Document ID: 31996L0001

DIRETTIVA 96/1/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 22 gennaio 1996 che modifica la direttiva 88/77/CEE riguardante il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle misure da prendere contro l'emissione di inquinanti gassosi e di particolato prodotti dai motori ad accensione spontanea destinati alla propulsione dei veicoli
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 100 A,
vista la proposta della Commissione (1),
visto il parere del Comitato economico e sociale (2),
deliberando in conformità della procedura di cui all'articolo 189 B del trattato (3),
considerando che è opportuno adottare misure nell'ambito del mercato interno;
considerando che il primo programma di azione della Comunità europea in materia di protezione dell'ambiente (4), approvato dal Consiglio il 22 novembre 1973, esige che si tenga conto dei più recenti progressi scientifici nella lotta contro l'inquinamento atmosferico provocato dai gas emessi dai veicoli a motore e che le direttive già adottate siano modificate in tal senso; che il quinto programma di azione, la cui impostazione generale è stata approvata dal Consiglio e dai rappresentanti dei governi degli Stati membri riuniti in seno al Consiglio nella risoluzione del 1° febbraio 1993 (5), prevede che siano compiuti ulteriori interventi per ridurre significativamente il livello attuale delle emissioni inquinanti dei veicoli a motore;
considerando che l'obiettivo di ridurre il livello delle emissioni inquinanti dei veicoli a motore ed il buon funzionamento del mercato interno per i veicoli non possono essere realizzati in modo soddisfacente dai singoli Stati membri bensì mediante il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle misure da adottare contro l'inquinamento atmosferico prodotto dai veicoli a motore;
considerando che è pacifico che lo sviluppo dei trasporti nella Comunità ha inciso notevolmente sull'ambiente; che alcune previsioni ufficiali relative all'aumento dell'intensità del traffico si sono rivelate inferiori ai dati reali; che, per tale motivo, occorre definire norme rigorose in materia di emissioni per tutti i veicoli a motore;
considerando che la direttiva 88/77/CEE (6) prescrive i valori limite per le emissioni di ossido di carbonio, idrocarburi incombusti e ossidi di azoto prodotti dai motori ad accensione spontanea destinati ai veicoli a motore, basati su una procedura di prova rappresentativa delle condizioni europee di circolazione per i veicoli in questione; che la direttiva 91/542/CEE prevede due fasi, di cui la prima (1992-1993) coincide con le date di entrata in vigore delle nuove norme europee in materia di emissioni delle autovetture; che la seconda fase (1995-1996) introduce una prospettiva a più lungo termine per l'industria automobilistica europea fissando valori limite basati sul previsto progresso delle tecnologie attualmente in fase di sviluppo, in modo da assegnare all'industria un periodo di tempo sufficiente al perfezionamento delle tecnologie medesime;
considerando che, secondo l'articolo 5, paragrafo 2 della direttiva 91/542/CEE, la Commissione deve riferire al Consiglio, entro la fine del 1993, sui progressi realizzati in merito alla disponibilità delle tecniche di controllo delle emissioni inquinanti l'atmosfera prodotte dai motori ad accensione spontanea, in particolare da quelli di potenza uguale o inferiore a 85 kW; che la relazione deve riguardare anche i nuovi metodi statistici per il controllo della conformità della produzione; che, alla luce della relazione, la Commissione presenta eventualmente al Consiglio una proposta volta a ritoccare verso l'alto i valori limite delle emissioni di particolato;
considerando che la consultazione degli esperti ha dimostrato che è possibile introdurre nuove disposizioni relative alla conformità della produzione;
considerando che, allo stato attuale di sviluppo tecnologico, la maggior parte dei piccoli motori ad accensione spontanea di potenza inferiore o uguale a 85 kW non possono rispettare, alla data stabilita nella direttiva 91/542/CEE, il valore limite molto restrittivo che tale direttiva impone di applicare per la seconda fase alle emissioni di particolato; che un'importante riduzione delle emissioni di particolato può tuttavia essere ottenuta per tali motori a decorrere dal 1° ottobre 1995; che il valore limite per le emissioni di particolato stabilite nella direttiva 91/542/CEE dovrebbe essere applicato, a decorrere dal 1997, soltanto ai piccoli motori ad accensione spontanea la cui cilindrata unitaria è inferiore a 0,7 dm³ e il regime nominale superiore a 3 000 min-¹; che tale periodo supplementare consentirà all'industria di apportare le modifiche necessarie a garantire la conformità con il valore limite,
HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
Articolo 1
L'allegato I della direttiva 88/77/CEE è modificato in modo conforme all'allegato alla presente direttiva.
Articolo 2
1. Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva prima del 1° luglio 1996. Essi ne informano immediatamente la Commissione.
Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate da un siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità di tale riferimento sono decise dagli Stati membri.
2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni essenziali di diritto interno che essi adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva.
Articolo 3
La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Articolo 4
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a Bruxelles, addì 22 gennaio 1996.

Labels: 8
15
14
20