Document ID: 31995R2474

REGOLAMENTO (CE) N. 2474/95 DEL CONSIGLIO del 23 ottobre 1995 che modifica il regolamento (CE) n. 1015/94 che istituisce un dazio definitivo sulle importazioni di alcuni tipi di sistemi di telecamere originari del Giappone
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 3283/94 del Consiglio, del 22 dicembre 1994, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea (1), in particolare l'articolo 23,
visto il regolamento (CEE) n. 2423/88 del Consiglio, dell'11 luglio 1988, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping o di sovvenzioni da parte di paesi non membri della Comunità economica europea (2), in particolare l'articolo 14,
vista la proposta della Commissione, sentito il comitato consultivo,
considerando quanto segue:
A. PRECEDENTE FASE DEL PROCEDIMENTO
(1) Con il regolamento (CE) n. 1015/94 (3) il Consiglio ha istituito un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di sistemi di telecamere originari del Giappone.
(2) Il Consiglio ha esplicitamente escluso dall'applicazione del dazio antidumping le telecamere professionali elencate nell'allegato di tale regolamento (CE) (in seguito denominato « l'allegato »), ovvero le telecamere professionali di qualità superiore che tecnicamente rientrano nella definizione del prodotto di cui all'articolo 1, paragrafo 2 del regolamento (CE) n. 1015/94, ma che non possono essere considerate telecamere per la diffusione.
B. RIESAME
(3) Diversi esportatori hanno successivamente comunicato alla Commissione di avere intenzione di introdurre sul mercato comunitario nuovi modelli di telecamere professionali, che a loro parere dovevano essere aggiunti all'elenco dei modelli esenti dal dazio antidumping figurante nell'allegato.
(4) Il produttore giapponese Ikegami ha annunciato di avere intenzione di introdurre sul mercato comunitario una telecamera per la telediffusione (HK-466/P) dotata di quattro sensori (Charge - Coupled Devices, CCD) invece dei tre sensori delle telecamere descritte nella definizione dei prodotti nell'articolo 1, paragrafo 2 del regolamento (CE) n. 1015/94. L'industria comunitaria denunziante (in seguito denominata « l'industria comunitaria ») ha chiesto che queste telecamere fossero soggette al dazio antidumping, in quanto si tratterrebbe di prodotti simili e ha fornito informazioni sulle caratteristiche tecniche.
(5) Nel giugno 1994 la Commissione ha avviato un riesame del regolamento (CE) n. 1015/94, unicamente per stabilire se i nuovi prodotti rientrassero nel campo d'applicazione del presente procedimento.
C. ESITO DEL RIESAME
a) Nuove versioni o nuovi modelli (6) La Commissione ha informato tutte le parti interessate in merito alla possibilità di chiedere che venissero inseriti nell'allegato nuovi modelli di telecamere oppure le nuove versioni di modelli già elencati.
(7) Le seguenti società hanno presentato domande relative ai nuovi modelli oppure alle nuove versioni sottoelencati e hanno fornito le informazioni tecniche pertinenti.
Nuove versioni i) Hitachi - corpo camera HV-C20 e sottomodello HV-C20M;
- corpo camera Z-ONE-D e sottomodelli (A), (B) e (C);
- unità di controllo (CCU) RU-Z2, RC-Z1, RC-Z11, RC-Z2, RC-Z21;
- adattatori CA-Z1, CA-Z2, CA-Z1SJ, CA-Z1SP, CA-Z1M, CA-Z1M2, CA-Z1HB, CA-C10, CA-C10SP, CA-C10SJA, CA-C10M, CA-C10B;
- mirino GM-50 (A).
ii) Ikegami - corpo camera HC-390;
- mirino VF 15-39;
- adattatore CA-390.
iii) JVC - corpo camera KY-27CECH;
- unità di controllo RM-P270EG.
iv) Matsushita - corpo camera WV-F-565HE;
- mirino WV-VF42E;
- unità di controllo separata WV-RC550/G e WV-RC550/B.
v) Sony - corpo camera DXC-637 P nelle configurazioni DXC-637PK, DXC-637PL, DXC-637PH, PVW-637PK e PVW-637PL;
- mirini DXF-601CE, DXF-40BCE e DXF-50BCE.
Nuovi modelli vi) JVC - corpo camera KH-100U: questa apparecchiatura è destinata ad essere utilizzata in sistemi a circuito chiuso (sale per conferenze ed esposizioni, teatri) e può essere impiegata unicamente con lo « standard » giapponese per l'alta definizione (Hi-Vision). Questo modello non può quindi essere utilizzato con l'attuale « standard » televisivo europeo (Pal oppure Secam).
(8) La Commissione ha fornito all'industria comunitaria interessata le informazioni tecniche specifiche su tutti i modelli sopra elencati e ha chiesto osservazioni sulla classificazione di tali modelli tra le telecamere professionali.
L'industria comunitaria ha confermato che tutti i modelli di cui al punto 7 sono nuove versioni dei modelli di telecamere professionali già esenti dall'applicazione del dazio oppure nuovi modelli di telecamere professionali.
(9) La Commissione ha effettuato un esame tecnico, comprendente un confronto tra le nuove versioni e i modelli precedenti. In base ai risultati dell'esame tecnico e alla luce delle osservazioni presentate dalle parti interessate è stato concluso che tutti i modelli elencati al punto 7 sono telecamere professionali con i relativi dispositivi che sostituiscono oppure aggiornano i modelli precedentemente elencati nell'allegato oppure sono nuovi modelli di telecamere professionali. Questi prodotti devono quindi essere esclusi dall'applicazione del dazio antidumping e l'allegato deve essere opportunatamente modificato.
b) Telecamera con quattro CCD (10) La Commissione ha chiesto all'Ikegami di fornire informazioni sulla sua nuova telecamera con quattro CCD e di presentare osservazioni sulla richiesta dell'industria comunitaria. L'Ikegami ha fornito i dati tecnici particolareggiati e le spiegazioni pertinenti. Tutte le parti interessate sono state invitate a presentare le loro osservazioni sulle informazioni così comunicate.
Posizione dell'Ikegami (11) L'Ikegami ha affermato che, da un punto di vista formale, la telecamera con quattro CCD non rientra nel procedimento antidumping, dato che questo modello non era citato nella denuncia, né era stato sottoposto all'inchiesta. Il regolamento (CE) n. 1015/94 riguarda unicamente le telecamere con tre sensori. L'Ikegami ha inoltre affermato che il riesame non può modificare il campo di applicazione del procedimento che è stato definito nell'avviso di apertura e nei regolamenti che istituiscono il dazio provvisorio e definitivo.
(12) Per quanto riguarda gli aspetti tecnici, l'Ikegami ha affermato che la telecamera con quattro CCD non può essere considerata un prodotto simile a quella con tre CCD, dato che implica l'impiego di una tecnologia completamente nuova. Sono infatti utilizzati due CCD per captare la luce per il colore verde. L'Ikegami ha presentato una relazione dalla quale risulta che le ricerche scientifiche sull'utilizzazione di due CCD per il verde erano già iniziate nel 1991. A questo proposito la società ha affermato che questo sviluppo tecnico era già stato prospettato prima dell'istituzione del dazio antidumping e che quindi non era collegato all'applicazione del dazio istituito.
L'Ikegami ha rilevato che il sistema con quattro CCD presenta numerosi vantaggi rispetto alle telecamere con tre CCD, quali tra l'altro:
- migliore risoluzione dell'intera immagine;
- migliore profondità di modulazione;
- dinamica più elevata;
- minore distorsione;
- riduzione dell'aberrazione cromatica delle lenti.
(13) Per quanto riguarda il mercato, l'Ikegami ha affermato che le telecamere con quattro CCD costituiscono un segmento distinto, in quanto sono gli unici prodotti ottimizzati per la produzione Pal-Plus 16: 9 e che con l'introduzione del nuovo modello HK-466/P sarà creato un nuovo segmento di mercato. In conclusione l'Ikegami riteneva che questo prodotto non potesse cagionare pregiudizio all'industria comunitaria che produce telecamere con tre CCD.
Osservazioni di altri esportatori (14) L'unico esportatore che ha comunicato le sue osservazioni ha affermato che le nuove telecamere con quattro CCD non presentano modifiche sostanziali rispetto a quelle con tre CCD dato che, fatta eccezione per il corpo camera, che contiene nuove parti, tutti gli altri componenti sono identici. Secondo l'esportatore, quindi, detto prodotto può essere considerato equivalente ai sistemi di telecamere con tre CCD.
Osservazioni dell'industria comunitaria (15) Riguardo agli aspetti tecnici, l'industria comunitaria ha affermato che l'aggiunta di un CCD non incide in misura significativa sulle caratteristiche della telecamera per la telediffusione. L'industria comunitaria ha sostenuto che l'utilizzazione di due CCD in scansione di mezzo « pixel » costituisce unicamente una soluzione intermedia per superare temporaneamente alcuni problemi tecnologici. La tecnologia dei quattro CCD può rappresentare un miglioramento delle prestazioni delle telecamere Ikegami, ma non incide sul mercato nel suo complesso. A questo proposito è stato fatto riferimento ad un altro metodo, denominato « Dynamic pixel management » (DPM), con il quale possono essere ottenuti gli stessi risultati in termini di risoluzione verticale/orizzontale.
(16) Per quanto riguarda il mercato, l'industria comunitaria ha affermato che le telecamere con quattro CCD non costituiranno un segmento di mercato distinto, in quanto saranno destinate agli stessi utilizzatori delle telecamere con tre CCD. L'industria conclude quindi che questi sistemi non sono nuovi prodotti e che non sono tali da creare un nuovo segmento di mercato. Di conseguenza questi modelli dovrebbero rientrare nel campo di applicazione del regolamento (CE) n. 1015/94.
Conclusioni (17) Sul piano formale la definizione del prodotto contenuta nell'articolo 1, paragrafo 2 del regolamento (CE) n. 1015/94 si riferiva alle telecamere con tre CCD unicamente per distinguere i prodotti oggetto del procedimento dalle telecamere con un solo CCD (« camcorder »), che ne sono escluse. Le telecamere con quattro CCD rientrano tuttavia nell'unica categoria dei prodotti in esame e sarebbero state esplicitamente citate nella descrizione del prodotto soggetto all'inchiesta se allora fossero state note. Non si tratta quindi di ampliare il campo di applicazione del procedimento, bensì semplicemente di chiarire la definizione del prodotto.
(18) Sul piano tecnico la telecamera con quattro CCD è un prodotto simile. La nuova telecamera dell'Ikegami offre prestazioni equivalenti a quelle dei sistemi di telecamere con tre CCD, dato che l'aggiunta di un sensore non modifica in misura sostanziale la tecnologia nelle telecamere con tre CCD. Si può quindi concludere che la telecamera con quattro CCD è soltanto una delle possibili soluzioni tecniche, da considerare come un'evoluzione « interna » messa a punto da un concorrente per far fronte all'espansione della concorrenza e alla crescente complessità del mercato delle telecamere.
(19) Per quanto riguarda il mercato, la telecamera con quattro CCD non crea un nuovo segmento distinto, dato che, essendo un'apparecchiatura per la telediffusione, è destinata agli stessi utenti delle attuali telecamere con tre CCD.
(20) Per i motivi suesposti, le telecamere con quattro CCD devono essere soggette al dazio antidumping istituito e il regolamento (CE) n. 1015/94 deve essere modificato di conseguenza.
(21) Dato che il riesame riguardava unicamente la questione della classificazione dei nuovi prodotti, la conclusione del presente riesame non incide sulla determinazione della data di scadenza del regolamento (CE) n. 1015/94, a norma dell'articolo 15, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 2423/88,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il regolamento (CE) n. 1015/94 è così modificato:
1) All'articolo 1, paragrafo 2, lettera a), prima riga le parole « con tre sensori » sono sostituite dalle parole « con tre o più sensori ».
2) L'allegato è sostituito dall'allegato del presente regolamento.
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Tuttavia, l'articolo 1, punto 2, si applica a decorrere dal 1° maggio 1994.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Lussemburgo, addì 23 ottobre 1995.

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