Document ID: 32008D0875

DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 20 maggio 2008
relativa all’aiuto di Stato cui i Paesi Bassi hanno dato esecuzione al fine di promuovere e agevolare la ristrutturazione del settore orticolo (C 74/03 ex N 450/01)
[notificata con il numero C(2008) 1847]
(Il testo in lingua olandese è il solo facente fede)
(2008/875/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l’articolo 88, paragrafo 2, primo comma,
visto l’accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l’articolo 62, paragrafo 1, lettera a),
dopo aver invitato le parti a presentare osservazioni a norma delle disposizioni succitate (1), e tenuto conto delle loro osservazioni,
considerando quanto segue:
I. PROCEDIMENTO
(1)
Con lettera del 27 giugno 2001, protocollata il 4 luglio 2001, la Rappresentanza permanente dei Paesi Bassi presso l’Unione europea ha notificato alla Commissione, ai sensi dell’articolo 88, paragrafo 3, del trattato CE, la partecipazione a una società a responsabilità limitata operante nel settore dell’orticoltura in serra che acquista imprese e terreni (registrata con il n. N 450/01).
(2)
Con lettere dell’11 marzo 2002, 15 luglio 2002, 17 dicembre 2002 e 21 ottobre 2003, protocollate rispettivamente il 12 marzo 2002, 18 luglio 2002, 26 dicembre 2002 e 25 ottobre 2003, le autorità dei Paesi Bassi hanno inviato alla Commissione informazioni scritte.
(3)
Con lettera del 10 dicembre 2003 (2) la Commissione ha comunicato ai Paesi Bassi la propria decisione di avviare il procedimento previsto dall’articolo 88, paragrafo 2, del trattato CE riguardo alla suddetta notifica.
(4)
La decisione della Commissione di avvio del procedimento è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea (3). La Commissione ha invitato le parti interessate a presentare le proprie osservazioni entro un mese. La Commissione non ha ricevuto osservazioni dalle parti interessate.
(5)
Con lettera dell’11 gennaio 2004, protocollata il 21 gennaio 2004, le autorità dei Paesi Bassi hanno inviato informazioni aggiuntive. Nel 2004 hanno avuto luogo numerosi incontri tra le autorità dei Paesi Bassi e la Commissione. Inoltre, con lettera del 18 maggio 2005, protocollata il 23 maggio 2005, le autorità dei Paesi Bassi hanno inviato osservazioni sull’avvio del procedimento.
II. DESCRIZIONE DELLA MISURA
(6)
Nel 2001 la Land- en Tuinbouw Organisatie Nederland (LTO) (4) e la società a responsabilità limitata Ontwikkelings- en Participatiebedrijf Publiek Private Sector BV (OPP) hanno annunciato l’intenzione di costituire una società, denominata «Stallingsbedrijf Glastuinbouw Nederland Beheer BV» (SGN), con il compito di acquistare, gestire provvisoriamente e rivendere imprese e terreni nel settore dell’orticoltura in serra, allo scopo di promuovere e agevolare la ristrutturazione del settore orticolo.
(7)
Dopo la costituzione della SGN, la Productschap Tuinbouw (PT) (5), il ministero dell’Agricoltura, della natura e della qualità alimentare (in appresso «il ministero dell’Agricoltura»), la OPP e la SGN avrebbero costituito una società in accomandita nella quale la SGN sarebbe stata il socio accomandatario e gli altri partner i soci accomandanti. La società in accomandita avrebbe avuto il compito di acquistare, gestire provvisoriamente e rivendere imprese e terreni nel settore dell’orticoltura in serra, al fine di promuovere e agevolare la ristrutturazione del settore orticolo.
(8)
Per costituire la società in accomandita era necessario un capitale iniziale. Il conferimento di capitale è stato così ripartito:
-
ministero dell’Agricoltura [tramite l’ufficio Gestione dei terreni agricoli - Bureau Beheer Landbouwgronden (BBL)]: capitale: 2 268 500 EUR; prestiti postergati, valore di mercato: 2 268 500 EUR,
-
PT (6): capitale: 2 722 500 EUR; prestiti postergati, valore di mercato: 2 722 500 EUR,
-
OPP: capitale: 4 991 000 EUR,
-
SGN: capitale: 150 000 EUR.
(9)
Il rendimento del capitale conferito nella società in accomandita e dei prestiti postergati è fissato a un tasso annuo del 15 % in conto capitale per l’intera durata del progetto (15 anni). I soci ricevono dividendi annuali. I rendimenti e i dividendi sono stabiliti in base al valore di mercato.
(10)
La costituzione della società in accomandita e della SGN avrebbe avuto lo scopo di promuovere la ristrutturazione territoriale del settore orticolo, nell’ottica di concentrare gli agricoltori in determinate aree per consentire al settore di adattarsi più facilmente alle esigenze di pianificazione territoriale e sostenibilità ecologica.
(11)
Per statuto, la società in accomandita non può svolgere attività di sviluppo immobiliare né compiere speculazioni atte a influenzare il prezzo dei terreni; può soltanto acquistare, vendere e gestire temporaneamente proprietà. L’acquisto, la vendita e la gestione temporanea di terreni da parte della società in accomandita e del suo socio accomandatario (la SGN) devono avvenire a prezzi di mercato; l’acquisto, la vendita e la gestione temporanea a prezzi inferiori a quelli di mercato sono vietati dallo statuto della società. Le autorità non obbligano né incoraggiano le imprese private operanti in questo settore a collaborare (in particolare) con la società in accomandita.
(12)
Secondo le autorità dei Paesi Bassi, la misura in esame non conferirà agli orticoltori alcun vantaggio, né diretto né indiretto, tale da influenzare o limitare la concorrenza, posto che la società in accomandita sarà sempre costretta a vendere le imprese e i terreni a prezzi di mercato per poter conservare un margine di guadagno, garantire la sostenibilità e proseguire la propria attività.
(13)
La misura in esame ha una durata di 15 anni e non è cumulabile con altre misure di sostegno. Per la misura sono stati stanziati complessivamente 15 123 000 EUR.
(14)
La Commissione ha avviato il procedimento relativamente alla misura di sostegno notificata perché, sulla base delle scarse informazioni fornitele, non aveva potuto accertare se la misura era compatibile con l’articolo 87 del trattato. Nella decisione di avvio del procedimento la Commissione ha specificato di quali informazioni necessita per poter giudicare se la misura notificata si configura come un aiuto di Stato e, in tal caso, se l’aiuto è compatibile con il mercato interno.
(15)
La notifica della misura conteneva informazioni sulla costituzione della SGN, il cui capitale iniziale sarebbe stato finanziato al 50 % con fondi pubblici (7). Inoltre il socio principale, fornitore del capitale iniziale alla società in accomandita, sarebbe stato un ente pubblico. All’avvio del procedimento la Commissione non ha potuto appurare se il principio di «un investitore privato operante in un’economia di mercato» era stato preso in considerazione in sede di definizione delle quote di partecipazione delle autorità pubbliche dei Paesi Bassi, né se era possibile applicare le norme previste per il salvataggio di imprese in difficoltà. La Commissione ha pertanto ribadito la propria posizione secondo cui il conferimento di capitali pubblici alla SGN e alla società in accomandita poteva comportare un vantaggio per il settore dell’orticoltura in serra dei Paesi Bassi e rappresentare, pertanto, un aiuto ai sensi dell’articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE.
III OSSERVAZIONI DEI PAESI BASSI
(16)
Con lettera del 18 maggio 2005 la Commissione ha ricevuto dalle autorità dei Paesi Bassi osservazioni sull’avvio del procedimento. Informazioni aggiuntive sono state fornite inoltre a mezzo lettere di data 11 gennaio 2004 e nel corso di numerosi incontri bilaterali avvenuti nel corso del 2004.
(17)
Nella loro lettera dell’11 gennaio 2004 le autorità dei Paesi Bassi hanno fornito le seguenti informazioni:
-
la direzione della SGN ha precisato che sono escluse operazioni di sale-and-lease-back di imprese e terreni e che questa condizione sarà citata esplicitamente nei contratti di compravendita,
-
è stata compiuta l’analisi di sostenibilità relativamente alla vendita e alla ristrutturazione territoriale (da parte della Deloitte & Touche, una società di audit). L’analisi comprende calcoli della sostenibilità economica della politica degli investimenti e una previsione di rendimento,
-
la direzione della SGN ha fatto presente e assicurato che i calcoli e le previsioni di rendimento di cui all’analisi della Deloitte & Touche sono stati presi a riferimento per la previsione di rendimento citata nel piano aziendale e quantificata nel 15 %, ossia una percentuale in linea con il mercato.
(18)
Durante gli incontri bilaterali le autorità dei Paesi Bassi hanno dichiarato che il dividendo del 15 % sarà distribuito sulla base delle partecipazioni al rischio dei singoli soci. La distribuzione risulta essere la seguente: 50 % all’OPP, 25 % alla PT e 25 % al ministero dell’Agricoltura.
(19)
La LTO-Nederland e l’OPP possiedono ciascuna una quota pari al 50 % della SGN, che è il socio accomandatario della società in accomandita. Eventuali utili della SGN vanno ripartiti in parti uguali tra LTO-Nederland e OPP.
(20)
Nella loro lettera del 18 maggio 2005 le autorità dei Paesi Bassi hanno fornito informazioni sulla società in accomandita e sulle sue attività. Hanno dichiarato che l’analisi di sostenibilità è stata eseguita dopo che la LTO aveva preso l’iniziativa di costituire una società immobiliare e ha funto da base di riferimento per il piano aziendale e per il calcolo del rendimento dell’investimento. Tutti i rischi finanziari sono riportati nel piano aziendale. Sono stati contattati partner sia pubblici sia privati in vista di una loro partecipazione alla società. Gli investitori privati contattati ai fini di una partecipazione al progetto non erano a conoscenza né del modus operandi né del tipo di approccio delle attività proposte dalla SGN (8), motivo per cui si è venuta a creare una situazione di estrema incertezza che li ha infine indotti a non conferire capitali nella società in accomandita. Considerato che l’analisi di sostenibilità prospettava un rendimento dell’investimento nelle future attività della società in accomandita, e che il rischio non sarebbe stato maggiore di quello di mercato, i partner pubblici hanno invece deciso di partecipare alla società.
(21)
Le autorità dei Paesi Bassi hanno confermato che la società in accomandita è il «soggetto» sul mercato. Posto che i soci accomandanti, per definizione, non possono assumere compiti di gestione dell’impresa, questi ultimi sono svolti dalla SGN nella sua qualità di socio accomandatario. Nello svolgimento di tali compiti la SGN opera a nome della società in accomandita.
(22)
Le autorità dei Paesi Bassi hanno dichiarato che nelle attività della SGN relative alla gestione della società in accomandita sono coinvolte quasi esclusivamente piccole e medie imprese. I partner pubblici si limitano a mettere a disposizione della società in accomandita capitali e prestiti postergati. Le decisioni in materia di investimenti devono fondarsi su una prospettiva di rendimento, e il piano aziendale è la guida di riferimento per gli investimenti. Dato che esso riguarda attività previste dal progetto, in momenti successivi vi parteciperanno anche altri investitori privati. Oltre al capitale e ai prestiti postergati non possono essere concessi altri aiuti per lo stesso obiettivo.
(23)
Le autorità dei Paesi Bassi hanno dichiarato che la società in accomandita non ha lo scopo di sostenere singole imprese, bensì di appoggiare la politica olandese nel campo della pianificazione territoriale e di promuovere lo sviluppo dell’orticoltura in serra in ambiti specifici. A questo fine, la società in accomandita acquista e vende terreni posti in zone strategiche (9). La vendita e la ridistribuzione di terreni e proprietà devono avvenire a prezzi di mercato, per poter garantire alla società in accomandita un rendimento (10). La società in accomandita non investe in imprese in difficoltà; sono inoltre esplicitamente esclusi contratti di sale-and-lease-back.
(24)
Infine, le autorità dei Paesi Bassi hanno assicurato che sono state rispettate le disposizioni in materia di aggiudicazione, posto che nelle operazioni di acquisto di terreni e proprietà da parte della società in accomandita sono coinvolti periti giurati, che il valore degli appalti resterà ben al di sotto del limite massimo di 206 000 EUR previsto dall’articolo 7 della direttiva 2004/18/CE (11) e che il perito deve essere nominato d’intesa con le altre parti interessate all’acquisto o alla vendita.
IV. VALUTAZIONE DELLA MISURA
(25)
Secondo la notifica la società in accomandita e il suo socio accomandatario, la SGN, si sarebbero occupati dell’acquisto di terreni e proprietà nel settore dell’orticoltura in serra per la produzione di prodotti orticoli. Si deve innanzi tutto accertare se la partecipazione alla società in accomandita e al suo socio accomandatario, la SGN, può essere considerata come un aiuto di Stato ai sensi dell’articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE e, in caso affermativo, se detto aiuto è compatibile con il mercato comune.
(26)
In conformità dell’articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE, sono incompatibili con il mercato comune, nella misura in cui incidano sugli scambi tra Stati membri, gli aiuti concessi dagli Stati membri ovvero mediante risorse statali sotto qualsiasi forma che, favorendo talune imprese o talune produzioni, falsino o minaccino di falsare la concorrenza.
(27)
Come risulta dalla giurisprudenza della Corte di giustizia delle Comunità europee, gli aiuti concessi a un’impresa possono incidere sugli scambi tra Stati membri e falsare la concorrenza qualora l’impresa operi su un mercato aperto agli scambi commerciali intracomunitari (12). La società in accomandita e il suo socio accomandatario, la SGN, operano sul mercato dei terreni, in particolare su quello dei terreni per la produzione di prodotti orticoli. Su entrambi i mercati ci sono vivaci scambi commerciali intracomunitari (13).
(28)
Il capitale e i prestiti postergati sono finanziati con risorse dei bilanci del ministero dell’Agricoltura (tramite l’Ufficio Gestione dei terreni agricoli, per un totale di 4 537 000 EUR), della PT (5 445 000 EUR), dell’OPP (4 991 000 EUR) e della SGN (150 000 EUR). La PT è un ente pubblico istituito per legge; l’OPP è una società a responsabilità limitata di proprietà per il 100 % di enti pubblici; la SGN è una società a responsabilità limitata di proprietà per il 50 % dell’OPP (e per il 50 % della LTO-Nederland, un’organizzazione privata). Considerate le modalità di conferimento di capitale nella società in accomandita, si può concludere che il governo detiene una partecipazione in detta società e che il capitale di questa proviene (in parte, indirettamente) da risorse statali.
(29)
La misura in esame è di carattere selettivo perché riguarda investimenti mirati all’acquisto, alla gestione temporanea e alla rivendita di imprese e terreni nel settore orticolo, allo scopo di promuovere e agevolare la ristrutturazione territoriale dello stesso. Le suddette attività sono di stimolo allo sviluppo del settore orticolo e, quindi, anche della produzione di prodotti orticoli.
(30)
In conformità dell’articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE non si ha un caso di aiuti di Stato qualora non vi sia alcun vantaggio perché la misura in questione non falsa la concorrenza né incide sugli scambi tra Stati membri. Quindi, per valutare se una misura comporta vantaggi per i settori interessati, è necessario accertarne le conseguenze.
(31)
In conformità della comunicazione della Commissione concernente l’attuazione degli articoli 92 e 93 (ora 87 e 88) del trattato CE e dell’articolo 5 della direttiva 80/723/CEE relativa alla trasparenza delle relazioni finanziarie fra gli Stati membri e le loro imprese pubbliche (14) (in appresso «la comunicazione del 1993»), un conferimento di capitale è considerato un aiuto qualora avvenga a condizioni che non sarebbero accettabili per un investitore privato operante a condizioni normali di mercato. Al fine di accertare se la misura in questione comporta un vantaggio, si deve quindi applicare il principio dell’investitore privato operante nell’economia di mercato (15).
(32)
La Commissione rileva che la presente decisione non anticipa né preclude in alcun modo un’ulteriore valutazione da parte sua nel settore delle gare d’appalto pubbliche e della normativa in materia.
(33)
Le conseguenze della misura devono essere valutate sotto i seguenti profili: il conferimento di capitale e la partecipazione delle autorità pubbliche alla società in accomandita, i vantaggi per la SGN, gli altri soci della società in accomandita ed eventuali altre parti interessate future nonché i vantaggi per terzi (16).
(34)
I modelli del piano aziendale della società in accomandita sono stati definiti secondo un approccio di tipo conservativo sotto il profilo della pianificazione. Per il primo modello è stato presupposto un periodo di pianificazione decennale, per il secondo un periodo quindicennale. Sulla base dei calcoli effettuati nell’ambito del piano aziendale e dei rischi finanziari individuati, è stato scelto un periodo di investimento di quindici anni.
(35)
Il piano aziendale riguarda una superficie media di terreni di 140 ettari, da acquistare gradualmente. Per i primi tre anni il piano non prevede vendite di terreni; al fine di mettere al sicuro l’investimento sono previste soltanto attività di acquisto e cessione in affitto (a titolo di pegno; è garantita una superficie minima disponibile di terreno). Dopo questi primi anni è prevista la vendita ogni anno di 50 ettari di terreno. Il valore minimo del capitale proprio è fissato in 27 milioni di EUR; per limitare i rischi, il suo valore è stabilito a un livello un po’ più alto e il relativo conferimento avviene mediante prestiti postergati, non mediante un apporto diretto di capitale. Secondo i calcoli messi a disposizione, il valore contante netto dell’investimento è positivo.
(36)
Si reputa necessario inoltre che l’impresa sia quanto più flessibile possibile e che venga adottato un approccio fondato sul progetto, per poter influenzare il ciclo economico. Il piano aziendale cita un rendimento annuo dell’investimento pari al 17,13 %. Tenendo conto dei rischi di mercato, il rendimento annuo effettivo viene fissato al 15 % per un periodo d’investimento complessivo di quindici anni.
(37)
Nella causa T-296/97, Alitalia (17), è stato stabilito che il comportamento di un investitore privato in economia di mercato è guidato da prospettive di redditività.
(38)
Nella sua sentenza nella causa T-228/99, Westdeutsche Landesbank (18), il Tribunale di primo grado reputa che il rendimento medio non può essere un criterio da applicare automaticamente per valutare l’esistenza di un aiuto di Stato e la sua consistenza. L’uso del rendimento medio corrisponde all’idea che un investitore privato accorto, cioè un investitore che desideri massimizzare i suoi profitti, ma senza correre troppi rischi rispetto agli altri operatori sul mercato, nel suo calcolo della remunerazione adeguata attesa per il suo investimento persegua, in via di principio, un rendimento minimo equivalente al rendimento medio del settore considerato. Nella sua sentenza nella causa C-305/89, Italia/Commissione (19), la Corte ha espresso il parere che il comportamento dell’investitore privato, cui dev’essere raffrontato l’intervento dell’investitore pubblico che persegue obiettivi di politica economica, pur se non è necessariamente quello del comune investitore che colloca capitali in funzione della loro capacità di produrre reddito a termine più o meno breve, deve quanto meno corrispondere a quello di una holding privata o un gruppo imprenditoriale privato che persegua una politica strutturale, globale o settoriale, mosso da prospettive di redditività a più lungo termine.
(39)
Poiché le autorità pubbliche detengono una partecipazione in una società in accomandita, lo Stato, in quanto proprietario del capitale sociale (o di una sua parte), sarà responsabile esclusivamente dei debiti della società fino alla concorrenza del valore di liquidazione dell’attivo. In tal modo si limita il rischio finanziario dell’investimento cui partecipano autorità pubbliche.
(40)
Il piano aziendale è ben congegnato e si fonda su aspettative moderate. Sia la società in accomandita che la SGN perseguono un approccio a lungo termine e un modello di crescita moderata. Sono pertanto esclusi i rischi finanziari connessi con il ciclo economico, per aumentare le possibilità di rendimento dell’investimento e il suo valore. Il piano comprende obiettivi politici, dati sulle prospettive di rendimento e calcoli del rischio finanziario. Sulla base delle conclusioni dell’analisi di sostenibilità fatta dalla Deloitte & Touche, il progetto può essere considerato sostenibile. La scarsa disponibilità degli operatori privati a finanziare la fase iniziale del progetto è dipesa dalla loro scarsa esperienza nel settore della ristrutturazione territoriale e dalla loro ignoranza delle peculiarità del mercato agricolo e dell’orticoltura in serra.
(41)
Nel caso in esame, i conferimenti di capitale erano fondati su previsioni ragionevoli di rendimento a medio e lungo termine. Le diverse parti interessate desideravano un rendimento annuo dell’investimento del 15 % per un periodo di 15 anni. Questo tasso era in linea con il rendimento medio del settore in questione (20). Gli investitori hanno applicato gli stessi criteri dei finanziatori operanti a condizioni normali di mercato.
(42)
La Commissione non vede perché un investitore operante in un’economia di mercato non dovrebbe mettere a disposizione capitali qualora ci si possa attendere che gli investimenti iniziali contribuiranno a rendere redditizia l’impresa.
(43)
Per questi motivi si può concludere che le autorità dei Paesi Bassi, mettendo a disposizione un capitale iniziale di 15 123 000 EUR, non hanno procurato alcun vantaggio alla SGN e hanno agito al pari di un investitore e di un finanziatore operanti in un’economia di mercato.
(44)
Dalle informazioni fornite dalle autorità dei Paesi Bassi risulta che l’acquisto, la gestione e la rivendita di terreni e imprese avvengono a prezzi di mercato. La decisione se partecipare o meno a una società dipendeva dalla necessaria flessibilità dell’impresa e dalla possibilità di lavorare sulla base di progetti. Grazie all’approccio fondato su progetti, gli investitori privati possono partecipare a una pluralità di progetti, riducendo così il rischio finanziario e garantendo il rendimento dell’investimento iniziale (21). Le norme che sovrintendono alla costituzione della società in accomandita e della SGN garantiscono che la posizione di mercato della società in accomandita e, a suo nome, della SGN non sia diversa dalla posizione di mercato di altri investitori, e che dette società svolgano soltanto le attività mirate ai suddetti fini (con esplicita esclusione degli investimenti nello sviluppo dei siti interessati). Inoltre il prezzo al quale la società in accomandita e, a suo nome, la SGN vorrebbero acquistare terreni e proprietà è il loro prezzo di mercato, fissato con la consulenza di periti indipendenti nominati dall’acquirente e dal venditore. Nella sua qualità di socio accomandatario, la SGN può essere considerata responsabile dei disavanzi della società in accomandita.
(45)
Dai dati messi a disposizione dalle autorità dei Paesi Bassi risulta che soltanto il capitale iniziale proviene da risorse statali e che alla società in accomandita e al suo socio accomandatario, la SGN, non verranno concessi altri aiuti né risorse statali.
(46)
Considerato che la società in accomandita deve pagare ai suoi investitori un rendimento normale, che non ha una posizione vantaggiosa né privilegiata sul mercato e che svolge le proprie attività sulla base di prezzi di mercato fissati liberamente, la Commissione non può affermare che sussiste un vantaggio concorrenziale che la società in accomandita non avrebbe potuto ottenere in condizioni normali di mercato. La Commissione è del parere che la società in accomandita e i suoi soci (LTO-Nederland) o eventuali parti interessate future non abbiano ricevuto alcun vantaggio.
(47)
Dalle informazioni fornite dalle autorità dei Paesi Bassi risulta che l’acquisto, la gestione e la rivendita dei terreni e delle serre avvengono a prezzi di mercato. Ai terreni e alle proprietà acquistati dalla società in accomandita si applica il prezzo di mercato, stabilito con la consulenza di periti indipendenti nominati dalle diverse parti interessate.
(48)
Le norme costitutive della società in accomandita e del suo socio accomandatario, la SGN, garantiscono che non vengono svolte altre attività e che la società in accomandita mira a massimizzare il rendimento. La concessione di vantaggi a favore di determinati terzi non è conforme all’obiettivo previsto dalle norme costitutive della società in accomandita. Essendo esclusa la possibilità che la società in accomandita acquisti, venda e gestisca proprietà a prezzi diversi da quello di mercato, è garantito che non vengono concessi aiuti a imprese in difficoltà.
(49)
Per determinare il prezzo del terreno si ricorre a periti autorizzati. In caso di ricorso a questi o ad altri servizi si applicano le disposizioni della direttiva 2004/18/CE.
(50)
Poiché, secondo le informazioni fornite dalle autorità dei Paesi Bassi, la società in accomandita e, a suo nome, la SGN agiscono nei confronti dei propri clienti (ossia le persone le cui proprietà o terreni sono acquistati e le persone che gestiscono o acquistano detti terreni o proprietà) allo stesso modo di qualsiasi altro operatore del mercato, si può concludere che le terze parti coinvolte nelle attività della società in accomandita e del suo socio accomandatario, la SGN, non ricevono alcun vantaggio né, conseguentemente, alcun tipo di aiuto.
V. CONCLUSIONE
(51)
Quanto su esposto è tale da fugare il dubbio che aveva indotto la Commissione ad avviare il procedimento e a trarre le conclusioni provvisorie di cui alla decisione di avvio.
(52)
La Commissione conclude pertanto che la partecipazione delle autorità dei Paesi Bassi alla società in accomandita e alla SGN sotto forma di conferimento di capitale e prestiti postergati è conforme al principio dell’investitore privato operante in un’economia di mercato e, pertanto, non costituisce aiuto di Stato ai sensi dell’articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La partecipazione delle autorità dei Paesi Bassi alla società in accomandita, al fine di promuovere e agevolare la ristrutturazione del settore orticolo, per una quota pari a 15 123 000 EUR in forma di capitale e prestiti postergati, non costituisce aiuto di Stato ai sensi dell’articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE.
Articolo 2
Il Regno dei Paesi Bassi è destinatario della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 20 maggio 2008.

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