Document ID: 31993D0699

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 21 dicembre 1993 relativa alla marcatura e all'utilizzazione delle carni suine a norma dell'articolo 9 della direttiva 80/217/CEE del Consiglio (93/699/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 80/217/CEE del Consiglio, del 22 gennaio 1980, che stabilisce misure comunitarie di lotta contro la peste suina classica (1), modificata da ultimo dalla decisione 93/384/CEE del Consiglio (2), in particolare l'articolo 9, paragrafo 6, lettera g),
considerando che il 13 ottobre le autorità veterinarie del Belgio hanno dichiarato che un focolaio di peste suina classica è presente nel comune di Wingene, nelle Fiandre orientali;
considerando che, conformemente a quanto disposto dall'articolo 9, paragrafo 1 della direttiva 80/217/CEE, una zona di sorveglianza è stata immediatamente istituita intorno alla zona del focolaio;
considerando che tutte le strutture e gli allevamenti suini della zona di sorveglianza venuti potenzialmente in contatto con l'infezione sono stati sottoposti a prove sierologiche e cliniche dalle quali è risultato che il virus non si è diffuso in questa zona;
considerando che le disposizioni relative alla bollatura sanitaria delle carni fresche figurano nella direttiva 64/433/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1964, relativa a problemi sanitari in materia di scambi intracomunitari di carni fresche (3), modificata da ultimo dalla direttiva 92/5/CEE (4);
considerando che il Belgio ha chiesto che venga adottata una soluzione specifica per la marcatura e l'utilizzazione delle carni suine provenienti da animali di aziende situate nella zona di sorveglianza e macellati in base ad una specifica autorizzazione rilasciata dall'autorità competente;
considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato veterinario permanente,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. Il Belgio è autorizzato ad apporre il bollo di cui all'articolo 3, paragrafo 1, sezione A, lettera e) della direttiva 64/433/CEE su carni suine ottenute da animali originari di aziende situate nella zona di sorveglianza istituita il 13 ottobre 1993 attorno al focolaio di peste suina classica nel comune di Wingene, a condizione che i suini di cui trattasi:
a) siano originari di un'azienda che non ha avuto, in base all'inchiesta epidemiologica, alcun contatto con un'altra azienda infetta;
b) siano stati inclusi in un programma per la diagnosi dell'antigene del virus della peste suina classica e siano risultati negativi; il programma deve essere eseguito conformemente a quanto indicato nell'allegato I;
c) siano stati macellati entro dodici ore dall'arrivo al macello.
2. Il Belgio provvede affinché un certificato conforme al modello riprodotto all'allegato II venga rilasciato per le carni di cui al paragrafo 1.
Articolo 2
Le carni suine che soddisfano i requisiti precisati all'articolo 1, paragrafo 1 e che vengono immesse nel circuito commerciale intracomunitario devono essere scortate dal certificato di cui all'articolo 1, paragrafo 2.
Articolo 3
La presente decisione si applica fino al 1o febbraio 1994.
Articolo 4
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 21 dicembre 1993.

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