Document ID: 31980R3510

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REGOLAMENTO ( CEE ) N . 3510/80 DELLA COMMISSIONE
del 23 dicembre 1980
relativo alla definizione della nozione di prodotti originari per l ' applicazione delle preferenze tariffarie accordate dalla Comunità europea a taluni prodotti dei paesi in via di sviluppo
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea ,
visto il regolamento ( CEE ) n . 3322/80 del Consiglio , del 16 dicembre 1980 , che fissa uno schema pluriannuale di preferenze tariffarie generalizzate e la sua applicazione , per il 1981 , a taluni prodotti industriali originari di paesi in via di sviluppo ( 1 ) , in particolare l ' articolo 1 ,
visto il regolamento ( CEE ) n . 3320/80 del Consiglio , del 16 dicembre 1980 , relativo all ' apertura , alla ripartizione e alle modalità di gestione delle preferenze tariffarie comunitarie per i prodotti tessili originari dei paesi e territori in via di sviluppo ( 2 ) , in particolare l ' articolo 1 ,
visto il regolamento ( CEE ) n . 3321/80 del Consiglio , del 16 dicembre 1980 , recante applicazione di preferenze tariffarie generalizzate per l ' anno 1981 a taluni prodotti agricoli originari di paesi in via di sviluppo ( 3 ) , in particolare l ' articolo 1 ,
considerando che , per l ' insieme dei prodotti di cui ai regolamenti sopraccitati , devono essere definite delle regole per quanto riguarda sia le condizioni nelle quali detti prodotti acquisiscono il carattere di prodotti originari , sia la prova di tale carattere e le modalità del relativo controllo ; che è opportuno al riguardo , riprendere le disposizioni del regolamento ( CEE ) n . 3067/79 ( 4 ) , del 20 dicembre 1979 , che definisce la nozione di prodotti originari per l ' applicazione delle preferenze tariffarie accordate dalla Comunità ; che , tenuto conto dell ' esperienza acquisita , è opportuno apportate alcune modifiche al testo del suddetto regolamento ;
considerando che la decisione dei rappresentanti dei governi degli Stati membri della Comunità europea del carbone e dell ' acciaio riuniti in sede di Consiglio , del 16 dicembre 1980 , relativa all ' applicazione per il 1981 di preferenze tariffarie generalizzate per taluni prodotti siderurgici originari di paesi in via di sviluppo ( 80/1185/CECA ) ( 5 ) , prevede che la nozione di prodotti originari sia stabilita secondo la procedura prevista dall ' articolo 14 del regolamento ( CEE ) n . 802/68 del Consiglio , del 27 giugno 1968 , relativo alla definizione comune della nozione di origine delle merci ( 6 ) ; che le regole da applicare a tale scopo debbono essere identiche a quelle previste per gli altri prodotti ;
considerando che è opportuno prevedere disposizioni transitorie a favore di paesi di cui alcuni prodotti non beneficiavano in precedenza di preferenze tariffarie ;
considerando che le disposizioni previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato dell ' origine ,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
TITOLO I
Articolo 1
1 . Ai fini dell ' applicazione delle disposizioni relative alle preferenze tariffarie accordate dalla Comunità a taluni prodotti originari dei paesi in via di sviluppo , sono considerati prodotti originari di un paese beneficiario di dette preferenze , a condizione che siano stati trasportati direttamente nella Comunità , ai sensi dell ' articolo 5 :
a ) i prodotti totalmente ottenuti in tale paese ;
b ) i prodotti ottenuti in tale paese e nella cui fabbricazione siano entrati prodotti diversi da quelli indicati alla lettera a ) , a condizione che tali prodotti siano stati oggetto di lavorazioni o trasformazioni sufficienti ai sensi dell ' articolo 3 .
2 . I prodotti di cui all ' elenco C sono esclusi dall ' applicazione del presente regolamento .
Articolo 2
Ai sensi dell ' articolo 1 , lettera a ) , sono considerati totalmente ottenuti i un paese beneficiario :
a ) i prodotti minerali estratti dal suo suolo o dal fondo marino od oceanico ;
b ) i prodotti del regno vegetale , ivi raccolti ;
c ) gli animali vivi , ivi nati ed allevati ;
d ) i prodotti che provengano da animali vivi ;
e ) i prodotti della caccia e della pesca ivi praticate ;
f ) i prodotti della pesca marittima ed altri prodotti estratti dal mare con le sue navi ;
g ) i prodotti fabbricati a bordo delle sue navi-officina esclusivamente a partire dai prodotti di cui alla lettera f ) ;
h ) i prodotti usati ivi raccolti , a condizione che possano servire soltanto al ricupero delle materie prime ;
i ) i residui provenienti da operazioni manifatturiere ivi effettuate ;
j ) i prodotti ivi fabbricati esclusivamente a partire da prodotti indicati alle lettere da a ) ad i ) .
Articolo 3
1 . Ai fini dell ' applicazione delle disposizioni di cui all ' articolo 1 , lettera b ) , sono considerate sufficienti :
a ) le lavorazioni o trasformazioni che hanno per effetto di classificare i prodotti ottenuti in una voce della tariffa diversa da quella afferente a ciascuno dei prodotti utilizzati , ad eccezione , tuttavia , di quelli compresi nell ' elenco A , alle quali si applicano disposizioni particolari di questo elenco ;
b ) le lavorazioni o trasformazioni indicate nell ' elenco B .
Per sezioni , capitoli e voci tariffarie si intendono le sezioni , i capitoli e le voci tariffarie della nomenclatura del Consiglio di cooperazione doganale ( CCD ) per la classificazione delle merci nelle tariffe doganali .
2 . Quando , per un determinato prodotto ottenuto , una regola di percentuale dell ' elenco A e dell ' elenco B limita il valore dei prodotti messi in opera suscettibili di essere utilizzati il valore totale di questi prodotti , che abbiano o meno cambiato voce nel corso delle lavorazioni , delle trasformazioni o del montaggio , entro i limiti ed alle condizioni previste nei singoli elenchi , non può superare , rispetto al valore del prodotto ottenuto , il valore corrispondente al tasso comune , se i tassi sono identici nei due elenchi , o al più elevato dei due tassi , se sono differenti .
3 . Per l ' applicazione dell ' articolo 1 , lettera b ) , le lavorazioni o trasformazioni qui appresso sono sempre considerate come insufficienti a conferire il carattere originario , indipendentemente dal fatto che vi sia o meno cambiamento di voce tariffaria :
a ) le manipolazioni destinate ad assicurare la conservazione in buono stato dei prodotti durante il loro trasporto e magazzinaggio ( ventilazione , spanditura , essiccazione , refrigerazione , immersione in acqua salata , solforata o addizionata di altri prodotti , estrazione di parti avariate , nonché le operazioni similari ) ;
b ) le semplici operazioni di spolveratura , vagliatura , cernita , selezione , classificazione , assortimento ( inclusa la composizione di serie di prodotti ) , lavaggio , verniciatura , riduzione in pezzi ;
c ) i ) il mutamento di imballaggi , nonché le divisioni e le riunioni di colli ;
ii ) le semplici operazioni di riempitura di bottiglie , boccette , sacchi , nonché la semplice sistemazione in astucci e scatole o su tavolette , ecc . , ed ogni altra semplice operazione di imballaggio ;
d ) l ' apposizione sui prodotti o sui loro imballaggi di marche , etichette od altri segni distintivi similari ;
e ) la semplice miscela di prodotti anche di specie diverse , quando uno o più componenti della miscela non rispondano alle condizioni stabilite dal presente regolamento per poter essere considerati come originari ;
f ) la semplice riunione di parti di prodotti allo scopo di formare un prodotto completo ;
g ) il cumulo di due o più operazioni di cui alle lettere da a ) ad f ) ;
h ) la macellazione di animali .
Articolo 4
Quando gli elenchi A e B di cui all ' articolo 3 dispongono che i prodotti ottenuti in un paese beneficiario siano considerati originari solo a condizione che il valore dei prodotti utilizzati non superi una data percentuale del valore dei prodotti ottenuti , i valori da prendere in considerazione per la determinazione dei detta percentuale sono
- da un lato :
per quanto riguarda i prodotti di cui è comprovata l ' importazione : il loro valore in dogana al momento dell ' importazione ;
per quanto riguarda i prodotti di origine non determinata : il primo prezzo controllabile pagato per detti prodotti nel territorio del paese in cui avviene la fabbricazione ;
- dall ' altro :
il prezzo franco fabbrica dei prodotti ottenuti al netto delle imposte interne restituite o da restituire in caso d ' esportazione .
Articolo 5
1 . Sono considerati come trasporti direttamente dal paese beneficiario d ' esportazione nella Comunità :
a ) i prodotti il cui trasporto si effettua senza attraversamento del territorio di un altro paese ;
b ) i prodotti il cui trasporto avviene con attraversamento del territorio di paesi diversi da quello del paese beneficiario d ' esportazione , con o senza trasbordo o deposito temporaneo in tali paesi , a condizione che l ' attraversamento degli stessi sia giustificato da ragioni geografiche o attinenti esclusivamente alla necessità del trasporto e che i prodotti rimangano sotto la sorveglianza delle autorità doganali del paese di transito o di deposito , non siano immessi in commercio o al consumo e non vi abbiano all ' occorrenza subito altre operazioni a parte lo scarico e il ricarico od operazioni dirette a garantirne la conservazione come tali ;
c ) i prodotti il cui trasporto avviene con attraversamento del territorio dell ' Austria , della Finlandia , della Finlandia , della Norvegia , della Svezia o della Svizzera e che sono in seguito riesportati , in tutto o in parte , nella Comunità , purché siano rimasti sotto la sorveglianza delle autorità doganali in caso di transito o di deposito , e che non vi siano stati immessi in consumo e non vi abbiano all ' occorrenza subito altre operazioni , a parte lo scarico ed il ricarico od operazioni dirette a garantirne la conservazione come tali .
2 . La prova dell ' adempimento delle condizioni di cui al paragrafo 1 , lettere b ) e c ) , è fornita mediante presentazione alle autorità doganali competenti nella Comunità :
a ) di un titolo giustificativo del trasporto unico emesso nel paese beneficiario di esportazione e con il quale è effettuato l ' attraversamento del paese di transito ;
b ) ovvero di una attestazione rilasciata dalle autorità doganali del paese di transito recante :
- una descrizione esatta dei prodotti ;
- la data dello scarico e del ricarico dei prodotti , o , eventualmente , d ' imbarco o di sbarco , con l ' indicazione delle navi utilizzate ;
- un ' attestazione delle condizioni in cui è avvenuta la permanenza dei prodotti ;
c ) o , in mancanza , di qualsiasi documento probante .
Articolo 6
1 . I prodotti originari ai sensi del presente regolamento sono ammessi all ' importazione nella Comunità al beneficio delle disposizioni relative alle preferenze tariffarie di cui all ' articolo 1 su presentazione di un certificato di origine , modulo A , rilasciato o dalle autorità doganali o da altre autorità governative del paese beneficiario di esportazione e con riserva che quest ' ultimo paese assista la Comunità tramite le amministrazioni doganali degli Stati membri nel controllo dell ' autenticità del documento o dell ' esattezza delle informazioni sull ' origine effettiva dei prodotti in questione .
2 . Tuttavia , i prodotti originari ai sensi del presente regolamento che formano oggetto di spedizioni postali ( compresi i pacchi postali ) , purché si tratti di spedizioni contenenti unicamente prodotti originari e il valore non superi 1 420 UCE ( 7 ) per spedizione , sono ammessi nella Comunità al beneficio delle disposizioni relative alle preferenze tariffarie di cui all ' articolo 1 , se accompagnati da un formulario APR , a condizione che l ' assistenza prevista al comma precedente si applichi , nelle stesse condizioni , per il detto formulario .
3 . I prodotti originari ai sensi del presente regolamento , sono ammessi , all ' importazione nella Comunità , al beneficio delle disposizioni relative alle preferenze tariffarie di cui all ' articolo 1 , su presentazione di un certificato di origine , modulo A , rilasciato dalle autorità doganali dell ' Austria , della Finlandia , della Norvegia , della Svezia o della Svizzera in base ad un certificato di origine , modulo A , rilasciato dalle autorità competenti del paese beneficiario di esportazione , purché siano rispettate le condizioni di cui all ' articolo 5 e con riserva che l ' Austria , la Finlandia , la Norvegia , la Svezia o la Svizzera assistano la Comunità , tramite le rispettive amministrazioni doganali nel controllo dell ' autenticità e della regolarità dei certificati di origine , modulo A . In queste condizioni la procedura di cui all ' articolo 12 , paragrafo 1 , s ' applica mutatis mutandis . Il termine di cui all ' articolo 27 , primo comma , è portato a 8 mesi .
4 . Fatto salvo l ' articolo 3 , paragrafo 3 , quando , a richiesta del dichiarante in dogana , un articolo smontato o non montato , contemplato nei capitoli 84 ed 85 della tariffa doganale comune sia importato con spedizioni scaglionate , alle condizioni stabilite dalle autorità competenti , esso è considerato come un articolo unico e si può presentare un certificato di origine , modulo A , per l ' articolo completo all ' atto dell ' importazione della prima spedizione parziale .
5 . Gli accessori , i pezzi di ricambio e gli utensili , consegnati con un materiale , con una macchina o con un veicolo e che fanno parte della sua attrezzatura normale ed il cui prezzo sia compreso in quello di questi ultimi , oppure non sia fatturato a parte , sono considerati un tutt ' unico con il materiale , la macchina , l ' apparecchio o il veicolo in questione .
6 . Gli assortimenti , ai sensi della regola generale 3 della nomenclatura del Consiglio di cooperazione doganale , sono considerati come originari a condizione che tutti gli articoli che entrano nella loro composizione siano originari . Tuttavia , un assortimento composto d ' articoli originari e non originari è considerato come originario nel suo insieme , a condizione che il valore degli articoli non originari non superi il 15 % del valore totale degli assortimenti .
Articolo 7
1 . Il certificato di origine , modulo A , deve essere presentato , entro un termine di 10 mesi dalla data del rilascio da parte dell ' autorità governativa competente del paese beneficiario di esportazione , all ' ufficio doganale della Comunità cui le merci sono presentate .
2 . I certificati , modulo A , che siano presentati alle autorità doganali competenti nella Comunità , dopo la scadenza del termine di presentazione di cui al paragrafo 1 possono essere accettati ai fini dell ' applicazione delle disposizioni relative alle preferenze tariffarie di cui all ' articolo 1 qualora l ' inosservanza del suddetto termine sia dovuta ad un caso di forza maggiore od a circostanze eccezionali .
Oltre che nei casi predetti , le autorità doganali competenti nella Comunità possono accettare i certificati quando i prodotti siano stati presentati anteriormente alla scadenza di tale termine .
Articolo 8
Il certificato è presentato alle autorità doganali dello Stato membro d ' importazione secondo le modalità previste dalla regolamentazione di tale Stato . Dette autorità possono esigere la presentazione di una traduzione . Esse possono anche richiede che la dichiarazione d ' importazione sia completata da un ' attestazione dell ' importatore certificante che i prodotti soddisfano alle condizioni richieste per l ' applicazione delle disposizioni relative alle preferenze tariffarie di cui all ' articolo 1 .
Articolo 9
1 . La Comunità ammette , come prodotti originari , al beneficio delle disposizioni relative alle preferenze tariffarie di cui all ' articolo 1 , senza che occorra presentare un certificato di origine , modulo A , o compilare un formulario APR , i prodotti oggetto di piccole spedizioni indirizzate a privati o contenute nei bagagli personali dei viaggiatori , purché si tratti d ' importazioni prive di qualsiasi carattere commerciale , quando tali prodotti siano dichiarati rispondenti alle condizioni richieste per l ' applicazione delle presenti disposizioni e purché non sussista alcun dubbio circa la veridicità di tale dichiarazione .
2 . Sono considerate prive di qualsiasi carattere commerciale le importazioni che presentano un carattere occasionale e riguardano esclusivamente prodotti riservati all ' uso personale o familiare dei destinatari o dei viaggiatori i quali , per loro natura o quantità , non facciano sorgere alcuna preoccupazione di carattere commerciale .
Inoltre , il valore globale di tali prodotti non deve essere superiore a 90 UCE quando si tratta di piccole spedizioni o a 285 UCE quando si tratta del contenuto dei bagagli personali dei viaggiatori .
Articolo 10
1 . I prodotti spediti da un paese beneficiario per una esposizione in un altro paese e venduti per essere importati nella Comunità , beneficiano , all ' importazione in quest ' ultima , delle disposizioni relative alle preferenze tariffarie di cui all ' articolo 1 , quando soddisfano le condizioni previste dal presente regolamento al fine di essere riconosciuti originari del paese beneficiario di esportazione e sempre che alle autorità doganali competenti nella Comunità sia fornita la prova :
a ) che un esportatore ha spedito direttamente i prodotti dal territorio del paese beneficiario di esportazione nel paese dell ' esportazione ;
b ) che detto esportatore ha venduto i prodotti o li ha ceduti ad un destinatario nella Comunità ;
c ) che i prodotti sono stati spediti nella Comunità nello stato in cui sono stati inviati all ' esportazione ;
d ) che dal momento in cui sono stati inviati all ' esposizione i prodotti non sono stati utilizzati per fini diversi dalla dimostrazione a detta esposizione .
2 . Alle autorità doganali competenti nella Comunità deve essere presentato , nelle condizioni normali , un certificato di origine , con l ' indicazione della denominazione e dell ' indirizzo dell ' esposizione . All ' occorrenza , può essere richiesta una prova documentale supplementare sulla natura dei prodotti e sulle condizioni nelle quali questi sono stati esposti .
3 . Il paragrafo 1 si applica a qualsiasi esposizione , fiera o manifestazione pubblica analoga di carattere commerciale , industriale , agricolo od artigianale - diverse da quelle organizzate per finalità private in negozi o locali commerciali ed aventi per oggetto la vendita di prodotti straniera - durante la quale i prodotti restano sotto controllo della dogana .
Articolo 11
L ' accertamento di lievi discordanze tra le menzioni figuranti sul certificato e quelle figuranti sui documenti presentati all ' ufficio doganale per l ' adempimento delle formalità d ' importazione delle merci non comportano « ipso facto » l ' invalidità del certificato se è accertato chiaramente che esso si riferisce effettivamente ai prodotti presentati .
Articolo 12
1 . Il controllo « a posteriori » dei certificati , modulo A , o dei formulari APR viene effettuato a titolo di sondaggi ed ogni qualvolta le autorità doganali competenti nella Comunità nutrano dubbi fondati circa l ' autenticità del documento o l ' esattezza delle informazioni sull ' origine effettiva dei prodotti in questione .
2 . Ai fini dell ' applicazione delle disposizioni del paragrafo 1 , le autorità doganali competenti nella Comunità rispediscono il certificato , modulo A , o il formulario APR all ' autorità governativa competente del paese beneficiario d ' esportazione , indicando eventualmente i motivi di sostanza o di forma che giustificano un ' inchiesta . Esse accludono al formulario APR la fattura o copia della stessa , sempreché sia stata presentata , e forniscono tutte le informazioni che è stato possibile raccogliere e che fanno ritenere inesatte le indicazioni contenute in detto certificato o formulario .
Se esse decidono di sospendere l ' applicazione delle disposizioni relative alle preferenze tariffarie di cui all ' articolo 1 in attesa dei risultati del controllo , le autorità doganali competenti nella Comunità offrono all ' importatore , fatte salve le misure conservative ritenute necessarie , la possibilità di ritirare i prodotti .
Articolo 13
Le note esplicative , gli elenchi A , B e C , il modello del certificato di origine , modulo A , e il modello del formulario APR , allegati al presente regolamento , fanno parte integrante dello stesso .
TITOLO II
Articolo 14
Ai fini dell ' applicazione delle disposizioni relative alle preferenze tariffarie di cui all ' articolo 1 , i paesi beneficiari rispettano o fanno rispettare le regole relative all ' elaborazione e al rilascio dei certificati di origine , modulo A , nonché le condizioni di utilizzazione dei formulari APR e quelle relative alla cooperazione amministrativa figuranti negli articoli seguenti .
Sezione I
Elaborazione e rilascio dei certificati di origine
( modulo A )
Articolo 15
1 . Il certificato di origine è rilasciato solo su richiesta scritta dell ' esportatore o del suo rappresentante autorizzato .
2 . L ' esportatore , od il suo rappresentante , allega alla domanda qualsiasi documento giustificativo utile , atto a comprovare che i prodotti da esportare possono dar luogo al luogo al rilascio di un certificato di origine .
Articolo 16
Spetta all ' autorità governativa competente del paese beneficiario di esportazione accertare che il formulario del certificato e della domanda siano debitamente compilati .
Articolo 17
Il certificato deve essere conforme al modello figurante in allegato . Il certificato deve avere il formato di 210 × 297 mm : è ammessa una tolleranza di 5 mm in meno e di 8 mm in più per la lunghezza . Esso deve essere stampato su carta bianca collata per scrittura , non contenente pasta meccanica , del peso minimo di 25g/m² . Il certificato deve avere un fondo arabescato di colore verde in modo da fare apparire qualsiasi falsificazione con mezzi meccanici o chimici .
Quando i certificati comportano diverse copie soltanto il primo foglio che costituisce l ' originale deve avere un fondo arabescato di colore verde .
L ' utilizzazione della lingua inglese o francese per la redazione delle note di cui al retro del certificato non è obbligatoria .
Ogni certificato comporta un numero di serie , stampato o no , destinato a contraddistinguerlo .
Esso è redatto in inglese o in francese e , se compilato a mano , si deve fare uso dell ' inchiostro e della scrittura a stampatello .
Articolo 18
Il certificato costituisce il documento giustificativo per l ' applicazione delle disposizioni relative alle preferenze tariffarie di cui all ' articolo 1 per cui spetta all ' autorità governativa competente del paese beneficiario di esportazione prendere le disposizioni necessarie per verificare l ' origine delle merci e controllare le altre dichiarazioni del predetto certificato .
Articolo 19
1 . Le autorità governative del paese beneficiario procedono al rilascio del certificato se i prodotti da esportare possono considerarsi come prodotti originari di tale paese ai sensi del titolo I del presente regolamento .
2 . La firma che deve essere apposta nella rubrica 11 del certificato deve essere scritta a mano .
3 . Allo scopo di verificare se è soddisfatta la condizione di cui al paragrafo 1 , l ' autorità governativa competente ha facoltà di richiedere documenti giustificativi o di procedere a qualsiasi controllo che essa ritenga utile .
4 . L ' autorità governativa competente del paese beneficiario rifiuta il rilascio di un certificato qualora dai documenti esibiti risulti che i prodotti cui si riferisce non sono destinati alla Comunità né ad un paese che conceda le preferenze e che applichi le stesse regole enunciate al titolo I del presente regolamento .
Articolo 20
Il certificato è tenuto a disposizione dell ' esportatore non appena l ' esportazione reale è effettuata o assicurata .
Articolo 21
Poiché la rubrica n . 12 deve essere completa con la menzione « Comunità economica europea » ovvero con la menzione di uno Stato membro come paese d ' importazione , la rubrica n . 2 del certificato di origine , formula A , non deve essere obbligatoriamente completata .
Articolo 22
La sostituzione di uno o più certificati di origine , modulo A , mediante uno o più certificati di origine , modulo A , è sempre possibile , purché sia fatta nell ' ufficio doganale della Comunità ove si trovano i prodotti .
Articolo 23
1 . In via eccezionale , il certificato può essere rilasciato dopo l ' esportazione effettiva dei prodotti cui si riferisce allorché non sia stato possibile rilasciarlo al momento dell ' esportazione in seguito ad errori , omissioni involontarie o circostanze particolari .
2 . L ' autorità governativa competente può rilasciare a posteriori un certificato soltanto dopo aver verificato che le indicazioni contenute nella domanda dell ' esportatore sono conformi alla documentazione di esportazione corrispondente e che non è stato rilasciato alcun certificato di origine al momento dell ' esportazione dei prodotti in questione .
I certificati di origine rilasciati a posteriori devono recare una delle seguenti menzioni « DÉLIVRÉ A POSTERIORI » o « ISSUED RETROSPECTIVELY » , scritta nella rubrica n . 4 del modulo A .
Articolo 24
In caso di furto , perdita o distruzione di un certificato di origine , l ' esportatore può chiedere all ' autorità governativa competente che lo ha rilasciato un duplicato redatto in base ai documenti di esportazione in possesso di quest ' ultima . Il duplicato così rilasciato deve recare la seguente menzione « DUPLICATA » o « DUPLICATE » scritta nella rubrica n . 4 del modulo A , con la data di rilascio e il numero di serie del certificato originale . Per l ' applicazione dell ' articolo 7 , il duplicato ha effetto a partire dalla data del certificato originale .
Sezione II
Elaborazione dei formulari APR
Articolo 25
1 . Il formulario APR deve essere conforme al modello figurante in allegato .
2 . Il formulario APR deve avere il formato di 210 × 148 mm , con una tolleranza massima ammessa di 5 mm in meno e di 8 mm in più nel senso della lunghezza . La carta utilizzabile è una carta collata bianca per scrittura , non contenente pasta meccanica , del peso minimo di 64g/m² .
L ' utilizzazione della lingua inglese o francese per la redazione delle note di cui al formulario APR non è obbligatoria .
Su ogni formulario è iscritto un numero di serie , stampato o no , destinato a contraddistinguerlo .
3 . È compilato un formulario APR per ogni spedizione .
4 . Il formulario è redatto e firmato dall ' esportatore o , sotto la sua responsabilità , da un suo rappresentante autorizzato . Esso è redatto in inglese o in francese . Se viene redatto a mano , deve essere scritto in inchiostro e in carattere stampatello . La firma , che deve essere apposta nel riquadro 6 del formulario , deve essere scritta a mano .
5 . Se le merci oggetto delle spedizioni sono già state sottoposte a un controllo nel paese di esportazione per quanto riguarda la definizione della nozione di prodotti originari , l ' esportatore può indicare i riferimenti a detto controllo nel riquadro 7 « Osservazioni » del formulario APR .
Sezione III
Metodi di cooperazione amministrativa
Articolo 26
I paesi beneficiari trasmettono alla Commissione delle Comunità europee i nomi e gli indirizzi delle autorità governative competenti per il rilascio di certificati d ' origine nonché il facsimile delle impronte dei timbri utilizzati dalle autorità governative competenti per il rilascio dei certificati d ' origine . La Commissione trasmette queste informazioni alle autorità doganali degli Stati membri .
Articolo 27
1 . Quando una domanda di controllo a posteriori è fatta in applicazione delle disposizioni dell ' articolo 12 del titolo I , il controllo è effettuato ed i risultati sono portati a conoscenza delle autorità doganali competenti nella Comunità entro il termine massimo di sei mesi . Essi devono permettere di determinare se il certificato di origine , modulo A , o il formulario APR contestato sia applicabile alle merci realmente esportate e se queste ultime possano effettivamente dar luogo all ' applicazione delle disposizioni relative alle preferenze tariffarie di cui all ' articolo 1 .
2 . Nel caso di dubbi fondati se allo scadere del termine di sei mesi di cui al paragrafo 1 non perviene risposta o se la risposta no comporta informazione sufficienti a determinare l ' autenticità del documento in questione o l ' origine reale dei prodotti , una seconda comunicazione è indirizzata alle autorità interessate . Se , dopo tale seconda comunicazione i risultati del controllo non vengano portati quanto prima o nel termine massimo di 4 mesi a conoscenza delle autorità richiedenti , o se tali risultati non consentono di determinare l ' autenticità del documento in questione o l ' origine reale dei prodotti , le autorità richiedenti rifiutano , salvo in caso di forza maggiore o di circostanze eccezionali , il beneficio delle preferenze generalizzate .
3 . Ai fini del controllo a posteriori dei certificati di origine , modulo A , le copie dei certificati , ed eventualmente i documenti di esportazione afferenti , debbono essere conservati dall ' autorità governativa competente del paese beneficiario di esportazione per un periodo di almeno due anni .
Articolo 28
1 . Fatto salvo il disposto dell ' articolo 29 , paragrafo 2 , le attestazioni di autenticità previste dal paragrafo 3 dell ' articolo 1 e paragrafo 2 dell ' articolo 8 del regolamento ( CEE ) n . 3321/80 del Consiglio sono apposte nella rubrica n . 7 del certificato di origine , modulo A , previsto dal presente regolamento .
2 . Le attestazioni di cui al paragrafo 1 consistono nella descrizione delle merci di cui al paragrafo 3 , convalidate dall ' impronta del timbro dell ' autorità governativa autorizzata , nonché dalla firma apposta a mano dal funzionario autorizzato a certificare l ' autenticità della descrizione delle merci di cui alla rubrica n . 7 .
3 . La descrizione delle merci prevista nella rubrica n . 7 del certificato d ' origine deve essere , secondo il caso , formulata come segue :
- « tabac brut ou non fabriqué du type Virginia » o « unmanufactured tobacco , Virginia type » ,
- « eau-de-vie d ' agave " Tequila " en récipients contenant deux litres ou moins » o « agave brandy " Tequila " , in containers holding 2 litres or less » .
4 . Le attestazioni d ' autenticità in vigore nel 1980 possono essere ancora utilizzate .
Articolo 29
1 . I paesi beneficiari comunicano alla Commissione delle Comunità europee i nomi , indirizzi e facsimili dell ' impronta dei timbri , delle autorità governative autorizzate a fornire le attestazioni di cui all ' articolo 28 . La Commissione trasmette queste informazioni alle autorità doganali degli Stati membri .
2 . In deroga all ' articolo 28 , paragrafi 1 e 2 , e fatto salvo il disposto dell ' articolo 28 , paragrafo 3 , nonché del paragrafo 1 di cui sopra , il visto dell ' autorità competente a certificare l ' autenticità della descrizione delle merci di cui all ' articolo 28 , paragrafo 3 , non deve essere apposto nella rubrica n . 7 del certificato d ' origine , quando l ' autorità autorizzata governativa autorizzata a fornire l ' attestazione d ' autenticità .
Articolo 30
Le disposizioni di cui agli articoli 5 , paragrafo 1 , lettera c ) , e 6 , paragrafo 3 , del presente regolamento , sono applicabili unicamente nel caso in cui , nel quadro delle preferenze tariffarie accordate dall ' Austria , dalla Finlandia , dalla Norvegia , dalla Svezia o dalla Svizzera a taluni prodotti originari dei paesi in via si sviluppo , detti paesi applichino disposizioni simili a quelle succitate .
La Commissione informa le autorità degli Stati membri dell ' adozione , da parte del o degli Stati interessati , di tali disposizioni e comunica loro la data di entrata in vigore delle disposizioni di cui agli articoli 5 , paragrafo 1 , lettera c ) , e 6 , paragrafo 3 , nonché delle disposizioni analoghe adottate dal o dagli Stati interessati .
Articolo 31
1 . Fatto salvo l ' articolo 8 del presente regolamento , i certificati di origine , modulo A , relativi ai prodotti di cui al paragrafo 2 che , alla data dell ' entrata in vigore delle disposizioni relativa alle preferenze tariffarie accordate a tali prodotti , si trovino in viaggio ovvero si trovino nella Comunità in regime di deposito provvisorio , di deposito doganale o di zona franca , possono essere presentati con i documenti che comprovino il trasporto diretto , entro un termine di 6 messi dalla data di entrata in vigore del presente regolamento .
2 . Le disposizioni di cui al paragrafo 1 s ' applicano ai prodotti di cui all ' allegato 1 .
Articolo 32
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee .
Esso è applicabile a decorrere dal 1° gennaio 1981 .
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri .
Fatto a Bruxelles , il 23 dicembre 1980 .

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