Document ID: 32000R0175

REGOLAMENTO (CE) N. 175/2000 DEL CONSIGLIO
del 24 gennaio 2000
che istituisce un nuovo dazio antidumping definitivo sulle importazioni di borsette in cuoio originarie della Repubblica popolare cinese esportate nella Comunità da alcuni produttori esportatori e che modifica il regolamento (CE) n. 1567/97
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 384/96 del Consiglio, del 22 dicembre 1995, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea(1), in particolare l'articolo 11, paragrafo 4,
vista la proposta presentata dalla Commissione, sentito il comitato consultivo,
considerando quanto segue:
A. PROCEDIMENTO PRECEDENTE
(1) Con il regolamento (CE) n. 1567/97 del Consiglio(2), (in prosieguo denominato "il regolamento definitivo"), il Consiglio ha istituito un dazio antidumping definitivo del 38 % sulle importazioni di borsette in cuoio originarie della Repubblica popolare cinese, ad eccezione delle importazioni provenienti da alcuni produttori esportatori nei confronti dei quali ha istituito aliquote di dazio individuali.
B. PROCEDIMENTO ATTUALE
(2) La Commissione ha ricevuto cinque domande per avviare un riesame, relativo ai "nuovi esportatori", del regolamento definitivo, a norma dell'articolo 11, paragrafo 4 del regolamento (CE) n. 384/96 del Consiglio (in prosieguo denominato "il regolamento di base"). Le domande sono state presentate da Gainth Industrial Ltd, Macia Company Ltd, Yen Sheng Factory Ltd, Dongguan All Be Right Leather Products Co. Ltd e Panyu Simone Handbag Ltd (in prosieguo denominati "i richiedenti"). I richiedenti hanno dichiarato di soddisfare le condizioni per il trattamento individuale, di non essere collegati ad alcuno dei produttori esportatori soggetti alle misure in vigore per quanto riguarda il prodotto in questione, di non avere esportato il prodotto in questione nella Comunità durante il periodo dell'inchiesta su cui si sono basate le misure antidumping, cioè nel periodo compreso fra il 1o aprile 1995 e il 31 marzo 1996 (in prosieguo denominato "periodo dell'inchiesta iniziale"), ma di averlo successivamente esportato nella Comunità.
(3) La Commissione ha esaminato le prove presentate dai richiedenti e le ha ritenute sufficienti per giustificare l'avvio di un riesame a norma dell'articolo 11, paragrafo 4 del regolamento di base. Dopo aver sentito il comitato consultivo e dopo aver dato all'industria comunitaria interessata l'opportunità di presentare osservazioni, la Commissione ha avviato, con il regolamento (CE) n. 152/1999(3), un riesame del regolamento definitivo per quanto riguarda i cinque richiedenti ed ha aperto un'inchiesta.
Il regolamento con cui è stato avviato il riesame ha anche abrogato il dazio antidumping istituito dal regolamento definitivo per quanto riguarda le importazioni del prodotto in questione, fabbricato ed esportato nella Comunità dai richiedenti, ed ha chiesto alle autorità doganali, a norma dell'articolo 14, paragrafo 5 del regolamento di base, di prendere le opportune disposizioni per registrare tali importazioni.
(4) Il prodotto oggetto del riesame è lo stesso indicato all'articolo 1, paragrafo 2 del regolamento definitivo, cioè: borsette, anche a tracolla, comprese quelle senza impugnatura, con superficie esterna di cuoio o di pelli, naturali, ricostituiti o verniciati, destinate principalmente a contenere piccoli oggetti quali chiavi, portamonete, occorrente per il trucco, sigarette, indipendentemente dalla loro dimensione e forma.
(5) La Commissione ha informato ufficialmente le autorità del paese esportatore. Ha inoltre fornito alle parti direttamente interessate la possibilità di presentare osservazioni per iscritto e di chiedere di essere sentite.
(6) La Commissione ha inviato i questionari ai cinque richiedenti, i quali hanno tutti risposto. Due di loro hanno chiesto anche lo status di economia di mercato.
(7) Nel corso dell'inchiesta, la Dongguan All Be Right Leathern Products Co. Ltd ha riterato la richiesta di riesame relativo ai "nuovi esportatori". Pertanto, presso la sua sede sono state effettuate verifiche per quanto riguarda lo status di economia di mercato ma non per quanto riguarda lo status di "nuovo esportatore" e i prezzi all'esportazione.
(8) La Commissione ha raccolto e verificato tutte le informazioni ritenute necessarie ai fini dell'inchiesta e ha effettuato verifiche presso le sedi delle seguenti società:
- Dongguan All Be Right Leathern Products Co. Ltd, Dongguan and Beijing, Repubblica popolare cinese,
- York Star Co. Ltd., Hong Kong (in relazione alla Dongguan All Be Right Leathern Products Co. Ltd),
- Dongguan Hsin Wan Foreign Trade Development Co., Dongguan, Repubblica popolare cinese (in relazione alla Dongguan All Be Right Leathern Products Co. Ltd),
- Panyu Simone Handbag Ltd, Guangzhou, Repubblica popolare cinese,
- Simone Accessories Collection Ltd., Kyungki-do, Repubblica di Corea (in relazione alla Panyu Simone Handbag Limited),
- Gainth Industrial Ltd, Hong Kong,
- Macia Company Ltd, Hong Kong, e Yen Sheng Factory Ltd, Hong Kong (dato che i due richiedenti sono collegati, le loro domande sono state esaminate congiuntamente).
(9) Il periodo dell'inchiesta è in questo caso compreso fra il 1o aprile 1996 e il 31 dicembre 1998 (in prosieguo denominato "periodo dell'inchiesta attuale").
C. STATUS DI "NUOVO ESPORTATORE"
(10) L'inchiesta ha valutato se i richiedenti soddisfacevano le condizioni per il trattamento individuale, non erano collegati ad alcuno dei produttori esportatori soggetti alle misure in vigore per quanto riguarda il prodotto in questione, non avevano esportato il prodotto in questione nella Comunità durante il periodo dell'inchiesta iniziale e lo avevano esportato in un secondo tempo. Le conclusioni relative ai vari richiedenti sono state le seguenti:
1. Gainth Industrial Ltd
(11) Inizialmente la compagnia ha affermato di avere esportato 6400 unità del prodotto in questione nella Comunità in un periodo successivo a quello dell'inchiesta iniziale. Le verifiche hanno però dimostrato che la cifra non era esatta. Il richiedente ha ammesso di aver fornito dichiarazioni non accurate affermando, infine, di aver esportato nella Comunità 86 unità del prodotto in questione. Le 86 unità riguardano un singolo modello.
(12) Le informazioni fornite dal richiedente e verificate in loco hanno rivelato che il modello in questione era una borsa per documenti o una borsa portacarte e non una borsetta. Il modello fa comunque parte di una collezione composta esclusivamente da borse portacarte in cuoio. Sulla fattura figurava la dicitura "borsa per documenti in cuoio" e l'importatore ha dichiarato il modello in questione nel documento amministrativo unico al codice NC 4202 11 90, cioè bauli, valigie e valigette, compresi i bauletti per oggetti di toiletta e le valigette portadocumenti, borse portacarte, cartelle e simili contenitori.
(13) Il richiedente ha contestato la classificazione di borsa per documenti attribuita al modello in questione avanzando due tesi:
- Secondo il richiedente, i prodotti effettivamente esportati erano stati ridisegnati rispetto alla collezione originale di borse portacarte in cuoio, e quindi il modello in questione aveva perso le caratteristiche della borsa portacarte.
A tal proposito, va precisato che il richiedente ha presentato diverse versioni delle specifiche progettuali del modello in questione e non è riuscito a dimostrare chiaramente la forma precisa del modello effettivamente esportato. Le specifiche del progetto, comunque, non erano in nessun caso molto diverse da quelle delle altre borse per documenti o borse portacarte inserite nella collezione. Inoltre, la spiegazione fornita dall'importatore conferma che il modello in questione non è una borsetta in cuoio, in quanto i modelli della nuova collezione sono stati concepiti come borse multifunzionali in grado di contenere tanto documenti quanto piccoli oggetti per venire incontro alle richieste dalla donna manager. Di conseguenza, il modello in questione non è conforme alla definizione del prodotto indicata nel regolamento definitivo.
- Il richiedente ha sostenuto inoltre che il modello in questione rientra nella definizione di borsette di cui al regolamento definitivo, perché tale definizione si riferisce a borsette "indipendentemente da forma e grandezza". La società sostiene che il regolamento (CE) n. 2380/98, che ha modificato il regolamento definitivo, ha incluso espressamente gli zaini e le borse per la spesa nel prodotto in questione.
A tal proposito, va sottolineato che il regolamento (CE) n. 2380/98 non ha incluso zaini e borse per la spesa nel prodotto in questione, ma ha soltanto chiarito la portata delle misure definitive (cfr. punto 9 di tale regolamento). Tale chiarimento serve a specificare che gli zaini e le borse per la spesa devono rientrare nella definizione di borsette (cfr. punto 4) di cui al regolamento definitivo per essere oggetto delle misure definitive. La precisazione è stata inserita per evitare elusioni attraverso dichiarazioni d'importazione sotto codici NC diversi da quelli corrispondenti alle borsette in cuoio.
(14) Alla luce di tali risultanze, si è concluso che il richiedente non è riuscito a dimostrare di avere effettivamente esportato borsette in cuoio nella Comunità in un periodo successivo a quello dell'inchiesta iniziale.
(15) Va notato inoltre che il richiedente ha chiesto di tener conto delle vendite ad una società tedesca effettuate successivamente al periodo dell'inchiesta in corso e all'avvio del presente riesame. Va precisato che tali informazioni sono state fornite ben oltre la scadenza fissata nel regolamento iniziale a norma dell'articolo 6, paragrafo 2 del regolamento (CE) n. 152/1999 e dopo che erano state effettuate le verifiche in loco, rendendo impossibile verificarne l'accuratezza come richiesto all'articolo 6, paragrafo 8 del regolamento di base. Tale elemento risulta particolarmente importante, tenuto conto del gran numero di errori materiali riscontrati nelle informazioni presentate dal richiedente.
Inoltre, va notato che per quanto riguarda l'applicazione coerente dell'articolo 6, paragrafo 1 del regolamento di base le istituzioni comunitarie limitano le conclusioni al periodo dell'inchiesta salvo nei casi in cui gli effetti di nuove circostanze sono chiari, ovvi, durevoli e non passibili di manipolazioni o non sono la conseguenza di un'azione deliberata delle parti interessate. Tali condizioni non si sono verificate nel caso in esame e le vendite in questione sono esportazioni sporadiche verso la Comunità.
(16) Sulla base di quanto sopra, la domanda va respinta.
2. Macia Company Ltd e Yen Sheng Factory Ltd
(17) Come già menzionato, questi due richiedenti sono società collegate e pertanto le loro domande sono state esaminate congiuntamente.
(18) In risposta ad una lettera di richiamo, la Macia Company Ltd ha dichiarato che una delle unità di produzione attive nella Repubblica popolare cinese non aveva personalità giuridica. Tuttavia, durante la verifica in loco, è stato scoperto che tale unità era una "joint venture cooperative sino-estere" e aveva pertanto personalità giuridica separata. Quindi, sono state fornite informazioni fuorvianti sulla struttura aziendale dei richiedenti e pertanto le informazioni riguardanti tale struttura non sono state prese in considerazione a norma dell'articolo 18 del regolamento di base. Di conseguenza, i richiedenti non hanno potuto dimostrare di aver soddisfatto le condizioni previste all'articolo 11, paragrafo 4 del regolamento di base.
Anche se in un secondo tempo i richiedenti hanno risposto alla parte del questionario relativo al trattamento individuale per quanto riguarda questa società collegata, le numerose nuove informazioni sono state comunque fornite alla Commissione ben oltre la scadenza indicata nel regolamento (CE) n. 152/1999 a norma dell'articolo 6, paragrafo 2 del regolamento di base, e ciò ha reso impossibile un'adeguata verifica.
(19) Inoltre, anche se tali informazioni fossero state fornite entro un termine congruo, la Commissione non sarebbe stata in grado di verificare se le condizioni per ottenere lo status di "nuovo esportatore" erano soddisfatte, in quanto mancavano comunque informazioni importanti. In particolare, i richiedenti non hanno potuto dimostrare che la joint venture collegata suddetta non aveva esportato il prodotto in questione nella Comunità durante il periodo dell'inchiesta iniziale. Infatti, non sono stati presentate né le necessarie scritture contabili né documenti che dimostrassero la destinazione delle vendite. A tal proposito, va notato che la compagnia collegata ha venduto il prodotto in questione a clienti stabiliti nella Repubblica popolare cinese nel 1995. Le vendite sul mercato interno della società interessata erano però soggette a restrizione. Ciò significa che una parte della produzione deve essere stata esportata nel 1995, periodo ampiamente coperto dall'inchiesta iniziale, e che la Comunità è stata fra le possibili destinazioni. Di conseguenza, la destinazione finale delle esportazioni non è nota.
(20) Sulla base di quanto sopra, le domande devono essere respinte.
3. Panyu Simone Handbag Ltd
(21) Il richiedente non è stato in grado di dimostrare di aver effettivamente prodotto le borsette in cuoio esportate nella Comunità durante il periodo dell'inchiesta in corso. Non è stato pertanto possibile stabilire se la Panyu Simone Handbag Ltd era il produttore esportatore delle merci in questione.
(22) Inoltre, il richiedente non ha potuto dimostrare alla Commissione di non aver esportato borsette in cuoio nella Comunità durante il periodo dell'inchiesta iniziale.
(23) Infine, siccome vari prodotti sono stati classificati come "borsette in cuoio" per informazione interna, la descrizione del prodotto sulle fatture non coincideva con il prodotto venduto. La verifica dell'elenco, operazione per operazione, delle esportazioni del prodotto in questione ha rivelato che sono state incluse erroneamente anche borse in PVC e borsette per il trucco.
(24) Di conseguenza, dato che il richiedente non ha potuto dimostrare di soddisfare i criteri di cui all'articolo 11, paragrafo 4 del regolamento di base, la domanda va respinta.
4. Dongguan All Be Right Leathern Products Co. Ltd
(25) Tenuto conto del fatto che il richiedente ha ritirato la domanda di riesame relativa a "nuovi esportatori" nel corso dell'inchiesta ed ha poi collaborato in maniera insufficiente, la Commissione non ha potuto stabilire se la società poteva essere considerata "un nuovo esportatore".
D. MUTAMENTO NELLA STRUTTURA DELLE ATTIVITÀ DI DUE PRODUTTORI ESPORTATORI CHE BENEFICIANO DI UN'ALIQUOTA DI DAZIO INDIVIDUALE FISSATA NEL REGOLAMENTO (CE) N. 1567/97 DEL CONSIGLIO
(26) Due produttori esportatori, che beneficiano di aliquote di dazio individuali stabilite nel regolamento (CE) n. 1567/97, nella versione modificata dal regolamento (CE) n. 2380/97, hanno informato la Commissione di aver aperto nuove fabbriche, dopo il periodo dell'inchiesta iniziale, per produrre ed esportare nella Comunità il prodotto in questione. Le società hanno fornito anche le prove richieste dalla Commissione al riguardo. Dopo aver esaminato la situazione, si è giunti alla conclusione che tale sviluppo non ha determinato un mutamento significativo.
E. ESITO DELL'INCHIESTA
(27) Dato che le domande dei cinque "nuovi esportatori" non sono state accettate, non è stato necessario stabilire i prezzi all'esportazione, il valore normale e i margini di dumping per quanto riguarda i richiedenti.
Non essendo necessario calcolare il valore normale, non è stato determinato lo status di economia di mercato a norma dell'articolo 2, paragrafo 7 del regolamento di base per quanto riguarda i richiedenti che ne avevano fatto richiesta.
(28) Di conseguenza, si è concluso che il dazio antidumping ad valorem per paese del 38 % istituito dal dazio definitivo deve essere applicato anche ai cinque richiedenti.
(29) Per quanto riguarda i due produttori esportatori che hanno modificato la struttura delle loro attività, come specificato al paragrafo 28, si è giunti alla conclusione che l'aliquota di dazio antidumping individuale fissata per tali società vada applicata anche alle fabbriche recentemente aperte.
F. RISCOSSIONE RETROATTIVA DEL DAZIO ANTIDUMPING
(30) Il dazio antidumping per paese del 38 % applicabile ai cinque richiedenti deve essere riscosso retroattivamente sulle importazioni che sono state soggette a registrazione.
G. COMUNICAZIONE E DURATA DELLE MISURE
(31) I richiedenti sono stati informati degli elementi e delle considerazioni in base ai quali si intendeva proporre nuovamente l'istituzione dell'aliquota di dazio per paese fissato nel regolamento definitivo sulle loro importazioni verso la Comunità.
(32) Il presente riesame non incide sulla data in cui il regolamento definitivo cesserà di produrre effetti a norma dell'articolo 11, paragrafo 2 del regolamento di base,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. È nuovamente introdotto il dazio antidumping definitivo istituito dal regolamento (CE) n. 1567/97 del Consiglio sulle importazioni di borsette con superficie esterna di cuoio o di pelli, naturali, ricostituiti o verniciati, del codice NC 4202 21 00 originarie della Repubblica popolare cinese prodotte da Gainth Industrial Ltd, Macia Company Ltd, Yen Sheng Factory Ltd (incluso il produttore collegato Dongguan Dalang Huqiu Leathers Co. Ltd), Dongguan All Be Right Leathern Products Co. Ltd e Panyu Simone Handbag Ltd.
2. Ai fini del presente regolamento, per borsette in cuoio si intendono borsette con superficie esterna di cuoio o di pelli, naturali, ricostituiti o verniciati, anche a tracolla, comprese quelle senza impugnatura, destinate principalmente a contenere piccoli oggetti quali chiavi, portamonete, occorrente per il trucco, sigarette, indipendentemente dalla loro dimensione e forma.
3. L'aliquota di dazio applicabile al prezzo netto franco frontiera comunitaria, dazio non corrisposto, è del 38 %.
4. Il dazio così istituito è riscosso sulle importazioni del prodotto in questione che sono state registrate a norma dell'articolo 3 del regolamento (CE) n. 152/1999 della Commissione.
5. Salvo altrimenti disposto, si applicano le disposizioni vigenti in materia di dazio doganale.
Articolo 2
L'articolo 1, paragrafo 2 del regolamento (CE) n. 1567/97 del Consiglio è modificato come segue: le parole "Lucci Creations Ltd" sono sostituite da "Lucci Creations Ltd, inclusa la società collegata Wiemer Leathergoods Manufacturing Co. Ltd." e le parole "Ever Trust Leather Products Shenzen Co. Ltd." sono sostituite da "Ever Trust Leather Products Shenzen Co. Ltd., inclusa la società collegata Superior Leather Ltd.".
Articolo 3
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 24 gennaio 2000.

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