Document ID: 32001D0765

Decisione della Commissione
del 18 ottobre 2001
che autorizza gli Stati membri ad ammettere temporaneamente la commercializzazione di materiali forestali di moltiplicazione non rispondenti ai requisiti prescritti dalle direttive 66/404/CEE e 71/161/CEE del Consiglio
[notificata con il numero C(2001) 2859]
(2001/765/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 66/404/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1966, relativa alla commercializzazione dei materiali forestali di moltiplicazione(1), modificata da ultimo dall'atto di adesione dell'Austria, della Finlandia e della Svezia, in particolare l'articolo 15,
vista la direttiva 71/161/CEE del Consiglio, del 30 marzo 1971, relativa alle norme di qualità esteriore dei materiali forestali di moltiplicazione commercializzati all'interno della Comunità(2), modificata da ultimo dall'atto di adesione dell'Austria, della Finlandia e della Svezia, in particolare l'articolo 15,
viste le richieste presentate da 12 Stati membri,
considerando quanto segue:
(1) La produzione di materiali di moltiplicazione delle specie indicate negli allegati è attualmente insufficiente in alcuni Stati membri, e che essi si trovano pertanto nell'impossibilità di coprire il loro fabbisogno di materiali di moltiplicazione conformi ai requisiti fissati dalle direttive 66/404/CEE o 71/161/CEE.
(2) Neppure i paesi terzi sono in grado di fornire in quantità sufficiente materiali di moltiplicazione delle specie richieste che offrano le stesse garanzie dei materiali di moltiplicazione prodotti nella Comunità e che rispondano ai requisiti prescritti dalle suddette direttive.
(3) Di conseguenza, gli Stati membri interessati, segnatamente Belgio, Danimarca, Germania, Spagna, Francia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Austria, Portogallo e Regno Unito, hanno chiesto alla Commissione, in base alle suddette direttive, di autorizzarli ad accettare la commercializzazione di materiali di moltiplicazione e/o sementi rispondenti a requisiti meno rigorosi di quelli prescritti dalle suddette direttive.
(4) Occorre pertanto autorizzare gli Stati membri richiedenti ad ammettere, per un periodo limitato, la commercializzazione di materiali di moltiplicazione delle specie in causa soggetti a requisiti meno rigorosi per sopperire alla penuria esistente.
(5) Per motivi di carattere genetico, tali materiali di moltiplicazione dovrebbero essere raccolti nei luoghi di origine e nelle zone naturali di produzione delle specie in causa e si devono fornire le massime garanzie per quanto riguarda l'identità di tali materiali. Inoltre, i materiali di moltiplicazione dovrebbero essere commercializzati soltanto se accompagnati da un documento recante determinate indicazioni sul materiale di moltiplicazione in causa.
(6) È inoltre opportuno autorizzare qualunque Stato membro ad ammettere nel proprio territorio le seguenti tre operazioni commerciali: la commercializzazione di sementi e piantine soggette a requisiti meno rigorosi in materia di provenienza. La commercializzazione di sementi e piantine soggette a requisiti meno rigorosi in materia di categoria, secondo quanto prescritto dalla direttiva 66/404/CEE per Populus nigra. Nonché la commercializzazione di sementi soggette a requisiti meno rigorosi in materia di purezza specifica, secondo quanto prescritto dalla direttiva 71/161/CEE, ove la loro commercializzazione sia stata ammessa negli altri Stati membri in virtù della presente decisione.
(7) Le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato permanente per le sementi e i materiali di moltiplicazione agricoli, orticoli e forestali,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. Gli Stati membri sono autorizzati ad ammettere la commercializzazione nel loro territorio di sementi che rispondano, in materia di provenienza, a requisiti meno rigorosi di quelli stabiliti dalla direttiva 66/404/CEE.
Tale autorizzazione è subordinata alle specifiche contenute nell'allegato I di detta direttiva e alla condizione che venga fornita la prova del luogo di provenienza delle sementi e l'altitudine alla quale sono state raccolte.
2. Gli Stati membri sono autorizzati ad ammettere la commercializzazione nel loro territorio di piantine ottenute dalle sementi suddette prodotte nella Comunità.
Articolo 2
1. La prova di cui all'articolo 1, paragrafo 1, può considerarsi fornita nel caso di materiali di moltiplicazione appartenenti alla categoria "identificati alla fonte" del regime di controllo istituito dall'OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) per la sorveglianza dei materiali forestali di moltiplicazione destinati al commercio internazionale, o appartenenti ad altra categoria definita in tale regime.
2. Qualora il regime OCSE di cui al paragrafo 1 non venga applicato nei luoghi di provenienza dei materiali di moltiplicazione, sono ammessi altri documenti giustificativi ufficiali.
3. Qualora non sia possibile fornire documenti giustificativi ufficiali, gli Stati membri possono accettare altri documenti non ufficiali.
Articolo 3
Gli Stati membri sono autorizzati ad ammettere, alle condizioni definite nell'allegato II, la commercializzazione nel loro territorio di materiali di moltiplicazione vegetativa di Populus nigra che non rispondono ai requisiti in materia di categoria di cui all'articolo 4, paragrafo 1, della direttiva 66/404/CEE, conformemente all'allegato II della medesima.
Articolo 4
Gli Stati membri sono autorizzati ad ammettere, in conformità con l'allegato III, la commercializzazione nel loro territorio di sementi che non rispondono né ai requisiti di provenienza di cui alla direttiva 66/404/CEE, né a quelli di purezza specifica di cui alla direttiva 71/161/CEE, a condizione che:
a) venga fornita la prova prevista all'articolo 2 per quanto concerne il luogo di provenienza delle sementi e l'altitudine alla quale sono state raccolte, e
b) il documento richiesto ai sensi dell'articolo 9 della direttiva 66/404/CEE rechi la dicitura: "Sementi non conformi alle norme in materia di purezza specifica".
Articolo 5
1. Anche gli Stati membri non richiedenti sono autorizzati ad ammettere, in conformità con gli allegati I, II e III e per le stesse finalità espresse dagli Stati membri richiedenti, la commercializzazione nel loro territorio delle sementi e piantine o, nel caso di Populus nigra, dei materiali di moltiplicazione vegetativa.
2. Ai fini dell'applicazione del paragrafo 1, gli Stati membri interessati si prestano assistenza amministrativa reciproca. Preliminarmente alla concessione dell'autorizzazione, gli Stati membri non richiedenti informano gli Stati membri richiedenti circa la propria intenzione di permettere la commercializzazione dei materiali di moltiplicazione in causa. Questi ultimi possono avanzare obiezione soltanto qualora l'intero quantitativo di cui alla presente decisione sia già stato attribuito.
Articolo 6
L'autorizzazione di cui all'articolo 1, paragrafo 1, all'articolo 3, all'articolo 4 e all'articolo 5, paragrafo 1, scade il 31 dicembre 2002.
Articolo 7
Gli Stati membri comunicano immediatamente alla Commissione e agli altri Stati membri i quantitativi di sementi che sono stati ammessi alla commercializzazione nella Comunità in virtù della presente decisione.
Articolo 8
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 18 ottobre 2001.

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