Document ID: 31993D0491

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 28 luglio 1993 relativa alle condizioni di polizia sanitaria e alla certificazione veterinaria cui è subordinata l'importazione di animali domestici delle specie bovina e suina dalla Nuova Zelanda
(93/491/CEE)LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea,
vista la direttiva 72/462/CEE del Consiglio, del 12 dicembre 1972, relativa a problemi sanitari e di polizia sanitaria all'importazione di animali delle specie bovina, suina, ovina e caprina, di carni fresche o di prodotti a base di carne, in provenienza dai paesi terzi (1), modificata da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1601/92 (2), in particolare l'articolo 8 e 11,
considerando che gli Stati membri autorizzano le importazioni di animali domestici delle specie bovina e suina conformemente alle disposizioni della direttiva 91/496/CEE del Consiglio (3), modificato da ultimo dalla decisione 92/438/CEE (4), che ha fissato i principi relativi all'organizzazione dei controlli veterinari per gli animali provenienti da paesi terzi e introdotti nella Comunità;
considerando che, a seguito di missioni effettuate da esperti veterinari della Comunità, risulta che la situazione zoosanitaria in Nuova Zelanda è controllata da servizi veterinari che sono in grado di offrire garanzie soddisfacenti per quanto riguarda le malattie che possono essere trasmesse con l'importazione di animali domestici delle specie bovina e suina;
considerando che le autorità veterinarie neozelandesi competenti hanno confermato che la Nuova Zelanda è indenne da 24 mesi dall'afta epizootica e da 12 mesi dalla peste bovina, dalla pleuro-polmonite contagiosa dei bovini, dalla stomatite vescicolare, dalla febbre catarrale maligna degli ovini, dalla peste suina classica, dalla peste suina africana, dalla paralisi contagiosa dei suini (malattia di Teschen), dalla malattia vescicolosa dei suini e dall'esantema vescicolare dei suini, e che durante gli ultimi 12 mesi non sono state effettuate vaccinazioni contro tali malattie;
considerando che le autorità veterinarie neozelandesi competenti si sono impegnate a confermare alla Commissione ed agli Stati membri, con telex o fax, entro un termine di 24 ore, l'insorgenza di una delle malattie summenzionate oppure l'introduzione della vaccinazione contro tali malattie oppure, entro un congruo termine, le proposte di modifica delle norme neozelandesi concernenti le importazioni di animali della specie bovina e suina, nonché del loro sperma e dei loro embrioni;
considerando che la brucellosi dei bovini è stata eradicata dalla Nuova Zelanda, che non è autorizzata la vaccinazione dei bovini contro la brucellosi e che le misure poste in atto dalle competenti autorità neozelandesi per prevenire una recrudescenza di questa malattia sono sufficienti ad equiparare la situazione degli allevamenti neozelandesi - eccetto quelli sottoposti a riserva ufficiale - a quella degli allevamenti della Comunità riconosciuti ufficialmente indenni dalla brucellosi;
considerando che la tubercolosi bovina è controllata da un programma nazionale di eradicazione che mette sullo stesso livello gli allevamenti neozelandesi, eccetto quelli sottoposti a riserva ufficiale a quelli della Comunità riconosciuti ufficialmente indenni dalla tubercolosi;
considerando che le autorità veterinarie neozelandesi competenti si sono impegnate a controllare ufficialmente il rilascio dei certificati previsti dalla presente decisione ed a garantire che tutti i certificati, attestati e dichiarazioni su cui si basano i titoli di esportazione saranno conservati dai servizi ufficiali per un periodo di almeno 12 mesi dalla spedizione degli animali cui si riferiscono;
considerando che le autorità veterinarie neozelandesi competenti si sono impegnate a vietare il rilascio dei certificati previsti negli allegati della presente decisione per gli animali che sono stati importati in Nuova Zelanda, a meno che siano stati importati nel rispetto di norme veterinarie almeno altrettanto rigorose di quelle previste nella direttiva 72/462/CEE del Consiglio e nelle relative decisioni d'esecuzione;
considerando che, tenuto conto della distanza tra la Nuova Zelanda e la Comunità e di conseguenza la necessità per i mezzi di trasporto degli animali all'importazione di fermarsi a dei porti o aeroporti situati al di fuori dei confini della Comunità è necessario che gli Stati membri si assicurino che la localizzazione di questi posti di scalo non comprometta lo stato sanitario del bestiame;
considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato veterinario permanente,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. Fermo restando il disposto dei paragrafi 2 e 4, gli Stati membri autorizzano l'importazione dalla Nuova Zelanda dei seguenti animali:
a) animali domestici della specie bovina destinati alla riproduzione o alla produzione che soddisfano i requisiti indicati nel certificato sanitario di cui all'allegato A, che li deve scortare;
b) animali domestici della specie bovina destinati alla macellazione che soddisfano i requisiti indicati nel certificato sanitario di cui all'allegato B, che li deve scortare;
c) animali domestici della specie suina destinati alla riproduzione o all'ingrasso che soddisfano i requisiti indicati nel certificato sanitario di cui all'allegato C, che li deve scortare;
d) animali domestici della specie suina destinati alla macellazione che soddisfano i requisiti indicati nel certificato sanitario di cui all'allegato D, che li deve scortare.
2. Gli Stati membri autorizzano l'importazione dalla Nuova Zelanda di animali domestici delle specie bovina e suina di cui al paragrafo 1, precedentemente importati in Nuova Zelanda, soltanto se importati dalla Comunità o da uno dei paesi terzi di cui all'elenco allegato alla decisione 79/542/CEE del Consiglio (5), per quanto applicabile agli animali domestici di tali specie, e soltanto se all'atto dell'importazione in Nuova Zelanda sono state osservate norme veterinarie almeno altrettanto rigorose di quelle previste nel capitolo II della direttiva 72/462/CEE del Consiglio e nelle pertinenti decisioni complementari.
3. Gli Stati membri esigono che gli animali sottoposti a prove veterinarie in forza della presente decisione siano tenuti continuamente isolati, dal momento della prima prova fino al momento della spedizione e secondo modalità approvate da un veterinario ufficiale neozelandese, da tutti gli animali biungulati non destinati all'esportazione verso la Comunità o aventi uno stato sanitario non equivalente e quello di animali idonei a tale esportazione.
4. Gli Stati membri autorizzano l'introduzione nel loro territorio, in provenienza dalla Nuova Zelanda, di animali della specie bovina soltanto qualora tali animali:
a) provengano da allevamenti che le autorità veterinarie neozelandesi hanno dichiarato indenni dalla leucosi bovina enzootica, conformemente a quanto disposto dall'allegato E della presente decisione, e nei 30 giorni precedenti l'esportazione siano stati sottoposti, con esito negativo, ad un esame individuale per la ricerca della leucosi bovina enzootica, in conformità del protocollo di cui all'allegato I della decisione 91/189/CEE della Commissione (6); oppure
b) siano destinati alla produzione di carne, abbiano un'età non superiore a 30 mesi e provengano da allevamenti nei quali per almeno due anni non è stato riscontrato alcun indizio di tale malattia, e siano marcati in modo permanente conformemente a quanto indicato nell'allegato F della presente decisione; oppure
c) siano consegnati direttamente ad un macello e vengano colà macellati entro tre giorni lavorativi dalla data del loro arrivo.
Per quanto attiene agli animali di cui alle lettere b) e c), gli Stati membri accertano mediante ispezioni che i capi siano chiaramente contrassegnati, li tengono sotto osservazione fino alla macellazione e prendono tutti gli opportuni provvedimenti per evitare un eventuale contagio degli allevamenti indigeni.
5. Gli Stati membri non vietano l'importazione di animali domestici delle specie bovina e suina diversi da quelli elencati nei paragrafi da 1 a 4.
Articolo 2
Per garantire che lo stato sanitario degli animali sia mantenuto durante tutto il viaggio, gli Stati membri daranno, anticipatamente, il loro accordo sull'itinerario. I luoghi proposti per i posti di scalo non devono presentare rischi di polizia sanitaria.
Articolo 3
Fino all'entrata in vigore di eventuali misure adottate dalla Comunità per la prevenzione, l'eradicazione o la lotta contro le malattie contagiose o infettive dei bovini o dei suini, diverse da rabbia, tubercolosi, brucellosi, afta epizootica, carbonchio ematico, peste bovina, pleuropolmonite contagiosa dei bovini, leucosi bovina enzootica, paralisi contagiosa suina (malattia di Teschen), peste suina classica, peste suina africana e stomatite vescicolare dei suini, gli Stati membri possono applicare agli animali importati in provenienza dalla Nuova Zelanda ulteriori norme di polizia sanitaria da essi stabilite nel quadro di un programma nazionale, presentato alla Commissione e da questa approvato, per la prevenzione, l'eradicazione o la lotta contro tali malattie.
A titolo temporaneo, fino al 31 dicembre 1993, gli Stati membri possono applicare il primo comma con riguardo a programmi nazionali presentati alla Commissione, ma non ancora approvati da questa; in tal caso essi devono comunicare senza indugio alla stessa e agli altri Stati membri ragguagli in merito alle norme di polizia sanitaria di cui trattasi.
Articolo 4
La presente decisione si applica a decorrere dal trentesimo giorno successivo alla notificazione.
Articolo 5
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 28 luglio 1993.

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