Document ID: 31984D0189

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DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 2 aprile 1984
che accetta un impegno assunto nell'ambito della procedura antidumping relativa alle importazioni di motori elettrici polifase normalizzati, di potenza superiore a 0,75 kW ed inferiore o pari a 75 kW, originari dell'Unione Sovietica
(84/189/CEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 3017/79 del Consiglio, del 20 dicembre 1979, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping o di sovvenzioni da parte di paesi non membri della Comunità economica europea (1), modificato dal regolamento (CEE) n. 1580/82 (2), in particolare gli articoli 10 e 14,
previa consultazione in seno al comitato consultivo previsto dal suddetto regolamento,
considerando quanto segue:
A. Dazio definitivo
(1) Con il regolamento (CEE) n. 2075/82 (3), il Consiglio ha istituito un dazio antidumping definitivo nei confronti delle importazioni di motori elettrici polifase normalizzati, di potenza superiore a 0,75 kW ed inferiore o pari a 75 kW, di cui alla sottovoce ex 85.01 B I b) della tariffa doganale comune, corrispondente ai codici Nimexe 85.01-33, 34 e 36, originari dell'Unione Sovietica. Inoltre, con lo stesso regolamento, il Consiglio aveva accettato gli impegni di aumento dei prezzi sottoscritti dagli esportatori della Repubblica democratica tedesca, della Cecoslovacchia, della Romania, della Bulgaria e della Polonia, e chiuso la procedura antidumping nei confronti delle importazioni di questi prodotti originari dei suddetti paesi.
B. Riesame
(2) La Commissione ha ricevuto dall'esportatore sovietico dei prodotti in oggetto, Energomachexport (Mosca), una domanda di riesame del dazio antidumping definitivo.
C. Dumping, pregiudizio, causalità e interesse della Comunità
(3) L'esportatore sovietico non ha contestato le conclusioni del Consiglio relative al dumping, al pregiudizio, alla causalità e all'interesse della Comunità, di cui al regolamento (CEE) n. 2075/82.
D. Impegno
(4) Contemporaneamente alla sua domanda di riesame, l'esportatore sovietico ha offerto un impegno secondo il quale intende volontariamente rispettare un livello di prezzo minimo per le sue esportazioni. Detto livello, che è equivalente a quello degli impegni assunti dagli altri esportatori precedentemente interessati dalla procedura antidumping, dovrebbe avere l'effetto di abolire il pregiudizio causato all'industria dalle esportazioni in oggetto. Esso è pertanto ritenuto accettabile dalla Commissione.
DECIDE:
Articolo unico
L'impegno assunto dalla Energomachexport (Mosca) nel quadro della procedura antidumping relativa alle importazioni di motori elettrici polifase normalizzati, di potenza superiore a 0,75 kW ed inferiore o pari a 75 kW, di cui alla sottovoce ex 85.01 B I b) della tariffa doganale comune, corrispondente ai codici Nimexe 85.01-33, 34 e 36, originari dell'Unione Sovietica, è accettato.
Fatto a Bruxelles, il 2 aprile 1984.

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