Document ID: 32011D0690

DECISIONE DI ESECUZIONE DELLA COMMISSIONE
del 14 ottobre 2011
che modifica e rettifica l’allegato alla decisione 2011/163/UE della Commissione relativa all’approvazione dei piani presentati da paesi terzi a norma dell’articolo 29 della direttiva 96/23/CE del Consiglio
[notificata con il numero C(2011) 7167]
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2011/690/UE)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
vista la direttiva 96/23/CE del Consiglio, del 29 aprile 1996, concernente le misure di controllo su talune sostanze e sui loro residui negli animali vivi e nei loro prodotti e che abroga le direttive 85/358/CEE e 86/469/CEE e le decisioni 89/187/CEE e 91/664/CEE (1), in particolare l’articolo 29, paragrafo 1, quarto comma, e paragrafo 2,
considerando quanto segue:
(1)
La direttiva 96/23/CE stabilisce le misure di controllo relative alle sostanze e alle categorie di residui di cui all’allegato I. In conformità della direttiva 96/23/CE per essere incluso o mantenuto negli elenchi dei paesi terzi dai quali gli Stati membri sono autorizzati a importare animali e prodotti di origine animale contemplati da detta direttiva un paese terzo deve aver presentato un piano in cui siano indicate le garanzie offerte in fatto di sorveglianza delle categorie di residui e sostanze definite in tale allegato. Detto piano deve essere aggiornato su richiesta della Commissione, in particolare qualora i controlli lo rendano necessario.
(2)
La decisione 2011/163/EU della Commissione (2) approva i piani di cui all’articolo 29 della direttiva 96/23/CE (di seguito «i piani») presentati da alcuni paesi terzi figuranti nell’elenco dell’allegato di detta decisione per gli animali e i prodotti di origine animale compresi in tale elenco. La decisione 2011/163/UE abroga e sostituisce la decisione 2004/432/CE della Commissione, del 29 aprile 2004, relativa all’approvazione dei piani di sorveglianza dei residui presentati da paesi terzi a norma della direttiva 96/23/CE del Consiglio (3).
(3)
Alla luce dei piani presentati recentemente da alcuni paesi terzi e delle informazioni supplementari ottenute dalla Commissione occorre aggiornare l’elenco dei paesi terzi dai quali gli Stati membri sono autorizzati a importare determinati animali e prodotti di origine animale a norma della direttiva 96/23/CE e attualmente figuranti nell’allegato della decisione 2011/163/CE (di seguito «l’elenco»).
(4)
Il Belize figura attualmente nell’elenco per la voce relativa all’acquacoltura e al miele. Non avendo tuttavia presentato un piano a norma dell’articolo 29 della direttiva 96/23/CE, è opportuno rimuovere dall’elenco il Belize.
(5)
Il Ghana ha presentato alla Commissione un piano per il miele il quale offre garanzie sufficienti e va approvato. È quindi opportuno aggiungere il miele nella voce dell’elenco relativa al Ghana.
(6)
L’India ha preso misure correttive per porre rimedio alle carenze nel piano di controllo dei residui per il miele, presentandone uno che era stato migliorato; in seguito a ispezione la Commissione ha altresì potuto confermare che il piano viene attuato in modo soddisfacente. È dunque opportuno aggiungere il miele nella voce dell’elenco relativa all’India.
(7)
Il Madagascar ha presentato alla Commissione un piano per il miele il quale offre garanzie sufficienti e merita d’essere approvato. È quindi opportuno aggiungere il miele nella voce dell’elenco relativa al Madagascar.
(8)
L’Isola Maurizio figura attualmente nell’elenco per la voce relativa al pollame; esiste tuttavia un rimando alla nota 2 nell’allegato della decisione 2011/163/UE. Con tale nota le importazioni vengono limitate a quelle dai paesi terzi che utilizzano unicamente materie prime provenienti da Stati membri oppure da altri paesi terzi autorizzati a importare dette materie prime nell’Unione a norma dell’articolo 2 della suddetta decisione. Non avendo tuttavia Maurizio offerto garanzie sufficienti in merito al piano per il pollame, la voce nell’elenco relativa a quel paese non dovrebbe più prevedere il pollame.
(9)
La Turchia ha presentato alla Commissione un piano per le uova il quale offre garanzie sufficienti e va approvato. È quindi opportuno aggiungere le uova nella voce dell’elenco relativa alla Turchia.
(10)
Singapore figura attualmente nell’elenco per la voce relativa all’acquacoltura; esiste tuttavia un rimando alla nota 2 nell’allegato della decisione 2011/163/UE. Nell’allegato alla decisione 2004/432/CE, quale modificata dalla decisione 2010/327/UE della Commissione (4), è tuttavia assente qualsiasi riferimento alla nota 2 giacché Singapore ha presentato un piano relativo all’acquacoltura che è stato approvato. La Commissione non è stata avvisata di nessuna modifica avvenuta dall’approvazione di tale piano. È quindi opportuno correggere la voce nell’elenco per il suddetto paese terzo eliminando il rinvio alla nota relativamente alle importazioni per acquacoltura. Ai fini della certezza del diritto occorre conferire effetto retroattivo alla voce relativa a Singapore a decorrere dal 15 marzo 2011, data d’applicazione della decisione 2011/163/UE, a partire dalla quale la suddetta voce risulta quindi errata. Le autorità competenti degli Stati membri sono state informate e alla Commissione non è stato segnalato alcun problema relativo alle importazioni.
(11)
È dunque opportuno modificare di conseguenza l’allegato della decisione 2011/163/UE.
(12)
I provvedimenti di cui alla presente decisione risultano conformi al parere del comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
L’allegato della decisione 2011/163/UE è sostituito dall’allegato alla presente decisione.
Articolo 2
La presente decisione si applica a decorrere dal 1o novembre 2011.
La modifica relativa alla voce per Singapore si applica tuttavia a decorrere dal 15 marzo 2011.
Articolo 3
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 14 ottobre 2011

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