Document ID: 31986R2334

ATTREZZATURE // //
OTB
RETE A STRASCICO A TAVOLONI ( NON SPECIFICATO SE LATERALE O POSTERIORE )
OTB 1
RETE A STRASCICO A TAVOLONI ( LATERALE )
OTB 2
RETE A STRASCICO A TAVOLONI ( POSTERIORE )
OTM
RETE A STRASCICO GALLEGGIANTE A TAVOLONI ( NON SPECIFICATO SE LATERALE O POSTERIORE )
OTM 1
RETE A STRASCICO GALLEGGIANTE A TAVOLONI ( LATERALE )
OTM 2
RETE A STRASCICO GALLEGGIANTE A TAVOLONI ( POSTERIORE )
PTB
RETE A STRASCICO IN COPPIA ( DUE BATTELLI )
PTM
RETE A STRASCICO GALLEGGIANTE IN COPPIA ( DUE BATTELLI )
_
RETE A STRASCICO PER GAMBERETTI ( ORA INCLUSA NELLE CATEGORIE DELLE RETI A STRASCICO A TAVOLONI )
SDN
CIANCIOLI DANESI
SSC
CIANCIOLI SCOZZESI
SPR
CIANCIOLI IN COPPIA ( DUE BATTELLI )
SB
CIANCIOLI DA RIVA
PS
RETI A CIANCIOLI
GN
RETI DA IMBROCCO ( NON SPECIFICATE )
GNS
RETI DA IMBROCCO ( FISSE )
GND
RETI DA IMBROCCO ( TRAINATE )
LL
PALANGRESI ( NON SPECIFICATO SE FISSI O TRAINATI )
LLS
PALANGRESI ( FISSI )
LLD
PALANGRESI ( TRAINATI )
LHP
LENZE A MANO E DA CANNA
LHM
LENZE A MANO E DA CANNA ( MECCANICHE )
LTL
LENZE TRAINATE
FIX
NASSE ( NON SPECIFICATE )
FPN
NASSE SCOPERTE
FPO
RETI A SACCO E NASSE COPERTE
FWR
PALIZZATE, RECINTI, SBARRAMENTI, ECC .
DRB
DRAGHE
DRH
DRAGHE A MANO ( PER ESEMPIO, RASTRELLI E TENAGLIE )
HAR
ARPIONI
MIS
ATTREZZI DIVERSI
NK
ATTREZZI NON NOTI // //*****
REGOLAMENTO (CEE) N. 2334/86 DEL CONSIGLIO
del 21 luglio 1986
che fissa le possibilità di catture per alcune popolazioni o gruppi di popolazioni ittiche nella zona di regolamentazione definita dalla convenzione NAFO
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 170/83 del Consiglio, del 25 gennaio 1983, che istituisce un regime comunitario di conservazione e di gestione delle risorse della pesca (1), modificato dall'atto di adesione della Spagna e del Portogallo, in particolare l'articolo 11,
vista la proposta della Commissione,
considerando che, a norma dell'articolo 2 del regolamento (CEE) n. 170/83, spetta al Consiglio elaborare, tenuto conto dei pareri scientifici disponibili e in particolare della relazione redatta dal comitato scientifico e tecnico della pesca, le misure di conservazione necessarie alla realizzazione degli obiettivi di cui all'articolo 1 dello stesso regolamento;
considerando che la Comunità ha firmato la convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare che contiene i principi e le norme di conservazione e di gestione delle risorse vive degli oceani;
considerando che la convenzione sulla futura cooperazione multilaterale per la pesca nell'Atlantico nord-occidentale, qui di seguito denominata « convenzione NAFO », è stata approvata dal Consiglio con il regolamento (CEE) n. 3179/78 (2); che essa è entrata in vigore il 1o gennaio 1979;
considerando che, nel quadro globale dei suoi obblighi internazionali, la Comunità partecipa allo sforzo di conservazione delle riserve ittiche esistenti nelle acque internazionali;
considerando che lo sforzo di conservazione deve essere valutato sulla base di dati scientifici pertinenti per mettere in atto misure di conservazione rispondenti alla situazione biologica delle riserve e all'evoluzione prevedibile delle stesse a seconda delle diverse possibilità di sfruttamento;
considerando che è opportuno considerare lo stato attuale dei dati biologici analizzati da parte degli organismi scientifici internazionali e le conclusioni che se ne possono trarre per formulare determinate scelte di gestione delle riserve;
considerando che occorre tenere presente il livello delle attività esercitate dalle flotte degli Stati membri su tali riserve rispetto alla loro consistenza e il contributo che ha fornito finora la Comunità per la loro salvaguardia;
considerando che, a norma dell'articolo 3 del regolamento (CEE) n. 170/83, spetta al Consiglio fissare il totale delle catture ammesse (TAC) per popolazione o gruppo di popolazioni, la parte disponibile per la Comunità nonché le condizioni specifiche alle quali le catture devono essere effettuate;
considerando che le informazioni relative alle catture effettuate dai pescherecci comunitari devono essere comunicate agli Stati membri interessati e alla Commissione, per garantire il rispetto di tali TAC,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. Le catture per il 1986 delle specie menzionate nell'allegato I, effettuate da navi battenti bandiera di uno degli Stati membri nella zona di regolamentazione definita all'articolo 1, paragrafo 2, della convenzione NAFO, sono limitate, per le parti della zona di regolamentazione precisate in detto allegato, ai quantitativi ivi fissati.
2. Le catture accessorie delle specie di cui all'allegato I, effettuate in zone per le quali non è prevista dal presente regolamento alcuna concessione per la pesca diretta, non devono superare, per ciascuna delle specie di cui all'allegato I che si trovano a bordo, 2 500 kg oppure il 10 % in peso della cattura totale, se quest'ultima cifra è superiore.
Articolo 2
Gli Stati membri e i comandanti dei pescherecci battenti bandiera degli Stati membri si conformano, per quanto riguarda la pesca nelle acque di cui all'articolo 1, e fatti salvi gli articoli 3, 4 e 5, alle disposizioni degli articoli da 3 a 9 del regolamento (CEE) n. 2057/82 del Consiglio, del 29 giugno 1982, che istituisce alcune misure di controllo delle attività di pesca dei pescherecci degli Stati membri (1), modificato, da ultimo, dal regolamento (CEE) n. 3723/85 (2).
Articolo 3
1. I pescherecci operanti nella zona di cui all'articolo 1, paragrafo 1, devono tenere un giornale di bordo in cui figurano le informazioni di cui all'allegato II.
2. I pescherecci operanti nella zona di cui all'articolo 1, paragrafo 1, transmettono alle autorità dello Stato membro di bandiera, al più tardi il 16 di ciascun mese, per la prima metà del mese, e al più tardi il 1o di ciascun mese, per la seconda metà del mese precedente, il prospetto delle catture effettuate in ciascuna parte di tale zona. Tali prospetti indicano il peso in tonnellate delle catture per specie e parte di zona per il periodo cui si riferiscono.
Articolo 4
1. Gli Stati membri trasmettono regolarmente alla Commissione i prospetti forniti dai pescherecci battenti la loro bandiera conformemente all'articolo 3, paragrafo 2. I prospetti concernenti la prima metà di ogni mese sono trasmessi alla Commissione al più tardi il 20 del mese stesso, e quelli relativi alla seconda parte di ogni mese al più tardi il 5 del mese successivo.
2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione, al più tardi il 20 di ogni mese, le informazioni relative ai quantitativi sbarcati dai pescherecci battenti la loro bandiera e catturati nel mese precedente nelle parti della zona di cui all'articolo 1, paragrafo 1. Per il periodo anteriore alla data di entrata in vigore del presente regolamento tali informazioni sono trasmesse al più tardi il 20o giorno successivo a tale data.
Articolo 5
Gli Stati membri segnalano alla Commissione tutti i pescherecci battenti la loro bandiera che intendono dedicarsi alla pesca o alla trasformazione del pesce di mare nella zona di cui all'articolo 1, paragrafo 1, almeno 30 giorni prima della data in cui prevedono di iniziare detta attività o, eventualmente, al più tardi il 20o giorno successivo a quello dell'entrata in vigore del presente regolamento. Tale informazione comprende le seguenti indicazioni:
a) nome del peschereccio;
b) numero d'immatricolazione ufficiale attribuito dalle autorità nazionali competenti;
c) porto d'immatricolazione del peschereccio;
d) nome del proprietario o del noleggiatore;
e) dichiarazione secondo la quale il comandante ha ricevuto un esemplare delle norme vigenti nella zona di regolamentazione;
f) principali specie che il peschereccio intende catturare nella zona di regolamentazione:
g) sottozone in cui il peschereccio intende operare.
Articolo 6
Se la Commissione ha motivi per ritenere, in base alle informazioni ricevute dagli Stati membri, che il contingente in questione è esaurito, essa ne informa gli Stati membri che adottano le misure atte ad assicurare che i pescherecci che battono la loro bandiera cessino immediatamente l'attività di pesca per quanto riguarda la riserva in questione.
Articolo 7
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 21 luglio 1986.

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