Document ID: 32008D0616

DECISIONE 2008/616/GAI DEL CONSIGLIO
del 23 giugno 2008
relativa all’attuazione della decisione 2008/615/GAI sul potenziamento della cooperazione transfrontaliera, soprattutto nella lotta al terrorismo e alla criminalità transfrontaliera
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto l’articolo 33 della decisione 2008/615/GAI del Consiglio (1),
vista l’iniziativa della Repubblica federale di Germania,
visto il parere del Parlamento europeo (2),
considerando quanto segue:
(1)
Il 23 giugno 2008 il Consiglio ha adottato la decisione 2008/615/GAI sul potenziamento della cooperazione transfrontaliera, soprattutto nella lotta al terrorismo e alla criminalità transfrontaliera.
(2)
Con la decisione 2008/615/GAI sono stati recepiti nel quadro giuridico dell’Unione europea gli elementi fondamentali del trattato del 27 maggio 2005 fra il Regno del Belgio, la Repubblica federale di Germania, il Regno di Spagna, la Repubblica francese, il Granducato di Lussemburgo, il Regno dei Paesi Bassi e la Repubblica d’Austria riguardante l’approfondimento della cooperazione transfrontaliera, in particolare al fine di lottare contro il terrorismo, la criminalità transfrontaliera e la migrazione illegale (di seguito «trattato di Prüm»).
(3)
L’articolo 33 della decisione 2008/615/GAI prevede che il Consiglio adotti le misure necessarie per l’attuazione della decisione 2008/615/GAI a livello dell’Unione secondo la procedura di cui all’articolo 34, paragrafo 2, lettera c), seconda frase, del trattato sull’Unione europea. Tali misure devono basarsi sull’accordo attuativo del 5 dicembre 2006 per quanto concerne l’attuazione amministrativa e tecnica e l’applicazione del trattato di Prüm.
(4)
La presente decisione stabilisce le disposizioni normative comuni indispensabili per l’attuazione amministrativa e tecnica delle forme di cooperazione previste nella decisione 2008/615/GAI. L’allegato della presente decisione contiene modalità di applicazione di natura tecnica. Inoltre, un manuale distinto, contenente esclusivamente informazioni fattuali che devono essere fornite dagli Stati membri, sarà elaborato e aggiornato dal segretariato generale del Consiglio.
(5)
Tenuto conto delle capacità tecniche, le consultazioni di routine di nuovi profili DNA saranno in linea di massima effettuate attraverso singole consultazioni per le quali saranno trovate le soluzioni appropriate a livello tecnico,
DECIDE:
CAPO I
DISPOSIZIONI GENERALI
Articolo 1
Obiettivo
L’obiettivo della presente decisione è di stabilire le disposizioni amministrative e tecniche necessarie all’attuazione della decisione 2008/615/GAI, in particolare per quanto riguarda lo scambio automatizzato di dati sul DNA, dati dattiloscopici e dati di immatricolazione dei veicoli di cui al capo 2 di tale decisione, nonché per le altre forme di cooperazione previste al capo 5 della stessa.
Articolo 2
Definizioni
Ai fini della presente decisione, si intende per:
a)
«consultazione» e «raffronto», di cui agli articoli 3, 4 e 9 della decisione 2008/615/GAI, le procedure mediante cui si stabilisce se vi sia concordanza tra, rispettivamente, i dati sul DNA o i dati dattiloscopici comunicati da uno Stato membro e i dati sul DNA o i dati dattiloscopici memorizzati nella banche dati di uno, di alcuni o di tutti gli Stati membri;
b)
«consultazione automatizzata», di cui all’articolo 12 della decisione 2008/615/GAI, la procedura di accesso on line per consultare le basi di dati di uno, di alcuni o di tutti gli Stati membri;
c)
«profilo DNA» un codice alfanumerico che rappresenta una serie di caratteristiche identificative della parte non codificante di un campione di DNA umano analizzato, vale a dire la struttura molecolare particolare dei vari loci del DNA;
d)
«parte non codificante del DNA» regioni cromosomiche che non contengono alcuna espressione genetica, vale a dire che notoriamente non forniscono alcuna proprietà funzionale di un organismo;
e)
«dati indicizzati sul DNA» profilo DNA e numero di riferimento;
f)
«profilo DNA indicizzato» il profilo DNA di una persona identificata;
g)
«profilo DNA non identificato» profilo DNA ottenuto da tracce rilevate nel corso delle indagini sui reati e appartenente ad una persona non ancora identificata;
h)
«annotazione» contrassegno apposto da uno Stato membro su un profilo DNA contenuto nella banca dati nazionale, indicante il fatto che è già stata evidenziata una concordanza su tale profilo DNA in seguito a una consultazione o a un raffronto realizzati da un altro Stato membro;
i)
«dati dattiloscopici» immagini delle impronte digitali, immagini delle impronte digitali latenti, impronte palmari, impronte palmari latenti e modelli di tali immagini (minutiae codificate), quando sono memorizzati e trattati in una banca dati automatizzata;
j)
«dati di immatricolazione dei veicoli» l’insieme dei dati di cui al capo 3 dell’allegato della presente decisione;
k)
«caso per caso», espressione di cui all’articolo 3, paragrafo 1, seconda frase, all’articolo 9, paragrafo 1, seconda frase, e all’articolo 12, paragrafo 1, della decisione 2008/615/GAI, un singolo fascicolo d’indagine o fascicolo penale. Se tale fascicolo contiene più di un profilo DNA, dato dattiloscopico o dato di immatricolazione di un veicolo, questi possono essere trasmessi insieme come singola domanda.
CAPO 2
DISPOSIZIONI COMUNI PER LO SCAMBIO DI DATI
Articolo 3
Specifiche tecniche
Gli Stati membri osservano specifiche tecniche comuni per quanto riguarda tutte le domande e le risposte relative alle consultazioni e ai raffronti dei profili DNA, dei dati dattiloscopici e dei dati di immatricolazione dei veicoli. Tali specifiche tecniche sono descritte nell’allegato della presente decisione.
Articolo 4
Rete di comunicazione
Lo scambio elettronico tra gli Stati membri di dati sul DNA, di dati dattiloscopici e di dati di immatricolazione dei veicoli si effettua mediante la rete di comunicazione Servizi transeuropei per la comunicazione telematica tra amministrazioni (TESTA II) e le sue successive versioni.
Articolo 5
Disponibilità dello scambio automatizzato di dati
Gli Stati membri adottano tutte le misure necessarie atte a garantire che la consultazione o il raffronto automatizzati dei dati sul DNA, dei dati dattiloscopici e dei dati di immatricolazione dei veicoli possa effettuarsi 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. In caso di guasto tecnico, i punti di contatto nazionali degli Stati membri si informano l’un l’altro immediatamente e concordano a titolo temporaneo un sistema di scambio di informazioni alternativo conformemente alla normativa applicabile. Lo scambio automatizzato di dati viene ristabilito il più presto possibile.
Articolo 6
Numeri di riferimento per i dati sul DNA e i dati dattiloscopici
I numeri di riferimento di cui agli articoli 2 e 8 della decisione 2008/615/GAI sono formati da una combinazione dei seguenti elementi:
a)
un codice che consenta agli Stati membri, in caso di concordanza, di estrarre dati personali e altre informazioni nelle loro banche dati al fine di trasmetterli a uno, ad alcuni o a tutti gli Stati membri, conformemente a quanto previsto dall’articolo 5 o dall’articolo 10 della decisione 2008/615/GAI;
b)
un codice per indicare l’origine nazionale del profilo DNA o dei dati dattiloscopici; e
c)
per quanto riguarda i dati sul DNA, un codice per indicare il tipo di profilo DNA.
CAPO 3
DATI SUL DNA
Articolo 7
Principi applicabili allo scambio di dati sul DNA
1. Gli Stati membri utilizzano le norme esistenti in materia di scambio di dati sul DNA, quali la «serie europea standard» (European Standard Set - ESS) o la serie di loci standard dell’Interpol (Interpol Standard Set of Loci - ISSOL).
2. Per la consultazione e il raffronto automatizzati di profili DNA, la procedura di trasmissione avviene nell’ambito di una struttura decentrata.
3. Sono adottate misure appropriate, compresa la cifratura, per garantire la riservatezza e l’integrità dei dati trasmessi agli altri Stati membri.
4. Gli Stati membri adottano le misure necessarie atte a garantire l’integrità dei profili DNA messi a disposizione degli altri Stati membri o ad essi inviati per raffronto e ad assicurare che tali misure siano conformi alle norme internazionali quali la norma ISO 17025.
5. Gli Stati membri utilizzano i codici di Stato membro conformemente alla norma ISO 3166-1 alpha-2.
Articolo 8
Norme per le domande e le risposte in relazione ai dati sul DNA
1. La domanda di consultazione o di raffronto automatizzati di cui agli articoli 3 o 4 della decisione 2008/615/GAI contiene unicamente le seguenti informazioni:
a)
il codice di Stato membro dello Stato membro richiedente;
b)
la data, l’ora e il numero di riferimento della domanda;
c)
i profili DNA e i relativi numeri di riferimento;
d)
i tipi di profili DNA trasmessi (profili DNA non identificati o profili DNA indicizzati); e
e)
le informazioni necessarie per controllare i sistemi di banche dati e per il controllo di qualità delle procedure di consultazione automatizzata.
2. La risposta (relazione sulla concordanza) alla domanda di cui al paragrafo 1 contiene unicamente le seguenti informazioni:
a)
un’indicazione della presenza o meno di concordanze (hits/no hits);
b)
la data, l’ora e il numero di riferimento della domanda;
c)
la data, l’ora e il numero di riferimento della risposta;
d)
i codici di Stato membro dello Stato membro richiedente e dello Stato membro richiesto;
e)
i numeri di riferimento dello Stato membro richiedente e dello Stato membro richiesto;
f)
i tipi di profili DNA trasmessi (profili DNA non identificati o profili DNA indicizzati);
g)
i profili DNA richiesti e quelli per cui è riscontrata una concordanza; e
h)
le informazioni necessarie per controllare i sistemi di banche dati e per il controllo di qualità delle procedure di consultazione automatizzata.
3. La notifica automatizzata di una concordanza è fornita solo se la consultazione o il raffronto automatizzati abbiano evidenziato una concordanza di un numero minimo di loci. Detto numero minimo è indicato nel capo 1 dell’allegato della presente decisione.
4. Gli Stati membri provvedono affinché le domande siano conformi a dichiarazioni formulate ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 3, della decisione 2008/615/GAI. Tali dichiarazioni figurano nel manuale di cui all’articolo 18, paragrafo 2, della presente decisione.
Articolo 9
Procedura di trasmissione per la consultazione automatizzata dei profili DNA non identificati in conformità dell’articolo 3 della decisione 2008/615/GAI
1. Se nella consultazione a partire da un profilo DNA non identificato non è stata riscontrata alcuna concordanza nella banca dati nazionale o se è stata riscontrata una concordanza con un profilo DNA non identificato, il profilo DNA non identificato può essere trasmesso a tutte le banche dati degli altri Stati membri e, se nella consultazione a partire da un profilo DNA non identificato sono riscontrate concordanze con profili DNA indicizzati e/o profili DNA non identificati nelle banche dati degli altri Stati membri, tali concordanze sono comunicate automaticamente e i dati indicizzati sul DNA sono trasmessi allo Stato membro richiedente; se non possono essere riscontrate concordanze nelle banche dati degli altri Stati membri, ciò è comunicato automaticamente allo Stato membro richiedente.
2. Se nella consultazione con un profilo DNA non identificato è riscontrata una concordanza nelle banche dati degli altri Stati membri, ciascuno Stato membro interessato può inserire una annotazione al riguardo nella propria banca dati nazionale.
Articolo 10
Procedura di trasmissione per la consultazione automatizzata dei profili DNA indicizzati in conformità dell’articolo 3 della decisione 2008/615/GAI
Se nella consultazione a partire da un profilo DNA indicizzato non è stata riscontrata nella banca dati nazionale alcuna corrispondenza con un profilo DNA indicizzato o è stata riscontrata una concordanza con un profilo DNA non identificato, tale profilo DNA indicizzato può allora essere trasmesso a tutte le banche dati degli altri Stati membri e, se nella consultazione a partire da tale profilo DNA indicizzato sono riscontrate nelle banche dati degli altri Stati membri concordanze con profili DNA indicizzati e/o profili DNA non identificati, tali concordanze sono comunicate automaticamente e i dati indicizzati sul DNA sono trasmessi allo Stato membro richiedente; se non possono essere riscontrate concordanze nelle banche dati degli altri Stati membri, ciò è comunicato automaticamente allo Stato membro richiedente.
Articolo 11
Procedura di trasmissione per il raffronto automatizzato dei profili DNA in conformità dell’articolo 4 della decisione 2008/615/GAI
1. Se nel raffronto con un profilo DNA non identificato sono riscontrate nelle banche dati degli altri Stati membri concordanze con profili DNA indicizzati e/o profili DNA non identificati, tali concordanze sono comunicate automaticamente e i dati indicizzati sul DNA sono trasmessi allo Stato membro richiedente.
2. Se nel raffronto con profili DNA non identificati sono riscontrate nelle banche dati degli altri Stati membri concordanze con profili DNA non identificati o profili DNA indicizzati, ciascuno Stato membro interessato può inserire una annotazione al riguardo nella propria banca dati nazionale.
CAPO 4
DATI DATTILOSCOPICI
Articolo 12
Principi applicabili allo scambio di dati dattiloscopici
1. La digitalizzazione di dati dattiloscopici e la relativa trasmissione agli altri Stati membri è effettuata secondo il formato dati uniforme di cui al capo 2 dell’allegato della presente decisione.
2. Ciascuno Stato membro garantisce che i dati dattiloscopici da esso trasmessi siano di qualità sufficiente per un raffronto tramite il sistema di identificazione automatizzato delle impronte digitali (AFIS).
3. La procedura di trasmissione per lo scambio di dati dattiloscopici avviene nell’ambito di una struttura decentrata.
4. Sono adottate misure appropriate, compresa la cifratura, per garantire la riservatezza e l’integrità dei dati dattiloscopici trasmessi agli altri Stati membri.
5. Gli Stati membri utilizzano i codici di Stato membro conformemente alla norma ISO 3166-1 alpha-2.
Articolo 13
Capacità di consultazione per i dati dattiloscopici
1. Ogni Stato membro provvede affinché le sue domande di consultazione non eccedano le capacità di consultazione specificate dallo Stato membro richiesto. Gli Stati membri presentano al segretariato generale del Consiglio le dichiarazioni di cui all’articolo 18, paragrafo 2, in cui stabiliscono le capacità massime di consultazione al giorno per i dati dattiloscopici di persone identificate e per quelli di persone non ancora identificate.
2. Il numero massimo di candidati ammessi per trasmissione a fini di verifica figura nel capo 2 dell’allegato della presente decisione.
Articolo 14
Norme applicabili alle domande e alle risposte relative ai dati dattiloscopici
1. Lo Stato membro richiesto verifica senza indugio la qualità dei dati dattiloscopici trasmessi tramite una procedura interamente automatizzata. Qualora i dati risultino non idonei per un raffronto automatizzato, lo Stato membro richiesto informa senza indugio lo Stato membro richiedente.
2. Lo Stato membro richiesto effettua le consultazioni secondo l’ordine in cui sono pervenute le domande. Le domande sono esaminate entro 24 ore tramite una procedura interamente automatizzata. Lo Stato membro richiedente, qualora lo esiga il suo ordinamento nazionale, può chiedere un trattamento accelerato delle sue domande e lo Stato membro richiesto procede a tali consultazioni senza indugio. Qualora i termini non possano essere rispettati per cause di forza maggiore, il raffronto è effettuato senza indugio non appena siano stati rimossi gli impedimenti.
CAPO 5
DATI DI IMMATRICOLAZIONE DEI VEICOLI
Articolo 15
Principi applicabili alla consultazione automatizzata di dati di immatricolazione dei veicoli
1. Per la consultazione automatizzata di dati di immatricolazione dei veicoli gli Stati membri utilizzano una versione dell’applicazione software del sistema europeo d’informazione sui veicoli e le patenti di guida (Eucaris) appositamente prevista per le finalità dell’articolo 12 della decisione 2008/615/GAI, e le relative versioni modificate.
2. La consultazione automatizzata di dati di immatricolazione dei veicoli avviene nell’ambito di una struttura decentrata.
3. Le informazioni scambiate tramite il sistema Eucaris sono trasmesse in forma cifrata.
4. Gli elementi dei dati di immatricolazione dei veicoli da scambiare figurano nel capo 3 dell’allegato della presente decisione.
5. Nell’attuazione dell’articolo 12 della decisione 2008/615/GAI, gli Stati membri possono dare la priorità alle consultazioni connesse con la lotta contro le forme gravi di criminalità.
Articolo 16
Spese
Ciascuno Stato membro sostiene le spese derivanti dalla gestione, dall’utilizzo e dalla manutenzione dell’applicazione software Eucaris di cui all’articolo 15, paragrafo 1.
CAPO 6
COOPERAZIONE DI POLIZIA
Articolo 17
Pattugliamenti congiunti e altre operazioni congiunte
1. Conformemente al capo 5 della decisione 2008/615/GAI, in particolare alle dichiarazioni presentate a norma dell’articolo 17, paragrafo 4, e dell’articolo 19, paragrafi 2 e 4, di tale decisione, ciascuno Stato membro designa uno o più punti di contatto al fine di consentire agli altri Stati membri di rivolgersi alle autorità competenti e ogni Stato membro può definire le procedure per porre in essere pattugliamenti congiunti e altre operazioni congiunte, le procedure per le iniziative degli altri Stati membri con riguardo a tali operazioni, nonché altri aspetti pratici e le modalità operative relative a tali operazioni.
2. Il segretariato generale del Consiglio compila e aggiorna un elenco dei punti di contatto e comunica alle autorità competenti qualsiasi variazione apportata a tale elenco.
3. Le autorità competenti di ciascuno Stato membro possono assumere l’iniziativa di porre in essere un’operazione congiunta. Prima dell’avvio di un’operazione specifica, le autorità competenti di cui al paragrafo 2 prendono accordi verbali o scritti che possono riguardare i seguenti aspetti:
a)
le autorità competenti degli Stati membri per l’operazione;
b)
lo scopo specifico dell’operazione;
c)
lo Stato membro di destinazione in cui l’operazione deve avere luogo;
d)
la zona geografica dello Stato membro di destinazione in cui l’operazione deve avere luogo;
e)
il periodo coperto dall’operazione;
f)
l’assistenza specifica che lo Stato membro o gli Stati membri di origine devono fornire allo Stato membro di destinazione, compresi funzionari o altri agenti, elementi materiali e finanziari;
g)
i funzionari che partecipano all’operazione;
h)
il funzionario responsabile dell’operazione;
i)
i poteri che i funzionari e altri agenti dello Stato membro o degli Stati membri di origine possono esercitare nello Stato membro di destinazione durante l’operazione;
j)
le armi, le munizioni e le attrezzature specifiche che i funzionari dello Stato membro di origine possono utilizzare durante l’operazione a norma della decisione 2008/615/GAI;
k)
le modalità logistiche relative al trasporto, all’alloggio e alla sicurezza;
l)
la ripartizione delle spese dell’operazione congiunta, se differisce da quanto disposto dall’articolo 34, prima frase, della decisione 2008/615/GAI
m)
qualsiasi altro eventuale elemento richiesto.
4. Le dichiarazioni, le procedure e le designazioni di cui al presente articolo figurano nel manuale di cui all’articolo 18, paragrafo 2.
CAPO 7
DISPOSIZIONI FINALI
Articolo 18
Allegato e manuale
1. Ulteriori modalità concernenti l’attuazione tecnica e amministrativa della decisione 2008/615/GAI figurano nell’allegato della presente decisione.
2. Il segretariato generale del Consiglio elabora e aggiorna un manuale contenente esclusivamente informazioni fattuali fornite dagli Stati membri mediante dichiarazioni formulate a norma della decisione 2008/615/GAI o della presente decisione o mediante notifiche al segretariato generale del Consiglio. Il manuale assume la forma di un documento del Consiglio.
Articolo 19
Autorità indipendenti preposte alla protezione dei dati
A norma dell’articolo 18, paragrafo 2, della presente decisione, gli Stati membri comunicano al segretariato generale del Consiglio le autorità indipendenti preposte alla protezione dei dati o le autorità giudiziarie di cui all’articolo 30, paragrafo 5, della decisione 2008/615/GAI.
Articolo 20
Preparazione delle decisioni di cui all’articolo 25, paragrafo 2, della decisione 2008/615/GAI
1. Il Consiglio adotta una decisione di cui all’articolo 25, paragrafo 2, della decisione 2008/615/GAI sulla base di una relazione di valutazione fondata su un questionario.
2. Per quanto riguarda lo scambio automatizzato di dati conformemente al capo 2 della decisione 2008/615/GAI, la relazione di valutazione si basa inoltre su una visita di valutazione e un’esperienza pilota effettuate una volta che lo Stato membro interessato abbia informato il segretariato generale a norma dell’articolo 36, paragrafo 2, prima frase, della decisione 2008/615/GAI del Consiglio.
3. Ulteriori modalità relative alla procedura figurano nel capo 4 dell’allegato della presente decisione.
Articolo 21
Valutazione dello scambio di dati
1. Una valutazione dell’applicazione amministrativa, tecnica e finanziaria dello scambio dei dati a norma del capo 2 della decisione 2008/615/GAI, in particolare dell’uso del meccanismo dell’articolo 15, paragrafo 5, è effettuata periodicamente. La valutazione riguarda gli Stati membri che applicano già la decisione 2008/615/GAI al momento della valutazione ed è effettuata per quanto riguarda le categorie di dati per le quali lo scambio di dati ha avuto inizio tra gli Stati membri interessati. La valutazione si basa sulle relazioni degli Stati membri interessati.
2. Ulteriori modalità relative alla procedura figurano nel capo 4 dell’allegato della presente decisione.
Articolo 22
Rapporto con l’accordo attuativo del trattato di Prüm
Per gli Stati membri vincolati dal trattato di Prüm le pertinenti disposizioni della presente decisione e del relativo allegato, una volta pienamente in vigore, prevalgono sulle disposizioni corrispondenti contemplate dall’accordo attuativo del trattato di Prüm. Eventuali altre disposizioni dell’accordo attuativo restano applicabili fra le parti contraenti del trattato di Prüm.
Articolo 23
Attuazione
Gli Stati membri adottano le misure necessarie per conformarsi alle disposizioni della presente decisione entro i termini previsti all’articolo 36, paragrafo 1, della decisione 2008/615/GAI.
Articolo 24
Applicazione
La presente decisione ha effetto venti giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Fatto a Lussemburgo, addì 23 giugno 2008.

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