Document ID: 31995R2483

REGOLAMENTO (CE) N. 2483/95 DELLA COMMISSIONE del 25 ottobre 1995 relativo all'apertura e alle modalità di gestione di un contingente tariffario per vacche e giovenche, diverse da quelle destinate alla macellazione, di alcune razze alpine e di montagna originarie di determinati paesi terzi, per il periodo dal 1° luglio 1995 al 31 dicembre 1995
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 2179/95 del Consiglio, dell'8 agosto 1995, che stabilisce l'adeguamento autonomo e transitorio di alcune concessioni agricole previste dagli accordi europei e che modifica il regolamento (CE) n. 3379/94, recante apertura e modalità di gestione di taluni contingenti tariffari comunitari nel 1995 per determinati prodotti agricoli e per la birra, al fine di tener conto dell'accordo sull'agricoltura concluso nel quadro dei negoziati commerciali multilaterali dell'Uruguay Round (1), in particolare l'articolo 8,
considerando che il regolamento (CE) n. 2179/95 ha previsto, nell'ambito delle concessioni autonome, un contingente tariffario per animali di alcune razze di montagna originarie di determinati paesi terzi; che il volume annuale di questo contingente è fissato a 5 000 capi; che è opportuno aprire il contingente suddetto per 2 500 capi nel periodo dal 1° luglio al 31 dicembre 1995 e stabilirne le modalità di gestione;
considerando che tale regime si fonda sull'attribuzione, da parte della Commissione, dei quantitativi disponibili agli operatori tradizionali (prima parte) e agli operatori interessati al commercio degli animali della specie bovina (seconda parte); che è opportuno prevedere l'attribuzione della prima parte agli importatori tradizionali proporzionalmente al numero di animali importati nell'ambito dello stesso tipo di contingente nel periodo compreso tra il 1° luglio 1992 e il 30 giugno 1995, nonché agli importatori tradizionali dei nuovi Stati membri; che per l'attribuzione della seconda parte, allo scopo di evitare operazioni speculative e tenuto conto della natura della destinazione, occorre prendere in considerazione come quantitativi di riferimento i quantitativi di una certa consistenza rappresentativi degli scambi con i paesi terzi; che, per tutti gli operatori dei nuovi Stati membri, gli animali importati devono provenire da paesi che, secondo l'anno di importazione, vanno per loro considerati come paesi terzi;
considerando che, fatte salve le disposizioni del presente regolamento, ai titoli d'importazione rilasciati in virtù di detto regolamento si applicano il regolamento (CEE) n. 3719/88 della Commissione, del 16 novembre 1988, che stabilisce le modalità comuni di applicazione del regime dei titoli di importazione e di esportazione e di fissazione anticipata relativi ai prodotti agricoli (2), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2137/95 (3), e il regolamento (CE) n. 1445/95 della Commissione, del 26 giugno 1995, che stabilisce le modalità d'applicazione del regime dei titoli d'importazione e di esportazione nel settore delle carni bovine e che abroga il regolamento (CE) n. 2377/80 (4);
considerando che il regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio, del 12 ottobre 1992, che istituisce un codice doganale comunitario (5), modificato dall'atto di adesione dell'Austria, della Finlandia e della Svezia, prevede, all'articolo 82, una vigilanza doganale per le merci immesse in libera pratica che fruiscono di un dazio all'importazione ridotto, a motivo della loro utilizzazione per fini particolari; che occorre sottoporre gli animali importati ad un contollo di non abbattimento durante un certo periodo; che è opportuno chiedere la costituzione di una cauzione onde garantire che gli animali non vengano abbattuti;
considerando che le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per le carni bovine,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. Per il periodo dal 1° luglio al 31 dicembre 1995 è aperto il seguente contingente tariffario per animali originari dei paesi terzi elencati nell'allegato I:
SPAZIO PER TABELLA
2. Ai fini del presente regolamento si considerano non destinati alla macellazione gli animali di cui al paragrafo 1 che non vengono macellati entro quattro mesi dalla data di accettazione della dichiarazione di immissione in libera pratica.
Possono nondimeno essere concesse deroghe in casi di forza maggiore debitamente comprovati.
Articolo 2
1. Il contingente di cui all'articolo 1, paragrafo 1, è suddiviso in due parti, rispettivamente dell'80 %, pari a 2 000 capi, e del 20 %, pari a 500 capi:
a) la prima parte (80 %) è ripartita tra:
- gli importatori della Comunità come composta al 31 dicembre 1994, che possono comprovare di avere importato, nel periodo compreso tra il 1° luglio 1992 e il 30 giugno 1995, animali oggetto di contingenti d'importazione relativi ad animali delle categorie di cui all'articolo 1, paragrafo 1,
e - gli importatori dei nuovi Stati membri che possono comprovare di aver importato nello Stato membro in cui sono stabiliti, durante il periodo compreso tra il 1° luglio 1992 e il 30 giugno 1995, animali dei codici NC di cui all'allegato II provenienti da paesi che, secondo l'anno d'importazione, sono da considerarsi per loro come paesi terzi;
b) la seconda parte (20 %) è riservata ai richiedenti che possono comprovare di aver importato, durante il periodo compreso tra il 1° luglio 1994 e il 30 giugno 1995, almeno 15 animali vivi della specie bovina di cui al codice NC 0102 dei paesi che, secondo l'anno d'importazione, sono da considerarsi per loro come paesi terzi.
Gli importatori devono essere iscritti in un registro nazionale dell'IVA.
2. Per le domande di titoli d'importazione, la ripartizione della prima parte fra i diversi importatori di cui al paragrafo 1, lettera a), è effettuata proporzionalmente alle importazioni degli animali delle categorie di cui all'articolo 1, paragrafo 1, nel periodo compreso fra il 1° luglio 1992 e il 30 giugno 1995 o proporzionalmente ai quantitativi richiesti se questi sono inferiori alle importazioni del periodo suddetto.
La ripartizione della seconda parte è invece effettuata proporzionalmente ai quantitativi richiesti dagli importatori aventi diritto menzionati al paragrafo 1, lettera b). In quest'ultimo caso:
a) le domande di dazi d'importazione concernenti quantitativi superiori a 50 capi sono automaticamente ridotte a tale cifra;
b) qualora, a seguito dei quantitativi richiesti, si ottengano con la riduzione proporzionale quantitativi per domanda inferiori a 15 capi, gli Stati membri assegnano mediante sorteggio dazi all'importazione per 15 capi.
3. La prova di importazione è fornita esclusivamente tramite documenti doganali di immissione in libera pratica debitamente vistati dalle autorità doganali.
Articolo 3
1. La domanda di dazio all'importazione può essere presentata unicamente nello Stato membro presso il quale il richiedente è iscritto in un registro nazionale dell'IVA.
2. Una sola domanda può essere inoltrata da uno stesso interessato e deve riguardare soltanto una delle due parti del contingente.
Se un richiedente inoltra più di una domanda, tutte le sue domande sono irricevibili.
3. Ai fini dell'articolo 2, paragrafo 2, ogni domanda deve pervenire alle autorità competenti entro il 27 ottobre 1995 accompagnata dalla prova di cui all'articolo 2, paragrafo 3.
Dopo aver verificato i documenti presentati, gli Stati membri comunicano alla Commissione, entro l'8 novembre 1995:
- il numero di richiedenti e il numero di capi richiesti, per ciascuna categoria di importatori;
- la media delle importazioni precedenti effettuate da ciascun richiedente nell'ambito dei quantitativi riservati agli importatori di cui all'articolo 2, paragrafo 1, lettera a).
4. Tutte le comunicazioni, comprese quelle negative, vanno inviate all'indirizzo indicato nell'allegato III.
Articolo 4
La Commissione comunica tempestivamente agli Stati membri i quantitativi che devono essere assegnati a ciascun richiedente, se del caso sotto forma di percentuale della rispettiva richiesta iniziale o delle importazioni effettuate precedentemente.
Articolo 5
1. L'importazione dei quantitativi assegnati è subordinata alla presentazione di un titolo d'importazione.
2. La domanda del titolo d'importazione può essere presentata soltanto all'autorità competente dello Stato membro presso il quale il richiedente è iscritto in un registro nazionale dell'IVA.
3. Sulla base delle comunicazioni della Commissione in merito all'assegnazione dei quantitativi, i titoli d'importazione sono rilasciati tempestivamente su richiesta e al nome degli operatori che hanno ottenuto diritti all'importazione. Il rilascio dei titoli è subordinato alla costituzione, da parte del richiedente, di una cauzione di 25 ECU per ogni capo.
La cauzione è svincolata non appena i titoli sono restituiti all'organismo emittente, con le annotazioni delle autorità doganali che hanno constatato l'importazione degli animali.
4. I titoli d'importazione rilasciati sono validi fino al 31 dicembre 1995.
5. Fatto salvo quanto disposto dal presente regolamento, si applicano le disposizioni dei regolamenti (CEE) n. 3719/88 e (CE) n. 1445/95.
Tuttavia, in deroga all'articolo 9, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 3719/88, i titoli d'importazione rilasciati in virtù del presente regolamento non sono trasferibili e possono dar diritto al beneficio dei contingenti tariffari soltanto se sono intestati agli stessi nomi indicati sulle dichiarazioni di immissione in libera pratica che li accompagnano.
Non si applicano l'articolo 8, paragrafo 4 e l'articolo 14, paragrafo 3, secondo comma del regolamento (CEE) n. 3719/88.
Articolo 6
1. Il controllo di non abbattimento degli animali importati nel periodo di quattro mesi decorrente dalla data di immissione in libera pratica viene effettuato conformemente alle disposizioni dell'articolo 82 del regolamento (CEE) n. 2913/92.
2. Fatte salve le disposizioni del regolamento (CEE) n. 2913/92, l'importatore deposita una cauzione di 1 367 ECU/t presso le autorità doganali competenti per garantire il rispetto dell'obbligo di non abbattimento.
La cauzione è immediatamente svincolata se viene fornita la prova alle autorità doganali competenti che gli animali:
a) non sono stati macellati prima dello scadere del periodo di quattro mesi dalla data di immissione in libera pratica,
oppure b) sono stati abbattuti prima dello scadere di tale periodo per causa di forza maggiore o per motivi sanitari o sono morti in seguito a malattia o incidente.
Articolo 7
La domanda di titolo e il titolo stesso recano:
a) nella casella 8, l'indicazione dei paesi menzionati nell'allegato I; il titolo obbliga ad importare da uno o più dei paesi indicati;
b) nella casella 16, i codici NC di cui all'allegato II;
c) nella casella 20 una delle diciture seguenti:
- Razas alpinas y de montaña [Reglamento (CE) n° 2483/95],
- Alpine racer og bjergracer (forordning (EF) nr. 2483/95),
- Hoehenrassen (Verordnung (EG) Nr. 2483/95),
- ÁëðéêÝò êáé ïñaaâssóéaaò oeõëÝò [êáíïíéóìueò (AAÊ) áñéè. 2483/95],
- Alpine and mountain breeds (Regulation (EC) No 2483/95),
- Races alpines et de montagne [règlement (CE) n° 2483/95],
- Razze alpine e di montagna [regolamento (CE) n. 2483/95],
- Bergrassen [Verordening (EG) nr. 2483/95],
- Raças alpinas e de montanha [Regulamento (CE) nº 2483/95],
- Alppi- ja vuoristorotuja [asetus (EY) N :o 2483/95],
- Alp- och bergraser (foerordning (EG) nr 2483/95).
Articolo 8
L'autorità competente trasmette all'inizio di ogni mese, dopo la restituzione dei titoli di cui all'articolo 5, paragrafo 3, le informazioni relative ai quantitativi e l'origine degli animali importati nel corso del mese precedente.
Queste comunicazioni sono trasmesse tramite fax all'indirizzo indicato nell'allegato III.
Articolo 9
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso si applica dal 1° luglio al 31 dicembre 1995.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 25 ottobre 1995.

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