Document ID: 31989R1292

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REGOLAMENTO (CEE) N. 1292/89 DEL CONSIGLIO
del 3 maggio 1989
recante modifica del regolamento (CEE) n. 3/84 che istituisce un regime di circolazione intracomunitaria di merci spedite da uno Stato membro per essere temporaneamente utilizzate in uno o più altri Stati membri
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 100 A,
vista la proposta della Commissione (1),
in cooperazione con il Parlamento europeo (2),
visto il parere del Comitato economico e sociale (3),
considerando che il regolamento (CEE) n. 3/84 (4) è entrato in applicazione il 1o luglio 1985 per un primo periodo sperimentale di tre anni; che, in seguito alla relazione sull'applicazione del regime istituito da detto regolamento, presentata dalla Commissione al Consiglio il 15 marzo 1988, il regolamento (CEE) n. 1277/88 (5) ha prorogato il regolamento (CEE) n. 3/84 fino al 30 giugno 1989;
considerando che l'articolo 17, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 3/84 prevede che il Consiglio deliberando in conformità dell'articolo 235 del trattato, in base alla relazione suindicata, decida l'applicazione a titolo definitivo dello stesso regolamento, nonché le eventuali modifiche da apportare alle sue disposizioni, in particolare ai fini della semplificazione del regime; che, a seguito della modifica del trattato avvenuta con l'Atto unico europeo, l'articolo 100 A fornisce la base giuridica da prendere in considerazione per l'adozione delle disposizioni che hanno per oggetto l'instaurazione ed il funzionamento del mercato interno; che è opportuno fondarsi su questa base per adottare il presente regolamento;
considerando che dalla relazione risulta segnatamente che il regime della circolazione intracomunitaria di merci ha formato oggetto, a partire dalla sua attuazione, di un'utilizzazione piuttosto ampia e risponde ad una effettiva esigenza degli utilizzatori che tra l'altro apprezzano l'assenza della cauzione e le agevolazioni di cui beneficiano al momento dell'attraversamento delle frontiere; che di conseguenza è opportuno mantenere in essere tale regime fino all'instaurazione del mercato interno;
considerando che parecchi privati ed operatori economici hanno segnalato il fatto che il regolamento (CEE) n. 3/84 contempla un numero troppo limitato di merci e di beneficiari; che, in effetti, al momento dell'adozione del regolamento, si era ritenuto opportuno ricomprendere unicamente le merci a cui tutti gli Stati membri, in caso d'importazione temporanea, applicavano l'esenzione fiscale in termini identici in base a convenzioni internazionali; che, d'altra parte, i principali beneficiari del regime sono gli organismi pubblici, ufficiali o riconosciuti;
considerando che la situazione di cui sopra è profondamente mutata con la diciassettesima direttiva 85/362/CEE del Consiglio, del 16 luglio 1985, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra d'affari - esenzione dall'imposta sul valore aggiunto per l'importazione temporanea di beni diversi dai mezzi di trasporto (6), la quale prevede che l'ammissione temporanea in esenzione dall'IVA sia accordata per un gran numero di merci comunitarie temporaneamente importate da uno Stato membro in un altro Stato membro, in linea di massima senza distinzioni tra i beneficiari; che è quindi logico estendere in tal senso il campo d'applicazione del regolamento (CEE) n. 3/84; che tuttavia, per permettere al regime di circolazione intracomunitaria delle merci d'assolvere la funzione che esso può effettivamente svolgere ai fini dell'attuazione del mercato interno, tale estensione deve essere operata mantenendo in essere gli attuali vantaggi del regime suddetto, e in particolare, non esigendo la costituzione di una cauzione seppure facoltativa, mentre una tale facoltà è prevista dalla diciassettesima direttiva;
considerando inoltre che, per garantire la corrispondenza tra la diciassettesima direttiva e il regolamento (CEE) n. 3/84, è indispensabile adeguare il periodo di validità del carnet comunitario di circolazione istituito dal regolamento succitato in analogia con i periodi di permanenza delle merci in regime di ammissione temporanea previsti dalla diciassettesima direttiva;
considerando che in taluni casi la procedura relativa al carnet comunitario di circolazione sembra complessa e persino superflua; che, per ovviare a questi inconvenienti e alla luce del regolamento (CEE) n. 4283/88 del Consiglio, del 21 dicembre 1988, relativo alla soppressione di talune formalità all'uscita all'atto dell'attraversamento delle frontiere interne della Comunità - banalizzazione dei valichi di frontiera (1), nel caso del carnet di cui sopra, è prevista la soppressione delle formalità attualmente espletate all'uscita dagli Stati membri di transito e di utilizzazione, senza che venga pregiudicata la corretta applicazione del regime di circolazione intracomunitaria; che, allo stesso scopo, è opportuno permettere a talune categorie di merci di circolare sotto il regime senza alcuna formalità in tutta la Comunità;
considerando che, nell'attuale situazione, il carnet comunitario di circolazione non permette alle merci, cui esso si riferisce, di attraversare i territori dei paesi terzi; che talvolta tale situazione pregiudica la circolazione delle merci in questione tra due punti situati nel territorio doganale della Comunità; che in questi casi, nell'attesa di trovare una soluzione adeguata con i paesi terzi interessati, è opportuno prevedere che il regime di circolazione intracomunitaria venga sospeso durante l'attraversamento di tali paesi e venga ristabilito al momento della reintroduzione delle stesse merci nel territorio doganale della Comunità;
considerando che il regolamento (CEE) n. 3/84, in virtù dell'articolo 1, si applica alle merci che partono da uno Stato membro e che, dopo aver circolato in uno o più altri Stati membri per esservi temporaneamente utilizzate, sono destinate ad essere reintrodotte tal quali nel territorio dello Stato membro di partenza; che, in taluni casi ben precisi e molto limitati, è tuttavia opportuno estendere l'ambito del regolamento succitato a talune merci che possono non essere reintrodotte nello Stato membro dal quale sono partite,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il regolamento (CEE) n. 3/84 è modificato come segue:
1) All'articolo 1 il testo del paragrafo 1 è sostituito dal testo seguente ed è inserito il paragrafo 1 bis:
« 1. Fatti salvi il regolamento (CEE) n. 4283/88 (1) nonché altre disposizioni comunitarie e l'articolo 12 bis del presente regolamento, il regime di circolazione intracomunitaria, qui di seguito denominato "regime", si applica alle merci spedite e/o trasportate da uno Stato membro in uno o più altri Stati membri per esservi temporaneamente utilizzate e non soggette, conformemente ai trattati ed alla normativa che ne deriva, a divieti e restrizioni, a meno che non soddisfino le condizioni fissate da detta normativa, e destinate ad essere reintrodotte tal quali nel territorio dello Stato membro di partenza.
1 bis. Sono esclusi dal campo d'applicazione del presente regolamento:
a) i mezzi di trasporto, compresi i pallets ed i containers, salvo i veicoli progettati o appositamente adattati per essere utilizzati quali posti di controllo semoventi, veicoli attrezzati ad officina o a laboratorio, materiale per stampa, radiodiffusione, televisione o materiale cinematografico, per la realizzazione di servizi giornalistici, registrazioni, trasmissioni o film e i veicoli per auto soccorso;
b) le pelli di pellicceria confezionate, le pietre preziose, i tappeti e gli oggetti di gioielleria;
c) i prodotti consumabili, eccettuati quelli che costituiscono campioni commerciali presentati in quanto tali, a condizione che siano reintrodotti tali e quali nel territorio dello Stato membro di partenza.
d) i prodotti di cui al titolo III del regolamento (CEE) n. 3599/82 (2), modificato dal regolamento (CEE) n. 1620/85 (3), che sono soggetti a dazi parziali in virtù degli articoli 31 e 190 dell'atto di adesione del 1985 e che circolano tra la Comunità a dieci e la Spagna e il Portogallo ovvero tra questi due Stati membri;
e) le opere d'arte diverse da quelle di cui all'articolo 12 bis.
(1) GU n. L 382 del 31. 12. 1988, pag. 1.
(2) GU n. L 376 del 31. 12. 1982, pag. 1.
(3) GU n. L 155 del 14. 6. 1985, pag. 54. »
2) Il testo dell'articolo 4, paragrafo 2, lettera a) è sostituito dal testo seguente:
« a) curare la regolare esecuzione delle procedure di cui al titolo II e l'appuramento del regime prima della scadenza del termine di validità del carnet di cui all'articolo 5. »
3) Prima dell'articolo 5 è inserito il testo seguente:
« Articolo 4 bis
Il regime comprende due procedure:
1) Una procedura normale, applicabile a tutte le merci.
2) Una procedura semplificata, applicabile alle merci di cui all'articolo 10 bis.
Sezione I
Procedura normale »
4) Il testo dell'articolo 5, paragrafo 1 è sostituito dal testo seguente:
« 1. Per circolare secondo la procedura normale, ogni merce deve essere registrata in un carnet comunitario di circolazione, qui di seguito denominato "carnet", rilasciato dalle autorità competenti dello Stato membro di partenza. »
5) Il testo dell'articolo 6, paragrafo 2, secondo trattino è sostituito dal testo seguente:
« - stabiliscono, fatto salvo il termine indicato nell'articolo 12 bis, il termine di validità del carnet, il quale non può eccedere ventiquattro mesi. Per i cavalli da corsa il termine di validità del carnet non può eccedere sei mesi; »
6) Il testo dell'articolo 10 è sostituito dal testo seguente:
« Articolo 10
1. Le competenti autorità dello Stato membro di utilizzazione temporanea possono, a richiesta del beneficiario:
a) prorogare la durata della permanenza delle merci nel loro territorio entro i limiti di validità del carnet;
b) autorizzare l'utilizzazione temporanea delle merci nel loro territorio in uno o più luoghi diversi da quello o quelli indicati in detto carnet.
2. Le competenti autorità di cui al paragrafo 1 autorizzano, in deroga all'articolo 1, paragrafo 1, la riparazione, compresa la sostituzione dei pezzi difettosi del materiale temporaneamente utilizzato nel loro territorio.
3. A tal fine, esse appongono le annotazioni del caso sul carnet. »
7) Dopo l'articolo 10 sono inserite le sezioni seguenti:
« Sezione II
Procedura semplificata
Articolo 10 bis
1. In deroga alla sezione I possono circolare, dispensati da qualsiasi formalità:
a) il materiale professionale portatile,
b) il materiale per stampa, radiodiffusione e televisione, compresi i vari veicoli appositamente adattati a tale scopo e la relativa attrezzatura,
introdotti per motivi professionali, fatta salva la facoltà, per l'autorità competente, di esercitare, se del caso, il suo diritto di controllo.
2. Per materiale professionale si intende il materiale e i relativi accessori, necessari all'esercizio del mestiere o della professione di una persona stabilita nello Stato membro di partenza la quale si reca in un altro Stato membro per effettuarvi un determinato lavoro.
Sezione III
Disposizioni comuni
Articolo 10 ter
Quando, nell'ambito del regime, le merci che circolano tra due punti situati nella Comunità attraversano il territorio di un paese terzo, l'effetto del regime è sospeso durante l'attraversamento di tale paese terzo. »
8) Il testo dell'articolo 12, paragrafo 2 è sostituito dal testo seguente:
« 2. Allorché lo Stato membro nel cui territorio è stata commessa un'irregolarità nel corso o in occasione di un'operazione di circolazione non può riscuotere i tributi divenuti esigibili, le autorità competenti dello Stato membro di partenza riscuotono, per conto dell'altro Stato membro, la somma che il beneficiario è tenuto a pagare a norma dell'articolo 4, paragrafo 2, lettera c) e, se del caso, gli interessi di mora dovuti. Tale riscossione viene effettuata dallo Stato membro secondo le proprie disposizioni legislative, regolamentari o amministrative in materia di riscossione di crediti fiscali. Se il beneficiario intende contestare il credito, deve proporre ricorso nello Stato membro che ha presentato la domanda di riscossione. Non sarà compiuta alcuna operazione di riscossione prima della conclusione della procedura di ricorso.
Lo Stato membro che procede alla riscossione può parimenti applicare le disposizioni adottate in conformità della direttiva 76/308/CEE (1), modificata da ultimo dall'atto di adesione della Spagna e del Portogallo. »
9) Dopo l'articolo 12 è inserito il testo seguente:
« TITOLO III bis
Disposizioni particolari
Articolo 12 bis
In deroga all'articolo 1, paragrafo 1, il presente regolamento si applica anche:
1) alle opere d'arte di cui all'articolo 29, paragrafo 1, lettera d) della diciassettesima direttiva IVA, accompagnate dai loro autori o dai loro rappresentanti;
2) ai pezzi di ricambio che costituiscono la dotazione normale degli addetti a lavori di manutenzione o riparazione.
Nei casi di cui ai punti 1 e 2, il termine di validità del carnet comunitario non può eccedere sei mesi. »
10) L'articolo 16, terzo comma e l'articolo 17 sono soppressi.
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso è applicabile a decorrere dal 1o luglio 1989. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 3 maggio 1989.

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