Document ID: 32008D0734

DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 4 giugno 2008
relativa all’aiuto di Stato C 57/07 (ex N 843/06) che la Repubblica slovacca intende concedere a favore di Alas Slovakia, s.r.o.
[notificata con il numero C(2008) 2254]
(Il testo in lingua slovacca è il solo facente fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2008/734/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l’articolo 88, paragrafo 2, primo comma,
visto l’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 62, paragrafo 1, lettera a),
dopo aver invitato le parti a presentare osservazioni in conformità delle summenzionate disposizioni (1) e tenuto conto delle loro osservazioni,
considerando quanto segue:
I. PROCEDIMENTO
(1)
Con lettera del 15 dicembre 2006, protocollata dalla Commissione il 18 dicembre 2006 (A/40324), le autorità slovacche hanno comunicato la loro intenzione, ai sensi dell’articolo 88, paragrafo 3, del trattato CE, di concedere aiuti regionali agli investimenti individuali sotto forma di esenzione d’imposta per gli investimenti compiuti da Alas Slovakia s.r.o. in nove località diverse (2).
(2)
Sono state inviate richieste di informazioni il 13 febbraio 2007 (D/50598), l’8 maggio 2007 (D/51936), il 25 luglio 2007 (D/53139) e il 12 ottobre 2007 (D/54058). Le autorità slovacche hanno inviato informazioni aggiuntive con lettere del 12 marzo 2007 (A/32162), 4 giugno 2007 (A/34580), 13 agosto 2007 (A/36769) e 31 ottobre 2007 (A/39017).
(3)
Con lettera dell’11 dicembre 2007 (di seguito «la decisione di avvio») la Commissione comunicava alla Slovacchia la propria decisione di avviare il procedimento previsto dall’articolo 88, paragrafo 2, del trattato CE relativamente alla misura in esame.
(4)
La decisione della Commissione di avviare il procedimento è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea (3). La Commissione ha invitato le parti interessate a presentare le proprie osservazioni.
(5)
La Commissione non ha ricevuto alcuna osservazione né dalle parti interessate né dalla Repubblica slovacca.
II. DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELLA MISURA
2.1. Obiettivo della misura
(6)
L’obiettivo dell’aiuto è promuovere lo sviluppo regionale delle regioni di Nitra (4), Trnava (5) e Trenčín (6), tutte situate nella Slovacchia occidentale. Al momento della notifica, la Slovacchia occidentale era una regione assistita ai sensi dell’articolo 87, paragrafo 3, lettera a), del trattato CE; in virtù della carta degli aiuti regionali della Repubblica slovacca per il periodo 2004-2006 (7), l’intensità massima dell’aiuto è pari al 50 % dell’ESN.
(7)
Il progetto proposto costituisce una misura di aiuto individuale, notificata dalle autorità slovacche; ciò significa che l’aiuto non è concesso nell’ambito di un regime di aiuti esistente ai sensi del regolamento (CE) n. 659/1999 del Consiglio, del 22 marzo 1999, che fissa norme dettagliate per l’applicazione dell’articolo 93 del trattato CE (8).
2.2. Forma e natura dell’aiuto
(8)
La misura notificata deve essere erogata sotto forma di esenzione d’imposta applicata su base annua nel periodo dal 2007 al 2011. L’esenzione annuale non può superare il 50 % dell’imposta sul reddito delle società dovuta da Alas Slovakia s.r.o. L’importo totale dell’esenzione d’imposta non può superare 100 813 444 SKK al valore attuale (9) (circa 2,89 milioni di EUR). Questo aiuto non può essere utilizzato contemporaneamente ad aiuti da altre fonti a copertura delle stesse spese.
(9)
L’aiuto notificato segue precedenti aiuti sotto forma di esenzione d’imposta (ai sensi della sezione 35 bis del testo unico delle imposte sui redditi) concesso dall’Ufficio slovacco per gli aiuti di Stato prima dell’entrata della Repubblica slovacca nell’UE (10).
(10)
Ai sensi della sezione 35 bis del testo unico delle imposte sui redditi, al beneficiario dell’aiuto è concesso un credito di imposta sulle imprese pari al 100 % per un periodo di cinque anni consecutivi; successivamente, il beneficiario può chiedere un ulteriore credito fiscale del 50 % per i cinque anni susseguenti. La notifica in esame riguarda questo secondo quinquennio. L’aiuto notificato riguarda altre spese ammissibili e, in parte, anche altri stabilimenti diversi da quelli interessati dagli aiuti pre-adesione.
2.3. Base giuridica degli aiuti individuali
(11)
La base giuridica nazionale per gli aiuti è la legge n. 231/1999. sugli aiuti di Stato e successive modificazioni, la legge n. 595/2003 sulle imposte sui redditi e successive modificazioni e la legge n. 366/1999 sulle imposte sui redditi e successive modificazioni, nella versione vigente alla data del 31 dicembre 2003, e in particolare la sezione 52, paragrafo 3, della legge n. 595/2003 sulle imposte sui redditi e successive modificazioni, alle condizioni di cui alla sezione 35 bis della legge n. 366/1999 sulle imposte sui redditi e successive modificazioni, nella versione vigente alla data del 31 dicembre 2003 (11).
2.4. Beneficiari
(12)
Il beneficiario dell’aiuto, Alas Slovakia s.r.o., è un’impresa di grandi dimensioni che ha rilevato le attività precedentemente svolte dalle ex imprese di Stato «Západoslovenské kameňolomy a štrkopiesky» e «Strmáč Comp. Ltd». Opera nel settore dell’estrazione e della lavorazione dei minerali non esclusivi (ghiaia, pietra) rientranti nella divisione 08, gruppo 08.1, classi 08.11 e 08.12 della classificazione statistica delle attività economiche NACE. È attiva inoltre nell’ambito della produzione e vendita di cemento e miscele di calcestruzzo - divisione 23, gruppo 23.6 della classificazione NACE.
(13)
Dalle informazioni disponibili sul sito web della società si apprende che Alas Slovakia s.r.o. figura tra i principali produttori di gres della Repubblica slovacca. La sua quota del mercato slovacco è di circa il 15 %.
(14)
Il maggiore azionista (67,45 %) di Alas Slovakia s.r.o. è Alas International Baustoffproduktions AG (in prosieguo «Alas International»), con sede a Ohlsdorf (Austria), che appartiene a sua volta alla holding ASAMER. Alas International è stata fondata nel 1998 con il compito di svolgere attività internazionali nel settore degli aggregati e del calcestruzzo.
2.5. Il progetto di investimento
(15)
Secondo la Slovacchia, l’aiuto riguarda la creazione di tre nuovi stabilimenti (Červeník, Okoč e Prievidza) nonché l’ammodernamento, la razionalizzazione e la diversificazione di sei impianti di produzione preesistenti (Veľký Grob, Veľký Cetín, Komjatice, Kamenec pod Vtáčnikom, Hontianske Trsťany-Hrondín e Nitra). Il progetto riguarderà l’acquisto da terzi di moderne attrezzature tecniche ecocompatibili, nonché la costruzione e il miglioramento di varie postazioni per l’estrazione delle materie prime (pietra e ghiaia, aggregati). A quanto risulta, tutti questi stabilimenti sono completamente indipendenti l’uno dall’altro, non essendoci tra loro collegamenti né di carattere funzionale né economico.
(16)
Per mezzo di questi investimenti la società desidera migliorare la qualità dei propri prodotti e servizi e a garantire l’affidabilità delle forniture delle quantità richieste e della varietà di materiale per le imprese costruttrici che investono. Le spese ammissibili sono stimate in 345 026 285 SKK (circa 9,90 milioni di EUR al valore corrente.
(17)
Come da notifica, i lavori per i progetti oggetto dell’investimento dovevano iniziare nel 2007. Il progetto dovrebbe essere attuato e completato entro il 2011. Per i dettagli cfr. la seguente tabella.
Stabilimento
Tipo di investimento iniziale
Periodo di investimento
Nuovi posti di lavoro
Valore nominale dell’investimento
(in migliaia di SKK)
Veľký Grob
Razionalizzazione Ampliamento di uno stabilimento preesistente
2007, 2008
-
26 400
Veľký Cetín
Ammodernamento
2007
-
9 000
Komjatice
Ammodernamento
2008
-
10 200
Kamenec pod Vtáčnikom
Ammodernamento Diversificazione
2007, 2008
2010, 2011
27
151 000
Hontianske Trsťany - Hrondín
Diversificazione
2008, 2009
20
49 000
Červeník
Costruzione di un nuovo stabilimento
2007, 2009
16
40 000
Okoč
Costruzione di un nuovo stabilimento
2007
14
29 000
Nitra
Diversificazione
2008
-
14 000
Prievidza
Costruzione di un nuovo stabilimento
2009, 2010
4
51 000
Totale
81
379 600
III. MOTIVAZIONI PER L’AVVIO DEL PROCEDIMENTO
(18)
Nella sua decisione di avvio del procedimento formale d’indagine per il caso in esame, la Commissione manifestava dubbi riguardo alla compatibilità dell’aiuto con il mercato comune, ai sensi dell’articolo 87, paragrafo 3, lettera a), del trattato CE e degli orientamenti in materia di aiuti di Stato a finalità regionale (12) (di seguito «orientamenti sugli aiuti regionali del 1998») per i seguenti motivi.
-
In primo luogo, la Commissione nutriva dubbi sul fatto che l’aiuto a finalità regionale agli investimenti iniziali fosse limitato, come stabilito al punto 4.4 dei summenzionati orientamenti, che definisce l’investimento iniziale come un investimento in capitale fisso destinato alla costruzione di un nuovo stabilimento, all’ampliamento di uno stabilimento preesistente o all’avvio di un’attività che comporta un cambiamento sostanziale del prodotto o del processo produttivo di uno stabilimento preesistente (mediante razionalizzazione, diversificazione o ammodernamento). Da questa definizione sono esclusi gli investimenti a fini di sostituzione, i quali devono essere considerati aiuti operativi, permessi solo a specifiche condizioni (cfr. punti 4.15, 4.16 e 4.17 degli orientamenti sugli aiuti regionali del 1998).
-
È emerso che in almeno tre stabilimenti (Veľký Grob, Veľký Cetín e Kamenec pod Vtáčnikom) il beneficiario sta acquistando lo stesso tipo di macchinario/equipaggiamento che attualmente utilizza e affitta. Appare pertanto lecito dubitare del fatto che l’equipaggiamento acquistato sia di qualità migliore o che la produzione interessata possa aumentare in misura significativa, sebbene il beneficiario abbia sostenuto che il nuovo equipaggiamento sarebbe più moderno di quello che ha attualmente in leasing.
-
Nello stabilimento di Nitra il beneficiario offrirà ai propri clienti soltanto un servizio «complementare», al fine di «mantenere la quota di mercato, il flusso di cassa e i risultati economici della società» (13). Appare difficile giustificare la concessione di aiuti laddove non siano previste attività aggiuntive.
-
In secondo luogo, la misura in questione rappresenta un aiuto individuale a favore di una società attiva in uno specifico settore dell’estrazione di materie prime. La misura va pertanto considerata come un intervento selettivo con un impatto notevole sulle altre società operanti nello stesso settore. Ai sensi del punto 2 dei summenzionati orientamenti, un aiuto individuale ad hoc concesso a una singola impresa o circoscritto a un settore di attività può avere un pesante impatto sulla concorrenza nel mercato interessato, ed è probabile che i suoi effetti sullo sviluppo regionale siano abbastanza limitati. Aiuti di questo tipo sono previsti di norma nell’ambito di specifiche politiche industriali a favore di un determinato settore e non sono conformi allo spirito della politica degli aiuti a finalità regionale in quanto tale, la quale deve restare neutrale rispetto alla distribuzione delle risorse produttive tra i diversi settori economici e le diverse attività. In conclusione, negli orientamenti sugli aiuti regionali del 1998, gli aiuti individuali sono valutati negativamente, a meno che non si possa dimostrare che il contributo regionale degli aiuti è prevalente rispetto alla distorsione della concorrenza e agli effetti sul commercio. In questo caso, la Commissione nutre dubbi sul fatto che il modesto contributo allo sviluppo regionale possa giustificare l’importo relativamente elevato dell’aiuto per posto di lavoro creato.
-
Dalle informazioni fornite risulta che verrebbero creati soltanto 81 nuovi posti di lavoro diretti, mentre i circa 57 posti di lavoro diretti creati dal beneficiario in passato sarebbero mantenuti grazie agli investimenti finanziati con l’aiuto in oggetto. I nuovi posti di lavoro riguarderebbero soltanto cinque dei nove stabilimenti interessati dal progetto (cfr. tabella precedente). La Commissione ha osservato che 34 degli 81 nuovi posti di lavoro sarebbero creati nei tre stabilimenti nuovi previsti (14). Pertanto, la Commissione non ha ritenuto giustificato l’importo relativamente elevato dell’aiuto per ciascun nuovo posto di lavoro diretto, in particolare trattandosi di un settore dove il livello salariale è basso (l’aiuto per ciascun nuovo posto di lavoro diretto corrisponderebbe a circa sette annualità di salario).
-
Per quanto riguarda il numero dei posti di lavoro indiretti, con lettera del 17 febbraio 2007 le autorità slovacche avevano inizialmente annunciato la creazione di 100 posti di lavoro indiretti. Successivamente, nella seconda lettera, datata 4 giugno 2007 e contenente informazioni aggiuntive, citavano le statistiche della European Aggregates Association per sostenere che il numero dei posti indiretti sarebbe stato di 414-690 unità. Secondo il succitato studio, nel settore in cui l’impresa svolge la propria attività, vengono creati circa 3-5 posti per ciascun nuovo posto di lavoro. Nell’informativa trasmessa in data 13 agosto 2007 le autorità slovacche citavano infine i risultati di un’indagine messi a disposizione di Alas dall’università di Leoben (Austria), secondo i quali nel settore della lavorazione delle materie prime a ciascun nuovo posto di lavoro diretto corrispondono 30-40 posti indiretti (15). La Commissione nutriva dubbi sul fatto che questa affermazione di carattere generale riguardo al settore dell’estrazione di minerali potesse valere anche per il settore dei materiali da costruzione.
-
Inoltre, l’aiuto è concesso ad attività dell’industria estrattiva la cui localizzazione dipende non dalla concessione di aiuti bensì dalla disponibilità di minerali; per questo motivo, tali attività risentono in minor misura degli svantaggi regionali che solitamente ostacolano lo sviluppo di una regione. Si può quindi presumere che sarebbe possibile sfruttare le risorse anche senza l’aiuto. Inoltre, dato che nella maggior parte dei suoi stabilimenti Alas operava già sulla base di licenze a lungo termine, appariva dubbia l’effettiva efficacia in termini di incentivi dell’aiuto regionale aggiuntivo.
-
In terzo luogo, il contributo probabilmente limitato allo sviluppo regionale va considerato anche in rapporto agli effetti sul commercio e alla distorsione della concorrenza che l’aiuto comporta. Secondo le autorità slovacche, anche tali effetti dovrebbero essere limitati. Il raggio di vendita dei prodotti è limitato (circa 50 km su strada e 150 km su ferrovia), a causa del valore relativamente modesto dei prodotti rispetto ai costi di trasporto. Le autorità slovacche hanno segnalato che un solo stabilimento (Hontianske Trsťany - Hrondín) sarebbe in grado di esportare una parte della produzione (fino a 50 000 tonnellate di pietra da costruzione, per un valore annuo di 9 milioni SKK) in Ungheria, mentre tre altri stabilimenti (Veľký Cetín, Okoč e Komjatice) si troveranno a competere con i prodotti importati dall’Ungheria. Alas Slovakia s.r.o. ritiene che la sua attività non entrerà in concorrenza con quella di altre imprese che lavorano nel settore dell’estrazione e della lavorazione di minerali in Austria o nella Repubblica ceca. Tale affermazione, però, è risultata essere in contraddizione con le informazioni contenute nella domanda di concessione della prima parte dell’aiuto, presentata alle autorità slovacche il 16 aprile 2003, nella quale erano nominate società di questi due paesi come potenziali concorrenti.
Tenendo conto dell’ubicazione degli stabilimenti, la Commissione si è chiesta in quale misura verrebbe distorto il commercio con altri Stati membri (ad esempio con l’Austria o la Repubblica ceca).
-
Infine, come esposto nella nota della Commissione sulla definizione del mercato rilevante ai fini della legge europea sulla concorrenza (16), in determinati casi, anche se le forniture di un dato stabilimento sono limitate a una specifica area circostante lo stabilimento stesso, l’ubicazione degli stabilimenti può essere tale da far sì che le aree circostanti ciascuno di essi si sovrappongono in maniera significativa. In tali circostanze, è possibile che la determinazione del prezzo dei prodotti interessati sia influenzata da un effetto di sostituzione a catena, con conseguenze su un mercato geografico più ampio.
Per questi motivi, la Commissione dubitava del fatto che il previsto contributo dell’aiuto allo sviluppo regionale potesse essere tale da compensare i suoi effetti negativi sul commercio.
IV. OSSERVAZIONI DELLA REPUBBLICA SLOVACCA E DELLE PARTI INTERESSATE
(19)
Né dalla Repubblica slovacca né dalle parti interessate sono giunte osservazioni, cosicché i dubbi insorti all’avvio dell’indagine formale non sono stati dissipati.
V. VALUTAZIONE DELLA MISURA
V.1. Legittimità della misura
(20)
Avendo notificato la misura di aiuto con una clausola che ne prevede la sospensione in attesa dell’autorizzazione da parte della Commissione, le autorità slovacche hanno soddisfatto i requisiti procedurali di cui all’articolo 88, paragrafo 3, del trattato CE.
V.2. Carattere di aiuto di Stato della misura
(21)
La Commissione ritiene che la misura costituisca un aiuto di Stato ai sensi dell’articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE per i motivi illustrati a seguire e già segnalati nella decisione di avvio.
V.2.1. Presenza di risorse statali
(22)
La misura comporta il coinvolgimento di risorse statali poiché prevede l’esenzione dal pagamento dell’imposta sul reddito delle società.
V.2.2. Vantaggi economici
(23)
La misura solleva Alas Slovakia s.r.o. dai costi che avrebbe dovuto sostenere in condizioni normali di mercato; pertanto la misura procurerà ad Alas Slovakia s.r.o. un vantaggio rispetto alle altre imprese.
V.2.3. Presenza di selettività
(24)
La misura è selettiva poiché è destinata a una sola impresa.
V.2.4. Distorsione della concorrenza e del commercio
(25)
Infine, posto che la produzione interessata dal progetto sarà oggetto di scambi commerciali, ci saranno ripercussioni sul commercio tra Stati membri. Inoltre, il vantaggio concesso ad Alas Slovakia s.r.o. e alla sua produzione distorce o è tale da distorcere la concorrenza.
V.3. Compatibilità
(26)
Nella misura in cui la misura costituisce un aiuto di Stato ai sensi dell’articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE, è necessario valutarne la compatibilità alla luce delle deroghe previste dall’articolo 87, paragrafi 2 e 3, del trattato CE. Le deroghe di cui all’articolo 87, paragrafo 2, del trattato CE, riguardanti gli aiuti a carattere sociale concessi ai singoli consumatori, gli aiuti destinati a ovviare ai danni arrecati dalle calamità naturali oppure da altri eventi eccezionali e gli aiuti concessi a determinate regioni della Repubblica federale di Germania, non trovano applicazione nel caso in esame. La misura non può essere considerata un importante progetto di interesse comune europeo né un aiuto destinato a porre rimedio a un grave turbamento dell’economia slovacca, come previsto dall’articolo 87, paragrafo 3, lettera b), del trattato CE. La misura, inoltre, non può essere assimilata neppure alla deroga di cui all’articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato CE, che autorizza la concessione di aiuti destinati ad agevolare lo sviluppo di talune attività economiche o di talune regioni economiche, sempre che gli aiuti non alterino le condizioni degli scambi in misura contraria al comune interesse. Allo stesso modo, la misura non mira a promuovere la cultura e la conservazione del patrimonio, come previsto dall’articolo 87, paragrafo 3, lettera d), del trattato CE.
(27)
L’articolo 87, paragrafo 3, lettera a), del trattato CE autorizza la concessione di aiuti destinati a favorire lo sviluppo economico delle regioni ove il tenore di vita sia anormalmente basso o vi sia una grave forma di sottoccupazione. Le regioni di Nitra, Trnava e Trenčín (Slovacchia occidentale) soddisfano le condizioni per rientrare in questa deroga.
(28)
Nella decisione di avvio del procedimento formale d’indagine la Commissione esponeva le ragioni (riprese in sintesi nella sezione III della presente decisione) per le quali dubitava dell’applicabilità alla misura in esame della deroga di cui all’articolo 87, paragrafo 3, lettera a), del trattato CE. In mancanza di osservazioni sia da parte della Repubblica slovacca che da terze parti, la Commissione può ritenere confermati i propri dubbi.
VI. CONCLUSIONE
(29)
La Commissione ritiene che la misura notificata dalla Repubblica slovacca, così come illustrata nei precedenti considerando 6-10, non sia compatibile con il mercato comune in virtù di nessuna delle deroghe previste dal trattato CE e che debba pertanto essere vietata. Secondo le autorità slovacche, l’aiuto non è stato ancora concesso e, dunque, non vi è necessità di recuperarlo,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
L’esenzione d’imposta notificata costituisce un aiuto di Stato ai sensi dell’articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE.
L’aiuto di Stato che la Repubblica slovacca intende concedere a favore di Alas Slovakia s.r.o. per un importo massimo di 100 813 444 SKK (circa 2,89 milioni di EUR) non è compatibile con il mercato comune.
Per questo motivo, l’aiuto non può essere concesso.
Articolo 2
La Repubblica slovacca informerà la Commissione, entro due mesi dalla notifica della presente decisione, delle misure adottate per dare esecuzione alla decisione stessa.
Articolo 3
La Repubblica slovacca è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 4 giugno 2008.

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