Document ID: 32008D0164

DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 21 dicembre 2007
relativa ad una specifica tecnica di interoperabilità concernente le «persone a mobilità ridotta» nel sistema ferroviario transeuropeo convenzionale e ad alta velocità
[notificata con il numero C(2007) 6633]
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2008/164/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 2001/16/CE, del 19 marzo 2001, del Parlamento europeo e del Consiglio relativa all'interoperabilità del sistema ferroviario transeuropeo convenzionale (1), in particolare l'articolo 6, paragrafo 1,
vista la direttiva 96/48/CE, del 23 luglio 1996, del Parlamento europeo e del Consiglio relativa all'interoperabilità del sistema ferroviario transeuropeo ad alta velocità (2), in particolare l'articolo 6, paragrafo 1,
considerando quanto segue:
(1)
In conformità dell'articolo 5, paragrafo 1, della direttiva 2001/16/CE, e dell'articolo 5, paragrafo 1, della direttiva 96/48/CE, ogni sottosistema è oggetto di una STI. Ove necessario, un sottosistema può essere oggetto di più STI e una STI può abbracciare vari sottosistemi. La decisione di elaborare e/o rivedere una STI e la scelta del suo ambito di applicazione tecnico e geografico richiede un mandato a norma dell'articolo 6, paragrafo 1, della direttiva 2001/16/CE e dell'articolo 6, paragrafo 1, della direttiva 96/48/CE.
(2)
L'allegato II della direttiva 2001/16/CE stabilisce che nell'elaborazione della STI per il sottosistema Infrastruttura (sezione 2.1 della direttiva) e per il sottosistema Materiale rotabile (sezione 2.6 dell'allegato II della direttiva 2001/16/CE) devono essere prese in considerazione le esigenze delle persone a mobilità ridotta. A tale riguardo l'Associazione europea per l'interoperabilità ferroviaria (AEIF), designata quale organismo comune rappresentativo, è stata incaricata di elaborare un progetto di STI sull'«accessibilità delle persone a mobilità ridotta», contenente le disposizioni da applicare all'infrastruttura e al materiale rotabile.
(3)
Nel 2001 l'AEIF ha ricevuto il mandato di rivedere la prima serie di STI sull'alta velocità adottate nel 2002, relative ai sottosistemi Materiale rotabile, Infrastruttura, Controllo-comando e segnalamento, Energia, Manutenzione ed Esercizio. In tale contesto l'AEIF è stata incaricata di esaminare, oltre ad altri aspetti, l'armonizzazione di tali STI con quelle concernenti l'interoperabilità del sistema ferroviario convenzionale e l'accessibilità delle persone a mobilità ridotta. Per questo motivo il progetto di STI sulle persone a mobilità ridotta elaborato dall'AEIF riguarda sia il sistema convenzionale che quello ad alta velocità.
(4)
La prima STI concernente l'alta velocità relativa al sottosistema Materiale rotabile, adottata come allegato alla decisione 2002/735/CE, è entrata in vigore nel 2002. Data l'esistenza di impegni contrattuali, attualmente i sottosistemi o i componenti di interoperabilità relativi al materiale rotabile nuovi, rinnovati o ristrutturati possono essere oggetto di una valutazione di conformità rispetto a questa prima STI. Visto che la STI allegata alla presente decisione è applicabile a tutto il materiale rotabile nuovo, rinnovato e ristrutturato del sistema convenzionale e di quello ad alta velocità, è importante determinare il campo di applicabilità della prima STI relativa al materiale rotabile per il sistema ferroviario ad alta velocità, adottata come allegato alla decisione 2002/735/CE. Gli Stati membri sono tenuti a trasmettere un elenco completo dei sottosistemi e dei componenti di interoperabilità che sono in avanzata fase di sviluppo e che rientrano nel campo di applicazione dell'articolo 7, lettera a), della direttiva 96/48/CE. Tali informazioni devono essere notificate alla Commissione entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente decisione.
(5)
Il progetto di STI è stato esaminato dal comitato istituito dalla direttiva 96/48/CE del Consiglio, del 23 luglio 1996, relativa all'interoperabilità del sistema ferroviario transeuropeo ad alta velocità (3) e citato all'articolo 21 della direttiva 2001/16/CE.
(6)
Nel corso dell'elaborazione del progetto di STI sono state consultate le principali parti interessate e per quanto possibile si è tenuto conto delle loro osservazioni e argomentazioni.
(7)
Nella proposta di regolamento relativo ai diritti e agli obblighi dei passeggeri nel trasporto ferroviario internazionale (4) la Commissione ha incluso una serie di disposizioni intese a garantire che le persone a mobilità ridotta abbiano diritto ad un'assistenza a bordo dei treni e nelle stazioni, in modo da beneficiare dei servizi ferroviari per i viaggiatori come qualsiasi altro cittadino.
(8)
La proposta di regolamento relativo ai diritti e agli obblighi dei passeggeri nel trasporto ferroviario internazionale prevede inoltre disposizioni che impongono alle imprese ferroviarie e ai gestori dell'infrastruttura di fornire tutte le informazioni pertinenti sull'accessibilità e sulle condizioni di accesso a treni e stazioni per le persone a mobilità ridotta.
(9)
L'obiettivo principale delle direttive di base 2001/16/CE e 96/48/CE è l'interoperabilità. L'obiettivo della presente STI è armonizzare le disposizioni da attuare per le persone a mobilità ridotta che utilizzano il sistema ferroviario convenzionale e ad alta velocità. I treni, le stazioni e gli elementi pertinenti dell'infrastruttura che sono conformi alle misure descritte nella STI permetteranno di realizzare l'interoperabilità e offriranno alle persone a mobilità ridotta condizioni di accessibilità simili su tutta la rete transeuropea. La STI non impedisce agli Stati membri di introdurre misure integrative per migliorare le condizioni di accesso, a condizione che esse non ostacolino l'interoperabilità o rappresentino un costo eccessivo per le imprese ferroviarie. Migliori condizioni di accessibilità al materiale rotabile e alle stazioni per le persone disabili e a mobilità ridotta potrebbero aumentare il numero di passeggeri, attirando viaggiatori che attualmente sono costretti a utilizzare altri modi di trasporto.
(10)
Le direttive 2001/16/CE e 96/48/CE e le STI si applicano alle ristrutturazioni ma non alle sostituzioni connesse a interventi di manutenzione. Tuttavia, gli Stati membri sono incoraggiati ad applicare le STI alle sostituzioni connesse a interventi di manutenzione, ove possibile e se giustificato dall'ampiezza degli interventi di manutenzione.
(11)
Nella sua versione attuale, la STI non tratta esaustivamente tutti gli aspetti corrispondenti ad alcuni requisiti essenziali. In conformità dell'articolo 17 della direttiva 2001/16/CE e dell'articolo 17 della direttiva 96/48/CE, entrambe modificate dalla direttiva 2004/50/CE, gli aspetti tecnici non trattati sono individuati come «punti in sospeso» nell'allegato L della presente STI.
(12)
A norma dell'articolo 17 della direttiva 2001/16/CE e dell'articolo 17 della direttiva 96/48/CE, entrambe modificate dalla direttiva 2004/50/CE, i singoli Stati membri sono tenuti a comunicare agli altri Stati membri e alla Commissione le norme tecniche nazionali pertinenti in uso per l'applicazione dei requisiti essenziali connessi ai «punti in sospeso» summenzionati, gli organismi designati per espletare la procedura di valutazione di conformità o di idoneità all'impiego, nonché la procedura di verifica dell'interoperabilità dei sottosistemi, di cui all'articolo 16, paragrafo 2, della direttiva 2001/16/CE e all'articolo 16, paragrafo 2, della direttiva 96/48/CE. A quest'ultimo scopo gli Stati membri sono tenuti ad applicare, per quanto possibile, i principi e i criteri previsti dalle direttive 2001/16/CE e 96/48/CE. Gli Stati membri faranno per quanto possibile ricorso agli organismi notificati ai sensi dell'articolo 20 della direttiva 2001/16/CE e dell'articolo 20 della direttiva 96/48/CE. La Commissione deve analizzare le informazioni fornite dagli Stati membri (norme nazionali, procedure, organismi responsabili delle procedure di attuazione, durata delle procedure) e, se del caso, deve discutere con il comitato sulla necessità di adottare eventuali ulteriori misure.
(13)
La presente STI non impone l'utilizzo di tecnologie o soluzioni tecniche specifiche salvo nei casi in cui ciò sia assolutamente necessario per assicurare l'interoperabilità del sistema ferroviario transeuropeo convenzionale.
(14)
La STI si basa sulle migliori conoscenze specifiche disponibili al momento della preparazione del relativo progetto. L'evoluzione della tecnologia, delle condizioni di esercizio, delle norme in materia sociale e in materia di sicurezza possono rendere necessarie modifiche o integrazioni della presente STI. Ove necessario, deve essere avviata, a norma dell'articolo 6, paragrafo 3, della direttiva 2001/16/CE o dell'articolo 6, paragrafo 3, della direttiva 96/48/CE, una procedura di revisione o di aggiornamento. Alla revisione devono partecipare le organizzazioni che rappresentano gli interessi delle persone a mobilità ridotta.
(15)
Per incoraggiare l'innovazione e per tener conto dell'esperienza acquisita, l'allegata STI deve essere oggetto di una revisione periodica.
(16)
Ove siano proposte soluzioni innovative, il fabbricante o l'ente appaltante è tenuto a indicare lo scostamento rispetto alla pertinente sezione della STI. L'Agenzia ferroviaria europea definirà le opportune specifiche funzionali e di interfaccia relative alla soluzione proposta ed elaborerà i metodi di valutazione.
(17)
Le disposizioni di cui alla presente decisione sono conformi al parere del comitato istituito dall'articolo 21 della direttiva 96/48/CE del Consiglio,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Con la presente decisione la Commissione adotta una specifica tecnica di interoperabilità («STI») relativa alle «persone a mobilità ridotta», in conformità dell'articolo 6, paragrafo 1, della direttiva 2001/16/CE e dell'articolo 6, paragrafo 1, della direttiva 96/48/CE..
La STI è definita nell'allegato della presente decisione.
La STI è pienamente applicabile al sistema ferroviario transeuropeo convenzionale definito all'articolo 2 e nell'allegato I della direttiva 2001/16/CE, e al sistema ferroviario transeuropeo ad alta velocità, definito all'articolo 2 e nell'allegato I della direttiva 96/48/CE.
Articolo 2
Gli Stati membri possono continuare ad applicare la decisione 2002/735/CE della Commissione ai progetti che rientrano nel campo di applicazione dell'articolo 7, lettera a), della direttiva 96/48/CE.
Un elenco completo dei sottosistemi e dei componenti di interoperabilità ai quali tale criterio è applicabile è trasmesso alla Commissione entro sei mesi a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente decisione.
Articolo 3
1. Per quanto riguarda le questioni classificate come «punti in sospeso» nell'allegato C della STI, le condizioni da rispettare per la verifica della interoperabilità ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 2, della direttiva 2001/16/CE e dell'articolo 16, paragrafo 2, della direttiva 96/48/CE, sono le norme tecniche applicabili in uso nello Stato membro che autorizza la messa in servizio dei sottosistemi oggetto della presente decisione.
2. Entro sei mesi dalla notificazione della presente decisione ogni Stato membro notifica agli altri Stati membri e alla Commissione:
a)
l'elenco delle norme tecniche applicabili di cui al paragrafo 1;
b)
le procedure di verifica e valutazione della conformità da seguire in relazione all'applicazione di tali norme;
c)
gli organismi designati per l'espletamento delle procedure di verifica e di valutazione della conformità.
Articolo 4
La presente decisione si applica a decorrere dal 1o luglio 2008.
Articolo 5
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 21 dicembre 2007.

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