Document ID: 31992R3368

REGOLAMENTO (CEE) N. 3368/92 DELLA COMMISSIONE del 24 novembre 1992 recante misure transitorie relative alle modalità di applicazione del regime di sostegno a favore dei produttori di semi oleosi
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 1765/92 del Consiglio, del 30 giugno 1992, che isituisce un regime di sostegno a favore dei coltivatori di taluni seminativi (1), in particolare gli articoli 12 e 16,
considerando che l'articolo 11, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 1765/92 prevede il versamento di un anticipo ai produttori che abbiano presentato domanda di pagamento compensativo per i semi oleosi; che detto anticipo dovrebbe essere pagato non appena gli Stati membri ne abbiano accertato il diritto;
considerando che, ai sensi dell'articolo 11, paragrafo 3 del regolamento (CEE) n. 1765/92, hanno diritto al pagamento anticipato i produttori che abbiano adempiuto a una serie di obblighi, tra cui la presentazione di una domanda corredata di un piano di coltivazione dettagliato, indicante le superfici dell'azienda destinate alla coltura di oleaginose; che la Commissione ha proposto un sistema di controllo integrato (2), il quale prevede un'unica domanda di aiuto; che l'attesa di una decisione in merito a tale sistema non costituisce una ragione sufficiente per procrastinare il pagamento dell'anticipo ai produttori di colza invernale che soddisfano le condizioni prescritte dal regolamento (CEE) n. 1765/92, dal momento che, sulla base dell'esperienza acquisita con il precedente regime per i semi oleosi istituito dal regolamento (CEE) n. 3766/91 del Consiglio (3), le autorità competenti di alcuni Stati membri potrebbero sbrigare sin d'ora le relative pratiche;
considerando che soltanto i produttori che non optano per il regime semplificato di cui all'articolo 8 del regolamento (CEE) n. 1765/92 hanno il diritto di chiedere il pagamento compensativo per i semi oleosi di cui all'articolo 5 dello stesso regolamento e quindi di ricevere il relativo anticipo; che tali produttori sono pertanto tenuti a ritirare dalla produzione una parte delle superfici della loro azienda;
considerando che la Commissione prosegue l'esame dei piani di regionalizzazione presentati dagli Stati membri in applicazione del regolamento (CEE) n. 1765/92, alcuni dei quali sono redatti soltanto in forma provvisoria; che, di conseguenza, la Commissione non è in grado di fissare gli importi di riferimento regionali previsionali di cui all'articolo 5, lettera c) del regolamento (CEE) n. 1765/92; che tale situazione non deve tuttavia recare pregiudizio ai produttori di colza che hanno effettuato la semina nel 1992 per il raccolto 1993, in particolare per quanto riguarda il loro diritto ad un eventuale anticipo;
considerando che l'articolo 16 del regolamento (CEE) n. 1765/92 prevede misure specifiche per agevolare il passaggio dal regime in vigore a quello istituito dal predetto regolamento; che, sulla base di quanto precede, è opportuno stabilire in via transitoria le modalità relative alla domanda di anticipo per i produttori che procedono a semine invernali di colza, onde evitare difficoltà inerenti a questa coltura; che sembra sufficiente, nella fattispecie, che il produttore fornisca un minimo di informazioni, segnatamente la superficie totale seminata a colza invernale, e si impegni a comunicare a tempo debito ogni altra informazione richiesta;
considerando che vanno tuttora precisati alcuni elementi relativi all'obbligo di ritiro dalla produzione, segnatamente in ordine alla dichiarazione di ritiro di cui all'articolo 4 del regolamento (CEE) n. 2293/92 della Commissione (4); che occorre pertanto adottare disposizioni specifiche per garantire l'impegno del produttore a rispettare tale obbligo in futuro;
considerando che ogni eventuale modifica della superficie seminata a colza invernale dovrebbe dare luogo ad un apposito controllo sproporzionato, inteso a verificare la sussistenza del diritto al pagamento; che giova quindi limitare simili modifiche ai soli casi resi inevitabili dall'impossibilità di impianto della coltura per motivi agronomici o climatici; che, in tal caso, si dovrà ovviare alle suddette difficoltà procedendo ad una nuova semina di oleaginose;
considerando che il comitato di gestione per le materie grasse non si è pronunciato entro il termine fissato dal presidente,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. In via transitoria, per la campagna di commercializzazione 1993/1994, e fatto salvo il disposto dell'articolo 2, paragrafo 1, lettera c) del regolamento (CEE) n. 2294/92 della Commissione (5), gli Stati membri possono fissare un termine entro il quale i produttori che abbiano seminato colza invernale sono autorizzati a chiedere un anticipo sul pagamento compensativo per i semi oleosi.
2. Il termine di cui al paragrafo 1 non può oltrepassare la data prevista per la presentazione delle domande di pagamento compensativo a norma dell'articolo 2, paragrafo 1, lettera c) del regolamento (CEE) n. 2294/92.
Articolo 2
Nel caso contemplato all'articolo 1, il pagamento dell'anticipo di cui all'articolo 11, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 1765/92 è subordinato ad una dichiarazione scritta del produttore, recante almeno i seguenti elementi:
a) superficie totale seminata a colza invernale per la quale viene chiesto il pagamento anticipato;
b) impegno irrevocabile del produttore a:
- presentare a tempo debito una domanda di pagamento compensativo secondo modalità da definirsi ulteriormente;
- adempiere all'obbligo di ritiro dei seminativi dalla produzione e conformarsi a tutte le disposizioni del regolamento (CEE) n. 2294/92;
- rinunciare alla possibilità del regime semplificato, offerta ai piccoli produttori;
- non riseminare le stesse superfici a coltura principale per la medesima campagna, tranne per motivi agronomici o climatici debitamente riconosciuti dall'autorità competente dello Stato membro; in questo caso, il produttore deve riseminare obbligatoriamente una coltura oleaginosa.
Articolo 3
1. Nel caso contemplato all'articolo 2, gli Stati membri sono autorizzati a versare ai produttori che soddisfano le condizioni prescritte un anticipo pari al 50 % dell'importo di riferimento regionale previsionale, calcolato sulla base dei dati comunicati alla Commissione unitamente ai piani di regionalizzazione presentati entro il termine di cui all'articolo 1, paragrafo 1.
2. Il disposto del paragrafo precedente lascia impregiudicata la facoltà della Commissione di invitare gli Stati membri a riesaminare i piani di regionalizzazione, conformemente all'articolo 3, paragrafo 4 del regolamento (CEE) n. 1765/92.
Articolo 4
1. Non è versato alcun anticipo ai produttori passibili di sanzioni in forza dell'articolo 14, paragrafi 7 e 8 del regolamento (CEE) n. 615/92 della Commissione (6).
2. Gli Stati membri effettuano le verifiche amministrative necessarie prima di procedere al pagamento di un anticipo.
Articolo 5
1. Gli Stati membri adottano le misure necessarie per garantire il rispetto dell'impegno del produttore di cui all'articolo 2 e per impedire che una superficie sia oggetto di una domanda di pagamento compensativo diversa da quella prevista dalla domanda di anticipo corrispondente.
2. Gli Stati membri informano la Commissione circa le misure adottate in applicazione del presente regolamento e in particolare quelle relative al paragrafo 1 del presente articolo, entro 30 giorni dopo la scadenza del termine fissato per la presentazione della domanda di anticipo.
Articolo 6
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 24 novembre 1992.

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