Document ID: 32000D0228

Decisione del Consiglio
del 13 marzo 2000
relativa agli orientamenti per la politica degli Stati membri in materia di occupazione per il 2000
(2000/228/CE)
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 128, paragrafo 2,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo(1),
visto il parere del Comitato economico e sociale(2),
visto il parere del Comitato delle regioni(3),
visto il parere del comitato per l'occupazione e il mercato del lavoro,
considerando quanto segue:
(1) L'occupazione costituisce la priorità assoluta dell'Unione europea. Occorre svolgere un'azione concertata in modo continuo per combattere la disoccupazione e incrementare gli attuali livelli di occupazione in modo duraturo.
(2) Il processo di Lussemburgo, basato sull'attuazione di una strategia coordinata europea per l'occupazione, è stato avviato dal Consiglio europeo straordinario sull'occupazione del 20 e 21 novembre 1997. La risoluzione del Consiglio del 15 dicembre 1997 sugli orientamenti in materia di occupazione per il 1998(4), confermata dal Consiglio europeo, ha avviato un processo caratterizzato da elevata visibilità, forte impegno politico e ampia accettazione da parte di tutte le parti interessate.
(3) La risoluzione del Consiglio del 22 febbraio 1999 sugli orientamenti in materia di occupazione per il 1999(5) ha consentito di consolidare il processo di Lussemburgo grazie all'applicazione di detti orientamenti.
(4) Si dovrebbe tener conto del contributo fornito dalle parti sociali, nell'ambito del comitato permanente dell'occupazione, del dialogo sociale e dei contatti avviati con i capi di Stato o di governo e la Commissione.
(5) Il parere del comitato per l'occupazione e il mercato del lavoro è stato elaborato di concerto con il comitato di politica economica.
(6) La relazione sull'occupazione del 1999, elaborata congiuntamente dal Consiglio e dalla Commissione, descrive la situazione del lavoro nella Comunità ed esamina i provvedimenti adottati dagli Stati membri per adeguare le loro politiche occupazionali agli orientamenti in materia di occupazione per il 1999.
(7) Il 14 febbraio 2000 il Consiglio ha adottato raccomandazioni riguardanti l'attuazione delle politiche in materia di occupazione degli Stati membri.
(8) Il Consiglio europeo di Colonia del 3 e 4 giugno 1999 ha preso l'iniziativa di istituire un patto europeo per l'occupazione che getta le basi di una strategia sostenibile e completa per una maggiore crescita ed occupazione e che, contemplando il dialogo macroeconomico (processo di Colonia), aggiunge un terzo pilastro alla strategia coordinata a favore dell'occupazione (processo di Lussemburgo) e alle riforme economiche (processo di Cardiff).
(9) Debbono essere garantite la coerenza reciproca e la sinergia degli orientamenti per l'occupazione e gli indirizzi di massima per le politiche economiche.
(10) Il Consiglio europeo di Helsinki del 10 e 11 dicembre 1999 ha adottato conclusioni sugli orientamenti in materia di occupazione per il 2000, che introducono un limitato numero di modifiche per precisare ulteriormente la sfera d'azione e le finalità degli orientamenti.
(11) L'esigenza di interventi preventivi ed attivi dovrebbe favorire un efficace inserimento nel mondo del lavoro.
(12) Sussiste la necessità di sviluppare le competenze nel campo delle tecnologie dell'informazione e di dotare gli istituti scolastici di attrezzature informatiche con accesso ad Internet.
(13) È necessario coinvolgere le parti sociali ad ogni livello, nonché gli enti regionali e locali, nell'attuazione degli orientamenti, di modo che essi possano contribuire, nelle rispettive sfere di competenza, alla promozione di un elevato livello di occupazione.
(14) I servizi pubblici dell'occupazione dovrebbero svolgere un importante ruolo nell'emanazione di misure di prevenzione e promozione e nell'individuazione di possibilità di occupazione a livello locale per favorire un migliore funzionamento del mercato del lavoro.
(15) L'attuazione degli orientamenti può variare in funzione della loro natura, dei destinatari e della differenza di situazione in ciascuno Stato membro. Essi dovrebbero rispettare il principio di sussidiarietà e le competenze degli Stati membri in materia di occupazione.
(16) Nell'attuare gli orientamenti per l'occupazione, gli Stati membri dovrebbero avere la possibilità di tener conto delle situazioni regionali, secondo il principio di sussidiarietà, pur rispettando pienamente il conseguimento degli obiettivi nazionali, e della parità di trattamento di tutti i cittadini.
(17) Si dovrebbe dar seguito alla direttiva 1999/85/CE(6), che prevede la possibilità di introdurre a titolo sperimentale un'aliquota IVA ridotta sui servizi ad alta intensità di lavoro, al fine di esaminare, in particolare, l'impatto delle iniziative nazionali sulla creazione di posti di lavoro.
(18) L'attuazione degli orientamenti in materia di occupazione potrebbe contribuire positivamente alla soluzione del problema del lavoro sommerso.
(19) La Commissione e gli Stati membri hanno convenuto di proseguire e accelerare il lavoro svolto sugli indicatori e i sistemi per la raccolta di dati raffrontabili, il che consentirà di valutare l'attuazione e l'impatto degli orientamenti qui allegati e di ampliare gli obiettivi comunitari e nazionali in essi figuranti. Si dovrebbe inoltre tener conto delle esperienze positive condotte negli Stati membri.
(20) Nel corso dell'anno 2000 sarebbe opportuno prevedere una revisione intermedia degli orientamenti in materia di occupazione, nella prospettiva di precisarli e consolidarli ulteriormente nell'ambito dei quattro pilastri esistenti.
(21) Relazioni nazionali mirate, corredate di indicatori, consentiranno agli altri Stati membri e alla Commissione di svolgere una revisione efficace per valutare i progressi compiuti da ciascuno Stato membro nell'attuazione degli orientamenti.
(22) Nel nuovo periodo di programmazione occorrerebbe evidenziare il contributo fornito dal Fondo sociale europeo alla strategia europea per l'occupazione.
(23) Lo sviluppo sostenibile e l'inserimento delle tematiche ambientali in altre politiche comunitarie sono state approvate dal Consiglio europeo di Amsterdam. Gli Stati membri sono invitati a provvedere a tale inserimento nelle rispettive strategie nazionali per l'occupazione, promuovendo la creazione di posti di lavoro in campo ambientale,
DECIDE:
Articolo unico
Sono adottati gli orientamenti per gli Stati membri in materia di occupazione per il 2000, di cui all'allegato. Gli Stati membri devono tener conto di tali orientamenti nelle rispettive politiche in materia di occupazione.
Fatto a Bruxelles, addì 13 marzo 2000.

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