Document ID: 31998R1043

REGOLAMENTO (CE) N. 1043/98 DELLA COMMISSIONE del 19 maggio 1998 relativo all'apertura e alla gestione di un contingente tariffario per l'importazione di giovani bovini maschi destinati all'ingrasso (1° luglio 1998-30 giugno 1999)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 1095/96 del Consiglio, del 18 giugno 1996, relativo all'attuazione delle concessioni figuranti nel calendario CXL stabilito nel quadro della conclusione dei negoziati a norma dell'articolo XXIV, paragrafo 6 del GATT (1), in particolare l'articolo 1, paragrafo 1,
considerando che in forza del calendario CXL la Comunità si è impegnata ad aprire un contingente tariffario d'importazione annuo di 169 000 capi di giovani bovini maschi destinati all'ingrasso; che devono essere definite le modalità di applicazione del contingente per il periodo dal 1° luglio 1998 al 30 giugno 1999;
considerando che occorre tener conto del fabbisogno di talune regioni della Comunità che accusano una penuria considerevole di bovini destinati all'ingrasso; che, poiché tale fabbisogno è accentuato in Italia e in Grecia, si deve soddisfare in via prioritaria la domanda di detti Stati membri;
considerando che è opportuno applicare un metodo di gestione paragonabile a quello applicato in passato ai contingenti corrispondenti, in special modo per conservare il metodo di ripartizione fra gli importatori tradizionali e gli operatori che possano dimostrare di esercitare un commercio attivo di animali vivi con paesi terzi;
considerando che è necessario disporre che il regime venga gestito tramite titoli d'importazione; che a tale scopo occorre definire in particolare le modalità di presentazione delle domande nonchè gli elementi che vi devono figurare e i titoli, se del caso in deroga a talune disposizioni del regolamento (CEE) n. 3719/88 della Commissione, del 16 novembre 1988, che stabilisce le modalità comuni di applicazione del regime dei titoli di importazione e di esportazione e di fissazione anticipata relativi ai prodotti agricoli (2), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1033/98 (3), e del regolamento (CE) n. 1445/95 della Commissione, del 26 giugno 1995, che stabilisce le modalità di applicazione del regime dei titoli di importazione e di esportazione nel settore delle carni bovine e che abroga il regolamento (CEE) n. 2377/80 (4), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 759/98 (5);
considerando che l'applicazione di tale contingente tariffario richiede una rigorosa sorveglianza sulle importazioni e controlli effettivi quanto all'uso e alla destinazione dei prodotti importati; che pertanto l'importazione deve aver luogo nello Stato membro che ha rilasciato il titolo d'importazione;
considerando che per controllare la destinazione occorre prevedere l'identificazione degli animali importati conformemente alle disposizioni del regolamento (CE) n. 820/97 del Consiglio, del 21 aprile 1997, che istituisce un sistema di identificazione e di registrazione dei bovini e relativo all'etichettatura delle carni bovine e dei prodotti a base di carni bovine (6);
considerando che deve essere costituita una cauzione per garantire che gli animali siano ingrassati per almeno 120 giorni in unità di produzione designate; che l'importo della cauzione va fissato tenendo conto della differenza tra i dazi doganali applicabili all'interno e al di fuori del contingente;
considerando che il comitato di gestione per le carni bovine non ha emesso alcun parere nel termine fissato dal suo presidente,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. È aperto, per il periodo dal 1° luglio 1998 al 30 giugno 1999, un contingente tariffario di 169 000 capi di animali vivi della specie bovina di cui ai codici NC 0102 90 05, 0102 90 29 o 0102 90 49, destinati all'ingrasso nella Comunità.
Il contingente tariffario reca il numero d'ordine 09.4005.
2. Il dazio doganale all'importazione applicabile al contingente di cui al paragrafo 1 è di 582 ECU/t maggiorato del 16 % ad valorem.
L'applicazione di tale aliquota del dazio è subordinato alla condizione che l'animale importato venga ingrassato nello Stato membro d'importazione per un periodo di almeno 120 giorni.
Il tasso di conversione da applicare all'importo del dazio espresso in ecu è il tasso di conversione agricolo applicabile il giorno dell'importazione.
3. Ai fini del presente regolamento, il giorno dell'importazione è il giorno in cui è accettata la dichiarazione di immissione in libera pratica.
Articolo 2
1. I quantitativi di cui all'articolo 1, paragrafo 1 sono così ripartiti tra i seguenti Stati membri:
SPAZIO PER TABELLA
2. Nell'ambito di ciascuno dei quantitativi di cui al paragrafo 1, lettere a) e b), i diritti d'importazione relativi:
- all'80 % dei quantitativi succitati, sono assegnati direttamente su richiesta agli importatori che provino di avere importato animali nel corso degli ultimi tre anni civili in applicazione dei regolamenti di cui all'allegato; il numero di capi è assegnato proporzionalmente al numero di capi importati nei tre anni considerati;
- al 20 % dei quantitativi succitati, sono assegnati direttamente su richiesta agli operatori che comprovino di aver esportato e/o importato nel 1997, rispettivamente a destinazione e in provenienza da paesi terzi, almeno 50 animali vivi di cui al codice NC 0102 90, escluse le importazioni contemplate dai regolamenti di cui all'allegato.
Le domande relative a diritti di importazione vanno presentate:
- in Italia, per i quantitativi di cui al paragrafo 1, lettera a);
- in Grecia, per i quantitativi di cui al paragrafo 1, lettera b).
3. I quantitativi di cui al paragrafo 1, lettera c) sono assegnati su richiesta agli operatori che comprovino di aver esportato e/o importato da paesi terzi, nel 1997, almeno 50 animali vivi di cui al codice NC 0102 90.
Le domande di dati all'importazione vanno presentate nello Stato membro, Italia e Grecia escluse, nel luogo in cui il richiedente è iscritto nel registro nazionale dell'IVA.
4. I quantitativi di cui al paragrafo 2, primo comma, secondo trattino e al paragrafo 3 sono ripartiti proporzionalmente ai quantitativi chiesti da ciascun operatore avente diritto.
5. Le prove relative ad importazioni e/o esportazioni sono fornite esclusivamente tramite documenti doganali di immissione in libera pratica o documenti di esportazione.
Gli Stati membri possono accettare copie dei documenti summenzionati debitamente autenticate dalle autorità competenti.
Articolo 3
1. Agli operatori che alla data del 1° giugno 1998 hanno cessato di esercitare il commercio di bovini vivi non si applica il presente regolamento.
2. Le società derivanti da fusioni nel contesto delle quali ogni parte dispone di diritti conformemente all'articolo 2, paragrafo 2, primo comma, sono titolari dei medesimi diritti delle società da cui sono formate.
Articolo 4
1. Una domanda di diritti d'importazione è valida soltanto se è presentata da un operatore iscritto in un registro nazionale dell'IVA.
2. Ogni domanda di diritti d'importazione non può superare il numero di capi disponibili.
Se per una qualsiasi delle categorie di cui all'articolo 2, paragrafi 2 e 3, un richiedente presenta più di una domanda, tutte le domande sono inammissibili.
3. Ai fini dell'articolo 2, paragrafi 2 e 3, ogni domanda deve pervenire all'autorità competente entro il 15 giugno 1998 corredata dei necessari documenti probatori.
4. Per quanto concerne le domande in forza dell'articolo 2, paragrafo 3, previa verifica dei documenti presentati, gli Stati membri trasmettono alla Commissione, entro il 24 giugno 1998, un elenco dei richiedenti e dei quantitativi richiesti.
La Commissione decide quanto prima sul numero di domande che possono essere accettate. Se i quantitativi richiesti superano i quantitativi disponibili, la Commissione riduce i quantitativi richiesti in base ad una percentuale fissa.
Articolo 5
1. Qualsiasi importazione di animali per i quali sono stati assegnati diritti di importazione è subordinata alla presentazione di un titolo d'importazione.
2. Fatte salve le disposizioni del presente regolamento, si applicano i regolamenti (CEE) n. 3719/88 e (CE) n. 1445/95.
3. Le domande di titoli possono essere presentate esclusivamente:
- nello Stato membro in cui è stata presentata la domanda di diritti d'importazione;
- dagli operatori ai quali sono stati assegnati diritti d'importazione conformemente al disposto degli articoli 2 e 4.
4. I titoli sono rilasciati fino al 31 dicembre 1998 fino ad un massimo del 50 % dei diritti d'importazione assegnati. I titoli d'importazione per le restanti quantità saranno rilasciati a decorrere dal 2 gennaio 1999.
5. Le domande di titolo e il titolo stesso recano le seguenti indicazioni:
a) nella casella 8, il paese d'origine;
b) nella casella 16, uno dei codici NC ammissibili;
c) nella casella 20 la seguente indicazione:
«Animali vivi maschi della specie bovina di peso pari o inferiore a 300 kg per capo [regolamento (CE) n. 1043/98]; titolo valido in . . . (Stato membro che lo ha rilasciato)».
Articolo 6
1. I titoli d'importazione rilasciati in conformità al presente regolamento sono validi per un periodo di 90 giorni a decorrere dalla data del rilascio. Tuttavia, nessun titolo è valido dopo il 30 giugno 1999.
2. Non si applica l'articolo 8, paragrafo 4, del regolamento (CEE) n. 3719/88.
Articolo 7
1. Le importazioni degli animali oggetto del presente regolamento hanno luogo nello Stato membro che rilascia il titolo d'importazione.
2. All'atto dell'importazione, l'importatore si impegna per iscritto ad informare, entro un mese, l'autorità competente dell'azienda o delle aziende in cui i giovani bovini sono ingrassati.
3. All'atto dell'importazione è depositata presso l'autorità competente una cauzione di 523 ECU/t al fine di garantire che gli animali importati saranno ingrassati nello Stato membro d'importazione per un periodo di almeno 120 giorni a decorrere dal giorno dell'importazione.
4. Salvo caso di forza maggiore, la cauzione non è svincolata finché non viene fornita all'autorità competente dello Stato membro d'importazione la prova che i giovani bovini:
a) sono stati ingrassati nell'azienda o nelle aziende indicate conformemente al paragrafo 2;
b) non sono stati macellati prima della scadenza del periodo di 120 giorni a decorrere dal giorno d'importazione; o
c) sono stati macellati prima della scadenza del periodo suddetto per ragioni sanitarie o sono morti in seguito a malattia o incidente.
La cauzione è svincolata non appena è stata fornita la prova di cui sopra.
Tuttavia, se il termine di cui al paragrafo 2 non è stato rispettato, l'importo della cauzione è svincolato previa deduzione;
- del 15 % e
- del 2 % dell'importo rimanente per ogni giorno di superamento del termine.
Gli importi non svincolati sono incamerati e trattenuti come dazi doganali.
5. Se la prova di cui al paragrafo 4 non viene fornita entro 180 giorni dal giorno dell'importazione, la cauzione è incamerata e trattenuta come dazio doganale.
Tuttavia se detta prova non è stata ottenuta nel termine suddetto di 180 giorni ma viene presentata nei 6 mesi successivi ai predetti 180 giorni, l'importo incamerato, previa deduzione del 15 % dell'importo della cauzione, è rimborsato.
Articolo 8
1. Ogni animale importato ai sensi del presente regolamento viene identificato conformemente alle disposizioni del regolamento (CE) n. 820/97.
2. L'identificazione deve stabilire la data di cui l'animale è stato immesso in libera pratica e l'identità dell'importatore.
Articolo 9
Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 19 maggio 1998.

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