Document ID: 31990R3730

REGOLAMENTO (CEE) N. 3730/90 DEL CONSIGLIO
del 13 dicembre 1990
recante apertura e modalità di gestione di contingenti tariffari comunitari di taluni prodotti agricoli, originari d'Israele (1991)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 113,
vista la proposta della Commissione,
considerando che il quarto protocollo addizionale all'accordo di cooperazione tra la Comunità economica europea e lo Stato d'Israele (1) prevede, agli articoli 1 e 2, l'apertura di contingenti tariffari comunitari per l'importazione nella Comunità di:
- 17 000 tonnellate di patate di primzia del codice NC ex 0701 90 51 (1g gennaio - 31 marzo),
- 3 100 tonnellate di carote del codice NC ex 0706 10 00 (1g gennaio - 31 marzo),
- 7 400 tonnellate di peperoni del codice NC 0709 60 10,
- 10 800 tonnellate di sedani da coste, del codice NC ex 0709 40 00 (1g gennaio - 30 aprile),
- 293 000 tonnellate di arance fresche, del codice NC ex 0805 10 (1g luglio - 30 giugno),
- 14 200 tonnellate di mandarini (compresi i tangerini e i satsuma); clementine, wilkings e simili ibridi di agrumi, freschi, del codice NC ex 0805 20 (1g luglio - 30 giugno),
- 6 400 tonnellate di limoni freschi del codice NC ex 0805 30 10,
- 7 800 tonnellate di cocomeri del codice NC 0807 10 10 (1g aprile - 15 giugno),
- 9 500 tonnellate di meloni del codice NC ex 0807 10 90 (1g novembre - 31 maggio),
- 2 800 tonnellate di pomodori pelati del codice NC 2002 10 10,
- 150 tonnellate di polpe di albicocche del codice NC ex 2008 50 91,
- 82 700 tonnellate di succhi di arancia dei codici NC 2009 11 11; 19 e 2009 19 11; 19; 91; 99; la quota dei succhi importati in imballaggi di contenuto inferiore o uguale a 2 litri non deve superare 20 000 tonnellate e
- 8 500 tonnellate di succhi di pomodoro dei codici NC 2009 50 10 e 2009 50 90
originari d'Israele;
considerando che, in virtù delle disposizioni di una dichiarazione comune delle parti la quale costituisca parte integrante del citato accordo, la contabilizzazione delle quantità di arance fresche e di mandarini, clementine, ecc., freschi, in questione deve iniziare il 1g luglio di ogni anno; che per mantenere questo impegno conviene aprire i contingenti in questione per il periodo dal 1g gennaio al 30 giugno 1991 fino a concorrenza di quantità che, in applicazione della clausola «pro rata temporis», devono essere fissate rispettivamente a 146 500 tonnellate e 7 100 tonnellate; che inoltre, lo smantellamento tariffario previsto per i meloni inizia il 1g gennaio 1991, cioè due mesi dopo l'inizio del periodo di validità del contingente; che di conseguenza è opportuno aprire il contingente tariffario in questione per una quantità che in applicazione della clausola pro rata temporis, deve essere fissata a 6 785 tonnellate;
considerando che, nei limiti di tali contingenti tariffari, i dazi doganali sono eliminati gradualmente negli stessi periodi e allo stesso ritmo di quelli previsti negli articoli 75, 243 e 268 dell'atto di adesione della Spagna e del Portogallo; che, tuttavia nei limiti di tali contingenti tariffari, la Spagna e il Portogallo applicano i dazi calcolati in conformità del regolamento (CEE) 4162/87 del Consiglio, del 21 dicembre 1987, che fissa il regime applicabile agli scambi della Spagna e del Portogallo con Israele (2); che è opportuno quindi aprire i contingenti tariffari comunitari in questione per l'anno 1991;
considerando che a norma del regolamento (CEE) n. 2573/90 della Commissione, del 5 settembre 1990, recante sospensione totale di taluni dazi doganali applicabili dalla Comunità a dieci alle importazioni dalla Spagna e dal Portogallo (3) tali dazi sono, per quanto riguarda i prodotti contemplati all'allegato II del trattato, totalmente sospesi a decorrere dal momento in cui essi hanno raggiunto un livello del 2 % o meno; che conviene applicare la stessa aliquota alle importazioni degli stessi prodotti da Israele;
considerando che occorre garantire, in particolare, l'uguaglianza e la continuità di accesso di tutti gli importatori della Comunità a detti contingenti nonché l'applicazione senza interruzione delle aliquote previste per detti contingenti a tutte le importazioni dei prodotti in questione in ciascuno degli Stati membri, fino ad esaurimento dei contingenti; che occorre adottare le misure necessarie per garantire una gestione comunitaria ed efficace di tali contingenti tariffari, prevedendo per gli Stati membri la possibilità di prelevare sul volume contingentale i quantitativi necessari, corrispondenti
alle importazioni realmente constatate; che questo modo di gestione richiede una stretta collaborazione tra gli Stati membri e la Commissione;
considerando che, poiché il Regno del Belgio, il Regno dei Paesi Bassi e il Granducato del Lussemburgo sono riuniti e rappresentati dall'unione economica Benelux, tutte le operazioni relative alla gestione dei contingenti possono essere effettuate da uno dei suoi membri
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
I dazi doganali applicabili all'importazione nella Comunità dei prodotti sotto indicati, originari d'Israele, sono sospesi durante i periodi stabiliti ai livelli e nei limiti dei contingenti tariffari comunitari indicati a fronte di ciascuno di essi:
SPAZIO PER TABELLA
Nei limiti di tali contingenti tariffari, il Regno di Spagna e la Repubblica portoghese applicano i dazi calcolati in conformità del regolamento (CEE) n. 4162/87.
Articolo 2
I contingenti tariffari di cui all'articolo 1 sono gestiti dalla Commissione che può prendere qualsiasi misura amministrativa utile per garantire una gestione efficace.
Articolo 3
Se un importatore presenta in uno Stato membro una dichiarazione di immissione in libera pratica comprensiva di una domanda di beneficio preferenziale per un prodotto contemplato dal presente regolamento e se questa dichiarazione è accettata dalle autorità doganali, lo Stato membro interessato procede, mediante notifica alla Commissione, al prelievo, sul volume contingentale, di un quantitativo corrispondente al fabbisogno.
Le domande di prelievo con l'indicazione della data di accettazione delle suddette dichiarazioni devono essere trasmesse senza indugio alla Commissione.
I prelievi sono accordati dalla Commissione in funzione della data di accettazione delle dichiarazioni di immissione in libera pratica da parte delle autorità doganali dello Stato membro interessato, nella misura in cui il saldo disponibile lo permetta.
Se uno Stato membro non utilizza i quantitativi prelevati, esso li versa, non appena possibile, nel volume contingentale corrispondente.
L'assegnazione è fatta proporzionalmente alle domande se i quantitativi richiesti sono superiori al saldo disponibile del volume contingentale. Gli Stati membri ne sono informati dalla Commissione.
Articolo 4
Ciascuno Stato membro garantisce agli importatori dei prodotti in questione l'uguaglianza e la continuità di accesso ai contingenti, finché il saldo del volume contingentale corrispondente lo consente.
Articolo 5
Gli Stati membri e la Commissione collaborano strettamente al fine di assicurare il rispetto del presente regolamento.
Articolo 6
Il presente regolamento entra in vigore il 1g gennaio 1991.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 13 dicembre 1990.

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