Document ID: 32000D0075

DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 20 luglio 1999
relativa agli aiuti di Stato concessi dalla Repubblica federale di Germania in favore di SKET Maschinen- und Anlagenbau GmbH
[notificata con il numero C(1999) 2538]
(Il testo in lingua tedesca è il solo facente fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2000/75/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 88, paragrafo 2, primo comma,
visto l'accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l'articolo 62, paragrafo 1, lettera a),
dopo aver invitato gli interessati a presentare osservazioni(1), conformemente all'articolo 88, paragrafo 2, del trattato CE e all'articolo 6, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 659/1999 del Consiglio, del 22 marzo 1999, recante modalità di applicazione dell'articolo 93 del trattato CE(2),
considerando quanto segue:
I
(1) SKET Maschinen- und Anlagenbau GmbH (in appresso "SKET MAB") è un'impresa succeduta a SKET Schwermaschinenbau Magdeburg GmbH, stabilita a Magdeburgo (in appresso "SKET SMM"). Il 15 marzo 1995, la Commissione ha deciso di avviare un procedimento formale d'esame in relazione agli aiuti di Stato in favore di SKET SMM(3). Il procedimento in questione riguardava anche le controllate di SKET-SMM Entstaubungstechnik Magdeburgo GmbH, con sede a Magdeburg (in appresso "ETM") e Drahtziehmaschinenwerk Grüna GmbH, con sede a Chemnitz (in appresso "DZM"). SKET SMM aveva ricevuto gli aiuti in oggetto sia prima sia nel corso della sua privatizzazione e ristrutturazione. In precedenza, SKET SMM aveva già beneficiato di aiuti nei confronti dei quali la Commissione non aveva sollevato obiezioni (NN 46/93 e NN 95/93). Il procedimento era stato registrato con il numero C 16/95.
(2) Il 30 luglio 1996, la Commissione ha deciso di estendere il procedimento C 16/95 agli aiuti di Stato concessi successivamente alla decisione di avvio del procedimento e non inclusi quindi in tale decisione(4). Gli investitori (Oestmann & Borchert Industriebeteiligungen GbR) si erano ritirati dal piano di ristrutturazione alla fine del 1995 ed era stato notificato un nuovo piano di ristrutturazione che prevedeva la concessione di ulteriori aiuti. Tra le altre cose, il nuovo piano contemplava la costituzione di nuove imprese per la gestione dei settori promettenti di SKET SMM che sarebbe stato possibile salvare dal procedimento concorsuale. SKET MAB era una di queste nuove imprese.
(3) Nell'ottobre 1996, SKET SMM è stata costretta a chiedere l'apertura del procedimento fallimentare specifico per le imprese situate nei nuovi Länder (Gesamtvollstreckungsverfahren). Il piano di ristrutturazione oggetto della prima decisione del 30 luglio 1996 non era quindi stato in grado di ripristinare l'efficienza economico-finanziaria di SKET SMM. Il 26 giugno 1997, la Commissione ha adottato la decisione finale negativa 97/765/CE(5) in relazione agli aiuti a favore di SKET SMM. Il procedimento fallimentare non ha interessato le due controllate ETM e DZM, trasferite alla Bundesanstalt für vereinigungsbedingte Sonderaufgaben (in appresso "BvS"). La decisione 97/765/CE ha chiuso il caso C 16/95 solo in relazione al settore di SKET SMM oggetto del procedimento fallimentare. La pratica è stata quindi suddivisa nei tre fascicoli: C 16A/95 per SKET SMM, C 16B/95 per ETM e 16C/95 per DZM.
(4) Per tener conto della nuova situazione e del fatto che le nuove imprese succedute a SKET SMM hanno seguito strade indipendenti, è stato attribuito un numero distinto ai casi di aiuti relativi a ciascuna di tali imprese. Il caso SKET MAB è stato protocollato con il numero NN 122/97. La presente decisione riguarda esclusivamente SKET MAB.
(5) Il 21 ottobre 1997, la Commissione ha deciso di avviare il procedimento di cui all'articolo 88, paragrafo 2, del trattato CE in relazione agli aiuti di Stato in favore di SKET MAB; il fascicolo è stato registrato con il numero di protocollo C 69/97. Con lettera del 10 novembre 1997 [SG(97) D/9269], la Commissione ha informato le autorità tedesche dell'apertura del procedimento. La lettera in oggetto è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee(6). Gli interessati sono stati invitati a presentare le proprie osservazioni, ma nulla è pervenuto in proposito.
(6) Con lettera del 2 aprile 1998 (registrata dalla Commissione con la stessa data), le autorità tedesche hanno informato la Commissione dell'avvenuta privatizzazione di SKET MAB ed hanno fornito alcune informazioni relative alla privatizzazione. Con lettera del 25 maggio 1998 (registrata dalla Commissione con la stessa data), il governo tedesco ha risposto alla lettera della Commissione dell'11 maggio 1998 ed ha comunicato ulteriori informazioni dettagliate in merito alla privatizzazione di SKET MAB. Il 29 ottobre 1998, la Commissione ha inviato le ultime richieste di informazioni. Il 14 dicembre 1998 ha avuto luogo un incontro tra i rappresentanti della Germania, degli investitori e della Commissione. In tale occasione è emerso che la descrizione del piano di ristrutturazione fornita dalle autorità tedesche non corrispondeva al piano concordato con gli investitori. Le autorità tedesche, con lettera del 28 gennaio 1999 (registrata dalla Commissione con data 29 gennaio 1999), hanno allora inviato un nuovo piano di ristrutturazione modificato. Ulteriori informazioni sono quindi state comunicate dal governo tedesco con lettera del 1o febbraio 1999 (registrata dalla Commissione con data 5 febbraio 1999) e del 16 aprile 1999 (registrata dalla Commissione con data 19 aprile 1999).
II
(7) I problemi di SKET MAB derivano dalla natura di SKET SMM, l'impresa a partire dalla quale è stata costituita SKET MAB. SKET SMM era un "Kombinat" concepito per operare in un'economia pianificata. La sua struttura pesante e frammentaria ha fatto sì che, nel mutato contesto economico di un'economia di mercato concorrenziale, i tentativi di privatizzare SKET SMM come un'unica impresa non abbiano avuto successo. È stata ben presto avviata una ristrutturazione del Kombinat nel suo complesso, che tuttavia non era ancora conclusa allorché la Commissione ha adottato una decisione negativa in relazione alle misure di aiuto a favore di SKET SMM notificate nel 1994. Gli aiuti in oggetto riguardavano anche i settori promettenti del Kombinat, tra cui quello della produzione di macchinari pesanti. Quando, nell'ottobre 1996, SKET SMM ha chiesto l'apertura del procedimento fallimentare, le autorità tedesche avevano modificato la loro strategia iniziale e deciso di scorporare dal Kombinat le attività promettenti che sarebbero state trasferite ad entità economiche di dimensioni più piccole.
(8) A tal fine, la BvS ha costituito SKET Management- und Vertriebsgesellschaft GmbH(7) (in appresso "SKET MuV"), una società di salvataggio che non svolge attività commerciale, per gestire la ristrutturazione ed i preparativi in vista della privatizzazione di cinque società commerciali indipendenti, anch'esse di proprietà della BvS. Si trattava in tutti i casi di piccole o medie imprese. SKET MuV, che operava sulla base delle indicazioni della BvS, aveva il compito di reperire investitori e di condurre le trattative per la privatizzazione delle cinque imprese rimaste dopo il fallimento. Nell'aprile 1998 è stata privatizzata l'ultima delle cinque imprese ed è iniziato il processo di scioglimento di SKET MuV GmbH. Le cinque imprese in questione sono:
- SKET MAB,
- SKET Walzwerkstechnik GmbH(8),
- SKET Ölsaatentechnik GmbH (successivamente ridenominata Cimbria SKET GmbH)(9),
- SKET Maschinenbau-EDV GmbH(10),
- SKET Verseilmaschinenbau GmbH(11).
(9) Accanto a queste imprese, vi sono due controllate, ETM(12) e DZM(13), trasferite alla BvS prima dell'apertura del procedimento fallimentare relativo a SKET SMM.
III
(10) SKET MAB è un'impresa stabilita a Magdeburgo, nella Sassonia-Anhalt, in Germania. Nel 1997 contava circa 115 dipendenti ed ha realizzato un fatturato di 39 milioni di DEM ed un totale di bilancio di complessivi 54 milioni di DEM. L'impresa costruisce macchinari pesanti di tutti i generi sulla base delle specifiche fornite dai clienti. Secondo il piano di ristrutturazione presentato, essa rileverà ulteriori attività a valle relative alla produzione di aerogeneratori.
(11) SKET MAB è stata iscritta nel registro delle imprese di Magdeburgo l'8 novembre 1996 con un capitale sociale di 50000 DEM. Socio unico era la BvS. Il 22 novembre, SKET MAB, sulla base di un accordo concluso con il curatore fallimentare di SKET SMM, ha acconsentito a rilevare da SKET SMM il settore costruzione di macchinari ed impianti.
(12) Il contratto di privatizzazione del gennaio 1998 prevedeva che due investitori, il gruppo Enercon nella persona di Aloys Wobben ed il gruppo LMB nella persona di Heinz Buse, rilevassero ciascuno il 50 % delle quote di SKET MAB.
(13) Il gruppo Enercon comprende imprese di proprietà di Aloys Wobben, in particolare Enercon GmbH, con sede nella Bassa Sassonia, in Germania, nonché imprese collegate. Il gruppo progetta, produce ed installa aerogeneratori a livello mondiale. Il gruppo Enercon non può essere considerato una PMI. Nel dicembre 1998, il gruppo contava 1200 dipendenti e nel 1997 ha realizzato un fatturato di 396 milioni di DEM. A livello mondiale è diventata l'impresa leader nel settore degli aerogeneratori e detiene la maggiore quota del mercato tedesco.
(14) Al gruppo LMB appartengono imprese di proprietà di Heinz Buse, in particolare Logauer Maschinenbau GmbH ed imprese collegate. Heinz Buse è azionista di maggioranza (75 %) di Logauer Maschinenbau GmbH, con sede nella Bassa Sassonia, in Germania. L'impresa produce macchinari per impieghi diversi (vale a dire che opera sullo stesso mercato di SKET MAB) e fornisce al gruppo Enercon componenti per gli aerogeneratori. Non si tratta di una PMI. Nel 1997 l'impresa ha realizzato un fatturato di 88 milioni di DEM.
IV
(15) Il 16 gennaio 1998 è stato stipulato un contratto relativo alla cessione delle quote di SKET MAB tra la BvS, ente cedente, e gli acquirenti Aloys Wobben e Heinz Buse. La vendita è avvenuta sulla base di un'offerta pubblica. La West Merchant Bank aveva redatto un elenco degli investitori e l'annuncio della privatizzazione era stato pubblicato sugli organi di stampa; successivamente si è proceduto ad inviare la documentazione a 44 investitori potenziali. Di questi 44 investitori, solo 8 hanno inviato un'offerta. Quella degli acquirenti è risultata l'offerta migliore.
(16) Il prezzo di acquisto, fissato a 1 DEM, è stato versato alla BvS. Gli investitori hanno rilevato dalla BvS una garanzia bancaria di 5 milioni di DEM. Il contratto di acquisto prevedeva penali in relazione al numero dei dipendenti di SKET MAB e alla sede dell'impresa. Gli acquirenti erano inoltre soggetti a restrizioni in relazione al prelievo degli utili di SKET MAB. Oltre a ciò, il gruppo Enercon ha acconsentito ad affiancare a SKET MAB due nuovi settori di attività che, pur essendo dotati di personalità giuridica, dovrebbero essere pienamente integrati nell'attività di SKET MAB sotto il profilo economico.
V
(17) Uno dei problemi di quella che sarebbe dovuta diventare l'impresa giuridicamente indipendente SKET MAB era il fatto di essere integrata in SKET SMM, Kombinat di grandi dimensioni e difficile gestione, concepito per operare in un'economia pianificata. Questa situazione si rifletteva sia nell'organizzazione aziendale interna che nelle infrastrutture materiali di SKET SMM. Poiché venivano perseguiti anche obiettivi di politica sociale, il numero di dipendenti di SKET SMM era decisamente troppo elevato dal punto di vista di un'economia di mercato. Inoltre, il settore di attività che avrebbe dovuto dare nuovo impulso a SKET MAB risentiva delle conseguenze di un generale disinteresse e della mancanza di investimenti. A livello esterno, l'integrazione di SKET SMM in altre economie pianificate e la sua dipendenza da queste ultime ha comportato, durante la successiva transizione di tali economie pianificate ad un'economia di mercato, un'interruzione delle vendite di SKET SMM, e quindi di SKET MAB, in queste regioni e una riduzione del fatturato.
(18) Alla luce di tali considerazioni, una delle iniziative più importanti nell'ambito della ristrutturazione è stata l'individuazione dell'attività centrale e redditizia di SKET SMM, vale a dire la costruzione di macchinari pesanti, e il suo successivo scorporo insieme ai relativi attivi patrimoniali dalla vecchia impresa per costituire un'impresa in grado di continuarne l'attività. Ciò ha comportato non solo la nascita di un nuovo soggetto giuridico, SKET MAB, ma anche l'eliminazione della dipendenza dalle altre imprese di SKET, cosicché in futuro le relazioni tra le imprese succedute a SKET SMM sarebbero state basate sui principi di un'economia di mercato. Ciò implicava inoltre la realizzazione di infrastrutture materiali distinte per SKET MAB e la concentrazione delle attività su un sito delle dimensioni minime richieste. Si rendeva inoltre necessaria una riduzione del personale. Oltre a ciò, dovevano essere adottati provvedimenti di vario genere per eliminare i problemi legati alla mancanza di investimenti. Al fine di mantenere l'avviamento legato al nome SKET nei tradizionali settori di vendita dell'impresa è stato necessario dare esecuzione a determinati ordini relativi a componenti di macchinari già ricevuti da SKET SMM. Al tempo stesso, era fondamentale che SKET MAB sviluppasse una nuova clientela. Dopo la privatizzazione e l'integrazione nei gruppi Enercon e LMB, la fase finale della ristrutturazione prevedeva la costituzione di SKET MAB come impresa comune commerciale delle società madri.
(19) L'integrazione economica nel gruppo Enercon includeva la costituzione di due nuove imprese, Rotorblattfertigung GmbH (in appresso "Roma"), operante nella produzione di aerogeneratori, e Generatorenfertigung und Assembly GmbH (in appresso "Gema"), attiva nella costruzione e nell'assemblaggio di generatori. In tal modo, al tradizionale settore di attività di SKET MAB verrebbe ad aggiungersi un potenziale produttivo nel settore a valle collegato al mercato degli aerogeneratori. A tal fine non sono necessari ampliamenti della capacità produttiva di SKET MAB. Sotto il profilo economico, queste nuove imprese sono pienamente integrate in SKET MAB, tuttavia, per ragioni di responsabilità del prodotto e di tutela del know-how industriale sono dotate di personalità giuridica indipendente da quella di SKET MAB. Dal punto di vista materiale tali attività sono talmente integrate nel processo produttivo di SKET MAB che difficilmente potrebbero essere svolte da terzi. Per familiarizzare i dipendenti di SKET MAB con i nuovi settori, il gruppo Enercon ha già predisposto un programma di formazione.
(20) L'integrazione economica nel gruppo LMB risulterà vantaggiosa per SKET MAB consentendole l'accesso al know-how imprenditoriale del gruppo. Heinz Buse si occupa infatti personalmente della gestione quotidiana dell'impresa.
(21) Oltre alle misure summenzionate relative alla nuova organizzazione, era necessario provvedere al fabbisogno di capitale e di finanziamenti di SKET MAB per il periodo intercorrente tra lo scorporo da SKET SMM e la privatizzazione.
(22) Il piano di ristrutturazione doveva essere attuato tra il 1996 e il 1999. Stando alle informazioni delle autorità tedesche, le scadenze verranno rispettate.
(23) Complessivamente, i costi della ristrutturazione di SKET MAB ammontano a 83,1 milioni di DEM. Tali costi sono ripartiti come segue:
a) 4 milioni di DEM per mantenere in attività il settore costruzione di macchinari durante il periodo in cui era ancora di pertinenza di SKET SMM, impresa soggetta a procedimento fallimentare;
b) finanziamenti per l'acquisizione di capitale circolante e capitale fisso di SKET MAB per 43,7 milioni di DEM;
c) prefinanziamento di 3,7 milioni di DEM per l'adempimento di obblighi contrattuali;
d) finanziamento della ristrutturazione di SKET MAB dopo la privatizzazione per 15,1 milioni di DEM;
e) finanziamenti per i nuovi settori a valle facenti capo a Roma e Gema per 14,7 milioni di DEM;
f) costi per la formazione professionale del personale di SKET MAB per 1,9 milioni di DEM.
(24) Il piano di ristrutturazione prevede il ripristino della redditività nel 1999. La seguente tabella riporta i principali dati relativi al previsto ripristino dell'efficienza economico-finanziaria. I dati riguardanti il 1999 si basano sulle previsioni effettuate al momento della privatizzazione.
SPAZIO PER TABELLA
(25) È opportuno osservare che il previsto aumento del fatturato trova un riscontro nel portafoglio ordini di SKET MAB e risponde all'impegno degli investitori. Così ad esempio il 45 % del fatturato per il 1999 è attribuibile alla produzione di aerogeneratori. Va rilevato inoltre che dal portafoglio ordini di SKET MAB emerge chiaramente come il suo futuro economico non sia più basato su contratti conclusi con le altre imprese succedute a SKET SMM. L'aumento dei costi per il personale illustra l'incremento dell'attività e l'acquisizione dei settori a valle facenti capo a Roma e Gema. La riduzione delle spese per materiali riflette il maggior prestigio di cui gode SKET MAB nelle contrattazioni per l'approvvigionamento di materiali dove può spuntare condizioni più favorevoli. Entrambe le società madri, il gruppo Enercon e il gruppo LMB, sono redditizie e in espansione. I due gruppi, che operano su mercati diversi, possono vantare una collaudata collaborazione di più di dodici anni.
VI
(26) Il pacchetto di aiuti che la Germania ha notificato dopo la privatizzazione ammontava a 57,8 milioni di DEM. La Commissione constata che gli investitori hanno inoltre ricevuto 3,9 milioni di DEM per il periodo 1998-2000 sulla base del regime di aiuti autorizzato denominato ventisettesimo programma quadro - "Azione comune per il miglioramento delle strutture economiche regionali". Non è necessario che la Commissione esamini nuovamente questa misura, tuttavia l'importo in questione verrà preso in considerazione ai fini della valutazione della proporzionalità.
(27)
SPAZIO PER TABELLA
(28) Per il prefinanziamento di contratti è stata inoltre concessa una sovvenzione di 3,6 milioni di DEM, che è stata rimborsata dagli investitori nell'ambito della privatizzazione. Il pacchetto di aiuti iniziale ammontava, secondo la notifica del luglio 1997, a 79,2 milioni di DEM.
(29) Si osserva che non vi sono ulteriori elementi di aiuto da prendere in considerazione in quanto la scelta dei gruppi Enercon e LMB come investitori per SKET MAB è scaturita da un invito incondizionato a presentare offerte e che ad aggiudicarsi la gara è stata l'offerta migliore.
(30)
SPAZIO PER TABELLA
VII
(31) Il tradizionale mercato rilevante su cui opera SKET MAB è quello della produzione, anche su commissione, di componenti di macchinari pesanti e, grazie all'integrazione dell'impresa in Enercon e ai due settori di attività facenti capo a Roma e Gema, il mercato degli aerogeneratori ne rappresenta ora una parte significativa (il 45 % degli ordini per il 1999). Dopo la ristrutturazione, SKET MAB opererà quindi anche sul mercato dell'assemblaggio di rotori e di generatori.
(32) Per quanto riguarda l'attività generale, i clienti di SKET MAB sono imprese ed aziende di ingegneria industriale operanti in diversi settori di attività, che richiedono la costruzione di componenti o di impianti completi sulla base di progetti, disegni e specifiche tecniche. Per il momento l'impresa è soprattutto attiva sul mercato tedesco. Una forte concorrenza viene dai paesi a basso costo di manodopera, quali la Polonia e la Repubblica ceca. Tuttavia, si registra una crescente esigenza di qualità e di rispetto dei termini di consegna di macchinari complessi realizzati in loco e questo segmento del mercato sta assumendo sempre più importanza. Pertanto, SKET MAB si è concentrata su questo segmento del mercato, dove la qualità, i servizi, la logistica e la puntualità di consegna sono fattori determinanti. Le condizioni del mercato su cui opera SKET MAB sono determinate dalla domanda sui mercati a valle. Sulla base delle informazioni di cui dispone, la Commissione non ha motivo di rivedere la posizione espressa in occasione dell'avvio del procedimento formale d'esame, in base alla quale sul mercato in cui opera SKET MAB non vi sarebbero sovraccapacità strutturali.
(33) Uno dei mercati a valle è quello degli aerogeneratori, nel quale si concentrerà la produzione di SKET MAB compresa quella di Roma e Gema. L'energia eolica ha fatto la sua comparsa in Europa verso la metà degli anni Settanta, in seguito alla crisi petrolifera. Verso la metà degli anni Ottanta, il settore ha registrato una recessione, con una flessione del prezzo dell'energia che ha indotto ad intensificare l'impegno per una riduzione dei costi e un incremento dell'efficienza. Negli anni scorsi, il mercato dell'energia eolica è stato contraddistinto da una marcata crescita con l'apertura di importanti mercati in Danimarca e, recentemente, anche in Germania, che rappresenta attualmente il principale mercato a livello comunitario e mondiale. Le prospettive per quanto riguarda il mercato dell'energia eolica sono estremamente positive. Si prevede infatti che la produzione di elettricità di origine eolica aumenti al ritmo del progesso tecnologico e che la riduzione dei costi la renderanno sempre più competitiva rispetto alle principali tecnologie di produzione dell'elettricità(14). La Commissione non dispone di informazioni relative all'esistenza di sovraccapacità nel mercato di cui trattasi.
(34) Per quanto concerne le nuove attività legate alle imprese Gema e Roma, poiché il mercato delle turbine eoliche non registra una situazione di sovraccapacità strutturale, è improbabile che si verifichino sovraccapacità sui mercati a monte, ad esempio quello dell'assemblaggio di componenti per le turbine eoliche.
VIII
(35) Il procedimento d'indagine è stato avviato in relazione al pacchetto di aiuti iniziale in favore di SKET MAB, in quanto la Commissione nutriva perplessità circa la compatibilità degli aiuti alla ristrutturazione con il mercato comune. In particolare, sulla base delle informazioni ricevute, la Commissione riteneva che il piano di ristrutturazione fosse troppo vago in merito agli interventi di ristrutturazione e ai loro costi. Inoltre, erano stati trasmessi solo dati finanziari insufficienti e non era chiaro se sarebbe stato possibile ripristinare l'efficienza economico-finanziaria dell'impresa in un lasso di tempo ragionevole. Inoltre, mancando informazioni sull'evoluzione della capacità di SKET MAB, non era facile determinare le conseguenze degli aiuti per i concorrenti. Le scarse informazioni sulle misure di ristrutturazione e sui loro costi rendevano inoltre difficile stabilire se gli aiuti si limitassero al minimo strettamente necessario per la ristrutturazione. L'assenza di un investitore privato interessato a rilevare SKET MAB al momento dell'avvio del procedimento formale di esame ha rafforzato le perplessità della Commissione.
IX
(36) Per i motivi esposti in appresso, gli aiuti summenzionati rientrano nel campo di applicazione dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE.
(37) SKET MAB è un'impresa che opera su un mercato rilevante che si estende agli altri Stati membri; per tale ragione, occorre tenere conto delle ripercussioni per gli scambi tra gli Stati membri. Un aiuto contribuisce per sua natura a falsare la concorrenza. Pertanto, gli aiuti concessi dalla Germania all'impresa in questione rientrano nel disposto dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE. I paragrafi 2 e 3 dello stesso articolo prevedono peraltro la possibilità di autorizzare gli aiuti suddetti a titolo di deroga. Per le ragioni esposte in appresso, solo la deroga di cui all'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato CE offre una base giuridica per un'autorizzazione degli aiuti a favore di SKET MAB, che è un'impresa in difficoltà.
(38) Gli aiuti sono stati concessi a un'impresa costituita dalla BvS successivamente al possibile avvio di un procedimento fallimentare nei confronti di un'altra entità economica. Sebbene quest'ultima operasse tramite la persona giuridica di SKET SMM GmbH, essa costituiva un conglomerato di diverse attività economiche in corso di ristrutturazione da vari anni. La nuova impresa SKET MAB è in parte un proseguimento dell'attività di SKET SMM nel settore dei macchinari pesanti. La nuova strategia della BvS consisteva nel dotare la nuova impresa di capitale e risorse propri per privatizzarla e renderla autonoma. La particolarità di questa strategia sta nel fatto che SKET SMM GmbH, che dal 1990 era sempre stata di proprietà statale, non avrebbe mai potuto essere privatizzata né come entità economica singola, né come gruppo. Tale circostanza contraddistingue il caso in esame da quelli in cui società volte a rilevare altre società dissestate (Auffanggesellschaften) sono state costituite successivamente al fallimento di un'impresa già privatizzata.
(39) All'epoca dell'acquisizione di una personalità giuridica autonoma, SKET MAB, l'impresa operante nel settore macchinari pesanti, non era in grado di sopravvivere come entità autonoma. Come illustrato in precedenza, il settore macchinari pesanti di SKET SMM non era stato costituito né gestito come impresa commerciale autonoma, ma era destinato ad operare in un'economia pianificata. I problemi che ne sono derivati hanno condotto infine al tracollo di SKET SMM. Se non si fosse proceduto allo scorporo dei settori promettenti di SKET SMM in vista di una loro ulteriore ristrutturazione come imprese indipendenti, queste nuove imprese si sarebbero trovate ad affrontare i medesimi problemi. Gli aiuti concessi a SKET MAB, la quale ha rilevato parte del patrimonio e delle risorse di un'impresa in fallimento, possono essere considerati come aiuti alla ristrutturazione. Tale conclusione è giustificata sia alla luce della storia e delle condizioni economiche particolari delle imprese in causa, costrette ad adeguarsi rapidamente al passaggio da un'economia pianificata ad un'economia di mercato, sia in considerazione del ruolo svolto dalla BvS in quanto organizzazione subentrata alla Treuhandanstalt in questo processo di adeguamento.
(40) Tenuto conto delle considerazioni precedenti, la Commissione ritiene che nel caso in esame sia applicabile la deroga di cui all'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato CE. Per soddisfare le condizioni stabilite per beneficiare di tale deroga, gli aiuti devono soddisfare i criteri contenuti negli orientamenti comunitari sugli aiuti al salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà(15) .
(41) La Commissione è dell'avviso che gli aiuti al salvataggio e alla ristrutturazione possono contribuire allo sviluppo di attività economiche senza alterare le condizioni degli scambi in misura contraria al comune interesse se sono soddisfatte le condizioni di cui alla sezione 3 degli orientamenti ed autorizza simili aiuti solo in tale ipotesi. Se le imprese che devono essere salvate o ristrutturate sono stabilite in aree assistite, la Commissione, conformente a quanto stabilito al punto 3.2.3 degli orientamenti, tiene conto anche delle considerazioni di carattere regionale di cui all'articolo 87, paragrafo 3, lettere a) e c).
(42) Le misure in esame sono gli aiuti notificati dal governo tedesco nel 1998 a concorrenza di 57,8 milioni di DEM e considerati come aiuti alla ristrutturazione, insieme a un prestito per il prefinanziamento di contratti ammontante a 3,6 milioni di DEM più interessi, rimborsato dall'investitore dopo la privatizzazione.
X
(43) Perché i criteri contenuti negli orientamenti siano soddisfatti, qualsiasi piano di ristrutturazione deve ripristinare l'efficienza economico-finanziaria a lungo termine di un'impresa in difficoltà entro un lasso di tempo ragionevole e sulla base di ipotesi realistiche.
(44) I problemi del settore di attività in cui avrebbe dovuto operare SKET MAB e le misure di sostegno necessarie sono già stati descritti in precedenza. Parte di questi problemi dovevano essere risolti tramite gli interventi attuati prima della privatizzazione e quelli restanti, inclusa l'integrazione nell'impresa madre, tramite gli interventi successivi alla privatizzazione. La dipendenza dalle altre imprese succedute a SKET SMM non sussiste più e SKET MAB è riuscita ad avere accesso a nuovi mercati geografici e del prodotto. Entrambi i gruppi investitori sono imprese affermate che vantano inoltre una collaborazione di lunga data. I risultati economici di SKET MAB sono in linea con le proiezioni realizzate al momento della privatizzazione. Le imprese investitrici hanno già conseguito progressi per quanto concerne gli ordini di SKET MAB e un ripristino dell'efficienza economico-finanziaria in un lasso di tempo ragionevole appare realistico.
(45) La Commissione conclude quindi che questo criterio degli orientamenti è soddisfatto.
XI
(46) Un'ulteriore condizione per l'autorizzazione di aiuti alla ristrutturazione in base agli orientamenti è la prevenzione di indebite distorsioni della concorrenza dovute agli aiuti.
(47) Sulla base degli orientamenti, in caso di sovraccapacità produttiva strutturale sul mercato rilevante, il beneficiario degli aiuti deve procedere a una riduzione irreversibile della propria capacità. Qualora non sussista una sovraccapacità strutturale, non è richiesta alcuna riduzione, ma non viene normalmente consentito neppure un aumento di capacità.
(48) Come già illustrato, la Commissione non dispone di prove dell'esistenza di una sovraccapacità strutturale nel settore rilevante, quello dei macchinari pesanti, del quale il mercato degli aerogeneratori rappresenta un sottomercato. Non è pertanto richiesta una riduzione irreversibile della capacità di SKET MAB. Va tuttavia ricordato che, nell'ambito della ristrutturazione di SKET MAB è stata operata una riduzione del numero degli stabilimenti e del personale. Inoltre, la costituzione di Gema e Roma non ha comportato alcun aumento della capacità produttiva di macchinari pesanti di SKET MAB. Entrambe queste nuove imprese operano a valle di tale attività e sono elementi fondamentali per il successo dell'integrazione nel gruppo Enercon e sono quindi necessarie per il ripristino dell'efficienza economico-finanziaria di SKET MAB.
(49) La pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee della comunicazione inviata alle autorità tedesche conteneva l'invito agli interessati - tra cui i concorrenti - a presentare le loro osservazioni. La Commissione rileva che non è pervenuta alcuna osservazione.
(50) Sebbene SKET MAB debba essere gestita come impresa comune dei gruppi Enercon e LMB, questi due gruppi non operano sugli stessi mercati e, come riferito dalle autorità tedesche, il loro accordo non falserà ulteriormente la concorrenza sul mercato comune.
(51) La Commissione giunge quindi alla conclusione che gli aiuti a favore di SKET MAB non determinano indebite distorsioni della concorrenza.
XII
(52) Un'ulteriore condizione per l'autorizzazione di aiuti alla ristrutturazione contenuta negli orientamenti prevede che l'importo e l'intensità degli aiuti alla ristrutturazione siano limitati al minimo strettamente necessario per la ristrutturazione e siano commisurati ai benefici previsti a livello comunitario. Ci si attende inoltre che l'investitore fornisca un contributo significativo al piano di ristrutturazione con fondi propri.
(53) Nel caso in esame, l'intero pacchetto di aiuti della BvS ammonta a 57,8 milioni di DEM. Tale importo è costituito da un prestito di 43,7 milioni di DEM concesso dalla BvS per l'acquisizione di capitale e beni strumentali e per la costituzione di scorte di componenti di macchinari, nonché per l'acquisizione di attrezzature da SKET SMM. Un'ulteriore componente del pacchetto è rappresentata da un prestito di 4 milioni di DEM concesso dalla BvS all'amministratore. SKET MAB ha inoltre ricevuto un prestito di 10,1 milioni di DEM per il proseguimento della ristrutturazione. I 3,99 milioni di DEM concessi nell'ambito del programma "Azione comune" vanno aggiunti all'importo dei nuovi aiuti ai fini della valutazione della proporzionalità.
(54) Sebbene il prezzo di acquisto ammontasse solo a 1 DEM, gli investitori si sono impegnati a investire 5 milioni di DEM nella ristrutturazione di SKET MAB. Essi finanzieranno la formazione professionale dei dipendenti di SKET MAB, i cui costi ammontano ad 1,9 milioni di DEM. Gli investitori hanno inoltre assunto a proprio carico il rimborso di un credito di 3,6 milioni di DEM concesso a SKET MAB, nonché dei relativi interessi, pari a 100000 DEM. Poiché il piano di ristrutturazione include un ampliamento di SKET MAB attraverso l'annessione di Roma e Gema, va tenuto conto anche degli impegni assunti dagli investitori per quanto riguarda i due settori di attività di tali imprese. Gli investitori investiranno 13 milioni di DEM in Roma e Gema e finanzieranno i relativi costi di avviamento a concorrenza di 1,7 milioni di DEM. Il contributo all'investimento per la ristrutturazione ammonta pertanto a 25,3 milioni di DEM, o 21,31 milioni di DEM se si considerano i 3,99 milioni di DEM concessi agli investitori nell'ambito del programma "Azione comune".
(55) Di conseguenza, i costi della ristrutturazione ammontano a complessivi 83,1 milioni di DEM, con un contributo degli investitori privati pari a circa il 25 %. Il contributo degli investitori può quindi essere considerato adeguato.
(56) Alla luce di quanto suesposto, la Commissione ritiene che le perplessità manifestate in occasione dell'avvio del procedimento siano state rimosse e che il criterio della proporzionalità degli aiuti sia soddisfatto.
XIII
(57) Un'ulteriore condizione degli orientamenti prevede che venga data piena attuazione al piano di ristrutturazione presentato alla Commissione e da questa approvato e che venga assolto qualunque altro obbligo previsto nella relativa decisione della Commissione. In caso contrario, e a meno che la decisione originaria della Commissione non venga modificata a seguito di un nuova notifica da parte dello Stato membro, la Commissione prenderà tutte le iniziative necessarie ad ottenere il rimborso dell'aiuto. Parti importanti del piano di ristrutturazione, come la costituzione di Roma e Gema, sono già state realizzate. Per quanto concerne le parti restanti, gli investitori si sono impegnati a completarle nell'arco di due anni. La Commissione constata che i due gruppi investitori vantano una lunga collaborazione, cosicché vi sono pochi motivi di ritenere che possano sciogliere l'impresa comune. Inoltre, il governo tedesco ha assicurato che adotterà tutte le misure necessarie per garantire che il piano venga realizzato. La Commissione conclude pertanto che anche questo aspetto degli orientamenti è soddisfatto.
XIV
(58) La Commissione rileva che le autorità tedesche hanno dato esecuzione illegalmente alle misure di aiuto di cui sopra, in violazione dell'articolo 88, paragrafo 3, del trattato CE. Alla luce di quanto suesposto, la Commissione considera tuttavia le misure in questione compatibili con il mercato comune in quanto soddisfano i criteri degli orientamenti comunitari sugli aiuti alla ristrutturazione,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Gli aiuti in favore di SKET MAB, Magdeburgo, e del "settore macchinari pesanti" di SKET SMM, per un importo di 57,8 milioni di DEM, cui la Repubblica federale di Germania ha dato esecuzione, sono compatibili con il mercato comune ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato CE e dell'articolo 61, paragrafo 3, lettera c), dell'accordo SEE. Gli aiuti in questione comprendono:
a) una sovvenzione della BvS per l'acquisizione di capitale circolante e capitale fisso (40 milioni di DEM);
b) una sovvenzione della BvS per la costituzione di scorte (3,7 milioni di DEM);
c) un prestito a favore del settore "produzione di macchinari pesanti" di SKET SMM e la rinuncia al suo rimborso (4 milioni di DEM);
d) una sovvenzione per la fase finale della ristrutturazione (circa 10,1 milioni di DEM).
Articolo 2
Il prestito concesso dalla Germania a SKET MAB a concorrenza di 3,6 milioni di DEM, rimborsato dagli investitori, è compatibile con il mercato comune ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato CE e dell'articolo 61, paragrafo 3, lettera c), dell'accordo SEE.
Articolo 3
Le autorità tedesche presentano relazioni annuali circostanziate sull'esecuzione del piano di ristrutturazione.
Articolo 4
Destinataria della presente decisione è la Repubblica federale di Germania.
Fatto a Bruxelles, il 20 luglio 1999.

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