Document ID: 32012R0480

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 480/2012 DELLA COMMISSIONE
del 7 giugno 2012
concernente l’apertura e la gestione di un contingente tariffario di rotture di riso del codice NC 1006 40 00, per la produzione di preparazioni alimentari del codice NC 1901 10 00
(codificazione)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
visto il regolamento (CE) n. 1095/96 del Consiglio, del 18 giugno 1996, relativo all’attuazione delle concessioni figuranti nel calendario CXL stabilito nel quadro della conclusione dei negoziati a norma dell’articolo XXIV, paragrafo 6, del GATT (1), in particolare l’articolo 1,
Considerando quanto segue:
(1)
Il regolamento (CE) N. 2058/96 della Commissione, del 28 ottobre 1996, concernente l’apertura e la gestione di un contingente tariffario di rotture di riso del codice NC 1006 40 00, per la produzione di preparazioni alimentari del codice NC 1901 10 (2), è stato modificato in modo sostanziale a più riprese (3). A fini di razionalità e chiarezza occorre provvedere alla codificazione di tale regolamento.
(2)
Tra le disposte concessioni figura un contingente tariffario di 1 000 tonnellate di rotture di riso a dazio nullo del codice NC 1006 40 00 che possono essere importate annualmente per la produzione di preparazioni alimentari del codice NC 1901 10 00.
(3)
Occorre indicare che nel quadro del presente regolamento sono applicabili le disposizioni del regolamento (CE) n. 1342/2003 della Commissione, del 28 luglio 2003, che stabilisce modalità particolari d’applicazione del regime dei titoli d’importazione e d’esportazione nel settore dei cereali e del riso (4).
(4)
Il regolamento (CE) n. 1301/2006 della Commissione, del 31 agosto 2006, recante norme comuni per la gestione dei contingenti tariffari per l’importazione di prodotti agricoli soggetti a un regime di titoli di importazione (5) stabilisce in particolare le modalità relative alle domande, ai richiedenti e al rilascio dei titoli. Tale regolamento limita la durata di validità dei titoli all’ultimo giorno del periodo contingentale e si applica fatte salve le condizioni supplementari o le deroghe previste dai regolamenti settoriali.
(5)
Al fine di migliorare la gestione del contingente tariffario aperto dal presente regolamento, è necessario continuare a permettere agli operatori di presentare più di una domanda di titolo per periodo contingentale e dunque prevedere una deroga all’articolo 6, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1301/2006. Inoltre, al fine di migliorare il controllo di tale contingente nonché di armonizzarne e semplificarne la gestione, occorre disporre che la presentazione delle domande di titoli d’importazione sia effettuata con cadenza settimanale.
(6)
Ai fini della buona gestione amministrativa del contingente, devono essere adottate modalità specifiche in materia di presentazione delle domande e di rilascio dei titoli. Tali modalità sono complementari o derogatorie alle disposizioni del regolamento (CE) n. 376/2008 della Commissione, del 23 aprile 2008, che stabilisce le modalità comuni d’applicazione del regime dei titoli d’importazione, di esportazione e di fissazione anticipata relativi ai prodotti agricoli (6).
(7)
È necessario prevedere disposizioni particolari per garantire che le rotture di riso importate non siano distolte dalle utilizzazioni previste. Occorre a tal fine subordinare il beneficio dell’esenzione dai dazi doganali all’impegno dell’importatore all’utilizzazione prevista nonché alla costituzione di una cauzione di importo pari al dazio doganale non riscosso. Per l’adeguata gestione del regime, è necessario fissare un termine ragionevole di trasformazione. La spedizione delle merci implica la compilazione, nello Stato membro di immissione in libera pratica, dell’esemplare di controllo T5, secondo le modalità di cui al regolamento (CEE) n. 2454/93 della Commissione, del 2 luglio 1993, che fissa talune disposizioni d’applicazione del regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio che istituisce il codice doganale comunitario (7), quale strumento appropriato per comprovare la trasformazione. Qualora la trasformazione abbia luogo nello Stato membro di immissione in libera pratica, la prova della trasformazione può essere costituita da un documento nazionale equivalente.
(8)
È opportuno prevedere una certa flessibilità per quanto concerne lo svincolo della cauzione, sebbene questa sia costituita per garantire l’assolvimento di eventuali obbligazioni doganali all’importazione.
(9)
Per una gestione efficace del regime occorre prevedere che la cauzione relativa ai titoli di importazione nel quadro del suddetto regime sia stabilita a 25 EUR per tonnellata.
(10)
Le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del Comitato di gestione per l’organizzazione comune dei mercati agricoli,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Conformemente al disposto del presente regolamento è aperto un contingente tariffario annuale a dazio nullo pari a 1 000 tonnellate di rotture di riso del codice NC 1006 40 00 e destinato ad essere utilizzato per la produzione di preparazioni alimentari del codice NC 1901 10 00.
Il contingente reca il numero d’ordine 09.4079.
Salvo disposizione contraria del presente regolamento, si applicano al contingente di cui al primo comma i regolamenti (CE) n. 1342/2003, (CE) n. 1301/2006 e (CE) n. 376/2008.
Articolo 2
1. La domanda di titolo di importazione ha ad oggetto un quantitativo compreso tra 5 e 500 tonnellate.
In ogni domanda di titolo è indicato un quantitativo in chilogrammi, senza decimali.
Le domande dei titoli di importazione sono presentate presso le autorità competenti degli Stati membri entro le ore 13:00 di ogni venerdì (ora di Bruxelles).
2. In deroga all’articolo 6, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1301/2006, il richiedente può presentare più di una domanda di titolo per periodo contingentale. È tuttavia consentito presentare una sola domanda di titolo alla settimana.
3. Nella casella 7 della domanda di titolo d’importazione e del titolo stesso è indicato il paese di provenienza ed è contrassegnata con una crocetta la menzione «sì».
4. La domanda di titolo e il titolo stesso recano:
a)
nella casella 20, una delle diciture elencate nell’allegato I;
b)
nella casella 24, una delle diciture elencate nell’allegato II.
5. In deroga all’articolo 12 del regolamento (CE) n. 1342/2003, l’importo della cauzione relativa ai titoli d’importazione di cui al presente regolamento è di 25 EUR/t.
Articolo 3
1. Se i quantitativi oggetto di domanda in una determinata settimana superano il quantitativo disponibile del contingente, la Commissione fissa, a norma dell’articolo 7, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1301/2006, entro il quarto giorno lavorativo successivo all’ultimo giorno utile per la presentazione delle domande, di cui all’articolo 2, paragrafo 1, terzo comma, del presente regolamento, il coefficiente di attribuzione dei quantitativi oggetto di domanda nella settimana trascorsa e sospende fino alla fine del periodo contingentale la presentazione di nuove domande di titoli di importazione.
Le domande presentate per la settimana in corso sono considerate irricevibili.
Gli Stati membri consentono che gli operatori ritirino, entro il termine di due giorni lavorativi a decorrere dalla data di pubblicazione del regolamento di esecuzione che fissa il coefficiente di attribuzione, le domande per le quali il quantitativo per il quale il titolo deve essere rilasciato è inferiore a 20 tonnellate.
2. Il titolo di importazione è rilasciato l’ottavo giorno lavorativo successivo all’ultimo giorno di presentazione delle domande.
Articolo 4
Gli Stati membri comunicano alla Commissione, per via elettronica:
a)
entro il lunedì successivo alla settimana di presentazione delle domande di titolo, non oltre le ore 18:00 (ora di Bruxelles), le informazioni relative alle domande di titoli di importazione, di cui all’articolo 11, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (CE) n. 1301/2006, ed i quantitativi totali oggetto di dette domande;
b)
entro il secondo giorno lavorativo successivo al rilascio dei titoli di importazione, le informazioni relative ai titoli rilasciati, di cui all’articolo 11, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 1301/2006, i quantitativi totali per i quali i titoli di importazione sono stati rilasciati nonché i quantitativi per i quali le domande di titolo sono state ritirate a norma dell’articolo 3, paragrafo 1, terzo comma, del presente regolamento;
c)
entro l’ultimo giorno di ogni mese, i quantitativi totali effettivamente immessi in libera pratica in applicazione del contingente di cui trattasi nel corso del secondo mese precedente. Se nel corso di tale mese non è stato immesso in libera pratica nessun quantitativo, è trasmessa una comunicazione negativa. Tuttavia detta comunicazione non è più necessaria il terzo mese successivo al termine ultimo di validità dei titoli.
Articolo 5
1. Il beneficio dell’esenzione dal dazio doganale è subordinato:
a)
all’impegno scritto dell’importatore, assunto al momento dell’immissione in libera pratica, che tutta la merce dichiarata sarà trasformata conformemente a quanto indicato nella casella 20 del titolo entro sei mesi a decorrere dalla data di accettazione della dichiarazione di immissione in libera pratica;
b)
alla costituzione, da parte dell’importatore al momento dell’immissione in libera pratica, di una cauzione di importo pari al dazio doganale per le rotture di riso fissato all’articolo 140 del regolamento (CE) n. 1234/2007 (8).
2. Al momento dell’immissione in libera pratica, l’importatore indica, come luogo di trasformazione, un’impresa di trasformazione e uno Stato membro oppure al massimo cinque stabilimenti di trasformazione differenti. La spedizione delle merci comporta la compilazione, nello Stato membro di partenza, di un esemplare di controllo T5 che, conformemente alle modalità definite nel regolamento (CEE) n. 2454/93, serve anche come prova dell’avvenuta trasformazione.
Tuttavia, qualora la trasformazione avvenga nello Stato membro di immissione in libera pratica, la prova della trasformazione può essere costituita da un documento nazionale equivalente.
3. L’esemplare di controllo T 5 reca:
a)
nella casella 104, una delle diciture elencate nell’allegato III;
b)
nella casella 107, una delle diciture elencate nell’allegato IV.
4. Salvo forza maggiore, la cauzione di cui al paragrafo 1, lettera b) viene svincolata dopo che l’importatore abbia fornito, alle competenti autorità dello Stato membro di immissione in libera pratica, la prova che tutti i quantitativi immessi in libera pratica siano stati trasformati nel prodotto indicato nel titolo d’importazione. Tale trasformazione si considera avvenuta qualora, entro il termine di cui al paragrafo 1, lettera a), il prodotto sia stato fabbricato in uno o vari stabilimenti di trasformazione appartenenti all’impresa e situati nello Stato membro di cui al paragrafo 2 oppure sia stato fabbricato nello stabilimento di trasformazione o in uno degli stabilimenti di trasformazione indicati ai sensi di tale paragrafo.
Per le merci immesse in libera pratica che non sono state trasformate entro tale termine, la cauzione da svincolare è ridotta del 2 % per ogni giorno di superamento del termine.
5. La prova dell’avvenuta trasformazione è fornita alle competenti autorità entro i sei mesi successivi alla fine del periodo previsto per la trasformazione.
Qualora la prova non venga fornita entro il termine fissato al presente paragrafo, la cauzione di cui al paragrafo 1, lettera b), eventualmente ridotta della percentuale prevista al paragrafo 4, secondo comma, è ridotta del 2 % per ogni giorno di superamento.
La parte della cauzione non svincolata è incamerata a titolo di dazio.
Articolo 6
In deroga all’articolo 7, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 376/2008, il quantitativo immesso in libera pratica non può essere superiore a quello indicato nelle caselle 17 e 18 del titolo di importazione. A tal fine, nella casella 19 di detto titolo viene iscritta la cifra «0».
Articolo 7
Il regolamento (CE) n. 2058/96 è abrogato.
I riferimenti al regolamento abrogato si intendono fatti al presente regolamento e si leggono secondo la tavola di concordanza riportata all’allegato VI.
Articolo 8
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo a quello della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 7 giugno 2012

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