Document ID: 31989D0621

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DECISIONE DEL CONSIGLIO
del 27 novembre 1989
relativa ad un programma specifico di ricerca e di sviluppo tecnologico nel settore delle biotecnologie (1990-1994) BRIDGE
(89/621/CEE)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 130 Q, paragrafo 2,
vista la proposta della Commissione (1),
in cooperazione con il Parlamento europeo (2),
visto il parere del Comitato economico e sociale (3),
considerando che l'articolo 130 K prevede che « l'attuazione del programma quadro sia fatta mediante programmi specifici sviluppati nell'ambito di ciascuna azione »;
considerando che con la decisione 87/516/Euratom, CEE (4), modificata dalla decisione 88/193/CEE, Euratom (5), il Consiglio ha adottato il programma quadro delle azioni comunitarie nel settore della ricerca e dello sviluppo tecnologico (1987/1991), comprendente azioni da realizzare per assicurare lo sfruttamento e l'utilizzazione ottimale delle risorse biologiche;
considerando che tale decisione stabilisce che un obiettivo specifico della ricerca comunitaria dovrà essere inteso a rafforzare le basi scientifiche e tecnologiche dell'industria europea, in particolare nei settori strategici della tecnologia avanzata, e ad incoraggiare l'industria rendendola più competitiva su scala internazionale; che l'azione comunitaria è giustificata qualora la ricerca contribuisca, tra l'altro, a migliorare la coesione economica e sociale della Comunità e a promuovere il suo armonioso sviluppo globale, restando nel contempo coerente con la ricerca dell'eccellenza scientifica e tecnica; che si prevede che il programma di ricerca biotecnologica per l'innovazione, lo sviluppo e la crescita in Europa (BRIDGE) contribuirà al conseguimento di tali obiettivi;
considerando che tra le attività previste dal programma quadro rientrano in particolare:
- l'organizzazione di attività comunitarie di ricerca e sviluppo volte a conferire una dimensione transnazionale alle attività nazionali e ad agevolare il trasferimento di tecnologie all'industria e all'agricoltura nei settori delle infrastrutture, delle biotecnologie di base e delle analisi dei rischi,
- la valutazione continua del significato strategico di nuovi sviluppi nel settore delle biotecnologie e la promozione della fondamentale coerenza tra i diversi settori della politica comunitaria interessati alle biotecnologie;
considerando che la decisione 81/1032/CEE (6) che adotta il programma pluriennale di ricerca e di formazione per la Comunità economica europea nel settore dell'ingegneria biomolecolare e la decisione 81/195/CEE (7) che adotta, e la decisione 85/420/CEE (8) che riesamina il programma
pluriennale di azione di ricerca per la Comunità economica europea nel settore della biotecnologia (1985-1989), hanno dimostrato chiaramente l'utilità di iniziative comunitarie nel campo delle biotecnologie e la necessità di ampliare tali iniziative;
considerando che dovrebbe essere rivolta un'attenzione particolare ai problemi etici e sociali che possono essere connessi con questo programma;
considerando che è auspicabile la partecipazione, piena o parziale, di paesi terzi europei ad alcuni progetti nell'ambito del presente programma;
considerando che è auspicabile far partecipare per quanto possibile le piccole e medie imprese al programma di ricerca e sviluppo nel campo delle biotecnologie;
considerando che lo svolgimento di attività di ricerca e di formazione nel quadro COST costituisce un elemento fondamentale per completare i progetti di ricerca e di sviluppo nel campo delle biotecnologie;
considerando che il comitato scientifico e tecnico (CREST) ha dato il suo parere,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
È adottato per un periodo di quattro anni, decorrente dal 1o gennaio 1990, un programma specifico di ricerca e di sviluppo tecnologico per la Comunità economica europea nel campo delle biotecnologie (BRIDGE), definito nell'allegato I.
Articolo 2
L'importo ritenuto necessario per l'attuazione del programma è pari a 100 milioni di ecu, compresi i costi relativi ad un organico di 28 persone.
Nell'allegato II figura una ripartizione indicativa dei fondi.
Articolo 3
Le modalità di attuazione del programma e la percentuale della partecipazione finanziaria della Comunità sono definite nell'allegato I.
Articolo 4
1. Nel terzo anno dell'attuazione del programma, la Commissione procederà ad una revisione dello stesso e riferirà con una relazione al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale sui risultati di tale revisione presentando, se necessario, proposte di modifica o di proroga del programma.
2. Al termine del programma la Commissione procederà ad una valutazione dei risultati conseguiti e trasmetterà una relazione in merito al Parlamento europeo e al Consiglio.
3. Le suddette relazioni dovranno essere elaborate tenendo presenti gli obiettivi e i criteri fissati nell'allegato III della presente decisione e in conformità con le disposizioni dell'articolo 2, paragrafo 2 della decisione 87/516/Euratom, CEE.
Articolo 5
La Commissione è responsabile dell'esecuzione del programma.
La Commissione è assistita da un comitato a carattere consultivo, in appresso denominato « comitato », composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.
I contratti conclusi dalla Commissione disciplinano i diritti e gli obblighi di ciascuna parte, ivi comprese le modalità della divulgazione, protezione e uttilizzazione dei risultati delle ricerche.
Articolo 6
1. Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato, entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame, formula il suo parere sul progetto, eventualmente procedendo a votazione.
2. Il parere è iscritto a verbale; inoltre, ciascuno Stato membro ha il diritto di chiedere che la sua posizione figuri a verbale.
3. La Commissione tiene nella massima considerazione il parere formulato dal comitato. Essa lo informa del modo in cui ha tenuto conto del suo parere.
Articolo 7
Si ricorre alla procedura prevista dall'articolo 6 in particolare ove trattasi:
- di stabilire il contenuto degli inviti a presentare proposte;
- di valutare i progetti presentati e di stimare l'importo del contributo comunitario ai medesimi;
- di scostarsi dalle regole generali per la partecipazione comunitaria, enunciate nell'allegato I;
- della partecipazione a taluni progetti da parte di organizzazioni e imprese di paesi terzi di cui all'articolo 8, paragrafo 2;
- di modificare la ripartizione indicativa dell'importo di cui all'allegato II;
- delle misure richieste per la valutazione del programma;
- delle modalità della divulgazione, protezione e utilizzazione dei risultati delle ricerche svolte nell'ambito del programma.
Articolo 8
1. Conformemente all'articolo 130 N del trattato, la Commissione è autorizzata a negoziare accordi con organizzazioni internazionali, con i paesi che partecipano alla cooperazione europea nel settore della ricerca scientifica e tecnica (COST) e con i paesi terzi europei che hanno concluso con la Comunità accordi quadro di cooperazione scientifica e tecnica, al fine di associarli, totalmente o parzialmente, al programma. 2. Qualora tra i paesi non membri e le Comunità europee siano stati conclusi accordi quadro di cooperazione scientifica e tecnica, le organizzazioni e imprese stabilite in tali paesi possono partecipare a un progetto intrapreso nel quadro del programma sulla base del reciproco vantaggio.
Nessun contraente stabilito al di fuori della Comunità, il quale partecipi ad un progetto avviato nell'ambito del programma, può beneficiare del finanziamento comunitario destinato al programma. Il contraente deve contribuire alle spese amministrative generali.
Articolo 9
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, addì 27 novembre 1989.

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