Document ID: 31999D0212

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 18 marzo 1999 recante alcune misure volte ad impedire la diffusione del virus dell'afta epizootica da Algeria, Marocco e Tunisia al territorio della Comunità europea [notificata con il numero C(1999) 712] (Testo rilevante ai fini del SEE) (1999/212/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 97/78/CE del Consiglio, del 18 dicembre 1997, che fissa i principi relativi all'organizzazione dei controlli veterinari per i prodotti che provengono dai paesi terzi e che sono introdotti nella Comunità (1), in particolare l'articolo 22, paragrafo 1,
considerando che nei mesi di febbraio e marzo 1999 la presenza dell'afta epizootica nel bestiame è stata confermata in Algeria, Marocco e Tunisia; che tale malattia è una delle più contagiose tra quelle che colpiscono bovini, ovini, caprini e suini; che, a determinate temperature, il virus responsabile della malattia può persistere in un ambiente contaminato al di fuori dell'animale ospite anche per parecchie settimane;
considerando che la presenza dell'afta epizootica in Algeria, Marocco e Tunisia può rappresentare un grave rischio per il patrimonio zootecnico comunitario;
considerando che è necessario adottare tempestivamente, a livello comunitario, alcune misure di protezione che tengano conto delle possibilità di sopravvivenza del virus nell'ambiente e delle potenziali vie di infezione; che i veicoli utilizzati per il trasporto di animali che giungono nel territorio comunitario in provenienza da Algeria, Marocco e Tunisia possono costituire un potenziale serbatoio del virus;
considerando che, nella fattispecie, l'importazione di animali nella Comunità concerne principalmente l'importazione di cavalli; che le esigenze d'ordine sanitario per l'importazione di cavalli sono stabilite nella direttiva 90/426/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1990, relativa alle condizioni di polizia sanitaria che disciplinano i movimenti di equidi e le importazioni di equidi in provenienza dai paesi terzi (2), modificata da ultimo dalla direttiva 92/36/CEE (3);
considerando che un'adeguata pulizia e disinfezione dei veicoli destinati al trasporto di animali rappresenta l'intervento più appropriato per ridurre il rischio di una rapida diffusione del virus su grandi distanze;
considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato veterinario permanente,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Ai sensi della presente decisione, si definisce «veicolo per bestiame» un autoveicolo che sia o sia stato utilizzato per il trasporto di animali.
Articolo 2
1. Gli Stati membri curano che, all'arrivo presso un punto di entrata nel territorio della Comunità in provenienza da Algeria, Marocco e Tunisia, l'operatore responsabile di un veicolo per bestiame vuoto presenti una documentazione dalla quale risulti che detto veicolo è stato pulito e disinfettato. Tale documentazione contiene informazioni circa la pulizia e la disinfezione equivalenti a quelle di cui all'allegato della presente decisione.
2. In caso di inadeguata osservanza del disposto del paragrafo 1, lo Stato membro interessato può respingere il veicolo per bestiame o disporre che lo stesso venga sottoposto ad adeguata pulizia e disinfezione in un luogo stabilito, ubicato quanto più vicino possibile al punto di entrata.
Articolo 3
I veicoli per bestiame che trasportano equidi importati conformemente a quanto disposto dalla direttiva 90/426/CEE possono essere sottoposti a pulizia e disinfezione all'arrivo presso il posto d'ispezione frontaliero. Le operazioni di pulizia e disinfezione sono effettuate in un luogo ubicato quanto più vicino possibile al posto d'ispezione frontaliero, designato dal veterinario ufficiale.
Articolo 4
Le misure di cui alla presente decisione si applicano sino al 30 aprile 1999 e saranno riesaminate anteriormente a tale data.
Articolo 5
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 18 marzo 1999.

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