Document ID: 31993D0260

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 14 maggio 1993 relativa all'accettazione degli impegni assunti nell'ambito della procedura antidumping relativa alle importazioni di alcuni tipi di tubi senza saldatura, di ferro o di acciai non legati, originari dell'Ungheria, della Polonia e della Croazia
(93/260/CEE)LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 2423/88 del Consiglio, dell'11 luglio 1988, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping o di sovvenzioni da parte di paesi non membri della Comunità economica europea (1), in particolare l'articolo 10,
sentito il comitato consultivo a norma del regolamento (CEE) n. 2423/88,
considerando quanto segue:
(1) In base alle risultanze definitive della Commissione, il Consiglio ha adottato il regolamento (CEE) n. 1189/93 (2) che istituisce dazi antidumping definitivi sulle importazioni di alcuni tipi di tubi senza saldatura, di ferro o di acciai non legati, originari dell'Ungheria, della Polonia e della Croazia e che decide la riscossione definitiva dei dazi antidumping provvisori.
(2) Dopo che tutti gli esportatori interessati sono stati informati dei risultati dell'inchiesta definitiva, alcuni di essi hanno offerto impegni ai sensi dell'articolo 10 del regolamento (CEE) n. 2423/88.
(3) Tali impegni avrebbero per effetto l'eliminazione delle conseguenze pregiudizievoli delle importazioni in dumping. A tale riguardo la Commissione ricorda che i principali fattori del pregiudizio arrecato dalle importazioni in dumping consistevano in un rapido incremento del volume delle importazioni e in un'elevata sottoquotazione. La Commissione inoltre ritiene che, a livello amministrativo, sarà possibile verificare il rispetto degli impegni. Pertanto, essa conclude che gli impegni offerti sono accettabili e che l'inchiesta relativa agli esportatori in questione può essere chiusa senza ricorrere all'imposizione di dazi antidumping.
(4) Qualora gli impegni in questione non fossero rispettati o fossero ritirati dagli esportatori interessati, la Commissione potrà, ai sensi dell'articolo 10, paragrafo 6 del regolamento (CEE) n. 2423/88, imporre immediatamente dazi provvisori sulla base dei risultati e delle conclusioni dell'inchiesta di cui al regolamento (CEE) n. 1189/93 del Consiglio. Successivamente il Consiglio potrà anche istituire dazi definitivi in base ai fatti accertati in tale inchiesta.
(5) Nessuna obiezione è stata mossa in seno al comitato consultivo in merito all'accettazione degli impegni.
(6) L'industria comunitaria interessata, informata dei fatti e delle considerazioni principali in base ai quali la Commissione intende accettare gli impegni, non ha sollevato obiezioni in merito,
DECIDE:
Articolo unico
Gli impegni offerti dalle società:
Ungheria:
Csepel Tube Works, Budapest
Polonia:
Centrozap, Foreign Trade Company Ltd, Katowice
Huta Andrzej Zwadazkie
Stalexport, Foreign Trade Enterprise, Katowice
Huta im M. Buczka, Sosnowiec
Huta Czestochowa, Czestochowa
Huta Jednosc, Siemianowice Sl.
Huta Batory s.a., Chorzow
Croazia:
Zeljezara Sisak, Sisak Steel Pipe Works, Zagabria
nell'ambito della procedura antidumping relativa alle importazioni di alcuni tipi di tubi senza saldatura, di ferro o di acciai non legati, originari dell'Ungheria, della Polonia e della Croazia, di cui ai codici NC 7304 10 10, 7304 10 30, 7304 31 99, 7304 39 91 e 7304 39 93, sono accettati.
L'accettazione degli impegni ha efficacia dal giorno di entrata in vigore del dazio definitivo. Gli impegni sono applicabili per tutta la merce immessa in libera pratica nella Comunità dal 1o gennaio 1993.
Fatto a Bruxelles, il 14 maggio 1993.

Labels: 7
4
18
1