Document ID: 32004D0782

DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 19 novembre 2004
che accetta un impegno offerto in relazione al procedimento antidumping riguardante le importazioni carburo di silicio originario, tra l’altro, dell’Ucraina
(2004/782/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 384/96 del Consiglio, del 22 dicembre 1995, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea (1) («regolamento di base»), in particolare gli articoli 8 e 21 e l’articolo 22, lettera c),
sentito il comitato consultivo,
considerando quanto segue:
A. PROCEDURA
(1)
Con regolamento (CE) n. 1100/2000 (2), il Consiglio ha istituito un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di carburo di silicio originario, tra l’altro, dell’Ucraina («le misure in vigore»).
(2)
Nel marzo 2004, attraverso la pubblicazione di un avviso nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea (3), la Commissione ha annunciato l’apertura di un riesame intermedio parziale delle misure in vigore applicabili alle importazioni del prodotto in questione originario, tra l’altro, dell’Ucraina al fine di valutare se dette misure dovessero essere adattate per tener conto di alcune conseguenze dell’allargamento dell’Unione europea a 25 Stati membri («allargamento»).
(3)
Il Consiglio ha concluso che era nell’interesse della Comunità adeguare temporaneamente le misure vigenti, onde evitare che avessero, subito dopo l’allargamento, un effetto repentino ed eccessivamente negativo sugli importatori ed utilizzatori nei dieci nuovi Stati membri che hanno aderito all'Unione europea («UE10»). Si è ritenuto che il modo migliore per realizzare tale adeguamento consistesse nell’accettare un impegno offerto dalla parte che ha collaborato, fissando un massimale quantitativo.
(4)
Di conseguenza, con decisione 2004/498/CE (4), la Commissione ha accettato, quale misura speciale, un impegno a breve termine proposto da un produttore esportatore ucraino, la società per azioni «Zaporozhsky Abrasivny Combinat».
(5)
Al fine di prevedere l’esenzione dai dazi antidumping accordata con l’accettazione dell’impegno, il regolamento (CE) n. 1100/2000 è stato modificato dal regolamento (CE) n. 991/2004.
(6)
La decisione 2004/498/CE dispone che, ferma restando la normale durata delle misure vigenti, l’accettazione dell’impegno sia limitata a un periodo iniziale di sei mesi («periodo iniziale»), decorso il quale l’impegno viene meno, salvo che la Commissione ritenga appropriato prorogarne il periodo di applicazione.
(7)
Di conseguenza, la Commissione ha esaminato se continuino ad esistere per le parti interessate nell’UE10 le condizioni eccezionali e negative che hanno portato all’accettazione dell’impegno. La valutazione generale comprende anche il controllo del rispetto dell’impegno da parte della società interessata.
B. VALUTAZIONE
1. Contenuto dell’impegno attuale
(8)
L’impegno vigente offerto dalla società interessata vincola quest’ultima, tra l’altro, ad esportare conformemente alla struttura commerciale tradizionalmente applicata ai clienti dell’UE10, rispettando un massimale quantitativo fissato in base ai precedenti flussi di esportazione tradizionali nell’UE10.
(9)
Le condizioni dell’impegno impongono alla società firmataria di fornire periodicamente alla Commissione informazioni dettagliate sotto forma di una relazione mensile sulle vendite nell’UE10 (o rivendite da parte di eventuali parti collegate nella Comunità) e di accettare visite di verifica della Commissione. Inoltre, per permettere a quest’ultima di effettuare un controllo approfondito dell’efficacia dell’impegno, i clienti tradizionali dell’esportatore nell’UE10 hanno acconsentito, tramite accordi scritti, che siano effettuati sopralluoghi anche presso i propri stabilimenti.
2. Rispetto dell’impegno attuale
(10)
Le visite di verifica presso il produttore esportatore e presso alcuni dei suoi clienti tradizionali nell’UE10 hanno confermato che la società interessata non ha superato il livello del massimale quantitativo fissato nell’impegno. Si è inoltre riscontrato che la società ha mantenuto sostanzialmente invariata la sua struttura commerciale tradizionale con i singoli clienti nell’UE10. Inoltre, stando alle informazioni disponibili, non si sono avute «fuoriuscite» manifeste dall’UE10 all’UE15 delle importazioni del prodotto in questione che hanno beneficiato dell’esenzione dai dazi antidumping accordata con l’impegno.
3. Analisi delle condizioni per continuare ad accettare un impegno
(11)
Dall’analisi delle relazioni mensili, presentate alla Commissione dalla società interessata e avvalorate dai dati statistici ufficiali disponibili, è emerso che esiste ancora una netta differenza tra i prezzi del prodotto in questione nell’UE10 e nell’UE15. Si è inoltre osservato che dopo l’allargamento i volumi delle importazioni dall’Ucraina nell’UE10 sono diminuiti; tuttavia, come esposto nel considerando 30 del regolamento (CE) n. 991/2004, aumenti anormali dei volumi delle importazioni sono stati rilevati prima dell’allargamento, nel 2003 e nei primi mesi del 2004. Questo fattore potrebbe aver contribuito alla diminuzione delle quantità importate nell’UE10 dopo l’allargamento.
C. CONCLUSIONE
1. Accettazione di un impegno
(12)
Tenuto conto che le condizioni eccezionali e negative, presenti prima dell’allargamento e che hanno reso necessario l’impegno, continuano a sussistere e che durante il periodo iniziale di applicazione dell’impegno le condizioni ivi previste sono state rispettate dalla società interessata, si ritiene giustificato accettare per un ulteriore periodo un impegno offerto dalla stessa società.
(13)
Per quanto concerne la durata di tale nuovo periodo, un’applicazione superiore a sei mesi sarebbe contraria alla nozione di impegno di natura transitoria; pertanto l’accettazione dell’impegno varrà solo dal 21 novembre 2004 al 20 maggio 2005 («periodo finale»).
(14)
Quanto al livello del massimale quantitativo da applicare durante il periodo finale, va osservato che detto massimale è stato calcolato seguendo lo stesso metodo usato per stabilire il massimale per il periodo iniziale.
(15)
Conformemente al regolamento (CE) n. 991/2004, l’impegno obbliga il produttore esportatore a rispettare i massimali d’importazione e, per consentire il controllo dell’impegno, il produttore esportatore interessato ha accettato di mantenere sostanzialmente invariate le sue strutture tradizionali di vendita ai singoli clienti nell’UE10. Il produttore esportatore è inoltre consapevole del fatto che, se risulta che tali strutture di vendita mutano notevolmente o che l’impegno diventa difficile o impossibile da controllare, la Commissione è autorizzata a ritirare l’accettazione dell’impegno della società e ad istituire al suo posto dazi antidumping definitivi, oppure a modificare il livello del massimale o ad adottare un altro provvedimento correttivo.
(16)
Inoltre, una delle condizioni dell’impegno prevede che se esso viene in qualche modo violato, la Commissione è autorizzata a ritirarne l’accettazione e ad istituire al suo posto dazi antidumping definitivi.
(17)
La società fornirà periodicamente alla Commissione informazioni dettagliate sulle sue esportazioni nella Comunità, per cui la Commissione potrà controllare efficacemente l’impegno.
(18)
Per consentire alla Commissione di controllare efficacemente il rispetto dell’impegno da parte della società, al momento della presentazione della richiesta di immissione in libera pratica alle autorità doganali competenti nel quadro dell’impegno, l’esenzione dal dazio deve essere subordinata alla presentazione di una fattura commerciale contenente almeno le informazioni elencate nell’allegato del regolamento (CE) n. 991/2004 del Consiglio. Queste informazioni servono alle autorità doganali per verificare con sufficiente precisione la corrispondenza tra spedizioni e documenti commerciali. Nel caso in cui non venga presentata una fattura di questo tipo o se questa non corrisponde al prodotto presentato in dogana, viene riscosso l’appropriato dazio antidumping.
2. Comunicazione alle parti interessate
(19)
A tutte le parti interessate che si sono precedentemente manifestate è stata resa nota l’intenzione di accettare l’impegno. L’industria comunitaria aveva espresso timori riguardo alla possibilità che si siano verificate «fuoriuscite» di carburo di silicio ucraino nell’UE15. Tuttavia, nel corso di una visita di verifica della Commissione, si è appurato che il carburo di silicio in questione non era di origine ucraina. L’industria comunitaria ha comunque espresso l’opinione che non dovevano essere accettati impegni.
(20)
Malgrado la posizione dell’industria comunitaria in merito all’accettazione dell’impegno, occorre tenere in considerazione anche la situazione e le esigenze degli importatori e degli utilizzatori nell’UE10. Nel complesso, si considera che l’importanza del mantenimento della fornitura per i consumatori nell’UE10 prevalga sulle preoccupazioni dell’industria comunitaria.
(21)
La Commissione non ha ricevuto altre osservazioni che le abbiano fatto cambiare opinione al riguardo,
DECIDE:
Articolo 1
Si accetta l’impegno offerto dal produttore esportatore di cui in appresso, riguardante il procedimento antidumping relativo alle importazioni di carburo di silicio originario dell’Ucraina.
Paese
Società
Codice addizionale Taric
Ucraina
Prodotto ed esportato dalla società per azioni «Zaporozhsky Abrasivny Combinat», Zaporozhye, Ucraina, al primo cliente indipendente nella Comunità che funge da importatore
A523
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea e si applica sino al 20 maggio 2005.
Fatto a Bruxelles, il 19 novembre 2004.

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