Document ID: 32001D0396

Decisione della Commissione
del 4 maggio 2001
che modifica la decisione 97/467/CE che fissa gli elenchi provvisori di stabilimenti di paesi terzi dai quali gli Stati membri autorizzano le importazioni di carni di coniglio e di selvaggina d'allevamento, per quanto riguarda le importazioni di carni di ratiti
[notificata con il numero C(2001) 1173]
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2001/396/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la decisione 95/408/CE del Consiglio, del 22 giugno 1995, sulle condizioni di elaborazione, per un periodo transitorio, di elenchi provvisori degli stabilimenti di paesi terzi dai quali gli Stati membri sono autorizzati ad importare determinati prodotti di origine animale, prodotti della pesca o molluschi bivalvi vivi(1), modificata dalla decisione 2001/4/CE(2), in particolare l'articolo 2, paragrafo 1,
considerando quanto segue:
(1) La decisione 2000/609/CE della Commissione, del 29 settembre 2000, che stabilisce le condizioni sanitarie e di polizia sanitaria e la certificazione veterinaria per l'importazione da paesi terzi di carni di ratiti d'allevamento e recante modifica della decisione 94/85/CE che fissa l'elenco dei paesi terzi da cui gli Stati membri autorizzano l'importazione di carni di pollame fresche(3), fissa l'elenco dei paesi da cui gli Stati membri sono autorizzati ad importare carni di ratiti nonché le condizioni sanitarie e il certificato veterinario richiesti per l'importazione di tali carni nella Comunità.
(2) La decisione 97/467/CE della Commissione(4), modificata da ultimo dalla decisione 2000/691/CE(5), stabilisce un elenco provvisorio di stabilimenti dai quali gli Stati membri possono autorizzare le importazioni di carni di coniglio e di selvaggina d'allevamento.
(3) L'allegato della decisione 97/467/CE riguarda le carni di coniglio e di selvaggina d'allevamento, ma non include stabilimenti che producono carni di ratiti.
(4) Tuttavia l'articolo 1, paragrafo 2a, della suindicata decisione accorda agli Stati membri la possibilità di proseguire gli scambi su base bilaterale fino al 30 aprile 2001.
(5) Occorre revocare tale possibilità e stabilire un elenco distinto per le carni di ratiti.
(6) A tutti i paesi terzi dell'elenco da cui sono autorizzate, per ragioni zoosanitarie, le importazioni di carni di ratiti nella Comunità europea, è stato chiesto di verificare se nel rispettivo territorio esistano stabilimenti che intendano effettuare esportazioni verso la Comunità europea e che rispettano le norme sanitarie della Comunità previste dalle direttive pertinenti.
(7) La Commissione ha ricevuto da taluni paesi terzi degli elenchi di stabilimenti, con la garanzia che questi soddisfano pienamente i relativi requisiti sanitari della Comunità e che se uno stabilimento dovesse venire meno a tali obblighi le sue attività di esportazione verso la Comunità sarebbero sospese.
(8) È quindi possibile stabilire un elenco provvisorio degli stabilimenti dei paesi terzi da cui gli Stati membri possono autorizzare le importazioni di carni di ratiti.
(9) Le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato veterinario permanente,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. Il paragrafo 2a dell'articolo 1 della decisione 97/467/CE è abrogato.
2. L'allegato della decisione 97/467/CE diviene l'allegato I di detta decisione con l'aggiunta del seguente titolo: "Elenco degli stabilimenti autorizzati per le importazioni di carni di coniglio e di selvaggina d'allevamento (esclusi i ratiti)".
3. L'allegato della presente decisione è inserito come allegato II nella decisione 97/467/CE, con il seguente titolo: "Elenco degli stabilimenti autorizzati per le importazioni di carni di ratiti".
4. Le importazioni provenienti dagli stabilimenti elencati nell'allegato rimangono soggette alle disposizioni veterinarie della Comunità vigenti in materia.
Articolo 2
La presente decisione si applica a decorrere dal 1o maggio 2001.
Articolo 3
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 4 maggio 2001.

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