Document ID: 31992R3918

REGOLAMENTO (CEE) N. 3918/92 DEL CONSIGLIO del 28 dicembre 1992 recante apertura e modalità di gestione di contingenti e di massimali tariffari comunitari per taluni prodotti agricoli ed industriali e fissazione di elementi mobili ridotti applicabili a taluni prodotti agricoli trasformati, originari dell'Ungheria, della Polonia e del territorio dell'ex Repubblica federativa ceca e slovacca (RFCS) (1993)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 113,
vista la proposta della Commissione,
considerando che gli accordi europei tra la Comunità economica europea, la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e la Comunità europea dell'energia atomica, da un lato, e la Repubblica di Ungheria, la Repubblica di Polonia e la Repubblica federativa ceca e slovacca (RFCS), dall'altro, sono stati firmati il 16 dicembre 1991; che, nell'attesa dell'entrata in vigore di tali accordi, la Comunità ha concluso con tali paesi accordi interinali (1) (2) (3) sul commercio e delle misure di accompagnamento, che sono stati ugualmente firmati il 16 dicembre 1991 e messi in applicazione il 1o marzo 1992;
considerando che gli articoli 3 e 14 degli accordi interinali prevedono che taluni prodotti originari dei paesi di cui sopra possano beneficiare, all'atto della loro importazione nella Comunità nel quadro di contingenti o massimali tariffari, di dazi doganali ridotti o nulli; che, in applicazione delle disposizioni allegate a tali accordi interinali, i volumi dei contingenti e dei massimali tariffari concessi al momento della firma degli accordi europei devono essere aumentati, a decorrere dalla data di entrata in vigore dei suddetti accordi interinali, di una percentuale specifica a seconda del paese e della categoria di prodotti considerati;
considerando che gli articoli 13 ed i protocolli n. 3 degli accordi interinali prevedono, da una parte, per quanto riguarda le importazioni di taluni prodotti agricoli trasformati che non rientrano nell'allegato II del trattato, la fissazione di elementi mobili ridotti alle condizioni previste da ciascuno di detti protocolli degli accordi in questione, nei limiti dei contingenti fissati o stabiliti conformemente ai suddetti protocolli; che tali protocolli prevedono aumenti annui dei volumi contingentati nel corso dei primi cinque anni di applicazione;
considerando che, per maggior chiarezza, è opportuno raggruppare i prodotti che beneficiano di massimali e di contingenti tariffari di cui agli allegati I e II del presente regolamento, a seconda che si tratti di prodotti industriali o di prodotti agricoli, precisando, per ciascun prodotto, il volume dei contingenti o dei massimali nonché i dazi doganali applicabili; che è opportuno raggruppare negli allegati III, IV e V e alle condizioni previste da questi, i prodotti agricoli trasformati che beneficiano di una riduzione dell'elemento mobile originari rispettivamente dell'Ungheria, della Polonia e del territorio dell'ex RFCS;
considerando che, in esecuzione dei suoi obblighi internazionali, spetta alla Comunità decidere l'apertura di contingenti comunitari, per quanto riguarda i prodotti di cui agli allegati I, II, III, IV e V del presente regolamento; che è opportuno garantire in particolare l'uguaglianza di trattamento e la continuità d'accesso a tutti gli importatori comunitari a detti contingenti e l'applicazione, senza interruzione, delle aliquote di dazio previste per i medesimi a tutte le importazioni dei prodotti in oggetto in tutti gli Stati membri fino all'esaurimento dei contingenti in causa; che nulla osta a che, per garantire un'efficace gestione comune di tali contingenti, gli Stati membri siano autorizzati a prelevare dai volumi contingentali le quantità necessarie corrispondenti alle importazioni effettivamente accertate; che tuttavia questo sistema di gestione richiede una stretta collaborazione tra gli Stati membri e la Commissione, la quale deve in particolare poter seguire il grado di esaurimento dei volumi contingentali ed informarne gli Stati membri;
considerando che per i prodotti di cui agli allegati I e II soggetti a massimali tariffari si può esercitare una sorveglianza comunitaria avvalendosi di un sistema di gestione basato sull'imputazione, su scala comunitaria, delle importazioni dei prodotti in questione ai massimali, man mano che questi prodotti vengono presentati in dogana scortati da dichiarazioni di immissione in libera pratica;
considerando che questo sistema di gestione richiede una stretta collaborazione, particolarmente rapida, tra gli Stati membri e la Commissione, la quale deve, segnatamente, poter controllare lo stato di imputazione ai massimali e informarne gli Stati membri; che tale collaborazione deve essere molto stretta in quanto è necessario che la Commissione, a determinate condizioni, possa adottare, all'occorrenza, le misure atte a ripristinare i dazi quando venga raggiunto uno dei massimali stabiliti;
considerando che, poiché il Regno del Belgio, il Regno dei Paesi Bassi e il Granducato di Lussemburgo sono riuniti e rappresentati dall'unione economica Benelux, tutte le operazioni relative alla gestione di tali misure tariffarie possono essere effettuate da uno dei suoi membri,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Dal 1o gennaio al 31 dicembre 1993, le merci originarie dell'Ungheria, della Polonia e del territorio dell'ex RFCS, che sono elencate negli allegati I e II del presente regolamento, sono soggette a contingenti o a massimali tariffari comunitari, secondo le disposizioni contenute negli allegati medesimi.
Articolo 2
Dal 1o gennaio al 31 dicembre 1993, le merci originarie dell'Ungheria, della Polonia e del territorio dell'ex RFCS, che figurano negli allegati III, IV e V del presente regolamento, sono soggette a elementi mobili ridotti determinati in conformità dell'articolo 3, nei limiti dei contingenti e secondo le condizioni previste da ciascuno di tali allegati.
Articolo 3
Gli elementi mobili ridotti applicabili dal 1o gennaio al 31 dicembre 1993 sono calcolati nel modo seguente:
a) la differenza, stabilita in conformità dell'articolo 6, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 3033/80 del Consiglio, dell'11 novembre 1980, che determina il regime di scambi applicabile a talune merci risultanti dalla trasformazione di prodotti agricoli (1), fra la media dei prezzi di entrata e la media dei prezzi cif o dei prezzi franco frontiera per ciascun prodotto di base è ridotta del 20 %; tuttavia le differenze stabilite per il grano tenero, per quanto riguarda l'Ungheria, per i prodotti di base che rientrano nel capitolo IV della nomenclatura combinata, per quanto riguarda la Polonia e il territorio dell'ex RFCS e per l'orzo per quanto riguarda il territorio dell'ex RFCS, sono ridotte del 40 %;
b) gli importi così ottenuti sono applicati ai quantitativi di prodotti di base che si considerano entrati nella fabbricazione delle merci in questione, in applicazione dell'articolo 4, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 3033/80.
Articolo 4
Gli elementi mobili applicabili alle merci che figurano all'allegato del regolamento (CEE) n. 3033/80, ma che non figurano, rispettivamente, negli allegati III, IV e V del presente regolamento, nonché alle merci che figurano nei suddetti allegati per i quantitativi che superano i contingenti ivi fissati sono quelli stabiliti direttamente in applicazione dell'articolo 6 del regolamento (CEE) n. 3033/80.
Articolo 5
1. I contingenti tariffari di cui agli articoli 1 e 2 sono gestiti dalla Commissione che può prendere qualsiasi misura amministrativa atta ad assicurarne la gestione efficace.
2. Se un importatore presenta in uno Stato membro una dichiarazione di immissione in libera pratica comprendente una domanda di beneficio preferenziale per un prodotto contemplato dal presente regolamento e se questa dichiarazione è accettata dall'autorità doganale, lo Stato membro interessato procede, mediante notifica alla Commissione, ad un prelievo, sul volume contingentale in causa di un quantitativo corrispondente al suo fabbisogno.
Le domande di prelievo, con l'indicazione della data di accettazione delle suddette dichiarazioni, devono essere trasmesse senza indugio alla Commissione.
I prelievi sono accordati dalla Commissione in funzione della data di accettazione delle dichiarazioni di immissione in libera pratica da parte dell'autorità doganale dello Stato membro interessato e nella misura in cui il saldo disponibile lo permetta.
3. Se uno Stato membro non utilizza i quantitativi prelevati, esso li riversa non appena possibile nel volume del contingente corrispondente.
4. Se i quantitativi richiesti sono superiori al saldo disponibile del volume dei contingenti in causa, l'assegnazione avviene proporzionalmente alle domande. Gli Stati membri sono informati dalla Commissione dei prelievi effettuati.
Articolo 6
1. Le imputazioni ai massimali sono effettuate man mano che i prodotti sono presentati in dogana accompagnati da dichiarazione di immissione in libera pratica.
Una merce può essere imputata al massimale solo se il relativo certificato di circolazione è presentato prima della data di ripristino della riscossione dei dazi.
2. Lo stato di esaurimento dei massimali è accertato a livello comunitario sulla base delle importazioni imputate conformemente al paragrafo 1.
Gli Stati membri comunicano alla Commissione, al più tardi il quindicesimo giorno di ogni mese, la lista delle imputazioni effettuate relative alle importazioni fatte nel corso del mese precedente.
3. Una volta raggiunti i massimali, la Commissione può ripristinare, con regolamento, entro la fine dell'anno civile, la riscossione dei dazi applicabili ai paesi terzi considerati.
Se l'adozione di un tale regolamento è chiesta da uno Stato membro, la Commissione esamina la domanda entro cinque giorni ed informa lo Stato membro richiedente sul seguito che essa intende dare alla richiesta, in particolare sulla scorta delle comunicazioni di cui al paragrafo 2.
Articolo 7
Qualora le commissioni miste istituite dagli accordi interinali tra la Comunità economica europea e, rispettivamente, la Repubblica di Polonia, la Repubblica di Ungheria e la RFCS o i consigli di associazione istituiti dagli accordi di associazione tra tali parti decidano di completare l'allegato III del protocollo n. 3 di tali accordi con merci che figurano all'allegato II del protocollo n. 3, la Commissione adatta di conseguenza gli allegati corrispondenti del presente regolamento.
Articolo 8
È applicabile il protocollo relativo alla definizione della nozione di prodotti originali e ai metodi di cooperazione amministrativa, allegato agli accordi interinali tra la Comunità economica europea, la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e la Comunità europea dell'energia atomica, da un lato, e l'Ungheria, la Polonia e la RFCS, dall'altro.
Articolo 9
Per garantire la corretta applicazione del presente regolamento la Commissione prende tutte le misure necessarie, in stretta collaborazione con gli Stati membri.
Articolo 10
Il presente regolamento entra in vigore il 1o gennaio 1993.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 28 dicembre 1992.

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