Document ID: 32001R0213

Regolamento (CE) n. 213/2001 della Commissione
del 9 gennaio 2001
che stabilisce modalità d'applicazione del regolamento (CE) n. 1255/1999 per quanto riguarda i metodi per le analisi e la valutazione qualitativa del latte e dei prodotti lattiero-caseari e modifica i regolamenti (CE) n. 2771/1999 e (CE) n. 2799/1999
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 1255/1999 del Consiglio, del 17 maggio 1999, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari(1), in particolare gli articoli 10 e 15, l'articolo 26, paragrafo 3, l'articolo 29, paragrafo 1, e l'articolo 31, paragrafo 14,
considerando quanto segue:
(1) I regolamenti della Commissione (CEE) n. 1216/68, (CEE) n. 3942/92, (CE) n. 86/94, (CE) n. 2721/95, (CE) n. 1080/96, (CE) n. 1081/96, (CE) n. 1082/96, (CE) n. 1854/96, (CE) n. 880/98 e (CE) n. 1459/98, i cui riferimenti completi figurano nell'allegato XXVI del presente regolamento, stabiliscono i metodi di riferimento e di routine per l'analisi e la valutazione qualitativa del latte e dei prodotti lattiero-caseari e definiscono il campo e le modalità d'applicazione di tali metodi. Per motivi di chiarezza è opportuno procedere alla rifusione dei suddetti regolamenti in un unico testo, in modo da mettere a disposizione degli operatori del settore un unico corpus dei metodi summenzionati e delle relative modalità d'applicazione. Allo stesso scopo è necessario modificare i regolamenti della Commissione (CE) n. 2771/1999, del 16 dicembre 1999, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1255/1999 del Consiglio per quanto riguarda le misure di intervento sul mercato del burro e della crema di latte(2) e (CE) n. 2799/1999, del 17 dicembre 1999, recante modalità d'applicazione del regolamento (CE) n. 1255/1999 in ordine alla concessione di un aiuto per il latte scremato e il latte scremato in polvere destinati all'alimentazione degli animali e in ordine alla vendita di tale latte scremato in polvere(3), al fine di incorporare nel presente regolamento i relativi allegati sui metodi d'analisi.
(2) La composizione e le caratteristiche qualitative del latte e dei prodotti lattiero-caseari stabilite nel quadro dei regimi previsti dal regolamento (CE) n. 1255/1999 devono essere verificate allo scopo di garantirne la completa conformità con i requisiti fissati.
(3) Spesso i metodi di riferimento previsti per tali verifiche sono metodi pubblicati da organismi internazionali quali CEN, IDF, ISO e AOAC International e regolarmente aggiornati da tali organismi. In alcuni casi esiste un metodo di riferimento comunitario, mentre in altri casi la normativa comunitaria non prevede alcun metodo di riferimento. Allo scopo di garantire un'applicazione uniforme dei metodi di riferimento, è opportuno compilare annualmente un elenco dei metodi di riferimento e precisare che il metodo da applicare deve figurare nel suddetto elenco.
(4) Non si deve tuttavia escludere la possibilità di applicare metodi di routine, dei quali occorre quindi specificare le condizioni di applicazione.
(5) Allo scopo di stabilire una prassi uniforme per la valutazione dei risultati delle analisi, è inoltre opportuno fissare metodi comuni. Lo stesso vale per la valutazione organolettica dei prodotti considerati e per il riesame dei risultati in caso di contestazione.
(6) Per talune analisi non esistono attualmente metodi di riferimento convalidati internazionalmente riconosciuti. Non sono quindi disponibili informazioni sulle variazioni dei risultati analitici da laboratorio a laboratorio. È pertanto opportuno stabilire metodi a livello comunitario, convalidati secondo le norme stabilite a livello internazionale, da applicare come metodi di riferimento.
(7) Il regolamento (CE) n. 2571/97 della Commissione, del 15 dicembre 1997, relativo alla vendita a prezzo ridotto di burro e alla concessione di un aiuto per la crema, il burro e il burro concentrato destinati alla fabbricazione di prodotti della pasticceria, di gelati e di altri prodotti alimentari(4), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 635/2000(5), dispone, in certi casi, l'aggiunta di determinati rivelatori alla crema, al burro e al burro concentrato che permettono di verificarne la corretta utilizzazione finale. Data l'importanza di verificare il corretto funzionamento del sistema di marcatura e per assicurare la parità di trattamento di tutti gli operatori partecipanti, è opportuno stabilire, per quanto possibile, metodi comuni per la determinazione di alcuni di tali rivelatori.
(8) Il burro concentrato deve essere sottoposto a marcatura in condizioni controllate, in conformità del regolamento (CEE) n. 3143/1985 della Commissione, dell'11 novembre 1985, relativo allo smaltimento a prezzo ridotto di burro d'intervento destinato al consumo diretto sotto forma di burro concentrato(6), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 101/1999(7), del regolamento (CEE) n. 429/90 della Commissione, del 20 febbraio 1990, relativo alla concessione tramite gara di un aiuto per il burro concentrato destinato al consumo diretto nella Comunità(8), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 124/1999(9), e del regolamento (CE) n. 2571/97. Il rigoroso rispetto dei requisiti di marcatura del burro concentrato è essenziale per prevenire il rischio di impieghi non autorizzati. È pertanto opportuno definire un metodo comune di individuazione dei rivelatori.
(9) A norma dell'articolo 9 del regolamento (CE) n. 1255/1999 è possibile concedere un aiuto all'ammasso privato di formaggi a base di latte di pecora. Per questi stessi prodotti può essere concessa una speciale restituzione a norma dell'articolo 31 del suddetto regolamento. È prevista l'importazione nella Comunità a condizioni preferenziali, in provenienza da taluni paesi terzi, di formaggi prodotti con latte di pecora, di capra o di bufala oppure con miscele di latte di questi animali. A motivo delle succitate disposizioni è necessario verificare mediante controlli adeguati che nei formaggi di cui trattasi non sia stato incorporato latte vaccino. È quindi opportuno definire un metodo di riferimento comunitario atto a rivelare la presenza di latte vaccino, fatto salvo il ricorso a metodi di routine conformi a determinati criteri.
(10) A norma del regolamento (CEE) n. 2921/90 della Commissione, del 10 ottobre 1990, relativo alla concessione di aiuti per il latte scremato destinato alla fabbricazione di caseina e di caseinati(10), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2654/1999(11), deve essere accertata l'assenza di coliformi. Il metodo di riferimento riconosciuto a livello internazionale per la ricerca di coliformi nel latte e nei prodotti lattiero-caseari è la norma internazionale IDF 73A: 1985. Tuttavia per la ricerca di coliformi in una certa quantità di prodotto il suddetto metodo può essere utilizzato soltanto in forma modificata. Occorre quindi stabilire un metodo di riferimento comunitario per la ricerca di coliformi basato sulla succitata norma.
(11) Il regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio, del 23 luglio 1987, relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica e alla tariffa doganale comune(12), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 254/2000(13), differenzia le aliquote dei dazi doganali degli alimenti composti per animali appartenenti alla voce tariffaria 2309 in funzione del loro tenore in prodotti lattiero-caseari. Ai fini di un'applicazione uniforme delle disposizioni in oggetto, occorre determinare un metodo d'analisi del tenore in lattosio obbligatorio per tutti gli Stati membri, adottando a tal fine un metodo generalmente riconosciuto.
(12) A norma del regolamento (CE) n. 1255/1999 il burro e il latte scremato in polvere destinati all'intervento, nonché il latte scremato in polvere destinato all'alimentazione degli animali devono soddisfare determinati requisiti di qualità. È quindi opportuno stabilire metodi di riferimento per accertare il rispetto dei suddetti requisiti.
(13) L'applicazione di taluni metodi introdotti per la prima volta dal presente regolamento presuppone un periodo di adattamento. È pertanto opportuno differirne l'applicazione.
(14) Il comitato di gestione per il latte e i prodotti lattiero-caseari non si è pronunciato nel termine fissato dal suo presidente,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
CAPO I
DISPOSIZIONI GENERALI
Articolo 1
Finalità e campo di applicazione
Il presente regolamento stabilisce disposizioni d'applicazione dei metodi per le analisi chimiche, fisiche e microbiologiche e per la valutazione organolettica del latte e dei prodotti lattiero-caseari nell'ambito dei regimi previsti dall'organizzazione comune dei mercati nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari, istituita dal regolamento (CE) n. 1255/1999, e fissa alcuni dei metodi suddetti.
Articolo 2
Elenco dei metodi
1. L'elenco dei metodi di riferimento applicabili alle analisi di cui all'articolo 1 è fissato nell'allegato I.
2. La Commissione aggiorna detto elenco almeno una volta all'anno secondo la procedura di cui all'articolo 42 del regolamento (CE) n. 1255/1999.
Articolo 3
Metodi di routine
Per l'esecuzione delle analisi previste dalla normativa comunitaria possono essere applicati metodi di routine, purché questi vengano adeguatamente tarati e periodicamente verificati rispetto al metodo di riferimento.
Per il controllo dei risultati ottenuti mediante metodi di routine e prossimi ai valori limite specificati nei pertinenti regolamenti, si può applicare la procedura indicata nell'allegato II.
In caso di controversia, prevalgono i risultati ottenuti con il metodo di riferimento.
Articolo 4
Convalida dei metodi di riferimento
1. Un metodo di riferimento è convalidato se è conforme a criteri di precisione prestabiliti per quanto riguarda il limite di ripetibilità e di riproducibilità.
2. Se un metodo di riferimento indicato nei pertinenti regolamenti non è stato convalidato, gli Stati membri stabiliscono un limite di riproducibilità provvisorio.
Tale limite è ottenuto conformemente alla procedura prevista all'allegato III, lettera b). Tuttavia, nel corso degli otto mesi successivi all'entrata in vigore del presente regolamento, gli Stati membri possono utilizzare una procedura equivalente.
Il rispetto del limite è verificato almeno una volta all'anno.
3. Se i risultati ottenuti applicando metodi di riferimento convalidati o metodi con valori di precisione provvisori indicano che è stato superato un determinato limite, per determinare la differenza critica rispetto a tale limite si può applicare il metodo di valutazione dei risultati analitici descritto nell'allegato IV.
Articolo 5
Ammissibilità dei risultati analitici
1. Le analisi sono praticate in laboratori che applicano una procedura interna di controllo della qualità conforme a quella descritta all'allegato V, lettera a), o una procedura di livello equivalente.
Nel laboratorio deve essere disponibile una descrizione particolareggiata della procedura applicata.
2. I laboratori fissano i propri parametri interni di precisione nell'ambito di una serie per tutti i metodi conformemente
a) alla procedura definita nell'allegato V, lettera b); o
b) a una procedura convalidata, pubblicata, avente una determinata ripetibilità.
Il rispetto del limite di riproducibilità deve essere verificato almeno una volta all'anno conformemente alla procedura definita nell'allegato III, lettera a).
Il secondo comma non si applica qualora il laboratorio abbia partecipato ad un programma di verifica dell'idoneità nel corso dell'anno.
3. Nella relazione di laboratorio sui risultati dell'analisi figurano gli elementi atti a consentire una valutazione dei risultati conformemente all'allegato IV e all'allegato VIII.
4. I risultati di un'analisi sono considerati ammissibili se sono stati ottenuti in conformità dei criteri di accettabilità descritti nella procedura interna di controllo della qualità di cui al paragrafo 1 e dei parametri interni di precisione di cui al paragrafo 2.
Articolo 6
Valutazione organolettica
1. Nel caso del burro, per verificare il livello delle prestazioni degli assaggiatori e l'attendibilità dei risultati si applicano le procedure indicate nell'allegato VI. La procedura descritta nell'allegato VII si applica come metodo di riferimento per la valutazione organolettica.
2. Per quanto riguarda il latte e i prodotti lattiero-caseari diversi dal burro, gli Stati membri utilizzano, quale metodo di riferimento per la valutazione organolettica, la Norma IDF 99C/1997 o altri metodi equivalenti debitamente comunicati alla Commissione.
Per verificare il livello delle prestazioni degli assaggiatori e l'attendibilità dei risultati, possono essere applicate le procedure indicate nell'allegato VI.
Articolo 7
Campionamento e contestazione dei risultati analitici
1. Per l'esecuzione delle analisi previste dalla normativa comunitaria si procede al prelievo di campioni in doppio.
2. Qualora i risultati di un'analisi siano contestati dall'operatore, si applica la procedura indicata nell'allegato VIII.
CAPO II
METODI DI ANALISI
Articolo 8
Tenore di acqua, sostanze secche, materie grasse nel burro
1. Il metodo di analisi descritto nell'allegato IX si applica come metodo di riferimento per la determinazione del tenore di acqua nel burro.
2. Il metodo di analisi descritto nell'allegato X si applica come metodo di riferimento per la determinazione del tenore di sostanze secche non grasse nel burro.
3. Il metodo di analisi descritto nell'allegato XI si applica come metodo di riferimento per la determinazione del tenore di materie grasse nel burro.
Articolo 9
Determinazione dei rivelatori
1. Il metodo d'analisi descritto all'allegato XII si applica come metodo di riferimento per la determinazione della vanillina nel burro concentrato, nel burro o nella crema.
2. Il metodo d'analisi descritto nell'allegato XIII si applica come metodo di riferimento per la determinazione del tenore di estere etilico dell'acido beta-apo-8'-carotenico nel burro concentrato o nel burro.
3. Il metodo d'analisi descritto nell'allegato XIV si applica come metodo di riferimento per la determinazione del tenore di stigmasterolo o di β-sitosterolo nel burro e nel burro concentrato.
4. L'aggiunta di rivelatori al burro concentrato, al burro o alla crema è effettuata nel rispetto della pertinente normativa comunitaria se i risultati ottenuti sono conformi alle specifiche del punto 8 degli allegati di cui ai paragrafi 1, 2 e 3.
Articolo 10
Ricerca di caseina di latte vaccino
1. Per verificare che il formaggio che deve essere prodotto esclusivamente con latte di pecora, con latte di capra o con latte di bufala oppure con miscele di latte di pecora, capra o bufala non contenga caseina di latte vaccino si applica il metodo d'analisi di riferimento specificato nell'allegato XV.
Si considera che la caseina di latte vaccino è presente se il tenore apparente di caseina di latte vaccino nel campione da analizzare è pari o superiore a quello del campione di riferimento descritto nell'allegato XV contenente l'1 % di latte vaccino.
2. I metodi di routine per individuare la presenza di caseina di latte vaccino nei formaggi di cui al paragrafo 1 possono essere applicati alle seguenti condizioni:
a) il limite di individuazione non deve essere superiore allo 0,5 %;
b) non si devono ottenere risultati falsamente positivi;
c) la caseina di latte vaccino deve essere individuabile con l'opportuna sensibilità anche dopo i lunghi periodi di maturazione consueti in commercio.
Se la condizione di cui alla lettera b) non è soddisfatta, i campioni risultati positivi devono essere analizzati con il metodo di riferimento.
Se la condizione di cui alla lettera c) non è soddisfatta per uno dei tipi di formaggi di cui al paragrafo 1, tale formaggio deve essere analizzato con il metodo di riferimento.
Articolo 11
Ricerca di coliformi
1. Per la ricerca di coliformi nel burro, nel latte scremato in polvere, nella caseina e nei caseinati si applica il metodo d'analisi di riferimento descritto nell'allegato XVI.
2. Per la ricerca di coliformi si possono applicare metodi di routine che garantiscano, riguardo ai risultati, una precisione equivalente a quella del metodo di riferimento descritto nel suddetto allegato. In particolare, i metodi di routine devono garantire un sufficiente limite di individuazione. Inoltre, essi non devono produrre risultati falsamente positivi. Se ciò avviene, i risultati positivi dovranno essere confermati applicando il metodo di riferimento.
Articolo 12
Tenore di lattosio
Il metodo per la determinazione del tenore di lattosio nei prodotti appartenenti alla voce 2309 della nomenclatura combinata è descritto nell'allegato XVII.
Articolo 13
Ricerca di siero di latte presamico
1. Il metodo per individuare la presenza di siero di latte presamico nel latte scremato in polvere destinato all'ammasso pubblico è descritto nell'allegato XVIII.
2. Il metodo per individuare la presenza di siero di latte presamico nel latte scremato in polvere e nelle miscele destinate all'alimentazione animale è descritto nell'allegato XIX.
Articolo 14
Ricerca di latticello
Il metodo per individuare la presenza di latticello nel latte scremato in polvere è descritto nell'allegato XX.
Articolo 15
Residui di antibiotici
Il metodo per determinare la presenza di residui di antibiotici e di solfonammide/dapson nel latte scremato in polvere è descritto nell'allegato XXI.
Articolo 16
Tenore di latte scremato in polvere
Il metodo per determinare il tenore di latte scremato in polvere negli alimenti composti per animali è descritto nell'allegato XXII.
Articolo 17
Ricerca di amido
Il metodo per individuare la presenza di amido nel latte scremato in polvere, nel latte in polvere denaturato e negli alimenti composti per animali è descritto nell'allegato XXIII.
Articolo 18
Tenore di umidità del latticello acido in polvere
Il metodo per determinare il tenore di umidità del latticello acido in polvere destinato all'impiego in alimenti per animali è descritto nell'allegato XXIV.
Articolo 19
Ricerca di grassi estranei
Il metodo per determinare la presenza di grassi estranei nel grasso del latte è descritto nell'allegato XXV.
CAPO III
DISPOSIZIONI FINALI
Articolo 20
Modifiche del regolamento (CE) n. 2771/1999
Il regolamento (CE) n. 2771/1999 è modificato come segue:
1) All'articolo 4, paragrafo 1, il testo della prima frase è sostituito dal seguente: "Le autorità competenti controllano la qualità del burro secondo i metodi di analisi di cui all'allegato I e su campioni prelevati secondo le modalità di cui all'allegato IV".
2) All'allegato I, il testo della nota n. 2 a piè di pagina è sostituito dal presente: "Si veda l'allegato I del regolamento (CE) n. 213/2001 (il presente regolamento)".
3) Gli allegati II e III sono soppressi.
4) All'allegato IV, punto 2, penultima riga, i termini "nell'allegato III" sono sostituiti dai termini: "nell'allegato VIII del regolamento (CE) n. 213/2001 [il presente regolamento]."
Articolo 21
Modifica del regolamento (CE) n. 2799/1999
Il regolamento (CE) n. 2799/1999 è modificato come segue:
1) All'articolo 20, il testo dei paragrafi 1, 2, 3 e 4 è sostituito dal seguente: "1. Il tenore in latte scremato in polvere delle miscele e degli alimenti composti viene verificato con una doppia analisi almeno, eseguita secondo il metodo indicato nell'allegato XXII del regolamento (CE) n. 213/2001 [il presente regolamento] e completata dai controlli di cui all'articolo 17, paragrafo 3. In caso di risultati discordanti tra tali verifiche, prevalgono i risultati dei controlli in loco.
2. L'assenza di siero di latte presamico è accertata secondo il metodo descritto nell'allegato XIX del regolamento (CE) n. 213/2001 [il presente regolamento].
3. Il tenore in amido negli alimenti composti è accertato nell'ambito dei controlli di cui all'articolo 17, paragrafo 3, completati dal metodo di analisi descritto nell'allegato XXIII del regolamento (CE) n. 213/2001 [il presente regolamento].
4. Il tenore in umidità del latticello acido in polvere è accertato secondo il metodo d'analisi illustrato nell'allegato XXIV del regolamento (CE) n. 213/2001 [il presente regolamento]."
2) Gli allegati III, IV, V e VI sono soppressi.
Articolo 22
Abrogazioni
I regolamenti (CEE) n. 1216/68, (CEE) n. 3942/92, (CE) n. 86/94, (CE) n. 2721/95, (CE) n. 1854/96, (CE) n. 1080/96, (CE) n. 1081/96, (CE) n. 1082/96, (CE) n. 880/98 e (CE) n. 1459/98 sono abrogati.
I riferimenti ai regolamenti abrogati s'intendono fatti al presente regolamento.
Articolo 23
Entrata in vigore
Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Tuttavia i metodi descritti negli allegati III, IV punto 4, V, VI e VIII si applicano a decorrere dal diciottesimo mese successivo all'entrata in vigore del presente regolamento.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 9 gennaio 2001.

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