Document ID: 32004D0792

Decisione n. 792/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
del 21 aprile 2004
che istituisce un programma d'azione comunitaria per la promozione degli organismi attivi a livello europeo nel settore della cultura
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 151, paragrafo 5,
vista la proposta della Commissione,
previa consultazione del Comitato delle regioni,
deliberando secondo la procedura di cui all'articolo 251 del trattato [1],
considerando quanto segue:
(1) Il trattato assegna alla Comunità il compito di creare un'unione sempre più stretta fra i popoli europei e di contribuire al pieno sviluppo delle culture degli Stati membri nel rispetto delle loro diversità nazionali e regionali, evidenziando nel contempo il patrimonio culturale comune.
(2) La dichiarazione di Laeken, allegata alle conclusioni del Consiglio europeo del 14 e 15 dicembre 2001, afferma che una delle sfide fondamentali che l'Unione europea deve affrontare consiste nell'avvicinare i cittadini al progetto europeo e alle istituzioni europee.
(3) Il Consiglio e i ministri della Cultura, riuniti in sede di Consiglio, nella risoluzione del 14 novembre 1991 sulle reti culturali europee [2], hanno sottolineato l'importante ruolo delle reti di organizzazioni culturali nella cooperazione culturale in ambito europeo, e hanno convenuto di incoraggiare le organizzazioni culturali dei rispettivi paesi a partecipare attivamente alla cooperazione non governativa a livello europeo.
(4) La risoluzione del Consiglio del 19 dicembre 2002 [3] ha indicato come definire e valutare il valore aggiunto europeo delle azioni culturali.
(5) La linea A-3 0 4 2 del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2003 e gli esercizi precedenti è destinata a sostenere le organizzazioni d'interesse culturale europeo.
(6) In seguito alle risoluzioni del Parlamento europeo sulle lingue e culture regionali, l'Unione europea si è impegnata in azioni di promozione e di salvaguardia della diversità linguistica nell'Unione europea, al fine di preservare le lingue come elemento del patrimonio culturale vivo dell'Europa.
(7) Su richiesta del Parlamento europeo, la Commissione ha sostenuto, a partire dal 1982, un organismo senza scopo di lucro, l'Ufficio europeo per le lingue meno diffuse (EBLUL), organizzato in rete di comitati nazionali attivi negli Stati membri e, dal 1987, la rete d'informazione e documentazione Mercator. Tali organismi perseguono un obiettivo d'interesse generale europeo: l'Ufficio europeo per le lingue meno diffuse rappresenta tutte le comunità che vivono nell'Unione europea e che parlano una lingua regionale o minoritaria, e garantisce una diffusione d'informazioni europee presso tali comunità. La rete d'informazione e documentazione Mercator raccoglie e diffonde a livello europeo informazioni su tre aspetti essenziali per la promozione delle lingue regionali e minoritarie: l'istruzione, la legislazione e i mezzi di comunicazione.
(8) La linea A-3 0 1 5 del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2003 e gli esercizi precedenti è destinata a sostenere questi due organismi.
(9) Il Parlamento europeo ha adottato, l'11 febbraio 1993, una risoluzione sulla protezione europea e internazionale dei campi di concentramento nazisti e relativi siti quali monumenti storici [4].
(10) La linea A-3 0 3 5 del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2003 e gli esercizi precedenti è destinata a sostenere la preservazione dei campi di concentramento nazisti come monumenti storici.
(11) Il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee [5], in prosieguo denominato "regolamento finanziario", impone di dotare di un atto di base le azioni di sostegno esistenti. La Commissione si è impegnata a tener conto dei commenti di bilancio nel contesto dell'attuazione.
(12) Il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione europea si sono impegnati, in occasione dell'adozione del regolamento finanziario, a conseguire l'obiettivo di un'entrata in vigore di tale atto di base a decorrere dall'esercizio 2004.
(13) È necessario assicurare un'adeguata stabilità e continuità dei finanziamenti nell'ambito del regolamento finanziario, alle istituzioni cui la Comunità ha assegnato un sostegno finanziario negli anni precedenti.
(14) Risultano necessarie disposizioni transitorie per il 2004 e il 2005 per consentire l'erogazione di sovvenzioni in base alla parte 2 del presente programma comunitario. È opportuno ricorrere all'eccezione citata nell'articolo 168, paragrafo 1, lettera d), del regolamento (CE, Euratom) n. 2342/2002 della Commissione [6] in base alla quale possono essere assegnate sovvenzioni senza invito a presentare proposte a favore di organismi identificati in un atto di base come beneficiari di una sovvenzione.
(15) Gli eventuali finanziamenti non comunitari provenienti da risorse degli Stati dovrebbero essere conformi agli articoli 87 e 88 del trattato.
(16) La presente decisione stabilisce, per tutta la durata del programma, una dotazione finanziaria che costituisce per l'autorità di bilancio, nel quadro della procedura di bilancio annuale, il riferimento principale ai sensi del punto 33 dell'accordo interistituzionale del 6 maggio 1999 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione europea sulla disciplina di bilancio e il miglioramento della procedura di bilancio [7].
(17) Le misure necessarie per l'attuazione della presente decisione sono adottate secondo la decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione [8].
(18) È necessario valutare il contenuto delle azioni e, in particolare, il valore aggiunto europeo delle attività progettate dai beneficiari ammissibili ad una sovvenzione; tale valutazione può essere effettuata nel modo migliore avvalendosi di un comitato di gestione.
(19) Il sostegno concesso a titolo della presente decisione dovrebbe avvenire nel rigoroso rispetto dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità,
DECIDONO:
Articolo 1
Obiettivo del programma e attività
1. La presente decisione istituisce un programma d'azione comunitaria per la promozione degli organismi attivi a livello europeo nel settore della cultura (in prosieguo: "il programma").
2. L'obiettivo generale del programma consiste nel sostenere le attività di tali organismi.
Il programma comprende le seguenti attività:
a) il programma di lavoro permanente di un organismo che persegue un obiettivo d'interesse generale europeo nel settore della cultura o un obiettivo che si iscrive nel quadro della politica dell'Unione europea in questo settore;
b) un'azione specifica in questo settore.
Queste attività devono contribuire, o essere in grado di contribuire, allo sviluppo e all'attuazione della politica e delle azioni di cooperazione comunitaria nel settore della cultura.
3. Il programma è attuato per il periodo compreso tra il 1o gennaio 2004 e il 31 dicembre 2006.
Articolo 2
Accesso al programma
Per poter beneficiare di una sovvenzione, un organismo deve soddisfare i requisiti riportati nell'allegato I e presentare le seguenti caratteristiche:
a) essere una persona giuridica indipendente, senza scopo di lucro, attiva principalmente nel settore della cultura, e avere un obiettivo orientato verso il pubblico interesse;
b) essere un organismo legalmente costituito da più di due anni la cui contabilità relativa agli ultimi due anni sia stata certificata da un revisore contabile iscritto al rispettivo registro;
c) svolgere attività conformi ai principi su cui si basa l'azione comunitaria nel settore della cultura e tenere conto delle priorità di cui all'allegato I.
Articolo 3
Selezione dei beneficiari
1. La concessione di una sovvenzione di funzionamento a titolo del programma di lavoro permanente di un organismo che persegue un obiettivo d'interesse generale europeo nel settore della cultura o un obiettivo che si iscrive nel quadro della politica dell'Unione europea in questo settore deve rispettare i criteri globali indicati nell'allegato I.
2. La concessione di una sovvenzione per un'azione prevista dal programma rispetta i criteri globali indicati nell'allegato I. Le azioni sono selezionate sulla base di un invito a presentare proposte.
Articolo 4
Concessione della sovvenzione
Le sovvenzioni concesse a titolo delle diverse azioni del programma sono conformi alle disposizioni di cui alla pertinente sezione dell'allegato I.
Articolo 5
Disposizioni finanziarie
1. La dotazione finanziaria per l'esecuzione del programma per il periodo di cui all'articolo 1, paragrafo 3, è pari a 19 milioni di EUR.
2. Gli stanziamenti annuali sono autorizzati dall'autorità di bilancio entro i limiti delle prospettive finanziarie.
Articolo 6
Misure di attuazione
1. Sono adottate secondo la procedura di gestione di cui all'articolo 7, paragrafo 2, le misure necessarie all'attuazione della presente decisione per quanto riguarda le materie di seguito elencate:
a) il piano di lavoro annuale, compresi gli obiettivi, le priorità, i criteri e le procedure di selezione;
b) il sostegno finanziario (importi, durata e beneficiari) che deve fornire la Comunità nei settori che rientrano nelle azioni di cui alle sezioni 2 e 3 dell'allegato I e gli orientamenti generali per l'attuazione del programma;
c) il bilancio annuale e la ripartizione dei fondi tra le varie azioni del programma;
d) le disposizioni per il monitoraggio e la valutazione del programma e per la divulgazione e il trasferimento dei risultati.
2. Per tutte le altre materie, le misure necessarie all'attuazione della presente decisione sono adottate secondo la procedura consultiva di cui all'articolo 7, paragrafo 3.
Articolo 7
Procedura di comitato
1. La Commissione è assistita dal comitato istituito dalla decisione n. 508/2000/CE [9].
2. Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano gli articoli 4 e 7 della decisione 1999/468/CE del Consiglio, tenendo conto dell'articolo 8 della stessa.
Il periodo di cui all'articolo 4, paragrafo 3, della decisione 1999/468/CE è fissato a due mesi.
3. Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano gli articoli 3 e 7 della decisione 1999/468/CE del Consiglio, tenendo conto dell'articolo 8 della stessa.
4. Il comitato adotta il proprio regolamento interno.
Articolo 8
Monitoraggio e valutazione
La Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio:
a) entro il 31 dicembre 2005, una relazione sull'attuazione del programma, sulla realizzazione degli obiettivi e su un eventuale programma futuro che sostituisce quello presente;
la Commissione presenta ogni anno al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione annuale sull'attuazione del programma;
b) entro il 31 dicembre 2007, una relazione sulla realizzazione degli obiettivi del programma. Detta relazione si basa, tra l'altro, sui risultati della valutazione esterna ed esamina i risultati ottenuti dai beneficiari del programma, in particolare l'efficacia, l'efficienza e il contenuto delle diverse azioni (considerate globalmente e individualmente) in termini di conseguimento degli obiettivi di cui all'articolo 1 e all'allegato I.
Articolo 9
Entrata in vigore
La presente decisione entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Fatto a Strasburgo, addì 21 aprile 2004.

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