Document ID: 31990R2727

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REGOLAMENTO (CEE) N. 2727/90 DEL CONSIGLIO
del 25 settembre 1990
che abolisce o sospende le restrizioni quantitative nei confronti di alcuni paesi dell'Europa centrale e orientale e modifica in tal senso i regolamenti (CEE) n. 3420/83 e n. 288/82
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 113,
vista la proposta della Commissione,
considerando che il regolamento (CEE) n. 3420/83 del Consiglio, del 14 novembre 1983, relativo ai regimi d'importazione dei prodotti originari dei paesi a commercio di Stato non liberalizzati a livello comunitario (1), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 3691/89 (2), si applica alle importazioni dei prodotti originari, fra l'altro, della Bulgaria, della Cecoslovacchia, della Repubblica democratica tedesca (RDT) e della Romania;
considerando che il regolamento (CEE) n. 288/82 del Consiglio, del 5 febbraio 1982, relativo al regime comune applicabile alle importazioni (3), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 3365/89 (4), si applica alle importazioni dei prodotti originari di diversi paesi terzi e, tra l'altro, della Iugoslavia; che la maggior parte delle restrizioni quantitative applicabili ai prodotti originari di questo paese è stata abolita a norma dell'articolo 15 dell'accordo di cooperazione tra la Comunità e la Iugoslavia, firmato a Belgrado il 2 aprile 1980 (5);
considerando che il regolamento (CEE) n. 1765/82 del Consiglio, del 30 giugno 1982, relativo al regime comune applicabile alle importazioni dai paesi a commercio di Stato (6), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1434/90 (7), prevede che le importazioni dei prodotti elencati nel suo allegato non vengano sottoposte ad alcuna restrizione quantitativa;
considerando che, nella riunione ministeriale del G-24 del 4 luglio 1990 la Comunità ha constatato che in altri paesi dell'Europa centrale e orientale sono presenti le condizioni per estendere l'azione di aiuto alla ristrutturazione delle loro economie;
considerando che per contribuire a modernizzare il tessuto economico di questi paesi, in particolare mediante un incremento delle loro esportazioni, è necessario procedere all'abolizione delle « restrizioni quantitative specifiche » - vale a dire quelle che si applicano, in ciascuna delle regioni della Comunità, alle importazioni originarie di ciascuno dei paesi di cui al regolamento (CEE) n. 3420/83 e che riguardano prodotti diversi da quelli oggetto delle restrizioni quantitative previste dal regolamento (CEE) n. 288/82 - nonché alla sospensione delle altre restrizioni quantitative, dette non specifiche, a cui è soggetta l'immissione in libera pratica nella Comunità di alcuni prodotti originari di questi paesi; che la Comunità ha già adottato misure del genere nei confronti della Polonia e dell'Ungheria, nel quadro dei regolamenti (CEE) n. 3381/89 (8) e (CEE) n. 3691/89;
considerando che la sospensione delle restrizioni quantitative non specifiche, il cui scopo è di consentire ai paesi dell'Europa centrale e orientale di integrarsi più rapidamente nel circuito economico internazionale, dovrebbe applicarsi nell'intero periodo necessario alla ristrutturazione economica; che in un primo momento si ritiene opportuno fissarne la scadenza al 31 dicembre 1991; che, per quanto riguarda i prodotti originari della Polonia e dell'Ungheria, con il regolamento (CEE) n. 3691/89 la sospensione è stata disposta fino al 31 dicembre 1990; che quindi sembra opportuno prorogare tale sospensione fino al 31 dicembre 1991, in modo da farne coincidere la scadenza con quella fissata per i prodotti originari degli altri paesi;
considerando che, per la Repubblica democratica tedesca, è stata operata una sospensione generalizzata, a tempo indeterminato, di tutte le restrizioni quantitative a decorrere dal 1o luglio 1990, con il regolamento (CEE) n. 1794/90 del Consiglio (9) ed il regolamento (CEE) n. 1795/90 della Commissione (10);
considerando che per quanto riguarda i prodo tessili è importante uniformare il regime commerciale nei confronti di questi paesi dell'Europa centrale e orientale con quello previsto per tutti gli altri paesi con i quali la Comunità ha negoziato accordi tessili bilaterali; che occorre pertanto escludere il traffico di perfezionamento passivo (TPP) di questi prodotti dalle misure di liberalizzazione previste nel presente regolamento;
considerando che queste misure di liberalizzazione devono risultare compatibili con la situazione economica che caratterizza alcuni settori particolarmente sensibili della produzione comunitaria e che, all'occorrenza, dovrebbero potersi ripristinare determinate restrizioni, nel
rispetto delle procedure e delle modalità pertinenti, per rimediare alle situazioni sfavorevoli che dovessero crearsi nella Comunità; che inoltre occorre precisare che la sospensione delle restrizioni quantitative non specifiche non va applicata dal Regno di Spagna e dalla Repubblica portoghese, viste le disposizioni dell'atto di adesione (articoli 177 e 364),
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il testo dell'articolo 2, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 3420/83 è sostituito dal testo seguente:
« 1. L'immissione in libera pratica dei prodotti di cui all'allegato III, originari dei paesi a commercio di Stato, è soggetta a restrizioni quantitative negli Stati membri specificati nell'allegato, a fronte dei prodotti considerati.
Tuttavia, per quanto riguarda l'Ungheria, la Polonia, la Bulgaria, la Cecoslovacchia, la Repubblica democratica tedesca e la Romania, le uniche restrizioni quantitative che gli Stati membri possono mantenere sono quelle che riguardano i prodotti elencati nell'allegato I del regolamento (CEE) n. 288/82. L'applicazione di dette restrizioni quantitative all'immissione in libera pratica dei prodotti originari di questi paesi, salvo la Repubblica democratica tedesca, è tuttavia sospesa negli Stati membri, eccezion fatta per la Spagna e il Portogallo, fino al 31 dicembre 1991. La sospensione non si applica ai prodotti tessili reimportati nella Comunità dopo essere stati sottoposti a perfezionamento, trasformazione o lavorazione in Bulgaria, Cecoslovacchia, Romania e, a decorrere dal 1o gennaio 1991, in Polonia o in Ungheria. Qualora l'importazione di uno dei prodotti in parola provochi o rischi di provocare difficoltà economiche nella Comunità o in una delle sue regioni, la restrizione quantitativa corrispondente può essere ripristinata secondo le modalità di cui al titolo IV. »
Articolo 2
Il regolamento (CEE) n. 288/82 è così modificato:
1) All'articolo 1, paragrafo 2, terzo trattino è aggiunta la frase seguente:
« Tuttavia, l'applicazione delle restrizioni quantitative all'immissione in libera pratica dei prodotti originari della Iugoslavia, previste dal suddetto allegato I, è sospesa fino al 31 dicembre 1991, ad eccezione, per quanto riguarda le importazioni in Spagna e in Portogallo, dei prodotti dei codici NC che figurano nell'allegato I bis, fatta salva l'eventuale applicazione delle misure di cui ai titoli V e VI. »
2) L'allegato del presente regolamento è aggiunto quale allegato I bis.
Articolo 3
I regolamenti (CEE) n. 3381/89 e (CEE) n. 3691/89 sono abrogati a decorrere dal 1o ottobre 1990.
Articolo 4
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso è applicabile a decorrere dal 1o ottobre 1990. Tuttavia, per i prodotti originari della Romania, esso è applicabile dalla data di entrata in vigore dell'accordo tra la Comunità e la Romania sugli scambi e sulla cooperazione commerciale ed economica e, comunque, non prima del 1o ottobre 1990.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 25 settembre 1990.

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