Document ID: 32002D0134

Decisione della Commissione
dell'11 febbraio 2002
che esenta le importazioni di alcune parti di biciclette originarie della Repubblica popolare cinese dall'estensione, a norma del regolamento (CE) n. 71/97 del Consiglio, del dazio antidumping imposto dal regolamento (CEE) n. 2474/93 e mantenuto con regolamento (CE) n. 1524/2000, e revoca la sospensione del pagamento del dazio antidumping esteso ad alcune parti di biciclette originarie della Repubblica popolare cinese concessa a talune parti a norma del regolamento (CE) n. 88/97 della Commissione
[notificata con il numero C(2002) 391]
(2002/134/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 384/96 del Consiglio, del 22 dicembre 1995, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea(1), modificato da ultimo con regolamento (CE) n. 2238/2000 del Consiglio(2),
visto il regolamento (CE) n. 71/97 del Consiglio, del 10 gennaio 1997, che estende l'applicazione del dazio antidumping definitivo imposto dal regolamento (CEE) n. 2474/93 e mantenuto dal regolamento (CE) n. 1524/2000 sulle biciclette originarie della Repubblica popolare cinese alle importazioni di alcune parti di biciclette originarie della Repubblica popolare cinese(3),
visto il regolamento (CE) n. 88/97 della Commissione, del 20 gennaio 1997, relativo all'autorizzazione all'esenzione delle importazioni di alcune parti di biciclette originarie della Repubblica popolare cinese dall'estensione, in forza del regolamento (CE) n. 71/97 del Consiglio, del dazio antidumping imposto dal regolamento (CEE) n. 2474/93 del Consiglio e mantenuto con regolamento (CE) n. 1524/2000(4), in particolare l'articolo 7,
sentito il comitato consultivo,
considerando quanto segue:
(1) Dopo l'entrata in vigore del regolamento (CE) n. 88/97, diversi assemblatori hanno chiesto, a norma del suo articolo 3, di essere esentati dal dazio antidumping esteso alle importazioni di alcuni parti di biciclette dalla Repubblica popolare cinese con regolamento (CE) n. 71/97 ("dazio antidumping esteso"). La Commissione ha pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee vari elenchi di richiedenti(5) per i quali il pagamento del dazio antidumping esteso è stato sospeso, per quanto riguarda le importazioni di parti essenziali di biciclette dichiarate per l'immissione in libera pratica, a norma dell'articolo 5, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 88/97.
(2) Dopo aver chiesto e ricevuto le informazioni necessarie dalle parti elencate all'articolo 1 della presente decisione, la Commissione ha giudicato ammissibili tutte le richieste ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 88/97. Le informazioni fornite sono state esaminate e verificate, all'occorrenza, presso le sedi delle parti in questione.
(3) Basandosi sui dati accertati, la Commissione ritiene che le operazioni di assemblaggio dei richiedenti non rientrino nel campo di applicazione dell'articolo 13, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 384/96. Si è riscontrato in particolare che il valore delle parti originarie della Repubblica popolare cinese utilizzate nelle operazioni di assemblaggio di tutti i richiedenti era inferiore al 60 % del valore totale delle parti utilizzate.
(4) In considerazione di quanto precede, e in conformità dell'articolo 7, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 88/97, sarebbe opportuno esentare dal dazio antidumping esteso le parti elencate all'articolo 1. Dopo aver informato le parti interessate, si è data loro la possibilità di rendere note le loro osservazioni.
(5) A norma dell'articolo 7, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 88/97, l'esenzione delle parti elencate all'articolo 1 dal dazio antidumping esteso dovrebbe applicarsi dalla data di ricezione della domanda. La loro obbligazione doganale riguardante il dazio antidumping esteso viene considerata nulla a decorrere da tale data.
(6) Altre parti elencate all'articolo 2 della presente decisione, che avevano chiesto di essere esentate dal dazio antidumping esteso, non hanno però fornito alla Commissione le informazioni necessarie, e pertanto non possono beneficiare dell'esenzione a norma dell'articolo 7 del regolamento (CE) n. 88/97. La Commissione ha informato le parti in questione che intendeva respingere le loro richieste di esenzione poiché non avevano fornito le informazioni o gli elementi di prova richiesti.
(7) Poiché le parti elencate all'articolo 2 non soddisfano i criteri di esenzione, occorre revocare la sospensione del pagamento del dazio antidumping esteso e riscuotere il dazio dalla data di ricezione delle richieste.
(8) Una volta adottata la presente decisione, si dovrebbe pubblicare nella serie "C" della Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, a norma dell'articolo 16, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 88/97, l'elenco aggiornato delle parti esentate a norma dell'articolo 7 e delle parti le cui richieste sono all'esame a norma dell'articolo 3 del medesimo regolamento,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Le parti sottoelencate sono esentate dall'estensione, in forza del regolamento (CE) n. 71/97, del dazio antidumping definitivo imposto dal regolamento (CEE) n. 2474/93 e mantenuto con regolamento (CE) n. 1524/2000 sulle biciclette originarie della Repubblica popolare cinese, alle importazioni di alcune parti di biciclette dalla Repubblica popolare cinese.
Le esenzioni entrano in vigore, per ciascuna parte, a decorrere dalla data indicata nella colonna "Data di applicazione".
Parti esentate
SPAZIO PER TABELLA
Articolo 2
Le richieste di esenzione dal dazio antidumping esteso presentate dalle parti sottoelencate a norma dell'articolo 3 del regolamento (CE) n. 88/97 sono respinte.
La sospensione del pagamento del dazio antidumping esteso a norma dell'articolo 5 del regolamento (CE) n. 88/97 è revocata per le parti interessate a decorrere dalla data indicata nella colonna "Data di applicazione".
Parti le quali la sospensione è revocata
SPAZIO PER TABELLA
Articolo 3
La presente decisione è destinata agli Stati membri e alle parti elencate qui di seguito:
Tecno Bike s.a.s. di Tontini Donatella, Via del Lavoro s.n., I-61030 Canavaccio di Urbino (PU);
SIMPLON Fahrrad GmbH, Oberer Achdamm 22, A-6971 Hard;
Intersens Bikes & Parts B.V., Bedrijvenpark Twente 170, 7602 KE Almelo, Paesi Bassi;
VICINI di Vicini Ottavio e Figli s.n.c., Via dell'Artigianato, 284, I-47023 Cesena (FO);
A & J Europe Bicycle Manufacturing Ltd, Unit G, Mochdre Enterprise Park, Newtown, Powys SY16 4LE, Regno Unito;
Speedcross di Torretta P. e C. s.n.c., Corso Italia 20, I-20020 Vanzaghello (MI);
Lenardon Lida/Cicli Bandiziol, Via Provinciale, 5, I-33096 San Martino al Tagliamento (PN);
CARRARO SpA Industria Cicli, Via Alcide de Gasperi, 15, I-35030 Saccolongo (PD);
Børge Kildemoes Cykelfabrik A/S, Nr. Lyndelse, DK-5792 Årslev;
CHERRI di Cherri Mario & C. s.n.c., Via Cagliari, 39, I-09016 Iglesias (CA);
S.n.c. Cicli Olympia di Pasquale e Antonio Fontana & C., Via Carrarese, 62, I-35028 Piove di Sacco (PD);
J. Recker & Co. GmbH, Am Wiesenpfad 21, D-53340 Meckenheim;
Kokotis A. Bros S.A., 5th klm of Larissa-Falani, GR-41001 Larissa;
Aurelia Dino SpA, Via Cuneo 11, I-12011 Borgo San Dalmazzo (CN);
IKO Sportartikel Handels GmbH, Kufsteinerstraße 72, D-83064 Raubling;
Cicli Olimpica s.r.l., Via Pietro Maroncelli 4, I-35010 Vigonza (PD);
Cycle Citi Corporation Ltd, Unit 13, Llandegai Ind. Estate, Bangor, Gwynedd LL57 4YH, Regno Unito;
VELOMARCHE di Giunta Giancarlo & C. s.n.c., Via dell'Industria, 3, I-61020 Montecchio (PS);
Veronese Luigi s.n.c. di Veronese Paolo e Elisabetta (Cicli Roveco), Via Umberto I, 508, I-45023 Costa di Rovigo;
Ciclo Meccanica s.r.l., Via delle Industrie, 14, I-20050 Sulbiate (MI);
Euro Cycles Ltd, Unit 1B, Pear Mill Industrial Estate, Stockport Road West, Stockport SK6 2BP, Regno Unito;
Artar s.n.c. di Ferrari Veber & C., Via 4 Novembre, 42, I-46024 Moglia (MN);
Sprint Bike s.r.l., Via Padana Superiore 91/93, I-25045 Castegnato (BS).
Fatto a Bruxelles, l'11 febbraio 2002.

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