Document ID: 32006R0972

REGOLAMENTO (CE) N. 972/2006 DELLA COMMISSIONE
del 29 giugno 2006
che fissa le regole specifiche applicabili alle importazioni di riso Basmati e introduce un sistema di controllo transitorio per la determinazione della loro origine
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 1785/2003 del Consiglio, del 29 settembre 2003, relativo all'organizzazione comune del mercato del riso (1), in particolare l’articolo 10, paragrafo 2, e l’articolo 11 ter,
considerando quanto segue:
(1)
L'accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità europea e l’India, nell’ambito dell'articolo XXVIII del GATT 1994, per la modifica, per quanto riguarda il riso, delle concessioni previste nell'elenco CXL della CE allegato al GATT 1994 (2), approvato con decisione 2004/617/CE del Consiglio (3), prevede che il dazio applicabile alle importazioni di riso semigreggio di alcune varietà del tipo Basmati sia pari a zero.
(2)
L'accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità europea e il Pakistan, nell’ambito dell'articolo XXVIII del GATT 1994, per la modifica, per quanto riguarda il riso, delle concessioni previste nell'elenco CXL della CE allegato al GATT 1994 (4), approvato con decisione 2004/618/CE del Consiglio (5), prevede che il dazio applicabile alle importazioni di riso semigreggio di alcune varietà del tipo Basmati sia pari a zero.
(3)
A norma dell’articolo 2, paragrafo 1, della decisione 2004/617/CE e dell’articolo 2, paragrafo 1, della decisione 2004/618/CE, la Commissione ha adottato il regolamento (CE) n. 1549/2004 (6) che, fino alla modifica del regolamento (CE) n. 1785/2003, ha derogato a quest’ultimo in ordine al regime di importazione del riso e ha fissato specifiche regole transitorie applicabili alle importazioni di riso Basmati. Dal momento che il regolamento (CE) n. 1785/2003 è stato modificato nel senso previsto, a fini di chiarezza occorre sostituire il regolamento (CE) n. 1549/2004 con un nuovo regolamento.
(4)
Gli accordi approvati con le decisioni 2004/617/CE e 2004/618/CE prevedono l’attuazione di un sistema di controllo comunitario basato sull’analisi del DNA alla frontiera, nonché di un regime transitorio di importazione del riso Basmati fino alla data di entrata in vigore del suddetto sistema. Poiché tale sistema di controllo definitivo non è ancora stato introdotto, è necessario fissare specifiche regole transitorie.
(5)
Per poter beneficiare dell’importazione a dazio zero, il riso Basmati deve appartenere ad una delle varietà specificate negli accordi. La garanzia che il riso Basmati importato a dazio zero risponde effettivamente a tali caratteristiche va attestata tramite un certificato di autenticità predisposto dalle autorità competenti.
(6)
Per evitare frodi devono essere previsti meccanismi di verifica della varietà di riso dichiarata Basmati. A tal fine è opportuno applicare le disposizioni relative al campionamento previste dal regolamento (CEE) n. 2454/93 della Commissione, del 2 luglio 1993, che fissa talune disposizioni d’applicazione del regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio che istituisce il codice doganale comunitario (7).
(7)
Il regime transitorio di importazione del riso Basmati prevede una procedura di consultazione con il paese esportatore in caso di perturbazione del mercato e l’eventuale applicazione dell’intero dazio, se non si trova una soluzione soddisfacente al termine delle consultazioni. Va stabilito il momento a partire dal quale il mercato può considerarsi perturbato.
(8)
Al fine di assicurare una buona gestione amministrativa delle importazioni di riso Basmati occorre adottare, in materia di presentazione delle domande e di rilascio e utilizzazione dei titoli, modalità specifiche che completino o deroghino a quelle del regolamento (CE) n. 1291/2000 della Commissione, del 9 giugno 2000, che stabilisce le modalità comuni d’applicazione del regime dei titoli d’importazione, di esportazione e di fissazione anticipata relativi ai prodotti agricoli (8), e a quelle del regolamento (CE) n. 1342/2003 della Commissione, del 28 luglio 2003, che stabilisce modalità particolari d’applicazione del regime dei titoli d’importazione e d’esportazione nel settore dei cereali e del riso (9).
(9)
Per non turbare la continuità delle importazioni di riso Basmati è necessario prevedere che i certificati di autenticità e i titoli di importazione rilasciati anteriormente al 1o luglio 2006 a norma del regolamento (CE) n. 1549/2004 restino validi per tutto il loro periodo di validità e che il dazio zero si applichi ai prodotti importati tramite tali titoli.
(10)
Le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per i cereali,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il presente regolamento si applica al «riso Basmati» semigreggio appartenente a una delle varietà dei codici NC 1006 20 17 e NC 1006 20 98 elencate nell’allegato III bis del regolamento (CE) n. 1785/2003.
Articolo 2
1. La domanda di titolo di importazione del riso Basmati indicata all’articolo 10, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1785/2003 reca:
a)
nella casella 8, l’indicazione del paese di origine e la menzione «sì» contrassegnata con una crocetta;
b)
nella casella 20, una delle diciture elencate nell'allegato I.
2. La domanda di titolo d'importazione del riso Basmati è corredata:
a)
della prova che il richiedente è una persona fisica o giuridica che da almeno dodici mesi esercita un'attività commerciale nel settore risiero e che è registrato nello Stato membro in cui viene presentata la domanda;
b)
di un certificato di autenticità del prodotto rilasciato dall’organismo competente del paese esportatore di cui all’allegato II.
Articolo 3
1. Il certificato di autenticità è redatto su un formulario il cui modello è ripreso all’allegato III.
Il formato del formulario è di circa 210 × 297 mm. L'originale è redatto su carta che evidenzi qualsiasi falsificazione con mezzi meccanici o chimici.
I formulari sono redatti e compilati in lingua inglese.
L'originale e le copie sono compilati a macchina o a mano. In quest'ultimo caso devono essere compilati a stampatello con penna a inchiostro.
Ogni certificato di autenticità reca nella casella superiore destra un numero di serie. Le copie recano lo stesso numero dell'originale.
Il testo del formulario nelle altre lingue comunitarie è pubblicato nella serie C della Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
2. L’organismo che rilascia il titolo d'importazione conserva l'originale del certificato di autenticità e ne rimette una copia al richiedente.
Il certificato di autenticità è valido novanta giorni dalla data del rilascio.
È valido solo se le caselle vi sono debitamente compilate ed è firmato.
Articolo 4
1. Il titolo d'importazione del riso Basmati reca:
a)
nella casella 8, l’indicazione del paese di origine e la menzione «sì» contrassegnata con una crocetta;
b)
nella casella 20, una delle diciture di cui all'allegato IV.
La copia del certificato di autenticità di cui all’articolo 3, paragrafo 2, è allegata al titolo di importazione.
2. In deroga all'articolo 9 del regolamento (CE) n. 1291/2000, i diritti derivanti dal titolo d'importazione del riso Basmati non sono trasferibili.
3. In deroga all’articolo 12 del regolamento (CE) n. 1342/2003, la cauzione relativa ai titoli di importazione di riso Basmati ammonta a 70 EUR/t.
Articolo 5
Gli Stati membri comunicano alla Commissione per via elettronica le seguenti informazioni:
a)
entro i due giorni lavorativi successivi al rifiuto, i quantitativi per i quali sono state rifiutate le domande di titoli d’importazione del riso Basmati con l’indicazione della data e dei motivi del rifiuto, del codice NC, del paese di origine, dell’organismo che rilascia il titolo e del numero del certificato di autenticità, nonché del nome e dell’indirizzo del titolare;
b)
entro i due giorni lavorativi successivi al rilascio, i quantitativi per i quali sono stati rilasciati i titoli d’importazione del riso Basmati con l’indicazione della data, del codice NC, del paese di origine, dell’organismo che ha rilasciato il titolo e del numero del certificato di autenticità, nonché del nome e dell’indirizzo del titolare;
c)
in caso di annullamento del titolo, entro i due giorni lavorativi successivi all'annullamento, i quantitativi per i quali sono stati annullati i titoli, nonché il nome e l'indirizzo dei titolari dei titoli annullati;
d)
l'ultimo giorno lavorativo di ogni mese successivo al mese di immissione in libera pratica, i quantitativi effettivamente immessi in libera pratica con indicazione del codice NC, del paese di origine, dell’organismo che rilascia il titolo e del numero del certificato di autenticità.
Le informazioni di cui al primo comma devono essere comunicate separatamente da quelle relative alle altre domande di titoli d'importazione nel settore del riso.
Articolo 6
1. Gli Stati membri, nell’ambito di controlli a campione o mirati su operazioni che comportano un rischio di frode, prelevano, alle condizioni fissate all’articolo 242 del regolamento (CEE) n. 2454/93, dei campioni rappresentativi di riso Basmati importato. Tali campioni sono inviati all’organismo competente del paese di origine di cui all’allegato V per esservi sottoposti all’analisi della varietà basata sul DNA.
Anche gli Stati membri possono effettuare un’analisi della varietà sullo stesso campione, in un laboratorio comunitario.
2. Se i risultati di una delle analisi di cui al paragrafo 1 dimostrano che il prodotto analizzato non corrisponde a quanto indicato nel relativo certificato di autenticità, si applica il dazio all’importazione del riso semigreggio di cui al codice NC 1006 20, previsto all’articolo 11 bis del regolamento (CE) n. 1785/2003.
3. Qualora le analisi di cui al paragrafo 1 o altre informazioni in possesso della Commissione indichino l’esistenza di un problema grave e persistente per quanto riguarda le procedure di controllo applicate da un organismo competente del paese di origine, la Commissione può prendere contatto con le autorità competenti del paese di origine interessato. Se i contatti non conducono a una soluzione soddisfacente, la Commissione può decidere di applicare il dazio all’importazione del riso semigreggio del codice NC 1006 20, previsto all’articolo 11 bis del regolamento (CE) n. 1785/2003, alle importazioni controllate da detto organismo, sulla base dell’articolo 11 ter dello stesso regolamento e alle condizioni fissate in detto articolo.
Articolo 7
1. Il mercato del riso si considera perturbato segnatamente allorché in uno dei quattro trimestri dell’anno si constata un notevole aumento, senza spiegazione soddisfacente, delle importazioni di riso Basmati rispetto al trimestre precedente.
2. Qualora la perturbazione del mercato risiero persista e le consultazioni delle autorità dei paesi esportatori interessati con la Commissione non consentano di trovarvi una soluzione adeguata, il dazio all’importazione di riso semigreggio del codice NC 1006 20, previsto all’articolo 11 bis del regolamento (CE) n. 1785/2003, può essere applicato anche alle importazioni di riso Basmati, con decisione della Commissione, sulla base dell’articolo 11 ter dello stesso regolamento e alle condizioni fissate in detto articolo.
Articolo 8
La Commissione aggiorna gli allegati II e V.
Articolo 9
I certificati di autenticità e i titoli d’importazione del riso Basmati rilasciati anteriormente al 1o luglio 2006 a norma del regolamento (CE) n. 1549/2004 restano validi ed i prodotti importati tramite tali titoli beneficiano del dazio all’importazione previsto all’articolo 11 ter del regolamento (CE) n. 1785/2003.
Articolo 10
Il regolamento (CE) n. 1549/2004 è abrogato.
Qualsiasi riferimento agli articoli da 2 a 8 e agli allegati da II a VI del regolamento (CE) n. 1549/2004 è inteso come riferimento agli articoli da 2 a 8 e agli allegati da I a V del presente regolamento.
Qualsiasi riferimento all’allegato I del regolamento (CE) n. 1549/2004 è inteso come riferimento all’allegato III bis del regolamento (CE) n. 1785/2003.
Articolo 11
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Esso si applica a decorrere dal 1o luglio 2006.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 29 giugno 2006.

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