Document ID: 31993D0231

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 30 marzo 1993 che autorizza, per la commercializzazione di tuberi-seme di patate nella totalità o in parte del territorio di taluni Stati membri, l'adozione di misure più rigorose di quelle previste negli allegati I e II della direttiva 66/403/CEE del Consiglio contro alcune malattie
(93/231/CEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea,
vista la direttiva 66/403/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1966, relativa alla commercializzazione dei tuberi-seme di patate (1), modificata da ultimo dalla direttiva 93/3/CEE della Commissione (2), in particolare l'articolo 13, paragrafo 2,
viste le istanze presentate dalla Germania, dall'Irlanda e dal Regno Unito,
considerando che la direttiva sopraccitata ha fissato tolleranze riguardo a taluni organismi nocivi;
considerando che la suddetta direttiva autorizza gli Stati membri ad assoggettare la loro produzione nazionale di tuberi-seme di patate a condizioni più rigorose;
considerando che l'Irlanda - per la totalità del suo territorio - la Germania e il Regno Unito - per alcune parti del loro territorio - intendono valersi delle disposizioni di detta direttiva contro la diffusione di organismi particolarmente nocivi alla coltura della patata in tali regioni;
considerando che da precedenti esperienze si evince che la commercializzazione di tuberi-seme di patate appartenenti a categorie non rispondenti a condizioni più rigorose di quelle previste negli allegati I e II della direttiva summenzionata contro la propagazione di taluni organismi nocivi è particolarmente pregiudizievole alla coltura delle patate nell'intero territorio dell'Irlanda e in alcune parti del territorio della Germania e del Regno Unito;
considerando che, nell'ambito delle classi comunitarie di tuberi-seme di base stabilite dalla direttiva 66/403/CEE, la Commissione ha determinato, con direttiva 93/17/CEE (3), le condizioni e la designazione applicabili a tali classi; che i tuberi-seme appartenenti alle suddette classi possono considerarsi idonei alla commercializzazione nei territori degli Stati membri autorizzata a norma dell'articolo 13, paragrafo 2 della direttiva 66/403/CEE;
considerando che, dal confronto tra le condizioni a cui è soggetta la produzione nazionale di tuberi-seme di patate in Irlanda (tutto il territorio), in Germania e nel Regno Unito (parti del territorio) e le classi CEE di tuberi-seme di base, risulta che
-la «classe CEE 1» risponde a condizioni più rigorose;
-la «classe CEE 2» è equivalente alla produzione nazionale destinata alla coltura di patate da semina;
-la «classe CEE 3» è equivalente alla produzione nazionale destinata alla coltura di patate da consumo;
considerando che occorre quindi autorizzare l'Irlanda - per la totalità del suo territorio - la Germania e il Regno Unito - per alcune parti del loro territorio - a limitare la commercializzazione dei tuberi-seme di patate alle sole classi comunitarie di tuberi-seme di base definite dalla predetta direttiva 93/17/CEE;
considerando che tale autorizzazione è conforme agli obblighi incombenti agli Stati membri in forza delle norme comuni in materia fitosanitaria di cui alla direttiva 77/93/CEE del Consiglio (4), modificata da ultimo dalla direttiva 92/103/CEE della Commissione (5);
considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato permanente per le sementi e i materiali di moltiplicazione agricoli, orticoli e forestali,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Gli Stati membri elencati nella colonna 1 dell'allegato sono autorizzati, per le regioni indicate a fronte (colonna 2), a limitare la commercializzazione di tuberi-seme di patate ai tuberi-seme di base appartenenti alle seguenti classi comunitarie definite dalla direttiva 93/17/CEE:
a) per la produzione di patate da semina: «classe CEE 1» o «classe CEE 2»;
b) per la produzione di patate da consumo: «classe CEE 1», «classe CEE 2» o «classe CEE 3».
Articolo 2
Gli Stati membri istituiscono un sistema permanente di controlli regolari sull'osservanza delle condizioni di autorizzazione e redigono i relativi rapporti, la Commissione esercita la vigilanza su tale sistema.
Articolo 3
L'autorizzazione di cui all'articolo 1 viene revocata non appena sia accertato che le relative condizioni non sono più soddisfatte.
Articolo 4
La presente decisione si applica a decorrere dal termine d'attuazione della direttiva 91/683/CEE del Consiglio (6).
Articolo 5
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 30 marzo 1993.

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