Document ID: 31985R1679

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REGOLAMENTO (CECA, CEE, EURATOM) N. 1679/85 DEL CONSIGLIO
del 19 giugno 1985
che istituisce provvedimenti speciali e temporanei per la cessazione definitiva dal servizio di determinati funzionari delle Comunità europee appartenenti ai quadri scientifico e tecnico
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce un Consiglio unico e una Commissione unica delle Comunità europee, in particolare l'articolo 24,
vista la proposta della Commissione, presentata previo parere del comitato dello statuto,
visto il parere del Parlamento europeo (1),
visto il parere della Corte di giustizia,
considerando che l'articolo 4 della decisione 84/1/Euratom, CEE del Consiglio, del 22 dicembre 1983, che adotta un programma di ricerca da svolgere dal Centro comune di ricerca per la Comunità europea dell'energia atomatica e per la Comunità economica europea (1984-1987) (2), prevede l'attuazione di misure di sfollamento del personale del Centro, destinate a rinnovare le competenze e ad abbassare l'età media del personale in attività;
considerando che, per realizzare gli obiettivi così definiti, occorre adottare, a titolo temporaneo, misure speciali in materia di cessazione dal servizio valide fino al 31 dicembre 1986, in modo da permettere un miglior adeguamento delle competenze di tutto il personale alle esigenze derivanti dai programmi di ricerca di cui il Centro assicura l'esecuzione;
considerando che, sebbene in questo contesto l'applicazione delle misure di cessazione dal servizio debba essere generalmente surbordinata alla volontà dei funzionari di cessare l'attività, queste misure possono, a titolo eccezionale e se l'interesse esclusivo del servizio lo esige, essere anche prese d'autorità nei confronti dei funzionari che esercitano, nell'esecuzione dei programmi, funzioni corrispondenti ad un grado particolarmente alto di responsabilità scientifica e tecnica,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. Nell'interesse del servizio e al fine di procedere al necessario adeguamento delle competenze del Centro comune di ricerca, richiesto dalle sue strutture, la Commissione è autorizzata, fino al 31 dicembre 1986, a prendere misure di cessazione definitiva dal servizio ai sensi dell'articolo 47 dello statuto dei funzionari delle Comunità europee, in seguito denominato « statuto », alle condizioni stabilite dal presente regolamento, nei confronti dei funzionari in attività o comandati, retribuiti a carico degli stanziamenti per la ricerca e gli investimenti, facenti parte dell'organico del Centro e appartenenti ai quadri scientifico e tecnico.
2. Il numero dei funzionari ai quali sono applicate le misure non può essere superiore a 120.
Articolo 2
1. La Commissione, previa consultazione della commissione paritetica
a) fissa l'elenco dei funzionari di grado A 3 o A 4, che abbiano già raggiunto l'età di 50 anni, che esercitino funzioni di responsabilità nella gestione dei programmi scientifici o svolgano mansioni direttive, ai quali si applicano le misure di cui all'articolo 1. A tal fine essa prende in considerazione:
- in via prioritaria e compatibilmente con l'interesse del servizio, i funzionari che hanno chiesto di beneficiare di dette misure,
- e in ogni caso l'età, la competenza, il rendimento, il comportamento in servizio, la situazione familiare e l'anzianità dei funzionari nonché, se del caso, il carattere gravoso di taluni compiti connessi alle funzioni esercitate;
b) fissa l'elenco dei funzionari dei gradi da A 7 a A 5 e delle categorie B e C, che abbiano già raggiunto l'età di 55 anni, che chiedono di beneficiare di dette misure, dando la precedenza ai funzionari inquadrati nell'ultimo scatto del loro grado e prendendo altresì in considerazione i criteri definiti nel secondo trattino della lettera a).
Articolo 3
1. L'ex funzionario, cui sia stata applicata la misura di cui all'articolo 1, ha diritto ad un'indennità mensile pari al 70 % dello stipendio base relativo al suo grado e scatto al momento della cessazione dal servizio, quale figura nella tabella dell'articolo 66 dello statuto, in vigore il primo giorno del mese in cui l'indennità deve essere liquidata.
2. Il beneficio dell'indennità cessa, al più tardi, l'ultimo giorno del mese nel corso del quale l'ex funzionario raggiunge l'età di 65 anni e, in ogni caso, allorché l'interessato, prima di questa età, soddisfi le condizioni che danno diritto all'importo massimo della pensione di anzianità.
L'ex funzionario è allora ammesso d'ufficio al beneficio della pensione di anzianità, che prende effetto il primo giorno del mese civile successivo al mese in cui è stata versata per l'ultima volta l'indennità.
3. All'indennità prevista al paragrafo 1, è applicato il coefficiente correttore fissato per il paese sito all'interno o all'esterno delle Comunità, ove il beneficiario fornisca prove di aver stabilito la propria residenza.
Se il beneficiario dell'indennità fissa la propria residenza in un paese per il quale non sia stato fissato alcun coefficiente correttore, il coefficiente correttore applicabile all'indennità è pari a 100.
L'indennità è espressa in franchi belgi. Essa viene pagata nella moneta del paese di residenza del beneficiario. Tuttavia viene pagata in franchi belgi allorché viene applicato il coefficiente correttore pari a 100, conformemente al secondo comma.
L'indennità pagata in una moneta diversa del franco belga viene calcolata sulla base delle parità di cui all'articolo 63, secondo comma, dello statuto.
4. L'importo dei redditi lordi riscossi dall'interessato nelle sue nuove funzioni viene dedotto dall'indennità prevista al paragrafo 1, nella misura in cui tali redditi, cumulati con detta indennità, superino l'ultima retribuzione globale lorda del beneficiario calcolata sulla base della tabella degli stipendi in vigore il primo giorno del mese per il quale deve essere liquidata l'indennità. A tale retribuzione viene applicato il coefficiente correttore previsto al paragrafo 3.
Per redditi lordi ed ultima retribuzione globale lorda di cui al primo comma, si intendono gli importi considerati dopo la deduzione degli oneri sociali e prima della deduzione dell'imposta.
L'interessato deve fornire tutti i documenti che possono essere richiesti e deve comunicare all'istituzione ogni elemento suscettibile di modificare i suoi diritti all'indennità.
5. Alle condizioni elencate all'articolo 67 dello statuto ed agli articoli 1, 2 e 3 dell'allegato VII dello statuto, gli assegni familiari sono corrisposti al beneficiario dell'indennità prevista al paragrafo 1; l'importo dell'assegno di famiglia viene calcolato sulla base di tale indennità.
6. Il beneficiario dell'indennità ha diritto, per sé stesso e per le persone assicurate per suo tramite, alle prestazioni garantite dal regime di sicurezza sociale previsto all'articolo 72 dello statuto, purché versi il relativo contributo, calcolato sulla base dell'importo dell'indennità di cui al paragrafo 1, e non sia coperto da un altro regime di assicurazione malattia, legale o regolamentare.
7. Durante il periodo nel corso del quale ha diritto all'indennità, l'ex funzionario continua ad acquisire nuovi diritti a pensione di anzianità, sulla base dello stipendio relativo al suo grado e scatto, purché durante tale periodo versi il contributo previsto dallo statuto sulla base di detto stipendio; il massimo della pensione non può superare l'importo massimo previsto all'articolo 77, secondo comma, dello statuto. Per l'applicazione delle disposizioni previste all'articolo 5 dell'allegato VIII dello statuto ed all'articolo 108 dell'ex regolamento generale della CECA, tale periodo viene considerato come periodo di servizio.
8. Fatti salvi l'articolo 1, paragrafo 1, e l'articolo 22 dell'allegato VIII dello statuto, il coniuge superstite di un ex funzionario deceduto, allorché era beneficiario dell'indennità mensile, prevista al paragrafo 1, ha diritto, purché coniugato da almeno un anno al momento in cui l'interessato ha cessato di prestare servizio presso un'istituzione, ad una pensione di riversibilità pari al 60 % della pensione di anzianità, di cui avrebbe beneficiato l'ex funzionario se avesse potuto, a prescindere dalle condizioni relative alla durata del servizio ed all'età, effettivamente beneficiarne al momento della morte. L'importo della pensione di riversibilità prevista al primo comma, non può essere inferiore agli importi previsti all'articolo 79, secondo comma, dello statuto. Tuttavia, l'importo di tale pensione non può in alcun caso superare l'importo del primo versamento della pensione di anzianità cui l'ex funzionario avrebbe avuto diritto se, rimasto in vita, dopo aver beneficiato dei diritti alla succitata indennità, fosse stato ammesso al beneficio della pensione di anzianità.
La condizione di anteriorità del matrimonio, prevista al primo comma, non è richiesta se siano nati uno o più figli da un matrimonio dell'ex funzionario, contratto prima della cessazione del servizio, purché, il coniuge superstite provveda od abbia provveduto ai bisogni di questi figli.
Ciò vale anche quando il decesso dell'ex funzionario sia dovuto ad una delle circostanze previste all'articolo 17, secondo comma, in fine, dell'allegato VIII dello statuto.
9. In caso di decesso di un ex funzionario, beneficiario dell'indennità prevista al paragrafo 1, i figli riconosciuti a suo carico ai sensi dell'allegato VII, articolo 2, dello statuto, hanno diritto ad una pensione di orfano alle condizioni previste all'articolo 80, primo, secondo e terzo comma dello statuto, nonché all'allegato VIII, articolo 21 dello statuto.
10. Per l'applicazione dell'articolo 107 dello statuto dei funzionari delle Comunità europee, nonché dell'articolo 102, paragrafo 2, dello statuto dei funzionari della Comunità europea del carbone e dell'acciaio, il caso del funzionario cui sia stato applicato il provvedimento di cui all'articolo 1 è assimiliato a quello del funzionario rimasto in servizio fino all'età di 65 anni, purché continui a versare il contributo durante il periodo di riscossione dell'indennità di cui al para- grafo 1.
Articolo 4
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Lussemburgo, addì 19 giugno 1985.

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