Document ID: 31983D0671

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DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 12 dicembre 1983
relativa ad una procedura a norma dell ' articolo 85 del trattato CEE
( Pratica n . IV/30.525 - Agenzia internazionale per l ' energia )
( I testi in lingua inglese , tedesca e francese sono i soli facenti fede )
( 83/671/CEE )
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea ,
visto il regolamento n . 17 del Consiglio , del 6 febbraio 1962 , primo regolamento di applicazione degli articoli 85 e 86 del trattato ( 1 ) , modificato da ultimo dall ' atto di adesione della Grecia , in particolare gli articoli 4 , 6 e 8 ,
vista la notificazione e la domanda di attestazione negativa inoltrata alla Commissione il 5 gennaio 1982 dal presidente del Comitato consultivo industriale dell ' Agenzia internazionale per l ' energia per conto di 32 società petrolifere alle quali potrebbe essere chiesto di partecipare alla realizzazione del Programma internazionale per l ' energia ( International Energy Program ) nell ' ipotesi di attivazione di quest ' ultimo ,
vista la pubblicazione ( 2 ) del contenuto essenziale della notificazione , a norma dell ' articolo 19 , paragrafo 3 , del regolamento n . 17 ,
previa consultazione del comitato consultivo per le intese e le posizioni dominanti ,
considerando quanto segue :
I . I FATTI
( 1 ) Il 18 novembre 1974 è stato firmato un accordo per un Progamma internazionale per l ' energia , in seguito PIE . In data odierna partecipano all ' accordo ventuno paesi membri dell ' OCSE . Tutti gli Stati membri della Comunità economica europea , ad eccezione della Francia , sono firmatari dell ' accordo . La Comunità non ne è firmataria e la Commissione ha lo statuto di osservatore in seno all ' Agenzia internazionale per l ' energia , in seguito AIE , che è un ' agenzia autonoma dell ' OCSE responsabile per l ' attuazione del PIE . Per regolare eventuali carenze dell ' approvvigionamento petrolifero nei paesi della CEE , la Comunità ha preso provvedimenti complementari e quelli adottati dall ' AIE .
( 2 ) gli obiettivi del PIE , definiti nel preambolo , consistono nel prendere efficaci misure comuni per ovviare ad eventuali situazioni di emergenza relative all ' approvvigionamento petrolifero : creazione di dispositivi che assicurino l ' autosufficienza degli approvvigionamenti in caso di emergenza ; limitazione della domanda ; equa assegnazione delle disponibilità fra i paesi partecipanti . È stato stabilito un principio di solidarietà fra i paesi partecipanti , in modo che gli effetti di eventuali sospensioni degli approvvigionamenti siano ripartiti fra tutti con eguale intensità e nessun paese o gruppo di paesi risenta in modo sproporzionato delle conseguenze di eventuali turbative delle forniture di petrolio quali risultano precisate nel PIE .
( 3 ) Il PIE stabilisce che il meccanismo di assegnazione delle disponibilità può essere attivato quando uno o più paesi partecipanti , o tutti i paesi partecipanti considerati nel loro insieme , subiscano una riduzione pari o superiore al 7 % delle forniture giornaliere di petrolio previste . Una riduzione delle forniture giornaliere di petrolio può avere effetti diversi a seconda dei paesi partecipanti . Alcuni di essi possiedono grandi capacità di raffinazione e pertanto importano in prevalenza petrolio greggio ; altri , invece , importano prevalentemente prodotti raffinati . Alcuni paesi si riforniscono presso un ' unica fonte , mentre altri si approvvigionano presso vari fornitori o dispongono di una produzione propria . Può anche darsi che un paese venga colpito da misure di embargo che blocchino il normale afflusso di prodotti petroliferi verso tale paese .
Date queste differenze , è necessario accertare l ' intesità con cui i paesi partecipanti vengono compiti dalle crisi dei rifornimenti , in modo da stabilire quale di essi disporrebbe di petrolio e/o di prodotti petroliferi da dividere con gli altri paesi e chi abbia invece diritto a ricevere petrolio dagli altri . Occorre cioè definire il diritto di approvvigionamento spettante a ciascun paese partecipante al PIE .
Questo diritto viene calcolato matematicamente dall ' AIE . Le relative spettanze quantitative vengono poste a confronto con le disponibilità globali così da stabilire se un paese abbia un obbligo o un diritto di assegnazione . Se le disponibilità globali di ciascun paese
- sono inferiori al quantitativo di sua spettanza , gli viene riconosciuto un diritto di assegnazione cioè il diritto di attingere alle riserve di altri paesi ;
- eccedono il quantitativo di sua spettanza , il paese avrà un obbligo di assegnazione , cioè sarà tenuto a mettre a disposizione degli altri paesi partecipanti la parte eccedente .
La decisione del segretariato dell' AIE in ordine all ' attivazione del meccanismo di assegnazione in casi di emergenza è soggetta all ' approvazione del comitato direttivo dell ' AIE , che è composto di rappresentanti dei governi dei paesi partecipanti . Finora il meccanismo di asseganazione non è mai stato attivato , pur essendo stato collaudato ad intervalli regolari .
( 4 ) Le società
Il PIE prevede la convocazione di un Comitato consultivo internazionale - denominato Industry Advisory Board ( IAB ) - dell ' industria petrolifera , per assistere l ' AIE nell ' attuazione delle misure di emergenza e assicurarne l ' efficacia . L ' AIE si consulterà con le società petrolifere in merito alla situazione e alle misure appropriate da prendere . Scopo della consultazione è di attingere all ' esperienza delle società petrolifere e alla loro conoscenza del mercato petrolifero mondiale . In generale , si può dire che , senza l ' aiuto delle società petrolifere , non sarebbe possibile attuare le misure di assegnazione in casi di emergenza .
( 5 ) Lo IAB è stato istituito dal comitato direttivo dell ' AIE . L ' AIE e governi dei paesi partecipanti hanno chiesto alle compagnie petrolifere di questi ultimi di prendervi parte . Attualmente sono membri dello IAB sedici società petrolifere e due associazioni di società petrolifere . Le società petrolifere fanno tutte parte del gruppo delle « società segnalanti » , che ne conta circa 46 . Le società segnalanti , designate dall ' AIE , sono tenute a presentare dati statistici sull ' approvvigionamento petrolifero ( importazioni , esportazioni , produzione nazionale , scorte , ecc . ) all ' AIE stessa e ai rispettivi governi per tutta la durata di un ' emergenza e a cooperare volontariamente con l ' AIE per da corso alle assegnazioni . Il numero delle società segnalanti viene fissato di volta in volta e reso noto quando viene attivato il meccanismo delle assegnazioni di emergenza . I paesi partecipanti chiedono alle società che non procedono a segnalazioni di trasmettere i dati ai rispettivi governi , che li comunicano a loro volta all ' AIE su base aggregata . Tutte le società , siano esse segnalanti o non segnalanti , collaborano altresì all' attuazione delle assegnazioni all ' interno di ciascun paese , in conformità della normativa nazionale . Il numero esatto delle società che non effettuano segnalazioni e alle quali può essere chiesto di partecipare quando viene attivato il dispositivo delle assegnazioni di emergenza non è noto in anticipo .
( 6 ) Un gruppo specializzato dello IAB è l ' Industry Supply Advisory Groyup ( comitato consultivo per gli approvvigionamenti , in seguito ISAG ) . I membri dell ' ISAG sono funzionari di società petrolifere con grande esperienza del settore , che coordinano la messa a disposizione volontaria delle disponibilità petrolifere d parte delle società segnalanti e delle Organizzazioni nazionali per le ripartizioni di emergenza , in modo da utilizzare tali disponibilità in equo rapporto tra i diritti e gli obblighi di assegnazione spettanti ai paesi partecipanti . I membri di ISAG lavoreranno per l ' AIE , presso la sede centrale di questa , a Parigi , ogniqualvolta il loro intervento verrà richiesto , in tutte le fasi dell ' attivazione e della disattivazione della proccedura di assegnazione . Descrizioni particolareggiate del sistema di assegnazione delle quote e del grado di partecipazione di tutte le compagnie petrolifere sono state emanate dal comitato direttivo .
( 7 ) Le Organizzazioni nazionali per la ripartizione in caso di emergenza ( in seguito NESO ) , istituite su base di reciproca cooperazione in ciascun paese partecipante , hanno il compito di prendere i provvedimenti necessari a livello nazionale in caso di emergenza petrolifera e curano anche i contatti con l ' AIE su questioni inerenti all ' assegnazione internazionale di petrolio in caso di emergenza . La struttura delle NESO varia da paese a paese a seconda del tipo di approvvigionamento petrolifero e di assetto istituzionale ivi esistenti ; anche la presenza di personale dell ' industria petrolifera può essere più o meno accentuata . All ' occorrenza , le NESO esercitano congiuntamente competenze governative in ordine alla gestione dei casi di emergenza petrolifera e funzioni di coordinamento operativo delle attività di rifornimento delle società operanti a livello nazionale ( siano esse segnalanti o no ) . Per quanto attiene alle società non segnalanti , le NESO si assumono alcuni compito operativi nei confronti dell ' AIE . Esse trasmettono all ' AIE le statistiche disaggregate delle società segnalanti e le statistiche aggregate della maggior parte della società non segnalanti , e provvedono inoltre ad un ' equa ripartizione delle disponibilità a livello nazionale .
( 8 ) Le merci
Le merci che sono oggetto del PIE sono il petrolio greggio , tutti i prodotti petroliferi , tutti i prodotti di raffinazione , tutti i prodotti finiti fabbricati a partire dal gas naturale e dal greggio ed eventualmente i combustibili sintetici .
( 9 ) La procedura di assegnazione delle quote
L ' assegnazione delle quote ha luogo mensilmente per tutto il periodo in cui è attivato il meccanismo di ripartizione di emergenza e contempla tre ordini di attività che possono svolgersi contemporaneamente :
- Tipo I : per fronteggiare una situazione di emergenza , sia le società che effettuano le segnalazioni , sia quelle che non le effettuano s ' impegnano - volontarimente e indipendentemente da qualsiasi richiesta proveniente in tal senso dell ' AIE - a riorganizzare i propri meccanismi di rifornimento ( ivi compresi gli scambi e le altre operazioni commerciali con altre società petrolifere ) . Nell ' ambito di queste attività le suddette imprese possono prendere in considerazione i diritti e gli obblighi di assegnazione dei paesi partecipanti , i rifornimenti previsti per paese d ' origine ed altri dati ad esse forniti dall ' AIE :
- Tipo 2 : le società segnalanti s ' impegnano a riorganizzare volontariamente i loro meccanismi di rifornimento ( ivi comprese le operazioni commerciali fra le società stesse ) quando l ' AIE chieda loro espressamente o le solleciti a contribuire a bilanciare i diritti e gli obblighi di assegnazione dei paesi partecipante . A tal fin essere saranno assistite dall ' ISAG ;
- Tipo 3 : se , nonostante le iniziative dell ' industria petrolifera , dovessero risultare necessarie altre misure per sopperire al fabbisogno dei paesi che hanno diritto a forniture , i paesi partecipanti stabiliranno le azioni da intraprendere e le relative modalità di attuazione ; Queste misure complementari possono consistere anche in istruzioni impartite alle società direttamente dai singoli governi o dalla NESO . La procedura di assegnazione può anche richiedere altre iniziative nel campo della produzione , raffinazione , distribuzione e trasporto .
( 10 ) In generale , le attività del tipo I sono normali operazioni commerciali concluse fra società petrolifere . Ciascuna di esse definisce in via autonoma la propria strategia in caso di emergenze , al fine di ripartire con le sue affiliate e con i quoi clienti le proprie disponibilità petrolifere . Sostanzialmente , ciò significa che continueranno ad operare i consueti meccanismi distributivi . Tuttavia , se nel concludere e nel realizzare le transazioni le imprese interessate hanno tenuto conto dei diritti e degli obblighi di assegnazione o di altre informazioni , fornite dall ' AIE , la loro attività può assumere le caratteristiche del tipo 2 .
( 11 ) Le attività del tipo 2 contemplano interventi delle società petrolifere volti a riappianare gli sbilanci che ancora dovessero sussistere . L ' ISAG s ' impegna a valutare le offerte volontarie presentate dalle società segnalanti , dalle NESO e , attraverso queste ultime , dalle società che non effettuano le segnalazioni e può sollecitare offerte aggiuntive . Le offerte volontarie possono essere offerte « chiuse » ove le compagnie chiamate a cedere o a ricevere il petrolio siano state individualmente prescelte in anticipo : in tal caso , le offerte riguardano principalmente le società affiliate . Alternativamente , le offerte volontarie possono essere « aperte » , dirette tanto a fornire quanto a ricevere petrolio . In tutte queste offerte viene precisato il tipo di greggio o di prodotti offerti o richiesti .
( 12 ) Non è possibile prevedere con esattezza le caratteristiche di una crisi dell ' approvvigionamento petrolifero . Tali crisi possono colpire i paesi partecipanti in misura diversa ; inoltre , non tutti i paesi utilizzano lo stesso tipo di greggio o di prodotti petroliferi e ognuno ha una capacità di raffinazione diversa dagli altri . Un eventuale embargo potrebbe colpire i vari paesi in misura diversa . Prima che venga effettivamente attivato il PIE non è quindi possibile stabilire il quantitativo di petrolio che dovrebbe essere ridistribuito con gli interventi del tipo 2 o del tipo 3 .
( 13 ) L ' ISAG ha il compito di valutare le offerte volontarie che riceve . Nel far cià esso terrà conto delle particolari necessità di ciascun paese partecipante . Se con le offerte non si riesce a reperire il quantitativo necessario per effettuare eque assegnazioni , l ' ISAG può sollecitare altre offerte . Quando si tratta di collocare le offerte aperte presso i vari richiedenti possono svolgersi intensi scambi di informazione fra i membri dell ' ISAG , fra l ' ISAG e le società segnalanti , fra l ' ISAG e le NESO , fra le società segnalanti stesse e fra le NESO in ordine all ' origine , alla qualità , alle capacità di stoccaggio , di trasporto , di raffinazione , alla determinazione del prezzo del prodotto e ad altre questioni che si riveli necessario risolvere per dar corso all ' assegnazione . Lo scopo di questi contatti è quello di soddisfare i diritti e adempiere gli obblighi di assegnazione , vale a dire di avviare il petrolio e/o prodotti petroliferi dai paesi eccedentari ai paesi deficitari .
( 14 ) Ad illustrazione di tale procedimento valga il seguente esempio : Alfa Oil notifica all ' ISAG di avere la disponibilità di una parte di un cargo di 50 000 tonnellate di petrolio greggio Arabian Light 34° API , trovantesi a tre giorni di navigazione dall ' Europa nord-occidentale , in offerta volontaria aperta . Prima della dichiarazione dello stato di crisi il cargo era diretto ad una delle raffinerie di Alfa nel Regno Unito . Supponiamo che il Regno Unito abbia , dopo l ' attivazione del sistema delle assegnazioni , un obbligo di assegnazione . L ' ISAG vaglia tutte le informazioni particolareggiate sui paesi partecipanti ai quali è riconosciuto un diritto all ' assegnazione di una quota di petrolio e sollecita offerte volontarie d ' acquisto finché non trova un acquirente che ha bisogno di greggio della quantità sopra riferita , poniamo la raffineria Beta a Rotterdam , nei Paesi Bassi , Stato che ha diritto ad un ' assegnazione . L ' offerta viene pertanto collocata , il coordinatore delle assegnazioni da il proprio benestare , il prezzo viene stipulato fra Alfa e Beta secondo la consueta prassi commerciale e la petroliera che trasporta il greggio lo consegna alla Beta di Rotterdam .
( 15 ) L ' ISAG non viene chiamato in causa per fissare le condizioni commerciali relative al petrolio assegnato . Sono le stesse compagnie che provvedono a fissare fra di loro tali condizioni , una volta che le offerte siano state collocate dall ' ISAG . Tuttavia , nel caso di offerte aperte , le compagnie possono decidere di comunicare all ' ISAG le condizioni commerciali ( e quindi anche i prezzi ) in modo che questo possa raccomandare l ' accettazione delle offerte .
( 16 ) Quando l ' ISAG ha fatto le sue raccomandazioni circa il collocamento delle offerte volontarie a fronte delle relative richieste , il coordinatore delle assegnazioni - che è anche il direttore esecutivo dell ' AIE - può dare o non dare il proprio benestare . Il coordinatore delle assegnazioni risponde dinanzi al gruppo di emergenza dello standing Group on Emergency Questions , in seguito Gruppo d ' emergenza del SEQ , della vigilanza e degli indirizzi di tutto il procedimento di assegnazione . Il gruppo di emergenza del SEQ è un organo formato da rappresentanti governativi , cui spetta l ' accordo intergovernativo esplicito o la decisione intergovernativo consensuale per tutte le decisioni connesse alla realizzazione del PIE durante lo stato d ' emergenza .
( 17 ) Se il coordinatore delle assegnazioni non dà il proprio benestare , l ' ISAG è tenuto a cercare do collocare un ' offerta presso un altro richiedente . Quando il coordinatore approva l e raccomandazioni dell ' ISAG , quest ' ultimo ne informa le imprese segnalanti e i governi . Se l ' ISAG non è in grado di collocare tutte le offerte in quanto queste non si combinano totalmente con le richieste , il coordinatore delle assegnazioni investe della questione il Gruppo di emergenza del SEQ e , su richiesta di quest ' ultimo , il coordinatore e l ' ISAG si consultano con l ' IAB . A questo punto i governi decidono sui provvedimenti da prendere e sulle modalità di attuazione . Tutti questi provvedimenti costituiscono attività del tipo 3 .
( 18 ) Il procedimento di assegnazione viene disattivato quando la carenza dei rifornimenti è scesa al disotto del 7 % ovvero quando vi sono fondate ragioni di prevedere che essa scenda al di sotto di tale percentuale . Il comitato direttiv può approvare la decisione della segreteria dell ' AIE in merito , oppure può decidere di disattivare senza tale decisione . Ne l ' ISAG né le società che effettuano segnalazioni o quelle che non le effettuano sono tenute a dare corso a nuove assegnazioni dopo la disattivazione .
( 19 ) Gli operatori del settore petrolifero vengono chiamati con causa in una certa misura prima dell ' attivazione del sistema delle ripartizioni di emergenza , o anche quando esso non viene attivato . L ' articolo 19 , paragrafo 6 , del PIE prevede che la segreteria dell ' AIE consulti le società petrolifere sulla situazione generale delle fornitura petrolifere e sull ' opportunità dei provvedimenti da prendere . Questa fase di consultazione , che ha luogo prima o anche in assenza dell ' attivazione del procedimento di assegnazione , è ritenuta necessaria in ragione della profonda conoscenza del mercato che hanno le società petrolifere . L ' articolo 19 , paragrafo 7 , del PIE prevede che l ' IAB si riunisca per assistere l ' AIE nell ' ipotesi di assegnazioni di emergenza e che tale assistenza può aver luogo anche prima che scatti il dispositivo d ' emergenza stesso . L ' articolo 55 , paragrafo 3 , del PIE precisa che , di norma , il SEQ può consultarsi con le società petrolifere su ogni questione di sua competenza , e ciò anche prima o senza che abbia luogo l ' attivazione . In caso di crisi dell ' approvvigionamento , le società petrolifere comunicheranno inoltre all ' AIE o ai governi nazionali dati concernenti in particolare importazioni , esportazioni , produzione e scorte nazionali , su richiesta del direttore esecutivo dell ' AIE .
( 20 ) Il sistema di ripartizione predisposto dal PIE per i casi di emergenza e le norme particolareggiate adottate per la sua esecuzione vengono collaudati dall ' AIE e intervalli regolari . A questi collaudi partecipano le società ( tanto quelle che effettuano quanto quelle che non effettuano le segnalazioni ) , l ' ISAG e le NESO nella stessa misura in cui parteciperebbero se venisse dichiarata l ' emergenza . I dati statistici e le altre informazioni utilizzate finora durante i collaudi sono stati desunti da serie storiche o sono puramente ipotetici e non vi è stata alcuna redistribuzione effetiva di petrolio disponibile .
( 21 ) Il consiglio direttivo ha istituito un centro per la composizione delle controversie incaricato di assistere le parti che volontariamente lo richiedano nella composizione delle controversie tra venditori e acquirenti di petrolio o tra coloro che partecipano ad uno scambio di petrolio , e che riguardano una determinata fornitura petrolifera effettuata nel corso dell ' applicazione del sistema delle assegnazioni di emergenza . La presente decisione si applica a tutti i lodi emessi dal centro per la composizione delle controversie dell ' AIE ai quali sia applicabile l ' articolo 85 del trattato .
( 22 ) A seguito della comunicazione della notificazione fatta ai sensi dell ' articolo 19 , paragrafo 3 , del regolamento n . 17 , la Commissione non ha ricevuto nessuna osservazione da parte di terzi .
II . VALUTAZIONE GIURIDICA
A . Articolo 85 , paragrafo 1 , del trattato CEE
( 23 ) L ' articolo 85 , paragrafo 1 , del trattato CEE vieta , in quanto incompatibili con il mercato comune , tutti gli accordi tra imprese , tutte le decisioni di associazioni di imprese e tutte le pratiche concordate che possano pregiudicare il commercio tra Stati membri e che abbiano per oggetto e per effetto di impedire , restringere o falsare il gioco della concorrenza all ' interno del mercato comune . Dette disposizioni si applicano al presente caso .
( 24 ) Le imprese in questione - società petrolifere che effettuano o non effettuano segnalazioni - sono imprese ai sensi dell ' articolo 85 , paragrafo 1 .
( 25 ) L ' accordo stipulato fra le società petrolifere per una cooperazione reciproca e con l ' AIE nell ' ambito del PIE ed in ordine al funzionamento del sistema dell ' AIE di assegnazioni petrolifere in caso di emergenza costituisce una pratica concordata . Il PIE prevede la collaborazione delle società petrolifere nell ' secuzione del sistema di assegnazioni petrolifere in caso di emergenza da esso istituito . I governi hanno disposto norme per tale collaborazione e stabilito i criteri di partecipazione delle società . Lo scopo di tale partecipazione è di pervenire ad un risultato specifico , vale a dire la redistribuzione del petrolio e/o dei prodotti petroliferi per soddisfare i diritti e gli obblighi di assegnazione dei paesi partecipanti . A tal fine , i rappresentanti delle società si riuniranno per raggiungere tale obiettivo mediante uno sforzo comune . Avrà luogo un ampio scambio di informazioni su fonti di approvvigionamento petrolifero , qualità capacità di trasporto e raffinazione , capacità di stoccaggio e altre questioni e i rappresentanti delle società verranno a conoscenza di dati e di informazioni che altrimenti sarebbero in parte riservati ed esclusivi . Ciò avverrà in base alla premessa che tutti i partecipanti si adopereranno con il massimo impegno per raggiungere l ' obiettivo del PIE .
( 26 ) La pratica concordata può avere l ' effetto di falsare il gioco della concorrenza . L ' obiettivo principale del sistema delle assegnazioni petrolifere di emergenza contemplato dal PIE consiste nel distribuire il petrolio e/o i prodotti petroliferi tra i paesi partecipanti su base equa in caso di carenza . Tra i paesi partecipanti è stato stipulato un obbligo di solida rietà per impedire che un paese o un gruppo di paesi subiscano in misura sproporzionata le conseguenze di turbative delle forniture petrolifere . Il diritto alla fornitura spettante a ciascun paese verrà messo a raffronto con le disponibilità esistenti per determinare quali paesi avranno il diritto di ricevere petrolio quali paesi avranno invece l ' obbligo di cedere petrolio agli altri . La concertazione tra le società petrolifere ha per oggetto e per effetto di tener conto ( nel caso di alcune transazioni del tipo 1 ) e di combinare ( nel caso delle transazioni dei tipi 2 e 3 ) i diritti e gli obblighi di assegnazione . Ciò significa che , in alcuni casi , il petrolio verrà diretto verso destinazioni alle quali non sarebbe affluito se non fosse stato attivato il meccanismo predisposto dall ' AIE , il che implica che i consueti procedimenti del percato possono essere abbandonati per raggiungere risultati diversi da quelli che deriverebbero da una concorrenza illimitata in una situazione di carenza di approvvigionamenti . La concertazione fra le società petrolifere porterà a condizioni di concorrenza che non corrispondono alle condizioni del mercato che altrimenti esisterebbero .
Le società petrolifere in questione restano concorrenti in un mercato oligopolistico . La concertazione predisposta dall ' AIE in caso di emergenza petrolifera si concreterà in uno scambio di informazioni relative a dati riservati ed esclusivi che altrimenti non verrebbero forniti ai concorrenti : tale scambio di informazioni può incidere sulla successiva condotta di mercato dei concorrenti . Può darsi che vengano eliminate alcune incertezze relative alle fonti di approvvigionamento , alle capacità di stoccaggio e raffinazione , alla capacità di trasporto e ad altri problemi . Di conseguenza , data la struttura del mercato , il comportamento delle società petrolifere può alterare le condizioni del mercato stesso rendendole diverse da quelle che sarebbero state in assenza di tali scambi di informazioni .
Gli eventuali effetti di tali restrizioni sulla concorrenza saranno rilevanti . Le imprese iniziano a concertarsi sul meccanismo di assegnazione solo nel caso in cui si verifiche ( o si possa ragionevolmente prevedere che si verifichi ) un calo del 7 % delle forniture petrolifere a disposizione di tutti i paesi dell ' AIE o di uno di essi . La fornitura mensile di petrolio all ' AIE nel suo complesso è di circa 120 milioni di tonnellate .
Nel caso dell ' entrata in funzione del sistema , ogni mese si dovrebbero ridistribuire da 10 a 15 milioni di tonnellate circa di petrolio , costituenti circa il 10 % delle forniture normali . Nel caso di taluni prodotti o di alcuni paesi , la carenza delle forniture può essere più elevata a seconda dell caratteristiche della turbativa delle forniture . L ' intero mercato è interessato al sistema , in quanto le società che dovranno cedere o ricevere petrolio terranno conto della situazione globale delle loro disponibilità nel trasmettere le offerte e le richieste all ' ISAG .
( 27 ) La pratica concordata pregiudicherà il commercio tra gli Stati membri . Distribuire il petrolio tra i paesi firmatari di un accordo internazionale comporta transazioni dirette trasfrontaliere . L ' obbligo della solidarietà internazionale tra i paesi partecipanti , sancito dal PIE , ha per conseguenza che in caso di attivazione del meccanismo le società petrolifere di ciascun paese partecipante saranno coinvolte e verrà chiesta la loro cooperazione in un modo o nell ' altro . Il consueto flusso di forniture petrolifere sarà modificato al fine di soddisfare i diritti e gli obblighi di assegnazione . Tali diritti ed obblighi spettano ai singoli paesi partecipanti e non alle società in question e; lo sforzo congiunto delle società petrolifere di ridistribuire il petrolio disponibile avrà effetti rilevanti sul commercio tra gli Stati membri .
B . Articolo 85 , paragrafo 3 , del trattato CEE
( 28 ) A norma dell ' articolo 85 , paragrafo 3 , le disposizioni dell ' articolo 85 , paragrafo 1 , possono essere dichiarate inapplicabili nell ' ipotesi di una pratica concordata che contribuisca a migliorare la produzione o la distribuzione dei prodotti e a promuovere il progresso tecnico o economico , pur riservando agli utilizzatori una congrua parte dell ' utile che ne deriva , ed evitando di ;
a ) imporre alle imprese interessate restrizioni che non siano indispensabili per raggiungere tali obiettivi ,
b ) dare a tali imprese la possibilità di eliminare la concorrenza per una parte sostanziale dei prodotti di cui trattasi .
( 29 ) La pratica concordata contribuisce a migliorare la distribuzione dei prodotti in questione ed a promuovere il progresso economico .
Oggetto della pratica concordata è di ridistribuire equamente tra i paesi partecipanti le forniture disponibili di petrolio , secondo quanto dispone il PIE . Poiché le perturbazioni del mercato petrolifero potrebbero danneggiare determinati paesi in misura maggiore di altri , si è convenuto di assegnare a ciascun paese con un deficit superiore alla media una certa quota delle forniture , tenendo conto dei normali livelli di forniture e di consumi . Questo risultato non si produrrebbe necessariamente quale conseguenza del libero gioco delle forze di mercato nel caso in cui la situazione dell ' offerta fosse così grave da richiedere l ' attivazione del meccanismo delle assegnazioni di emergenza : solo un certo tipo d ' intervento sul mercato è in grado di assicurare tale risultato ed è proprio in questo tipo d ' intervento che consiste il compito delle società petrolifere . In conseguenza della pratica concordata da tali società , il petrolio e/o i prodotti petroliferi verranno diretti per tutto il tempo necessario verso destinazioni verso le quali in caso contrario essi potrebbero non essere affluiti .
Le restrizioni della concorrenza contenute nella pratica concordata delle società petrolifere sono più idonee della concorrenza stessa a realizzare gli obiettivi cui tenda il PIE : ridurre gli inconvenienti e ripartire le difficoltà .
( 30 ) La pratica concordata riserva ai consumatori una congrua parte dell ' utile che ne deriva . Poiché è probabile che le riduzioni delle forniture colpiscano i paesi partecipanti in misura diversa , è anche probabile che esse colpiscano in misura diversa i consumatori . Questi ultimi trarranno vantaggio dall ' attivazione del meccanismo delle assegnazioni petrolifere in caso di emergenza , il cui obiettivo è di ripartire le disponibilità di petrolio tra i paesi partecipanti . È possibile che i consumatori non ottengano l ' equivalente delle consuete forniture , ma ad assi verrà garantito che il loro paese otterrà forniture equamente proporzionali . Inoltre , è lecito presumere che la pratica concordata ridurrà al minimo l ' impatto della contrazione degli approvvigionamenti sull economia complessi dei paesi partecipanti , con immediato beneficio per i consumatori .
( 31 ) La pratica concordata non impone alle imprese interessate restrizioni non indispensabili per raggiungere tali obiettivi .
La pratica concordata , che ha luogo sia prima che dopo l ' attivazione del sistema di assegnazioni in caso di emergenza e anche senza tale attivazione , mira a far combaciare i diritti e gli obblighi di redistribuzione dei paesi partecipanti e a riorientare il petrolio e/o i prodotti petroliferi nella misura a tal fine necessaria . Le azioni in questione consistono : in consultazioni con le società petrolifere prima dell ' attivazione del meccanismo delle ripartizioni previsto dal PIE , o anche senza tale attivazione ; nella comunicazione all ' AIE e ai governi nazionali da parte delle società petrolifere di dati relativi in particolare alle importazioni , alle esportazioni , alla produzione e alle scorte nazionali ; in transazioni del tipo I nella misura in cui ad esse possa applicarsi l ' articolo 85 , paragrafo 1 , quando le società che effettuano tali transazioni tengano conto dei diritti e degli obblighi di assegnazione spettanti ai paesi partecipanti e notifichino le transazioni stesse all ' AIE e alla Commissione ; in trasazioni di tipo 2 ; in transazioni di tipo 3 se ed in quanto ad esse possa applicarsi l ' articolo 85 , paragrafo 1 .
La misura in cui sono necessari scambi di dati e di informazioni specifiche per eseguire le transazioni sopracitate e la misura in cui sarà necessario cambiare le destinazioni del petrolio e/o dei prodotti petroliferi dipenderanno dalle dimensioni e dalle caratteristiche delle turbative del mercato petrolifero e varieranno secondo i casi . La presente decisione non esenta alcun comportamento che non sia necessario all ' esecuzione del sistema delle assegnazioni . Non avrà luogo alcun scambio di informazioni relative ai prezzi , salvo nella misura necessaria per le singole transazioni di fornitura , ivi comprese quelle alle quali partecipi l ' ISAG raccomandando l ' accettazione di determinate offerte . Ogni uso di informazioni riservate o esclusive ottenute in conseguenza della partecipazione al sistema delle assegnazioni petrolifere d ' emergenza è vietato dopo la disattivazione del sistema in questione . Né e norme emanate dai governi in ordine alla gestione del procedimento di assegnazione né la concertazione tra le società per ottenere l ' assegnazione stessa eccedono quanto è necessario per raggiungere gli obiettivi del PIE . Le modifiche delle correnti di scambio saranno ridotte al minimo ritenuto necessario in base alle circostanze .
( 32 ) La pratica concordata non dà alle imprese la possibilità di eliminare la concorrenza per una pare sostanziale dei prodotti di cui trattasi .
In una situazione di penuria di petrolio , la consueta situazione di mercato muterà ; i concorrenti i sforzeranno di garantire le proprie forniture servendosi di tutti i mezzi disponibili . È verosimile che la pratica concordata istituita per gestire il procedimento di assegnazione finisca , in concreto , per incidere direttamente solo sul 10 % circa delle normali forniture ai paesi dell ' AIE . Per quanto tale quota dipenda dalla natura della turbativa delle forniture , le società petrolifere terranno conto della situazione globale delle forniture all ' atto della trasmissione delle offerte volontarie e delle richieste all ' ISAG . La concorrenza fra le società petrolifere continuerà ad esistere sotto tutti i profili , tranne per quanto concerne l ' obbligo ad esse imposto di soddsfare i diritti e gli obblighi di assegnazione . Anche per quanto concerne le transazioni di tipo 1 e di tipo 2 , le società stesse stabiliranno le clausole commerciali , compresi i prezzi del petrolio e/o dei prodotti petroliferi da fornire . Pertanto è soddisfatta la condizione di cui all ' articolo 85 , paragrafo 3 , lettera b ) .
( 33 ) Di conseguenza , fatti salvi le condizioni e gli oneri stabiliti dalla presente decisione , sono soddisfatte per le società petrolifere tutte le condizioni di cui all ' articolo 85 , paragrafo 3 , sia per quanto concerne la concertazione , in caso di turbative dell ' offerta , che ha luogo prima o anche in assenza dell ' attivazione del sistema delle ripartizioni di emergenza ( come previsto dall ' articolo 19 , paragrafo 6 e 7 , dall ' articolo 55 , paragrafo 3 , del PIE ) , sia per quanto concerne le comunicazione all ' AIE e ai governi nazionali di dati su importazioni , esportazioni , produzione e scorte nazionali , sia per quanto concerne , dopo l ' entrata in funzione del sistema stesso , le consultazioni continue con l ' AIE e la comunicazione di dati , nonché la concertazione fra le società petrolifere per porre in essere le attività dei tipi 1 , 2 e 3 con le società che effettuano e con le società che non effettuano segnalazioni , con l ' ISAG e con le NESO .
C . Articolo 8 del regolamento n . 17
( 34 ) A norma dell ' articolo 8 , paragrafo 1 , del regolamento n . 17 , una decisione di applicazione dell ' articolo 85 , paragrafo 3 , può essere adottata per un periodo determinato e può essere sottoposta a condizioni ed oneri ; inoltre , ai sensi dell ' articolo 8 , paragrafo 2 , del citato regolamento la Commissione ha il dovere di assicurarsi che continuino a sussistere le condizioni previste all ' articolo 85 , paragrafo 3 .
( 35 ) La pratica concordata , quale è stata notificata , ha i requisiti necessari per beneficiare di una deroga . Poiché è necessaria una protezione a lungo termine degli interessi dei consumatori , la decisione deve consentire ogni attivazione del sistema PIE di ripartizione di emergenza che si riveli necessaria nel corso di un periodo di 10 anni . Alla fine di tale periodo , la decisione sarà riesaminata .
( 36 ) Le condizioni del mercato petrolifero sono in costante mutamento . Per tener conti di ciò , le norme che regolano la partecipazione delle società petrolifere al procedimento di assegnazione sono modificate ad intervalli regolari dal consiglio direttivo . Fino ad oggi queste norme sono state sottoposte a quattro collaudi : anche l ' esperienza ivi ottenuta porta alla modifica delle norme . È importante che la Commissione venga informata immediatamente di tali modifiche per poter valutare se continuino a sussistere le condizioni per una decisione ai sensi dell ' articolo 85 , paragrafo 3 .
( 37 ) La Commissione dev ' essere informata in merito alle consultazioni che si svolgono con le società petrolifere nella prospettiva di un ' attivazione del PIE , in merito all ' attivazione stessa o a ogni collaudo del meccanismo delle assegnazioni petrolifere predisposto dal PIE per i casi di emergenza . Deve inoltre essere garantito l ' accesso dei rappresentanti della commissione al processo di ripartizione o ai collaudi del meccanismo , l ' accesso a tutti i documenti e altre informazioni disponibili relative alle procedure di ripartizione o ai collaudi e alle riunioni cui partecipano i rappresentanti del settore in connessione con il sistema delle assegnazioni di emergenza o con i collaudi ,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
Articolo 1
1 . Ai sensi dell ' articolo 85 , paragrafo 3 , del trattato CEE , le disposizioni dell ' articolo 85 , paragrafo 1 , dello stesso sono dichiarate inapplicabili a tutte le pratiche concordate fra tutte le società petrolifere che effettuano e che non effettuano segnalazioni alle quali si applica la presente decisione e che risultino necessarie per attuare il sistema delle assegnazioni petrolifere di emergenza istituito dal Programma internazionale per l ' energia . In particolare , con la presente decisione sono dichiarate esenti - se ed in quanto ad esse risulti applicabile l ' articolo 85 , paragrafo 1 - le attività del tipo 1 solo ove le società che prendono parte alle citate attività tengano conto dei diritti ed obblighi di assegnazioni dei paesi partecipanti o di altre informazioni fornite dall ' Agenza internazionale per l ' energia e segnalino tali attività all ' Agenzia internazionale per l ' energia stessa e alla Commissione . Tutte le attività di tipo 2 sono dichiarate esenti . Le attività del tipo 3 sono dichiarate esenti se ed in quanto ad esse risulti applicabile l ' articolo 85 , paragrafo 1 .
2 . Ai sensi dell ' articolo 85 , paragrafo 3 , le disposizioni dell ' articolo 85 , paragrafo 1 , sono dichiarate inapplicabili a tutte le pratiche concordate fra tutte le società petrolifere , che effettuano e che non effettuano segnalazioni , alle quali si applichi la presente decisione e che risultino necessarie per effettuare :
a ) le consultazioni con società petrolifere prima dell ' attivazione o anche senza l ' attivazione delle sistema istituito dall ' articolo 19 , paragrafi 6 e 7 , e dall ' articolo 55 , paragrafo 3 , del Programma internazionale per l ' energia ;
b ) le comunicazioni all ' Agenzia internazionale per l ' energia e ai governi nazionali , da parte delle società , di dati su importazioni , esportazioni , produzione e scorte nazionali , su richiesta del direttore esecutivo dell ' Agenzia internazionale per l ' energia in connessione con le consultazioni di cui alla lettera a ) o in caso di turbative dell ' offerta ;
c ) collaudi del sistema delle assegnazioni di emergenza e collaudi del sistema di comunicazione di dati in casi di emergenza organizzati dall ' Agenzia internazionale per l ' energia .
3 . L ' esenzione concessa con la presente decisione si applica alle pratiche concordate dell ' ISAG ( Gruppo consultivo per gli approvvigionamenti dell ' industria ) e dei suoi sottogruppi , delle società petrolifere che effettuano e che non effettuano segnalazioni , compresa la loro partecipazione e quella dei loro dipendenti all ' attività delle NESO ( Organizzazioni nazionali per le ripartizioni d ' emergenza ) , nella misura in cui tale concertazione risulti necessaria a dar corso al meccanismo delle assegnazioni petrolifere di emergenza organizzato dal Programma internazionale per l ' energia . L ' esenzione si applica alla concertazione attuata nelle riunioni dello IAB ( Comitato consultivo dell 'industria ) e dei suoi sottocomitati , tenute ai fini delle consultazioni precidenti l ' emergenza di cui all ' articolo 19 , paragrafi 6 e 7 , e all ' articolo 55 , paragrafo 3 , del Programma internazionale per l ' energia e alle riunioni di qualunque di tali organi durante un ' emergenza e durante i collaudi del meccanismo di ripartizione del petrolio e del sistema di comunicazione di dati in situazioni di emergenza .
Articolo 2
L ' esenzione concessa con la presente decisione non si applica :
1 . a qualsiasi scambio di informazioni relative ai prezzi , tranne per quanto sia necessario alla conclusione di singole transazioni bilaterali ;
2 . a pratiche concordate non necessarie per porre in atto il sistema delle assegnazioni petrolifere di emergenza organizzato dal Programma internazionale per l ' energia ;
3 . a pratiche concordate poste in essere in un periodo in cui il sistema delle assegnazioni di emergenza non si in funzione , fatta eccezione per le consultazioni che si svolgano preliminarmente all ' entrata in funzione del sistema , o anche senza tale attivazione , di cui all ' articolo 19 , paragrafi 6 e 7 , e all ' articolo 55 , paragrafo 3 , del programma internazionale per l ' energia , per la comunicazione all ' Agenzia internazionale per l ' energia e ai governi nazionali , da parte delle società , di dati concernenti in particolare importazioni , esportazioni , produzione e scorte nazionali , e per le pratiche concordate poste in essere ai fini dei collaudi del suddettosistema o dei collaudi del sistema di comunicazione di dati .
Articolo 3
L ' esenzione viene concessa fatto salvo l ' obbligo , imposto alle società petrolifere destinatari della presente decisione o a qualsiasi rappresentante nominato dall ' Industry Advisory Board , di informare quanto prima possibile la Commissione delle Comunità europee in merito a :
1 . qualsiasi modifica , adottata dal consiglio direttivo o dalle organizzazioni nazionali per le ripartizioni d ' energia , delle norme che regolano il sistema delle assegnazioni petrolifere d ' emergenza e la partecipazione delle società petrolifere al predetto sistema ;
2 . qualsiasi consultazione con le società petrolifere ai sensi dell ' articolo 19 , paragrafo 6 e 7 , e dell ' articolo 55 , paragrafo 3 , del programma internazionale per l ' energia o comunicazione all ' Agenzia internazionale per l ' energia e ai governi nazionali , in applicazione delle predette regole , da parte delle società , di dati relativi in particolare a importazioni , esportazioni , produzione e scorte nazionali ;
3 . la dichiarazione dell ' inizio di qualsiasi emergenza ;
4 . qualsiasi proposta o intesa per un collaudo del sistema delle assegnazioni petrolifere di emergenza o del sistema di comunicazione di dati .
L ' esenzione viene concessa fatto salvo l ' obbligo di consentire l ' accesso dei rappresentanti della Commissione delle Comunità europee a consultazioni con società petrolifere previste dall ' articolo 19 , paragrafi 6 e 7 , o dall ' articolo 55 , paragrafo 3 , del Programma internazionale per l ' energia e a tute le riunioni del Gruppo consultivo per gli approvvigionamenti dell ' industria o di suoi sottogruppi o del Comitato consultivo dell ' industria o di suoi sottocomitati che possano svolgersi allorché sia in atto il meccanismo delle assegnazioni , o allorché siano in atto i collaudi . i rappresentanti della Commissione dovranno poter avere accesso , dietro richiesta , a tutti i documenti e alle altre informazioni relative a dette consultazioni , riunioni e collaudi in possesso o sotto controllo di qualunque società alla quale si applichi la presente decisione , nonché a tutti i documenti e informazioni in tal modo posseduti o controllati e inerenti ad attività di tipo 2 e di tipo 3 e ad attività di topo I che siano comunicate alla commissione .
Articolo 4
La presente decisione si applica alle società petrolifere destinatarie di essa . Essa si applica a qualsiasi società petrolifera cui l ' Agenzia internazionale per l ' energia o qualsiasi governo o Organizzazione nazionale per la ripartizione dell ' energia chieda di partecipare al sistema delle assegnazioni petrolifere di emergenza , a qualsiasi consultazione ai sensi dell ' articolo 19 , paragrafi 6 e 7 , e dell ' articolo 55 , paragrafo 3 , del Programma internazionale per l ' energia o a qualsiasi collaudo del sistema di comunicazione di dati , o chieda di fornire qualsiasi informazione connessa al sistema delle assegnazioni d ' emergenza o a qualsiasi consultazione connessa al sistema delle assegnazioni d ' emergenza o a qualsiasi consultazione o collaudo ; essa si applica altresì a qualsiasi società controllata da una qualunque delle società suddette o che sia soggetta al medesimo controllo al quale è sottoposta tale società .
Articolo 5
La presente decisione si applica e prende effetto dal 5 gennaio 1982 al 31 dicembre 1993 .
Le società petrolifere in appresso indicate sono destinatarie della presente decisione :
Atlantic Richfield Company
Arco Petroleum products Company
515 South Flower Street
Los Angeles , CA 90071
The British National Oil Corporation
29 Bolton Street
London WIY 8BN
British Petroleum Company PLC
Britannic House
Moor Lane
London EC2Y 9BU , England
Cities Service Company
110 West Seventh Street
PO Box 300
Tulsa , OK 74102
Conoco Inc .
1007 Market Street
Wilmington , DE 19898
USA
Daikyo Oil Co . , Ltd
Jyowa-Yaesu Building
4-1 Yeasu , 2-Chome
Chuo-ku
Tokyo 104 , Japan
Exxon Corporation
1251 Avenue of the Americas
New York , NY 10020
Gulf Oil Corporation
Gulf Trading & Transportation Co .
PO Box 3726
Houston , TX 77001
Hispanica De Petroleos , S.A .
( Hispanoil )
Pez Volador , 2
Madrid 30 , Spain
Idemitsu Kosan Co . , Ltd
1-1 , 3-Chome , Marunouchi
Chiyoda-ku
Tokyo 100 , Japan
Mabanaft GmbH
Kattrepelsbruecke 1
D-2000 Hamburg 1
Federal Republic of Germany
Maruzen Oil Co . , Ltd
6-1-20 , Akasaka
Minato-ku
Tokyo 107 , Japan
Mobil Oil Corporation
150 Esat 42nd Street
New York , NY 10017
Murphy Oil Company
200 Jefferson Avenue
El Dorado , AR 71730
Nippon Mining Co . , Ltd
10-1 , Toranomon , 2-Chome
Minato-ku
Tokyo 107 , Japan
Occidental Petroleum Corp .
PO Box 1183
Houston , TX 77001
Petrofina S.A .
33 , rue de la Loi
B-1040 Brussels , Belgium
Petroleos de Portugal , E.P . ( Petrogal )
Avenue Fontes Pereira de Melo 6-2
1000 Lisboa , Portugal
PHillips Petroleum
252 Phillips Building Annex
Bartlesville , OK 74004
Saarbergwerke AG
Hafenstrasse 25
6600 Saarbruecken
Federal Repubblic of Germany
Shell International Petroleum Co . , Ltd
London SEI 7NA , England
Standard Oil Company of California
225 bush Street
San Francisco , CA 94104
Standard Oil Company ( Indiana )
200 East Randolph Drive
Po Box 5910a
Chicago , Il 60680
Standard Oil Company of Ohio
Sohio Supply Company
1000 Midland Building
Cleveland , OH 44115
Statoil
Breldablikkveien 3
Mariero
PO Box 300
N-4001 Stavanger , Norway
Sun Company
100 Matsonford Road
Radnor , PA 19087
Svenska Petroleum A.B .
Wahrendorffsgatan 4
Box 16101
S-103 23 Stockholm Sweden
Texaco Inc .
2000 Westchester Avenue
White Plains , NY 10650
Union Rheinische Brankohlen Kraftstoff AG
5047 Wessling , Postfach 8
Federal Repubblic of Germany
Union Oil Company of California
Union Oil Center
461 South Boylston Street
PO Box 7600
Los Angeles , CA 90051
Veba OEI AG
Paxikerstrasse 30
D-4660 Gelsenkirchen-Buer
Federal Republic of Germany
Wintershall AG
Friedrich-Ebert-Strasse 160
3500 Kassel , Postfach 10 40 20
Federal Repubblic of Germany
Fatto a Bruxelles , il 12 dicembre 1983 .

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