Document ID: 31988D0040

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DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 23 novembre 1987
intesa a comporre una controversia tra la Repubblica federale di Germania e il Granducato del Lussemburgo riguardo all'autorizzazione di un servizio regolare di trasporto effettuato con autobus
(I testi in lingua tedesca e francese sono i soli facenti fede)
(88/40/CEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 517/72 del Consiglio, del 28 febbraio 1972, relativo alla fissazione di norme comuni per i servizi regolari e per i servizi regolari specializzati effettuati con autobus tra gli Stati membri (1), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1301/78 (2), qui di seguito denominato « il regolamento », in particolare l'articolo 14,
considerando quanto segue:
I
La ditta « Deutsche Touring GmbH » di Francoforte sul Meno, qui di seguito denominata « Touring », effettua dal 1965 un servizio regolare di trasporto con autobus tra Duesseldorf e Lussemburgo per viaggiatori in arrivo o in partenza dall'aeroporto del Lussemburgo. Dopo l'entrata in vigore del regolamento, con un accordo reciproco tra le autorità competenti della Repubblica federale di Germania e del Granducato del Lussemburgo il servizio in oggetto fu autorizzato come servizio regolare specializzato limitato ai viaggiatori muniti di biglietto della compagnia aerea Lux-Avia. Tale autorizzazione era valida sino all'8 giugno 1986. In base ad accordi tra la « Touring » e la « Fédération luxembourgeoise des exploitants d'autobus et d'autocars », l'effettuazione del servizio venne affidata alla ditta lussemburghese « Voyages Emile Weber Sarl » di Canach.
Il 20 febbraio 1986 la ditta « Touring » chiese al ministro dell'urbanismo, delle abitazioni e dei trasporti della regione Renania settentrionale-Vestfalia di rinnovare l'autorizzazione, che sarebbe scaduta l'8 giugno 1986. In seguito a ciò, conformemente all'articolo 16, lettera a) del regolamento, la « Touring » ottenne un'autorizzazione provvisoria valida sino al 7 settembre 1986. Tuttavia, il 14 agosto di quell'anno, il « Regierungspraesident » di Duesseldorf, in quanto autorità competente in materia di autorizzazioni, respinse la richiesta di rinnovo.
Il 1o dicembre 1986 il ministro federale dei trasporti chiese al ministro lussemburghese dei trasporti di approvare la decisione di rifiuto dell'autorità tedesca. Il ministro lussemburghese dei trasporti, con lettera del 21 gennaio 1987 al ministro competente della regione Renania settentrionale-Vestfalia, respinse tale sollecitazione e chiese un nuovo esame della decisione del « Regierungspraesident » della regione. Con lettera del 9 marzo 1987 al ministro federale dei trasporti, il ministro lussemburghese dei trasporti confermò questa sua posizione, facendo notare la grande importanza da esso attribuita al proseguimento dell'effettuazione del servizio in oggetto.
L'11 marzo 1987 la stessa ditta Weber presentò richiesta di autorizzazione del trasporto in oggetto al ministro lussemburghese dei trasporti, il quale nel corso del medesimo mese gli rilasciò un'autorizzazione temporanea della durata di tre mesi, prolungandola poi, prima della sua scadenza, sino al 9 settembre 1987.
Per sua parte, il ministro competente della regione Renania settentrionale-Vestfalia, con lettera del 22 maggio 1987 al ministro lussemburghese dei trasporti, confermò il rifiuto dell'autorizzazione.
Data l'incapacità dei due governi di giungere a un'intesa sul rinnovo dell'autorizzazione del servizio, il 1o giugno 1987 il governo lussemburghese informò la Commissione della controversia, conformemente all'articolo 14 del regolamento, sollecitandole una decisione favorevole alla richiesta della dritta Weber.
Il 1o luglio 1987 il governo tedesco trasmise alla Commissione analoga richiesta di decisione riguardo alla controversia e, in caso di decisione positiva, di accordare l'autorizzazione alla « Touring », informandola che questa, dal canto suo, era disposta ad affidare anche in futuro l'effettuazione del servizio alla dritta Weber, che ne era stata incaricata sino ad allora.
La stessa ditta « Touring », con lettera del 7 luglio 1987 al ministro federale dei trasporti, confermò di essere disposta in tal senso.
Riguardo alle due richieste suddette, gli Stati interessati sono stati sentiti dalla Commissione in una seduta svoltasi a Bruxelles il 3 luglio 1987.
II
Come motivazione del proprio atteggiamento sfavorevole, l'autorità tedesca competente in materia di autorizzazioni ha fatto valere in particolare le considerazioni esposte qui di seguito.
L'autorizzazione è incompatibile con il pubblico interesse in materia di trasporti: l'articolo 8 del regolamento va interpretato come norma favorevole alle ferrovie, che in tutti gli Stati europei costituiscono l'insostituibile infrastruttura anche dei trasporti di passeggeri. Di conseguenza, la diffusione delle ferrovie come mezzo di trasporto va tutelata contro la concorrenza dei servizi regolari privati. Gli interessi finanziari di tali imprese all'introduzione di nuovi servizi di trasporti di passeggeri dovrebbero essere relegati in secondo piano. Anche nel caso in oggetto, la gestione statale deve orientarsi sul bene comune e sul superiore interesse del pubblico alla preservazione di un sistema efficace di trasporti.
Il servizio di trasporti stradali richiesto, nel caso in oggetto, costituisce un'offerta più favorevole solo in apparenza, in quanto il prezzo del trasporto è compreso nel prezzo del volo. Il tempo necessario per il trasporto in ferrovia dovrebbe essere calcolato dai viaggiatori aerei nella durata complessiva del loro viaggio. Inoltre, i trasporti ferroviari garantiscono la possibilità di coincidenza anche in caso d'irregolarità del traffico aereo.
In definitiva, il collegamento tra Duesseldorf e Lussemburgo per ferrovia, con cinque viaggi giornalieri nei due sensi, per una durata di tre ore e mezzo o quattro ore, costituisce, sotto il profilo quantitativo e qualitativo, una risposta soddisfacente alle esigenze di trasporto in questione.
A giustificazione del proprio atteggiamento, il goveno lussemburghese fa valere in particolare le considerazioni riportate qui di seguito.
Il servizio regolare in questione esiste da più di vent'anni e, in tutto questo tempo, non ha dato adito a critiche di nessun genere.
I viaggiatori che si avvalgono di tale servizio sono esclusivamente passeggeri della linea aerea Lux-Avia, che pagano questo transporto insieme con il biglietto aereo. Trasformare questo servizio in un trasporto ferroviario serebbe inaccettabile per i viaggiatori per i seguenti motivi:
- la difficoltà di dover cambiare più volte mezzo di trasporto o treno, portando con sé un bagaglio ingombrante,
- la durata maggiore del viaggio in ferrovia rispetto al trasporto stradale,
- la mancanza di coincidenze immediate in caso d'irregolarità nell'arrivo degli aerei,
- la necessità di assicurare anche il trasporto da o verso Bruxelles nel caso, non raro, di deviazioni del traffico aereo verso l'aeroporto di quella città.
III
A norma dell'articolo 17 del regolamento combinato con l'articolo 13, sono ammissibili le richieste di entrambi i governi. La loro fondatezza va accertata, in particolare, sulla base dell'articolo 8, paragrafi 1 e 2, lettera a) del regolamento.
Secondo i considerando introduttivi del regolamento, scopo delle suddette disposizioni è garantire il buon funzionamento dei servizi di trasporto ai costi minimi possibili per la collettività; a tale scopo, da un lato, è necessario adattare l'offerta alle esigenze specifiche di trasporto sui tragitti in questione e, dall'altro, si deve procedere ad un efficace coordinamento del trasporto di passeggeri nelle zone interessate.
Tuttavia, il concetto del coordinamento dei servizi di trasporto allo scopo di rispondere alle esigenze specifiche di trasporto in modo ottimale in termini di costi e tenendo conto della domanda, va applicato nel caso di specie alla luce della politica comunitaria dei trasporti e tenendo conto delle strutture dei suoi mercati di trasporti. Conseguentemente, se si interpreta l'articolo 8 del regolamento conformemente a tale scopo, esso non va considerato come una disposizione protettiva, in assoluto, a favore delle ferrovie e conferente una priorità incondizionata al trasporto ferroviario. Indubbiamente le ferrovie costituiscano nel settore dei trasporti di passeggeri, un modo di trasporto al quale le economie nazionali della Comunità non possono rinunciare, tuttavia esse non possono rivendicare per sé una posizione monopolistica su tali mercati.
Di conseguenza, in base a tali considerazioni generali, non si può aderire alle argomentazioni di cui si è servito il presidente del governo regionale di Duesseldorf come principale fondamento della sua decisione.
La decisione concernente casi individuali può essere presa unicamente sulla base delle sue specificità concrete, ciò non esclude la possibilità di tener conto dell'interesse pubblico in materia di trasporti, tuttavia impone di considerare gli interessi peculiari degli utenti del trasporto e anche delle altre imprese di trasporti.
L'esame delle esigenze attuali e prevedibili in materia di trasporti, che il servizio di trasporto richiesto si propone di soddisfare, mostra che la linea diretta di autobus tra Duesseldorf e Lussemburgo attraverso l'Eifel presenta vantaggi significativi per gli utenti rispetto al trasporto ferroviario, che comprende la deviazione attraverso Treviri e Coblenza. Il trasporto effettuato con autobus assicura nel caso presente sotto l'aspetto qualitativo:
- il collegamento diretto tra l'aeroporto del Lussemburgo e la stazione centrale di Duesseldorf, senza necessità di cambiare mezzo di trasporto né trasbordo del bagaglio, il che invece è necessario in ferrovia,
- un viaggio di durata più breve.
Rispetto a tutto ciò, la comodità probabilmente maggiore offerta dal trasporto ferroviario (la disponibilità di spazio, il vagone ristorante) non può costituire l'elemento determinante. Anche sotto l'aspetto quantitativo, il servizio effettuato con autobus offre un vantaggio sostanziale, poiché, senza ulteriori complicazioni, assicura la coincidenza con il viaggio aereo anche in caso di deviazione del velivolo verso l'aeroporto di Bruxelles.
Ponderati tutti gli elementi pertinenti di tale confronto, si deve quindi constatare che, nel loro esercizio complessivo, i trasporti stradali offrono il servizio migliore. Nel caso in oggetto, ciò è ancora più importante in quanto si tratta di una forma speciale di servizio di linea, con una clientela ristretta avente esigenze specifiche.
Inoltre, il servizio è stato espletato per più di vent'anni senza problemi. Non è chiaro fino a che punto la situazione di mercato e la sua valutazione sotto il profilo dell'economia dei trasporti siano cambiate in modo tanto essenziale da imporre oggi il rifiuto dell'autorizzazione, in base a nuovi fatti o informazioni. Un altro elemento importante a favore della concessione dell'autorizzazione del servizio è l'interesse delle due imprese a continuare un servizio da esse offerto da lungo tempo, senza dare adito a critiche e attenendosi all'autorizzazione, con gli opportuni investimenti. Del resto, quest'interesse delle imprese corrisponde a una domanda, ancora oggi esistente e incontestata, da parte degli utenti dei trasporti in oggetto.
In considerazione di tutte queste circostanze, si deve constatare che per i trasporti in questione la linea di autobus richiesta garantisce un servizio migliore dei servizi ferroviari concorrenti, i quali non soddisfano in misura equivalente le esigenze specifiche sul mercato dei trasporti in oggetto,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
L'autorità competente della Repubblica federale di Germania è tenuta a rilasciare all'impresa « Deutsche Touring GmbH » di Francoforte sul Meno l'autorizzazione da essa richiesta di allestire e gestire l'esercizio di una linea speciale di trasporti in autobus tra Duesseldorf e il Lussemburgo, a cura della commissionaria « Voyages Emile Weber Sarl » di Canach, Lussemburgo.
Articolo 2
La Repubblica federale di Germania e il Granducato del Lussemburgo sono destinatari della presente decisione.
La presente decisione prende effetto 30 giorni dopo la sua notifica agli Stati membri interessati, purché prima di tale scadenza nessuno di questi due Stati si rivolga al Consiglio in merito alla questione che ne costituisce l'oggetto.
Fatto a Bruxelles, il 23 novembre 1987.

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