Document ID: 31989R0382

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REGOLAMENTO (CEE) N. 382/89 DELLA COMMISSIONE
del 15 febbraio 1989
relativo ad azioni intese ad agevolare l'applicazione della direttiva 85/397/CEE del Consiglio concernente i problemi sanitari e di polizia sanitaria negli scambi intracomunitari di latte trattato termicamente
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 1079/77 del Consiglio, del 17 maggio 1977, relativo ad un prelievo di corresponsabilità e a misure destinate ad ampliare i mercati nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari (1), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 2234/88 (2), in particolare l'articolo 4,
considerando che la direttiva 85/397/CEE del Consiglio, (3) stabilisce determinate norme di qualità per il latte spedito come latte trattato termicamente; che le norme minime per l'ammissione del latte consegnato dai produttori figurano all'allegato A, capitolo VI, lettera D; che le analisi necessarie per il controllo di queste norme minime non vengono ancora effettuate in modo generale; che è pertanto opportuno agevolare l'acquisto da parte dei laboratori interessati delle attrezzature necessarie;
considerando che di conseguenza, le organizzazioni, gli istituti e le associazioni di produttori aventi le qualifiche e l'esperienza necessarie devono essere invitate a presentare programmi particolareggiati di cui esse cureranno l'attuazione;
considerando che, secondo l'articolo 16 della direttiva 85/397/CEE, gli Stati membri sono tenuti a mettere in vigore le disposizioni necessarie entro il 1o gennaio 1989; che è opportuno che le acquisizioni effettuate a decorrere dal 1o ottobre 1988 possono essere prese in considerazione ai fini del finanziamento; che, per quanto concerne le altre modalità, si possono riprendere le disposizioni del regolamento (CEE) n. 615/85 della Commissione (4), tenuto conto dell'esperienza acquisita in materia;
considerando che le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per il latte e i prodotti lattiero-caseari,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. Sono incentivate le seguenti azioni:
a) l'analisi batteriologica del latte,
b) l'analisi sanitaria del latte,
c) il controllo di eventuali aggiunte di acqua nel latte,
d) l'equipaggiamento delle autocisterne per il latte con attrezzature per il campionamento automatico,
e) il controllo delle mungitrici meccaniche,
f) azioni per il miglioramento nella qualità del latte crudo, inclusa la notifica dei risultati, nonché misure volte a migliorare l'immagine del latte e dei prodotti lattiero-caseari.
2. Le azioni di cui al paragrafo 1 sono finanziabili soltanto se sono iniziate dopo il 30 settembre 1988 e devono essere ultimate entro un anno dalla firma del contratto di cui all'articolo 5, paragrafo 3, e comunque anteriormente al 1o ottobre 1990. In casi eccezionali, un periodo più lungo può tuttavia essere convenuto in conformità dell'articolo 5, paragrafo 3, per garantire la massima efficacia dell'azione considerata.
3. Il termine per l'esecuzione fissato nel paragrafo 2 non esclude che, successivamente, si possa concordare una proroga, qualora il contraente inoltri prima della scadenza del suddetto termine un'apposita richiesta all'organismo competente e fornisca la prova dell'impossibilità di rispettare il termine inizialmente previsto a causa di circostanze eccezionali che non gli sono imputabili. Tale proroga non può essere superiore a sei mesi.
Articolo 2
1. Le azioni di cui all'articolo 1, paragrafo 1, sono proposte ed attuate da istituti, organizzazioni o associazioni di prodotti che:
a) possiedono le qualifiche e l'esperienza necessarie per effettuare i controlli di qualità del latte,
b) garantiscono il buon esito dei lavori.
Le proposte presentate da singole imprese individuali possono essere prese in considerazione soltanto ove siano debitamente motivate e non pregiudichino le attività delle organizzazioni regionali specializzate in materia.
2. La partecipazione finanziaria della Comunità è limitata al 75 % delle spese occasionate dalle azioni di cui all'articolo 1, paragrafo 1, lettere da a) ad e) e al 90 % delle spese occasionate dalle azioni di cui all'articolo 1, paragrafo 1, lettera f); per queste ultime azioni è possibile utilizzare fino al 33 % dell'importo complessivo disponibile per un determinato Stato membro.
3. Ai fini del finanziamento comunitario di cui all'articolo 1, paragrafo 1, è presa in considerazione unicamente l'attrezzatura tecnica iniziale, comprendente:
a) strumenti (compresi eventualmente gli impianti di incubazione) per l'esame batteriologico del latte, compresa l'attrezzatura informatica eventualmente collegata, ad esclusione del « software »;
b) strumenti per l'accertamento di impurità, di antibiotici, di sostanze inibitrici dello stato di freschezza del latte crudo, compresa l'attrezzatura informatica eventualmente collegata, ad esclusione del « software »;
c) strumenti e attrezzature per il rilevamento delle cellule somatiche nel latte crudo;
d) strumenti per la determinazione del punto di refrigerazione;
e) strumenti e attrezzature per il controllo delle mungitrici meccaniche;
f) attrezzature per il campionamento automatico sulle autocisterne per il latte, incluso l'apparecchio codificatore per l'etichettatura dei campioni;
g) una attrezzatura di controllo per il funzionamento delle cisterne di refrigerazione presso i produttori di latte.
L'attrezzatura iniziale di laboratori di analisi già esistenti con apparecchiature più moderne e di funzionamento più economico è considerata come un'azione ai sensi dell'articolo 1, paragrafo 1.
Sono ammessi al finanziamento soltanto gli strumenti la cui capacità tecnica sia sufficientemente valorizzata.
Articolo 3
1. Gli interessati sono richiesti di trasmettere, anteriormente al 1o aprile 1989, all'autorità competente designata dagli Stati membri, in appresso denominata « organismo competente », proposte particolareggiate e complete relativamente alle azioni di cui all'articolo 1, paragrafo 1.
Qualora tale data non sia rispettata, la proposta è considerata nulla e non avvenuta.
2. Le altre modalità per la presentazione delle proposte sono quelle indicate dagli organismi competenti nell'avviso pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee n. C 312 del 6 dicembre 1986, pag. 7.
Articolo 4
1. La proposta completa deve recare:
a) il nome e l'indirizzo dell'interessato;
b) la descrizione particolareggiata delle azioni proposte, con l'indicazione dei termini di esecuzione, dei risultati previsti e, se del caso, dei terzi che intervengono nell'esecuzione;
c) il costo totale, al netto delle imposte, espresso nella moneta dello Stato membro nel cui territorio è stabilito l'interessato, con la ripartizione dell'importo tra le singole voci e con il relativo piano di finanziamento;
d) le modalità di pagamento desiderate per il versamento del contributo comunitario, in conformità dell'articolo 7, paragrafo 1, lettere a) o b);
e) l'ultima relazione disponibile sull'attività, sempreché non sia già in possesso dell'organismo competente.
2. Una proposta è valida soltanto:
a) se è presentata da un interessato che soddisfi alle condizioni di cui all'articolo 2, paragrafo 1;
b) se è accompagnata da una dichiarazione con la quale l'interessato si impegna a rispettare le disposizioni del presente regolamento.
Articolo 5
1. Anteriormente al 1o giugno 1989 l'organismo competente:
a) esamina dal punto di vista formale e materiale le proposte ricevute e gli eventuali documenti integrativi. Esso si accerta che le proposte siano conformi al disposto dell'articolo 4 e all'occorrenza chiede agli interessati di completarle;
b) redige un elenco di tutte le proposte ricevute e lo trasmette alla Commissione, unitamente ad una copia di ogni proposta accompagnata da un parere motivato indicante fra l'altro se questa sia conforme al presente regolamento.
2. Previa consultazione degli ambienti economici interessati e dopo l'esame delle proposte da parte del comitato di gestione per il latte e i prodotti lattiero-caseari, ai sensi dell'articolo 31 del regolamento (CEE) n. 804/68 del Consiglio (1), la Commissione stabilisce, anteriormente al 1o agosto 1989, l'elenco delle proposte accolte per il finanziamento.
3. Gli organismi competenti concludono con gli interessati, anteriormente al 1o ottobre 1989, i contratti relativi alle azioni approvate, redatti in almeno due esemplari e firmati dall'interessato e dall'organismo competente. A tal fine, gli organismi competenti utilizzano contratti tipo messi a loro disposizione dalla Commissione.
4. Ogni interessato è informato al più presto dall'organismo competente sull'esito delle proposte.
Articolo 6
1. Il contratto di cui all'articolo 5, paragrafo 3:
a) reca le indicazioni di cui all'articolo 4, paragrafo 1, o vi fa riferimento;
b) integra eventualmente tali indicazioni con condizioni supplementari risultanti dall'applicazione dell'articolo 5, paragrafo 1.
2. L'organismo competente trasmette senza indugio copia del contratto alla Commissione.
3. L'organismo competente vigila sull'osservanza delle condizioni concordate, in particolare mediante controlli in loco.
Articolo 7
1. L'organismo competente versa all'interessato, secondo la scelta da questi precisata nella sua proposta:
a) un solo acconto pari al 60 % del contributo comunitario convenuto, nel termine di sei settimane a decorrere dal giorno della firma del contratto;
b) ovvero quattro acconti di uguale importo, pari ciascuno al 20 % del contributo comunitario convenuto, ad intervalli di quattro mesi; il primo di questi acconti è pagato nel termine di sei settimane a decorrere dal giorno della firma del contratto.
Tuttavia, durante l'esecuzione di un contratto, l'organismo competente può:
- dilazionare il pagamento di tutto o parte di un acconto qualora constati, segnatamente in occasione dei controlli di cui all'articolo 6, paragrafo 3, irregolarità nell'esecuzione delle misure in questione o un considerevole intervallo tra la data prevista per il pagamento dell'acconto e il momento in cui l'interessato effettua realmente le spese previste;
- anticipare, in casi eccezionali, il pagamento di tutto o parte di un acconto su richiesta debitamente motivata dell'interessato, qualora questi debba effettuare una parte considerevole delle spese ad una data che risulti di molto anteriore alla data prevista per il pagamento del contributo comunitario alle stesse spese.
2. Il versamento di ciascun acconto è subordinato alla costituzione, presso l'organismo competente, di una cauzione dello stesso importo, maggiorato del 10 %.
3. Lo svincolo delle cauzioni e il versamento del saldo da parte dell'organismo competente sono subordinati alle seguenti condizioni:
a) l'organismo competente accerta che l'interessato abbia adempiuto gli obblighi stabiliti nel contratto;
b) la relazione di cui all'articolo 8, paragrafo 1, è trasmessa all'organismo competente, il quale verifica le indicazioni in essa contenute. Su richiesta motivata dell'interessato, il saldo può tuttavia essere versato dopo l'esecuzione della misura e dopo la trasmissione della relazione di cui all'articolo 8, purché siano state costituite cauzioni pari all'importo totale del contributo comunitario, maggiorato del 10 %;
c) l'organismo competente accerta che l'interessato o un terzo nominato nel contratto abbia versato il proprio contributo per lo scopo previsto.
4. Se le indicazioni di cui al paragrafo 3 non sono soddisfatte, le cauzioni vengono incamerate. In tal caso, il relativo importo è detratto dalle spese del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia (FEAOG), sezione garanzia, segnatamente da quelle risultanti dalle misure di cui all'articolo 4 del regolamento (CEE) n. 1079/77.
Articolo 8
1. Ogni interessato cui sia stata affidata l'esecuzione di una delle azioni di cui all'articolo 1, paragrafo 1, trasmette all'organismo competente, entro quattro mesi a decorrere dal termine ultimo stabilito nel contratto per l'esecuzione delle misure, una relazione particolareggiata sull'impiego dei fondi comunitari concessi e sui risultati delle misure in questione.
2. Per ogni contratto eseguito, l'organismo competente trasmette alla Commissione un certificato di corretta esecuzione e una copia della relazione finale.
Articolo 9
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 15 febbraio 1989.

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