Document ID: 31992R0735

REGOLAMENTO (CEE) N. 735/92 DELLA COMMISSIONE del 25 marzo 1992 recante modificazioni del regolamento (CEE) n. 2289/83 che determina le disposizioni di applicazione degli articoli da 70 a 78 del regolamento (CEE) n. 918/83 del Consiglio relativo alla fissazione del regime comunitario delle franchigie doganali
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 918/83 del Consiglio, del 28 marzo 1983, relativo alla fissazione del regime comunitario delle franchigie doganali (1), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 3357/91 (2), in particolare l'articolo 143,
considerando che il regolamento (CEE) n. 3357/91 ha, tra l'altro, sostituito gli articoli 72 e 73 del regolamento (CEE) n. 918/83, allo scopo di eliminare la condizione di non equivalenza dei prodotti comunitari;
considerando che è pertanto necessario modificare conseguentemente le disposizioni di applicazione previste dal regolamento (CEE) n. 2289/83 della Commissione (3), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1746/85 (4), ed eliminare tutti i riferimenti alla condizione di non equivalenza dei prodotti comunitari;
considerando che, in conformità della modificazione del regolamento (CEE) n. 918/83, sembra essenziale abolire il procedimento complesso e oneroso che implica in alcuni casi una decisione della Commissione, previa consultazione di un gruppo di esperti di tutti gli Stati membri, riuniti in seno al comitato delle franchigie doganali;
considerando che tutti i riferimenti ad una decisione della Commissione dovrebbero pertanto essere aboliti e tutte le decisioni dovrebbero essere prese a livello nazionale;
considerando che le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato delle franchigie doganali,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il regolamento (CEE) n. 2289/83 è così modificato:
1) All'articolo 2, il paragrafo 1 in limine è sostituito dal seguente:
« 1. L'ammissione al beneficio della franchigia dai dazi all'importazione degli oggetti di cui all'articolo 71 e all'articolo 72, paragrafi 1 e 2, del regolamento di base comporta l'obbigo per l'istituto o l'organismo destinatario di: »
2) All'articolo 3, il paragrafo 2 in limine è sostituito dal seguente:
« 2. Quando l'istituto o l'organismo beneficiario del prestito, della locazione o della cessione di un oggetto ha sede in uno Stato membro diverso da quello in cui si trova l'istituto o l'organismo che procede al prestito, alla locazione o alla cessione, la spedizione di tale oggetto a destinazione del primo Stato membro dà luogo al rilascio, da parte dell'ufficio doganale competente dello Stato membro di partenza, di un esemplare di controllo T 5 ai sensi del regolamento (CEE) n. 2823/87, al fine di garantire che detto oggetto sarà adibito ad uno degli usi che danno diritto al mantenimento della franchigia. A tal fine, il suddetto esemplare di controllo dovrà contenere una delle seguenti menzioni nella casella 104, alla voce "altri": »
3) All'articolo 6, il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:
« 2. La domanda di cui al paragrafo 1 deve contenere le seguenti informazioni relative all'oggetto considerato:
a) l'esatta designazione commerciale usata dal fabbricante per l'oggetto, la presunta classificazione di questo nella nomenclatura combinata, nonché le caratteristiche tecniche oggettive che permettano di considerarlo come appositamente ideato per l'istruzione, l'occupazione o la promozione sociale delle persone minorate;
b) il nome o la ragione sociale e l'indirizzo del fabbricante e, eventualmente, del fornitore;
c) il paese d'origine dell'oggetto;
d) il luogo di destinazione dell'oggetto;
e) l'uso specifico cui è destinato l'oggetto;
f) il prezzo dell'oggetto o il suo valore in dogana;
g) il numero di esemplari dell'oggetto.
La domanda deve essere corredata di una documentazione che fornisca tutte le informazioni utili sulle caratteristiche e le specificazioni tecniche dell'oggetto. »
4) L'articolo 7 è sostituito dal seguente:
« Articolo 7
L'autorità competente dello Stato membro in cui ha sede l'istituto o l'organismo destinatario decide direttamente in merito alla domanda di cui all'articolo 6. »
5) L'articolo 17 è sostituito dal seguente:
« Articolo 17
Per l'ammissione al beneficio della franchigia dai dazi all'importazione degli oggetti importati dalle persone minorate stesse e per loro proprio uso si applicano, mutatis mutandis:
- le disposizioni degli articoli 6, 7 e 10 per quanto riguarda gli oggetti di cui all'articolo 72, paragrafo 1, del regolamento di base;
- le disposizioni degli articoli 13, 14 e 15 per quanto riguarda gli oggetti di cui all'articolo 72, paragrafo 2, del regolamento di base. »
6) L'articolo 18 è sostituito dal seguente:
« Articolo 18
Le autorità competenti possono consentire che la domanda di cui agli articoli 4 e 6 sia redatta in forma semplificata, quando riguardi oggetti importati conformemente agli articoli 16 e 17. »
7) Gli articoli 5, 8, 9, il titolo IV e gli articoli 11 e 12 sono abrogati.
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso si applica a decorrere dal 1o gennaio 1992. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 25 marzo 1992.

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