Document ID: 31973L0240

DIRETTIVA DEL CONSIGLIO del 24 luglio 1973 intesa a sopprimere le restrizioni alla libertà di stabilimento in materia di assicurazioni dirette diverse dall'assicurazione sulla vita
(73/240/CEE)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 54, paragrafi 2 e 3,
visto il programma generale per la soppressione delle restrizioni alla libertà di stabilimento (1), in particolare il titolo IV C,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo (2),
visto il parere del Comitato economico e sociale (3),
considerando che il programma generale di cui sopra prevede la soppressione di ogni trattamento discriminatorio dei cittadini degli altri Stati membri rispetto ai cittadini nazionali in materia di stabilimento nel settore delle assicurazioni dirette diverse dall'assicurazione sulla vita;
considerando che, conformemente al programma generale anzidetto, l'abolizione delle restrizioni all'apertura di agenzie o di succursali è subordinata, per quanto riguarda le imprese di assicurazioni dirette, al coordinamento delle condizioni d'accesso e d'esercizio; che tale coordinamento è attuato, per le assicurazioni dirette diverse dalle assicurazioni sulla vita, dalla prima direttiva del Consiglio del 24 luglio 1973;
considerando che il campo di applicazione della direttiva coincide, nel suo insieme, con quello determinato all'allegato, punto A della prima direttiva di coordinamento; che è peraltro parso opportuno escludere da essa, fino alla realizzazione del coordinamento, l'assicurazione credito all'esportazione;
considerando che, in conformità di detto programma generale, le restrizioni concernenti la facoltà di aderire ad organizzazioni professionali devono essere eliminate quando le attività professionali degli interessati comportino l'esercizio di questa facoltà,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
Articolo 1
Gli Stati membri aboliscono, a beneficio delle persone fisiche e delle società indicate al titolo I del programma generale per la soppressione delle restrizioni dalla libertà di stabilimento, in appresso denominate « beneficiarie », le restrizioni previste al titolo III di detto programma, per quanto riguarda l'accesso e l'esercizio delle attività non salariate nei rami di assicurazione di cui all'articolo 1 della prima direttiva di coordinamento.
Si intende per « prima direttiva di coordinamento » la prima direttiva del Consiglio del 24 luglio 1973 recante coordinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative in materia di accesso e di esercizio dell'assicurazione diretta diversa dall'assicurazione sulla vita.
Per quanto riguarda tuttavia l'assicurazione credito all'esportazione, tali restrizioni possono essere mantenute fino alla realizzazione del coordinamento previsto all'articolo 2, paragrafo 2, lettera d) della prima direttiva di coordinamento.
Articolo 2
1. Gli Stati membri sopprimono le restrizioni che, in particolare:
a) impediscono ai beneficiari di stabilirsi nel paese ospitante alle stesse condizioni e con gli stessi diritti dei cittadini nazionali;
b) derivano da una prassi amministrativa avente l'effetto di applicare ai beneficiari un trattamento discriminatorio rispetto a quello applicato ai cittadini nazionali.
2. Tra le restrizioni da sopprimere figurano in special modo quelle che formano oggetto delle disposizioni che vietano o limitano nel modo seguente il diritto di stabilimento dei beneficiari:
a) in Germania:
mediante la norma che riconosce al Ministero federale degli affari economici la facoltà discrezionale di imporre ai cittadini stranieri talune condizioni di accesso alle attività in questione e di vietarne loro l'esercizio sul territorio della Repubblica federale (legge del 6 giugno 1931, (VAG) articolo 106, paragrafo 2, n. 1 in correlazione con l'articolo 8, paragrafo 1, n. 3, l'articolo 106, paragrafo 2, ultima frase e l'articolo 111, paragrafo 2);
b) in Belgio:
mediante l'obbligo di essere in possesso di una tessera professionale (articolo 1 della legge del 19 febbraio 1965);
c) in Francia:
- mediante l'obbligo di ottenere un'autorizzazione speciale (legge del 15 febbraio 1917, modificata e completata dal decreto legge del 30 ottobre 1935, articolo 2, secondo comma - decreto del 19 agosto 1941, modificato, articoli 1 e 2 - decreto del 13 agosto 1947, modificato, articoli 2 e 10);
- mediante l'obbligo di fornire una cauzione o le garanzie speciali richieste in base ad accordi di reciprocità (legge del 15 febbraio 1917, modificata e completata dal decreto legge del 30 ottobre 1935, articolo 2, secondo comma; decreto legge dal 14 giugno 1938, articolo 42; decreto del 30 dicembre 1938, modificato, articolo 143; decreto del 14 dicembre 1966, articoli 9, 10 e 11);
- mediante l'obbligo di costituire un deposito di valori che rappresentano le riserve tecniche (decreto del 30 dicembre 1938, modificato, articolo 179; decreto del 13 agosto 1947, modificato, articoli 8 e 13; decreto del 14 dicembre 1966, titolo I).
d) in Irlanda:
mediante l'obbligo, per una società che voglia ottenere l'autorizzazione all'esercizio dell'assicurazione, di essere registrata a norma delle « Irish Companies Acts » (leggi irlandesi sulle società), che i due terzi delle sue azioni siano di proprietà di cittadini irlandesi e che la maggioranza degli amministratori (escluso l'amministratore delegato a tempo pieno) sia costituita da cittadini irlandesi (« Insurance Act » del 1936, articolo 12; « Insurance Act » del 1964, articolo 7).
3. La soppressione di tutte le disposizioni legislative, regolamentari o amministrative che prevedono per i beneficiari l'obbligo di costituire un deposito o una cauzione speciale, non si applica finché le imprese non soddisfano alle condizioni finanziarie degli articoli 16 e 17 della prima direttiva di coordinamento conformemente all'articolo 30, paragrafi 1 e 2 della stessa direttiva.
Articolo 3
1. Lo Stato membro ospitante che, per l'accesso alle attività di cui all'articolo 1, esige dai propri cittadini una prova di onorabilità, nonché la prova che i medesimi in passato non sono incorsi in dichiarazioni di fallimento, oppure una soltanto di tali prove, riconosce come attestato sufficiente, per i cittadini degli altri Stati membri, la presentazione di un estratto del casellario giudiziario oppure, in mancanza di esso, di un documento equipollente rilasciato dall'autorità giudiziaria o amministrativa competente del paese d'origine o di provenienza, da cui si rilevi che tali requisti sono soddisfatti.
2. Quando nel paese d'origine o di provenienza non vengono rilasciati attestati comprovanti la mancanza di fallimento o l'onorabilità, il documento di cui sopra potrà essere sostituito da una dichiarazione sotto giuramento ovvero, negli Stati in cui questa non sia prevista, da una dichiarazione solenne resa dall'interessato ad un'autorità giudiziaria o amministrativa competente, o all'occorrenza ad un notaio del paese d'origine o di provenienza, che rilasceranno un attestato facente fede di tale giuramento o di tale dichiarazione solenne. La dichiarazione di mancanza di fallimento potrà essere fatta anche ad un organismo professionale qualificato di detto paese.
3. I documenti rilasciati conformemente ai paragrafi 1 e 2 devono, al momento della presentazione, essere di data non anteriore a tre mesi.
4. Gli Stati membri designano, entro il termine di cui all'articolo 6, le autorità e gli organismi competenti per il rilascio dei documenti di cui sopra e ne informano immediatamente gli altri Stati membri e la Commissione.
Articolo 4
1. Gli Stati membri vigilano a che i beneficiari abbiano il diritto di iscriversi alle organizzazioni professionali, alle stesse condizioni e con gli stessi diritti ed obblighi dei propri cittadini.
2. Il diritto d'iscrizione comporta l'eleggibilità o il diritto di essere nominato ai posti direttivi dell'organizzazione professionale. Tuttavia, detti posti possono essere riservati ai cittadini qualora l'organizzazione in parola partecipi, in virtù di una disposizione legislativa o regolamentare, all'esercizio dei pubblici poteri.
3. Nel Granducato del Lussemburgo la qualità di iscritto alla « Chambre de commerce » non implica, per i beneficiari, il diritto di partecipare all'elezione degli organi di gestione.
Articolo 5
Gli Stati membri non accordano ai propri cittadini che si recano in un altro Stato membro allo scopo di essercitarvi una delle attività di cui all'articolo 1 alcun aiuto che possa falsare le condizioni di stabilimento.
Articolo 6
Gli Stati membri modificano le loro disposizioni nazionali in conformità della presente direttiva entro 18 mesi dalla notifica della prima direttiva di coordinamento e ne informano immediatamente la Commissione. Le disposizioni così modificate sono applicate contemporaneamente alle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative adottate in esecuzione di detta prima direttiva.
Articolo 7
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a Bruxelles, addì 24 luglio 1973.

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