Document ID: 31995R0709

REGOLAMENTO (CE) N. 709/95 DEL CONSIGLIO del 27 marzo 1995 che modifica il regolamento (CEE) n. 2552/93 che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di corindone artificiale originario della Repubblica popolare cinese, della Federazione russa e dell'Ucraina, fatta eccezione per le importazioni dello stesso prodotto venduto per l'esportazione nella Comunità da società i cui impegni sono stati accettati
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 3283/94 del Consiglio, del 22 dicembre 1994, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea (1), in particolare l'articolo 8,
vista la proposta presentata dalla Commissione dopo aver sentito il comitato consultivo,
considerando quanto segue:
A. Misure provvisorie
(1) Con la decisione 91/512/CEE del 25 luglio 1991 (2) la Commissione ha accettato gli impegni assunti nell'ambito del riesame di misure antidumping relative all'importazione di corindone artificiale originario dell'URSS, dell'Ungheria, della Polonia, della Cecoslovacchia e della Repubblica popolare cinese e nell'ambito del procedimento antidumping relativo alle importazioni di corindone artificiale originario del Brasile e della Iugoslavia. Con il regolamento (CEE) n. 2552/93 (3) il Consiglio ha istituito un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di corindone artificiale originario della Repubblica popolare cinese, della Federazione russa e dell'Ucraina, fatta eccezione per le importazioni dello stesso prodotto venduto per l'esportazione nella Comunità da società i cui impegni sono stati accettati.
B. Ritiro dell'impegno
(2) La società V/O Stankoimport, esportatore russo che aveva assunto un impegno nell'ambito del procedimento suddetto, ha informato i servizi della Commissione, nelle relazioni periodiche sull'adempimento dell'impegno, di aver iniziato ad esportare alcuni tipi di corindone artificiale che nell'impegno aveva dichiarato di non esportare. La V/O Stankoimport ha altresì affermato di incontrare alcune difficoltà riguardo alla vendita per l'esportazione verso la Comunità di alcuni altri tipi di corindone artificiale ai prezzi fissati nell'impegno, a causa delle mutate condizioni di mercato. Il 20 settembre 1994 i servizi della Commissione hanno visitato la società per verificare tali affermazioni. Il 21 novembre 1994 la V/O Stankoimport ha comunicato ai servizi della Commissione di aver deciso di ritirare l'impegno a decorrere dal 1° gennaio 1995.
C. Dazio definitivo
(3) L'articolo 8, paragrafo 9 del regolamento (CE) n. 3283/94 stabilisce che, in caso di ritiro di un impegno, è istituito un dazio definitivo in base ai fatti accertati nel corso dell'inchiesta in esito alla quale è stato accettato l'impegno, a condizione che l'inchiesta sia stata conclusa con la determinazione definitiva del dumping e del pregiudizio. L'inchiesta in esito alla quale è stato accettato, con la decisione 91/512/CEE, l'impegno della V/O Stankoimport si è conclusa con la determinazione definitiva, riguardo all'Unione Sovietica dell'esistenza di dumping e di un conseguente pregiudizio. È stato inoltre stabilito che l'istituzione di misure antidumping corrispondeva all'interesse della Comunità. Se l'impegno della V/O Stankoimport non fosse stato accettato, sarebbe stato istituito un dazio antidumping del 9,8 %. Nel regolamento (CEE) n. 2552/93 è stata quindi utilizzata la stessa aliquota per il dazio applicabile a tutti gli esportatori della Federazione russa, esclusa la V/O Stankoimport. Il Consiglio ritiene, quindi, che è opportuno sopprimere l'esenzione dal dazio del 9,8 % prevista per la V/O Stankoimport nel regolamento (CEE) n. 2552/93 e che, di conseguenza, il regolamento (CEE) n. 2552/93 debba essere modificato affinché lo stesso dazio del 9,8 % sia applicato a tutti gli esportatori della Federazione russa,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
All'articolo 1 del regolamento (CEE) n. 2552/93 il testo del paragrafo 5 è soppresso.
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 27 marzo 1995.

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