Document ID: 31997L0030

DIRETTIVA 97/30/CE DELLA COMMISSIONE dell'11 giugno 1997 che adegua al progresso tecnico la direttiva 76/758/CEE del Consiglio relativa alle luci di ingombro, alle luci di posizione anteriori, alle luci di posizione posteriori e alle luci di arresto dei veicoli a motore e dei loro rimorchi (Testo rilevante ai fini del SEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 70/156/CEE del Consiglio, del 6 febbraio 1970, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri, relative all'omologazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi (1), modificata da ultimo dalla direttiva 96/79/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (2), in particolare l'articolo 13, paragrafo 2,
vista la direttiva 76/758/CEE del Consiglio, del 27 luglio 1976, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle luci d'ingombro, alle luci di posizione anteriori, alle luci di posizione posteriori e alle luci di arresto dei veicoli a motore e dei loro rimorchi (3), modificata da ultimo dall'atto di adesione dell'Austria, della Finlandia e della Svezia, in particolare l'articolo 10,
considerando che la direttiva 76/758/CEE è una delle direttive particolari previste ai fini della procedura di omologazione CEE istituita dalla direttiva 70/156/CEE; che, di conseguenza, le disposizioni della direttiva 70/156/CEE relative a sistemi, componenti ed entità tecniche dei veicoli si applicano alla presente direttiva;
considerando che, in particolare, secondo l'articolo 3, paragrafo 4 e l'articolo 4, paragrafo 3 della direttiva 70/156/CEE ciascuna direttiva particolare deve essere corredata di una scheda informativa, nonché di una scheda di omologazione basate sull'allegato VI della medesima, per consentire il trattamento informatico dell'omologazione; che la scheda (le schede) di omologazione di cui alla direttiva 76/758/CEE deve essere conformemente modificata;
considerando che le procedure devono essere semplificate al fine di mantenere l'equivalenza tra le direttive particolari e i corrispondenti regolamenti della Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite (ECE/ONU), di cui all'articolo 9, paragrafo 2 della direttiva 70/156/CEE, quando detti regolamenti vengano modificati; che, in una prima fase, le prescrizioni tecniche della direttiva 76/758/CEE devono essere sostituite da quelle dei regolamenti nn. 7, 87 e 91, mediante rinvio recettizio;
considerando che è necessario includere nel campo di applicazione della direttiva 76/758/CEE le luci di marcia diurna, la terza luce di arresto e le luci di posizione laterali;
considerando che occorre fare riferimento alla direttiva 76/756/CEE del Consiglio (4), modificata da ultimo dalla direttiva 97/28/CE della Commissione (5), e alla direttiva 76/761/CEE del Consiglio (6), modificata da ultimo dall'atto di adesione dell'Austria, della Finlandia e della Svezia;
considerando che occorre rettificare nella versione inglese della direttiva 76/757/CEE un termine tecnico non conforme a quello delle altre versioni linguistiche;
considerando che le disposizioni della presente direttiva sono conformi al parere del comitato per l'adeguamento al progresso tecnico istituito dalla direttiva 70/156/CEE,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
Articolo 1
La direttiva 76/758/CEE è così modificata:
1) Il titolo è sostituito dal seguente:
«per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle luci d'ingombro, alle luci di posizione anteriori, alle luci di posizione posteriori, alle luci di arresto, alle luci di marcia diurna e alle luci di posizione laterali dei veicoli a motore e dei loro rimorchi».
2) All'articolo 1, il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:
«1. Ogni Stato membro procede su richiesta all'omologazione CEE di qualunque tipo di luce di posizione anteriore, di luce di posizione posteriore e di luce di arresto conforme alle prescrizioni di costruzione e di collaudo di cui ai relativi allegati.»
3) Gli articoli 2, 3 e 4 sono sostituiti dai seguenti:
«Articolo 2
Gli Stati membri rilasciano al fabbricante o al suo mandatario un marchio di omologazione CEE conforme al modello previsto nell'allegato III per ogni tipo di luce d'ingombro, luce di posizione posteriore, luce di arresto, luce di marcia diurna e luce di posizione laterale da essi omologato a norma dell'articolo 1.
Gli Stati membri adottano tutte le disposizioni atte ad impedire l'utilizzazione di marchi che possano creare confusione tra le luci d'ingombro, le luci di posizione anteriori, le luci di posizione posteriori, le luci di arresto, luci di marcia diurna e luci di posizione laterali di un tipo omologato a norma dell'articolo 1 ed altri dispositivi.
Articolo 3
1. Gli Stati membri non possono vietare la commercializzazione di luci d'ingombro, di luci di posizione anteriori, di luci di posizione posteriori, di luci di arresto, di luci di marcia diurna e luci di posizione laterali per motivi concernenti la costruzione o il funzionamento, se queste recano il marchio di omologazione CEE.
2. Tuttavia uno Stato membro può vietare la commercializzazione di luci d'ingombro, di luci di posizione anteriori, di luci di posizione posteriori, e di luci di arresto, luci di marcia diurna e luci di posizione laterali recanti il marchio di omologazione CEE che, sistematicamente, non siano conformi al tipo omologato.
Questo Stato informa immediatamente gli altri Stati membri e la Commissione circa le misure adottate, precisando i motivi della decisione.
Articolo 4
Le autorità competenti degli Stati membri si comunicano, secondo la procedura di cui all'articolo 4, paragrafo 6 della direttiva 70/156/CEE le omologazioni concesse rifiutate o revocate in forza alla presente direttiva.»
4) All'articolo 5, il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:
«1. Se lo Stato membro che ha proceduto all'omologazione CEE constata la non conformità al tipo che ha omologato di diverse luci d'ingombro, di luci di posizione anteriori, di luci di posizione posteriori, di luci d'arresto, di luci di marcia diurna, e di luci di posizione laterali, munite dello stesso marchio di omologazione, esso adotta i provvedimenti necessari onde garantire la conformità della fabbricazione al tipo omologato. Le autorità competenti di detto Stato informano quelle degli altri Stati membri delle misure adottate, le quali possono giungere, in caso di non conformità sistematica, fino alla revoca dell'omologazione CEE. Dette autorità adottano le stesse disposizioni se vengono informate dalle autorità competenti di un altro Stato membro dell'esistenza di una tale mancanza di conformità.»
5) Gli articoli da 6 a 9 sono sostituiti dai seguenti:
«Articolo 6
Ogni decisione di rifiuto o revoca di omologazione o divieto di commercializzazione o di utilizzazione per le luci di posizione anteriori, le luci di posizione posteriori, le luci d'ingombro, le luci di arresto, le luci di marcia diurna e le luci di posizione laterali, presa in base alle disposizioni adottate in applicazione della presente direttiva, va motivata in maniera precisa. Essa viene notificata all'interessato con l'indicazione delle vie di ricorso aperte dalle legislazioni in vigore negli Stati membri e del termine entro il quale tali ricorsi possono essere presentati.
Articolo 7
Gli Stati membri non possono rifiutare l'omologazione CEE né l'omologazione di portata nazionale di un veicolo per motivi concernenti le luci d'ingombro, le luci di posizione anteriori, le luci di posizione posteriori, le luci di arresto, le luci di marcia diurna e le luci di posizione laterali, se queste recano il marchio di omologazione CEE e sono montate in conformità delle prescrizioni della direttiva 76/756/CEE.
Articolo 8
Gli Stati membri non possono rifiutare o vietare la vendita, l'immatricolazione, la messa in circolazione o l'utilizzazione dei veicoli per motivi concernenti le luci d'ingombro, le luci di posizione anteriori, le luci di posizione posteriori, le luci di arresto, le luci di marcia diurna e le luci di posizione laterali, se queste recano il marchio di omologazione CEE e sono montate in conformità delle prescrizioni della direttiva 76/756/CEE.
Articolo 9
Ai sensi della presente direttiva, si intende per veicolo ogni veicolo a motore destinato a circolare su strada, con o senza carrozzeria, che abbia almeno quattro ruote e una velocità massima per costruzione superiore ai 25 km/h, come pure i suoi rimorchi, ad eccezione dei veicoli che si spostano su rotaie, dei trattori agricoli e forestali e di tutte le macchine mobili.»
6) L'elenco degli allegati e gli allegati della direttiva 76/758/CEE sono sostituiti dall'elenco degli allegati e dagli allegati della presente direttiva.
Articolo 2
1. A decorrere dal 1° gennaio 1998 o, se la pubblicazione dei testi di cui all'articolo 3 è rinviata ad una data successiva al 1° luglio 1997, sei mesi dopo la data effettiva di pubblicazione di detti testi, gli Stati membri non possono:
- rifiutare, per un tipo di veicolo o per un tipo di luci di ingombro, luci di posizione anteriori, luci di posizione posteriori, luci di arresto, luci di marcia diurna e luci di posizione laterali, l'omologazione CE o l'omologazione di portata nazionale,
- rifiutare l'immatricolazione e vietare la vendita o la messa in circolazione di veicoli o la vendita e l'immissione sul mercato di luci di ingombro, luci di posizione anteriori, luci di posizione posteriori, luci di arresto, luci di marcia diurna e luci di posizione laterali,
per motivi concernenti le luci di ingombro, le luci di posizione anteriori, le luci di posizione posteriori, le luci di arresto, le luci di marcia diurna e le luci di posizione laterali, se dette luci sono conformi alle prescrizioni della direttiva 76/758/CEE, come modificata dalla presente direttiva, e se, nel caso dei veicoli, l'installazione di dette luci è conforme alle prescrizioni della direttiva 76/756/CEE.
2. A decorrere dal 1° ottobre 1998, gli Stati membri:
- non possono più rilasciare l'omologazione CE,
- possono rifiutare l'omologazione di portata nazionale,
di un tipo di veicolo per motivi concernenti le luci di ingombro, le luci di posizione anteriori, le luci di posizione posteriori, le luci di arresto, le luci di marcia diurna e le luci di posizione laterali, nonché di un tipo di luci di ingombro, luci di posizione anteriori, luci di posizione posteriori, luci di arresto, luci di marcia diurna e luci di posizione laterali, se dette luci non sono conformi alle prescrizioni della direttiva 76/758/CEE, come modificata dalla presente direttiva.
3. A decorrere dal 1° ottobre 1999 le prescrizioni della direttiva 76/758/CEE, come modificata dalla presente direttiva, relative a luci di ingombro, luci di posizione anteriori, luci di posizione posteriori, luci di arresto, luci di marcia diurna e luci di posizione laterali, si applicano agli effetti dell'articolo 7, paragrafo 2 della direttiva 70/156/CEE.
4. In deroga ai paragrafi 2 e 3, e relativamente ai pezzi di ricambio, gli Stati membri continuano a concedere l'omologazione CE, e a permettere la vendita e l'immissione sul mercato, delle luci di ingombro, delle luci di posizione anteriori, delle luci di posizione posteriori e delle luci di arresto conformi alle prescrizioni di cui alle precedenti versioni della direttiva 76/757/CEE, purché tali luci
- siano destinate ad essere installate sui veicoli in circolazione,
- siano conformi alle prescrizioni della medesima direttiva vigenti all'atto della prima immatricolazione dei veicoli.
Articolo 3
I punti e gli allegati dei regolamenti n. 7, 87 e 91 dell'ECE/ONU, citati al punto 2.1 degli allegati II, III e IV, sono pubblicati nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee entro il 1° luglio 1997.
Articolo 4
1. Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il 1° gennaio 1998; tuttavia, se la pubblicazione dei testi di cui all'articolo 3 è rinviata ad una data successiva al 1° luglio 1997, gli Stati membri ottemperano a questo obbligo sei mesi dopo la data effettiva di pubblicazione dei testi. Essi ne informano immediatamente la Commissione.
Essi applicano tali disposizioni a decorrere dal 1° gennaio 1998, o, se la pubblicazione dei testi di cui all'articolo 3 viene rinviata oltre il 1° luglio 1997, entro sei mesi dalla data di pubblicazione dei testi menzionati.
Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate di un siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferimento sono decise dagli Stati membri.
2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione le disposizioni essenziali di diritto interno che essi adottano nella materia disciplinata dalla presente direttiva.
Articolo 5
La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Articolo 6
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a Bruxelles, l'11 giugno 1997.

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