Document ID: 32002D0823

Decisione della Commissione
del 3 aprile 2002
relativa all'aiuto di Stato al quale la Repubblica federale di Germania ha dato esecuzione a favore di ILKA MAFA Kältemaschinenbau GmbH
[notificata con il numero C(2002) 1190]
(Il testo in lingua tedesca è il solo facente fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2002/823/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 88, paragrafo 2,
visto l'accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l'articolo 62, paragrafo 1, lettera a),
dopo aver invitato gli interessati a presentare le loro osservazioni conformemente ai predetti articoli(1),
considerando quanto segue:
I. PROCEDIMENTO
(1) Con lettera del 27 marzo 1998, la Germania ha informato la Commissione di un aiuto alla ristrutturazione per la privatizzazione e la vendita di ILKA MAFA Kältemaschinenbau GmbH (in appresso "ILKA MAFA") alla società Carrier. Tuttavia, Carrier ha receduto dal contratto di privatizzazione il 31 dicembre 1998.
(2) Il 30 dicembre 1999, la Germania ha nuovamente notificato l'aiuto alla ristrutturazione per la privatizzazione di ILKA MAFA. L'acquirente era la società GEA AG. Con lettera del 3 aprile 2000, la Germania ha fornito alla Commissione ulteriori informazioni.
(3) Con lettera datata 1o agosto 2000, la Commissione ha informato la Germania della sua decisione di avviare il procedimento di cui all'articolo 88, paragrafo 2, del trattato CE riguardo l'aiuto di Stato a favore di ILKA MAFA.
(4) La decisione della Commissione di avviare il procedimento è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee(2). La Commissione ha invitato gli interessati a presentare osservazioni in merito all'aiuto di cui trattasi.
(5) La Commissione non ha ricevuto osservazioni dagli interessati.
(6) ILKA MAFA è un'azienda che subentra(3) all'ex Ilka Mafa Kältetechnik GmbH (in appresso "Ilka-alt"). Ilka-alt fa parte di un gruppo di otto imprese dell'ex Repubblica democratica tedesca, privatizzate una prima volta nel 1994 come EFBE Verwaltungs GmbH & Co. Management KG, ora Lintra Beteiligungsholding GmbH. Poiché il progetto di privatizzazione iniziale era fallito nel dicembre 1996, il Bundesanstalt für vereinigungsbedingte Sonderaufgaben (BvS) aveva deciso, nel gennaio 1997, di proseguire la ristrutturazione delle filiali di Lintra potenzialmente vitali, nell'intento di preparare queste imprese a una rivendita. Poiché Ilka-alt aveva ricevuto aiuti, che andavano esaminati nel contesto dell'altro aiuto alla ristrutturazione notificato, il caso è stato registrato come aiuto non notificato. L'aiuto versato a Ilka-alt tramite Lintra Beteiligungsholding GmbH è stato oggetto della decisione 2001/673/CE della Commissione relativa agli aiuti a favore di EFBE Verwaltungs GmbH & Co. Management KG/ Lintra Beteiligungsholding GmbH(4).
II. DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELL'AIUTO
(7) ILKA MAFA è stata costituita alla fine del 1997 da Ilka-alt per la preparazione alla seconda privatizzazione, dopo che era diventato evidente il fallimento del progetto di privatizzazione nel quadro di Lintra Beteiligungsholding GmbH. Dall'11 dicembre 1997 Ilka-alt ha preso il nome di Dipa-Industrie- und Vermögensverwaltungsgesellschaft (Dipa). Il 1o gennaio 2000, Dipa ha avviato il procedimento di insolvenza.
(8) Nel 1997 è stato stipulato un contratto di privatizzazione con la società Carrier, che, tuttavia, il 31 dicembre 1998 si è ritirata da ILKA MAFA. Nel corso della ricerca di un nuovo investitore, il BvS ha preso contatto con dieci aziende tedesche ed estere del settore della fabbricazione di impianti e macchine per la refrigerazione. La società GEA AG è stata l'unica interessata all'acquisizione di ILKA MAFA.
(9) Il 27 settembre 1999 è stato stipulato il contratto di privatizzazione fra BvS, Dipa e GEA AG per l'acquisizione di ILKA MAFA. Il prezzo d'acquisto versato a Dipa è stato di 500000 DEM.
(10) ILKA MAFA ha sede a Döllnitz presso Halle, nel Land Sachsen-Anhalt. Le attività di ILKA MAFA sono la produzione, la vendita, il montaggio, l'installazione e la manutenzione di impianti di raffreddamento (refrigeratori di liquidi) per la refrigerazione ecologica ad ammoniaca. I refrigeratori sono utilizzati nell'industria alimentare e in quella chimica, nella produzione industriale, per il condizionamento dell'aria di edifici e in impianti sportivi.
(11) L'investitore del secondo progetto di ristrutturazione è la società GEA AG, holding di gestione del gruppo tedesco GEA, di cui fanno parte all'incirca 150 società che operano in tutto il mondo. Il gruppo conta in totale 14000 dipendenti e nel 1999/2000 ha realizzato un fatturato di 2,3 miliardi di EUR.
(12) Il piano di ristrutturazione prevede soprattutto la riduzione dei costi sfruttando le sinergie che si possono ottenere con l'integrazione in un grande gruppo, per esempio da acquisti comuni. La distribuzione avverrà attraverso la rete di distribuzione mondiale del gruppo stesso. Per ridurre i costi l'amministrazione verrà assunta da una consociata, Grasso RT di Berlino.
(13) L'impresa si concentrerà in futuro sull'attività principale di produzione e installazione di apparecchiature per la refrigerazione. Essa fabbricherà essenzialmente refrigeratori di liquidi di diverse grandezze e categorie di potenza rispondenti alle specifiche dei clienti. Sono previsti anche investimenti per sostituzioni e ammodernamenti e per un potenziamento delle attività comuni di ricerca e sviluppo.
(14) L'investitore assicurerà in media 45 posti di lavoro a tempo pieno per un periodo di tre anni a partire dal novembre 1999. L'esercizio dell'impresa sarà proseguito almeno fino al 31 dicembre 2004.
(15) Come spiegato al considerando 7, ILKA MAFA è stata costituita nel dicembre 1997 per la preparazione della privatizzazione e dell'acquisizione da parte di Carrier. Il periodo di ristrutturazione doveva essere compreso fra il 1o dicembre 1997 e il 31 dicembre 2001, ma, come già indicato, alla fine del 1998 Carrier si è ritirata dall'impresa. Il periodo di ristrutturazione con l'investitore attuale, GEA AG, è iniziato il 1o ottobre 1999 ed è terminato il 31 dicembre 2001. Per quanto concerne il periodo di ristrutturazione per Ilka-alt, nella notifica è stato indicato tutto il periodo a partire dalla fine del 1997, dato che la ristrutturazione era iniziata prima del ritiro di Carrier ed era proseguita nel 1998/1999 prima della vendita a GEA AG.
(16) Secondo le previsioni del piano di ristrutturazione, l'impresa ricaverà nel 2002 un utile modesto di 14000 DEM per un fatturato di 16,2 milioni di DEM. Per il 2003, le previsioni indicano un fatturato di 17,4 milioni di DEM e un utile di esercizio di 670000 DEM, per il 2004 un fatturato di 18,2 milioni di DEM e un utile di esercizio di 1,1 milioni di DEM.
(17) La ristrutturazione, valutata dalla Commissione prima dell'avvio del procedimento, doveva essere finanziata nel modo seguente:
SPAZIO PER TABELLA
(18) Oltre al finanziamento riportato nella tabella, la Germania ha annunciato un contributo di 2,760 milioni di DEM alle spese del personale. Questo contributo sarebbe garantito dal personale di ILKA MAFA che ha rinunciato al 12,5 % del suo stipendio/salario annuale durante il periodo di ristrutturazione.
(19) Secondo quanto stabilito dalla Commissione all'avvio del procedimento, la quota di finanziamento pubblico era di 28,198 milioni di DEM, pari al 77 % delle spese totali. Il contributo dell'investitore sarebbe stato di 8,381 milioni di DEM, cioè il 23 % delle spese totali. La Commissione dubitava, pertanto, che questo contributo potesse essere considerato significativo ai sensi degli orientamenti comunitari per gli aiuti di Stato destinati al salvataggio e alla ristrutturazione delle imprese in difficoltà(5) (in appresso "orientamenti").
(20) La Commissione ha notato inoltre che sui 9,8 milioni di DEM di investimenti e di misure di ristrutturazione da effettuarsi da parte dell'investitore secondo il piano di ristrutturazione, 1,1 milioni di DEM erano previsti per realizzare gli uffici di vendita in Scandinavia e Giappone e per costituire la rete di distribuzione in Sud America. Considerando che le funzioni di distribuzione di ILKA MAFA devono essere assunte dalla casa madre, la Commissione dubita che la parte dell'aiuto relativa a questi investimenti venga effettivamente erogata a ILKA MAFA, che questi investimenti siano indispensabili per ripristinare la redditività dell'impresa e che l'aiuto sia quindi limitato al minimo indispensabile.
(21) La Commissione ha rammentato inoltre che la decisione finale sul caso C 41/99 relativo a Lintra Beteiligungsholding GmbH potrebbe far emergere alcuni crediti supplementari nei confronti della ex Ika-alt che si aggiungerebbero ai costi dell'attuale piano di ristrutturazione. L'ammontare esatto di tali crediti non era ancora chiaro al momento dell'avvio del procedimento, ma verrà stabilito con la decisione finale nel caso C 41/99 Lintra Beteiligungsholding GmbH. Questi crediti supplementari dovrebbero essere tenuti in considerazione nella valutazione della proporzionalità dell'aiuto.
III. OSSERVAZIONI DELLA GERMANIA
(22) Per quanto concerne le riserve della Commissione riguardo il contributo insufficiente dell'investitore, la Germania spiega che nel calcolo si deve tenere conto del fatto che il periodo di ristrutturazione con l'investitore attuale è iniziato il 1o ottobre 1999, ma che la ristrutturazione globale era già iniziata nel dicembre 1997. Di conseguenza, il finanziamento totale era all'origine più elevato rispetto al contributo apportato dal nuovo investitore.
(23) Se il periodo preso come base per i costi di ristrutturazione fosse soltanto quello dal 1o ottobre 1999 al 31 dicembre 2001, il contributo dell'investitore e di ILKA MAFA sarebbe del 52 % e quindi andrebbe considerato come un contributo rilevante in rapporto al piano di ristrutturazione.
(24) Per quanto concerne i dubbi della Commissione riguardo la necessità della somma di 1,1 milioni di DEM per la realizzazione di uffici di vendita, la Germania spiega che uno dei principali punti deboli della maggior parte delle aziende dei nuovi Länder federali consisteva, e consiste sempre, in una struttura di distribuzione insufficiente. In particolare, in settori di portata mondiale, come i sistemi di refrigerazione e climatizzazione, una rete di distribuzione mondiale ben sviluppata e funzionante costituisce una delle premesse basilari della riuscita a lungo termine dell'impresa.
(25) La Germania sottolinea che, grazie alla stretta collaborazione con le altre imprese della divisione Refrigerazione di GEA, ILKA MAFA beneficia dell'accesso gratuito a una rete di distribuzione ben sviluppata e della possibilità di espandere questa rete a basso costo. La somma prevista di 1,1 milioni di DEM costituisce soltanto una piccola parte degli investimenti totali della divisione Refrigerazione di GEA nelle nuove strutture di distribuzione. Inoltre, ILKA MAFA contribuirà unicamente alla realizzazione di circuiti di distribuzione che risultano particolarmente interessanti per la commercializzazione dei suoi prodotti.
(26) Per quanto concerne gli oneri supplementari imposti a Ilka-alt nel presente procedimento la Germania rinvia alle sue osservazioni nel caso C 41/99 concernenti Lintra Beteiligungsholding GmbH. Si trattava del debito di Ilka-alt di 1787586 DEM nei confronti di Lintra, che è stato saldato con il ricavato della liquidazione di Dipa.
IV. VALUTAZIONE DELL'AIUTO
(27) Secondo l'articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE, sono incompatibili con il mercato comune, nella misura in cui incidano sugli scambi tra Stati membri, gli aiuti concessi dagli Stati, ovvero mediante risorse statali, sotto qualsiasi forma che, favorendo talune imprese o talune produzioni, falsino o minaccino di falsare la concorrenza. Secondo la giurisprudenza costante degli organi giurisdizionali delle Comunità europee, la condizione dell'incidenza sugli scambi è soddisfatta se l'impresa beneficiaria svolge un'attività economica che dà luogo a scambi tra gli Stati membri.
(28) La Commissione osserva che l'aiuto notificato è stato concesso mediante risorse statali a favore di una singola società che ne risulta avvantaggiata per la conseguente riduzione dei costi che di norma avrebbe dovuto sostenere per realizzare il progetto di ristrutturazione notificato. Inoltre, il beneficiario dell'aiuto, ILKA MAFA, è un'impresa le cui attività sono lo sviluppo, la produzione e l'assemblaggio di refrigeratori, attività economiche che danno luogo a scambi tra gli Stati membri. Si tratta pertanto di un aiuto ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE.
(29) Il progetto notificato riguarda la ristrutturazione dell'impresa secondo il piano di ristrutturazione presentato dall'investitore. La Commissione era stata informata originariamente della ristrutturazione il 27 marzo 1998. La Commissione sottolinea che gli aiuti alla ristrutturazione a favore delle imprese in difficoltà vengono valutati sulla base di orientamenti, secondo i quali, qualora vengano soddisfatte le premesse ivi descritte, il salvataggio e la ristrutturazione, ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato CE, possono agevolare lo sviluppo di talune attività senza alterare gli scambi in modo contrario al comune interesse.
(30) La Commissione sottolinea che gli orientamenti attualmente validi sono entrati in vigore il 9 ottobre 1999 e vengono applicati, ai sensi del rispettivo punto 7.5, qualora l'aiuto, o una parte di esso, sia stato concesso dopo la loro entrata in vigore. Poiché una parte degli aiuti per la ristrutturazione notificata è stata concessa dopo questa data, alla ristrutturazione notificata si applicano gli orientamenti del 1999.
(31) Ai sensi del punto 2.1 degli orientamenti, i sintomi tipici di un'impresa in difficoltà sono una riduzione della redditività o un livello crescente di perdite, la riduzione del fatturato, la diminuzione del cash flow e un basso valore dell'attivo netto. La Commissione nota che sia Ilka-alt sia ILKA MAFA lavorano in perdita dal 1994. Al momento della notifica originaria, le perdite erano di 6,687 milioni di DEM e di 1,8 milioni di DEM al momento della notifica del piano di ristrutturazione del piano di ristrutturazione oggetto della presente decisione. L'impresa viene quindi considerata come impresa in difficoltà e l'aiuto alla ristrutturazione viene considerato sulla base degli orientamenti.
(32) Ai sensi degli orientamenti, imprese di nuova costituzione non vengono prese in considerazione per aiuti al salvataggio e alla ristrutturazione anche se la loro situazione finanziaria iniziale è precaria. Questo vale in particolare per nuove imprese, costituite a seguito della liquidazione o dell'acquisizione dei beni patrimoniali di un'altra impresa. La nota in calce 10 degli orientamenti stabilisce quanto segue: "Le uniche eccezioni a tale regola sono gli eventuali casi trattati fino al 31 dicembre 1999 dal Bundesanstalt für vereinigungsbedingte Sonderaufgaben nel quadro della sua missione di privatizzazione e relativi a imprese risultanti da una liquidazione o da un rilevamento nonché ad altri casi analoghi nei nuovi Länder". ILKA MAFA era di proprietà del BvS e la sua sede è nei nuovi Länder federali. È stata costituita nel 1997 allo scopo di una successiva privatizzazione e ha rilevato gli impianti di Ilka-alt prima della scadenza fissata al 31 dicembre 1999. Per questi motivi, ILKA MAFA può beneficiare degli aiuti per il salvataggio e la ristrutturazione.
(33) Ai fini del punto 3.2.3 degli orientamenti, gli aiuti possono essere concessi solo un'unica volta. Tuttavia, la nota in calce 25 degli orientamenti precisa che ciò non vale per gli aiuti notificati anteriormente al 31 dicembre 2000 ad imprese della ex Repubblica democratica tedesca. Poiché l'aiuto a favore di ILKA MAFA è stato notificato prima della scadenza fissata negli orientamenti, l'impresa può ottenere un secondo aiuto per la ristrutturazione.
(34) In base a detti orientamenti, l'aiuto deve essere proporzionale ai costi e ai benefici della ristrutturazione. Il punto 3.2.2, lettera d), dei succitati orientamenti prevede che l'aiuto sia limitato al minimo indispensabile per consentire la ristrutturazione e commisurato ai benefici previsti a livello comunitario. I beneficiari dell'aiuto dovranno pertanto contribuire in maniera significativa coi propri mezzi al programma di ristrutturazione. L'aiuto non può essere utilizzato per il finanziamento di nuovi investimenti non indispensabili al ripristino della redditività a lungo termine.
(35) Al momento dell'avvio del procedimento, la Commissione dubitava che il contributo dell'investitore, pari al 23 %, potesse essere considerato significativo ai sensi degli orientamenti. Inoltre nutriva dubbi sul fatto che gli investimenti di 1,1 milioni di DEM per la rete di distribuzione programmata fossero indispensabili per ripristinare la redditività dell'impresa.
(36) Con lettera del 20 luglio 2001, la Germania ha comunicato le modifiche apportate al piano di ristrutturazione originario. Si tratta in particolare di tre modifiche: prolungamento del periodo di ristrutturazione, aumento del contributo dell'investitore e cancellazione dal piano di ristrutturazione degli investimenti per la rete di distribuzione.
(37) Il periodo per la realizzazione del piano di ristrutturazione di GEA AG si estende ora dal 1999 al 2003. Secondo le informazioni fornite dalla Germania, il migliore risultato del bilancio 1999, rispetto alle aspettative originarie, è dovuto a utili contabili, che danno luogo a oneri nell'anno successivo. A causa del necessario adeguamento alle altre imprese del gruppo GEA, l'esercizio 2000 comprende soltanto nove mesi. Non è stato raggiunto il risultato di gestione e di fatturato programmato, poiché all'inizio dell'anno praticamente non esistevano ordini. Nel 2001 è stato quasi raggiunto il fatturato programmato, ma il risultato d'esercizio è stato peggiore di quanto previsto. Questa situazione è imputabile al ritardo di un anno per lo sviluppo di compressori semi-ermetici. Per questo motivo le previste riduzioni dei costi del materiale non hanno potuto essere realizzate. Si prevede un miglioramento della situazione finanziaria soltanto nel 2002-2003, con un risultato d'esercizio positivo soltanto nel 2004 invece che nel 2002.
(38) Con lettera del 14 novembre 2001, facente seguito a una richiesta della Commissione, la Germania ha spiegato che i ritardi e la loro mancata considerazione nel piano di ristrutturazione originario erano imputabili a motivi di carattere tecnico. Non se ne era tenuto conto nel piano originario perché l'investitore GEA, al momento dell'acquisizione di ILKA MAFA, non era ancora perfettamente a conoscenza di tutti i dettagli tecnici della gamma di prodotti di detta società. Dopo l'acquisizione, è stato costituito un gruppo di lavoro composto da dipendenti di ILKA MAFA e del gruppo GEA per analizzare le diverse gamme di prodotti. Questo gruppo di lavoro è arrivato alla conclusione che i compressori utilizzati da ILKA MAFA erano tecnicamente obsoleti e dovevano essere sostituiti per ottenere un prodotto competitivo. Inoltre, i costi del materiale per il vecchio prodotto erano eccessivamente elevati.
(39) La Germania ha dichiarato che a causa della necessità imprevista di un adeguamento e della costruzione dei nuovi compressori, alla fine del 2001 aveva deciso di sostituire le linee di produzione in questione. Ma, a causa di problemi di ordine tecnico, questa sostituzione è stata procrastinata di circa un anno e, quindi, verrà ultimata a fine settembre 2002. Senza questi ritardi, le riduzioni dei costi previste sarebbero state realizzate prima, dato che i costi del materiale per i nuovi prodotti sono nettamente inferiori. In altri termini, l'impresa ha dovuto farsi carico dei costi più elevati di produzione un anno in più rispetto a quanto previsto originariamente, il che si riflette nei suoi risultati finanziari.
(40) Per quanto concerne l'aumento del contributo dell'investitore, la Germania precisa che l'investitore di ILKA MAFA garantisce una linea di credito di 3,2 milioni di DEM(6) a copertura di eventuali rivendicazioni di responsabilità e richieste di garanzia da parte di clienti. Inoltre, poiché gli investimenti in reti e sistemi informatici sono superiori di 0,5 milioni di DEM rispetto a quanto previsto, l'investitore aumenta di questo importo il suo contributo personale. In totale, quindi, il contributo dell'investitore aumenta a 3,7 milioni di DEM.
(41) La Commissione prende atto che gli investimenti di 1,1 milioni di DEM per la rete di distribuzione sono stati soppressi dal piano di investimento. Il contributo, invece, viene impiegato come segue:
- gli impianti di prova per refrigeratori di liquidi sono costati 0,7 milioni di DEM in più di quanto previsto,
- il rinnovamento e la costruzione di uffici sono costati 150000 DEM in più,
- le apparecchiature per la produzione sono costate 150000 DEM in più,
- i costi di stoccaggio e logistica sono stati di 100000 DEM.
(42) Il finanziamento per il periodo anteriore alla cessione al gruppo GEA, cioè dal 1o dicembre 1997 al 30 settembre 1999, resta invariato, anche dopo la revisione del piano di ristrutturazione. Per questo periodo i costi totali di 12,8 milioni di DEM vengono sostenuti dallo Stato (BvS e Land Sachsen-Anhalt). Anche l'aiuto alla ristrutturazione da parte del gruppo GEA, a partire dal 1o ottobre 1999, resta immutato a 8,948 milioni di DEM, così che il finanziamento pubblico, e quindi l'aiuto, ammonta complessivamente di 28,198 milioni di DEM. Questo importo corrisponde al piano originario. Di conseguenza, il piano di ristrutturazione modificato non comporta alcun aumento dell'aiuto.
(43) Come spiegato al considerando 40, il contributo dell'investitore, secondo il nuovo piano, risulta aumentato di 3,7 milioni di DEM, che comprendono un maggiore contributo diretto agli investimenti di 500000 DEM e una linea di credito di 3,2 milioni di DEM a copertura di eventuali richieste di garanzia da parte di clienti. Il finanziamento del piano modificato è ripartito come segue:
SPAZIO PER TABELLA
(44) Per quanto concerne il contributo alla ristrutturazione di 2,760 milioni di DEM da parte dei dipendenti, la Commissione rileva che questo importo è stato integrato nei costi di ristrutturazione, in quanto si tratta di un contributo reale a questi costi. Tuttavia, questo importo non va considerato come un contributo dell'investitore, poiché il suo finanziamento non è realizzato né con le risorse dell'investitore né con quelle della società ILKA MAFA(7).
(45) Riguardo ai suoi dubbi, al momento dell'avvio del procedimento, relativi al contributo dell'investitore al piano di ristrutturazione, la Commissione nota che questo contributo, nel piano modificato, è stato complessivamente aumentato di 3,7 milioni di DEM ed ora ammonta al 28 %. Conformemente alla pratica(8) della Commissione nei casi di aiuto alla ristrutturazione nei nuovi Länder federali, questo contributo può essere considerato rilevante ai sensi degli orientamenti.
(46) Per quanto concerne i suoi dubbi espressi riguardo agli investimenti per la rete di distribuzione, la Commissione prende atto che essi sono stati sostituiti con investimenti diretti negli impianti di produzione di ILKA MAFA, il che dissipa i suoi dubbi sul fatto che ILKA MAFA fosse il beneficiario reale e/o unico dell'aiuto concernente tali investimenti.
(47) Tuttavia, il periodo di ristrutturazione è stato prolungato di due anni, che la Germania motiva con la sostituzione imprevista, ma divenuta necessaria, di altri impianti di produzione e con le difficoltà tecniche conseguenti a questa operazione.
(48) La sostituzione e l'ammodernamento degli impianti di produzione e lo sviluppo di nuovi prodotti hanno costituito un elemento essenziale del piano di ristrutturazione, presentato dalla Germania nel 1999. Al momento dell'avvio del procedimento, la Commissione non aveva espresso alcun dubbio circa l'idoneità del piano di ristrutturazione a ripristinare la redditività a lungo termine dell'impresa.
(49) La decisione di sostituire un altro impianto di produzione, adottata dopo uno studio approfondito della gamma di prodotti di ILKA MAFA, è compatibile con il piano di ristrutturazione originario e non è legata a modifiche specifiche né all'introduzione di nuove strategie o misure non previste dal piano originario. Se la sostituzione di un altro impianto di produzione avesse potuto essere effettuata come programmato, senza ritardo, il calendario fissato per la realizzazione di un risultato di gestione positivo sarebbe stato rispettato, secondo le informazioni fornite. I ritardi dovuti a difficoltà tecniche incontrate durante i lavori si ripercuotono sul risultato di gestione e differiscono il termine per il conseguimento della soglia di guadagno, ma il piano di ristrutturazione viene realizzato come previsto. Per questo motivo, la Commissione ritiene che, malgrado il prolungamento del periodo di ristrutturazione a seguito delle difficoltà tecniche incontrate nella realizzazione del piano, esso sia sempre adatto a ristabilire la redditività dell'impresa.
(50) Secondo gli orientamenti, il piano di ristrutturazione deve permettere di ripristinare la redditività a lungo termine dell'impresa entro un periodo di tempo adeguato. Secondo le informazioni fornite, il citato ritardo differisce di due anni il momento in cui l'impresa raggiungerà la soglia di redditività. Poiché il periodo di ristrutturazione con l'attuale investitore era inizialmente soltanto di due anni (1999-2001), il termine per ristabilire la redditività, malgrado i due anni di ritardo, è ancora in un lasso di tempo ragionevole ai sensi degli orientamenti.
(51) Secondo il principio dell'aiuto unico ("one time last time"), enunciato al punto 3.2.3 degli orientamenti, l'aiuto alla ristrutturazione può essere accordato soltanto una volta. Altri aiuti alla ristrutturazione possono essere concessi soltanto in circostanze eccezionali e imprevedibili, non imputabili all'impresa. Nella fattispecie, tuttavia, il prolungamento del periodo di ristrutturazione originario non comporta un aumento dell'aiuto. Invece, il contributo dell'investitore è persino aumentato a un livello significativo ai sensi degli orientamenti.
(52) Affinché la Commissione possa seguire l'esecuzione del piano di ristrutturazione rielaborato, la Germania è invitata a inviare una volta l'anno un rapporto sullo stato di avanzamento della ristrutturazione dal 2001 al 2004. Il rapporto annuale deve pervenire al più tardi alla fine del mese di marzo dell'anno successivo e deve contenere tutte le informazioni utili di cui la Commissione necessita per poter controllare l'esecuzione del piano di ristrutturazione approvato, il versamento degli aiuti all'impresa e la situazione finanziaria di quest'ultima. Altre modifiche apportate al piano di ristrutturazione saranno esaminate secondo il punto 3.2.4 degli orientamenti.
(53) Al momento dell'avvio del procedimento, la Commissione si era riservata di far conoscere la sua posizione in materia di possibili oneri supplementari nei confronti di Ilka-alt derivanti dal caso C 41/99 relativo a Lintra Beteiligungsholding GmbH.
(54) Il 28 marzo 2001 la Commissione ha adottato la sua decisione definitiva 2001/673/CE sul caso C 41/99(9). Con lettera del 17 settembre 2001, la Germania ha informato la Commissione che l'aiuto di 1787586 DEM, erogato alla ex ILKA MAFA Kältetechnik, dichiarato illegale dalla decisione, era stato restituito con gli interessi, per un totale di 2235114 DEM. La Commissione ha ricevuto un giustificativo di pagamento datato 6 settembre 2001. L'aiuto illegale è stato rimborsato da Dipa Industrie und Vermögensverwaltung GmbH in liquidazione(10).
V. CONCLUSIONI
(55) La Germania ha accordato l'aiuto illegittimo di 14,417 milioni di EUR a favore di ILKA MAFA Kältemaschinenbau GmbH contravvenendo all'articolo 88, paragrafo 3, del trattato CE. Tuttavia, poiché questo aiuto è conforme agli orientamenti comunitari degli aiuti di Stato al salvataggio e alla ristrutturazione delle imprese in difficoltà, esso è compatibile con l'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato CE,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
L'aiuto di 14417000 EUR (28198000 DEM) accordato dalla Germania a favore di ILKA MAFA Kältemaschinenbau GmbH è compatibile con il mercato comune, ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato CE.
Articolo 2
La Germania invia alla Commissione una volta l'anno un rapporto sullo stato di avanzamento della ristrutturazione dal 2001 al 2004. Il rapporto annuale deve pervenire al più tardi alla fine del mese di marzo dell'anno successivo e deve contenere tutte le informazioni utili, di cui la Commissione necessita per poter controllare l'esecuzione del piano di ristrutturazione approvato, il versamento degli aiuti all'impresa e la situazione finanziaria di quest'ultima.
Articolo 3
La Repubblica federale di Germania è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 3 aprile 2002.

Labels: 4
11
19
18
15