Document ID: 32004D0208

Decisione della Commissione
del 16 ottobre 2003
relativa ad un procedimento ai sensi dell'articolo 81 del trattato CE e dell'articolo 53 dell'accordo SEE (Caso COMP D3/35470 - ARA, COMP D3/35473 - ARGEV, ARO)
[notificata con il numero C(2003) 3703]
(Il testo in lingua tedesca è il solo facente fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2004/208/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce le Comunità europee,
visto l'accordo sullo Spazio economico europeo,
visto l'atto relativo alle condizioni di adesione dell'Austria, della Finlandia e della Svezia,
visto il regolamento n. 17 del Consiglio, del 6 febbraio 1962, primo regolamento d'applicazione degli articoli 85 e 86 del trattato(1), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1/2003(2), in particolare gli articoli 2, 6 e 8,
viste le richieste di attestazione negativa o esenzione degli accordi alla base del sistema ARA, da parte di Altstoff Recycling Austria AG (ARA) e ARGEV Verpackungsverwentungs-GesmbH (ARGEV) in data 30 giugno 1994 e da parte di ARA, ARGEV e Altpapier-Recycling-Organisations GmbH in data 31 agosto 2001,
vista la denuncia inoltrata in data 8 maggio 1996 da FRS Folien-Rücknahme-Service GmbH & Co. KG e Raiffeisen Umweltgesellschaft mbH, in cui si sostiene la violazione degli articoli 81 e 82 del trattato alla quale si richiede che la Commissione ponga fine, denuncia ripresa e integrata da EVA Erfassen und Verweten von Altstoffen GmbH in data 27 aprile 2000,
vista la decisione del 24 luglio 2002 di avviare un procedimento sul caso di specie,
dopo aver invitato le imprese interessate a presentare le proprie osservazioni ai sensi dell'articolo 19, paragrafo 3, del regolamento n. 17((3)),
sentito il parere del comitato consultivo in materia di concentrazioni e monopoli,
vista la relazione finale del consigliere-auditore relativa al presente caso(4),
considerando quanto segue:
I FATTI
I. INTRODUZIONE
(1) In data 30 giugno 1994, le imprese Altstoff Recycling Austria AG (ARA) e ARGEV Verpackungsverwertungs-GesmbH (ARGEV), entrambe con sede sociale a Vienna, Austria, hanno notificato degli accordi all'autorità di vigilanza EFTA chiedendo un'attestazione negativa o, in subordine, una dichiarazione di esenzione.
(2) Mediante lettera datata 21 marzo 1995, l'EFTA ha deferito l'esame degli accordi notificati alla Commissione.
(3) ARA gestisce in Austria un sistema per la raccolta e il riciclaggio degli imballaggi di portata nazionale. Scopo del sistema è rendere effettiva l'applicazione del regolamento del ministro federale austriaco per l'Ambiente, la gioventù e la famiglia sullo smaltimento e il riciclaggio dei rifiuti da imballaggio e di determinate scorie, nonché la predisposizione di sistemi di raccolta e di riciclaggio(5) (VerpackVO). A tal fine ARA stipula contratti di smaltimento con imprese di riciclaggio settoriali ("Branchenrecyclinggesellschaften", di seguito BRG), alle quali demanda l'organizzazione della raccolta, della cernita, del trasporto e del recupero degli imballaggi. Le BRG, tra le quali vi è anche ARGEV, sono ognuna competente per determinati materiali o categorie di materiali d'imballaggio. Le predette imprese stipulano a loro volta contratti con aziende o enti locali, che provvedono concretamente alla raccolta, alla cernita, al trasporto nonché al recupero. ARA e le BRG costituiscono congiuntamente il sistema ARA.
(4) Mediante lettera datata 28 agosto 2001, ARA ha notificato ulteriori accordi alla Commissione, al fine di ottenere l'attestazione negativa o, in subordine, una dichiarazione di esenzione. ARA e ARGEV hanno inoltre richiesto l'unificazione delle loro procedure di notifica. Parallelamente, l'impresa Altpapier-Recycling-Organisations GmbH (di seguito ARO) ha comunicato di associarsi alla notificazione a titolo di parte notificante di accordi.
(5) La notificazione ha per oggetto gli accordi su cui si fonda il funzionamento del sistema ARA.
(6) In data 8 maggio 1996, le imprese Folien-Rücknahme-Service GmbH & Co. KG e Raiffeisen Umweltgesellschaft mbH hanno depositato una denuncia presso la Commissione (COMP/A.36.011/D3) nella prospettiva della costituzione di una impresa comune avente per oggetto l'istituzione di un sistema di raccolta e riciclaggio degli imballaggi. Tale denuncia non è stata tuttavia successivamente portata avanti dalle ricorrenti originarie, avendo queste rinunciato all'idea di partecipare congiuntamente alla costituzione del suddetto sistema. Mediante lettera datata 27 aprile 2000, l'impresa comune nel frattempo costituita, con ragione sociale EVA Erfassen und Verwerten von Altstoffen GmbH (EVA) e con sede a Vienna, ha presentato una nuova denuncia contro le imprese aderenti al sistema ARA, facendo propri - integrandoli - gli aspetti già sollevati dalle precedenti ricorrenti e assumendo quindi il ruolo di nuova ricorrente. EVA è ora una impresa controllata al 100 % da Interseroh Aktiengesellschaft e impegnata nel recupero di materie secondarie, con sede a Colonia.
(7) A ciò si aggiunga che, dopo il trasferimento dell'istruttoria dall'autorità di vigilanza EFTA alla Commissione, la Camera federale del lavoro ha inviato una lettera alla direzione generale della Concorrenza della Commissione, in data 19 febbraio 1996, facente riferimento alla denuncia depositata in data 24 marzo 1994, nella quale ha espresso il proprio parere in merito al sistema ARA, ulteriormente precisato in una successiva lettera in data 22 marzo 2002.
II. LE PARTI
(8) Il sistema ARA è un sistema su scala nazionale, che abbraccia l'intero territorio dell'Austria, per la raccolta e il riciclaggio di tutti i materiali d'imballaggio e gli imballaggi (ad eccezione dei materiali d'imballaggio biogeni) provenienti dai nuclei domestici, dal settore commerciale e industriale, soggetti al disposto del regolamento sugli imballaggi. Istituito nel 1993 per iniziativa di operatori economici austriaci per dare esecuzione al regolamento sugli imballaggi, il sistema ARA, che non ha scopo di lucro, è costituito da ARA e da otto BRG economicamente indipendenti.
(9) ARA organizza e coordina, d'intesa con le BRG, la raccolta, la cernita e il riciclaggio degli imballaggi per il trasporto e la vendita in Austria. Dei suoi servizi possono avvalersi tutte le imprese austriache ed estere direttamente interessate dal regolamento sugli imballaggi.
1. ARA
(10) ARA è una società per azioni di diritto privato, costituita nel 1993. Proprietaria e unica azionista dell'impresa è l'associazione Altstoff Recycling Austria Verein (Associazione ARA). All'associazione può aderire qualsiasi impresa o associazione di imprese direttamente interessata dal regolamento sugli imballaggi. Tra queste si annoverano le imprese operanti nel settore degli imballaggi, gli operatori economici che si servono di imballaggi per commercializzare i loro prodotti e le imprese di distribuzione. Onde evitare conflitti d'interesse, l'adesione è preclusa alle imprese operanti nel settore dello smaltimento e del riciclaggio. L'associazione ARA consta di tre rami, corrispondenti ai gruppi d'interesse cui fanno capo le imprese soggette al decreto sugli imballaggi, ossia: produttori di merci imballate/importatori, imprese di distribuzione e imprese operanti nel settore degli imballaggi. Questi tre rami sono rappresentati in modo uguale nel comitato direttivo dell'associazione, che funge al medesimo tempo da consiglio di vigilanza di ARA. Attualmente l'associazione conta 240 soci.
2. BRG
(11) ARA non ritira direttamente gli imballaggi usati né provvede direttamente al loro recupero. A tale scopo si avvale invece di imprese di riciclaggio settoriali o BRG, con le quali stipula i cosiddetti contratti di smaltimento. In forza di detti contratti di smaltimento le BRG si impegnano ad effettuare per conto di terzi la raccolta, la cernita e/o il riciclaggio degli imballaggi usati a norma del decreto sugli imballaggi.
(12) Le seguenti società del sistema ARA agiscono in veste di gestori del sistema nei rapporti con il ministero federale austriaco competente in materia, a norma dell'articolo 45, paragrafo 11, e dell'articolo 7a della legge sulla gestione dei rifiuti(6) (AWG): l'impresa ARGEV per gli imballaggi di metallo (metalli ferrosi, alluminio) e per i cosiddetti imballaggi leggeri (legno, ceramica, materie plastiche, materiali compositi, materiali in fibre tessili), la società Österreichischer Kunststoff Kreislauf AG (di seguito ÖKK) per gli imballaggi in materie plastiche e in fibre tessili, l'impresa ARO per gli imballaggi di carta, cartone e cartone ondulato e la società Glas Recycling GmbH (AGR) per gli imballaggi di vetro.
(13) Il ministero federale austriaco competente in materia ha stabilito, mediante decisione a norma dell'articolo 7e AWG, che ARO, ÖKK, ARGEV e AGR e la società Öko-Box Sammel GmbH, che coopera al sistema ARA, detengono un monopolio o una posizione ad esso equiparabile.
(14) L'esercizio del sistema di raccolta e recupero permette alle imprese che aderiscono ad ARA di ottenere l'esonero dagli obblighi di cui all'articolo 3, paragrafo 5, del decreto per gli imballaggi. ARA esercita, a titolo di mandataria, i diritti dei soci licenziatari nei confronti delle BRG.
(15) Anche le BRG non eseguono direttamente le funzioni di raccolta e recupero, ma stipulano a tale fine contratti in tutte le regioni austriache, ossia nei vari distretti amministrativi, con imprese private (i cosiddetti "partner regionali"), che si accollano l'onere concreto dello smaltimento. I partner regionali possono subappaltare l'esecuzione dei lavori. Talvolta, soprattutto nelle grandi città, le amministrazioni comunali fungono da partner regionali. Le diverse BRG sono:
ARGEV Arbeitsgemeinschaft Verpackungsverwertungs-GesmbH,
ÖKK Österreichischer Kunststoff Kreislauf AG (ÖKK),
Aluminium-Recycling GmbH (Alurec),
Arbeitsgemeinschaft Verbundmaterialien GmbH (AVM),
Verein für Holzpackmittel (VHP),
Ferropack Recycling GmbH (Ferropack),
Altpapier-Recycling-Organisations-gesellschaft mbH,
Austria Glas Recycling GmbH (AGR).
ARGEV Arbeitsgemeinschaft Verpackungsverwertungs-GesmbH
(16) Ad ARGEV compete la raccolta, la cernita e il condizionamento di imballaggi di materie plastiche, metallo, legno, fibre tessili, ceramica e materiali compositi. Soci di ARGEV sono ARA (quota dell'11 %) e ARGEV Verein. Quest'ultima conta circa 110 soci ripartiti in quattro categorie (produttori di merci imballate/importatori, operatori del commercio, operatori del settore degli imballaggi/BRG, imprese di smaltimento/recupero). Le imprese di smaltimento non hanno diritto di voto in seno agli organi dell'associazione (comitato direttivo, assemblea generale).
(17) I sistemi di raccolta di ARGEV sono tre: uno per gli imballaggi leggeri, uno per gli imballaggi metallici ed uno per il settore commerciale, che gestisce imballaggi leggeri e metallici.
(18) Nel 2000 il funzionamento dei predetti sistemi di raccolta è stato assicurato da 57 partner regionali - imprese di smaltimento, aziende municipali e cooperative - operanti per conto di ARGEV. A livello regionale la prestazione dei servizi è stata effettuata da 144 imprese di smaltimento private e municipali per la raccolta e da 47 centri di cernita e imprese di frantumazione. Dal 2002 il numero dei partner regionali è salito a 64.
(19) ARGEV ha stipulato contratti di cooperazione con le seguenti BRG addette al riciclaggio.
ÖKK Österreichischer Kunststoff Kreislauf AG (ÖKK)
(20) Ad ÖKK compete il recupero di imballaggi in materie plastiche e fibre tessili. ARA detiene l'11 % del capitale di ÖKK. Il restante 89 % del capitale sociale è detenuto dall'associazione "Österreichischer Kunststoffkreislauf", che al 31 dicembre 2000 contava complessivamente 51 soci, suddivisi in diverse categorie: produttori e distributori di materie plastiche, produttori e distributori di prodotti in materie plastiche, utilizzatori di imballaggi di plastica, partner del sistema (ovvero ARGEV), organizzazioni e imprese addette al recupero delle materie plastiche, nonché organizzazioni e imprese dedite allo smaltimento di rifiuti. Onde evitare conflitti d'interesse, le organizzazioni e le imprese addette al recupero delle materie plastiche e allo smaltimento (alcune delle quali hanno rapporti commerciali con ÖKK) non hanno diritto di voto nel comitato dell'associazione e non possono partecipare alle riunioni in cui si trattano atti giuridici tra i membri dell'associazione e ÖKK.
(21) Per l'attività di recupero ÖKK ha stipulato contratti con imprese di recupero e trasporto. Nel 2001 in Austria operavano 16 imprese di recupero di materie plastiche già smistate e 8 imprese di recupero di materie plastiche alla rinfusa.
Aluminium-Recycling GmbH (Alurec)
(22) Aluminium-Recycling GmbH (Alurec) si occupa del riciclaggio degli imballaggi di alluminio raccolti da ARGEV. Il capitale sociale è detenuto dalle aziende produttrici di alluminio Austria Metall AG (AMAG) e Salzburger Aluminium AG (SAG), nonché da produttori di imballaggi.
(23) Il riciclaggio di imballaggi di alluminio è effettuato nei due unici impianti austriaci di recupero di proprietà di AMAG e SAG. L'alluminio ricavato viene rinegoziato annualmente sulla base di un indice percentuale della quotazione secondaria dell'alluminio al London Metal Exchange.
Arbeitsgemeinschaft Verbundmaterialien GmbH (AVM)
(24) Arbeitgemeinschaft Verbundmaterialien GmbH (AVM) si occupa del riciclaggio di imballaggi provenienti da materiali compositi, esclusi i cartoni per bibite in materiali poliaccoppiati o tetrapak. Il capitale sociale è detenuto al 50 % da ARO e ÖKK. L'attività di recupero di materiali è organizzata da AVM in stretta collaborazione con ÖKK.
Verein für Holzpackmittel (VHP)
(25) Verein für Holzpackmittel (VHP: associazione degli imballaggi in legno) si occupa del riciclaggio e in parte anche della raccolta di imballaggi in legno. L'associazione conta attualmente 16 aderenti tra i produttori e distributori di materiali d'imballaggio in legno austriaci.
Ferropack Recycling GmbH (Ferropack)
(26) Ferropack Recycling GmbH (Ferropack) è addetta al riciclaggio degli imballaggi in metalli ferrosi, ovvero latta e acciaio, raccolti da ARGEV. Il capitale sociale di Ferropack è detenuto interamente dall'associazione "Verein für Metallrecycling FerroPack", che attualmente conta sei soci, tutti produttori austriaci di materiali d'imballaggio in latta e acciaio.
Altpapier-Recycling-Organisations-gesellschaft mbH
(27) ARO si occupa della raccolta e del riciclaggio di imballaggi di carta, cartone e cartone ondulato (la cosiddetta tipologia di materiale "PPK"). ARA detiene l'11 % del capitale. Le restanti quote di capitale sono così ripartite: circa il 28 % imprese cartarie, il 27 % imprese addette alla deinchiostrazione e circa il 34 % imprese impegnate nella lavorazione della carta. I 17 soci di ARO detengono tutti una quota inferiore al 17 %.
(28) Nell'intero territorio austriaco, ARO ha stipulato accordi con 538 enti locali per la raccolta presso le abitazioni e con 79 imprese di smaltimento, per tutte le prestazioni relative alla raccolta di imballaggi provenienti dal settore del commercio, dell'artigianato e dell'industria.
Austria Glas Recycling GmbH (AGR)
(29) Austria Glas Recycling GmbH (AGR) si occupa della raccolta e del riciclaggio di imballaggi in vetro. ARA detiene l'11 % del capitale, il restante 89 % è ripartito in parti uguali tra i due produttori austriaci di vetro Vetropack Austria GmbH e Stölzle Oberglas GmbH.
(30) Il sistema di raccolta nazionale di AGR è essenzialmente un sistema di deposito attraverso grandi contenitori situati in punti centrali. AGR collabora strettamente con i comuni e oltre 30 imprese private di smaltimento.
III. IL CONTESTO GIURIDICO
(31) Il 1o dicembre 1996 è entrato in vigore in Austria il regolamento sugli imballaggi. Il regolamento si basa sulla legge austriaca sulla gestione dei rifiuti (AWG) e attua la direttiva 94/62/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 1994, sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggi(7). Il regolamento costituisce l'aggiornamento del primo regolamento sugli imballaggi entrato in vigore nell'ottobre 1993(8).
(32) Il recente regolamento mira a prevenire o ridurre l'impatto dei rifiuti e degli imballaggi sull'ambiente. L'articolo 1, paragrafo 1, del regolamento stabilisce che il medesimo si applica ai produttori di imballaggi o materiali d'imballaggio ("Hersteller"), agli importatori, ai produttori di merci imballate ("Abpacker", ossia coloro che si servono di imballaggi per immettere i loro prodotti sul mercato), alle imprese di distribuzione ("Vertreiber") nonché ai consumatori finali. L'articolo 3 stabilisce l'obbligo dei produttori d'imballaggi o materiali d'imballaggio, degli importatori, dei produttori di merci imballate, delle imprese di distribuzione di imballaggi di vendita e trasporto di ritirare - a titolo non oneroso - dopo l'uso gli imballaggi da loro messi in circolazione e di restituirli eventualmente ad un operatore a monte, soggetto al medesimo obbligo, o di riutilizzarli o di recuperarli secondo le possibilità offerte dallo sviluppo tecnologico.
(33) In base all'articolo 12 del regolamento, anche i produttori di imballaggi o materiali d'imballaggio, gli importatori, i produttori di merci imballate e le imprese di distribuzione di imballaggi sono tenuti a ritirare - a titolo non oneroso - dopo l'uso, qualora non ne siano gli utilizzatori finali, gli imballaggi da loro messi in circolazione e a restituirli eventualmente ad un operatore a monte soggetto al medesimo obbligo (di seguito "l'onerato"), o a riutilizzarli o a recuperarli secondo le possibilità offerte dallo sviluppo tecnologico. L'onerato può avvalersi di terzi per adempiere agli obblighi che gli incombono. Tali obblighi gravano su tutti i soggetti coinvolti nelle varie fasi di distribuzione, dall'ultima impresa distributrice fino al produttore nazionale o all'importatore. Al momento dell'acquisto di prodotti imballati, il consumatore finale può lasciare gli imballaggi multipli o secondari nel punto di consegna o nei dintorni. Qualora il consumatore finale non lasci sul posto l'imballaggio multiplo, scattano di conseguenza le disposizioni previste per gli imballaggi di vendita.
(34) L'articolo 3, paragrafo 3, del regolamento stabilisce che i produttori di imballaggi o materiali d'imballaggio, gli importatori, i produttori di merci imballate e le imprese di distribuzione sono tenuti a riprendere, a titolo non oneroso, gli imballaggi di vendita lasciati dopo l'uso dal consumatore finale nei pressi del punto di vendita, e tale obbligo vale unicamente per gli imballaggi di merci e beni identici - per tipo, forma e dimensioni - a quelli da loro immessi sul mercato.
(35) I proprietari di aziende che scartano quantitativi di imballaggi superiori a una determinata soglia possono richiedere di essere iscritti nel registro dei grandi produttori di rifiuti d'imballaggio o punti di scarto, e devono quindi provvedere direttamente alla raccolta e al riutilizzo o al riciclaggio degli imballaggi (articolo 8 del decreto).
(36) L'articolo 3, paragrafo 5, del regolamento stabilisce che l'onere di ripresa e di riciclaggio degli imballaggi per il trasporto e la vendita è trasferito al gestore del sistema proporzionalmente al grado di partecipazione dei produttori di imballaggi, degli importatori e dei produttori di merci imballate al sistema di raccolta e recupero, anche per le fasi commerciali a monte e a valle. Analogamente, lo stesso vale, in base all'articolo 4 del regolamento, per i distributori che consegnano al consumatore finale (distributore finale) imballaggi per il trasporto e la vendita. In questo contesto si dice generalmente che l'intervento del gestore del sistema esonera i produttori di imballaggi, gli importatori ed i produttori di merci imballate dagli obblighi previsti dalla legge ("Entpflichtung").
(37) L'articolo 11 del regolamento statuisce che un tale sistema di raccolta e riciclaggio degli imballaggi per il trasporto e la vendita deve garantire la raccolta e il riciclaggio dei materiali d'imballo per i quali sono stati stipulati contratti con quanti sono soggetti agli oneri previsti dal decreto.
(38) Non esiste in linea di massima alcun obbligo giuridico a partecipare ad un siffatto sistema (cfr. però al riguardo il considerando 43). Le imprese che non vi aderiscono sono in principio soggette a titolo individuale all'onere di ripresa degli imballaggi. I gestori di sistemi di raccolta e riciclaggio sono comunque obbligati a stipulare contratti con qualsiasi operatore soggetto agli obblighi stabiliti dal decreto, che si trovi nel loro raggio di attività, qualora questi lo desideri e ciò sia oggettivamente giustificato. Rientrano nell'ambito di attività del sistema di raccolta e riciclaggio sia gli imballaggi scartati dai nuclei domestici sia gli imballaggi scartati nell'esercizio di attività commerciali e industriali. Non vi è alcun obbligo di utilizzare contrassegni distinti per gli imballaggi presi in carico dal sistema di raccolta e riciclaggio.
(39) L'istituzione o la modifica sostanziale del sistema di raccolta e riciclaggio sono soggette all'approvazione da parte del ministro federale competente in materia, il quale rilascia un'autorizzazione, a norma dell'articolo 29, paragrafo 1, della AWG. Dopo la concessione dell'autorizzazione i sistemi continuano ad essere soggetti al suo controllo (articolo 31 della AWG). In tale attività il ministro è assistito da un gruppo di esperti (articolo 34 della AWG) e da un comitato consultivo (articolo 35 della AWG). Per i nuclei domestici e il settore commerciale i requisiti di legge sono diversi.
(40) L'articolo 32 della AWG prevede obblighi particolari per i sistemi di raccolta e di riciclaggio dei rifiuti domestici. Questi devono mirare ad una quota di partecipazione più alta possibile (articolo 32, paragrafo 1, della AWG), stipulare contratti con ciascuna impresa soggetta agli oneri stabiliti dal decreto qualora questa lo desideri e ciò sia oggettivamente giustificato (articolo 32, paragrafo 2, della AWG) e sono soggetti a particolari obblighi di rendiconto (articolo 32, paragrafo 4, della AWG). Inoltre l'articolo 35, della AWG prevede maggiori possibilità di controllo e sorveglianza degli organismi statali nei confronti di questi sistemi rispetto ai sistemi che offrono raccolta e riciclaggio solo nel settore commerciale.
(41) L'articolo 32, paragrafo 3, della AWG si occupa di sistemi di raccolta e riciclaggio di rifiuti domestici che oltre questo tipo di attività operano nel campo dei rifiuti prodotti dal settore commerciale. In tal caso non devono dar luogo a sovvenzioni incrociate nel settore commerciale e garantire la trasparenza dei flussi di pagamento e delle prestazioni fra questi settori operativi mediante una adeguata separazione organizzativa o contabile degli stessi.
(42) Sia i soggetti obbligati a riprendere gli imballaggi, in caso di non partecipazione ad un sistema di raccolta e riciclaggio, sia i sistemi medesimi devono raggiungere determinate quote di raccolta e di riciclaggio. L'articolo 11, paragrafo 7, del regolamento stabilisce che, qualora sia utile ai fini della tutela dell'ambiente e dell'efficienza economica, la decisione di autorizzazione del sistema di raccolta e recupero può fissare precise quote di raccolta e di riciclaggio. In base all'articolo 3, paragrafo 6, del decreto, nel caso in cui i produttori di imballaggi, gli importatori e i produttori di merci imballate - ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 4, del regolamento - nonché i distributori finali - ai sensi dell'articolo 4 del regolamento - e gli operatori coinvolti nelle successive fasi di distribuzione degli imballaggi non partecipino ad un sistema di raccolta e di riciclaggio o non fruiscano di alcuna deroga ai sensi dell'articolo 7 del regolamento, sono tenuti a fornire un rendiconto, nonché a raggiungere determinate quote di ritiro e riciclaggio specifiche per i diversi imballaggi.
(43) L'articolo 3, paragrafo 9, del regolamento impone il ricorso ad un sistema di raccolta e riciclaggio qualora non si forniscano le prove richieste circa l'adempimento degli obblighi relativi al ritiro degli imballaggi di cui all'articolo 3, paragrafo 6, del decreto.
(44) Su richiesta d'informazioni della Commissione l'Austria nella sua risposta del 15 gennaio 2003 ha dichiarato che ai sensi della AWG, del regolamento e delle decisioni basate su di essi, è possibile consentire, accanto al sistema già esistente, altri sistemi per la raccolta e il riciclaggio di rifiuti di imballaggi domestici.
(45) Al contempo in virtù delle suddette norme, nella raccolta di rifiuti di imballaggi provenienti da nuclei domestici privati è permesso l'uso comune dei contenitori da parte dei concorrenti del sistema ARA. La predisposizione di altri contenitori per gli utilizzatori finali da parte dei concorrenti del sistema ARA sarebbe infatti impossibile nella pratica, per mancanza di spazio e per motivi di tutela paesaggistica e ambientale.
(46) Tuttavia l'Austria ritiene che ogni gestore di un sistema di raccolta e riciclaggio debba dimostrare la raccolta e il riciclaggio di quei rifiuti di imballaggi per i quali sussiste l'adesione al sistema. Pertanto dopo la raccolta nel contenitore comune dovrebbe essere effettuata una cernita degli imballaggi in base all'appartenenza ad un determinato sistema.
IV. GLI ACCORDI NOTIFICATI
(47) ARA, ARGEV e ARO hanno notificato i seguenti accordi:
- gli accordi di esonero dagli obblighi previsti dalla legge e di licenza tra ARA e le imprese interessate dal regolamento sugli imballaggi (senza listino tariffario),
- il contratto di smaltimento tra ARA e ARGEV a titolo di modello del contratto per lo smaltimento stipulato tra ARA e le BRG elencate nell'allegato alla notifica: ARGEV, AVM, ARO, AGR, Alurec, Verein für Holzpackmittel, Ferropack, ÖKK,
- il contratto di smaltimento e/o cooperazione stipulato tra ARGEV ed ÖKK, nonché tra ARGEV ed Alurec, a titolo di modello dei contratti stipulati da ARGEV con ÖKK, Alurec, Ferropack e VHP e
- i contratti stipulati da ARGEV e ARO con i rispettivi partner regionali per lo smaltimento.
1. Gli accordi di esonero e di licenza
(48) La partecipazione al sistema ARA è stabilita mediante un accordo di esonero e di licenza, con cui le imprese contraenti, dietro pagamento di un corrispettivo, trasferiscono al sistema ARA gli oneri imposti dal regolamento sugli imballaggi, liberandosi in tal modo degli obblighi imposti dalla legge. Esistono le seguenti varianti del suddetto contratto:
- l'accordo di esonero dagli obblighi e di licenza relativo agli imballaggi per il trasporto, la vendita e agli imballaggi multipli (ELV) e
- l'accordo relativo all'esonero dagli obblighi e di licenza relativo agli imballaggi di servizio (ELVS).
(49) I partner licenziatari con un modesto contributo annuo di licenza possono stipulare un "accordo supplementare per piccoli quantitativi di imballaggi". Le imprese aventi sede sociale negli Stati membri possono diventare partner licenziatari di ARA stipulando un "accordo supplementare per partner licenziatari stranieri con sede nella Comunità".
1.1. Accordo di esonero dagli obblighi e di licenza relativi agli imballaggi per il trasporto, la vendita e agli imballaggi multipli (ELV)
(50) L'accordo ELV definisce al capitolo I, paragrafo 1, il ruolo di mandataria dei partner licenziatari assunto da ARA, cui compete la tutela degli interessi di questi ultimi nei confronti delle BRG. I partner licenziatari incaricano e delegano ad ARA la conclusione di contratti di smaltimento con le BRG nel loro interesse e alle condizioni economiche più vantaggiose possibili. Attraverso i contratti di smaltimento le BRG devono assumersi l'onere di provvedere, in modo professionale e conformemente al disposto del regolamento sugli imballaggi, alla raccolta e/o al riciclaggio (a seconda della BRG) di tutti gli imballaggi, per i quali sono offerte delle garanzie di raccolta e riciclaggio. I diritti dei partner licenziatari nei confronti delle BRG sono esercitati esclusivamente da ARA, la quale agisce da mandataria operando a proprio nome, ma per conto e nell'interesse dei partner licenziatari. ARA riceve le prestazioni delle BRG a titolo di parte contraente, quindi a proprio nome, ma per conto e nell'interesse dei partner licenziatari.
(51) In base al capitolo I, paragrafo 2, dell'accordo, il partner licenziatario è tenuto, per tutta la durata del contratto, a partecipare al sistema di raccolta e riciclaggio del sistema ARA con tutti gli imballaggi ai quali si applica il regolamento sugli imballaggi, e per i quali esistono delle garanzie di raccolta e di riciclaggio. L'unica eccezione è rappresentata dagli imballaggi per i quali si può dimostrare che, in un'altra fase del ciclo economico, è già stato ottenuto l'esonero dagli obblighi o per i quali il partner licenziatario medesimo o le persone abilitate da lui incaricate provvedono alla raccolta e al riciclaggio senza intervento diretto o indiretto del sistema ARA, fornendo al riguardo dei documenti giustificativi.
(52) ARA ha comunicato che per provare il ricorso ad un sistema parallelo di esonero, basta l'attestazione in tal senso, che il gestore di sistemi di raccolta e riciclaggio autorizzato deve rilasciare al partner licenziatario, conformemente all'articolo 3, paragrafo 5, del regolamento. Per gli imballaggi oggetto di smaltimento autonomo basta trasmettere ad ARA il rendiconto - di cui all'articolo 3, paragrafo 6, punto 2, del regolamento - redatto da chi ha provveduto allo smaltimento, degli imballaggi ripresi, che sarà presentato al Ministero dell'ambiente a titolo di prova dell'avvenuta ripresa.
(53) In base al capitolo I, paragrafo 4, ARA accorda al partner licenziatario il diritto, per la durata del contratto, di apporre sugli imballaggi il "punto verde", un marchio depositato della Duale System Deutschland AG (DSD), per indicare la partecipazione al sistema di raccolta e riciclaggio del sistema ARA. Il diritto d'uso del contrassegno - concesso da ARA e revocabile in qualsiasi momento - è limitato al territorio dell'Austria e non è trasferibile. L'apposizione del contrassegno sugli imballaggi non deve generare malintesi. L'impiego deve sempre avvenire in modo da tenere conto degli interessi del marchio. Il partner licenziatario deve sapere che l'uso del marchio all'estero può essere subordinato all'approvazione di uno degli aventi diritto residenti nel paese considerato. Il pagamento ad ARA di un corrispettivo per la licenza non implica il consenso di DSD o degli aventi diritto stranieri all'uso del marchio. Non vi è alcun obbligo di apporre il simbolo del "punto verde" sugli imballaggi trattati dal sistema ARA.
(54) Il capitolo II stabilisce il sistema di calcolo e di pagamento del corrispettivo per la licenza. Il paragrafo 1 statuisce che il corrispettivo dovuto dal partner licenziatario è calcolato in base agli imballaggi che questi mette in circolazione a livello nazionale (cfr. capitolo I, paragrafo 2, cfr. considerando 51). Il partner licenziatario si impegna ad indicare, per categoria merceologica, il numero di imballaggi oggetto del contratto e ad utilizzare tale dato per il calcolo del corrispettivo da versare per la licenza. Il corrispettivo si calcola utilizzando le aliquote pubblicate da ARA, che a norma del paragrafo 5 possono essere modificate non più di una volta all'anno e con un preavviso di tre mesi. Qualora intervengano cambiamenti notevoli di costo o della base delle previsioni per il calcolo dell'importo del corrispettivo dovuto per la licenza, è possibile procedere a degli adeguamenti del medesimo, a titolo straordinario. In base al paragrafo 10, entro il 1o marzo di ciascun anno i partner licenziatari ricevono il conteggio annuo finale di ARA, in cui sono riportati i dati relativi a tutti gli imballaggi, per categoria merceologica, dichiarati nel corso dell'anno solare dal partner licenziatario. Il partner licenziatario ha il diritto di modificare retroattivamente i quantitativi dichiarati nell'anno precedente e di chiedere un conguaglio. ARA ha dichiarato al riguardo che, comunicando il conteggio annuale, si offre al partner licenziatario la possibilità di rettificare a posteriori i valori dichiarati in base ai dati reali dello smaltimento autonomo effettuato dal medesimo. Dal canto suo, ARA si riserva la prerogativa di effettuare il conguaglio degli importi dovuti dal licenziatario solo dietro presentazione dei documenti giustificativi per le modifiche del conteggio di fine anno.
(55) Stando ad ARA, l'impegno di pagamento del partner licenziatario, di cui al capitolo II, non è mai stato inteso come un corrispettivo per l'uso del simbolo (e quindi come controprestazione per il diritto di utilizzo del "punto verde" sugli imballaggi), bensì come compenso per l'esenzione ottenuta con la partecipazione al sistema. Secondo l'interpretazione e l'applicazione data conseguentemente al capitolo II, paragrafo 1, il corrispettivo per la licenza è versato solo per gli imballaggi per i quali il partner licenziatario desidera ottenere l'esonero attraverso il sistema. In concreto, questo principio si traduce nella dichiarazione, su base mensile o trimestrale, del partner licenziatario ad ARA - a norma del capitolo II, paragrafo 4 - esclusivamente degli imballaggi che non sono oggetto di smaltimento autonomo da parte del licenziatario o che non rientrano in un sistema di esenzione parallelo. Questo principio è applicato al punto che ARA riceve anche dichiarazioni "vuote", trasmesse da imprese che, pur mantenendo il contratto (ELV), in un determinato periodo non intendono partecipare con alcuna quota di imballaggi al sistema ARA e che quindi nella loro dichiarazione alla casella degli imballaggi soggetti alla licenza messi in circolazione indicano "zero".
(56) ARA ha inoltre comunicato che a suo avviso non si può eccepire all'uso del "punto verde" su imballaggi che non rientrano nella licenza ARA, purché si possa dimostrare che tali imballaggi sono raccolti e riciclati in conformità al disposto del regolamento e ARA possa verificarlo. Al riguardo, ARA ha assunto l'impegno 2 riportato al paragrafo 5. In base al capitolo III, il contratto si considera stipulato per una durata indeterminata. Il partner licenziatario ha il diritto di risolvere il contratto, in via ordinaria, alla fine di ogni anno solare, con un preavviso di sei mesi. ARA rinuncia ad un'analoga risoluzione ordinaria. In caso di motivo grave, entrambe le parti contraenti possono risolvere il contratto in via straordinaria.
(57) Il capitolo IV fissa i diritti e i doveri d'informazione e controllo di ARA. Essa sovrintende all'esonero dagli obblighi dei partner licenziatari attraverso le BRG e i loro partner addetti allo smaltimento. Può verificare la correttezza delle dichiarazioni dei partner licenziatari, ad esempio visionando i documenti aziendali pertinenti.
1.2. Accordo di esonero dagli obblighi e di licenza per gli imballaggi di servizio
(58) L'accordo di esonero dagli obblighi e di licenza relativo agli imballaggi di servizio (ELVS) si differenzia dall'accordo tipo relativo agli imballaggi per il trasporto e la vendita, per l'obbligo del partner licenziatario, previsto al capitolo I, paragrafo 2, di partecipare al sistema ARA con tutti gli imballaggi oggetto del regolamento per i quali, da un lato, le BRG offrono garanzie di raccolta e/o di riciclaggio e, dall'altro, i suoi clienti chiedono di essere esonerati dagli obblighi. Il partner licenziatario può quindi, a seconda dei desideri del cliente, stipulare il contratto di esonero dagli obblighi e di licenza anche solo per parte dei suoi imballaggi di servizio, senza dover presentare i documenti giustificativi - di cui al capitolo I, paragrafo 2, seconda frase, del contratto ELV - per gli imballaggi che fruiscono di tale esonero già in un'altra fase del ciclo economico o la cui raccolta e recupero sono effettuati senza il ricorso al sistema ARA. L'accordo di esonero dagli obblighi e di licenza per gli imballaggi di servizio è quindi formulato in modo più aperto.
1.3. Accordo supplementare per piccoli quantitativi di imballaggi
(59) Qualora ARA e il partner licenziatario prevedano che il corrispettivo annuo, di cui al capitolo II del contratto ELV, dovuto (per la licenza) dal licenziatario sia inferiore a 1817 EUR (IVA esclusa), è possibile stipulare un "accordo supplementare per piccoli quantitativi di imballaggi", con cui si semplificano le procedure amministrative relative alle modalità di dichiarazione dei quantitativi di imballaggi e al pagamento dei corrispettivi.
1.4. Accordo supplementare per partner licenziatari stranieri con sede nella Comunità
(60) Il capitolo 5 dell'accordo supplementare per partner licenziatari stranieri con sede nella Comunità accorda anche ad ARA il diritto di risolvere in via ordinaria l'accordo ELV (capitolo III, paragrafo 1, dell'accordo ELV). Secondo ARA ciò è giustificato dalle maggiori difficoltà del controllo all'estero dei partner licenziatari, cui si aggiungono le difficoltà d'imporre il rispetto delle disposizioni legali all'estero. La facoltà di risolvere in via ordinaria il contratto servirebbe nei casi in cui ARA, in base ad elementi concreti, nutra il sospetto che la parte contraente non adempia regolarmente agli obblighi contrattuali, ma che non possa fornirne le prove rigorose - richieste per la risoluzione in via straordinaria del contratto, prevista dal contratto tipo (ELV) - a causa delle difficoltà di raccogliere elementi probatori all'estero.
2. I contratti di smaltimento
2.1. I rapporti tra ARA e le BRG
(61) Nel periodo compreso tra il 25 agosto e il 30 settembre 1993 ARA ha stipulato contratti di smaltimento con ciascuna BRG per l'intero territorio austriaco. A titolo di modello dei suddetti contratti è stato trasmesso il contratto stipulato con ARGEV.
(62) Oggetto del contratto in base all'articolo 1, paragrafo 1, è lo smaltimento degli imballaggi elencati per ciascuna BRG nelle dichiarazioni di garanzia (allegato 2 del contratto di smaltimento). Lo smaltimento comprende la raccolta, il trasporto e la cernita, nonché il condizionamento, in conformità al disposto del decreto sugli imballaggi e nel rispetto dell'accordo quadro stipulato tra ARA e gli enti locali (allegato 3 del contratto). È segnatamente previsto l'obbligo di raggiungere proporzionalmente - come minimo - gli obiettivi e le quote indicate nei regolamenti sugli imballaggi. A norma dell'articolo 1, paragrafo 3, ARA riceve le prestazioni di smaltimento delle BRG a proprio nome, ma nell'interesse e per conto dei licenziatari, operando quindi da mandataria dei licenziatari. In base all'articolo 1, paragrafo 5, le BRG sono tenute a riprendere e/o a ritirare a titolo non oneroso tutti gli imballaggi oggetto di contratto tra ARA e i licenziatari. L'attestazione del pagamento dei diritti di licenza è rappresentata dal contrassegno del "punto verde", il marchio depositato concesso da ARA. Quest'ultima dichiara al riguardo che l'articolo 1, paragrafo 5, non ha alcun valore concreto. Le società del sistema ARA utilizzano metodi di identificazione completamente diversi dal "punto verde", per stabilire se un imballaggio possa essere incluso o meno nel sistema ARA. La suddetta disposizione non comporta alcuna conseguenza giuridica.
(63) Qualora per effettuare le prestazioni di smaltimento la BRG si avvalga di subappaltatori, l'articolo 4 prevede che essa prescriva ai propri subappaltatori di adempiere a tutti i suoi obblighi contrattuali. La BRG è tenuta ad aggiudicare le nuove commesse alle imprese subappaltatrici secondo i principi della libera concorrenza e nel rispetto di criteri economici verificabili. In tale contesto occorre tuttavia tenere conto delle disposizioni degli accordi quadro stipulati da ARA con gli enti locali in materia di selezione delle imprese di raccolta/cernita. La BRG è inoltre tenuta ad indire una gara d'appalto per l'aggiudicazione delle nuove commesse ai subappaltatori. ARA ha il diritto di visionare la documentazione della gara d'appalto e le offerte.
(64) In base all'articolo 5, per tutta la durata del contratto la BRG gode di diritti esclusivi sul territorio cui il contratto si riferisce, segnatamente l'intero territorio austriaco. La BRG si impegna ad astenersi dal costituire, gestire o partecipare ad alcun altro sistema di raccolta e di riciclaggio, ai sensi del regolamento sugli imballaggi, al di fuori del sistema ARA, nonché ad astenersi dal prestare attivamente alcun servizio di smaltimento che rientri nella sfera di competenza di un'altra BRG. La BRG riconosce il ruolo di ARA di intermediario esclusivo tra le BRG e i licenziatari. Ciò non osta tuttavia a che vi siano colloqui diretti o che si stipulino contratti direttamente con i licenziatari, a condizione che ciò sia necessario per l'adempimento degli impegni contrattuali. La BRG non può stipulare alcun contratto con i licenziatari che comporti il loro esonero dagli obblighi previsti dal regolamento.
(65) L'articolo 6 stabilisce che la BRG riceve quale compenso per le prestazioni di smaltimento la quota dei diritti di licenza riscossa da ARA in rapporto ai costi delle loro prestazioni, diminuita del margine spettante ad ARA. Concretamente, il compenso è calcolato in base ai costi che si devono sostenere per lo smaltimento dei materiali d'imballaggio usati. L'articolo 6, paragrafo 4, statuisce che nel calcolo specifico dei materiali d'imballaggio non si deve dar luogo a sovvenzioni incrociate tra le BRG ed ARA. Per sovvenzione incrociata si intende un compenso non corrispondente ai costi reali, ma stabilito in modo che un materiale d'imballaggio risulti avvantaggiato o svantaggiato rispetto ad un altro (articolo 6, paragrafo 4). Il compenso è stabilito a priori da ARA su proposta della BRG, in linea di massima per l'intero anno solare cui si applica. L'articolo 6, paragrafo 13, contiene una cosiddetta clausola di trattamento preferenziale, in forza della quale la BRG accorda ad ARA il trattamento di cliente più favorito, per cui si astiene dall'offrire o prestare a terzi servizi di smaltimento analoghi a quelli previsti dal contratto o parte di simili servizi a condizioni più favorevoli di quelle accordate ad ARA o al suo licenziatario.
(66) I contratti tra ARA e le BRG hanno una durata indeterminata. La BRG è tenuta a effettuare le prestazioni contrattuali di smaltimento a partire dal 1o dicembre 1993. A norma dell'articolo 7B il rapporto contrattuale può essere sciolto alla fine dell'anno solare da ciascuna parte contraente con un preavviso di 12 mesi. Il diritto di risoluzione può essere esercitato in via ordinaria solo a partire dal 31 dicembre 2000. Nel caso in cui un'altra impresa avesse offerto ad ARA prestazioni a prezzi più vantaggiosi, ARA poteva, in determinate circostanze, esercitare il diritto di risoluzione ancora prima del 31 dicembre 2000.
(67) Nell'accordo del 23 gennaio 2001, ARA ha convenuto sia con ARGEV sia con ARO che i contratti di smaltimento stipulati con queste due BRG tra il 24 agosto 1993 e il 30 settembre 1993 non possono essere risolti in via ordinaria prima del 31 dicembre 2003. L'articolo 7C contempla la possibilità di risolvere il contratto senza preavviso per gravi motivi. Il contratto può essere risolto senza preavviso anche qualora il contratto o il sistema ARA non ottenga l'autorizzazione prevista dalla normativa in materia di intese.
(68) In base all'articolo 11, ARA ha il diritto di visitare, previo annuncio, i centri di raccolta e smaltimento o altri impianti della BRG oggetto del contratto, durante il normale orario di lavoro. ARA può esercitare tale diritto anche nei confronti dei subappaltatori della BRG. Il diritto di accertamento può essere fatto valere - previo annuncio - anche per i documenti commerciali delle BRG, qualora ARA lo ritenga necessario per verificare il regolare adempimento del contratto da parte della BRG. In base all'articolo 12, i diritti d'informazione e di visione sono accordati anche alla BRG.
(69) L'articolo 13 statuisce l'obbligo di informazione reciproca delle parti contraenti: le BRG sono tenute a presentare ad ARA un rendiconto trimestrale ed annuale delle loro prestazioni di smaltimento; ARA è tenuta a comunicare costantemente alle BRG il numero e la portata dei contratti stipulati con i licenziatari, nonché i quantitativi di imballaggi messi in circolazione dal licenziatario.
(70) L'articolo 14 stabilisce che le eventuali controversie tra le parti siano risolte da un arbitro o da una corte arbitrale.
(71) In base all'articolo 15, il recupero degli imballaggi è effettuato dalle BRG abilitate al recupero del materiale d'imballaggio in questione. A tale scopo ARA è tenuta a stipulare un contratto di smaltimento uguale con ciascuna di dette BRG, nel quale si stabilisce che la prestazione di smaltimento della BRG consiste nel riciclaggio degli imballaggi specificati. È inoltre prevista la stipulazione di un contratto tra ARGEV e la BRG responsabile del recupero del materiale considerato, con cui si disciplinano i rapporti tra le due società, segnatamente per le prestazioni di smaltimento che devono essere fornite da ARGEV, da un lato, e dalla BRG, dall'altro, ad ARA. Tale contratto deve in particolare garantire che complessivamente ARGEV e la BRG eseguano l'intero smaltimento - dalla raccolta al trasporto e alla cernita, fino al riciclaggio - e che non vi siano lacune tra l'attività di ARGEV e delle BRG nel processo di smaltimento.
2.2. Rapporti tra le varie BRG
(72) Essendo la sua competenza limitata all'organizzazione della raccolta e della cernita, ARGEV ha stipulato contratti di cooperazione con altre BRG (ÖKK, Alurec, Ferropack, AVM e VHP) abilitate all'organizzazione del riciclaggio. Nella notifica sono stati trasmessi a titolo di modello i contratti stipulati rispettivamente tra ARGEV e ÖKK nonché tra ARGEV e Alurec.
a) Contratto di cooperazione tra ARGEV e ÖKK
(73) Il contratto, stipulato in data 9 marzo 1994, disciplina i rapporti tra ARGEV e ÖKK per quanto riguarda la definizione e la realizzazione coordinata ed integrale da parte di ARGEV, da un lato, e di ÖKK, dall'altro, dei servizi di smaltimento dovuti ad ARA.
(74) In base al capitolo 1, paragrafo 1.2, ARGEV allestisce e provvede all'esercizio ininterrotto di un sistema di raccolta, cernita e condizionamento di imballaggi di portata nazionale; la stessa si impegna a tenere costantemente a disposizione di ÖKK tutti gli imballaggi cerniti, raccolti nell'ambito del sistema di raccolta di ARGEV. ÖKK allestisce capacità di riciclaggio adeguate ed appropriate e/o possibilità di deposito intermedio e di trasporto tra il partner di ARGEV in questione e l'impresa di riciclaggio o il deposito intermedio.
(75) ÖKK garantisce ad ARGEV, in base al capitolo 2, di accettare gli imballaggi messi a disposizione da ARGEV o dai suoi partner contrattuali conformemente all'accordo. Il contratto definisce inoltre ulteriori obblighi circa la messa a disposizione e la presa in consegna dei materiali usati, nonché la qualità degli imballaggi, la prova dell'adesione al regime di licenze, le basi per il calcolo del corrispettivo dovuto ad ARA per la licenza, l'obbligo d'informazione e di riservatezza, nonché l'accordo sulla giurisdizione arbitrale.
(76) Il capitolo 4 statuisce che ARGEV acquista la proprietà degli imballaggi raccolti attraverso il sistema. La proprietà è trasferita ad ÖKK al momento dell'accettazione, da parte del deposito intermedio o dell'impresa addetta al riciclaggio, degli imballaggi conformi alle specifiche.
(77) In base al capitolo 15, le parti contraenti si impegnano, per la durata del contratto, ad astenersi dall'istituire, gestire o aderire ad alcun altro sistema di raccolta e riciclaggio, ai sensi del regolamento sugli imballaggi, al di fuori del sistema di ARA, salvo espressa autorizzazione dell'altra parte contraente. ARGEV si impegna inoltre, per la durata del contratto, a non cedere a terzi gli imballaggi senza il consenso di ÖKK. Analogamente ÖKK si impegna a non accettare imballaggi da terzi senza l'approvazione di ARGEV. Non beneficiano di questa clausola di esclusiva gli accordi reciproci con imprese che gestiscono direttamente lo smaltimento dei loro imballaggi, operanti quindi un cosiddetto regime di autoesenzione, purché ciò sia compatibile con i contratti di smaltimento stipulati con ARA. Le parti contraenti si impegnano inoltre a non effettuare attivamente alcun servizio di smaltimento che rientri nelle competenze dell'altra parte contraente.
(78) Il capitolo 16 stabilisce che il contratto acquista efficacia a partire dal 1o ottobre 1993 per una durata indeterminata e può essere risolto da ciascuna parte alla fine di ogni anno solare con un preavviso di dodici mesi. La risoluzione in via ordinaria non poteva avvenire prima del 31 dicembre 2000. Il capitolo 17 prevede la possibilità di risolvere il contratto per gravi motivi.
b) Contratto di cooperazione tra ARGEV e Alurec
(79) Stipulato in data 20 gennaio 1994, il contratto disciplina l'adempimento degli obblighi di ARGEV e Alurec nei confronti di ARA. Sotto il profilo dell'oggetto e della durata, coincide in sostanza con il contratto stipulato tra ARGEV ed ÖKK.
(80) Secondo quanto stabilito al capitolo II, ARGEV si impegna a mettere a disposizione tutti gli imballaggi direttamente raccolti dall'impresa o dai suoi subappaltatori. Alurec si impegna, in base al capitolo III, a provvedere al riciclaggio a norma di legge degli imballaggi presi in consegna da ARGEV o dalle imprese di cernita.
(81) In base a quanto stabilito al capitolo V, ARGEV si impegna, per la durata del contratto, a consegnare esclusivamente ad Alurec tutti gli imballaggi concretamente raccolti dall'impresa o dai suoi subappaltatori. Alurec si impegna dal canto suo ad accettare e a provvedere al riciclaggio esclusivamente degli imballaggi effettivamente raccolti da ARGEV o dai suoi subappaltatori.
(82) Per quanto riguarda i diritti di proprietà (benché la questione non sia espressamente disciplinata nel contratto tra ARGEV e Alurec), vige lo stesso regime fissato nel contratto di cooperazione ARGEV - ARO. La proprietà dei materiali raccolti è dapprima acquisita da ARGEV e con la loro cessione ad Alurec passa poi a quest'ultima.
(83) Le disposizioni del capitolo VI stabiliscono che il contratto acquisti efficacia a partire dal 1o ottobre 1993 per una durata indeterminata. Il contratto può essere risolto da ciascuna delle parti alla fine di ogni anno solare con un preavviso di 12 mesi. La risoluzione del contratto non può avvenire in via ordinaria prima del 31 dicembre 2000. Il capitolo VII contempla la possibilità di risolvere il contratto per gravi motivi.
2.3. Rapporti tra le BRG e i partner regionali
(84) Si tratta dei contratti stipulati da ARGEV e ARO con le imprese regionali di smaltimento o gli enti locali. Oggetto di tali contratti è la regolamentazione dell'attuazione concreta dello smaltimento degli imballaggi usati.
Convenzione di ARGEV
(85) Nella versione originale del 1994 della convenzione tra ARGEV e il partner regionale (la cosiddetta convenzione di partenariato), quest'ultimo si impegna, al paragrafo 2.2, a costituire un sistema di raccolta, cernita e condizionamento, in conformità con la convenzione. In ogni area di raccolta è designato un unico partner regionale.
(86) La raccolta di rifiuti di imballaggi provenienti dai nuclei domestici e da soggetti od organismi con un scarto di imballaggi equiparabile ai primi è allestita dal partner regionale d'intesa con l'ente locale. Il paragrafo 2.3 contempla la possibilità d'incaricare un subappaltatore d'intesa con ARGEV. Il paragrafo 2.7 stabilisce che la raccolta si effettua mediante contenitori di raccolta messi a disposizione dal partner regionale o dall'ente locale. I costi relativi ai contenitori e all'infrastruttura di raccolta devono essere coperti, in base al capitolo 3, da un corrispettivo versato da ARGEV.
(87) Al paragrafo 2.10 è stabilito che il partner regionale raccoglie i materiali usati per conto di ARGEV e che con la raccolta ne acquista la proprietà esclusivamente per conto di ARGEV. Il partner regionale non può pertanto trattare i materiali usati in modo diverso da quanto previsto nella convenzione, pena la possibilità di risoluzione senza preavviso del contratto da parte di ARGEV per grave motivo.
(88) In base alle disposizioni del paragrafo 2.16, attraverso i contratti bilaterali stipulati con le imprese abilitate a garantire il recupero ARGEV garantisce al partner regionale il ritiro dei materiali usati che questi ha preparato nel proprio deposito, conformemente alla convenzione. Il partner regionale deve tenere a disposizione i materiali usati per il ritiro e comunicare immediatamente ad ARGEV e/o all'impresa addetta al riciclaggio, designata in ciascun caso da ARGEV o dall'impresa abilitata a garantire il riciclaggio, la disponibilità alla resa dei materiali.
(89) In base al paragrafo 2.18 occorre che vi sia accordo con l'ente locale competente; in caso di controversia il paragrafo 2.21 prevede il ricorso ad un arbitro.
(90) Il contratto è stato stipulato per la prima volta nel 1994 per una durata indeterminata e può essere risolto da ciascuna parte contraente con un preavviso di 12 mesi, alla fine dell'anno solare. Il contratto non poteva essere disdetto in via ordinaria prima del 31 dicembre 2000. Nel caso in cui un'altra impresa fornisse ad ARGEV la stessa prestazione ad un prezzo più favorevole, ARGEV poteva disdire il contratto in via ordinaria prima del 31 dicembre 2000, a determinate condizioni. Il paragrafo 4.2 disciplina il diritto di risoluzione senza preavviso per gravi motivi.
(91) Tutti gli oneri giuridici e contrattuali di ARGEV elencati al capitolo C del preambolo dell'accordo valgono anche per i partner regionali.
(92) Nel quadro di accordi integrativi o aggiuntivi dei contratti di smaltimento, ARGEV aveva concordato delle clausole di trattamento preferenziale praticamente con tutte le imprese di smaltimento con cui ha rapporti contrattuali. Secondo queste clausole l'impresa di smaltimento non può offrire a terzi o fare eseguire a favore di terzi le proprie prestazioni a condizioni più vantaggiose di quelle garantite ad ARGEV. Con l'impegno 1 riportato al considerando 139 ARGEV ha rinunciato a far valere le clausole di trattamento preferenziale a partire dal 29 novembre 2000.
(93) Nel nuovo testo degli accordi che disciplinano i rapporti con le imprese di smaltimento si fa ora distinzione tra i partner addetti alla cernita e i partner addetti alla raccolta, per ciascuno dei quali esiste un contratto di tipo differente. Entrambi gli accordi sono in gran parte simili all'accordo originario, ma sono più particolareggiati.
(94) Entrambi i tipi di contratto sono entrati in vigore in data 1o gennaio 2002, ad eccezione dei contratti stipulati con tre comuni (Vienna, Linz e Salisburgo), già entrati in vigore prima di tale data, il cui testo concorda sostanzialmente nei punti essenziali con i contratti tipo. I contratti stipulati negli anni 1993/1994 non sono più validi.
ARGEV e i partner preposti alla raccolta
(95) L'accordo con i partner preposti alla raccolta disciplina lo scambio concreto di prestazioni tra ARGEV e il partner addetto alla raccolta ai fini dell'applicazione del regolamento sugli imballaggi ai settori "raccolta", "trasbordo" e "smaltimento individuale da parte degli operatori economici". In ciascuna regione di raccolta è designato unicamente un partner preposto alla raccolta.
(96) Il paragrafo 1.2 stabilisce che l'accordo ha per oggetto l'istituzione e la buona gestione di un sistema di raccolta degli imballaggi usati in una determinata regione. ARGEV si riserva il diritto, in base al paragrafo 1.6, di raccogliere nel quadro del sistema di raccolta anche rifiuti diversi dagli imballaggi, cui si applicano per analogia le disposizioni contrattuali previste per gli imballaggi.
(97) I rifiuti dei nuclei domestici sono raccolti, in base a quanto stabilito al paragrafo 2.2, assieme ai rifiuti dei soggetti od organismi con un scarto di imballaggi equiparabile. Tra questi ultimi rientrano ad esempio organismi commerciali o istituzionali, tenuti a iscriversi alla raccolta ogni anno e a dimostrare il possesso della licenza ARA per la totalità degli imballaggi che intendono consegnare; qualora la licenza sia inferiore al 100 %, lo smaltimento deve essere effettuato come per i rifiuti commerciali.
(98) In base alle disposizioni del paragrafo 2.2.3, ARGEV concorda l'allestimento dei siti di raccolta con l'ente locale, mediante un accordo separato. I contenitori e i sacchi di raccolta sono messi a disposizione dal partner preposto alla raccolta o dall'ente locale, d'intesa con ARGEV, che si accolla i costi, conformemente a quanto disposto al paragrafo 2.2.4, solo per i contenitori adibiti alla raccolta degli imballaggi scartati dai nuclei domestici, ma non per quelli provenienti dai soggetti od organismi con scarto equiparabile.
(99) L'attività di raccolta comprende, secondo le disposizioni del paragrafo 2.2.5, lo svuotamento programmato dei contenitori di raccolta e il ritiro dei sacchi di raccolta, nonché il trasporto dei materiali raccolti ad un impianto di cernita o a una stazione di trasbordo all'interno del bacino di confluenza dell'area contrattuale. Il partner addetto alla raccolta provvede a mettere a disposizione le capacità per i quantitativi raccolti in funzione del fabbisogno, ossia in base al comportamento di raccolta della popolazione o dei soggetti od organismi, tenendo conto dello sfruttamento in media dell'80 % della capacità massima dei contenitori e dei sacchi di raccolta, e di un tasso di errore massimo di deposito pari al 20 % in termini di volume. Qualora nel quadro della raccolta domestica si raccolgano contemporaneamente gli imballaggi di origine commerciale, questi devono essere identificati conformemente alle indicazioni di ARGEV (allegato 2 dell'accordo).
(100) Per gli imballaggi provenienti dal settore commerciale si procede allo smaltimento individuale per azienda. Il partner preposto alla raccolta gestisce in questo settore, secondo quanto stabilito al paragrafo 2.4.1, un centro regionale in cui si prendono in consegna - a titolo gratuito - gli imballaggi destinati ad ARGEV provenienti dal settore commerciale, e ove avviene la consegna controllata di materiali provenienti dai depositi di materiali riciclabili e dalla raccolta di sostanze problematiche. In particolare nelle regioni a intensa attività artigianale e commerciale, il partner preposto alla raccolta offre, secondo quanto disposto al paragrafo 2.4.2, oltre all'infrastruttura di base dei centri regionali di consegna anche dei sistemi paragrafo di ritiro per la raccolta degli imballaggi oggetto di licenza presso le aziende.
(101) In base al paragrafo 2.5.1, parte delle prestazioni possono essere affidate a terzi, previa approvazione dei relativi accordi da parte di ARGEV.
(102) Il paragrafo 2.5.2 precisa che il partner preposto alla raccolta prende in consegna gli imballaggi per conto di ARGEV e che pertanto non acquista, in alcuna fase, la proprietà degli stessi. Il partner addetto alla raccolta non può perciò trattare diversamente da quanto previsto dall'accordo i prodotti o gli imballaggi di ARGEV raccolti, pena la possibilità di risoluzione immediata del contratto per grave motivo da parte di ARGEV.
(103) In risposta ad una richiesta di informazioni della Commissione, ARGEV ha dichiarato che nella raccolta domestica all'impresa di smaltimento non è vietato riservare a un altro sistema un certo volume dello stesso contenitore qualora ciò non pregiudichi il rispetto dei suoi obblighi nei confronti di ARGEV. In particolare, in base alle specifiche di ARGEV, il volume minimo contrattualmente concordato dovrebbe rimanere a disposizione per la raccolta di imballaggi oggetto di licenza ARA senza imporre restrizioni di quota. Se l'impresa di smaltimento, consentendo un uso comune, pregiudicasse l'esonero dagli obblighi del partner licenziatario ARA, il contratto verrebbe violato.
(104) Nel sistema per il settore commerciale ARGEV non ha formulato specifiche per i contenitori di raccolta. Alle imprese di smaltimento e/o ai produttori di rifiuti sarebbe quindi consentito raccogliere nei contenitori anche imballaggi oggetto di licenze di terzi. Tuttavia precise indicazioni per ciascun produttore di rifiuti dovrebbero garantire che al centro di consegna di ARGEV vengano depositati soltanto imballaggi conformi per quantità e qualità agli imballaggi oggetto di licenza ARA effettivamente scartati.
(105) Secondo il paragrafo 3.1 il partner preposto alla raccolta riceve trimestralmente un compenso, in base alle dimensioni dei contenitori e dei sacchi di raccolta messi a disposizione e documentati. Per lo svuotamento dei contenitori e la raccolta dei sacchi provenienti dai nuclei domestici e da soggetti od organismi a questi equiparabili, nonché per il trasporto e lo svuotamento dei materiali raccolti presso un centro di cernita o di trasbordo e per la compilazione di rendiconti il partner preposto alla raccolta riceve un compenso in base alle quantità. Per il trasbordo dei materiali raccolti provenienti dai nuclei domestici e da soggetti od organismi a questi equiparabili, situati nell'area oggetto del contratto, nonché per la compilazione dei rendiconti, il partner preposto alla raccolta riceve un compenso in base alle quantità. Per le prestazioni di raccolta e di trasbordo che possono essere annualmente messe in conto ad ARGEV vigono dei massimali, in funzione dell'area di raccolta e della tipologia di materiale raccolta. Le tabelle quantitative per il periodo 2002-2004 sono state elaborate sulla base delle previsioni delle quantità lorde raccolte nel 2001, originate dai nuclei domestici e dai soggetti od organismi equiparabili. Il partner addetto alla raccolta riceve un compenso, in funzione delle quantità, per i rifiuti di imballaggi delle aziende commerciali presi in consegna e raccolti, nonché per il controllo, l'ulteriore cernita, il condizionamento, il deposito intermedio, la messa a disposizione, il caricamento sui mezzi di trasporto ecc. dei materiali presi in consegna dall'impresa addetta al riciclaggio, provenienti da aziende commerciali, industriali ed enti istituzionali, nonché per l'accettazione controllata e la raccolta di materiali problematici.
(106) In base al paragrafo 3.5, ARGEV garantisce al partner regionale - attraverso contratti bilaterali con le imprese autorizzate a rilasciare garanzie di riciclaggio - il ritiro di tutti i materiali usati che questi mette a disposizione conformemente agli accordi.
(107) In base a quanto stabilito al paragrafo 5.1, l'accordo diventa effettivo dal 1o gennaio 2002, ha una durata indeterminata e può essere risolto da ognuna delle parti con un preavviso di 6 mesi, ma ad ogni modo non prima del 31 dicembre 2004. Entrambe le parti hanno inoltre il diritto di risolvere l'accordo in via straordinaria per gravi motivi. Tra questi rientra ad esempio una grave violazione dell'obbligo di distinzione dei volumi dei materiali di provenienza commerciale tra i materiali domestici raccolti.
(108) In riferimento alla durata del contratto, ARGEV ha assunto l'impegno 4 riportato al considerando 139.
(109) ARGEV ha inoltre comunicato che gli accordi con i partner preposti alla raccolta non contengono clausole di esclusiva per l'impresa addetta allo smaltimento, né per i materiali raccolti presso le abitazioni né per quelli di origine commerciale. Le imprese di smaltimento sono libere di offrire prestazioni analoghe anche nel quadro di altri regimi di esenzione o di regimi autogestiti di smaltimento. Per quanto riguarda l'uso dei contenitori di raccolta anche da parte di altri operatori, ARGEV ha assunto l'impegno 3 riportato al considerando 139.
ARGEV e i partner preposti alla cernita
(110) L'accordo tipo per i partner preposti alla cernita è in gran parte analogo a quello per i partner preposti alla raccolta.
(111) In base alle disposizioni del paragrafo 1.5, ARGEV designa sul territorio nazionale dei partner preposti alla raccolta nelle regioni di raccolta prestabilite (che di norma coincidono le circoscrizioni amministrative o i grandi agglomerati urbani), con il compito di gestire sistemi di raccolta per gli imballaggi leggeri e metallici provenienti dai nuclei domestici o da soggetti e organismi equiparabili. I partner incaricati della raccolta provvedono direttamente a trasferire ai partner cui è affidata la cernita i quantitativi raccolti o si avvalgono a tal fine di un trasportatore. In ogni regione di raccolta è designato un solo partner addetto alla cernita.
(112) Al fine di ottimizzare le prestazioni di raccolta, cernita e trasporto effettuate nel quadro del sistema, il paragrafo 1.6 prevede che i quantitativi raccolti da determinati partner preposti a tale funzione o i quantitativi raccolti in determinate regioni siano attribuiti a determinati partner o impianti di cernita. Attraverso l'inserimento di opportune disposizioni negli accordi stipulati con i vari partner addetti alla raccolta, ARGEV mira a far sì che gli imballaggi provenienti dai nuclei domestici e da soggetti od organismi equiparabili raccolti in determinate regioni di raccolta (cfr. l'allegato 5 all'accordo) siano trattati esclusivamente negli impianti di cernita del partner preposto alla raccolta.
(113) Il partner addetto alla cernita è tenuto, in base a quanto stabilito al paragrafo 2.1.1, a prendere in consegna e ad effettuare la cernita della totalità degli imballaggi provenienti dai nuclei domestici (modulo 1) e dai soggetti od organismi equiparabili (modulo 2) presentati e/o ritirati dal/dai partner preposti alla raccolta nelle varie regioni di raccolta. Il partner preposto alla cernita prende in consegna i materiali, non sottoposti a cernita preliminare, appartenenti ai moduli 1/2 di ARGEV solo se raccolti dai partner incaricati della raccolta ovvero provenienti dalle regioni di cui all'allegato 5 dell'accordo. Il paragrafo 2.2 stabilisce che il partner preposto alla cernita gestisca presso l'impianto di cernita un centro regionale di consegna in cui accoglie, a titolo non oneroso, gli imballaggi provenienti dal settore commerciale (modulo 3), dai depositi di materiali riciclabili (modulo 4) e dalla raccolta di materiali problematici (modulo 5).
(114) Il paragrafo 2.4.2 stabilisce che il partner preposto alla cernita prenda in consegna gli imballaggi per conto di ARGEV e pertanto non acquisisca, in alcuna fase, la proprietà degli stessi. Il partner preposto alla cernita è perciò tenuto a trattare gli imballaggi di ARGEV esclusivamente secondo le modalità fissate nel suddetto accordo, pena la possibilità di risoluzione immediata del contratto per gravi motivi da parte di ARGEV, in base a quanto previsto al paragrafo 5.5.2a).
(115) In risposta ad una richiesta d'informazioni della Commissione, ARGEV ha dichiarato che dalla clausola di proprietà non deriva alcun divieto di utilizzo dei sistemi di cernita da parte di terzi. Se, tuttavia, l'impresa di smaltimento, consentendo un uso comune, pregiudicasse l'esonero dagli obblighi del partner licenziatario ARA, ciò costituirebbe una violazione del contratto.
(116) Le disposizioni relative al ricorso ad un subappaltatore (paragrafo 2.4.1) e alla durata/risoluzione del contratto (capitolo 5) sono analoghe a quelle previste nell'accordo con i partner preposti alla raccolta.
(117) Il partner addetto alla cernita percepisce, in base al paragrafo 3.1, i compensi per i materiali immessi nel sistema in base alle fasce quantitative indicate all'allegato 6 del suddetto contratto. Tali compensi costituiscono il corrispettivo per l'accettazione dei materiali provenienti dal sistema di gestione degli imballaggi domestici e dal sistema di ritiro presso i nuclei domestici di ARGEV, per il controllo dei materiali e dei quantitativi immessi, per i costi fissi dell'impianto in proporzione ai volumi annui di materiali consegnati secondo gli accordi, per l'eliminazione di tipologie estranee dai materiali raccolti, e per il relativo smaltimento secondo le disposizioni di legge, nonché per condizionamento, deposito intermedio, messa a disposizione e caricamento sui mezzi di trasporto di tutti i materiali privi di sostanze estranee ovvero delle tipologie di materiali in uscita selezionate positivamente. Il quantitativo annuo dei materiali ricevuti ai fini della cernita che può essere messo in conto ad ARGEV non può eccedere la somma dei quantitativi della raccolta domestica provenienti da determinate regioni. Il partner addetto alla raccolta percepisce dei compensi specifici per materiale per la cernita positiva delle tipologie di materiali in uscita ricavate dai materiali raccolti dai nuclei domestici e da soggetti od organismi equiparabili. Questi compensi si applicano anche per l'accettazione di partite, il controllo dei materiali e quantitativi ricevuti, l'ulteriore cernita, il condizionamento, il deposito intermedio, la messa a disposizione, il caricamento su mezzi di trasporto ecc. di tipologie di materiali specifiche provenienti dalle aziende, dai depositi di materiali riciclabili nonché dalla raccolta di materiali problematici.
(118) ARGEV ha dichiarato che gli accordi con i partner preposti alla cernita non impongono vincoli di esclusiva ai suddetti partner. Le imprese di smaltimento sono libere di offrire prestazioni analoghe anche nel quadro di altri regimi di esenzione o di regimi autogestiti di smaltimento. Al riguardo, ARGEV ha inoltre assunto l'impegno 3 e l'impegno 4 sulla durata degli accordi riportati al considerando 139.
Convenzione di ARO
I partner di ARO preposti alla raccolta
(119) Oggetto della convenzione è l'esercizio di un sistema di raccolta per gli imballaggi di carta, volto all'adempimento degli obblighi imposti dalla AWG, dal regolamento sugli imballaggi, dal contratto di smaltimento stipulato tra ARA e ARO nonché dalla decisione di autorizzazione. In ciascuna regione di raccolta è designato unicamente un partner preposto alla raccolta.
(120) Non sono oggetto della convenzione, a norma del paragrafo 1.1, la raccolta di carta usata e di imballaggi di carta provenienti dai nuclei domestici e da soggetti od organismi con uno scarto di imballaggi equiparabili. La convenzione si riferisce invece allo smaltimento di materiali provenienti da centri commerciali (paragrafo 2.4), dal prelievo di imballaggi da depositi di materiali riciclabili (paragrafo 2.5), nonché dai regimi di smaltimento individuali di aziende (paragrafo 2.6).
(121) In base alle disposizioni del paragrafo 1.5, ARO è tenuta a prendere in consegna solo i quantitativi di imballaggi di carta, cartone e cartone ondulato oggetto di licenza di ARA. ARO è comunque disposta ad accettare tutti i quantitativi di imballaggi consegnati dal sistema di raccolta e di riciclaggio. Qualora così facendo si eccedano gli obblighi fissati nella decisione di autorizzazione - ossia mettere a disposizione una sufficiente capacità che permetta di assorbire il 90 % degli imballaggi di carta raccolti provenienti dal settore commerciale e l'80 % di quelli raccolti nel settore domestico, nonché di assicurare un tasso di recupero dell'85 % nel settore commerciale e del 75 % nel settore domestico - e ciò non corrisponda agli interessi economici e giuridici del partner licenziatario, ARO si riserva il diritto di riallineare le garanzie di ripresa e i relativi pagamenti dei corrispettivi ai livelli prescritti dalla decisione di autorizzazione, informandone tempestivamente i partner preposti alla raccolta.
(122) L'attività di smaltimento relativa ai centri commerciali è finalizzata all'eliminazione, per tipologia, degli imballaggi di carta presso i piccoli operatori commerciali. I cosiddetti enti preposti alla raccolta controllata degli imballaggi (depositi di materiali riciclabili, centri di raccolta di materiali usati ecc.) sono gestiti dagli enti locali e accettano imballaggi provenienti da privati o da piccoli operatori commerciali. Il partner di ARO preposto alla raccolta prende in consegna gli imballaggi dai depositi di materiali riciclabili e provvede al loro trasporto. Il partner di smaltimento di ARO gestisce i cosiddetti punti di consegna "ARO" istituiti per lo smaltimento in regime individuale da parte di aziende, ove gli operatori economici possono depositare e immettere - a titolo non oneroso - i loro imballaggi nel sistema di raccolta e di riciclaggio.
(123) In base al paragrafo 2.7, il partner preposto alla raccolta è tenuto a ritirare tutti gli imballaggi di carta oggetto della convenzione, depositati nei punti di consegna istituiti da ARO. L'operatore economico è tenuto ad attestare, in modo appropriato, conformemente al paragrafo 2.7.4, il possesso della licenza di ARA, all'atto della consegna degli imballaggi. L'istituzione di punti di consegna addizionali deve essere autorizzata da ARO.
(124) In base alle disposizioni del paragrafo 2.8, spetta ad ARO scegliere l'impresa di riciclaggio e determinare le modalità di trasporto degli imballaggi. Il partner è pertanto tenuto ad ottenere il consenso scritto di ARO in materia. Il partner incaricato della raccolta garantisce ad ARO una certa qualità minima degli imballaggi di carta al momento della loro consegna all'impresa di riciclaggio (paragrafo 2.9).
(125) Al paragrafo 2.10 si stabilisce che il partner raccoglie gli imballaggi di carta per conto di ARO e i materiali raccolti sono pertanto unicamente di proprietà di ARO. Per tale motivo i prodotti devono essere trattati esclusivamente secondo le modalità prescritte, pena la possibilità di risoluzione immediata del contratto per gravi motivi da parte di ARO.
(126) In base al paragrafo 2.15, mediante i contratti bilaterali con le imprese di riciclaggio, ARO garantisce al partner preposto alla raccolta il ritiro e il riciclaggio degli imballaggi di carta messi a disposizione conformemente alle previsioni del regolamento sugli imballaggi. Qualora le garanzie di riciclaggio concesse ad ARO siano revocate, questa deve provvedere a sostituire adeguatamente le imprese di riciclaggio ritirate.
(127) In base al paragrafo 4, l'accordo acquista efficacia a partire dal 1o gennaio 2002 ed ha una durata indeterminata. Può essere risolto con un preavviso di 6 mesi, per la prima volta con effetto dal 31 dicembre 2004. È prevista la risoluzione immediata del contratto per gravi motivi.
(128) In relazione alla durata del contratto, ARO ha assunto l'impegno 4 riportato al considerando 139.
(129) ARO ha inoltre comunicato che gli accordi con i partner preposti alla raccolta non contengono clausole di esclusiva per l'impresa di smaltimento. I partner addetti alla raccolta sono liberi di offrire prestazioni analoghe anche nel quadro di altri regimi di esenzione o di regimi di smaltimento autogestiti.
ARO e gli enti locali
(130) L'accordo ha per oggetto la cooperazione tra ARO e l'ente locale per l'esercizio dei sistemi comunali di gestione della carta usata, nel campo degli imballaggi di carta provenienti dai nuclei domestici e da soggetti od organismi che scartano analoghi quantitativi di rifiuti di imballaggio, nell'area oggetto dell'accordo. Nell'accordo si fa riferimento agli oneri imposti dalla AWG, dal regolamento sugli imballaggi, dal contratto di smaltimento tra ARA ed ARO, nonché dalla decisione di autorizzazione.
(131) In base al paragrafo 2.1, l'obbligo di ritiro, ai sensi del regolamento sugli imballaggi, riguarda unicamente gli imballaggi di carta, cartone e cartone ondulato per i quali ARO ha concluso un accordo di licenza con ARA. ARO è disposta a prendere in consegna la totalità dei quantitativi di imballaggi presentati nel quadro del sistema, ma si riserva il diritto di riallineare successivamente le proprie prestazioni ai livelli prescritti dalla decisione di autorizzazione, informandone tempestivamente gli enti locali.
(132) Nel quadro della raccolta della carta usata organizzata dall'ente locale, secondo il paragrafo 2.2, gli imballaggi sono sistematicamente raccolti insieme a materiali uguali di diversa origine (giornali, riviste, cataloghi ecc.). Ad ARO incombe la quota dei costi relativa alla raccolta degli imballaggi in carta, cartone e cartone ondulato, mentre i rimanenti costi della raccolta della carta usata sono a carico dell'ente locale.
(133) In base al paragrafo 2.4, eventuali modifiche fondamentali della strategia di raccolta del suddetto sistema di raccolta (ad es. conversione da sistema di deposito a sistema di ritiro a domicilio) devono essere stabilite d'intesa tra l'ente locale e ARO, qualora queste comportino sostanziali incrementi dei costi per ARO. All'ente locale compete aggiudicare gli appalti e/o rinegoziare le prestazioni di raccolta concordate stabilite nei precedenti accordi con ARO. La scelta dell'impresa di smaltimento (di raccolta) compete all'ente locale.
(134) All'ente locale spettano le seguenti prestazioni: la raccolta degli imballaggi di carta nel quadro del sistema comunale di raccolta della carta usata (paragrafo 3.1); mettere a disposizione i punti ove collocare i contenitori di raccolta e concedere le relative autorizzazioni necessarie (paragrafo 3.2); mettere a disposizione i contenitori di raccolta ed effettuarne la manutenzione (paragrafo 3.3); prendere in consegna gli imballaggi attraverso depositi sorvegliati di materiali riciclabili, depositi di materiali usati ecc. (paragrafo 3.4); garantire la qualità degli imballaggi e accollarsi i costi connessi ad un'eventuale successiva cernita degli imballaggi presi in consegna nei depositi di materiali riciclabili (paragrafo 3.5). Dal canto suo, ARO si assume l'onere della garanzia del recupero, ai sensi del regolamento sugli imballaggi, mediante la stipulazione di contratti bilaterali con le imprese di recupero (paragrafo 3.6).
(135) Il paragrafo 3.7 disciplina il passaggio di proprietà degli imballaggi: per quanto riguarda gli imballaggi raccolti provenienti dai nuclei domestici e da soggetti od organismi che scartano quantitativi di imballaggi equiparabili, la proprietà passa all'atto del loro deposito presso il punto di consegna di ARO dall'ente locale ad ARO. Per i materiali raccolti nei depositi di materiali riciclabili, nei depositi di materiali usati ecc. ove la consegna dei materiali è sorvegliata, la proprietà è trasferita ad ARO all'atto del ritiro da parte del partner di smaltimento di ARO; qualora il trasporto sia effettuato dall'ente locale, la proprietà passa dall'ente locale ad ARO solo con la presa in consegna presso il suo centro di raccolta.
(136) L'ente locale deve pertanto trattare gli imballaggi di carta esclusivamente secondo le modalità prescritte da ARO, pena la possibilità di risoluzione immediata del contratto per gravi motivi da parte di ARO. Gli imballaggi di carta possono essere riciclati separatamente o assieme agli altri materiali aventi la medesima composizione merceologica ma di diversa origine.
(137) In base al paragrafo 5.1, il contratto acquista efficacia dal 1o gennaio 2002 per una durata indeterminata e può essere risolto, con un preavviso di 6 mesi, a partire dal 31 dicembre 2003. È prevista la risoluzione immediata del contratto per gravi motivi.
(138) Il contratto non contiene alcuna disposizione che escluda la possibilità che i contenitori comunali per la raccolta di carta usata siano impiegati contemporaneamente da un altro sistema di raccolta. ARO ha dichiarato che, per quanto riguarda la raccolta presso le abitazioni di carta proveniente dai nuclei domestici, ARO si limita in linea di massima ad acquistare quantitativi della raccolta comunale. Non vi è apparentemente alcun motivo per cui gli enti locali non debbano stipulare accordi analoghi con altri sistemi di esenzione.
V. IMPEGNI ASSUNTI
(139) La Commissione aveva espresso delle riserve circa alcuni elementi dei contratti notificati, sotto il profilo della normativa sulla concorrenza. Nel corso della procedura le parti hanno trasmesso alla Commissione i seguenti impegni:
- (impegno 1) ARGEV ed ARO rinunciano, a partire dal 29 novembre 2000, all'applicazione della clausola di trattamento preferenziale, inclusa negli accordi integrativi e supplementari dei contratti di smaltimento, concordata con le imprese addette alla gestione degli imballaggi con cui l'impresa in questione intrattiene rapporti contrattuali,
- (impegno 2) ARA si impegna ad astenersi dal fare valere i diritti di licenza relativi al marchio "punto verde" (di seguito il "punto") nei confronti di imprese in Austria o all'estero, a) che partecipano con imballaggi portanti tale contrassegno o con imballaggi simili a sistemi di raccolta e riciclaggio di imballaggi, ai sensi della direttiva 94/62/CE, che esigano l'utilizzo del punto; o b) cui le disposizioni normative impongono l'apposizione del punto sugli imballaggi. Questo obbligo è valido a condizione che le imprese interessate dimostrino in Austria di raccogliere e recuperare gli imballaggi contrassegnati con il punto in conformità al regolamento sugli imballaggi (regolamento BGBl. 648/1996 nella versione vigente), sia attraverso un regime di smaltimento autogestito (ai sensi del regolamento sugli imballaggi) o attraverso la partecipazione ad un sistema di raccolta e riciclaggio autorizzato, e che queste accordino ad ARA, a tale scopo, dei diritti di controllo mediante contratto. L'esercizio di tali diritti non deve esulare dai limiti fissati in materia di controllo nel contratto tipo di ARA. Nell'esercitare i diritti di controllo, ARA non imporrà requisiti di prova della conformità al regolamento della raccolta e del riciclaggio più severi di quelli applicati dalle autorità investite dell'attuazione del regolamento sugli imballaggi per i rendiconti che le imprese in questione devono loro presentare,
- (impegno 3) ARGEV non impedisce agli enti locali e/o alle imprese di smaltimento di prestare servizi ai concorrenti del sistema ARA. ARGEV non impedirà inoltre agli enti locali e/o alle imprese di smaltimento di stipulare e di rispettare contratti con i concorrenti del sistema ARA per l'utilizzo comune dei contenitori o altre strutture adibite alla raccolta e/o cernita di imballaggi usati provenienti dai nuclei domestici o da soggetti od organismi equiparabili. Questo impegno non osta l'esercizio da parte di ARGEV delle sue prerogative contrattuali in materia di organizzazione del sistema di raccolta e riciclaggio nell'ottica dell'uso comune, e non le impedisce di prendere tutti i provvedimenti necessari per poter adempiere a tutti gli obblighi prescritti dalla legge e dalla decisione di autorizzazione al sistema di raccolta e riciclaggio, nonostante l'uso comune di determinate infrastrutture. Al di là di questo, l'impegno vale solo nel caso che:
a) gli enti locali e/o le imprese addette allo smaltimento si dichiarino disposti a: ridurre i corrispettivi - in proporzione all'uso dei contenitori e delle altre strutture - dovuti da ARGEV per la disponibilità e l'uso delle strutture di raccolta/cernita e/o per la raccolta/cernita; a rimborsare in proporzione ad ARGEV gli altri costi direttamente imputabili alla raccolta/cernita (ossia i costi correnti di ingegnerizzazione e gestione del sistema condiviso di raccolta, i costi di consulenza per la gestione dei rifiuti, costi di R & S ecc.); ARGEV presenterà l'attestato di un revisore contabile indipendente per quanto riguarda l'importo e l'imputabilità dei costi messi in conto;
b) gli enti locali e/o l'impresa di smaltimento si dichiarino disposti a rimborsare ad ARGEV i costi supplementari derivanti per le imprese aderenti al sistema ARA e/o ai relativi partner contrattuali dall'uso condiviso (ad esempio costi supplementari di analisi o cernita per mantenere il livello di qualità degli imballaggi raccolti e inviati al recupero per conto di ARGEV). Per l'importo e l'imputabilità dei costi addebitati ARGEV presenterà l'attestato di un revisore contabile indipendente. Da tale calcolo saranno esclusi i costi supplementari sostenuti dalle imprese aderenti al sistema ARA e/o dai loro partner contrattuali a causa del calo dei quantitativi oggetto di licenza. Il suddetto impegno diventa efficace mediante la stipulazione, a seconda del caso, di un accordo integrativo al contratto di servizio in questione,
- (impegno 4) ARGEV ed ARO risolveranno i loro contratti con i partner di smaltimento al termine del terzo anno, a meno che le parti contraenti non convengano di prorogare il contratto per un altro periodo massimo di due anni. ARGEV e ARO aggiudicheranno nuovamente i contratti mediante una gara d'appalto trasparente e obiettiva (gare di qualsiasi tipo, richiesta di offerte ecc.) al massimo entro cinque anni dall'inizio del contratto.
VI. IL MERCATO RILEVANTE
(140) I mercati rilevanti per la valutazione degli accordi oggetto del procedimento vengono identificati sia dal punto di vista del servizio in questione sia dal punto di vista geografico.
Mercato del prodotto
(141) Il mercato rilevante del prodotto comprende tutti i prodotti e/o i servizi che per quanto riguarda caratteristiche, prezzi e scopo d'uso previsto possono essere ritenuti sostituibili dal consumatore.
(142) Scopo del sistema ARA è l'organizzazione e la gestione di un sistema di recupero degli imballaggi usati di portata nazionale in Austria. Gli accordi alla base del sistema ARA hanno conseguenze economiche a livelli diversi di utilizzo e riciclaggio dei rifiuti. Inoltre, nell'ambito dei contratti del sistema ARA si opera una distinzione sia fra singoli tipi di imballaggi che fra diversi produttori di rifiuti di imballaggi da smaltire. Il controllo ai sensi dell'articolo 81, paragrafo 1, del trattato CE per quanto riguarda i singoli contratti e il rispettivo produttore di rifiuti di imballaggi deve avvenire sulla base di mercati rilevanti del prodotto diversi e a sé stanti.
1. Mercati per sistemi o regimi di smaltimento autogestito per la raccolta e il riciclaggio di imballaggi usati
(143) Con la gestione del sistema di raccolta e riciclaggio, ARA consente ai propri partner licenziatari l'esonero dagli obblighi del regolamento sugli imballaggi (cosiddetto sistema di esenzione) e pertanto opera come mandataria dei propri partner nei confronti delle BRG obbligate al ritiro e al recupero. I richiedenti sono le imprese preposte a tali servizi secondo il regolamento sugli imballaggi.
(144) Poiché ARA opera come mandataria per le imprese soggette a tali obblighi, al contempo essa figura come richiedente del servizio di organizzazione di un sistema di esenzione. La gestione di un sistema di esenzione è offerta dalle imprese oggetto di una decisione di autorizzazione di diritto pubblico. Sia l'attività di mandataria di ARA che la gestione del sistema di esenzione da parte delle BRG devono essere classificate sullo stesso piano della catena del valore aggiunto, per quanto riguarda l'offerta. Se ARA non fosse intervenuta come mandataria, le BRG avrebbero potuto offrire direttamente il servizio di esenzione alle imprese soggette agli obblighi del regolamento. Poiché ARA e BRG operano su un mercato unico, di seguito si farà riferimento al servizio di esenzione offerto dal sistema ARA.
(145) Le imprese che non vogliono aderire ad un sistema di raccolta e recupero nazionale rimangono direttamente responsabili dell'adempimento degli obblighi imposti dal regolamento sugli imballaggi. Lo stesso vale per i grandi produttori di rifiuti iscritti nel registro per quanto riguarda i loro imballaggi. Tuttavia, le imprese che non aderiscono direttamente a un sistema possono incaricare terzi dello smaltimento degli imballaggi usati loro spettante. Pertanto queste terze parti si offrono di organizzare il sistema per l'adempimento individuale degli obblighi di raccolta e riciclaggio degli imballaggi usati previsti dal regolamento (cosiddetto regime di smaltimento autogestito).
(146) Non è indispensabile stabilire in maniera definitiva se i sistemi di esenzione e i regimi autogestiti operano sullo stesso mercato o su mercati diversi ma vicini in quanto, come dimostrato, nessuna di queste due delimitazioni del mercato del prodotto determina una restrizione della concorrenza ai sensi dell'articolo 81, paragrafo 1, del trattato CE per quanto riguarda gli accordi qui in esame. Pertanto è possibile tralasciare una precisa delimitazione del mercato relativamente all'organizzazione del ritiro e del riciclaggio degli imballaggi usati.
(147) Il mercato sul quale operano i sistemi di esenzione e i regimi autogestiti può essere definito in generale come "mercato del sistema". Il mercato del sistema si limita ai rifiuti di imballaggi in quanto questi sono distinguibili dai normali rifiuti in base agli obblighi specifici previsti per i richiedenti dal regolamento sugli imballaggi.
(148) Nell'ambito di questo "mercato del sistema", i mercati rilevanti per quanto riguarda i rispettivi produttori di rifiuti di imballaggi si differenziano nel modo seguente.
(149) Il sistema ARA offre da un lato la partecipazione ad un sistema per lo smaltimento di imballaggi usati prodotti dai nuclei famigliari di consumatori finali privati e da soggetti od organismi equiparabili. Dall'altro, il sistema ARA offre la partecipazione ad un sistema per lo smaltimento di imballaggi prodotti nel settore commerciale e industriale. Il sistema ARA ha ottenuto autorizzazioni separate per il sistema destinato ai nuclei domestici e quello destinato al settore commerciale.
(150) Un'impresa che richiede un'esenzione dagli obblighi del regolamento mette in circolazione imballaggi che rientrano nel settore dei rifiuti domestici, in quello commerciale/industriale o, per quantità rispettivamente ben definibili, in entrambi. Pertanto può partecipare ad un solo sistema di raccolta e riciclaggio allestito per gli specifici produttori. Dal punto di vista dell'impresa richiedente la partecipazione ad un sistema per imballaggi domestici e a un sistema per imballaggi del settore commerciale e industriale per l'ottenimento di un'esenzione dagli obblighi del regolamento non è pertanto sostituibile.
(151) Per quanto riguarda l'offerta, l'organizzazione di un sistema per l'esenzione dagli obblighi dei partner licenziatari si deve essenzialmente orientare alle disposizioni di legge che effettuano una distinzione fra sistemi domestici e commerciali e impongono requisiti diversi. I settori operativi devono essere separati dal punto di vista organizzativo o perlomeno da quello contabile (considerando 41) e soltanto i sistemi domestici devono mirare ad una quota di partecipazione più alta possibile, hanno obbligo contrattuale, devono produrre un elevato numero di rendiconti e sono soggetti a più ampie possibilità di controllo (considerando 40).
(152) In base a queste considerazioni, la Commissione giunge alla conclusione che dal punto di vista del gestore del sistema il servizio di esenzione offerto ad un'impresa nell'ambito di un sistema per imballaggi domestici non è funzionalmente sostituibile con quello offerto all'impresa nell'ambito di un sistema per imballaggi del settore commerciale e industriale.
(153) Nel presente contesto è possibile tralasciare una ulteriore differenziazione dei due mercati rilevanti in base a singole tipologie di materiale (ad esempio carta, vetro ecc.), in quanto ciò non porterebbe a nessun'altra valutazione sotto il profilo della concorrenza, ai sensi dell'articolo 81, paragrafo 1, del trattato CE.
(154) La Commissione conclude pertanto che per quanto riguarda l'organizzazione di sistemi per lo smaltimento di imballaggi usati ("mercato del sistema"), il mercato dei sistemi per imballaggi domestici è da distinguere dal mercato dei sistemi per imballaggi del settore commerciale e industriale.
2. Mercati per la raccolta e la cernita di imballaggi usati
(155) Nell'ambito del sistema ARA alcune BRG sono responsabili per l'organizzazione della raccolta e della cernita degli imballaggi usati. Poiché esse non si occupano direttamente dello smaltimento, richiedono questo servizio. Gli offerenti del servizio sono le imprese di smaltimento e gli enti locali (di seguito "addetti allo smaltimento").
(156) Per quanto riguarda raccolta e cernita degli imballaggi usati occorre esaminare, da un lato, la distinzione in base alle tipologie di materiale e, dall'altro, quella fra settore domestico e settore commerciale.
(157) Gli imballaggi PPK prodotti dai nuclei domestici vengono raccolti insieme a materiali uguali di diversa origine (giornali, riviste ecc.). La raccolta viene gestita dagli enti locali che pertanto assegnano anche i contratti con le imprese di smaltimento. ARO acquista soltanto determinate quantità dal sistema comunale di raccolta della carta usata che esisteva già prima della creazione del sistema ARA. La carta usata ha prevalentemente un prezzo di mercato positivo. Di norma i rifiuti PPK che rientrano nel sistema di deposito vengono raccolti in container predisposti sul terreno comunale. Una cernita successiva, se necessaria, risulta relativamente semplice. Sulla base di queste peculiarità, la Commissione presume l'esistenza di un mercato ben definito per la raccolta e la cernita di carta usata di origine domestica, che include imballaggi PPK come pure giornali, riviste e altra carta usata in generale. Gli imballaggi PPK che rientrano nel settore commerciale vengono presi in consegna dai depositi di materiali riciclabili o da centri di raccolta dei materiali usati, raccolti presso i punti di consegna creati dal sistema o ritirati direttamente presso i grandi produttori di rifiuti. L'addetto allo smaltimento stipula un contratto con ARO, con sistemi della concorrenza o con un grande produttore di rifiuti. Le sovrapposizioni con la raccolta di rifiuti domestici sono solo di minima entità.
(158) Per il vetro sussistono peculiarità che rendono opportuna una delimitazione del mercato in base a questo materiale. La raccolta di vetro usato esisteva già prima della creazione del sistema ARA. Di norma il vetro usato che rientra nel sistema di deposito viene raccolto in container predisposti sul terreno comunale. Una cernita successiva, se necessaria, risulta relativamente semplice. Il vetro usato ha un prezzo di mercato positivo. La raccolta di vetro usato si limita per lo più alle quantità prodotte dai nuclei domestici.
(159) La raccolta degli imballaggi leggeri (in particolare plastica, materiali compositi, alluminio, latta e acciaio) viene invece effettuata separatamente dalla raccolta di rifiuti domestici solo da quando è stato costituito il sistema ARA. La raccolta avviene prevalentemente con il sistema di ritiro a domicilio in cassonetti o sacchi predisposti presso le abitazioni. Gli imballaggi leggeri in plastica e materiali compositi hanno prevalentemente un prezzo di mercato negativo. Di conseguenza, le condizioni per la raccolta e la cernita di imballaggi domestici di queste tipologie di materiali dal punto di vista della logistica dello smaltimento si differenziano notevolmente da quelle per la raccolta di rifiuti domestici di carta e vetro usati e da quelle per la raccolta e la cernita di imballaggi nel settore commerciale e industriale.
(160) Poiché nella raccolta di imballaggi leggeri prodotti da nuclei domestici di norma tutti i rifiuti devono essere smaltiti direttamente, si producono considerevoli effetti di rete, ovvero ampi effetti di economia di scala e di portata. Queste specifiche condizioni di offerta hanno come conseguenza il fatto che i produttori di rifiuti domestici di norma possono essere serviti in modo economicamente ottimale solo da un numero limitato di addetti allo smaltimento. Inoltre per questa categoria di solito è possibile mettere a disposizione un solo contenitore per gruppo di materiali. Il numero di produttori di rifiuti nel settore commerciale e industriale è invece più ristretto e, a causa delle notevoli quantità di rifiuti da smaltire, può essere servito anche da diverse imprese di smaltimento.
(161) Inoltre gli imballaggi di vendita provenienti da nuclei domestici si differenziano in modo significativo come base di materiale dagli imballaggi scartati nel settore commerciale e industriale. Infatti i rifiuti prodotti dal consumatore privato sono costituiti da diverse tipologie di materiali presenti in piccole quantità che vengono raggruppate e successivamente devono essere differenziate mediante impianti di cernita che richiedono un impiego comparabilmente alto di capitale. Per gli imballaggi provenienti dal settore commerciale e industriale, che di solito vengono raccolti in grosse quantità e già suddivisi in base alle singole tipologie di materiale, impianti di cernita con questa configurazione tecnica non sono necessari.
(162) In base a queste considerazioni, non esiste una intercambiabilità funzionale fra i servizi di raccolta e cernita degli imballaggi prodotti dai consumatori privati e quelli degli imballaggi prodotti dal settore industriale e commerciale.
(163) Il mercato per la raccolta e la cernita degli imballaggi domestici usati deve essere distinto da quello della raccolta dei rifiuti residui e domestici rimasto nella sfera di responsabilità degli enti locali preposti anche dopo l'emanazione del regolamento sugli imballaggi. Il mercato per la raccolta e la cernita degli imballaggi usati si differenzia da quest'ultimo per un profilo di servizi assai più ampio in quanto la cernita degli imballaggi raccolti in base ai materiali eseguita su questo mercato secondo regole specifiche e la messa a disposizione dei materiali selezionati per il riciclaggio determinano una catena di valore aggiunto a sé stante, che di norma presuppone ingenti investimenti in una apposita infrastruttura di cernita in funzione della domanda. Inoltre per ciascun settore esiste una infrastruttura di raccolta specifica in quanto per i rifiuti domestici e residui dei nuclei domestici privati sono previsti contenitori diversi da quelli degli imballaggi usati.
(164) Nel settore domestico è quindi possibile distinguere i seguenti mercati: mercato per la raccolta di carta usata, mercato per la raccolta di vetro usato e mercato per la raccolta e la cernita di imballaggi leggeri.
(165) Nel settore commerciale i richiedenti di servizi di smaltimento sono le BRG che si occupano della raccolta (ARGEV e ARO) e i sistemi concorrenti. I sistemi richiedono solo servizi di smaltimento di imballaggi e per legge non possono sostituire questa domanda con altri servizi di smaltimento. Fra i richiedenti figurano inoltre i sistemi di smaltimento autogestiti e i grossi produttori sia di rifiuti di imballaggi che di altri rifiuti commerciali. A causa della particolare natura degli obblighi legali per lo smaltimento degli imballaggi, quest'ultimo dal punto di vista dei richiedenti non è tuttavia sostituibile con lo smaltimento di altri rifiuti commerciali.
(166) Anche dal punto di vista degli offerenti di servizi di smaltimento sussistono notevoli differenze fra la raccolta e la cernita di imballaggi commerciali e lo smaltimento di altri rifiuti commerciali. Seppur con requisiti in parte equiparabili per quanto riguarda la logistica dello smaltimento (produttore, ritmo di raccolta, caratteristiche dei rifiuti), anche a livello di raccolta e cernita gli obblighi di legge sono differenti. Per i rifiuti di imballaggi sono prescritte disposizioni specifiche relative alla raccolta che devono essere rispettate dai responsabili di raccolta e cernita. Questi devono infatti comprovare e certificare ai loro committenti la raccolta e la predisposizione di quantità minime per il recupero. Ciò richiede una pianificazione che non dipende solo dai rifiuti prodotti ma dovrebbe anche garantire un apporto continuo di sufficienti quantità di rifiuti. I requisiti di certificazione rendono inoltre più difficile la raccolta di imballaggi e materiali di diversa origine della stessa tipologia di materiale in un unico contenitore. Ciò viene escluso dal commissionario o deve essere effettuata una suddivisione percentuale che deve soddisfare i requisiti di legge relativi alla certificazione delle quote.
(167) Pertanto si suppone che il mercato per la raccolta e la cernita degli imballaggi commerciali sia da distinguere dal mercato per lo smaltimento di altri rifiuti commerciali. È possibile evitare di chiarire se sul mercato per la raccolta e la cernita di imballaggi commerciali debba essere effettuata una distinzione in base a tipologie di materiali in quanto ciò non è rilevante ai fini della valutazione sotto il profilo della concorrenza ai sensi dell'articolo 81, paragrafo 1, del trattato.
(168) Ne deriva che, accanto ai mercati dei rifiuti domestici, è possibile definire un mercato per la raccolta e la cernita di imballaggi usati provenienti dal settore commerciale e industriale. In mancanza di una diversa valutazione sotto il profilo della concorrenza ai sensi dell'articolo 81, paragrafo 1, del trattato CE è possibile tralasciare un'ulteriore differenziazione in base a catene di valore aggiunto elementari (ad esempio raccolta, trasporto, cernita).
3. Mercati per servizi di ricicalggio e materie secondarie
(169) Sui mercati per servizi di riciclaggio e/o materie secondarie il sistema ARA interviene nella misura in cui le BRG, ARGEV esclusa, organizzano per i materiali raccolti nell'ambito del sistema un riciclaggio permanente dei materiali selezionati conformemente ai requisiti del regolamento sugli imballaggi indipendentemente dalla rispettiva posizione di mercato. Le imprese di riciclaggio raccolgono, in qualità di partner contrattuali delle BRG, i materiali messi a disposizione, per un riclaggio conforme al regolamento sugli imballaggi.
(170) Si presume che si tratti di materiali suddivisi in base a tipologie di materiale. Inoltre, a livello di riciclaggio, non viene effettuata alcuna distinzione fra imballaggi domestici e industriali di una tipologia di materiale in quanto i requisiti tecnici ed economici per il riciclaggio sono per lo più identici. Per lo stesso motivo è possibile includere nel mercato del riciclaggio altri prodotti della stessa tipologia di materiale destinati al riciclaggio. Per la tipologia PPK si tratterebbe, ad esempio, di giornali e riviste.
(171) Inoltre per quanto riguarda la pura organizzazione del riciclaggio di una determinata tipologia di materiale da parte delle BRG e l'effettiva esecuzione del riciclaggio del materiale o l'offerta di materie secondarie si tratta di diversi livelli di un unico mercato di prodotto.
Mercato geografico
(172) Il mercato geografico rilevante include il territorio in cui le imprese in questione offrono i prodotti o i servizi, in cui le condizioni di concorrenza sono sufficientemente omogenee e che si differenzia dai territori vicini in particolare per le condizioni di concorrenza assai diverse che vi predominano.
(173) Si presume che le condizioni oggettive di domanda e offerta sui mercati qui rilevanti si differenzino notevolmente da quelle di altre zone del mercato comune. Per l'applicazione delle regole di concorrenza comunitarie ai mercati di prodotto interessati dal sistema ARA occorre quindi considerare, nella misura in cui ciò riguardi i mercati del sistema e i mercati per la raccolta e la cernita, il territorio austriaco.
(174) Per quanto riguarda i mercati per i servizi di riciclaggio e le materie secondarie, la Commissione presume che tali mercati siano già in parte notevolmente caratterizzati da tendenze all'internazionalizzazione ed elementi transfrontalieri e che pertanto il territorio dello Spazio economico europeo debba essere considerato come mercato geografico rilevante. A tale riguardo è tuttavia possibile tralasciare una precisa definizione del mercato geografico rilevante.
VII. STRUTTURA DEL MERCATO
(175) Nel 1997 i partner licenziatari del sistema ARA erano 10994, nel 1998 11479, nel 1999 12027, nel 2000 12295 e nel 2001 12652. Le entrate di ARA derivanti dalle licenze ammontavano a 2608,1 milioni di ATS/189,6 milioni di EUR nel 1997, a 2673,0 milioni di ATS/194,2 milioni di EUR nel 1998, a 2694,2 milioni di ATS/195,8 milioni di EUR del 1999, a 2543,3 milioni di ATS/184,8 milioni di EUR nel 2000 e a 162,7 milioni di EUR nel 2001.
(176) Nel settore domestico il sistema ARA rappresenta l'unico sistema di raccolta e riclaggio di portata nazionale esistente in Austria in grado di trattare tutte le tipologie di materiali (ad eccezione dei cartoni per bibite in materiali poliaccoppiati).
(177) Nel settore degli imballaggi domestici, oltre ad ARA, soltanto Ökö-Box Sammel GmbH gestisce un sistema nazionale di raccolta e riciclaggio di imballaggi leggeri per bibite usati e coopera con ARGEV per poter garantire una raccolta capillare. Bonus Holsystem für Verpackungen GmbH & Co. KG gestisce inoltre un sistema di smaltimento per imballaggi lasciati presso il consumatore finale, sulle strutture esterne degli edifici nel settore edilizio e presso l'agricoltore nel settore agricolo.
(178) Nel settore degli imballaggi domestici i regimi di smaltimento autogestiti ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 6, del decreto sugli imballaggi sono praticati in misura irrilevante.
(179) Nel settore degli imballaggi commerciali e industriali il sistema ARA ha alcuni concorrenti che tuttavia per quanto riguarda la loro importanza economica non sono paragonabili al sistema ARA. Si tratta di:
- "EVA Erfassen und Verwerten von Altstoffen GmbH", un'impresa controllata dal gruppo Interseroh in Germania, per lo smaltimento di metalli, plastica, carta, legno, materiali compositi,
- "Bonus Holsystem für Verpackungen GmbH & Co. KG" (Bonus) (ex FRS Folien-Rücknahme-Service GmbH & Co. KG), Kufstein, per lo smaltimento di imballaggi in metallo, plastica, carta, legno e tessuti, limitandosi tuttavia agli imballaggi scartati dagli operatori commerciali in qualità di consumatori finali (nel settore edilizio anche sulle strutture esterne degli edifici presso il consumatore finale privato e nel settore agricolo anche quelli rimasti all'agricoltore),
- "RUG Raiffeisen Umweltgesellschaft mbH", Kornneuburg, per lo smaltimento di bottiglie di vino riutilizzabili e di pellicole utilizzate in agricoltura,
- "GUT Dr. Klaus Galle Umwelttechnik & Ökoconsulting", Klosterneuburg, per lo smaltimento di metalli, plastica, carta, legno, materiali compositi, imballaggi biogeni,
- "Pape Entsorgung GmbH & Co. KG", di Hannover in Germania, per lo smaltimento di imballaggi di ricambi per veicoli.
(180) Solo EVA, Bonus e GUT dispongono di un'autorizzazione per l'intero settore commerciale.
(181) Inoltre esistono regimi di smaltimento autogestiti, fra i quali rientrano quelli adottati dai cosiddetti grossi produttori di rifiuti.
(182) Tabelle sulle quantità raccolte e su quelle oggetto di licenza
Quantità oggetto di licenza/Quantità del sistema per rifiuti di imballaggi 2001((Dati in tabella secondo le informazioni del ministero federale austriaco dell'Agricoltura, dell'ambiente, delle acque e delle foreste, aggiornati al 2001.))
SPAZIO PER TABELLA
- = Nessun dato disponibile.
Quantità di rifiuti di imballaggi raccolte nel 2001((Dati in tabella secondo le informazioni del ministero federale austriaco dell'Agricoltura, dell'ambiente, delle acque e delle foreste, aggiornati al 2001. Secondo le informazioni fornite verbalmente dal funzionario competente del ministero federale austriaco dell'Agricoltura, dell'ambiente, delle acque e delle foreste del giugno 2003, la quantità PPK raccolta da ARA va attribuita per circa 1/3 al settore domestico e circa 2/3 a quello commerciale; le quantità di plastica raccolte da ARA vanno attribuite per circa 7/10 al settore domestico e per circa 3/10 a quello commerciale.))
SPAZIO PER TABELLA
VIII. OSSERVAZIONI DI TERZI
(183) Dopo la pubblicazione della notifica ai sensi dell'articolo 19, paragrafo 3, del regolamento n. 17 e dell'articolo 3, del protocollo 21 dell'accordo SEE, le terze parti interessate che hanno presentato alla Commissione le loro osservazioni sono state nel complesso 8. Queste si concentravano sui seguenti punti.
(184) Le parti terze hanno proposto di garantire gli impegni assunti da ARA sottoponendoli a condizioni. Ciò riguardava in particolare l'uso comune dell'infrastruttura di raccolta nel settore domestico. Inoltre la portata degli impegni non è stata da loro considerata sufficiente.
(185) Si sosteneva inoltre che il sistema ARA desse luogo a sovvenzioni incrociate del settore commerciale a spese del settore domestico per eliminare concorrenti dal mercato. Né per le tariffe né per il calcolo sarebbe esistita una chiara distinzione fra i due settori. Pertanto ad ARA sarebbe dovuta essere vietata l'attività nel settore commerciale.
(186) Infine si sosteneva che ARA preferisse determinati gruppi di licenziatari restituendo loro contributi in modo mirato mentre ad altri venivano concesse soltanto le riduzioni tariffarie generali.
(187) Il listino tariffario non è stato notificato da ARA. Pertanto il sistema tariffario ed eventuali sovvenzioni incrociate non sono oggetto della presente decisione.
(188) La Commissione ha esaminato accuratamente le osservazioni dei terzi e, per quanto necessario, ne ha tenuto conto nel quadro della presente decisione.
IX. ARTICOLO 81, PARAGRAFO 1, DEL TRATTATO CE E ARTICOLO 53, PARAGRAFO 1, DELL'ACCORDO SEE
(189) Sono vietati, in quanto incompatibili con il mercato comune, tutti gli accordi tra imprese, tutte le decisioni di associazioni di imprese e tutte le pratiche concordate che possano pregiudicare il commercio tra Stati membri e che abbiano per oggetto o per effetto di impedire, restringere o falsare il gioco della concorrenza.
Accordi tra imprese
(190) ARA e le imprese soggette agli obblighi imposti dal regolamento sugli imballaggi esercitano un'attività economica. Pertanto gli accordi di licenza e di esonero stipulati tra ARA e le imprese interessate rappresentano un accordo tra imprese.
(191) Le BRG esercitano un'attività economica. Poiché ARA detiene rispettivamente soltanto una quota dell'11 % di alcune BRG, essa non può controllare queste ultime dal punto di vista del diritto societario. Poiché fra le società che aderiscono al sistema ARA non sussiste né un rapporto regolato dal diritto sui gruppi né un rapporto madre-figlia, ad eccezione di AVM, le cui quote sono detenute rispettivamente per il 50 % da ÖKK e ARO, i contratti di smaltimento stipulati fra ARA e BRG e quelli di cooperazione fra ARGEV e ÖKK, Alurec, Ferropack e VHP sono da ritenersi accordi tra imprese ai sensi dell'articolo 81, paragrafo 1, del trattato CE.
(192) Per l'effettiva fornitura dei servizi di raccolta, cernita e riciclaggio, le BRG stipulano a loro volta contratti con le imprese di smaltimento. Come imprese di smaltimento operano in parte gli enti locali, i quali esercitano anch'essi un'attività economica. Tutti i contratti tra BRG e imprese di raccolta, cernita e riciclaggio sono pertanto accordi fra imprese ai sensi dell'articolo 81, paragrafo 1, del trattato CE.
Restrizione della concorrenza
1. Il mercato del sistema per gli imballaggi domestici
1.1. Restrizione della concorrenza tramite l'accordo di licenza e di esonero
(193) Nel mercato degli imballaggi domestici, ARA opera stipulando con le imprese accordi di licenza ed esonero dagli obblighi di ritiro e riciclaggio previsti dal decreto per gli imballaggi oggetto del contratto che vengono raccolti presso le abitazioni di consumatori finali privati.
(194) ARA utilizza diverse varianti di accordi di licenza ed esonero. Come contratto tipo di seguito verrà pertanto esaminato più attentamente l'accordo di esonero dagli obblighi e di licenza relativo agli imballaggi per il trasporto, la vendita e gli imballaggi multipli ("ELV").
Prova per il ricorso ad un sistema di esenzione parallelo o ad un regime di smaltimento autogestito
(195) Il capitolo I, paragrafo 2, dell'accordo ELV prevede un'eccezione all'obbligo del partner licenziatario di partecipare ai sistemi di raccolta e riciclaggio del sistema ARA con tutti gli imballaggi se viene presentata una prova del ricorso ad un sistema di esenzione parallelo o di un regime di smaltimento autogestito. Per quanto riguarda i requisiti di questa prova, ARA ha comunicato che come prova del ricorso ad un sistema di esenzione parallelo è sufficiente un certificato rilasciato dal gestore del sistema ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 5, del regolamento sugli imballaggi e un rendiconto degli imballaggi ripresi da presentare al ministero dell'ambiente come prova del ricorso ad un regime di smaltimento autogestito e da redigere ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 6, punto 2, del regolamento sugli imballaggi (considerando 52).
(196) Il capitolo II, paragrafo 1, dell'accordo ELV statuisce che il corrispettivo dovuto dal partner licenziatario è calcolato in base agli imballaggi che questi mette in circolazione a livello nazionale. Tuttavia ARA ha comunicato che il capitolo II, paragrafo 1, dell'accordo ELV viene applicato in modo che il corrispettivo per la licenza venga versato solo per imballaggi per i quali il partner licenziatario desidera ottenere un esonero da parte del sistema ARA e la cui quantità viene comunicata al sistema ARA secondo il capitolo II, paragrafo 4, come base per il calcolo del corrispettivo (considerando 55). Inoltre il partner licenziatario ha il diritto di modificare retroattivamente i quantitativi dichiarati nell'anno precedente e di chiedere un conguaglio qualora abbia smaltito determinate quantità in altro modo. Questo sistema flessibile di calcolo dei corrispettivi presenta il rischio che le imprese che partecipano al sistema ARA detraggano a posteriori una determinata quantità di materiali d'imballaggio dal calcolo del corrispettivo, senza garantire un diverso smaltimento. Poiché ARA accetta in particolare anche la correzione a posteriori delle notifiche dei materiali d'imballaggio, la Commissione ritiene giustificato il fatto che ARA impedisca al licenziatario di eludere il sistema di notifica flessibile imponendo la presentazione di un documento di prova.
(197) In considerazione di tali circostanze di fatto, la Commissione ritiene che l'obbligo di prova formulato al capitolo I, paragrafo 2, dell'accordo ELV non sia in contraddizione con l'articolo 81, paragrafo 1, del trattato CE.
Uso del contrassegno "punto verde"
(198) Ai sensi dell'articolo 81, paragrafo 1, del trattato CE potrebbe verificarsi una restrizione della concorrenza se i licenziatari dovessero versare un diritto di licenza per tutti gli imballaggi che recano il contrassegno del "punto verde". In tal caso potrebbero esserci dei problemi per il licenziatario che ricorre al servizio di esenzione di ARA solo per quantità parziali o che in Austria rinuncia completamente al servizio di esenzione ma che in altri Stati membri del SEE distribuisce un imballaggio standard munito del contrassegno del "punto verde". In tal caso per le quantità con le quali non partecipa al sistema ARA sarebbe costretto a versare ad ARA un diritto di licenza oltre ad un altro diritto di licenza ai concorrenti, oppure a introdurre linee di imballaggio e distribuzione separate, soluzione che non sarebbe né praticabile né economica.
(199) L'accordo ELV non contiene alcuna clausola che imponga l'uso del contrassegno del "punto verde" per gli imballaggi che partecipano al sistema ARA e vengono introdotti sul mercato in Austria. Nemmeno nel regolamento sugli imballaggi è stabilito un tale obbligo di identificazione per gli imballaggi che partecipano ad un sistema di raccolta e smaltimento.
(200) Inoltre l'obbligo di pagamento del licenziatario di cui al capitolo II dell'accordo ELV secondo ARA deve essere interpretato non come una controprestazione per il diritto d'uso del contrassegno del "punto verde" ma come il corrispettivo per il servizio di esonero reso dal sistema ARA. Pertanto non si tratta di un corrispettivo per l'uso del contrassegno ma per la fornitura di un servizio.
(201) Ciò significa che le imprese con quantità di imballaggi in parte o interamente contrassegnati con il "punto verde" possono partecipare ad un sistema di esenzione concorrente o a un regime di smaltimento autogestito senza dover essere obbligate a versare ad ARA un corrispettivo qualora certifichino ad ARA che lo smaltimento di questi imballaggi è conforme al regolamento.
(202) Per garantire che ARA non adotti altre misure contro imprese che non sono licenziatarie di ARA, ma che sulla base di un contratto con un sistema di raccolta e di riciclaggio o del diritto nazionale di un altro Stato membro sono obbligate a classificare gli imballaggi da loro messi in circolazione con il contrassegno del "punto verde", ARA si è assunta l'impegno di non opporre obiezione qualora il "punto verde" venga apposto su imballaggi senza licenza ARA ma riciclati conformemente al regolamento e qualora ciò venga dimostrato ad ARA mediante certificazione. Ciò vale per la non partecipazione sia parziale che totale al sistema ARA. Anche in caso di non partecipazione totale al sistema ARA non è richiesta alcuna segnalazione in merito sull'imballaggio.
(203) In considerazione di queste circostanze, la Commissione giunge alla conclusione che le disposizioni dell'accordo ELV in merito all'uso del contrassegno del "punto verde" sugli imballaggi messi in circolazione non ostacolano i sistemi di raccolta e riciclaggio concorrenti attuali o potenziali né i regimi di smaltimento autogestiti per gli imballaggi domestici e pertanto non comportano alcuna restrizione della concorrenza, ai sensi dell'articolo 81, paragrafo 1, del trattato CE.
Diritto di risoluzione ordinaria per partner licenziatari stranieri di altri Stati membri
(204) L'articolo 7 della direttiva 94/62/CE richiede che i sistemi di ritiro siano aperti anche a prodotti d'importazione che non devono risultare svantaggiati. Per quanto riguarda le modalità ed eventuali diritti d'accesso non devono esserci discriminazioni. Di conseguenza l'articolo 32, paragrafo 2, della AWG prescrive l'obbligo di stipula di un contratto per il settore domestico. Pertanto in via di principio ARA non può esercitare il diritto di risoluzione. Se ciò dovesse tuttavia verificarsi nei casi eccezionali descritti da ARA (considerando 60), ARA sarà soggetta ad un controllo per verificare un eventuale abuso. Sulla base di questo presupposto, la previsione contrattuale di un diritto di risoluzione ordinaria per licenziatari stranieri non deve essere considerata come una rilevante restrizione della concorrenza ai sensi dell'articolo 81, paragrafo 1, del trattato CE.
1.2. Restrizione della concorrenza tramite i contratti di smaltimento tra ARA e BRG
(205) Il contratto di smaltimento stipulato tra ARA e ARGEV, notificato come modello per i contratti stipulati da ARA con le altre BRG, prevede, all'articolo 5, clausole di esclusiva sia a favore di ARA che a favore delle BRG. Inoltre il contratto all'articolo 6, punto 13, contiene una clausola di trattamento preferenziale a favore di ARA.
Clausola di esclusiva a favore di ARA
(206) In base all'esclusiva a favore di ARA prevista nel contratto di smaltimento fra ARA e le BRG all'articolo 5, paragrafo 2, per tutta la durata del contratto, i potenziali concorrenti di ARA non possono stipulare contratti con le BRG che dispongono delle autorizzazioni per il sistema. Tuttavia, ai sensi del diritto sulla concorrenza, ciò non rappresenta un presupposto per l'ingresso sul mercato del sistema. Risulta invece determinante il fatto che i concorrenti possano stipulare contratti con imprese che eseguono la raccolta e la cernita effettive. Questo mercato a valle del mercato del sistema verrà esaminato più dettagliatamente di seguito.
(207) Dall'esame della clausola di esclusiva di cui all'articolo 5 del contratto di smaltimento, risulta che essa non dà luogo a nessuna rilevante restrizione della concorrenza ai sensi dell'articolo 81, paragrafo 1, del trattato CE.
Clausola di esclusiva a favore delle BRG
(208) Dall'esclusiva prevista a favore delle BRG per la durata del contratto secondo l'articolo 5, paragrafo 1, risulta che nessun'altra impresa nel sistema ARA può divenire una BRG e di conseguenza può avvalersi del servizio di mandataria di ARA. Poiché sono i concorrenti anziché ARA a voler stipulare contratti con le imprese soggette agli obblighi del regolamento, non è rilevabile alcun interesse verso il ricorso al servizio di ARA. La Commissione giunge quindi anche in questo caso alla conclusione che non sussiste alcuna rilevante restrizione della concorrenza ai sensi dell'articolo 81, paragrafo 1, del trattato CE.
(209) Inoltre a ciascuna delle BRG vengono assegnati determinati gruppi di materiali e fasi di smaltimento. In base all'articolo 5, paragrafo 3, del contratto di smaltimento ciascuna delle BRG si impegna a non effettuare attivamente alcuna prestazione di smaltimento che rientri nelle competenze di altre BRG. In questo modo le BRG non possono farsi concorrenza reciproca e ciò riguarda in primo luogo l'organizzazione all'interno del sistema ARA. All'esterno del sistema ARA questa clausola non ha nessun effetto che vada al di là dell'esclusiva illustrata in precedenza. Nell'ambito del sistema ARA la libertà d'azione delle BRG viene invece ulteriormente limitata. Ciò può essere giustificato dalla necessità di una univoca collocazione e una opportuna specializzazione all'interno del sistema. A livello del sistema, senza una chiara delimitazione delle sfere di competenza, mansioni come aggiudicare gli appalti alle imprese di raccolta, cernita e riciclaggio o garantire il rispetto delle prescrizioni sulle quote non potrebbero essere svolte con efficienza. Significativo è anche il fatto che la specializzazione delle BRG in determinate mansioni non deve rimanere in essere dopo la fine del contratto. Quanto prescritto all'articolo 5, paragrafo 3, del contratto di smaltimento non è quindi in contraddizione con l'articolo 81, paragrafo 1, del trattato CE.
Clausola di trattamento preferenziale
(210) Deve inoltre essere verificato se la clausola di trattamento preferenziale di cui all'articolo 6, punto 13 del contratto di smaltimento fra ARA e le BRG, in base alla quale le BRG non possono offrire i propri servizi a terzi o eseguirli per terzi a condizioni più vantaggiose che per ARA o i suoi licenziatari, rappresenti una sensibile restrizione della concorrenza secondo l'articolo 81, paragrafo 1, del trattato CE sul mercato del sistema. La clausola di trattamento preferenziale non può, oltre alla clausola di esclusiva, avere un effetto "di per sé" poiché quest'ultima vieta alle BRG di collaborare con un sistema di raccolta diverso da quello di ARA. Pertanto la questione di condizioni più vantaggiose fondamentalmente non si pone. Quindi la clausola di trattamento preferenziale anche di per sé non può rappresentare alcuna rilevante restrizione della concorrenza ai sensi dell'articolo 81, paragrafo 1, del trattato CE.
1.3. Restrizione della concorrenza tramite l'accordo di cooperazione tra ARGEV e BRG
(211) Una restrizione della concorrenza potrebbe sussistere nella clausola di esclusiva concordata fra ARGEV e ÖKK/Alurec a favore di ARGEV qualora in tal modo venisse impedito l'ingresso sul mercato di potenziali concorrenti. In base al paragrafo 15 del contratto di smaltimento di ARGEV con l'impresa ÖKK competente per l'organizzazione e il riciclaggio di imballaggi di plastica, le parti contraenti si impegnano, per la durata del contratto, ad astenersi dall'istituire, gestire o aderire ad alcun altro sistema di raccolta e riciclaggio, ai sensi del regolamento sugli imballaggi, al di fuori del sistema di ARA, salvo espressa autorizzazione dell'altra parte contraente. L'accordo tra ARGEV e Alurec prevede al capitolo V un'esclusiva di analogo contenuto.
(212) I potenziali concorrenti rimangono pertanto esclusi dall'aspetto organizzativo del recupero e/o dalla commercializzazione delle materie secondarie, ma non dall'accesso a questo mercato. La struttura organizzativa può essere realizzata da parte del concorrente stesso. In particolare, anche in questo caso non sussistono motivi sufficienti per dimostrare che esistano ostacoli alla conclusione di contratti di possibili concorrenti del sistema ARA con le imprese di riciclaggio. La clausola di esclusiva a favore di ARGEV non rappresenta alcuna rilevante restrizione della concorrenza ai sensi dell'articolo 81, paragrafo 1, del trattato CE.
2. Mercato del sistema per imballaggi del settore commerciale e industriale
2.1. Restrizione della concorrenza tramite gli accordi di licenza e di esonero (ELV)
(213) L'accordo ELV trova applicazione per quanto riguarda la licenza sia di imballaggi domestici che di imballaggi del settore commerciale e industriale.
(214) Pertanto l'analisi delle clausole dell'accordo ELV in merito alla prova per il ricorso ad un sistema di esenzione parallelo o ad un regime di smaltimento autogestito illustrata al paragrafo 1.1 (considerando 193 e segg.) vale analogamente per gli imballaggi del settore commerciale e industriale. L'impegno per l'uso del contrassegno del "punto verde" può avere validità qualora in un altro Stato membro un imballaggio rientri per lo meno anche nel settore domestico e quindi debba recare il contrassegno del "punto verde".
(215) Per questo motivo la Commissione giunge alla conclusione che le clausole a ciò pertinenti dell'accordo ELV non comportano alcuna restrizione della concorrenza nel mercato per imballaggi del settore commerciale e industriale e pertanto non rientrano nelle previsioni dell'articolo 81, paragrafo 1, del trattato CE.
2.2. Restrizione della concorrenza tramite i contratti di smaltimento tra ARA e BRG
(216) I contratti di smaltimento di ARA con le BRG, per i quali il contratto stipulato fra ARA e ARGEV è stato notificato come modello, riguardano lo smaltimento degli imballaggi sia del settore domestico sia del settore commerciale. A tal proposito si rimanda alla valutazione giuridica delle clausole di esclusiva problematiche nel settore domestico effettuata al considerando 206 e segg. Come nel settore domestico, anche nel settore commerciale le clausole esaminate non comportano una restrizione della concorrenza ai sensi dell'articolo 81, paragrafo 1, del trattato CE.
2.3. Restrizione della concorrenza tramite gli accordi di cooperazione ARGEV - BRG
(217) Nei contratti di cooperazione di ARGEV con le BRG, per i quali l'accordo stipulato fra ARGEV e ÖKK e fra ARGEV e Alurec è stato notificato come modello, non viene effettuata alcuna distinzione fra settore domestico e settore commerciale. Non ci sono differenze con la valutazione giuridica nell'ambito dell'esame del mercato per la raccolta e la cernita degli imballaggi domestici (considerando 211 e segg.). Per i motivi ivi menzionati le clausole di esclusiva contenute nei contratti e con effetto su entrambe le parti non rappresentano alcuna restrizione della concorrenza ai sensi dell'articolo 81, paragrafo 1, del trattato CE.
3. Mercato per la raccolta e la cernita di imballaggi domestici usati
(218) Sul mercato per la raccolta e la cernita di imballaggi leggeri usati provenienti da nuclei domestici il sistema ARA opera soprattutto mediante l'accordo di ARGEV con imprese di raccolta e cernita.
(219) Negli accordi in vigore dal 1o gennaio 2002 di ARGEV, quest'ultima ha stipulato con le imprese di smaltimento contratti separati per la raccolta e la cernita degli imballaggi.
3.1. Restrizione della concorrenza tramite la convenzione di partenariato tra ARGEV e imprese di raccolta
Clausola di esclusiva a favore dei partner di raccolta
(220) La convenzione di partenariato viene stipulata rispettivamente fra ARGEV e un'impresa di raccolta per una determinata regione per la quale quest'ultima è competente in via esclusiva.
(221) In base all'obbligo assunto da ARGEV di richiedere tutti i servizi di raccolta previsti nel periodo contrattuale ad un'unica impresa di smaltimento operante sul territorio contrattuale, partendo dal presupposto della posizione di mercato predominante del richiedente ARGEV (cfr. considerando 182), altri offerenti di servizi di raccolta di imballaggi domestici leggeri vengono privati di importanti possibilità d'offerta.
(222) L'incarico di un solo partner di raccolta per regione di smaltimento determina un'autolimitazione di ARGEV nella domanda di servizi di raccolta per gli imballaggi domestici leggeri. Da questa limitazione consegue che gli offerenti in concorrenza per i servizi di raccolta di imballaggi domestici leggeri siano esclusi dall'offerta al principale richiedente di tali servizi e pertanto che, dal punto di vista dell'offerta, la concorrenza fra i partner di raccolta nei rispettivi territori contrattuali venga ristretta. Anche se nei contratti in vigore a partire dal 2002 la raccolta è stata contrattualmente separata dalla cernita, il sistema ARA opera una concentrazione della domanda. A ciò si aggiunga che le imprese di raccolta operano per il sistema ARA anche nel settore commerciale sulla base di una convenzione di partenariato standard.
(223) I contratti di ARGEV con i partner di raccolta non hanno generalmente alcuna scadenza temporale e prevedono soltanto una possibilità di risoluzione ordinaria dopo tre anni. Nell'ambito dell'impegno 4 descritto al considerando 139, ARGEV si è assunta l'obbligo di risolvere i propri contratti con i partner di smaltimento al termine del terzo anno, a meno che le parti contraenti non convengano di prorogare il contratto per un altro periodo massimo di due anni. In ogni caso ARGEV aggiudicherà nuovamente i contratti mediante una gara d'appalto obiettiva al termine di un periodo di cinque anni dall'inizio del contratto. Anche se con quest'impegno si impedisce che le parti contraenti si leghino a tempo indeterminato, per il contratto è possibile una durata massima di 5 anni. In questo modo alle imprese di smaltimento escluse viene sottratto il principale richiedente per un periodo da tre a cinque anni, limitando così in maniera rilevante la concorrenza nel territorio oggetto del contratto.
Sensibile restrizione della concorrenza
(224) La clausola di esclusiva a favore dei partner di raccolta viola l'articolo 81, paragrafo 1, del trattato CE soltanto se ostacola in misura sensibile la concorrenza. Il grado di restrizione della concorrenza viene in tal caso definito soprattutto dalla posizione delle parti contraenti sul mercato rilevante e dalla durata del vincolo di esclusiva.
(225) ARGEV ha stipulato un accordo con partner di raccolta su un totale di 64 territori creando così una rete contrattuale che copre l'intera Austria. Al momento soltanto ARA dispone di un sistema di raccolta e riciclaggio di portata nazionale che comprende tutte le tipologie di materiali nel settore degli imballaggi di provenienza domestica in Austria e pertanto, sia a livello nazionale che nella rispettiva regione di raccolta, rappresenta il principale richiedente di tali servizi di smaltimento. Nel settore degli imballaggi domestici leggeri solo Öko-Box ha realizzato un sistema concorrente. Tuttavia questo si limita ai cartoni per bibite in materiali poliaccoppiati che ammontano a circa il 20 % della quantità di imballaggi leggeri di origine domestica (cfr. considerando 182).
(226) Poiché ARGEV ha occupato l'intero mercato geografico rilevante con una rete di contratti simili, i vincoli di esclusiva contenuti nella concentrazione comportano un ostacolo all'accesso al mercato da parte di terzi per la durata dei contratti. L'effetto cumulativo dei contratti nel loro complesso determina un effetto di esclusione dal mercato per le imprese di smaltimento non partecipanti.
(227) Dal lato dell'offerta occorre inoltre considerare che all'istituzione di un'altra struttura di raccolta presso i consumatori finali privati, diversa da quella dei partner ARGEV, si oppongono in particolare motivi economici e legati alla organizzazione logistica dello smaltimento (cfr. considerando 160, 281 e segg.). Anche Öko-Box utilizza in parte la infrastruttura di raccolta delle imprese di smaltimento ARGEV. Possibilità di offerta alternative per le imprese di raccolta escluse sono pertanto da considerarsi piuttosto improbabili al momento. Sarebbe invece più realistico per un potenziale sistema di esenzione concorrente con ARA collaborare con quelle imprese che già attualmente eseguono la raccolta degli imballaggi per il sistema ARA nell'ambito della convenzione di partenariato. Alla luce di questi elementi si deve ritenere improbabile che per il periodo di validità della convenzione di partenariato con le imprese di raccolta applicabile ai rispettivi territori si presentino possibilità d'offerta sul mercato rilevante, aventi un'incidenza significativa, ossia di considerevole portata, per le imprese di raccolta escluse.
(228) Significativa per la valutazione delle conseguenze del vincolo di esclusiva sulla concorrenza è anche la sua durata. In base all'impegno 4 assunto da ARGEV (considerando 139) in futuro gli accordi con i partner di raccolta dovranno essere rinnovati dopo un periodo massimo di cinque anni. Ciò determina un'esclusione altrettanto lunga dalle principali possibilità d'offerta per altri fornitori di servizi di raccolta non considerati nell'aggiudicazione degli appalti.
(229) Pertanto la Commissione giunge alla conclusione che l'esclusiva contenuta negli accordi con i partner di raccolta a favore delle rispettive imprese di smaltimento pregiudica in misura sensibile la concorrenza.
Accesso alle strutture dei partner addetti alla raccolta
(230) Per l'effetto di strozzatura costituito dalla infrastruttura di raccolta presso le abitazioni descritto al considerando 227, il libero accesso dei concorrenti del sistema ARA a queste infrastrutture riveste una particolare importanza sotto il profilo della concorrenza. Vi sarebbe una restrizione della concorrenza secondo l'articolo 81, paragrafo 1, del trattato CE in particolare qualora l'accordo con i partner di raccolta fosse strutturato in modo tale da precludere ai concorrenti del sistema ARA l'accesso alla infrastruttura di smaltimento.
(231) I contratti di servizi non contengono clausole di esclusiva a favore di ARGEV e ciò consente alle imprese di smaltimento di offrire le loro prestazioni anche per altri sistemi di esenzione o nell'ambito di regimi di smaltimento autogestiti. La rinuncia ad una clausola di esclusiva a favore di ARGEV è stata confermata dall'impresa medesima nell'ambito dell'impegno 3 riportato al considerando 139.
(232) Rimane da verificare se l'accordo con i partner di raccolta ostacoli un uso comune dei contenitori di questi ultimi da parte dei concorrenti del sistema ARA.
(233) La clausola di proprietà al paragrafo 2.5.2. dell'accordo con i partner addetti alla raccolta, in base alla quale questi ultimi prenderebbero in consegna gli imballaggi per conto di ARGEV e quindi potrebbero gestire i materiali raccolti di ARGEV solo nel modo previsto dall'accordo, potrebbe risultare problematica. Inoltre ARGEV versa un corrispettivo per la compensazione dei costi dei contenitori per la raccolta e si riserva il diritto di stabilirne il collocamento previo accordo. Da queste clausole deriva che ARGEV potrebbe esercitare un certo controllo sui contenitori per la raccolta ma esse non escludono espressamente un uso comune. Inoltre ARGEV dichiara che all'impresa di smaltimento non è vietato riservare per un altro sistema un certo volume dello stesso contenitore qualora ciò non pregiudichi il rispetto dei suoi obblighi nei confronti di ARGEV (considerando 103). Per quanto riguarda la clausola di proprietà, ARGEV ha chiarito che questa si riferisce soltanto alle quantità di imballaggi oggetto di licenza ARA e pertanto non impedisce che i concorrenti del sistema ARA possano accedere senza restrizioni agli imballaggi per loro raccolti nell'ambito dell'uso comune delle infrastrutture di smaltimento. La clausola di proprietà non deve pertanto essere interpretata in opposizione ad una distribuzione in un unico contenitore delle quantità di imballaggi raccolti per più sistemi.
(234) Di conseguenza non è possibile affermare che le clausole dell'accordo con i partner addetti alla raccolta impediscono alle imprese di smaltimento di stipulare e rispettare contratti per l'uso comune dei contenitori con i concorrenti del sistema ARA. Le restrizioni all'uso comune di cui all'impegno 3 motivano tuttavia il rischio che ARGEV, senza alcun riferimento concreto ad una clausola dell'accordo con i partner addetti alla raccolta, possa tentare di ostacolare a tali partner la messa a disposizione di tali contenitori per la concorrenza. Questo rischio deve essere considerato nel momento in cui occorre decidere in merito all'esistenza dei presupposti di esenzione per il vincolo di esclusiva a favore dei partner addetti alla raccolta (cfr. considerando 278 e segg.).
3.2. Restrizione della concorrenza tramite la convenzione di partenariato tra ARGEV e imprese di cernita
(235) In base alla distinzione dell'accordo con i partner addetti alla raccolta da quello con i partner addetti alla cernita, dal 1o gennaio 2002 i partner addetti alla raccolta e alla cernita possono essere imprese differenti. Dal punto di vista del contenuto i contratti di ARGEV con i partner addetti alla cernita sono simili a quelli con i partner addetti alla raccolta.
(236) L'accordo con i partner addetti alla cernita prevede al paragrafo 5 la stessa durata dell'accordo con i partner addetti alla raccolta. Inoltre, anche in questo caso, per ciascuna regione di raccolta viene incaricato da ARGEV un solo partner per la cernita degli imballaggi di vendita usati. L'impegno 4 riportato al considerando 139 in merito alla durata del contratto e alla nuova aggiudicazione al più tardi dopo cinque anni dalla sua scadenza vale anche per l'accordo con i partner addetti alla cernita. Per la valutazione giuridica di questo vincolo di esclusiva a favore dei partner addetti alla cernita si rimanda pertanto alle osservazioni relative all'accordo con i partner addetti alla raccolta. In conclusione, anche la clausola di esclusiva contenuta nell'accordo con i partner addetti alla cernita rappresenta una sensibile restrizione della concorrenza sul mercato rilevante in virtù dell'articolo 81, paragrafo 1, del trattato CE.
3.3. Restrizione della concorrenza tramite accordi di ARO con gli enti locali
(237) ARO ha stipulato con gli enti locali un accordo per l'esercizio dei sistemi comunali di gestione della carta usata nel campo degli imballaggi di carta provenienti dai nuclei domestici e da soggetti od organismi che scartano analoghi quantitativi di rifiuti di imballaggio. In base a quest'accordo gli enti locali non effettuano però i loro servizi di raccolta per ARO ma gestiscono rispettivamente un proprio servizio comunale di raccolta e smaltimento di carta usata che include anche materiali di diversa origine (come giornali e riviste). Per quanto riguarda la raccolta presso le abitazioni di imballaggi di carta e cartone, ARO si limita ad acquistare quantitativi della raccolta comunale. Il contratto con gli enti locali non contiene alcuna disposizione che escluda la possibilità che i contenitori comunali per la raccolta di carta usata siano utilizzati contemporaneamente da un altro sistema di raccolta e riciclaggio. Agli enti locali è quindi consentito stipulare contratti per la raccolta e il riciclaggio di imballaggi di carta anche con concorrenti di ARO.
(238) In considerazione di tali circostanze di fatto, la Commissione giunge alla conclusione che l'accordo stipulato da ARO con gli enti locali non contiene clausole restrittive della concorrenza e di conseguenza non è in contraddizione con l'articolo 81, paragrafo 1, del trattato CE.
4. Mercato per la raccolta e la cernita di imballaggi commerciali
(239) Sul mercato per la raccolta e la cernita di imballaggi commerciali il sistema ARA opera soprattutto mediante convenzioni di partenariato stipulate fra le BRG e le imprese di raccolta e cernita.
(240) I contratti stipulati da ARGEV e ARO con i partner di raccolta e cernita per l'effettiva attuazione dei requisiti stabiliti dal regolamento sugli imballaggi in merito ai sistemi di raccolta e riciclaggio includono gli imballaggi commerciali.
4.1. Restrizione della concorrenza tramite la convenzione di partenariato tra ARGEV e imprese di raccolta
(241) La compatibilità della clausola di esclusiva dell'articolo 4.1 a favore del partner addetto alla raccolta con l'articolo 81, paragrafo 1, del trattato CE deve essere verificata anche per il settore della raccolta di imballaggi commerciali.
(242) In base all'obbligo contratto da ARGEV di richiedere tutti i servizi di raccolta previsti ad un'unica impresa di smaltimento anche nel settore commerciale, altri fornitori di servizi di raccolta di imballaggi commerciali vengono privati di possibilità d'offerta con una conseguente restrizione della concorrenza fra i partner addetti alla raccolta/le imprese di smaltimento del settore commerciale.
(243) Diversamente dal settore dello smaltimento di imballaggi domestici, ARGEV non è tuttavia il principale richiedente di servizi di smaltimento sul mercato degli imballaggi e di altri rifiuti commerciali. Per quanto riguarda gli imballaggi commerciali esistono altri sistemi che operano sul mercato come richiedenti di servizi di smaltimento. Le imprese di smaltimento possono offrire i loro servizi di raccolta anche a grandi produttori di rifiuti.
(244) Anche se ARGEV non è il principale richiedente di servizi di smaltimento nel settore commerciale, in quest'ultimo tuttavia i sistemi di raccolta e riciclaggio concorrenti come pure i grandi produttori di rifiuti non sono comparabili al sistema ARA per quanto riguarda l'importanza economica (cfr. considerando 182). Si presume pertanto che il vincolo di esclusiva sottragga alle imprese di smaltimento possibilità d'offerta non irrilevanti e pertanto abbia sensibili ripercussioni sul mercato comune per i servizi di smaltimento di imballaggi commerciali.
(245) Poiché la convenzione di partenariato prevede un contratto unico per la raccolta di imballaggi sia del settore domestico che del settore commerciale, le imprese di smaltimento possono diventare partner di ARGEV per imballaggi commerciali soltanto se sono al contempo in grado di mettere a disposizione l'infrastruttura per la raccolta presso i nuclei domestici. Le piccole imprese di smaltimento non così efficienti vengono quindi ostacolate nella loro offerta di servizi ad ARGEV. Tale clausola rappresenta un rafforzamento della restrizione della concorrenza appena descritta.
(246) Inoltre, significativa per la valutazione degli effetti della clausola di esclusiva sulla concorrenza è anche la durata delle convenzioni di partenariato. In base all'impegno assunto da ARGEV, le convenzioni di partenariato con le imprese di raccolta dovranno essere rinnovate dopo un periodo massimo di cinque anni. Ciò comporta che per questo periodo gli offerenti dei servizi di smaltimento vengono esclusi da possibilità d'offerta non irrilevanti.
(247) In base a ciò è possibile constatare che per il periodo menzionato questa clausola di esclusiva rappresenta una sensibile restrizione della concorrenza del mercato della raccolta e della cernita degli imballaggi commerciali ai sensi dell'articolo 81, paragrafo 1, del trattato CE.
4.2. Restrizione della concorrenza tramite la convenzione di partenariato regionale tra ARGEV e imprese di cernita
(248) Anche la convenzione di partenariato per la cernita regolamenta sia il settore domestico che quello commerciale.
(249) Per quanto riguarda il vincolo di esclusiva a favore dei partner addetti alla cernita si rimanda alle osservazioni esposte in precedenza al considerando 241 e segg. In conclusione, si afferma la violazione dell'articolo 81, paragrafo 1, del trattato CE.
4.3. Restrizione della concorrenza tramite l'accordo tra ARO e partner di raccolta
(250) L'accordo tra ARO e imprese di raccolta per gli imballaggi PPK del settore commerciale contiene una clausola di esclusiva a favore dei partner addetti alla raccolta con una durata del contratto massima di cinque anni, limitata dall'impegno assunto. Con questa clausola un richiedente importante come ARO viene escluso alle imprese offerenti di servizi di raccolta nel settore commerciale che non aderiscono al sistema. Anche per quanto riguarda la raccolta di imballaggi PPK esistono altri sistemi che operano sul mercato come richiedenti di servizi di smaltimento. Tuttavia, anche per il settore dello smaltimento PPK, i sistemi di raccolta e recupero concorrenti non sono comparabili al sistema ARA per quanto riguarda l'importanza economica (cfr. considerando 182). Si presume pertanto che la clausola di esclusiva sottragga alle imprese di smaltimento possibilità d'offerta non irrilevanti. Quindi è presente una sensibile restrizione della concorrenza sul mercato rilevante del prodotto in virtù dell'articolo 81, paragrafo 1, del trattato CE.
5. Mercati per il riciclaggio e la distribuzione delle materie secondarie
(251) Sul mercato per il riciclaggio e la distribuzione delle materie secondarie ARA opera con l'organizzazione da parte delle rispettive BRG del riciclaggio dei materiali d'imballaggio raccolti nel sistema. ARGEV è quindi responsabile per imballaggi leggeri e in metallo provenienti dai nuclei domestici e da soggetti od organismi equiparabili nonché per imballaggi in plastica, leghe metalliche, legno, fibre tessili e ceramica di produttori commerciali e ARO per imballaggi in carta, cartone e cartone ondulato di origine domestica e commerciale.
(252) Occorre verificare in che misura il controllo del flusso di imballaggi previsto dai contratti fra ARGEV e/o ARO e i partner addetti alla raccolta si ripercuote sul mercato del riciclaggio e della distribuzione e se esso è compatibile con l'articolo 81, paragrafo 1, del trattato CE.
5.1. Accordo tra ARGEV/ARO e partner addetti alla raccolta
(253) Secondo gli accordi di ARGEV e ARO con i partner addetti alla raccolta, questi ultimi potrebbero disporre degli imballaggi soltanto nel modo previsto nell'accordo, clausola che comporta il potere decisionale in merito alla scelta degli impianti di cernita, dei centri di trasbordo e delle imprese di riciclaggio (paragrafo 2.5.2 e 2.2.5 dell'accordo ARGEV e paragrafo 2.8 dell'accordo ARO).
(254) In base all'accordo stipulato da ARO con gli enti locali, che si riferisce in particolare alla raccolta di imballaggi nel settore domestico, l'ente locale non può disporre degli imballaggi di carta in modo diverso da quello stabilito da ARO (paragrafo 3.7).
(255) Il controllo del flusso di imballaggi stabilito negli accordi tra ARGEV e/o ARO e i partner addetti alla raccolta non limita questi ultimi nelle loro possibilità di utilizzo o riciclaggio in quanto essi non acquisiscono mai il possesso degli imballaggi. ARGEV e ARO dispongono degli imballaggi di loro proprietà.
(256) La possibilità di una chiusura del mercato mediante tali accordi va negata alla luce della posizione delle rispettive BRG sui rispettivi mercati per il riciclaggio e la distribuzione delle materie secondarie e in considerazione della struttura dei mercati.
(257) La quota di mercato di Ferropack Recycling GmbH per gli imballaggi di metalli ferrosi (latta e acciaio) è inferiore al 10 % e quella di Alurec per gli imballaggi in alluminio è solo dell'1,7 %. La quota annua di riciclaggio di ARO per gli imballaggi di carta, cartone e cartone ondulato ammonta al 22 % dell'intera produzione austriaca. Sulla base di queste basse quote di mercato non è possibile presumere un effetto di chiusura del mercato per questi settori di materiali.
(258) Soltanto per la plastica la quota di mercato sulla quantità annua di riciclaggio della BRG competente, ÖKK, ammonta al 40 %. In tal caso occorre tuttavia considerare che fino all'emanazione del regolamento sugli imballaggi, questa tipologia di materiale, diversamente da altre come il vetro o la carta, rientrava fra i tradizionali rifiuti domestici e non veniva raccolta e recuperata separatamente. Il regolamento ha quindi creato un nuovo settore d'attività imprenditoriale motivato dalla politica ambientale nel campo della raccolta e del riciclaggio degli imballaggi di plastica. Tuttavia la maggior parte delle tipologie di plastica raccolte nell'ambito del sistema ARA non presenta un valore di mercato positivo per cui la ÖKK, responsabile per il riciclaggio di questi materiali in modo conforme al regolamento, deve versare dei contributi. In base a questa struttura del mercato del riciclaggio relativo alla tipologia delle materie plastiche non si rileva alcuna restrizione della concorrenza determinata dalla quota di mercato di ÖKK.
(259) Da considerare è inoltre il fatto che le imprese di smaltimento non hanno diritto di voto in quanto parte del comitato di ARGEV e quindi sono escluse dalla partecipazione ad assemblee che riguardano atti giuridici fra le BRG addette al recupero e i membri dell'associazione. Pertanto non è possibile che le imprese di smaltimento esercitino alcuna influenza a proprio favore.
(260) Alla luce di questi elementi, la Commissione giunge alla conclusione che le clausole a ciò pertinenti degli accordi fra ARGEV e/o ARO e i partner addetti alla raccolta non determinano alcuna sensibile restrizione della concorrenza ai sensi dell'articolo 81, paragrafo 1, del trattato CE sul mercato rilevante del prodotto per il riciclaggio e la distribuzione di materie secondarie.
5.2. Accordi tra ARGEV e BRG
(261) Nei contratti fra ARGEV e ÖKK/Alurec è anche prevista una clausola di esclusiva a favore di queste ultime in base alla quale ARGEV si impegna a non consegnare a terzi gli imballaggi raccolti durante il periodo di validità del contratto. Di conseguenza nessun'altra impresa può operare per ARGEV a livello dell'organizzazione del riciclaggio. La fornitura degli effettivi servizi di riciclaggio per il sistema ARA non viene però in tal modo esclusa. I contratti delle BRG di riciclaggio con le imprese che eseguono il riciclaggio effettivo sono aggiudicati in base a procedure di appalto annue. Inoltre le ridotte quote di mercato delle BRG di recupero sul mercato globale del riciclaggio e della distribuzione di materie secondarie fanno presumere che le clausole di esclusiva non abbiano come conseguenza una chiusura del mercato.
(262) La clausola di esclusiva contenuta nei contratti di ARGEV con ÖKK e Alurec a favore delle BRG di riciclaggio non determina alcuna sensibile restrizione del mercato per il riciclaggio e la distribuzione delle materie secondarie in virtù dell'articolo 81, paragrafo 1, del trattato CE.
Conseguenze sul commercio fra gli Stati membri
(263) Poiché i vincoli di esclusiva a favore dei partner addetti a raccolta e cernita contenuti nelle convenzioni di ARGEV e ARO hanno un effetto restrittivo sulla concorrenza, occorre verificare se essi siano in grado di pregiudicare in misura sensibile il commercio fra gli Stati membri.
(264) ARGEV e ARO hanno stipulato convenzioni di partenariato con vincolo di esclusiva per 64 regioni, realizzando così una rete di smaltimento per la raccolta degli imballaggi usati che copre l'intero territorio austriaco. In questo modo l'accesso al mercato agli altri offerenti di servizi di raccolta, in particolare a quelli di altri Stati membri dello Spazio economico europeo, viene pertanto notevolmente limitato per tutta la durata del contratto. Il vincolo di esclusiva si ripercuote assai negativamente sulla possibilità da parte di imprese di smaltimento straniere di insediarsi sui mercati rilevanti per la raccolta e la cernita degli imballaggi domestici e dei rifiuti commerciali. Di conseguenza la clausola di esclusiva contenuta nelle convenzioni di partenariato con le imprese di raccolta può pregiudicare in misura sensibile il commercio fra gli Stati membri.
(265) Per i motivi suddetti anche la clausola di esclusiva contenuta nelle convenzioni di partenariato con le imprese di cernita può pregiudicare in misura sensibile il commercio fra gli Stati membri.
Risultato
(266) Dall'esame del vincolo di esclusiva della convenzione di partenariato con le imprese di raccolta e di cernita risulta che l'accesso al mercato rilevante di imprese di smaltimento nazionali e straniere viene ostacolato in misura significativa e ciò contribuisce notevolmente alla chiusura di una parte non trascurabile del mercato comune. L'articolo 81, paragrafo 1, del trattato CE è di conseguenza applicabile al vincolo di esclusiva contenuto nelle convenzioni di partenariato con le imprese di raccolta e distribuzione.
X. APPLICAZIONE DELL'ARTICOLO 81, PARAGRAFO 3, DEL TRATTATO CE E DELL'ARTICOLO 53, PARAGRAFO 3, DELL'ACCORDO SEE
(267) Poiché il vincolo di esclusiva a favore dei partner addetti alla raccolta e alla cernita di cui nella convenzione di partenariato rientra nel campo di applicazione dell'articolo 81, paragrafo 1, del trattato CE, è necessario verificare se tale clausola soddisfa le condizioni per l'applicazione dell'articolo 81, paragrafo 3, del trattato CE. Di seguito vengono ponderati gli effetti positivi determinati dal vincolo di esclusiva della convenzione con i partner di raccolta, di per sé vietati in base all'articolo 81, paragrafo 1, del trattato CE, rispetto agli effetti di restrizione della concorrenza che d'altra parte ne derivano.
1. Mercato per la raccolta e la cernita di imballaggi domestici leggeri
1.1. Convenzione regionale di partenariato tra ARGEV e imprese di raccolta
Miglioramento della produzione o della distribuzione dei prodotti o promozione del progresso tecnico o economico
(268) Al momento ARA gestisce l'unico sistema nazionale di raccolta e riciclaggio per imballaggi domestici in Austria e in base al proprio scopo sociale mira alla realizzazione degli obiettivi di politica ambientale nazionale e comunitaria nel settore della prevenzione, del riutilizzo e del riciclaggio dei rifiuti di imballaggi. La convenzione di partenariato con le imprese di raccolta è dunque volta all'attuazione sia del regolamento sugli imballaggi sia della direttiva comunitaria 94/62/CE. Lo scopo di tali atti normativi è evitare o limitare le conseguenze che i rifiuti derivanti dagli imballaggi possono avere sull'ambiente e garantire dunque un migliore livello di tutela dell'ambiente.
(269) La convenzione di partenariato stipulata tra ARGEV e le imprese addette alla raccolta si prefigge la realizzazione operativa di questi obiettivi ambientali nell'ambito della raccolta degli imballaggi usati leggeri. Essa rappresenta un mezzo indispensabile affinché ARA e ARGEV possano adempiere agli obblighi assunti con la gestione del sistema. A questo scopo la convenzione di partenariato richiede la costituzione di una logistica di raccolta che prevede notevoli investimenti (considerando 160 e segg.). La raccolta regolare di imballaggi di vendita usati presso i consumatori finali privati secondo determinate tipologie di materiali serve alla realizzazione immediata degli scopi ambientali.
(270) La clausola di esclusiva esaminata consente ai partner contraenti di programmare e organizzare a lungo termine i loro servizi. Poiché nell'ambito della raccolta di imballaggi domestici leggeri usati possono essere realizzate, grazie all'esistenza delle economie di rete positive descritte al considerando 160, economie di scala e di portata, la scelta di un unico operatore per ciascun territorio, incaricato dello smaltimento per il periodo contrattuale produce vantaggi in termini di efficienza. Ad ARA/ARGEV, che richiedono questi servizi, viene nel contempo garantito il soddisfacimento regolare ed affidabile del proprio fabbisogno in questo delicato settore, un tempo organizzato a livello pubblico.
(271) In base alle considerazioni che precedono, la Commissione giunge alla conclusione che il vincolo di esclusiva a favore dei partner addetti alla raccolta contenuti nei contratti di prestazione di servizi determina un miglioramento della produzione e una promozione del progresso tecnico o economico.
Vantaggi per i consumatori
(272) Lo scopo della convenzione di partenariato con le imprese di raccolta è di garantire la realizzazione pratica della raccolta, estesa a tutto il territorio e differenziata secondo i materiali, degli imballaggi di vendita collegati al sistema ARA presso il consumatore finale privato. Questo sistema corrisponde, da un lato, alle abitudini di smaltimento tradizionali del consumatore finale e può essere considerato particolarmente vantaggioso per quest'ultimo. Dall'altro, più realisticamente, per molti produttori e distributori che hanno l'obbligo di ritiro e di recupero la partecipazione ad un sistema di esonero esteso a tutto il territorio dovrebbe determinare una riduzione dei costi, rispetto al soddisfacimento degli obblighi stessi su base individuale, grazie ai vantaggi sul piano della quantità e della combinazione dei materiali di cui al considerando 160. Si deve presumere che i risparmi in termini di costi realizzati rispetto alla concorrenza sui mercati dei prodotti imballati nel periodo di validità del contratto verranno trasmessi in modo adeguato ai consumatori.
(273) La Commissione conclude pertanto che la convenzione di partenariato con le imprese di raccolta apporta benefici al consumatore che partecipa in modo adeguato ai vantaggi che ne derivano.
Indispensabilità della restrizione
(274) Nell'esame del vincolo di esclusiva contenuto nella convenzione con i partner di raccolta, la Commissione si è basata sulla nuova durata dei contratti definita secondo l'impegno 4 di cui al considerando 139, includendo la nuova aggiudicazione dopo un periodo massimo di cinque anni e conclude che è da ritenersi indispensabile.
(275) Questa valutazione dell'indispensabilità del vincolo di esclusiva dipende dalle condizioni economiche e giuridiche nelle quali è stata stipulata la convenzione in questione. Dal punto di vista di ARA, le considerazioni relative alla gestione e all'efficienza, ma soprattutto alla garanzia di un servizio di raccolta durevole e affidabile, indispensabile per il successo del sistema nel suo insieme, hanno determinato l'appalto esclusivo ad un unico operatore incaricato della raccolta in ciascuna delle zone di smaltimento nel periodo di validità del contratto.
(276) Nella valutazione dell'indispensabilità del vincolo di esclusiva concordato è di fondamentale importanza l'esigenza di garanzie per la programmazione e gli investimenti da realizzare in adempimento della convenzione con i partner di raccolta. Per mantenere il sistema i partner di ARA addetti alla raccolta devono effettuare notevoli investimenti nella costituzione e nella gestione della infrastruttura di raccolta degli imballaggi usati. In particolare si tratta di predisporre veicoli e contenitori di raccolta adeguati.
(277) La Commissione giunge pertanto alla conclusione che, in considerazione delle particolari circostanze correlate all'attuazione degli obiettivi del regolamento sugli imballaggi e della conseguente costituzione di un sistema capillare di ritiro ed esonero, il vincolo di esclusiva di almeno tre anni è indispensabile per motivi economici. Per contro, ciò non vale più dopo cinque anni dall'inizio del contratto, poiché a partire da quel momento la nuova aggiudicazione degli appalti ai sensi dell'impegno assunto è giustificata e anche necessaria per un esonero dal divieto degli accordi di cui all'articolo 81, paragrafo 3, del trattato CE.
Non esclusione della concorrenza
(278) Anche considerando la posizione del sistema ARA sui mercati in questione, il vincolo di esclusiva della convenzione con i partner di raccolta non è tale da escludere la concorrenza sul mercato della raccolta e della cernita degli imballaggi domestici.
(279) Per una valutazione della non esclusione della concorrenza occorre tuttavia fare riferimento alle condizioni specifiche di offerta sul mercato in questione. Come precisato al considerando 160, il mercato per la raccolta e la cernita presso il consumatore finale privato, dal punto di vista dell'offerta, è caratterizzato da notevoli economie di rete, ossia da economie di scala e di portata e quindi l'affidamento ad un'unica impresa di smaltimento per zona contrattuale è comunque economicamente vantaggioso anche nell'ambito di un sistema di esonero.
(280) Se una concorrenza delle imprese di raccolta nella zona contrattuale è improbabile per i motivi suddetti, ci si deve tuttavia attendere che la nuova clausola definita nell'impegno, in base alla quale dopo una durata del contratto di cinque anni ARGEV debba di nuovo aggiudicare i propri contratti di servizi mediante una gara d'appalto aperta, trasparente e obiettiva, comporti per lo meno una "concorrenza per le zone di smaltimento" nell'ambito di una tale procedura d'appalto. In questo modo si tiene conto del fatto che il mercato per la raccolta e la cernita di imballaggi domestici è soggetto a condizioni d'offerta specifiche.
(281) Nell'ambito della concorrenza relativa alla domanda sul mercato della raccolta e della cernita di imballaggi domestici occorre considerare che in pratica e dal punto di vista economico sarebbe pressoché impossibile duplicare in tutta l'Austria l'infrastruttura di raccolta presso le abitazioni. Ciò dipende sia dalle limitazioni territoriali che dalle tradizioni di smaltimento radicate presso i consumatori finali.
(282) L'allestimento di un ulteriore sistema di ritiro a domicilio sarebbe in primo luogo poco economico. Il rapporto fra i costi per l'allestimento di un altro sistema di ritiro a domicilio o persino di più sistemi paralleli e le quantità di materiali relativamente ridotte prodotte dai consumatori al momento dell'ingresso sul mercato non sarebbe economicamente vantaggioso, per cui verrebbero a mancare gli incentivi necessari all'ingresso sul mercato di altri concorrenti. Dal punto di vista economico, una duplicazione dei sistemi comporterebbe soltanto un aumento dei costi, mentre di contro le quantità di materiali da smaltire non aumenterebbero notevolmente anche in caso di accesso al mercato di concorrenti del sistema ARA. Da un lato, queste sarebbero definite dal consumo dei consumatori finali, mentre, dall'altro, si deve prevedere che la concorrenza si accaparrerebbe almeno parte degli attuali clienti del sistema ARA.
(283) Inoltre le condizioni locali e anche le tradizioni radicate di smaltimento dei consumatori finali rendono praticamente impossibile la costituzione di un ulteriore sistema di ritiro a domicilio parallelo. Nelle abitazioni private spesso non è disponibile ulteriore spazio per altri contenitori raccolta di imballaggi leggeri. Parimenti l'introduzione della raccolta in sacchi non porterebbe fondamentalmente a nessun cambiamento, in quanto anche i sacchi pieni richiedono lo stesso spazio dei contenitori di raccolta fissi. Lo stesso varrebbe per la costituzione di un sistema di deposito alternativo per i luoghi pubblici riservati a contenitori per raccolta di vetro e carta. Questa limitazione di spazio emergerebbe in particolare con l'ingresso di un terzo o quarto concorrente: le aree di deposito dei contenitori di tre o quattro sistemi di esonero per la raccolta delle stesse tipologie di materiali non sarebbero disponibili né su terreni pubblici né su terreni privati.
(284) Inoltre con la duplicazione del sistema di smaltimento sorgerebbero gravi problemi di accettazione. Per il consumatore finale non sarebbe concepibile né conforme alle abitudini di smaltimento dover raccogliere in contenitori diversi imballaggi della stessa tipologia di materiali. Rimarrebbe anche da definire sulla base di quali criteri i consumatori dovrebbero decidere a quale sistema di raccolta destinare i rispettivi imballaggi.
(285) Nelle sue osservazioni del 15 gennaio 2003(9), l'Austria sottolinea che la predisposizione di ulteriori contenitori per i consumatori finali sarebbe praticamente da escludere per mancanza di spazio, per motivi di tutela paesaggistica nonché per l'elevata densità di traffico (trasporto dei rifiuti e svuotamento dei contenitori da effettuarsi separatamente) e per gli elevati oneri a carico dell'ambiente. Inoltre la maggiore complessità della raccolta e il maggior lavoro di differenziazione per i consumatori metterebbero in dubbio l'esecuzione di una separazione razionale. I fattori del maggior onere a carico dell'ambiente e del maggior lavoro di differenziazione valgono anche per la raccolta separata nei sacchi.
(286) Pertanto, sia alla costituzione di un altro sistema di raccolta a domicilio parallelo che all'organizzazione di un sistema di deposito alternativo si oppongono riserve di carattere economico, giuridico e pratico. Considerando queste particolari condizioni di offerta sul mercato rilevante, i contenitori di raccolta per imballaggi di vendita usati nei pressi delle abitazioni rappresentano spesso una strozzatura per la concorrenza. Da un punto di vista più realistico si può supporre che i sistemi di esonero che entrano sul mercato ricorrano spesso agli operatori incaricati dello smaltimento che forniscono già attualmente servizi di raccolta per ARGEV. Il libero accesso all'infrastruttura di raccolta rappresenta una condizione fondamentale sia per l'intensificazione della concorrenza sul lato della domanda di servizi di raccolta per imballaggi di vendita usati presso il consumatore finale privato sia per l'intensificazione della concorrenza sul mercato a monte dell'organizzazione del ritiro e del riciclaggio di detti imballaggi di vendita usati presso il consumatore finale privato.
(287) Una concorrenza sul lato della domanda di servizi di raccolta per imballaggi di vendita usati può avere luogo soltanto se ARGEV non vieta ai partner addetti alla raccolta di stipulare con i concorrenti del sistema ARA contratti sull'uso comune dei contenitori di raccolta. Pertanto ARGEV non può impedire ai partner addetti alla raccolta un uso comune né sulla base di clausole concrete della convenzione di partenariato (cfr. a tal proposito il considerando 230) né per altri motivi.
Condizioni
(288) ARGEV ha dichiarato che alle imprese addette allo smaltimento non sarebbe vietato riservare a sistemi concorrenti un certo volume dello stesso contenitore, sebbene intenda limitare l'uso comune imponendo diverse condizioni (cfr. impegno 3, considerando 139). Vista l'importanza centrale che riveste il libero accesso alla infrastruttura di smaltimento per lo sviluppo della concorrenza su questo mercato caratterizzato da condizioni di offerta particolari, è necessario subordinare la presente decisione a determinate condizioni. Lo scopo è garantire che si verifichino realmente gli effetti sulla concorrenza, che su questo mercato diventi possibile una concorrenza dal lato della domanda e pertanto vi siano i presupposti per un'esenzione ai sensi dell'articolo 81, paragrafo 3, del trattato CE.
(289) Ad ARGEV viene imposto di non impedire alle imprese addette allo smaltimento di stipulare o rispettare contratti con i concorrenti di ARA e ARGEV sull'uso comune di contenitori o di altre strutture per la raccolta e la cernita di imballaggi di vendita usati [condizione a)].
(290) Inoltre ARGEV può pretendere dalle imprese addette allo smaltimento soltanto la certificazione delle quantità di imballaggi che corrispondono alla percentuale del sistema ARA sulle quantità di imballaggi oggetto di licenza di sistemi per il settore domestico per determinate tipologie di materiali [condizione b)]. ARGEV non può chiedere alle imprese di smaltimento la certificazione delle quantità di imballaggi non raccolti per il sistema ARA. Questa condizione è necessaria per garantire che ARGEV non vincoli a sé l'intera quantità degli imballaggi raccolti rendendo impossibile alla concorrenza il rispetto delle quote e per far sì che i concorrenti del sistema ARA possano accedere senza restrizioni agli imballaggi di vendita per loro raccolti.
(291) In tal caso ARGEV può ridurre il corrispettivo di cui al punto 3.1.1 della convenzione di partenariato con le imprese di raccolta della percentuale indicata nella condizione b). Per i corrispettivi di cui ai punti 3.1.2 e 3.1.3 della convenzione di partenariato con le imprese di raccolta occorre riferirsi alle quantità dichiarate ad ARGEV. In tal modo si intende impedire che i servizi forniti per terzi dai partner addetti alla raccolta vengano imputati ad ARGEV. Pertanto ARGEV può applicare un'adeguata riduzione del corrispettivo in rapporto ai partner di raccolta.
(292) La condizione b) non si riferisce soltanto alle imprese di smaltimento che consentono l'uso comune ma a tutti gli operatori addetti allo smaltimento con cui ARGEV ha stipulato una convenzione di partenariato. Ciò vale nella misura in cui e qualora un sistema concorrente nella rispettiva regione di raccolta miri a un uso comune secondo la condizione a) e a partire dal momento in cui è avvenuta l'autorizzazione del sistema. In questo modo da un lato le imprese addette allo smaltimento vengono stimolate a stipulare contratti con il sistema concorrente e, dall'altro, si ha la garanzia che il sistema concorrente possa accedere alle quantità di imballaggi, se ciò diviene necessario per rispettare le sue quote.
(293) Queste condizioni sono indispensabili per impedire l'esclusione della concorrenza sui mercati rilevanti e rappresentano una concretizzazione del rapporto contrattuale tra ARGEV e i relativi partner di raccolta e di cernita. Esse non limitano le altre possibilità contrattuali di ARGEV nei confronti dei suddetti partner. Esse non si oppongono, in particolare, al diritto di ARGEV di stabilire le categorie di materiali che essi devono raccogliere.
(294) ARGEV ritiene che non sussista alcun fondamento giuridico per queste condizioni, le quali sarebbero inapplicabili e inadeguate e interverrebbero nella posizione giuridica di terzi.
Mancanza di fondamento giuridico
(295) ARGEV sottolinea di nuovo che non sussiste alcun diritto di esclusiva sugli imballaggi raccolti nei contenitori esistenti. Poiché le convenzioni di partenariato di ARGEV con le imprese addette a raccolta e cernita non conterrebbero alcuna restrizione della concorrenza, la condizione sarebbe inammissibile.
(296) La restrizione della concorrenza deriva dal vincolo di esclusiva a favore dei partner addetti a raccolta e cernita (considerando 229 e 236). Per poter evitare questa restrizione della concorrenza, la concorrenza sul mercato della raccolta e della cernita di imballaggi domestici non deve essere esclusa. La concorrenza sul lato della domanda su questo mercato caratterizzato da condizioni particolari è possibile solo se ARGEV non impedisce ai partner addetti a raccolta e cernita di stipulare contratti sull'uso comune dei contenitori con i concorrenti del sistema ARA (considerando 281 e 287). ARGEV subordina tuttavia l'uso comune a notevoli restrizioni che potrebbero impedirlo (considerando 288 nonché 304 e segg.). Questa condizione è pertanto necessaria per creare i presupposti per l'esenzione e trova il proprio fondamento giuridico nell'articolo 8, paragrafo 3, lettera b), del regolamento n. 17.
Inapplicabilità e inadeguatezza
(297) ARGEV sostiene che le condizioni siano inapplicabili poiché né ARGEV né le imprese addette allo smaltimento sarebbero a conoscenza della percentuale del sistema ARA sulle quantità di imballaggi oggetto di licenza di sistemi del settore domestico per quanto riguarda determinate tipologie di materiali.
(298) I sistemi concorrenti comunicheranno alle imprese di smaltimento le quantità oggetto di licenza per le quali mirano ad un uso comune. L'impresa addetta allo smaltimento comunicherà tale quantità (in modo anonimo) ad ARGEV. In base a queste informazioni ARGEV potrà calcolare la propria quota di licenza.
(299) ARGEV ritiene inoltre che le condizioni siano inadeguate poiché dovrebbero obbligatoriamente far sì che ARGEV non possa più rispettare la propria decisione di autorizzazione in merito alla gestione di un sistema di raccolta e riciclaggio. Se un sistema concorrente concedesse la licenza per quantità di imballaggi supplementari, ARGEV perderebbe le proprie quote di raccolta poiché l'infrastruttura esistente non potrebbe più sostenere ulteriori rifiuti di imballaggi. Se un nuovo sistema installasse infrastrutture di raccolta in parte o completamente proprie, ARGEV dovrebbe ridurre le proprie quantità di raccolta sebbene il sistema concorrente non necessiti affatto degli imballaggi che rientrano nell'ambito delle infrastrutture richieste da ARGEV.
(300) Anche in caso di uso comune dei contenitori, ARGEV avrebbe la possibilità di adempiere ai propri obblighi di diritto pubblico. Il regolamento sugli imballaggi non contiene riferimenti al fatto che i contenitori di raccolta debbano essere messi a disposizione di un solo sistema. Nelle proprie osservazioni del 15 gennaio di quest'anno, anche l'Austria ha dichiarato che l'uso comune di contenitori per la raccolta domestica sarebbe fondamentalmente consentito in base alle condizioni dell'autorizzazione per il sistema secondo la AWG 2002. Va inoltre considerato che nell'interpretazione del regolamento sugli imballaggi occorre tener conto della già discussa importanza dell'uso comune per la realizzazione della concorrenza in base all'applicazione delle regole comunitarie(10) in materia.
(301) Se e nella misura in cui un sistema concorrente concedesse la licenza per ulteriori quantità di imballaggi, ciò si rifletterebbe nei requisiti posti ai sistemi per quanto riguarda il volume della raccolta. Il volume dei contenitori sarebbe eventualmente da adeguare a una maggiore quantità di raccolta. Se e fintanto che un sistema concorrente non mira ad un uso comune ma predispone proprie infrastrutture di raccolta, le condizioni non trovano alcuna applicazione.
(302) ARGEV sostiene inoltre che le condizioni siano gravemente pregiudizievoli, in quanto ARGEV non riceverebbe nessun compenso per l'ottimizzazione costante del sistema di raccolta, sebbene questi servizi beneficino in parte anche la concorrenza. Si è inoltre supposto che la quantità di materiale d'imballaggio dei sistemi concorrenti nel settore domestico coincida con quella del sistema ARA, ma ciò non sarebbe basato su alcun fondamento empirico e contrasterebbe con le esperienze avute fino a quel momento.
(303) Con la possibilità offerta ad ARGEV dalla condizione b) di ridurre il corrispettivo in modo proporzionale ai partner addetti alla raccolta, si tiene conto del legittimo interesse di ARGEV di non imputare ad ARGEV prestazioni dei partner addetti alla raccolta espressamente rese a terzi.
(304) Tuttavia non è necessario che le imprese addette allo smaltimento rimborsino ad ARGEV eventuali altri costi imputabili direttamente alla raccolta, come previsto dall'impegno 3 assunto da ARGEV alla lettera a) (considerando 139). Gli altri costi indicati sono costi che ARGEV deve sostenere per la gestione del proprio sistema. Le imprese addette alla raccolta forniscono ad ARGEV determinati servizi in qualità di partner contrattuali e per questi ricevono un corrispettivo. Gli altri costi di sistema di ARGEV non sono rilevanti per loro e non sono oggetto della convenzione di partenariato. Inoltre un recupero parziale comporterebbe per le imprese di smaltimento un rischio finanziario non calcolabile in caso di concessione dell'uso comune. I concorrenti non traggono da ciò alcun vantaggio ingiustificato poiché essi dovrebbero anche sostenere i costi per la realizzazione di un sistema proprio. Inoltre i concorrenti dovrebbero avere la possibilità di concludere accordi direttamente e autonomamente con gli enti locali in merito al pagamento di consulenze per la gestione dei rifiuti.
(305) Infine non è opportuno che le imprese addette allo smaltimento rimborsino ad ARGEV i costi che le società del sistema ARA o i relativi partner contrattuali devono sostenere per l'uso comune [cfr. impegno 3, lettera b), considerando 139]. Tal costi non rientrano nella sfera di responsabilità delle imprese addette allo smaltimento. L'assunzione di questi costi comporterebbe per le imprese di smaltimento un rischio finanziario non calcolabile.
(306) Inoltre la Commissione parte dal presupposto che in caso di uso comune non vengano prodotti costi supplementari di analisi e cernita. Nelle sue osservazioni del 15 gennaio di quest'anno il governo della Repubblica d'Austria ha sostenuto che con la raccolta e il riciclaggio di tali rifiuti di imballaggi sarebbero da certificare le quote per le quali avviene anche una partecipazione al sistema. La possibilità tecnica di riciclaggio degli imballaggi verrebbe in particolare definita dalle sostanze di riempimento, dalla dimensione delle etichette utilizzate e dalle quantità nei materiali d'imballaggio in plastica. Pertanto sarebbe necessaria un'analisi più precisa possibile delle quantità raccolte nei singoli contenitori e una successiva suddivisione delle quantità. Ciò comporterebbe costi assai superiori che potrebbero essere stimati pari al 25 % dei costi totali.
(307) Il regolamento sugli imballaggi non contiene tuttavia alcuna disposizione che vincoli la certificazione delle quote di raccolta e recupero esclusivamente al rispettivo sistema di imballaggi partecipanti. Secondo l'articolo 11 del decreto un tale sistema di raccolta e riciclaggio degli imballaggi per il trasporto o la vendita deve garantire la raccolta e il recupero dei materiali d'imballo per i quali sono stati stipulati contratti con produttori di imballaggi. Secondo la definizione legale all'articolo 2, paragrafo 6, del regolamento sugli imballaggi i materiali d'imballo sono determinate tipologie di materiali come PPK, vetro o plastica, dalle quali vengono prodotti imballaggi.
(308) Inoltre, la condizione di uso comune in caso di certificazione delle quote solo tramite gli imballaggi partecipanti concretamente al sistema non sarebbe applicabile. Tale presupposto non può quindi essere oggetto della condizione. Si deve invece presumere che le quantità raccolte per ciascuna tipologia di materiale vengano suddivise fra i sistemi in rapporto alle quantità oggetto di licenza per tipologia di materiale(11). Ulteriori operazioni di analisi e cernita non sarebbero pertanto necessarie. Questo effetto delle condizioni in base al significato fondamentale dell'uso comune per la realizzazione della concorrenza deve essere considerato anche dall'Austria nella interpretazione del regolamento sugli imballaggi nonché nell'adozione di decisioni sul sistema.
(309) L'effetto della condizione sotto il profilo della concorrenza non comporta svantaggi ingiustificati per ARGEV. Non esistono prove del fatto che un uso comune potrebbe generalmente modificare la qualità delle tipologie di raccolta. C'è anzi da prevedere che sistemi che intendono imporsi nel settore domestico come principali concorrenti e quindi mirano ad un uso comune, tenteranno di offrire contratti per l'intera gamma di imballaggi. Il sistema Bonus citato a esempio da ARGEV è incentrato sugli imballaggi commerciali e opera nel settore domestico soltanto ai margini del mercato presso produttori assai specifici (cfr. considerando 179). Inoltre per quanto riguarda la concessione di licenze alle attuali tariffe anche il sistema ARA applica una differenziazione solo in base alla tipologia di materiale e alla dimensione dell'imballaggio e non in base a contenuto o settore.
Intervento nella posizione giuridica di terzi
(310) ARGEV sostiene infine che le condizioni limiterebbero i diritti dei partner addetti allo smaltimento in quanto i corrispettivi in funzione delle quantità potrebbero essere decurtati anche se le imprese di smaltimento non trovassero nessun altro cliente e poiché esse dovrebbero accettare un'adeguata riduzione del corrispettivo per la messa a disposizione dei contenitori. Quest'ultima circostanza sarebbe fondamentalmente legittima ma i partner addetti allo smaltimento dovrebbero almeno avere una possibilità di esprimere il proprio parere.
(311) La condizione b) si riferisce a tutte le imprese addette allo smaltimento, allo scopo di creare per queste ultime un incentivo a stipulare contratti con sistemi concorrenti, qualora si miri effettivamente a un uso comune. Se un'impresa di smaltimento ha deciso di consentire l'uso comune, queste condizioni non lo vincolano più di quelle previste nell'impegno 3 [cfr. impegno 3 lettere a) e b), considerando 139].
(312) Ai partner addetti allo smaltimento è stata concessa la possibilità di esprimere la propria opinione prima dell'adozione della decisione. Nel riferire le osservazioni della maggior parte dei partner addetti alla raccolta e alla cernita, la Verband Österreichischer Entsorgungsbetriebe (VÖEB) ha dichiarato di essere a favore di un uso comune. Tuttavia ritiene che la condizione b) imponga alle imprese di smaltimento oneri amministrativi e possa portare a una riduzione del corrispettivo delle imprese che non hanno stipulato alcun contratto con gestori di sistemi alternativi.
(313) Come illustrato al considerando 298, il sistema concorrente comunicherà all'impresa di smaltimento la quantità oggetto di licenza che quest'ultima ritrasmetterà ad ARGEV. Ciò non comporta per l'impresa di smaltimento un onere eccessivo. Però sarebbe anche possibile che sia ARGEV sia le imprese di smaltimento comunichino le quantità di licenza ad un ente indipendente che calcoli le percentuali di licenza. Ad una riduzione del corrispettivo si giungerebbe soltanto se il sistema concorrente mirasse ad un uso comune nella rispettiva regione di raccolta e solo dal momento dell'autorizzazione del sistema (considerando 301).
(314) Inoltre la VÖEB sottolinea che l'infrastruttura di raccolta e cernita sarebbe in parte messa a disposizione dai comuni. La VÖEB ritiene che il sistema concorrente dovrebbe utilizzare in comune tutte le infrastrutture necessarie per la raccolta e la cernita, indipendentemente da chi le mette a disposizione. La ripartizione delle quantità potrebbe essere effettuata solo dopo la cernita.
(315) Le condizioni si riferiscono al rapporto fra ARGEV e i partner addetti alla raccolta e alla cernita. Un sistema concorrente deve, nell'ambito delle proprie responsabilità, creare i presupposti per un uso comune. Una ripartizione delle quantità dopo la cernita appare opportuna soprattutto se viene eseguita un'ulteriore ripartizione in base ai tipi di imballaggio all'interno di una tipologia di materiale e se questi vengono separati solo dopo la cernita (cfr. considerando 308).
1.2. Accordo fra ARGEV e i partner addetti alla cernita
Presupposti per l'esenzione
(316) Anche il vincolo di esclusiva nella convenzione di partenariato con le imprese addette alla cernita soddisfa per i motivi suddetti i presupposti per l'esenzione considerando le condizioni ad essa correlate. I partner addetti alla cernita devono effettuare notevoli investimenti per la creazione e l'ampliamento di una infrastruttura di cernita per gli imballaggi leggeri. La ripartizione degli imballaggi leggeri in base ai materiali richiede procedure complesse dal punto di vista tecnico. Gli investimenti necessari per la sua realizzazione e il suo ampliamento sono utilizzabili solo limitatamente per altri processi di cernita.
Condizione
(317) ARGEV ha dichiarato che alle imprese addette allo smaltimento non sarebbe vietato riservare a sistemi concorrenti le attrezzature di cernita, sebbene intenda limitare l'uso comune imponendo diverse condizioni (cfr. impegno 3, considerando 139). Pertanto per il significato attribuito al libero accesso agli impianti di cernita per lo sviluppo della concorrenza, la Commissione ritiene necessario vincolare la decisione alla condizione che ARGEV non impedisca alle imprese di smaltimento di stipulare e rispettare contratti sull'uso comune delle infrastrutture di cernita di imballaggi di vendita usati con i concorrenti del sistema ARA. In tale contesto si rimanda essenzialmente alle osservazioni relative alle convenzioni con i partner addetti alla raccolta di ARGEV. Anche in questo caso la condizione deve garantire che si verifichino realmente gli effetti sulla concorrenza, che su questo mercato diventi possibile una concorrenza dal lato della domanda e pertanto vi siano i presupposti per un'esenzione ai sensi dell'articolo 81, paragrafo 3, del trattato CE.
(318) Nella loro attività i concorrenti del sistema ARA dipendono in particolare dall'uso comune delle infrastrutture di cernita per poter adempiere ai propri obblighi di cernita e recupero. L'allestimento di nuove infrastrutture di cernita richiederebbe elevati investimenti che per loro rappresenterebbero barriere non irrilevanti all'ingresso sul mercato. Perlomeno ciò ritarderebbe notevolmente l'introduzione di una concorrenza sul mercato dei servizi di smaltimento. Inoltre, avendo la possibilità di offrire i loro servizi anche ai concorrenti del sistema ARA, ai partner addetti alla cernita di ARA viene consentito di sfruttare le economie di scala e di portata presenti sul mercato per la cernita degli imballaggi di vendita presso il consumatore privato.
2. Mercato per la raccolta e la cernita di imballaggi commerciali
2.1. Convenzione di partenariato fra ARGEV e le imprese addette alla raccolta
(319) Poiché il vincolo di esclusiva a favore delle imprese di raccolta nella convenzione di partenariato rientra nel campo di applicazione dell'articolo 81, paragrafo 1, del trattato CE anche nel campo della raccolta di imballaggi commerciali, occorre verificare se la clausola soddisfa i presupposti per l'applicazione dell'articolo 81, paragrafo 3, del trattato CE.
Miglioramento della produzione o della distribuzione dei prodotti o promozione del progresso tecnico o economico
(320) Anche per il settore commerciale ARA mette a disposizione un sistema di raccolta e recupero di imballaggi esteso a tutto il territorio austriaco che si basa sul regolamento sugli imballaggi e sulla legge austriaca sulla gestione dei rifiuti che converte in legge la direttiva 94/62/CE. La direttiva riguarda gli imballaggi domestici e quelli commerciali. La raccolta regolare di imballaggi usati nel settore commerciale secondo determinate tipologie di materiali serve alla realizzazione immediata di scopi ambientali.
(321) Analogamente al settore domestico, il vincolo di esclusiva sopra esaminato consente ai partner contraenti di programmare e organizzare a lungo termine i loro servizi. L'ampliamento della logistica di raccolta nel settore degli imballaggi e dei rifiuti commerciali richiede investimenti non irrilevanti. Un certo periodo di ammortizzazione è necessario a incentivare questi investimenti. Anche se nel settore degli imballaggi commerciali le economie di rete sono minori che per gli imballaggi domestici, con la scelta di un unico operatore incaricato dello smaltimento per il periodo contrattuale è possibile realizzare economie di scala e di portata che producono vantaggi in termini di efficienza. Per il sistema ARA in qualità di richiedente dei servizi è importante, in considerazione degli obblighi assunti dai produttori di imballaggi derivanti dal decreto in materia, garantire una certa sicurezza programmazione per un soddisfacimento affidabile e regolare della domanda. La sicurezza di programmazione garantisce così a tutte le parti in causa un adempimento affidabile agli obblighi del decreto sugli imballaggi.
(322) In base alle considerazioni che precedono, la Commissione giunge alla conclusione che il vincolo di esclusiva a favore dei partner addetti alla raccolta dei contratti di prestazione di servizi determina un miglioramento della produzione e una promozione del progresso tecnico o economico.
Vantaggi per i consumatori
(323) Obiettivo della convenzione con i partner addetti alla raccolta è l'attuazione pratica della raccolta a livello nazionale, differenziata per materiali, degli imballaggi di vendita correlati al sistema ARA anche nel campo delle grandi imprese e dell'industria.
(324) Ai sensi dell'articolo 81, paragrafo 3, del trattato CE per consumatori si intendono non soltanto i consumatori finali dei servizi offerti ma anche tutti gli acquirenti diretti o indiretti dei prodotti o dei servizi considerati, e quindi anche le imprese commerciali e dell'industria. Per queste la convenzione di partenariato con le imprese di raccolta è vantaggiosa in quanto garantisce lo smaltimento regolare e conforme al decreto degli imballaggi da loro prodotti.
(325) La Commissione conclude pertanto che la convenzione di partenariato apporta benefici al consumatore ai sensi della articolo 81, paragrafo 3, del trattato CE.
Indispensabilità della restrizione
(326) Nell'esame del vincolo di esclusiva contenuta nella convenzione con i partner di raccolta, anche per il settore commerciale la Commissione si è basata sulla nuova durata dei contratti definita secondo l'impegno 4 di cui al considerando 139, inclusa la nuova aggiudicazione dopo un periodo massimo di cinque anni, concludendo che è da ritenersi indispensabile.
(327) Questa valutazione dell'indispensabilità del vincolo di esclusiva dipende dalle condizioni economiche e giuridiche nelle quali è stata stipulata la convenzione in questione. Nella valutazione dell'indispensabilità dell'esclusiva concordata è di fondamentale importanza l'esigenza di garanzie per la programmazione e gli investimenti da realizzare in adempimento della convenzione con i partner di raccolta. Nel settore commerciale devono essere installati punti di consegna regionali e un sistema di ritiro a domicilio e deve essere definita la logistica dei trasporti. Il partner addetto alla raccolta deve quindi poter contare sulla possibilità di pianificare i propri investimenti e la propria attività per un determinato periodo di tempo. Dal punto di vista di ARA, anche per quanto riguarda la raccolta degli imballaggi commerciali, al fine di garantire a lungo termine un servizio di raccolta affidabile e per il successo del sistema è indispensabile incaricare della raccolta un solo partner in ciascuna zona di smaltimento del sistema ARA per tutta al durata del contratto. Nel settore commerciale gli investimenti necessari per la creazione e l'ampliamento dell'infrastruttura sono meno ingenti che nel settore domestico, ma d'altro lato, la restrizione della concorrenza derivante dalla clausola di esclusiva è minore a causa del limitato potere di domanda di ARGEV. Un vincolo di esclusiva per una durata del contratto di almeno 3 anni e al massimo 5 anni è pertanto indispensabile anche nel settore commerciale. Anche in questo caso ciò non vale più dopo la scadenza dei cinque anni, poiché a partire da quel momento la nuova aggiudicazione degli appalti ai sensi dell'impegno assunto è giustificata e anche necessaria per un esonero dal divieto degli accordi di cui all'articolo 81, paragrafo 3, del trattato CE.
Non esclusione della concorrenza
(328) Anche considerando la posizione di mercato di ARGEV sui mercati in questione, il vincolo di esclusiva della convenzione con i partner di raccolta non è tale da escludere la concorrenza sul mercato della raccolta e della cernita degli imballaggi domestici.
(329) Gli operatori preposti alla raccolta esclusi da ARGEV possono fornire i loro servizi di smaltimento sia ad altri sistemi di raccolta e di recupero nel settore commerciale sia a regimi di smaltimento autogestiti e a grandi produttori di rifiuti.
(330) Anche per il mercato commerciale occorre considerare che alle imprese di smaltimento è consentito raccogliere nei propri contenitori gli imballaggi oggetto di licenza dei concorrenti del sistema ARA e che, diversamente dal settore domestico, qui avviene già una raccolta comune.
(331) Rimane da verificare quali effetti abbia sulla concorrenza la combinazione del servizio di raccolta per gli imballaggi commerciali con la raccolta di imballaggi nel settore domestico. In queste condizioni a un'impresa è consentito operare come partner di raccolta per ARGEV nel settore commerciale solo se è in grado di effettuare anche gli investimenti necessari per l'allestimento dell'infrastruttura di raccolta per il settore domestico. Tuttavia anche l'esigenza della predisposizione di una infrastruttura per il settore domestico per operare come partner di raccolta ARGEV nel settore commerciale non comporta un'esclusione della concorrenza sul mercato degli imballaggi e degli altri rifiuti di natura commerciale. Le imprese di smaltimento che non sono in grado di allestire una tale infrastruttura anche per la raccolta domestica, possono, come già illustrato, offrire i loro servizi di raccolta agli altri sistemi di raccolta e recupero per i quali non è necessaria la predisposizione di una infrastruttura di raccolta per il settore domestico, nonché a regimi di smaltimento autogestiti e ai grandi produttori di rifiuti.
(332) Occorre anche considerare che il sistema ARA ha appaltato lo smaltimento separato in base alle diverse tipologie di materiali per cui gli offerenti possono offrire i loro servizi limitatamente a determinate tipologie di materiali. Nel settore commerciale ciò vale in particolare per gli imballaggi leggeri da un lato e gli imballaggi PPK dall'altro.
(333) Il vincolo di esclusiva non esclude pertanto la restante concorrenza dal mercato comune per la raccolta degli imballaggi e altri rifiuti di natura commerciale.
(334) I presupposti per l'esenzione ai sensi dell'articolo 81, paragrafo 3, del trattato CE sono di conseguenza soddisfatti in caso di contratti dalla durata di tre fino a cinque anni.
2.2. Convenzione di partenariato fra ARGEV e le imprese addette alla cernita
(335) Per i suddetti motivi, dal punto di vista delle condizioni di concorrenza sul mercato per la cernita dei rifiuti commerciali il vincolo di esclusiva nella convenzione di partenariato con le imprese di cernita soddisfa anche i presupposti per l'esenzione.
2.3. Accordo fra ARO e i partner addetti alla raccolta
(336) Il vincolo di esclusiva nell'accordo fra ARO e i partner addetti alla raccolta garantisce alle imprese di smaltimento partecipanti una certa sicurezza di programmazione e investimento e quindi anche un regolare e affidabile adempimento degli obblighi del decreto sugli imballaggi per tutti i partecipanti. In tal caso occorre ritenere necessaria una durata del contratto da tre a cinque anni in considerazione del peso della restrizione della concorrenza determinato dalla presente clausola di esclusiva. Per i motivi suddetti (considerando da 329 a 332) la concorrenza non viene esclusa dal mercato rilevante. Pertanto con una durata massima del contratto di cinque anni vengono soddisfatti i presupposti per l'esonero ai sensi dell'articolo 81, paragrafo 3.
XI. RETROATTIVITÀ, DURATA DELL'ESENZIONE, CONDIZIONI
(337) Le convenzioni di partenariato di ARGEV e ARO con le imprese di raccolta e cernita sono state notificate all'autorità di vigilanza EFTA in data 30 giugno 1994 e rimandate alla Commissione secondo l'articolo 172, paragrafo 3, dell'atto di adesione. Il 28 agosto 2001 è stata notificata alla Commissione la nuova versione delle convenzioni di partenariato con le imprese di raccolta e cernita. La Commissione constata che le convenzioni di partenariato soddisfano i requisiti previsti per l'applicazione dell'articolo 81, paragrafo 3, del trattato CE a partire dal momento della loro notifica.
(338) Ai sensi dell'articolo 8, paragrafo 1, del regolamento n. 17 le esenzioni vanno concesse per un periodo determinato e possono essere sottoposte a condizioni ed oneri. A norma dell'articolo 6 del regolamento la data a decorrere dalla quale una simile decisione prende effetto non può essere anteriore a quella della notificazione secondo i criteri per l'applicazione dell'articolo 81, paragrafi 1 e 3, del trattato CE. L'esenzione è pertanto efficace dall'entrata in vigore delle convenzioni di partenariato di ARGEV e ARO attualmente valide fino al 31 dicembre 2006, per dare ad ARA, ARGEV, ARO e alle imprese di smaltimento una sufficiente sicurezza giuridica nell'ambito delle regole di concorrenza comunitarie per garantire i propri investimenti.
(339) Onde garantire ai terzi l'accesso alle attrezzature di smaltimento dei partner di raccolta e cernita di ARGEV e ARO ed evitare l'esclusione della concorrenza sui mercati rilevanti, ad ARGEV devono essere imposte le suddette condizioni. Queste condizioni sono indispensabili per impedire l'esclusione della concorrenza sui mercati rilevanti e rimangono in vigore per la durata dell'esenzione. Ai sensi dell'articolo 8, paragrafo 3, lettera b), del regolamento n. 17 la Commissione può revocare la presente decisione se gli interessati non osservano le condizioni imposte dalla decisione stessa.
(340) La presente decisione non pregiudica l'applicazione dell'articolo 82 del trattato CE.
(341) La presente decisione non pregiudica inoltre i procedimenti pendenti o futuri della Commissione relativamente al regolamento sugli imballaggi o altre leggi statali,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
In base alle informazioni attualmente in suo possesso e in considerazione degli impegni assunti da Altstoffrecycling Austria AG (ARA), ARGEV Verpackungsverwertungs-GesmbH (ARGEV) e Altpapier-Recycling Organisationsgesellschaft mbH (ARO), Commissione constata che non vi sono motivi per procedere ai sensi dell'articolo 81, paragrafo 1, del trattato CE e dell'articolo 53, paragrafo 1, dell'accordo SEE nei confronti degli accordi di licenza e di esonero fra ARA e le imprese obbligate in base al regolamento austriaco sugli imballaggi, del contratto di smaltimento fra ARA e le BRG, del contratto di smaltimento e cooperazione fra ARGEV e le BRG come pure nei confronti del contratto fra ARO e gli enti locali.
Articolo 2
Le disposizioni dell'articolo 81, paragrafo 1, del trattato CE e dell'articolo 53, paragrafo 1, dell'accordo SEE sono dichiarate inapplicabili, ai sensi dell'articolo 81, paragrafo 3 e dell'articolo 53, paragrafo 3, dell'accordo SEE, ai contratti individuali di raccolta e cernita di ARGEV e ARO con i rispettivi partner di smaltimento regionali che prevedono un vincolo di esclusiva e per una durata massima fino al 31 dicembre 2006.
L'esenzione ha effetto dal 30 giugno 1994 al 31 dicembre 2006.
Articolo 3
L'esenzione di cui all'articolo 2 è subordinata alle seguenti condizioni:
a) ARGEV non impedisce alle imprese esercenti lo smaltimento dei rifiuti di concludere e realizzare con concorrenti del sistema ARA contratti per l'utilizzo congiunto di contenitori o altre attrezzature per la raccolta e la cernita di imballaggi di vendita provenienti dai nuclei domestici.
b) ARGEV può richiedere alle imprese di smaltimento soltanto la certificazione delle quantità di imballaggi che corrispondono alla percentuale del sistema ARA sul totale delle quantità oggetto di licenza di sistemi nel settore domestico per quanto riguarda determinate tipologie di materiali. In tal caso ARGEV può ridurre il corrispettivo di cui al punto 3.1.1 della convenzione di partenariato con le imprese di raccolta della percentuale indicata nel capoverso 1 di questo paragrafo. Per i corrispettivi di cui ai punti 3.1.2 e 3.1.3 della convenzione di partenariato con le imprese di raccolta occorre riferirsi alle quantità dichiarate ad ARGEV. Questa condizione si riferisce a tutte le imprese di smaltimento con cui ARGEV ha stipulato una convenzione di partenariato.
Articolo 4
Destinatarie della presente decisione sono le imprese:
Altstoffrecycling Austria AG Mariahilfer Straße 123 A - 1062 Wien
ARGEV Verpackungsverwertungs-GmbH Lindengasse 43/12 A - 1071 Wien
Altpapier-Recycling Organisationsgesellschaft mbH Gumpendorfer Straße 6 A - 1061 Wien
Fatto a Bruxelles, il 16 ottobre 2003.

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