Document ID: 31990R2911

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REGOLAMENTO (CEE) N. 2911/90 DELLA COMMISSIONE
del 9 ottobre 1990
che stabilisce le modalità di applicazione per la concessione dell'aiuto a favore della coltura di talune varietà di uve destinate all'essiccazione
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 426/86 del Consiglio, del 24 febbraio 1986, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore dei prodotti trasformati a base di ortofrutticoli (1), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 2201/90 (2), in particolare l'articolo 6, paragrafo 6,
visto il regolamento (CEE) n. 1676/85 del Consiglio, dell'11 giugno 1985, relativo al valore dell'unità di conto e ai tassi di conversione da applicare nel quadro della politica agricola comune (3), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 2205/90 (4), in particolare l'articolo 5, paragrafo 3,
considerando che, a norma dell'articolo 6, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 426/86, l'aiuto è concesso in base agli ettari di coltura specializzata sui quali è stata effettuata la raccolta; che a tal riguardo è ragionevole prendere in considerazione per detto aiuto ogni superficie interamente coltivata ad uva sultanina, a uva di Corinto e a uva Moscatel, e sulla quale siano stati eseguiti tutti i normali lavori di coltura e di raccolta; che è tuttavia opportuno disporre che l'aiuto venga versato soltanto dopo il periodo di raccolta, affinché le autorità nazionali abbiano tutte le possibilità di effettuare i controlli eventualmente necessari;
considerando che il corretto funzionamento del regime di aiuti presuppone infatti un controllo degli Stati membri inteso a garantire che l'aiuto sia concesso soltanto per le superfici interessate, nonché per i prodotti di cui all'articolo 6 del regolamento (CEE) n. 426/86 e per i quali non siano stati richiesti altri aiuti in base ad altre regolamentazioni comunitarie concernenti le strutture produttive, tra cui, in particolare, il regolamento (CEE) n. 797/85 del Consiglio, del 12 marzo 1985, concernente il miglioramento dell'efficienza delle strutture agrarie (5), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 2176/90 (6); che un sistema di dichiarazione delle superfici nonché delle varietà coltivate deve servire di base per questi controlli; che possono peraltro essere accettate anche domande di aiuto purché corredate di tutte le informazioni utili;
considerando che i controlli eseguiti dagli Stati membri devono vertere su un numero sufficientemente rappresentativo di domande di aiuto e comportare sanzioni in caso di irregolarità accertate;
considerando che, ex articolo 6, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 426/86, va determinata, per i terreni adibiti nella Comunità alla produzione di uve, la superficie massima garantita comunitaria il cui superamento determina una riduzione dell'aiuto per la campagna di commercializzazione successiva; che tale superficie massima tiene conto della media delle superfici coltivate nella Comunità durante le campagne 1987/1988, 1988/1989 e 1989/1990;
considerando che, per la campagna in corso, è opportuno convertire l'aiuto al tasso di conversione agricola fissato per le uve secche; che, ai fini della conversione in moneta nazionale dell'importo dell'aiuto, il fatto costitutivo ex articolo 5 del regolamento (CEE) n. 1676/85, si considera intervenuto il primo giorno della campagna di commercializzazione per la quale è concesso l'aiuto;
considerando che i provvedimenti di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per i prodotti trasformati a base di ortofrutticoli,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
L'aiuto per ettaro di cui all'articolo 6 del regolamento (CEE) n. 426/86, è concesso secondo le modalità definite dal presente regolamento.
Articolo 2
L'aiuto è concesso per le superfici:
a) che siano state integralmente sottoposte a semina e raccolta e sulle quali siano stati eseguiti tutti i normali lavori di coltura
e
b) che siano state dichiarate all'autorità designata dallo Stato membro. La domanda di aiuto presentata a norma dell'articolo 3, sostituisce la dichiarazione.
Articolo 3
1. La domanda di aiuto viene inoltrata dal produttore all'autorità competente designata dallo Stato membro nel cui territorio sono situate le superfici entro il 31 maggio di ogni anno per la campagna di commercializzazione successiva. Tuttavia, per rendere possibili i controlli necessari, gli Stati membri possono stabilire un termine di presentazione anteriore. Per la campagna 1990/1991, la domanda di aiuto deve essere presentata non oltre il 30 novembre 1990.
2. La domanda di aiuto deve recare almeno le seguenti indicazioni:
a) nome, cognome ed indirizzo del richiedente;
b) le superfici (espresse in ettari ed in are) investite in questo tipo di vigneti e coltivate per il prodotto o i prodotti di cui trattasi, nonché il riferimento catastale delle medesime, ovvero un'indicazione riconosciuta equivalente dall'ente preposto al controllo delle superfici stesse;
c) la varietà delle uve utilizzate;
d) la dichiarazione del produttore attestante che le superfici interessate od i prodotti ivi raccolti non sono oggetto di domande di aiuto in forza di altri regimi, fra cui, in particolare, quello istituito dal regolamento (CEE) n. 797/85;
e) una stima della produzione che può essere raccolta;
f) lo statuto e la forma dell'azienda.
Articolo 4
La superficie massima garantita comunitaria di cui all'articolo 6, paragrafo 6, del regolamento (CEE) n. 426/86 è stabilita in 53 000 ha.
Articolo 5
1. Lo Stato membro eroga l'aiuto entro il 30 aprile della campagna di commercializzazione per la quale è concesso. Esso non può essere versato prima del periodo di raccolta e di essiccazione ai fini della trasformazione.
2. L'aiuto viene corrisposto in moneta nazionale applicando il tasso di conversione agricolo - fissato per la campagna 1990-1991 per le « uve secche » - vigente il primo giorno della campagna di commercializzazione per la quale l'aiuto è concesso.
Articolo 6
1. Gli Stati membri verificano, mediante indagini e controlli in loco, l'esattezza delle informazioni fornite a sostegno delle domande di aiuti, soprattutto per quanto riguarda le superfici dichiarate ed i prodotti ivi coltivati. Essi verificano altresì che l'aiuto non venga erogato a favore di superfici per le quali siano state presentate domande di aiuto in base ad altre regolamentazioni comunitarie relative alle strutture produttive.
2. Il controllo dello Stato membro verte, nell'ambito di ciascuna unità amministrativa competente, su una percentuale rappresentativa delle domande presentate, determinata tenendo conto dell'estensione media delle aziende, delle superfici coltivate in vigneti per uva da essiccare e della loro ripartizione geografica.
Tutte le dichiarazioni relative a superfici di vigneti per uva da essiccare uguali o superiori a 5 ettari sono soggette a controllo. Le altre dichiarazioni o domande da controllare sono selezionate in modo casuale.
In ogni caso, i controlli vertono su una percentuale che non può essere inferiore al 10 % delle domande. Tale percentuale è aumentata al 15 % quando si accerti un numero significativo di false dichiarazioni.
3. Quando una domanda è selezionata per un controllo, oggetto di questo sono tutte le superfici coltivate a vigneti per uva da essiccare alle quali si riferisce la domanda stessa. Il controllo implica la misurazione delle superfici dichiarate e la verifica che trattasi di coltivazione di varietà di uve ammissibili all'aiuto.
Ai fini della verifica delle superfici coltivate, gli Stati membri tengono conto della particolare situazione topografica delle zone di produzione.
La misurazione delle superfici è eseguita nel modo seguente:
a) superficie compatta, misurazione sistematica;
b) superfici frammentate in appezzamenti, misurazione secondo la seguente formula:
- da 2 a 5 appezzamenti: obbligo di misurare l'appezzamento più esteso e un appezzamento di media dimensione;
- da 6 a 10 appezzamenti: obbligo di misurare i due appezzamenti più estesi e un appezzamento di estensione media;
- oltre 10 appezzamenti: obbligo di misurare i due appezzamenti più estesi e tre appezzamenti di media estensione.
Di ogni controllo è redatto un verbale indicante, in particolare, le superfici e gli appezzamenti ispezionati e misurati, nonché gli strumenti di misura utilizzati e le osservazioni relative.
Nel caso di cui alla lettera b), i risultati della misurazione sono riferiti all'insieme delle superfici oggetto della dichiarazione. Tuttavia il richiedente può chiedere che sia misurata la totalità di tali superfici.
Le disposizioni del presente paragrafo possono non applicarsi per la campagna 1990/1991.
4. Gli Stati membri produttori comunicano alla Commissione, entro il 15 dicembre, le disposizioni nazionali adottate per verificare la regolarità delle domande ed evitare segnatamente la concessione di più aiuti per le stesse colture nonché per l'esecuzione dei controlli.
Articolo 7
1. Quando il controllo relativo ad una domanda rivela che la superficie dichiarata è:
a) inferiore a quella accertata, ai fini della determinazione dell'aiuto è presa in considerazione la superficie dichiarata. Tuttavia, se la differenza è notevole, lo Stato membro può accettare una domanda di aiuto supplementare riguardante al massimo la differenza tra la superficie accertata e quella dichiarata; b) superiore a quella accertata, la superficie presa in considerazione per la determinazione dell'aiuto è quella accertata, salvo eventuali sanzioni previste dalla legislazione nazionale.
2. Nessun aiuto è concesso se il controllo rivela che la superficie dichiarata è superiore del 25 %, o più, rispetto a quella accertata.
3. Se il controllo di cui all'articolo 6 non può essere eseguito per fatto imputabile al richiedente, malgrado un'intimazione di consentire tale controllo, nessun aiuto è versato per la campagna in questione.
Articolo 8
Nel caso di indebita erogazione o percezione dell'aiuto, gli Stati membri procedono al ricupero dei relativi importi, maggiorati di un interesse decorrente dalla data del versamento fino alla data del ricupero. Il tasso d'interesse applicato è quello previsto dal diritto nazionale per ricuperi analoghi.
Articolo 9
Ogni Stato membro produttore comunica alla Commissione:
a) entro il 15 dicembre:
- le superfici, espresse in ettari ed in are, per le quali è stata presentata domanda di aiuto, ripartite secondo i prodotti interessati,
- una stima dei quantitativi globali di produzione, ripartiti secondo i prodotti;
b) entro il 15 maggio:
- le superfici per le quali è stato effettivamente versato l'aiuto,
- i quantitativi raccolti sulle stesse superfici che hanno beneficiato dell'aiuto, ripartiti secondo i prodotti raccolti.
Articolo 10
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso si applica a decorrere dal 1o settembre 1990.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 9 ottobre 1990.

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