Document ID: 32003D0194

Decisione della Commissione
del 30 ottobre 2002
relativa all'aiuto di Stato al quale la Germania ha dato esecuzione a favore di Schmitz-Gotha Fahrzeugwerke GmbH
C 31/2001 (ex NN 156/99 e N 288/98)
[notificata con il numero C(2002) 2145]
(Il testo in lingua tedesca è il solo facente fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2003/194/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 88, paragrafo 2, primo comma,
visto l'accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l'articolo 62, paragrafo 1, lettera a),
dopo aver invitato gli interessati a presentare osservazioni conformemente ai detti articoli(1) e viste le osservazioni trasmesse,
considerando quanto segue:
I. PROCEDIMENTO
(1) Con lettera del 18 maggio 1998 la Germania ha informato la Commissione di aiuti per Schmitz-Gotha Fahrzeugwerke GmbH ("Schmitz-Gotha"). Tale misura è stata registrata con il numero NN 156/99. Con lettera del 12 giugno 1998, 21 dicembre 1999 e 17 maggio 2000 la Commissione ha richiesto alla Germania ulteriori informazioni. La Germania ha risposto con le lettere del 15 ottobre 1998, 21 luglio 1999, 27 aprile 2000, 1o dicembre 2000 e 8 gennaio 2001.
(2) Con lettera del 23 maggio 2001 la Commissione ha informato la Germania della sua decisione di avviare il procedimento di cui all'articolo 88, paragrafo 2, del trattato CE riguardo il presente caso e di registrarlo con il numero C 31/2001. Le osservazioni della Germania sono pervenute il 14 e 22 agosto 2001. La decisione della Commissione di avviare il procedimento è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee(2). La Commissione ha invitato gli interessati a presentare osservazioni in merito all'aiuto di cui trattasi ma non ha ricevuto alcuna risposta. Con lettera del 1o ottobre 2001 la Commissione ha sottoposto alla Germania altre domande, cui ha ricevuto risposta il 14 dicembre 2001. Altre informazioni sono pervenute il 16 e 28 maggio come pure il 3 luglio 2002.
II. DESCRIZIONE
1. Impresa beneficiaria
(3) Il presente procedimento ha come oggetto misure di finanziamento per la ristrutturazione di Schmitz-Gotha, un'impresa con sede in Turingia, che opera nella costruzione di autoveicoli, in particolare nel settore degli allestimenti e dei rimorchi. Schmitz-Gotha è un'azienda che subentra a Gothaer Fahrzeugwerke GmbH (in appresso: "vecchia società"), un'ex impresa di proprietà statale che con la privatizzazione nel 1994 è divenuta di proprietà di Lintra Beteiligungsholding GmbH ("Lintra-Holding"). Oltre ad altri aiuti per sostenere la privatizzazione delle otto società appartenenti a Lintra-Holding lo Stato ha concesso 175 milioni di DEM a quest'ultima a compensazione delle perdite subite dal 1995 al 1997. Questo aiuto di Stato per la compensazione era già stato completamente utilizzato nel 1996 e la vecchia società registrò successivamente una perdita di 12,4 milioni di DEM. Per il 1997 si prevedeva un'altra perdita di 7,5 milioni di DEM. Pertanto nel 1996 la privatizzazione della vecchia società fu considerata fallita e il Bundesanstalt für vereinigungsbedingte Sonderaufgaben ("BvS") pretese di riottenere il controllo dell'impresa decidendo di proseguirne la ristrutturazione con l'obiettivo di prepararla a una vendita. Infine due imprese, Schmitz-Gotha e Gothaer Fahrzeugtechnik rilevarono parti degli impianti della vecchia società, che erano ritenuti vendibili. I restanti impianti dell'impresa precedente furono liquidati. Le seguenti cifre mostrano il precedente sviluppo della vecchia società:
SPAZIO PER TABELLA
(4) Degli otto potenziali investitori solo i due attuali Schmitz Cargobull AG (70 %) e Josef Koch GmbH (30 %) presentarono un'offerta comune per Schmitz-Gotha, acquisendo gli impianti il 10 settembre 1997 al prezzo di 1 DEM. Il sig. Koch divenne in seguito amministratore unico di Schmitz-Gotha. Dopo l'acquisizione nel 1997 Schmitz-Gotha contava 77 dipendenti.
2. La ristrutturazione
(5) Il problema principale della vecchia società operante nella costruzione di autoveicoli (ora Schmitz-Gotha) era l'incapacità di fabbricare in serie propri prodotti competitivi che rendevano l'azienda dipendente dalla produzione su ordinazione di due clienti principali. Questo tipo di produzione era però legato a piccoli lotti. Rispetto alla ridotta produzione, le capacità tecniche e di personale dell'azienda erano sovradimensionate e ciò determinava costi fissi eccessivi. La Germania sostiene che per la ristrutturazione fossero divenuti necessari investimenti per la separazione dell'infrastruttura delle due aziende subentrate nonché per il risanamento, la manutenzione e la nuova acquisizione di macchinari e logistica allo scopo di organizzare un'efficiente produzione in serie dei propri prodotti.
(6) Prima della decisione di avvio del procedimento i costi di ristrutturazione indicati erano i seguenti:
SPAZIO PER TABELLA
(7) Il piano originario prevedeva il raggiungimento della commerciabilità dell'azienda entro due-tre anni nonché il conseguimento di un risultato economico positivo a lungo termine al più tardi entro il quarto anno d'esercizio. Secondo il piano di ristrutturazione, Schmitz-Gotha doveva concentrare la propria produzione su carrozzerie, rimorchi e diversi tipi di rimorchi speciali e acquisire anche l'attività di progettazione del gruppo Schmitz per clienti come l'esercito e società di noleggio. In questo caso Schmitz-Gotha avrebbe dovuto ricorrere all'ampia rete di vendita dei propri investitori.
(8) Il 9 ottobre 1997, un mese dopo l'acquisizione da parte dei nuovi investitori, Schmitz-Gotha acquistò una partecipazione al 100 % per 3,7 milioni di DEM in uno dei suoi fornitori, "[...](3)" - un'azienda fondata e amministrata dal sig. Koch in qualità di socio gerente. Nonostante l'ingiunzione impartita con la decisione di avvio del procedimento di fornire informazioni, che riguardavano in particolare le circostanze dell'acquisizione della partecipazione al 100 % in [...] *, la Germania non ha trasmesso alcun contratto di compravendita né indicazioni precise sui precedenti proprietari di [...] *. Le informazioni trasmesse indicano soltanto che [...] * era di proprietà di tre privati. 2,2 milioni di DEM del prezzo di acquisto furono pagati il 25 febbraio 1998. I restanti 1,5 milioni di DEM dovevano essere pagati in quattro rate annuali di 375000 DEM, se [...] * avesse conseguito un risultato operativo annuo al lordo d'imposta di 500000 DEM. Poiché si presumeva che la società avrebbe conseguito i risultati prefissi, l'importo residuo di 1,5 milioni di DEM fu completamente accantonato. Ad ogni rata versata l'importo da restituire diminuiva di conseguenza. Con l'acquisizione la produzione avrebbe dovuto essere snellita assicurando la fornitura di componenti speciali per veicoli.
(9)
SPAZIO PER TABELLA
3. Misure di finanziamento statale per la ristrutturazione
(10) Inizialmente la Germania indicò le seguenti misure come contributi pubblici per la ristrutturazione in seguito all'acquisizione nel 1997:
TABELLA 1
Misure inizialmente indicate come contributi pubblici
SPAZIO PER TABELLA
(11) Nel 1997 la vecchia società ha inoltre ricevuto dal BvS una sovvenzione pari a 6,1 milioni di DEM per la liquidazione del personale licenziato. Secondo la Germania non si trattava di un aiuto in quanto i lavoratori licenziati erano i beneficiari. Anche se la misura fosse stata considerata come un aiuto, Schmitz-Gotha non poteva essere ritenuta beneficiaria in quanto l'azienda avrebbe rilevato tutto il personale rimanente, in conformità alle disposizioni di legge tedesche. In questo caso avrebbe dovuto essere ritenuta beneficiaria la vecchia società in quanto la misura di riduzione del personale serviva alla vecchia società e alla liquidazione dell'azienda.
4. Contributi finanziari da altre fonti
(12) Inizialmente la Germania indicò i seguenti importi come contributi del beneficiario o risorse di terzi:
TABELLA 2
Contributi inizialmente indicati come contributi privati
SPAZIO PER TABELLA
5. Informazioni relative al mercato
(13) L'azienda opera nel campo della costruzione di autoveicoli e in particolare delle sovrastrutture e dei rimorchi secondo la classificazione NACE 1.34.20, settore in cui esiste uno scambio intracomunitario. La produzione di rimorchi nel 2000 è stata del 19 % sul mercato tedesco e del 7 % su quello europeo.
(14) La Germania ha inizialmente richiesto che le capacità da considerare fossero da misurare in base al numero di dipendenti e di centri di produzione in quanto la produzione era fondamentalmente costituita da attività di montaggio. Fra il 1997 e il 2001 il numero di dipendenti è salito da 77 a 240, mentre il numero di stabilimenti di produzione è rimasto lo stesso. Il fatto che per i rimorchi esistessero lunghe liste di consegna ha evidenziato che le capacità sul mercato non erano eccedenti.
6. Decisione di avvio del procedimento di cui all'articolo 88, paragrafo 2, del trattato CE
(15) Nella decisione di avviare il procedimento formale di esame le misure di cui al n. 1 nella tabella 1 sono state classificate come aiuti contrariamente al parere della Germania, in quanto sono da considerare come vantaggio per l'impresa, sebbene destinate all'occupazione di singoli lavoratori. Pertanto rientrano nell'articolo 87 del trattato CE.
(16) Contrariamente a quanto sostenuto dalla Germania, anche la sovvenzione del BvS di 6,1 milioni di DEM descritta al considerando 11 è stata classificata come aiuto in quanto gli obblighi derivanti delle leggi sull'occupazione o dagli accordi tariffari per la corresponsione di indennità di licenziamento sono da considerare come parte integrante dei normali costi a carico dell'azienda. Le misure sono state considerate come aiuti a Schmitz-Gotha in quanto la Commissione era dell'opinione che questi fossero stati corrisposti alla vecchia società seppur con il solo scopo di consentire la successiva acquisizione da parte dell'azienda subentrata. Poiché non erano disponibili dati sulla distribuzione di questa sovvenzione fra le due aziende subentrate, fu inoltrata una richiesta di informazioni.
(17) All'avvio del procedimento si partiva dal presupposto che gli aiuti rientrassero nell'ambito dei nuovi orientamenti della Comunità per gli aiuti di Stato destinati al salvataggio e alla ristrutturazione di imprese in difficoltà(4) (in appresso: "orientamenti del 1999"), in quanto si supponeva che una parte degli aiuti fosse stata concessa dopo la pubblicazione di tali orientamenti nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
(18) All'avvio del procedimento la Commissione manifestò inoltre i seguenti dubbi:
a) se nella vendita ai nuovi investitori ad un prezzo di 1 DEM fossero compresi nuovi aiuti, in quanto non era chiaro se essa fosse avvenuta in seguito a procedura aperta e libera da condizioni. Inoltre non era certo che il prezzo corrispondesse a quello di mercato, poiché il valore di liquidazione sembrava essere di 4,36 milioni di DEM;
b) se la sovvenzione agli investimenti concessa con la misura 2 nella tabella 1 soddisfacesse le condizioni del regime indicato dalla Germania;
c) se la sovvenzione concessa con la misura 1, lettera b), nella tabella 1 soddisfacesse le condizioni del rispettivo regime;
d) se il piano di ristrutturazione fosse adatto a ripristinare la redditività a lungo termine di Schmitz-Gotha in quanto il potenziale obbligo, derivante dalla decisione negativa in merito alla precedente società Lintra-Holding di restituire in qualità di debitore solidale accanto agli altri beneficiari aiuti pari a 7,1 milioni di DEM, avrebbe potuto impedire la realizzazione degli obiettivi del piano di ristrutturazione;
e) se contrariamente a quanto sostenuto dalla Germania, l'aiuto potesse presumibilmente falsare la concorrenza con un aumento delle capacità, in quanto durante la fase di ristrutturazione il numero di dipendenti era salito da 77 a 240;
f) se l'aiuto fosse adeguato ai costi e ai vantaggi della ristrutturazione poiché secondo quanto specificato nel procedimento d'esame provvisorio i contributi finanziari per la ristrutturazione non sembravano coprire i costi di ristrutturazione indicati. C'erano inoltre dubbi in merito al fatto che il beneficiario versasse un consistente contributo per la ristrutturazione con mezzi propri o di terzi in quanto i seguenti importi indicati dalla Germania non sembravano poter essere considerati come contributi del beneficiario ai sensi degli orientamenti:
i) il prestito di Vereinsbank pari a 2,65 milioni di DEM (misura 5 nella tabella 2), al quale, secondo le informazioni a disposizione, non è mai stato fatto ricorso;
ii) il prestito di Vereinsbank pari a 2,35 milioni di DEM (misura 7 nella tabella 2), evidentemente rifinanziato dalle misure di aiuto di un programma KfW.
In questo modo, diversamente da quanto sostenuto dalla Germania, i contributi del beneficiario per la ristrutturazione sembravano ammontare soltanto a 4 milioni di DEM;
g) contemporaneamente sussistevano dubbi in merito al fatto che gli aiuti fossero limitati al minimo indispensabile per la ristrutturazione richiesta, in quanto durante la fase di ristrutturazione Schmitz-Gotha aveva acquisito una partecipazione al 100 % in un'altra società al prezzo di 3,7 milioni di DEM.
(19) A causa dei dubbi espressi relativamente alle lettere da a) a c), e), f), punto ii) e g), la Commissione presentò una richiesta di informazioni secondo l'articolo 10, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 659/1999 del Consiglio, del 22 marzo 1999, recante modalità di applicazione dell'articolo 93 del trattato CE(5).
III. LE ARGOMENTAZIONI DELLA GERMANIA
(20) Nell'ambito del procedimento formale di esame la Germania fornì le seguenti informazioni nuove o modificate.
(21) Secondo le nuove affermazioni della Germania, alle misure di cui alla misura 1 nella tabella 1 corrispondono altri importi rispetto a quelli inizialmente indicati. Secondo le informazioni più recenti fra il 1997 e il 2000 Schmitz-Gotha aveva ricevuto sovvenzioni all'occupazione pari a 527000 DEM, dei quali 43824 DEM sarebbero stati concessi conformemente alla comunicazione della Commissione sugli aiuti "de minimis"(6) e 351160 DEM nell'ambito di un regime di aiuti autorizzato(7). Infine un importo di 131745 DEM fu concesso nel quadro di una norma giuridica tedesca(8), che secondo la Germania non rappresenta un aiuto statale ma una misura generale che mira alla reintegrazione di singoli dipendenti e pertanto sarebbe a vantaggio non dell'azienda ma dei singoli lavoratori reintegrati.
(22) In merito all'assegnazione della sovvenzione BvS di 6,1 milioni di DEM per pagamenti di compensazione ai dipendenti licenziati durante la transizione dalla vecchia società alla società subentrante (considerando 11), la Germania asserisce che per quanto riguarda il valore patrimoniale acquisito da Schmitz-Gotha, soltanto 26 dei 144 dipendenti non sarebbero stati rilevati e pertanto avrebbero ricevuto indennità di licenziamento pari a 497000 DEM che sarebbero state corrisposte con la sovvenzione BvS. Tutti gli altri importi sarebbero stati utilizzati per la liquidazione della vecchia società.
(23) Secondo la Germania la sovvenzione BvS di 3,2 milioni di DEM (misura 3 nella tabella 1) non fu concessa nel 1999, ma nel 1998.
(24) Per quanto riguarda il procedimento di vendita, la Germania sostiene che a causa dei numerosi comunicati stampa in merito al crollo di Lintra-Holding, tutti i potenziali interessati sarebbero stati al corrente della prevista vendita dei relativi beni patrimoniali. Inoltre tutte le principali aziende del settore erano state interpellate anche direttamente prima della vendita. A seguito di ciò otto aziende avrebbero manifestato interesse all'acquisto dei beni patrimoniali e ricevuto materiale informativo. Quattro di loro avrebbero poi iniziato le trattative dalle quali sarebbero poi risultate soltanto due offerte attendibili, fra cui soltanto quella di Schmitz/Koch si dimostrò la più economicamente conveniente.
(25) Per quanto riguarda il valore di liquidazione di 4,26 milioni di DEM riferito al prezzo di vendita di 1 DEM, la Germania fa notare che il valore di liquidazione definito in base ad una perizia di esperti ("Forensika-Report") riguardava solo parti dei beni patrimoniali che non coincidevano con quelli venduti a Schmitz-Gotha. Occorre inoltre considerare che la liquidazione totale avrebbe richiesto la messa a disposizione di altre risorse finanziarie pari a 15,375 milioni di DEM e che la rendita da capitale dei rispettivi beni patrimoniali a causa del risultato generale negativo non avrebbe in nessun modo potuto essere positiva. Infine, per quanto riguarda il valore di liquidazione dei beni patrimoniali venduti, occorre considerare che le capacità che fungevano da base per la valutazione non hanno mai potuto essere sfruttate completamente. Il valore effettivo sarebbe pertanto stato pari soltanto al 50 % di quello calcolato, dal quale 2,5 milioni di DEM avrebbero dovuto essere a loro volta sottratti per spese di ristrutturazione immediate. Pertanto il valore di mercato dei beni patrimoniali venduti a Schmitz-Gotha non avrebbe in alcun modo potuto essere superiore a 0 DEM.
(26) Per quanto riguarda il potenziale obbligo di risarcimento di 7,1 milioni di DEM per aiuti erroneamente concessi a Lintra Holding, la Germania sottolinea che questi debiti sarebbero stati saldati alla liquidazione della vecchia società.
(27) In merito ad una possibile distorsione della concorrenza la Germania ha presentato ulteriori informazioni sul mercato, dal seguente contenuto:
a) la quota di mercato di Schmitz-Gotha per i semirimorchi sarebbe stata del 4,28 % in Germania e dello 0,2 % nella Comunità;
b) a causa delle notevoli e forti oscillazioni cicliche tipiche di questo ramo economico, è difficile presentare dati precisi sulle capacità. Il numero di immatricolazioni fra il 1998 e il 2000 e i tempi di consegna da 6 a 8 mesi garantiti nel 1999 non facevano però supporre alcuna eccedenza nelle capacità. Lo sfruttamento delle capacità sarebbe aumentato dall'80,2 % nel 1997 all'89,2 % nel 1999. Fra il 1996 e il 1999 il portafoglio di ordini sarebbe in media aumentato da 10,8 settimane a 12,8 settimane. Il fatturato medio sarebbe aumentato all'incirca del 30 % fra il 1997 e il 2000;
c) nonostante le capacità di produzione dell'azienda fossero sovradimensionate all'incirca del 50 %, non è stato possibile immobilizzarle parzialmente, per cui l'aumento del numero di dipendenti avrebbe portato soltanto ad un miglior sfruttamento dell'attuale capacità produttiva.
La Germania specifica inoltre che secondo gli orientamenti le capacità intese come capacità di produzione avrebbero dovuto essere misurate nel senso di capacità tecniche; pertanto le sue precedenti argomentazioni in merito al fatto che le capacità di Schmitz-Gotha avrebbero dovuto essere preferibilmente misurate in base al numero di occupati non devono essere fraintese. La Germania sottolinea che le capacità tecniche non sono mai state aumentate e che sono sempre state sfruttate soltanto al 50 %. Per quanto riguarda l'aumento del personale, si sostiene che nell'ottobre 1997 l'azienda sarebbe stata rilevata senza aver adeguatamente verificato il numero di ordini futuri e le possibili quantità di produzione. Pertanto il maggior aumento sarebbe avvenuto nel 1998 quando il fabbisogno di personale poteva essere meglio determinato. Da allora l'aumento del personale sarebbe stato piuttosto insignificante.
(28) Per quanto riguarda l'adeguato contributo proprio relativamente ai costi e ai vantaggi della ristrutturazione la Germania ha fornito le seguenti informazioni aggiuntive sui contributi del beneficiario:
a)
SPAZIO PER TABELLA
SPAZIO PER TABELLA
Nota:
La tabella contiene cifre arrotondate e non è aritmeticamente corretta.
b) Alla misura 2 nella tabella 1, che inizialmente era pari a 2,42 milioni di DEM, corrisponderebbe un importo diverso da quello originariamente indicato che comprenderebbe sovvenzioni agli investimenti di 1,836 milioni di DEM e un contributo agli investimenti dell'ammontare di 362000 DEM in virtù di un regime autorizzato(9), per un totale di 2,198 milioni di DEM.
c) Sarebbe stata realizzata un'eccedenza di 14,732 milioni di DEM, che sarebbero confluiti negli accantonamenti di capitale dell'azienda. Pertanto non sarebbe stato necessario ricorrere alle sovvenzioni agli investimenti della misura 2 nella tabella 1 pari a 650000 DEM nonché ad un prestito della Vereinsbank (misura 5 nella tabella 2).
d) La misura 7 nella tabella 2 sarebbe stata assicurata esclusivamente da garanzie di Schmitz-Gotha, per le quali KfW, da cui tale prestito sarebbe stato rifinanziato, non avrebbe messo a disposizione alcuna fideiussione. L'aiuto contenuto nel tasso d'interesse scontato del 4,25 % (anziché 5,11 % come inizialmente indicato) era pari all'1,69 %, ovvero 39000 DEM o al 5,69 %, cioè 131000 DEM all'anno, qualora fosse stata applicata una maggiorazione del 4 % secondo la comunicazione della Commissione in merito al metodo di fissazione dei tassi di riferimento e attualizzazione(10).
Secondo le indicazioni della Germania il contributo del beneficiario con mezzi propri o finanziamento di terzi ammonta a 20,692 milioni di DEM ovvero al 75,72 %.
(29) In base alle ultime informazioni gli aiuti pubblici erano pari a 6,636 milioni di DEM e costituiti dai seguenti importi:
TABELLA 3
Misure indicate come contributi pubblici dopo l'avvio del procedimento
SPAZIO PER TABELLA
(30)
SPAZIO PER TABELLA
IV. VALUTAZIONE DELL'AIUTO
(31) Ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE, sono incompatibili con il mercato comune, nella misura in cui incidano sugli scambi tra Stati membri, gli aiuti concessi dagli Stati, ovvero mediante risorse statali, sotto qualsiasi forma che, favorendo talune imprese o talune produzioni, falsino o minaccino di falsare la concorrenza. Le misure che rientrano fra quelle previste dall'articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE e non sono aiuti esistenti, di norma sono incompatibili con il mercato comune a meno che ad esse non siano applicabili le deroghe previste dall'articolo 87, paragrafi 2 o 3, del trattato CE.
1. Aiuto statale
(32) Sulla base delle indicazioni disponibili, la misura di cui al paragrafo 227 SGB III, ovvero la misura 1, lettera a), punto i), nella tabella 3, è evidentemente una misura generale. Anche se fosse classificabile come aiuto, non influirebbe sul risultato della presente decisione e pertanto non deve essere esaminata ulteriormente. Secondo i dati forniti, della sovvenzione BvS di 6,1 milioni di DEM, soltanto 497000 DEM [misura 3, lettera a, nella tabella 3] sono stati utilizzati per il pagamento del personale licenziato che Schmitz-Gotha sarebbe stata obbligata a riassumere. L'importo restante di 5,6 milioni di DEM è stato utilizzato in correlazione alla liquidazione della vecchia società e pertanto non deve essere esaminato ai fini della presente decisione.
(33) Nella procedura di vendita del 1997 sono state coinvolte tutte le principali imprese operanti nel settore della produzione di autoveicoli delle quali otto hanno manifestato il loro interesse e due hanno infine partecipato alla gara d'appalto. Il valore di liquidazione definito nella perizia di Forensika riguardava inoltre soltanto parti dei beni patrimoniali che non coincidevano con quelli ceduti a Schmitz-Gotha e non includevano ulteriori oneri finanziari direttamente maturati in correlazione alla vendita. Con le ulteriori informazioni fornite dalla Germania in merito alla procedura di vendita del 1997 è stato dissipato ogni dubbio iniziale in merito al fatto che la vendita contenesse qualche elemento di aiuto.
(34) L'articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE è applicabile a tutte le altre misure finanziarie della Germania a favore dell'azienda beneficiaria. La Commissione constata che il BvS è un ente federale il cui compito, come quello del suo predecessore Treuhandanstalt, consiste nel privatizzare le imprese statali situate nella Germania orientale. Il BvS fa parte dell'amministrazione federale nei confronti della quale ha obbligo di rendiconto. Pertanto le misure del BvS sono da ritenersi misure statali. La Commissione constata inoltre che il KfW, la banca nazionale tedesca per lo sviluppo, è un istituto di diritto pubblico, per quale lo Stato si è assunto una garanzia al 100 %. Per questi motivi le misure del KfW sono imputabili anche allo Stato.
(35) Con queste misure sono stati concessi ad un'impresa vantaggi economici che non avrebbe ottenuto da fonti commerciali. Si tratta pertanto di aiuti statali atti a falsare la concorrenza. Per il tipo di aiuti e la presenza di uno scambio intracomunitario con prodotti del settore in cui l'impresa beneficiaria operava, le misure finanziarie rientrano nel quadro dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE.
(36) In merito alla misura 1, lettera a), punto ii) nella tabella 3 va constatato che sulla base delle informazioni disponibili essa è conforme alla comunicazione sugli aiuti de minimis(11) in quanto nel triennio in esame non era stato superato l'importo di 100000 EUR. Pertanto non deve essere valutata nell'ambito della presente decisione. Indipendentemente da ciò, il giudizio sul presente caso non cambierebbe anche se fosse considerata tale misura.
(37) In merito all'aiuto concesso nell'ambito dei regimi approvati va considerato che le informazioni supplementari della Germania riguardo alle misure 1, lettera b) e 2, lettera a), nella tabella 3 sono state in grado di rimuovere i dubbi della Commissione relativamente alla corretta applicazione di tali regimi. Anche in riferimento al contributo agli investimenti di 362000 DEM [misura 2, lettera b), nella tabella 3], menzionato solo dopo l'avvio del procedimento formale di esame, sulla base delle informazioni disponibili va constatato che esso è conforme ai presupposti di tale regime. Tali misure non devono pertanto essere ulteriormente esaminate per la presente decisione.
(38) Le misure pari a 4,087 milioni di DEM di cui alla misura 3 nella tabella 3 non sono state concesse nell'ambito di un regime di aiuti autorizzato dalla Commissione e pertanto nella presente decisione devono essere valutate come aiuti ad hoc.
(39) Per quanto riguarda in particolare la misura 3, lettera c), nella tabella 3, il prestito di 2,35 milioni di DEM, occorre notare che questo è stato rifinanziato dal KfW ad un tasso di interessi ribassato e pertanto contiene un'agevolazione. Come di seguito illustrato, al momento della concessione Schmitz-Gotha era da considerare un'azienda in difficoltà. Pertanto per calcolare l'elemento di aiuto di questa agevolazione sugli interessi finanziata con risorse pubbliche occorre applicare un tasso d'interesse di riferimento maggiorato. Secondo la comunicazione sul metodo applicato per la definizione dei tassi di riferimento e attualizzazione, per questi particolari casi di rischio è possibile calcolare una maggiorazione del 4 % o più. Poiché Schmitz-Gotha senza il rifinanziamento del KfW non avrebbe ottenuto questo prestito alle stesse condizioni, la Commissione al momento applica un tasso d'interesse di riferimento aumentato della maggiorazione minima del 4 %, ovvero il 9,94 %, per calcolare l'elemento di aiuto contenuto nel presente prestito. Pertanto nell'aumento annuo del 5,69 %, ovvero 131000 DEM all'anno, è incluso il contributo agli investimenti contenuto nel prestito che deve essere considerato come aiuto.
(40) Occorre inoltre considerare che la Germania non ha fatto fronte al proprio obbligo di cui all'articolo 88, paragrafo 3, del trattato CE. Per questo motivo si tratta di un aiuto illegale. Ciò però non significa necessariamente che l'aiuto sia incompatibile con il mercato comune. Di conseguenza devono essere esaminate le singole misure di cui all'articolo 87 del trattato CE.
2. Deroghe previste dall'articolo 87, del trattato CE
(41) Lo scopo dell'aiuto è consentire la ristrutturazione della beneficiaria. Poiché non è applicabile nessuna altra deroga prevista nei paragrafi 2 e 3, viene considerato l'articolo 87, paragrafo 3, lettera c).
(42) Nei suoi orientamenti sugli aiuti per il salvataggio e la ristrutturazione la Commissione ha dettagliatamente illustrato i presupposti per un impiego del proprio potere discrezionale ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato CE. Poiché dalle informazioni fornite dalla Germania nel quadro del procedimento formale di esame, è emerso che tutti gli aiuti erano stati concessi alla beneficiaria prima della pubblicazione degli orientamenti del 1999, secondo il considerando 101 di tali orientamenti sono applicabili gli orientamenti per la valutazione degli aiuti statali per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficoltà del 1994(12).
(43) Il presupposto per la concessione degli aiuti alla ristrutturazione previsti dagli orientamenti è che la beneficiaria sia un'impresa in difficoltà. Secondo il punto 2.1 degli orientamenti, i tipici sintomi di un'impresa in difficoltà sono una diminuzione della redditività o un aumento delle perdite, un calo del fatturato, una riduzione del cashflow e un basso valore del capitale netto.
(44) La Commissione constata che in precedenza la vecchia società registrava perdite progressive che è stato in parte possibile colmare solo il primo anno successivo alla privatizzazione in seguito all'intervento dello Stato. Pertanto la vecchia società poteva indubbiamente essere considerata come impresa in difficoltà. Gli aiuti le sono stati concessi dopo l'acquisizione nel 1997. Va rilevato che l'attività acquisita da Schmitz-Gotha presentava difficoltà come l'incapacità di produzione in serie, nonché capacità tecniche e di personale sovradimensionate che determinavano eccessivi costi fissi. È possibile presumere che le difficoltà strutturali della vecchia società siano state acquisite anche dai nuovi investitori. La necessaria separazione delle infrastrutture ha inoltre determinato ulteriori costi. Nonostante la concessione degli aiuti, il piano di ristrutturazione comunicato per la prima volta nel 1998 prevedeva perdite progressive per i primi tre anni. Pertanto la Commissione presume che l'azienda fosse da considerare come impresa in difficoltà anche dopo l'acquisizione.
(45) Nella sua decisione di avviare il procedimento formale di esame la Commissione esprime i propri dubbi in merito alla soddisfazione dei presupposti degli orientamenti.
a) Ripristino della redditività
(46) All'avvio del procedimento è stato constatato che le misure previste dal piano di ristrutturazione erano fondamentalmente idonee a ripristinare la redditività a lungo termine dell'impresa. Tuttavia fu sottolineato che l'obbligo di restituire eventualmente i "vecchi aiuti" di 7,1 milioni di DEM correlato a tale ristrutturazione, metteva in dubbio la realizzazione degli obiettivi del piano.
(47) Durante il procedimento formale di esame la Germania comunicò alla Commissione che nel frattempo i "vecchi" debiti erano stati estinti dalla vecchia società. In questo modo furono dissipati i dubbi iniziali in merito al ripristino della redditività. Ciò sembra essere confermato dall'andamento economico dell'azienda che già nel 1999 aveva superato di [...] * milioni di DEM il risultato operativo di 5 milioni di DEM, conseguendo così un risultato di [...] * milioni di DEM.
b) Assenza di distorsioni della concorrenza
(48) La Commissione constata che il mercato sul quale opera Schmitz-Gotha è caratterizzato da oscillazioni cicliche per cui risulta difficile valutare la precisa situazione relativa alle capacità. Considerando le informazioni supplementari fornite, risulta tuttavia che non vi siano capacità in eccesso. La Commissione rileva anche che secondo le informazioni della Germania le capacità tecniche non sono state aumentate. Si sottolinea inoltre che per il ripristino della redditività si è reso necessario aumentare nuovamente la capacità di personale, inizialmente ridotta in modo drastico, che è poi invece rimasta invariata rispetto alla vecchia società. Pertanto gli iniziali dubbi in merito ad una distorsione della concorrenza hanno potuto essere rimossi.
c) Idoneità relativamente ai costi e ai vantaggi della ristrutturazione
(49) Secondo gli orientamenti del 1994 i beneficiari di norma devono contribuire in misura massiccia al piano di ristrutturazione con risorse proprie o finanziamenti di terzi, da considerare come finanziamenti a condizioni di mercato.
(50) Secondo le informazioni ora disponibili i costi di ristrutturazione ammontano a 27,328 milioni di DEM. Come illustrato, la maggior parte dei costi maturati sono rappresentati da investimenti negli impianti dell'azienda.
(51) Dalle ultime informazioni fornite si desume che questi costi siano stati finanziati dalle seguenti fonti:
TABELLA 4
Finanziamento dei costi di ristrutturazione come specificato dopo l'avvio del procedimento
SPAZIO PER TABELLA
Nota:
La tabella contiene cifre arrotondate e non è aritmeticamente corretta.
(52) La Germania ritiene che siano inclusi contributi del beneficiario o finanziamenti di terzi per un ammontare di 20692000 DEM.
(53) Considerando le informazioni a disposizione della Commissione si constata quanto segue.
(54) La misura 4 nella tabella 4, (messa a disposizione di capitale proprio pari a 3 milioni di DEM), può essere classificata come contributo del beneficiario.
(55) Il prestito di 1 milione di DEM (misura 6 nella tabella 4) è stato concesso da una banca privata ed è assicurato esclusivamente da garanzie del beneficiario senza partecipazione statale. Pertanto può essere considerato come contributo del beneficiario.
(56) Il prestito di Vereinsbank per un ammontare di 2,35 milioni di DEM (misura 7 nella tabella 2) è stato rifinanziato dal KfW e pertanto contiene aiuti sotto forma di sovvenzione in conto interessi. Pertanto questo contributo non deve fondamentalmente essere considerato come concesso a condizioni di mercato. Secondo la prassi decisionale della Commissione l'importo restante dopo la deduzione della sovvenzione in conto interessi può però essere considerato come contributo del beneficiario qualora non contenga altri elementi di aiuto. Poiché in questo caso il prestito è assicurato esclusivamente da garanzie del beneficiario senza partecipazione statale, l'importo di 1,96 milioni di DEM (misura 7 nella tabella 4) può essere considerato come contributo del beneficiario.
(57) In merito all'eccedenza di 14,732 milioni di DEM (misura 8 nella tabella 4) occorre notare che di norma il cashflow non può essere considerato come contributo del beneficiario, in quanto è stato generato direttamente o indirettamente dagli aiuti concessi e il suo esatto ammontare non può essere determinato con precisione al momento della stesura del piano di ristrutturazione. Pertanto la misura 8 non può fondamentalmente essere tenuta in considerazione. Ciò vale anche per l'importo di 650000 DEM, che secondo le informazioni della Germania non è stato utilizzato dal contributo agli investimenti (misura 2 nella tabella 3), poiché tale misura dovrebbe in ogni caso essere considerata come aiuto. Poiché la Germania ha comunicato che un credito di Vereinsbank già concesso e pari a 2,65 milioni di DEM (misura 5 nella tabella 4) non era stato utilizzato a fronte dell'eccedenza insorta, sussiste il dubbio che questo importo possa essere classificato come contributo del beneficiario alla ristrutturazione. Ciò tuttavia non ha alcun influsso sul risultato della valutazione dell'idoneità.
(58) Si constata pertanto che il contributo del beneficiario con mezzi propri o finanziamento di terzi è, contrariamente a quanto sostenuto dalla Germania, di soli 5,96 milioni di DEM.
(59) D'altra parte al momento i costi di ristrutturazione sono in gran parte finanziati da contributi che non sono da considerare né come contributi del beneficiario né aiuti, in quanto rientrano nell'eccedenza di capitale da conseguire da parte dell'azienda. La percentuale del contributo da riconoscere al beneficiario sui costi totali di ristrutturazione risulta pertanto ridotta proprio per queste circostanze. Occorre però considerare che questo contributo è approssimativamente equiparabile all'importo di 6,6 milioni di DEM finanziato con gli aiuti e che in casi precedenti riguardanti i nuovi Länder la Commissione ha accettato contributi piuttosto ridotti da parte del beneficiario. Pertanto i dubbi iniziali in merito al fatto che il beneficiario abbia contribuito in misura consistente con mezzi propri alla ristrutturazione, possono essere rimossi.
(60) All'avvio del procedimento è inoltre stato espresso il dubbio che gli aiuti, come supposto negli orientamenti del 1994, fossero limitati ad un importo minimo. Il criterio della proporzionalità impone che gli aiuti siano limitati al minimo necessario per la ristrutturazione al fine di contenere i loro effetti di distorsione della concorrenza. Ciò significa anche che non possono far sì che il beneficiario possa finanziare nuovi investimenti non necessari per la ristrutturazione.
(61) All'inizio della ristrutturazione nell'ottobre 1997, Schmitz-Gotha ha acquistato il fornitore [...] * per 3,7 milioni di DEM. 2,2 milioni di DEM del prezzo di acquisto sono stati versati immediatamente nel primo semestre della ristrutturazione. Il restante prezzo di acquisto di 1,5 milioni di DEM è stato invece saldato con altre quattro rate annue, correlate al raggiungimento di un determinato fatturato da parte di [...] *. L'acquisizione di [...] * deve essere valutata come "nuovo investimento" che secondo gli orientamenti del 1994 è giustificabile soltanto se è da considerare necessario per la ristrutturazione.
(62) In questo contesto occorre sottolineare che gli investitori hanno acquisito gli impianti per 1 DEM. Il sig. Koch era uno degli investitori e al contempo fondatore e socio gerente di [...] * nonché futuro amministratore di entrambe le ditte. La Commissione ricorda inoltre che nonostante l'ingiunzione per la fornitura di informazioni, la Germania non ha presentato né il contratto di compravendita né dati scritti più precisi in merito alle originarie condizioni di proprietà di [...] *. Pertanto, considerando le altre circostanze e le informazioni trasmesse verbalmente la Commissione non può escludere che prima dell'acquisizione una notevole quota di [...] * appartenesse direttamente o indirettamente al sig. Koch o alla sua famiglia. La Germania ha sostenuto che Schmitz-Gotha non fosse in grado di produrre autonomamente i componenti acquistati da [...] * e nemmeno di migliorare visibilmente le condizioni di consegna per cui lo scopo principale dell'acquisizione era quello di ridurre i costi di produzione. La Commissione non può escludere che con l'acquisizione di [...] * un notevole importo che avrebbe dovuto essere utilizzato per il finanziamento della ristrutturazione sia in effetti stato corrisposto ad uno dei nuovi investitori. In ogni caso l'acquisizione di [...] * non era necessaria per garantire una buona collaborazione con [...] *. Poiché il sig. Koch era fondatore e socio gerente di [...] * e successivamente è divenuto anche amministratore di Schmitz-Gotha, sembra improbabile che non fosse possibile ottenere migliori condizioni di acquisto con [...] *. Inoltre un'impresa competitiva dovrebbe fondamentalmente essere in grado di finanziare le proprie forniture a prezzi di mercato senza entrare in difficoltà economiche.
(63) Le informazioni fornite dalla Germania mostrano che l'acquisizione di [...] * è stata un investimento utile per l'impresa in quanto ha determinato notevoli risparmi che hanno contribuito ad anticipare di un anno la fase di ristrutturazione. Ciò tuttavia non significa necessariamente che l'investimento sia stato necessario per effettuare la ristrutturazione. Se un'impresa riceve aiuti per il finanziamento della propria ristrutturazione, non necessariamente è consentito ogni investimento che aumenti la sua efficienza in quanto tali investimenti riducono sempre anche la capacità del beneficiario di finanziare la ristrutturazione con i propri mezzi. Solo se senza l'investimento fosse messo in dubbio il successo della ristrutturazione o questa fosse inammissibilmente ritardata, l'investimento potrebbe essere ritenuto necessario per la ristrutturazione in quanto lo scopo dell'aiuto è limitato a ripristinare la competitività dell'azienda entro un adeguato periodo di tempo. Ogni investimento che supera quanto necessario per il ripristino della competitività entro un adeguato periodo di tempo, sfrutta obbligatoriamente risorse finanziarie che avrebbero dovuto essere utilizzate per i costi di ristrutturazione effettivamente necessari e che pertanto avrebbero ridotto l'importo dell'aiuto richiesto per la ristrutturazione. Ne consegue che gli investimenti non necessari per la ristrutturazione, determinano un'intensità dell'aiuto che supera la misura minima necessaria per la ristrutturazione secondo il criterio della proporzionalità.
(64) La sola riduzione dei costi di fornitura non può motivare la necessità dell'acquisizione ai fini della ristrutturazione. Inoltre va constatato che la Germania non ha mai affermato che senza l'acquisizione di [...] * il successo della ristrutturazione sarebbe stato compromesso o ritardato in modo inammissibile. Anche senza considerare l'acquisizione di [...] * il piano originario prevedeva il raggiungimento di un risultato d'esercizio positivo entro il quarto anno finanziario. Secondo le informazioni più recenti questo intervallo di tempo è stato ridotto di un anno in seguito all'acquisizione. Il raggiungimento della soglia di profitto dopo quattro anni non può tuttavia nemmeno essere considerato un periodo inadeguato per la ristrutturazione. Al contrario, si può persino supporre che già il piano originario prevedesse un ripristino piuttosto rapido della competitività. Pertanto occorre constatare che la ristrutturazione avrebbe potuto essere conclusa con successo in un adeguato intervallo di tempo anche senza l'acquisizione di [...] * e che di conseguenza l'acquisizione non era necessaria al successo della ristrutturazione. La Commissione nota quindi che l'acquisizione di [...] * non era indispensabile per raggiungere gli obiettivi del piano. Da ciò deriva però che i mezzi utilizzati per questa acquisizione avrebbero potuto essere utilizzati in altra sede per il finanziamento della ristrutturazione e quindi per ridurre l'entità dell'aiuto necessario alla ristrutturazione.
(65) Il prezzo di acquisto di 3,7 milioni di DEM fa parte degli investimenti di 23,8 milioni di DEM, previsti per la ristrutturazione di 27,3 milioni di DEM. Considerando che l'acquisizione era già stata effettuata all'inizio della ristrutturazione e 2,2 milioni di DEM erano già stati versati nel primo semestre della ristrutturazione, si desume che l'impresa possedesse già in quel momento un'eccedenza di liquidità di almeno 2,2 milioni di DEM, con i quali poteva effettuare investimenti non necessari ai fini della ristrutturazione. Il restante importo di 1,5 milioni di DEM venne versato solo in quattro successive rate annuali di 375000 DEM. Sebbene tali rate siano anche state effettivamente pagate, va constatato che esse erano esigibili soltanto se [...] * avesse conseguito un risultato annuo al lordo delle imposte pari a 500000 DEM. Anche se [...] * al momento dell'acquisto sembrava un'impresa redditizia e successivamente conseguì anche i risultati previsti, la Commissione constata che al momento dell'acquisizione non era certo se l'impresa sarebbe stata in grado di ottenere effettivamente i risultati auspicati. Pertanto si può sostenere che per le stesse motivazioni per cui le riserve di capitale da conseguire non possono essere valutate come contributi del beneficiario per la ristrutturazione, le eccedenze per l'ammontare di 1,5 milioni di DEM con le quali l'acquisizione fu finanziata non erano garantite e pertanto non rappresentavano parte della liquidità in eccesso dell'impresa.
(66) Da ciò la Commissione conclude che furono concessi aiuti per un importo di 2,2 milioni di DEM superando il minimo necessario per la ristrutturazione ai sensi degli orientamenti. Pertanto fino ad un importo di 2,2 milioni di DEM la Commissione ritiene l'aiuto incompatibile con il mercato comune ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE.
V. CONCLUSIONI
(67) La Commissione è giunta alla conclusione che gli aiuti concessi a Schmitz-Gotha per un importo di 2,2 milioni di DEM non erano limitati al minimo necessario per la ristrutturazione e pertanto non sono conformi ai criteri degli orientamenti del 1994.
(68) La Germania ha concesso i relativi aiuti contravvenendo all'articolo 88, paragrafo 3, del trattato CE. Gli aiuti sono incompatibili con il mercato comune per un importo di 2,2 milioni di DEM in quanto non soddisfano i presupposti degli orientamenti del 1994,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Gli aiuti che la Germania ha concesso a favore di Schmitz-Gotha Fahrzeugwerke GmbH, sono incompatibili con il mercato comune per un importo pari a 1,12 milioni di EUR.
Articolo 2
1. La Germania adotta tutti i provvedimenti necessari per recuperare dal beneficiario gli aiuti di cui all'articolo 1, già posti illegalmente a sua disposizione.
2. Il recupero viene eseguito senza indugio e secondo le procedure del diritto tedesco a condizione che queste consentano l'esecuzione immediata ed effettiva della presente decisione. L'aiuto da recuperare comprende gli interessi che decorrono dalla data in cui gli aiuti illegali sono posti a disposizione del beneficiario fino alla data dell'effettivo recupero. Gli interessi sono calcolati sulla base del tasso di riferimento utilizzato per il calcolo dell'equivalente sovvenzione degli aiuti a finalità regionale.
Articolo 3
Entro due mesi dalla notificazione della presente decisione la Germania informa la Commissione circa i provvedimenti adottati per conformarvisi.
Articolo 4
La Repubblica federale di Germania è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 30 ottobre 2002.

Labels: 4
18
19
1