Document ID: 31984R2253

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REGOLAMENTO (CEE) N. 2253/84 DELLA COMMISSIONE
del 31 luglio 1984
che istituisce un dazio antidumping provvisorio su certe importazioni di alcuni tipi di carbonato di sodio originario degli Stati Uniti d'America e che accetta gli impegni relativi ad altre importazioni dello stesso prodotto
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 3017/79 del Consiglio, del 20 dicembre 1979, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping o di sovvenzioni da parte dei paesi non membri della Comunità economica europea (1), modificato dal regolamento (CEE) n. 1580/82 (2), in particolare l'articolo 11,
previa consultazione nell'ambito del comitato consultivo previsto dal suddetto regolamento,
considerando quanto segue:
A. Procedura
(1) Nel marzo 1984 il Consiglio europeo delle federazioni dell'industria chimica (CEFIC) ha presentato alla Commissione una richiesta di riesame degli attuali provvedimenti antidumping (3), per conto dei produttori di carbonato di sodio denso dei seguenti paesi: Belgio, Gran Bretagna, Paesi Bassi, Francia, Germania e Italia, la produzione dei quali considerata complessivamente rappresenta praticamente tutta la produzione comunitaria del prodotto in questione. La richiesta di riesame conteneva elementi di prova relativi a nuove pratiche di dumping e al grave pregiudizio da esse derivanti, ritenuti sufficienti a giustificare l'avvio di una procedura. Di conseguenza la Commissione ha annunciato, con un avviso pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (4), l'avvio di una procedura antidumping relativa alle importazioni nella Comunità del carbonato di sodio denso di cui alla sottovoce 28.42 A ex II della tariffa doganale comune, corrispondente al codice Nimexe ex 28.42-31, originario degli Stati Uniti d'America, ed ha avviato un'inchiesta.
(2) La Commissione, dopo aver informato gli esportatori e gli importatori notoriamente interessati, nonché i rappresentanti dei paesi esportatori ed i ricorrenti, ha offerto alle parti direttamente interessate l'opportunità di rendere note le loro osservazioni per iscritto e di essere intese oralmente.
(3) Quasi tutti gli esportatori e tutti gli importatori hanno reso note le loro osservazioni per iscritto ed hanno chiesto ed ottenuto un'audizione.
(4) La federazione delle industrie vetrarie e la federazione delle industrie alimentari del Regno Unito hanno presentato osservazioni scritte.
(5) Ai fini dell'accertamento preliminare, la Commissione ha ottenuto la documentazione particolareggiata richiesta ai produttori comunitari ricorrenti, agli esportatori ed agli importatori ed ha verificato per quanto necessario le informazioni ivi contenute.
B. Valore normale
(6) Il valore normale è stato determinato, a titolo provvisorio, in base ai prezzi praticati sul mercato interno dai produttori che hanno esportato verso la Comunità.
C. Prezzo all'esportazione
(7) I prezzi all'esportazione sono stati determinati in base ai prezzi effettivamente pagati o pagabili per il prodotto destinato all'esportazione nella Comunità.
D. Confronto
(8) Nel confrontare il valore normale con i prezzi all'esportazione la Commissione ha tenuto opportunamente conto delle differenze che incidono sulla comparabilità dei prezzi ed in particolare di quelle inerenti alle condizioni e modalità di vendita, fra cui le condizioni di fornitura e di pagamento. Sono stati effettuati i necessari adeguamenti nei casi in cui le asserzioni a questo proposito sono state sufficientemente provate; tutti i confronti sono stati eseguiti a livello franco fabbrica e sulla base del prezzo per il pagamento in contanti.
E. Margini
(9) Dall'esame preliminare dei fatti risulta l'esistenza di pratiche di dumping per quanto riguarda le società Allied Chemical, Texasgulf Chemicals Company e Tenneco Minerals Company, con un margine pari all'importo per il quale il valore normale accertato supera il prezzo all'esportazione nella Comunità.
I margini variano secondo i singoli esportatori, con le seguenti medie ponderate:
Allied Chemical 34,25 %
Texasgulf Chemicals Company 15,87 %
Tenneco Minerals Company superiore al 40 %.
(10) Per quanto riguarda gli esportatori che non hanno risposto al questionario della Commissione, né si sono espressi altrimenti durante l'inchiesta preliminare, il margine di dumping è stato determinato in base ai dati disponibili. Secondo la Commissione, infatti, i risultati dell'inchiesta costituivano una base accurata per determinare il margine di dumping; inoltre, per evitare di premiare la mancata cooperazione nei confronti di detti esportatori era opportuno fissare un margine di dumping non inferiore alla percentuale massima determinata nei confronti di un esportatore che aveva collaborato all'inchiesta. È stato pertanto deciso di applicare quest'ultimo margine di dumping al gruppo di esportatori in questione.
F. Pregiudizio
(11) In merito al pregiudizio la Commissione ha preso il periodo dal 1o gennaio 1982 al 31 marzo 1984, in quanto gli anni 1979-1981 sono stati oggetto di inchiesta durante la procedura conclusa con i provvedimenti antidumping attualmente in vigore.
(12) Per quanto riguarda le importazioni, dagli elementi di prova di cui la Commissione dispone, emerge che i quantitativi di carbonato di sodio denso importati nella Comunità dagli Stati Uniti d'America, pari complessivamente a 81 333 t nel 1982, sono diminuiti a 48 263 t nel 1983, in seguito ai provvedimenti antidumping presi alla fine del 1982, mentre nel primo trimestre del 1984 sono nuovamente aumentati a 24 064 t, corrispondenti a un totale annuo che può ben eccedere il livello raggiunto nel 1983. Le vendite di tali importazioni nella Comunità in termini di tonnellaggio hanno avuto un andamento analogo. Di conseguenza, la quota di mercato comunitario del carbonato di sodio denso sfuso importato in dumping, che era del 3,70 % immediatamente prima dell'inizio della precedente inchiesta, è diminuita poi al 2 % nel 1982, passando al 2,29 % nel 1983, per tornare quasi al precedente livello del 3,12 % nel primo trimestre del 1984.
(13) Le corrispondenti quote relative alla parte del mercato comunitario maggiormente colpito dalle importazioni oggetto di dumping erano 17,20 % per la prima metà del 1982, 9,13 % e 11,31 % rispettivamente nel 1982 e nel 1983, con un ulteriore incremento al 16,8 % nel primo trimestre del 1984. Come è stato inoltre accertato, i prezzi di rivendita erano inferiori a quelli necessari per coprire i costi dei produttori comunitari maggiormente interessati e per fornire loro un ragionevole profitto.
(14) L'incidenza sull'industria comunitaria presa nel suo insieme si è manifestata con un calo della produzione di circa il 5 % dal 1982 in poi. Dato che i produttori comunitari non accumulano scorte rilevanti, le vendite sono diminuite in misura proporzionale al calo della produzione. La quota di mercato detenuta dall'industria comunitaria è diminuita, mentre sono aumentate le corrispondenti quote delle importazioni in dumping provenienti dagli Stati Uniti d'America, soprattutto nella parte del mercato comunitario in cui si concentrano queste importazioni. Dalle attuali cifre relative all'utilizzazione delle capacità si rileva un miglioramento dal 1982 in poi, dovuto tuttavia alla sensibile riduzione delle capacità globali e quindi ad un maggiore sfruttamento degli impianti rimanenti.
(15) La Commissione ha esaminato se il pregiudizio sia stato provocato da altri fattori, quali un ristagno della domanda o un aumento delle importazioni d'altra provenienza.
Nonostante la netta diminuzione della domanda negli anni precedenti, nel periodo oggetto dell'inchiesta non si è riscontrata alcuna flessione di rilievo.
Per quanto riguarda le importazioni di carbonato di sodio denso proveniente da altri paesi, in particolare dall'Europa orientale, è stato difficile determinare dati significativi, in quanto le statistiche comunitarie sulle importazioni non distinguono tra il carbonato di sodio denso e gli altri tipi di carbonato di sodio. Secondo le prove più attendibili tali importazioni, a differenza di quelle originarie degli Stati Uniti d'America, sono ripartite equamente su tutto il mercato comunitario e quindi la loro incidenza è avvertita in misura minore. In base alle stime, i quantitativi in questione sono comunque inferiori a quelli oggetto della presente procedura. (16) Dato quanto sopra, la Commissione ha concluso che le importazioni in dumping del carbonato di sodio denso originario degli Stati Uniti d'America, considerate isolatamente, provocano grave pregiudizio all'industria comunitaria interessata.
G. Interesse comunitario
(17) I consumatori di cui al punto 4 ritengono che le importazioni di carbonato di sodio denso originarie degli Stati Uniti d'America debbano continuare in modo da offrire una fonte alternativa e aumentare quindi la concorrenza tra i fornitori.
(18) La Commissione, in considerazione di quanto sopra e degli interessi della Comunità, è favorevole alla concorrenza sul mercato comunitario, soprattutto sulla parte di mercato maggiormente colpita. Tuttavia, date le difficoltà dell'industria comunitaria, secondo la Commissione è necessario intervenire per tutelare gli interessi della Comunità. Per evitare un ulteriore pregiudizio nel corso della procedura, è quindi indispensabile istituire un dazio antidumping provvisorio.
H. Impegni
(19) Durante l'inchiesta le società Allied Chemicals, FMC Corporation, Tenneco Minerals Company e Texasgulf Chemicals Company hanno offerto impegni relativi alle loro esportazioni nella Comunità di carbonato di sodio denso.
Gli impegni offerti dalla Allied Chemicals e dalla Texasgulf Chemicals Company consistono in rialzi dei prezzi di vendita nella Comunità ad un livello che la Commissione, tenuto conto del prezzo di vendita necessario per fornire un reddito adeguato ai produttori comunitari, ritiene necessario per eliminare il pregiudizio. In nessun caso questi aumenti superano i margini di dumping accertati durante l'inchiesta.
Di conseguenza, gli impegni offerti sono considerati accettabili.
Il comitato consultivo non ha sollevato alcuna obiezione in merito.
L'impegno offerto dalla società Tenneco Minerals è stato giudicato inaccettabile perché, viste le sue peculiarità, la sua applicazione sarebbe stata difficilmente controllabile e avrebbe potuto generare controversie.
La decisione in merito all'accettabilità dell'impegno offerto dalla FMC Corporation sarà presa più avanti nel corso della procedura.
I. Aliquota del dazio
(20) Vista la portata del pregiudizio causato, l'aliquota del dazio provvisorio relativa alle importazioni non oggetto degli impegni dovrà essere inferiore ai margini di dumping accertati a titolo provvisorio, ma sufficiente per eliminare il pregiudizio. Il dazio sarà applicato in aggiunta al dazio definitivo già in vigore.
(21) In conformità con le disposizioni del regolamento antidumping, che prevede la possibilità di adottare misure provvisorie, è opportuno istituire un dazio provvisorio supplementare. L'aliquota di tale dazio provvisorio è pari ad ulteriori 44,34 ECU per tonnellata per le importazioni di carbonato di sodio denso originario degli Stati Uniti d'America.
(22) È necessario fissare un termine entro il quale le parti interessate possono, dopo l'introduzione del dazio provvisorio, rendere note le loro osservazioni e chiedere di essere intese oralmente dalla Commissione,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. Gli impegni offerti dalle società Allied Chemicals Corporation e Texasgulf Chemicals Company nell'ambito della procedura relativa alle importazioni di alcuni titpi di carbonato di sodio originari degli Stati Uniti d'America sono accettati.
2. La procedura è chiusa per quanto riguarda la società Allied Chemicals Corporation e la Texasgulf Chemicals Company.
Articolo 2
1. È istituito un dazio antidumping provvisorio sulle importazioni di carbonato di sodio denso, di cui alla sottovoce 28.42 A ex II della tariffa doganale comune, corrispondente al codice Nimexe ex 28.42-31, originario degli Stati Uniti d'America. Il dazio è applicato in aggiunta al dazio antidumping definitivo già in vigore.
2. Il dazio non si applica al carbonato di sodio denso esportato dalle società Allied Chemicals Corporation e Texasgulf Chemicals Company. 3. L'aliquota del dazio supplementare è pari a 44,34 ECU per tonnellata.
4. Ai fini del presente regolamento, per carbonato di sodio denso si intende il carbonato di sodio avente un peso specifico superiore a 0,700 kg/dm3.
5. Si applicano le disposizioni in vigore in materia di dazi doganali.
6. L'immissione in libera pratica nella Comunità dei prodotti di cui al paragrafo 1 è subordinata al deposito di una cauzione pari all'importo del dazio provvisorio.
Articolo 3
Fatto salvo l'articolo 7, paragrafo 4, lettere b) e c), del regolamento (CEE) n. 3017/79, entro un mese a decorrere dall'entrata in vigore del presente regolamento le parti interessate possono rendere note le loro osservazioni e chiedere di essere intese oralmente dalla Commissione.
Fatti salvi gli articoli 11, 12 e 14 del regolamento suddetto, il dazio si applica per un periodo di quattro mesi, a meno che il Consiglio non approvi misure definitive prima della scadenza di detto periodo.
Articolo 4
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 31 luglio 1984.

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