Document ID: 31997D0123

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 4 dicembre 1996 riguardante una procedura a norma dell'articolo 85 del trattato CE e dell'articolo 53 dell'accordo SEE (IV/35.679 - Novalliance/Systemform) (Il testo in lingua tedesca è il solo facente fede) (Testo rilevante ai fini del SEE) (97/123/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto l'accordo sullo spazio economico europeo,
visto il regolamento n. 17 del Consiglio, del 6 febbraio 1962, primo regolamento d'applicazione degli articoli 85 e 86 del trattato (1), modificato da ultimo dall'atto di adesione dell'Austria, della Finlandia e della Svezia, in particolare l'articolo 15, paragrafo 2,
vista la decisione della Commissione, del 16 agosto 1996, di avviare la procedura relativa al presente caso,
vista la denuncia presentata a norma dell'articolo 3 del regolamento n. 17,
dopo aver dato modo all'impresa interessata di manifestare il proprio punto di vista relativamente agli addebiti mossi dalla Commissione, conformemente all'articolo 19, paragrafo 1 del regolamento n. 17 e al regolamento n. 99/63/CEE del 25 luglio 1963, relativo alle audizioni previste dall'articolo 19, paragrafi 1 e 2 del regolamento n. 17 (2),
sentito il comitato consultivo in materia di intese e posizioni dominanti,
considerando quanto segue:
I. I FATTI
A. Introduzione e contesto
(1) Il 4 agosto 1995, la Commissione ha ricevuto dall'impresa francese Novalliance una denuncia concernente il comportamento dell'impresa tedesca Systemform GmbH. Sono state quindi richieste informazioni sia a Novalliance, sia a Systemform GmbH. Entrambe le imprese hanno risposto. Systemform ha inoltre formulato osservazioni in merito alla denuncia iniziale e fornito ragguagli che riteneva sarebbero stati utili per la valutazione da parte della Commissione delle questioni sollevate dalla denuncia. L'ultima comunicazione di Systemform GmbH è stata ricevuta il 12 aprile 1996. Il 12 agosto dello stesso anno, è stata inviata a Systemform una comunicazione di addebiti. Systemform ha risposto il 2 ottobre 1996, formulando talune osservazioni e rinunciando al diritto di audizione.
(2) La denuncia sosteneva che talune clausole contenute nei contratti conclusi tra Systemform e i suoi distributori, nonché taluni provvedimenti adottati da Systemform al fine di applicare tali clausole nei confronti di Novapost, un'impresa greca che riforniva Novalliance dei prodotti di Systemform, violavano l'articolo 85, paragrafo 1 del trattato CE e l'articolo 53, paragrafo 1 dell'accordo SEE. Tale denuncia citava inoltre altre misure poste in atto da Systemform GmbH nei confronti di vari distributori ed affermava che taluni comportamenti di Systemform potevano essere considerati un abuso di posizione dominante ai sensi dell'articolo 86 del trattato CE e dell'articolo 54 dell'accordo SEE.
(3) Dopo aver esaminato la denuncia in questione e le informazioni ricevute successivamente, la Commissione ha deciso di procedere contro Systemform GmbH per violazione dell'articolo 85, paragrafo 1 del trattato CE e dell'articolo 53, paragrafo 1 dell'accordo SEE nei contratti con i distributori. Questa decisione ha pertanto per oggetto la violazione di tali articoli negli accordi di distribuzione conclusi tra Systemform e i suoi distributori.
(4) La Commissione ha deciso di non procedere contro Systemform con riferimento all'accusa di illegalità dell'imposizione al proprio distributore Novapost di un divieto all'esportazione. Novalliance e Novapost costituiscono infatti un'unica entità, essendo soggette a un controllo di maggioranza comune da parte di Eurinvest. Ora, Novapost ha scelto Novalliance come suo distributore. È pertanto giustificabile il tentativo di Systemform di impedire che il proprio distributore esclusivo venda attivamente i suoi prodotti al di fuori del territorio contrattuale attraverso un'altra impresa dello stesso gruppo o attraverso distributori scelti dal distributore esclusivo medesimo.
B. Le parti
Novalliance
(5) Novalliance, l'impresa francese che ha sporto la denuncia iniziale, è attiva nel commercio di attrezzature per uffici ed è specializzata nei sistemi per il trattamento delle stampe di computer e della posta. Secondo il suo documento intitolato «Presentazione e programma» (3), detta impresa è stata costituita in data 17 giugno 1994 e ha iniziato l'attività nel settembre dello stesso anno. Secondo la stessa fonte, il 68,44 % del capitale sociale è detenuto da un'impresa denominata Eurinvest. Il rappresentante di Eurinvest nel consiglio di amministrazione di Novalliance è il signor Bruno Vitali, che è anche presidente di Novalliance. Stando alle informazioni ricevute da Eurinvest (4), la partecipazione di quest'ultima in Novalliance è ora pari al 76 %.
Systemform
(6) Systemform GmbH è un'impresa tedesca attiva nella stampa di moduli e nella fabbricazione di attrezzature per il trattamento delle stampe di computer e per l'organizzazione di lotterie. Secondo la denuncia, essa ha circa 400 dipendenti e ha fatto parte del gruppo di imprese PWA. Stando alle informazioni ricevute da Systemform GmbH (5), è stata ceduta a ECV Edition Cantor Verlag nel settembre 1995.
Nella sua risposta agli addebiti della Commissione, Systemform dichiarava che attualmente il signor René Enderle ne è l'unico proprietario. Il suo fatturato totale nel 1994 (6) era pari a [. . .] DEM (7). Di questi [. . .] erano stati realizzati dalla divisione «Data-Technik», cui si riferisce il presente caso.
Novapost
(7) Novapost è un'impresa greca che ha concluso un contratto di distribuzione con Systemform. Secondo quanto comunicato da Eurinvest (8), il 99 % delle azioni di Novapost sono detenute da Eurinvest stessa. Nella medesima lettera, Eurinvest dichiara di detenere il 50 % dei diritti di voto di Novapost. Secondo un rapporto informativo ottenuto da Systemform e trasmesso alla Commissione (9), l'unico azionista di Novapost è la sig.ra Nöelle Gaigne. Nella lettera di Eurinvest del 5 febbraio 1996 si legge che la sig.ra Gaigne è l'amministratrice/direttrice unica di Eurinvest. Secondo la denuncia, Novapost ha scelto Novalliance come suo distributore in Francia; una copia del contratto di distribuzione è allegata alla denuncia (10).
C. I mercati rilevanti
Mercato del prodotto
(8) I prodotti interessati dalla denuncia sono le apparecchiature per il trattamento di stampe di computer in grandi quantità. Tali stampe, ad esempio una serie di buste paga o una relazione di gestione dettagliata, sono spesso impresse su carta da computer, cioè su un lungo nastro di carta perforato a intervalli regolari che può essere poi spezzato in più fogli. Il nastro di carta consiste spesso di più strati di carta autocopiante che consentono di ottenere automaticamente più copie di una relazione. Esso presenta inoltre perforazioni laterali che consentono il trascinamento rapido attraverso una grande stampante. Le apparecchiature di cui trattasi convertono automaticamente tali stampe in una forma facile da usare, eseguendo una o più delle funzioni seguenti: separazione, distacco delle strisce perforate dai lati dei fogli e distacco/raccolta delle copie stampate su carta autocopiante.
(9) Le esigenze degli utenti di questo tipo di apparecchiature possono variare notevolmente. Una grande impresa, come un'azienda elettrica, può doversi trovare a maneggiare volumi estremamente grandi di stampe, ad esempio per emettere periodicamente buste paga per tutti i dipendenti. Altri utenti possono avere volumi molto inferiori di stampe, e non necessitare il distacco dei margini, oppure possono stampare una sola copia di un documento e pertanto non necessitare di un'apparecchiatura per il distacco e la raccolta delle copie. Questi ultimi possono utilizzare apparecchi relativamente semplici, atti a trattare volumi limitati di carta ed aventi una sola funzione. Systemform commercializza una gamma di attrezzature che si colloca tra questi due estremi. La serie «V» (V4000, V5000, V8000 e V9000) è composta di macchine portatili a più funzioni che distaccano i margini, separano i fogli, distaccano le copie e riordinano le stampe, trattando da 2 500 a 8 200 documenti di 12 pollici (30 cm) all'ora.
(10) Le apparecchiature vendute da Systemform non sono intercambiabili con quelle atte a trattare grandi volumi di stampe e rientrano pertanto in un diverso mercato del prodotto rispetto a queste ultime (11). Anche per il trattamento dei volumi piccoli o medi di stampe le macchine polifunzionali del tipo di quelle vendute da Systemform non sono in concorrenza con quelle più semplici aventi una funzione unica. Esse formano pertanto un mercato distinto. Le macchine più semplici aventi una sola funzione sono utili per le imprese che non necessitano delle molteplici funzioni offerte da altri tipi di apparecchiature, ad esempio perché stampano una sola copia dei loro documenti o non richiedono il distacco dei margini. I produttori di tali nuove apparecchiature a più funzioni per il trattamento di volumi piccoli o medi di stampe hanno creato un nuovo mercato distinto, poiché i loro prodotti costituiscono l'unica scelta ragionevole per gli utenti con esigenze di trattamento di volumi piccoli o medi di stampe i quali richiedono l'esecuzione di tutte le operazioni possibili.
Mercato geografico
(11) Systemform fabbrica le apparecchiature sopra descritte in Germania e le vende in tale paese attraverso una rete di rivenditori. Come accennato più oltre, essa vende i propri prodotti al di fuori della Germania attraverso distributori esclusivi stabiliti in vari Stati membri. Sotto taluni aspetti, la commercializzazione e la distribuzione dei prodotti in causa paiono avvenire su base nazionale. Tuttavia, i fatti alla base della denuncia dimostrano che sia il raffronto dei prezzi, sia il commercio dei prodotti in questione possono avvenire su base transfrontaliera nell'ambito dello SEE. Pertanto, il mercato geografico delle apparecchiature considerate potrebbe estendersi all'intero SEE. Tuttavia, tale incertezza può essere ignorata dato che non influisce sul fatto di sapere se il mercato preso in considerazione è tutta l'Europa o un insieme di mercati nazionali.
Struttura del mercato
(12) Secondo Systemform, non è disponibile alcuno studio indipendente del mercato in questione. Systemform stessa ha tuttavia comunicato alla Commissione le proprie stime delle dimensioni del mercato e delle quote detenute dai vari produttori.
(13) Systemform ha fornito alla Commissione una stima delle vendite totali in Europa di apparecchiature per il trattamento delle stampe di computer ed ha valutato che su questo mercato sono state vendute apparecchiature di tale tipo per un valore di [. . .] DEM. Come è già stato detto, la Commissione ritiene che il mercato rilevante del prodotto sia quello delle apparecchiature polifunzionali atte a trattare bassi o medi volumi di stampe. La denunziante ha fornito stime sulla percentuale che tali apparecchi rappresentano sull'insieme delle vendite di apparecchiature per il trattamento delle stampe. Se tale percentuale viene applicata alle informazioni fornite da Systemform, la Commissione valuta la parte di mercato detenuta da Systemform al [. . .] % del mercato rilevante del prodotto. Questa stima, contenuta nella comunicazione degli addebiti della Commissione, non è stata contestata da Systemform.
D. I contratti di distribuzione
Introduzione
(14) In Germania, prima del 1994, Systemform disponeva di personale proprio addetto alla promozione delle vendite di tali macchine. Dal 1986 al 1993, essa aveva inoltre accordi di tipo OEM con Digital-Kienzle, Mannesmann e Siemens-Nixdorf per la vendita di tali apparecchiature in Germania. A partire dal 1994, sei dei venditori hanno avviato un'attività indipendente come distributori dei prodotti Systemform, che ha concluso con loro contratti di distribuzione. Al di fuori della Germania, Systemform ha una rete di distributori esclusivi con cui ha firmato contratti ufficiali e rivenditori con cui ha un accordo verbale. Su richiesta della Commissione, Systemform ha fornito copia di tutti gli accordi attualmente o precedentemente in vigore fra tale impresa ed i suoi distributori indipendenti. Oltre a quanto si riferisce alla distribuzione esclusiva, sono state rilevate nei contratti in questione le restrizioni seguenti.
Restrizioni territoriali
(15) Ai distributori esclusivi attualmente attivi al di fuori della Germania sono imposte le seguenti restrizioni territoriali:
(16) a) SECAP Francia (contratto firmato in data 4 aprile 1984):
Paragrafo 4: «SECAP trasmette immediatamente a Systemform, che li tratta come ritiene opportuno, ogni richiesta, proposta od ordine ricevuti da un cliente situato al di fuori del territorio contrattuale, o da clienti di cui sia noto che intendono effettuare una rivendita ad acquirenti situati al di fuori del territorio contrattuale. In ogni caso, purché tale obbligo non sia vietato da una regolamentazione nazionale o sovrannazionale applicabile nel territorio contrattuale, SECAP si astiene dal dare direttamente o indirettamente esito favorevole a dette richieste, proposte od ordini senza aver previamente ottenuto l'espressa autorizzazione scritta di Systemform.»
(17) b) NV Geha SA, Lussemburgo (contratto firmato in data 28 gennaio 1987): identico ad a).
(18) c) Kondator AB, Svezia (contratto firmato in data 29 dicembre 1989):
Paragrafo 3: «. . . Il distributore non vende i prodotti di cui al paragrafo 1 a clienti aventi sede principale al di fuori del territorio contrattuale. Egli trasmette a Systemform le richieste provenienti da imprese stabilite al di fuori di tale territorio. Inoltre, il distributore non vende i prodotti in questione a clienti di cui sia nota l'intenzione di consegnare detti prodotti in zone non rientranti nel territorio contrattuale. In casi eccezionali e giustificati, egli deve avere l'autorizzazione di Systemform.»
(19) d) Scani A/S, Danimarca (contratto firmato anteriormente al 31 dicembre 1991): identico a c).
(20) e) Linetex SA, Spagna (contratto firmato anteriormente al 31 dicembre 1991): identico a c).
(21) f) Moore Gesellschaft mbH, Austria (contratto firmato in data 29 aprile 1991):
Paragrafo 3: «. . . Il distributore può vendere i prodotti oggetto del presente contratto solo a clienti aventi sede nel territorio contrattuale. Egli trasmette a Systemform le richieste provenienti da clienti aventi sede al di fuori del territorio predetto. Ove sia noto al distributore che i clienti intendono consegnare i prodotti oggetto del presente contratto in zone non rientranti nel territorio contrattuale, egli offre detti prodotti con l'avvertenza che né il distributore, né Systemform, né altre imprese operanti per conto di Systemform possono prestare la garanzia e il servizio relativi ai prodotti in questione.»
(22) g) Novapost, Grecia (contratto firmato in data 22 giugno 1994):
Paragrafo 3: «. . . Il distributore non vende i prodotti di cui alla clausola 1 ai clienti aventi sede principale al di fuori del territorio contrattuale. Egli trasmette a Systemform le richieste provenienti da imprese stabilite al di fuori di tale territorio.»
(23) h) Speciaaldrukkerij Lijnco Groningen BV, Paesi Bassi (contratto firmato in data 16 gennaio 1995):
Paragrafo 3: «. . . Il distributore può vendere i prodotti oggetto del presente contratto solo a clienti aventi sede nel territorio contrattuale. Egli trasmette a Systemform le richieste provenienti da clienti aventi sede al di fuori di tale territorio».
(24) I sei distributori attivi in Germania hanno tutti una relazione esclusiva con Systemform e sono vincolati dalla clausola seguente: «. . . Il distributore può vendere o trasmettere i prodotti oggetto del presente contratto solo a clienti aventi sede nel territorio contrattuale. Egli trasmette al distributore rispettivamente competente le richieste provenienti da clienti della Repubblica federale di Germania aventi sede al di fuori di tale territorio. Egli trasmette a Systemform le richieste di clienti esteri.»
(25) Systemform ha inoltre inserito restrizioni territoriali in altri contratti di distribuzione esclusiva ormai non più in vigore. Si tratta delle clausole seguenti:
(26) i) Computermail, Regno Unito (contratto firmato in data 2 aprile 1984):
Clausola 3: «. . . Il distributore si impegna a non vendere i prodotti di cui al paragrafo 1 del presente contratto a clienti aventi sede al di fuori del territorio contrattuale. Egli trasmette a Systemform le richieste provenienti da interessati stabiliti al di fuori di tale territorio. Egli s'impegna inoltre a non fornire tali prodotti a clienti di cui gli sia noto che intendano consegnarli in zone non rientranti nel territorio contrattuale. In casi giustificati ed eccezionali egli deve accordarsi con Systemform.»
(27) j) Schleicher & Co., Regno Unito (contratto firmato anteriormente al 31 dicembre 1991): identico a c).
(28) k) Børge Andersen, Danimarca (contratto firmato in data 15 giugno 1984): identico a i).
(29) l) Berthom Groep BV, Paesi Bassi (contratto firmato in data 9 novembre 1993): identico ad h).
Restrizioni di prezzo
(30) I contratti conclusi con distributori esclusivi attualmente operanti al di fuori della Germania contengono le clausole seguenti:
(31) a) Kondator AB, Svezia (contratto firmato in data 29 dicembre 1989):
Paragrafo 14: «I prezzi sono fissati sulla base dei costi correnti e s'intendono FOB stabilimento di Prien am Chiemsee, escluso l'imballaggio. Le modifiche dei prezzi verranno comunicate al distributore entro il termine di tre mesi . . . I prezzi di vendita per il territorio contrattuale vengono fissati da Systemform e dal distributore, tenendo conto delle condizioni di mercato. Il distributore deve garantire che tali prezzi siano competitivi. Il distributore è tenuto a fare beneficiare i propri clienti dei tempi di consegna e delle condizioni di garanzia offerte da Systemform.» I prezzi di cui trattasi sono fissati in DEM in listini applicati da Systemform a tutti i distributori. I «prezzi di vendita» sono i prezzi di rivendita dei distributori.
(32) b) Scani A/S, Danimarca (contratto firmato anteriormente al 31 dicembre 1991): identico ad a).
(33) c) Linetex SA, Spagna (contratto firmato anteriormente al 31 dicembre 1991): identico ad a).
(34) d) Moore Gesellschaft mbH, Austria (contratto firmato in data 29 aprile 1991):
Paragrafo 14: «. . . I prezzi di vendita per il territorio contrattuale vengono fissati da Systemform e dal distributore in considerazione delle condizioni di mercato. Il distributore assicura che tali prezzi siano competitivi.»
(35) e) Novapost, Grecia (contratto firmato in data 22 giugno 1994):
Paragrafo 15: «. . . Il prezzo di vendita nel territorio contrattuale viene fissato dal distributore tenendo conto della concorrenza. Su richiesta, il distributore informa Systemform dei prezzi e degli sconti praticati.»
(36) f) Speciaaldrukkerij Lijnco Groningen BV, Paesi Bassi (contratto firmato in data 16 gennaio 1995): identico a d).
(37) I sei distributori operanti in Germania sono tutti vincolati dalla clausola seguente (paragrafo 12): «I prezzi indicativi per i clienti finali vengono fissati di concerto con il distributore. Essi contengono un ricarico del 35 % a favore di quest'ultimo (salvo eccezioni stabilite di comune accordo). L'installazione delle apparecchiature è gratuita.»
(38) Systemform ha inoltre inserito restrizioni di prezzo in altri contratti di distribuzione esclusiva ormai non più in vigore. Si tratta delle clausole seguenti:
(39) g) Computermail, Regno Unito (contratto firmato in data 2 aprile 1984):
Paragrafo 14: «. . . I prezzi di vendita nel territorio contrattuale sono fissati di concerto tra Systemform e il distributore in base alle condizioni di mercato. Il distributore garantisce che tali prezzi siano competitivi. Resta inteso che il distributore fa beneficiare i propri clienti delle condizioni concesse da Systemform sotto il profilo dei termini di consegna e della garanzia.»
(40) h) Schleicher & Co., Regno Unito (contratto firmato anteriormente al 31 dicembre 1991): identico ad a)
(41) i) Børge Andersen, Danimarca (contratto firmato in data 15 giugno 1984): identico a g)
(42) j) Berthom Groep BV, Paesi Bassi (contratto firmato in data 9 novembre 1993): identico a (d)
(43) Nella loro risposta agli addebiti della Commissione, gli avvocati di Systemform hanno indicato che queste clausole non sono state applicate e che il loro scopo era di garantire che Systemform fosse informata sull'andamento del mercato nei differenti paesi.
E. La denuncia di Novalliance
(44) In data 22 giugno 1994, dopo sei mesi di comunicazioni via telefax ed a seguito di un incontro, Novapost è stata nominata distributore esclusivo di Systemform. La corrispondenza intercorsa tra Systemform e Novapost indica che, poiché quest'ultima non aveva ancora potuto fornire una garanzia bancaria soddisfacente, essa avrebbe dovuto pagare in anticipo le merci ordinate. Essa avrebbe inoltre dovuto inviare il proprio personale a corsi di formazione commerciale e tecnica sui prodotti di Systemform.
(45) In data 19 maggio 1995, contattando Systemform per la prima volta, Novalliance si è presentata come «distributore» di Novapost in Francia ed ha protestato perché, ritardando le forniture dei propri prodotti a Novapost, Systemform impediva la fornitura di tali prodotti a Novalliance stessa. Ciò avrebbe costituito un divieto alle esportazioni di Novapost, in violazione del diritto comunitario in materia di concorrenza.
(46) In data 11 luglio 1995 ha avuto luogo una riunione organizzata a Parigi tra Systemform, Eurinvest e Novalliance stessa. Quest'ultima ha mostrato a Systemform un progetto della denuncia che intendeva presentare alla Commissione, affermando che se la denuncia in questione fosse stata effettivamente presentata Systemform avrebbe dovuto versare un'ammenda pari al 10 % del fatturato [. . .].
(47) In data 20 luglio 1995, Systemform ha inviato una circolare a tutti i suoi distributori, compresa Novapost, spiegando che un'impresa, Novalliance, aveva fatto notare che i contratti di distribuzione contenevano «clausole che potrebbero essere interpretate come divieti di esportazione»; che Systemform non aveva mai inteso applicare un tale divieto, il quale costituirebbe una violazione del diritto comunitario; infine, che tutti i distributori avrebbero dovuto trattare normalmente eventuali ordini ricevuti da clienti stabiliti al di fuori del proprio territorio, compresa Novalliance.
(48) In data 4 agosto 1995, Novalliance ha sporto denuncia presso la Commissione, presentandosi come distributore di Novapost e allegando un contratto di distribuzione concluso tra le parti.
(49) A seguito di tale denuncia, Systemform ha riveduto il contratto tipo utilizzato per gli accordi di distribuzione ed ha sottoscritto con un distributore portoghese un accordo così modificato. Il nuovo contratto rientra nell'esenzione per categoria relativa agli accordi di distribuzione esclusiva in base al regolamento (CEE) n. 1983/83 della Commissione, del 22 giugno 1983, relativo all'applicazione dell'articolo 85, paragrafo 3 del trattato CEE a categorie di accordi di distribuzione esclusiva (12). Inoltre, il 2 aprile 1996 Systemform ha scritto ai propri distributori informandoli che a causa di un'indagine della Commissione essa stava modificando i contratti esistenti. Un testo modificato già firmato da Systemform ed allegato a tali lettere sostituiva le restrizioni esistenti con una clausola rientrante nel campo di applicazione dell'esenzione per categoria relativa agli accordi di distribuzione esclusiva.
(50) In data 28 giugno 1996, la Commissione ha scritto a Novalliance che la Commissione stava esaminando i contratti conclusi da Systemform con i propri distributori, esprimendo in via preliminare il parere che, benché i contratti in questione contenessero clausole illegali, Novalliance non era fondata a contestare per l'applicazione di tali clausole nei suoi confronti. Tale parere era basato sulle seguenti conclusioni preliminari:
i) Systemform non ha opposto alcun netto rifiuto di fornitura dei propri prodotti, né ha adottato altri provvedimenti intesi ad applicare il divieto di esportazione concernente le vendite di Novapost;
ii) poiché tra Novapost e Novalliance esisteva un contratto di distribuzione, ogni vendita di Novapost a Novalliance doveva essere considerata una vendita attiva al di fuori di un territorio assegnato;
iii) a fondamento della sua denuncia, Novalliance asseriva di avere ordinato prodotti al distributore esclusivo di Systemform in Grecia, Novapost, senza l'intervento attivo di quest'ultima. È ben chiaro che, benché Systemform potesse impedire a Novapost di vendere i prodotti al di fuori del territorio assegnato, Novapost aveva la facoltà di soddisfare richieste non sollecitate provenienti dal di fuori di detto territorio. Tuttavia, Novapost e Novalliance risultavano controllate da una terza impresa, Eurinvest. Tale gruppo di imprese formava un'unica entità ed ogni sua attività svolta per mezzo di una qualsiasi delle sue componenti, per offrire in vendita prodotti al di fuori del proprio territorio, avrebbe rappresentato un tentativo di esportazione attiva. Se Systemform avesse rifiutato di vendere a Novapost, essa avrebbe meramente impedito al gruppo, di cui Novapost faceva parte, di esportare attivamente prodotti fuori del territorio assegnatogli. Qualsiasi vendita di Novalliance in Francia avrebbe costituito una vendita sollecitata al di fuori del territorio assegnato, effettuata per mezzo di questo gruppo di imprese.
II. VALUTAZIONE GIURIDICA
A. Articolo 85, paragrafo 1 del trattato CE, articolo 53, paragrafo 1 dell'accordo SEE
(51) A norma dell'articolo 85, paragrafo 1 del trattato CE e dell'articolo 53, paragrafo 1 dell'accordo SEE sono vietati tutti gli accordi tra imprese, tutte le decisioni di associazioni d'imprese e tutte le pratiche concordate che possano pregiudicare il commercio tra gli Stati membri o le parti contraenti e che abbiano per oggetto o per effetto di impedire, restringere o falsare il gioco della concorrenza all'interno del mercato comune o del territorio interessato dall'accordo SEE.
(52) Systemform e i suoi distributori sono imprese ai sensi degli articoli succitati, e i contratti di distribuzione esistenti tra loro sono accordi ai sensi dei medesimi articoli. Come spiegato più oltre, tali accordi hanno per oggetto e per effetto di restringere il gioco della concorrenza in misura considerevole e di incidere sugli scambi tra Stati membri o parti contrattuali. Essi costituiscono pertanto una violazione dell'articolo 85, paragrafo 1 del trattato CE e dell'articolo 53, paragrafo 1 dell'accordo SEE.
(53) Systemform non realizza più del 33 % del suo fatturato SEE negli Stati membri dell'EFTA. Pertanto, a norma dell'articolo 56 dell'accordo SEE, qualsiasi decisione in merito agli accordi di distribuzione conclusi tra Systemform e i suoi distributori rientra nelle competenze della Commissione delle Comunità europee.
Esistenza di restrizioni nell'accordo concluso da Systemform
a) Esclusiva
(54) I contratti conclusi da Systemform con SECAP, NV Geha SA, Kondator AB, Scani A/S, Linetex SA, Moore Gesellschaft mbH, Novapost e Speciaaldrukkerij Groningen BV hanno tutti carattere di esclusiva. A ciascun distributore è infatti concesso un territorio entro il quale non verranno nominati altri distributori e Systemform non effettuerà vendite dirette. In compenso, il distributore acquisterà solo i prodotti in questione, o prodotti ad essi sostituibili e venduti da Systemform. Allorché tali restrizioni possono essere automaticamente esentate a norma del regolamento (CEE) 1983/83, la presenza nei contratti di altre restrizioni, descritte in seguito, fa sì che essi non rientrino nel campo d'applicazione di questo regolamento di esenzione per categoria.
(55) Anche i contratti di distribuzione non più in vigore, cioè quelli conclusi da Systemform con Computermail Ltd, Schleicher & Co., Børger Andersen e Berthom Groep BV, avevano carattere di esclusiva.
b) Divieto d'esportazione
(56) I contratti attualmente in vigore tra Systemform e Kondator AV, Scani A/S, Linetex SA, Moore Gesellschaft mbH, Novapost e Speciaaldrukkerij Groningen BV contenevano tutti inizialmente una restrizione espressa nei termini seguenti o in termini simili: «Il distributore non vende i prodotti di cui alla clausola 1 a clienti aventi sede al di fuori del territorio contrattuale. Egli trasmette a Systemform le richieste provenienti da imprese stabilite al di fuori di tale territorio» (esempio preso dal contratto concluso con Novapost). La maggior parte dei contratti in causa contengono inoltre un divieto di vendita a clienti stabiliti nel territorio contrattuale che intendano esportare i prodotti acquistati. Queste restrizioni sono rimaste in vigore perlomeno finché Systemform ha modificato i contratti nell'aprile 1996.
(57) I contratti conclusi con SECAP e con NV Geha SA contenevano inizialmente divieti simili, aggiungendo però che tali divieti non si applicavano ove proibiti per legge. Ad esempio, il contratto SECAP recita: «In ogni caso, purché tale obbligo non sia vietato da una regolamentazione nazionale o sovranazionale applicabile nel territorio contrattuale, SECAP si astiene dal dare direttamente o indirettamente esito favorevole a dette richieste, proposte od ordini senza aver previamente ottenuto l'espressa autorizzazione scritta di Systemform.» Questa riserva apparente non cambia in realtà l'intenzione o l'effetto della clausola restrittiva, poiché si riferisce semplicemente alla situazione giuridica determinata dall'articolo 85, paragrafo 2 del trattato e dall'articolo 53, paragrafo 2 dell'accordo SEE, secondo i quali le restrizioni di questo tipo non sono valide. Il ricorso a tale formulazione ha chiaramente per oggetto di impedire le esportazioni e rientra nella strategia già osservata negli altri contratti. Infatti, se tale intenzione non fosse stata presente, il contratto non avrebbe menzionato né una restrizione alle esportazioni né una riserva relativa a tale restrizione. Inoltre, è difficile che tale «riserva» possa modificare l'effetto della restrizione sul distributore, a meno che quest'ultimo abbia familiarità con il diritto comunitario e del SEE, cosa che sarebbe alquanto sorprendente per un piccolo distributore di attrezzature d'ufficio. Anche queste restrizioni sono rimaste in vigore almeno fino all'aprile 1996.
(58) Anche i contratti di distribuzione esclusiva non più in vigore, cioè quelli conclusi con Computermail Ltd, Schleicher & Co., Børger Andersen e Berthom Groep BV, contenevano un divieto di vendita a clienti stabiliti al di fuori del territorio assegnato. La maggior parte di essi prevedevano l'ulteriore obbligo di non rifornire clienti di cui fosse nota l'intenzione di esportare i prodotti così acquistati.
(59) I contratti conclusi con i distributori tedeschi contengono altresì un divieto di vendita a clienti stabiliti al di fuori della Germania o a clienti di cui sia nota l'intenzione di esportare al di fuori della Germania i prodotti così acquistati.
(60) Tutti i contratti descritti qui sopra contengono restrizioni che limitano la libertà dei distributori di Systemform di trattare con i clienti di loro scelta. I distributori possono trattare solo con i clienti che si trovano sul territorio loro assegnato e che a loro avviso non esporteranno da tale territorio i prodotti acquistati. Il divieto di vendita ad imprese situate al di fuori del territorio in questione riguarda sia la vendita attiva, con la quale il distributore potrebbe offrire in vendita attivamente i prodotti di Systemform al di fuori del territorio assegnatogli, sia la vendita passiva, qualora il distributore volesse evadere un ordine non sollecitato proveniente da un cliente che si trovi al di fuori di tale territorio. Tali clausole hanno chiaramente per oggetto di restringere il gioco della concorrenza in relazione alla vendita dei prodotti di Systemform. Inoltre, che siano state effettivamente applicate o meno da Systemform, le clausole in questione avrebbero avuto per effetto di restringere il gioco della concorrenza. Probabilmente infatti i singoli distributori che hanno concluso tali contratti saranno stati riluttanti ad effettuare vendite in violazione dei contratti stessi, indipendentemente dal fatto che Systemform abbia controllato attivamente o meno il rispetto delle clausole in parola.
c) Restrizione della libertà dei distributori di fissare i propri prezzi di vendita
(61) Tutti i contratti di distribuzione esclusiva in vigore tra Systemform e suoi distributori europei restringono, in misura variabile a seconda dei casi, la libertà dei distributori di fissare i propri prezzi di rivendita. Infatti, tutti i contratti stipulati tra Systemform e Kondator AV, Scani A/S, Linetex SA, Moore Gesellschaft mbH e Speciaaldrukkerij Groningen BV dispongono che i prezzi di rivendita nel territorio contrattuale vengano fissati congiuntamente da Systemform e dal distributore interessato. Il contratto concluso con Novapost prevede che quest'ultima informi Systemform, su richiesta, dei prezzi e degli sconti praticati. Tutti i vecchi contratti contenevano disposizioni che prevedevano la fissazione congiunta dei prezzi. Inoltre, qualunque sia stata l'intensità con la quale Systemform ha fatto rispettare queste clausole, esse avranno avuto un effetto sul comportamento dei suoi distributori. Ad esempio, anche se Systemform non ha mai esercitato un controllo sulla formazione dei prezzi di vendita e non ha mai richiesto informazioni sui prezzi, la presenza nei contratti di queste clausole avrebbe potuto incitare i distributori di Systemform ad allineare la loro politica dei prezzi sulla loro percezione della politica voluta da Systemform.
d) Presunti provvedimenti adottati da Systemform al fine di applicare il divieto all'esportazione di cui trattasi
(62) Nella denuncia che è all'origine del presente caso, Novalliance afferma che Systemform ha applicato le restrizioni all'esportazione di cui trattasi in relazione al suo distributore Novapost, privando così Novalliance stessa della propria fonte di fornitura dei prodotti di Systemform. I fatti non indicano tuttavia che le azioni di Systemform nei confronti di Novalliance e di Novapost costituiscano una violazione del diritto della concorrenza. La relazione esistente fra Novalliance e Novapost è infatti tale che Novalliance non gode dei diritti che rivendica; in ogni caso, non è stato opposto alcun netto rifiuto alla fornitura dei prodotti in questione.
Effetti sugli scambi tra Stati membri e/o parti contraenti
(63) Data la natura delle restrizioni identificate (ripartizione del mercato del SEE ed influenza sui prezzi di rivendita), le parti di mercato di Systemform e la presenza di restrizioni in diversi contratti operanti in una parte importante del SEE, le restrizioni sono per natura sensibili.
(64) Questi accordi sono ed erano suscettibili di influire in modo sensibile sugli scambi tra Stati membri e/o parti contraenti, tenuto conto della quota di mercato detenuta da Systemform e del fatto che questi prodotti sono commercializzati in tutto il SEE.
(65) Il numero di tali accordi di distribuzione indica che i prodotti di Systemform sono venduti in tutto il SEE. Poiché Systemform ha concesso nell'ambito di quest'ultimo una serie di zone esclusive, la maggior parte dei potenziali acquirenti stabiliti nel SEE acquisterà tali apparecchiature dai distributori che hanno sottoscritto gli accordi in questione. Inoltre, detti accordi limitano espressamente la facoltà dei distributori di vendere i prodotti di cui trattasi al di fuori dei territori loro assegnati.
B. Regolamenti della Commissione ed atti SEE relativi all'esenzione per categorie
(66) Agli accordi di distribuzione in esame non si applica il regolamento n. 1983/83 della Commissione, né l'atto SEE n. 383 R 1983, poiché vi sono contemplate restrizioni che espressamente non possono beneficiare dell'esenzione prevista da detto regolamento e da detto atto.
(67) L'articolo 2 del regolamento e dell'atto succitati contengono un elenco completo delle restrizioni ammesse a godere dell'esenzione per categoria. Tale elenco non contempla eventuali restrizioni alla libertà di un distributore di evadere ordini non sollecitati ricevuti da clienti che si trovano al di là della zona assegnatagli, oppure ordini ricevuti da clienti che, pur essendo stabiliti all'interno della sua zona, potrebbero successivamente rivendere le merci al di fuori di tale zona, né il controllo o la vigilanza da parte del produttore sui prezzi di rivendita fissati dal distributore. Tuttavia, i contratti in questione prevedono questo tipo di controllo.
C. Articolo 85, paragrafo 3 del trattato CE ed articolo 53, paragrafo 3 dell'accordo SEE
(68) Gli accordi di cui trattasi non sono stati notificati e non rientrano tra le eccezioni previste dall'articolo 4, paragrafo 2 del regolamento n. 17 e dall'articolo 4, paragrafo 2 del protocollo n. 21 allegato all'accordo SEE. A norma dell'articolo 4, paragrafo 1 del regolamento n. 17 e dell'articolo 4, paragrafo 1 del protocollo n. 21 allegato all'accordo SEE, la notifica costituisce una precondizione per la decisione di esenzione in forza dell'articolo 85, paragrafo 3 del trattato e dell'articolo 53, paragrafo 3 dell'accordo SEE.
(69) Inoltre, anche se fossero stati notificati, tali contratti non avrebbero potuto essere esonerati dall'applicazione dell'articolo 85, paragrafo 1 e dell'articolo 53, paragrafo 1 succitati, poiché non sono soddisfatte tutte le condizioni previste da tali articoli per la concessione di un'esenzione.
Eventuali benefici degli accordi di distribuzione esclusiva
(70) È opinione generalmente condivisa che gli accordi di distribuzione esclusiva possono contribuire al progresso tecnico ed economico, migliorando la distribuzione delle merci. Ad esempio, il quinto considerando del regolamento di esenzione per categoria relativo a tali accordi recita: «gli accordi di distribuzione esclusiva permettono in genere un miglioramento della distribuzione, in quanto il produttore può concentrare la propria attività di vendita senza dover mantenere molteplici rapporti di affari con numerosi rivenditori ed in quanto i rapporti con un unico rivenditore permettono di superare più facilmente le difficoltà di vendita risultanti, negli scambi internazionali, da differenze linguistiche, giuridiche o di altra natura». È probabile che i contratti di distribuzione in esame presentino effettivamente i vantaggi connessi agli accordi di distribuzione esclusiva oggetto del regolamento (CEE) 1983/83. Essi contengono tuttavia ulteriori restrizioni che hanno per effetto di falsare la concorrenza e di frammentare il mercato del SEE. Inoltre, come spiegato più sopra, non sono soddisfatte le altre condizioni necessarie per la concessione di un'esenzione.
Gli accordi riservano ai distributori una congrua parte dell'utile che ne deriva
(71) Data la parte di mercato che Systemform detiene e la concorrenza cui deve far fronte, ogni vantaggio conseguito attraverso tali accordi, sotto il profilo dell'efficienza o altro, ricade sui consumatori mediante la pressione esercitata dalla concorrenza.
Carattere indispensabile delle restrizioni
(72) Le restrizioni di cui sopra - il divieto assoluto per i distributori esclusivi e per i concessionari tedeschi di vendere al di fuori della zona assegnata, il divieto di effettuare vendite a clienti di cui sia nota l'intenzione di esportare i prodotti acquistati ed il controllo sui prezzi fissati dai distributori - non sono indispensabili al fine di realizzare i benefici suesposti.
a) Divieto di esportazione
(73) Quando un produttore nomina per i suoi prodotti un distributore stabilito in una zona diversa del SEE, vengono realizzati molti dei benefici di cui sopra. Il distributore è maggiormente incentivato ad investire nella promozione e nella distribuzione dei prodotti interessati nella sua zona del SEE se il produttore gli concede diritti esclusivi in tale zona. L'efficacia di tale tutela è maggiorata se viene impedito agli altri distributori di pregiudicare tali diritti esclusivi commercializzando attivamente i prodotti in questione in zone che non sono state loro assegnate.
(74) Tuttavia, è certo che al fine di realizzare i vantaggi potenziali di un sistema di distribuzione esclusiva non è necessario estendere la tutela suddetta vietando completamente ai distributori di effettuare vendite al di fuori delle zone assegnate o addirittura di effettuare vendite a clienti di cui sia nota l'intenzione di esportare i prodotti acquistati. Questo controllo aggiuntivo non determina infatti ulteriori benefici ed ha per effetto di frammentare il mercato dei prodotti in questione nell'ambito del SEE, danneggiando così i consumatori. Ciò è stato appurato in una lunga serie di casi, a cominciare da Grunding/Consten (13). Questa impostazione trova riflesso nella normativa, che esclude tali restrizioni dalle esenzioni per categoria concesse nel caso dei contratti di distribuzione esclusiva.
b) Controllo sui prezzi
(75) Il controllo sui prezzi praticati da un distributore non è in alcun modo connesso agli eventuali benefici di un contratto di distribuzione esclusivo. Pertanto, non si pone la questione se tali restrizioni siano o meno indispensabili.
Mancata eliminazione della concorrenza nel settore
(76) Considerata la parte di mercato di Systemform, non sembra esservi alcuna possibilità che i contratti in questione abbiano l'effetto di eliminare la concorrenza nel settore interessato.
D. Articolo 3, paragrafo 1 del regolamento n. 17
(77) L'articolo 3, paragrafo 1 del regolamento n. 17 dispone che ove la Commissione costati un'infrazione alle disposizioni dell'articolo 85 essa possa obbligare, mediante decisione, le imprese interessate a porvi fine. Secondo le informazioni di cui dispone la Commissione, Systemform ha ora preso certi provvedimenti intesi a far cessare tale infrazione.
(78) Come accennato al paragrafo 48, in data 2 aprile 1996 Systemform ha provveduto a modificare le restrizioni territoriali contenute nei contratti di distribuzione da essa conclusi.
(79) Quanto alle restrizioni sui prezzi, Systemform, nella risposta agli addebiti della Commissione, ha espresso la volontà di porre fine all'infrazione commessa.
E. Ammende
(80) In base all'articolo 15, paragrafo 2, del regolamento n. 17 e all'articolo 3, paragrafo 3 del protocollo 21 allegato all'accordo SEE, la Commissione può infliggere alle imprese ammende che variano da un minimo di 1 000 ECU ad un massimo di 1 milione di ECU con facoltà di aumentare quest'ultimo importo fino al 10 % del volume di affari realizzato durante l'esercizio sociale precedente da ciascuna delle imprese che hanno partecipato all'infrazione, quando intenzionalmente o per negligenza commettano un'infrazione alle disposizioni dell'articolo 85, paragrafo 1 del trattato CE o dell'articolo 53, paragrafo 1 dell'accordo SEE. Per determinare l'ammontare dell'ammenda, occorre tener conto oltre che della gravità dell'infrazione, anche della sua durata.
(81) La Commissione ritiene opportuno infliggere un'ammenda a Systemform per i motivi seguenti:
1. Le restrizioni territoriali hanno chiaramente per obiettivo e per effetto di frammentare il mercato del SEE.
2. Le restrizioni territoriali e di prezzo sono di un tipo già chiaramente condannato dalla Commissione in numerose occasioni passate, a partire dal caso Grundig-Consten succitato.
3. Perlomeno alcune delle restrizioni in causa sono state riscontrate in tutti i contratti di distribuzione conclusi da Systemform. Ciò indica che tali restrizioni fanno parte di una politica perseguita coerentemente da Systemform da quando ha iniziato a nominare distributori.
4. Le violazioni degli articoli 85 e 53 sono continuate per un lungo periodo di tempo. Infatti, Systemform ha firmato il primo contratto in questione con Berthom Groep BV nel novembre 1983 ed ha poi concluso contratti simili con tutti i nuovi distributori fino al novembre 1995, quando ha utilizzato un nuovo modello di contratto per nominare Copidata-Ind. Gráfica e Equipamentos, SA, suo distributore in Portogallo. Gli articoli 85 o 53 sono stati applicati il 1° gennaio 1994 ai contratti di distribuzione stipulati in Svezia ed Austria. La restrizione territoriale è rimasta in vigore fino al 2 aprile 1996, come spiegato al paragrafo 48. La restrizione sui prezzi è rimasta in vigore, benché Systemform, nella risposta agli addebiti della Commissione, abbia espresso la volontà di modificarla in conformità con la legislazione comunitaria.
5. Benché Systemform abbia indicato alla Commissione che i contratti in causa sono stati redatti ignorando la legislazione comunitaria vigente, e che pertanto l'infrazione del diritto comunitario era dovuta più ad una negligenza che ad un tentativo deliberato di restringere la concorrenza, l'intenzione di suddividere il mercato comune e, almeno, di controllare i prezzi di rivendita era palese.
(82) Nel determinare l'importo dell'ammenda la Commissione ha inoltre tenuto conto degli elementi seguenti:
1. Il solo presunto divieto di vendita all'esportazione è stato quello applicato alle vendite di Novapost a Novalliance. Ciò non è stato stabilito, e anche qualora si fosse verificato, si sarebbe trattato di un provvedimento adottato da un produttore al fine di impedire la vendita attiva all'esportazione. Un contratto che preveda un tale divieto di esportazione attiva può beneficiare dell'esenzione per categoria relativa agli accordi di distribuzione esclusiva.
2. Systemform non ha contestato le conclusioni della Commissione. In particolare, nella risposta agli addebiti della Commissione, ha riconosciuto che sono state commesse infrazioni del diritto comunitario della concorrenza.
3. Le restrizioni territoriali contenute nei contratti sono state ormai modificate ed ora rientrano nel campo d'applicazione dell'esenzione per categoria relativa agli accordi di distribuzione esclusiva. In particolare, Systemform ha iniziato a modificare i contratti in questione prima che le fosse inviata una comunicazione degli addebiti.
4. Dopo avere ricevuto gli addebiti della Commissione, Systemform ha espresso la volontà di modificare le restrizioni di prezzo contenute negli accordi. Inoltre, la Commissione non ha trovato alcuna prova che un'azione qualsiasi sia stata intrapresa da Systemform per far rispettare queste clausole o per imporre qualsiasi altro controllo sui prezzi di rivendita dei suoi distributori.
5. Il fatturato realizzato da Systemform nell'esercizio concluso il 31 dicembre 1994 è stato di [. . .] DEM. Nello stesso periodo le vendite di apparecchiature per il trattamento di stampe di computer sono ammontate a [. . .] DEM,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Systemform GmbH ha violato l'articolo 85, paragrafo 1 del trattato CE e l'articolo 53, paragrafo 1 dell'accordo SEE inserendo nei contratti conclusi con i distributori un divieto di esportazione e restrizioni sui prezzi di rivendita.
Articolo 2
Per la violazione di cui all'articolo 1 è inflitta a Systemform GmbH un'ammenda di 100 000 ECU.
Detta ammenda sarà pagata, in ecu, entro tre mesi dalla data di notificazione della presente decisione mediante versamento sul conto della Commissione delle Comunità europee n. 310-0933000-43, Banque Bruxelles Lambert, Agence Européenne, Rond Point Schuman 5, B-1040 Bruxelles.
A decorrere dalla scadenza del termine precitato l'ammenda produce di diritto interessi al tasso applicato dall'Istituto monetario europeo alle sue operazioni in ecu il primo giorno lavorativo del mese durante il quale è stata adottata la presente decisione, maggiorato di tre punti e mezzo.
Articolo 3
Qualora non l'avesse già fatto, Systemform GmbH è tenuta a porre fine alle infrazioni menzionate all'articolo 1.
Articolo 4
Destinataria della presente decisione è:
Systemform GmbH
Geithstraße, 18
D-83209 PRIEN.
La presente decisione costituisce titolo esecutivo conformemente all'articolo 192 del trattato CE.
Fatto a Bruxelles, il 4 dicembre 1996.

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