Document ID: 31977L0099

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DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
del 21 dicembre 1976
relativa a problemi sanitari in materia di scambi intracomunitari di prodotti a base di carne
( 77/99/CEE )
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare gli articoli 43 e 100 ,
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo ( 1 ) ,
considerando che , in seguito all ' attuazione delle organizzazioni comuni dei mercati , i prodotti a base di carne possono circolare liberamente all ' interno della Comunità ; che , tuttavia , gli scambi intracomunitari di tali prodotti sono frenati dall ' esistenza , in questo campo , di prescrizioni sanitarie differenti tra i vari Stati membri ; che , al fine segnatamente di eliminare queste disparità , è opportuno sostituire le disposizioni nazionali con disposizioni comuni ;
considerando che , al fine di garantire la qualità dei prodotti in questione sul piano sanitario , è opportuno utilizzare per la loro fabbricazione unicamente carni fresche ottenute conformemente alle prescrizioni comunitarie fissate con la direttiva 64/433/CEE del Consiglio , del 26 giugno 1964 , relativa a problemi sanitari in materia di scambi intracomunitari di carni fresche ( 2 ) , modificata da ultimo dalla direttiva 75/379/CEE ( 3 ) , con la direttiva 71/118/CEE del Consiglio , del 15 febbraio 1971 , relativa a problemi sanitari in materia di scambi di carni fresche di volatili da cortile ( 4 ) , modificata da ultimo dalla direttiva 75/379/CEE , nonchù con la direttiva 72/462/CEE del Consiglio , del 12 dicembre 1972 , relativa a problemi sanitari e di polizia sanitaria all ' importazione di animali delle specie bovina e suina e di carni fresche in provenienza dai paesi terzi ( 5 ) , modificata da ultimo dalla direttiva 75/379/CEE ;
considerando che i prodotti a base di carne devono essere fabbricati , immagazzinati e trasportati in condizioni che offrano tutte le garanzie per quanto riguarda l ' igiene ; che la necessità di un riconoscimento per gli stabilimenti di fabbricazione e di trasformazione rende più facile il controllo dell ' osservanza di queste condizioni ; che è opportuno prevedere una procedura destinata a comporre i conflitti che potrebbero sorgere fra Stati membri circa la fondatezza del riconoscimento di uno stabilimento di fabbricazione ;
considerando che occorre inoltre instaurare un controllo comunitario per verificare che le norme prescritte siano uniformemente applicate in tutti gli Stati membri ; che è opportuno prevedere che le modalità di tali controlli debbano essere precisate secondo una procedura comunitaria nell ' ambito del comitato veterinario permanente , istituito con decisione del Consiglio del 15 ottobre 1968 ( 6 ) ;
considerando che occorre prevedere la possibilità di derogare ad alcune disposizioni della presente direttiva per taluni prodotti a base di carne che contengono altre derrate alimentari e nella cui composizione la percentuale di carne è minima ; che è opportuno che tali deroghe siano concesse secondo una procedura comunitaria nell ' ambito del comitato veterinario permanente ;
considerando che , per quanto riguarda gli scambi intracomunitari , il rilascio di un certificato sanitario , compilato dall ' autorità competente , costituisce il mezzo più idoneo per fornire alle autorità competenti del paese destinatario la garanzia che una spedizione di prodotti a base di carne è conforme alle disposizioni della presente direttiva ; che tale certificato deve accompagnare la spedizione di questi prodotti fino al luogo di destinazione ;
considerando che gli Stati membri devono avere la facoltà di rifiutare la messa in circolazione sul loro territorio di prodotti a base di carne provenienti da un altro Stato membro che risultino inadatti al consumo umano o che non rispondano alle disposizioni comunitarie in materia ;
considerando che , in tale caso , se motivi di ordine sanitario non vi si oppongono e se lo speditore o il suo mandatario ne fa richiesta , occorre acconsentire alla rispedizione dei prodotti a base di carne ;
considerando che , per permettere agli interessati di valutare le ragione che hanno dato luogo ad un divieto o ad una restrizione , occorre che i relativi motivi siano resi noti allo speditore o al suo mandatario ed , in taluni casi , anche alle autorità competenti del paese speditore ;
considerando che occorre dare allo speditore , in caso di controversia fra lo stesso e le autorità dello Stato membro destinatario circa la fondatezza di un divieto o di una restrizione , la possibilità di chiedere il parere di un perito ;
considerando che per facilitare l ' applicazione delle disposizioni proposte , è opportuno prevedere una procedura che stabilisca una cooperazione stretta tra gli Stati membri e la Commissione nell ' ambito del comitato veterinario permanente ,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
Articolo 1
La presente direttiva fissa prescrizioni sanitarie relative ai prodotti a base di carne destinati agli scambi intracomunitari .
Articolo 2
1 . Ai sensi della presente direttiva si intendono per :
a ) prodotti a bases di carne : i prodotti elaborati a partire da carne o con carne che è stata sottoposta ad un trattamento per assicurare una certa conservazione .
Non sono tuttavia considerati prodotti a base di carne le carni che sono state trattate soltanto col freddo .
Non rientrano nel settore di applicazione della presente direttiva :
i ) gli estratti di carne , i consommù di carne , i brodi di carne e le salse di carne nonchù i prodotti analoghi , senza frammenti di carne ;
ii ) le ossa intere , frantumate o macinate , i peptoni di carne , le gelatine animali , le farine di carni , le cotenne in polvere , il plasma sanguigno , il sangue essiccato , il plasma sanguigno essiccato , le proteine cellulari , gli estratti di ossa e i prodotti analoghi ;
iii ) i grassi fusi provenienti dai tessuti animali ;
iv ) gli stomaci , le vesciche e le budella , puliti e lavati , salati o essiccati ;
b ) carni : le carni di cui
- all ' articolo 1 della direttiva 64/433/CEE ,
- all ' articolo 1 della direttiva 71/118/CEE ,
- all ' articolo 2 della direttiva 72/462/CEE ;
c ) carni fresche : le carni fresche di cui rispettivamente all ' articolo 1 delle direttiva 64/433/CEE e 71/118/CEE e all ' articolo 2 della direttiva 72/462/CEE ;
d )trattamento : il riscaldamento , la salatura o l ' essiccazione delle carni fresche , associate o no ad altre derrate alimentari , oppure la combinazione di questi procedimenti ;
e ) trattamento completo ; il trattamento i cui effetti sono sufficienti a garantire la successiva salubrità dei prodotti in condizioni normali di temperatura ambiente ;
f ) trattamento incompleto : il trattamento che non soddisfa ai requisiti previsti per il trattamento completo di cui all ' allegato A , capitolo V , punto 27 ;
g ) riscaldamento : l ' utilizzazione del calore secco o umido ;
h ) salatura : l ' utilizzazione di sale commestibile ( NaCI ) ;
i ) essiccazione : la riduzione naturale o artificiale dell ' umidità ;
j ) paese speditore : lo Stato membro dal quale i prodotti a base di carne sono spediti in un altro Stato membro ;
k ) paese destinatario : lo Stato membro cui sono spediti i prodotti a base di carne provenienti da un altro Stato membro ;
l ) partita : il quantitativo di prodotto a base di carne , scortato dallo stesso certificato sanitario ;
m ) consizionamento : l ' operazione destinata a realizzare la protezione di un prodotto a base di carne mediante un primo involucro o un primo contenitore posti a diretto contatto con il prodotto stesso , nonchù il primo involucro o il primo contenitore stesso ;
n ) imballaggio : l ' operazione consistente nel porre in un contenitore uno o più prodotti a base di carne condizionati o no , nonchù il contenitore stesso .
2 . Finchù , a seguito della proposta presentata ai sensi dell ' articolo 9 , paragrafo 2 , non si adotteranno disposizioni per le carni che hanno subito un trattamento non comportante riscaldamento , salatura o essiccazione o un trattamento non rispondente alle condizioni dell 'allegato A , capitolo V , punto 26 , a queste carni si applicano le direttive di cui al paragrafo 1 , lettera b ) .
Articolo 3
1 . Ogni Stato membro vigila affinchù siano spediti dal suo territorio verso il territorio di un altro Stato membro unicamente i prodotti a base di carne che rispondono alle seguenti condizioni generali :
i ) devono essere stati preparati in uno stabilimento riconosciuto e ispezionato in conformità dell ' articolo 6 ;
ii ) devono essere stati preparati , immagazzinati e trasporti conformemente all 'allegato A ;
iii ) devono essere stati preparati
a ) con carni fresche , definite nell ' articolo 2 , paragrafo 1 , lettera c ) , fermo restando che tali carni possono provenire :
i ) conformemente alle direttiva 64/433/CEE , dallo Stato membro nel quale si effettua la preparazione o da qualsiasi altro Stato membro ;
ii ) conformemente alla direttiva 72/462/CEE , direttamente da un paese terzo o tramite un altro Stato membro ;
iii ) conformemente all ' articolo 15 della direttiva 71/118/CEE , da un paese terzo , purchù
- i prodotti ottenuti da tali carni soddisfino alle esigenze della presente direttiva ;
- tali prodotti non siano sottoposti alla bollatura sanitaria di cui all ' allegato A , capitolo VII ;
- gli scambi intracomunitari di tali prodotti continuino ad essere sottoposti alle disposizioni nazionali di ogni Stato membro ;
b ) con un prodotto a base di carne , semprechù quest ' ultimo risponda ai requisiti della presente direttiva ;
iv ) devono essere stati preparati mediante riscaldamento , salatura o essiccazione ; tali procedimenti possono essere combinati con l ' affumicatura o la maturazione , se del caso , in condizioni microclimatiche particolari , ed associati , in particolare , a taluni additivi tecnologici di salatura , conformemente all ' articolo 12 . Essi possono anche essere associati ad altri prodotti alimentari e a condimenti ;
v ) devono essere stati preparati con carni fresche rispondenti ai requisiti dell ' allegato A , capitolo III ;
vi ) devono essere stati sottoposti , conformemente all ' allegato A , capitolo IV , ad ispezione da parte dell ' autorità competente ; tale controllo può essere effettuato con l ' assistenza , nei compiti puramente materiali e secondo modalità da definire , in caso di necessità , in base alla procedura prevista nell ' articolo 18 , di personale ausiliario specialmente addestrato a tale fine ;
vii ) devono soddisfare alle norme di cui all ' allegato A , capitolo V ;
viii ) quando si ha condizionamento o imballaggio , devono essere condizionati e imballati conformemente all ' allegato A , capitolo VI ;
ix ) devono essere muniti di bollo sanitario , conformemente all ' allegato A , capitolo VII ;
x ) devono essere accompagnati , nel trasporto verso il paese destinatario , da un certificato , sanitario , conformemente all ' allegato A , capitolo VIII ;
xi ) devono essere immagazzinati e trasportati verso il paese destinatario in condizioni sanitarie soddisfacenti , conformemente all ' allegato A , capitolo IX .
2 . I prodotti a base di carne non possono essere stati sottoposti a radiazioni ionizzanti , a meno che ciò sia giustificato da motivi di ordine medico e che sul prodotto e sul certificato sanitario sia chiaramente indicata tale operazione .
Articolo 4
1 . I prodotti a base di carne che hanno subito un trattamento completo in conformità dell 'allegato A , capitolo V , punto 27 , possono essere immagazzinati e trasportati in condizioni normali di temperatura ambiente .
I prodotti sottoposti ad una fermentazione naturale e ad una maturazione di lunga durata sono considerati come se avessero subito un trattamento completo finchù il Consiglio , deliberando all ' unanimità su proposta della Commissione , non adotti i parametri di cui all ' allegato A , capitolo V , punto 27 , lettera b ) .
2 . Per i prodotti a base di carne che hanno subito un trattamento incompleto , ai fini del controllo , il produttore deve indicare , in modo visibile e leggibile sull ' imballaggio del prodotto , la temperatura alla quale il prodotto deve essere trasportato e immagazzinato e la durata per cui è garantita la sua conservazione .
3 . Se necessario , secondo la procedura di cui all ' articolo 18 , si può derogare al paragrafo 2 , per taluni prodotti a base di carne non rispondenti alle norme previste all ' allegato A , capitolo V , punto 27 ; tale deroga è possibile a determinate condizioni il cui controllo dall ' autorità competente .
Articolo 5
Gli articoli 3 e 4 non applicano ai prodotti a base di carne che vengono importati con l ' autorizzazione del paese destinatario per usi diversi dal consumo umano ; in tal caso , il paese destinatario controlla che tali prodotti non vengano impiegati per scopi diversi da quelli per cui sono stati inviati in tale paese .
Articolo 6
1 . Ciascuno Stato membro stabilisce un elenco degli stabilimenti da esso riconosciuti e dotati di un numero di riconoscimento veterinario . Esso comunica tale elenco agli altri Stati membri ed alla Commissione .
La Commissione compila un elenco degli stabilimenti riconosciuti e provvede alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale della Comunità europee .
Fatto salvo l ' articolo 8 , uno Stato membro riconosce uno stabilimento solamente se è garantita l ' osservanza della presente direttiva .
Uno Stato membro revoca il riconoscimento se le condizioni di quest ' ultimo non sono più rispettate .
Se è stato effettuato un controllo in conformità dell ' articolo 7 , lo Stato membro interessato tiene conto delle conclusioni di tale controllo .
Esso informa gli altri Stati membri e la Commissione della revoca del riconoscimento .
2 . L ' ispezione degli stabilimenti riconosciuti è effettuata sotto la responsabilità dell ' autorità competente ; tale ispezione può essere effettuata con l ' assistenza per attività puramente tecniche , di personale specialmente addestrato a tal fine .
Le modalità di tale assistenza sono determinate secondo la procedura prevista all ' articolo 18 .
3 . Se uno Stato membro ritiene che per uno stabilimento di un altro Stato membro non siano o non siano più soddisfatti i requisiti del riconoscimento , ne informa la Commissione e l ' autorità centrale competente di tale altro Stato membro .
4 . Nel caso previsto al paragrafo 3 , la Commissione inizia subito la procedura di cui all ' articolo 7 .
Se le conclusioni della perizia lo giustificano , gli Stati membri possono essere autorizzati , conformemente alla procedura prevista dall ' articolo 19 , a rifiutare l ' introduzione nel loro territorio dei prodotti di carne provenienti dallo stabilimento in questione .
Se le conclusioni di una nuova perizia fatta conformemente all ' articolo 7 lo giustificano , questa autorizzazione può essere ritirata secondo la procedura di cui all ' articolo 19 .
Articolo 7
Esperti degli Stati membri e della Commissione verificano regolarmente sul posto se gli stabilimenti riconosciuto osservano effettivamente le disposizioni della presente direttiva i in particolare quelle dell ' allegato A , capitoli I e II .
Essi trasmettono alla Commissione una relazione sull ' esito dei controlli effettuati .
Lo Stato membro nel cui territorio viene effettuato il controllo presta tutto l ' aiuto necessario agli esperti per l ' adempimento dei loro compiti .
Gli esperti degli Stati membri , incaricati di effettuare tali controlli , vengono designati dalla Commissione du proposta degli Stati membri . Devono essere cittadini di uno Stato membro diverso dallo Stato membro in cui il controllo viene effettuato e , nel caso previsto dall ' articolo 6 , paragrafi 3 e 4 , cittadini di uno Stato membro diverso dagli Stati membri in controversia .
I controlli sono effettuati per conto della Comunità che assume a proprio carico le spese corrispondenti .
La periodicità e le modalità di tali controlli sono determinate secondo la procedura prevista dall ' articolo 18 .
Articolo 8
1 . In deroga alle condizioni stabilite nell ' articolo 3 , può essere deciso , conformemente alla procedura di cui all ' articolo 18 , che talune disposizioni della presente direttiva non sono applicabili ad alcuni prodotti che contengono altre derrate alimentari e in cui la percentuale di carne o di prodotto a base di carne è minima .
Tali deroghe possono riguardare esclusivamente :
a ) i requisiti di riconoscimento degli stabilimenti previsti dall ' allegato A , capitolo I ;
b ) le condizioni di ispezione previste nell ' allegato A , capitoli IV e V ;
c ) le condizioni relative alla bollatura sanitaria e al certificato sanitario di cui all ' articolo 3 , paragrafo 1 , punti 9 e 10 .
Nel concedere le deroghe previste dal presente articolo , si tiene conto sia della natura che della composizione del prodotto .
Nonostante le disposizioni del presente articolo , gli Stati membri vigilano affinchù tutti i prodotti a base di carne destinati agli scambi intracomunitari siano prodotti sani , preparati con carni fresche o con prodotti a base di carne ai sensi della presente direttiva .
2 . Il paragrafo 1 , primo comma , è applicato per la prima volta anteriormente alla data di applicazione della presente direttiva .
Articolo 9
1 . Il Consiglio , deliberando su proposta della Commissione , stabilisce per la prima volta anteriormente alla data di applicazione della presente direttiva , le disposizioni applicabili alle carni fresche macinate , tritate o spezzettate in modo analogo , addizionate ad altre derrate alimentari e a condimenti .
Fino all ' entrata in vigore delle disposizioni in tal modo adottate , tali carni restano soggette alle legislazioni nazionali .
2 . Anteriormente alla data di applicazione della presente direttiva , la Commissione presenta al Consiglio una proposta volta a disciplinare il caso dei prodotti che non hanno subito un trattamento e che pertanto non soddisfano ai requisiti previsti nell ' allegato A , capitolo V , punto 26 .
Articolo 10
I metodi necessari per il controllo dell ' osservanza delle norme previste dall ' allegato A , capitolo V , punti 26 e 27 nonchù i limiti di tolleranza ammissibili per tali norme sono determinati sei mesi prima della data di applicazione della presente direttiva , secondo la procedura di cui all ' articolo 18 .
Tali metodi , norme e limiti di tolleranza possono essere eventualmente modificati o aggiornati secondo la stessa procedura .
Articolo 11
1 . Fatti salvi i poteri derivanti dagli articoli 6 e 7 , lo Stato membro , nel cui territorio è stato constatato durante un ' ispezione sanitaria :
a ) che i prodotti a base di carne provenienti da un altro Stato membro sono inadatti al consumo umano , vieta la messa in circolazione di tali prodotti nel suo territorio ; b ) che l ' articolo 3 non è stato osservato , può pronunciare tale divieto .
2 . Le decisioni prese a norma del paragrafo 1 devono autorizzare , a richiesta dello speditore o del suo mandatario , la rispedizione dei prodotti a base di carne , semprechù non vi si oppongano ragioni di carattere sanitario . Saranno comunque prese misure di sicurezza per evitare l ' uso abusivo di tali prodotti .
Se la rispedizione è impossibile , detti prodotti devono essere distrutti nel territorio dello Stato membro in cui vengono effettuati i controlli .
In deroga a tale disposizione e su richiesta dell ' importatore o del suo mandatario , lo Stato membro che effettua i controlli sanitari e di salubrità può autorizzare la loro introduzione , per scopi diversi dal consumo umano , purchù i prodotti suddetti non costituiscano un periodo per l ' uomo o gli animali . Detti prodotti a base di carne non possono abbandonare il territorio di tale Stato membro che deve controllarne la destinazione .
Tali decisioni devono essere comunicate allo speditore o al suo mandatario con l ' indicazione dei motivi . Su richiesta , le decisioni motivate devono essere comunicate immediatamente e per iscritto , con l ' indicazione delle possibilità di ricorso previste dalla legislazione vigente , nonchù delle forme e dei termini prescritti per la loro presentazione .
3 . Le decisioni fondate sull ' accertamento di una malattia contagiosa , di un ' alterazione pericolosa per la salute umana o di una grave violazione delle disposizioni della presente direttiva , sono parimenti comunicate , senza indugio e con l ' indicazione dei motivi , all ' autorità centrale competente del paese speditore e alla Commissione .
Articolo 12
Fino all ' entrata in vigore di disposizioni comunitarie , l ' uso di additivi nei prodotti a base di carne e le modalità di detto uso restano soggetti alla legislazione nazionale , ferma restando la disciplina comunitaria vigente in materia di additivi che possono essere impiegati nelle derrate alimentari .
Articolo 13
Il Consiglio , deliberando all ' unanimità du proposta della Commissione , determina prima del 31 dicembre 1978 , le temperature da mantenere durante le operazioni di taglio e di condizionamento nel primo imballaggio secondo quanto previsto dall ' allegato A , capitolo II , punto 9 , fatto salvo l ' allegato A , capitolo III , punto 20 .
Articolo 14
1 . Il Consiglio , deliberando du proposta della Commissione , deciderà all ' unanimità una normativa comunitaria relativa ai metodi di individuazione delle trichine ed ai casi in cui tale individuazione non è necessaria .
2 . Fino all ' entrata in vigore di detta normativa , restano valide le disposizioni degli Stati membri intese alla determinazione della presenza di trichine nei prodotti a base di carne contenenti carni suine .
3 . Le carni suine in cui sia stata accertata la presenza di trichine non devono essere utilizzate nella fabbricazione di prodotti a base di carne destinati agli scambi intracomunitari .
Articolo 15
1 . La presente direttiva non pregiudica le possibilità di ricorso previste dalla legislazione vigente negli Stati membri contro le decisioni delle autorità competenti di cui alla presente direttiva .
2 . Ciascuno Stato membro accorda agli speditori , i cui prodotti a base di carne non possono essere messi in circolazione , conformemente all ' articolo 11 , paragrafo 1 , il diritto di ottenere il parere di un esperto . Ciascuno Stato membro provvede affinchù gli esperti possano stabilire se le condizioni dell ' articolo 11 , paragrafo 1 , siano state soddisfatte , prima che le autorità competenti adottino ogni ulteriore misura , quale la distribuzione delle carni stesse .
L ' esperto deve avere la cittadinanza di uno degli Stati membri diverso dal paese speditore o dal paese destinatario .
Su proposta degli Stati membri , la Commissione fissa l ' elenco degli esperti che potranno essere incaricati di elaborare tali pareri . Essa determina , previa consultazione degli Stati membri , le modalità generali d ' applicazione , in particolare per quanto riguarda la procedura da seguire nell ' elaborazione di detti pareri .
Articolo 16
Le disposizioni degli Stati membri in materia di polizia sanitaria relative agli scambi di prodotti a base di carne rimangono applicabili fino all ' entrata in vigore delle disposizioni comunitarie in materia .
Articolo 17
Fino all ' applicazione di un regime comunitario relativo alle importazioni di prodotti a base di carne in provenienza dai terzi , gli Stati membri applicano a tali importazioni disposizioni almeno equivalenti a quelle risultanti dalla presente direttiva .
Articolo 18
1 . Nei casi in cui si fa riferimento alla procedura definita nel presente articolo , il comitato veterinario permanente , istituito con decisione del Consiglio del 15 ottobre 1968 , in appresso denominato « comitato » , è immediatamente consultato dal presidente , su iniziativa di quest ' ultimo o su richiesta di uno Stato membro .
2 . In seno al comitato , ai voti degli Stati membri è attribuita la ponderazione di cui all ' articolo 148 , paragrafo 2 del trattato . Il presidente non partecipa alla votazione .
3 . Il rappresentante della Commissione presenta un progetto delle misure da adottare . Il comitato esprime il proprio parere su tali misure , entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell ' urgenza dei problemi in esame . Esso si pronuncia a maggioranza di quarantuno voti .
5 . la Commissione adotta le misure e ne assicura l ' immediata applicazione , se sono conformi al parere del comitato . Se esse non sono conformi al parere del comitato o in mancanza di un parere , la Commissione presenta senza indugio al Consiglio una proposta relativa alle misure da adottare . Il Consiglio adotta le misure a maggioranza qualificata .
Se il Consiglio non procede all ' adozione di misure entro tre mesi dalla data di presentazione della proposta , la Commissione adotta le misure proposte e ne assicura l ' immediata applicazione , tranne nel caso in cui il Consiglio si sia pronunciato a maggioranza semplice contro dette misure .
Articolo 19
1 . Quando si fa riferimento alla procedura definita nel presente articolo , il comitato è immediatamente consultato dal presidente , su iniziativa di quest ' ultimo o su richiesta di uno Stato membro .
2 . In seno al comitato , ai voti degli Stati membri è attribuita la ponderazione di cui all ' articolo 148 , paragrafo 2 , del trattato . Il presidente non partecipa alla votazione .
3 . Il rappresentante della Commissione presenta un progetto delle misure da adottare . Il comitato esprime il proprio parere su tali misure entro il termine di due giorni . Esso si pronuncia alla maggioranza si quarantuno voti .
4 . La Commissione adotta le misure e ne assicura l ' immediata applicazione , se sono conformi al parere del comitato . Se non sono conformi al parere del comitato o in mancanza di un parere , la Commissione presenta senza indugio al Consiglio una proposta relativa alle misure da adottare . Il Consiglio adotta le misure a maggioranza qualificata .
Se il Consiglio non procede all ' adozione di misure entro tre mesi dalla data di presentazione della proposta , la Commissione adotta le misure proposte e ne assicura l ' immediata applicazione , salvo nel caso in cui il Consiglio si sia pronunciato a maggioranza semplice contro dette misure .
Articolo 20
Il Consiglio , deliberando su proposta della Commissione da presentare anteriormente al 1° luglio 1977 , adotta prima del 31 dicembre 1977 le disposizioni che stabiliscono il livello professionale delle persone abilitate ad esercitare le funzioni di controllo e d ' ispezione di cui all ' articolo 3 , paragrafo 1 , punto 6 , all ' articolo 4 , paragrafo 3 ed all ' articolo 6 , paragrafo 2 , nonchù dell ' allegato A capitoli II , IV , V , VII e VIII .
Articolo 21
Gli articoli 18 e 19 sono applicabile fino al 21 giugno 1981 .
Articolo 22
Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative , regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva il 1° luglio 1979 .
Tuttavia , per gli Stati membri che , alla data dell ' adozione della presente direttiva , non esigono un esame medico annuo , in applicazione della legislazione vigente in campo veterinario , l ' esame medico di cui al n . 17 del capitolo II dell ' allegato A è obbligatorio soltanto a partire dal 15 febbraio 1980 , salvo che il Consiglio , deliberando su proposta della Commissione , decida , prima del 31 dicembre 1979 , di rinviare tale data alla luce della relazione che la Commissione gli presenterà .
Articolo 23
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
Fatto a Bruxelles , addì 21 dicembre 1976 .

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