Document ID: 31993L0052

DIRETTIVA 93/52/CEE DEL CONSIGLIO del 24 giugno 1993 recante modifica della direttiva 89/556/CEE che stabilisce le condizioni di polizia sanitaria per gli scambi intracomunitari e le importazioni da paesi terzi di embrioni di animali domestici della specie bovina
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 43,
vista la proposta della Commissione (1),
visto il parere del Parlamento europeo (2),
considerando che l'articolo 1 della direttiva 89/556/CEE del Consiglio, del 25 settembre 1989, che stabilisce le condizioni di polizia sanitaria che disciplinano gli scambi intracomunitari e le importazioni da paesi terzi di embrioni di animali domestici della specie bovina (3) esclude gli embrioni ottenuti con talune tecniche dal campo d'applicazione della succitata direttiva; che gli embrioni sottoposti a tecniche di manipolazione che comportano la penetrazione della zona pellucida possono essere ammessi agli scambi o importati nella misura in cui già prima dell'applicazione di dette tecniche siano soddisfatti i requisiti della direttiva 89/556/CEE e a condizione che siano fornite alcune garanzie supplementari; che gli embrioni ottenuti con la fecondazione in vitro possono altresì essere ammessi agli scambi o importati fornendo appropriate garanzie;
considerando che le garanzie supplementari richiedono modifiche degli allegati che, a norma dell'articolo 16 della direttiva 89/556/CEE, sono di competenza della Commissione;
considerando che è opportuno apportare altre modifiche alla direttiva per precisare lo statuto dello sperma utilizzato per la fecondazione degli ovuli e per tener conto della nuova politica seguita dalla Comunità in materia di afta epizootica,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
Articolo 1
La direttiva 89/556/CEE è modificata come segue:
1) Il testo dell'articolo 1, paragrafo 2 è sostituito dal testo seguente:
«2. La presente direttiva non si applica agli embrioni ottenuti con il trasferimento di nuclei.»
2) All'articolo 2, è aggiunta la lettera seguente:
«g) gruppo di produzione di embrioni: gruppo di raccolta di embrioni ufficialmente riconosciuto per la fecondazione in vitro conformemente alle condizioni di cui all'allegato corrispondente.»
3) Il testo dell'articolo 3, lettera a), primo comma è sostituito dal testo seguente:
«a) siano stati ottenuti tramite fecondazione artificiale o in vitro con lo sperma di un donatore appartenente ad un centro di raccolta di sperma riconosciuto dall'autorità competente per la raccolta, il trattamento e il magazzinaggio di sperma o tramite sperma importato conformemente alla direttiva 88/407/CEE (*).
(*) GU n. L 194 del 22. 7. 1988, pag. 10. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 90/425/CEE (GU n. L 224 del 18. 8. 1990, pag. 29).»
4) L'articolo 4 è soppresso.
5) Nell'articolo 5 è inserito il paragrafo seguente:
«2 bis. Il riconoscimento di un gruppo di produzione di embrioni ottenuti da una fecondazione in vitro è accordato soltanto se sono rispettate le disposizioni dell'allegato corrispondente della presente direttiva e se il gruppo di produzione di embrioni è in grado di rispettare le altre pertinenti disposizioni della medesima, in particolare quelle di cui ai paragrafi 1 e 2 del presente articolo che si applicano mutatis mutandis.»
6) Il testo dell'articolo 9, paragrafo 3 è sostituito dal testo seguente:
«3. Per fissare le disposizioni di polizia sanitaria in materia di afta epizootica conformemente al paragrafo 1 occorre tener conto del fatto che:
- da paesi terzi in cui viene praticata la vaccinazione contro l'afta epizootica possono essere importati soltanto embrioni congelati. Tali embrioni devono essere immagazzinati in condizioni approvate almeno trenta giorni prima della spedizione,
- gli animali donatori devono provenire da un'azienda in cui nessun animale è stato vaccinato contro l'afta epizootica nei trenta giorni precedenti la raccolta né formino oggetto di misure di interdizione o di quarantena.»
7) Gli articoli 11, 12 e 13 sono sostituiti dal testo seguente:
«Articolo 11
Sono d'applicazione i principi e le norme previsti dalla direttiva 90/675/CEE (*), segnatamente per quanto concerne l'organizzazione dei controlli che gli Stati membri devono effettuare e il seguito da dare a taluni controlli nonché le misure di salvaguardia che devono essere attuate.
(*) GU n. L 373 del 31. 12. 1990, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1601/92 (GU n. L 173 del 27. 6. 1992, pag. 13).»
Articolo 2
1. Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva anteriormente al 1o gennaio 1994. Essi ne informano immediatamente la Commissione.
Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate da un siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferimento sono decise dagli Stati membri.
2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni essenziali di diritto interno che essi adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva.
Articolo 3
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a Lussemburgo, addì 24 giugno 1993.

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