Document ID: 31988R1981

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REGOLAMENTO (CEE) N. 1981/88 DELLA COMMISSIONE
del 5 luglio 1988
che modifica il regolamento (CEE) n. 296/86 relativo all'applicazione dei regimi di perfezionamento attivo, di perfezionamento passivo e della trasformazione sotto controllo doganale negli scambi tra gli Stati membri della Comunità nella sua composizione al 31 dicembre 1985, da una parte, e la Spagna e il Portogallo, dall'altra, e negli scambi tra i due nuovi Stati membri nel periodo in cui su tali scambi sono riscossi dazi doganali
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto l'atto d'adesione della Spagna e del Portogallo, in particolare l'articolo 50, paragrafo 3 e l'articolo 210, paragrafo 3 nonché l'articolo 8, paragrafo 3 del protocollo n. 3,
considerando che gli scambi che si effettuano con i paesi terzi secondo il regime del perfezionamento attivo sono disciplinati dal regolamento (CEE) n. 1999/85 del Consiglio, del 16 luglio 1985, relativo al regime del perfezionamento attivo (1); che il regolamento (CEE) n. 3677/86 del Consiglio (2), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1754/88 (3), ha stabilito alcune disposizioni per l'applicazione di tale regolamento;
considerando che gli scambi che si effettuano con i paesi terzi secondo il regime del perfezionamento passivo sono disciplinati dal regolamento (CEE) n. 2473/86 del Consiglio, del 29 luglio 1986, relativo al regime del perfezionamento passivo e al sistema degli scambi standard (4); che il regolamento (CEE) n. 2458/87 della Commissione (5), modificato dal regolamento (CEE) n. 4151/87 (6), ha stabilito alcune disposizioni d'applicazione di tale regolamento;
considerando che, salvo disposizione contraria dell'atto d'adesione e del protocollo n. 3, le disposizione vigenti in materia di legislazione doganale per gli scambi con i paesi terzi devono applicarsi, a norma dell'articolo 51, paragrafo 1 e dell'articolo 211, paragrafo 1 dell'atto suddetto e dell'articolo 9, paragrafo 1 del summenzionato protocollo, alle medesime condizioni, agli scambi all'interno della Comunità, sintantoché su di essi saranno riscossi dazi doganali;
considerando che il regolamento (CEE) n. 296/86 della Commissione (7), ha previsto alcuni adattamenti della direttiva 69/73/CEE del Consiglio, del 4 marzo 1969, relativa all'armonizzazione delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative riguardanti il regime del perfezionamento attivo (8) e della direttiva 76/119/CEE del Consiglio, del 18 dicembre 1975, relativa all'armonizzazione delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative riguardanti il regime del perfezionamento passivo (9); che, a norma dell'articolo 33 del regolamento (CEE) n. 1999/85 e dell'articolo 29 del regolamento (CEE) n. 2473/86, le direttive 69/73/CEE e 76/119/CEE sono abrogate; che questi articoli stabiliscono peraltro che i riferimenti alle suddette direttive devono intendersi come relativi ai rispettivi regolamenti;
considerando che tra gli Stati membri si è convenuta una ripartizione del lavoro che implica il ricorso ai regimi di perfezionamento di merci comunitarie all'interno della Comunità in applicazione dei regolamenti (CEE) n. 1999/85 e (CEE) n. 2473/86; che tuttavia per il perfezionamento delle merci comunitarie non ci si avvarrà più di tali regolamenti a decorrere dal 1o gennaio 1993, quando sarà attuata, in linea di principio, la soppressione integrale, prevista dall'atto d'adesione, dei dazi doganali all'importazione;
considerando che è necessario prevedere taluni adattamenti del regime del perfezionamento attivo per permettere l'utilizzo del sistema della sospensione e l'immissione in libera pratica dei prodotti compensatori ottenuti in ogni caso;
considerando che, ai soli fini del presente regolamento, le restrizioni previste nella sezione II del capitolo 1 del titolo II della quarta parte dell'atto di adesione, possono essere assimilate alle misure specifiche di politica commerciale di cui all'articolo 23, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 2458/87; che, secondo questo articolo tali misure non si applicano nel caso in cui i prodotti compensatori ottenuti ricorrendo al regime del perfezionamento passivo e immessi in libera pratica sono originari della Comunità; che è opportuno precisare la portata di tale principio quando il regime si applica all'interno della Comunità, per non privilegiare le trasformazioni effettuate in paesi terzi rispetto a quelle effettuate nella Comunità,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
I seguenti articoli 2 bis e 9 bis sono inseriti nel regolamento (CEE) n. 296/86:
« Articolo 2 bis
Il sistema della sospensione, quale definito all'articolo 1 paragrafo 3, lettera n) del regolamento (CEE) n. 1999/85 è applicabile in tutti i casi. L'immissione in libera pratica dei prodotti compensatori ottenuti è giustificata in tutti i casi. »
« Articolo 9 bis
Ai fini dell'applicazione dell'articolo 23 del regolamento (CEE) n. 2458/87 della Commissione (1) s'intendono per "prodotti non originari della Comunità" quelli non originari di quella parte della Comunità (nuovo Stato membro o Comunità a Dieci) nella quale è stata rilasciata l'autorizzazione di perfezionamento passivo.
(1) GU n. L 230 del 17. 8. 1987, pag. 1 ».
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 5 luglio 1988.

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