Document ID: 31988R3052

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REGOLAMENTO (CEE) N. 3052/88 DELLA COMMISSIONE
del 29 settembre 1988
che istituisce un dazio antidumping provvisorio sulle importazioni di alcuni tipi di spazzole per dipingere, imbiancare, verniciare e simili originarie della Repubblica popolare cinese
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 2423/88 del Consiglio, dell'11 luglio 1988, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping o di sovvenzioni da parte di paesi non membri della Comunità europea (1), in particolare l'articolo 10, paragrafo 6,
previe consultazioni in sede del comitato consultivo conformemente al regolamento,
considerando quanto segue:
A. Procedura
(1) A seguito di una denuncia presentata dalla Fédération européenne de l'industrie de la brosserie et de la pinceauterie (FEIBP) a nome dei produttori comunitari di spazzole per dipingere, imbiancare, verniciare e simili di tutti gli Stati membri, che rappresentano praticamente l'intero settore comunitario interessato, la Commissione ha annunciato, con un avviso pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (2), l'avvio di una procedura antidumping relativa alle importazioni nella Comunità di spazzole per dipingere, imbiancare, verniciare e simili, di cui alla sottovoce ex 96.01 B III della tariffa doganale comune, corrispondente al codice Nimexe 9601.49 e, dal 1o gennaio 1988, al codice ex 9603 40 10 della NC, originarie della Repubblica popolare cinese, ed ha aperto un'inchiesta.
(2)) Al termine dell'inchiesta, da cui risultava l'esistenza di pratiche di dumping e del pregiudizio risultante, la ditta cinese China National Native Produce & Animal By-Products Import & Export Corporation ha offerto un impegno relativo alla limitazione dei quantitativi da esportare nella Comunità.
(3) La summenzionata ditta si impegnava a ridurre le sue esportazioni in misura tale da eliminare il pregiudizio subito dall'industria comunitaria. Tale impegno è stato accettato dal Consiglio con decisione 87/104/CEE (3).
(4) Nel maggio 1988, la Commissione è stata informata che per il 1987 già le sole importazioni cinesi nella Repubblica federale di Germania e nel Regno Unito avevano superato nettamente l'intero quantitativo comunitario stabilito per la ditta cinese per quell'anno, a norma dell'impegno da essa assunto.
(5) La Commissione ha esaminato le informazioni perventuale ed ha sentito l'esportatore cinese.
B. Mancato rispetto dell'impegno
(6) Dalla prima verifica effettuata dalla Commissione in base ai dati statistici ufficiali disponibili, risulta una violazione dell'impegno. I dati confermano infatti che le sole importazioni tedesche e britanniche dei prodotto interessato, provenienti dalla Repubblica popolare cinese, superano nettamente il quantitativo globale stabilito nell'impegno per tutta la Comunità; le autorità britanniche, inoltre, hanno dimostrato che alcune esportazioni cinesi passano da Hong Kong; ciò aumenta ulteriormente il volume globale delle esportazioni di origine cinese, che rappresentano pertanto quasi il doppio di quelle autorizzate a norma dell'impegno.
(7) Secondo l'esportatore cinese, i quantitativi esportati nella Comunità rimangono entro i limiti stabiliti nell'impegno. A riprova di quanto sostiene, l'esportatore ha fornito cifre che tuttavia differiscono da quelle ottenute dagli importatori comunitari, nonché da quelle che figurano nelle statistiche ufficiali suddette, e che comunque non comprendono le esportazioni cinesi che passano da Hong Kong. L'esportatore cinese non è stato in grado di fornire argomenti validi per contestare i dati ottenuti dai servizi della Commissione. A tale riguardo, va osservato che l'esportatore si era impegnato a rispettare i quantitativi fissati, a prescindere dal fatto che l'esportazione venisse effettuata direttamente o indirettamente, tramite una filiale, una succursale o un agente della ditta.
(8) La Commissione dispone quindi di elementi di prova ben precisi, che dimostrano come le esportazioni del produttore cinese verso la Comunità, diretto o attraverso paesi terzi, superino largamente le cifre annuali autorizzate nell'impegno.
(9) Di conseguenza, la Commissione ha proposto al Consiglio di revocare la sua accettazione dell'impegno assunto dalla China National Native & Animal By-Products Import & Export Corporation.
C. Riapertura
(10) La Commissione ritiene quindi opportuno un nuovo esame dei fatti ed ha pertanto riaperto l'inchiesta.
D. Misure provvisorie
(11) Vista la difficile situazione economica dell'industria comunitaria, la Commissione ritiene che sia nell'interesse della Comunità istituire immediatamente un dazio antidumping provvisorio su tutte le importazioni di spazzole per dipingere, imbiancare, verniciare e simili originarie della Repubblica popolare cinese, prodotte e/o esportate dalla China National Native Produce & Animal By-Products import & Export Corporation. Essa ha inoltre proposto al Consiglio di revocare la sua accettazione dell'impegno della summenzionata ditta cinese.
E. Aliquota del dazio
(12) Conformemente all'articolo 10, paragrafo 6 del regolamento (CEE) n. 2423/88 l'aliquota del dazio antidumping deve essere stabilita in base ai fatti accertati prima dell'accettazione dell'impegno. Di conseguenza, il dazio provvisorio è fissato « ad valorem » con un'aliquota pari al 69 % del prezzo netto unitario, franco frontiera comunitaria, dazio non corrisposto, fatturato al primo importatore nella Comunità, quale risulta dal capitolo « F. Pregiudizio » della decisione 87/104/CEE del Consiglio,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. È istituito un dazio antidumping provvisorio sulle importazioni di spazzole per dipingere, imbiancare, verniciare e simili, corrispondenti al codice ex 9603 40 10 della NC, originarie della Repubblica popolare cinese, prodotte e/o esportate dalla ditta cinese China National Native Produce & Animal By-Products Import & Export Corporation.
2. Il dazio è fissato « ad valorem » con un'aliquota pari al 69 % del prezzo netto unitario, franco frontiera comunitaria, dazio non corrisposto, fatturato al primo importatore nella Comunità.
3. Si applicano le disposizioni in vigore in materia di dazi doganali.
4. L'immissione in libera pratica nella Comunità dei prodotti di cui al paragrafo 1 è subordinata al deposito di una garanzia equivalente all'importo del dazio provvisorio.
Articolo 2
Fatto salvo l'articolo 7, paragrafo 4, lettere b) e c) del regolamento (CEE) n. 2423/88, le parti interessate possono rendere note le loro osservazioni per iscritto e chiedere di essere sentite dalla Commissione entro un mese dall'entrata in vigore del presente regolamento.
Articolo 3
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Fatti salvi gli articoli 11, 12 e 14 del regolamento (CEE) n. 2423/88 esso si applica per quattro mesi a meno che il Consiglio non adotti misure definitive prima dello scadere di tale periodo.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 29 settembre 1988.

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