Document ID: 31990R3825

REGOLAMENTO (CEE) N. 3825/90 DELLA COMMISSIONE
del 19 dicembre 1990
concernente le misure transitorie applicabili al Portogallo dal 1° settembre 1991 nel settore vitivinicolo
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto l'atto relativo alle condizioni di adesione della Spagna e del Portogallo, in particolare l'articolo 257, paragrafo 1 e l'articolo 338, paragrafo 2, lettera a),
considerando che in forza dell'atto di adesione l'organizzazione comune del mercato vitivinicolo si applica al Portogallo a partire dall'inizio della seconda tappa; che tuttavia importanti misure di gestione non possono più venir utilmente varate in questo Stato membro durante la campagna in corso; che è pertanto opportuno rinviare alla prossima campagna l'applicazione delle misure di gestione del mercato; che nondimeno, al fine di consentire una transizione armoniosa dal regime preesistente a quello comunitario e per garantire l'equilibrio del mercato portoghese, è opportuno disporre una distillazione specifica per la campagna in corso; che l'incidenza di questa distillazione deve risultare equivalente a quella che si sarebbe avuta con l'applicazione dei normali strumenti di gestione;
considerando che l'attuale livello dei prezzi vinicoli in Portogallo non giustifica la riscossione di un importo regolatore; che, inoltre, questa situazione consente di scegliere, per il periodo transitorio, un sistema specifico di sorveglianza degli scambi tra il Portogallo e la Comunità nella sua composizione al 31 dicembre 1985;
considerando che non risulta giustificato fissare, per il Portogallo, restituzioni all'esportazione di livello diverso da quello delle restituzioni corrisposte nella Comunità nella sua composizione al 31 dicembre 1985;
considerando che appare indispensabile prorogare fino al 1° settembre 1991 le deroghe vigenti relative al «vinho verde»;
considerando che le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione dei vini,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Fino al 31 agosto 1991 la normativa comunitaria relativa al settore vitivinicolo si applica al Portogallo ferme restando le disposizioni specifiche del presente regolamento.
Articolo 2
1. Non si applica il titolo III del regolamento (CEE) n. 822/87 del Consiglio (1).
2. Sulle esportazioni dal Portogallo verso la Comunità nella sua composizione al 31 dicembre 1985 non viene riscosso alcun importo regolatore.
Articolo 3
Fermo restando il disposto dell'articolo 341 dell'atto di adesione, il «vinho verde» può:
- essere messo in commercio con un titolo alcolometrico volumico totale minimo pari a 8,5 % vol,
-avere un tenore totale di anidride solforosa non superiore a 300 mg/l.
Articolo 4
Il sistema di cui all'articolo 249 dell'atto di adesione si applica con le modalità seguenti:
Prima del 10 di ogni mese, il Portogallo comunica alla Commissione i quantitativi di prodotti vitivinicoli inviati, nel corso del mese precedente, verso la Comunità nella sua composizione al 31 dicembre 1985, specificando la ripartizione in base alle categorie di cui all'allegato I del regolamento (CEE) n. 822/87.
Articolo 5
È aperta una distillazione riservata ai produttori di vino da tavola in Portogallo e finanziata dal FEAOG, sezione garanzia.
A questa distillazione si applica il regolamento (CEE) n. 2046/89 del Consiglio (2) - ad esclusione degli articoli 8, da 11 a 19, 25, 26 e 27 - unitamente alle disposizioni seguenti:
a) I contratti e le dichiarazioni indicati rispettivamente all'articolo 4, paragrafo 1 e all'articolo 5, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 2046/89 sono presentati, per approvazione, all'ente d'intervento non oltre il 31 gennaio 1991.
Questi contratti possono riguardare unicamente i vini da tavola, per un quantitativo non inferiore a 10 hl.
b)I contratti e le dichiarazioni di cui alla lettera a) devono indicare perlomeno:
- la quantità, il colore ed il titolo alcolometrico volumico effettivo del vino da tavola da distillare,
-il nome e l'indirizzo del produttore,
-il luogo dov'è immagazzinato il vino,
-il nome del distillatore o la ragione sociale della distilleria,
-l'indirizzo della distilleria.
c)I risultati del procedimento di approvazione sono comunicati dell'ente d'intervento al produttore non oltre il 28 febbraio 1991.
d)Le operazioni di distillazione non possono aver luogo dopo il 31 luglio 1991.
e)Il prezzo minimo d'acquisto che il distillatore deve pagare al produttore è di 1,84 ecu per % vol di alcole e per ettolitro. Questo prezzo è pagato dal distillatore al produttore entro i tre mesi successivi al giorno di entrata in distilleria.
f)L'importo dell'aiuto per i distillatori è stabilito a:
-1,33 ECU/% vol/hl se il prodotto ottenuto dalla distillazione è alcole neutro,
-1,22 ECU/% vol/hl se il prodotto ottenuto dalla distillazione è alcole greggio o acquavite di vino.
g)Entro il 31 ottobre 1991 il distillatore è tenuto a fornire all'ente d'intervento la prova dell'avvenuta distillazione ed eventualmente la prova del pagamento del prezzo minimo.
Se dalla prova del pagamento del prezzo del vino risulta che il termine previsto dalla lettera e) non è stato rispettato ma che il ritardo non supera i 30 giorni, l'aiuto da versare al distillatore è ridotto del 20 %. Se il ritardo supera i 30 giorni, l'aiuto non è concesso.
Se si accerta che il distillatore non ha pagato il prezzo d'acquisto al produttore, l'ente d'intervento versa a quest'ultimo, prima del 31 dicembre 1991, un importo pari all'aiuto.
h)Entro il mese successivo alla scadenza del termine per l'approvazione del contratto o della dichiarazione il Portogallo comunica alla Commissione i quantitativi di vino che figurano nei contratti e nelle dichiarazioni di consegna approvati.
I distillatori trasmettono all'organismo d'intervento, entro il giorno 10 di ogni mese, un resoconto dei quantitativi di vino distillati durante il mese precedente, ripartiti in base alle categorie di cui all'articolo 3, paragrafo 1, primo comma del regolamento (CEE) n. 2046/89.
Il Portogallo comunica alla Commissione, contestualmente alle informazioni di cui all'articolo 20 del regolamento (CEE) n. 2046/89, i quantitativi di vino distillati, ripartiti in base al colore.
Entro il 30 settembre 1992 il Portogallo comunica i casi nei quali il distillatore non ha adempiuto le proprie obbligazioni e i conseguenti provvedimenti adottati.
i)Il riconoscimento dei distillatori di cui all'articolo 24 del regolamento (CEE) n. 2046/89, nonché la stipulazione, la presentazione per approvazione nonché l'approvazione dei contratti di consegna sono validi anche se intervenuti prima del 1° gennaio 1991, in base alle disposizioni portoghesi in quel momento vigenti, purché siano rispettate le condizioni stabilite dal presente articolo.
Articolo 6
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso si applica a decorrere dal 1° gennaio 1991.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 19 dicembre 1990.

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