Document ID: 32012R1011

REGOLAMENTO (UE) N. 1011/2012 DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA
del 17 ottobre 2012
relativo alle statistiche sulle disponibilità in titoli
(BCE/2012/24)
IL CONSIGLIO DIRETTIVO DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA,
visto lo statuto del Sistema europeo di banche centrali e della Banca centrale europea, e in particolare l’articolo 5,
visto il Regolamento (CE) n. 2223/96 del Consiglio, del 25 giugno 1996, relativo al Sistema europeo dei conti nazionali e regionali nella Comunità (di seguito «SEC 95») (1), e in particolare l’allegato A,
visto il Regolamento (CE) n. 2533/98 del Consiglio del 23 novembre 1998 sulla raccolta di informazioni statistiche da parte della Banca centrale europea (2), e in particolare l’articolo 5, paragrafo 1, e l’articolo 6, paragrafo 4,
visto il Regolamento (CE) n. 958/2007 della Banca centrale europea, del 27 luglio 2007, relativo alle statistiche sulle attività e sulle passività dei fondi di investimento (BCE/2007/8) (3),
visto il Regolamento (CE) n. 24/2009 della Banca centrale europea, del 19 dicembre 2008, riguardante le statistiche sulle attività e passività delle società veicolo finanziarie coinvolte in operazioni di cartolarizzazione (BCE/2008/30) (4),
visto il Regolamento (CE) n. 25/2009 della Banca centrale europea, del 19 dicembre 2008, relativo al bilancio del settore delle istituzioni finanziarie monetarie (BCE/2008/32) (5),
vista la Direttiva 2004/39/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 aprile 2004, relativa ai mercati degli strumenti finanziari, che modifica le direttive 85/611/CEE e 93/6/CEE del Consiglio e la direttiva 2000/12/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga la direttiva 93/22/CEE del Consiglio (6),
vista la Direttiva 2006/48/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 giugno 2006, relativa all’accesso all’attività degli enti creditizi ed al suo esercizio (7),
considerando quanto segue:
(1)
Per assolvere ai compiti del Sistema europeo di banche centrali (SEBC) e per monitorare i mercati finanziari e le attività finanziarie all’interno dell’area dell’euro, è necessario che la Banca centrale europea (BCE), assistita dalle banche centrali nazionali (BCN), raccolga informazioni statistiche titolo per titolo di alta qualità, in merito ai titoli detenuti dai settori istituzionali dell’area dell’euro e ai titoli emessi da residenti nell’area dell’euro e detenuti da settori istituzionali non residenti nell’area dell’euro.
(2)
Al fine di contribuire alla buona conduzione delle politiche perseguite dalle autorità competenti in relazione alla vigilanza prudenziale sugli enti creditizi, alla stabilità del sistema finanziario e all’analisi del meccanismo di trasmissione della politica monetaria, la BCE necessita di raccogliere informazioni titolo per titolo dai gruppi bancari sulle relative disponibilità in titoli.
(3)
Lo scopo dei dati da raccogliere è quello di fornire alla BCE informazioni statistiche esaustive in merito all’esposizione di settori economici e di singoli gruppi bancari negli Stati membri dell’area dell’euro in relazione a specifiche classi di titoli e ai rapporti tra i settori economici dei detentori e degli emittenti di titoli, nonché al mercato dei titoli emessi dai residenti nell’area dell’euro. L’importanza di ottenere informazioni accurate sull’esposizione dei settori economici e dei gruppi bancari nei confronti di specifiche classi di titoli a livello fortemente disaggregato è diventata evidente durante la crisi finanziaria in quanto, sulla base dei dati aggregati, non potevano identificarsi propriamente i rischi per la stabilità finanziaria dovuti a meccanismi di contagio al livello di istituti finanziari individuali, generati da specifiche classi di titoli. Inoltre, informazioni tempestive sulle disponibilità a livello di singoli titoli permetteranno alla BCE di monitorare la trasmissione di rischi dai mercati finanziari all’economia reale.
(4)
Inoltre, tali informazioni statistiche sosterranno la BCE nell’analisi degli sviluppi dei mercati finanziari e nel monitoraggio delle modifiche nei portafogli di titoli dei settori economici e dei rapporti tra intermediari finanziari e investitori non finanziari.
(5)
Date le relazioni tra politica monetaria e stabilità del sistema finanziario, la raccolta di informazioni statistiche titolo per titolo, relative alle disponibilità in titoli e alle operazioni finanziarie, nonché per il calcolo delle operazioni dalle posizioni, è necessaria anche per soddisfare il fabbisogno analitico normale e ad hoc per sostenere la BCE nell’esercizio dell’analisi monetaria e finanziaria, e per il contributo del SEBC alla stabilità del sistema finanziario. Tali informazioni statistiche permetteranno l’associazione dei dati sui titoli detenuti dai settori istituzionali alle informazioni in merito alle emittenti individuali di tutto il mondo, così da fornire un importante mezzo per monitorare il sorgere e l’evoluzione degli squilibri finanziari.
(6)
E’ anche necessario permettere alla BCE di fornire un supporto analitico e statistico al Comitato europeo per il rischio sistemico in conformità al Regolamento (UE) n. 1096/2010 del Consiglio, del 17 novembre 2010, che conferisce alla Banca centrale europea compiti specifici riguardanti il funzionamento del Comitato europeo per il rischio sistemico (8).
(7)
Per questa ragione, il Consiglio direttivo della BCE deve identificare i gruppi bancari segnalanti ai fini della raccolta dei dati ai sensi del presente regolamento, tenendo presente la dimensione del bilancio consolidato di ogni gruppo in rapporto alle attività di bilancio consolidate di tutti i gruppi bancari nell’Unione europea, l’importanza delle attività del gruppo in un particolare segmento delle attività bancarie e la rilevanza del gruppo per la stabilità e il funzionamento del sistema finanziario dell’area dell’euro e/o di singoli Stati membri.
(8)
Dovrebbero applicarsi le norme per la protezione e l’utilizzo delle informazioni statistiche riservate stabilite nell’articolo 8 del Regolamento (CE) n. 2533/98 del Consiglio.
(9)
Gli obblighi di segnalazione di cui al presente regolamento, comprese le relative deroghe, fanno salvi gli obblighi stabiliti in altri atti e strumenti giuridici della BCE, che possono, almeno parzialmente, riguardare anche segnalazioni titolo per titolo di informazioni statistiche sulle disponibilità in titoli.
(10)
É necessario stabilire una procedura per apportare modifiche di natura tecnica agli allegati del presente regolamento in maniera efficace, purché la loro portata non sia tale da modificare il sottostante quadro di riferimento concettuale, né da incidere sull’onere segnaletico dei soggetti segnalanti negli Stati membri. Tale procedura deve permettere di tener conto del parere del Comitato per le statistiche del SEBC,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Definizioni
Ai fini del presente regolamento:
1.
per raccolta di dati «titolo per titolo» si intende la raccolta di informazioni disaggregate per singoli titoli;
2.
per «posizione» si intende l’ammontare di titoli, le cui tipologie sono elencate nel paragrafo 15, posseduti o tenuti in custodia da un soggetto dichiarante effettivo alla fine del periodo di riferimento, come ulteriormente definito nella parte 4 dell’allegato II;
3.
i termini «ente creditizio impresa madre», «società di partecipazione finanziaria madre», «filiazione» e «succursale» hanno il significato definito dall’articolo 4 della Direttiva 2006/48/CE;
4.
per «gruppo bancario» si intende a) un ente creditizio impresa madre e tutte le sue filiazioni e succursali finanziarie, diverse dalle imprese di assicurazione che sono state ufficialmente autorizzate in conformità dell’articolo 6 della Direttiva 73/239/CEE (9) o dell’articolo 4 della Direttiva 2002/83/CE (10); o b) una società di partecipazione finanziaria madre e tutte le sue filiazioni e succursali finanziarie, diverse dalle imprese di assicurazione che sono state ufficialmente autorizzate in conformità dell’articolo 6 della Direttiva 73/239/CEE o dell’articolo 4 della Direttiva 2002/83/CE, purché in entrambi i casi la capogruppo sia a capo del gruppo bancario. Un ente senza filiazioni costituisce un gruppo a sé stante, purché l’ente non sia esso stesso una filiazione;
5.
il termine «residente» ha il significato di cui all’articolo 1, paragrafo 4 del Regolamento (CE) n. 2533/98;
6.
i termini «istituzione finanziaria monetaria» (IFM), «ente creditizio» (EC) e «fondo comune monetario» (FCM) hanno il significato di cui all’articolo 1 del Regolamento (CE) n. 25/2009 (BCE/2008/32). Il settore delle IFM comprende gli EC e gli FCM;
7.
il termine «fondo di investimento» (FI) ha il significato di cui all’articolo 1 del Regolamento (CE) n. 958/2007 (BCE/2007/8);
8.
il termine «società veicolo finanziaria» (SV) ha il significato di cui all’articolo 1, paragrafo 1, del Regolamento (CE) n. 24/2009 (BCE/2008/30);
9.
per «custode» si intende un ente appartenente al settore delle «società finanziarie» (S.12 (11)) e che si occupa dell’affitto di cassette di sicurezza e dell’amministrazione di strumenti finanziari per conto dei clienti, compresi la custodia e i servizi connessi come la gestione di contante/garanzie collaterali, come specificato nella sezione b, punto 1), dell’allegato I della Direttiva 2004/39/CE;
10.
per «impresa a capo di un gruppo bancario» si intende la società madre di un gruppo bancario, a condizione che essa sia un ente creditizio impresa madre nell’UE o una società di partecipazione finanziaria madre nell’UE, secondo la definizione dell’articolo 4 della Direttiva 2006/48/CE e secondo l’attuazione negli Stati membri dell’Unione, eccetto che «nell’UE» è sostituito da «dell’area dell’euro» e «Stato membro» è sostituito da «Stato membro dell’area dell’euro»;
11.
per «impresa a capo di un gruppo soggetto agli obblighi di segnalazione» si intende l’impresa a capo di un gruppo bancario identificato dal Consiglio direttivo come un gruppo soggetto agli obblighi di segnalazione ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 4;
12.
per «investitore» si intende qualsiasi ente o persona che possieda strumenti finanziari;
13.
per «titoli tenuti in custodia» si intendono i titoli che sono detenuti e amministrati dai custodi per conto degli investitori;
14.
per «BCN competente» si intende la BCN dello Stato membro dell’area dell’euro in cui il soggetto dichiarante è residente;
15.
per «titoli» si intendono le seguenti tipologie di titoli:
a)
«titoli di credito» (F.3);
b)
«azioni quotate» (F.511);
c)
«quote e partecipazioni in fondi di investimento» (F.52);
16.
per «disponibilità in titoli» si intende la proprietà economica dei titoli, le cui tipologie sono elencate nel paragrafo 15;
17.
per «codice ISIN» si intende il numero internazionale di identificazione dei titoli assegnato ai titoli, composto da 12 caratteri alfanumerici, che identifica unicamente un’emissione di titoli (come definito dalla norma ISO 6166).
Articolo 2
Operatori effettivamente soggetti agli obblighi di segnalazione
1. Gli operatori effettivamente soggetti agli obblighi di segnalazione sono costituiti da IFM, FI, SV, custodi e imprese a capo di gruppi bancari residenti, identificati dal Consiglio direttivo come gruppi soggetti agli obblighi di segnalazione ai sensi del paragrafo 4 e a cui sono stati notificati i propri obblighi di segnalazione ai sensi del paragrafo 5 (di seguito collettivamente «soggetti dichiaranti effettivi» e individualmente «soggetto effettivamente dichiarante»).
2. Se un FCM, un FI o una SV non ha personalità giuridica ai sensi del proprio diritto nazionale, i legali rappresentanti, o in assenza di rappresentanza formale, le persone che ai sensi del diritto nazionale applicabile rispondono del loro agire, sono responsabili per la segnalazione delle informazioni richieste ai sensi del presente regolamento.
3. I soggetti dichiaranti effettivi sono soggetti agli obblighi di segnalazione integrale, salva l’applicazione di una deroga ai sensi dell’articolo 5.
4. Il Consiglio direttivo può decidere che un gruppo bancario sia soggetto agli obblighi di segnalazione, ove esso abbia attività di bilancio consolidato, in conformità al titolo V, capo 4, sezione 1, della Direttiva 2006/48/CE:
a)
maggiori dello 0,5% del totale delle attività dei bilanci consolidati dei gruppi bancari dell’Unione (di seguito la «soglia dello 0,5%»), in base ai dati più recenti disponibili alla BCE, ovvero:
i)
i dati con riferimento alla fine di dicembre dell’anno solare precedente la notifica di cui al paragrafo 5; o
ii)
se i dati di cui al punto i) non sono disponibili, i dati con riferimento alla fine di dicembre dell’anno precedente; o
b)
pari o sotto la soglia dello 0,5%, purché il gruppo bancario soddisfi determinati criteri quantitativi o qualitativi che lo rendono rilevante per la stabilità e il funzionamento del sistema finanziario dell’area dell’euro (in relazione, ad esempio, alle interconnessioni con gli altri enti finanziari dell’area dell’euro; alle attività inter-giurisdizionali; all’insostituibilità; alla complessità della struttura aziendale) e/o di singoli Stati membri dell’area dell’euro (in relazione, ad esempio, all’importanza relativa di un gruppo bancario all’interno di un particolare segmento del mercato dei servizi bancari in uno o più Stati membri dell’area dell’euro).
5. La BCN competente notifica alle imprese a capo dei gruppi soggetti agli obblighi di segnalazione la decisione del Consiglio direttivo ai sensi del paragrafo 4 e i loro obblighi ai sensi del presente regolamento.
6. Fatto salvo l’articolo 10, le imprese a capo dei gruppi soggetti agli obblighi di segnalazione che ricevono una notifica in conformità al paragrafo 5, dopo l’invio della prima segnalazione ai sensi del presente regolamento, cominciano a segnalare i dati entro sei mesi dalla data della notifica.
7. L’impresa a capo di un gruppo soggetto agli obblighi di segnalazione, che riceve una notifica ai sensi del paragrafo 5, informa la BCN competente delle modifiche relative alla propria denominazione o forma giuridica, di fusioni o ristrutturazioni e di qualsiasi altro evento o circostanza che incida sui suoi obblighi di segnalazione, entro 14 giorni dalla data di tale evento o circostanza.
8. L’impresa a capo di un gruppo soggetto agli obblighi di segnalazione che riceve una notifica ai sensi del paragrafo 5 resta soggetto agli obblighi stabiliti nel presente regolamento finché non riceve una notifica contraria dalla BCN competente.
Articolo 3
Obblighi di segnalazione statistica
1. IFM, FI, SV e custodi forniscono alla BCN competente i dati titolo per titolo sulle posizioni alla fine del trimestre o del mese e, in conformità al paragrafo 5, i dati sulle operazioni finanziarie relative al mese o al trimestre di riferimento o le informazioni statistiche necessarie per calcolare tali operazioni, in relazione alle proprie disponibilità in titoli con codice ISIN, ai sensi della parte 2 dell’allegato I. Tali dati sono segnalati con frequenza trimestrale o mensile in conformità alle istruzioni di segnalazione definite dalle BCN competenti.
2. Un custode informa la BCN competente circa l’esercizio delle attività di custodia entro una settimana dalla data d’inizio delle stesse, indipendentemente dal fatto che esso si aspetti di essere soggetto agli obblighi di segnalazione normali ai sensi del presente regolamento, salvo che il custode abbia informato altre autorità competenti.
I custodi forniscono alla BCN competente con frequenza trimestrale o mensile, ai sensi delle istruzioni di segnalazione definite dalle BCN competenti, i dati titolo per titolo sulle posizioni alla fine del trimestre o del mese e, ai sensi del paragrafo 5, alle operazioni finanziarie relative al trimestre o al mese di riferimento, in relazione ai seguenti titoli con codice ISIN:
a)
titoli che tengono in custodia per conto di investitori residenti che non segnalano le proprie disponibilità ai sensi del paragrafo 1, conformemente alla parte 3 dell’allegato I;
b)
titoli che tengono in custodia per conto di investitori non finanziari residenti in altri Stati membri dell’area dell’euro, conformemente alla parte 4 dell’allegato I;
c)
titoli emessi da enti dell’area dell’euro tenuti in custodia per conto di investitori residenti in Stati membri al di fuori dell’area dell’euro e di investitori residenti al di fuori dell’Unione, conformemente alla parte 5 dell’allegato I.
3. Le imprese a capo di gruppi soggetti agli obblighi di segnalazione forniscono alla BCN competente, con frequenza trimestrale, i dati titolo per titolo sulle posizioni alla fine del trimestre dei titoli con codice ISIN detenuti dal proprio gruppo, compresi gli organismi non residenti. Tali dati sono segnalati sulla base del portafoglio lordo del gruppo, senza escludere dalle disponibilità del gruppo i titoli emessi da enti dello stesso gruppo.
In conformità alle istruzioni della BCN competente, le imprese a capo dei gruppi soggetti agli obblighi di segnalazione segnalano i dati in merito alle disponibilità in titoli, sulla base di uno dei tre metodi specificati nella parte 6 dell’allegato I.
4. Gli obblighi di segnalazione ai sensi del presente regolamento, incluse le relative deroghe, fanno salvi gli obblighi di segnalazione stabiliti nel a) Regolamento (CE) n. 25/2009 (BCE/2008/32); nel b) Regolamento (CE) n. 958/2007 (BCE/2007/8); e nel c) Regolamento (CE) n. 24/2009 (BCE/2008/30).
5. I soggetti dichiaranti effettivi, in conformità alle istruzioni della BCN competente, segnalano a) i dati titolo per titolo in merito alle operazioni finanziarie mensili o trimestrali e, ove richiesti dalla BCN competente, le altre variazioni di volume; o b) le informazioni statistiche necessarie al calcolo delle operazioni finanziarie sulla base di uno dei metodi specificati nella parte 1 dell’allegato I. Ulteriori obblighi e indirizzi in merito alla compilazione delle operazioni sono stabiliti nella parte 3 dell’allegato II.
6. I soggetti dichiaranti effettivi, ove ciò sia indicato dalla BCN competente, segnalano con frequenza trimestrale o mensile i dati sulle posizioni alla fine del trimestre o del mese e, ai sensi del paragrafo 5, le informazioni statistiche relative al trimestre o al mese di riferimento, in merito alle disponibilità in titoli senza codice ISIN, in conformità alla parte 7 dell’allegato I. Il presente paragrafo non si applica ai soggetti dichiaranti effettivi cui è concessa la deroga di cui all’articolo 4.
7. I dati titolo per titolo sulle posizioni alla fine del trimestre o del mese e, ai sensi del paragrafo 5, le informazioni statistiche relative al trimestre o al mese di riferimento, sono segnalati in conformità alle parti 1, 2 e 4 dell’allegato II, nonché alle norme contabili di cui all’articolo 5.
Articolo 4
Deroghe
1. A discrezione di ciascuna BCN competente, possono concedersi le seguenti deroghe ai soggetti dichiaranti effettivi:
a)
negli Stati membri dell’area dell’euro in cui la totalità delle disponibilità in titoli con codice ISIN detenute da investitori residenti sia inferiore o pari al valore di mercato a 40 miliardi di EUR:
i)
le BCN hanno facoltà di concedere deroghe agli obblighi di segnalazione stabiliti all’articolo 3, paragrafo 1, a favore di IFM, FI, SV e custodi, a condizione che, in termini di posizioni, il contributo complessivo di IFM, FI, SV e custodi esentati alle disponibilità nazionali di IFM, FI, SV e custodi, rispettivamente, non ecceda il 40%. Le SV che non segnalano i dati titolo per titolo, in conformità al Regolamento (CE) n. 24/2009 (BCE/2008/30) hanno il diritto, in conformità alle istruzioni della BCN competente, di superare tale soglia per i primi due anni dall’inizio dell’attività di segnalazione ai sensi del presente regolamento;
ii)
le BCN hanno facoltà di concedere deroghe agli obblighi di segnalazione stabiliti all’articolo 3, paragrafo 2, lettera a), a favore dei custodi, a condizione che, in termini di posizioni, il contributo complessivo dei custodi esentati all’ammontare nazionale dei titoli tenuti in custodia non ecceda il 40%.
b)
Negli Stati membri dell’area dell’euro in cui la totalità delle disponibilità in titoli con codice ISIN detenute da investitori residenti sia superiore al valore di mercato a 40 miliardi di EUR:
i)
le BCN hanno facoltà di concedere deroghe agli obblighi di segnalazione stabiliti all’articolo 3, paragrafo 1, a favore di IFM, FI, SV e custodi, a condizione che, in termini di posizioni, il contributo complessivo di IFM, FI, SV e custodi esentati alle disponibilità nazionali di IFM, FI, SV e custodi, rispettivamente, non ecceda il 5%;
ii)
le BCN hanno facoltà di concedere deroghe agli obblighi di segnalazione stabiliti all’articolo 3, paragrafo 2, lettera a), a favore dei custodi, a condizione che, in termini di posizioni, il contributo complessivo dei custodi esentati all’ammontare nazionale dei titoli tenuti in custodia non ecceda il 5%.
c)
Le BCN consultano la BCE in merito all’utilizzo delle informazioni al fine di identificare il totale delle disponibilità in titoli al valore di mercato, necessario alla concessione delle deroghe ai sensi del presente paragrafo.
2. Le BCN possono decidere di concedere deroghe agli obblighi di segnalazione illustrati all’articolo 3, paragrafo 1, a favore degli EC nei seguenti casi:
a)
le BCN possono esentare, del tutto o parzialmente, gli EC dagli obblighi di segnalazione, a condizione che il contributo complessivo all’ammontare totale dei titoli detenuti dagli EC nello Stato membro dell’area dell’euro interessato, in termini di posizioni, non ecceda il 5%;
b)
tuttavia, tale soglia può essere innalzata al 15% per i primi due anni a seguito dell’inizio dell’attività di segnalazione ai sensi del presente regolamento;
c)
la soglia di cui alle lettere a) e b) è calcolata sulla base del totale delle disponibilità in titoli per lo Stato membro interessato, previa applicazione di eventuali deroghe ai sensi del paragrafo 1.
3. Le BCN possono decidere di concedere deroghe agli obblighi di segnalazione stabiliti all’articolo 3, paragrafo 1, a favore di tutti i FCM, a condizione che il totale delle loro disponibilità in titoli con codice ISIN costituisca meno del 2% dei titoli detenuti dai FCM dell’area dell’euro. Tale soglia del 2% è calcolata sulla base del totale delle disponibilità in titoli detenute dagli FCM nello Stato membro interessato, previa applicazione di eventuali deroghe ai sensi del paragrafo 1.
4. Le BCN possono decidere di concedere deroghe agli obblighi di segnalazione stabiliti all’articolo 3, paragrafo 1, a favore di tutti le SV, a condizione che il totale delle loro disponibilità in titoli con il codice ISIN costituisca meno del 2% dei titoli detenuti dalle SV dell’area dell’euro. Tale soglia del 2% è calcolata sulla base del totale delle disponibilità in titoli detenute dalle SV nello Stato membro interessato, previa applicazione di eventuali deroghe ai sensi del paragrafo 1.
5. Le BCN possono decidere di concedere le seguenti deroghe ai custodi:
a)
le BCN possono esentare, del tutto o parzialmente, dagli obblighi di segnalazione stabiliti all’articolo 3, paragrafo 2, lettera a), i custodi, a condizione che i dati di cui al suddetto articolo possano essere ricavati da altre fonti statistiche o di vigilanza, in conformità ai requisiti statistici minimi specificati nell’allegato III. Inoltre, trovano applicazione le seguenti norme:
i)
negli Stati membri per i quali operano le deroghe di cui al paragrafo 1, lettera a), e nei quali i dati di cui all’articolo 3, paragrafo 2, lettera a), sono segnalati direttamente dagli investitori, tali dati riguardano, titolo per titolo, almeno il 60% dell’ammontare dei titoli di cui all’articolo 3, paragrafo 2, lettera a);
ii)
negli Stati membri per i quali operano le deroghe di cui al paragrafo 1, lettera b), e nei quali i dati di cui all’articolo 3, paragrafo 2, lettera a), sono segnalati direttamente dagli investitori, tali dati riguardano, titolo per titolo, almeno il 75% dell’ammontare dei titoli di cui all’articolo 3, paragrafo 2, lettera a).
b)
Le BCN possono esentare, del tutto o parzialmente, dagli obblighi di segnalazione stabiliti all’articolo 3, paragrafo 2, lettere b) e c), i custodi che detengono un ammontare totale di titoli per conto di tutti gli investitori non residenti inferiore a 10 miliardi di EUR.
6. Le BCN possono decidere di concedere deroghe agli obblighi di segnalazione stabiliti all’articolo 3, paragrafo 3, a favore delle imprese a capo dei gruppi soggetti agli obblighi di segnalazione nei seguenti casi:
a)
le BCN possono permettere che le imprese a capo dei gruppi soggetti agli obblighi di segnalazione segnalino, titolo per titolo, le informazioni statistiche relative al 95% dell’ammontare dei titoli con codice ISIN detenuti dal proprio gruppo, in conformità agli obblighi statuiti dal presente regolamento, a condizione che il restante 5% dei titoli detenuti dal gruppo non sia emesso da un unico emittente;
b)
le BCN possono richiedere alle imprese a capo dei gruppi soggetti agli obblighi di segnalazione di fornire informazioni ulteriori in merito alla tipologia di titoli esclusa dagli obblighi di segnalazione ai sensi della lettera a).
7. Le BCN possono decidere di concedere deroghe agli obblighi di segnalazione ai sensi del presente regolamento, qualora i soggetti dichiaranti effettivi segnalino gli stessi dati ai sensi del Regolamento (CE) n. 25/2009 (BCE/2008/32), del Regolamento (CE) n. 958/2007 (BCE/2007/8) o del Regolamento (CE) n. 24/2009 (BCE/2008/30), ovvero qualora le BCN possano ottenere gli stessi data in altro modo, in conformità ai requisiti statistici minimi specificati nell’allegato III.
8. In relazione ai soggetti dichiaranti effettivi per i quali opera la deroga di cui ai paragrafi 1, 2, 3 o 4, le BCN continuano a raccogliere, su base annuale, i dati in merito all’ammontare di titoli che detengono o tengono in custodia in conformità ai requisiti stabiliti all’articolo 3, paragrafo 1, sia su base aggregata, sia titolo per titolo.
9. Le BCN verificano l’assolvimento delle condizioni stabilite nei paragrafi da 1 a 7, ove applicabili, ai fini della concessione, del rinnovo o del ritiro, se necessario, di eventuali deroghe, con effetto dall’inizio di ciascun anno solare.
10. La BCN competente ritira le eventuali deroghe concesse ai custodi ai sensi del paragrafo 5, lettera a), qualora i dati provenienti da altre fonti statistiche o di vigilanza, che soddisfano i requisiti statistici minimi specificati nell’allegato III, non le siano stati resi disponibili entro il termine, per tre periodi di segnalazione consecutivi, a prescindere dall’eventuale colpa dei custodi. I custodi iniziano a segnalare i dati, come stabilito dall’articolo 3, paragrafo 2, entro tre mesi dalla data in cui la BCN competente abbia notificato loro la revoca della deroga.
11. Le BCN possono decidere di indirizzare obblighi di segnalazione ad hoc ai soggetti dichiaranti effettivi cui siano state concesse deroghe ai sensi del presente articolo, in conformità al livello di dettaglio che ritengano necessario. I soggetti dichiaranti effettivi segnalano le informazioni richieste ad hoc entro 15 giorni lavorativi dalla richiesta della BCN competente.
12. I soggetti dichiaranti effettivi hanno la facoltà di non avvalersi delle deroghe concesse dalla BCN e di ottemperare invece agli obblighi di segnalazione integrale. Un soggetto effettivamente dichiarante che non si avvalga delle deroghe concesse dalla BCN competente ne può fare uso, previo ottenimento del consenso di tale BCN.
Articolo 5
Norme contabili
1. Salva diversa disposizione del presente regolamento, le norme contabili seguite dai soggetti dichiaranti effettivi ai fini delle segnalazioni ai sensi del presente regolamento, sono quelle stabilite nella legislazione nazionale di recepimento della Direttiva del Consiglio 86/635/CEE, dell’8 dicembre 1986, relativa ai conti annuali ed ai conti consolidati delle banche e degli altri istituti finanziari (12) o, ove essa non sia applicabile, in qualunque altro standard contabile nazionale o internazionale applicabile ai soggetti dichiaranti effettivi.
2. Fatte salve le prassi contabili nazionali, le disponibilità in titoli sono segnalate al valore nominale o come numero di azioni. Possono essere segnalati anche i valori di mercato, come indicato nella parte 4 dell’allegato II.
3. Fatte salve le prassi contabili nazionali, nonché gli accordi di compensazione nazionali, le disponibilità in titoli sono segnalate su base lorda a fini statistici.
4. Le disponibilità in titoli dati in prestito mediante operazioni di prestito titoli, o venduti mediante operazioni di pronti contro termine, rimangono registrate come disponibilità del proprietario originario (e non come disponibilità dell’acquirente temporaneo), laddove vi sia un impegno fermo a invertire l’operazione (e non una semplice opzione in tal senso). Nel caso in cui l’acquirente temporaneo venda i titoli ricevuti, tale vendita è registrata come un’operazione definitiva in titoli e segnalata dall’acquirente temporaneo come una posizione negativa nel portafoglio titoli.
Articolo 6
Tempestività
1. Le BCN decidono entro quale termine devono ricevere i dati dai soggetti dichiaranti effettivi al fine di essere in grado di svolgere le procedure di controllo della qualità necessarie e di rispettare le scadenze di cui al paragrafo 2.
2. Le BCN trasmettono alla BCE per i soggetti dichiaranti effettivi:
a)
i dati trimestrali titolo per titolo, in conformità all’articolo 3, paragrafi 1, 2 e 5, entro la fine del settantesimo giorno successivo alla fine del trimestre cui i dati si riferiscono; o
b)
i dati mensili titolo per titolo, in conformità all’articolo 3, paragrafo 5, e alla parte I dell’allegato I, secondo una delle opzioni seguenti:
i)
su base trimestrale per i tre mesi del trimestre di riferimento, entro la fine del sessantatreesimo giorno successivo alla fine del trimestre cui i dati si riferiscono; o
ii)
su base mensile per ciascun mese del trimestre di riferimento, entro la fine del sessantatreesimo giorno successivo alla fine del mese cui i dati si riferiscono; o
c)
le posizioni trimestrali titolo per titolo, in conformità all’articolo 3, paragrafo 3, entro la fine:
i)
dal 2013 al 2015: del settantesimo giorno successivo alla fine del trimestre cui i dati si riferiscono; e
ii)
dal 2016: del cinquantacinquesimo giorno successivo alla fine del trimestre cui i dati si riferiscono.
3. Qualora una scadenza di cui al paragrafo 2 cada in un giorno di chiusura di TARGET2, la scadenza è estesa al successivo giorno di operatività di TARGET2, come indicato sul sito Internet della BCE.
Articolo 7
Requisiti minimi e disposizioni nazionali in materia di segnalazione
1. I soggetti dichiaranti effettivi rispettano gli obblighi di segnalazione cui sono soggetti, in conformità ai requisiti minimi specificati nell’allegato III.
2. Le BCN definiscono e attuano le disposizioni in materia di segnalazione cui devono attenersi i soggetti dichiaranti effettivi, in conformità alle caratteristiche nazionali. Le BCN decidono se richiedere ai custodi la segnalazione dei dati titolo per titolo per ciascun investitore. Le BCN garantiscono che tali disposizioni forniscano le informazioni statistiche richieste e consentano di controllare la conformità ai requisiti minimi per la trasmissione, l’accuratezza e la revisione specificati nell’allegato III.
Articolo 8
Verifica e raccolta obbligatoria
Le BCN esercitano i diritti di verifica, in conformità al livello di dettaglio ritenuto necessario dalla BCN competente, o di raccolta delle informazioni che i soggetti dichiaranti effettivi devono fornire ai sensi del presente regolamento, fatto salvo il diritto della BCE di esercitare tali diritti. In particolare, tali diritti sono esercitati dalle BCN qualora i soggetti dichiaranti effettivi non soddisfino i requisiti minimi specificati nell’allegato III.
Articolo 9
Procedura di modifica semplificata
Tenuto conto del parere del Comitato per le statistiche del SEBC, il Comitato esecutivo della BCE ha la facoltà di apportare modifiche di natura tecnica agli allegati del presente indirizzo, purché la portata di tali modifiche non sia tale da alterarne il quadro di riferimento concettuale sottostante né da incidere sugli oneri di segnalazione dei soggetti dichiaranti effettivi. Il Comitato esecutivo informa il Consiglio direttivo di eventuali modifiche di tal genere, senza indebito ritardo.
Articolo 10
Prima segnalazione
La prima segnalazione ai sensi del presente regolamento inizia con i dati relativi al periodo di riferimento di dicembre 2013. La prima volta che le BCN segnalano i dati alla BCE, sono tenuti a presentare solo i dati in merito alle posizioni.
Articolo 11
Disposizione finale
Il presente regolamento entra in vigore il 20o giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Fatto a Francoforte sul Meno, il 17 ottobre 2012

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