Document ID: 31995D0301

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 26 luglio 1995 recante misure di protezione contro l'afta epizootica in Russia (Testo rilevante ai fini del SEE) (95/301/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 90/675/CEE del Consiglio, del 10 dicembre 1990, che fissa i principi relativi all'organizzazione dei controlli veterinari per i prodotti che provengono dai paesi terzi e che sono introdotti nella Comunità (1), modificata da ultimo dal trattato di adesione dell'Austria della Finlandia e della Svezia, in particolare l'articolo 19, paragrafo 1,
considerando che la decisione 93/242/CEE della Commissione, del 30 aprile 1993, relativa all'importazione nella Comunità di animali vivi e loro prodotti originari di alcuni paesi europei, in considerazione dell'afta epizootica (2), modificata da ultimo dalla decisione 95/147/CE (3), vieta l'importazione di animali vivi appartenenti a specie ricettive, nonché delle loro carni fresche e di taluni prodotti ottenuti dalle loro carni, in provenienza da alcuni paesi terzi fra i quali la Russia;
considerando che la direttiva 92/118/CEE del Consiglio, del 17 dicembre 1992, che stabilisce le condizioni sanitarie e di polizia sanitaria per gli scambi e le importazioni nella Comunità di prodotti non soggetti, per quanto riguarda tali condizioni, alle normative comunitarie specifiche di cui all'allegato A, capitolo I, della direttiva 89/662/CEE e, per quanto riguarda i patogeni, alla direttiva 90/425/CEE (4), modificata da ultimo dall'atto di adesione dell'Austria, della Finlandia e della Svezia, stabilisce le condizioni di importazione per gli involucri di origine animale, le pelli, le ossa e relativi prodotti, le corna e relativi prodotti, gli zoccoli e relativi prodotti, i prodotti di selvaggina e la lana e il pelo non trattati;
considerando che la decisione 94/70/CE della Commissione (5), modificata da ultimo dalla decisione 94/506/CE (6), stabilisce l'elenco provvisorio dei paesi terzi dai quali gli Stati membri autorizzano le importazioni di latte crudo, di latte trattato termicamente e di prodotti a base di latte; che la Russia figura in tale elenco;
considerando che la direttiva 72/462/CEE del Consiglio, del 12 dicembre 1972, relativa a problemi sanitari e di polizia sanitaria all'importazione di animali delle specie bovina e suina e di carni fresche in provenienza da paesi terzi (7), modificata da ultimo dall'atto di adesione dell'Austria, della Finlandia e della Svezia, autorizza gli Stati membri ad importare, a condizioni speciali, ghiandole e altri organi per l'industria farmaceutica, nonché carni fresche non destinate al consumo umano; che dette condizioni sono state definite dalla decisione 92/183/CEE della Commissione, che stabilisce condizioni generali per l'importazione di certe materie prime destinate all'industria di trasformazione farmaceutica, provenienti dai paesi terzi elencati nella decisione 79/542/CEE del Consiglio (8), nonché dalla decisione 89/18/CEE della Commissione, relativa alle condizioni di importazione da paesi terzi di carni fresche per scopi diversi dal consumo umano (9); che tale materiale costituisce un rischio;
considerando che è stata confermata l'insorgenza in Russia di un focolaio di afta epizootica;
considerando che la presenza dell'afta epizootica in Russia costituisce una grave minaccia per gli allevamenti degli Stati membri, attraverso gli scambi di latte, prodotti a base di latte e di taluni prodotti di origine animale;
considerando che, benché non sia stata stabilita l'origine del virus, è possibile identificae le regioni del territorio della Russia che potrebbero essere considerate indenni dal virus; che occorre pertanto applicare le misure di protezione solo alla regione di Mosca;
considerando che occorre perciò proibire l'importazione dalla regione di Mosca di taluni prodotti di origine animale, compresi il latte e i prodotti a base di latte, a meno che siano stati sottoposti a trattamenti specifici;
considerando che la definizione dei trattamenti da prescrivere deve fondarsi su elementi scientifici come quelli raccomandati dal comitato scientifico veterinario e deve tener conto delle esigenze di protezione della salute dell'uomo e degli animali;
considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato permanente veterinario,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. Gli Stati membri non autorizzano l'importazione dei seguenti prodotti delle specie bovina, ovina, caprina e suina o di altri artiodattili originari nel territorio della regione di Mosca, Russia:
- latte e prodotti derivati;
- prodotti sanguigni non destinati al consumo umano;
- ghiandole e organi di cui alla direttiva 72/462/CEE destinati all'industria farmaceutica conformemente alla decisione 92/183/CEE della Commissione;
- carni fresche non destinate al consumo umano di cui alla direttiva 72/462/CEE conformemente alla decisione 89/18/CEE della Commissione.
2. Il divieto di cui al paragrafo 1 non si applica al latte o ai prodotti a base di latte che abbiano subito uno dei trattamenti seguenti:
1) sterilizzazione, con la quale si sia raggiunto un valore F° pari o superiore a 3,00,
oppure 2) un trattamento termico iniziale che abbia un effetto di riscaldamento almeno equivalente a quello ottenuto con un trattamento di pastorizzazione, comporti una temperatura di 72 °C per almeno 15 secondi e sia sufficiente a determinare una reazione negativa alla prova della fosfatasi, seguito da:
a) i) nel caso del latte o di prodotti a base di latte destinati al consumo umano:
- un secondo trattamento termico del tipo pastorizzazione alta, UHT o sterilizzazione, tale da determinare una reazione negativa alla prova della perossidasi, oppure - qualora si tratti di latte in polvere o di prodotti in polvere a base di latte, un secondo trattamento termico che abbia un effetto almeno equivalente a quello ottenuto con il primo trattamento termico e sia sufficiente a determinare una reazione negativa alla prova della fosfatasi, seguito da un procedimento di essiccazione, oppure ii) per il latte o i prodotti a base di latte non destinati al consumo umano:
- un secondo trattamento termico che abbia un effetto almeno equivalente a quello ottenuto con il primo trattamento termico e sia sufficiente a determinare una reazione negativa alla prova della fosfatasi, seguito da un procedimento di essiccazione se trattasi di latte in polvere o di prodotti in polvere a base di latte,
oppure b) un procedimento di acidificazione che mantenga il pH per almeno un'ora ad un livello inferiore a 6.
3. Gli Stati membri provvedono affinché i certificati che scortano il latte e i prodotti a base di latte spediti dalla Russia rechino la seguente dicitura:
« Latte e prodotti a base di latte conformi alla decisione 95/301/CE della Commissione, del 26 luglio 1995, recante misure di protezione contro l'afta epizootica in Russia ».
Articolo 2
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 26 luglio 1995.

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