Document ID: 32010D0357

DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 2 dicembre 2009
sull’aiuto di Stato C 39/08 (ex N 148/08) previsto dalla Romania a favore della formazione da parte di Ford Craiova
[notificata con il numero C(2009) 9350]
(Il testo in lingua rumena è il solo facente fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2010/357/UE)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 108, paragrafo 2, primo comma,
visto l’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 62, paragrafo 1, lettera a),
avendo invitato gli interessati a presentare le loro osservazioni ai sensi di tali disposizioni (1),
considerando quanto segue:
1. PROCEDIMENTO
(1)
Le autorità rumene hanno informato la Commissione con lettera del 1o aprile 2008 in merito a un singolo aiuto ad hoc alla formazione per l’importo di 57 milioni di EUR, erogato a favore del costruttore di automobili Ford Romania SA, con sede a Craiova.
(2)
Con lettera del 10 settembre 2008, la Commissione ha informato la Romania della sua decisione di avviare il procedimento di cui all’articolo 88, paragrafo 2, del trattato CE (ora articolo 108, paragrafo 2, del TFUE) (2) relativamente all’aiuto notificato, e ha invitato gli interessati a presentare le loro osservazioni (3).
(3)
La Romania ha presentato le proprie osservazioni con lettera del 7 novembre 2008. Il 18-19 novembre 2008, la Commissione ha incontrato le autorità rumene e i rappresentanti di Ford nei locali dello stabilimento di Craiova.
(4)
Con lettera del 26 novembre 2008, la Commissione ha accettato la richiesta del beneficiario di prorogare il termine per la presentazione delle osservazioni. Ford ha presentato le sue osservazioni con lettera del 18 dicembre 2008. Tali osservazioni sono state inoltrate alle autorità rumene con lettera del 9 marzo 2009.
(5)
La Commissione ha richiesto ulteriori informazioni nelle lettere del 6 marzo 2009 e del 23 giugno 2009. Le autorità rumene hanno risposto rispettivamente il 2 aprile 2009 e il 22 luglio 2009.
(6)
La Commissione non ha ricevuto osservazioni da altri interessati.
2. DESCRIZIONE DEL PROGETTO
(7)
Il beneficiario dell’aiuto è Ford Romania SA, una società di Ford Motor Company, che il 12 settembre 2007 ha acquistato dall’agenzia rumena per le privatizzazioni AVAS lo stabilimento di produzione automobilistico e l’attività precedentemente gestiti a Craiova da SC Automobile Craiova SA e da SC Daewoo Automobile SA (in prosieguo denominata «Ford Craiova»).
(8)
Con decisione del 27 febbraio 2008, la Commissione ha stabilito che l’accordo di privatizzazione comportava un aiuto incompatibile e ha quindi ordinato il recupero di 27 milioni di EUR (4). La somma è stata rimborsata con gli interessi il 27 giugno 2008.
(9)
Ford ha acquistato lo stabilimento automobilistico di Craiova per iniziare a produrre due nuovi tipi di veicolo (B-MAV, un piccolo modello multifunzionale, e ISV, un veicolo leggero adatto per il trasporto di merci e/o passeggeri) a partire dal 2009, nonché una nuova generazione di motori a bassa emissione di CO2 a partire dal 2011. Questo progetto richiederà la creazione di due nuove linee di produzione, per un investimento totale stimato di 675 milioni di EUR. In base all’accordo di privatizzazione, Ford si è impegnata a mantenere i 3 900 dipendenti esistenti e a creare nuovi posti di lavoro, raggiungendo un totale di 9 000 dipendenti entro la fine del 2012.
(10)
Lo stabilimento di Craiova si trova in una regione svantaggiata ammissibile all’aiuto ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera a), del TFUE. Con decisione del 30 aprile 2008, la Commissione ha approvato un aiuto a finalità regionale per 143 milioni di EUR a favore di Ford Craiova, corrispondente all’intensità massima di aiuto consentita per un vasto progetto di investimento di queste dimensioni in una regione ammissibile per un’intensità base massima di aiuto del 50 % dei costi d’investimento ammissibili (5).
(11)
L’aiuto notificato sostiene un programma di formazione quinquennale completo che Ford intende offrire tanto alla manodopera esistente (3 900 unità) quanto ai futuri dipendenti dello stabilimento automobilistico di Craiova, fino a un totale di 9 000 unità. Si stima che il costo del programma di formazione sarà pari a 185,5 milioni di EUR (6), di cui 128,5 milioni di EUR saranno conferiti da Ford, mentre 57 milioni di EUR saranno erogati dalle autorità rumene sotto forma di aiuto alla formazione.
(12)
Il programma di formazione ha una struttura bidimensionale.
(13)
Nella dimensione verticale, il programma si articola in alcuni livello. Il primo livello comprende la formazione richiesta dalla legislazione dell’Unione europea/rumena e/o necessaria per il buon funzionamento dello stabilimento - che potrebbe essere definita come «formazione aziendale specifica». Questo livello di formazione non è ammissibile all’aiuto. Il suo costo stimato di circa 29,7 milioni di EUR è interamente a carico di Ford. Gli altri livelli includono: la formazione che sarebbe offerta solo parzialmente in assenza dell’aiuto (vale a dire fino al 40 % del contenuto completo del corso); la formazione che non sarebbe affatto offerta in assenza dell’aiuto; e la formazione relativa alla selezione delle categorie di dipendenti.
(14)
Nella dimensione orizzontale, il programma offre 269 corsi, raggruppati in quattro moduli/tematiche principali di formazione:
-
Sicurezza: 79 corsi volti a sviluppare la cultura della sicurezza sul posto di lavoro. Questi corsi si suddividono in quattro sottotemi principali: sicurezza di base sul posto di lavoro; utilizzo sicuro dei macchinari e dei dispositivi di protezione individuale; sicurezza dei pedoni; individuazione e prevenzione dei rischi e dei pericoli. Ogni corso consta di una parte introduttiva, seguita da una formazione comportamentale approfondita. Dei 79 corsi offerti in questo blocco, 61 sono indirizzati agli operai e al personale in posizioni dirigenziali, mentre 18 corsi si rivolgono soltanto a quest’ultima categoria di dipendenti.
La formazione che l’impresa deve offrire per soddisfare gli standard societari interni in materia di sicurezza e i requisiti della normativa dell’Unione europea e rumena sulla sicurezza non è considerata ammissibile all’aiuto (7). I costi ammissibili per questo modulo ammontano a 17,57 milioni di EUR, per i quali si può chiedere un aiuto fino a 8,43 milioni di EUR.
-
Competenze di base: 59 corsi volti a sostenere lo sviluppo personale dei dipendenti attraverso l’insegnamento di competenze di valenza generale. I corsi sono raggruppati in base ai seguenti sottotemi: lingua rumena per i dipendenti stranieri; competenze dirigenziali per i supervisori/capisquadra; competenze Outlook e IT di base; conoscenza della lingua inglese per la manodopera locale; lettura, scrittura e matematica di base; competenze dirigenziali di base per i dipendenti a tutti i livelli; formazione IT generale; formazione approfondita personalizzata per i dipendenti «modello» selezionati. In particolare, 14 corsi sono rivolti tanto agli operai quanto al personale in posizioni dirigenziali (8), mentre 45 corsi si rivolgono soltanto a quest’ultima categoria di dipendenti.
I costi stimati dei corsi considerati non ammissibili all’aiuto saranno interamente a carico di Ford (9). I costi ammissibili per questo modulo ammontano a 93,13 milioni di EUR, per i quali si può chiedere un aiuto fino a 46,56 milioni di EUR. Si prevede in particolare che i corsi sulla lettura, scrittura e matematica di base, che saranno tenuti sia per gli operai che per il personale in posizioni dirigenziali, costeranno all’incirca 22,5 milioni di EUR l’uno.
-
Nozioni commerciali fondamentali: 73 corsi volti a aumentare il livello di comprensione dei dipendenti per quanto riguarda le prassi commerciali mondiali ed europee. Parte dei corsi offerti in questo modulo, vale a dire 20 (10), si rivolge sia agli operai che al personale in posizioni dirigenziali (capisquadra, supervisori, personale specializzato e quadri). Il resto dei corsi è indirizzato soltanto a queste ultime categorie professionali. Tre aree di formazione rientranti in questo modulo, e cioè i sistemi IT specifici di Ford, i processi operativi di Ford e i processi di controllo interni di Ford, comprendono corsi che sono necessari per il funzionamento efficiente dello stabilimento e non sono quindi ammissibili all’aiuto. I corsi restanti sono definiti come opzionali, o complementari, e il loro scopo consiste nel portare i dipendenti a un livello superiore di esperienza e competenza. Queste aree complementari di formazione coprono temi generali, tra cui: capacità di gestione dei progetti; competenze funzionali (risorse umane, acquisizioni, finanze); programma 6 Sigma (miglioramento della qualità); formazione supplementare personalizzata per dipendenti «modello» selezionati.
I costi totali ammissibili di questo modulo di formazione sono stimati a 8 milioni di EUR circa, di cui 4 milioni di EUR saranno conferiti da Ford e gli altri 4 milioni di EUR saranno erogati sotto forma di aiuto. I costi della formazione aziendale specifica offerta nell’ambito di questo modulo sono interamente a carico dell’impresa (11).
-
Competenze industriali: 58 corsi volti a trasmettere, nel loro insieme, un livello di competenza industriale che vada oltre il livello strettamente necessario per lo svolgimento delle attività, nonché a mettere i dipendenti in condizione di affrontare le sfide poste dall’utilizzo delle nuove tecnologie nell’ambiente produttivo in generale. Due di questi corsi, ossia l’assemblaggio motori e la simulazione della produzione, sono corsi aziendali specifici e non sono pertanto ammissibili all’aiuto. I corsi restanti si qualificano come formazione supplementare/opzionale e trattano vari argomenti rientranti nelle tematiche più ampie delle competenze di elettricisti/meccanici e della manutenzione in senso lato. La maggior parte dei corsi offerti in questo modulo è indirizzata agli operai e al personale in posizioni dirigenziali (12).
I costi totali ammissibili di questo modulo di formazione sono stimati a 39,1 milioni di EUR circa, di cui 18,9 milioni di EUR saranno conferiti da Ford e circa 18,2 milioni di EUR potranno essere richiesti come aiuto.
(15)
La parte aziendale specifica del programma di formazione, che sarà interamente finanziata da Ford, ha un costo stimato di 29,73 milioni di EUR (13). Per la formazione supplementare dichiarata ammissibile all’aiuto, la distribuzione dei costi ammissibili tra i moduli del programma di formazione e il contributo diretto di Ford sono riportati nella tabella sottostante (in milioni di EUR).
Sicurezza
Competenze di base
Nozioni commerciali fondamentali
Competenze industriali
Totale
Costi ammissibili per formazione generale
16,17
93,13
7,94
36,67
153,91
Costi ammissibili per formazione specifica
1,49
-
0,16
0,24
1,89
Aiuto alla formazione generale
8,08
46,56
3,97
18,33
76,94
Aiuto alla formazione specifica
0,37
-
0,03
0,06
0,46
Costo totale
8,45
46,56
4,00
18,39
77,44
Contributo di Ford
9,2
46,56
4,08
18,50
78,39
I valori totali dell’aiuto e del contributo di Ford sono indicati al valore nominale. Le autorità rumene e Ford sottolineano che l’impresa ha deciso di limitare l’importo totale dell’aiuto a 57 milioni di EUR. La differenza tra l’aiuto totale cui il programma avrebbe diritto e l’importo richiesto di 57 milioni di EUR sarà a carico dell’impresa, il cui contributo salirà quindi a 98,8 milioni di EUR.
(16)
Il numero totale di giorni di formazione da offrire nel quadro della parte aziendale specifica del programma, non ammissibile all’aiuto, è di circa 200 000 su un periodo di cinque anni, mentre il numero totale di giorni di formazione da offrire nel quadro della parte ammissibile del programma è di circa 800 000 su un periodo di cinque anni. Di conseguenza, i 9 000 dipendenti dovrebbero ricevere complessivamente una media di circa 111 giorni di formazione a testa, da distribuire su un periodo di cinque anni. Le autorità rumene e Ford hanno anche fornito elementi probatori atti a dimostrare che la maggior parte dei formatori coinvolti nel programma (fino al 90 %) saranno reclutati presso centri specializzati esterni di formazione e che la maggior parte della formazione sarà offerta al di fuori dello stabilimento (cfr. anche, a questo proposito, il considerando 18, dove sono indicate le spese di trasferta ammissibili sia per i destinatari della formazione che per il personale docente).
(17)
I costi del programma di formazione sono stati stimati sulla base dei costi simili sostenuti da Ford per la formazione dei suoi dipendenti dello stabilimento di Dagenham (Regno Unito), che sono stati adeguati per tenere conto del livello dei costi in Romania, sulla scorta delle previsioni iniziali (dati del 2008 adeguati ai tassi d’inflazione previsti per gli anni successivi). Sono stati quindi stimati i seguenti costi per giornata di formazione e per beneficiario (escludendo le retribuzioni dei partecipanti):
Categorie di costi ammissibili
Formazione generale
Formazione specifica
Orientamenti e consulenza
[…] (14) EUR
[…] EUR
Compenso dei formatori (2 giorni)
[…] EUR
[…] EUR
Spese di trasferta dei formatori
[…] EUR
[…] EUR
Spese di trasferta dei partecipanti
[…] EUR
[…] EUR
Ammortamento degli strumenti e delle attrezzature
[…]EUR
[…]EUR
Affitto/ammortamento delle strutture di formazione
[…] EUR
[…] EUR
Materiale didattico
[…] EUR
[…] EUR
Totale
181,00 EUR
265,00 EUR
(18)
I costi ammissibili richiesti per questo programma (che copre un totale di 9 000 dipendenti e che sarà realizzato in un periodo di quattro anni) sono indicati di seguito (valori nominali, in milioni di EUR):
Aiuto alla formazione generale
Aiuto alla formazione specifica
Totale
Costi dei formatori
[45-50]
[0,5-1,0]
[45-50]
Spese di trasferta dei formatori
[10-15]
[0-0,5]
[10-15]
Spese di trasferta dei partecipanti
[0-5]
[0-0,5]
[-0-5]
Altre spese ai sensi dell’articolo 4, paragrafo 7, lettera c)
[10-15]
[0-0,5]
[10-15]
Ammortamento
[0-5]
[0-0,5]
[0-5]
Struttura di formazione
[5-10]
[0-0,5]
[5-10]
Orientamenti e consulenza
[25-30]
[0-0,5]
[25-30]
Costi dei formatori interni
[0-5]
[0-0,5]
[0-5]
Compensazione salariale per i partecipanti
[40-45]
[0-0,5]
[40-45]
Costi ammissibili esclusa la compensazione salariale
[110-115]
[1-2]
[115-120]
Aiuto massimo
76,96
0,47
77,44
Contributo di Ford
76,96
1,42
78,39
(19)
L’aiuto consiste in una sovvenzione diretta a favore di Ford Craiova pari a 57 milioni di EUR per un periodo di cinque anni. L’aiuto viene proposto a sostegno del progetto di formazione avente un costo stimato complessivo di 185,5 milioni di EUR (valore nominale), di cui 155,8 milioni di EUR si qualificano come ammissibili all’aiuto alla formazione. La maggior parte della spesa ammissibile riguarda la formazione generale, per un totale di 153,93 milioni di EUR. Solo 1,88 milioni di EUR dei costi ammissibili si riferiscono alla formazione specifica. Per questo progetto, le autorità rumene hanno applicato un’intensità di aiuto del 50 % per le misure di formazione generale e del 25 % per le misure di formazione specifica. Di conseguenza, il progetto ha diritto a un aiuto alla formazione generale pari a 76,96 milioni di EUR e a un aiuto alla formazione specifica pari a 0,47 milioni di EUR - per un aiuto totale di 77,44 milioni di EUR. Il beneficiario ha tuttavia deciso di limitare il sostegno dello Stato a 57 milioni di EUR (cfr. anche il considerando 15).
(20)
Le autorità rumene sostengono che, poiché sarebbe irrealistico stimare ex ante i costi esatti per ogni corso di formazione di un programma destinato a durare cinque anni, si rende necessario garantire al beneficiario dell’aiuto una certa flessibilità nella ridistribuzione dell’aiuto tra i diversi costi ammissibili, qualora i costi effettivamente sostenuti divergessero dai costi standard stimati. Questa flessibilità consentirebbe al beneficiario di ottimizzare il programma di formazione strada facendo, rispettando al contempo l’ambito della formazione e il volume e le intensità complessive di aiuto.
(21)
Le autorità rumene hanno inoltre proposto, nella documentazione presentata nel luglio 2009, che l’aiuto fosse pagato in anticipo al beneficiario, a intervalli da determinare di comune accordo con quest’ultimo (per esempio a cadenza trimestrale) e sulla base dei costi standard richiesti. Le spese effettivamente sostenute durante ogni esercizio fiscale avrebbero dovuto quindi essere sottoposte a verifica contabile da parte dei revisori interni del beneficiario, mentre i pagamenti dell’aiuto avrebbero dovuto essere adeguati annualmente ai limiti di intensità applicabili. Le norme e le condizioni di pagamento dell’aiuto avrebbero dovuto essere stabilite per iscritto in uno specifico atto legislativo rumeno.
3. DECISIONE DI AVVIARE IL PROCEDIMENTO D’INDAGINE FORMALE AI SENSI DELL’ARTICOLO 82, PARAGRAFO 2 DEL TRATTATO CE
(22)
Nella decisione di avviare l’indagine formale del 10 settembre 2008, la Commissione ha espresso riserve sui seguenti aspetti: la giustificazione dell’aiuto, l’effetto di incentivazione/necessità dell’aiuto, il cumulo di aiuti a finalità regionale e aiuti alla formazione e la conformità con il cosiddetto «principio Deggendorf» (tutti trattati di seguito).
(23)
In particolare, la Commissione ha sollevato le seguenti domande: i) se la parte della formazione dichiarata ammissibile all’aiuto non debba essere fornita da Ford in ogni caso, almeno alla manodopera esistente, al fine di introdurre una tecnologia di produzione all’avanguardia per il funzionamento dello stabilimento; e ii) se l’impresa non fosse in realtà tenuta a offrire parti della formazione rientranti nel modulo della sicurezza in base alla normativa dell’Unione europea e/o rumena in materia di sicurezza. In tal caso, l’aiuto non sarebbe compatibile con il mercato comune ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del TFUE, in quanto sovvenzionerebbe una formazione che sarebbe stata in ogni caso intrapresa e, di conseguenza, non agevolerebbe «lo sviluppo di talune attività economiche».
(24)
La Commissione si è chiesta se le parti della formazione proposta per i futuri dipendenti fossero giustificate, in quanto Ford aveva la possibilità di assumere nuovi dipendenti qualificati.
(25)
La decisione di avviare il procedimento ha sollevato la questione se alcune parti della formazione proposta non rimediassero svantaggi regionali non tangibili, sotto forma di deficit di competenze della manodopera esistente, che erano già state compensate dagli aiuti per investimenti a finalità regionale concessi all’impresa nel 2008 (15).
(26)
Secondo una costante giurisprudenza (16), il nuovo aiuto non può essere erogato fino a quando non sia stato completamente recuperato un aiuto incompatibile precedentemente concesso. Le autorità rumene non avevano dimostrato, alla data di avvio dell’indagine formale, il pieno recupero dell’aiuto associato alla privatizzazione dello stabilimento di Craiova e dichiarato incompatibile con il trattato CE (ora TFUE) dalla Commissione il 27 febbraio 2008 (17).
4. OSSERVAZIONI DELLA ROMANIA
(27)
A seguito dell’avvio del procedimento d’indagine, le autorità rumene hanno presentato osservazioni riguardanti: i) la base giuridica per la valutazione della compatibilità dell’aiuto con il trattato; ii) l’effetto di incentivazione dell’aiuto; e iii) la conformità con il cosiddetto principio Deggendorf.
(28)
Le autorità rumene sostengono che, secondo il principio della certezza del diritto, l’aiuto deve essere valutato sulla base dei criteri in vigore al momento della notifica (aprile 2008). A quel tempo era ancora vigente il regolamento (CE) n. 68/2001 della Commissione, del 12 gennaio 2001, relativo all'applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato CE agli aiuti destinati alla formazione (18), mentre il regolamento generale di esenzione per categoria (19) (in prosieguo «il regolamento RGEC») è stato pubblicato il 9 agosto 2008 ed è entrato in vigore il ventesimo giorno successivo alla sua pubblicazione.
(29)
Le autorità rumene ritengono che i criteri di valutazione previsti dal regolamento RGEC siano in parte diversi da quelli del regolamento (CE) n. 68/2001. Esse sottolineano inoltre di aver tenuto conto, ai fini della notifica, dell’intensità massima di aiuto del 50 % per l’aiuto generale e del 25 % per l’aiuto specifico, di cui al regolamento (CE) n. 68/2001, mentre il regolamento RGEC prevede intensità massime del 60 % per la formazione generale e del 25 % per la formazione specifica.
(30)
Le autorità rumene ritengono inoltre che, a partire dalle sue decisioni Ford Genk (20) e GM Antwerp (21), la Commissione abbia adottato un approccio rigido alla valutazione degli aiuti alla formazione in base al criterio dell’effetto di incentivazione, il che non è coerente con l’approccio complessivo della Commissione agli aiuti alla formazione e con gli obiettivi dell’agenda di Lisbona.
(31)
Necessità. Le autorità rumene affermano in sostanza che, in assenza dell’aiuto, l’impresa fornirebbe un programma di formazione meno ambizioso, limitandosi a offrire ai suoi dipendenti la formazione strettamente necessaria per far funzionare lo stabilimento (pari all’incirca al 17 % del programma proposto e i cui costi saranno interamente a carico della società) e molto meno della formazione supplementare.
(32)
Esse sostengono che Ford sarebbe in grado di far funzionare lo stabilimento di Craiova senza fornire la formazione supplementare qualificata come ammissibile all’aiuto, in quanto la manodopera esistente ha esperienza nella produzione di automobili e la nuova tecnologia che dovrà essere usata presso lo stabilimento consente un processo di apprendimento tramite la pratica, che è stato verificato in altre sedi Ford, dove infatti tale formazione supplementare non è stata fornita.
(33)
Le autorità rumene forniscono anche spiegazioni approfondite circa la distinzione tra i corsi che sono necessari per far funzionare lo stabilimento (e che saranno interamente finanziati dall’impresa) e i corsi supplementari («utili, ma non indispensabili») per ogni modulo di formazione.
(34)
Sicurezza: la maggior parte dei corsi offerti in base ai quattro sottotemi proposti (formazione sulla sicurezza di base per il posto di lavoro, utilizzo sicuro dei macchinari e dei dispositivi di protezione individuale, sicurezza dei pedoni e individuazione e prevenzione dei rischi e dei pericoli) sono considerati necessari per trasmettere una cultura della sicurezza sul posto di lavoro. Una parte di questi corsi servirà a soddisfare gli obblighi risultanti dalla normativa dell’Unione europea e rumena in materia di sicurezza, mentre un’altra parte garantirà la conformità agli standard di sicurezza interni degli stabilimenti Ford. Per quanto riguarda questi ultimi, le autorità rumene spiegano che Ford applica standard di sicurezza interni che vanno ben oltre i requisiti minimi previsti dalla legge. In ogni caso, né i corsi sulla sicurezza previsti dalla legge né quelli risultanti dalla politica interna dell’impresa in materia di sicurezza sono considerati ammissibili all’aiuto. I loro costi saranno interamente a carico dell’impresa. La formazione supplementare sulla sicurezza, per la quale è richiesto un aiuto pari a 3,2 milioni di EUR, si articola in un tutoraggio individuale volto a favorire la sensibilizzazione e un cambiamento nei comportamenti e in una formazione personalizzata per i dipendenti «modello» selezionati. Questi tipi di formazione approfondita sono utili per i dipendenti, ma non indispensabili per l’impresa.
(35)
Competenze di base: questo modulo di formazione serve a sostenere lo sviluppo personale degli individui e ha ben poco a che fare con l’effettivo svolgimento delle attività lavorative. Buona parte della formazione offerta nel quadro di questo modulo riguarda le competenze informatiche generali, l’apprendimento della lingua inglese, la lettura, scrittura e matematica di base, ecc. Per esempio, la formazione su lettura, scrittura e matematica di base è finalizzata a colmare le lacune che sono state accertate negli adulti che lavorano nei settori industriali in tutte le parti del mondo, a prescindere dal loro livello di preparazione. La formazione su lettura, scrittura e matematica di base non è necessaria allo svolgimento delle attività lavorative, in quanto la tecnologia usata presso lo stabilimento si basa su sistemi «Visual Factory» (fabbrica visuale) che trasmettono istruzioni di lavoro visive semplificate. La formazione su lettura, scrittura e matematica di base serve a migliorare la capacità dei dipendenti di formulare idee/concetti e di comunicarli fluentemente, nonché di interpretare i cambiamenti nell’ambiente circostante in termini quantitativi. Analogamente, questo modulo include la formazione volta a trasmettere capacità dirigenziali di base per i dipendenti a tutti i livelli. A parere delle autorità rumene, tali capacità vanno a vantaggio di tutte le categorie di dipendenti, a prescindere dal loro livello d’istruzione. Questo tipo di formazione avvantaggia soprattutto i dipendenti stessi, migliora la loro qualità di vita e genera ricadute positive per la regione e la società nel suo complesso.
(36)
Nozioni commerciali fondamentali: lo scopo generale di questo modulo di formazione consiste nel trasmettere competenze generali avanzate funzionali e di gestione. Tre aree di formazione trasmettono le competenze gestionali specifiche per l’impresa (sistemi IT specifici di Ford, processi commerciali di Ford, processi di controllo interni di Ford) e i loro costi sono interamente a carico dell’impresa. La formazione supplementare trasmette competenze ampiamente trasferibili ad altre imprese o settori e riguardanti argomenti generali come le capacità di gestione dei progetti, le risorse umane, gli acquisti, le finanze, il programma 6 Sigma (una metodologia per ridurre gli errori nei processi ripetitivi, che trova impiego in molti settori industriali) e la formazione personalizzata per i «modelli», che senza dubbio va a vantaggio anche dell’impresa, nella misura in cui migliora l’ambiente di lavoro, contribuendo ad uniformare le gerarchie, ma avvantaggia soprattutto i destinatari stessi della formazione, aumentandone le quotazioni sul mercato del lavoro. Per questo modulo di formazione è richiesto un aiuto pari a 4,33 milioni di EUR.
(37)
Competenze industriali: anche questo modulo include una formazione che va oltre ciò che è strettamente necessario per svolgere le attività lavorative. I corsi necessari per lo svolgimento dei normali incarichi nella produzione, vale a dire il lancio, la manutenzione e i carrelli elevatori, la robotica e l’automazione, saranno interamente finanziati dall’impresa. La formazione supplementare sarà offerta in due aree generali: l’acquisizione di competenze per quanto riguarda le mansioni di elettricista/meccanico (che migliora l’occupabilità dei lavoratori, ma non è necessaria allo svolgimento delle attività lavorative) e la manutenzione, l’automazione e la robotica (approfondimento). In entrambi i casi, i dipendenti imparano a usare diversi macchinari di alta tecnologia, diversi da quelli che utilizzano nella loro attuale occupazione. Questo modulo di formazione è dichiarato ammissibile all’aiuto fino a 18,9 milioni di EUR.
(38)
Le autorità rumene ritengono inoltre che l’effetto di incentivazione dell’aiuto proposto debba essere valutato per il programma di formazione nel suo complesso e non separatamente per ogni tema della formazione o corso individuale. Valutare i temi della formazione e/o i corsi singolarmente, al di fuori del loro contesto generale, potrebbe portare a risultati distorti. Una valutazione separata non terrebbe infatti conto del valore aggiunto del programma di formazione nel suo insieme, che è molto di più della semplice somma dei benefici derivati dalla formazione su specifici argomenti.
(39)
Giustificazione. Quanto alla giustificazione della formazione che deve essere fornita ai nuovi assunti, le autorità rumene scindono la questione della capacità (indiscussa) dell’impresa di assumere nuovi dipendenti qualificati dalla domanda se la formazione supplementare sia giustificata nel loro caso. La formazione supplementare trasmette competenze generali che non sono necessarie per lo svolgimento delle attività lavorative ed è pertanto giustificata e vantaggiosa per tutte le categorie di dipendenti, a prescindere dal loro iter formativo.
(40)
Svantaggi regionali non tangibili. Quanto alla questione se l’aiuto proposto alla formazione serva a compensare svantaggi regionali non tangibili, sotto forma di deficit di competenze, che sono già state compensate dall’aiuto a finalità regionale, le autorità rumene sostengono che gli aiuti per investimenti a finalità regionale e gli aiuti alla formazione hanno obiettivi diversi (rivolgendosi quindi a problemi diversi) e coprono costi ammissibili distinti. L’obiettivo degli aiuti per investimenti a finalità regionale è quello di sostenere gli investimenti nelle regioni svantaggiate dell’Unione europea, dove gli aiuti alla formazione servono a compensare la penuria di investimenti nella formazione, un fenomeno osservato in tutta l’Unione. Inoltre, i benefici risultanti dagli aiuti a finalità regionale sono «distribuiti» in maniera opposta a quelli prodotti dagli aiuti alla formazione: infatti, mentre i primi vanno sostanzialmente a vantaggio dell’investitore, i secondi favoriscono soprattutto i dipendenti.
(41)
Le autorità rumene sottolineano anche che gli svantaggi regionali «non tangibili» dovuti alla penuria di competenze locali non sono uno dei criteri per la selezione delle regioni svantaggiate dell’Unione europea - criteri questi che comprendono i livelli di PIL pro capite, i tassi di disoccupazione, la densità di popolazione, ecc. Inoltre, in passato, la Commissione ha approvato aiuti alla formazione basati, fra l’altro, sull’argomentazione secondo cui questi contribuirebbero a superare lo svantaggio competitivo risultante dalla scarsa qualifica della manodopera locale [Webasto (22), Vauxhall Motors (23)].
(42)
Inoltre, l’argomentazione secondo cui i progetti che hanno ricevuto aiuti per investimenti a finalità regionale non dovrebbero ricevere aiuti alla formazione penalizzerebbe implicitamente le regioni sfavorite dell’Unione, precludendo loro la possibilità di sostenere progetti di formazione.
(43)
Le autorità rumene hanno presentato documenti che dimostrano che l’aiuto incompatibile alla privatizzazione per 27 milioni di EUR (24) e i relativi interessi sono stati rimborsati da Ford Motor Company il 27 giugno 2008. Di conseguenza, le autorità rumene ritengono che l’aiuto notificato sia conforme al cosiddetto principio Deggendorf.
5. OSSERVAZIONI DELLE PARTI INTERESSATE
(44)
Il 18 dicembre 2008 Ford ha presentato osservazioni a supporto delle argomentazioni e dei fatti presentati dalle autorità rumene, aggiungendo ulteriori argomentazioni riguardanti l’effetto di incentivazione dell’aiuto proposto.
(45)
Ford sottolinea che una parte considerevole di questo vasto programma di formazione è finanziata con risorse proprie - fino a 128,5 milioni di EUR del costo totale stimato di 185,5 milioni di EUR per l’intero progetto. Inoltre, la formazione prevista per legge e/o necessaria per il funzionamento dello stabilimento non è stata dichiarata ammissibile all’aiuto e sarà interamente finanziata dall’impresa. La parte aziendale specifica della formazione, di un costo stimato di circa 29,7 milioni di EUR, è infatti già iniziata nel 2009 per la manodopera esistente.
(46)
Quanto ai potenziali effetti di distorsione dell’aiuto, Ford rammenta che il programma riguarda in gran parte la formazione generale, i cui principali beneficiari sono i dipendenti e dalla quale l’impresa trarrà vantaggi solo indiretti. Di conseguenza, gli effetti di distorsione dell’aiuto alla formazione dovrebbero essere solo secondari e indiretti. Ford ritiene pertanto che le considerazioni relative all’impatto dell’aiuto in termini di «struttura dei mercati rilevanti» e «caratteristiche del settore e dell’industria» non siano pertinenti alla formazione generale, in quanto la produzione prevista e le capacità tecniche propriamente dette non saranno di per sé modificate. Al contrario, la formazione specifica potrebbe migliorare direttamente la produttività dell’impresa e quindi influenzare la sua posizione sul mercato. Tuttavia, la formazione specifica rappresenta soltanto una parte minoritaria della formazione supplementare proposta.
(47)
Quanto alla questione se sia possibile omettere parti della formazione dichiarate ammissibili all’aiuto e necessarie a garantire la conformità con gli standard aziendali interni in materia di sicurezza, Ford sottolinea che un simile approccio causerebbe distorsioni normative nel senso di una «corsa al ribasso»: se soltanto le imprese con bassi standard di sicurezza interni possono beneficiare degli aiuti alla formazione, le imprese sarebbero disincentivate dall’innalzare i loro standard di sicurezza interni. Di conseguenza, Ford si chiede se l’aiuto alla formazione proposto, che dovrebbe essere in ogni caso concesso al beneficiario, debba essere determinato non tanto in riferimento agli standard aziendali interni quanto a criteri oggettivi applicabili a tutte le società in un dato settore. Inoltre, con questo progetto di investimento Ford diventerà il più grande datore di lavoro industriale in Romania entro il 2012. Gli investimenti di questo tipo fungono da «faro» per l’economia, e il governo rumeno sostiene i piani di Ford per fare dello stabilimento di Craiova un punto di riferimento per gli altri datori di lavoro e i nuovi investitori.
(48)
Ford sottolinea inoltre che, in termini più generali, la formazione supplementare dichiarata ammissibile all’aiuto non è necessaria per il funzionamento dell’impianto, alla luce del sistema di «produzione a costi ridotti e a maggiore efficienza» oggi adottato dal gruppo Ford. I produttori di auto sono passati nel corso del tempo dalla «produzione di massa» alla «produzione a costi ridotti», un’evoluzione che implica principalmente un cambiamento nei comportamenti, nel senso del potenziamento delle capacità a tutti i livelli dell’organizzazione interna. La parte non ammissibile del programma di formazione sarebbe sufficiente a indurre un simile cambiamento nei comportamenti.
(49)
Ford condivide le argomentazioni avanzate dalle autorità rumene contro l’idea di una possibile sovrapposizione tra gli aiuti per investimenti a finalità regionale e gli aiuti alla formazione, per quanto riguarda gli vantaggi regionali non tangibili sotto forma di scarse competenze e ritiene inoltre che nel valutare le possibili esternalità positive di un aiuto alla formazione proposto si dovrebbe considerare anche il livello di competenze e d’istruzione in una regione.
(50)
Ford presenta un confronto tra il programma di formazione che è stato offerto presso il suo stabilimento di San Pietroburgo e quello proposto per lo stabilimento di Craiova. Lo scopo del confronto consiste nel dimostrare che è possibile far funzionare uno stabilimento Ford in maniera efficiente con un programma di formazione meno ambizioso rispetto a quello proposto per lo stabilimento di Craiova e, pertanto, che l’aiuto alla formazione supplementare offerta presso lo stabilimento di Craiova ha un effetto di incentivazione.
(51)
Ford ritiene pertinente un confronto tra i due progetti di formazione per i seguenti motivi:
-
Produzione: a San Pietroburgo, Ford ha rilevato uno stabilimento che prima produceva grossi motori per le costruzioni navali e per il settore della difesa, mentre lo stabilimento di Craiova produceva già veicoli. Nello stabilimento di San Pietroburgo Ford produce solo veicoli (variazioni del modello Ford Focus II a partire dal 2002 e il modello Ford Mondeo a partire dal 2009), mentre a Craiova produrrà sia veicoli che motori. Lo stabilimento di San Pietroburgo non ha una pressa, mentre lo stabilimento di Craiova sì. Nonostante queste differenze, Ford ritiene che le condizioni iniziali degli stabilimenti di Craiova e di San Pietroburgo siano comparabili, in quanto entrambi sono stati acquistati per introdurre nuove linee di produzione di automobili. Entrambi gli stabilimenti utilizzano lo stesso «sistema di produzione Ford» (Ford Production System - SPF) e le fasi di produzione sono comparabili, compreso il livello di competenze richiesto alla manodopera.
-
Manodopera: a San Pietroburgo Ford non ha rilevato la manodopera esistente. La nuova manodopera assunta era mediamente più giovane, meglio qualificata e meno esperta della manodopera esistente presso lo stabilimento di Craiova. Nonostante queste differenze, Ford ritiene che la manodopera nei due stabilimenti fosse inizialmente paragonabile. In entrambi i casi, i dipendenti erano abituati a condizioni di lavoro in economie non di mercato, una condizione iniziale che si rifletteva, per esempio, in una cultura della sicurezza diversa da quella delle loro controparti occidentali, nonché in una scarsa esperienza operativa e gestionale in una società multinazionale (a prescindere dai livelli di preparazione).
(52)
La struttura del programma di formazione offerto presso lo stabilimento di San Pietroburgo è stata simile a quella proposta per lo stabilimento di Craiova. Tuttavia, nello stabilimento di San Pietroburgo Ford ha fornito soltanto la formazione minima necessaria e il personale in posizioni dirigenziali ha ricevuto una formazione maggiore rispetto agli operai. La produzione è stata lanciata nel 2002 con i livelli di formazione minimi necessari per raggiungere i requisiti qualitativi e di sicurezza di Ford.
(53)
Ford ha simulato il programma di formazione di San Pietroburgo, applicandolo ai 9 000 dipendenti dello stabilimento di Craiova. La conclusione è stata che un programma di formazione del tipo di quello di San Pietroburgo corrisponderebbe complessivamente solo al 26 % circa della formazione proposta per lo stabilimento di Craiova. In particolare, un simile programma coprirebbe la formazione proposta presso lo stabilimento di Craiova soltanto per il 57 % con riguardo alla sicurezza, per il 2 % con riguardo alle competenze di base, per il 30 % con riguardo alle nozioni commerciali fondamentali e per il 47 % con riguardo alle competenze industriali.
6. VALUTAZIONE DELL’AIUTO
6.1. Esistenza dell’aiuto
(54)
La misura notificata dalle autorità rumene a favore di Ford Craiova soddisfa le condizioni cumulative per la qualificazione come aiuto di Stato ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 1, del TFUE. La misura consiste in una sovvenzione diretta, finanziata con le risorse pubbliche dello Stato rumeno. È inoltre una misura selettiva, in quanto riguarda un sostegno finanziario individuale ad hoc a favore di un singolo beneficiario, Ford Craiova. Il beneficiario trarrà un vantaggio dalla misura, in quanto questa lo solleverà in parte dai costi del programma di formazione proposto. La misura causa una distorsione della concorrenza, favorendo l’impresa del beneficiario rispetto ai concorrenti che non ricevono alcun aiuto per scopi simili. Infine, vi sono ripercussioni anche sul commercio tra gli Stati membri, in quanto il beneficiario e i suoi concorrenti vendono i loro prodotti principalmente nell’Unione europea, ma anche nel SEE e nei mercati mondiali.
6.2. Base giuridica per la valutazione
(55)
Le autorità rumene chiedono l’approvazione dell’aiuto conformemente alle norme applicabili al momento della notifica (aprile 2008). In particolare, le autorità rumene sostengono che: i) la compatibilità dell’aiuto proposto con il trattato debba essere valutata in base ai criteri contenuti nel regolamento (CE) n. 68/2001 (25), che era in vigore al momento della notifica; ii) la Commissione non dovrebbe applicare in maniera retroattiva il Regolamento generale di esenzione per categoria (regolamento RGEC) (che è stato pubblicato il 9 agosto 2008 ed è entrato in vigore venti giorni dopo) (26); e, a un livello più generale, che iii) l’applicazione eccessivamente rigorosa del criterio dell’effetto di incentivazione, iniziata con decisioni quali Ford Genk (27) e GM Antwerp (28), non è coerente con l’approccio generale della Commissione verso gli aiuti alla formazione.
(56)
Nella sentenza Freistaat Sachsen contro Commissione delle Comunità europee (29), la Corte di giustizia europea ha chiarito gli aspetti riguardanti l’applicazione rationae temporis delle norme sugli aiuti di Stato ai fini della valutazione della compatibilità degli aiuti notificati. La Corte ha stabilito che, per la valutazione della compatibilità, la Commissione deve applicare le norme, i principi e i criteri in vigore al momento dell’emissione della decisione, in quanto più adatti al contesto della concorrenza (30). In questo senso, la Corte aggiunge che «[…] la notifica da parte di uno Stato membro di un aiuto o di un regime di aiuti progettati non dà origine ad una situazione giuridica consolidata che implichi che la Commissione si pronunci sulla loro compatibilità con il mercato comune applicando le norme in vigore nel momento in cui tale notifica è stata effettuata. Al contrario, la Commissione deve applicare le norme vigenti nel momento in cui essa si pronuncia, che sono le sole in base alle quali deve essere valutata la legittimità della sua decisione in proposito» (31).
(57)
La Corte stabilisce anche che, quando la valutazione della compatibilità viene eseguita in base a nuove norme, la Commissione deve dare l’opportunità alle parti interessate di presentare osservazioni sulla compatibilità degli aiuti con queste ultime. In particolare, questo obbligo procedurale viene meno quando le nuove norme non contengono modifiche sostanziali rispetto alle norme precedenti (32).
(58)
Ne consegue che la Commissione deve valutare la compatibilità degli aiuti con il TFUE in base alle norme e ai criteri applicabili al momento della sua decisione. I singoli aiuti alla formazione che non soddisfano le condizioni per l’esenzione devono essere valutati direttamente sulla base dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del TFUE, che afferma che «gli aiuti destinati ad agevolare lo sviluppo di talune attività o di talune regioni economiche, sempre che non alterino le condizioni degli scambi in misura contraria al comune interesse» possono considerarsi compatibili con il TFUE. Il regolamento (CE) n. 68/2001 relativo agli aiuti destinati alla formazione (33) è stato sostituito dal regolamento RGEC (34) venti giorni dopo la sua pubblicazione, il 9 agosto 2009. Conformemente ai considerando 29 e 32 e all’articolo 6, paragrafo 1, lettera g), del regolamento RGEC, i singoli aiuti alla formazione che superano i 2 milioni di EUR a progetto, a prescindere dal fatto che siano concessi ad hoc o nel quadro di un regime, devono essere valutati individualmente dalla Commissione, in linea con i criteri risultanti dagli strumenti applicabili dell’Unione. A tal fine, la Commissione deve basarsi sulla comunicazione (35) che stabilisce i criteri per la valutazione degli aiuti alla formazione soggetti a soglia di notifica individuale (in prosieguo «la comunicazione del 2009 sugli aiuti destinati alla formazione»), che è stata pubblicata l’11 agosto 2009 ed è entrata in vigore il ventesimo giorno successivo alla sua pubblicazione.
(59)
Per concludere, in conformità con i principi sanciti nella sentenza Freistaat Sachsen, la Commissione deve valutare la compatibilità degli aiuti notificati ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del TFUE, nel quadro del regolamento RGEC, nonché in base ai singoli criteri di valutazione stabiliti nella comunicazione del 2009 sugli aiuti destinati alla formazione.
(60)
La Commissione ritiene che valutare gli aiuti notificati conformemente alle norme e ai criteri risultanti dal regolamento RGEC e dalla comunicazione del 2009 sugli aiuti destinati alla formazione non costituisca una violazione dei diritti procedurali delle parti interessate (cfr. il considerando 57). Secondo la sentenza Freistaat Sachsen, la Commissione deve offrire alle parti interessate la possibilità di presentare osservazioni sull’applicazione delle nuove norme all’aiuto notificato soltanto nella misura in cui le nuove norme introducano modifiche sostanziali rispetto alle norme precedenti.
(61)
A questo proposito, la Commissione sottolinea di avere indicato, nella decisione di avviare l’indagine formale del settembre 2008, che l’aiuto sarebbe stato valutato in riferimento al regolamento RGEC. Alle parti interessate è stata quindi data l’opportunità di presentare osservazioni sulla valutazione dell’aiuto notificato in riferimento al regolamento RGEC. Infatti, nelle loro osservazioni del novembre 2008, le autorità rumene hanno addotto argomentazioni contro l’applicazione del regolamento RGEC alla fattispecie. Le autorità rumene hanno sostenuto in particolare che i criteri di valutazione risultanti dal regolamento RGEC sono in parte diversi da quelli precedentemente applicabili in base al regolamento (CE) n. 68/2001, soprattutto per quanto riguarda l’intensità massima di aiuto permessa per la formazione generale, che è passata dal 50 % dei costi ammissibili ai sensi del regolamento (CE) n. 68/2001 al 60 % dei costi ammissibili ai sensi del regolamento RGEC (36).
(62)
La Commissione ritiene inoltre che la comunicazione del 2009 sugli aiuti destinati alla formazione non introduca modifiche sostanziali rispetto alla valutazione degli aiuti del tipo previsto nella sentenza Freistaat Sachsen (37). La comunicazione del 2009 sugli aiuti destinati alla formazione codifica e ribadisce principi e criteri consolidati del controllo sugli aiuti di Stato dell’Unione europea, come l’analisi razionale del fallimento del mercato/esternalità positive, la distinzione tra formazione generale e specifica, l’adeguatezza dell’aiuto come strumento politico, il criterio dell’effetto di incentivazione, il principio di proporzionalità e l’analisi del potenziale di distorsione dell’aiuto.
(63)
Le autorità rumene e il beneficiario sembrano essere principalmente interessati all’interpretazione e applicazione presumibilmente troppo rigorose del cosiddetto criterio di incentivazione per la valutazione degli aiuti alla formazione. La Commissione ritiene tuttavia che la specificazione del criterio di incentivazione nella comunicazione del 2009 sugli aiuti destinati alla formazione non può essere considerata una modifica sostanziale delle norme di valutazione. Le decisioni di Ford Genk (38) e GM Antwerp (39), che le autorità rumene citano come esempi di un’interpretazione troppo rigorosa del criterio dell’effetto di incentivazione, risalgono in realtà a un momento antecedente a quello della notifica. Il criterio dell’effetto di incentivazione non è menzionato in modo esplicito nel regolamento (CE) n. 68/2001, sebbene la sua logica sia intrinseca alla valutazione della compatibilità di qualsiasi misura di aiuto ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del TFUE, nonché sottesa al ragionamento sul ruolo potenziale dell’aiuto nel rimediare ai fallimenti del mercato, contenuto nei considerando 10 e 11 del medesimo. La precedente disciplina degli aiuti di Stato del 1998 (40) aveva già confermato il criterio dell’effetto di incentivazione come uno dei pilastri principali della valutazione della compatibilità per questo tipo di aiuto (41). Inoltre, nel corso dell’indagine, le autorità rumene e il beneficiario hanno fornito spiegazioni dettagliate circa l’effetto di incentivazione dell’aiuto proposto, la sua necessità e adeguatezza, la distinzione tra le parti generali e specifiche della formazione «ammissibile» proposta e il potenziale (cosiddetto limitato) dell’aiuto in termini di distorsione della concorrenza.
(64)
Alla luce di queste considerazioni, la Commissione conclude che sono soddisfatte le condizioni per la valutazione degli aiuti in base ai criteri risultanti dalla comunicazione del 2009 sugli aiuti destinati alla formazione e dal regolamento RGEC, nel pieno rispetto dei diritti procedurali delle parti interessate. La Commissione osserva inoltre di non avere ricevuto osservazioni da altre parti terze (concorrenti del beneficiario ecc.) nel corso dell’indagine formale.
6.3. Compatibilità dell’aiuto con il TFUE
(65)
La comunicazione del 2009 sugli aiuti destinati alla formazione enuncia i criteri per valutare la compatibilità con il TFUE degli aiuti alla formazione superiori a 2 milioni di EUR, concessi ad hoc o nel quadro di un regime, da erogare a favore di singole imprese. La valutazione della compatibilità di simili misure presuppone una ponderazione degli effetti positivi risultanti dagli aiuti proposti rispetto alle loro conseguenze negative, in modo da stabilire se i primi prevalgono sulle seconde.
(66)
Gli effetti positivi risultanti dagli aiuti proposti saranno valutati in riferimento i) alla potenziale capacità degli aiuti proposti di rimediare a specifici fallimenti del mercato e di generare esternalità positive (giustificazione); ii) all’adeguatezza degli aiuti come strumento politico; iii) all’effetto di incentivazione e alla necessità degli aiuti e iv) al mantenimento dell’importo degli aiuti al livello minimo necessario per realizzare il loro obiettivo (proporzionalità). Gli effetti negativi degli aiuti saranno valutati in termini di potenziale di distorsione della concorrenza e del commercio all’interno dell’Unione, a seconda delle caratteristiche dell’aiuto e del mercato o dei mercati di riferimento.
(67)
Conformemente ai punti 5-11 della comunicazione del 2009 sugli aiuti destinati alla formazione, un aiuto deve essere considerato giustificato se lo Stato membro dimostra di contribuire a compensare la penuria di investimenti nella formazione - un fallimento del mercato osservabile nell’intera Unione europea. Le imprese sono spesso riluttanti a investire nella formazione dei loro dipendenti, salvo laddove i benefici per l’impresa stessa siano palpabili e immediati o la formazione sia in ogni caso necessaria per l’efficace funzionamento dell’impresa. La formazione può però anche produrre benefici per l’economia e la società nel suo complesso, soprattutto se le competenze acquisite dai dipendenti sono trasferibili ad altri ambienti di lavoro e hanno ricadute positive a livello sociale. In linea di principio, le imprese saranno meno propense a investire nella formazione se i benefici immediati di tale formazione per l’impresa non saranno superiori alle ricadute. In breve, l’aiuto è giustificato dalla sua potenziale capacità di compensare uno specifico fallimento del mercato, vale a dire l’insufficienza degli investimenti nella formazione, che è a sua volta legata alle esternalità positive della formazione.
(68)
Per stabilire se l’aiuto è giustificato dalla sua potenziale capacità di compensare la penuria di investimenti nella formazione, la Commissione analizzerà anzitutto la natura della formazione proposta, e cioè se la formazione è generale o specifica ai sensi dell’articolo 38 del regolamento RGEC o se è una combinazione di entrambe le tipologie. La distinzione tra la formazione generale e specifica è importante, in quanto si presume che la formazione generale produca più esternalità positive della formazione specifica, la quale va anzitutto a vantaggio dell’impresa stessa. Di conseguenza, gli aiuti a favore della formazione generale sono ritenuti più giustificati per quanto riguarda la determinazione delle imprese a intraprendere questo genere di investimento, di quanto non siano gli aiuti a favore della formazione specifica.
(69)
L’articolo 38, paragrafo 1, del regolamento RGEC definisce la formazione specifica come una «formazione che comporti insegnamenti direttamente e prevalentemente applicabili alla posizione, attuale o futura, occupata dal dipendente presso l’impresa beneficiaria e che fornisca qualifiche che non siano trasferibili ad altre imprese o settori di occupazione, o lo siano solo limitatamente». La formazione generale viene definita nell’articolo 38, paragrafo 2 del regolamento RGEC come una «formazione che comporti insegnamenti non applicabili esclusivamente o prevalentemente alla posizione, attuale o futura, occupata dal dipendente presso l’impresa beneficiaria, ma che fornisca qualifiche ampiamente trasferibili ad altre imprese o settori di occupazione». Sebbene entrambi i tipi di formazione vadano in certa misura a vantaggio dell’impresa stessa, in quanto producono in ogni caso benefici associati al fatto di avere una manodopera più qualificata, la distinzione essenziale tra la formazione generale e specifica risiede nel grado di «trasferibilità» delle competenze acquisite attraverso la formazione.
(70)
L’articolo 38, paragrafo 2, lettere a) e b), del regolamento RGEC e il punto 9.2 della comunicazione del 2009 sugli aiuti destinati alla formazione elencano rispettivamente, a titolo esemplificativo, i fattori che possono essere utilizzati quali indicazioni della natura generale della formazione. Questi includono: i) la formazione è organizzata congiuntamente da diverse imprese, ovvero dipendenti di diverse imprese possono beneficiare del progetto di formazione; ii) la formazione è certificata, fa conseguire un diploma riconosciuto o è convalidata da autorità pubbliche; iii) la formazione è rivolta a categorie di lavoratori caratterizzati da un alto tasso di ricambio all’interno dell’impresa e del settore in questione; iv) la formazione può tornare utile ai lavoratori al di là del loro attuale impiego (ai fini di futuri incarichi in altre società, della loro vita sociale o del loro benessere, ecc.).
(71)
La Commissione osserva anzitutto che le autorità rumene e Ford hanno dimostrato in maniera convincente il quarto fattore del punto 9.2 della comunicazione del 2009 sugli aiuti destinati alla formazione, e cioè che la formazione supplementare «ammissibile all’aiuto» tornerà utile ai lavoratori anche per i loro impieghi futuri. In particolare, le autorità rumene e Ford hanno dimostrato che la formazione supplementare proposta permette di acquisire competenze trasferibili, che tornano utili ai lavoratori al di fuori del loro impiego, contribuiscono al loro benessere, migliorano la loro qualità di vita e la loro occupabilità in altre imprese/settori e, non da ultimo, generano ricadute positive sull’economia e sulla società nel suo complesso e, in particolare, su una regione sfavorita assistita ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera a), del TFUE.
(72)
Le autorità rumene hanno quindi proposto l’aiuto a sostegno di un progetto di formazione la cui spesa ammissibile rivendicata è associata alla formazione generale. Dei costi totali di 185,5 milioni di EUR preventivati per l’intero progetto di formazione, 113,7 milioni di EUR sono dichiarati costi ammissibili per la formazione generale (esclusa la compensazione salariale), mentre solo 1,5 milioni di EUR sono considerati costi ammissibili per la formazione specifica (esclusa la compensazione salariale) (cfr. il considerando 15). In particolare, la formazione supplementare «specifica» proposta nel quadro dei moduli sicurezza, nozioni commerciali fondamentali e competenze industriali è quasi esclusivamente di natura generale, mentre la formazione supplementare offerta in base alla categoria delle competenze di base è esclusivamente generale (cfr. il considerando 14, ma anche i considerando da 34 a 37).
(73)
La Commissione ritiene che le autorità rumene e Ford abbiano provato in maniera soddisfacente la distinzione tra le parti generali e specifiche del programma di formazione proposto. In particolare, le autorità rumene e Ford hanno mostrato che la formazione supplementare generale «ammissibile» offerta nel quadro di ciascuno dei quattro moduli principali di formazione trasmette competenze che torneranno utili ai lavoratori al di là del loro effettivo impiego presso lo stabilimento di Craiova, competenze queste che sono «trasferibili» ai sensi della comunicazione del 2009 sugli aiuti destinati alla formazione e del regolamento RGEC. Le autorità rumene dimostrano che la formazione supplementare proposta nel quadro del modulo delle competenze di base è volta a sostenere lo sviluppo personale degli individui e riguarda solo in minima parte il rendimento effettivo sul posto di lavoro (cfr. il considerando 35). La formazione offerta in base a questo modulo trasmette conoscenze di natura generale (per esempio, competenze informatiche generali, formazione sulla lingua inglese, lettura, scrittura e matematica di base) che sono vantaggiose per tutte le categorie di dipendenti, a prescindere dal loro iter formativo. La formazione personalizzata in materia di lettura, scrittura e matematica di base, per esempio, migliorerà la capacità dei dipendenti con iter formativi diversi di comunicare e trasmettere concetti e idee, nonché la loro capacità di interpretare in termini quantitativi i cambiamenti nell’ambiente circostante. Analogamente, questo modulo include la formazione personalizzata sulla leadership per i dipendenti di tutte le categorie. Queste competenze vanno perlopiù a vantaggio dei dipendenti stessi, in quanto migliorano la loro qualità di vita e generano esternalità positive per l’economia e la società nel suo complesso. Queste esternalità positive si faranno sentire soprattutto nella regione che ospita lo stabilimento di Craiova, che è una regione svantaggiata dell’Unione, assistita ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera a), del TFUE.
(74)
La formazione supplementare generale proposta nel quadro del modulo delle nozioni commerciali fondamentali trasmetterà competenze generali che sono ampiamente trasferibili ad altre imprese e settori industriali e che riguardano argomenti generali come le capacità di gestione dei progetti, le risorse umane, gli acquisti, le finanze e il programma 6 Sigma (una metodologia applicabile a diversi settori industriali, che punta a ridurre gli errori nei processi ripetitivi) (cfr. il considerando 36). Queste competenze generali accresceranno probabilmente l’attrattiva dei dipendenti sul mercato del lavoro. Analogamente, la formazione supplementare generale proposta nel quadro del modulo delle competenze industriali coprirà due aree piuttosto vaste: il miglioramento delle competenze relative alle mansioni di elettricista/meccanico, che a sua volta migliora l’occupabilità dei lavoratori, e la formazione estesa (e approfondita) sulla manutenzione, sull’automazione e sulla robotica. In entrambi i casi, i dipendenti impareranno a maneggiare tipi di macchinari diversi da quelli usati nel loro attuale impiego, acquisendo così competenze trasferibili.
(75)
Nell’ambito del modulo della formazione sulla sicurezza (cfr. il considerando 34), la formazione supplementare ammissibile proposta, costituita in parte da formazione generale e in parte da formazione specifica, si basa su un tutoraggio personalizzato volto a favorire la sensibilizzazione in materia di sicurezza e un cambiamento nei comportamenti legati alla sicurezza. Visto che la parte generale della formazione supplementare sulla sicurezza trasmette competenze che sono utili ai dipendenti al di là dei consueti obblighi di servizio e delle quali possono avvalersi in un diverso ambiente di lavoro e addirittura nelle loro vite private, si può ritenere che tale formazione generi il tipo di esternalità positive associate alla formazione generale.
(76)
La Commissione conclude pertanto che le autorità rumene e Ford hanno dimostrato in maniera soddisfacente che le competenze trasmesse dalla formazione generale supplementare dovrebbero tornare utili ai lavoratori al di là del loro attuale impiego, eventualmente ai fini di altri incarichi futuri, della loro vita sociale o del loro benessere, conformemente al punto 9.2, lettera d), della comunicazione del 2009 sugli aiuti destinati alla formazione. Questa conclusione è avvalorata dagli elementi probatori presentati da Ford e dalle autorità rumene (cfr. il considerando 16) per dimostrare che i formatori coinvolti nel programma (fino al 90 %) saranno prevalentemente formatori esterni provenienti da centri di formazione specializzati e che una parte considerevole della formazione avrà luogo al di fuori dei locali dello stabilimento (cfr. anche, in questo senso, le spese di trasferta ammissibili per il personale docente e per i destinatari della formazione, al considerando 18 della decisione).
(77)
Al contempo, la Commissione deve rilevare che gli altri indicatori di «trasferibilità» elencati a titolo esemplificativo nell’articolo 38, paragrafo 2, lettere a) e b), del regolamento RGEC, nonché al punto 9.2, lettere a), b) e c), della comunicazione del 2009 sugli aiuti destinati alla formazione, sembrano non essere soddisfatti nel caso di specie. In particolare, il progetto di formazione è organizzato da un’unica impresa e la partecipazione non è aperta ai dipendenti di altre imprese. Le autorità rumene e Ford non trasmettono informazioni circa la certificazione della formazione. Poiché la formazione sarà svolta per la maggior parte con formatori selezionati da società private, è poco probabile che i destinatari della formazione ricevano diplomi/certificati riconoscibili o convalidati dalle autorità pubbliche. Le parti interessate non hanno presentato informazioni in merito al grado di mobilità dei dipendenti verso altre imprese e/o settori. La Commissione ritiene pertanto che la trasferibilità delle competenze acquisite dovrebbe essere consolidata attraverso il conferimento di attestati di frequenza ai partecipanti. Benché questa condizione da sola non sia sufficiente a soddisfare il punto 9.2, lettera b), della comunicazione del 2009 sugli aiuti destinati alla formazione, essa può comunque aumentare la conformità al requisito di trasferibilità in fase di attuazione. Questa problematica viene trattata nell’articolo 2, paragrafo 5, della presente decisione. La Commissione ritiene che sia stato dimostrato il quarto indicatore di cui al punto 9.2, lettera d), della comunicazione del 2009 sugli aiuti destinati alla formazione. Alla luce delle precedenti considerazioni, la Commissione considera soddisfatto il requisito di trasferibilità in relazione alla formazione generale supplementare proposta.
(78)
Nella decisione di avviare l’indagine, la Commissione si è chiesta se parti della formazione supplementare «ammissibile» fossero effettivamente necessarie per i futuri dipendenti, soprattutto se si considera che il beneficiario aveva la possibilità di assumere personale con titoli di studio superiori. Tale dubbio è stato messo da parte alla luce delle considerazioni sopra riportate relative alla trasferibilità della formazione generale complementare proposta e alla sua capacità potenziale di generare esternalità positive in una regione assistita, nonché per l’economia e la società nel suo complesso.
(79)
Alla luce delle precedenti considerazioni, il criterio della giustificazione è considerato soddisfatto.
(80)
Conformemente ai punti 10-11 della comunicazione del 2009 sugli aiuti destinati alla formazione, la Commissione deve valutare se l’aiuto di Stato è lo strumento politico più adatto a incoraggiare una formazione del tipo proposto. A tal fine, la Commissione deve prendere in considerazione le possibili alternative all’aiuto proposto dalle autorità rumene, come per esempio sostenere la formazione attraverso il sistema d’istruzione regionale, oppure sostenere i singoli dipendenti nella scelta di seguire una formazione in un contesto diverso, al di fuori dell’impresa.
(81)
Le autorità rumene sostengono che il progetto di formazione sarà affidato quasi esclusivamente a formatori esterni, che saranno reclutati presso società private specializzate regionali o estere, con l’ausilio di una società specializzata. La Commissione ritiene che l’alternativa di fornire (almeno in parte) la formazione prevista attraverso gli istituti d’istruzione pubblica locali non sia stata sufficientemente esaminata. Ciononostante, la Commissione accetta l’argomentazione delle autorità rumene, secondo cui un programma di formazione del tipo di quello proposto per lo stabilimento di Craiova trae valore aggiunto dalle sinergie che possono essere generate tra i diversi tipi di formazione offerta, valore aggiunto questo che va ben oltre la semplice somma dei valori dei singoli corsi di formazione su materie specifiche.
(82)
Si conclude pertanto che anche il criterio dell’adeguatezza è soddisfatto.
(83)
Conformemente al punto 12 della comunicazione del 2009 sugli aiuti destinati alla formazione, si riterrà che l’aiuto proposto abbia un effetto di incentivazione se sarà dimostrata la sua capacità di influenzare il comportamento del beneficiario, inducendolo a fornire una formazione maggiore e/o migliore di quella che avrebbe fornito in mancanza dell’aiuto. La conformità al criterio dell’effetto di incentivazione è una condizione sine qua non per l’approvazione dell’aiuto (considerando 28 del regolamento RGEC).
(84)
L’effetto di incentivazione dell’aiuto viene individuato tramite analisi comparativa, vale a dire confrontando i livelli di formazione proposti in presenza dell’aiuto e, rispettivamente, in assenza del medesimo (punto 13 della comunicazione del 2009 sugli aiuti destinati alla formazione).
(85)
Per dimostrare l’effetto di incentivazione dell’aiuto proposto, Ford ha presentato un confronto tra il programma di formazione che aveva offerto ai dipendenti del suo stabilimento automobilistico a San Pietroburgo e quello proposto per lo stabilimento di Craiova. Per il programma di formazione di San Pietroburgo, l’impresa non aveva ricevuto alcun aiuto. La struttura del programma di formazione offerto era simile a quella del progetto di formazione proposto per lo stabilimento di Craiova, anche se cambiavano l’oggetto del programma e il grado di elaborazione dei contenuti. A San Pietroburgo l’impresa ha offerto soltanto la formazione minima necessaria per soddisfare i requisiti di sicurezza e i livelli di qualità della produzione richiesti da Ford. Ford osserva, a titolo di paragone, che il programma di San Pietroburgo copriva la formazione proposta presso lo stabilimento di Craiova soltanto per il 57 % con riguardo alla sicurezza, per il 2 % con riguardo alle competenze di base, per il 30 % con riguardo alle nozioni commerciali fondamentali e per il 47 % con riguardo alle competenze industriali.
(86)
La Commissione ritiene che l’analisi comparativa tra i programmi di formazione di San Pietroburgo e di Craiova non sia del tutto convincente. Le condizioni iniziali e le caratteristiche della produzione dei due stabilimenti non sono paragonabili. A San Pietroburgo, Ford ha rilevato uno stabilimento che prima produceva grossi motori per le costruzioni navali e per il settore della difesa, mentre lo stabilimento di Craiova produceva già veicoli. A San Pietroburgo Ford non è stata costretta a mantenere la manodopera esistente. Di conseguenza, ha potuto assumere dipendenti più giovani e qualificati, anche se meno esperti. Lo stabilimento di San Pietroburgo ha una produzione minore rispetto a quella prevista per lo stabilimento di Craiova. A San Pietroburgo Ford produce soltanto veicoli (dal 2002 lo stabilimento produce i modelli Ford Focus II e Ford Mondeo), mentre lo stabilimento di Craiova produrrà sia veicoli (i modelli multifunzionali B-MAV e ISV) che motori. Il primo stabilimento non ha una pressa, mentre il secondo sì. Di conseguenza, le esigenze di formazione dell’impresa al fine di garantire un funzionamento efficiente dello stabilimento e di soddisfare gli standard normativi e quelli relativi alla sicurezza interna (probabilmente diversi) di qualità e di sicurezza dovrebbero essere differenti.
(87)
Ciononostante, la Commissione ritiene che il confronto con lo stabilimento di San Pietroburgo sia in ogni caso una dimostrazione del fatto che uno stabilimento automobilistico di Ford può funzionare efficacemente e soddisfare gli standard societari di qualità e di sicurezza interna con un livello di formazione notevolmente inferiore a quello proposto per lo stabilimento di Craiova. Questa conclusione avvalora l’argomentazione delle autorità rumene secondo cui, in assenza dell’aiuto, l’impresa si limiterebbe a offrire presso lo stabilimento di Craiova poco più della formazione necessaria per far funzionare l’impianto (vale a dire la cosiddetta formazione aziendale specifica, alla quale il beneficiario ha destinato 29,7 milioni di EUR di fondi propri). Ford specifica infatti che, in assenza dell’aiuto, offrirebbe soltanto la formazione aziendale specifica (e cioè la formazione necessaria per far funzionare la nuova tecnologica presso l’impianto e per soddisfare gli standard interni di qualità e di sicurezza, che non è stata dichiarata ammissibile all’aiuto e i cui costi saranno interamente a suo carico) e solo fino al 40 % di determinati corsi di formazione supplementare (elencati nella documentazione presentata in relazione al progetto di formazione). Inoltre, Ford ha presentato stime dettagliate riguardanti i costi di formazione, i bilanci, i partecipanti, i contenuti e la tempistica del programma di formazione proposto per lo stabilimento di Craiova, nonché sufficienti informazioni equivalenti relative al programma di formazione che era stato offerto presso lo stabilimento di San Pietroburgo - elementi questi che devono essere verificati dalla Commissione conformemente al punto 15, lettera a), della comunicazione del 2009 sugli aiuti destinati alla formazione. L’impresa ha anche presentato numerosi elementi probatori che permettono di operare una distinzione tra i corsi obbligatori in base alla vigente normativa rumena e/o dell’UE - conformemente al punto 15, lettera b), della comunicazione del 2009 sugli aiuti destinati alla formazione. I costi preventivati per la parte supplementare «ammissibile» del programma di formazione sono credibili se confrontati con i costi attribuiti alla parte aziendale specifica (non ammissibile) del programma di formazione, che è già iniziata nell’estate del 2009. Pertanto, il criterio enunciato al punto 15, lettera c), della comunicazione del 2009 sugli aiuti destinati alla formazione è anch’esso considerato soddisfatto.
(88)
Nella decisione di avviare il procedimento, la Commissione si è chiesta se alcune parti del programma di formazione dichiarate ammissibili all’aiuto fossero effettivamente necessarie per far funzionare la nuova tecnologia introdotta nello stabilimento di Craiova. In tal caso, l’effetto dell’aiuto sarebbe soltanto quello di coprire i costi operativi dell’impresa, vale a dire i costi che l’impresa avrebbe dovuto in ogni caso sostenere, e pertanto l’aiuto non avrebbe alcun effetto di incentivazione. Una simile situazione sarebbe simile a quella riscontrata presso Ford Genk (42), GM Antwerp (43) e DHL Leipzig (44), dove la Commissione ha accertato l’incompatibilità dell’aiuto con il mercato comune per quanto concerne le parti del programma di formazione associate per esempio alla ristrutturazione o al lancio di nuovi prodotti od obbligatorie in virtù della normativa sulla sicurezza. La Commissione ha rilevato che, laddove gli aiuti sono destinati a finanziare le normali operazioni che le imprese dovrebbero in ogni caso pagare da sole, essi non hanno un reale effetto di incentivazione, bensì semplicemente sovvenzionano i costi operativi del beneficiario, sollevandolo dai costi di cui avrebbe dovuto normalmente farsi carico.
(89)
Le autorità rumene e Ford sottolineano che la formazione necessaria per far funzionare la nuova tecnologia è chiaramente separata dalla formazione generale supplementare, che non è necessaria per lo svolgimento delle attività lavorative. Nel quadro del modulo relativo alle nozioni commerciali fondamentali, l’impresa dovrà finanziare per intero i corsi di formazione aziendale specifica offerti nelle aree dei sistemi IT specifici di Ford, dei processi operativi di Ford e dei processi di controllo interni di Ford. Analogamente, nel quadro del modulo relativo alle competenze industriali, l’impresa finanzierà per intero i corsi che sono necessari per il rendimento sul posto di lavoro e che vertono su temi quali il lancio, la manutenzione e i carrelli elevatori, la robotica e l’automazione. Neppure la formazione generale supplementare offerta nel quadro del modulo relativo alle competenze di base è necessaria per lo svolgimento delle attività lavorative o tanto meno per seguire le parti più specializzate del programma di formazione, in quanto la nuova tecnologia usata nello stabilimento si basa su istruzioni visive che sono facili da seguire e che possono essere apprese con la pratica. La Commissione accoglie queste argomentazioni, che sono coerenti con l’osservazione secondo cui la maggior parte della formazione supplementare «ammissibile» trasmette competenze generali e trasferibili che non sono direttamente associate allo svolgimento delle attività lavorative. In tal senso, la Commissione osserva inoltre che il rapporto tra la formazione supplementare proposta e le attività commerciali del beneficiario (vale a dire la produzione di veicoli e motori) è meno stretto nel caso dei corsi offerti nell’ambito dei moduli relativi a sicurezza, competenze di base e nozioni commerciali fondamentali (cfr. anche i considerando 35-36) rispetto al modulo delle competenze industriali (cfr. anche il considerando 37). Tuttavia, le considerazioni sopra riportate, riguardanti la necessità della formazione offerta nel quadro di tale modulo per il beneficiario, attenuano questa preoccupazione e permettono di concludere che il rapporto tra la formazione sulle competenze industriali e l’attività del beneficiario non è tale da indicare l’assenza di un effetto di incentivazione ai sensi del considerando 15, lettera d), della comunicazione del 2009 sugli aiuti destinati alla formazione. Questa conclusione è avvalorata dal fatto che le autorità rumene e Ford hanno fornito elementi probatori che dimostrano che buona parte della formazione sarà offerta al di fuori dei locali dello stabilimento stesso, nonché da formatori esterni reclutati presso centri specializzati esterni di formazione (cfr. i considerando 16 e 76). Questa è un’ulteriore indicazione del fatto che il rapporto tra la formazione offerta e le attività del beneficiario è meno stretto ai sensi del punto 15, lettera d), della comunicazione del 2009 sugli aiuti destinati alla formazione.
(90)
Contemporaneamente, la Commissione osserva che le autorità rumene e il beneficiario non hanno fornito elementi probatori tali da dimostrare che il beneficiario non includerà nei costi ammissibili i costi che potrebbero essere da questi recuperati avvalendosi delle competenze acquisite dai dipendenti grazie alla formazione - come previsto dal punto 16, ultimo paragrafo (con la relativa nota n. 1) della comunicazione del 2009 sugli aiuti destinati alla formazione. La Commissione riconosce ciò nondimeno che questi effetti potrebbero essere difficili da quantificare e da dimostrare ex ante nelle circostanze particolari del programma di formazione proposto in questo caso, dove gran parte della formazione supplementare proposta è di natura generale - il che significa che, in linea di principio, avvantaggia il beneficiario solo indirettamente - e la natura e il contenuto stesso della formazione proposta escludono l’ipotesi che possa essere svolta nell’ambito degli incarichi o degli impieghi correnti dei dipendenti. Ciò nondimeno, la Commissione considera necessario richiedere che il beneficiario si impegni a escludere tali costi dai costi ammissibili rivendicati nel corso dell’attuazione del programma (cfr. in tal senso l’articolo 2, paragrafo 6, della presente decisione).
(91)
Nella decisione di avviare il procedimento, la Commissione si è anche chiesta se l’impresa non fosse in realtà tenuta a offrire parti della formazione in materia di sicurezza dichiarate sì ammissibili all’aiuto, ma previste dalla normativa rumena e/o dell’Unione europea sulla sicurezza o dagli standard societari interni sulla sicurezza. Le autorità rumene e Ford hanno prodotto documenti volti a dimostrare che la formazione in materia di sicurezza prevista dalla normativa sarà fornita interamente a spese dell’impresa, nell’ambito della parte aziendale specifica e non ammissibile del programma di formazione. Ford sostiene inoltre che l’effetto di incentivazione dell’aiuto non dovrebbe essere valutato in riferimento agli standard societari interni - in questo caso, gli standard interni in materia di sicurezza - in quanto un simile approccio produrrebbe un effetto di distorsione, inducendo le imprese ad abbassare (o a mantenere bassi) i loro standard interni al fine di essere considerati ammissibili all’aiuto. La Commissione conclude che anche a questa domanda è stata data una risposta soddisfacente.
(92)
In base al punto 16 della comunicazione del 2009 sugli aiuti destinati alla formazione, la Commissione è tenuta a verificare che l’importo dell’aiuto sia limitato al minimo necessario per realizzare la finalità dell’aiuto. A tal fine, la Commissione verifica se i costi ammissibili richiesti sono calcolati in conformità con le disposizioni dell’articolo 39, paragrafo 4, del regolamento RGEC e se si limitano ai costi derivanti dalla formazione che non sarebbe stata intrapresa in assenza dell’aiuto, nonché se viene rispettata l’intensità massima di aiuto stabilita nell’articolo 39, paragrafo 2, del regolamento RGEC.
(93)
Le categorie di costi ammissibili richiesti dalle autorità rumene per la parte supplementare «ammissibile» del programma di formazione (cfr. il considerando 18) soddisfano le condizioni dell’articolo 39, paragrafo 4, del regolamento RGEC e, pertanto, del punto 16 della comunicazione del 2009 sugli aiuti destinati alla formazione. In particolare, le autorità rumene e il beneficiario hanno presentato stime separate dei costi rispettivamente per la parte aziendale specifica (non ammissibile) e la parte generale e specifica «ammissibile» del programma di formazione, distinguendo nell’ultimo caso tra le seguenti categorie: costi del personale docente; spese di trasferta, compreso l’alloggio, del personale docente e dei destinatari della formazione; ammortamento degli strumenti e delle attrezzature utilizzate esclusivamente per il progetto di formazione; orientamenti e consulenza relativi al progetto di formazione e compensazione salariale dei partecipanti, limitata alle ore/giorni di formazione previsti. Inoltre, le autorità rumene e Ford hanno fornito spiegazioni dettagliate circa le ipotesi e le previsioni sui costi alla base delle richieste per ogni categoria di spesa ammissibile, tanto per la parte generale quanto per quella specifica della formazione supplementare. La Commissione osserva anche che sono state presentate spiegazioni dettagliate in merito al numero approssimativo di dipendenti cui si rivolge ogni specifico corso di formazione (distinguendo tra i dipendenti presenti e futuri e fornendo stime separate per gli anni successivi di attuazione del programma), nonché in merito al numero di ore/giorni di formazione proposti per ogni corso di formazione, modulo di formazione e anno di attuazione del programma. Le autorità rumene riferiscono inoltre che ai fini del presente progetto è stata applicata un’intensità massima di aiuto rispettivamente del 50 % per la formazione generale e del 25 % per la formazione specifica. Pertanto, l’intensità massima di aiuto applicata in relazione alla formazione generale ammissibile è inferiore a quella contemplata dall’articolo 39, paragrafo 2, lettera a), del regolamento RGEC. Le autorità rumene indicano altresì che il beneficiario ha limitato l’importo dell’aiuto a 57 milioni di EUR, nonostante il progetto fosse sovvenzionabile per 76,96 milioni di EUR e 0,47 milioni di EUR in rapporto, rispettivamente, alla formazione generale e alla formazione specifica anche applicando i criteri meno permissivi del regolamento (CE) n. 68/2001 circa l’intensità massima di aiuto ai costi ammissibili stimati.
(94)
Nella decisione di avviare il procedimento, la Commissione si è chiesta se (almeno in parte) l’aiuto proposto alla formazione non serva a compensare svantaggi regionali non tangibili, sotto forma di deficit di competenze, che sono già state compensate dagli aiuti a finalità regionale per l’importo di 143 milioni di EUR, approvati dalla Commissione nell’aprile 2008 a favore degli investimenti nello stabilimento di Ford Craiova (45).
(95)
Tale domanda si riallaccia alla questione della conformità con le norme sul cumulo enunciate nell’articolo 7 del regolamento RGEC. Secondo il paragrafo 3 di tale articolo, gli aiuti alla formazione non possono essere cumulati con altri aiuti relativi agli stessi costi - coincidenti in parte o integralmente - ammissibili, ove tale cumulo porti al superamento della massima intensità di aiuto applicabile ai sensi dell’articolo 39 del regolamento RGEC.
(96)
Le autorità rumene hanno dichiarato che l’aiuto alla formazione notificato e gli aiuti a finalità regionale precedentemente concessi non coprono costi ammissibili coincidenti. Gli aiuti a finalità regionale approvati nell’aprile 2008 riguarda le spese ammissibili per gli investimenti iniziali (macchinari, impianti, edifici) in conformità con il punto 4.2 degli orientamenti del 2006 in materia di aiuti a finalità regionale (46). Nel caso presente, le spese ammissibili notificate coprono categorie di spesa totalmente diverse: costi del personale docente, spese di trasferta del personale docente e dei destinatari della formazione, materiali e forniture, ammortamento dei materiali e degli strumenti utilizzati per la formazione, orientamenti e consigli, compensazione salariale per i partecipanti esclusivamente in relazione al tempo dedicato alla formazione. La Commissione ritiene che le autorità rumene abbiano dimostrato la distinzione tra i costi ammissibili coperti dagli aiuti a finalità regionale e l’aiuto alla formazione proposto per lo stabilimento di Craiova.
(97)
D’altra parte, la Commissione si chiede se l’aiuto alla formazione sia giustificato come tale nella misura in cui serve a compensare uno svantaggio regionale non tangibile che è già stato compensato dagli aiuti a finalità regionale. Le autorità rumene rispondono a questa domanda sottolineando che gli aiuti a finalità regionale e l’aiuto alla formazione hanno obiettivi diversi e coprono costi ammissibili diversi. L’obiettivo degli aiuti a finalità regionale consiste infatti nello stimolare gli investimenti nelle regioni svantaggiate dell’Unione, mentre gli aiuti alla formazione servono a rimediare alla penuria di investimenti nella formazione. Gli aiuti a finalità regionale vanno anzitutto a vantaggio dell’impresa beneficiaria, mentre gli aiuti alla formazione, in particolar modo quelli legati alla formazione generale, avvantaggiano in primo luogo i dipendenti e soltanto in seconda battuta l’impresa. Le autorità rumene sottolineano anche che le norme dell’Unione europea in materia di aiuti di Stato non vietano il cumulo degli aiuti alla formazione e a finalità regionale a favore della stessa impresa. Inoltre, come fanno giustamente notare le autorità rumene, se le imprese che hanno ricevuto aiuti a finalità regionale non potessero ricevere aiuti alla formazione, le regioni più svantaggiate dell’Unione subirebbero di fatto una discriminazione, avendo preclusa la possibilità di concedere aiuti alla formazione.
(98)
Alla luce delle osservazioni di cui al paragrafo 94, la Commissione conclude che, stando alle informazioni fornite, le condizioni relative alla proporzionalità di cui all’articolo 39, paragrafo 2, del regolamento RGEC (che stabilisce l’intensità di aiuto applicabile), dall’articolo 39, paragrafo 4, del regolamento RGEC (che definisce le categorie di costi ammissibili che possono essere inseriti nel calcolo) e dal punto 16 della comunicazione del 2009 sugli aiuti destinati alla formazione possano essere considerate soddisfatte. In particolare per ciò che concerne i costi salariali dei partecipanti, sono stati presi in considerazione soltanto i costi relativi al tempo dedicato alla formazione, in conformità con le condizioni di cui all’articolo 39, paragrafo 4, lettera f), del regolamento RGEC.
(99)
La Commissione deve però rilevare che gli elementi probatori relativi alla proporzionalità, presentati in questo caso a conferma della limitazione degli aiuti al minimo necessario, consistono pressoché esclusivamente di stime dei costi futuri e previsioni delle azioni future. È questo il caso, per esempio, del numero totale di dipendenti che saranno coinvolti nel progetto di formazione proposto, basato sulla stima di una manodopera totale di 9 000 unità entro il 2010. Un ragionamento simile si applica alle stime dei costi ammissibili per ogni categoria di spesa conformemente all’articolo 39, paragrafo 4, del regolamento RGEC. La Commissione riconosce che è giustificato accettare - ai fini di un progetto di formazione della portata di quello presente, che dovrà rivolgersi a 9 000 lavoratori e che coprirà più di 269 corsi diversi da realizzare in un arco di tempo di cinque anni - che i costi ammissibili ritenuti necessari possano solo essere stime basate su spese analoghe sostenute nel passato (in rapporto a progetti di formazione offerti presso altre sedi dell’impresa), nonché sulle previsioni realistiche di spesa per la Romania (cfr. il considerando 20). Tuttavia, non si può escludere a priori che i costi effettivamente sostenuti siano in realtà inferiori a quelli preventivati. È pertanto necessario introdurre ulteriori garanzie volte ad assicurare il rispetto del principio di proporzionalità durante l’attuazione del progetto. Questa problematica viene trattata nelle condizioni enunciate nell’articolo 2 della presente decisione.
(100)
In base al punto 17 della comunicazione del 2009 sugli aiuti destinati alla formazione, la Commissione dovrebbe svolgere una valutazione dettagliata dei potenziali effetti di distorsione dell’aiuto nei casi in cui l’aiuto proposto può comportare un cambiamento significativo nel comportamento del beneficiario passibile di causare una distorsione della concorrenza. Il potenziale di distorsione dell’aiuto può variare a seconda delle caratteristiche dell’aiuto e del mercato o dei mercati interessati.
(101)
La Commissione osserva che l’aiuto proposto è quasi esclusivamente legato alla formazione generale, che per sua stessa natura dovrebbe avvantaggiare anzitutto i dipendenti stessi e soltanto in seconda battuta il beneficiario (benché quest’ultimo trarrà benefici associati al fatto di disporre di una manodopera meglio qualificata). Si può pertanto sostenere che l’aiuto non ha un impatto sostanziale in termini di effetti sulla qualità, sulla mole di produzione o sulla determinazione dei prezzi, tali da favorire il beneficiario a discapito dei suoi concorrenti. Inoltre, il rispetto del principio di proporzionalità dovrebbe a sua volta limitare gli effetti di distorsione dell’aiuto.
(102)
Tuttavia, conformemente al punto 18 della comunicazione del 2009 sugli aiuti destinati alla formazione, la selettività dell’aiuto, l’entità dell’aiuto e la durata del programma sovvenzionato sono indicatori della probabilità e dell’entità della distorsione della concorrenza. L’aiuto proposto è selettivo (in quanto implica un sostegno ad hoc a favore di una grande società), il suo importo è insolitamente elevato (57 milioni di EUR) e il programma di formazione sovvenzionato riguarda un periodo di cinque anni (coincidente, per di più, con il periodo necessario per il lancio di due nuovi progetti di produzione).
(103)
La Commissione è particolarmente preoccupata dell’impatto che potrebbe avere l’importo complessivo insolitamente elevato dell’aiuto proposto, pari a ben 57 milioni di EUR. Un aiuto di una tale entità, soprattutto se la somma complessiva dovesse essere erogata al beneficiario in soluzione unica, avrebbe effetti di distorsione simili a quelli di una sovvenzione in contanti in soluzione unica. In questa situazione, il beneficiario potrebbe disporre della somma, almeno nelle fasi iniziali dell’attuazione del programma, anche per fini operativi diversi dalla copertura dei costi di un programma di formazione in corso.
(104)
Un’altra preoccupazione è data dal possibile vantaggio finanziario che il beneficiario potrebbe avere dal fatto che l’aiuto alla formazione copra in parte la compensazione salariale per i dipendenti in rapporto al tempo dedicato alla parte supplementare «ammissibile» della formazione. Stando alle informazioni fornite dalle autorità rumene e da Ford, il progetto di formazione proposto richiederebbe in tutto mediamente 111 giorni di formazione a dipendente (vale a dire una media di 22,2 giorni di formazione l’anno), ripartiti tra la parte aziendale specifica (non ammissibile) del programma di formazione e la parte supplementare «ammissibile» del medesimo.
(105)
Per valutare il potenziale di distorsione dell’aiuto proposto, la Commissione deve inoltre prendere in considerazione le caratteristiche del settore e la struttura del mercato o dei mercati di riferimento del progetto di formazione sovvenzionato. Al fine di esaminare questi aspetti, la Commissione si basa sull’analisi del relativo mercato di prodotto, del relativo mercato geografico e della quota di mercato, svolta dalla Commissione nel 2008 allo scopo di valutare gli aiuti a finalità regionale a favore di Ford Craiova (47), le cui conclusioni sono messe a confronto con i dati recenti sulle vendite di auto, forniti dalla società di consulenza Global Insight (48), e interpretate alla luce delle recenti informazioni riguardanti i tassi di utilizzo delle capacità nel settore.
(106)
Il beneficiario dell’aiuto alla formazione è una grande società operante nel settore della produzione di veicoli motorizzati. Presso lo stabilimento di Craiova, Ford produrrà due nuovi tipi di veicoli: B-MAV, un piccolo veicolo multifunzionale realizzato su una piattaforma che Ford classifica come appartenente alle autovetture del segmento B, e ISV, una piccola utilitaria che può essere usata sia per il trasporto di passeggeri che per trasporti commerciali, realizzata su una piattaforma che Ford classifica come appartenente alle autovetture del segmento C. A partire dal 2011, lo stabilimento di Craiova produrrà anche una nuova linea di motori a bassa emissione di CO2, che saranno montati quasi esclusivamente su veicoli Ford.
(107)
Nella decisione sugli aiuti a finalità regionale dell’aprile 2008, la Commissione ha concluso che, nella misura in cui i motori sono prodotti intermedi da montare su veicoli Ford, i relativi mercati di prodotto e geografici per i motori coincidono con i mercati definiti per i prodotti finali (i veicoli). Per quanto concerne i relativi mercati di prodotto e geografici per i veicoli B-MAV e IVS, data l’esistenza di sistemi diversi per la classificazione dei relativi segmenti automobilistici, la Commissione ha preso in considerazione definizioni diverse e alternative del mercato di prodotto. I veicoli prodotti presso lo stabilimento di Craiova saranno venduti prevalentemente sui mercati dell’Unione europea e del SEE, anche se l’impresa intende esportarli in futuro anche verso altre destinazioni nel mondo. La Commissione ha stimato le relative quote di mercato nel periodo 2007-2012 a livello SEE e globale e ha concluso che la più alta quota di mercato possibile raggiunta da Ford è stata il 16,8 % a livello SEE nel 2007, con una leggera tendenza al ribasso nel tempo fino al 2013. Le imprese che producono veicoli con caratteristiche molto simili sono rispettivamente Renault e Opel per il veicolo B-MAV e Renault, Citroen, Fiat e Volkswagen per il veicolo IVS.
(108)
Il settore automobilistico europeo è caratterizzato nel suo complesso da un’eccedenza di capacità produttiva - nel 2007, per esempio, che è stato considerato un buon anno per le vendite di auto in Europa, i costruttori hanno immesso sul mercato 4 milioni di auto in più di quelle che il mercato era in grado di assorbire (49). L’ACEA (l’associazione europea dei produttori di auto) riferisce che le immatricolazioni di nuovi veicoli commerciali leggeri fino a 3,5 t sono calate del 31,4 % in Europa tra il luglio 2008 e il luglio 2009 (50).
(109)
La Commissione ritiene che le caratteristiche del settore (soprattutto l’eccedenza di capacità) e dei relativi mercati (accanita concorrenza tra pochi grandi produttori) indicano che l’aiuto ha un chiaro potenziale di distorsione della concorrenza. Ciò nondimeno, queste considerazioni devono essere controbilanciate dall’esigenza di incoraggiare i futuri investimenti necessari per garantire la vitalità a lungo termine del settore europeo dei veicoli motorizzati nel suo complesso. Nella sua comunicazione «Far fronte alla crisi dell’industria automobilistica europea» (51), la Commissione ha individuato tutta una serie di misure di aiuto volte ad assistere il settore nell’ambito della crisi attuale, compresi gli aiuti alla formazione. È inoltre opportuno ricordare che, pur essendo considerevole in termini assoluti, l’aiuto rappresenta soltanto circa un terzo dell’impegno finanziario complessivo per la formazione dei dipendenti presso lo stabilimento di Craiova. Di conseguenza, queste preoccupazioni non costituiscono di per sé un motivo sufficiente per rifiutare l’aiuto. Esse suggeriscono però la necessità di imporre determinate condizioni all’erogazione dell’aiuto, al fine di garantire che questo non fornisca a Ford una liquidità eccessiva nel breve periodo. Questa problematica viene trattata nelle condizioni riguardanti l’attuazione del programma, enunciate nell’articolo 2 nella sezione conclusiva della decisione.
(110)
La Commissione ha concluso che gli effetti positivi dell’aiuto proposto, in termini di i) incoraggiamento del beneficiario a offrire una formazione generale complementare tale da generare ricadute positive sull’economia e sulla società e, in particolare, al livello di una regione assistita ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera a), del TFUE, ii) adeguatezza dell’aiuto come strumento politico e iii) effetto di incentivazione, sono stati dimostrati in maniera soddisfacente. La Commissione continua a nutrire talune preoccupazioni riguardo alla proporzionalità dell’aiuto, sulla base delle stime dei costi futuri e delle previsioni delle azioni future, ma conclude comunque che gli elementi probatori ex ante sulla proporzionalità, presentati nel caso presente, possono essere ritenuti accettabili. Quanto agli effetti negativi dell’aiuto, associati al suo potenziale di distorsione della concorrenza, la Commissione esprime preoccupazioni in merito all’impatto di un aiuto individuale di questa entità, fra l’altro alla luce delle caratteristiche del settore e dei relativi mercati. La Commissione ritiene però che queste preoccupazioni riguardanti la proporzionalità e gli effetti di distorsione possano essere accantonate se vengono osservate talune condizioni relative all’attuazione del programma sovvenzionato, volte a garantire che l’aiuto sia concesso soltanto in rate periodiche retroattive dopo che Ford avrà presentato i documenti probatori dei costi realmente sostenuti. La Commissione conclude pertanto che gli effetti positivi dell’aiuto proposto sono superiori ai potenziali effetti negativi da esso causati. Questo bilancio complessivamente positivo giustifica il giudizio di compatibilità dell’aiuto con l’articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del TFUE.
(111)
Questa problematica è stata trattata nei considerando 96-97 della decisione. La Commissione ha concluso che l’aiuto proposto soddisfa i requisiti relativi al cumulo di aiuti di cui all’articolo 7 del regolamento RGEC.
(112)
Alla luce della documentazione presentata dalle autorità rumene a dimostrazione del fatto che l’aiuto incompatibile alla privatizzazione per 27 milioni di EUR e i relativi interessi sono stati rimborsati da Ford il 27 giugno 2008, la Commissione conclude che l’aiuto proposto soddisfa il cosiddetto principio Deggendorf.
7. CONCLUSIONE
(113)
La Commissione ritiene che l’aiuto alla formazione notificato dalle autorità rumene a favore di Ford Romania SA, con sede a Craiova, costituito da un aiuto complessivo di 57 milioni di EUR a sostegno di un programma di formazione quinquennale che coprirà fino a un totale di 9 000 dipendenti dello stabilimento di Craiova, sia compatibile con il mercato interno ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del TFUE.
(114)
Alla luce delle preoccupazioni relative alla proporzionalità e agli effetti di potenziale distorsione dell’aiuto di cui ai considerando 99, 109 e 110 della presente decisione, la Commissione ammette come necessaria e giustificata l’adozione di una decisione positiva con le condizioni stabilite nell’articolo 7, paragrafo 4 del regolamento procedurale (52). Queste condizioni sono volte a garantire la proporzionalità durante l’attuazione del progetto (assicurando che l’importo dell’aiuto sia strettamente limitato alla copertura delle spese ammissibili che sono state effettivamente sostenute), a limitare il potenziale di distorsione di un pagamento in soluzione unica dell’intero ammontare dell’aiuto e a rafforzare la trasferibilità delle competenze acquisite dai dipendenti attraverso la formazione ricevuta.
(115)
Inoltre, come proposto delle autorità rumene stesse nei nella loro comunicazione del 9 luglio 2009 (53), le norme e le condizioni di pagamento dell’aiuto dovrebbero essere stabilite per iscritto in uno specifico atto legislativo rumeno.
(116)
Alla luce di queste considerazioni, la Commissione,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
L’aiuto che le autorità rumene intendono concedere a Ford Romania SA, con sede a Craiova, per l’importo di 57 milioni di EUR, è compatibile con il mercato interno subordinatamente alle condizioni previste dall’articolo 2.
Articolo 2
1. L’aiuto dovrà essere concesso in rate periodiche retroattive, a intervalli la cui lunghezza dovrà essere stabilita d’intesa tra l’autorità rumena che concede l’aiuto e il beneficiario, ma che non dovranno essere in ogni caso superiori a un anno. La somma totale dei pagamenti periodici dovrà corrispondere ai costi effettivamente sostenuti, come dichiarato dal beneficiario all’autorità rumena che concede l’aiuto.
2. Le autorità rumene dovranno informare il consiglio rumeno sulla concorrenza, incaricato del monitoraggio dell’attuazione del presente aiuto, nonché i servizi competenti della Commissione in merito ai termini dell’accordo raggiunto sulla durata degli intervalli di pagamento retroattivo.
3. Alla fine di ogni anno di attuazione del programma di formazione, il beneficiario dovrà presentare all’autorità di vigilanza rumena e alla Commissione relazioni dettagliate, sottoposte a verifiche contabili indipendenti, riguardanti l’applicazione del programma e i costi sostenuti nel periodo di riferimento. Le relazioni sull’attuazione dovranno contenere informazioni dettagliate sulle spese sostenute e sulla formazione offerta. Le relazioni dovranno classificare le categorie di spese ammissibili come definite nell’articolo 39, paragrafo 4, del regolamento RGEC per ogni modulo di formazione. Le relazioni annuali sull’attuazione dovranno inoltre elencare i corsi di formazione offerti nel quadro di ogni modulo durante il periodo di riferimento, il numero dei dipendenti che hanno partecipato ai corsi, distinti per categoria di dipendenti, il numero totale di ore/giorni di formazione offerti per ogni corso e modulo di formazione, nonché il numero totale di dipendenti della società alla fine di ogni anno di attuazione del programma (effettivi). Il revisore indipendente sarà scelto di comune accordo tra il beneficiario e l’autorità di vigilanza rumena.
4. I pagamenti rateali per gli anni successivi di attuazione del programma saranno condizionati all’approvazione delle relazioni annuali sull’attuazione, da parte dell’autorità di vigilanza rumena e della Commissione, entro sei settimane dalla data in cui la relazione presentata sarà considerata completa. La mancata risposta entro il termine stabilito sarà interpretata come una tacita approvazione delle relazioni sull’attuazione.
5. Al termine del programma o su base annuale (a scelta), il beneficiario dovrà rilasciare a ogni dipendente che avrà partecipato al programma di formazione un attestato di frequenza in cui siano elencati i corsi frequentati e il numero di ore/giorni lavorativi di formazione di cui ha beneficiato durante il corso. Questi attestati di frequenza dovranno essere in ogni caso rilasciati su richiesta del dipendente, se e quando quest’ultimo formalizzerà la richiesta di lasciare la società. Gli attestati di frequenza serviranno così ad accrescere la trasferibilità delle competenze acquisite attraverso la formazione ricevuta.
6. Le autorità rumene dovranno recepire le condizioni enunciate ai considerando 1-5 in un atto legislativo che disciplini l’attuazione del programma di formazione. Oltre a recepire le summenzionate condizioni, l’atto legislativo dovrà stabilire condizioni specifiche volte a garantire il rimborso degli importi dell’aiuto che sono stati erogati con precedenti rate periodiche e che risultano essere eccedenti rispetto alle spese effettivamente sostenute e/o eccedenti rispetto all’intensità di aiuto in base alla quale l’aiuto è stato approvato conformemente alla qualifica «generale» o «specifica» della formazione prevista. L’atto legislativo dovrà anche sancire l’obbligo del beneficiario di escludere dai costi ammissibili richiesti quei costi che potrebbero essere recuperati avvalendosi delle competenze acquisite dai dipendenti grazie alla formazione, come previsto dall’ultimo paragrafo del considerando 16 della comunicazione del 2009 sugli aiuti destinati alla formazione. L’atto legislativo dovrà essere comunicato alla Commissione nel più breve tempo possibile. L’aiuto non potrà essere attuato prima dell’adozione di tale atto.
7. La Commissione invita i rappresentanti dei dipendenti dello stabilimento Ford Craiova a presentare, alla fine di ogni anno di attuazione del programma di formazione, osservazioni scritte riguardanti il contenuto dei corsi di formazione frequentati e la partecipazione ai corsi (in termini di numero di dipendenti che partecipano alla formazione e di tempo dedicato alla formazione).
Articolo 3
Le autorità rumene dovranno informare la Commissione, entro due mesi dalla notifica della presente decisione, in merito alle misure adottate per uniformarsi ad essa.
Articolo 4
La Romania è la destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 2 dicembre 2009.

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