Document ID: 32013R0034

REGOLAMENTO (UE) N. 34/2013 DELLA COMMISSIONE
del 16 gennaio 2013
che modifica gli allegati II, III e IV del regolamento (CE) n. 396/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i livelli massimi di residui di 2-fenilfenolo, ametoctradin, Aureobasidium pullulans ceppi DSM 14940 e DSM 14941, ciproconazolo, difenoconazolo, ditiocarbammati, folpet, propamocarb, spinosad, spirodiclofen, tebufenpirad e tetraconazolo in o su determinati prodotti
(Testo rilevante ai fini del SEE)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
visto il regolamento (CE) n. 396/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 febbraio 2005, concernente i livelli massimi di residui di antiparassitari nei o sui prodotti alimentari e mangimi di origine vegetale e animale e che modifica la direttiva 91/414/CEE (1) del Consiglio, in particolare l'articolo 14, paragrafo 1, lettera a),
considerando quanto segue:
(1)
I livelli massimi di residui (LMR) di 2-fenilfenolo, diquat, ditiocarbammati e folpet sono fissati nell'allegato II del regolamento (CE) n. 396/2005. Gli LMR di ametoctradin, bixafen, ciproconazolo, difenoconazolo, epossiconazolo, propamocarb, spinosad, spirodiclofen, tebufenpirad e tetraconazolo sono fissati nell'allegato III, parte A, del medesimo regolamento. Negli allegati II e III non sono fissati LMR specifici per l'Aureobasidium pullulans ceppi DSM 14940 e DSM 14941 e la sostanza non è nemmeno inclusa nell'allegato IV del regolamento (CE) n. 396/2005, pertanto si applica il valore per difetto pari a 0,01 mg/kg.
(2)
Nell'ambito della procedura di autorizzazione dell'impiego sui porri di un prodotto fitosanitario contenente la sostanza attiva ametoctradin è stata presentata una domanda di modifica degli attuali LMR, a norma dell'articolo 6, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 396/2005.
(3)
Per il bixafen tale domanda è stata presentata per l'impiego su semi di colza, di lino, di papavero e di senape. Per il ciproconazolo la domanda è stata presentata per l'impiego su semi di papavero. Per il difenoconazolo la domanda è stata presentata per l'impiego su lamponi, more e cucurbitacee (con buccia commestibile). Per il diquat la domanda è stata presentata per l'impiego sulla borragine. Per i ditiocarbammati la domanda è stata presentata per l'impiego su aglio, cipolle, scalogni, cucurbitacee e asparagi. Per l'epossiconazolo la domanda è stata presentata per l'impiego su prodotti di origine animale, in considerazione dei livelli di residui nei mangimi dovuti all’utilizzo dell'epossiconazolo sul granturco. Per il folpet la domanda è stata presentata per l'impiego su uve da vino. Per il propamocarb la domanda è stata presentata per l'impiego sui cavoli verdi. Per lo spinosad la domanda è stata presentata per l'impiego su sedano, finocchio, lamponi e more. Per lo spirodiclofen la domanda è stata presentata per l'impiego su fragole e banane. Per il tebufenpirad la domanda è stata presentata per l'impiego su cetrioli e zucchine. Per il ciproconazolo, la domanda è stata presentata per l'impiego sui semi di colza.
(4)
Nell'ambito della procedura di autorizzazione dell'impiego di un prodotto fitosanitario contenente la sostanza attiva Aureobasidium pullulans ceppi DSM 14940 e DSM 14941 è stata presentata una domanda d'iscrizione di tale sostanza nell'allegato IV del regolamento (CE) n. 396/2005, a norma dell'articolo 6, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 396/2005.
(5)
In conformità dell'articolo 6, paragrafi 2 e 4, del regolamento (CE) n. 396/2005 è stata presentata una domanda per l'impiego della sostanza ametoctradin su patate, ortaggi tropicali a radice e tubero, cipolle, aglio, scalogni, cipolline verdi, pomodori, peperoni, melanzane, gombi, altre solanacee, cetrioli, cetriolini, zucchine e altre cucurbitacee (con buccia commestibile), cucurbitacee (con buccia non commestibile), broccoli, cavoli cappucci, cavoli cinesi, lattuga, scarola, crescione, rucola, senape rossa, foglie e germogli di Brassica spp., spinaci, portulaca e bietole da foglia, sedano, finocchio e luppolo. Secondo il richiedente negli Stati Uniti e in Canada i livelli massimi di residui autorizzati su tali prodotti sono superiori ai livelli ammessi nel regolamento (CE) n. 396/2005 e pertanto sono necessari LMR più elevati per evitare barriere commerciali all'importazione.
(6)
Per la sostanza spirodiclofen è stata presentata domanda per aumentare gli attuali LMR su papaya, avocado e mango, in quanto l'impiego autorizzato di tale sostanza su questi prodotti negli Stati Uniti comporta residui superiori ai LMR ammessi nel regolamento (CE) n. 396/2005. Per evitare di porre barriere commerciali all'importazione di tali prodotti occorrono LMR più elevati.
(7)
A norma dell'articolo 8 del regolamento (CE) n. 396/2005 queste domande sono state valutate dagli Stati membri interessati e le relazioni di valutazione sono state trasmesse alla Commissione.
(8)
L'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), di seguito denominata "l'Autorità", ha esaminato le domande e le relazioni di valutazione, in particolare i rischi per i consumatori e, se pertinente, per gli animali ed ha emesso pareri motivati sugli LMR proposti (2). L'Autorità ha trasmesso tali pareri alla Commissione e agli Stati membri e li ha resi accessibili al pubblico.
(9)
L'Autorità ha concluso nei suoi pareri motivati che, per quanto riguarda l'uso di ametoctradin sulle cipolline verdi, i dati trasmessi non sono sufficienti a stabilire un nuovo LMR. In base ai dati trasmessi per pomodori e peperoni non occorre modificare gli LMR vigenti. Per quanto riguarda l'uso di bixafen su colza, semi di lino, di papavero e di senape, i dati trasmessi non sono sufficienti a stabilire un nuovo LMR. Per quanto riguarda il diquat, l'Autorità ha concluso che i dati sui residui non sono sufficienti a giustificare l'impiego previsto e che non si possono autorizzare nuove destinazioni d'uso senza aver eseguito un esame complessivo degli LMR vigenti. Per quanto riguarda i residui di epossiconazolo nei prodotti di origine animale, in base ai dati presentati non occorre modificare gli LMR vigenti. Per quanto riguarda l'impiego di spirodiclofen sulle fragole, i dati trasmessi non sono sufficienti a stabilire un nuovo LMR.
(10)
Per quanto riguarda i ditiocarbammati derivanti dall’impiego di metiram su asparagi, cipolle, scalogni e cucurbitacee (con buccia commestibile), non occorre apportare modifiche poiché gli LMR stabiliti nell'allegato II del regolamento (CE) n. 396/2005 sono identici a quelli richiesti.
(11)
Per quanto riguarda l'Aureobasidium pullulans ceppi DSM 14940 e DSM 14941, l'Autorità ha concluso che è opportuno iscriverli nell'allegato IV del regolamento (CE) n. 396/2005.
(12)
Per quanto riguarda tutte le altre domande l'Autorità ha concluso che tutte le prescrizioni relative ai dati erano soddisfatte e che, sulla base di una valutazione dell'esposizione di 27 gruppi di consumatori europei specifici, le modifiche degli LMR richieste erano accettabili dal punto di vista della sicurezza dei consumatori. L'Autorità ha tenuto conto delle informazioni più recenti sulle proprietà tossicologiche delle sostanze. Né l'esposizione in vita a queste sostanze attraverso il consumo di tutti i prodotti alimentari che possono contenerle, né l'esposizione a breve termine dovuta a un consumo eccessivo dei prodotti in questione indicano un rischio di superamento della dose giornaliera ammissibile (DGA) o della dose acuta di riferimento (DAR).
(13)
Per quanto riguarda il 2-fenilfenolo negli agrumi, nel regolamento (CE) n. 304/2010 (3) gli LMR sono fissati fino al 30 settembre 2012 in attesa della presentazione e della valutazione di altre due prove relative ai residui e di studi validi sulla stabilità all’immagazzinamento. A marzo 2012 i dati e le prove in questione sono stati presentati alla Spagna, Stato membro relatore per tale sostanza. La Spagna ha esaminato i dati e il 18 luglio 2012 ha trasmesso alla Commissione la sua relazione di valutazione. È opportuno pertanto estendere la validità di questi LMR fino al 30 settembre 2014, per consentire all'Autorità di valutare la relazione e alla Commissione di adottare la sua decisione.
(14)
In base ai pareri motivati dell'Autorità e tenendo conto dei fattori pertinenti alla materia in esame, le opportune modifiche degli LMR risultano conformi al disposto dell'articolo 14, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 396/2005.
(15)
Occorre pertanto modificare di conseguenza il regolamento (CE) n. 396/2005.
(16)
Nell’interesse della certezza del diritto, è opportuno che la modifica riguardante il 2-fenilfenolo si applichi dal 1o ottobre 2012.
(17)
Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali e ad esse non si sono opposti né il Parlamento europeo né il Consiglio,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Gli allegati II, III e IV del regolamento (CE) n. 396/2005 sono modificati conformemente all'allegato del presente regolamento.
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Il disposto del punto 1, lettera a), dell'allegato si applica dal 1o ottobre 2012.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 16 gennaio 2013

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