Document ID: 31998R0045

REGOLAMENTO (CE) N. 45/98 DEL CONSIGLIO del 19 dicembre 1997 che stabilisce, per alcuni stock o gruppi di stock ittici, il totale ammissibile di catture (TAC) per il 1998 e talune condizioni cui è soggetta la pesca di detto totale
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CEE) n. 3760/92 del Consiglio, del 20 dicembre 1992, che istituisce un regime comunitario della pesca e dell'acquacoltura (1), in particolare l'articolo 8, paragrafo 4,
visto l'atto di adesione del 1985, in particolare gli articoli 157, 161 e 348,
visto l'atto di adesione del 1994, in particolare gli articoli 121 e 122,
vista la proposta della Commissione,
considerando che, a norma dell'articolo 4 del regolamento (CEE) n. 3760/92, il Consiglio provvede, sulla scorta di pareri scientifici disponibili, e in particolare della relazione redatta dal comitato scientifico, tecnico e economico per la pesca, ad elaborare le misure necessarie ai fini di uno sfruttamento razionale e responsabile delle risorse su base sostenibile;
considerando che non è ancora possibile istituire un regime di gestione che si avvalga pienamente delle nuove possibilità di gestione offerte dal regolamento (CEE) n. 3760/92, in particolare la gestione delle limitazioni delle catture su base pluriennale e multispecie, poiché ciò implica la necessità d'introdurre talune misure di controllo della pesca, di potenziare la struttura amministrativa ai fini di un sistema di limitazione dello sforzo di pesca e di approfondire ulteriormente le conoscenze scientifiche; che, fintantoché siffatto regime di gestione non sia consolidato, la limitazione dei tassi di sfruttamento deve essere ottenuta con l'attuale sistema dei TAC;
considerando che, in base all'articolo 8, paragrafo 4 del regolamento (CEE) n. 3760/92, spetta al Consiglio, a norma dell'articolo 4, fissare il totale ammissibile di catture (TAC) per ogni tipo di pesca o gruppo di tipi di pesca; che le possibilità di pesca debbono essere assegnate agli Stati membri a norma dell'articolo 8, paragrafo 4, punto ii) di detto regolamento;
considerando che occorre stabilire i principi e talune procedure di gestione della pesca a livello comunitario, in modo che i singoli Stati membri possano provvedere alla gestione delle flotte battenti la loro bandiera o soggette alla loro giurisdizione;
considerando che, ai fini di un'efficace gestione dei TAC suddetti, occorre stabilire le condizioni specifiche cui sono soggette le operazioni di pesca;
considerando che, secondo quanto disposto all'articolo 2 del regolamento (CE) n. 847/96 del Consiglio, del 6 maggio 1996, che introduce condizioni complementari per la gestione annuale dei TAC e di contingenti (2), è necessario indicare quali stock siano soggetti alle varie misure ivi definite;
considerando che, per alcuni stock pescati soprattutto ai fini della loro trasformazione in farina ed olio, non appare necessario stabilire contingenti;
considerando che, per la prima volta nel 1998, occorrerebbe assoggettare a TAC alcuni stock ittici del mare del Nord in modo da garantire un uso sostenibile delle risorse;
considerando che, per evitare uno sfruttamento eccessivo, la pesca, da parte di pescherecci comunitari, dell'aringa atlantico-scandinava nella zona II e del sugarello nella zona II. IV e nella zona Vb, VI, VII, VIIIabde, XII, XIV dovrebbe essere sottoposta ad una ripartizione tra gli Stati membri in modo da consentire un corretto controllo di queste attività di pesca;
considerando che, a norma dell'articolo 8, paragrafo 4, punto ii) del regolamento (CEE) n. 3760/92, la ripartizione deve garantire la stabilità relativa delle attività di pesca; che nella fattispecie la stabilità relativa può essere commisurata alle catture effettuate durante un periodo recente e rappresentativo;
considerando che, in vista di uno sfruttamento più razionale dei contingenti di aringhe, acciughe, naselli, melù, sgombri e rombi gialli, si dovrebbero autorizzare trasferimenti di parte dei contingenti dalla zona di assegnazione alle zone adiacenti;
considerando che, secondo la procedura di cui all'articolo 2 dell'accordo di pesca tra la Comunità economica europea, da una parte, ed il governo della Danimarca e il governo locale delle isole Færøer, dall'altra (3), le parti si sono consultate sui diritti di pesca reciproci per il 1998, che tali consultazioni si sono concluse positivamente; che, di conseguenza, è possibile determinare i TAC, le parti comunitarie e i contingenti per taluni stock comuni e autonomi di cui è stata attribuita una parte alle isole Færøer;
considerando che tra la Comunità e la Norvegia si sono svolte consultazioni, secondo la procedura di cui agli articoli 2 e 7 dell'accordo sulla pesca tra la Comunità economica europea ed il Regno di Norvegia (4), in merito ai reciproci diritti di pesca per il 1998; che tali consultazioni hanno avuto esito positivo e che è quindi possibile fissare i TAC, le parti comunitarie e i contingenti per gli stock comuni e, ove necessario, per altri stock;
considerando che la Commissione internazionale per la pesca nel Mar Baltico ha formulato raccomandazioni sui TAC di merluzzi, salmoni, aringhe e spratti del Baltico, nonché sui relativi contingenti da assegnare a ciascuna delle parti contraenti; che è opportuno attuare tali raccomandazioni;
considerando che la Comunità ha firmato la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, che contiene i principi e le norme di conservazione e di gestione delle risorse marine vive;
considerando che, nel quadro globale dei suoi obblighi internazionali, la Comunità partecipa allo sforzo di conservazione delle riserve ittiche esistenti nelle acque internazionali; che il grado di sfruttamento di tali riserve da parte delle navi della Comunità andrebbe considerato nel contesto dell'attività di pesca complessiva; che si dovrebbe tener conto altresì del contributo sinora fornito dalla Comunità per la loro salvaguardia;
considerando che, a norma dell'articolo 122 dell'atto di adesione del 1994, le condizioni alle quali possono essere pescati i quantitativi attribuiti nel quadro dell'adesione rimangono identiche a quelle applicabili immediatamente prima dell'entrata in vigore del trattato di adesione del 1994;
considerando che, ai fini di un migliore sfruttamento economico degli stock di aringhe del Baltico, questi devono essere utilizzati per scopi diversi dal consumo umano diretto; che, visto lo stato di detti stock, tale misura può essere applicata senza pericolo, nell'ambito di una gestione adeguata;
considerando che, in autunno, nella parte meridionale del Mare del Nord possono essere catturati ingenti quantitativi di novellame di pesci piatti; che, ai fini di uno sfruttamento più razionale, i pesci appartenenti a questa categoria dovrebbero essere adeguatamente protetti;
considerando che la Commissione internazionale per la pesca nel Mar Baltico ha raccomandato misure tecniche per la conservazione delle risorse che i suoi membri dovrebbero applicare a decorrere dal 1° gennaio 1998;
considerando che la pesca del sugarello nelle zone VIIIc e IX può essere resa più efficiente sul piano economico con lo sbarco di pesci più piccoli entro i limiti compatibili con la preservazione dello stock;
considerando che per ricostituire lo stock di aringhe nel mare del Nord sarebbe necessario mantenere nel 1998 le misure speciali di gestione istituite con il regolamento (CE) n. 1602/96 (5);
considerando che, secondo i pareri scientifici più recenti, lo stock di sardine nelle zone VIIIc e IXa è sceso al di sotto dei livelli biologici minimi accettabili; che risulta necessario adottare misure per assicurare uno sfruttamento equilibrato delle sardine;
considerando che sarebbe opportuno continuare ad applicare le condizioni stabilite nell'allegato I del regolamento (CE) n. 390/97 del Consiglio, del 20 dicembre 1996, che stabilisce, per alcuni stock o gruppi di stock ittici, il totale ammissibile di catture (TAC) per il 1997 e talune condizioni cui è soggetta la pesca di detto totale (6), nel 1998 relativamente alla pesca dello spratto nella divisione CIEM IIIa;
considerando che, secondo i pareri scientifici, la pesca della sogliola nelle divisioni CIEM IVc e VIId può essere resa più efficiente sul piano economico utilizzando attrezzi fissi con maglie di 90 mm, senza esporre a rischi le risorse ittiche;
considerando che, per ragioni imperative di interesse comune, il presente regolamento si applicherà a decorrere dal 1° gennaio 1998,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il presente regolamento fissa, per il 1998 e per taluni stock o gruppi di stock ittici, il totale ammissibile di catture (TAC) per singolo stock o gruppo di stock, la parte di queste catture disponibile per la Comunità, la relativa ripartizione tra gli Stati membri, nonché le condizioni specifiche cui è soggetta la pesca di questi stock (7).
Ai fini del presente regolamento, lo Skagerrak è limitato, ad ovest, da una linea tracciata dal faro di Hanstholm al faro di Lindesnes e, a sud, da una linea tracciata dal faro di Skagen al faro di Tistlarna, indi fino al punto più vicino alla costa svedese.
Ai fini del presente regolamento, il Kattegat è limitato, a nord, da una linea tracciata dal faro di Skagen al faro di Tistlarna, indi fino al punto più vicino della costa svedese e, a sud, da una linea tracciata da Capo Hasenoere a Capo Gnibens Spids, da Korshage a Spodsbjerg e da Capo Gilbjerg a Kullen.
Ai fini del presente regolamento, il Mare del Nord comprende la sottozona CIEM IV e la parte della divisione CIEM IIIa non inclusa nella definizione dello Skagerrak contenuta nel presente articolo.
Articolo 2
I TAC per gli stock o i gruppi di stock ittici cui si applica la normativa comunitaria, nonché la parte di queste catture disponibile per la Comunità, sono fissati per il 1998 come indicato nell'allegato I.
Articolo 3
I TAC per le catture accessorie di aringhe effettuate in alcuni tipi di pesca sono fissati per il 1998 come indicato nell'allegato II.
Articolo 4
Nell'allegato I figura, sotto forma di contingenti, la ripartizione tra gli Stati membri della parte dei TAC di cui all'articolo 2 disponibile per la Comunità nel 1998.
Questa ripartizione non pregiudica:
- gli scambi effettuati a norma dell'articolo 9, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 3760/92;
- le riassegnazioni effettuate a norma dell'articolo 21, paragrafo 4, dell'articolo 23, paragrafo 1 e dell'articolo 32, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 2847/93 del 12 ottobre 1993, che istituisce un regime di controllo applicabile nell'ambito della politica comune della pesca (8);
- gli sbarchi supplementari autorizzati a norma dell'articolo 3 del regolamento (CE) n. 847/96;
- i quantitativi riportati a norma dell'articolo 4 del regolamento (CE) n. 847/96;
- le detrazioni effettuate a norma dell'art. 5 del regolamento (CE) n. 847/96.
Articolo 5
Gli stock soggetti a TAC precauzionali o analitici, gli stock cui non si applicano gli articoli 3 e 4 del regolamento (CE) n. 847/96 e gli stock ai quali si applica l'articolo 5, paragrafo 2 dello stesso regolamento, sono fissati per il 1998 nell'allegato III.
Articolo 6
1. È vietato conservare a bordo o sbarcare catture provenienti da stock per i quali siano stati stabiliti TAC o contingenti, salvo nei seguenti casi:
i) se le catture sono state effettuate dalle navi di uno Stato membro che dispone di un contingente non ancora esaurito, oppure
ii) se la parte del TAC disponibile per la Comunità (parte della Comunità) non è stata ripartita tra gli Stati membri per mezzo di contingenti e se detta parte della Comunità non è ancora esaurita, oppure
iii) per tutte le specie, aringhe e sgombri esclusi, se le catture sono mischiate ad altre specie e sono state effettuate con reti aventi maglie di dimensioni pari o inferiori a 32 mm nelle regioni 1 e 2 od a 40 mm nella regione 3, a norma dell'articolo 2, paragrafo 1 del regolamento (CE) n. 894/97 del Consiglio, del 27 aprile 1987, che istituisce misure tecniche per la conservazione delle risorse della pesca (9), e se non sono suddivise a bordo o allo sbarco, oppure
iv) per le aringhe, se le catture rientrano nei limiti di cui al paragrafo 2, oppure
v) per gli sgombri, se le catture sono mischiate a catture di sugarelli o sardine, se gli sgombri non superano il 10 % del peso totale di sgombri, sugarelli e sardine a bordo, e se le catture non sono suddivise, oppure
vi) se le catture sono state effettuate nel corso di ricerche scientifiche svolte in base al regolamento (CE) n. 894/97.
Tutti gli sbarchi vengono dedotti dal contingente oppure dalla parte della Comunità, ove questa non sia stata ripartita tra gli Stati membri tramite contingenti, salvo il caso di catture effettuate in base a quanto dispongono i punti iii), iv), v) e vi).
2. In caso di pesca con reti aventi maglie di dimensioni inferiori a 32 mm nelle regioni 1 e 2, ad eccezione dello Skagerrak e del Kattegat, e inferiori a 40 mm nella regione 3, è vietato conservare a bordo catture di aringhe mischiate ad altre specie, salvo nel caso che le catture non vengano suddivise e che la percentuale di aringhe, mischiate alle sole catture di spratti, non superi in peso il 10 % del totale delle catture di aringhe e spratti frammisti.
In caso di pesca con reti aventi maglie di dimensioni inferiori a 32 mm nelle regioni 1 e 2, e inferiori a 40 mm nella regione 3, è vietato conservare a bordo catture di aringhe mischiate ad altre specie, salvo nel caso che le catture non vengano suddivise e che la percentuale di aringhe, mischiate ad altre specie, comprendenti o meno gli spratti, non superi in peso il 5 % del totale delle catture di aringhe e altre specie frammiste.
3. In deroga ai paragrafi 1 e 2, qualora venga raggiunto uno dei limiti di cattura indicati nell'allegato II del presente regolamento, è fatto divieto ai pescherecci che effettuano attività di pesca oggetto del relativo limite di sbarcare catture non sottoposte a cernita e contenenti aringhe.
4. Per determinare la percentuale delle catture accessorie e per procedere alla loro assegnazione si applica l'articolo 2 del regolamento (CEE) n. 894/97.
Articolo 7
Per quanto riguarda gli stock di aringhe del Mare del Nord e della Manica orientale, è possibile trasferire alla divisione CIEM VIb fino al 50 % dei contingenti fissati per le divisioni CIEM IVc e VIId.
Per quanto riguarda gli stock di naselli delle zone IIa (zona CE) e IV (zona CE), gli Stati membri che dispongono di un contingente in tali zone possono, una volta esaurito il contingente, effettuare trasferimenti dalle zone Vb (zona CE), VI, VII, XII, XIV e dalle zone VIIIa, b, d verso le zone IIa (zona CE) e IV (zona CE).
Tuttavia, questi trasferimenti devono essere preventivamente comunicati alla Commissione.
Articolo 8
1. È vietato tenere a bordo aringhe pescate tra il 1° e il 15 novembre 1998: nella zona delimitata dalle seguenti coordinate:
- costa sudorientale dell'Irlanda a 07 ° 30' di longitudine ovest,
- 51 ° 15' di latitudine nord e 07 ° 30' di longitudine ovest,
- 51 ° 15' di latitudine nord e 09 ° 00' di longitudine ovest,
- costa meridionale dell'Irlanda a 09 ° 00' di longitudine ovest;
2. Le zone e i periodi indicati nel presente articolo possono essere modificati secondo la procedura prevista dall'articolo 18 del regolamento (CEE) n. 3760/92.
Articolo 9
In deroga al regolamento (CEE) n. 2115/77 (10), la pesca diretta e lo sbarco di aringhe per scopi diversi dal consumo umano sono autorizzati nella divisione CIEM IIId, ad eccezione della sottodivisione 24 e della parte della sottodivisione 25 ad ovest di 16 °00' di longitudine est, fino al 31 dicembre 1998 in base alle disposizioni del regolamento (CEE) n. 1866/86, del 12 giugno 1986, che istituisce misure tecniche per la conservazione delle risorse della pesca nelle acque del mar Baltico, dei Belt e dell'Øresund (11).
Articolo 10
Gli Stati membri nei quali vengono sbarcate aringhe non separate dal resto delle catture provvedono ad istituire programmi adeguati di campionamento che consentano un controllo efficace di tutti gli sbarchi di catture accessorie di aringhe.
È proibito sbarcare catture contenenti aringhe non separate dagli altri pesci in porti che non dispongono di programmi di campionamento di cui al primo paragrafo.
Articolo 11
Gli Stati membri adottano misure speciali di controllo e di gestione o qualsiasi altra misura in materia di cattura, cernita e sbarco di aringhe del mare del Nord o dello Skagerrak e del Kattegat volta a garantire il rispetto dei limiti di cattura. Tali misure comprendono in particolare:
i) programmi speciali di controllo e di ispezione;
ii) piani dello sforzo di pesca, con gli elenchi dei pescherecci autorizzati e, in caso di necessità quando il contingente è stato utilizzato oltre il 70 %, limitazioni delle attività dei pescherecci autorizzati;
iii) controlli sui trasbordi e sulle pratiche che comportano rigetti in mare;
iv) se possibile, il divieto temporaneo di pescare nelle zone per le quali si è a conoscenza di forti percentuali di catture accessorie di aringhe, ed in particolare di novellame.
Articolo 12
Ispettori della Commissione effettuano, a norma dell'articolo 29 del regolamento (CEE) n. 2847/93, se la Commissione lo ritiene necessario per gli scopi del presente regolamento, ispezioni indipendenti per verificare l'applicazione di programmi di campionamento e delle misure particolareggiate di cui agli articoli 10 e 11 del presente regolamento da parte delle autorità competenti.
Articolo 13
La Commissione vieta gli sbarchi di aringhe qualora ritenga che l'attuazione delle misure di cui agli articoli 10 e 11 non sia sufficiente a garantire un rigoroso controllo sulla mortalità per pesca delle aringhe nelle varie attività di pesca.
Articolo 14
1. Tutti gli sbarchi di aringhe pescate nelle zone CIEM IIIa, IV e VIId da pescherecci che tengono a bordo reti da traino aventi unicamente maglie di dimensioni pari o superiori a 32 mm, mentre effettuano queste catture in dette aree, sono imputati ad una quota pertinente definita nell'allegato I del presente regolamento.
2. Tutti gli sbarchi di aringhe pescate nelle zone CIEM IIIa, IV e VIId da pescherecci che tengono a bordo reti da traino aventi maglie di dimensioni minime inferiori a 32 mm, mentre effettuano queste catture in dette aree, sono imputati ad una quota pertinente definita nell'allegato II del presente regolamento.
3. Le aringhe sbarcate da pescherecci che operano nelle condizioni di cui al paragrafo 2 non possono essere offerte per la vendita per il consumo umano.
Articolo 15
In deroga all'articolo 9, paragrafo 3, lettera a), secondo comma del regolamento (CE) n. 894/97, il periodo durante il quale viene ampliata la zona in cui è vietato l'uso di reti a traino con buttafuori è esteso dal 1° gennaio al 31 dicembre 1998.
Articolo 16
La pesca nelle divisioni CIEM IIIb, c e d è soggetta alle seguenti condizioni:
a) la pesca del merluzzo bianco è vietata nel mar Baltico, nei Belt e nell'Øresund dal 10 giugno al 20 agosto 1998 compreso;
b) è vietata qualsiasi attività di pesca tra il 15 maggio e il 31 agosto 1998 nella zona delimitata dalle seguenti coordinate:
- 55 ° 30' di latitudine nord e 15 ° 30' di longitudine est,
- 55 ° 30' di latitudine nord e 16 ° 10' di longitudine est,
- 55 ° 15' di latitudine nord e 16 ° 10' di longitudine est,
- 55 ° 15' di latitudine nord e 15 ° 30' di longitudine est;
c) è vietato tener a bordo pesci delle seguenti specie catturati nelle acque e nei periodi sotto indicati:
SPAZIO PER TABELLA
d) Per la pesca del salmone (Salmo salar) e della trota di mare (Salmo trutta) è vietato:
- utilizzare dal 1° giugno al 15 settembre 1998 reti da posta fisse o reti da posta derivanti nelle acque delle sottodivisioni 22 31,
- utilizzare dal 15 giugno al 30 settembre 1998 reti da posta fisse o reti da posta derivanti nelle acque della sottodivisione 32,
- utilizzare dal 1° aprile al 15 novembre 1998 palangari derivanti e palangari fissi nelle acque delle sottodivisioni 22 31,
- utilizzare dal 1° luglio al 15 settembre 1998 palangari derivanti e palangari fissi nelle acque della sottodivisione 32.
La zona di divieto durante la stagione di chiusura delle attività di pesca è situata ad una distanza di quattro miglia nautiche dalle linee di base. Tuttavia nella sottodivisione 32 e nella zona ad est di 22 °30' di longitudine est (faro di Bengtskär), all'interno delle acque territoriali e della zona di pesca della Finlandia, la pesca con palangari derivanti e palangari fissi è vietata dal 1° luglio al 15 settembre.
Articolo 17
In deroga all'articolo 10, paragrafo 16 i pescherecci autorizzati a pescare nel mar Baltico, nei Belt e nell'Øresund possono tenere a bordo apparecchiature di classificazione automatica anche nel Kattegat, purché un permesso di pesca speciale sia stato rilasciato a tal fine.
Il permesso di pesca speciale definisce specie, zone, periodi e qualsiasi altro requisito applicabile per l'impiego e la presenza a bordo delle apparecchiature di classificazione.
Articolo 18
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso è applicabile dal 1° gennaio 1998.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 19 dicembre 1997.

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