Document ID: 31997D0116

DECISIONE DELLA COMMISSIONE dell'11 febbraio 1997 relativa a determinate misure protettive contro la peste suina classica in Germania e recante abrogazione della decisione 95/296/CE (Testo rilevante ai fini del SEE) (97/116/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 90/425/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1990, relativa ai controlli veterinari e zootecnici applicabili negli scambi intracomunitari di taluni animali vivi e prodotti di origine animale, nella prospettiva della realizzazione del mercato interno (1), modificata da ultimo dalla direttiva 92/118/CEE (2), in particolare l'articolo 10, paragrafo 4,
considerando che in seguito all'insorgenza di focolai di peste suina classica in varie zone della Germania la Commissione ha adottato la decisione 95/296/CE, del 26 luglio 1995, relativa a determinate misure protettive contro la peste suina classica in Germania e recante abrogazione della decisione 94/462/CE (3), modificata da ultimo dalla decisione 96/359/CE (4);
considerando che in Germania si sono manifestati vari focolai di peste suina classica; che alcuni di questi focolai sono comparsi in zone caratterizzate da un'alta concentrazione di suini e alcuni in zone dove la malattia è presente nei cinghiali;
considerando che tali focolai possono mettere in pericolo il patrimonio suinicolo di altri Stati membri in seguito agli scambi di suini vivi;
considerando che la Germania ha adottato provvedimenti nel quadro della direttiva 80/217/CEE del Consiglio, del 22 gennaio 1980, che stabilisce misure comunitarie di lotta contro la peste suina classica (5), modificata da ultimo dall'atto di adesione dell'Austria, della Finlandia e della Svezia;
considerando che le restrizioni agli scambi possono applicarsi a livello regionale, poiché è possibile delimitare geograficamente le zone geografiche che presentano particolari rischi;
considerando che è indispensabile varare una campagna d'informazione e d'ispezione sull'alimentazione degli animali con rifiuti alimentari;
considerando che, per motivi di chiarezza, è necessario abrogare le misure protettive introdotte dalla decisione 95/296/CE;
considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato veterinario permanente,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. La Germania non spedisce suini in altri Stati membri, a meno che gli animali:
a) provengano da una zona diversa da quelle elencate nell'allegato I;
b) provengano da un'azienda in cui non sia stato introdotto alcun suino vivo nei 30 giorni immediatamente precedenti la spedizione dei suini in questione.
2. I movimenti verso altri Stati membri di suini provenienti da zone diverse da quelle elencate nell'allegato I sono permessi solo previa notifica inviata tre giorni prima dalla competente autorità veterinaria locale alle autorità veterinarie centrale e locale dello Stato membro destinatario.
Articolo 2
Il certificato sanitario previsto dalla direttiva 64/432/CEE del Consiglio (6) che scorta le spedizioni di suini provenienti dalla Germania, deve essere completato come segue:
«Animali conformi alla decisione 97/116/CE della Commissione, dell'11 febbraio 1997, relativa a determinate misure protettive contro la peste suina classica in Germania.»
Articolo 3
1. La Commissione, assistita dal comitato veterinario permanente, esamina regolarmente la situazione della peste suina classica in Germania, in particolare nelle zone indicate nell'allegato I.
2. Ogni otto giorni la Germania trasmette informazioni sulla situazione della peste suina classica secondo il modello riportato nell'allegato III.
3. Quando sono trascorsi 45 giorni dall'insorgenza dell'ultimo focolaio di peste suina classica in una zona che figura in un trattino dell'allegato I, la Commissione presenta al comitato veterinario permanente, nel quadro dell'esame di cui al paragrafo 1, una proposta relativa alla modifica o alla revoca delle misure previste dalla presente decisione. Dette misure restano comunque in vigore almeno 60 giorni.
Articolo 4
1. La Germania provvede affinché suini da allevamento e da carne non vengano avviati da zone elencate nell'allegato II ad altre zone della Germania, a meno che gli animali:
a) provengano da un'azienda in cui non sia stato introdotto alcun suino vivo nei 30 giorni immediatamente precedenti la spedizione dei suini in questione;
b) siano stati sottoposti ad un test per la ricerca:
- di anticorpi indotti dal virus della peste suina classica e siano risultati negativi;
- di virus della peste suina classica e siano risultati negativi.
I campioni per gli esami sierologico e virologico sono prelevati secondo quanto disposto nell'allegato IV, punto 1 della direttiva 80/217/CEE. Gli esami di laboratorio sono eseguiti secondo quanto disposto nell'allegato I della stessa direttiva. Tuttavia, per l'individuazione del virus può essere utilizzata una prova Elisa per la ricerca dell'antigene del virus approvata dall'autorità competente della Germania.
L'esame relativo agli anticorpi e all'antigene viene eseguito entro i cinque giorni precedenti la certificazione;
c) siano stati sottoposti ad un esame clinico nell'azienda d'origine. L'esame deve riguardare tutti i suini e i locali dell'azienda d'origine. L'esame clinico va effettuato entro le 24 ore precedenti il carico;
d) siano adeguatamente identificati con il marchio auricolare nell'azienda d'origine e in un centro di raccolta, così che sia possibile risalire a questi ultimi.
2. I movimenti dei suini di cui al paragrafo 1 sono permessi soltanto:
- previa notifica inviata tre giorni prima dall'autorità veterinaria locale alla competente autorità veterinaria locale responsabile dell'azienda di destinazione;
- verso aziende di destinazione in cui i suini saranno sottoposti a osservazione ufficiale per un periodo di 30 giorni dal loro arrivo.
I suini di cui sopra non possono essere spediti in un altro Stato membro.
3. I suini di cui al paragrafo 1 sono scortati durante il trasporto da un certificato sanitario rilasciato da un veterinario ufficiale. I mezzi di trasporto devono essere ufficialmente sigillati.
Articolo 5
La Germania provvede affinché i suini da macello provenienti da aziende situate nelle zone elencate nell'allegato II siano macellati:
a) in macelli situati entro le zone suddette ove possibile, oppure
b) in macelli della Germania designati dall'autorità veterinaria competente. I mezzi di trasporto devono essere ufficialmente sigillati.
Articolo 6
La Germania provvede affinché tutti i veicoli utilizzati per il trasporto dei suini vengano puliti e disinfettati dopo ogni operazione e il trasportatore fornisce la prova della disinfezione avvenuta.
Articolo 7
1. La Germania prende le misure idonee a prevenire la diffusione della peste suina classica attraverso l'alimentazione dei suini con rifiuti alimentari. Tali misure comprendono in particolare:
a) ispezioni bimensili presso tutte le aziende autorizzate a trattare rifiuti alimentari per i suini. Scopo delle ispezioni è di verificare il rispetto delle condizioni alle quali è stata data l'autorizzazione e di controllare l'applicazione delle misure sanitarie destinate a prevenire la ricontaminazione;
b) informazioni sulla diffusione della peste suina classica, sull'eradicazione della malattia, sulle possibili conseguenze commerciali e sul modo di garantire uno smaltimento sicuro dei rifiuti. Le informazioni sono destinate agli allevatori di suini, ai cacciatori e ai proprietari di ristoranti e di analoghe strutture di ristorazione.
2. Entro il 1° giugno 1997 la Germania presenta alla Commissione un rapporto sull'attuazione della campagna di cui al paragrafo 1, specificando per ciascun Land:
a) il numero di aziende autorizzate, ai sensi dell'articolo 15, paragrafo 3 della direttiva 80/217/CEE, a trattare i rifiuti alimentari destinati all'alimentazione dei suini;
b) il numero di ristoranti e di analoghe strutture di ristorazione presso cui è autorizzata la raccolta di rifiuti alimentari;
c) i risultati di tali ispezioni e i provvedimenti presi in conseguenza.
Articolo 8
La presente decisione abroga la decisione 95/296/CE.
Articolo 9
Gli Stati membri modificano le misure applicate agli scambi per renderle conformi alla presente decisione. Essi ne informano immediatamente la Commissione.
Articolo 10
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, l'11 febbraio 1997.

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