Document ID: 31991D0387

DECISIONE DEL CONSIGLIO del 22 luglio 1991 che modifica la decisione 87/569/CEE concernente un programma di azione per la formazione professionale e la preparazione dei giovani alla vita adulta e professionale (PETRA) (91/387/CEE)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 128,
vista la proposta della Commissione (1),
visto il parere del Parlamento europeo (2),
visto il parere del Comitato economico e sociale (3),
considerando che gli scopi fondamentali di una politica comune di formazione professionale, precisati nel secondo principio della decisione 63/266/CEE del Consiglio, del 2 aprile 1963, relativa alla determinazione dei principi generali per l'attuazione di una politica comune di formazione professionale (4), attengono in particolare alla necessità di realizzare le condizioni che rendano effettivo per tutti il diritto a ricevere un'adeguata formazione professionale e di evitare ogni pregiudizievole interruzione tra l'insegnamento generale e l'inizio della formazione professionale;
considerando che, in base al decimo principio della decisione 63/266/CEE, possono essere intraprese azioni particolari per quanto riguarda i problemi speciali che interessano determinati settori di attività o determinate categorie di persone;
considerando che, con la decisione 87/569/CEE (5), il Consiglio ha adottato un programma di azione per la formazione professionale e la preparazione dei giovani alla vita adulta e professionale, denominato PETRA, per un periodo di cinque anni a decorrere dal 1o gennaio 1988; che la Commissione ha presentato una relazione interinale sull'applicazione di tale decisione;
considerando che, con la decisione 84/636/CEE (6), il Consiglio ha adottato il terzo programma comune inteso a favorire gli scambi di giovani lavoratori all'interno della Comunità; che la Commissione ha presentato una relazione contenente una valutazione del programma stesso;
considerando che, con la decisione 90/268/CEE (7), il Consiglio ha prorogato tale programma fino al 31 dicembre 1991 onde decidere in una fase successiva su una proposta della Commissione relativa ad un nuovo programma comune per favorire, nell'ambito della Comunità, gli scambi di giovani lavoratori;
considerando che, ai sensi dell'articolo 50 del trattato, gli Stati membri favoriscono, nel quadro di un programma comune, gli scambi di giovani lavoratori;
considerando che la Carta comunitaria dei diritti sociali fondamentali dei lavoratori, adottata in occasione del Consiglio europeo di Strasburgo il 9 dicembre 1989 dai capi di Stato e di governo di undici Stati membri, dichiara al punto 23 che:
« I giovani devono poter beneficiare, alla fine della scuola dell'obbligo, di una formazione professionale iniziale di durata sufficiente perché essi possano adeguarsi alle esigenze della loro futura vita professionale; per i giovani lavoratori siffatta formazione dovrebbe aver luogo durante l'orario di lavoro »;
considerando che, nelle conclusioni del Consiglio e dei ministri della pubblica istruzione, riuniti in sede di Consiglio il 14 dicembre 1989 (8), si sottolinea l'importanza dei problemi connessi all'istruzione tecnica e professionale e alla formazione iniziale e si chiede alla Commissione di presentare proposte sulle modalità della cooperazione in questo settore;
considerando che il 15 marzo 1989 il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione sulla dimensione sociale del mercato interno (9), in cui sottolinea l'esigenza di incoraggiare le iniziative di formazione professionale transnazionali;
considerando che, nella risoluzione del 16 febbraio 1990 sui programmi comunitari di istruzione e formazione (10), il Parlamento europeo ha deplorato il fatto che i giovani non godono delle stesse possibilità in questo settore dal momento che i programmi comunitari esistenti si rivolgono principalmente agli studenti universitari, anziché ai giovani che frequentano la scuola o corsi di formazione professionale e che costituiscono la maggioranza;
considerando che, nel parere congiunto del 26 gennaio 1990 espresso nel quadro del dialogo sociale comunitario, le parti sociali hanno sottolineato quanto sia importante un'istruzione e formazione professionale iniziale di livello elevato, che comporta il conseguimento di qualificazioni riconosciute, quale condizione essenziale e imprescindibile per il riuscito inserimento dei giovani nella vita economica e lavorativa;
considerando che occorre conferire una dimensione comunitaria alle qualifiche professionali per renderle più comparabili a livello degli Stati membri e per contribuire alla realizzazione del mercato interno, nonché all'eliminazione degli ostacoli alla libera circolazione delle persone nella Comunità;
considerando che è necessario rispondere alle nuove sfide che devono affrontare l'insegnamento professionale e la formazione iniziale; che è in particolare necessario rivalutarli, adeguarne i contenuti, svilupparne la coerenza e la flessibilità nel rispetto della parità di opportunità tra uomini e donne, stimolare la cooperazione tra gli organismi interessati, migliorare l'informazione e l'orientamento professionali, nonché sostenere i progetti di formazione transnazionali; che occore incoraggiare gli ambienti industriali ad impegnarsi nel presente programma e ad apportare un contributo finanziario;
considerando che il presente programma può parimenti contribuire allo sviluppo della formazione professionale per i giovani, segnatamente nelle regioni meno sviluppate della Comunità;
considerando che la Commissione deve poter adottare le misure complementari necessarie per l'attuazione del presente programma, di concerto con gli Stati membri;
considerando che è indispensabile garantire la coerenza e la complementarità tra le azioni da attuare nel quadro del presente programma e gli altri programmi e iniziative comunitari pertinenti;
considerando che è opportuno garantire, nell'esecuzione del presente programma, lo sviluppo equilibrato delle misure;
considerando che occorre prevedere un programma di una durata di tre anni;
considerando che un importo di 177,4 milioni di ecu è ritenuto necessario per l'attuazione di questo programma pluriennale; che per il periodo 1991-1992, nel quadro delle attuali prospettive finanziarie, l'importo ritenuto necessario è di 29 milioni di ecu;
considerando che gli importi da impegnare per il finanziamento del programma per il periodo successivo all'anno finanziario 1992 dovranno iscriversi nel quadro finanziario comunitario in vigore;
considerando che il 30 % degli stanziamenti disponibili dovrà essere utilizzato in via prioritaria a favore dei giovani di cui all'articolo 1, paragrafo 4, lettere b) e c) della decisione 87/569/CEE, come modificata dalla presente decisione,
DECIDE:
Articolo 1
La decisione 87/569/CEE è così modificata:
1) Il testo dell'articolo 1 è sostituito dal testo seguente:
« Articolo 1
Obiettivi
1. È adottato, per una durata di tre anni a decorrere dal 1o gennaio 1992, un programma per sostenere e integrare con misure a livello comunitario le politiche e attività degli Stati membri che si adoperano il più possibile per garantire a tutti i giovani della Comunità che lo desiderino la possibilità di ricevere uno o, se possibile, due o più anni di formazione professionale iniziale in aggiunta al periodo d'istruzione obbligatoria a tempo pieno, con il conseguimento di qualifiche professionali riconosciute dalle autorità competenti dello Stato membro nel quale sono conseguite.
2. Tale programma è inoltre destinato a:
a) completare e appoggiare, conformemente all'articolo 2, le politiche degli Stati membri per elevare il livello e la qualità della formazione professionale iniziale, diversificare l'offerta di formazione professionale in modo da offrire possibilità di scelta ai giovani con diversi livelli di attitudine e aumentare l'adattabilità dei sistemi di formazione ai rapidi mutamenti economici, tecnologici e sociali;
b) conferire una dimensione comunitaria alle qualifiche professionali, per contribuire a garantire, in particolare, la corrispondenza di tali qualifiche tra gli Stati membri della Comunità;
c) stimolare e sostenere la cooperazione concreta e lo sviluppo di « partnership » di formazione a livello transnazionale fra gli istituti di formazione, gli ambienti professionali e i responsabili dello sviluppo locale e regionale;
d) dare ai giovani di cui al paragrafo 4 la possibilità di beneficiare di periodi di formazione o di esperienze lavorative in altri Stati membri;
e) favorire la cooperazione comunitaria nel settore dell'informazione e dell'orientamento professionali.
3. Ai fini della presente decisione e alla luce delle differenze esistenti tra i sistemi degli Stati membri, s'intende per « formazione professionale iniziale » qualsiasi forma non universitaria di formazione professionale iniziale, compreso l'insegnamento tecnico e professionale e l'apprendistato, che consente l'accesso dei giovani ad una qualifica professionale riconociuta dalle autorità competenti dello Stato membro nel quale è conseguita.
4. Il presente programma è destino ai giovani di età inferiore ai 28 anni che si trovano in una delle seguenti situazioni:
a) giovani che seguono una formazione professionale iniziale;
b) giovani lavoratori che hanno un impiego o sono disponibili sul mercato del lavoro secondo le legislazioni e/o le prassi nazionali e sono in possesso di una formazione professionale iniziale o di una esperienza professionale pratica;
c) giovani che hanno terminato la formazione professionale iniziale e che partecipano ad un perfezionamento professionale per completarla. »
2) Il testo degli articoli 3 e 4 è sostituito dal testo seguente:
« Articolo 3
Misure comunitarie
Al fine di conseguire gli obiettivi di cui all'articolo 1 e sostenere e integrare le attività degli Stati membri di cui all'articolo 2, la Commissione fornisce un contributo mediante le seguenti misure:
1) Sostegno della cooperazione transnazionale fra le iniziative descritte all'articolo 2 ivi inclusa l'assistenza specifica ai progetti che prevedono la partecipazione dei giovani in sede di programmazione, organizzazione e attuazione delle attività.
Tale cooperazione dovrà specificamente promuovere in ambito comunitario:
a) la formazione professionale o tirocini di lavoro in un altro Stato membro; i periodi di formazione dovranno essere debitamente attestati;
b) l'elaborazione congiunta di moduli di formazione professionale per i giovani nell'osservanza dei sistemi nazionali di formazione;
c) la formazione congiunta degli addetti alla formazione professionale per i giovani nell'osservanza dei sistemi nazionali di formazione.
2) Appoggio alle misure volte a favorire la cooperazione comunitaria nel settore dell'informazione e dell'orientamento professionali:
a) sostenendo i sistemi nazionali destinati a procedere allo scambio di dati sull'orientamento professionale e di informazioni sulle buone prassi e sui metodi efficaci in materia di orientamento professionale;
b) sostenendo la formazione complementare per consulenti e specialisti in materia di orientamento sugli aspetti europei dell'orientamento.
3) Assistenza tecnica, rispondente alle esigenze, nell'attuazione del presente programma; studi comparativi sulle problematiche dell'insegnamento e della formazione professionale, ivi compreso l'esame dell'impatto dei programmi di formazione per i giovani; analisi dell'evoluzione delle qualifiche professionali.
Articolo 4
Attuazione
1. La Commissione attua il presente programma conformemente alle disposizioni contenute nell'allegato, in concertazione con gli Stati membri.
2. Gli Stati membri prendono le disposizioni necessarie per coordinare e organizzare sul piano nazionale l'attuazione del presente programma, in particolare prevedendo le strutture ed i meccanismi appropriati sul piano nazionale.
Articolo 5
Coerenza e complementarità
1. La Commissione vigila alla coerenza e complementarità tra le azioni comunitarie da attuare nell'ambito del presente programma e gli altri programmi e iniziative comunitari pertinenti, comprese le iniziative adottate nell'ambito dei fondi strutturali.
2. Nella realizzazione del presente programma, la Commissione si avvale dell'assistenza del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale, secondo le modalità previste dal regolamento (CEE) n. 337/75 del Consiglio, del 10 febbraio 1975, relativo all'istituzione di un Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale (*).
(*) GU n. L 39 del 13. 2. 1975, pag. 1.
Articolo 6
Finanziamento
1. Il programma ha una durata di tre anni.
2. L'importo ritenuto necessario dei mezzi finanziari comunitari per la sua attuazione è di 177,4 milioni di ecu, di cui 29 milioni di ecu per il periodo 1991-1992 nel quadro delle prospettive finanziarie 1988-1992.
Per l'ulteriore periodo d'applicazione del programma, l'importo dovrà iscriversi nel quadro finanziario comunitario in vigore.
3. L'autorità di bilancio stabilisce gli stanziamenti disponibili per ogni esercizio tenendo presenti i principi di una sana gestione previsti all'articolo 2 del regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee.
4. Il 30 % degli stanziamenti disponibili dovrà essere utilizzato con priorità a favore dei giovani di cui all'articolo 1, paragrafo 4, lettere b) e c) della decisione 87/569/CEE.
Articolo 7
Comitato
1. La Commissione è assistita da un comitato a carattere consultivo, composto di due rappresentanti per ciascuno Stato membro e presieduto da un rappresentante della Commissione.
I membri del comitato possono farsi assistere da esperti o da consiglieri.
Dodici rappresentanti delle parti sociali, nominati dalla Commissione su proposta delle organizzazioni che rappresentano a livello comunitario i datori di lavoro e i lavoratori, partecipano ai lavori del comitato in qualità di osservatori.
2. Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare comprendente:
a) gli orientamenti generali del programma;
b) gli orientamenti generali dell'aiuto finanziario fornito dalla Commissione (ammontare, durata e beneficiari dell'aiuto);
c) le questioni relative all'equilibrio generale del programma, compresa la ripartizione tra le varie azioni;
d) la valutazione del programma in vista della presentazione delle relazioni di cui all'articolo 8.
3. Il comitato esprime il proprio parere in merito al progetto entro un termine che il presidente può fissare in base all'urgenza della questione, se del caso procedendo ad una votazione.
Il parere è iscritto a verbale; ogni Stato membro ha inoltre il diritto di chiedere che la sua posizione figuri a verbale.
La Commissione tiene nella massima considerazione il parere formulato dal comitato. Essa lo informa del modo in cui ha tenuto conto del parere stesso.
4. Per assicurare la coerenza delle misure di cui al paragrafo 2 con le altre misure comunitarie, la Commissione tiene il comitato regolarmente al corrente delle sue attività nel settore della formazione professionale e degli scambi di giovani lavoratori, comprese le iniziative adottate in questi settori nell'ambito del Fondo sociale europeo.
Articolo 8
Valutazioni e relazione
1. I risultati dei provvedimenti adottati in conformità dell'articolo 3 e dell'allegato sono sottoposti a valutazioni esterne obiettive:
a) per la prima volta, nel corso del 1994,
b) per la seconda volta, nel corso del 1995.
2. Entro il 30 giugno 1993 e il 30 giugno 1995, gli Stati membri trasmettono alla Commissione una relazione concernente le attività avviate per attuare gli obiettivi di cui all'articolo 1 e per concretizzare il quadro comune di orientamenti stabilito all'articolo 2, comprese le informazioni relative alle disposizioni in atto per promuovere e finanziare la formazione professionale iniziale.
3. La Commissione presenta entro il 31 dicembre 1993 una relazione interinale e entro il 31 dicembre 1995 una relazione finale, comprendente una valutazione globale dell'attuazione del presente programma, al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale, al comitato consultivo per la formazione professionale e al comitato dell'istruzione, istituito dalla risoluzione del 9 febbraio 1976 del Consiglio e dei ministri della pubblica istruzione, riuniti in sede di Consiglio (*).
(*) GU n. C 38 del 9. 2. 1976, pag. 1. »
Articolo 2
La presente decisione è applicabile dal 1o gennaio 1992. Fatto a Bruxelles, addì 22 luglio 1991.

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