Document ID: 31988R1695

IL PRESENTE REGOLAMENTO ENTRA IN VIGORE IL GIORNO SUCCESSIVO ALLA PUBBLICAZIONE NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA EUROPEE .
FATTI SALVI GLI ARTICOLI 11, 12 E 14 DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 2176/84, IL PRESENTE REGOLAMENTO E APPLICABILE PER UN PERIODO DI QUATTRO MESI, A MENO CHE IL CONSIGLIO NON APPROVI MISURE DEFINITIVE PRIMA DELLA SCADENZA DI DETTO PERIODO .
IL PRESENTE REGOLAMENTO E OBBLIGATORIO IN TUTTI I SUOI ELEMENTI E DIRETTAMENTE APPLICABILE IN CIASCUNO DEGLI STATI MEMBRI .
FATTO A BRUXELLES, IL 14 GIUGNO 1988 .
PER LA COMMISSIONE
WILLY DE CLERCQ
MEMBRO DELLA COMMISSIONE*****
REGOLAMENTO (CEE) N. 1695/88 DELLA COMMISSIONE
del 14 giugno 1988
che istituisce un dazio antidumping provvisorio sulle importazioni di filati di poliesteri originari del Messico, della Corea del Sud, di Taiwan e della Turchia
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 2176/84 del Consiglio del 23 luglio 1984, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping o di sovvenzione da parte di paesi non membri della Comunità economica europea (1), modificato dal regolamento (CEE) n. 1761/87 (2), in particolare l'articolo 11,
previa informazione del consiglio di associazione CEE-Turchia, in conformità dell'articolo 47, paragrafo 2 del protocollo addizionale all'accordo che istituisce l'associazione tra la Comunità economica europea e la Turchia (3),
previa consultazione in seno al comitato consultivo istituito dal regolamento suddetto,
considerando quanto segue:
A. PROCEDURA
(1) Nel maggio 1987 la Commissione ha ricevuto una denuncia presentata dal Comitato internazionale per il rayon e le fibre sintetiche (CIFRS), con sede a Parigi, per conto dei fabbricanti che complessivamente rappresentano la maggior parte della produzione comunitaria di filati di poliesteri. La denuncia conteneva elementi di prova relativi all'esistenza di pratiche di dumping e al pregiudizio sostanziale da esse derivante ritenuti sufficienti per giustificare l'avvio di una procedura antidumping. Con un avviso pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (4), la Commissione ha pertanto annunciato l'apertura di una procedura antidumping relativa alle importazioni nella Comunità di filati di poliesteri originari del Messico, della Corea del Sud, di Taiwan e della Turchia ed ha iniziato un'inchiesta.
La presente procedura riguarda le importazioni di filati di poliesteri parzialmente orientati (POY) e di filati testurizzati di poliesteri (PTY). I primi sono utilizzati esclusivamente per la produzione di filati testurizzati i quali, a loro volta, vengono impiegati per produrre tessuti di poliesteri oppure di cotone e poliesteri. Tali prodotti rientrano nel codici 5402 33 10, 5402 33 90 e 5402 42 00 della nomenclatura combinata.
(2) La Commissione ha informato ufficialmente i produttori/esportatori e gli importatori interessati, i rappresentanti dei paesi esportatori, il ricorrente e i produttori comunitari ed ha offerto alle parti direttamente interessate la possibilità di rendere note per iscritto le loro osservazioni e di essere intese.
(3) Quasi tutti i produttori comunitari, i produttori/esportatori, nonché gli importatori hanno reso note per iscritto le loro osservazioni. Alcune parti interessate hanno chiesto ed ottenuto di essere intese.
(4) Talune imprese che utilizzano i prodotti in questione hanno presentato ugualmente le loro osservazioni.
(5) La Commissione ha raccolto e verificato tutte le informazioni da esse ritenute necessarie ai fini di una valutazione preliminare dei fatti ed ha effettuato controlli in loco presso le sedi delle seguenti società:
a) produttori comunitari:
- Du Pont de Nemours GmbH, Duesseldorf,
- Enka AG, Wuppertal,
- Hoechst AG, Frankfurt am Main,
- La Seda de Barcelona SA, Barcelona,
- Montefibre SpA of the Montedison group, Milano,
- Nurel SA, Barcelona,
- Rhone-Poulenc Fibres SA, Lyon,
- Sociedad Anonima de Fibras Artificiales, Barcelona;
b) produttori/esportatori di paesi terzi:
Messico:
- Celanese Mexicana SA, México,
- Fibras Sintéticas SA, Monterrey,
- Fibras Químicas SA, Monterrey,
- Nylon de México SA, Monterrey,
- Kimex SA, México;
Corea del Sud:
- Kohap Ltd, Seoul,
- Kolon Industries Inc, Seoul,
- Sam Yang Co, Ltd, Seoul
- Tong Yan Polyester Co, Ltd, Seoul,
Taiwan:
- Chung Shing Textile Company Ltd, Taipei,
- Far Eastern Textile Ltd, Taipei,
- Nan Ya Plastics Corp, Taipei,
- Shin Kong Synthetic Fibres Corp, Taipei,
- Tuntex Fibre Co, Ltd, Taipei;
Turchia:
- Sasa Artificial and Synthetic Fibres Inc. Adana (le esportazioni sono effettuate dalla EKSA),
- Soenmez Filament AS, Bursa (le esportazioni sono effettuate dalla Soenmez Textil),
- Nergis AS, Bursa (le esportazioni sono effettuate dalla Nerpas),
- Sifas Sentetik Iplik Fabrikalari A.S., Bursa (le esportazioni sono effettuate dalla MEPA),
- Polylen AS, Bursa.
(6) L'inchiesta riguarda il periodo dal 1o gennaio al 30 giugno 1987.
B. DUMPING
(7) Il valore normale, i prezzi all'esportazione e i margini di dumping sono stati accertati separatamente per ciascun tipo di prodotto (filati parzialmente orientati e filati testurizzati).
I. Messico
a) Valore normale
(8) In linea di massima il valore normale è stato determinato a titolo provvisorio in base ai prezzi praticati sul mercato interno dai produttori che hanno effettuato esportazioni nella Comunità e hanno fornito elementi di prova sufficienti. Il valore normale è stato stabilito su base mensile per ciascun tipo di prodotto. Quando, in un determinato mese, sul mercato interno non si sono verificate vendite di un determinato tipo di prodotto esportato, il valore normale è stato stabilito in base alla media ponderata dei prezzi vigenti sul mercato interno negli altri mesi.
Quando sul mercato interno non sono state effettuate vendite del tipo di prodotto esportato nella Comunità, il valore normale è stato determinato tenendo conto dei prezzi di vendita sul mercato interno del prodotto avente caratteristiche maggiormente simili.
b) Prezzi all'esportazione
(9) I prezzi all'esportazione sono stati stabiliti in base ai prezzi effettivamente pagati o pagabili per i prodotti esportati nella Comunità.
Quando le importazioni sono state effettuate attraverso una società collegata, i prezzi all'esportazione sono stati costruiti in base ai prezzi praticati da quest'ultima al primo acquirente indipendente nella Comunità. Il prezzo è stato debitamente adeguato per tener conto di tutti i costi, compresi eventuali dazi doganali, sostenuti nel periodo compreso tra l'importazione e la rivendita dei prodotti in questione, nonché di un adeguato margine di utile. Quest'ultimo è stato determinato tenendo conto dei margini di utile di importatori indipendenti del prodotto in questione.
c) Confronto
(10) Il valore normale determinato per ciascun tipo di prodotto è stato confrontato su base mensile con i prezzi all'esportazione del tipo corrispondente prendendo in esame le singole transazioni.
Alcune parti hanno chiesto di tener conto di eventuali differenze nelle condizioni e nelle modalità di vendita, in conformità dell'articolo 2, paragrafo 10, lettera c) del regolamento (CEE) n. 2176/84. Sono stati apportati adeguamenti relativi alle differenze in rapporto diretto con le vendite in questione (commissioni, movimentazione, condizioni di credito, trasporto e assicurazione), nei casi in cui sono stati presentati sufficienti elementi di prova.
Alcune società, in conformità dell'articolo 2, paragrafo 10, lettera d) del regolamento (CEE) n. 2176/84, hanno chiesto di apportare adeguamenti per l'esenzione da oneri all'importazione sulle materie prime da incorporare nei prodotti destinati all'esportazione nella Comunità. La richiesta è stata accolta quando le società in questione hanno fornito elementi di prova soddisfacenti.
Tutti i confronti sono stati effettuati allo stadio franco fabbrica.
d) Margini di dumping
(11) Dall'esame preliminare dei fatti risulta l'esistenza di pratiche di dumping con un margine pari alla differenza tra il valore normale e il prezzo all'esportazione nella Comunità, debitamente adeguato. La media ponderata dei margini di dumping, in riferimento al prezzo franco frontiera della Comunità, è la seguente:
- Celanese Mexicana SA,
México
PTY 34,73 %
POY 45,83 %
- Fibras Sintéticas SA,
Monterrey
PTY 26,03 %
- Fibras Químicas SA, Monterrey 7,01 %
- Nylon de México SA,
Monterrey
POY 18,73 %
- Kimex SA, México PTY 44,53 %
II. Corea del Sud
a) Valore normale
(12) In linea di massima il valore normale è stato determinato a titolo provvisorio in base ai prezzi praticati sul mercato interno dei produttori che hanno effettuato esportazioni nella Comunità e hanno fornito sufficienti elementi di prova. Il valore normale è stato stabilito su base mensile per ciascun tipo di prodotto. Quando, in un determinato mese, sul mercato interno non sono state effettuate vendite di un particolare tipo di prodotto esportato, il valore normale è stato stabilito in base alla media ponderata dei prezzi praticati sul mercato interno negli altri mesi.
Quando sul mercato interno non si sono verificate vendite del tipo di prodotto esportato nella Comunità, il valore normale è stato determinato tenendo conto dei prezzi di vendita sul mercato interno del prodotto avente caratteristiche maggiormente simili. Quando le vendite di un determinato tipo di prodotto sul mercato interno sono state effettuate in perdita, il valore normale è stato stabilito in base al valore costruito, ottenuto aggiungendo al costo di produzione un adeguato margine di utile, calcolato in considerazione dei profitti realizzati sulle vendite complessive dei filati di poliesteri.
b) Prezzi all'esportazione
(13) I prezzi all'esportazione sono stati determinati in base ai prezzi effettivamente pagati o pagabili per il prodotto esportato nella Comunità.
c) Confronto
(14) Il valore normale per i singoli tipi di prodotto è stato confrontato su base mensile con i prezzi all'esportazione del tipo corrispondente prendendo in esame le singole transazioni.
Alcune parti hanno chiesto di tener conto di differenze nelle condizioni e nelle modalità di vendita. In conformità dell'articolo 2, paragrafo 10, lettera c) del regolamento (CEE) n. 2176/84, sono stati apportati adeguamenti relativi a differenze che si trovano in rapporto diretto con le vendite in questione (commissioni, movimentazione, condizioni di credito, trasporto e assicurazione), quando sono stati presentati elementi di prova sufficienti.
In conformità dell'articolo 2, paragrafo 10, lettera d) del regolamento (CEE) n. 2176/84 è stato chiesto di apportare adeguamenti per tener conto dell'esenzione da oneri all'importazione sulle materie prime da incorporare nei prodotti destinati all'esportazione nella Comunità. La richiesta è stata accolta quando le società interessate hanno presentato elementi di prova sufficiente.
È stato chiesto di tener conto delle perdite sui cambi subite per alcune vendite sul mercato interno effettuate in dollari USA a causa della svalutazione del dollaro tra la data della fattura e la data dell'effettiva ricezione del pagamento. La richiesta non è stata accolta in quanto, a norma del regolamento (CEE) n. 2176/84, non sono previsti adeguamenti di questo tipo e pertanto, quanto ai prezzi all'esportazione, la Commissione ha utilizzato i tassi di cambio in vigore alla data della fattura.
d) Margini di dumping
(15) Dall'esame preliminare dei fatti risulta l'esistenza di pratiche di dumping, con un margine pari alla differenza tra il valore normale e il prezzo all'esportazione nella Comunità, debitamente adeguato. La media ponderata dei margini di dumping, in riferimento al prezzo franco frontiera comunitaria, è la seguente:
- Kohap Ltd, Seoul PTY 8,17 %
- Kolon Industries Inc, Seoul PTY 5,71 %
POY 0
- Sam Yang Co, Ltd, Seoul PTY 18,73 %
- Tong Yan Polyester Co, Ltd,
Seoul PTY 23,66 %
III. Taiwan
a) Valore normale
(16) In linea di massima il valore normale è stato determinato a titolo provvisorio in base ai prezzi praticati sul mercato interno dai produttori che hanno effettuato esportazioni nella Comunità e hanno presentato sufficienti elementi di prova. Il valore normale è stato stabilito su base mensile per ciascun tipo di prodotto. Quando, in un determinato mese, sul mercato interno non si sono verificate vendite di un particolare tipo di prodotto esportato, il valore normale è stato stabilito in base alla media ponderata dei prezzi praticati sul mercato interno negli altri mesi.
Quando sul mercato interno non sono state effettuate vendite di un determinato tipo di prodotto esportato nella Comunità, il valore normale è stato stabilito tenendo conto dei prezzi di vendita sul mercato interno del tipo di prodotto avente caratteristiche maggiormente simili.
Quando sul mercato interno le vendite di determinati tipi di prodotti sono state effettuate in perdita, il valore normale è stato stabilito in base al valore costruito, calcolato aggiungendo al costo di produzione un adeguato margine di utile, il quale è stato fissato in base ai profitti realizzati sulle vendite complessive di filati di poliesteri.
b) Prezzi all'esportazione
(17) I prezzi all'esportazione sono stati stabiliti in base ai prezzi effettivamente pagati o pagabili per i prodotti esportati nella Comunità.
c) Confronto
(18) Il valore normale per ciascuno tipo di prodotto è stato confrontato su base mensile con i prezzi all'esportazione del tipo corrispondente, prendendo in esame le singole transazioni.
Alcune parti hanno chiesto di tener conto di differenze nelle condizioni e nelle modalità di vendita. In conformità dell'articolo 2, paragrafo 10, lettera c) del regolamento (CEE) n. 2176/84, sono stati apportati adeguamenti in considerazione di differenze che si trovano in rapporto diretto con le vendite in questione (commissioni, movimentazione, condizioni di credito, trasporto e assicurazione), quando sono stati presentati elementi di prova soddisfacenti.
È stato chiesto inoltre di apportare un adeguamento in considerazione delle operazioni di apertura attuate dalle società di Taiwan per evitare perdite a causa di un eventuale svalutazione del dollaro. Tale richiesta non è stata accolta in quanto adeguamenti di questo tipo non sono previsti dal regolamento (CEE) n. 2176/84. In ogni caso, si è ritenuto che le operazioni di copertura sono nei dispositivi finanziari estranei alle transazioni commerciali e che, nel contesto di una procedura antidumping, l'esportatore è normalmente disposto a parlarne soltanto se può trarne vantaggio.
(1) GU n. L 201 del 30. 7. 1984, pag. 1.
(2) GU n. L 167 del 26. 6. 1987, pag. 9.
(3) GU n. L 293 del 29. 12. 1972, pag. 3.
(4) GU n. C 173 dell'1. 7. 1987, pag. 11.
d) Margini di dumping
(19) Dall'esame preliminare dei fatti risulta l'esistenza di pratiche di dumping, con margini pari alla differenza tra il valore normale e il prezzo all'esportazione nella Comunità, debitamente adeguato. La media ponderata dei margini di dumping, in riferimento al prezzo franco frontiera comunitaria, è la seguente:
- Chung Shing Textile
Company Ltd, Taipei PTY 8,37 %
- Far Eastern Textile Ltd, Taipei PTY 6,81 %
POY 0,27 %
- Nan Ya Plastics Corp, Taipei, PTY 5,84 %
POY 0,53 %
- Shin Kong Synthetic Fibres
Corp, Taipei PTY 5,79 %
POY 17,38 %
PTY 0
- Tuntex Fibre Co, Ltd, Taipei POY 0,45 %.
IV. Turchia
a) Valore normale
(20) In linea di massima il valore normale è stato determinato a titolo provvisorio in base ai prezzi praticati sul mercato interno dai produttori che hanno effettuato esportazioni nella Comunità e hanno fornito elementi di prova sufficienti. Il valore normale è stato calcolato su base mensile per ciascun tipo di prodotto.
Quando sul mercato interno non sono state effettuate vendite di filati di poliesteri parzialmente orientati, il valore normale è stato stabilito in base al valore costruito, calcolato aggiungendo al costo di produzione un adeguato margine di utile, il quale è stato fissato in base ai profitti realizzati sulle vendite complessive di filati di poliesteri.
b) Prezzi all'esportazione
(21) Per tutte le società turche, i prezzi all'esportazione sono stati stabiliti in base ai prezzi effettivamente pagati o pagabili per i prodotti venduti all'esportazione nella Comunità.
c) Confronto
(22) Il valore normale per ciascun tipo di prodotto è stato confrontato su base mensile con i prezzi all'esportazione del tipo corrispondente prendendo in esame le singole transazioni.
Alcune parti hanno chiesto di tener conto di differenze nelle condizioni e nelle modalità di vendita. In conformità dell'articolo 2, paragrafo 10, lettera c) del regolamento (CEE) n. 2176/84, sono stati apportati adeguamenti in considerazione di quelle differenze che si trovano in rapporto diretto con le vendite in questione (commissioni, movimentazione, condizioni di credito, trasporto e assicurazione), quando sono stati presentati elementi di prova soddisfacenti.
In conformità dell'articolo 2, paragrafo 10, lettera d) del regolamento (CEE) n. 2176/84, alcune parti hanno chiesto di apportare adeguamenti per l'esenzione da oneri all'importazione sulle materie prime da incorporare nei prodotti destinati all'esportazione nella Comunità. La richiesta è stata accolta quando sono stati presentati elementi di prova soddisfacenti.
d) Margini di dumping
(23) Dall'esame preliminare dei fatti, risulta l'esistenza di pratiche di dumping, con margini pari alla differenza tra il valore normale e il prezzo all'esportazione nella Comunità, debitamente adeguato. La media ponderata dei margini di dumping, in riferimento al prezzo franco frontiera comunitaria, è la seguente:
- Sasa Artificial and Synthetics
Fibres Inc., Adana PTY 11,13 %
POY 2,67 %
- Soenmez Filament AS, Bursa PTY 13,18 %
- Nergis AS, Bursa PTY 38,50 %
- Sifas Sentetik Iplik Fabrikalari
AS, Bursa PTY 17,34 %
- Polylen AS, Bursa PTY 27,60 %
C. PREGIUDIZIO
I. Volume e prezzo delle importazioni
a) Volume
(24) La Commissione ha accertato che le importazioni di filati di poliesteri parzialmente orientati originari del Messico, di Taiwan, della Turchia e della Corea del Sud erano pari a 1 924 t nel 1984, 1 697 t nel 1985, 6 087 t nel 1986 e 8 370 t nel 1987. Nel periodo in esame, compreso tra gennaio e giugno 1987, le importazioni in questione ammontavano a 4 201 t. Dopo una relativa flessione tra il 1984 e il 1985, l'incremento annuo è stato del 259 % nel periodo dal 1985 al 1986 e del 37 % dal 1986 al 1987.
La percentuale delle importazioni nella Comunità provenienti dai quattro paesi oggetto dell'inchiesta era del 21 % nel 1984, del 14 % nel 1985, del 36 % nel 1986 e del 49 % nel 1987.
(25) È stato inoltre accertato che le importazioni di filati testurizzati di poliesteri originari del Messico, di Taiwan, della Turchia e della Corea del Sud ammontavano a 1 324 t nel 1984, 2 069 t nel 1985, 13 947 t nel 1986 e 23 982 t nel 1987. Nel periodo in esame, che va da gennaio a giugno 1987, tali importazioni erano pari a 14 049 t. L'incremento annuo è stato del 56 % nel periodo dal 1984 al 1985, del 574 % dal 1985 al 1986 e del 72 % dal 1986 al 1987.
La percentuale delle importazioni nella Comunità dei prodotti originari dei quattro paesi in questione è passata dal 15 % nel 1984 al 18 % nel 1985, per salire successivamente al 62 % nel 1986 e al 73 % nel 1987. (26) La quota di mercato comunitario delle importazioni di filati di poliesteri parzialmente orientati provenienti dal quattro paesi in questione, pari al 2,8 % nel 1984 e al 2,3 % nel 1985, è aumentata rispettivamente del 7,8 % e del 10,6 % nel 1986 e nel 1987. La quota di mercato dei quattro paesi in questione relativa alla importazioni di filati testurizzati di poliesteri è passata dall'1,6 % nel 1984 al 2,7 % nel 1985, aumentando successivamente dell'8,6 % nel 1986 e del 13,4 % nel 1987.
b) Prezzi
(27) La Commissione ha inoltre accertato a titolo provvisorio che nel periodo di riferimento i prezzi dei prodotti importati dai quattro paesi in questione erano nettamente inferiori ai prezzi dei produttori comunitari. La sottoquotazione dei prezzi riscontrata confrontando i prezzi praticati dagli esportatori con quelli chiesti dai produttori comunitari per tipi di prodotti simili nello stesso mese e nella stessa regione della CEE era compresa tra il 6 % e il 15 % per i filati di poliesteri parzialmente orientati e tra il 14 % e il 33 % per i filati testurizzati di poliesteri.
II. Incidenza sull'industria interessata
La Commissione ha preso nota di diversi elementi.
a) Produzione nella Comunità
(28) Dal 1984 al 1987 la produzione comunitaria di filai di poliesteri è rimasta relativamente stabile, tra 230 000 t e 240 000 t.
b) Quota di mercato e consumo
(29) Dall'esame dei dati disponibili relativi al fattori elecati nell'articolo 4, paragrafo 2, lettera c) del regolamento (CEE) n. 2176/84 risulta che nel periodo 1984-1987 le importazioni in questione non hanno avuto sostanziali effetti negativi in termini di produzione, vendite, scorte e occupazione per l'industria comunitaria interssata, ma la quota di mercato dei produttori comunitari è nettamente diminuita. Mentre la quota di mercato dei quattro paesi esportatori in questione è aumentata, la quota di mercato dei produttori comunitari è scesa dal 91 % del 1984 all'89 % del 1985, e dall'83 %del 1986 al 79 % del 1987. L'incremento del consumo comunitario, pari al 19 % tra il 1984 e il 1987, è stato evidentemente assorbito dalle importazioni provenienti dai quattro paesi oggetto dell'inchiesta.
c) Prezzi
(30) Le importazioni in questione hanno inoltre provocato una rilevante flessione dei prezzi prevalenti sul mercato comunitario. Il calo dei prezzi accertato nel periodo di riferimento era compreso tra il 6 % e il 16 % per i filati di poliesteri parzialmente orientati e tra il 9 % e il 24 % per i filati testurizzati di poliesteri. Appare pertanto evidente che, nel tentativo di conservare il volume di vendite e la quota di mercato nella Comunità i produttori comunitari sono stati costretti a vendere i propri prodotti a prezzi sempre più bassi ed addirittura inferiori ai costi di produzione.
d) Redditività
(31) Verso la fine del 1986 e nel corso del periodo di riferimento la redditività dell'industria comunitaria ha subito un sostanziale detrioramento e numerosi produttori hanno registrato perdite.
Nella seguente tabella è illustrato l'andamento dei profitti e (delle perdite) dei produttori comunitari interessati.
1.2.3.4 // // // 1986 // 1987 (6 mesi) // a) Filati di poliesteri parzialmente orientati: // Società A B C // 12,5 18,3 18,8 // (0,2) (8,9) (5,4) // b) Filati testurizzati di poliesteri: // Società A B C D E F G H I // 6,9 8,0 7,1 9,3 (11,0) 3,5 2,2 1,3 (23,8) // 4,4 (2,7) 2,1 2,6 (15,0) (56,6) (9,7) (6,2) (37,5)
e) Cumulo
(32) Per determinare l'incidenza delle importazioni oggetto di dumping sull'industra comunitaria, la Commissione ha esaminato gli effetti di tutte le importazioni in dumping provenienti da tutti i paesi oggetto dell'inchiesta. Per stabilire se nella presente procedura era opportuno cumulare le importazioni in questione, la Commissione ha esaminato se le importazioni in dumping hanno contribuito al sostanziale pregiudizio subito dai produttori comunitari. A tal fine la Commissione ha considerato la comparabilità dei prodotti importati con quelli fabbricati nella Comunità in termini di natura delle merci. La Commissione ha inoltre esaminato i volumi delle importazioni, i prezzi di vendita dei prodotti importati e la concorrenza esercitata dei prodotti originari di ciascun paese nei confronti dei prodotti simili dell'industria comunitaria. La Commissione ha rilevato che nel 1986 e nel 1987 le importazioni di filati di poliesteri originari di ciascuno dei quattro paesi oggetto dell'inchiesta sono sensibilmente aumentate. La Commissione ha pertanto concluso che, ai fini della determinazione dell'entità del pregiudizio subito dall'industria comunitaria, occorre considerare le consequenze delle importazioni in dumping provenienti da tutti i paesi esportatori interessati.
f) Causa del pregiudizio e altri fattori
(33) La Commissione ha rilevato che l'incremento delle importazioni in questione nel 1986 e nel 1987 ha coinciso con la flessione dei prezzi dei produttori comunitari e consequentemente con il deterioramento della redditività dell'industria comunitaria interessata. La Commissione ha esaminato se il pregiudizio subito dall'industria comunitaria sia stato provocato da fattori quali le importazioni da altri paesi terzi. È stato accertato che per i filati parzialmente orientati la quota di mercato delle importazioni da altri paesi terzi era del 10,7 % nel 1984, del 14,4 % nel 1985, del 13,5 % nel 1986 e dell'11,0 % nel 1987. Per i filati testurizzati la quota di mercato delle altre importazioni era del 9,3 % nel 1984, del 7,6 % nel 1985, del 5,2 % nel 1986 e del 5,0 % nel 1987. Da tali elementi emerge chiaramente che la quota di mercato delle importazioni originarie di altri paesi terzi è rimasta stabile per i filati parzialmente orientati ed è nettamente diminuita per i filati testurizzati. Non risulta inoltre che tali importazioni siano state effettuate a prezzi di dumping.
Quanto all'argomentazione secondo la quale la diminuzione dei costi delle materie prime non avrebbe provocato una corrispondente diminuzione dei prezzi praticati dai produttori comunitari, dagli elementi di prova di cui dispone la Commissione risulta che la flessione dei prezzi è nettamente superiore all'incidenza della riduzione dei costi delle materie prime sui costi totali.
In base agli elementi suddetti la Commissione ha pertanto concluso che le conseguenze delle importazioni originarie del quattro paesi oggetto della presente procedura, considerate isolatamente, hanno provocato pregiudizio sostanziale all'industria comunitaria interessata.
La Commissione ha inoltre preso in considerazione tutti i produttori comunitari ricorrenti, comprese le società Hoechst AG e Enka AG che sono collegate rispettivamente alle società esportatrici Celanese Mexicana SA e Fibras Químicas SA, dato che queste ultime operano essenzialmente in qualità di entità economiche autonome.
D. INTERESSE DELLA COMUNITÀ
(34) Date le gravi difficoltà in cui si trovano i produttori comunitari di filati di poliesteri la Commissione ha concluso che nell'interesse della Comunità occorre adottare misure opportune. Per evitare che nel corso della procedura sia provocato ulteriore pregiudizio appare opportuno istituire un dazio antidumping provvisorio.
Le industrie comunitarie che utilizzano filati di poliesteri hanno sostenuto che l'introduzione di misure di salvaguardia è contraria all'interesse della Comunità in quanto pregiudicherebbe la loro competitività. Non sono stati tuttavia presentati elementi di prova a sostegno di tale affermazione. Secondo la Commissione l'incremento dei prezzi dei filati di poliesteri non avrà un'incidenza determinante sul costi dell'industria di trasformazione.
La Commissione ha inoltre tenuto conto del fatto che le importazioni in Spagna ed in Italia di filati di poliesteri originari della Corea del Sud e di Taiwan sono già soggette a restrizioni quantitative regionali, ma ha ritenuto che tali disposizioni siano insufficienti per attenuare il pregiudizio subito dall'industria comunitario in seguito alle pratiche di dumping. A tale proposito la Commissione ha preso nota del fatto che i prezzi dei prodotti esportati dai due paesi in questione sono nettamente inferiori a quelli dei produttori comunitari. Le esportazioni di filati di poliesteri provenienti dalla Corea del Sud e da Taiwan sono comunque destinata a tutto il territorio della Comunità e non soltanto alla Spagna e all'Italia.
E. DAZIO PROVVISORIO
a) Aliquota
(35) Per determinare l'aliquota del dazio provvisorio la Commissione ha tenuto conto, da un lato, dei margini di dumping accertati e, dall'altro, dell'importo del dazio necessario per eliminare il pregiudizio.
Pertanto, i prezzi all'importazione sono stati confrontati con il costo di produzione, al quale è stato aggiunto un adeguato margine di utile, del produttore comunitario considerato maggiormente rappresentativo.
Per scegliere il produttore comunitario maggiormente rappresentativo sono stati impiegati criteri quali dimensioni, efficienza e struttura dei costi. I costi di produzione della società designata nel periodo di riferimento sono stati impiegati come base per determinare il margine di pregiudizio. A tali costi è stato aggiunto il saggio di profitto della società stessa registrato nel 1986, vale a dire prima che si manifestasse l'incidenza delle importazioni in dumping.
I prezzi all'esportazione impiegati ai fini del confronto sono i prezzi cif frontiera comunitaria, dazio non corrisposto, ai quali sono stati aggiunti l'importo del dazio convenzionale e il margine di utile degli importatori.
In mancanza di pratiche di dumping o di elementi tali da provocare preigudizio, non deve essere applicato alcun dazio. In base all'analisi precedentemente effettuata, sono esenti da dazio alcuni produttori di filati di poliesteri parzialmente orientati del Messico, della Corea del Sud e di Taiwan.
b) Forma
(36) La Commissione ha ritenuto che, ai fini di una corretta applicazione delle misure di salvaguardia e per agevolare le operazioni di sdoganamento, il dazio provvisorio debba essere istituito in forma di dazio ad valorem.
F. DISPOSIZIONI FINALI
(37) Nell'interesse di una buona gestione, appare opportuno stabilire un termine ragionevole entro il quale le parti che hanno efficacemente collaborato nel corso dell'inchiesta possano rendere noto il proprio punto di vista sulle constatazioni contenute nel presente regolamento e chiedere di essere intese, HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. È istituito un dazio antidumping provvisorio sulle importazioni di filati di poliesteri non testurizzati parzialmente orientati (POY), di cui al codice 5402 42 00 della nomenclatura combinata, originari del Messico, di Taiwan e della Turchia.
2. L'importo de dazio, calcolato sulla base del prezzo franco frontiera comunitaria, prima dello sdoganamento, è il seguente:
- 18,7 % per i prodotti originari del Messico.
Sono esenti da dazio i prodotti importati dalla
Celanese Mexicana SA, México;
- 17,4 % per i prodotti originari di Taiwan.
Sono esenti da dazio i prodotti importati dalle seguenti società:
Far Eastern Textile Ltd, Taipei
Nan Ya Plastics Corp, Taipei
Tuntex Fibre Co, Ltd, Taipei;
- 2,7 % per i prodotti originari della Turchia.
3. Si applicano le disposizioni in vigore in materia di dazi doganali.
4. L'immissione in libera pratica del prodotti di cui al paragrafo 1 è subordinata al deposito di una garanzia pari all'importo del dazio provvisorio.
Articolo 2
1. È istituito un dazio antidumping provvisorio sulle importazioni di filati testurizzati di poliesteri (PTY) di cui ai codici 5402 33 10 e 5402 33 90 della nomenclatura combinata, originari del Messico, di Taiwan, della Turchia e della Corea del Sud.
2. L'importo del dazio, calcolato sulla base del prezzo franco frontiera comunitaria prima dello sdoganamento, è il seguente:
- 34,7 % per i prodotti originari del Messico
Ai prodotti importati dalle società qui di seguito elencate, si applicano le seguenti aliquote:
Fibras Sintéticas SA, Monterrey 26,0 %
Fibras Químicas SA, Monterrey 7,0 %
Kimex SA., México 21,6 %
- 23,7 % per i prodotti originari della Corea del Sud.
Ai prodotti importati dalle società qui di seguito indicate, si applicano le seguenti aliquote:
Kohap Ltd, Skeoul 8,2 %
Kolon Industries Inc, Seoul Industries Inc.,
Seoul 5,7 %
Sam Yang Co, Ltd, Seoul 18,7 %
- 8,4 % per i prodotti originari di Taiwan.
Ai prodotti importati dalle società qui di seguito indicate, si applicano le seguenti aliquote:
Far Eastern Textile Ltd, Taipei 6,8 %
Nan Ya Plastics Corp, Taipei 5,8 %
Shin Kong Synthetic Fibres Corp., Taipei 5,8 %
Sono esentati dai dazio i prodotti importati dalla Tuntex Fibre Co., Ltd, Taipei
- 13,2 % per i prodotti originari della Turchia.
Ai prodotti importati dalle società qui di seguito indicate, si applicano le seguenti aliquote:
Sasa Artificial and Synthetic Fibres Inc,
Adana 11,1 %
Nergis AS, Bursa 8,6 %
Sifas Sentetik Iplik Fabrikalari AS, Bursa 7,2 %
Polylen AS, Bursa 7,2 %
3. Si applicano le disposizioni vigenti in materia di dazi doganali.
4. L'immissione in libera pratica nella Comunità dei prodotti di cui al paragrafo 1 è subordinata al deposito di una garanzia pari all'importo del dazio provvisorio.
Articolo 3
Fatto salvo l'articolo 7, paragrafo 4, lettere b) e c) del regolamento (CEE) n. 2176/84, entro un mese a decorrere dall'entrata in vigore del presente regolamento le parti che hanno collaborato nel corso dell'inchiesta possono comunicare per iscritto le loro osservazioni e chiedere di essere intese dalla Commissione.
Articolo 4
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Fatti salvi gli articoli 11, 12 e 14 del regolamento (CEE) n. 2176/84, il presente regolamento è applicabile per un periodo di quattro mesi, a meno che il Consiglio non approvi misure definitive prima della scadenza di detto periodo. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 14 giugno 1988.

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