Document ID: 31994R3108

REGOLAMENTO (CE) N. 3108/94 DELLA COMMISSIONE del 19 dicembre 1994 relativo alle misure transitorie da adottare, in seguito all'adesione dell'Austria, della Finlandia e della Svezia, per quanto riguarda gli scambi di prodotti agricoli
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto l'atto di adesione della Norvegia, dell'Austria, della Finlandia e della Svezia (1), in particolare l'articolo 149, paragrafo 1,
considerando che, per lottare contro possibili deviazioni di traffico rispetto alle organizzazioni comuni dei mercati agricoli, deviazioni provocate dall'adesione di questi tre paesi all'Unione europea, occorre adottare misure transitorie;
considerando che, ai fini di una semplificazione, occorre applicare un regime basato sul principio secondo il quale un'operazione intracomunitaria che abbia avuto inizio anteriormente al 1o gennaio 1995 resta assoggettata alle disposizioni esistenti prima di tale data;
considerando che, dal completamento del mercato interno, la circolazione dei prodotti avviene senza alcun controllo alle frontiere interne; che, per tale motivo, un eventuale sistema di tassazione dei prodotti oggetto di deviazioni di traffico, sia al momento della spedizione da uno Stato membro verso un altro Stato membro, sia al momento dell'introduzione del prodotto proveniente da un altro Stato membro, non sembra costituire un sistema sufficientemente efficace; che le deviazioni di traffico vengono effettuate con prodotti che non fanno parte dello stock normale di uno Stato membro; che è opportuno prevedere la tassazione degli stock eccedentari situati nei nuovi Stati membri;
considerando che la necessità di evitare che un prodotto agricolo che ha beneficiato di una restituzione all'esportazione anteriormente al 1o gennaio 1995 possa beneficiare una seconda volta di una restituzione in caso di esportazione verso paesi terzi successivamente al 31 dicembre 1994;
considerando che il presente regolamento lascia impregiudicate le misure transitorie particolari che saranno eventualmente adottate per taluni settori di prodotti;
considerando che queste misure sono necessarie ed appropriate e debbono essere uniformemente applicate;
considerando che i comitati di gestione interessati non hanno emesso alcun parere nel termine fissato dal loro presidente,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Ai fini dell'applicazione del presente regolamento, la Comunità quale si componeva al 31 dicembre 1994 è denominata « Comunità a dodici », mentre l'Austria, la Finlandia e la Svezia vengono denominate in appresso i « nuovi Stati membri ».
Articolo 2
I prodotti agricoli o le merci non comprese nell'allegato II la cui dichiarazione di esportazione o di assoggettamento ad uno dei regimi di cui agli articoli 4 e 5 del regolamento (CEE) n. 565/80 del Consiglio (2) è stata accettata nella Comunità a dodici al più tardi il 31 dicembre 1994 e che sono immessi sul mercato nei nuovi Stati membri dopo tale data, sono soggetti:
a) nella Comunità a dodici, alle disposizioni applicabili fino al 31 dicembre 1994 per quanto concerne il regime delle restituzioni ed eventualmente, dei titoli di esportazione o di fissazione anticipata, comprese quelle relative all'utilizzazione dell'esemplare di controllo T 5 di cui all'articolo 472 del regolamento (CEE) n. 2454/93 della Commissione (3);
b) nei nuovi Stati membri:
- al regime applicabile negli scambi tra la Comunità a dodici e i nuovi Stati membri alla data del 31 dicembre 1994, se sono accompagnati da una prova d'origine;
- al regime applicabile negli scambi con i paesi terzi alla data del 31 dicembre 1994, negli altri casi.
Articolo 3
I prodotti agricoli o le merci non comprese nell'allegato II la cui dichiarazione di esportazione è stata accettata nei nuovi Stati membri al più tardi il 31 dicembre 1994:
- che sono immessi sul mercato nella Comunità a dodici dopo tale data sono sottoposti, nella Comunità a dodici:
- al regime applicabile negli scambi tra la Comunità a dodici e i nuovi Stati membri alla data del 31 dicembre 1994, se sono accompagnati da una prova d'origine,
- al regime applicabile negli scambi con i paesi terzi alla data del 31 dicembre 1994, negli altri casi;
- che sono immessi sul mercato di un altro Stato membro successivamente a tale data sono sottoposti, in questo altro Stato membro, al regime applicabile, alla data del 31 dicembre 1994, agli scambi tra questi nuovi Stati membri.
Le autorità cha hanno accettato la dichiarazione d'esportazione adottano le disposizioni necessarie affinché le autorità doganali, sia della Comunità a dodici che di un altro nuovo Stato membro, vengano informate, in assenza di una procedura di transito comune, dell'arrivo delle merci considerate nel precedente comma, sui territori rispettivi, successivamente alla data del 31 dicembre 1994.
Articolo 4
1. Fatte salve le disposizioni di cui all'articolo 145, paragrafo 2 dell'atto di adesione, e purché non esista, a livello nazionale, una legislazione più severa, i nuovi Stati membri tassano i detentori di stock eccedentari al 1o gennaio 1995.
Vanno contabilizzate come stock eccedentari eventuali le quantità di prodotti agricoli per i quali sia stata chiesta una restituzione nella Comunità a dodici, ai sensi dell'articolo 3 o 25 del regolamento (CEE) n. 3665/87 della Commissione (4), e che siano immessi sul mercato dei nuovi Stati membri a partire dal 1o gennaio 1995.
2. Nel determinare lo stock eccedentario di ciascun detentore, i nuovi Stati membri tengono conto in particolare:
- delle medie degli stock disponibili negli anni precedenti l'adesione,
- delle correnti di scambio verificatesi negli anni precedenti l'adesione,
- delle circostanze in cui questi stock sono stati creati.
La nozione di stock eccedentari si applica egualmente ai prodotti agricoli destinati ai mercati dei nuovi Stati membri.
3. L'imposto della tassa di cui al paragrafo 1 è pari:
- per un prodotto proveniente da un paese terzo, alla differenza tra l'onere all'importazione applicabile nella Comunità a dodici il 31 dicembre 1994 e il prelievo all'importazione applicabile nel nuovo Stato membro il 31 dicembre 1994, purché il primo sia superiore al secondo;
- per un prodotto proveniente dalla Comunità a dodici, alla differenza tra la restituzione all'esportazione applicabile nella Comunità a dodici il 31 dicembre 1994 e l'onere all'importazione applicabile nel nuovo Stato membro il 31 dicembre 1994, purché la prima sia superiore al secondo.
Per le merci non comunitarie che si trovino, nei nuovi Stati membri, in regime di deposito doganale, di perfezionamento attivo o di ammissione temporanea alla data del 1o gennaio 1995, la tassazione differenziale prevista dal primo trattino si applica, se del caso, in aggiunta alla tassazione del nuovo Stato membro quando si proceda, a partire da tale data, ad una immissione in libera pratica.
4. Per garantire una corretta applicazione della tassa di cui al paragrafo 1, i nuovi Stati membri effettuano un censimento degli stock disponibili il 1o gennaio 1995.
5. Le disposizioni del presente articolo si applicano ai prodotti dei seguenti codici NC:
- per l'Austria: 1006, 0806 20, 1702 10, 1509, 1510;
- per la Finlandia: 1006, 2009 11, 2009 19, 0804, 0805, 0806, 0807, 0809;
- per la Svezia: 1006.
6. Su richiesta di un nuovo Stato membro la Commissione può aggiungere altri prodotti all'elenco di cui al paragrafo 5.
Articolo 5
Qualora uno Stato membro della Comunità a dodici sospetti che un prodotto sia sfuggito alla tassazione prevista dall'articolo 4, ne informa il nuovo Stato membro di provenienza che adotta le misure appropriate.
Articolo 6
I prodotti agricoli o le merci non comprese nell'allegato II per i quali la dichiarazione di esportazione dai nuovi Stati membri verso i paesi terzi è stata accettata durante il periodo compreso tra il 1o gennaio e il 31 dicembre 1995 possono beneficiare di una restituzione all'esportazione oppure di uno dei regimi di cui agli articoli 4 e 5 del regolamento (CEE) n. 565/80, purché sia provato che questi prodotti o di componenti di questi prodotti o delle merci non comprese nell'allegato II non hanno ancora beneficiato di una restituzione all'esportazione.
Articolo 7
In nessun caso un prodotto agricolo tal quale o sotto forma di una merce non compresa nell'allegato II può beneficiare due volte di una restituzione all'esportazione.
Articolo 8
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee del caso, del trattato di adesione della Norvegia, dell'Austria, della Finlandia e della Svezia.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 19 dicembre 1994.

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