Document ID: 31995D0328

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 25 luglio 1995 che stabilisce la certificazione sanitaria dei prodotti della pesca provenienti dai paesi terzi che non sono ancora oggetto di una decisione specifica (Testo rilevante ai fini del SEE) (95/328/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 91/493/CEE del Consiglio, del 22 luglio 1991, che stabilisce le norme sanitarie applicabili alla produzione e alla commercializzazione dei prodotti della pesca (1), in particolare l'articolo 11,
considerando che, conformemente all'articolo 11 della direttiva 91/493/CEE, la Commissione ha stabilito, riguardo a numerosi paesi terzi, le condizioni specifiche d'importazione dei prodotti della pesca;
considerando che per le importazioni di prodotti della pesca provenienti da paesi terzi non ancora oggetto di questo tipo di decisione occorre istituire, in un primo tempo, un modello standardizzato di certificato sanitario, per evitare eventuali perturbazioni degli scambi;
considerando che l'adozione di un certificato sanitario standardizzato comporta vantaggi sia per gli operatori che per i servizi di controllo ed agevola la libera circolazione, all'interno della Comunità, dei prodotti della pesca importati;
considerando che il modello di certificato sanitario introdotto con la presente decisione ha carattere provvisorio ed una validità limitata a due anni, durante i quali potranno essere adottate decisioni specifiche; che, pertanto, tale certificato provvisorio non è più applicabile dal momento in cui viene adottata una decisione specifica per un paese terzo determinato;
considerando che i controlli veterinari sui prodotti della pesca importati debbono essere effettuati conformemente alla direttiva 90/675/CEE del Consiglio, del 10 dicembre 1990, che fissa i principi relativi all'organizzazione dei controlli veterinari per i prodotti che provengono da paesi terzi e che sono introdotti nella Comunità (2), modificata da ultimo dall'atto di adesione dell'Austria, della Finlandia e della Svezia; che tali controlli prevedono la presentazione di un certificato sanitario, che dovrà accompagnare i prodotti importati;
considerando che l'adozione di un modello standardizzato di certificato sanitario non pregiudica la successiva definizione, per un paese terzo determinato, di condizioni specifiche d'importazione in base alla valutazione della situazione sanitaria locale effettuata dagli esperti della Commissione;
considerando che, a causa della loro situazione particolare, è opportuno non esigere il certificato sanitario suddetto per i prodotti della pesca di cui all'articolo 10, secondo comma della direttiva 91/493/CEE;
considerando che, conformemente all'articolo 10 della direttiva 91/493/CEE, è necessario che il certificato sanitario attesti che le condizioni di produzione, di conservazione e di trasporto dei prodotti della pesca destinati alla Comunità sono perlomeno equivalenti a quelle stabilite dalla direttiva 91/493/CEE e dai relativi testi di applicazione;
considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato veterinario permanente,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. Le partite di prodotti della pesca introdotte nei territori di cui all'allegato I della direttiva 90/675/CEE debbono provenire da uno stabilimento riconosciuto e ispezionato dalle autorità competenti del paese terzo e debbono essere scortate dall'originale di un certificato sanitario numerato e attestante che le condizioni sanitarie di produzione, di manipolazione, di trasformazione, di imballaggio e di identificazione dei prodotti sono perlomeno equivalenti a quelle stabilite dalla direttiva 91/493/CEE. Il modello del certificato sanitario figura nell'allegato della presente decisione.
2. Questa esigenza non riguarda tuttavia i prodotti della pesca di cui all'articolo 10, secondo comma della direttiva 91/493/CEE.
Articolo 2
Il certificato sanitario di cui all'articolo 1, paragrafo 1 consta di un unico foglio e dev'essere redatto in almeno una delle lingue ufficiali del paese in cui i prodotti sono introdotti nella Comunità e, se del caso, in una delle lingue del paese destinatario.
Articolo 3
Il certificato sanitario previsto dalla presente decisione non è richiesto per i prodotti della pesca provenienti da un paese terzo per il quale sono state stabilite le condizioni specifiche d'importazione.
Articolo 4
La presente decisione è applicabile a decorrere dal 1° luglio 1995 per un periodo di due anni.
Articolo 5
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 25 luglio 1995.

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