Document ID: 32009R0789

REGOLAMENTO (CE) N. 789/2009 DELLA COMMISSIONE
del 28 agosto 2009
che modifica il regolamento (CE) n. 1266/2007 per quanto riguarda la protezione contro gli attacchi dei vettori e i requisiti minimi per i programmi di controllo e vigilanza della febbre catarrale
(Testo rilevante ai fini del SEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 2000/75/CE del Consiglio, del 20 novembre 2000, che stabilisce disposizioni specifiche relative alle misure di lotta e di eradicazione della febbre catarrale degli ovini (1), in particolare l’articolo 9, paragrafo 1, lettera c), gli articoli 11 e 12 e l’articolo 19, terzo comma,
considerando quanto segue:
(1)
Il regolamento (CE) n. 1266/2007 della Commissione, del 26 ottobre 2007, relativo alle misure di applicazione della direttiva 2000/75/CE del Consiglio per quanto riguarda la lotta, il controllo, la vigilanza e le restrizioni dei movimenti di alcuni animali appartenenti a specie ricettive alla febbre catarrale (2) stabilisce le norme da applicare ai movimenti di tali animali, per quanto concerne la febbre catarrale, nelle e dalle zone soggette a restrizioni. Esso stabilisce anche le condizioni per l’esenzione dal divieto d’uscita, di cui alla direttiva 2000/75/CE, e che si applica ai movimenti di tali animali, al loro sperma, ai loro ovuli ed embrioni. Dette condizioni comprendono la protezione di tali animali dagli attacchi dei vettori.
(2)
Al fine di consentire una maggiore flessibilità nella concezione dei programmi di controllo e vigilanza della febbre catarrale in vigore negli Stai membri, in particolare per quanto riguarda la delimitazione di «aree a rischio ridotto», possono essere elaborate strategie alternative al controllo con animali di riferimento ma ugualmente efficaci nel dimostrare l’assenza di circolazione del virus. Le indagini sierologiche/virologiche possono anche comprendere test sui campioni raccolti per altri scopi, ad esempio campioni provenienti da macelli o latte sfuso.
(3)
L’esperienza ha mostrato che l’applicazione dei requisiti di cui al regolamento (CE) n. 1266/2007 finalizzati a prevenire l’esposizione degli animali ai vettori può essere difficile. Può essere tuttavia possibile prevenire l’esposizione degli animali ai vettori, a determinate condizioni, in stabilimenti quali centri di inseminazione artificiale o stazioni di quarantena. La protezione dagli attacchi dei vettori non deve dipendere unicamente dall’uso di insetticidi e/o repellenti ma deve anche prevedere che gli animali siano tenuti in uno stabilimento a prova di vettore nel quale si adottano misure supplementari, in particolare una combinazione di appropriate barriere fisiche e trattamenti chimici (insetticidi e/o repellenti) per prevenire il contatto tra animali e vettori. L’assenza di vettori può essere verificata utilizzando trappole per vettori all’interno di tali stabilimenti.
(4)
Secondo il parere del gruppo di esperti scientifici sulla salute e il benessere degli animali dell’EFSA relativo al rischio di trasmissione della febbre catarrale durante il transito degli animali, adottato l’11 settembre 2008 (3), i rischi risultanti dallo spostamento di animali durante un periodo stagionale a basso rischio di trasmissione, anche in assenza di analisi supplementari, rimangono sostanzialmente inferiori rispetto ad altri periodi, anche se combinati ad analisi sierologiche o test di PCR. Inoltre, se il periodo di transito durante il quale gli animali sono esposti agli attacchi dei vettori non è superiore a un giorno, l’efficacia di insetticidi e/o repellenti impiegati come misure di riduzione del rischio è considerata sufficiente a proteggere gli animali da tali attacchi.
(5)
Il transito attraverso «aree a rischio ridotto» in cui si pratica la vaccinazione e in cui non vi è circolazione di un sierotipo o di sierotipi specifici del virus della febbre catarrale, non presenta un rischio di infezione per gli animali.
(6)
È dunque opportuno stabilire determinate deroghe al requisito generale di cui al regolamento (CE) n. 1266/2007 secondo il quale animali e veicoli devono essere trattati con insetticidi o repellenti per tutte le operazioni di transito.
(7)
Occorre pertanto modificare in tal senso il regolamento (CE) n. 1266/2007.
(8)
Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il regolamento (CE) n. 1266/2007 è modificato come segue:
1)
all’articolo 7, paragrafo 2 bis, la frase introduttiva è sostituita dalla seguente:
«2 bis. Gli Stati membri, sulla base dei risultati di una valutazione dei rischi che deve tenere conto di sufficienti dati epidemiologici ottenuti attraverso l’attuazione di un controllo, conformemente al punto 1.1.2.1 o al punto 1.1.2.2 dell’allegato I, sono autorizzati a delimitare una parte della zona di protezione come «zona soggetta a restrizioni, in cui è praticata la vaccinazione, senza circolazione del virus della febbre catarrale di un sierotipo specifico o di sierotipi specifici» (di seguito “area a rischio ridotto”). Tale autorizzazione è subordinata alle seguenti condizioni:»;
2)
all’articolo 9, il paragrafo 1, lettera c) e i paragrafi 2 e 3 sono sostituiti dai seguenti:
«c)
quando è previsto un periodo di riposo di oltre un giorno in un punto di sosta durante il movimento attraverso una zona soggetta a restrizioni, gli animali vengano protetti dall’eventuale attacco dei vettori della malattia in uno stabilimento a prova di vettore.
2. Il primo paragrafo del presente articolo non si applica se il transito avviene:
a)
esclusivamente da o attraverso aree geografiche epidemiologicamente rilevanti della zona soggetta a restrizioni durante il periodo stagionalmente libero da vettori definito a norma dell’allegato V; o
b)
da o attraverso parti della zona soggetta a restrizioni delimitata come “area a rischio ridotto” conformemente all’articolo 7, paragrafo 2 bis.
3. Se gli animali soddisfano almeno una delle condizioni di cui ai punti 5, 6 e 7 dell’allegato III, sezione A, non si applicano il trattamento degli animali di cui al paragrafo 1, lettere a) e b), e la protezione degli animali di cui al paragrafo 1, lettera c).
4. Per gli animali di cui al paragrafo 1 del presente articolo, è aggiunta la seguente dicitura ai certificati sanitari previsti dalle direttive 64/432/CEE, 91/68/CEE e 92/65/CEE, oppure dalla decisione 93/444/CEE:
“Trattamento insetticida/repellente con … (inserire il nome del prodotto) il … (data) in conformità del regolamento (CE) n. 1266/2007 (4)”.
3)
all’articolo 9 bis, è aggiunto il seguente paragrafo 4:
«4. Per gli animali di cui al paragrafo 1 del presente articolo, è aggiunta la seguente dicitura ai certificati sanitari previsti dalle direttive 64/432/CEE, 91/68/CEE e 92/65/CEE, oppure dalla decisione 93/444/CEE:
“Animali conformi all’articolo 9 bis, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1266/2007”.»;
4)
gli allegati I e III sono modificati conformemente all’allegato del presente regolamento.
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 28 agosto 2009.

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