Document ID: 32014R0061

REGOLAMENTO (UE) N. 61/2014 DELLA COMMISSIONE
del 24 gennaio 2014
che modifica gli allegati II e III del regolamento (CE) n. 396/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i livelli massimi di residui di ciromazina, fenpropidin, formetanato, oxamil e tebuconazolo in o su determinati prodotti
(Testo rilevante ai fini del SEE)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
visto il regolamento (CE) n. 396/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 febbraio 2005, concernente i livelli massimi di residui di antiparassitari nei o sui prodotti alimentari e mangimi di origine vegetale e animale e che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio (1), in particolare l’articolo 14, paragrafo 1, lettera a), e l’articolo 49, paragrafo 2,
considerando quanto segue:
(1)
Per le sostanze ciromazina e oxamil sono stati fissati livelli massimi di residui (LMR) nell’allegato II e nell’allegato III, parte B, del regolamento (CE) n. 396/2005. Per le sostanze fenpropidin, formetanato e tebuconazolo gli LMR sono stati fissati nell’allegato III, parte A, di detto regolamento.
(2)
In merito alla ciromazina l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, di seguito «l’Autorità», ha presentato un parere motivato sugli LMR attuali in applicazione dell’articolo 12, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 396/2005 (2). L’Autorità raccomanda di abbassare gli LMR per pomodori e melanzane. Per altri prodotti essa raccomanda di aumentare gli LMR.
(3)
L’Autorità ha concluso che, per quanto riguarda gli LMR per la ciromazina su lattughella (dolcetta), lattuga, ruchetta, rucola, fagioli (freschi con baccello), piselli (freschi con baccello) e sedano alcune informazioni non erano disponibili e che era necessario un ulteriore esame da parte dei responsabili della gestione dei rischi. Non essendovi alcun rischio per i consumatori è opportuno fissare gli LMR per tali prodotti nell’allegato II del regolamento (CE) n. 396/2005 al livello attuale o al livello individuato dall’Autorità. Questi LMR saranno riveduti tenendo conto delle informazioni disponibili entro un termine di due anni a decorrere dalla pubblicazione del presente regolamento.
(4)
L’autorità ha altresì concluso che, relativamente agli LMR per la ciromazina nelle erbe fresche, non era disponibile alcuna informazione e che erano necessari ulteriori esami a cura dei responsabili della gestione dei rischi. Tenendo conto di informazioni supplementari sulle buone pratiche agricole fornite dai Paesi Bassi e dato che non vi sono rischi per i consumatori, è opportuno fissare gli LMR per tali prodotti nell’allegato II del regolamento (CE) N. 396/2005 al livello attuale. Questi LMR saranno riveduti tenendo conto delle informazioni disponibili entro un termine di due anni a decorrere dalla pubblicazione del presente regolamento.
(5)
L’Autorità ha segnalato che l’uso esaminato della ciromazina nella scarola può destare preoccupazioni in merito alla protezione dei consumatori. Per tale prodotto gli LMR devono essere stabiliti allo specifico limite di determinazione o all’LMR di base, conformemente all’articolo 18, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 396/2005.
(6)
La ciromazina è una sostanza farmacologicamente attiva in medicina veterinaria. Per quanto concerne i prodotti ovini, gli LMR devono essere fissati al livello di cui al regolamento (UE) n. 37/2010 della Commissione (3), perché si prevede che l’esposizione dovuta all’utilizzo nei medicinali veterinari sia maggiore rispetto a quella connessa all’impiego di prodotti fitosanitari.
(7)
Riguardo al fenpropidin, l’Autorità ha presentato un parere motivato sugli LMR vigenti, in conformità all’articolo 12, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 396/2005 (4). Essa ha proposto di modificare la definizione del residuo e di ridurre gli LMR per banane, avena, segale, frumento e barbabietole da zucchero. Per altri prodotti si raccomanda di aumentare o mantenere gli attuali LMR.
(8)
In merito al formetanato l’Autorità ha presentato un parere motivato sugli LMR attuali in applicazione dell’articolo 12, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 396/2005 in combinato disposto con l’articolo 12, paragrafo 1 (5). Essa ha raccomandato di mantenere invariati gli LMR vigenti per i pomodori.
(9)
L’autorità ha concluso che, relativamente agli LMR per il formetanato su meloni e cocomeri, le informazioni disponibili non erano esaustive e che erano necessari ulteriori esami a cura dei responsabili della gestione dei rischi. Non essendovi alcun rischio per i consumatori è opportuno fissare gli LMR per tali prodotti nell’allegato II del regolamento (CE) n. 396/2005 al livello attuale o al livello individuato dall’Autorità.
(10)
L’Autorità ha concluso che, per quanto riguarda gli LMR per il formetanato in uve da tavola e da vino, fragole, peperoni, cetrioli, fagioli con baccello, porri e zucchine non era disponibile alcuna informazione e che era necessario un ulteriore esame da parte dei responsabili della gestione dei rischi. Per tali prodotti gli LMR devono essere stabiliti allo specifico limite di determinazione o all’LMR di base, conformemente all’articolo 18, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 396/2005.
(11)
L’Autorità ha segnalato che l’LMR per il formetanato nelle zucchine può destare preoccupazioni in merito alla protezione dei consumatori.
(12)
Nel quadro di una procedura di autorizzazione dell’impiego di un prodotto fitosanitario contenente la sostanza attiva formetanato su albicocche, pesche/pesche noci, uve da tavola e da vino, fragole, peperoni, cetrioli, meloni, zucche, cocomeri, lattuga e scarola, è stata presentata una domanda di modifica degli LMR esistenti, a norma dell’articolo 6, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 396/2005.
(13)
A norma dell’articolo 8 del regolamento (CE) n. 396/2005 questa domanda è stata valutata dallo Stato membro interessato e la relazione di valutazione è stata trasmessa alla Commissione.
(14)
L’Autorità ha esaminato la domanda e la relazione di valutazione, con particolare riguardo ai rischi per i consumatori e, se del caso, per gli animali e ha formulato un parere motivato sugli LMR proposti (6). L’Autorità ha trasmesso questo parere alla Commissione e agli Stati membri e lo ha reso pubblico.
(15)
L’Autorità ha concluso nel suo parere motivato che, per quanto riguarda l’uso del formetanato sulle albicocche, i dati trasmessi non sono sufficienti a stabilire un nuovo LMR. Essa ha indicato che gli LMR proposti per fragole, peperoni, cetrioli e zucchine possono destare preoccupazioni in merito alla protezione dei consumatori. Per tali prodotti gli LMR devono essere stabiliti allo specifico limite di determinazione o all’LMR di base, conformemente all’articolo 18, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 396/2005.
(16)
Per quanto riguarda tutti gli altri impieghi, l’Autorità ha concluso che tutte le prescrizioni relative ai dati erano soddisfatte e che, sulla base di una valutazione dell’esposizione di 27 gruppi di consumatori europei specifici, le modifiche degli LMR richieste erano accettabili dal punto di vista della sicurezza dei consumatori. Essa ha tenuto conto delle più recenti informazioni sulle proprietà tossicologiche del formetanato. Né l’esposizione in vita a questa sostanza attraverso il consumo di tutti i prodotti alimentari che possono contenerla, né l’esposizione a breve termine dovuta a un elevato consumo dei prodotti in questione indicano un rischio di superamento della dose giornaliera ammissibile (DGA) o della dose acuta di riferimento (DAR).
(17)
In merito all’oxamil l’Autorità ha presentato un parere motivato sugli LMR attuali in applicazione dell’articolo 12, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 396/2005 in combinato disposto con l’articolo 12, paragrafo 1 (7). Essa ha raccomandato di mantenere invariati gli LMR vigenti per alcuni prodotti.
(18)
L’autorità ha concluso che, relativamente agli LMR per l’oxamil su arance, mandarini, banane, pomodori, melanzane, cetrioli, cetriolini e zucchine, talune informazioni non erano disponibili e che erano necessari ulteriori esami a cura dei responsabili della gestione dei rischi. Non essendovi alcun rischio per i consumatori è opportuno fissare gli LMR per tali prodotti nell’allegato II del regolamento (CE) n. 396/2005 al livello attuale o al livello individuato dall’Autorità. Questi LMR saranno riveduti tenendo conto delle informazioni disponibili entro un termine di due anni a decorrere dalla pubblicazione del presente regolamento. Per quanto riguarda gli LMR per le arance, i mandarini e le patate, l’Autorità ha concluso che era necessario un ulteriore esame dei valori della valutazione del rischio da parte dei gestori del rischio, da effettuare tenendo conto del limite specifico di determinazione nelle prove sui residui.
(19)
L’Autorità ha segnalato che i nuovi utilizzi esaminati dell’oxamil nei peperoni, nei meloni e nei cocomeri nonché gli attuali LMR per i peperoni possono destare preoccupazioni in merito alla protezione dei consumatori. Per tali prodotti gli LMR devono essere stabiliti allo specifico limite di determinazione o all’LMR di base, conformemente all’articolo 18, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 396/2005.
(20)
Riguardo al tebuconazolo, l’Autorità ha presentato un parere motivato sugli LMR vigenti, in conformità all’articolo 12, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 396/2005 (8). Essa ha proposto di modificare la definizione del residuo. Essa ha raccomandato la riduzione degli LMR per mele, pere, albicocche, pesche, uva da tavola, fragole, more, lamponi, mirtilli, mirtilli rossi, ribes a grappolo, uva spina, bacche di sambuco, carote, pastinache, prezzemolo a grossa radice, aglio, pomodori, cetrioli, zucche, cocomeri, broccoli, cavolfiori, cavoli cappucci, porri, asparagi, semi di soia, frumento e segala in chicchi e latte di ruminanti. Per altri prodotti si raccomanda di aumentare o mantenere gli attuali LMR.
(21)
L’Autorità ha concluso che, per quanto riguarda gli LMR per il tebuconazolo in ciliegie, uva da vino, more di rovo, salsefrica o barba di becco, melanzane, meloni, sedano, arachidi, riso in chicchi, luppolo, spezie (sementi) e cumino talune informazioni non erano disponibili e che era necessario un ulteriore esame da parte dei responsabili della gestione dei rischi. Non essendovi alcun rischio per i consumatori è opportuno fissare gli LMR per tali prodotti nell’allegato II del regolamento (CE) n. 396/2005 al livello attuale o al livello individuato dall’Autorità. Questi LMR saranno riveduti tenendo conto delle informazioni disponibili entro un termine di due anni a decorrere dalla pubblicazione del presente regolamento. Per quanto riguarda il cumino, è opportuno tenere conto di ulteriori informazioni sulle buone pratiche agricole fornite dall’Austria e stabilire l’LMR per tale prodotto allo stesso livello di quello per il gruppo di spezie - sementi.
(22)
L’Autorità ha concluso che, per quanto riguarda gli LMR per il tebuconazolo nei cavoli rapa, fagioli (freschi, con e senza baccello), piselli (freschi, con baccello), semi di girasole e nella barbabietola da zucchero non era disponibile nessuna informazione e che era necessario un ulteriore esame da parte dei responsabili della gestione dei rischi. Gli LMR per cavoli rapa, semi di girasole e barbabietole da zucchero devono essere stabiliti allo specifico limite di determinazione o all’LMR di base, conformemente all’articolo 18, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 396/2005. Tenendo conto delle osservazioni di partner commerciali dell’Unione e dato che non sussistono rischi per i consumatori, è opportuno fissare gli LMR relativi ai fagioli (freschi, con e senza baccello) e ai piselli (freschi, con baccello) nell’allegato II del regolamento (CE) N. 396/2005 al livello attuale. Gli LMR per i fagioli (freschi, con e senza baccello) e i piselli (freschi, con baccello) saranno rivisti tenendo conto delle informazioni disponibili entro un termine di due anni a decorrere dalla pubblicazione del presente regolamento.
(23)
L’Autorità ha segnalato che l’uso esaminato del tebuconazolo nei cavoli cinesi, nonché gli attuali LMR per mele, pere, ciliegie, pesche, uva da tavola e da vino e cavoli cinesi possono destare preoccupazioni in merito alla protezione dei consumatori. Per i cavoli cinesi l’LMR deve essere stabilito allo specifico limite di determinazione o all’LMR di base, conformemente all’articolo 18, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 396/2005.
(24)
Per quanto riguarda il tebuconazolo negli agrumi, eccetto le arance, nella lattuga e altre insalate, nell’erba cipollina, nel prezzemolo e nei legumi secchi, l’Autorità ha presentato pareri riguardanti LMR per tali prodotti (9) (10). Poiché tali pareri contengono informazioni supplementari, che in precedenza non erano a disposizione dell’Autorità, è opportuno tenerne conto.
(25)
Per quanto riguarda il tebuconazolo in prugne, aglio, cipolle, granturco dolce, carciofi, fagioli secchi, arachidi, semi di soia, semi di cotone, luppolo e frattaglie commestibili di mammiferi, la Commissione del Codex Alimentarius (CAC) (11) ha adottato LMR del Codex (CXL) per il tebuconazolo. Poiché tali CXL sono sostenuti da una valutazione aggiornata dell’Autorità, è opportuno tenerne conto, ad eccezione dei CXL non sicuri per i consumatori nell’Unione e per i quali l’Unione ha formulato una riserva alla CAC (12).
(26)
Riguardo ai prodotti per i quali non sono state comunicate autorizzazioni o tolleranze all’importazione a livello dell’Unione europea e non sono disponibili LMR del Codex, l’Autorità ha concluso che era necessario un ulteriore esame da parte dei responsabili della gestione dei rischi. Tenendo conto delle attuali conoscenze scientifiche e tecniche, occorre fissare gli LMR per tali prodotti allo specifico limite di determinazione o all’LMR di base, conformemente all’articolo 18, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 396/2005.
(27)
In base ai pareri motivati dell’Autorità e tenendo conto dei fattori pertinenti alla materia in esame, le opportune modifiche degli LMR risultano conformi alle prescrizioni dell’articolo 14, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 396/2005.
(28)
Occorre pertanto modificare di conseguenza il regolamento (CE) n. 396/2005.
(29)
È opportuno prevedere, prima che siano applicati gli LMR modificati, un periodo di tempo sufficiente per consentire agli Stati membri, ai paesi terzi e agli operatori dell’industria alimentare di adattarsi alle nuove prescrizioni risultanti dalla modifica degli LMR.
(30)
Per consentire condizioni normali di commercializzazione, trasformazione e consumo dei prodotti, il presente regolamento deve stabilire disposizioni transitorie per i prodotti che sono stati ottenuti in conformità delle norme prima della modifica degli LMR e per i quali le informazioni confermano un livello elevato di protezione dei consumatori.
(31)
I partner commerciali dell’Unione sono stati consultati in merito ai nuovi LMR tramite l’Organizzazione mondiale del commercio e le loro osservazioni sono state prese in considerazione.
(32)
Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del Comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Gli allegati II e III del regolamento (CE) n. 396/2005 sono modificati come indicato nell’allegato del presente regolamento.
Articolo 2
Per quanto riguarda le sostanze attive nei e sui prodotti figuranti nel seguente elenco, il regolamento (CE) n. 396/2005, nella versione anteriore alle modifiche stabilite dal presente regolamento, continua ad essere applicato ai prodotti ottenuti in conformità delle norme prima del 14 agosto 2014:
1)
ciromazina e fenpropidin: tutti i prodotti,
2)
formetanato: tutti i prodotti eccetto uve da tavola e da vino, pomodori, melanzane, zucchine, meloni, zucche e cocomeri,
3)
oxamil: tutti i prodotti eccetto i peperoni,
4)
tebuconazolo: vino e tutti gli altri prodotti, tranne mele, pere, ciliegie, pesche, uva da tavola e da vino, e cavoli cinesi.
Articolo 3
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Esso si applica a decorrere dal 14 agosto 2014, eccetto per il formetanato in uve da tavola e da vino, pomodori, melanzane, meloni, zucche e cocomeri, per il quale si applica dalla data di entrata in vigore.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 24 gennaio 2014

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