Document ID: 31994R1015

REGOLAMENTO (CE) N. 1015/94 DEL CONSIGLIO del 29 aprile 1994 che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di alcuni tipi di sistemi di telecamere originari del Giappone
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CEE) n. 2423/88 del Consiglio, dell'11 luglio 1988, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping o di sovvenzioni da parte di paesi non membri della Comunità economica europea (1), qui di seguito denominato « regolamento di base », in particolare l'articolo 12,
vista la proposta della Commissione, presentata previa consultazione del comitato consultivo, a norma del regolamento suddetto,
considerando quanto segue:
A. Misure provvisorie (1) Con il regolamento (CEE) n. 3029/93 (2) (in seguito denominato « il regolamento che istituisce il dazio provvisorio »), la Commissione ha istituito un dazio antidumping provvisorio sulle importazioni nella Comunità di alcuni tipi di sistemi di telecamere (qui di seguito denominati « telecamere ») originari del Giappone.
Con il regolamento (CE) n. 301/94 (3), il Consiglio ha prorogato la validità di tale dazio per un periodo non superiore a due mesi.
B. Procedura successiva (2) Dopo l'istituzione del dazio antidumping provvisorio un certo numero di parti interessate ha comunicato per iscritto alla Commissione le proprie osservazioni in merito alle risultanze. La Commissione ha inoltre sentito coloro che ne avevano fatto richiesta. Alcuni utilizzatori di telecamere si sono rivolti alla Commissione e hanno comunicato le loro osservazioni per iscritto e oralmente.
(3) Le parti sono state informate in merito ai fatti e alle considerazioni essenziali in base ai quali si intendeva raccomandare l'istituzione di misure antidumping definitive e la riscossione definitiva degli importi garantiti a titolo di dazio provvisorio. È stato inoltre fissato un termine entro il quale le parti potevano presentare osservazioni in merito a quanto loro comunicato.
(4) Le osservazioni, scritte e orali, presentate dalle parti sono state esaminate e la Commissione ha modificato le proprie conclusioni ove lo ha ritenuto opportuno.
(5) Data la complessità del prodotto e delle indagini svolte, non è stato possibile concludere l'inchiesta entro il termine di un anno previsto dall'articolo 7, paragrafo 9, lettera a) del regolamento di base.
C. Prodotto in esame e prodotto simile (6) Le caratteristiche principali del prodotto in esame sono descritte in modo particolareggiato nei punti 7-10 del regolamento che istituisce il dazio provvisorio. Nessuna delle parti interessate ha contestato la ripartizione del mercato delle telecamere elettroniche che utilizzano tre dispositivi ad accoppiamento di carica (CCD) in tre segmenti, ovvero telecamere di consumo, telecamere professionali e telecamere per la telediffusione.
(7) Diversi esportatori hanno tuttavia affermato che l'inclusione delle telecamere cosidette professionali aveva esteso la portata dell'inchiesta. L'industria comunitaria, dal canto suo, ha asserito che il dazio deve applicarsi anche alle telecamere professionali, che si trovano in concorrenza con le telecamere per la telediffusione e possono essere utilizzate dalle società di produzione televisiva.
(8) Come risulta dal regolamento che istituisce il dazio provvisorio, era necessario stabilire se le cosiddette telecamere professionali che corrispondono alle specifiche tecniche contenute nell'avviso di apertura possano essere utilizzate per la telediffusione, confrontando in modo più particolareggiato le specifiche tecniche e l'impiego di dette telecamere. Si sono presi in considerazione i criteri seguenti: descrizione tecnica della telecamera, tipo di sistema di trasmissione dei segnali, interfaccia per gli strumenti di registrazione, tipo e dimensioni del CCD, tipo di lente, durata utile dei componenti, possibilità di controllo, facilità di utilizzo, possibilità per gli utilizzatori di effettuare la manutenzione in proprio e impiego e promozione commerciale degli apparecchi. Nessuno di questi criteri, da solo o unitamente ad altri, si è rivelato decisivo ai fini di una conclusione. Dall'inchiesta è emerso che solo le cosiddette telecamere cosiddette professionali che possono essere utilizzate nell'ambito di un sistema di telecamere per la telediffusione e che comprendono la maggior parte dei componenti di cui al punto 7 del regolamento che istituisce il dazio provvisorio, ma non necessariamente tutti, possono essere effettivamente classificate come telecamere per la telediffusione e rientrano pertanto nel campo di applicazione di eventuali misure. È stato quindi redatto un elenco di telecamere professionali che non sono classificate come telecamere per la telediffusione e sono pertanto esenti dalle misure in questione. L'elenco figura all'allegato del presente regolamento.
D. Dumping (9) Nessun esportatore ha contestato il metodo di calcolo del dumping illustrato ai punti 11 - 17 del regolamento che istituisce il dazio provvisorio. Sono state rilevate e corrette alcune discrepanze matematiche negli sconti post-vendita, negli sconti normali, nei costi di vendita e nelle spese pubblicitarie.
(10) I margini di dumping, calcolati dopo aver apportato le correzioni di cui al punto 9, sono i seguenti:
- Ikegami Tsushinki Co. Ltd: 82,9 %
- Sony Corporation: 62,6 %
- Hitachi Denshi: 52,7 %
(11) Per i produttori che non hanno risposto ai questionari inviati dalla Commissione oppure che hanno fornito risposte incomplete, il margine di dumping è stato calcolato in base alle informazioni disponibili, conformemente a quanto disposto dall'articolo 7, paragrafo 7, lettera b) del regolamento di base. Poiché non vi era motivo di ritenere che i produttori avessero venduto le proprie merci alla Comunità a prezzi superiori a quelli della ditta con il margine di dumping più elevato, il dumping è stato calcolato sulla base del margine medio ponderato per una testata-camera con la relativa telecamera portatile e un'unità di controllo camera (CCU), un pannello di controllo (OCP), un'unità di set-up principale (MSU) o un pannello di controllo principale (MCP), venduti dalla stessa ditta e ritenuti comparabili ai prodotti venduti dagli esportatori che non hanno collaborato. Il margine di dumping del 96,8 % così ottenuto deve essere applicato a tutti gli esportatori suddetti.
E. Pregiudizio (12) Nel regolamento che istituisce il dazio provvisorio, la Commissione ha concluso che l'industria comunitaria delle telecamere ha subito un pregiudizio notevole, soprattutto a causa della flessione delle vendite, della diminuzione dei prezzi e delle conseguenti perdite finanziarie. È stato inoltre accertato che tutti gli indicatori economici pertinenti dell'industria comunitaria sono ampiamente negativi.
(13) Un esportatore ha contestato le risultanze in materia di sottoquotazione dei prezzi, affermando che il calcolo non si sarebbe dovuto basare solo sulle vendite di testate-camera ma avrebbe dovuto includere altri componenti del sistema di telecamere, quali l'OCP, la CCU, la MSU o il MCP.
(14) Tale argomentazione è stata accettata ed è stato effettuato un nuovo calcolo della sottoquotazione, che include, oltre alla testata-camera, tutti i componenti citati al punto precedente.
(15) Un altro esportatore ha obiettato che per calcolare la sottoquotazione dei prezzi si era utilizzato un numero eccessivo di modelli di telecamera venduti da uno dei ricorrenti (Thomson Broadcast) e che si sarebbero dovuti utilizzare più modelli dell'altro produttore comunitario (BTS) che, secondo l'esportatore in questione, ha la quota maggiore del mercato comunitario.
(16) Tale argomentazione è stata accettata e ai fini del calcolo è stato preso in considerazione un numero sufficiente dei modelli di entrambi i produttori comunitari che sono ritenuti più rappresentativi.
(17) L'esportatore ha inoltre affermato che le telecamere dotate di « frame transfer » (FT) non sono paragonabili alle telecamere dotate di « interline transfer » (IT) e di « interline frame transfer » (FIT), in quanto la tecnologia e la percezione da parte dei consumatori differiscono.
(18) Tale affermazione non è stata accettata. La tecnologia FT differisce effettivamente da quella IT o FIT in termini tecnici, poiché diversa è l'organizzazione del trasferimento dei segnali. Tuttavia questa differenza, presa singolarmente, non costituisce un motivo per concludere che i prodotti non sono paragonabili. Nell'ambito del trasferimento dei segnali, il consumatore tiene conto di una vasta gamma di caratteristiche e di aspetti in funzione dell'uso specifico che intende fare della telecamera. Ciascun utilizzatore attribuisce un'importanza diversa alle caratteristiche di una telecamera, a seconda delle esigenze e degli impieghi specifici. È quindi impossibile limitare il confronto al tipo di trasferimento dei segnali, come invece chiede l'esportatore.
(19) Le suddette modifiche del metodo impiegato hanno influenzato le conclusioni provvisorie elaborate dalla Commissione in materia di sottoquotazione dei prezzi. Il margine di sottoquotazione stabilito va dal 21 % al 60 % in funzione dell'esportatore interessato.
(20) Tutte le altre conclusioni in materia di pregiudizio esposte ai punti 18-32 del regolamento che istituisce il dazio provvisorio sono confermate, ad eccezione dei risultati del calcolo della sottoquotazione dei prezzi (punto 21 del regolamento suddetto), che sono sostituiti dalle conclusioni di cui al punto 19 del presente regolamento.
F. Causa del pregiudizio I. Effetti delle importazioni oggetto di dumping
(21) Al punto 33 del regolamento che istituisce il dazio provvisorio, la Commissione ha concluso che il pregiudizio era stato causato dalle importazioni oggetto di dumping, come dimostra il fatto che i produttori comunitari hanno subito un calo del 18 % della quota di mercato tra il 1989 e il periodo d'inchiesta, mentre, nello stesso periodo, la quota di mercato dei produttori giapponesi è aumentata del 18 %. È quindi evidente la coincidenza tra le pratiche di dumping e il pregiudizio, come già risulta dal punto 33 del regolamento che istituisce il dazio provvisorio.
II. Incidenza di altri fattori
(22) In seguito all'imposizione del dazio provvisorio, alcuni utilizzatori di telecamere hanno scritto alla Commissione sostenendo che le telecamere prodotte dall'industria comunitaria erano di qualità inferiore, senza però fornire alcun elemento di prova a sostegno di tale affermazione.
(23) Benché sia stato accertato che alcuni sistemi di telecamere di determinati produttori rispondevano alle esigenze di alcuni utilizzatori meglio dei sistemi offerti da altri produttori, non è stata riscontrata una superiorità tecnica globale significativa in nessuna delle telecamere vendute dai diversi produttori. Ulteriori contatti con gli utilizzatori di telecamere hanno confermato le risultanze provvisorie della Commissione, secondo le quali i prodotti dell'industria comunitaria e quelli venduti dagli esportatori giapponesi sono di qualità paragonabile, hanno prestazioni analoghe e si trovano in concorrenza diretta.
(24) Di conseguenza, non è stata riscontrata l'esistenza di fattori diversi dalle importazioni oggetto di dumping ai quali potrebbe essere imputato il pregiudizio subito dall'industria comunitaria. Si conclude pertanto che le esportazioni oggetto di dumping, considerate singolarmente, hanno arrecato un pregiudizio notevole all'industria comunitaria.
G. Interesse comunitario (25) Ai fini delle risultanze provvisorie, la Commissione ha esaminato l'interesse dell'industria comunitaria e quello degli utilizzatori finali (punti 38-40 del regolamento che istituisce il dazio provvisorio) e ha concluso che era nell'interesse della Comunità imporre un dazio provvisorio per compensare l'effetto della politica sleale dei prezzi sull'industria comunitaria rilevato durante il periodo dell'inchiesta.
(26) In seguito all'imposizione del dazio provvisorio, la Commissione ha ricevuto alcune dichiarazioni da parte degli utilizzatori di sistemi di telecamere secondo le quali le misure in questione non erano nell'interesse degli acquirenti in quanto l'elevata aliquota del dazio avrebbe determinato un drastico aumento dei prezzi delle telecamere d'importazione. Taluni utilizzatori, che già in precedenza avevano deciso di acquistare telecamere giapponesi, hanno inoltre sostenuto di non poter passare immediatamente da un fornitore giapponese ad uno comunitario a causa dell'incompatibilità dei sistemi di telecamere forniti dai diversi produttori.
(27) La decisione di passare da prodotti di importazione a prodotti comunitari spetta unicamente agli utilizzatori. Un'eventuale scelta a favore del prodotto comunitario da parte degli utilizzatori sarebbe solo una conseguenza dell'eliminazione del vantaggio concorrenziale sleale di cui attualmente beneficiano i prodotti d'importazione. Numerosi utilizzatori, d'altra parte, impiegano già telecamere di fornitori diversi, nonostante i limiti di compatibilità. Inoltre, le misure antidumping non hanno inoltre l'obiettivo di costringere gli utilizzatori a rifornirsi presso un produttore comunitario anziché giapponese, bensì quello di eliminare le pratiche commerciali sleali.
(28) Va ricordato che l'obiettivo delle misure antidumping è quello di correggere gli effetti pregiudizievoli delle pratiche commerciali sleali e di ripristinare condizioni di concorrenza eque, nell'interesse generale della Comunità. Occorre inoltre rilevare che gli utilizzatori non hanno il diritto di continuare a trarre profitto dagli effetti di pratiche commerciali sleali sotto forma di prezzi eccessivamente bassi.
(29) Come riportato al punto 40 del regolamento che istituisce il dazio provvisorio, dall'inchiesta è emerso che nel corso degli ultimi quattro anni i prezzi delle telecamere nella Comunità sono diminuiti a un punto tale che tutti i produttori, giapponesi e comunitari, vendevano in perdita. Se non si provvederà a frenare questa tendenza e a riportare i prezzi a livelli redditizi, le condizioni dell'industria comunitaria delle telecamere subiranno un ulteriore deterioramento: un'eventuale chiusura di impianti provocherebbe la perdita di una industria comunitaria ad alta tecnologia e con effetti negativi per gli utilizzatori, a causa della diminuzione del numero di concorrenti.
(30) Si conclude pertanto che nell'interesse della Comunità è opportuno adottare misure antidumping definitive al fine di eliminare gli effetti pregiudizievoli delle importazioni oggetto di dumping.
H. Impegni (31) I tre esportatori citati qui di seguito hanno offerto impegni sui prezzi in conformità dell'articolo 10, paragrafo 3 del regolamento di base.
- Ikegami Tsushinki Co. Ltd,
- Sony Corporation,
- Hitachi Denshi Ltd.
(32) La Commissione, previa consultazione, non ha ritenuto gli impegni accettabili, soprattutto in considerazione della possibilità di eludere i prezzi minimi fissati negli impegni con mezzi estremamente difficili da rilevare, data la particolarità del prodotto e del mercato relativi al caso in esame.
I. Dazio (33) Si è deciso pertanto che le misure in questione debbano assumere la forma di un dazio antidumping definitivo.
(34) Per quanto riguarda l'aliquota del dazio provvisorio, la Commissione aveva stabilito che l'aumento dei prezzi all'esportazione di ciascun produttore, che era necessario affinché l'industria comunitaria potesse ottenere un profitto ragionevole sulle vendite di telecamere, superava i margini di dumping fissati. Di conseguenza il dazio antidumping provvisorio corrispondeva al margine di dumping attribuito a ciascun esportatore nei punti 16 e 17 del regolamento che istituisce il dazio provvisorio, conformemente all'articolo 13, paragrafo 3 del regolamento di base.
(35) Alcuni esportatori hanno obiettato che la Commissione non avrebbe dovuto limitare il calcolo del livello di pregiudizio alle sole testate-camera, ma avrebbe dovuto includere altri componenti del sistema di telecamere.
(36) Tale argomentazione è già stata accolta (punti 13 - 19 del presente regolamento) ai fini del calcolo del margine di sottoquotazione dei prezzi e viene pertanto accettata anche per calcolare l'aumento di prezzo necessario affinché l'industria comunitaria possa ottenere un profitto ragionevole. Nel calcolo sono stati pertanto inclusi, oltre alle testate-camera, le CCU, gli OCP, le MSU o gli MCP. Gli aumenti di prezzo necessari per eliminare il pregiudizio arrecato dalle pratiche di dumping così calcolati, espressi in percentuale dei prezzi all'importazione CIF delle telecamere giapponesi, sono i seguenti:
- Ikegami Tsushinki Co. Ltd: 98,9 %
- Sony Corporation: 81,3 %
- Hitachi Denshi Ltd: 89,2 %
(37) Per i produttori che non hanno risposto ai questionari loro inviati dalla Commissione oppure che hanno fornito risposte incomplete, l'aumento del prezzo necessario per eliminare il pregiudizio è stato fissato in base alle informazioni disponibili, conformemente all'articolo 7, paragrafo 7, lettera b) del regolamento di base. Poiché non vi è motivo di ritenere che i produttori in questione abbiano effettuato vendite nella Comunità a prezzi superiori a quelli della ditta con il margine di dumping più elevato, la Commissione ha basato la propria stima del livello di pregiudizio sul margine medio ponderato di una testata-camera di tipo paragonabile con la relativa telecamera portatile e una CCU, un OCP, una MSU o un MCP venduti dalla stessa ditta. Il margine così calcolato è del 108,3 %.
(38) Poiché il livello di pregiudizio così determinato supera i margini di dumping stabiliti a titolo definitivo, il dazio si basa sui margini di dumping.
(39) Dalle argomentazioni degli Stati membri e dell'industria comunitaria risulta che, date le condizioni particolari del mercato delle telecamere, il rischio che il dazio antidumping sui sistemi di telecamere possa essere eluso e quindi reso inefficace, potrebbe essere elevato.
(40) Il Consiglio ritiene che una tale possibilità in questo caso specifico richieda una attenzione particolare. Si fa notare che la Commissione manterrà sotto stretta osservazione la situazione del mercato al fine di impedire qualsiasi riduzione dell'effetto atteso del dazio antidumping.
J. Dazio retroattivo (41) I produttori comunitari hanno chiesto che venisse imposto un dazio antidumping con effetto retroattivo, affermando che gli importatori erano al corrente del dumping praticato dagli esportatori e che un pregiudizio notevole sarebbe stato causato da azioni sporadiche di dumping sotto forma di importazioni massicce di telecamere in un periodo relativamente breve prima dell'imposizione del dazio antidumping provvisorio.
(42) In assenza di azioni sporadiche di dumping, ai sensi dell'articolo 13, paragrafo 4 del regolamento di base, non vi è motivo di imporre un dazio antidumping retroattivo nel caso in esame. Il Consiglio ha quindi deciso di non istituire un dazio antidumping retroattivo sulle importazioni di sistemi di telecamere originari del Giappone.
K. Riscossione dei dazi provvisori (43) In considerazione dell'entità del margine di dumping stabilito e della gravità del pregiudizio arrecato ai produttori comunitari, il Consiglio ritiene necessario stabilire la riscossione definitiva degli importi garantiti dal dazio antidumping provvisorio, integralmente oppure sino a concorrenza dell'importo del dazio definitivo, qualora quest'ultimo sia inferiore al dazio provvisorio. Il dazio deve essere riscosso definitivamente per tutti i modelli di sistemi di telecamere originari del Giappone che non sono elencati nell'allegato del presente regolamento,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. È istituito un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di sistemi di telecamere di cui ai codici NC 8525 30 99 (codice Taric: 8525 30 99 * 10), 8537 10 91 (codice Taric: 8537 10 91 * 91), 8537 10 99 (codice Taric: 8537 10 99 * 91), 8529 90 98 (codice Taric: 8529 90 98 * 98), 8543 80 80 (codice Taric: 8543 80 80 * 97), 8528 10 31 (codice Taric: 8528 10 31 * 10), 8528 10 41 (codice Taric: 8528 10 41 * 10) e 8528 10 49 (codice Taric: 8528 10 49 * 10), originari del Giappone.
2. I sistemi di telecamere sono costituiti dai seguenti elementi, importati insieme o separamente:
a) una testata-camera con tre sensori (trasduttori CCD, dispositivi ad accoppiamento di carica, di almeno 12 mm) con più di 400 000 pixel ciascuno, collegabile ad un adattatore posteriore e con rapporto segnale/rumore di almeno 55 dB a guadagno normale, in un unico pezzo, con la testata-camera e l'adattatore in un solo alloggiamento, oppure separati,
b) un mirino (diagonale, di almeno 38 mm),
c) una stazione di base o unità di controllo camera (CCU) collegata alla telecamera con un cavo,
d) un pannello di controllo (OCP) per il controllo delle singole telecamere (ovvero per la regolazione del colore, l'apertura della lente o il diaframma ad iride),
e) un pannello di controllo principale (MCP) oppure un'unità di set-up principale (MSU), con indicazione della telecamera selezionata, per la panoramica e la regolazione di diverse telecamere remote.
3. Il dazio non si applica ai seguenti elementi:
a) lenti,
b) videoregistratori,
c) testate-camera con un'unità di registrazione nello stesso alloggiamento,
d) telecamere professionali non utilizzabili per la telediffusione,
e) telecamere professionali elencate nell'allegato. (Codice addizionale taric: 8786)
4. Quando i sistemi di telecamere sono importati con le lenti, ai fini dell'applicazione del dazio antidumping si fa riferimento al valore franco frontiera dei sistemi senza le lenti. Qualora questo valore non sia indicato nella fattura, l'importatore dichiara il valore delle lenti al momento dell'immissione in libera pratica e presenta in tale circostanza gli elementi di prova e le informazioni necessari.
5. L'aliquota del dazio antidumping definitivo è del 96,8 % del prezzo netto, franco frontiera comunitaria, dazio non corrisposto (codice addizionale Taric: 8744), fatta eccezione per le società sottoindicate, alle quali si applicano le seguenti aliquote:
- Ikegami Tsushinki Co. Ltd: 82,9 % (codice addizionale Taric: 8741),
- Sony Corporation: 62,6 % (codice addizionale Taric: 8742),
- Hitachi Denshi Ltd: 52,7 % (codice addizionale Taric: 8743).
6. Si applicano le disposizioni in vigore in materia di dazi doganali.
Articolo 2
Sono definitivamente riscossi gli importi garantiti a titolo del dazio antidumping provvisorio istituito a norma del regolamento (CEE) n. 3029/93 sui prodotti che non figurano nell'allegato del presente regolamento, sino ad un'aliquota pari a quelle del dazio definitivo, fatta eccezione per la società Hitachi Denshi Ltd per la quale si riscuote un dazio antidumping provvisorio del 49,9 %.
Articolo 3
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 29 aprile 1994.

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