Document ID: 31990L0476

DIRETTIVA DEL CONSIGLIO del 17 settembre 1990 relativa alle misure provvisorie applicabili dopo l'unificazione della Germania prima dell'adozione delle misure transitorie che devono essere prese dal Consiglio in cooperazione con il Parlamento europeo (90/476/CEE)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare gli articoli 49, 57, 66, 100 A e 118 A,
vista la proposta della Commissione,
in cooperazione con il Parlamento europeo (1),
considerando che il Comitato economico e sociale, consultato sulla proposta della Commissione, non ha formulato il suo parere entro il termine impartitogli dal Consiglio ai sensi dell'articolo 198 del trattato; che occorre prescindere dalla mancanza di parere di detto Comitato;
considerando che a decorrere dall'unificazione tedesca il diritto comunitario si applica di diritto al territorio dell'ex Repubblica democratica tedesca;
considerando che risulta necessario prevedere misure transitorie riguardo all'applicazione di una serie di atti comunitari per tener conto della particolare situazione esistente in detto territorio;
considerando che con la comunicazione del 21 agosto 1990 la Commissione ha presentato delle proposte di direttive che il Consiglio deve adottare in cooperazione con il Parlamento europeo, il quale, nella fase che precederà l'entrata in vigore
definitiva delle misure transitorie, dovrà essere strettamente e costantemente associato all'iter di decisione previsto;
considerando che il Consiglio non potrà adottare tali atti prima della data dell'unificazione e che, tenuto conto del carattere eccezionale della situazione, occorre prevedere misure provvisorie;
considerando che dette misure provvisorie devono lasciare impregiudicate le modifiche che devono essere apportate alle proposte di direttive nella fase di esame e di adozione definitiva,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
Articolo 1
Non essendo stato il Consiglio in grado di deliberare prima della data dell'unificazione della Germania sulle misure transitorie per l'applicazione delle direttive comunitarie al territorio dell'ex Repubblica democratica tedesca, previste nelle proposte della Commissione presentate al Consiglio nella comunicazione del 21 agosto 1990 e riportate in allegato alla presente direttiva, in deroga alle direttive di cui a dette proposte si applicano misure provvisorie nei limiti e alle condizioni indicati nella presente direttiva.
Articolo 2
1. La Commissione può autorizzare la Repubblica federale di Germania a mantenere provvisoriamente in vigore una regolamentazione applicabile nel territorio dell'ex Repubblica democratica tedesca non conforme ad uno degli atti di diritto comunitario di cui all'articolo 1.
Il mantenimento in vigore non può oltrepassare i limiti delle proposte della Commissione indicate in allegato.
2. L'autorizzazione, dovuta a circostanze eccezionali e che non potrà successivamente essere invocata come precedente, resta in vigore fino alla data alla quale il Consiglio si pronuncia definitivamente sulle proposte della Commissione di cui all'articolo 1 o, se del caso, fino alla data dell'entrata in vigore della rispettiva misura transitoria, comunque non oltre il 31 dicembre 1990.
Scaduto questo termine, qualora il Consiglio non abbia adottato le necessarie misure transitorie, il diritto comunitario si applicherà pienamente.
3. La Repubblica federale di Germania informa immediatamente la Commissione dell'uso che essa fa dell'autorizzazione. La Commissione ne informa senza indugio il Parlamento europeo, il Consiglio e il Comitato economico e sociale.
Il Parlamento europeo può invitare la Commissione a fornire informazioni suppletive sulla portata dell'autorizzazione, affinché esso possa pronunciarsi sull'uso specifico che viene fatto dell'autorizzazione o su eventuali misure connesse che debbano essere adottate dalla Comunità.
Articolo 3
1. La Commissione e la Repubblica federale di Germania si consultano in merito alle misure da adottare per evitare che il mantenimento di una regolamentazione non conforme al diritto comunitario in applicazione della presente direttiva comporti difficoltà.
La Commissione informa immediatamente il Parlamento europeo e il Consiglio sul risultato di tali consultazioni.
2. Ciascuno Stato membro può adire la Commissione in caso di difficoltà. La Commissione, intervenendo con urgenza, esamina il problema e presenta le sue conclusioni, eventualmente corredate di misure appropriate.
3. Le misure da prendere sul piano comunitario, sulla base dei paragrafi 1 e 2, non possono oltrepassare i limiti delle proposte della Commissione di cui all'allegato. Esse vengono adottate secondo la procedura prevista all'articolo 4.
Articolo 4
1. Le misure di cui all'articolo 3 nonché ogni altra modalità d'applicazione necessaria sono adottate secondo la procedura seguente.
La Commissione è assistita da un comitato composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.
Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il suo parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il parere è formulato alla maggioranza prevista all'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni in seno al comitato, ai voti dei rappresentanti degli Stati membri è attribuita la ponderazione fissata all'articolo precitato. Il presidente non partecipa al voto.
La Commissione adotta misure che sono immediatamente applicabili. Tuttavia, se tali misure non sono conformi al parere espresso dal comitato, la Commissione le comunica immediatamente al Consiglio.
In tal caso la Commissione può differire di un mese al massimo, a decorrere da tale comunicazione, l'applicazione delle misure da essa decise.
Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può prendere una decisione diversa entro il termine di cui al comma precedente.
2. Le misure di cui al paragrafo 1 possono essere decise soltanto fino alla data indicata nell'articolo 2, paragrafo 2. La loro applicazione è limitata alla stessa data.
Articolo 5
Prima che il Parlamento europeo si pronunci sulle misure transitorie, la Commissione presenta a quest'ultimo e al Consiglio un'altra comunicazione:
- in cui elenca le misure legislative e amministrative già adottate dalla Comunità e dalle competenti autorità tedesche riguardo al territorio dell'ex Repubblica democratica tedesca:
a) per controllare e garantire l'applicazione del diritto comunitario e
b)
per garantire gli introiti di risorse proprie della Comunità e una corretta gestione delle spese comunitarie;
- in cui descrive le misure legislative e amministrative complementari che essa reputa necessarie per la realizzazione dei suddetti obiettivi e
- con cui trasmette eventualmente le proposte di misure legislative complementari, allorché queste vengono adottate sul piano comunitario.
Articolo 6
1. Le misure di cui all'articolo 2, paragrafo 1, all'articolo 3, paragrafo 2 e all'articolo 4, paragrafo 1 possono
essere adottate sin dalla data della notifica della presente
direttiva (1).
2. Le misure adottate a norma dell'articolo 2, paragrafo 1, dell'articolo 3, paragrafo 2 e dell'articolo 4, paragrafo 1 sono pubblicate senza indugio nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Articolo 7
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a Bruxelles, addì 17 settembre 1990.

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