Document ID: 32004D0914

DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 16 dicembre 2004
che modifica la decisione 2003/858/CE per quanto concerne le importazioni di pesci vivi di acquacoltura e relativi prodotti, destinati alla trasformazione o al consumo umano diretto
[notificata con il numero C(2004) 4560]
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2004/914/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 91/67/CEE del Consiglio, del 28 gennaio 1991, che stabilisce le norme di polizia sanitaria per la commercializzazione di animali e prodotti d'acquacoltura (1), in particolare l'articolo 20, paragrafo 1, e l'articolo 21, paragrafo 2,
considerando quanto segue:
(1)
La decisione 2003/858/CE della Commissione, del 21 novembre 2003, relativa alle condizioni di polizia sanitaria e alla certificazione veterinaria per l'importazione di pesci vivi, loro uova e gameti, destinati all'allevamento, nonché di pesci vivi di acquacoltura e relativi prodotti, destinati al consumo umano (2), stabilisce condizioni specifiche di polizia sanitaria per le importazioni nella Comunità da paesi terzi di pesci vivi e di taluni prodotti ittici di acquacoltura.
(2)
La definizione di «allevamento ittico» contenuta nella decisione 2003/858/CE ha determinato interpretazioni divergenti circa l'ambito d'applicazione della decisione. Per motivi di chiarezza è opportuno, pertanto, precisare tale definizione.
(3)
Le prescrizioni della direttiva 91/493/CEE del Consiglio, del 22 luglio 1991, che stabilisce le norme sanitarie applicabili alla produzione e alla commercializzazione dei prodotti della pesca (3), si applicano anche ai pesci vivi importati per il consumo umano. Per motivi di chiarezza è opportuno modificare di conseguenza l'articolo 4 della decisione 2003/858/CE.
(4)
Le condizioni per le importazioni di prodotti ittici destinati alla trasformazione, previste dalla decisione 2003/858/CE, dovrebbero essere applicate soltanto alle specie sensibili alle malattie comprese nell'elenco II dell'allegato A della direttiva 91/67/CEE o alle malattie considerate esotiche per la Comunità. L'esperienza ha dimostrato che la formulazione dell'articolo 5, paragrafo 2, non descrive in modo chiaro queste condizioni ed è quindi opportuno modificare il citato articolo a fini di maggiore chiarezza.
(5)
Il regolamento (CE) n. 282/2004 della Commissione, del 18 febbraio 2004, che adotta un documento per la dichiarazione ed il controllo veterinario degli animali che provengono dai paesi terzi e sono introdotti nella Comunità (4), ha sostituito la decisione 92/527/CEE (5). Nel caso di pesci vivi destinati all'allevamento o al ripopolamento, dovrebbero essere impiegate le procedure di controllo di cui all'articolo 8 della direttiva 91/496/CEE del Consiglio, del 15 luglio 1991, che fissa i principi relativi all'organizzazione dei controlli veterinari per gli animali che provengono dai paesi terzi e che sono introdotti nella Comunità e che modifica le direttive 89/662/CEE, 90/425/CEE e 90/675/CEE (6), e dovrebbe pertanto essere compilato dal veterinario ufficiale il documento veterinario comune di entrata previsto dal regolamento (CE) n. 282/2004.
(6)
Il regolamento (CE) n. 136/2004 della Commissione, del 22 gennaio 2004, che fissa le modalità dei controlli veterinari da effettuare ai posti d'ispezione frontalieri della Comunità sui prodotti importati da paesi terzi (7), ha sostituito la decisione 93/13/CEE (8). Nel caso di taluni prodotti di acquacoltura destinati alla trasformazione nella Comunità, dovrebbero essere impiegate le procedure di controllo di cui all'articolo 8 della direttiva 97/78/CE del Consiglio, del 18 dicembre 1997, che fissa i principi relativi all'organizzazione dei controlli veterinari per i prodotti che provengono dai paesi terzi e che sono introdotti nella Comunità (9), e dovrebbe pertanto essere compilato dal veterinario ufficiale il documento veterinario comune di entrata previsto dal regolamento (CE) n. 136/2004.
(7)
È opportuno modificare di conseguenza le procedure di certificazione stabilite dall'articolo 7 della decisione 2003/858/CE e sopprimere l'allegato VI della medesima decisione.
(8)
A fini di semplificazione e maggiore chiarezza, è necessario armonizzare le voci dei modelli di certificati contenuti negli allegati della decisione 2003/858/CE con le voci dei modelli di certificati previsti a norma della direttiva 91/493/CEE. Gli allegati II, III, IV e V della decisione 2003/858/CE devono essere conformemente modificati.
(9)
Le misure di cui alla presente decisione sono conformi al parere del comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La decisione 2003/858/CE è modificata come segue.
1.
All'articolo 2, paragrafo 2, la lettera g) è sostituita dal testo seguente:
«g)
“allevamento ittico”: detenzione di animali acquatici in un'azienda;».
2.
L'articolo 4 è sostituito dal testo seguente:
«Articolo 4
Condizioni per l'importazione di pesci vivi di acquacoltura destinati al consumo umano
Gli Stati membri autorizzano l'importazione nel loro territorio di pesci vivi di acquacoltura destinati al consumo umano diretto o alla trasformazione prima del consumo unicamente se:
a)
i pesci sono originari di paesi terzi autorizzati ai sensi dell'articolo 11 della direttiva 91/493/CEE e soddisfano i requisiti in materia di sanità pubblica enunciati nella stessa direttiva;
b)
la partita soddisfa alle condizioni enunciate all'articolo 3, paragrafo 1; oppure
c)
i pesci sono spediti direttamente ad un centro d'importazione riconosciuto ai fini dell'abbattimento e dell'eviscerazione.»
3.
All'articolo 5, il paragrafo 2 è sostituito dal testo seguente:
«2. Gli Stati membri provvedono affinché la trasformazione dei prodotti ittici di acquacoltura di specie sensibili alle malattie EHN, ISA, VHS e IHN avvenga presso centri d'importazione riconosciuti, eccetto qualora:
a)
i pesci siano stati eviscerati prima della spedizione nella Comunità europea; oppure
b)
la situazione sanitaria del luogo d'origine nel paese terzo sia equivalente a quella del luogo di trasformazione, per quanto riguarda le malattie EHN, ISA, VHS e IHN.»
4.
L'articolo 6 è sostituito dal testo seguente:
«Articolo 6
Condizioni per l'importazione di prodotti ittici di acquacoltura destinati al consumo umano diretto
Gli Stati membri autorizzano l'importazione nel loro territorio di prodotti ittici di acquacoltura destinati al consumo umano diretto unicamente se:
a)
i pesci sono originari di paesi terzi e di stabilimenti autorizzati ai sensi dell'articolo 11 della direttiva 91/493/CEE e soddisfano i requisiti in materia di sanità pubblica enunciati nella stessa direttiva;
b)
la partita consiste in prodotti ittici che risultano idonei, senza trasformazione, alla vendita al dettaglio effettuata a ristoranti o direttamente al consumatore finale e sono etichettati conformemente alle disposizioni della direttiva 91/493/CEE del Consiglio;
c)
la partita ottempera alle garanzie attestate nel certificato di polizia sanitaria redatto secondo il modello dell'allegato V, tenuto conto delle note esplicative dell'allegato III.»
5.
L'articolo 7 è sostituito dal testo seguente:
«Articolo 7
Procedure di controllo
1. I pesci vivi, le loro uova e gameti importati, destinati all'allevamento, nonché i pesci vivi di acquacoltura importati, destinati al ripopolamento di peschiere, sono sottoposti a controlli veterinari presso il posto d'ispezione frontaliero nello Stato membro di arrivo conformemente a quanto disposto dall'articolo 8 della direttiva 91/496/CEE e si procede di conseguenza alla compilazione del documento veterinario comune di entrata previsto dal regolamento (CE) n. 282/2004.
2. I pesci vivi di acquacoltura e relativi prodotti importati, destinati al consumo umano diretto o alla trasformazione prima del consumo umano, sono sottoposti a controlli veterinari presso il posto d'ispezione frontaliero nello Stato membro di arrivo conformemente a quanto disposto dall'articolo 8 della direttiva 97/78/CE e si procede di conseguenza alla compilazione del documento veterinario comune di entrata previsto dal regolamento (CE) n. 136/2004.»
6.
L'articolo 8 è sostituito dal testo seguente:
«Articolo 8
Prevenzione della contaminazione delle acque naturali
1. Gli Stati membri provvedono affinché i pesci vivi di acquacoltura e relativi prodotti importati, destinati al consumo umano, non vengano rilasciati nelle acque naturali del loro territorio.
2. Gli Stati membri provvedono affinché i prodotti di acquacoltura importati, destinati al consumo umano, non possano contaminare le acque naturali del loro territorio.
3. Gli Stati membri provvedono affinché l'acqua utilizzata per il trasporto delle partite importate non causi la contaminazione delle acque naturali del loro territorio.»
7.
L'allegato II è sostituito dal testo che figura nell'allegato I della presente decisione.
8.
L'allegato III è sostituito dal testo che figura nell'allegato II della presente decisione.
9.
L'allegato IV è sostituito dal testo che figura nell'allegato III della presente decisione.
10.
L'allegato V è sostituito dal testo che figura nell'allegato IV della presente decisione.
11.
L'allegato VI è soppresso.
Articolo 2
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 16 dicembre 2004.

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