Document ID: 31996D0575

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 30 aprile 1996 relativa agli interventi finanziari della Spagna a favore dell'industria carboniera nel 1996 (Il testo in lingua spagnola è il solo facente fede) (Testo rilevante ai fini del SEE) (96/575/CECA)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio,
vista la decisione n. 3632/93/CECA della Commissione, del 28 dicembre 1993, relativa al regime comunitario degli interventi degli Stati membri a favore dell'industria carboniera (1), in particolare l'articolo 2, paragrafo 1, e l'articolo 9,
considerando quanto segue:
I
Con lettera del 6 febbraio 1996 la Spagna ha notificato alla Commissione, conformemente all'articolo 9, paragrafo 1, della decisione n. 3632/93/CECA, i provvedimenti finanziari che intende prendere a favore dell'industria carboniera per l'esercizio 1996.
In forza della decisione 3632/93/CECA, la Commissione si pronuncia sui seguenti provvedimenti finanziari a carico dell'esercizio 1996:
- un aiuto di 118 678 milioni di PTA per la copertura di perdite d'esercizio;
- un aiuto di 17 159 milioni di PTA per la copertura degli aiuti sociali eccezionali a favore dei lavoratori privati del loro impiego a seguito di misure di ammodernamento, razionalizzazione, ristrutturazione e riduzione dell'attività carboniera spagnola;
- un aiuto di 6 578 milioni di PTA per la copertura delle spese di carattere tecnico sostenute per la chiusura degli impianti di estrazione a seguito di operazioni di ammodernamento, razionalizzazione, ristrutturazione e riduzione dell'attività carboniera spagnola;
- un aiuto di 50 milioni di PTA per i progetti di ricerca e sviluppo;
- un aiuto di 100 milioni di PTA per la protezione dell'ambiente.
Le misure finanziarie previste dalla Spagna a favore dell'industria carboniera rientrano nell'ambito dell'articolo 1 della decisione n. 3632/93/CECA e, in forza dell'articolo 9, debbono essere approvate dalla Commissione che si pronuncia in particolare in funzione degli obiettivi e dei criteri generali enunciati all'articolo 2 e dei criteri specifici stabiliti agli articoli 3 e 4 della stessa. La Commissione, nell'esame, prescritto dall'articolo 9, paragrafo 6, della summenzionata decisione, valuta la conformità delle misure con i piani di ammodernamento, razionalizzazione e ristrutturazione e riduzione di attività oggetto della decisione 94/1072/CECA (2).
II
L'aiuto di 118 678 milioni di PTA che la Spagna prevede di concedere all'industria carboniera ha l'obiettivo di compensare in tutto o in parte le perdite d'esercizio delle imprese del settore carboniero.
L'importo notificato si suddivide in aiuti al funzionamento, a norma dell'articolo 3 della decisione n. 3632/93/CECA, per un valore di 49 882 milioni di PTA, e in aiuti alla riduzione di attività, a norma dell'articolo 4 della medesima decisione, per un valore di 68 796 milioni di PTA.
Per quanto riguarda l'aiuto al funzionamento di 49 882 milioni di PTA, 43 836 milioni di PTA saranno finanziati dall'intervento dell'OFICO (Oficina de Compensaciones de la Energía Eléctrica) e i restanti 6 046 milioni di PTA saranno a carico del bilancio pubblico.
Il 28 dicembre 1995 la Spagna ha adottato il decreto reale 2203/1995 (3) relativo ai costi specifici legati alle modalità di concessione degli aiuti al settore carboniero. Il decreto definisce gli aiuti per perdite di esercizio, gli aiuti per carichi eccezionali e gli altri aiuti per il settore carboniero che potranno essere sollecitati dalle imprese carboniere spagnole che forniscono combustibile alle aziende produttrici di elettricità.
Gli aiuti verranno finanziati mediante un prelievo sui prezzi dell'elettricità fatturata ai consumatori, gestito dall'OFICO. Nel 1996 gli aiuti non verranno inclusi nel bilancio pubblico né in meccanismi strettamente equivalenti. La Commissione prende atto dell'impegno spagnolo di modificare il meccanismo di concessione degli aiuti in vigore nel 1996 prima della scadenza, il 31 dicembre 1996, del periodo massimo transitorio di tre anni previsto dall'articolo 2, paragrafo 2, della decisione 3632/93/CECA, per renderlo compatibile con il regime previsto nella decisione citata.
Le imprese carboniere spagnole che ricevano aiuti al funzionamento potranno incrementare i costi annuali di produzione di un massimo fino a due punti al di sotto dell'indice dei prezzi al consumo. La riduzione in termini reali contribuisce, come indicato all'articolo 3, paragrafo 2, della decisione 3632/93/CECA, al miglioramento della redditività delle imprese produttrici di carbone e mira alla riduzione progressiva degli aiuti.
L'inserimento delle misure nel piano di ammodernamento, razionalizzazione, ristrutturazione e riduzione di attività notificato dalla Spagna e la riduzione progressiva dei costi di produzione e delle quantità prevista nel 1996 rispondono alle disposizioni dell'articolo 2, paragrafo 1, primo e secondo trattino, della decisione 3632/93/CECA, vale a dire realizzare, in funzione dei prezzi del carbone sui mercati internazionali, nuovi progressi verso la redditività per poter ridurre progressivamente gli aiuti e risolvere inoltre i problemi sociali e regionali legati all'evoluzione del settore carboniero.
Per quanto riguarda l'aiuto alla riduzione di attività di 68 796 milioni di PTA, 21 687 milioni di PTA saranno finanziati dall'intervento dell'OFICO e i restanti 47 109 milioni di PTA saranno a carico del bilancio pubblico.
L'aiuto di 47 109 milioni di PTA, a carico del bilancio generale dello Stato, è destinato alle imprese Hunosa, Minas de Figaredo SA. e Mina de La Camocha SA., situate nella conca centrale delle Asturie, per un valore rispettivamente di 39 433 milioni di PTA, 4 800 milioni di PTA e 2 876 milioni di PTA.
Il resto degli aiuti, pari a 21 687 milioni di PTA, è destinato alle imprese di cui al paragrafo precedente e ad altre imprese situate nelle conche nordoccidentale, nordorientale e meridionale della Spagna, obbligate a cessare l'attività prima dalla scadenza della decisione 3632/93/CECA.
Gli aiuti, destinati a risolvere i problemi sociali e regionali legati all'evoluzione dell'industria carboniera, si inseriscono nel piano di chiusura e quindi rispondono al disposto dell'articolo 4 della decisione 3632/93/CECA.
La Commissione constata che un importo di 1 197 milioni di PTA, che copre una parte delle perdite d'esercizio dell'impresa Hunosa, corrisponde ad attività diverse dalla produzione carboniera; su tali attività la Commissione si pronuncerà con procedura separata, a sensi dell'articolo 92 del trattato CE.
Nella notifica, la Spagna ha assicurato che gli aiuti che verranno concessi non supereranno per ogni impresa o unità di produzione la differenza fra il costo di produzione e le entrate prevedibili.
L'importo degli aiuti notificati dalla Spagna e corrispondenti al 1996 risulta inferiore dell'1,5 % all'importo approvato dalla Commissione per il 1995, con un prezzo di vendita dei prodotti del settore carboniero ai produttori di elettricità mantenutosi grosso modo stabile.
La Commissione prende atto dell'impegno della Spagna a fare quanto necessario affinché, entro il 31 dicembre 1996, il prezzo di vendita del carbone spagnolo sia fissato liberamente dalle parti contraenti in base alle condizioni vigenti sul mercato mondiale.
Tenendo conto di quanto precede e sulla base delle informazioni fornite dalla Spagna, gli aiuti sono compatibili con gli obiettivi della decisione n. 3632/93/CECA e con il buon funzionamento del mercato comune.
III
L'aiuto di 17 159 milioni di PTA che la Spagna prevede di concedere è destinato a finanziare gli indennizzi a favore di quella parte dei 7 300 lavoratori delle imprese spagnole del carbone che dovrà essere collocata in pensione anticipata o che perderà il posto di lavoro a seguito del piano di ammodernamento, razionalizzazione, ristrutturazione e riduzione dell'attività carboniera spagnola.
Parte di questo aiuto - in totale 6 075 milioni di PTA - andrà alle imprese Hunosa, Minas de Figaredo SA e Mina La Camocha SA e sarà coperto dal bilancio generale dello Stato.
Il resto, pari a 11 084 milioni di PTA, è destinato alle altre imprese oggetto di misure di ammodernamento, razionalizzazione e ristrutturazione o di misure di riduzione di attività e sarà finanziato mediante l'intervento finanziario dell'OFICO.
L'intervento costituisce un aiuto ai sensi dell'articolo 1, paragrafo 3 della decisione 3632/93/CECA che si riferisce all'assegnazione, a beneficio diretto o indiretto dell'industria del carbone, dei prelievi resi obbligatori dall'intervento dei poteri pubblici, senza che sia necessario distinguere se l'aiuto è concesso dallo Stato o da organismi pubblici o privati da esso designati per la sua gestione. La Commissione deve quindi pronunciarsi su questa misura a norma dell'articolo 9 di detta decisione.
Le misure finanziarie corrispondono ad obblighi imposti dai processi di ammodernamento, razionalizzazione e ristrutturazione dell'industria carboniera spagnola e non possono quindi essere considerati vincolati alla produzione corrente (oneri residui).
In virtù dell'articolo 5 della decisione n. 3632/93/CECA gli aiuti menzionati esplicitamente nell'allegato della stessa, vale a dire gli oneri relativi al pagamento di prestazioni sociali dovute per il prepensionamento di lavoratori e le altre spese eccezionali per i lavoratori privati del posto di lavoro a seguito di ristrutturazione e razionalizzazione, possono essere considerati compatibili con il mercato comune qualora il loro importo non ecceda i costi.
La Commissione prende atto dell'impegno della Spagna a fare quanto necessario affinché, al più tardi entro il 31 dicembre 1996, il meccanismo di concessione degli aiuti in vigore sia conforme al disposto dell'articolo 2, paragrafo 2, della decisione 3632/93/CECA.
Tenendo conto di quanto precede e sulla base delle informazioni fornite dalla Spagna, gli aiuti sono compatibili con gli obiettivi della decisione n. 3632/93/CECA e con il buon funzionamento del mercato comune.
IV
L'aiuto di 6 587 milioni di PTA previsto dalla Spagna è destinato a compensare in parte il deprezzamento degli attivi immobilizzati delle imprese del carbone che devono procedere a chiusure totali o parziali. Inoltre, queste imprese devono far fronte alle spese straordinarie dovute alle chiusure progressive che proseguiranno, in una prima fase, fino al 31 dicembre 1997.
Parte dell'aiuto, per un valore di 2 244 milioni di PTA, che verrà concesso all'impresa Hunosa, sarà a carico dal bilancio generale dello Stato. Il resto, per un valore di 4 343 milioni di PTA, destinato alle altre imprese che procederanno a riduzioni di attività, sarà finanziato mediante l'intervento finanziario dell'OFICO.
Le misure finanziarie corrispondono ad obblighi imposti dal processo di ammodernamento, razionalizzazione e ristrutturazione dell'industria carboniera spagnola e non possono quindi essere considerati vincolati alla produzione corrente (oneri residui).
In virtù dell'articolo 5 della decisione n. 3632/93/CECA gli aiuti menzionati esplicitamente nell'allegato della stessa, vale a dire quelli attinenti ai deprezzamenti intrinseci eccezionali, nella misura in cui siano dovuti alla ristrutturazione dell'industria (senza tenere conto delle rivalutazioni successive al 1° gennaio 1986 che superino l'indice d'inflazione), possono essere considerati compatibili con il mercato comune qualora il loro importo non ecceda i costi.
La Commissione prende atto dell'impegno della Spagna a fare quanto necessario affinché, al più tardi entro il 31 dicembre 1996, tale meccanismo di concessione degli aiuti sia conforme al disposto dell'articolo 2, paragrafo 2, della decisione 3632/93/CECA.
Tenendo conto di quanto precede e sulla base delle informazioni fornite dalla Spagna, gli aiuti sono compatibili con gli obiettivi della decisione n. 3632/93/CECA e con il buon funzionamento del mercato comune.
V
L'aiuto di 50 milioni di PTA che la Spagna prevede di concedere ad alcune imprese del carbone e organismi di ricerca mineraria mira a sostenerne gli sforzi di ricerca e sviluppo. L'aiuto, inferiore al 20 % del costo totale che dette imprese riservano alla ricerca e sviluppo tecnologico, è destinata a risolvere i problemi specifici dovuti alla particolarità dei giacimenti carboniferi spagnoli e al miglioramento delle tecniche di utilizzazione del carbone non nocive per l'ambiente.
Siffatto l'aiuto, esplicitamente menzionato nell'articolo 6 della decisione 3632/93/CECA, contribuisce al miglioramento della tecnologia di estrazione del carbone e mira a ridurre i costi di produzione e quindi alla riduzione progressiva degli aiuti. In fase di esame, la Commissione ha potuto verificare che l'aiuto è conforme alle norme stabilite nel quadro comunitario di aiuti di Stato alla ricerca e allo sviluppo.
Tenendo conto di quanto precede e sulla base delle informazioni fornite dalla Spagna, gli aiuti sono compatibili con gli obiettivi della decisione n. 3632/93/CECA e con il buon funzionamento del mercato comune.
VI
L'aiuto di 100 milioni di PTA che la Spagna prevede di concedere ad alcune imprese del carbone mira a sostenerne gli interventi per la protezione dell'ambiente.
Siffatto l'aiuto, esplicitamente menzionato nell'articolo 7 della decisione 3632/93/CECA, ha lo scopo di agevolare l'adattamento delle imprese carboniere alle nuove norme sulla protezione dell'ambiente e non è assolutamente legato ai costi di riadattamento che le imprese dovrebbero sostenere a causa della propria attività mineraria. Nel suo esame, la Commissione ha verificato che l'aiuto è conforme alle norme stabilite nel quadro comunitario di aiuti all'ambiente.
Tenendo conto di quanto precede e sulla base delle informazioni fornite dalla Spagna, gli aiuti e le misure previste sono compatibili con gli obiettivi della decisione n. 3632/93/CECA e con il buon funzionamento del mercato comune.
VII
Il governo spagnolo si accerterà che la concessione degli aiuti contemplati nella presente decisione non dia luogo a discriminazioni tra produttori, acquirenti e utilizzatori sul mercato comunitario del carbone.
La Commissione ricorda di aver chiesto alla Spagna - in occasione dell'approvazione del piano di ammodernamento, razionalizzazione, ristrutturazione e riduzione di attività dell'industria carboniera spagnola - la notifica, entro il 30 marzo e il 30 settembre 1997, di una relazione che illustri in dettaglio lo stato di avanzamento del piano di ristrutturazione dell'impresa «Minero Siderúrgica de Ponferrada SA».
Tenendo conto di quanto precede e sulla base delle informazioni fornite dalla Spagna, gli aiuti e le misure previste sono compatibili con gli obiettivi della decisione n. 3632/93/CECA e con il buon funzionamento del mercato comune.
A norma dell'articolo 3, paragrafo 1, secondo trattino e all'articolo 9, paragrafi 2 e 3, della decisione n. 3632/93/CECA, la Commissione deve verificare che gli aiuti autorizzati per la produzione corrente rispondano esclusivamente alle finalità enunciate agli articoli 3 e 4 della decisione. A questo proposito, deve essere informata degli importi e delle modalità di ripartizione dei pagamenti,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La Spagna è autorizzata a versare per l'esercizio 1996 i seguenti aiuti:
- un aiuto di 117 481 milioni di PTA per la copertura di perdite d'esercizio;
- un aiuto di 17 159 milioni di PTA per la copertura di spese sociali eccezionali a favore dei lavoratori privati del loro impiego a seguito di misure di ammodernamento, razionalizzazione, ristrutturazione e riduzione di attività carboniera spagnola;
- un aiuto di 6 578 milioni di PTA per la copertura delle spese di carattere tecnico sostenute per la chiusura degli impianti di estrazione a seguito di operazioni di ammodernamento, razionalizzazione, ristrutturazione e riduzione di attività dell'industria carboniera spagnola;
- un aiuto di 50 milioni di PTA per i progetti di ricerca e sviluppo;
- un aiuto di 100 milioni di PTA per la protezione dell'ambiente.
Articolo 2
La Spagna verificherà che le venga restituita ogni spesa non effettuata o sovrastimata in ordine a qualsiasi elemento contemplato dalla presente decisione.
Articolo 3
La Spagna notifica alla Commissione, entro il 30 giugno 1997, l'importo degli aiuti effettivamente concessi per l'esercizio 1996.
Articolo 4
Il Regno di Spagna è destinatario della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 30 aprile 1996.

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