Document ID: 31995D0819

DECISIONE N. 819/95/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 14 marzo 1995 che istituisce il programma d'azione comunitaria «SOCRATE»
IL PARLAMENTO EUROPEO ED IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istitusce la Comunità europea, in particolare gli articoli 126 e 127,
vista la proposta della Commissione (1),
visto il parere del Comitato economico e sociale (2),
visto il parere del Comitato delle regioni (3),
deliberando conformemente alla procedura di cui all'articolo 189 B del trattato (4),
considerando che il trattato, all'articolo 3, lettera p), prevede che l'azione comunitaria comporta in particolare un contributo ad un'istruzione e ad una formazione di qualità; che il capitolo 3, titolo VIII del trattato è specificamente riservato all'istruzione, alla formazione professionale e alla gioventù;
considerando che ai sensi dell'articolo 126, paragrafo 1 del trattato la Comunità contribuisce allo sviluppo di un'istruzione di qualità incentivando la cooperazione fra gli Stati membri e, se necessario, sostenendo ed integrando la loro azione nel pieno rispetto della responsabilità degli Stati membri per quanto riguarda il contenuto dell'insegnamento e l'organizzazione del sistema d'istruzione, nonché delle loro diversità culturali e linguistiche;
considerando che, conformemente al principio di sussidiarietà di cui all'articolo 3 B del trattato, la Comunità interviene, soltanto se e nella misura in cui gli obiettivi del presente programma d'azione SOCRATE non possono essere sufficientemente realizzati dagli Stati membri e possono dunque, a motivo delle dimensioni o degli effetti del programma, essere realizzati meglio a livello comunitario;
considerando che in virtù dell'articolo 127, paragrafo 1 del trattato la Comunità attua una politica di formazione professionale che rafforza ed integra le azioni degli Stati membri, nel pieno rispetto della responsabilità di questi ultimi per quanto riguarda il contenuto e l'organizzazione della formazione professionale;
considerando che con la decisione 87/327/CEE (5) il Consiglio ha adottato il programma ERASMUS inteso a promuovere la mobilità degli studenti universitari, e che con la decisione 89/489/CEE (6) il Consiglio ha adottato il programma LINGUA inteso a promuovere la conoscenza delle lingue straniere nella Comunità;
considerando che con la decisione 94/819/CE (7) il Consiglio ha adottato un programma d'azione per l'attuazione di una politica della formazione professionale nella Comunità europea (programma LEONARDO DA VINCI); che è opportuno istituire un programma relativo all'istruzione; che i due suddetti programmi sono complementari;
considerando che una parte delle misure previste nella presente decisione riguarda anche la formazione professionale e che va quindi al di là dell'istruzione generale (la quale comprende l'insegnamento superiore) che rientra nell'ambito dell'articolo 126 del trattato; che per le suddette misure si deve fare riferimento anche all'articolo 127 del trattato, senza che ciò implichi che il programma SOCRATE possa essere considerato una delle misure di applicazione della politica di formazione professionale ai sensi dell'articolo 127;
considerando che, secondo le relazioni di valutazione dei programmi ERASMUS e LINGUA, le cui conclusioni figurano nella relazione della Commissione sui risultati e le realizzazioni di tali programmi, la cooperazione nel settore dell'istruzione conferisce un reale valore aggiunto alle azioni condotte dagli Stati membri, per cui l'azione comunitaria in questo ambito risulta di fondamentale importanza;
considerando che il Memorandum della Commissione sull'istruzione superiore e la realzione di sintesi delle discussioni in seno agli Stati membri, nonché la risoluzione del Parlamento europeo in materia (8), evidenziano in particolare la necessità di una strategia comunitaria per la promozione di una dimensione europea nella preparazione di tutti gli studenti, siano essi mobili o meno, nonché la funzione di catalizzatore riservata alla Comunità in tale settore; che l'obiettivo della Commissione, conforme all'augurio espresso dal Parlamento europeo è di fare in modo che all'incirca il 10 % di tutti gli studenti della Comunità seguano un «cursus» universitario organizzato dalle università in più di uno Stato membro;
considerando che il Consiglio e i ministri dell'istruzione hanno stabilito degli orientamenti ai fini dell'introduzione della dimensione europea negli studi, in particolare con la risoluzione sulla dimensione europea dell'istruzione (1); che, in base a tale risoluzione, la dimensione europea dell'istruzione si fonda sull'eredità culturale degli Stati membri per rafforzare negli allievi e negli studenti la coscienza dell'identità europea, prepararli a partecipare allo sviluppo economico e sociale dell'Unione, renderli consapevoli dei vantaggi e delle sfide che essa rappresenta, migliorare la loro conoscenza della stessa e degli Stati membri e far loro comprendere l'importanza della cooperazione degli Stati membri con altri paesi dell'Europa e del mondo;
considerando che di talune lingue che hanno uno status nazionale pur non avendo lo status di lingua ufficiale nell'Unione europea si fa un uso rilevante in alcune università; che l'insegnamento impartito in tali lingue dovrebbe offrire possibilità d'accesso ai settori del programma che riguardano l'insegnamento superiore;
considerando che il Libro verde della Commissione sulla dimensione europea dell'istruzione nelle scuole, nonché le osservazioni al riguardo pervenute dagli Stati membri mirano ad introdurre una dimensione europea nell'insegnamento primario e secondario;
considerando che il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione sulla dimensione europea a livello universitario, con particolare riferimento alla mobilità degli studenti e dei professori (2), nonché una risoluzione sulla politica di istruzione e formazione nella prospettiva del 1993 (3);
considerando che il memorandum della Commissione sull'insegnamento aperto e a distanza e le varie risoluzioni al riguardo del Parlamento europeo affermano che l'insegnamento aperto e a distanza offre possibilità nuove e apprezzabili in termini di arricchimento dell'istruzione e di economia di scala, con um maggiore impatto in particolare per la promozione della dimensione europea degli studi di ciascun livello; che le conclusioni del Consiglio e dei ministri dell'istruzione sullo sviluppo dell'istruzione aperta e a distanza nella Comunità europea (4) e sui principi in questo settore (5) hanno chiarito il ruolo e i criteri dell'azione comunitaria;
considerando che il Consiglio europeo, riunito a Bruxelles il 10 e 11 dicembre 1993, ha adottato, sulla scorta del Libro bianco della Commissione, un piano d'azione relativo alla crescita, alla competitività e all'occupazione, invitando specificamente gli Stati membri a rivolgere una particolare attenzione al miglioramento dei sistemi d'istruzione e di formazione;
considerando la necessità di consolidare gli aspetti più promettenti della cooperazione nel settore dell'istruzione; che al riguardo é opportuno incoraggiare progetti transnazionali che riuniscano partner dei vari Stati membri impegnati nel trasferimento di pratiche innovatrici tramite scambi, pur nel rispetto della diversità dei sistemi educativi e delle responsabilità degli Stati membri;
considerando che l'azione comunitaria guadagnerà in efficacia, in termini di effetti moltiplicatori, se le strutture che essa sostiene sono aperte a persone diverse dai beneficiari diretti, vale a dire se tali strutture sono organizzate in modo da permettere anche agli studenti non beneficiari di approfittare al massimo del valore aggiunto comunitario;
considerando che il successo della mobilità dipende ampiamente dalle infrastrutture messe a disposizione dagli Stati membri e dagli istituti di accoglienza;
considerando che occorre rispettare nel presente programma SOCRATE la parità di possibilità tra ragazzi e ragazze e tra uomini e donne;
considerando che è necessario consentire la più ampia partecipazione possibile al programma SOCRATE dei bambini e degli adolescenti portatori di handicap;
considerando che la Comunità e gli Stati membri dovrebbero promuovere l'accesso in particolare per le persone più svantaggiate, alle iniziative organizzate come parte del presente programma SOCRATE lottando in questo modo contro l'esclusione sociale;
considerando che il Parlamento europeo ha adottato, nella prospettiva del 1993, una risoluzione sulla molteplicità culturale e sui problemi della formazione scolastica dei figli di migranti nella Comunità europea (6);
considerando che occorre promuovere la dimensione interculturale dell'insegnamento per gli studenti dell'Unione europea, per prepararli a vivere in una società sempre più caratterizzata dalla diversità culturale e linguistica; che occorre adottare misure per migliorare la qualità dell'insegnamento impartito ai figli dei lavoratori migranti, degli zingari, delle persone che esercitano professioni itineranti e delle persone che viaggiano per lavoro, nonché per combattere il razzismo e la xenofobia;
considerando che occorre sviluppare e diversificare la rete EURYDICE al fine di rispondere ai bisogni qualitativi e quantitativi della Comunità in materia d'informazione nel settore dell'istruzione;
considerando che la dimensione europea nell'insegnamento oltrepassa le frontiere dell'Unione europea e che dovrebbe essere sviluppata una cooperazione con i paesi europei associati, in particolare i paesi dell'Europa centrale e orientale, Cipro e Malta;
considerando che la Commissione e gli Stati membri devono provvedere ad una cooperazione con il Consiglio d'Europa, nonché con altre organizzazioni internazionali, quali l'OCSE e l'UNESCO;
considerando che l'Accordo sullo Spazio economico europeo (1) prevede una cooperazione ampliata nel settore dell'istruzione, della formazione e della gioventù tra la Comunità europea e gli Stati membri da un lato e i paesi EFTA-SEE dall'altro; che l'articolo 4 del protocollo n. 31 precisa che i paesi EFTA-SEE partecipano, a decorrere dal 1° gennaio 1995, a tutti i programmi della Comunità nel settore dell'istruzione, della formazione e della gioventù già vigenti o adottati;
considerando che la presente decisione stabilisce una dotazione finanziaria che costituisce il riferimento privilegiato per l'autorità di bilancio nel quadro della procedura di bilancio annuale ai sensi della dichiarazione comune del 6 marzo 1995;
considerando che è intervenuto in data 20 dicembre 1994 un accordo su un «modus vivendi» tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione riguardante le misure di esecuzione degli atti deliberati secondo la procedura di cui all'articolo 189 B del trattato CE,
DECIDONO:
Articolo 1
Istituzione del programma d'azione comunitaria «SOCRATE»
1. La presente decisione istituisce il programma d'azione comunitaria «SOCRATE», in appresso denominato «il presente programma», per il periodo dal 1° gennaio 1995 al 31 dicembre 1999. Esso entra in vigore il 1° gennaio 1995.
Il presente programma è destinato a contribuire allo sviluppo di una istruzione e di una formazione di qualità e di uno spazio europeo aperto di cooperazione nel settore dell'istruzione.
2. Il presente programma comprende i successivi tre settori d'intervento, che figurano nell'allegato:
capitolo I: Insegnamento superiore (ERASMUS) capitolo II: Insegnamento scolastico (COMENIUS) capitolo III: Azioni trasversali nei settori seguenti:
- competenze linguistiche nella Comunità (LINGUA);
- istruzione aperta e a distanza;
- scambi di informazioni e di esperienze (compresi EURYDICE e ARION)
Articolo 2
Definizioni 1. Ai fini del presente programma valgono le seguenti definizioni:
- «università» si riferisce a tutti i tipi di istituti d'istruzione superiore che rilascino qualifiche o titoli di tale livello, indipendentemente dalla rispettiva denominazione negli Stati membri;
- «istituto scolastico» si riferisce a tutti i tipi di istituti d'istruzione scolastica dell'insegnamento generale, professionale o tecnico e, in via eccezionale, agli istituti non scolastici di insegnamento per la promozione di misure in particolare di scambi di allievi, nel contesto di progetti linguistici;
- «insegnante»/«personale educativo» si rifersice alle persone che, per le loro funzioni, partecipano direttamente al processo educativo negli Stati membri, secondo l'organizzazione dei rispettivi sistemi di istruzione;
- «studente» è utilizzato per le persone iscritte all'università quale che sia il campo di studi, nell'intento di seguire studi superiori finalizzati al conseguimento di un titolo riconosciuto o di un diploma di fine ciclo, ivi compreso il livello del dottorato;
- «allievo» si riferisce alle persone iscritte come tali in un istituto scolastico;
- l'espressione «istruzione aperta e a distanza» è utilizzata per designare qualsivoglia forma di insegnamento flessibile che comporti o no l'impiego delle tecnologie e dei servizi di informazione e di comunicazione.
2. Ciascuno Stato membro determina l'elenco delle università, istituti scolastici e altri istituti di istruzione che rientrano nel presente programma.
Articolo 3
Obiettivi Il presente programma promuove la cooperazione tra gli Stati membri nel settore dell'istruzione; ne sostiene e integra l'azione nel pieno rispetto delle rispettive responsabilità per quanto concerne il contenuto dell'insegnamento e l'organizzazione del sistema di istruzione, nonché della loro diversità culturale e linguistica.
A tal fine e per contribuire allo sviluppo di un'istruzione di qualità, esso comprende i seguenti obiettivi specifici:
a) sviluppare la dimensione europea a tutti i livelli di studio, al fine di consolidare lo spirito di cittadinanza europea riferendosi al patrimonio culturale degli Stati membri;
b) promuovere un miglioramento quantitativo e qualitativo della conoscenza delle lingue dell'Unione europea, in particolare di quelle meno diffuse e meno insegnate, al fine di rafforzare la comprensione e la solidarietà tra i popoli che costituiscono l'Unione stessa, nonché di promuovere la dimensione interculturale dell'insegnamento;
c) promuovere negli Stati membri un'ampia e intensa cooperazione tra gli istituti di istruzione di ogni livello, valorizzandone il potenziale intellettuale e pedagogico;
d) promuovere la mobilità degli insegnanti al fine di conferire una dimensione europea agli studi e di contribuire al miglioramento qualitativo delle loro competenze;
e) promuovere la mobilità degli studenti consentendo loro di svolgere una parte degli studi in un altro Stato membro, al fine di consolidare la dimensione europea nell'istruzione;
f) promuovere le relazioni tra alunni a livello dell'Unione europea e, nel contempo, la dimensione europea nella loro istruzione;
g) incoraggiare il riconoscimento accademico dei diplomi, dei periodi di studio e di altre qualifiche, allo scopo di agevolare lo sviluppo di uno spazio europeo aperto di cooperazione nel settore dell'istruzione;
h) promuovere l'istruzione aperta e a distanza nel contesto delle attività del presente programma;
i) promuovere gli scambi di informazioni e di esperienze affinché la diversità e la specificità dei sistemi d'istruzione degli Stati membri diventino una fonte di ricchezza e di reciproca incentivazione.
Articolo 4
Comitato 1. La Commissione è assistita da un comitato, in appresso denominato «comitato», composto di due membri designati da ciascuno Stato membro e presieduto dal rappresentante della Commissione. I membri del comitato possono farsi assistere da esperti o consulenti.
2. a) Il comitato è assistito da due sottocomitati nei settori dell'insegnamento superiore e dell'insegnamento scolastico. I sottocomitati sono composti di due rappresentanti per Stato membro, in funzione della materia trattata.
Il comitato provvede al coordinamento tra i sottocomitati. Ai sottocomitati possono essere sottoposte questioni specifiche per la decisione finale.
b) Il comitato può anche istituire gruppi di lavoro per taluni argomenti specifici, in particolare per l'apprendimento delle lingue.
3. Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare in materia di:
a) priorità ed orientamenti generali delle misure comunitarie descritte nell'allegato ed il programma di lavoro generale alle stesse allegato nonché ripartizione interna del programma;
b) sostegno finanziario che sarà fornito dalla Comunità (importi, durata, ripartizione e beneficiari);
c) modalità di controllo, di valutazione, di divulgazione e di trasferimento dei risultati;
d) criteri di selezione per i vari tipi di progetti descritti in allegato, compresi progetti di partnership.
4. Il comitato formula il suo parere sui progetti di misure di cui al paragrafo 3 entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urganza della questione in esame. Il parere è formulato alla maggioranza prevista all'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni in seno al comitato, viene attribuita ai voti dei rappresentanti degli Stati membri la ponderazione definita all'articolo precitato. Il presidente non partecipa al voto.
La Commissione adotta misure che sono immediatamente applicabili. Tuttavia, se tali misure non sono conformi al parere espresso dal comitato, la Commissione le comunica immediatamente al Consiglio.
In tal caso la Commissione differisce di due mesi a decorrere dalla data della comunicazione l'applicazione delle misure da essa decise.
Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può prendere una decisione diversa entro il termine di cui al comma precedente.
5. La Commissione può inoltre consultare il comitato su qualsiasi altra questione concernente la realizzazione del presente programma d'azione, segnatamente nei casi di cui all'articolo 5.
Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il suo parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame, eventualmente procedendo a votazione.
Il parere è iscritto a verbale; inoltre ciascuno Stato membro ha il diritto di chiedere che la sua posizione figuri a verbale.
La Commissione tiene in massima considerazione il parere formulato dal comitato. Essa lo informa del modo in cui ha tenuto conto del suo parere.
6. Il comitato stabilisce il suo regolamento interno.
7. Il comitato instaura una cooperazione regolare e strutturata con il comitato istituito nell'ambito del programma d'azione per lo sviluppo di una politica di formazione professionale della Comunità europea (LEONARDO DA VINCI).
8. Per garantire la coerenza del presente programma con le altre misure di cui all'articolo 6 la Commissione informa regolarmente il comitato sulle iniziative nel settore dell'istruzione generale e della formazione professionale.
Articolo 5
Attuazione e procedura di selezione 1. La Commissione assicura l'attuazione del programma conformemente all'allegato. Essa consulta le parti sociali e le associazioni competenti nel settore dell'istruzione che operano a livello europeo e informa il Comitato delle loro opinioni. Essa assicura altresì che il Parlamento europeo sia pienamente informato in merito all'attuazione del presente programma.
2. Essa prende le misure atte ad assicurare una transizione adeguata dalle azioni già avviate nell'ambito dei programmi ERASMUS e LINGUA e da altre azioni in fase di attuazione a quelle da attuare nell'ambito del presente programma.
3. Gli Stati membri adottano le disposizioni necessarie per coordinare e organizzare sul piano nazionale l'attuazione del presente programma, in particolare prevedendo le strutture ed i meccanismi appropriati sul piano nazionale.
4. Le modalità di proposta e di selezione dei progetti contemplati nell'allegato sono le seguenti:
a) le domande di sostegno finanziario per i progetti che figurano nel capitolo I, azione 1 sono trasmesse alla Commissione. La Commissione informa le strutture designate dagli Stati membri in merito a tali domande. Prima di prendere una decisione definitiva, la Commissione sottopone al comitato, per ottenerne il parere, la proposta formulata in base ai risultati della selezione.
L'attribuzione delle borse di mobilità di cui al capitolo I (azione 2) agli studenti che partecipano ai progetti adottati nell'ambito dell'azione 1, è effettuata dalle agenzie nazionali previste all'azione 2;
b) le domande di sostegno finanziario per i progetti contemplati nelle azioni considerate decentralizzate ai capitoli II e III [capitolo II, azione 1 e azione 3, punto 2; capitolo III, azione 1, punto 2, lettere b), c) ed e) e azione 3, punto 3] sono sottoposte alle strutture designate dagli Stati membri. Tali strutture selezionano e attribuiscono un sostegno finanziario comunitario ai progetti adottati conformemente agli orientamenti generali definiti in base all'articolo 4;
c) le domande di sostegno finanziario ai progetti contemplati nelle azioni considerate centralizzate al capitolo II (azione 2 e azione 3, punto 1) sono sottoposte dai coordinatori dei progetti alle strutture designate dagli Stati membri. Tali strutture trasmettono le domande approvate alla Commissione per la decisione finale, previo parere del comitato;
d) le domande di sostegno finanziario per i progetti contemplati nelle azioni considerate centralizzate al capitolo III [azione 1, punto 2, lettere a) e d), azioni 2 e 3, ad eccezione del punto 3] sono sottoposte dai coordinatori dei progetti alla Commissione e alle strutture designate dagli Stati membri, le quali comunicano il loro parere alla Commissione. Le decisioni sul sostegno finanziario dei progetti sono prese dalla Commissione previa consultazione degli Stati membri interessati e previo parere del comitato.
Articolo 6
Coerenza 1. La Commissione, d'intesa con gli Stati membri, garantisce la coerenza globale fra il presente programma e le altre azioni comunitarie e segnatamente il programma LEONARDO DA VINCI.
2. Di concerto con gli Stati membri, la Commissione provvede ad incoraggiare il coordinamento fra le attività del presente programma e quelle del quarto programma quadro della Comunità europea in materia di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione (1994-1998) (1).
Articolo 7
Bilancio 1. La dotazione finanziaria per l'esecuzione del presente programma, per il periodo di cui all'articolo 1, è fissata a 850 milioni di ecu.
2. Le dotazioni annuali necessarie per coprire il contributo comunitario alle misure previste dal presente programma sono fissate con la procedura di bilancio annuale conformemente alle prospettive finanziarie correnti.
3. Il presente programma è aperto alla partecipazione dei paesi associati dell'Europa centrale e orientale (PECO), conformemente alle condizioni stabilite nei protocolli addizionali agli accordi di associazione relativi alla partecipazione a programmi comunitari, da concludere con tali paesi. Tale programma è aperto alla partecipazione di Cipro e di Malta sulla base di stanziamenti supplementari, secondo le stesse regole applicate ai paesi EFTA, secondo procedure da convenire con questi paesi.
Articolo 8
Controllo e valutazione 1. La Commissione, in cooperazione con gli Stati membri, procede ad un controllo e ad una valutazione periodica del presente programma, al fine, se del caso, di un suo adeguamento in funzione delle necessità riscontrate in corso di esecuzione.
I risultati delle misure comunitarie sono oggetto di valutazioni esterne periodiche in base agli obiettivi di cui all'articolo 3, e le relative conclusioni sono trasmesse al comitato nonché al Parlamento europeo e al Consiglio.
2. Entro il 30 settembre 1998, la Commissione presenta al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni una relazione interlocutoria sulla fase di avvio del programma ed entro il 30 settembre 2000 una relazione definitiva sull'attuazione del presente programma.
Fatto a Strasburgo, addì 14 marzo 1995.

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