Document ID: 31993D0147

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 23 dicembre 1992 relativa ad interventi finanziari della Repubblica federale di Germania a favore dell'industria carboniera nel 1993 (Il testo in lingua tedesca è il solo facente fede)
(93/147/CECA)LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il Trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio,
vista la decisione n. 2064/86/CECA della Commissione, del 30 giugno 1986, relativa al regime comunitario degli interventi degli Stati membri a favore dell'industria carboniera (1), in particolare l'articolo 10 e l'articolo 2, paragrafo 1,
considerando quanto segue:
I Con lettera del 9 dicembre 1992, conformemente all'articolo 9, paragrafo 2 della decisione n. 2064/86/CECA, il governo tedesco ha notificato alla Commissione l'importo compensativo previsto per l'anno 1993, nel quadro della terza legge sull'elettricità prodotta con il carbone, nonché gli importi di compensazione sia tra bacini minerari (« Revierausgleich ») sia per il carbon fossile a basso tenore di sostanze volatili (« Ausgleich fuer niederfluechtige Kohle »), per l'anno 1993.
Secondo le notifiche del governo tedesco, gli importi di aiuto sono di:
- 5 100 milioni di marchi tedeschi costituiti da entrate del fondo di compensazione per l'anno 1993, corrispondenti ad un tasso di prelievo (« Kohlepfennig ») del 7,5 %, di cui 5 000 milioni di marchi tedeschi quali spese correnti per l'anno 1993;
- 271,5 milioni di marchi tedeschi per l'anno 1993 destinati alla compensazione tra bacini minerari e alla compensazione per il carbone a basso tenore di materie volatili, per rispettivamente 197,6 e 73,9 milioni di marchi tedeschi.
II Il fondo compensativo (« Ausgleichsfonds »), iscritto nella terza legge sull'elettricità prodotta con il carbone, è destinato a compensare in parte la differenza di prezzo di 11,5 milioni di tonnellate equivalente carbone (tec) che esiste tra il carbon fossile comunitario e quello importato e quella di 23 milioni di tec che esiste tra il carbone comunitario e l'olio combustibile.
Il sistema riguarda pertanto un volume annuo di 34,5 milioni di tec di carbon fossile comunitario.
Esso rappresenta una misura connessa con la commercializzazione del carbone che, anche se non grava direttamente sui bilanci pubblici, è tuttavia finanziata da prelievi tassativamente prescritti dallo Stato.
Il sistema conferisce un vantaggio economico alle imprese dell'industria carboniera e rappresenta quindi un aiuto indiretto a favore di tale industria, ai sensi dell'articolo 1, paragrafo 1 della decisione n. 2064/86/CECA. La Commissione deve pertanto deliberare su questa misura in conformità dell'articolo 10, paragrafo 2 della decisione.
Gli interventi finanziari relativi alle compensazioni tra bacini minerari e per il carbone fossile a basso tenore di sostanze volatili sono destinati a coprire in parte le minori entrate provenienti da alcune vendite di carbone di varie imprese tedesche alle centrali termiche. Secondo le informazioni fornite dal governo tedesco, la compensazione tra bacini minerari riguarda un volume di circa 9,3 milioni di tec, mentre quella per l'utilizzo di carbon fossile a basso tenore di sostanze volatili concerne un volume di circa 5,1 milioni di tec. Questi due interventi finanziari sono stati notificati dal governo tedesco ai sensi dell'articolo 3 della decisione n. 2064/86/CECA, quali aiuti diretti a favore dell'industria carboniera, in conformità dell'articolo 1 della stessa.
III Gli interventi finanziari effettuati con il fondo di compensazione finanziato dal « Kohlepfennig », dall'entrata in vigore della terza legge sull'elettricità prodotta con il carbone, sino al 31 dicembre 1992, superano i 50 miliardi di marchi tedeschi.
Dal 1o gennaio 1990, gli interventi finanziari di compensazione tra bacini minerari e per il carbon fossile a basso tenore di sostanze volatili non sono più finanziati dal fondo di compensazione (« Ausgleichsfonds ») nel quadro della terza legge bensì sono iscritti al bilancio federale.
Nonostante la modifica avvenuta nelle modalità di finanziamento, le misure intese alla compensazione tra i bacini minerari e per il carbon fossile a basso tenore di sostanze volatili devono essere considerate interventi ad effetto equivalente alla normativa precedentemente prevista dalla terza legge, come precisato all'articolo 2 della decisione 89/296/CECA della Commissione (2).
IV L'intervento previsto a titolo delle spese correnti tramite il finanziamento del fondo di compensazione previsto dalla terza legge cui si aggiungono le misure di effetto equivalente intese alla compensazione tra bacini minerari e per il carbon fossile a basso tenore di sostanze volatili riguardano pertanto l'importo complessivo degli interventi finanziari destinati, direttamente o indirettamente, al carbon fossile oggetto delle disposizioni della terza legge sull'elettricità prodotta con il carbone per l'anno 1993, pari a 5 271,5 milioni di marchi tedeschi.
L'intervento finanziario per l'anno 1993, pur essendo superiore al volume di aiuti autorizzato dalla Commissione per gli anni 1988 e 1989, è leggermente regressivo rispetto agli anni 1990, 1991 e 1992.
V L'evoluzione registrata deve essere valutata tenendo conto degli obiettivi della decisione n. 2064/86/CECA, in particolare quelli di cui all'articolo 2, paragrafo 1, nonché delle condizioni stabilite nella decisione 89/296/CECA, in particolare quelle dell'articolo 2, e infine degli obiettivi di cui agli articoli 2 e 3 del trattato CECA.
A questo proposito occorre sottolineare che la terza legge tedesca sull'elettricità prodotta con il carbone ha soltanto l'effetto di stabilizzare la produzione e prescinde dagli obiettivi di cui all'articolo 2, paragrafo 1 della decisione n. 2064/86/CECA e in particolare da quello di migliorare la competitività o di creare nuove capacità economicamente redditizie.
I parametri previsti da detta legge possono determinare investimenti in capacità di produzione che non garantiscono l'economicità a lungo termine.
Infine, la legge non riguarda in primo luogo la soluzione di problemi sociali e regionali connessi all'andamento dell'industria carboniera.
VI Dato il carattere transitorio della decisione n. 2064/86/CECA, che scade il 31 dicembre 1993, e la necessità di conseguire la redditività a lungo termine dell'industria carboniera, è opportuno che gli aiuti comunitari siano sufficientemente regressivi e siano accompagnati da un piano di ristrutturazione, razionalizzazione e ammodernamento, quale citato tra le condizioni di applicazione della decisione 89/296/CECA.
Con la decisione 89/296/CECA relativa ad un intervento finanziario della Germania a favore dell'industria carboniera per il 1988, conformemente alla terza legge, la Commissione aveva invitato il governo tedesco a presentare, congiuntamente ad un piano di ristrutturazione, ammodernamento e razionalizzazione dell'industria carboniera, un programma di riduzione dei pagamenti compensativi effettuati in base alla terza legge sull'elettricità prodotta con il carbone o di ogni altro intervento di effetto equivalente; in risposta, il governo tedesco ha trasmesso alla Commissione un piano di ristrutturazione, razionalizzazione e ammodernamento del settore che prevede, al più tardi per il 1997, una riduzione di 5,9 milioni di tonnellate equivalente carbone della produzione di carbone destinato alle centrali termiche.
La Commissione rileva che il contesto sociale e regionale che caratterizza l'industria carboniera della Repubblica federale di Germania, associato alla staticità tecnica propria di questa industria e alle difficoltà incontrate nel corso delle trattative con le parti sociali, ha determinato il rinvio dell'attuazione dei piani richiesti dalla Commissione nella decisione 89/296/CECA.
Dato che la riduzione di capacità interverrà con la chiusura delle unità di produzione meno redditizie, le misure previste contribuiscono ad accrescere la competitività dell'industria carboniera comunitaria.
La riduzione di capacità di produzione da realizzarsi entro il 1997 non contribuirà comunque a rafforzare in modo considerevole la competitività dell'industria carboniera tedesca. Allo stato attuale delle cose, i costi di produzione continueranno infatti a crescere; ne deriva pertanto una necessità di continuare e rafforzare la ristrutturazione dell'industria per poter avviare un processo di notevole riduzione degli aiuti.
La Commissione accoglie favorevolmente l'iscrizione a bilancio dell'aiuto alla compensazione tra i bacini minerari (« Revierausgleich ») e al carbon fossile a basso tenore di materie volatili (« Ausgleich fuer niederfluechtige Kohle ») che costituisce un primo passo verso una maggiore trasparenza dei sistemi di aiuto a favore del carbone destinato alle centrali termiche. Il carattere decrescente dell'aiuto contribuirà a rafforzare in una certa misura la disciplina finanziaria nelle imprese interessate.
In riferimento a quanto sopra, la Commissione ritiene che le misure di aiuto previste dalla Repubblica federale di Germania siano compatibili con l'articolo 2, paragrafo 1, terzo trattino della decisione n. 2064/86/CECA della Commissione.
La presente decisione non pregiudica la compatibilità dei contratti di acquisto di carbone tedesco conclusi dai produttori di elettricità (« Jahrhundertvertrag ») con il disposto dei trattati; inoltre, essa non ha effetto oltre la data di scadenza della decisione n. 2064/86/CECA,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
È autorizzato, per l'anno 1993, il pagamento compensativo previsto dalla terza legge sull'elettricità prodotta dal carbone per un importo massimo di 5 000 milioni di marchi tedeschi.
Articolo 2
La misura finanziaria che costituisce la compensazione tra i bacini minerari (« Revierausgleich ») e per il carbon fossile a basso tenore di sostanze volatili (« Ausgleich fuer niederfluechtige Kohle ») per il 1993, è autorizzata per un importo massimo di 271,5 milioni di marchi tedeschi.
Articolo 3
Entro il 30 giugno 1994, il governo tedesco comunica alla Commissione gli importi degli aiuti effettivamente versati, per il 1993, ai fini della compensazione tra bacini minerari (« Revierausgleich ») e per il carbon fossile a basso tenore di sostanze volatili (« Ausgleich fuer niederfluechtige Kohle »).
Articolo 4
La Repubblica federale di Germania è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 23 dicembre 1992.

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