Document ID: 32004D0236

Decisione della Commissione
del 13 marzo 2001
che dichiara una concentrazione compatibile con il mercato comune e con l'accordo SEE
(Caso COMP/M.1915 - The Post Office/TPG/SPPL)
[notificata con il numero C(2001) 721]
(Il testo in lingua inglese è il solo facente fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2004/236/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto l'accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l'articolo 57, paragrafo 2, lettera a),
visto il regolamento (CEE) n. 4064/89 del Consiglio, del 21 dicembre 1989, relativo al controllo delle operazioni di concentrazione tra imprese(1), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1310/97(2), in particolare l'articolo 8, paragrafo 2,
vista la decisione della Commissione, del 15 novembre 2000, di avviare un procedimento sul caso di specie,
dopo aver dato alle imprese interessate la possibilità di formulare le loro osservazioni in merito alle obiezioni sollevate dalla Commissione,
sentito il comitato consultivo in materia di concentrazioni(3),
considerando quanto segue:
(1) In data 24 luglio 2000 è pervenuta alla Commissione la notifica di un progetto di concentrazione a norma dell'articolo 4 del regolamento (CEE) n. 4064/89 ("regolamento sulle concentrazioni", notifica successivamente completata in data 10 ottobre 2000.
(2) Attraverso l'operazione notificata, le imprese The Post Office ("TPO"), Regno Unito, TNT Post Group NV ("TPG"), Paesi Bassi, e Singapore Post Private Limited ("SPPL"), Singapore, acquisiscono, ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 1, lettera b), del regolamento sulle concentrazioni, il controllo congiunto di due joint venture di recente costituzione ("Delta" e "NewCo").
(3) Con decisione del 15 novembre 2000, la Commissione, avendo rilevato che sussistono forti riserve in merito alla compatibilità dell'operazione notificata con il mercato comune, ha avviato il procedimento in conformità all'articolo 6, paragrafo 1, lettera c), del regolamento (CEE) n. 4064/89 e all'articolo 57, paragrafo 2, lettera a), dell'accordo SEE.
I. ATTIVITÀ DELLE PARTI
(4) TPO è l'operatore postale nazionale del Regno Unito. Esso fornisce la gamma completa di servizi postali, comprendenti la posta interna e la posta transfrontaliera in uscita nonché i pacchi interni e i pacchi transfrontalieri in uscita. TPO svolge inoltre attività commerciali, comprendenti i servizi postali transfrontalieri in uscita, in una vasta serie di paesi, quali la Germania, la Francia, i Paesi Bassi e gli USA.
(5) TPG è l'operatore postale nazionale dei Paesi Bassi, nato dalla scissione del precedente gruppo Koninklijke PTT Nederland NV ("KPN") nelle società KPN (telecomunicazioni) e TPG. TPG ha rilevato le attività di logistica, spedizioni espresso e servizi postali del precedente gruppo KPN. TPG è la casa madre di Koninklijke PTT Post BV ("PTT Post"), l'operatore postale olandese. Tramite PTT Post, TPG fornisce servizi postali transfrontalieri in uscita nei Paesi Bassi e, tramite la divisione TNT International Mail, in oltre 45 paesi compresi i Paesi Bassi.
(6) SPPL è l'operatore postale nazionale di Singapore e attualmente ha attività estremamente limitate nel SEE.
II. L'OPERAZIONE
(7) L'operazione consiste nella creazione di due joint venture tra TPG, TPO e SPPL, destinate a operare nell'ambito della fornitura di servizi postali transfrontalieri in uscita e, in misura inferiore, nella fornitura di servizi di pacchi transfrontalieri in uscita. Esse non forniranno servizi espresso.
(8) La joint venture "Delta" opererà nell'ambito della fornitura di detti servizi in tutto il mondo, eccetto l'area Asia-Pacifico, mentre la "NewCo" fornirà tali servizi nell'area Asia-Pacifico.
(9) TPG farà confluire la propria divisione TNT International Mail nelle joint venture: le attività di TNT International Mail fuori dall'area Asia-Pacifico, comprese quelle svolte nei Paesi Bassi, saranno rilevate dalla Delta e quelle svolte nell'area Asia-Pacifico dalla NewCo. La divisione TNT International Mail svolge attività postali transfrontaliere in uscita e, in misura inferiore, servizi di pacchi transfrontalieri in uscita (prodotto Easy Parcel). TPG conserverà tra l'altro le attività postali transfrontaliere in uscita di PTT Post nei Paesi Bassi e i servizi di recapito di pacchi interni e transfrontalieri. Essa manterrà inoltre il settore TNT Express.
(10) TPO farà confluire nella Delta la propria divisione International Mail, la quale fornisce servizi postali transfrontalieri in uscita dal Regno Unito. Tutte le sue attività si svolgono fuori dall'area Asia-Pacifico. TPO contribuirà inoltre con la Royal Mail US Inc., operante nei servizi postali transfrontalieri in uscita negli Stati Uniti. TPO conserverà tra l'altro le proprie attività postali interne e transfrontaliere in uscita nel Regno Unito nonché l'attività di recapito di pacchi interni e transfrontalieri. TPO mantiene altresì la propria divisione interna europea, comprendente il gruppo Red Mail (Francia), di proprietà di TPO, e la CityMail Sweden AB, nella quale TPO detiene una partecipazione del 67 %. Sebbene tali società forniscano alcuni servizi postali transfrontalieri in uscita nei rispettivi paesi, tali servizi non rientrano nelle loro attività principali.
(11) SPPL non è legalmente in grado di far confluire le proprie attività postali transfrontaliere in uscita nella NewCo. Pertanto SPPL contribuirà con le proprie attività postali transfrontaliere in uscita mediante un contratto con NewCo, in base al quale NewCo svolgerà le attività postali transfrontaliere in uscita di SPPL in veste di subappaltatore di quest'ultima. SPPL conserverà tra l'altro le proprie attività postali interne, i servizi postali transfrontalieri in entrata e i servizi di pacchi locali e transfrontalieri.
(12) Per un periodo transitorio della durata di tre anni, Delta venderà, per conto di TPO, servizi postali transfrontalieri in uscita da altri paesi con destinazione Regno Unito, in virtù di un contratto di vendita e rappresentanza di marketing. Per lo stesso periodo transitorio, Delta sarà nominata in qualità di agente di Koninklijke PTT Post BV, con l'incarico di vendere e commercializzare i servizi postali di quest'ultima a clienti esteri che desiderino inviare la posta verso o attraverso i Paesi Bassi. Al termine di tale periodo, i contratti di agenzia cesseranno e le relative attività confluiranno nella Delta.
III. CONCENTRAZIONE
1. CONTROLLO CONGIUNTO
(13) Le joint venture saranno controllate congiuntamente da TPO, TPG e SPPL.
(14) Il capitale azionario di Delta sarà detenuto dalle case madri nella seguente misura: TPG deterrà il 51 % delle azioni mentre TPO e SPPL deterranno ciascuna il 24,5 %. Il contratto di joint venture conferisce a ciascuna casa madre un diritto di veto per quanto riguarda decisioni strategiche, quali il contenuto del piano economico, la strategia economica e il budget.
(15) Il capitale azionario di NewCo sarà detenuto congiuntamente al 50 % da Delta e SPPL. Delta e SPPL pertanto controllano congiuntamente NewCo e, poiché Delta è, a sua volta, controllata congiuntamente da TPO, TPG e SPPL, in ultima analisi queste tre società controllano insieme la NewCo.
2. PIENA FUNZIONALITÀ
(16) Le joint venture eserciteranno, su base permanente, tutte le funzioni di un'entità economica autonoma.
(17) Delta svolgerà tutte le funzioni necessarie per fornire servizi postali transfrontalieri in uscita e agirà in qualità di consolidatore, raggruppando i propri servizi e quelli forniti dai subappaltatori, allo scopo di fornire servizi postali transfrontalieri in uscita a clienti aziendali. I consolidatori ritirano e raggruppano la corrispondenza transfrontaliera in uscita per una specifica destinazione e successivamente negoziano speciali tariffe con gli operatori postali pubblici o con le società locali di recapiti, allo scopo di distribuire la posta "consolidata" nel paese di destinazione. Secondo il parere delle parti, i consolidatori esternalizzano circa l'80 % dei propri costi operativi. Delta non sarà obbligata ad esternalizzare i servizi per le proprie case madri, ma stipulerà con queste ultime opportuni contratti, in base ai quali le case madri forniscono servizi di recapito per conto di Delta nei propri paesi d'origine e accettano da Delta la posta transfrontaliera in uscita da distribuire ai destinatari finali nel paese di destinazione. Grazie alle attività, trasferitele da TPO e TPG, Delta disporrà delle risorse per operare sul mercato dei servizi postali transfrontalieri in uscita, svolgendo le funzioni, normalmente gestite dalle imprese operanti sullo stesso mercato.
(18) Anche NewCo svolgerà le funzioni generalmente esercitate dai concorrenti che forniscono servizi postali transfrontalieri in uscita e, come Delta, agirà in qualità di consolidatore. Sebbene SPPL non faccia confluire le proprie attività postali transfrontaliere in uscita nella NewCo, grazie alle attività ricevute da TPG, la joint venture disporrà di risorse sufficienti per competere sul mercato.
IV. DIMENSIONE COMUNITARIA
(19) Le imprese TPG, TPO e SPPL hanno un fatturato complessivo aggregato superiore a 5000 milioni di EUR(4) (TPG, 8468 milioni di EUR; TPO, 11839 milioni di EUR e SPPL, 176 milioni di EUR). Due di esse hanno un fatturato comunitario superiore a 250 milioni di EUR ciascuna (TPG, [...]*(5) di EUR; e TPO, [...]* di EUR), ma non conseguono più di due terzi del fatturato comunitario aggregato in un unico Stato membro. L'operazione notificata ha pertanto dimensione comunitaria. Essa non costituisce un caso di collaborazione a norma dell'articolo 57 dell'accordo SEE.
V. COMPATIBILITÀ CON IL MERCATO COMUNE
A. BACKGROUND
(20) La presente operazione deve essere considerata alla luce della futura liberalizzazione del settore postale, in via di realizzazione.
1. AMBITO NORMATIVO
(21) A norma della direttiva 97/67/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 dicembre 1997, concernente regole comuni per lo sviluppo del mercato interno dei servizi postali comunitari e il miglioramento della qualità del servizio(6), attualmente in vigore, agli operatori postali pubblici (OPP) può essere concesso un monopolio legale per la fornitura di determinati servizi nella misura necessaria per garantire il mantenimento del servizio universale. Tali servizi consistono nel recapito di posta interna e transfrontaliera di peso inferiore a 350 grammi e di costo inferiore a cinque volte la tariffa normale. Oltre tali limiti di prezzo e peso (area non riservata), il processo di liberalizzazione è già in corso. Al di sotto di tali limiti, la direttiva del Consiglio lascia aperta la possibilità per gli Stati membri di liberalizzare ulteriormente il settore postale.
(22) Sebbene la direttiva del Consiglio non faccia distinzioni tra la posta transfrontaliera in entrata e in uscita, nel settore postale tale distinzione esiste. Mentre la posta transfrontaliera in entrata può essere definita come la corrispondenza internazionale entrante in un determinato paese, la posta transfrontaliera in uscita corrisponde alla posta spedita da un determinato paese. La posta transfrontaliera in uscita, la quale rappresenta meno del 5 % della posta totale e il 3 % dei ricavi totali che gli OPP traggono dal servizio universale, in base alla notifica, è di fatto liberalizzata in dieci Stati membri, fatta eccezione per Portogallo, Spagna, Italia, Grecia e Austria. La Danimarca, i Paesi Bassi, la Svezia e la Finlandia sono gli unici Stati membri, in cui la posta transfrontaliera in uscita sia liberalizzata anche de jure. Nel Regno Unito, la posta internazionale in uscita sarà liberalizzata de jure a partire dal marzo 2001, allorché entrerà in vigore la legge 2000 sui servizi postali.
(23) Il 30 maggio 2000, la Commissione ha avanzato una proposta per un'ulteriore liberalizzazione del settore postale(7), in base alla quale i limiti di peso e costo per la corrispondenza interna e la posta transfrontaliera in entrata, nell'ambito dei quali l'OPP competente esercita un monopolio legale, entro il 2003, dovrebbero essere ridotti a un peso di 50 grammi e a un costo pari a meno di 2 volte e 1/2 la tariffa normale. Inoltre, la proposta prospetta una piena liberalizzazione della posta transfrontaliera in uscita per tutti gli Stati membri, entro il 2003. Il Parlamento europeo si è espresso sulla bozza della direttiva, proponendo una modifica che non consenta la liberalizzazione della posta transfrontaliera in uscita. Il Consiglio non ha espresso il proprio consenso sulla proposta di compromesso, sottopostagli il 22 dicembre 2000. Pertanto attualmente, i tempi e l'estensione della futura liberalizzazione del settore postale non sono chiari.
2. POSTA TRANSFRONTALIERA IN USCITA
(24) Con la liberalizzazione della posta transfrontaliera in uscita, gli OPP competenti hanno iniziato ad affrontare la concorrenza degli operatori pubblici e dei consolidatori di paesi terzi in quest'area.
(25) Gli OPP utilizzano le proprie infrastrutture postali per il trasporto e la consegna della posta transfrontaliera in uscita alla destinazione finale. Quali membri dell'UPU(8) essi possono e di fatto gestiscono i cosiddetti uffici di scambio (UC), mediante i quali inviano la corrispondenza all'operatore pubblico del paese di destinazione come posta internazionale. Negli UC, la posta viene etichettata in conformità ai requisiti dell'UPU e vengono compilati gli opportuni moduli UPU che consentono all'OPP mittente di inviare la posta all'OPP del paese di destinazione come posta internazionale. L'OPP ricevente deve poi distribuire la posta all'interno del proprio paese, senza potervi imporre i propri requisiti postali interni che, contrariamente ai requisiti uniformi dell'UPU, possono variare da paese a paese. Salvo accordo su diverse modalità, al pagamento si applicano le norme UPU. Le tariffe pagate per la posta all'interno dell'UE sono stabilite dall'accordo Reims II(9) applicabile a tutti gli OPP della Comunità, eccetto TPG(10).
(26) Gli US sono gestiti dal paese d'origine dell'OPP, ma possono essere gestiti anche fuori da tale paese, per consentire all'OPP in questione di sfruttare le migliori strutture di trasporto, eventualmente presenti nel paese di destinazione. In quest'ultimo caso, la posta ritirata dall'OPP di un paese terzo nel paese ospite o in un altro paese, attraverso l'UC, può essere inserita nel sistema UPU, come se fosse partita dal paese d'origine dell'operatore pubblico.
(27) In alternativa, gli OPP possono scegliere di immettere la posta transfrontaliera in uscita affidatagli dai clienti (nei propri paesi d'origine o in paesi nei quali hanno una controllata, con o senza un UC), come posta interna, direttamente nel sistema postale dell'OPP del paese di destinazione. Per quanto riguarda la posta aziendale, inviata a destinatari situati nei grandi centri urbani, le società private di recapiti spesso offrono un'alternativa rispetto ai servizi postali tradizionali.
(28) I consolidatori non sono operatori postali pubblici. Si tratta invece di aziende private che ritirano e consolidano la posta di clienti aziendali, riuscendo quindi ad ottenere dagli OPP sconti per quantità superiori a quelli ottenibili dai singoli clienti. A loro volta, gli OPP, che trattano con i consolidatori, hanno il vantaggio di collaborare con un numero ristretto di grandi clienti anziché con innumerevoli piccoli clienti aziendali.
(29) Non essendo operatori pubblici, i consolidatori non possono gestire i propri UC, in conformità alle norme UPU. Essi quindi dipendono dagli OPP per la distribuzione della posta transfrontaliera in uscita con il sistema UPU e possono pertanto consegnare la posta ritirata all'ufficio postale competente per il loro paese o a un OPP con sede in tale paese. Tale OPP di un paese terzo può gestire la posta tramite l'US che detiene nel paese o tramite un US sito nel suo paese d'origine. In alternativa, la posta può anche essere distribuita per conto dei consolidatori, da parte di un OPP sprovvisto di una sede nel paese di residenza del consolidatore (sebbene questa sembri essere un'eccezione).
(30) All'esterno del sistema UPU, i consolidatori, come esposto precedentemente per quanto riguarda gli OPP, possono immettere la propria posta nel sistema postale del paese di destinazione, come posta interna, oppure utilizzare servizi di recapito privati alternativi, nei paesi in cui esistono.
(31) Le numerose modalità alternative di distribuzione della posta tramite i vari operatori, qui sintetizzate, sono raffigurate in un grafico allegato alla presente decisione (allegato I). La presente descrizione fornisce alternative astratte per i vari operatori. Se e in quale misura essi possano avvalersi e di fatto utilizzino tali alternative dipende largamente dalla redditività delle stesse per il singolo operatore. Che si tratti dell'OPP competente, di un OPP di un paese terzo o di un consolidatore, l'operatore deve decidere quale modalità di smistamento della sua posta sia economicamente attuabile e sostenuta dai prezzi che i clienti finali intendono pagare. Tale processo decisionale costituisce il know-how del singolo operatore. La decisione è determinata non solo da parametri, quali il servizio richiesto dal cliente (velocità, affidabilità, costo), ma anche dalle dimensioni dell'operatore, dai volumi che esso è in grado di generare e dalle destinazioni principali da servire.
(32) Se si osservano i vari operatori del mercato, si nota che, per l'acquisizione del cliente aziendale finale, cioè il mittente, concorrono l'OPP competente, nonché gli OPP di paesi terzi e i consolidatori. Allo stesso tempo, i consolidatori saranno clienti degli stessi OPP per la distribuzione della loro posta tramite il sistema UPU. Essi saranno inoltre clienti degli OPP che hanno scelto di non concorrere per l'acquisizione dei clienti finali, bensì di concentrarsi sulla distribuzione della posta dei consolidatori tramite il loro accesso al sistema UPU.
B. MERCATI RILEVANTI PER IL PRODOTTO
1. POSTA TRANSFRONTALIERA IN USCITA
(33) La definizione del mercato rilevante nel settore della posta transfrontaliera in uscita è stata stabilita dalla Commissione sulla base delle diverse definizioni del mercato del prodotto, proposte dalle parti, e dei risultati dell'indagine di mercato.
a) Mercato della posta transfrontaliera in uscita
(34) Nella notifica, le parti hanno affermato che esiste un mercato rilevante per il prodotto, per quanto riguarda la posta transfrontaliera in uscita. I servizi di posta transfrontaliera in uscita comprendono il ritiro della posta dai clienti, lo smistamento e la distribuzione della stessa in qualsiasi paese di destinazione del mondo. In questa definizione del mercato, le parti hanno incluso sia la posta personale sia quella aziendale, la quale comprende lettere, pubblicità diretta per corrispondenza, stampati/pubblicazioni e piccoli pacchi di clienti aziendali (B[usiness]-to-B[usiness] e B[usiness]-to-C[onsumer]).
b) Mercato della posta transfrontaliera aziendale in uscita
(35) L'indagine di mercato ha, tuttavia, dimostrato che il mercato rilevante per il prodotto non comprende tutta la posta transfrontaliera in uscita, bensì solo la posta transfrontaliera aziendale in uscita. I clienti aziendali richiedono e ottengono servizi diversi rispetto ai privati, i quali devono comprare un francobollo a una tariffa prestabilita presso un ufficio postale e spedire le loro lettere tramite le cassette o gli uffici postali. I clienti aziendali, invece, mediante speciali accordi con gli operatori postali e/o i consolidatori, negoziano sconti e ottengono servizi supplementari, quali il ritiro della posta presso i loro uffici, l'affrancatura ecc. La riduzione della mole di lavoro garantita dai clienti aziendali si rispecchia nel prezzo.
(36) I clienti privati devono attenersi alle tariffe e ai servizi standard del locale ufficio postale mentre la maggior parte dei clienti aziendali ha la possibilità di scegliere se spedire la posta alle tariffe pubbliche standard o sulla base di speciali accordi con gli operatori postali e/o i consolidatori. Le piccole aziende che pagano per spedire la posta all'estero, acquistando francobolli, difficilmente hanno accesso ai fornitori di servizi alternativi, a causa degli scarsi volumi e delle spese sostenute per i servizi di posta transfrontaliera in uscita.
(37) Per queste ragioni, nella comunicazione delle obiezioni, la Commissione, per la posta transfrontaliera aziendale in uscita, ha adottato una definizione del mercato del prodotto che esclude i consumatori privati e le spese sostenute dalle aziende per i francobolli.
(38) Nella replica alla comunicazione delle obiezioni, le parti hanno contestato la definizione del mercato, adottata dalla Commissione, ed hanno proposto una nuova definizione, identificando un mercato specifico per i servizi di posta transfrontaliera in uscita in appalto, il quale comprende solo i servizi di posta transfrontaliera forniti in appalto ed esclude quindi non solo la posta transfrontaliera aziendale in uscita spedita alla tariffa pubblica standard, ma anche la posta transfrontaliera aziendale, spedita mediante utilizzo di un macchinario per l'affrancatura.
(39) Le parti hanno fornito i dati sulle quote di mercato della posta transfrontaliera in uscita in appalto nel Regno Unito e nei Paesi Bassi. Poiché tutta la posta spedita alle tariffe pubbliche e con macchinari per l'affrancatura rappresenta un'attività gestita dall'OPP competente, il principale effetto consiste nel ridurre la quota di mercato delle parti nei rispettivi paesi d'origine rispetto ai loro concorrenti.
(40) Per la posta transfrontaliera aziendale in uscita, la Commissione mantiene la definizione del mercato del prodotto precedentemente esposta, per le seguenti ragioni.
(41) Ai fini del calcolo della quota di mercato di TPO e TPG nei rispettivi mercati nazionali, le parti propongono che si consideri come posta in appalto solo la posta rientrante nelle soglie necessarie per ottenere uno sconto in qualità di cliente aziendale. Tali soglie sono però fissate unilateralmente dai due operatori competenti per i loro mercati nazionali e, pertanto, accettare tale definizione del mercato significherebbe definire il mercato del prodotto unicamente facendo riferimento a criteri dal punto di vista dell'offerta.
(42) Va inoltre notato che le soglie necessarie per ottenere uno sconto come cliente aziendale variano notevolmente da un paese all'altro. Nel caso presente, la soglia annua, fissata da TPG nei Paesi Bassi equivale a 25000 NLG (circa 10000 EUR) mentre la soglia annua, fissata da TPO sul mercato del Regno Unito equivale a 2500 GBP (circa 4000 EUR). Di conseguenza, un cliente aziendale che intenda ottenere un contratto scontato nei Paesi Bassi deve raggiungere una soglia 2,5 volte superiore a quella del Regno Unito. Con la nuova proposta di definizione del mercato del prodotto, che tiene conto di queste diverse soglie, le parti definiscono artificiosamente le proprie quote di mercato, considerando come clienti di posta in appalto solo quelli che raggiungono le soglie da esse stabilite.
(43) La prova che tali soglie non devono essere prese in considerazione per definire il mercato è fornita dal fatto che i consolidatori offrono i propri servizi di posta transfrontaliera a tutti i clienti aziendali, indipendentemente dalle somme che essi spendono annualmente per i servizi postali. Mercury International e Belgian Mailhouse, due consolidatori operanti sia nel Regno Unito sia nei Paesi Bassi, durante l'audizione hanno confermato che accettano la posta di qualsiasi tipo di cliente aziendale. TNT stessa, nell'audizione, ha affermato che, quale consolidatore, riterrebbe potenziali clienti tutti i clienti aziendali, senza alcuna specifica soglia predefinita.
(44) Nella proposta di un mercato "in appalto" avanzata dalle parti si suppone che nessuno dei clienti che si avvalgono di macchinari di affrancatura abbia una possibilità di scelta, mentre la Commissione ritiene che esistano clienti aziendali che non raggiungono le soglie fissate dalle parti e utilizzano macchinari di affrancatura, i quali potrebbero passare ad altri fornitori di servizi di posta transfrontaliera in uscita.
(45) Tali clienti aziendali potrebbero utilizzare i macchinari di affrancatura, pur essendo in grado di trasferire l'attività ai consolidatori o a OPP di paesi terzi, in quanto generano un fatturato e volumi sufficienti di posta transfrontaliera in uscita. Nel corso dell'indagine, la Commissione non è riuscita a stabilire quanta parte dell'attività derivante dai clienti aziendali con macchinari di affrancatura sarebbe stata realisticamente spendibile con concorrenti di TPO o TPG. Pertanto, si ritiene opportuno adottare una definizione del mercato per la posta transfrontaliera in uscita che comprenda un limite inferiore e uno superiore, laddove il limite superiore comprende tutte le spese sostenute per l'appalto oltre a quelle sostenute con i macchinari di affrancatura e il limite inferiore comprende tutte le spese sostenute per l'appalto ma esclude quelle sostenute con i macchinari di affrancatura.
c) Conclusioni sul mercato del prodotto
(46) Alla luce delle precedenti motivazioni, la Commissione stabilisce che il mercato rilevante per il prodotto è quello della posta transfrontaliera aziendale in uscita. Tale definizione del mercato del prodotto comprende un limite superiore (comprendente i macchinari di affrancatura) e un limite inferiore (non comprendente i macchinari di affrancatura). Ai fini della presente decisione, non occorre precisare ulteriormente tale fascia, poiché, indipendentemente dal fatto che il confine esatto del mercato si situi al limite superiore, a quello inferiore o tra i due, ciò non influisce in misura sostanziale sulla valutazione.
2. PACCHI TRANSFRONTALIERI IN USCITA
(47) Tramite la divisione TNT International mail, TPG farà confluire nella joint venture il prodotto Easy Parcel, un servizio accessorio alla posta transfrontaliera in uscita che TNT fornisce ai suoi clienti. Tale servizio è rivolto ai clienti aziendali, con il ritiro presso gli uffici del cliente, tempi di consegna più rapidi e non è disponibile agli sportelli degli uffici postali, bensì viene fornito direttamente ai clienti aziendali. Non si tratta di un servizio dai tempi certi.
(48) Le parti affermano che il mercato rilevante per questo prodotto è il mercato delle spedizioni transfrontaliere di pacchi in uscita con servizio expedited. Esse sostengono che il loro prodotto non corrisponde a un servizio espresso, in quanto i tempi non sono certi e si differenzia dai servizi standard di recapito di pacchi. Contrariamente ai pacchi standard, nel servizio expedited i pacchi vengono ritirati presso gli uffici dei clienti aziendali e il servizio non è disponibile agli sportelli degli uffici postali.
(49) Nelle precedenti decisioni, la Commissione non ha fornito una definizione del mercato del servizio expedited distinguendolo da quello standard. Nemmeno ai fini della presente decisione, occorre precisare ulteriormente i mercati rilevanti per il prodotto, poiché nessuna delle definizioni del mercato prese in considerazione comporterebbe impedimenti significativi a un'efficace concorrenza nel SEE o in parti sostanziali di tale area.
C. MERCATI GEOGRAFICI RILEVANTI
1. POSTA TRANSFRONTALIERA AZIENDALE IN USCITA
(50) Nella notifica, le parti affermano che i mercati geografici rilevanti sono nazionali. L'indagine di mercato ha confermato tale punto di vista.
(51) In passato, la Commissione riteneva che il mercato geografico rilevante per la posta transfrontaliera in uscita si potesse definire nazionale(11). Tuttavia, la Commissione ritiene altresì che la dimensione nazionale del mercato geografico possa modificarsi a seguito di un'eventuale tendenza verso una domanda di clienti globali da parte dei consumatori.
(52) L'indagine di mercato ha dimostrato che le caratteristiche di mercato nazionale sono tuttora esistenti, sebbene alcuni fornitori abbiano clienti globali per la fornitura dei diversi servizi di recapito: i servizi di posta transfrontaliera in uscita sono percepiti dai clienti come un servizio a livello nazionale, le reti di distribuzione sono nazionali, i tariffari forniti dalle parti mostrano che i prezzi sono stabiliti a livello nazionale e i livelli di prezzo sono diversi nei vari paesi, la commercializzazione si svolge prevalentemente a livello nazionale ed esistono sostanziali differenze nelle quote di mercato detenute dai principali fornitori nei diversi Stati membri. Inoltre, il fatto che nei vari paesi vengano adottati diversi criteri di idoneità per accedere ai benefici di un contratto d'appalto (cfr. sopra) costituisce un ulteriore argomento a favore dei mercati nazionali.
(53) Nella replica congiunta alla comunicazione delle obiezioni della Commissione, le parti hanno per la prima volta affermato che il mercato geografico andrebbe inteso come europeo o internazionale. Nel proporre una nuova definizione del mercato geografico, le parti riferiscono di numerose società multinazionali che, a quanto esse dicono, raccolgono sempre più informazioni presso i concorrenti situati nei vari paesi, allo scopo di ottenere il miglior rapporto possibile tra il prezzo e i livelli di servizio.
(54) Nell'eventualità in cui la Commissione respingesse una definizione più ampia del mercato geografico, le parti ritengono che esista un singolo mercato geografico comprendente almeno i Paesi Bassi e il Belgio e basano la propria conclusione sul fatto che tre dei concorrenti presenti sul mercato olandese, TNT, Belgian Mailhouse e De Post/La Poste, esercitano la propria attività a Bruxelles e non nei Paesi Bassi. Inoltre, le parti hanno segnalato che i clienti di grosse partite di posta con sede in Belgio portano la posta nei Paesi Bassi.
(55) Previo esame delle argomentazioni presentate dalle parti a favore di una definizione del mercato geografico più ampia di quella proposta originariamente, la Commissione ha deciso di attenersi alla definizione di mercato geografico nazionale ritenendo pertinenti a tale proposito le seguenti ragioni.
(56) Per quanto riguarda l'esistenza di un mercato geografico più ampio comprendente i Paesi Bassi e il Belgio, l'indagine di mercato ha dimostrato che i clienti dei vari concorrenti operanti sul mercato olandese sono prevalentemente clienti aziendali con sede nei Paesi Bassi. In particolare, le parti non hanno fornito prove del fatto che le loro strutture olandesi traggano un numero consistente di attività da clienti fuori dai Paesi Bassi.
(57) L'esistenza di un mercato geografico più ampio comprendente i Paesi Bassi e il Belgio non può essere altresì motivata con il fatto che alcuni concorrenti operanti sul mercato olandese abbiano le proprie strutture produttive in Belgio. Nella misura in cui tali operatori svolgono le proprie attività di marketing e vendita nei Paesi Bassi, il fatto che essi gestiscano la posta in strutture site in Belgio non influisce sulla definizione del mercato geografico.
(58) Inoltre, l'indagine di mercato non conferma la dichiarazione delle parti, secondo cui le grandi società multinazionali acquistano i servizi di posta transfrontaliera in uscita su base europea o internazionale. L'indagine di mercato ha dimostrato che, seppure qualche società occasionalmente lo faccia, in generale gli acquisti di servizi di posta transfrontaliera in uscita si svolgono a livello nazionale, anche per quanto riguarda le grandi società multinazionali.
(59) Alla luce di quanto sopra, la Commissione ritiene che il mercato geografico sia nazionale.
2. PACCHI TRANSFRONTALIERI IN USCITA
(60) Le parti ritengono che il mercato geografico dei pacchi internazionali sia nazionale. Tale affermazione è in linea con le precedenti decisioni della Commissione. I risultati dell'indagine di mercato non hanno fornito indicazioni a favore di una diversa definizione del mercato geografico.
(61) Non occorre precisare ulteriormente il mercato geografico rilevante, poiché nessuna delle varie definizioni del mercato geografico prese in considerazione comporterebbe impedimenti significativi a un'efficace concorrenza nel SEE o in parti sostanziali di tale area.
D. EFFETTI DELLA CONCENTRAZIONE
1. POSTA TRANSFRONTALIERA AZIENDALE IN USCITA
(62) La quota di mercato congiunta delle parti per la posta transfrontaliera aziendale in uscita è inferiore (in molti paesi notevolmente inferiore) al 15 %, fatta eccezione per i paesi d'origine di TPO e TPG, vale a dire il Regno Unito e i Paesi Bassi. Pertanto, solo questi ultimi paesi presentano elementi per una valutazione più sostanziale.
a) Concorrenza all'interno del gruppo
(63) Gli effetti della concentrazione sono stati analizzati, aggiungendo le quote di mercato di TPO e TPG rispettivamente nel Regno Unito e nei Paesi Bassi. In entrambi i paesi, una delle case madri della joint venture continuerà ad operare sullo stesso mercato della joint venture. Anche se la joint venture e la rispettiva casa madre si facessero concorrenza nei suddetti paesi, questa sarebbe da considerarsi una concorrenza all'interno del gruppo e, alla luce delle argomentazioni economiche illustrate di seguito, non come una concorrenza sul mercato.
(64) Nella notifica, le parti affermano che nella sua valutazione la Commissione dovrebbe tenere conto della concorrenza tra le case madri e le controllate e che in realtà non vi sarà alcuna variazione strutturale sui mercati delle case madri, poiché la joint venture Delta continuerà a competere con le case madri. La parti danno atto che gli incentivi alla concorrenza possono essere limitati nel caso di una controllata al 100 %. Tuttavia, esse asseriscono che, per quanto riguarda Delta, gli incentivi alla concorrenza di fatto aumenteranno a seguito della variazione nella partecipazione azionaria di TPG (dal 100 % al 51 %), poiché TPG riceverà una quota del solo 51 % su qualsiasi affare perso a favore di Delta, anziché il 100 % che otterrebbe se la posta venisse spedita tramite TPG.
(65) La Commissione ritiene, tuttavia, che il fatto che TPG mantenga il controllo, seppure congiunto, di TNT, confuti tali argomentazioni. Se e in quale misura società appartenenti allo stesso gruppo siano di fatto in concorrenza tra loro dipende in ultima analisi dalle politiche societarie e non dalle forze di mercato. Inoltre, non esistono elementi a sostegno di circostanze eccezionali, in base alle quali, nel presente caso, la concorrenza all'interno del gruppo si possa ritenere equivalente alla concorrenza sul mercato. Il solo fatto che i clienti passino da un membro all'altro del gruppo non costituisce un fattore in tal senso.
b) Regno Unito
aa) Posizione di mercato
1) Quote di mercato
(66) Nella tabella 1a sono riportate le quote di mercato per la posta transfrontaliera aziendale in uscita, con la colonna (1) comprendente i macchinari di affrancatura(12) e la colonna (2) senza macchinari di affrancatura.
Tabella 1.a
Mercato 1999 della posta transfrontaliera aziendale in uscita nel Regno Unito suddiviso per valore
SPAZIO PER TABELLA
(67) Comprendendo i clienti con macchinari di affrancatura, le parti avrebbero una quota di mercato congiunta del [60-70]* %, con un incremento derivante dalla concentrazione pari al [5-10]* %. Altri due operatori, Deutsche Post e Mercury, detengono una quota pari a circa il [5-10]* %, mentre numerosi altri operatori (La Poste, Pharos e Swiss Post) detengono quote di mercato sino a un massimo del [1-10]* %.
(68) Escludendo i clienti con macchinari di affrancatura, la differenza più significativa consiste nel fatto che la quota iniziale di mercato di TPO è inferiore al [40-50]* %. L'incremento che deriverebbe dalla concentrazione sarebbe pari al [5-10]* %, generando quindi una quota di mercato congiunta del [40-50]* %. La quota di TPO è inferiore se si escludono i clienti con macchinari di affrancatura, poiché tutti i ricavi derivanti dalla posta spedita con i macchinari di affrancatura spettano a TPO.
2) Altri concorrenti
(69) La scelta della definizione del mercato non influisce sul numero di operatori presenti sul mercato. è infatti evidente che attualmente sono presenti numerosi operatori su entrambi i mercati, alcuni dei quali sono consolidatori, come Mercury International e Pharos; sono inoltre presenti almeno cinque OPP di paesi terzi del SEE(13), oltre a vari OPP non europei (cioè Philippine Post, Hong Kong Post e SPPL). Altri due concorrenti detengono quote di mercato superiori a TPG, che attualmente è solo il quarto operatore di mercato.
(70) Per il consumatore, non appare rilevante che il fornitore del servizio sia classificato come consolidatore o OPP, fintantoché fornisce un servizio postale di qualità adeguata e a prezzi competitivi. Ciononostante, la presenza dei PPO di paesi terzi presenta il vantaggio aggiuntivo di fornire ai consolidatori punti di accesso alternativi al sistema UPU (cfr. di seguito).
3) Dinamiche del mercato
(71) TNT (successivamente acquisita da TPG) è entrata sul mercato del Regno Unito nel 1986. Inoltre, essendo entrata precedentemente sul mercato ed avendo raggiunto una quota inferiore a molti altri operatori, le parti sostengono che il tasso di crescita di TNT è uno dei più lenti sul mercato del Regno Unito.
(72) I seguenti PPO di paesi terzi sono tutti entrati sul mercato del Regno Unito negli ultimi cinque anni: Deutsche Post ha aperto un ufficio vendite nelle Midlands verso la fine del 1998, ma precedentemente aveva effettuato vendite a distanza per un anno. Nel 2000, Deutsche Post ha acquisito Herald, un consolidatore presente nel Regno Unito, e conseguentemente ha registrato una rapida crescita sul mercato. Anche La Poste opera nel Regno Unito da circa quattro o cinque anni. Swiss Post è presente nel Regno Unito da tre anni. Belgian Mailhouse, già Nordic Mail, una joint venture tra gli OPP danese e belga, opera nel Regno Unito da tre o quattro anni e Philippines Post vi ha avviato l'attività negli ultimi sei mesi.
(73) Inoltre, l'indagine di mercato ha dimostrato che molti degli OPP, attualmente operanti nel Regno Unito, erano intenzionati ad espandere le proprie attività nel Regno Unito nei prossimi tre anni. Altri invece hanno espresso l'intenzione di entrare sul mercato nello stesso periodo di tempo.
bb) Barriere all'accesso
(74) Le informazioni in possesso della Commissione mostrano che le barriere all'accesso nel Regno Unito sono relativamente scarse.
1) Ruolo dei consolidatori
(75) Il mercato del Regno Unito è caratterizzato da un gran numero di consolidatori. I consolidatori sono presenti nel Regno Unito da oltre 25 anni e la loro esistenza è dovuta alla decisione di TPO di incoraggiare la crescita di intermediari, quali i consolidatori, offrendo loro sconti notevoli per i volumi. La presenza di questa grande massa di consolidatori ha un duplice effetto sul mercato.
(76) I consolidatori sono in concorrenza con gli OPP per l'acquisizione dei clienti finali e perciò offrono a questi ultimi una più ampia scelta di fornitori di servizi, come evidenziato dalle quote di mercato raggiunte dai consolidatori, precedentemente mostrate.
(77) L'altro effetto consiste nel fatto che la presenza dei consolidatori facilita l'accesso ai nuovi concorrenti potenziali, in quanto il rapporto con un consolidatore in effetti garantisce l'accesso alla posta di molti clienti aziendali. La recente acquisizione di Herald International (uno dei 5 maggiori consolidatori del Regno Unito) da parte di Deutsche Post dimostra che i consolidatori indipendenti del Regno Unito, mediante la loro acquisizione, forniscono agli OPP di paesi terzi strumenti di accesso relativamente facili. Pertanto, l'esistenza di molti consolidatori sul mercato del Regno Unito riduce significativamente le barriere all'accesso che gli OPP di paesi terzi dovrebbero superare.
(78) I consolidatori del Regno Unito hanno espresso preoccupazioni circa gli effetti dell'operazione. L'indagine di mercato ha evidenziato che una delle maggiori fonti di preoccupazione consiste nella realizzazione da parte di TPO della struttura di Langley, un centro di lavorazione/distribuzione, destinato a diventare operativo nel 2002. Tuttavia, poiché la struttura di Langley non verrà fatta confluire nella joint venture, la sua realizzazione non è correlata alla presente operazione e non costituisce pertanto un fattore rilevante ai fini della valutazione delle joint venture. Le ulteriori preoccupazioni espresse dai consolidatori vengono affrontate nella valutazione seguente.
2) Aeroporto Heathrow di Londra
(79) Il Regno Unito è un mercato interessante per un OPP di un paese terzo. L'aeroporto Heathrow di Londra è il principale aeroporto europeo e offre ottimi collegamenti con le città europee ed altre destinazioni in tutto il mondo. Un OPP europeo può facilmente spedire la posta del Regno Unito per via aerea da Heathrow direttamente al proprio ufficio di scambio ("US") nel proprio paese, dove la posta viene poi smistata per la consegna all'interno del paese dell'OPP o per il consolidamento con la posta interna destinata alla consegna transfrontaliera in uscita.
(80) Inoltre, a condizione che si raggiungano volumi sufficienti, un OPP di un paese terzo può incrementare l'efficienza con cui gestisce la posta transfrontaliera in uscita dal Regno Unito aprendo un US vicino a Heathrow. Tali incrementi di efficienza possono quindi migliorarne la capacità concorrenziale. Numerosi OPP europei e non presenti nel Regno Unito hanno un US vicino a Heathrow, dove gestiscono la posta transfrontaliera aziendale in uscita in conformità alle norme UPU.
(81) L'indagine di mercato ha inoltre dimostrato che alcuni operatori postali, attualmente sprovvisti di un US nel Regno Unito, prevedono di aprirne uno entro i prossimi tre anni.
(82) Infine, [gran parte] della posta transfrontaliera aziendale in uscita dal Regno Unito parte da Londra, uno dei maggiori centri d'attività in Europa. Ciò rende l'accesso al mercato del Regno Unito addirittura più facile per un OPP di un paese terzo, il quale, infatti, può facilmente realizzare volumi sufficienti per aprire un US vicino a Heathrow, senza dover organizzare una forza di vendita nazionale.
3) Lingua inglese
(83) L'importanza della lingua inglese a livello mondiale crea notevoli esigenze di invii transfrontalieri di posta per gli editori del Regno Unito, ulteriore elemento che attira nuovi concorrenti nel Regno Unito.
cc) Rapporti verticali
(84) Alla Commissione sono pervenute dichiarazioni, nelle quali si asserisce che TPO sarà in grado di offrire a Delta termini e condizioni migliori rispetto ad altri operatori del mercato. In base alle informazioni in possesso della Commissione, è improbabile che TPO, l'OPP competente, riesca a fare discriminazioni a favore di Delta e a danno di altri concorrenti.
1) Capacità di discriminare
(85) TPO attualmente detiene un forte posizionamento, quale punto di accesso al sistema UPU, come dimostra il fatto che i consolidatori del Regno Unito si avvalgono di TPO come distributore per quasi [la maggior parte] della posta. La restante [parte inferiore] della posta raccolta dai consolidatori, tramite gli OPP di paesi terzi, viene immessa nel sistema nel Regno Unito o altrove, mediante reti di distribuzione alternative o l'inoltro diretto all'OPP locale del paese di destinazione.
(86) L'elevata percentuale di posta transfrontaliera in uscita trasmessa tramite TPO è una delle principali preoccupazioni emerse dall'indagine di mercato. Tale punto di immissione viene considerato come un collo di bottiglia che, opportunamente controllato, consente a TPO di esercitare controllo su un importante elemento dei costi dei consolidatori e quindi sulla loro capacità concorrenziale. In particolare, i consolidatori temono che la diretta conseguenza della presente concentrazione consisterà nel fatto che TPO avrà maggiori incentivi ad offrire a se stessa (inclusa Delta) migliori termini e condizioni rispetto a quelli offerti ai consolidatori.
(87) Come esposto precedentemente, esistono vari percorsi differenti dal mittente al destinatario della posta transfrontaliera in uscita, la maggioranza dei quali passa attraverso le reti UPU/Reims. L'indagine di mercato ha dimostrato che i consolidatori dispongono di valide alternative a TPO per spedire la posta fuori dal Regno Unito. Già ora molti consolidatori del Regno Unito, per una parte considerevole della posta transfrontaliera aziendale in uscita consolidata, utilizzano OPP di paesi terzi allo scopo di immettere la posta nel sistema UPU.
(88) Nella replica congiunta alla comunicazione delle obiezioni, le parti, facendo riferimento a una "indagine sui consolidatori internazionali del Regno Unito" svoltasi dal febbraio al maggio 2000(14) hanno mostrato che, oltre a TPO, anche i consolidatori del Regno Unito si avvalgono di una grande varietà di OPP di paesi terzi, quali Deutsche Post, La Poste, Swiss Post, USPS, Mail Africa, Poste Italiane, Poste Spagnole, La Poste/De Post (Belgio), Post Denmark, Hong Kong Post e Indian Post. Dall'indagine emerge inoltre che i consolidatori e gli operatori postali terzi ritengono i servizi, offerti da OPP di paesi terzi nel Regno Unito, per molti aspetti, superiori, più flessibili e più economici rispetto a quelli offerti da TPO.
(89) Inoltre, l'indagine di mercato ha confermato che, se necessario, in poche settimane, i consolidatori potrebbero passare il 5-10 % della loro attività a OPP alternativi. Pertanto, la Commissione ritiene che i consolidatori possano appaltare una percentuale sufficiente della loro posta, creando quindi un efficace disincentivo in grado di evitare che TPO faccia discriminazioni a loro sfavore.
(90) Non solo i consolidatori sono in grado di reagire, ma questa capacità è accentuata dal fatto che il mercato in cui operano i consolidatori nel Regno Unito è caratterizzato da un elevato grado di trasparenza. I prezzi pagati dai consolidatori a TPO e stabiliti nell'accordo Duet sono fissi, in funzione degli sconti di volume raggiunti dal consolidatore (minimo 6 %, massimo 10,5 %). Se TPO intendesse favorire un consolidatore a danno di un altro, ciò risulterebbe rapidamente ovvio agli altri operatori del mercato.
(91) Le parti hanno affermato esplicitamente che i termini e le condizioni, ai quali Delta avrà accesso a TPO saranno i termini e le condizioni standard, fissati nell'accordo Duet e nel tariffario standard e che non ci sarà alcun accordo particolare tra Delta e TPO.
(92) L'indagine di mercato ha inoltre dimostrato che sul mercato si sa a favore di chi si perde un cliente che cambia fornitori.
2) Il ruolo dell'ufficio di scambio di SPPL a Londra
(93) I paesi in via di sviluppo (definiti nell'accordo UPU), in conformità alle norme UPU, hanno accesso a tariffe di spese terminali inferiori a quelle applicate ai paesi industrializzati. SPPL (nell'accordo UPU, Singapore è ritenuto un paese in via di sviluppo) ha un US nel Regno Unito e potrebbe quindi fornire a Delta un percorso a basso costo.
(94) [Descrizione dell'uso fatto da SPPL del proprio US di Londra]*. [Descrizione degli obiettivi commerciali di SPPL a Londra]*.
(95) Inoltre, come esposto dalle parti nella replica congiunta alla comunicazione delle obiezioni, la convenzione UPU prevede meccanismi di protezione, atti a limitare le opportunità di sfruttamento del sistema delle spese terminali (articoli 43 e dal 48 al 51 della convenzione UPU). Nella convenzione UPU, esistono un limite al numero medio di unità di posta inviate dai paesi in via di sviluppo e un limite al peso annuo della posta pervenuta dai paesi in via di sviluppo. Se l'OPP di un paese in via di sviluppo supera uno di questi limiti, l'OPP del paese industrializzato ricevente può aumentare la percentuale delle spese terminali. Pertanto, questo sistema a duplice limitazione impedirà a Delta di sfruttare tale opportunità.
(96) Infine, anche altri OPP non europei (ad esempio Philippines Post) hanno un US nel Regno Unito, nel quale gestiscono la posta transfrontaliera aziendale in uscita in conformità alle norme UPU. Tali US offriranno ai concorrenti di Delta la possibilità di accedere a spese terminali ridotte, impedendo quindi che Delta, grazie al suo accesso privilegiato all'US di SPPL nel Regno Unito, a seguito dell'operazione, possa ottenere un vantaggio di costi a margine e incrementare ulteriormente il proprio vantaggio concorrenziale rispetto ai concorrenti.
3) Il ruolo del responsabile della regolamentazione
(97) Per quanto riguarda l'imminente introduzione di un nuovo regime normativo nel Regno Unito, il responsabile della regolamentazione, Postcomm, sta attualmente conducendo una pubblica consultazione, nella quale analizza un'ampia serie di problemi, comprese le modalità di adempimento del proprio ruolo di promozione della concorrenza nell'ambito dei servizi postali. I termini della licenza, in virtù della quale TPO (che si chiamerà Consignia Ltd) opererà, sono attualmente oggetto di consultazione. La bozza della licenza non è stata ancora perfezionata, ma contiene una clausola la quale prevede che il licenziatario non effettui ingiuste discriminazioni tra persone aventi accesso alle sue strutture postali o mostri un'indebita preferenza verso tali persone.
(98) Sebbene, di per se stessa, l'esistenza di tale regolamentazione settoriale non costituisca un motivo valido per permettere una concentrazione che rafforzerebbe una posizione dominante, essa rappresenta comunque un freno e un bilanciamento ulteriori contro la futura capacità discriminatoria di TPO.
dd) Regno Unito - Sintesi
(99) Le precedenti argomentazioni indicano che la concentrazione non determinerà la creazione o il rafforzamento di una posizione dominante, in grado di costituire un significativo impedimento a un'efficace concorrenza sul mercato della posta transfrontaliera aziendale in uscita nel Regno Unito.
c) Paesi Bassi
(100) TPG domina il mercato della posta transfrontaliera aziendale in uscita nei Paesi Bassi. La presente operazione rafforza tale posizione dominante. A tale proposito si ritengono pertinenti le seguenti considerazioni:
aa) Posizione di mercato
(101) La tabella 1.b illustra la struttura del mercato della posta transfrontaliera aziendale in uscita nei Paesi Bassi, con la colonna (1) comprendente i macchinari di affrancatura e la colonna (2) senza macchinari di affrancatura. Nel calcolo delle quote di mercato, i dati forniti dalle parti sono stati opportunamente corretti, tenendo conto delle informazioni ottenute da Deutsche Post.
Tabella 1.b
Mercato olandese 1999 della posta transfrontaliera aziendale in uscita suddiviso per valore
SPAZIO PER TABELLA
Rettificato, eliminando la stima delle parti relativa al fatturato ottenuto da Deutsche Post a fronte di un contratto, scorrettamente classificato come posta transfrontaliera in uscita dai Paesi Bassi.
(102) Comprendendo i clienti con macchinari di affrancatura, nel 1999 TPG aveva una quota di mercato pari al [70-80]* % nei Paesi Bassi, sulla quale TNT incideva per [5-10]* punti percentuali. Con l'aggiunta della quota di mercato di TPO pari al [10-20]* % la quota successiva alla concentrazione ammonterebbe all'[80-90]* %.
(103) Escludendo i clienti con macchinari di affrancatura, nel 1999 TPG aveva una quota di mercato pari al [50-60]* % nei Paesi Bassi, sulla quale TNT incideva per [10-20]* punti percentuali. Con l'aggiunta della quota di mercato di TPO pari al [20-30]* % la quota successiva alla concentrazione ammonterebbe al [70-80]* %.
(104) Nei Paesi Bassi, sono presenti Deutsche Post, Belgian Mailhouse, La Poste (Francia) e Swiss Post. Gli altri operatori del mercato, quali Overseas Courier Service, Mercury e Dumaco, sono consolidatori. Per quanto riguarda tali altri operatori, la tabella 1.b mostra chiaramente che, indipendentemente dall'inclusione o meno dei clienti con macchinari di affrancatura, gli altri operatori sono tutti relativamente piccoli e non sono stati in grado di raggiungere significative quote di mercato.
(105) È altresì chiaro che, fatta eccezione per Deutsche Post, nessuno degli OPP ha raggiunto quote di mercato superiori all'[1-5]* %. Pertanto, la pressione concorrenziale esercitata da tali altri operatori è relativamente limitata. Gli altri OPP europei non hanno una presenza operativa rilevante all'estero e non sembrano intenzionati ad entrare sul mercato olandese nei prossimi tre anni.
(106) Per quanto riguarda Deutsche Post, le parti sostengono che le sue attività nei Paesi Bassi sono equiparabili a quelle di TPO e che la stessa è posizionata particolarmente bene per puntare ai clienti operanti nei settori della pubblicità diretta per corrispondenza e delle pubblicazioni, i quali gestiscono grandi volumi verso la Germania. Tuttavia, alla luce della disparità esistente tra le rispettive posizioni di mercato, appare improbabile che la presenza di Deutsche Post possa esercitare una significativa limitazione sull'entità costituita da TPG e TPO.
(107) Nei Paesi Bassi, il principale effetto della concentrazione consisterebbe nell'eliminazione della concorrenza tra l'operatore dominante, TPG, e il nuovo concorrente di maggior successo.
bb) La posizione di mercato di TPO nei Paesi Bassi
(108) Come illustrato nella tabella, TPO detiene una quota stimata di mercato del [10-20]* %, compresi i clienti con macchinari di affrancatura, la quale raggiunge un massimo del [20-30]* % escludendoli. TPO è pertanto il nuovo concorrente di maggior successo sul mercato olandese.
(109) Le parti hanno sostenuto che TPO svolge un ruolo più limitato sul mercato dei Paesi Bassi di quanto facciano ritenere le sue quote di mercato, poiché oltre [gran parte] della posta che ritira nei Paesi Bassi è destinata al Regno Unito. Pertanto, le parti asseriscono che, nei Paesi Bassi, TPO è piuttosto un operatore di nicchia anziché un fornitore di servizi di posta in uscita, indipendentemente dalla destinazione.
(110) Ai fini della presente decisione, la destinazione della posta non costituisce un fattore rilevante nella determinazione della forza concorrenziale di TPO o di qualsiasi altro operatore. Infatti, il fatto che quasi [una minima parte] della posta gestita da TPO non sia destinata al Regno Unito indica chiaramente che TPO fornisce un servizio più ampio e detiene una maggiore forza concorrenziale.
(111) In secondo luogo, il volume elevato di posta che passa attraverso il canale di TPO tra i Paesi Bassi e il Regno Unito (circa [gran parte] della posta olandese gestita da TPO è destinata o passa attraverso il Regno Unito) comporta che TPO potrebbe ottenere delle economie di scala su tale percorso, riducendo significativamente le spedizioni ABB e ABC attraverso il Regno Unito, in altri termini la posta che TPO porta nel Regno Unito e successivamente spedisce in altri paesi. Anche Delta potrebbe beneficiare di tali costi ridotti e ottenere un vantaggio concorrenziale, non disponibile per gli altri consolidatori e gli OPP di paesi terzi.
(112) A seguito della concentrazione, TPO, che è il concorrente più importante di TPG, l'OPP competente, sarebbe eliminato come concorrente e, pertanto, Delta (TPG/TPO) e Deutsche Post sarebbero gli unici due operatori a disporre della rete e delle risorse necessarie per competere sul mercato olandese della posta transfrontaliera aziendale in uscita. Tuttavia, alla luce della disparità esistente tra le rispettive posizioni di mercato, appare improbabile che la presenza di Deutsche Post possa esercitare una significativa limitazione sull'entità costituita da TPG e TPO.
cc) Barriere all'accesso
(113) Le barriere all'accesso al mercato olandese sono relativamente elevate. Sebbene l'accesso non richieda investimenti con notevoli costi non recuperabili, d'altro canto un concorrente economicamente efficiente necessita di un accesso immediato ai volumi.
(114) Il volume costituisce un fattore importante per la gestione di un servizio di posta transfrontaliera in uscita. La redditività di una rete postale, nazionale o europea, dipende largamente dai volumi che l'operatore è in grado di generare. Ciò vale per ogni fase del processo, cioè ritiro, trasporto e consegna. A condizione che la rete sia attiva, ogni articolo spedito attraverso di essa genera ricavi più di quanto non produca costi, poiché, una volta sostenuto il costo dell'investimento per l'allestimento della rete, i costi marginali variano di poco, se si gestiscono 100000 o 200000 articoli.
(115) I clienti e, con essi, i volumi si acquisiscono grazie a un miglior rapporto prezzi/servizi o mediante l'acquisizione di operatori esistenti sul mercato. A tale scopo, un nuovo concorrente deve disporre di risorse e di una rete di distribuzione consolidata che gli consenta di attirare i clienti con offerte più vantaggiose. Altrimenti, i nuovi concorrenti devono acquistare quote di mercato, acquisendo operatori già esistenti.
(116) A causa del numero ristretto di consolidatori e delle scarse quote di mercato da essi detenute, i consolidatori non agevolano l'accesso al mercato olandese agli operatori potenziali. Data tale mancanza di consolidatori sul mercato olandese, l'unico mezzo per entrare sul mercato consiste nell'acquisire i clienti su base incrementale. Ciò rallenta notevolmente il processo di accesso, con conseguenti effetti negativi sulla sua efficienza a causa della carenza di volumi. Inoltre, la posizione relativamente debole dei consolidatori rende più difficile per i clienti aziendali passare da TPG ad altri fornitori di servizi di posta transfrontaliera in uscita.
dd) Dimensioni del mercato olandese
(117) Benché il mercato olandese sia il quinto in Europa, esso è relativamente piccolo. Indipendentemente dai confini precisi del mercato rilevante per il prodotto, il mercato olandese è circa un quarto di quello del Regno Unito. Esso inoltre non ha i vantaggi geografici, rappresentati da un comodo aeroporto con collegamenti diretti con gran parte del mondo, in grado di competere con i vantaggi dell'aeroporto Heathrow di Londra esposti precedentemente.
(118) Pertanto, per i potenziali nuovi concorrenti, gli incentivi ad impegnarsi per acquisire una posizione sul mercato dei Paesi Bassi che consenta loro di risultare competitivi nel futuro mercato liberalizzato comprendente un'area geografica superiore a quella attuale, sono scarsi. È quindi improbabile che il rafforzamento della posizione di TPG nei Paesi Bassi, conseguente alla presente operazione, possa cambiare in futuro, a causa delle dinamiche interne del mercato.
ee) Discriminazione di altri a favore di Delta e NewCo
(119) [Descrizione delle norme contenute nei contratti stipulati da TPG con TNT e i consolidatori]*.
(120) Con le informazioni in possesso della Commissione, non è stato possibile accertare se le condizioni concesse a TNT possano essere pienamente motivate sulla base dei costi. Tuttavia, è chiaro che, contrariamente al Regno Unito, nei Paesi Bassi i termini e le condizioni tra i consolidatori e TPG non sono fissati da un contratto altrettanto aperto quanto il contratto Duet. Sul mercato manca quindi la trasparenza, presente invece nel Regno Unito. Pertanto, è più difficile raccogliere prove riguardo alla discriminazione e gli incentivi a non discriminare sono proporzionalmente più bassi.
(121) La Commissione ritiene pertanto che la concentrazione non solo rafforzerà gli incentivi di TPG a favorire le attività svolte dal proprio consolidatore, TNT, ma la mancanza di trasparenza del mercato consentirà a TPG di estendere il trattamento privilegiato anche a Delta, aggravando ulteriormente la situazione concorrenziale che gli altri operatori si trovano ad affrontare sul mercato olandese.
ff) Paesi Bassi - Sintesi
(122) Le precedenti argomentazioni indicano che la concentrazione determinerà un rafforzamento di una posizione dominante che costituirà un significativo impedimento a un'efficace concorrenza sul mercato della posta transfrontaliera aziendale in uscita nei Paesi Bassi.
2. PACCHI TRANSFRONTALIERI IN USCITA
(123) Sulla base della definizione del mercato del prodotto fornita dalle parti, vale a dire un mercato per il servizio expedited, l'operazione non determinerebbe una posizione dominante.
(124) La quota di mercato aggregata più alta per il servizio expedited si trova in Austria con il [10-20]* %. Sui mercati nazionali delle parti, le quote di mercato aggregate delle parti sono pari al [5-10]* % nei Paesi Bassi e all'[1-5]* % nel Regno Unito.
(125) Nemmeno basandosi su una definizione più ampia del mercato, comprendente sia il servizio expedited sia quello standard, l'operazione determinerebbe una posizione dominante. Le parti, fatta eccezione per i loro paesi d'origine, non operano nella fornitura di servizi di pacchi standard. In un mercato comprendente servizi expedited e standard, le quote di mercato congiunte delle parti sono pari al [20-30]* % nei Paesi Bassi e appena superiori all'[1-5]* % nel Regno Unito.
VI. IMPEGNI ASSUNTI DALLE PARTI
(126) Il 27 febbraio 2001, le parti si sono offerte di assumere determinati impegni, allo scopo di eliminare le riserve in materia di concorrenza, espresse dalla Commissione nella comunicazione delle obiezioni e mantenute nella presente decisione riguardo ai Paesi Bassi. Il testo integrale degli impegni definitivi è riportato all'allegato II che costituisce parte integrante della presente decisione.
A. SINTESI DEGLI IMPEGNI
(127) Gli impegni che le parti si sono offerte di assumere consistono nella cessione delle attività di TNT International Mail nei Paesi Bassi.
1. L'ATTIVITÀ
(128) L'attività da cedersi è quella attualmente svolta da TNT International Mail nei Paesi Bassi ("TNT IM Paesi Bassi"). Si tratta della parte di TPG nei Paesi Bassi che doveva inizialmente confluire nella joint venture Delta. Le parti dichiarano che l'attività da cedersi consiste nelle immobilizzazioni materiali e immateriali (escluso il marchio) di TNT IM Paesi Bassi per quanto riguarda i servizi di posta transfrontaliera in uscita nei Paesi Bassi e comprende l'avviamento, in particolare l'elenco dei clienti, il know-how e il personale coinvolto nell'attività, oltre a tutti i beni e le strutture, utilizzati per la stessa.
2. MISURE ATTE A GARANTIRE LA CESSIONE DELL'ATTIVITÀ
a) Accesso alla rete
(129) L'attività da cedersi consiste nella fornitura di servizi di posta transfrontaliera in uscita dai Paesi Bassi. Ai fini della fornitura di tale servizio, TNT IM Paesi Bassi ha in essere una rete di accordi sia a monte (in larga misura con TPG per il ritiro della posta) sia a valle, per il trasporto (con imprese di autotrasporti e compagnie aeree) e il recapito (con gli OPP riceventi o altre società di recapito). Secondo le parti, oltre [una gran parte]* dei costi di tale attività sono esternalizzati. Affinché l'eventuale acquirente di tale attività, sprovvisto di una simile rete, possa competere efficacemente con TPG sin dalla data della vendita, è essenziale che TPG consenta all'attività di continuare a beneficiare della sua rete di accordi per un periodo transitorio e che l'acquirente possa dimostrare che, al termine del periodo transitorio, la sua rete potrà essere o diventare simile a quella di TPG.
(130) Al fine di dare all'acquirente tale possibilità, le parti si impegnano a fornire all'attività ceduta la rete attualmente disponibile per TNT IM Paesi Bassi alle stesse condizioni, per un periodo di due anni dalla data della cessione. Ciò comporta i servizi attualmente forniti a TNT IM Paesi Bassi da TPG stessa, nonché quelli forniti a TNT IM Paesi Bassi da terzi con termini e condizioni negoziati dal gruppo TPG.
b) Accesso al know-how
(131) L'attività si basa inoltre sul know-how. In particolare, gli aspetti tecnici del know-how sono raccolti in una matrice che fornisce le opzioni di percorso disponibili per TNT IM Paesi Bassi. Quindi, affinché l'eventuale acquirente possa competere efficacemente con TPG sin dalla data dell'acquisto, è essenziale che, per un periodo transitorio, esso ottenga un costante accesso a tale matrice di percorso a condizioni equiparabili a quelle concesse a TNT IM Paesi Bassi. Le parti si sono impegnate a concedere all'attività ceduta l'accesso a tali opzioni di percorso per un periodo di due anni dalla data della cessione.
c) Personale
(132) Al fine di garantire che l'attività venga trasferita con il necessario personale, l'impegno comprende una clausola di non sollecitazione la quale prevede l'impegno a provvedere affinché il personale venga trasferito insieme all'attività e, qualora lo stesso resti a TPG, per un determinato periodo successivo alla cessione, non venga impiegato per attività concorrenti.
d) Non concorrenza
(133) Le parti si sono impegnate, per un determinato periodo, a non fare concorrenza all'attività ceduta per quanto riguarda gli attuali clienti, con due eccezioni:
i) TPG deve poter rispondere alle richieste dei clienti in virtù dell'obbligo del servizio universale impostole dalla legge olandese in quanto operatore postale olandese;
ii) TPO o la joint venture deve poter continuare a fornire i servizi ai clienti che serve attualmente, ma che acquistano anche servizi dall'attività da cedersi, fermo restando che il valore dei servizi forniti da TPO e dalla joint venture non deve essere superiore a [...]*.
e) Nome TNT
(134) L'attività ceduta può qualificarsi come la precedente attività di TNT IM Paesi Bassi e, per lo stesso periodo, TPG non consentirà a terzi, compresa la joint venture, di utilizzare il nome o il logo TNT per la fornitura di servizi di posta transfrontaliera in uscita nei Paesi Bassi.
3. MODALITÀ DELLA VENDITA
a) Approvazione dell'acquirente
(135) Al fine di garantire la cessione dell'attività all'acquirente, le parti hanno proposto una soluzione di approvazione dell'acquirente, in base alla quale esse si impegnano a sospendere l'attuazione dell'operazione notificata e a non completare la concentrazione notificata, finché non verrà stipulato un contratto vincolante di compravendita con un acquirente approvato dalla Commissione. Nell'impegno assunto viene specificato un periodo relativamente breve, entro il quale ciò deve essere realizzato.
b) Clausola di segnalazione
(136) Le parti hanno inserito nei propri impegni una "clausola di segnalazione", la quale dà alla Commissione, dietro ragionevole richiesta delle parti, la possibilità di riesaminare l'entità degli impegni. Tale clausola è finalizzata ad estendere il periodo della cessione, a rinunciare ad una o più condizioni e obblighi previsti dagli impegni e a consentire alla Commissione di accettare una cessione che non comprenda la totalità dell'attività.
4. CONSERVAZIONE TEMPORANEA DELL'ATTIVITÀ DA CEDERSI
(137) TPG si è impegnata a mantenere la piena efficienza economica, commerciabilità e competitività dell'attività per tutto il periodo della cessione. Ciò non comprende tuttavia l'impegno a tenere l'attività separata dalle attività mantenute da TPG né a garantire che la stessa venga gestita come un'azienda distinta e vendibile, come previsto nella comunicazione concernente le misure correttive(15). Sono state invece proposte le norme abituali riguardanti la nomina di un fiduciario che sovrintenda all'adempimento di tali misure.
B. VALUTAZIONE DEGLI IMPEGNI
1. ATTIVITÀ DI TPO NEI PAESI BASSI
(138) Il risultato dell'operazione consisterà nella combinazione delle attività di TPG con quelle di TPO nei Paesi Bassi. A un primo esame, la cessione delle attività di TPO nei Paesi Bassi eliminerebbe completamente la sovrapposizione, ripristinando la situazione antecedente la concentrazione. Tuttavia, la quota di mercato dell'attività di TPO non rispecchia pienamente la sua posizione di mercato e, sebbene l'attività di TPO detenga una quota di mercato superiore a TNT IM Paesi Bassi, essa non costituisce una valida opzione per quanto riguarda la cessione.
(139) L'attività di TPO nei Paesi Bassi non costituisce un'azienda indipendente e autosufficiente, poiché si avvale quasi interamente delle infrastrutture, della posizione di mercato e della reputazione di TPO nel Regno Unito e del suo marchio Royal Mail. A tale proposito, appaiono rilevanti cinque fattori principali.
(140) In primo luogo, [gran parte] (in termini di valore) e [gran parte] (in termini di volume) dell'attività di TPO nei Paesi Bassi è destinata al Regno Unito. Poiché la distribuzione di questa posta nel Regno Unito rientra nel monopolio postale di cui TPO gode in quel paese, la sua filiale olandese si limita ad alimentare la Royal Mail di TPO.
(141) In secondo luogo, attualmente l'attività svolta da TPO nei Paesi Bassi si avvale largamente dell'infrastruttura della casa madre TPO nel Regno Unito. Praticamente, essa non dispone di infrastrutture nei Paesi Bassi. Data la minor percentuale di posta olandese di TPO non destinata al Regno Unito, essa viene quasi interamente distribuita attraverso TPO nel Regno Unito e inserita in una quota di invii contenente prevalentemente posta destinata al Regno Unito.
(142) In terzo luogo, tramite la presenza di TPO nei Paesi Bassi, i clienti possono acquistare i servizi di posta transfrontaliera in uscita direttamente dal distributore finale.
(143) In quarto luogo, il marchio Royal Mail è importante. Molti dei clienti di TPO nei Paesi Bassi acquistano i servizi da TPO, in quanto vogliono che la posta con destinazione nel Regno Unito abbia un segno di riconoscimento del Regno Unito che li faccia apparire come una società locale.
(144) In quinto luogo, la quota di mercato di TPO nei Paesi Bassi viene raggiunta con una base di clientela che non è molto stabile. [Una parte consistente]* del suo fatturato viene conseguita con un grande cliente che si avvale anche di altri concorrenti per le sue esigenze di posta transfrontaliera in uscita. Se tale cliente dovesse abbandonare TPO nei Paesi Bassi, la quota di mercato di quest'ultima si [ridurrebbe significativamente]*. L'eventualità che questo cliente, che ha scelto di stipulare un contratto diretto con Royal Mail, mantenga i rapporti con una TPO Paesi Bassi ceduta è quindi altamente incerta. TPO Paesi Bassi ha una base totale di clientela inferiore a [...]*.
(145) Alla luce delle precedenti ragioni e data la mancanza di contratti a lungo termine in questo settore, un'eventuale cessione che elimini i vantaggi del legame diretto tra TPO nel Regno Unito e la sua filiale olandese, eroderebbe la base della clientela. Una quota di mercato, equivalente a quella attualmente detenuta sarebbe quindi insostenibile. Tale risultato sarebbe aggravato dal fatto che entrambe le case madri della joint venture sono gli operatori postali competenti e dominano rispettivamente i mercati dei mittenti e dei destinatari.
2. EFFETTI DELLA CESSIONE PROPOSTA SULLA POSIZIONE DI MERCATO
(146) La seguente tabella [colonna (1) comprendente i macchinari di affrancatura, colonna (2) esclusi i macchinari di affrancatura] illustra la ripartizione delle quote di mercato successiva alla fusione, tenendo conto degli effetti della prevista cessione di TNT IM Paesi Bassi.
Tabella 2
Mercato olandese 1999 della posta transfrontaliera aziendale in uscita suddiviso per valore
SPAZIO PER TABELLA
Quote di mercato che tengono conto degli effetti dell'operazione, sulla base della replica delle parti alla comunicazione delle obiezioni e rettificate, eliminando la stima delle parti relativa al fatturato ottenuto da Deutsche Post a fronte di un contratto, scorrettamente classificato come posta transfrontaliera in uscita dai Paesi Bassi.
(147) Comprendendo i clienti con macchinari di affrancatura, nel 1999 TPG aveva una quota di mercato pari al [70-80]* % nei Paesi Bassi, sulla quale TNT incideva per [5-10]* punti percentuali. Con l'aggiunta della quota di mercato di TPO pari al [10-20]* % la quota successiva alla concentrazione ammonterebbe al [80-90]* %. La cessione prevista ridurrà tale quota dall'[80-90]* % [in misura del 5-10]* %.
(148) Escludendo i clienti con macchinari di affrancatura, nel 1999 TPG aveva una quota di mercato pari al [50-60]* % nei Paesi Bassi, sulla quale TNT IM Paesi Bassi incideva per [10-20]* punti percentuali. Con l'aggiunta della quota di mercato di TPO pari al [20-30]* % la quota successiva alla concentrazione ammonterebbe al [70-80]* %. La cessione prevista ridurrà tale quota dal [70-80]* % [in misura del 10-20]* %.
(149) Mentre l'operazione avrà comunque la conseguenza di eliminare TPO quale maggiore concorrente di TPG, come specificato precedentemente, la posizione di mercato di TPO è strettamente legata alla casa madre TPO. L'eliminazione di TPO quale maggiore concorrente di TPG sarà attenuata dal fatto che TPG si impegna a cedere TNT IM Paesi Bassi. Come precedentemente accennato, tale attività doveva confluire nella joint venture e, in virtù degli impegni assunti dalle parti, viene ora ceduta.
(150) Contrariamente alle attività olandesi di TPO, TNT IM Paesi Bassi opera a livello mondiale e non si avvale esclusivamente della propria casa madre per la distribuzione della posta. Essa dispone di una base di clientela eterogenea con oltre [...]* clienti, nessuno dei quali è in grado di modificare considerevolmente la posizione di mercato di TNT IM Paesi Bassi, qualora questa trasferisse altrove le propria attività.
(151) L'eventuale acquirente acquisirà un'attività con una notevole quota di mercato (dal [5-10]* % al [10-20]* %) su entrambe le alternative di mercato, equivalente alla quota di Deutsche Post. Pertanto, se l'acquisto viene effettuato da un acquirente idoneo che abbia accesso ai volumi e disponga di una rete consolidata, simile a quella attualmente gestita da TNT, la prevista cessione di TNT IM Paesi Bassi darà origine a un concorrente economicamente efficiente delle parti nei Paesi Bassi, paese in cui, fatta eccezione per Deutsche Post, tutti gli altri concorrenti detengono quote di mercato marginali.
(152) In conclusione, il peso dell'attività ceduta di TNT IM Paesi Bassi sarà almeno superiore al contributo di TPO all'aumento della quota di mercato delle attività congiunte. Pertanto, l'attuale posizione di TPG nei Paesi Bassi non sarà rafforzata dall'operazione, a condizione che vengano attuate le modifiche.
3. IMPEGNI PER GARANTIRE LA CESSIONE
a) Accesso alla rete e al know-how
(153) Gli impegni prevedono l'accesso alla rete e al know-how, che costituiscono parte integrante dell'attività, per un periodo di due anni dalla cessione. Tale periodo darà all'eventuale acquirente il tempo di concludere nuovi accordi di collaborazione con vari fornitori di servizi, quali linee aeree, OPP e operatori postali indipendenti, e di sviluppare il necessario know-how, previsto dalla matrice di percorso.
(154) Affinché, al termine del periodo transitorio, l'acquirente possa gestire l'attività ceduta come un concorrente indipendente ed economicamente efficiente, esso deve soddisfare numerosi criteri. Esso dovrà essere in grado di istituire la propria rete per i servizi a monte e a valle, che, durante il periodo transitorio, vengono provvisoriamente forniti all'attività ceduta da TPG o tramite la stessa. L'acquirente dovrà essere inoltre in grado di generare il necessario volume di posta che gli consenta di acquistare servizi in rete, i quali a loro volta gli consentono di vendere i propri servizi a prezzi competitivi. Tali volumi devono essere tali da consentire all'attività ceduta di vendere i propri servizi di posta transfrontaliera in uscita a prezzi competitivi rispetto a quelli attualmente praticati da TNT IM Paesi Bassi. Ciò implica, inoltre, che l'acquirente deve poter offrire la distribuzione della posta a prezzi competitivi a livello globale, come fa attualmente TNT IM Paesi Bassi, e non solo per determinati percorsi, su cui potrebbe essere particolarmente competitivo. Se l'attività ceduta non fosse più in grado di offrire ai clienti i prezzi e i servizi attualmente offerti da TNT IM Paesi Bassi, essa perderebbe subito la sua base di clientela e la sua capacità di stare sul mercato. Poiché i contratti non sono a lungo termine e non prevedono l'esclusiva, i clienti possono passare a fornitori di servizi, in grado di offrire il miglior pacchetto prezzo/servizio e certamente lo faranno.
(155) Il successo della misura correttiva dipende in larga misura dalle caratteristiche dell'acquirente. L'attuale proposta è sufficiente a garantire che un acquirente economicamente efficiente abbia la possibilità di continuare l'attività nel breve periodo e di svilupparla a lungo termine.
b) Personale
(156) La clausola di non sollecitazione ha soprattutto lo scopo di proteggere l'avviamento e il know-how, racchiusi nel personale dell'attività ceduta. Quest'ultima fornisce servizi di posta transfrontaliera in uscita ai clienti ed è quindi una società di servizi. Le immobilizzazioni materiali non costituiscono pertanto un elemento essenziale dell'attività, come avviene nelle industrie produttive. L'attività è invece costituita dall'avviamento e dal know-how, in gran parte rappresentati dal personale. Come precedentemente illustrato, i rapporti con i clienti sono volatili. L'esperienza e i contatti con i clienti consolidati sono quindi essenziali in tali circostanze. Ciò è garantito dalla prevista cessione. Tuttavia, anche l'importanza del personale, cui si fa riferimento nel presente paragrafo, costituisce una parte significativa del quadro, nell'ambito del quale la Commissione deve giudicare un'eventuale richiesta delle parti e dell'acquirente previsto di accettare una cessione senza trasferimento del personale (cfr. in seguito).
c) Non concorrenza
(157) Con l'impegno a non fare concorrenza all'attività ceduta per quanto riguarda gli attuali clienti, per il periodo previsto, si intende proteggere l'attuale avviamento dell'attività ceduta.
(158) L'eccezione relativa all'obbligo del servizio universale garantisce che TPG, tramite il proprio operatore postale nazionale PTT Post, possa soddisfare i requisiti di legge per quanto riguarda l'obbligo del servizio universale. La legislazione olandese consente a PTT Post di adempiere l'obbligo del servizio universale, offrendo ai clienti contratti negoziati individualmente anziché tariffe standard e sconti. Nel farlo, PTT Post non deve agire in modo discriminatorio. Ciò può comportare l'obbligo, per PTT Post, di stipulare tali contratti con i clienti, su richiesta degli stessi, a condizione che simili contratti siano già esistenti. In conformità alle condizioni degli impegni assunti, il fiduciario è investito dei necessari poteri, in particolare del potere di sorvegliare l'adempimento e imporre l'adozione di misure, atte a garantire il rispetto del presente obbligo e soprattutto ad impedirne l'elusione. Ciò garantirà che la presente eccezione non consenta a TPG di eludere l'obbligo di non concorrenza.
(159) Come precedentemente illustrato, esiste un'altra eccezione riguardante i clienti che attualmente trattano sia con TNT IM Paesi Bassi sia con TPO nei Paesi Bassi. Tale eccezione limita il fatturato che TPO e la joint venture possono continuare a conseguire con ciascuno di tali clienti [...]*. L'ambito di tale eccezione è quindi chiaramente delineato e preserverà lo status quo per quanto riguarda tali clienti; è quindi improbabile che possa costituire una minaccia per l'avviamento da cedersi.
d) Nome TNT
(160) Grazie al diritto conferito all'attività ceduta di qualificarsi come la precedente attività di TNT International Mail e all'obbligo imposto alle parti di non presentarsi come TNT, si agevola il passaggio dalla fornitura dei servizi a cura di TNT IM Paesi Bassi all'eventuale acquirente. Pertanto, l'acquirente dovrebbe essere in grado di affermarsi come un valido concorrente sul mercato olandese della posta transfrontaliera aziendale in uscita.
4. MODALITÀ DELLA VENDITA
a) Approvazione dell'acquirente
(161) L'approvazione dell'acquirente e la soluzione proposta dalle parti, la quale prevede un termine di breve durata per la cessione, porranno il rischio della cessione e, con esso, lo svincolo dell'operazione, interamente a carico delle parti. Qualora esse non trovino un acquirente che soddisfi le varie condizioni precedentemente illustrate e i requisiti per l'approvazione da parte della Commissione entro un breve periodo di tempo, la presente decisione di svincolo condizionale si intenderà annullata.
b) Clausola di segnalazione
(162) Mediante la clausola di segnalazione, precedentemente illustrata, le parti intendono consentire alla Commissione di approvare un eventuale contratto di vendita che non comprenda la totalità dell'attività precedentemente descritta. Le parti ritengono che vi siano potenziali acquirenti che non desiderano acquistare l'intera attività, in quanto già in possesso del personale e delle infrastrutture necessarie. Nella valutazione di un'eventuale richiesta delle parti di applicazione della clausola di segnalazione, la Commissione dovrà esaminare molto attentamente la vendita, per verificare se la stessa costituisca una cessione dell'attività e se quest'ultima sia economicamente efficiente. A tale proposito, la posizione del potenziale acquirente sul mercato e in particolare il suo accesso ai volumi, alle reti e a personale competente nei Paesi Bassi, acquisterà un'importanza essenziale.
5. CONSERVAZIONE TEMPORANEA DELL'ATTIVITÀ DA CEDERSI
(163) Le parti hanno sostenuto che il requisito della separazione indicato nella comunicazione concernente le misure correttive non sarebbe necessario nel caso presente, poiché gli altri impegni assunti, ovvero quello di mantenere la piena efficienza economica e concorrenziale dell'attività e quello di nominare un fiduciario che sovrintenda all'adempimento dell'impegno assunto, sono sufficienti ad evitare la necessità di assumere un impegno a mantenere l'attività separata.
(164) Il fondamento alla base delle misure di separazione esposte nella comunicazione concernente le misure correttive consiste nel proteggere l'attività da separarsi, garantendo che essa disponga di una gestione qualificata e indipendente e che il rischio che informazioni commerciali riservate siano trasferite all'attività mantenuta dalle parti sia limitato. La Commissione ritiene che, nella presente operazione, tali interessi siano tutelati dall'impegno a non ultimare l'operazione, finché la Commissione non avrà approvato l'acquirente ed a farlo in un breve periodo di tempo. Ciò garantisce una limitazione dei rischi che l'impegno della separazione intende evitare.
6. CONCLUSIONE
(165) Alla luce di quanto sopra, la Commissione conclude che gli impegni assunti dalle parti sono sufficienti a rimuovere le riserve in materia di concorrenza, sollevate dalla Commissione nell'ambito dell'indagine relativa all'operazione progettata, a condizione che le parti adempiano i seguenti impegni, soggetti a modifiche da parte della Commissione in conformità al paragrafo 12 dell'allegato II:
a) l'impegno di cessione e sospensione previsto ai paragrafi 1 e 2 dell'allegato II;
b) l'impegno al mantenimento dell'efficienza dell'attività ceduta, previsto al paragrafo 3 dell'allegato II;
c) il meccanismo per il trasferimento del personale previsto nelle prime due frasi del paragrafo 5 dell'allegato II;
d) l'accesso alla rete, previsto al paragrafo 6, lettere i) e ii), dell'allegato II;
e) il completamento della procedura di cessione, previsto al paragrafo 7, comma, prima frase e comma, frase che recita "a condizione che ... approvato dalla Commissione" dell'allegato II;
f) l'acquisto dell'attività ceduta da parte di un acquirente che soddisfi i criteri previsti al paragrafo 7, terzo comma, prime due frasi, dell'allegato II; e
g) l'adempimento di qualsiasi provvedimento, imposto dal fiduciario per ottenere che le parti adempiano ai propri impegni, come indicato al paragrafo 10, lettera i)b), dell'allegato II.
(166) I suddetti elementi dell'impegno costituiscono le condizioni sine qua non (fatte salve le eventuali modifiche di cui al paragrafo 12 dell'allegato II), atte a garantire il perseguimento della modifica strutturale sul mercato rilevante.
(167) I restanti elementi dell'impegno costituiscono obblighi (fatte salve le eventuali modifiche di cui al paragrafo 12 dell'allegato II) riguardanti i provvedimenti attuativi, necessari per il perseguimento della modifica strutturale prevista, vale a dire in particolare:
a) gli obblighi di non concorrenza di cui al paragrafo 4 dell'allegato II;
b) gli impegni relativi al personale, fatta eccezione per le prime due frasi del paragrafo 5 dell'allegato II;
c) l'assistenza tecnica, amministrativa e operativa e il riferimento al nome della precedente attività di cui al paragrafo 6, lettere iii), iv) e v), dell'allegato II;
d) la procedura di cessione descritta ai paragrafi 7 e 8 dell'allegato II, fatta eccezione per la parte cui si fa riferimento al paragrafo 165 della decisione;
e) le norme relative al fiduciario (capitolo D) fatta eccezione per la parte cui si fa riferimento al paragrafo 165.
VII. CONCLUSIONE
(168) Alla luce di quanto sopra e fatto salvo l'adempimento delle condizioni e degli obblighi previsti negli impegni di cui all'allegato II, l'operazione progettata non determina né rafforza una posizione dominante, in grado di impedire in misura rilevante un'efficace concorrenza nel SEE o in parti essenziali dello stesso. L'operazione è pertanto dichiarata compatibile con il mercato comune e l'accordo SEE ai sensi dell'articolo 8, paragrafo 2, del regolamento (CEE) n. 4064/89,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
L'operazione notificata, mediante la quale le imprese The Post Office, Regno Unito, TNT Post Group NV, Paesi Bassi, e Singapore Post Private Limited, Singapore, acquisiscono, ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CEE) n. 4064/89, il controllo congiunto di due nuove joint venture note come "Delta" e "NewCo", è compatibile con il mercato comune e con l'accordo SEE.
Articolo 2
L'applicazione dell'articolo 1 è subordinata all'adempimento delle seguenti condizioni, passibili di modifica da parte della Commissione a norma del paragrafo 12 dell'allegato II:
a) l'impegno di cessione e sospensione previsto ai paragrafi 1 e 2 dell'allegato II;
b) l'impegno al mantenimento dell'efficienza dell'attività ceduta, previsto al paragrafo 3 dell'allegato II;
c) il meccanismo per il trasferimento del personale previsto nelle prime due frasi del paragrafo 5 dell'allegato II;
d) l'accesso alla rete, previsto al paragrafo 6, lettere i) e ii), dell'allegato II;
e) il completamento della procedura di cessione, previsto al paragrafo 7, comma, prima frase e comma, frase che recita "a condizione che ... approvato dalla Commissione" dell'allegato II;
f) l'acquisto dell'attività ceduta da parte di un acquirente che soddisfi i criteri previsti al paragrafo 7, terzo comma, prime due frasi, dell'allegato II; e
g) l'adempimento di qualsiasi provvedimento, imposto dal fiduciario per ottenere che le parti adempiano ai propri impegni, come indicato al paragrafo 10, lettera i)b), dell'allegato II.
Articolo 3
L'applicazione dell'articolo 1 è altresì subordinata all'adempimento dei seguenti obblighi, passibili di modifica da parte della Commissione a norma del paragrafo 12 dell'allegato II:
a) gli obblighi di non concorrenza di cui al paragrafo 4 dell'allegato II;
b) gli impegni relativi al personale, fatta eccezione per le prime due frasi del paragrafo 5 dell'allegato II;
c) l'assistenza tecnica, amministrativa e operativa e il riferimento al nome della precedente attività di cui al paragrafo 6, lettere iii), iv) e v), dell'allegato II;
d) la procedura di cessione descritta ai paragrafi 7 e 8 dell'allegato II, fatta eccezione per la parte cui si fa riferimento all'articolo 2 della presente decisione;
e) le norme relative al fiduciario (capitolo D) fatta eccezione per la parte cui si fa riferimento all'articolo 2 della presente decisione.
Articolo 4
SPAZIO PER TABELLA
Fatto a Bruxelles, il 13 marzo 2001.

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