Document ID: 32014R0620

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 620/2014 DELLA COMMISSIONE
del 4 giugno 2014
che stabilisce norme tecniche di attuazione per quanto riguarda lo scambio di informazioni tra le autorità competenti dello Stato membro d'origine e dello Stato membro ospitante conformemente alla direttiva 2013/36/UE del Parlamento europeo e del Consiglio
(Testo rilevante ai fini del SEE)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
vista la direttiva 2013/36/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, sull'accesso all'attività degli enti creditizi e sulla vigilanza prudenziale sugli enti creditizi e sulle imprese di investimento, che modifica la direttiva 2002/87/CE e abroga le direttive 2006/48/CE e 2006/49/CE (1), in particolare l'articolo 50, paragrafo 7,
considerando quanto segue:
(1)
Al fine di garantire una cooperazione efficace e tempestiva tra le autorità competenti dello Stato membro d'origine e dello Stato membro ospitante, lo scambio di informazioni dovrebbe essere bidirezionale, nell'ambito delle rispettive competenze in materia di vigilanza di tali autorità. Dovrebbero pertanto essere stabiliti formati standard, modelli e procedure operative, comprese le scadenze, per lo scambio di informazioni in situazioni normali e in situazioni di stress di liquidità. Inoltre, dovrebbero essere stabilite frequenze e date limite armonizzate per l'invio delle informazioni da scambiare con regolarità, prevedendo informazioni da scambiare su base semestrale o annuale. Per garantire che le informazioni scambiate siano il più possibile aggiornate, le autorità competenti dovrebbero tuttavia procedere allo scambio quanto prima, senza attendere le date limite.
(2)
Ferme restando le procedure per il normale scambio di informazioni di cui al presente regolamento, le autorità competenti dello Stato membro d'origine e dello Stato membro ospitante dovrebbero informarsi senza indebiti ritardi riguardo a situazioni che potrebbero influire sulla stabilità finanziaria o sul funzionamento di una succursale, fornendo tutte le informazioni essenziali e pertinenti riguardo a tali situazioni.
(3)
Tenuto conto delle differenze di dimensioni, complessità e significatività delle succursali operanti negli Stati membri ospitanti, è importante applicare il principio di proporzionalità nello scambio di informazioni. A tale scopo, nei formati, nei modelli e nelle frequenze riguardanti lo scambio di tali informazioni dovrebbe essere presa in considerazione l'esigenza delle autorità competenti degli Stati membri ospitanti di ricevere una gamma più ampia di informazioni in relazione alle succursali individuate come significative ai sensi dell'articolo 51 della direttiva 2013/36/UE di cui sono responsabili.
(4)
Per garantire un'efficiente trasmissione delle informazioni alle persone interessate, nonché la riservatezza delle stesse, le autorità competenti dovrebbero stilare elenchi delle persone di contatto, scambiarseli e aggiornarli regolarmente.
(5)
Lo scambio di informazioni tra le autorità competenti dello Stato membro d'origine e dello Stato membro ospitante non è limitato ai tipi di informazioni di cui all'articolo 50 della direttiva 2013/36/UE e, pertanto, ai tipi di informazioni specificati nel presente regolamento. In particolare, la direttiva 2013/36/UE contiene disposizioni per lo scambio di informazioni sulle verifiche in loco delle succursali, le notifiche dell'esercizio del diritto di stabilimento e della libera prestazione di servizi e le misure, fra cui quelle cautelative, adottate dalle autorità competenti in relazione alle succursali e alle rispettive imprese madri. Il presente regolamento non dovrebbe quindi stabilire requisiti per lo scambio di informazioni in tali settori.
(6)
I formati standard, i modelli e le procedure dovrebbero anche riguardare gli scambi di informazioni in relazione all'esercizio di attività nello Stato membro ospitante mediante la prestazione di servizi transfrontalieri.
(7)
Tenuto conto della natura dei servizi transfrontalieri, le autorità competenti degli Stati membri ospitanti difettano di informazioni riguardo alle operazioni condotte nelle rispettive giurisdizioni; è pertanto essenziale stabilire procedure per lo scambio di informazioni per salvaguardare la stabilità finanziaria e monitorare le condizioni per le autorizzazioni, in particolare per controllare se l'ente presti servizi conformemente alle notifiche fornite. Malgrado l'importanza di dette informazioni, esse dovrebbero essere fornite in seguito a una richiesta delle autorità competenti degli Stati membri ospitanti anziché essere scambiate su base regolare, così da evitare gli oneri potenziali derivanti dalla loro raccolta e trasmissione a tutte le autorità competenti degli Stati membri ospitanti.
(8)
Dato che il tipo di informazione che le autorità competenti devono scambiarsi è specificato nel regolamento delegato (UE) n. 524/2014 della Commissione (2), il presente regolamento di esecuzione dovrebbe essere considerato come il suo necessario corollario.
(9)
Il presente regolamento si basa sui progetti di norme tecniche di attuazione che l'Autorità europea di vigilanza (Autorità bancaria europea - ABE) ha presentato alla Commissione.
(10)
L'ABE ha condotto consultazioni pubbliche aperte sui progetti di norme tecniche di attuazione sui quali è basato il presente regolamento, ha analizzato i potenziali costi e benefici collegati e ha chiesto il parere del gruppo delle parti interessate nel settore bancario istituito in conformità all'articolo 37 del regolamento (UE) n. 1093/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio (3),
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Oggetto
Il presente regolamento stabilisce formati standard, modelli e procedure da utilizzare per gli scambi obbligatori di informazioni che possono facilitare il monitoraggio degli enti operanti tramite una succursale o mediante la libera prestazione di servizi in uno o più Stati membri diversi da quello in cui è ubicata la loro sede centrale.
Il presente regolamento si applica in relazione alle informazioni di cui al regolamento delegato (UE) n. 524/2014 della Commissione.
Articolo 2
Data di invio e frequenza degli scambi di informazioni riguardanti gli enti operanti tramite una succursale
1. Le informazioni riguardanti i casi di inosservanza di disposizioni legislative o regolamentari, l'applicazione di misure di vigilanza o altre misure amministrative o l'imposizione di sanzioni amministrative o penali sono fornite senza indebiti ritardi e al più tardi entro 14 giorni di calendario dalla data dell'accertamento, da parte delle autorità competenti, del caso di inosservanza, dell'applicazione della misura di vigilanza o di altra misura amministrativa o dell'imposizione della sanzione amministrativa o penale.
2. Quando una succursale è considerata significativa ai sensi dell'articolo 51 della direttiva 2013/36/UE, le autorità competenti dello Stato membro di origine forniscono informazioni quantitative riguardanti la liquidità e informazioni sui risultati della vigilanza in materia di liquidità alle autorità competenti dello Stato membro ospitante che esercitano la vigilanza su tale succursale significativa, su base semestrale ed entro le seguenti date di invio:
a)
28 febbraio di ogni anno sulla base della posizione al 31 dicembre dell'anno precedente;
b)
31 agosto di ogni anno sulla base della posizione al 30 giugno precedente.
3. Le informazioni diverse da quelle di cui ai paragrafi 1 e 2 sono fornite annualmente entro il 30 aprile di ogni anno sulla base della posizione al 31 dicembre precedente, tranne le informazioni riguardanti la gestione e la proprietà di un ente, che sono fornite sulla base delle informazioni più recenti disponibili.
Articolo 3
Procedure operative per la trasmissione di informazioni tra le autorità competenti
1. Le autorità competenti dello Stato membro d'origine gestiscono e condividono con le autorità competenti dello Stato membro ospitante, per ogni ente, un elenco aggiornato contenente le persone di contatto pertinenti per lo scambio di informazioni tra le autorità competenti dello Stato membro d'origine e degli Stati membri ospitanti, incluse le persone di contatto per i casi di emergenza.
Le autorità competenti degli Stati membri ospitanti comunicano senza indebiti ritardi alle autorità competenti dello Stato membro d'origine le proprie persone di contatto ed eventuali cambiamenti. Le autorità competenti dello Stato membro d'origine e degli Stati membri ospitanti riesaminano tale elenco ogni anno.
2. Le informazioni sono scambiate in forma scritta o elettronica e indirizzate alle persone di contatto pertinenti indicate nell'elenco di cui al paragrafo 1, salvo se diversamente specificato dall'autorità competente che richiede le informazioni.
3. Se le informazioni sono scambiate in forma elettronica, sono utilizzati canali di comunicazione protetti, a meno che le autorità competenti ritengano adeguato utilizzare canali di comunicazione non protetti.
4. Le seguenti informazioni possono essere fornite oralmente prima di essere confermate in forma scritta o elettronica:
a)
informazioni relative all'inosservanza di disposizioni legislative o regolamentari;
b)
informazioni relative all'applicazione di misure di vigilanza o altre misure amministrative;
c)
informazioni relative all'imposizione di sanzioni amministrative o penali;
d)
informazioni relative a una situazione di stress di liquidità.
5. Le autorità competenti confermano il ricevimento delle informazioni. Qualora le informazioni siano state comunicate in forma elettronica utilizzando canali di comunicazione protetti, la conferma è fornita tramite lo stesso canale. Non è richiesta una conferma per le informazioni fornite oralmente o mediante un canale di comunicazione protetto che consente al mittente di ricevere la conferma che le informazioni sono state ricevute dal destinatario.
6. Qualora sia stato costituito un collegio delle autorità di vigilanza in conformità all'articolo 51, paragrafo 3, della direttiva 2013/36/UE e tutte le succursali dell'ente siano considerate significative, i paragrafi da 1 a 5 del presente articolo non si applicano. In tali casi le informazioni sono scambiate in base alla procedura stabilita negli accordi scritti di cui all'articolo 51, paragrafo 3, della direttiva 2013/36/UE.
Articolo 4
Formati e modelli da utilizzare per gli scambi di informazioni riguardanti gli enti operanti tramite una succursale
1. Le informazioni quantitative di cui all'articolo 2, paragrafo 2, sono scambiate utilizzando il modello di cui all'allegato I, parte 1, e sono fornite nella forma indicata in detto modello.
2. Le informazioni quantitative riguardanti la liquidità e la solvibilità dell'ente diverse dalle informazioni di cui al paragrafo 1 sono scambiate utilizzando il modello di cui all'allegato I, parte 2, e sono fornite nella forma indicata in detto modello.
3. Le informazioni quantitative riguardanti il volume dei servizi offerti mediante l'esercizio della libera prestazione di servizi sono scambiate utilizzando il modello di cui all'allegato I, parte 3, e sono fornite nella forma ritenuta idonea dall'autorità competente che le comunica.
4. Le informazioni quantitative riguardanti le quote di mercato di una succursale stabilita in uno Stato membro ospitante sono scambiate utilizzando il modello di cui all'allegato I, parte 4, e sono fornite nella forma ritenuta idonea dall'autorità competente che le comunica.
5. Le informazioni non quantitative diverse da quelle di cui ai paragrafi 6, 7 e 8 sono scambiate utilizzando i rispettivi modelli e sono fornite nella forma ritenuta idonea dall'autorità competente che le comunica secondo le modalità seguenti:
a)
il modello che figura nell'allegato I, parte 2, è utilizzato per le informazioni sulla liquidità e sulla solvibilità dell'ente;
b)
il modello che figura nell'allegato I, parte 3, è utilizzato per le informazioni sulla prestazione transfrontaliera di servizi;
c)
il modello che figura nell'allegato I, parte 4, è utilizzato per le informazioni su una succursale stabilita in uno Stato membro ospitante;
d)
il modello che figura nell'allegato I, parte 5, è utilizzato per le informazioni sui sistemi di garanzia dei depositi.
6. Le informazioni non quantitative specificate nell'allegato I, parte 6, riguardanti la gestione e la proprietà dell'ente, le sue politiche in materia di liquidità e di finanziamento (funding), i piani di liquidità e di finanziamento (funding) di emergenza e i preparativi per le situazioni di emergenza sono fornite nella forma ritenuta idonea dall'autorità competente che le comunica. Le informazioni sono fornite in appendice alle altre informazioni scambiate usando i modelli di cui all'allegato I, parti da 1 a 5.
7. Le informazioni riguardanti i casi di inosservanza di disposizioni legislative o regolamentari, l'applicazione di misure di vigilanza o altre misure amministrative o l'imposizione di sanzioni amministrative o penali di cui all'articolo 2, paragrafo 1, sono fornite nella forma ritenuta idonea dall'autorità competente che le comunica.
8. Le informazioni riguardanti l'individuazione di un ente come ente a rilevanza sistemica a livello globale o come altro ente a rilevanza sistemica ai sensi dell'articolo 131, paragrafo 1, della direttiva 2013/36/UE sono fornite nella forma ritenuta idonea dall'autorità competente che le comunica.
Articolo 5
Richieste di informazioni ad hoc da parte delle autorità competenti
1. Le richieste relative a informazioni per le quali non vige obbligo di scambio in conformità al regolamento delegato (UE) n. 524/2014 della Commissione sono trasmesse in forma scritta o elettronica alle persone di contatto pertinenti indicate nell'elenco di cui all'articolo 3, paragrafo 1, del presente regolamento.
2. L'autorità competente che presenta una richiesta di cui al paragrafo 1 spiega in che modo le informazioni dovrebbero facilitare la vigilanza o il monitoraggio di un ente, l'esame delle condizioni per la sua autorizzazione o la protezione della stabilità del sistema finanziario. Tale autorità competente specifica un termine di tempo ragionevole entro il quale deve essere fornita la risposta tenendo conto della natura e dell'urgenza della richiesta e delle informazioni che ne costituiscono l'oggetto.
3. L'autorità competente che riceve una richiesta di cui al paragrafo 1 fornisce le informazioni senza indebiti ritardi e compie ogni sforzo possibile per rispondere entro il termine indicato nella richiesta. Se non riesce a rispondere entro tale termine, detta autorità competente comunica senza indebiti ritardi all'autorità competente che ha presentato la richiesta il termine entro il quale fornirà le informazioni.
Se le informazioni richieste non sono disponibili, l'autorità competente che riceve una richiesta di cui al paragrafo 1 lo comunica all'autorità competente che ha presentato la richiesta.
Articolo 6
Scambio di informazioni riguardanti i prestatori di servizi transfrontalieri
Le autorità competenti di uno Stato membro ospitante in cui l'ente svolge attività nell'esercizio della libera prestazione di servizi che chiedono alle autorità competenti dello Stato membro d'origine di fornire le informazioni riguardanti tali servizi di cui al regolamento delegato (UE) n. 524/2014 della Commissione presentano la richiesta in forma scritta o elettronica alla persona di contatto pertinente indicata nell'elenco di cui all'articolo 3, paragrafo 1. Le autorità competenti dello Stato membro d'origine forniscono le informazioni entro tre mesi dal ricevimento della richiesta.
Articolo 7
Scambio di informazioni relative agli enti operanti tramite una succursale in caso di stress di liquidità riguardante l'ente o la succursale stessa
In una situazione di stress di liquidità le autorità competenti usano il modello di cui all'allegato II e seguono le procedure di cui all'articolo 3 per scambiare le informazioni previste dal regolamento delegato (UE) n. 524/2014 della Commissione.
Articolo 8
Entrata in vigore
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Esso è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 4 giugno 2014

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