Document ID: 31988R4233

REGOLAMENTO (CEE) N. 4233/88 DEL CONSIGLIO del 19 dicembre 1988 recante apertura, ripartizione e modalità di gestione di contingenti tariffari comunitari di acqueviti di prugne «Slijvovica» e di tabacco del tipo «Prilep», originari della Iugoslavia (1989)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 113,
vista la proposta della Commissione,
considerando che l'accordo di cooperazione tra la Comunità economica europea e la Repubblica socialista federativa di Iugoslavia (1), completato dal relativo protocollo aggiuntivo che stabilisce un nuovo regime commerciale (2) prevede, agli articoli 21 e 23, l'apertura di contingenti tariffari comunitari per l'importazione nella Comunità di:
- 5 420 ettolitri di acqueviti di prugne commercializzate con il nome di Sljivovica, di cui al codice NC ex 2208 90 33, con un dazio doganale di 0,3 ECU per % vol e per hl + 3 ECU l'hl e - 1 500 tonnellate di tabacco Prilep, di cui ai codici NC ex 2401 10 60 e 2401 20 60, specificato in un accordo sotto forma di scambio di lettere dell'11 luglio 1980, con un dazio doganale del 7 % e con una riscossione minima di 13 ECU/100 kg di peso netto ed una riscossione massima di 45 ECU/100 kg di peso netto,
originari della Iugoslavia; che tali prodotti devono essere accompagnati da un certificato d'autenticità; che è pertanto opportuno aprire questi contingenti tariffari per l'anno 1989;
considerando che nei limiti di questi contingenti tariffari i dazi doganali vengono gradualmente soppressi durante i medesimi periodi e con gli stessi ritmi previsti agli articoli 75 e 243 dell'atto di adesione della Spagna e del Portogallo; che nei limiti di tali contingenti tariffari il Regno di Spagna e la Repubblica portoghese applicano dazi doganali calcolati conformemente al regolamento (CEE) n. 4150/87 del Consiglio, del 27 dicembre 1987, che fissa il regime applicabile agli scambi della Spagna e del Portogallo con la Iugoslavia e che modifica i regolamenti (CEE) n. 449/86 e (CEE) n. 2573/87 (3);
considerando che è necessario garantire, in particolare, l'uguaglianza e la continuità di accesso di tutti gli importatori della Comunità ai predetti contingenti e l'applicazione senza discontinuità delle aliquote di dazio previste per detti contingenti a tutte le importazioni dei prodotti in causa in tutti gli Stati membri fino ad esaurimento dei contingenti stessi;
considerando che per il periodo di applicazione del presente regolamento sembra necessario mantenere una ripartizione dei contingenti in questione tra gli Stati membri, dato che le amministrazioni degli Stati membri non possono creare entro il 1g gennaio 1989 le condizioni necessarie sul piano amministrativo e tecnico per una gestione comunitaria dei contingenti per questi prodotti originari della Iugoslavia; che sembra tuttativa opportuno prevedere un nuovo aumento della riserva comunitaria;
considerando che occorre prevedere un meccanismo che permetta di impedire, quando il contingente comunitario non è esaurito, che talune merci possano essere importate in uno Stato membro che ha esaurito la propria quota solo dopo l'applicazione integrale dei dazi doganali o dopo essere state deviate verso un altro Stato membro la cui quota non è ancora esaurita; che in queste condizioni è opportuno che, se nel corso del periodo contingentale la riserva comunitara è quasi totalmente utilizzata, gli Stati membri riversino nella suddetta riserva la totalità della frazione non utilizzata delle loro quote iniziali per evitare che una parte del contingente tariffario comunitario resti inutilizzata in uno Stato membro mentre potrebbe essere utilizzata in altri;
considerando che data l'evoluzione tradizionale degli scambi, la ripartizione mantenuta tra gli Stati membri deve, per rappresentare nel miglior modo possibile l'evoluzione reale del mercato dei prodotti in questione, essere effettuata in modo proporzionale al fabbisogno degli Stati membri calcolato, da un lato, sulla base dei dati statistici relativi alle importazioni dei suddetti prodotti in provenienza dalla Iugoslavia nel corso di un periodo di riferimento rappresentativo e, dall'altro, sulla base delle prospettive economiche per i periodi contingentali considerati;
considerando che, negli ultimi tre anni per cui sono disponibili dati statistici, le importazione degli Stati membri hanno registrato l'andamento seguente:
Stati membri Codice NC ex 2208 90 33 «Sljivovica» (in hl) Codici NC ex 2401 10 60 ex 2401 20 60 Tabacco del tipo «Prilep» (in t) 1985 1986 1987 1985 1986 1987 Benelux 71 20 38 - 70 299 Danimarca 20 9 15 - - - Germania 3 205 758 672 138 269 588 Grecia - - - - - - Spagna - 6 - - 180 128 Francia 38 36 25 - 30 123 Irlanda - - - - - - Italia - - - 850 664 600 Portogallo - - - - - - Regno Unito - 10 - - - 1 considerando che negli ultimi tre anni i prodotti in causa sono stati importati regolarmente solo da alcuni Stati membri, mentre gli altri Stati membri non hanno effettuato nessuna o soltanto poche importazioni di tali prodotti; che in questa situazione è opportuno in una prima fase, da un lato, prevedere l'attribuzione di quote iniziali agli Stati membri importatori e, dall'altro, garantire agli altri Stati membri l'accesso al beneficio dei contingenti tariffari qualora effettuino importazioni; che questo sistema di ripartizione permette anche di assicurare l'uniforme riscossione dei dazi applicabili;
considerando, che per tener conto dell'evoluzione delle importazioni di detti prodotti nei vari Stati membri, occorre dividere ciascun volume contingentale in due parti, ripartendo la prima fra alcuni Stati membri e costituendo con la seconda una riserva destinata a coprire l'ulteriore fabbisogno di quegli Stati membri che avessero esaurito la propria quota iniziale; che, per garantire una certa sicurezza agli importatori di ciascuno Stato membro, occorre fissare la prima parte del contingente comunitario ad un livello che, nella fattispecie, potrebbe corrispondere al 54 % dei volumi contingen- tali;
considerando che tale modo di gestione richiede una stretta collaborazione tra gli Stati membri e la Commissione che deve, in particolare, poter seguire il grado di esaurimento del volume del contingente ed informarne gli Stati membri;
considerando che, poiché il Regno del Belgio, il Regno dei Paesi Bassi e il Granducato del Lussemburgo sono riuniti e rappresentati dall'unione economica Benelux, ogni operazione relativa alla gestione delle quote attribuite a detta unione economica può essere effettuata da uno dei suoi membri,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1 1. Dal 1° gennaio al 31 dicembre 1989, i dazi doganali applicabili all'importazione nella Comunità dei prodotti qui di seguito elencati, originari della Iugoslavia, sono sospesi al livello e nei limiti dei contingenti tariffari comunitari indicati a lato:
Numero d'ordine Codice NC Designazione delle merci Volume contingentale Dazio contingentale 09.1503 ex 2208 90 33 Acqueviti di prugne commercializzate con il nome di Sljivovica in recipienti di 2 litri o meno 5 420 hl 0,3 ECU/hl per grado di volume di alcole + 3 ECU/hl 09.1505 ex 2401 10 60 ex 2401 20 60 Tabacco del tipo Prilep 1 500 t 7 % minimo 13 ECU/ 100 kg netto massimo 45 ECU/100 kg netto Nei limiti di questi contingenti tariffari il Regno di Spagna e la Repubblica portoghese applicano dazi doganali calcolati secondo le disposizioni pertinenti del regolamento (CEE) n. 4150/87.
2. All'importazione, detti prodotti devono essere accompagnati da un certificato di autenticità rilasciato dalla competente autorità iugoslava, conformemente al modello allegato al presente regolamento.
Articolo 2 1. I contingenti tariffari di cui all'articolo 1 sono divisi in due parti.
2. Una prima parte di ciascun contingente tariffario, rispettivamente di 2 930 hl e di 810 t, viene ripartita tra taluni Stati membri; le quote valide sino al 31 dicembre 1989 ammontano a:
a) Acqueviti di prugne «Sljivovica» di cui al codice NC ex 2208 90 33:
(in hl) Benelux79 Danimarca29 Germania2 761 Francia61 b) Tabacco del tipo «Prilep» di cui ai codici NC ex 2401 10 60 e ex 2401 20 60 (in t) Benelux76 Germania205 Spagna63 Francia32 Italia434 3. La seconda parte, rispettivamente di:
- 2 490 hl per le acqueviti di prugne «Sljivovica» di cui al codice NC ex 2208 90 33 e - 690 t di tabacco del tipo «Prilep» di cui ai codici NC ex 2401 10 60 e ex 2401 20 60 costituisce la riserva corrispondente.
4. Se un importatore annuncia importazioni imminenti di uno dei prodotti in questione in uno Stato membro, che non partecipa alla ripartizione iniziale o che ha esaurito la propria quota iniziale, e domanda il beneficio del contingente, lo Stato membro interessato procede, mediante notifica alla Commissione, al prelievo di una quantità corrispondente a questo fabbisogno, nella misura in cui lo consente il saldo disponibile del contingente.
5. Senza pregiudizio dell'articolo 3 i prelievi effettuati in applicazione del paragrafo 4 sono validi fino alla fine del periodo contingentale.
Articolo 3 1. Non appena la riserva di un contingente tariffario definito all'articolo 2, paragrafo 3 è esaurita a concorrenza almeno dell'80 %, la Commissione lo notifica agli Stati membri.
2. In questo caso essa notifica agli Stati membri anche la data a decorrere da cui dovranno essere effettuati i prelievi secondo le disposizioni seguenti.
Se un importatore presenta in uno Stato membro una dichiarazione d'immissione in libera pratica, comprensiva di una domanda di beneficio preferenziale per un prodotto di cui al presente regolamento e se questa dichiarazione è accettata dalle autorità doganali, lo Stato membro interessato procede, mediante notifica alla Commissione, al prelievo sulla riserva comunitaria di un quantitativo corrispondente a questo fabbisogno.
Le domande di prelievo, con l'indicazione della data di accettazione della suddetta dichiarazione devono essere trasmesse senza ritardo alla Commissione.
I prelievi sono accordati dalla Commissione in funzione della data di accettazione delle dichiarazioni di immissione in libera pratica, da parte delle autorità doganali dello Stato membro interessato, nella misura in cui il saldo disponibile lo permetta.
Se uno Stato membro non utilizza i quantitativi prelevati, esso li riverse non appena possibile nella riserva.
L'assegnazione è fatta proporzionalmente alle domande se i quantitativi richiesti sono superiori al saldo disponibile della riserva. Gli Stati membri sono informati dalla Commissione secondo le stesse modalità.
3. Entro un termine fissato dalla Commissione a decorrere dalla data prevista al paragrafo 2, primo comma, gli Stati membri devono riversare nella riserva la totalità della frazione della propria quota iniziale e degli eventuali prelievi, la quale, a questa data, non sia stata utilizzata come previsto all'articolo 5, paragrafi 3 e 4.
Articolo 4 La Commissione contabilizza gli importi delle quote aperte dagli Stati membri conformemente agli articoli 2 e 3 e li informa, appena le pervengono le notifiche, del grado di esaurimento delle riserve.
Essa informa gli Stati membri del volume delle riserve dopo i versamenti effettuati a norma dell'articolo 3.
Essa vigila affinché il prelievo che esaurisce una riserva sia limitato al saldo disponibile e, a tal fine, ne precisa l'entità allo Stato membro che procede all'ultimo prelievo.
Articolo 5 1. Gli Stati membri prendono le disposizioni utili affinché l'apertura delle quote da essi prelevate in applicazione dell'articolo 2, paragrafo 4 e 5 e dell'articolo 3 renda possibili le imputazioni, senza discontinuità, sulle loro parti cumulate dei contingenti tariffari comunitari.
2. Gli Stati membri garantiscono agli importatori dei prodotti in questione il libero accesso alle quote loro assegnate.
3. Gli Stati membri procedono all'imputazione sulle proprie quote delle importazioni dei prodotti in questione, man mano che tali prodotti sono presentati in dogana accompagnati da una dichiarazione d'immissione in libera pratica.
4. Il grado di esaurimento delle quote di ciascuno Stato membro viene rilevato in base alle importazioni imputate alle condizioni di cui al paragrafo 3.
Articolo 6 A richiesta della Commissione, gli Stati membri la informano circa le importazioni dei prodotti in questione effettivamente imputate sulle loro quote.
Articolo 7 Gli Stati membri e la Commissione collaborano strettamente affinché venga osservato il presente regolamento.
Articolo 8 Il presente regolamento entra in vigor il 1g gennaio 1989.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 19 dicembre 1988.

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