Document ID: 31993R0585

REGOLAMENTO (CEE) N. 585/93 DELLA COMMISSIONE del 12 marzo 1993 relativo ad azioni promozionali e pubblicitarie nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 1079/77 del Consiglio, del 17 maggio 1977, relativo ad un prelievo di corresponsabilità ed a misure destinate ad ampliare i mercati nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari (1), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1374/92 (2), in particolare l'articolo 4,
considerando che le azioni promozionali e pubblicitarie a favore del latte e dei prodotti lattiero-caseari sono cominciate nella Comunità nel 1978 e da allora sono proseguite essendosi rivelate efficaci ai fini dell'ampliamento dei mercati lattiero-caseari degli Stati membri; che è pertanto opportuno continuare a realizzarle invitando nuovamente le organizzazioni debitamente qualificate a proporre programmi d'azione particolareggiati, che saranno da esse eseguiti;
considerando che le organizzazioni cui saranno affidate tali azioni devono possedere taluni requisiti; che si deve provvedere in particolare alla promozione dei prodotti lattiero-caseari della Comunità; che, a tal fine, occorre rispettare gli orientamenti indicati dalla Commissione nella comunicazione 86/C 272/03, relativa alla partecipazione dello Stato ad azioni di promozione dei prodotti agricoli e dei prodotti della pesca (3); che, segnatamente, le attività complessive delle organizzazioni interessate non devono essere incompatibili con lo scopo di promuovere lo smaltimento dei prodotti lattiero-caseari; che, di conseguenza, è indispensabile escludere le proposte provenienti da organizzaioni attive altresì nella produzione, distribuzione o promozione delle vendite di prodotti d'imitazione del latte e dei prodotti lattiero-caseari;
considerando che le disposizioni del presente regolamento devono lasciare impregiudicate le disposizioni dei regolamenti (CEE) n. 2081/92 (4) e (CEE) n. 2082/92 (5) del Consiglio in materia di protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di origine dei prodotti agricoli e alimentari e di attestazioni di specificità dei prodotti agricoli e alimentari;
considerando che, ai fini dell'osservanza del termine per la presentazione della relazione da parte del contraente, è necessario prevedere una trattenuta sui fondi comunitari assegnati, nel caso, di superamento di detto termine;
considerando che il comitato di gestione per il latte e i prodotti lattiero-caseari non si è pronunciato nel termine stabilito dal suo presidente,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. Conformemente alle disposizioni del presente regolamento, sono parzialmente finanziate talune azioni pubblicitarie e promozionali a favore del consumo umano di latte e di prodotti lattiero-caseari nella Comunità.
2. Ai sensi del paragrafo 1, sono azioni qualsiasi azione pubblicitaria e promozionale, incluse quelle relative alle caratteristiche nutritive dei prodotti lattiero-caseari, selezionate dalla Commissione secondo le disposizioni dell'articolo 5.
3. Le azioni sono eseguite entro due anni dalla sottoscrizione del contratto di cui all'articolo 5, paragrafo 1.
4. Il termine di esecuzione di cui al paragrafo 3 non esclude le azioni eseguite a partire dal 1o maggio 1993 dalla possibilità di beneficiare di un contributo comunitario.
Articolo 2
1. Le azioni:
a) sono proposte da organizzazioni in possesso di un'esperienza pluriennale in materia di promozione del latte e dei prodotti lattiero-caseari, aventi le qualifiche necessarie per l'esecuzione dell'azione proposta ed in grado di garantire il buon esito dei lavori;
b) sono eseguite dall'organizzazione proponente. Qualora l'organizzazione dovesse ricorrere a terzi subappaltatori, la proposta contiene una domanda di deroga debitamente motivata.
2. Le azioni devono:
- utilizzare gli strumenti pubblicitari più idonei ad assicurare la massima efficacia;
- tener conto delle specifiche condizioni d'immissione in commercio e del consumo di latte e di prodotti lattiero-caseari nelle varie regioni della Comunità;
- tener conto della necessità di smaltire in particolare le materie grasse del latte;
- avere carattere generale e non essere orientate in funzione di marchi o di ditte specifiche;
- promuovere il consumo di prodotti lattiero-caseari della Comunità, senza riferimenti al paese o alla regione di fabbricazione; tuttavia può essere menzionato il nome tradizionale del prodotto che includa un luogo, una regione o un paese determinato della Comunità, salva la normativa in materia di denominazioni di origine e di attestazioni di specificità;
- non essere sostitutive di azioni analoghe, ma eventualmente ampliarle;
- menzionare la partecipazione finanziaria della Comunità al loro svolgimento.
Non sono prese in considerazione le proposte fatte da organizzazioni le cui attività comprendono in tutto o in parte la produzione, la distribuzione o la promozione delle vendite di prodotti d'imitazione del latte e di prodotti lattiero-caseari.
3. Il finanziamento comunitario è limitato al 90 %.
4. Ai fini dell'applicazione del paragrafo 3, non si tiene conto delle spese amministrative originate dall'esecuzione delle azioni di cui trattasi.
5. Le spese generali del contraente, comprese quelle di eventuali subappaltatori, sono assunte a carico entro il limite massimo del 2 % delle spese complessive ammissibili, ma comunque non oltre i 10 000 ECU, a condizione che esse siano indicate nella proposta. Il contraente può chiedere l'applicazione del massimale di 10 000 ECU soltanto una volta anche se conclude vari contratti. Se l'importo complessivo delle spese generali supera 2 000 ECU è necessario fornire una giustificazione completa di tali spese.
Articolo 3
1. Gli interessati trasmettono all'autorità competente designata dallo Stato membro in cui si trova la loro sede sociale, in prosieguo denominata « organismo competente », proposte particolareggiate di azioni, corredate di un riepilogo degli elementi essenziali delle azioni proposte.
Se le azioni proposte sono intraprese in tutto o in parte nel territorio di uno o più Stati membri che non siano quello della sede sociale dell'interessato, questo invia copia della proposta agli organismi competenti degli altri Stati membri.
Le proposte devono pervenire all'organismo competente anteriormente al 15 aprile 1993. In caso di inosservanza del termine suddetto, la proposta è inammissibile.
2. Le altre modalità per la presentazione delle proposte sono indicate nell'allegato I.
Articolo 4
1. La proposta completa contiene:
a) il nome e l'indirizzo dell'interessato;
b) tutte le indicazioni relative alle azioni proposte, con la loro motivazione e descrizione particolareggiata, l'indicazione dei termini di esecuzione, dei risultati previsti e dei terzi eventualmente partecipanti all'esecuzione;
c) una descrizione dettagliata della strategia relativa al programma complessivo ed un riepilogo della proposta indicante gli elementi essenziali;
d) l'offerta di prezzo al netto delle imposte, espresso in ECU, con la ripartizione di detto importo fra le singole voci (secondo la tabella di cui all'allegato II) e con il relativo piano di finanziamento;
e) l'ultima relazione d'attività, ove non sia già in possesso dell'organismo competente.
2. La proposta è valida soltanto se accompagnata da una dichiarazione scritta con la quale l'interessato si impegna ad osservare i criteri di gestione stabiliti dai servizi della Commissione e messi a disposizione dall'organismo competente.
Detti criteri di gestione sono allegati al contratto, di cui formano parte integrante.
Articolo 5
1. Prima del 10 maggio 1993, l'organismo competente compila un elenco di tutte le proposte ricevute e lo trasmette alla Commissione, unitamente ad una copia di ogni proposta, eventualmente corredata degli eventuali documenti complementari e di un parere motivato segnatamente sulla conformità della proposta alle pertinenti disposizioni regolamentari.
L'organismo competente esamina su base bilaterale, assieme ai servizi della Commissione e ad un gruppo di esperti composto di specialisti delle tecniche di mercato, pubblicitarie e delle tecniche di immissione in commercio del latte, le proposte ricevute e gli eventuali documenti integrativi.
Previa audizione degli ambienti economici interessati ed esame delle proposte da parte del comitato di gestione per il latte e i prodotti lattiero-caseari, ai sensi dell'articolo 31 del regolamento (CEE) n. 804/68 del Consiglio (6), la Commissione compila al più presto l'elenco delle proposte selezionate per un finanziamento e fissa il termine ultimo entro il quale gli organismi competenti stipulano con gli interessati i contratti relativi alle azioni prescelte. I contratti sono redatti in almeno tanti esemplari quanti sono i firmatari e vengono sottoscritti dagli interessati e dall'organismo competente. A tal fine, gli organismi competenti utilizzano i contratti tipo che la Commissione mette a loro disposizione.
2. Ogni interessato è informato al più presto dall'organizzazione competente del seguito riservato alle sue proposte.
3. La conclusione del contratto è subordinata alla costituzione di una cauzione pari al 15 % dell'importo massimo del finanziamento comunitario previsto. La cauzione è destinata a garantire la corretta esecuzione del contratto.
Articolo 6
1. I contratti recano le disposizioni dell'articolo 4 o vi fanno riferimento, eventualmente, integrandole con condizioni supplementari.
2. L'organismo competente:
a) trasmette immediatamente copia del contratto alla Commissione;
b) vigila sull'osservanza delle norme contrattuali, segnatamente procedendo ai seguenti accertamenti:
- controlli amministrativi e contabili per verificare i costi sostenuti ed il rispetto delle disposizioni sul finanziamento;
- controlli sulla conformità dell'esecuzione delle azioni a quanto previsto dal contratto;
- altri controlli sul posto, ove necessari.
Durante il periodo di efficacia del contratto sono eseguite almeno due visite di controllo presso ciascun contraente.
Articolo 7
1. Il finanziamento comunitario viene erogato integralmente all'interessato dall'organismo competente in un unico versamento anticipato, entro il 30 settembre 1993.
2. L'interessato costituisce a tal fine, presso l'organismo competente e non oltre il momento della stipulazione del contratto, una cauzione pari al 120 % del finanziamento comunitario.
3. Lo svincolo delle cauzioni di cui al paragrafo 2 e all'articolo 5, paragrafo 3 è subordinato alle seguenti condizioni:
a) trasmissione della relazione di cui all'articolo 8, paragrafo 1 alla Commissione e all'organismo competente e verifica delle indicazioni ivi contenute;
b) constatazione da parte dell'organismo competente dell'adempimento delle obbligazioni contrattuali da parte dell'interessato;
c) constatazione da parte dell'organismo competente che l'interessato o un terzo nominato nel contratto ha versato il proprio contributio per lo scopo previsto.
4. In caso di acquisizione delle cauzioni, il relativo importo è detratto dalle spese del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia, sezione garanzia, segnatamente da quelle occasionate dalle misure di cui all'articolo 4 del regolamento (CEE) n. 1079/77.
Articolo 8
1. Entro quattro mesi dal termine finale stabilito nel contratto per l'esecuzione delle azioni, l'interssato incaricato di un'azione presenta alla Commissione e all'organismo competente una relazione dettagliata sull'impiego dei fondi comunitari assegnati e sui risultati prevedibili dell'azione stessa, in particolare sull'andamento delle vendite di latte e di prodotti lattiero-caseari. Se la relazione è presentata tardivamente, viene trattenuto il 10 % del contributo comunitario per ciascun mese iniziato dopo la scandenza del termine.
2. Per ogni contratto eseguito, l'organismo competente trasmette alla Commissione un certificato di corretta esecuzione e una copia della relazione finale.
Articolo 9
Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 12 marzo 1993.

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