Document ID: 31979L0869

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CONSIGLIO
DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
del 9 ottobre 1979
relativa ai metodi di misura , alla frequenza dei campionamenti e delle analisi delle acque superficiali destinate alla produzione di acqua potabile negli Stati membri
( 79/869/CEE )
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare gli articoli 100 e 235 ,
vista la proposta della Commissione ( 1 ) ,
visto il parere del Parlamento europeo ( 2 ) ,
visto il parere del Comitato economico e sociale ( 3 ) ,
considerando che il programma d ' azione delle Comunità europee in materia ambientale ( 4 ) prevede l ' unificazione o l ' armonizzazione dei metodi di misura al fine di rendere comparabili i risultati delle misurazioni dell ' inquinamento intraprese nella Comunità ;
considerando che la direttiva 75/440/CEE del Consiglio , del 16 giugno 1975 , concernente la qualità delle acque superficiali destinate alla produzione di acqua potabile negli Stati membri ( 5 ) , in particolare l ' articolo 5 , paragrafo 2 , prevede l ' adozione di una politica comunitaria relativa alla frequenza dei campionamenti e dell ' analisi dei parametri , nonchù ai metodi di misura ;
considerando che una disparità tra le disposizioni già applicate o in via di elaborazione negli Stati membri per quanto concerne i metodi di misura e la frequenza dei campionamenti e delle analisi dei singoli parametri ai fini della determinazione della qualità delle acque superficiali può creare disuguaglianze nelle condizioni di concorrenza e avere perciò un ' incidenza diretta sul funzionamento del mercato comune ; che è quindi necessario procedere , in questo settore , al ravvicinamento delle legislazioni previsto all ' articolo 100 del trattato ;
considerando che si rivela necessario integrare tale ravvicinamento delle legislazioni con un ' azione della Comunità intesa a conseguire , mediante una più ampia regolamentazione , uno degli obiettivi della Comunità nel campo della protezione dell ' ambiente e del miglioramento della qualità della vita ; che occorre dunque prevedere a tal fine alcune disposizioni specifiche ; che , non essendo stati previsti dal trattato i poteri d ' azione a tal uopo richiesti , deve essere fatto ricorso all ' articolo 235 del trattato ;
considerando che appare necessario stabilire , per le analisi effettuate negli Stati membri , metodi di misura di riferimento comuni per la determinazione dei valori dei parametri che definiscono le caratteristiche fisiche , chimiche e microbiologiche delle acque superficiali destinate alla produzione di acqua potabile ;
considerando che per controllare la qualità delle acque superficiali occorre procedere regolarmente ad un numero minimo di prelievi di campioni allo scopo di misurare i parametri indicati nell ' allegato II della direttiva 75/440/CEE ;
considerando che la frequenza minima dei campionamenti e delle analisi di ciascun parametro deve essere tanto più elevata quanto maggiori sono il volume d ' acqua estratto e la popolazione approvvigionata ; che tale frequenza deve essere più elevata quando , a causa del deterioramento della qualità delle acque , il rischio aumenta ;
considerando che il progresso tecnico e scientifico può imporre una rapida adozione di alcune delle disposizioni di cui all ' allegato I della presente direttiva , per tener conto in particolare di eventuali variazioni dei livelli dei parametri indicati nell ' allegato II della direttiva 75/440/CEE ; che per facilitare l ' attuazione delle misure necessarie a tal fine è opportuno prevedere una procedura che instauri una stretta cooperazione tra gli Stati membri e la Commissione nell ' ambito di un comitato per l ' adeguamento al progresso tecnico e scientifico ,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
Articolo 1
La presente direttiva riguarda i metodi di misura di riferimento e la frequenza dei campionamenti e delle analisi dei parametri indicati nell ' allegato II della direttiva 75/440/CEE .
Articolo 2
Ai sensi della presente direttiva , si intende per :
- « metodo di misura di riferimento » : la designazione di un principio di misura o la descrizione succinta di un procedimento operativo che consentano di determinare i parametri indicati nell ' allegato I della presente direttiva ;
- « limite di rilevamento » : il valore minimo del parametro esaminato che può essere rilevato ;
- « precisione » : l ' intervallo entro cui deve trovarsi il 95 % dei risultati di misurazioni eseguite su un unico campione , seguendo sempre lo stesso metodo ;
- « esattezza » : la differenza tra il valore reale del parametro esaminato e il valore medio sperimentale ottenuto .
Articolo 3
1 . Le analisi dei campioni d ' acqua prelevati riguardano i parametri di cui all ' allegato II della direttiva 75/440/CEE ai quali sono stati attribuiti valori I e/o G .
2 . Nei limiti del possibile gli Stati membri ricorrono ai metodi di misura di riferimento di cui all ' allegato I della presente direttiva .
3 . Devono essere rispettati i valori per il limite di rilevamento , la precisione e l ' esattezza dei metodi di misura utilizzati per controllare i parametri indicati nell ' allegato I della presente direttiva .
Articolo 4
1 . Le frequenze minime annuali dei campionamenti e delle analisi di ogni parametro sono indicate nell ' allegato II della presente direttiva . I prelievi dei campioni devono , per quanto possibile , essere ripartiti nel corso dell ' anno in modo da ottenere un ' immagine rappresentativa della qualità dell ' acqua .
2 . I campioni di acqua superficiale devono essere rappresentativi della qualità dell ' acqua nel luogo di estrazione , quale è definito all ' articolo 5 , paragrafo 4 , della direttiva 75/440/CEE .
Articolo 5
I recipienti contenenti i campioni , gli agenti o metodi utilizzati per conservare una parte del campione per l ' analisi di uno o più parametri , il trasporto , la custodia e la preparazione per l ' analisi dei campioni non devono poter causare modifiche significative dei risultati dell ' analisi .
Articolo 6
1 . Le autorità competenti degli Stati membri fissano le frequenze dei campionamenti e delle analisi di ciascun parametro per ogni luogo di estrazione .
2 . Le frequenze dei campionamenti e delle analisi non possono essere inferiori alle frequenze minime annuali indicate nell ' allegato II della presente direttiva .
Articolo 7
1 . Qualora da un ' indagine svolta dalle autorità competenti su acque superficiali destinate alla produzione di acqua potabile risulti che i valori ottenuti nella misurazione dei parametri sono , in taluni casi , nettamente migliori rispetto ai valori stabiliti dagli Stati membri ai sensi dell ' allegato II della direttiva 75/440/CEE , lo Stato membro interessato può ridurre in tali casi la frequenza dei campionamenti e delle analisi .
2 . Se non si registra nessun inquinamento nei casi di cui al paragrafo 1 , nù alcun rischio di deterioramento della qualità della acque e se queste ultime sono di qualità superiore rispetto a quella indicata nella colonna A 1 dell ' allegato II della direttiva 75/440/CEE , le autorità interessate possono decidere che non è necessaria una analisi regolare .
Articolo 8
1 . Ai fini dell ' applicazione della presente direttiva , gli Stati membri forniscono alla Commissione , su sua richiesta , ogni informazione pertinente concernente :
- i metodi di analisi utilizzati ,
- la frequenza delle analisi .
2 . La Commissione predispone , ad intervalli regolari , un rapporto di sintesi fondato sulle informazioni così raccolte .
Articolo 9
Per tener conto in particolare delle variazioni dei livelli dei parametri indicati all ' allegato II della direttiva 75/440/CEE le modifiche necessarie all ' adeguamento al progresso tecnico :
- dei metodi di misura di riferimento indicati nell ' allegato I della presente direttiva ;
- del limite di rilevamento , dell ' esattezza e della precisione di tali metodi ;
- dei materiali raccomandati per il recipiente ,
sono adottate secondo la procedura prevista all ' articolo 11 della presente direttiva .
Articolo 10
1 . Ai fini dell ' applicazione dell ' articolo 9 è istituito un comitato per l ' adeguamento al progresso scientifico e tecnico , qui di seguito denominato « comitato » , composto di rappresentanti degli Stati membri e presieduto da un rappresentante della Commissione .
2 . Il comitato stabilisce il proprio regolamento interno .
Articolo 11
1 . Qualora si faccia riferimento alla procedura definita nel presente articolo , il comitato è adito dal proprio presidente ad iniziativa di quest ' ultimo , oppure su richiesta del rappresentante di uno Stato membro .
2 . Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da prendere . Il comitato esprime il proprio parere sul progetto entro un termine che il presidente stabilisce in funzione dell ' urgenza della questione . Esso si pronuncia alla maggioranza di 41 voti , ai voti degli Stati membri è attribuita la ponderazione stabilita all ' articolo 148 , paragrafo 2 , del trattato . Il presidente non partecipa alla votazione .
3 . a ) La Commissione adotta le misure prospettate , se conformi al parere del comitato .
b ) Quando dette misure non sono conformi al parere del comitato , o in mancanza di parere , la Commissione sottopone senza indugio al Consiglio una proposta sulle misure da prendere . Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata .
c ) Se , allo scadere di un periodo di tre mesi dal momento in cui il Consiglio è stato adito , quest ' ultimo non ha deliberato , le misure proposte vengono adottate dalla Commissione .
Articolo 12
1 . La direttiva 75/440/CEE è modificata come segue :
a ) l ' articolo 5 , paragrafo 2 , è soppresso
b ) nell ' articolo 5 , paragrafo 3 , le parole « di cui al paragrafo 2 » sono sostituite dalle parole « dei parametri concernenti la qualità dell ' acqua in questione » .
2 . Il paragrafo 1 ha efficacia entro due anni dalla notifica della presente direttiva .
Articolo 13
Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative , regolamentari ed amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro due anni dalla sua notifica . Essi ne informano immediatamente la Commissione .
Articolo 14
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
Fatto a Lussemburgo , addì 9 ottobre 1979 .

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