Document ID: 31991R0507

REGOLAMENTO (CEE) N. 507/91 DELLA COMMISSIONE del 28 febbraio 1991 che fissa, per la campagna 1990/1991, le percentuali della produzione di vini da tavola da consegnare alla distillazione obbligatoria di cui all'articolo 39 del regolamento (CEE) n. 822/87 del Consiglio
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 822/87 del Consiglio, del 16 marzo 1987, relativo all'organizzazione comune del mercato vitivinicolo (1), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 3577/90 (2), in particolare l'articolo 39, paragrafi 9, 10 e 11,
considerando che il regolamento (CEE) n. 441/88 della Commissione (3), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 467/90 (4), ha stabilito le modalità di applicazione della distillazione obbligatoria di cui all'articolo 39 del regolamento (CEE) n. 822/87;
considerando che il regolamento (CEE) n. 3747/90 della Commissione (5) prevede, per la campagna viticola 1990/1991, il ricorso alla distillazione obbligatoria di cui all'articolo 39 del regolamento (CEE) n. 822/87 e stabilisce il quantitativo totale da distillare nella Comunità nonché il quantitativo da distillare nelle varie regioni;
considerando che occorre ripartire fra le diverse categorie di resa la produzione delle varie regioni;
considerando che l'articolo 39, paragrafo 4 del regolamento (CEE) n. 822/87 prevede che, per i produttori che hanno l'obbligo della distillazione, il quantitativo da distillare è pari ad una percentuale, da stabilire, della loro produzione di vino da tavola, percentuale ottenuta applicando una tabella progressiva in funzione della resa per ettaro; che è quindi opportuno stabilire le percentuali della produzione che ogni produttore soggetto a tale obbligo deve consegnare alla distillazione; che, pur basandosi su criteri obiettivi, queste percentuali devono comunque essere adeguate per tener conto della situazione di ogni regione e delle esenzioni dalla distillazione obbligatoria disposte dall'articolo 8, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 1442/88 del Consiglio, del 24 maggio 1988, relativo alla concessione per le campagne viticole da 1988/1989 a 1995/1996, di premi di abbandono definitivo di superfici viticole (6), modificato dal regolamento (CEE) n. 1327/90 (7); che le tabelle devono permettere di dedurre da una determinata regione il quantitativo di vino da tavola corrispondente all'obbligo di cui all'articolo 1, paragrafo 3 del regolamento (CEE) n. 3747/90; che tale obbligo si riferisce esclusivamente ai produttori tenuti a presentare una dichiarazione di produzione e dediti alla commercializzazione; che è pertanto d'uopo indicare nelle classi di resa esclusivamente i volumi corrispondenti a quelli riportati nelle dichiarazioni di produzione, sui quali si basa la tabella;
considerando che, in base al disposto dell'articolo 39, paragrafo 4, quarto comma del regolamento (CEE) n. 822/87 relativamente alla fissazione della tabella, occorre riferirsi, per la sua messa a punto, alla resa media di ciascuna delle regioni di produzione;
considerando che la struttura e le dimensioni delle aziende viticole delle varie regioni danno luogo non solo a costi di produzione diversi, ma a redditi diversi per i produttori; che occorre quindi tener conto di questa situazione; che, inoltre, l'incremento della resa per ettaro influisce in modo diverso sulla qualità del vino prodotto nelle regioni interessate dalla distillazione obbligatoria; che, nella regione 3, il superamento della resa media comporta, in linea di massima, una diminuzione della qualità della produzione; che, ciò premesso e per orientare la viticoltura verso una produzione di qualità migliore, è opportuno fare in modo che l'obbligo della distillazione riguardi in misura preponderante la produzione ottenuta con una resa superiore alla media della regione 3 e di esentare dall'obbligo la maggior parte della produzione ottenuta con una resa inferiore alla media di quella regione; che, d'altro canto, le condizioni climatiche della regione 4 sono tali per cui la resa per ettaro non influisce in modo così diretto sulla qualità della produzione; che in questa regione una resa modesta può addirittura comportare la produzione di un quantitativo di vino non adatto per il consumo diretto; che, in questa regione è quindi possibile prevedere l'utilizzazione di una tabella che, pur essendo progressiva, può essere applicata a tutta la produzione; che la resa nella regione 6 è in media inferiore a quella delle altre regioni e la sua incidenza sulla qualità del prodotto è relativamente scarsa; che in questa regione è possibile prevedere una tabella che escluda soltanto la produzione ottenuta con le rese più basse che, di norma, comporterebbero obblighi di distillazione in media molto ridotti e che rientrano negli esoneri previsti dal regolamento (CEE) n. 441/88;
considerando che la tabella da mettere a punto deve consentire una certa gradualità che penalizzi le rese più elevate senza comportare il superamento dei limiti quantitativi stabiliti dal regolamento (CEE) n. 3747/90 per le varie regioni di produzione;
considerando che, tenuto conto della deroga prevista all'articolo 39, paragrafo 10 del regolamento (CEE) n. 822/87, occorre precisare che per la Grecia il quantitativo per il quale si prevede la distillazione preventiva deve essere detratto dal quantitativo soggetto alla distillazione obbligatoria;
considerando che le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per i vini,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. In applicazione dell'articolo 5, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 441/88, la produzione del raccolto 1990/1991 è ripartita fra le seguenti categorie di resa:
a) Regione 3
Produzione ottenuta con una resa espressa in ettolitri per ettaro:
- inferiore a 90 21 743 362 hl, - pari o superiore a 90 e non superiore a 110 2 871 704 hl, - superiore a 110 e non superiore a 140 690 814 hl, - superiore a 140 e non superiore a 200 204 549 hl, - superiore a 200 113 766 hl.
b) Regione 4
Produzione ottenuta con una resa espressa in ettolitri per ettaro:
- inferiore o pari a 65 11 165 480 hl, - superiore a 65 e non superiore a 80 5 461 220 hl, - superiore a 80 e non superiore a 90 4 830 652 hl, - superiore a 90 e non superiore a 110 6 914 952 hl, - superiore a 110 e non superiore a 130 5 124 434 hl, - superiore a 130 e non superiore a 140 907 864 hl, - superiore a 140 e non superiore a 150 612 954 hl, - superiore a 150 e non superiore a 200 615 016 hl, - superiore a 200 39 425 hl.
c) Regione 6
- Parte A: produzione 105 110 hl - Parte B: 25 974 921 hl
Produzione ottenuta con una resa espressa in ettolitri per ettaro:
- inferiore o pari a 10 271 750 hl, - superiore a 10 e non superiore a 15 1 048 610 hl, - superiore a 15 e non superiore a 20 1 686 479 hl, - superiore a 20 e non superiore a 30 6 766 757 hl, - superiore a 30 e non superiore a 45 12 159 411 hl, - superiore a 45 e non superiore a 70 3 656 231 hl, - superiore a 70 385 683 hl.
2. La resa media della regione di produzione 3 è pari a 71,5 ettolitri per ettaro; quella della regione 4 è pari a 75 ettolitri per ettaro; quella della regione 6 è pari a 30,01 ettolitri per ettaro.
Articolo 2
Il quantitativo che ogni produttore deve consegnare alla distillazione è stabilito applicando al volume di cui all'articolo 6 del regolamento (CEE) n. 441/88 la percentuale indicata nella tabella che figura nell'allegato, che corrisponde alla resa determinata conformemente all'articolo 7 del precitato regolamento. Se del caso, questa resa è arrotondata all'unità inferiore (ettolitri per ettaro).
Articolo 3
Per quanto riguarda la regione 5 definita all'articolo 4, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 441/88, il quantitativo che in tale regione forma oggetto della distillazione preventiva disposta dal regolamento (CEE) n. 2273/90 della Commissione (8) è dedotto dal quantitativo di cui all'articolo 1, paragrafo 3 del regolamento (CEE) n. 3747/90.
Articolo 4
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 28 febbraio 1991.

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