Document ID: 32002D0923

Decisione del Consiglio
del 5 novembre 2002
sull'esistenza di un disavanzo eccessivo in Portogallo - Applicazione dell'articolo 104, paragrafo 6, del trattato che istituisce la Comunità europea
(2002/923/CE)
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 104, paragrafo 6,
vista la raccomandazione della Commissione ai sensi di detto articolo 104, paragrafo 6,
viste le osservazioni presentate dal Portogallo,
considerando quanto segue:
(1) Nella terza fase dell'Unione economica e monetaria (UEM), a norma dell'articolo 104 del trattato, gli Stati membri devono evitare disavanzi pubblici eccessivi.
(2) Il patto di stabilità e crescita si fonda sull'obiettivo di finanze pubbliche sane come mezzo per rafforzare le condizioni per la stabilità dei prezzi e per una crescita forte e sostenibile che favorisca la creazione di posti di lavoro.
(3) La risoluzione del Consiglio europeo di Amsterdam del 17 giugno 1997 sul patto di stabilità e crescita invita solennemente le parti, e cioè gli Stati membri, il Consiglio e la Commissione, ad attuare il trattato e il patto di stabilità e crescita in modo rigoroso e tempestivamente.
(4) La procedura per i disavanzi eccessivi di cui all'articolo 104 del trattato prevede che sia adottata una decisione sull'esistenza di un disavanzo eccessivo. Il protocollo sulla procedura per i disavanzi eccessivi allegato al trattato stabilisce ulteriori disposizioni relative all'applicazione della procedura per i disavanzi eccessivi. Il regolamento (CE) n. 3605/93 del Consiglio(1), stabilisce regole e definizioni precise per l'applicazione delle disposizioni di detto protocollo.
(5) L'articolo 104, paragrafo 5, del trattato prescrive alla Commissione di trasmettere un parere al Consiglio se ritiene che in uno Stato membro esista o possa determinarsi in futuro un disavanzo eccessivo. La Commissione ha indirizzato un siffatto parere sul Portogallo al Consiglio in data 16 ottobre 2002; considerando che, secondo tale parere:
a) il Portogallo ha comunicato alla Commissione i dati relativi alla sua situazione di bilancio al settembre 2002. Di conseguenza la Commissione, conformemente all'articolo 4 del protocollo sulla procedura per i disavanzi eccessivi, ha fornito i dati statistici per l'applicazione di detto protocollo;
b) a norma dell'articolo 104, paragrafo 3, del trattato la Commissione ha preparato nel settembre 2002 una relazione sul Portogallo che tiene conto dei fattori rilevanti;
c) conformemente all'articolo 104, paragrafo 4, del trattato, il Comitato economico e finanziario ha formulato un parere in merito alla relazione della Commissione;
d) la Commissione è del parere che in Portogallo esista un disavanzo eccessivo.
(6) L'articolo 104, paragrafo 6, del trattato stabilisce che il Consiglio prende in considerazione le osservazioni che lo Stato membro interessato ritenga di formulare prima di decidere, dopo una valutazione globale, se esiste un disavanzo eccessivo.
(7) La valutazione globale porta alle seguenti conclusioni: alla fine degli anni Novanta, quando il Portogallo ha beneficiato di una forte crescita economica, il progresso nel risanamento del bilancio è stato limitato, ed il disavanzo delle amministrazioni pubbliche è rimasto nettamente al di sopra del 2 % del PIL. Si era mantenuto quindi un margine assai limitato per far fronte agli effetti di un rallentamento congiunturale o dei cambiamenti delle regole contabili richiesti per conformarsi alle norme del SEC 1995. Dal 1999 al 2001 il disavanzo è cresciuto dal 2,4 % al 4,1 % del PIL, oltrepassando sensibilmente il valore di riferimento del 3 % nel 2001. Nello stesso periodo il debito pubblico lordo è rimasto al di sotto del 60 % del PIL, ma è aumentato, passando dal 54,4 % al 55,5 % del PIL. Una parte dell'incremento del disavanzo nel 2001 è stata dovuta alla rettifica dei conti pubblici, un'altra allo scostamento dell'esecuzione del bilancio dagli obiettivi. Se la crescita economica ha segnato un netto rallentamento, l'incremento del disavanzo rispecchia soprattutto un indebolimento della posizione di bilancio sottostante. Un bilancio rettificativo adottato nel giugno 2001 si è rivelato insufficiente ad impedire che il disavanzo oltrepassasse la soglia fissata nel trattato. Il nuovo governo entrato in carica nell'aprile 2002 ha adottato un bilancio rettificativo che prevedeva, tra l'altro, l'incremento dell'aliquota IVA normale e, sul versante delle spese, tagli degli investimenti pubblici. Benché il governo portoghese abbia assunto un fermo impegno a rispettare il nuovo obiettivo del 2,8 % del PIL fissato per il disavanzo nel 2002, non è ancora certo che si riuscirà effettivamente a correggere la situazione di disavanzo eccessivo. Inoltre si prevede che il debito pubblico salirà nel 2002 al 59,3 % del PIL, appena al di sotto del valore di riferimento del 60 %. Qualunque scostamento nell'esecuzione del bilancio e/o decelerazione della crescita nominale del PIL potrebbe quindi determinare un disavanzo superiore al 3 % del PIL ed il superamento del valore di riferimento per il debito pubblico,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Da una valutazione globale risulta che in Portogallo esiste un disavanzo eccessivo.
Articolo 2
La Repubblica portoghese è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, addì 5 novembre 2002.

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