Document ID: 31984L0318

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DIRETTIVA DELLA COMMISSIONE
del 23 maggio 1984
che stabilisce le modalità di applicazione degli articoli 13 e 14 della direttiva 69/73/CEE per quanto concerne l'immissione in libera pratica di prodotti compensatori nel quadro del regime di perfezionamento attivo
(84/318/CEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
vista la direttiva 69/73/CEE del Consiglio, del 4 marzo 1969, relativa all'armonizzazione delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative riguardanti il regime del perfezionamento attivo (1), modificata da ultimo dalla direttiva 83/89/CEE (2), in particolare l'articolo 28,
considerando che la direttiva 73/95/CEE della Commissione (3), modificata dalla direttiva 75/681/CEE (4), ha stabilito alcune disposizioni di applicazione degli articoli 13 e 14 della direttiva 69/73/CEE, ed in particolare ha fissato i metodi di cooperazione amministrativa tra gli Stati membri necessari per assicurare la percezione dei dazi doganali, tasse di effetto equivalente, prelievi agricoli ed altre imposizioni previste nel quadro della politica agricola comune o in quello dei regimi specifici applicabili, ai sensi dell'articolo 235 del trattato, ad alcune merci risultanti dalla trasformazione di prodotti agricoli, nel caso in cui l'immissione in libera pratica autorizzata dei prodotti compensatori, dei prodotti intermedi o delle merci tal quali è effettuata in uno Stato membro diverso da quello in cui il regime di perfezionamento è stato autorizzato;
considerando che, conformemente all'articolo 10, paragrafo 1, del trattato, l'immissione in libera pratica implica non solo la percezione dei dazi doganali e delle tasse di effetto equivalente e il non ristorno totale o parziale di tali dazi e tasse, ma anche l'adempimento delle formalità di importazione, ivi compresa l'applicazione delle misure specifiche di politica commerciale eventualmente in vigore;
considerando che tali norme specifiche non si applicano quando le merci importate sono vincolate al regime di perfezionamento attivo a condizione che esse siano ulteriormente riesportate; che queste misure devono essere applicate per l'immissione in libera pratica delle merci in questione, sia tal quali, sia trasformate; che è opportuno precisare che queste misure sono quelle previste per le merci vincolate al regime di perfezionamento attivo ed in vigore quando avviene l'immissione in libera pratica;
considerando che, quando l'immissione in libera pratica è autorizzata dalle autorità competenti di uno Stato membro diverso da quello in cui il regime di perfezionamento attivo è stato autorizzato in quanto questi prodotti o merci si trovano in questo Stato membro, uno scambio di informazioni tra le amministrazioni interessate relativamente alla riscossione dei dazi doganali e altri diritti e tributi all'importazione è già stata prevista dalla direttiva 73/95/CEE; che, per contro, questi metodi non prevedono uno scambio di informazioni adeguato quando l'immissione in libera
pratica implica anche l'applicazione di misure specifiche di politica commerciale di cui formano oggetto le merci importate vincolate al regime di perfezionamento attivo; che è pertanto necessario ampliare la portata delle informazioni che possono essere scambiate utilizzando il formulario INF 1;
considerando che in tal caso l'autorizzazione per l'immissione in libera pratica, da concedersi eventualmente da parte delle autorità competenti dello Stato membro in cui i prodotti o le merci si trovano, è subordinata all'applicazione delle misure specifiche di politica commerciale nello Stato membro in cui il regime di perfezionamento attivo è stato autorizzato;
considerando che per una migliorare chiarezza è opportuno riprendere le disposizioni della direttiva 73/95/CEE debitamente modificate e le nuove in un solo testo;
considerando che le misure previste dalla presente direttiva sono conformi al parere del comitato dei regimi doganali di perfezionamento,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
Articolo 1
1. La presente direttiva stabilisce alcune disposizioni di applicazione degli articoli 13 e 14 della direttiva 69/73/CEE, in seguito denominata « direttiva di base », quando le circostanze giustificano l'immissione in libera pratica dei prodotti compensatori, dei prodotti intermedi o delle merci tal quali in uno Stato membro diverso da quello in cui detto regime è stato autorizzato.
2. Ai sensi della presente direttiva, si intende per:
- « misure specifiche di politica commerciale », le misure non tariffarie stabilite, nel quadro della politica commerciale comune, dalle disposizioni comunitarie relative ai regimi applicabili alle importazioni di merci, quali le misure di salvaguardia, le restrizioni e limitazioni quantitative, i divieti di importazione;
- « dazi all'importazione », i dazi doganali e le tasse di effetto equivalente, i prelievi agricoli ed altre imposizioni all'importazione previste nel quadro della politica agricola comune ovvero in quello dei regimi specifici applicabili, ai sensi dell'articolo 235 del trattato, ad alcune merci risultanti dalla trasformazione di prodotti agricoli.
Articolo 2
1. Quando i prodotti compensatori, i prodotti intermedi o le merci tal quali sono vincolati, per essere ulteriormente esportati, alla procedura esterna del transito comunitario, la rubrica riservata alla descrizione delle merci del documento di transito comunitario deve comportare una delle menzioni seguenti:
- « Merci P.A. »,
- « A.F.-varer »,
- « A.V.-Waren »,
- « Emporévmata T.E. »,
- « I.P.-goods »,
- « Marchandises P.A. »,
- « A.V.-goederen ».
2. Quando le merci vincolate al regime di perfezionamento attivo formano oggetto di misure specifiche di politica commerciale, ove tali misure continuino ad essere in vigore all'atto del vincolo al regime del transito comunitario esterno delle merci tal quali oppure sotto forma di prodotti compensatori o intermediari, la menzione di cui al paragrafo 1 deve essere completata da una delle seguenti menzioni:
- « Politica commerciale »,
- « Handelspolitik »,
- « Handelspolitik »,
- « Emporikí politikí »,
- « Commercial policy »,
- « Politique commerciale »,
- « Handelspolitiek ».
Articolo 3
Le disposizioni dell'articolo 2 sono applicabili anche quando i prodotti e le merci che vi sono nominati sono vincolati a uno degli altri regimi di transito internazionale di cui all'articolo 7, paragrafo 1, primo comma, del regolamento (CEE) n. 222/77 del Consiglio (1). In tal caso, le menzioni di cui all'articolo 2 sono apposte sul documento di transito relativo.
Articolo 4
Qualora i prodotti o le merci di cui all'articolo 2 siano vincolati a un regime doganale oppure introdotti in una zona franca a seguito del regime del transito comunitario esterno, le autorità competenti riportano le menzioni di cui all'articolo 2 che figurano in uno dei documenti di transito di cui agli articoli 2 o 3 sui documenti relativi al regime doganale o a quelli utilizzati nella zona franca.
Articolo 5
L'autorizzazione per l'immissione in libera pratica dei prodotti o delle merci di cui all'articolo 2, paragrafo 2, da effettuarsi in uno Stato membro diverso da quello in cui il regime di perfezionamento attivo è stato auto
rizzato, è subordinata all'applicazione, nello Stato membro in cui il regime è stato autorizzato, delle misure specifiche di politica commerciale, in vigore in questo Stato membro per le merci vincolate al regime di perfezionamento attivo.
Articolo 6
1. Quando l'immissione in libera pratica dei prodotti o delle merci di cui all'articolo 2 è richiesta in uno Stato membro diverso da quello in cui il regime di perfezionamento attivo è stato autorizzato, viene utilizzato il bolletino di informazioni di cui al paragrafo 2.
2. Il bollettino di informazioni, di seguito denominato « bollettino INF 1 » deve essere redatto in un originale e una copia su un formulario conforme al modello ed alle disposizioni che figurano in allegato.
Articolo 7
1. Quando è richiesta conformemente agli articoli 14, lettera b), e 15 della direttiva di base, l'immissione in libera pratica totale o parziale dei prodotti compensatori, dei prodotti intermedi o delle merci tal quali di cui all'articolo 2, le autorità competenti ad autorizzare l'immissione in libera pratica possono richiedere, mediante un bollettino INF 1, alle autorità competenti dello Stato membro in cui il regime di perfezionamento attivo è stato autorizzato, di indicare l'importo dei dazi all'importazione da riscuotere in applicazione dell'articolo 16 della direttiva di base.
Tuttavia, senza pregiudizio delle disposizioni del paragrafo 5, queste informazioni devono essere richieste in caso di applicazione dell'articolo 14, lettera a), della direttiva di base.
2. Quando la domanda per l'immissione in libera pratica riguarda dei prodotti o delle merci di cui all'articolo 2, paragrafo 2, le autorità competenti a autorizzare l'immissione in libera pratica, richiedono, mediante un bollettino INF 1, vistato da dette autorità, alle autorità competenti dello Stato membro in cui il regime di perfezionamento attivo è stato autorizzato, di indicare se sono state applicate le misure specifiche di politica commerciale in vigore in questo Stato per le merci vincolate al regime di perfezionamento attivo.
3. L'originale del bollettino INF 1 è trasmesso alle autorità competenti che hanno autorizzato il regime di perfezionamento attivo e la copia è conservata dalle autorità competenti che hanno vistato il bollettino INF 1.
Nel caso in cui il bollettino INF 1 è utilizzato per l'applicazione di misure specifiche di politica commerciale, le autorità che ricevono il bollettino INF 1 notificano al titolare dell'autorizzazione la richiesta di cui al paragrafo 2.
4. Le autorità competenti dello Stato membro cui è inviato il bollettino INF 1 forniscono le informazioni richieste e rinviano l'originale. Tuttavia, le medesime non sono più tenute a fornire tali informazioni se è scaduto il termine previsto per la conservazione dei loro atti di archivio.
5. Ove si applichi il paragrafo 1, secondo comma, il bollettino INF 1 è vistato anche dalle autorità competenti che hanno autorizzato il regime di perfezionamento attivo, qualora il titolare dell'autorizzazione lo richieda. In tal caso, esse consegnano l'originale al titolare e conservano la copia.
Articolo 8
Gli Stati membri prendono le misure necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro e non oltre il 30 settembre 1984, data di abrogazione della direttiva 73/95/CEE.
Articolo 9
Gli Stati membri comunicano alla Commissione le disposizioni che essi adottano per l'applicazione della presente direttiva. La Commissione ne informa gli altri Stati membri.
Articolo 10
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a Bruxelles, il 23 maggio 1984.

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