Document ID: 31994R3384

REGOLAMENTO (CE) N. 3384/94 DELLA COMMISSIONE del 21 dicembre 1994 relativo alle notificazioni, ai termini e alle audizioni di cui al regolamento (CEE) n. 4064/89 del Consiglio relativo al controllo delle operazioni di concentrazione tra imprese
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto l'accordo sullo Spazio economico europeo,
visto il regolamento (CEE) n. 4064/89 del Consiglio, del 21 dicembre 1989, relativo al controllo delle operazioni di concentrazione tra imprese (1), in particolare l'articolo 23,
visto il regolamento n. 17 del Consiglio, del 6 febbraio 1962, primo regolamento di applicazione degli articoli 85 e 86 del trattato (2), modificato da ultimo dall'atto di adesione della Spagna e del Portogallo, in particolare l'articolo 24,
visto il regolamento (CEE) n. 1017/68 del Consiglio, del 19 luglio 1968, relativo all'applicazione di regole di concorrenza ai settori dei trasporti ferroviari, su strada e per vie navigabili (3), modificato da ultimo dall'atto di adesione della Grecia, in particolare l'articolo 29,
visto il regolamento (CEE) n. 4056/86 del Consiglio, del 22 dicembre 1986, che determina le modalità di applicazione degli articoli 85 e 86 del trattato ai trasporti marittimi (4), in particolare l'articolo 26,
visto il regolamento (CEE) n. 3975/87 del Consiglio, del 14 dicembre 1987, relativo alle modalità di applicazione delle regole di concorrenza alle imprese di trasporto aereo (5), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 2410/92 (6), in particolare l'articolo 19,
sentito il comitato consultivo in materia di concentrazioni,
(1) considerando che dall'esperienza dell'applicazione del regolamento (CEE) n. 2367/90 della Commissione (7), modificato dal regolamento (CE) n. 3666/93 (8), recante disposizioni di applicazione del regolamento (CEE) n. 4064/89, è emersa l'esigenza di migliorare alcuni aspetti procedurali; che è quindi opportuno sostituirlo con un nuovo regolamento;
(2) considerando che il regolamento (CEE) n. 4064/89 si fonda sul principio che le operazioni di concentrazione devono essere notificate prima della loro realizzazione; che, da un lato, la notifica ha rilevanti conseguenze giuridiche favorevoli alle parti del progetto di concentrazione mentre, dall'altro, il mancato rispetto dell'obbligo di notificazione costituisce un atto passibile di ammenda e può comportare, per le parti notificanti, altre conseguenze giuridiche pregiudizievoli sul piano del diritto civile; che, per ragioni di certezza del diritto, è quindi opportuno definire con precisione l'oggetto e il contenuto delle informazioni da fornire all'atto della notificazione;
(3) considerando che spetta alle parti notificanti informare la Commissione in modo completo e veritiero dei fatti e delle circostanze rilevanti per la decisione sulla concentrazione notificata;
(4) considerando che, per semplificare e per accelerare l'esame delle notifiche, è opportuno prescrivere l'utilizzazione di un formulario;
(5) considerando che dalla notificazione decorrono i termini legali di inizio del procedimento e di adozione delle decisioni e che è quindi necessario stabilire le condizioni e la data della sua efficacia;
(6) considerando che, a fini di certezza del diritto, occorre stabilire le modalità di computo dei termini fissati nel regolamento (CEE) n. 4064/89 e che occorre in particolare definire la decorrenza e la scadenza dei termini stessi, nonché le circostanze che ne provocano la sospensione, tenendo debitamente conto delle esigenze derivanti dall'eccezionale brevità dei termini; che, in assenza di disposizioni specifiche, la determinazione delle norme applicabili alle date e ai termini dovrebbe basarsi sui principi di cui al regolamento (CEE, Euratom) n. 1182/71 del Consiglio (9);
(7) considerando che le disposizioni riguardanti la procedura della Commissione devono essere formulate in modo da garantire pienamente il diritto degli interessati ad essere sentiti e il diritto alla difesa; che a tal fine la Commissione deve distinguere tra le parti che notificano la concentrazione, le altre parti del progetto di concentrazione, i terzi e le parti alle quali la Commissione intende infliggere, mediante decisione, ammende o penalità di mora;
(8) considerando che, prima della notificazione, la Commissione darà alle parti - su richiesta delle stesse - possibilità di discutere a titolo informale e con la massima riservatezza della concentrazione che intendono realizzare; che inoltre, dopo la notificazione, essa manterrà, ove necessario, stretti contatti con tali parti per analizzare congiuntamente e, se possibile, risolvere di comune accordo i problemi di fatto e di diritto rilevati in occasione del primo esame del caso;
(9) considerando che, in ossequio al principio del diritto alla difesa, le parti notificanti devono avere la possibilità di manifestare il proprio punto di vista su tutte le obiezioni di cui la Commissione si propone di tener conto nelle sue decisioni; che le altre parti interessate devono anch'esse essere informate delle obiezioni della Commissione e avere l'opportunità di esprimere il proprio punto di vista;
(10) considerando che occorre concedere anche ai terzi che vi abbiano un sufficiente interesse la possibilità di manifestare il loro punto di vista, qualora ne presentino domanda scritta;
(11) considerando che tutti coloro che hanno diritto ad essere sentiti devono, nel proprio interesse e nell'interesse di una buona amministrazione, presentare le proprie osservazioni per iscritto, fatto salvo il loro diritto di chiedere eventualmente un'integrazione della procedura scritta con un'audizione orale ufficiale; che nei casi urgenti la Commissione deve tuttavia poter procedere immediatamente all'audizione orale ufficiale delle parti notificanti, delle altre parti interessate o di terzi;
(12) considerando che occorre precisare i diritti di coloro che saranno sentiti e le condizioni in base alle quali possono prendere conoscenza del fascicolo della Commissione e farsi rappresentare ed assistere;
(13) considerando che la Commissione deve rispettare il legittimo interesse delle imprese a proteggere i segreti commerciali;
(14) considerando che, al fine di consentire alla Commissione di valutare adeguatamente le modifiche al progetto originario di concentrazione e di provvedere alle debite consultazioni con le altre parti interessate, i terzi e le autorità degli Stati membri previste dal regolamento (CEE) n. 4064/89, in particolare all'articolo 18, paragrafi 1 e 4, deve essere stabilito un termine per la presentazione di modifiche al progetto di concentrazione, ai sensi dell'articolo 10, paragrafo 2 dello stesso regolamento;
(15) considerando che occorre inoltre stabilire le modalità per la fissazione e il computo dei termini di presentazione delle osservazioni stabiliti dalla Commissione;
(16) considerando che il comitato consultivo in materia di concentrazioni di imprese esprime il proprio parere sulla base di un progetto preliminare di decisione; che deve quindi essere sempre consultato a conclusione dell'istruzione del caso; che, tuttavia, questa consultazione non osta ad ulteriori accertamenti, ove necessario, da parte della Commissione,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
SEZIONE I NOTIFICAZIONI
Articolo 1
Soggetti legittimati ad effettuare le notificazioni
1. Le notificazioni sono effettuate dalle persone o dalle imprese di cui all'articolo 4, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 4064/89.
2. Quando la notificazione è firmata dai rappresentanti delle persone o delle imprese, questi devono provare per iscritto di disporre dei poteri di rappresentanza.
3. Le notificazione congiunte devono essere effettuate da un rappresentante comune autorizzato a trasmettere o ricevere documenti per conto di tutte le parti che procedono alla notificazione.
Articolo 2
Effettuazione delle notificazioni
1. Le notificazioni devono essere effettuate nella forma prescritta dal formulario CO contenuto nell'allegato I. In caso di notificazione congiunta va utilizzato un unico formulario.
2. Le notificazioni devono essere presentate alla Commissione in ventiquattro esemplari e la documentazione allegata in diciannove esemplari, all'indirizzo indicato nel formulario CO.
3. I documenti allegati alla notificazione sono originali o copie dell'originale. In quest'ultimo caso le parti che effettuano la notificazione sono tenute al certificare che tali documenti sono completi e conformi agli originali.
4. Le notificazoni devono essere redatte in una delle lingue ufficiali della Comunità. Tale lingua costituirà la lingua procedurale utilizzata con le parti notificanti. I documenti devono essere presentati nella lingua originale. Se la lingua originale non è una delle lingue ufficiali delle Comunità, deve essere allegata la traduzione nella lingua procedurale.
5. Le notificazioni effettuate ai sensi dell'articolo 57 dell'accordo sullo Spazio economico europeo possono essere presentate anche in una delle lingue ufficiali dei paesi EFTA o nella lingua di lavoro dell'organo di vigilanza EFTA. Se la lingua scelta per le notificazioni non è una lingua ufficiale della Comunità, le parti notificanti presentanto tutta la documentazione con la traduzione in una lingua ufficiale della Comunità. La lingua scelta per la traduzione determina la lingua usata dalla Commissione come lingua precedurale per le parti notificanti.
Articolo 3
Le informazioni e i documenti che devono esssere comunicati
1. Le notificazioni devono contenere le informazioni e i documenti richiesti nel formulario CO. Le informazioni devono essere corrette e complete.
2. La Commissione può dispensare dall'obbligo di fornire un'informazione o un documento particolare tra quelli richiesti dal formulario CO qualora non li ritenga necessari per l'esame del caso.
3. La Commissione conferma immediatamente per iscritto alle parti o al loro rappresentante l'avvenuto ricevimento della notificazione nonché della risposta alla comunicazione scritta di cui all'articolo 4, paragrafi 2 e 4.
Articolo 4
Efficacia delle notificazioni
1. Fatti salvi i paragrafi da 2 a 4, le notificazioni sono efficaci dalla data in cui sono ricevute dalla Commissione.
2. Se le informazioni o i documenti contenuti nella notificazione sono incompleti sotto un profilo rilevante, la Commissione trasmette senza indugio una comunicazione scritta alle parti notificanti o ai loro rappresentanti, impartendo loro un termine adeguato per il completamento delle informazioni o dei documenti; in tal caso la notificazione ha efficacia dal momento in cui la Commissione riceve le informazioni o i documenti completi.
3. Qualsiasi cambiamento sostanziale dei fatti oggetto della notificazione che è noto o dovrebbe essere noto alle parti notificanti deve essere comunicato alla Commissione spontaneamente e senza indugio. Qualora il cambiamento sia tale da incidere in modo significativo sulla valutazione della concentrazione, la Commissione può considerare la notificazione efficace dalla data in cui riceve le informazioni sul cambiamento stesso; in tal caso essa trasmette senza indugio alle parti notificanti o ai loro rappresentanti un'apposita comunicazione scritta.
4. Le informazioni inesatte o fuorvianti sono considerate informazioni incomplete.
5. La Commissione, quando rende pubblica l'avvenuta notificazione, a norma dell'articolo 4, paragrafo 3 del regolamento (CEE) n. 4064/89, indica la data in cui la stessa le è pervenuta. Qualora, in applicazione dei paragrafi da 2 a 4, la data da cui decorre l'efficacia della notificazione sia posteriore a quella indicata nella comunicazione pubblicata, la Commissione pubblica una nouva comunicazione indicante tale data.
Articolo 5
Conversione delle notificazioni
1. La Commissione, qualora constati che l'operazione notificata non costituisce una concentrazione ai sensi dell'articolo 3 del regolamento (CEE) n. 4064/89, informa per iscritto le parti notificanti o i loro rappresentanti. Fatto salvo il paragrafo 2 la Commissione considera la notificazione - su richiesta delle parti notificanti ed a seconda dei casi - come domanda ai sensi dell'articolo 2 o notificazione ai sensi dell'articolo 4 del regolamento n. 17, come domanda ai sensi dell'articolo 12 o come notificazione ai sensi dell'articolo 14 del regolamento (CEE) n. 1017/68, come domanda ai sensi dell'articolo 12 del regolamento (CEE) n. 4056/86 o come domanda ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 2 o dell'articolo 5 del regolamento (CEE) n. 3975/87.
2. Nei casi di cui al paragrafo 1, seconda frase, la Commissione può chiedere che le informazioni fornite nella notificazione vengano completate entro un termine adeguato, da essa fissato, se ciò risulta necessario per la valutazione dell'operazione alla luce dei regolamenti sopra citati. La domanda o la notificazione vengono considerate conformi alle disposizioni di detti regolamenti fin dalla data della prima notificazione, purché le informazioni complementari pervengano alla Commissione entro il termine prescritto.
SEZIONE II TERMINI PER L'AVVIO DEL PROCEDIMENTO E PER LE DECISIONI
Articolo 6
Inizio dei termini
1. I termini di cui all'articolo 10, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 4064/89 cominciano a decorrere dall'inizio del giorno lavorativo - ai sensi dell'articolo 22 - successivo alla data della notificazione di cui all'articolo 4 del presente regolamento.
2. Il termine di cui all'aticolo 10, paragrafo 3 del regolamento (CEE) n. 4064/89 comincia a decorrere dall'inizio del giorno lavorativo - ai sensi dell'articolo 22 - successivo all'avvio del procedimento.
Articolo 7
Scadenza dei termini
1. Il termine di cui all'articolo 10, paragrafo 1, primo comma del regolamento (CEE) n. 4064/89 scade allo spirare del giorno che, nel mese successivo al mese in cui il termine inizia a decorrere, porta lo stesso numero del giorno iniziale del termine. Se nel mese della scadenza manca tale giorno, il termine scade allo spirare dell'ultimo giorno del mese.
2. Il termine di cui all'articolo 10, paragrafo 1, secondo comma del regolamento (CE) n. 4064/89 scade allo spirare del giorno che nella sesta settimana successiva alla settimana in cui il termine inizia a decorrere, porta la stessa denominazione del giorno iniziale del termine.
3. Il termine di cui all'articolo 10, paragrafo 3 del regolamento (CEE) n. 4064/89 scade allo spirare del giorno che, nel quarto mese successivo al mese in cui il termine inizia a decorrere, porta lo stesso numero del giorno iniziale del termine. Se nel mese della scadenza manca tale giorno, il termine scade allo spirare dell'ultimo giorno del mese.
4. Se l'ultimo giorno del termine non è un giorno lavorativo ai sensi dell'articolo 22, il termine scade allo spirare del giorno lavorativo successivo.
Articolo 8
Recupero di giorni festivi
Una volta determinata la scadenza del termine a norma dell'articolo 7, se nei termini di cui all'articolo 10, paragrafi 1 e 3 del regolamento (CEE) n. 4064/89 sono compresi giorni festivi legali o altri giorni festivi della Commissione ai sensi all'articolo 22, i termini sono prolungati di un numero equivalente di giorni lavorativi.
Articolo 9
Sospensione dei termini
1. Il termine di cui all'articolo 10, paragrafo 3 del regolamento (CEE) n. 4064/89 è sospeso quando la Commissione deve prendere una decisione ai sensi dell'articolo 11, paragrafo 5 o dell'articolo 13, paragrafo 3 dello stesso regolamento, in quanto:
a) le informazioni richieste dalla Commissione in forza dell'articolo 11, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 4064/89 ad una delle parti notificanti o ad un'altra parte interessata, ai sensi dell'articolo 11 del presente regolamento, non sono fornite o sono fornite in modo incompleto entro il termine fissato dalla Commissione stessa;
b) una delle parti notificanti o un'altra parte interessata, ai sensi dell'articolo 11 del presente regolamento, rifiuta di sottoporsi ad un accertamento ritenuto necessario dalla Commissione ai sensi dell'articolo 13, paragrafo 1 del regolamento (CE) n. 4064/89 oppure rifiuta nel corso dell'accertamento stesso di prestare la sua collaborazione in conformità di tale disposizione;
c) le parti notificanti hanno omesso di comunicare alla Commissione cambiamenti sostanziali dei fatti oggetto della notificazione.
2. Il decorso del termine di cui all'articolo 10, paragrafo 3 del regolamento (CEE) n. 4064/89 è sospeso:
a) nei casi di cui al paragrafo 1, lettera a), durante il periodo intercorrente fra la scadenza del termine stabilito nella richiesta di informazioni e il ricevimento, in forma completa ed esatta, delle informazioni chieste mediante decisione;
b) nei casi di cui al paragrafo 1, lettera b), durante il periodo intercorrente fra il fallito tentativo di procedere ad un accertamento e la conclusione degli accertamenti ordinati mediante decisione;
c) nei casi cui al paragrafo 1, lettera c), durante il periodo intercorrente tra il verificarsi del cambiamento dei fatti di cui trattasi e il ricevimento, in forma completa ed esatta, delle informazioni richieste mediante decisione o la fine degli accertamenti ordinati con decisione.
3. La sospensione del decorso del termine inizia il giorno successivo a quello in cui si è verificato il fatto che causa la sospensione e termina allo spirare del giorno in cui è venuta meno la causa della sospensione. Se non si tratta di un giorno lavorativo ai sensi dell'articolo 22, la sospensione del termine finisce allo spirare del giorno lavorativo successivo.
Articolo 10
Rispetto del termine
I termini di cui all'articolo 10, paragrafi 1 e 3 del regolamento (CEE) n. 4064/89 sono rispettati se la Commissione ha adottato la decisione di cui trattasi prima della loro scadenza. La decisione deve essere comunicata senza indugio alle parti notificanti.
SEZIONE III AUDIZIONE DELLE PARTI INTERESSATE E DEI TERZI
Articolo 11
Definizione delle parti
Ai fini del diritto all'audizione di cui all'articolo 18 del regolamento (CEE) n. 4064/89, le parti si distinguono in:
a) parti notificanti, ossia le persone o le imprese che effettuano la notificazione ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 2 del regolamento (CE) n. 4064/89;
b) altre parti interessate, ossia le parti del progetto di concentrazione diverse dalle parti notificanti, quali ad esempio il venditore o l'impresa oggetto della concentrazione;
c) terzi, ossia le persone fisiche o giuridiche che dimostrino di avere un sufficiente interesse, in particolare i clienti, i fornitori e i concorrenti sugli interessi dei quali la concentrazione ha un'incidenza diretta, e in special modo i membri degli organi di amministrazione o di gestione delle imprese interessate o in rappresentanti riconosciuti del personale di tali imprese;
d) parti nei confronti delle quali la Commissione intende adottare una decisione a norma degli articoli 14 e 15 del regolamento (CEE) n. 4064/89.
Articolo 12
Decisioni di sospensione dell'operazione di concentrazione
1. La Commissione, qualora intenda adottare una decisione ai sensi dell'articolo 7, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 4064/89 o una decisione sfavorevole agli interessati ai sensi dell'articolo 7, paragrafo 4 di detto regolamento, comunica per iscritto alle parti notificanti e alle altre parti interessate, a norma dell'articolo 18, paragrafo 1 dello stesso regolamento, le sue obiezioni e impartisce loro un termine per la presentazione di osservazioni.
2. La Commissione, qualora abbia adottato in via provvisoria una delle decisioni di cui la paragrafo 1, a norma dell'articolo 18, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 4064/89, senza aver dato alle parti notificanti e alle altre parti interessate l'occasione di presentare osservazioni comunica senza indugio, e comunque prima della scadenza del termine della sospensione, il testo della decisione provvisoria alle parti stesse e, impartisce loro un termine per la presentazione di osservazioni.
Dopo aver ricevuto le osservazioni delle parti notificanti e delle altre parti interessate, la Commissione adotta una decisione definitiva, con la quale revoca, modifica o conferma la decisione provvisoria. Se le parti stesse non hanno presentato osservazioni entro il termine loro impartito, alla scadenza di quest'ultimo la decisione provvisoria della Commissione diventa definitiva.
3. Le parti notificanti e le altre parti interessate presentano osservazioni scritte o orali entro il termine loro impartito. Esse possono confermare per iscritto le loro dichiarazioni orali.
Articolo 13
Decisioni di merito
1. Quando intende prendere una decisione a norma dell'articolo 8, paragrafo 2, secondo comma o dell'articolo 8, paragrafi 3, 4 o 5, del regolamento (CEE) n. 4064/89, la Commissione prima di consultare il comitato consultivo in materia di concentrazioni, sente le parti a norma dell'articolo 18, paragrafi 1 e 3 dello stesso regolamento.
2. a) La Commissione rivolge per iscritto le sue obiezioni alle parti notificanti.
Nel comunicare le sue obiezioni la Commissione impartisce alle parti notificanti un termine per la presentazione di osservazioni scritte.
b) La Commissione informa per iscritto le altri parti interessate di tali obiezioni.
La Commissione impartisce altresì alle altre parti interessate un termine per la presentazione di osservazioni scritte.
3. a) Dopo la comunicazione delle obiezioni alle parti notificanti, la Commissione dà a queste, su richiesta, la possibilità di prendere conoscenza del fascicolo, affinché possano esercitare il loro diritto alla difesa.
b) La Commissione, su richiesta, dà alle altre parti che sono state informate delle obiezioni la possibilità di prendere conoscenza del fascicolo, nella misura in cui la presentazione delle loro osservazioni lo richieda.
4. Le parti cui sono state rivolte le obiezioni della Commissione o che ne sono state informate presentano entro il termine impartito, osservazioni scritte sulle obiezioni stesse. Nelle osservazioni scritte possono esporre qualsiasi questione rilevante per il caso ed allegare tutti i documenti utili per comprovare i fatti esposti; possono inoltre domandare alla Commissione di sentire persone in grado di confermare tali fatti esposti.
5. Qualora intenda adottare una decisione a norma dell'articolo 14 o dell'articolo 15 del regolamento (CEE) n. 4064/89, la Commissione, prima di consultare il comitato consultivo in materia di concentrazioni, sente, a norma dell'articolo 18, paragrafi 1 e 3 di detto regolamento, le parti nei confronti delle quali intende adottare la decisione stessa.
Si applica, per quanto di ragione, la procedura di cui al paragrafo 2, lettera a), al paragrafo 3, lettera a) e al paragrafo 4 del presente articolo.
Articolo 14
Audizioni
1. La Commissione dà alle parti notificanti che ne abbiano fatto domanda nelle loro osservazioni scritte la possibilità di presentare osservazioni orali nell'ambito di un'audizione ufficiale, purché dimostrino di avervi sufficiente interesse. Essa può dare alle parti notificanti l'occasione di presentare osservazioni orali anche in altri casi.
2. La Commissione dà alle altre parti interessate che ne abbiano fatto domanda nelle osservazioni scritte la possibilità di presentare osservazioni orali nell'ambito di un'audizione ufficiale, purché dimostrino di avervi sufficiente interesse. Essa può dare alle altre parti interessate la possibilità di presentare osservazioni orali anche in altri casi.
3. La Commissione dà alle parti alle quali intende infliggere un'ammenda o una penalità di mora che ne abbiano fatto domanda nelle osservazioni scritte, la possibilità di esporre oralmente i propri argomenti nell'ambito di un'audizione ufficiale. Essa può dare a dette parti la possibilità di presentare osservazioni orali anche in altri casi.
4. La Commissione convoca le persone che devono essere sentite per la data da essa fissata.
5. La Commissione trasmette immediatamente una copia della convocazione alle autorità competenti degli Stati membri, che possono incaricare un funzionario di partecipare all'audizione.
Articolo 15
Svolgimento delle audizioni ufficiali
1. Procedono all'audizione le persone che ne hanno ricevuto mandato dalla Commissione.
2. Chi è convocato compare personalmente oppure nella persona del proprio rappresentante legale o statutario. Le imprese e associazioni di imprese possono essere rappresentate anche da un procuratore scelto fra il loro personale in servizio permanente.
3. Le persone sentite dalla Commissione possono essere assistite da avvocati o professori che, a norma dell'articolo 17 del protocollo sullo statuto della Corte di giustizia delle Comunità europee, sono ammessi al patrocinio davanti alla Corte, o da qualsiasi altra persona qualificata.
4. L'audizione non è pubblica. Le persone sono sentite separatamente o in presenza di altre persone convocate. In quest'ultimo caso si deve tener conto del legittimo interesse delle imprese a che non vengano divulgati i segreti commerciali.
5. Le dichiarazioni rilasciate da ciascuna delle persone sentite sono registrate.
Articolo 16
Audizione di terzi
1. La Commissione informa per iscritto della natura e dell'oggetto del procedimento i terzi che chiedono per iscritto di essere sentiti, ai sensi dell'articolo 18, paragrafo 4 del regolamento (CEE) n. 4064/89 e assegna loro un termine per la presentazione di osservazioni.
2. I terzi di cui al paragrafo 1 presentano osservazioni scritte entro il termine impartito. Se del caso, la Commissione può dare ai terzi che ne abbiamo fatto domanda nelle osservazioni scritte la possibilità di partecipare ad un'audizione ufficiale. Essa può dare ai terzi la possibilità di presentare osservazioni orali anche in altre casi.
3. La Commissione può altresì dare a qualunque altro terzo la possibilità di presentare osservazioni.
Articolo 17
Informazioni riservate
Non devono essere comunicati o resi accessibili informazioni, e in particolare documenti, che contengano segreti commerciali di persone o imprese, e in particolare delle parti notificanti, delle altre parti interessate e dei terzi, né altre informazioni riservate la cui divulgazione non sia considerata dalla Commissione necessaria ai fini del procedimento né, infine, i documenti interni delle autorità.
SEZIONE IV MODIFICHE DEL PROGETTO DI CONCENTRAZIONE
Articolo 18
Limite temporale per le modifiche del progetto di concentrazione
1. Le modifiche apportate al progetto originario di concentrazione dalle imprese interessate, a norma dell'articolo 10, paragrafo 2 del regolamento (CEE) 4064/89, che costituiscano, nelle intenzioni delle parti, la base per una decisione ai sensi dell'articolo 8, paragrafo 2, devono essere comunicate alla Commissione entro tre mesi dalla data di avvio del procedimento. In circostanze eccezionali la Commissione può prorogare tale termine.
2. Il termine di cui al paragrafo 1 è determinato secondo le regole contenute negli articoli da 6 a 9 del presente regolamento.
SEZIONE V DISPOSIZIONI VARIE
Articolo 19
Trasmissione di documenti
1. La Commissione può effettuare la trasmissione di documenti e convocazioni ai destinatari in uno dei seguenti modi:
a) consegna a mano contro ricevuta,
b) lettera raccomandata con avviso di ricevimento,
c) telefax con domanda di conferma del ricevimento,
d) telex,
e) posta elettronica con domanda di conferma del ricevimento.
2. Fatto salvo l'articolo 21, paragrafo 1, le disposizioni di cui al paragrafo 1 si applicano anche alla trasmissione di documenti alla Commissione da parte delle parti notificanti, delle altre parti interessate e dei terzi.
3. In caso di trasmissione per telex, per telefax o per posta elettronica i documenti si considerano pervenuti al destinatario il giorno stesso in cui sono stati inviati.
Articolo 20
Fissazione di termini
1. Nel fissare i termini di cui all'articolo 4, paragrafo 2, articolo 5, paragrafo 2, articolo 12, paragrafi 1 e 2, articolo 13, paragrafo 2 e articolo 16, paragrafo 1, la Commissione tiene conto del tempo necessario per preparare le dichiarazioni e dell'urgenza del caso. Inoltre tiene conto dei giorni lavorativi ai sensi dell'articolo 22 come pure dei giorni festivi legali del paese al quale è destinata la comunicazione della Commissione.
2. I termini sono impartiti mediante indicazione di una precisa data di calendario.
Articolo 21
Ricevimento di documenti da parte della Commissione
1. Fatto salvo l'articolo 4, paragrafo 1, le notificazioni devono pervenire alla Commissione all'indirizzo indicato nel formulario CO o devono essere spedite per lettera raccomandata all'indirizzo indicato nel formulario CO prima della scadenza del termine di cui all'articolo 4, paragrafo 1 del regolemanto (CEE) n. 4064/89.
Le informazioni supplementari richieste per completare le notificazioni ai sensi dell'articolo 4, paragrafi 2 e 4 o che le integrano ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 2 del presente regolamento devono pervenire alla Commissione all'indirizzo sopra indicato o devono essere spedite per lettera raccomandata prima della scadenza del termine stabilito nel singolo caso.
Le osservazioni scritte relative a comunicazioni della Commissione ai sensi dell'articolo 12, paragrafi 1 e 2, dell'articolo 13, paragrafo 2 e dell'articolo 16, paragrafo 1 devono pervenire alla Commissione all'indirizzo sopra indicato prima della scadenza del termine fissato nel singolo caso.
2. I termini di cui al secondo e terzo comma paragrafo 1 sono stabiliti a norma dell'articolo 20.
3. Se il giorno di scadenza di un termine cade in un giorno non lavorativo ai sensi dell'articolo 22 o in un giorno festivo legale del paese di spedizione, il termine scade il successivo giorno lavorativo.
Articolo 22
Definizione di giorni lavorativi
Ai fini del presente regolamento per giorno lavorativo si intende qualsiasi giorno eccetto il sabato, domenica, i giorni festivi legali e gli altri giorni festivi stabiliti dalla Commissione e pubblicati nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee prima dell'inizio dell'anno.
Articolo 23
Abrogazione
Il regolamento (CEE) n. 2367/90 è abrogato.
Articolo 24
Entrata in vigore
Il presente regolamento entra in vigore il 1° marzo 1995.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 21 dicembre 1994.

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