Document ID: 32002D0259

Decisione della Commissione
del 28 novembre 2001
relativa alla misura alla quale la Germania ha dato esecuzione in favore dell'impresa siderurgica Georgsmarienhütte Holding GmbH
[notificata con il numero C(2001) 3734]
(Il testo in lingua tedesca è il solo facente fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2002/259/CE, CECA)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 88, paragrafo 1, primo comma,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, in particolare l'articolo 4, lettera c),
visto l'accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l'articolo 62, paragrafo 1, lettera a), in combinato disposto con il protocollo 14,
vista la decisione n. 2496/96/CECA della Commissione, del 18 dicembre 1996, recante norme comunitarie per gli aiuti a favore della siderurgia(1),
dopo aver invitato gli interessati a presentare osservazioni conformemente ai detti articoli(2),
considerando quanto segue:
1. PROCEDIMENTO
(1) Con lettera del 23 luglio 1999, la Germania ha informato la Commissione della conclusione di un contratto di gestione d'affari tra l'ente pubblico tedesco "Bundesanstalt für vereinigungsbedingte Sonderaufgaben" (in appresso: BvS), l'impresa siderurgica Gröditzer Stahlwerke GmbH e le sue controllate e Georgsmariënhütte Holding GmbH.
(2) Con lettera del 29 luglio 2000, la Commissione ha informato la Germania della sua decisione di avviare il procedimento di cui all'articolo 88, paragrafo 2, del trattato CE e all'articolo 6, paragrafo 5, della decisione n. 2496/96/CECA della Commissione (in appresso: "Codice degli aiuti alla siderurgia") in relazione alla misura di cui trattasi. La decisione della Commissione di avviare il procedimento è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee(3). La Commissione ha invitato gli interessati a trasmettere le loro osservazioni sulla misura.
(3) La Commissione non ha ricevuto osservazioni in merito da parte di terzi interessati.
(4) Con lettere dell'11 ottobre 2000, del 6 febbraio 2001, del 6 giugno 2001 e del 22 agosto 2001, la Germania ha risposto alla lettera di avvio del procedimento ed alle lettere della Commissione dell'11 dicembre 2000, del 12 aprile 2001 e del 14 luglio 2001.
2. DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELLA MISURA
(5) Gröditzer Stahlwerke GmbH e le sue controllate(4) (in appresso: "Gröditzer") sono stabilite in Sassonia. Dal 1990 Gröditzer è stata di proprietà della Treuhandanstalt (THA) e dei suoi successori di diritto pubblico, rispettivamente EREL Verwaltungs GmbH und Co Management KG (EREL), Beteiligungs-Management-Gesellschaft mbH (BMGB) e, da ultimo, la BvS.
(6) Il 25 febbraio 1997, BMGB ha concluso con il gruppo Georgsmariënhütte(5) un contratto denominato "Kauf und Abtretungsvertrag über Geschäftsanteile" (in appresso: "il contratto di privatizzazione") relativo alla cessione di Gröditzer a tale gruppo.
(7) Negli anni precedenti la privatizzazione, Gröditzer ha ricevuto ingenti aiuti di Stato, in particolare dalla THA e dai suoi successori, sotto forma di garanzie e di prestiti dei soci. Nuovi aiuti sono stati erogati in relazione al contratto di privatizzazione, il quale prevedeva pertanto che GMH avrebbe acquisito la proprietà di diritto dell'impresa solo successivamente all'autorizzazione, da parte della Commissione, degli aiuti già erogati e da erogarsi a Gröditzer. L'articolo 17 del contratto di privatizzazione disponeva tuttavia che, in attesa del trasferimento della proprietà di diritto, GMH avrebbe avuto il diritto di gestire gli affari di Gröditzer.
(8) Lo stesso articolo prevedeva che a GMH venisse corrisposto un compenso annuo di 232000 DEM per i servizi di gestione da essa prestati. Tale importo non comprendeva i costi relativi al trasferimento di dirigenti di GMH a Gröditzer.
(9) L'8 luglio 1999 la Commissione ha adottato la decisione 1999/720/CE, CECA relativa agli aiuti di Stato concessi a Gröditzer Stahlwerke GmbH ed alla sua controllata Walzwerk Burg GmbH(6). La Commissione ha deciso, tra l'altro, di dichiarare incompatibili con il trattato CECA e CE aiuti di Stato per 239 milioni di DEM e ne ha disposto il recupero.
(10) A seguito di questa decisione, GMH e la BvS, successore legale del contraente iniziale BMGB, hanno posto termine al contratto di privatizzazione, che ha quindi cessato di esistere.
(11) Al tempo stesso, la BvS ha intrapreso azioni volte a recuperare da Gröditzer gli aiuti incompatibili. Poiché tali misure hanno portato ad un forte indebitamento di Gröditzer, la BvS, il suo maggiore creditore, ne ha chiesto la dichiarazione di insolvenza. Il Tribunale fallimentare di Dresda ha dichiarato lo stato d'insolvenza provvisoria di Gröditzer Stahlwerke GmbH il 20 settembre 1999, pronunziandone quindi il fallimento il 17 gennaio 2000. Alla stessa data è stata dichiarata l'insolvenza provvisoria delle sue controllate Stahlwerke Gröditz GmbH e Edelstahl Gröditz GmbH.
(12) Il 23 luglio 1999 le autorità tedesche hanno informato la Commissione che era stato concluso un nuovo contratto di gestione d'affari (in appresso: "contratto di gestione") tra la BvS, Gröditzer e GMH, in quanto la decisione di porre termine al contratto di privatizzazione aveva privato Gröditzer di dirigenti e di un'infrastruttura di gruppo. Il contratto di gestione è entrato in vigore (con efficacia retroattiva) il 1o luglio 1999.
(13) Il contratto di gestione prevedeva che GMH prestasse numerosi servizi di gestione, tra cui l'integrazione nella sua rete di vendita, di acquisto e di distribuzione, la prestazione di servizi di assicurazione e l'apporto del suo know-how. Di conseguenza:
a) GMH ha trasferito a Gröditzer tre dirigenti, con una spesa pari a 80000 DEM al mese di spese di personale e circa 20000 DEM al mese per altri costi.
b) Il compenso complessivo per i servizi di gestione prestati da GMH comportava due componenti supplementari:
i) un compenso pari all'1 % del fatturato di Gröditzer (articolo 12, paragrafo 2, del contratto di gestione);
ii) un compenso calcolato sulla base dell'incremento del risultato d'esercizio di Gröditzer (articolo 12, paragrafo 3, del contratto di gestione). A GMH spettava il 15 % degli incrementi fino a 1 milione di DEM e il 30 % di ogni incremento eccedente tale importo.
c) La BvS ha inoltre assunto una serie di obblighi accessori, come la responsabilità solidale e individuale per il pagamento della totalità dei compensi dovuti da Gröditzer a GMH sulla base del contratto di gestione (articolo 12, paragrafo 5, del contratto).
d) L'articolo 18 del contratto di gestione prevedeva inoltre che la BvS corrispondesse i compensi per altri tre mesi qualora il curatore avesse deciso di esercitare il suo diritto di porre termine al contratto a norma dell'articolo 103 della legge tedesca sul fallimento.
e) La BvS si è inoltre impegnata a concedere un prestito al curatore fallimentare di Gröditzer per permettere il proseguimento del contratto di gestione qualora il curatore avesse avuto l'intenzione di porre fine allo stesso per ragioni finanziarie (articolo 19 del contratto).
(14) I compensi corrisposti da Gröditzer tra il 1o luglio ed il 31 dicembre 1999 sono ammontati nel complesso a 1,7 milioni di DEM, così suddivisi: 520000 DEM per il trasferimento dei tre dirigenti, 738000 DEM per il compenso pari all'1 % del fatturato e 445000 DEM per il compenso legato al risultato d'esercizio.
(15) I compensi corrisposti tra il 1o gennaio ed il 31 marzo 2000 sono ammontati nel complesso a 685000 DEM, così suddivisi: 240000 DEM per il trasferimento dei tre dirigenti e 445000 DEM per il compenso pari all'1 % del fatturato. I curatori e GMH hanno inoltre convenuto che per il periodo considerato non dovesse essere corrisposta la componente legata al risultato d'esercizio in quanto ai dipendenti di Gröditzer venivano versati dall'Ufficio del lavoro importi sostitutivi del salario a causa dell'insolvenza a norma dell'articolo 183 SGB III (Codice della previdenza sociale - Libro III)(7).
(16) Al contratto di gestione è stato posto termine con l'apertura delle rispettive procedure fallimentari, nel gennaio 2000 per quanto riguarda Gröditzer Stahlwerke GmbH e nell'aprile 2001 per le sue controllate.
(17) Contemporaneamente i curatori hanno concluso con GMH un nuovo contratto di gestione d'affari che prevedeva un compenso complessivo di 100000 DEM per il trasferimento di tre dirigenti. Il contratto scadeva il 30 giugno 2000, ma nel frattempo è stato prorogato fino al 31 dicembre 2001.
3. IL PROCEDIMENTO D'INDAGINE
(18) Il procedimento d'indagine formale è stato avviato in quanto la Commissione nutriva dubbi sul fatto che la BvS e Gröditzer avessero concluso il contratto di gestione a condizioni di mercato. I dubbi riguardavano in particolare i compensi, che sembrano essere dieci volte superiori a quello pagato da Gröditzer a GMH sulla base del contratto di privatizzazione. La Commissione si domandava pertanto se le condizioni del contratto di gestione non contenessero aiuti di Stato a favore di GMH e se tali aiuti fossero compatibili con il trattato CE e con il trattato CECA.
4. OSSERVAZIONI DELLA GERMANIA E DI ALTRE PARTI INTERESSATE
(19) Nella sua risposta all'avvio del procedimento, la Germania ha ribadito la posizione già comunicata nel corso dell'indagine preliminare, secondo la quale la BvS aveva concluso il contratto di gestione a condizioni di mercato. Le circostanze erano tali da giustificare la conclusione del contratto di gestione senza una gara d'appalto per i dirigenti ad interim: era necessario un intervento d'urgenza in quanto, a causa del venir meno del contratto di privatizzazione, la società si ritrovava priva di dirigenti. Considerata la difficoltà di reperire dirigenti ad interim in grado di prestare servizi comparabili, l'unica alternativa al contratto concluso sarebbe stata la chiusura della società e la sua liquidazione nell'ambito della procedura fallimentare. Questa alternativa si sarebbe tradotta in una riduzione del fatturato e di conseguenza in una riduzione dei crediti recuperati dai creditori, inclusa la BvS(8).
(20) Le autorità tedesche hanno anche trasmesso informazioni volte a dimostrare che le condizioni del contratto di gestione non sono comparabili con quelle del contratto di privatizzazione. Il contratto di privatizzazione era stato concluso nella prospettiva di un passaggio della proprietà di Gröditzer a GMH. Esso non comprendeva i costi del trasferimento dei dirigenti. Il compenso precedente non era pertanto basato sui costi effettivi. Un'ulteriore remunerazione sarebbe stata inoltre rappresentata dall'incremento del risultato d'esercizio di Gröditzer. Il contratto di gestione era stato concluso dopo che era stato posto termine al contratto di privatizzazione. GMH non era in grado di prevedere se avrebbe potuto acquisire la proprietà di Gröditzer in una fase successiva. I compensi sono pertanto stati negoziati alle condizioni di mercato. Nell'interesse di tutte le parti, il compenso doveva tenere conto anche di un premio per i miglioramenti del risultato e del fatturato.
(21) È stata inoltre trasmessa una perizia, effettuata su richiesta di GMH, in merito alla questione se un investitore privato avrebbe concluso il contratto di gestione a condizioni comparabili. Nella loro perizia gli esperti hanno confermato che dopo la risoluzione del contratto di privatizzazione, era necessario assicurare l'interim della direzione per non ridurre il valore della società. Gli esperti sono giunti alla conclusione che il contratto di gestione con GMH fosse la migliore soluzione che si offriva alla BvS. Per quanto riguarda i compensi e gli obblighi accessori, gli esperti hanno osservato che la remunerazione complessiva di GMH, incluso il compenso legato al risultato, è comparabile alla remunerazione di altri dirigenti interinali nello stesso settore(9).
(22) Per quanto concerne gli obblighi accessori assunti dalla BvS, gli esperti hanno confermato che, quando una società è prossima al fallimento, un dirigente interinale chiede sempre una garanzia agli azionisti o ai creditori della società, in quanto il rischio di inadempienza nei pagamenti dei compensi relativi alle sue prestazioni sarebbe altrimenti troppo elevato.
(23) Le autorità tedesche hanno sostenuto inoltre che non sarebbe stata data esecuzione agli obblighi accessori assunti dalla BvS sotto forma di prestito al curatore e di pagamento dei compensi per altri tre mesi successivamente alla decisione di porre termine al contratto e che tali obblighi non avrebbero quindi favorito GMH. Le autorità tedesche hanno anche informato la Commissione che il 18 dicembre 2000 GMH ha deciso di non invocare la responsabilità solidale ed individuale di cui all'articolo 12, paragrafo 5, del contratto di gestione, né gli altri obblighi accessori a carico della BvS in virtù di tale contratto(10).
(24) La Commissione non ha ricevuto osservazioni in merito da parte di altri interessati.
5. VALUTAZIONE DELLA MISURA
(25) La Commissione ritiene che GMH Holding GmbH non sia un'impresa siderurgica CECA. Essa è tuttavia solo la holding di un gruppo il cui fatturato è generato per la maggior parte da imprese siderurgiche CECA. Poiché non si può escludere che a beneficiare delle misure siano in ultima analisi imprese siderurgiche CECA, la misura in oggetto viene esaminata sulla base dell'articolo 88, paragrafo 3, del trattato CE e dell'articolo 6 del codice degli aiuti alla siderurgia.
(26) La BvS è un ente pubblico che fa parte dell'amministrazione tedesca. Essa ha firmato il contratto di gestione non solo in qualità di azionista pubblico e rappresentante di Gröditzer, ma anche - all'epoca della firma - di maggior creditore di Gröditzer, tenuto in base alla decisione 1999/720/CE, CECA a recuperare da Gröditzer aiuti di cui l'impresa aveva beneficiato.
(27) I compensi per i servizi di gestione prestati da GMH nell'ambito del contratto di gestione dovevano essere pagati da Gröditzer. La Commissione rileva pertanto che i compensi provengono da fondi pubblici e rappresentano quindi un trasferimento di risorse statali a GMH.
(28) Alla luce di quanto sopra, la Commissione deve accertare se le condizioni del contratto di gestione sono comparabili alle condizioni di un contratto di questo tipo in un'economia di mercato ovvero se contengono aiuti di Stato a favore di GMH. Queste considerazioni valgono sia per i compensi, sia per gli obblighi accessori della BvS (responsabilità individuale; impegno a pagare i compensi per tre mesi in caso di insolvenza ed impegno a concedere un prestito per consentire il proseguimento del contratto di gestione).
(29) Per quanto riguarda le ragioni che hanno determinato la conclusione del contratto, le autorità tedesche hanno sostenuto che, dopo che era stato posto termine al contratto di privatizzazione a seguito dell'adozione della decisione 1999/720/CE, CECA, era necessario trovare urgentemente una soluzione per assicurare il proseguimento dell'attività di Gröditzer. La difficoltà di reperire dirigenti interinali e la necessità di prendere una decisione in tempi brevi hanno di fatto imposto la conclusione del contratto di servizi di gestione. L'alternativa all'accordo concluso sarebbe stata la chiusura della società e la sua liquidazione nell'ambito della procedura fallimentare.
(30) La Commissione prende atto del fatto che la conclusione del contratto di gestione costituiva l'alternativa più favorevole per la BvS e Gröditzer rispetto alla chiusura e alla liquidazione della società. L'assenza di una gara d'appalto in relazione al contratto di gestione impone tuttavia alla Commissione di accertare che il contratto in questione sia conforme alle condizioni di mercato. Sia i compensi, sia gli obblighi accessori a carico della BvS devono pertanto essere esaminati alla luce delle norme sugli aiuti di Stato.
5.1. Compensi convenuti dalla BvS nell'ambito del contratto di gestione
(31) Per quanto concerne la remunerazione spettante a GMH per i suoi servizi di gestione, la Commissione ha osservato nell'avvio del procedimento che i compensi sembravano essere dieci volte superiori al precedente compenso previsto nel contratto di privatizzazione. La Commissione ha pertanto espresso dubbi sulla conformità dei compensi alle condizioni di mercato.
(32) I dubbi della Commissione non riguardavano i costi per il trasferimento dei tre dirigenti (articolo 12, paragrafo 1 del contratto di gestione). Tenuto conto anche delle dimensioni della società e dei servizi prestati dai dirigenti, questa componente del compenso sembrava infatti essere adeguata. La conformità alle condizioni di mercato di questo compenso è stata confermata dalle informazioni trasmesse nel corso del procedimento d'indagine. Una conferma è venuta anche dai curatori di Gröditzer che nell'aprile 2000 hanno concluso con GMH un nuovo contratto di gestione, che comporta lo stesso compenso per il trasferimento di tre dirigenti.
(33) La Commissione constata che il compenso per il trasferimento di tre dirigenti sembra essere conforme alle condizioni di mercato.
(34) Dalle informazioni trasmesse dalla Germania nel corso del procedimento d'indagine risulta che un compenso fisso pari all'1 % del fatturato è comparabile ai compensi che una società pagherebbe ad un agente commerciale nello stesso settore. L'articolo 6 del contratto di gestione prevedeva che GMH fornisse a Gröditzer oltre a servizi di gestione anche l'accesso ai suoi servizi di acquisto, distribuzione e vendita. GMH è diventata di conseguenza l'agente commerciale di Gröditzer.
(35) Per quanto riguarda il compenso legato al risultato di cui all'articolo 12, paragrafo 3 del contratto di gestione, dalle informazioni trasmesse risulta che una percentuale fino al 30 % dell'incremento annuo del risultato sia conforme alle condizioni di mercato. Il compenso pagato da Gröditzer per il periodo luglio 1999 - dicembre 1999 è ammontato nel complesso a 445000 DEM, pari al 28 % dell'incremento registrato dal risultato in tale periodo.
(36) La Commissione osserva che un compenso legato al risultato sarebbe normalmente basato sull'EBITDA (utile al lordo di interessi, imposte e ammortamenti) o sul flusso di cassa e non - come in questo caso - sulla base del semplice incremento del risultato. In alternativa, il compenso potrebbe essere corrisposto sulla base esclusiva dell'incremento del fatturato.
(37) La Commissione rileva inoltre che l'importo del compenso legato al risultato non supera i compensi previsti da altri contratti di gestione interinale. Va anche tenuto conto delle difficoltà della società al momento della conclusione del contratto e dei miglioramenti del flusso di cassa e dell'EBITDA conseguiti sotto la gestione di GMH.
(38) La Commissione osserva ancora che la situazione precedente, alla quale si riferiva il contratto di privatizzazione, era diversa da quella del contratto di gestione. Con il contratto di privatizzazione, GMH doveva acquisire la proprietà di diritto di Gröditzer. I compensi per la gestione non includevano i costi per il trasferimento dei dirigenti da GMH a Gröditzer. Sembra pertanto che il compenso alla capogruppo non fosse basato sulla totalità dei costi. Quando è stato concluso il contratto di gestione, il fallimento di Gröditzer era invece imminente. GMH non era in grado di prevedere se in una fase successiva avrebbe potuto acquisire la proprietà di Gröditzer. Nel caso del contratto di gestione, GMH non poteva attendersi una remunerazione ulteriore dall'acquisizione della proprietà di diritto di Gröditzer. I compensi precedenti non possono pertanto essere utilizzati come riferimento per i compensi corrisposti da Gröditzer nell'ambito del contratto di gestione.
(39) Per valutare la conformità alle condizioni di mercato della remunerazione complessiva di GMH, la Commissione raffronta la remunerazione totale di GMH con la remunerazione di servizi di gestione interinale prestati ad un'impresa simile e in una situazione comparabile.
(40) La Commissione osserva che, secondo la perizia trasmessa, la gestione interinale viene di norma retribuita mediante una remunerazione giornaliera dei dirigenti, una remunerazione complessiva fissa (comparabile alla remunerazione di un curatore) o - come nel caso in oggetto - mediante la combinazione di una componente legata al fatturato e di una componente legata al risultato.
(41) Gli esperti hanno stabilito che nel caso di GMH la remunerazione giornaliera e la remunerazione fissa avrebbero determinato una retribuzione annua di rispettivamente circa 2,8 milioni di DEM ed almeno 3,6 milioni di DEM. La remunerazione di GMH sulla base del contratto di gestione concluso è ammontata, per il periodo 1o luglio 1999-31 dicembre 1999, a 1,7 milioni di DEM, che corrispondono ad una remunerazione annua di 3,4 milioni di DEM.
(42) La Commissione constata che un compenso basato esclusivamente sulla remunerazione giornaliera sarebbe stato meno oneroso per Gröditzer. Una remunerazione fissa non avrebbe tuttavia tenuto conto di un premio per i miglioramenti del risultato o del fatturato.
(43) La Commissione osserva inoltre che GMH ha assunto numerose responsabilità supplementari al fine di assicurare la gestione di Gröditzer. Oltre a svolgere compiti di gestione come pianificazione, preparazione del budget e controllo, GMH doveva anche fornire a Gröditzer il suo know-how, l'accesso alla sua rete d'acquisto (a condizioni più favorevoli per Gröditzer) e assistenza sotto il profilo del marketing. Essa doveva inoltre fungere da agente commerciale di Gröditzer.
(44) Tenuto conto dei servizi di gestione prestati, dell'imminente fallimento di Gröditzer e dei miglioramenti dei risultati, la Commissione ritiene che la remunerazione complessiva di GMH nell'ambito del contratto di gestione sia conforme alle condizioni di mercato.
5.2. Obblighi accessori assunti dalla BvS nell'ambito del contratto di gestione
(45) Nella sua decisione di avviare il procedimento, la Commissione ha anche espresso dubbi in merito agli obblighi accessori della BvS, in quanto il contratto di privatizzazione non prevedeva per la BvS alcun obbligo di garantire il pagamento di compensi alla capogruppo. La Commissione nutriva dubbi sul fatto che un obbligo accessorio così oneroso potesse essere considerato conforme alle condizioni di mercato. Lo stesso ragionamento si applicava agli obblighi a carico della BvS sulla base dell'articolo 18 del contratto di gestione (pagare i compensi per tre mesi successivamente alla decisione del curatore di porre termine al contratto a norma dell'articolo 103 della legge tedesca sul fallimento) e al terzo obbligo accessorio a carico della BvS previsto dall'articolo 19 del contratto di gestione (concessione di un prestito al curatore per finanziare il proseguimento del contratto qualora il curatore avesse deciso di porre fine allo stesso per ragioni finanziarie).
(46) La responsabilità individuale della BvS: la Commissione osserva che GMH ha rinunciato alla totalità del suo credito garantito dalla responsabilità individuale della BvS. Come dichiarato da GMH, essa non riterrà la BvS responsabile per gli importi che non le venissero versati nell'ambito del contratto di gestione. La Commissione rileva pertanto, sulla base delle informazioni trasmesse, che non verranno richiesti alla BvS pagamenti sulla base della sua responsabilità individuale.
(47) Secondo le autorità tedesche, la garanzia prestata dalla BvS era stata richiesta da GMH per avere la certezza che i servizi prestati nell'ambito del contratto di gestione sarebbero stati remunerati. La garanzia si è pertanto limitata ad influire sulla decisione di GMH di accettare o meno il contratto di gestione.
(48) Sulla base delle informazioni trasmesse, la Commissione osserva che era necessario che i crediti di GMH derivanti dal contratto di gestione venissero garantiti. In caso contrario, il rischio di inadempienza, a causa del fallimento di Gröditzer, imminente all'epoca della conclusione del contratto di gestione, sarebbe stato molto elevato. Una società che non garantisse i suoi crediti in una situazione di questo genere correrebbe altrimenti il rischio di prestare servizi di gestione senza essere pagata.
(49) La Commissione rileva inoltre che non è stata data esecuzione agli altri obblighi accessori della BvS, che non hanno dunque favorito GMH.
(50) Tenuto conto anche della remunerazione complessiva e delle specifiche circostanze nelle quali è stato concluso il contratto, la Commissione giunge alla conclusione che gli obblighi accessori della BvS non hanno procurato alcun vantaggio a GMH.
6. CONCLUSIONE
(51) La Commissione ritiene che la misura valutata nei punti precedenti non costituisca un aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE o dell'articolo 4, lettera c), del trattato CECA,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La misura alla quale la Germania ha dato esecuzione in favore di Georgsmarienhütte Holding GmbH in relazione al contratto di gestione concluso con Gröditzer Stahlwerke GmbH e le sue controllate non costituisce un aiuto ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE o dell'articolo 4, lettera c), del trattato CECA.
Articolo 2
La Repubblica federale di Germania è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 28 novembre 2001.

Labels: 1
11
19
18
15