Document ID: 31992R1525

REGOLAMENTO (CEE) N. 1525/92 DELLA COMMISSIONE del 12 giugno 1992 che modifica il regolamento (CEE) n. 3665/87 recante modalità comuni di applicazione del regime delle restituzioni all'esportazione per i prodotti agricoli
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 2727/75 del Consiglio, del 29 ottobre 1975, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore dei cereali (1), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 674/92 (2), in particolare l'articolo 16, paragrafo 6 e l'articolo 24, nonché le omologhe disposizioni degli altri regolamenti che istituiscono organizzazioni comuni di mercato per i prodotti agricoli,
visto il regolamento (CEE) n. 2746/75 del Consiglio, del 29 ottobre 1975, che stabilisce, nel settore dei cereali, le regole generali relative alla concessione delle restituzioni all'esportazione e ai criteri sulla cui base viene fissato il relativo importo (3), in particolare l'articolo 8, paragrafo 2, secondo comma e paragrafo 3, nonché le omologhe disposizioni degli altri regolamenti che stabiliscono norme generali sulla concessione delle restituzioni all'esportazione per i prodotti agricoli,
considerando che in caso di reiterate esportazioni di piccoli quantitativi è necessario prevedere una procedura semplificata per quanto riguarda il giorno da considerare per la determinazione del tasso della restituzione;
considerando che sembra possibile semplificare la procedura relativa alle esportazioni realizzate per mezzo di navi che effettuano regolare servizio di linea;
considerando che, nell'ambito di un contratto di trasporto combinato strada-ferrovia, il trasbordo può essere eseguito nello Stato membro in cui è stata accettata la dichiarazione di esportazione;
considerando che le esportazioni di piccole quantità di prodotti presentano scarsa rilevanza economica e comportano un sovraccarico di lavoro per le amministrazioni competenti; che è opportuno attribuire agli uffici competenti degli Stati membri la facoltà di non pagare le restituzioni per simili esportazioni e di non chiedere il rimborso delle restituzioni indebitamente pagate quando l'importo è minimo;
considerando che l'esperienza ha dimostrato l'opportunità di modificare o precisare alcune altre disposizioni del regolamento (CEE) n. 3665/87 della Commissione (4), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 887/92 (5);
considerando che le misure previste dal presente regolamento sono conformi ai pareri di tutti i comitati di gestione interessati,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il regolamento (CEE) n. 3665/87 è così modificato:
1) È inserito il seguente articolo:
« Articolo 3 bis
In deroga alle disposizioni dell'articolo 3, quando i quantitativi esportati non superano 5 000 kg per codice della nomenclatura delle restituzioni nel settore dei cereali o 500 kg per codice della nomenclatura delle restituzioni o della nomenclatura combinata negli altri settori e tali esportazioni vengano reiterate, lo Stato membro può autorizzare che sia preso in considerazione l'ultimo giorno del mese per la determinazione del tasso di restituzione applicabile, oppure per la determinazione degli eventuali adeguamenti da apportare in caso di fissazione anticipata della restituzione.
Se la restituzione è fissata in anticipo o determinata nell'ambito di una procedura di gara, il titolo deve esere valido l'ultimo giorno del mese dell'esportazione.
L'esportatore autorizzato ad avvalersi di detta procedura non può ricorrere alla procedura normale per i quantitativi di cui al primo comma. »
2) L'articolo 6 bis è sostituito dal seguente:
« Articolo 6 bis
1. In caso di esportazione via mare, per la concessione della restituzione si applicano le seguenti disposizioni:
a) quando l'esemplare di controllo di cui all'articolo 6 o il documento nazionale comprovante che il prodotto ha lasciato il territorio doganale della Comunità è stato vidimato dalle autorità competenti, salvo casi di forza maggiore, tali prodotti possono permanere, in occasione di un trasbordo in uno o più altri porti situati nel territorio doganale della Comunità, per un periodo massimo di 28 giorni;
b) il termine di 28 giorni di cui alla lettera a) non si applica quando i prodotti hanno lasciato l'ultimo porto situato sul territorio doganale della Comunità entro il termine iniziale di 60 giorni;
c) il pagamento della restituzione è subordinato:
- alla dichiarazione dell'operatore che i prodotti non verranno trasbordati in un altro porto;
o
- alla presentazione, all'organismo pagatore, della prova del rispetto delle disposizioni di cui alla lettera a). Detta prova comprende segnatamente il documento o i documenti di trasporto, o la loro copia o fotocopia, a partire dal primo porto in cui i documenti di cui alla lettera a) sono stati vidimati fino al paese terzo in cui i prodotti sono destinati ad essere scaricati.
Le dichiarazioni di cui al primo trattino sono soggette a controlli appropriati per campione da parte dell'organismo pagatore. In tal caso, sono richiesti i mezzi di prova di cui al secondo trattino.
Se l'esportazione è eseguita per mezzo di una nave che svolge regolare servizio di linea senza scalo in un altro porto della Comunità, gli Stati membri possono applicare una procedura semplificata ai fini dell'applicazione del primo trattino;
d) in luogo delle condizioni di cui alla lettera c), lo Stato membro di partenza può disporre che l'esemplare di controllo di cui all'articolo 6, o il documento nazionale comprovante che il prodotto ha lasciato il territorio doganale della Comunità, venga vidimato soltanto su presentazione di un documento di trasporto in cui sia indicata una destinazione finale esterna al territorio doganale della Comunità.
In tal caso, l'autorità competente dello Stato membro di partenza inserisce nella casella « controllo dell'utilizzazione e/o della destinazione », nella rubrica « osservazioni » dell'esemplare di controllo o nella rubrica corrispondente del documento nazionale, una delle seguenti diciture:
- Documento de transporte con destino fuera de la CEE presentado
- Transportdokument med destination uden for EOEF forelagt
- Befoerderungspapier mit Bestimmung ausserhalb der EWG wurde vorgelegt
- Ypovallomeno engrafo metaforas me proorismo ektos EOK
- Transport document indicating a final destination outside the customs territory of the Community has been presented
- Document de transport avec destination hors CEE présenté
- Documento di trasporto con destinazione fuori CEE presentato
- Vervoerdocument voor bestemming buiten EEG voorgelegd
- Documento de transporte com destino fora da CEE apresentado.
L'applicazione delle disposizioni della presente lettera è soggetta a controlli appropriati a campione da parte dell'organismo pagatore;
e) qualora sia accertate l'inosservanza delle condizioni di cui alla lettera a), ai fini dell'applicazione degli articoli 33 e 48 i giorni che superano il termine di 28 giorni si considerano giorni di superamento del termine di cui agli articoli 4 e 32.
In caso di superamento del termine di 60 giorni di cui all'articolo 4, paragrafo 1, nonché del termine di 28 giorni di cui alla lettera a), la riduzione della restituzione o l'incameramento della cauzione sono pari all'importo più elevato dei due superamenti.
2. In caso di esportazione mediante trasporto su strada, su via navigabile o per ferrovia, per la concessione delle restituzioni si applicano le seguenti disposizioni:
a) quando l'esemplare di controllo di cui all'articolo 6 o il documento nazionale comprovante che il prodotto ha lasciato il territorio doganale della Comunità è stato vidimato dalle autorità competenti, salvo casi di forza maggiore, i prodotti possono tornare in detto territorio unicamente per operazioni di transito, per un periodo massimo di 28 giorni;
b) il termine di 28 giorni di cui alla lettera a) non si applica quando i prodotti hanno definitivamente lasciato il territorio doganale della Comunità entro il termine iniziale di 60 giorni;
c) l'applicazione delle disposizioni di cui alla lettera a) forma oggetto di controlli appropriati per campione da parte dell'organismo pagatore. In caso di controlli, sono richiesti i documenti di trasporto sino al paese terzo ove i prodotti interessati sono destinati ad essere scaricati.
Qualora sia accertata l'inosservanza delle condizioni di cui alla lettera a), ai fini dell'applicazione degli articoli 33 e 48 i giorni che superano il termine di 28 giorni si considerano giorni di superamento del termine previsto agli articoli 4 e 32.
In caso di superamento del termine di 60 giorni di cui all'articolo 4, paragrafo 1, nonché del termine di 28 giorni di cui alla lettera a), la riduzione della restituzione o l'incameramento della cauzione sono pari all'importo più elevato dei due superamenti.
3. In caso di esportazione per via aerea, per la concessione delle restituzioni si applicano le seguenti disposizioni:
a) l'esemplare di controllo di cui all'articolo 6 o il documento nazionale comprovante che il prodotto ha lasciato il territorio doganale della Comunità sono vidimati dalle autorità competenti unicamente su presentazione di un documento di trasporto che indichi una destinazione finale esterna al territorio doganale della Comunità;
b) qualora una volta espletate le formalità di cui alla lettera a), si constati che i prodotti hanno soggiornato, in occasione di un trasbordo, in uno o più altri aeroporti situati sul territorio doganale della Comunità per oltre 28 giorni, salvo casi di forza maggiore, ai fini dell'applicazione degli articoli 33 e 48 i giorni che superano il periodo di 28 giorni si considerano giorni di superamento del termine previsto agli articoli 4 e 32.
In caso di superamento del termine di 60 giorni di cui all'articolo 4, paragrafo 1, nonché del termine di 28 giorni di cui alla presente lettera b), la riduzione della restituzione o l'incameramento della cauzione sono pari all'importo più elevato dei due superamenti;
c) l'applicazione delle disposizioni della presente lettera forma oggetto di controlli appropriati per campione da parte dell'organismo pagatore;
d) il termine di 28 giorni di cui alla lettera b) non si applica quando i prodotti hanno lasciato definitivamente il territorio doganale della Comunità entro il termine iniziale di 60 giorni. »
3) All'articolo 7 il paragrafo 5 è sostituito dal seguente:
« 5. Qualora un prodotto la cui dichiarazione di esportazione sia stata accettata in uno Stato membro e che circoli in regime di transito comunitario esterno sia preso in consegna dalle ferrovie in questo Stato membro o in un altro Stato membro in forza di un contratto di trasporto combinato strada-ferrovia, per essere avviato per ferrovia verso una destinazione situata fuori del territorio doganale della Comunità, l'ufficio doganale cui fa capo o in prossimità del quale è situata la stazione ferroviaria in cui il trasporto è preso in consegna dalle ferrovie, annota nella casella « controllo dell'utilizzazione e/o della destinazione » a tergo dell'originale dell'esemplare di controllo T5 di cui all'articolo 6, nella rubrica «osservazioni », una delle seguenti diciture:
- Salida del territorio aduanero de la Comunidad por ferrocarril en transporte combinado por ferrocarril-carretera:
- Documento de transporte:
tipo:
número:
- Fecha de aceptación del transporte por parte de la administración ferroviaria:
- Udgang af Faellesskabets toldomraade ad jernbane ved kombineret jernbane-/landevejstransport:
- Transportdokument:
art:
nummer:
- Dato for overtagelse ved jernbane:
- Ausgang aus dem Zollgebiet der Gemeinschaft mit der Eisenbahn zur Befoerderung im kombinierten Strassen- und Schienenverkehr:
- Befoerderungspapier:
Art:
Nummer:
- Zeitpunkt der Annahme zur Befoerderung durch die Eisenbahnverwaltung:
- Exodos apo to teloneiako edafos tis Koinotitas sidirodromikos me syndyasmeni metafora sidirodromikos-odikos:
- Engrafo metaforas:
eidos:
arithmos:
- Imerominia apodochis gia ti metafora apo ti dioikisi ton sidirodromon:
- Exit from the customs territory of the Community by rail under combined transport by road and by rail:
- Transport document:
type:
number:
- Date of acceptance for carriage by the railway authorities:
- Sortie du territoire douanier de la Communauté par chemin de fer, en transport combiné rail-route:
- Document de transport:
espèce:
numéro:
- Date d'acceptation pour le transport par l'administration des chemins de fer:
- Uscita dal territorio doganale della Comunità mediente ferrovia nell'ambito di un trasporto combinato strada-ferrovia:
- Documento di trasporto:
tipo:
numero:
- Data di accettazione del trasporto da parte dell'amministrazione delle ferrovie:
- Uitgang uit het douanegebied van de Gemeenschap per spoor, bij gecombineerd rail-wegvervoer:
- Vervoerdocument:
type:
nummer:
- Datum van aanneming ten uitvoer door de betrokken spoorwegadministratie:
- Saída do território aduaneiro da Comunidade por caminho-de-ferro, em transporte combinado rodo-ferroviário:
- Documento de transporte:
tipo:
número:
- Data de aceitaçao do transporte pela administraçao dos caminhos-de-ferro:
In caso di modifica del contratto di trasporto combinato strada-ferrovia a seguito della quale un trasporto che avrebbe dovuto terminare fuori della Comunità termini all'interno di essa, le amministrazioni ferroviarie possono eseguire il contratto così modificato solo previo accordo dell'ufficio doganale di partenza; in tal caso si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni del paragrafo 3. »
4) L'articolo 11 è sostituito dal seguente:
« Articolo 11
La restituzione può non essere versata se il suo importo, per ogni domanda relativa ad una o più dichiarazioni d'esportazione, è inferiore o uguale a 50 ecu.
Gli Stati membri hanno facoltà di non chiedere il rimborso delle restituzioni concesse, se il relativo importo è inferiore o uguale a 50 ecu per ciascuna dichiarazione di esportazione, a condizione che norme analoghe di diritto nazionale prevedano il mancato recupero di somme in fattispecie analoghe.
Ai sensi del presente articolo, se una dichiarazione d'esportazione contiene più codici distinti della nomenclatura delle restituzioni o della nomenclatura combinata, gli enunciati relativi a ciascuno di tali codici sono considerati una dichiarazione separata. »
5) All'articolo 19, il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:
« 1. Gli Stati membri possono dispensare l'esportatore dalla presentazione delle prove di cui all'articolo 18, diverse dal documento di trasporto, per un'operazione che offra garanzie sufficienti circa l'arrivo a destinazione dei prodotti oggetto di una dichiarazione d'esportazione, e che dia diritto ad una restituzione la cui parte differenziata corrisponda ad un importo inferiore o pari a:
a) 1 000 ecu per i prodotti di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettera c) del regolamento n. 136/66/CEE;
b) 1 000 ecu per i prodotti diversi da quelli previsti alla lettera a) se il paese terzo di destinazione è un paese terzo europeo;
c) 5 000 ecu per i prodotti diversi da quelli previsti alla lettera a) se il paese terzo di destinazione è un paese terzo non europeo. »
6) L'articolo 35 è così modificato:
a) al paragrafo 1, il primo comma è sostituito dal seguente:
« 1. Nell'ambito delle consegne di cui agli articoli 34 e 42, gli Stati membri, in deroga all'articolo 3, possono autorizzare per il pagamento delle restituzioni il ricorso alla procedura sotto descritta. L'esportatore autorizzato ad avvalersi di detta procedura non può, per uno stesso prodotto, fare ricorso nel contempo alla procedura normale. »;
b) è aggiunto il seguente paragrafo 6:
« 6. Le disposizioni dei paragrafi da 2 a 5 si applicano, in quanto compatibili, alle consegne di cui all'articolo 34, paragrafo 1, lettere b) e c). »
7) All'articolo 41 è aggiunto il seguente paragrafo 5:
« 5. La prova del collocamento sotto controllo in un altro deposito di approvvigionamento, la prova dell'imbarco nella Comunità e delle consegne previste dall'articolo 42 e dall'articolo 43, paragrafo 3, lettera a) sono fornite, salvo forza maggiore, entro i dodici mesi successivi alla data di uscita dei prodotti dal deposito di approvvigionamento; si applicano in tal caso, in quanto applicabili, le disposizioni dell'articolo 47, paragrafi 3, 4 e 5 ».
8) All'articolo 47 il paragrafo 3 è sostituito dal seguente:
« 3. Qualora l'esemplare di controllo T5 di cui all'articolo 6 non venga restituito all'ufficio di partenza o all'organismo centrale entro tre mesi dal rilascio a causa di circostanze non imputabili all'esportatore, quest'ultimo può presentare all'organismo competente una domanda motivata di equivalenza.
I documenti giustificativi che devono corredare tale domanda comprendono:
a) se un esemplare di controllo è stato rilasciato per comprovare che i prodotti hanno lasciato il territorio doganale della Comunità:
- il documento di trasporto
e
- un documento dal quale risulti che il prodotto è stato presentato a un ufficio doganale di un paese terzo, ovvero uno o più dei documenti di cui all'articolo 18, paragrafi 1, 2 e 4.
Il documento di cui al secondo trattino può non essere richiesto per le esportazioni che danno luogo ad una restituzione di importo inferiore o uguale a 1 000 ecu; nondimeno, in questo caso, l'esportatore è tenuto a presentare la prova del pagamento.
In caso di esportazione in un paese terzo membro dell'EFTA, l'esemplare da restituire n. 5 del documento comune di transito, debitamente vistato da detto paese, o una fotocopia certificata conforme o una notifica della dogana di partenza equivale ai documenti giustificativi;
b) in caso di applicazione degli articoli 34, 38 o 42: una dichiarazione dell'ufficio doganale competente del controllo della destinazione, nella quale si confermi che sono state rispettate le condizioni affinché detto ufficio apponga il proprio visto sull'esemplare di controllo, oppure
c) in caso di applicazione dell'articolo 34, paragrafo 1, lettera a) e dell'articolo 38: l'attestato di consegna a bordo di cui all'articolo 43, paragrafo 3, lettera c) e un documento comprovante il pagamento dei prodotti destinati all'approvvigionamento.
Per la presentazione della prova di equivalenza si applica il disposto del paragrafo 4. »
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il 1o settembre 1992.
Tuttavia, le disposizioni degli articoli 19, paragrafo 1 e 47, paragrafo 3 del regolamento (CEE) n. 3665/87, modificato dal presente regolamento, si applicano anche alle esportazioni le cui pratiche sono ancora aperte a tale data. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 12 giugno 1992.

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