Document ID: 32001D0120

Decisione della Commissione
del 13 giugno 2000
relativa alla misura alla quale la Germania ha dato esecuzione in favore di Kali und Salz GmbH
[notificata con il numero C(2000) 1662]
(Il testo in lingua tedesca è il solo facente fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2001/120/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 88, paragrafo 2, primo comma,
visto l'accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l'articolo 62, paragrafo 1, lettera a),
dopo aver invitato(1) gli interessati a presentare osservazioni conformemente ai detti articoli e viste le osservazioni trasmesse,
considerando quanto segue:
I. PROCEDIMENTO
(1) Il 20 luglio 1998 la Germania ha informato la Commissione della cessione della restante partecipazione del 49 % in Kali und Salz GmbH a favore di Kali und Salz Beteiligung AG che già deteneva una quota del 51 %. La cessione di tale partecipazione è stata registrata come aiuto non notificato NN 27/99.
(2) Il 18 marzo 1999 la Commissione ha deciso di avviare il procedimento formale di indagine di cui all'articolo 88, paragrafo 2, del trattato CE riguardo alle modalità di cessione.
(3) La decisione della Commissione di avviare il procedimento è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee(2). La Commissione ha invitato gli interessati a presentare osservazioni in merito alla misura. La Commissione ha ricevuto osservazioni da parte di tre interessati. Con lettere del 26 ottobre e dell'8 novembre essa le ha trasmesse alla Germania che ha risposto con lettera del 2 dicembre 1999 pervenuta il 3 dicembre 1999.
(4) Su richiesta della Commissione la Germania ha trasmesso, con lettera dell'11 aprile 2000, il contratto di cessione della restante partecipazione del 49 % in Kali und Salz GmbH.
II. ANTEFATTI
A. L'impresa
(5) Kali und Salz GmbH è stata costituita con contratto del 13 maggio 1993 come impresa comune di un'impresa della Germania occidentale Kali und Salz Beteiligungs AG e di un'impresa della Germania orientale Mitteldeutsche Kali Aktiengesellschaft (in appresso MdK). Con tale operazione Kali und Salz Beteiligungs AG, una controllata del gruppo chimico tedesco BASF, ha acquisito il 51 % di Kali und Salz GmbH, mentre il restante 49 % è stato acquistato dalla Treuhandanstalt (in appresso THA), unico azionista di MdK. Detta partecipazione del 49 % è stata rilevata in un primo tempo, in data 1o gennaio 1995, dalla Beteiligungs-Management Gesellschaft Berlin mbH e quindi, il 29 ottobre 1997, dalla Bundesanstalt für vereinigungsbedingte Sonderaufgaben (in appresso BvS), successore legale della THA.
(6) Kali und Salz GmbH è attiva nell'estrazione del potassio, fabbrica prodotti industriali a base di potassio e salgemma come i fertilizzanti potassici e sottoprodotti come il solfato di magnesio e la kieserite. L'impresa conta attualmente 8000 dipendenti. La sua capacità produttiva annua tocca i 3,4 milioni di t di potassio e i 2,2 milioni di t di salgemma. I suoi impianti di produzione si trovano da entrambi i lati del vecchio confine tra Germania occidentale ed orientale. Dopo la costituzione dell'impresa comune la sede principale dell'impresa è stata trasferita a Kassel (Assia) mentre gli impianti di produzione si trovano in Turingia, Sassonia-Anhalt, Assia e Bassa Sassonia.
B. Autorizzazione di un aiuto a favore di Kali und Salz GmbH nel 1993
(7) Il 14 dicembre 1993 con decisione 94/449/CE(3) la Commissione ha autorizzato un aiuto di 1536,6 milioni di DEM nel quadro della costituzione di un'impresa comune di Kali und Salz Beteiligungs AG e di Mitteldeutsche Kali Aktiengesellschaft (MdK). La somma autorizzata dalla Commissione comprendeva un ripianamento delle perdite da parte della THA a concorrenza di 135 milioni di DEM, cifra calcolata sulla base delle previsioni di cash flow negativo per gli anni dal 1993 al 1997.
(8) Dato che il cash flow negativo ha superato di gran lunga le previsioni la Germania notificò alla Commissione che il ripianamento delle perdite da parte della BvS, autorizzato per 135 milioni di DEM, sarebbe stato elevato a circa 264,9 milioni di DEM con un aumento quindi del ripianamento complessivo di circa 129,9 milioni di DEM. L'aiuto notificato venne registrato con il numero N 793/96.
(9) Con lettera del 16 dicembre 1997 la Commissione comunicò alla Germania di avere avviato il procedimento formale di indagine di cui all'articolo 88, paragrafo 2, del trattato CE per il previsto aiuto di 129,9 milioni di DEM a favore di Kali und Salz GmbH(4).
(10) Con lettera del 20 luglio 1998 la Germania informò la Commissione che la BvS era riuscita a cedere la sua partecipazione del 49 % nell'impresa comune e a realizzare quindi la privatizzazione. L'altro partecipante all'impresa comune e azionista di maggioranza di Kali und Salz GmbH, Kali und Salz Beteiligungs AG, si dichiarò disposta ad acquistare la partecipazione del 49 % ad un prezzo di 250 milioni di DEM.
(11) La Germania informò contestualmente la Commissione che non sarebbero stati versati gli ulteriori 129,9 milioni di DEM e la notifica venne quindi ritirata. A seguito di ciò la Commissione ha chiuso il procedimento.
C. La cessione della restante partecipazione del 49 %
(12) Il contratto di costituzione dell'impresa comune prevedeva che le quote venissero offerte in primo luogo all'altro partecipante all'impresa comune. Kali und Salz Beteiligungs AG deteneva quindi un diritto di prelazione sulla restante partecipazione del 49 %. Qualora tale diritto di prelazione non venisse esercitato le quote potevano essere offerte a un terzo a un prezzo non inferiore a quello proposto da Kali und Salz Beteiligungs AG. Le quote vennero dunque offerte in primo luogo a Kali und Salz Beteiligungs AG.
(13) Successivamente le autorità tedesche informarono gli interessati, attraverso pubblicazioni in quotidiani e riviste specialistiche, della loro intenzione di cedere la rimanente partecipazione del 49 %. La banca d'investimento Goldman Sachs venne incaricata di reperire potenziali acquirenti. A tal fine vennero contattate numerose imprese attive nel settore. Secondo le informazioni fornite dalla Germania tre potenziali investitori espressero interesse all'acquisto, ma due si ritirarono una volta informati che avrebbero potuto acquisire solo una partecipazione di minoranza. Il terzo fu scoraggiato dal prezzo richiesto dalla BvS. La Germania sostiene che nessuno di essi fece un'offerta. A seguito di ciò la BvS continuò le trattative con Kali und Salz Beteiligungs AG.
(14) Le autorità tedesche, su consiglio di Goldman Sachs, avevano fatto inizialmente una richiesta di 400 milioni di DEM mentre Kali und Salz Beteiligungs AG offrirono (...)(5). La valutazione di Kali und Salz Beteiligungs AG si basava sul prezzo offertole nel 1997 da un'impresa canadese per la sua partecipazione del 51 % in Kali und Salz GmbH(6). Entrambe le parti presumevano che il cash flow negativo di 135 milioni di DEM accumulato nel periodo dal 1993 al 1997 sarebbe stato compensato dallo Stato secondo l'autorizzazione concessa dalla Commissione nel 1993.
(15) La valutazione di Kali und Salz Beteiligungs AG sottolineava le incertezze del mercato del potassio, i rischi legati alle valute estere e all'attività estrattiva, mentre Goldman Sachs nella valutazione della partecipazione del 49 % non attribuiva lo stesso effetto negativo a tali aspetti.
(16) Il giorno dopo la chiusura delle trattative un concorrente tedesco di Kali und Salz GmbH rese noto che un gruppo americano era interessato all'acquisizione della partecipazione. La Germania sostiene che, secondo le informazioni fornite da una società di consulenza, il gruppo americano non disponeva tuttavia dei mezzi finanziari necessari per l'operazione. Dalle ricerche della società di consulenza è emerso che il gruppo era una holding finanziaria con due dipendenti, classificata nella categoria di rischio più elevato, con un indice di pagamento di 59 e senza alcun rating. Sulla base di informazioni oggettive la BvS decise che il gruppo non costituiva un candidato adeguato.
(17) La BvS e Kali und Salz Beteiligungs AG si accordarono infine per un prezzo di 250 milioni di DEM. Tuttavia Kali und Salz Beteiligungs AG accettò anche che BvS riducesse a 70 milioni di DEM il ripianamento delle perdite che originariamente la Commissione aveva autorizzato per 135 milioni di DEM.
(18) La Commissione ha avviato il procedimento formale di indagine in merito alla cessione della restante partecipazione del 49 % al fine di assicurarsi che il prezzo rispecchiasse realmente il valore delle quote e che l'operazione non comportasse un ulteriore elemento di aiuto di Stato.
(19) Dato che la vendita delle quote non era avvenuta attraverso una gara di asta pubblica la Commissione dubitava che la somma di 250 milioni di DEM costituisse un prezzo equo per le quote e che tutti gli interessati avessero avuto effettivamente la possibilità di ottenere le quote facendo l'offerta migliore.
III. OSSERVAZIONI DEI TERZI INTERESSATI
(20) La Commissione ha ricevuto osservazioni da parte del Regno Unito, attraverso il suo ufficio di rappresentanza permanente presso l'Unione europea a Bruxelles, dell'associazione europea degli importatori di fertilizzanti e di un produttore di fertilizzanti che opera a livello mondiale. Nessuno degli interessati ha fatto riferimento ad un'eventuale esclusione di potenziali acquirenti dalla vendita o all'esistenza di altre offerte. Nessuna delle osservazioni ha permesso di concludere che nella vendita fosse presente un elemento di aiuto di Stato.
IV. OSSERVAZIONI DELLA GERMANIA
(21) Nella risposta alla comunicazione di avvio della procedura formale di indagine e alle osservazioni dei terzi interessati trasmessele dalla Commissione, la Germania ha sostenuto che era stata data sufficiente pubblicità alla vendita non solo attraverso Goldman Sachs ma anche nei quotidiani locali e nazionali e nelle riviste specializzate. La Germania sostiene che le imprese che operano nel mercato rilevante sono poche e che il settore interessato era al corrente dei tentativi di vendita.
(22) Per quanto riguarda il prezzo di vendita, la Germania ha sottolineato che nel 1996 era stata fatta, per il 51 % delle azioni di Kali und Salz Beteiligungs AG, un'offerta di 250 milioni di DEM. La Germania riteneva quindi che tale offerta potesse costituire un indicatore del valore di mercato per determinare il prezzo della sua partecipazione di minoranza.
(23) Oltre a ciò tuttavia Kali und Salz Beteiligungs AG rinunciava anche a 65 milioni di DEM rispetto ai 135 milioni di DEM autorizzati dalla Commissione nel 1993. Il ripianamento che il BvS avrebbe versato ammontava quindi a soli 70 milioni di DEM compresi gli interessi.
V. VALUTAZIONE
(24) La Commissione, sulla base della giurisprudenza costante e della politica da essa stessa adottata, ritiene che nel caso di una partecipazione pubblica il prezzo di vendita non contenga un elemento di aiuto di Stato se la vendita si svolge attraverso una gara di appalto pubblica, incondizionata e non discriminatoria. Gli Stati membri non sono tuttavia obbligati a seguire tale procedura per la vendita di partecipazioni pubbliche.
(25) Quando non viene adottata tale procedura è possibile che il prezzo di vendita contenga un elemento di aiuto di Stato e quindi la Commissione verifica eventualmente che il prezzo corrisponda al valore della partecipazione pubblica. Nel caso in esame il prezzo finale è stato il risultato di un processo nel corso del quale le autorità tedesche, in collaborazione con i loro consulenti, hanno contattato tutte le imprese potenzialmente interessate, processo che si è concluso dopo un'intensa trattativa con Kali und Salz Beteiligungs AG, che già deteneva il 51 % delle quote. L'accordo finale non solo prevedeva che Kali und Salz Beteiligungs AG pagasse 250 milioni di DEM ma anche che la BvS riducesse di 65 milioni di DEM il suo ripianamento. Queste condizioni permettevano inoltre allo Stato di risparmiare interessi per 8 milioni di DEM inerenti al previsto ripianamento delle perdite di 135 milioni di DEM dovuto dall'inizio del 1998. Pertanto la BvS in aggiunta al prezzo di vendita ha ottenuto anche un vantaggio finanziario di 73 milioni di DEM.
(26) La BvS ha quindi ottenuto, per la cessione della sua partecipazione residua del 49 %, un prezzo finale netto di 323 milioni di DEM. Del resto, i consulenti delle autorità tedesche sono giunti alla conclusione che l'offerta di Kali und Salz Beteiligungs AG era la più conveniente tra quelle ottenibili in quel momento.
(27) Va sottolineato infine che secondo le informazioni di cui dispone la Commissione nessun potenziale investitore è stato escluso arbitrariamente dalla vendita e nessun investitore ha presentato un'offerta effettiva di acquisto della partecipazione. Le trattative tra tutti gli interessati, che hanno agito sulla base del loro interesse economico, si sono svolte secondo i principi di mercato.
(28) La Commissione, al termine di una approfondita valutazione delle trattative e delle modalità finali di vendita, svolta nel quadro del procedimento formale di indagine, ha concluso che non può essere dimostrata la presenza di un aiuto,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La vendita a Kali und Salz Beteiligungs AG, da parte della Germania, della partecipazione residua del 49 % in Kali und Salz GmbH non costituisce aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE.
Articolo 2
La Germania è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 13 giugno 2000.

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