Document ID: 32009D0179

DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 21 ottobre 2008
relativa all’aiuto di Stato C 9/07 (ex N 608/06) che la Spagna intende concedere a Industria de Turbo Propulsores
[notificata con il numero C(2008) 6011]
(Il testo in lingua spagnola è il solo facente fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2009/179/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l’articolo 88, paragrafo 2, primo comma,
visto l’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 62, paragrafo 1, lettera a),
dopo aver invitato gli interessati a presentare osservazioni, conformemente alle summenzionate disposizioni (1), e
viste le osservazioni trasmesse,
considerando quanto segue:
1. PROCEDIMENTO
(1)
Con lettera dell’11 settembre 2006 la Spagna ha notificato alla Commissione la misura relativa a un aiuto di Stato che intende concedere a Industria de Turbo Propulsores.
(2)
Con lettera del 21 marzo 2007 la Commissione ha notificato alla Spagna la propria decisione di avviare il procedimento di cui all’articolo 88, paragrafo 2, del trattato in relazione a detta misura.
(3)
La decisione della Commissione di avviare il procedimento è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea (2). La Commissione ha invitato gli interessati a presentare osservazioni riguardo alla misura in questione.
(4)
Le autorità spagnole hanno trasmesso le loro osservazioni il 4 giugno 2007.
(5)
Con lettera del 13 giugno 2007 il beneficiario dell’aiuto, ossia Industria de Turbo Propulsores (di seguito: «ITP»), ha presentato le sue osservazioni.
(6)
Con lettera del 13 giugno 2007 Rolls-Royce (di seguito: «RR»), che nella decisione di avvio del procedimento figurava come potenziale beneficiario di un aiuto indiretto, ha presentato le sue osservazioni.
(7)
Con lettera del 19 giugno 2007 la Commissione ha inviato tali osservazioni alla Spagna, che ha presentato i suoi commenti in data 12 luglio 2007.
(8)
Con lettere inviate il 19 dicembre 2007 la Commissione ha chiesto informazioni complementari alle parti nel presente procedimento, vale a dire alla Spagna, a ITP e a RR rispettivamente.
(9)
ITP ha risposto tramite lettera del 25 febbraio 2008.
(10)
Le autorità spagnole hanno risposto con lettera del 29 febbraio 2008.
(11)
La risposta di RR è pervenuta con lettera del 5 marzo 2008.
(12)
Il 12 marzo 2008 la Commissione ha trasmesso alla Spagna le informazioni pervenutele da ITP e RR. Le autorità spagnole hanno presentato le loro osservazioni il 9 aprile 2008.
(13)
Con lettera del 26 giugno 2008 la Commissione ha chiesto informazioni complementari alla Spagna.
(14)
Le autorità spagnole hanno risposto con lettera del 17 luglio 2008. Successivamente, in data 7 agosto 2008, la Spagna ha inviato una versione riveduta di tale lettera.
(15)
Infine, con lettera del 18 settembre 2008, le autorità spagnole hanno presentato un calcolo definitivo dell’importo dell’aiuto, unitamente agli scadenzari modificati dei pagamenti e dei rimborsi.
2. OBIETTIVO DELLA MISURA
(16)
Le autorità spagnole intendono concedere un aiuto all’impresa ITP per la sua partecipazione alla realizzazione del motore Trent 1000, che RR sta sviluppando per il velivolo Boeing B 787. Il progetto è stato avviato nel 2005 e si concluderà nel 2009.
(17)
Il beneficiario dell’aiuto è ITP, impresa spagnola che produce motori aeronautici. La sua sede principale si trova in una zona assistita dei Paesi Baschi. Anche gli altri impianti di sua proprietà nei dintorni di Madrid sono situati in una zona assistita [articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato].
(18)
ITP è una grande impresa, dato che il totale delle vendite nel 2006 è ammontato a circa 439 milioni di EUR, i suoi dipendenti e quelli delle sue società collegate sono 2 400 circa e le sue azioni sono detenute da Sener Aeronáutica (53,125 %) e Rolls-Royce (46,875 %).
(19)
ITP fabbrica motori per il settore aerospaziale. Le attività dell’impresa includono, in particolare, la progettazione, la ricerca e lo sviluppo, la fabbricazione, il montaggio e il collaudo di motori aeronautici e turbine a gas. L’impresa, costituita nel 1991, ha partecipato allo sviluppo di altri motori del settore militare, tra cui l’EJ200 per l’Eurofighter Typhoon, e del settore civile, come il Trent 500 e il Trent 900. Per questi ultimi due programmi l’impresa ha ricevuto aiuti (3).
(20)
La misura notificata comporta un aiuto alle attività di ricerca e sviluppo («R&S») realizzate da ITP per lo sviluppo del motore Trent 1000. Oltre al motore Trent 1000, il velivolo B787 sarà dotato di un altro motore, denominato GenX, in fase di sviluppo da General Electric con altri partner.
(21)
Dello sviluppo del motore Trent 1000 si occupano attualmente RR e i suoi partner nella ripartizione dei rischi e degli utili (RSP- Risk Sharing Partner), tra cui figurano, oltre a ITP, le seguenti imprese: Mitsubishi Heavy Industries, Kawasaki Heavy Industries, Goodrich, Hamilton Sundstrand e Carlton Forge. Il motore Trent 1000 è stato certificato idoneo al volo in data 7 agosto 2007. Tuttavia, la sua messa in funzione è stata posticipata a causa dei significativi ritardi che interessano il velivolo in questione rispetto allo scadenzario previsto inizialmente.
(22)
ITP partecipa al progetto Trent 1000 come partner nella ripartizione dei rischi con una quota dell’11 %. Il 28 settembre 2004 è stato siglato un memorandum d’intesa con RR. Le due imprese hanno sottoscritto l’accordo definitivo di ripartizione dei rischi (RSA- Risk Sharing Agreement) in data 15 luglio 2005.
(23)
ITP ha investito nel progetto un totale di […] (4) EUR, così ripartiti: […] EUR per costi di R&S; oltre […] EUR per investimenti industriali destinati alla fabbricazione della turbina e […] EUR per spese di altra natura (IT, certificazioni, trasporto, ecc.).
(24)
ITP è responsabile dello sviluppo della turbina a bassa pressione per il nuovo motore. Gli ambiziosi obiettivi tecnologici prefissati da RR per sviluppare la turbina a bassa pressione sono: riduzione del costo di acquisizione per il […] %; riduzione del tempo di progettazione del […] %; riduzione del peso pari al […] %; diminuzione del livello di rumore a […] dB.
(25)
Al fine di raggiungere tali obiettivi le attività di R&S realizzate da ITP dovranno superare alcune difficoltà:
-
nuovi materiali e procedimenti: si utilizzeranno per la prima volta nuovi materiali per alcune componenti, per cui sarà necessario elaborare nuovi procedimenti,
-
tecnologia meccanica: ITP svilupperà un nuovo sistema di sigillatura, ottimizzando l’indentatura e perfezionando la struttura,
-
aerodinamica: nuova progettazione di profili,
-
tecnologia e metodi: il termine di progettazione di questo motore è di un anno in meno rispetto alla scadenza relativa a motori precedenti; affinché RR soddisfi tale requisito, ITP deve introdurre le attrezzature idonee per i calcoli iterativi.
3. DUBBI FORMULATI NELLA DECISIONE CON CUI SI AVVIA IL PROCEDIMENTO
(26)
La Commissione ha deciso di avviare il procedimento in primo luogo perché non disponeva di informazioni sufficienti sulla decisione relativa all’aiuto (le autorità spagnole avevano notificato soltanto la seconda rata). Persino dopo due inviti a fornire dati, le informazioni fattuali (5) concernenti l’aiuto concesso erano carenti.
(27)
In secondo luogo, la Commissione riteneva che ci fossero dubbi o che mancassero informazioni, o entrambe le ipotesi, per quanto riguarda alcune questioni:
-
il fallimento del mercato doveva essere comprovato,
-
l’effetto di incentivazione non era dimostrato,
-
sussistevano vari dubbi quanto alla classificazione delle attività nelle categorie di R&S e all’ammissibilità dei costi,
-
sussistevano dubbi circa lo strumento di aiuto e l’intensità dell’aiuto,
-
sussistevano dubbi quanto all’applicazione di una maggiorazione regionale,
-
sussistevano dubbi quanto all’applicazione della maggiorazione per la collaborazione internazionale,
-
esisteva un eventuale aiuto indiretto a favore di RR,
-
sussistevano dubbi circa il mercato rilevante e l’impatto sulla concorrenza.
(28)
Viste le incertezze quanto ai fatti e il numero di dubbi espressi, la decisione definirà, innanzitutto, l’ambito di applicazione corrispondente, in particolare riguardo all’iter decisionale (e l’approccio in due fasi adottato dalle autorità spagnole). Prenderà in esame, poi, l’esistenza dell’aiuto e chiarirà le norme applicate per valutare la compatibilità della misura. Successivamente la decisione farà luce su tutti i dubbi formulati nella decisione di avvio del procedimento.
(29)
Onde evitare ripetizioni e agevolare la lettura, per ogni singola questione si presenteranno gli elementi redatti nel corso dell’indagine, comprese le osservazioni presentate dalle autorità spagnole e dalle parti.
4. UN UNICO AIUTO IN DUE RATE
(30)
Per cominciare, nella decisione con cui si avvia il procedimento la Commissione dubitava della portata della misura notificata e, segnatamente, del fatto che l’aiuto in esame rientrasse nell’aiuto notificato o comprendesse anche un credito che la Spagna aveva concesso in precedenza a ITP per lo stesso progetto nell’ambito di un regime di aiuti già esistente.
(31)
ITP aveva chiesto l’aiuto in termini generici nel giugno 2004, con una prima lettera diretta al ministero dell’Industria, del Turismo e del Commercio (di seguito: «il ministero»). Il 29 settembre 2004 ITP aveva presentato una richiesta di aiuto formale per la sua partecipazione al programma Trent 1000, per un importo stimato di 40 milioni di EUR.
(32)
Le autorità spagnole avevano sostenuto il progetto in due rate, il che aveva consentito all’ente pubblico CDTI di concedere un credito a ITP.
(33)
La decisione concernente la prima rata era stata adottata dal CDTI il 30 novembre 2005 e copriva i costi relativi a tale anno. La prima rata era un credito senza interessi sulla base di un regime esistente (6), per un importo di 9 milioni di EUR.
(34)
La decisione riguardante la seconda rata era stata adottata dal CDTI il 26 giugno 2006 e copriva i costi restanti. Anche la seconda rata era un credito senza interessi, il cui rimborso, però, sembrava dipendere dalle vendite del motore. Tale rata equivale all’aiuto notificato alla Commissione dalle autorità spagnole l’11 settembre 2006 per un importo fissato inizialmente a 27,85 milioni di EUR.
(35)
Le autorità spagnole hanno chiarito che tale approccio in due fasi è stato determinato dai cambiamenti intervenuti nell’amministrazione nel periodo in questione per quanto riguarda l’ente competente a evadere le pratiche relative ai consistenti aiuti alla R&S nel settore aeronautico. Di fatto, come precisato dalle autorità spagnole, che hanno fornito a tal fine, tra l’altro, verbali di numerose riunioni, tali competenze sono state trasferite dal ministero al CDTI, passaggio che ha avuto luogo nell’arco di un periodo abbastanza lungo.
(36)
Le autorità spagnole hanno spiegato, quindi, che nel 2005 il CDTI era stato in grado di concedere unicamente un primo credito di importo non significativo. Una volta concluso il trasferimento di competenze, il CDTI aveva adottato la decisione di concedere la seconda quota del credito, che è stata (la misura) notificata dalla Spagna.
(37)
Non esiste documentazione interna del ministero o del CDTI antecedente alla misura notificata, il che confermerebbe in modo chiaro e preciso l’intenzione del governo di sostenere il progetto. D’altra parte, nella documentazione fornita dalle autorità spagnole sono reperibili vari riferimenti al progetto e alla sua rilevanza per l’economia spagnola.
(38)
Inoltre occorre far presente che non esistono lettere inviate dal governo a ITP in cui vi sia conferma dell’intenzione di concedere l’aiuto, pur essendoci alcuni riferimenti indiretti a un regime a favore dei motori aeronautici (7) che cita espressamente il B787. Tale regime si sarebbe fondato sui casi autorizzati in precedenza dalla Commissione (8). Secondo le autorità spagnole, si deve ritenere che la decisione adottata dal CDTI nel 2005 costituisca la conferma per ITP dell’intenzione dell’amministrazione spagnola di fornire aiuto a tutto il settore.
(39)
Da ultimo, le autorità spagnole sostengono che ITP si aspettava legittimamente di ricevere l’aiuto, visto che nel frattempo il CDTI aveva concesso un aiuto a ITP a copertura dei costi derivanti dal progetto del 2005. Tale aiuto non è stato notificato alla Commissione in quanto basato su un regime di aiuti autorizzato e al di sotto delle soglie di notifica individuale.
(40)
Sulla scorta della documentazione fornita e alla luce, in particolare, dei mutamenti intervenuti nelle competenze amministrative, la Commissione giunge alla conclusione che i due crediti devono considerarsi due componenti dello stesso aiuto.
(41)
La Commissione indica che le autorità spagnole riconoscono di aver commesso un errore notificando unicamente il secondo credito e che, in tal caso, l’importo totale dei due crediti dovrebbe essere valutato dalla Commissione.
(42)
Gli aiuti individuali per i progetti di R&S possono essere concessi ad hoc o nell’ambito di un regime di aiuti autorizzato. Nel capitolo 7 della disciplina in materia di RSI si individuano i criteri di valutazione dei casi a livello individuale.
(43)
Conformemente a tali criteri, non è consentito che uno Stato membro suddivida l’aiuto in più quote artificialmente, giacché in tal modo si eluderebbero senza difficoltà le soglie di notifica e le norme concernenti la valutazione dettagliata di casi complessi. Accettare che gli Stati membri frammentino i progetti significherebbe derogare al principio secondo cui il controllo della Commissione deve incentrarsi sui casi che presentano un maggiore potenziale di distorsione.
(44)
In ogni caso la Commissione non può accettare l’argomentazione che ITP si aspettasse legittimamente di ricevere un aiuto. A causa delle esigue competenze del CDTI, non era possibile considerare che tutti gli aiuti concessi da tale ente costituissero una promessa da parte dello Stato di concedere un aiuto di importo superiore. Dalle trattative tra il CDTI e ITP, avvenute prima della decisione di concessione definitiva, emerge che, sebbene le autorità spagnole si fossero espresse a favore di un sostegno al progetto, ITP non nutriva legittime aspettative di ricevere un aiuto di importo determinato. Da ultimo ITP non era autorizzata a ricevere l’aiuto per intero prima dell’adozione effettiva della decisione relativa alla seconda quota.
(45)
Alla luce della situazione straordinaria derivante dai mutamenti intervenuti nell’amministrazione spagnola durante l’iter di concessione, la Commissione può concludere che i due crediti sono componenti dello stesso aiuto e che avrebbero dovuto essere notificati contemporaneamente dalle autorità spagnole. Pertanto la decisione è adottata in base al totale dei due crediti.
(46)
La Commissione fa presente altresì che la valutazione della procedura di concessione sarebbe stata agevolata se le autorità spagnole avessero confermato all’inizio a ITP la loro intenzione di concedere l’aiuto, senza precisare necessariamente l’importo e le condizioni in un primo momento. Tale dichiarazione di intenti, recante l’opportuno riferimento alla clausola sospensiva legata all’obbligo di notificare l’aiuto alla Commissione, avrebbe contribuito alla valutazione del caso, in particolare per quanto riguarda l’effetto di incentivazione dell’aiuto (9).
5. ESISTENZA DI UN AIUTO
(47)
Come indicato nella decisione con cui si avvia il procedimento, la misura oggetto di valutazione rientra nell’ambito di applicazione dell’articolo 87, paragrafo 1, del trattato. Nessuna delle parti ha messo in discussione tale conclusione.
(48)
Le autorità spagnole hanno notificato l’aiuto come aiuto di Stato. La misura comprende risorse pubbliche gestite, nella fattispecie, da un ente pubblico nel quadro di un regime di aiuti. Come riporta il sito internet (10), il CDTI è un ente pubblico spagnolo che fa capo al ministero dell’Industria, del Turismo e del Commercio il cui obiettivo è contribuire a migliorare il livello tecnologico delle imprese spagnole. La misura ha un beneficiario, il gruppo ITP, che pertanto gode di un vantaggio. L’attività di ITP è svolta in un settore contraddistinto da un intenso scambio tra gli Stati membri e il progetto si riferisce a un prodotto cui partecipano diversi partner internazionali. Ne consegue che l’incidenza a livello commerciale è comprovata, e la misura dovrebbe quindi essere considerata aiuto di Stato conformemente al disposto dell’articolo 87, paragrafo 1, del trattato.
6. COMPATIBILITÀ
(49)
La Commissione ha valutato la misura ai sensi dell’articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato, segnatamente sulla base delle disposizioni concernenti gli aiuti alla R&S, che, a partire dal 1o gennaio 2007, rientrano nella disciplina comunitaria in materia di aiuti di Stato a favore della RSI (11) (di seguito: la «disciplina in materia di RSI»).
(50)
Come rileva la decisione di avvio, la Commissione ha valutato l’aiuto sulla base della disciplina in materia di RSI in quanto al punto 10.3 di tale testo è indicato espressamente che «la Commissione applicherà la presente disciplina a tutti i progetti di aiuto notificati rispetto ai quali sia chiamata ad adottare una decisione dopo la pubblicazione di detta disciplina nella Gazzetta ufficiale, anche nel caso in cui i progetti siano stati notificati prima della pubblicazione».
(51)
Nella sua valutazione della notifica la Commissione ha inviato due richieste di informazioni (12) formulando alcune domande. In tali lettere la Commissione faceva esplicito riferimento al fatto che, ai sensi della disposizione relativa alla consecutio legis della disciplina in materia di RSI (punto 10.3 succitato), la Commissione deve valutare il caso alla luce delle norme in vigore alla data della decisione.
(52)
Inoltre, nella seconda lettera del 28 novembre 2006 la Commissione ha osservato che il caso potrebbe richiedere l’avvio del procedimento di cui all’articolo 88, paragrafo 2, del trattato.
(53)
Le autorità spagnole hanno chiesto alla Commissione di valutare il caso in conformità della disciplina in materia di R&S del 1996, in vigore all’atto della notifica, giacché la misura era stata notificata l’11 settembre 2006 e la richiesta dell’aiuto da parte di ITP risaliva al 2004.
(54)
Con un rinvio alla giurisprudenza Graphischer Maschinenbau (13), le autorità spagnole sostengono che, se avessero concesso l’aiuto illegittimamente, risulterebbe applicabile la disciplina in materia di R&S del 1996. In considerazione del fatto che, secondo le autorità spagnole, la disciplina in materia di RSI, vigente dal 1o gennaio 2007, è più restrittiva della disciplina in materia di R&S del 1996, applicando le nuove norme la Commissione penalizzerebbe lo Stato membro che ha notificato l’aiuto.
(55)
La Commissione indica che, a suo parere, l’argomentazione delle autorità spagnole è irrilevante e che tale giurisprudenza non è applicabile al caso di specie, dato che la disciplina in materia di RSI segnala espressamente, al punto 10.3, le norme che la Commissione applicherebbe quando valuta i casi.
(56)
D’altro canto, la Commissione ritiene che l’argomento delle autorità spagnole secondo cui la disciplina in materia di RSI sarebbe più restrittiva sia erroneo. Le disposizioni relative alla valutazione di singoli casi concernenti aiuti di importo elevato prevedono sic et simpliciter una dimostrazione minuziosa dei vari aspetti dell’aiuto, senza dimenticarne gli effetti positivi. Non si può considerare che un maggior grado di precisione sia più restrittivo. Al contrario, la Commissione ritiene che gli aspetti principali delle norme siano rimasti intatti o abbiano subito soltanto lievi modifiche: definizione delle attività di R&S, costi ammissibili, intensità dell’aiuto, ecc.
(57)
Nelle loro osservazioni, le autorità spagnole affermano altresì che, siccome nella sua lettera la Commissione ha fatto notare che avrebbe potuto nutrire dei dubbi, il procedimento avrebbe dovuto essere avviato immediatamente.
(58)
Ciò nonostante la Commissione osserva che, anche se una decisione di avvio del procedimento fosse stata adottata prima, le norme applicabili alla decisione definitiva sarebbero rimaste invariate, visto che in ogni caso sarebbero state quelle in vigore alla data della decisione definitiva.
(59)
In ogni caso, le autorità spagnole hanno fornito tutte le informazioni necessarie di cui al capitolo 7 della disciplina in materia di RSI ai fini della valutazione dei grandi progetti individuali. Tali informazioni consentono alla Commissione di avere un quadro completo del caso.
7. FALLIMENTO DEL MERCATO
(60)
Onde valutare correttamente l’aiuto a favore di un grande progetto di R&S occorre esaminare gli obiettivi della misura e, in particolare, a quali imperfezioni del mercato si debba rimediare.
(61)
In primo luogo, le autorità spagnole hanno indicato nella notifica che la misura mira a rettificare le imperfezioni e asimmetrie dell’informazione, in special modo per quanto riguarda progetti nel lungo termine e la mancanza di finanziamenti privati in un settore specifico caratterizzato da rischi tecnologici elevati e da una redditività a termine molto lungo. La Commissione ha riconosciuto l’esistenza di tale imperfezione del mercato in relazione al finanziamento di grandi programmi nel settore aerospaziale in decisioni precedenti (14).
(62)
In secondo luogo, le autorità spagnole hanno considerato che la valutazione del fallimento del mercato doveva tener conto del fatto che le attività di R&S fossero realizzate in zone assistite. Le attività di R&S in regioni meno sviluppate sarebbero contraddistinte, oltre che da esternalità più positive e dalla diffusione delle conoscenze, da asimmetrie e imperfezioni dell’informazione.
(63)
Tuttavia, al punto 7.3.1, la disciplina in materia di RSI dispone che la Commissione deve tener conto: «i) degli svantaggi legati alla situazione periferica e ad altre caratteristiche regionali, ii) degli specifici dati economici locali, delle ragioni sociali e/o storiche che giustificano un livello ridotto di attività di RSI rispetto ai dati medi rilevanti e/o alla situazione a livello nazionale e/o comunitario; e iii) di qualsiasi altro indicatore pertinente che attesti un maggior grado di imperfezioni del mercato». Senza una dimostrazione fondata su tali elementi, la Commissione non era in grado di confermare l’esistenza di svantaggi regionali nella fattispecie.
7.1. Asimmetrie dell’informazione
(64)
Le autorità spagnole hanno presentato argomenti aggiuntivi a sostegno dell’esistenza di imperfezioni del mercato in relazione all’esistenza di asimmetrie dell’informazione.
(65)
In primo luogo, la Spagna ha rammentato il modello di impresa specifica dello sviluppo di motori aeronautici. Ha messo in evidenza che, data l’estrema importanza dell’investimento anticipato e visto che i vantaggi si concretizzano soltanto dopo molto tempo (il flusso di tesoreria del progetto inizia ad avere un andamento positivo stabile soltanto dopo [ 10] anni; in termini di cumulo, la flessione inizia a essere positiva a partire dai [ 15] anni), i progetti sono condivisi tra diversi partner per ridurre i rischi comuni.
(66)
In secondo luogo e ad avviso delle autorità spagnole, per le imprese del settore la fonte dei finanziamenti è rappresentata dal flusso di tesoreria derivante da progetti precedenti. Visto che le entrate di un progetto cominciano a essere incamerate solo dopo dieci anni, derivando più dalla vendita di parti di ricambio che dalla vendita iniziale del motore, soltanto le imprese che hanno una nutrita serie di programmi possono finanziare nuovi investimenti.
(67)
Le autorità spagnole fanno notare che ITP è un’impresa relativamente giovane in quanto creata nel 1989. Proprio per la sua giovane esistenza, ITP non potrà ancora trarre vantaggio dal flusso di tesoreria positivo derivante da precedenti investimenti.
(68)
In terzo luogo, ITP ha fornito informazioni sulle difficoltà incontrate al momento di raccogliere fondi per finanziare i suoi investimenti nel progetto. ITP non ha esibito lettere specifiche di una banca in cui si nega la domanda di finanziamento, ma ha presentato messaggi di posta elettronica scambiati tra intermediari finanziari e organizzazioni di settore (15), che mostrano l’assenza di finanziamenti per tale tipo di progetti da parte delle banche.
(69)
Come detto al considerando 61 e alla nota a piè di pagina 13, la Commissione ha riconosciuto in più situazioni che il modello di impresa specifica di sviluppo di motori aeronautici si contraddistingue per le asimmetrie dell’informazione. Tuttavia tale conclusione non significa che qualsiasi progetto del settore debba far fronte a un’imperfezione del mercato. Emerge con evidenza che, in varie occasioni, diverse imprese del settore hanno potuto finanziare progetti nuovi, con risorse proprie o facendo ricorso al mercato finanziario. La Commissione deve valutare l’esistenza dell’imperfezione del mercato nel caso specifico in esame.
(70)
Nella fattispecie, come già indicato nella decisione con cui si avvia il procedimento, gli argomenti dedotti dalle autorità spagnole in merito alla presenza di un’imperfezione del mercato sono stati ritenuti insufficienti e la Commissione non ha formulato alcun dubbio specifico.
(71)
Alla luce dei nuovi elementi, tra cui le informazioni fornite da ITP, la Commissione può concludere che il caso di specie si contraddistingue per asimmetrie dell’informazione. La Commissione osserva che, nel caso di ITP, le asimmetrie derivano in parte dalla fase di sviluppo dell’impresa, che tuttavia si sta avvicinando a un punto in cui potrà finanziare nuovi progetti, grazie alle entrate ottenute da progetti precedenti. In altre parole, ITP sta per trovarsi nella situazione in cui può funzionare normalmente il modello di impresa per un’azienda che produce motori aeronautici.
(72)
Perciò la Commissione può concludere che nella fattispecie esiste un’imperfezione del mercato. Come indicato nella decisione di avvio, la Commissione deve valutare, quindi, se l’esistenza di uno svantaggio regionale aumenti la gravità di tale imperfezione del mercato.
7.2. Svantaggio regionale
(73)
Nelle sue osservazioni scritte la Spagna ha presentato una serie di argomenti a sostegno dell’esistenza di uno svantaggio regionale atto ad aumentare la gravità dell’imperfezione del mercato.
(74)
In primo luogo, le autorità spagnole hanno ricordato che la ricerca e lo sviluppo contribuiscono agli obiettivi di Lisbona e che, nel quadro dell’accordo relativo alle prospettive finanziarie 2007-2013 (16), la Spagna ha ricevuto una sovvenzione aggiuntiva di 2 000 milioni di EUR di fondi strutturali per aumentare la spesa in favore della RSI. Le autorità spagnole ritengono che tale sovvenzione specifica dimostri a chiare lettere che il paese risente di un ritardo nell’ambito delle attività di R&S.
(75)
In secondo luogo, le autorità spagnole rammentano che le attività di R&S del progetto in esame saranno realizzate in regioni assistite rientranti nell’ambito di applicazione dell’articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato (17).
(76)
La Spagna ha sottolineato altresì che lo sviluppo di ITP nei Paesi Baschi contribuirebbe alla crescita regionale in un’area interessata dalla ristrutturazione industriale (chiusura dell’industria pesante).
(77)
Inoltre, secondo le autorità spagnole, il progetto favorisce lo sviluppo di infrastrutture scientifiche (enti di ricerca), tecnologiche (centri di collaudo) ed educative (istituto di ingegneria) nella regione.
(78)
Infine, le autorità spagnole ritengono che il progetto contribuisca allo sviluppo di una rete di subappaltatori in grado di operare in un ambito molto avanzato. Attualmente ITP può acquisire soltanto il [ 50] % dei suoi investimenti in Spagna e intende aumentare sensibilmente tale percentuale.
(79)
Per concludere, le autorità spagnole sostengono che lo svantaggio regionale e l’effetto positivo del progetto a livello regionale contribuiscono alle imperfezioni del mercato, e come tali dovrebbero essere considerati dalla Commissione.
(80)
La Spagna aggiunge altresì che la Commissione, nell’ipotesi in cui non riconosca tale svantaggio, contraddirebbe all’impostazione di cui alla disciplina in materia di R&S del 1996, che prevedeva una maggiorazione automatica del 5 % a favore dei progetti realizzati in zone assistite rientranti nell’ambito di applicazione dell’articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato [la maggiorazione diventa del 10 % per le zone di cui all’articolo 87, paragrafo 3, lettera a), del trattato].
(81)
In primo luogo, per quanto concerne le spese di R&S, è vero che le statistiche dimostrano che la Spagna è rimasta indietro rispetto alla media dell’Unione europea. Tuttavia la Commissione fa notare che non si tratta, di per sé, di un argomento sufficiente per giustificare un aiuto individuale, bensì di un argomento che confermerebbe un approccio più orizzontale a favore della promozione delle attività di R&S (18).
(82)
In secondo luogo, la Commissione indica che il progetto di R&S copre zone assistite. La Commissione osserva altresì che, non includendo la maggiorazione dell’aiuto regionale nella disciplina in materia di RSI, ha contribuito a dirigere meglio l’aiuto di Stato verso i progetti che favoriscono un risultato efficiente sotto il profilo economico. La Commissione ha riconosciuto che gli aiuti di Stato possono contribuire a raggiungere obiettivi di equità, come lo sviluppo regionale, o obiettivi di efficienza, per esempio la soluzione delle imperfezioni del mercato (19). Di conseguenza la Commissione ha provveduto alla revisione delle diverse norme concernenti gli aiuti di Stato in maniera coerente, mediante l’armonizzazione dei requisiti di compatibilità con l’obiettivo delle misure adottate dagli Stati (20).
(83)
In terzo luogo, la Commissione riprende l’argomento dedotto dalla Spagna sulla necessità di creare le infrastrutture necessarie nei settori della ricerca, della tecnologia e dell’istruzione. Nel caso di specie, tuttavia, le autorità spagnole non hanno provato che l’aiuto concesso a una determinata impresa, ITP, sia necessario ai fini dello sviluppo delle infrastrutture della conoscenza. Inoltre, la Commissione indica che la misura in esame è un aiuto individuale a favore di un unico beneficiario e che può incidere sulle infrastrutture menzionate in precedenza soltanto in modo molto indiretto.
(84)
Infine, la Commissione precisa che l’aiuto mira a contribuire allo sviluppo di una rete di subappaltatori. Anche se tali obiettivi avrebbero senz’altro importanza sul piano dello sviluppo regionale, da una prospettiva europea di più ampio respiro non è certo che si moltiplicheranno le infrastrutture o che ci sarà una rete di subappaltatori intorno a ogni grande impresa, in special modo in un settore integrato come quello aeronautico. Piuttosto, in un settore così avanzato e tecnologicamente specializzato, in cui i programmi vedono seduti a un unico tavolo molti partner di tutta Europa e di tutto il mondo, sebbene siano evidenti i benefici derivanti dalla creazione di una rete di subappaltatori in zone assistite, è altrettanto certo che dover attingere per [ 50] % da investimenti stranieri denota una dipendenza rilevante dai partner internazionali e costituisce pertanto un fattore di rischio.
(85)
Di conseguenza, la Commissione considera che, dalla situazione specifica della zona assistita in cui si sviluppa il progetto, emerga un livello di imperfezione del mercato ben poco superiore, segnatamente per quanto concerne l’esistenza di subappaltatori tecnologicamente avanzati, potenziali partner capaci di condividere i rischi.
7.3. Conclusione sull’imperfezione del mercato
(86)
Alla luce degli argomenti che precedono, la Commissione può concludere che esiste un’imperfezione del mercato nel caso in esame.
8. EFFETTO DI INCENTIVAZIONE
(87)
Tenuto conto degli elementi di cui disponeva in quella fase di indagine, nella decisione di avvio del procedimento la Commissione ha manifestato dubbi per quanto concerne l’effetto di incentivazione dell’aiuto.
8.1. Necessità dell’aiuto
(88)
In conformità del capo 6 della disciplina in materia di RSI, la Commissione deve verificare, innanzitutto, se il beneficiario ha presentato la domanda di aiuto prima dell’avvio del progetto di R&S.
(89)
Come citato anche ai considerando 31 e segg., le autorità spagnole hanno indicato che l’aiuto è stato chiesto da ITP prima dell’avvio del progetto, in ottemperanza quindi al disposto del capo 6, punto 2, della disciplina in materia di RSI.
(90)
Come si è detto in precedenza, la Commissione nutriva dubbi riguardo all’iter decisionale e alla notifica tardiva. Alla luce delle informazioni fornite dalla Spagna, è possibile concludere che la misura notificata si riferisce a un unico aiuto concesso in due rate. Pertanto occorre procedere alla valutazione dell’effetto di incentivazione per l’intero aiuto.
(91)
Per quanto attiene all’iter decisionale, la Commissione desidera sottolineare che le condizioni specifiche del caso in esame (cambiamento di competenze, impostazione in due fasi e passaggio alle nuove norme sugli aiuti di Stato) fanno sì che la sua valutazione in relazione alla fattispecie sia particolare.
(92)
La Commissione indica, in primo luogo, che, in linea generale, nutrirà dubbi quanto all’effetto di incentivazione di una misura se si adottano diverse decisioni di concessione riguardo a un unico progetto. Dubiterà altresì dell’effetto di incentivazione se la decisione formale della concessione dell’aiuto è adottata dallo Stato in una fase piuttosto avanzata del progetto. Per quanto concerne le attività di R&S, è fondamentale che l’aiuto incida sul modus operandi dell’impresa e porti a un investimento maggiore o più rapido in un progetto. In mancanza di un impatto del genere, l’aiuto non avrebbe effetto di incentivazione e non sarebbe necessario.
(93)
Per poter avere siffatta incidenza, la concessione dell’aiuto dev’essere decisa dallo Stato, sia formalmente, seppur con una clausola sospensiva in attesa della necessaria autorizzazione da parte della Commissione della compatibilità dell’aiuto sulla base dell’articolo 88, paragrafo 3, del trattato, sia con una dichiarazione di intenti (21), che, pur senza dare adito ad aspettative legittime, avrebbe comunque un carattere sufficientemente deciso per indicare la volontà dello Stato di appoggiare un progetto.
(94)
La Commissione indica altresì che una condizione necessaria ai fini della compatibilità dell’aiuto a favore di un progetto di R&S è la notifica previa ai sensi del disposto dell’articolo 88, paragrafo 3, del trattato. Se l’aiuto concesso è notificato quando il progetto per il quale è accordato sta volgendo al termineciò significa che lo Stato non è convinto dell’aiuto che intende concedere o che non è in grado di offrire garanzie riguardo all’aiuto. Qualora, di fronte a tale incertezza, l’impresa sia capace di sviluppare il progetto, fino a portarlo a termine, è probabile che l’aiuto non sia del tutto necessario per l’impresa.
8.2. Indicatori di base
(95)
Ai sensi del capo 6 della disciplina in materia di RSI, la Commissione deve valutare, nel caso di misure individuali, una serie di criteri che indicano l’effetto di incentivazione dell’aiuto, per quanto concerne l’aumento di dimensione, portata o ritmo del progetto o l’aumento del totale di spesa per attività di R&S da parte del beneficiario.
(96)
Nelle osservazioni presentate le autorità spagnole hanno fornito una serie di elementi di fatto per dimostrare che i criteri di base succitati sono stati soddisfatti.
(97)
In primo luogo, ad avviso delle autorità spagnole, l’aiuto sarebbe stato necessario affinché ITP realizzasse un investimento pari al 12 % del progetto, il che presuppone dimensione e portata maggiori. In mancanza dell’aiuto, ITP non avrebbe potuto investire un importo così elevato (22).
(98)
In secondo luogo, le autorità spagnole ritengono che l’aiuto avrebbe velocizzato il progetto. La Spagna osserva che lo sviluppo del motore Trent 1000 richiede molto meno tempo rispetto ad altri motori precedenti.
(99)
In terzo luogo, la Spagna indica che la spesa media di R&S quanto a membri dell’organico di ITP (24 %) supera la media del settore (19 %). D’altro canto, negli ultimi anni ITP ha investito molto in ricerca e sviluppo, visto che il coefficiente tra R&S e giro d’affari era 16 % nel 2005, 26 % nel 2006 e 22 % nel 2007. La Spagna confronta tali cifre con una media europea per il settore dell’11 % nel 2005 e 2006. Le autorità spagnole segnalano che, senza l’aiuto destinato al motore Trent 1000, le cifre relative a R&S/giro d’affari sarebbero diminuite al […] % e al […] % nel 2006 e 2007, rispettivamente.
(100)
ITP ha fornito informazioni dettagliate riguardo al suo personale. A tal proposito osserva che, partendo dall’ipotesi secondo cui senza l’aiuto non avrebbe potuto realizzare il progetto, le risulterebbe difficile reintegrare i […] dipendenti a tempo pieno che hanno collaborato nel corso del progetto. ITP sostiene che una minima parte potrebbe essere reimpiegata con mansioni di ricerca e tecnologia, ma che troverebbe ostico mantenere gli altri ricercatori. Secondo ITP, il perdurare dell’importo di spesa elevato nelle attività di R&S significherebbe già di per sé che l’aiuto ha prodotto un effetto di incentivazione.
(101)
La Commissione fa notare che la valutazione di tali indicatori dipende dall’ipotesi alternativa che si sarebbe concretizzata senza l’aiuto. Se effettivamente, grazie all’aiuto, ITP ha potuto impegnarsi in un progetto più ambizioso, tale misura avrà prodotto un effetto di incentivazione sulla portata e sulla dimensione del progetto.
(102)
Al contrario, la Commissione indica l’ambiguità delle cifre concernenti la spesa per attività di R&S. Se è vero che ITP presenta alti livelli di spesa per R&S rispetto ai suoi concorrenti del settore, può darsi che ciò sia riconducibile in primis alla mancanza di entrate derivanti da programmi precedenti, come si è già illustrato (23), più ancora che alla sua intensità di R&S. D’altra parte, la Commissione non può accettare l’argomentazione che il mantenimento di alcuni livelli costanti di spesa per attività di R&S e personale possa dimostrare che l’aiuto ha prodotto un effetto di incentivazione. All’opposto, in circostanze normali sembra che, se l’aiuto non incide né sulla spesa per attività di R&S né su quella relativa al personale che si occupa di ricerca e sviluppo, esso servirebbe di più ad appoggiare un progetto in sostituzione di precedenti già terminati che non a sostenere nuove iniziative del beneficiario.
(103)
Comunque, nella valutazione di un aiuto individuale la Commissione deve effettuare un esame dettagliato delle informazioni fornite dallo Stato membro e dal beneficiario, che vada ben al di là degli indicatori di base succitati.
8.3. Opzioni alternative
(104)
Per la valutazione dettagliata dell’effetto di incentivazione la Commissione si è basata sul punto 7.3.3 della disciplina in materia di RSI.
(105)
ITP ha inviato la presentazione che aveva esibita dinanzi al consiglio di amministrazione quando aveva deciso di investire nel progetto. Dalla documentazione è chiaro che l’impresa aveva preso in considerazione diverse alternative prima di trattare con RR, compresa l’elaborazione di piani d’impresa per ogni alternativa, con e senza aiuto:
-
[…] % del motore (turbina a bassa pressione completa),
-
[…] % (turbina a bassa pressione meno NGV, palettatura guida di turbina),
-
[…] % (turbina a bassa pressione meno NGV e sigilli),
-
[…] % (componente THB e disco). In questo caso ITP sarebbe stata un semplice subappaltatore.
(106)
Si rammenta che il progetto è il risultato finale di trattative intercorse tra ITP e RR. È molto difficile immaginare quale esito avrebbero dato tali trattative in mancanza di un aiuto.
(107)
Di fatto, sebbene ITP avesse a disposizione opzioni alternative, non si trattava di progetti realmente controfattuali, nel senso che dipendevano altrettanto dalla controparte nelle trattative. D’altro canto sulla base degli argomenti dedotti da RR, sembra che non ci fosse interesse a una partecipazione minima da parte di ITP (intorno al […] %), che avrebbe costretto RR a correre più rischi, a realizzare alcune attività direttamente o a trovare altri partner.
(108)
Inoltre, nonostante al consiglio di amministrazione di ITP siano pervenuti i calcoli finanziari concernenti il progetto con e senza aiuto, sembra che la disponibilità dell’aiuto sia stata presa in conto nella decisione adottata da ITP di realizzare il progetto (24).
(109)
Da ultimo, alla luce delle analisi condotte da ITP delle varie partecipazioni alternative, pare che la decisione sia stata adottata sostanzialmente in funzione di una serie di fattori qualitativi (sintetizzati in alcuni diagrammi SWOT), e non di fattori legati alla quantità (come, per esempio, il tasso di rendimento interno previsto, TIR), anche a conoscenza del consiglio di amministrazione. Occorre rilevare che il TIR non è affatto elevato, se confrontato con il costo medio di capitale del […] %. È probabile che il TIR calcolato a 25 e 50 anni dimostri che senza l’aiuto il progetto non avrebbe avuto un livello di redditività sufficiente a indurre l’impresa a investirvi. La scarsa entità del TIR definitivo, anche con l’aiuto, conferma altresì che, accettando di realizzare l’investimento con un rendimento previsto modesto, ITP mirava in realtà a consolidare una posizione più forte sul mercato.
(110)
Pertanto la Commissione osserva che, senza dubbio, la concessione dell’aiuto ha convinto ITP a investire in un progetto di maggiore valore, con una portata più ambiziosa.
(111)
La Commissione fa notare altresì che è difficile elaborare un progetto esattamente controfattuale, viste le diverse opzioni alternative iniziali che, comunque, avrebbero dovuto essere oggetto di trattative successive con l’azienda a capo del progetto, RR.
(112)
La Commissione osserva che il progetto è redditizio, come di solito avviene nei progetti di fabbricazione di motori aeronautici, dato che investire in un progetto con una redditività negativa andrebbe contro ogni logica imprenditoriale. La Commissione segnala che in questo tipo di progetti l’indicatore più rilevante utilizzato dall’impresa nella sua decisione di investimento è il TIR, su cui incide positivamente l’aiuto consentendole di superare il costo medio di capitale del settore.
(113)
La Commissione afferma che, come in altri progetti di motori aeronautici, l’importo dell’investimento iniziale ha particolare importanza e l’evoluzione temporale dei flussi di tesoreria è caratterizzata da un flusso accumulato negativo; nel caso di specie, nel corso dei primi 19 anni.
(114)
Infine la Commissione ha valutato il livello di rischio esistente nel progetto di ricerca. ITP ha elencato i principali rischi:
-
i rischi tecnici per ottenere le specifiche relative alla prima certificazione in poco tempo rispetto a programmi precedenti,
-
i rischi tecnici derivati dalla necessità di ripetere il progetto in fasi preliminari della produzione,
-
i rischi commerciali derivanti dalla politica dei prezzi (fuori dal controllo di ITP),
-
i rischi conseguenti al tasso di cambio (le vendite avvengono, infatti, in dollari), e
-
i rischi connessi con il costo unitario di produzione, stabilito da Boeing a un livello più basso del […] % rispetto a quello dei motori precedenti. Su tale costo incide fondamentalmente la novità del disegno e il costo delle materie prime.
(115)
ITP ha compiuto stime sulla variazione del valore attuale netto (VAN) del progetto sulla base di modifiche intervenute in alcuni dei parametri in questione. Da tali stime si evince che il VAN può diventare chiaramente negativo se le vendite non soddisfano le aspettative, se il tasso di cambio è meno favorevole o se si aumenta il costo delle materie prime.
(116)
La Commissione fa notare che i rischi del progetto sono significativi e che non tutti i rischi indicati da ITP rivestono la stessa importanza all’atto della valutazione, come accade, per esempio, per il rischio legato al cambio. La Commissione segnala altresì che ITP ha potuto presentare calcoli dettagliati degli aspetti finanziari del progetto, compresa la sua vulnerabilità ai fattori di rischio. Da tali calcoli risulta, in primo luogo, che il progetto presenta una redditività modesta rispetto al costo medio di capitale dell’impresa, e in secondo luogo, che i rischi tecnici e commerciali sono significativi, in special modo se confrontati con l’entità dell’investimento e il suo flusso di tesoreria previsto.
(117)
Alla luce di tali elementi, la Commissione può accettare che l’aiuto produca un effetto di incentivazione, visto che consente a ITP di partecipare a un progetto a un livello cui non potrebbe mirare senza l’aiuto.
9. PROPORZIONALITÀ
(118)
Per valutare la proporzionalità della misura, la Commissione deve stimare innanzitutto i costi ammissibili, in particolare se sono stati fugati i dubbi espressi nella decisione con cui si avvia il procedimento. La Commissione deve poi esaminare lo strumento d’aiuto e, anche in questo caso, stabilire se sia stata fatta luce sui dubbi manifestati. Successivamente, la Commissione è tenuta a esaminare se sia possibile applicare al progetto le maggiorazioni per svantaggio regionale e per collaborazione. Infine la Commissione ha l’obbligo di definire l’intensità dell’aiuto e di verificare che soddisfi i requisiti stabiliti nella disciplina in materia di RSI.
9.1. Costi ammissibili
(119)
Nella decisione con cui avvia il procedimento la Commissione ha espresso quattro dubbi in merito ai costi ammissibili del progetto sovvenzionato:
a)
la classificazione della spesa in funzione delle categorie di ricerca è stata effettuata in base a un modello teorico e non rifletteva i costi reali (e tanto meno i costi previsti) del beneficiario;
b)
nella classificazione della spesa, il livello degli studi dedicati allo sviluppo sperimentale è stato particolarmente elevato rispetto alle altre categorie di spesa, se si prendono in considerazione, in special modo, altri progetti di sviluppo di motori;
c)
vanno messi in discussione diversi aspetti specifici: l’entità destinata alla gestione tecnica nel primo anno del progetto e la spesa concernente gli impianti (soprattutto se questi ultimi sono stati utilizzati esclusivamente per il progetto); e
d)
l’inclusione di alcuni costi sostenuti da ITP negli anni 2008-2009, successivamente alla certificazione del motore.
(120)
La Commissione ha manifestato dubbi per quanto riguarda la classificazione delle attività in base alle definizioni di ricerca industriale e sviluppo sperimentale di cui al punto 2.2, lettere f) e g), della disciplina in materia di RSI. Del pari si è fondata sull’esperienza maturata nell’ambito della R&S (25).
(121)
La Commissione ha espresso un dubbio in merito ai costi ammissibili, in special modo per quanto attiene alle spese di attrezzatura, alla luce del punto 5.1.4 della disciplina in materia di RSI.
(122)
In risposta alla decisione di avvio, le autorità spagnole hanno fornito una nuova classificazione di costi che rispecchiava le attività realmente realizzate o pianificate, corredata della classificazione derivante quanto a categorie di R&S. Grazie ai nuovi dati esibiti dalla Spagna, la Commissione ha potuto procedere a un’analisi dettagliata di ogni pacchetto di lavoro e accertare la correttezza della classificazione delle attività di R&S.
(123)
Peraltro le autorità spagnole hanno accettato che il termine massimo per tenere conto dei costi ammissibili coincida con la certificazione del velivolo. Alla luce del fatto che i costi sostenuti dopo tale certificazione sono stati molto modesti, ciò non incide significativamente sul totale della ripartizione di costi tra le categorie di R&S.
(124)
La Spagna ha anche acconsentito a ritenere che il lavoro effettuato tra la certificazione del motore e quella del velivolo rientri nello sviluppo sperimentale e non nella ricerca industriale, poiché tale lavoro interessa prototipi del modulo della turbina.
(125)
Le autorità spagnole hanno altresì accettato di inserire nella categoria dello sviluppo sperimentale il 100 % dei lavori realizzati nell’ambito della verifica delle componenti ([…] EUR). Si tratta di una decisione coerente sia con la classificazione adottata per altre attività sia con la definizione proposta da ITP, secondo cui occorre considerare come sviluppo sperimentale i test specifici per le ore totali di funzionamento (tale categoria comprende le prove di sforzo).
(126)
Nelle osservazioni presentate, oltre a condividere gli argomenti dedotti dalle autorità spagnole, ITP ha riconosciuto altresì che il suo sistema interno di contabilità non consentiva di diversificare i costi di R&S a seconda delle varie categorie. Questo è il motivo per cui la suddivisione in categorie è avvenuta in funzione di un apparente modello teorico. ITP ha asserito inoltre di aver iniziato ad adeguare il suo sistema contabile con il proposito di introdurre tale suddivisione in categorie, visto che anche gli International Financial Reporting Standard (IFRS) dispongono in tal senso (26).
(127)
Le autorità spagnole hanno fornito una versione corretta e definitiva dei costi ammissibili, riportata nella tabella seguente. I costi ammissibili totali del progetto per l’intero periodo 2005-2008 sono pari a 73,567 milioni di EUR. Di questi i costi legati ad attività classificate come ricerca industriale corrispondono a 29,296 milioni di EUR (39,8 % dei costi ammissibili totali). I costi delle attività di sviluppo sperimentale sono 44,212 milioni di EUR (60,1 %). Il progetto include anche gli studi preliminari, per 59 000 EUR.
Tabella - Costi ammissibili
(milioni di EUR)
Categoria di R&S
2005
2006
2007
2008
Totale
Ricerca industriale
[…]
[…]
[…]
[…]
29,296
Studi di fattibilità
[…]
[…]
[…]
[…]
0,059
Sviluppo sperimentale
[…]
[…]
[…]
[…]
44,212
Totale
[…]
[…]
[…]
[…]
73,567
(128)
Sulla scorta delle informazioni dettagliate fornite dalle autorità spagnole, della condivisione delle osservazioni sugli aspetti specifici concernenti il limite temporale del progetto e della classificazione di determinate tipologie di spesa, la Commissione ha un visione completa dei costi ammissibili e della relativa suddivisione in categorie.
(129)
Concludendo, i costi ammissibili includono soltanto le attività per cui è possibile concedere una sovvenzione in forza del punto 5.1.4 della disciplina in materia di RSI, rientranti correttamente nelle categorie corrispondenti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, secondo il disposto del punto 2.2 di tale disciplina.
9.2. Strumento di aiuto
(130)
Nella notifica originale le autorità spagnole avevano l’intenzione di utilizzare uno strumento che riunisse le caratteristiche di un anticipo rimborsabile - con rimborso del capitale del credito in proporzione all’esito positivo del progetto - e di un credito di esercizio agevolato senza che il beneficiario dovesse pagare interessi. Nella sua decisione di avviare il procedimento la Commissione ha espresso dubbi su tale strumento ibrido, che, combinando l’elemento di rischio condiviso dell’anticipo con la certezza del vantaggio quanto a interessi condonati, procurerebbe un doppio vantaggio al beneficiario. A causa della combinazione di questi due vantaggi, l’aiuto sarebbe stato troppo generoso per il beneficiario.
(131)
Il punto 2.2, lettera h), della disciplina in materia di RSI definisce l’anticipo rimborsabile. Le condizioni cui è subordinata la sua compatibilità sono stabilite al punto 5.1.5 della disciplina in materia di RSI.
(132)
Il credito di esercizio agevolato è un credito a tasso di interesse ridotto (in questo caso a interesse zero). L’elemento di aiuto è l’importo degli interessi risparmiati dal beneficiario, calcolato come la differenza tra il tasso di mercato applicabile al credito e l’interesse effettivamente pagato. Nella fattispecie il tasso di mercato era il tasso di riferimento, senza punti fondamentali aggiuntivi, e l’interesse abbonato è stato zero. Nella decisione di avvio la Commissione ha manifestato dubbi anche in merito al livello del tasso di interesse da utilizzare nel calcolo dell’elemento di aiuto del credito. Come descritto più avanti, tale aspetto ormai è irrilevante.
(133)
Nelle osservazioni presentate le autorità spagnole hanno riconosciuto, innanzitutto, l’esistenza di tale doppio vantaggio e hanno acconsentito a correggere lo strumento di aiuto. Del pari hanno indicato che proporrebbero di concedere l’aiuto attraverso un credito di esercizio agevolato. A loro avviso, il motivo per utilizzare un credito di esercizio agevolato è dovuto semplicemente al fatto che avevano ritenuto più semplice ottenerne l’autorizzazione dalla Commissione.
(134)
Nelle sue osservazioni ITP ha adottato la stessa posizione. Tuttavia, ha aggiunto altresì che potrebbe ammettere che lo strumento di aiuto sia stato un anticipo rimborsabile (27).
(135)
Nella sua lettera del 19 dicembre 2007 la Commissione ha osservato che un anticipo rimborsabile garantirebbe, con ogni probabilità, una maggiore proporzionalità nel caso di specie.
(136)
La Commissione ha indicato che adeguare nel 2007 lo strumento di aiuto, come propongono le autorità spagnole, verso un credito a interesse zero avrebbe presupposto un vantaggio per il beneficiario, giacché in tale momento si era registrata una certa riduzione dei rischi commerciali a motivo dell’aumento delle vendite di motori.
(137)
Nel caso di specie l’aiuto avrebbe svolto il ruolo di anticipo, garantendo a ITP che avrebbe avuto a disposizione contanti sufficienti per gli investimenti, mentre all’epoca avrebbe consentito a ITP di risparmiare gli interessi. ITP non soltanto avrebbe rimborsato esclusivamente il capitale, bensì avrebbe anche evitato di pagare una tassa aggiuntiva in caso di esito positivo. La Commissione ha considerato che si trattava di un vantaggio eccessivo per l’impresa e ha invitato le autorità spagnole a proporre soluzioni per ridurla, sia pensando a una modifica dello strumento, sia con l’introduzione di clausole e condizioni che colleghino lo strumento al rischio.
(138)
Peraltro la Commissione ha indicato che gli anticipi rimborsabili sono uno strumento di rischio condiviso che, in caso di esito positivo dei progetti, consentono un rimborso più che proporzionato da parte del beneficiario; se risultano soddisfatte le previsioni di vendita, l’aiuto è rimborsato per intero, compresi gli interessi. Se le vendite restano inferiori alle previsioni, il rimborso si riduce in proporzione (28). Se le vendite superano le previsioni, il rimborso supera l’importo dell’anticipo ricevuto.
(139)
Nella valutazione del caso la Commissione e le autorità spagnole sono giunte alla conclusione che lo strumento adeguato per tale tipo di aiuto è un anticipo rimborsabile caratterizzato dagli elementi specifici segnalati in precedenza.
(140)
Lo strumento di aiuto prende forma sulla base del ragionamento presentato dalle autorità spagnole secondo cui le due decisioni di concessione adottate nel caso di specie costituiscono due rate dello stesso aiuto, con un’unica domanda di aiuto.
(141)
Lo scadenzario modificato dell’aiuto si fonda sugli elementi esposti qui di seguito.
(142)
Il rimborso dell’aiuto segue lo scadenzario previsto per le due rate.
(143)
Il rimborso è calcolato sull’aiuto totale ricevuto da ITP, aggiornato in base al tasso di riferimento per il 2005 (4,08 %).
(144)
L’anno […] sarà quello in cui, tenuto conto delle previsioni precedenti, il rimborso totale aggiornato sarà ritenuto completo.
(145)
Una previsione prudente delle vendite si orienta sui […] motori (per […] velivoli) e non include le sostituzioni. Tale cifra figura nel piano d’impresa interno di ITP, presentato al consiglio di amministrazione affinché decidesse di investire nel progetto.
(146)
I rimborsi vanno considerati come importi in euro per motore venduto; l’importo per motore varierà come di seguito precisato: fino a […] motori venduti (40 % dell’ultima previsione) ITP pagherà […] EUR per ogni motore; da […] a […] motori (fino all’85 % dell’ultima previsione), ITP pagherà […] EUR per ogni motore; da […] a […] motori (l’ultima previsione), ITP pagherà […] EUR.
(147)
Nello stabilire tali importi le autorità spagnole hanno tenuto conto del fatto che i primi motori sono venduti con uno sconto commerciale più elevato. Del pari esse hanno preso in considerazione il flusso di tesoreria del progetto, già negativo nei primi anni, visto che l’investimento iniziale è molto elevato e le vendite sono scaglionate in almeno vent’anni.
(148)
Al raggiungimento dell’obiettivo previsto di […] motori, ITP pagherà una tassa addizionale per obiettivi conseguiti pari all’1 % del giro d’affari derivante dalla vendita di ogni motore fino al 2043 (29).
9.3. Maggiorazione regionale
(149)
Le autorità spagnole riconoscono che, conformemente alla disciplina in materia di RSI vigente dal 1o gennaio 2007, non è possibile concedere maggiorazioni regionali per progetti realizzati in zone assistite. Tuttavia esse hanno evidenziato la loro intenzione di concedere tale maggiorazione almeno per i costi ammissibili del 2006.
(150)
Nella sua valutazione la Commissione può fondarsi esclusivamente sulle disposizioni consolidate della disciplina in materia di RSI. Alla luce di tali norme, le considerazioni sui possibili svantaggi per il progetto derivanti dalla sua realizzazione in una zona assistita devono essere provati e tenuti in conto all’atto di stimare le imperfezioni del mercato e l’effetto di incentivazione.
(151)
Come indicato in precedenza, l’aiuto dev’essere valutato nella sua interezza in virtù delle norme vigenti, vale a dire la disciplina in materia di RSI. Quest’ultima non prevede più la possibilità di aggiungere una maggiorazione al fine di accrescere l’intensità dell’aiuto a favore di progetti portati a termine in zone assistite. Pertanto la Commissione non può accettare che l’intensità dell’aiuto includa tale maggiorazione.
9.4. Maggiorazione per collaborazione
(152)
Le autorità spagnole hanno rilevato che, a loro avviso, il progetto notificato dovrebbe dare diritto a una maggiorazione per collaborazione internazionale. Stando agli argomenti presentati, ITP partecipa a un progetto internazionale finalizzato allo sviluppo del motore Trent 1000 (30).
(153)
Il punto 5.1.3, lettera b), della disciplina in materia di RSI definisce alcune condizioni molto precise da soddisfare affinché un progetto possa dare diritto a maggiorazioni addizionali per cooperazione internazionale: «[i]l progetto comporta la collaborazione effettiva fra almeno due imprese indipendenti l’una dall’altra. Si ritiene che esista siffatta collaborazione quando: […] la collaborazione […] ha carattere transfrontaliero, ossia le attività di ricerca e sviluppo sono effettuate in almeno due Stati membri diversi».
(154)
Nella decisione di avvio del procedimento la Commissione ha espresso due dubbi: a) la Commissione dubitava che si potesse considerare ITP e RR alla stregua di imprese indipendenti, visto che la seconda è azionista della prima e ne detiene quasi il 47 % delle quote, e b) le attività di R&S del progetto notificato non potevano realizzarsi completamente al di fuori della Spagna.
9.4.1. ITP e RR non sono imprese indipendenti
(155)
Le autorità spagnole hanno fatto valere diversi argomenti per fondare l’indipendenza delle due imprese.
(156)
Esse ritengono, in primo luogo, che ITP partecipi al progetto come partner che condivide i rischi in misura uguale ad altri partner: il fatto che le condizioni del contratto siano le stesse degli altri partner RSP significherebbe che ITP è su un piede di parità rispetto agli altri RSP di cui RR non è azionista.
(157)
In secondo luogo, le autorità spagnole reputano che, se ITP non fosse indipendente, non potrebbe operare per concorrenti di RR, quale General Electric e Honeywell.
(158)
In terzo luogo, RR detiene soltanto il 47 % delle azioni, il che non comporterebbe una partecipazione di controllo, rispetto al 53 % detenuto dall’altro azionista, Sener Aeronáutica. I membri del consiglio di amministrazione designati da RR sono la minoranza (quattro su un totale di nove), mentre i restanti sono nominati dall’azionista di maggioranza.
(159)
Infine, secondo le autorità spagnole, l’indipendenza è dimostrata dalla durata delle trattative intercorse tra ITP e RR in merito al progetto, protrattesi per due anni prima che si giungesse a un accordo.
(160)
Tali argomenti sono stati dedotti anche da ITP nelle osservazioni che ha presentato. Inoltre, secondo ITP, la sua indipendenza da RR è evidente dato che le vendite di ITP a RR raggiungono soltanto il 25 % del suo giro d’affari del 2008, con una flessione verso il basso.
(161)
Nella sua lettera del 19 dicembre 2007 la Commissione ha chiesto anche a RR di pronunciarsi sulla questione se ITP e RR possano essere considerate indipendenti. D’altro canto, RR ritiene che «ITP es una empresa independiente desde el punto de vista jurídico y financiero y […] no está controlada por RR. […] Sin embargo, ITP es un colaborador importante de RR en determinados programas civiles, especialmente en los motores Trent 500 y 900, y RR mantiene su participación en ITP en parte para proteger sus intereses en esos programas en colaboración y para ayudar a ITP a convertirse en un operador (y socio) independiente en el sector aeronáutico» (traduzione non ufficiale: «ITP sia un’impresa indipendente sotto il profilo giuridico e finanziario e […] non sia controllata da RR. […] Tuttavia ITP è un collaboratore di rilievo di RR in specifici programmi civili, segnatamente per quanto riguarda i motori Trent 500 e 900, e RR conserva la sua partecipazione in ITP in parte per tutelare i suoi interessi in tali programmi in collaborazione e per aiutare ITP a diventare un operatore (e partner) indipendente nel settore aeronautico»).
(162)
RR afferma inoltre che «establecer relaciones con socios estratégicos independientes a largo plazo que puedan compartir riesgos, ofrecer capacidades de diseño y movilizar recursos financieros es una iniciativa lógica y no infrecuente entre los OEM (fabricantes de equipos originales) implicados en el diseño y la fabricación de turbinas de gas» (traduzione non ufficiale: «stabilire rapporti con partner strategici indipendenti nel lungo termine capaci di condividere rischi, offrire capacità di progettazione e mobilitare risorse finanziarie è un’iniziativa logica e non rara tra OEM [original equipment manufacturer, fabbricante di attrezzature originali] che prendono parte alla progettazione e alla fabbricazione di turbine a gas»).
(163)
La Commissione ha valutato in dettaglio il rapporto esistente tra ITP e RR. In primo luogo, RR è un azionista importante (47 %) e ha diversi consiglieri. I consiglieri designati da RR si astengono dal voto quando si dibattono progetti di tale impresa, ma sono presenti nelle decisioni concernenti le strategie.
(164)
In secondo luogo, la Commissione indica che ITP ha partecipato ad altri progetti di RR (il motore Trent 1000 è il terzo motore di grande importanza cui prende parte ITP).
(165)
La disposizione della disciplina in materia di RSI concernente la nozione di «indipendente» va interpretata in modo diverso da «non controllata». In altre parole, non è sufficiente non essere controllata da un’altra impresa per essere considerata indipendente da essa.
(166)
Per analogia con la definizione di piccole e medie imprese (PMI) (31), per imprese collegate occorre intendere le imprese tra cui esistono relazioni di capitale (nel caso di specie una partecipazione del 47 %). Potrebbero essere considerate ancora indipendenti ai fini del controllo delle operazioni di concentrazione (32) o dal punto di vista delle norme in materia di contabilità, dato che ITP non è consolidata nella contabilità di RR.
(167)
Nel caso di specie ciò che rileva è che due imprese collegate dello stesso settore riescono a collaborare senza difficoltà. È quanto emerge riflettendo sulla questione sotto il profilo sostanziale, vale a dire se ITP e RR hanno difficoltà a collaborare nell’ambito di progetti di R&S.
(168)
L’investimento di RR in ITP ha avuto luogo proprio con l’obiettivo di sviluppare una relazione duratura nel lungo termine (33), il che rappresenta una caratteristica comune del settore tra OEM e i relativi partner principali. Per esempio, RR riporta il caso di Snecma e MTU, partner nel lungo termine di General Electric e Pratt&Whitney, rispettivamente.
(169)
Nella fattispecie ITP e RR collaborano in maniera consolidata nel settore dei motori aeronautici. Il progetto in esame è il terzo motore di grandi dimensioni sviluppato da RR in cui ITP svolge un ruolo significativo (sempre per quanto attiene alla medesima componente, la turbina a gas a bassa pressione). La stessa RR riconosce che le precedenti partecipazioni agevolano e facilitano le collaborazioni future.
(170)
Nella sua valutazione dell’aiuto concesso a ITP per la partecipazione al motore Trent 500 (34), la Commissione ha indicato di fatto che la prima partecipazione di rilievo di ITP in un motore RR era contraddistinta da una collaborazione internazionale, pur non prevedendo una maggiorazione specifica. Tuttavia, come riconosce RR, la partecipazione a progetti successivi consente una più ampia conoscenza reciproca che riduce gradualmente le difficoltà cui può dar luogo la collaborazione.
(171)
Due imprese collegate da una relazione stabile nel lungo termine non hanno difficoltà a collaborare. Pertanto la Commissione è giunta alla conclusione che ITP e RR non possono essere considerate indipendenti l’una dall’altra nel senso necessario ai fini della maggiorazione per collaborazione per i progetti di R&S.
9.4.2. Le attività di R&S del progetto notificato si realizzeranno interamente in Spagna
(172)
In ogni caso, non è soddisfatto neppure il secondo requisito concernente il carattere transfrontaliero del progetto.
(173)
Le autorità spagnole sostengono che la Commissione deve valutare il progetto del motore per intero e non soltanto la parte sviluppata da ITP.
(174)
Il punto 5.1.3, lettera b), inciso i), secondo trattino, della disciplina in materia di RSI impone che le attività di R&S siano effettuate in almeno due Stati membri diversi. In questo caso il progetto in esame è la turbina a bassa pressione sviluppata da ITP. Le attività di R&S che possono rientrare nel progetto hanno luogo per la maggior parte in Spagna e ITP sostiene costi ammissibili nei suoi stabilimenti di produzione.
(175)
Per concludere, la Commissione ritiene che non sia applicabile la maggiorazione per collaborazione al presente aiuto, visto che ITP e RR non si possono considerare indipendenti e le attività di R&S hanno luogo, per la maggior parte, in Spagna.
(176)
Tuttavia, come avvenuto in precedenza riguardo alla maggiorazione regionale (35), la Commissione indica che la non applicazione della maggiorazione per collaborazione è priva di risvolti pratici, visto che l’intensità dell’aiuto continua a essere inferiore al livello fissato nella disciplina in materia di RSI.
9.5. Intensità dell’aiuto
(177)
Conformemente al punto 5.1.5 della disciplina in materia di RSI, le intensità applicabili per i progetti di ricerca e sviluppo finanziati da anticipi rimborsabili sono del 60 % per la ricerca industriale e del 40 % per lo sviluppo sperimentale. Come fatto notare in precedenza, non è possibile aggiungere maggiorazioni al progetto oggetto di valutazione.
(178)
Si è già detto che il progetto presenta una quota del 39,82 % di ricerca industriale e una parte del 60,18 % circa di sviluppo sperimentale. Pertanto l’intensità totale massima dell’aiuto è pari a 47,93 % (36).
(179)
Tenuto conto del fatto che i costi ammissibili totali ammontano a 73,567 milioni di EUR e che l’importo dell’aiuto che le autorità spagnole volevano inizialmente concedere era pari a 36,850 milioni di EUR (ossia la somma delle due decisioni di concessione), l’intensità dell’aiuto derivante avrebbe superato del 50 % il massimo consentito.
(180)
Di conseguenza le autorità spagnole hanno riconosciuto che, a motivo della riclassificazione delle spese ammissibili, già citata ai considerando da (119) a (129), avevano dovuto ridurre l’importo dell’aiuto al fine di adeguarsi all’intensità massima. Nella loro lettera del 18 settembre 2008, le autorità spagnole hanno segnalato che l’importo definitivo dell’aiuto ammontava a 35,2624 milioni di EUR. La Spagna ha fornito anche uno scadenzario modificato dei pagamenti e dei rimborsi in conformità degli orientamenti succitati ai considerando da (141) a (148).
(181)
Ne consegue che l’aiuto resta inferiore all’intensità massima dell’aiuto stabilita dalla disciplina in materia di RSI.
9.6. Conclusione sulla proporzionalità
(182)
La Commissione può concludere che la classificazione di costi ammissibili, lo strumento d’aiuto modificato e l’adeguamento dell’importo dell’aiuto garantiscono che l’aiuto continua a essere proporzionato e non supera il minimo indispensabile. Inoltre, tali requisiti, analoghi alle condizioni applicate in casi equiparabili (37), garantiscono altresì che l’aiuto è rimborsato per intero in condizioni normali di mercato, tassi di interesse compresi o addirittura di più, se le vendite superano le previsioni.
10. INCIDENZA SULLA CONCORRENZA
(183)
Nella decisione di avvio del procedimento la Commissione ha proposto che il mercato di riferimento per il caso di specie fosse il mercato dei motori aeronautici, ossia un mercato internazionale, e ha chiesto che i terzi interessati si pronunciassero al riguardo.
(184)
La Commissione rammenta che il settore dei motori aeronautici è caratterizzato dalla presenza di tre grandi OEM (fabbricanti di attrezzature originali), RR, General Electric (GE) e Pratt&Whitney (PW), a capo dei programmi concernenti motori. Al di sotto vi è una serie di partner di primo livello (Snecma, MTU e Avio in Europa e MHI, IHI e KHI in Giappone, ecc.), in molti casi legati da relazioni nel lungo termine con un solo OEM (come Snecma con GE) oppure operanti a ciascun progetto con diversi OEM (come Volvo). ITP è il partner di primo livello più piccolo.
(185)
Le autorità spagnole hanno indicato che nel mercato internazionale di componenti per motori aeronautici ITP è un operatore di piccole dimensioni rispetto ai suoi concorrenti (in Europa: Rolls Royce, Snecma, Avio, Volvo, MTU, ecc.). Pertanto l’aiuto inciderebbe in misura esigua visto il piccolo peso di ITP, presupponendo soltanto il [5-10] % del mercato più ridotto delle turbine a gas, un segmento minimo del mercato dei motori. Come riportato nella decisione di avvio del procedimento, le turbine a bassa pressione costituiscono una componente fondamentale del motore, ma non si può ritenere che rappresentino un sottomercato diverso, tra l’altro perché possono essere fabbricate sia dagli OEM sia dai partner di primo livello.
(186)
Nel corso del procedimento nessun altro terzo interessato è intervenuto al di fuori di RR. Tenuto conto della pubblicità data alla decisione di avviare il procedimento e del numero ridotto di operatori del settore nonché della loro dimensione (tutte grandi imprese), dall’assenza di osservazioni la Commissione deduce che nessun concorrente si preoccupava che l’aiuto potesse falsare gli incentivi dinamici, generare potere di mercato o mantenere in essere strutture commerciali inefficienti.
(187)
Pertanto la Commissione può concludere che, non essendo intervenuti concorrenti o altri terzi interessati e data la quota di mercato molto esigua di ITP, l’incidenza sulla concorrenza è molto limitata.
11. AIUTO INDIRETTO A RR
(188)
Nella decisione di avvio del procedimento la Commissione ha espresso un dubbio riguardo a un possibile aiuto indiretto che la misura notificata potrebbe conferire al fabbricante di motori RR. La Commissione ha indicato che RR può essere un beneficiario potenziale dell’aiuto, visto che è l’azienda a capo del progetto Trent 1000 e l’azionista principale di ITP. La Commissione ha indicato altresì che tale valutazione può risultare influenzata dalle condizioni specifiche per la collaborazione, su cui può aver inciso l’aiuto.
(189)
Già nelle loro osservazioni presentate nella fase di notifica le autorità spagnole avevano fatto notare che, a loro avviso, non esisteva un aiuto indiretto, giacché la somma versata a RR da ITP a titolo di tassa di partecipazione (38) derivava dalle risorse di tale impresa e non era collegata ai costi ammissibili del progetto.
(190)
Come ha chiesto la Commissione nella decisione di avvio del procedimento, le autorità spagnole hanno fornito inoltre tutta la documentazione pertinente alla cooperazione tra ITP e RR, segnatamente il memorandum d’intesa del 2003 e l’accordo definitivo sulla ripartizione dei rischi (RSA).
(191)
La Spagna e ITP hanno fatto presente che il contratto concluso tra il CDTI e ITP indica chiaramente che rientrano nelle spese ammissibili solo gli esborsi sostenuti nella realizzazione del progetto, il che esenterebbe ITP dal pagare qualsiasi tassa a RR.
(192)
Inoltre, le autorità spagnole hanno precisato che il CDTI procederà a una verifica rigorosa dell’esecuzione del contratto e non corrisponderà l’aiuto a ITP fino alla registrazione della spesa.
(193)
Infine, le autorità spagnole hanno sostenuto che i prezzi applicati nella relazione commerciale tra RR e ITP sono identici a quelli utilizzati negli accordi RSP.
(194)
Nelle sue osservazioni RR ha illustrato, innanzitutto, l’iter delle trattative intercorse tra gli OEM e i potenziali RSP, il che significa mantenere in essere negoziazioni parallele con diversi partner, sia in Europa che al di fuori del continente. Tali negoziazioni non avvengono per ogni singola componente, nonostante esistano alcuni ambiti tecnologici in cui gli OEM non vanno alla ricerca di partner, bensì implicano diversi livelli di discussione e di potenziale coinvolgimento per i partner. RR ha osservato altresì che i contributi ai programmi da parte dei partner, che possono comprendere denaro contante, opere di ingegneria e prestazioni di servizio e di pezzi di sviluppo da parte del RSP, sono oggetto di trattative e sono stabiliti all’inizio del programma.
(195)
RR ha affermato che le negoziazioni sono state condotte in modo imparziale, a condizioni di mercato, proprio come ci si comporterebbe con altri RSP. L’impresa ha descritto l’accordo con ITP, stipulato in conformità degli accordi conclusi con altri RSP per il motore Trent 1000 (39). RR ha dimostrato che l’apporto complessivo di ITP non le conferisce alcun vantaggio finanziario.
(196)
Infine RR ha dichiarato che non trarrà vantaggio dall’aiuto concesso dalle autorità spagnole a ITP, giacché sarà utilizzato unicamente in Spagna e per le attività svolte da ITP collegate alla turbina a bassa pressione. Il solo vantaggio ottenuto da RR sarà legato ai dividendi cui avrà diritto quale azionista dell’impresa.
(197)
La Commissione indica tra l’altro che tali argomenti confermano anche l’inapplicabilità della maggiorazione per collaborazione [cfr. altresì i considerando da 0 a 0]. ITP, essendo l’unico beneficiario dell’aiuto, sopporta tutti i costi ammissibili. Il punto 5.1.3, lettera b), inciso i), primo trattino, della disciplina in materia di RSI stabilisce che nessuna impresa deve sostenere più del 70 % dei costi ammissibili, condizione chiaramente non soddisfatta nel caso di specie.
(198)
Nella sua valutazione degli argomenti che precedono la Commissione indica, in primo luogo, che dai documenti esibiti dalle autorità spagnole e dalle informazioni fornite dalle parti si evince che l’accordo RSP tra ITP e RR era stato trattato senza dubbio a condizioni di mercato.
(199)
In secondo luogo, la Commissione fa notare che la spesa ammissibile è sorta unicamente in Spagna e che il progetto per cui è possibile concedere un aiuto non comprende i costi connessi con le attività di RR o svolte nei sui impianti.
(200)
In terzo luogo, la Commissione riconosce che la posizione di azionista di RR non le conferisce un vantaggio derivante dall’aiuto concesso a favore di ITP, salvo quello collegato alla creazione di un’associazione nel lungo termine.
(201)
La Commissione specifica inoltre che si può affermare che gli OEM dispongono di un vantaggio se i relativi RSP traggono beneficio dall’aiuto, il che consente loro di investire importi significativi in grandi programmi di costruzione di motori permettendo agli stessi OEM di condividere i rischi legati a tali programmi.
(202)
D’altro canto, tuttavia, la Commissione precisa che siffatto vantaggio è inevitabilmente limitato, se confrontato con gli investimenti totali degli OEM nei programmi in questione. Il vantaggio sarebbe ancor più ridotto se paragonato con la portata complessiva del mercato dei motori e con il giro d’affari totale degli OEM.
(203)
In ogni caso, sembra impossibile quantificare tale vantaggio, dato che a tal fine sarebbe necessario metterlo a confronto con ipotesi alternative di organizzazioni di programmi vista la complessità delle trattative riguardo ai partner nella ripartizione dei rischi.
(204)
La Commissione segnala comunque che tale vantaggio non presuppone un trasferimento di fondi pubblici all’OEM, soprattutto nel caso di specie in cui tutte le spese ammissibili sono state sostenute in Spagna.
(205)
Poiché non si configurano trasferimenti di risorse pubbliche e dato il vantaggio limitato e non quantificabile, la Commissione può concludere quindi che l’aiuto concesso dalle autorità spagnole a ITP non produce un aiuto indiretto a favore di RR.
12. TEST COMPARATIVO
(206)
Conformemente al punto 7.5 della disciplina in materia di RSI e alla luce degli elementi positivi e negativi summenzionati, la Commissione traccia il bilancio degli effetti della misura e stabilisce se le distorsioni che ne derivano incidano negativamente sulle condizioni degli scambi in misura contraria al comune interesse.
(207)
Nella fattispecie la Commissione conclude che l’aiuto incide positivamente in quanto cerca di compensare un’imperfezione del mercato, poiché produce un effetto di incentivazione per il beneficiario ed è concesso mediante uno strumento adeguato che garantisce un aiuto proporzionato.
(208)
La Commissione conclude altresì che gli effetti negativi della misura sono scarsi giacché la concorrenza non risulta falsata in modo significativo dall’aiuto, dato che non allontana gli investimenti dei concorrenti, non crea una posizione di potere di mercato e non mantiene in essere una struttura di mercato inefficiente.
(209)
Nel tracciare il bilancio di tali elementi la Commissione fa altresì notare che le autorità spagnole hanno acconsentito a ridurre l’importo dei costi ammissibili, a rivederne la classificazione, ad adeguare lo strumento di aiuto e a diminuirne la somma totale.
(210)
Le autorità spagnole presenteranno una relazione annuale sull’esecuzione dell’aiuto, grazie alla quale la Commissione darà seguito alla misura.
(211)
In conclusione la Commissione può affermare che il test comparativo concernente l’aiuto oggetto di valutazione ha dato esito positivo.
13. CONCLUSIONI
(212)
Alla luce delle considerazioni che precedono, la Commissione conclude che non deve porre obiezioni all’aiuto di 35,2624 milioni di EUR che la Spagna intende concedere a ITP per lo sviluppo della turbina a bassa pressione del motore Trent 1000 elaborato da RR per il velivolo Boeing 787.
(213)
Infine la Commissione ritiene che l’aiuto concesso dalla Spagna non produca un aiuto indiretto a favore di RR,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
L’aiuto di Stato che la Spagna intende concedere a ITP, dell’importo di 35 262 400 EUR è compatibile con il mercato comune.
Di conseguenza, si autorizza la concessione di tale aiuto.
Articolo 2
Il destinatario della presente decisione è il Regno di Spagna.
Fatto a Bruxelles, il 21 ottobre 2008.

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