Document ID: 32002D0285

Decisione della Commissione
del 20 dicembre 2001
relativa all'aiuto di Stato al quale il Belgio intende dare esecuzione in favore di Sidmar NV
[notificata con il numero C(2001) 4471]
(I testi in lingua olandese e francese sono i soli facenti fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2002/285/CECA)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, in particolare l'articolo 4, lettera c),
visto l'accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l'articolo 62, paragrafo 1, lettera a),
vista la decisione n. 2496/96/CECA della Commissione, del 18 dicembre 1996, recante norme comunitarie per gli aiuti a favore della siderurgia(1),
dopo aver invitato(2) gli interessati a presentare osservazioni conformemente a detta decisione, e viste le osservazioni trasmesse,
considerando quanto segue:
I. PROCEDIMENTO
(1) Con lettera del 27 novembre 2000 il Belgio ha notificato alla Commissione, conformemente all'articolo 6, paragrafo 1, della decisione n. 2496/96/CECA recante norme comunitarie per gli aiuti a favore della siderurgia (in appresso "codice degli aiuti alla siderurgia"), un progetto di aiuto ambientale a favore di Sidmar NV (in appresso "Sidmar"). Con lettere del 19 dicembre 2000, del 16 febbraio 2001 e del 29 marzo 2001 la Commissione ha chiesto informazioni supplementari. La autorità belghe hanno risposto con lettere, rispettivamente del 26 gennaio, 15 marzo e 3 maggio 2001.
(2) Con lettera del 21 giugno 2001, la Commissione ha informato il Belgio della propria decisione di avviare il procedimento di cui all'articolo 6, paragrafo 5, del codice degli aiuti alla siderurgia riguardo a tre dei progetti in questione, e ha comunicato di non avere obiezioni quanto all'aiuto accordato per gli altri cinque progetti.
(3) La decisione della Commissione di avviare il procedimento è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee(3). La Commissione ha invitato gli interessati a presentare osservazioni in merito all'aiuto di cui trattasi.
(4) Sidmar ha presentato le proprie osservazioni con lettera del 14 settembre 2001. La Commissione le ha trasmesse al Belgio offrendo l'opportunità di commentarle. Il Belgio ha presentato le sue osservazioni con lettera del 2 agosto 2001, e ha commentato la lettera di Sidmar il 31 ottobre 2001.
II. DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELL'AIUTO
(5) Il costo globale dei tre progetti nei confronti dei quali la Commissione ha avviato il procedimento ammonta a 5140419 EUR. Le autorità belghe hanno proposto di accordare un aiuto di un importo corrispondente al 12 % dei costi rispettivi, per un totale cioè di 616851 EUR.
(6) Uno di questi tre progetti, ossia la "riduzione centralizzata dei rottami di ferro", consiste nella sostituzione del vecchio sistema di riduzione dei rottami ferrosi nel luogo di produzione con un sistema centralizzato di riduzione in un luogo unico. A differenza della situazione precedente, tale sito centrale sarà separato dagli altri impianti, il che permetterà di depurare i gas di scarico che ne risultano tramite un'unità di filtraggio. Le autorità belghe ritengono che possa essere ammesso a beneficiare dell'aiuto ambientale il costo totale dell'impianto (2478935 EUR), che include, oltre al sistema di depurazione dei gas di scarico, anche l'attrezzatura di taglio. L'aiuto proposto per questo progetto ammonta a 297472 EUR.
(7) Gli altri due progetti, "trattamento dei fanghi dell'acciaieria" e "trattamento dei fanghi d'altoforno", prevedono investimenti in centrifughe per disidratare i fanghi provenienti dall'acciaieria e dagli altiforni. Nonostante i progetti consentano il riutilizzo dei fanghi come materia prima, nel calcolo dei costi ammissibili per l'aiuto ambientale le autorità belghe non detraggono dai costi di investimento i risparmi che ne risulterebbero. Tali costi di investimento ammontano rispettivamente a 1545963 EUR e 1115521 EUR, e gli aiuti previsti rispettivamente a 185516 EUR e 133863 EUR.
III. OSSERVAZIONI DEGLI INTERESSATI
(8) Sidmar, l'impresa beneficiaria, è la sola parte interessata ad aver formulato osservazioni. Secondo l'impresa, la principale ragione degli investimenti in questi tre progetti è quella di migliorare la tutela dell'ambiente. Per quanto riguarda il progetto "riduzione centralizzata dei rottami di ferro", Sidmar sottolinea che il progetto non è diretto a razionalizzare un'attività di produzione. L'investimento non porta ad alcun vantaggio, poiché dopo il suo completamento, nel giugno 2001, i costi di trattamento del rottame di ferro sono aumentati di 4,52 EUR a tonnellata, il che corrisponde secondo l'impresa ai costi del nuovo impianto. L'impresa conclude di conseguenza che tutta l'attrezzatura, compresa quella per il taglio (1829454 EUR), è ammissibile a beneficiare di aiuti ambientali.
(9) Per quanto riguarda il progetto "trattamento dei fanghi d'altoforno", l'impresa afferma che l'investimento è diretto unicamente a ridurre l'inquinamento. Il tenore di cloruro dell'acqua è calato da 1059 mg/l nel luglio 1999 a 648 mg/l nel giugno 2001. Tale risultato può spiegarsi per il fatto che in passato i fanghi venivano pompati dal bacino di deposito a un bacino di raccolta privo di un sistema di protezione del suolo, e questo portava alla salinizzazione del suolo per l'infiltrazione delle acque del canale. Dopo l'investimento, i fanghi del bacino di deposito vengono disidratati nelle nuove centrifughe. Poiché nei bacini di raccolta non arriva più l'acqua del canale, si evita l'inquinamento del suolo. L'investimento, inoltre, non porterebbe a risparmi supplementari di materie prime, poiché i fanghi possono essere riutilizzati sia nel vecchio che nel nuovo sistema: prima dell'investimento, dopo un ulteriore trattamento (interno o esterno) di completa disidratazione; dopo l'investimento, subito dopo la centrifugazione.
(10) Anche per il progetto "trattamento dei fanghi dell'acciaieria" l'impresa dichiara che l'investimento è diretto unicamente a ridurre l'inquinamento. In passato, i fanghi carichi d'acqua venivano pompati nei miscelatori degli impianti di sinterizzazione. In questo modo la carica di sinterizzazione poteva essere umidificata e i fanghi dell'acciaieria potevano essere riutilizzati come materia prima. Dopo l'investimento, i fanghi carichi d'acqua vengono disidratati nelle centrifughe e successivamente convogliati al letto di preagglomerazione, dove viene preparata la carica degli impianti di sinterizzazione. In questo modo i fanghi agglomerati vengono riutilizzati come materie prime negli impianti di sinterizzazione. Nel nuovo sistema, tuttavia, la miscela di sinterizzazione viene umidificata con acqua della falda freatica, povera di cloruro, il che contribuisce a ridurre l'emissione di diossina dell'impianto di sinterizzazione. L'emissione di diossina è scesa da circa 13 ng TEQ/Nm3 a circa 2,5 ng TEQ/Nm3.
IV. COMMENTI DEL BELGIO
(11) Le autorità belghe hanno ribadito che questi investimenti sono stati decisi per ragioni esclusivamente ambientali, e che quindi la totalità dei costi è ammissibile all'aiuto. Esse condividono pienamente il punto di vista di Sidmar.
V. VALUTAZIONE DELL'AIUTO
Base giuridica
(12) Sidmar è un'impresa ai sensi dell'articolo 80 del trattato CECA. Gli aiuti a favore di detta impresa sono pertanto assoggettati al codice degli aiuti alla siderurgia. Le misure notificate dal Belgio costituiscono un aiuto ai sensi dell'articolo 1 di tale codice. L'articolo 3 dello stesso prevede che le imprese siderurgiche possano beneficiare di aiuti per gli investimenti ambientali. Le condizioni che tali aiuti devono soddisfare per essere considerati compatibili con il mercato comune sono indicate nell'allegato al codice degli aiuti alla siderurgia e nella disciplina comunitaria degli aiuti di Stato per la tutela dell'ambiente del 1994(4) (di seguito "disciplina ambientale").
(13) Ai sensi del punto 3.2.1 della disciplina ambientale, gli aiuti che apparentemente sono destinati a misure di protezione ambientale ma che, in realtà, sono destinati agli investimenti in generale, sono esclusi dalla disciplina stessa. I costi ammissibili devono limitarsi strettamente ai costi di investimento aggiuntivi necessari per conseguire gli obiettivi di protezione ambientale.
(14) Sidmar soddisfa già le attuali norme obbligatorie relative alle sostanze inquinanti, che possono essere ulteriormente ridotte grazie all'investimento proposto. L'aiuto viene pertanto valutato in base alle norme relative agli "aiuti diretti a incoraggiare le imprese a migliorare in modo significativo la tutela dell'ambiente". In base alla sezione B, primo paragrafo della disciplina ambientale, gli aiuti a favore di investimenti che consentono di raggiungere livelli di protezione dell'ambiente significativamente superiori sono autorizzati a concorrenza di un livello massimo del 30 %. L'entità dell'aiuto deve essere proporzionata al miglioramento dell'ambiente che viene realizzato e agli investimenti necessari per conseguirlo.
(15) In base all'allegato del codice agli aiuti alla siderurgia, in caso di aiuti diretti a incoraggiare le imprese a migliorare in modo significativo la tutela dell'ambiente, si applicano le seguenti condizioni:
a) la Commissione analizzerà il contesto economico ed ambientale di una decisione di procedere alla sostituzione di impianti o attrezzature in servizio. In linea di massima una decisione di procedere a un nuovo investimento, che sarebbe comunque stata presa per ragioni economiche o tenuto conto dell'età dell'impianto o delle attrezzature esistenti (durata di vita residua inferiore al 25 %) non potrà beneficiare di aiuti;
b) l'investitore dovrà dimostrare di avere chiaramente deciso di scegliere livelli di tutela ambientale superiori implicanti investimenti addizionali;
c) verrà inoltre detratto qualsiasi vantaggio che ne derivi in termini di diminuzione dei costi di produzione.
Progetto 1: Riduzione centralizzata dei rottami di ferro
(16) Come già indicato in occasione dell'avvio del procedimento, può essere riconosciuto che questo progetto contribuisce a realizzare consistenti miglioramenti in materia di tutela ambientale, con una riduzione delle emissioni di diossina da 50 mg/Nm3 a 10 mg/Nm3. Secondo la normativa, tuttavia, i costi ammissibili devono limitarsi strettamente ai costi di investimento aggiuntivi necessari per conseguire gli obiettivi di protezione ambientale; i costi di investimenti generali che non sono imputabili a obiettivi di tutela dell'ambiente devono essere esclusi. È un fatto che l'impresa deve in ogni caso procedere alla riduzione dei rottami di ferro nell'ambito delle sue esigenze produttive. Una parte delle attrezzature acquistate (cannelli, tavolo da taglio, sistema di alimentazione di gas ed elettricità per le cesoie e un dispositivo manuale che utilizza un bruciatore a ossidocombustibile) non contribuisce, in sé, ad alcun ulteriore miglioramento della situazione ambientale. Si tratta invece, semplicemente, di un nuovo modo, per l'impresa, di svolgere le sue attività produttive. Anche se l'impresa afferma che i costi di trattamento del rottame di ferro sono attualmente più elevati in virtù del costo della nuova attrezzatura, ciò non giustifica comunque l'ammissibilità all'aiuto ambientale per gli impianti di produzione. I costi delle attrezzature di taglio (1829454 EUR) non possono pertanto essere considerati ammissibili agli aiuti ambientali.
(17) Sono invece ammissibili all'aiuto i costi dell'unità di filtraggio e del collettore del gas di scarico (649481 EUR). Queste attrezzature non sostituiscono attrezzature esistenti e servono unicamente a ridurre l'inquinamento. La riduzione delle emissioni di diossina così ottenuta può essere considerata sufficientemente rilevante da rendere questi costi ammissibili in base alle norme relative agli aiuti diretti ad incoraggiare le imprese a migliorare in modo significativo la tutela dell'ambiente.
Progetto 2: Trattamento dei fanghi d'altoforno
(18) Le autorità belghe avevano inizialmente dichiarato che l'obiettivo dell'impresa "con questo investimento, era trattare i fanghi d'altoforno in modo da poterli riutilizzare come materia prima nel processo produttivo. (...) La centrifuga deve permettere di eliminare la maggiore quantità d'acqua possibile contribuendo quindi direttamente al riutilizzo dei fanghi." Le autorità belghe sottolineano ora invece - insieme a Sidmar -, che l'unico motivo dell'investimento era una maggiore tutela ambientale, poiché prima dell'investimento i fanghi potevano essere riutilizzati solo dopo un trattamento adeguato. Tuttavia, Sidmar ha cominciato a riutilizzare i fanghi solo dopo l'investimento. In precedenza i fanghi venivano scaricati e lasciati nel bacino di raccolta, da dove si infiltravano nel terreno inquinandolo. Smettendo di scaricare i fanghi - ed evitando di conseguenza anche l'infiltrazione dell'acqua del canale ricca di cloruro - è stata ottenuta una considerevole riduzione della quantità di cloruro dell'acqua, e questa è effettivamente una conseguenza positiva per l'ambiente. Tuttavia, per calcolare i costi ammissibili all'aiuto ambientale, si deve detrarre dai costi di investimento il valore della materia prima che, grazie all'investimento stesso, ha cominciato ad essere riutilizzata. Nonostante le ripetute richieste - fra l'altro con la decisione di avvio del procedimento - di fornire informazioni supplementari sui risparmi di materia prima realizzati, e di detrarre tali risparmi dai costi ammissibili, il Belgio non ha risposto. Non è pertanto noto quale parte dei costi di investimento potrebbe eventualmente beneficiare dell'aiuto. Occorre pertanto concludere che i costi notificati (1115521 EUR) non sono esclusivamente destinati alla realizzazione di una tutela supplementare dell'ambiente, e non possono di conseguenza beneficiare di un aiuto a tale titolo.
Progetto 3: Trattamento dei fanghi dell'acciaieria
(19) Nella notifica, le autorità belghe avevano formulato le stesse affermazioni fatte per il progetto precedente, ossia che il motivo dell'investimento era il riutilizzo dei fanghi come materia prima. Nell'ambito del procedimento le autorità belghe hanno tuttavia - insieme a Sidmar - precisato la loro successiva posizione, secondo cui non vi sarebbe alcun risparmio in materia prima poiché dopo il nuovo investimento non vi sarebbe un aumento nell'utilizzo dei fanghi. Contrariamente al caso dei fanghi d'altoforno, che venivano messi in discarica, i fanghi dell'acciaieria venivano pompati nei miscelatori degli impianti di sinterizzazione senza dover essere asciugati. Poiché i fanghi contenevano acqua del canale ricca di cloruro, aumentavano l'emissione di diossina negli impianti di sinterizzazione. Con le nuove centrifughe i fanghi vengono disidratati e al posto dell'acqua del canale viene aggiunta acqua della falda freatica. Nel processo di sinterizzazione interviene pertanto una minore quantità di cloro e viene così emessa meno diossina: l'emissione di diossina è calata da circa 13 ng TEQ/Nm3 a circa 2,5 ng TEQ/Nm3.
(20) La presenza delle centrifughe nell'acciaieria non ha inciso in alcun modo sul processo di produzione, poiché la quantità di fanghi pompata nell'impianto di sinterizzazione è uguale a quella che veniva pompata quando i fanghi erano carichi di acqua del canale. Può quindi essere accettata la posizione delle autorità belghe e di Sidmar, secondo cui l'investimento è stato realizzato solo per ragioni ambientali, e non ha avuto alcun effetto sulla produzione né ha portato a risparmi di materia prima. Tale investimento non serve a sostituire attrezzature esistenti, e la riduzione del livello d'inquinamento può essere considerata come rilevante ai sensi delle disposizioni relative agli aiuti diretti a incoraggiare le imprese a migliorare in modo significativo la tutela dell'ambiente. L'investimento di 1545963 EUR può pertanto essere considerato come ammissibile all'aiuto ambientale.
VI. CONCLUSIONE
(21) Alla luce di quanto sopra esposto si può concludere che, per una parte degli aiuti notificati, pari a 263454 EUR, vengono soddisfatte tutte le condizioni del codice degli aiuti alla siderurgia che consentono di considerare l'aiuto ambientale come compatibile. Questa constatazione riguarda l'ammissibilità dei costi e l'intensità dell'aiuto, che è inferiore al tetto consentito del 30 %. L'importo corrisponde a una parte dell'aiuto notificato per il progetto "Riduzione centralizzata dei rottami di ferro" (77938 EUR), e all'aiuto notificato per il progetto "Trattamento dei fanghi dell'acciaieria" (185516 EUR).
(22) L'aiuto pari a 353397 EUR non soddisfa invece le condizioni necessarie per poter dichiarare l'ammissibilità dei costi e la compatibilità. Questo importo riguarda l'aiuto notificato per la restante parte del progetto di investimento "Riduzione centralizzata dei rottami di ferro", sopra descritto (219534 EUR), e l'aiuto notificato per il progetto "Trattamento dei fanghi d'altoforno" (133863 EUR),
HA ADOTTATO LA SEGUENTE DECISIONE:
Articolo 1
L'aiuto di Stato al quale il Belgio intende dare esecuzione in favore dell'impresa siderurgica Sidmar NV, per un importo di 263454 EUR, è compatibile con il mercato comune. Tale importo corrisponde all'aiuto notificato per una parte del progetto di investimento "Riduzione centralizzata dei rottami di ferro" (77938 EUR), e all'aiuto notificato per il progetto di investimento "Trattamento dei fanghi d'acciaieria" (185516 EUR).
Articolo 2
L'aiuto di Stato al quale il Belgio intende dare esecuzione in favore dell'impresa siderurgica Sidmar NV, per un importo di 353397 EUR, è incompatibile con il mercato comune. Tale importo corrisponde all'aiuto notificato per una parte del progetto di investimento "Riduzione centralizzata dei rottami di ferro" (219534 EUR), e all'aiuto notificato per il progetto di investimento "Trattamento dei fanghi d'altoforno" (133863 EUR).
A tale parte dell'aiuto non può pertanto essere data esecuzione.
Articolo 3
Entro due mesi dalla notificazione della presente decisione, il Belgio informa la Commissione circa i provvedimenti presi per conformarvisi.
Articolo 4
Il Regno del Belgio è destinatario della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 20 dicembre 2001.

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