Document ID: 32001D0281

Decisione della Commissione
del 28 marzo 2001
che prevede la commercializzazione temporanea delle sementi di talune specie che non soddisfano i requisiti delle direttive 66/401/CEE, 66/402/CEE o 69/208/CEE del Consiglio
[notificata con il numero C(2001) 784]
(2001/281/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 66/401/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1966, relativa alla commercializzazione delle sementi di piante foraggere(1), modificata da ultimo dalla direttiva 98/96/CE(2), in particolare l'articolo 17,
vista la direttiva 66/402/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1966, relativa alla commercializzazione delle sementi di cereali(3), modificata da ultimo dalla direttiva 1999/54/CE(4), in particolare l'articolo 17,
vista la direttiva 69/208/CEE del Consiglio, del 30 giugno 1969, relativa alla commercializzazione delle sementi di piante oleaginose e da fibra(5), modificata da ultimo dalla direttiva 98/96/CE, in particolare l'articolo 16,
viste le notifiche di vari Stati membri in merito a difficoltà d'approvvigionamento di sementi,
considerando quanto segue:
(1) In Germania la quantità disponibile di sementi delle varietà primaverili di favette che soddisfano i requisiti della direttiva 66/401/CEE è insufficiente per quanto riguarda la facoltà germinativa e non consente quindi di sopperire all'approvvigionamento di questo paese.
(2) In Francia la quantità disponibile di sementi delle varietà primaverili di pisello da foraggio che soddisfano i requisiti della direttiva 66/401/CEE è insufficiente per quanto riguarda la facoltà germinativa e non consente quindi di sopperire all'approvvigionamento di questo paese.
(3) In Lussemburgo la quantità disponibile di sementi delle varietà primaverili di favette che soddisfano i requisiti della direttiva 66/401/CEE è insufficiente per quanto riguarda la facoltà germinativa e non consente quindi di sopperire all'approvvigionamento di questo paese.
(4) Nei Paesi Bassi la quantità disponibile di sementi delle varietà primaverili di frumento che soddisfano i requisiti della direttiva 66/402/CEE è insufficiente per quanto riguarda l'esame del rispetto delle condizioni applicabili a tale coltura e non consente quindi di sopperire all'approvvigionamento di questo paese.
(5) In Austria la quantità disponibile di sementi delle varietà primaverili di favette, lupino azzurro e soia che soddisfano i requisiti delle direttive 66/401/CEE o 69/208/CEE è insufficiente per quanto riguarda la facoltà germinativa e non consente quindi di sopperire all'approvvigionamento di questo paese.
(6) In Finlandia la quantità disponibile di semi di lino che soddisfano i requisiti della direttiva 69/208/CEE è insufficiente per quanto riguarda la facoltà germinativa e non consente quindi di sopperire all'approvvigionamento di questo paese.
(7) In Svezia la quantità disponibile di sementi delle varietà primaverili di favette che soddisfano i requisiti della direttiva 66/401/CEE è insufficiente per quanto riguarda la facoltà germinativa e non consente quindi di sopperire all'approvvigionamento di questo paese.
(8) Nel Regno Unito la quantità disponibile di semi di soia che soddisfano i requisiti della direttiva 69/208/CEE è insufficiente per quanto riguarda la facoltà germinativa e non consente quindi di sopperire all'approvvigionamento di questo paese.
(9) È impossibile coprire tale fabbisogno in modo soddisfacente con sementi provenienti da altri Stati membri o da paesi terzi che soddisfino tutte le condizioni fissate dalle suddette direttive.
(10) È quindi opportuno che gli Stati membri ammettano, fino al 30 giugno 2001, la commercializzazione di sementi soggette a requisiti meno rigorosi.
(11) È altresì opportuno che gli Stati membri che hanno notificato difficoltà di approvvigionamento di sementi svolgano un ruolo di coordinatori, in modo da assicurare che il quantitativo totale oggetto di tali autorizzazioni non superi il quantitativo massimo fissato dalla presente decisione.
(12) Le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato permanente per le sementi e i materiali di moltiplicazione agricoli, orticoli e forestali,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Gli Stati membri autorizzano, fino al 30 giugno 2001, alle condizioni di cui al presente allegato, la commercializzazione nella Comunità di sementi di favette non conformi alle condizioni di cui alla direttiva 66/401/CEE per quanto riguarda la facoltà germinativa minima, purché siano soddisfatti i seguenti requisiti:
a) le sementi siano state immesse per la prima volta sul mercato da una persona a tal fine autorizzata in conformità dell'articolo 9;
b) la facoltà germinativa non sia inferiore al 70 %;
c) l'etichetta ufficiale indichi:
aa) che le sementi appartengono a una categoria soggetta a requisiti meno rigorosi;
bb) la germinazione stabilita nella relazione dell'esame ufficiale delle sementi.
Articolo 2
Gli Stati membri autorizzano, fino al 30 giugno 2001, alle condizioni di cui al presente allegato, la commercializzazione nella Comunità di sementi di piselli da foraggio non conformi alle condizioni di cui alla direttiva 66/401/CEE per quanto riguarda la facoltà germinativa minima, purché siano soddisfatti i seguenti requisiti:
a) le sementi siano state immesse per la prima volta sul mercato da una persona a tal fine autorizzata in conformità dell'articolo 9;
b) la facoltà germinativa non sia inferiore al 75 %;
c) l'etichetta ufficiale indichi:
aa) che le sementi appartengono a una categoria soggetta a requisiti meno rigorosi;
bb) la germinazione stabilita nella relazione dell'esame ufficiale delle sementi.
Articolo 3
Gli Stati membri autorizzano, fino al 30 giugno 2001, alle condizioni di cui al presente allegato, la commercializzazione nella Comunità di sementi di favette non conformi alle condizioni di cui alla direttiva 66/401/CEE per quanto riguarda la facoltà germinativa minima, purché siano soddisfatti i seguenti requisiti:
a) le sementi siano state immesse per la prima volta sul mercato da una persona a tal fine autorizzata in conformità dell'articolo 9;
b) la facoltà germinativa non sia inferiore al 70 %;
c) l'etichetta ufficiale indichi:
aa) che le sementi appartengono a una categoria soggetta a requisiti meno rigorosi;
bb) la germinazione stabilita nella relazione dell'esame ufficiale delle sementi.
Articolo 4
Gli Stati membri autorizzano, fino al 30 giugno 2001, alle condizioni di cui al presente allegato, la commercializzazione nella Comunità di sementi di frumento non conformi alle condizioni di cui alla direttiva 66/402/CEE per quanto riguarda l'esame del rispetto delle condizioni applicabili alla coltura, purché siano soddisfatti i seguenti requisiti:
a) le sementi siano state immesse per la prima volta sul mercato da una persona a tal fine autorizzata in conformità dell'articolo 9;
b) l'etichetta ufficiale indichi:
aa) che le sementi appartengono a una categoria soggetta a requisiti meno rigorosi;
bb) che le sementi soddisfano le condizioni stabilite all'allegato I della direttiva 66/402/CEE;
cc) che, sulla base di un esame ufficiale o di un esame effettuato sotto sorveglianza ufficiale, le sementi non sono state giudicate conformi alle condizioni di cui al precedente punto bb);
c) l'etichetta ufficiale sia di colore bruno.
Articolo 5
Gli Stati membri autorizzano, fino al 30 giugno 2001, alle condizioni di cui al presente allegato, la commercializzazione nella Comunità di sementi di favette, lupino azzurro e soia non conformi alle condizioni di cui alla direttiva 66/401/CEE o 69/208/CEE per quanto riguarda la facoltà germinativa minima, purché siano soddisfatti i seguenti requisiti:
a) le sementi siano state immesse per la prima volta sul mercato da una persona a tal fine autorizzata in conformità dell'articolo 9;
b) la facoltà germinativa non sia inferiore alle seguenti percentuali:
- per le favette: 65 %,
- per i lupini azzurri: 65 %,
- per la soia: 65 %;
c) l'etichetta ufficiale indichi:
aa) che le sementi appartengono a una categoria soggetta a requisiti meno rigorosi;
bb) la germinazione stabilita nella relazione dell'esame ufficiale delle sementi.
Articolo 6
Gli Stati membri autorizzano, fino al 30 giugno 2001, alle condizioni di cui al presente allegato, la commercializzazione nella Comunità di semi di lino non conformi alle condizioni di cui alla direttiva 69/208/CEE per quanto riguarda la facoltà germinativa minima, purché siano soddisfatti i seguenti requisiti:
a) le sementi siano state immesse per la prima volta sul mercato da una persona a tal fine autorizzata in conformità dell'articolo 9;
b) la facoltà germinativa non sia inferiore al 65 %;
c) l'etichetta ufficiale indichi:
aa) che le sementi appartengono a una categoria soggetta a requisiti meno rigorosi;
bb) la germinazione stabilita nella relazione dell'esame ufficiale delle sementi.
Articolo 7
Gli Stati membri autorizzano, fino al 30 giugno 2001, alle condizioni di cui al presente allegato, la commercializzazione nella Comunità di sementi di favette non conformi alle condizioni di cui alle direttive 66/401/CEE per quanto riguarda la facoltà germinativa minima, purché siano soddisfatti i seguenti requisiti:
a) le sementi siano state immesse per la prima volta sul mercato da una persona a tal fine autorizzata in conformità dell'articolo 9;
b) la facoltà germinativa non sia inferiore al 75 %;
c) l'etichetta ufficiale indichi:
aa) che le sementi appartengono a una categoria soggetta a requisiti meno rigorosi;
bb) la germinazione stabilita nella relazione dell'esame ufficiale delle sementi.
Articolo 8
Gli Stati membri autorizzano, fino al 30 giugno 2001, alle condizioni di cui al presente allegato, la commercializzazione nella Comunità di semi di soia non conformi alle condizioni di cui alla direttiva 69/208/CEE per quanto riguarda la facoltà germinativa minima, purché siano soddisfatti i seguenti requisiti:
a) le sementi siano state immesse per la prima volta sul mercato da una persona a tal fine autorizzata in conformità dell'articolo 9;
b) la facoltà germinativa non sia inferiore al 60 %;
c) l'etichetta ufficiale indichi:
aa) che le sementi appartengono a una categoria soggetta a requisiti meno rigorosi;
bb) la germinazione stabilita nella relazione dell'esame ufficiale delle sementi.
Articolo 9
Qualora intendano avvalersi delle deroghe di cui ai precedenti articoli da 1 a 8 ai fini della prima immissione di sementi sul mercato, i produttori di sementi ne fanno domanda allo Stato membro nel quale sono stabiliti, precisando la deroga di cui desiderano beneficiare, il quantitativo e il tipo di sementi che intendono commercializzare.
Lo Stato membro interessato autorizza i produttori a immettere le sementi sul mercato, salvo qualora:
a) abbia fondati dubbi circa la loro capacità ad immettere sul mercato il quantitativo di sementi per il quale è richiesta l'autorizzazione; oppure
b) il quantitativo totale della specie la cui commercializzazione è autorizzata in virtù della pertinente deroga superi il quantitativo massimo specificato nell'allegato alla presente decisione.
Articolo 10
Ai fini dell'applicazione degli articoli da 1 a 9, gli Stati membri si prestano assistenza amministrativa reciproca.
I seguenti Stati membri, che hanno notificato difficoltà di approvvigionamento di sementi, svolgono un ruolo di coordinatori delle autorizzazioni concesse in virtù dell'articolo 9, in modo da assicurare che il quantitativo totale per il quale gli Stati membri autorizzano i produttori di sementi stabiliti nei rispettivi territori ad immettere sementi sul mercato non superi i quantitativi specificati nell'allegato:
- la Germania relativamente all'articolo 1,
- la Francia relativamente all'articolo 2,
- il Lussemburgo relativamente all'articolo 3,
- i Paesi Bassi relativamente all'articolo 4,
- l'Austria relativamente all'articolo 5,
- la Finlandia relativamente all'articolo 6,
- la Svezia relativamente all'articolo 7,
- il Regno Unito relativamente all'articolo 8.
Qualora ricevano una domanda ai sensi dell'articolo 9, gli Stati membri comunicano senza indugio al competente Stato membro coordinatore la specie e il quantitativo di sementi oggetto della domanda. Lo Stato membro coordinatore comunica immediatamente allo Stato membro notificante se il fatto di accogliere la domanda comporterebbe il superamento del quantitativo massimo per la specie considerata.
Articolo 11
Gli Stati membri comunicano alla Commissione e agli altri Stati membri i quantitativi di sementi etichettate di cui è ammessa la commercializzazione nella Comunità ai sensi della presente decisione.
Articolo 12
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 28 marzo 2001.

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