Document ID: 32000D0609

Decisione della Commissione
del 29 settembre 2000
che stabilisce le condizioni sanitarie e di polizia sanitaria e la certificazione veterinaria per l'importazione da paesi terzi di carni di ratiti d'allevamento e recante modifica della decisione 94/85/CE che fissa l'elenco dei paesi terzi da cui gli Stati membri autorizzano l'importazione di carni di pollame fresche
[notificata con il numero C(2000) 2885]
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2000/609/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 91/494/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1991, relativa alle norme di polizia sanitaria per gli scambi intracomunitari e le importazioni in provenienza dai paesi terzi di carni fresche di volatili da cortile(1), modificata da ultimo dalla direttiva 1999/89/CE(2), in particolare l'articolo 9, paragrafo 1, l'articolo 11, paragrafo 1, l'articolo 12, l'articolo 14, paragrafo 1 e l'articolo 14 bis,
vista la direttiva 92/118/CEE del Consiglio, del 17 dicembre 1992, che stabilisce le condizioni sanitarie e di polizia sanitaria per gli scambi e le importazioni nella Comunità di prodotti non soggetti, per quanto riguarda tali condizioni, alle normative comunitarie specifiche di cui all'allegato A, capitolo I, della direttiva 89/662/CEE e, per quanto riguarda i patogeni, alla direttiva 90/425/CEE(3), modificata da ultimo dalla direttiva 97/79/CE(4), in particolare l'articolo 10,
considerando quanto segue:
(1) I ratiti sono "volatili da cortile" ai sensi dell'articolo 2 della direttiva 91/494/CEE, nonché "selvaggina d'allevamento" ai sensi dell'articolo 2 della direttiva 91/495/CEE del Consiglio, del 27 novembre 1990, relativa ai problemi sanitari e di polizia sanitaria in materia di produzione e di commercializzazione di carni di coniglio e di selvaggina d'allevamento(5).
(2) Le carni di ratiti possono essere importate dai paesi terzi se soddisfano almeno i requisiti di cui al capitolo III della direttiva 91/494/CEE e, conformemente all'allegato I, capitolo 11, della direttiva 92/118/CEE, i requisiti di cui al capitolo III della direttiva 91/495/CEE.
(3) Per effetto della presente decisione, l'articolo 17 della direttiva 91/495/CEE diventerà obsoleto per le carni fresche di ratiti da allevamento.
(4) Né la decisione 94/984/CE della Commissione, del 20 dicembre 1994, relativa alle norme di polizia sanitaria e alla certificazione veterinaria per l'importazione di carni fresche di pollame provenienti da taluni paesi terzi(6), modificata da ultimo dalla decisione 2000/352/CE(7), né la decisione 97/219/CE della Commissione, del 28 febbraio 1997, che stabilisce le norme di polizia sanitaria e di certificazione veterinaria per l'importazione dai paesi terzi di carni di coniglio e di selvaggina d'allevamento(8), modificata da ultimo dalla decisione 2000/160/CE(9), si applicano alle carni di ratiti in quanto tali carni sono escluse dal campo d'applicazione di dette decisioni.
(5) Occorre pertanto stabilire le pertinenti condizioni sanitarie, di polizia sanitaria e di certificazione veterinaria per l'importazione nella Comunità di carni di ratiti d'allevamento.
(6) La decisione 96/659/CE della Commissione, del 22 novembre 1996, recante misure di protezione relative alla febbre emorragica del Congo e della Crimea(10), modificata da ultimo dalla decisione 97/183/CE(11), autorizza gli Stati membri ad importare carni di ratiti a condizione che siano fornite garanzie supplementari con riguardo alla febbre emorragica del Congo e della Crimea. Occorre prendere in considerazione tali garanzie.
(7) La Repubblica ceca, Israele e la Svizzera non sono indenni dalla malattia di Newcastle, tuttavia per combattere la malattia di Newcastle applicano misure almeno equivalenti a quelle stabilite dalla direttiva 92/66/CEE del Consiglio(12), modificata da ultimo dall'atto di adesione dell'Austria, della Svezia e della Finlandia.
(8) È pertanto opportuno permettere l'importazione di carni di ratiti da allevamento dai paesi suindicati.
(9) Alcuni paesi terzi non sono indenni dalla malattia di Newcastle e non applicano misure almeno equivalenti a quelle stabilite dalla direttiva 92/66/CEE. Tuttavia dovrebbe essere loro concessa la possibilità di esportare nell'Unione europea carni fresche di ratiti a condizione che le misure da essi applicate per la lotta contro tale malattia offrano garanzie equivalenti, sotto il profilo sanitario, a quelle stabilite dal capitolo II della direttiva 91/494/CEE.
(10) La Namibia, il Sudafrica e lo Zimbabwe hanno fornito le necessarie garanzie di cui sopra, che consentono di autorizzare le importazioni di carni di ratiti d'allevamento a determinate condizioni figuranti nel certificato di cui all'allegato II, parte 2, modello B, della presente decisione. Essi hanno inoltre presentato alla Commissione un soddisfacente piano di campionamento su base statistica, per sorvegliare la malattia di Newcastle negli allevamenti da cui provengono i ratiti macellati per essere esportati verso l'Unione europea.
(11) Per la definizione delle condizioni d'importazione delle carni di ratiti da paesi terzi occorre tener conto della direttiva 93/119/CE del Consiglio, del 22 dicembre 1993, relativa alla protezione degli animali durante la macellazione o l'abbattimento(13).
(12) Per la definizione delle condizioni di polizia sanitaria applicabili alle importazioni di carni di ratiti occorre tener conto della direttiva 96/22/CE del Consiglio, del 29 aprile 1996, concernente il divieto d'utilizzazione di talune sostanze ad azione ormonica, tireostatica e delle sostanze β-agoniste nelle produzioni animali e che abroga le direttive 81/602/CEE, 88/146/CEE e 88/299/CEE(14) e della direttiva 96/23/CE del Consiglio, del 29 aprile 1996, concernente le misure di controllo su talune sostanze e sui loro residui negli animali vivi e nei loro prodotti e che abroga le direttive 85/358/CEE e 86/469/CEE e le decisioni 89/187/CEE e 91/664/CEE(15).
(13) Occorre stabilire un elenco dei paesi terzi autorizzati a utilizzare i certificati di importazione di carni di ratiti per pervenire ad una completa armonizzazione delle condizioni di importazione di tali carni.
(14) L'elenco deve basarsi sull'elenco principale dei paesi terzi da cui gli Stati membri autorizzano l'importazione di carni di pollame fresche, fissato dalla decisione 94/85/CE della Commissione(16), modificata da ultimo dalla decisione 96/2/CE(17).
(15) La Tunisia ha fornito le garanzie necessarie per poter essere inserita nell'elenco fissato dalla decisione 94/85/CE.
(16) Le misure previste dalla presente decisione sono conformi alla procedura di notifica che figura nell'accordo dell'Organizzazione mondiale del commercio (OMC) sull'applicazione di misure sanitarie e fitosanitarie.
(17) Le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato veterinario permanente,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Gli Stati membri autorizzano l'importazione di carni fresche di ratiti da allevamento provenienti dai paesi terzi o dalle parti di paesi terzi elencati nell'allegato I, a condizione che dette carni soddisfino i requisiti del certificato di polizia sanitaria di cui all'allegato II e siano scortate da tale certificato, debitamente compilato e firmato. Il certificato comprende la parte generale di cui all'allegato II, parte 1, e uno degli attestati sanitari specifici di cui all'allegato II, parte 2, a seconda del modello (A o B) indicato nell'allegato I.
Articolo 2
Nell'allegato della decisione 94/85/CE è aggiunta, in ordine alfabetico del codice ISO, la seguente nuova riga:
SPAZIO PER TABELLA "
Articolo 3
La presente decisione si applica alle spedizioni scortate da certificati effettuate a partire dal 1o ottobre 2000.
Articolo 4
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 29 settembre 2000.

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