Document ID: 31993D0337

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 10 maggio 1993 relativa ad un sistema di aiuti fiscali agli investimenti nel Paese Basco (Il testo in lingua spagnola è il solo facente fede)
(93/337/CEE)LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 93, paragrafo 2, primo comma,
dopo aver invitato gli interessati a presentare le loro osservazioni, conformemente al succitato articolo,
considerando quanto segue:
I Con lettere dell'11 ottobre 1988, del 1o febbraio 1989, del 25 gennaio 1990, del 20 aprile 1990 e del 17 gennaio 1991 della Rappresentanza permanente, le autorità spagnole hanno informato la Commissione, in risposta alle sue richieste di informazione, circa un sistema di aiuti fiscali all'investimento nel Paese Basco, introdotto dalle « Normas Forales » 28/1988 di Alava, 8/1988 di Vizcaya e 6/1988 de Guipùzcoa.
Prima di descrivere il sistema, occorre ricordare che le relazioni fiscali tra lo Stato e il Paese Basco sono disciplinate dal « Concierto económico » approvato dalla legge 12/1981. Nell'ambito di questo, le competenti istituzioni di ciascuna delle tre province basche possono, a determinate condizioni, conservare, stabilire e regolamentare il regime tributario all'interno del loro territorio, ad eccezione delle imposte relative alle dogane, ai monopoli fiscali e agli alcolici, la cui disciplina è di competenza dello Stato.
Sulla base dei poteri che conferisce loro il « Concierto Económico », le istituzioni competenti delle tre province basche hanno predisposto, in ciascuna di esse, un medesimo sistema di aiuti fiscali all'investimento, che viene descritto qui di seguito.
Destinatari degli aiuti sono le persone fisiche e giuridiche che svolgono nel Paese Basco attività nell'agricoltura, nell'allevamento, nella pesca, nell'industria e nel commercio, ad eccezione di taluni settori.
Solo gli enti operanti esclusivamente nel Paese Basco, cioè quelli che hanno localizzato nel Paese Basco la totalità degli impianti, sono ammessi agli aiuti relativi all'imposta sulle società e solo i soggetti passivi che, avendo la loro residenza abituale nella provincia in questione, svolgono esclusivamente nel Paese Basco l'attività avente i necessari requisiti, possono beneficiare degli aiuti relativi all'imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPF), essendo tali regole imposte dal « Concierto Económico ».
Questo è stato successivamente modificato, cosicché a partire dal 1o gennaio 1991 la regolamentazione basca in materia di imposta sulle società (IS) si applica agli enti che operano esclusivamente nel Paese Basco e il cui fatturato nell'anno precedente supera i 300 Mio di PTA, a quelli che hanno il domicilio fiscale nel Paese Basco e il cui fatturato nell'anno precedente non supera i 300 Mio di PTA, come pure a quelli che hanno il domicilio fiscale nel Paese Basco e che realizzano nel territorio comune meno del 75 % delle loro operazioni.
Gli aiuti previsti dal sistema sono i seguenti:
a) abbuono del 95 % dell'imposta sulle « Trasmisiones Patrimoniales Actos Juridicos Documentados » (IJPAID), per gli atti e i contratti relativi agli investimenti aventi i necessari requisiti. Le operazioni societarie, la cambiale e i documenti che la sostituiscono o hanno una funzione di giroconto sono esclusi da tale abbuono;
b) per quel che riguarda l'IS:
credito fiscale del 20 % sugli investimenti situati nella provincia in questione, applicabile al saldo dell'imposta che resta da pagare. Tale saldo si ottiene defalcando dall'importo totale dell'imposta da pagare l'insieme delle deduzioni possibili, ad inclusione delle trattenute, dei pagamenti frazionati e dei pagamenti in acconto. La base di calcolo del credito fiscale esclude gli interessi, le imposte indirette e le sovvenzioni ricevute per l'acquisizione degli stessi beni;
c) per quel che riguarda l'IRPF:
credito fiscale del 20 % sugli investimenti, applicabile al saldo dell'imposta che resta da pagare, quale sopra definito alla lettera b). Per ottenere il credito fiscale occorre che al termine del processo di investimento il valore del patrimonio del contribuente risulti incrementato, rispetto al valore esistente all'inizio del processo, nella misura di almeno il 30 % dell'importo dell'investimento sovvenzionabile. La base di calcolo del credito fiscale esclude gli interessi, le imposte indirette e le sovvenzioni ricevute per l'acquisizione degli stessi beni;
d) inoltre, per quel che riguarda l'IS e l'IRPF:
- libertà totale di ammortamento dei beni che costituiscono i nuovi investimenti;
- supplemento di credito fiscale fino al 5 % degli investimenti in funzione dell'occupazione da questi prodotta. Tale supplemento è pari a 400 000 PTA per persona-anno di aumento della media dell'organico, senza superare il 5 % degli investimenti;
- supplemento di credito fiscale del 20 % sugli investimenti per la realizzazione di investimenti di speciale interesse tecnologico, conformemente ai decreti 205/1988 e 227/1988 del governo basco.
Sono ammissibili gli investimenti in attivi fissi nuovi (i terreni non sono considerati tali), aventi una durata minima di ammortamento di 5 anni, non soggetti all'aliquota superiore dell'IVA e destinati all'esercizio delle succitate attività aventi i necessari requisiti. Gli investimenti debbono essere situati nel Paese Basco, essere superiori a 8 Mio di PTA, rappresentare almeno il 25 % del totale del valore contabile del capitale fisso di stessa natura dell'impresa, al loro degli ammortamenti, essere finanziati con risorse proprie per almeno il 30 % del loro importo e comportare un aumento del valore contabile netto del capitale fisso. La durata del processo d'investimento non può essere superiore a due anni.
I decreti 205/1988 e 227/1988 definiscono gli investimenti di speciale interesse tecnologico che danno diritto al supplemento di credito fiscale di cui sopra. Il decreto 205/1988 riguarda il settore agroalimentare e quello della pesca. Gli investimenti di speciale interesse tecnologico in questi settori vi sono definiti come quelli che vengono effettuati per l'acquisto di impianti fissi direttamente collegati all'applicazione di talune tecniche, quali le biotecnologie o l'automazione. Il decreto 227/1988 si occupa di settori diversi da quello agroalimentare o ittico. Secondo la particolare definizione data del decreto, gli investimenti di speciale interesse tecnologico in questi settori sono quelli realizzati in talune attività, quali la chimica avanzata, la costruzione di materiale di trasporto avanzato, l'elettronica, l'automazione industriale, le telecomunicazioni, l'informatica, i nuovi materiali o l'energia.
D'altra parte, a prescindere dal loro importo e dalle modalità di finanziamento, gli investimenti che le imprese effettuano in programmi di ricerca o di sviluppo di nuovi processi industriali, di nuovi prodotti o di nuove tecnologie danno diritto alle deduzioni sopra contemplate.
Gli aiuti del sistema non sono cumulabili con altre agevolazioni fiscali in vigore applicabili agli stessi investimenti, ad eccezione della deduzione per la creazione di nuovi posti di lavoro prevista dalla legge generale del bilancio dello Stato, né con la realizzazione di attività oggetto del processo di riconversione industriale e approvate nel quadro della legge 27/1984, né con l'applicazione del regime della fiscalizzazione consolidata, né con la determinazione dei rendimenti in regime di singola stima obiettiva.
Il regime è entrato in vigore nel luglio 1988. Nelle province di Guipuzcoa e Vizcaya, esso si applica agli investimenti realizzati a partire dal 1o gennaio 1988.
I crediti fiscali riguardanti l'IS e l'IRPF saranno applicati durante l'esercizio nel corso del quale i nuovi investimenti cominciano a funzionare e al massimo durante i quattro esercizi seguenti. Questi termini potranno comunque essere differiti fino al primo esercizio nel corso del quale, all'interno del periodo di prescrizione, si verificano risultati positivi per le imprese di nuova creazione o per gli investimenti qualificati di speciale interesse tecnologico secondo i decreti 205/1988 e 227 1988. Se, durante il periodo di applicazione degli aiuti, il beneficiario cessasse di operare esclusivamente nel Paese Basco, la loro concessione sarebbe revocata a partire dal periodo impositivo in cui si verifichi tale circostanza.
Gli abbuoni relativi all'ITPAJD saranno applicati per cinque anni a decorrere dal giorno successivo alla data della loro concessione.
Considerando in particolare che il sistema ricade sotto l'articolo 92, paragrafo 1 del Trattato CEE e che comporta disposizioni contrarie all'articolo 52 del Trattato CEE, la Commissione ha deciso di avviare la procedura prevista all'articolo 93, paragrafo 2.
Con lettera del 30 maggio 1991, la Commissione ha inviato il governo spagnolo a presentare osservazioni. Gli altri Stati membri e i terzi interessati sono stati anch'essi sollecitati a presentare le loro osservazioni (1).
II Nell'ambito del procedimento, il governo spagnolo ha presentato le sue osservazioni con lettera del 15 luglio 1991. Un altro Stato membro, il governo basco, il Parlamento basco, i governi di due province basche, tre camere di commercio basche e quattro organizzazioni di imprese basche hanno comunicato entro i termini previsti le loro osservazioni, che sono state trasmesse al governo spagnolo con lettera del 19 settembre 1991.
III Gli aiuti accordati dalla Spagna dell'ambito di questo sistema rientrano fra quelli contemplati dall'articolo 92, paragrafo 1 del Trattato.
Solo talune imprese possono avere accesso agli aiuti relativi all'IS e all'IRPF, dato che questi si applicano, rispettivamente, solo agli enti che operano esclusivamente nel Paese Basco e ai soggetti passivi che, avendo la loro residenza abituale nella provincia in questione, svolgono l'attività avente i necessari requisiti esclusivamente nel Paese Basco. Anche la nuova regolamentazione basca in materia di IS, stabilita nella modifica del « Concierto Económico », si applica solo a talune imprese.
Inoltre, gli aiuti sono concessi solo a certe imprese, giacché non trovano applicazione nelle seguenti attività: mediatori commerciali, servizi di alimentazione, locazione di macchine, di apparecchi di misura e di mezzi di trasporto, servizi personali, servizi ricreativi e culturali.
Il fatto che le imprese destinatarie non siano concretamente identificate a priori non esclude il sistema dal campo di applicazione dell'articolo 92, dato che, come in qualsiasi regime di aiuti, dette imprese sono individuabili: esse devono infatti soddisfare le condizioni sopra elencate.
D'altro canto, le imprese che fruiscono degli aiuti del sistema basco sono favorite in quanto i loro investimenti risultano meno costosi. Infatti, grazie all'applicazione delle varie disposizioni vigenti sul territorio del Paese Basco, risulta più favorevole il trattamento fiscale degli investimenti che esse vi realizzano.
Il sistema rischia di falsare la concorrenza, dato che rafforza la posizione finanziaria e le possibilità d'azione delle imprese destinatarie rispetto ai concorrenti che non ne beneficiano. Qualora tale effetto si verifichi nell'ambito degli scambi intracomunitari, l'aiuto viene ad incidere su detti scambi.
In particolare, il sistema falsa la concorrenza e pregiudica gli scambi fra Stati membri nella misura in cui le imprese destinatarie esportano una parte della loro produzione negli altri Stati membri; analogamente, quando le imprese non esportano, la produzione nazionale risulta favorita in quanto si trovano diminuite le possibilità delle imprese stabilite in altri Stati membri di esportare i loro prodotti verso il mercato spagnolo (2).
Il fatto che si tratti di aiuti fiscali non li esclude dal campo di applicazione dell'articolo 92, il quale si applica agli aiuti « sotto qualsiasi forma ».
Tenuto conto delle precedenti considerazioni, il sistema basco di aiuti fiscali agli investimenti ricade sotto le disposizioni di cui all'articolo 92, paragrafo 1.
IV Gli aiuti relativi all'IS e all'IRPF si applicano rispettivamente solo agli enti che operano esclusivamente nel Paese Basco e agli altri soggetti passivi che, avendo la loro abituale residenza nella provincia in questione, svolgono l'attività sovvenzionabile unicamente nel Paese Basco.
Ne risulta che, per quanto riguarda tali aiuti, detto sistema fiscale è contrario alla libertà di stabilimento prevista dall'articolo 52 del Trattato. Infatti, una società di un altro Stato membro che volesse insediare una succursale, un'agenzia o uno stabilimento nel Paese Basco, pur mantenendo la sua attività nell'altro Stato membro, non potrebbe beneficiare di tali aiuti; parimenti, una società spagnola stabilita nel Paese Basco non potrebbe estendere le sue attività in un altro Stato membro, gestendovi uno stabilimento, senza perdere il beneficio degli aiuti in oggetto.
La nuova regolamentazione basca in materia di IS, stabilita nella succitata modifica del « Concierto Ecónomico » e che si applica solo a talune imprese, non inficia questa constatazione, in quanto la libertà di stabilimento delle imprese comunitarie non può essere limitata da un'eventuale impossibilità di beneficiare di aiuti fiscali a motivo della localizzazione del loro domicilio fiscale o della ripartizione territoriale delle loro operazioni.
Di conseguenza, la Commissione deve constatare che tale sistema fiscale applicato sul territorio del Paese Basco comporta degli aiuti, come quelli relativi all'IS e all'IRPF, che sono contrari all'articolo 52 del Trattato e debbono essere quindi eliminati.
Nondimeno, tenuto conto delle particolarità del caso e specialmente del carattere storico delle relazioni fiscali tra lo Stato e il Paese Basco, conviene prevedere un periodo transitorio, sino alla fine del 1993, per dare la possibilità di porre fine alle distorsioni di cui sopra e rendere così il regime fiscale in oggetto conforme al diritto comunitario.
V A prescindere dalle considerazioni fatte sub IV, questi aiuti possono essere comunque compatibili con il mercato comune solo se possono beneficiare delle deroghe previste dall'articolo 92 del Trattato CEE.
Per quel che riguarda le deroghe di cui all'articolo 92, paragrafo 2 esse non sono applicabili nella fattispecie, tenuto conto della natura e degli obiettivi del sistema.
Ai termini dell'articolo 92, paragrafo 3, lettera a), possono essere considerati come compatibili con il mercato comune gli aiuti destinati a favorire lo sviluppo economico delle regioni ove il tenore di vita sia anormalmente basso, oppure si abbia una grave forma di sottoccupazione. La Commissione ritiene che tale deroga si applichi alle regioni NUTS II (3) il cui prodotto intrno lordo (PIL) pro capite, misurato in standard di potere d'acquisto (SPA), non superi il 75 % della media comunitaria (4). Ora, il Paese Basco è una regione NUTS II il cui PIL per abitante, misurato in SPA, supera il 75 % della media comunitaria, giacché raggiunge l'89 % di questa (media degli anni dal 1986 al 1990). Di conseguenza, la deroga di cui all'articolo 92, paragrafo 3, lettera a) non si applica al caso specifico.
Quanto alle deroghe enunciate all'articolo 92, paragrafo 3, lettera b), è manifesto che il sistema in oggetto non è destinato a promuovere un progetto di comune interesse europeo, né a porre rimedio a un grave turbamento dell'economia spagnola. Il governo spagnolo, del resto, non ha invocato motivi di tale natura per giustificare il sistema.
Ai sensi dell'articolo 92, paragrafo 3, lettera c), possono considerarsi compatibili con il mercato comune gli aiuti destinati ad agevolare lo sviluppo di talune attività o di talune regioni economiche, sempreché non alterino le condizioni degli scambi in misura contraria al comune interesse.
Trattandosi di aiuti a favore degli investimenti, questa deroga può essere applicata solo se il sistema è limitato alle zone e ai massimali degli aiuti regionali nazionali o alle condizioni previste nella disciplina comunitaria degli aiuti a favore delle piccole e medie imprese (PMI) (5). Attualmente non è questo il caso, se non altro perché il sistema abbraccia tutto il Paese Basco e la Commissione non ha autorizzato la concessione di aiuti regionali in tutto il territorio del Paese Basco e perché non sono soddisfatte le condizioni richieste dalla disciplina degli aiuti alle PMI. Inoltre, perché possa essere applicata questa deroga, la concessione degli aiuti dovrà rispettare le disposizioni comunitarie relative al cumulo di aiuti aventi finalità diverse, nonché i limiti stabiliti per taluni settori di attività dell'industria, dell'agricoltura e della pesca,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. Gli aiuti fiscali gli investimenti nel Paese Basco, istituiti dalle « Normas Forales » 28/1988 de Alava, 8/1988 de Vizcaya e 6/1988 de Guipuzcoa e dai decreti 205/1988 e 227/1988 del governo basco, nella parte relativa all'imposta sulle società e all'imposta sul reddito delle persone fisiche, sono incompatibili con il mercato comune ai termini dell'articolo 92, paragrafo 1, in quanto concessi secondo modalità contrarie all'articolo 52 del Trattato.
2. La Spagna è tenuta a modificare il sistema fiscale di cui al paragrafo 1 per eliminare le distorsioni sotto il profilo dell'articolo 52 del Trattato entro il 31 dicembre 1993. Al di là di questa data, nessun aiuto potrà essere concesso se queste distorsioni non saranno state interamente eliminate.
3. Qualora la Spagna non si conformasse agli obblighi derivanti dal paragrafo 2, tutti gli aiuti eventualmente concessi dopo il 31 dicembre 1993 saranno incompatibili con il mercato comune e dovranno essere soppressi tramite recupero.
4. Entro due mesi dalla notificazione della presente decisione, la Spagna fa in modo che gli aiuti vengano concessi nei limiti delle zone e dei massimali degli aiuti regionali nazionali o delle condizioni previste nella disciplina comunitaria degli aiuti alle PMI e nel rispetto delle disposizioni comunitarie sul cumulo di aiuti aventi finalità diversa, nonché dei limiti stabiliti in taluni settori di attività dell'industria, dell'agricoltura e della pesca.
Articolo 2
La Spagna è tenuta ad informare la Commissione, entro il 31 gennaio 1994, circa le misure adottate per conformarsi alla presente decisione.
Articolo 3
Il Regno di Spagna è destinatario della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 10 maggio 1993.

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