Document ID: 31997R0701

REGOLAMENTO (CE) N. 701/97 DEL CONSIGLIO del 14 aprile 1997 recante adozione di un programma destinato a promuovere la cooperazione internazionale nel settore energetico - Programma Synergy
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 235,
vista la proposta della Commissione (1),
visto il parere del Parlamento europeo (2),
considerando che, per motivi attinenti alla competitività delle imprese comunitarie, alla sicurezza dell'approvvigionamento e alla protezione dell'ambiente, il settore energetico deve costituire un aspetto importante dell'azione internazionale dell'Unione;
considerando che l'adesione della Comunità al trattato sulla Carta europea dell'energia e alla Convenzione sul cambiamento climatico implica che questa intraprenda azioni di cooperazione nel settore energetico;
considerando che le conclusioni del Consiglio dei ministri della cooperazione allo sviluppo del 18 novembre 1992 sugli orientamenti di massima per la cooperazione con i paesi in via di sviluppo in materia di tecnologia energetica non inquinante ed efficace, sottolineano che obiettivo essenziale della cooperazione con tutti i paesi in via di sviluppo nel settore energetico deve essere l'attuazione di autentiche politiche energetiche;
considerando che, come sottolinea la risoluzione del Consiglio dell'8 luglio 1996 sul Libro bianco «Una politica energetica per l'Unione europea» (3), gli sviluppi in materia di energia nella Comunità sono sempre più influenzati da evoluzioni esterne e che pertanto debbono essere compiuti sforzi per garantire che la Comunità sviluppi una strategia coerente ed omogenea per le questioni energetiche nei confronti dei paesi terzi;
considerando che la Comunità è impegnata in azioni internazionali nel settore energetico nell'ambito di vari programmi; che, perché tali azioni siano coerenti, esse dovrebbero essere coordinate nel quadro di un programma di cooperazione con i paesi terzi nel settore della politica energetica;
considerando che nell'ambito degli obiettivi energetici comunitari nei confronti dei paesi terzi l'istituzione di un simile programma va a vantaggio della cooperazione; che lo strumento legislativo sul quale tale programma si basa consentirebbe di inserire tutte le azioni nel settore energetico svolte sul piano internazionale, in particolare relativamente alle risorse rinnovabili e a un'utilizzazione efficiente dell'energia, in una strategia coerente, adeguando le stesse agli obiettivi delle diverse politiche comunitarie;
considerando che il presente programma contribuisce a coordinare le altre iniziative comunitarie nel settore energetico e che pertanto occorre evitare che si sovrapponga ad altri programmi della Comunità, a programmi degli Stati membri, di paesi terzi e di istituzioni internazionali;
considerando che, date le loro ampie dimensioni, gli obiettivi prioritari del programma, in primo luogo il coordinamento dei vari programmi per l'adozione di misure internazionali, possono essere conseguiti in modo ottimale solo a livello comunitario;
considerando che è necessario istituire uno strumento giuridico per le azioni di cooperazione internazionale della Comunità nel settore della politica energetica;
considerando che, secondo la risoluzione del Consiglio sul Libro bianco «Una politica energetica per l'Unione europea», le relazioni politiche e commerciali sono componenti essenziali della politica energetica, e che le azioni comunitarie nel settore della cooperazione energetica internazionale dovrebbero pertanto essere integrate più efficacemente nella politica estera in generale;
considerando che tale cooperazione energetica nell'ambito del programma dovrebbe migliorare la competitività delle industrie europee, rafforzare la sicurezza dell'approvvigionamento energetico, promuovere lo sviluppo sostenibile e aumentare l'efficienza energetica; che essa può essere attuata sotto forma di collaborazione e di cofinanziamento di progetti;
considerando che tale cooperazione dovrebbe essere radicata in un programma indicativo e può essere oggetto di accordi con i paesi interessati o con le reti internazionali di centri di studi e di ricerca;
considerando che nell'attuazione della cooperazione nell'aiuto comunitario è opportuno che la Commissione sia assistita da un comitato composto di rappresentanti degli Stati membri;
considerando che il presente programma deve essere oggetto di una valutazione, affidata a esperti indipendenti;
considerando che essendo esterna tale cooperazione è disciplinata dalle disposizioni particolari del titolo IX del regolamento finanziario, del 21 dicembre 1977, applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (4);
considerando che ai sensi del punto 2 della dichiarazione del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione del 6 marzo 1995 concernente l'iscrizione di disposizioni finanziarie negli atti legislativi (5) nel presente regolamento, è inserito un importo di riferimento finanziario che tuttavia non incide sui poteri dell'autorità di bilancio stabiliti dal trattato;
considerando che è opportuno migliorare la trasparenza e il coordinamento delle azioni comunitarie nel settore energetico, attualmente collocate in programmi separati; che a tal fine, alla presentazione, da parte della Commissione, di una comunicazione riguardante tutti i programmi comunitari caratterizzati da una componente energetica potrebbe seguire la presentazione di un programma quadro in materia di energia,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
È attuato dalla Comunità il programma di cooperazione con gli Stati terzi nel settore della definizione, elaborazione e attuazione della politica energetica nei settori di reciproco interesse, denominato nel prosieguo programma «Synergy».
Articolo 2
Il programma Synergy è destinato a tutti gli Stati terzi che non sono membri della Comunità ed in primo luogo la precedenza va a quei paesi e regioni inclusi nelle priorità fissate nel quadro delle relazioni esterne della Comunità, alla luce dei suoi interessi politici ed economici nonché della sicurezza degli approvvigionamenti energetici.
Articolo 3
1. Il programma Synergy è attuato dal 1° gennaio 1997 al 31 dicembre 1997.
2. L'importo di riferimento finanziario per l'attuazione del programma è di 7 milioni di ecu. L'autorità di bilancio autorizza gli stanziamenti nel rispetto delle prospettive finanziarie.
3. Entro la fine del 1997 la Commissione presenta una comunicazione riguardante tutti i programmi comunitari caratterizzati da una componente energetica ed eventualmente, una proposta volta a migliorare la trasparenza e il coordinamento degli elementi collocati in programmi separati, nonché un programma quadro in materia di energia.
Articolo 4
1. Il programma di cui all'articolo 1 consiste in una cooperazione per la definizione, l'elaborazione e l'attuazione della politica energetica degli Stati terzi in settori d'interesse reciproco.
2. Il programma contribuisce a perseguire gli obiettivi energetici prioritari della Comunità definiti nel Libro bianco «Una politica energetica per l'Unione europea».
Al medesimo fine, la Comunità può anche stabilire rapporti con le organizzazioni internazionali del settore energetico.
Tali misure sono prese conformemente alle disposizioni di cui all'articolo 6.
Non può essere accordato alcun finanziamento a progetti di ricerca, sviluppo e dimostrazione.
3. Per il raggiungimento di tali obiettivi la Comunità concorre in particolare al finanziamento di azioni:
- di consulenza nel settore energetico e di formazione,
- di analisi e previsione in campo energetico,
- di organizzazione di conferenze e seminari,
- di sostegno alla cooperazione regionale transfrontaliera.
4. La cooperazione copre anche i costi relativi alla preparazione, alla realizzazione, al controllo e alla valutazione dell'esecuzione delle azioni nonché i costi relativi all'informazione.
Articolo 5
1. I contributi comunitari possono assumere la forma di aiuti non rimborsabili, concessi in quote ma mano che i progetti si concretano.
2. In linea di principio il finanziamento tramite programma Synergy è accordato solo dopo che sono state valutate tutte le altre possibilità di finanziamento da parte degli Stati membri, di tutti i paesi con programmi di cooperazione, e delle organizzazioni multilaterali; un cofinanziamento di attività finanziate da altri programmi comunitari non è possibile.
3. Le decisioni di finanziamento e i relativi contratti prevedono espressamente, tra l'altro, l'accettazione da parte dei beneficiari di controlli sui documenti giustificativi e eventualmente di controlli sul posto effettuati dalla Commissione o dalla Corte dei conti.
Articolo 6
1. Il programma indicativo per il periodo precisato all'articolo 3, paragrafo 1 è stabilito nell'allegato I; esso non costituisce un impegno finanziario.
Il programma definisce gli obiettivi principali, gli orientamenti e le priorità della cooperazione comunitaria nei settori elencati a titolo indicativo all'articolo 4.
2. Un programma di azione, basato sul programma indicativo di cui al paragrafo 1, è adottato secondo la procedura prevista all'articolo 8.
Il programma di azione contiene un elenco dei principali progetti che debbono essere finanziati nei settori citati a titolo indicativo all'articolo 4. Il contenuto del programma è fissato in maniera dettagliata, in modo che gli Stati membri abbiano le informazioni per consentire al comitato di cui all'articolo 8 di emettere il proprio parere.
3. Nel quadro e per la durata del programma indicativo di cui al paragrafo 1, possono essere conclusi con gli Stati terzi accordi specifici per definire le linee principali della cooperazione con i paesi interessati e le procedure di concertazione annuale sullo svolgimento del programma stesso.
4. Possono essere inoltre conclusi contratti, nell'ambito del programma indicativo di cui al paragrafo 1, con le reti internazionali di centri di studio e di ricerca, per definire il contributo di tali reti alla realizzazione degli obiettivi descritti nel programma indicativo di cui sopra.
Articolo 7
1. La Commissione realizza le azioni nel rispetto dei programmi di azione di cui all'articolo 6, paragrafo 2.
2. In linea di massima, i contratti di servizi vengono attribuiti con licitazione ristretta, conformemente all'articolo 118 del regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee.
I contratti di forniture, nei casi in cui sono necessari ad integrazione dei contratti di servizi e limitatamente agli obiettivi di Synergy, vengono attribuiti con bandi di gara aperti, tranne nei casi previsti all'articolo 116 di tale regolamento finanziario.
I contratti per interventi di un importo inferiore a 50 000 ecu possono essere attribuiti con trattativa privata.
Alle gare e ai contratti possono partecipare a parità di condizioni tutte le persone fisiche e giuridiche degli Stati membri e degli Stati beneficiari.
La partecipazione di persone fisiche e giuridiche di altri paesi può essere autorizzata in singoli casi dalla Commissione, se i programmi o i progetti relativi esigono forme specifiche di assistenza esistenti segnatamente in tali paesi e a condizione che da questi venga applicata la regola della reciprocità.
3. Tasse, dazi e acquisti di proprietà immobiliari non possono essere finanziati dalla Comunità.
4. In caso di cofinanziamento, la partecipazione di imprese di Stati terzi beneficiari a gare e contratti può essere autorizzata in singoli casi dalla Commissione, che ne rende conto nella relazione di cui all'articolo 10.
Articolo 8
1. La Commissione è assistita da un comitato composto dei rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.
2. Il rappresentante della Commissione sottopone al Comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il suo parere entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il parere è formulato alla maggioranza prevista all'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni in seno al comitato, ai voti dei rappresentanti degli Stati membri è attribuita la ponderazione fissata nell'articolo precitato. Il presidente non partecipa al voto.
3. La Commissione adotta le misure previste qualora siano conformi al parere del comitato.
4. Se le misure previste non sono conformi al parere del comitato, o in mancanza di parere, la Commissione sottopone senza indugio al Consiglio una proposta in merito alle misure da prendere. Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata.
5. Se il Consiglio non ha deliberato entro un termine di tre mesi a decorrere dalla data in cui gli è stata sottoposta la proposta, la Commissione adotta le misure proposte.
Articolo 9
1. La Commissione e gli Stati membri assicurano il buon coordinamento dell'attività di assistenza degli esperti svolta negli Stati beneficiari dalla Comunità e, a titolo individuale, dagli Stati membri, in base alle informazioni comunicate da questi ultimi.
2. Sono incoraggiati il coordinamento e la cooperazione con gli organismi finanziari internazionali e con gli altri finanziatori.
3. La Commissione esamina inoltre le possibilità di agevolare il cofinanziamento mediante il programma Synergy, la cooperazione bilaterale degli Stati membri, i programmi di altre organizzazioni internazionali e altri programmi comunitari. Essa vigila in modo particolare per garantire il coordinamento e la complementarità tra il contributo apportato da Synergy e gli altri strumenti comunitari per la cooperazione internazionale nel settore energetico al fine di prevenire inutili sovrapposizioni. Provvede inoltre ad evitare che il programma Synergy si sovrapponga a qualsiasi altro programma o azione di altre organizzazioni internazionali in campo energetico.
Articolo 10
La Commissione presenta entro il 31 dicembre 1998 una relazione sulla realizzazione del programma e sui suoi effetti negli Stati terzi e negli Stati membri negli esercizi precedenti accompagnata dalla valutazione esterna degli esperti indipendenti sulla quale è basata. La relazione è trasmessa al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale.
Articolo 11
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Lussemburgo, addì 14 aprile 1997.

Labels: 4
5
14
20
15