Document ID: 31996D0424

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 20 maggio 1996 concernente l'immissione in commercio di cicoria maschio sterile (Cichorium intybus L.) geneticamente modificata con tolleranza parziale all'erbicida glufosinato-ammonio, ai sensi della direttiva 90/220/CEE del Consiglio (Testo rilevante ai fini del SEE) (96/424/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 90/220/CEE del Consiglio, del 23 aprile 1990, sull'emissione deliberata nell'ambiente di organismi geneticamente modificati (1), modificata dalla direttiva 94/15/CE della Commissione (2), in particolare l'articolo 13,
considerando che, con gli articoli da 10 a 18 della direttiva 90/220/CEE, è stata istituita una procedura comunitaria che consente all'autorità competente di uno Stato membro di autorizzare l'immissione in commercio di prodotti contenenti organismi geneticamente modificati;
considerando che alle autorità competenti di uno Stato membro (i Paesi Bassi) è stata presentata una notifica relativa all'immissione in commercio di un tale prodotto;
considerando che l'autorità competente dei Paesi Bassi ha in seguito inviato il relativo fascicolo alla Commissione esprimendo parere favorevole; che le autorità competenti di altri Stati membri hanno sollevato obiezioni al fascicolo in questione;
considerando che, ai sensi dell'articolo 13, paragrafo 3, la Commissione è tenuta a prendere una decisione conformemente alla procedura di cui all'articolo 21 della direttiva 90/220/CEE;
considerando che la Commissione, dopo aver esaminato le obiezioni sollevate alla luce del campo di applicazione della direttiva 90/220/CEE e le informazioni contenute nel fascicolo, è giunta alle seguenti conclusioni:
- non c'è motivo di ritenere che vi saranno effetti negativi dal trasporto del gene bar nelle popolazioni della cicoria selvatica, visto che un tale trasporto comporterebbe vantaggi di tipo concorrenziale o selettivo per le popolazioni selvatiche solamente se il glufosinato-ammonio fosse l'unico mezzo di intervento su tali popolazioni, mentre ne esistono altri;
- l'autorizzazione all'immissione in commercio non deve comprendere il suo utilizzo per l'alimentazione umana o animale dal momento che la notifica presentata non riguarda questi aspetti;
- non vi sono motivi di sicurezza che giustifichino l'indicazione, sull'etichetta, che il prodotto è stato ottenuto con tecniche di modificazione genetica;
- dal momento che 50 % dei semi ibridi presentano una tolleranza all'erbicida, l'etichetta dovrebbe indicare che il prodotto può presentare una certa tolleranza al glufosinato-ammonio, in modo che gli agricoltori siano consapevoli che le piante spontanee non sono ricettive nei confronti del glufosinato-ammonio;
considerando che l'autorizzazione di erbicidi chimici applicati alle piante e la valutazione dell'impatto della loro utilizzazione sulla salute umana e sull'ambiente sono disciplinati dalla direttiva 91/414/CEE del Consiglio, del 15 luglio 1991, relativa all'immissione in commercio dei prodotti fitosanitari (3), modificata da ultimo dalla direttiva 96/12/CE della Commissione (4), e non dalla direttiva 90/220/CEE;
considerando che l'articolo 11, paragrafo 6 e l'articolo 16, paragrafo 1 della direttiva 90/220/CEE prevedono misure di tutela supplementari qualora siano disponibili nuove informazioni sui rischi connessi con il prodotto;
considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere espresso dal comitato istituito ai sensi dell'articolo 21 della direttiva 90/220/CEE,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. Fatte salve le altre disposizioni legislative comunitarie e conformemente alle condizioni di cui ai paragrafi 2, 3 e 4, le autorità dei Paesi Bassi autorizzano l'immissione in commercio del seguente prodotto, notificato dalla Bejo-Zaden BV (rif. C/NL/94/25), conformemente all'articolo 13 della direttiva 90/220/CEE.
Il prodotto consiste di semi e piante derivati da linee di cicoria (Cichorium intybus L. subspecies radicchio rosso) (RM3-3, RM3-4 e RM3-6), trasformate con l'impiego di ti-plasmide disattivato di Agrobacterium tumefaciens disattivato contenente tra gli estremi del T-DNA quanto segue:
i) il gene barnase di Bacillus amyloliquefaciens (una ribonucleasi) sottoposto alla regolazione del promotore PTA29 di Nicotiana tabacum e del terminatore del gene nopalina sintasi di Agrobacterium tumefaciens;
ii) il gene bar di Streptomyces hygroscopicus (una fosfinotricinacetiltransferasi), sottoposto alla regolazione del promotore PSsuAra-tp di Arabidopsis thaliana e del terminatore del gene 7 TL-DNA di Agrobacterium tumefaciens;
iii) il gene neo di Escherichia coli (una neomicina-fosfotransferasi II), sottoposto alla regolazione del promotore del gene nopalina sintasi di Agrobacterium tumefaciens e del terminatore del gene octapina sintasi di Agrobacterium tumefaciens.
2. La presente autorizzazione si applica a tutta la discendenza derivata da incroci di questo prodotto con qualsiasi cicoria prodotta in maniera tradizionale.
3. La presente autorizzazione comprende l'uso del prodotto a scopi riproduttivi.
4. Fatte salve le etichettature previste da altre normative comunitarie, l'etichetta di ciascun imballaggio di semi deve indicare che il prodotto:
- deve essere utilizzato solo a scopi riproduttivi;
- manifesta un'aumentata tolleranza all'erbicida glufosinato-ammonio.
Articolo 2
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 20 maggio 1996.

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