Document ID: 31987R1958

REGOLAMENTO (CEE) N. 1958/87 DEL CONSIGLIO del 2 luglio 1987 recante modifica del regolamento (CEE) n. 2036/82 che stabilisce le norme generali relative alle misure speciali per i piselli, le fave, le favette e i lupini dolci
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica
europea,
visto il regolamento (CEE) n. 1431/82 del Consiglio, del 18 maggio 1982, relativo a misure speciali per i piselli, le fave, le favette e i lupini dolci (1), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 3127/86 (2), in particolare l'articolo 4 bis,
vista la proposta della Commissione (3),
considerando che l'attuale situazione in campo monetario, caratterizzata da oscillazioni rapide e considerevoli di talune monete comunitarie e l'assenza di un sistema di aggiustamento monetario, non consente lo smaltimento dei piselli, delle fave, delle favette e dei lupini dolci raccolti nella Comunità in condizioni normali; che occorre cautelarsi nei confronti di tali difficoltà prevedendo l'applicazione di un sistema di importi differenziali da riscuotere o da erogare per i prodotti utilizzati; che tali importi differenziali devono tener conto dell'incidenza del tasso di cambio effettivo sul prezzo del prodotto considerato nei vari Stati membri;
considerando che è opportuno prevedere tali aggiustamenti solo per i casi in cui i divari monetari provochino correnti di scambio di tali prodotti che creano o rischiano di creare perturbazioni sul mercato; che è pertanto opportuno prevedere, nell'applicazione degli importi differenziali, una franchigia per tali divari e modificare dunque il regolamento (CEE) n. 2036/82 (4), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 3527/86 (5).
AE
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Nel regolamento (CEE) n. 2036/82 è inserito l'articolo seguente:
«Articolo 12 bis
1. Gli importi dell'aiuto di cui all'articolo 3, paragrafi 1 e 2 del regolamento (CEE) n. 1431/82 sono maggiorati o diminuiti di importi differenziali calcolati conformemente ai paragrafi che seguono.
2. Gli importi differenziali sono fissati tenendo conto dell'incidenza, sui prezzi, delle percentuali che seguono:
a) per gli Stati membri le cui monete mantengono, tra loro, un divario istantaneo massimo del 2,25 %, della percentuale che rappresenta il divario tra:
- il tasso di conversione utilizzato nell'ambito della politica agricola comune
e
- il tasso di conversione risultante dal tasso centrale moltiplicato per il coefficiente di cui all'articolo 6, paragrafo 3 del regolamento (CEE) n. 1677/85 del Consiglio, dell'11 giugno 1985, relativo agli importi compensativi monetari nel settore agricolo
b) per gli Stati membri diversi da quelli di cui alla lettera a), della media delle percentuali che rappresentano la differenza tra:
- il rapporto tra il tasso di conversione utilizzato nell'ambito della politica agricola comune per la moneta dello Stato membro interessato e il tasso centrale di ciascuna delle monete degli Stati membri di cui alla lettera a), moltiplicato per il coefficiente di cui alla lettera a)e
- il tasso di cambio, in contanti, della moneta dello Stato membro interessato rispetto a ciascuna delle monete degli Stati membri i cui alla lettera a), constatato nel corso di un periodo da determinarsi.
Tuttavia, per il calcolo degli importi defferenziali, i divari monetari di cui sopra possono essere diminuiti di una franchigia di cinque punti.
3. Gli importi differenziali sono stabiliti dalla Commissione e sono modificati ogniqualvolta i divari di cui al paragrafo 2 si scostano di almeno un punto dalla percentuale consierata ai fini della fissazione precedente.
4. Le modalità di applicazione del presente articolo, compresa la fissazione della franchigia applicabile, sono adottate secondo la procedura prevista all'articolo 12 del regolamento (CEE) n. 1117/78.
Articolo 2
Le eventuali misure transitorie necessarie per agevolare il passaggio dal regime in vigore a quello previsto dal presente regolamento sono adottate secondo la procedura prevista all'articolo 12 del regolamento (CEE) n. 1117/78. Tali misure restano applicabili per il periodo strettamente necessario per agevolare il passaggio fra i due regimi.
Articolo 3
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso è applicabile ai piselli, alle fave, alle favette e ai lupini dolci per i quali è stata presentata una domanda d'identificazione a decorrere dal 1g ottobre 1987.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 2 luglio 1987.

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