Document ID: 31999D0840

DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 28 luglio 1999
relativa agli aiuti di Stato concessi dalla Repubblica federale di Germania in favore di Kranbau Eberswalde GmbH
[notificata con il numero C(1999) 2915]
(Il testo in lingua tedesca è il solo facente fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(1999/840/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare articolo 88, paragrafo 2, primo comma,
visto l'accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare articolo 62, paragrafo 1, lettera a),
dopo aver invitato gli interessati, conformemente all'articolo 88, paragrafo 2, del trattato CE e all'articolo 6, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 659/1999 del Consiglio, del 22 marzo 1999, recante modalità di applicazione dell'articolo 93 del trattato CE(1), a presentare osservazioni(2),
considerando quanto segue:
I. PROCEDIMENTO
(1) Con lettera del 25 giugno 1997, pervenuta alla Commissione in data 27 giugno 1997 e registrata come aiuto di Stato N 433/97, la Repubblica federale di Germania ha notificato alla Commissione la concessione di aiuti da parte della Bundesanstalt für vereinigungsbedingte Sonderaufgaben (in appresso "BvS") e del Land Brandeburgo a favore dell'impresa Kranbau Eberswalde GmbH (in appresso "Kranbau Eberswalde"). Con lettera del 28 luglio 1997, la Commissione ha chiesto alle autorità tedesche ulteriori informazioni, inviate con lettera del 10 settembre 1997, pervenuta alla Commissione l'11 settembre 1997. Con lettera del 25 novembre 1997 (pervenuta alla Commissione il 26 novembre 1997), il governo tedesco ha notificato il progetto di concedere eventuali ulteriori aiuti su richiesta dell'investitore privato. Il 21 gennaio 1998 il caso in esame è stato registrato come nuovo aiuto di Stato con il numero NN 9/98. Il procedimento formale d'esame è stato avviato nel marzo 1998 e le autorità tedesche ne sono state informate con lettera del 16 aprile 1998 che motivava tale decisione. La lettera in oggetto è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee(3) il 19 novembre 1998. Con lettera del 20 agosto 1998, pervenuta alla Commissione il 24 agosto 1998, le autorità tedesche si sono espresse in merito all'apertura del procedimento. L'11 ottobre 1998 ha avuto luogo un incontro con l'investitore privato e l'impresa beneficiaria e le informazioni fornite in tale occasione sono state confermate con lettera delle autorità tedesche del 23 dicembre 1998. Alle osservazioni degli interessati che gli sono state trasmesse il 1o marzo 1999, il governo tedesco ha risposto con lettera del 12 aprile 1999. Ulteriori informazioni sono state comunicate dalle autorità tedesche con lettera del 12 luglio 1999, pervenuta il 13 luglio 1999, e con lettera del 23 luglio 1999, pervenuta lo stesso giorno.
II. L'IMPRESA
(2) Beneficiaria degli aiuti è l'impresa Kranbau Eberswalde, stabilita ad Eberswalde (Brandeburgo)(4), che produce gru speciali per le operazioni di carico portuali, per quelle relative al trasporto combinato strada/rotaia, nonché per altri impieghi. Nel 1998 l'impresa contava 160 dipendenti e ha realizzato un fatturato annuo di 75 milioni di DEM. Data la sua appartenenza al gruppo Koehne (cfr. in appresso), l'impresa non può essere considerata una piccola o media impresa (PMI) ai sensi della disciplina comunitaria degli aiuti di Stato alle piccole e medie imprese(5).
(3) L'investitore è il gruppo Koehne, al quale appartengono numerose imprese in precedenza di proprietà di Koehne Verwaltungs GmbH & Co. Holding KG. Il gruppo opera nella produzione e fornitura di materiali da costruzione, nonché nella fabbricazione di gru e veicoli speciali. Il gruppo conta 800 dipendenti e nel 1997 ha realizzato un fatturato di 224 milioni di DEM. Il gruppo KIROW gestisce le attività del gruppo Koehne nel settore della produzione di gru e veicoli speciali. Esso conta 400 dipendenti e ha realizzato un fatturato di 118,286 milioni di DEM. Oltre a Kranbau Eberswalde, del gruppo KIROW fa parte anche l'impresa Kocks Krane International GmbH (in appresso "KKI"), che dopo la ristrutturazione dovrebbe dar vita insieme a Kranbau Eberswalde ad un'unica impresa (cfr. sezione IV). KKI ha sede a Brema e progetta gru Post-Panamax, ponti per container, gru di scarico per le navi e gru giganti. L'impresa dà lavoro a 72 dipendenti e ha realizzato un fatturato di [...](6). La società è stata costituita con le quote acquistate al curatore fallimentare di Vulkan Kocks (in appresso "Vulkan Kocks"), impresa con sede a Brema, appartenente a Bremer Vulkan Verbunds (in appresso "BVV") e fallita nel 1997 (l'acquisizione delle quote da parte del gruppo KIROW non ha beneficiato di aiuti di Stato).
III. PRIVATIZZAZIONE
(4) Kranbau Eberswalde era stata in un primo tempo privatizzata nel novembre 1993 mediante la cessione a BVV. L'operazione era avvenuta tramite procedura di offerta pubblica aperta, con aggiudicazione della società al miglior offerente. A causa delle difficoltà incontrate da BVV, nell'ottobre 1996 Kranbau Eberswalde è stata ritrasferita allo Stato e si è provveduto a cercare un nuovo investitore privato. A seguito di un invito pubblico ed incondizionato a presentare offerte, hanno avuto luogo trattative tra la BvS ed almeno sette imprese. Il gruppo Koehne si è aggiudicato la gara in quanto migliore offerente.
(5) Stando alle informazioni pervenute, né Kranbau Eberswalde, né Vulkan Kocks erano integrate nel sistema centralizzato di gestione della liquidità di BVV.
(6) Il contratto relativo all'acquisizione di Kranbau Eberswalde da parte dell'investitore privato attualmente proprietario dell'impresa è stato stipulato nel dicembre 1996. Il definitivo trasferimento di tutte le quote a KIROW-Leipzig Rail & Port AG è avvenuto nel marzo 1997. [...]* e l'investitore ha conferito 2 milioni di DEM come apporto di capitale. (L'investitore ha effettuato in Kranbau Eberswalde ulteriori conferimenti descritti nella sezione V).
IV. L'ATTUALE RISTRUTTURAZIONE
(7) Oltre alle misure di razionalizzazione interna di Kranbau Eberswalde, l'attuale ristrutturazione dell'impresa riguarda due aspetti: innanzitutto il completamento della ristrutturazione iniziata nel 1993 sulla base del progetto messo a punto all'epoca, che prevedeva la fusione completa delle attività di Kranbau Eberswalde e del predecessore economico di KKI, ed in secondo luogo l'integrazione di Kranbau Eberswalde nel gruppo Koehne.
(8) La ristrutturazione di Kranbau Eberswalde è iniziata nel 1993. L'obiettivo era il raggruppamento delle attività di due imprese stabilite in località diverse - vale a dire Kranbau Eberswalde con sede a Eberswalde e Vulkan Kocks con sede a Brema - per costituire un'unica entità economica. Vulkan Kocks diveniva così responsabile unica della gestione aziendale, della distribuzione e del controllo finanziario di Kranbau Eberswalde; l'ufficio di progettazione tecnica di Kranbau Eberswalde era anch'esso situato presso Vulkan Kocks; l'équipe di assemblaggio e costruzione era comune alle due imprese; la futura strategia commerciale di Kranbau Eberswalde sarebbe dipesa dalla proprietà industriale di Vulkan Kocks; i progressi tecnologici messi a punto da Kranbau Eberswalde avrebbero potuto essere realizzati solo facendo ricorso alla proprietà intellettuale di Vulkan Kocks e in molti settori vi era una condivisione del personale delle due imprese.
(9) La ristrutturazione di Kranbau Eberswalde in seno a BVV era stata caratterizzata da perdite sempre più ingenti. L'intero gruppo BVV si era trovato in difficoltà. Per tale ragione, la BvS ha proceduto allo scorporo di Kranbau Eberswalde, in quanto impresa della ex-Germania Est, da BVV prima del fallimento del gruppo, cosicché Kranbau Eberswalde non è entrata a far parte del procedimento fallimentare. (L'impresa Vulkan Kocks, invece, con sede nella Germania Ovest è stata dichiarata fallita). Quando BVV si è trovata in difficoltà, l'integrazione di Kranbau Eberswalde e Vulkan Kocks era già ad uno stadio piuttosto avanzato. Vulkan Kocks era responsabile della gestione aziendale e della distribuzione di Kranbau Eberswalde il cui futuro era nel frattempo legato alla proprietà industriale di Vulkan Kocks. L'avanzata integrazione di Kranbau Eberswalde e Vulkan Kocks è stata la ragione per cui, nell'aprile 1997, il gruppo KIROW ha rilevato dal curatore fallimentare le quote di Vulkan Kocks che ha utilizzato per la costituzione di KKI. Senza l'acquisizione di queste quote, la ristrutturazione di Kranbau Eberswalde sarebbe stata possibile solo sulla base di un nuovo piano. Stando alle informazioni fornite dalle autorità tedesche, le quote sono state acquistate alle normali condizioni di mercato e l'operazione non ha beneficiato di alcun aiuto.
(10) Grazie all'incorporazione nel gruppo Koehne, Kranbau Eberswalde potrà ripristinare la propria redditività. In particolare, Kranbau Eberswalde potrà beneficiare dei vantaggi derivanti dal legame con la sua impresa madre KIROW-Leipzig Rail & Port AG; poiché le due società operano su mercati contigui, ciascuna di esse può infatti rivolgersi alla clientela dell'altra offrendo una gamma di prodotti più ampia. Inoltre, ciascuna impresa potrebbe ridurre i costi grazie ad un'utilizzazione in comune di determinate attività produttive interne e di componenti simili. Strategie comuni di acquisto di componenti dei prodotti potrebbero rappresentare un'ulteriore fonte di risparmio per le due società. Misure di razionalizzazione interna, come il ricorso alla subfornitura per specifiche fasi produttive, l'introduzione di processi di fabbricazione assistiti da computer e l'elaborazione di una nuova strategia di marketing dovrebbero consentire a Kranbau Eberswalde di mettere a punto nuovi prodotti e penetrare in nuovi mercati.
(11) Un ulteriore aspetto di questa ristrutturazione di Kranbau Eberswalde sotto il profilo organizzativo è la costante riduzione di capacità produttiva in termini di impianti, immobili e macchinari, nonché di personale specializzato. Dagli inizi del 1997, l'impresa ha ceduto a diversi acquirenti impianti produttivi comprese fresatrici e saldatrici, presse e torni. Poiché per la fabbricazione di gru tali macchine non possono essere utilizzate isolatamente, ma contestualmente, la loro vendita ad acquirenti operanti su mercati diversi determina una costante riduzione della capacità produttiva di gru. Inoltre, il numero dei dipendenti è sceso da 239 nel 1997 a 159 nel 1998. La capacità produttiva misurata in ore si è così ridotta passando da 255000 ore l'anno nel 1990 a 52000 ore l'anno nel 1998. Quando è stata avviata la ristrutturazione, nel 1997, essa era pari a 73500 ore l'anno.
(12) Va osservato che, in occasione della costituzione dell'impresa di ingegneria industriale KKI a partire da quella che era stata Vulkan Kocks, si è proceduto a riduzioni di capacità alle quali l'impresa in questione non era tenuta non essendo la beneficiaria degli aiuti. Per un'impresa di ingegneria industriale, l'indicatore della capacità è il numero degli occupati, che tra il 1997 ed il 1999 è sceso da 184 a 73 unità.
(13) È opportuno anche sottolineare che al di là dell'obbligo, stabilito nel contratto di privatizzazione, di assicurare che gli aiuti vengano utilizzati esclusivamente nell'ambito di tale contratto, Kranbau Eberswalde ha un proprio conto distinto da quello delle altre imprese, tiene una contabilità separata con un suo conto profitti e perdite ed un suo stato patrimoniale; inoltre l'impiego dei finanziamenti statali è sottoposto al controllo di un revisore contabile indipendente.
(14) I costi della ristrutturazione ammontano a circa 99,7 milioni di DEM, ripartiti come segue (in milioni di DEM):
SPAZIO PER TABELLA
(15) Il ripianamento delle perdite per complessivi 41,9 milioni di DEM riguarda le perdite registrate all'epoca della privatizzazione (1996) e del periodo di avviamento una volta subentrato il nuovo investitore (1997). Le perdite sono imputabili al tracollo di BVV, che ha compromesso sia la fiducia dei clienti, sia la possibilità per Kranbau Eberswalde di ottenere prestiti commerciali. Il gruppo Koehne non è in grado di accollarsi la totalità delle spese necessarie per ripristinare la redditività di Kranbau Eberswalde.
(16) Il piano di ristrutturazione prevede che la redditività dell'impresa sia ripristinata nel 1999. La tabella seguente(7) riporta i dati chiave riguardanti il ripristino della redditività. Le cifre relative al 1999 e al 2000 si basano sulle previsioni elaborate all'epoca della privatizzazione (in milioni di DEM).
SPAZIO PER TABELLA
(17) Il fatturato aumenta passando da [...]* nel 1997 a [...]* nel 2000. A partire dal 1999 ci si attendono risultati operativi positivi che dovrebbero consentire non solo di ripianare le perdite, ma anche di conseguire un utile di [...]*. L'aumento del fatturato tra il 1998 ed il 1999 riflette un incremento degli ordinativi a seguito della privatizzazione e dello sviluppo di nuovi prodotti. La diminuzione dei costi per il personale tra il 1997 ed il 1998 è riconducibile ad un'ulteriore riduzione del numero di occupati a seguito della privatizzazione, nonché alle riduzioni salariali previste dai contratti collettivi.
V. ATTUALI MISURE DI AIUTO E CONTRIBUTO DELL'INVESTITORE
(18) L'attuale ristrutturazione di Kranbau Eberswalde, per un costo pari a circa 99,7 milioni di DEM, viene finanziata con fondi pubblici e privati. Kranbau Eberswalde ha ricevuto e riceverà dalla BvS e dal Land Brandeburgo contributi per complessivi 60,64 milioni di DEM(8), che comprendono i seguenti interventi:
a) prestito di 5 milioni di DEM concesso nel 1996 dalla BvS e successiva rinuncia al suo rimborso, inclusi gli interessi pari a 95000 DEM;
b) prestito di 5 milioni di DEM concesso nel 1996 dal Land Brandeburgo e successiva rinuncia al suo rimborso, inclusi gli interessi pari a 76000 DEM;
c) prestito di 15 milioni di DEM concesso dalla BvS ad un tasso d'interesse annuo del 5 % e successiva rinuncia al suo rimborso in caso di decisione favorevole della Commissione;
d) partecipazione di 5 milioni di DEM a carico del fondo di consolidamento del Land Brandeburgo(9);
e) garanzia concessa dal governo federale e dal Land Brandeburgo a concorrenza massima dell'80 % a copertura di linee di credito pari a 30 milioni di DEM - corrispondente dunque ad un importo massimo di 24 milioni di DEM - (la garanzia verrà utilizzata solo dopo che sarà stato fatto ricorso alla garanzia di 6 milioni di DEM prestata dall'investitore);
f) sovvenzione di 2,5 milioni di DEM concessa dalla BvS in caso di decisione favorevole della Commissione;
g) sovvenzione di 4,14 milioni di DEM nell'ambito del regime di aiuti autorizzato "Azione comune per il miglioramento delle strutture economiche regionali"(10) (GA-Mittel).
(19) I finanziamenti privati a Kranbau Eberswalde (inclusa KKI), pari a 39,06 milioni di DEM provengono dal gruppo Koehne. L'importo in questione comprende i seguenti interventi, finanziati attraverso fondi privati a concorrenza di 25,06 milioni di DEM, di cui l'impresa Kranbau Eberswalde beneficerà direttamente:
a) apporto di capitale (incluso il prezzo d'acquisto) per 2 milioni di DEM;
b) garanzia pari a 6 milioni di DEM;
c) prestito di 10 milioni di DEM concesso da una banca privata(11);
d) altre prestazioni in natura per un importo di 300000 DEM (costi relativi a perizie e revisioni contabili);
e) ulteriori conferimenti in contanti per 350000 DEM;
f) fondi provenienti da fonti esterne pari a 6,41 milioni di DEM.
(20) Inoltre, l'investitore oltre al prezzo d'acquisto delle quote, pari a [...]*, ha investito 14 milioni di DEM nella costituzione di KKI per poter completare la ristrutturazione di Kranbau Eberswalde (cfr. sezione IV). Tale importo è composto dalle voci seguenti:
a) apporto di capitale (interamente versato) per 3 milioni di DEM;
b) garanzia a concorrenza massima di 11 milioni di DEM;
(le autorità tedesche hanno confermato che nessun aiuto è stato concesso a favore di KKI).
(21) Nella tabella seguente viene indicata la provenienza dei vari apporti finanziari (in milioni di DEM):
SPAZIO PER TABELLA
VI. IL MERCATO
(22) Le attività economiche di Kranbau Eberswalde GmbH comprendono la costruzione e l'assemblaggio di vari tipi di gru, in particolare gru per il sollevamento di container, ponti di carico e gru portuali. L'impresa si è specializzata soprattutto nella produzione di gru a braccio retrattile a doppia guida. La diretta proprietaria di Kranbau Eberswalde GmbH, Kirow Leipzig Rail & Port AG, opera in settori contigui, e cioè nella costruzione di gru ferroviarie, di attrezzature per cantieri navali, di carrelli retrattili, di sistemi di trasporto e di tecniche di officina per veicoli su rotaie. Vista la specificità propria a ciascun tipo di produzione, è da escludersi una sovrapposizione delle attività delle due imprese in esame. Dopo la ristrutturazione, l'impresa opererà anche sul mercato della progettazione di gru Post-Panamax, ponti per container, di gru di scarico per le navi e di gru giganti (vale a dire nei settori di attività di KKI).
(23) Poiché il mercato rilevante ha dimensioni mondiali, occorre tenere conto delle ripercussioni per gli scambi tra gli Stati membri. (Kranbau Eberswalde esporta il 2,5 % della produzione in altri Stati membri, il 46 % in paesi terzi e vende il restante 50,9 % in Germania). II mercato delle gru e degli apparecchi di sollevamento è caratterizzato nel complesso da una notevole concorrenza e la Commissione ritiene, in base alle informazioni di cui dispone, che in tale settore possano esistere sovraccapacità. Inoltre, nel settore considerato gli scambi intracomunitari sono molto vivaci(12).
(24) Kranbau Eberswalde opera tuttavia in un mercato altamente specializzato, nel quale non esistono a quanto pare sovraccapacità.
(25) Per quanto concerne le nuove attività confluite nel gruppo grazie a KKI, va osservato che in quanto impresa d'ingegneria industriale KKI si colloca su un mercato a monte rispetto a Kranbau Eberswalde. Poiché non vi sono elementi che inducano a ritenere che il mercato a valle in cui opera Kranbau Eberswalde sia caratterizzato da sovraccapacità, non è possibile neppure presupporre che si registri un eccesso di capacità sul mercato a monte, quello cioè della progettazione di gru.
VII. RAGIONI DELL'APERTURA DEL PROCEDIMENTO FORMALE D'ESAME
(26) Le informazioni trasmesse nella notifica dalle autorità tedesche non erano pienamente soddisfacenti sotto alcuni punti e lasciavano spazio a dubbi in relazione alla compatibilità delle misure di aiuto con gli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà(13). Le perplessità riguardavano, in particolare, i seguenti aspetti:
a) un piano di ristrutturazione non dettagliato i cui risultati si discostano rispetto a quelli previsti;
b) evidenti sovraccapacità strutturali sul mercato rilevante, accompagnate da una mancanza di chiarezza circa la relativa situazione futura, e ad ogni modo dall'assenza di interventi di riduzione della capacità da parte di Kranbau Eberswalde;
c) un contributo palesemente esiguo da parte dell'investitore.
VIII. REAZIONI DEGLI INTERESSATI E DELLE AUTORITÀ TEDESCHE
(27) In seguito all'apertura del procedimento d'esame, due concorrenti hanno reso nota la propria posizione: si tratta di Caillard (impresa controllata dal gruppo Rolls Royce) e Kranservice Rheinberg GmbH (in appresso "KSR") (controllata dal gruppo Mannesman Dematic). Le autorità tedesche hanno trasmesso risposte dettagliate e motivate ad entrambe le osservazioni.
(28) In una lettera pervenuta il 4 gennaio 1999, Caillard ha sostenuto che esisterebbero sovraccapacità e che KIROW-Leipzig Rail and Port AG (anch'essa appartenente al gruppo KIROW) avrebbe beneficiato di aiuti che sarebbero stati utilizzati per iniziative concorrenziali aggressive. Le autorità tedesche hanno risposto che le affermazioni di Caillard non si riferivano in alcun modo al beneficiario degli aiuti in esame e che esse erano cronologicamente incoerenti. Un trasferimento degli aiuti da Kranbau Eberswalde KIROW-Leipzig Rail and Port AG non sarebbe possibile; le relazioni tra le due imprese sarebbero conformi alla normale prassi del mercato, come confermato dalla relazione di un analista economico.
(29) KSR ha fatto riferimento a sovraccapacità e ad iniziative concorrenziali aggressive. A titolo di esempio, l'impresa ha citato una gara d'appalto bandita da Deutsche Bahn per due gru per il sollevamento di container. L'offerta di Kranbau Eberswalde sarebbe stata del 15 % inferiore rispetto a quella di KSR, sebbene quest'ultima avesse fatto un'offerta che non consentiva di realizzare profitti ed avesse ridotto del 40 % i costi amministrativi, di distribuzione e dei materiali. Le autorità tedesche hanno respinto le affermazioni di KSR: l'offerta di Kranbau Eberswalde non era sottocosto, e non si è comunque aggiudicata l'appalto. Per quanto riguarda le capacità, il governo tedesco ha ribadito che Isranbau Eberswalde opera in un mercato di nicchia in espansione.
IX. VALUTAZIONE
(30) Gli interventi in favore di Kranbau Eberswalde costituiscono aiuti di Stato ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE in quanto sono finanziati con fondi pubblici e conferiscono a Kranbau Eberswalde un vantaggio gratuito che un investitore privato non avrebbe accordato ad un'impresa in difficoltà; pertanto tali aiuti minacciano di falsare la concorrenza e, tenuto conto delle caratteristiche del mercato rilevante, incidono sugli, scambi tra gli Stati membri. I seguenti pacchetti di aiuti configurano nuovi aiuti che devono essere esaminati dalla Commissione:
a) prestito di 5 milioni di DEM concesso nel 1996 dalla BvS e successiva rinuncia al suo rimborso, inclusi gli interessi pari a 95000 DEM;
b) prestito di 5 milioni di DEM concesso nel 1996 dal Land Brandeburgo e successiva rinuncia al suo rimborso, inclusi gli interessi pari a 76000 DEM;
c) prestito di 15 milioni di DEM concesso dalla BvS ad un tasso d'interesse annuo del 5 % e successiva rinuncia al suo rimborso in caso di decisione favorevole della Commissione;
d) partecipazione di 5 milioni di DEM a carico del fondo di consolidamento del Land Brandeburgo(14);
e) garanzia concessa dal governo federale e dal Land Brandeburgo a concorrenza massima dell'80 % a copertura di linee di credito pari a 30 milioni di DEM corrispondente dunque ad un importo massimo di 24 milioni di DEM - (garanzia da utilizzare solo una volta esaurita la garanzia di 6 milioni di DEM prestata dall'investitore);
f) sovvenzione di 2,5 milioni di DEM concessa dalla BvS in caso di decisione favorevole della Commissione.
(31) La sovvenzione di 4,14 milioni di DEM è effettivamente concessa nell'ambito del regime già autorizzato "Azione comune per il miglioramento delle strutture economiche regionali"(15) (GA-Mittel) e non costituisce quindi un nuovo aiuto, ma viene comunque presa in considerazione ai fini della valutazione della proporzionalità degli aiuti.
(32) Ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE gli aiuti concessi in favore di determinate imprese sono incompatibili con il mercato comune nella misura in cui incidano sugli scambi tra gli Stati membri e falsino o minaccino di falsare la concorrenza nel mercato comune. In considerazione della natura degli aiuti in esame e delle peculiarità del settore della produzione delle gru, il pacchetto di aiuti considerato rientra chiaramente nel campo di applicazione dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE. Tali aiuti sono sostanzialmente incompatibili con il mercato comune fatte salve le deroghe di cui all'articolo 87, paragrafi 2 o 3, del trattato CE. Nel caso in esame, è d'applicazione l'articolo 87, paragrafo 3, che consente alla Commissione, a certe condizioni, di autorizzare determinati aiuti di Stato. Tra questi rientrano quelli citati dall'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), destinati ad agevolare lo sviluppo di talune attività economiche, sempreché non alterino le condizioni degli scambi in misura contraria al comune interesse. Negli orientamenti comunitari cui si è fatto riferimento, la Commissione ha stabilito i criteri da soddisfare ai fini di pervenire ad una valutazione positiva nell'ambito della sua discrezionalità.
(33) Inoltre la Commissione può, ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera a), del trattato CE, autorizzare gli aiuti di Stato destinati a favorire lo sviluppo economico delle regioni ove il tenore di vita sia anormalmente basso, oppure si abbia una grave forma di sottoccupazione. Il disposto di tale articolo si applica ai nuovi Länder tedeschi(16). Il fatto che gli aiuti in questione siano erogati ad un'unica impresa in difficoltà non esclude che essi rientrino, in quanto aiuti regionali, nel disposto dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera a)(17). Nel caso in esame, tuttavia, l'obiettivo principale degli aiuti è la ristrutturazione di un'impresa in difficoltà piuttosto che lo sviluppo economico di una regione. Anche se un'impresa ristrutturata in modo soddisfacente può contribuire allo sviluppo di una regione, gli aiuti in questione dovrebbero comunque essere esaminati alla luce dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), piuttosto che dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera a).
(34) La notifica trasmessa dalle autorità tedesche nel giugno 1997 faceva riferimento ad aiuti alla ristrutturazione. Di conseguenza, le misure notificate devono soddisfare i criteri di cui al punto 3.2 degli orientamenti comunitari per poter essere considerate aiuti alla ristrutturazione compatibili con il mercato comune ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c). del trattato CE.
X. RIPRISTINO DELL'EFFICIENZA ECONOMICO-FINANZIARIA A LUNGO TERMINE
(35) Il piano di ristrutturazione deve consentire all'impresa il ripristino dell'efficienza economico-finanziaria a lungo termine sulla base di ipotesi realistiche ed in un lasso di tempo ragionevole. Per poter valutare la validità del piano, la Commissione necessita di informazioni in merito alle cause che hanno determinato le difficoltà dell'impresa beneficiaria, alle misure interne previste ed ai risultati che ci si attendono.
(36) La Commissione prende atto che le autorità tedesche, facendo seguito alla comunicazione dell'apertura del procedimento formale d'esame, hanno trasmesso informazioni supplementari. I problemi di Kranbau Eberswalde e le misure richieste per il loro superamento sono già stati descritti. Le misure in questione sono considerate atte a consentire la soluzione dei problemi. Inoltre, i risultati economici conseguiti da Kranbau Eberswalde corrispondono alle aspettative manifestate all'epoca della privatizzazione.
(37) Dall'analisi finanziaria risulta che Kranbau Eberswalde dovrebbe essere in grado di ridurre notevolmente le perdite e di risolvere i suoi problemi nei prossimi anni. La situazione finanziaria è in costante miglioramento (cfr. sezione IV) ed alla luce dell'andamento positivo della ristrutturazione sotto il profilo quantitativo e qualitativo, le previsioni finanziarie appaiono credibili.
(38) Pertanto, la ristrutturazione di Kranbau Eberswalde facente seguito alla privatizzazione dovrebbe consentire di ripristinarne la redditività entro i quattro anni previsti per il processo di ristrutturazione, un lasso di tempo che può essere considerato ragionevole.
XI. NESSUNA INDEBITA DISTORSIONE DELLA CONCORRENZA
(39) Quale condizione ulteriore per la concessione di aiuti alla ristrutturazione gli orientamenti comunitari prevedono che vengano adottate misure in grado di controbilanciare, per quanto possibile, le ripercussioni negative sui concorrenti. altrimenti, gli aiuti sarebbero contrari al comune interesse. Di norma, gli aiuti alla ristrutturazione determinano indebite distorsioni della concorrenza quando vengono utilizzati per incrementare le capacità produttive. In caso di sovraccapacità strutturali sul mercato considerato, l'impresa beneficiaria è tenuta a contribuire alla riduzione di queste sovraccapacità procedendo essa stessa ad una riduzione irreversibile della propria capacità produttiva in misura proporzionale agli aiuti ricevuti.
(40) Va segnalato che, nell'ambito dell'attuale ristrutturazione, Kranbau Eberswalde ha comunque intrapreso una riduzione di capacità ed inoltre che non vi sono elementi comprovanti l'esistenza di sovraccapacità nel mercato di nicchia in cui opera l'impresa. (Inoltre anche KKI, pur non beneficiando degli aiuti, ha ridotto la capacità produttiva nel proprio settore di attività, vale a dire l'ingegneria industriale).
(41) Ai fini della valutazione delle riduzioni di capacità, va anche tenuto presente che Kranbau Eberswalde è stabilita in una regione che rientra nel disposto dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera a), del trattato CE. Sulla base degli orientamenti comunitari, nell'applicare questo criterio in casi di mercati con sovraccapacità strutturali, la Commissione può mostrare una maggiore flessibilità. Nel caso in esame, non sono pertanto necessarie ulteriori riduzioni di capacità da parte di Kranbau Eberswalde.
(42) Date le circostanze, la Commissione è giunta alla conclusione che le ripercussioni sui concorrenti sono di portata minima, poiché l'impresa beneficiaria degli aiuti ha proceduto ad una sostanziale riduzione di capacità e poiché Kranbau Eberswalde opera in un mercato di nicchia in espansione. Di conseguenza, non si registrano indebite distorsioni della concorrenza.
XII. PROPORZIONALITÀ DEGLI AIUTI AI COSTI E AI BENEFICI
(43) Gli orientamenti comunitari richiedono inoltre che l'importo e l'intensità dell'aiuto siano limitati al minimo strettamente necessario per consentire la ristrutturazione e siano commisurati ai benefici previsti a livello comunitario. Per tale ragione si richiede all'impresa beneficiaria un contributo significativo, finanziato con fondi propri, alla ristrutturazione. Per minimizzare gli effetti distorsivi della concorrenza, gli aiuti devono essere erogati in modo da evitare un apporto di liquidità supplementari che potrebbero essere utilizzate per iniziative perturbatrici del mercato.
(44) Nel caso in esame, gli aiuti concessi dalla BvS e dal Land Brandeburgo ammontano a complessivi 60,64 milioni di DEM. Questo importo è costituito dalla rinuncia al rimborso di un prestito di 5 milioni di DEM, inclusi gli interessi pari a 95000 DEM, dalla rinuncia al rimborso di un secondo prestito di 5 milioni di DEM, inclusi gli interessi pari a 76000 DEM da un prestito di 15 milioni di DEM e da una partecipazione di 5 milioni di DEM a carico del fondo di consolidamento del Land Brandeburgo. Un'ulteriore componente del pacchetto di aiuti è rappresentata da una garanzia a concorrenza massima di 24 milioni prestata dalla BvS e dal Land. Ai fini della valutazione della proporzionalità, all'importo dei nuovi aiuti deve aggiungersi l'importo di 4,14 milioni di DEM erogato nell'ambito dell'Azione comune.
(45) OItre al prezzo di acquisto pari a [...]*, l'investitore si è impegnato ad investire 25,06 milioni di DEM(18) nella ristrutturazione di Kranbau Eberswalde. I costi direttamente legati alla ristrutturazione di Kranbau Eberswalde ammontano a 85,7 milioni di DEM, dei quali circa il 29 % è a carico dell'investitore. Se si considerano anche i costi sostenuti dall'investitore per KKI (14 milioni di DEM)(19), la sua partecipazione sale al 39 % dei 99,7 milioni di DEM, costo complessivo della ristrutturazione. Il contributo dell'investitore può quindi essere comunque considerato adeguato.
(46) Per le ragioni suesposte, la Commissione è giunta alla conclusione che i dubbi espressi in occasione dell'apertura del procedimento sono stati eliminati e che il criterio della proporzionalità degli aiuti è soddisfatto.
XIII. PIENA ATTUAZIONE DEL PIANO DI RISTRUTTURAZIONE
(47) Un'impresa che benefici di aiuti alla ristrutturazione deve attuare pienamente il piano di ristrutturazione presentato alla Commissione e da questa approvato ed assolvere qualunque altro obbligo previsto nella relativa decisione della Commissione. In caso contrario, e a meno che la decisione originaria della Commissione non venga modificata a seguito di una nuova notifica da parte dello Stato membro, la Commissione prenderà tutte le iniziative necessarie ad ottenere il rimborso dell'aiuto. Le autorità tedesche hanno assicurato che verranno adottate tutte le misure necessarie a garantire che il piano di ristrutturazione venga attuato. La Commissione conclude pertanto che anche questa condizione degli orientamenti è soddisfatta.
XIV. CONCLUSIONE
(48) La Commissione rileva che le autorità tedesche hanno dato esecuzione alle misure di aiuto di cui sopra in violazione dell'articolo 88, paragrafo 3, del trattato CE. Alla luce di quanto suesposto, tuttavia, la Commissione ritiene che le misure in questione siano compatibili con il mercato comune in quanto soddisfano i criteri degli orientamenti comunitari sugli aiuti per la ristrutturazione,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Gli aiuti di Stato per complessivi 60640000 DEM (30004739 EUR) più interessi, che la Germania ha concesso e concederà in favore di Kranbau Eberswalde sono compatibili con il mercato comune.
Stando alle informazioni disponibili, gli aiuti comprendono le seguenti misure:
a) prestito di 5 milioni di DEM concesso nel 1996 dalla Bundesanstalt für vereinigungsbedingte Sonderaufgaben (BvS) e successiva rinuncia al suo rimborso, inclusi gli interessi pari a 95000 DEM;
b) prestito di 5 milioni di DEM concesso nel 1996 dal Land Brandeburgo e successiva rinuncia al suo rimborso, inclusi gli interessi pari a 76000 DEM;
c) prestito di 15 milioni di DEM concesso dalla BvS ad un tasso d'interesse annuo del 5 % e successiva rinuncia al suo rimborso in caso di decisione favorevole della Commissione;
d) partecipazione di 5 milioni di DEM a carico del fondo di consolidamento del Land Brandeburgo;
e) garanzia concessa dal governo federale e dal Land Brandeburgo a concorrenza massima di 24 milioni di DEM;
f) sovvenzione di 2,5 milioni di DEM concessa dalla BvS.
Articolo 2
In conformità a quanto disposto dagli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà, le autorità tedesche presentano relazioni annuali circostanziate sull'esecuzione del piano di ristrutturazione.
Articolo 3
La Repubblica federale di Germania è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 28 luglio 1999.

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