Document ID: 31997D0404

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 10 giugno 1997 che istituisce un comitato scientifico direttivo (97/404/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
considerando che una corretta consulenza scientifica costituisce una base essenziale per le norme comunitarie riguardanti la salute dei consumatori, comprese le materie relative alla salute dei consumatori in senso stretto, ma anche la salute e il benessere degli animali, la salute delle piante e dell'ambiente;
considerando che la consulenza scientifica sui temi che riguardano la salute dei consumatori è attualmente prestata da sei comitati scientifici istituiti dalla Commissione al fine di esaminare i temi riguardanti l'alimentazione umana ed animale, la cosmetologia, gli antiparassitari, la tossicità e l'ecotossicità e il settore veterinario;
considerando che alcuni problemi riguardanti la salute dei consumatori sono di natura pluridisciplinare e richiedono informazioni elaborate da vari comitati scientifici che trarrebbero vantaggio da un efficiente coordinamento;
considerando che la Commissione deve poter ottenere un'adeguata e tempestiva consulenza;
considerando che la consulenza scientifica sulle questioni riguardanti la salute dei consumatori deve essere basata, nell'interesse dei consumatori e dell'industria, sui principi dell'eccellenza, dell'indipendenza e della trasparenza,
DECIDE:
Articolo 1
È istituito un comitato scientifico direttivo (in prosieguo: «il CSD») nel settore della salute dei consumatori e della sicurezza degli alimenti.
Articolo 2
1. Il CSD assiste la Commissione al fine di prestarle la migliore consulenza scientifica disponibile sui temi riguardanti la salute del consumatore.
2. Il CSD coordina le attività dei comitati scientifici istituiti dalla Commissione per esaminare le questioni riguardanti la salute dei consumatori e in particolare:
a) il CSD valuta e controlla le procedure di lavoro utilizzate dai comitati scientifici e le armonizzerà ove ciò risulti necessario;
b) per le questioni che richiedono la consultazione di due o più comitati scientifici, il CSD identifica i comitati scientifici che dovrebbero essere coinvolti, tenuto conto della natura obbligatoria della consultazione, prende in considerazione i pareri espressi dai vari comitati e, in caso di sensibili divergenze di opinione, può esprimere un punto di vista generale;
c) quando le misure comunitarie sono basate sulla valutazione effettuata da scienziati provenienti da organizzazioni degli Stati membri, il CSD assiste la Commissione, ove questa lo richieda, nel valutare la necessità di una consulenza scientifica a livello comunitario e nel determinare, eventualmente, il comitato scientifico da consultare.
3. Nel settore della salute dei consumatori, il CSD:
a) presta una consulenza scientifica sulle questioni non ricomprese nei mandati degli altri comitati scientifici. Prepara tale consulenza su richiesta della Commissione e basandosi sulle conoscenze scientifiche più appropriate;
b) fornisce specificatamente consulenze scientifiche sugli aspetti pluridisciplinari delle encefalopatie spongiformi trasmissibili, compresa l'encefalopatia spongiforme bovina; a tal fine crea un gruppo ad hoc che è presieduto da un membro del CSD e può comprendere esperti esterni;
c) assiste la Commissione nell'identificare i settori in cui potrebbe essere opportuna la consultazione obbligatoria dei comitati scientifici;
d) organizza la revisione delle procedure di valutazione dei rischi già esistenti o di recente istituzione e, se del caso, propone l'elaborazione di nuove procedure di valutazione dei rischi in settori come, ad esempio, le malattie di origine alimentare e la trasmissibilità di malattie animali all'uomo;
e) attira l'attenzione della Commissione su problemi specifici o emergenti riguardanti la salute dei consumatori.
4. I membri del CSD che non presiedono comitati scientifici partecipano alla selezione dei membri dei comitati scientifici consigliando la Commissione sull'eccellenza e l'indipendenza dei candidati.
5. Quando sollecita un parere del CSD, la Commissione può chiedere il rispetto di un termine per l'emissione del medesimo.
Articolo 3
1. Il CSD è composto di otto esperti che non sono membri di altri comitati scientifici e dai presidenti dei comitati scientifici. Questi ultimi, qualora si trovino nell'impossibilità di partecipare ad una riunione del CSD, possono essere sostituiti da uno dei vicepresidenti del loro comitato scientifico.
2. Il CSD, in seduta plenaria, elegge a maggioranza semplice un presidente e due vicepresidenti tra i membri che non sono presidenti di comitati scientifici.
3. I membri del CSD sono esperti scientifici in uno o più settori della salute dei consumatori e comprendono globalmente il più ampio ventaglio possibile di discipline scientifiche nella materia.
4. I membri del CSD che non presiedono comitati scientifici sono nominati dalla Commissione previa pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità europee di un invito a manifestare interesse, dei criteri di selezione e di una descrizione della procedura di selezione. La procedura di selezione identifica in modo trasparente i candidati più idonei ad operare in seno al CSD. Tra di essi la Commissione nomina i membri del CSD che non sono presidenti di comitati scientifici. I nominativi dei membri del CSD sono pubblicati sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
5. La durata del mandato dei membri del CSD che non presiedono comitati scientifici è di tre anni. Tali membri non possono restare in carica per più di due mandati consecutivi. Dopo il triennio, essi restano in carica fino alla loro sostituzione o al rinnovo del loro mandato.
6. Qualora un membro del CSD che non presiede un comitato scientifico non sia più in grado di contribuire effettivamente alle attività del CSD, o si dimetta, la Commissione nomina un adeguato sostituito per il periodo residuo, scelto fra i candidati più idonei selezionati in conformità del paragrafo 4.
7. I membri del CSD e gli esperti esterni invitati a contribuire alle sue attività ricevono un'indennità per i servizi prestati alla Commissione, oltre al rimborso delle spese di viaggio e di soggiorno, in conformità con le norme adottate dalla Commissione.
Articolo 4
1. I membri del CSD agiscono in modo indipendente da influenze esterne nella loro funzione di membri del CSD.
2. I membri del CSD informano la Commissione annualmente in merito a qualsiasi interesse che possa essere considerato pregiudizievole per la loro indipendenza.
3. I membri del CSD e gli esperti esterni dichiarano gli interessi specifici che possono essere considerati pregiudizievoli per la loro indipendenza rispetto alle attività del CSD, dei suoi gruppi di lavoro o del suo gruppo ad hoc.
Articolo 5
Il CSD può creare specifici gruppi di lavoro con mandati chiaramente definiti. Ogni gruppo di lavoro è presieduto da un membro del CSD e può includere esperti esterni. I gruppi di lavoro presentano relazioni al CSD.
Articolo 6
1. Il CSD adotta il propria regolamento che viene reso accessibile al pubblico.
2. Il regolamento mira a garantire che:
a) i compiti del CSD siano eseguiti conformemente ai principi di eccellenza, indipendenza e trasparenza, nel rispetto delle legittime esigenze di riservatezza commerciale;
b) il coordinamento del lavoro dei comitati scientifici sia eseguito in modo efficiente e flessibile, in particolare attraverso la tempestiva presentazione di relazioni dei presidenti sui piani di lavoro dei comitati scientifici;
c) il CSD esprima pareri e altre consulenze scientifiche in modo tempestivo;
d) il CSD possa designare relatori per la preparazione di fascicoli d'informazione di base e di documentazione e per l'elaborazione dei suoi pareri;
e) il CSD verifichi che i relatori designati svolgano i loro compiti specifici in modo quanto più possibile indipendente da influenze esterne.
Articolo 7
L'ordine del giorno, i verbali e i pareri del CSD sono resi accessibili al pubblico senza indebiti ritardi e tenendo conto dell'esigenza di rispettare la riservatezza commerciale. Le opinioni di minoranza sono sempre incluse e vengono attribuite ai membri solo su loro richiesta.
Articolo 8
Salvo il disposto dell'articolo 214 del trattato, i membri sono tenuti a non divulgare informazioni acquisite nell'ambito delle attività del CSD o di un gruppo di lavoro, quando sia stato loro comunicato che per tali informazioni è richiesta la riservatezza.
Articolo 9
La Commissione provvede alle funzioni di segreteria del CSD, dei suoi gruppi di lavoro e del suo gruppo ad hoc.
Fatto a Bruxelles, il 10 giugno 1997.

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