Document ID: 31982D0595

*****
DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 10 agosto 1982
che compone la controversia tra il Granducato del Lussemburgo e la Repubblica francese per il rinnovo delle autorizzazioni di taluni servizi regolari specializzati
(Il testo in lingua francese è il solo facente fede)
(82/595/CEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 517/72 del Consiglio, del 28 febbraio 1972, relativo alla fissazione di norme comuni per i servizi regolari e per i servizi regolari specializzati effettuati con autobus tra gli Stati membri (1), qui di seguito indicato come il « regolamento », in particolare l'articolo 14,
considerando che dal 1970 l'impresa di trasporti « SARL » Société des Anciens Établissements Autocars Emile Frisch », con sede a Lussemburgo, 5, rue Jules Fischer, assicura per la fabbrica di ceramiche « SARL Villeroy & Boch », con sede a Lussemburgo, 330, rue de Rollingergrund, il trasporto del personale domiciliato in Francia, nella zona di frontiera; che tre servizi regolari specializzati operanti quotidianamente dal lunedì al venerdì sono stati istituiti, due nel 1970 e il terzo nel 1974; che dal 1976 funziona il sabato un servizio regolare specializzato settimanale; che il 6 settembre 1974 la Frisch e la Villeroy & Boch hanno concluso un contratto, di durata indeterminata, per il trasporto dei lavoratori francesi di quest'ultima; che la Villeroy & Boch si assume una parte delle spese di trasporto dei propri operai che si avvalgono dei servizi della Frisch;
considerando che dal 1976 l'impresa di trasporti « SARL Schiocchet », con sede a Boulange Francia), 27, rue de Ludelange, gestisce un servizio regolare (non specializzato), il cui itinerario coincide in parte con quello dei servizi della Frisch;
considerando che il 21 gennaio 1977 sono state accordate all'impresa Frisch, a norma del regolamento, autorizzazioni di trasporto per la gestione dei suddetti servizi; che tali autorizzazioni erano valide sino al 31 dicembre 1978;
considerando che il 22 novembre 1978 la Frisch ha presentato domande di rinnovo delle autorizzazioni; che il 20 dicembre 1979 la Frisch ha ripetuto tali domande;
considerando che, nonostante il rilascio di autorizzazioni temporanee, valide dal 24 ottobre 1979 al 31 marzo 1980, gli Stati membri interessati non hanno preso alcuna decisione definitiva sulle domande di rinnovo presentate dalla Frisch;
considerando che, nei periodi dal 1o gennaio al 23 ottobre 1979 e dal 1o aprile 1980 sino ad oggi, la Frisch ha continuato a gestire i servizi anche in mancanza di autorizzazioni;
considerando che, tenuto conto del rifiuto della Francia di dare il proprio accordo per il rinnovo delle autorizzazioni, il Lussemburgo si è rivolto alla Commissione perché si decida quale seguito dare alle domande di rinnovo delle autorizzazioni presentate dalla Frisch;
considerando che, secondo il parere del Lussemburgo, si devono rinnovare le autorizzazioni per i servizi della Frisch, poiché questi ottemperano alle condizioni dell'articolo 8 del regolamento; che tali servizi sono anteriori al servizio della Schiocchet e che l'irregolarità commessa dalla Frisch non giustifica il rifiuto di rinnovo delle autorizzazioni;
considerando che, per motivare la propria opposizione ai rinnovi, la Francia ha fatto osservare che i trasporti oggetto dei servizi della Frisch avrebbero potuto essere assicurati dall'impresa francese Schiocchet, che gli itinerari dei servizi della Frisch e della Schiocchet si accavallano, che la concorrenza risulta falsata a causa dell'intervento della Villeroy & Boch per le spese di trasporto degli operai che si avvalgono dei servizi della Frisch e non di quelli che ricorrono al servizio della Schiocchet e che la Frisch ha commesso un'irregolarità aggiungendo, senza autorizzazione preventiva, cinque fermate per la salita di passeggeri all'itinerario di uno dei servizi (indicato qui di seguito come « servizio Audun »);
considerando che i tre servizi quotidiani ed il servizio settimanale della Frisch sono stati instituiti in condizioni regolari, senza contestazioni al momento del loro avvio; che inoltre il 21 gennaio 1977 ciascuno di essi ha ottenuto un'autorizzazione in conformità del regolamento, e ciò con l'accordo esplicito e senza riserve dei due Stati interessati;
considerando che il servizio trasporti, oggetto delle domande della Frisch, non risultava già assicurato - né al momento dell'istituzione dei servizi, né nel 1977 quando sono state rilasciate le autorizzazioni, né nel 1978 e 1979 quando sono state presentate le domande di rinnovo - e tuttora non è assicurato in forma soddisfacente sotto il profilo sia qualitativo che quantitativo dai servizi esistenti di trasporto di passeggeri; che i servizi regolari specializzati della Frisch rispondono ad esigenze specifiche di trasporto, attuali (120 operai si avvalgono di tali servizi) e prevedibili; che, di conseguenza, i servizi della Frisch ottemperano alle condizioni imposte dall'articolo 8 del regolamento;
considerando che il fatto che il servizio trasporti della Frisch avrebbe eventualmente potuto essere assicurato dalla Schiocchet, previa modifica dell'itinerario e delle condizioni di gestione del servizio di questa impresa, non ha carattere determinante; che le possibilità di organizzare un servizio corrispondente possono essere prese in considerazione, a norma dell'articolo 8, paragrafo 3, del regolamento, quando si tratti di imprenditori che già esercitino le proprie attività nelle zone interessate; che al riguardo si deve peraltro far notare che l'istituzione e la gestione dei servizi della Frisch sono precedenti all'attività espletata dalla Schiocchet;
considerando che non ha carattere determinante neppure il fatto che i servizi della Frisch e della Schiocchet coincidano parzialmente; che il loro accavallarsi, del resto, è avvenuto di comune accordo tra gli Stati interessati; che, se questo loro accavallarsi non ha costituito un ostacolo all'istituzione di tali servizi, esso non può neanche costituire un ostacolo al rinnovo delle autorizzazioni per i medesimi servizi; che inoltre il servizio della Schiocchet è destinato a « persone che lavorino in Lussemburgo presso vari imprenditori » e agli « abitanti di Boulange che vogliano recarsi nel Granducato », mentre i servizi della Frisch si rivolgono esclusivamente ai lavoratori della Villeroy & Boch;
considerando che, allo stato dei fatti, un parziale accavallarsi degli itinerari dei servizi della Frisch e della Schiocchet non dovrebbe portare al rifiuto del rinnovo delle autorizzazioni;
considerando che l'intervento della Villeroy & Boch per le spese di trasporto degli operai che si avvalgono dei servizi della Frisch non costituisce di per sé una violazione delle regole del trattato in materia di concorrenza e che dai fatti di cui la Commissione è a conoscenza non risulta l'esistenza di un accordo o di una pratica concordata, secondo i termini dell'articolo 85 del trattato, tra le due imprese suddette avente per oggetto o per effetto di impedire, di restringere o di falsare il gioco della concorrenza all'interno del mercato comune;
considerando che la Frisch ha continuato a gestire i servizi una volta scaduta la durata di validità delle autorizzazioni; che peraltro essa aveva presentato in tempo utile le domande di rinnovo, per cui la mancanza di autorizzazioni, di cui sono responsabili gli Stati interessati che non hanno saputo trovare un accordo comune, non può essere imputata alla Frisch; che per di più le suddette domande di rinnovo non erano state respinte formalmente; che anzi la Frisch aveva ottenuto autorizzazioni temporanee; che essa era al corrente del fatto che gli Stati interessati erano in trattative per dirimere la vertenza; che essa poteva quindi a buon diritto contare sulla riconduzione degli atti amministrativi di cui era stata destinataria;
considerando che, ad eccezione del servizio Audun, l'impresa Frisch ha espletato i servizi in maniera regolare, conformemente alle disposizioni delle autorizzazioni; che inoltre le esigenze enunciate all'articolo 8 del regolamento continuano a risultare soddisfatte dai due servizi quotidiani e dal servizio settimanale la cui gestione non ha dato adito ad alcun biasimo; che essi ottemperano quindi alle condizioni di cui all'articolo 11, per il rinnovo delle rispettive autorizzazioni;
considerando che lo stesso non può dirsi per il servizio Audun, dato che la Frisch non ha rispettato le condizioni stabilite per lo svolgimento di tale servizio in quanto, senza autorizzazione preventiva, ha aggiunto le località di Aumetz, Ludelange, Tressange, Bure et Nondkeil, all'itinerario previsto; che agendo in tal modo la Frisch ha trasgredito all'articolo 4, paragrafo 2, secondo il quale il titolare di un'autorizzazione non può apportare alcuna modifica, senza un'autorizzazione preventiva, alle condizioni a cui è soggetto l'esercizio del servizio;
considerando peraltro che l'irregolarità ha avuto inizio soltanto nel corso del 1978, cioè qualche mese prima della scadenza dell'autorizzazione di trasporto; che la modifica dell'itinerario rispondeva all'evoluzione del mercato ed era sollecitata dalla Villeroy & Boch; che nella domanda di rinnovo la Frisch ha chiesto una modifica dell'itinerario per includervi le cinque località in contestazione, il che ne dimostra la buona fede; che, dato che il servizio Audun soddisfa alle condizioni dell'articolo 20 del regolamento, la Francia e il Lussemburgo avrebbero potuto derogare all'articolo 4, paragrafo 2, del regolamento, il che avrebbe consentito alla Frisch di apportare modifiche alle condizioni alle quali è soggetto l'espletamento del servizio senza l'autorizzazione preventiva dei due Stati; che persino l'autorità competente francese non ha considerato tale irregolarità come un'infrazione grave, in quanto si è dichiarata d'accordo ad inserire le cinque località in contestazione nelle autorizzazioni temporanee rilasciate alla Frisch per il periodo dal 24 ottobre 1979 al 31 marzo 1980; considerando che allo stato dei fatti l'irregolarità commessa dalla Frisch non è di grande entità; che, dato il carattere non grave dell'infrazione, il rifiuto di rinnovare l'autorizzazione per la gestione del servizio Audun appare eccessivo;
considerando nondimeno che, vista l'irregolarità formale commessa, è opportuno escludere dall'itinerario del servizio Audun le cinque fermate per la salita di passeggeri per le quali è stata constatata un'irregolarità,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Le autorizzazioni di trasporto di cui la « SARL Société des Anciens Établissements Autocars Emile Frisch », con sede a Lussemburgo, 5, rue Jules Fischer, ha chiesto il rinnovo in data 20 dicembre 1980, devono essere rinnovate per la gestione dei seguenti servizi regolari specializzati:
1. Errouville, Crusnes, Cantebonne, Villerupt, Esch-sur-Alzette, Lussemburgo,
2. Audun-le-Tich, Ottange, Rumelange, Tétange, Kayl, Dudelange, Bettembourg, Lussemburgo,
3. Longwy, Gouraincourt, Longlaville, Rodange, Pétange, Differdange, Soleuvre, Esch-sur-Alzette, Schifflange, Lussemburgo,
al regime di cinque andate e ritorni quotidiani dal lunedì al venerdì;
4. Schifflange, Belvaux, Esch-sur-Alzette, Audun-le-Tiche, Villerupt, Cantebonne, Errouville, Crusnes, Aumetz, Ottange, Rumelange, Tétange, Kayl, Dudelange, Bettembourg, Lussemburgo,
al regime di un'andata e ritorno ogni sabato.
La fruizione dei servizi è da riservare agli operai della « SARL Villeroy & Boch », con sede a Lussemburgo, 330, rue de Rollingergrund, muniti di un titolo di trasporto rilasciato dal datore di lavoro.
Articolo 2
Il Granducato del Lussemburgo e la Repubblica francese sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 10 agosto 1982.

Labels: 8
18