Document ID: 31982D0740

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DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 22 luglio 1982
sulla delimitazione delle zone di sviluppo ai sensi dell'articolo 11 della legge belga del 30 dicembre 1970
(I testi in lingua francese e olandese sono i soli facenti fede)
(82/740/CEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 93, paragrafo 2, primo comma,
dopo aver intimato agli interessati, in conformità delle disposizioni dello stesso articolo, di presentare le loro osservazioni (1) e viste tali osservazioni,
I
considerando che, con lettera del 14 novembre 1980, il governo belga ha notificato, in conformità delle disposizioni dell'articolo 93, paragrafo 3, del trattato CEE, un progetto che delimita le zone di sviluppo nelle quali intende erogare gli aiuti a finalità regionale previsti dalla legge belga del 30 dicembre 1970 sull'espansione economica, consistenti essenzialmente in abbuoni d'interesse, sovvenzioni in capitale, garanzie dello Stato e sgravi fiscali a favore d'imprese industriali e di servizi;
considerando che, con tale notifica, il governo belga ha inteso soddisfare l'obbligo di cui all'articolo 2 della decisione 72/173/CEE della Commissione, del 26 aprile 1972, relativa agli aiuti concessi ai sensi della legge belga del 30 dicembre 1970 sull'espansione economica (2); che il primo comma di detto articolo prevede una maggiore selettività nel campo d'applicazione geografico degli aiuti a finalità regionale, nonché l'indicazione, nel progetto stesso, delle zone di sviluppo soppresse e non soppresse; che il secondo comma di detto articolo distingue le zone di sviluppo in due categorie, a seconda della gravità dei problemi delle regioni interessate, e proporziona il massimale d'intensità degli aiuti a ciascuna di tali categorie;
considerando che il progetto notificato mira a concedere aiuti regionali alla quasi totalità del territorio nazionale, poiché le zone di sviluppo proposte si situano in ognuna delle 9 province e in 40 delle 43 circoscrizioni del paese che rappresentano più dell'80 % della popolazione; che, nonostante numerose di dette circoscrizioni siano considerate soltanto parzialmente come zone di sviluppo, la loro popolazione rappresenta comunque il 55 % della popolazione belga; che è stabilito per tutte le zone proposte un unico massimale di intensità degli aiuti;
considerando che i metodi utilizzati dalle autorità belghe per le Fiandre per selezionare le zone d'intervento sono fondamentalmente diversi da quelli utilizzati per la Vallonia;
considerando che la Commissione, in data 5 dicembre 1980, ha chiesto che le siano comunicate, entro un mese, informazioni complementari; che il governo belga, con telescritto del 22 dicembre 1980, ha sollecitato una proroga del termine fino all'8 febbraio 1981, proroga accordata dalla Commissione con telescritto del 13 gennaio 1981; che il governo belga non ha in seguito, comunicato le informazioni complementari richieste; che la Commissione ha dovuto pertanto procedere ad un primo esame del progetto in base alle informazioni in suo possesso;
II
considerando che detto progetto, notificato con oltre sei anni di ritardo, non soddisfa i requisiti dell'articolo 2 della decisione 72/173/CEE della Commissione soprammenzionati, che prevedono una maggiore selettività nel campo d'applicazione geografico degli aiuti a finalità regionale e una suddivisione delle zone di sviluppo in due categorie a seconda della gravità dei problemi delle regioni interessate;
considerando che, nell'esaminare detto progetto, la Commissione ha rilevato altresì l'esistenza, nei metodi utilizzati, di lacune, che non consentono d'inquadrare i fenomeni osservati in un contesto regionale sufficientemente ampio e di individuare le cause di detti fenomeni;
considerando che, per valutare la compatibilità degli aiuti previsti dal governo belga con il mercato comune ai sensi dell'articolo 92, la Commissione ha confrontato, innanzitutto, le regioni interessate inquadrandole nel contesto comunitario e, successivamente ha indagato se esistano, sul piano nazionale, gravi disparità fra le regioni, che possano giustificare la concessione di aiuti regionali;
considerando che dopo detto esame la Commissione ha deciso di avviare la procedura prevista dall'articolo 93, paragrafo 2, del trattato CEE nei confronti del progetto del governo belga di concedere aiuti a finalità regionale alle circoscrizioni di Anversa e Mechelen nella provincia di Anversa, alle circoscrizioni di Halle-Vilvoorde, Lovanio, Nivelles nella provincia del Brabante, alla circoscrizioni di Kortrijk, Ostenda, Roeselare e Tielt nella provincia delle Fiandre occidentali, alle circoscrizioni d'Aalst, Oudenaarde, Eeklo, Sint-Niklaas e Dendermonde nella provincia delle Fiandre orientali, alle circoscrizioni di Ath, Soignies, ad eccezione della parte meridionale (comuni di La Louvière e Le Roeulx) e Tournai nella provincia di Hainaut, alle circoscrizioni di Huy ad eccezione della parte meridionale (comuni di Clavier, Ferrières, Hamoir e Ouffet), Verviers, ad eccezione della parte meridionale (comuni d'Amel, Buellingen, Burg-Reuland, Buetgenbach, Lierneux, Malmédy, Saint-Vith, Stavelot, Stoumont, Trois-Ponts e Waismes) e Waremme nella provincia di Liegi, alle circoscrizioni di Namur ad eccezione della parte meridionale (comuni di Gesves, Mettet e Ohey) nella provincia di Namur; che a tal fine la Commissione, con lettera del 19 novembre 1981, ha intimato al governo belga di presentare le sue osservazioni;
considerando che nella lettera d'intimazione, essendo il progetto del governo belga carente al riguardo, la Commissione ha altresì suddiviso le zone di sviluppo in due categorie a seconda della gravità dei problemi delle regioni interessate, ritenendo che l'intensità massima degli aiuti a finalità regionale debba essere limitata al 20 % in equivalente-sovvenzione netto dell'investimento nelle zone di sviluppo delle circoscrizioni di Charleroi, Mons, della parte meridionale della circoscrizione di Soignies precedentemente definita e della parte settentrionale della circoscrizione di Thuin (comuni d'Anderlues, Binche e Morlanwelz) nella provincia di Hainaut, della circoscrizione di Liegi nella provincia di Liegi e delle circoscrizioni di Hasselt, Maaseik e Tongeren nella provincia del Limburgo, mentre l'intensità massima deve essere limitata al 15 % in equivalente-sovvenzione netto nelle zone di sviluppo della circoscrizione di Turnhout nella provincia d'Anversa, delle circoscrizioni di Diksmuide, Veurne e Ieper nella provincia delle Fiandre orientali, delle circoscrizioni di Mouscron e di Thuin ad eccezione della parte settentrionale sopra definita nella provincia dell'Hainaut, delle parti meridionali delle circoscrizioni di Huy e Verviers sopra definite nella provincia di Liegi, delle circoscrizioni d'Arlon, Bastogne, Marche-en-Famenne, Neufchâteau e Virton nella provincia del Lussemburgo, della circoscrizione di Dinant, della parte meridionale della circoscrizione di Namur sopra definita e della circoscrizione di Philippeville nella provincia di Namur;
considerando che nella lettera d'intimazione la Commissione ha inoltre limitato ad un periodo di tre anni, salvo riesame della situazione socio-economica, la concessione degli aiuti regionali alla circoscrizione di Mouscron nella provincia dell'Hainaut, nonché la collocazione nella categoria delle regioni in cui gli aiuti possono raggiungere il 20 % in equivalente-sovvenzione netto delle circoscrizioni di Hasselt, Maaseik e Tongeren nella provincia del Limburgo;
III
considerando che, con lettere del 1o e 22 febbraio 1982 della sua rappresentanza permanente presso le Comunità europee, il Regno del Belgio ha presentato le sue osservazioni; che queste sono state completate e ulteriormente sviluppate nel corso di incontri bilaterali fra le autorità belghe e la Commissione;
considerando che, nelle sue osservazioni contenute nelle lettere del 1o e 22 febbraio 1982, il governo belga critica i metodi applicati dalla Commissione nella sua analisi socio-economica; che tali critiche differiscono a seconda che esse provengano dalle autorità regionali fiamminghe o dalle autorità vallone; che le autorità regionali fiamminghe, pur condividendo l'opinione della Commissione, secondo la quale devono considerarsi zone d'intervento solo grandi entità economiche omogenee, ritengono in particolare che il metodo della Commissione sia ambiguo e porti a sottovalutare i problemi regionali delle Fiandre e a sopravvalutare quelli della Vallonia; che le autorità regionali vallone rimproverano, viceversa, alla Commissione di considerare zone d'intervento solo entità geografiche troppo estese che non permettono di cogliere le disparità locali, di utilizzare metodi che non consentono di selezionare in modo adeguato le zone a seconda della natura dei loro problemi economici e di sottovalutare i problemi della Vallonia rispetto a quelli di altre regioni europee; considerando che, nelle sue osservazioni del 1o e 22 febbraio 1982, il governo belga presenta ancora due metodi ed impostazioni assolutamente diversi per le Fiandre e per la Vallonia, in cui manca fra l'altro qualsiasi riferimento al contesto europeo; che la selezione operata resta praticamente la stessa rispetto alla selezione iniziale, in quanto le zone d'intervento proposte si situano sempre nelle 9 province del paese e in 39 circoscrizioni su 43, che rappresentano circa il 75 % della popolazione belga, e visto che la popolazione di dette zone rappresenta ancora il 50 % della popolazione totale contro il 55 % del progetto iniziale; che viene tuttora proposto un massimale unico di intensità;
considerando che, nel quadro della procedura avviata ai sensi dell'articolo 93, paragrafo 2, del trattato CEE, oltre al Regno del Belgio tre Stati membri hanno presentato alla Commissione le loro osservazioni; che uno di essi condivide in pieno la posizione della Commissione; che un altro esprime alcune critiche circa l'impostazione adottata dalla Commissione, ma ne approva globalmente la posizione; che il terzo infine ritiene che la Commissione dovrebbe adottare una decisione in merito al regime belga di aiuti regionali solo dopo che sarà terminata la revisione, oggi in corso, dei principi di coordinamento degli aiuti a finalità regionale e dopo che saranno pervenute ad una soluzione le proposte che si attendono dalla Commissione in materia di cumulo di tutte le forme di aiuti all'industria;
considerando che nell'ambito di questa stessa procedura vari altri interessati hanno comunicato alla Commissione le loro osservazioni; che tali osservazioni espongono argomenti favorevoli al mantenimento degli aiuti in talune regioni;
IV
considerando che gli aiuti previsti dal governo belga a favore di talune regioni sono di natura tale da incidere negativamente sugli scambi fra Stati membri e falsare o minacciare di falsare la concorrenza ai sensi dell'articolo 92, paragrafo 1, del trattato CEE, favorendo talune imprese o talune produzioni;
considerando che a norma dell'articolo 92, paragrafo 1, del trattato CEE sono incompatibili con il mercato comune gli aiuti che rispondono ai criteri in esso enunciati o che le deroghe a tale incompatibilità previste dall'articolo 92, paragrafo 3, lettere a) e c), di detto trattato le sole applicabili nella fattispecie, trattandosi di aiuti a finalità regionale, precisano gli obiettivi perseguiti nell'interesse della Comunità e non nell'interesse dei soli beneficiari dell'aiuto; che tali deroghe vanno interpretate rigorosamente all'atto dell'esame di qualsiasi programma di aiuti a finalità regionale o settoriale, o di qualsiasi caso individuale in applicazione di regimi di aiuti generali e, in particolare, che esse sono applicabili unicamente nei casi in cui la Commissione sia in grado di accertare che, senza l'aiuto, il gioco delle forze di mercato non consentirebbe da solo di ottenere che i beneficiari adottino un comportamento atto a contribuire alla realizzazione di uno degli obiettivi previsti da tali deroghe;
considerando che accordare il beneficio di dette deroghe ad aiuti privi di siffatta contropartita inciderebbe negativamente sugli scambi fra Stati membri e falserebbe la concorrenza, senza che l'interesse comunitario lo giustifichi, accordando dei vantaggi indebiti a taluni Stati membri;
considerando che la Commissione, nell'applicare i suddetti principi all'esame dei regimi di aiuti a finalità regionale, deve accertarsi che nelle regioni interessate sussistono, rispetto alla Comunità nel suo insieme, difficoltà abbastanza serie da giustificare la concessione dell'aiuto e la sua intensità, nel senso che l'aiuto è necessario a realizzare degli obiettivi enunciati nell'articolo 92, paragrafo 3, lettere a) o c), del trattato CEE; che, qualora ciò non si possa dimostrare, è chiaro che l'aiuto non contribuisce alla realizzazione degli obiettivi perseguiti dalle deroghe, bensì essenzialmente a favorire l'impresa beneficiaria;
considerando che, in seguito ad una comunicazione della Commissione relativa ai regimi generali di aiuti a finalità regionale, i rappresentanti dei governi degli Stati membri riuniti in sede di Consiglio hanno riconosciuto, nella prima risoluzione del 20 ottobre 1971 (1), che gli aiuti a finalità regionale, quando sono adeguati e oculatamente applicati, costituiscono uno degli strumenti indispensabili allo sviluppo regionale e consentono agli Stati membri di attuare una politica regionale intesa a favorire un'espansione più equilibrata fra le varie regioni di uno stesso paese e della Comunità; che pertanto, in base ai principi di coordinamento degli aiuti a finalità regionale in vigore intesi a limitare i rischi di concorrenza, la Commissione, nel valutare la compatibilità degli aiuti a finalità regionale con le disposizioni dell'articolo 92, paragrafo 3, lettere a) e c), del trattato CEE deve tener conto sia della situazione socio-economica delle regioni interessate inquadrata a livello comunitario, sia delle gravi disparità eventualmente esistenti fra le regioni di uno stesso paese;
considerando che l'esauriente analisi socio-economica delle regioni belghe dimostra che non può essere prevista la deroga di cui all'articolo 92, paragrafo 3, lettera a), del trattato CEE, in quanto le regioni belghe
non registrano un tenore di vita anormalmente basso o una grave sottoccupazione; che il problema non è stato minimamente sollevato dal governo belga né nel progetto iniziale né nelle osservazioni formulate nell'ambito della procedura dell'articolo 93, paragrafo 2, del trattato CEE; che quindi, nella fattispecie, può esser prevista soltanto la deroga di cui all'articolo 92, paragrafo 3, lettera c), del trattato CEE, che dichiara compatibili con il mercato comune gli aiuti destinati a facilitare lo sviluppo di talune regioni economiche, quando essi non alterano le condizioni degli scambi in misura contraria al comune interesse;
considerando che, per stabilire la compatibilità degli aiuti, previsti dal governo belga a favore di talune regioni, con il mercato comune, la Commissione ha applicato i principi precedentemente esposti; che in tal modo, dopo aver inquadrato le regioni belghe in un contesto comunitario, confrondandone il prodotto interno lordo e la situazione occupazionale con le medie corrispondenti comunitarie, la Commissione ha cercato di individuare le disparità che potrebbero esistere fra le regioni a livello nazionale, e che giustificherebbero la concessione di un aiuto a finalità regionale; che a tal fine la Commissione ha preso in considerazione un certo numero di indicatori che caratterizzano lo sviluppo economico e la situazione occupazionale, essenzialmente i redditi imponibili, la disoccupazione, l'andamento dell'occupazione, la struttura delle attività economiche, i saldi migratori e i fattori demografici;
considerando che, contrariamente ai metodi utilizzati dalle autorità belghe, tale metodo, tramite l'analisi della struttura dell'attività e degli altri indicatori di causalità, ha permesso di determinare la natura dei problemi economici delle regioni interessate e il loro eventuale carattere strutturale; che le critiche espresse dalle autorità regionali fiamminghe non sembrano fondate, in quanto la Commissione ha utilizzato sistematicamente gli stessi indicatori per l'analisi delle regioni vallone e di quelle fiamminghe e che la maggiore importanza delle zone che possono beneficiare della deroga di cui all'articolo 92, paragrafo 3, lettera c), in Vallonia si spiega unicamente con la maggiore ampiezza e intensità dei problemi di questa regione; che conformemente a quanto sopra enunciato la Commissione, in virtù del principio di specificità regionale (1), non può soffermarsi sui fenomeni locali nel determinare le zone d'intervento, come invece suggeriscono le autorità regionali vallone; che è stata effettuata un'analisi comparativa della situazione delle regioni belghe nel loro insieme, compresa, la Vallonia, rispetto a quella delle regioni europee;
considerando che le osservazioni del governo belga del 1o e 22 febbraio 1982 tendono così a riproporre praticamente nella sua forma integrale il progetto inizialmente notificato alla Commissione e che, di conseguenza, la maggior parte del territorio nazionale, ad eccezione delle aree urbane del centro e del nord del paese, potrebbe beneficiare della concessione di aiuti regionali; che si tratterebbe in tal caso di un regime che non rispetterebbe il principio della specificità regionale, enunciato dai principi di coordinamento degli aiuti a finalità regionale, dato che non offrirebbe praticamente alcun vantaggio compensativo alle regioni colpite da reali svantaggi strutturali, e che non soddisferebbe i requisiti dell'articolo 2, primo comma, della decisione 72/173/CEE della Commissione precedentemente citato e inteso ad instaurare una maggiore selettività nella determinazione delle zone di sviluppo; che mantenere un massimale unico d'intensità non sarebbe conforme ai requisiti del secondo comma del medesimo articolo;
considerando che le osservazioni dei terzi interessati non contengono elementi tali da modificare la valutazione delle regioni belghe risultante dall'analisi socio-economica della Commissione; che la Commissione non può stabilire, come suggerisce uno Stato membro, per ragioni tanto materiali che giuridiche, un nesso cronologico fra l'entrata in vigore dei nuovi principi di coordinamento degli aiuti a finalità regionale e gli obblighi ad essa incombenti in forza dell'articolo 93 del trattato CEE;
considerando che, in base all'analisi socio-economica delle regioni belghe, sembra che le regioni e sottoregioni belghe che accusano difficoltà tali da giustificare il beneficio della deroga previsto dall'articolo 92, paragrafo 3, lettera c), del trattato CEE siano le seguenti: Westoek, Kempen, il bacino siderurgico di Liegi, il bacino carbosiderurgico dello Hainaut, la regione Ardennes-Condroz-Gaume e la zona tessile di Mouscron-Comines;
considerando che queste regioni e suddivisioni regionali corrispondono alle unità o parti di unità amministrative seguenti:
- Westhoek: circoscrizione di Diksmuide, Veurne e Ieper;
- Kempen: provincia del Limburgo, circoscrizione di Turnhout; comuni di Aarschot, Begijnendijk, Bekkevoort, Diest, Geetbets, Holsbeek, Kortenaken, Leau, Linter, Montaigue-Zichem e Tielt-Wingen (denominati qui di seguito Noord Hageland, nella circoscrizione di Lovanio);
- bacino siderurgico di Liegi; circoscrizione di Liegi;
- bacino carbosiderurgico dell'Hainaut: circoscrizioni di Charleroi e Mons, parte sud della circoscrizione di Soignies (comuni di La Louvière e Le Roeulx), parte nord della circoscrizione di Thuin (comuni di Anderlues, Binche e Morlanwelz);
- Ardennes-Condroz-Gaume: provincia di Lussemburgo, circoscrizione di Thuin, ad eccezione dei già citati comuni del nord, parte sud della circoscrizione di Namur (comuni di Gesves, Mettet e Ohay), parte sud della circoscrizione di Huy (comuni di Clavier, Ferrières, Hamoir e Ouffet), parte sud della circoscrizione di Verviers (comuni di Amel, Buellingen, Burg-Reuland, Buetgenbach, Lierneux, Malmédy, Saint-Vith, Stavelot, Stoumont, Trois-Ponts e Waismes);
- zona tessile di Mouscron-Comines: circoscrizione di Mouscron;
considerando che l'analisi socio-economica ha inoltre dimostrato che, se l'intensità dei problemi della provincia del Limburgo nella regione di Kempen, del bacino siderurgico di Liegi, del bacino carbosiderurgico dell'Hainaut, è tale da giustificarvi il mantenimento di un massimale di aiuti del 20 % in equivalente-sovvenzione netto dell'investimento (ovvero 3 500 ECU per posto di lavoro creato, fino ad un massimo del 25 % in equivalente-sovvenzione netto dell'investimento), diverso è il caso delle altre regioni e suddivisioni regionali suscettibili di beneficiare della deroga prevista dall'articolo 92, paragrafo 3, lettera c), del trattato CEE, in cui il massimale di aiuti deve essere limitato al 15 % in equivalente-sovvenzione netto dell'investimento (o 2 500 ECU per posto di lavoro creato, fino ad un massimo del 20 % in equivalente-sovvenzione netto dell'investimento); che, nel distinguere le zone a seconda della gravità dei problemi delle regioni interessate, la Commissione tiene conto del principio di specificità regionale e cerca di ovviare all'inosservanza dell'articolo 2, secondo comma, della decisione 72/713/CEE della Commissione da parte del Regno del Belgio;
considerando che l'analisi socio-economica ha altresì dimostrato che la situazione socio-economica della zona tessile di Mouscron, in particolare l'evoluzione constatata negli ultimi anni ed il carattere prevalentemente locale di questi problemi, non giustifica la concessione di aiuti a finalità regionale se non per un periodo limitato a tre anni; che, data la prossimità del Noord-Hageland alle zone sviluppate delle province di Brabante e di Anversa e in considerazione del fatto che il suo attuale livello di disoccupazione ha potuto essere valutato solo sulla base di stime, la concessione degli aiuti regionali a questa sottoregione sia altresì limitata ad un periodo di tre anni; che, prima dello scadere di questo periodo, si procederà ad un nuovo esame della situazione di queste due zone;
considerando, in base all'analisi socio-economica che la notevole crescita economica registrata nella provincia del Limburgo in questi ultimi anni rende necessario limitare ad un periodo di tre anni la collocazione di questa provincia nella categoria delle regioni che possono beneficiare di un massimale del 20 % in equivalente-sovvenzione netto dell'investimento (o dei massimali alternativi), fermo restando che prima dello scadere di questo periodo si procederà altresì ad un nuovo esame della situazione di questa provincia;
considerando che l'analisi socio-economica ha dimostrato che, se la situazione di Oudenaarde esige che a questa circoscrizione venga revocato lo statuto di zona d'intervento, per non ostacolare gli sforzi di diversificazione intrapresi, occorre che essa possa beneficiare di un regime transitorio che consenta di prorogare la concessione di aiuti regionali, nel limite di un massimale del 15 % in equivalente-sovvenzione netto dell'investimento (o dei massimali alternativi) sino al 31 dicembre 1983;
considerando altresì che l'analisi socio-economica ha dimostrato che, se la situazione della regione Ardennes-Condroz-Gaume rende necessario limitarvi la concessione di aiuti regionali ad un massimale del 15 % in equivalente-sovvenzione netto dell'investimento (ovvero ai massimali alternativi), data la particolare situazione del vecchio bacino siderurgico di Athus (comuni di Aubange e Messancy nella circoscrizione di Arlon, comuni di Musson, Saint Léger e Virton nella circoscrizione di Virton), è giustificato mantenervi un regime transitorio, che consenta di prorogare un massimale del 20 % in equivalente-sovvenzione netto dell'investimento (ovvero dei massimali alternativi) fino al 31 dicembre 1983;
considerando infine che, data la gravità della situazione occupazionale determinata dalla crisi delle industrie CECA nel bacino siderurgico di Liegi e nel bacino carbosiderurgico dell'Hainaut, si potrebbero tuttavia accordare deroghe all'esclusione dallo statuto di zone di sviluppo a favore di singoli casi d'applicazione di aiuti a finalità regionale nelle circoscrizioni di Ath, Tournai e Waremme e nelle parti settentrionali delle circoscrizioni di Huy e Verviers, previa notifica alla Commissione conformemente all'articolo 93, paragrafo 3, del trattato CEE e purché la Commissione constati che tali aiuti hanno l'effetto di porre rimedio alla situazione dell'occupazione determinata dalle difficoltà provocate dalla crisi delle industrie CECA nei bacini carbosiderurgici limitrofi alle circoscrizioni o parti di circoscrizioni suddette; V
considerando che, per poter procedere all'esame permanente, previsto dall'articolo 93, paragrafo 1, del trattato CEE, la Commissione deve disporre di una relazione annuale sull'applicazione del regime ed esaminare un certo numero di casi concreti;
considerando infine che la Commissione ha istituito o istituirà norme specifiche per la concessione di aiuti alle imprese di taluni settori, anche quando tali aiuti sono concessi nel quadro della legislazione sugli aiuti regionali,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Il Regno del Belgio può concedere aiuti in base al progetto di delimitazione delle zone di sviluppo notificato alla Commissione con lettera del 14 novembre 1980 soltanto nelle seguenti circoscrizioni o parti di circoscrizioni e alle condizioni seguenti:
a) fino ad un limite del 20 % in equivalente-sovvenzione netto dell'investimento, ovvero 3 500 ECU per posto di lavoro creato fino ad un massimo del 25 % in equivalente sovvenzione netto dell'investimento:
- provincia dell'Hainaut:
circoscrizione di Charleroi, circoscrizione di Mons, parte sud della circoscrizione di Soignies costituita dai comuni di La Louvière e Le Roeulx, parte nord della circoscrizione di Thuin costituita dai comuni di Anderlues, Binche e Morlanwelz;
- provincia di Liegi:
circoscrizione di Liegi;
- provincia del Limburgo:
circoscrizione di Hasselt, circoscrizione di Maaseik, circoscrizione di Tongeren;
- provincia del Lussemburgo:
parte sud della circoscrizione di Arlon costituita dai comuni di Aubange e Messancy, parte sud della circoscrizione di Virton costituita dai comuni di Musson, Saint-Léger e Virton.
La classificazione della parte meridionale delle circoscrizioni d'Arlon e Virton nella provincia del Lussemburgo in questa categoria di regioni in cui l'intensità massima degli aiuti può raggiungere il 20 % in equivalente-sovvenzione netto dell'investimento è valida fino al 31 dicembre 1983.
La classificazione nella stessa categoria delle circoscrizioni di Hasselt, Maaseik e Tongeren nella provincia del Limburgo è limitata ad un periodo di tre anni a decorrere dalla data della presente decisione, fermo restando che prima della scadenza di detto termine la Commissione riesaminerà la loro situazione socio-economica;
b) fino ad un limite del 15 % in equivalente-sovvenzione netto dell'investimento, ovvero 2 500 ECU per posto di lavoro creato fino ad un massimo del 20 % in equivalente-sovvenzione netto dell'investimento:
- provincia di Anversa:
circoscrizione di Turnhout;
- provincia del Brabante:
Noord-Hageland, costituito dai comuni di Aarschot, Begijnendijk, Bekkevoort, Diest, Geetbets, Holsbeek, Kortenaken, Zoutleeuw, Linter, Scherpenheuvel-Zichem e Tielt-Winge nella circoscrizione di Lovanio;
- provincia della Fiandra occidentale:
circoscrizione di Diskmuide, circoscrizione di Veurne, circoscrizione di Ieper;
- provincia della Fiandra Orientale:
circoscrizione di Oudenaarde;
- provincia dell'Hainaut:
circoscrizione di Mouscron, circoscrizione di Thuin, ad eccezione della parte settentrionale di cui alla precedente lettera a);
- provincia di Liegi:
parte sud della circoscrizione di Huy, costituita dai comuni di Clavier, Ferrières, Hamoir e Ouffet, parte sud della circoscrizione di Verviers, costituita dai comuni di Amel, Buellingen, Burg-Reuland, Buetgenbach, Lierneux, Malmédy, Saint-Vith, Stavelot, Stoumont, Trois-Ponts e Waimes;
- provincia di Lussemburgo:
circoscrizione di Arlon, ad eccezione della parte sud definita alla precedente lettera a), circoscrizione di Bastogne, circoscrizione di Marche-en-Famenne, circoscrizione di Neufchâteau, circoscrizione di Virton, ad eccezione della parte sud definita alla precedente lettera a);
- provincia di Namur:
circoscrizione di Dinant, parte sud della circoscrizione di Namur costituita dai comuni di Gesves, Mettet e Ohey, circoscrizione di Philippeville.
La concessione degli aiuti nella circoscrizione di Oudenaarde nella provincia della Fiandra Orientale termina al 31 dicembre 1983.
La concessione degli aiuti nella circoscrizione di Mouscron nella provincia di Hainaut e nel Noord Hageland nella circoscrizione di Lovanio è limitata ad un periodo di tre anni a decorrere della presente decisione, fermo restando che, prima della scadenza di detto termine, la Commissione riesaminerà la loro situazione socio-economica. Articolo 2
Nelle circoscrizioni di Ath, Tournai e Waremme e nelle parti nord delle circoscrizioni di Huy e di Verviers che non godono dello statuto di zone di sviluppo, il Regno del Belgio potrebbe tuttavia accordare, in deroga alla presente decisione, aiuti a finalità regionale previa notifica alla Commissione, conformemente all'articolo 93, paragrafo 3, del trattato CEE e alla decisione di quest'ultima, in cui si constata che tali aiuti hanno l'effetto di porre rimedio direttamente alla situazione occupazionale determinata dalle difficoltà provocate dalla crisi delle industrie CECA nei bacini carbosiderurgici limitrofi alle circoscrizioni o parti di circoscrizioni suddette.
Articolo 3
Il Regno del Belgio comunicherà alla Commissione, entro il primo semestre di ogni anno, una relazione che dovrà indicare l'ammontare degli aiuti regionali concessi, quello degli investimenti beneficiari ed il numero delle pratiche istruite. Tali dati saranno ripartiti su base regionale, secondo le regioni di livello terzo della nomenclatura delle unità territoriali statistiche dell'Istituto statistico delle Comunità europee, e settoriale, secondo le classi undici e seguenti della nomenclatura generale delle attività economiche nelle Comunità europee dell'Istituto statistico delle Comunità europee.
Inoltre, il Regno del Belgio comunicherà alla Commissione, su richiesta di quest'ultima, i dati necessari per procedere all'esame di un certo numero di casi singoli.
Articolo 4
La concessione degli aiuti ai sensi della presente decisione non osta all'osservanza delle norme specifiche, vigenti o future, applicabili agli aiuti concessi in taluni settori.
Articolo 5
Il Regno del Belgio informerà la Commissione, entro tre mesi a decorrere dalla presente decisione, delle disposizioni adottate per conformarvisi.
Articolo 6
La presente decisione sostituisce gli articoli 1 e 2 della decisione 72/173/CEE della Commissione, relativa agli aiuti concessi ai sensi della legge belga del 30 dicembre 1970 sull'espansione economica.
Articolo 7
Il Regno del Belgio è destinatario della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 22 luglio 1982.

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