Document ID: 31990R1937

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REGOLAMENTO (CEE) N. 1937/90 DELLA COMMISSIONE
del 4 luglio 1990
che istituisce un dazio antidumping provvisorio sulle importazioni di tessuti di seta pura per nastri di macchine da scrivere originari della Repubblica popolare cinese e accetta l'impegno offerto dall'esportatore
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 2423/88 del Consiglio, dell'11 luglio 1988, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping o di sovvenzioni da parte di paesi non membri della Comunità economica europea (1), in particolare gli articoli 10 e 11,
previe consultazioni in seno al comitato consultivo a norma del suddetto regolamento,
considerando quanto segue:
A. PROCEDURA
(1) Nel settembre 1989, la Commissione ha ricevuto una denuncia presentata dall'associazione internazionale dei consumatori di filati di fibre sintetiche e di seta naturale (AIUFFASS) per conto della Spinnhuette GmbH & Co. KG Seidentechnik, società che rappresenta l'intera produzione comunitaria di tessuti di seta pura per nastri di macchine da scrivere.
La denuncia conteneva elementi di prova relativi all'esistenza di pratiche di dumping e al pregiudizio sostanziale da esse derivante ritenuti sufficienti per giustificare l'avvio di una procedura. Pertanto, con avviso pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (2), la Commissione ha annunciato l'avvio di una procedura antidumping relativa alle importazioni nella Comunità di tessuti di seta pura per nastri di macchine da scrivere di cui ai codici NC ex 5007 10 00, ex 5007 20 10 ed ex 5007 20 21 originari della Repubblica popolare cinese ed ha iniziato un'inchiesta.
(2) La Commissione ha ufficialmente informato gli esportatori e gli importatori notoriamente interessati, i rappresentanti del paese esportatore e il ricorrente. Inoltre ha inviato un questionario alle parti direttamente interessate e ha offerto loro la possibilità di rendere noto per iscritto il loro punto di vista e di chiedere un'audizione.
(3) Tutte le parti notoriamente interessate, il produttore comunitario, un importatore indipendente e l'esportatore hanno rispedito alla Commissione il questionario debitamente compilato. L'esportatore e l'importatore hanno anche reso noto il loro punto di vista per iscritto. L'esportatore ha chiesto ed ottenuto un'audizione.
(4) La Commissione ha verificato le informazioni ricevute nella misura da essa ritenuta necessaria ai fini di una conclusione preliminare e ha svolto inchieste in loco presso le seguenti società:
a) Produttore comunitario
Spinnhuette GmbH & Co. KG Seidentechnik, Celle, Repubblica federale di Germania
b) Importatore comunitario
H. Delacamp GmbH & Co. KG, Amburgo, Repubblica federale di Germania
(5) L'inchiesta relativa alle pratiche di dumping riguarda il periodo compreso tra il 1o gennaio e il 30 settembre 1989.
B. PRODOTTO
(6) Il prodotto in esame è un tessuto di seta ad armatura a tela fatto di seta greggia avente un peso compreso tra 40 e 50 g al m2, usato dall'industria produttrice di materiale da ufficio per l'inchiostratura e la successiva fabbricazione di bobine di nastro per macchine da scrivere.
(7) Riguardo alle caratteristiche fisiche e tecniche, agli usi ed ai mercati del prodotto, la Commissione ha concluso che i tessuti cinesi importati sono prodotti simili a quelli prodotti nella Comunità, ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 12 del regolamento (CEE) n. 2423/88.
C. DUMPING
(8) Per stabilire se le importazioni dalla Repubblica popolare cinese siano state effettuate in dumping, la Commissione ha dovuto tener conto del fatto che tale paese non ha un'economia di mercato e, pertanto, ha basato le sue conclusioni sul valore normale in un paese ad economia di mercato.
(9) Il ricorrente aveva sostenuto che il produttore comunitario e quello cinese erano gli unici produttori del tessuto in questione nel mondo. Durante l'inchiesta nessuna delle parti interessate ha contestato questa informazione. Pertanto, a norma dell'articolo 2, paragrafo 5, lettera c) del regolamento (CEE) n. 2423/88, il valore normale è stato determinato sulla base dei prezzi realmente pagati o pagabili nella Comunità, debitamente adeguati per includere un margine di profitto del 5 %, ritenuto equo per il prodotto in questione.
(10) I prezzi all'esportazione sono stati determinati sulla base dei prezzi realmente pagati o pagabili per i prodotti venduti ai fini dell'esportazione verso la Comunità.
(11) Nel confrontare il valore normale con i prezzi all'esportazione la Commissione ha tenuto conto, ove necessario, delle differenze che influiscono sulla comparabilità dei prezzi, quali quelle riguardanti la natura delle merci, le modalità di pagamento, i costi di trasporto e di assicurazione. Tutti i confronti sono stati effettuati a livello franco fabbrica.
(12) Dall'esame dei fatti risulta che le importazioni di tessuti di seta pura per nastri di macchine da scrivere originari della Repubblica popolare cinese sono state effettuate in dumping, con un margine pari alla differenza tra il valore normale determinato e il prezzo all'esportazione verso la Comunità. La media ponderata del margine per l'esportatore, quale percentuale del prezzo cif franco frontiera comunitaria, era pari al 47,2 %.
D. PREGIUDIZIO
a) Volume e prezzo delle importazioni
(13) Per quanto riguarda il pregiudizio, la Commissione ha stabilito che, in termini di volume, nel periodo 1986-1988 le importazioni nella Comunità dalla Repubblica popolare cinese di tessuti di seta pura per nastri di macchine da scrivere sono diminuite, ma che nei primi nove mesi del 1989 il loro livello è stato equivalente a quello dell'intero anno 1988. Di conseguenza, nei primi nove mesi del 1989 la quota di mercato dell'esportatore, mantenutasi quasi costante tra il 1986 e il 1988, è aumentata in termini assoluti del 6 %. I prodotti sono importati nella Repubblica federale di Germania da un importatore che li rivende poi in tutta la Comunità. Tuttavia, la Repubblica federale di Germania è per questi prodotti il mercato principale, con oltre l'80 % del consumo comunitario totale.
(14) Nel periodo dell'inchiesta la media ponderata dei prezzi di rivendita di queste importazioni è stata inferiore del 10-15 % rispetto ai prezzi praticati dal produttore comunitario, nonché inferiore ai prezzi necessari per coprire i costi del produttore medesimo e garantirgli un equo profitto. Il livello dei prezzi all'importazione ha altresì impedito al produttore comunitario di beneficiare degli aumenti di prezzo che nello stesso periodo avrebbero normalmente fatto seguito all'aumento dei costi delle materie prime.
b) Impatto sull'industria comunitaria
(15) Nel periodo dal 1986 al 1988 l'industria comunitaria registrava un declino della produzione, dell'utilizzazione degli impianti e delle vendite anche se la sua quota di mercato si manteneva stabile. Tuttavia, nei primi nove mesi del 1989, tutti questi fattori hanno subito un considerevole deterioramento e la quota di mercato è diminuita del 6 %. Il produttore comunitario, che nel 1987 e nel 1988 aveva operato con equi margini di profitto, nel 1989 ha cominciato a registrare perdite finanziarie e ha dovuto pertanto ridurre il numero dei dipendenti e introdurre un orario ridotto per quelli rimasti.
c) Nesso di causalità
(16) Considerati l'incremento in termini di volume e di quota di mercato delle importazioni in dumping, il calo delle vendite e la diminuzione della quota di mercato dell'industria comunitaria nei primi nove mesi del 1989, la sottoquotazione delle importazioni in dumping e il conseguente contenimento dei prezzi dell'industria comunitaria, la Commissione ha concluso che il pregiudizio subito dall'industria comunitaria è stato causato dalle importazioni in dumping nella Comunità del prodotto in questione originario della Repubblica popolare cinese.
(17) La Commissione ha esaminato se il pregiudizio sia stato causato da altri fattori. Non si registrano importazioni originarie di altri paesi terzi. Il consumo nella Comunità di tessuti di seta pura per nastri di macchine da scrivere ha subito una diminuzione costante del 10 % annuo circa. Questo andamento può spiegare il calo delle vendite del produttore comunitario nel periodo in cui è stato esaminato il pregiudizio, ma non la considerevole diminuzione della quota di mercato nei primi nove mesi del 1989, cui corrisponde chiaramente un aumento della quota di mercato dell'esportatore. Negli anni 1987 e 1988, quando il consumo era già in diminuzione, l'attività del produttore comunitario era redditizia; pertanto, la Commissione non ritiene che il calo del consumo abbia contribuito al pregiudizio rilevato.
d) Conclusione
(18) La Commissione ha concluso quindi che il volume delle importazioni cinesi effettuate in dumping e i relativi prezzi di vendita nella Comunità, considerati separatamente, devono essere ritenuti causa di pregiudizio sostanziale per l'industria comunitaria interessata.
E. INTERESSE DELLA COMUNITÀ
(19) Benché il fabbisogno comunitario di nastri di seta pura per macchine da scrivere sia limitato e in diminuzione, esiste e continuerà ad esistere nella Comunità una domanda di questo prodotto. Non sarebbe nell'interesse della Comunità la presenza di un unico fornitore. Il pregiudizio sostanziale arrecato al produttore comunitario dalle importazioni in dumping ne minaccia la sopravvivenza. Tuttavia, eventuali misure di salvaguardia non dovrebbero eliminare le importazioni cinesi dal mercato né la concorrenza tra queste e la produzione comunitaria. Il produttore comunitario è nella posizione concorrenziale più debole, oltre al fatto di essere colpito dalle importazioni in dumping dalla Cina, in quanto dipende da quest'ultima per l'approvvigionamento di seta pura. Secondo la Commissione, il modo migliore per salvaguardare l'interesse della Comunità consisterebbe nell'istituzione di un dazio antidumping provvisorio e nell'accettazione di un impegno sui prezzi che dovrebbe garantire il mantenimento di un'efficace concorrenza tra i due fornitori.
(20) La Commissione ritiene che la situazione giustifichi l'istituzione di misure provvisorie a questo stadio della procedura per impedire che un ulteriore pregiudizio venga arrecato durante le restanti fasi della stessa.
F. MISURE
Impegno sui prezzi
(21) L'unico esportatore noto di tessuti di seta pura per nastri di macchine da scrivere, China National Silk Import and Export Corporation - Zhejiang Branch, ha chiesto ed ottenuto di essere informato delle principali conclusioni dell'inchiesta; ha quindi comunicato le sue osservazioni e offerto un impegno sui prezzi.
(22) L'impegno ha l'effetto di aumentare i prezzi di un importo non superiore al margine di dumping determinato, ma sufficiente per eliminare il pregiudizio arrecato all'industria comunitaria, in quanto il prezzo delle importazioni, con i costi e il profitto dell'importatore, viene aumentato al livello di un prezzo di vendita che consente al produttore comunitario di ricavare un equo profitto. È inoltre possibile controllare che l'impegno venga rispettato. Di conseguenza, si ritiene accettabile l'impegno offerto e si può chiudere l'inchiesta nei confronti dell'esportatore interessato senza ricorrere all'istituzione di un dazio antidumping.
Inoltre, quando vi sia motivo di ritenere che l'impegno sia stato violato, si possono istituire dazi provvisori e definitivi in base ai fatti accertati prima dell'accettazione dell'impegno.
Nessuna obiezione in merito è stata sollevata in seno al comitato consultivo.
Dazio
(23) Sulla base delle informazioni disponibili la Commissione ritiene che l'esportatore il quale ha offerto l'impegno rappresenti attualmente tutti gli esportatori cinesi di tessuti di seta pura per nastri di macchine da scrivere verso la Comunità. Tuttavia, per salvaguardare l'efficacia dell'impegno e prevenire un'eventuale elusione dello stesso mediante altri esportatori, sarebbe opportuno istituire un dazio antidumping provvisorio.
(24) La Commissione ha considerato che detto dazio dovrebbe essere basato sui fatti accertati nel periodo dell'inchiesta per l'esportatore che ha pienamente collaborato all'inchiesta stessa. Data l'entità del pregiudizio arrecato, l'aliquota del dazio dovrebbe quindi essere inferiore al margine di dumping provvisoriamente determinato, ma sufficiente per eliminare il pregiudizio. Tenuto conto del prezzo di vendita necessario per fornire un equo profitto (margine del 5 % sul prezzo praticato per le vendite del prodotto) al produttore comunitario, del prezzo d'acquisto dell'importatore comunitario e dei loro costi e margini di profitto, la Commissione ha stabilito che l'importo del dazio necessario per eliminare il pregiudizio è pari al 24,6 % del prezzo netto franco frontiera comunitaria non sdoganato. La Commissione ha considerato che, per garantire l'efficacia delle misure di salvaguardia e per facilitare lo sdoganamento, il dazio provvisorio debba assumere la forma di un dazio ad valorem.
G. TERMINE
(25) Dopo l'istituzione del dazio antidumping provvisorio, si deve stabilire un periodo durante il quale le parti interessate possano rendere noto per iscritto il loro punto di vista e chiedere di essere sentite dalla Commissione,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. È istituito un dazio antidumping provvisorio sulle importazioni di tessuti di seta pura per nastri di macchine da scrivere di cui ai codici NC ex 5007 10 00 (codice Taric 5007 10 00 * 91), ex 5007 20 10 (codice Taric: 5007 20 10 * 91) ed ex 5007 20 21 (codice Taric 5007 20 21 * 91) originari della Repubblica popolare cinese.
2. L'aliquota del dazio è pari al 24,6 % del prezzo netto franco frontiera comunitaria, non sdoganato (codice Taric addizionale: 8466).
3. Il dazio non si applica ai prodotti di cui al paragrafo 1, fabbricati ed esportati dalla China National Silk Import & Export Corporation - Zhejiang Branch (codice Taric addizionale: 8465). 4. Ai fini del presente regolamento, per tessuto di seta pura per nastri di macchine da scrivere si intende un tessuto di seta ad armatura a tela fatto di seta greggia avente un peso compreso fra 40 e 50 g per m2.
5. Si applicano le vigenti disposizioni in materia di dazi doganali.
6. L'immissione in libera pratica nella Comunità del prodotto originario della Repubblica popolare cinese di cui al paragrafo 1 è subordinata al deposito di una garanzia equivalente all'importo del dazio provvisorio.
Articolo 2
L'impegno offerto dalla China National Silk Import & Export Corporation - Zhejiang Branch nell'ambito della procedura antidumping relativa alle importazioni di tessuti di seta pura per nastri di macchine da scrivere di cui ai codici NC ex 5007 10 00, ex 5007 20 10 ed ex 5007 20 21, originari della Repubblica popolare cinese, è accettato.
Articolo 3
L'inchiesta effettuata nell'ambito della procedura antidumping di cui all'articolo 2 nei confronti della China National Silk Import & Export Corporation - Zhejiang Branch è chiusa.
Articolo 4
Fatto salvo l'articolo 7, paragrafo 4, lettera b) del regolamento (CEE) n. 2423/88, le parti interessate possono rendere noto per iscritto il loro punto di vista e chiedere di essere sentite dalla Commissione entro un mese a decorrere dall'entrata in vigore del presente regolamento.
Articolo 5
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Fatti salvi gli articoli 11, 12 e 13 del regolamento (CEE) n. 2423/88, l'articolo 1 del presente regolamento è applicabile per un periodo di 4 mesi, a meno che il Consiglio non approvi misure definitive prima della scadenza di detto periodo.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 4 luglio 1990.

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