Document ID: 32005D0135

DECISIONE DEL CONSIGLIO
dell'11 maggio 2004
recante l'abrogazione della decisione relativa alla presenza di un disavanzo eccessivo in Portogallo
(2005/135/CE)
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 104, paragrafo 12,
vista la raccomandazione della Commissione,
considerando quanto segue:
(1)
Con decisione 2002/923/CE (1) del Consiglio, successiva a una raccomandazione della Commissione ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 6, del trattato, si era constatata la presenza di un disavanzo eccessivo in Portogallo.
(2)
A norma dell'articolo 104, paragrafo 7, del trattato, il Consiglio ha rivolto al Portogallo la raccomandazione di porre fine alla situazione di disavanzo eccessivo (2). Tale raccomandazione, in combinato disposto con l'articolo 3, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per l'accelerazione e il chiarimento delle modalità di attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi (3), aveva fissato il termine per porre rimedio al disavanzo eccessivo entro l'anno successivo alla constatazione della sua presenza, ossia al più tardi entro il 2003.
(3)
A norma dell'articolo 104, paragrafo 12, del trattato, si deve abrogare la decisione del Consiglio riguardante la presenza di un disavanzo eccessivo, quando, a giudizio del Consiglio, lo Stato membro interessato ha posto rimedio a tale disavanzo eccessivo.
(4)
Le definizioni di «pubblico» e di «disavanzo» sono indicate nel protocollo sulla procedura per i disavanzi eccessivi, con riferimento al sistema europeo di conti economici integrati (SEC), seconda edizione. I dati relativi alla procedura per i disavanzi eccessivi sono forniti dalla Commissione.
(5)
In base ai dati forniti dalla Commissione dopo la comunicazione trasmessale dal Portogallo entro il 1o marzo 2004, a norma del regolamento (CE) n. 3605/93 del Consiglio, del 22 novembre 1993, relativo all'applicazione del protocollo sulla procedura per i disavanzi eccessivi, allegato al trattato che istituisce la Comunità europea (4), e in base alle previsioni della primavera 2004 elaborate dai servizi della Commissione, sono giustificate le seguenti conclusioni.
-
Il disavanzo delle pubbliche amministrazioni nel 2003 è stimato al 2,8 % del PIL, rispetto al 2,7 % nel 2002 e al 4,4 % nel 2001. Il risultato del 2003 è rispondente alla raccomandazione rivolta dal Consiglio a norma dell'articolo 104, paragrafo 7, in particolare per quanto riguarda la riduzione del disavanzo pubblico, al più tardi entro il 2003, al di sotto del valore di riferimento del 3 % del PIL. L'aggiustamento finanziario è stato realizzato nel 2003 grazie anche al rallentamento continuo dell'aumento delle spese correnti primarie, dall'8,9 % nel 2001 al 7,8 % nel 2002 sino al 4,1 % nel 2003. Tuttavia, l'attuale contrazione ciclica, sfociata in recessione nel 2003, ha portato al considerevole divario di 2,6 punti percentuali tra la crescita del PIL nell'esercizio in questione e le proiezioni finanziarie iniziali. Ne è risultato un grave calo del gettito fiscale nel corso del 2003, che è stato necessario compensare adottando due provvedimenti una tantum, per un valore complessivo pari al 2,1 % del PIL.
-
Le misure di carattere strutturale adottate dalle autorità portoghesi, aventi un impatto più diretto sulla finanza pubblica, riguardano principalmente tre settori: i) l'amministrazione pubblica, ii) il settore dell'assistenza sanitaria e iii) l'istruzione. In particolare il fatto che nel periodo 2003-2004 gli adeguamenti salariali e le nuove assunzioni nel pubblico impiego siano stati quasi congelati sortirà probabilmente effetti di base positivi in futuro e di conseguenza avrà un impatto strutturale significativo. Inoltre, le autorità portoghesi ritengono che la riforma globale in corso nel settore dell'assistenza sanitaria abbia prodotto effetti positivi già nel 2003, sia sul fronte della spesa che in termini di un maggiore produttività.
-
Secondo le previsioni della primavera 2004 elaborate dai servizi della Commissione, nel 2004 il disavanzo delle pubbliche amministrazioni dovrebbe risultare pari al 3,4 % del PIL, quindi alquanto superiore all'obiettivo ufficiale del 2,8 %. Tale scarto può essere attribuito essenzialmente a i) una crescita un po' più lenta di quella prevista nel bilancio, ii) effetti di base correlati ai provvedimenti una tantum adottati nel 2003, iii) la sostituzione parziale, secondo i piani, di simili provvedimenti una tantum. Di conseguenza sono necessari altri provvedimenti per evitare che il disavanzo delle pubbliche amministrazioni risulti superiore al valore di riferimento del 3 % del PIL nel 2004 e negli esercizi successivi.
-
Dopo la data limite stabilita ai fini dell'elaborazione delle previsioni della primavera 2004 da parte della Commissione, le autorità portoghesi hanno manifestato pubblicamente la loro intenzione di procedere ad altre operazioni (in campo immobiliare) intese a contenere il disavanzo al di sotto del 3 % del PIL nell'esercizio in corso.
-
Secondo i dati figuranti nella prima comunicazione del 2004 nell'ambito della PDE, nel 2003 l'indice del debito pubblico è stato tenuto al di sotto del valore di riferimento del 60 % del PIL, quindi in ottemperanza alla raccomandazione rivolta dal Consiglio ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 7. Tuttavia tale indice registra un aumento continuo dal 2001 e, secondo le previsioni della primavera 2004 elaborate dai servizi della Commissione, dovrebbe superare, nel 2004, il valore suddetto.
(6)
Di conseguenza, si dovrebbe abrogare la decisione 2002/923/CE. Tuttavia, dati i rischi gravanti sulla situazione di bilancio, indicati nelle previsioni della primavera 2004 della Commissione, è della massima importanza che le autorità portoghesi adottino provvedimenti adeguati per assicurare che il disavanzo delle pubbliche amministrazioni resti inferiore al 3 % del PIL nel 2004 e oltre. Dato il perdurante grave divario negativo previsto fino al 2005 e al fine di mantenere il ritmo sostenuto del risanamento del bilancio, il ricorso a ulteriori misure temporanee è accettabile nel breve termine. A tale riguardo le autorità portoghesi dovrebbero confermare pubblicamente le misure previste e i rispettivi importi, finché le misure di carattere più squisitamente strutturale sortiranno tutto il loro effetto di alleggerimento della finanza pubblica.
(7)
Per assicurare un risanamento sostenuto e per conseguire infine l'obiettivo a medio termine di una situazione di bilancio vicina al pareggio o in eccedenza, indicato negli indirizzi di massima per le politiche economiche, tutti i provvedimenti una tantum vanno sostituiti gradualmente con provvedimenti più duraturi. Inoltre, è necessario migliorare di almeno 0,5 punti percentuali del PIL all'anno la situazione di bilancio depurata del ciclo,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Una valutazione complessiva mostra che la situazione di disavanzo eccessivo constatata in Portogallo è stata corretta integralmente nel 2003, ai termini della raccomandazione rivolta al Portogallo il 5 novembre 2002 ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 7, del trattato.
Articolo 2
La decisione 2002/923/CE è abrogata.
Articolo 3
La Repubblica del Portogallo è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, addì 11 maggio 2004.

Labels: 10
2
18
19