Document ID: 32002D0267

Decisione della Commissione
del 23 ottobre 2001
relativa alla misura e all'aiuto di Stato concessi dalla Spagna a Santana Motor
[notificata con il numero C(2001) 3061]
(Il testo in lingua spagnola è il solo facente fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2002/267/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 88, paragrafo 2, primo comma,
visto l'accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l'articolo 62, paragrafo 1, lettera a),
dopo aver invitato gli interessati a presentare le loro osservazioni, conformemente alle disposizioni summenzionate(1),
considerando quanto segue:
I. PROCEDIMENTO
(1) Dopo aver appreso da diversi articoli pubblicati sulla stampa che la Junta de Andalucía aveva concesso una garanzia pubblica su un prestito bancario a Santana Motor SA (in appresso "Santana"), la Commissione ha chiesto informazioni supplementari alla Spagna in data 2 luglio, 9 ottobre e 8 dicembre 1998. Dalle lettere della Spagna dell'11 agosto e del 23 novembre 1998, e del 12 febbraio 1999, la Commissione ha potuto accertare che tale garanzia era stata concessa nel giugno 1998. Pertanto, la pratica è stata protocollata come aiuto non notificato con il numero NN 24/99.
(2) Il 13 aprile 1999 si è svolta una riunione tra i rappresentanti della Spagna, di Santana e della Commissione. Nel corso della riunione sono stati presentati diversi documenti alla Commissione tra cui il piano strategico a medio termine dell'impresa che prevedeva un progetto di aiuti agli investimenti e un conferimento di fondi pubblici per il quale non era chiaramente dimostrata la conformità al principio dell'investitore in un'economia di mercato.
(3) Il 3 maggio 1999 la Commissione ha chiesto ulteriori informazioni al fine di conoscere con maggiore precisione gli obiettivi di Santana e il finanziamento pubblico previsto dal piano. Dopo la visita effettuata a Linares (provincia di Jaén, in Andalusia) il 26 e 27 maggio 1999, si è svolta una riunione a Bruxelles il 29 luglio 1999, principalmente per discutere i problemi relativi all'aiuto regionale. Con lettere del 1o luglio, del 30 luglio e del 17 novembre 1999 e del 4 gennaio 2000, le autorità spagnole hanno risposto in parte alle domande della Commissione, che in data 22 marzo 2000, ha chiesto ulteriori informazioni, che le autorità spagnole hanno fornito il 17 aprile 2000. Il 12 maggio 2000 si è svolta a Bruxelles una riunione dopo la quale la Spagna ha inviato alla Commissione, in data 24 maggio 2000, una lettera in cui modificava la notifica iniziale.
(4) Con lettera del 28 luglio 2000, protocollata il 31 luglio 2000, la Spagna ha informato la Commissione della propria intenzione di attuare le misure di aiuto a favore di Santana, conformemente al paragrafo 6 dell'articolo 4 del regolamento (CE) n. 659/1999 del Consiglio(2).
(5) Il 17 agosto 2000, la Commissione ha deciso di avviare il procedimento di cui all'articolo 88, paragrafo 2, del trattato (decisione di avviare il procedimento di indagine formale) in quanto riteneva che vi fossero dubbi quanto alla compatibilità con il mercato comune. La Commissione ha inviato un fax alla rappresentanza permanente di Spagna comunicandole l'avvio del procedimento lo stesso giorno. In seguito, ha comunicato alla Spagna il testo della decisione con lettera del 22 agosto 2000, protocollata dalle autorità spagnole il 23 agosto del 2000. Il 25 settembre 2000, la Spagna ha presentato i propri commenti sull'avvio del procedimento.
(6) Il 30 ottobre 2000, la Spagna ha presentato alla Corte di giustizia delle Comunità europee una domanda di annullamento della decisione della Commissione di avviare il procedimento, contestando che la Commissione non aveva rispettato il termine utile per adottare una decisione, ossia di 15 giorni lavorativi dalla ricezione della notifica.
(7) Con lettera del 22 novembre 2000, la Commissione ha chiesto alla Spagna di presentare commenti sugli articoli pubblicati dalla stampa nei quali si affermava che era stato effettuato il conferimento di fondi. Nella risposta del 28 dicembre 2000, la Spagna ha confermato il fatto.
(8) La decisione della Commissione di avviare il procedimento è stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità europee(3). La Commissione ha invitato gli interessati a presentare le loro osservazioni sull'aiuto in questione, ma non ha ricevuto nulla.
II. DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELL'AIUTO
(9) L'aiuto previsto era destinato al gruppo pubblico Santana, che opera nel settore automobilistico principalmente attraverso due imprese, la summenzionata Santana Motor SA, e la filiale Santana Motor Andalucía SL. Nel 1998, ha fatturato un volume di affari di 59500 milioni di ESP e nel 1999 di 65200 milioni di ESP (392 milioni di EUR). Il gruppo Santana ha venduto 42700 veicoli nel 1999: 8400 erano modelli Suzuki (tra cui Swift e Baleno) importati e venduti sui mercati europei e 34300 veicoli sono stati prodotti nell'impianto di Linares, principalmente i modelli 4×4 Samurai e Vitara. Santana effettua il 60 % circa delle proprie vendite fuori dalla Spagna e annovera importanti mercati in Francia, in Italia e nel Regno Unito (dati del 1997).
(10) Nel 1998, l'impresa ha elaborato un piano strategico per il periodo 1998-2006 i cui principali obiettivi erano:
a) permettere a Santana di adeguarsi alle condizioni di competitività del settore;
b) elaborare un programma di prodotti, vendite e produzione vincolato a un piano di investimenti e di finanziamento coerente;
c) diversificare le attività dell'impresa per renderla più autonoma;
d) raggiungere la redditività necessaria;
e) trovare un partner per la privatizzazione.
Sono stati fissati anche altri obiettivi come il mantenimento dei posti di lavoro.
(11) Il piano strategico presentato dalla Spagna prevedeva il lancio di diversi veicoli tra il 1998 e il 2002 e la modernizzazione e fabbricazione di nuovi motori (diesel, per esempio) per i modelli 4×4 di Suzuki nonché la produzione di un nuovo modello denominato YR 8-Jimny. Inoltre erano previsti progetti autonomi di Suzuki come lo sviluppo del PS 10, un veicolo 4×4 derivato dal vecchio Santana - Land Rover, e la fabbricazione, con licenza di Chatenet, di un quadriciclo leggero denominato Stella. Prevedeva inoltre di dare impulso alle attività dei fornitori di componenti, per esempio, alla produzione di stampi e matrici in un laboratorio specializzato. Infine prevedeva il proseguimento di una stretta collaborazione con Suzuki nell'importazione e distribuzione di modelli come Swift, Alto, Wagon R e Baleno.
(12) In tale ambito erano previsti diversi investimenti per lo più nel quadro del "Plan 15000" che comporta investimenti per un totale di 13336 milioni di ESP, distribuiti principalmente nel periodo 1998-2002:
SPAZIO PER TABELLA
(13) Oltre al "Plan 15000", la Spagna ha comunicato che sarebbero stati investiti altri 3500 milioni di ESP nel rinnovo di alcuni modelli nel periodo 2003-2006.
(14) Tali investimenti non comportano alcun aumento della capacità produttiva.
(15) Per finanziare il piano strategico dell'impresa sono state previste due misure:
a) un conferimento di fondi da parte di Soprea, filiale dell'Istituto de Fomento de Andalucía (IFA) e azionista unico dell'impresa;
b) un aiuto regionale agli investimenti.
(16) Il conferimento di fondi previsto dal piano strategico di Santana per il periodo 1998-2006 ammonta a un totale di 3900 milioni di ESP erogati in tre rate uguali tra il 1999 e il 2001. Il capitale proverrebbe interamente da Soprea.
(17) È previsto che l'aiuto regionale a Santana si inserisca nel regime di aiuti agli investimenti e alla ricerca e sviluppo, approvato dalla Commissione il 13 marzo 2000. Le domande iniziali di aiuto sono state presentate nell'aprile e nel luglio 1999 in relazione a tre progetti di investimento all'interno del Plan 15000: il progetto Jimny, lo sviluppo del PS 10 e la produzione del "Chatenet-Stella". Nella lettera del 24 maggio del 2000, la Spagna dichiarava che tale aiuto sarebbe ammontato a 1977 milioni di ESP.
(18) Inoltre, la Junta de Andalucía ha concesso a Santana una garanzia pubblica individuale per coprire una linea di credito destinata all'acquisto delle attrezzature necessarie per la produzione di Jimny. La linea di credito, concessa a Santana nel giugno del 1998 da un consorzio di banche è stata utilizzata per chiedere un prestito di 1700 milioni di ESP(4). Le condizioni generali per ottenere tale linea di credito erano le seguenti:
a) durata dei prestiti di sette anni;
b) ammortamento in quattro anni, dopo un periodo di grazia di tre anni;
c) tasso d'interesse pari al MIBOR (alla data di scadenza delle rate del prestito) + 0,175 %.
(19) La Spagna ritiene che tali condizioni corrispondano a quelle di mercato. Da parte sua, Santana deve pagare lo 0,05 % trimestrale per la garanzia pubblica e le autorità spagnole ritengono che il prezzo di mercato di tale garanzia oscilli tra lo 0,5 % e lo 0,8 % annuo tenendo conto della situazione finanziaria di Santana. Pertanto, l'aiuto regionale concesso a Santana per la garanzia pubblica sulla linea di credito è di circa 57 milioni di ESP.
(20) L'importo nominale totale dell'aiuto ammonta quindi a 2034 milioni di ESP (valore attuale(5): 1675 milioni di ESP).
III. COMMENTI DELLA SPAGNA
(21) Il 25 settembre 2000 le autorità spagnole hanno inviato i loro commenti in merito all'avvio del procedimento, commenti di cui la Commissione ha tenuto conto.
(22) Nei commenti, le autorità spagnole affermano innanzitutto che la decisione di avviare il procedimento dopo una fase preliminare prolungata ha fatto ritardare il calendario degli investimenti al punto che si è dovuto posporre il progetto PS 10 e che non si sono potuti realizzare gli investimenti destinati a incrementare l'acquisto di componenti in Europa. A tali ritardi, nonché all'evoluzione sfavorevole del tasso di cambio yen/euro, sono dovuti i risultati insufficienti di Santana rispetto agli obiettivi fissati nel piano strategico.
(23) Per quanto riguarda il conferimento di fondi, le autorità spagnole sostengono che la Commissione non aveva valutato il contenuto del piano strategico quando ha avviato il procedimento e che si è limitata a osservare le conseguenze del tasso di cambio yen/euro a posteriori, fattore che è esterno al piano e sul quale i suoi promotori non possono esercitare alcun controllo.
(24) Per quanto riguarda il progetto PS 10, le autorità spagnole sostengono che nella fase preliminare del procedimento la Commissione non ha accennato al fatto che il conferimento di fondi comprendesse elementi di aiuto e ha sempre considerato compatibile l'aiuto al progetto PS 10.
(25) Per quanto riguarda il progetto Chatenet-Stella, le autorità spagnole segnalano che il quadriciclo non è soggetto alla disciplina comunitaria degli aiuti di Stato all'industria automobilistica(6) (in appresso "disciplina degli aiuti all'industria automobilistica") dal momento che le sue caratteristiche sono quelle di un ciclomotore, come risulta dalla descrizione tecnica inclusa nel piano strategico.
(26) Per quanto riguarda gli altri investimenti, le autorità spagnole segnalano che la lettera del 24 maggio 2000 in cui si modificava la notifica iniziale si riferiva soltanto agli investimenti relativi all'officina di stampaggio e non agli altri investimenti.
IV. VALUTAZIONE DELL'AIUTO
(27) La valutazione delle misure di aiuto di cui sopra esamina in primo luogo il conferimento di fondi e in secondo luogo le misure regionali.
Il conferimento di fondi
(28) Per valutare se un'operazione tra uno Stato membro e un'impresa pubblica costituisce un'operazione commerciale normale o se costituisce interamente o in parte un aiuto statale, la Commissione deve basarsi sul principio dell'investitore in un'economia di mercato. Conformemente a tale principio, un conferimento di fondi non si configura come aiuto statale quando avviene in circostanze che siano accettabili per un investitore privato che operi in condizioni di mercato normali(7).
(29) Nella sentenza del 21 marzo 1991 della causa C-305/89, Italia contro Commissione(8), la Corte di giustizia ha affermato che "il comportamento dell'investitore privato cui deve essere raffrontato l'intervento dell'investitore pubblico che persegue obiettivi di politica economica, anche se non è necessariamente quello del comune investitore che colloca capitali in funzione della loro capacità di produrre reddito a termine più o meno breve, deve quantomeno corrispondere a quello di una holding privata o un gruppo imprenditoriale privato che persegue una politica strutturale, globale o settoriale, guidato da prospettive di redditività a più lungo termine".
(30) Pertanto, la Commissione deve esaminare se sia verosimile che il piano strategico presentato da Santana porti, a lungo termine, alla redditività dell'impresa e se le misure previste dal piano strategico avrebbero indotto un investitore privato in un'economia di mercato a fornire il capitale necessario per la sua realizzazione.
(31) La Commissione osserva che, considerata la dipendenza di Santana dalle importazioni provenienti dal Giappone, occorre prestare particolare attenzione agli effetti delle fluttuazioni prevedibili del tasso di cambio sugli obiettivi stabiliti nel piano strategico nonché alle misure da adottare per contrastare tali fluttuazioni.
(32) Nella valutazione la Commissione deve tener conto di tutte le informazioni pertinenti accessibili agli investitori privati nel momento in cui è stata presa la decisione relativa al conferimento di fondi. Le autorità spagnole hanno reso nota l'intenzione di effettuare tale conferimento nella riunione del 13 aprile 1999 e hanno fornito documenti del gennaio 1999 in cui si menzionava il conferimento di fondi come parte del piano strategico. Su tale base, la Commissione conclude che l'inizio del 1999 è il periodo rilevante ai fini del conferimento di fondi.
(33) La Commissione osserva che il conferimento di fondi è stato approvato formalmente dagli azionisti di Santana il 22 dicembre 1999. Ciononostante, la Commissione non considera tale data rilevante per la valutazione dal momento che la votazione del dicembre 1999 ha soltanto ratificato una decisione presa da Soprea, l'azionista unico di Santana. Inoltre, la necessità di notificare la misura alla Commissione ha influito probabilmente sulla data effettiva della ratifica formale del conferimento di fondi e pertanto è possibile che non rappresenti il calendario cui si sarebbe attenuto un investitore privato che avesse deciso di investire.
(34) Dai conti annuali dell'impresa è risultato un utile netto di 111 milioni di ESP nel 1997 e di 3 milioni di ESP nel 1998. I risultati positivi sono senza dubbio dovuti ai guadagni straordinari che hanno compensato le perdite d'esercizio (1448 milioni di ESP nel 1997 e 1233 milioni di ESP nel 1998). Il piano strategico prevedeva perdite d'esercizio più forti nel 1999 (3735 milioni di ESP), un grosso recupero nel 2000 (perdite di 45 milioni di ESP) e il ritorno dell'impresa alla redditività nel 2001, con utili fino a 3092 milioni di ESP nel 2006.
(35) Tra i fattori che dovevano permettere di migliorare la redditività si citava l'incremento considerevole delle vendite (da 38000 veicoli all'anno nel 1998 a 60000 a partire dal 2001), la diversificazione dell'offerta (per esempio, con la produzione dei nuovi modelli Jimny, PS 10 e Stella), e la minore dipendenza da Suzuki (maggior percentuale di componenti acquistati in Europa e produzione dei modelli PS 10 e Stella).
(36) L'aumento del volume di produzione sarebbe stato conseguito con i nuovi modelli Jimny (36000 unità all'anno nel 2005 e 2006), PS 10 (più di 9000 unità all'anno a partire dal 2001) e Stella (3500 unità all'anno a partire dal 2004). Oltre alla propria produzione, Santana avrebbe importato e distribuito circa 13000 veicoli all'anno (principalmente i modelli Baleno e Gran Vitara) prodotti da Suzuki.
(37) La Commissione ha consultato un esperto finanziario indipendente del settore automobilistico, che ha ritenuto che la previsione di vendite del piano strategico fosse accettabile e che avrebbe comportato utili soddisfacenti a medio termine. Gli esperti hanno ritenuto che il maggior fattore di rischio del piano strategico fosse rappresentato dal tasso di cambio yen/euro.
(38) La Commissione osserva che la produzione dei modelli PS 10 e Stella permetterebbe una certa autonomia rispetto a Suzuki, benché l'impresa continuerebbe a dipendere da Suzuki per gran parte dei componenti e dei prodotti finiti. Pertanto sugli utili influirebbero in misura consistente i prezzi di importazione ed in particolare le fluttuazioni dello yen giapponese.
(39) La Commissione osserva che Santana non è ricorso a strumenti finanziari per ridurre il rischio legato alle fluttuazioni del tasso di cambio tra l'euro e lo yen.
(40) La Commissione ha consultato un esperto finanziario indipendente per valutare la consistenza dell'esposizione al rischio monetario di Santana e quantificare gli eventuali costi della copertura di tale rischio.
(41) L'esperto finanziario indipendente ha ritenuto che Santana fosse esposta ad un rischio dovuto al cambio. Ha ritenuto che altre imprese che presentano un'esposizione al rischio monetario, con una situazione, dimensioni e un'esperienza finanziaria simili a quelle di Santana, di norma provvederebbero a coprirsi con contratti a termine sui tassi di cambio o, con minori probabilità, con contratti di opzione d'acquisto o di vendita sui tassi di cambio.
(42) I costi legati a tali contratti finanziari non sono elevati rispetto all'entità dell'operazione che coprono: il costo dei contratti a termine è basso e quello dei contratti di opzione dipende dal prezzo base fissato.
(43) L'esperto finanziario indipendente ha sottolineato che gli strumenti finanziari di cui sopra di norma vengono utilizzati per limitare o eliminare il rischio monetario a breve termine (fino ad un anno), ma non possono eliminare il rischio monetario a lungo termine che comportano le attività di Santana. L'esperto finanziario ha affermato che in genere le imprese non coprono le proprie posizioni monetarie per periodi più lunghi, bensì valutano l'entità dell'esposizione al rischio tenendo conto delle prospettive di rendimento che offrono le loro opportunità di investimento. Di fatto, gli investitori sono disposti a rischiare maggiormente investendo quando le prospettive di rendimento sono sufficientemente buone.
(44) Considerato quanto precede, la Commissione ha valutato se le prospettive di rendimento di Santana fossero sufficienti a compensare il rischio di cambio che doveva essere affrontato. Sulla base dei dati relativi alla redditività inclusi nel piano strategico del gennaio 1999, la Commissione ha calcolato che il rendimento dell'investimento atteso da Santana era superiore a quello che le altre imprese del settore si pongono come obiettivo. Le aspettative quanto al rendimento erano sufficienti a compensare il rischio superiore che l'impresa doveva affrontare.
(45) La Commissione ha analizzato anche il rendimento dell'investimento di Santana utilizzando criteri di redditività più rigorosi. In primo luogo, la Commissione ha utilizzato i dati rivisti relativi agli utili comunicati nella lettera del 24 maggio 2000, in base ai quali la redditività a partire dal 2003 si trovava ridotta per tenere conto degli investimenti supplementari per i nuovi modelli. In secondo luogo, la Commissione ha escluso dal calcolo della redditività alcuni elementi finanziari che, pur riferendosi indubbiamente all'impresa, erano per loro natura più assimilabili a elementi straordinari che al risultato delle operazioni correnti. Il rendimento dell'investimento risultante da tale calcolo era tuttavia superiore a quello che altre imprese del settore automobilistico si pongono come obiettivo.
(46) Nella valutazione della relazione di Santana del rischio di cambio, la Commissione ha tenuto anche conto della gestione degli accantonamenti da parte dell'impresa. Infatti, negli anni 1997 e 1998 gli accantonamenti per rischi generali sono diminuiti e gli importi sono stati contabilizzati nel conto profitti e perdite come utili straordinari. La Commissione ha valutato se tale gestione degli accantonamenti possa aver indebolito la posizione di Santana nella gestione del rischio di cambio.
(47) La Commissione è giunta alla conclusione che, anche se non è raccomandabile, dal punto di vista di una gestione prudente, la riduzione degli accantonamenti non poteva peggiorare l'esposizione di Santana al rischio di cambio. Ciò perché gli accantonamenti non eliminano né riducono il rischio di cambio ma anticipano solo le perdite finanziarie stimate nei conti dell'impresa. Per quanto elevati siano gli accantonamenti, il rischio non è mai limitato al loro importo. Perciò, non possono sostituire i contratti di copertura del rischio come strumento di gestione del rischio di cambio.
(48) Tenuto conto delle considerazioni di cui sopra e delle informazioni degli esperti indipendenti del settore automobilistico e finanziario, la Commissione conclude che probabilmente un investitore in una economia di mercato avrebbe preteso una gestione più accorta del rischio monetario a breve termine con contratti a termine o contratti di opzione sui tassi di cambio. L'investitore in un'economia di mercato potrebbe aver chiesto che nella politica di copertura dell'impresa fossero realizzati tali cambiamenti dal costo ridotto per l'impresa stessa.
(49) Al tempo stesso, la Commissione ritiene che un investitore privato in un'economia di mercato avrebbe accettato di partecipare al conferimento di fondi dal momento che le prospettive di rendimento del piano strategico di Santana erano sufficienti per contrastare il rischio a lungo termine derivato dall'esposizione monetaria dell'impresa. Infatti, quando, all'inizio del 1999, sono stati decisi gli investimenti, Santana sembrava avere buone probabilità di tornare ad essere redditizia a lungo termine, sulla base di previsioni plausibili sull'evoluzione del tasso di cambio yen/euro.
(50) Pertanto, la Commissione ritiene che Soprea, nel sottoscrivere il conferimento di fondi a favore della sua filiale Santana, sulla base del piano strategico dell'impresa, si sia comportata come un investitore in un'economia di mercato. Il conferimento di fondi esaminato risponde quindi al principio dell'investitore in un'economia di mercato e non costituisce un aiuto statale ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1.
(51) Se si considera l'evoluzione successiva al conferimento di fondi, la Commissione osserva che durante il primo semestre del 1999, il tasso di cambio si è mantenuto relativamente stabile, a un livello compatibile con gli obiettivi del piano strategico. Durante il secondo semestre del 1999 e nel corso del 2000, tuttavia, l'euro si è notevolmente deprezzato rispetto alle principali valute, compreso lo yen giapponese.
(52) Santana ha deciso una serie di misure al principio del 2000 per compensare gli effetti negativi del deprezzamento dell'euro e le ha comunicate alla Commissione con lettera del 24 maggio 2000. Ciononostante, il deprezzamento dell'euro, intervenuto dopo che si era deciso in merito al conferimento di fondi, ha avuto effetti molto negativi per Santana, che non è riuscita a raggiungere gli obiettivi del piano strategico. Benché si prevedesse una certa volatilità dei mercati internazionali e una fluttuazione dell'euro, dovuta in parte alla creazione della moneta unica, al momento dell'elaborazione e della messa a punto del piano strategico non si poteva prevedere un deprezzamento così consistente come quello che si è verificato. Pertanto, non si può tenere conto di tale andamento non previsto al fine di determinare se nell'aumentare il capitale di Santana si sia rispettato il principio dell'investitore in un'economia di mercato.
Misure di aiuto regionale
(53) Le misure di aiuto agli investimenti e di garanzia pubblica concesse a Santana costituiscono un aiuto statale ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato. Infatti, sarebbero finanziate dallo Stato o con fondi statali. Inoltre, dal momento che rappresentano una parte significativa del finanziamento del progetto, minacciano di falsare la concorrenza nella Comunità, favorendo Santana rispetto ad altre imprese che non ricevono aiuti. Infine, Santana opera nel settore automobilistico e il mercato dei veicoli a motore è caratterizzato da un gran volume di scambi tra Stati membri. È chiaro che tali misure costituiscono un'applicazione individuale nell'ambito di un regime autorizzato ed è indubbio che debbano essere notificate, conformemente all'articolo 88, paragrafo 3, del trattato, in applicazione delle norme di procedura in materia di aiuti di Stato.
(54) L'articolo 87, paragrafo 2, del trattato, enumera i tipi di aiuto compatibili con il mercato comune. Tenuto conto della natura e dell'oggetto dell'aiuto, nonché dell'ubicazione geografica dell'impresa, le lettere a), b) e c) di cui a tale paragrafo non sono applicabili al piano in questione. L'articolo 87, paragrafo 3, specifica quali sono le altre forme di aiuto che possono essere giudicate compatibili con il mercato comune. La Commissione osserva che il progetto è ubicato nella regione dell'Andalusia, che può ottenere aiuti a norma dell'articolo 87, paragrafo 3, della lettera a), entro i limiti di un massimale regionale del 50 % ESN.
(55) Per valutare se le misure proposte sono compatibili con il mercato comune, in virtù delle deroghe di cui all'articolo 87, paragrafo 3, lettera a), del trattato, la Commissione deve accertare se siano soddisfatte le condizioni previste dalla disciplina degli aiuti all'industria automobilistica.
(56) La Commissione osserva che la garanzia pubblica è stata concessa per coprire un prestito bancario destinato a finanziare gli investimenti vincolati alla produzione del modello Jimny. Pertanto, la Commissione conclude che la garanzia pubblica deve essere esaminata come un aiuto all'investimento regionale, nel contesto degli aiuti agli investimenti.
(57) La Commissione valuta, in primo luogo, se possa essere concesso un aiuto regionale. Pertanto, esamina in particolare se l'investitore aveva la possibilità di scegliere un'ubicazione alternativa per il progetto, al fine di dimostrare la necessità dell'aiuto specialmente in funzione della mobilità del progetto. Se infatti il gruppo non disponesse di nessun altro sito industriale, nuovo o già attivo, che possa ricevere l'investimento proposto, l'impresa dovrebbe in ogni caso realizzare il progetto nell'unico impianto disponibile, anche in assenza di aiuti. L'investitore può dimostrare la mobilità mediante studi realizzati al fine di adottare la decisione finale sull'ubicazione del progetto. Il sito alternativo non deve necessariamente trovarsi nella Comunità. Tuttavia, la Commissione osserva che si tratta di un'opzione praticabile, soprattutto tenuto conto dei mercati di riferimento.
(58) La Commissione valuta l'ammissibilità dei costi previsti per gli elementi mobili del progetto e controlla quindi che l'aiuto previsto sia proporzionato ai problemi regionali che intende risolvere. Pertanto, effettua di solito un'analisi costi/benefici, tranne che nei casi in cui l'intensità dell'aiuto previsto è inferiore al limite massimo fissato dalla disciplina degli aiuti all'industria automobilistica.
(59) La Commissione ha valutato la compatibilità dell'aiuto regionale con il mercato comune per ciascuno dei progetti di investimento: il progetto PS 10, il progetto Chatenet Stella e gli altri (specialmente, il progetto Jimny).
(60) Il PS 10 è un autoveicolo ai sensi della disciplina degli aiuti all'industria automobilistica. Dopo aver esaminato i dati forniti dalle autorità spagnole e visitato l'impianto, la Commissione è giunta alla conclusione che gli investimenti per la fabbricazione del PS 10 sono indipendenti rispetto agli altri investimenti previsti dal piano strategico.
(61) Il costo totale del progetto è pari a 2700 milioni di ESP (16 milioni di EUR) e l'aiuto previsto ammonta a 405 milioni di ESP (2,4 milioni di EUR). Tali importi sono inferiori ai massimali al di sopra dei quali è obbligatoria la notifica nell'ambito di un regime autorizzato(9). Pertanto, il progetto in sé non è soggetto a notifica obbligatoria.
(62) Il progetto Chatenet-Stella richiede un investimento di 200 milioni di ESP (1,2 milioni di EUR) e consiste nella produzione su licenza di un quadriciclo leggero. Dopo aver esaminato le sue caratteristiche tecniche(10), la Commissione conclude che Stella non è un autoveicolo e pertanto non è soggetto alla disciplina degli aiuti all'industria automobilistica. Quindi, l'aiuto destinato a tale progetto deve essere valutato alla luce degli orientamenti in materia di aiuti di Stato a finalità regionale.
(63) L'elemento di aiuto regionale del progetto (0,18 milioni di EUR) è stato concesso nell'ambito di un regime autorizzato ed è pertanto compatibile con il mercato comune.
(64) L'aiuto regionale previsto per i rimanenti progetti consiste, in primo luogo, in aiuti all'investimento diretto per un importo di 1542 milioni di ESP (valore attuale: 1255 milioni di ESP). In secondo luogo, vi sono elementi di aiuto statale nella garanzia sul prestito che ha permesso l'acquisto di attrezzature di produzione per la catena di montaggio del Jimny. Conformemente all'analisi esposta nella decisione di avviare il procedimento, la Commissione conclude che Santana potrebbe avere negoziato tale prestito senza garanzia pubblica. Tuttavia, la Commissione ritiene che lo 0,05 % trimestrale che Santana deve pagare per la garanzia pubblica sia un prezzo inferiore al prezzo di mercato. Secondo le informazioni fornite dalle autorità spagnole, la Commissione ritiene che il costo di mercato di una garanzia identica a quella concessa a Santana si collochi tra lo 0,5 % e lo 0,8 % annuo.
(65) Quindi, la differenza tra il costo della garanzia pubblica e il prezzo di mercato di una garanzia identica ammonta a un massimo di 57 milioni di ESP (0,34 milioni di EUR) per la durata del progetto. I dati supplementari forniti dalle autorità spagnole nella lettera del 22 dicembre del 1999 non modificano assolutamente tale valutazione, soprattutto visto che gli esempi citati si riferiscono a prestiti contratti nel luglio e nel settembre del 1999 cioè più di un anno dopo l'ottenimento della garanzia pubblica. La Commissione deve valutare l'aiuto sulla base delle condizioni concrete ottenute al momento della sua concessione.
(66) L'aiuto destinato agli altri progetti ammonta quindi, in totale a 1312 milioni di ESP al valore attuale. Tale aiuto avrebbe dovuto essere notificato alla Commissione conformemente all'articolo 88, paragrafo 3, del trattato. La garanzia pubblica del prestito è stata concessa a Santana nel giugno 1998, senza l'autorizzazione preventiva della Commissione, e deve pertanto considerarsi illegale.
(67) Nella decisione di avviare il procedimento, la Commissione ha analizzato se il progetto in questione sia da considerarsi mobile, specialmente tenuto conto del fatto che Santana ha soltanto una fabbrica di montaggio a Linares. Si tratta di una situazione non comune, benché non unica, tra i produttori automobilistici. Conformemente all'analisi esposta nella decisione relativa all'avvio del procedimento, la Commissione ritiene che beneficiario dell'aiuto sia un gruppo di imprese integrato da Santana e Suzuki e che tale gruppo di imprese avrebbe potuto scegliere uno degli altri stabilimenti di Suzuki nel mondo per produrre tali automobili e rifornire il mercato comunitario con importazioni.
(68) La Commissione conclude, pertanto, che il progetto Jimny è mobile. Gli investimenti mobili in questione ammontano a 9175 milioni di ESP (valore attuale: 8213 milioni di ESP). L'investimento connesso all'officina di stampaggio, per un importo di 100 milioni di ESP (valore attuale: 93 milioni di ESP), deve anch'esso considerarsi mobile dal momento che è stato dimostrato che l'impresa avrebbe potuto subappaltare tale attività.
(69) Gli altri investimenti previsti dal piano strategico non sono mobili. Si tratta di investimenti per l'adeguamento di modelli e motori (1003 milioni di ESP), di altre attività (158 milioni di ESP), e di una serie di misure per modernizzare i processi industriali e la gamma di prodotti nel periodo 2003-2006 (3500 milioni di ESP). Pertanto, tali investimenti non possono essere presi in considerazione per calcolare l'intensità massima di aiuto consentita. Al riguardo, è opportuno segnalare che la lettera delle autorità spagnole del 24 maggio 2000 con cui è stata modificata la notifica non comprendeva tali investimenti nel calcolo dell'intensità dell'aiuto.
(70) Gli investimenti mobili (progetto Jimny e officina di stampaggio) ammontano in totale a 8306 milioni di ESP in valore attuale, mentre l'aiuto totale previsto (aiuto regionale e garanzia bancaria) ammonta a 1312 ESP in valore attuale. Pertanto, l'intensità dell'aiuto è del 15,8 % ESL.
(71) Per quanto riguarda la proporzionalità dell'aiuto, la disciplina relativa agli aiuti di Stato all'industria automobilistica stabilisce che, se l'intensità degli aiuti regionali previsti è pari o inferiore al 20 % del massimale regionale nel periodo 2000-2006, la Commissione non imponga un'analisi costi/benefici qualora che le nuove carte regionali stabiliscano limiti inferiori a quelli del periodo 1994-1999.
(72) Conformemente alla nuova carta regionale per la Spagna, approvata il 14 aprile 2000, Linares è ubicata in una regione assistita ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera a), del trattato, regione per la quale possono essere di norma autorizzati aiuti regionali fino a un limite del 50 % ESN per le grandi imprese (il 69 % in equivalente sovvenzione lorda, ESL). Il massimale precedente era del 60 % ESN. Ciò significa che il massimale al di sopra del quale si deve fare un'analisi costi/benefici è del 13,8 % ESL.
(73) La Commissione osserva che l'intensità di aiuto del 15,8 % ESL, che le autorità spagnole hanno previsto di concedere al progetto Jimny, supera il massimale a partire dal quale è richiesta un'analisi costi/benefici. Pertanto, la Spagna dovrebbe ancora dimostrare la proporzionalità dell'aiuto con un'analisi costi/benefici.
(74) Qualora l'importo totale dell'aiuto regionale concesso a Santana non superi il 13,8 % dell'investimento sovvenzionabile, non è necessaria un'analisi costi/benefici e l'aiuto in questione può essere considerato compatibile con il mercato comune. L'importo massimo dell'aiuto che può essere concesso è di 1146228000 ESP in valore attuale. Qualsiasi aiuto concesso a Santana che superi tale cifra deve essere considerato incompatibile.
V. CONCLUSIONI
(75) La Commissione constata che la Spagna ha illegalmente posto in essere l'aiuto relativo alla garanzia pubblica su un prestito bancario, concesso a Santana dalla Junta de Andalucía, in violazione dell'articolo 88, paragrafo 3, del trattato.
(76) Tuttavia, la Commissione ritiene che l'aiuto regionale che la Spagna ha previsto di concedere a Santana sia parzialmente compatibile con il mercato comune, conformemente all'articolo 87, paragrafo 3, lettera a), del trattato per i seguenti motivi: l'aiuto di 405 milioni di ESP per il progetto PS 10 non è soggetto all'obbligo di notifica. Il progetto Stella non consiste nella produzione di un autoveicolo ai sensi della disciplina degli aiuti all'industria automobilistica. Dal momento che viene concesso nell'ambito di un regime autorizzato, l'aiuto di 30 milioni di ESP è compatibile con il mercato comune. L'aiuto al progetto Jimny è compatibile nella misura in cui non supera il 13,8 % dell'investimento sovvenzionabile di 8306 milioni di ESP in valore attuale (con un tasso di attualizzazione del 6,2 % sulla base del 1998). L'importo massimo di aiuto che può essere concesso è di 1146228000 ESP in valore attuale.
(77) Il conferimento di un capitale di 3900 milioni di ESP è avvenuto conformemente al principio dell'investitore in un'economia di mercato e pertanto non costituisce aiuto.
(78) Qualsiasi aiuto statale supplementare ai progetti di investimento in questione è incompatibile con il mercato comune.
(79) Tenuto conto delle caratteristiche dei progetti, la Commissione invita le autorità spagnole, conformemente al paragrafo 2.3 della disciplina degli aiuti all'industria automobilistica, a presentare una relazione dettagliata sull'attuazione del progetto,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Il conferimento di fondi effettuato da Soprea, filiale dell'Instituto de Fomento de Andalucía (IFA), a Santana Motor SA per un importo di 3900 milioni di ESP non costituisce un aiuto di Stato a norma dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato.
L'aiuto di Stato che la Spagna ha previsto di concedere a favore di Santana Motor SA, Linares, per i progetti PS 10 e Stella, è compatibile con il mercato comune.
L'aiuto di Stato che la Spagna ha previsto di concedere a favore di Santana Motor SA Linares, per il progetto Jimny e altri progetti connessi, è compatibile con il mercato comune ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera a), del trattato, fino a un'intensità massima del 13,8 % in ESL dell'investimento sovvenzionabile che ammonta a 8306 milioni di ESP (attualizzati con un tasso del 6,2 % sulla base dell'anno 1998).
Pertanto, è autorizzata l'esecuzione dell'aiuto, per un importo massimo di 1146228000 ESP in valore attuale (attualizzato al tasso del 6,2 % sulla base del 1998).
Articolo 2
Qualsiasi aiuto di Stato supplementare all'aiuto di cui all'articolo 1, che la Spagna avesse intenzione di concedere a Santana Motor SA per il progetto Jimny e altri progetti connessi, è incompatibile con il mercato comune.
Articolo 3
Entro due mesi a decorrere dalla notifica della presente decisione, la Spagna informa la Commissione delle misure adottate per conformarsi ad essa.
Articolo 4
La Spagna presenta nel mese di dicembre di ogni anno, fino alla conclusione del progetto, una relazione sull'avanzamento e l'esecuzione finanziaria del progetto stesso e sulla conformità generale delle condizioni esposte nella notifica dell'aiuto in questione.
Articolo 5
Destinatario della presente decisione è il Regno di Spagna.
Fatto a Bruxelles, il 23 ottobre 2001.

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