Document ID: 31993D0321

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 10 maggio 1993 che prevede una frequenza ridotta dei controlli d'identità e fisici all'atto dell'ammissione temporanea di taluni equidi registrati provenienti dalla Svezia, dalla Norvegia, dalla Finlandia e dalla Svizzera
(93/321/CEE)LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea,
vista la direttiva 91/496/CEE del Consiglio, del 15 luglio 1991, che fissa i principi relativi all'organizzazione dei controlli veterinari per gli animali che provengono dai paesi terzi e che sono introdotti nella Comunità e che modifica le direttive 89/662/CEE, 90/425/CEE e 90/675/CEE (1), modificata da ultimo dalla direttiva 92/438/CEE (2), in particolare l'articolo 16,
considerando che l'importazione di equidi nella Comunità è subordinata alle condizioni di polizia sanitaria previste dalla direttiva 90/426/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1990, relativa alle condizioni di polizia sanitaria che disciplinano i movimenti di equidi e le importazioni di equidi in provenienza dai paesi terzi (3), modificata da ultimo dalla direttiva 92/36/CEE (4);
considerando che in applicazione della suddetta direttiva la Commissione ha adottato talune decisioni in funzione delle caratteristiche delle varie categorie di equidi; che, in particolare, la decisione 92/260/CEE della Commissione (5) ha stabilito le condizioni sanitarie e la certificazione veterinaria cui è subordinata l'ammissione temporanea di cavalli registrati;
considerando che nell'ambito del funzionamento di questo regime particolare la Svezia, la Norvegia, la Finlandia e la Svizzera hanno fornito alla Comunità adeguate garanzie;
considerando che per quanto riguarda i cavalli registrati detti paesi soddisfano i criteri stabiliti all'articolo 16 della direttiva 91/496/CEE;
considerando che in tale situazione può essere fissata una frequenza ridotta dei controlli d'identità e dei controlli fisici all'atto dell'ammissione temporanea di cavalli registrati; che tuttavia tale possibilità deve essere limitata ai cavalli destinati alla competizione, date le norme relative all'organizzazione dei concorsi ippici;
considerando che ai fini del rispetto del regime di ammissione temporanea, è opportuno stabilire che tale possibilità si applichi esclusivamente ai cavalli che partecipano ad un concorso nello Stato membro in cui sono introdotti e che detti cavalli lascino il territorio dello Stato membro interessato attraverso il posto frontaliero da cui sono stati introdotti;
considerando che la Svezia, con lettera del 20 aprile 1993, la Norvegia, con lettera del 10 marzo 1993, la Finlandia, con lettera del 2 marzo 1993 e la Svizzera, con lettera del 25 febbraio 1993, hanno confermato di essere disposte ad applicare identiche norme di controllo all'atto dell'ammissione temporanea nel proprio territorio di cavalli registrati originari degli Stati membri;
considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato veterinario permanente,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. Gli Stati membri possono ridurre la frequenza dei controlli d'identità e fisici sui cavalli registrati destinati alla competizione che beneficiano del regime di ammissione temporanea previsto dalla decisione 92/260/CEE, originari della Svezia, della Norvegia, della Finlandia e della Svizzera.
2. Qualora gli Stati membri si avvalgano della possibilità prevista al paragrafo 1, il veterinario ufficiale del posto d'ispezione frontaliero interessato effettua i controlli d'identità e fisici a intervalli regolari, mediante sondaggio.
3. Le disposizioni del paragrafo 1 si applicano esclusivamente ai cavalli che partecipano ad un concorso nello Stato membro in cui sono introdotti.
4. Le autorità degli Stati membri vigilano affinché i cavalli che beneficiano del regime previsto al paragrafo 1 lascino il territorio dello Stato membro interessato attraverso il posto d'ispezione frontaliero da cui sono stati introdotti, entro 10 giorni dalla loro ammissione.
Articolo 2
Gli Stati membri che si avvalgono della possibilità prevista all'articolo 1, paragrafo 1 ne informano la Commissione e gli altri Stati membri.
Articolo 3
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 10 maggio 1993.

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