Document ID: 32007D0789

DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 4 dicembre 2007
che sospende il dazio antidumping definitivo istituito dal regolamento (CE) n. 1420/2007 sulle importazioni di silico-manganese originario della Repubblica popolare cinese e del Kazakstan
(2007/789/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 384/96 del Consiglio, del 22 dicembre 1995, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea (1) («regolamento di base»), in particolare l’articolo 14, paragrafo 4,
sentito il comitato consultivo,
considerando quanto segue:
A. PROCEDIMENTO
(1)
Con il regolamento (CE) n. 1420/2007 (2) il Consiglio ha istituito un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di silico-manganese (comprendente ferro-silico-manganese) («SiMn») originario della Repubblica popolare cinese («RPC») e del Kazakstan, classificato ai codici NC 7202 30 00 ed ex 8111 00 11 (codice TARIC 8111001110) (nel seguito «prodotto in esame»). Le aliquote del dazio antidumping applicabile al prodotto originario della RPC e del Kazakstan sono rispettivamente dell’8,2 % e del 6,5 %.
(2)
La Commissione è stata informata di una modifica delle condizioni di mercato avvenuta dopo il periodo dell’inchiesta iniziale di cui al regolamento (CE) n. 1420/2007 che potrebbe giustificare la sospensione delle misure attualmente in vigore, in conformità dell’articolo 14, paragrafo 4, del regolamento di base. La Commissione ha pertanto esaminato se tale sospensione fosse giustificata.
B. MOTIVI
(3)
L’articolo 14, paragrafo 4, del regolamento di base dispone che, nell’interesse della Comunità, le misure antidumping possano essere sospese qualora si sia riscontrata una modifica temporanea delle condizioni di mercato tale da rendere improbabile il riemergere del pregiudizio a seguito della sospensione, a condizione che l’industria comunitaria abbia avuto la possibilità di presentare osservazioni e che queste siano state prese in considerazione. Inoltre, a norma dell’articolo 14, paragrafo 4, le misure antidumping in questione possono essere ripristinate in qualsiasi momento se i motivi che ne giustificavano la sospensione non sono più validi.
(4)
Dal periodo dell’inchiesta iniziale è stato registrato un aumento dei prezzi del silico-manganese a livello mondiale che riflette una modifica della situazione e delle condizioni del mercato. Per tale ragione la Commissione ha effettuato un’ulteriore inchiesta volta a valutare la recente evoluzione dei volumi e dei prezzi del prodotto in esame nel periodo compreso tra il 1o luglio 2006 e il 30 settembre 2007 e il relativo impatto sul pregiudizio arrecato all’industria comunitaria, così come l’interesse generale della Comunità.
(5)
Sulla base delle informazioni raccolte si è stabilito che dopo il periodo dell’inchiesta iniziale i prezzi del silico-manganese nel mercato comunitario sono aumentati del 69 % circa fino al terzo trimestre del 2007, passando da una media di 622 EUR/MT nel terzo trimestre 2006 a una media di 1 051 EUR/MT nel terzo trimestre 2007. Un aumento significativo, pari al 42 % circa, si è rilevato in particolare tra il secondo e il terzo trimestre 2007. Tali tendenze sono state registrate anche in altri importanti mercati del mondo nonché in relazione alle importazioni di SiMn nella Comunità.
(6)
Il silico-manganese è una materia prima fondamentale per la produzione dell’acciaio. L’aumento dei prezzi sopra descritto può essere attribuito a temporanei problemi di approvvigionamento uniti a una maggiore domanda di SiMn, dovuta all’aumento della domanda di acciaio a livello mondiale. I dati relativi a improvvise impennate dei prezzi verificatesi in precedenza, ad esempio nel 2004, indicano che tali squilibri tra domanda e offerta in questo mercato sono di carattere temporaneo. I prezzi tendono a tornare ai loro livelli a lungo termine non appena le capacità residue di SiMn vengono pienamente utilizzate.
(7)
Tra il periodo dell’inchiesta iniziale e quello compreso tra il 1o ottobre 2006 e il 30 settembre 2007 la quota di mercato delle importazioni di silico-manganese originario della RPC e del Kazakstan è diminuita di 0,6 punti percentuali passando al 9,8 % dell’intero consumo comunitario. Il consumo della CE è aumentato del 20 %.
(8)
Per quanto riguarda l’industria comunitaria, va notato che la sua situazione è migliorata dal periodo dell’inchiesta iniziale. Tra quest’ultimo periodo e quello compreso tra il 1o ottobre 2006 e il 30 settembre 2007 i volumi delle vendite e della produzione sono aumentati rispettivamente del 15 % e del 19 %. La quota di mercato dell’industria comunitaria è tuttavia diminuita dell’1,1 %, passando al 23,8 %. La situazione del profitto è migliorata sensibilmente e la redditività dell’industria comunitaria ha raggiunto il 42 % nel terzo trimestre 2007, superando così notevolmente anche il margine di profitto del 5 % ritenuto adeguato nell’inchiesta iniziale.
(9)
Come indicato ai considerando da 157 a 163 del regolamento (CE) n. 1420/2007, si prevedeva che l’istituzione delle misure in questione avrebbe comportato per gli utilizzatori alcuni effetti negativi, sebbene limitati, sotto forma di aumenti dei costi derivanti dall’eventuale necessità di ricorrere a fonti di approvvigionamento nuove o alternative. Data la temporanea modifica delle condizioni del mercato, in seguito alla quale l’industria comunitaria attualmente non subisce pregiudizi, gli eventuali effetti negativi sugli utilizzatori potrebbero essere eliminati sospendendo le misure. Si può pertanto concludere che la sospensione sia nell’interesse generale della Comunità.
(10)
Dato il carattere temporaneo della modifica delle condizioni di mercato e in particolare l’elevato livello dei prezzi del silico-manganese applicati nel mercato comunitario, notevolmente superiore al livello pregiudizievole riscontrato nell’inchiesta iniziale, nonché l’asserito squilibrio tra domanda e offerta del prodotto in esame, si ritiene improbabile che in seguito alla sospensione delle misure riemerga il pregiudizio connesso alle importazioni del prodotto in esame originario della RPC e del Kazakstan. Si propone pertanto di sospendere le misure in vigore per un periodo di nove mesi, in conformità dell’articolo 14, paragrafo 4, del regolamento di base.
C. CONSULTAZIONE DELL’INDUSTRIA COMUNITARIA
(11)
A norma dell’articolo 14, paragrafo 4, del regolamento di base, la Commissione ha comunicato all’industria comunitaria l’intenzione di sospendere le misure antidumping vigenti. L’industria comunitaria ha avuto la possibilità di presentare osservazioni e non si è opposta alla sospensione delle misure antidumping.
D. CONCLUSIONE
(12)
La Commissione ritiene pertanto che siano state rispettate tutte le prescrizioni di cui all’articolo 14, paragrafo 4, del regolamento di base per la sospensione del dazio antidumping istituito nei confronti del prodotto in esame. Il dazio antidumping istituito con il regolamento (CE) n. 1420/2007 va quindi sospeso per un periodo di nove mesi.
(13)
La Commissione seguirà l’evoluzione delle importazioni e dei prezzi del prodotto in esame. Qualora dovesse verificarsi, in qualsiasi momento, un nuovo aumento dei volumi delle importazioni del prodotto in esame dalla RPC e dal Kazakstan a prezzi oggetto di dumping, con conseguente pregiudizio per l’industria comunitaria, la Commissione provvederà a ripristinare il dazio antidumping tenendo conto delle norme sostanziali che disciplinano la valutazione del pregiudizio. Se del caso può essere aperto un riesame intermedio a norma dell’articolo 11, paragrafo 3, del regolamento di base,
DECIDE:
Articolo 1
Il dazio antidumping definitivo istituito dal regolamento (CE) n. 1420/2007 sulle importazioni di silico-manganese (comprendente ferro-silico-manganese) originario della Repubblica popolare cinese e del Kazakstan, classificato ai codici NC 7202 30 00 ed ex 8111 00 11 (codice TARIC 8111001110), è sospeso per un periodo di nove mesi.
Articolo 2
La presente decisione entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Fatto a Bruxelles, il 4 dicembre 2007.

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