Document ID: 31980R2616

REGOLAMENTO (CEE) N. 2616/80 DEL CONSIGLIO del 7 ottobre 1980 che istituisce un'azione comunitaria specifica di sviluppo regionale per contribuire ad eliminare gli ostacoli allo sviluppo di nuove attività economiche in talune zone colpite dalla ristrutturazione dell'industria siderurgica
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 724/75 del Consiglio, del 18 marzo 1975, che istituisce un Fondo europeo di sviluppo regionale (1), modificato dal regolamento (CEE) n. 214/79 (2), in particolare l'articolo 13, paragrafo 3,
vista la proposta della Commissione (3),
visto il parere del Parlamento europeo (4),
visto il parere del Comitato economico e sociale (5),
considerando che l'articolo 13 del regolamento (CEE) n. 724/75 (qui di seguito denominato «regolamento del Fondo») prevede, indipendentemente dalla ripartizione nazionale delle risorse fissata dall'articolo 2, paragrafo 2, lettera a) dello stesso regolamento, una partecipazione del Fondo al finanziamento di azioni comunitarie specifiche di sviluppo regionale, in particolare legate alle politiche della Comunità ed ai provvedimenti da essa adottati, per consentire di tener conto in modo più appropriato della loro dimensione regionale o attenuarne le conseguenze sul piano regionale;
considerando che gli Stati membri interessati hanno comunicato alla Commissione i dati relativi ai problemi regionali per i quali può essere delineata un'azione comunitaria specifica;
considerando che le risorse del Fondo vengono utilizzate tenendo conto dell'intensità relativa degli squilibri regionali nella Comunità;
considerando che la Commissione ha definito, nel quadro dell'articolo 46 del trattato CECA, gli obiettivi generali della politica siderurgica;
considerando che il 18 e 19 dicembre 1978 il Consiglio ha deciso che il controllo delle conseguenze sociali, regionali, economiche e finanziarie della razionalizzazione dell'industria siderurgica rende necessaria, nell'ambito della Comunità, un'adeguata azione specifica che deve essere concertata fra la Comunità e gli Stati membri e che deve prevedere la creazione di posti di lavoro alternativi nelle zone produttrici di acciaio colpite da misure di ristrutturazione;
considerando che un certo numero di zone della Comunità, che dipendono fortemente dalla siderurgia e che hanno già subito notevoli perdite di posti di lavoro a causa del declino dell'industria siderurgica, rischiano di veder aggravarsi questi effetti sfavorevoli;
considerando che talune di queste zone in Belgio, in Italia e nel Regno Unito si trovano in regioni che hanno già un elevato tasso di disoccupazione;
considerando che è necessario che la Comunità, mediante un'azione comunitaria specifica di sviluppo regionale, sostenga le azioni locali, nazionali e comunitarie miranti a stimolare la creazione di nuovi posti di lavoro in queste zone per controbilanciare le perdite di posti di lavoro e contribuire così a ridurre le disparità regionali;
considerando che devono essere attuati in queste zone altri interventi dei Fondi comunitari, che possano essere utilmente coordinati;
considerando che l'esistenza di un ambiente fisico e sociale sfavorevole, dovuto allo stato di degradazione di alcuni siti industriali e urbani e a condizioni di alloggio inadeguate per i lavoratori, scoraggia l'insediamento di nuove attività generatrici di nuovi posti di lavoro in queste zone;
considerando che lo sviluppo delle piccole e medie imprese (qui di seguito denominate «PMI»), che occupano un posto già importante nell'economia di queste zone, può essere stimolato facilitandone l'accesso (1)GU n. L 73 del 21.3.1975, pag. 1. (2)GU n. L 35 del 9.2.1979, pag. 1. (3)GU n. C 285 del 15.11.1979, pag. 3. (4)GU n. C 85 dell'8.4.1980, pag. 24. (5)GU n. C 83 del 2.4.1980, pag. 4. agli indispensabili servizi di gestione, di organizzazione e di finanziamento;
considerando che l'introduzione di prodotti e di processi tecnologici nuovi può contribuire a creare e a sviluppare attività economiche che possono sopravvivere in queste zone e che le PMI incontrano difficoltà in ordine all'applicazione delle innovazioni;
considerando che l'azione comunitaria deve essere attuata sotto forma di programmi speciali pluriennali e che spetta alla Commissione, approvando detti programmi, di assicurarsi che le realizzazioni ivi previste siano conformi alle disposizioni del presente regolamento;
considerando che i programmi speciali devono rispondere a taluni degli obiettivi previsti dai programmi di sviluppo regionale di cui all'articolo 6 del regolamento del Fondo;
considerando che la Commissione deve verificare la corretta esecuzione dei programmi speciali esaminando i rapporti annuali che gli Stati membri interessati le forniranno a tal fine;
considerando che è necessario che il Consiglio, il Parlamento europeo ed il Comitato economico e sociale siano regolarmente informati sull'applicazione del presente regolamento,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
È istituita un'azione comunitaria specifica di sviluppo regionale ai sensi dell'articolo 13 del regolamento del Fondo, qui di seguito denominata «azione specifica», per contribuire ad eliminare gli ostacoli allo sviluppo di nuove attività economiche in talune zone colpite dalla ristrutturazione dell'industria siderurgica.
Articolo 2
L'azione specifica concerne le seguenti zone:
Belgio:
Province del Lussemburgo, di Liegi e dell'Hainaut, escluse le circoscrizioni di Ath e Tournai.
Italia:
Provincia di Napoli.
Regno Unito:
Regione di Strathclyde, contee di Cleveland, Clwyd, South Glamorgan, West Glamorgan, Gwent e l'«employment office area of Corby».
Articolo 3
1. L'azione specifica verrà attuata sotto forma di un programma speciale, qui di seguito denominato «programma speciale», presentato alla Commissione da ciascuno degli Stati membri interessati.
2. Il programma speciale ha lo scopo di contribuire allo sviluppo di attività che creino posti di lavoro nelle zone di cui all'articolo 2. A tal fine, esso persegue il miglioramento dell'ambiente fisico e sociale, condizione necessaria per promuovere l'insediamento di tali attività, lo sviluppo delle PMI e l'incentivazione dell'innovazione.
3. Il programma speciale deve inserirsi nel quadro dei programmi di sviluppo regionale di cui all'articolo 6 del regolamento del Fondo.
4. Il programma speciale deve contenere le informazioni necessarie, indicate nell'allegato del presente regolamento, concernenti l'analisi della situazione e dei fabbisogni occorrenti per gli obiettivi di cui al paragrafo 2, le azioni previste, il loro scaglionamento nel tempo e, in generale, l'insieme degli elementi che consentono di valutarne la coerenza con gli obiettivi dello sviluppo regionale.
5. La durata del programma speciale è di cinque anni a decorrere dal sessantesimo giorno successivo a quello dell'entrata in vigore del presente regolamento.
6. Il programma speciale è approvato dalla Commissione previo intervento del comitato del Fondo secondo la procedura prevista dall'articolo 16 del regolamento del Fondo.
7. La Commissione informa il Parlamento europeo degli importi adottati per le zone in sede di approvazione del programma speciale.
8. Dopo la sua approvazione da parte della Commissione, il programma speciale è pubblicato, a titolo informativo, nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Articolo 4
Il Fondo può partecipare, nel quadro del programma speciale, alle seguenti operazioni: 1. Sistemazione dei siti degradati, sia industriali sia industriali e urbani, allorché questi due aspetti sono indissociabili ; questa sistemazione comporterà il loro risanamento ed abitabilità, la trasformazione degli edifici industriali inutilizzati ed aree circostanti, incluso l'ammodernamento di locali per le PMI, la creazione di spazi verdi e i lavori minori concernenti il miglioramento dell'aspetto estetico dei siti e, eccezionalmente, le strade di accesso ai luoghi dove si insediano nuove attività.
2. Costruzione e ammodernamento di alloggi destinati ai lavoratori, necessari ad attirare attività che creino posti di lavoro e che devono essere situati ad una distanza ragionevole dai luoghi in cui sono progettate le nuove attività, nella misura in cui la situazione degli alloggi costituisce un freno alla realizzazione del programma in questione.
3. Creazione o sviluppo di società o di altri organismi di consulenza in materia di gestione o di organizzazione mediante aiuti diretti o indiretti. L'attività di tali società o organismi può comprendere un'assistenza temporanea alle imprese per l'attuazione delle raccomandazioni formulate dagli stessi.
4. Creazione o sviluppo di servizi comuni a più imprese.
5. Promozione dell'innovazione nell'industria e nei servizi: a) raccolta di informazioni relative alle innovazioni in materia di prodotti e di tecnologia e diffusione di tali informazioni tra le imprese delle regioni interessate dall'azione specifica, eventualmente con sperimentazione delle innovazioni in questione;
b) incentivazione dell'attuazione delle innovazioni in materia di prodotti e di tecnologia nelle PMI.
6. Miglioramento dell'accesso delle PMI ai capitali di rischio.
Articolo 5
1. Il programma speciale è finanziato congiuntamente dallo Stato membro e dalla Comunità. Il contributo del Fondo è erogato nel contesto degli stanziamenti iscritti a tal fine nel bilancio generale delle Comunità europee. La partecipazione comunitaria si articola come segue: a) per le operazioni di sistemazione e di trasformazione di cui all'articolo 4, punto 1 : 50 % della spesa pubblica;
b) per le operazioni di costruzione e di ammodernamento delle abitazioni, di cui all'articolo 4, punto 2 : 50 % della spesa pubblica fino ad un massimo di 10 000 UCE per abitazione;
c) per le operazioni relative alla consulenza di cui all'articolo 4, punto 3 : aiuto che copra una parte delle spese sostenute dalle imprese per le prestazioni fornite dalle società o dagli organismi di consulenza. L'aiuto è decrescente ed ha una durata di tre anni. Esso copre il primo anno 70 % delle spese e non oltrepassa il 55 % del totale della spesa in media annua per l'intero periodo di tre anni (aiuto indiretto);
d) per le operazioni di cui alla lettera c), lo Stato membro può sostituire a questo sistema un sistema equivalente di aiuti alle società o agli organismi di consulenza (aiuto diretto);
e) per le operazioni relative ai servizi comuni di cui all'articolo 4, punto 4 : aiuto che copra una parte delle spese sostenute dalle imprese per il funzionamento di tali servizi. L'aiuto è decrescente ed ha una durata di tre anni. Esso copre il primo anno 70 % delle spese e non oltrepassa il 55 % del totale della spesa in media annua per l'intero periodo di tre anni;
f) per le operazioni di raccolta e diffusione di informazioni sull'innovazione, di cui all'articolo 4, punto 5, lettera a) : aiuto che copra una parte dei costi di funzionamento degli organismi impegnati in tali attività, purché si tratti di nuove attività riguardanti specificamente zone di cui all'articolo 2. L'aiuto è decrescente ed ha una durata di tre anni. Esso copre il primo anno 70 % delle spese e non oltrepassa il 55 % del totale delle spese in media annua per l'intero periodo di tre anni;
g) per le applicazioni dell'innovazione di cui all'articolo 4, punto 5, lettera b) : 70 % del costo degli studi di fattibilità che possono concernere tutti gli aspetti, compresi quelli commerciali, della realizzazione dell'innovazione, fino ad un massimo di 50 000 UCE per studio. Tali studi devono essere effettuati da o per conto di imprese situate nelle zone di cui all'articolo 2;
h) per le operazioni relative ai capitali di rischio, di cui all'articolo 4, punto 6 : contributo alle spese di funzionamento delle istituzioni finanziarie che forniscono i capitali di rischio alle PMI. Il contributo è pari al 70 % del costo degli studi di rischio realizzati da o per conto di queste istituzioni finanziarie. Questi studi possono ugualmente avere per oggetto gli aspetti commerciali.
2. Per l'aiuto di cui al paragrafo 1, lettera a), il cumulo degli aiuti delle sezioni in quota e fuori quota del Fondo è escluso.
3. Le categorie di beneficiari del contributo del Fondo possono essere, per le operazioni di cui al paragrafo 1 : autorità pubbliche, enti locali, organismi diversi, imprese o singole persone. Gli aiuti previsti nel paragrafo 1, lettere c) ed e), e, quando vanno a diretto beneficio delle imprese, gli aiuti di cui al paragrafo 1, lettera g), non possono avere l'effetto di ridurre la quota delle imprese a meno del 20 % della spesa totale.
4. L'importo dell'intervento del Fondo di cui beneficia il programma speciale non può eccedere l'importo stabilito dalla Commissione al momento dell'approvazione del programma a norma dell'articolo 3, paragrafo 6.
5. Gli impegni di bilancio relativi all'esecuzione del programma speciale sono decisi per quote annue a mano a mano che tale programma è realizzato.
Articolo 6
1. Il contributo del Fondo a favore delle misure previste nel programma speciale è versato allo Stato membro interessato (o secondo le indicazioni che esso comunica a tal fine alla Commissione) conformemente alle norme seguenti: a) si prendono in considerazione le spese effettuate a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente regolamento;
b) in caso di partecipazione finanziaria dello Stato membro, i pagamenti diversi dagli anticipi di cui alla lettera c) vengono effettuati, per quanto possibile, contemporaneamente al pagamento di tale partecipazione. Nel caso contrario, i pagamenti sono effettuati allorché lo Stato membro attesta che la somma è dovuta e può essere pagata dalla Comunità.
Ogni domanda di pagamento è accompagnata da un certificato dello Stato membro attestante lo svolgimento delle operazioni e l'esistenza di pezze giustificative particolareggiate, e deve contenere le seguenti indicazioni: - natura delle operazioni cui si riferisce la domanda di pagamento;
- importo e natura delle spese sostenute per le diverse operazioni durante il periodo a cui si riferisce la domanda;
- conferma che le operazioni descritte nella domanda di pagamento sono state avviate conformemente al programma speciale;
c) allorché lo Stato membro attesta che il programma speciale ha già dato luogo a spese imputabili ad una quota annua, il Fondo può versare, su richiesta dello Stato in questione, un anticipo pari al 30 % dell'importo degli stanziamenti impegnati. Quando l'ammontare dell'anticipo è stato esaurito e lo Stato membro ha fatto pervenire alla Commissione il certificato di cui alla lettera b), possono essere versati nuovi anticipi, ciascuno pari al 30 % degli stanziamenti impegnati per quote annuali.
2. Alla fine di ogni anno, lo Stato membro interessato presenta alla Commissione una relazione sullo stato di avanzamento del programma speciale, con riferimento alle informazioni richieste nell'allegato del presente regolamento. Queste relazioni devono consentire alla Commissione di verificare l'esecuzione del programma speciale, di costatarne gli effetti e di accertare che le diverse operazioni siano eseguite in modo coerente fra di loro. Esse vengono comunicate al comitato di politica regionale.
3. In base a tali relazioni e alle relative decisioni, la Commissione riferisce, conformemente a quanto stabilito dall'articolo 21 del regolamento del Fondo.
4. In caso di modifica notevole di un programma speciale in corso di esecuzione, si applica la procedura di cui all'articolo 3, paragrafo 6.
5. Al termine dell'esecuzione di ciascun programma speciale, la Commissione presenta una relazione al comitato di politica regionale.
6. L'articolo 9, paragrafi da 1 a 5, del regolamento del Fondo si applica, se necessario, all'azione specifica prevista nel presente regolamento.
Articolo 7
Il presente regolamento non pregiudica il riesame del regolamento del Fondo, previsto nell'articolo 22 del medesimo, che deve aver luogo, su proposta della Commissione, anteriormente al 1º gennaio 1981.
Articolo 8
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Lussemburgo, addì 7 ottobre 1980.

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