Document ID: 32001D0257

Decisione della Commissione
del 30 marzo 2001
che stabilisce le condizioni di lotta e di eradicazione dell'afta epizootica nel Regno Unito in applicazione dell'articolo 13 della direttiva 85/511/CEE
[notificata con il numero C(2001) 1041]
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2001/257/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 90/425/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1990, relativa ai controlli veterinari e zootecnici applicabili negli scambi intracomunitari di taluni animali vivi e prodotti di origine animale, nella prospettiva della realizzazione del mercato interno(1), modificata da ultimo dalla direttiva 92/118/CEE(2), in particolare l'articolo 10,
vista la direttiva 85/511/CEE del Consiglio, del 18 novembre 1985, che stabilisce misure comunitarie di lotta contro l'afta epizootica(3), modificata da ultimo dall'atto di adesione dell'Austria, della Finlandia e della Svezia, in particolare l'articolo 13, paragrafo 3,
considerando quanto segue:
(1) Le misure di lotta contro l'afta epizootica previste dalla direttiva 85/511/CEE sono finalizzate ad eradicare la malattia quanto prima possibile con la distruzione degli allevamenti infetti, contaminati o venuti a contatto con gli stessi, severi controlli sui movimenti degli animali delle specie sensibili e sui prodotti ottenuti da questi animali e la sorveglianza della zona infetta per accertare, prima di abolire le misure di controllo, che non vi sia più circolazione del virus.
(2) Tuttavia, all'articolo 13, paragrafo 3, della direttiva 85/511/CEE del Consiglio è prevista la possibilità di effettuare una vaccinazione d'emergenza in caso di propagazione della malattia.
(3) In base ai principi enunciati nel suddetto articolo, la decisione di ricorrere al vaccino va valutata tenendo conto degli interessi fondamentali della Comunità, che non devono risultarne compromessi.
(4) In seguito alla denuncia di focolai di afta epizootica nel Regno Unito, in Francia, nei Paesi Bassi e in Irlanda, la Commissione ha adottato le decisioni 2001/172/CE(4), 2001/208/CE(5), 2001/223/CE(6) e 2001/234/CE(7), che recano misure di protezione contro l'afta epizootica nei rispettivi Stati membri.
(5) Oltre alle misure previste nel quadro della direttiva 85/511/CEE, il Regno Unito applica l'abbattimento preventivo degli animali sensibili detenuti nelle aziende situate nelle immediate vicinanze di aziende infette o sospette, tenendo conto della situazione epidemiologica, dell'alta densità di animali sensibili in talune parti del territorio e della scarsa manifestazione di segni clinici in alcune specie sensibili.
(6) L'abbattimento di animali per motivi sanitari deve essere effettuato conformemente alla direttiva 93/119/CEE del Consiglio, del 22 dicembre 1993, relativa alla protezione degli animali durante la macellazione o l'abbattimento(8).
(7) L'abbattimento su larga scala degli animali provenienti dalle aziende infette o contaminate può esaurire in breve tempo le capacità di distruzione delle carcasse in condizioni di sicurezza, ritardando così inevitabilmente l'abbattimento preventivo con conseguente possibile aggravamento e diffusione del virus.
(8) Le autorità competenti del Regno Unito hanno presentato alla Commissione un programma che prevede il ricorso alla vaccinazione profilattica dei bovini in condizioni chiaramente definite quale strumento supplementare di lotta e di eradicazione dell'afta epizootica rispetto all'abbattimento preventivo degli animali di altre specie sensibili in zone determinate ad alto carico di bestiame.
(9) Nella relazione del 10 marzo 1999 il comitato scientifico per la salute e il benessere degli animali ha formulato raccomandazioni sulla strategia da seguire per una vaccinazione d'emergenza contro l'afta epizootica, di cui è necessario tener conto(9).
(10) Il ricorso a qualsiasi tipo di vaccinazione comprometterà inevitabilmente la situazione sanitaria dell'afta epizootica per quanto riguarda gli scambi internazionali non soltanto per lo Stato membro interessato o per la parte del suo territorio in cui la vaccinazione è effettuata.
(11) Prima di prendere una decisione sulla vaccinazione d'emergenza, la Commissione deve accertarsi che le misure da adottare comprendano almeno quelle indicate all'articolo 13, paragrafo 3, dal primo al sesto trattino, della direttiva 85/511/CEE.
(12) Scopo della presente decisione è definire le condizioni alle quali il Regno Unito può effettuare una vaccinazione d'emergenza e specificare le misure di sorveglianza applicabili agli animali vaccinati e ai prodotti da essi ottenuti.
(13) Le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato veterinario permanente,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Ai fini della presente decisione si applicano le definizioni seguenti:
1) Per "abbattimento preventivo" si intende l'abbattimento degli animali sensibili detenuti nelle aziende situate entro un certo raggio dalle aziende sottoposte alle restrizioni stabilite agli articoli 4 o 5 della direttiva 85/511/CEE.
Esso ha come obiettivo la rapida riduzione del numero di animali delle specie sensibili in una zona infetta.
2) Per "vaccinazione profilattica" si intende la vaccinazione d'emergenza di animali della specie bovina di determinate aziende situate in una zona definita, la cosiddetta "zona di vaccinazione"; tale vaccinazione è effettuata esclusivamente in combinazione con l'abbattimento preventivo di talune categorie di ovini e di altri animali di specie sensibili descritto al paragrafo 1.
Essa ha come obiettivo la rapida riduzione della carica virale e del rischio di diffusione del virus oltre il perimetro della zona ed è subordinata alla condizione che gli animali vaccinati non siano sottoposti all'abbattimento preventivo.
Articolo 2
1. Fatta salva la direttiva 85/511/CEE del Consiglio, in particolare gli articoli 4, 5 e 9, e ferma restando la decisione 2001/172/CE della Commissione, il Regno Unito può decidere di ricorrere alla vaccinazione profilattica alle condizioni stabilite nell'allegato I.
2. Prima di procedere alle misure di cui al paragrafo 1, il Regno Unito provvede affinché gli Stati membri e la Commissione siano pienamente e ufficialmente informati dei dati concernenti la delimitazione geografica e amministrativa della zona di vaccinazione, il numero di aziende interessate, la data di inizio e di conclusione della vaccinazione e le circostanze che hanno motivato la decisione di applicare le misure.
Successivamente il Regno Unito provvede affinché i dati presentati conformemente al primo comma siano completati e aggiornati senza ritardo ingiustificato, in particolare per quanto concerne il numero di aziende e di animali infetti e le modifiche delle restrizioni vigenti nelle zone in questione.
Articolo 3
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 30 marzo 2001.

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