Document ID: 31997R0703

REGOLAMENTO (CE) N. 703/97 DELLA COMMISSIONE del 18 aprile 1997 che istituisce, per un periodo di prova dal 1° luglio 1997 al 30 giugno 1998, un sistema di riscossione cumulativa per la determinazione di alcuni dazi all'importazione nel settore del riso e che modifica il regolamento (CE) n. 1503/96
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 3072/95 del Consiglio, del 22 dicembre 1995, relativo all'organizzazione comune del mercato del riso (1), in particolare l'articolo 11, paragrafo 4 e l'articolo 21,
considerando che l'articolo 11, paragrafo 2, lettera a) del regolamento (CE) n. 3072/95 stabilisce il metodo di calcolo del dazio all'importazione per il riso semigreggio di cui al codice NC 1006 20 e dispone che il dazio debba essere pari al prezzo d'intervento applicabile al momento dell'importazione, maggiorato rispettivamente dell'80 % e dell'88 % in funzione del tipo di riso importato e previa deduzione del prezzo all'importazione; che, ai fini dell'applicazione di questa disposizione, il regolamento (CE) n. 1503/96 della Commissione, del 29 luglio 1996, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 3072/95 del Consiglio per quanto riguarda i dazi all'importazione nel settore del riso (2) modificato dal regolamento (CE) n. 2131/96 (3), prevede che i dazi all'importazione vengano fissati ogni due settimane in base ai prezzi di riferimento ottenuti conformemente all'articolo 5 di detto regolamento;
considerando che in seguito ai negoziati con alcuni paesi terzi nell'ambito dell'articolo XXIV, paragrafo 6 del GATT, la Comunità ha concluso con gli Stati Uniti, con la decisione 95/591/CE del Consiglio (4), un accordo sotto forma di scambio di lettere sui cereali ed il riso (in prosieguo: «l'accordo»); che in quest'accordo si prevede tra l'altro che, per la campagna di commercializzazione 1996-1997, la Commissione elabori e introduca per un periodo di prova di dodici mesi, in consultazione con il governo degli Stati Uniti, un sistema di riscossione cumulativa per il riso semigreggio (riso bruno); che è pertanto necessario istituire tale sistema;
considerando che il regime di importazione istituito con il regolamento (CE) n. 1503/96 si basa sulla fissazione periodica, da parte della Commissione, dei prezzi all'importazione di riferimento; che, in considerazione degli impegni assunti dalla Comunità con l'accordo succitato, il sistema di riscossione cumulativa (in appresso denominato «SRC») deve essere concepito in modo tale da consentire, al termine del periodo di prova, una valutazione del funzionamento del regime succitato rispetto alla riscossione dei dazi in base ai prezzi all'importazione effettivi delle partite importate durante tale periodo; che occorre inoltre consentire agli importatori di scegliere, nell'ambito dell'SRC, tra la riscossione definitiva dei dazi in applicazione del regolamento (CE) n. 1503/96 e l'adeguamento di tali dazi in funzione dei prezzi all'importazione effettivi; che, dalle considerazioni precedenti, consegue che il regolamento (CE) n. 1503/96 continuerà ad applicarsi integralmente; che, per conseguire gli obiettivi previsti e garantire che il sistema sia applicato in modo corretto ed efficace e che non si presti a frodi, occorre prevedere nell'SRC una serie di elementi specifici in materia di organizzazione, di procedura di verifica, nonché l'attribuzione alle autorità nazionali competenti di adeguati poteri discrezionali;
considerando che, a tal fine, occorre istituire un sistema amministrativo che interessi tutte le importazioni effettuate nel corso del periodo di prova; che, per garantire la piena operatività di questo sistema, è necessario in particolare concentrare la gestione dell'SRC presso una sola autorità per Stato membro (in appresso denominata «autorità SRC»), prevedere la registrazione di ogni importatore presso l'autorità SRC competente prima del rilascio dei titoli d'accettazione delle dichiarazioni doganali e obbligare gli importatori a optare irrevocabilmente e per tutto il periodo di prova per o contro l'adeguamento dei dazi derivanti dall'applicazione del regolamento (CE) n. 1503/96;
considerando che ai fini della verifica, da parte delle autorità SRC, dei prezzi all'importazione dichiarati occorre che ogni partita presentata per l'immissione in libera pratica sia omogenea, che le relative dichiarazioni in dogana contengano le informazioni necessarie e che le partite importate da importatori che hanno optato per l'adeguamento dei dazi (in appresso denominati «importatori SRC») siano sottoposte ad un prelievo sistematico di campioni; che, qualora nella dichiarazione in dogana manchino una o più delle informazioni richieste, l'immissione in libera pratica della partita considerata deve essere subordinata alla costituzione di una cauzione che viene incamerata se le informazioni mancanti non sono fornite entro un certo termine;
considerando che per garantire, durante tutto il periodo di prova, che ciascuna autorità SRC sia al corrente delle importazioni di sua competenza, occorre prevedere la presentazione, da parte di ciascun importatore, di una dichiarazione mensile contenente alcune informazioni indispensabili; che, per l'ulteriore adeguamento dei loro dazi, è necessario che gli importatori SRC presentino informazioni complementari; che a questo proposito vanno definiti in particolare i criteri e gli elementi relativi alla qualità e alle caratteristiche del riso importato, che possano servire da parametri di riferimento per motivare la veridicità dei prezzi all'importazione che superano di oltre l'1 % il prezzo di riferimento stabilito dalla normativa comunitaria; che, essendo prevista una valutazione semestrale dei risultati dell'SRC e l'adeguamento semestrale dei dazi all'importazione degli importatori SRC, occorre prevedere la presentazione, da parte degli importatori SRC, di due dichiarazioni SRC che riassumano in particolare le informazioni relative alle partite importate durante ciascuna delle due metà del periodo di prova;
considerando che la verifica delle dichiarazioni presentate dagli importatori SRC presuppone che ciascuna autorità SRC proceda a controlli amministrativi e sul posto; che occorre pertanto precisare la portata e la modalità di questi controlli;
considerando che dal regime previsto all'articolo 11, paragrafo 2, lettera a) del regolamento (CE) n. 3072/95 deriva che quanto più elevato è il prezzo all'importazione da prendere in considerazione, tanto minore è il dazio all'importazione da riscuotere; che, diversamente dai dazi all'importazione ad valorem, questo meccanismo è tale da spingere gli importatori SRC a dichiarare prezzi all'importazione i più elevati possibili; che questo fatto rischia non solo di provocare oneri all'importazione troppo bassi e di incoraggiare addirittura operazioni fraudolente tali da alterare le condizioni del mercato del riso nella Comunità, ma anche di compromettere il buon funzionamento dell'SRC in generale e, di conseguenza, di non consentire la valutazione del funzionamento del regime dei prezzi di riferimento; che, in queste condizioni, non è possibile applicare le disposizioni relative al valore in dogana di cui al regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio, del 12 ottobre 1992, che istituisce un codice doganale comunitario (5); modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 82/97 del Parlamento europeo e del Consiglio (6) che, onde evitare che i prezzi all'importazione dichiarati non vengano gonfiati artificialmente, in particolare ricorrendo a negozi commerciali intermedi, occorre precisare in maniera dettagliata gli elementi costitutivi di tali prezzi; che occorre inoltre adottare norme specifiche supplementari da applicare alle persone legate ai sensi dell'articolo 143 del regolamento (CEE) n. 2454/93 della Commissione (7), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 89/97 (8);
considerando che in determinate circostanze il prezzo all'importazione non dovrebbe essere determinato esclusivamente in base agli elementi forniti dall'importatore SRC; che occorre precisare tali circostanze a attribuire alle autorità SRC competenti un potere discrezionale nel determinare tali prezzi utilizzando altre informazioni disponibili; che, se non è tuttavia possibile stabilire il prezzo all'importazione in base alle norme previste a tal fine, è necessario ricorrere al prezzo di riferimento fissato nell'ambito del regolamento (CE) n. 1503/96;
considerando che il buon funzionamento dell'SRC dipende, in larga misura, dal rispetto scrupoloso delle disposizioni del presente regolamento soprattutto da parte degli importatori SRC, nonché dal comportamento leale di questi ultimi; che occorre pertanto prevedere misure al tempo stesso adeguate e efficaci da applicare qualora non sia possibile effettuare verifiche o controlli sul posto per motivi imputabili all'importatore SRC interessato; che è necessario fare altrettanto per evitare che le disposizioni dell'SRC vengano aggirate mediante espedienti giuridici o economici;
considerando che a norma dell'articolo 4 bis, paragrafo 1 del regolamento (CE) n. 1503/96, alcune varietà di riso Basmati originarie dell'India e del Pakistan possono beneficiare di una riduzione di 250 ECU/t del dazio all'importazione fissato nell'ambito del suddetto regolamento; che avendo gli importatori la possibilità di scegliere, nell'ambito dell'SRC, tra l'applicazione definitiva di questo dazio ridotto e il suo adeguamento in funzione del prezzo all'importazione effettivo, è opportuno riservare il beneficio della riduzione succitata agli importatori che non optano per tale adeguamento;
considerando che l'accordo prevede che gli Stati Uniti ritireranno la loro richiesta di convocare un gruppo speciale nell'ambito della procedura di composizione delle controversie dell'OMC in merito al regime d'importazione comunitario per il riso e i cereali; che in considerazione di tale impegno è necessario stabilire che il presente regolamento avrà effetto a decorrere dal 15 maggio 1997, a condizione che anteriormente al 1° maggio 1997 gli Stati Uniti abbiano ritirato definitivamente la loro richiesta; che, per motivi di trasparenza giuridica, è opportuno che la Commissione pubblichi, prima del 15 maggio 1997, il relativo avviso nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee;
considerando che il comitato di gestione per i cereali non si è pronunciato entro il termine stabilito dal suo presidente,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. Per un periodo di prova dal 1° luglio 1997 al 30 giugno 1998, è istituito un sistema di riscossione cumulativa (in prosieguo «SRC») per i dazi all'importazione di cui all'articolo 11, paragrafo 2 del regolamento (CE) n. 3072/95 per il riso semigreggio del codice NC 1006 20.
2. L'obiettivo dell'SRC è quello di:
a) determinare, per ciascun importatore che ha optato per l'adeguamento dei propri dazi all'importazione conformemente all'articolo 10, paragrafo 2 (in prosieguo «l'importatore SRC»):
- il totale dei dazi all'importazione per le partite importate durante il periodo di prova, stabiliti conformemente alle disposizioni del presente regolamento in base al prezzo all'importazione di ciascuna partita importata,
- il saldo positivo o negativo tra il totale di cui al primo trattino e il totale dei dazi all'importazione per le stesse importazioni determinati e riscossi in applicazione dell'articolo 11, paragrafo 2 del regolamento (CE) n. 3072/95 e del regolamento (CE) n. 1503/96,
consentendo così alle autorità competenti e agli importatori di adeguare rispettivamente, a seconda dei casi, gli importi non interamente riscossi e gli importi pagati in eccesso;
b) fornire le informazioni necessarie per una corretta applicazione del presente regolamento.
3. L'applicazione dell'SRC non pregiudica la riscossione dei dazi all'importazione al momento dell'immissione in libera pratica delle partite importate, in applicazione dell'articolo 11, paragrafo 2 del regolamento (CE) n. 3072/95 e del regolamento (CE) n. 1503/96.
I dazi all'importazione sono quelli applicabili alla data prevista dall'articolo 67 del regolamento (CEE) n. 2913/92 («il codice doganale»).
4. Ai fini del presente regolamento valgono le seguenti definizioni:
a) «importatore»: la persona fisica o giuridica che, in veste di richiedente e titolare di un titolo d'importazione, presenta la dichiarazione di immissione in libera pratica della partita in questione;
b) «partita»: un quantitativo di riso di qualità e prezzo uniformi, originario di un unico paese terzo, classificato sotto un solo codice della nomenclatura combinata e venduto dalla stessa persona, nonché scortato da una sola dichiarazione di immissione in libera pratica.
Articolo 2
1. Anteriormente al 1° giugno 1997 ogni Stato membro designa l'autorità incaricata di applicare l'SRC (in prosieguo «l'autorità SRC») attribuendogli i poteri necessari a tal fine, in particolare per quanto concerne l'esecuzione dei controlli previsti dal presente regolamento. Prima del 17 giugno 1997 gli Stati membri comunicano alla Commissione il nome e l'indirizzo dell'autorità SRC.
2. Per tutto il periodo di prova:
a) i titoli d'importazione al fine d'importazioni sulle quali potrebbero venir riscossi i dazi previsti all'articolo 11, paragrafo 2 del regolamento (CE) n. 3072/95 possono essere richiesti solamente nello Stato membro nel quale si trova la sede sociale dell'importatore,
b) la registrazione preliminare dell'importatore interessato presso l'autorità SRC dello Stato membro nel quale si trova la sua sede sociale costituisce la condizione per:
- il rilascio dei titoli d'importazione di cui alla lettera a).
Nella casella 20 della domanda di titolo e del titolo stesso figura l'indicazione del nome e dell'indirizzo dell'autorità SRC presso la quale l'importatore è registrato e il suo numero di registrazione SRC. La domanda deve essere corredata di una prova ufficiale della registrazione.
- per l'accettazione di qualsiasi dichiarazione di immissione in libera pratica relativa ad una partita durante il periodo di prova;
c) al momento della sua registrazione presso l'autorità SRC l'importatore dichiara irrevocabilmente, per tutto il restante periodo di prova e per le partite importate, che intende optare per l'adeguamento dei dazi all'importazione conformemente all'articolo 10, paragrafo 2;
d) qualora un importatore SRC chieda un titolo d'importazione, nella casella 20 della domanda di titolo e del titolo stesso figura l'indicazione «importatore SRC»;
e) non è consentita la rappresentanza indiretta ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 2, secondo trattino del codice doganale.
3. Immediatamente dopo aver rilasciato un titolo d'importazione di cui al paragrafo 2, lettera a), l'autorità di emissione ne trasmette una copia all'autorità SRC interessata.
4. In deroga all'articolo 9, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 3719/88 della Commissione (9), i diritti derivanti dai titoli d'importazione rilasciati conformemente al paragrafo 2 del presente articolo non sono trasferibili.
Articolo 3
1. Ai fini dell'applicazione del presente regolamento è presentata, per ogni partita, una dichiarazione di immissione in libera pratica.
2. Fatte salve le esigenze previste dal codice doganale, nella casella 44 della dichiarazione di immissione in libera pratica è indicato il prezzo all'importazione della partita interessata, ripartito tra prezzo fob nel paese terzo d'origine e costi di trasporto e di assicurazione.
3. In caso di importazioni da parte di un importatore SRC, l'autorità doganale competente provvede a prelevare, dalla partita interessata, un numero rappresentativo di campioni che consenta di effettuare le analisi necessarie per verificare la qualità e le caratteristiche del riso, di cui all'articolo 4, paragrafo 2, lettera d). I campioni vengono prelevati in applicazione delle disposizioni contenute nell'allegato della direttiva 76/371/CEE della Commissione (10) e conservati dalle autorità doganali competenti per i nove mesi successivi al mese nel corso del quale è stata accettata la dichiarazione di immissione in libera pratica.
4. Su richiesta dell'autorità SRC competente per l'importatore interessato, l'autorità doganale competente provvede ad analizzare i campioni prelevati, conformemente alle norme ISO 7301 e, per quanto concerne l'umidità, alle disposizioni dell'allegato II del regolamento (CEE) n. 1908/84 della Commissione (11) e trasmette i risultati all'autorità SRC richiedente.
Articolo 4
1. Per ognuno dei mesi del periodo di prova l'importatore trasmette all'autorità SRC presso la quale è registrato, entro i primi dieci giorni lavorativi del mese successivo, una dichiarazione relativa a tutte le partite importate nel corso del mese precedente (in prosieguo «la dichiarazione mensile»). La dichiarazione mensile comprende un elenco esaustivo, ripartito per ufficio doganale d'importazione, di tutte le partite importate nel corso del mese. Per ciascuna partita la dichiarazione mensile è corredata dei seguenti documenti, sotto forma di originali o di fotocopie:
a) la dichiarazione accettata di immissione in libera pratica, compresi i documenti di accompagnamento,
b) il titolo d'importazione,
c) la fattura rilasciata dal venditore del paese terzo d'origine, con l'indicazione del prezzo fob della partita in questione nel paese terzo d'origine,
d) l'indicazione specifica della qualità del riso e, se del caso, il certificato di qualità rilasciato dal paese terzo d'origine per la partita in questione.
2. Nel caso di importatori SRC la dichiarazione mensile deve essere inoltre corredata di:
a) una copia del contratto di compravendita concluso con il venditore nel paese terzo d'origine e rilasciato da quest'ultimo, che precisi il prezzo fob della partita in questione nel paese terzo d'origine;
b) una copia del contratto di trasporto o la relativa fattura, che precisi gli effettivi costi di trasporto, e la polizza di carico;
c) una copia della polizza di assicurazione oppure la relativa fattura che precisi i costi di assicurazione e, eventualmente, fornisca informazioni dettagliate sugli effettivi costi di assicurazione per il trasporto della partita in questione;
d) gli elementi giustificativi qualora il prezzo all'importazione superi di oltre l'1 % il rispettivo prezzo di riferimento espresso in ECU/t utilizzato per determinare i dazi all'importazione in applicazione dell'articolo 11, paragrafo 2 del regolamento (CE) n. 3072/95 e del regolamento (CE) n. 1503/96 e pubblicato dalla Commissione.
Nel caso in cui gli elementi giustificativi facciano riferimento alla qualità o alle caratteristiche della partita importata, essa:
- motiva la differenza in rapporto alla rispettiva qualità di riferimento, vale a dire US long Grain 2/4/73 e US long Grain Parboiled 1/4/88 oppure US Gulf Medium Grain, come definiti nell'allegato I del regolamento (CE) n. 1503/96,
- può basarsi esclusivamente sulle seguenti caratteristiche di qualità, considerate singolarmente o in combinazione tra di loro: aroma (riso Basmati e riso aromatico), resa alla lavorazione, percentuale di rotture, tenore di umidità, grado di impurità, grani danneggiati, semi grani gessati, grani striati di rosso,
- è corredata dei risultati di un'analisi che confermi la qualità superiore del riso rispetto alle qualità di riferimento summenzionate;
e) il certificato di autenticità di cui all'articolo 4 bis del regolamento (CE) n. 1503/96 per le partite di riso Basmati dei codici NC ex 1006 20 17 e ex 1006 20 98.
3. L'importatore SRC può fornire qualsiasi altro documento ritenuto utile ai fini della valutazione del prezzo all'importazione dichiarato.
L'autorità SRC interessata può chiedere all'importatore di presentare informazioni e documenti complementari.
Articolo 5
Entro un mese dalla fine rispettivamente della prima e della seconda metà del periodo di prova, l'importatore SRC presenta all'autorità SRC presso la quale è registrato una dichiarazione su tutte le partite che ha importato durante la metà considerata del periodo di prova (in prosieguo «la dichiarazione SRC»). La dichiarazione SRC comprende:
- un elenco che specifici, con riferimento alle dichiarazioni mensili interessate, tutte le partite importate nel corso della metà del periodo di prova, ripartite per ufficio doganale d'importazione, e i dazi all'importazione fissati per tali partite conformemente al regolamento (CE) n. 1503/96,
- se del caso, gli elementi di rettifica delle dichiarazioni trasmesse,
- l'indicazione del prezzo al quale le partite importate o parti di esse sono state rivendute sul mercato comunitario, corredata dei contratti, delle fatture o degli altri documenti commerciali necessari per verificare i suddetti prezzi.
L'autorità SRC interessata può chiedere all'importatore di presentare informazioni e documenti complementari.
Articolo 6
1. L'autorità SRC procede, per ogni importatore SRC registrato presso di essa, ai controlli amministrativi e sul posto necessari per verificare le dichiarazioni SRC e le dichiarazioni mensili, ed in particolare l'autenticità e la veridicità dei prezzi all'importazione dichiarati e della relativa documentazione presentata. Tali controlli sono effettuati sia durante il periodo di prova sia dopo la fine della prima e della seconda metà del periodo di prova. Si applica, in quanto compatibile, l'articolo 78, paragrafo 2 del codice doganale.
2. Il controllo amministrativo prevede l'esame approfondito di tutte le dichiarazioni e dei documenti presentati, compresa in particolare la verifica della loro plausibilità e dell'esattezza dei relativi calcoli, nonché l'esame del prezzo all'importazione dichiarato in base a tutte le informazioni disponibili in materia di prezzi ed in particolare delle informazioni di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettera b) e di quelle disponibili sui prezzi nei paesi terzi considerati. Se necessario l'autorità SRC chiede all'autorità doganale competente, entro gli otto mesi successivi al mese della dichiarazione mensile considerata, di effettuare un'analisi dei campioni prelevati conformemente all'articolo 3, paragrafo 3.
3. Durante ogni metà del periodo di prova i controlli sul posto effettuati da ciascuna autorità SRC riguardano un campione di almeno il 50 % degli importatori SRC registrati presso tale autorità. Gli Stati membri possono tuttavia limitare il numero di controlli effettuati presso gli importatori SRC ad un massimo di dieci importatori. Le partite importate da questi ultimi debbono comunque rappresentare almeno il 50 % di tutte le partite importate da importatori SRC.
Gli importatori SRC da sottoporre a controlli sul posto vengono selezionati in particolare in base ad un'analisi dei rischi e alla rappresentatività delle partite importate. L'analisi dei rischi tiene conto in particolare:
- degli importi dei dazi all'importazione dei cui trattasi,
- del numero di partite importate,
- delle differenze tra i dazi all'importazione stabiliti in applicazione del regolamento (CE) n. 1503/96 e quelli ottenuti prendendo in considerazione i prezzi all'importazione dichiarati,
- delle incertezze derivanti dai controlli amministrativi,
- di altri parametri che le autorità SRC dovranno stabilire.
4. Ogni controllo sul posto prevede una verifica approfondita dei documenti commerciali dell'importatore SRC considerato. S'intende per «documenti commerciali» i documenti e i dati di cui all'articolo 1, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 4045/89 del Consiglio (12), purché si riferiscono direttamente o indirettamente alle importazioni soggette alle disposizioni del presente regolamento.
5. Gli Stati membri si forniscono l'assistenza reciproca necessaria per l'esecuzione dei controlli previsti dal presente articolo qualora i documenti e le informazioni necessari per i controlli si trovino in uno Stato membro che non sia quello dell'autorità SRC competente.
La Commissione coordina, se necessario, iniziative comuni che prevedano un'assistenza reciproca tra due o più Stati membri.
Articolo 7
1. Per ogni partita il prezzo all'importazione da prendere in considerazione nell'ambito dell'SRC è il prezzo fob della rinfusa per la partita in questione nel paese terzo d'origine, maggiorato:
- delle spese di assicurazione,
e
- delle spese di trasporto compreso il carico e la movimentazione,
sino al luogo in cui tale partita viene introdotta per la prima volta nel territorio doganale della Comunità,
2. Salvo il disposto dell'articolo 3, paragrafo 3 e dell'articolo 4, paragrafo 2, lettera d) e paragrafo 3, qualora il venditore della partita nel paese terzo d'origine, l'acquirente o l'importatore siano «persone legate» ai sensi dell'articolo 143 del regolamento (CEE) n. 2454/93, il prezzo fob dichiarato per la partita in questione dall'importatore SRC in applicazione dell'articolo 3, paragrafo 2 e dell'articolo 4, paragrafo 1, lettera c) o dell'articolo 4, paragrafo 2, lettera a) è accettato se l'importatore dimostra, o l'autorità SRC ritiene grazie ad altri mezzi, che il suddetto prezzo corrisponde approssimativamente al prezzo fob praticato da acquirenti e venditori non legati tra di loro, in nessun caso specifico, per vendite contemporanee o quasi contemporanee di riso identico o analogo destinato ad essere esportato verso la Comunità.
3. Qualora il contratto di compravendita presentato all'autorità SRC non sia stato concluso con il venditore nel paese terzo d'origine o la fattura presentata non sia stata rilasciata da quest'ultimo oppure l'autorità SRC non sia convinta che il prezzo dichiarato corrisponda al prezzo fob alla rinfusa nel paese d'origine ovvero qualora il prezzo all'importazione dichiarato non sia accettato in applicazione del paragrafo 2, l'autorità SRC adotta le misure necessarie per stabilire il prezzo all'importazione in base a tutte le informazioni disponibili, comprese quelle relative alla qualità, tenendo conto se possibile del prezzo d'importazione di riso identico o analogo venduto per essere esportato nella Comunità o in altri paesi terzi ed esportato contemporaneamente o quasi contemporaneamente alla partita in questione.
4. Qualora l'autorità SRC non ritenga che le spese di trasporto o di assicurazioni dichiarate corrispondono ai costi effettivamente sostenuti, adotta le misure necessarie per determinare tali costi, tenendo conto in particolare dei normali costi rilevati in occasione di importazioni analoghe.
5. Salvo il disposto dell'articolo 9, se il prezzo all'importazione per una determinata partita non può essere stabilito in applicazione dei paragrafi 1, 2 e 3, il prezzo all'importazione da prendere in considerazione per tale partita nell'ambito dell'SRC è quello determinato conformemente al regolamento (CE) n. 1503/96 e applicabile il giorno in cui è stata accettata la dichiarazione di immissione in libera pratica.
Articolo 8
Salvo in casi di forza maggiore, qualora, per una partita, la dichiarazione di immissione in libera pratica presentata dall'importatore non sia corredata di tutte le indicazioni prescritte dal presente regolamento, la dichiarazione può essere accettata conformemente all'articolo 63 del codice doganale purché l'importatore costituisca una cauzione di 0,5 ECU/t. La cauzione è svincolata se le indicazioni mancanti sono fornite entro quattro settimane dall'accettazione della dichiarazione. In caso contrario, la cauzione è incamerata.
Articolo 9
1. Qualora, per una o più partite, il prezzo all'importazione dichiarato dall'importatore SRC interessato non possa essere verificato in quanto non sono stati forniti, nelle dichiarazioni mensili o nelle dichiarazioni SRC, informazioni, documenti o altre prove previsti dal presente regolamento, il prezzo all'importatore da prendere in considerazione per tale partita nell'ambito dell'SRC è quello determinato conformemente al regolamento (CE) n. 1503/96 e applicabile il giorno in cui è stata accettata la dichiarazione di immissione in libera pratica.
Salvo in casi di forza maggiore, viene inoltre imposto all'importatore SRC in questione il pagamento di un importo di 50 ECU/t.
2. Qualora, nel caso di un importatore SRC, il controllo sul posto non possa essere eseguito per atti od omissioni imputabili all'importatore stesso, questo perde il diritto all'adeguamento dei dazi all'importazione per tutte le partite dichiarate o ancora da dichiarare durante la metà considerata del periodo di prova. Qualora si tratti della prima metà del periodo di prova, l'importatore perde tale diritto anche per la seconda metà.
3. Qualora l'importazione di una partita venga eseguita da un importatore che non ha optato per l'adeguamento dei dazi all'importazione conformemente all'articolo 2, paragrafo 2, lettera c) e qualora:
- tale importatore non abbia importato nella Comunità i prodotti di cui all'articolo 1, paragrafo 1 nel corso dei dodici mesi precedenti il 6 marzo 1997 oppure sia diventato una persona legata all'importatore SRC successivamente a tale data,
e
- si sia accertato che l'importazione delle partite da parte dell'importatore interessato viene eseguita principalmente allo scopo di evitare che il prezzo all'importazione sia determinato in base alle disposizioni applicabili agli importatori SRC e che tale prezzo venga preso in considerazione, per un importatore SRC, ai fini della determinazione del saldo positivo o negativo di cui all'articolo 10, paragrafo 1, lettera d),
l'importatore SRC perde il diritto all'adeguamento dei dazi all'importazione per tutte le partite dichiarate o ancora da dichiarare durante la metà del periodo di prova di cui trattasi. Qualora si tratti della prima metà del periodo di prova, l'importatore perde tale diritto anche per la seconda metà.
Articolo 10
1. In base ai risultati dei controlli eseguiti conformemente all'articolo 6, l'autorità SRC stabilisce per ciascun importatore registrato presso di essa e per la prima e la seconda metà del periodo di prova:
a) il prezzo all'importazione di ogni partita importata nel corso del periodo di prova e i relativi dazi all'importazione,
b) il totale dei dazi all'importazione di cui alla lettera a),
c) il totale dei dazi all'importazione per le partite di cui alla lettera a) stabiliti e riscossi in applicazione dell'articolo 11, paragrafo 2 del regolamento (CE) n. 3072/95 e del regolamento (CE) n. 1503/96,
e
d) il saldo positivo o negativo tra il totale di cui al punto b) e quello di cui al punto c).
2. Dopo la fine della prima e della seconda metà del periodo di prova, ciascuna autorità SRC comunica nella misura in cui si tratti di importazioni di importatori SRC e di importazioni di cui all'articolo 9, paragrafo 3 gli importi dei dazi all'importazione, determinati conformemente al paragrafo 1, lettera a), agli importatori interessati e alle autorità doganali degli Stati membri nei quali le rispettive partite sono state immesse in libera pratica.
Le autorità doganali di detti Stati membri determinano successivamente l'obbligazione doganale definitiva derivante dall'immissione in libera pratica di tali partite utilizzando le relative comunicazioni delle autorità SRC e adottano le misure necessarie per adeguare i dazi all'importazione riscossi in applicazione dell'articolo 11, paragrafo 2 del regolamento (CE) n. 3072/95 e del regolamento (CE) n. 1503/96.
3. L'autorità SRC trasmette alla Commissione, per il mese precedente e su base provvisoria, la tabella che figura in allegato debitamente compilata.
Entro due mesi alla fine della prima e della seconda metà del periodo di prova, l'autorità SRC trasmette alla Commissione, per il periodo interessato e su base definitiva, la tabella che figura in allegato debitamente compilata.
4. Una volta terminato il periodo di prova, la Commissione procede ad una valutazione del sistema SRC in base ai risultati ottenuti.
Articolo 11
All'articolo 4 bis, paragrafo 1 del regolamento (CE) n. 1503/96, è aggiunto il seguente comma:
«Le disposizioni del primo e del secondo comma non si applicano al riso importato, nel corso del periodo di prova, da importatori SRC nell'ambito del sistema di riscossione cumulativa previsto dal regolamento (CE) n. 703/97 della Commissione (*).
(*) GU n. L 104 del 22. 4. 1997, pag. 12».
Articolo 12
I prezzi e gli importi di cui al presente regolamento debbono essere espressi in ecu.
I prezzi e gli importi stabiliti in moneta nazionale sono convertiti in ecu mediante il tasso di conversione pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, serie C, l'ultimo giorno lavorativo che precede la data di entrata in vigore del dazio all'importazione stabilito conformemente al regolamento (CE) n. 1503/96 e applicato alla data di accettazione della dichiarazione di immissione in libera pratica della partita in questione.
Articolo 13
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento si applica a decorrere dal 15 maggio 1997 a condizione che anteriormente al 1° maggio 1997 gli Stati Uniti d'America abbiano ritirato la loro richiesta, presentata il 13 febbraio 1997, di convocare un gruppo speciale nell'ambito della procedura di composizione delle controversie dell'OMC in merito al regime d'importazione comunitario per il riso e i cereali. La Commissione pubblicherà nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee il relativo avviso prima del 15 maggio 1997.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 18 aprile 1997.

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