Document ID: 32003D1229

Decisione n. 1229/2003/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
del 26 giugno 2003
che stabilisce un insieme di orientamenti relativi alle reti transeuropee nel settore dell'energia e che abroga la decisione n. 1254/96/CE
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 156, primo comma,
vista la proposta della Commissione(1),
visto il parere del Comitato economico e sociale europeo(2),
visto il parere del Comitato delle regioni(3),
deliberando conformemente alla procedura di cui all'articolo 251 del trattato(4),
considerando quanto segue:
(1) Successivamente all'adozione della decisione n. 1254/96/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 giugno 1996, che stabilisce un insieme di orientamenti relativi alle reti transeuropee nel settore dell'energia(5) è risultato necessario inserirvi nuove priorità, al fine di porre in risalto i progetti particolarmente importanti, di aggiornare l'elenco dei progetti e di adeguare la procedura di individuazione dei progetti.
(2) Queste nuove priorità traggono origine dalla creazione di un mercato interno dell'energia più aperto e concorrenziale, in seguito all'attuazione della direttiva 96/92/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 dicembre 1996, concernente norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica(6) e della direttiva 98/30/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 giugno 1998, relativa a norme comuni per il mercato interno del gas naturale(7). Esse sono in linea con le conclusioni del Consiglio europeo di Stoccolma, del marzo 2001, in merito allo sviluppo delle infrastrutture necessarie al funzionamento del mercato dell'energia. Uno sforzo speciale dovrebbe essere compiuto per raggiungere l'obiettivo di aumentare l'utilizzo delle fonti di energia rinnovabili per contribuire all'attuazione di una politica di sviluppo sostenibile.
(3) Di norma la costruzione e la manutenzione delle infrastrutture del settore energetico dovrebbero essere soggette a principi di mercato. Ciò è anche in linea con le proposte della Commissione in materia di completamento del mercato interno nel settore dell'energia e con le norme comuni sul diritto della concorrenza che mirano alla creazione di un mercato interno dell'energia più aperto e competitivo. Il contributo finanziario della Comunità per la realizzazione e la manutenzione dovrebbe pertanto restare assolutamente eccezionale. Tali eccezioni dovrebbero essere debitamente motivate.
(4) Le infrastrutture del settore energetico dovrebbero essere costruite e mantenute in modo tale da consentire l'efficace funzionamento del mercato interno dell'energia, tenendo conto al contempo di considerazioni strategiche e, eventualmente, di servizio universale. Le priorità traggono origine altresì dall'importanza crescente delle reti transeuropee dell'energia per la diversificazione dell'approvvigionamento di gas della Comunità, per l'integrazione delle reti dell'energia dei paesi candidati e per il funzionamento coordinato delle reti elettriche dell'Europa e dei bacini del Mar Mediterraneo e del Mar Nero.
(5) Tra i progetti relativi alle reti transeuropee dell'energia, è necessario porre in evidenza i progetti prioritari che rivestono grande importanza per il funzionamento del mercato interno dell'energia o la sicurezza dell'approvvigionamento di energia.
(6) È necessario adeguare la procedura di individuazione dei progetti relativi alle reti transeuropee dell'energia per assicurare un'applicazione armoniosa del regolamento (CE) n. 2236/95 del Consiglio, del 18 settembre 1995, che stabilisce i principi generali per la concessione di un contributo finanziario della Comunità nel settore delle reti transeuropee(8).
(7) La procedura di individuazione dei progetti relativi alle reti transeuropee dell'energia dovrebbe essere adeguata attraverso interventi a due livelli: il primo consistente nell'individuazione di un numero limitato di progetti d'interesse comune tematicamente definiti e il secondo consistente nella descrizione dettagliata dei progetti, definita come specificazione dei progetti.
(8) Poiché le specificazioni dei progetti sono passibili di modifica, esse sono fornite a titolo indicativo. Dovrebbe quindi continuare a restare di competenza della Commissione la possibilità di aggiornarle. Poiché i progetti possono avere rilevanti implicazioni politiche ed economiche, è importante trovare un adeguato equilibrio tra controllo legislativo e flessibilità nel determinare quali progetti meritano un potenziale sostegno comunitario.
(9) Le misure necessarie per l'attuazione della presente decisione sono adottate secondo la decisione n. 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione(9).
(10) L'individuazione dei progetti d'interesse comune, la definizione delle loro specificazioni e l'individuazione dei progetti prioritari dovrebbero essere effettuate fatti salvi i risultati della valutazione dell'impatto ambientale dei progetti e dei piani o programmi.
(11) Sarebbe utile ridurre la frequenza delle relazioni periodiche della Commissione sull'attuazione degli orientamenti di cui alla decisione n. 1254/96/CE, tenuto conto del fatto che la Commissione presenta ogni anno una relazione, ai sensi del regolamento (CE) n. 2236/95, nella quale figurano informazioni sull'avanzamento dei progetti, in particolare dei progetti prioritari.
(12) Vista la portata delle modifiche che sono apportate alla direttiva n. 1254/96/CE, per motivi di chiarezza e razionalizzazione è auspicabile riformulare le disposizioni di cui trattasi,
HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Oggetto
La presente decisione definisce la natura e la portata dell'azione comunitaria di orientamento in materia di reti transeuropee dell'energia. Essa stabilisce un insieme di orientamenti concernenti gli obiettivi, le priorità e le principali linee di azione della Comunità nel settore delle reti transeuropee dell'energia. Tali orientamenti individuano progetti di interesse comune nelle reti transeuropee di elettricità e gas naturale, compresi i progetti prioritari.
Articolo 2
Campo di applicazione
La presente decisione si applica:
1) nelle reti di elettricità:
a) a tutte le linee ad alta tensione, escluse quelle delle reti di distribuzione, e ai collegamenti sottomarini nella misura in cui queste opere assicurano trasporti o collegamenti interregionali o internazionali;
b) a qualsiasi apparecchiatura o impianto indispensabile per il buon funzionamento del sistema considerato, compresi i sistemi di protezione, controllo e regolazione;
2) nelle reti di gas naturale:
a) ai gasdotti ad alta pressione, esclusi quelli delle reti di distribuzione, che consentono l'approvvigionamento delle regioni della Comunità a partire da fonti interne o esterne;
b) agli stoccaggi di gas in sotterraneo collegati ai gasdotti ad alta pressione di cui sopra;
c) ai terminali di ricezione, deposito e rigassificazione del gas naturale liquefatto (GNL), nonché alle metaniere in funzione delle capacità da alimentare;
d) a qualsiasi apparecchiatura o impianto indispensabile per il buon funzionamento del sistema considerato, compresi i sistemi di protezione, controllo e regolazione.
Articolo 3
Obiettivi
La Comunità favorisce l'interconnessione, l'interoperabilità e lo sviluppo delle reti transeuropee dell'energia nonché l'accesso a queste reti, conformemente al diritto comunitario vigente, al fine di:
a) favorire l'effettiva realizzazione del mercato interno in generale e in particolare del mercato interno dell'energia, incoraggiando nel contempo la produzione, la distribuzione e l'utilizzazione razionali delle risorse energetiche nonché lo sviluppo e la connessione delle risorse rinnovabili, al fine di ridurre il costo dell'energia per il consumatore e contribuire alla diversificazione delle fonti energetiche;
b) facilitare lo sviluppo e ridurre l'isolamento delle regioni meno favorite e insulari della Comunità, contribuendo così al rafforzamento della coesione economica e sociale;
c) rafforzare la sicurezza dell'approvvigionamento di energia, anche mediante l'approfondimento delle relazioni con i paesi terzi in materia di energia, nel reciproco interesse, in particolare nel quadro della Carta dell'energia nonché degli accordi di cooperazione conclusi dalla Comunità.
Articolo 4
Priorità
Le priorità dell'azione comunitaria in materia di reti transeuropee dell'energia sono compatibili con uno sviluppo sostenibile e sono le seguenti:
1) per le reti di elettricità e le reti di gas:
a) adattamento e sviluppo delle reti dell'energia a sostegno del funzionamento del mercato interno dell'energia e, in particolare, soluzione dei problemi risultanti da strozzature (segnatamente quelle transfrontaliere), congestione e collegamenti mancanti, nonché presa in considerazione delle esigenze derivanti dal funzionamento del mercato interno dell'elettricità e del gas naturale e dall'allargamento della Comunità europea;
b) creazione di reti dell'energia nelle regioni insulari, isolate, periferiche e ultraperiferiche favorendo la diversificazione delle fonti energetiche e l'utilizzazione di fonti energetiche rinnovabili, unitamente al collegamento con le suddette reti, se necessario;
2) per le reti di elettricità:
a) adattamento e sviluppo delle reti per facilitare l'integrazione o il collegamento con la produzione di energie rinnovabili;
b) interoperabilità delle reti di elettricità esistenti nella Comunità europea con quelle esistenti nei paesi candidati all'adesione e in altri paesi dell'Europa, del Bacino del Mediterraneo e del Bacino del Mar Nero;
3) per le reti di gas:
a) sviluppo di reti di gas allo scopo di soddisfare le necessità del consumo di gas naturale della Comunità europea, controllo dei sistemi di approvvigionamento di gas e dell'interoperabilità delle reti di gas con quelle esistenti nei paesi terzi dell'Europa, del Bacino del Mediterraneo e del Bacino del Mar Nero, e diversificazione delle fonti di gas naturale e delle rotte di approvvigionamento.
Articolo 5
Linee di azione
Le principali linee di azione della Comunità in materia di reti transeuropee dell'energia sono le seguenti:
a) individuazione dei progetti di interesse comune;
b) creazione di un contesto più favorevole allo sviluppo di queste reti, in conformità dell'articolo 156, primo comma, del trattato.
Articolo 6
Criteri addizionali per i progetti di interesse comune
1. I criteri generali da applicare alle decisioni concernenti le modifiche, le specificazioni o le domande di aggiornamento dei progetti di interesse comune sono i seguenti:
a) i progetti rientrano nel campo di applicazione dell'articolo 2;
b) i progetti sono conformi agli obiettivi e alle priorità stabiliti rispettivamente agli articoli 3 e 4;
c) i progetti presentano prospettive di potenziale validità economica.
I progetti di interesse comune che riguardano il territorio di uno Stato membro richiedono l'approvazione di quest'ultimo.
2. I criteri addizionali per l'individuazione dei progetti di interesse comune figurano nell'allegato II.
3. Ogni modifica che altera la descrizione dei criteri addizionali dei progetti di interesse comune quale figura nell'allegato II, tra cui modifiche sostanziali che influiscono su tali criteri, come quelle relative a progetti interamente nuovi o a nuovi paesi di destinazione, è approvata a secondo la procedura prevista all'articolo 251 del trattato.
4. Solo i progetti elencati nell'allegato III che soddisfano i criteri di cui ai paragrafi 1 e 2 sono ammissibili al contributo comunitario di cui al regolamento (CE) n. 2236/95.
5. Le specificazioni indicative dei progetti, inclusa, se del caso, la loro descrizione geografica, figurano nell'allegato III. Tali specificazioni sono aggiornate secondo la procedura di cui all'articolo 10, paragrafo 2. Gli aggiornamenti sono di natura tecnica e devono limitarsi alle modifiche tecniche dei progetti, alla necessità, ad esempio, di cambiare un determinato segmento del percorso indicato oppure a un adeguamento limitato all'ubicazione del progetto.
6. Gli Stati membri adottano ogni misura che ritengano necessaria per facilitare e accelerare la realizzazione dei progetti di interesse comune e ridurre al minimo i ritardi, nel rispetto della legislazione comunitaria e delle convenzioni internazionali in materia di ambiente. In particolare, le procedure di autorizzazione necessarie sono concluse rapidamente.
7. Quando parti di progetti d'interesse comune sono situate sul territorio di paesi terzi, la Commissione, d'intesa con gli Stati membri interessati, può fare proposte, eventualmente nell'ambito della gestione degli accordi della Comunità con tali paesi terzi e in conformità delle disposizioni del Trattato sulla Carta dell'energia per i paesi terzi firmatari di detto trattato, affinché i progetti siano altresì riconosciuti di interesse reciproco dai paesi terzi in questione, al fine di facilitare la loro realizzazione.
8. La valutazione della validità economica di cui al paragrafo 1, lettera c), si fonda su una analisi costi/benefici, che tiene conto di tutti i costi e i benefici compresi quelli a medio e/o a lungo termine, inerenti agli aspetti ambientali, alla sicurezza d'approvvigionamento ed al contributo alla coesione economica e sociale.
Articolo 7
Progetti prioritari
1. I progetti di interesse comune di cui all'articolo 6, paragrafo 4 e contemplati dall'allegato I sono considerati prioritari ai fini della concessione del contributo comunitario di cui al regolamento (CE) n. 2236/95. Le modifiche all'allegato I sono decise conformemente alla procedura di cui all'articolo 251 del trattato.
2. Gli Stati membri interessati e la Commissione provvedono, ciascuno nella sfera delle proprie competenze, ad agevolare l'esecuzione dei progetti prioritari, in particolare per quanto riguarda i progetti transfrontalieri.
3. I progetti prioritari sono compatibili con lo sviluppo sostenibile e soddisfano i seguenti criteri:
a) hanno un impatto significativo sul funzionamento concorrenziale del mercato interno e/o
b) rafforzano la sicurezza dell'approvvigionamento della Comunità.
Articolo 8
Conseguenze sulla concorrenza
Nell'esaminare i progetti si ha cura di tener conto delle conseguenze sulla concorrenza. Sono incoraggiati il finanziamento privato o il finanziamento da parte degli operatori economici interessati. È evitata qualsiasi distorsione di concorrenza tra gli operatori sul mercato, conformemente alle disposizioni del trattato.
Articolo 9
Limitazioni
1. La presente decisione lascia impregiudicato qualsiasi impegno finanziario di uno Stato membro o della Comunità.
2. La presente decisione lascia impregiudicati i risultati della valutazione dell'impatto ambientale dei progetti e dei piani o programmi che definiscono il futuro quadro di autorizzazione per tali progetti. I risultati della valutazione dell'impatto ambientale, ove tale valutazione sia prescritta conformemente alla pertinente legislazione comunitaria, saranno presi in considerazione prima di procedere effettivamente alla decisione di eseguire i progetti conformemente alla pertinente legislazione comunitaria.
Articolo 10
Comitato
1. La Commissione è assistita da un comitato.
2. Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano gli articoli 5 e 7 della decisione 1999/468/CE, tenendo conto delle disposizioni dell'articolo 8 della stessa.
Il periodo di cui all'articolo 5, paragrafo 6, della decisione 1999/468/CE è fissato a tre mesi.
3. Il Comitato adotta il proprio regolamento interno.
Articolo 11
Relazione
La Commissione elabora ogni due anni una relazione sull'attuazione della presente decisione, che presenta al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle Regioni. Nella relazione si prendono in considerazione anche l'attuazione e i progressi compiuti nell'eseguire i progetti prioritari, nonché le modalità del loro finanziamento segnatamente per quanto attiene al contributo comunitario, che riguardano i collegamenti transfrontalieri, come menzionato nell'allegato II, punti 1, 2 e 7.
Articolo 12
La presente decisione entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Articolo 13
La decisione n. 1254/96/CE è abrogata, fermi restando gli obblighi degli Stati membri per quanto riguarda il recepimento e l'applicazione di detta decisione. I riferimenti alla decisione 1254/96/CE si intendono fatti alla presente decisione.
Articolo 14
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 26 giugno 2003.

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