Document ID: 31993R1210

REGOLAMENTO (CEE) N. 1210/93 DEL CONSIGLIO del 17 maggio 1993 recante modifica del regolamento (CEE) n. 2245/85 che stabilisce talune misure tecniche di conservazione delle risorse alieutiche dell'Antartico
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 3760/92 del Consiglio, del 20 dicembre 1992, che istituisce un regime comunitario di conservazione e di gestione delle risorse della pesca e dell'acquacoltura (1), in particolare l'articolo 8, paragrafo 4,
vista la proposta della Commissione,
considerando che, a norma dell'articolo 4 del regolamento (CEE) n. 3760/92, le misure di conservazione necessarie alla realizzazione degli obiettivi di cui all'articolo 2 di detto regolamento devono essere elaborate sulla scorta delle analisi biologiche e tecniche disponibili;
considerando che la convenzione sulla conservazione delle risorse biologiche dell'Antartico, in appresso denominato « convenzione », è stata approvata con la decisione 81/691/CEE (2); che essa è entrata in vigore, per quanto concerne la Comunità, il 21 maggio 1982;
considerando che la commissione per la conservazione delle risorse biologiche dell'Antartico (CCAMLR) istituita dalla convenzione ha adottato, su raccomandazione del suo comitato scientifico, talune misure di conservazione applicabili in particolare alle risorse alieutiche presenti nelle acque della Georgia australe;
considerando che tali misure di conservazione sono state notificate ai membri della CCAMLR il 10 novembre 1992; che a norma dell'articolo IX, paragrafo 6 della convenzione, non essendo state formulate obiezioni nei confronti di dette misure, esse diventano vincolanti il 10 maggio 1993;
considerando che i membri della CCAMLR si sono dichiarati disposti ad applicare provvisoriamente queste misure di conservazione senza aspettare che diventino vincolanti, tenuto conto del fatto che alcune misure di conservazione si riferiscono a campagne di pesca che hanno inizio il 1o luglio 1992 o in data posteriore;
considerando che è quindi opportuno adottare già ora le disposizioni necessarie affinché le misure di conservazione adottate dalla CCAMLR si applichino ai pescatori comunitari con effetto dalle date corrispondenti;
considerando che, a norma dell'articolo 4 del regolamento (CEE) n. 3760/92, spetta al Consiglio stabilire misure per ogni tipo di pesca o gruppo di tipi di pesca;
considerando che le attività di pesca contemplate dal presente regolamento sono soggette alle misure di controllo previste dal regolamento (CEE) n. 2241/87 del Consiglio, del 23 luglio 1987, che istituisce alcune misure di controllo delle attività di pesca (3);
considerando che il regolamento (CEE) n. 2245/85 del Consiglio, del 2 agosto 1985, che stabilisce talune misure tecniche di conservazione delle risorse alieutiche dell'Antartico (4) va modificato in conformità,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il testo degli articoli 2, 2 bis e 2 ter del regolamento (CEE) n. 2245/85 è sostituito dal testo seguente:
« Articolo 2
Divieti di pesca (*)
1. Dal 6 novembre 1992 fino al termine della riunione della CCAMLR del 1994, è vietata la pesca diretta, salvo per fini scientifici, di Patagonotothen brevicauda guntheri, Notothenia rossii, Notothenia gibberifrons, Chaenocephalus aceratus, Pseudochainichthys georgianus e Notothenia squamifrons nella sottozona FAO 48.3 Antartico (Georgia australe).
2. È vietata la pesca diretta dei pesci nelle sottozone FAO 48.1 e 48.2 Antartico durante la campagna di pesca 1992/1993, salvo per fini scientifici.
Articolo 2
bis
Limitazione delle catture (*)
1. Nel periodo compreso tra il 6 novembre 1992 e il 5 novembre 1993, le catture totali di Electrona carlsbergi effettuate nella sottozona FAO 48.3 Antartico sono limitate a 245 000 tonnellate.
Inoltre nello stesso periodo le catture totali di Electrona carlsbergi sono limitate a 53 000 tonnellate nella regione Shag Rocks, definita come la zona delimitata da una linea che congiunge i seguenti punti: 52°30& prime;S, 40°O; 52°30& prime;S, 44°O; 54°30& prime;S, 40°O e 54°30& prime;S, 44°O.
2. Nel corso della pesca nella sottozona FAO 48.3 Antartico, le catture accessorie di Notothenia rossii, Nothotenia squamifrons e Pseudochaenichthys georgianus sono limitate a 300 tonnellate per ciascuna specie e le catture accessorie di Notothenia gibberifrons e di Chaenocephalus aceratus sono limitate, rispettivamente, a 1 470 e 2 200 tonnellate.
3. La pesca nella sottozona FAO 48.3 Antartico cessa non appena le catture accessorie di una delle specie menzionate nel paragrafo 2 raggiungano il massimale previsto o le catture complessive di Electrona carlsbergi raggiungano le 245 000 tonnellate.
4. La pesca nella regione Shag Rocks si chiude non appena le catture accessorie di una delle specie menzionate nel paragrafo 2 raggiungano il massimale previsto o le catture complessive di Electrona carlsbergi raggiungano le 53 000 tonnellate.
5. Le catture di Dissostichus Eleginoides effettuate nella sottozona FAO 48.3 Antartico nel periodo compreso tra il 6 dicembre 1992 e il 5 novembre 1993 sono limitate ad un TAC di 3 350 tonnellate.
6. Le catture di Euphausia superba effettuate nella zona FAO 48 Antartico nel periodo compreso tra il 1o luglio 1992 e il 30 giugno 1993 sono limitate a 1,5 milioni di tonnellate.
7. Le catture di Champsocephalus gunnari effettuate nella sottozona FAO 48.3 Antartico nel periodo compreso tra il 6 novembre 1992 e il 31 marzo 1993 sono limitate a 9 200 tonnellate. La pesca diretta di tale specie è vietata nel periodo compreso tra il 1o aprile e il 5 novembre 1993.
8. Per il periodo di due anni decorrente dal 6 novembre 1992, le catture di Notothenia squamifrons nella divisione FAO 58.4.4 Antartico (Ob Bank e Lena Bank) sono limitate ad un TAC di 1 150 tonnellate, di cui non più di 715 tonnellate possono essere effettuate nel Lena Bank e non più di 435 tonnellate nell'Ob Bank.
9. La data in cui si considera che le catture effettuate dai pescherecci comunitari e dalle altre navi interessate abbiano esaurito il TAC di cui ai paragrafi da 1 a 8 è fissata dalla Commissione conformemente all'articolo 11, paragrafo 3 del regolamento (CEE) n. 2241/87 non appena abbia ricevuto le necessarie informazioni dalla CCAMLR.
10. A decorrere dalla data stabilita a norma del paragrafo 9, nella sottozona FAO 48.3 Antartico è vietata la pesca delle specie considerate e i pescherecci comunitari non possono più tenere a bordo, trasbordare o sbarcare catture delle specie di cui trattasi effettuate in tale sottozona dopo tale data.
Articolo 2
ter
Dichiarazione delle catture (*)
1. Fatti salvi gli articoli da 5 a 9 del regolamento (CEE) n. 2241/87, le catture di Patagonotothen brevicauda guntheri, Champsocephalus gunnari, Dissosthicus Elegenoides, Notothenia rossii, Notothenia gibberifrons, Notothenia squamifrons, Chaenocephalus aceratus, Pseudochaenichthys georgianus, Electrona carlsbergi effettuate nella sottozona FAO 48.3 Antartico e le catture di Euphausia superba e gamberetti effettuate nella zona FAO 48 Antartico sono soggette a dichiarazioni conformemente al presente articolo.
2. Le catture totali, ripartite per peschereccio, effettuate dalle imbarcazioni comunitarie nel periodo compreso tra il 1o luglio 1992 e la fine del primo mese successivo a quello in cui è entrato in vigore il presente regolamento, vengono notificate alla Commissione, entro dieci giorni dalla fine di tale periodo, dagli Stati membri di cui i pescherecci suddetti battono bandiera o in cui sono immatricolati.
3. Per la dichiarazione delle catture effettuate dopo il periodo di cui al paragrafo 2, ogni mese civile è diviso in sei periodi di dichiarazione designati con le lettere A, B, C, D, E e F, che vanno rispettivamente dal 1o al 5, dal 6 al 10, dall'11 al 15, dal 16 al 20, dal 21 al 25 e dal 26 all'ultimo giorno del mese.
Entro tre giorni dalla fine di ciascun periodo di dichiarazione, ogni Stato membro notifica alla Commissione le catture totali, ripartite per peschereccio, che le unità battenti la propria bandiera o immatricolate nel proprio territorio hanno effettuato durante il periodo di dichiarazione precedente, specificando il mese e il periodo di dichiarazione di cui trattasi.
4. Alla fine di ciascun periodo di dichiarazione la Commissione notifica alla CCAMLR, sulla base delle notifiche ricevute conformemente ai paragrafi 2 e 3, le catture totali effettuate dai pescherecci comunitari durante il periodo di dichiarazione precedente.
(*) Le zone FAO menzionate nel presente regolamento sono definite nella comunicazione 85/C335/02 della Commissione (GU n. C 335 del 24. 12. 1985, pag. 2). »
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 17 maggio 1993.

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