Document ID: 32013D0245

DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 20 dicembre 2011
sugli aiuti di Stato C 40/2009 e C 43/2008 per la ristrutturazione di WestLB AG
[notificata con il numero C(2011) 9395]
(Il testo in lingua tedesca è il solo facente fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2013/245/UE)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 108, paragrafo 2, primo comma (1),
visto l’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 62, paragrafo 1, lettera a),
dopo aver invitato gli interessati a formulare osservazioni (2),
considerando quanto segue:
I. PROCEDIMENTO
(1)
Con la decisione del 12 maggio 2009 nel caso C 43/2008 (3) (in prosieguo: la “decisione del maggio 2009”), sulla base di un piano di ristrutturazione presentato il 30 aprile 2009 (in prosieguo: il “piano di ristrutturazione dell’aprile 2009”) e poste determinate condizioni, la Commissione ha autorizzato una garanzia di rischio di 5 miliardi di EUR a favore di WestLB AG (4) (in prosieguo: “WestLB”), Landesbank Nordrhein-Westfalen, per un portafoglio di titoli strutturati (in prosieguo: il “portafoglio Phoenix”).
(2)
Il 23 settembre 2009 la Germania ha notificato alla Commissione un aiuto aggiuntivo per WestLB sotto forma di una garanzia di rischio temporanea a copertura di determinate parti del portafoglio Phoenix per un importo di 6,4 miliardi di EUR e ha accettato di inviare un piano di ristrutturazione modificato.
(3)
Con la decisione del 7 ottobre 2009 nel caso N 531/2009 (5), la Commissione ha dichiarato la garanzia di rischio temporanea, quale aiuto al salvataggio, compatibile con il mercato interno.
(4)
Il 10 dicembre 2009 la Germania ha notificato una misura di sostegno a favore di WestLB sotto forma di trasferimento di attività al neo costituito Erste Abwicklungsanstalt (primo istituto di liquidazione, in prosieguo: “EAA”). Di seguito tale misura viene indicata come il “primo trasferimento di attività”. Contemporaneamente la Germania ha trasmesso anche un piano di ristrutturazione modificato per WestLB (in prosieguo: il “piano di ristrutturazione del dicembre 2009”). Il primo trasferimento di attività ha sostituito la misura notificata il 23 settembre 2009 privando di oggetto la decisione del 7 ottobre 2009.
(5)
Con la decisione del 22 dicembre 2009 nel caso C 40/2009 (6) (in prosieguo: la “decisione del dicembre 2009”), per motivi di stabilità finanziaria la Commissione ha autorizzato il primo trasferimento di attività in via provvisoria per un periodo di sei mesi. Con la stessa decisione, la Commissione, nutrendo dubbi circa la compatibilità di detta misura con il mercato interno, ha avviato un procedimento d’indagine formale ai sensi dell’articolo 108, paragrafo 2, del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE).
(6)
Nel dicembre 2009 la Commissione ha incaricato alcuni esperti esterni di valutare le attività deteriorate trasferite da WestLB all’EAA. Tali esperti sono la Société Générale, Bangert Research e il professor Wim Schoutens.
(7)
Il 1o febbraio 2010 la Germania ha inviato alcune osservazioni sulle motivazioni della decisione del dicembre 2009.
(8)
Con la decisione del 22 giugno 2010 nel caso N 249/2010 (7) (in prosieguo: la “decisione del giugno 2010”), la Commissione, per motivi di stabilità finanziaria, ha prorogato l’approvazione provvisoria del primo trasferimento di attività sino all’adozione della decisione definitiva sul primo trasferimento di attività e sul piano di ristrutturazione del dicembre 2009.
(9)
Il 29 ottobre 2010 la Commissione ha inviato alla Germania una relazione dettagliata sulla valutazione delle attività oggetto del primo trasferimento.
(10)
Il 5 novembre 2010 la Commissione ha adottato una decisione sull’estensione del procedimento di indagine formale in relazione al primo trasferimento di attività nel caso C 40/2009 (8) (in prosieguo: la “decisione del novembre 2010”). Nella decisione del novembre 2010 la Commissione ha espresso ulteriori perplessità circa la compatibilità del primo trasferimento di attività con il mercato interno.
(11)
Nel novembre 2010 la Germania ha trasmesso alcune osservazioni, integrate poi il 21 dicembre 2010. Gli interessati non hanno inviato osservazioni alla Commissione.
(12)
Il 21 dicembre 2010 la Commissione ha deciso di posticipare la data prevista per la cessazione da parte di Westdeutsche ImmobilienBank AG (9) (in prosieguo: “WestImmo”) delle nuove attività (10).
(13)
Il 15 febbraio 2011 la Germania ha trasmesso un piano di ristrutturazione modificato per WestLB (in prosieguo: il “piano di ristrutturazione del febbraio 2011”).
(14)
Il 15 aprile 2011 la Germania ha inviato alla Commissione una relazione intermedia del fiduciario per la dismissione, nominato dopo la decisione del maggio 2009, e un nuovo piano di ristrutturazione per WestLB (in prosieguo: il “nuovo piano di ristrutturazione”).
(15)
Il 23 giugno 2011, l’Agenzia federale per la stabilizzazione del mercato finanziario (Bundesanstalt für Finanzmarktstabilisierung, in prosieguo: l’”FMSA”), tutti gli azionisti di WestLB e l’EAA si accordavano sui dettagli essenziali della liquidazione di WestLB e della ripartizione degli oneri (in prosieguo l’accordo viene definito come “accordo quadro” (11)).
(16)
Il 30 giugno 2011 la Germania ha trasmesso alla Commissione una versione definitiva del nuovo piano di ristrutturazione basata sull’accordo quadro (in prosieguo: il “piano di ristrutturazione del giugno 2011”).
(17)
Il 28 ottobre 2011 la Germania ha chiesto alla Commissione di rinviare al 29 febbraio 2012 il termine entro il quale WestLB doveva cessare la nuova attività (stando alla decisione del maggio 2009, WestLB era tenuta a cessare la nuova attività entro il 1o gennaio 2012). Tale richiesta veniva presentata a titolo precauzionale nel caso in cui la decisione del maggio 2009 non venisse sostituita da una nuova decisione entro il 1o gennaio 2012.
(18)
Il 28 ottobre 2011 la Germania ha trasmesso informazioni dettagliate su un’altra misura di aiuti a favore di WestLB sotto forma di un secondo trasferimento di attività all’EAA (in prosieguo: il “trasferimento aggiuntivo”).
(19)
Il 21 novembre 2011 la Germania ha inviato dati aggiornati sul piano di ristrutturazione del giugno 2011.
(20)
Il 1o dicembre la Germania ha trasmesso informazioni in merito all’aiuto di tesoreria a breve scadenza che poteva essere accordato a WestLB fino al 30 giugno 2012.
(21)
L’8 dicembre 2011 la Germania ha notificato alla Commissione un catalogo definitivo degli impegni.
(22)
Il 13 dicembre 2011 la Germania ha confermato la prevista acquisizione, da parte di Helaba Landesbank Hessen-Thüringen (in prosieguo: “Helaba”), della “Verbundbank” (banca di collegamento), un’unità che deve essere scorporata da WestLB nel quadro della ristrutturazione di quest’ultima.
II. I FATTI
1. LA BENEFICIARIA
(23)
La beneficiaria è WestLB, banca del Land Nordrhein-Westfalen con sede a Düsseldorf. I suoi azionisti sono la Sparkassenverband Westfalen-Lippe (in prosieguo: “SVWL”), il Rheinische Sparkassen- und Giroverband (in prosieguo: “RSGV”; SVWL e RSGV vengono indicati, insieme, come le “associazioni delle casse di risparmio”), il Land Nordrhein-Westfalen (in prosieguo: “Land NRW”), nonché entrambe le Landschaftsverbände (consorzi dei comuni) Rheinland (in prosieguo: “LVR”) e Westfalen-Lippe (in prosieguo: “LWL”). Il Sonderfonds Finanzmarkstabilisierung (fondo straordinario per la stabilizzazione del mercato finanziario; in prosieguo: il “SoFFin”), amministrato dall’FMSA, detiene una partecipazione tacita in WestLB AG.
(24)
Nella tabella seguente vengono sintetizzati i principali dati finanziari di WestLB:
Tabella 1
Principali dati finanziari di WestLB
31.12.2008
31.12.2009
31.12.2010
30.6.2011
Valori da bilancio (in Mrd EUR)
Attivo totale
288,1
242,3
191,5
160,4
Capitale proprio
3,8
3,7
4,1
4,2
Quota di capitale prevista dalle norme in materia di vigilanza bancaria (SolvV)
Fondi propri di base Mrd EUR
5,7
5,3
5,5
4,9
Fondi propri in Mrd EUR
8,9
7,6
7,7
7,3
Attività ponderate per il rischio in Mrd EUR
88,5
83,0
48,6
45,4
Coefficiente di fondi propri di base in %
6,4
6,4
11,4
10,7
Quota complessiva in %
10,1
9,1
15,9
16,0
Dipendenti
Numero dei dipendenti
5 957
5 214
4 712
4 622
Dipendenti a tempo pieno
5 663
4 971
4 473
4 376
(25)
WestLB, cui spettano i compiti di un istituto centrale delle casse di risparmio, svolge funzioni di collegamento con i mercati finanziari per le casse di risparmio regionali attive nel Land NRW e nel Brandenburgo. Essa offre ai suoi clienti tedeschi e stranieri, tra cui rientrano sia imprese, sia soggetti istituzionali e pubblici, un’ampia gamma di prodotti e servizi, in particolare nei seguenti settori: erogazione di crediti, finanziamenti strutturati su misura, attività sui mercati dei capitali, gestione degli attivi e gestione dei pagamenti.
(26)
Nel corso del tempo il settore principale di attività di WestLB è mutato: inizialmente caratterizzata dalla sua funzione di banca centrale per le casse di risparmio, WestLB è divenuta sempre più una banca di investimenti. A partire dal 2001, quando le sue attività pubbliche sono state separate dalle attività commerciali, WestLB ha attraversato una fase di ristrutturazione (12).
(27)
Nel recente passato ampi investimenti in titoli strutturati, gestiti in parte da società veicolo che non erano consolidate prima del 2007, hanno determinato notevoli perdite e un crescente fabbisogno di capitale nonostante l’allentamento delle norme contabili attuato nel contesto della crisi. Per questo motivo, la Germania e i soci di WestLB hanno concordato, nel 2008, il piano di salvataggio Phoenix (13) e, nel novembre 2009, hanno convenuto di costituire un istituto di liquidazione, l’EAA, al quale sono state trasferite attività con un valore nominale di circa 77,5 miliardi di EUR e un capitale di circa 3 miliardi di EUR.
2. LE MISURE DI AIUTO
a. IL PRIMO PACCHETTO DI MISURE - LA GARANZIA DI RISCHIO PER IL PORTAFOGLIO PHOENIX
(28)
Nel 2008 WestLB ha trasferito un portafoglio di titoli strutturati a una società veicolo denominata Phoenix Light, una società a responsabilità limitata di diritto irlandese, defalcando così dal bilancio di WestLB titoli (14) per un valore nominale complessivo di circa 23 miliardi di EUR. La società veicolo era stata resa possibile da garanzie dei soci di WestLB, sulle quali si era raggiunto un accordo l’8 febbraio 2008 per coprire ulteriori perdite fino a concorrenza di 5 miliardi di EUR (in prosieguo: la “garanzia di rischio per il portafoglio Phoenix”) e che sono state autorizzate con la decisione del maggio 2009 (15). La garanzia di rischio si componeva di due garanzie distinte:
-
una garanzia a copertura delle esposizioni debitorie di Phoenix Light fino a 2 miliardi di EUR, delle quali rispondono tutti i soci di WestLB in proporzione alle rispettive partecipazioni
-
e una garanzia subordinata concessa dal solo Land NRW che copre ulteriori esposizioni debitorie di Phoenix Light fino a 3 miliardi di EUR.
b. IL SECONDO PACCHETTO DI MISURE - IL PRIMO TRASFERIMENTO DI ATTIVITÀ ALL’EAA
(29)
Il 24 novembre 2009 la Germania e i soci di WestLB hanno concordato gli aspetti pratici concernenti la creazione di un istituto di liquidazione denominato “Erste Abwicklungsanstalt” sulla base del Finanzmarktstabilisierungsfondsgesetz, (legge tedesca sul fondo di stabilizzazione del mercato; in prosieguo: “FMStFG”), per scorporare un portafoglio con posizioni di rischio e settori di attività non strategici. L’11 dicembre 2009 i soci di WestLB si sono riuniti e hanno definito ufficialmente gli accordi contrattuali necessari.
(30)
La prima misura di trasferimento di attività (16) comprendeva un apporto di capitale pari a 3 miliardi di EUR, ulteriori garanzie dei soci di WestLB e un trasferimento di attività da realizzare principalmente mediante scorporo. Inoltre, la garanzia di rischio Phoenix per 5 miliardi EUR non è stata soppressa, ma trasferita all’EAA. In mancanza di tale trasferimento, l’EAA avrebbe necessitato di altri 5 miliardi di EUR per rilevare il portafoglio Phoenix.
i) L’apporto di capitale del SoFFin a favore di WestLB
(31)
Prima della costituzione dell’EAA, il SoFFin aveva dovuto effettuare un apporto di capitale pari a 3 miliardi di EUR a favore di WestLB (in prosieguo: l’”apporto di capitale”). Tale apporto è stato effettuato in tre tranche: il 23 dicembre 2009 (672 milioni di EUR), il 4 gennaio 2010 (1,5 miliardi di EUR) e il 30 aprile 2010 (828 milioni di EUR). Il capitale è stato conferito sotto forma di una partecipazione tacita irrevocabile, convertibile in azioni ordinarie a partire dal 1o luglio 2010. Ai sensi dell’accordo concluso, il SoFFin non può detenere la maggioranza delle quote della società.
(32)
Le condizioni contrattuali della partecipazione tacita prevedono una remunerazione del 10 % l’anno, a condizione che WestLB realizzi utili annui sufficienti a norma del codice commerciale tedesco (HGB, Handelsgesetzbuch) (17). In caso di perdita, non viene riconosciuta alcuna remunerazione e la partecipazione tacita partecipa alle perdite alle stesse condizioni (pari passu). Dopo l’apporto della partecipazione tacita, conformemente al codice commerciale tedesco, WestLB ha chiuso il bilancio commerciale in perdita (2009) o senza realizzare utili (2010). Di conseguenza, fino ad oggi non è stata versata alcuna remunerazione e la partecipazione tacita ha partecipato alle perdite per un importo di circa 1 milione di EUR.
ii) Le garanzie dei soci
(33)
La costituzione dell’EAA prevede una garanzia dei soci di WestLB, con la quale vengono coperte ulteriori perdite eventualmente connesse alle attività trasferite. Secondo la legge sulla costituzione di un fondo per la stabilizzazione del mercato finanziario (Gesetz zur Errichtung eines Finanzmarktstabilisierungsfonds; in prosieguo: l’”FMStFG”), tutte le perdite dell’EAA eccedenti il capitale trasferito devono essere ripianate dai soci di WestLB e dell’FMSA.
(34)
A tal fine, i soci di WestLB hanno accordato una garanzia esplicita per un importo complessivo di 1 miliardo di EUR, suddivisa tra il Land NRW (482 milioni di EUR), le associazioni delle casse di risparmio (501 milioni di EUR), nonché LVR e LWL (17 milioni di EUR). Riguardo all’eventuale necessità di coprire altre perdite, i soci di WestLB hanno concordato di limitare l’obbligo di compensazione delle perdite gravante su RSGV e WLSGV a un importo di 4 miliardi di EUR. Tenuto conto della garanzia di 501 milioni di EUR accordata dalle associazioni delle casse di risparmio, la partecipazione alle perdite di RSGV e WLSGV viene quindi limitata a un massimale di 4,5 miliardi di EUR. Per reperire i 4 miliardi di EUR, RSGV e WLSGV sono autorizzate a effettuare accantonamenti adeguati destinati a coprire tale obbligazione per un periodo di 25 anni. Eventuali perdite eccedenti sia il capitale proprio dell’EAA che le garanzie sono a carico dell’FMSA e del Land NRW (18).
iii) Il primo trasferimento di attività
(35)
Il trasferimento di attività tossiche e non strategiche (anche obbligazioni) è avvenuto in due fasi. In una prima fase sono stati trasferiti all’EAA titoli (in particolare mezzanine notes e altri titoli strutturati) con un valore contabile complessivo di circa 6,2 miliardi di EUR e obbligazioni con un valore contabile di circa 5,5 miliardi di EUR nel quadro di una scissione iscritta al registro delle imprese il 23 dicembre 2009 (19). In una seconda fase è stata trasferita all’EAA, con decorrenza dal 30 aprile 2010, la parte residua del portafoglio separato mediante scissione o trasferimento sintetico (20).
(36)
La transazione era strutturata in modo tale che WestLB potesse beneficiare degli effetti retroattivi del trasferimento. I valori contabili dei titoli trasferiti il 23 dicembre 2009 sono stati stabiliti in base alla data del trasferimento economico (31 dicembre 2008/1o gennaio 2009), mentre i valori contabili della parte residua del portafoglio, trasferita il 30 aprile 2010, sono stati determinati in base alla data del trasferimento economico (31 dicembre 2009/1o gennaio 2010).
(37)
Il portafoglio comprende attività con un valore nominale di 77 miliardi di EUR (valore contabile al 31 dicembre 2009 di 68 117 miliardi di EUR (21)), che si compongono di un’ampia gamma di strumenti di credito, obbligazioni standard (22), titoli strutturati e derivati. Il portafoglio comprende anche obbligazioni di tipo “grandfathering” pari a 22,1 miliardi di EUR (valore contabile in base all’”accordo di scissione”). I gruppi fondamentali di attività trasferiti all’EAA sono tre:
-
il portafoglio titoli strutturati, che comprende il portafoglio “Phoenix” (22,9 miliardi di EUR), il portafoglio “European Super Senior” (2,8 miliardi di EUR) e altri titoli garantiti da attività (Asset-Backed-Securities; in prosieguo: gli “ABS”) (3,4 miliardi di EUR);
-
il portafoglio titoli con prestiti (17,7 miliardi di EUR), garantiti in parte da credit default swap (CDS) su base negativa (i cosiddetti “negative basis trade”) (23);
-
il portafoglio crediti, che comprende crediti e impegni creditizi (fuori bilancio) con un valore nominale di complessivi 30,6 miliardi di EUR, composti da posizioni residue derivanti da diverse attività e filiali di WestLB.
Le attività, inoltre, erano parzialmente oggetto di operazioni su derivati (vale a dire, al titolo o al credito è collegato uno swap sui tassi e/o sulle valute); sono state trasferite anche mere posizioni CDS, che costituiscono la parte di derivati contenuta nel portafoglio.
(38)
Mentre alcune delle attività, i rispettivi emittenti, contraenti o mercati parziali potevano essere qualificati come deteriorati o perturbati, per una parte consistente di esse non era così. La Germania ha qualificato 4,2 miliardi di EUR (circa il 6 % di tutte le attività) come “liquidi”, vale a dire come appartenenti ancora a mercati funzionanti (24).
(39)
All’atto della costituzione il capitale dell’EAA registrava un attivo netto complessivo pari a 3,267 miliardi di EUR, comprendente le seguenti attività: 3 miliardi di EUR di capitale e 267 milioni di EUR di obbligazioni interne derivanti dalle credit linked notes (CLN) nel portafoglio “European Super Senior”.
(40)
L’EAA ha concluso con WestLB un contratto di servizio della durata di tre anni per l’amministrazione delle attività. Nel quadro di detto contratto, WestLB offre all’EAA servizi di gestione del portafoglio il cui obiettivo principale consiste nel liquidare gradualmente l’intero portafoglio e ridurre i rischi al minimo. Inizialmente, WestLB era l’unico contraente dell’EAA per rifinanziamenti e derivati.
iv) Valutazione delle attività
(41)
La Germania ha valutato entrambe le parti del portafoglio scorporato, la prima al 30 settembre 2009 e la seconda al 31 marzo 2010 (cfr. il riepilogo alla tabella 2). Secondo le indicazioni della Germania, il valore economico reale (real economic value, “REV”) del complesso delle attività ammontava a 62,727 miliardi di EUR ed era pertanto di 5,389 miliardi di EUR inferiore rispetto al suo valore contabile (25). Sia Blackrock (26) che Deutsche Bundesbank (27) hanno definito tale stima sufficientemente prudente. Per stimare l’importo degli aiuti di Stato accordati, la Germania ha detratto dallo scoperto del REV (5,389 miliardi di EUR) il capitale iniziale dell’EAA (28) (3,267 miliardi di EUR, vale a dire la differenza tra i valori contabili delle attività e delle obbligazioni), cosicché si è giunti a una differenza netta tra il valore di trasferimento e il valore economico reale (in prosieguo: il “REV”) pari a 2,123 miliardi di EUR.
(42)
Come la Germania, anche la Commissione si è concentrata sulla differenza netta tra i valori di trasferimento e il REV delle attività e delle obbligazioni trasferite (in prosieguo: il “differenziale del trasferimento”) per calcolare l’importo degli aiuti di Stato concessi.
(43)
La Commissione ha riveduto le stime trasmesse dalla Germania con l’aiuto di esperti esterni (Société Générale, Bangert Research e il Professore Wim Schoutens). Il risultato di tale revisione, illustrato dettagliatamente nella decisione del novembre 2010 (29), porta a concludere che in un’ottica prudenziale il differenziale del trasferimento supera di 1,606 miliardi di EUR l’importo indicato dalla Germania (5,389 miliardi di EUR). In altri termini, il REV è inferiore di 6,949 miliardi di EUR rispetto al valore di trasferimento (30). Nella valutazione del REV gli esperti hanno individuato differenze nella stima di determinate obbligazioni, in particolare, a livello di sub-portafoglio (su tutto il portafoglio titoli circa 600 milioni di EUR), imputabili a una diversa valutazione della perturbazione di funzionamento di detti mercati. A differenza di WestLB, gli esperti hanno qualificato, ad esempio, diversi mercati per obbligazioni standard come mercati funzionanti, con conseguente impiego del REV come valore di mercato. In secondo luogo, sono state riscontrate differenze in merito alle obbligazioni trasferite da WestLB dovute a gravi discrepanze nella valutazione delle perdite in caso di insolvenza (LGD - loss given default) (sull’intero portafoglio crediti pari a 1 miliardo di EUR). Notevoli differenze sono state rilevate anche in relazione a determinate sub-categorie del portafoglio titoli strutturati, ma gli impatti netti sembravano compensarsi.
(44)
La Germania inoltre si è richiamata ha fatto appello a potenziali deduzioni e ha presentato argomentazioni volte a dimostrare che il differenziale del trasferimento era inferiore a zero.
La seguente tabella, tratta dalla decisione del novembre 2010, contiene un riepilogo dei risultati suddivisi per sub-portafoglio.
Tabella 2
Risultati relativi al primo trasferimento di attività in base alla decisione del novembre 2010
Posizione Germania
Posizione Commissione
Portafoglio trasferito
Val. cont. dic. (val. trasf.)
WestLB dic. REV "derivato"
WestLB dic. REV - val. trasf. "derivato"
Perizia-EU dic. stima REV
Perizia-EU dic. stima REV val. trasf.
Portafoglio titoli strutturati
Phoenix
22 764
20 323
(2 441)
19 786
(2 978)
super senior europei
2 918
1 751
(1 167)
2 276
(642)
Altri ABS
3 188
3 182
(6)
3 178
(10)
Portafoglio titoli
Obbligazioni
16 501
16 323
(178)
15 762
(739)
Portafoglio Banque D'Orsay
2 749
2 733
(16)
2 770
21
CDS & derivati
(65)
(45)
20
(102)
(37)
Portafoglio crediti
utilizzati
20 061
18 666
(1 395)
17 807
(2 254)
non utilizzati
-
(205)
(205)
(310)
(310)
Totale
68 116
62 727
(5 389)
61 167
(6 949)
Fonte
22 febb. 10
8 lug. 10
8 lug. 2010
23 sett. 10
23 sett. 10
Deduzioni
Capitale dell'EAA (differenziale tra val. di trasf. delle attività e delle obbligazioni)
3 267
3 267
Trasferimento di obbligazioni grandfathering
882
n. d.
Flusso di cassa futuro dal portafoglio trasferito
880
n. d.
Trasferimento di credit linked notes
268
268
Rettifica delle perdite previste da linee di credito non utilizzate
205
n. d.
Rettifica delle perdite previste per attualizzazione
75
n. d.
"Differenziale di trasferimento" complessivo = Prezzo di trasferimento - REV - deduzione
- 188
3 414
c. IL TERZO PACCHETTO DI MISURE - LE MISURE DI LIQUIDAZIONE
(45)
Il piano di ristrutturazione del giugno 2011 propone una liquidazione ordinata di WestLB per la cui attuazione sarà necessaria una serie di misure integrative di sostegno. La Germania prevede innanzitutto il trasferimento delle attività e delle obbligazioni rimanenti di WestLB all’EAA, in secondo luogo la sostituzione del capitale, l’accollo dei costi di gestione e dei costi di liquidazione per WestLB ed eventualmente per la sua avente causa rinominata (in prosieguo: “SPM-Bank”) e, in terzo luogo, misure idonee a garantire la liquidità nella fase di trasformazione.
i) Il secondo trasferimento di attività all’EAA
(46)
Il piano di ristrutturazione del giugno 2011 prevede un ulteriore trasferimento da parte di WestLB all’EAA di tutte le attività e obbligazioni residue, comprese posizioni di rischio e derivati fuori bilancio (in prosieguo: il “secondo trasferimento di attività”). Tutte le attività e le obbligazioni di WestLB, che non sono state cedute a terzi e non sono divenute parte della Verbundbank, passano all’EAA al 30 giugno 2012 (31). Dopo il trasferimento, WestLB non deterrà più attivi bancari a proprio rischio (fatta eccezione per il versamento di capitale proprio di SPM-Bank).
(47)
L’intero portafoglio è stato discusso con la Commissione e successivamente comunicato dalla Germania sulla base di dati dettagliati che possono essere riassunti come segue.
Tabella 3
Risultati relativi al secondo trasferimento di attività (in miliardi di EUR)
Porta-foglio (32)
Valore contabile - da HGB
Valori di mercato del portafoglio
Differenza
Attività
[120-150] (33)
[120-150]
[0,8-1,3]
Obbliga-zioni
[120-150]
[120-150]
[0,2-0,5]
Totale
[1,0-1,8]
(48)
Riguardo ai valori di mercato delle attività e delle obbligazioni che saranno oggetto del secondo trasferimento di attività all’EAA, la Germania ha osservato che essi, se valutati singolarmente, superano quelli indicati nella tabella 3. La Germania ha evidenziato in particolare che i singoli valori di mercato delle attività ammontavano a complessivi [120-150] miliardi di EUR e quelli delle obbligazioni a [120-150] miliardi di EUR. La Germania sostiene che il portafoglio residuo di WestLB è già stato sanato con il primo trasferimento di attività e che, attualmente, contiene solo attività contabilizzate con valori effettivamente realizzabili. La Germania ha confermato in particolare che il portafoglio contiene solo titoli e derivati valutati secondo il rispettivo valore di mercato o obbligazioni e altri strumenti finanziari per i quali mancano mercati consolidati e che sono stati valutati secondo un metodo basato sul flusso di cassa attualizzato. Il portafoglio contiene solo in misura molto ridotta (meno di 1 miliardo di EUR) titoli che possono essere qualificati come finanziamenti statali internazionali o titoli di Stato internazionali.
(49)
Previa consultazione della Commissione, la Germania ha tuttavia chiesto che per determinate parti del portafoglio, vale a dire il portafoglio crediti e analoghe attività non liquide per circa [40-70] miliardi di EUR, si tenesse conto dell’effetto di portafoglio, date le dimensioni del portafoglio complessivo. Qualora WestLB dovesse davvero cedere l’intero portafoglio entro il 30 giugno 2012, un’offerta eccessiva spingerebbe i singoli valori di mercato verso il basso. Sulla base delle informazioni ottenute, la Germania ha osservato che in tal caso i valori di mercato del portafoglio dovrebbero essere calcolati applicando un ribasso del [2-5]% sui singoli valori di mercato.
(50)
Secondo il piano di ristrutturazione del giugno 2011, è probabile che il secondo trasferimento di attività all’EAA comprenda anche attività di WestImmo che trasferirà attività all’EAA onde migliorare la propria negoziabilità. WestImmo proseguirà solo le attività collegate alle obbligazioni garantite (Pfandbrief) con il nome di “Pfandbriefbank” (denominazione di lavoro provvisoria). Per realizzare questo piano, sarebbe possibile, nel primo semestre 2012, scorporare gran parte delle attività e delle obbligazioni di WestImmo e trasferirle all’EAA. Questo portafoglio scorporato, detto “portafoglio carve out”, ammonterà a circa [5-10] miliardi di EUR e - a livello di sub-portafoglio - comprenderà un portafoglio immobili commerciali non garantito, un portafoglio con attività in Giappone e un portafoglio con obbligazioni e crediti ipotecari per clienti privati per [2-4] miliardi di EUR, che è stato già trasferito in modo sintetico all’EAA nel quadro del primo trasferimento e che attualmente viene impiegato come garanzia per i titoli garantiti. A seguito del trasferimento, WestImmo sarà una banca con dimensioni molto più ridotte che deterrà inizialmente attività per circa [16-23] miliardi di EUR. Qualora non fosse possibile cedere WestImmo entro il 30 giugno 2012, anche queste attività residue saranno trasferite all’EAA. Occorre pertanto tenerne conto in aggiunta all’importo indicato al punto (51).
(51)
Il portafoglio carve out, che è stato discusso con la Commissione e poi presentato dalla Germania sulla base di dati dettagliati, può essere riepilogato come segue:
Tabella 4
Valutazione delle attività di WestImmo contenute nel “portafoglio carve out” (in miliardi di EUR)
Portafoglio
Valori da HGB
Valori di mercato
Differenza
Immobili internazionali
[3,5-4,0]
[3,0-4,0]
[0,1-0,4]
Immobili tedeschi
[1,1-1,6]
[1,1-1,6]
[0,01-0,05]
Titoli di Stato a tasso fisso
[0,7-1,3]
[0,5-1,25]
[0,1-0,3]
Totale
[5,3-6,9]
[4,6-6,85]
[0,3-0,8]
(52)
La Germania ha illustrato in modo dettagliato le ragioni per le quali la valutazione delle attività contenute nel portafoglio carve out di WestImmo è da considerarsi sufficientemente prudente. Essa ha osservato che: 1) circa un terzo del portafoglio si riferisce a posizioni a breve termine, 2) la struttura delle garanzie sottostanti è solida, 3) la valutazione delle garanzie è stata effettuata di recente.
(53)
WestLB ha intenzione inoltre di cedere WestImmo Pfandbriefbank entro il 30 giugno 2012. In assenza di tale cessione, tutte le attività e le obbligazioni di WestImmo devono essere trasferite all’EAA. Il valore contabile commisurato al rischio stimato (compreso il portafoglio carve out) ammontava, nel giugno 2011, a [20-26] miliardi di EUR. Detto portafoglio è composto principalmente da crediti ipotecari su immobili commerciali o concessi a clienti privati. Stando alle indicazioni della Germania, già in occasione del primo trasferimento di attività, gran parte del portafoglio originario era stato oggetto di selezione in previsione del trasferimento aggiuntivo, con la conseguenza che la parte rimanente risulta sanata e il suo valore di mercato corrisponde al valore contabile. Secondo la Germania, inoltre il portafoglio immobili commerciali, è innanzitutto impiegato per l’emissione di obbligazioni garantite e, pertanto, ha un valore di mercato sufficiente a coprire il valore di trasferimento.
(54)
Da ultimo, riguardo al trasferimento delle attività di WestImmo e al secondo trasferimento di attività di WestLB, la Germania sostiene che il REV delle attività corrisponde ai valori di trasferimento.
ii) Lo strumento di capitale aggiuntivo per SPM-Bank
(55)
Ai sensi dell’accordo quadro il Land NRW acquisirà la piena proprietà e responsabilità di WestLB a partire dal 30 giugno 2012. Poiché nel quadro della ristrutturazione, WestLB dovrà restituire al SoFFin 1 miliardo di EUR della partecipazione tacita di quest’ultima in WestLB, detta parte del capitale dovrà essere sostituita. A tal fine e conformemente con l’accordo quadro (34), da parte sua il Land NRW ha accettato di creare a tal fine uno strumento di capitale aggiuntivo per 1 miliardo di EUR (in prosieguo: “lo strumento di capitale aggiuntivo per SPM-Bank”).
iii) Accollo di ulteriori costi di gestione e di liquidazione di SPM-Bank
(56)
Nel piano di ristrutturazione del giugno 2011 vengono presentati due diversi scenari per WestLB/SPM-Bank: un cosiddetto scenario di base (“base case”) e uno scenario alternativo (“bad case”). Lo scenario di base stima a [3-6] miliardi di EUR le perdite complessive per la gestione e la liquidazione di SPM-Bank su un periodo di cinque anni (costi di trasformazione), compresi i costi relativi all’accollo degli oneri pensionistici. Lo scenario alternativo, che si basa su presupposti diversi quanto a riduzione del personale, entità degli ammortamenti necessari in relazione ad immobili e investimenti nelle tecnologie dell’informazione, oneri pensionistici e altri costi di liquazione, stima a [4-7] miliardi di EUR le perdite complessive nell’arco dei cinque anni. Il Land NRW acquista la piena proprietà e responsabilità per WestLB. Sia lo scenario di base che quello alternativo partono dal presupposto che lo strumento di capitale messo a disposizione dal Land NRW per 1 miliardo EUR sarà utilizzato integralmente. In base allo scenario alternativo, il Land NRW dovrebbe stanziare ulteriori risorse in linea con l’accordo quadro.
iv) Impegno a stanziare liquidità nel periodo di ristrutturazione
(57)
Nel piano di ristrutturazione del giugno 2011 si specifica inoltre che la liquidità attualmente stanziata dalle casse di risparmio, dal Land NRW e dall’EAA resta a disposizione per tutta la durata del periodo di ristrutturazione. Qualora nel periodo di ristrutturazione entro il 30 giugno 2012 dovesse rendersi necessaria un’ulteriore liquidità, conformemente all’accordo quadro WestLB, i proprietari e l’EAA concorderanno adeguate misure volte a garantire la liquidità nella fase di trasformazione. Secondo le informazioni trasmesse dalla Germania il 1o dicembre 2011, il ricorso allo stanziamento di liquidità aggiuntiva in caso di uno scenario di crisi è […].
3. PIANI DI RISTRUTTURAZIONE
a. INTRODUZIONE
(58)
La Germania ha presentato alla Commissione più piani di ristrutturazione comprendenti diversi aiuti di Stato e differenti progetti di ristrutturazione. Una prima serie di documenti, riferita esclusivamente alla garanzia di rischio di 5 miliardi di EUR, ha dato origine al piano di ristrutturazione dell’aprile 2009 (35).
(59)
I due elementi chiave del piano di ristrutturazione dell’aprile 2009 (36) erano una riduzione del totale di bilancio di WestLB da 250 miliardi EUR a 125 miliardi di EUR (compresa la cessione di numerose attività, quali ad esempio WestImmo), la riorganizzazione di tutte le attività e la riduzione dei rischi ad esse collegati, seguiti da una cessione di WestLB nel quadro di una gara d’appalto aperta, trasparente e non discriminatoria. Qualora una siffatta cessione non fosse stata possibile, WestLB avrebbe dovuto cessare le sue nuove attività dopo il 2011. Benché i soci di WestLB avessero affidato le operazioni di vendita sia a un fiduciario per la dismissione sia a una banca di investimenti e nonostante la gara d’appalto pubblica del 30 settembre 2010, i soci di WestLB non hanno ricevuto alcuna offerta economicamente accettabile nel quadro della gara d’appalto.
(60)
Ulteriori piani di ristrutturazione sono stati presentati nel dicembre 2009 (37) e nel febbraio 2011. Il piano di ristrutturazione del febbraio 2011 prevedeva un’ulteriore riduzione del totale di bilancio della banca a circa 80 miliardi di EUR, ma non prospettava nessun meccanismo di recupero. Nel giugno 2011 è stato notificato un piano di ristrutturazione definitivo. La Germania ha esplicitamente confermato il ritiro del piano di ristrutturazione del febbraio 2011. Pertanto, nella presente decisione viene esaminato esclusivamente il piano di ristrutturazione del giugno 2011.
b. IL PIANO DI RISTRUTTURAZIONE DEL GIUGNO 2011
(61)
Il piano di ristrutturazione del giugno 2011 si basa su quattro elementi chiave:
(a)
nel corso del 2011 e al più tardi entro il 30 giugno 2012, saranno scorporate le cosiddette attività di “Verbundbank” - vale a dire quelle attività commerciali incentrate sulla collaborazione con le casse di risparmio locali - e la Verbundbank, frutto di tale operazione di scorporo, sarà inserita nella rete delle casse di risparmio. Helaba si è detta disposta a rilevare la Verbundbank;
(b)
gli sforzi per alienare tutte le altre parti di WestLB saranno protratti fintanto che sarà possibile concludere un accordo sulla cessione fino al 30 giugno 2012;
(c)
alla data del 30 giugno 2012 l’EAA rileverà i portafogli che non sono stati assegnati alla Verbundbank, non sono stati rilevati dai soci del gruppo finanziario delle casse di risparmio S-Finanzgruppe e non sono stati ancora ceduti da WestLB a terzi; dopo il 30 giugno 2012 WestLB non intraprenderà alcuna nuova attività bancaria (ad eccezione delle attività nel quadro della gestione degli attivi) e verrà trasformata in una piattaforma di servizi con un veicolo di liquidazione che deterrà le posizioni residue trasferite economicamente all’EAA o da questa garantite. Questa nuova entità, denominata SPM-Bank (Servicing and Portfolio Management Bank) sarà competente per la riduzione del personale e presterà servizi di gestione degli attivi;
(d)
sarà scorporata una parte di SPM-Bank che presta servizi di gestione degli attivi all’EAA, alla Verbundbank e a terzi (in prosieguo: la “società di servizi”).
(62)
Il piano può essere riepilogato come segue:
Tabella 5
Struttura di base che si intende realizzare con il piano di ristrutturazione del giugno 2011
Struttura attuale
30 giugno 2011
Struttura prevista
30 giugno 2012
WestLB
Totale di bilancio: 160 Mrd EUR
RWA: 88,5 Mrd (2008, cfr. tabella 1)
Capitale proprio: 4 Mrd EUR
Dipendenti: 4 400
Soci: Land NRW 48 %, Landschaftsverbände (associazioni regionali) 2 %,
Casse di risparmio: 50 %
SPM-Holding/Bank
Totale di bilancio: ancora da confermare (attività trasferite in modo sintetico a carico dell’EAA)
RWA: 1 Mrd EUR
Dipendenti: 4 400, 400 nel 2016 impiegati nell’attività della holding o di gestione
Capitale proprio: […]
Soci: Land NRW 100 %
WestImmo e altre controllate di WestLB
Controllata = SPM-Betriebsgesellschaft Totale di bilancio: ancora da confermare (attività trasferite in modo sintetico all’EAA)
Dipendenti: cfr. la holding
Controllata = SPM-Servicegesellschaft Totale di bilancio: 1 Mrd EUR
Dipendenti: max. 1 000 nel 2016
Cessione prevista entro il 2016
Trasferimento della Verbundbank a Helaba
Totale di bilancio: 40-45 Mrd EUR
Capitale proprio: 1 Mrd EUR attraverso le casse di risparmio
Dipendenti: ~ 400
Soci: trasferimento a Helaba
Cessione delle attività entro il 30 giugno 2012
In particolare WestImmo (Pfandbriefbank)
Totale di bilancio WestImmo: [16-23] Mrd EUR
EAA - Abwicklungsanstalt aprile 2010
Volume nominale: 77,5 Mrd EUR (ottobre 2011: 53)
Capitale proprio: 3 Mrd EUR
Soci: Land NRW 48 %, Regioni 2 %,
Associazioni delle casse di risparmio 50 %
EAA (trasferimento aggiuntivo) - Abwicklungsanstalt
Totale di bilancio: ~ [100-250] Mrd EUR
Capitale proprio: capitale proprio al giugno 2012 oltre a capitale proprio aggiuntivo necessario per la liquidazione senza perdite delle attività trasferite il 30.6.2012
Soci: Land NRW 48 %, Regioni 2 %,
Associazioni delle casse di risparmio 50 %
i) Verbundbank
(63)
Le attività commerciali della Verbundbank saranno scorporate e formeranno un’unita che sarà fusa con un’altra banca. Nel corso del procedimento che ha portato all’adozione della presente decisione, le casse di risparmio hanno abbandonato il loro progetto iniziale di realizzare una nuova banca autonoma. La Verbundbank opererà quale prestatore di servizi e banca centrale per le casse di risparmio del Land NRW e del Brandenburgo e occuperà circa 400 degli ex collaboratori di WestLB. Per un periodo transitorio, la Verbundbank può beneficiare di determinate prestazioni rese da WestLB/SPM-Bank.
(64)
La Verbundbank avrà un modello d’impresa a basso rischio. Essa offrirà servizi e prodotti alle casse di risparmio e ai loro clienti, piccole e medie imprese nonché istituzioni pubbliche e clienti istituzionali. La sua gamma di prodotti è limitata essenzialmente al finanziamento di imprese e ai prodotti più semplici disponibili sul mercato dei capitali. Tra i principali dati finanziari della Verbundbank rientrano attività ponderate per il rischio per 8,3 miliardi di EUR e un totale di bilancio compreso tra 40 miliardi di EUR e 45 miliardi di EUR. In una prima fase alla Verbundbank sarà fornito un capitale di 1 miliardo di EUR, per raggiungere la quota di capitale proprio del 12 % stabilita dalla legge. Il capitale sarà apportato dalle associazioni delle casse di risparmio del Land NRW (50 %) e dal Deutscher Sparkassen- und Giroverband (Associazione delle banche di risparmio e dei loro istituti centrali, DSGV - 50 %) (38). Le sue obbligazioni saranno composte da conferimenti delle casse di risparmio, titoli e obbligazioni garantite, nonché conferimenti di investitori istituzionali. Gran parte delle risorse finanziarie sarà stanziata dai membri del gruppo finanziario delle casse di risparmio.
(65)
Dopo la presentazione del piano di ristrutturazione del giugno 2011, la Landesbank Helaba ha manifestato la propria disponibilità a rilevare le attività della Verbundbank. Il 12 dicembre 2011, a seguito dell’accurata verifica di un campione di attività e passività di WestLB, Helaba è giunta a conclusioni sostanzialmente positive e ha confermato la propria disponibilità ad acquisire Verbundband dichiarando che gli azionisti di Helaba avevano incaricato il consiglio di amministrazione di avviare concrete trattative per l’assorbimento dell’attività della Verbundbank (39). L’assorbimento della Verbundbank in Helaba o nel settore delle casse di risparmio è stato avviato dall’associazione delle casse di risparmio una volta chiarito che, se gestita autonomamente la Verbundbank avrebbe avuto una redditività relativamente bassa, con un tasso di remunerazione previsto del capitale proprio tra il [2,0-3,0]% e [4,0-5,0]%. La riduzione delle spese generali e le sinergie attuabili con l’assorbimento delle attività della Verbundbank in Helaba o nel settore casse di risparmio erano ritenute in grado di migliorare la redditività attesa portandola a un livello accettabile.
ii) Cessione o trasferimento di attività
(66)
In base al piano di ristrutturazione del giugno 2011, entro il 30 giugno 2012 (data di sottoscrizione dei contratti) deve essere venduto il maggior numero possibile di quelle componenti di WestLB che non sono oggetto della scissione della Verbundbank. Questo processo è stato coordinato con le misure di cessione in corso che erano già state avviate al fine di soddisfare le condizioni poste nella decisione del maggio 2009. Esso è […].
(67)
WestLB ha messo in vendita unità più ampie, quali i settori Clienti impresa & Finanziamento strutturato e Attività sul mercato dei capitali, che costituiscono le colonne portanti di WestLB e si compongono di unità più piccole, quali il settore di attività Corporates, Structured Finance, Equity Markets, Debt Markets o l’attività bancaria di deposito, che possono essere tutte acquistate, eventualmente insieme alle relative piattaforme informatiche e alle relative infrastrutture.
(68)
WestLB valuterà le offerte principalmente sulla base dei seguenti criteri: prezzo di acquisto, compresi meccanismi di adeguamento del prezzo e voci di prezzo, effetti di una vendita sul bilancio e sul conto profitti e perdite di WestLB, sicurezza della transazione (ad esempio relativamente al finanziamento dell’operazione e all’esperienza dell’acquirente in operazioni analoghe), aspetti giuridici di una transazione e di un trasferimento aggiuntivo all’EAA.
(69)
Il 30 giugno 2012, tutte le attività e le obbligazioni di WestLB non ancora cedute o non ancora trasferite alla Verbundbank saranno trasferite all’EAA. Il quadro normativo applicabile (40) consente un successivo trasferimento aggiuntivo all’EAA, a condizione, in particolare, che il capitale proprio sia sufficiente, che siano rivelati tutti i rischi connessi alle attività e che venga presentato un piano di liquidazione dettagliato.
(70)
Gli strumenti di trasferimento impiegati in occasione del secondo trasferimento di attività corrisponderanno a quelli già impiegati nel dicembre 2009 e nell’aprile 2010 in relazione al trasferimento delle prime due tranche del primo trasferimento di attività da WestLB all’EAA. Anche in questo caso, la scissione rimane lo strumento di trasferimento privilegiato e solo qualora altri metodi di trasferimento adeguati, quali la cessione o la sub-partecipazione non siano giuridicamente o tecnicamente possibili o comportino rischi economici eccessivi, il trasferimento fisico viene sostituito da un trasferimento sintetico dei rischi sottostanti.
(71)
Con il trasferimento deve essere garantito che WestLB, o SPM-Bank, non svolge più una nuova attività bancaria (ad eccezione delle attività commerciali collegate alle sue attività di servizio) e che non è più esposta in nome proprio ad alcun rischio di controparte o di mercato che, secondo la normativa attualmente in vigore, deve essere coperto dalla percentuale minima di capitale proprio fissato per legge (41).
(72)
Per quanto attiene alla valutazione delle attività e delle obbligazioni, il trasferimento avverrà al valore contabile commisurato al rischio, vale a dire […].
iii) SPM-Bank
(73)
Dopo il 30 giugno 2012 WestLB non intraprenderà più attività bancarie nuove (ad eccezione delle attività collegate a quelle di servizi), abbandonerà la sua denominazione sociale di WestLB adottando quella di SPM-Bank (denominazione di lavoro provvisoria). WestLB viene trasferita in un’unità che, dal punto di vista economico, detiene le attività residue trasferite all’EAA ai fini della liquidazione ed è competente per i collaboratori rimasti e in una piattaforma di servizi che offrirà esclusivamente servizi di gestione degli attivi.
(74)
[…].
(75)
SPM-Bank diventerà essenzialmente una società holding (in prosieguo: “SPM-Holding/Bank”) con due controllate, SPM-Betriebsgesellschaft e SPM-Servicegesellschaft (in prosieguo: la “società di servizi”).
(76)
Le attività che, per ragioni fiscali, giuridiche o normative, non possono essere trasferite fisicamente all’EAA, vengono trasferite solo in forma sintetica. Tali attività saranno contabilizzate nei bilanci di SPM-Holding/Bank o di SPM-Betriebsgesellschaft, ma non in quelli della società di servizi.
(77)
Una volta effettuato il trasferimento aggiuntivo, WestLB e SPM-Bank non deterranno più attività ponderate per il rischio relativamente ai rischi di controparte e di mercato (42) e manterranno, solo in misura ridotta, attività ponderate per il rischio ai fini del rispetto dei requisiti patrimoniali di legge per rischi meramente operativi (meno di 1 miliardo di EUR se calcolati con il metodo base) (43).
(78)
SPM-Betriebsgesellschaft deterrà gli oneri pensionistici residui nei confronti dei collaboratori attuali e pregressi di WestLB. Il compito principale di SPM-Holding/SPM-Betriebsgesellschaft consisterà nel ridurre il numero dei collaboratori dagli attuali 4 400 a 1 400 nel 2016 (dei quali circa 1 000 verranno impiegati nella società di servizi) e nel chiudere sedi e infrastrutture non necessarie. SPM-Betriebsgesellschaft presterà unicamente servizi di base non centrali, quali la manutenzione di edifici e uffici.
(79)
La società di servizi verrà scorporata nel periodo compreso tra il 1o gennaio 2012 e il 31 dicembre 2014 affinché presti i servizi di gestione degli attivi per le attività e le obbligazioni residue di WestLB. Con il trasferimento di portafogli di attivi all’EAA (e alla Verbundbank) si rende necessaria la prestazione di servizi di gestione degli attivi, poiché né l’EAA, né la Verbundbank possono garantire, di per sé, la gestione dei portafogli. La società di servizi metterà a disposizione dell’EAA (e della Verbundbank) questi servizi a prezzi di mercato. Tutte le limitazioni stabilite per il modello di attività della società di servizi [cfr. anche i numeri da (80) a (85)] verranno meno con la cessione della società di servizi.
(80)
SPM-Holding e le sue controllate manterranno tutte le licenze bancarie ancora necessarie per lo svolgimento delle loro attività. La Germania accetta tuttavia che la portata e il numero delle licenze bancarie siano limitati al minimo necessario per lo svolgimento delle attività di gestione degli attivi.
(81)
Parti essenziali dei portafogli EAA sono contabilizzate presso sedi estere e questo sarà necessario anche in futuro. Al 31 ottobre 2011 WestLB aveva esposizioni a New York per circa [5-15] miliardi di EUR, a Londra per circa [15-25] miliardi di EUR e in Asia per circa [5-10] miliardi di EUR. Un trasferimento fisico di questi portafogli all’EAA nel quadro del primo trasferimento di attività non era possibile per ragioni fiscali, giuridiche o normative oppure non era economicamente conveniente (e non lo sarà neppure in futuro), con la conseguenza che sarebbe possibile solo un trasferimento di tipo sintetico. Tali attività sono detenute da SPM-Holding o da SPM-Betriebsgesellschaft, in parte presso sedi o succursali estere. La Germania afferma che le succursali o le filiali estere non possono essere chiuse immediatamente, ma accetta che SPM-Holding e SPM-Betriebsgesellschaft chiudano tutte le succursali e le filiali estere entro la fine del 2016, salvo il caso in cui la chiusura sia preclusa per motivi di vigilanza bancaria.
(82)
La società di servizi deve inoltre prestare un adeguato servizio di gestione per tali portafogli. Per conseguire le competenze tecniche di gestione degli attivi, la società di servizi disporrà di una succursale a New York e a Londra, nonché di un sito in Asia. Circa un terzo dei dipendenti che lavoreranno per la società di servizi saranno impiegati in una delle succursali estere. La Commissione prende atto che SPM-Bank, conclusa la cessione della società di servizi, dopo il 2016, non avrà più succursali e filiali estere, salvo il caso in cui la chiusura di alcune di esse sia preclusa per motivi di vigilanza bancaria.
(83)
La società di servizi non solo verrà scorporata, ma sarà anche successivamente venduta, al più tardi nel 2016. Per agevolare la cessione della società di servizi, nel periodo 2012-2014 SPM-Bank può concludere contratti di gestione di portafogli di terzi, vale a dire transazioni con terzi al di fuori dei portafogli WestLB. Tuttavia, i proventi di tali attività non possono superare il [40-60]% dei ricavi lordi complessivi della società di servizi. Questo limite decade con la cessione della società di servizi.
(84)
Si prevede che la società di servizi consegua un moderato margine operativo pari a circa l’[8-12]%, appena sufficiente per garantire la sua negoziabilità (44). Dal conto profitti e perdite in base al quale è stata calcolata la redditività della società di servizi, risulta che i costi devono essere sensibilmente ridotti entro il 2016 (45).
(85)
Nell’ipotesi in cui SPM-Bank non abbia venduto la società di servizi entro il 31 dicembre 2016, la Germania accetta che quest’ultima venga liquidata. In tal caso tutte le obbligazioni contrattuali esistenti si estingueranno il 31 dicembre 2017, data di scadenza del termine per la liquidazione della società di servizi (a condizione che non sia stata venduta).
4. IMPEGNI DELLA GERMANIA
(86)
Oltre al piano di ristrutturazione del giugno 2011, la Germania ha trasmesso un catalogo di impegni (cfr. l’allegato alla presente decisione) che può essere sintetizzato come segue.
a)
DENOMINAZIONE SOCIALE
-
La Germania garantisce che dopo il 30 giugno 2012 il nome “WestLB” non sarà più utilizzato come denominazione sociale (salvo ostacoli di ordine tecnico che rendano necessaria una proroga massima di tre mesi per la modifica della denominazione sociale).
b)
VERBUNDBANK
-
La Germania assicura che la limitazione delle attività commerciali della Verbundbank prevista nel piano di ristrutturazione del giugno 2011 resterà in vigore fino al 31 dicembre 2016, salvo il caso in cui la Verbundbank venga assorbita prima del 31 dicembre 2016 in un’altra Landesbank.
-
La Germania si impegna a fare in modo che il Land NRW in futuro non acquisisca partecipazioni nella Verbundbank e non la sostenga finanziariamente in altro modo.
-
La Germania si impegna a far sì che non venga più perseguita una soluzione “stand alone” per la Verbundbank e che le attività e le obbligazioni della Verbundbank vengano scorporate da WestLB e portate, entro il 30 giugno 2012, sotto la responsabilità delle associazioni delle casse di risparmio e del gruppo finanziario delle casse di risparmio.
-
La Germania si impegna a garantire che tutte le parti adempiano gli obblighi assunti con l’accordo quadro in modo fedele e tempestivo, così da rendere l’operazione sufficientemente sicura specialmente in relazione all’oggetto della transazione e al “valore dell’impresa pari a zero” e da attuare lo scorporo della Verbundbank al più tardi entro il 30 giugno 2012.
-
La Germania assicura che, in caso di esito positivo della due diligence, la Landesbank Hessen-Thüringen (Helaba) intende essere a disposizione come partner finale per la Verbundbank.
c)
SPM-BANK
-
La Germania si impegna a fare in modo che i settori di attività di SPM-Bank siano circoscritti ai seguenti servizi:
i)
gestione dei portafogli dell’EAA, della Verbundbank e di terzi, inclusi, se necessario, gestione della ristrutturazione, security clearing, liquidazione e valorizzazione, analisi del rischio di credito, gestione e vigilanza sul rischio di credito, controllo del rischio di credito, segnalazioni regolamentari (regulatory reporting), gestione del collaterale per imprese e relativa gestione dei dati, gestione dei rischi di mercato, prestazioni di servizi informatici e di back office, funding, hedging, gestione della liquidità, rendicontazione finanziaria, controlling, compliance e amministrazione delle partecipazioni.
ii)
Con riferimento alle attività trasferite in modo sintetico all’EAA, quest’ultima, nel quadro del suo piano di liquidazione, può ricorrere in particolare anche a proroghe, cessioni o cartolarizzazioni di tali attività; in questi tali casi SPM-Bank agisce solo su incarico e in base alle indicazioni dell’EAA (46).
-
La Germania ha trasmesso una descrizione delle licenze bancarie necessarie garantendo che tutte le altre licenze saranno restituite entro il 31 dicembre 2012.
-
La Germania garantisce che, entro il 2016, i collaboratori di SPM-Bank saranno ridotti dagli attuali 4 400 a 1 000 collaboratori della società di servizi. Le modalità di riduzione del personale nel corso del tempo sono state illustrate sulla base di dati provvisori.
-
La Germania assicura che SPM-Bank, nell’offrire servizi a terzi, rispetta determinati vincoli. L’attività nei confronti di terzi non può superare il [40-60]% dei ricavi lordi. I contratti di servizi vengono acquisiti solo da un’unità separata (la società di servizi che deve essere ancora scorporata), le cui licenze bancarie sono limitate a livello di contenuto al minimo indispensabile.
-
La Germania si impegna a far sì che la società di servizi venga venduta al più tardi entro il 31 dicembre 2016. I contratti di servizi aventi una durata che va oltre il 2017 sono ammissibili se il contratto prevede, a favore del committente, un diritto di recesso al 31 dicembre 2017 per mancanza di risorse sufficienti.
-
Se la società di servizi non può essere venduta entro il termine previsto, la Germania si impegna a fare in modo che essa cessi le proprie attività con effetto dal 31 dicembre 2017 o trasferisca tutte le quote. In caso di vendita della società di servizi decadono tutti i vincoli previsti per le attività commerciali della società.
-
La Germania si impegna a far sì che nell’attività commerciale di SPM-Bank non rientrino più, in particolare, le seguenti attività: transazioni per conto proprio, emissione di certificati a prescindere dalla tipologia, finanziamento di progetti e attività commerciali, finanziamenti con garanzie collaterali (asset-based finance), cartolarizzazioni e operazioni di credito consortile, oltre all’attività internazionale a servizio dell’impresa. Per quanto concerne gli attivi trasferiti in forma sintetica in capo all’EAA e garantiti da SPM-Bank, nei rapporti con terzi quest’ultima compare in veste di creditore, con la conseguenza che è possibile che dovrà porre in essere proroghe, vendite o cartolarizzazioni, benché solo per conto e nel rispetto delle istruzioni dell’EAA.
-
La Germania si impegna a fare in modo che SPM-Bank offra i propri servizi di gestione degli attivi soltanto a prezzi di mercato e che le tariffe della società di servizi consentano, nel complesso, di coprire i costi.
-
La Germania si impegna a garantire che SPM-Bank chiuderà tutte le succursali e le filiali estere al più tardi entro la fine del 2016, salvo il caso in cui determinate disposizioni di legge impongano il mantenimento dei rispettivi siti esteri dopo il 2016. In considerazione delle competenze specifiche locali, per coprire i differenti orari, ridurre i rischi operativi e per ragioni di concorrenzialità, SPM-Bank è autorizzata ad essere rappresentata da una succursale a Londra, New York e in Asia.
-
La Germania si impegna ad assicurare che SPM-Bank sia sotto la sorveglianza di un fiduciario di controllo (monitoring trustee).
d)
L’EAA
-
In caso di ampliamento o proroga del contratto di servizi dell’EAA fino al 31 dicembre 2016, la Germania si impegna a fare in modo che l’EAA riceva i servizi di gestione degli attivi di cui necessita con la garanzia dell’applicazione di prezzi di mercato e che, successivamente, il contratto sia oggetto di bando pubblico.
e)
VIGILANZA
-
Le autorità tedesche si impegnano a trasmettere con cadenza trimestrale una relazione dettagliata sulle misure adottate ai sensi dell’accordo concluso tra la Commissione e la Germania il 16 dicembre 2011.
III. AVVIO DEL PROCEDIMENTO D’INDAGINE FORMALE AI SENSI DELL’ARTICOLO 108, PARAGRAFO 2, TFUE
1. LA DECISIONE DEL DICEMBRE 2009
(87)
Nella decisione del dicembre 2009, ai sensi dell’articolo 108, paragrafo 2, TFUE, la Commissione aveva espresso alcune riserve circa la compatibilità delle misure di sostegno ivi previste per le attività deteriorate con la comunicazione della Commissione sul trattamento delle attività che hanno subito una riduzione di valore nel settore bancario comunitario (47) (in prosieguo: la “comunicazione sulle attività deteriorare”). Inoltre, secondo la Commissione il ripristino della redditività, un’adeguata condivisione degli oneri e la riduzione delle distorsioni della concorrenza causate dagli aiuti (aggiuntivi) non erano stati dimostrati in modo convincente, come invece richiesto dalla comunicazione della Commissione sul ripristino della redditività e la valutazione delle misure di ristrutturazione del settore finanziario nel contesto dell’attuale crisi in conformità delle norme sugli aiuti di Stato (48) (in prosieguo: la “comunicazione relativa alla ristrutturazione”).
(88)
La Commissione ha fatto presente che non si sarebbe occupata unicamente dei nuovi aiuti concessi nel quadro del trasferimento di attività all’EAA, ma che avrebbe dovuto riesaminare anche gli aiuti autorizzati con la decisione del maggio 2009 (49).
(89)
La Commissione ha espresso inoltre perplessità in merito all’adeguatezza del contributo proprio prestato dalle associazioni delle casse di risparmio, dato che era stato fissato un massimale per le loro obbligazioni derivanti dalle misure di sostegno e che il capitale necessario per la costituzione dell’EAA era stato stanziato esclusivamente dalla Germania e non dalle associazioni delle casse di risparmio (50).
(90)
Alla Germania è stato imposto di presentare un piano di ristrutturazione rielaborato, che tenesse conto dell’importo totale degli aiuti di Stato accordati e prevedesse una remunerazione adeguata nonché un’ulteriore ristrutturazione approfondita.
2. LA DECISIONE DEL NOVEMBRE 2010
(91)
Con la decisione del novembre 2010 la Commissione ha esteso il procedimento d’indagine formale, dal momento che nutriva dubbi sempre maggiori sulla compatibilità del primo trasferimento di attività con la comunicazione sulle attività deteriorare e del piano di ristrutturazione del dicembre 2009 con il mercato interno. Il piano di ristrutturazione non aveva provato in modo convincente di essere idoneo a ripristinare la redditività della banca beneficiaria e a garantire un’adeguata condivisione degli oneri insieme a una riduzione delle distorsioni della concorrenza causate dagli aiuti.
(92)
Quanto al primo trasferimento, la Commissione ha espresso alcune riserve in particolare in merito all’ammissibilità delle attività deteriorate. La Commissione ha accertato l’esistenza di un aiuto di Stato e l’importo dello stesso, giungendo alla conclusione che, vista la loro entità, gli aiuti sarebbero compatibili con la comunicazione sulle attività deteriorare solo se recuperati o compensati mediante un’ulteriore ristrutturazione ai sensi del punto 41 della comunicazione sulle attività deteriorate.
(93)
Nella decisione del novembre 2010, con riferimento alla perizia degli esperti da essa incaricati, la Commissione aveva stimato l’importo dell’aiuto connesso al primo trasferimento a circa 6,9 miliardi di EUR. Detto importo deriva dalla differenza tra il valore di trasferimento e il valore di mercato delle relative attività (circa 11 miliardi di EUR) (51), rettificato in base al capitale proprio iniziale dell’EAA (circa 3,3 miliardi di EUR) (52), al valore contabile di determinate credit linked notes (circa 0,3 miliardi di EUR) (53) e a una deduzione per il trasferimento di obbligazioni cosiddette “grandfathering” (circa 0,9 miliardi di EUR) (54).
(94)
La Commissione ha inoltre autorizzato il differenziale del trasferimento accertato dai suoi esperti, vale a dire la differenza tra i valori di trasferimento e il REV delle attività e delle passività, stimandone il valore a 3,4 miliardi di EUR, una volta dedotti il capitale proprio e i fattori di credito rilevanti (55). In merito al portafoglio crediti, la Commissione ha constatato che per qualificare come deteriorate le categorie di attività in questione (56), sarebbero state necessarie ulteriori prove onde giungere alla conclusione che i mercati per tali attività erano effettivamente perturbati nelle loro funzioni per mancanza di acquirenti e venditori. Alla luce della sua prassi decisionale, la Commissione si è detta d’accordo col parere degli esperti secondo cui i tassi di sconto impiegati da WestLB per il calcolo del REV erano troppo bassi, col risultato che il REV risultante è troppo alto. La Commissione concordava poi con il risultato cui erano pervenuti gli esperti, vale a dire che il REV del portafoglio crediti era di circa 1,0 miliardi di EUR inferiore rispetto alla valutazione effettuata da WestLB a causa della formulazione di ipotesi non sufficientemente prudenti nella stima delle perdite in caso di insolvenza (LGD - loss given default). La Commissione osservava che, conformemente alla sua prassi decisionale, i dati erano stati confrontati a livello settoriale (57). Essa, inoltre, aveva riesaminato altre deduzioni fatte valere, concludendo però che non vi era alcun motivo per considerarle in sede di valutazione del REV.
(95)
La Commissione ha inoltre manifestato alcune riserve circa l’amministrazione delle attività deteriorate, dal momento che WestLB aveva continuato a gestirle. A fronte del fatto che l’EAA, poco dopo la sua costituzione, aveva registrato una perdita di 1 miliardo di EUR, la Commissione è giunta alla conclusione che già all’atto del trasferimento potevano essersi verificate delle perdite. Pertanto, la Commissione dubitava che le attività corrispondenti rientrassero nell’ambito di applicazione del punto 32 della comunicazione sulle attività deteriorate.
(96)
La Germania è stata quindi nuovamente invitata a presentare un piano di ristrutturazione rielaborato, che tenesse conto degli aiuti aggiuntivi a favore di WestLB e delle carenze indicate nella decisione.
IV. LA POSIZIONE DELLA GERMANIA
(97)
La Germania non contesta che le misure costituiscano un aiuto di Stato ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 1, TFUE.
1. IL PRIMO TRASFERIMENTO DI ATTIVITÀ ALL’EAA
(98)
La Germania contesta alcune conclusioni della Commissione in relazione al primo trasferimento di attività all’EAA.
a. APPLICABILITÀ DELLA COMUNICAZIONE SULLE ATTIVITÀ DETERIORATE
(99)
La Germania ribadisce in primis le considerazioni svolte nelle sue osservazioni del 1o febbraio 2010 e afferma che la comunicazione sulle attività deteriorate non è applicabile al primo trasferimento di attività all’EAA. Secondo la Germania, trasferendo capitale proprio all’EAA, WestLB sostiene integralmente gli oneri legati alla misura di sostegno. La Germania ritiene che in base alla nota 8, del paragrafo 16, della decisione del maggio 2009, la comunicazione sulle attività deteriorate non trovi applicazione nei casi in cui una misura viene attuata da soci pubblici in veste di proprietari.
b. ACCERTAMENTO DEL REV IN MERITO AL PRIMO TRASFERIMENTO DI ATTIVITÀ
(100)
In secondo luogo la Germania afferma che la Commissione ha commesso alcuni errori nel valutare le attività trasferite e nell’applicare i fattori di scala.
(101)
La Germania afferma che la Commissione ha effettuato una valutazione complessivamente troppo prudente e analizza singoli aspetti relativi alle categorie di attività “titoli strutturati”, “altri titoli” e “portafoglio titoli”.
(102)
Secondo la Germania, il metodo impiegato da WestLB, e criticato dalla Commissione, per la valutazione del portafoglio “titoli strutturati”, era ritenuto accettabile da Deutsche Bundesbank. La Germania osserva inoltre che BlackRock Solutions, società incaricata dalla Germania come esperto esterno, aveva accertato un REV più elevato per il portafoglio rispetto a quello di WestLB, circostanza indicante come WestLB abbia agito in modo sufficientemente prudente.
(103)
Quanto al portafoglio “altri titoli”, la Germania afferma che le differenze maggiori nell’accertamento dei valori sono riconducibili alla questione se debba essere applicato un valore di mercato. Mentre WestLB ha proposto il ricorso ai propri criteri (orientati prevalentemente alla liquidità) per stabilire se il mercato è perturbato nelle sue funzioni, gli esperti della Commissione, come si evince dalla critica della Germania, non hanno spiegato in modo sufficiente il risultato cui sono giunti, vale a dire che quasi tutte le attività rientravano in mercati funzionanti. Per illustrare questo aspetto la Germania si riferisce alle obbligazioni di Stato che costituiscono buona parte del portafoglio titoli; i prezzi in calo alla fine del 2009 costituirebbero un indice di mercati funzionalmente perturbati.
(104)
La Germania spiega inoltre come, in merito alla valutazione del “portafoglio crediti”, le osservazioni degli esperti della Commissione, redatte peraltro in assenza di una documentazione dettagliata sui crediti, non possano essere prese in considerazione per contestare i valori indicati da WestLB. Nello specifico, la Germania contesta la mancanza di trasparenza in relazione ai parametri di valutazione impiegati, le contraddizioni nel contenuto e un approccio eccessivamente prudente da parte degli esperti della Commissione. Secondo la Germania si dovrebbe ricorrere ai parametri impiegati nelle prove di stress dal comitato delle autorità europee di vigilanza bancaria (Committee of European Banking Supervisors - CEBS) e non ai parametri degli esperti. Essa critica in particolare lo scenario di stress in cui gli esperti della Commissione muovono da una probabilità di mancato rimborso del 70 % e da una perdita in caso di inadempimento del 30 %.
(105)
La Germania ha analizzato poi le riserve formulate in relazione all’ammissibilità, osservando come, dal primo rendiconto di gestione dell’EAA (30 giugno 2010), non si potessero evincere perdite da portafoglio. Essa contesta le riserve sollevate dalla Commissione, secondo la quale le perdite previste nella struttura dell’EAA potrebbero essere state sottostimate, osservando che la portata degli effettivi accantonamenti per perdite su crediti dell’EAA è determinata in primis sulla base del portafoglio Phoenix. La misura degli accantonamenti per perdite su crediti si collocherebbe così su un importo di [0,5-1,5] miliardi EUR al di sotto della somma stimata nel piano di liquidazione. Gli accantonamenti per perdite su crediti dell’EAA non contrasterebbero così con la quantificazione delle perdite previste effettuata da WestLB.
c. DEDUZIONI
(106)
La Germania sostiene inoltre che, nel valutare i portafogli trasferiti, occorre tener conto di determinate deduzioni, in particolare in relazione a i) il trasferimento di obbligazioni grandfathering, ii) il futuro flusso di cassa, iii) le linee di credito autorizzate e non utilizzate, e iv) l’attualizzazione delle perdite previste.
(107)
Con riferimento alle obbligazioni grandfathering, la Germania afferma che WestLB, trasferendo tali obbligazioni (58) all’EAA, perde un vantaggio finanziario di 882 milioni di EUR e che questa circostanza andrebbe presa in considerazione.
(108)
Quanto al futuro flusso di cassa, la Germania sostiene che WestLB, trasferendo i portafogli all’EAA, rinuncia a un futuro flusso di cassa (pagamenti di interessi, ecc.) per un totale di 880 milioni di EUR, circostanza questa che dovrebbe essere tenuta in considerazione.
(109)
Relativamente alle linee di credito accordate ma non utilizzate, secondo la Germania è necessario effettuare delle rettifiche per il trasferimento all’EAA di linee di credito non utilizzate, dal momento che il loro rischio potenziale è stato considerato nel calcolo del REV, mentre la loro redditività potenziale non è confluita nel calcolo complessivo.
(110)
In merito all’attualizzazione delle perdite previste, la Germania sostiene che la valutazione dei portafogli dovrebbe avvenire sulla base delle perdite attualizzate previste, dal momento che il contrario principio di cautela sarebbe già stato sufficientemente considerato nel calcolo del REV.
2. VANTAGGIO A FAVORE DELLE CASSE DI RISPARMIO RILEVANTE AI FINI DELLA DISCIPLINA SUGLI AIUTI DI STATO
(111)
Relativamente alle riserve della Commissione circa la potenziale concessione di aiuti illegali aggiuntivi a favore delle associazioni delle casse di risparmio, la Germania ha preso la seguente posizione.
(112)
In primo luogo, essa evidenzia che i soci di WestLB, tra cui rientrano anche le associazioni delle casse di risparmio, non erano obbligati a costituire un istituto di liquidazione. La costituzione sarebbe piuttosto frutto di una decisione autonoma dei soci.
(113)
In secondo luogo, la Germania osserva che l’FMStFG non sancisce alcun obbligo illimitato di ripianare le perdite. Secondo l’FMStFG i soci delle banche commerciali rispondono dei rischi derivanti dall’istituto di liquidazione solo nella misura delle loro partecipazioni. La Germania afferma che l’FMStFG ammette che la responsabilità per le perdite venga ripartita mediante un accordo contrattuale che si discosta da una suddivisione sulla base delle quote di partecipazione nel capitale per tener conto delle varie risorse finanziarie.
(114)
Secondo la Germania, entrambe le associazioni delle casse di risparmio, con un obbligo di ripianare le perdite per complessivi 4,5 miliardi di EUR, sopportano una parte adeguata degli oneri.
V. VALUTAZIONE DEGLI AIUTI A FAVORE DI WESTLB
(115)
Nel valutare gli aiuti alla ristrutturazione per WestLB occorre tener conto di tutti gli aiuti ad essa concessi a partire dal 2008, dal momento che gli aiuti alla ristrutturazione autorizzati con la decisione del maggio 2009 sono stati accordati per il processo di ristrutturazione approvato con la decisione del maggio 2009. Considerando il notevole aumento del volume degli aiuti e delle modifiche apportate al piano di ristrutturazione, tutti gli aiuti devono essere nuovamente esaminati sulla base del piano di ristrutturazione del giugno 2011.
1. AIUTI DI STATO AI SENSI DELL’ARTICOLO 107, PARAGRAFO 1, TFUE
(116)
A norma dell’articolo 107, paragrafo 1, TFUE, sono incompatibili con il mercato interno, nella misura in cui incidano sugli scambi tra Stati membri, gli aiuti concessi dagli Stati, ovvero mediante risorse statali, sotto qualsiasi forma che, favorendo talune imprese o talune produzioni, falsino o minaccino di falsare la concorrenza.
(117)
Una misura integra un aiuto di Stato quando vengono soddisfatte tutte le seguenti condizioni: a) è finanziata da uno Stato membro o mediante risorse statali; b) conferisce un vantaggio che favorisce una determinata impresa o una determinata produzione; c) falsa o minaccia di falsare la concorrenza, e d) può incidere sugli scambi tra Stati membri.
(118)
La Commissione ribadisce la propria posizione, qui di seguito illustrata, secondo cui tutte le misure in esame soddisferebbero dette condizioni, anche tenendo conto del fatto che WestLB cesserà le proprie attività bancarie, poiché continuerà a svolgere attività commerciali (ad esempio, servizi nel settore della gestione degli attivi). Dato che tali attività continuano ad essere svolte sul mercato internazionale, a giudizio della Commissione le misure possono falsare la concorrenza nonché incidere sugli scambi tra Stati membri (59).
a. LA GARANZIA DI RISCHIO PER IL PORTAFOGLIO PHOENIX
(119)
Nella sua decisione del maggio 2009 la Commissione ha già stabilito che la garanzia di rischio costituisce un aiuto di Stato. La Germania ha chiarito che la garanzia di rischio continua a valere per la quota di capitale proprio del portafoglio Phoenix trasferito all’EAA.
b. L’APPORTO DI CAPITALE
(120)
Già nella sua decisione del dicembre 2009 la Commissione ha concluso che l’apporto di capitale di 3 miliardi di EUR costituisce un aiuto di Stato ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 1, TFUE.
c. LO STRUMENTO DI CAPITALE AGGIUNTIVO PER SPM-BANK
(121)
In base al piano di ristrutturazione del giugno 2011, il Land NRW emetterà uno strumento finanziario aggiuntivo a favore di SPM-Bank per 1 miliardo di EUR, che sostituirà la parte di capitale proprio di WestLB (60) da rimborsare al SoFFin. Poiché lo strumento di capitale aggiuntivo per SPM-Bank costituisce un sostituto per il capitale, esso deve coprire integralmente le perdite; diversamente l’autorità di regolamentazione non autorizzerebbe una simile transazione. Di conseguenza, il nuovo strumento rappresenta del capitale. Il capitale viene messo a disposizione dal Land NRW configurandosi, così, come una risorsa statale. Lo strumento di capitale consente di superare le carenze di capitale di una singola banca, accordando a SPM-Bank un vantaggio selettivo. Poiché SPM-Bank è attiva in un settore economico in cui operano anche imprese provenienti da altri Stati membri, sussiste il pericolo che la misura falsi la concorrenza o incida sugli scambi tra gli Stati membri. Si tratta pertanto di un aiuto di Stato, come confermato da un’analisi di misure simili sul capitale (61).
d. ULTERIORE COPERTURA DELLE PERDITE DA PARTE DEL LAND NRW PER SPM-BANK
(122)
Stando al piano di ristrutturazione del giugno 2011, il Land NRW rileverà le perdite derivanti dalla gestione e dalla liquidazione di SPM-Bank per un periodo di cinque anni, oltre a tutti gli oneri pensionistici. Per il periodo in cui SPM-Bank sarà operativa vengono stimate perdite per complessivi [3-6] miliardi di EUR (scenario di base) o [4-7] miliardi di EUR (scenario “bad-case”). Tali perdite devono essere ripianate mediante […]. Pertanto, la garanzia di rilevare le perdite di SPM-Bank è equiparabile a un apporto di capitale compreso tra [100-700] milioni di EUR e [0,5-2,0] miliardi di EUR. Come lo strumento di capitale aggiuntivo, anche l’ulteriore copertura delle perdite risponde ad una situazione di carenza di capitale di SPM-Bank e determina così un vantaggio selettivo, dato che nulla indica che la banca potrebbe reperire detto capitale sul mercato. Poiché lo strumento di capitale viene messo a disposizione dal Land NRW, si tratta di risorse statali. Tenuto conto delle caratteristiche specifiche del settore bancario illustrate al punto 118, la misura potrebbe falsare la concorrenza o incidere sugli scambi tra gli Stati membri. Si tratta pertanto di un aiuto di Stato.
e. IL PRIMO TRASFERIMENTO DI ATTIVITÀ
(123)
Già nella sua decisione del dicembre 2009, la Commissione è giunta alla conclusione che la misura di sostegno, sotto forma di costituzione di un istituto di liquidazione, costituisce un aiuto di Stato (62).
(124)
La Commissione non concorda con l’opinione della Germania, secondo cui la comunicazione sulle attività deteriorate non deve trovare applicazione. A tal riguardo essa rimanda invece alla sua prassi decisionale, in cui si fa anche riferimento al fatto che, nella comunicazione sulle attività deteriorate, la Commissione spiega come le misure di sostegno degli Stati membri debbano essere valutate come aiuti di Stato ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), TFUE, sul presupposto che: “Le attività deteriorate sono attività in relazione alle quali le banche rischiano di subire delle perdite. Secondo la Commissione, la comunicazione sulle attività deteriorate deve trovare applicazione in relazione a tutte le misure di sostegno che si rivolgono alle attività deteriorate e che effettivamente sgravano l’istituto finanziario beneficiario, dal momento che in base alla comunicazione le misure di sostegno sono misure grazie alle quali le banche possono evitare notevoli rettifiche del valore di determinate categorie di attività” (63). Il primo trasferimento rientra anch’esso in questa categoria di misure dal momento che ha permesso a WestLB di non sopportare le conseguenze di una rettifica del valore delle sue attività. Già in precedenza la Germania ha confermato che WestLB non avrebbe più potuto soddisfare i requisiti minimi di capitale stabiliti dalla legge in mancanza del sostegno mediante le misure statali (64).
(125)
La comunicazione sulle attività deteriorate trova applicazione al trasferimento delle attività anche ratione temporis. La Commissione ricorda di essere tenuta ad applicare le disposizioni normative e le comunicazioni vigenti all’atto dell’adozione della decisione indipendentemente dal momento della previsione o della notifica della misura di aiuto (65). Nel contesto dell’attuale crisi finanziaria la Commissione, sulla base della comunicazione sulle attività deteriorate, si è già trovata a valutare misure che erano state notificate prima della pubblicazione di detta comunicazione (66).
(126)
La Commissione non ha modificato detta valutazione neppure a fronte delle obiezioni della Germania, secondo la quale la Commissione non aveva fondato la sua decisione del maggio 2009 sulla comunicazione inerente alle attività deteriorate. Quand’anche fosse stato un errore non applicare, in tale occasione, la comunicazione sulle attività deteriorate, questo non legittimava la Germania a ritenere che la Commissione avrebbe continuato a comportarsi nello stesso modo. In ogni caso, nella decisione del maggio 2009 si è scelto di riferire l’importo dell’aiuto al valore nominale della garanzia, scelta non inusuale nel caso di garanzie prestate per attività deteriorate (67); tuttavia, se si adottasse questo approccio nel caso in esame, si determinerebbe un importo di gran lunga superiore rispetto all’importo dell’aiuto determinato in base alla comunicazione sulle attività deteriorate.
(127)
L’aspetto più importante resta così la determinazione dell’entità dell’aiuto. In base al punto 39 della comunicazione sulle attività deteriorate, nel quadro di una misura di sostegno sussiste sempre un aiuto quando il valore del trasferimento supera il valore di mercato dell’intero portafoglio.
(128)
Nella decisione del novembre 2010 la Commissione ha stabilito un importo provvisorio dell’aiuto pari a 11 miliardi di EUR, in relazione al quale non erano state prese in considerazione deduzioni. A tal riguardo, con l’ausilio di esperti, la Commissione ha individuato un valore di mercato verosimile per le attività che non erano negoziate sul mercato. Attraverso un’analisi dettagliata del portafoglio e alla luce delle informazioni dettagliate contenute nella relazione conclusiva degli esperti, la Commissione ha potuto tuttavia perfezionare la sua valutazione.
(129)
La tabella 6 contiene un quadro generale del valore di mercato suddiviso per sub-portafoglio.
Tabella 6
Valore di mercato del primo trasferimento di attività (in miliardi di EUR)
Valore di mercato secondo la Commissione
Portafoglio delle attività trasferite
Val. contabile dic. (val. trasf.)
Portafoglio titoli strutturati
Phoenix
22 764
13 200
European Super seniors
2 918
1 750
Altri ABS
3 188
2 900
Portafoglio titoli
Obbligazioni
16 501
- 722
Portafoglio Banque D'Orsay
2 749
23 749
CDS & derivati
-65
- 102
Strumenti di credito
Posizioni utilizzate
20 061
17 355
Linee non utilizzate
0
- 748
Totale
68 116
52 887
(130)
Quanto al portafoglio titoli e al sub-portafoglio ABS del portafoglio titoli strutturati, i valori di mercato potevano essere agevolmente determinati o desunti da valutazioni di attività analoghe i cui valori di mercato erano facilmente disponibili [il valore di mercato si attestava su 18,430 miliardi di EUR (vale a dire
) e 2,9 miliardi di EUR].
(131)
Per il portafoglio crediti si è fatto ricorso a uno scenario di forte stress (68) come valore indicativo del valore di mercato, che ha portato alla deduzione di 748 milioni di EUR di obbligazioni non utilizzate (somma totale 16,607 miliardi di EUR, ossia
).
(132)
Le perdite di capitale inizialmente stimate da WestLB per il sub-portafoglio contenente le posizioni European Super Seniors (ESS) sono estremamente prudenti e si collocano molto vicino alla valutazione del valore di mercato. Di conseguenza, il REV desunto da WestLB per il portafoglio ESS poteva essere utilizzato come valore di mercato stimato (1,750 miliardi di EUR) (69). Per il portafoglio Phoenix, composto di titoli strutturati con una complessa struttura di rimborso a cascata (struttura a cascata), il valore di mercato può essere stimato come segue: in primis il valore mark-to-market (in prosieguo: “valore MtM”) delle garanzie sottostanti è stato stimato circa al 54 % (12,375 miliardi di EUR). Tenuto conto delle risorse liquide disponibili (1,325 miliardi di EUR in più) e dei prevedibili flussi in uscita (detratti circa 0,5 miliardi di EUR in caso di scenario difficile, simile ad uno scenario MtM) il valore di mercato può essere stimato in circa 13,2 miliardi di EUR (70).
(133)
L’entità dell’aiuto si ricava dal confronto tra l’importo complessivo (52,887 miliardi di EUR) e il valore di trasferimento (68,116 miliardi di EUR); da esso vanno poi sottratte le deduzioni. Tra le deduzioni rientrano i 3,267 miliardi di EUR di cui al punto (93) per il capitale proprio dell’EAA; 882 milioni di EUR per obbligazioni grandfathering cedute e 268 milioni di EUR a fronte del trasferimento di credit linked notes all’interno della struttura Phoenix. L’aiuto di Stato ammonta così a un importo di 10,812 miliardi di EUR, vale a dire a 15,229 miliardi di EUR - 4,417 miliardi di EUR.
(134)
L’importo dell’aiuto comprende le garanzie accordate dai soci di WestLB a copertura delle perdite della EAA [cfr. punti (33)-(40)], dal momento che tali garanzie prendono il posto dell’obbligo assunto dal Bund all’atto dell’acquisto delle attività di WestLB attraverso l’EAA. Occorre ricordare che, in base all’FMStFG, i soci sono tenuti in futuro a compensare il Bund di eventuali perdite. A livello di rapporti interni, questa responsabilità del Bund viene trasferita sui soci di WestLB. Ciò tuttavia non determina alcuna conseguenza sulla banca beneficiaria; il trattamento di queste garanzie come una fonte di aiuto distinta comporterebbe un doppio conteggio dei contributi. Pertanto, tali garanzie non vanno a incrementare l’importo dell’aiuto nel primo trasferimento delle attività all’EAA.
f. IL SECONDO TRASFERIMENTO DI ATTIVITÀ - TRASFERIMENTO AGGIUNTIVO ALL’EAA
(135)
Il secondo trasferimento di attività riguarda il potenziale trasferimento aggiuntivo a favore dell’EAA di tutte le attività e le obbligazioni residue di WestLB. A tal proposito occorre sottolineare che, ad oggi, è certo soltanto che verrà trasferito il portafoglio “carve out” di WestImmo; il trasferimento delle attività e delle obbligazioni della Verbundbank e della Pfandbriefbank viene considerato quale mera possibilità. Tutte le divisioni e le unità operative di WestLB sono state peraltro messe in vendita, con la conseguenza che le relative attività e obbligazioni potrebbero effettivamente essere cedute prima del 30 giugno 2012 al prezzo di mercato e non verrebbero così più trasferite all’EAA. La valutazione che segue si basa tuttavia, prudenzialmente, sull’ipotesi che al 30 giugno 2012 tutte le attività e le obbligazioni rimanenti vengano trasferite all’EAA.
(136)
Nel caso di WestImmo si procede alla separazione di un portafoglio “carve out” contenente attività e obbligazioni per un importo di [5,3-6,9] miliardi di EUR (valore contabile da HGB) e al suo trasferimento all’EAA. Il valore di mercato viene determinato come da tabella 4. La Commissione ha controllato i dati impiegati per stabilire il prezzo di mercato e ritiene plausibile la spiegazione dei motivi per cui il valore di mercato deve essere considerato sufficientemente prudente. Ne consegue che la parte di WestImmo nel secondo trasferimento di attività corrisponde a un aiuto di [300-800] milioni di EUR, vale a dire la differenza tra i valori di trasferimento e i valori di mercato.
(137)
Se, una volta scorporato il portafoglio “carve out”, WestImmo non potesse essere ceduta come Pfandbriefbank ma dovesse invece essere trasferita all’EAA, il suo valore di trasferimento corrisponderebbe, secondo la Germania, al valore di mercato. Questa affermazione appare plausibile, poiché la Pfandbriefbank è stata volutamente ripulita dalle attività deteriorate.
(138)
Nel caso di WestLB saranno scorporate attività e obbligazioni per circa [120-150] miliardi di EUR (valore contabile da HGB). I valori di mercato del portafoglio sono inferiori di [1,0-1,8] miliardi di EUR rispetto ai valori contabili da HGB [cfr. tabella 3 e punto (47)]. La Commissione ha verificato i valori impiegati di WestLB per determinare il valore di mercato delle attività e delle obbligazioni residue, senza rilevare alcuna contraddizione nella valutazione di mercato. La Commissione ricorda che, nel corso del primo trasferimento di attività, WestLB è stata ripulita dalle sue attività deteriorate, conseguendo così un notevole alleggerimento dei requisiti patrimoniali. Non sorprende pertanto che la qualità del portafoglio e, di conseguenza, anche il suo valore di mercato siano di gran lunga migliori rispetto a quelli del primo trasferimento. La Commissione accetta dunque che il valore di mercato delle attività e delle obbligazioni contenute nel portafoglio sia inferiore ai valori di riferimento (valori contabili da HGB) per un importo pari a [1,0-1,8] miliardi di EUR e che l’importo dell’aiuto relativo alla parte di WestLB nel secondo trasferimento di attività corrisponda quindi a [1,0-1,8] miliardi di EUR.
(139)
Nel complesso, i valori di mercato delle attività oggetto del secondo trasferimento sono di circa [1,3-2,6] miliardi di EUR inferiori ai loro valori di trasferimento. L’importo totale dell’aiuto del secondo trasferimento ammonta pertanto a [1,3-2,6] miliardi di EUR.
g. STANZIAMENTO DI LIQUIDITÀ DA PARTE DEI SOCI DI WESTLB PER IL PRIMO SEMESTRE 2012
(140)
Non appena tutte le attività di WestLB saranno state trasferite all’EAA, quest’ultima sarà competente per il loro finanziamento. Fino al 30 giugno 2012 (vale a dire fino all’effettivo trasferimento), i soci di WestLB adotteranno alcune misure per garantire la liquidità necessaria e per assicurare così che il trasferimento delle attività all’EAA possa aver luogo. Tale intervento può essere considerato come parte integrante del processo totale di liquidazione, poiché è finalizzato esclusivamente a proteggere la fase di trasformazione in caso di turbolenze sul mercato prima del 30 giugno 2012. Questo modo di procedere comporta tuttavia un ulteriore vantaggio temporaneo per WestLB (71), che […]. Dato che i soci di WestLB sono enti di diritto pubblico e, in definitiva, imprese controllate dallo Stato chiamate, durante la trasformazione, a decidere in merito allo stanziamento di liquidità, tali misure comportano l’impiego di risorse statali. Come già osservato al punto 118, la concessione di un simile vantaggio, date le caratteristiche particolari del settore bancario tedesco, potrebbe falsare la concorrenza e incidere sugli scambi tra Stati membri. Di conseguenza, lo stanziamento di liquidità da parte dei soci di WestLB nel primo semestre 2012 costituisce un aiuto di Stato.
h. CONCLUSIONE
Nel complesso, a WestLB sono stati accordati i seguenti aiuti di Stato:
Tabella 7
Aiuti di Stato per WestLB
misure sul capitale o misure analoghe al capitale
Elemento d’aiuto
(in Mrd EUR)
garanzia di rischio per il portafoglio Phoenix
5
apporto di capitale collegato con il primo trasferimento di attività
3
strumento di capitale aggiuntivo per SPM-Bank
1
altre misure del Land NRW a favore di SPM-Bank a copertura della perdite
[0,5-2,0]
primo trasferimento di attività
10,812
secondo trasferimento di attività - trasferimento aggiuntivo di attività e obbligazioni di WestImmo all’EAA (portafoglio “carve out”)
[0,3-0,8]
secondo trasferimento di attività - trasferimento aggiuntivo di attività e obbligazioni di WestLB all’EAA
[1,0-1,8]
Totale
[21,6-24,4]
Percentuale degli aiuti rispetto alle attività ponderate per il rischio di 88,5 miliardi di EUR (al 30.12.2008)
[24,4-27,6]%
Misure di liquidità
[…]
2. COMPATIBILITÀ DELL’AIUTO CON IL MERCATO INTERNO
a. APPLICAZIONE DELL’ARTICOLO 107, PARAGRAFO 3, LETTERA B), TFUE
(141)
A norma dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), TFUE, la Commissione può dichiarare compatibile con il mercato interno un aiuto quando questo sia finalizzato a “porre rimedio a un grave turbamento dell’economia di uno Stato membro”. La Commissione è consapevole del fatto che la crisi finanziaria mondiale può turbare gravemente l’economia di uno Stato membro e che le misure a sostegno delle banche sono adatte e porre rimedio a tale turbamento. Questa valutazione è stata esposta nella comunicazione della Commissione dal titolo “La ricapitalizzazione delle istituzioni finanziarie nel contesto dell’attuale crisi finanziaria: limitazione degli aiuti al minimo necessario e misure di salvaguardia contro indebite distorsioni della concorrenza” (72) (in prosieguo: la “comunicazione relativa alla ricapitalizzazione”), che conferma la comunicazione sulle attività deteriorate e la comunicazione relativa alla ristrutturazione. La Commissione ritiene che le condizioni per l’autorizzazione di aiuti di Stato ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), TFUE, continuino ad essere soddisfatte, trovandosi i mercati finanziari nuovamente sotto pressione. La Commissione ha ribadito questa opinione adottando nel dicembre 2010 una comunicazione con cui ha prorogato fino al 31 dicembre 2011 l’applicazione delle norme in materia di aiuti di Stato alle misure di sostegno alle banche nel contesto della crisi finanziaria (73). Successivamente la Commissione ha di nuovo prorogato l’applicazione di dette regole oltre il 31 dicembre 2011 (74).
(142)
La validità di questa analisi per l’economia tedesca è stata confermata nelle decisioni della Commissione che autorizzavano diverse misure adottate dal governo federale per combattere la crisi finanziaria, in particolare le decisioni con cui è stato autorizzato e prorogato il pacchetto di misure di salvataggio per gli istituti finanziari in Germania (75).
(143)
Il collasso incontrollato di una banca come WestLB potrebbe ripercuotersi direttamente sui mercati finanziari e, di conseguenza, sull’economia di uno Stato membro nel suo insieme. In considerazione dell’attuale fragilità dei mercati finanziari, la Commissione continua a fondare il proprio esame delle misure di aiuto nel settore bancario sull’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), TFUE.
b. COMPATIBILITÀ DELLA MISURA DI SOSTEGNO PER LE ATTIVITÀ DETERIORATE CON IL MERCATO INTERNO
(144)
Per le ragioni illustrate ai punti (125) e (126), il primo trasferimento di attività all’EAA deve essere valutato sulla base della comunicazione sulle attività deteriorate. La valutazione della compatibilità si concentra sulla questione se il trasferimento delle attività sia avvenuto a un valore superiore rispetto al valore di mercato, senza che venisse superato il REV definito al punto 40 della comunicazione sulle attività deteriorate. In base al punto 41 della comunicazione sulle attività deteriorate, una misura di aiuto è compatibile con il mercato interno solo se il valore di trasferimento non supera il REV, e il differenziale del trasferimento è pari a zero. Nella valutazione che segue sarà analizzata in primo luogo l’entità del differenziale del trasferimento (cfr. punti da (144) a (159). Se non è pari a zero e supera dunque il REV, detto differenziale deve essere rimborsato o deve essere richiesta la sua restituzione (cfr. punti(161) e (162).
i) Compatibilità del primo trasferimento di attività all’EAA
(145)
La Germania ha contestato il calcolo del REV in relazione al primo trasferimento di attività. Nelle sue osservazioni, essa cerca di confutare il differenziale del trasferimento quantificato nella decisione del novembre 2010 in 3,414 miliardi di EUR. La Commissione ha esaminato le considerazioni della Germania ed è giunta alle seguenti conclusioni.
- Sulla valutazione in generale
(146)
Per quanto riguarda la valutazione generale finalizzata a determinare il REV delle attività trasferite, la Commissione ribadisce che la sua valutazione non è eccessivamente prudente e che è stata effettuata in conformità del punto 37 della comunicazione sulle attività deteriorate. In base al punto 37 di questa comunicazione, la Commissione deve adottare un approccio corretto e coerente in materia di valutazione delle attività, comprese quelle più complesse e meno liquide, per prevenire indebite distorsioni della concorrenza. Nella decisione del novembre 2010, la Commissione ha spiegato che il suo approccio corrisponde alla prassi decisionale corrente. Approcci adottati da altri organi, quali quelli del comitato delle autorità europee di vigilanza bancaria (CEBS), per quanto certamente altrettanto plausibili, ma non sono pertinenti ai fini della presente valutazione.
(147)
La Commissione continua a non essere convinta che l’approccio proposto da WestLB sia conforme alla prassi decisionale in materia di aiuti. La Commissione osserva che la Bundesbank non ha confermato il REV proposto da WestLB, ma ha invece contestato sia i metodi di valutazione sia i parametri utilizzati da quest’ultima (76). Le osservazioni critiche della Bundesbank contrastano con quanto affermato dalla Germania, secondo la quale il metodo di valutazione di WestLB sarebbe riconosciuto da professionisti del settore. Pertanto, la Commissione rimane dell’idea che il metodo di valutazione adottato da WestLB si discosti dalla prassi decisionale corrente (77).
- La valutazione a livello di sub-portafogli
(148)
Per quanto riguarda la valutazione nello specifico, la Commissione osserva che non sussistono grosse differenze in relazione alla valutazione dei “titoli strutturati”. Il REV determinato dalla Commissione per la categoria di attività nel suo insieme e quello utilizzato da WestLB sono molto simili. Da parte sua la Commissione non si è mai avvalsa di ipotesi prudenti nei casi in cui la loro applicazione avrebbe comportato la convalida o il rigetto di singoli portafogli. Su consiglio dei suoi esperti, la Commissione ha invece ulteriormente verificato l’approccio eccessivamente prudente adottato da WestLB per il sub-portafoglio “European Super Senior”. La Commissione ha esaminato la dettagliata perizia degli esperti, che analizza anche le principali categorie parziali di attività (ABS CDO (78), altri CDO (79), RMBS USA (80), CMBS USA (81), ABS USA (82), EUR ABS (83) e financials), ed è giunta alla conclusione che i metodi e i risultati ivi esposti concordavano con quelli di altri casi, tra cui quelli citati nella decisione di avvio.
(149)
In secondo luogo, relativamente al portafoglio crediti, la Commissione contesta l’affermazione della Germania secondo cui la valutazione degli esperti non sarebbe trasparente e presenterebbe delle incongruenze. La Commissione evidenzia al riguardo di aver fornito indicazioni su determinati metodi di valutazione adatti a determinare il REV. Essa ha per esempio consigliato di eseguire una nuova valutazione (re-underwriting) del portafoglio crediti sulla base di un ampio campione onde valutare l’idoneità sia del sistema di rating esistente che della probabilità di mancato rimborso (PD) calcolata su tale base e della percentuale di perdita in caso di inadempimento (LGD). La Germania non ha seguito tale raccomandazione. La Commissione ha inoltre sottolineato che avrebbe dovuto ricorrere a scenari di stress fondati su ipotesi sufficientemente prudenti in caso di perdita per inadempimento e per la probabilità di mancato rimborso, conformemente al punto 41 della comunicazione sulle attività deteriorate. Secondo la prassi decisionale della Commissione, la valutazione di un trasferimento di attività deve basarsi sul REV delle attività corrispondenti. La Commissione conferma pertanto le sue precedenti conclusioni, vale a dire che la valutazione deve essere rettificata di circa 1 miliardo di EUR.
(150)
In terzo luogo, quanto al portafoglio titoli, la Commissione concorda con la Germania nel ritenere che le differenze derivino dal fatto che il funzionamento del mercato interessato sia considerato perturbato o meno. È tuttavia legittimo chiedersi se questa parte del portafoglio sia ammissibile ai sensi della comunicazione sulle attività deteriorate. In effetti si potrebbe argomentare nel modo seguente: benché sia ammissibile applicare una certa flessibilità, consentendo alle banche di liberarsi di attività che non sono state di fatto colpite dalle prime fasi della crisi finanziaria, deve essere esclusa la partecipazione al regime di sostegno per quelle attività che non potevano essere considerate deteriorate all’atto del trasferimento. In quest’ottica, le misure di sostegno per le attività deteriorate non devono essere considerate come una sorta di assicurazione illimitata contro le conseguenze della recessione. D’altro canto, lo scorporo di grandi portafogli, per molti miliardi di EUR, rischierebbe per l’appunto di falsare la concorrenza sui mercati finanziari interessati. Per trovare un equilibrio tra l’obiettivo del mantenimento della stabilità finanziaria e la necessità di evitare distorsioni della concorrenza, la comunicazione sulle attività deteriorate consente il trasferimento di tali attività. Tuttavia, poiché il mercato per tali attività è funzionante (vale a dire che non è perturbato nelle sue funzioni), il REV è uguale o prossimo al valore di mercato.
(151)
Mentre WestLB valuta l’esistenza di un mercato funzionante sulla base di un puro criterio di liquidità, la Commissione sostiene che (84) il punto di partenza per valutare una perturbazione sul mercato debba essere il confronto con un mercato funzionante di quelle specifiche attività. In caso di normale funzionamento del mercato, una transazione viene conclusa tra un acquirente e un venditore consenzienti. La nozione di acquirente e venditore consenziente implica che la transazione avvenga liberamente e senza coercizione.
(152)
Gli esperti della Commissione hanno elaborato criteri trasparenti per determinare un mercato normalmente funzionante, che sono stati accettati dalla stessa Commissione (85). Mentre una liquidità adeguata o un differenziale ridotto tra quotazioni di vendita e di acquisto (bid-ask spread) sono indicatori di un mercato funzionante, il caso contrario non è necessariamente vero. Un titolo collocato privatamente da un emittente solvibile e stabile potrebbe non essere liquido. Tuttavia, se necessario, sarebbe semplice ottenere un’offerta di mercato concorrenziale vicina ad un valore MtM calcolato sulla base di titoli liquidi comparabili. Pertanto, i criteri proposti da WestLB per la valutazione del mercato normalmente funzionante sono formulati in termini troppo restrittivi.
(153)
In tale contesto occorre considerare che l’errata classificazione di attività non deteriorate non costituisce di per sé un problema ai fini della determinazione del REV. Per simili posizioni il REV potrebbe collocarsi vicino al valore di mercato delle attività interessate, purché calcolato e calibrato con un metodo adeguato. Nel caso di un mercato funzionante, ogni metodo di determinazione del REV dovrebbe portare a un valore vicino al prezzo di mercato. Qualificazioni errate sono essenzialmente una sorta di test per l’adeguatezza del metodo di calcolo e dei parametri scelti per il REV.
(154)
In merito alle osservazioni della Germania secondo cui, alla fine del 2009, determinati mercati dei titoli di Stato erano perturbati nelle loro funzioni, la Commissione ribadisce che, all’epoca, erano soddisfatti i criteri per un mercato funzionante. Verso la fine del secondo trimestre del 2010 (86) e in seguito, su singoli mercati per i titoli di Stato, vi erano invece indicatori di una perturbazione funzionale, in particolare in considerazione dell’intervento della BCE e tenuto conto di altri interventi a livello europeo. Tuttavia, al 31 dicembre 2009 e al 31 marzo 2010, date di riferimento ai fini della valutazione, la situazione era diversa.
(155)
La Commissione ribadisce pertanto che WestLB ha applicato un metodo di valutazione errato o, nell’effettuare la valutazione, si è basata su parametri errati, cosicché la valutazione deve essere rettificata di circa 600 milioni di EUR.
(156)
In definitiva, la Commissione ritiene che la valutazione del REV contenuta nella perizia degli esperti per ciascuno dei tre sub-portafogli sia corretta e compatibile con la sua prassi decisionale. Così, la differenza tra il valore di trasferimento e il REV delle attività contenute nel portafoglio ammonta, secondo la Commissione, a 6,949 miliardi di EUR (87).
(157)
Nella decisione del novembre 2010 la Commissione si è chiesta se tutte le attività possono essere prese in considerazione ai fini di un trasferimento. Essa si è richiamata alle spiegazioni contenute nel primo rendiconto di gestione dell’EAA a comprova del fatto che, per determinate attività, erano insorte perdite già all’atto del trasferimento, benché dette attività non rientrassero nell’ambito di applicazione del punto 32 della comunicazione sulle attività deteriorate. La Germania ha trasmesso tuttavia informazioni aggiuntive e ha illustrato l’entità degli accantonamenti per perdite effettuati dall’EAA nonché l’ammontare delle perdite in relazione alle attività trasferite all’EAA. Tali spiegazioni sono risultate plausibili e hanno permesso di dissipare le riserve della Commissione. Pertanto non si rendono necessarie ulteriori rettifiche in relazione alle attività non ammissibili.
- Deduzioni
(158)
La Commissione non accetta ulteriori deduzioni rispetto a quelle già riconosciute nella decisione del novembre 2010. Anche gli effetti compensativi dell’apporto di capitale (3,267 miliardi di EUR) e dei credit linked notes (268 milioni di EUR) sono già stati riconosciuti (88) (cfr. punto (44), tabella 2). La Commissione aveva inoltre invitato la Germania a chiedere un parere della Bundesbank sugli effetti compensativi e a far esaminare e confermare eventuali variazioni nei valori di portafoglio da un’autorità di regolamentazione, come la Bundesbank, conformemente alla comunicazione sulle attività deteriorate. Tale esame e una simile conferma da parte dell’autorità di regolamentazione non hanno avuto luogo.
(159)
In merito alle obbligazioni grandfathering, la Commissione osserva inoltre che la valutazione delle obbligazioni in sé non costituisce oggetto della comunicazione sulle attività deteriorate. È stato quindi necessario esaminare quale metodo applicare a un trasferimento che, come nel caso di specie, si riferisce sia ad attività che a obbligazioni. La Commissione riconosce che il trasferimento di obbligazioni con un differenziale inferiore può costituire uno svantaggio economico; tuttavia essa ha dovuto trovare un equilibrio tra i valori delle attività e i valori delle obbligazioni come concordati. Di conseguenza, pur avendo tenuto conto degli effetti delle obbligazioni grandfathering nell’esaminare l’entità totale degli aiuti (cfr. punto (133)), la Commissione ritiene che essi non debbano essere considerati in sede di valutazione del REV.
(160)
Riguardo ai futuri risultati positivi delle attività trasferite, la Commissione non condivide la posizione della Germania, ma ribadisce che gli utili futuri non devono essere più considerati dopo il trasferimento delle attività. Questo metodo di valutazione del REV del portafoglio crediti è conforme alla prassi decisionale della Commissione (89).
(161)
Riguardo alle linee di credito accordate e non utilizzate, la Commissione conferma che esse possono avere effettivamente un valore contabile pari a zero. Questa possibilità non esclude però che una linea di credito concessa e non utilizzata possa avere ripercussioni negative sul REV. Il ricorso alla linea di credito non è escluso, dal momento che non può essere contrattualmente impedito. Ne consegue che il fatto che una linea di credito non sia stata ancora utilizzata non incide sul REV, neppure quando il valore contabile di tali posizioni è pari a zero.
(162)
Per quanto riguarda l’attualizzazione delle perdite previste, la Commissione osserva che con tale operazione WestLB modifica di fatto il suo modello di valutazione e che fa ciò senza il sostegno della Bundesbank. In tal modo la Germania contraddice la sua stessa valutazione del REV, senza però addurre nessun argomento nei confronti della posizione della Commissione.
(163)
Poiché il REV è stato accettato ed è conforme ai punti 40 e 41 della comunicazione sulle attività deteriorate, la Commissione ritiene che né le perdite previste, né alcuna delle altre tre deduzioni fatte valere dalla Germania siano rilevanti ai fini della valutazione del REV.
- Gestione degli attivi
(164)
Le perplessità della Commissione in merito alla regolare gestione delle attività deteriorate dopo il trasferimento delle attività sono state superate. La Commissione ha manifestato alcune riserve sul fatto che fosse WestLB a continuare ad amministrare le attività deteriorate, dal momento che una banca dovrebbe concentrarsi sulle nuove attività evitando ogni conflitto tra attività da liquidare e nuove attività. Tuttavia, poiché WestLB/SPM-Bank, a partire dal 30 giugno 2012, non svolgerà più alcuna nuova attività bancaria e presterà esclusivamente servizi nel settore della gestione degli attivi, le riserve della Commissione vengono meno.
(165)
Concludendo, occorre osservare che le riserve della Commissione non possono essere superate, neppure tenendo conto di tutte le ulteriori potenziali deduzioni e di tutte le argomentazioni dedotte dalla Germania. Pertanto, la Commissione fissa ancora una volta il differenziale del trasferimento in 3,414 miliardi di EUR.
ii) Recupero (claw-back)
(166)
Conformemente al punto 41 della comunicazione sulle attività deteriorate, al fine di limitare le distorsioni della concorrenza che possono derivare dalla previsione di un prezzo di trasferimento delle attività superiore rispetto al valore che ritenuto accettabile quale compensazione per il fallimento del mercato, la banca è tenuta a rimborsare il differenziale del trasferimento. Se tale rimborso non è possibile nell’immediato, esso deve avvenire gradualmente, ad esempio, mediante un meccanismo di recupero. Se il rimborso non è possibile neppure mediante un meccanismo di recupero senza determinare un’insolvenza tecnica, la distorsione della concorrenza deve essere compensata attraverso una ristrutturazione approfondita che può portare anche alla liquidazione (90).
(167)
In base alle sue stesse indicazioni contenute nel piano di ristrutturazione del febbraio 2011, WestLB non era neppure in grado di rimborsare i 3,4 miliardi di EUR derivanti dal primo trasferimento di attività all’EAA, senza mettere a rischio la sua redditività. D’altro canto, la vendita di WestLB sembrava assai improbabile, dato che un potenziale acquirente avrebbe dovuto rimborsare alla Germania l’importo di 3,4 miliardi di EUR. La Germania ha quindi presentato il piano di ristrutturazione del giugno 2011 che prevede la liquidazione di WestLB entro dodici mesi. Secondo la Commissione, la liquidazione di WestLB è sufficiente a compensare le distorsioni della concorrenza. Ferma restando la credibilità del piano di liquidazione, che sarà oggetto della sezione c), la Commissione constata che l’aiuto è conforme alla comunicazione sulle attività deteriorate ed è compatibile con il mercato interno ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), TFUE.
iii) Compatibilità del trasferimento aggiuntivo con il mercato interno
(168)
In linea di principio, anche il trasferimento della seconda parte deve essere esaminato sulla base della comunicazione sulle attività deteriorate. La Commissione ritiene tuttavia che, a causa del piano di ristrutturazione del giugno 2011, il risultato di una simile verifica non determina alcuna conseguenza. Eventuali ulteriori distorsioni della concorrenza derivanti dal differenziale del trasferimento in relazione alla seconda tranche, sarebbero in ogni caso limitate dalla liquidazione prevista nel piano di ristrutturazione del giugno 2011. Nel caso particolare oggetto di esame, la Commissione ritiene pertanto che, nella misura in cui l’importo complessivo dell’aiuto può essere considerato compatibile con il punto 41 della comunicazione sulle attività deteriorate, un esame dettagliato della valutazione, vale a dire del calcolo del REV, non è necessario.
(169)
Il trasferimento di attività è pertanto compatibile con il mercato interno ed è conforme al punto 41 della comunicazione sulle attività deteriorate, poiché le potenziali distorsioni della concorrenza sono limitate dalla liquidazione di WestLB.
c. COMPATIBILITÀ DEGLI AIUTI ALLA RISTRUTTURAZIONE E DEGLI AIUTI ALLA LIQUIDAZIONE CON IL MERCATO INTERNO
(170)
La Commissione deve verificare la compatibilità di tutte le misure di aiuto con il mercato interno sulla base dei suoi orientamenti per le banche nella crisi finanziaria e, in particolare, alla luce della comunicazione relativa alla ristrutturazione e della comunicazione della Commissione dal titolo “L’applicazione delle regole in materia di aiuti di Stato alle misure adottate per le istituzioni finanziarie nel contesto dell’attuale crisi finanziaria mondiale” (91) (in prosieguo: la “comunicazione relativa alle banche”).
(171)
Il piano di ristrutturazione del giugno 2011 deve garantire la compatibilità con il mercato interno delle misure di aiuto indicate nella tabella 7.
(172)
Queste misure comprendono aiuti complessivi per [21,6-24,4] miliardi di EUR che, al 31 dicembre 2009, corrispondevano a un rapporto tra importo dell’aiuto e attività ponderate per il rischio del [24,4-27,6]%. Tale importo dell’aiuto rappresenta una parte molto importante del totale di bilancio del beneficiario e rende necessaria una ristrutturazione approfondita o una liquidazione. Nel piano di ristrutturazione devono essere inoltre considerate le ulteriori distorsioni della concorrenza derivanti dall’importo dell’aiuto sotto forma di differenziale di trasferimento, a priori non compatibile con il mercato interno. La ristrutturazione proposta o la liquidazione devono essere idonee a contrastare tale distorsione.
(173)
Il piano di ristrutturazione del giugno 2011 soddisfa i criteri stabiliti nella comunicazione relativa alla ristrutturazione. In base al punto 21 di detta comunicazione, una liquidazione ordinata o la vendita all’asta di una banca fallita dovrebbero sempre essere prese in considerazione qualora una banca non possa ripristinare in modo credibile la redditività a lungo termine. La comunicazione sul settore bancario prevede una procedura nel quadro della quale dovrebbe aver luogo una liquidazione a condizioni normali di questo genere (92). Una simile liquidazione controllata è possibile in singoli casi quando è stato concesso un aiuto al salvataggio per una singola istituzione finanziaria ed è chiaro che una ristrutturazione non avrebbe successo.
(174)
Secondo la prassi decisionale costante della Commissione (93), per essere compatibile con il mercato interno ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), TFUE, un aiuto alla liquidazione deve soddisfare le seguenti tre condizioni:
(i)
dimostrare che l’aiuto permette un’efficace liquidazione ordinata della banca e, nel contempo, che è circoscritto al minimo necessario per conseguire l’obiettivo perseguito (94);
(ii)
garantire un’adeguata condivisione degli oneri, in particolare, escludendo i soci da eventuali aiuti accordati in collegamento con la procedura di liquidazione (95);
(iii)
per evitare indebite distorsioni della concorrenza, limitare la fase di liquidazione al periodo strettamente necessario per garantire il carattere ordinato dell’operazione. Finché l’istituzione finanziaria beneficiaria continua a essere operativa, essa non può avviare alcuna nuova attività, ma deve limitarsi a proseguire quelle già in corso. L’autorizzazione bancaria deve essere revocata il prima possibile (96).
i) Prova di una liquidazione ordinata
(175)
Secondo la Commissione, il piano di ristrutturazione del giugno 2011 prevede uno scenario per la liquidazione ordinata di WestLB e si fonda su un accordo dei soci della banca circa la suddivisione degli oneri. Il piano tiene conto in particolare del fatto che già per due anni sono state cercate per WestLB, senza esito, altre soluzioni orientate verso l’economia di mercato che fossero più convenienti sotto il profilo dei costi o meno dannose per la concorrenza. Una liquidazione incontrollata danneggerebbe, d’altro canto, la stabilità finanziaria; questo rischio può essere evitato mediante una liquidazione ordinata. Il piano di ristrutturazione del giugno 2011 consente alla Commissione di valutare la procedura di liquidazione e le potenziali ripercussioni delle misure statali ivi contenute sulla concorrenza.
(176)
Un criterio importante per la classificazione come scenario di liquidazione è la cessazione di tutta l’attività bancaria da parte della banca, che porta avanti esclusivamente le sue attività per la liquidazione del portafoglio esistente, senza intraprendere nuove attività.
(177)
La cessazione dell’attività bancaria dovrebbe essere garantita, in particolare, mediante la cessione o il trasferimento di tutte le attività e le obbligazioni rimanenti della banca, con la conseguenza che sopravvive soltanto una struttura residuale, se necessaria per supportare la liquidazione delle attività esistenti e in particolare per salvaguardare il valore dei suoi portafogli nel quadro della liquidazione.
(178)
In base al piano di ristrutturazione del giugno 2011, WestLB trasferirà tutte le sue attività bancarie alle casse di risparmio o all’EAA. Di conseguenza, al 30 giugno 2012, non residuerà alla banca pressoché nessuna attività ponderata per il rischio. In base agli impegni assunti dalla Germania, la banca rimanente non utilizzerà più la sua denominazione “WestLB” ma cambierà, entro un termine massimo di tre mesi, la denominazione in “SPM-Bank”. La banca, inoltre, non svolgerà più attività bancaria per conto proprio, ma potrà operare solo come prestatore di servizi a favore dell’EAA e infine, in misura ridotta, anche a favore di terzi. Nel piano di ristrutturazione sono stati così indicati passi significativi e irrevocabili che nell’arco di dodici mesi porteranno a un’uscita definitiva dal mercato di gran parte dei precedenti settori di attività di WestLB.
(179)
In secondo luogo, onde evitare eccessive distorsioni della concorrenza, la fase di liquidazione, a norma del punto 47 della comunicazione relativa alle banche, sarà limitata al periodo strettamente necessario per portare a buon fine la procedura di liquidazione. Sebbene la liquidazione di WestLB si protragga per alcuni anni, tale arco di tempo è da considerarsi strettamente necessario. Solo la società di servizi sarà attiva a livello concorrenziale offrendo un numero limitato di servizi di gestione degli attivi a favore di terzi. La Germania ha acconsentito a che la società di servizi venga venduta al più tardi entro il 31 dicembre 2016. Il periodo transitorio sino al 31 dicembre 2016 è necessario per permettere all’amministrazione di riorganizzare le strutture all’interno di SPM-Bank, per far fuoriuscire la società di servizi e conseguire almeno un qualche progresso, così da attirare potenziali investitori. La stessa SPM-Bank resta competente per le attività che non possono essere trasferite fisicamente all’EAA, con la conseguenza che la durata della sua esistenza dipende dalla durata di dette attività. La liquidazione dei portafogli, nell’ottica di preservarne il valore, dovrebbe durare fino al 2028 e non può essere conclusa in tempi più brevi. Il ruolo di soggetto titolare di attività non rappresenta di per sé un’attività commerciale e, pertanto, non ha alcuna ripercussione sulla concorrenza. Nel quadro della riduzione del personale di SPM-Bank, l’obiettivo di 1 000 dipendenti residui verrà raggiunto soltanto nell’arco di alcuni anni; tuttavia, tale risultato è collegato alla riduzione dell’attività commerciale di SPM-Bank, dal momento che la riorganizzazione di SPM-Bank richiederà un grande lavoro malgrado la cessazione dell’attività bancaria. Nel complesso, si può affermare che tutti questi processi si svolgeranno nel minor tempo possibile.
(180)
Quale terzo criterio, la banca deve cessare le sue attività commerciali sul mercato, ad eccezione della vendita di attività e fare in modo che soltanto una parte irrilevante della sua precedente attività bancaria resti, in quanto tale, sul mercato.
(181)
Alcune attività commerciali, riunite nella Verbundbank, vengono acquisite da Helaba. Dal punto di vista del bilancio, le attività della Verbundbank rappresentano meno del 20 % del vecchio totale di bilancio di WestLB (il portafoglio della Verbundbank corrisponde ad un totale di bilancio, al massimo, di 45 miliardi di EUR, mentre il totale di bilancio di WestLB nel 2008 si attestava sui 288 miliardi di EUR). Per quanto riguarda il numero dei dipendenti, la Commissione osserva che meno del 10 % degli ex dipendenti di WestLB verranno impiegati nuovamente presso la Verbundbank dopo il suo scorporo (circa 400 dipendenti a fronte di 5 661 dipendenti impiegati presso WestLB nel 2008). Occorre poi considerare che la Verbundbank verrà scorporata mediante scissione di attività e di obbligazioni e non si verificherà alcun trasferimento come banca autonoma. Poiché la transazione non riguarda WestLB, ma solo una piccola parte delle sue attività e obbligazioni, non può essere considerata come cessione significativa della banca.
(182)
La Commissione non dispone inoltre di elementi che inducano a ritenere che non erano soddisfatte le condizioni indicate al punto 49 della comunicazione relativa alle banche, secondo cui la vendita deve avvenire a condizioni di mercato e il prezzo di vendita delle attività e delle obbligazioni deve essere ottimizzato. La Commissione osserva, al riguardo, che WestLB aveva organizzato, senza successo, una procedura di vendita volta proprio a massimizzare il prezzo di vendita per tutte le attività e le obbligazioni. WestLB non ha ricevuto però nessuna offerta accettabile. Inoltre, il valore aziendale delle attività della Verbundbank, che comprende attività, obbligazioni e una struttura organizzativa con circa 400 dipendenti, è attualmente oggetto di valutazione da parte di numerosi revisori contabili esterni sulla base dei metodi di valutazione correnti. La Germania ha accettato che il valore aziendale delle attività della Verbundbank che devono essere acquisite da Helaba o dal settore casse di risparmio si collochi, in linea con l’accordo quadro, a zero. Diversamente da quanto accaduto in altre operazioni di vendita nel quadro di una liquidazione (97), la cessione delle attività della Verbundbank da parte di WestLB non richiederà pagamenti aggiuntivi da parte di enti statali. Pertanto, la Commissione non può ravvisare alcun vantaggio illegittimo per il soggetto che acquisirà le attività della Verbundbank e giunge così alla conclusione che né Helaba, né le casse di risparmio beneficiano, grazie alla cessione delle attività della Verbundbank, di un qualche aiuto.
(183)
Nel caso di specie vengono inoltre rispettate le regole stabilite ai punti 17 e segg. della comunicazione relativa alla ristrutturazione per la cessione dell’intera banca, benché esse in questo caso non siano applicabili (98). In base alle regole previste per una siffatta vendita, devono essere soddisfatte le seguenti condizioni: ripristino della redditività a lungo termine, condivisione degli oneri e limitazione di eventuali distorsioni della concorrenza. La cessione a favore di Helaba soddisfa queste condizioni. In primo luogo, Helaba dovrebbe riuscire a garantire il ripristino della redditività della banca trasferita, dal momento che la Verbundbank - se confrontata con Helaba - ha un totale di bilancio e un numero di collaboratori tendenzialmente ridotto e la sua influenza sulla redditività dell’impresa, frutto dell’acquisizione, è ridotta. D’altra parte, l’acquisizione dovrebbe comportare risparmi su quei costi che ostano ad una valutazione positiva della Verbundbank come banca autonoma (99). In secondo luogo, la condivisione degli oneri è garantita, in quanto i soci di WestLB non ricevono alcun ricavo dalla vendita, perdendo invece il capitale investito in WestLB. Le attività di WestLB vengono inoltre ridotte a meno del 20 % delle sue dimensioni originarie e la Commissione, in base alla sua prassi decisionale consolidata, non richiede alcuna misura compensativa per una simile vendita (100).
(184)
Inoltre, la Commissione non ha motivo di ritenere che la Verbundbank, quale insieme di attività possa essere considerata come successore economico di WestLB. Helaba non è il successore giuridico di WestLB e la Verbundbank non presenta una significativa identità funzionale con WestLB. Nel caso di Helaba non sono così soddisfatte le condizioni sulle quali la Commissione si basa per stabilire se un’impresa che subentra nell’attività commerciale dell’impresa originaria abbia ottenuto un aiuto (101).
(185)
Da ultimo viene altresì garantito che gli aiuti siano limitati al minimo necessario. Si procede così, in particolare, al trasferimento di attività all’EAA solo quando le attività non possono essere vendute ad acquirenti privati. L’apporto di capitale aggiuntivo per SPM-Bank è necessario per coprire i costi di liquidazione previsti. Infine, l’aiuto alla liquidazione può essere considerato come parte integrante dello scenario di liquidazione generale, poiché volto unicamente a salvaguardare il periodo transitorio da turbolenze sul mercato che dovessero verificarsi prima del 30 giugno 2012. L’aiuto alla liquidazione garantisce così che la liquidazione ordinata non divenga, prima del 30 giugno 2012, una liquidazione disordinata.
ii) Contributo proprio e condivisione degli oneri
(186)
La seconda parte della valutazione si riferisce alla ripartizione degli oneri. Conformemente al punto 46 della comunicazione sul settore bancario, nel contesto di una liquidazione, occorre fare il possibile affinché il cosiddetto rischio morale sia ridotto al minimo, in particolare evitando che azionisti ed eventualmente determinati tipi di creditori ricevano il vantaggio di un aiuto di qualsiasi tipo nel contesto del procedimento di liquidazione controllata. Nel caso di Northern Rock (102) e di HRE (103) una condivisione adeguata degli oneri è stata raggiunta con la nazionalizzazione di dette istituzioni finanziarie. Come in quei due casi, anche nella fattispecie i soci perderanno integralmente la loro partecipazione. I soci di WestLB o del SoFFin, che stanzia gran parte del capitale ibrido per le componenti in cui è suddivisa WestLB, si assumeranno la responsabilità e stanzieranno capitale aggiuntivo.
(187)
Le casse di risparmio si sono così dichiarate disponibili ad assumersi la responsabilità per le attività della Verbundbank e stanzieranno capitale a tal fine; il Land NRW si è già dichiarato disponibile ad accollarsi la maggior parte degli oneri, vale a dire tutti i costi di gestione e liquidazione di SPM-Bank. Il SoFFin ha inoltre accettato di sostenere una parte considerevole degli oneri, lasciando due terzi della sua partecipazione tacita in WestLB con la conseguenza che, verosimilmemte, non otterrà alcun rimborso del suo investimento. Così facendo, l’accordo tiene adeguatamente conto della solidità delle parti e anche della misura in cui in passato sono intervenute nel determinare la strategia della banca e dell’influenza sulla corporate governance della banca.
iii) Limitazione delle restrizioni della concorrenza
(188)
Il piano di liquidazione offre garanzie di una limitazione delle restrizioni della concorrenza da parte di WestLB, dal momento che quest’ultima scomparirà dal mercato al più tardi entro il 30 giugno 2012. Successivamente WestLB verrà trasformata in un’unità che non svolgerà attività bancaria e che, di concerto con l’EAA, liquiderà le attività.
(189)
Viene inoltre evitato che, nel corso della liquidazione, si verifichino distorsioni eccessive del mercato, garantendo che WestLB continui la sua attività commerciale dopo il 30 giugno 2012 solo nella misura necessaria per la liquidazione e non intraprenda alcuna nuova attività, ma si limiti a cessare gradualmente le attività esistenti. Nel caso di specie, questo principio verrà attuato sottraendo il prima possibile, e comunque entro il 31 dicembre 2012, a WestLB tutte le licenze bancarie non necessarie per detenere le attività o svolgere i servizi di gestione degli attivi.
(190)
Per quanto riguarda l’intenzione di SPM-Bank di scorporare una società di servizi la quale, prestando a terzi servizi di gestione degli attivi, entra in concorrenza con altre società che offrono servizi analoghi, la Commissione constata che tale misura è prevista per ridurre la quota di aiuto di Stato nel capitale di WestLB dopo il 30 giugno 2012. Il Land NRW, che è responsabile di SPM-Bank, si è accollato la quota maggiore degli oneri assunti dai soci di WestLB. Una riduzione dei costi di gestione di SPM-Bank mediante la prestazione di servizi a terzi è pertanto giustificabile.
(191)
I diversi impegni assunti dalla Germania limitano inoltre le possibilità che la società di servizi determini una distorsione della concorrenza. In primo luogo, le transazioni con i terzi possono essere effettuate soltanto da un’unità distinta di SPM-Bank, che dispone solo delle licenze bancarie strettamente necessarie a tal fine e che deve essere venduta al più tardi entro il 31 dicembre 2016. In secondo luogo, quanto alla tipologia di servizi che possono essere resi da SPM-Bank, è stato redatto un elenco esaustivo delle attività possibili. A tal riguardo, la Germania si impegna a restituire entro il 31 dicembre 2012 tutte le licenze bancarie di WestLB che non siano necessarie per lo svolgimento dei servizi di gestione degli attivi. In terzo luogo, il numero dei collaboratori di SPM-Bank verrà drasticamente ridotto nel corso della ristrutturazione e non supererà, nel 2016, i 1 000 dipendenti, numero questo che non corrisponde neppure al 20 % del personale originario di WestLB, pari a 5 661 dipendenti (dato del 2008). In quarto luogo, il volume delle transazioni con terzi, che la società di servizi di SPM-Bank potrà acquisire sul mercato, non potrà superare il [40-60]% dei suoi ricavi lordi, limitando così efficacemente le prospettive di attività. In quinto luogo, la Germania garantisce che SPM-Bank offrirà i suoi servizi di gestione degli attivi soltanto a prezzi di mercato e che la composizione delle tariffe applicate dall’entità separata sarà tale da coprire i costi. Da ultimo, se la società di servizi per la gestione di portafogli dei terzi non potesse essere venduta entro il 31 dicembre 2016, la Germania s’impegna a liquidarla. Tutte le suddette restrizioni offrono nel loro insieme la garanzia che soltanto una piccola parte delle attività commerciali pregresse sarà portata avanti, limitando in tal modo fortemente il rischio di distorsioni della concorrenza.
(192)
È inoltre probabile che la società di servizi abbia una redditività sufficiente. Dalla documentazione trasmessa dalla Germania emerge in particolare che dopo l’adattamento del […] esistono possibilità realistiche che la società di servizi consegua una redditività sufficiente. In caso di attuazione delle previste misure di risparmio sui costi e di sviluppo delle opportunità commerciali, è possibile che la società di servizi attragga investitori operanti in un’economia di mercato.
(193)
Gli impegni assunti dalla Germania garantiscono in maniera sufficiente che SPM-Bank non continuerà ad offrire servizi sul mercato se la sua attività commerciale dovesse rivelarsi meno redditizia del previsto tanto da non poter essere venduta nel 2016.
d. CONCLUSIONE
(194)
La Commissione giunge pertanto alla conclusione che il piano di ristrutturazione del giugno 2011 prevede un’ipotesi di liquidazione ordinata di WestLB che, alla luce degli impegni illustrati in allegato, soddisfa tutti i criteri della comunicazione relativa alla ristrutturazione e della comunicazione sul settore bancario applicabili nel caso di specie, garantendo così la compatibilità delle misure di aiuto indicate nella tabella 7. Vengono pertanto meno le riserve espresse dalla Commissione nelle decisioni di avvio in merito alla compatibilità degli aiuti aggiuntivi con il mercato interno.
(195)
Nel quadro della presente decisione, la Commissione ha dovuto tener conto anche delle misure attuate sulla base della decisione del maggio 2009. Detta decisione e il sottostante piano di ristrutturazione dell’aprile 2009 non si riferivano agli aiuti concessi successivamente e il piano di ristrutturazione dell’aprile 2009 non poteva neppure offrire garanzie quanto alla redditività, alla ripartizione degli oneri e alla limitazione della distorsione della concorrenza necessarie ai fini della compatibilità delle misure successive. Per tale motivo, con le decisioni del dicembre 2009 e del novembre 2010, la Commissione ha richiesto un nuovo approfondito piano di ristrutturazione che ha sostituito tutti i piani precedenti ed è stato trasmesso nel giugno 2011. Questo piano prevedeva inoltre una procedura di liquidazione al posto della ristrutturazione di WestLB perseguita fino a quel momento. Come osservato al punto (194), il piano di ristrutturazione del giugno 2011 è in grado di garantire la compatibilità di tutte le misure di aiuto accordate a WestLB tra il 2008 e il 2012. La decisione del maggio 2009 è divenuta priva di oggetto e deve pertanto essere abrogata. L’abrogazione deve applicarsi anche a tutti gli impegni e obblighi trasmessi in relazione alla decisione del maggio 2009.
VI. VANTAGGIO PER LE CASSE DI RISPARMIO
(196)
Viene meno la riserva espressa dalla Commissione secondo cui le casse di risparmio non avrebbero partecipato in modo adeguato alla ripartizione degli oneri e avrebbero beneficiato di vantaggi eccezionalmente elevati grazie alla misura di sostegno per attività deteriorate.
(197)
In primo luogo non è stato possibile provare che le casse di risparmio erano tenute a contribuire alla ricapitalizzazione di WestLB: le casse di risparmio non avevano assunto alcun obbligo in tal senso.
(198)
In secondo luogo, la Commissione osserva che le casse di risparmio hanno assunto una buona parte degli oneri e che così facendo hanno compensato la limitazione a 4,5 miliardi di EUR del rischio gravante su di loro in caso di perdite. In effetti, l’obbligo delle casse di risparmio di compensare eventuali perdite risultanti dalla liquidazione dell’EAA è stato attenuato, essendo stato limitato a un massimale di 4,5 miliardi di EUR. Le casse di risparmio non erano però obbligate a trasferite attività all’EAA e disponevano di margini contrattuali per gestire le loro perdite a livello interno. A partire dalla decisione del dicembre 2009, le casse di risparmio hanno nondimeno sopportato una parte considerevole degli oneri e hanno perso l’intero capitale investito in WestLB. Pertanto, non sussiste più alcun motivo per analizzare oltre questo aspetto.
(199)
Occorre da ultimo osservare che non è possibile rilevare alcun vantaggio a favore dei membri delle associazioni delle casse di risparmio derivante dalla liquidazione di WestLB. In particolare, il trasferimento di attività a Helaba e lo stanziamento di capitali a suo favore in cambio di una partecipazione in Helaba vanno considerati come parte della procedura di liquidazione di WestLB e sono stati concordati solo a tal fine. Anche se questa operazione costituisse un aiuto di Stato, esso sarebbe comunque compatibile con il mercato interno nel contesto della concessione dell’aiuto per la liquidazione per WestLB.
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
(1) Le misure attuate e le misure previste dalla Germania a favore di WestLB AG, ovvero
a)
la garanzia di rischio di 5 miliardi di EUR per il portafoglio Phoenix nel 2009,
b)
l’apporto di capitale di 3 miliardi di EUR in relazione al primo trasferimento di attività nel 2010,
c)
il primo trasferimento di attività all’Erste Abwicklungsanstalt con un elemento di aiuto di 10,812 miliardi di EUR nel 2010,
d)
il secondo trasferimento di attività all’Erste Abwicklungsanstalt con un elemento di aiuto di [1,3-2,6] miliardi di EUR nel 2012,
e)
lo strumento di capitale aggiuntivo per SPM-Bank per 1 miliardo di EUR nel 2012,
f)
l’ulteriore ripianamento delle perdite di SPM-Bank da parte del Land NRW per [0,5-2,0] miliardi di EUR nel 2012, e
g)
lo stanziamento di liquidità da parte dei soci di WestLB AG nel primo semestre del 2012 […], costituiscono aiuti di Stato.
(2) In considerazione degli impegni di cui all’allegato, gli aiuti indicati al paragrafo 1 sono compatibili con il mercato interno.
Articolo 2
A partire dalla notifica della presente decisione e con cadenza trimestrale, la Germania si impegna a trasmettere alla Commissione una relazione dettagliata circa i provvedimenti adottati per conformarvisi.
Articolo 3
La decisione della Commissione del 12 maggio 2009 nel caso C 43/2008 è abrogata.
Articolo 4
La Repubblica federale di Germania è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 20 dicembre 2011

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