Document ID: 31996L0027

DIRETTIVA 96/27/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 20 maggio 1996 sulla protezione degli occupanti dei veicoli a motore in caso di urto laterale e che modifica la direttiva 70/156/CEE
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 100 A,
vista la direttiva 70/156/CEE del Consiglio, del 6 febbraio 1970, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative all'omologazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi (1), in particolare l'articolo 13, paragrafo 4,
vista la proposta della Commissione (2),
visto il parere del Comitato economico e sociale (3),
deliberando in base alla procedura di cui all'articolo 189 B del trattato (4),
considerando che l'armonizzazione totale delle prescrizioni tecniche per i veicoli a motore è necessaria per assicurare il buon funzionamento del mercato interno;
considerando che, allo scopo di ridurre il numero delle vittime degli incidenti stradali in Europa, è necessario emanare disposizioni legislative onde migliorare, per quanto possibile, la protezione degli occupanti dei veicoli a motore in caso di urto laterale; che la presente direttiva stabilisce le prescrizioni di prova per l'urto laterale, compresi i criteri biomeccanici, onde garantire un livello ragionevole di resistenza in caso di urto laterale;
considerando che le suddette prescrizioni devono essere considerate provvisorie e dovranno essere riesaminate alla luce delle ricerche successive e dell'esperienza acquisita nei primi due anni di prove di omologazione svolte in base alla presente direttiva; che in futuro occorre garantire un livello più elevato di sicurezza imponendo norme più severe;
considerando che la presente direttiva è una delle direttive particolari da rispettare per garantire la conformità dei veicoli alle prescrizioni della procedura di omologazione CE istituita dalla direttiva 70/156/CEE; che, di conseguenza, le disposizioni della direttiva 70/156/CEE relative ai sistemi, ai componenti e alle entità tecniche dei veicoli si applicano alla presente direttiva;
considerando che il procedimento per determinare il punto di riferimento del sedile dei veicoli a motore figura nell'allegato III della direttiva 77/649/CEE del Consiglio, del 27 settembre 1977, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al campo di visibilità del conducente dei veicoli a motore (5), e che di conseguenza non è necessario riprenderlo nella presente direttiva; che la presente direttiva deve fare riferimento alla direttiva 70/387/CEE, del Consiglio, del 27 luglio 1970, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle porte dei veicoli a motore e dei loro rimorchi (6), alla direttiva 74/483/CEE del Consiglio, del 17 dicembre 1974, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle sporgenze esterne dei veicoli a motore (7), e alla direttiva 76/115/CEE del Consiglio, del 18 dicembre 1975, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative agli ancoraggi delle cinture di sicurezza dei veicoli a motore (8), nonché alla norma ISO 6487-1987;
considerando che i requisiti tecnici della presente direttiva si basano sul documento TRANS/SCI/WP29/396 dell'ECE-ONU,
HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
Articolo 1
Ai fini della presente direttiva, vale la definizione di «veicoli» di cui all'articolo 2 della direttiva 70/156/CEE.
Articolo 2
1. Gli Stati membri non possono:
- rifiutare, per un tipo di veicolo, l'omologazione CE o l'omologazione nazionale;
- rifiutare l'immatricolazione o vietare la vendita o la messa in circolazione di un veicolo,
per motivi riguardanti la protezione degli occupanti dei veicoli in caso di urto laterale, se detto veicolo è conforme ai requisiti della presente direttiva.
2. A decorrere dal 1° ottobre 1998, gli Stati membri non possono più rilasciare:
- l'omologazione CE di un tipo di veicolo a norma dell'articolo 4 della direttiva 70/156/CEE;
- l'omologazione nazionale di un tipo di veicolo,
salvo il caso in cui il veicolo soddisfi i requisiti della presente direttiva.
3. Il paragrafo 2 non si applica ai tipi di veicoli omologati anteriormente al 1° ottobre 1998, a norma di due qualsiasi delle direttive seguenti: 70/387/CEE (serrature e cerniere), 74/483/CEE (sporgenze esterne) e 76/115/CEE (ancoraggi delle cinture di sicurezza) né eventualmente delle successive estensioni di dette omologazioni.
4. A decorrere dal 1° ottobre 2003, gli Stati membri cessano di considerare validi i certificati di conformità che accompagnano i veicoli nuovi a norma della direttiva 70/156/CEE, ai fini dell'articolo 7, paragrafo 1 della medesima direttiva, se non è attestata la conformità dei veicoli alle disposizioni degli allegati della presente direttiva.
Articolo 3
All'allegato IV della direttiva 70/156/CEE, alla parte I la tabella è completata come segue:
SPAZIO PER TABELLA
Articolo 4
Nell'ambito dell'adattamento della presente direttiva al progresso tecnico la Commissione dovrà procedere ad un riesame entro due anni dalla data di cui all'articolo 2, paragrafo 2. Esso deve essere basato sul riesame dei criteri tecnici, in particolare i criteri di viscosità, la posizione del sedile anteriore e l'altezza libera dal suolo della barriera. Saranno presi in esame, tra l'altro, i dati degli studi effettuati sugli incidenti, i risultati delle prove su scala reale con due autovetture e il rapporto costi/benefici. Saranno esaminati i vantaggi potenziali in termini di protezione dei passeggeri e la fattibilità industriale di un aumento dell'altezza libera dal suolo della barriera. I risultati del riesame saranno oggetto di una relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio.
Articolo 5
1. Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva non oltre il 20 maggio 1997. Essi ne informano immediatamente la Commissione.
Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate da un siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferimento sono decise dagli Stati membri.
2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni essenziali di diritto interno che essi adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva.
Articolo 6
La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Articolo 7
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a Strasburgo, addì 20 maggio 1996.

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