Document ID: 32000R1992

Regolamento (CE) n. 1992/2000 del Consiglio
del 18 settembre 2000
recante modifica del regolamento (CE) n. 1001/97 che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di filati di poliesteri testurizzati originari della Malaysia
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 384/96 del Consiglio, del 22 dicembre 1995, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea(1), in particolare l'articolo 11, paragrafo 3,
vista la proposta presentata dalla Commissione, sentito il comitato consultivo,
considerando quanto segue:
A. MISURE IN VIGORE
(1) Con il regolamento (CE) n. 1001/97(2), il Consiglio ha istituito un dazio antidumping provvisorio sulle importazioni nella Comunità di filati di poliesteri testurizzati originari della Malaysia. L'aliquota del dazio antidumping definitivo applicabile al prezzo netto, franco frontiera comunitaria, dazio non corrisposto, è del 32,5 %, fatta eccezione per la società Hualon Corporation (M) Sdn. Bhd. (Hualon) cui si applica un'aliquota del 16,4 %.
B. RICHIESTA DI RIESAME
(2) La Hualon Corporation (M) Sdn. Bhd., il produttore esportatore malese, ha chiesto un riesame intermedio delle misure antidumping di cui è oggetto, limitato agli aspetti che la riguardano, a norma dell'articolo 11, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 384/96 (in prosieguo: "regolamento di base"). Per giustificare la richiesta si è addotto un cambiamento duraturo delle circostanze che avrebbe determinato la stabilità o una leggera riduzione del valore normale e un aumento dei prezzi all'esportazione, per cui non sarebbe più necessario mantenere le attuali misure per contrastare il dumping. Avendo stabilito, previa consultazione del comitato consultivo, che esistevano elementi di prova sufficienti per giustificare l'apertura di un riesame intermedio, la Commissione ha pubblicato un avviso nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee(3) e ha avviato un'inchiesta.
C. PROCEDURA
(3) L'inchiesta relativa al dumping riguardava il periodo che va dal 1o luglio 1998 al 30 giugno 1999 (in prosieguo: "periodo dell'inchiesta").
(4) La Commissione ha avvisato ufficialmente dell'apertura dell'inchiesta le autorità del paese esportatore e ha dato a tutte le parti direttamente interessate la possibilità di comunicare per iscritto le loro osservazioni e di chiedere un'audizione.
(5) La Commissione ha inviato un questionario al produttore esportatore in questione, da cui ha ricevuto informazioni dettagliate.
(6) La Commissione ha chiesto e verificato tutte le informazioni ritenute necessarie per determinare il dumping e ha effettuato una visita di controllo presso il produttore esportatore in questione.
(7) Le parti interessate sono state informate dei fatti e delle considerazioni in base ai quali si intendeva raccomandare la modifica del regolamento (CE) n. 1001/97 e hanno avuto la possibilità di fare commenti al riguardo. Le loro osservazioni sono state esaminate e, quando lo si è ritenuto opportuno, le conclusioni sono state modificate di conseguenza.
D. PRODOTTO IN ESAME E PRODOTTO SIMILE
1. Prodotto in esame
(8) Come nell'inchiesta precedente, il prodotto in esame è costituito dai filati di poliesteri testurizzati (in prosieguo: "PTY"), ottenuti direttamente dai filati di poliesteri parzialmente orientati e utilizzati nell'industria tessile e della maglieria per la produzione di tessuti di poliesteri oppure di poliesteri e cotone. Il prodotto è attualmente classificato al codice NC 5402 33 00. Va osservato, tuttavia, che il regolamento (CE) n. 1001/97 si riferisce ai codici NC 5402 33 10 e 5402 33 90, cioè a quelli applicabili per la classificazione del prodotto al momento della pubblicazione del regolamento.
(9) Esistono diversi tipi di PTY, in funzione del peso (titolo), del numero di filamenti e della lucentezza. Sono inoltre disponibili diverse qualità, secondo l'efficienza del processo di produzione. Non esistono tuttavia differenze significative in termini di caratteristiche fisiche di base e di applicazioni tra i diversi tipi e qualità di PTY. Ai fini della presente inchiesta, quindi, tutti i tipi di PTY sono considerati come un unico prodotto.
2. Prodotto simile
(10) Come nell'inchiesta precedente, è risultato che i PTY prodotti in Malaysia dalla Hualon, siano essi venduti sul mercato malese o esportati nella Comunità, hanno le stesse caratteristiche fisiche e chimiche di base e le stesse applicazioni, e devono pertanto essere considerati un prodotto simile ai sensi dell'articolo 1, paragrafo 4 del regolamento di base.
E. DUMPING
1. Valore normale
(11) Per determinare il valore normale, si è esaminato in primo luogo se le vendite totali del prodotto simile effettuate dalla Hualon sul mercato interno fossero rappresentative rispetto alle sue esportazioni totali nella Comunità. Si è così stabilito che dette vendite erano rappresentative ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 2 del regolamento di base, in quanto corrispondevano almeno al 5 % del volume totale delle vendite della Hualon nella Comunità.
(12) Per ciascun tipo venduto dalla Hualon sul mercato interno e considerato direttamente paragonabile ai dieci tipi venduti per l'esportazione nella Comunità, si è esaminato se le vendite sul mercato interno fossero sufficientemente rappresentative ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 2 del regolamento di base. Il risultato è stato giudicato positivo quando il volume globale delle vendite di un tipo di PTY effettuate sul mercato interno nel periodo dell'inchiesta rappresentava almeno il 5 % del volume delle esportazioni totali dello stesso tipo di prodotto nella Comunità.
(13) Per i tipi del prodotto che hanno superato il test del 5 %, si è poi esaminato se le vendite interne di ciascun tipo fossero state realizzate nel corso di normali operazioni commerciali, verificando la percentuale delle vendite remunerative di ciascun tipo a clienti indipendenti. Quando le vendite remunerative di un certo tipo rappresentavano oltre l'80 % del volume complessivo delle vendite dello stesso tipo sul mercato interno, il valore normale è stato determinato in base alla media ponderata dei prezzi di tutte le vendite sul mercato interno nel periodo dell'inchiesta. Quando le vendite remunerative di un certo tipo erano pari o superiori al 10 % e inferiori all'80 % del volume complessivo delle vendite dello stesso tipo sul mercato interno, il valore normale è stato determinato basandosi esclusivamente sulla media ponderata dei prezzi remunerativi.
(14) Applicando il metodo di cui sopra, si è potuto stabilire il valore normale per cinque tipi di PTY esportati nella Comunità durante il periodo dell'inchiesta in base ai prezzi di vendita sul mercato interno di tipi paragonabili di PTY.
(15) Per quanto riguarda gli altri cinque tipi del prodotto esportati nella Comunità durante il periodo dell'inchiesta, il volume delle vendite sul mercato interno è risultato inferiore al 5 % del volume esportato nella Comunità, e quindi insufficiente ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 2 del regolamento di base. Il valore normale per questi tipi di prodotto è stato quindi costruito, a norma dell'articolo 2, paragrafi 3 e 6 del regolamento di base, in base al costo di produzione sostenuto dalla Hualon per il tipo di prodotto esportato, maggiorato di un congruo importo per le spese generali, amministrative e di vendita e per i profitti. Le spese generali, amministrative e di vendita sono state determinate in funzione delle vendite del prodotto simile realizzate dalla Hualon sul mercato interno, mentre il margine di profitto è stato stabilito in funzione delle vendite del prodotto simile realizzate dalla Hualon sul mercato interno nel corso di normali operazioni commerciali.
(16) La Hualon ha dichiarato che nel calcolare il valore normale costruito si sarebbe dovuto utilizzare unicamente il profitto delle vendite interne remunerative di determinati tipi esportati anche nella Comunità. L'argomentazione è stata respinta poiché, a norma dell'articolo 2, paragrafo 6 del regolamento di base, i profitti sono basati su dati effettivi attinenti alla produzione e alla vendita del prodotto simile nel corso di normali operazioni commerciali.
2. Prezzo all'esportazione
(17) Visto che tutte le vendite per l'esportazione del prodotto in questione sono state effettuate direttamente ad acquirenti indipendenti nella Comunità, il prezzo all'esportazione è stato stabilito, in conformità dell'articolo 2, paragrafo 8 del regolamento di base, in funzione del prezzo pagato o pagabile.
3. Confronto
(18) Al fine di procedere a un equo confronto per ciascun tipo, su base franco fabbrica e allo stesso stadio commerciale, sono stati applicati, per le differenze di cui è stata dimostrata l'incidenza sulla comparabilità dei prezzi, adeguamenti riguardanti il trasporto, l'assicurazione, la movimentazione, il carico e i costi accessori, il credito e le commissioni ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 10 del regolamento di base.
4. Margine di dumping
(19) A norma dell'articolo 2, paragrafo 11 del regolamento di base, si è fatto un confronto tra la media ponderata del valore normale per ciascun tipo di prodotto e la media ponderata dei prezzi all'esportazione per lo stesso tipo.
(20) Il confronto ha rivelato l'esistenza di pratiche di dumping attribuibili alla società in questione. Considerati i diversi margini di dumping dei vari tipi di prodotto, si è stabilita una media ponderata globale dei margini di dumping in conformità dell'articolo 2, paragrafo 12 del regolamento di base. Il margine di dumping stabilito, espresso in percentuale del valore cif franco frontiera comunitaria, dazio non corrisposto, è del 3,2 %.
(21) Il margine di dumping della presente inchiesta, tuttavia, risulta nettamente inferiore a quello stabilito per la società in questione nell'inchiesta precedente, che era del 16,4 %.
F. CAMBIAMENTO DURATURO DI CIRCOSTANZE
(22) In conformità dell'articolo 11, paragrafo 3 del regolamento di base, si è cercato di appurare se il cambiamento di circostanze che ha ridotto il margine di dumping possa ragionevolmente essere considerato duraturo. A tale riguardo, si è riscontrato in particolare che tra il 1996 e il periodo dell'inchiesta la produzione di PTY era notevolmente diminuita causa l'utilizzazione delle materie prime per nuove linee di produzione di altri filati di poliestere. Nello stesso periodo, si è registrato un forte aumento del consumo interno di PTY, impiegati per incrementare la produzione di prodotti con un valore aggiunto più elevato. Ne è conseguita, nello stesso periodo, una diminuzione radicale del volume delle vendite (interne e per l'esportazione) del prodotto in questione. A giudicare da questi riorientamenti delle politiche di produzione e di vendita della società in questione, è poco probabile che tornino a verificarsi esportazioni in dumping a livelli analoghi a quelli rilevati nell'inchiesta precedente.
G. MODIFICA DELLE MISURE
(23) Essendosi stabilito per la società in questione un margine di dumping meno elevato, e poiché non si tratta di una situazione temporanea, è opportuno modificare i dazi istituiti dal regolamento (CE) n. 1001/97 sulle esportazioni di detta società adeguando di conseguenza il regolamento suddetto.
(24) Il presente riesame non riguarda la data di scadenza delle misure istituite dal regolamento (CE) n. 1001/97 ai sensi dell'articolo 11, paragrafo 2 del regolamento di base,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
L'articolo 1 del regolamento (CE) n. 1001/97 è sostituito dal seguente:
"Articolo 1
1. È istituito un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di filati di PTY di cui al codice NC 5402 33 00 originari della Malaysia.
2. Le aliquote del dazio antidumping definitivo applicabile al prezzo netto, franco frontiera comunitaria, dazio non corrisposto, sono le seguenti:
SPAZIO PER TABELLA
3. Salvo disposizioni contrarie, si applicano le norme vigenti in materia di dazi doganali."
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 18 settembre 2000.

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