Document ID: 31988R2671

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REGOLAMENTO (CEE) N. 2671/88 DELLA COMMISSIONE
del 26 luglio 1988
relativo all'applicazione dell'articolo 85, paragrafo 3 del trattato CEE a talune categorie di accordi tra imprese, decisioni di associazione fra imprese o pratiche concordate aventi per oggetto, sui servizi aerei di linea, la programmazione in comune ed il coordinamento delle capacità, la spartizione degli introiti, le consultazioni tariffarie e l'assegnazione di bande orarie negli aeroporti
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 3976/87 del Consiglio, del 14 dicembre 1987, relativo all'applicazione dell'articolo 85, paragrafo 3 del trattato CEE a talune categorie di accordi e pratiche concordate nel settore dei trasporti aerei (1), in particolare l'articolo 2,
previa pubblicazione del progetto del presente regolamento (2),
previa consultazione del comitato consultivo in materia di intese e posizioni dominanti nel settore dei trasporti aerei,
(1) considerando che, ai sensi del regolamento (CEE) n. 3976/87, la Commissione è abilitata ad applicare, mediante regolamento, l'articolo 85, paragrafo 3 del trattato a talune categorie di accordi, decisioni o pratiche concordate che si riferiscono direttamente o indirettamente alla prestazione di servizi di trasporto aereo;
(2) considerando che gli accordi, le decisioni o le pratiche concordate aventi per oggetto la programmazione in comune ed il coordinamento delle capacità, la spartizione degli introiti, le consultazioni tariffarie e l'assegnazione di bande orarie possono limitare la concorrenza e incidere sugli scambi tra Stati membri;
(3) considerando che gli accordi aventi per oggetto la programmazione in comune ed il coordinamento delle capacità possono contribuire a mantenere determinati servizi nelle ore o nei periodi di minore affluenza o sulle rotte meno frequentate a tutto vantaggio dell'utilizzatore dei servizi di trasporto aereo; che tali accordi o pratiche concordate non debbono tuttavia essere obbligatori per i vettori aerei e debbono costituire soltanto programmi modificabili su semplice notifica; che tali accordi o pratiche concordate non debbono impedire la fornitura di capacità supplementari da parte dei vettori; che le disposizioni concernenti i voli supplementari non debbono comportare clausole che esigano un accordo preventivo in caso di mutamento di programma o che impongano svantaggi finanziari; che tali accordi debbono permettere ad ogni parte di ritirarsi con un preavviso ragionevolmente breve;
(4) considerando che gli accordi di spartizione degli introiti possono costituire per i vettori aerei un incentivo a porre in servizio una rotta in periodi durante i quali il traffico è meno intenso, migliorando così il servizio alla clientela; che per ottenere un'esenzione ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 3, una spartizione degli introiti che non incida sulla competitività del vettore più efficiente deve essere necessariamente contenuta entro certi limiti; che la spartizione degli introiti deve essere chiaramente subordinata al miglioramento dei servizi di trasporto in forza dell'accordo; che tale indispensabile vincolo deve essere formulato espressamente rotta per rotta e non globalmente, in quanto ogni rotta presenta caratteri specifici propri;
(5) considerando che la direttiva 87/601/CEE del Consiglio, del 14 dicembre 1987, sulle tariffe per i servizi aerei di linea tra gli Stati membri (3) prevede per la fissazione delle tariffe aeree, una nuova procedura che rappresenta una tappa verso una più intensa concorrenza tramite i prezzi praticati nel settore; che tale procedura limita la possibilità di bloccare proposte innovatrici e concorrenziali presentate dai vettori aerei; che la concorrenza non può quindi essere eliminata per effetto di tali accordi, con vantaggio dei consumatori; che possono essere autorizzate consultazioni fra vettori aerei sulle tariffe sempreché tuttavia la partecipazione alle medesime sia facoltativa, che esse non sfocino su un accordo in materia di tariffe e di condizioni e che a fini di trasparenza la Commissione e gli Stati membri interessati vi possano partecipare in qualità di osservatori;
(6) considerando che gli accordi di assegnazione di bande orarie negli aeroporti e di fissazione degli orari permettono di garantire una migliore utilizzazione della capacità degli aeroporti e dello spazio aereo e un migliore controllo del traffico aereo e di soddisfare all'esigenza di distribuire meglio i servizi
di trasporto aereo; che, tuttavia, al fine di conferire al sistema un livello soddisfacente di sicurezza e trasparenza, gli accordi di quel tipo possono essere ammessi soltanto a condizione che tutti i vettori aerei interessati possano partecipare alle trattative, che la spartizione avvenga su base non discriminatoria e trasparente;
(7) considerando che occorre prevedere, conformemente all'articolo 4 del regolamento (CEE) n. 3976/87, l'applicazione retroattiva del presente regolamento agli accordi, alle decisioni e alle pratiche concordate esistenti alla data della sua entrata in vigore, sempreché soddisfino alle condizioni di esecuzione da esso stabilite;
(8) considerando che il presente regolamento deve prevedere, conformemente all'articolo 7 del regolamento (CEE) n. 3976/87, i casi in cui la Commissione può revocare alle imprese il beneficio dell'esenzione per categoria;
(9) considerando che gli accordi automaticamente esentati ai sensi del presente regolamento non debbono essere oggetto della domanda di cui agli articoli 3 e 5 del regolamento (CEE) n. 3975/87 del Consiglio (1); che, tuttavia, in caso di serio dubbio, le imprese hanno facoltà dei loro accordi con il presente regolamento;
(10) considerando che il presente regolamento non osta all'applicazione dell'articolo 86 del trattato,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
TITOLO I
ESENZIONI
Articolo 1
Conformemente all'articolo 85, paragrafo 3 del trattato CEE e alle condizioni previste dal presente regolamento, l'articolo 85, paragrafo 1 è dichiarato inapplicabile agli accordi fra vettori aerei, alle decisioni di associazioni di vettori aerei e alle pratiche concordate fra vettori aerei che abbiano per oggetto:
- la programmazione in comune ed il coordinamento delle capacità da offrire sui servizi aerei internazionali di linea tra aeroporti della Comunità; oppure
- la spartizione degli introiti derivanti dai servizi aerei internazionali di linea tra aeroporti della Comunità; oppure
- l'organizzazione di consultazioni per la preparazione in comune di proposte in materia di tariffe applicabili al trasporto di passeggeri e bagagli su servizi aerei internazionali di linea tra aeroporti della Comunità; oppure
- l'assegnazione di bande orarie e la fissazione degli orari nella misura in cui riguardano i servizi aerei internazionali di linea tra aeroporti della Comunità.
TITOLO II
CONDIZIONI PARTICOLARI
Articolo 2
Condizioni particolari applicabili alla programmazione in comune e al coordinamento delle capacità
L'esenzione avente per oggetto la programmazione in comune ed il coordinamento delle capacità da offrire sui servizi aerei di linea vale solamente se:
a) gli accordi, le decisioni o le pratiche concordate non vincolano i vettori aerei ai risultati della programmazione e del coordinamento;
b) tale programmazione e tale coordinamento hanno l'obiettivo di assicurare una buona distribuzione dei servizi aerei nelle ore o nei periodi di minor affluenza o sulle rotte meno frequentate;
c) gli accordi, le decisioni o le pratiche concordate non contengono alcun impegno atto a limitare a priori, direttamente o indirettamente, le capacità che debbono fornire i partecipanti o la ripartizione delle capacità;
d) gli accordi, le decisioni o le pratiche concordate non impediscono ai vettori aerei che partecipano a tale programmazione e a tale coordinamento di modificare il loro programma senza penalità, sia in materia di capacità che di orari, e senza dover ottenere l'accordo preventivo degli altri partecipanti;
e) gli accordi, le decisioni o le pratiche concordate non impediscono ai vettori aerei partecipanti di recedere dalla predetta programmazione e coordinamento, per le stagioni successive, senza penalità, con preavviso non superiore a tre mesi;
f) gli accordi, le decisioni o le pratiche concordate non sono destinati a incidere sulle capacità o sugli orari adottati da vettori aerei che non vi partecipano.
Articolo 3
Condizioni particolari applicabili alla spartizione degli introiti ottenuti dai servizi aerei di linea
(1) L'esenzione avente per oggetto la spartizione degli introiti ricavati dai servizi aerei di linea vale solamente se:
a) il trasferimento dei proventi è destinato a compensare la perdita subita dal vettore beneficiario che ha accettato di programmare voli nelle ore o nei periodi durante i quali il traffico è meno intenso in una specifica stagione;
b) il trasferimento finanziario è possibile solo in una direzione che verrà predeterminata al momento della conclusione dell'accordo per la stagione in questione;
c) il trasferimento non supera l'1 % degli introiti del vettore pagante sulla rotta in questione, previa deduzione del 20 % di tali introiti come contribuzione ai costi;
d) nessuna delle parti è tenuta a contribuire ai costi sostenuti dalla controparte;
e) nell'accordo non figura alcuna disposizione che impedisca ai due vettori la fornitura di capacità supplementari ove tale disposizione abbia carattere finanziario o dipenda da una procedura di assegnazione di capacità.
(2) Per gli accordi concernenti diverse rotte, il trasferimento dei proventi verrà determinato con riferimento ad ogni singola rotta e tutte le condizioni previste al paragrafo 1, dovranno essere soddisfatte singolarmente per ogni rotta (coppia di città o, in caso di combinazione di punti, gruppo di città).
Più aeroporti destinati a servire una sola città vanno considerati come uno stesso punto.
Articolo 4
Condizioni particolari applicabili alle consultazioni tariffarie
(1) L'esenzione avente per oggetto le consultazioni tariffarie vale solamente se:
a) tali consultazioni hanno l'unico obiettivo di preparare in comune proposte in materia di tariffe pagabili dagli utenti direttamente a un vettore aereo, o ai suoi agenti autorizzati, per il loro trasporto in qualità di passeggeri con bagaglio su servizi di linea, nonché in materia di condizioni applicabili a tali prezzi, in conformità dell'articolo 4 della direttiva 87/601/CEE;
b) le consultazioni riguardano soltanto le tariffe sottoposte all'approvazione delle competenti autorità aeronautiche degli Stati membri interessati, e non si estendono alle capacità per le quali tali tariffe devono essere applicate;
c) le tariffe oggetto delle consultazioni sono applicate dai vettori aerei che vi partecipano senza discriminazioni connesse alla nazionalità o al luogo di residenza nella Comunità dei passeggeri;
d) la partecipazione a tali consultazioni è facoltativa e aperta a qualsiasi vettore aereo che opera o abbia chiesto l'autorizzazione ad effettuare voli sulla rotta in questione;
e) qualsiasi progetto di proposta in materia di tariffe risultante dalle consultazioni non vincola i partecipanti, i quali devono conservare il diritto effettivo di agire autonomamente, sia sul proporre l'omologazione delle tariffe indipendentemente dagli altri vettori aerei, sia relativamente alla libertà di applicare tali tariffe una volta omologate;
f) le consultazioni non sfociano su un accordo relativo alle remunerazioni degli agenti o ad altri elementi delle tariffe oggetto della discussione;
g) per ciascuna tariffa, che ha costituito oggetto delle consultazioni, ogni partecipante informa immediatamente la Commissione del suo deposito presso le autorità aeronautiche degli Stati membri interessati.
(2) a) La Commissione e gli Stati membri interessati devono essere ammessi in qualità di osservatori alle consultazioni tariffarie, sia bilaterali che multilaterali. A questo scopo, i vettori aerei sono obbligati a notificare agli Stati membri interessati ed alla Commissione la data, il luogo e l'oggetto delle consultazioni in coincidenza con la notifica ai partecipanti con almeno dieci giorni di anticipo.
b) La notifica ha luogo:
i) per quanto riguarda gli Stati membri interessati: secondo le modalità da stabilire ad opera delle autorità competenti di tali Stati;
ii) per quanto riguarda la Commissione: conformemente alle procedure che saranno pubblicate periodicamente nella Gazetta ufficiale delle Comunità europee.
c) Da parte o per conto dei vettori aerei, sarà presentata alla Commissione, nel termine massimo di sei settimane dalle consultazioni, una relazione circostanziata sulle medesime in coincidenza con la presentazione ai partecipanti di analoga relazione.
Articolo 5
Condizioni particolari applicabili agli accordi sull'assegnazione di bande orarie e sugli orari
(1) L'esenzione avente per oggetto l'assegnazione di bande orarie e la fissazione degli orari vale solamente se:
a) le consultazioni che sfociano sull'assegnazione di bande orarie negli aeroporti nonché sulla fissazione degli orari sono aperte a qualsiasi vettore aereo che si sia dichiarato interessato all'assegnazione di bande orarie oggetto delle consultazioni;
b) le regole di priorità fissate non sono collegate né direttamente, né indirettamente all'identità, alla nazionalità o alla categoria del servizio e tengono conto dei vincoli o delle regole di scaglionamento del traffico stabilite dalle competenti autorità nazionali e internazionali. Dette regole di priorità possono tener conto di diritti acquisiti dai vettori aerei per aver utilizzato determinate bande orarie nella corrispondente stagione precedente;
c) le regole di priorità fissate debbono essere disponibili a richiesta di qualsiasi parte interessata;
d) le regole di priorità devono essere applicate senza discriminazioni, vale a dire che l'applicazione delle regole medesime non sia l'ostacolo all'eguale diritto di ogni vettore ad ottenere bande orarie per i suoi servizi. (2) a) La Commissione e gli Stati membri interessati devono essere ammessi in qualità di osservatori alle consultazioni tenute in preparazione di ogni stagione nel quadro di una riunione multilaterale e sfocianti sull'assegnazione di bande orarie e sulla fissazione degli orari negli aeroporti. A questo scopo i vettori aerei sono tenuti a notificare con almeno dieci giorni di anticipo agli Stati membri interessati ed alla Commissione la data, il luogo e l'oggetto delle consultazioni, nello stesso momento in cui li notificano ai partecipanti.
b) Tale notifica ha luogo:
i) per quanto riguarda gli Stati membri interessati, secondo le modalità da stabilire ad opera delle autorità competenti di tali Stati membri;
ii) per quanto riguarda la Commissione, conformemente alle procedure che saranno pubblicate periodicamente nella Gazetta ufficiale delle Comunità europee.
Articolo 6
Il vettore aereo che desideri avvalersi del beneficio dell'applicazione del presente regolamento deve poter dimostrare in qualsiasi momento, su semplice richiesta della Commissione, che sono soddisfatte le condizioni previste agli articoli da 2 a 5.
TITOLO III
DISPOSIZIONI VARIE
Articolo 7
Conformemente all'articolo 7 del regolamento (CEE) n. 3976/87, la Commissione può revocare il beneficio dell'applicazione del presente regolamento se in un caso specifico constata che un accordo, una decisione o una pratica concordata esentata ai sensi del presente regolamento ha mondimeno taluni effetti che sono incompatibili con le condizioni previste dall'articolo 85, paragrafo 3 o sono vietati dall'articolo 86 del trattato.
Articolo 8
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso è applicabile con effetto retroattivo agli accordi, alle decisioni e alle pratiche concordate esistenti alla data della sua entrata in vigore, a decorrere dal momento in cui erano soddisfatte le condizioni d'applicazione del medesimo.
Esso scade il 31 gennaio 1991.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 26 luglio 1988.

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