Document ID: 31990R3359

REGOLAMENTO (CEE) N. 3359/90 DEL CONSIGLIO del 20 novembre 1990 relativo all'attuazione del programma d'azione nel campo dell'infrastruttura di trasporto in vista della realizzazione del mercato integrato dei trasporti nel 1992
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 75,
vista la proposta della Commissione (1),
visto il parere del Parlamento europeo (2),
visto il parere del Comitato economico e sociale (3),
considerando che la realizzazione del mercato integrato dei trasporti comporta l'attuazione di un programma d'azione della Comunità mirante allo sviluppo armonioso delle infrastrutture di trasporto nella Comunità;
considerando che la creazione di collegamenti rapidi ed efficaci tra tutte le regioni della Comunità è una condizione fondamentale per il rafforzamento della sua coesione economica e sociale;
considerando che è opportuno tener conto, ad un tempo, degli interessi degli utenti e delle esigenze in materia di ambiente, di sicurezza e di utilizzazione razionale dell'energia;
considerando che l'azione condotta dalla Comunità tramite i fondi a finalità strutturale, la Banca europea per gli investimenti (BEI) e gli altri strumenti finanziari esistenti può contribuire alla realizzazione dei lavori d'infrastruttura di interesse comunitario;
considerando che un sostegno finanziario specifico a favore di progetti d'infrastruttura di trasporto può rappresentare un incentivo essenziale per la promozione e il lancio di progetti d'interesse comunitario;
considerando che l'intervento di capitali privati può favorire la realizzazione di progetti d'infrastruttura di trasporto e che il ricorso ad una dichiarazione di utilità europea contribuirebbe ad orientare i capitali privati verso il finanziamento di grandi progetti d'interesse europeo;
considerando che è necessario garantire un buon coordinamento in sede di realizzazione dei diversi progetti, nonché un opportuno scaglionamento del loro finanziamento; che conviene pertanto concedere sostegni finanziari nel quadro di un programma d'azione pluriennale;
considerando che è necessario definire il campo d'applicazione di tale programma, in particolare gli obiettivi che saranno direttamente perseguiti ed i progetti da realizzare;
considerando che è opportuno stabilire, ricorrendo a criteri obiettivi, l'interesse a livello della Comunità dei progetti che saranno oggetto dei suoi interventi;
considerando che è indispensabile un intervento della Comunità per la realizzazione dei progetti, segnatamente nella fase di avvio,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
La Comunità individua i progetti di infrastruttura dei trasporti d'interesse comunitario che rientrino nel quadro del programma d'azione in appresso definito e miranti a:
- sopprimere i punti di strozzatura;
- inserire le zone geograficamente prive di sbocco diretto al mare o situate alla periferia della Comunità;
- ridurre i costi inerenti al traffico di transito, in cooperazione con i paesi terzi eventualmente interessati;
- migliorare i collegamenti nei corridoi terrestri-marittimi;
- sistemare collegamenti ad alto livello di servizio tra i principali centri urbani, compresi i collegamenti ferroviari a grande velocità.
Articolo 2
Il contributo della Comunità alla realizzazione dei progetti che rientrano nel quadro del programma d'azione può assumere, in particolare, la forma:
- di un sostegno finanziario mediante stanziamenti previsti a tal fine nel bilancio generale delle Comunità europee, nel quadro delle prospettive finanziarie relative al periodo del programma;
- di un sostegno finanziario mediante altri strumenti finanziari qualora applicabili;
- di una dichiarazione di utilità europea del progetto da parte della Commissione, nell'osservanza delle condizioni di cui all'allegato, previa consultazione degli Stati membri direttamente interessati da tale progetto. La Commissione informa il Parlamento europeo e il Consiglio.
Le decisioni concernenti le dichiarazioni di utilità europea sono pubblicate nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Articolo 3
L'azione comunitaria verte primariamente sui seguenti studi e grandi progetti, restando inteso che i progetti individuali specifici ai quali si fa riferimento in altri articoli costituiscono parte di tali grandi progetti:
1) contributo alla rete ferroviaria ad alta velocità:
- collegamenti: Parigi - Londra - Bruxelles - Amsterdam - Colonia, e raccordi verso altri Stati membri;
- collegamenti:
a) Siviglia - Madrid - Barcellona - Lione - Torino-Milano - Venezia e da Venezia verso Tarvisio e Trieste;
b) Porto - Lisbona - Madrid;
2) asse di transito alpino (asse del Brennero);
3) contributo alla rete di trasporto combinato di interesse comunitario;
4) collegamenti stradali attraverso i Pirenei (Somport);
5) asse stradale in direzione dell'Irlanda (A5/A55 « North Wales coast road ») e miglioramento dell'asse ferroviario frontaliero Dublino-Belfast;
6) collegamenti scandinavi;
7) rafforzamento dei collegamenti terrestri in Grecia.
Articolo 4
L'ammissibilità dei progetti d'infrastruttura di trasporto ad un sostegno finanziario è valutata in funzione dei seguenti criteri:
- interesse e maggiore utilità del progetto per il traffico internazionale della Comunità, valutati in funzione del loro contributo alla realizzazione degli obiettivi fissati all'articolo 1. I fattori da prendere in considerazione sono i seguenti:
- il volume del traffico internazionale intracomunitario attuale o potenziale;
- il volume, sull'asse interessato dal progetto, degli scambi tra Comunità e paesi terzi;
- l'apporto del progetto ai fini della creazione di una rete omogenea ed equilibrata nell'ambito comunitario, adeguata alle esigenze di trasporto esistenti e future;
- redditività socioeconomica del progetto;
- coerenza del progetto con le altre azioni comunitarie nell'ambito della politica comune dei trasporti o di altre politiche della Comunità e con le altre azioni nazionali definite prioritarie nei piani e programmi nazionali di infrastrutture di trasporto;
- particolari difficoltà di mobilitazione finanziaria;
- incapacità dei poteri nazionali o regionali di garantirne da soli la realizzazione.
Articolo 5
1. Il sostegno finanziario della Comunità può riguardare gli studi di fattibilità e i lavori preparatori concernenti progetti di infrastruttura, eventuali realizzazioni connesse, nonché lo sviluppo di una parte o della totalità dei progetti.
2. Il sostegno finanziario specifico della Comunità all'infrastruttura di trasporto può assumere la forma di sovvenzioni o eccezionalmente, in casi debitamente giustificati, qualsiasi altra forma adeguata alla esigenze finanziarie del progetto.
3. Qualora un progetto specifico, facente parte di uno dei grandi progetti previsti nell'articolo 3 benefici già di un sostegno di bilancio comunitario a fondo perduto, esso non potrà beneficiare di altri sostegni a fondo perduto, ma soltanto di aiuti sotto forma di prestiti.
4. Il sostegno di bilancio comunitario a fondo perduto non può superare il 25 % del costo totale del progetto o della parte del progetto che fruisce del sostegno. Tale contributo può essere aumentato fino a non più del 50 % qualora si tratti di studi effettuati in preparazione a lavori di costruzione.
5. Un progetto può beneficiare di un sostegno finanziario della Comunità solo ove siano rispettati tutti gli obblighi di diritto comunitario in materia di appalti pubblici.
Articolo 6
1. Per quanto riguarda il sostegno finanziario specifico di cui all'articolo 2, primo trattino, le richieste di sostegno sono trasmesse alla Commissione tramite gli Stati membri.
Ogni richiesta comporta i necessari elementi di valutazione e, in particolare:
- una valutazione delle spese prevedibili ripartite per voci;
- un calendario di previsione dei lavori e degli impegni finanziari;
- le informazioni necessarie alla valutazione dell'interesse comunitario del progetto;
- un riassunto di carattere generale dello studio sull'impatto ambientale, condotto nel rispetto della direttiva 85/337/CEE del Consiglio, del 27 giugno 1985, concernente la valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati (4).
Gli Stati membri forniscono alla Commissione qualsiasi informazione complementare da essa ritenuta utile agli effetti della valutazione del progetto.
2. Quando siano applicabili gli strumenti finanziari di cui all'articolo 2, secondo trattino, sono seguite le regole e procedure proprie.
Articolo 7
1. Ogni anno la Commissione trasmette al Parlamento europeo e al Consiglio una comunicazione recante la descrizione dei progetti che hanno costituito oggetto di una domanda presentata a norma dell'articolo 6 e che potrebbero, nel quadro del programma d'azione e alla luce degli obiettivi stabiliti all'articolo 1, beneficiare di un sostegno finanziario mediante gli stanziamenti specifici di cui all'articolo 2.
2. La comunicazione prevista al paragrafo 1 comporta almeno i seguenti elementi di valutazione:
- i motivi principali dell'ammissibilità del progetto al contributo, a titolo degli articoli 1, 3 e 4;
- la consistenza e la natura del sostegno finanziario desiderato;
- gli elementi di valutazione di cui all'articolo 6, paragrafo 1, secondo comma.
Articolo 8
La Commissione decide in merito alla concessione del sostegno finanziario secondo la procedura prevista all'articolo 9. Il sostegno finanziario è accordato in conformità dell'articolo 5. Il suo importo dipenderà dall'interesse dei progetti, valutato sulla base dei criteri enunciati all'articolo 4.
Articolo 9
La Commissione è assistita dal comitato per le infrastrutture dei trasporti istituito con l'articolo 4 della decisione 78/174/CEE (5).
Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il suo parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il parere è formulato alla maggioranza prevista dall'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni in seno al comitato, viene attribuita ai voti dei rappresentanti degli Stati membri la ponderazione definita all'articolo precitato. Il presidente non partecipa al voto.
La Commissione adotta le misure previste qualora siano conformi al parere del comitato.
Se le misure previste non sono conformi al parere del comitato, o in mancanza di parere, la Commissione sottopone senza indugio al Consiglio una proposta in merito alle misure da prendere. Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata.
Se il Consiglio non ha deliberato entro un termine di tre mesi a decorrere dalla data in cui gli è stata sottoposta la proposta, la Commissione adotta le misure proposte.
Articolo 10
1. Qualora un progetto che ha ottenuto un sostegno finanziario non sia eseguito come previsto, o qualora le condizioni prescritte non siano soddisfatte, il sostegno finanziario può essere ridotto o soppresso con decisione adottata dalla Commissione, previo esame delle spiegazioni fornite dal beneficiario.
Le somme indebitamente versate sono restituite alla Comunità dal beneficiario interessato, entro i dodici mesi successivi alla data di notifica di detta decisione.
2. Fatti salvi i controlli effettuati dagli Stati membri in conformità delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative nazionali e fatto salvo il controllo finanziario effettuato dalla Corte dei conti ai sensi dell'articolo 206 bis del trattato, gli organismi competenti dello Stato membro interessato e agenti della Commissione oppure altre persone da quest'ultima delegate procedono a verifiche in loco o ad indagini relative ai progetti che fruiscono di un sostegno finanziario. La Commissione stabilisce i termini per l'esecuzione delle verifiche e ne informa preventivamente lo Stato membro per ottenere l'assistenza necessaria.
3. Le verifiche in loco o indagini di cui al paragrafo 2 hanno lo scopo di accertare:
a) la conformità delle prassi amministrative con le norme comunitarie;
b) l'esistenza di documenti giustificativi e la loro concordanza con i progetti che beneficiano di un sostegno finanziario;
c) le condizioni in cui sono realizzate e verificate le operazioni;
d) la conformità delle realizzazioni con le condizioni di concessione del sostegno finanziario.
4. La Commissione può sospendere il versamento del contributo relativo ad un'operazione qualora un controllo ponga in luce irregolarità oppure una modifica importante della natura o delle condizioni dell'operazione di cui trattasi, che non sia stata sottoposta all'approvazione della Commissione.
5. La Commissione procede in tempo utile, dopo che i progetti che hanno fruito di un sostegno finanziario sono stati realizzati, ad un'analisi approfondita del loro impatto sul settore dei trasporti e sull'economia in generale.
Articolo 11
Entro il 31 dicembre 1991 la Commissione trasmette al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sull'esperienza acquisita in sede di esecuzione del presente regolamento nonché dei regolamenti (CEE) n. 3600/82 (6), (CEE) n. 3620/84 (7), (CEE) n. 4059/86 (8), (CEE) n. 4070/87 (9) e (CEE) n. 4048/88 (10).
Articolo 12
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso scade il 31 dicembre 1992.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 20 novembre 1990.

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