Document ID: 31995D0585

DECISIONE DEL CONSIGLIO del 22 dicembre 1995 che autorizza alcuni Stati membri ad applicare o a continuare ad applicare per taluni oli minerali utilizzati a fini specifici esenzioni o riduzioni d'accisa secondo la procedura di cui all'articolo 8, paragrafo 4 della direttiva 92/81/CEE (95/585/CE)
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 92/81/CEE del Consiglio, del 19 ottobre 1992, relativa all'armonizzazione delle strutture delle accise sugli oli minerali (1), in particolare l'articolo 8, paragrafo 4,
vista la proposta della Commissione,
considerando che a norma dell'articolo 8, paragrafo 4 della direttiva 92/81/CEE il Consiglio, deliberando all'unanimità su proposta della Commissione, può autorizzare uno Stato membro ad introdurre esenzioni dalle accise o riduzioni dell'aliquota d'accisa sugli oli minerali in base ad alcune politiche specifiche;
considerando che taluni Stati membri hanno notificato alla Commissione la loro intenzione di continuare ad applicare taluni esoneri o riduzioni esistenti nel loro diritto tributario o di introdurne dei nuovi, cui dovrebbe applicarsi la procedura di cui all'articolo 8, paragrafo 4;
considerando che gli altri Stati membri sono stati informati di tali notifiche;
considerando che la Commissione e tutti gli Stati membri riconoscono che tali esenzioni sono motivate da politiche specifiche e che non comportano distorsioni della concorrenza né ostacolano il corretto funzionamento del mercato interno;
considerando che la Commissione esamina regolarmente tali riduzioni ed esenzioni per accertare che siano compatibili con il corretto funzionamento del mercato interno o con la politica comunitaria di protezione dell'ambiente;
considerando che, a norma dell'articolo 8, paragrafo 6 della direttiva 92/81/CEE, il Consiglio riesamina la situazione non oltre il 31 dicembre 1996, sulla base di una relazione della Commissione,HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
In base all'articolo 8, paragrafo 4 della direttiva 92/81/CEE e fatti salvi gli obblighi previsti dalla direttiva 92/82/CEE (2), i seguenti Stati membri sono autorizzati ad applicare o a continuare ad applicare fino al 31 dicembre 1996 le riduzioni o le esenzioni d'accisa di seguito indicate:
1) Regno del Belgio e Granducato di Lussemburgo:
Riduzione dell'aliquota dell'accisa sugli oli combustibili pesanti al fine di promuovere l'impiego di combustibili meno inquinanti. Tale riduzione deve essere specificamente collegata al tenore di zolfo dei combustibili stessi e l'aliquota media ponderata applicabile agli oli combustibili pesanti deve rispettare l'aliquota minima di accisa prevista dalla legislazione comunitaria in vigore; in nessun caso l'aliquota ridotta può essere inferiore a 6,5 ecu per tonnellata.
2) Regno di Danimarca:
Applicazione delle aliquote di accisa differenziali di imposta tra la benzina distribuita dai posti di benzina forniti di un sistema di recupero per i fumi di benzina e la benzina distribuita da altri posti di benzina a condizione che tali aliquote rispettino in ogni momento i diritti minimi sugli oli minerali come previsto dalla normativa comunitaria.
3) Repubblica italiana:
Applicazione delle aliquote di accisa differenziate per l'olio combustibile necessario per la produzione del vapore e per il gasolio utilizzato nei forni di essiccamento e di «attivazione» dei setacci molecolari nella provincia di Reggio Calabria; in nessun caso l'aliquota ridotta può essere inferiore a 18 ecu per tonnellata.
4) Repubblica d'Austria:
Esonero del diritto d'accisa per gli oli usati reimpiegati come combustibile, direttamente dopo il recupero o in seguito ad un processo di riciclaggio, e il cui riutilizzo sia soggetto a diritti.5) Repubblica portoghese:
Riduzione dell'aliquota di accisa sull'olio combustibile consumato nella regione autonoma di Madera; tale riduzione non può essere superiore ai sovraccosti dovuti al trasporto dei prodotti stessi fino al luogo di consumo.
6) Repubblica di Finlandia:
Esonero del diritto d'accisa agli oli usati reimpiegati come combustibile dopo il recupero, o dopo un processo di riciclaggio degli oli usati e il cui reimpiego è soggetto a diritti.
Articolo 2
Il Regno del Belgio, il Regno di Danimarca, la Repubblica italiana, il Granducato di Lussemburgo, la Repubblica d'Austria, la Repubblica portoghese e la Repubblica di Finlandia sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, addì 22 dicembre 1995.

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