Document ID: 32001R1557

Regolamento (CE) n. 1557/2001 della Commissione
del 30 luglio 2001
che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 814/2000 del Consiglio relativo alle azioni di informazione riguardanti la politica agricola comune
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 814/2000 del Consiglio, del 17 aprile 2000, relativo alle azioni di informazione riguardanti la politica agricola comune(1), in particolare l'articolo 9,
considerando quanto segue:
(1) Tenuto conto dell'esperienza acquisita nel corso degli esercizi degli anni 2000 e 2001, occorre modificare il regolamento (CE) n. 1390/2000 della Commissione, del 29 giugno 2000, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 814/2000 relativo alle azioni di informazione riguardanti la politica agricola comune(2), onde apportarvi alcuni chiarimenti, migliorare il regime di ricevimento e di trattamento delle domande nonché prevedere una maggiore flessibilità delle disposizioni per consentire il finanziamento al 75 % di talune azioni di interesse eccezionale. Data l'entità delle modifiche necessarie, occorre, nell'intento di garantire la trasparenza a tutti gli interessati, procedere alla riformulazione del regolamento (CE) n. 1390/2000.
(2) Il regolamento (CE) n. 814/2000 definisce il tipo e il contenuto delle azioni di informazione riguardanti la politica agricola comune.
(3) L'invito a presentare proposte costituisce il mezzo più efficace e più trasparente per garantire che le possibilità di sovvenzione offerte dal regolamento (CE) n. 814/2000 beneficino della pubblicità più ampia possibile e affinché siano selezionate le azioni migliori.
(4) Occorre precisare in modo dettagliato le condizioni di ammissibilità dei richiedenti, i criteri di esclusione e i criteri generali di selezione delle azioni definite all'articolo 3, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 814/2000.
(5) Fra i destinatari del finanziamento previsto dal regolamento (CE) n. 814/2000 figurano organizzazioni che non hanno uno statuto giuridico ben definito. Per garantire la tutela degli interessi finanziari della Comunità occorre pertanto esigere, in caso di versamento di un anticipo sul pagamento della sovvenzione, la costituzione di una cauzione di importo equivalente.
(6) Per consentire ad un numero quanto più ampio possibile di interessati di beneficiare delle risorse finanziarie disponibili, la concessione di un tasso di finanziamento superiore al 50 % deve rimanere eccezionale.
(7) L'informazione del comitato del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia (FEAOG), istituito dal regolamento (CE) n. 1258/1999 del Consiglio, del 17 maggio 1999, relativo al finanziamento della politica agricola comune(3), sulle azioni finanziate in applicazione del presente regolamento può favorire il coordinamento fra le azioni condotte dagli Stati membri e quelle sovvenzionate dalla Comunità.
(8) Tenuto conto dei termini per la pubblicazione dell'invito a presentare proposte, occorre prevedere l'entrata in vigore immediata del regolamento.
(9) Le misure previste nel presente regolamento sono conformi al parere del comitato del FEAOG,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Campo d'applicazione
Il presente regolamento stabilisce le modalità di applicazione relative alle azioni di informazione riguardanti la politica agricola comune, sotto forma di programmi d'attività e di azioni specifiche, contemplate all'articolo 2, paragrafo 1, lettere a) e b), del regolamento (CE) n. 814/2000.
Articolo 2
Invito a presentare proposte
La Commissione pubblica nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, al più tardi il 31 luglio di ogni anno, un invito a presentare proposte che indica segnatamente i temi e i tipi di azioni prioritarie, nonché le date ultime per l'invio delle domande, l'inizio, la realizzazione e la fine della sorveglianza delle azioni.
Articolo 3
Condizioni di ammissibilità per gli offerenti
1. Le organizzazioni e le associazioni di cui all'articolo 2, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (CE) n. 814/2000 devono soddisfare le seguenti condizioni:
a) essere private; nel caso di organizzazioni o associazioni che raggruppano altre organizzazioni o associazioni, queste ultime devono essere anch'esse private;
b) non avere scopo di lucro;
c) essere stabilite in uno Stato membro da almeno due anni.
2. Le persone di cui all'articolo 2, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 814/2000 devono essere legalmente costituite in uno Stato membro da almeno due anni.
3. Nel caso in cui la convenzione di cui all'articolo 9 dovesse prevedere il versamento di un anticipo a titolo del pagamento della sovvenzione, l'offerente si impegna a costituire una cauzione bancaria di importo equivalente.
Tale cauzione non è chiesta nel caso in cui l'offerente sia un organismo pubblico.
Articolo 4
Cause di esclusione degli offerenti
L'offerente è escluso nei seguenti casi:
a) se è in stato di fallimento, di liquidazione, di cessazione o di sospensione di attività, sia oggetto di procedura giudiziaria, concordato o misura analoga o sia stato oggetto di una procedura analoga;
b) se è stato condannato per un reato relativo alla condotta professionale, con sentenza passata in giudicato;
c) se è responsabile di una grave violazione dei doveri professionali;
d) se si trova in una situazione irregolare per il pagamento dei contributi di sicurezza sociale, imposte e tasse;
e) se non dispone della capacità finanziaria, tecnica e professionale necessaria per realizzare l'azione in base alle informazioni precisate all'allegato I, punto 3, lettere c) e d).
Articolo 5
Azioni non ammissibili
Fatto salvo il disposto dell'articolo 2, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 814/2000, non sono ammissibili:
a) le azioni che hanno scopo di lucro;
b) le assemblee generali o le riunioni statutarie.
Articolo 6
Cause di esclusione e condizioni di ammissibilità delle azioni
1. Sono esclusi i programmi d'attività che comportano una domanda di sovvenzione inferiore a 25000 EUR o superiore a 500000 EUR.
2. Sono escluse le azioni specifiche che comportano una domanda di sovvenzione inferiore a 5000 EUR o superiore a 100000 EUR.
3. Sono esclusi i programmi e le azioni specifiche la cui preparazione, realizzazione e sorveglianza vengono effettuate al di fuori del periodo specificato nel pertinente invito a presentare proposte.
4. Nel corso del medesimo esercizio annuale, sono ammissibili un solo programma d'attività o tre azioni specifiche per offerente.
5. Se l'invito a presentare proposte in vigore per l'esercizio di cui trattasi prevede una seconda data per la presentazione delle domande, l'offerente il cui programma d'attività è stato respinto, può presentare al massimo tre domande di sovvenzione, ciascuna per un'azione specifica, nel rispetto del massimale fissato al paragrafo 2 del presente articolo.
6. Sono ricevibili solo le domande di sovvenzione presentate conformemente all'allegato I.
Articolo 7
Criteri di selezione delle azioni
1. La Commissione seleziona le domande ammesse al beneficio del finanziamento comunitario in base ai criteri di qualità del progetto e di un adeguato rapporto costo-efficacia, come previsto all'articolo 3, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 814/2000.
2. La qualità del progetto sarà valutata segnatamente tenendo conto:
a) della pertinenza e dell'interesse generale delle azioni;
b) della dimensione e del plusvalore europeo;
c) dell'effetto moltiplicatore durevole a livello europeo, nazionale e regionale;
d) del contributo allo sviluppo di una cooperazione multinazionale, interregionale o intersettoriale durevole;
e) dei mezzi previsti per la valutazione delle azioni.
3. Un adeguato rapporto costo-efficacia sarà valutato segnatamente tenendo conto:
a) del carattere equo del bilancio presentato;
b) del contributo chiesto alla Commissione;
c) della capacità del richiedente di mobilitare altre fonti di finanziamento.
4. I criteri di selezione sono precisati nell'allegato II.
Articolo 8
Tasso di contributo finanziario
1. Il tasso massimo del finanziamento comunitario per le azioni selezionate è del 50 % delle spese ammissibili come definite all'allegato III.
2. Il tasso massimo del finanziamento comunitario può essere portato fino al 75 % delle spese ammissibili per un'azione specifica o una o più attività di un programma a condizione che rivestano un interesse eccezionale in relazione ai criteri di selezione e che comportino spese di soggiorno per partecipante e per giorno, inferiori al 60 % rispetto all'importo massimo per giorno che figura nei tariffari che la Commissione mette a disposizione degli offerenti.
Sarà accordata la preferenza alle azioni che hanno luogo nelle zone rurali.
Articolo 9
Convenzione
Le domande selezionate formano oggetto della conclusione, tra la Commissione e i beneficiari, di una convenzione che disciplina i diritti e i doveri derivanti dalle decisioni di sovvenzione della Commissione.
Articolo 10
Annualità
Le sovvenzioni sono concesse su base rigorosamente annuale e non danno alcun diritto per gli anni successivi anche se l'azione rientra nel quadro di una strategia pluriennale.
Articolo 11
Pubblicità
Un elenco dei beneficiari e delle attività finanziate nel quadro del presente regolamento, con l'indicazione dell'importo dell'aiuto e del tasso della partecipazione finanziaria è pubblicato ogni anno nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Articolo 12
Informazione del comitato del FEAOG
Il comitato del FEAOG è informato:
a) del contenuto dell'invito a presentare proposte prima della sua pubblicazione;
b) dei programmi d'attività ricevuti;
c) delle azioni selezionate per beneficiare di una sovvenzione;
d) delle attività effettuate su iniziativa della Commissione.
Articolo 13
Valutazione
Ai fini della valutazione prevista all'articolo 7 del regolamento (CE) n. 814/2000, i beneficiari sono tenuti a fornire tutti gli elementi in grado di consentire tale valutazione e segnatamente a rispondere ai questionari e alle tabelle di valutazione messe a loro disposizione dalla Commissione con i formulari di domanda.
La Commissione procede alla suddetta valutazione al più tardi quattro anni dopo l'entrata in vigore del presente regolamento.
Articolo 14
Abrogazione
Il regolamento (CE) n. 1390/2000 è abrogato.
Articolo 15
Entrata in vigore
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 30 luglio 2001.

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