Document ID: 32005D0093

DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 2 febbraio 2005
relativa alle misure transitorie per quanto riguarda l’introduzione e il periodo di magazzinaggio di partite di taluni prodotti di origine animale in depositi doganali nella Comunità
[notificata con il numero C(2005) 192]
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2005/93/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 2002/99/CE del Consiglio, del 16 dicembre 2002, che stabilisce norme di polizia sanitaria per la produzione, la trasformazione, la distribuzione e l’introduzione di prodotti di origine animale destinati al consumo umano (1), in particolare l’articolo 13, paragrafo 3,
considerando quanto segue:
(1)
La direttiva 2002/99/CE dispone che gli Stati membri adottino misure intese a garantire che, a decorrere dal 1o gennaio 2005, i prodotti di origine animale destinati al consumo umano siano importati da paesi terzi solo se conformi alle prescrizioni di tale direttiva.
(2)
La direttiva 97/78/CE del Consiglio, del 18 dicembre 1997, che fissa i principi relativi all’organizzazione dei controlli veterinari per i prodotti che provengono dai paesi terzi e che sono introdotti nella Comunità (2), stabilisce le norme in materia di controlli veterinari da effettuarsi sulle partite di determinati prodotti di origine animale in provenienza da paesi terzi, nonché le condizioni di magazzinaggio in depositi doganali di prodotti che non rispettano le norme zoosanitarie applicabili alle importazioni nella Comunità.
(3)
La direttiva 2002/99/CE dispone inoltre la fissazione di norme di polizia sanitaria e di certificazione per le merci in transito immediato o dopo magazzinaggio. Tali norme e certificati relativi a partite di carne, ivi inclusi la selvaggina e il pollame, e prodotti a base di carne, preparati di carne, nonché latte e prodotti lattiero-caseari destinati al consumo umano, a destinazione di un paese terzo o del rifornimento di mezzi di trasporto del traffico marittimo internazionale, in transito immediato o dopo magazzinaggio, sono stabiliti nella decisione 79/542/CEE del Consiglio (3) e nelle decisioni 94/984/CE (4), 97/221/CE (5), 2000/572/CE (6), 2000/585/CE (7), 2000/609/CE (8), 2003/779/CE (9) e 2004/438/CE della Commissione (10) («atti comunitari pertinenti»).
(4)
Pertanto, le partite di prodotti di origine animale introdotte nella Comunità entro il 1o gennaio 2005 per essere immagazzinate in depositi doganali, e non conformi agli atti comunitari pertinenti, vanno trattate in maniera armonizzata e trasparente onde evitare problemi inutili alle imprese interessate e garantire, al contempo, la fissazione di un limite di tempo per la permanenza di tali prodotti nella Comunità.
(5)
Per tale motivo occorre fissare un periodo transitorio di 12 mesi per consentire alle imprese di smaltire i prodotti introdotti in depositi doganali entro il 1o gennaio 2005.
(6)
Occorre garantire che, a partire dal 1o gennaio 2006, prodotti di tal sorta, ancora immagazzinati in depositi doganali nella Comunità e non conformi agli atti comunitari pertinenti, siano distrutti sotto la supervisione dell’autorità competente. I costi di tale operazione vanno imputati interamente al proprietario della partita.
(7)
Per motivi di carattere zoosanitario, la presente decisione va applicata a decorrere dal 1o gennaio 2005.
(8)
Le misure di cui alla presente decisione sono conformi al parere del comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Fino al 31 dicembre 2005 le partite di prodotti che rientrano nel campo d’applicazione delle decisioni 79/542/CEE, 94/984/CE, 97/221/CE, 2000/572/CE, 2000/585/CE, 2000/609/CE, 2003/779/CE e 2004/438/CE ed introdotte entro il 1o gennaio 2005 in depositi doganali, riconosciuti in base all’articolo 12, paragrafo 4, lettera b), della direttiva 97/78/CE, sono autorizzate a lasciare i depositi in cui sono immagazzinate per essere consegnate, in parte o interamente, nei loro luoghi di destinazione, come previsto dall'articolo 12, paragrafo 8, o dall'articolo 13, paragrafo 2, lettera a), della direttiva 97/78/CE, senza dover essere accompagnate dal certificato zoosanitario appropriato previsto dagli atti comunitari pertinenti.
Articolo 2
A decorrere dal 1o gennaio 2006, tutte le partite di prodotti di cui all’articolo 1, ancora in deposito, sono distrutte sotto la supervisione dell’autorità competente.
I costi di tale distruzione sono imputati interamente al proprietario della partita.
Articolo 3
La presente decisione si applica a decorrere dalla data di notifica.
Articolo 4
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 2 febbraio 2005.

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