Document ID: 31997R2543

REGOLAMENTO (CE) N. 2543/97 DELLA COMMISSIONE del 15 dicembre 1997 che modifica il regolamento (CEE) n. 3201/90, recante modalità di applicazione per la designazione e la presentazione dei vini e dei mosti di uve
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CEE) n. 822/87 del Consiglio, del 16 marzo 1987, relativo all'organizzazione comune del mercato vitivinicolo (1), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2087/97 (2), in particolare l'articolo 72, paragrafo 5,
considerando che il regolamento (CEE) n. 2392/89 del Consiglio (3), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1427/96 (4), stabilisce le norme generali per la designazione e la presentazione dei vini e dei mosti di uve;
considerando che il regolamento (CEE) n. 3201/90 della Commissione (5), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1472/97 (6), stabilisce le modalità di applicazione per la designazione e la presentazione di vini e dei mosti di uve;
considerando che la legislazione austriaca ha riconosciuto una serie di diciture tradizionali complementari utilizzate per i vini di qualità prodotti in regioni determinati (v.q.p.r.d.) di tale paese; che, affinché tali diciture possano essere utilizzate come indicazioni facoltative nell'etichettatura di tali vini, occorre inserirle nel testo dell'articolo 3, paragrafo 3, lettera h);
considerando che alcune varietà di vite e i relativi sinonimi contengono nella loro designazione indicazioni geografiche alle quali non hanno diritto, a parte l'uso del nome delle varietà; che, al fine di evitare l'abuso di tali indicazioni geografiche e la conseguente confusione dei consumatori, risulta necessario vietare l'autorizzazione di qualsiasi riferimento a tale provenienza;
considerando che, tenuto conto di una domanda della Repubblica sudafricana, è opportuno prevedere che i vini originari di tale paese prodotti esclusivamente da due varietà possano recare la denominazione delle due varietà in questione quando sono commercializzate nella Comunità;
considerando che la Spagna e l'Italia hanno comunicato le diciture relative a un metodo di elaborazione dei v.q.p.r.d. riconosciute in questi due paesi; che per poter utilizzare tali diciture nelle etichette dei vini come diciture facoltativi è necessario inserirle all'articolo 14, paragrafo 3, lettere c) e d);
considerando che in Austria sono state riconosciute alcune diciture relative all'invecchiamento dei vini per quanto riguarda i v.q.p.r.d.; che, affinché tali diciture possano essere utilizzate come indicazioni facoltative nell'etichettatura di tali vini, occorre inserirle nel testo dell'articolo 17, paragrafo 2, lettera c), punto i);
considerando che la Germania e l'Italia hanno chiesto che nuovi sinonimi utilizzati tradizionalmente in questi paesi siano aggiunti all'allegato III del regolamento (CEE) n. 3201/90; che sembra giustificato accogliere tali richieste;
considerando che l'Argentina e la Romania hanno chiesto che siano introdotte modifiche nell'allegato IV del regolamento (CEE) n. 3201/90, per quanto riguarda l'elenco delle nuove varietà di viti utilizzate in questi paesi; che sembra giustificato accogliere tali richieste;
considerando che le informazioni relative alle condizioni naturali della viticoltura che sono all'origine di un vino devono essere indicate in una etichetta al di fuori del campo visivo in cui figurano le indicazioni obbligatorie; che è risultato tuttavia necessario derogare a tale norma generale per talune diciture utilizzate tradizionalmente in Germania nell'etichetta principale;
considerando che la Repubblica federale di Iugoslavia e lo Zimbabwe hanno presentato domanda per essere aggiunti all'elenco dei paesi terzi che figurano negli allegati I, II e IV del regolamento (CEE) n. 3201/90; che sembra giustificato accogliere tali richieste;
considerando che le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per i vini,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il regolamento (CEE) n. 3201/90 è modificato come segue:
1) All'articolo 3, paragrafo 3, è aggiunta la seguente lettera h):
«h) per quanto riguarda i v.q.p.r.d. austriaci:
- "Selection",
- "Selektion",
- "Auswahl",
- "Ausstich",
- "Classic",
- "Classique",
- "Klassik",
- "Erste Wahl",
- "Tradition",
- "Hausmarke", o
- "Jubiläumswein";
anche in associazione con "Alte" o "Kellermeister".»
2) All'articolo 12, è aggiunto il seguente paragrafo 5:
«5. Qualora un nome di varietà di vite sia composto da, o contenga, un'indicazione geografica alla quale il vino non ha diritto, a parte l'uso del nome di tale varietà, è vietato qualsiasi altro riferimento a tale indicazione geografica sotto qualsiasi forma.»
3) All'articolo 13, paragrafo 2, lettera a), dopo il nome «Argentina» è aggiunto il nome «Sudafrica».
4) All'articolo 14, paragrafo 3:
1. Alla lettera c):
1) È aggiunto il trattino seguente:
«- "Strohwein".»
2) All'ultimo comma è aggiunta la frase seguente:
«Il termine "Strohwein" può essere utilizzato soltanto per i v.q.p.r.d. della provincia di Bolzano;»
2. Alla lettera d):
1) Sono aggiunti i seguenti trattini:
«- "Fondillón",
- "Rancio".»
2) È aggiunto il comma seguente:
«Il termine "Fondillón" è riservato al v.q.p.r.d. "Alicante";».
5) All'articolo 107, paragrafo 2, primo comma:
1. I termini «In deroga al paragrafo 1» sono sostituiti dai termini «In deroga ai paragrafi 1 e 1 bis».
2. Alla lettera b) è aggiunto il trattino seguente:
«- "Steillagenwein", "Steillage", "Terrassenlagenwein" e "Terrassenlage", quando sono utilizzati nella designazione di un vino da tavola o di un v.q.p.r.d. tedesco in conformità delle disposizioni tedesche concernenti la loro utilizzazione;».
3. Alla lettera c), punto i), è aggiunto il trattino seguente:
«- "Barrique" o "im Barrique gereift" per i v.q.p.r.d. austriaci, purché siano rispettate le disposizioni austriache in ordine all'utilizzazione di tali diciture;».
6) Gli allegati I, II, III e IV sono modificati conformemente all'allegato del presente regolamento.
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 15 dicembre 1997.

Labels: 3
17