Document ID: 32009D0296

DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 25 marzo 2009
che istituisce un programma specifico di controllo ed ispezione relativo alla ricostituzione del tonno rosso nell’Atlantico orientale e nel Mediterraneo
[notificata con il numero C(2009) 2032]
(2009/296/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CEE) n. 2847/93 del Consiglio, del 12 ottobre 1993, che istituisce un regime di controllo applicabile nell’ambito della politica comune della pesca (1), in particolare l’articolo 34 quater, paragrafo 1,
considerando quanto segue:
(1)
Nel 2006 la Commissione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell’Atlantico (ICCAT) ha adottato un piano pluriennale di ricostituzione del tonno rosso nell’Atlantico orientale e nel Mediterraneo (raccomandazione ICCAT 06-05), che è entrato in vigore il 13 giugno 2007. Tale piano di ricostituzione è stato recepito nella legislazione comunitaria a titolo provvisorio dal regolamento (CE) n. 643/2007 del Consiglio (2) e a titolo definitivo dal regolamento (CE) n. 1559/2007 del Consiglio (3).
(2)
La raccomandazione ICCAT 08-05, adottata il 24 novembre 2008 e recante modifica della raccomandazione 06-05 che istituisce un piano pluriennale di ricostituzione del tonno rosso nell’Atlantico orientale e nel Mediterraneo, contiene alcune modifiche importanti. Tali modifiche sono state integrate nella proposta di recepimento della raccomandazione 08-05 nel diritto comunitario, che è stata trasmessa dalla Commissione al Consiglio e al Parlamento.
(3)
Per garantire l’efficacia del piano pluriennale di ricostituzione è necessario istituire un programma specifico di controllo ed ispezione a cui partecipino Grecia, Spagna, Francia, Italia, Cipro, Malta e Portogallo, volto ad assicurare un adeguato livello di attuazione delle misure di conservazione e di controllo applicabili alle attività di pesca ai fini della ricostituzione dello stock di tonno rosso.
(4)
È opportuno che tale programma specifico di controllo ed ispezione sia istituito per il periodo dal 15 marzo 2009 al 15 marzo 2011. I risultati derivanti dall’applicazione del programma devono essere periodicamente valutati in collaborazione con gli Stati membri interessati.
(5)
Al fine di armonizzare il controllo e l’ispezione della pesca del tonno rosso a livello comunitario è opportuno stabilire norme comuni applicabili alle attività di controllo ed ispezione da svolgersi a cura delle autorità competenti degli Stati membri interessati; occorre inoltre che gli Stati membri adottino programmi nazionali di controllo al fine di conformarsi a tali norme comuni. A tale scopo è necessario definire parametri di riferimento relativi al grado di intensità delle attività di controllo ed ispezione nonché fissare le priorità e le procedure di controllo ed ispezione.
(6)
Al fine di garantire il perseguimento delle infrazioni in conformità dell’articolo 25 del regolamento (CE) n. 2371/2002 del Consiglio, del 20 dicembre 2002, relativo alla conservazione e allo sfruttamento sostenibile delle risorse della pesca nell’ambito della politica comune della pesca (4), è necessario istituire un quadro che consenta a tutte le autorità interessate di prestarsi reciproca assistenza e di scambiarsi informazioni pertinenti, in conformità degli articoli 34 bis e 34 ter del regolamento (CEE) n. 2847/93 e dell’articolo 28 del regolamento (CE) n. 2371/2002.
(7)
È opportuno che le attività congiunte di ispezione e sorveglianza siano condotte conformemente ai piani di impiego congiunto stabiliti dall’Agenzia comunitaria di controllo della pesca (ACCP), istituita con il regolamento (CE) n. 768/2005 del Consiglio (5).
(8)
Le misure di cui alla presente decisione sono state stabilite in collaborazione con gli Stati membri interessati.
(9)
Le misure di cui alla presente decisione sono conformi al parere del comitato per il settore della pesca e dell’acquacoltura,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Oggetto
La presente decisione istituisce un programma specifico di controllo ed ispezione al fine di assicurare l’attuazione armonizzata del piano pluriennale di ricostituzione del tonno rosso nell’Atlantico orientale e nel Mediterraneo, adottato dall’ICCAT il 24 novembre 2008.
Articolo 2
Campo d’applicazione
1. Il programma specifico di controllo ed ispezione relativo al tonno rosso nell’Atlantico orientale e nel Mediterraneo comprende:
a)
tutte le attività di pesca praticate da navi da pesca, tonnare fisse e allevamenti;
b)
tutte le catture, gli sbarchi, i trasferimenti, i trasbordi e le operazioni di ingabbiamento;
c)
tutte le attività connesse di allevamenti e imprese di ingabbiamento, ingrasso, allevamento o trasformazione del tonno rosso e/o di commercializzazione di prodotti a base di tonno rosso, compresi importazione, esportazione, riesportazione, trasporto e magazzinaggio;
d)
l’attuazione dei piani di pesca annuali;
e)
il divieto di utilizzare aeroplani ed elicotteri per la ricerca del tonno rosso;
f)
la pesca sportiva e la pesca ricreativa;
g)
l’attuazione del programma internazionale di ispezione reciproca dell’ICCAT;
h)
il monitoraggio e il controllo delle operazioni di pesca congiunta;
i)
l’attuazione delle misure relative alle capacità di pesca e di allevamento;
j)
l’attuazione del programma di osservazione degli Stati membri e del programma di osservazione regionale dell’ICCAT;
k)
l’attuazione delle norme relative alla registrazione delle navi da cattura autorizzate e delle altre navi da pesca.
2. Il programma specifico di controllo ed ispezione si applica dal 15 marzo 2009 al 15 marzo 2011.
Articolo 3
Programmi nazionali di controllo
1. La Grecia, la Spagna, la Francia, l’Italia, Cipro, Malta e il Portogallo istituiscono programmi nazionali di controllo in conformità delle norme comuni stabilite nell’allegato I con riguardo alle attività elencate all’articolo 2.
2. Gli Stati membri indicati al paragrafo 1 presentano alla Commissione, entro il 15 marzo 2009 e 2010, i rispettivi programmi nazionali di controllo e i calendari annuali di attuazione.
3. I programmi nazionali di controllo contengono tutti i dati indicati nell’allegato II. I calendari annuali di attuazione comprendono informazioni particolareggiate sulle risorse umane e materiali assegnate nonché sulle zone in cui tali risorse saranno impiegate.
Articolo 4
Cooperazione tra Stati membri
Tutti gli Stati membri cooperano con gli Stati membri di cui all’articolo 3, paragrafo 1, ai fini dell’attuazione del programma specifico di controllo e ispezione.
Articolo 5
Ispezioni della Commissione
1. Gli ispettori della Commissione possono effettuare ispezioni senza l’assistenza degli ispettori degli Stati membri interessati, conformemente all’articolo 27 del regolamento (CE) n. 2371/2002.
2. L’autorità competente dello Stato membro interessato fornisce agli ispettori della Commissione l’assistenza necessaria per l’esecuzione delle ispezioni di cui al paragrafo 1.
3. Gli ispettori della Commissione verificano le loro constatazioni con gli ispettori dello Stato membro interessato. A tal fine, al termine di ogni ispezione essi si riuniscono con i funzionari dell’autorità competente dello Stato membro interessato per informarli sulle risultanze dei loro accertamenti.
Articolo 6
Attività congiunte di ispezione e sorveglianza
1. Gli Stati membri di cui all’articolo 3, paragrafo 1, effettuano attività congiunte di ispezione e sorveglianza in conformità del piano di impiego congiunto stabilito dall’Agenzia comunitaria di controllo della pesca sulla base dell’articolo 12 del regolamento (CE) n. 768/2005. Le ispezioni sono condotte conformemente alle disposizioni della raccomandazione 08-05, del programma internazionale di ispezione reciproca dell’ICCAT e dell’allegato I della presente decisione.
2. A tal fine gli Stati membri interessati:
a)
provvedono affinché gli ispettori di altri Stati membri interessati siano invitati a partecipare alle attività congiunte di ispezione e sorveglianza;
b)
stabiliscono procedure operative congiunte applicabili alle loro navi di sorveglianza.
Articolo 7
Notifica delle attività di sorveglianza e ispezione
Uno Stato membro che intende esercitare sorveglianza e ispezionare navi da pesca nelle acque sottoposte alla giurisdizione di un altro Stato membro nell’ambito di un piano di impiego congiunto stabilito in conformità dell’articolo 12 del regolamento (CE) n. 768/2005, notifica la propria intenzione al punto di contatto dello Stato membro costiero interessato, indicato all’articolo 3 del regolamento (CE) n. 1042/2006 della Commissione (6), e all’Agenzia comunitaria di controllo della pesca. La notifica contiene le seguenti informazioni:
a)
il tipo, il nome e l’indicativo di chiamata delle navi e degli aeromobili utilizzati per l’ispezione sulla base dell’elenco di cui all’articolo 28, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 2371/2002;
b)
le zone, definite all’articolo 1, in cui si svolgeranno le attività di sorveglianza e ispezione;
c)
la durata delle attività di sorveglianza e ispezione.
Articolo 8
Infrazioni
1. Gli Stati membri i cui ispettori constatino eventuali infrazioni nel corso di un’ispezione delle attività elencate all’articolo 2 informano i seguenti Stati in merito alla data dell’ispezione e agli elementi dell’infrazione:
a)
lo Stato membro di bandiera interessato e/o la parte contraente dell’ICCAT e, se del caso;
b)
lo Stato membro in cui sono stabiliti l’allevamento o l’impresa di trasformazione e/o commercializzazione dei prodotti a base di tonno rosso.
2. Se lo Stato membro i cui ispettori hanno constatato l’infrazione non adotta ulteriori provvedimenti, gli Stati membri informati ai sensi del paragrafo 1 prendono senza indugio le misure necessarie per ottenere e valutare le prove dell’infrazione. Essi svolgono le indagini eventualmente necessarie per perseguire l’infrazione.
3. Gli Stati membri i cui ispettori osservano un’attività o una situazione che possano costituire un’infrazione grave quale definita nella raccomandazione 08-05, ne danno comunicazione immediata alle autorità di bandiera della nave da pesca, direttamente e tramite il segretariato dell’ICCAT, e alla Commissione.
4. Qualora a bordo di una nave da pesca comunitaria sia constatata un’infrazione grave quale definita nella raccomandazione 08-05, lo Stato membro di bandiera provvede affinché, a seguito dell’ispezione, la nave da pesca battente la propria bandiera cessi ogni attività di pesca. Lo Stato membro di bandiera ordina alla nave da pesca di recarsi immediatamente in un porto da esso designato, dove è avviata un’indagine. Se la nave da pesca non è invitata a recarsi in un porto, lo Stato membro di bandiera fornisce sollecitamente la debita giustificazione alla Commissione. La Commissione trasmette tali informazioni al segretariato esecutivo dell’ICCAT, che le mette a disposizione delle altre parti contraenti.
5. Qualora il perseguimento di un’infrazione sia trasferito allo Stato membro di registrazione, in conformità dell’articolo 31, paragrafo 4, del regolamento (CEE) n. 2847/93, gli Stati membri collaborano affinché siano comunque garantite la sicurezza e la continuità degli elementi di prova dell’infrazione constatata dai loro ispettori.
Articolo 9
Informazione
1. Gli Stati membri di cui all’articolo 3, paragrafo 1, comunicano alla Commissione, entro la fine di ogni mese, le seguenti informazioni relative a detto mese:
a)
le attività di ispezione e controllo svolte;
b)
tutte le infrazioni constatate, precisando per ciascuna di esse:
i)
la nave da pesca (nome, bandiera e codice di identificazione esterno), la tonnara fissa, l’allevamento o l’impresa di trasformazione e/o commercializzazione dei prodotti a base di tonno rosso interessati;
ii)
la data, l’ora e il luogo dell’ispezione; e
iii)
la natura dell’infrazione;
c)
la situazione attuale in relazione al perseguimento delle infrazioni constatate;
d)
eventuali attività di coordinamento e cooperazione tra Stati membri.
2. Le infrazioni vengono riportate in ciascuna relazione successiva fino alla conclusione del procedimento a norma del diritto dello Stato membro interessato. Ciascuna relazione successiva comprende:
a)
l’indicazione dello stato di avanzamento dei procedimenti (ad esempio, casi pendenti, in appello, oggetto di indagine); e
b)
la descrizione specifica delle eventuali sanzioni imposte (ad esempio, entità delle ammende, valore del pesce/attrezzo confiscato, avvertimenti scritti).
3. Se un’infrazione è constatata da un ispettore comunitario a bordo di una nave battente bandiera di un altro Stato membro, le autorità dello Stato membro di bandiera informano senza indugio detto ispettore comunitario in merito al perseguimento dell’infrazione.
4. Le relazioni contengono una giustificazione qualora non sia stata adottata alcuna misura.
Articolo 10
Valutazione
Una volta all’anno, all’inizio di settembre, la Commissione convoca una riunione del comitato per il settore della pesca e dell’acquacoltura al fine di valutare l’osservanza del programma specifico di controllo ed ispezione e i risultati conseguiti in preparazione della relazione che la Comunità è tenuta a presentare al segretariato dell’ICCAT il 15 ottobre di ogni anno.
Articolo 11
Destinatari
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 25 marzo 2009.

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