Document ID: 31992D0420

DECISIONE DEL CONSIGLIO del 13 luglio 1992 relativa all'equivalenza dei controlli delle selezioni conservatrici effettuati in paesi terzi (92/420/CEE)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
vista la direttiva 70/457/CEE del Consiglio, del 29 settembre 1970, relativa al catalogo comune delle varietà delle specie di piante agricole(1) , in particolare l'articolo 21, paragrafo 1, lettera b),
vista la direttiva 70/458/CEE del Consiglio, del 29 settembre 1970, relativa alla commercializzazione delle sementi di ortaggi(2) , in particolare l'articolo 32, paragrafo 1, lettera b),
vista la proposta della Commissione,
considerando che con la decisione 78/476/CEE(3) il Consiglio ha constatato che i controlli ufficiali delle selezioni conservatrici effettuati in determinati paesi terzi offrono le stesse garanzie dei controlli effettuati dagli Stati membri; che tale decisione scade il 30 giugno 1992;
considerando che, a quanto risulta, i summenzionati controlli ufficiali eseguiti dai paesi terzi citati nella decisione 78/476/CEE continuano ad offrire le stesse garanzie di quelli realizzati dagli Stati membri;
considerando che nel caso del paese denominato «Iugoslavia» nella decisione 78/476/CEE è opportuno, tenuto conto dei recenti sviluppi constatati in tale paese, sostituire al termine «Iugoslavia» i termini «Repubblica di Bosnia-Erzegovina», «Repubblica di Croazia» e «Repubblica di Slovenia», paesi che sono stati tutti riconosciuti recentemente dalla Comunità;
considerando che informazioni supplementari sono state chieste a questi tre paesi; che è quindi opportuno nella fattispecie accordare un periodo di equivalenza più limitato onde disporre del tempo necessario alla raccolta e all'esame di tali informazioni;
considerando che è oggi accertato che le selezioni conservatrici possono essere controllate ufficialmente anche in Svizzera, Marocco, Taiwan, Uruguay e Finlandia, nonché, per quanto riguarda le specie di ortaggi in aggiunta alle specie di piante agricole, in Ungheria;
considerando che da un esame delle condizioni in cui i controlli ufficiali delle selezioni conservatrici sono operati nei sei paesi sopra indicati è emerso che detti controlli offrono le stesse garanzie di quelli eseguiti dagli Stati membri;
considerando che si dovrebbe pertanto accordare l'equivalenza alla Svizzera, al Marocco, a Taiwan, all'Uruguay e alla Finlandia, e che l'equivalenza accordata all'Ungheria dovrebbe essere estesa alle specie di ortaggi;
considerando che per la Repubblica di Corea si rendono necessari maggiori ragguagli; che per tale paese è quindi opportuno limitare la durata del periodo di equivalenza, in attesa che vengano fornite e analizzate informazioni più precise;
considerando che la presente decisione non impedisce che determinate constatazioni d'equivalenza comunitarie vengano annullate o che la proroga della loro validità venga rifiutata, qualora le condizioni su cui sono basate non siano o non siano più soddisfatte; che pertanto, in occasione delle prove comparative comunitarie, si dovrebbero anche raccogliere ulteriori informazioni pratiche sulle sementi delle varietà mantenute nei suddetti paesi;
considerando che alcune disposizioni di ordine tecnico e amministrativo dell'allegato possono subire frequenti adeguamenti; che, al fine di semplificare le procedure attualmente seguite per la modifica dell'allegato , è opportuno sottoporre tali adeguamenti alla procedura del comitato permanente per le sementi e i materiali di moltiplicazione agricoli, orticoli e forestali,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Si constata che i controlli ufficiali delle selezioni conservatrici, effettuati nei paesi e dai servizi indicati nell'allegato per le specie ivi elencate in riferimento a detti paesi, offrono le stesse garanzie dei controlli realizzati dagli Stati membri.
Articolo 2
Le modifiche d'ordine tecnico e amministrativo da apportare all'allegato, ad eccezione di quelle riguardanti la colonna 2 della tabella, sono adottate, secondo la procedura prevista all'articolo 23 della direttiva 70/457/CEE e all'articolo 40 della direttiva 70/458/CEE.
Articolo 3
La presente decisione si applica dal 1o luglio 1992 al 30 giugno 1993 per la Repubblica di Corea, la Repubblica di Bosnia-Erzegovina, la Repubblica di Croazia e la Repubblica di Slovenia e dal 1o luglio 1992 al 30 giugno 1997 per gli altri paesi terzi elencati nell'allegato.
Articolo 4
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, addì 13 luglio 1992.

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