Document ID: 32006R1737

REGOLAMENTO (CE) N. 1737/2006 DELLA COMMISSIONE
del 7 novembre 2006
recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 2152/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al monitoraggio delle foreste e delle interazioni ambientali nella Comunità
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 2152/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 novembre 2003, relativo al monitoraggio delle foreste e delle interazioni ambientali nella Comunità (1), in particolare l’articolo 4, paragrafo 2, l’articolo 5, paragrafo 5, l’articolo 6, paragrafo 4, l’articolo 7, paragrafo 3, l’articolo 8, paragrafo 6, l’articolo 9, paragrafo 6, l’articolo 10, paragrafo 2, l’articolo 14, paragrafo 5, e l’articolo 15, paragrafo 4,
considerando quanto segue:
(1)
Il regolamento (CE) n. 2152/2003, in applicazione dal 1o gennaio 2003, costituisce il quadro normativo che consente di portare avanti e di sviluppare, secondo un approccio integrato, le misure precedentemente attuate ai sensi del regolamento (CEE) n. 3528/86 del Consiglio, del 17 novembre 1986, relativo alla protezione delle foreste nella Comunità contro l’inquinamento atmosferico (2), e del regolamento (CEE) n. 2158/92 del Consiglio, del 23 luglio 1992, relativo alla protezione delle foreste nella Comunità contro gli incendi (3). Il regolamento (CE) n. 2152/2003 consente anche di affrontare nuove problematiche ambientali che interesseranno la Comunità in futuro.
(2)
Ai fini dell’applicazione del regolamento (CE) n. 2152/2003, occorre mantenere alcune disposizioni, e modificarne altre, del regolamento (CEE) n. 1696/87 della Commissione, del 10 giugno 1987, recante talune modalità di applicazione del regolamento (CEE) n. 3528/86 del Consiglio relativo alla protezione delle foreste nella Comunità contro l’inquinamento atmosferico (4), del regolamento (CE) n. 804/94 della Commissione, dell’11 aprile 1994, recante talune modalità di applicazione del regolamento (CEE) n. 2158/92 del Consiglio per quanto riguarda i sistemi d’informazione sugli incendi di foresta (5), del regolamento (CE) n. 1091/94 della Commissione, del 29 aprile 1994, recante talune modalità di applicazione del regolamento (CEE) n. 3528/86 del Consiglio relativo alla protezione delle foreste della Comunità contro l’inquinamento atmosferico (6), del regolamento (CE) n. 1727/1999 della Commissione, del 28 luglio 1999, recante talune modalità di applicazione del regolamento (CEE) n. 2158/92 del Consiglio relativo alla protezione delle foreste nella Comunità contro gli incendi (7), e del regolamento (CE) n. 2278/1999 della Commissione, del 21 ottobre 1999, recante talune modalità d’applicazione del regolamento (CEE) n. 3528/86 del Consiglio relativo alla protezione delle foreste nella Comunità contro l’inquinamento atmosferico (8). A fini di efficacia, chiarezza e razionalità, i regolamenti succitati devono essere sostituiti da un testo unico e le disposizioni tuttora valide devono essere inserite in questo testo.
(3)
Il monitoraggio degli effetti dell’inquinamento atmosferico sulle foreste deve proseguire sulla base della rete sistematica di punti di osservazione e della rete di posti di osservazione per un monitoraggio intensivo e continuo, istituite e attuate rispettivamente dal regolamento (CEE) n. 3528/86 e dai regolamenti (CEE) n. 1696/87 e (CE) n. 1091/94.
(4)
L’elaborazione di nuove attività di monitoraggio deve essere limitata alla fase sperimentale, con la realizzazione di studi, esperimenti e progetti dimostrativi miranti a individuare le opzioni per l’introduzione di tali attività di monitoraggio.
(5)
Con riguardo all’introduzione di nuove attività di monitoraggio e alla comunicazione dei relativi risultati, per il periodo 2003-2006 non occorrono orientamenti e modalità di applicazione degli articoli 6, paragrafo 3, e 16, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 2152/2003, in quanto non è previsto lo svolgimento di simili attività nel suddetto periodo.
(6)
I manuali concernenti i parametri, i metodi di monitoraggio e il formato dei dati, di cui all’articolo 10 del regolamento (CE) n. 2152/2003, si basano sulle disposizioni in materia di monitoraggio contenute negli allegati dei regolamenti (CEE) n. 1696/87, (CE) n. 804/94 e (CE) n. 1091/94. Tali disposizioni devono essere tuttavia rivedute alla luce dei recenti sviluppi tecnici. In particolare, occorre unificare la metodologia utilizzata per le indagini sullo stato delle chiome nella rete sistematica di punti di osservazione e nella rete di posti di osservazione per un monitoraggio intensivo e continuo. Il manuale deve contemplare anche i metodi per le attività di monitoraggio complementari, per esempio in materia di fenologia, qualità dell’aria ambiente, deterioramento dell’ozono e lettiera fogliare.
(7)
Il monitoraggio degli incendi forestali deve proseguire sulla base del sistema europeo d’informazione sugli incendi forestali (EFFIS). L’EFFIS è costituito dall’apporto del sistema comunitario d’informazione sugli incendi forestali, istituito e attuato dai regolamenti (CEE) n. 2158/92 e (CE) n. 804/94, nonché da altri dati raccolti dal Centro comune di ricerca nell’ambito del sistema europeo di previsione dei rischi di incendi forestali (EFFRFS) e del sistema europeo di valutazione dei danni causati dagli incendi forestali (EFFDAS).
(8)
Occorre istituire misure di prevenzione degli incendi forestali sulla base dei risultati ottenuti in virtù del regolamento (CEE) n. 2158/92, purché tali misure non siano finanziate a norma del regolamento (CE) n. 1257/1999 del Consiglio, del 17 maggio 1999, sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia (FEAOG) e che modifica ed abroga taluni regolamenti (9) e non siano comprese nei programmi di sviluppo rurale degli Stati membri. Il presente regolamento deve stabilire i dati essenziali comuni che gli Stati membri sono tenuti a comunicare per tutti gli incendi forestali verificatisi sul loro territorio; nonché le specifiche tecniche per la trasmissione di tali dati.
(9)
A fini di coerenza con altre attività finanziate dalla Comunità e per evitare duplicazioni e doppi finanziamenti, le proposte di studi, esperimenti e progetti dimostrativi presentate dagli Stati membri ai sensi degli articoli 5, 6 e 7 del regolamento (CE) n. 2152/2003 devono essere valutate dalla Commissione secondo criteri specifici.
(10)
Per garantire che tali studi, esperimenti e progetti dimostrativi siano adeguati alle problematiche in atto e rispondano alle reali necessità in materia di monitoraggio delle foreste, sarà necessario stabilire una scala di priorità per il finanziamento comunitario di queste attività.
(11)
La stesura dei programmi nazionali e i relativi aspetti finanziari devono tenere conto delle disposizioni del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (10), e del regolamento (CE, Euratom) n. 2342/2002 della Commissione, del 23 dicembre 2002, recante modalità di applicazione del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (11).
(12)
Occorre introdurre norme di ammissibilità per definire la natura e la portata delle spese sovvenzionabili.
(13)
Il gruppo scientifico consultivo da istituirsi a norma dell’articolo 9, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 2152/2003 deve consigliare il comitato permanente forestale sugli aspetti tecnici del sistema di monitoraggio.
(14)
Ciascuno Stato membro deve designare un organismo competente secondo i criteri stabiliti dall’atto di base, ai sensi dell’articolo 54, paragrafo 2, lettera c), del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002, al fine di ottemperare ai requisiti di una sana gestione finanziaria e ai principi di non discriminazione e trasparenza. Gli Stati membri, cui incombe la responsabilità legale e finanziaria dell’esecuzione dei programmi nazionali approvati, devono essere tenuti responsabili di qualsiasi irregolarità, negligenza o frode a carico dell’organismo competente.
(15)
In considerazione della loro struttura amministrativa decentrata, il Belgio, la Germania e il Portogallo devono essere autorizzati a designare più di un organismo competente.
(16)
I dati trasmessi dagli Stati membri alla Commissione nell’ambito del regolamento (CE) n. 2152/2003 sono da considerarsi documenti ai sensi del regolamento (CE) n. 1049/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2001, relativo all’accesso del pubblico ai documenti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione (12).
(17)
Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato permanente forestale istituito dalla decisione 89/367/CEE del Consiglio (13),
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
CAPO I
OGGETTO
Articolo 1
Il presente regolamento reca modalità di applicazione dell’articolo 4, dell’articolo 5, paragrafi 1 e 2, dell’articolo 6, paragrafi 1 e 2, dell’articolo 7, paragrafi 1 e 2, dell’articolo 8, dell’articolo 9, paragrafo 3, degli articoli 10 e 14 e dell’articolo 15, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 2152/2003.
CAPO II
MONITORAGGIO DEGLI EFFETTI DELL’INQUINAMENTO ATMOSFERICO
SEZIONE 1
RETE DI PUNTI DI OSSERVAZIONE
[Articolo 4, paragrafo 1, lettera a), e articolo 10, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 2152/2003]
Articolo 2
Rete sistematica di punti di osservazione e monitoraggio
1. La rete sistematica di punti di osservazione (di seguito «punti di osservazione del livello I»), corrispondente ad un reticolo costituito da unità di 16 × 16 km che copre l’intero territorio di ciascuno Stato membro (di seguito «il reticolo»), è utilizzata per svolgere indagini annuali sullo stato delle chiome.
Dette indagini sono condotte con i metodi descritti nell’allegato I, capitolo 2.
2. Le osservazioni vengono effettuate presso i punti d’intersezione del reticolo che ricadono sulla superficie forestale.
3. Gli Stati membri possono utilizzare reti più fitte dei punti di osservazione del livello I ove ciò sia necessario per l’elaborazione delle relazioni annuali ai sensi dell’articolo 15, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 2152/2003 e per ottenere dati rappresentativi a livello nazionale o regionale.
Articolo 3
Eccezioni relative alla densità del reticolo
1. Per l’inventario di altri terreni boschivi può essere utilizzato un sottocampione del reticolo con unità di 32 × 32 km.
2. Può essere utilizzato un sottocampione del reticolo con unità di 32 × 32 km anche per l’inventario di grandi superfici forestali situate in Finlandia a nord di 65° 30′ di latitudine e in Svezia a nord di 59° di latitudine.
Articolo 4
Trasmissione dei dati
1. Entro il 15 dicembre di ogni anno, gli Stati membri trasmettono alla Commissione i dati raccolti nel corso dell’anno precedente per ciascun punto di osservazione del livello I, impiegando i metodi e i moduli di cui all’allegato I, capitolo 14.
Oltre ai suddetti dati, gli Stati membri trasmettono una relazione di accompagnamento recante informazioni generali sui metodi di monitoraggio applicati. La relazione è redatta conformemente all’allegato I, capitolo 13, e capitolo 14, punto IV.1.
Per la trasmissione dei dati di cui al primo comma si usano le istruzioni e i codici di cui all’allegato I, capitolo 15.
2. I dati relativi a terreni di proprietà privata sono georeferenziati secondo le coordinate geografiche (latitudine e longitudine) espresse almeno in gradi e primi. Tutti gli altri dati sono georeferenziati in termini di latitudine e longitudine espresse in gradi, primi e secondi.
3. La descrizione dei metodi di monitoraggio contenuta nella relazione di accompagnamento rimane valida finché tali metodi non vengono modificati.
SEZIONE 2
RETE DI POSTI DI OSSERVAZIONE
[Articolo 4, paragrafo 1, lettera b), e articolo 10, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 2152/2003]
Articolo 5
Allestimento di posti di osservazione per monitoraggio intensivo
1. La rete di posti di osservazione permanenti (o aree permanenti) allestita dagli Stati membri (di seguito «aree permanenti di livello II») è utilizzata per un monitoraggio intensivo e continuo degli effetti dell’inquinamento atmosferico sugli ecosistemi forestali. Il numero massimo di aree permanenti di livello II selezionate per formare questa rete è di quindici per Stato membro.
Gli Stati membri possono tuttavia selezionare un numero superiore di aree permanenti di livello II a condizione che tale numero non superi il 20 % del numero di punti di osservazione del livello I del reticolo nazionale.
2. Quando viene aggiunta una nuova area permanente di livello II, lo Stato membro, unitamente ai primi dati trasmessi per quella area permanente, invia alla Commissione, in formato standard, un riepilogo dei criteri di selezione ed un elenco completo di tutte le aree permanenti di livello II, indicando per ciascuna di esse l’ubicazione in termini di longitudine, latitudine e altitudine, le specie interessate e le caratteristiche generali.
3. Le aree permanenti di livello II vengono selezionate secondo la metodologia comune descritta nell’allegato I, capitolo 1.
Articolo 6
Monitoraggio
Il monitoraggio intensivo e continuo degli ecosistemi forestali comprende:
a)
l’inventario continuo dello stato delle chiome, della composizione chimica delle foglie e delle variazioni di accrescimento, condotto presso tutte le aree permanenti di livello II conformemente ai capitoli 2, 3 e 4 dell’allegato I;
b)
misurazioni delle deposizioni, delle condizioni meteorologiche e della composizione chimica della soluzione circolante, nonché analisi della vegetazione al suolo, in almeno il 10 % delle aree permanenti di livello II conformemente ai capitoli da 5 a 8 dell’allegato I;
c)
se opportuno, altre operazioni di monitoraggio come la valutazione della qualità dell’aria ambiente, del deterioramento visibile dell’ozono e della lettiera fogliare, nonché osservazioni fenologiche, conformemente ai capitoli da 9 a 12 dell’allegato I.
Articolo 7
Trasmissione dei dati
1. Entro il 15 dicembre di ogni anno, gli Stati membri trasmettono alla Commissione tutti i dati misurati nel corso dell’anno precedente per ciascuna area permanente di livello II, impiegando i metodi e i formati specificati nell’allegato I, capitolo 14.
Oltre ai suddetti dati, gli Stati membri trasmettono una relazione di accompagnamento recante informazioni generali sui metodi di monitoraggio applicati. La relazione è redatta conformemente all’allegato I, capitolo 13, e capitolo 14, punto IV.1.
Per la trasmissione dei dati di cui al primo comma si usano le istruzioni e i codici di cui all’allegato I, capitolo 15.
2. I dati relativi a terreni di proprietà privata sono georeferenziati secondo le coordinate geografiche (latitudine e longitudine) espresse almeno in gradi e primi. Tutti gli altri dati sono georeferenziati in termini di latitudine e longitudine espresse in gradi, primi e secondi.
3. La descrizione dei metodi di monitoraggio contenuta nella relazione di accompagnamento rimane valida finché tali metodi non vengono modificati.
CAPO III
SISTEMA EUROPEO DI INFORMAZIONE SUGLI INCENDI FORESTALI
[Articolo 5, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 2152/2003]
Articolo 8
Informazioni registrate
1. Il sistema europeo di informazione sugli incendi forestali (EFFIS) è gestito dal Centro comune di ricerca della Commissione.
2. Nell’EFFIS sono registrate le seguenti informazioni:
a)
i dati essenziali comuni trasmessi a norma dell’articolo 9;
b)
altri dati sugli incendi forestali che interessano superfici di almeno 50 ettari, trasmessi a norma dell’articolo 10;
c)
informazioni fornite dal Centro comune di ricerca sulle previsioni dei rischi di incendi, nell’ambito del sistema europeo di previsione dei rischi di incendi forestali (EFFRFS), e sulla mappatura e valutazione dei danni causati dal fuoco su superfici di almeno 50 ettari, nell’ambito del sistema europeo di valutazione dei danni causati dagli incendi forestali (EFFDAS).
Articolo 9
Dati essenziali comuni
1. Entro il 1° luglio di ogni anno, gli Stati membri trasmettono alla Commissione i dati essenziali comuni per tutti gli incendi forestali verificatisi sul loro territorio nel corso dell’anno precedente. I dati essenziali comuni comprendono almeno le seguenti informazioni, presentate in modo da essere confrontabili a livello comunitario, riguardo a ciascun incendio forestale:
a)
data e ora locale della prima segnalazione;
b)
data e ora locale del primo intervento;
c)
data e ora locale dell’estinzione;
d)
ubicazione del focolaio a livello di comune (codice standard);
e)
superficie totale danneggiata dal fuoco;
f)
ripartizione della superficie danneggiata tra foresta, altri terreni boschivi e aree non boschive;
g)
causa presunta.
2. Per la compilazione dei dati essenziali comuni di cui al paragrafo 1 verrà fatto riferimento alle specifiche tecniche che figurano nell’allegato II.
Articolo 10
Informazioni supplementari
Per gli incendi forestali che interessano superfici di almeno 50 ettari, gli Stati membri possono comunicare annualmente alla Commissione ulteriori informazioni, oltre ai dati essenziali comuni di cui all’articolo 9.
Tali informazioni supplementari, se vengono fornite, riguardano l’entità del danno (bassa, media o alta) e l’ubicazione.
CAPO IV
STUDI, ESPERIMENTI E PROGETTI DIMOSTRATIVI
[Articolo 5, paragrafo 2, articolo 6, paragrafo 2, e articolo 7, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 2152/2003]
Articolo 11
Valutazione delle proposte di progetti
Le proposte di studi, esperimenti, progetti dimostrativi e prove nel quadro di una fase sperimentale di monitoraggio, presentate dagli Stati membri a norma dell’articolo 5, paragrafo 2, dell’articolo 6, paragrafo 2, e dell’articolo 7, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 2152/2003 (di seguito «proposte di progetti»), sono valutate dalla Commissione sulla base dei criteri di cui all’allegato III.
Articolo 12
Prioritarizzazione delle proposte di progetti
La Commissione stabilisce una scala di priorità per il finanziamento comunitario delle proposte di progetti.
CAPO V
ORGANISMI COMPETENTI
[Articolo 14 del regolamento (CE) n. 2152/2003]
Articolo 13
Organismi competenti
1. L’organismo competente, designato da ciascuno Stato membro ai sensi dell’articolo 14 del regolamento (CE) n. 2152/2003 (di seguito «organismo competente»), funge da referente per la Commissione.
2. Il Belgio, la Germania e il Portogallo possono designare più di un organismo competente.
Articolo 14
Criteri di selezione
1. Gli organismi competenti ottemperano alle disposizioni dei regolamenti (CE, Euratom) n. 1605/2002 e (CE, Euratom) n. 2342/2002, nonché del presente regolamento.
2. Gli organismi competenti devono possedere almeno i seguenti requisiti:
a)
sono enti pubblici nazionali o enti di diritto privato con attribuzioni di servizio pubblico, soggetti all’ordinamento di uno degli Stati membri;
b)
offrono idonee garanzie finanziarie, prestate da un’autorità pubblica, in particolare al fine del recupero integrale degli importi dovuti alla Commissione;
c)
operano secondo i criteri di una sana gestione finanziaria;
d)
garantiscono la trasparenza delle operazioni effettuate ai sensi dell’articolo 56, paragrafo 1, del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002.
Articolo 15
Ulteriori condizioni per gli enti di diritto privato
Se gli Stati membri designano, a norma dell’articolo 14, enti di diritto privato, la Commissione subordina il loro riconoscimento alla presentazione delle seguenti prove:
a)
la loro capacità tecnica e professionale, attestata da documenti che certifichino i titoli di studio e professionali dei dirigenti;
b)
la loro capacità economica e finanziaria, attestata dalla garanzia statale fornita a norma dell’articolo 14, paragrafo 3, lettera e), del regolamento (CE) n. 2152/2003, nonché da idonee dichiarazioni di banche o da un’assicurazione a copertura dei rischi professionali o dai bilanci o estratti dei bilanci di almeno gli ultimi due esercizi chiusi, se la pubblicazione dei bilanci è prescritta dal diritto societario dello Stato membro in cui ha sede l’ente in questione;
c)
la loro competenza, secondo il diritto nazionale, in materia di esecuzione del bilancio, attestata per esempio da documenti comprovanti la loro iscrizione in un albo professionale o un registro di commercio, ovvero da una dichiarazione giurata o da un certificato, dall’appartenenza ad una particolare organizzazione, da un’espressa autorizzazione o dall’iscrizione al registro IVA;
d)
la dimostrazione che non si trovano in una delle situazioni previste dagli articoli 93 e 94 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002;
e)
l’accettazione del controllo della Corte dei conti.
Articolo 16
Convenzione
La Commissione stipula convenzioni con gli organismi competenti, conformemente all’articolo 56 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 e agli articoli 35 e 41 del regolamento (CE, Euratom) n. 2342/2002.
Articolo 17
Funzioni degli organismi competenti
Gli organismi competenti adempiono le seguenti funzioni:
a)
svolgono regolari controlli per accertare la corretta esecuzione delle azioni finanziate ai sensi del regolamento (CE) n. 2152/2003;
b)
adottano le misure atte a prevenire le irregolarità e le frodi e, se del caso, avviano azioni giudiziarie per recuperare i fondi perduti, indebitamente versati o non correttamente utilizzati;
c)
comunicano alla Commissione le informazioni da questa richieste;
d)
fungono da intermediari per la riscossione dei contributi comunitari;
e)
tengono la contabilità e la documentazione giustificativa del pagamento e del ricevimento dei contributi comunitari a sostegno dei programmi nazionali, comprese le fatture e altri documenti di analogo valore probatorio che giustifichino i costi del programma.
Articolo 18
Controlli da parte della Commissione
La Commissione può effettuare controlli documentali e verifiche in loco per accertare l’esistenza, l’idoneità e il corretto operato degli organismi competenti, secondo i principi di sana gestione finanziaria.
CAPO VI
PROGRAMMI NAZIONALI E ADEGUAMENTI
SEZIONE 1
PROGRAMMI NAZIONALI
[Articolo 7, paragrafo 2, e articolo 8, paragrafi 1 e 2, del regolamento (CE) n. 2152/2003]
Articolo 19
Contenuto
1. I programmi nazionali e i relativi adeguamenti di cui all’articolo 8 del regolamento (CE) n. 2152/2003 contengono le informazioni e la documentazione indicate nell’allegato IV.
Gli Stati membri trasmettono alla Commissione i programmi nazionali e i relativi adeguamenti, su carta e in formato digitale, servendosi dei moduli riportati nel suddetto allegato.
2. Tutte le attività previste negli articoli 4 e 5, nell’articolo 6, paragrafi 2 e 3, e nell’articolo 7, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 2152/2003, per le quali viene chiesto un finanziamento comunitario, devono essere inserite nel programma nazionale sotto forma di domande individuali.
Articolo 20
Sottoprogrammi
Il Belgio, la Germania e il Portogallo possono suddividere i loro programmi nazionali in sottoprogrammi presentati dai rispettivi organismi competenti.
SEZIONE 2
ADEGUAMENTO
[Articolo 8, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 2152/2003]
Articolo 21
Adeguamento
1. Gli adeguamenti dei programmi nazionali riguardano unicamente gli studi, gli esperimenti, i progetti dimostrativi e le fasi sperimentali di monitoraggio di cui all’articolo 5, paragrafo 2, all’articolo 6, paragrafo 2, e all’articolo 7, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 2152/2003.
2. Le domande di adeguamento dei programmi nazionali sono presentate alla Commissione mediante i moduli riportati nell’allegato IV.
3. Le domande di adeguamento dei programmi nazionali per il biennio 2005-2006 sono presentate alla Commissione entro il 31 ottobre 2005 e saranno prese in considerazione per l’anno successivo.
CAPO VII
GESTIONE FINANZIARIA E CONTROLLO
SEZIONE 1
COSTI
Articolo 22
Definizione dei costi ammissibili
I costi ammissibili sono i costi direttamente e interamente imputabili al programma nazionale approvato dalla Commissione.
Gli Stati membri possono applicare norme nazionali più restrittive per la determinazione dei costi ammissibili.
Articolo 23
Giustificazione delle spese
Le spese devono essere debitamente giustificate da documenti originali, quali fatture o altri documenti di uguale valore probatorio.
Gli originali di tali documenti non vanno allegati al rendiconto delle spese. Tuttavia, su richiesta, l’organismo competente fornisce alla Commissione tutti gli elementi utili per la valutazione della spesa, comprese le fatture.
Articolo 24
Costi considerati ammissibili
1. Sono considerati ammissibili solo i costi previsti nel programma nazionale approvato, direttamente connessi a tale programma e necessari per la sua realizzazione.
2. I costi devono essere congrui e rispondere ai principi di sana gestione finanziaria, in particolare di efficienza ed economicità.
3. I costi devono essere stati effettivamente sostenuti durante il periodo di ammissibilità fissato nella decisione della Commissione recante approvazione del programma nazionale. Un costo si considera sostenuto durante il periodo di ammissibilità allorché:
a)
l’obbligo legale di pagamento è stato contratto dopo l’inizio del periodo di ammissibilità e prima della fine dello stesso;
b)
l’attività cui si riferisce il costo è stata avviata dopo l’inizio del periodo di ammissibilità e si è conclusa prima della fine dello stesso.
4. I costi devono essere stati interamente pagati prima della presentazione della documentazione definitiva a corredo del rendiconto finale delle entrate e delle spese.
Articolo 25
Costi di personale
I costi di personale possono essere considerati come spese dirette ammissibili in funzione del tempo effettivamente dedicato al programma nazionale. Sono calcolati in base alla retribuzione lorda effettiva, al lordo degli oneri sociali ma al netto di ogni altro costo.
Il tempo di lavoro prestato da ciascun lavoratore dipendente, compresi i funzionari nazionali e i dipendenti delle agenzie governative addetti al programma nazionale, è registrato mediante fogli di presenza o altri sistemi di registrazione dell’orario, formalizzati e certificati dall’organismo competente e dagli eventuali partner.
Articolo 26
Spese di viaggio
Le spese di viaggio possono essere considerate ammissibili se sono direttamente e interamente imputabili al programma nazionale approvato. Le spese di viaggio sono calcolate secondo il regolamento interno dell’organismo competente.
Articolo 27
Spese generali
1. Le spese generali a copertura dei costi indiretti inerenti l’impiego, la gestione, la sistemazione e il sostegno diretto o indiretto del personale addetto all’esecuzione del programma nazionale, o relativi all’infrastruttura e all’attrezzatura in loco, sono ammissibili a condizione che siano reali, giustificabili e non comprendano costi già iscritti in un’altra linea di bilancio.
2. Le spese generali sono ammissibili fino ad un massimo del 7 % dell’importo totale dei costi diretti ammissibili.
3. Le spese generali sono imputate al programma nazionale secondo la prassi di contabilizzazione dei costi autorizzati dell’organismo competente.
Articolo 28
Costi di investimento
Se tra i costi rientra l’ammortamento degli investimenti di durata superiore a un anno e di valore superiore a 500 EUR, gli oneri di ammortamento sono considerati ammissibili a condizione che si riferiscano esclusivamente al programma nazionale e al periodo di ammissibilità della fase di programma considerata. L’ammortamento si effettua con il metodo lineare diretto, in dieci anni per gli investimenti in costruzioni e infrastrutture e in cinque anni per altre attrezzature, tra cui materiale informatico.
Articolo 29
Costi per l’acquisto di materiale usato
I costi per l’acquisto di materiale usato sono ammissibili alle seguenti tre condizioni:
a)
il venditore deve rilasciare una dichiarazione attestante l’origine esatta del materiale e che confermi che lo stesso, nel corso degli ultimi sette anni, non ha mai beneficiato di un contributo nazionale o comunitario;
b)
il prezzo del materiale usato non deve essere superiore al suo valore di mercato e deve essere inferiore al costo di materiale simile nuovo;
c)
il materiale acquistato deve presentare caratteristiche tecniche adeguate alle esigenze dell’operazione e conformi alle norme e ai requisiti pertinenti.
Articolo 30
Subappalto
Le spese di subappalti stipulati con intermediari o consulenti sono calcolate in base ai costi reali e devono essere giustificate da regolari fatture o altri documenti giustificativi. In via eccezionale, se il costo è espresso in percentuale del costo totale dell’operazione, esso può considerarsi ammissibile a condizione che venga giustificato dall’organismo competente con riferimento all’effettivo valore dell’opera o dei servizi prestati.
Articolo 31
Imposta sul valore aggiunto
L’IVA pagata nell’ambito del programma nazionale costituisce una spesa ammissibile solo se non può essere recuperata dall’organismo competente.
L’organismo competente deve presentare una dichiarazione rilasciata dalle competenti autorità nazionali, attestante l’impossibilità di recuperare l’IVA sui beni e servizi richiesti per le azioni previste dal programma nazionale.
Articolo 32
Costi non ammissibili
1. I seguenti costi sono considerati non ammissibili:
a)
costi sostenuti per azioni che fruiscono del sostegno di altri strumenti finanziari della Comunità;
b)
perdite di cambio;
c)
spese inutili o superflue;
d)
spese di distribuzione e spese di marketing e di pubblicità intese a promuovere prodotti o attività commerciali;
e)
riserve per eventuali perdite o debiti futuri;
f)
interessi passivi e interessi sui prestiti;
g)
crediti inesigibili.
Tuttavia, alcuni dei costi di cui alla lettera d) possono essere considerati ammissibili previo accordo con la Commissione.
2. I costi non ammissibili di cui al paragrafo 1 non sono presi in considerazione dalla Commissione per il calcolo del costo totale del programma.
Articolo 33
Tasso di cambio
1. La conversione tra l’euro e le monete nazionali è effettuata al tasso giornaliero dell’euro pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, serie C.
2. Il tasso utilizzato per la conversione tra l’euro e le monete nazionali è il tasso pubblicato l’ultimo giorno lavorativo del mese precedente quello in cui sono firmati e presentati alla Commissione il programma nazionale o, per quanto riguarda i pagamenti, la relazione finanziaria e la domanda di pagamento.
SEZIONE 2
PAGAMENTO
[Articolo 8, paragrafo 5, del regolamento (CE) n. 2152/2003]
Articolo 34
Decisione relativa alla partecipazione finanziaria
La Commissione decide in merito alla partecipazione finanziaria della Comunità ai costi ammissibili dei programmi nazionali in due fasi, adottando una decisione per ogni anno del biennio di programmazione (di seguito «la decisione della Commissione»). La decisione della Commissione è destinata allo Stato membro interessato.
Articolo 35
Prefinanziamento
Gli organismi competenti possono richiedere un prefinanziamento pari al 50 % del contributo comunitario annuo indicato nel programma nazionale, a partire dal terzo mese successivo alla data di notifica della decisione della Commissione e previa stipulazione della convenzione ai sensi dell’articolo 16.
Articolo 36
Rendiconti
1. Gli organismi competenti trasmettono alla Commissione un rendiconto dei pagamenti effettuati nell’ambito del programma nazionale, mediante i moduli riportati nell’allegato V, unitamente ad una relazione sullo stato di avanzamento delle attività intraprese in esecuzione del programma nazionale. I rendiconti sono presentati entro 15 mesi a decorrere dalla data di notifica della decisione della Commissione e si riferiscono alle spese sostenute nell’anno precedente.
2. Le spese ammissibili conformi alle disposizioni della sezione 1 del presente capo e dichiarate nel rendiconto annuale sono conguagliate dalla Commissione con il prefinanziamento versato allo Stato membro a titolo del programma nazionale.
Se le spese rendicontate superano l’importo del prefinanziamento, la Commissione effettua un pagamento intermedio.
In nessun caso il pagamento intermedio può superare il 30 % del contributo comunitario annuo a sostegno del programma nazionale.
Articolo 37
Esecuzione tecnica e finanziaria
1. Ciascuna delle due fasi di cui all’articolo 34 deve raggiungere la completa esecuzione tecnica e finanziaria, conformemente alle prescrizioni del regolamento (CE) n. 2152/2003 e del presente regolamento, entro due anni a decorrere dalla data di notifica della decisione della Commissione.
Gli organismi competenti presentano domanda di pagamento del saldo delle spese ammissibili entro 27 mesi a decorrere dalla data di notifica della decisione della Commissione.
2. Per ciascuna fase, la Commissione paga il saldo dopo aver ricevuto la domanda di pagamento finale e aver verificato il rendiconto finanziario che correda la domanda di pagamento.
Articolo 38
Coordinamento delle domande di pagamento
Gli Stati membri provvedono, in conformità con il loro ordinamento nazionale, affinché le domande di pagamento emesse dagli organismi competenti siano coordinate e conformi alla decisione della Commissione.
Articolo 39
Domande di prefinanziamento e di pagamento
Gli organismi competenti presentano alla Commissione le domande di prefinanziamento e di pagamento mediante i moduli riportati negli allegati VI, VII e VIII.
SEZIONE 3
IRREGOLARITÀ
[Articolo 14, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 2152/2003]
Articolo 40
Irregolarità
1. Le perdite dovute a irregolarità o negligenza sono recuperate dallo Stato membro e rimborsate alla Commissione.
2. Se, entro i cinque anni successivi al pagamento del saldo dell’ultimo anno del programma nazionale, la Commissione constata un’irregolarità in un’operazione finanziata dalla Comunità e l’importo corrispondente non è stato rimborsato ai sensi del paragrafo 1, essa ne informa lo Stato membro interessato, il quale può formulare le proprie osservazioni.
3. Se, dopo aver analizzato la situazione e tenuto conto delle eventuali osservazioni dello Stato membro, la Commissione conferma l’irregolarità, lo Stato membro è tenuto a rimborsare l’importo in questione.
SEZIONE 4
CONTROLLI, VERIFICHE E ISPEZIONI TECNICHE
[Articolo 14, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 2152/2003]
Articolo 41
Controllo finanziario da parte della Commissione
1. La Commissione, o un rappresentante da essa autorizzato, può controllare gli organismi competenti, gli appaltatori o i subappaltatori incaricati dell’esecuzione operativa delle azioni previste dal programma nazionale in qualsiasi momento durante il periodo di validità del contratto e fino a cinque anni dopo il pagamento dell’ultima rata del contributo comunitario a sostegno del programma nazionale.
2. La Commissione o un suo rappresentante abilitato ha diritto di accedere alla documentazione necessaria per accertare l’ammissibilità delle spese dei partecipanti al programma nazionale, quali fatture ed estratti dei fogli paga.
3. Il controllo in questione ha carattere riservato. La Commissione provvede affinché i propri rappresentanti autorizzati rispettino la riservatezza dei dati a cui hanno accesso o che sono stati loro forniti.
La Commissione può verificare l’uso fatto del contributo finanziario della Comunità dagli organismi competenti, dagli appaltatori o dai subappaltatori incaricati dell’esecuzione operativa delle azioni previste dal programma nazionale.
4. Agli organismi competenti, agli appaltatori e ai subappaltatori coinvolti viene trasmessa una relazione sui risultati dei controlli che li riguardano. Essi possono comunicare alla Commissione le loro osservazioni entro un mese dal ricevimento della stessa. La Commissione può decidere di non tenere conto delle osservazioni comunicate oltre tale termine.
5. Sulla base delle conclusioni del controllo finanziario, la Commissione adotta tutte le misure ritenute opportune, compresa l’eventuale emissione di un ordine di recupero per la totalità o una parte dei pagamenti erogati.
Articolo 42
Verifiche e ispezioni tecniche
Gli organismi competenti consentono al personale della Commissione e alle persone da essa autorizzate l’accesso ai luoghi in cui vengono realizzate le azioni previste dal programma nazionale e a tutti i documenti relativi alla gestione tecnica e finanziaria delle operazioni. L’accesso delle persone autorizzate dalla Commissione può essere soggetto a determinate condizioni di riservatezza da concordare tra la Commissione e l’organismo competente.
Le verifiche e i sopralluoghi in questione possono essere intrapresi durante il periodo di validità del programma e hanno carattere riservato.
Gli organismi competenti e i terzi incaricati dell’esecuzione delle azioni previste dal programma nazionale prestano tutta la collaborazione necessaria alla Commissione o alle persone da essa autorizzate.
Articolo 43
Valutazioni
[Articolo 8, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 2152/2003]
1. Gli Stati membri eseguono valutazioni ex ante, in itinere ed ex post dei programmi nazionali conformemente all’allegato IX.
2. La valutazione ex ante comprende una verifica dettagliata della pertinenza, della fattibilità e della sostenibilità delle azioni previste dal programma nazionale, nonché una previsione dei risultati auspicati. I risultati della valutazione ex ante sono trasmessi alla Commissione unitamente al programma nazionale.
3. La valutazione in itinere e la valutazione ex post comprendono un apprezzamento sullo stato di avanzamento, sull’efficacia e sull’efficienza delle attività di monitoraggio svolte nell’ambito del regolamento (CE) n. 2152/2003. I risultati della valutazione in itinere sono trasmessi alla Commissione entro il 1° luglio 2006 e quelli della valutazione ex post entro il 1o luglio 2007.
CAPO VIII
GRUPPO SCIENTIFICO CONSULTIVO
[Articolo 9, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 2152/2003]
Articolo 44
Compiti
1. Il gruppo scientifico consultivo da istituirsi a norma dell’articolo 9, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 2152/2003 consiglia il comitato permanente forestale sui seguenti aspetti:
a)
necessità di effettuare determinati studi o analisi;
b)
necessità di costituire gruppi di lavoro ad hoc per particolari tematiche;
c)
miglioramento dell’organizzazione e della struttura del sistema di monitoraggio;
d)
intermediazione tra scienza e politica.
2. Il gruppo scientifico consultivo può esprimere il proprio parere su:
a)
proposte di studi;
b)
risultati di studi, quali la pertinenza e la qualità dei dati e, più in generale, le relazioni sui risultati del sistema di monitoraggio;
c)
progetti di manuali.
3. Il mandato del gruppo scientifico consultivo è limitato alla durata del sistema di monitoraggio di cui all’articolo 12, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 2152/2003.
CAPO IX
ACCESSO AI DATI
[Articolo 15, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 2152/2003]
Articolo 45
Accesso ai dati
È consentito all’Agenzia europea per l’ambiente e al programma di cooperazione internazionale per la valutazione e il monitoraggio degli effetti dell’inquinamento atmosferico sulle foreste (ICP Foreste), facente capo alla Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite, l’accesso ai dati di cui all’articolo 4, paragrafo 1, e all’articolo 5, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 2152/2003, nella misura in cui ciò sia necessario ai fini degli adempimenti di cui all’articolo 9, paragrafo 5, e all’articolo 11, paragrafo 2, dello stesso regolamento.
CAPO X
DISPOSIZIONI FINALI
Articolo 46
Abrogazione
I regolamenti (CEE) n. 1696/87, (CE) n. 804/94, (CE) n. 1091/94, (CE) n. 1727/1999 e (CE) n. 2278/1999 sono abrogati.
Articolo 47
Entrata in vigore
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 7 novembre 2006.

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