Document ID: 31992R1920

REGOLAMENTO (CEE) N. 1920/92 DELLA COMMISSIONE del 10 luglio 1992 recante modalità d'applicazione del regolamento (CEE) n. 3763/91 del Consiglio in relazione all'aiuto per la produzione di riso nella Guyana
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 3763/91 del Consiglio, del 16 dicembre 1991, recante misure specifiche a favore dei dipartimenti francesi d'oltremare per quanto riguarda taluni prodotti agricoli (1), in particolare l'articolo 3, paragrafo 5,
visto il regolamento (CEE) n. 1676/85 del Consiglio, dell'11 giugno 1985, relativo al valore dell'unità di conto e ai tassi di conversione da applicare nella politica agricola comune (2), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 2205/90 (3), in particolare l'articolo 5,
considerando che l'articolo 3, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 3793/91 ha istituito un aiuto forfettario all'ettaro per la produzione di riso nella Guyana durante le campagne di commercializzazione dal 1991/1992 al 1995/1996; che esso dispone inoltre che l'importo dell'aiuto sia fissato tenendo conto, in particolare, dei costi di preparazione del suolo;
considerando che, per realizzare l'obiettivo dello sviluppo della risicoltura nella Guyana, l'aiuto deve essere versato per superfici sulle quali sono state effettuate la semina e il raccolto; che è ragionevole supporre che su tutte le superfici coltivate e sottoposte ai normali lavori colturali sarà effettuato il raccolto;
considerando che la risicoltura in questo dipartimento d'oltremare è subordinata al compimento di importanti lavori di preparazione e di ammendamento del suolo, in particolare lavori di eliminazione della torba e di sterro; che l'entità di tali lavori varia in funzione delle condizioni naturali e della configurazione delle coste della Guyana; che, conformemente alla suddetta disposizione del regolamento (CEE) n. 3763/91, occorre classificare le superfici destinate alla risicoltura in funzione dell'entità dei lavori da realizzare, differenziando l'importo dell'aiuto alla produzione di riso in base a tale classificazione;
considerando che occorre calcolare l'importo dell'aiuto in base ai costi effettivi di messa a coltura delle superfici determinate nel quadro di un programma regionale; che è quindi opportuno consentire alle competenti autorità francesi di erogare l'aiuto in funzione dello svolgimento della messa a coltura;
considerando che la configurazione delle superfici destinate alla risicoltura, in particolare l'omogeneità e la continuità delle parcelle, nonché il numero ridotto delle aziende consentono di prevedere un controllo delle competenti autorità sulla totalità delle superfici messe a coltura;
considerando che è opportuno prevedere, da un lato, misure dissuasive per evitare dichiarazioni non corrispondenti alla realtà e, dall'altro, il mantenimento del diritto all'aiuto in casi di forza maggiore e di calamità naturali;
considerando che il momento della realizzazione dello scopo economico dell'azione è il fatto generatore del tasso di conversione agricolo; che tale obiettivo si considera realizzato nel momento del raccolto; che, tuttavia, data la difficoltà di determinare in ciascun caso la data della raccolta, è opportuno considerare come data rappresentativa della raccolta, il primo giorno della campagna di commercializzazione precedente la dichiarazione considerata domanda relativa all'aiuto;
considerando che tenuto conto della data di entrata in vigore del regolamento (CEE) n. 3763/91 occorre che le disposizioni del presente regolamento si applichino dal 1o gennaio 1992;
considerando che le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per il riso,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
L'aiuto forfettario all'ettaro per la produzione di riso nella Guyana, di cui all'articolo 3, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 3763/91, è concesso secondo le disposizioni previste dal presente regolamento.
Articolo 2
L'aiuto è concesso per ettaro di superficie su cui sono state effettuate la semina e il raccolto. Si considera tale una superficie sottoposta a normali lavori colturali ai fini della produzione e sulla quale il riso raggiunge la fase di maturazione.
Articolo 3
Ai fini del presente regime d'aiuto, le superfici seminate e coltivate sono classificate secondo le categorie appresso indicate in funzione delle condizioni colturali, in particolare dell'entità dei lavori di preparazione del suolo:
a) categoria 1: superfici sulle quali la risicoltura richiede importanti lavori di preparazione del suolo, in particolare a seguito dello spessore dello strato di torba inidoneo alla coltura (spessore superiore a 1 m);
b) categoria 2: superfici che richiedono importanti lavori di preparazione del suolo (spessore dello strato di torba compreso fra 0,3 e 1 m);
c) categoria 3: superfici che non richiedono importanti lavori di preparazione del suolo (spessore dello strato di torba inferiore a 0,3 m).
Articolo 4
L'importo dell'aiuto è così stabilito per la produzione di riso sulle superfici
a) della categoria 1: in 1 052 ecu per ettaro,
b) della categoria 2: in 715 ecu per ettaro,
c) della categoria 3: in 348 ecu per ettaro.
Salva l'applicazione dell'articolo 6, paragrafo 2, l'importo dell'aiuto è versato una tantum durante le campagne dal 1991/1992 al 1995/1996 per una stessa superficie coltivata.
Articolo 5
1. I produttori di riso che intendono beneficiare dell'aiuto presentano ogni anno, entro una data stabilita dalle competenti autorità, una dichiarazione delle superfici su cui sono state effettuate la semina e il raccolto e per le quali è richiesto l'aiuto, con le indicazioni minime di cui al paragrafo 2. La dichiarazione è considerata domanda d'aiuto.
2. Nella dichiarazione devono essere indicati:
a) per quanto riguarda il conduttore:
- il cognome e il nome,
- l'indirizzo postale;
b) per quanto riguarda le superfici:
- la superficie totale dei terreni seminati a riso e coltivati;
- la ripartizione di tale superficie secondo le categorie di cui all'articolo 3;
- l'identificazione precisa di queste ultime superfici mediante un riferimento catastale o geografico in documenti cartografici riconosciuti dalle competenti autorità nazionali;
- se non tutta la superficie è seminata o coltivata, l'identificazione, mediante uno schizzo, delle parcelle coltivate a riso.
Articolo 6
1. L'aiuto è versato entro il 31 dicembre successivo alla presentazione della dichiarazione di cui all'articolo 5.
2. Lo Stato membro interessato è autorizzato a prevedere il pagamento dell'importo dell'aiuto determinato in applicazione dell'articolo 4, secondo un calendario deciso in funzione di una previsione delle superfici messe a coltura nelle campagne dal 1991/1992 al 1995/1996 conformemente alla tabella che figura in allegato.
Articolo 7
Se la coltura non ha raggiunto la fase di maturazione, le competenti autorità nazionali possono ammettere che i casi di forza maggiore e le calamità naturali che colpiscono in modo sostanziale la superficie coltivata dal dichiarante giustifichino il mantenimento del diritto all'aiuto.
I casi di forza maggiore o le calamità naturali sono comunicati entro cinque giorni a decorrere dal loro verificarsi alla competente autorità dello Stato membro interessato. Il verificarsi di tali eventi deve essere comprovato entro un mese dalla suddetta comunicazione.
Lo Stato membro interessato informa immediatamente la Commissione degli eventi riconosciuti come casi di forza maggiore o calamità naturali che possono giustificare il mantenimento del diritto all'aiuto.
Articolo 8
Il tasso di conversione da applicare per il pagamento dell'aiuto è il tasso di conversione agricolo applicabile il 1o settembre precedente la presentazione della dichiarazione di cui all'articolo 5.
Articolo 9
1. Le autorità competenti dello Stato membro interessato adottano le misure appropriate per accertare l'esattezza delle domande e la loro conformità alle disposizioni del regolamento (CEE) n. 3763/91 nonché del presente regolamento. Esse effettuano periodicamente i controlli amministrativi e le visite in loco necessarie.
2. I controlli riguardano la totalità delle superfici oggetto di una dichiarazione conformemente all'articolo 5.
3. Se i controlli giustificano seri dubbi circa l'esattezza di una dichiarazione o la conformità alle disposizioni comunitarie, non viene effettuato alcun pagamento, salvo nei casi di errore materiale manifesto, prima che una visita in loco abbia accertato l'esattezza della domanda o la conformità alle disposizioni comunitarie.
4. Qualora si accerti che oltre il 5 % delle superfici oggetto di una dichiarazione non soddisfano le condizioni richieste per la concessione dell'aiuto, il conduttore perde il diritto all'aiuto e le autorità nazionali ne informano la Commissione.
Articolo 10
Qualora un aiuto sia stato indebitamento pagato, le autorità competenti procedono al recupero degli importi versati, maggiorati di un interesse che decorre dalla data del pagamento effettivo dell'aiuto fino a quella del recupero effettivo. Il tasso d'interesse applicato è quello vigente per operazioni di recupero analoghe conformemente al diritto nazionale. L'aiuto recuperato è versato agli organismi o ai servizi di pagamento, i quali lo detraggono dalle spese finanziate dal Fondo europeo agricolo d'orientamento e di garanzia.
Articolo 11
La Francia adotta le modalità amministrative necessarie a garantire la corretta applicazione del presente regolamento. Essa comunica tali modalità alla Commissione entro i tre mesi successivi all'entrata in vigore del presente regolamento.
Articolo 12
Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso si applica a decorrere dal 1o gennaio 1992. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 10 luglio 1992.

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