Document ID: 31995R2333

REGOLAMENTO (CE, EURATOM, CECA) N. 2333/95 DEL CONSIGLIO del 18 settembre 1995 che modifica il regolamento finanziario del 21 dicembre 1977 applicabile al bilancio generale delle Comunità europee
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, in particolare l'articolo 78 nono,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 209,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, in particolare l'articolo 183,
vista la proposta della Commissione (1),
visto il parere del Parlamento europeo (2),
visto il parere della Corte dei conti (3),
considerando che il trattato sull'Unione europea sancisce il principio della sussidiarietà, il quale deve essere introdotto nel regolamento finanziario del 21 dicembre 1977 applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (4) (in prosieguo «il regolamento finanziario»);
considerando che detto trattato innalza la Corte dei conti al rango di istituzione, affidandole nuovi compiti, e che, di conseguenza, occorre adeguare e completare le disposizioni del regolamento finanziario relative a tale istituzione;
considerando che il rafforzamento del controllo esercitato sull'esecuzione del bilancio dal Parlamento e dal Consiglio, in base alle relazioni e alla dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti che emanano dalla Corte dei conti, rende indispensabile adeguare le disposizioni dell'articolo 89 del regolamento finanziario;
considerando che l'attuazione dell'accordo sullo Spazio economico europeo richiede che, nell'ambito del regolamento finanziario, siano inserite le opportune disposizioni, relative in particolare alla presentazione del bilancio e alle condizioni di esecuzione dell'apporto finanziario aggiuntivo fornito dalle partecipazioni finanziarie degli Stati AELS (EFTA);
considerando che è opportuno completare il regolamento finanziario con le disposizioni necessarie per disciplinare la partecipazione finanziaria di terzi ad attività comunitarie;
considerando che è opportuno precisare, in sede di stipulazione di contratti, che le istituzioni devono conformarsi agli stessi obblighi che incombono agli enti degli Stati membri in virtù delle direttive del Consiglio che coordinano le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, forniture e servizi, ove il loro importo raggiunga o superi i limiti previsti da queste direttive, e che è opportuno precisare e adeguare nel contempo le disposizioni applicabili ai contratti al di sotto dei limiti fissati nelle direttive;
considerando che la concertazione prevista dalla dichiarazione comune del 4 marzo 1975 del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione (5) e dall'articolo 127 del regolamento finanziario ha avuto luogo,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il regolamento finanziario è così modificato.
1) È introdotta una parte I intitolata: «Disposizioni applicabili al bilancio generale delle Comunità europee».
2) L'articolo 1 è modificato come segue:
a) al paragrafo 1, alla fine del primo comma, è aggiunto il testo seguente:
«Il bilancio può includere l'iscrizione delle garanzie per le attività di assunzione ed erogazione di mutui contratti dalla Comunità.»;
b) al paragrafo 1, secondo comma, secondo trattino, la parola «economica» è soppressa.
3) All'articolo 2, alla fine del primo comma, è aggiunto il testo seguente:
«A tal fine, la mobilitazione delle risorse comunitarie deve essere preceduta da una valutazione volta a garantire che i benefici che ne risulteranno siano pari ai mezzi impiegati. Tutte le azioni devono essere sottoposte a un riesame periodico, segnatamente nell'ambito della procedura di bilancio, al fine di verificarne la giustificazione.»
4) L'articolo 3 è modificato come segue:
a) il testo del paragrafo 2 è sostituito dal seguente:
«2. Per le attività di carattere operativo, la scheda finanziaria deve contenere gli elementi finanziari ed economici che permettano al legislatore di valutare la necessità di un intervento della Comunità, secondo le disposizioni corrispondenti dell'articolo 3 B del trattato CE. La scheda finanziaria deve segnatamente integrare l'impatto pluriennale delle misure proposte. Essa fornisce inoltre le informazioni utili sull'eventuale coerenza con altri strumenti finanziari ed è se del caso riveduta all'atto di elaborare il progetto preliminare di bilancio, tenuto conto dell'andamento dell'esecuzione del programma.»;
b) il testo della nota in calce relativa al paragrafo 3 è sostituito dal seguente:
«(1) GU n. C 331 del 7. 12. 1993, pag. 1.»;
c) il testo del paragrafo 4 è sostituito dal seguente:
«4. Al fine di prevenire i rischi di frode ed irregolarità, la Commissione presenta nella scheda finanziaria le informazioni che riguardano le misure di prevenzione e di tutela esistenti o previste.»;
d) il testo del paragrafo 5 è sostituito dal seguente:
«5. La Commissione fornisce, all'inizio della procedura di bilancio, sulla base di un'analisi costo/efficacia, i dati atti a consentire un raffronto tra l'evoluzione del fabbisogno in stanziamenti e le previsioni iniziali riportate nelle schede finanziarie.»
5) All'articolo 4, paragrafo 2, secondo comma, il testo della frase introduttiva è sostituito dal seguente:
«In deroga al primo comma, purché la struttura per l'iscrizione sia prevista in bilancio e salve le disposizioni particolari del titolo XI, talune entrate mantengono la loro destinazione, in particolare:».
6) All'articolo 6, il testo del quarto comma è modificato dal seguente:
«Gli stanziamenti accordati possono essere utilizzati solo per coprire le spese regolarmente impegnate e pagate a titolo dell'esercizio per il quale sono stati concessi, salvo le deroghe di cui agli articoli 7 e 103 e per coprire i debiti regolarmente impegnati provenienti da esercizi precedenti, per i quali non era stato riportato alcuno stanziamento.»
7) All'articolo 9, paragrafo 1 e paragrafo 3, lettera b), le parole «trattato CEE» sono sostituite dalle parole «trattato CE».
8) L'articolo 11 è così modificato:
a) il testo del paragrafo 2 è sostituito dal seguente:
«L'ecu è definito come la somma di importi delle monete degli Stati membri, quale precisata dal regolamento (CE) n. 3320/94 del Consiglio, del 22 dicembre 1994, concernente la codificazione della legislazione comunitaria esistente sulla definizione dell'ecu dopo l'entrata in vigore del trattato sull'Unione europea(*).
Qualsiasi modifica della definizione dell'ecu decisa dal Consiglio in applicazione del trattato CE, si applica automaticamente alla presente disposizione.
(*) GU n. L 350 del 31. 12. 1994, pag. 27.»;
b) al paragrafo 4, i termini «all'articolo 126» sono sostituiti dai termini «all'articolo 139».
9) All'articolo 13, paragrafo 4, il testo della lettera a) è sostituito dal seguente:
«a) per quanto riguarda il personale delle istituzioni:
- una relazione sulla politica del personale permanente e temporaneo che precisi le misure adottate in materia di mobilità e di riassegnazione del personale distinte per categoria,
- per ciascuna categoria di personale, un organigramma dei posti previsti nel bilancio e del personale effettivamente in servizio alla data della presentazione del progetto preliminare di bilancio, con indicazione della ripartizione per grado e per unità amministrativa, o per grande unità operativa per quanto riguarda gli stabilimenti del Centro comune di ricerca,
- in caso di variazione del personale, la giustificazione motivata delle variazioni,
- una tabella degli organici con suddivisione per settori d'attività;».
10) All'articolo 15, paragrafo 2, all'articolo 16, paragrafo 1, all'articolo 17, paragrafo 1 e all'articolo 18, le parole «trattato CEE» sono sostituite dalle parole «trattato CE».
11) All'articolo 19, paragrafo 6 i termini «decisione 88/377/CEE del Consiglio, del 24 giugno 1988» sono sostituiti dai termini «decisione 94/729/CE del Consiglio, del 31 ottobre 1994(*)» e i termini «decisione 88/376/CEE, Euratom, del 24 giugno 1988,» sono sostituiti dai termini «decisione 94/728/CE, Euratom del 31 ottobre 1994(**)»
«(*) GU n. L 293 del 12. 11. 1994, pag. 14.
(**) GU n. L 293 del 12. 11. 1994, pag. 9.»
12) L'articolo 20 è modificato come segue:
a) al punto 2, lettera bb), è aggiunto il trattino seguente:
«- l'importo delle eventuali entrate che diano luogo a riutilizzo. Tale importo è menzionato a titolo indicativo»;
b) al punto 5, il testo delle lettere a) e b) è sostituito dal seguente:
«5) per quanto riguarda le operazioni di assunzione e di erogazione di prestiti:
a) nello stato generale delle entrate, le linee di bilancio corrispondenti alle operazioni di cui trattasi, destinate a ricevere gli eventuali rimborsi di beneficiari inizialmente inadempienti, che hanno reso necessario applicare la "garanzia di buon fine". Tali linee recano la dicitura "per memoria" (p. m.) e sono accompagnate dai commenti del caso;
b) nella sezione "Commissione", parte B:
- le linee di bilancio che rappresentano la "garanzia di buon fine" della Comunità sulle operazioni di cui trattasi. Tali linee recano la dicitura "per memoria" (p. m.), fintanto che non sia comparso alcun onere effettivo cui si debba far fronte con risorse definitive,
- commenti che indicano il riferimento alla base giuridica ed il volume delle operazioni previste, la durata, nonché la garanzia finanziaria che le Comunità assumono per lo svolgimento di tali operazioni.»
13) All'articolo 27, il testo del paragrafo 5 è sostituito dal seguente:
«5. Nei casi di cui al paragrafo 1, lettera c) e al paragrafo 2, lettere b), d), e), g) e h), il riutilizzo e la detrazione sono possibili solo se sono previsti nei commenti del bilancio. Stime degli importi previsti per il riutilizzo figurano nel commento per informazione. Le istituzioni giustificano le differenze tra tali stime e gli importi che hanno dato effettivamente luogo a riutilizzo.»
14) L'articolo 56 diventa l'articolo 58 ed è così modificato:
a) al paragrafo 1, primo comma, le parole «alle prestazioni» sono sostituite dalle parole «alla prestazione» e sono soppresse le parole «mediante asta o licitazione.»;
b) al paragrafo 1, secondo comma, i termini «all'articolo 58» sono sostituiti dai termini «all'articolo 59»;
c) al paragrafo 1, terzo comma, i termini «all'articolo 63» sono sostituiti dai termini «all'articolo 60»;
d) sono aggiunti i paragrafi 3 e 4 seguenti:
«3. Le procedure di gara e i criteri di selezione e di aggiudicazione sono determinati e disciplinati dalle modalità di esecuzione di cui all'articolo 139, fermo restando che questi criteri sono stabiliti in analogia con quelli previsti dalle direttive di cui all'articolo 56.
4. Le procedure di revisione dei prezzi successivi alla stipula dei contratti sono disciplinate dalle modalità d'esecuzione di cui all'articolo 139.»
15) Il testo dell'articolo 57 è sostituito dal seguente:
«Articolo 57
Ai contratti diversi da quelli di cui all'articolo 56 si applicano le disposizioni degli articoli 58, 59 e 60.»
16) L'articolo 58 diventa l'articolo 59 ed è sostituito dal testo seguente:
«Articolo 59
Si può procedere per trattativa privata:
a) nei limiti fissati dalle modalità di esecuzione previste all'articolo 139 per gli acquisti e locazioni di forniture, mobilio e materiale, le prestazioni di servizi o i lavori;
b) quando per gli acquisti e locazioni di forniture, mobilio e materiale, le prestazioni di servizi o i lavori, in casi di estrema urgenza, non ci si può attenere ai termini di una delle procedure dei bandi di gara di cui all'articolo 58;
c) quando le aste o licitazioni sono rimaste senza risultato o i prezzi proposti sono inaccettabili;
d) quando per necessità tecniche o situazioni di fatto o di diritto l'esecuzione della prestazione può essere assicurata solo da un determinato imprenditore o fornitore;
e) per i contratti di forniture, di servizi o di lavori supplementari che tecnicamente non possono essere separati dal contratto principale.
Rimane inteso che l'istituzione interessata è tenuta a porre in competizione, nella misura del possibile e con tutti i mezzi appropriati, i fornitori o imprenditori capaci di effettuare la prestazione che deve costituire oggetto del contratto, ad eccezione dei casi di cui alle lettere d) ed e).»
17) L'articolo 59 diventa l'articolo 62.
18) L'articolo 60 diventa l'articolo 63 e, al primo e al terzo comma, le parole «all'articolo 126» sono sostituite dalle parole «all'articolo 139».
19) L'articolo 61 diventa l'articolo 64 ed è così modificato:
a) al primo comma le parole «all'articolo 60» sono sostituite dalle parole «all'articolo 63»;
b) al secondo comma, le parole «del fornitore» sono sostituite dalle parole «dell'aggiudicatario proposto».
20) È inserito l'articolo seguente:
«Articolo 61
Alla stipulazione di tutti i contratti relativi ad acquisti e locazioni di forniture, mobilio e materiale, nonché a prestazioni di servizi o esecuzione di lavori, si applicano le disposizioni degli articoli da 62 a 64 bis.»
21) L'articolo 62 diventa l'articolo 64 bis ed è così modificato:
a) al primo e al terzo comma, le parole «all'articolo 126» sono sostituite dalle parole «all'articolo 139»;
b) al terzo comma, dopo la parola «obbligatoria», sono inserite le parole «per i contratti di lavori».
22) l'articolo 63 diventa l'articolo 60 e le parole «all'articolo 126» sono sostituite dalle parole «all'articolo 139».
23) L'articolo 64 diventa l'articolo 56 ed è sostituito dal seguente:
«Articolo 56
Per la stipulazione dei contratti il cui importo raggiunge o supera i limiti previsti dalle direttive del Consiglio che coordinano le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, di forniture e di servizi, ciascuna istituzione deve conformarsi agli stessi obblighi che a norma di queste direttive incombono agli enti degli Stati membri.
A tal fine, le modalità d'esecuzione di cui all'articolo 139 prevedono le disposizioni opportune.»
24) L'articolo 88 è così modificato: le parole: «all'articolo 78 del trattato CECA, all'articolo 206 bis del trattato CEE e all'articolo 180 bis del trattato Euratom» sono sostituite dalle parole: «all'articolo 45 C del trattato CECA, all'articolo 188 C del trattato CE e all'articolo 160 C del trattato Euratom».
25) È inserito l'articolo seguente:
«Articolo 88 bis
Contestualmente alla relazione annuale di cui all'articolo 88, la Corte dei conti presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti, nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni.»
26) L'articolo 89 è sostituito dal seguente:
«Articolo 89
1. Il Parlamento europeo, su raccomandazione del Consiglio che delibera a maggioranza qualificata, dà atto alla Commissione dell'esecuzione del bilancio prima del 30 aprile dell'anno successivo.
2. A tale scopo il Parlamento europeo esamina, successivamente al Consiglio, i conti, lo stato e il bilancio finanziario di cui agli articoli 78 quinto del trattato CECA, 205 bis del trattato CE e 179 bis del trattato Euratom, la relazione annuale della Corte dei conti, accompagnata dalle risposte delle istituzioni controllate alle osservazioni formulate dalla Corte stessa, nonché le pertinenti relazioni speciali di quest'ultima, nonché la dichiarazione con la quale la Corte attesta l'affidabilità dei conti e la legittimità e la regolarità delle relative operazioni.
3. Prima di dare discarico alla Commissione, il Parlamento europeo può chiedere di ascoltare la Commissione sull'esecuzione delle spese o sul funzionamento dei sistemi di controllo finanziario. La Commissione fornisce al Parlamento europeo, su richiesta di quest'ultimo, tutte le informazioni necessarie.
4. Se la data prevista al paragrafo 1 non può essere rispettata, il Parlamento europeo o il Consiglio informano la Commissione dei motivi per cui tale decisione ha dovuto essere differita.
Qualora il Parlamento europeo rinvii la decisione di scarico, la Commissione si adopera di prendere, al più presto, misure che consentano e facilitino la rimozione degli ostacoli che si frappongono alla decisione.
5. La decisione di scarico riguarda i conti dell'insieme delle entrate e delle spese della Comunità, nonché il relativo saldo e l'attivo e il passivo della Comunità descritti nel bilancio finanziario; essa contiene inoltre una valutazione delle responsabilità della Commissione nell'esecuzione del bilancio dell'anno trascorso.
6. Il controllore finanziario tiene conto delle osservazioni contenute nelle decisioni di scarico del Parlamento europeo; esso tiene parimenti conto delle osservazioni annesse alle raccomandazioni di scarico adottate dal Consiglio.
7. A norma dell'articolo 78 ottavo del trattato CECA, dell'articolo 206 del trattato CE e dell'articolo 180 ter del trattato Euratom, la Commissione e le altre istituzioni compiono tutti i passi necessari per dar seguito alle osservazioni del Parlamento europeo riguardanti l'esecuzione delle spese, nonché alle osservazioni del Consiglio annesse alle raccomandazioni di scarico adottate dal Consiglio.
8. Su richiesta del Parlamento europeo o del Consiglio, le istituzioni sottopongono relazioni in merito alle misure adottate sulla scorta di tali osservazioni e in particolare alle istruzioni impartite ai servizi incaricati dell'esecuzione del bilancio. Dette relazioni sono trasmesse altresì alla Corte dei conti.
9. Le istituzioni devono inoltre riferire, in un allegato del conto di gestione dell'esercizio successivo a quello della decisione di scarico, in merito alle misure adottate in conseguenza delle osservazioni figuranti nella decisione di scarico.
10. I documenti giustificativi relativi alla contabilità e alla compilazione dei conti di gestione e di quelli del bilancio finanziario sono conservati per un periodo di cinque anni dalla data della decisione di scarico sull'esecuzione del bilancio.
Tuttavia, i documenti relativi ad operazioni non definitivamente chiuse sono conservati oltre tale periodo e sino alla fine dell'anno successivo a quello della chiusura delle operazioni medesime.
Ogni istituzione determina presso quale servizio saranno conservati i documenti giustificativi.»
27) All'articolo 91, le parole «e XII» sono sostituite dalle parole «del titolo XI e della parte III».
28) All'articolo 92, paragrafo 1, lettera d), le parole: «dell'articolo 130 L del trattato CEE», «dell'articolo 130 M del trattato CEE», «dall'articolo 130 N del trattato CEE» e «all'articolo 130 O del trattato CEE» sono sostituite rispettivamente dalle seguenti: «dall'articolo 130 K del trattato CE», «dell'articolo 130 L del trattato CE», «all'articolo 130 M del trattato CE» e «all'articolo 130 N del trattato CE».
29) All'articolo 98 primo comma, le parole «e XII» sono sostituite dalle parole «e della parte III».
30) L'articolo 105 è così modificato:
a) Al paragrafo 1, le parole «e XII» sono sostituite dalle parole «del titolo XI e della parte III»;
b) Al paragrafo 3, secondo comma, le parole «dell'articolo 206 bis del trattato CEE» sono sostituite dalle parole «dell'articolo 188 C del trattato CE».
31) All'articolo 118, dopo il secondo comma del paragrafo 1 è aggiunto il seguente comma:
«La Commissione provvederà a pubblicare nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee,
a) indicando l'oggetto, il contenuto e l'importo dei contratti previsti:
- una volta all'anno, le previsione dei contratti di servizi e le azioni di cooperazione tecnica da stipularsi previa licitazione per il periodo di 12 mesi che seguono la pubblicazione;
- una volta ogni tre mesi, le modifiche di cui al precedente trattino;
b) il risultato delle licitazioni di appalto quanto prima.»
32) All'articolo 119, le parole «degli articoli da 56 a 64» sono sostituite dalla parole «degli articoli da 56 a 64 bis».
33) All'articolo 121, le parole «e XII» sono sostituite dalle parole «e della parte III».
34) È inserito il seguente titolo:
«TITOLO XI
DISPOSIZIONI PARTICOLARI APPLICABILI ALLE PARTECIPAZIONI FINANZIARIE DI TERZI O DI ORGANISMI VARI AD ATTIVITÀ DELLA COMUNITÀ
SEZIONE I
DISPOSIZIONI GENERALI
Articolo 124
Le partecipazioni finanziarie di parti terze o di organismi vari ad attività della Comunità sono preventivamente autorizzate dall'autorità di bilancio secondo una delle due procedure seguenti:
a) nell'ambito della procedura di bilancio, ove siano previste in anticipo. In tal caso, nel progetto preliminare di bilancio la Commissione propone lo schema della struttura più idonea per l'iscrizione in bilancio, prevedendo nello stato delle entrate la linea sulla quale imputare le partecipazioni e nello stato delle spese la linea sulla quale sono aperti gli stanziamenti corrispondenti, secondo le disposizioni dell'articolo 125. L'importo previsto nonché il metodo di calcolo di tale contributo sono indicati in modo distinto per informazione;
b) nel caso di richiesta di partecipazione presentata in corso d'esercizio, la Commissione, ove la consideri conforme all'interesse comunitario, e purché l'opportuna struttura per l'iscrizione sia prevista in bilancio ne propone l'autorizzazione all'autorità di bilancio. L'autorizzazione è concessa previa approvazione del Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata, e del Parlamento.
Tutte le relative spese d'intervento devono essere coperte dall'importo della partecipazione dei terzi.
Articolo 125
Le partecipazioni di cui all'articolo 124 danno luogo all'apertura, nell'ambito dell'esecuzione del bilancio, di stanziamenti supplementari secondo le modalità seguenti:
- in stanziamenti d'impegno, a concorrenza dell'importo del credito accertato a favore della Comunità,
- in stanziamenti di pagamento, a concorrenza delle riscossioni effettuate.
Articolo 126
Le partecipazioni di cui all'articolo 124 costituiscono entrate assegnate secondo le disposizioni dell'articolo 4, paragrafo 2, secondo comma.
Sul piano contabile sono adottati tutti i provvedimenti necessari ai fini di un controllo distinto dell'utilizzazione sia delle entrate provenienti da tali partecipazioni sia degli stanziamenti corrispondenti a norma dell'articolo 125.
SEZIONE II
DISPOSIZIONI APPLICABILI ALLE PARTECIPAZIONI PREVISTE NELL'AMBITO DELL'ACCORDO SULLO SPAZIO ECONOMICO EUROPEO
Articolo 127
La struttura prevista per l'iscrizione in bilancio delle partecipazioni degli Stati AELS (EFTA) è la seguente:
a) nello stato delle entrate è aperta una linea destinata all'iscrizione in bilancio dell'importo complessivo, per l'esercizio di cui trattasi, della partecipazione degli Stati AELS (EFTA). L'importo previsto è indicato, in modo distinto, "a titolo d'informazione",
b) nello stato delle spese
- il commento riguardante ciascuna linea relativa alle attività comunitarie alle quali gli Stati AELS (EFTA) partecipano precisa "a titolo d'informazione" l'importo della partecipazione prevista,
- un allegato, che costituisce parte integrante del bilancio, riprende tutte le linee relative alle attività comunitarie alle quali gli Stati AELS (EFTA) partecipano.
Tale allegato rappresenta e completa la struttura per l'apertura degli stanziamenti corrispondenti a dette partecipazioni aperte secondo le disposizioni dell'articolo 128, nonché per l'esecuzione delle spese.
Articolo 128
Ai sensi dell'articolo 82 dell'accordo sullo Spazio economico europeo, gli importi relativi alla partecipazione annuale degli Stati AELS (EFTA) - quali sono confermati alla Commissione dal Comitato misto a norma dell'articolo 1, paragrafo 5, del protocollo 32 - danno luogo all'apertura integrale, fin dall'inizio dell'esercizio, sia degli stanziamenti d'impegno che degli stanziamenti di pagamento corrispondenti.
Articolo 129
1. Se, nel corso dell'esercizio, gli stanziamenti di linee di bilancio cui partecipano gli Stati AELS (EFTA) sono accresciuti - mediante bilanci rettificativi o supplementari oppure mediante storni - senza che gli Stati AELS (EFTA) possano, durante detto esercizio, adeguare di conseguenza il loro contributo per rispettare il "fattore di proporzionalità" di cui all'articolo 82 dell'accordo sullo Spazio economico europeo, la Commissione è autorizzata a provvedere, in via provvisoria ed eccezionale in base alle disponibilità di tesoreria, al prefinanziamento dell'aliquota degli Stati AELS (EFTA), onde permettere un'esecuzione equilibrata delle spese relative all'attività considerata. A seguito di tale aumento la Commissione richiede, il più rapidamente possibile, i contributi corrispondenti degli Stati AELS (EFTA) tranne in caso di forza maggiore.
La Commissione informerà ogni anno l'autorità di bilancio delle misure che ha adottato in conformità delle disposizioni di cui sopra.
2. Il prefinanziamento è regolarizzato appena possibile nell'ambito del bilancio dell'esercizio n + 1.
Articolo 130
In deroga al disposto dell'articolo 58, paragrafo 2 in relazione alle regole sulle licitazioni, se una gara implica una spesa su linee di bilancio comportanti una partecipazione degli Stati AELS (EFTA), i bandi di gara sono diffusi in tutti gli Stati membri e in tutti gli Stati AELS (EFTA).
Articolo 131
1. Secondo il disposto dell'articolo 4, paragrafo 2, secondo comma, terzo trattino, le partecipazioni finanziarie degli Stati AELS (EFTA) costituiscono entrate aventi una destinazione specifica; di conseguenza, sul piano contabile sono presi tutti i provvedimenti necessari per garantire che l'uso delle entrate provenienti da queste partecipazioni nonché degli stanziamenti corrispondenti possa essere controllato separatamente.
2. Alle partecipazioni di cui al paragrafo 1 si applicano le disposizioni dell'articolo 7, punto 4 e dell'articolo 26, paragrafo 9.
3. Nella relazione trimestrale di cui all'articolo 34 la Commissione evidenzia in modo distinto lo stato di esecuzione corrispondente alla partecipazione degli Stati AELS (EFTA), sia per le entrate che per le spese.
Articolo 132
Il controllo in materia di entrate e di spese corrispondenti alla partecipazione degli Stati (AELS) EFTA è esercitato nel rispetto delle disposizioni del trattato CE, del presente regolamento, nonché dei regolamenti applicabili ai settori di cui all'articolo 78 e al protocollo 31 dell'accordo sullo Spazio economico europeo.»
35) Il titolo XI diventa il titolo XII.
36) L'articolo 124 diventa l'articolo 133.
37) È inserita la seguente parte:
«Parte II
Disposizioni applicabili alle operazioni di assunzione e di erogazione di mutui delle Comunità europee
Articolo 134
La Commissione riferisce due volte l'anno, al Consiglio e al Parlamento europeo, sulla situazione delle garanzie di bilancio e dei rischi corrispondenti.
Tali informazioni sono trasmesse contestualmente alla Corte dei conti.
Articolo 135
Il bilancio finanziario di cui all'articolo 81 illustra le operazioni in capitale e la gestione dell'indebitamento in modo da mettere in evidenza:
- l'importo dei mutui concessi,
- l'importo dei rimborsi effettuati sui mutui contratti e gli oneri a questi relativi,
- l'importo dei mutui contratti,
- l'importo dei rimborsi effettuati sui mutui concessi in capitale e in interessi.
Articolo 136
Nel limite delle competenze attribuite alla Commissione in merito ad ogni strumento, il controllore finanziario della Commissione controlla la regolarità dell'esecuzione delle operazioni di assunzione e di erogazione di mutui.
A tal fine, egli esamina in particolare gli aspetti seguenti:
- verifica della conformità delle operazioni con la normativa di base,
- valutazione dei rischi,
- verifica, se del caso, del calcolo dei bonifici di interesse, ove questi siano imputati al bilancio,
- osservanza del principio di sana gestione finanziaria.
Ai fini del pieno esercizio delle sue funzioni in questo settore, il controllore finanziario della Commissione:
- dispone di un accesso manuale o informatizzato a qualsiasi dato, documento, libro, registro, corrispondenza, estratto conto o fascicolo computerizzato relativo alle operazioni di assunzione e di erogazione di mutui,
- è autorizzato a procedere o partecipare a controlli sul posto.
Articolo 137
La Commissione fornisce alla Corte dei conti, su richiesta, tutte le informazioni sulle operazioni di assunzione e di erogazione di mutui.»
38) Il titolo XII diventa parte III, intitolata «Disposizioni transitorie e finali».
39) L'articolo 125 diventa l'articolo 138.
40) L'articolo 126 diventa l'articolo 139; negli articoli 22, 23, 24, 25, 28, 29, 36, 37, 38, 41, 45, 46, 49, 53, 54, 65, 66, 70, 75, 94, 97 e 123 il rinvio a tale articolo è adeguato di conseguenza.
41) L'articolo 127 diviene l'articolo 140.
42) L'articolo 128 è soppresso.
43) Gli articoli 129, 130 e 131 divengono rispettivamente gli articoli 141, 142 e 143.
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 18 settembre 1995.

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