Document ID: 31991D0237

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 25 aprile 1991 recante ulteriori misure protettive contro una nuova malattia dei suini (91/237/CEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
vista la direttiva 90/425/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1990, relativa ai controlli veterinari e zootecnici negli scambi intracomunitari di taluni animali vivi e prodotti di origine animale, nella prospettiva della realizzazione del mercato interno (1), modificata da ultimo dalla direttiva 91/67/CEE (2), in particolare l'articolo 10,
considerando che in alcune regioni della Germania, dei Paesi Bassi e del Belgio sono insorti focolai di una malattia dei suini che, apparentemente, consiste in un'infezione da agente patogeno non ancora identificato;
considerando che per il momento essa viene considerata una nuova malattia che dà luogo ad un numero anormalmente elevato di aborti e di parti premature nelle scrofe e a mortalità perinatale anormale ed indebolimento dei suinetti, non imputabili ad una malattia nota;
considerando che gli aborti consistono nella espulsione accertata di feti nel periodo compreso tra la fecondazione e il 109° giorno di gravidanza, caratterizzata dal fatto che nessun feto sopravviva più di 24 ore;
considerando che il parto prematuro consiste nella espulsione accertata di feti prima del 110° giorno di gravidanza, caratterizzato dal fatto che alcuni suinetti sopravvivano per più di 24 ore;
considerando che non si può escludere la potenziale rapida diffusione della malattia nelle zone in cui l'allevamento dei suini è molto diffuso;
considerando che la malattia può costituire un rischio per la produzione suinicola;
considerando che è necessario adeguare la normativa all'evoluzione della malattia; che a tal fine è opportuno adottare altre misure appropriate in tutti gli Stati membri nonché misure restrittive per le zone il cui numero di focolai è relativamente elevato;
considerando che le autorità degli Stati membri si sono impegnate ad adottare le misure nazionali per garantire un'applicazione efficace della presente decisione per i suini spediti in altri Stati membri;
considerando che, in seguito all'accertamento dei focolai della « nuova » malattia dei suini, la Commissione ha adottato, in data 1o marzo 1991, la decisione 91/109/CEE (3) recante misure protettive contro la « nuova » malattia dei suini; che, per motivi di chiarezza, tale decisione deve essere abrogata ed essere sostituita con un testo più appropriato;
considerando che le misure previste nella presente decisione sono conformi al parere del comitato veterinario permanente,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: Articolo 1
Ai fini della presente decisione si intende per allevamento infetto un allevamento in cui nelle ultime otto settimane siano stati riscontrati un numero anormalmente elevato di aborti o di parti prematuri delle scrofe e un'anormale mortalità perinatale ed indebolimento dei suinetti, non imputabili a malattie note. Articolo 2
Gli Stati membri adottano tutte le misure appropriate per prevenire la propagazione della malattia di cui all'articolo 1 all'interno degli allevamenti infetti e dagli allevamenti infetti. Tali misure includono segnatamente:
- la distribuzione di tutti i prodotti, quali placenta, feti e suinetti morti, derivanti da aborto, parto prematuro e parto normale;
- la pulizia e la disinfezione accurata dei locali adibiti al parto dopo ogni aborto, parto prematuro o parto normale;
- misure di procedure di disinfezione all'entrata e all'uscita dei locali in cui sono ricoverati i riproduttori;
- il divieto di trasporto di suini riproduttori (scrofe, scrofette e verri) ad allevamenti non infetti. Articolo 3
Gli Stati membri non spediscono verso altri Stati membri suini provenienti da allevamenti infetti. Articolo 4
Gli Stati membri non spediscono verso altri Stati membri suini riproduttori provenienti da:
- allevamenti in cui nei 30 giorni precedenti la data di certificazione siano stati introdotti suini provenienti da comuni in cui si trovino allevamenti infetti;
- comuni in cui siano situati allevamenti infetti. Articolo 5
Gli Stati membri non spediscono verso altri Stati membri suini da ingrasso provenienti da allevamenti in cui nei 30 giorni precedenti la certificazione siano stati introdotti suini provenienti da allevamenti infetti. Articolo 6
1. Fatto salvo l'articolo 5, a decorrere dal 26 aprile 1991, il Belgio, la Germania ed i Paesi Bassi non spediscono verso altri Stati membri suini da ingrasso provenienti da comuni ad alto rischio.
2. Ai fini della presente decisione, per comune ad alto rischio si intende un comune in cui si trovino due o più allevamenti infetti. Articolo 7
Il primo giorno lavorativo di ogni settimana, gli Stati membri presentano agli altri Stati membri e alla Commissione un elenco concernente:
- i comuni in cui sono situati uno o più allevamenti infetti,
- i comuni ad alto rischio. Articolo 8
Salvi gli articoli 3, 4 e 5, i suini da riproduzione, da ingrasso e da macello provenienti da allevamenti, contenenti suini da riproduzione spediti dal Belgio, dalla Germania e dai Paesi Bassi verso altri Stati membri dal 26 aprile 1991, devono:
a) provenire da un allevamento sottoposto a ispezione veterinaria effettuata nelle 48 ore che precedono la data della certificazione ed essere risultati privi di qualsiasi sintomo di malattia;
b) essere trasportati con mezzi di trasporto sigillati in modo tale da impedire qualsiasi sostituzione dei suini, ma da consentire l'accesso a norma delle disposizioni comunitarie sulla protezione degli animali durante i trasporti. I mezzi di trasporto utilizzati devono essere puliti e disinfettati prima e dopo ogni tragitto. Tuttavia per quanto riguarda i suini da macello spediti dalla Germania, i mezzi di trasporto devono essere sigillati soltanto per i suini provenienti dalla Renania settentrionale-Vestfalia, dalla Bassa Sassonia o da comuni infetti. Articolo 9
Il certificato sanitario previsto dall'allegato F, modelli III e IV della direttiva 64/432/CEE del Consiglio (4), che accompagna i suini durante il trasporto verso il paese di destinazione, deve recare la seguente indicazione:
« Animali a norma della decisione 91/237/CEE della Commissione recante ulteriori misure protettive contro una nuova malattia dei suini. » Articolo 10 La decisione 91/109/CEE è abrogata. Articolo 11
Gli Stati membri modificano le misure applicate agli scambi in modo da renderle conformi alla presente decisione e ne informano immediatamente la Commissione. Articolo 12
La Commissione segue l'andamento della situazione in relazione alla malattia suddetta e modifica o abroga eventualmente la presente decisione alla luce di tali sviluppi e di eventuali nuove informazioni di carattere epidemiologico sulla malattia che dovessero emergere nell'ambito del seminario che si terrà a Bruxelles il 29 e 30 aprile 1991. Articolo 13
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione. Fatto a Bruxelles, il 25 aprile 1991.

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