Document ID: 32009R1024

REGOLAMENTO (CE) N. 1024/2009 DELLA COMMISSIONE
del 29 ottobre 2009
relativo all’autorizzazione e al rifiuto dell’autorizzazione di alcune indicazioni sulla salute fornite sui prodotti alimentari e facenti riferimento alla riduzione dei rischi di malattia e allo sviluppo e alla salute dei bambini
(Testo rilevante ai fini del SEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 1924/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, relativo alle indicazioni nutrizionali e sulla salute fornite sui prodotti alimentari (1), in particolare l’articolo 17, paragrafo 3,
considerando quanto segue:
(1)
Il regolamento (CE) n. 1924/2006 vieta le indicazioni sulla salute fornite sui prodotti alimentari, eccetto quelle autorizzate dalla Commissione in conformità del medesimo regolamento ed incluse in un elenco di indicazioni consentite.
(2)
Il regolamento (CE) n. 1924/2006 stabilisce inoltre che le domande di autorizzazione delle indicazioni sulla salute possono essere presentate dagli operatori del settore alimentare all’autorità nazionale competente di uno Stato membro. L’autorità nazionale competente inoltra le domande valide all’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), qui di seguito «l’Autorità».
(3)
Al ricevimento della domanda l’Autorità è tenuta a informare senza indugio gli altri Stati membri e la Commissione e a esprimere un parere in merito all’indicazione sulla salute oggetto della domanda.
(4)
Spetta alla Commissione prendere una decisione sull’autorizzazione delle indicazioni sulla salute tenendo conto del parere espresso dall’Autorità.
(5)
Il 14 novembre 2008 la Commissione e gli Stati membri hanno ricevuto dall’Autorità due pareri riguardanti domande di autorizzazione di indicazioni sulla salute. Il 10 dicembre 2008 la Commissione e gli Stati membri hanno ricevuto dall’Autorità cinque pareri riguardanti domande di autorizzazione di indicazioni sulla salute. Il 19 dicembre 2008 la Commissione e gli Stati membri hanno ricevuto dall’Autorità nove pareri riguardanti domande di autorizzazione di indicazioni sulla salute. Il 15 gennaio 2009 la Commissione e gli Stati membri hanno ricevuto dall’Autorità un parere riguardante una domanda di autorizzazione di indicazioni sulla salute. Nel frattempo una domanda di autorizzazione di indicazioni sulla salute è stata oggetto di una precedente decisione.
(6)
Un parere riguardava una domanda di autorizzazione di indicazioni sulla riduzione dei rischi di malattia, di cui all’articolo 14, paragrafo 1, lettera a) del regolamento (CE) n. 1924/2006, e quindici pareri riguardavano domande di autorizzazione di indicazioni che si riferiscono allo sviluppo e alla salute dei bambini, di cui all’articolo 14, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 1924/2006.
(7)
In seguito alla domanda di LEAF Int e Leaf Holland e Leaf Suomi Oy, presentata a norma dell’articolo 14, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (CE) n. 1924/2006, è stato richiesto all’Autorità di esprimere un parere in merito a un’indicazione sulla salute riguardante gli effetti delle gomme da masticare/pastiglie a base di xilitolo sul rischio di carie dentaria (domanda n. EFSA-Q-2008-321) (2). L’indicazione proposta dal richiedente era formulata nel modo seguente: «Le gomme da masticare/pastiglie allo xilitolo riducono il rischio di carie».
(8)
In base ai dati presentati l’Autorità ha concluso che è stato stabilito un rapporto di causa ed effetto tra il consumo di gomme da masticare dolcificate con xilitolo al 100 % e l’effetto indicato. Ha concluso tuttavia che non è stato stabilito un rapporto di causa ed effetto tra il consumo di pastiglie dolcificate con xilitolo almeno al 56 % e l’effetto indicato. Fatta salva la modifica della dicitura, l’indicazione deve essere considerata conforme alle prescrizioni di cui al regolamento (CE) n. 1924/2006, in particolare all’articolo 14, paragrafo 1, lettera a), e va quindi inclusa nell’elenco comunitario delle indicazioni autorizzate.
(9)
In seguito alla domanda di Danone S.A., presentata a norma dell’articolo 14, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 1924/2006, è stato richiesto all’Autorità di esprimere un parere in merito a un’indicazione sulla salute riguardante gli effetti dei formaggi freschi con un contenuto elevato di calcio, vitamina D, fosforo e proteine sulla crescita ossea (domanda n. EFSA-Q-2008-217) (3). L’indicazione proposta dal richiedente era formulata nel modo seguente: «I formaggi freschi contengono calcio, vitamina D, fosforo e proteine, nutrienti che contribuiscono ad una sana crescita ossea».
(10)
In base ai dati presentati l’Autorità ha concluso che è stato stabilito un rapporto di causa ed effetto tra l’assunzione di calcio, vitamina D, fosforo e proteine e l’effetto indicato. Fatta salva la modifica della dicitura e tenendo presente che indicazioni sulla salute per lo stesso effetto indicato sono autorizzate per il calcio, la vitamina D e le proteine, l’indicazione relativa al fosforo deve essere considerata conforme alle prescrizioni di cui al regolamento (CE) n. 1924/2006 e va inclusa nell’elenco comunitario delle indicazioni autorizzate.
(11)
L’articolo 16, paragrafo 4 del regolamento (CE) n. 1924/2006 dispone che un parere a favore dell’autorizzazione di un’indicazione sulla salute deve includere certi dettagli. Di conseguenza i dettagli riguardanti le due indicazioni autorizzate vanno inseriti nell’allegato I del presente regolamento e devono includere, a seconda dei casi, la modifica della dicitura dell’indicazione, le specifiche condizioni d’uso dell’indicazione e, se applicabile, le condizioni o restrizioni d’uso dell’alimento e/o una dicitura o avvertenza supplementare conformemente alle norme di cui al regolamento (CE) n. 1924/2006 e in linea con il parere dell’Autorità.
(12)
Uno degli obiettivi del regolamento (CE) n. 1924/2006 è quello di garantire che le indicazioni sulla salute risultino veritiere, chiare, affidabili e utili ai consumatori, tenendo conto della loro formulazione e presentazione; quindi se la formulazione dell’indicazione ha per i consumatori lo stesso significato di un’indicazione sulla salute autorizzata e inclusa nell’allegato I, in quanto dimostra lo stesso rapporto esistente tra una categoria di alimenti, un alimento o uno dei suoi costituenti e la salute, essa deve essere soggetta alle stesse condizioni d’uso di cui al suddetto allegato I.
(13)
In seguito alla domanda dell’Institute of Biotechnology, Sera and Vaccines Biomed S.A., presentata a norma dell’articolo 14, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 1924/2006, è stato richiesto all’Autorità di esprimere un parere in merito a un’indicazione sulla salute riguardante gli effetti di LACTORAL sul normale funzionamento del tratto alimentare (domanda n. EFSA-Q-2008-269) (4). L’indicazione proposta dal richiedente era formulata nel modo seguente: «LACTORAL aiuta a ripristinare il normale funzionamento del tratto alimentare durante i disturbi della microflora (per esempio in caso di feci molli, dopo aver assunto antibiotici, in caso di disturbi intestinali causati da patogeni enterici)».
(14)
In base ai dati presentati l’Autorità ha concluso che i componenti di LACTORAL non sono sufficientemente caratterizzati e che non è stato stabilito un rapporto di causa ed effetto tra il consumo di LACTORAL e l’effetto indicato. Di conseguenza l’indicazione sulla salute non è conforme alle prescrizioni del regolamento (CE) n. 1924/2006 e non deve essere autorizzata.
(15)
In seguito alla domanda dell’Institute of Biotechnology, Sera and Vaccines Biomed S.A., presentata a norma dell’articolo 14, paragrafo 1, lettera b) del regolamento (CE) n. 1924/2006, è stato richiesto all’Autorità di esprimere un parere in merito a un’indicazione sulla salute riguardante gli effetti di LACTORAL sul miglioramento dell’immunità generale (domanda n. EFSA-Q-2008-477) (5). L’indicazione proposta dal richiedente era formulata nel modo seguente: «LACTORAL è raccomandato al fine di migliorare l’immunità generale attraverso il mantenimento dell’equilibrio microbiologico».
(16)
In base ai dati presentati l’Autorità ha concluso che i componenti di LACTORAL non sono sufficientemente caratterizzati e che non è stato stabilito un rapporto di causa ed effetto tra il consumo di LACTORAL e l’effetto indicato. Di conseguenza l’indicazione sulla salute non è conforme alle prescrizioni del regolamento (CE) n. 1924/2006 e non deve essere autorizzata.
(17)
In seguito alla domanda dell’Institute of Biotechnology, Sera and Vaccines Biomed S.A., presentata a norma dell’articolo 14, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 1924/2006, è stato richiesto all’Autorità di esprimere un parere in merito a un’indicazione sulla salute riguardante gli effetti di LACTORAL sulla costruzione della naturale barriera intestinale (domanda n. EFSA-Q-2008-478) (6). L’indicazione proposta dal richiedente era formulata nel modo seguente: «LACTORAL aiuta a proteggere l’apparato digerente dai patogeni enterici grazie alle forti proprietà antagoniste e contribuisce a costruire la naturale barriera intestinale».
(18)
In base ai dati presentati l’Autorità ha concluso che i componenti di LACTORAL non sono sufficientemente caratterizzati e che non è stato stabilito un rapporto di causa ed effetto tra il consumo di LACTORAL e l’effetto indicato. Di conseguenza l’indicazione sulla salute non è conforme alle prescrizioni del regolamento (CE) n. 1924/2006 e non deve essere autorizzata.
(19)
In seguito alla domanda dell’Institute of Biotechnology, Sera and Vaccines Biomed S.A., presentata a norma dell’articolo 14, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 1924/2006, è stato richiesto all’Autorità di esprimere un parere in merito a un’indicazione sulla salute riguardante gli effetti di LACTORAL sul mantenimento della naturale microflora intestinale in viaggio (domanda n. EFSA-Q-2008-479) (7). L’indicazione proposta dal richiedente era formulata nel modo seguente: «LACTORAL aiuta a mantenere la naturale microflora intestinale in viaggio, in caso di cambiamenti climatici o alimentari, specialmente in condizioni di scarsa igiene».
(20)
In base ai dati presentati l’Autorità ha concluso che i componenti di LACTORAL non sono sufficientemente caratterizzati e che non è stato stabilito un rapporto di causa ed effetto tra il consumo di LACTORAL e l’effetto indicato. Di conseguenza l’indicazione sulla salute non è conforme alle prescrizioni del regolamento (CE) n. 1924/2006 e non deve essere autorizzata.
(21)
In seguito alla domanda dell’Institute of Biotechnology, Sera and Vaccines Biomed S.A., presentata a norma dell’articolo 14, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 1924/2006, è stato richiesto all’Autorità di esprimere un parere in merito a un’indicazione sulla salute riguardante gli effetti di LACTORAL sui batteri probiotici vivi (domanda n. EFSA-Q-2008-480) (8). L’indicazione proposta dal richiedente era formulata nel modo seguente: «LACTORAL contiene batteri probiotici vivi che hanno una forte capacità di colonizzazione del tratto intestinale e sono stati isolati da bambini sani e nutriti naturalmente».
(22)
In base ai dati presentati l’Autorità ha concluso che i componenti di LACTORAL non sono sufficientemente caratterizzati e che l’effetto dichiarato non è stato dimostrato. Di conseguenza l’indicazione sulla salute non è conforme alle prescrizioni del regolamento (CE) n. 1924/2006 e non deve essere autorizzata.
(23)
In seguito alla domanda di Potters Ltd, presentata a norma dell’articolo 14, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 1924/2006, è stato richiesto all’Autorità di esprimere un parere in merito all’indicazione sulla salute riguardante gli effetti di Mumomega® sullo sviluppo del sistema nervoso centrale (domanda n. EFSA-Q-2008-328) (9). L’indicazione proposta dal richiedente era formulata nel modo seguente: «Mumomega® fornisce le sostanze nutritive che sostengono un sano sviluppo del sistema nervoso centrale».
(24)
In base ai dati presentati l’Autorità ha concluso che non è stato stabilito un rapporto di causa ed effetto tra il consumo dell’alimento e l’effetto indicato. Di conseguenza l’indicazione sulla salute non è conforme alle prescrizioni del regolamento (CE) n. 1924/2006 e non deve essere autorizzata.
(25)
In seguito alla domanda di Efamol Ltd, presentata a norma dell’articolo 14, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 1924/2006, è stato richiesto all’Autorità di esprimere un parere in merito all’indicazione sulla salute riguardante gli effetti di Efalex® sul coordinamento (domanda n. EFSA-Q-2008-121) (10). L’indicazione proposta dal richiedente era formulata nel modo seguente: «Efalex® può contribuire a mantenere il coordinamento».
(26)
In base ai dati presentati l’Autorità ha concluso che non è stato stabilito un rapporto di causa ed effetto tra il consumo di Efalex® e l’effetto indicato. Di conseguenza l’indicazione sulla salute non è conforme alle prescrizioni del regolamento (CE) n. 1924/2006 e non deve essere autorizzata.
(27)
In seguito alla domanda di Efamol Ltd, presentata a norma dell’articolo 14, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 1924/2006, è stato richiesto all’Autorità di esprimere un parere in merito all’indicazione sulla salute riguardante gli effetti di Efalex® sulla concentrazione (domanda n. EFSA-Q-2008-317) (11). L’indicazione proposta dal richiedente era formulata nel modo seguente: «Efalex® può contribuire a mantenere la concentrazione».
(28)
In base ai dati presentati l’Autorità ha concluso che non è stato stabilito un rapporto di causa ed effetto tra il consumo di Efalex® e l’effetto indicato. Di conseguenza l’indicazione sulla salute non è conforme alle prescrizioni del regolamento (CE) n. 1924/2006 e non deve essere autorizzata.
(29)
In seguito alla domanda di Efamol Ltd, presentata a norma dell’articolo 14, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 1924/2006, è stato richiesto all’Autorità di esprimere un parere in merito all’indicazione sulla salute riguardante gli effetti di Efalex® sullo sviluppo e sulla funzionalità del cervello (domanda n. EFSA-Q-2008-318) (12). L’indicazione proposta dal richiedente era formulata nel modo seguente: «Efalex® può contribuire al mantenimento e al supporto dello sviluppo e della funzionalità del cervello».
(30)
In base ai dati presentati l’Autorità ha concluso che non è stato stabilito un rapporto di causa ed effetto tra il consumo di Efalex® e l’effetto indicato. Di conseguenza l’indicazione sulla salute non è conforme alle prescrizioni del regolamento (CE) n. 1924/2006 e non deve essere autorizzata.
(31)
In seguito alla domanda di Efamol Ltd, presentata a norma dell’articolo 14, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 1924/2006, è stato richiesto all’Autorità di esprimere un parere in merito all’indicazione sulla salute riguardante gli effetti di Efalex® sulla capacità di apprendimento (domanda n. EFSA-Q-2008-319) (13). L’indicazione proposta dal richiedente era formulata nel modo seguente: «Efalex® può contribuire a mantenere la capacità di apprendimento».
(32)
In base ai dati presentati l’Autorità ha concluso che non è stato stabilito un rapporto di causa ed effetto tra il consumo di Efalex® e l’effetto indicato. Di conseguenza l’indicazione sulla salute non è conforme alle prescrizioni del regolamento (CE) n. 1924/2006 e non deve essere autorizzata.
(33)
In seguito alla domanda di Efamol Ltd, presentata a norma dell’articolo 14, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 1924/2006, è stato richiesto all’Autorità di esprimere un parere in merito all’indicazione sulla salute riguardante gli effetti di Efalex® sullo sviluppo e sul funzionamento degli occhi (domanda n. EFSA-Q-2008-320) (14). L’indicazione proposta dal richiedente era formulata nel modo seguente: «Efalex® può contribuire al mantenimento e al supporto dello sviluppo e del funzionamento degli occhi».
(34)
In base ai dati presentati l’Autorità ha concluso che non è stato stabilito un rapporto di causa ed effetto tra il consumo di Efalex® e l’effetto indicato. Di conseguenza l’indicazione sulla salute non è conforme alle prescrizioni del regolamento (CE) n. 1924/2006 e non deve essere autorizzata.
(35)
In seguito alla domanda di Potters Ltd, presentata a norma dell’articolo 14, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 1924/2006, è stato richiesto all’Autorità di esprimere un parere in merito all’indicazione sulla salute riguardante gli effetti di Eye q baby® sullo sviluppo del sistema nervoso centrale (domanda n. EFSA-Q-2008-119) (15). L’indicazione proposta dal richiedente era formulata nel modo seguente: «Eye q baby® fornisce le sostanze nutritive che sostengono un sano sviluppo del sistema nervoso centrale».
(36)
In base ai dati presentati l’Autorità ha concluso che non è stato stabilito un rapporto di causa ed effetto tra l’assunzione di Eye q baby® e l’effetto indicato. Di conseguenza l’indicazione sulla salute non è conforme alle prescrizioni del regolamento (CE) n. 1924/2006 e non deve essere autorizzata.
(37)
In seguito alla domanda di Potters Ltd, presentata a norma dell’articolo 14, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 1924/2006, è stato richiesto all’Autorità di esprimere un parere in merito all’indicazione sulla salute riguardante gli effetti di Eye q® sulle funzioni cerebrali (domanda n. EFSA-Q-2008-329) (16). L’indicazione proposta dal richiedente era formulata nel modo seguente: «Eye q® fornisce le sostanze nutritive che aiutano i bambini a mantenere sane funzioni cerebrali».
(38)
In base ai dati presentati l’Autorità ha concluso che non è stato stabilito un rapporto di causa ed effetto tra l’assunzione di Eye q® e l’effetto indicato. Di conseguenza l’indicazione sulla salute non è conforme alle prescrizioni del regolamento (CE) n. 1924/2006 e non deve essere autorizzata.
(39)
In seguito alla domanda di Potters Ltd, presentata a norma dell’articolo 14, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 1924/2006, è stato richiesto all’Autorità di esprimere un parere in merito all’indicazione sulla salute riguardante gli effetti di Eye q® sulla concentrazione (domanda n. EFSA-Q-2008-330) (17). L’indicazione proposta dal richiedente era formulata nel modo seguente: «Eye q® fornisce le sostanze nutritive che aiutano i bambini a mantenere il livello di concentrazione».
(40)
In base ai dati presentati l’Autorità ha concluso che non è stato stabilito un rapporto di causa ed effetto tra l’assunzione di Eye q® e l’effetto indicato. Di conseguenza l’indicazione sulla salute non è conforme alle prescrizioni del regolamento (CE) n. 1924/2006 e non deve essere autorizzata.
(41)
Le osservazioni dei richiedenti e dei cittadini ricevute dalla Commissione a norma dell’articolo 16, paragrafo 6 del regolamento (CE) n. 1924/2006 sono state prese in considerazione nel fissare le disposizioni di cui al presente regolamento.
(42)
Conformemente all’articolo 28, paragrafo 6 del regolamento (CE) n. 1924/2006 le indicazioni sulla salute di cui all’articolo 14, paragrafo 1, lettera b), di detto regolamento non autorizzate dal presente regolamento possono continuare ad essere impiegate per un periodo di sei mesi a partire dall’adozione di una decisione conforme all’articolo 17, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1924/2006. Tuttavia, per le domande che non sono state presentare prima del 19 gennaio 2008, non è soddisfatta la condizione prevista all’articolo 28, paragrafo 6, lettera b), e il periodo transitorio di cui al detto articolo non è applicabile. Di conseguenza è opportuno concedere un periodo transitorio di sei mesi per consentire agli operatori del settore alimentare di adeguarsi alle prescrizioni del presente regolamento.
(43)
Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Le indicazioni sulla salute di cui all’allegato I del presente regolamento possono essere riportate sugli alimenti nel mercato comunitario conformemente alle condizioni fissate in detto allegato.
Tali indicazioni sulla salute sono incluse in un elenco di indicazioni consentite di cui all’articolo 14, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1924/2006.
Articolo 2
Le indicazioni sulla salute di cui all’allegato II del presente regolamento non vanno inserite nell’elenco comunitario delle indicazioni consentite di cui all’articolo 14, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1924/2006.
Possono tuttavia continuare ad essere impiegate per un periodo di sei mesi dall’entrata in vigore del presente regolamento.
Articolo 3
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 29 ottobre 2009.

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