Document ID: 31996R1676

REGOLAMENTO (CE) N. 1676/96 DELLA COMMISSIONE del 30 luglio 1996 recante modificazione del regolamento (CEE) n. 2454/93 che fissa talune disposizioni d'applicazione del regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio che istituisce il codice doganale comunitario
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio, del 12 ottobre 1992, che istituisce il codice doganale comunitario (1), modificato dall'atto di adesione dell'Austria, della Finlandia e della Svezia, in particolare l'articolo 249,
considerando che l'articolo 19 del regolamento (CEE) n. 2913/92 (in prosieguo: il «codice») prevede la possibilità di adottare delle semplificazioni nell'applicazione della regolamentazione doganale; considerando che, in tale contesto, conviene prevedere una misura di semplificazione nella determinazione di alcuni elementi la cui inclusione o non inclusione nel valore in dogana è prevista dalle disposizioni degli articoli 32 e 33 del codice;
considerando che è opportuno procedere a talune rettifiche di carattere materiale dell'articolo 294 del regolamento (CEE) n. 2454/93 della Commissione (2), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 482/96 (3);
considerando che ai fini dei controlli doganali, le aree designate dei depositi doganali devono essere sempre chiaramente separate;
considerando che, nell'ambito del regime di perfezionamento attivo, al fine di garantire che non siano lesi i legittimi interessi dell'industria comunitaria attraverso il codice delle condizioni economiche 6303 è opportuno specificare le condizioni d'impiego di detto codice;
considerando che è opportuno prevedere, a talune condizioni, disposizioni specifiche riguardo all'appuramento del regime del perfezionamento attivo per alcuni prodotti compensatori secondari;
considerando che è opportuno completare le disposizioni relative all'applicazione degli interessi compensativi nell'ambito del regime del perfezionamento attivo;
considerando che è opportuno precisare le disposizioni da applicare in caso di vincolo al regime del perfezionamento attivo nell'ambito del sistema del rimborso;
considerando che è necessario modificare parzialmente l'allegato 25 concernente le spese di trasporto aereo da comprendere nel valore in dogana in seguito alla creazione di un'unione doganale con la Turchia;
considerando che le decisioni 1/95 del 26 ottobre 1995 delle Commissioni miste CE-EFTA «Transito comune - Documento unico» hanno invitato la Repubblica ceca, la Repubblica di Ungheria, la Repubblica di Polonia e la Repubblica slovacca ad aderire alla convenzione del 20 maggio 1987 relativa ad un regime di transito comune (4) e alla convenzione relativa alla semplificazione delle formalità negli scambi di merci (5); che le adesioni di questi paesi dovevano intervenire il 1° luglio 1996;
considerando che la nota esplicativa del documento amministrativo unico deve essere precisata per tener conto del regolamento (CE) n. 1172/95 del Consiglio, del 22 maggio 1995, relativo alle statistiche degli scambi di beni della Comunità e dei suoi Stati membri con i paesi terzi (6);
considerando che è necessario adattare la normativa in materia di perfezionamento attivo alle modificazioni intervenute in materia di classificazione tariffaria delle merci;
considerando che è opportuno allineare la terminologia dell'allegato 78 alle nozioni utilizzate nel codice;
considerando che per motivi di ordine economico legati ad una erronea trasposizione del codice NC, è opportuno modificare l'elenco dell'allegato 87;
considerando che le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato del codice doganale,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il regolamento (CEE) n. 2454/93 è così modificato:
1) È inserito il seguente articolo 156 bis:
«Articolo 156 bis
1. Le autorità doganali possono, a richiesta dell'interessato, autorizzare che:
- in deroga all'articolo 32, paragrafo 2 del codice, alcuni elementi da aggiungere al prezzo effettivamente pagato o da pagare, i quali non sono quantificabili al momento in cui sorge l'obbligazione doganale,
- in deroga all'articolo 33 del codice, alcuni elementi che non devono essere inclusi nel valore in dogana, qualora i relativi importi non siano distinti dal prezzo pagato o da pagare al momento in cui sorge l'obbligazione doganale,
siano calcolati sulla base di criteri adeguati e specifici.
In questo caso, il valore dichiarato in dogana non va considerato provvisorio ai sensi dell'articolo 254, secondo trattino.
2. L'autorizzazione sarà concessa a condizione che:
a) l'espletamento della procedura prevista dall'articolo 259 rappresenta, nel caso di specie, un costo amministrativo sproporzionato,
b) il ricorso all'applicazione degli articoli 30 e 31 del codice sembra inappropriato, in particolari circostanze,
c) vi siano valide ragioni per ritenere che l'importo dei dazi all'importazione da percepire nel periodo coperto dall'autorizzazione non sarà inferiore a quello che sarebbe richiesto in assenza di autorizzazione,
d) ciò non implichi distorsioni della concorrenza.»
2) All'articolo 294, il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:
«2. Quando trattasi di merci figuranti all'allegato 40, il termine di cui al paragrafo 1 è di cinque anni.»
3) All'articolo 504, il paragrafo 4 è sostituito dal seguente:
«4. La medesima ubicazione non può essere autorizzata contemporaneamente per più di un deposito doganale.»
4) All'articolo 552, paragrafo 1, lettera a), è aggiunto il seguente punto vii):
«vii) operazioni successive di perfezionamento non previste ai punti da i) a vi), contemplate dall'articolo 557 (codice 6303).»
5) All'articolo 557 è soppressa la seconda frase.
6) All'articolo 577, paragrafo 2, è aggiunta la seguente lettera f):
«f) l'attribuzione di una destinazione doganale ammessa ai prodotti compensatori secondari la cui distruzione sotto sorveglianza doganale è vietata per motivi ambientali.
In tal caso, deve essere dimostrato che l'appuramento del regime secondo le regole normali non è possibile o è economicamente impossibile.»
7) L'articolo 589 è così modificato:
a) al paragrafo 2 il primo trattino è sostituito dal seguente:
«- quando sorga un'obbligazione doganale per consentire la concessione di un trattamento tariffario preferenziale, previsto nell'ambito degli accordi conclusi tra la Comunità e alcuni paesi terzi, al momento dell'importazione in questi ultimi,»;
b) al paragrafo 4, la lettera b) è così modificata:
- il primo comma è sostituito dal seguente:
«Gli interessi sono calcolati mensilmente per il periodo compreso tra il primo giorno del mese successivo a quello in cui è stato effettuato il primo vincolo al regime delle merci d'importazione per le quali l'appuramento del regime ha avuto luogo e l'ultimo giorno del mese nel corso del quale sorge l'obbligazione doganale. Nel caso di immissione in libera pratica chiesta in conformità dell'articolo 128, paragrafo 4 del codice, il periodo da prendere in considerazione è il periodo tra il primo giorno del mese successivo a quello in cui è stato effettuato lo sgravio o il rimborso dei dazi di cui trattasi e l'ultimo giorno del mese nel corso del quale sorge l'obbligazione doganale.»;
- il quinto comma è sostituito dal seguente:
«La semplificazione di cui sopra, autorizzata dall'autorità doganale esclusivamente a condizione che sia possibile controllare il periodo di avvicendamento delle scorte, può riguardare anche la durata di deposito eventuale dei prodotti compensatori oggetto di tale semplificazione.»
8) L'articolo 624 è sostituito dal seguente:
«Articolo 624
Le procedure previste per l'immissione in libera pratica nell'ambito del sistema del rimborso si applicano alle merci d'importazione, con o senza ricorso alla compensazione per equivalenza.»
9) All'articolo 648, paragrafo 1 è aggiunta la lettera d) seguente:
«d) le informazioni riguardanti i casi d'applicazione dell'articolo 577, lettera f), con indicazione delle circostanze particolari che impediscono un appuramento normale e delle condizioni cui sono soggetti i prodotti di cui trattasi.»
10) L'allegato 25 è modificato conformemente all'allegato I del presente regolamento.
11) L'allegato 37 è modificato conformemente all'allegato II del presente regolamento.
12) L'allegato 38 è modificato conformemente all'allegato III del presente regolamento.
13) L'allegato 77 è sostituito dall'allegato IV del presente regolamento.
14) L'allegato 78 è modificato conformemente all'allegato V del presente regolamento.
15) L'allegato 79 è sostituito dall'allegato VI del presente regolamento.
16) L'allegato 87 è modificato conformemente all'allegato VII del presente regolamento.
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 30 luglio 1996.

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