Document ID: 31980R2658

REGOLAMENTO (CEE) N. 2658/80 DELLA COMMISSIONE del 17 ottobre 1980 recante modalità di applicazione degli acquisti all'intervento nel settore delle carni ovine
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 1837/80 del Consiglio, del 27 giugno 1980, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore delle carni ovine e caprine (1), in particolare l'articolo 7, paragrafo 7, lettere a) e c),
considerando che il regolamento (CEE) n. 1837/80 ha previsto un regime di acquisti da parte degli organismi d'intervento degli Stati membri di taluni prodotti del settore delle carni ovine; che le norme generali relative al regime sono state adottate con il regolamento (CEE) n. 2644/80 del Consiglio (2); che è necessario determinarne le modalità d'applicazione;
considerando che, per garantire l'efficacia degli acquisti all'intervento, è d'uopo stabilire un quantitativo minimo che può essere preso in consegna dagli organismi di intervento; che, inoltre, per garantire la qualità dei prodotti acquistati, è necessario prescrivere la loro conformità con i requisiti della direttiva 64/433/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1964, relativa a problemi sanitari in materia di scambi intracomunitari di carni fresche (3), modificata da ultimo dalla direttiva 75/379/CEE (4);
considerando che, per assicurare ai venditori parità di trattamento, occorre definire la nozione di prezzo d'acquisto e la località in cui l'organismo d'intervento prende in consegna il prodotto; che, in linea di massima, tale località può essere il centro d'intervento al quale il venditore propone di consegnare i propri prodotti; che occorre peraltro lasciare all'organismo d'intervento la possibilità di determinare un'altra località, qualora la presa in consegna nel centro designato dal venditore risulti impossibile;
considerando che, allo scopo di organizzare razionalmente il regime degli acquisti da parte degli organismi d'intervento, è opportuno elaborare criteri di selezione dei centri d'intervento; che detti centri devono essere scelti in base a determinate esigenze tecniche, in modo che sia garantita la buona conservazione delle carni;
considerando che, ai fini di un'esecuzione per quanto possibile efficace delle misure d'intervento, è d'uopo fare in modo che le perdite durante la permanenza nel deposito frigorifero siano ridotte al minimo e la qualità dei prodotti acquistati dagli organismi d'intervento sia preservata, per quanto possibile, anche durante una prolungata permanenza in ammasso;
considerando che è quindi opportuno adottare disposizioni comunitarie per quanto riguarda sia le temperature di congelamento e di ammasso, sia l'imballaggio;
considerando che le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione « ovini-caprini »,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Per quanto riguarda le misure d'intervento previste dall'articolo 6, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CEE) n. 1837/80, il quantitativo minimo di consegna è di 2 tonnellate.
Tuttavia, gli organismi d'intervento possono fissare quantitativi minimi superiori, senza peraltro superare di cinque volte il quantitativo fissato nel primo comma.
Articolo 2
Possono essere acquistati solamente i prodotti:
a) provenienti da animali macellati da sei giorni al massimo, diversi dagli arieti, dalle pecore e dalle agnelle in gestazione;
b) classificati ed identificati secondo un sistema nazionale di classificazione, in conformità dell'articolo 9 del regolamento (CEE) n. 2644/80;
c) corrispondenti alle disposizioni della direttiva 64/433/CEE;
d) rispondenti ai requisiti definiti nell'allegato;
e) non aventi caratteristiche che li rendano inadatti al magazzinaggio o alla successiva utilizzazione;
f) originari della Comunità ai sensi dell'articolo 4 del regolamento (CEE) n. 802/68;
g) non provenienti da animali macellati d'urgenza.
Articolo 3
Il prezzo d'acquisto si intende franco impianto frigorifero del centro d'intervento. Le spese di scarico sono a carico del venditore.
Articolo 4
1. Il venditore indica all'organismo d'intervento il centro d'intervento al quale intende consegnare il prodotto.
2. L'organismo d'intervento determina il giorno della presa in consegna e lo comunica al venditore.
3. Se la presa in consegna non può aver luogo nel centro d'intervento di cui al paragrafo 1, l'organismo d'intervento sceglie il luogo della presa in consegna fra i centri d'intervento più vicini.
Articolo 5
Gli organismi d'intervento degli Stati membri che, in seguito a cospicui conferimenti di carni all'intervento nel quadro delle misure di cui all'articolo 6 del regolamento (CEE) n. 1837/80, non siano in grado di prendere in consegna senza indugio le carni offerte sono autorizzati a limitare gli acquisti ai quantitativi che possono prendere in consegna.
Gli Stati membri vigilano affinché l'applicazione di questa limitazione pregiudichi il meno possibile la parità di accesso dei venditori all'intervento.
Articolo 6
1. I centri d'intervento sono determinati dagli Stati membri in modo che sia garantita l'efficacia delle misure d'intervento. I loro impianti devono consentire la presa in consegna delle carni con osso; essi devono consentire anche il congelamento delle carni immagazzinate come tali e devono inoltre consentire il magazzinaggio delle carni da conservare tali e quali per un periodo minimo di tre mesi, in condizioni tecniche soddisfacenti. Tuttavia, sino alla fine della campagna 1980/1981, gli Stati membri sono autorizzati a prevedere, in casi eccezionali, un periodo minimo più breve.
2. Gli Stati membri adottano tutte le misure idonee ad assicurare la buona conservazione dei prodotti ammassati, nonché a limitare la perdite di peso. La temperatura di congelamento deve consentire di ottenere una temperatura al centro della massa uguale o inferiore a - 7 °C in un termine massimo di 36 ore.
3. I prodotti sono imballati in fogli di polietilene o materiale analogo, idoneo all'imballaggio di prodotti alimentari, di almeno 0,05 mm di spessore, e in involucri di cotone (« stockinettes ») o di iuta. Tuttavia, sino al 31 dicembre 1981, gli Stati membri sono autorizzati ad usare, in caso di necessità, altri imballaggi.
Articolo 7
1. Gli organismi d'intervento accertano che il magazzinaggio e la conservazione delle carni di cui al presente regolamento siano eseguiti in modo da costituire partite facilmente identificabili.
2. Gli Stati membri adottano i provvedimenti necessari a garantire la buona conservazione quantitativa e qualitativa dei prodotti ammassati. Essi coprono i rischi relativi con un'assicurazione che può assumere la forma di un obbligo contrattuale degli ammassatori oppure di un'assicurazione globale dell'organismo d'intervento; lo Stato membro può inoltre essere il proprio assicuratore.
Articolo 8
1. Gli Stati membri comunicano senza indugio alla Commissione l'elenco dei centri d'intervento, le relative capacità di congelamento e di ammasso, nonché qualsiasi modifica concernente tali elementi.
2. Gli Stati membri comunicano per telescritto alla Commissione, nel più breve termine, i prodotti, le qualità e i quantitativi acquistati ogni settimana.
3. Gli Stati membri comunicano nel più breve termine alla Commissione, i prodotti, le qualità e i quantitativi ammassati, esistenti alla fine di ogni mese.
4. Il funzionamento del sistema d'intervento è oggetto di esame periodico in applicazione dell'articolo 27 del regolamento (CEE) n. 1837/80.
Articolo 9
Il presente regolamento entra in vigore il 20 ottobre 1980.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 17 ottobre 1980.

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