Document ID: 32002R0310

Regolamento (CE) n. 310/2002 del Consiglio
del 18 febbraio 2002
relativo a talune misure restrittive nei confronti dello Zimbabwe
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare gli articoli 60 e 301,
vista la posizione comune 2002/145/PESC del Consiglio, del 18 febbraio 2002, concernente misure restrittive nei confronti dello Zimbabwe(1),
vista la proposta della Commissione,
considerando quanto segue:
(1) Il Consiglio ha espresso la propria seria preoccupazione per la situazione nello Zimbabwe, in particolare per la recente recrudescenza della violenza e l'intimidazione nei confronti degli oppositori politici, nonché per la persecuzione della stampa indipendente. Esso ha sottolineato che il governo dello Zimbabwe non ha adottato misure efficaci per migliorare la situazione, come richiesto dal Consiglio europeo di Laeken dello scorso dicembre.
(2) Il Consiglio ha accertato che il governo dello Zimbabwe continua a perpetrare serie violazioni dei diritti umani e della libertà di opinione, di associazione e di riunione pacifica. Pertanto, per tutta la durata di tali violazioni il Consiglio reputa indispensabile introdurre misure restrittive nei confronti del governo dello Zimbabwe e di coloro che ne sono ampiamente responsabili.
(3) La posizione comune 2002/145/PESC prevede pertanto l'adozione di una serie di misure restrittive nei confronti dello Zimbabwe, in particolare il congelamento di capitali, attività finanziarie o risorse economiche di taluni membri del governo e di persone fisiche o giuridiche ad essi collegate, nonché il divieto di esportazione di attrezzature destinate a fini repressivi e il divieto di consulenze tecniche, assistenza o formazione connessa alle attività militari.
(4) Dato che tali misure rientrano nell'ambito di applicazione del trattato, la loro attuazione richiede, in particolare per evitare distorsioni della concorrenza, l'adozione di testi legislativi comunitari per quanto riguarda il territorio della Comunità. Ai fini del presente regolamento, detto territorio è costituito dai territori degli Stati membri cui si applica il trattato, alle condizioni ivi stabilite,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Ai fini del presente regolamento:
1) Per "capitali, attività finanziarie o risorse economiche" si intendono attività di qualsiasi natura, materiali o immateriali, mobili o immobili, indipendentemente dal modo in cui sono state acquisite, e documenti o strumenti giuridici in qualsiasi forma, anche elettronica o digitale, da cui risulti un diritto o un interesse riguardante tali attività, tra cui crediti bancari, assegni turistici, assegni bancari, ordini di pagamento, azioni, titoli, obbligazioni, tratte, lettere di credito;
2) per "congelamento dei capitali, attività finanziarie o risorse economiche" si intende il divieto di spostare, trasferire, alterare, utilizzare o gestire i capitali in modo da modificarne il volume, l'importo, la collocazione, la proprietà, il possesso, la natura e la destinazione o da introdurre altri cambiamenti tali da consentire l'uso dei capitali in questione, ivi compresa la gestione di portafoglio.
Articolo 2
1. Sono congelati tutti i capitali, le attività finanziarie o le risorse economiche appartenenti a taluni membri del governo dello Zimbabwe e a persone fisiche o giuridiche, entità o organismi ad essi collegati figuranti nell'allegato I.
2. È vietato mettere a disposizione delle persone fisiche o giuridiche, delle entità o organismi di cui all'allegato I, direttamente o indirettamente, capitali, attività finanziarie o risorse economiche.
Articolo 3
1. Fatte salve le norme applicabili in materia di notifica, riservatezza e segreto professionale, nonché le disposizioni di cui all'articolo 284 del trattato, le persone fisiche e giuridiche, le entità e gli organismi:
a) forniscono immediatamente tutte le informazioni atte a facilitare l'osservanza del presente regolamento, come ad esempio quelle riguardanti i conti e gli importi congelati ai sensi dell'articolo 2 alle autorità competenti degli Stati membri in cui risiedono o sono situati, elencate nell'allegato III e alla Commissione.
Vengono fornite in particolare le informazioni disponibili riguardanti i capitali, le attività finanziarie o le risorse appartenenti a o controllati da persone figuranti nell'allegato I nei 6 mesi che precedono l'entrata in vigore del presente regolamento;
b) collaborano con le autorità competenti di cui all'allegato III nella verifica di tali informazioni.
2. Le informazioni fornite o ricevute a norma del presente articolo sono utilizzate unicamente per i fini per i quali sono state fornite o ricevute.
3. Le informazioni supplementari ricevute direttamente dalla Commissione sono messe a disposizione delle autorità competenti degli Stati membri interessati.
Articolo 4
Non si applica l'articolo 2:
a) all'accreditamento di conti congelati a condizione che vengano congelati gli eventuali importi aggiuntivi;
b) all'impiego di capitali congelati per:
- le esigenze umane fondamentali delle persone fisiche di cui all'allegato I, come ad esempio il pagamento, da effettuare all'interno della Comunità, di generi alimentari, medicinali, del canone d'affitto o del mutuo ipotecario della residenza familiare, e degli onorari e dei costi riguardanti le cure mediche dei membri della famiglia,
- il pagamento, da effettuare all'interno della Comunità, di tasse, premi assicurativi obbligatori e tasse per i servizi pubblici come ad esempio il gas, l'acqua, l'elettricità e le telecomunicazioni,
- il pagamento di competenze dovute ad un istituto finanziario all'interno della Comunità per la gestione di conti.
La Commissione viene informata degli eventuali pagamenti effettuati ai sensi del presente articolo e delle prove conclusive riguardanti il rispetto delle condizioni e delle finalità previste. Tali prove vengono tenute a disposizione per almeno cinque anni per una verifica da parte delle autorità competenti.
Articolo 5
1. Fatto salvo il disposto dell'articolo 2 e allo scopo di tutelare gli interessi della Comunità, che comprendono gli interessi dei suoi cittadini e residenti, le autorità competenti di uno Stato membro possono concedere autorizzazioni specifiche al fine di:
- scongelare i capitali o le altre attività finanziarie o risorse economiche,
- rendere disponibili i capitali o le altre attività finanziarie o risorse economiche a una persona, un'entità o un organismo compreso nell'elenco di cui all'articolo 2, paragrafo 2,
previa consultazione degli altri Stati membri e della Commissione a norma del paragrafo 2.
2. Un'autorità competente che riceva una richiesta di autorizzazione di cui al paragrafo 1 notifica alle autorità competenti degli Stati membri e della Commissione elencate nell'allegato III i motivi per i quali intende respingere la richiesta o concedere un'autorizzazione specifica.
L'autorità competente che intende concedere un'autorizzazione specifica tiene debitamente conto delle osservazioni formulate dagli Stati membri e dalla Commissione entro due settimane.
Articolo 6
Fatto salvo l'esercizio dei pubblici poteri da parte degli Stati membri, è vietata la fornitura allo Zimbabwe di formazione o assistenza tecnica per la consegna, la fabbricazione, la manutenzione e l'uso di armamenti e materiale accessorio di qualsiasi tipo, comprese le armi e le munizioni, i veicoli e le attrezzature militari, le attrezzature paramilitari e i relativi pezzi di ricambio.
Articolo 7
1. Sono vietate la vendita, la fornitura, l'esportazione e la spedizione consapevole e intenzionale, diretta o indiretta, delle attrezzature utilizzabili ai fini della repressione interna e figuranti nell'allegato II, destinate a qualsiasi persona fisica o giuridica, entità o organismo dello Zimbabwe o per qualsiasi attività svolta sul territorio dello Zimbabwe o gestita a partire da tale territorio.
2. Il paragrafo 1 non si applica alle forniture di equipaggiamenti militari non letali destinati esclusivamente ad uso umanitario o protettivo né alla fornitura della relativa assistenza tecnica o formazione, né si applicano all'abbigliamento protettivo, compresi i giubbotti antiproiettile e gli elmetti militari per uso personale, temporaneamente esportati nello Zimbabwe da dipendenti delle Nazioni Unite, da rappresentanti dei mass media e da operatori umanitari o nel campo dello sviluppo, e personale associato, per loro esclusivo uso personale.
Articolo 8
La Commissione è autorizzata a modificare:
- l'allegato I sulla base delle decisioni relative all'allegato della posizione comune 2002/145/PESC, e
- l'allegato III sulla base delle informazioni fornite dagli Stati membri.
Articolo 9
È vietato partecipare, consapevolmente e intenzionalmente, ad azioni correlate le cui finalità o conseguenze siano tali da promuovere, direttamente o indirettamente, le operazioni o le attività di cui agli articoli 2, 6 e 7 o eludere le disposizioni del presente regolamento.
Articolo 10
La Commissione e gli Stati membri si informano reciprocamente e immediatamente delle misure adottate in base al presente regolamento e si comunicano tutte le informazioni in loro possesso attinenti al presente regolamento, in particolare quelle riguardanti le violazioni e i problemi di applicazione e le sentenze pronunciate dai tribunali nazionali.
Articolo 11
Ciascuno Stato membro determina le sanzioni da applicare in caso di violazione delle disposizioni del presente regolamento. Le sanzioni devono essere effettive, proporzionate e dissuasive.
Articolo 12
Il presente regolamento si applica:
- al territorio della Comunità, compreso il suo spazio aereo,
- a bordo di tutti gli aeromobili e di tutti i natanti sotto la giurisdizione di uno Stato membro,
- a tutti i cittadini di uno Stato membro che si trovano altrove, e
- a tutte le persone giuridiche, entità o organismi registrati o costituiti secondo la legislazione di uno Stato membro.
Articolo 13
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
A decorrere da tale data, il presente regolamento si applica per un periodo rinnovabile di dodici mesi.
Esso è sottoposto ad una costante revisione.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 18 febbraio 2002.

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