Document ID: 31992R2296

REGOLAMENTO (CEE) N. 2296/92 DELLA COMMISSIONE del 31 luglio 1992 che stabilisce talune modalità di applicazione per l'utilizzazione di superfici ritirate dalla produzione al fine di ottenere materiali per la fabbricazione, nella Comunità, di prodotti non destinati in primo luogo al consumo umano o animale
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 1765/92 del Consiglio, del 30 giugno 1992, che istituisce un regime di sostegno a favore dei coltivatori di taluni seminativi (1), in particolare gli articoli 12 e 16,
considerando che l'articolo 7, paragrafo 4 del regolamento (CEE) n. 1765/92 consente di utilizzare le superfici ritirate dalla produzione al fine di ottenere materiali per la fabbricazione, nella Comunità, di prodotti non destinati in primo luogo al consumo animale, a condizione che vengano adottati efficaci sistemi di controllo;
considerando che è necessario stabilire quali tipi di prodotti agricoli possono essere coltivati sulle superfici ritirate dalla produzione, come pure l'utilizzazione finale cui tali prodotti possono essere destinati, per consentire ai produttori agricoli di beneficiare immediatamente di questo regime;
considerando che è necessario precisare la definizione di prodotto non destinato in primo luogo al consumo umano o animale;
considerando che, per motivi di controllo, è necessario disporre che il produttore agricolo sottoscriva un contratto con il primo trasformatore anteriormente alla prima semina del prodotto agricolo; che, per la campagna 1993/1994, le parti contraenti possono eccezionalmente concludere tale contratto dopo la prima semina del prodotto agricolo;
considerando che, per motivi di controllo, il richiedente dell'indennità intesa a compensare l'obbligo di ritirare determinate superfici dalla produzione deve presentare annualmente all'autorità competente una dichiarazione di coltura; che è necessario prevedere la costituzione di una cauzione da parte del primo trasformatore;
considerando che le superfici ritirate dalla produzione debbono essere oggetto di una dichiarazione;
considerando che è necessario garantire che l'intero quantitativo di prodotti di base raccolti sulle superfici oggetto del contratto sia fornito al primo trasformatore;
considerando che la necessità di introdurre controlli efficaci potrebbe comportare la mancata applicazione di tale regime durante la prima campagna di commercializzazione;
considerando che la Commissione dovrà presentare un ulteriore regolamento che stabilisca le modalità per quanto concerne, in particolare, la valutazione dei sottoprodotti, i metodi di controllo ed il trasferimento degli obblighi relativi al ritiro dei seminativi;
considerando che il comitato di gestione per i cereali non ha emesso alcun parere nel termine fissato dal suo presidente,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. I prodotti di base che possono essere coltivati sui seminativi ritirati dalla produzione agricola ed i loro usi finali, nel contesto dell'articolo 7, paragrafo 4 del regolamento (CEE) n. 1765/92, figurano rispettivamente nell'allegato I e nell'allegato II del presente regolamento.
2. Il valore economico dei prodotti non alimentari ottenuti dalla trasformazione dei prodotti di base di cui all'allegato I dev'essere superiore a quello di tutti gli altri prodotti destinati al consumo umano o animale e ottenuti durante la stessa trasformazione.
3. I prodotti di base indicati nell'allegato I possono essere coltivati su seminativi ritirati dalla produzione soltanto a condizione che il loro uso finale consista, in primo luogo, nella fabbricazione di uno dei prodotti di cui all'allegato II.
4. Ogni prodotto di base di cui all'allegato I coltivato su un seminativo ritirato dalla produzione deve formare oggetto del contratto menzionato all'articolo 3, paragrafo 1.
5. Gli Stati membri possono escludere qualsiasi prodotto di base di cui all'allegato I per motivi agronomici e ambientali, soprattutto per quanto riguarda le varietà di colza elencate nell'articolo 3, paragrafo 1, lettere a) e c) del regolamento (CEE) n. 2294/92 della Commissione, del 31 luglio 1992, che stabilisce modalità di applicazione del regime di sostegno per i produttori di semi di soia, di colza e ravizzone e di girasole previsto dal regolamento (CEE) n. 1765/92 del Consiglio (2).
6. Tali prodotti di base possono inoltre essere coltivati su seminativi ritirati dalla produzione soltanto a condizione che vengano applicati efficaci sistemi di controllo.
7. Durante la campagna 1993/1994 del regime di ritiro dei seminativi dalla produzione gli Stati membri possono escludere, in via eccezionale, un prodotto di base o un prodotto finale elencati rispettivamente negli allegati I e II, qualora non siano state adottate in tempo utile le opportune misure di controllo.
Articolo 2
1. Un prodotto di base coltivato su una superficie messa a riposo oggetto di un pagamento inteso a compensare l'obbligo di ritiro dalla produzione, conformemente all'articolo 2, paragrafo 5, secondo comma del regolamento (CEE) n. 1765/92, non è ammesso a beneficiare delle misure di cui all'articolo 1, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 729/70 del Consiglio (3).
2. I quantitativi di prodotti di base coltivati su terreni ritirati dalla produzione vengono computati in rapporto ai quantitativi massimi garantiti applicabili al prodotto di base in questione.
Articolo 3
1. All'atto della richiesta di un pagamento inteso a compensare l'obbligo di ritiro dalla produzione, il richiedente o la persona che agisce per conto del richiedente presenta, a sostegno della domanda, un contratto concluso dal produttore o dai produttori del prodotto di base con il primo trasformatore, recante una data anteriore alla prima semina del prodotto di base in questione e indicante almeno i dati seguenti:
- nome e indirizzo delle parti contraenti,
- durata del contratto,
- superfici di cui trattasi e loro ubicazione,
- specie e varietà del prodotto di base in questione,
- resa prevista e eventuali condizioni di fornitura al primo trasformatore del quantitativo di prodotto di base effettivamente raccolto,
- principale utilizzazione finale del prodotto di base,
- obbligo per il richiedente di fornire tutto il quantitativo di prodotto di base stabilito mediante contratto per i seminativi in questione, nonché obbligo per il primo trasformatore, o per la persona che agisce in suo nome, di prendere in consegna l'intero quantitativo di prodotto di base e di garantire che esso verrà utilizzato principalmente per la fabbricazione, in territorio comunitario, di uno dei prodotti finali elencati nell'allegato II del presente regolamento.
2. Il contratto è depositato presso l'autorità competente dello Stato membro di prima trasformazione anteriormente alla prima semina.
3. Il primo trasformatore costituisce la cauzione di cui al paragrafo 8 contemporaneamente al deposito del contratto di cui al paragrafo 1.
4. Per la campagna di commercializzazione 1993/1994 le parti contraenti possono concludere il contratto dopo la semina.
5. Ove si tratti di un gruppo di produttori, i dati di cui al paragrafo 1 debbono essere specificati per ciascuno dei membri di tale gruppo.
6. In tutti i casi il richiedente presenta ogni anno all'autorità competente, entro una data da stabilirsi, una dichiarazione di coltura recante, per ogni prodotto di base, i seguenti dati:
- la specie del prodotto di base e la relativa varietà da coltivare su superfici ritirate dalla produzione,
- la varietà del prodotto di base da coltivare su superfici non ritirate dalla produzione, qualora la stessa varietà sia coltivata, all'interno della stessa azienda, anche su superfici ritirate dalla produzione,
- le superfici ritirate dalla produzione che saranno coltivate e le rese previste per ogni specie e varietà da coltivare.
7. Gli Stati membri possono prevedere che i singoli richiedenti concludano un solo contratto di fornitura per ogni prodotto di base.
8. La cauzione è pari al 120 % del valore dell'aiuto che dev'essere corrisposto annualmente per la superficie coperta dal contratto, in modo da garantire la corretta esecuzione del contratto da parte del primo trasformatore. Se la prima trasformazione avviene in uno Stato membro diverso dal paese di produzione, l'autorità competente dello Stato membro in cui avviene la trasformazione conferma all'autorità competente dello Stato membro produttore l'avvenuto deposito della cauzione. Quest'ultima verrà svincolata non appena l'autorità competente avrà ricevuto la prova che i quantitativi dei prodotti di base oggetto del contratto sono stati principalmente trasformati nel prodotto finale indicato nel contratto. La cauzione può essere svincolata proporzionalmente ai quantitativi trasformati nello stesso prodotto finale.
La trasformazione dei prodotti di base principalmente nel prodotto finale indicato nel contratto costituisce un'esigenza principale ai sensi dell'articolo 20 del regolamento (CEE) n. 2220/85 della Commissione (4).
9. Il pagamento destinato a compensare l'obbligo di ritiro dei seminativi dalla produzione può essere effettuato soltanto dopo che all'autorità competente dello Stato membro in cui è stata presentata la domanda di pagamento sia pervenuta la prova che il quantitativo di prodotto di base raccolto sulla superficie oggetto del contratto è stato consegnato al primo trasformatore o alla persona che agisce per suo conto.
Articolo 4
1. Ai fini dell'applicazione del presente regolamento, il richiedente presenta all'autorità competente entro una data da stabilirsi, una dichiarazione di ritiro dei seminativi dalla produzione.
Il contenuto di tale dichiarazione, i relativi metodi di controllo, nonché le sanzioni applicabili in caso di falsa dichiarazione, verranno definiti in prosieguo di tempo.
2. La Commissione adotterà successivamente un regolamento contenente ulteriori ragguagli in merito a tale misura e recante, in particolare, norme specifiche concernenti:
- la valutazione dei sottoprodotti e dei prodotti congiunti,
- i metodi di controllo.
Articolo 5
Gli Stati membri hanno la facoltà di adottare le misure complementari eventualmente necessarie per l'applicazione del presente regolamento.
Articolo 6
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 31 luglio 1992.

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