Document ID: 32008D0691

DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 14 agosto 2008
recante deroga temporanea alle norme di origine di cui all’allegato II del regolamento (CE) n. 1528/2007 del Consiglio in considerazione della particolare situazione delle Seicelle con riguardo alle conserve di tonno
[notificata con il numero C(2008) 4344]
(2008/691/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 1528/2007 del Consiglio, del 20 dicembre 2007, recante applicazione dei regimi per prodotti originari di alcuni Stati appartenenti al gruppo degli Stati dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico (ACP) previsti in accordi che istituiscono, o portano a istituire, accordi di partenariato economico (1), in particolare l’allegato II, articolo 36, paragrafo 4,
considerando quanto segue:
(1)
Il 24 aprile 2008 le Seicelle hanno chiesto, in conformità dell’allegato II, articolo 36, del regolamento (CE) n. 1528/2007, una deroga alle norme di origine stabilite nello stesso allegato, per un periodo di un anno a decorrere dal 1o marzo 2008. La richiesta riguarda un quantitativo totale annuo di 4 000 tonnellate di conserve di tonno della voce SA 1604. La richiesta è motivata dal fatto che le catture e l’offerta di tonno originario sono diminuite nell’Oceano Indiano sudoccidentale.
(2)
Secondo le informazioni trasmesse dalle Seicelle, nel 2007 le catture di tonno sono state molto scarse, anche in confronto alle normali variazioni stagionali. Le indicazioni per il 2008 lasciano prevedere soltanto un leggero miglioramento rispetto alle catture del 2007. A causa di questa situazione anomala, le Seicelle si trovano momentaneamente nell’impossibilità di rispettare le norme di origine di cui all’allegato II del regolamento (CE) n. 1528/2007.
(3)
Al fine di garantire che una volta scaduto l’accordo di partenariato ACP-CE (2) le Seicelle possano proseguire le esportazioni nella Comunità europea occorre concedere una nuova deroga.
(4)
Per consentire una transizione armoniosa dall’accordo di partenariato ACP-CE all’accordo interinale di partenariato ESA (Stati dell’Africa orientale e australe)-UE occorre concedere una nuova deroga, con effetto retroattivo a decorrere dal 1o gennaio 2008.
(5)
Tenendo conto delle importazioni previste, una deroga temporanea alle norme di origine di cui all’allegato II del regolamento (CE) n. 1528/2007 non recherebbe grave pregiudizio a un’industria comunitaria affermata, purché siano rispettate talune condizioni relative alle quantità, alla sorveglianza e alla durata.
(6)
La concessione di una deroga temporanea a norma dell’allegato II, articolo 36, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (CE) n. 1528/2007 appare pertanto giustificata.
(7)
Le Seicelle beneficeranno di una deroga automatica alle norme di origine per le conserve di tonno della voce SA 1604 in virtù dell’articolo 42, paragrafo 8, del protocollo sull’origine allegato all’accordo interinale che istituisce un quadro per un accordo di partenariato economico tra gli Stati dell’Africa orientale e australe, da un lato, e la Comunità europea e i suoi Stati membri, dall’altro (accordo interinale di partenariato ESA-UE), al momento dell’entrata in vigore o dell’applicazione provvisoria di detto accordo.
(8)
In conformità dell’articolo 4, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1528/2007, le norme di origine di cui all’allegato II dello stesso regolamento e le relative deroghe saranno sostituite dalle norme dell’accordo interinale di partenariato ESA-UE, che dovrebbe entrare in vigore o essere applicato provvisoriamente nel 2008. La deroga, pertanto, non dovrebbe essere concessa per il periodo richiesto, che va oltre la fine del 2008, ma solo per il periodo dal 1o gennaio al 31 dicembre 2008.
(9)
A norma dell’articolo 42, paragrafo 8, del protocollo sull’origine allegato all’accordo interinale di partenariato ESA-UE, la deroga automatica alle norme di origine è limitata a un contingente annuo di 8 000 tonnellate di conserve di tonno per i paesi che hanno siglato l’accordo interinale di partenariato ESA-UE (Comore, Maurizio, Madagascar, Seicelle e Zimbabwe). Maurizio ha già presentato richiesta ufficiale di deroga temporanea a norma dell’allegato II, articolo 36, del regolamento (CE) n. 1528/2007 e si prevede che altri paesi della regione ESA, in particolare il Madagascar, faranno altrettanto. Non è opportuno concedere deroghe a norma dell’allegato II, articolo 36, del regolamento (CE) n. 1528/2007 che superino il contingente annuo di conserve di tonno assegnato alla regione ESA nell’ambito dell’accordo interinale di partenariato ESA-UE. La deroga, pertanto, non dovrebbe essere concessa per i quantitativi richiesti bensì per un quantitativo di 3 000 tonnellate di conserve di tonno.
(10)
Di conseguenza occorre concedere alle Seicelle una deroga in relazione a 3 000 tonnellate di conserve di tonno per il periodo dal 1o gennaio al 31 dicembre 2008.
(11)
Il regolamento (CEE) n. 2454/93 della Commissione, del 2 luglio 1993, che fissa talune disposizioni d’applicazione del regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio che istituisce il codice doganale comunitario (3), stabilisce le regole relative alla gestione dei contingenti tariffari. Ai fini di una gestione efficiente, condotta in stretta collaborazione tra le autorità delle Seicelle, le autorità doganali della Comunità e la Commissione, è necessario che le suddette regole si applichino, in quanto compatibili, ai quantitativi importati in virtù della deroga concessa dalla presente decisione.
(12)
Per consentire un controllo più efficace delle modalità di applicazione della deroga, è necessario che le autorità delle Seicelle comunichino periodicamente alla Commissione informazioni dettagliate sui certificati di circolazione EUR.1 rilasciati.
(13)
Le misure di cui alla presente decisione sono conformi al parere del comitato del codice doganale,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
In deroga all’allegato II del regolamento (CE) n. 1528/2007 e in conformità dell’articolo 36, paragrafo 1, lettera a), dello stesso allegato, le conserve di tonno della voce SA 1604, ottenute da materie non originarie, sono considerate originarie delle Seicelle alle condizioni specificate agli articoli da 2 a 6 della presente decisione.
Articolo 2
La deroga di cui all’articolo 1 riguarda i prodotti e i quantitativi indicati in allegato, dichiarati per l’immissione in libera pratica nella Comunità dalle Seicelle nel periodo compreso tra il 1o gennaio 2008 e il 31 dicembre 2008.
Articolo 3
I quantitativi indicati in allegato alla presente decisione sono gestiti a norma degli articoli 308 bis, 308 ter e 308 quater del regolamento (CEE) n. 2454/93.
Articolo 4
Le autorità doganali delle Seicelle adottano le disposizioni necessarie per garantire il controllo quantitativo delle esportazioni dei prodotti di cui all’articolo 1.
A tal fine tutti i certificati di circolazione EUR.1 rilasciati dalle autorità in relazione ai prodotti di cui trattasi devono recare un riferimento alla presente decisione. Ogni tre mesi le autorità competenti delle Seicelle trasmettono alla Commissione un elenco dei quantitativi per i quali sono stati rilasciati certificati di circolazione EUR.1 a norma della presente decisione e il numero d’ordine di detti certificati.
Articolo 5
Nella casella 7 dei certificati di circolazione EUR.1 rilasciati a norma della presente decisione deve figurare la seguente dicitura:
«Derogation - Decision 2008/691/CE».
Articolo 6
La presente decisione si applica a decorrere dal 1o gennaio 2008.
Essa si applica finché le norme di origine di cui all’allegato II del regolamento (CE) n. 1528/2007 non siano state sostituite da quelle allegate a qualsiasi accordo concluso con le Seicelle, al momento dell’applicazione provvisoria di detto accordo o della sua entrata in vigore, secondo che l’una o l’altra intervenga per prima, ma in ogni caso non oltre il 31 dicembre 2008.
Articolo 7
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 14 agosto 2008.

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