Document ID: 31987R1761

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REGOLAMENTO (CEE) N. 1761/87 DEL CONSIGLIO
del 22 giugno 1987
che modifica il regolamento (CEE) n. 2176/84 relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping o di sovvenzioni da parte di paesi non membri della Comunità economica europea
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 113,
vista la proposta della Commissione (1),
considerando che dall'esperienza acquisita nell'applicazione del regolamento (CEE) n. 2176/84 (2) emerge che il montaggio, nella Comunità, di prodotti la cui importazione allo stato finito è soggetta a dazio antidumping può dar luogo ad alcune difficoltà;
considerando in particolare che:
- quando il montaggio o la produzione sono effettuati da un'impresa collegata od associata ad uno dei produttori le cui esportazioni di prodotti simili sono soggette ad un dazio antidumping, e
- quando il valore dei pezzi o dei materiali impiegati nel montaggio o nella produzione e originari del paese d'origine del prodotto oggetto di un dazio antidumping supera il valore di tutti gli altri pezzi o materiali utilizzati,
il montaggio o la produzione sono da considerarsi come un mezzo per eludere il dazio antidumping;
considerando che, per impedire detta elusione, occorre riscuotere il dazio antidumping sui prodotti così montanti o prodotti;
considerando che è necessario stabilire le procedure e condizioni per la riscossione del dazio in tali circostanze;
considerando che l'aliquota del dazio antidumping deve essere fissata in modo da impedire soltanto l'elusione del dazio stesso,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
All'articolo 13 del regolamento (CEE) n. 2176/84 è aggiunto il testo seguente:
« 10. a) In deroga alla seconda frase del paragrafo 4, lettera a), un dazio antidumping definitivo può essere imposto per i prodotti immessi sul mercato comunitario previo montaggio o produzione nella Comunità, a condizione che:
- il montaggio o la produzione vengano effettuati da una impresa collegata con o associata ad uno dei fabbricanti le cui esportazioni di un prodotto simile sono soggette ad un dazio antidumping definitivo;
- il montaggio o la produzione siano stati iniziati o sostanzialmente incrementati dopo l'apertura dell'inchiesta antidumping;
- il valore dei pezzi o dei materiali impiegati nel montaggio o nella produzione e originari del paese di esportazione del prodotto soggetto a un dazio antidumping superi il valore di tutti gli altri pezzi o materiali utilizzati almeno del 50 %.
Nell'applicare la presente disposizione si tiene conto delle circostanze di ciascun caso e in particolare dei costi variabili che comportano il montaggio o la produzione, della ricerca e dello sviluppo effettuati, nonché della tecnologia applicata nella Comunità.
In tal caso il Consiglio stabilisce al tempo stesso che i pezzi o i materiali originari del paese di esportazione del prodotto soggetto al dazio antidumping e utilizzabili per il montaggio o la produzione dei prodotti in questione possono essere considerati in libera pratica solo se non sono utilizzati nel montaggio o nella produzione specificate nel primo comma.
b) I prodotti così montati o prodotti devono essere dichiarati alle autorità competenti prima di uscire dall'officina di montaggio o di produzione per essere immessi sul mercato comunitario. Ai fini della riscossione di un dazio antidumping, tale dichiarazione è considerata equivalente a quella di cui all'articolo 2 della direttiva 79/695/CEE.
c) L'aliquota del dazio antidumping è quella applicabile al fabbricante nel paese di origine del prodotto simile, soggetto ad un dazio antidumping, a cui è collegata od associata l'impresa comunitaria che effettua il montaggio o la produzione. L'importo del dazio antidumping deve essere proporzionale a quello risultante dall'applicazione dell'ali
quota del dazio antidumping applicabile all'esportatore del prodotto finito al valore cif dei pezzi o materiali importati; esso non deve eccedere la misura necessaria per impedire l'elusione del dazio antidumping.
d) Le disposizioni del presente regolamento riguardanti l'inchiesta, la procedura e gli impegni si applicano a tutte le questioni derivanti dall'applicazione del presente paragrafo. »
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Lussemburgo, addì 22 giugno 1987.

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