Document ID: 31997R1310

REGOLAMENTO (CE) N. 1310/97 DEL CONSIGLIO del 30 giugno 1997 che modifica il regolamento (CEE) n. 4064/89 relativo al controllo delle operazioni di concentrazione tra imprese
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare gli articoli 87 e 235,
viste le proposte della Commissione (1),
visto il parere del Parlamento europeo (2),
visto il parere del Comitato economico e sociale (3),
(1) considerando che le concentrazioni aventi un impatto significativo in vari Stati membri che non raggiungono le soglie di cui al regolamento (CEE) n. 4064/89 del Consiglio, del 21 dicembre 1989, relativo al controllo delle operazioni di concentrazione tra imprese (4), possono avere i requisiti per essere assoggettate a esame nell'ambito di più sistemi nazionali di controllo delle concentrazioni; che la notifica multipla della medesima operazione accresce l'incertezza del diritto, gli adempimenti e i costi a carico delle imprese e può condurre a valutazioni divergenti;
(2) considerando che l'estensione del controllo comunitario delle concentrazioni a quelle che hanno un impatto significativo in vari Stati membri assicurerà un sistema a «sportello unico» e consentirà, nel rispetto del principio di sussidiarietà, di valutare l'impatto di tali concentrazioni sulla concorrenza nella Comunità nel suo complesso;
(3) considerando che occorre fissare ulteriori criteri per l'assoggettamento delle concentrazioni al controllo comunitario in modo da conseguire gli obiettivi sopra descritti; che detti criteri devono assumere la forma di nuove soglie espresse in termini di fatturato totale delle imprese interessate realizzato sia a livello mondiale sia nella Comunità e in almeno tre Stati membri;
(4) considerando che è opportuno che la Commissione, al termine di una fase iniziale di applicazione del presente regolamento, riferisca al Consiglio sull'attuazione di tutte le soglie e di tutti i criteri applicabili, affinché il Consiglio, a norma dell'articolo 145 del trattato, sia in grado di modificare i criteri o di correggere il livello delle soglie previsti nel presente regolamento;
(5) considerando che è opportuno definire la nozione di concentrazione in modo da coprire le operazioni che producono una modifica duratura della struttura delle imprese interessate; che, nel caso specifico delle imprese comuni, è opportuno includere nel campo d'applicazione e assoggettare alle procedure del regolamento (CEE) n. 4064/89 tutte le imprese comuni a pieno titolo; che occorre disporre che la Commissione applichi a dette imprese comuni, oltre al criterio della posizione dominante di cui all'articolo 2 di tale regolamento, i criteri di cui all'articolo 85, paragrafi 1 e 3 del trattato, se ed in quanto la loro costituzione ha come diretta conseguenza una sensibile restrizione della concorrenza tra imprese che restano indipendenti; che, se gli effetti di dette imprese comuni sul mercato hanno principalmente carattere strutturale, l'articolo 85, paragrafo 1 in generale non si applica; che l'articolo 85, paragrafo 1 può applicarsi se due o più delle imprese fondatrici continuano ad perare sul mercato dell'impresa comune o, all'occorrenza, se la costituzione dell'impresa comune ha il fine o l'effetto di impedire, limitare o falsare il gioco della concorrenza tra le imprese fondatrici su mercati a monte, a valle o contigui; che in tale caso tutte le conseguenze, sotto il profilo della concorrenza, della costituzione dell'impresa comune devono essere valutate nell'ambito della stessa procedura;
(6) considerando che al fine di calcolare il fatturato degli enti creditizi e gli altri istituti finanziari è preferibile utilizzare il reddito bancario piuttosto che una determinata percentuale dello stato patrimoniale, poiché il metodo basato su tale reddito rispecchia più fedelmente la realtà economica dell'intero settore bancario;
(7) considerando che è opportuno disporre espressamente che le decisioni adottate al termine della prima fase della procedura riguardino anche le restrizioni direttamente connesse alla realizzazione della concentrazione e ad essa necessarie;
(8) considerando che la Commissione ha facoltà di dichiarare un'operazione di concentrazione compatibile con il mercato comune nella seconda fase della procedura, a seguito di impegni delle parti che siano proporzionali al problema sotto il profilo della concorrenza e lo risolvano interamente; che è parimenti opportuno accettare impegni nella prima fase della procedura nei casi in cui il problema che sorge sotto il profilo della concorrenza è ben identificabile e può essere risolto facilmente; che è opportuno disporre espressamente che in tali casi la decisione della Commissione può essere subordinata a condizioni e obblighi; che occorre garantire, in entrambe le fasi della procedura, la trasparenza e l'effettiva consultazione degli Stati membri e dei terzi interessati;
(9) considerando che per garantire un controllo efficace è opportuno disporre che la realizzazione delle operazioni di concentrazione sia sospesa fino all'adozione di una decisione definitiva; che d'altra parte deve essere possibile concedere una deroga dall'obbligo di sospendere l'operazione, se del caso; che nel decidere se concedere o meno una deroga la Commissione deve tener conto di tutti i fattori pertinenti, quali la natura e la gravità dei danni che ne possono derivare per le imprese interessate dall'operazione di concentrazione o per terzi e la portata del pregiudizio che l'operazione potrebbe arrecare alla concorrenza;
(10) considerando che le regole che disciplinano il rinvio delle concentrazioni tra la Commissione e gli Stati membri devono essere rivedute contestualmente alla fissazione degli ulteriori criteri per l'attuazione del controllo comunitario delle operazioni di concentrazione, che dette regole tutelano opportunamente gli interessi degli Stati membri in materia di concorrenza e tengono conto della necessità della certezza del diritto e del principio dello «sportello unico»; che tuttavia taluni aspetti della procedura di rinvio devono essere migliorati o chiariti;
(11) considerando in particolare che la Commissione può dichiarare incompatibili con il mercato comune solo le operazioni di concentrazione che ostacolano una concorrenza effettiva in una parte sostanziale del mercato comune; che, nei casi in cui un'operazione di concentrazione incide sulla concorrenza in un mercato distinto, situato all'interno di uno Stato membro, e che non costituisce una parte sostanziale del mercato comune, risulta di conseguenza particolarmente appropriato applicare il diritto nazionale in materia di concorrenza; che in tali casi non è necessario dimostrare, nella richiesta di rinvio, che l'operazione di concentrazione interessata minaccia di creare o di rafforzare una posizione dominante nel mercato distinto predetto;
(12) considerando che il termine entro il quale la Commissione deve adottare una decisione nella prima fase della procedura può essere sospeso;
(13) considerando che è opportuno disporre espressamente che due o più Stati membri abbiano facoltà di presentare una richiesta congiunta a norma dell'articolo 22 del regolamento (CEE) n. 4064/89; che al fine di garantire un controllo efficace, è opportuno prevedere la sospensione delle operazioni di concentrazione oggetto di rinvio alla Commissione da parte di uno o più Stati membri;
(14) considerando che la Commissione deve essere autorizzata ad adottare le disposizioni di attuazione che si rendessero necessarie,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il regolamento (CEE) n. 4064/89 è modificato come segue:
1) All'articolo 1:
a) il paragrafo 1 è sostituito dal testo seguente:
«1. Il presente regolamento si applica a tutte le operazioni di concentrazione di dimensione comunitaria come definite ai paragrafi 2 e 3, fatto salvo l'articolo 22.»;
b) il paragrafo 3 è sostituito dal testo seguente:
«3. Ai fini del presente regolamento un'operazione di concentrazione che non supera le soglie stabilite al paragrafo 2 è tuttavia di dimensione comunitaria
a) quando il fatturato totale realizzato a livello mondiale dall'insieme delle imprese interessate è superiore a 2,5 miliardi di ecu;
b) quando, in ciascuno di almeno tre Stati membri, il fatturato totale realizzato dall'insieme delle imprese interessate è superiore a 100 milioni di ecu;
c) quando, in ciascuno di almeno tre degli Stati membri di cui alla lettera b), il fatturato totale realizzato individualmente da almeno due delle imprese interessate è superiore a 25 milioni di ecu; e
d) quando il fatturato totale realizzato individualmente nella Comunità da almeno due delle imprese interessate è superiore a 100 milioni di ecu,
salvo che ciascuna delle imprese interessate realizzi oltre i due terzi del suo fatturato totale nella Comunità all'interno di un solo e medesimo Stato membro.»;
c) sono aggiunti i seguenti paragrafi:
«4. Entro il 1° luglio 2000, la Commissione presenta al Consiglio una relazione sull'applicazione delle soglie e dei criteri di cui ai paragrafi 2 e 3.
5. In seguito alla relazione di cui al paragrafo 4 e su proposta della Commissione, il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può riesaminare le soglie e i criteri menzionati al paragrafo 3.»
2) All'articolo 2 è aggiunto il seguente paragrafo:
«4. Se e in quanto la costituzione di un'impresa comune che costituisce un'operazione di concentrazione ai sensi dell'articolo 3 ha per oggetto o per effetto il coordinamento del comportamento concorrenziale di imprese che restano indipendenti, detto coordinamento viene valutato sulla base dei criteri di cui all'articolo 85, paragrafi 1 e 3 del trattato, al fine di stabilire se l'operazione sia compatibile o meno con il mercato comune.
In tale valutazione, la Commissione tiene conto segnatamente:
- della presenza significativa e simultanea di due o più imprese fondatrici sullo stesso mercato dell'impresa comune, o su un mercato situato a monte o a valle di tale mercato, ovvero su un mercato contiguo strettamente legato a detto mercato;
- della possibilità offerta alle imprese interessate, attraverso il loro coordinamento risultante direttamente dalla costituzione dell'impresa comune, di eliminare la concorrenza per una parte sostanziale dei prodotti e servizi di cui trattasi.»
3) All'articolo 3, il paragrafo 2 è modificato come segue:
a) Il primo comma è soppresso.
b) Nel secondo comma sono soppresse le seguenti parole: «e non ha per oggetto o per effetto il coordinamento del comportamento concorrenziale tra imprese fondatrici o tra queste ultime e l'impresa comune».
4) All'articolo 5:
- il paragrafo 3 è sostituito dal testo seguente:
«3. Il fatturato è sostituito:
a) per gli enti creditizi e gli altri istituti finanziari, per quanto riguarda l'articolo 1, paragrafi 2 e 3, dalla somma delle seguenti voci di provento così come definite nella direttiva 86/635/CEE del Consiglio, dell'8 dicembre 1986, relativa ai conti annuali ed ai conti consolidati delle banche e degli altri istituti finanziari (*) al netto, se del caso, dell'imposta sul valore aggiunto e di altre imposte direttamente associate ai suddetti proventi:
i) interessi e proventi assimilati;
ii) proventi su titoli:
- proventi di azioni, quote ed altri titoli a reddito variabile;
- proventi di partecipazioni;
- proventi di partecipazioni in imprese collegate;
iii) proventi per commissioni;
iv) profitti da operazioni finanziarie;
v) altri proventi di gestione.
Il fatturato di un ente creditizio o istituto finanziario nella Comunità o in uno Stato membro comprende gli elementi dei proventi, così come definiti sopra, che sono imputati ad una succursale o ad una unità operativa dell'istituto interessato avente sede nella Comunità o nello Stato membro in questione, a seconda del caso;
b) per le imprese di assicurazioni, dal valore di premi lordi emessi, che comprendono tutti gli importi incassati o da incassare a titolo di contratti d'assicurazione stipulati direttamente da dette imprese o per loro conto, inclusi i premi ceduti ai riassicuratori, previa detrazione delle imposte o tasse parafiscali riscosse sull'importo dei premi o sul relativo volume complessivo; per quanto riguarda l'articolo 1, paragrafo 2, lettera b) e paragrafo 3, lettere b), c) e d) e della frase conclusiva di tali due paragrafi, vengono computati rispettivamente i premi lordi versati da persone residenti nella Comunità e da persone residenti in uno Stato membro.
(*) GU n. L 372 del 31. 12. 1986, pag. 1.»;
- al paragrafo 4, la frase introduttiva è sostituita dal testo seguente:
«4. Salvo restando il paragrafo 2, il fatturato di un'impresa interessata ai sensi dell'articolo 1, paragrafi 2 e 3, risulta dalla somma dei fatturati delle imprese seguenti:»;
- al paragrafo 5, la frase introduttiva è sostituita dal testo seguente:
«5. Se talune imprese partecipanti all'operazione di concentrazione dispongono congiuntamente dei diritti o poteri di cui al paragrafo 4, lettera b), occorre, ai fini del calcolo del fatturato delle imprese interessate ai sensi dell'articolo 1, paragrafi 2 e 3:».
5) All'articolo 6:
a) al paragrafo 1:
- alla lettera b) è inserito il seguente comma:
«La decisione che dichiara la concentrazione compatibile riguarda anche le restrizioni direttamente connesse alla realizzazione della concentrazione e ad essa necessarie.»;
- la lettera c) è sostituita dal testo seguente:
«c) Fatto salvo il paragrafo 1 bis, se la Commissione constata che l'operazione di concentrazione notificata rientra nel presente regolamento e suscita seri dubbi per quanto riguarda la sua compatibilità con il mercato comune, decide di avviare la procedura.»;
b) sono inseriti i seguenti paragrafi:
«1 bis. Se la Commissione constata che, a seguito di modifiche apportate dalle imprese interessate, un'operazione di concentrazione notificata non suscita più seri dubbi ai sensi del paragrafo 1, lettera c), essa può decidere di dichiarare tale operazione compatibile con il mercato comune a norma del paragrafo 1, lettera b).
La decisione adottata a norma del paragrafo 1, lettera b) può essere subordinata dalla Commissione a condizioni ed oneri destinati a garantire che le imprese interessate adempiano agli impegni assunti nei confronti della Commissione per rendere la concentrazione compatibile con il mercato comune.
1 ter. La Commissione ha facoltà di revocare le decisioni adottate a norma del paragrafo 1, lettera a) o b):
a) quando la decisione sia fondata su indicazioni inesatte di cui sia responsabile una delle imprese interessate, o sia stata ottenuta con frode, o
b) qualora le imprese partecipanti non osservino uno degli oneri di cui è corredata le decisione.
1 quater. Nei casi di cui al paragrafo 1 ter, la Commissione può adottare una decisione a norma del paragrafo 1, senza essere vincolata al termine di cui all'articolo 10, paragrafo 1.»
6) All'articolo 7:
a) il testo del paragrafo 1 è sostituito dal testo seguente:
«1. Una concentrazione, quale è definita all'articolo 1, non può essere realizzata prima di essere notificata, né prima di essere stata dichiarata compatibile con il mercato comune da una decisione adottata a norma dell'articolo 6, paragrafo 1, lettera b) o dell'articolo 8, paragrafo 2 ovvero sulla base della presunzione di cui all'articolo 10, paragrafo 6.»;
b) il paragrafo 2 è soppresso;
c) il paragrafo 3 è modificato come segue:
le parole «i paragrafi 1 e 2» all'inizio del paragrafo sono sostituite dalle parole «il paragrafo 1»;
d) il paragrafo 4 è sostituito dal testo seguente:
«4. La Commissione può accordare, su domanda, una deroga agli obblighi di cui ai paragrafi 1 o 3. La domanda di deroga deve essere debitamente motivata. Nel decidere se accogliere tale domanda, la Commissione tiene conto in particolare degli effetti che la sospensione può produrre su una o più delle imprese interessate dall'operazione di concentrazione e sui terzi e del pregiudizio della concentrazione sulla concorrenza. La deroga può essere subordinata a condizioni ed oneri destinati a garantire condizioni di effettiva concorrenza. Essa può essere chiesta e accordata in qualsiasi momento, anche prima della notifica e dopo la transizione.»;
e) Il paragrafo 5 è sostituito dal testo seguente:
«5. La validità di ogni transazione realizzata non rispettando il paragrafo 1 dipende dalla decisione presa in applicazione dell'articolo 6, paragrafo 1, lettera b), o dell'articolo 8, paragrafi 2 o 3, o dalla presunzione di cui all'articolo 10, paragrafo 6.
Tuttavia il presente articolo non ha alcun effetto sulla validità delle transazioni su titoli, compresi quelli convertibili in altri titoli, che si possono negoziare su un mercato che è regolamentato e sorvegliato da autorità riconosciute dai pubblici poteri, il cui funzionamento è regolare e che è direttamente o indirettamente accessibile al pubblico, salvo che gli acquirenti e i venditori sappiano o siano in grado di sapere che la transazione è realizzata non rispettando il paragrafo 1.»
7) All'articolo 8:
a) il paragrafo 2 è sostituito dal testo seguente:
«2. Se la Commissione accerta che un'operazione di concentrazione notificata, se del caso, a seguito di modifiche apportate dalle imprese interessate, soddisfa il criterio di cui all'articolo 2, paragrafo 2, e, nei casi contemplati dall'articolo 2, paragrafo 4, i criteri di cui all'articolo 85, paragrafo 3 del trattato, essa, mediante decisione, dichiara la concentrazione compatibile con il mercato comune.
La decisione può essere subordinata a condizioni e obblighi destinati a garantire che le imprese interessate adempiano gli impegni assunti nei confronti della Commissione per rendere la concentrazione compatibile con il mercato comune. La decisione che dichiara la concentrazione compatibile riguarda anche le restrizioni direttamente connesse alla realizzazione della concentrazione e ad essa necessarie.»;
b) il paragrafo 3 è sostituito dal testo seguente:
«3. Se la Commissione accerta che un'operazione di concentrazione soddisfa il criterio di cui all'articolo 2, paragrafo 3 o, nei casi contemplati dall'articolo 2, paragrafo 4, non risponde ai criteri di cui all'articolo 85, paragrafo 3 del trattato, essa, mediante decisione, dichiara la concentrazione incompatibile con il mercato comune.»
8) All'articolo 9:
a) il testo del paragrafo 2 è sostituito dal testo seguente:
«2. Entro tre settimane a decorrere dalla data di ricezione della copia della notifica, uno Stato membro può comunicare alla Commissione, che a sua volta ne informa le imprese interessate, che un'operazione di concentrazione:
a) minaccia di creare o di rafforzare una posizione dominante tale da ostacolare in modo significativo una concorrenza effettiva in un mercato all'interno del suddetto Stato membro che presenta tutte le caratteristiche di un mercato distinto, o
b) incide sulla concorrenza in un mercato all'interno del suddetto Stato membro che presenta tutte le caratteristiche di un mercato distinto e non costituisce una parte sostanziale del mercato comune.»;
b) al paragrafo 3:
- la lettera b) è sostituita dal testo seguente:
«b) rinvia il caso, interamente o in parte, alle autorità competenti dello Stato membro interessato, per l'applicazione della legislazione nazionale sulla concorrenza del suddetto Stato.»;
- è aggiunto il seguente comma:
«Se uno Stato membro informa la Commissione che una operazione di concentrazione incide sulla concorrenza in un mercato distinto all'interno del suo territorio, che non costituisce una parte sostanziale del mercato comune, la Commissione rinvia tutto il caso o la parte di esso riguardante detto mercato distinto, se essa ritiene che un tale mercato distinto è interessato.»;
c) il paragrafo 10 è sostituito dal testo seguente:
«10. Il presente articolo potrà essere riesaminato contemporaneamente alle soglie di cui all'articolo 1.»
9) All'articolo 10:
a) al paragrafo 1, alla fine del secondo comma, è aggiunto il testo seguente:
«o se, successivamente alla notifica di una operazione di concentrazione, le imprese interessate presentano degli impegni, ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 1 bis, affinché essi siano presi in considerazione, nell'interesse delle parti, in una decisione fondata sull'articolo 6, paragrafo 1, lettera b).»;
b) All'inizio del paragrafo 4 l'espressione «il termine di cui al paragrafo 3 è» è sostituita dall'espressione «i termini di cui ai paragrafi 1 e 3 sono».
10) All'articolo 18:
a) al paragrafo 1 le parole «articolo 7, paragrafi 2 e 4» sono sostituite da «articolo 7, paragrafo 4»;
b) il paragrafo 2, è sostituito dal testo seguente:
«2. In deroga al paragrafo 1 le decisioni relative alla deroga alla sospensione di cui all'articolo 7, paragrafo 4, possono essere prese a titolo provvisorio, senza fornire alle persone, imprese e associazioni di imprese interessate l'occasione di far conoscere preliminarmente il loro punto di vista, a condizione che la Commissione ne dia loro l'occasione al più presto possibile una volta presa la sua decisione.»
11) All'articolo 19, il paragrafo 1 è completato dalla frase seguente:
«Questi documenti devono includere gli impegni che le parti vogliono far prendere in considerazione in una decisione fondata sull'articolo 6, paragrafo 1, lettera b) o sull'articolo 8, paragrafo 2.»
12) All'articolo 22:
a) i paragrafi 1 e 2 sono sostituiti dal testo seguente:
«1. Il presente regolamento è il solo applicabile alle operazioni di concentrazione quali definite dall'articolo 3, e i regolamenti n. 17 (1), (CEE) n. 1017/68 (2), (CEE) n. 4056/86 (3) e (CEE) n. 3975/87 (4) non sono applicabili, fuorché per imprese comuni che non hanno dimensione comunitaria ed hanno per oggetto o per effetto il coodinamento del comportamento concorrenziale di imprese che restano indipendenti.»;
b) il paragrafo 3 è modificato come segue:
«3. Qualora la Commissione constati, su richiesta di uno Stato membro o su richiesta congiunta di vari Stati membri, che un'operazione di concentrazione quale è definita all'articolo 3, ma priva di dimensione comunitaria ai sensi dell'articolo 1, crea o rafforza una posizione dominante, tale da ostacolare in modo significativo una concorrenza effettiva nel territorio dello Stato o degli Stati membri che hanno presentato la richiesta congiunta, esse può, nella misura in cui tale concentrazione possa pregiudicare il commercio tra Stati membri, prendere le decisioni di cui all'articolo 8, paragrafo 2, secondo comma, e paragrafi 3 e 4.»;
c) il paragrafo 4 è sostituito dal testo seguente:
«4. L'articolo 2, paragrafo 1, lettere a) e b), nonché gli articoli 5, 6, 8 e da 10 a 20 si applicano ad una richiesta presentata ai sensi del paragrafo 3. L'articolo 7 si applica nella misura in cui l'operazione di concentrazione non è stata realizzata alla data nella quale la Commissione informa le parti che la richiesta è stata presentata.
Il termine per l'avvio della procedura di cui all'articolo 10, paragrafo 1, decorre dal giorno successivo alla data di ricezione della richiesta dello Stato o degli Stati membri interessati. La richiesta deve aver luogo entro e non oltre un mese dalla data in cui l'operazione di concentrazione è stata comunicata allo Stato membro o agli Stati membri che hanno presentato la richiesta congiunta o è stata realizzata. Questo termine decorre dal momento in cui si verifica il primo di tali eventi.»;
d) al paragrafo 5 le parole «nel territorio dello Stato membro» sono sostituite dalle parole «nel territorio dello Stato o degli Stati membri»;
e) il paragrafo 6 è soppresso.
13) All'articolo 23:
a) le parole «i termini fissati a norma dell'articolo 10» sono sostituite dalle parole «i termini fissati a norma degli articoli 7, 9, 10 e 22»;
b) è aggiunto il seguente comma:
«La Commissione è autorizzata a fissare la procedura e i termini per la presentazione degli impegni ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 1 bis e dell'articolo 8, paragrafo 2.»
Articolo 2
Il presente regolamento non si applica alle operazioni di concentrazione che siano state oggetto di un accordo, siano state rese note o siano realizzate mediante un'acquisizione ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 4064/89 prima del 1° marzo 1998, e comunque non si applica alle operazioni per le quali un'autorità competente in materia di concorrenza di uno Stato membro abbia iniziato un procedimento prima della data summenzionata.
Articolo 3
Il presente regolamento entra in vigore il 1° marzo 1998.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Lussemburgo, addì 30 giugno 1997.

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