Document ID: 32011D0364

DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 15 settembre 2010
sull’aiuto di Stato C 26/09 (ex N 289/09) che la Lettonia prevede di eseguire per la ristrutturazione di AS Parex banka
[notificata con il numero C(2010) 6202]
(Il testo in lingua inglese è il solo facente fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2011/364/UE)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, e in particolare l’articolo 108, paragrafo 2, primo capoverso,
visto l’accordo sullo Spazio economico europea, e in particolare l’articolo 62, paragrafo 1, lettera a),
dopo aver dato alle parti interessate la possibilità di presentare le loro osservazioni conformemente agli articoli sopra indicati (1),
considerando quanto segue:
1. PROCEDURA
(1)
Il 10 novembre 2008 la Lettonia ha notificato alla Commissione un insieme di misure a favore di AS Parex banka (d’ora in poi «Parex banka»), elaborate per rafforzare la stabilità del sistema finanziario, che sono state approvate il 24 novembre 2008 (2) (d’ora in poi «la prima decisione di salvataggio») sulla base dell’impegno assunto dalla Lettonia di presentare un piano di ristrutturazione per Parex banka entro sei mesi. Il 26 gennaio 2009 la Lettonia ha informato la Commissione in merito a una serie di modifiche che intendeva introdurre nelle misure di sostegno pubblico a favore di Parex banka. Tali modifiche sono state approvate l’11 febbraio 2009 (3) (d’ora in poi «la seconda decisione di salvataggio»). Il 29 marzo 2009, la Lettonia ha notificato alla Commissione la necessità di effettuare ulteriori modifiche nella misura di ricapitalizzazione, che sono state approvate mediante la decisione della Commissione dell’11 maggio 2009 (4) (d’ora in poi «la terza decisione di salvataggio»).
(2)
L’11 maggio 2009, la Lettonia ha notificato un piano di ristrutturazione per Parex banka. Il 5 giugno 2009 è stata inviata una richiesta di informazioni alle autorità lettoni. Il 15 giugno 2009 si è tenuta una riunione tra le autorità lettoni e la Commissione. La Lettonia ha risposto parzialmente a tale richiesta di informazioni mediante la lettera del 7 luglio 2009.
(3)
Con lettera del 29 luglio 2009, la Commissione ha informato la Lettonia che aveva deciso di avviare il procedimento previsto all’articolo 108, paragrafo 2, del TFUE (5) (d’ora in poi «la decisione di apertura») in relazione con le misure di aiuto alla ristrutturazione.
(4)
La decisione di apertura è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea il 6 ottobre 2009, e le parti interessate sono state invitate a presentare i loro commenti sulle misure di aiuto alla ristrutturazione proposte entro un mese dalla data di pubblicazione. La Commissione non ha ricevuto alcun commento delle parti interessate. Tuttavia, dopo la scadenza del termine stabilito, la Commissione ha ricevuto lettere datate 15 giugno e 13 luglio 2010 da Valerijs Kargins e Viktors Krasovickis, gli ex azionisti maggioritari di Parex banka (d’ora in poi «gli ex azionisti maggioritari»). La Commissione ha ricevuto inoltre altre lettere, datate 22 giugno e 1o luglio 2010, inviate da deputati del parlamento lettone.
(5)
Con lettera del 12 agosto 2009, le autorità lettoni hanno chiesto che si prorogasse sino al 15 ottobre 2009 il termine per la presentazione d’informazioni aggiuntive stabilito nella decisione di apertura. Il 4 settembre 2009 tali autorità hanno presentato un piano modificato di ristrutturazione di Parex banka e informazioni aggiuntive in risposta alla decisione di apertura. Il piano modificato di ristrutturazione è stato ancora una volta aggiornato il 22 settembre 2009 e sono state presentate altre informazioni. Nei giorni 11 e 17 settembre 2009 si sono tenute riunioni tra le autorità lettoni e la Commissione.
(6)
Inoltre, la Lettonia ha presentato informazioni e chiarimenti aggiuntivi nei giorni 11 settembre, 6 e 26 ottobre, e 9 e 23 dicembre 2009, 19 febbraio e 2 marzo 2010.
(7)
Il 12 e il 26 ottobre 2009, la Lettonia ha presentato informazioni sulla potenziale modifica della strategia di ristrutturazione di Parex banka. Il 22 marzo 2010 si è tenuta una riunione tra le autorità lettoni e la Commissione. Con lettera del 31 marzo 2010, la Lettonia ha presentato una nuova versione del piano di ristrutturazione di Parex banka, datata 31 marzo 2010, successivamente integrata da osservazioni inviate il 14 maggio e il 9, 12, 17 e 21 giugno 2010.
(8)
La Commissione ha richiesto ulteriori informazioni il 10 maggio 2010. La Lettonia ha risposto con lettera del 7 luglio 2010 con la quale è stata presentata una versione aggiornata del piano di ristrutturazione del 31 marzo 2010. Il piano di ristrutturazione è stato successivamente modificato il 18 e 27 agosto 2010 (d’ora in poi «il piano definitivo di ristrutturazione»).
(9)
Con lettere del 2, 18 e 27 agosto e 2 settembre 2010, la Lettonia ha presentato ulteriori chiarimenti sugli impegni che sarebbero stati assunti. Il 3 settembre 2010, la Commissione ha ricevuto l’elenco finale degli impegni.
(10)
Il 2 settembre 2010, le autorità lettoni hanno informato la Commissione che accettavano, in via eccezionale, che la presente decisione fosse adottata in lingua inglese.
2. DESCRIZIONE
2.1. IL BENEFICIARIO E LE SUE DIFFICOLTÀ
(11)
Parex banka era la seconda banca più grande della Lettonia e, al 31 dicembre 2008, i suoi attivi totali erano pari a 3 400 milioni di LVL (4 900 milioni di EUR). Alla fine del 2007, prima della crisi, il banco deteneva la quota maggioritaria (18 %) del mercato dei depositi del paese e la terza quota (12 %) del mercato dei prestiti (6). Le autorità lettoni ritenevano pertanto che la banca avesse un’importanza sistemica per il sistema finanziario del paese.
(12)
Parex banka offriva, direttamente e attraverso filiali specializzate, un’ampia gamma di prodotti bancari, come prestiti, servizi di carte di pagamento, leasing e servizi di gestione di attivi e intermediazione di titoli. Oltre alle operazioni bancarie in Lettonia, Parex banka dirigeva una filiale bancaria in Lituania e in Svizzera (AP Anlage & Privatbank AG) succursali in Estonia, Svezia e Germania, un gestore di fondi pan-baltico e varie società di leasing attive nella Comunità degli Stati indipendenti (d’ora in poi «CSI»).
(13)
Parex banka è stata fondata nel 1992 e i suoi principali azionisti erano due individui che, prima dell’intervento pubblico, possedevano l’84,83 % del capitale sociale della banca. A causa delle difficoltà incontrate, Parex banka è stata nazionalizzata in parte attraverso l’acquisizione della totalità delle partecipazioni degli ex azionisti maggioritari, per un prezzo totale simbolico di 2 LVL (circa 3 EUR) (7). Nell’aprile 2009, la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (d’ora in poi «BERS») ha concluso un accordo di acquisto di azioni, in virtù del quale acquisiva il 25 % del capitale sociale di Parex banka più un’azione (8).
(14)
Anche se tradizionalmente Parex banka è stata una struttura redditizia con una solida posizione bancaria in Lettonia, la direzione della banca ha adottato una strategia imprenditoriale inadeguata e ha adottato varie decisioni ad alto rischio dinanzi all’intensa concorrenza di filiali più sofisticate di altre banche estere. In particolare, Parex banka ha aumentato la sua partecipazione nei mercati della CSI, appoggiandosi eccessivamente su grandi depositi a breve termine di non residenti. La crisi finanziaria ha colpito gravemente i mercati emergenti, compresi i paesi della CSI, e hanno cominciato a circolare voci sulla capacità di Parex banka di rifinanziare i suoi prestiti sindacati con scadenza a febbraio 2009. La combinazione di queste circostanze ha provocato una perdita di fiducia dei depositanti, soprattutto tra i clienti non residenti, e ha provocato un massiccio ritiro di depositi dalla banca. Questo ritiro di depositi è arrivato sino ad un massimo giornaliero di 100 milioni di EUR e non è stato arrestato dalla parziale nazionalizzazione della banca. Il saldo è stato una diminuzione del 36 % del volume di depositi rispetto al volume della fine del 2007 e ha provocato una grave crisi di liquidità. Per contenere questa fuga di depositi, l’organismo regolatore della Lettonia, la Commissione per i mercati di capitale e finanze, ha imposto restrizioni sul ritiro di fondi.
(15)
Nel 2008 sono state registrate perdite consolidate di 131 milioni di LVL (185 milioni di EUR), rispetto a utili per 40 milioni di LVL (58 milioni di EUR) nel 2007. Alla fine del 2008 il valore netto era pari a 77 milioni di LVL con una diminuzione del 65 % rispetto all’anno precedente, principalmente a causa dell’aumento delle riserve per perdite da prestiti e perdite nel portafoglio titoli. I coefficienti di adeguatezza patrimoniale (d’ora in poi «CAR, capital adequacy ratio») di Parex banka considerata isolatamente e a livello di gruppo (9) erano rispettivamente solo del 4,1 % e del 3,1 %. Parex banka non era quindi più in grado di soddisfare i requisiti di solvibilità regolamentari.
2.2. LE MISURE DI SALVATAGGIO GIÀ APPROVATE
(16)
Parex banka ha richiesto l’assistenza pubblica all’inizio di novembre 2008. Dopo la sua nazionalizzazione, la Lettonia ha deciso di applicare varie misure di salvataggio per stabilizzare provvisoriamente la banca. Nell’insieme, la Commissione europea ha approvato temporaneamente, come aiuto di salvataggio: i) uno strumento di liquidità sino a 1,5 miliardi di LVL; ii) garanzie pubbliche che coprivano prestiti sindacati esistenti per un valore di 775 milioni di EUR e i nuovi prestiti emessi per rifinanziare un prestito sindacato per un valore di 275 milioni di EUR; e iii) misure di ricapitalizzazione che hanno consentito di elevare sino all’11 % il CAR di Parex banka durante la fase di salvataggio (10).
2.3. I PIANI DI RISTRUTTURAZIONE
2.3.1. IL PIANO DI RISTRUTTURAZIONE INIZIALE
(17)
L’11 maggio 2009 la Lettonia ha presentato un piano di ristrutturazione per Parex banka come integrazione delle prime misure di ricapitalizzazione (d’ora in poi «il piano iniziale di ristrutturazione»), il cui contenuto viene descritto particolareggiatamente nella sezione 2.4 della decisione di apertura.
(18)
Il piano comprendeva un’analisi preliminare dell’attività di Parex banka, le misure di ristrutturazione previste, la sua futura strategia imprenditoriale e misure di recupero della redditività.
(19)
Il piano comprendeva il periodo tra il 2009 e il 2013. I tre segmenti fondamentali della futura attività della banca sarebbero stati la gestione del capitale aziendale, dei servizi bancari al consumo e del capitale privato (11). Il piano prevedeva l’applicazione di una nuova strategia destinata a trasformare Parex banka in una delle principali banche pan-baltiche. Nessuna delle attività «non baltiche» veniva considerata essenziale. Il piano escludeva tuttavia la loro possibile vendita nel breve e nel medio termine.
(20)
La strategia imprenditoriale prevista comprendeva tassi d’interesse particolarmente attraenti e una strategia aggressiva di marketing per favorire la crescita della banca e recuperare la base di depositi perduta. Il piano presupponeva che Parex banka avrebbe continuato a dipendere dalle misure pubbliche di liquidità anche dopo il periodo di ristrutturazione.
2.3.2. IL PIANO DI RISTRUTTURAZIONE MODIFICATO
(21)
Il 4 settembre 2009, le autorità lettoni hanno presentato un piano di ristrutturazione modificato dopo il 22 settembre 2009. Tale piano aveva lo scopo di dissipare i dubbi espressi dalla Commissione nella decisione di apertura.
(22)
La strategia modificata per Parex banka si basava anche sullo sviluppo di una solida attività baltica nei segmenti della gestione del capitale aziendale, dei servizi bancari al consumo o del capitale privato. Il piano modificato prevedeva che la banca sarebbe stata capace di rimborsare tutte le misure di liquidità pubblica prima della fine del periodo di ristrutturazione.
(23)
Contrariamente al piano di ristrutturazione iniziale, tuttavia, il piano modificato contemplava la riduzione del bilancio di Parex banka mediante la concentrazione sui segmenti essenziali. In particolare, prevedeva la diminuzione della concessione di prestiti da parte della banca.
(24)
Il piano indicava inoltre la possibilità di separare le attività non essenziali. In una fase successiva, quando la Lettonia ha appoggiato questo cambio di strategia, è stato necessario elaborare una nuova versione del piano di ristrutturazione.
2.3.3. IL PIANO DI RISTRUTTURAZIONE DEFINITIVO
(25)
Secondo il piano definitivo di ristrutturazione, l’obiettivo strategico principale è di favorire la reintegrazione della banca nel settore privato mediante la sua vendita ad un investitore strategico in grado di alleviare l’onere finanziario per lo Stato garantendo al tempo stesso la redditività a lungo termine della banca. La Lettonia è già riuscita ad attrarre la BERS come solido e credibile investitore esterno in possesso di risorse finanziarie sufficienti e in grado di garantire un impegno di lungo periodo (cfr. il considerando 13).
(26)
Il piano di ristrutturazione definitivo presuppone la divisione degli attivi di Parex banka tra un banco di nuova creazione, AS Citadele banka (d’ora in poi «Citadele banka») - una «good bank» che si concentrerà sulle operazioni bancarie tradizionali - e una cosiddetta «bad bank» (Parex banka), […] (12).
(27)
Per ristabilire la redditività a lungo termine, saranno separati dal nucleo principale gli attivi non essenziali e gli attivi non redditizi. La ristrutturazione proposta si basa su uno scenario di «good-out» (uscita di attivi sani) basato sulla creazione di una banca con un solida base di capitale soggetta alla supervisione dell’organismo regolatore lettone e concentrata sul Baltico. Tutti gli attivi essenziali e alcuni di quelli non essenziali (in particolare, prestiti redditizi CSI) sono trasferito da Parex banka alla banca di nuova creazione. I restanti attivi non essenziali e non redditizi (prestiti, valori e immobili recuperati) rimarranno nel bilancio di Parex banka, […].
(28)
La tabella 1 presenta le strutture di Citadele banka e Parex banka dopo la divisione.
Tabella 1
Struttura dell’azionariato dopo la divisione
(29)
La Lettonia ha già compiuto i primi passi per applicare lo scenario «good-out». La nuova banca, Citadele banka, è stata registrata il 30 giugno 2010 e la maggior parte delle azioni è stata trasferita il 1o agosto 2010 (13). In linea di principio, la separazione operativa di Citadele banka e Parex banka dovrebbe essere totalmente completata entro dodici mesi dal trasferimento.
(30)
Di conseguenza, i seguenti attivi e passivi saranno trasferiti da Parex banka a Citadele banka:
-
prestiti recuperabili baltici [tra 300 e 800] milioni di LVL,
-
prestiti recuperabili CIS [tra 50 e 350] milioni di LVL,
-
succursali in Svezia e Germania,
-
depositi collegati all’attività di gestione patrimoniale.
(31)
I seguenti attivi e passivi rimarranno in Parex banka:
-
prestiti non recuperabili baltici [tra 200 e 800] milioni di LVL (14),
-
prestiti ai vecchi azionisti […] milioni di LVL,
-
filiali di leasing CSI,
-
prestiti non recuperabili CSI [tra 50 e 350] milioni di LVL.
(32)
La tabella 2 mostra gli attivi trasferiti a Citadele banka e gli attivi che rimangono in Parex banka, nonché la riduzione di bilancio in rapporto con il periodo che ha preceduto la crisi, secondo i calcoli che figurano nel piano definitivo di ristrutturazione modificato del 27 agosto 2010:
Tabella 2
Divisione di attivi tra Citadele banka e Parex banka
(in migliaia di LVL)
Parex banka - 2008
Parex banka - 2009
Parex banka - 31.7.2010 (15)
Citadele banka
Parex banka dopo la divisione (16)
Attivi
Contanti e depositi in banche centrali
79 154
136 769
131 693
119 783
30 876
Saldi dovuti da istituti di credito
228 752
189 321
227 741
245 069
5 583
Prestiti
1 744 871
1 429 466
1 355 831
748 457
627 471
Valori
941 293
405 800
356 439
224 735
130 936
Investimento in filiali
51 442
72 725
81 691
5 530
51 962
Altri attivi
323 797
220 097
75 584
45 604
52 747
Totale
3 369 309
2 484 501
2 228 978
1 389 179
899 576
Passivo e capitale
Banco di Lettonia
587 183
140 449
-
-
-
Istituti di credito
129 584
50 865
27 295
41 571
51 703
Sindacato
544 673
381 271
163 402
-
163 402
Tesoro pubblico
676 398
622 048
692 454
131 000
458 454
Depositi di clienti
1 225 488
911 318
1 006 202
928 686
75 314
Eurobond
88 712
87 489
113 136
109 244
-
Subordinato (Legacy)
52 848
52 857
52 863
-
52 878
Subordinato (Stato)
-
37 338
37 338
50 270
-
Subordinato (BERS)
-
12 932
12 932
Altri passivi
35 556
31 458
34 754
30 280
21 522
Totale
3 340 442
2 328 025
2 140 376
1 291 051
823 274
Capitale
28 867
156 476
88 602
98 127 (17)
76 302
Totale
3 369 309
2 484 501
2 228 978
1 389 179
899 576
Coefficiente di divisione, compreso il trasferimento di investimenti nella filiale lituana e in AP Anlage e Privatbank AG e i depositi nella succursale tedesca (18)
64 %
36 %
In rapporto con Parex banka - 2008
44 %
(33)
La strategia di Citadele banka per garantire la sua redditività di lungo periodo si basa sullo sviluppo di una solida attività nel Baltico, concentrandosi in Lettonia sui tre grandi segmenti di attività: servizi bancari per le imprese, per i particolari e per la gestione patrimoniale (19). Tuttavia, le operazioni di gestione patrimoniale continueranno a far parte delle attività essenziali di Citadele banka se quest’ultima è venduta prima del […]. Se non si otterrà la vendita, le attività di gestione patrimoniale saranno alienate separatamente prima della stessa data.
(34)
Citadele banka non concederà prestiti CSI e, di conseguenza, il portafoglio di prestiti recuperabili CSI non è considerato essenziale. In questo segmento non verranno effettuati nuovi prestiti e il portafoglio esistente sarà trasferito entro il […].
(35)
La presenza di Parex banka Lituania e in Estonia era molto minore che in Lettonia. Anche Citadele banka prevede per il futuro di mantenere una presenza limitata in questi mercati.
(36)
Quanto alle due succursali commerciali con sede in Svezia e in Germania e trasferite a Citadele Banka, le autorità lettoni hanno spiegato che, a causa del massiccio ritiro di depositi dalla banca, è stata ridotta la maggior parte del finanziamento baltico della banca. Inoltre, nell’attuale contesto macro-economico della Lettonia, è difficile attrarre finanziamenti dall’estero. I depositi totali dei residenti negli Stati baltici sono molto inferiori al portafoglio di prestiti corrispondente, mentre i principali concorrenti di Parex banka ricevono finanziamenti dalle società madri con sede in altri paesi (prevalentemente in Svezia). Citadele banka deve pertanto mantenere una qualche base di finanziamento all’estero (in Svezia e in Germania).
(37)
Citadele banka intende risolvere i problemi che hanno obbligato Parex banka a sollecitare un aiuto pubblico e recuperare la redditività di lungo periodo attraverso le seguenti misure fondamentali.
(38)
Cambio dello stile di gestione e della governance aziendale: prima della nazionalizzazione, i processi di adozione delle decisioni di Parex banka erano concentrati sui principali proprietari. Citadele banka si atterrà alle disposizioni sulla buona governance aziendale approvate di recente. Applicherà un insieme di procedure del consiglio di amministrazione e del consiglio di vigilanza volte a garantire elevati standard di governance aziendale. I principi fondamentali di Citadele banka in questo ambito sono i seguenti: rigida separazione tra gestione e proprietà; garanzia dei diritti degli azionisti; comunicazione di informazioni e trasparenza; responsabilità e struttura del consiglio; incoraggiamento di processi decisionali etici e responsabili.
(39)
Migliore gestione del rischio: la direzione di Parex banka ha modificato e rafforzato i controlli e la gestione del rischio, sia a livello operativo che aziendale, per quanto riguarda tutte le grandi categorie di rischi (rischi di mercato, di credito e operativi). In particolare, saranno notevolmente riconfigurati i controlli del rischio di credito in Citadele banka, modificando l’approccio precedente di Parex banka; si passerà pertanto dalla concessione di prestiti basati sulle garanzie collaterali e con valutazioni sistematicamente instabili, a valutazioni basate sul flusso di cassa della capacità di servizio del debito del prestatario. La gestione del rischio è un elemento essenziale del processo di gestione di Citadele banka ed è soggetta al controllo di un’unità indipendente. Il consiglio di vigilanza di Citadele banka partecipa inoltre alla supervisione della gestione del rischio e ha nominato uno dei suoi membri responsabile per la vigilanza sulla gestione dei rischi, l’audit interno e la funzione di controllo della conformità. Ogni mese vengono redatte relazioni sui rischi destinate al consiglio di vigilanza, con informazioni aggiornate sul rischio di credito e sulla conformità nell’ambito della banca.
(40)
Riduzione del bilancio, centrato sui segmenti essenziali: l’attività principale di Citadele banka si svolgerà nell’area del Baltico e la direzione concentrerà la sua attenzione sul recupero della redditività della banca in questa regione. Il portafoglio di prestiti rimborsabili CSI, considerato attività non essenziale, sarà trasferito a Citadele banka ma sarà venduto entro il […]. Concentrandosi di nuovo sulle sue attività fondamentali e riducendo materialmente le dimensioni del suo bilancio attivo, Citadele banka potrà essere redditizia in modo sostenibile.
(41)
Stabilizzazione della posizione di liquidità: la strategia di Citadele banka consiste nello sviluppare un modello di finanziamento sostenibile e di basso rischio, riducendo la dipendenza dal finanziamento sul mercato all’ingrosso, prolungando il profilo delle scadenze e diversificando le fonti di finanziamento grazie all’aumento della proporzione di depositi a lungo termine di clienti nella base di finanziamento di Citadele banka. I depositi nella banca non sono soggetti alle restrizioni sul ritiro di fondi imposte dall’organismo regolatore lettone.
(42)
Recupero della redditività nel segmento essenziale entro il 2011: Citadele banka prevede di ridurre le spese di personale e i vari costi amministrativi. Per quanto riguarda il 2009, i costi amministrativi di Parex banka sono già stati ridotti del 39 %, e ciò equivale a 32 milioni di LVL per il 2009. Si prevede che il rapporto costi/entrate di Citadele banka diminuisca ulteriormente, situandosi [tra il 35 e il 55]% nel 2014. Tale diminuzione sarà ottenuta mediante tagli di […] nelle spese di personale e la revisione delle varie procedure all’interno della banca. Al fine di ridurre i suoi costi operativi e garantire la stabilità finanziaria, Citadele banka continuerà ad adattare le misure già avviate da Parex banka al fine di rimodellare la struttura dei costi mediante l’ottimizzazione della rete delle succursali, […] e altre misure di risparmio. La riduzione dei costi sarà accompagnata da varie iniziative volte ad aumentare le entrate e sarà data particolare attenzione alla gestione della qualità degli attivi, al fine di migliorare il rendimento del capitale netto (d’ora in poi «ROE» - return on equity).
(43)
Secondo le proiezioni inserite nel piano definitivo di ristrutturazione, nello scenario di base Citadele banka si aspetta di recuperare la redditività già nel 2011 e di migliorare continuamente i suoi risultati sino al 2015. Nel 2014 Citadele banka otterrebbe un ROE del [tra il 18 e il 28 ] %. Qui di seguito, nella tabella 3, si trovano i principali indicatori finanziari di Citadele banka per gli anni 2010-2014. Gli effetti delle misure di ristrutturazione attuate dalla direzione della banca sono evidenti nei principali coefficienti nel 2014, con un rapporto costi/entrate del [tra il 35 e il 55] % e un ROE di [tra il 18 e il 28] %. Nel 2015 si stabilirebbe una struttura di capitale più solida, con un rapporto risorse proprie/attivi totali del [tra l’8 e il 14] %.
Tabella 3
Principali indicatori finanziari di Citadele banka nello scenario di base per gli anni 2010-2014
Agosto-dicembre 2010e
2011e
2012e
2013e
2014e
Analisi dei costi
Costi operativi/entrate totali
[…] %
[…] %
[…] %
[…] %
[35-55] %
Riduzioni di valore/prestiti netti
[…] %
[…] %
[…] %
[…] %
[1-3] %
Redditività
Entrate (perdite) nette, in milioni di LVL
[perdite]
[utili]
[utili]
[utili]
[utili]
ROE
[-] %
[…] %
[…] %
[…] %
[18-28] %
Bilancio
Attivi totali (milioni di LVL)
[…]
[…]
[…]
[…]
[1,400-1,650]
Depositi/attivi totali
[…] %
[…] %
[…] %
[…] %
[…] %
Prestiti/depositi di clienti
[…] %
[…] %
[…] %
[…] %
[50-80] %
Risorse proprie/attivi totali
[…] %
[…] %
[…] %
[…] %
[9-13] %
CAR
[10-14] %
[11-15] %
[12-16] %
[14-19] %
[16-20] %
(44)
Nel peggiore degli scenari, si prevede che Citadele banka recuperi la redditività nel 2013 e migliori ulteriormente i suoi risultati nel 2014. Nel 2014, la banca raggiungerebbe un ROE del [ 0] % (20). Secondo il piano, nel peggiore degli scenari i coefficienti di capitale per Citadele banka e per l’insieme del gruppo consolidato rimarrebbero molto al di sopra dei requisiti regolamentari minimi. Nella tabella 4 si trovano i principali indicatori finanziari di Citadele banka per gli anni 2010-2014 nello scenario peggiore.
Tabella 4
Principali indicatori finanziari di Citadele banka nel peggiore scenario, per gli anni 2010-2014
Agosto-dicembre 2010e
2011e
2012e
2013e
2014e
Analisi dei costi
Spese operative/entrate totali
[…] %
[…] %
[…] %
[…] %
[45-60] %
Redditività
Entrate nette (perdite), in milioni di LVL
[perdite]
[perdite]
[perdite]
[utili]
[utili]
ROE
-
[…] %
[ 0] %
Bilancio
Prestiti/depositi di clienti
[…] %
[…] %
[…] %
[…] %
[40-60] %
CAR
[ 8] %
[ 8] %
[ 8] %
[ 8] %
[ 8] %
(45)
Secondo i risultati di una prova di resistenza effettuata dalla Banca centrale lettone in rapporto con Citadele banka (cfr. la tabella 5), non sarebbe necessario capitale aggiuntivo per conformarsi ai requisiti minimi corrispondenti entro la fine del 2015 con il coefficiente di adeguatezza patrimoniale [ 8 %].
Tabella 5
Risultati delle prove di resistenza per Citadele banka
Nuova Banca
Scenario di base
Dotazioni aggiuntive necessarie, milioni di LVL
Capitale aggiuntivo necessario, milioni di LVL
CAR, %
2010
[…]
[…]
[…]
2011
[…]
[…]
[…]
2012
[…]
[…]
[…]
2013
[…]
[…]
[…]
2014
[…]
[…]
[…]
(46)
Dopo la divisione, Parex banka (comprese le sue filiali) sarà in […]. Venderà e alienerà tutti i suoi attivi durante il periodo 2010-2017. Il suo principale compito sarà di ottenere la massima quantità degli attivi assegnati alla banca nel suo periodo di esistenza che a fini di previsione si stima a otto anni. Parex banka eviterà in tal modo di dover procedere a una vendita a prezzi di saldo di un portafoglio di valori o a una liquidazione affrettata delle garanzie. Parex banka si concentrerà nel risolvere il problema dei prestiti in sofferenza, insieme con gli attivi immobiliari già recuperati. Le principali attività di Parex banka consisteranno pertanto nell’applicare le procedure di recupero di attivi e successivamente gestire e liquidare gli attivi in modo ordinato, nel minor tempo possibile e in condizioni ragionevoli.
(47)
Dopo la divisione, né Parex banka né le sue filiali svilupperanno nuove attività economiche, tranne quando sarà necessario per lo svolgimento del suo compito principale, gestire gli attivi trasferiti e procedere alla loro vendita. In particolare, Parex banka sospenderà la concessione di nuovi prestiti. Malgrado ciò, potrà situare determinati attivi in filiali indipendenti a fini di gestione (vendita).
(48)
Per quanto riguarda le società di leasing nell’area CSI, Parex tenterà di alienare tali attività. Come è stato indicato, non sono concessi nuovi prestiti (compreso il leasing) e, nel caso in cui non si trovino compratori, è previsto che i portafogli esistenti di leasing si vadano riducendo gradualmente sino alla loro estinzione entro il […]. Una quota significativa dei portafogli di leasing è […].
(49)
Si prevede che, collettivamente, queste azioni apportino liquidità a Parex banka, in modo tale che essa possa iniziare a restituire i depositi statali. Malgrado ciò, secondo le previsioni finanziarie, il capitale investito nella banca non sarà recuperato dallo Stato.
(50)
Il piano di ristrutturazione prevede che Parex banka si mantenga nell’ambito dei requisiti di capitale solo sino al […].
(51)
Il massiccio ritiro di depositi subito da Parex banka è stato costante, per cui attualmente la sua base di depositi è molto inferiore a quella precedente la crisi. Anche le attività di concessione di prestiti hanno subito una significativa contrazione per mancanza di finanziamenti. Le autorità lettoni si sono impegnate a fissare un massimale per le operazioni di concessione di prestiti e di raccolta di depositi di Citadele banka nei segmenti geografici pertinenti (cfr. la sezione 2.5). Rispetto a tale soglia massima, le operazioni di concessione di prestiti e di raccolta di depositi non consentiranno un incremento annuale superiore al [tra il 9 e il 13] %, a partire dall’attuale presenza nel mercato, già ridotta.
(52)
Il piano di ristrutturazione prevede la riduzione delle attività commerciali di Citadele banka rispetto a Parex banka prima della crisi. Tale riduzione sarà ottenuta in parte cedendo determinati attivi (i prestiti rimborsabili CSI e l’attività di gestione patrimoniale, se venduti indipendentemente da Citadele banka). Le autorità lettoni si sono inoltre impegnate a privatizzare Citadele banka entro il 31 dicembre 2014.
(53)
In conseguenza della nazionalizzazione, sono stati estromessi i vecchi azionisti principali di Parex banka (cfr. il considerando 13)]. In conseguenza della successiva ricapitalizzazione di Parex banka da parte dello Stato e della BERS, è stato diluito il peso degli azionisti minoritari (da un 15,2 % al 3,7 %, situazione al 7 luglio 2010).
2.4. LE MISURE DI AIUTO ALLA RISTRUTTURAZIONE
(54)
Secondo quanto indicato nel piano definitivo di ristrutturazione, l’aiuto di salvataggio esistente sarà prorogato per tutto il periodo di ristrutturazione e sarà diviso tra la banca di nuova creazione, Citadele banka, e Parex banka. È previsto un aiuto statale aggiuntivo oltre a quello già ricevuto.
(55)
L’apporto di liquidità previsto, sotto forma di depositi statali per Citadele banka e Parex banka, non supererà i 1,5 milioni di LVL, conformemente all’aiuto massimo di salvataggio approvato sotto forma di apporto di liquidità per Parex banka prima della divisione (21). Sia nello scenario di base, sia nel peggior scenario ipotetico i depositi statali in Citadele banka dovrebbero essere rimborsati entro il 2012. Nel miglior scenario ipotetico tutti i depositi statali dovrebbero essere rimborsati prima del 2011. I depositi statali di Parex banka rimarranno in essere alla fine del periodo di ristrutturazione nell’ambito dello scenario di base e del peggior scenario ipotetico. Gli importi pendenti di pagamento oscillano tra [0-100] milioni di LVL (scenario di base) e [100-200] milioni di LVL (peggiore scenario ipotetico). Il rimborso può essere anticipato in caso di vendita di beneficiari o di loro attivi. Nella tabella 6 sono indicati i saldi in essere in riferimento con i diversi scenari.
Tabella 6
Misure di liquidità pubbliche (saldi in essere alla fine dell’esercizio)
Citadele banka
(milioni di LVL)
1.8.10
31.12.10
31.12.11
31.12.12
31.12.13
31.12.14
Scenario di base
131
143
36
0
-
-
Scenario migliore
131
143
-
-
-
-
Scenario peggiore
131
143
36
0
-
-
Parex banka
(in milioni di LVL)
1.8.10
31.12.10
31.12.11
31.12.12
31.12.13
31.12.14
31.12.15
31.12.16
31.12.17
Scenario di base
[400-550]
[400-550]
[400-550]
[250-400]
[250-400]
[150-400]
[150-400]
[100-250]
[0-100]
Scenario migliore
[400-550]
[400-550]
[400-550]
[250-400]
[250-400]
[150-400]
[150-400]
[100-250]
0
Scenario peggiore
[400-550]
[400-550]
[400-550]
[250-400]
[250-400]
[150-400]
[150-400]
[100-250]
[100-200]
(56)
La remunerazione della liquidità è stata fissata nella seconda decisione di salvataggio, sulla base delle raccomandazioni della Banca centrale europea, del 20 ottobre 2008, sulle garanzie governative sui debiti bancari. Secondo il piano di ristrutturazione, il calcolo dei prezzi sia per Citadele banka che per Parex banka sarà determinato sommando ai costi del finanziamento pubblico (22) una commissione supplementare di 50 punti base. Inoltre, per Citadele banka sarà introdotta una commissione di incentivazione; a partire dall’aprile 2011, la commissione sarà aumentata trimestralmente sino a 15 punti base come incentivo affinché la stessa banca si rifinanzi sui mercati.
(57)
Nella tabella 7 si mostrano i costi previsti dell’apporto di liquidità da parte dello Stato in confronto con quello dei depositi di clienti in Citadele banka.
Tabella 7
Costo dei depositi statali in Citadele banka confrontato col costo dei depositi di clienti
(%)
2010e
2011e
2012e
2013e
Costo dell’apporto di liquidità
9,6
5,4
6,5
7,9
Costo dei depositi dei clienti
[…]
[…]
[…]
[…]
(58)
Dopo la divisione, le garanzie esistenti per i mutuanti sindacati di Parex banka, secondo quanto approvato nella prima e nella seconda decisione di salvataggio, rimarranno in Parex banka insieme con i prestiti sindacati. Il piano di ristrutturazione prevede che essi si estinguano il 31 dicembre 2011, senza che sia necessario chiedere al governo di onorare la sua garanzia.
(59)
Nel marzo 2010, Parex banka ha firmato un accordo con la Banca europea per gli investimenti (d’ora in poi «BEI»), che aprirà una linea di credito sino a 100 milioni di EUR che dovrà essere utilizzata per finanziamenti alle piccole e medie imprese. La linea di credito sarà trasferita a Citadele banka. La BEI chiede una garanzia dello Stato per questi fondi sino a che Citadele banka rimane al disotto di «investment grade».
(60)
Citadele banka può anche avere bisogno di liquidità o garanzie aggiuntive dello Stato sino a un massimo di 88 milioni di LVL (126 milioni di EUR) in rapporto con gli Eurobond in essere, che scadono nel maggio del 2011.
(61)
Il metodo di calcolo del prezzo delle garanzie dello Stato è quello approvato nella seconda decisione di salvataggio (23). Per quanto riguarda la fissazione del prezzo delle potenziali garanzie aggiuntive dello Stato inserite nel piano di ristrutturazione, si stabilirà come riferimento la garanzia esistente dello Stato (1,048 %) più una commissione supplementare adeguabile al rialzo di 12,5 punti base che sarà introdotta e aumentata di 12,5 punti base alla fine di ogni trimestre.
(62)
Il piano di ristrutturazione presuppone che i fondi propri (tier 1) già erogati a Parex banka durante il periodo di salvataggio rimarranno nella banca.
(63)
Secondo il piano di ristrutturazione non sarà necessario capitale pubblico aggiuntivo, tranne che per:
a)
una capitalizzazione di 103 milioni di LVL mediante la conversione di depositi statali in fondi propri di Citadele banka al momento della divisione; la remunerazione di tale capitale dovrebbe essere ottenuta mediante la vendita di Citadele banka, che la Lettonia si è impegnata ad effettuare entro la fine del 2014;
b)
una capitalizzazione di un massimo di 210,7 milioni di LVL nello scenario di base e di 218,7 milioni di LVL nel peggiore degli scenari mediante la conversione di alcuni dei depositi statali e gli interessi su tali depositi in Parex banka negli anni 2010-2013; Sino al 31 dicembre 2013 è previsto che Parex banka paghi un interesse annuo del […] % per i depositi statali capitalizzati dopo la divisione. A partire dal 2014, i depositi statali capitalizzati saranno caricati sul conto profitti e perdite al […] %.
(64)
Nelle tabelle 8 e 9 vengono mostrati gli importi rispettivi di capitale tier 1 che lo Stato fornirà a Parex banka nell’ambito dei vari scenari.
Tabella 8
Proiezione della capitalizzazione dei depositi statali in Parex banka
(in milioni di LVL)
31.7.10
31.12.10
31.12.11
31.12.12
31.12.13
31.12.14
31.12.15
31.12.16
31.12.17
Scenario di base
-
-
[10-30]
[30-60]
[0-20]
-
-
-
-
Scenario migliore
-
-
[10-30]
[30-60]
[0-20]
-
-
-
-
Scenario peggiore
-
-
[10-30]
[30-60]
[0-20]
-
-
-
-
Tabella 9
Interessi del tesoro pubblico differiti/capitalizzati in Parex banka
(in milioni di LVL)
31.7.10
31.12.10
31.12.11
31.12.12
31.12.13
31.12.14
31.12.15
31.12.16
31.12.17
Scenario di base
-
[0-10]
[20-40]
[20-40]
[20-40]
-
-
-
-
Scenario migliore
-
[0-10]
[20-40]
[20-40]
[20-40]
-
-
-
-
Scenario peggiore
-
[0-10]
[20-40]
[20-40]
[20-40]
-
-
-
-
(65)
La Lettonia si è impegnata a che il totale del capitale fornito a Parex banka non superi i 218,7 milioni di LVL e non fornirà né direttamente né indirettamente capitale aggiuntivo, sotto nessuna forma, dopo la fine del […].
(66)
Nella tabella 10 vengono mostrate le proiezioni relative al rimborso, da parte di Parex banka, del principale dei depositi statali e degli interessi.
Tabella 10
Proiezione del rimborso, da parte di Parex banka, del principale dei depositi Statali e degli interessi
(in milioni di LVL)
Scenario di base
Scenario peggiore
Rimborso dei principale dei depositi statali
[…]
[…]
Rimborso degli interessi dei depositi statali
[…]
[…]
Totale
[…]
[…]
(67)
L’aiuto di salvataggio sotto forma di prestito subordinato (capitale tier 2) sarà trasferito a Citadele banka. La remunerazione è stata fissata nella seconda e nella terza decisione (24) di salvataggio, sulla base delle raccomandazioni della Banca centrale europea, del 20 novembre 2008, sul calcolo del prezzo degli strumenti di ricapitalizzazione. Al dicembre 2009 l’interesse fisso per i prestiti subordinati era del […] %, dopo il febbraio 2010 è stato aumentato al […] %.
(68)
Lo Stato non ha fornito capitale tier 2 a Parex banka al momento della divisione né lo fornirà successivamente.
(69)
Come è stato indicato nei considerando 27-32, determinati attivi saranno trasferiti da Parex banka a Citadele banka, che continuerà a realizzare alcune delle attività di Parex banka, che a sua volta conserverà gli attivi non essenziali e deteriorati. Per quanto riguarda il valore degli attivi che rimarranno in Parex banka, un calcolo su stime moderate, basato sullo scenario peggiore, evidenzia perdite per lo Stato di [200-400] milioni di LVL ([50-300] milioni di LVL nell’ambito dello scenario di base). Le perdite corrisponderebbero a circa il [20-50] % del valore contabile degli attivi (814 milioni di LVL) nello scenario peggiore e a circa il […] % nell’ambito dello scenario di base. Se si tiene conto delle cifre relative agli accantonamenti, lo sconto sul valore nominale degli attivi sarebbe ancora maggiore.
(70)
La tabella 11 mostra le cifre rispettive dei passivi in essere e il capitale statale perso dopo la liquidazione degli attivi in Parex banka.
Tabella 11
Passivi in essere e capitale statale perso dopo la liquidazione degli attivi in Parex banka
(in milioni di LVL)
Scenario di base
Depositi statali in essere
[0-100]
Ricapitalizzazione da parte dello Stato
[…]
Totale
[50-300]
Scenario peggiore
Depositi statali in essere
[100-200]
Ricapitalizzazione da parte dello Stato
[…]
Totale
[200-400]
2.5. IMPEGNI DELLA LETTONIA
(71)
Il 3 settembre 2010, affinché la Commissione potesse considerare compatibili con il mercato interno gli aiuti alla ristrutturazione concessi a Citadele banka e Parex banka, la Lettonia ha presentato una serie di «impegni per la Commissione europea», un documento firmato dalle autorità di questo paese nel quale esse si impegnavano a garantire la piena applicazione del piano di ristrutturazione e a limitare le distorsioni della concorrenza derivanti da tali aiuti (d’ora in poi «gli impegni»). Nei paragrafi seguenti vengono descritti i principali impegni presi.
2.5.1. IMPEGNI RISPETTO A CITADELE BANKA
(72)
Impegno di cedere i prestiti CSI. Entro il […] e conformemente alle condizioni di vendita approvate dalla Commissione, Citadele banka cederà o gestirà la cessione dei prestiti CSI. Per realizzare tale cessione, Citadele banka dovrà trovare un acquirente e stipulare un accordo definitivo vincolante di vendita e acquisizione a fini di vendita di tali prestiti entro il […]. Se Citadele banka non avrà stipulato tale accordo entro tale data, dovrà dare al fiduciario della cessione un mandato esclusivo per la vendita dei prestiti CSI entro il […].
(73)
Impegno di cedere l’attività di gestione patrimoniale. Sempre conformemente alle condizioni di vendita approvate dalla Commissione, l’attività di gestione patrimoniale dovrà essere ceduta a un acquirente entro il […]. A tal fine, entro il […]:
a)
la Lettonia dovrà trovare un acquirente e stipulare un accordo vincolante e definitivo di vendita e acquisizione per la vendita del 100 % della sua partecipazione in Citadele banka, compresa l’attività di gestione patrimoniale; o
b)
Citadele banka dovrà trovare un acquirente e stipulare un accordo vincolante definitivo di vendita e acquisizione per la vendita dell’attività di gestione patrimoniale indipendentemente dal resto di Citadele banka.
Se l’attività di gestione patrimoniale non sarà ceduta, insieme a Citadele banka o indipendentemente da essa, entro il […], Citadele banka dovrà dare al fiduciario per la cessione un mandato esclusivo per vendere l’attività di gestione patrimoniale in modo indipendente dal resto di Citadele banka entro il […].
(74)
Mantenimento della redditività, della commerciabilità e della competitività. Sino alla chiusura delle vendita dell’attività di gestione patrimoniale, Citadele banka dovrà conservare la redditività economica, la commerciabilità e la competitività dell’attività di gestione patrimoniale conformemente alle buone prassi imprenditoriali e minimizzare nella misura del possibile qualunque rischio di perdita del suo potenziale competitivo.
(75)
Separazione degli obblighi. Sino alla chiusura della vendita dell’attività di gestione patrimoniale, Citadele banka dovrà mantenere tale attività separata dalle altre attività che essa conserverà, garantendo che il personale essenziale dell’attività di gestione patrimoniale non partecipi in alcun modo in nessuna delle attività mantenute e vice versa. Citadele banka dovrà nominare un gestore indipendente che avrà la responsabilità di vigilare sulla gestione dell’attività di gestione patrimoniale sotto il controllo del fiduciario incaricato. La persona nominata dovrà gestire l’attività di gestione patrimoniale in modo indipendente e nell’interesse superiore di tale attività, al fine di garantire la conservazione della sua redditività economica, negoziabilità e competitività, oltre che la sua indipendenza dalle altre attività conservate da Citadele banka.
(76)
Impegno a vendere Citadele banka. Entro il 31 dicembre 2015 e conformemente alle condizioni di vendita approvate dalla Commissione, la Lettonia cederà o gestirà la cessione di Citadele banka ad un acquirente. Per realizzare la cessione, la Lettonia dovrà trovare un acquirente e stipulare un accordo definitivo vincolante di vendita e acquisizione a fini di vendita di Citadele banka entro il 31 dicembre 2014. Per rispettare tale impegno, la Lettonia deve vendere tutte le azioni che possiede direttamene o indirettamente (anche attraverso imprese pubbliche) di tale banca. Se la Lettonia non avrà stipulato tale accordo entro il 31 dicembre 2014, dovrà dare alla fiduciaria per la cessione un mandato esclusivo per vendere Citadele banka entro il 31 dicembre 2015.
(77)
Limiti per i nuovi prestiti e depositi nei paesi baltici. In Lettonia, Lituania ed Estonia Citadele banka e le sue imprese affiliate dovranno limitare:
a)
i loro nuovi prestiti lordi in termini di volume e le loro quote di mercato dei prestiti in termini di portafoglio totale di prestiti per Citadele banka e AB «Citadele» bankas (25); e
b)
i loro bilanci dei depositi in termini di volume e di quote di mercato,
agli importi massimi autorizzati indicati nelle tabelle 12-17.
Mercato della Lettonia
Tabella 12
Limiti relativi alla concessione di prestiti in Lettonia
2010
2011
2012
2013
2014
2015
Nuovi prestiti fondamentali lordi (milioni di LVL)
[28-40]
[115-165]
[120-175]
[130-190]
[145-210]
[160-230]
Quota di mercato per i prestiti fondamentali (esclusi prestiti CSI) in termini di percentuale del portafoglio di prestiti rispetto ai prezzi totali in Lettonia (percentuale)
[ 5] %
[ 6] %
[ 6] %
[ 6] %
[ 7] %
[ 7] %
Nuovi prestiti lordi nel settore della gestione del capitale privato (GCP) (26) (milioni di LVL)
[0-4]
[9-13]
[9,5-14]
[10-15]
[11-17]
[12,5-18]
Tabella 13
Limiti relativi ai bilanci di depositi in Lettonia
2010
2011
2012
2013
2014
2015
Bilancio dei depositi fondamentali (esclusi depositi GCP) (milioni di LVL)
[550-790]
[600-860]
[660-950]
[720-1045]
[795-1150]
[875-1260]
Quota di mercato per i depositi fondamentali (percentuale)
[ 7] %
[ 8] %
[ 8] %
[ 8] %
[ 8] %
[ 8] %
Bilancio dei depositi GCP (milioni di LVL)
[340-490]
[405-585]
[375-540]
[410-590]
[440-630]
[475-685]
Quote di mercato per i depositi GCP (percentuale)
[ 5] %
[ 5] %
[ 5] %
[ 5] %
[ 5] %
[ 5] %
Mercato della Lituania
Tabella 14
Limiti relativi alla concessione di prestiti in Lituania
2010
2011
2012
2013
2014
2015
Nuovi prestiti lordi (milioni di LVL)
[19-27]
[36,5-53]
[40-58]
[44-63]
[48-70]
[53-76]
Quota di mercato in termini di percentuale del portafoglio di prestiti rispetto ai prestiti totali in Lituania (percentuale)
[ 2,5] %
[ 2,5] %
[ 2,5] %
[ 3] %
[ 3] %
[ 3] %
Tabella 15
Limiti relativi ai bilanci di depositi totali in Lituania
2010
2011
2012
2013
2014
2015
Bilancio di depositi totali (milioni di LVL)
[115-170]
[130-185]
[140-205]
[155-225]
[170-245]
[190-270]
Quota di mercato (percentuale)
[ 3] %
[ 3] %
[ 3] %
[ 4] %
[ 4] %
[ 4] %
Mercato dell’Estonia
Tabella 16
Limiti relativi alla concessione di prestiti in Estonia
2010
2011
2012
2013
2014
2015
Nuovi prestiti lordi (milioni di LVL)
[3,2-4,6]
[7-10]
[7,6-11]
[8-12]
[9-13]
[10-14]
Quota di mercato in termini di percentuale del portafoglio di prestiti rispetto ai prestiti totali in Estonia (percentuale)
[ 1,5] %
[ 1,5] %
[ 1,5] %
[ 1,5] %
[ 1,5] %
[ 1,5] %
Tabella 17
Limiti relativi ai bilanci di depositi totali in Estonia
2010
2011
2012
2013
2014
2015
Bilancio di depositi totali (milioni di LVL)
[85-125]
[95-135]
[105-150]
[115-165]
[125-180]
[135-195]
Quota di mercato (percentuale)
[ 1] %
[ 1,5] %
[ 2,5] %
[ 2,5] %
[ 2,5] %
[ 2,5] %
(78)
Limiti relativi ai depositi corrispondenti alle succursali tedesca e svedese. Citadele banka limiterà i suoi bilanci di depositi nelle succursali tedesca e svedese, sia in termini di volume che di quote di mercato rispettive, sino agli importi massimi autorizzati indicati nelle tabelle 18 e 19.
Tabella 18
Limiti relativi ai bilanci di depositi totali per la succursale tedesca
2010
2011
2012
2013
2014
2015
Bilancio di depositi totali (milioni di LVL)
[47-69]
[50-75]
[60-85]
[65-90]
[70-100]
[80-110]
Quota di mercato (percentuale)
[ 0,5] %
[ 0,5] %
[ 0,5] %
[ 0,5] %
[ 0,5] %
[ 0,5] %
Tabella 19
Limiti relativi ai bilanci di depositi totali per la succursale svedese
2010
2011
2012
2013
2014
2015
Bilancio di depositi totali (milioni di LVL)
[35-50]
[40-55]
[40-60]
[45-70]
[50-75]
[55-80]
Quota di mercato (percentuale)
[ 0,5] %
[ 0,5] %
[ 0,5] %
[ 0,5] %
[ 0,5] %
[ 0,5] %
(79)
Divieto di aumentare il numero di succursali: Citadele banka non aumenterà il numero totale di succursali. Ciò non impedirà tuttavia a Citadele banka di spostare alcune di esse.
(80)
Gli impegni cui si fa riferimento nei considerando 77-79 vigeranno sino a che sarà completato il rimborso totale degli aiuti pubblici sotto forma di misure di liquidità fornite dalla Lettonia a Citadele banka e si proceda alla chiusura della vendita di tale banca, e almeno sino al […]. Se l’attività di gestione patrimoniale è venduta separatamente dal resto di Citadele banka, i limiti relativi ai prestiti e depositi GCP (una parte dell’attività di gestione patrimoniale) menzionati al considerando 77 non saranno più applicati dopo la conclusione della vendita indipendente di tale attività.
(81)
Remunerazione della misura di salvataggio degli attivi deteriorati: Quanto alla misura di salvataggio degli attivi deteriorati, Citadele banka dovrà offrire alla Lettonia una retribuzione inferiore all’importo delle perdite che, in base alle stime, la Lettonia potrà subire nel peggior scenario ipotetico, vale a dire la somma delle misure di liquidità messe a disposizione dalla Lettonia che potranno essere perdute una volta conclusa la liquidazione degli attivi ([100-200] milioni di LVL) più il capitale totale che si prevede di fornire a Parex banka a partire dalla data di trasferimento ([…] milioni di LVL). La remunerazione assumerà la forma di costi iscritti nel conto profitti e perdite, vale a dire prima della determinazione delle entrate nette annua. Tale remunerazione dovrà essere pagata ogni anno nel quale l’indice di adeguatezza patrimoniale di Citadele banka (considerata separatamente) sia uguale o superiore al 12 % e l’indice di adeguatezza patrimoniale del gruppo sia uguale o superiore all’8 %, purché l’importo pertinente non faccia sì che Citadele banka presenti perdite nel relativo esercizio. Tale impegno sarà applicato sino alla conclusione della vendita di Citadele banka.
(82)
Divieto di acquisizioni. Citadele banka si asterrà dall’acquisire istituzioni finanziarie o non finanziarie sino a che non sia stata rimborsata la totalità degli aiuti alla ristrutturazione forniti dalla Lettonia sotto forma di misure di liquidità e sia chiusa la procedura di vendita della banca.
(83)
Divieto di nuovi prestiti CSI. Sino alla conclusione della procedura di vendita dei prestiti CSI, Citadele banka non dovrà concedere nuovi prestiti a clienti dei paesi CSI, né a clienti i cui beneficiari ultimi siano paesi della CSI. Sia Citadele banka che le sue imprese affiliate potranno erogare fondi solo quando il contratto formale di prestito sia stato firmato dopo la data di trasferimento. Citadele banka cesserà di concedere ulteriori anticipi sui prestiti esistenti, tranne quando ciò sia necessario per mantenere o aumentare la probabilità che Citadele o le sue imprese affiliate ottengano il rimborso di prestiti pendenti. L’importo di tali anticipi non potrà inoltre superare il 2 % del portafoglio di prestiti dell’anno precedente.
2.5.2. IMPEGNI RELATIVI A PAREX BANKA
(84)
Divieto di nuove attività. Né Parex banka né le sue imprese affiliate potranno realizzare attività che non siano necessarie per la loro missione principale, vale a dire gestire gli attivi per la loro successiva vendita.
(85)
Parex banka e le sue imprese affiliate cesseranno inoltre di:
a)
concedere nuovi prestiti a imprese o clienti privati, compresi prestiti di leasing; Parex banka e le sue imprese affiliate potranno erogare fondi solo quando il contratto formale di prestito sia stato firmato dopo la data di trasferimento o non vi siano nuove risorse e il prestito sia concesso per ristrutturare il prestito richiesto collegato alla ristrutturazione degli attivi. Parex banka potrà concedere nuovi prestiti alle sue imprese affiliate al fine di gestire garanzie recuperate;
b)
concedere ulteriori anticipi relativi a prestiti in essere, tranne quando ciò sia necessario per mantenere o aumentare la probabilità che Parex banka o le sue imprese affiliate ottengano il rimborso di prestiti in essere o quando siano necessari ulteriori anticipi per finanziare riparazioni o migliorie necessarie per garantire l’integrità strutturale di immobili dati in garanzia. L’importo di tali anticipi non potrà inoltre superare il 5 % del portafoglio di prestiti dell’anno precedente;
c)
accettare nuovi depositi dal pubblico.
(86)
Parex banka e le sue imprese affiliate dovranno liquidare o cedere tutte le attività di leasing entro il […].
(87)
L’importo totale massimo di capitale fornito direttamente o indirettamente a Parex banka dalla Lettonia, sotto qualunque forma, non supererà i 218,7 milioni di LVL. Le autorità lettoni non potranno fornire, né direttamente né indirettamente, ulteriori capitali a Parex banka dopo il […].
2.5.3. ALTRI IMPEGNI
(88)
Divieto di pagamento di dividendi e cedole. Citadele banka, Parex banka e le imprese affiliate non pagheranno agli investitori dividendi o cedole sugli strumenti di capitale esistenti (comprese le azioni privilegiate, le azioni B e gli strumenti superiori e inferiori tier 2) né eserciteranno diritti di ricorso a tali strumenti, a meno che non siano legalmente obbligati a farlo. Questo impegno non si applica tuttavia al capitale posseduto direttamente o indirettamente dalla Lettonia né al capitale di cui siano titolari Citadele banka e Parex banka nelle loro imprese affiliate.
(89)
Divieto di menzione dell’aiuto statale a fini pubblicitari. Né Citadele banka né Parex banka potranno utilizzare a fini pubblicitari la concessione degli aiuti statali, la titolarità dello Stato o qualunque vantaggio competitivo che possa derivare da tali aiuti o da tale titolarità.
(90)
Gli impegni esposti nei considerando 88-89 saranno applicati a Citadele banka sino a che sarà completato il rimborso totale degli aiuti statali concessi sotto forma di misure di liquidità dalla Lettonia a tale banca e sia conclusa la procedura di vendita di Citadele banka.
(91)
Separazione tra Citadele banka e Parex banka: La separazione operativa di Citadele banka e Parex banka dovrà essere completata totalmente entro il 1o agosto 2011, tranne per quanto riguarda determinate attività informatiche e la gestione e l’amministrazione dei prestiti CSI. La remunerazione di quest’ultimo servizio dovrà essere adeguata ai livelli vigenti sul mercato.
(92)
Fiduciari. Sarà nominato un fiduciario di supervisione per svolgere le funzioni specificate alla sezione F degli impegni.
(93)
Nel caso in cui la Lettonia o Citadele banka, secondo quanto opportuno, non avrà stipulato un accordo vincolante di vendita e acquisizione un mese prima della scadenza dei termini indicati ai considerando 72, 73 e 76, sarà nominato un fiduciario per la cessione al fine di svolgere le funzioni specificate alla sezione F degli impegni.
(94)
I fiduciari saranno indipendenti da Citadele banka, da Parex banka e dallo Stato lettone, saranno in possesso delle qualifiche necessarie a svolgere il loro mandato e non potranno trovarsi in situazioni di conflitto d’interesse, né originario né sopravvenuto.
(95)
La Commissione potrà discrezionalmente approvare o respingere la nomina dei fiduciari proposti o il loro mandato, che potrà sottoporre alle modifiche che riterrà necessarie affinché i fiduciari possano rispettare i loro obblighi.
(96)
Il fiduciario o i fiduciari assumeranno le funzioni specificate al fine di garantire il rispetto degli impegni. La Commissione potrà, di propria iniziativa o su richiesta del fiduciario, dello Stato lettone, di Citadele banka o di Parex banka, impartire ordini o istruzioni al fiduciario al fine di garantire il rispetto delle condizioni e degli obblighi indicati nella presente decisione e negli impegni.
3. MOTIVI PER AVVIARE IL PROCEDIMENTO D’INDAGINE FORMALE
(97)
In questo caso, la Commissione ha aperto il procedimento d’indagine formale sul piano iniziale di ristrutturazione presentato l’11 maggio 2009 poiché dubitava che esso fosse in grado di contribuire al ristabilimento della redditività a lungo termine della banca senza un appoggio costante dello Stato.
(98)
Più in concreto, non era chiaro come e quando Parex banka sarebbe tornata in possesso dei requisiti regolamentari pertinenti. Il piano iniziale non affrontava neppure in modo adeguato i fattori di rischio (compresa l’esposizione a prestatari non OCSE) identificati nella relazione di due diligence presentata insieme al piano di ristrutturazione. Inoltre, sembrava che il piano iniziale fosse basato su presupposti alquanto ottimisti sulle future condizioni di funzionamento. La Commissione avrebbe dubbi sul modo in cui la banca sarebbe stata capace di gestire l’eliminazione delle restrizioni al ritiro di depositi. Malgrado i problemi di liquidità, sembrava che il piano iniziale fosse basato su una strategia imprenditoriale di espansione per tutti i segmenti di concessione prestiti e non prevedeva l’abbandono o la significativa riduzione delle attività più rischiose, come la concessione di prestiti a persone con un elevato patrimonio netto dei paesi della CSI. Tenendo conto dello sviluppo del volume dei depositi e delle attività di raccolta di depositi prevista in quel momento, ci si poteva chiedere se il piano era realista ed efficace sul piano dei costi. Inoltre, le autorità lettoni non avevano in questa fase comunicato i risultati del test di resistenza. La Commissione le ha pertanto invitate, nella decisione di apertura, a rivedere la strategia commerciale globale proposta per Parex banka.
(99)
Il piano prevedeva una strategia di sviluppo delle attività che sembrava basarsi principalmente su una politica di prezzi e prassi commerciali aggressive volte a recuperare le quote di mercato perdute sfruttando il vantaggio concorrenziale costituito dall’aiuto statale. Non comprendeva tuttavia misure atte a limitare le distorsioni di concorrenza.
(100)
Per quanto riguarda la questione della ripartizione degli oneri/il contributo proprio, il piano iniziale non dava informazioni chiare sull’importo totale dell’aiuto di Stato richiesto e sul contributo proprio di Parex banka. La Commissione dubitava che il piano iniziale fosse concepito in modo tale da limitare al minimo l’aiuto. Qualunque fosse lo scenario prescelto, anche alla fine del periodo di ristrutturazione, la banca rimaneva dipendente dalle iniezioni di liquidità o dalle garanzie dello Stato. In questo contesto, la Commissione doveva anche esaminare in che misura una maggiore concentrazione sulle attività di base e una nuova riduzione generale per le dimensioni della banca erano in grado di ridurre le esigenze di finanziamento di Parex banka.
4. OSSERVAZIONI DELLE PARTI INTERESSATE
(101)
La Commissione non ha ricevuto entro i termini previsti osservazioni delle parti interessate in merito all’apertura delle procedura.
5. OSSERVAZIONI INVIATE DALLA LETTONIA
(102)
Rispondendo alla decisione di apertura, le autorità lettoni hanno presentato un piano di ristrutturazione modificato, datato 4 settembre 2009, mediante il quale cercano di eliminare una serie di dubbi della Commissione modificando la strategia di ristrutturazione di Parex banka. Il contenuto di questo piano è descritto alla sezione 3.2. Tuttavia, dopo la decisione definitiva relativa alla scissione di Parex banka, questo piano è stato sostituito dal piano di ristrutturazione definitivo presentato il 7 luglio 2010.
6. ALTRE OSSERVAZIONI
(103)
Alla scadenza del periodo fissato, la Commissione ha ricevuto lettere datate 15 giugno e 13 luglio 2010 inviate dai vecchi azionisti maggioritari di Parex banka. Ha inoltre ricevuto lettere inviate da membri del Parlamento lettone, datate 22 giugno e 1o luglio 2010. La principale questione sollevata nelle lettere del 15 giugno e del 13 luglio 2010 riguardava la scelta degli scenari («good out» e «bad out») prescelti per la ristrutturazione della banca. Le lettere del 22 giugno e del 1o luglio ponevano l’accento sull’impatto che la strategia scelta per Parex banka e le iniziative legislative in corso avrebbero potuto avere, tenuto conto del sistema giuridico lettone.
(104)
La Commissione fa osservare che, ove opportuno, ha tenuto conto delle questioni sollevate in queste lettere nella sua valutazione del piano di ristrutturazione definitivo, nella misura in cui tali questioni erano pertinenti e la materia ricadeva nella sua sfera di competenza.
7. VALUTAZIONE
7.1. ESISTENZA DI UN AIUTO
(105)
Spetta alla Commissione valutare se le misure considerate costituiscano un aiuto di Stato. L’articolo 107, paragrafo 1, del TFUE stabilisce che sono incompatibili con il mercato interno, nella misura in cui incidano sugli scambi tra Stati membri, gli aiuti concessi dagli Stati, ovvero mediante risorse statali, sotto qualsiasi forma che, favorendo talune imprese o talune produzioni, falsino o minaccino di falsare la concorrenza.
(106)
La Commissione fa osservare che per quanto riguarda le misure di salvataggio sotto forma di garanzie, di aiuti di liquidità e di ricapitalizzazione concessi a Parex banka, mantenute dopo la scissione di quest’ultima nel corso della fase di ristrutturazione, ha già stabilito nella prima decisione di salvataggio (27) che tali misure costituiscono un aiuto di Stato. La Commissione non ha motivo di modificare la sua valutazione precedente al riguardo. Inoltre, dal momento che queste misure costituiscono un vantaggio per un’importate parte dell’attività economica precedentemente effettuata da Parex banka e ora proseguita da Citadele banka, esse costituiscono anche un aiuto di Stato per Citadele banka.
(107)
Per quanto riguarda gli aiuti descritti ai considerando 63 e 69, la Lettonia li effettua per la ristrutturazione di Parex banka che era e rimane parzialmente coinvolta in attività transfrontaliere e internazionali. Anche Citadele banka, che riprende attività economiche di Parex banka, opera ed opererà su mercati aperti alla concorrenza internazionale. Pertanto qualunque vantaggio costituito da risorse statali avrebbe effetti sulla concorrenza nel settore bancario e sul commercio nell’ambito dell’Unione. Le misure in questione sono inoltre selettive poiché avvantaggiano Citadele banka e Parex banka e sono finanziate mediante risorse dello Stato. Nel contesto attuale della crisi finanziaria e tenuto conto delle difficoltà finanziarie di Parex banka, un investitore in un’economia di mercato non avrebbe concesso questo tipo di misure a condizioni comparabili.
(108)
Inoltre, per quanto riguarda le misure di capitalizzazione, si ritiene che un investitore in un’economia di mercato si aspetta un ritorno proporzionale al rischio percepito per l’investimento che prende in considerazione. Ciò vale in particolare per Citadele banka che attualmente non è quotata ed è nata in conseguenza della scissione della banca in difficoltà, nel quadro della ristrutturazione.
(109)
Si ritiene che il trasferimento degli attivi di Parex banka a Citadele banka effettuato nel quadro di uno scenario «good-out» (cfr. il considerando 69) costituisca una misura di salvataggio degli attivi nel senso che consente alla banca di nuova creazione (Citadele banka) di evitare le perdite eventuali sugli attivi non essenziali non produttivi che sono conservati da Parex banka, e ciò permette a sua volta a Citadele banka di evitare il successivo esaurimento dei suoi fondi propri. Pertanto la misura in questione attribuisce un vantaggio a Citadele banka.
(110)
Questa misura di salvataggio degli attivi è finanziata mediante risorse dello Stato considerando che, secondo il piano di ristrutturazione definitivo, la Lettonia apporterà a Parex banka capitale per un importo che può arrivare a 218,7 milioni di LVL sino a […], importo che, con i depositi esistenti per un importo di [100-200] milioni di LVL, rischia di non essere rimborsato alla fine del periodo previsto […] (cfr. la precedente tabella 11).
(111)
Alla luce di quanto sopra, la Commissione ritiene che la ricapitalizzazione supplementare effettuata al momento della scissione sotto forma di iniezione di capitale di 103 milioni di LVL in Citadele banka e la conversione dei depositi di Stato e degli interessi su questi depositi nell’ambito di Parex banka al momento della scissione e successivamente (cfr. il considerando 63) nonché la misura di salvataggio degli attivi (cfr. il considerando 69) costituiscano anch’esse aiuti di Stato conformemente all’articolo 107, paragrafo 1, del TFUE.
7.2 COMPATIBILITÀ DELL’AIUTO
7.2.1 BASE GIURIDICA PER LA VALUTAZIONE DELLA COMPATIBILITÀ
(112)
In virtù dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del TFUE, la Commissione può considerare come compatibili con il mercato interno gli aiuti destinati a «porre rimedio a un grave turbamento dell’economia di uno Stato membro». Come è già stato indicato nella decisione di apertura, la Commissione ritiene che, tenuto conto dell’importanza sistemica di Parex banka, l’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del TFUE può essere applicato nella fattispecie ed è opportuno valutare gli aiuti notificati su questa base.
(113)
Sulla base delle tre comunicazioni (28) adottate nel contesto della crisi finanziaria attuale che erano in vigore al momento dell’adozione della decisione, nella decisione di apertura la Commissione ha valutato inizialmente il caso in questione alla luce dei principi enunciati negli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà (29), prendendo in considerazione anche le caratteristiche specifiche della crisi che ha colpito i mercati finanziari.
(114)
Anche se la decisione di apertura si riferiva agli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà, la Commissione ha precisato al considerando 49 della sua comunicazione sul ripristino della redditività e la valutazione delle misure di ristrutturazione del settore finanziario nel contesto dell’attuale crisi in conformità alle norme sugli aiuti di Stati (d’ora in poi la «comunicazione sulla ristrutturazione») (30) che valuterà tutti gli aiuti concernenti gli istituti finanziari che le saranno stati notificati entro il 31 dicembre 2010 come aiuti alla ristrutturazione delle banche in applicazione della comunicazione sulla ristrutturazione e non degli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà.
(115)
Per quanto riguarda la misura di salvataggio degli attivi, è opportuno valutarla sulla base della comunicazione sul trattamento delle attività che hanno subito una riduzione di valore nel settore bancario comunitario (31) (d’ora in poi la «comunicazione sulle attività deteriorate»).
(116)
Nel quadro della prima decisione sul salvataggio, si è già stabilito (e poi ulteriormente confermato, in particolare nella decisione di apertura), che Parex banka era un istituto in difficoltà e che era pertanto necessaria una profonda ristrutturazione della banca.
7.2.2. CONFORMITÀ DELLE MISURE ALLA COMUNICAZIONE SULLE ATTIVITÀ DETERIORATE
(117)
Come è già stato sottolineato ai considerando 108, 109 e 111, l’operazione di trasferimento degli attivi di Parex banka in Citadele banka può essere considerata come una misura di salvataggio degli attivi. Lo Stato assumerà una parte importante delle perdite sugli attivi non essenziali e non produttivi.
(118)
Le condizioni specifiche applicabili alle misure di salvataggio degli attivi sono enunciate nella comunicazione sulle attività deteriorate. Conformemente alla parte 5.2 di tale comunicazione, una misura di salvataggio degli attivi deve garantire una trasparenza ex ante e prevedere una ripartizione degli oneri adeguata, seguita da una corretta valutazione degli attivi interessati e della corretta retribuzione dello Stato, al fine di garantire la responsabilità degli azionisti e non falsare indebitamente la concorrenza.
(119)
Nell’insieme, laddove il presente caso si differenzia da operazioni analoghe (32), ciò avviene in modo positivo considerando il fatto che la Lettonia non coprirà la totalità delle perdite sul portafoglio di attivi deteriorati. Al contrario, la copertura è garantita solo sino ad un importo massimo e nella misura necessaria per consentire a Parex banka di porsi in conformità con i requisiti in materia di fondi propri sino al […]. Negli scenari di scissione degli attivi, quando è prescelto, come nella fattispecie, il metodo «good-out», le perdite sugli attivi non essenziali e non produttivi sono in parte sostenute anche dai vecchi azionisti maggioritari e dagli azionisti minoritari storici. Questo metodo è ritenuto positivo per l’esame degli aiuti di Stato poiché limita, sino a un certo punto, la necessità di procedere a una valutazione completa della portata degli attivi deteriorati.
(120)
Secondo la comunicazione sulle attività deteriorate, deve essere valutata l’adeguatezza del prezzo di trasferimento e della retribuzione. Nel caso in esame, è chiaro che il valore contabile degli attivi che rimangono in Parex banka è superiore al suo valore di mercato, e pertanto costituisce un aiuto di Stato a Citadele banka, come già stabilito nei considerando 109-111.
(121)
Secondo i punti 23 e 41 della comunicazione sulle attività deteriorate, il prezzo di trasferimento nelle misure di acquisizione di attivi deve basarsi sul loro sottostante valore economico a lungo termine. Di conseguenza, in uno scenario «good-out», in linea di principio la banca sana dovrebbe coprire la differenza tra il valore di trasferimento e il valore economico reale. Se ciò non risulta possibile per evitare l’insolvenza tecnica, tale differenza dovrebbe essere recuperata, ad esempio mediante un rimborso.
(122)
Nel caso in esame, e come è già stato indicato al considerando 69, un approccio conservativo basato sul peggiore scenario ipotetico presupporrebbe perdite per lo Stato [tra i 100 e i 400] milioni di LVL; nello scenario ipotetico di base tali perdite sarebbero di […] milioni di LVL. Tenendo conto che la maggior parte dei prestiti sono collateralizzati, le valutazioni inserite nelle proiezioni finanziarie sul valore economico a lungo termine degli attivi non sembrano eccessivamente ottimiste. Se Citadele banka potesse coprire totalmente tali perdite, la misura sarebbe equivalente a un trasferimento di attivi al valore economico reale.
(123)
Inoltre, conformemente alla sezione 5.2 della comunicazione sulle attività deteriorate, la Commissione ritiene che Citadele banka debba pagare una remunerazione adeguata per l’alleggerimento dei requisiti patrimoniali ottenuto grazie alle misure relative agli attivi deteriorati.
(124)
L’obiettivo di chiedere una remunerazione (compreso eventualmente un recupero) è duplice: garantire una ripartizione degli oneri e condizioni di concorrenza eque (vale a dire minimizzare le distorsioni della concorrenza).
(125)
Tenuto conto dell’effetto scontato del salvataggio degli attivi e del riscatto netto previsto (cfr. le precedenti tabelle 3 e 4), la Commissione ritiene che Citadele banka non sarà in grado di pagare la remunerazione richiesta (in particolare un recupero completo) come contropartita del salvataggio degli attivi, recuperando la propria redditività. Il risultato netto previsto dovrebbe tuttavia consentirle di pagare almeno una parte di tale remunerazione dopo aver recuperato la redditività e disponendo di fondi propri solidi.
(126)
La Commissione si felicita per l’impegno assunto dalla Lettonia, secondo il quale Citadele banka retribuirà lo Stato in contropartita del salvataggio degli attivi a concorrenza dell’importo delle perdite previste nello scenario peggiore, vale a dire la somma delle perdite previste sui depositi dello Stato dopo la realizzazione degli attivi ([tra 100 e 200] milioni di LVL), e delle misure di ricapitalizzazione pubblica ([…] milioni di LVL). La remunerazione deve essere iscritta sotto forma di spese nel conto profitti e perdite, vale a dire prima del calcolo del risultato netto annuale, ed essere versata in occasione di ciascun esercizio nell’ambito del quale l’indice di adeguatezza patrimoniale della banca non è inferiore al 12 % sino a un importo che non faccia subire perdite a Citadele banka per l’esercizio in questione. Questo impegno deve essere rispettato sino a che non sarà realizzata la vendita di Citadele banka (cfr. il considerando 81). In linea generale, la Commissione ritiene che il meccanismo descritto garantisca, nella misura del possibile, un contributo di Citadele banka ai costi derivante da […].
(127)
Tuttavia, considerando che la remunerazione e il recupero possono non raggiungere il livello previsto dalla comunicazione sulle attività deteriorate, è prevista al punto 41 di tale comunicazione la necessità di procedere a una profonda ristrutturazione. Tale ristrutturazione deve comprendere, in particolare, la sensibile riduzione delle dimensioni della banca in difficoltà, al fine di compensare il fatto che Citadele banka non sostiene integralmente le perdite e non versa una remunerazione totalmente adeguata.
(128)
Per poter stabilire se la ristrutturazione è sufficiente, è opportuno effettuare una valutazione per quanto riguarda gli obiettivi della remunerazione e del recupero, vale a dire la ripartizione degli oneri e l’attenuazione delle distorsioni della concorrenza. È opportuno in particolare determinare se una ripartizione sufficiente degli oneri è stata ottenuta con altri mezzi e se le distorsioni della concorrenza sono limitate verificando la posizione sul mercato e le dimensioni di Citadele banka. Tale valutazione dovrà tenere conto degli altri aiuti concessi a Parex banka e a Citadele banka ed è presa in considerazione nella parte della decisione che analizza la conformità degli aiuti con la comunicazione sulla ristrutturazione (cfr. i considerando 144 e seguenti).
(129)
Dopo la scissione, Parex banka sarà separata e indipendente, sul piano dell’organizzazione, da Citadele banka, come prevede il punto 5.6 della comunicazione sulle attività deteriorate.
(130)
Concludendo, la Commissione ritiene che il presente caso sia conforme alla comunicazione sulle attività deteriorate.
7.2.3. COMPATIBILITÀ NEL QUADRO DELLA COMUNICAZIONE SULLA RISTRUTTURAZIONE
(131)
La comunicazione sulla ristrutturazione definisce le regole in materia di aiuti di Stato applicabili alla ristrutturazione degli istituti finanziari nel contesto della crisi attuale. Per essere considerata compatibile con l’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del TFUE, la ristrutturazione di un istituto finanziario nel contesto della crisi finanziaria attuale deve:
i)
permettere di ristabilire la redditività a lungo termine della banca;
ii)
comprendere un contributo proprio sufficiente del beneficiario (ripartizione degli oneri;
iii)
prevedere misure sufficienti per limitare le distorsioni della concorrenza.
(132)
La parte 2 della comunicazione sulla ristrutturazione stabilisce che lo Stato membro interessato è tenuto a presentare un piano di ristrutturazione coerente, completo e particolareggiato. Tale piano deve dimostrare in che modo la banca recupererà la sua redditività a lungo termine quanto prima possibile senza beneficiare degli aiuti di Stato. Deve inoltre identificare le cause delle difficoltà della banca e le sue debolezze, esponendo brevemente come le misure di ristrutturazione previste consentiranno di risolvere i problemi sottostanti.
(133)
Conformemente ai requisiti enunciati al punto 11 della comunicazione sulla ristrutturazione, il piano di ristrutturazione definitivo presentato dalla Lettonia è coerente, completo e particolareggiato. Esso fornisce informazioni particolareggiate sul modello d’impresa, le ipotesi sottostanti e le previsioni finanziarie che ne derivano. Conformemente al punto 10 di tale comunicazione, il piano individua inoltre le cause delle difficoltà incontrate da Parex banka, in particolare la scelta fatta dalla direzione di una strategia commerciale inadeguata e l’adozione di alcune decisioni estremamente rischiose (cfr. la parte 2.1 e i considerando da 38 a 42 della presente decisione). Le attività di ristrutturazione presentate nel piano definitivo consentono di porre rimedio in modo adeguato alle debolezze della banca. Per tale motivo, il piano di ristrutturazione definitivo permette di dissipare le preoccupazioni formulate nella decisione di apertura in merito al piano di ristrutturazione notificato inizialmente.
(134)
Più specificamente, per quanto riguarda la questione centrale del modello d’impresa, una delle principali preoccupazioni espresse nella decisione di apertura, Citadele banka, conformemente al piano di ristrutturazione definitivo, si concentrerà sulle sue attività commerciali bancarie tradizionali nei paesi baltici. Di conseguenza, Citadele banka si concentrerà sulle sue attività essenziali, ritirandosi dai settori che hanno aggravato le sue difficoltà finanziarie. La Commissione ritiene in particolare positivo il fatto che tutte le attività di leasing (comprese le filiali) e i prestiti non produttivi nella CSI siano conservati da Parex banka. Per quanto riguarda i prestiti produttivi nella CSI, anche se sono stati trasferiti a Citadele banka, la Lettonia si è impegnata affinché siano ceduti e non siano in nessun caso concessi nuovi prestiti (cfr. i considerando 72 e 83). Inoltre, l’attività di gestione patrimoniale sarà ceduta sia separatamente da Citadele banka a […] sia venduta insieme a Citadele banka se entro tale data si troverà un investitore per l’insieme della banca (cfr. il considerando 73 della presente decisione).
(135)
Inoltre, come ha indicato la Commissione nella decisione di apertura, la nuova entità Citadele banka avrà dimensioni molto più ridotte di Parex banka prima della crisi. Tale riduzione si spiega in particolare con la scissione e le cessioni che saranno effettuate. La strategia aggressiva di sviluppo delle attività sui mercati dei prestiti e dei depositi prevista nel piano di ristrutturazione iniziale è stata prudentemente modificata al ribasso nel piano di ristrutturazione definitivo, per cui saranno fissati tetti massimi, secondo l’impegno preso dalla Lettonia (cfr. i considerando 77 e 78 della presente decisione).
(136)
I cambi nello stile di gestione (i principali azionisti e membri del consiglio di amministrazione sono già stati sostituiti) e il modello di governance d’impresa scelto da Citadele banka, nonché il rafforzamento delle procedure di gestione dei rischi e di controllo nell’ambito della banca, sono ritenuti positivi. Parex banka ha già ridotto i costi amministrativi del 39 %. Il rapporto costi/entrate di Citadele banka dovrebbe diminuire situandosi [tra il 35 e il 55] % nel 2014, essenzialmente grazie all’ottimizzazione della rete di succursali e delle spese di personale.
(137)
Conformemente ai punti da 12 a 15 della comunicazione sulla ristrutturazione, il piano di ristrutturazione definitivo deve dimostrare inoltre in che modo la banca recupererà la sua redditività a lungo termine quanto prima possibile senza beneficiare di aiuti di Stato. La banca deve in particolare essere in grado di ottenere un rendimento adeguato dei suoi fondi propri, facendosi carico dell’insieme dei costi delle attività abituali e conformandosi ai requisiti regolamentari applicabili.
(138)
In primo luogo, il piano di ristrutturazione presenta dati e previsioni finanziarie particolareggiati per il periodo 2006-2015, dando informazioni relative alle entrate, ai costi, al deterioramento delle attività, agli utili e alla posizione finanziaria della banca. La Commissione ritiene che le previsioni dello scenario di base si basino su ipotesi macroeconomiche sottostanti ragionevoli (meno ottimistiche delle previsioni economiche europee elaborate dalla Commissione nella primavera 2010).
(139)
Citadele banka dovrebbe ritrovare la redditività nel 2011 e migliorare continuamente i suoi risultati annuali durante il periodo di ristrutturazione. Nel 2014, il ROE dovrebbe essere compreso [tra il 18 e il 28] %, e ciò sembra un tasso di remunerazione sufficiente nelle normali condizioni di mercato della Lettonia; questo tasso sarebbe comparabile al tasso storico del 28 % nel 2006 e del 20 % nel 2007. Il coefficiente di capitale di Citadele banka e quello del gruppo rimangono nettamente superiori ai requisiti regolamentari minimi. Tenuto conto della stabilità del modello di impresa della banca e dei risultati positivi registrati in passato da Parex banka per quanto riguarda le sue operazioni essenziali, la Commissione ritiene, sulla base delle informazioni fornite, che le previsioni presentate siano realistiche.
(140)
In secondo luogo, alla luce della prova di resistenza effettuata dalla banca centrale (cfr. il considerando 45), la Commissione ritiene che Citadele banka sia in grado di affrontare una situazione di crisi senza avere bisogno di un aiuto supplementare. Il test di resistenza dimostra che la banca risponde ai requisiti regolamentari in materia di fondi propri. Inoltre, l’analisi di sensibilità effettuata nel quadro del test mostra che importanti cambiamenti nel contesto economico non dovrebbero compromettere la redditività della banca.
(141)
In terzo luogo, le restrizioni applicabili al ritiro dei depositi non riguarderanno Citadele banka e tutti gli altri requisiti regolamentari saranno rispettati. Per quanto riguarda tali restrizioni, la maggior parte dei principali depositanti ha accettato di lasciare i suoi depositi in banca per un certo tempo dopo l’eliminazione delle restrizioni. Tali depositi sono stati effettivamente trasferiti in Citadele banka (come indicato nella tabella 2). La Commissione considera con favore il modello proposto di finanziamento a basso rischio che si basa maggiormente su un finanziamento a più lungo termine permettendo in tal modo di rimediare allo sfasamento delle scadenze che esisteva in precedenza tra le attività e le passività.
(142)
Il piano prevede infine che Citadele banka rimborserà le misure statali a favore della liquidità entro il 31 dicembre 2012 anche nello scenario più pessimistico. Tale previsto rimborso risponde alle preoccupazioni formulate nel considerando 80 della decisione di apertura secondo le quali la banca rimarrebbe tributaria delle liquidità fornite dallo Stato al di là del periodo di ristrutturazione. La Commissione nota inoltre che il capitale di 103 milioni di LVL iniettato in Citadele banka al momento della scissione sarà «rimborsato» conformemente all’impegno preso dalla Lettonia per quanto riguarda la vendita di Citadele banka entro il 31 dicembre 2014 (cfr. il considerando 76).
(143)
Alla luce di quanto precede, la Commissione ritiene che il nuovo modello di impresa di Citadele banka sia vitale e sostenibile nel lungo periodo. La banca ristrutturata sarà quindi in grado di affrontare la concorrenza contando sulle sue sole forze nel rispetto dei requisiti regolamentari applicabili, senza che la sua redditività sia compromessa, anche in un contesto di forte cambiamento. La Commissione ritiene pertanto che il piano di ristrutturazione presentato da Parex banka sia conforme ai requisiti della comunicazione sulla ristrutturazione per quanto riguarda il ripristino della redditività a lungo termine.
(144)
La parte 3 della comunicazione sulla ristrutturazione prevede che le banche e i loro azionisti debbano contribuire quanto più possibile ai costi della ristrutturazione al fine di limitare al massimo gli aiuti, lottando contro le distorsioni di concorrenza e affrontando il problema del rischio morale. Questo requisito implica che le banche utilizzino le loro risorse proprie per finanziare la ristrutturazione, ad esempio vendendo gli attivi; gli azionisti, dal canto loro, devono assorbire ogni volta che ciò sia possibile le perdite della banca. Secondo il punto 23 della comunicazione sopra citata, gli aiuti alla ristrutturazione devono essere limitati alla copertura dei costi necessari al ripristino della redditività.
(145)
Il piano di ristrutturazione definitivo, contrariamente al piano iniziale presentato l’11 maggio 2009, ha un orientamento chiaro e rinuncia alla strategia, prevista inizialmente, di espansione delle attività di Parex banka. Questo approccio mirato ha contribuito a limitare l’aiuto richiesto. In tale contesto, le proposte cessioni e la riduzione del bilancio di Citadele banka, nonché la collocazione di Parex banka in […], sono ritenute positive. In particolare, le entrate derivanti dalla realizzazione degli attivi finanzieranno una parte dei costi di ristrutturazione e limiteranno gli aiuti necessari. La Commissione sottolinea che le autorità lettoni hanno comunicato un calendario particolareggiato per le cessioni previste e si sono impegnate a nominare un mandatario incaricato del controllo, nonché un mandatario incaricato della cessione al fine di garantire il rispetto degli impegni sottoscritti. Inoltre, per quanto riguarda il contributo ai costi della ristrutturazione mediante le risorse interne della banca, la Commissione osserva che essa attua vaste misure di riduzione dei costi.
(146)
Si ritiene che le misure già eseguite e quelle che la Lettonia si è impegnata ad attuare garantiscano che le risorse proprie siano utilizzate e che gli azionisti privati di Parex banka contribuiscano in modo adeguato alla ristrutturazione.
(147)
L’onere per i vecchi azionisti maggioritari può essere dimostrato mediante il riacquisto da parte della Lettonia della totalità delle loro partecipazioni in Parex banka per il prezzo simbolico di 2 LVL. Sono stati estromessi, e si può pertanto considerare che essi abbiano sopportato le conseguenze del fallimento di Parex banka. Oltre all’estromissione dei vecchi azionisti maggioritari, la partecipazione degli azionisti minoritari è stata sensibilmente ridotta in conseguenza della ricapitalizzazione della banca da parte dello Stato e della BERS. La loro partecipazione è passata dal 15,2 % al 3,7 % e resterà in Parex banka dopo la scissione ([…]). Tali misure testimoniano in modo credibile la volontà di lottare contro il rischio morale.
(148)
Inoltre, i prestiti subordinati da vecchi azionisti formeranno parte del passivo secondario in Parex banka. Nello scenario di base non è previsto che liquidando gli attivi di Parex banka si generino entrate sufficienti a coprire il passivo principale. Considerando che i prestiti subordinati arrivano a scadenza nel corso del periodo 2015-2018 e che lo Stato sosterrebbe unicamente il capitale di Parex banka […], ricevendo una remunerazione adeguata per i suoi depositi, i detentori di titoli di debito subordinati rischiano di sopportare perdite sul capitale che hanno investito […].
(149)
Il contributo proprio dei vecchi detentori di capitale della banca permette di limitare il rischio morale in modo adeguato. Il piano di ristrutturazione di Parex banka prevede pertanto una ripartizione degli oneri sufficiente e un contributo proprio adeguato alla ristrutturazione. Il piano di ristrutturazione definitivo rispetta quindi la parte 3 della comunicazione sulla ristrutturazione.
(150)
La parte 4 della comunicazione sulla ristrutturazione prevede che il piano di ristrutturazione comprenda le misure volte a limitare le distorsioni della concorrenza e in grado di garantire la concorrenzialità del settore bancario. Tali misure devono inoltre far sì che gli aiuti di Stato non servano a finanziare comportamenti anti-concorrenziali.
(151)
La Commissione ritiene che la serie di misure contenute nel piano di ristrutturazione definitivo rappresenti un importante progresso rispetto al piano di ristrutturazione iniziale, in grado di dissipare i dubbi espressi nella decisione di apertura. Tenuto conto delle cessioni e dei tetti importanti che sono stati decisi, nonché della riduzione della presenza della banca (cfr. la tabella 20), la Commissione ritiene che tale piano rappresenti una serie di misure appropriate che contribuiranno al mantenimento di condizioni di concorrenza eque e di mercati concorrenziali. La strategia iniziale esposta nel piano presentato, che si basava sullo sviluppo delle attività e in rapporto alla quale la decisione di apertura ha espresso importanti dubbi, è stata modificata e il piano di ristrutturazione definitivo si basa su un’importante riduzione delle dimensioni della banca, sia in termini di bilancio che di quote dei suoi principali mercati.
Tabella 20
Ridimensionamento di Citadele banka e riduzione della sua presenza nei principali mercati
Attivi di Citadele banka confrontati con quelli di Parex banka prima della crisi
Citadele banka alla fine del periodo di ristrutturazione
2014
(compresa la crescita progressiva)
Riduzione delle quote sui principali mercati dei prestiti alla fine della ristrutturazione
(compresa la crescita progressiva)
Riduzione delle quote sui mercati dei depositi (attività principali e gestione di patrimonio) alla fine della ristrutturazione (compresa la crescita progressiva)
Dopo la scissione: 44 %
(riduzione dell’importo totale degli attivi di 1,9 miliardi di EUR);
Se la cessione dei prestiti nella CSI è presa in considerazione ([…]): [35-50] %
(riduzione dell’importo totale degli attivi di [1,6-2,3] miliardi di EUR)
[40-55] % (riduzione di [1,9-2.3] miliardi di EUR)
Quota di mercato prima della crisi 11,7 % contro [ 7] % nel 2014 (tetto): riduzione della presenza sul mercato del [50-60] %
Quota di mercato prima della crisi del 20 % (33) contro il [ 13] % (che passerà a [ 10] % entro il 2015): riduzione della presenza sul mercato del [55-65] %
(152)
La ristrutturazione della banca comporta un’importante riduzione della sua presenza sui segmenti fondamentali di mercato. In primo luogo, in conseguenza dell’attuazione delle misure di ristrutturazione, Citadele banka ridurrà l’importo totale degli attivi di circa il 60 % e la sua presenza su tutti i principali mercati di più del 50 % rispetto al livello al quale si situava Parex banka prima della crisi. La riduzione della presenza sul mercato della banca e tutte le cessioni previste libereranno i segmenti di mercato rispettivi per i concorrenti. In secondo luogo, come è già stato indicato al punto 2.5, Citadele banka sarà venduta sia dalla Lettonia entro il 31 dicembre 2014, sia da un mandatario incaricato della cessione entro il 31 dicembre 2015, e le attività di gestione patrimoniale saranno vendute al […] (sia nell’ambito di Citadele banka, sia separatamente), e ciò darà ai concorrenti potenzialmente lesi la possibilità di presentare offerte per tali attività. Questa vendita può essere considerata come una misura volta a limitare le distorsioni di concorrenza (34).
(153)
Le misure volte a limitare le distorsioni di concorrenza sono ritenute adeguate anche considerando la dimensione in valore assoluto relativamente limitata della banca sottoposta a ristrutturazione (circa 2,2 miliardi di EUR). Al termine della ristrutturazione, la banca conserverà solo le attività principali. Le più importanti sono quelle in Lettonia, in cui il mercato è già alquanto concentrato e dominato da un certo numero di banche estere (35). La limitazione della quota di mercato dei prestiti e dei depositi detenuta da Citadele banka, vale a dire circa il [4-7] % per i prestiti e [7-10] % per i depositi (cfr. il considerando 77) può essere considerata come una misura che attenua in modo adeguato le eventuali distorsioni di concorrenza rispetto alla quota del 12 % del mercato dei prestiti e di circa il 20 % di quello dei depositi che la banca deteneva prima della crisi.
(154)
La presenza della banca su altri mercati geografici è limitata e saranno fissati tetti al fine di continuare a limitare le eventuali distorsioni di concorrenza in modo che le quote detenute dalla banca sui mercati lituani dei prestiti e dei depositi non superino il [ 4] %, sul mercato lettone dei prestiti e dei depositi, [ 1,5] % sul mercato estone dei prestiti e [ 2,5] % sul mercato estone dei depositi, e [ 0,5] % sui mercati svedesi e tedeschi dei depositi (cfr. i considerando 77 e 78). Questi tetti autorizzano una crescita limitata su questi mercati, tenuto conto della necessità per la banca di diversificare le sue fonti di finanziamento. Nel contesto macroeconomico che conosce attualmente la Lettonia, è difficile attrarre finanziamenti esteri. I depositi dei residenti lettoni sono nettamente inferiori all’importo totale del loro portafoglio prestiti in questo Stato membro. I principali concorrenti della banca ricevono fondi delle loro società madri stabilite all’estero. È ammesso quindi che Citadele banka debba conservare una base di finanziamento all’estero (una succursale in Svezia e in Germania) al fine di diversificare la sua base di finanziamento. Tenuto conto della scarsa presenza della banca su questi mercati e della necessità di avere un finanziamento diversificato per garantire la redditività della banca stessa, la Commissione ritiene che le limitazioni fissate per questi mercati siano appropriate.
(155)
La Commissione accoglie inoltre con soddisfazione il divieto di fare pubblicità per l’aiuto di Stato, circostanza che impedisce a Citadele banka di utilizzare questo aiuto per comportamenti anti concorrenziali, nonché il divieto che si applica alle acquisizioni, elemento che garantisce inoltre che questo aiuto di Stato non servirà al riacquisto di strutture concorrenti. Citadele banka non aumenterà inoltre il numero delle sue agenzie.
(156)
Dopo la scissione, Parex banka e le sue filiali saranno effettivamente […] nel corso della durata di vita che si prevede sarà di otto anni. Questo periodo è ritenuto adeguato per portare a buon fine le procedure di recupero e di cessione degli attivi, evitando di cederli a prezzi di svendita.
(157)
Anche se Parex banka conserverà la sua licenza bancaria, né essa né le sue filiali saranno autorizzare a esercitare nuove attività diverse da quelle che sono necessarie per la gestione e la vendita degli attivi attribuiti. In particolare, Parex banka cesserà di concedere nuovi prestiti e di accettare nuovi depositi da privati (cfr. i considerando 84 e 85). Cesserà inoltre progressivamente o venderà le sue attività di leasing entro il […].
(158)
La Lettonia s’impegna a limitare strettamente l’apporto di capitali supplementari fissando una scadenza ([…]) e un importo da non superare (218,7 milioni di LVL) (cfr. il considerando 87).
(159)
Tenuto conto di quanto precede, si ritiene che l’aiuto a Parex banka (dopo la scissione) si limiti al minimo necessario per […] e che, pertanto, le indebite distorsioni della concorrenza sono evitate.
(160)
Di conseguenza, la portata e la natura delle misure, in particolare il ridimensionamento della banca e la riduzione della sua presenza sul mercato, accompagnate dal progetto di vendita di Citadele banka e di Parex banka entro tempi ragionevoli, sono sufficienti e appropriate per evitare indebite distorsioni della concorrenza. Inoltre, l’ampiezza della ristrutturazione e la vendita di Citadele banka basterebbero a compensare qualunque distorsione di concorrenza suscettibile di derivare da una remunerazione e da una restituzione che si rivelassero eventualmente inappropriate.
(161)
Il punto 46 della comunicazione sulla ristrutturazione indica che gli Stati membri devono presentare relazioni periodiche particolareggiate per consentire la verifica della corretta attuazione del piano di ristrutturazione. Le autorità lettoni si sono pertanto impegnate a fornire alla Commissione ogni sei mesi a decorrere dalla data della presente decisione questo tipo di relazioni per quanto riguarda Citadele banka e Parex banka.
(162)
La Lettonia si è impegnata a nominare un mandatario incaricato del controllo, che verificherà il rispetto degli impegni e presenterà relazioni alla Commissione.
(163)
La Commissione ritiene che il piano di ristrutturazione di Parex banka esposto nella parte 2 della presente decisione sia compatibile con l’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del TFUE e sia conforme ai requisiti della comunicazione sulla ristrutturazione per quanto riguarda la redditività, la ripartizione degli oneri e le misure destinate ad attenuare le distorsioni di concorrenza.
(164)
La Lettonia ha accettato, eccezionalmente, che la presente decisione sia adottata in lingua inglese,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Tenuto conto del piano di ristrutturazione e degli impegni sottoscritti dalla Repubblica di Lettonia, l’aiuto alla ristrutturazione posto in essere dalla Lettonia a favore di AS Parex banka e AS Citadele banka è considerato compatibile con il mercato interno ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del trattato sul funzionamento dell’Unione europea.
Articolo 2
La Repubblica di Lettonia è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 15 settembre 2010.

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