Document ID: 31995R1326

REGOLAMENTO (CE) N. 1326/95 DEL CONSIGLIO del 6 giugno 1995 recante apertura e modalità di gestione di un contingente tariffario comunitario per gli avannotti e il novellame, vivi, di orata (Sparus aurata) e di spigola (Dicentrarchus labrax), originari di Ceuta
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto l'atto di adesione della Spagna e del Portogallo, in particolare l'articolo 25, paragrafo 4, ultimo comma,
visto l'articolo 3, paragrafo 3 del protocollo n. 2 dell'atto di adesione, concernente le isole Canarie, Ceuta e Melilla,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo (1),
considerando che, a norma dell'articolo 3, paragrafo 2 del succitato protocollo n. 2, taluni prodotti della pesca, originari di Ceuta e Melilla, possono beneficiare, a decorrere dal 1° gennaio 1993, dell'esenzione dai dazi doganali nel territorio doganale della Comunità; che tale esenzione va accordata nei limiti dei contingenti tariffari calcolati per prodotto sulla media dei quantitativi effettivamente smerciati durante gli anni 1982, 1983 e 1984 nella parte della Spagna inclusa nel territorio doganale della Comunità o esportate nella Comunità, nella sua composizione attuale;
considerando che, a causa della diminuzione del volume dei pesci catturati e commercializzati, i prodotti originari di Ceuta che hanno beneficiato del regime tariffario stabilito dal protocollo n. 2 non sono più esportati nella Comunità; che, per questo fatto, i contingenti tariffari aperti in favore di Ceuta non sono stati prorogati oltre il 31 dicembre 1992; che gli avannotti e il novellame, vivi, di orata e di spigola sostituiscono ormai questi prodotti negli scambi commerciali con la Comunità;
considerando che Ceuta ha esportato nella Comunità, nel 1993, 2,5 t di avannotti e di novellame, vivi, di orata e di spigola, del codice NC ex 0301 99 90; che tali prodotti, pur essendo contemplati dall'articolo 3 di detto protocollo, non hanno potuto essere ammessi al beneficio dei contingenti tariffari di cui sopra poiché l'acquicoltura è stata introdotta solo recentemente a Ceuta;
considerando che la situazione geografica di Ceuta presenta caratteristiche connesse alla sua interclusione nel contingente africano; che, in assenza dei settori agricolo e industriale, il settore primario di Ceuta si riduce essenzialmente alla pesca; che, a causa delle crisi di questo settore, l'acquacoltura potrebbe costituire, per gli operatori economici di Ceuta, una fonte di reddito alternativa alla pesca in mare;
considerando che la Comunità accorda a taluni paesi terzi un trattamento tariffario preferenziale che comporta l'esenzione dei dazi doganali per i prodotti del codice NC 0301 99 90; che è opportuno garantire a questi prodotti originari di Ceuta e importati nella Comunità lo stesso trattamento tariffario accordato a taluni paesi terzi; che a tal fine è necessario procedere ad un adeguamento del regime tariffario applicato a Ceuta;
considerando che lo scopo della dichiarazione comune relativa al protocollo n. 2 concernente le isole Canarie, Ceuta e Melilla è di consentire la sostituzione dei prodotti di cui all'articolo 3 di detto protocollo;
considerando che il Regno di Spagna ha presentato alla Commissione una domanda per l'apertura di un contingente tariffario comunitario a dazio nullo per gli avannotti e il novellame, vivi, di orata e di spigola, originari di Ceuta;
considerando che è pertanto opportuno aprire un contingente tariffario comunitario a dazio nullo per questi prodotti e limitarne il volume, sulla base della produzione annua, a 3 000 000 di pezzi; che occorre, per seguire l'evoluzione del mercato di tali prodotti, aprire il contingente in una prima fase dal 1° gennaio al 31 dicembre 1995; che l'applicazione del dazio contingentale è subordinata al rispetto delle norme previste dall'organizzazione comune dei mercati;
considerando che è opportuno garantire in particolare un accesso uguale e ininterrotto di tutti gli importatori della Comunità a detto contingente e l'applicazione, ininterrotta, del tasso previsto per tale contingente a tutte le importazioni dei prodotti in oggetto in tutti gli Stati membri fino ad esaurimento del contingente;
considerando che è compito della Comunità decidere l'apertura dei contingenti tariffari, in esecuzione dei suoi obblighi internazionali; che tuttavia nulla vieta che, per garantire l'efficacia della gestione comune di tali contingenti, gli Stati membri siano autorizzati a prelevare sui volumi contingentali i quantitativi necessari corrispondenti alle importazioni effettive; che, tuttavia, tale modalità di gestione esige la massima collaborazione tra gli Stati membri e la Commissione, la quale deve poter controllare lo stato di smaltimento dei volumi contingentali e informarne gli Stati membri,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il presente regolamento è applicabile senza pregiudizio del regime previsto nel protocollo n. 2 dell'atto di adesione e delle sue modalità di applicazione per i prodotti che non sono disciplinati dal presente regolamento.
Articolo 2
Dal 1° gennaio al 31 dicembre 1995 il dazio doganale all'importazione nella Comunità di avannotti e novellame, vivi, di orata e di spigola, originari di Ceuta, è sospeso, entro i limiti del contingente tariffario comunitario indicato:
SPAZIO PER TABELLA
Articolo 3
La prova del carattere originario del prodotto è fornita in conformità dell'articolo 6 del regolamento (CEE) n. 1135/88 (1).
Articolo 4
Il contingente tariffario di cui all'articolo 1 è gestito dalla Commissione, la quale può adottare qualsiasi misura amministrativa utile a garantirne una gestione efficace.
Articolo 5
Qualora un importatore presenti in uno Stato membro una dichiarazione d'immissione in libera pratica comprendente una domanda di beneficio preferenziale per il prodotto contemplato dal presente regolamento e qualora tale dichiarazione venga accettata dalle autorità doganali, lo Stato membro interessato procederà, tramite notifica alla Commissione, ad un prelievo, sul volume del contingente tariffario, di un quantitativo corrispondente al fabbisogno.
Le domande di prelievo con indicazione della data d'accettazione di detta dichiarazione devono essere trasmesse senza indugio alla Commissione.
I prelievi sono concessi dalla Commissione in funzione della data d'accettazione delle dichiarazioni di immissione in libera pratica da parte delle autorità doganali dello Stato membro interessato, entro i limiti del saldo disponibile.
Qualora uno Stato membro non utilizzi i quantitativi prelevati, detto Stato li riverserà quanto prima nel volume contingentale.
Qualora i quantitativi richiesti siano superiori al saldo disponibile del contingente, si procederà all'attribuzione in proporzione alle domande. Gli Stati membri sono informati dalla Commissione dei prelievi effettuati.
Articolo 6
Ciascuno Stato membro garantisce agli importatori dei prodotti in questione un accesso uguale e ininterrotto al contingente, finché lo consente il saldo del volume contingentale.
Articolo 7
Gli Stati membri e la Commissione agiscono in stretta collaborazione per garantire il rispetto del presente regolamento.
Articolo 8
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso si applica a decorrere dal 1° gennaio 1995.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Lussemburgo, addì 6 giugno 1995.

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