Document ID: 32007D0636

DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 28 settembre 2007
relativa a un contributo finanziario della Comunità per un’indagine sulla diffusione della Salmonella spp. nei branchi di suini da riproduzione da realizzare negli Stati membri
[notificata con il numero C(2007) 4434]
(2007/636/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la decisione 90/424/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1990, relativa a talune spese nel settore veterinario (1), in particolare l’articolo 20,
considerando quanto segue:
(1)
La decisione 90/424/CEE fissa le procedure che disciplinano i contributi finanziari della Comunità a favore di misure veterinarie specifiche, anche a carattere tecnico e scientifico. Essa stabilisce che la Comunità deve prendere i provvedimenti tecnici e scientifici necessari a sviluppare la normativa veterinaria comunitaria, l’istruzione veterinaria e la formazione, o assistere gli Stati membri in tale attività.
(2)
In conformità dell’articolo 4 e dell’allegato I del regolamento (CE) n. 2160/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 novembre 2003, sul controllo della salmonella e di altri agenti zoonotici specifici presenti negli alimenti (2), dev’essere fissato un obiettivo comunitario per ridurre la diffusione della salmonella nelle popolazioni di suini da riproduzione.
(3)
Il 30 aprile 2007 la task force dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (AESA o EFSA) sulla raccolta di dati riguardanti le zoonosi ha adottato una relazione su una proposta relativa a specifiche tecniche per uno studio di riferimento sulla diffusione della Salmonella spp. tra i suini da riproduzione (3) («relazione dell’AESA»).
(4)
Per fissare tale obiettivo occorre che siano disponibili dati comparabili sulla percentuale di allevamenti di suini da riproduzione infettati dalla salmonella negli Stati membri. Tali informazioni non sono disponibili, per cui occorre effettuare uno studio specifico per sorvegliare la diffusione della salmonella tra i suini da riproduzione per un periodo di tempo appropriato, al fine di tener conto delle possibili variazioni stagionali. Lo studio dovrebbe essere basato sulla relazione dell’AESA.
(5)
La relazione dell’AESA raccomanda anche un campionamento supplementare per stimare la diffusione all’interno degli allevamenti. Tale campionamento dovrebbe essere svolto da un numero di Stati membri adeguato a rappresentare geograficamente le diverse situazioni all’interno della Comunità.
(6)
Lo studio fornirà le informazioni tecniche necessarie per l’elaborazione della legislazione veterinaria comunitaria. In considerazione dell’importanza che riveste la raccolta di dati comparabili sulla diffusione della salmonella nei suini da riproduzione nei diversi Stati membri è opportuno che la Comunità fornisca un aiuto finanziario agli Stati membri affinché attuino i requisiti specifici dello studio. Si ritiene adeguato rimborsare il 100 %, entro un determinato massimale, delle spese sostenute per le analisi di laboratorio. Tutte le altre spese sostenute (campionamento, viaggio, amministrazione, ecc.) non possono beneficiare di alcun contributo finanziario comunitario.
(7)
Può essere concesso un contributo finanziario dalla Comunità se l’indagine si svolge secondo le pertinenti disposizioni del diritto comunitario e se vengono soddisfatte alcune altre condizioni.
(8)
Il contributo finanziario comunitario può essere concesso se le azioni prescritte sono effettivamente realizzate e se le autorità competenti forniscono tutte le informazioni richieste entro i termini previsti.
(9)
Per ragioni di efficienza amministrativa tutte le spese dichiarate ai fini del contributo finanziario della Comunità vanno espresse in euro. In base al regolamento (CE) n. 1290/2005 del Consiglio, del 21 giugno 2005, relativo al finanziamento della politica agricola comune (4), il tasso di conversione delle spese in valute diverse dall’euro sarà quello fissato dalla Banca centrale europea e in vigore fino al primo giorno del mese in cui lo Stato membro interessato presenta la domanda.
(10)
Le misure di cui alla presente decisione sono conformi al parere del comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Oggetto e campo di applicazione
La presente decisione fissa le norme relative a un contributo finanziario della Comunità a favore di un’indagine da effettuare negli Stati membri avente per oggetto la diffusione della Salmonella spp. nei branchi di suini da riproduzione della Comunità e svolta tramite campionamenti a livello degli allevamenti agricoli («l’indagine»).
I risultati dell’indagine saranno utilizzati per fissare gli obiettivi comunitari di cui all’articolo 4 del regolamento (CE) n. 2160/2003 e per valutare il metodo migliore per misurare il raggiungimento di tali obiettivi in futuro.
Articolo 2
Definizioni
Ai fini della presente decisione il termine «autorità competente» indica la o le autorità di uno Stato membro di cui all’articolo 3 del regolamento (CE) n. 2160/2003.
Articolo 3
Oggetto dell’indagine
1. Gli Stati membri svolgono un’indagine per valutare la diffusione della Salmonella spp. nei branchi di suini da riproduzione tramite campionamenti a livello degli allevamenti agricoli, conformemente all’allegato I.
2. L’indagine abbraccerà un periodo di un anno a decorrere dal 1o gennaio 2008.
Articolo 4
Modalità di campionamento e di analisi
Il campionamento e le analisi vengono effettuate dall’autorità competente, o sotto il suo controllo, in base alle specifiche tecniche definite nell’allegato I.
Articolo 5
Condizioni per la concessione di un contributo finanziario della Comunità
1. Del contributo finanziario comunitario alle spese di analisi beneficiano gli Stati membri, fino al termine dell’indagine, per l’importo complessivo massimo di cui all’allegato II.
2. Il contributo finanziario comunitario di cui al paragrafo 1 verrà versato agli Stati membri se l’indagine viene effettuata secondo le pertinenti disposizioni del diritto comunitario, come le norme di concorrenza e di aggiudicazione dei pubblici appalti, e purché siano soddisfatte le seguenti condizioni:
a)
entro e non oltre il 1o gennaio 2008 devono entrare in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative nazionali prescritte per effettuare l’indagine;
b)
entro e non oltre il 31 maggio 2008 va presentata alla Commissione una relazione provvisoria contenente le informazioni di cui al punto 5.1 dell’allegato I, riguardante il periodo compreso tra il 1o gennaio 2008 e il 31 marzo 2008;
c)
entro e non oltre il 28 febbraio 2009 va presentata alla Commissione una relazione finale sull’esecuzione dell’indagine, contenente la documentazione comprovante le spese di analisi sostenute dagli Stati membri e i risultati ottenuti nel periodo dal 1o gennaio 2008 al 31 dicembre 2008;
d)
l’indagine va effettuata secondo modalità appropriate.
La documentazione comprovante le spese sostenute di cui al paragrafo 2, lettera c), deve contenere almeno le informazioni di cui all’allegato III.
3. Se la relazione finale di cui al paragrafo 2, lettera c), non viene presentata, il contributo finanziario della Comunità si riduce progressivamente del 25 % dell’importo globale fino al 31 marzo 2009, del 50 % fino al 30 aprile 2009 e del 100 % fino al 31 maggio 2009.
Articolo 6
Importi massimi rimborsabili
L’importo massimo del contributo finanziario comunitario a favore delle spese rimborsabili di analisi sostenute dagli Stati membri nel quadro dell’indagine non sarà superiore a:
a)
20 EUR per ciascun test di rilevazione batteriologica della Salmonella spp.;
b)
30 EUR per la sierotipizzazione degli isolati pertinenti.
Articolo 7
Raccolta dei dati, valutazione e relazioni
1. L’autorità competente che redige la relazione nazionale annuale ai sensi dell’articolo 9, paragrafo 1, della direttiva 2003/99/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (5) deve raccogliere e valutare i risultati dell’indagine.
2. La Commissione trasmette i dati nazionali e la valutazione di cui al paragrafo 1 all’Autorità europea per la sicurezza alimentare, che li esamina.
3. I risultati e i dati nazionali vanno pubblicati salvaguardandone la riservatezza.
Articolo 8
Tasso di conversione applicabile alle spese
Se la spesa di uno Stato membro avviene in una valuta diversa dall’euro, tale Stato membro la convertirà in euro applicando il tasso di cambio fissato dalla Banca centrale europea e in vigore fino al primo giorno del mese in cui lo Stato membro interessato presenta la domanda per ottenere un contributo finanziario comunitario.
Articolo 9
Applicazione
La presente decisione si applica dal 1o gennaio 2008.
Articolo 10
Destinatari
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 28 settembre 2007.

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