Document ID: 31986R2565

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REGOLAMENTO (CEE) N. 2565/86 DELLA COMMISSIONE
del 12 agosto 1986
che istituisce misure provvisorie applicabili alle importazioni di urea in Spagna, originaria di taluni paesi terzi
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 288/82 del Consiglio, del 5 febbraio 1982, relativo al regime comune applicabile alle importazioni (1), in particolare l'articolo 15, paragrafo 1,
previa consultazione in seno al comitato consultivo istituito dal suddetto regolamento;
considerando che con lettera del 30 maggio 1986 le autorità spagnole hanno chiesto alla Commissione di attuare misure di limitazione nei confronti delle importazioni di urea originaria di taluni paesi terzi;
considerando che, previa consultazione, la Commissione ha avviato una procedura comunitaria di indagine sull'andamento delle importazioni in Spagna di urea, originaria di taluni paesi terzi, nonché sulle condizioni di dette importazioni e la loro incidenza sulla produzione comunitaria interessata (2);
considerando che, successivamente, le autorità spagnole hanno subordinato le importazioni sul loro territorio del prodotto interessato a un regime di sorveglianza nazionale, conformemente alle disposizioni dell'articolo 12 del regolamento (CEE) n. 288/82;
considerando che con decisione 17 luglio 1986 (3), in risposta ad una richiesta delle autorità spagnole dell'8 luglio 1986 e in applicazione dell'articolo 379 dell'atto di adesione della Spagna e del Portogallo, la Commissione ha autorizzato la Spagna a limitare a 100 000 t le importazioni di urea provenienti dagli Stati membri della Comunità fino al 31 dicembre 1987;
considerando che con lettera del 22 luglio 1986, completata da lettere pervenute nei giorni 1o e 4 agosto 1986, le autorità spagnole hanno chiesto alla Commissione di adottare misure immediate nei confronti delle importazioni di urea originarie di alcuni paesi terzi;
considerando che a sostegno della loro richiesta le autorità spagnole hanno stabilito che le importazioni in Spagna di urea, originaria dei paesi terzi, di cui al regolamento (CEE) n. 288/82 hanno raggiunto, nei primi sei mesi del 1986, 39 953 t mentre, per gli anni 1982-1985, esse equivalevano soltanto ad una media di 0,15 t e sono state inoltre effettuate ad un prezzo nettamente inferiore tanto al prezzo di costo dei produttori spagnoli quanto ai prezzi praticati dagli stessi nel 1985;
considerando inoltre che le autorità spagnole hanno dimostrato come l'aumento delle importazioni alle condizioni suddette rechi o minacci di recare un grave pregiudizio all'industria spagnola interessata;
considerando che, quanto all'esistenza attuale di un pregiudizio esse hanno rilevato che la produzione spagnola nei primi sei mesi del 1986 era stata pari soltanto a 269 000 t mentre nei primi sei mesi del 1985 aveva raggiunto 314 000 t; che, durante questo periodo, era stato necessario chiudere provvisoriamente alcune unità di produzione, determinando in tal modo una disoccupazione per 1 124 persone; che, in questo stesso periodo, le vendite dei produttori spagnoli erano scese a 192 000 t il che, su base mensile, dimostra un calo del 20 % rispetto alla cifra delle vendite del 1985, corrispondente a 441 000 t; che le scorte dei produttori interessati, invece, erano passate da 38 000 t a fine 1985 a 54 200 t al 30 giugno 1986; che i prezzi delle importazioni, pari in media a 13,71 PTA/kg erano stati tali da costringere i produttori spagnoli a ridurre i loro prezzi di vendita da 33,4 PTA/kg (1985) a 28,8 PTA/kg nel corso dei primi sei mesi del 1986; che questo calo di prezzi, associato alla limitazione delle vendite dei produttori spagnoli aveva un inevitabile impatto negativo sui profitti e sul rendimento dei capitali dei produttori interessati;
considerando che, per quanto riguarda la minaccia di pregiudizio, esse hanno asserito che dai dati raccolti in base al regime di sorveglianza nazionale risulta chiaramente che le importazioni in causa continuavano ad aumentare poiché dal 7 al 30 luglio 1986 gli operatori economici interessati avevano notificato il loro intento di importare 45 752 t a condizioni di prezzo ancora inferiori a quelle praticate nei primi sei mesi, e che detto ulteriore incremento delle importazioni alle condizioni suddette acuiva inevitabilmente le tendenze negative dei fattori succitati, rischiando inoltre di compromettere definitivamente il piano di riconversione del settore operato dal governo spagnolo;
considerando che i dati forniti dal governo spagnolo trovano in gran parte conferma nei risultati preliminari dell'indagine comunitaria;
considerando che la situazione critica in cui versa l'industria spagnola esige, in attesa dei risultati dell'indagine comunitaria, che sin d'ora vengano limitate sino al 31 ottobre 1986, le importazioni in Spagna di urea originaria dei paesi terzi cui si applica detto regolamento; che solo
il ricorso a questa misura può consentire di evitare un pregiudizio difficilmente riparabile; che le circostanze critiche non permettono di escludere le importazioni d'urea originarie dei paesi terzi a cui la Comunità è legata da un accordo che stabilisce un regime di libero scambio.
considerando che, data la situazione del mercato spagnolo e visto il volume delle importazioni realizzate dal 1o gennaio 1986 e di quelle che dovranno essere autorizzate in provenienza dagli altri Stati membri, è opportuno fissare l'importo delle limitazioni a 15 000 t;
considerando che la gravità della situazione è tale che le misure di salvaguardia debbono applicarsi anche alle attuali relazioni contrattuali; che onde evitare ulteriori pregiudizi agli operatori interessati, la presente misura non deve incidere sulle merce già in corso di spedizione; che occorre nondimeno prevedere la possibilità, per le autorità spagnole, di prendere in considerazione il volume globale di queste spedizioni per effettuare la ripartizione dei quantitativi fissati a norma del presente regolamento;
considerando che occorre proseguire l'indagine prima di procedere ad una valutazione globale della situazione e determinare, alla luce di tutti i fattori pertinenti, se convenga o meno, nell'interesse della Comunità, modificare il regime applicabile alle importazioni in Spagna di urea originaria dei paesi cui si applica il regolamento (CEE) n. 288/82,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Fino al 31 ottobre 1986, le importazioni in Spagna di urea (codice Nimexe 31.02.15) originaria dei paesi terzi cui si applica il regolamento (CEE) n. 288/82 sono limitate a 15 000 t, secondo le condizioni illustrate qui di seguito.
Articolo 2
Il presente regolamento non osta alle importazioni in Spagna di urea originaria dei paesi terzi e che, al momento della sua entrata in vigore, erano in fase di convogliamento verso la Spagna a condizione di non poter assegnare loro un'altra destinazione e purché siano corredate del documento di importazione di cui all'articolo 13 del regolamento (CEE) n. 288/82, rilasciato dalle autorità spagnole.
Articolo 3
Le autorità spagnole possono dedurre dai limiti fissati in applicazione del presente regolamento il volume totale delle importazioni effettuate in applicazione dell'articolo 2.
Articolo 4
Il giorno 5 di ogni mese, le autorità spagnole comunicano, per il mese precedente, i dati relativi alle importazioni originarie di tutti i paesi terzi. Questi dati, ripartiti per paese, vertono sui quantitativi importati, sulle condizioni delle importazioni nonché sugli operatori economici interessati.
Articolo 5
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo a quello della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 12 agosto 1986.

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