Document ID: 31992D0386

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 10 giugno 1992 riguardante le norme sanitarie e la certificazione veterinaria per l'importazione di sperma bovino dall'Ungheria (92/386/CEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
vista la direttiva 88/407/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1988, che stabilisce le esigenze di polizia sanitaria applicabili agli scambi intracomunitari ed alle importazioni di sperma surgelato di animali della specie bovina(1) , modificata da ultimo dalla direttiva 90/425/CEE(2) , in particolare gli articoli 10 e 11,
considerando che l'Ungheria figura nell'elenco, stabilito con decisione 90/14/CEE della Commissione(3) , di paesi terzi da cui gli Stati membri autorizzano l'importazione di sperma surgelato di animali della specie bovina;
considerando che la situazione sanitaria degli animali in Ungheria risulta essere buona e controllata da servizi veterinari ben strutturati ed organizzati per quanto si riferisce alle malattie trasmissibili attraverso lo sperma;
considerando che le competenti autorità veterinarie ungheresi hanno confermato che il loro paese è indenne da almeno 12 mesi da peste bovina, afta epizootica e pleuropolmonite essudativa contagiosa dei bovini e dalla febbre catarrale maligna degli ovini e che in detto periodo non è stata effettuata alcuna vaccinazione contro le malattie diverse;
considerando che le competenti autorità veterinarie ungheresi si sono impegnate a comunicare alla Commissione ed agli Stati membri, con telex o telefax, al più tardi nelle ventiquattro ore che seguono, la conferma della comparsa di una delle malattie summenzionate, ovvero di qualsiasi modifica dei programmi di vaccinazione relativi alle suddette malattie o in tempo opportuno, le eventuali proposte di modifica delle norme ungheresi in materia di importazione di animali domestici, al loro sperma o ai loro embrioni;
considerando che le competenti autorità veterinarie ungheresi hanno fornito garanzie sanitarie, per quanto si riferisce alla tubercolosi bovina e alla brucellosi, equivalenti a quelle applicabili all'interno della Comunità;
considerando che le competenti autorità veterinarie ungheresi si sono impegnate a controllare ufficialmente il rilascio di certificati previsti dalla presente decisione e ad assicurare che tutti i relativi certificati, deroghe e analisi di laboratorio sui quali la certificazione può essere stata basata siano conservati su un registro ufficiale per i 12 mesi successivi alla spedizione dello sperma in questione;
considerando che le competenti autorità veterinarie ungheresi si sono impegnate a riconoscere ufficialmente i centri di raccolta dello sperma bovino destinato all'esportazione nella Comunità economica europea, come richiesto dall'articolo 9 della direttiva 88/407/CEE;
considerando che le norme sanitarie e la certificazione veterinaria devono essere adeguate alla situazione sanitaria degli animali nel paese terzo in questione;
considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato veterinario permanente,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. Gli Stati membri che non praticano la vaccinazione contro l'afta epizootica autorizzano l'entrata nel loro territorio di sperma bovino raccolto in un centro riconosciuto in cui non vi sono tori vaccinati contro l'afta epizootica, oppure raccolto in un centro riconosciuto in cui tutti i tori sono stati sottoposti a vaccinazione conformemente alle disposizioni di cui al punto 1 dell'allegato C della direttiva 88/407/CEE; tuttavia, in quest'ultimo caso, essi possono esigere che sia effettuata, con esito negativo, in un laboratorio da essi designato, una prova di isolamento del virus dell'afta epizootica sul 10 % al massimo dello sperma di volta in volta raccolto, prelevato in almeno cinque pipette.
2. Gli Stati membri autorizzano l'importazione dall'Ungheria di sperma bovino conforme ai requisiti indicati nel certificato figurante nell'allegato I A e, se del caso, nel certificato figurante nell'allegato I B della presente decisione.
Articolo 2
La presente decisione entra in vigore il quattordicesimo giorno successivo alla sua notifica agli Stati membri.
Articolo 3
La presente decisione sarà riveduta in occasione di eventuali modifiche pertinenti della direttiva 88/407/CEE.
Articolo 4
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 10 giugno 1992.

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