Document ID: 31990D0610

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 20 novembre 1990 relativa a misure di protezione sanitaria nei confronti dello Zimbabwe (90/610/CEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
vista la direttiva del Consiglio 72/462/CEE, del 12 dicembre 1972, relativa a problemi sanitari e di polizia sanitaria all'importazione di animali della specie bovina e suina e di carni fresche, in provenienza dai paesi terzi (1), modificata in ultimo dalla direttiva 90/425/CEE (2), in particolare l'articolo 15,
considerando che la Commissione, con decisione 85/472/CEE (3), modificata da ultimo dalla decisione 88/559/CEE (4), ha fissato le condizioni di polizia sanitaria ed i requisiti di certificazione veterinaria per le importazioni di carni fresche dallo Zimbabwe;
considerando che, dopo la denuncia di focolai di afta epizootica di tipo SAT manifestatisi nello Zimbabwe, la Commissione ha sospeso temporaneamente, con decisione 89/405/CEE (5), le importazioni di carni dallo Zimbabwe;
considerando che le autorità dello Zimbabwe hanno adottato provvedimenti rigorosi per eliminare la malattia e prevenirne la ricomparsa;
considerando che tali provvedimenti consistono, in particolare, nel divieto di trasferimento di animali - esclusi i bovini maschi di razza pura i cui movimenti sono sottoposti a severi controlli - dalle regioni meridionali alla regione indenne da afta epizootica del Mashonaland centrale e alla parte settentrionale del Mashonaland occidentale; che le regioni meridionali sono nettamente separate dalle regioni indenni dalla malattia; che in tutto il paese vigono misure intese a controllare i movimenti di bestiame e ad individuare eventuali focolai della malattia;
considerando che le autorità veterinarie centrali dello Zimbabwe hanno confermato che il paese è indenne dall'afta epizootica dal 9 novembre 1989 e si sono impegnate ad informare gli Stati membri e la Commissione della presenza di nuovi focolai di afta epizootica entro 24 ore, con telex o telegramma, oppure in caso di modifica del loro sistema di vaccinazione; e che le competenti autorità veterinarie dello Zimbabwe hanno assicurato che le carni destinate alla Comunità saranno prodotte, manipolate ed immagazzinate separatamente dalle carni che non soddisfano i requisiti contemplati nella presente decisione;
considerando che le autorità veterinarie competenti dello Zimbabwe hanno confermato che da almeno dodici mesi lo Zimbabwe è indenne da peste bovina e che durante tale periodo non vi sono state effettuate vaccinazioni contro questa malattia;
considerando che, a seguito di una missione condotta nello Zimbabwe dalla Commissione, si ritiene attualmente opportuno ripristinare la possibilità di importare carni fresche provenienti da determinate zone dello Zimbabwe a partire dal 25 ottobre 1990;
considerando che la presente decisione sarà riesaminata per tener conto dell'evoluzione della situazione sanitaria nello Zimbabwe e, in special modo, dell'apparizione di focolai di afta epizootica, della politica seguita in materia di vaccinazioni, della designazione di zone cuscinetto e di regioni dalle quali sono accettati gli animali le cui carni sono destinate ad essere esportate nella Comunità;
considerando che finora non sono state fissate a livello comunitario le condizioni di polizia sanitaria relative allo Zimbabwe, conformemente all'articolo 16 della direttiva 72/462/CEE in materia di importazioni di carni fresche in provenienza dai paesi terzi; che, in attesa dell'entrata in vigore di queste disposizioni comunitarie, gli Stati membri possono continuare ad applicare alle importazioni di carni fresche provenienti dallo Zimbabwe le disposizioni nazionali di polizia sanitaria;
considerando che le misure previste nella presente decisione sono conformi al parere espresso dal comitato veterinario permanente,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Le decisioni 85/472/CEE e 89/405/CEE della Commissione sono abrogate.
Articolo 2
Il divieto di cui all'articolo 14, paragrafo 2 della direttiva 72/462/CEE non si applica, per quanto riguarda le carni disossate di animali della specie bovina, nelle seguenti regioni dello Zimbabwe:
- regione veterinaria del Mashonaland centrale,
- regione veterinaria del Mashonaland occidentale, limitatamente alla parte settentrionale.
Articolo 3
Qualora uno Stato membro autorizzi l'importazione di carni disossate fresche ottenute esclusivamente da animali della specie bovina provenienti dallo Zimbabwe, vanno rispettate le seguente condizioni:
- le carni devono soddisfare i requisiti indicati nel modello di certificato di sanità di cui in allegato; il certificato deve accompagnare le carni durante il trasporto nello Stato membro importatore;
- le carni non sono ammesse nel territorio dello Stato membro importatore per un periodo di almeno ventun giorni a decorrere dalla data di macellazione;
- le carni devono essere di animali della specie bovina provenienti dalle regioni di cui all'articolo 2 e ivi macellate.
Articolo 4
La presente decisione si applica a decorrere dal 25 ottobre 1990.
Articolo 5
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 20 novembre 1990.

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