Document ID: 31989D0279

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DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 31 marzo 1989
che autorizza provvisoriamente alcuni Stati membri a stabilire deroghe a determinate disposizioni della direttiva 77/93/CEE del Consiglio per quanto riguarda i vegetali di Juniperus L. originari del Giappone
(89/279/CEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
vista la direttiva 77/93/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1976, concernente le misure di protezione contro l'introduzione negli Stati membri di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali (1), modificata da ultimo dalla direttiva 89/83/CEE (2), in particolare l'articolo 14, paragrafo 3,
viste le domande presentate dagli Stati membri interessati,
considerando che, a norma della direttiva 77/93/CEE, non è più consentita, in linea di massima, l'introduzione nella Comunità di vegetali di Juniperus L. originari di paesi non europei, ad eccezione dei frutti e delle sementi;
considerando che, a norma dell'articolo 14, paragrafo 3 della suddetta direttiva, si possono tuttavia prevedere deroghe a tale disposizione, purché sia accertato che non esistono rischi di diffusione di organismi nocivi;
considerando che alcuni Stati membri hanno chiesto di essere autorizzati ad ammettere l'importazione di vegetali di Juniperus del tipo « bonsai », originari del Giappone;
considerando che si è reso necessario verificare le misure di controllo e di sorveglianza adottate dalle autorità giapponesi per evitare la diffusione di organismi nocivi;
considerando che detta verifica è stata ultimata;
considerando che la Commissione, basandosi sulle informazioni disponibili e sui risultati dei controlli di cui sopra, ha accertato che non vi sono rischi di diffusione di organismi nocivi, a condizione che siano soddisfatte determinate condizioni tecniche;
considerando che gli Stati membri debbono essere quindi autorizzati a prevedere deroghe, nel rispetto delle suddette condizioni tecniche, per quanto riguarda taluni vegetali di Juniperus; che l'autorizzazione deve essere concessa per un periodo di tempo adeguato, con la riserva che essa può essere rivista alla luce dell'esperienza futura;
considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato fitosanitario permanente,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. Il Belgio, la Danimarca, la Repubblica federale di Germania, la Grecia, la Spagna, la Francia, l'Italia, il Lussemburgo, i Paesi Bassi, il Portogallo ed il Regno Unito sono autorizzati a stabilire, nel rispetto delle condizioni previste nel paragrafo 2, deroghe alle disposizioni dell'articolo 4, paragrafo 1 della direttiva 77/93/CEE relativamente all'allegato III, parte A, punto 4 bis, per quanto riguarda i vegetali di Juniperus L. del tipo Bonsai, originari del Giappone, ad eccezione dei frutti e delle sementi.
2. Ai fini del paragrafo 1, devono essere rispettate le condizioni indicate in appresso.
a) Il numero complessivo dei vegetali non deve superare i quantitativi stabiliti dallo Stato membro importatore, tenuto conto delle strutture disponibili per la quarantena.
b) I vegetali devono essere stati fatti crescere e curati per almeno due anni consecutivi in vivai di « bonsai » che ottengano il riconoscimento ufficiale entro la fine del periodo di due anni. L'elenco annuale dei vivai riconosciuti di « bonsai » deve essere messo a disposizione della Commissione al più tardi entro il mese di novembre di ogni anno. In detto elenco deve figurare il numero dei vegetali prodotti in ciascuno dei vivai, sempreché essi siano ritenuti adatti ad essere spediti verso la Comunità nell'anno successivo, nel rispetto delle condizioni previste dalla presente decisione.
c) I vegetali dei generi Crataegus L., Cydonia Mill., Juniperus L., Malus Mill., Photinia Ldl. e Pirus L., prodotti nei vivai di « bonsai » di cui sopra o nelle loro immediate vicinanze nei due anni immediatamente precedenti la spedizione, devono essere stati sottoposti ad ispezione ufficiale almeno sei volte in ogni anno vegetativo e nei momenti opportuni, per l'accertamento della presenza degli organismi nocivi in questione.
Le ispezioni devono essere effettuate almeno mediante esame oculare di ogni filare e di tutte le parti che fuoriescono dal substrato di coltura, su un numero pari almeno al 10 % del totale dei vegetali in questione, con scelta casuale.
Gli organismi nocivi di cui trattasi sono i seguenti:
- Aschistonyx eppoi Inouye,
- Gymnosporangium spp.,
- Popillia japonica Newman,
- qualsiasi altro organismo nocivo non presente nella Comunità.
I vegetali esaminati debbono risultare esenti dagli organismi nocivi in questione. Quelli che risultano infestati debbono essere eliminati; i rimanenti debbono essere sottoposti, se del caso, ad un trattamento adeguato.
d) I casi in cui è stata accertata la presenza degli organismi nocivi di cui trattasi nel corso delle ispezioni effettuate ai sensi del paragrafo c) debbono essere ufficialmente registrati; i registri devono essere messi a disposizione della Commissione, ove questa ne faccia richiesta. L'accertamento della presenza di uno qualsiasi degli organismi nocivi menzionati nel paragrafo c) con il loro nome scientifico implica, per il vivaio interessato, la perdita dello status previsto nella lettera b). In tal caso, il riconoscimento può essere rinnovato soltanto l'anno successivo.
e) I vegetali destinati ad essere spediti nella Comunità devono rispondere alle seguenti condizioni:
- la loro crescita deve aver luogo, almeno durante gli ultimi due anni precedenti la spedizione, in un substrato di coltura artificiale o in un substrato di coltura naturale trattato, mediante fumigazione o altro trattamento termico appropriato, in modo da renderlo esente da organismi nocivi;
- almeno per lo stesso periodo, i vegetali devono essere stati posti in vasi, disposti, a loro volta, su scaffalature distanti almeno 20 cm da terra;
- ogni vegetale deve recare un marchio specifico ed esclusivo, notificato all'organismo ufficiale giapponese di protezione dei vegetali, tale da permettere l'identificazione del vivaio riconosciuto, nonché dell'anno di invasatura;
- i vegetali devono essere stati riconosciuti esenti, nel corso delle ispezioni di cui alla lettera c), dagli organismi nocivi di cui trattasi e non devono essere colpiti dalle misure di cui alla lettera d);
- sui vegetali in questione non devono essere presenti frammenti di altri vegetali.
f) L'organismo ufficiale giapponese per la protezione dei vegetali garantisce l'identità dei vegetali, dal momento della loro uscita dal vivaio fino al momento del carico per l'esportazione, mediante piombatura dei veicoli adibiti al trasporto o altri metodi appropriati.
g) I vegetali e il substrato di coltura ad essi aderente o connesso (in appresso denominato « il materiale ») sono scortati da un certificato fitosanitario rilasciato in Giappone conformemente all'articolo 7 della direttiva 77/93/CEE in base agli esami di cui all'articolo 6 della suddetta direttiva per quanto riguarda le condizioni ivi stabilite, in particolare l'assenza degli organismi nocivi di cui trattasi, nonché per quanto riguarda i requisiti di cui alle lettere a), b), c), d), e), f).
Sul certificato debbono figurare le seguenti indicazioni:
- il nome o i nomi del vivaio o dei vivai riconosciuti,
- i marchi di cui alla lettera e), nella misura in cui consentano l'identificazione del vivaio riconosciuto e dell'anno di invasatura,
- l'indicazione precisa dell'ultimo trattamento applicato prima della spedizione,
- nella voce « dichiarazione supplementare », la frase « La presente partita soddisfa i requisiti prescritti dalla decisione 89/279/CEE ».
h) Il materiale deve essere imballato in contenitori chiusi, ufficialmente sigillati, sui quali deve essere apposto un marchio distintivo da riprodurre sul certificato fitosanitario, che consenta l'identificazione delle partite spedite.
i) Prima di essere svincolato, il materiale deve essere sottoposto a quarantena ufficiale successivamente all'ingresso nella Comunità, per un periodo comprendente la stagione di crescita attiva dal 1o aprile al 30 giugno e, durante tale periodo di quarantena, deve risultare esente da ogni organismo nocivo.
k) La quarantena di cui alla lettera i), successiva all'ingresso nella Comunità, deve:
- avvenire sotto il controllo dell'organismo ufficiale per la protezione dei vegetali dello Stato membro interessato; le varie operazioni debbono essere eseguite da personale ufficialmente abilitato e formato all'uopo; - essere eseguita in un luogo approvato ufficialmente e provvisto di impianti adeguati, sufficienti per contenere gli organismi nocivi e trattare il materiale in modo da eliminare qualsiasi rischio di diffusione di organismi nocivi;
- comprendere, per ogni elemento del materiale:
i) esami oculari, effettuati all'arrivo e successivamente ad intervalli regolari, tenendo conto del tipo di materiale e del relativo stato di sviluppo durante il periodo di quarantena, per accertare la presenza di organismi nocivi o di sintomi dovuti ad organismi nocivi;
ii) analisi appropriate dei sintomi eventualmente osservati nel corso degli esami oculari per l'identificazione degli organismi nocivi che sono all'origine di tali sintomi.
l) Le partite contenenti materiale nel quale, durante la quarantena successiva all'entrata, di cui alla lettera i), sia stata riconosciuta la presenza di organismi nocivi, devono essere immediatamente distrutte, a meno che non venga concessa un'autorizzazione speciale per l'impiego a fini di ricerca scientifica ufficiale.
m) Gli Stati membri comunicano alla Commissione e agli altri Stati membri i casi in cui, durante la quarantena di cui alla lettera i), sia stata accertata una contaminazione da parte degli organismi nocivi di cui trattasi.
n) Prima dell'introduzione in uno Stato membro di una partita, in provenienza da paesi terzi, l'importatore o suoi agenti danno comunicazione della spedizione con sufficiente anticipo all'autorità responsabile dello Stato membro interessato, indicando:
- il tipo di materiale,
- il quantitativo,
- la data dichiarata di importazione,
- la o le località in cui il materiale è immagazzinato per la prima volta dopo la fine della quarantena.
L'importatore o suoi agenti devono essere ufficialmente informati, prima dell'introduzione del materiale, delle condizioni stabilite nelle lettere da a) a m).
o) Il materiale sottoposto in uno Stato membro alla quarantena successiva all'entrata di cui alla lettera i), che sia risultato esente, durante il periodo di quarantena, dagli organismi nocivi di cui trattasi e che sia stato conservato in condizioni appropriate, è esentato, ai fini della sua introduzione in uno degli Stati membri interessati, dalle condizioni di cui alla lettera i). In tal caso, tuttavia, il materiale può essere introdotto in un altro Stato membro soltanto ove siano soddisfatte le seguenti condizioni:
- sul certificato fitosanitario prescritto devono figurare il luogo e le date del periodo di quarantena;
- prima della spedizione del materiale, devono essere fatte pervenire copie dei certificati all'organismo ufficiale di protezione dei vegetali dello Stato membro in cui il materiale è introdotto;
- al materiale si applicano, nel territorio dello Stato membro in cui viene introdotto, le condizioni che tale Stato membro stabilisca per consentire un adeguato controllo fitosanitario, senza ostacolare il trasporto della partita fino al luogo di destinazione.
Articolo 2
Gli Stati membri elencati nell'articolo 1, paragrafo 1, informano gli altri Stati membri e la Commissione di tutti i casi in cui si avvalgano della presente autorizzazione. Entro il 1o ottobre di ogni anno, essi informano la Commissione e gli altri Stati membri sui quantitativi importati conformemente alla presente decisione e inviano un rapporto tecnico particolareggiato sugli esami ufficiali di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettera k).
Articolo 3
L'autorizzazione di cui all'articolo 1 si applica nel periodo compreso tra il 1o novembre e il 31 marzo di ogni anno e scade il 31 marzo 1991. Essa può essere revocata anticipatamente qualora si constati che le condizioni di cui all'articolo 1, paragrafo 2, sono insufficienti ad impedire l'introduzione di organismi nocivi o non sono state rispettate.
Articolo 4
Il Regno del Belgio, il Regno di Danimarca, la Repubblica federale di Germania, la Repubblica ellenica, il Regno di Spagna, la Repubblica francese, la Repubblica italiana, il Granducato del Lussemburgo, il Regno dei Paesi Bassi, la Repubblica portoghese ed il Regno Unito sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 31 marzo 1989.

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