Document ID: 31988D0589

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DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 4 novembre 1988
relativa ad una procedura a norma dell'articolo 86 del trattato
(IV/32.318, London European - Sabena)
(I testi in lingua francese e olandese sono i soli facenti fede)
(88/589/CEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento n. 17 del Consiglio, del 6 febbraio 1962, primo regolamento di applicazione degli articoli 85 e 86 del trattato (1), modificato da ultimo dall'atto di adesione della Spagna e del Portogallo, in particolare l'articolo 3,
vista la domanda del 22 aprile 1987 presentata alla Commissione in conformità dell'articolo 3 del regolamento n. 17 da London European Airways PLC, con sede in Luton International Airport, Bedfordshire LU2 9LY, Regno Unito, al fine di far costatare una violazione dell'articolo 86 da parte della Sabena, Belgian World Airlines, 35 rue Cardinal Mercier, 1000 Bruxelles, Belgio,
vista la decisione, adottata dalla Commissione il 6 maggio 1987, di avviare la procedura nel presente caso,
dopo aver dato alla Sabena occasione di esprimere il suo punto di vista in merito agli addebiti formulati dalla Commissione, conformemente all'articolo 19, paragrafo 1 del regolamento n. 17 e del regolamento n. 99/63/CEE della Commissione, del 25 luglio 1963, relativo alle audizioni previste all'articolo 19, paragrafi 1 e 2 del regolamento n. 17 del Consiglio (2),
previa consultazione del comitato consultivo in materia di intese e di posizioni dominanti,
considerando quanto segue:
I. I FATTI
Introduzione
(1) La presente decisione fa seguito alla domanda presentata ai sensi dell'articolo 3 del regolamento n. 17 dalla London European Airways PLC, in appresso denominata « London European », compagnia aerea britannica privata. La London European ha sostenuto che la Sabena, Belgian World Airlines, in appresso denominata « Sabena », aveva violato l'articolo 86 del trattato CEE abusando della sua posizione dominante sul mercato delle prenotazioni telematiche dei posti aerei in Belgio. London European ha inoltre chiesto una decisione contenente l'adozione di provvedimenti provvisori.
L'abuso sarebbe consistito nel rifiuto della Sabena di accedere alla richiesta, della London European, di ammissione al sistema informatico di prenotazione Saphir, gestito dalla Sabena. Secondo la London European, negandole l'accesso al sistema, la Sabena si sarebbe avvalsa del suo potere sul mercato dei sistemi di prenotazione per imporle un livello di tariffe aeree o avrebbe cercato di subordinare la sua entrata nel sistema Saphir all'accettazione, da parte della London European, di prestazioni che non sono connesse con l'oggetto del sistema medesimo.
(2) Il comportamento denunciato dalla London European avrebbe principiato all'inizio del 1987 quando i rappresentanti della London European e della Sabena si sono incontrati per discutere la questione dell'accesso di London European al sistema Saphir e in via accessoria le condizioni di un contratto di assistenza a terra degli aerei della London European da parte della Sabena. Al momento di tali incontri, la Sabena avrebbe negato l'accesso al sistema Saphir sostenendo che la tariffa praticata dalla London European sulla rotta Luton-Bruxelles era troppo bassa. Inoltre sarebbe stato precisato alla London European che la Sabena avrebbe potuto consentire l'accesso al sistema Saphir a condizione che la London European affidasse per contratto alle Sabena l'assistenza a terra dei suoi aerei.
(3) Nell'aprile 1987, la Commissione ha proceduto, presso la Sabena, ad un accertamento ai sensi dell'articolo 14, paragrafo 3 del regolamento n. 17, a seguito del quale la Commissione ha informato la Sabena di avere l'intenzione di predisporre una decisione contenente provvedimenti provvisori. In tale occasione la Commissione ha tuttavia segnalato alla Sabena che, se la sua posizione in merito all'ammissione della London European al sistema Saphir fosse mutata, sarebbe venuta meno la necessita di adottare una decisione recante provvedimenti provvisori e che la disponibilità della Sabena sarebbe stata in tal caso considerata in modo positivo nell'ulteriore svolgimento della procedura ex articolo 86. Alcune settimane dopo la Sabena ha informato la Commissione d'aver deciso di accogliere, senza discriminazioni, la compagnia London European nel sistema prenotazione Saphir alle normali condizioni commerciali da convenirsi tra compagnie aeree.
Le imprese
(4) La Sabena è una compagnia aerea nella quale lo Stato belga detiene la maggioranza del capitale sociale. La sua principale attività è la fornitura di servizi di trasporto aereo. Oltre alla prestazione di servizi di trasporto in senso stretto, la Sabena provvede alla fornitura di altri servizi che di per sé non riguardano la prestazione di servizi di trasporto. Sotto questo profilo citeremo due esempi, cioè il servizio di assistenza a terra degli aerei e il servizio telematico di prenotazione Saphir. Nel 1986 Sabena ha realizzato un fatturato di 39 miliardi di FB (896 milioni di ECU) e un utile netto di 146 milioni di FB (3,35 milioni di ECU).
(5) La London European è una compagnia aerea con sede nel Regno Unito e il suo capitale è di proprietà privata. London European opera attualmente alcuni voli tra Luton e Bruxelles da un lato, ed Amsterdam dall'altro, nella misura di due servizi giornalieri (tranne il sabato).
Il sistema Saphir
(6) Il sistema Saphir è un sistema telematico che consente alle agenzie di viaggio di consultare le liste di volo delle compagnie che vi aderiscono, le tariffe, la situazione delle prenotazioni e di procedere a prenotazioni. Tale sistema di prenotazioni evita alle agenzie di viaggio di dover telefonare per ciascuna prenotazione alla compagnia interessata. La prenotazione è fatta direttamente dall'agenzia in base ai dati forniti dal sistema.
(7) Saphir costituisce l'applicazione in Belgio del sistema Alpha 3 sviluppato dalla Air France. La Sabena gestisce in modo esclusivo il sistema e essa sola può concedere o rifiutare l'accesso al medesimo. Il sistema è basato sul principio della reciprocità: la Sabena accetta di ammettere gratuitamente al suo sistema le altre compagnie se queste ultime procedono in modo analogo. Quando la reciprocità non è possibile, come nel caso di specie, la Sabena riscuote un canone dalla compagnia che utilizza il sistema.
Il comportamento commerciale della Sabena nei confronti della London European
(8) All'atto dell'accertamento effettuato a norma dell'articolo 14, paragrafo 3 del regolamento n. 17, il 30 aprile 1987, nei locali di Sabena, sono stati reperiti, tra le pratiche dei dirigenti, alcuni documenti relativi alle riunioni tra i rappresentanti della Sabena e quelli della London European. Tali documenti contengono i seguenti elementi principali:
(9) In una riunione tenuta a Londra all'inizio del marzo 1987, il signor Verdonck, rappresentante della Sabena, ha fatto presente (nota del 6 marzo 1987) ai rappresentanti della London European, che « la Sabena, salvo se ravvisi vantaggi commerciali e positivi in una collaborazione (ad esempio una modifica delle tariffe di London European verso il livello IATA o un apporto Interline rilevante o un contratto Handling), non autorizzerà la visualizzazione di London European nel suo sistema di prenotazione, né l'accesso a tale sistema ». « Ove sussistesse un interesse comune, potremmo (sottolineato nel testo) prendere in considerazione l'utilizzazione di Saphir, ma ad un prezzo di circa 75 FB per operazione di prenotazione ». In precedenza era stato precisato nella medesima nota che « la compagnia in questione (London European) costituirà dunque un rischio potenziale per il traffico dal Belgio ». La nota indicava, due paragrafi prima, che la tariffa della London European dal Belgio è pari alla metà di quella della Sabena. Successivamente sono formulate le seguenti osservazioni: « La London European praticamente non può offrire nulla alla Sabena, avendo una struttura tariffaria ed orari limitati che escludono praticamente qualsiasi possibilità di Interline via Bruxelles. Per penetrare sul mercato belga la sua adesione a Saphir è dunque quasi imperativa ed è la sola forma di collaborazione che essa ricerca ».
In una nota di risposta alla precedente, anche il sig. Van Gulck (Sabena-Bruxelles) dichiara di avere incontrato i rappresentanti della London European e di essersi attenuto alla medesima linea di condotta.
(10) In una nota del 20 marzo 1987 il sig. Verdonck precisa che « i rappresentanti della London European sono stati nuovamente informati da parte nostra che se non stipulavano un contratto di Handling, non avevano alcuna possibilità di ottenere la visualizzazione in Saphir ». Il prezzo in definitiva proposto dalla Sabena per i servizi forniti dal sistema Saphir è di 75 FB per operazione di prenotazione. La nota precisa altresì che, date le tariffe della London European, la Sabena dovrebbe necessariamente cercare di ricuperare al massimo le sue eventuali perdite di passeggeri grazie al contratto di Handling e a proventi ricavati da Saphir: il sig. Verdonck insiste infine perché il contratto Saphir e il contratto Handling siano correlati.
In una nota del 31 marzo 1987 il sig. Verdonck ribadisce che i due contratti (Handling e Saphir) « sono correlati e l'accordo sull'uno è subordinato all'accordo sull'altro ».
In un telegramma del 1o aprile 1987 trasmesso dal sig. Cooleman (Sabena-Bruxelles) al sig. Verdonck, la posizione della Sabena si irrigidisce: « Nella riunione del 31 marzo è stato deciso di negare la visualizzazione Lea in Saphir. Stop. Eventuale contratto Handling non può mutare tale posizione ».
La posizione è confermata da una nota dell'8 aprile 1987 del sig. Dekker (Sabena-Bruxelles): « Vi confermo che ho mantenuto invariata la nostra decisione di non ammettere London European al nostro sistema di distribuzione e di prenotazione in Belgio ».
« NB: con tutta probabilità affideranno il loro Handling a Belgavia ».
In una nota del 9 aprile 1987 uno dei responsabili del servizio giuridico della Sabena precisa che il comportamento della Sabena a suo parere potrebbe dar luogo a sanzioni, da parte della Commissione, basate sull'articolo 86.
(11) Inoltre, la Sabena ha definito una politica analoga nei confronti di altre compagnie, anche se tale politica apparentemente non è stata posta in atto. Ad esempio, nell'analizzare una domanda di accesso al sistema presentata da un'altra compagnia, il sig. Verdonck fa presente in una nota del 18 febbraio 1987 che, solo qualora l'assistenza a terra venisse affidata alla Sabena, quest'ultima potrebbe esaminare la possibilità di visualizzare i servizi dell'altra compagnia in Saphir, a fronte di un corrispettivo adeguato. In una nota del 5 marzo 1987, il sig. Godderis (Sabena-Bruxelles) conferma che nessun servizio di supporto sarà fornito a tale altra compagnia visto che ha affidato il suo Handling ad un'altra impresa.
(12) In una nota del 13 marzo 1987 il sig. Verdonck, a proposito dell'ammissione di un'altra compagnia al sistema Saphir, conferma la posizione di Sabena: « L'accesso al sistema Saphir è concesso solo se esistono vantaggi commerciali, quali un contratto di Handling, un volume di traffico Interline, ecc. Il prezzo può essere più o meno alto in funzione dei vantaggi esistenti negli altri settori ».
II. VALUTAZIONE GIURIDICA
Il « mercato in questione »
a) Il mercato dei prodotti
(13) Per poter determinare se Sabena occupi una posizione dominante ai sensi dell'articolo 86, occorre anzitutto definire il mercato in questione, vale a dire l'insieme dei prodotti sostituibili che esistono in una zona geografica determinata nella quale le condizioni di concorrenza sono sufficientemente omogenee perché si possa valutare il potere economico delle imprese interessate.
(14) La Commissione constata che tutte le grandi compagnie aeree europee hanno elaborato o stipulato accordi per disporre di un sistema telematico di prenotazione di posti aerei. Anche se attualmente sussistono ancora altre forme di prenotazione non informatizzate, la prenotazione telematica dovrà sostituire in tempi brevi tutti gli altri tipi. In effetti i vantaggi del sistema informatizzato (rapidità, grande massa di informazioni, prenotazioni e rilascio immediato del biglietto, informazioni sempre aggiornate, ecc.), sono tali che gli altri servizi ancora sussistenti non possono essere considerati equivalenti. Lo stesso vale per la consultazione, da parte dell'agenzia di viaggio, degli orari e delle tariffe. Altrettanto si può dire, per quanto riguarda le imprese di trasporto aereo, della prenotazione per telefono. Anche se la stessa London European, per promuovere i suoi servizi di trasporto Bruxelles-Luton, ha fatto riferimento a quest'ultima forma di prenotazione, la sua insistenza per accedere al sistema Saphir mostra che l'adesione al medesimo è di importanza capitale per una compagnia che auspica di fare concorrenza a compagnie già insediate sul mercato. La prenotazione per telefono tuttavia resta uno strumento complementare, soprattutto per compagnie che effettuano un modesto numero di voli e propongono tariffe più basse di quelle dei loro concorrenti. Comunque la possibilità di offrire alla clientela una prenotazione telematica è un elemento di rilievo nel quadro di una politica di commercializzazione.
(1) GU n. 13 del 21. 2. 1962, pag. 204/62.
(2) GU n. 127 del 20. 8. 1963, pag. 2268/63.
(15) L'originalità del prodotto in questione deriva dal fatto che è un prodotto intermediario tra le agenzie di viaggio e le compagnie aeree. Queste ultime, come nella fattispecie la London European, sono interessate all'inserimento dei loro voli in un sistema di prenotazione affinché le agenzie di viaggio, che dispongono del sistema, possano proporre tali voli ai loro clienti.
Il mercato in questione è dunque costituito da due elementi: anzitutto il mercato dell'offerta di servizi di prenotazione telematica di posti aerei da parte del titolare di un sistema di prenotazione telematica ad una o più imprese di trasporto aereo; in secondo luogo il mercato dell'offerta di tale sistema da parte di detto titolare alle agenzie di viaggio. Per tale motivo, al fine di stabilire se la Sabena detenga una posizione dominante sul mercato dell'offerta di servizi di prenotazione telematica di posti aerei, occorre tener conto simultaneamente della quota di mercato del sistema Saphir tra gli altri sistemi di prenotazione telematica e della quota predetta sul mercato dell'offerta del sistema di cui trattasi alle agenzie di viaggio.
b) Il mercato geografico
(16) Il mercato geografico da prendere in considerazione è il mercato belga sul quale la clientela residente in Belgio effettua le prenotazioni di posti aerei.
Le transazioni avvengono in un'unica divisa, il franco belga, e le agenzie di viaggio operano su un unico mercato, il mercato nazionale belga.
La Commissione e la Corte di giustizia hanno espressamente riconosciuto che costituivano una parte sostanziale del mercato comune « i territori sia dei grandi paesi, che dei paesi medi » (1). Se ne può dedurre che tale territorio risponde al criterio della sostanzialità.
La Commissione ne conclude che per l'applicazione dell'articolo 86, il mercato in questione è quello dell'offerta di servizi di prenotazione telematica di posti aerei in Belgio.
Regolamento n. 17
(17) In ordine all'applicabilità del regolamento n. 17 ai sistemi telematici di prenotazione di posti aerei va innanzitutto osservato che il suo campo di applicazione, per quanto riguarda il settore dei trasporti, è definito esclusivamente dal regolamento n. 141 del Consiglio (2), e non dalle disposizioni dei regolamenti (CEE) n. 3975/87 o (CEE) n. 3976/87 del Consiglio (3).
L'articolo 1 del regolamento n. 141 esclude l'applicazione del regolamento n. 17 alle posizioni dominanti sul mercato dei trasporti.
Poiché tale disposizione limita il campo d'applicazione del regolamento n. 17, essa va interpretata restrittivamente. È dunque fuori di dubbio che le attività connesse col mercato dei trasporti propriamente detto non rientrano nell'ambito della deroga e restano soggette al regolamento n. 17.
(18) Occorre poi stabilire se il mercato in questione, quale è stato sopra definito, rientra effettivamente nel campo di applicazione del regolamento n. 17.
(19) Poiché il mercato rilevante presenta due componenti, tale questione può facilmente essere risolta per quanto riguarda i rapporti tra il titolare di un sistema telematico di prenotazione e le agenzie di viaggio. Non vi è dubbio che il regolamento n. 17 è applicabile su questo mercato. In effetti è pacifico che l'attività delle agenzie di viaggio non comprende l'attività di trasporto in sé (4). Le agenzie di viaggio non forniscono pertanto una prestazione rientrante nel mercato dei trasporti come è richiesto dal regolamento n. 141 per poter escludere l'applicazione del regolamento n. 17.
(20) In ordine alla seconda componente del mercato, il regolamento n. 17 è del pari applicabile, per ragioni analoghe.
Ancorché le prestazioni di servizi in materia di prenotazione di posti aerei siano in molti casi connesse con le prestazioni di servizi in materia di trasporto aereo, esse lo sono soltanto in modo indiretto e non consistono comunque nella fornitura di trasporti aerei in quanto tali. Non è da escludere ad esempio che un servizio di trasporto aereo possa essere prestato senza alcuna prenotazione, in caso di disponibilità dei posti. La prenotazione esiste solo al fine di garantire al viaggiatore che egli partirà al momento desiderato, ma non è assolutamente indissociabile dal servizio di trasporto propriamente detto. Come in molti altri settori, l'attività di vendita dei biglietti è distinta dalla prestazione prevista dal biglietto.
Inoltre, il fatto che le compagnie aeree abbiano per proprio conto sviluppato un loro sistema di prenotazione non significa che la prenotazione sia indissociabile dal trasporto. Nulla osterebbe a che una società indipendente dalle compagnie aeree sviluppi un sistema e lo metta in commercio.
Se è vero che la prenotazione costituisce parte integrante della commercializzazione di servizi in materia di trasporti aerei, tale commercializzazione non è di per sé un servizio di trasporto propriamente detto.
La decisione 85/121/CEE della Commissione (caso Olympic Airways) (1) in cui si precisa che i servizi di assistenza a terra non sono di per sé servizi di trasporto e rientrano quindi nel campo di applicazione del regolamento n. 17, non fa che avvalorare le conclusioni della Commissione nel presente caso: al pari di un servizio di assistenza a terra prima e dopo il trasporto propriamente detto, la gestione di un servizio telematico di prenotazione, anch'esso prestato a terra anteriormente al servizio di trasporto propriamente detto, non può essere considerata appartenente al mercato dei trasporti e rientra quindi nel campo d'applicazione del regolamento n. 17.
(21) Va altresì ricordato che all'epoca dei fatti del presente caso, non era ancora stato adottato il regolamento (CEE) n. 3976/87. Tuttavia l'esame della genesi di tale nuovo regolamento non fa che confermare la tesi della Commissione in base alla quale il regolamento n. 17 è applicabile ai servizi telematici di prenotazione di posti aerei.
Nella sua proposta dell'8 luglio 1986 (2) di modifica del regolamento (CEE) n. 2821/71 del Consiglio, del 20 dicembre 1971, relativo all'applicazione dell'articolo 85, paragrafo 3 del trattato a categorie di accordi, di decisioni e di pratiche concordate (3), la Commissione parte dal principio che i sistemi informatizzati di prenotazione non rientrano nel campo di applicazione dell'articolo del regolamento n. 141 e sono già disciplinati dal regolamento n. 17. La relazione a corredo della proposta afferma inequivocabilmente che gli accordi in materia di prenotazione dei posti e di rilascio dei titoli di trasporto non sono di natura puramente tecnica e sono già contemplati dal regolamento n. 17. Inoltre, nei considerando della proposta di modifica predetta, gli accordi in materia di sistemi telematici di prenotazione sono equiparati a quelli relativi alle operazioni tecniche e simili effettuate a terra negli aeroporti.
La posizione della Commissione è condivisa dal Consiglio nel primo considerando del regolamento (CEE) n. 3976/87. Il considerando indica chiaramente che il regolamento è applicabile tanto agli accordi che si riferiscono direttamente alla prestazione di servizi di trasporto aereo, quanto a quelli che non vi si riferiscono direttamente, fermo restando che i primi sono disciplinati dal regolamento (CEE) n. 3975/87, i secondi dal regolamento n. 17.
(22) Il fatto che l'articolo 2, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 3976/87 prevede che la Commissione possa adottare regolamenti di esenzione per categoria « fatta salva l'applicazione del regolamento (CEE) n. 3975/87 » non significa che tutte le attività di cui all'articolo 2, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 3976/87 rientrino nel campo di applicazione del regolamento n. 3975/87. Il regolamento (CEE) n. 3976/87 ha lo scopo di precisare le materie nelle quali la Commissione può concedere l'esenzione per categoria. Tali materie possono essere il trasporto aereo in quanto tale, nonché le prestazioni connesse col trasporto aereo.
Tali due categorie di prestazioni sono riunite nel medesimo regolamento soltanto ai fini dello stesso regolamento, che non rimette in questione la portata dei regolamenti n. 17 e n. 141 in materia di casi individuali. A questi ultimi si applica il regolamento (CEE) n. 3975/87 quando si tratta di trasporto aereo propriamente detto, mentre il regolamento n. 17 resta applicabile per tutto quanto non riguarda direttamente la prestazione del servizio di trasporto.
Tale ragionamento trova altresì conferma nel regolamento (CEE) n. 2672/88 della Commissione, del 26 luglio 1988, relativo all'applicazione dell'articolo 85, paragrafo 3 del trattato CEE a talune categorie di accordi tra imprese relativi a sistemi telematici di prenotazione per i servizi di trasporto aereo (4).
il penultimo considerando del regolamento precisa infatti che gli accordi automaticamente esentati non necessitano della notificazione a norma del regolamento n. 17.
Analogamente la portata dei regolamenti n. 17 e n. 141 non è rimessa in questione dall'articolo 6 del regolamento (CEE) n. 3976/87 in base al quale, prima di pubblicare un progetto di regolamento o prima di adottare un regolamento, la Commissione interpella il comitato consultivo in materia di intese e posizioni dominanti istituito dall'articolo 8, paragrafo 3 del regolamento (CEE) n. 3975/87. L'articolo 6 del regolamento (CEE) n. 3976/87 lascia assolutamente impregiudicate le procedure previste dal regolamento n. 17 in caso di violazione delle regole di concorrenza, di domanda di esenzione individuale o di attestazione negativa nei settori che non rientrano direttamente nel settore dei trasporti.
Esistenza di una posizione dominante
(23) L'esistenza della posizione dominante della Sabena deve essere valutata tanto sul mercato dell'offerta dei servizi informatizzati provenienti da chi li gestisce e destinata alla agenzie di viaggio, quanto su quello dell'offerta dei servizi in questione ad altre imprese di trasporto aereo.
(24) Sul primo di questi mercati, secondo la Sabena la quota di mercato detenuta dal sistema Saphir è compresa molto probabilmente tra il 40 e il 50 %. Se è vero, afferma la Corte di giustizia, che una percentuale del 45 % non consente di concludere che sussiste un controllo automatico del mercato, è tuttavia opportuno valutare tale controllo in relazione alla forza e al numero dei concorrenti (1), senza trascurare il rapporto tra le quote di mercato detenute dell'impresa interessata e dai suoi concorrenti, anch'esso valido elemento di giudizio (2).
In Belgio esistono cinque altri sistemi telematici e poco più di venti agenzie dispongono di uno o dell'altro di questi sistemi. Il fatto che 118 agenzie dispongano del sistema Saphir può essere considerato un elemento probatorio della forza preponderante della Sabena sul mercato dell'offerta di detti servizi alle agenzie di viaggio.
(25) Risulta inoltre che dal giugno al settembre 1987 la prenotazione del 47 % dei posti aerei effettuata in Belgio sui voli Bruxelles-Luton è avvenuta attraverso il sistema Saphir. La rilevante percentuale citata dimostra chiaramente che il successo dei voli tra Bruxelles e Luton dipendeva senza ombra di dubbio dall'ammissione della London European al sistema Saphir.
(26) Sul secondo di questi mercati la Sabena occupa manifestamente una posizione dominante: tutte le compagnie aeree operanti a Bruxelles (tranne due eccezioni) figurano nel sistema Saphir. Ciò significa che la Sabena in passato ha sempre consentito l'accesso al suo sistema a qualsiasi compagnia che ne facesse richiesta. Tale circostanza dimostra inoltre chiaramente che la presenza nel sistema è di massima importanza per qualsiasi compagnia che voglia avere la possibilità di presentarsi competitivamente sul mercato belga.
Il fatto che due compagnie aeree operanti a Bruxelles non figurino nel sistema Saphir significa solo che tali compagnie hanno una propria politica di accesso al mercato, che non necessità la presenza nel sistema, essenzialmente per motivi di costo.
(27) Tenuto conto delle considerazioni suesposte, la Commissione ritiene che la Sabena, al momento dei fatti in questione occupava una posizione dominante sul mercato belga dell'offerta di servizi di prenotazione telematica di posti aerei.
Abuso di posizione dominante
(28) Per stabilire se il comportamento di Sabena ha comportato uno o più abusi di tale posizione dominante è opportuno effettuare la seguente analisi.
(29) Nella prima fase il comportamento della Sabena può essere interpretato come un mezzo di pressione inteso ad imporre indirettamente a London European un livello di tariffe più elevato di quello che la predetta compagnia, in qualità di vettore aereo indipendente, aveva l'intenzione di fissare, tenuto conto della struttura dei suoi costi e della sua strategia commerciale. Poiché tale pratica sfocia in un aumento artificioso delle tariffe, essa risulta assolutamente incompatibile con un regime di libera concorrenza.
(30) Va osservato che il comportamento della Sabena può altresì essere interpretato come volontà di limitare la produzione, gli sbocchi o lo sviluppo tecnico a scapito dei consumatori (articolo 86, lettera b), in quanto il rifiuto della Sabena avrebbe potuto determinare l'abbandono, da parte della London European, del progetto di apertura di una linea aerea tra Bruxelles e Luton.
(31) Infine i due contratti, Saphir e Handling non presentano tra di loro un nesso: il contratto di prenotazione telematica di posti aerei mira a consentire alle agenzie di viaggio di procurare senza indugio e alle migliori condizioni le prestazioni di trasporto ai passeggeri. Il contratto di handling ha ad oggetto l'assistenza degli aerei a terra.
Uno dei motivi del rifiuto della Sabena risiede quindi indubitabilmente nel fatto che la conclusione del contratto Saphir è stata subordinata alla conclusione, da parte della London European, di un contratto di Handling il quale non ha alcun nesso con l'oggetto del primo contratto. Tale comportamento costituisce dunque una pratica abusiva direttamente contemplata dell'articolo 86, lettera d).
Effetto sugli scambi tra Stati membri
(32) Il rifiuto in questione incide sui flussi degli scambi tra Stati membri. Anzitutto il comportamento abusivo emana da una impresa belga e interessa un'impresa di un altro Stato membro. In secondo luogo tale comportamento era destinato a produrre effetti anticoncorrenziali sulla rotta Bruxelles-Londra, per la quale le compagnie Sabena e London European non disponevano in partenza di meccanismi equipollenti per la prenotazione dei posti aerei. Inoltre, il fatto di non poter accedere al sistema Saphir rischia di impedire alla London European di sfruttare la rotta in questione. Tale
estromissione di London European come concorrente può dunque incidere direttamente e potenzialmente sulle condizioni degli scambi tra Stati membri, poiché la prenotazione, pur essendo un'operazione locale, riguarda una transazione intracomunitaria, cioè il trasporto aereo tra Bruxelles e Luton.
(33) Comunque la giurisprudenza della Corte di giustizia non lascia adito a dubbi quando il comportamento di un'impresa in posizione dominante tende ad eliminare un concorrente. Nella sentenza Zoja (1) la Corte ha dichiarato che l'articolo 86 riguarda le pratiche che pregiudicano una struttura di concorrenza effettiva. Ora è evidente che la struttura della concorrenza sulla linea Bruxelles-Londra sarebbe stata diversa se London European non avesse potuto avere pieno accesso a tale mercato.
Conclusioni
(34) Sulla base delle considerazioni sopraesposte, la Commissione constata che Sabena ha violato l'articolo 86 del trattato CEE in quanto, occupando una posizione dominante sul mercato dell'offerta di prenotazioni telematiche di posti aerei in Belgio, ha abusato di tale posizione dominante su detto mercato per effetto del rifiuto di ammettere London European nel sistema Saphir a motivo delle tariffe praticate da detta compagnia che a suo parere erano troppo basse e a motivo della stipulazione da parte di London European di un contratto di assistenza a terra per i suoi aerei con una società diversa dalla Sabena. Gli scambi tra Stati membri della Comunità sono stati pregiudicati dall'abuso di posizione dominante compiuto da Sabena.
Rimedi
(35) Nella misura in cui, su intervento della Commissione, la Sabena ha consentito alla London European l'accesso al suo sistema Saphir, la Commissione non deve più obbligare la Sabena stessa a por fine a tale infrazione in base all'articolo 3 del regolamento n. 17.
(36) A norma dell'articolo 15 del regolamento n. 17 le infrazioni dell'articolo 86 possono essere sanzionate da ammende non superiori a 1 000 000 di ECU, somma che può essere aumentata al 10 % del volume d'affari realizzato durante l'esercizio sociale precedente. Per determinare l'ammontare dell'ammenda occorre tener conto, oltre che della gravità dell'infrazione, anche della sua durata.
(37) La Commissione ritiene che l'infrazione commessa sia di particolare gravità. Infatti essa è consistita nel rifiutare a un concorrente di dimensioni modeste l'accesso a un sistema telematico di prenotazione per dissuaderlo dall'inserirsi su una rotta, per rendergli meno agevole il suo progetto di inserimento e per dissuaderlo dall'introdurre così un elemento di concorrenza. Con tali iniziative Sabena ha agito in spregio degli obiettivi fondamentali del trattato, cioè l'instaurazione di un mercato unico tra gli Stati membri. La gravità dell'infrazione è tanto maggiore in quanto il comportamento di Sabena si inserisce in una strategia operativa alquanto radicata in materia. Se apparentemente essa non l'ha applicata nei confronti di altre compagnie aeree, ciò è dovuto alla circostanza che non si è presentata l'occasione. Comunque è un fatto che la Sabena l'ha effettivamente attuata nei confronti della London European (2).
(38) L'infrazione è stata commessa deliberatamente e la Sabena non poteva ignorare di violare le regole di concorrenza: essa era infatti a conoscenza di un parere del 9 aprile 1987 formulato da un responsabile del suo servizio giuridico secondo il quale il suo comportamento poteva dar luogo a sanzioni della Commissione sulla base dell'articolo 86.
(39) Per quanto riguarda la durata dell'infrazione la Commissione ritiene che essa è stata in effetti abbastanza breve. Anche se è lecito chiedersi se l'infrazione non si sarebbe protratta per un maggior lasso di tempo se la Commissione non fosse intervenuta, è incontestabile che dal 25 maggio 1987 Sabena ha preso la decisione di ammettere London European al sistema Saphir. La decisione di rifiutare a London European l'accesso al sistema Saphir è stata adottata il 1o aprile 1987 e quindi l'infrazione è durata solo 2 mesi. La sua brevità viene dunque presa in considerazione per determinare l'importo dell'ammenda.
(40) Infine, il fatto che la Commissione applica per la prima volta il regolamento n. 17 al mercato dell'offerta dei sistemi telematici di prenotazione giustifica altresì la fissazione di un'ammenda di importo moderato,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La Sabena, Belgian World Airlines, ha violato l'articolo 86 del trattato CEE adottando nei confronti della London European un comportamento volto a dissuaderla dall'inserirsi sulla rotta Bruxelles-Luton e/o a crearle difficoltà nel suo progetto di inserimento, rifiutandole l'accesso al sistema Saphir in base ai seguenti motivi:
- le tariffe aeree praticate da London European erano eccessivamente basse;
- la London European non aveva affidato alla Sabena l'assistenza a terra dei suoi aerei.
Articolo 2
Alla Sabena è pertanto inflitta un'ammenda pari a 100 000 ECU, tale ammenda va pagata entro 3 mesi dalla
data della notifica della presente decisione mediante versamento su uno dei seguenti conti della Commissione delle Comunità europee n. 426-443001-52, Kredietbank, agence Schuman, Rond-point Schuman 2, B-1040 Bruxelles, se versata in franchi belgi, n. 426-4403003-52 presso la medesima banca, se versata in ECU.
A decorrere dalla scadenza del termine di tre mesi, la somma indicata produce automaticamente interessi al tasso applicato dal Fondo europeo di cooperazione monetaria alle sue operazioni in ECU il primo giorno lavorativo del mese nel quale è adottata la presente decisione, maggiorato di tre punti e mezzo cioè 10,75 %.
Se il pagamento viene effettuato nella moneta nazionale dell'impresa destinataria, la conversione avverrà in base al tasso del giorno precedente quello del versamento.
Articolo 3
La Sabena, Belgian World Airlines, 35 rue Cardinal Mercier, 1000 Bruxelles, Belgio è destinataria della presente decisione.
La presente decisione costituisce titolo esecutivo ai sensi dell'articolo 192 del trattato CEE.
Fatto a Bruxelles, il 4 novembre 1988.

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