Document ID: 31999R0996

REGOLAMENTO (CE) N. 996/1999 DELLA COMMISSIONE
dell'11 maggio 1999
recante le modalità di applicazione della decisione 1999/65/CE del Consiglio relativa alle norme per la partecipazione delle imprese, dei centri di ricerca e delle università e per la divulgazione dei risultati della ricerca ai fini dell'attuazione del quinto programma quadro della Comunità europea (1998-2002)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la decisione 1999/65/CE del Consiglio, del 22 dicembre 1998, relativa alle norme per la partecipazione delle imprese, dei centri di ricerca e delle università e per la divulgazione dei risultati della ricerca ai fini dell'attuazione del Quinto programma quadro della Comunità europea (1998-2002)(1), in particolare l'articolo 22,
(1) considerando che il Quinto programma quadro delle azioni comunitarie di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione (1998-2002) (in seguito denominato "Quinto programma quadro") è stato adottato con decisione n. 182/1999/CE del Parlamento europeo e del Consiglio(2); che le norme sulla partecipazione e le norme sulla divulgazione dei risultati della ricerca emanate con la decisione 1999/65/CE necessitano di modalità d'applicazione;
(2) considerando che la partecipazione alle azioni indirette di ricerca e sviluppo tecnologico (RST) esige una definizione di partecipante che tenga conto, in particolare, della qualità in cui questi interviene in un progetto e dei diritti e degli obblighi di cui è titolare;
(3) considerando che per assicurare una dimensione europea delle azioni indirette di RST da intraprendere in virtù del quinto programma quadro, le modalità di applicazione delle norme per la partecipazione delle imprese, dei centri di ricerca delle università devono porre l'accento sul requisito di una pluralità di partecipanti e sul carattere transnazionale dei progetti;
(4) considerando che, tuttavia, il carattere specifico di un'azione indiretta di RST o di un'attività di RST da intraprendere può giustificare una deroga a tali principi;
(5) considerando che è opportuno consentire che, in linea di principio, i gruppi europei di interesse economico ai sensi del regolamento (CEE) n. 2137/85 del Consiglio(3) possano partecipare da soli alla realizzazione di azioni indirette di RST per le quali è prescritta una pluralità di partecipanti, data la loro dimensione essenzialmente transnazionale ed europea;
(6) considerando che è opportuno che la Commissione possa accertare che i partecipanti dispongano di tutte le risorse, di qualunque tipo, necessarie per l'esecuzione delle azioni indirette di RST; che per tutelare gli interessi finanziari della Comunità e prevenire ostacoli all'esecuzione di tali azioni, la Commissione deve essere informata anche dell'entità, dell'origine e delle modalità di disponibilità di tali risorse;
(7) considerando che la partecipazione finanziaria della Comunità deve essere compatibile con le regole di concorrenza, in particolare con la disciplina comunitaria per gli aiuti di Stato alla ricerca e allo sviluppo(4);
(8) considerando che la partecipazione finanziaria della Comunità deve essere versata ai partecipanti dietro giustificazione dei costi ammissibili dell'azione indiretta di RST, senza che ciò escluda il ricorso ad altri metodi più adeguati;
(9) considerando che, per quanto riguarda le azioni indirette di RST consistenti in progetti di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione, e di progetti integrati di RST e dimostrazione, i partecipanti devono imputare i costi totali, a meno che il loro sistema contabile consenta solo l'imputazione dei costi aggiuntivi;
(10) considerando che, al fine di promuovere l'innovazione, occorre consentire il rimborso di taluni costi connessi alla tutela delle conoscenze e a misure che consentano di dimostrare il loro potenziale di valorizzazione, nel rispetto della disciplina comunitaria per gli aiuti di Stato alla ricerca e allo sviluppo;
(11) considerando che i costi di coordinamento di un progetto possono essere rilevanti e che occorre consentirne l'imputazione quando sono sostenuti dal coordinatore del progetto;
(12) considerando che occorre prevedere la possibilità di imputare le spese generali su base forfettaria al fine di incentivare la transizione ad un sistema d'imputazione dei costi totali;
(13) considerando che i contratti possono prevedere il versamento scaglionato del contributo finanziario della Comunità; che la possibilità di versare un acconto iniziale può essere tuttavia limitata;
(14) considerando che il contributo finanziario della Comunità è versato fatti salvi i controlli finanziari eseguiti o fatti eseguire dalla Commissione o dalla Corte dei conti;
(15) considerando che, di norma, le regole in materia di proprietà, contenuto dei diritti di accesso e destinazione delle conoscenze variano in funzione del grado di prossimità del progetto al mercato; che su tali regole non possono incidere le deroghe o le riduzioni del tasso di partecipazione finanziaria della Comunità previsto dall'allegato IV del quinto programma quadro;
(16) considerando che per incentivare la partecipazione delle piccole e medie imprese e garantire gli obiettivi di progetti di ricerca in cooperazione, si deve poter derogare al principio secondo cui la proprietà delle conoscenze spetta ai partecipanti che hanno eseguito i lavori;
(17) considerando che per assicurare la valorizzazione delle conoscenze, possono essere concessi diritti di accesso in esclusiva a fini di sfruttamento, nel rispetto degli interessi dei partecipanti ad uno stesso progetto e delle regole di concorrenza pertinenti, in particolare quelle regolamento (CE) n. 240/96 della Commissione, del 31 gennaio 1996, relativo all'applicazione dell'articolo 85, paragrafo 3, del trattato a categorie di accordi di trasferimento di tecnologia(5);
(18) considerando che agli Stati membri ed agli Stati associati deve essere consentito l'accesso, conformemente alla decisione 1999/65/CE, alle conoscenze pertinenti ai fini delle loro politiche, in particolare, per evitare duplicazioni delle attività di ricerca;
(19) considerando che, nel corso dello svolgimento dei lavori del progetto, deve essere elaborato un piano di applicazione della tecnologia; che tale piano costituisce un elemento essenziale ai fini di una valorizzazione e di una divulgazione delle conoscenze conformi agli interessi della Comunità e dei partecipanti e agli accordi internazionali conclusi dalla Comunità; che tale piano deve consentire un successivo controllo e agevolare la definizione delle condizioni di sfruttamento e la ricerca dei mezzi finanziari di sviluppo;
(20) considerando che le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato istituito dall'articolo 23 della decisione 1999/65/CE,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
PARTE I
DISPOSIZIONI GENERALI
Articolo 1
Il presente regolamento reca le modalità d'applicazione degli articoli 4, 8, 11 e da 14 a 20 della decisione 1999/65/CE.
Articolo 2
1. Si applicano le definizioni di cui alla decisione 1999/65/CE.
2. Ai fini del presente regolamento, valgono inoltre le definizioni seguenti:
a) "partecipante", un soggetto giuridico o un'organizzazione internazionale nonché il Centro comune di ricerca (CCR) alle condizioni previste dall'articolo 7 della decisione 1999/65/CE, che intervenga in un progetto in qualità di contraente principale, contraente ausiliario, aderente, o borsista;
b) "progetto", il complesso dei lavori che devono essere eseguiti, conformemente ad uno o più contratti nell'ambito di un'azione di ricerca e sviluppo tecnologico (RST) prevista dal quinto programma quadro;
c) "contratto", un accordo tra la Comunità e uno o più contraenti principali e, se del caso, contraenti ausiliari, inteso a realizzare un progetto o a contribuire alla realizzazione del medesimo;
d) "contraente principale", un partecipante, che non è un contraente ausiliario, che collabora ad un progetto in virtù di un contratto ed è titolare dei diritti ed obblighi derivanti dal presente regolamento e dal contratto;
e) "contraente ausiliario", per le azioni indirette di RST consistenti in progetti di ricerca e sviluppo tecnologico, progetti di dimostrazione e progetti integrati di RST e dimostrazione, un partecipante che collabora ad un progetto in virtù di un contratto, che agisce sotto la supervisione tecnica di uno o più contraenti principali e che è titolare degli stessi diritti ed obblighi di questi ultimi, salvo per quanto riguarda l'entità dei suoi compiti nell'esecuzione del progetto e i diritti di accesso;
f) "aderente": per le azioni indirette di RST consistenti in reti di formazione alla ricerca, reti tematiche, misure di accompagnamento con obiettivi analoghi ed azioni concertate, un partecipante, in base ad un patto di adesione concluso con un contraente principale che agisce d'intesa con la Comunità e conformemente al contratto, il quale è titolare in forza di detto patto degli stessi diritti ed obblighi del contraente principale, salvo diversamente convenuto;
g) "borsista", una persona fisica che partecipi ad un'azione indiretta di RST consistente in una borsa e che abbia concluso un contratto con la Comunità oppure che partecipi, in virtù di accordi con un istituto ospite, ad un contratto concluso dalla Comunità con quest'ultimo;
h) "subcontratto", un accordo, avente ad oggetto la prestazione di servizi, la fornitura o la consegna di beni, concluso tra un contraente principale, un contraente ausiliario o un aderente ed uno o più subcontraenti per le necessità specifiche di un progetto alle condizioni previste dal contratto;
i) "subcontraente", un soggetto giuridico o un'organizzazione internazionale, nonché il CCR, che abbia concluso un subcontratto;
j) "contratto complementare", un accordo concluso con la Comunità al fine di eseguire lavori tecnicamente correlati con uno o più progetti, anche a fini di valorizzazione, e riconosciuto come tale dalle parti di ciascun contratto;
k) "contraente complementare", un soggetto giuridico o un'organizzazione internazionale, incluso il CCR alle condizioni previste dall'articolo 7 della decisione, che abbia concluso un contratto complementare e che sia riconosciuto come tale dalle parti di ciascun contratto;
l) "esecutore di RST", un soggetto giuridico o un'organizzazione internazionale, incluso il CCR, che esegua lavori di RST per conto dei partecipanti nell'ambito di azioni indirette di RST consistenti in progetti di ricerca in cooperazione, in virtù di un accordo concluso con i partecipanti stessi;
m) "patto consortile", uno o più accordi conclusi tra i partecipanti ad un progetto e, se del caso, esecutori di RST al fine di precisare o integrare a loro uso le disposizioni di un contratto, senza tuttavia introdurre norme con queste confliggenti;
n) "gruppo europeo di interesse economico" (in prosieguo: "GEIE"), un soggetto giuridico costituito ai sensi e per gli effetti del regolamento (CEE) n. 2137/85;
o) "diritti di accesso", le licenze e i diritti d'uso sulle conoscenze o sulle conoscenze tecniche (know-how) preesistenti;
p) "condizioni di favore", condizioni più favorevoli delle condizioni di mercato in virtù di sconti o abbuoni di qualsiasi tipo.
PARTE II
MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE DELLE IMPRESE, DEI CENTRI DI RICERCA E DELLE UNIVERSITÀ ALLE AZIONI INDIRETTE DI RST
CAPO I
Numero di partecipanti
Sezione I
Azioni indirette di RST eseguite da più partecipanti
Articolo 3
1. Una pluralità di partecipanti, tra cui almeno due contraenti principali conformi ai requisiti di cui all'articolo 4, paragrafo 1, della decisione, realizzano le seguenti azioni indirette di RST:
a) progetti di ricerca e sviluppo tecnologico,
b) progetti di dimostrazione;
c) progetti combinati di RST e dimostrazione,
d) progetti di incentivazione tecnologica per le piccole e medie imprese (PMI), consistenti in contributi alla fase esplorativa.
2. Le azioni indirette di RST consistenti in progetti di ricerca in cooperazione, nell'ambito di progetti di incentivazione tecnologica per le PMI, sono realizzate da almeno tre PMI, che siano contraenti principali e conformi ai requisiti enunciati in particolare all'articolo 4, paragrafo 1, della decisione 1999/65/CE.
3. Un GEIE è come tale considerato conforme ai requisiti di cui all'articolo 4, paragrafo 1 della decisione 1999/65/CE e pertanto può essere unico contraente principale nelle azioni indirette di RST menzionate al paragrafo 1. Lo stesso vale per le azioni indirette di RST menzionate al paragrafo 2, quando il GEIE è costituito da almeno tre PMI.
Se tuttavia il GEIE esegue meri compiti di coordinamento e di organizzazione delle attività dei suoi membri, i membri del GEIE che, nell'ambito di un progetto, eseguono concretamente i lavori di ricerca per conto del medesimo, devono essere conformi ai requisiti di cui all'articolo 4, paragrafo 1, della decisione.
Articolo 4
Una pluralità di partecipanti, tra cui almeno due contraenti principali o un contraente principale ed un aderente conformi ai requisiti di cui all'articolo 4, paragrafo 1, della decisione 1999/65/CE, realizzano le seguenti azioni indirette:
a) reti di formazione alla ricerca,
b) reti tematiche,
c) azioni concertate.
Articolo 5
1. Due soggetti giuridici si considerano tra loro indipendenti ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 1, della decisione 1999/65/CE quando non sono legati da alcun rapporto di controllo.
Un rapporto di controllo esiste quando un soggetto giuridico controlla direttamente o indirettamente l'altro, oppure quando un soggetto giuridico è soggetto allo stesso controllo diretto o indiretto dell'altro.
Il controllo può risultare in particolare da una delle circostanze seguenti:
a) detenzione diretta o indiretta della maggioranza del capitale sociale di un soggetto giuridico o della maggioranza dei diritti di voto degli azionisti o dei soci di tale soggetto,
b) detenzione, diretta o indiretta, di fatto o di diritto, del potere di decisione in seno al soggetto giuridico.
2. La detenzione diretta o indiretta della maggioranza del capitale sociale di un soggetto giuridico o della maggioranza dei diritti di voto degli azionisti o dei soci di tale soggetto da parte di società pubbliche di partecipazioni, di investitori istituzionali o di società o fondi di investimento in capitale di rischio non implica di per sé un rapporto di controllo.
3. Il fatto che più soggetti giuridici siano di proprietà o sotto l'autorità dello stesso ente pubblico non implica di per sé l'esistenza di un rapporto di controllo.
Sezione 2
Azioni indirette di RST che possono essere eseguite da un solo partecipante
Articolo 6
Le azioni indirette di RST consistenti in misure di accompagnamento, borse di studio e sostegno per l'accesso alle infrastrutture di ricerca possono essere realizzate da un unico contraente o da un solo borsista in possesso dei requisiti di cui all'articolo 4, paragrafo 2, della decisione 1999/65/CE.
CAPO II
Condizioni relative alle risorse
Articolo 7
Le risorse di cui all'articolo 8, paragrafo 2, della decisione devono essere valutate in funzione di quanto è necessario ai fini della realizzazione dell'azione indiretta di RST e in relazione alla natura dei lavori da eseguire.
Articolo 8
Si considerano necessarie ai fini della realizzazione di azioni indirette di RST le risorse proprie dei partecipanti e, salvo il disposto dell'articolo 12, paragrafo 3, secondo comma, le risorse messe a disposizione da terzi in base ad un impegno precedentemente assunto.
Articolo 9
1. I partecipanti devono essere in grado di dimostrare, all'atto della presentazione della proposta di azione indiretta di RST, che dispongono o disporranno delle risorse necessarie per l'esecuzione dell'azione indiretta di RST nonché di precisare l'origine di tali risorse e le condizioni alle quali vi avranno accesso.
2. I partecipanti devono disporre, nelle diverse fasi dello svolgimento dei lavori, delle risorse necessarie per la loro esecuzione.
CAPO III
Partecipazione finanziaria della Comunità e costi ammissibili
Sezione 1
Principi generali
Articolo 10
1. Il contributo finanziario della Comunità sulla base del quinto programma quadro è costituito dal rimborso parziale o totale dei costi ammissibili, ai sensi dell'articolo 11, paragrafo 2, della decisione 1999/65/CE, sostenuti dai partecipanti.
I contratti prevedono che il contributo finanziario della Comunità non superi un determinato importo.
2. Se ciò si rivela appropriato, i contratti possono prevedere che il contributo finanziario della Comunità sulla base del quinto programma quadro consista nel versamento di importi predeterminati, calcolati in base a tassi fissi o in base ad una valutazione dei costi stimati, segnatamente nei casi seguenti:
a) progetti per i quali il contributo finanziario della Comunità è inferiore o pari a 100000 EUR;
b) progetti che prevedono versamenti subordinati alla prova che è stato fatto tutto il necessario ai fini della realizzazione degli obiettivi contrattuali,
c) progetti consistenti in borse e misure di accompagnamento, che formano oggetto di inviti a presentare candidature rivolti ad esperti indipendenti.
3. Se ciò si rivela appropriato ed è stato espressamente convenuto tra i partecipanti e fra questi e la Commissione, i contratti possono prevedere pagamenti sulla base di tassi compositi, sempreché tali tassi non si discostino in misura significativa dai costi effettivi sostenuti da ciascun partecipante.
Sezione 2
Imputazione dei costi totali o aggiuntivi ammissibili
Articolo 11
1. Salvo il disposto dell'articolo 14, paragrafo 1, i partecipanti ad azioni indirette di RST addebitano alla Commissione i costi totali ammissibili per le azioni seguenti:
a) progetti di RST;
b) progetti di dimostrazione;
c) progetti integrati di RST/dimostrazione;
d) progetti di ricerca in cooperazione;
e) contributi per la fase esplorativa;
f) misure di accompagnamento.
I partecipanti ad azioni indirette di RST addebitano alla Commissione i costi aggiuntivi ammissibili a norma dell'allegato IV del quinto programma quadro quando, a giudizio della Commissione, non dispongono di un sistema di contabilità idoneo a distinguere la parte dei costi diretti ed indiretti riferiti al progetto.
2. I partecipanti ad azioni indirette di RST addebitano alla Commissione i costi aggiuntivi ammissibili quando ciò sia espressamente previsto dall'allegato IV del quinto programma quadro, vale a dire per le azioni seguenti:
a) sostegno per l'accesso alle infrastrutture di ricerca;
b) borse di formazione;
c) reti di formazione alla ricerca;
d) reti tematiche;
e) azioni concertate.
Sezione 3
Categorie di costi ammissibili
Articolo 12
1. Le categorie di costi ammissibili includono, a seconda dell'azione indiretta di RST, i seguenti costi generali:
a) personale;
b) beni durevoli;
c) materiale di consumo;
d) viaggio e soggiorno;
e) informatica;
f) subcontratti;
g) tutela delle conoscenze e misure atte a dimostrare il potenziale di valorizzazione delle conoscenze;
h) altri costi specifici;
i) spese generali.
2. I costi di coordinamento sostenuti dal contraente principale che provvede al coordinamento di un progetto possono essere imputati o come costi di una o più delle categorie di cui al paragrafo 1, lettere da a) a e), e lettere g) ed h), secondo le condizioni contrattuali, oppure come spese generali di cui al paragrafo 1, lettera i). Essi vengono specificatamente indicati come tali nella distinta dei costi.
Tuttavia, i costi di coordinamento delle azioni indirette di RST consistenti in progetti di ricerca in cooperazione possono essere imputati in base al paragrafo 1, lettera f), quando nessuno dei contraenti principali di cui all'articolo 3, paragrafo 2, è in grado di provvedere al coordinamento.
3. Lo stesso costo può essere imputato da un partecipante ad una sola fra le categorie di costi ammissibili menzionate al paragrafo 1, primo comma.
Non può essere imputato alcun costo per risorse offerte gratuitamente ad un partecipante.
Articolo 13
1. Salvo disposizioni speciali dei programmi specifici e dei contratti, i costi ammissibili, ad eccezione delle spese generali di cui all'articolo 14, sono imputati secondo le modalità di cui ai paragrafi da 2 a 9 del presente articolo.
2. I costi per il personale sono imputati in base al tempo effettivamente dedicato al progetto dal personale alle dirette dipendenze del partecipante nei limiti ed alle condizioni previste dal contratto. Essi sono costituiti dai costi sostenuti dal partecipante per il personale impiegato, inclusa la retribuzione e gli oneri relativi.
I contratti possono consentire che il partecipante imputi i costi medi purché essi siano determinati secondo la sua prassi abituale e non si discostino in misura significativa dai costi effettivi.
Per i partecipanti che imputano i costi aggiuntivi ammissibili, a norma dell'articolo 11, paragrafo 1, secondo comma, le spese per il personale sono costituite, salvo disposizioni speciali dei programmi specifici, dai soli costi derivanti dalla partecipazione all'azione indiretta di RST, ad esclusione dei costi comunque sostenuti indipendentemente da tale partecipazione.
3. L'importo rimborsabile dei costi per beni durevoli è stabilito, salvo disposizioni speciali dei programmi specifici, in relazione alla vita utile del bene e alla misura in cui il bene è utilizzato ai fini del progetto, secondo le condizioni contrattuali.
4. I costi per materiale di consumo riguardano solo il materiale che sia stato acquisito specificatamente ai fini del progetto, incluse le licenze per uso di programmi per elaboratori elettronici, e che sia stato congruamente utilizzato.
5. Per il rimborso delle spese di viaggio e di soggiorno è necessaria l'autorizzazione preliminare della Commissione per qualsiasi destinazione al di fuori del territorio degli Stati membri, degli Stati associati o di un paese terzo in cui è stabilito un partecipante allo stesso progetto, a meno che tale destinazione non sia prevista dal contratto.
6. Le spese di informatica comprendono i costi relativi all'utilizzazione dei servizi e dei supporti informatici di cui dispone il partecipante.
7. Le spese di subcontratto di un partecipante ad un'azione indiretta di RST sono costituite dal prezzo pagato al subcontraente, all'esecutore di RST o ad un fornitore di servizi, prezzo che deve essere conforme a quello di mercato.
8. Sono esclusi dalle spese per la tutela delle conoscenze e per le misure atte a dimostrare il potenziale di valorizzazione delle conoscenze, i costi per l'ottenimento dei diritti di accesso di cui agli articoli da 26 a 35, i costi di creazione e smercio di un prodotto o di un processo nonché i costi di creazione e di prestazione di un servizio. Tali costi sono rimborsabili, fatte salve le regole di concorrenza, solo previo consenso scritto della Commissione.
9. Gli altri costi specifici sono i costi necessari per un'azione indiretta di RST di tipo diverso da quelli indicati ai paragrafi da 2 a 8 del presente articolo e all'articolo 14. Tali costi sono rimborsabili solo previo patto scritto con la Commissione e possono in particolare consistere in costi diretti connessi alla costituzione di garanzie finanziarie richieste dalla Commissione per il versamento dell'acconto iniziale.
Articolo 14
1. I partecipanti ad un'azione indiretta di RST che imputano i costi totali ammissibili possono addebitare le spese generali o su base effettiva e conformemente ai contratti, purché la Commissione ritenga sufficienti i documenti di appoggio, ovvero su base forfettaria.
Per i progetti di ricerca e sviluppo tecnologico, i progetti di dimostrazione, i progetti integrati di RST/dimostrazione ed i progetti di ricerca in cooperazione, le spese generali forfettarie ammontano all'80 % delle spese per il personale dei partecipanti. Per le altre categorie di azioni indirette di RST, i contratti possono prevedere, se del caso, una percentuale diversa. Per talune misure di accompagnamento, il contratto può escludere il rimborso delle spese generali.
2. Se i partecipanti ad un'azione indiretta di RST imputano i costi aggiuntivi ammissibili, a norma dell'articolo 11, le spese generali ammontano, salvo disposizioni contrarie previste dal contratto, al 20 % dei loro costi, ad eccezione delle spese di subcontratto.
Sezione 4
Versamento del contributo comunitario
Articolo 15
1. Il pagamento del contributo comunitario viene eseguito conformemente al contratto e può essere suddiviso in più versamenti provvisori secondo il disposto dei paragrafi 2 e 3.
2. Per accelerare o agevolare l'inizio dei lavori, la Commissione versa un acconto iniziale. L'acconto corrisponde al 40 % del contributo massimo previsto dall'articolo 10, paragrafo 1, secondo comma.
La percentuale dell'acconto può tuttavia essere ridotta in funzione della necessità di tutelare gli interessi finanziari della Comunità.
Essa può essere ridotta anche se risulta significativa la differenza fra gli esborsi che l'acconto è destinato a coprire nel primo anno del progetto e gli esborsi effettivi durante tale periodo.
La somma dell'acconto iniziale e degli acconti successivi non può eccedere l'85 % del contributo massimo previsto dall'articolo 10, paragrafo l, secondo comma.
3. Nell'ambito delle azioni indirette di RST consistenti in misure di accompagnamento e borse di studio, i contratti possono prevedere il versamento di un acconto iniziale specificando l'importo massimo di tale acconto nonché l'importo massimo del totale degli acconti.
Sezione 5
Controlli contabili
Articolo 16
1. Salvo quanto previsto dai contratti, la Commissione ed i suoi rappresentanti autorizzati hanno il potere di eseguire controlli contabili al fine di assicurare l'osservanza delle disposizioni del capo III. La Commissione ed i suoi rappresentanti possono eseguire tali controlli, nel rispetto della riservatezza, in qualsiasi momento in vigenza del contratto ed entro il quinto anno successivo ad ogni versamento effettuato dalla Commissione.
Per eseguire tali controlli e conformemente a quanto previsto dai contratti, la Commissione ed i suoi rappresentanti autorizzati hanno accesso a tutti i dati ritenuti rilevanti, su qualsiasi supporto, e possono esigere che siano loro consegnati in forma adeguata.
2. La Corte dei conti può verificare, seguendo le proprie procedure, l'impiego del contributo finanziario della Comunità previsto dai contratti.
PARTE III
MODALITÀ DI DIVULGAZIONE E DI VALORIZZAZIONE DELLE CONOSCENZE
TITOLO I
Norme relative alle azioni indirette di RST
CAPO I
Modulazione delle norme in materia di divulgazione e valorizzazione delle conoscenze
Articolo 17
1. Le norme in materia di proprietà, contenuto dei diritti di accesso, valorizzazione e divulgazione delle conoscenze variano a seconda del tasso di partecipazione finanziaria della Comunità previsto dall'allegato IV del quinto programma quadro o, in via eccezionale, a seconda del carattere particolare dell'azione indiretta di RST, secondo il disposto dei capi da II a VI.
2. Le norme di cui al paragrafo 1 restano salve rispetto a quanto segue:
a) eventuali deroghe previste dai programmi specifici ai tassi di partecipazione finanziaria della Comunità di cui all'allegato IV del quinto programma quadro,
b) alla riduzione dei tassi di partecipazione finanziaria della Comunità previsti dall'allegato IV del quinto programma quadro per effetto dell'applicazione delle regole sul cumulo degli aiuti di Stato,
c) a qualsiasi altra riduzione dei tassi di partecipazione finanziaria della Comunità previsti dall'allegato IV del quinto programma quadro, su richiesta dei partecipanti.
CAPO II
Proprietà delle conoscenze
Articolo 18
1. Le conoscenze, che sono il risultato di progetti i cui costi sono stati interamente sostenuti dalla Comunità, sono di proprietà della medesima.
La Commissione può autorizzare i partecipanti che lo richiedano ad utilizzare le conoscenze di sua proprietà, gratuitamente, per tutte le loro necessità interne.
2. Le conoscenze, che sono il risultato di progetti parzialmente finanziati dalla Comunità, sono di proprietà dei partecipanti che hanno eseguito i lavori che hanno condotto a tali conoscenze.
3. Se i lavori che hanno condotto alle conoscenze sono eseguiti da più partecipanti, questi decidono concordemente l'attribuzione e l'esercizio della proprietà di tali conoscenze, secondo quanto il disposto del presente regolamento e del contratto.
4. Se il personale, in particolare i dipendenti, di un partecipante o di un esecutore di RST possono far valere diritti sulle conoscenze, il partecipante prende i provvedimenti o conclude gli accordi necessari per assicurare che tali diritti siano esercitati compatibilmente con gli obblighi a lui incombenti in virtù del presente regolamento e del contratto.
5. I paragrafi da 1 a 4 si applicano salvo il disposto dell'articolo 19.
Articolo 19
1. Le conoscenze che sono il risultato di progetti di ricerca in cooperazione sono di proprietà comune dei contraenti principali di cui all'articolo 3, paragrafo 2.
Essi decidono concordemente le modalità di esercizio e di scioglimento della comunione delle conoscenze, secondo il disposto del presente regolamento e del contratto.
Gli esecutori di RST forniscono gratuitamente ai contraenti principali di cui all'articolo 3, paragrafo 2, i dati necessari al fine di consentire o agevolare l'esercizio della proprietà delle conoscenze.
2. Per talune misure di accompagnamento, il contratto può prevedere che la proprietà delle conoscenze spetti ai partecipanti.
3. Per le borse, il contratto determina le modalità di attribuzione e di esercizio della proprietà delle conoscenze.
Articolo 20
Il partecipante, che cede la proprietà delle conoscenze, è tenuto a prendere i provvedimenti o a concludere gli accordi necessari per trasmettere al cessionario gli obblighi a lui incombenti in virtù del presente regolamento e del contratto.
Il partecipante informa preventivamente la Commissione e gli altri partecipanti circa le modalità della cessione.
CAPO III
Tutela delle conoscenze
Articolo 21
1. I proprietari delle conoscenze provvedono a tutelare in maniera adeguata ed efficace le conoscenze che si prestano ad essere valorizzate in forza dell'articolo 23.
Le modalità di tutela, inclusi i relativi termini temporali, sono stabiliti dal piano di applicazione della tecnologia previsto dall'articolo 20 della decisione 1999/65/CE.
2. Qualora la Commissione ritenga necessario tutelare le conoscenze in un determinato paese e tale tutela non sia stata richiesta o il soggetto legittimato vi abbia rinunciato, la Commissione, d'intesa con i partecipanti interessati, può adottare misure di tutela. In tal caso, la Comunità assume gli obblighi di cui agli articoli da 22 a 35 in luogo dei partecipanti.
Il partecipante non può negare il proprio consenso se non per giustificato motivo.
Il partecipante ha diritto di ottenere, a titolo gratuito, diritti di accesso nel paese di cui trattasi e di concedere sublicenze.
3. Un partecipante può pubblicare o autorizzare la pubblicazione di dati, su qualsiasi supporto, relativi a conoscenze di sua proprietà, purché ciò non pregiudichi la tutela delle conoscenze.
La Comunità e gli altri partecipanti del medesimo progetto sono preliminarmente avvertiti della pubblicazione prevista. Una copia del supporto contenente tali dati viene loro inviata, ove ne facciano richiesta entro trenta giorni dalla data di ricevimento di tale avviso. La Comunità e gli altri partecipanti possono opporsi alla pubblicazione entro trenta giorni dalla data di ricevimento dei dati, quando, in relazione ai loro interessi, essa pregiudicherebbe la tutela delle conoscenze di cui al paragrafo 1.
I patti consortili possono precisare le modalità di tale opposizione.
CAPO IV
Valorizzazione delle conoscenze
Articolo 22
1. I partecipanti sono tenuti a valorizzare o a far valorizzare le conoscenze menzionate all'articolo 23 di cui sono proprietari, nel rispetto degli interessi della Comunità e degli accordi internazionali da questa conclusi.
Le modalità della valorizzazione, compreso un termine ragionevole entro il quale essa deve intervenire, sono definiti nel piano di applicazione della tecnologia in funzione, segnatamente, del settore di attività considerato.
2. Se la valorizzazione delle conoscenze non avviene secondo le modalità di cui al paragrafo 1, secondo comma, i partecipanti le divulgano conformemente all'articolo 19 della decisione 1999/65/CE, entro un termine fissato dalla Comunità. In caso di inadempimento dei partecipanti la Comunità provvede direttamente alla divulgazione.
Articolo 23
1. I partecipanti sono tenuti a valorizzare o a far valorizzare, conformemente all'articolo 22, paragrafo 1, le conoscenze che sono il risultato delle seguenti azioni indirette di RST:
a) progetti di ricerca e di sviluppo tecnologico,
b) progetti di dimostrazione,
c) progetti integrati di RST/dimostrazione;
d) progetti di ricerca in cooperazione.
2. In caso di progetti di dimostrazione e di ricerca in cooperazione, la valorizzazione verte principalmente sullo sfruttamento delle conoscenze, tenuto conto dei legittimi interessi dei partecipanti.
3. Per i progetti integrati di RST/dimostrazione il paragrafo 2 si applica, di regola, per le conoscenze che sono il risultato della componente "dimostrazione".
Esso si applica inoltre quando le componenti "ricerca e sviluppo tecnologico" e "dimostrazione" non possono essere disaggregate e la media ponderata dei tassi di partecipazione finanziaria della Comunità normalmente applicabili alle due componenti è inferiore o pari al 42,5 %.
CAPO V
Accessibilità delle conoscenze e delle concoscenze tecniche preesistenti
Articolo 24
1. I diritti di accesso sono concessi dai partecipanti o dagli esecutori di RST, su richiesta, conformemente agli articoli da 26 a 35. I diritti di accesso alle conoscenze tecniche preesistenti sono concessi se il partecipante interessato è libero di concederli.
2. La concessione di diritti di accesso può essere subordinata alla conclusione di accordi specifici, volti ad assicurare che tali diritti siano esercitati solo a determinati fini, e all'assunzione di obblighi di riservatezza.
3. Tali diritti non implicano la facoltà di concedere sublicenze, salvo consenso del partecipante che li concede.
4. Con il consenso del partecipante che li concede, i diritti di accesso possono essere concessi a condizioni finanziarie più favorevoli di quelle previste dagli articoli da 26 a 35.
5. I partecipanti ad un progetto possono designare come complementare un altro contratto e determinano le modalità per la concessione dei diritti d'accesso nonché i relativi termini di durata e condizioni finanziarie.
6. Le spese di trasferimento relative alla concessione dei diritti di accesso sono a carico del concessionario.
Articolo 25
I partecipanti e, se del caso, gli esecutori di RST possono concludere patti consortili volti segnatamente a concedere diritti di accesso supplementari o ad integrare le disposizioni sui diritti d'accesso, senza tuttavia introdurre norme confliggenti. Tutti i patti di questo tipo devono rispettare la politica di concorrenza, così come definita dal trattato.
Sezione I
Diritti di accesso ai fini dell'esecuzione di un progetto
Articolo 26
1. Per i progetti di ricerca e di sviluppo tecnologico si applicano i paragrafi 2 e 3.
2. Ai contraenti principali di uno stesso progetto spettano diritti di accesso a titolo gratuito alle conoscenze necessarie per eseguire i loro lavori nell'ambito di detto progetto.
Ai contraenti ausiliari di uno stesso progetto spettano, a titolo gratuito, diritti di accesso alle conoscenze necessarie per eseguire i loro lavori nell'ambito di detto progetto, quando si rivolgano al contraente principale o ai contraenti principali alla cui supervisione tecnica sono soggetti o agli altri contraenti ausiliari di questi ultimi. Qualora si rivolgano invece ad altri partecipanti dello stesso progetto, i diritti di accesso sono concessi a condizioni di favore.
Fatti salvi i legittimi interessi riconosciuti dal contratto, ai contraenti principali stabiliti in uno Stato membro o in uno Stato associato e che partecipano ad uno stesso programma specifico, spettano, a condizioni di favore, diritti di accesso alle conoscenze necessarie per l'esecuzione dei loro lavori nell'ambito di detto programma specifico.
3. Ai contraenti principali di uno stesso progetto spettano diritti di accesso a condizioni di favore alle conoscenze tecniche preesistenti necessarie per eseguire i loro lavori nell'ambito di detto progetto.
Ai contraenti ausiliari di uno stesso progetto spettano, a condizioni di favore, diritti di accesso alle conoscenze tecniche preesistenti necessarie per eseguire i loro lavori nell'ambito di detto progetto, quando si rivolgano al contraente principale o ai contraenti principali alla cui supervisione tecnica sono soggetti o agli altri contraenti ausiliari di questi ultimi. Qualora si rivolgano invece ad altri partecipanti allo stesso progetto, i diritti di accesso sono concessi a condizioni di mercato.
Articolo 27
1. Per i progetti di dimostrazione si applicano i paragrafi 2 e 3.
2. Ai contraenti principali di uno stesso progetto spettano diritti di accesso a titolo gratuito alle conoscenze necessarie per eseguire i loro lavori nell'ambito di detto progetto.
Ai contraenti ausiliari di uno stesso progetto spettano, a titolo gratuito, diritti di accesso alle conoscenze necessarie per eseguire i loro lavori nell'ambito di detto progetto, quando si rivolgano al contraente principale o ai contraenti principali alla cui supervisione tecnica sono soggetti o agli altri contraenti ausiliari di questi ultimi. Qualora si rivolgano invece ad altri partecipanti allo stesso progetto, i diritti di accesso sono concessi a condizioni di favore.
3. Ai contraenti principali di uno stesso progetto spettano diritti di accesso, a condizioni di favore, alle conoscenze tecniche preesistenti necessarie per eseguire i loro lavori nell'ambito di detto progetto.
Ai contraenti ausiliari di uno stesso progetto spettano, a condizioni di favore, diritti di accesso alle conoscenze tecniche preesistenti necessarie per eseguire i loro lavori nell'ambito di detto progetto, quando si rivolgano al contraente principale o ai contraenti principali alla cui supervisione tecnica sono soggetti o agli altri contraenti ausiliari di questi ultimi. Qualora si rivolgano invece ad altri partecipanti allo stesso progetto, i diritti di accesso sono concessi a condizioni di mercato.
Articolo 28
1. Per i progetti integrati di RST/dimostrazione si applicano i paragrafi 2 e 3.
2. Come regola generale, si applicano le disposizioni dell'articolo 26 ai lavori che rientrano nella componente "ricerca e sviluppo tecnologico". Si applicano le disposizioni dell'articolo 27 ai lavori che rientrano nella componente "dimostrazione".
3. Se le componenti "ricerca e sviluppo tecnologico" e "dimostrazione" non possono essere disaggregrate, si applicano le disposizioni dell'articolo 26 quando la media ponderata dei tassi di partecipazione finanziaria della Comunità normalmente applicabili ad entrambe le componenti è superiore al 42,5 %. Quando detta media è pari o inferiore a tale soglia, si applicano le disposizioni dell'articolo 27.
Articolo 29
1. Per i progetti di ricerca in cooperazione si applicano i paragrafi 2, 3 e 4.
2. Agli esecutori di RST di uno stesso progetto spettano diritti di accesso a titolo gratuito alle conoscenze necessarie per eseguire i loro lavori nell'ambito di detto progetto.
3. Agli esecutori di RST di uno stesso progetto spettano diritti di accesso a titolo gratuito alle conoscenze tecniche preesistenti necessarie per eseguire i loro lavori nell'ambito di detto progetto.
Ai contraenti principali di uno stesso progetto menzionati all'articolo 3, paragrafo 2, spettano diritti di accesso a titolo gratuito alle conoscenze tecniche preesistenti necessarie per eseguire i loro lavori nell'ambito di detto progetto.
4. Se agli esecutori di RST sono concessi i diritti di accesso di cui ai paragrafi 2 e 3, la concessione di tali diritti può essere subordinata alla conclusione di accordi specifici volti ad assicurare che tali diritti siano esercitati solo ai fini previsti, e all'assunzione di obblighi di riservatezza.
Sezione 2
Diritti di accesso ai fini di valorizzazione
Articolo 30
1. Come regola generale, non possono essere concessi diritti di accesso in esclusiva.
Tuttavia, possono essere concessi diritti di accesso esclusivi sulle conoscenze, qualora ciò sia indispensabile dal punto di vista economico, in particolare in considerazione del mercato, dei rischi e degli investimenti necessari per lo sfruttamento delle conoscenze. Tali diritti devono essere concessi a condizioni di mercato.
Gli accordi relativi a diritti di accesso esclusivi devono osservare le regole di concorrenza e, in particolare, il regolamento (CE) n. 240/96.
2. Il partecipante che intende concedere diritti di accesso esclusivi dà preavviso agli altri partecipanti circa le condizioni a cui tali diritti saranno concessi.
I contraenti principali di uno stesso progetto possono, entro trenta giorni dal ricevimento del preavviso di cui al primo comma, assumere l'obbligo di sfruttare le conoscenze in base a diritti di accesso non esclusivi, conformemente al paragrafo l, primo comma. In questo caso, i diritti di accesso non possono essere concessi in esclusiva.
Articolo 31
Un partecipante può rifiutare di concedere agli altri partecipanti diritti di accesso su conoscenze di sua proprietà, qualora egli stesso sfrutti tali conoscenze.
Tale rifiuto è tuttavia giustificato solo quando è indispensabile dal punto di vista economico, in particolare in considerazione del mercato, dei rischi e degli investimenti necessari ai fini dello sfruttamento delle conoscenze.
Articolo 32
1. Per i progetti di ricerca e di sviluppo tecnologico si applicano i paragrafi 2, 3 e 4.
2. Ai contraenti principali di uno stesso progetto spettano diritti di accesso a titolo gratuito a tutte le conoscenze generate nell'ambito di detto progetto, ai fini della loro valorizzazione.
Soltanto ad un partecipante a un progetto, che non eserciti abitualmente attività commerciali e non sia in grado di sfruttare le conoscenze che ha generato, è consentito concedere diritti di accesso su tali conoscenze agli altri contraenti principali dello stesso progetto, invece che a titolo gratuito, a condizioni finanziarie o equiparabili, ragionevoli ed accettabili in relazione al suo contributo al progetto e al potenziale di valorizzazione delle conoscenze. Le trattative sulle condizioni non possono ritardare la concessione dei diritti di accesso.
Ai contraenti ausiliari di uno stesso progetto spettano, a condizioni di favore, diritti di accesso alle conoscenze necessarie per la valorizzazione delle conoscenze da essi generate nell'ambito di detto progetto, quando si rivolgano al contraente principale o ai contraenti principali alla cui supervisione tecnica sono soggetti o agli altri contraenti ausiliari di questi ultimi. Qualora si rivolgano invece ad altri partecipanti allo stesso progetto, i diritti di accesso sono concessi a condizioni di mercato.
Fatti salvi i legittimi interessi tutelati dal contratto, ai contraenti principali stabiliti in uno Stato membro o in uno Stato associato e che partecipano ad uno stesso programma specifico spettano, a condizioni di mercato, diritti di accesso alle conoscenze necessarie per lo sfruttamento delle conoscenze da essi generate nell'ambito di detto programma specifico.
3. Ai contraenti principali di uno stesso progetto spettano, a condizioni di favore, diritti di accesso alle conoscenze tecniche preesistenti nonché ad altre conoscenze rispetto a quelle di cui al paragrafo 2, necessarie per lo sfruttamento delle conoscenze generate nell'ambito di detto progetto.
4. Se i diritti di accesso di cui ai paragrafi 2 e 3 sono concessi ai fini di utilizzazione delle conoscenze nell'ambito di successive attività di ricerca, la concessione di tali diritti può essere subordinata alla presentazione di una domanda debitamente motivata, alla conclusione di accordi specifici, volti ad assicurare che tali diritti siano esercitati solo ai fini previsti e all'assunzione di obblighi di riservatezza. Tali diritti non implicano in tal caso la facoltà di concedere sublicenze, salvo il consenso del partecipante che li concede.
Articolo 33
1. Per quanto riguarda i progetti di dimostrazione, si applicano i paragrafi 2 e 3.
2. Ai contraenti principali di uno stesso progetto spettano, a condizioni di favore, diritti di accesso a tutte le conoscenze generate nell'ambito dello stesso progetto ai fini del loro sfruttamento.
Ai contraenti ausiliari di uno stesso progetto spettano, a condizioni di favore, i diritti di accesso alle conoscenze necessarie per lo sfruttamento delle conoscenze da essi generate nell'ambito di detto progetto, quando si rivolgano al contraente principale o ai contraenti principali alla cui supervisione tecnica sono soggetti o agli altri contraenti ausiliari di questi ultimi. Qualora si rivolgano invece ad altri partecipanti allo stesso progetto, i diritti di accesso sono concessi a condizioni di mercato.
3. Ai contraenti principali di uno stesso progetto spettano, a condizioni di favore, diritti di accesso alle conoscenze tecniche preesistenti nonché alle conoscenze diverse da quelle di cui al paragrafo 2, necessarie per lo sfruttamento delle conoscenze generate nell'ambito di detto progetto.
Articolo 34
1. Per quanto riguarda i progetti combinati di RST/dimostrazione si applicano i paragrafi 2 e 3.
2. Come regola generale, si applicano le disposizioni dell'articolo 32 ai lavori che rientrano nella componente "ricerca e sviluppo tecnologico". Si applicano le disposizioni dell'articolo 33 ai lavori che rientrano nella componente "dimostrazione".
3. Se le componenti "ricerca e sviluppo tecnologico" e "dimostrazione" non possono essere disaggregate, si applicano le disposizioni dell'articolo 32 quando la media ponderata dei tassi di partecipazione finanziaria della Comunità normalmente applicabili ad entrambe le componenti è superiore al 42,5 %. Quando detta media è pari o inferiore a tale soglia, si applicano le disposizioni dell'articolo 33.
Articolo 35
Per quanto riguarda i progetti di ricerca in cooperazione, ai contraenti principali di uno stesso progetto menzionati all'articolo 3, paragrafo 2, spettano, a condizioni di favore, diritti di accesso alle conoscenze tecniche preesistenti necessarie per lo sfruttamento delle conoscenze create nell'ambito dello stesso progetto.
CAPO VI
Divulgazione delle conoscenze
Articolo 36
1. I partecipanti e la Comunità sono tenuti a divulgare o a far divulgare le conoscenze menzionate al paragrafo 2 di cui sono proprietari e che si prestano ad essere divulgate.
I partecipanti concordano con la Commissione le modalità di divulgazione delle conoscenze, entro un termine ragionevole, nel rispetto dell'articolo 19, paragrafi 2 e 3 della decisione 1999/65/CE, dei reciproci legittimi interessi e delle norme contrattuali.
2. L'obbligo di cui al paragrafo 1 riguarda le conoscenze che sono il risultato delle seguenti azioni indirette di RST:
a) misure d'accompagnamento,
b) contributi alla fase esplorativa,
c) reti di formazione mediante la ricerca,
d) reti tematiche,
e) azioni concertate,
f) sostegno per l'acceso alle infrastrutture,
g) borse.
Articolo 37
1. In casi particolari gli Stati membri e gli Stati associati hanno accesso, su richiesta motivata, alle conoscenze utili che hanno un nesso con le loro politiche, segnatamente legislative.
I partecipanti possono opporsi a tale richiesta, nel rispetto delle condizioni previste dall'articolo 19 della decisione 1999/65/CE.
2. La possibilità di ottenere l'accesso di cui al paragrafo 1 è indicata negli specifici inviti a presentare proposte e i contratti precisano, se del caso, le relative modalità di attuazione.
CAPO VII
Piano di applicazione della tecnologia
Articolo 38
Le norme sul piano di applicazione della tecnologia, previsto dall'articolo 20 della decisione 1999/65/CE, si applicano in particolare alle seguenti azioni indirette di RST:
a) progetti di ricerca e di sviluppo tecnologico,
b) progetti di dimostrazione,
c) progetti integrati di RST/dimostrazione,
d) progetti di ricerca in cooperazione.
Articolo 39
1. Nel rispetto dell'articolo 17, il piano di applicazione della tecnologia contiene una relazione sintetica sul progetto ed espone le intenzioni dei partecipanti per quanto riguarda la divulgazione e la valorizzazione delle conoscenze e le loro realizzazioni in questo campo, conformemente all'articolo 20 della decisione 1999/65/CE.
2. La relazione sintetica sul progetto è trasmessa dal coordinatore alla Commissione, a fini di divulgazione e contiene una descrizione del progetto e dei risultati ottenuti nonché i nominativi dei partecipanti proprietari di tali risultati.
3. Ogni partecipante comunica alla Comunità le proprie intenzioni per quanto riguarda la divulgazione e la valorizzazione delle conoscenze e le proprie realizzazioni in questo campo, specificando in particolare quanto segue:
a) le misure di tutela ottenute o previste e le iniziative assunte in tal senso;
b) i dati necessari per valutare le modalità di valorizzazione secondo le disposizioni dell'articolo 22, paragrafo 1, secondo comma, incluso un calendario indicativo e gli orientamenti di massima circa le risorse a tal fine previste;
c) le modalità di divulgazione conformemente all'articolo 36, paragrafo 1, secondo comma, incluso un calendario indicativo e gli orientamenti di massima circa le risorse a tal fine previste;
d) qualsiasi altra informazione necessaria per valutare l'entità del valore aggiunto comunitario.
La Commissione salvaguarda la natura riservata di dati, conoscenze, documenti e qualsiasi altro elemento, espressamente indicati come tali all'atto della comunicazione.
4. Qualsiasi modificazione del piano iniziale di divulgazione e di valorizzazione, che incida significativamente sulle modalità di divulgazione e valorizzazione, viene debitamente motivata nel piano di applicazione della tecnologia.
Articolo 40
I partecipanti trasmettono alla Comunità il piano di applicazione della tecnologia, conforme alle disposizioni dell'articolo 39, nei termini e secondo le modalità previste dal contratto, e comunque non oltre la conclusione del progetto.
Articolo 41
1. Il piano di applicazione della tecnologia è approvato dalla Commissione, tenuto conto degli interessi della Comunità, ai sensi dell'articolo 2 della decisione 1999/65/CE nonché degli accordi internazionali conclusi dalla Comunità.
2. L'approvazione del piano di applicazione della tecnologia è limitata alla verifica della conformità agli obblighi contrattuali e non esime dall'osservanza delle disposizioni degli articoli 30 e 31.
3. Ai fini dell'approvazione del piano di applicazione della tecnologia, i partecipanti trasmettono alla Commissione la documentazione che ritengono pertinente alla luce delle disposizioni dell'articolo 39, su qualsiasi supporto essa sia e nella forma adeguata.
Articolo 42
1. Durante il periodo previsto dal contratto, i partecipanti tengono informata la Commissione, a richiesta della stessa, delle modalità di esecuzione del piano di applicazione della tecnologia.
Essi motivano adeguatamente qualunque modificazione apportata al piano dopo la sua approvazione, che incida significativamente sulle modalità di divulgazione e di valorizzazione.
2. I partecipanti trasmettono alla Commissione, entro un anno dalla scadenza dei termini indicati nel piano di applicazione della tecnologia, un riassunto dell'attuazione del piano a fini di divulgazione, salvo il disposto dell'articolo 46.
Articolo 43
Salvo quanto disposto dal contratto, la Commissione e i suoi rappresentanti autorizzati hanno il potere di eseguire controlli tecnologici allo scopo di accertare che i partecipanti tengano fede alle intenzioni espresse nel piano di applicazione della tecnologia. I contratti disciplinano le condizioni alle quali i partecipanti possono opporsi all'esecuzione dei controlli tecnologici da parte di rappresentanti autorizzati della Commissione.
La Commissione e i suoi rappresentanti autorizzati possono eseguire tali controlli in ogni momento dopo l'approvazione del piano di applicazione della tecnologia in forza dell'articolo 41, ma entro l'anno successivo alla scadenza dei termini fissati dal piano.
Ai fini di tali controlli, la Commissione e i suoi rappresentanti autorizzati hanno accesso, sotto vincolo di riservatezza, a tutti i dati che ritengono pertinenti alla luce delle disposizioni dell'articolo 39 e in possesso dei partecipanti su qualsiasi supporto; essi possono esigere che tali dati siano loro consegnati nella forma adeguata.
CAPO VIII
Obblighi incompatibili o limitativi
Articolo 44
1. I partecipanti prendono tutti i provvedimenti idonei per evitare l'assunzione di obblighi incompatibili con quelli previsti dai capi III, IV e V o dal contratto.
2. Salvo il disposto del paragrafo 1, il partecipante tenuto a concedere diritti di accesso informa quanto prima i partecipanti ad uno stesso progetto circa eventuali limitazioni della possibilità di concedere diritti di accesso sulle conoscenze tecniche preesistenti, circa obblighi di concedere diritti sulle conoscenze o circa qualsiasi restrizione che possa incidere in maniera sostanziale sulla concessione dei diritti di accesso.
CAPO IX
Pubblicità e riservatezza
Articolo 45
1. La Commissione pubblica informazioni generali riguardanti, tra l'altro, gli obiettivi, il costo totale stimato, il contributo finanziario della Comunità, la durata e lo stato di avanzamento dei progetti e le conoscenze.
Sono inoltre pubblicati la denominazione legale dei partecipanti e i nomi dei laboratori che eseguono i lavori, salva la previa e tempestiva opposizione dei partecipanti, per motivi industriali o commerciali d'ordine imperativo, debitamente comprovati.
2. Tutte le comunicazioni, pubblicazioni o divulgazioni, su qualsiasi supporto, concernenti lo stato di avanzamento di un progetto o le conoscenze, menzionano in modo adeguato il programma nell'ambito del quale sono eseguiti i lavori o sono state generate le conoscenze nonché il sostegno della Comunità.
Detta menzione precisa che l'autore è il solo responsabile del contenuto della comunicazione, pubblicazione o divulgazione e che detto contenuto non rappresenta l'opinione della Commissione.
3. I contratti possono prevedere ulteriori disposizioni in materia di pubblicità e riservatezza.
Articolo 46
1. Salvo il disposto dell'articolo 45 e salve le modalità da precisare nei contratti, la Commissione e i partecipanti salvaguardano la natura riservata di dati, conoscenze, documenti e qualsiasi altro elemento comunicati in via riservata.
2. Prima di comunicare qualsiasi dato, conoscenza e documento di cui al paragrafo 1, la Commissione e i partecipanti si assicurano che il ricevente ne salvaguardi la riservatezza e li utilizzi esclusivamente per gli scopi per i quali sono stati comunicati.
Articolo 47
In vigenza del contratto e nei due anni successivi alla sua scadenza, i partecipanti, salvo il disposto dell'articolo 46, comunicano agli enti normatori dati adeguati sulle conoscenze ottenute nell'ambito del contratto, che possano servire ai fini dell'elaborazione di norme europee o, se del caso, di norme internazionali. La Commissione informa i partecipanti, per quanto possibile, dei lavori di normazione in corso o in programma.
TITOLO II
Regole relative alle azioni dirette di RST
CAPO I
Proprietà delle conoscenze
Articolo 48
1. Le conoscenze che sono il risultato di progetti intrapresi nell'ambito di azioni dirette di RST sono di proprietà della Comunità.
2. Quando la Comunità trasferisce la proprietà delle sue conoscenze, adotta le misure o conclude gli accordi idonei per trasmettere al cessionario gli obblighi che le incombono in virtù del presente regolamento.
CAPO II
Tutela delle conoscenze
Articolo 49
1. La Comunità tutela in maniera adeguata ed efficace le conoscenze che si prestano ad essere valorizzate in forza dell'articolo 50.
2. La Comunità può divulgare dati sulle conoscenze di cui è proprietaria, purché ciò non pregiudichi la tutela delle stesse.
CAPO III
Valorizzazione delle conoscenze
Articolo 50
La Comunità valorizza o fa valorizzare le conoscenze di cui è proprietaria e che si prestano ad essere valorizzate, secondo gli interessi della Comunità.
Le modalità della valorizzazione variano segnatamente in funzione del settore di attività considerato.
CAPO IV
Accessibilità delle conoscenze ai fini della loro valorizzazione
Articolo 51
1. Le conoscenze di proprietà della Comunità dovrebbero essere rese accessibili a qualsiasi soggetto giuridico interessato stabilito nella Comunità o in uno Stato associato per le sue necessità di ricerca o qualora assuma l'obbligo di valorizzarle o farle valorizzare conformemente agli interessi della Comunità.
L'accessibilità delle conoscenze può essere subordinata a condizioni adeguate, in particolare in relazione alla corresponsione di oneri.
2. Le norme del paragrafo 1 non si applicano alle conoscenze riservate.
Articolo 52
Di norma, le conoscenze che appartengono alla Comunità non possono essere rese accessibili in esclusiva.
Accordi di esclusiva possono tuttavia essere conclusi quando siano indispensabili dal punto di vista economico, in particolare in considerazione del mercato, dei rischi e degli investimenti necessari ai fini dello sfruttamento delle conoscenze. Essi vengono conclusi a condizioni di mercato.
Gli accordi su conoscenze rese accessibili in esclusiva osservano le regole di concorrenza, in particolare il regolamento (CE) n. 240/96.
Articolo 53
La Comunità può rifiutare di rendere accessibili le proprie conoscenze alle condizioni previste dall'articolo 51, se essa le sfrutta direttamente.
Tale rifiuto tuttavia non è giustificato quando l'accessibilità alle conoscenze è indispensabile dal punto di vista economico, in particolare in considerazione del mercato, dei rischi e degli investimenti necessari per lo sfruttamento delle conoscenze.
CAPO V
Divulgazione delle conoscenze
Articolo 54
La Comunità divulga o fa divulgare le conoscenze di sua proprietà e che si prestano ad essere divulgate, secondo le disposizioni dell'articolo 19, paragrafo 1 della decisione 1999/65/CE.
PARTE IV
DISPOSIZIONI FINALI
Articolo 55
Il presente regolamento si applica salvo il disposto delle decisioni che all'atto dell'adozione dei programmi specifici precisano o integrano la decisione 1999/65/CE.
Articolo 56
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, l' 11 maggio 1999.

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