Document ID: 31993D0602

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 19 novembre 1993 relative a determinate misure protettive contro la peste suina africana in Portogallo (93/602/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 90/425/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1990, relativa ai controlli veterinari e zootecnici applicabili negli scambi intracomunitari di taluni animali vivi e prodotti di origine animale, nella prospettiva della realizzazione del mercato interno (1), modificata da ultimo dalla direttiva 92/118/CEE (2), in particolare l'articolo 10, paragrafo 4,
vista la direttiva 89/662/CEE del Consiglio, dell'11 dicembre 1989, relativa ai controlli veterinari applicabili negli scambi intracomunitari, nella prospettiva della realizzazione del mercato interno (3), modificata da ultimo dalla direttiva 92/118/CEE, in particolare l'articolo 9, paragrafo 4,
considerando che in seguito all'insorgenza di focolai di peste suina africana nella regione dell'Alentejo, in Portogallo, la Commissione ha adottato la decisione 93/531/CEE, del 15 ottobre 1993, relativa a determinate misure protettive contro la peste suina africana in Portogallo (4), modificata dalla decisione 93/582/CE (5);
considerando che le misure istituite dalla decisione 93/531/CEE rivestono carattere temporaneo;
considerando che i focolai di peste suina africana possono mettere in pericolo il patrimonio suinicolo di altri Stati membri in seguito al commercio di suini vivi, carni suine fresche e prodotti a base di carne;
considerando che le informazioni fornite dal Portogallo sulla situazione della peste suina africana hanno permesso di procedere ad una regionalizzazione per quanto concerne gli scambi di suini vivi, di carni suine fresche e di taluni prodotti a base di carni;
considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato veterinario permanente,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. Il Portogallo non spedisce in altri Stati membri animali vivi della specie suina provenienti dalle zone elencate nell'allegato I.
2. Il Portogallo non spedisce in altri Stati membri animali vivi della specie suina originari di un'azienda situata in zone diverse da quelle elencate nell'allegato I, a meno che:
- in tale azienda non sia stato introdotto alcun suino vivo nei 30 giorni immediatamente precedenti la spedizione dei suini in questione,
- i suini siano risultati negativi a due test per la ricerca degli anticorpi indotti dal virus della peste suina africana, eseguiti con un intervallo di almeno 14 giorni,
- il giorno del carico, alla certificazione, i suini siano stati sottoposti nell'azienda di origine all'esame clinico prescritto dalla direttiva 64/432/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1964, relativa a problemi di polizia sanitaria in materia di scambi intracomunitari di animali delle specie bovina e suina (6). L'esame deve riguardare tutti i suini e i locali dell'azienda d'origine. Gli animali vanno identificati con marchi auricolari nell'azienda di origine in modo che sia possibile risalire a quest'ultima. Sui veicoli di trasporto va apposto un sigillo ufficiale.
3. I movimenti intracomunitari degli animali di cui al paragrafo 2 sono permessi solo previa notifica trasmessa tre giorni prima all'autorità competente dello Stato membro destinatario.
Articolo 2
1. Il Portogallo non spedisce in altri Stati membri carni suine fresche e prodotti a base di carni ottenuti da suini provenienti da aziende situate nelle zone del proprio territorio elencate nell'allegato I.
2. Le misure restrittive di cui al paragrafo 1 non si applicano ai prodotti a base di carni suine sottoposti a uno dei trattamenti previsti all'articolo 4, paragrafo 1, lettera a) della direttiva 80/215/CEE del Consiglio, del 22 gennaio 1980, relativa a problemi di polizia sanitaria negli scambi intracomunitari di prodotti a base di carni (7).
3. Le carni suine fresche e i prodotti a base di carne ottenuti da suini provenienti da aziende situate al di fuori delle zone elencate nell'allegato I e spediti in altri Stati membri devono soddisfare i seguenti requisiti:
a) i suini sono rimasti nell'azienda d'origine almeno i 21 giorni precedenti la spedizione al macello e nessun altro suino è stato introdotto nell'azienda nello stesso periodo;
b) tutti i suini destinati alla spedizione sono stati sottoposti, con esito negativo, ad un esame sierologico individuale per l'accertamento della peste suina africana nei dieci giorni precedenti la spedizione al macello, oppure
l'allevamento è stato sottoposto a campionamento secondo quanto disposto nell'allegato II nei 14 giorni precedenti la spedizione;
c) tutti i suini destinati alla spedizione sono stati identificati con un marchio auricolare o con un tatuaggio prima del campionamento;
d) tutti gli animali dell'azienda d'origine sono stati sottoposti a un esame clinico da parte di un veterinario ufficiale nelle 24 ore precedenti la spedizione;
e) nei 60 giorni precedenti non è stato introdotto nell'azienda d'origine alcun suino proveniente dalle zone elencate nell'allegato I;
f) i suini sono scortati al macello da un certificato sanitario (Guia sanitária de trânsito de suínos) rilasciato da un veterinario ufficiale attestante che le disposizioni suddette sono state rispettate.
Articolo 3
1. Il certificato sanitario previsto dalla direttiva 64/432/CEE, che scorta le spedizioni di suini provenienti dal Portogallo, deve essere completato come segue:
« Animali conformi alla decisione 93/602/CE della Commissione, del 19 novembre 1993, relativa a determinate misure protettive contro la peste suina africana in Portogallo ».
2. Le carni prodotte conformemente a quanto disposto dall'articolo 2, paragrafo 3, e spedite dal Portogallo devono essere scortate da un certificato rilasciato dal veterinario ufficiale recante la seguente menzione:
« Carni conformi alla decisione 93/602/CE della Commissione, del 19 novembre 1993, relativa a determinate misure protettive contro la peste suina africana in Portogallo ».
3. I prodotti a base di carni elaborati conformemente a quanto disposto dall'articolo 2, paragrafi 2 e 3, e spediti dal Portogallo devono essere scortati dal certificato sanitario di cui all'articolo 3, paragrafo 9, lettera b), punto ii) della direttiva 77/99/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1976, relativa a problemi di polizia sanitaria negli scambi intracomunitari di prodotti a base di carni (1). Il certificato reca la seguente menzione:
« Prodotti conformi alla decisione 93/602/CE della Commissione, del 19 novembre 1993, relativa a determinate misure protettive contro la peste suina africana in Portogallo. »
Articolo 4
1. Il Portogallo provvede affinché i suini detenuti in aziende situate nelle zone elencate nell'allegato I non vengano spediti in altre parti del territorio portoghese.
2. In deroga al paragrafo 1, suini destinati alla macellazione possono essere spediti da aziende situate nelle zone elencate nell'allegato I verso un macello designato fuori di tali zone alle seguenti condizioni:
- le disposizioni di cui all'articolo 2, paragrafo 3, lettere a), b), c) e d) sono rispettate;
- i suini sono scortati al macello da un certificato sanitario (Guia sanitária de trânsito de suínos) rilasciato da un veterinario ufficiale attestante che sono rispettate le disposizioni del precedente trattino e che i suini sono contrassegnati in modo da evidenziare la loro provenienza dalle zone elencate nell'allegato I;
- i suini sono trasportati dall'azienda di origine al macello designato in veicoli sigillati, che vanno puliti e disinfettati prima e dopo ogni viaggio;
- al loro arrivo al macello, i suini vengono tenuti separati e sono macellati separatamente dai suini diversi da quelli contemplati nel presente paragrafo oppure il giorno in cui vengono macellati i suini di cui al presente paragrafo non viene introdotto nello stesso macello nessun altro suino.
I locali in cui sono macellati i suini contemplati nel presente paragrafo devono essere puliti e disinfettati al termine dell'operazione.
3. Il Portogallo comunica alla Commissione il nome e l'ubicazione dei macelli designati per la macellazione dei suini di cui al paragrafo 2.
Articolo 5
Il Portogallo provvede affinché sulle carni ottenute da suini macellati conformemente a quanto disposto nell'articolo 4, paragrafo 2, venga apposto un bollo sanitario diverso da quello descritto nell'allegato I, capitolo XI, punto 50 della direttiva 64/433/CEE del Consiglio (2).
Articolo 6
1. Il Portogallo provvede affinché carni suine fresche e prodotti a base di carne ottenuti da suini macellati nelle zone elencate nell'allegato I non vengano spediti in altre parti del territorio portoghese.
2. Le misure restrittive di cui al paragrafo 1 non si applicano ai prodotti a base di carne sottoposti a uno dei trattamenti previsti all'articolo 2, paragrafo 2.
Articolo 7
Gli Stati membri modificano le misure applicate agli scambi per renderle conformi alla presente decisione. Essi ne informano immediatamente la Commissione.
Articolo 8
La Commissione segue gli sviluppi della situazione e potrà modificare di conseguenza la presente decisione.
Articolo 9
La presente decisione si applica a decorrere dal 20 novembre 1993.
Articolo 10
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 19 novembre 1993.

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