Document ID: 31984R0092

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REGOLAMENTO (CEE) N. 92/84 DELLA COMMISSIONE
del 13 gennaio 1984
che stabilisce le condizioni particolari per la concessione di aiuti all'ammasso privato nel settore delle carni suine
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 2759/75 del Consiglio, del 29 ottobre 1975, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore delle carni suine (1), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 2966/80 (2), in particolare l'articolo 4, paragrafo 6, l'articolo 5, paragrafo 4 e l'articolo 7, paragrafo 2,
considerando che nel settore delle carni suine possono essere decise misure d'intervento quando sui mercati rappresentativi della Comunità la media dei prezzi dei suini macellati risulti inferiore al 103 % del prezzo di base e rischi di mantenersi al di sotto di tale livello;
considerando che la situazione del mercato è caratterizzata da un netto ribasso dei prezzi, che sono inferiori al livello citato; che tale situazione rischia di protrarsi a causa dell'evoluzione stagionale e ciclica;
considerando che è necessario adottare misure d'intervento; che tali misure possono limitarsi alla concessione di aiuti all'ammasso privato;
considerando che, a norma dell'articolo 3 del regolamento (CEE) n. 2763/75 del Consiglio (3), può essere decisa la riduzione o la proroga della durata contrattuale d'ammasso qualora la situazione del mercato lo richieda; che una riduzione della durata d'ammasso può risultare in particolare da una circostanza costituente forza maggiore ai sensi dell'articolo 9 del regolamento (CEE) n. 1092/80 della Commissione (4); che occorre pertanto fissare, oltre agli importi degli aiuti per una durata d'ammasso determinata, gli importi di eventuali supplementi e detrazioni applicabili nei casi di proroga o di riduzione di tale durata;
considerando che, onde agevolare le pratiche amministrative e di controllo derivanti dalla conclusione dei contratti, è opportuno fissare quantitativi minimi;
considerando che l'importo della cauzione dovrebbe essere tale da obbligare l'ammassatore ad adempiere gli obblighi contratti;
considerando che è d'uopo prevedere la possibilità di ridurre la durata dell'ammasso nel caso in cui le carni uscite dal magazzino siano destinate all'esportazione; che la prova di avvenuta esportazione delle carni deve essere fornita, come in materia di restituzioni, conformemente al disposto del regolamento (CEE) n. 2730/79 della Commissione (5), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 519/83 (6);
considerando che è opportuno precisare che lo stesso prodotto non può formare oggetto di un contratto d'ammasso ed essere simultaneamente ammesso al beneficio del regolamento (CEE) n. 565/80 del Consiglio relativo al pagamento anticipato delle restituzioni all'esportazione per i prodotti agricoli (7); che infatti il cumulo di questi due regimi determinerebbe in particolare una compensazione indebita di talune spese di finanziamento dell'operatore;
considerando che le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per le carni suine,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. A datare dal 16 gennaio 1984 possono essere presentate domande di aiuto all'ammasso privato conformemente alle disposizioni del regolamento (CEE) n. 1092/80. L'elenco dei prodotti che possono beneficiare degli aiuti e i relativi importi sono fissati in allegato.
2. Se la durata d'ammasso è prorogata ovvero ridotta, l'importo degli aiuti viene adattato in conformità. Gli importi dei supplementi o delle detrazioni per mese e per giorno sono fissati nell'allegato, colonne 7 e 8.
Articolo 2
I quantitativi minimi, per contratto e per prodotto, sono i seguenti:
a) 30 tonnellate per le carcasse e mezzene,
b) 15 tonnellate per tutti gli altri prodotti.
Articolo 3
Le immissioni all'ammasso devono essere ultimate nei ventiquattro giorni successivi alla conclusione del contratto.
La cauzione ammonta al 20 % degli importi degli aiuti fissati nell'allegato.
Articolo 4
1. Dopo due mesi di ammasso, il contraente può ritirare dal magazzino la totalità o una parte delle carni sotto contratto, per un quantitativo non inferiore comunque a 10 tonnellate, a condizione che le carni vengano esportate entro 10 giorni lavorativi dalla data di uscita dal magazzino.
In tal caso, l'importo dell'aiuto viene ridotto conformemente all'articolo 1, paragrafo 2, restando inteso che l'ultimo giorno di ammasso è il giorno di uscita dal magazzino.
Il contraente informa l'organismo d'intervento almeno due giorni lavorativi prima dell'inizio delle operazioni di uscita dal magazzino, indicando i quantitativi che intende esportare.
2. In caso d'esportazione conformemente al paragrafo 1, il contraente fornisce la prova che le carni hanno lasciato il territorio geografico della Comunità o hanno formato oggetto di consegna ai sensi dell'articolo 5 del regolamento (CEE) n. 2730/79. Tale prova viene fornita secondo le modalità stabilite in materia di restituzioni.
Articolo 5
Gli stessi prodotti non possono, in pari tempo, essere l'oggetto di un contratto di ammasso privato ed essere sottoposti al regime di cui all'articolo 5, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 565/80.
Articolo 6
Il presente regolamento entra in vigore il 14 gennaio 1984.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 13 gennaio 1984.

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