Document ID: 31976L0464

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CONSIGLIO
DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
del 4 maggio 1976
concernente l ' inquinamento provocato da certe sostanze pericolose scaricate nell ' ambiente idrico della Comunità
( 76/464/CEE )
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare gli articoli 100 e 235 ,
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo ( 1 ) ,
visto il parere del Comitato economico e sociale ( 2 ) ,
considerando che e necessario che gli Stati membri intraprendano con la massima urgenza un ' azione generale e simultanea diretta a proteggere l ' ambiente idrico della Comunità contro l ' inquinamento , in particolare quello provocato da certe sostanze persistenti , tossiche e bioaccumulabili ;
considerando che numerose convenzioni o progetti di convenzione , fra cui quella sulla prevenzione dell ' inquinamento marino d ' origine tellurica , il progetto di convenzione per la protezione del Reno contro l ' inquinamento chimico e il progetto di convenzione europea per la protezione delle acque dolci internazionali contro l ' inquinamento , hanno lo scopo di proteggere dall ' inquinamento i corsi d ' acqua internazionali e l ' ambiente marino ; che occorre garantire l ' applicazione coordinata di queste convenzioni ;
considerando che una disparita tra le disposizioni in applicazione o in preparazione nei vari Stati membri per quanto riguarda lo scarico di talune sostanze pericolose nell ' ambiente idrico può creare disparità di condizioni di concorrenza e influire percio direttamente sul funzionamento del mercato comune ; che occorre dunque procedere in questo settore al ravvicinamento delle legislazioni previsto dall ' articolo 100 del trattato ;
considerando che risulta necessario accompagnare tale ravvicinamento delle legislazioni con un ' azione della Comunità intesa a conseguire , con una regolamentazione di più ampio respiro , uno degli obiettivi della Comunità nel settore della protezione dell ' ambiente e del miglioramento della qualità della vita ; che occorre quindi adottare a tale titolo talune disposizioni specifiche ; che , non essendo stati previsti dal trattato i poteri d ' azione necessari a tal fine , occorre fare ricorso all ' articolo 235 del trattato ;
considerando che il programma d ' azione delle Comunità europee in materia di ambiente ( 3 ) prevede un certo numero di misure per la protezione delle acque marine da talune sostanze inquinanti ;
considerando che , per garantire una protezione efficace dell ' ambiente idrico della Comunità , e necessario stabilire un primo elenco , detto elenco I , contenente un certo numero di sostanze singole , scelte soprattutto in base alla loro tossicità , alla loro persistenza , alla loro bioaccumulazione , escludendo le sostanze biologicamente inoffensive o che si trasformano rapidamente in sostanze biologicamente inoffensive , nonchù un secondo elenco , detto elenco II , contenente sostanze che hanno sull ' ambiente idrico un effetto nocivo che può essere tuttavia limitato ad una determinata zona e dipende dalle caratteristiche delle acque di ricevimento e dalla loro localizzazione ; che qualsiasi scarico di tali sostanze dovrebbe essere soggetto ad una autorizzazione preliminare che ne fissi le norme di emissione ;
considerando che occorre eliminare l ' inquinamento delle acque causato dallo scarico delle varie sostanze pericolose dell ' elenco I ; che occorre che il Consiglio fissi a scadenze precise , su proposta della Commissione , taluni valori limite che le norme di emissione non dovranno superare , i metodi di misura , nonchù le scadenze che gli autori degli scarichi effettuati attualmente dovranno rispettare ;
considerando che gli Stati membri dovranno applicare tali valori limite , salvo i casi in cui uno Stato membro possa provare alla Commissione , secondo una procedura di controllo stabilita dal Consiglio , che gli obiettivi di qualità fissati dal Consiglio su proposta della Commissione sono raggiunti e mantenuti costantemente in tutta la regione geografica eventualmente interessata dagli scarichi , grazie all ' azione condotta anche da detto Stato membro ;
considerando che e necessario ridurre l ' inquinamento delle acque provocato dalle sostanze dell ' elenco II ; che , a tale scopo , gli Stati membri dovranno fissare programmi comprendenti obiettivi di qualità per le acque , stabiliti nel pieno rispetto delle direttive del Consiglio quando esse esistono ; che le norme di emissione applicabili a dette sostanze dovranno essere calcolate in funzione di tali obiettivi di qualità ;
considerando che , salvo talune eccezioni e modifiche , è opportuno applicare la presente direttiva agli scarichi effettuati nelle acque sotterranee in attesa dell ' adozione di una regolamentazione comunitaria specifica in materia ;
considerando che occorre permettere ad uno o più Stati membri di fissare , individualmente o congiuntamente , disposizioni più severe di quelle previste dalla presente direttiva ;
considerando che si impone la compilazione di un inventario degli scarichi di talune sostanze particolarmente pericolose effettuati nell ' ambiente idrico della Comunità , per conoscerne l ' origine ;
considerando che , in base all ' esperienza acquisita , potrà emergere la necessità di riesaminare , e se necessario completare , gli elenchi I e II , trasferendo eventualmente talune sostanze dall ' elenco II all ' elenco I ,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
Articolo 1
1 . Fatto salvo l ' articolo 8 , la presente direttiva si applica :
- alle acque interne superficiali ,
- alle acque marine territoriali ,
- alle acque interne del litorale ,
- alle acque sotterranee .
2 . Ai sensi della presente direttiva si intendono per :
a ) « acque interne superficiali » : tutte le acque dolci superficiali correnti o stagnanti situate sul territorio di uno o più Stati membri ;
b ) « acque interne del litorale » : le acque che sono situate all ' interno della linea di base che serve da riferimento per definire il limite delle acque marine territoriali e che si estendono , nel caso dei corsi d ' acqua , fino al limite delle acque dolci ;
c ) « limite delle acque dolci » : il punto del corso d ' acqua in cui , con bassa marea e in periodo di magra , si riscontra un sensibile aumento del grado di salinita dovuto alla presenza di acqua marina ;
d ) « scarico » ; l ' immissione , nelle acque di cui al paragrafo 1 , delle sostanze enumerate nell ' elenco I o nell ' elenco II dell ' allegato , ad eccezione :
- degli scarichi di fanghi di dragaggio ,
- degli scarichi operativi effettuati da navi nelle acque marine territoriali ,
- dell ' immissione di rifiuti effettuata da navi nelle acque marine territoriali ;
e ) « inquinamento » : lo scarico effettuato direttamente o indirettamente dall ' uomo nell ' ambiente idrico di sostanze o di energia le cui conseguenze siano tali da mettere in pericolo la salute umana , nuocere alle risorse viventi e al sistema ecologico idrico , compromettere le attrattive o ostacolare altri usi legittimi delle acque .
Articolo 2
Gli Stati membri prendono i provvedimenti atti a eliminare l ' inquinamento delle acque di cui all ' articolo 1 provocato dalle sostanze pericolose comprese nelle famiglie e nei gruppi di sostanze contenenti nell ' elenco I , nonchù a ridurre l ' inquinamento di tali acque provocato dalle sostanze pericolose comprese nelle famiglie e nei gruppi di sostanze contenuti nell ' elenco II dell ' allegato , conformemente alla presente direttiva le cui disposizioni costituiscono soltanto un primo passo verso tale obiettivo .
Articolo 3
Per quanto riguarda le sostanze appartenenti alle famiglie e ai gruppi di sostanze di cui all ' elenco I , in appresso denominate « sostanze dell ' elenco I » :
1 . qualsiasi scarico nelle acque di cui all ' articolo 1 che potrebbe contenere una di tali sostanze è soggetto ad un ' autorizzazione preventiva rilasciata dall ' autorità competente dello Stato membro interessato ;
2 . per gli scarichi di tali sostanze nelle acque di cui all ' articolo 1 e , qualora ciò sia necessario per l ' applicazione della presente direttiva , per gli scarichi di tali sostanze effettuati nelle fognature , l ' autorizzazione fissa norme di emissione ;
3 . per gli scarichi di tali sostanze attualmente effettuati nelle suddette acque , gli autori degli scarichi devono conformarsi alle condizioni stabilite dall ' autorizzazione entro il termine da questa fissato . Detto termine non può superare i limiti fissati conformemente all ' articolo 6 , paragrafo 4 ;
4 . l ' autorizzazione può essere concessa soltanto per un periodo limitato . Essa può essere rinnovata tenendo conto delle eventuali modifiche dei valori limite di cui all ' articolo 6 .
Articolo 4
1 . Gli Stati membri applicano un regime di emissione zero agli scarichi nelle acque sotterranee di sostanze dell ' elenco I .
2 . Gli Stati membri applicano alle acque sotterranee le disposizioni della presente direttiva relative alla sostanze di cui all ' elenco II , in appresso determinate « sostanze dell ' elenco II » .
3 . I paragrafi 1 e 2 non si applicano ne agli scarichi domestici , ne a quelli iniettati nelle falde profonde , salate e inutilizzabili .
4 . Le disposizioni sulle acque sotterranee contenute nella presente direttiva cesseranno di essere applicabili al momento dell ' applicazione di una direttiva specifica su tali acque .
Articolo 5
1 . Le norme di emissione fissate dalle autorizzazioni rilasciate in applicazione dell ' articolo 3 , stabiliscono :
a ) la concentrazione massima di una sostanza ammissibile negli scarichi . In caso di diluizione , il valore limite previsto all ' articolo 6 , paragrafo 1 , lettera a ) , va diviso per il fattore di diluizione ;
b ) la quantità massima di sostanza ammissibile nello scarico durante uno o più periodi di tempo determinati . Tale quantità può espressa in unità di peso della sostanza inquinante per unità di elemento caratteristico dell ' attività inquinante ( per esempio : unità di peso per materia prima o per unità di prodotto ) .
2 . Per ciascuna autorizzazione , l ' autorità competente dello Stato membro interessato , soprattutto tenendo conto della tossicità , della persistenza e della bioaccumulazione della sostanza considerata nell ' ambiente in cui è effettuato lo scarico , può fissare , se necessario , norme di emissione più severe di quelle risultanti dall ' applicazione dei valori limite fissati dal Consiglio ai sensi dell ' articolo 6 .
3 . Qualora l ' autore dello scarico dichiari la propria incapacità di osservare le norme di emissione impostegli , ovvero qualora l ' autorità competente dello Stato membro interessato constati la suddetta incapacità , l ' autorizzazione è rifiutata .
4 . Qualora le norme di emissione non siano osservate , l ' autorità competente dello Stato membro interessato adotta tutti i provvedimenti atti a far se che le condizioni per l ' autorizzazione vengano soddisfatte e , se necessario , a far si che lo scarico venga vietato .
Articolo 6
1 . Il Consiglio , deliberando su proposta della Commissione , fissa , per le varie sostanze pericolose comprese nelle famiglie e nei gruppi di sostanze dell ' elenco I , i valori limite che le norme di emissione non devono superare . Tali valori limite sono definiti :
a ) dalla concentrazione massima di una sostanza ammissibile negli scarichi e
b ) eventualmente , dalla quantità massima di tale sostanza espressa in unità di peso della sostanza inquinante per unità di elemento caratteristico dell ' attività inquinante ( per esempio : unità di peso per materia prima , o per unità di prodotto ) .
I valori limite applicabili agli scarichi industriali vengono eventualmente fissati per settore e per tipo di prodotto .
I valori limite applicabili alle sostanze dell ' elenco I vengono fissati principalmente in base :
- alla tossicità ,
- alla persistenza ,
- alla bioaccumulazione .
tenendo conto dei migliori mezzi tecnici disponibili .
2 . Il Consiglio , deliberando su proposta della Commissione , fissa obiettivi di qualità per le sostanze dell ' elenco I .
Tali obiettivi vengono fissati principalmente in base alla tossicità , alla persistenza e alla accumulazione di queste sostanze negli organismi viventi nonchù nei sedimenti , sulla scorta dei dati scientifici probanti più recenti , tenendo conto delle differenze esistenti fra le caratteristiche dell ' acqua di mare e quelle dell ' acqua dolce .
3 . I valori limite fissati conformemente al paragrafo 1 , si applicano salvo i casi in cui uno Stato membro possa dimostrare alla Commissione , secondo una procedura di controllo stabilita dal Consiglio che delibera su proposta della Commissione , che gli obiettivi di qualità fissati conformemente al paragrafo 2 , oppure obiettivi di qualità pi severi fissati dalla Comunità , vengono raggiunti e costantemente mantenuti in tutta la regione geografica eventualmente interessata dagli scarichi , grazie all ' azione intrapresa da tale Stato membro .
La Commissione riferisce al Consiglio sui casi in cui essa ha accettato il ricorso al metodo degli obiettivi di qualità . Ogni cinque anni , in base ad una proposta della Commissione e conformemente all ' articolo 148 del trattato , il Consiglio riesamina i casi di applicazione di tale metodo .
4 . Per le sostanze appartenenti alle famiglie e ai gruppi di sostanze di cui al paragrafo 1 , il Consiglio adotta , conformemente all ' articolo 12 , i limiti del termine di cui all ' articolo 3 , punto 3 , tenendo conto delle caratteristiche proprie dei settori industriali interessati ed eventualmente dei tipi di prodotti .
Articolo 7
1 . Per ridurre l ' inquinamento delle acque di cui all ' articolo 1 provocato dalle sostanze dell ' elenco II , gli Stati membri stabiliscono programmi per la cui attuazione ricorreranno in particolare ai mezzi previsti dai paragrafi 2 e 3 .
2 . Qualsiasi scarico nelle acque di cui all ' articolo 1 che potrebbe contenere una delle sostanze dell ' elenco II è soggetto ad autorizzazione preventiva , rilasciata dall ' autorità competente dello Stato membro interessato , che ne fissi le norme di emissione . Tali norme vanno fissate in funzione degli obiettivi di qualità stabiliti a norma del paragrafo 3 .
3 . I programmi di cui al paragrafo 1 conterranno obiettivi di qualità per le acque , stabiliti nel rispetto delle direttive adottate dal Consiglio quando esse esistono .
4 . I programmi potranno anche contenere particolari disposizioni per la composizione e l ' uso di sostanze o gruppi di sostanze e di prodotti ; essi tengono conto dei più recenti progressi tecnici economicamente realizzabili .
5 . I programmi fisseranno le scadenze per la propria attuazione .
6 . I programmi e i risultati della loro attuazione verranno comunicati alla Commissione in forma sintetica .
7 . La Commissione organizza regolarmente con gli Stati membri in confronto fra i programmi per assicurarsi che la loro realizzazione sia sufficientemente armonizzata . Qualora lo ritenga necessario , la Commissione presenta al Consiglio a tal fine proposte in materia .
Articolo 8
Gli Stati membri prendono tutti i provvedimenti idonei all ' attuazione delle misure che essi avranno adottato , in base alla presente direttiva , per non aumentare l ' inquinamento delle acque che non rientrano nel campo di applicazione dell ' articolo 1 ; essi vietano inoltre qualsiasi atto volto a eludere le disposizioni della presente direttiva o avente questo effetto .
Articolo 9
In nessun caso l ' applicazione delle misure adottate in virtù della presente direttiva potrà aggravare , direttamente o indirettamente , l ' inquinamento delle acque di cui all ' articolo 1 .
Articolo 10
Uno o più Stati membri possono , ove occorra , stabilire individualmente o congiuntamente disposizioni più severe di quelle previste dalla presente direttiva .
Articolo 11
L ' autorità competente procede a un inventario degli scarichi effettuati nelle acque di cui all ' articolo 1 che possono contenere sostanze dell ' elenco I alle quali sono applicabili norme di emissione .
Articolo 12
1 . Il Consiglio , deliberando all ' unanimità , si pronuncia entro nove mesi su ogni proposta della Commissione presentata in applicazione dell ' articolo 6 , nonchù sulle proposte riguardanti i metodi di misura applicabili .
Proposte relative ad una prima serie di sostanze , nonchù ai metodi di misura applicabili e ai limiti del termine di cui all ' articolo 6 , paragrafo 4 , vengono presentate dalla Commissione al massimo entro 2 anni dalla notifica della presente direttiva .
2 . La Commissione trasmette , se possibile entro ventisette mesi dalla notifica della presente direttiva , le prime proposte presentate in applicazione dell ' articolo 7 , paragrafo 7 . Il Consiglio , deliberando all ' unanimità , si pronuncia entro nove mesi .
Articolo 13
1 . Per l ' applicazione della presente direttiva , gli Stati membri forniscono alla Commissione , a sua richiesta , caso per caso , tutte le informazioni necessarie e , in particolare :
- i dettagli delle autorizzazioni concesse ai sensi dell ' articolo 3 e dell ' articolo 7 , paragrafo 2 ;
- i risultati dell ' inventario previsto dall ' articolo 11 ;
- i risultati della sorveglianza esercitata dai vari organismi nazionali ;
- le informazioni complementari sui programmi di cui all ' articolo 7 .
2 . Le informazioni raccolte in applicazione del presente articolo possono essere utilizzate soltanto per lo scopo per il quale sono state richieste .
3 . La Commissione e le autorità competenti degli Stati membri , nonchù i loro funzionari ed altri agenti , sono tenuti a non divulgare le informazioni raccolte in applicazione della presente direttiva le quali , per la loro natura , sono protette dal segreto professionale .
4 . Le disposizioni dei paragrafi 2 e 3 non ostano alla pubblicazione di informazioni di carattere generale o di studi in cui non compaiano indicazioni su singole imprese o associazioni di imprese .
Articolo 14
Il Consiglio , deliberando su proposta della Commissione presentata di sua iniziativa o su richiesta di uno Stato membro , riesamina e , se necessario , completa gli elenchi I e II , alla luce dell ' esperienza acquisita , trasferendo eventualmente talune sostanze dall ' elenco II all ' elenco I .
Articolo 15
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
Fatto a Bruxelles , addì 4 maggio 1976 .

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