Document ID: 32009R0025

REGOLAMENTO (CE) N. 25/2009 DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA
del 19 dicembre 2008
relativo al bilancio del settore delle istituzioni finanziarie monetarie (rifusione)
(BCE/2008/32)
IL CONSIGLIO DIRETTIVO DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA,
visto il regolamento (CE) n. 2533/98 del Consiglio, del 23 novembre 1998, sulla raccolta di informazioni statistiche da parte della Banca centrale europea (1), in particolare l’articolo 5, paragrafo 1, e l’articolo 6, paragrafo 4,
visto il regolamento (CE) n. 2531/98 del Consiglio, del 23 novembre 1998, sull’applicazione dell’obbligo di riserve minime da parte della Banca centrale europea (2), in particolare l’articolo 6, paragrafo 4,
vista la direttiva 2006/48/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 giugno 2006, relativa all’accesso all’attività degli enti creditizi ed al suo esercizio (rifusione) (3),
visto il regolamento (CE) n. 2223/96 del Consiglio, del 25 giugno 1996, relativo al Sistema europeo dei conti nazionali e regionali nella Comunità (4),
considerando quanto segue:
(1)
Il regolamento (CE) n. 2423/2001 della Banca centrale europea, del 22 novembre 2001, relativo al bilancio consolidato del settore delle istituzioni finanziarie monetarie (BCE/2001/13) (5) è stato modificato in maniera significativa in diverse occasioni. Dal momento che sono necessarie ulteriori modifiche a tale regolamento, esso dovrebbe essere sottoposto a rifusione nell’interesse della chiarezza e trasparenza.
(2)
Per l’espletamento dei propri compiti, il Sistema europeo di banche centrali (SEBC) richiede la redazione del bilancio consolidato del settore delle Istituzioni finanziarie monetarie (IFM). L’obiettivo principale di tale bilancio è quello di fornire alla Banca centrale europea (BCE) un quadro statistico esaustivo dell’evoluzione monetaria negli Stati membri partecipanti, visti come un unico territorio economico. Tali statistiche coprono attività e passività finanziarie aggregate, in termini di consistenze e di operazioni, sulla base di un settore IFM completo ed omogeneo e di operatori soggetti agli obblighi di segnalazione e sono prodotte regolarmente. Dati statistici sufficientemente dettagliati sono necessari anche per garantire l’utilità analitica continuata degli aggregati monetari calcolati e delle controparti che coprono tale territorio.
(3)
La BCE è tenuta, in virtù del trattato CE e alle condizioni stabilite nello statuto del Sistema europeo di banche centrali e della Banca centrale europea («statuto SEBC»), a adottare regolamenti nei limiti necessari ad espletare i compiti del SEBC come definiti nello statuto SEBC e, in taluni casi, come disposto nelle disposizioni adottate dal Consiglio a norma dell’articolo 107, paragrafo 6, del trattato.
(4)
L’articolo 5.1 dello statuto SEBC dispone che, al fine di assolvere i compiti del SEBC, la BCE raccolga le necessarie informazioni statistiche dalle autorità nazionali competenti o direttamente dagli operatori economici, assistita dalle banche centrali nazionali (BCN). L’articolo 5.2 dello statuto SEBC prescrive che le BCN svolgano, per quanto possibile, i compiti di cui all’articolo 5.1.
(5)
L’articolo 3 del regolamento (CE) n. 2533/98 richiede che la BCE specifichi quali operatori, tra quelli soggetti agli obblighi di segnalazione, siano effettivamente tenuti alla segnalazione e le conferisce la facoltà di esentare totalmente o parzialmente determinate categorie di soggetti segnalanti dagli obblighi di segnalazione statistica. L’articolo 6, paragrafo 4, stabilisce che la BCE possa adottare regolamenti volti a definire le condizioni nel rispetto delle quali possono essere esercitati i diritti di verifica o di raccolta obbligatoria delle informazioni statistiche.
(6)
L’articolo 4 del regolamento (CE) n. 2533/98 prevede che gli Stati membri organizzino i propri compiti nel settore statistico e cooperino pienamente con il SEBC al fine di garantire l’adempimento degli obblighi derivanti dall’articolo 5 dello statuto.
(7)
Potrebbe considerarsi opportuno che le BCN raccolgano dagli operatori effettivamente soggetti all’obbligo di segnalazione le informazioni necessarie a far fronte alle esigenze statistiche della BCE nell’ambito di un più ampio quadro di segnalazioni che le BCN, conformemente al diritto comunitario o nazionale o alla prassi consolidata, stabiliscono sotto la propria responsabilità anche per altri obiettivi statistici, nella misura in cui ciò non comprometta l’adempimento degli obblighi statistici della BCE. Ciò potrebbe inoltre ridurre l’onere della segnalazione. In questi casi, per esigenze di trasparenza, è opportuno informare i soggetti segnalanti del fatto che i dati vengono raccolti anche per altri fini statistici. In determinati casi, la BCE può fare affidamento sulle informazioni statistiche raccolte per tali altri fini, per soddisfare le proprie esigenze.
(8)
Tali obblighi statistici sono particolarmente dettagliati quando le controparti rientrano nel settore detentore di moneta. Dati dettagliati sono richiesti su: a) depositi per sotto settore e durata classificati ulteriormente per valuta al fine di permettere un’analisi più stringente degli sviluppi delle componenti della valuta estera incluse nel M3 e di facilitare le indagini riguardanti il grado di fungibilità tra la valuta estera e le componenti del M3 denominate in euro; b) crediti per sotto settore, durata, finalità, tasso d’interesse ricalcolato e valuta, in quanto tali informazioni sono considerate essenziali a fini di analisi monetaria; c) posizioni nei confronti di altre IFM nei limiti in cui ciò sia necessario per consentire compensazioni dei saldi infra-IFM o per calcolare l’aggregato soggetto a riserva; d) posizioni nei confronti dei non residenti nell’area dell’euro (resto del mondo) per i «depositi con durata predeterminata superiore a due anni», «depositi rimborsabili con preavviso superiore a due anni» e «pronti contro termine» al fine di calcolare l’aggregato soggetto a riserva al quale si applica un’aliquota positiva; e) posizioni nei confronti del resto del mondo per i depositi totali al fine di identificare le contropartite esterne; f) depositi e crediti nei confronti del resto del mondo con durata originaria al di sopra e al di sotto di un anno ai fini di della bilancia dei pagamenti e dei conti finanziari.
(9)
Laddove ciò possa ridurre l’onere di segnalazione gravante sugli enti creditizi e sostenere lo sviluppo di statistiche più accurate, le BCN sono incoraggiate a promuovere rilevazioni titolo per titolo, per la raccolta di informazioni statistiche sui portafogli titoli delle IFM richieste dal presente regolamento. Per ciò che concerne i fondi comuni monetari (FCM), le BCN possono autorizzarli a effettuare segnalazioni in linea con il regolamento (CE) n. 958/2007 della Banca centrale europea, del 27 luglio 2007, relativo alle statistiche sulle attività e le passività dei fondi di investimento (BCE/2007/8) (6), in maniera tale da alleviare l’onere gravante sui gestori di fondi.
(10)
Le transazioni finanziarie saranno calcolate dalla BCE come differenza tra le consistenze di fine mese, rettificate eliminando l’effetto delle variazioni dovute ad elementi diversi dalle transazioni stesse. Gli obblighi indirizzati ai soggetti segnalanti non ricomprendono le variazioni dei tassi di cambio, che sono calcolati dalla BCE a partire dai dati relativi alle consistenze di ciascuna valuta forniti dai soggetti dichiaranti, o dalle serie di riclassificazioni, che sono raccolte dalle BCN stesse utilizzando varie fonti di informazione che sono già a loro disposizione.
(11)
L’articolo 5 del regolamento (CE) n. 2531/98 del Consiglio conferisce alla BCE la facoltà di adottare regolamenti o decisioni atti ad esentare le istituzioni dall’obbligo di detenere riserve minime, di specificare le modalità per l’esclusione o la deduzione dall’aggregato soggetto a riserva di passività nei confronti di qualsiasi altra istituzione, e di stabilire differenti aliquote di riserva per determinate categorie di passività. Ai sensi dell’articolo 6 del regolamento (CE) n. 2531/98, la BCE ha il diritto di raccogliere dalle istituzioni le informazioni necessarie per l’applicazione dell’obbligo di riserve obbligatorie minime e di verificare l’esattezza e la qualità delle informazioni che le istituzioni forniscono a dimostrazione dell’adempimento degli obblighi di riserve minime. Al fine di ridurre l’onere di segnalazione complessivo, è desiderabile che le informazioni statistiche relative al bilancio mensile siano utilizzate per il regolare calcolo dell’aggregato soggetto a riserva degli enti creditizi soggetti al sistema delle riserve minime della BCE, conformemente al regolamento (CE) n. 1745/2003 della Banca centrale europea, del 12 settembre 2003, sull’applicazione di riserve obbligatorie minime (BCE/2003/9) (7).
(12)
È necessario definire procedure particolari per le fusioni e le scissioni aventi per oggetto enti creditizi al fine di chiarire i doveri di questi ultimi con riguardo agli obblighi di riserva.
(13)
La BCE richiede informazioni sulle attività di cartolarizzazioni delle IFM al fine di interpretare gli sviluppi dei crediti e dei prestiti nell’area dell’euro. Tali informazioni integrano anche i dati segnalati ai sensi del egolamento (CE) n. 24/2009 della Banca centrale europea, del 19 dicembre 2008, riguardante le statistiche sulle attività e passività delle società veicolo finanziarie coinvolte in operazioni di cartolarizzazione (BCE/2008/30) (8).
(14)
Sebbene si riconosca che i regolamenti adottati dalla BCE non conferiscono alcun diritto e non impongono alcun obbligo in capo agli Stati membri non partecipanti, l’articolo 5 dello statuto SEBC si applica sia agli Stati membri partecipanti sia a quelli non partecipanti. Il regolamento (CE) n. 2533/98 rammenta che l’articolo 5 dello statuto SEBC e l’articolo 10 del trattato comportano l’obbligo per gli Stati membri non partecipanti di definire e attuare, a livello nazionale, tutte le misure ritenute idonee per la raccolta delle informazioni statistiche necessarie ai fini dell’adempimento degli obblighi di segnalazione statistica della BCE e per assicurare la realizzazione tempestiva dei preparativi necessari, in ambito statistico, per entrare a far parte degli Stati membri partecipanti,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Definizioni
Ai fini del presente regolamento:
-
per «istituzioni finanziarie monetarie» (IFM) si intendono gli enti creditizi residenti così come definiti dal diritto comunitario o ogni altra istituzione finanziaria residenti la cui attività consiste nell’accettare depositi e/o strumenti ad essi strettamente assimilabili da organismi diversi dalle IFM e nell’erogare crediti e/o nell’effettuare investimenti in titoli per conto proprio (quanto meno in termini economici). Il settore delle IFM è composto da (9): a) banche centrali; b) enti creditizi come definiti nell’articolo 4, paragrafo 1, della direttiva 2006/48/CE [un ente la cui attività consiste nel ricevere dal pubblico depositi o altri fondi rimborsabili (10) e nel concedere crediti per conto proprio o un istituto di moneta elettronica ai sensi della direttiva 2000/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 settembre 2000 riguardante l’avvio, l’esercizio e la vigilanza prudenziale dell’attività degli istituti di moneta elettronica (11)]; e c) altre IFM, ad esempio altre istituzioni finanziarie residenti che ricadono nella definizione delle IFM, a prescindere della natura della loro attività. Il grado di sostituibilità fra gli strumenti emessi da queste ultime e i depositi custoditi dagli enti creditizi determina la loro classificazione, a condizione che ricadano nella definizione di IFM sotto altri aspetti. Nel caso degli organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR), i FCM soddisfano le condizioni previste per la liquidità e sono pertanto inclusi nel settore delle IFM (si vedano anche i principi di identificazione delle IFM nell’allegato I, parte 1),
-
per «Stato membro partecipante» si intende uno Stato membro partecipante ai sensi dell’articolo 1 del regolamento (CE) n. 2533/98,
-
per «Stato membro non partecipante» si intende uno Stato membro che non ha adottato l’euro,
-
per «soggetto segnalante» si intende un soggetto dichiarante ai sensi dell’articolo 1 del regolamento (CE) n. 2533/98,
-
per «residente» si intende residente ai sensi dell’articolo 1 del regolamento (CE) n. 2533/98,
-
per «società veicolo finanziaria» (SV) si intende una società veicolo finanziaria ai sensi dell’articolo 1 del regolamento (CE) n. 24/2009 (BCE/2008/30),
-
per «cartolarizzazione» si intende un’operazione che sia alternativamente: ,a) una cartolarizzazione tradizionale ai sensi dell’articolo 4 della direttiva 2006/48/CE; e/o, b) una cartolarizzazione ai sensi dell’articolo 1 del regolamento (CE) n. 24/2009 (BCE/2008/30), che riguarda la cessione ad una SV dei crediti da cartolarizzare,
-
per «istituto di moneta elettronica» e «moneta elettronica» si intendono rispettivamente istituto di moneta elettronica e moneta elettronica ai sensi dell’articolo 1, paragrafo 3, della direttiva 2000/46/CE,
-
per «perdite parziali» si intendono le riduzioni dirette del valore contabile di un credito nel bilancio dovute alla diminuzione del suo valore,
-
per «gestore» si intende una IFM che gestisce quotidianamente i crediti sottostanti una cartolarizzazione con riguardo alla riscossione dai debitori di capitale e interessi, che sono poi girati agli investitori nello schema di cartolarizzazione,
-
per «cessione del credito» si intende il trasferimento economico di un prestito o di un insieme di prestiti da parte del soggetto segnalante in favore di un cessionario diverso da una IFM, ottenuto sia per mezzo di trasferimento della proprietà che per sottopartecipazione,
-
per «acquisizione del credito» si intende il trasferimento economico di un prestito o di un insieme di prestiti da un cedente diverso da una IFM al soggetto segnalante, ottenuto sia per mezzo di trasferimento della proprietà che per sottopartecipazione.
Articolo 2
Operatori effettivamente soggetti agli obblighi di segnalazione
1. Gli operatori effettivamente soggetti agli obblighi di segnalazione consistono nelle IFM residenti nel territorio degli Stati membri partecipanti (in linea con l’allegato II, parte 1).
2. Le IFM comprese fra gli operatori effettivamente soggetti agli obblighi di segnalazione sono soggetti agli obblighi di segnalazione integrale a meno che non sia applicabile una qualche deroga ai sensi dell’articolo 8.
3. I soggetti che ricadono nella definizione di IFM rientrano nell’ambito di applicazione del presente regolamento anche se sono esclusi dalla portata della direttiva 2006/48/CE.
4. Ai fini della raccolta delle informazioni sulla residenza dei detentori di quote/partecipazioni in fondi comuni monetari, come specificato nell’allegato I, parte 2, sezione 5.3, tra gli operatori effettivamente soggetti agli obblighi di segnalazione rientrano anche gli altri intermediari finanziari ad eccezione delle imprese di assicurazione e dei fondi pensione («AIF»), come stabilito nell’articolo 2, paragrafo 2, lettera a) del regolamento (CE) n. 2533/98, fatta salva ogni eventuale deroga.
Articolo 3
Elenco delle IFM a fini statistici
1. Il Comitato esecutivo della BCE redige e aggiorna un elenco di IFM a fini statistici, tenendo conto degli obblighi relativi alla frequenza e tempestività che derivano dal suo utilizzo nel contesto del regime delle riserve minime della BCE. L’elenco delle IFM a fini statistici include l’indicazione relativa al fatto che le istituzioni siano, o meno, giuridicamente soggette al regime delle riserve minime della BCE. L’elenco delle IFM è aggiornato, accurato, il più possibile omogeneo e sufficientemente stabile a fini statistici.
2. L’elenco delle IFM a fini statistici e i suoi aggiornamenti sono posti dalle BCN e dalla BCE a disposizione dei soggetti segnalanti, nei modi opportuni, compresa la trasmissione per via elettronica, via Internet o, a richiesta dei soggetti segnalanti interessati, in supporto cartaceo.
3. L’elenco delle IFM a fini statistici ha unicamente uno scopo informativo. Tuttavia, qualora la più recente versione disponibile non sia corretta, la BCE si astiene dall’imporre sanzioni in capo ai soggetti che non hanno adempiuto in maniera adeguata ai propri obblighi di segnalazione facendo affidamento, in buona fede, sull’elenco errato.
Articolo 4
Obblighi di segnalazione statistica
1. Gli operatori soggetti agli obblighi di segnalazione segnalano alle BCN degli Stati membri nei quali la IFM risiede le consistenze mensili relative al bilancio di fine mese e agli aggiustamenti da rivalutazione mensili aggregati. Gli aggiustamenti da rivalutazione aggregati sono segnalati con riguardo alle cancellazioni totali/parziali dei crediti che corrispondono ai crediti concessi dai soggetti segnalanti e che coprono le rivalutazioni dei prezzi dei titoli. Ulteriori dettagli, relativamente a talune voci del bilancio e del non-bilancio, sono segnalate su base trimestrale o annuale. Le informazioni statistiche richieste sono specificate nell’allegato I.
2. LE BCN possono raccogliere le informazioni statistiche sui titoli emessi e detenuti dalle IFM titolo per titolo, nei limiti in cui i dati di cui al paragrafo 1 possono essere ricavati nel rispetto dei requisiti statistici minimi ai sensi dell’allegato IV.
3. Le IFM segnalano, conformemente agli obblighi minimi definiti nella tavola 1A della parte 5 dell’Allegato I, le rettifiche di rivalutazione mensili rispetto all’intera serie dei dati richiesti dalla BCE. Le BCN possono raccogliere informazioni supplementari non ricomprese fra gli obblighi minimi. Tali informazioni supplementari possono riferirsi alle disaggregazioni indicate nella tabella 1A diverse dagli «obblighi minimi».
4. Inoltre, la BCE può richiedere informazioni esplicative sugli aggiustamenti compresi nella voce «riclassificazioni e altri aggiustamenti» raccolti dalle BCN.
Articolo 5
Obblighi di segnalazione statistica aggiuntivi per cartolarizzazioni di crediti e altre cessioni di crediti
Le IFM segnalano quanto segue in conformità della parte 6 dell’allegato I.
1.
Il flusso netto di prestiti cartolarizzati e di altre cessioni di crediti condotte durante il periodo di riferimento.
2.
Le consistenze in essere alla fine del trimestre di tutti i crediti per cui le IFM agiscono da gestori in una cartolarizzazione.
3.
In caso di applicazione dei criteri contabili internazionali previsti dallo IAS 39 (IAS 39) o di simili regole di contabilità nazionale, le consistenze in essere alla fine del periodo con riferimento ai prestiti ceduti per mezzo di una cartolarizzazione ma che non sono stati cancellati dal bilancio.
Articolo 6
Tempestività
1. Le BCN decidono il termine entro il quale devono ricevere i dati dai soggetti segnalanti al fine di rispettare la scadenza stabilita di seguito, tenendo conto laddove necessario dei requisiti di tempestività del sistema di riserva obbligatoria della BCE, e informano di conseguenza i soggetti segnalanti.
2. Le BCN trasmettono alla BCE le statistiche mensili entro la fine della 15a giornata lavorativa successiva alla fine del mese a cui i dati si riferiscono.
3. Le BCN trasmettono alla BCE le statistiche trimestrali entro la fine della 28a giornata lavorativa successiva alla fine del trimestre a cui i dati si riferiscono.
4. Le statistiche annuali sono trasmesse dalle BCN alla BCE conformemente all’articolo 17, paragrafo 2 dell’Indirizzo BCE/2007/9 del 1o agosto 2007 relativo alle statistiche monetarie, delle istituzioni e dei mercati finanziari (rifusione) (12).
Articolo 7
Norme contabili ai fini di segnalazione statistica
1. A meno che non sia previsto diversamente nel presente regolamento, le norme contabili seguite dalle IFM ai fini delle segnalazioni di cui al presente regolamento sono quelle stabilite nella legislazione nazionale di recepimento della direttiva del Consiglio 86/635/CEE, dell’8 dicembre 1986, relativa ai conti annuali ed ai conti consolidati delle banche e degli altri istituti finanziari (13), e in tutti gli altri standard contabili internazionali applicabili.
2. Depositi e prestiti, sono segnalati al valore del capitale in essere alla fine del mese. Le perdite parziali, come definite dalle pratiche contabili pertinenti, sono escluse da questo importo. Depositi e crediti non si compensano con qualunque altra attività o passività.
3. Ferme restando le pratiche contabili e gli accordi di compensazione prevalenti negli Stati membri, tutte le attività e passività finanziarie devono essere segnalate in termini lordi a fini statistici.
4. Le BCN possono consentire la segnalazione dei prestiti per cui sono stati fatti degli accantonamenti al netto di tali accantonamenti e la segnalazione di crediti acquistati al prezzo concordato al momento dell’acquisto, sempre che tali pratiche di segnalazione siano seguite da tutti i soggetti segnalanti residenti e siano necessarie a mantenere continuità nella valutazione statistica dei prestiti con riguardo ai dati segnalati per periodi antecedenti il mese di gennaio 2005.
Articolo 8
Deroghe
1. Possono essere concesse deroghe a IFM di piccole dimensioni (IFM nella coda).
a)
Le BCN possono concedere deroghe alle piccole IFM, purché il loro apporto complessivo al bilancio nazionale delle IFM in termini di consistenze non superi il 5 %;
b)
con riferimento agli enti creditizi, le deroghe di cui al punto a) hanno l’effetto di ridurre gli obblighi di segnalazione statistica a quelli cui tali deroghe si applichino, fatti salvi gli obblighi relativi al calcolo delle riserve minime, come stabiliti nell’allegato III;
c)
con riferimento alle piccole IFM che non sono enti creditizi, laddove si applichi una deroga di cui al punto a) le BCN continuano, come minimo, a raccogliere dati relativi al bilancio complessivo almeno con frequenza annuale, in maniera tale che la dimensione della coda della segnalazione possa essere monitorata;
d)
fatto salvo il punto a), le BCN possono concedere deroghe agli enti creditizi che non beneficiano del regime stabilito ai punti a) e b) con l’effetto di ridurre i loro obblighi di segnalazione a quelli stabiliti nella parte 7 dell’allegato I, ammesso che il loro apporto complessivo al bilancio nazionale delle IFM in termini di consistenze non superi né il 10 % del bilancio nazionale delle IFM, né del bilancio delle IFM dell’area dell’euro;
e)
Le BCN si accertano per tempo che le condizioni stabilite dai punti a) e d) siano soddisfatte ai fini della concessione o del ritiro, se del caso, di eventuali deroghe con decorrenza dall’inizio di ogni anno;
f)
Le IFM di piccole dimensioni hanno la facoltà di rinunciare a tali deroghe e di ottemperare invece agli obblighi di segnalazione statistica integrale.
2. Possono essere concesse deroghe ai fondi comuni monetari.
LE BCN possono concedere deroghe ai fondi comuni monetari dagli obblighi di segnalazione stabiliti nell’articolo 4, paragrafo 1, ammesso che i fondi comuni monetari segnalino al loro posto i dati di bilancio conformemente a quanto previsto dall’articolo 6 del regolamento (CE) n. 958/2007 (BCE/2007/8) subordinatamente al rispetto dei seguenti obblighi:
-
i fondi comuni monetari segnalano tali dati su base mensile conformemente al «metodo combinato» stabilito nell’allegato I del regolamento (CE) n. 958/2007 (BCE/2007/8) e agli obblighi di tempestività stabiliti in particolare dall’articolo 9,
-
i fondi comuni monetari segnalano i dati sulle consistenze di fine mese sulle quote/partecipazioni in fondi comuni monetari conformemente agli obblighi di tempestività stabiliti dall’articolo 6, paragrafo 2.
3. Possono essere concesse deroghe con riguardo alle quote/partecipazioni in fondi comuni monetari.
a)
Per «quote/partecipazioni in fondi comuni monetari nominativi» si intendono quelle quote/partecipazioni in fondi comuni monetari che, in conformità della legislazione nazionale, vengono registrate in base all’identità del/dei loro detentore/i, inclusa la sua/loro residenza. Per «quote e partecipazioni in fondi comuni monetari al portatore» si intendono quelle quote e partecipazioni in fondi comuni monetari che, in conformità della legislazione nazionale, non vengono registrate in base all’identità del/dei loro detentore/i, o che vengono registrate ma la registrazione non contiene informazioni sulla residenza del/i detentore/i.
b)
Laddove le quote/partecipazioni nominative o quelle al portatore siano emesse per la prima volta o qualora sviluppi di mercato richiedano un cambiamento di opzione o di combinazione di opzioni (come definito nella sezione 5.5 della parte 2 dell’allegato I), le BCN possono concedere deroghe per un anno rispetto agli obblighi stabiliti nella sezione 5.5 della parte 2 dell’allegato I.
c)
Per quanto concerne la residenza dei detentori di quote/partecipazioni di fondi comuni monetari, le BCN possono concedere deroghe ai soggetti segnalanti, a condizione che le informazioni statistiche richieste siano raccolte da altre fonti disponibili conformemente alla sezione 5.5 della parte 2 dell’allegato I. Le BCN si accertano per tempo che questa condizione sia soddisfatta ai fini della concessione o del ritiro, se necessario, di eventuali deroghe, con effetto dall’inizio di ogni anno, in accordo con la BCE. Ai fini del presente regolamento, le BCN possono redigere e aggiornare un elenco di AIF segnalanti in conformità dei principi specificati nella sezione 5.5, parte 2 dell’allegato I.
4. Fatto salvo il paragrafo 1, possono essere concesse deroghe alle istituzioni di moneta elettronica.
a)
Fatti salvi la direttiva 2006/48/CE e l’articolo 2 del regolamento (CE) n. 1745/2003 (BCE/2003/9) e a condizione che quanto previsto alla lettera b) sia soddisfatto, le BCN possono concedere deroghe a singole istituzioni di moneta elettronica. Le BCN si accertano per tempo che le condizioni di cui alla lettera b) siano soddisfatte ai fini della concessione o del ritiro, se necessario, di eventuali deroghe. La BCN che concede tale deroga, ne informa la BCE.
b)
Le BCN possono concedere deroghe a single istituzioni di moneta elettronica se almeno una delle seguenti condizioni è soddisfatta:
i)
la moneta elettronica che esse emettono è accettata come mezzo di pagamento solo da un numero limitato di imprese, chiaramente identificate da:
-
loro ubicazione negli stessi locali o in un’altra zona limitrofa circoscritta, e/o
-
loro stretti rapporti finanziari o commerciali con l’istituzione emittente, quali un rapporto di titolarità, marketing o struttura distributiva condivisi, anche se l’istituzione emittente e l’impresa accettante sono soggetti giuridicamente distinti; o
ii)
oltre tre quarti del loro bilancio complessivo non è ricollegabile all’emissione o alla gestione della moneta elettronica e le passività collegate alle consistenze in moneta elettronica non superano i 100 milioni di EUR.
c)
Se un istituto di moneta elettronica cui è concessa una deroga non è esentato dagli obblighi delle riserve minime, questo segnala quanto meno i dati trimestrali necessari a calcolare l’aggregato soggetto a riserva, come stabilito nell’allegato III. L’istituzione può scegliere di segnalare con cadenza mensile un ristretto insieme di dati relativi all’aggregato soggetto a riserva.
d)
Ogni qual volta ad un’istituzione di moneta elettronica è concessa una deroga, la BCE, a fini statistici, inserirà l’istituzione nella lista delle IFM quale società non finanziaria. L’istituzione sarà altresì trattata come una società non finanziaria in situazioni in cui essa sia controparte di una IFM. L’istituzione continuerà ad essere trattata come un ente creditizio ai fini degli obblighi di riserva minima della BCE.
5. Le deroghe possono essere concesse con riguardo agli aggiustamenti da rivalutazione.
a)
Fatto salvo il paragrafo 1, le BCN possono concedere deroghe ai fondi comuni monetari relativamente alla segnalazione degli aggiustamenti da rivalutazione, facendo venire meno per tali fondi l’obbligo di effettuare tali segnalazioni.
b)
Le BCN possono accordare deroghe riguardo alla frequenza e tempestività della segnalazione della rivalutazione dei prezzi dei titoli e richiedere tali dati con cadenza trimestrale e con la stessa tempestività dei dati sulle consistenze segnalati trimestralmente, a condizione che i seguenti obblighi siano rispettati:
i)
i soggetti segnalanti, utilizzando diversi metodi di valutazione, forniscono alle BCN le informazioni pertinenti relative alle pratiche di valutazione, incluse indicazioni quantitative sulla percentuale delle loro disponibilità in tali strumenti;
ii)
laddove si sia verificata una rivalutazione sostanziale dei prezzi, le BCN sono autorizzate a chiedere ai soggetti segnalanti di fornire informazioni ulteriori sul mese nel quale tale variazione ha avuto luogo.
c)
Le BCN possono concedere deroghe relativamente alla segnalazione della rivalutazione dei prezzi dei titoli, ivi compresa la concessione della completa esenzione da ogni simile segnalazione agli enti creditizi che segnalano le consistenze di titoli mensili titolo per titolo, purché siano rispettati i seguenti obblighi:
i)
l’informazione segnalata include, per ogni titolo, il valore a cui i titoli sono iscritti a bilancio;
ii)
per i titoli senza codici di identificazione accessibili al pubblico le segnalazioni includono informazioni su tipologia di strumento, durata ed emittente, che siano almeno sufficienti per il calcolo delle disaggregazioni definite come «obblighi minimi» nella parte 5 dell’allegato I.
6. Possono essere concesse deroghe relativamente alla segnalazione statistica prestiti ceduti per mezzo di una cartolarizzazione.
Le BCN competenti possono permettere alle IFM che applicano l’IAS 39 o simili norme contabili nazionali di escludere dalle consistenze richieste nelle parti 2 e 3 dell’allegato I i prestiti ceduti per mezzo di una cartolarizzazione conformemente alla prassi nazionale, purché tale prassi sia applicata da tutte le IFM residenti.
7. Possono essere concesse deroghe con riguardo a consistenze trimestrali relative a Stati membri che non facciano parte dell’area dell’euro.
Se i dati raccolti ad un più elevato livello di aggregazione indicano che le posizioni nei confronti delle controparti residenti in un qualsiasi Stato membro o che le posizioni nei confronti della valuta di uno Stato membro che non ha adottato l’euro non sono significative, una BCN può decidere di non richiedere la segnalazione relativamente a tale Stato membro. La BCN informa i propri soggetti segnalanti di eventuali decisioni in tal senso.
Articolo 9
Requisiti minimi e disposizioni nazionali in materia di segnalazione
1. Le informazioni statistiche richieste sono segnalate in conformità degli standard minimi di trasmissione, di accuratezza, di conformità concettuale e di revisione, riportati nell’allegato IV.
2. Le BCN definiscono ed attuano le disposizioni in materia di segnalazione cui devono attenersi gli operatori soggetti agli obblighi di segnalazione, in conformità delle caratteristiche nazionali. Le BCN garantiscono che tali disposizioni forniscono le informazioni statistiche richieste e consentono di effettuare un controllo accurato di conformità con i requisiti minimi di trasmissione, accuratezza, conformità concettuale e revisione, come stabilito nell’allegato IV.
Articolo 10
Fusioni, scissioni e riorganizzazioni
In caso di operazioni di fusione, di scissione o di qualunque altro tipo di riorganizzazione che possano incidere sull’assolvimento dei propri obblighi statistici, il soggetto segnalante interessato, una volta che l’intenzione di realizzare tale operazione sia divenuta di pubblico dominio e in ragionevole anticipo rispetto a quando l’operazione inizi a produrre effetti, informa la BCN competente delle procedure previste per rispettare gli obblighi di segnalazione statistica di cui al presente regolamento.
Articolo 11
Utilizzo delle informazioni statistiche segnalate ai fini delle riserve minime
1. Le informazioni statistiche segnalate da enti creditizi nel rispetto del presente regolamento, sono utilizzate da ciascun ente creditizio per calcolare l’aggregato soggetto a riserva in linea con il regolamento (CE) n. 1745/2003 (BCE/2003/9). In particolare, ciascun ente creditizio utilizza tale informazione per verificare l’adempimento degli obblighi di riserva durante il periodo di mantenimento.
2. L’aggregato soggetto a riserva per le istituzioni di piccole dimensioni rientranti nella coda, per tre periodi di mantenimento si basa sui dati di fine trimestre raccolti dalle BCN entro il 28o giorno lavorativo successivo alla fine del trimestre a cui si riferiscono.
3. Le norme speciali sull’applicazione del regime di riserve minime della BCE stabilite nell’allegato III prevalgono, in caso di contrasto, su ogni disposizione del regolamento (CE) n. 1745/2003 (BCE/2003/9).
4. Al fine di facilitare la gestione della liquidità della BCE e degli enti creditizi, gli obblighi di riserva sono confermati al più tardi il primo giorno del periodo di mantenimento; tuttavia, potrebbe sorgere eccezionalmente la necessità per gli enti creditizi di segnalare revisioni all’aggregato soggetto a riserva o gli obblighi di riserva che sono stati confermati. Le procedure di conferma o di riscontro degli obblighi di riserva non esimono i soggetti segnalanti dall’obbligo di segnalare in ogni caso informazioni statistiche corrette e di correggere al più presto le informazioni statistiche scorrette che essi hanno già segnalato.
Articolo 12
Verifica e raccolta obbligatoria
Le BCN esercitano il diritto di verifica o di raccolta obbligatoria delle informazioni che i soggetti segnalanti devono fornire ai sensi del presente regolamento, senza che questo pregiudichi il diritto della BCE di esercitare essa stessa tali diritti. In particolare, le BCN esercitano tale diritto quando un’istituzione compresa tra gli operatori soggetti agli obblighi di segnalazione non soddisfa gli obblighi minimi in tema di trasmissione, accuratezza, conformità concettuale e revisione, come specificati nell’allegato IV.
Articolo 13
Prima segnalazione
1. La prima segnalazione in conformità del presente regolamento ha luogo con i dati relativi a giugno 2010, ivi compresi i dati anteriori fino al dicembre 2009 per la sola tabella 5.
2. La prima segnalazione in conformità del presente regolamento quanto alle celle relative a prestiti sindacati nella tabella 1 della parte 2 dell’allegato I ha luogo con i dati relativi a dicembre 2011.
3. La prima segnalazione ai sensi del presente regolamento in relazione alle celle corrispondenti agli Stati membri che hanno adottato l’euro nella tabella 3 della parte 3 dell’allegato I, ha inizio con riferimento ai primi dati trimestrali successivi alla data di adozione dell’euro da parte loro.
4. La prima segnalazione ai sensi del presente regolamento in relazione alle celle corrispondenti agli Stati membri che non hanno adottato l’euro nelle tabelle 3 e 4 della parte 3 dell’allegato I, ha inizio con riferimento ai primi dati trimestrali successivi alla data della loro adesione all’UE. Nel caso in cui la BCN pertinente decida di non richiedere la prima segnalazione di dati non significativi, a partire dai primi dati trimestrali successivi alla data di adesione all’UE dello Stato membro o degli Stati membri in questione, la segnalazione ha inizio 12 mesi dopo la comunicazione ai soggetti segnalanti, da parte della BCN, dell’obbligo di segnalazione.
Articolo 14
Abrogazione
1. Il regolamento (CE) n. 2423/2001 (BCE/2001/13) è abrogato a decorrere dal 1o luglio 2010.
2. Qualunque riferimento al regolamento abrogato è da intendersi come effettuato al presente regolamento ed è da interpretarsi conformemente alla tavola di concordanza contenuta nell’allegato V.
Articolo 15
Disposizione finale
Il presente regolamento entra in vigore il 20o giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Esso si applica a decorrere dal 1o luglio 2010.
Fatto a Francoforte sul Meno, il 19 dicembre 2008.

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