Document ID: 31993D0603

DECISIONE DEL CONSIGLIO dell'8 novembre 1993 relativa all'azione comune decisa dal Consiglio in base all'articolo J.3 del trattato sull'Unione europea, per sostenere l'inoltro dell'aiuto umanitario in Bosnia Erzegovina (93/603/PESC)
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sull'Unione europea, in particolare l'articolo J.3,
visti gli orientamenti generali del Consiglio europeo del 29 ottobre 1993 in base ai quali sono considerati settori di azione comune la ricerca di una soluzione negoziata e durevole del conflitto nell'ex Iugoslavia nonché l'inoltro dell'aiuto umanitario in Bosnia Erzegovina,
DECIDE:
1. L'Unione europea moltiplicherà gli sforzi a favore delle popolazioni colpite in Bosnia Erzegovina. A tal fine essa è pronta:
- ad aumentare il suo contributo a favore dei mezzi messi a disposizione dell'HCR;
- a sostenere l'inoltro dell'aiuto internazionale, soprattutto mediante l'individuazione, il ripristino e la preservazione di itinerari privilegiati.
2. La presidenza è incaricata di prendere contatto con i copresidenti del comitato direttivo della Conferenza di Londra, l'HCR e l'UNPROFOR al fine di individuare itinerari privilegiati, segnatamente verso Sarajevo, e di studiare le condizioni e le modalità di riapertura degli aeroporti di Tuzla e Mostar.
3. La presidenza e la Commissione, assistite dall'ECMM e dall'ECTF, elaboreranno, in stretto collegamento con l'HCR e l'UNPROFOR, una relazione sulle esigenze in materia di inoltro dell'aiuto. La funzione e l'eventuale potenziamento dell'ECMM e dell'ECTF saranno valutati in questo contesto.
4. Il Consiglio fisserà in base a questa relazione la dotazione necessaria per finanziare le esigenze così definite. Esso deciderà sulla quota da imputare nel bilancio comunitario tenendo conto dei contributi nazionali disponibili. La procedura di bilancio prevista dal trattato che istituisce la Comunità europea si applicherà per quanto riguarda la quota imputata nel bilancio comunitario.
Parallelamente la presidenza contatterà i paesi terzi al fine di ottenere da parte loro contributi supplementari a favore dell'azione umanitaria in Bosnia Erzegovina.
5. Lord Owen, d'intesa con T. Stoltenberg e in cooperazione con la presidenza nonché con l'HCR e l'UNPROFOR, è incaricato di riunire entro breve termine tutte le parti del conflitto in Bosnia Erzegovina allo scopo di ottenere da parte loro impegni fermi e precisi, soprattutto a livello locale, sulla preservazione degli itinerari privilegiati che saranno stati individuati.
6. Saranno utilizzati tutti i mezzi appropriati per sostenere l'inoltro dell'aiuto umanitario sugli itinerari privilegiati, conformemente alle risoluzioni pertinenti del Consiglio di sicurezza.
7. Gli Stati membri dell'Unione prenderanno quanto più possibile iniziative per rafforzare la loro partecipazione all'UNPROFOR, in particolare nel settore del sostegno logistico e del genio. La presidenza è incaricata di studiare, in stretta collaborazione con il segretario generale delle Nazioni Unite, i mezzi per ottenere contributi supplementari da parte dei paesi non aderenti all'UNPROFOR.
8. La Commissione è pienamente associata ai compiti assegnati alla presidenza, conformemente all'articolo J.5, paragrafo 3 del trattato.
9. Qualora l'attuazione dell'azione comune come definita richieda l'intervento del Consiglio di sicurezza, la posizione dell'Unione sarà, se necessario, difesa in conformità dell'articolo J.5 del trattato.
10. La presente decisione entra in vigore il giorno odierno e sarà applicabile sino al 31 marzo 1994, con riserva di proroghe successive che dovranno essere decise dal Consiglio. La presidenza riferirà periodicamente al Consiglio in merito allo stato dell'applicazione della presente decisione.
11. La presente decisione sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale.
Fatto a Bruxelles, addì 8 novembre 1993.

Labels: 19
5
10
3
18
15