Document ID: 31999D0581

DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 9 dicembre 1998
riguardante aiuti di Stato concessi dalla Germania a favore della centrale a lignite di Cottbus
[notificata con il numero C(1998) 4275]
(Il testo in lingua tedesca è il solo facente fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(1999/581/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 93, paragrafo 2, primo comma,
visto l'accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l'articolo 62, paragrafo 1, lettera a),
dopo aver dato ai terzi interessati la possibilità di presentare le loro osservazioni a norma delle disposizioni citate e tenuto conto delle informazioni ricevute,
considerando quanto segue:
I. PROCEDIMENTO
La Commissione, a seguito di un ricorso presentato da un deputato del Parlamento europeo il 26 marzo 1996, ha preso conoscenza di un aiuto versato dalla Germania alla centrale a lignite di Cottbus. Con lettere del 7 giugno 1996 e 5 settembre 1996 la Commissione ha invitato il governo tedesco a fornire informazioni in merito. Le autorità tedesche hanno risposto con lettere in data 26 luglio 1996 e 20 febbraio 1997.
Con lettera del 12 agosto 1997 la Commissione ha comunicato alla Germania la sua decisione di avviare il procedimento a norma dell'articolo 93, paragrafo 2, del trattato. La Germania ha risposto con lettera in data 31 ottobre 1997.
La decisione della Commissione di avviare il procedimento è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee(1). Tutti i terzi interessati sono stati in tale occasione invitati a presentare le loro osservazioni.
Tali osservazioni sono state comunicate alla Germania con lettera in data 3 marzo 1998. Il 6 e 7 marzo 1998 ha avuto luogo una ispezione della centrale Cottbus, alla quale hanno anche partecipato dei rappresentanti della Commissione. Il 9 luglio 1998, la Germania ha risposto alle osservazioni che le erano state comunicate.
II. DESCRIZIONE DETTAGLIATA DEGLI AIUTI
Cottbus è situata nel bacino di estrazione di lignite più importante della parte orientale della Germania, il cui giacimento è coltivato da Lausitzer Braunkohle AG (LAUBAG). Il 26 aprile 1995, la città di Cottbus ha deciso di sostituire la sua centrale elettrica a lignite, che risaliva all'epoca della RDT e che non corrispondeva più alle norme tecniche attuali, soprattutto in materia di consumo di combustibile e di tutela dell'ambiente, con una nuova centrale moderna a produzione combinata di elettricità-calore. Lo scopo principale del progetto è la fornitura di calore alla città di Cottbus (il 70 % circa delle abitazioni viene riscaldato a distanza). La centrale produce accessoriamente elettricità che è esclusivamente destinata alla città di Cottbus.
I costi del progetto ammontano in totale a 395 milioni di DEM. Il Land di Brandeburgo ha sovvenzionato tale investimento per compensare la differenza di prezzo con una centrale di riscaldamento a gas, che sarebbe costata circa 185 milioni di DEM. L'aiuto di 49,95 milioni di DEM è stato versato su una base ad hoc, poiché la Germania ha esplicitamente escluso il settore dell'energia dal beneficio delle sovvenzioni concesse nel quadro del regime di aiuti regionali tedesco ("Gemeinschafttaufgabe")(2), in virtù del quale aiuti agli investimenti sino ad un importo pari al 35 % del costo totale d'investimento possono essere concessi al Land di Brandeburgo, regione che rientra fra quelle contemplate dall'articolo 92, paragrafo 3, lettera a), del trattato. Per tale progetto non erano previsti altri aiuti di Stato supplementari, sia su una base ad hoc sia nel quadro di regimi di aiuti autorizzati alla ricerca e allo sviluppo o per la tutela dell'ambiente. La centrale occupa attualmente 243 persone.
Il progetto di Cottbus, in cui la lignite viene utilizzata come combustibile in una centrale di produzione combinata elettricità-calore a letto fluidizzato di seconda generazione, alimentata sotto pressione, costituisce una prima mondiale. La Commissione ha per tale motivo deciso di concedere al progetto 29 milioni dei DEM supplementari nel quadro del programma Thermie, previsto dal regolamento (CEE) n. 2008/90 del Consiglio(3) (numero del progetto: SF/00122/95/DE/SE e SF/00264/97/DE/SE, "centrale termica a letto fluidizzato di seconda generazione, alimentata sotto pressione con lignite proveniente dall'est della Germania"). Tale progetto dovrebbe dimostrare che la lignite può essere utilizzata anche per la combustione in centrali a letto fluidizzato sotto pressione, aumentando di conseguenza gli sbocchi potenziali di tale tecnologia al di là dei confini della Comunità.
Per quanto riguarda gli effetti sulla concorrenza, la Commissione considerava che la concessione di aiuti agli investimenti ad una centrale a lignite comparativamente costosa potesse costituire un aiuto di Stato illegale a favore di LAUBAG, impresa regionale di estrazione di lignite, che pur non beneficiando grazie a tale progetto di prezzi preferenziali, poteva contare in tal modo su contratti di fornitura a lungo termine.
La valutazione dell'illegalità di tale aiuto di Stato si basava soprattutto su un impegno assunto dalla Germania nel quadro dell'aiuto di Stato N 13/92 a favore della centrale a lignite di Schkopau (Sassonia-Anhalt), autorizzato dalla Commissione per un importo pari a 600 milioni di DEM(4). Per impedire la concessione sistematica di sovvenzioni al settore economico della lignite della Germania orientale e per evitare le distorsioni di concorrenza in un mercato dell'elettricità liberalizzato, la Commissione aveva subordinato l'autorizzazione di tale aiuto all'impegno assunto dalla Germania di,
non concedere ulteriori aiuti diretti o indiretti all'impiego della lignite. Le centrali elettriche possono tuttavia continuare a ricevere delle sovvenzioni, a condizione che esse siano conformi alle decisioni della Commissione relative all'autorizzazione di aiuti nel quadro di regimi di aiuti destinati a favorire lo sviluppo regionale, la ricerca e lo sviluppo o la tutela dell'ambiente, e che non siano destinate all'utilizzazione di fonti di energia determinate e non siano previste per compensare i costi supplementari che risultano da una tale scelta.
La Commissione, nel caso di Cottbus, dato che si tratta di un aiuto ad hoc concesso al di fuori del regime di aiuti orizzontali autorizzato, ha espresso dei seri dubbi - alla luce dell'impegno assunto dalle autorità tedesche nel 1992 - in merito alla compatibilità dell'aiuto all'investimento concesso dal Land di Brandeburgo con le regole comunitarie in materia di aiuti ed ha di conseguenza deciso, il 30 luglio 1997, di avviare il procedimento a norma dell'articolo 93, paragrafo 2, del trattato.
III. OSSERVAZIONI DEGLI INTERESSATI
La Commissione ha ricevuto sei pareri, riassunti in appresso.
L'amministrazione comunale di Jänschwalde, località situata in prossimità immediata della zona di estrazione di LAUBAG, osserva che l'aiuto a favore della centrale di Cottbus costituisce chiaramente un aiuto a favore dell'industria regionale della lignite. Essa ritiene inoltre che tale aiuto non possa essere considerato un aiuto regionale ai sensi delle regole comunitarie in materia di aiuti, poiché tale misura è sprovvista di finalità regionali. Inoltre, appare chiaro che le centrali a lignite non sono attualmente competitive e non lo saranno in futuro, tranne nell'ipotesi in cui le autorità pubbliche continuino ad erogare loro degli aiuti. Per quanto riguarda l'incidenza del progetto sull'ambiente, l'amministrazione citata ritiene che il gas abbia senza dubbio meno effetti nocivi sull'ambiente di qualsiasi processo che utilizzi lignite.
Secondo le osservazioni presentate da ENRON Europe Ltd. (in prosieguo: ENRON), - impresa di produzione e distribuzione di elettricità ottenuta con la combustione del gas - la maggiore stabilità dei prezzi della lignite non può essere addotta quale argomento a favore di tale fonte di energia, poiché anche i prezzi del gas potrebbero essere stabili se venisse accordata un'analoga garanzia di prezzo. Secondo l'impresa citata, l'utilizzazione del gas garantirebbe inoltre una migliore protezione dell'ambiente.
Gli ulteriori quattro commenti vertono non tanto sulle ripercussioni del progetto sul mercato dell'elettricità quanto sul combustibile stesso, al quale viene rimproverata una insufficiente compatibilità ambientale.
IV. OSSERVAZIONI DELLA GERMANIA
La Germania ha risposto alla decisione della Commissione di avviare il procedimento a norma dell'articolo 93, paragrafo 2, del trattato affermando in primo luogo che l'impresa LAUBAG non può essere considerata beneficiaria dell'aiuto erogato, essendo il beneficio a suo favore in ogni caso marginale. L'impresa infatti non vende la lignite a prezzi artificialmente elevati, bensì dispone unicamente di un contratto di fornitura di lunga durata, che tuttavia rappresenta solo lo 0,9 % del volume totale estratto annualmente.
Inoltre, le autorità tedesche ritengono che l'impegno assunto nel 1992 non si applichi al caso presente, dato che lo scopo principale del progetto è il riscaldamento urbano, mentre la produzione di elettricità, oggetto dell'impegno assunto dalla Germania, non ne costituirebbe che un solo prodotto.
Secondo la Germania, inoltre, è necessario tenere conto del fatto che Cottbus è situata in una regione conforme ai criteri di cui all'articolo 92, paragrafo 3, lettera a), del trattato, nella quale la Commissione autorizza aiuti agli investimenti sino ad un importo totale pari al 35 % dei costi globali dell'investimento. Considerando che i costi di investimento nel caso in esame ammontano in totale a 395 milioni di DEM, il progetto avrebbe in teoria potuto beneficiare di un aiuto pari a circa 135 milioni di DEM, vale a dire un importo molto più elevato rispetto all'aiuto concesso sino ad oggi (49,95 milioni di DEM erogati dal Land Brandeburgo e 29 milioni di DEM dalla Commissione nel quadro del programma Thermie).
La Germania ritiene che il progetto sia conforme nella sua totalità alle disposizioni comunitarie relative agli appalti pubblici. A seguito dell'adozione della decisione a favore della centrale di produzione combinata funzionante con la tecnologia di combustione a letto fluido sotto pressione, è stato indetto un appalto su scala comunitaria che è stato pubblicato nel supplemento della Gazzetta ufficiale delle Comunità europee dell'8 agosto 1995. Inoltre, tutti i produttori conosciuti nel settore dei processi di combustione a letto fluido sotto pressione sono stati invitati direttamente a partecipare all'appalto presentando delle offerte. L'appalto è stato alla fine attribuito ad un fabbricante tedesco. Né l'istanza di controllo degli appalti pubblici ("Vergabeprüfstelle"), né la commissione di ricorso in materia di appalti pubblici ("Vergabebeschwerdeausschuss"), hanno ricevuto dei ricorsi in merito all'esecuzione della procedura di appalto.
Inoltre, il progetto ha un carattere sperimentale, come attestato dal finanziamento comunitario autorizzato nel quadro del programma Thermie. Gli istituti di ricerca dell'università tecnica di Cottbus seguono con attenzione le ripercussioni dell'uso della lignite nel quadro di una combustione a letto fluido sotto pressione.
Il successo del progetto consisterebbe nel provare che la lignite è un combustibile competitivo. Le conseguenze sull'occupazione nel settore della lignite sarebbero positive in tale regione strutturalmente debole, nella quale tale combustibile rappresenta il settore economico più importante, dal quale dipendono direttamente o indirettamente da 13000 a 17000 posti di lavoro (nel 1989 tale numero ammontava ancora a 73000 posti).
Il progetto inoltre ha un'incidenza positiva sulla tutela dell'ambiente. Esso permette pertanto una notevole riduzione delle emissioni dannose e sonore, che sarebbero addirittura inferiori ai valori fissati dalla legislazione tedesca applicabile in materia di ambiente.
La Germania a sostegno della sua tesi ha comunicato i tassi di emissione seguenti:
SPAZIO PER TABELLA
Per quanto riguarda le emissioni sonore, la Germania ha presentato i valori seguenti:
SPAZIO PER TABELLA
In merito alle osservazioni trasmesse dai terzi interessati, la Germania ha argomentato quanto segue:
La tesi difesa dall'amministrazione di Jänschwalde sarebbe in prima linea indirizzata contro la politica energetica generale adottata dal Land di Brandeburgo, in particolare contro lo spostamento del comune di Horno, reso necessario dall'ampliamento di una miniera a cielo aperto di LAUBAG. Le autorità tedesche hanno inoltre sottolineato ancora una volta che il progetto ha ripercussioni minime sull'estrazione di lignite nella regione e di conseguenza sulla concorrenza tra i vari combustibili. Tale affermazione è confermata dal fatto che il gas, combustibile concorrente della lignite, detiene già una quota di mercato rilevante nei nuovi Länder (27 % circa), rispetto al 21 % in media nell'insieme della Germania. Secondo le autorità tedesche, alla fine del 1997, il 40 % di tutte le abitazioni situate nella parte orientale della Germania erano riscaldate a gas. La quota rappresentata dal combustibile della centrale di Cottbus nel volume totale dei combustibili utilizzati in Germania nelle centrali di riscaldamento urbano ammonta solo allo 0,1 %. Per quanto riguarda l'affermazione secondo la quale il gas sarebbe meno nocivo per l'ambiente rispetto alla lignite, la Germania ricorda che il gas provoca delle emissioni supplementari di metano, che l'amministrazione di Jänschwalde ha omesso di menzionare.
In merito ai commenti formulati da ENRON, la Germania mette soprattutto in dubbio la tesi secondo la quale sarebbe possibile, tramite una garanzia dei prezzi, ottenere per il gas dei prezzi stabili come quelli della lignite. La stessa ENRON d'altronde non sarebbe in grado di fornire indicazioni precise sulle condizioni e sui rischi ai quali il gas potrebbe essere fornito a lungo termine a prezzi costanti.
La Germania ha risposto ai quattro ulteriori interventi dei terzi ricordando ancora una volta che in materia di emissioni nocive e sonore, i valori previsti per il progetto in esame sono inferiori ai limiti in vigore in Germania e che di conseguenza esso contribuisce alla tutela dell'ambiente.
V. VALUTAZIONE DELL'AIUTO
La lignite non rientra nelle disposizioni del trattato CECA bensì in quelle del trattato CE. Di conseguenza, la sovvenzione all'investimento pari a 49,95 milioni di DEM, concessa dal Land di Brandeburgo per la costruzione della centrale a lignite di Cottbus, costituisce senza dubbio un aiuto ai sensi dell'articolo 92, paragrafo 1, del trattato CE. Anche se i beneficiari dell'aiuto sono in prima linea gli operatori della centrale, indirettamente l'aiuto torna a vantaggio anche dell'industria della Germania orientale della lignite, e in particolare, nel caso presente, dell'impresa LAUBAG. Secondo la Germania, l'aiuto in esame dovrebbe rappresentare un incentivo all'utilizzazione della lignite, anche se la costruzione di una centrale alimentata da altri combustibili, per esempio il gas, sarebbe stata meno costosa.
L'aiuto in esame può falsare la concorrenza e pregiudicare il commercio tra Stati membri. A seguito dell'inserimento della ex RDT nella Comunità nel 1990/1991, la produzione comunitaria di lignite è aumentata di colpo. Solamente tre paesi in seno alla Comunità estraggono lignite in quantitativi significativi e la produzione tedesca rappresenta il 75 % di tutta la produzione della Comunità. La lignite viene soprattutto utilizzata dalle centrali situate in prossimità dei giacimenti, poiché in generale non sarebbe redditizio trasportarla per lunghe distanze. Ciò non significa tuttavia che gli scambi intracomunitari di lignite siano inesistenti. Inoltre, non bisogna trascurare il fatto che, nel caso in esame, la lignite è stata scelta tra vari combustibili possibili, quali il gas, il carbone ed il petrolio. Nel mercato dell'energia, ciascuno di tali combustibili può sostituirsi ad un altro. Di conseguenza è necessario esaminare sia tali differenti mercati che il mercato dei combustibili in generale, oltre all'eventuale esistenza di una concorrenza intracomunitaria in tali mercati. Un commercio ed una concorrenza intracomunitaria tra le imprese dei vari Stati esistono senza alcun dubbio in tali mercati: l'aiuto in questione è pertanto tale da pregiudicare la concorrenza tra le imprese sul mercato energetico.
Tale aiuto non è stato concesso grazie ad un regime di aiuti autorizzato previamente dalla Commissione e avrebbe di conseguenza dovuto essere notificato individualmente in applicazione dell'articolo 93, paragrafo 3, del trattato. Il governo tedesco non ha rispettato tale obbligo e di conseguenza l'erogazione dell'aiuto è illegale.
Per quanto riguarda la possibilità che tale aiuto possa beneficiare di una delle deroghe di cui all'articolo 92, paragrafo 2, e paragrafo 3, del trattato, è opportuno sottolineare che l'impegno assunto dalla Germania nel quadro dell'aiuto di Stato a favore di Schkopau non impedisce l'applicazione di tali disposizioni nel caso in esame.
L'impegno assunto dal governo tedesco doveva all'epoca impedire l'adozione nei nuovi Länder di misure di protezione identiche a quelle applicate per il carbone nella parte occidentale della Germania. Il progetto di Cottbus costituisce tuttavia una misura ad hoc, che non ha per obiettivo né per conseguenza di sovvenzionare sistematicamente l'industria della lignite della Germania orientale. In effetti LAUBAG non vende il suo prodotto a prezzi artificialmente elevati, bensì al prezzo di mercato; inoltre la lignite necessaria alla realizzazione di tale progetto rappresenta solo una parte estremamente bassa del quantitativo estratto annualmente da LAUBAG. L'obiettivo del progetto è inoltre in primo luogo la fornitura a distanza di calore, mentre l'elettricità, alla quale fa essenzialmente riferimento l'impegno assunto dalla Germania nel 1992, costituisce solamente un prodotto accessorio.
Nell'ambito della verifica dell'applicazione di una delle deroghe di cui all'articolo 92, paragrafo 2 e paragrafo 3, del trattato, la Commissione constata che le deroghe previste all'articolo 92, paragrafo 2, non si applicano nel caso in esame a causa delle caratteristiche dell'aiuto e in quanto non è conforme ai requisiti necessari per beneficiarne.
L'aiuto in esame può tuttavia essere considerato compatibile con il mercato comune ai sensi dell'articolo 92, paragrafo 3, lettera a), del trattato.
L'applicazione di tale disposizione non è esclusa dal fatto che l'aiuto non sia stato erogato nel quadro del regime di aiuti regionali tedesco ("Gemeinschaftsaufgabe"), in quanto gli investimenti nella distribuzione di elettricità sono esclusi dal beneficio di tale regime. Tale restrizione non è stata imposta dalla Commissione nel quadro del controllo degli aiuti di Stato, bensì dalla Germania che l'ha decisa unilateralmente. La Commissione di conseguenza non può escludere che tali aiuti non possano essere considerati aiuti regionali, bensì deve, come nel caso dell'aiuto di Stato N 295/97 "Délipapier", Francia(5), verificare individualmente se sussistono i requisiti d'applicazione dell'articolo 92, paragrafo 3, lettera a).
Inoltre, è opportuno segnalare che l'articolo 92, paragrafo 3, lettera a), del trattato, può trovare applicazione anche a delle misure ad hoc. La Corte di giustizia delle Comunità europee ha confermato tale applicazione nella sentenza del 14 settembre 1994, cause C-278, C-279 e C-280/92 (Spagna/Commissione)(6), secondo la quale gli aiuti ad hoc devono essere esaminati anche per stabilire se presentano i requisiti di un aiuto regionale ai sensi dell'articolo 92, paragrafo 3, lettera a).
È necessario effettuare tale verifica anche per l'aiuto erogato a favore della centrale a lignite di Cottbus.
Nonostante il progetto in esame serva a sostituire una vecchia centrale con una nuova, l'aiuto può essere considerato come una misura di sostegno all'investimento iniziale, che può essere autorizzata secondo gli orientamenti in materia di aiuti di Stato a finalità regionale(7). In conformità del punto 4.4 di tali orientamenti si intende infatti per investimento iniziale anche "un cambiamento fondamentale del prodotto o del processo di produzione di uno stabilimento esistente (tramite razionalizzazione, diversificazione o ammodernamento)".
Inoltre, Cottbus è situata in una regione che rientra nell'articolo 92, paragrafo 3, lettera a), del trattato, nella quale il massimale di aiuto autorizzato ammonta al 35 % per i nuovi investimenti. Nel caso presente, si è al di sotto di tale massimale dato che l'intensità dell'aiuto è del 20 %.
Tale aiuto inoltre è suscettibile di favorire lo sviluppo economico della regione. Le conseguenze del progetto sull'occupazione superano senza dubbio i 243 posti di lavori creati nella centrale elettrica stessa. Il progetto inoltre è destinato a sostenere lo sviluppo della regione a lungo termine. Grazie alla nuova centrale è possibile creare un sistema moderno di riscaldamento urbano, che migliora globalmente le infrastrutture di tale regione, alle quali hanno accesso non solo le abitazioni private ma anche gli stabilimenti industriali esistenti e gli investitori potenziali. Inoltre, l'impiego di una nuova tecnologia di combustione a letto fluido sotto pressione, selezionata dalla Commissione nel quadro del programma Thermie per la concessione di un aiuto, dovrebbe dimostrare la competitività della lignite in quanto combustibile. Qualora tale tecnologia fosse coronata da successo, le ripercussioni sull'occupazione nel settore della lignite dovrebbero essere positive. In tale regione, nel 1989, il settore della lignite dava lavoro a 73000 persone, per un volume di estrazione pari a 195 milioni di tonnellate. Nonostante una drastica riduzione degli organici e della produzione negli anni seguenti al 1989, l'industria della lignite occupa ancora il primo posto in tale regione strutturalmente debole. Di conseguenza, delle stime dimostrano che una produzione annua di 35-40 milioni di tonnellate nel 2000 darebbe lavoro direttamente a circa 5000 persone nel settore dell'estrazione e del trattamento della lignite. La trasformazione della lignite in elettricità giustificherà la creazione di 2000 ulteriori posti di lavoro. Ai citati 7000 posti di lavoro diretti potrebbero ancora aggiungersi 10000 posti supplementari, grazie ad investimenti da effettuarsi nei settori della fornitura, della manutenzione e della trasformazione e che dipendono di conseguenza in misura notevole dalla congiuntura del settore della lignite. È quindi evidente in tale contesto che qualsiasi attività destinata a migliorare il futuro economico dell'industria della lignite avrà anche effetti positivi sul numero di salariati che dipendono indirettamente da tale settore industriale.
La Commissione prende atto della diminuzione delle emissioni nocive per l'ambiente. Le cifre indicate dalla Germania mostrano che per quanto riguarda le emissioni dannose e sonore, la nuova centrale elettrica è molto meno inquinante rispetto all'antica. La Commissione ricorda inoltre che la centrale di Cottbus è una centrale a produzione combinata di calore e di elettricità. Nella sua comunicazione del 15 ottobre 1997 al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico sociale e al Comitato delle regioni in merito ad una strategia comunitaria per promuovere la produzione combinata di calore e di elettricità (co-generazione) ed eliminare gli ostacoli al suo sviluppo(8), la Commissione ha nuovamente sottolineato gli aspetti benefici di tale tecnologia in materia di tutela dell'ambiente e di risparmio energetico.
È opportuno anche ricordare che la centrale in esame produce sia calore che elettricità e di conseguenza provoca meno emissioni che le centrali a carbone tradizionali. La Commissione ha riconosciuto in altri casi che l'impiego della produzione combinata di calore e di elettricità giustificava la concessione di aiuti finanziari(9). In tale contesto, è opportuno ricordare che la Commissione aveva autorizzato, il 18 dicembre 1991(10), un regime di aiuti della durata di un anno, destinato a ristrutturare la rete di riscaldamento nei nuovi Länder, che prevedeva aiuti agli investimenti per un importo pari al 35 % dei costi degli investimenti, a condizione che tali misure contribuissero ad aumentare l'efficacia della rete ed a diminuire l'inquinamento ambientale. Il progetto di Cottbus persegue esattamente gli stessi obiettivi.
Infine, è necessario considerare che il pregiudizio arrecato al mercato intracomunitario dei combustibili è trascurabile, poiché l'impresa produttrice di lignite LAUBAG ottiene solo un beneficio limitato dal progetto in esame. LAUBAG infatti non beneficia assolutamente di prezzi artificialmente alti, bensì deve vendere il suo prodotto al prezzo di mercato. L'impresa beneficia tutt'al più di un vantaggio indiretto legato ad un contratto di fornitura di lunga durata, che tuttavia copre solo lo 0,9 % del volume annuale da essa estratto. Gli effetti sul mercato dei combustibili nell'insieme della Comunità sono pertanto minimi. È necessario tenere conto del fatto che il combustibile utilizzato nella centrale di Cottbus rappresenta solo lo 0,1 % del combustibile utilizzato in Germania dalle centrali di riscaldamento a distanza. La quota rappresentata da LAUBAG nell'insieme del mercato tedesco dei combustibili aumenterà di conseguenza solo dello 0,001 % a causa della alimentazione della centrale di Cottbus. Il gas, combustibile concorrente alla lignite, non è di conseguenza escluso dal mercato. Nei nuovi Länder anzi il gas detiene dal 1991 una quota di mercato maggiore rispetto all'insieme della Germania (27 % circa rispetto a quasi lo 0 % nel 1990). Alla fine del 1997, il 40 % di tutte le abitazioni situate nella parte orientale della Germania erano riscaldate a gas. In tale contesto è opportuno segnalare che i terzi interessati nelle loro osservazioni non hanno attribuito molta importanza alle distorsioni di concorrenza; i terzi hanno invece messo l'accento sull'impatto ambientale dell'utilizzazione della lignite in genere, il quale tuttavia non può giustificare da solo un procedimento a norma dell'articolo 93, paragrafo 2, del trattato.
VI. CONCLUSIONI
La Commissione constata che l'aiuto concesso dalla Germania in violazione dell'articolo 93, paragrafo 3, del trattato è illegale. La Commissione, considerando gli effetti positivi sullo sviluppo regionale, il minore impatto ambientale causato dalla nuova centrale rispetto alla vecchia, il carattere sperimentale del progetto, nonché le sue deboli ripercussioni sulla concorrenza, è giunta peraltro alla conclusione che l'aiuto all'investimento a favore della costruzione di una centrale a lignite nella città di Cottbus sia compatibile con il mercato comune,
HA ADOTTATO LA SEGUENTE DECISIONE:
Articolo 1
L'aiuto di Stato pari a 49,5 milioni di marchi, concesso dal Land di Brandeburgo alla centrale elettrica a lignite della città di Cottbus, è compatibile con il mercato comune.
Articolo 2
La Repubblica federale di Germania è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 9 dicembre 1998.

Labels: 4
18
19
14