Document ID: 31995R1199

REGOLAMENTO (CE) N. 1199/95 DELLA COMMISSIONE del 29 maggio 1995 recante modifica del regolamento (CEE) n. 3719/88, che stabilisce modalità comuni d'applicazione del regime dei titoli d'importazione, di esportazione e di fissazione anticipata relativi ai prodotti agricoli, per quanto concerne in particolare gli adattamenti necessari all'attuazione degli accordi sull'agricoltura conclusi nell'ambito dell'Uruguay Round
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CEE) n. 1766/92 del Consiglio, del 30 giugno 1992, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore dei cereali (1), modificato da ultimo dall'atto di adesione dell'Austria, della Finlandia e della Svezia e dal regolamento (CE) n. 3290/94 del Consiglio (2), in particolare l'articolo 9, paragrafo 2 e l'articolo 13, paragrafo 11, nonché le pertinenti disposizioni degli altri regolamenti relativi all'organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli,
considerando che l'attuazione dell'accordo sull'agricoltura concluso nell'ambito dell'Uruguay Round comporta considerevoli modifiche nel regime dei titoli;
considerando che i titoli, in particolare i titoli di esportazione che comportano una fissazione anticipata della restituzione, divengono un elemento fondamentale per la corretta gestione dell'accordo;
considerando che il rilascio dei titoli di esportazione con fissazione anticipata della restituzione deve permettere di conoscere con esattezza gli importi delle restituzioni che saranno versate e contabilizzate nell'ambito dell'accordo; che tale rilascio appare pertanto necessario per i prodotti provvisti di un codice a undici cifre utilizzato per fissare il tasso delle restituzioni;
considerando che, al fine di sfruttare al meglio le possibilità di esportazione di prodotti agricoli che beneficiano di restituzioni, risulta necessario creare un meccanismo che stimoli gli operatori a rendere quanto prima all'organismo emittente i titoli che essi non contano di utilizzare; che risulta altresì necessario creare un meccanismo che stimoli gli operatori a rendere quanto prima i titoli all'organismo emittente successivamente alla data di scadenza, affinché i quantitativi inutilizzati possono essere rapidamente riassegnati;
considerando che risulta necessario o opportuno apportare ulteriori modifiche al regolamento (CEE) n. 3719/88 della Commissione (3), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 340/95 (4);
considerando che le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere di tutti i comitati di gestione interessati,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il regolamento (CEE) n. 3719/88 è modificato come segue:
1. Il testo dell'articolo 1 è sostituito dal seguente:
« Articolo 1 Fatte salve le deroghe previste dalla regolamentazione comunitaria specifica di taluni prodotti, il presente regolamento stabilisce modalità comuni di applicazione del regime di titoli d'importazione, di esportazione e di fissazione anticipata, in appresso denominati "titoli", istituito o previsto dagli articoli seguenti:
- articolo 2 del regolamento n. 136/66/CEE del Consiglio (1) grassi),
- articolo 8 del regolamento (CEE) n. 234/68 del Consiglio (2) (piante vive e floricoltura),
- articolo 13 del regolamento (CEE) n. 804/68 del Consiglio (3) (latte e prodotti lattiero-caseari),
- articolo 9 del regolamento (CEE) n. 805/68 del Consiglio (4) (carni bovine),
- articolo 4 del regolamento (CEE) n. 2358/71 del Consiglio (5) (sementi),
- articolo 22 del regolamento (CEE) n. 1035/72 del Consiglio (6) (ortofrutticoli),
- articolo 8 del regolamento (CEE) n. 2759/75 del Consiglio (7) (carni suine),
- articolo 3 del regolamento (CEE) n. 2771/75 del Consiglio (8) (uova),
- articolo 3 del regolamento (CEE) n. 2777/75 del Consiglio (9) (pollame),
- articolo 2 del regolamento (CEE) n. 2783/75 del Consiglio (10) (ovoalbumina e lattoalbumina),
- articolo 10 del regolamento (CEE) n. 1418/76 del Consiglio (11) (riso),
- articolo 13 del regolamento (CEE) n. 1785/81 del Consiglio (12) (zucchero, isoglucosio e sciroppo d'insulina),
- articolo 9 del regolamento (CEE) n. 426/86 del Consiglio (13) (prodotti trasformati a base di ortofrutticoli),
- articolo 52 del regolamento (CEE) n. 822/87 del Consiglio (14) (vini),
- articolo 9 del regolamento (CEE) n. 3013/89 del Consiglio (15) (carni ovine e caprine),
- articolo 9 del regolamento (CEE) n. 1766/92 del Consiglio (16) (cereali),
- articolo 17 del regolamento (CEE) n. 404/93 del Consiglio (17) (banane),
- articolo 6 del regolamento (CE) n. 1222/94 del Consiglio (18) (prodotti agricoli esportati sotto forma di merci non comprese nell'allegato II del trattato).
»
2. L'articolo 2, è così modificato:
a) al paragrafo 1, lettera b), primo trattino, i termini « o dei prelievi agricoli » sono soppressi;
b) l'articolo 2 è soppresso.
3. All'articolo 12, il testo del paragrafo 1 è sostituito dal testo seguente:
« 1. Quando un titolo recante fissazione anticipata della restituzione all'esportazione è utilizzato per esportare un miscuglio, il miscuglio esportato non beneficia del tasso fissato in anticipo se la classificazione tariffaria del componente sul quale è calcolata la restituzione applicabile al miscuglio non corrisponde alla classificazione tariffaria del miscuglio. »
4. È inserito l'articolo 13 bis:
« Articolo 13 bis La domanda di titolo con fissazione anticipata della restituzione e il titolo stesso recano, nella casella 16, l'indicazione del codice a undici cifre del prodotto secondo la nomenclatura dei prodotti agricoli per le restituzioni all'esportazione.
Tuttavia, qualora il tasso della restituzione risulti identico per diversi codici di prodotto appartenenti a una stessa categoria da determinare secondo la procedura stabilita nell'articolo 38 del regolamento n. 136/66/CEE e negli articoli corrispondenti degli altri regolamenti relativi all'organizzazione comune di mercati, detti codici possono figurare congiuntamente sulle domande di titoli e sui titoli stessi.
Ove il tasso di restituzione risulti differenziato a seconda della destinazione, nella casella 7 delle domande di titoli e dei titoli stessi devono essere indicati il paese o, se del caso, la zona di destinazione. »
5. È inserito l'articolo 14 bis:
« Articolo 14 bis Le domande di titolo e i titoli stessi, con o senza fissazione anticipata della restituzione, redatti ai fini di operazioni di aiuto alimentare a norma dell'articolo 10, paragrafo 4 dell'accordo sull'agricoltura concluso nel quadro dei negoziati multilaterali dell'Uruguay Round, recano nella casella 20 almeno una delle seguenti diciture:
- Certificado GATT - Ayuda alimentaria - GATT-licens - foedevarehjaelp - GATT-Lizenz, Nahrungsmittelhilfe - Ðéóôïðïéçôéêue GATT - aaðéóéôéóôéêÞ âïÞèaaéá - Licence under GATT - food aid - Certificat GATT - aide alimentaire - Titolo GATT - Aiuto alimentare - GATT-certificaat - Voedselhulp - Certificado GATT - ajuda alimentar - GATT-todistus - elintarvikeapu - GATT-licens - livsmedelsbistaand La casella 7 reca l'indicazione del paese di destinazione. Tale titolo è valido esclusivamente per esportazioni da effettuare nell'ambito delle suddette operazioni di aiuto alimentare. »
6. L'articolo 17 è soppresso.
7. All'articolo 22, paragrafo 1, il testo della lettera a) è sostituito dal seguente:
« a) nel caso di un titolo d'importazione, la dichiarazione d'importazione; ».
8. All'articolo 23, il testo del paragrafo 3 è sostituito dal seguente:
« 3. Lo Stato membro determina l'autorità competente per imputare e vidimare il titolo.
Tuttavia, l'imputazione e la vidimazione si considerano ugualmente effettuate qualora sussista un documento generato tramite elaboratore, il quale specifichi i quantitativi esportati. Siffatto documento deve essere allegato al titolo e con esso classificato.
Si considera come data dell'imputazione la data di accettazione della dichiarazione di cui all'articolo 22, paragrafo 1, lettera b). »
9. All'articolo 30, il seguente comma è aggiunto alla fine del paragrafo 1:
« Tuttavia, qualora il termine di 60 giorni di cui al primo comma, lettera b) punto i) o quello di 30 giorni di cui al primo comma, lettera b) al punto ii) venga superato, la cauzione è svincolata in conformità dell'articolo 23, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 2220/85. »
10. L'articolo 33, è modificato nel modo seguente:
a) nel paragrafo 2, è aggiunto il seguente comma:
« Per quanto riguarda il titolo di esportazione recante fissazione anticipata della restituzione,
- se il titolo viene reso all'organismo emittente nel corso del periodo che corrisponde ai primi due terzi della sua validità, la cauzione incamerata è ridotta del 40 %. A tale fine, la frazione di un giorno è considerata come un giorno intero;
- se il titolo viene reso all'organismo emittente nel corso del periodo che corrisponde agli ultimi due terzi della sua validità o nel corso del mese successivo all'ultimo giorno di validità, la cauzione incamerata è ridotta del 25 %. »;
b) il testo del paragrafo 3 è sostituito dal seguente:
« 3. a) - La prova di cui all'articolo 30, paragrafo 1, lettere a) e b), prima parte di frase, deve essere fornita entro i due mesi successivi alla data di scadenza del titolo, salvo forza maggiore;
- la prova di cui all'articolo 30, paragrafo 1, lettera b), punti i) e ii) deve essere fornita entro i sei mesi successivi alla data di scadenza del titolo, salvo forza maggiore.
b) Tuttavia,
i) l'importo da incamerare, relativamente ai quantitativi per i quali la prova concernente il titolo di esportazione recante fissazione anticipata della restituzione non sia stata fornita entro il termine di cui alla lettera a), primo trattino, è ridotto:
- dell'80 %, se la prova è fornita entro i tre mesi successivi alla data di scadenza del titolo;
- del 40 %, se la prova è fornita entro i quattro mesi successivi alla data di scadenza del titolo;
- del 20 %, se la prova è fornita entro i cinque mesi successivi alla data di scadenza del titolo;
- del 10 %, se la prova è fornita entro i sei mesi successivi alla data di scadenza del titolo;
ii) nei casi diversi da quello previsto al punto i), l'importo da incamerare, relativamente ai quantitativi per i quali la prova che non è stata fornita entro i termini di cui alla lettera a) venga fornita entro i 24 mesi successivi alla data di scadenza del titolo, è pari al 15 % dell'importo che sarebbe stato definitivamente incamerato se i prodotti non fossero stati importati o esportati; ove, per un determinato prodotto, esistano titoli recanti tassi di cauzione differenti, ai fini del calcolo dell'importo da incamerare viene utilizzato il tasso meno elevato applicabile all'importazione o all'esportazione.
Se l'importo totale da incamerare è pari o inferiore a 5 ECU, viene rimborsato nella sua totalità. »
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento si applica alle domande di titoli presentate a partire dal 1° luglio 1995.
Tuttavia, per quanto concerne i titoli di esportazione:
- per i prodotti del settore del riso e del vino, il presente regolamento si applica alle domande di titoli presentate a partire dal 1° settembre 1995;
- per i prodotti del settore dell'olio d'oliva, il presente regolamento si applica alle domande di titoli presentate a partire dal 1° novembre 1995.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 29 maggio 1995.

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