Document ID: 31984R0815

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REGOLAMENTO (CEE) N. 815/84 DEL CONSIGLIO
del 26 marzo 1984
relativo ad un sostegno finanziario straordinario a favore della Grecia nel settore sociale
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 235,
vista la proposta della Commissione (1),
visto il parere del Parlamento europeo (2),
visto il parere del Comitato economico e sociale (3),
considerando che le particolarità dell'economia greca, per quanto riguarda sia il suo livello di sviluppo sia le sue strutture, rendono necessario un sostegno finanziario straordinario della Comunità, in particolare nel settore sociale;
considerando che occorre fornire un sostegno finanziario alla Repubblica ellenica per la costruzione, la sistemazione e l'attrezzatura di centri di formazione professionale, nonché di centri di riabilitazione dei malati e minorati psichici e mentali ai fini della loro riabilitazione professionale;
considerando che, per quanto riguarda i centri di formazione professionale, è opportuno limitare il sostegno finanziario alle zone urbane con maggiore densità di popolazione (Atene e Salonicco) in cui il Fondo europeo di sviluppo regionale non può intervenire;
considerando che, onde garantire una concezione coerente e pervenire ad una migliore utilizzazione delle risorse finanziarie, è necessario che i progetti che possono beneficiare del sostegno finanziario della Comunità si iscrivano nel contesto di programmi;
considerando che la costruzione, la sistemazione e l'attrezzatura dei centri di formazione professionale e dei centri per la riabilitazione dei malati e minorati psichici e mentali ai fini della loro riabilitazione professionale contribuiscono al conseguimento degli obiettivi della Comunità nel settore sociale ed al miglioramento delle condizioni di accesso della Repubblica ellenica al concorso del Fondo sociale europeo;
considerando che il trattato non ha previsto poteri d'azione specifici per l'adozione del presente regolamento,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il presente regolamento prevede, per il periodo dal 1o gennaio 1984 al 31 dicembre 1988, un sostegno finanziario straordinario della Comunità per le misure sociali in Grecia a favore di programmi che la Repubblica ellenica formula per:
a) la costruzione, la sistemazione e l'attrezzatura di centri di formazione professionale,
b) la costruzione, la sistemazione e l'attrezzatura di centri per la riabilitazione dei malati e dei minorati psichici e mentali ai fini della loro riabilitazione professionale.
Articolo 2
I programmi previsti all'articolo 1 precisano:
a) il numero e l'ubicazione dei centri da creare e da sistemare;
b) la capacità di ciascun centro, espressa in numero di posti:
- di formazione e di alloggio, ovvero
- di riabilitazione e di alloggio;
c) la destinazione di ogni centro per quanto riguarda le attività da realizzarvi in materia di formazione professionale o di riabilitazione dei malati e minorati psichici e mentali per la loro riabilitazione professionale, nonché il ruolo di ogni centro nel quadro della politica di formazione professionale o di riabilitazione;
d) il costo di ciascun centro e il modo di finanziamento;
e) per ciascun centro, la durata di realizzazione per la costruzione o la sistemazione;
f) le attrezzature necessarie per ciascun centro;
g) le esigenze di ciascun centro in materia di personale, le specializzazioni e la formazione necessarie.
Articolo 3
1. Prima del 1o giugno 1984 la Repubblica ellenica trasmette alla Commissione i programmi di cui all'articolo 1.
2. Prima del 1o aprile di ogni anno, per la prima volta nel 1985, la Repubblica ellenica riferisce alla Commissione in merito allo stato di avanzamento di questi programmi ed a qualsiasi modifica ad essi apportata.
3. La Commissione può, per quanto riguarda tali programmi, formulare raccomandazioni alla Repubblica ellenica.
Articolo 4
1. L'importo che si ritiene necessario per realizzare i programmi di cui all'articolo 1 ammonta a 120 milioni di ECU per cinque anni.
2. Nel limite degli stanziamenti iscritti ogni anno a tal fine nel bilancio generale delle Comunità europee, può essere accordato un sostegno finanziario, sotto forma di sovvenzione, per i progetti di costruzione, di sistemazione o di attrezzatura di centri compresi in uno dei programmi previsti dall'articolo 1, tenendo eventualmente conto delle raccomandazioni formulate dalla Commissione. Tuttavia, per quanto riguarda il programma previsto all'articolo 1, lettera a), possono beneficiare di questo sostegno finanziario i soli progetti situati in zone nelle quali il Fondo europeo di sviluppo regionale non può intervenire.
Articolo 5
1. Possono formare oggetto del sostegno finanziario solo le spese destinate a coprire:
a) la costruzione di nuovi centri, nonché l'ampliamento e la sistemazione di edifici esistenti, ivi comprese le prestazioni necessarie di architetti e di ingegneri;
b) l'attrezzatura dei centri;
c) i progetti pilota destinati a porre in evidenza i metodi più efficaci per l'attuazione del programma di cui all'articolo 1, lettera b);
d) i tirocini pratici integrativi della specializzazione professionale per il personale medico, terapeutico, paramedico e di assistenza sociale.
2. Per i progetti relativi ai programmi previsti all'articolo 1 il sostegno finanziario della Comunità viene concesso per un importo pari al 55 % delle spese pubbliche ammissibili.
3. All'accettazione dei progetti occorre fare in modo che il sostegno finanziario della Comunità riguardi un numero limitato di centri particolarmente meritevoli di incoraggiamento.
Articolo 6
1. Prima del 1o giugno 1984 e prima del 1o aprile di ogni anno successivo la Repubblica ellenica presenta le proprie richieste di sostegno finanziario alla Commissione. Queste richieste contengono tutte le informazioni necessarie per apprezzare la conformità dei progetti, per i quali si richiede il sostegno, al presente regolamento e agli obiettivi della politica comunitaria nella quale questi progetti si inseriscono, nonché le previsioni delle spese e un calendario dei lavori e dei pagamenti corrispondenti.
2. La Commissione può domandare ogni informazione complementare necessaria all'esame dei progetti che formano oggetto delle richieste di sostegno finanziario e può formulare raccomandazioni su tali progetti.
Articolo 7
1. La Commissione decide circa le richieste di sostegno finanziario secondo la procedura prevista all'articolo 11.
2. Le decisioni con le quali i sostegni finanziari sono concessi sono pubblicate nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Articolo 8
1. Un importo pari al 60 % del sostegno finanziario concesso è pagato, a titolo di anticipo, appena la Repubblica ellenica abbia certificato che la realizzazione del progetto è cominciata.
2. La Commissione paga il saldo del sostegno finanziario su richiesta presentata dalla Repubblica ellenica entro i dodici mesi che seguono il completamento del progetto. Questa richiesta comprende un elenco ricapitolativo delle spese accompagnato da un attestato della Repubblica ellenica relativo all'esattezza materiale e contabile degli elementi di questo elenco ricapitolativo generale. Al momento del pagamento del saldo, la Commissione tiene conto delle informazioni contenute nella relazione annuale prevista all'articolo 3, paragrafo 2. Articolo 9
1. La Commissione si accerta che ciascun progetto sia realizzato conformemente al presente regolamento e alle disposizioni prese ai sensi dell'articolo 209 del trattato. A tal fine, la Repubblica ellenica mette a disposizione della Commissione tutte le informazioni che questa richiede e prende, per quanto riguarda i progetti che beneficiano del sostegno finanziario, tutte le disposizioni tendenti a facilitare i controlli necessari, ivi comprese le verifiche sul posto. La Repubblica ellenica tiene a disposizione della Commissione, durante un periodo di cinque anni dopo il versamento del saldo previsto all'articolo 8, paragrafo 2, tutti i documenti giustificativi relativi alle spese.
2. Se un progetto non è realizzato in modo conforme al presente regolamento o se il sostegno finanziario non è utilizzato nelle condizioni definite nella decisione di accettazione, la Repubblica ellenica ha l'obbligo di rimborsare gli importi indebitamente versati.
Articolo 10
1. È istituito un comitato composto di rappresentanti degli Stati membri e presieduto da un rappresentante della Commissione.
2. In seno al comitato, ai voti degli Stati membri è attribuita la ponderazione prevista all'articolo 148, paragrafo 2, del trattato. Il presidente non partecipa al voto.
Articolo 11
1. Laddove è fatto riferimento alla procedura definita nel presente articolo, il comitato è convocato dal suo presidente, sia su iniziativa di quest'ultimo, sia su richiesta di un rappresentante di uno Stato membro.
2. Il rappresentante della Commissione sottopone i progetti di decisioni da prendere. Il comitato esprime il suo parere in merito a detti progetti entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza delle questioni sottoposte ad esame. Esso si pronuncia alla maggioranza di quarantacinque voti.
3. La Commissione prende decisioni che sono immediatamente applicabili. Tuttavia, se esse non sono conformi al parere espresso dal comitato, queste decisioni sono immediatamente comunicate dalla Commissione al Consiglio. In tal caso la Commissione differisce di due mesi al massimo, a datare da questa comunicazione, l'applicazione delle decisioni che essa ha preso. Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può prendere una decisione differente entro un termine di due mesi.
Articolo 12
Entro e non oltre il 31 dicembre 1992, la Commissione presenta una relazione al Consiglio e al Parlamento europeo circa l'applicazione del presente regolamento.
Articolo 13
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 26 marzo 1984.

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