Document ID: 32002R0988

Regolamento (CE) n. 988/2002 del Consiglio
del 3 giugno 2002
che modifica il regolamento (CEE) n. 3677/90 recante misure intese a scoraggiare la diversione di talune sostanze verso la fabbricazione illecita di stupefacenti o di sostanze psicotrope
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 133,
vista la proposta della Commissione(1),
considerando quanto segue:
(1) Il regolamento (CEE) n. 3677/90(2) contempla talune misure intese a scoraggiare la diversione di talune sostanze verso la fabbricazione illecita di stupefacenti o di sostanze psicotrope.
(2) Per motivi di chiarezza e per conformarsi alle disposizioni dell'articolo 12, paragrafo 10, della convenzione delle Nazioni unite contro il traffico illecito di stupefacenti e di sostanze psicotrope, del 19 dicembre 1988, e della risoluzione 20/4 della sessione straordinaria dell'assemblea generale delle Nazioni unite sulle droghe del 1998, è opportuno separare le disposizioni relative all'autorizzazione di esportazione dalle disposizioni relative alla notificazione preventiva all'esportazione per quanto riguarda le sostanze della categoria 1 dell'allegato del regolamento (CEE) n. 3677/90.
(3) È opportuno di conseguenza modificare il regolamento (CEE) n. 3677/90,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il regolamento (CEE) n. 3677/90 è così modificato:
1) All'articolo 2, punto 1, il terzo trattino è sostituito dal seguente: "- il nome e l'indirizzo dell'esportatore, dell'importatore, del distributore e, a norma degli articoli 4, 4 bis, 5 e 5 bis, del destinatario finale."
2) L'articolo 4 è sostituito dagli articoli 4 e 4 bis seguenti: "Articolo 4
Notificazione preventiva all'esportazione
Sostanze classificate della categoria 1 dell'allegato
1. L'esportazione di sostanze classificate della categoria 1 dell'allegato è preceduta da una notificazione preventiva all'esportazione, trasmessa al paese di destinazione secondo le disposizioni dell'articolo 12, paragrafo 10, della convenzione delle Nazioni unite del 19 dicembre 1988 contro il traffico illecito di stupefacenti e di sostanze psicotrope, in seguito denominata 'convenzione delle Nazioni unite', e della risoluzione n. 20/4 della sessione straordinaria dell'Assemblea generale delle Nazioni unite sulle droghe del 1998.
Il paese di destinazione risponde entro il termine di quindici giorni lavorativi che gli viene indicato, alla cui scadenza l'esportazione è autorizzata, salvo ricevimento di informazioni contrarie, dalle autorità competenti dello Stato membro di esportazione.
2. Prima di ogni esportazione di sostanze classificate verso il paese di destinazione, le autorità competenti dello Stato membro interessato forniscono le informazioni di cui all'articolo 4 bis, paragrafo 2, alle autorità competenti di tale paese.
L'autorità che fornisce tali informazioni esige dall'autorità del paese terzo che le riceve di preservare la natura riservata di qualsiasi segreto industriale, economico, commerciale o professionale o di qualsiasi elemento riguardante un procedimento commerciale ivi contenuti.
Articolo 4 bis
Autorizzazione di esportazione
Sostanze classificate della categoria 1 dell'allegato
1. L'esportazione delle sostanze classificate della categoria 1 dell'allegato è subordinata ad un'autorizzazione di esportazione rilasciata per ciascuna operazione dalle autorità competenti dello Stato membro in cui deve essere presentata la dichiarazione di esportazione secondo le disposizioni in vigore.
2. Le richieste di autorizzazione all'esportazione di cui al paragrafo 1 contengono le informazioni seguenti:
a) nome e indirizzo dell'esportatore e dell'importatore nel paese terzo e nome e indirizzo di altri eventuali operatori che prendono parte all'operazione di esportazione o alla spedizione, nonché del destinatario finale;
b) nome della sostanza classificata come indicato nella categoria 1 dell'allegato;
c) quantitativo e peso della sostanza classificata e, qualora essa sia costituita da un miscuglio, quantitativo e peso del miscuglio nonché quantitativo e peso o percentuale della o delle sostanze menzionate nell'allegato contenute nel miscuglio;
d) dati relativi al trasporto, in particolare la data di spedizione prevista, il modo di trasporto, la designazione dell'ufficio doganale presso il quale dev'essere presentata la dichiarazione in dogana e, ove tali dati siano disponibili in questa fase, l'identificazione del mezzo di trasporto, l'itinerario, il previsto punto di uscita dal territorio doganale della Comunità e quello di entrata nel paese importatore.
Nei casi di cui al paragrafo 9, l'autorizzazione di importazione rilasciata dal paese di destinazione dev'essere allegata alla richiesta.
3. La decisione in merito alla richiesta in oggetto viene assunta entro quindici giorni lavorativi, non appena le autorità competenti ritengano completo il fascicolo. Tale termine è prorogato qualora, nei casi di cui al paragrafo 9, le autorità competenti debbano compiere ulteriori indagini per accertarsi che l'importazione delle sostanze sia stata debitamente autorizzata.
4. Fatta salva l'eventuale attuazione di misure di tipo repressivo, l'autorizzazione di esportazione di cui al paragrafo 1 è rifiutata qualora:
a) esistano ragionevoli motivi di sospettare che le informazioni fornite a norma del paragrafo 2 siano false o inesatte;
b) nei casi di cui al paragrafo 9, sia dimostrato che l'importazione delle sostanze classificate non è stata debitamente autorizzata dalle autorità competenti del paese di destinazione;
c) esistano ragionevoli motivi di sospettare che tali sostanze siano destinate alla fabbricazione illecita di stupefacenti o di sostanze psicotrope.
5. Qualora nella richiesta di cui al paragrafo 2 non siano state fornite le informazioni sull'itinerario e sul mezzo di trasporto, l'autorizzazione di esportazione precisa che l'operatore deve fornire tali elementi alle autorità doganali o a qualsivoglia altra autorità competente presso il punto di uscita dal territorio doganale della Comunità, prima della partenza fisica della spedizione. In questo caso, l'autorizzazione di esportazione dev'essere indicata di conseguenza al rilascio della medesima.
6. In ogni caso, l'autorizzazione di esportazione dev'essere presentata all'esame delle autorità doganali all'atto della presentazione della dichiarazione in dogana di esportazione. Una copia dell'autorizzazione deve accompagnare inoltre la spedizione fino all'ufficio doganale presso il punto di uscita delle sostanze classificate dal territorio doganale della Comunità. Tale ufficio completa, se del caso, l'autorizzazione aggiungendo le informazioni di cui al paragrafo 5 e qualsiasi altra informazione giudicata necessaria, e vi appone la propria stampigliatura prima di restituirla all'autorità che l'ha rilasciata.
7. Il rilascio di un'autorizzazione di esportazione non esonera il titolare dall'eventuale responsabilità amministrativa o di altro genere.
8. L'autorizzazione di esportazione può essere sospesa o revocata dalle autorità competenti qualora vi siano fondati motivi per ritenere che le sostanze classificate rischino d'essere destinate alla fabbricazione illecita di stupefacenti o di sostanze psicotrope.
9. Quando in forza di un accordo tra la Comunità e un paese terzo, le esportazioni sono autorizzate solo se le autorità competenti di tale paese hanno rilasciato un'autorizzazione di importazione per le sostanze in questione, la Commissione comunica alle autorità competenti degli Stati membri il nome e l'indirizzo dell'autorità competente del paese terzo nonché tutte le informazioni pratiche ottenute dal paese in questione.
Le autorità competenti degli Stati membri si accertano che ogni importazione sia stata debitamente autorizzata, se del caso chiedendone conferma all'autorità competente del paese terzo."
3) All'articolo 5, il paragrafo 2 è sostituito dal seguente: "2. Le disposizioni degli articoli 4 e 4 bis si applicano in quanto compatibili alle esportazioni di cui al paragrafo 1 quando risulti che queste ultime sono destinate, direttamente o indirettamente, a un paese terzo che si riconosce essere coinvolto nella fabbricazione illecita di stupefacenti o di sostanze psicotrope a partire dalle precitate sostanze classificate. Il suddetto riconoscimento può aver luogo in particolare sulla base di una domanda motivata trasmessa alla Commissione dal paese terzo interessato.
Le disposizioni dell'articolo 4 bis si applicano anche in tutti i casi in cui un'autorizzazione individuale aperta non possa essere rilasciata a norma del paragrafo 3."
4) All'articolo 5 bis, il paragrafo 2 è sostituito dal seguente: "2. Le disposizioni degli articoli 4 e 4 bis si applicano in quanto compatibili alle esportazioni delle sostanze di cui al paragrafo 1 in tutti i casi in cui accordi specifici conclusi con i paesi terzi interessati prevedano per ciascuna operazione il rilascio di autorizzazioni di esportazione e la notificazione preventiva all'esportazione.
Le disposizioni dell'articolo 4 bis si applicano anche qualora un'autorizzazione individuale aperta non possa essere rilasciata a norma del paragrafo 3."
5) All'articolo 6, i paragrafi 1 e 2 sono sostituiti dai seguenti: "1. Per garantire la corretta applicazione dell'articolo 2 e degli articoli 4, 4 bis, 5 e 5 bis, gli Stati membri adottano, secondo il proprio diritto interno, i provvedimenti necessari per consentire alle autorità competenti:
a) di ottenere informazioni su qualsiasi ordinativo od operazione riguardante sostanze classificate;
b) di avere accesso ai locali professionali degli operatori al fine di raccogliere prove di irregolarità.
2. Salvo il disposto degli articoli 4, 4 bis, 5 e 5 bis e del paragrafo 1 del presente articolo, le autorità competenti di ciascuno Stato membro possono vietare l'introduzione di sostanze classificate nel territorio doganale della Comunità, o la loro uscita da tale territorio, se esistono fondati motivi per sospettare che tali sostanze siano destinate alla fabbricazione illecita di stupefacenti o di sostanze psicotrope."
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Lussemburgo, addì 3 giugno 2002.

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