Document ID: 32008R1131

REGOLAMENTO (CE) N. 1131/2008 DELLA COMMISSIONE
del 14 novembre 2008
recante modifica del regolamento (CE) n. 474/2006 che istituisce un elenco comunitario dei vettori aerei soggetti a un divieto operativo all'interno della Comunità
(Testo rilevante ai fini del SEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 2111/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 dicembre 2005, relativo all'istituzione di un elenco comunitario di vettori aerei soggetti a un divieto operativo all'interno della Comunità e alle informazioni da fornire ai passeggeri del trasporto aereo sull'identità del vettore aereo effettivo e che abroga l'articolo 9 della direttiva 2004/36/CE (1), in particolare l'articolo 4,
considerando quanto segue:
(1)
Il regolamento (CE) n. 474/2006 della Commissione, del 22 marzo 2006, ha istituito l'elenco comunitario dei vettori aerei soggetti a un divieto operativo all'interno della Comunità ai sensi del capo II del regolamento (CE) n. 2111/2005 (2).
(2)
A norma dell'articolo 4, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 2111/2005, alcuni Stati membri hanno comunicato alla Commissione informazioni utili nel contesto dell'aggiornamento dell'elenco comunitario. Informazioni utili sono state comunicate anche da paesi terzi. Sulla base di tali informazioni è opportuno aggiornare l'elenco comunitario.
(3)
La Commissione ha informato tutti i vettori aerei interessati, direttamente o, laddove ciò non era possibile, per il tramite delle autorità responsabili della sorveglianza dell'applicazione delle norme nei loro confronti, indicando i fatti salienti e le considerazioni atte a motivare una decisione volta a imporre loro un divieto operativo all'interno della Comunità o a modificare le condizioni di un divieto operativo imposto a un vettore aereo incluso nell'elenco comunitario.
(4)
La Commissione ha offerto ai vettori aerei interessati la possibilità di consultare la documentazione fornita dagli Stati membri, di trasmettere osservazioni scritte e di essere ascoltati entro 10 giorni lavorativi dalla Commissione nonché dal comitato per la sicurezza aerea istituito dal regolamento (CEE) n. 3922/91 del Consiglio, del 16 dicembre 1991, concernente l'armonizzazione di regole tecniche e di procedure amministrative nel settore dell'aviazione civile (3).
(5)
La Commissione e, in casi specifici, alcuni Stati membri hanno consultato le autorità responsabili della sorveglianza dell'applicazione delle norme nei confronti dei vettori aerei interessati.
(6)
Occorre pertanto modificare di conseguenza il regolamento (CE) n. 474/2006.
(7)
Secondo le informazioni risultanti da controlli a terra SAFA effettuati su aeromobili di alcuni vettori aerei comunitari, nonché da ispezioni e audit effettuati in aree specifiche dalle autorità aeronautiche nazionali, i seguenti vettori sono stati sottoposti a misure di intervento da parte delle rispettive autorità nazionali responsabili della sorveglianza: le autorità competenti tedesche, pur essendo rimaste soddisfatte delle misure correttive attuate dal vettore MSR Flug Charter GmbH, hanno tuttavia deciso, il 31 ottobre 2008, di sospenderne la licenza di esercizio dopo che tale vettore ha dovuto presentare istanza di fallimento, il che comporta potenziali difficoltà sotto il profilo del rispetto dei requisiti di sicurezza; le autorità competenti del Portogallo hanno sospeso il 10 ottobre 2008 il COA del vettore Luzair, in attesa della nuova certificazione che ne attesti il pieno rispetto delle norme comunitarie applicabili; le autorità competenti spagnole, il 28 ottobre 2008, hanno avviato la procedura di sospensione del COA del vettore Bravo Airlines; le autorità competenti greche, il 24 ottobre 2008, hanno sospeso per tre mesi il COA del vettore Hellenic Imperial Airways. Quest'ultimo ha chiesto di poter esporre la propria situazione al Comitato per la sicurezza aerea, il che è avvenuto il 3 novembre 2008.
(8)
Successivamente all'adozione del regolamento (CE) n. 715/2008, la Commissione ha ricevuto nuove informazioni che confermano l'esistenza di carenze sistemiche in materia di sicurezza all'interno di INAVIC. Il 1o ottobre 2008 l'ICAO ha pubblicato la relazione finale dell'audit da essa effettuato in Angola dal 26 novembre al 5 dicembre 2007, nell'ambito del suo Universal Safety Oversight Audit Programme (USOAP). Tale relazione contiene anche le osservazioni dell'autorità sottoposta all'audit, nonché le azioni correttive presentate all'ICAO per correggere gli aspetti critici riscontrati. Il numero di criticità riscontrate nelle aree pertinenti disciplinate dagli allegati alla Convenzione di Chicago n. 1, 6, 8 e 13 sono quarantasei (46). Tali criticità indicano un elevato livello di mancanza di applicazione effettiva delle Standard and Recommended Practices (SARPs) dell'ICAO in tutti gli otto elementi critici di un sistema di sorveglianza in materia di sicurezza. In particolare, gli elementi critici che presentano un livello di mancanza di attuazione superiore all'80 % sono la legislazione in materia aeronautica (84 %), i regolamenti operativi specifici (89 %), le qualifiche e l'addestramento del personale tecnico (81 %), gli obblighi di certificazione e autorizzazione (licensing) (81 %), gli obblighi di sorveglianza (80 %) e la soluzione dei problemi di sicurezza (100 %). Inoltre, l'ICAO ha espresso gravi preoccupazioni in materia di sicurezza nell'area della certificazione e supervisione delle attività degli aeromobili, chiedendosi, anche dopo la presentazione di un piano di azione e di azioni correttive attuate dall'INAVIC, se «gli operatori aerei che effettuano operazioni internazionali possano dimostrare il rispetto dei regolamenti promulgati dall'INAVIC per conformarsi al disposto dell'allegato 6 dell'ICAO». Alla data di pubblicazione della relazione, avrebbe dovuto essere stato eseguito il 50 % delle azioni correttive.
(9)
Questa situazione conferma la relazione del gruppo di esperti della Commissione e degli Stati membri che ha effettuato una missione conoscitiva in Angola tra il 18 e il 22 febbraio 2008. Effettivamente, la relazione di audit USOAP conferma che attualmente tutti i vettori dell'Angola detengono COA non conformi all'allegato 6 della Convenzione di Chicago. Secondo il piano di azione correttivo presentato all'ICAO, non si prevede il completamento del processo di certificazione di questi vettori prima del 31 maggio 2009.
(10)
La Commissione, il 6 ottobre 2008, ha inviato una lettera alle competenti autorità dell'Angola, conformemente all'articolo 7 del regolamento (CE) n. 2111/2005, con la quale le autorità angolane e tutte le aerolinee certificate in Angola hanno ottenuto la possibilità di consultare la documentazione pertinente prima che venga presa una decisione. Inoltre, ognuna di queste aerolinee è stata contemporaneamente invitata a presentare osservazioni scritte e/o a fare una presentazione orale alla Commissione e al Comitato per la sicurezza aerea.
(11)
La Commissione riconosce gli sforzi fatti dall'INAVIC ai fini di un'attuazione graduale delle azioni correttive proposte all'ICAO. Tuttavia, finché non avrà ricevuto la prova di un soddisfacente completamento del piano di azione correttivo, in particolare per quanto riguarda la ricertificazione dei vettori aerei nel pieno rispetto dell'allegato 6 della Convenzione di Chicago, la Commissione, sulla base dei criteri comuni, ritiene che tutti i vettori aerei certificati in Angola debbano essere sottoposti a divieto operativo e pertanto inclusi nell'elenco di cui all'allegato A. La Commissione consulterà le autorità angolane su questo problema senza ulteriori indugi.
(12)
È stato dimostrato che le autorità responsabili per la sorveglianza dei vettori aerei certificati nel Regno di Cambogia non sono in grado di affrontare le carenze in materia di sicurezza, come dimostrato dall'audit USOAP effettuato dall'ICAO nel periodo novembre-dicembre 2007, che ha constatato numerose inosservanze delle norme internazionali. Inoltre l'ICAO ha segnalato a tutte le parti contraenti l'esistenza di gravi problemi di sicurezza per quanto riguarda la capacità delle autorità dell'aviazione civile della Cambogia di esercitare le proprie responsabilità di sorveglianza in materia di sicurezza aerea. Di conseguenza, come prevede il considerando 35 del regolamento (CE) n. 715/2008, la Commissione, il 3 ottobre 2008, ha invitato le autorità competenti della Cambogia (SSCA) e tutti i vettori aerei certificati in Cambogia a fornire tempestivamente tutte le informazioni pertinenti in merito all'attuazione delle misure correttive dirette a sanare le carenze in materia di sicurezza individuate dall'ICAO, con particolare riguardo alla ricertificazione delle aerolinee.
(13)
SSCA ha informato la Commissione di aver revocato il COA dei seguenti vettori aerei: Sarika Air Services, Royal Air Services, Royal Khmer Airlines e Imtrec Aviation. Inoltre, è stato sospeso fino al 12 aprile 2009 il COA di PMT Air a causa della non conformità con i regolamenti cambogiani sull'aviazione civile.
(14)
Rimangono, tuttavia, preoccupazioni sotto il profilo della sicurezza per quanto riguarda Siem Reap Airways International. Il COA di questo vettore è stato prorogato senza limitazioni geografiche mentre è stato dimostrato che questo operatore non rispetta i regolamenti cambogiani sull'aviazione civile e non soddisfa i requisiti ICAO. Pertanto, sulla base dei criteri comuni, si ritiene che questo vettore debba essere sottoposto a divieto operativo e quindi inserito nell'elenco di cui all'allegato A. La Commissione è pronta a offrire assistenza tecnica alle autorità competenti del Regno di Cambogia e riesaminerà, in occasione del prossimo Comitato per la sicurezza aerea, la situazione di questo vettore sotto il profilo della sicurezza sulla base dell'eventuale documentazione presentata dalle stesse.
(15)
Sono state comprovate gravi carenze in materia di sicurezza da parte di tutti i vettori certificati nella Repubblica delle Filippine e l'inadeguatezza delle autorità responsabili della sorveglianza dei vettori aerei certificati nelle Filippine, le quali non sono in grado di affrontare le suddette carenze, come dimostra l'abbassamento del rating di sicurezza del paese, retrocesso nella categoria due dalla U.S. Department of Transportation's Federal Aviation Administration (FAA) nell'ambito del suo programma IASA, il che indica che la Repubblica delle Filippine non soddisfa le norme internazionali di sicurezza stabilite dall'ICAO.
(16)
Le autorità competenti delle Filippine tuttavia, il 13 ottobre 2008, hanno presentato un dettagliato piano di azione correttivo diretto a porre rimedio alla situazione in materia di sicurezza dell'aviazione civile del paese, in modo che, una volta ultimato, le Filippine possano dimostrare di rispettare in modo durevole le norme ICAO per quanto riguarda sia il sistema di sorveglianza nazionale che le attività dei vettori aerei da esse autorizzati. Secondo tale piano, circa metà delle azioni correttive devono essere completate entro il 31 dicembre 2008 e le rimanenti entro il 31 marzo 2009.
(17)
Nell'ambito dell'USOAP, le autorità competenti delle Filippine hanno chiesto all'ICAO di rinviare l'ispezione approfondita del loro Air Transportation Office, prevista inizialmente per novembre 2008, all'ottobre 2009.
(18)
La Commissione europea intende effettuare, con l'assistenza degli Stati membri, una valutazione in materia di sicurezza delle autorità competenti delle Filippine, inclusa la verifica dell'attuazione del summenzionato piano di azione correttivo, all'inizio del 2009, per poter decidere la linea di condotta più adeguata in una prossima riunione del Comitato per la sicurezza aerea.
(19)
Le autorità competenti della Guinea equatoriale hanno fornito alla Commissione informazioni indicanti il rilascio del certificato di operatore aereo ai seguenti vettori: EGAMS e Star Equatorial Airlines. Considerato che le suddette autorità non si sono dimostrate in grado di esercitare un'adeguata sorveglianza in materia di sicurezza sui vettori da esse certificati, anche i due vettori in questione devono essere inclusi nell'elenco di cui all'allegato A.
(20)
Le autorità della Repubblica del Kirghizistan hanno fornito alla Commissione la prova di aver proceduto al ritiro del certificato di operatore aereo dei seguenti vettori: Asia Alpha Airways, Artik Avia, Esen Air, Kyrgyzstan Airlines e Osh Avia. Poiché i vettori in questione hanno conseguentemente cessato le attività, devono essere ritirati dall'elenco di cui all'allegato A.
(21)
Le autorità competenti della Sierra Leone hanno fornito alla Commissione la prova della cancellazione del certificato di operatore aereo del vettore aereo Bellview Airlines (SL). Dato che il vettore in questione ha cessato la sua attività deve essere ritirato dall'elenco di cui all'allegato A.
(22)
Successivamente all'adozione del regolamento (CE) n. 715/2008, la Commissione ha ricevuto informazioni dalle autorità competenti della Repubblica dello Yemen nonché dal vettore Yemenia secondo le quali il piano di azione correttivo è stato discusso e riesaminato con Airbus, che ha effettuato degli audit sulla compagnia aerea nell'area della manutenzione e dell'attività operativa. Il 17 settembre 2008 la Commissione ha ricevuto i risultati di queste discussioni.
(23)
La Commissione ha monitorato le prestazioni sotto il profilo della sicurezza del vettore e ritiene che i risultati dei controlli a terra eseguiti sugli aeromobili operati da Yemenia nella Comunità dopo l'adozione del regolamento (CE) n. 715/2008 mostrino che la compagnia sta attuando il suo piano di azione correttivo nell'area della manutenzione e della disciplina operativa in modo durevole per evitare il ripetersi di gravi carenze in materia di sicurezza. In seguito a controlli a terra degli aeromobili di Yemenia dai quali sono emerse inottemperanze gravi, la Commissione, il 15 ottobre, ha effettuato un'audizione del vettore nel corso della quale ha ricevuto della documentazione che dimostra che il vettore ha reagito in modo appropriato e tempestivo per risolvere in modo durevole le criticità riscontrate. La Commissione ritiene pertanto, sulla base delle suddette informazioni, che non si rendano necessarie ulteriori iniziative. Gli Stati membri intendono verificare sistematicamente l'effettiva conformità alle norme di sicurezza pertinenti rendendo prioritarie le ispezioni a terra da effettuare sugli aeromobili del vettore in questione a norma del regolamento (CE) n. 351/2008.
(24)
Il vettore Nouvelle Air Affaires Gabon ha chiesto di poter esporre la propria posizione al Comitato per la sicurezza aerea ed è stato ascoltato il 3 novembre 2008. La Commissione ha preso atto che questa aerolinea ha intrapreso una riorganizzazione e ha avviato una serie di azioni correttive per provare, in definitiva, la propria conformità alle norme di sicurezza dell'aviazione internazionale. Il vettore in questione, tuttavia, non ha dimostrato, con prove documentate, che il piano di azione correttivo sia stato approvato dalle autorità competenti del Gabon e che ne sia stata accertata l'attuazione.
(25)
Per quanto riguarda l'esercizio della sorveglianza in materia di sicurezza di questo vettore, le autorità competenti del Gabon non hanno fornito la prova che le attività di sorveglianza relative alle operazioni degli aeromobili vengano effettuate in conformità alle norme internazionali, né che le misure di cui al considerando 15 del regolamento n. 715/2008 siano state applicate nel caso del vettore in questione. Il 5 novembre 2008 le autorità competenti del Gabon hanno comunicato informazioni relative all'esercizio delle attività di sorveglianza su alcuni vettori certificati nel Gabon. Queste informazioni non contenevano alcuna prova concernente la sorveglianza nell'area delle attività degli aeromobili.
(26)
Pertanto, sulla base dei criteri comuni, la Commissione ritiene che, in questa fase, il vettore non possa essere ritirato dall'elenco di cui all'allegato A.
(27)
Successivamente all'adozione del regolamento (CE) n. 715/2008, il 14 agosto 2008, le autorità competenti dell'Ucraina hanno trasmesso alla Commissione il nuovo COA del vettore, valido a decorrere dal 4 agosto 2008, precisando che in seguito a ispezioni effettuate sul vettore, nel giugno e nel luglio 2008, hanno deciso di togliere tutte le restrizioni esistenti e di autorizzare l'aggiunta dei seguenti aeromobili nel COA dello stesso: cinque IL-76 con marche di immatricolazione UR-UCC, UR-UCA, UR-UCT, UR-UCU, UR-UCO, un AN-12 con marche di immatricolazione UR-UCN e due AN-26 con marche di immatricolazione UR-UDM e UR-UDS. Inoltre, secondo il nuovo COA del vettore, sono stati cancellati i seguenti aeromobili a causa della loro non conformità alle norme di sicurezza internazionali: quattro IL-76 con marche di immatricolazione UR-UCD, UR-UCH, UR-UCQ, UR-UCW, un AN-26 con marche di immatricolazione UR-UCP e un TU-154-B2 con marche di immatricolazione UR-UCZ. Il 31 ottobre le autorità competenti dell'Austria hanno comunicato alle autorità competenti dell'Ucraina di considerare chiuse le questioni sollevate in occasione dei controlli a terra SAFA effettuati nel 2007 e 2008 sull'aeromobile AN-12 del vettore con marca di immatricolazione UR-UCK. L'aeromobile è stato tolto dal COA della compagnia.
(28)
Quest'ultima ha chiesto di poter esporre la propria posizione al Comitato per la sicurezza aerea, dove è stata sentita il 3 novembre 2008. Nel corso della riunione con il Comitato per la sicurezza aerea, le autorità competenti dell'Ucraina hanno ribadito che la non conformità, riscontrata in precedenza, di una serie di aeromobili sui quali vigono tuttora restrizioni di attività, imposte con la loro decisione del febbraio 2008, era dovuta a «decisioni di natura tecnologica ed economica». Le stesse autorità, tuttavia, non hanno spiegato come il vettore abbia superato le precedenti difficoltà «tecnologiche o economiche». Inoltre, non sono state fornite informazioni concernenti la nuova situazione del vettore che permettano di verificare che le azioni correttive adottate per sanare le carenze in materia di sicurezza della sua intera flotta siano riuscite ad apportare soluzioni durevoli.
(29)
La Commissione riconosce gli sforzi fatti dal vettore per attuare azioni correttive dirette a sanare tutte le carenze individuate sotto il profilo della sicurezza. Tuttavia, in assenza di prove fornite dalle autorità competenti dell'Ucraina in merito alla verifica dell'attuazione delle misure correttive e dell'efficacia di tali misure per sanare in modo durevole le carenze individuate in materia di sicurezza, la Commissione ritiene che, in questa fase, sulla base dei criteri comuni, il vettore non possa essere ritirato dall'elenco di cui all'allegato A. È necessario organizzare una visita in loco congiunta della Commissione e degli Stati membri prima di prendere in considerazione un'eventuale modifica del divieto operativo imposto al vettore. Tale soluzione è stata accettata dal vettore e dalle sue autorità nel corso della riunione del Comitato per la sicurezza aerea.
(30)
Il 15 ottobre 2008 il vettore ha informato la Commissione di aver completato un piano di azione correttivo per risolvere tutte le carenze individuate in materia di sicurezza ed ha chiesto di poter illustrare la propria posizione al Comitato per la sicurezza aerea. Ukrainian Mediterranean Airlines è stato sentito il 3 novembre 2008. Nella sua presentazione la compagnia ha fatto un riferimento più generale agli effetti economici subiti nel periodo in cui è stata inserita nell'elenco dell'allegato A e ha affermato che le sue prestazioni in materia di sicurezza sono migliorate precisando di aver subito un numero inferiore di incidenti gravi in Ucraina dal 2007 rispetto ad altri vettori ucraini. Essa ha inoltre dichiarato che il COA è stato rinnovato il 31 ottobre 2008 dopo un audit effettuato dalle autorità competenti dell'Ucraina. Il vettore ha presentato dei documenti comprovanti che l'Amministrazione statale ucraina per l'aviazione il 31 ottobre 2008 ha approvato l'attuazione del suo piano di azione correttivo.
(31)
Il 24 ottobre le autorità competenti dell'Ucraina sono state invitate a trasmettere alla Commissione la verifica dettagliata dell'attuazione delle azioni correttive da parte di Ukraine Mediterranean Airlines per consentire alla Commissione e al Comitato per la sicurezza aerea di valutarne l'adeguatezza. Inoltre le stesse autorità sono state invitate a trasmettere informazioni in merito agli audit e alle ispezioni da esse effettuate sul vettore in questione per quanto riguarda il suo COA e la conformità alle pertinenti norme ICAO e alle pratiche raccomandate. La Commissione non ha ricevuto dalle suddette autorità nessuna documentazione al riguardo.
(32)
Pertanto, dato che le autorità responsabili della sorveglianza dell'applicazione delle norme di questo vettore non hanno dimostrato di aver attuato e applicato le pertinenti norme di sicurezza, la Commissione ritiene di non disporre degli elementi necessari e sufficienti per valutare l'adeguatezza del piano di azione correttivo diretto a sanare in modo durevole tutte le carenze in materia di sicurezza che hanno portato all'imposizione del divieto operativo nella Comunità tramite il regolamento (CE) n. 1043/2007 dell'11 settembre 2007.
(33)
Di conseguenza, sulla base dei criteri comuni, si ritiene che il vettore in questione in questa fase non possa essere ritirato dall'elenco di cui all'allegato A. È necessario organizzare una visita in loco congiunta della Commissione e degli Stati membri prima di prendere in considerazione un'eventuale modifica del divieto operativo imposto al vettore. Tale soluzione è stata accettata dal vettore e dalle sue autorità nel corso della riunione del Comitato per la sicurezza aerea.
(34)
La Commissione ha richiamato l'attenzione delle competenti autorità dell'Ucraina sul fatto che, nonostante l'incremento delle attività di sorveglianza di queste autorità, il monitoraggio delle prestazioni dei vettori aerei autorizzati in Ucraina ha continuato a dare risultati preoccupanti nel corso delle ispezioni a terra. Le competenti autorità dell'Ucraina sono state invitate a fornire chiarimenti e ad adottare le necessarie misure, ove si rendessero necessarie. Il 10 ottobre le suddette autorità hanno informato la Commissione in merito alle loro attività di sorveglianza e alle misure per l'applicazione delle norme con riguardo ai vettori ucraini.
(35)
Come prevede il regolamento (CE) n. 715/2008, la Commissione ha chiesto alle autorità competenti dell'Ucraina di presentare una relazione sull'applicazione del piano di azione correttivo predisposto per migliorare e rafforzare l'esercizio della sorveglianza in materia di sicurezza aerea in Ucraina. Le autorità competenti dell'Ucraina hanno presentato una relazione sull'applicazione del piano in questione il 10 ottobre 2008. La relazione mostra un incremento delle attività di sorveglianza delle autorità competenti dell'Ucraina che si riflette nel numero di ispezioni effettuate sugli aeromobili, di ispezioni di COA e di attività intese ad assicurare il rispetto delle norme. Essa indica anche, tuttavia, che la maggior parte delle azioni previste per settembre 2008 hanno dovuto essere rinviate alla fine dell'anno, fra le quali l'adozione del Codice dell'aviazione e le azioni correttive relative all'attività degli aeromobili. La Commissione intende verificare l'attuazione del suddetto piano di azione entro la prossima riunione del Comitato per la sicurezza aerea prima di proporre ulteriori azioni.
(36)
A tutt'oggi, nonostante le richieste specifiche inoltrate, la Commissione non dispone di alcun elemento di prova circa la piena attuazione di adeguate misure correttive da parte degli altri vettori inclusi nell'elenco comunitario aggiornato alla data del 24 luglio 2008, né da parte delle autorità responsabili della sorveglianza dell'applicazione delle norme di tali vettori aerei. Di conseguenza, sulla base dei criteri comuni, si ritiene che i suddetti vettori aerei debbano continuare a restare sottoposti a un divieto operativo (allegato A) o a restrizioni operative (allegato B), a seconda dei casi.
(37)
Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del Comitato per la sicurezza aerea,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il regolamento (CE) n. 474/2006 è così modificato:
1.
l'allegato A è sostituito dall'allegato A del presente regolamento;
2.
l'allegato B è sostituito dall'allegato B del presente regolamento.
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 14 novembre 2008.

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