Document ID: 31993R1014

REGOLAMENTO (CEE) N. 1014/93 DEL CONSIGLIO del 26 aprile 1993 recante apertura e modalità di gestione di contingenti e massimali tariffari comunitari per taluni prodotti agricoli e industriali originari della Romania (1993)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 113,
vista la proposta della Commissione,
considerando che l'accordo europeo che istituisce un'associazione tra la Comunità economica europea e la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, da un lato, e la Romania, dall'altro, è stato firmato il 1o febbraio 1993; che, in attesa della sua entrata in vigore, la Comunità economica europea e la Comunità europea del carbone e dell'acciaio hanno concluso con tale paese un accordo interinale sugli scambi e sulle questioni commerciali che deve entrare in vigore il 1o maggio 1993;
considerando che il suddetto accordo interinale prevede, fra l'altro, che taluni prodotti originari del paese di cui sopra possano beneficiare, all'atto della loro importazione nella Comunità nel quadro di contingenti o massimali tariffari, di dazi doganali ridotti o nulli; che, in applicazione delle disposizioni allegate a tale accordo interinale, il volume dei contingenti e dei massimali tariffari concessi al momento della firma dell'accordo di associazione dev'essere aumentato, a decorrere dalla data di entrata in vigore del suddetto accordo interinale, di una percentuale specifica a seconda della categoria di prodotti considerati; che, d'altro canto, per quanto riguarda tali volumi, in applicazione del protocollo n. 7, è necessario prevedere la deduzione dei quantitativi che abbiano già beneficiato di misure preferenziali generalizzate tra il 1o gennaio 1993 e la data di entrata in vigore del citato accordo interinale e l'adeguamento proporzionale dei quantitativi relativi ai prodotti agricoli di cui all'allegato II del presente regolamento;
considerando che tali quantitativi saranno noti solo il giorno prima dell'entrata in vigore dell'accordo interinale; che occorre incaricare la Commissione di informare gli Stati membri e gli operatori economici, dandone al più presto comunicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, serie C, dei quantitativi effettivamente disponibili a titolo delle presenti misure tariffarie istituite dal presente regolamento;
considerando che, per maggior chiarezza, è opportuno raggruppare i prodotti, di cui agli allegati I e II del presente regolamento, a seconda che si tratti di prodotti industriali o di prodotti agricoli, precisando, per ciascun prodotto, il volume dei contingenti o dei massimali nonché i dazi doganali applicabili;
considerando che, in esecuzione dei suoi obblighi internazionali, spetta alla Comunità decidere l'apertura di contingenti comunitari, per quanto riguarda i prodotti di cui agli allegati I e II del presente regolamento; che è opportuno garantire in particolare l'uguaglianza di trattamento e la continuità d'accesso a tutti gli importatori comunitari a detti contingenti e l'applicazione, senza interruzione, delle aliquote di dazio previste per i medesimi a tutte le importazioni dei prodotti in oggetto in tutti gli Stati membri fino all'esaurimento dei contingenti in causa; che nulla osta a che, per garantire un'efficace gestione comune di tali continenti, gli Stati membri siano autorizzati a prelevare dai volumi contingentali le quantità necessarie corrispondenti alle importazioni effettivamente accertate; che tuttavia questo sistema di gestione richiede una stretta collaborazione tra gli Stati membri e la Commissione, la quale deve in particolare poter seguire il grado di esaurimento dei volumi contingentali ed informarne gli Stati membri;
considerando che per i prodotti di cui all'allegato I soggetti a massimali tariffari si può esercitare una sorveglianza comunitaria avvalendosi di un sistema di gestione basato sull'imputazione, su scala comunitaria, delle importazioni dei prodotti in questione ai massimali, man mano che questi prodotti vengono presentati in dogana scortati da dichiarazioni di immissione in libera pratica;
considerando che questo sistema di gestione richiede una stretta collaborazione, particolarmente rapida, tra gli Stati membri e la Commissione, la quale deve, segnatamente, poter controllare lo stato di imputazione ai massimali e informarne gli Stati membri; che tale collaborazione deve essere molto stretta in quanto è necessario che la Commissione, a determinate condizioni, possa adottare, all'occorrenza, le misure atte a ripristinare i dazi quando venga raggiunto uno dei massimali stabiliti;
considerando che, poiché il Regno del Belgio, il Regno dei Paesi Bassi e il Granducato di Lussemburgo sono riuniti e rappresentati dall'unione economica Benelux, tutte le operazioni relative alla gestione di tali misure tariffarie possono essere effettuate da uno dei suoi membri,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. Dal 1o maggio al 31 dicembre 1993, le importazioni nella Comunità di taluni prodotti originari della Romania, di cui agli allegati I e II, sono soggetti a contingenti o a massimali tariffari comunitari.
Negli allegati I e II figurano la designazione dei prodotti in causa (codici della nomenclatura combinata) e l'aliquota dei dazi doganali applicabili.
I volumi dei contingenti e massimali tariffari indicati in detti allegati devono, all'occorrenza, essere ridotti, a decorrere dall'entrata in vigore dell'accordo interinale, per tener conto del volume delle importazioni in provenienza dalla Romania che hanno beneficiato, a decorrere dal 1o gennaio 1993, di altre misure tariffarie preferenziali, conformemente al protocollo n. 7 dell'accordo interinale.
La Commissione informa al più presto gli Stati membri e gli operatori economici, dandone comunicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, serie C, del volume dei contingenti e dei massimali tariffari attribuiti a titolo delle misure preferenziali generalizzate.
2. È applicabile il protocollo n. 4 dell'accordo interinale relativo alla definizione della nozione di prodotti originari e ai metodi di cooperazione amministrativa.
Articolo 2
1. I contingenti tariffari di cui all'articolo 1 sono gestiti dalla Commissione che può prendere qualsiasi misura amministrativa atta ad assicurarne la gestione efficace.
2. Se un importatore presenta in uno Stato membro una dichiarazione di immissione in libera pratica comprendente una domanda di beneficio preferenziale per un prodotto contemplato dal presente regolamento e se questa dichiarazione è accettata dall'autorità doganale, lo Stato membro interessato procede, mediante notifica alla Commissione, ad un prelievo, sul volume contingentale in causa di un quantitativo corrispondente al suo fabbisogno.
Le domande di prelievo, con l'indicazione della data di accettazione delle suddette dichiarazioni, devono essere trasmesse senza indugio alla Commissione.
I prelievi sono accordati dalla Commissione in funzione della data di accettazione delle dichiarazioni di immissione in libera pratica da parte dell'autorità doganale dello Stato membro interessato e nella misura in cui il saldo disponibile lo permetta.
3. Se uno Stato membro non utilizza i quantitativi prelevati, esso li riversa non appena possibile nel volume del contingente corrispondente.
4. Se i quantitativi richiesti sono superiori al saldo disponibile del volume dei contingenti in causa, l'assegnazione avviene proporzionalmente alle domande. Gli Stati membri sono informati dalla Commissione dei prelievi effettuati.
Articolo 3
1. Le imputazioni ai massimali sono effettuate man mano che i prodotti sono presentati in dogana accompagnati da dichiarazione di immissione in libera pratica.
Una merce può essere imputata al massimale solo se il relativo certificato di circolazione è presentato prima della data di ripristino della riscossione dei dazi.
2. Lo stato di esaurimento dei massimali è accertato a livello comunitario sulla base delle importazioni imputate conformemene al paragrafo 1.
Gli Stati membri comunicano alla Commissione, al più tardi il quindicesimo giorno di ogni mese, la lista delle imputazioni effettuate relative alle importzaioni fatte nel corso del mese precedente.
3. Una volta raggiunti i massimali, la Commissione può ripristinare, con regolamento, entro la fine dell'anno civile, la riscossione dei dazi applicabili.
Se l'adozione di un tale regolamento è chiesta da uno Stato membro, la Commissione esamina la domanda entro cinque giorni ed informa lo Stato membro richiedente sul seguito che essa intende dare alla richiesta, in particolare sulla scorta delle comunicazioni di cui al paragrafo 2.
Articolo 4
Per garantire la corretta applicazione del presente regolamento la Commissione prende tutte le misure necessarie, in stretta collaborazione con gli Stati membri.
Articolo 5
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso è applicabile a decorrere dal 1o maggio 1993 o alla data di entrata in vigore dell'accordo interinale, se questa è successiva alla prima data.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Lussemburgo, addì 26 aprile 1993.

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