Document ID: 32009R0029

REGOLAMENTO (CE) N. 29/2009 DELLA COMMISSIONE
del 16 gennaio 2009
che stabilisce i requisiti per i servizi di collegamento dati (data link) per il cielo unico europeo
(Testo rilevante ai fini del SEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 552/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 marzo 2004, sull’interoperabilità della rete europea di gestione del traffico aereo («regolamento sull’interoperabilità») (1), in particolare l’articolo 3, paragrafo 1,
visto il regolamento (CE) n. 549/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 marzo 2004, che stabilisce i principi generali per l’istituzione del cielo unico europeo («regolamento quadro») (2), in particolare l’articolo 8, paragrafo 2,
considerando quanto segue:
(1)
L’aumento constatato e atteso del traffico aereo in Europa impone un corrispondente potenziamento delle capacità di controllo, con conseguente necessità di miglioramenti operativi, in particolare per quanto riguarda l’efficienza delle comunicazioni tra controllori di volo e piloti. I canali utilizzati per le comunicazioni vocali sono sempre più congestionati e dovrebbero essere integrati da comunicazioni bordo-terra che utilizzano servizi di collegamento dati.
(2)
Una serie di studi e prove effettuati nell’ambito della Comunità e di Eurocontrol hanno confermato che i servizi di collegamento dati garantiscono la fornitura di capacità supplementari di controllo del traffico aereo. I servizi in parola devono essere introdotti in modo coordinato al fine di ottimizzarne i potenziali benefici.
(3)
In applicazione dell’articolo 8, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 549/2004, a Eurocontrol è stato affidato il mandato di definire requisiti per l’introduzione coordinata di servizi di collegamento dati. Il presente regolamento si basa sulla relazione del 19 ottobre 2007 concernente il suddetto mandato.
(4)
Il presente regolamento non riguarda le operazioni e l’addestramento militari di cui all’articolo 1, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 549/2004.
(5)
L’introduzione rapida di servizi di collegamento dati per integrare le comunicazioni vocali tra piloti e controllori di volo nella fase in rotta è prevista dal Grande piano europeo per la gestione del traffico aereo (il Master Plan ATM), scaturito dalla fase di definizione del progetto SESAR, basato sul regolamento (CE) n. 219/2007 del Consiglio, del 27 febbraio 2007, relativo alla costituzione di un’impresa comune per la realizzazione del sistema europeo di nuova generazione per la gestione del traffico aereo (SESAR) (3).
(6)
I servizi di collegamento dati devono essere introdotti in segmenti continui e omogenei dello spazio aereo del cielo unico europeo, a cominciare dallo spazio aereo superiore ad alta densità. Data l’importanza dei servizi di collegamento dati per l’ulteriore sviluppo della rete europea di gestione del traffico aereo (di seguito «EATMN»), è opportuno estenderne ulteriormente l’impiego a una parte preponderante dello spazio aereo del cielo unico europeo, quale definito all’articolo 1, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 551/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 marzo 2004, sull’organizzazione e l’uso dello spazio aereo nel cielo unico europeo («regolamento sullo spazio aereo») (4).
(7)
L’Organizzazione dell’aviazione civile internazionale (di seguito «ICAO») e l’Organizzazione europea delle apparecchiature dell’aviazione civile (di seguito «Eurocae») hanno definito una serie significativa di servizi di collegamento dati. Di tali servizi soltanto quelli sufficientemente convalidati devono essere oggetto di introduzione obbligatoria sulla base delle norme definite dalle citate organizzazioni.
(8)
L’aumento della capacità di traffico aereo consentito dai servizi di collegamento dati dipende dalla percentuale di voli operati mediante apparecchiature per il collegamento dati. Per realizzare un aumento sufficiente della capacità è opportuno che una percentuale significativa di voli, non inferiore al 75 %, ne sia equipaggiata.
(9)
Gli operatori devono disporre di un preavviso sufficiente per dotare i loro aeromobili delle nuove apparecchiature, sia nel caso di aeromobili nuovi che della flotta esistente. Di questa esigenza si dovrà tener conto al momento di stabilire le date per l’introduzione obbligatoria di tali apparecchiature.
(10)
Una serie di aeromobili, soprattutto quelli destinati alle rotte oceaniche di lungo raggio, sono già equipaggiati con apparecchiature per il collegamento dati che utilizzano norme note come «Sistemi di navigazione aerea futuri» («Future Air Navigation Systems» - FANS) 1/A. Non sarebbe pertanto economicamente giustificato imporre agli operatori di equipaggiare tali aeromobili con altre apparecchiature per il collegamento dati al fine di conformarsi alle disposizioni del presente regolamento. Occorre tuttavia assicurare nel lungo termine la convergenza tra le soluzioni tecniche utilizzate per le operazioni transoceaniche e quelle definite dal presente regolamento. È quindi opportuno fissare un termine che tenga conto di questo aspetto.
(11)
Le condizioni per autorizzare l’operatività di un aeromobile, le cui apparecchiature per il collegamento dati siano temporaneamente non operative, devono essere indicate nella lista degli equipaggiamenti minimi di cui all’allegato III del regolamento (CEE) n. 3922/91 del Consiglio, del 16 dicembre 1991, concernente l’armonizzazione di regole tecniche e di procedure amministrative nel settore dell’aviazione civile (5) e al regolamento (CE) n. 216/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 febbraio 2008, recante regole comuni nel settore dell’aviazione civile e che istituisce un’Agenzia europea per la sicurezza aerea, e che abroga la direttiva 91/670/CEE del Consiglio, il regolamento (CE) n. 1592/2002 e la direttiva 2004/36/CE (6), nonché dalle sue norme di attuazione.
(12)
Devono essere individuati i criteri in base ai quali concedere eventuali deroghe, con particolare riguardo alle considerazioni economiche e ai vincoli tecnici ineludibili, al fine di consentire agli operatori, in via eccezionale, di non equipaggiare determinati tipi di aeromobili con apparecchiature per il collegamento dati.
(13)
Gli aeromobili di Stato da trasporto rappresentano la principale categoria di aeromobili di Stato operanti come traffico aereo generale nello spazio aereo in cui si applica il presente regolamento. Qualora gli Stati membri decidano di dotare gli aeromobili nuovi, adibiti a tali servizi, di apparecchiature di collegamento dati basate su norme che non sono specifiche dei requisiti operativi militari, essi saranno tenuti ad adottare soluzioni tecniche conformi alle disposizioni del presente regolamento.
(14)
L’applicazione uniforme di procedure specifiche relative all’impiego del collegamento dati è essenziale per conseguire l’interoperabilità e l’operatività senza discontinuità.
(15)
L’ICAO ha definito applicazioni normalizzate bordo-terra per la gestione di contesto («Context Management», di seguito «CM») e per le comunicazioni in collegamento dati tra piloti e controllori di volo («Controller-pilot data link communications», di seguito «CPDLC») finalizzate all’introduzione di servizi di collegamento dati. I fornitori di servizi del traffico aereo e gli operatori devono sostenere tali applicazioni e utilizzare un messaggio comune normalizzato per assicurare l’applicazione interoperabile end-to-end dei servizi di collegamento dati.
(16)
Per lo scambio di dati tra applicazioni bordo-terra possono essere utilizzati diversi protocolli di comunicazione. È tuttavia opportuno stabilire una serie comune di protocolli, quantomeno a terra, per garantire ovunque l’interoperabilità nello spazio aereo cui si applica il presente regolamento. Attualmente le uniche soluzioni convalidate per un’applicazione armonizzata sono i protocolli definiti dall’ICAO e basati sulla rete di telecomunicazioni aeronautiche (Aeronautical Telecommunication Network, di seguito «ATN») e il collegamento digitale ad altissima frequenza in modo 2 (di seguito «VDL 2»). Occorre pertanto disporre che gli Stati membri garantiscano la disponibilità di tale soluzione.
(17)
È in corso una modifica delle procedure regionali supplementari dell’ICAO applicabili in Europa, al fine di consentire l’imbarco obbligatorio di componenti per il collegamento dati nello spazio aereo di alcuni Stati membri.
(18)
Agli operatori ed organizzazioni che forniscono servizi di comunicazione per lo scambio di dati tra applicazioni bordo-terra deve essere data la possibilità di utilizzare protocolli differenti dall’ATN/VLD 2. È necessario, tuttavia, che tali protocolli siano conformi a requisiti idonei a garantire il mantenimento dell’interoperabilità continua tra gli enti dei servizi del traffico aereo e l’aeromobile.
(19)
I fornitori di servizi del traffico aereo (di seguito «ATS») possono scegliere di affidarsi ad altre organizzazioni per la fornitura di servizi di comunicazione bordo-terra in collegamento dati. Per garantire la sicurezza e l’efficienza adeguate di tali servizi è opportuno che in questi casi le parti interessate stipulino tra loro accordi sul livello dei servizi.
(20)
Al fine di garantire l’interoperabilità end-to-end dei servizi di collegamento dati, gli enti ATS, che dispongono di apparecchiature per il collegamento dati, devono essere in grado di stabilire comunicazioni in collegamento dati a prescindere dagli accordi stipulati tra gli operatori e i fornitori di ATS per garantire la disponibilità di servizi di comunicazione bordo-terra. Occorre pertanto adottare misure adeguate a tal fine.
(21)
Le informazioni circa la disponibilità a bordo di apparecchiature per il collegamento dati devono essere inserite nel piano di volo, elaborate e trasmesse tra gli enti ATS. Occorre, inoltre, che siano elaborati e trasmessi tra gli enti ATS anche i dati di identificazione che consentono l’uso di applicazioni di collegamento dati bordo-terra e la possibilità che l’ente ATS successivo inizi lo scambio di dati con l’aeromobile.
(22)
È necessario che i fornitori di servizi di navigazione aerea e gli altri enti che forniscono servizi di collegamento dati terra-bordo adottino misure atte a garantire un livello di sicurezza adeguato per lo scambio di informazioni.
(23)
I fornitori di ATS devono effettuare un controllo periodico della qualità dei servizi di comunicazione in collegamento dati bordo-terra.
(24)
Occorre utilizzare un piano operativo comune per identificare con certezza tutte le stazioni bordo-terra interessate dagli scambi in collegamento dati.
(25)
Per mantenere o migliorare i livelli di sicurezza attuali delle operazioni, occorre imporre agli Stati membri di garantire che le parti interessate effettuino una valutazione della sicurezza che comprenda l’individuazione dei pericoli e la valutazione e la riduzione dei rischi.
(26)
A norma dell’articolo 3, paragrafo 3, lettera d), del regolamento (CE) n. 552/2004, le norme di attuazione per l’interoperabilità dovranno descrivere le procedure specifiche per la valutazione della conformità o dell’idoneità all’uso dei componenti, nonché per la verifica dei sistemi.
(27)
Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato per il cielo unico,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Oggetto e campo di applicazione
1. Il presente regolamento stabilisce i requisiti per l’introduzione coordinata di servizi di collegamento dati basati sulla trasmissione di dati bordo-terra da punto a punto, quali definiti all’articolo 2, punto 5.
2. Esso si applica:
a)
ai sistemi di elaborazione dei dati di volo, ai loro componenti e alle relative procedure e ai sistemi di interfaccia uomo-macchina, ai loro componenti e alle relative procedure utilizzati dagli enti di controllo del traffico aereo che forniscono servizi al traffico aereo generale;
b)
ai sistemi di interfaccia uomo-macchina a bordo degli aeromobili, ai loro componenti e alle relative procedure;
c)
ai sistemi di comunicazione bordo-terra, ai loro componenti e alle relative procedure.
3. Il presente regolamento si applica a tutti i voli effettuati come traffico aereo generale conformemente alle regole di volo strumentale all’interno dello spazio aereo al di sopra di FL 285 quale definito all’allegato I, parte A.
Il presente regolamento si applica inoltre a decorrere dal 5 febbraio 2015 a tutti i voli effettuati come traffico aereo generale conformemente alle regole di volo strumentale all’interno dello spazio aereo al di sopra di FL 285 quale definito all’allegato I, parte B.
4. Il presente regolamento si applica a tutti i fornitori di servizi del traffico aereo (di seguito «fornitori di ATS») che forniscono servizi al traffico aereo generale all’interno dello spazio aereo di cui al paragrafo 3 e in conformità delle pertinenti date di applicazione.
Articolo 2
Definizioni
Ai fini del presente regolamento si applicano le definizioni di cui all’articolo 2 del regolamento (CE) n. 549/2004.
Si applicano inoltre le seguenti definizioni:
1)
«servizio di collegamento dati»: una serie di transazioni di gestione del traffico aereo tra loro correlate che si avvalgono di comunicazioni bordo-terra in collegamento dati, che hanno un obiettivo operativo ben definito e che iniziano e concludono un evento operativo;
2)
«operatore»: la persona, l’organizzazione o l’impresa che effettua o che offre di effettuare operazioni di trasporto aereo;
3)
«ente dei servizi del traffico aereo» (di seguito «ente ATS»), un ente, civile o militare, responsabile della fornitura di servizi del traffico aereo;
4)
«accordo sul livello dei servizi»: la parte di un contratto di servizio tra organizzazioni nella quale è concordato un determinato livello di servizio, in particolare per quanto attiene alla qualità e all’efficacia del servizio di comunicazione dati;
5)
«comunicazione di dati bordo-terra da punto a punto»: la comunicazione bidirezionale tra un aeromobile e un ente di comunicazione a terra che si basa su una serie di funzioni ripartite per ottenere:
a)
la trasmissione e la ricezione di trame di bit in entrata (uplink) e uscita (downlink) su un collegamento dati mobile tra i sistemi di comunicazione a terra e quelli dell’aeromobile;
b)
la trasmissione e la ricezione di unità di dati tra i sistemi di terra e dell’aeromobile che alloggiano le applicazioni bordo-terra, con:
i)
il collegamento di unità di dati mediante canali di comunicazione a terra e collegamenti di dati mobili;
ii)
i meccanismi cooperativi delle due estremità per il trasporto di unità di dati;
6)
«aeromobile di Stato»: qualsiasi aeromobile utilizzato dall’esercito, dai servizi di dogana e dalla polizia;
7)
«aeromobile di Stato di tipo trasporto»: un aeromobile di Stato ad ala fissa progettato per il trasporto di persone e/o di merci;
8)
«applicazione bordo-terra»: una serie di funzioni cooperative bordo-terra di supporto alla fornitura di servizi del traffico aereo;
9)
«comunicazione end-to-end»: il trasferimento di informazioni tra applicazioni bordo-terra da pari a pari;
10)
«comunicazione bordo-terra»: la comunicazione bidirezionale tra i sistemi di comunicazione di terra e quelli dell’aeromobile;
11)
«politica di sicurezza»: una serie di obiettivi, norme di comportamento per utenti e amministratori, nonché requisiti per la configurazione e la gestione di sistema che, collettivamente, sono finalizzati a proteggere i sistemi e le risorse di comunicazione connesse con la fornitura di servizi di collegamento dati contro atti di interferenza illegale;
12)
«informazioni di identificazione»: informazioni relative all’indirizzo del sistema o della rete di un ente che partecipa alla comunicazione in collegamento dati bordo-terra e che consentono di determinare con certezza l’ubicazione di tale ente;
13)
«sistema integrato di elaborazione iniziale dei piani di volo» (di seguito «IFPS»): un sistema che fa parte della rete europea di gestione del traffico aereo, mediante il quale viene fornito un servizio centralizzato di elaborazione e diffusione dei piani di volo, che si occupa di ricevere, convalidare e distribuire i piani di volo all’interno dello spazio aereo di cui al presente regolamento;
14)
«non operativo», in riferimento a un componente di un aeromobile: un componente che non effettua le funzioni cui è destinato o che non funziona come previsto nell’ambito dei suoi limiti operativi o tolleranze.
Articolo 3
Servizi di collegamento dati
1. I fornitori di ATS garantiscono che gli enti ATS che forniscono servizi di traffico aereo all’interno dello spazio aereo di cui all’articolo 1, paragrafo 3, abbiano la capacità di fornire e utilizzare i servizi di collegamento dati di cui all’allegato II.
2. Fatte salve le disposizioni del paragrafo 4 del presente articolo, gli operatori garantiscono che gli aeromobili che effettuano i voli di cui all’articolo 1, paragrafo 3, accompagnati da un certificato individuale di aeronavigabilità rilasciato per la prima volta il 1o gennaio 2011 a mandata successiva, siano in grado di utilizzare i servizi di collegamento dati definiti nell’allegato II.
3. Fatte salve le disposizioni del paragrafo 4 del presente articolo, gli operatori garantiscono che gli aeromobili che effettuano i voli di cui all’articolo 1, paragrafo 3, accompagnati da un certificato individuale di aeronavigabilità rilasciato per la prima volta anteriormente al 1o gennaio 2011, siano in grado di utilizzare i servizi di collegamento dati definiti nell’allegato II a decorrere dal 5 febbraio 2015.
4. I paragrafi 2 e 3 non si applicano:
a)
agli aeromobili con un certificato individuale di aeronavigabilità rilasciato per la prima volta anteriormente al 1o gennaio 2014 e muniti di apparecchiature per il collegamento dati certificate sulla base dei requisiti di uno dei documenti Eurocae di cui all’allegato III, punto 10;
b)
agli aeromobili con un certificato individuale di aeronavigabilità rilasciato per la prima volta anteriormente al 1o gennaio 1998 e che cesseranno le operazioni nello spazio aereo di cui all’articolo 1, paragrafo 3 entro il 31 dicembre 2017;
c)
agli aeromobili di Stato;
d)
agli aeromobili che volano nello spazio aereo di cui all’articolo 1, paragrafo 3 per motivi di prova, consegna o manutenzione o con componenti per il collegamento dati temporaneamente non operativi nelle condizioni specificate nella lista degli equipaggiamenti minimi di cui all’allegato III, punto 1 del presente regolamento e al regolamento (CE) n. 216/2008 e relative norme di attuazione.
5. Gli Stati membri che decidono di equipaggiare i nuovi aeromobili di Stato di tipo trasporto, entranti in servizio dal 1o gennaio 2014, con apparecchiature per il collegamento dati basate su norme non specifiche dei requisiti operativi militari, assicurano che tali aeromobili siano in grado di utilizzare i servizi di collegamento dati definiti nell’allegato II.
Articolo 4
Procedure correlate
I fornitori di ATS che forniscono servizi del traffico aereo, e gli operatori che utilizzano servizi del traffico aereo mediante i servizi di collegamento dati di cui all’allegato II, applicano procedure comuni normalizzate conformi alle pertinenti disposizioni dell’Organizzazione Internazionale dell’Aviazione Civile (di seguito, «ICAO») per:
1)
l’istituzione di comunicazioni in collegamento dati controllore di volo-pilota (di seguito «CPDLC»);
2)
lo scambio di messaggi operativi in CPDLC;
3)
il trasferimento di CPDLC;
4)
la sospensione temporanea dell’uso di richieste del pilota in CPDLC;
5)
l’interruzione o l’arresto delle CPDLC;
6)
la classificazione dei piani di volo in relazione alle informazioni riguardanti le capacità di collegamento dati.
Articolo 5
Obblighi dei fornitori di ATS per quanto riguarda le comunicazioni in collegamento dati
1. I fornitori di ATS garantiscono che i sistemi di terra di cui all’articolo 1, paragrafo 2 e i loro componenti siano in grado di operare con le applicazioni bordo-terra definite nelle norme ICAO di cui all’allegato III, punti 2 e 3.
2. I fornitori di ATS garantiscono che i sistemi di terra di cui all’articolo 1, paragrafo 2 e i loro componenti siano compatibili con le comunicazioni end-to-end, conformemente ai requisiti di cui all’allegato IV, parte A per lo scambio di dati con le applicazioni bordo-terra definite nelle norme ICAO di cui all’allegato III, punti 2 e 3.
3. I fornitori di ATS che si affidano ad altre organizzazioni per la fornitura di servizi di comunicazioni per lo scambio di dati con aeromobili per le applicazioni bordo-terra definite nelle norme ICAO di cui all’allegato III, punti 2 e 3, garantiscono che detti servizi siano forniti in conformità con i termini e le condizioni di un accordo sul livello dei servizi che includa in particolare:
a)
la descrizione dei servizi di comunicazione conformemente ai requisiti dei servizi di collegamento dati di cui all’allegato II;
b)
la descrizione della politica di sicurezza attuata per garantire lo scambio di dati delle applicazioni bordo-terra definite nelle norme ICAO di cui all’allegato III, punti 2 e 3;
c)
i pertinenti materiali da fornire per il controllo della qualità del servizio e dell’efficacia dei servizi di comunicazione.
4. I fornitori di ATS adottano le misure opportune per garantire che possano essere effettuati scambi di dati con gli aeromobili che volano nello spazio aereo di loro competenza e aventi una capacità di collegamento dati conforme alle disposizioni del presente regolamento, tenendo in debito conto eventuali limiti di copertura inerenti alla tecnologia di comunicazione utilizzata.
5. I fornitori di ATS inseriscono nei loro sistemi di elaborazione dei dati di volo le procedure di trasmissione dell’identificazione e della notifica del punto autorizzato di contatto successivo tra enti ATC, conformemente al regolamento (CE) n. 1032/2006 della Commissione (7), per quanto riguarda i requisiti per i sistemi automatici di scambio di dati di volo che garantiscono servizi di collegamento dati.
6. I fornitori di ATS verificano la qualità dei servizi di comunicazione e la loro conformità con il livello di efficacia richiesto per l’ambiente operativo di loro pertinenza.
Articolo 6
Obblighi degli operatori per quanto riguarda le comunicazioni in collegamento dati
1. Gli operatori garantiscono che i sistemi di bordo di cui all’articolo 1, paragrafo 2, lettera c), e i loro componenti installati a bordo degli aeromobili di cui all’articolo 3, paragrafi 2 e 3 siano in grado di operare con le applicazioni bordo-terra definite nelle norme ICAO di cui all’allegato III, punti 2 e 3.
2. Gli operatori garantiscono che i sistemi di bordo di cui all’articolo 1, paragrafo 2, lettera c), e i loro componenti installati a bordo degli aeromobili di cui all’articolo 3, paragrafi 2 e 3 siano compatibili con le comunicazioni end-to-end, conformemente ai requisiti di cui all’allegato IV, parte A per lo scambio di dati con le apparecchiature bordo-terra definite nelle norme ICAO di cui all’allegato III, punti 2 e 3.
3. Gli operatori garantiscono che i sistemi di bordo di cui all’articolo 1, paragrafo 2, lettera c), e i loro componenti installati a bordo degli aeromobili di cui all’articolo 3, paragrafi 2 e 3 siano compatibili con le comunicazioni bordo-terra, conformemente ai requisiti di cui all’allegato IV, parte B o C per lo scambio di dati con le apparecchiature bordo-terra definite nelle norme ICAO di cui all’allegato III, punti 2 e 3.
4. Gli operatori di cui al paragrafo 3 adottano le misure opportune per garantire che possano essere effettuati scambi di dati tra i loro aeromobili dotati di apparecchiature per il collegamento dati e tutti gli enti ATS che potrebbero effettuare il controllo dei voli che essi operano nello spazio aereo di cui all’articolo 1, paragrafo 3, tenendo in debito conto eventuali limiti di copertura inerenti alla tecnologia di comunicazione utilizzata.
Articolo 7
Obblighi generali degli Stati membri per quanto riguarda le comunicazioni in collegamento dati
1. Gli Stati membri che hanno designato i fornitori di ATS nello spazio aereo di cui all’articolo 1, paragrafo 3, garantiscono che gli operatori i cui aeromobili volano nello spazio aereo di competenza di tali fornitori dispongano di servizi di comunicazione bordo-terra che applicano i requisiti di cui all’allegato IV, parte B per lo scambio di dati con le apparecchiature bordo-terra definite nelle norme ICAO di cui all’allegato III, punti 2 e 3, tenendo in debito conto eventuali limiti di copertura inerenti alla tecnologia di comunicazione utilizzata.
2. Gli Stati membri garantiscono che i fornitori di servizi di navigazione aerea e gli altri enti che forniscono servizi di collegamento dati bordo-terra adottino una adeguata politica di sicurezza per lo scambio di dati nell’ambito dei servizi di collegamento dati di cui all’allegato II, applicando in particolare norme di sicurezza comuni per tutelare le risorse fisiche distribuite per effettuare lo scambio dei dati in questione.
3. Gli Stati membri garantiscono l’applicazione di procedure armonizzate per la gestione delle informazioni di identificazione al fine di identificare senza ambiguità i sistemi di comunicazione a terra e a bordo che consentono lo scambio di dati con le applicazioni bordo-terra definite nelle norme ICAO di cui all’allegato III, punti 2 e 3.
Articolo 8
Comunicazione in collegamento dati per gli aeromobili di Stato di tipo trasporto
1. Gli Stati membri garantiscono che i sistemi di bordo di cui all’articolo 1, paragrafo 2, lettera c), e i loro componenti installati a bordo degli aeromobili di Stato di tipo trasporto, di cui all’articolo 3, paragrafo 5, siano in grado di operare con le applicazioni bordo-terra definite nelle norme ICAO di cui all’allegato III, punti 2 e 3.
2. Gli Stati membri garantiscono che i sistemi di bordo di cui all’articolo 1, paragrafo 2, lettera c), e i loro componenti installati a bordo degli aeromobili di Stato di tipo trasporto di cui all’articolo 3, paragrafo 5, siano compatibili con le comunicazioni end-to-end, conformemente ai requisiti di cui all’allegato IV, parte A per lo scambio di dati con le applicazioni bordo-terra definite nelle norme ICAO di cui all’allegato III, punti 2 e 3.
3. Gli Stati membri garantiscono che i sistemi di bordo di cui all’articolo 1, paragrafo 2, lettera c), e i loro componenti installati a bordo degli aeromobili di Stato di tipo trasporto di cui all’articolo 3, paragrafo 5, siano compatibili con le comunicazioni bordo-terra, conformemente ai requisiti di cui all’allegato IV, parte B o C per lo scambio di dati con le applicazioni bordo-terra definite nelle norme ICAO di cui all’allegato III, punti 2 e 3.
Articolo 9
Obblighi dei fornitori di servizi di navigazione aerea e di altri enti per quanto riguarda le comunicazioni in collegamento dati
I fornitori di servizi di navigazione aerea e gli altri enti che forniscono servizi di comunicazione per lo scambio di dati mediante le apparecchiature bordo-terra definite nelle norme ICAO di cui all’allegato III, punti 2 e 3, garantiscono che i sistemi di terra di cui all’articolo 1, paragrafo 2, lettera c), utilizzino comunicazioni bordo-terra conformi ai requisiti di cui all’allegato IV, parte B o C.
Articolo 10
Requisiti di sicurezza
Gli Stati membri adottano le misure necessarie per garantire che qualsiasi modifica dei sistemi di cui all’articolo 1, paragrafo 2, ovvero l’introduzione di nuovi sistemi, siano precedute da una valutazione di sicurezza che comprenda l’individuazione dei pericoli e la valutazione e la riduzione dei rischi, eseguita dalle parti interessate.
Articolo 11
Conformità o idoneità all’uso dei componenti
Prima di rilasciare una dichiarazione CE di conformità o idoneità all’uso, di cui all’articolo 5 del regolamento (CE) n. 552/2004, i produttori dei componenti dei sistemi di cui all’articolo 1, paragrafo 2 del presente regolamento, o i loro rappresentanti autorizzati stabiliti nella Comunità, valutano la conformità o l’idoneità all’uso di tali componenti, conformemente ai requisiti fissati nell’allegato V.
Tuttavia, le procedure di certificazione dell’aeronavigabilità conformi al regolamento (CE) n. 216/2008, ove applicate ai componenti di bordo dei sistemi di cui all’articolo 1, paragrafo 2, lettere b) e c), del presente regolamento, sono considerate procedure accettabili per la valutazione della conformità di tali componenti se comprendono la dimostrazione della conformità alle disposizioni in materia di interoperabilità, di prestazioni e di sicurezza di cui al presente regolamento.
Articolo 12
Verifica dei sistemi
1. I fornitori di servizi di navigazione aerea che dimostrano, o che hanno dimostrato, di rispettare le condizioni fissate nell’allegato VI, effettuano una verifica dei sistemi di cui all’articolo 1, paragrafo 2, lettere a) e c), conformemente ai requisiti fissati nell’allegato VII, parte A.
2. I fornitori di servizi di navigazione aerea che non possono dimostrare di rispettare le condizioni fissate nell’allegato VI affidano in appalto a un organismo notificato la verifica dei sistemi di cui all’articolo 1, paragrafo 2, lettere a) e c). Tale verifica è effettuata in conformità ai requisiti di cui all’allegato VII, parte B.
Articolo 13
Requisiti supplementari
1. I fornitori di ATS garantiscono che gli scambi di dati bordo-terra delle applicazioni bordo-terra definite nelle norme ICAO di cui all’allegato III, punti 2 e 3, siano registrati conformemente alle norme ICAO specificate all’allegato III, punti 6, 7 e 8 se applicabili alla funzione di registrazione a terra delle comunicazioni in collegamento dati.
2. Il documento Eurocae di cui all’allegato III, punto 9 è considerato una prova di conformità sufficiente in relazione ai requisiti di registrazione degli scambi di dati bordo-terra di cui al paragrafo 1 e definiti nelle norme ICAO di cui all’allegato III, punti 6, 7 e 8.
3. I fornitori di ATS:
a)
elaborano e conservano manuali operativi che contengono le istruzioni e le informazioni necessarie per permettere al loro personale interessato di applicare le disposizioni del presente regolamento;
b)
provvedono affinché i manuali di cui alla lettera a), siano accessibili e continuamente aggiornati e affinché il loro aggiornamento e la loro distribuzione siano sottoposti a un’adeguata gestione della qualità e della configurazione della documentazione;
c)
assicurano che i metodi di lavoro e le procedure operative siano conformi al presente regolamento.
4. Gli Stati membri adottano le misure necessarie per garantire che il servizio centralizzato di elaborazione e diffusione dei piani di volo:
a)
elabori e conservi manuali operativi che contengono le istruzioni e le informazioni necessarie per permettere al loro personale interessato di applicare le disposizioni del presente regolamento;
b)
provveda affinché i manuali di cui alla lettera a), siano accessibili e continuamente aggiornati e affinché il loro aggiornamento e la loro distribuzione siano sottoposti a un’adeguata gestione della qualità e della configurazione della documentazione;
c)
si assicuri che i metodi di lavoro e le procedure operative siano conformi al presente regolamento.
5. I fornitori di servizi di navigazione aerea provvedono affinché tutto il personale interessato sia debitamente a conoscenza delle pertinenti disposizioni del presente regolamento e sia adeguatamente formato per le mansioni che deve svolgere.
6. Gli operatori adottano i provvedimenti necessari affinché il personale responsabile del funzionamento delle apparecchiature per il collegamento dati sia debitamente a conoscenza delle disposizioni del presente regolamento, sia adeguatamente formato per le mansioni che deve svolgere e, se possibile, affinché siano disponibili a bordo le istruzioni per l’uso delle apparecchiature per il collegamento dati.
7. Gli Stati membri adottano i provvedimenti necessari affinché il personale responsabile del funzionamento dell’IFPS che prende parte alla pianificazione dei voli sia debitamente a conoscenza delle disposizioni del presente regolamento e sia adeguatamente formato per le mansioni che deve svolgere.
8. Gli Stati membri provvedono affinché le informazioni relative all’uso dei servizi di collegamento dati siano pubblicate nelle riviste nazionali di informazione aeronautica.
Articolo 14
Deroghe
1. Se per motivi particolari, accertati sulla base dei criteri di cui al paragrafo 3, aeromobili di tipo specifico non possono soddisfare i requisiti del presente regolamento, gli Stati membri interessati comunicano alla Commissione entro il 31 dicembre 2012 informazioni dettagliate per giustificare la necessità di concedere una deroga per detti aeromobili.
2. La Commissione esamina le richieste di deroga di cui al paragrafo 1 e, sentite le parti in causa, adotta una decisione secondo la procedura di cui all’articolo 5, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 549/2004.
3. I criteri di cui al paragrafo 1 sono:
a)
tipi di aeromobile arrivati alla fine del ciclo di produzione e prodotti in numero limitato; e
b)
tipi di aeromobile di concezione obsoleta per i quali i costi di riprogettazione necessari sarebbero sproporzionati.
Articolo 15
Entrata in vigore e applicazione
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Esso si applica a decorrere dal 7 febbraio 2013.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 16 gennaio 2009.

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