Document ID: 32011R0499

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 499/2011 DELLA COMMISSIONE
del 18 maggio 2011
che modifica il regolamento (UE) n. 945/2010 recante adozione del piano di ripartizione tra gli Stati membri delle risorse da imputare all’esercizio finanziario 2011 per l’esecuzione delle forniture di derrate alimentari provenienti dalle scorte d’intervento a favore degli indigenti nell’UE e recante deroga ad alcune disposizioni del regolamento (UE) n. 807/2010
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
visto il regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio, del 22 ottobre 2007, recante organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli (regolamento unico OCM) (1), in particolare le lettere f) e g) dell’articolo 43, in combinato disposto con l’articolo 4,
visto il regolamento (CE) n. 2799/98 del Consiglio, del 15 dicembre 1998, che istituisce il regime agromonetario dell’euro (2), in particolare l’articolo 3, paragrafo 2,
considerando quanto segue:
(1)
Vari Stati membri hanno informato la Commissione, ai sensi dell’articolo 3, paragrafo 5, del regolamento (UE) n. 807/2010 della Commissione, del 14 settembre 2010, recante modalità d’esecuzione delle forniture di derrate alimentari provenienti dalle scorte d’intervento a favore degli indigenti nell’Unione (3), che non saranno in grado di utilizzare determinati quantitativi di prodotti loro assegnati nell’ambito del piano per il 2011, adottato dal regolamento (UE) n. 945/2010 della Commissione (4).
(2)
Ai sensi dell’articolo 3, paragrafo 5, del regolamento (UE) n. 807/2010, la Commissione può destinare le risorse disponibili ad altri Stati membri, in funzione delle loro richieste e dell’effettiva utilizzazione dei prodotti messi a disposizione nonché dei finanziamenti concessi nel corso degli esercizi precedenti.
(3)
Poiché la revisione del piano per il 2011 è effettuata nel momento in cui le procedure amministrative nazionali di esecuzione del piano sono prossime alla conclusione, é opportuno che i quantitativi riassegnati non vengano presi in considerazione per verificare se gli Stati membri abbiano rispettato l’obbligo imposto loro dall’articolo 5, primo comma, del regolamento (UE) n. 945/2010 e dall’articolo 3, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 807/2010, di ritirare il 70% dei cereali entro le date ivi stabilite.
(4)
Il regolamento (UE) n. 945/2010 va pertanto modificato di conseguenza.
(5)
Il Comitato di gestione per l’Organizzazione comune dei mercati agricoli non ha emesso il proprio parere entro la scadenza fissata dal suo presidente,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il regolamento (UE) n. 945/2010 è modificato come segue:
(a)
All’articolo 5, è aggiunto il seguente comma:
«Per il piano di distribuzione del 2011, il primo comma del presente articolo e la prima frase del secondo comma dell’articolo 3, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 807/2010 non si applicano ai seguenti quantitativi di cereali detenuti in Finlandia:
-
12 856 tonnellate assegnate all’Italia e
-
306 tonnellate assegnate alla Slovenia.»
(b)
Gli allegati I e III sono modificati conformemente all’allegato del presente regolamento.
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 18 maggio 2011.

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