Document ID: 31984D0649

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DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 21 dicembre 1984
che accetta l'impegno assunto nell'ambito dell'inchiesta antidumping relativa alle importazioni di acido ossalico originario del Brasile e chiude tale inchiesta nei confronti dell'esportatore interessato
(84/649/CEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 2176/84 del Consiglio, del 23 luglio 1984, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping o di sovvenzioni da parte di paesi non membri della Comunità economica europea (1), in particolare l'articolo 10,
previe consultazioni in seno al comitato consultivo previsto dal suddetto regolamento,
considerando quanto segue:
A. Dazio provvisorio
(1) La Commissione, con regolamento (CEE) n. 2553/84 (2), ha istituito un dazio provvisorio sulle importazioni di acido ossalico originario del Brasile. A norma dello stesso regolamento è stato accettato un impegno offerto dall'esportatore della Repubblica democratica tedesca ed è stata chiusa la procedura relativa alla Spagna.
B. Seguito della procedura
(2) Dopo l'istituzione del dazio antidumping provvisorio, solo un esportatore brasiliano ha comunicato per iscritto le proprie osservazioni ed ha chiesto inoltre di essere informato dei principali fatti e considerazioni sulla cui base la Commissione intendeva raccomandare l'imposizione di dazi definitivi. Tale domanda è stata accolta.
C. Dumping
(3) Dopo l'istituzione del dazio provvisorio non sono stati comunicati nuovi elementi di prova. La Commissione ritiene quindi definitive le proprie conclusioni in materia di dumping di cui al regolamento (CEE) n. 2553/84.
D. Pregiudizio
(4) L'esportatore brasiliano, pur avendo affermato che le importazioni in questione non provocavano pregiudizio all'industria comunitaria, non ha presentato alcun nuovo elemento di prova a questo proposito.
La Commissione ha quindi confermato le conclusioni relative al pregiudizio di cui al regolamento (CEE) n. 2553/84.
(5) Secondo la Commissione, dalla constatazione definitiva dei fatti risulta che il pregiudizio provocato dalle importazioni oggetto di dumping di acido ossalico originario del Brasile, considerato isolatamente rispetto a quello dovuto ad altri fattori, è rilevante.
E. Interesse della Comunità
(6) Non essendo state comunicate nuove informazioni relative agli interessi della Comunità dopo l'istituzione del dazio provvisorio, le conclusioni della Commissione di cui al regolamento (CEE) n. 2553/84 rimangono invariate.
Gli interessi della Comunità esigono quindi l'istituzione di un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di acido ossalico originario del Brasile.
F. Impegno
(7) L'esportatore in questione, dopo essere stato informato delle principali risultanze dell'inchiesta preliminare ed aver espresso le proprie osservazioni a questo proposito, ha offerto un impegno in merito alle sue esportazioni di acido ossalico nella Comunità.
In seguito a tale impegno i prezzi all'esportazione nella Comunità aumenteranno di una percentuale che la Commissione ritiene necessaria per eliminare i margini di dumping accertati durante l'inchiesta, tenendo conto del prezzo di vendita necessario per fornire un profitto adeguato ai produttori comunitari, del prezzo d'acquisto degli importatori comunitari, dei costi e del margine di
profitto di questi ultimi, nonché dei prezzi delle importazioni del prodotto in questione nella Comunità non oggetto di dumping.
(8) L'impegno offerto è quindi ritenuto accettabile e l'inchiesta può essere chiusa senza l'istituzione di un dazio antidumping definitivo per quanto riguarda l'esportatore interessato.
Non sono state formulate obiezioni a questo proposito in seno al comitato consultivo,
DECIDE:
Articolo 1
È accettato l'impegno offerto dalla società Indústria Químicas e Explosivos SA, Lorena, Brasile, nell'ambito della procedura antidumping relativa alle importazioni di acido ossalico di cui alla sottovoce ex 29.15 A I della tariffa doganale comune, corrispondente al codice Nimexe ex 29.15-11, originario del Brasile.
Articolo 2
L'inchiesta antidumping di cui all'articolo 1 è chiusa nei confronti della società Indústrias Químicas e Explosivos SA.
Fatto a Bruxelles, il 21 dicembre 1984.

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