Document ID: 32009D1002

DECISIONE 2009/1002/PESC DEL CONSIGLIO
del 22 dicembre 2009
che modifica la posizione comune 2006/795/PESC concernente misure restrittive nei confronti della Repubblica popolare democratica di Corea
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sull'Unione europea, in particolare l'articolo 29,
considerando quanto segue:
(1)
Il 20 novembre 2006 il Consiglio dell'Unione europea ha adottato la posizione comune 2006/795/PESC concernente misure restrittive nei confronti della Repubblica popolare democratica di Corea (RPDC) (1); tale posizione comune è stata modificata dalla posizione comune 2009/573/PESC (2) che ha attuato la risoluzione 1874 (2009) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.
(2)
Il divieto di fornitura, vendita o trasferimento diretti e indiretti alla RPDC di taluni prodotti, materiali, attrezzature, beni e tecnologie dovrebbe includere tutti i beni a duplice uso e le tecnologie elencati nell'allegato I del regolamento (CE) n. 428/2009 del Consiglio, del 5 maggio 2009, che istituisce un regime comunitario di controllo delle esportazioni, del trasferimento, dell'intermediazione e del transito di prodotti a duplice uso (3).
(3)
Il Consiglio ha identificato le persone e le entità che soddisfano i criteri di cui agli articoli 3, paragrafo 1, lettera b) e 4, paragrafo 1, lettera b), e agli articoli 3 paragrafo 1, lettera c) e 4, paragrafo 1, lettera c) della posizione comune 2006/795/PESC. Tali persone ed entità dovrebbero pertanto essere elencate negli allegati II e III della suddetta posizione comune.
(4)
È pertanto opportuno modificare di conseguenza la posizione comune 2006/795/PESC,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La posizione comune 2006/795/PESC è modificata come segue:
1)
all'articolo 1, il paragrafo 1, lettera c) è sostituito dal seguente:
«c)
taluni altri prodotti, materiali, attrezzature, beni e tecnologie che potrebbero contribuire ai programmi della RPDC legati alle armi nucleari, ai missili balistici o ad altre armi di distruzione di massa o che potrebbero contribuire alle sue attività militari, inclusi tutti i beni a duplice uso e le tecnologie elencati nell'allegato I del regolamento (CE) n. 428/2009, del Consiglio, del 5 maggio 2009, che istituisce un regime comunitario di controllo delle esportazioni, del trasferimento, dell'intermediazione e del transito di prodotti a duplice uso (4). L'Unione europea adotta le misure necessarie per determinare i prodotti coperti dalla presente disposizione.
2)
All'articolo 4, i paragrafi 3 e 4 sono sostituiti dai seguenti:
«3. Sono ammesse deroghe per i fondi e le risorse economiche:
a)
necessari per soddisfare bisogni di base, compresi i pagamenti relativi a generi alimentari, affitti o garanzie ipotecarie, medicinali e cure mediche, imposte, premi assicurativi e utenza di servizi pubblici;
b)
destinati esclusivamente al pagamento di onorari congrui e al rimborso delle spese sostenute per la prestazione di servizi legali; o
c)
destinati esclusivamente al pagamento di diritti o di spese, in conformità delle leggi nazionali, connessi alla normale gestione o alla custodia dei fondi congelati e delle risorse economiche,
purché lo Stato membro interessato abbia notificato al comitato, per le persone ed entità elencate nell'allegato I, l'intenzione di autorizzare, se del caso, l'accesso a tali fondi e risorse economiche e il comitato non abbia espresso parere negativo entro cinque giorni lavorativi da tale notifica.
4. Sono altresì ammesse deroghe per i fondi e le risorse economiche:
a)
necessari per coprire spese straordinarie, purché lo Stato membro interessato ne abbia dato notifica al comitato e questo abbia dato la sua approvazione per le persone ed entità elencate nell'allegato I; o
b)
oggetto di un vincolo o di una decisione di natura giudiziaria, amministrativa o arbitrale, nel qual caso i fondi e le risorse economiche possono essere utilizzati per il soddisfacimento del vincolo o della decisione, purché detto vincolo o decisione sia anteriore alla data in cui le persone o entità di cui al paragrafo 1 sono state designate dal Comitato per le sanzioni, dal Consiglio di sicurezza o dal Consiglio, e non vada a vantaggio di una delle persone o entità di cui al paragrafo 1, a condizione che lo Stato membro interessato ne abbia dato notifica al comitato per le persone ed entità elencate nell'allegato I.».
Articolo 2
Gli allegati II e III della posizione comune 2006/795/PESC sono sostituiti dal testo figurante nell'allegato della presente decisione.
Articolo 3
Gli effetti della presente decisione decorrono dal giorno dell'adozione.
Articolo 4
La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Fatto a Bruxelles, addì 22 dicembre 2009.

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