Document ID: 31996D0412

DECISIONE DEL CONSIGLIO del 25 giugno 1996 relativa alla conclusione a nome della Comunità europea, per le questioni di sua competenza, dei risultati dei negoziati dell'Organizzazione mondiale del commercio in materia di servizi finanziari e di circolazione delle persone fisiche (96/412/CE)
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare gli articoli 54, 57, 63, 66 da 73 B a 73 F, 99, 100, 100 A e 113, in combinato disposto con l'articolo 228, paragrafo 2, seconda frase e con l'articolo 228, paragrafo 3, primo comma,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo (1),
visto il parere del Comitato economico e sociale (2),
considerando che l'accordo di Marrakech che istituisce l'Organizzazione mondiale del commercio e gli accordi ad esso allegati, nonché le decisioni e dichiarazioni dei ministri e l'intesa sugli impegni nel settore dei servizi finanziari sono stati approvati da una decisione del Consiglio del 22 dicembre 1994 (3);
considerando che gli impegni complessivi in materia di servizi finanziari negoziati dalla Commissione, a nome della Comunità europea e dei suoi Stati membri, costituiscono un risultato soddisfacente ed equilibrato per il periodo interinale in esame;
considerando che la Commissione ha negoziato, a nome della Comunità europea e dei suoi Stati membri, alcuni impegni in materia di circolazione delle persone fisiche al fine della prestazione di servizi;
considerando che il 26 luglio 1995 il Consiglio ha autorizzato la Commissione ad approvare, a nome della Comunità europea e dei suoi Stati membri, la decisione del Comitato per gli scambi di servizi finanziari relativa all'adozione del secondo protocollo dell'Accordo generale sugli scambi di servizi, la decisione del Consiglio per gli scambi di servizi relativa agli impegni in materia di servizi finanziari e la seconda decisione del Consiglio per gli scambi di servizi relativa ai servizi finanziari, nonché la decisione del Consiglio per gli scambi di servizi relativa agli impegni in materia di circolazione delle persone fisiche relative al terzo protocollo dell'accordo sugli scambi di servizi;
considerando che la competenza per la Comunità, a concludere accordi internazionali non risulta unicamente dai poteri ad essa esplicitamente conferiti dal trattato, ma può derivare anche da altre disposizioni del trattato e da atti adottati da istituzioni della Comunità nell'ambito di tali disposizioni;
considerando che, laddove sono state adottate norme comunitarie per perseguire gli obiettivi del trattato, gli Stati membri non sono autorizzati al di fuori dell'ambito delle istituzioni comuni, ad assumere impegni che possano ripercuotersi su dette norme o modificarne il campo d'applicazione;
considerando che alcuni impegni in materia di servizi finanziari rientrano tra le competenze della Comunità in virtù dell'articolo 113 del trattato; che, inoltre, altri impegni in materia di servizi finanziari, nonché gli impegni sulla circolazione delle persone fisiche incidono sulle norme comunitarie adottate sulla base degli articoli 54, 57, 63, 66, 99, 100 e 100 A e possono pertanto essere assunti unicamente dalla sola Comunità;
considerando in particolare che l'indicazione dell'articolo 100 del trattato quale base giuridica della presente decisione è giustificata in quanto gli impegni di cui sopra sui servizi finanziari incidono sulla direttiva 90/434/CEE del Consiglio, del 23 luglio 1990, relativa al regime fiscale comune da applicare alle fusioni, alle scissioni, ai conferimenti d'attivo e agli scambi d'azioni concernenti società di Stati membri diversi (4), e sulla direttiva 90/435/CEE del Consiglio, del 23 luglio 1990, concernente il regime fiscale comune applicabile alle società madri e figlie di Stati membri diversi (5), che si basano sull'articolo 100 del trattato;
considerando che, per quanto riguarda gli impegni in materia di movimenti di capitali contenuti nella lista di impegni specifici della Comunità e degli Stati membri e allo stato attuale del diritto comunitario, gli Stati membri rimangono competenti, nei limiti stabiliti dall'articolo 73 C del trattato;
considerando che, data la loro natura, davanti agli organi giurisdizionali comunitari o degli Stati membri non è possibile invocare direttamente l'accordo che istituisce l'Organizzazione mondiale del commercio e i protocolli dell'Accordo generale sugli scambi di servizi,
DECIDE:
Articolo 1
1. È approvato, a nome della Comunità europea, per la parte di sua competenza, il secondo protocollo dell'Accordo generale sugli scambi di servizi relativo ai servizi finanziari.
2. I testi del secondo protocollo, unitamente all'elenco degli impegni specifici e l'elenco delle esenzioni della Comunità e dei suoi Stati membri sono allegati alla presente decisione unitamente a quello delle seguenti decisioni:
- decisione del Comitato per gli scambi di servizi finanziari relativa all'adozione del secondo protocollo dell'Accordo generale sugli scambi di servizi;
- decisione del Consiglio per gli scambi di servizi relativa agli impegni in materia di servizi finanziari;
- seconda decisione del Consiglio per gli scambi di servizi relativa ai servizi finanziari.
3. Il Presidente del Consiglio è autorizzato a designare la persona abilitata a firmare il secondo protocollo allegato all'Accordo generale sugli scambi di servizi allo scopo di impegnare la Comunità europea per quanto riguarda la parte del protocollo di sua competenza.
Articolo 2
1. È approvato, a nome della Comunità europea, per la parte di sua competenza, il terzo protocollo dell'Accordo generale sugli scambi di servizi relativo alla circolazione delle persone fisiche.
2. I testi del terzo protocollo, con l'elenco degli impegni della Comunità e degli Stati membri e della decisione del Consiglio per gli scambi di servizi relativa agli impegni in materia di circolazione delle persone fisiche sono allegati alla presente decisione.
3. Il presidente del Consiglio è autorizzato a designare la persona abilitata a firmare il terzo protocollo dell'Accordo generale sugli scambi di servizi allo scopo di impegnare la Comunità europea per quanto riguarda la parte del protocollo di sua competenza.
Fatto a Lussemburgo, addì 25 giugno 1996.

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