Document ID: 32002D0535

Decisione della Commissione
del 28 giugno 2002
relativa all'utilizzazione di tre macelli da parte dell'Italia a norma del punto 7 dell'allegato II della direttiva 92/119/CEE del Consiglio
[notificata con il numero C(2002) 2383]
(Il testo in lingua italiana è il solo facente fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2002/535/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 92/119/CEE del Consiglio, del 17 dicembre 1992, che introduce misure generali di lotta contro alcune malattie degli animali nonché misure specifiche per la malattia vescicolare dei suini(1), modificata da ultimo dall'atto di adesione dell'Austria, della Finlandia e della Svezia, in particolare l'allegato II, punto 7, sub 2, lettera d),
considerando quanto segue:
(1) Nel maggio 2002 le autorità veterinarie italiane hanno denunciato focolai della malattia vescicolare dei suini nei comuni di Antignate e Romano di Lombardia, rispettivamente nelle province dell'Aquila e di Bergamo.
(2) Conformemente all'articolo 10 della direttiva 92/119/CEE, è stata immediatamente istituita una zona di protezione intorno alle località in cui sono insorti i focolai.
(3) I trasporti di suini sulle strade pubbliche e private all'interno delle zone di protezione sono stati vietati.
(4) L'Italia ha chiesto di poter utilizzare tre macelli situati nelle zone di protezione per la macellazione di suini provenienti dall'esterno della zona suddetta, conformemente alle disposizioni dell'allegato II, punto 7, sub 2, lettera d), della direttiva 92/119/CEE.
(5) Le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. L'Italia è autorizzata a utilizzare i macelli "SACA SUD", "Pizzetti Aldo Srl" e "M.C. Srl Romano di Lombardia" situati nelle zone di protezione istituite nel maggio 2002 attorno ai focolai della malattia vescicolare dei suini insorti a Antignate nella provincia dell'Aquila e a Romano di Lombardia nella provincia di Bergamo, purché si rispettino le condizioni seguenti:
- i suini provengono da aziende situate all'esterno delle zone di protezione e di sorveglianza istituite in seguito all'insorgenza dei focolai suddetti e sono trasportati direttamente ai macelli senza alcuna operazione di scarico o fermata,
- l'unica via di accesso ai macelli è costituita da corridoi, le cui modalità di istituzione sono stabilite in conformità della legislazione italiana,
- al punto d'ingresso dei corridoi, le autorità competenti provvedono a sigillare ogni veicolo carico di suini destinati alla macellazione; contemporaneamente, annotano il numero di registrazione del veicolo e il numero di suini trasportati dal medesimo,
- al momento dell'arrivo al macello, le autorità competenti:
i) verificano e tolgono il sigillo dal veicolo;
ii) annotano il numero di registrazione del veicolo e il numero di suini trasportati dal medesimo.
2. Ogni veicolo su cui sono stati trasportati suini ai macelli di cui al paragrafo 1 viene nettato e disinfettato, sotto sorveglianza ufficiale, subito dopo le operazioni di scarico.
Articolo 2
La presente decisione si applica fino al 20 luglio 2002.
Articolo 3
La Repubblica italiana è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 28 giugno 2002.

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