tenendo conto delle informazioni disponibili entro un termine di due anni a decorrere dalla pubblicazione del presente regolamento.
(5)
In merito all’etalfluralin, considerato che il suo impiego non è più autorizzato nell’Unione e che non sono stati notificati impieghi autorizzati in paesi terzi, l’Autorità ha raccomandato di ridurre l’LMR per tutti i prodotti al rispettivo limite di determinazione analitica. Vanno quindi aboliti gli LMR stabiliti per l’etalfluralin negli allegati II e III.
(6)
In merito allo ioxynil l’Autorità ha presentato un parere motivato sugli LMR attuali in applicazione dell’articolo 12, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 396/2005 in combinato disposto con l’articolo 12, paragrafo 1 (5). L’Autorità ha raccomandato di aumentare o mantenere invariati gli LMR attuali per tutti i prodotti.
(7)
In merito all’iprovalicarb l’Autorità ha presentato un parere motivato sugli LMR attuali in applicazione dell’articolo 12, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 396/2005 in combinato disposto con l’articolo 12, paragrafo 1 (6). L’Autorità ha raccomandato di ridurre l’LMR per patate, pomodori, lattuga, scarola e rucola, nonché di aumentare o mantenere invariati gli LMR attuali per altri prodotti. L’autorità è altresì giunta alla conclusione che relativamente agli LMR per lattuga, scarola e rucola le informazioni disponibili non sono esaustive e che risultano necessari ulteriori esami a cura dei responsabili della valutazione del rischio. Non essendovi alcun rischio per i consumatori è opportuno fissare gli LMR per tali prodotti nell’allegato II del regolamento (CE) n. 396/2005 al livello attuale o al livello individuato dall’Autorità. Gli LMR in questione saranno riveduti tenendo conto delle informazioni disponibili entro un termine di due anni a decorrere dalla pubblicazione del presente regolamento.
(8)
In merito all’idrazide maleica l’Autorità ha presentato un parere motivato sugli LMR attuali in applicazione dell’articolo 12, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 396/2005 in combinato disposto con l’articolo 12, paragrafo 1 (7). L’Autorità ha proposto di modificare la definizione del residuo per il latte e ha raccomandato di ridurre l’LMR per il latte vaccino, il latte di pecora e il latte di capra, nonché di aumentare o mantenere invariati gli LMR attuali per altri prodotti. L’autorità è altresì giunta alla conclusione che relativamente agli LMR per patate, carote, pastinaca, aglio, cipolle e scalogni le informazioni disponibili non sono esaustive e che risultano necessari ulteriori esami a cura dei responsabili della valutazione del rischio. Non essendovi alcun rischio per i consumatori è opportuno fissare gli LMR per tali prodotti nell’allegato II del regolamento (CE) n. 396/2005 al livello attuale o al livello individuato dall’Autorità. Gli LMR in questione saranno riveduti tenendo conto delle informazioni disponibili entro un termine di due anni a decorrere dalla pubblicazione del presente regolamento.
(9)
In merito al mepanipirim l’Autorità ha presentato un parere motivato sugli LMR attuali in applicazione dell’articolo 12, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 396/2005 in combinato disposto con l’articolo 12, paragrafo 1 (8). L’Autorità ha proposto di modificare la definizione del residuo, raccomandando di ridurre l’LMR per uva da tavola, uva da vino, fragole, pomodori e melanzane, nonché di aumentare o mantenere invariati gli LMR attuali per altri prodotti.
(10)
In merito al metconazolo l’Autorità ha presentato un parere motivato sugli LMR attuali in applicazione dell’articolo 12, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 396/2005 in combinato disposto con l’articolo 12, paragrafo 1 (9). L’Autorità ha proposto di modificare la definizione del residuo, raccomandando di ridurre l’LMR per piselli (freschi senza baccelli), arachidi, segale in chicchi e fegato bovino, nonché di aumentare o mantenere invariati gli LMR attuali per altri prodotti. L’autorità è altresì giunta alla conclusione che relativamente agli LMR per i kiwano (cucumis metuliferus) le informazioni disponibili non sono esaustive e che risultano necessari ulteriori esami a cura dei responsabili della valutazione del rischio. Non essendovi alcun rischio per i consumatori è opportuno fissare gli LMR per tali prodotti nell’allegato II del regolamento (CE) n. 396/2005 al livello attuale o al livello individuato dall’Autorità. Gli LMR in questione saranno riveduti tenendo conto delle informazioni disponibili entro un termine di due anni a decorrere dalla pubblicazione del presente regolamento.
(11)
In merito al prosulfocarb l’Autorità ha presentato un parere motivato sugli LMR attuali in applicazione dell’articolo 12, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 396/2005 in combinato disposto con l’articolo 12, paragrafo 1 (10). L’Autorità ha raccomandato di ridurre l’LMR per patate, sedano rapa, rafano, pastinaca, prezzemolo a grossa radice, scorzonera, cipolle, scalogni, cipolline, fagioli (freschi con baccelli), fagioli (freschi senza baccelli), piselli (freschi con baccelli), piselli (freschi senza baccelli), asparagi, sedano, carciofi, porri, fagioli (secchi), piselli (secchi), semi di papavero, semi di girasole, orzo in chicchi, avena in chicchi, segale in chicchi e frumento in chicchi, nonché di aumentare o mantenere invariati gli LMR attuali per altri prodotti. L’autorità è altresì giunta alla conclusione che relativamente agli LMR per fragole, carote, sedano rapa, rafano, pastinaca, prezzemolo a radice grossa, scorzonera, erbe aromatiche, sedano e spezie (ottenute da semi, da frutti e da bacche) le informazioni disponibili non sono esaustive e che risultano necessari ulteriori esami a cura dei responsabili della valutazione del rischio. Non essendovi alcun rischio per i consumatori è opportuno fissare gli LMR per tali prodotti nell’allegato II del regolamento (CE) n. 396/2005 al livello attuale o al livello individuato dall’Autorità. Gli LMR in questione saranno riveduti tenendo conto delle informazioni disponibili entro un termine di due anni a decorrere dalla pubblicazione del presente regolamento.
(12)
In merito al tepraloxydim l’Autorità ha presentato un parere motivato sugli LMR attuali in applicazione dell’articolo 12, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 396/2005 in combinato disposto con l’articolo 12, paragrafo 1 (11). L’Autorità ha proposto di modificare la definizione del residuo, nonché di ridurre l’LMR per patate, barbabietole, carote, sedano rapa, rafano, pastinaca, prezzemolo a radice grossa, scorzonera, rutabaga, navoni, fagioli (secchi), lenticchie (secche), piselli (secchi), semi di lino, semi di colza, carne di pollame, grasso di pollame, fegato di pollame e uova di volatili, nonché di aumentare o mantenere invariati gli LMR attuali per altri prodotti. L’autorità è altresì giunta alla conclusione che relativamente agli LMR per fragole, altri frutti piccoli e bacche, cucurbitacee con buccia commestibile, ortaggi del genere Brassica, foglie di sedano, porri, fagioli (secchi), lenticchie e piselli (secchi) le informazioni disponibili non sono esaustive e che risultano necessari ulteriori esami a cura dei responsabili della valutazione del rischio. Non essendovi alcun rischio per i consumatori è opportuno fissare gli LMR per tali prodotti nell’allegato II del regolamento (CE) n. 396/2005 al livello attuale o al livello individuato dall’Autorità. Gli LMR in questione saranno riveduti tenendo conto delle informazioni disponibili entro un termine di due anni a decorrere dalla pubblicazione del presente regolamento.
(13)
In base ai pareri motivati formulati dall’Autorità e tenuto conto dei fattori pertinenti alla materia in esame, le opportune modifiche degli LMR sono conformi a quanto prescritto dall’articolo 14, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 396/2005.
(14)
I partner commerciali dell’Unione sono stati consultati in merito ai nuovi LMR tramite l’Organizzazione mondiale del commercio e le loro osservazioni sono state prese in considerazione.
(15)
Prima di applicare gli LMR modificati è opportuno prevedere un periodo di tempo sufficiente per consentire agli Stati membri e alle parti interessate di prepararsi a ottemperare alle nuove prescrizioni derivanti dalla modifica degli LMR.
(16)
L’allegato II del regolamento (CE) n. 396/2005, l’allegato III, parti A e B, e l’allegato V dello stesso regolamento vanno pertanto modificati di conseguenza.
(17)
Per consentire condizioni normali di commercializzazione, trasformazione e consumo dei prodotti, è opportuno che il presente regolamento stabilisca disposizioni transitorie per i prodotti ottenuti prima della modifica degli LMR e per i quali le informazioni confermano un livello elevato di protezione dei consumatori.
(18)
Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali e a esse non si sono opposti né il Parlamento europeo né il Consiglio,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Gli allegati II, III e V del regolamento (CE) n. 396/2005 sono modificati conformemente all’allegato del presente regolamento.
Articolo 2
Il regolamento (CE) n. 396/2005 nella sua forma precedente alle modifiche introdotte dal presente regolamento continuerà ad applicarsi a quanto prodotto prima del 6 marzo 2014.
Articolo 3
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Esso si applica a decorrere dal 6 marzo 2014.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 12 agosto 2013

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