Document ID: 31986R2434

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REGOLAMENTO (CEE) N. 2434/86 DELLA COMMISSIONE
del 29 luglio 1986
recante modifica del regolamento (CEE) n. 2681/83 che stabilisce le modalità di applicazione del regime d'integrazione per i semi oleosi
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento n. 136/66/CEE del Consiglio, del 22 settembre 1966, relativo all'attuazione di un'organizzazione comune dei mercati nel settore dei grassi (1), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1454/86 (2), in particolare l'articolo 24 bis, paragrafo 3, l'articolo 27, paragrafo 5 e l'articolo 27 bis, paragrafo 5,
considerando che l'articolo 24 bis del regolamento n. 136/66/CEE prevede una maggiorazione per le varietà di semi di colza e di ravizzone « doppio zero »; che occorre definire il termine « doppio zero » e stabilire le norme per il pagamento della maggiorazione;
considerando che, a norma dell'articolo 2, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 1594/83 del Consiglio, del 14 giugno 1983, relativo all'integrazione concessa per i semi oleosi (3), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 935/86 (4), gli Stati membri controllano l'impiego dei semi oleosi dal momento in cui i semi entrano nell'impresa sino alla loro trasformazione in olio o alla loro incorporazione in alimenti per animali, ovvero sino alla loro uscita dall'impresa senza aver subito trasformazioni; che, ai fini dell'efficacia del controllo, è opportuno adottare le norme ad esso relative;
considerando che l'articolo 3 del regolamento (CEE) n. 1594/83 definisce la nozione di « identificazione » dei semi e il rapporto tra l'identificazione e il pagamento dell'integrazione; che occorre stabilire le norme per l'identificazione e per il pagamento dell'integrazione;
considerando che l'esperienza ha dimostrato che in alcuni casi è difficile seguire ogni singola partita di semi all'entrata nell'impresa sino alla sua trasformazione; che è quindi opportuno disporre che l'identificazione dei semi avvenga secondo il principio « il primo a entrare è il primo a uscire »;
considerando che l'articolo 27 bis del regolamento n. 136/66/CEE prevede un sistema di quantitativi massimi garantiti di cui occorre stabilire il funzionamento;
considerando che è necessario procedere a taluni adeguamenti marginali del regolamento (CEE) n. 2681/83 della Commissione (5), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 869/86 (6);
considerando che le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per i grassi,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il regolamento (CEE) n. 2681/83 è modificato come segue:
1) Il testo dell'articolo 2 è sostituito dal seguente:
« Articolo 2
Ai fini del presente regolamento si intende per:
1. "impresa": un oleificio o un'impresa di fabbricazione di alimenti per animali, comprendente:
a) qualsiasi locale o altro luogo che si trovi entro il perimetro dello stabilimento di produzione, e
b) qualsiasi locale al di fuori di detto perimetro, situato nel territorio doganale dello Stato membro nel quale si trova lo stabilimento di produzione, in cui i prodotti immagazzinati possano essere efficacemente controllati e che sia stato preventivamente riconosciuto dall'organismo responsabile del controllo;
2. trasformazione:
a) la triturazione dei semi oleosi ai fini dell'estrazione totale o parziale dell'olio, ovvero
b) l'incorporazione dei semi di colza e di ravizzone negli alimenti per animali;
3. "incorporazione": la miscelazione con altri prodotti, negli alimenti per animali, dei semi di colza e di ravizzone che vengono tritati o macinati prima o dopo tale operazione, senza estrazione di olio;
4. "colza doppio zero" o "ravizzone doppio zero": semi di colza o di ravizzone presentati in partite omogenee e aventi un tenore di glucosinolati uguale o inferiore a 20 micromole per grammo di semi.
Tuttavia, per le campagne di commercializzazione 1986/1987 e 1987/1988, il tenore massimo di glucosinolati ammissibile nei semi di colza e di ravizzone è di 35 micromole per grammo di semi ».
2) Il testo dell'articolo 3 è sostituito dal seguente:
« Articolo 3
1. Il controllo di cui all'articolo 2, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 1594/83, deve, segnatamente, consentire di verificare la corrispondenza tra il quantitativo di semi entrato nell'impresa, il quantitativo di semi identificato e, secondo il caso:
a) il quantitativo di olio e di panelli ottenuti dalla trasformazione di tali semi;
b) il quantitativo di semi incorporato negli alimenti per animali;
c) il quantitativo di semi uscito dall'impresa senza aver subito trasformazioni.
2. Ai fini del controllo, viene tenuta presso l'impresa una contabilità di magazzino separata per i semi raccolti nella Comunità e per quelli importati, dalla quale risultino almeno:
a) i quantitativi entrati nell'impresa, distinguendo i semi di colza e di ravizzone "doppio zero" raccolti nella Comunità dagli altri semi, con indicazione del peso netto del prodotto tal quale, dei tenori di umidità e di impurità e, nel caso di un oleificio, del tenore di olio;
b) i movimenti dei semi tra i locali e i luoghi di cui all'articolo 2, paragrafo 1, lettera a) e i locali di cui all'articolo 2, paragrafo 1, lettera b);
c) i quantitativi di semi trasformati e i quantitativi di olio e di panelli ottenuti da tali semi o i quantitativi di semi incorporati negli alimenti per animali;
d) i quantitativi di semi esistenti in magazzino.
L'impresa deve inoltre tenere i propri libri contabili a disposizione dell'organismo responsabile del controllo.
3. L'organismo competente verifica che il quantitativo di semi raccolti nella Comunità che viene trasformato nell'impresa sia stato preventivamente identificato e sia equivalente ai quantitativi entrati, tenuto conto delle scorte all'inizio e alla fine del periodo di controllo e degli eventuali quantitativi che hanno lasciato l'impresa tal quali con l'autorizzazione dell'organismo competente. Il quantitativo trasformato può essere anche determinato a partire dai quantitativi di olio e di panelli ottenuti ».
3) Il testo dell'articolo 4, paragrafo 1, è sostituito dal seguente:
« 1. I semi raccolti nella Comunità possono uscire dall'impresa soltanto previa autorizzazione dell'organismo responsabile del controllo e, salvo caso di forza maggiore, a condizione che non sia stata presentata per i prodotti in causa una domanda della parte ID del certificato di cui all'articolo 4 del regolamento (CEE) n. 1594/83.
Inoltre, l'organismo responsabile del controllo verifica che i semi di colza e di ravizzone diversi dai semi "doppio zero" che escono dall'impresa non sono semi di colza e di ravizzone "doppio zero" ».
4) Il testo dell'articolo 5 è sostituito dal seguente:
« Articolo 5
Il certificato di cui all'articolo 4 del regolamento (CEE) n. 1594/83 è composto di due parti di cui una, attestante la "fissazione anticipata dell'integrazione", è denominata AP e l'altra, relativa all'"identificazione dei semi", è denominata ID.
Il certificato è compilato in almeno due esemplari, di cui il primo viene rilasciato al richiedente e il secondo è conservato dall'organismo emittente ».
5) All'articolo 7, i termini « a mezzo telegramma o telescritto » sono sostituiti da « a mezzo telegramma, telescritto o telecopia ».
6) All'articolo 7 è aggiunto il paragrafo seguente:
« 5. Quando la parte ID del certificato è chiesta per una o più partite di semi di colza o di ravizzone "doppio zero", nella casella 3 del formulario di cui all'allegato II deve figurare la dicitura "semi di colza doppio zero" o "semi di ravizzone doppio zero" ».
7) All'articolo 8, paragrafo 1, lettera b), le parole « a mezzo lettera o telescritto » sono sostitutite da « a mezzo lettera, telescritto o telecopia ».
8) Il testo dell'articolo 10, paragrafo 1, è sostituito dal seguente:
«Articolo 10
« 1. Salvo caso di forza maggiore, la parte ID del certificato obbliga a trasformare il quantitativo identificato entro 150 giorni dalla data del rilascio.
L'obbligo si considera adempiuto quando il quantitativo trasformato, determinato conformemente al metodo definito nell'allegato I, è inferiore al massimo del 2 % rispetto al quantitativo identificato.
Si considera che i quantitativi trasformati seguano esattamente l'ordine dei quantitativi identificati, tranne nel caso in cui sia possibile, per la totalità di una campagna di commercializzazione, seguire tutte le partite di semi dalla loro entrata nell'impresa sino alla loro trasformazione. I quantitativi trasformati prima dell'identificazione perdono il diritto all'integrazione. Se il quantitativo trasformato è inferiore al 98 % del quantitativo identificato, l'integrazione da pagare per un periodo di controllo determinato è ridotta della differenza fra i quantitativi identificati e i quantitativi trasformati, moltiplicata per l'integrazione più elevata applicabile nel periodo in causa ».
9) Il testo dell'articolo 14 è sostituito dal seguente:
« Articolo 14
1. L'importo dell'integrazione, espresso nella moneta dello Stato membro in cui ha sede l'organismo emittente, da indicare nella parte AP del certificato è quello valido il giorno di presentazione della domanda, senza tener conto della maggiorazione prevista per i semi di colza e di ravizzone "doppio zero". Tuttavia, tale iscrizione è facoltativa. 2. L'importo dell'integrazione da indicare nella parte ID del certificato è quello dell'integrazione definitiva da concedere, espresso nella moneta dello Stato membro in cui ha sede l'organismo emittente ».
10) All'articolo 21 è aggiunto il comma seguente:
« Tuttavia, ove necessario, la Commissione può derogare all'importo di cui al primo comma per un periodo massimo di 30 giorni ».
11) All'articolo 25, paragrafo 2, è aggiunto il comma seguente:
« Inoltre, se la parte ID del certificato riguarda una domanda di integrazione per i semi di colza o di ravizzone "doppio zero", la maggiorazione di cui all'articolo 24 bis del regolamento n. 136/66/CEE è versata previa verifica, da parte dell'organismo responsabile del controllo, che i semi di colza e di ravizzone in causa siano effettivamente semi "doppio zero" ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 4 ».
12) All'articolo 31 è aggiunto il paragrafo seguente:
« 4. A richiesta del detentore dei semi, il tenore di glucosinolati dei semi di colza e di ravizzone viene determinato mediante l'analisi di campioni prelevati all'entrata dei semi nell'impresa. Il costo di tale analisi è a carico del richiedente ».
13) Il testo dell'articolo 32 è sostituito dal seguente:
« Articolo 32
Il prelievo di campioni, la riduzione dei campioni per laboratorio in campioni per analisi, nonché la determinazione dei tenori di olio, di impurità, di umidità e di glucosinolati sono effettuati secondo i metodi definiti negli allegati da I a V, VII e VIII del regolamento (CEE) n. 1470/68 della Commissione (1).
Tuttavia, per le campagne di commercializzazione 1986/1987 e 1987/1988, gli Stati membri possono decidere che la determinazione del tenore di glucosinolati possa essere effettuata, a richiesta dell'interessato, secondo altri metodi che offrano garanzie compatibili a quelle del metodo comunitario. Prima di applicarli, gli Stati membri comunicano tali metodi alla Commissione.
Se il tenore di glucosinolati, determinato secondo un metodo diverso da quello comune, è superiore a 30 micromole per grammo di semi essiccati, la denominazione "doppio zero" può essere certificata soltanto grazie ai risultati di una nuova determinazione effettuata secondo il metodo comune.
(1) GU n. L 239 del 28. 9. 1968, pag. 2. ».
14) È inserito il seguente articolo 32 bis:
« Articolo 32 bis
1. La Commissione fissa per la Comunità nella sua composizione al 31 dicembre 1985, per la Spagna e per il Portogallo, negli ultimi quindici giorni della campagna di commercializzazione e secondo la procedura prevista dall'articolo 38 del regolamento n. 136/66/CEE, per i semi di colza e di ravizzone, nonché per i semi di girasole, sulla base di dati forniti dagli Stati membri o ottenuti in altro modo:
- la produzione stimata di cui all'articolo 27 bis, paragrafo 3, primo comma, del regolamento n. 136/66/CEE per quanto riguarda la campagna di commercializzazione successiva,
- la produzione effettiva di cui all'articolo 27 bis, paragrafo 3, secondo comma del regolamento n. 136/66/CEE, per quanto riguarda la campagna di commercializzazione in corso,
e, in conformità rispettivamente del paragrafo 2 e del paragrafo 3:
- la riduzione applicata, se del caso all'importo dell'integrazione della campagna di commercializzazione successiva,
- il quantitativo del quale è adeguato, se del caso, il quantitativo massimo garantito fissato dal Consiglio per la campagna di commercializzazione successiva.
Tuttavia, alla fine della campagna di commercializzazione 1985/1986, restano da fissare solamente la produzione e la riduzione previsti rispettivamente al primo e terzo trattino.
2. Se in una campagna di commercializzazione determinata, la produzione stimata è superiore al quantitativo massimo garantito, se del caso adeguato in conformità del paragrafo 3, all'importo dell'aiuto in ECU di cui all'articolo 33, paragrafo 2, per i semi identificati nel corso di tale campagna, è applicata una riduzione.
La riduzione è ottenuta moltiplicando il prezzo indicativo per il coefficiente risultante dalla divisione del divario tra la produzione stimata e il quantitativo massimo garantito, se del caso adeguato in conformità del paragrafo 3, per la produzione stimata.
Tuttavia, questo coefficiente:
- è preso in considerazione con due decimali, indipendentemente dai decimali successivi,
- non può essere superiore a 0,05.
3. Se in una campagna di commercializzazione determinata esiste un divario tra la produzione effettiva e la produzione stimata, il quantitativo massimo fissato dal Consiglio per la campagna di commercializzazione successiva è:
- aumentato del divario in questione se la produzione effettiva è inferiore alla produzine stimata,
- diminuito del suddetto divario nel caso contrario.
Tuttavia, ai fini del calcolo di questo divario, si prendono in considerazione la produzione effettiva e la produzione stimata entro i limiti:
- di un minimo pari al quantitativo massimo garantito della campagna di commercializzazione cui si riferiscono, se del caso adeguato in conformità del presente paragrafo, - di un massimo pari al suddetto quantitativo massimo garantito diviso per 0,95.
4. In caso di applicazione dei paragrafi 2 o 3 gli importi dell'integrazione fissati in anticipo per una determinata campagna di commercializzazione e precedentemente alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee della riduzione relativa a tale campagna sono adeguati in conformità dalla Commissione.
5. Gli Stati membri comunicano alla Commissione nei primi quindici giorni dell'ultimo mese della campagna di commercializzazione i dati concernenti:
- le superfici e le produzioni di semi di colza e di ravizzone da una parte, e dei semi di girasole dall'altra, raccolti nella campagna di commercializzazione in corso,
- le superfici e le produzioni di semi di colza e di ravizzone da una parte, e dei semi di girasole dall'altra, il cui raccolto è previsto durante la campagna di commercializzazione successiva.
Tuttavia, alla fine della campagna di commercializzazione 1985/1986 restano da comunicare soltanto le informazioni di cui al secondo trattino ».
15) All'articolo 35 è aggiunto il comma seguente:
Se i semi identificati sono semi di colza o di ravizzone "doppio zero", l'importo che figura nella parte AP del certificato, di cui al primo comma, è sostituito dall'importo valido lo stesso giorno per i semi di colza e di ravizzone "doppio zero" ».
16) All'articolo 36, paragrafo 1, è aggiunto il comma seguente:
« Qualora la domanda riguardi semi di colza o di ravizzone "doppio zero", la maggiorazione viene anticipata soltanto se l'organismo competente ha accertato che i semi di colza o di ravizzone in causa sono effettivamente semi "doppio zero", secondo i risultati dell'analisi di cui all'articolo 2, paragrafo 4 ».
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso è applicabile a decorrere dal 1o luglio 1986.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 29 luglio 1986.

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