Document ID: 32001D0531

Decisione della Commissione
del 27 giugno 2001
relativa all'istituzione del comitato consultivo europeo della ricerca
[notificata con il numero C(2001) 1656]
(2001/531/CE, Euratom)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica,
considerando quanto segue:
(1) Per rafforzare l'efficacia delle politiche europee di RST, la Commissione deve disporre di un organo consultivo indipendente ad alto livello.
(2) L'organo consultivo dovrebbe essere composto di esperti di alto livello provenienti dalla comunità scientifica, dell'industria e dal settore dei servizi al fine di esaminare le questioni legate alla politica della ricerca in generale.
(3) Nelle sue conclusioni, la presidenza del Consiglio europeo di Lisbona (marzo 2000), indica che l'Unione deve impegnarsi per realizzare gli obiettivi stabiliti nella comunicazione della Commissione intitolata "Verso uno Spazio europeo della ricerca".
(4) Il 16 novembre 2000 il Consiglio ha ricordato l'importanza che riveste per la Commissione l'istituzione di un organo consultivo indipendente.
(5) Le consulenze e le conoscenze scientifiche rivestono un ruolo sempre più determinante nell'elaborazione ed attuazione delle politiche dell'Unione europea.
(6) La Commissione ha svolto un'ampia consultazione degli ambienti scientifici e industriali interessati al fine di stabilire quale sia la configurazione ottimale da attribuire a questo organo.
(7) È opportuno adeguare il sistema consultivo alle esigenze della politica nel campo della scienza e della tecnologia, in particolare per la creazione di uno Spazio europeo della ricerca, nel pieno rispetto delle competenze delle strutture consultive più specifiche della Comunità, in particolare quelle responsabili della valutazione dei rischi.
(8) La Commissione favorisce l'adeguata rappresentazione delle donne in seno ai comitati consultivi e mira ad un obiettivo del 40 % per quanto riguarda la partecipazione delle donne alle attività di RST,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La Commissione istituisce un comitato consultivo di seguito denominato il "comitato consultivo europeo per la ricerca" (di seguito "il comitato"). Il comitato è un organo consultivo per la politica di ricerca e di sviluppo tecnologico.
Articolo 2
1. Il compito del comitato è consigliare la Commissione per l'elaborazione e l'attuazione della politica comunitaria in materia di ricerca e sviluppo tecnologico. In questo contesto, il comitato presterà particolare attenzione alla creazione dello Spazio europeo della ricerca e all'utilizzazione di strumenti d'azione come i programmi quadro comunitari per la ricerca e lo sviluppo tecnologico.
2. Per svolgere i compiti stabiliti al paragrafo 1, il comitato deve, di propria iniziativa o su richiesta della Commissione, formulare pareri e fornire consulenze su vari aspetti della politica di ricerca della Comunità o degli sviluppi scientifici e tecnologici in Europa e nel mondo intero.
3. La Commissione si attiva per garantire che il comitato riceva le informazioni necessarie per svolgere il proprio compito. A tal fine, questi è regolarmente informato sugli sviluppi della politica di ricerca comunitaria.
4. Su richiesta formale del comitato, i servizi della Commissione gli trasmettono commenti scritti concernenti i suoi pareri e le sue opinioni. I servizi della Commissione, inoltre, gli comunicano regolarmente informazioni riguardanti le azioni di follow-up adottate.
5. Qualora richieda il parere del comitato, la Commissione può stabilire un termine entro il quale il parere deve essere comunicato.
6. Il comitato mantiene la sua totale indipendenza e non rappresenta organizzazioni scientifiche, industriali o di altro tipo, né interessi di paesi o di altri settori. Qualora necessario, il comitato consulta queste organizzazioni.
7. Salvo il disposto dell'articolo 8, i pareri del comitato devono essere resi pubblici e trasmessi alle istituzioni delle Comunità europee e agli Stati membri.
Articolo 3
1. Il comitato è composto da 45 membri designati dalla Commissione in base alle loro competenze personali. Al fine di garantire un'adeguata rappresentazione degli ambienti scientifici, accademici, del mondo industriale e degli affari e delle altre parti interessate e di garantire l'indipendenza totale del comitato, i membri del comitato sono designati nel modo seguente:
- 20 membri provenienti dal mondo accademico sono designati dalla Fondazione europea della scienza (FES),
- 20 membri provenienti dal settore imprenditoriale e industriale sono nominati su proposta dell'Unione delle Confederazioni delle industrie della Comunità europea - UNICE,
- 5 membri sono scelti dalla Commissione.
I 45 membri saranno designati con decisione unica e la Commissione pubblicherà l'elenco dei membri del comitato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
2. La composizione finale del comitato deve rispecchiare la diversità dell'Europa. Nell'ambito della procedura di nomina si dovranno applicare i criteri seguenti:
- eccellenza nella ricerca e/o gestione della ricerca,
- esperienza nel campo della consulenza a livello europeo o internazionale,
- equilibrio tra le discipline scientifiche e tecnologiche, con la nomina di persone che vantano un'esperienza universitaria/industriale specifica,
- equilibrio geografico che tiene conto dell'allargamento dell'UE e dei paesi associati ai programmi quadro,
- adeguato equilibrio tra i generi.
Articolo 4
Ciascun membro del comitato esercita un mandato di tre anni con possibilità di rinnovo. I membri del comitato rimangono in funzione fino al momento in cui vengono prese disposizioni in merito alla loro sostituzione o al rinnovo del loro mandato.
I membri dei comitati non sono remunerati per le loro funzioni. Le spese di viaggio e soggiorno legate alle riunioni del comitato o dei gruppi di lavoro istituiti al suo interno sono coperti dalla Commissione, conformemente alle norme e alle disposizioni amministrative vigenti. Previa approvazione, la Commissione può coprire anche le spese di viaggio e soggiorno legate alla preparazione di pareri o consulenze, in particolare le riunioni organizzate fuori Bruxelles tra i membri del comitato e degli esperti esterni.
Articolo 5
1. Il comitato elegge, con maggioranza di due terzi dei membri presenti, un presidente e due vicepresidenti. Il comitato, inoltre, elegge, sempre con una maggioranza di due terzi dei membri presenti, cinque membri che insieme al presidente e ai due vicepresidenti costituiscono l'ufficio di presidenza del comitato. La composizione dell'ufficio di presidenza deve rispettare i criteri di cui all'articolo 3, paragrafo 2.
L'ufficio di presidenza organizza i lavori del comitato.
Ai fini della preparazione dei pareri e delle consulenze del comitato, l'ufficio può chiedere alla Commissione di svolgere studi o consultare organizzazioni esterne.
2. La Commissione apporta il proprio sostegno finanziario ed amministrativo alla segreteria del comitato, vegliando a garantirne la totale indipendenza.
3. Per consentire al comitato di svolgere la propria funzione, l'ufficio può istituire dei gruppi di lavoro composti da membri del comitato e, se de caso, da persone esterne. Il Comitato e i gruppi di lavoro possono invitare degli esperti affinché partecipino ai lavori. Questi esperti partecipano esclusivamente alle discussioni che riguardano gli argomenti per i quali sono stati invitati. La Commissione copre le loro spese di viaggio e soggiorno.
Il comitato può organizzare seminari o conferenze. Previa approvazione, la Commissione copre i costi di queste manifestazioni.
4. La Commissione fornisce al comitato gli strumenti adeguati per la comunicazione e la divulgazione delle sue attività e dei suoi pareri.
Articolo 6
Il comitato si riunisce in media tre volte l'anno. Di norma le riunioni si svolgono nei locali della Commissione.
I rappresentanti della Commissione assistono alle riunioni del comitato e dei suoi gruppi di lavoro, salvo espressa richiesta diversa del presidente del comitato.
Articolo 7
Il comitato adotta il proprio regolamento interno.
Articolo 8
Fatto salvo il disposto dell'articolo 287 del trattato CE e dell'articolo 194 del trattato Euratom, i membri del comitato, qualora la Commissione segnali loro che si tratta di informazioni di carattere confidenziale, firmeranno una dichiarazione con la quale si impegneranno a non divulgare le informazioni che ottengono nell'ambito della loro missione in seno al comitato o ai gruppi di lavoro.
I membri del comitato sono invitati ad astenersi dal partecipare alle discussioni sugli argomenti che suscitano per loro un conflitto di interessi. Sono pertanto invitati a firmare una dichiarazione nella quale certificano che qualora un punto all'ordine del giorno suscitasse un conflitto di interessi pregiudizievole per la loro indipendenza ne informerebbero il presidente.
Articolo 9
La decisione della Commissione 98/611/CE, Euratom che istituisce il Forum europeo della ricerca è abrogata.
Fatto a Bruxelles, il 27 giugno 2001.

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