Document ID: 32005D0293

DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 1o aprile 2005
che istituisce le modalità di controllo dell'osservanza degli obiettivi di reimpiego/recupero e di reimpiego/riciclaggio fissati nella direttiva 2000/53/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa ai veicoli fuori uso
[notificata con il numero C(2004) 2849]
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2005/293/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 2000/53/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 settembre 2000, relativa ai veicoli fuori uso (1), in particolare l’articolo 7, paragrafo 2, terzo comma,
considerando quanto segue:
(1)
A norma della direttiva 2000/53/CE la Commissione deve stabilire le modalità necessarie per controllare l'osservanza, da parte degli Stati membri, degli obiettivi definiti all’articolo 7, paragrafo 2, primo comma della direttiva in questione. È sufficiente che gli Stati membri dimostrino che sono stati raggiunti almeno gli obiettivi prescritti.
(2)
Al fine di poter comparare i dati forniti dagli Stati membri occorre armonizzare le caratteristiche e la presentazione del calcolo degli obiettivi fissati all’articolo 7, paragrafo 2, primo comma.
(3)
È possibile garantire la massima accuratezza del calcolo degli obiettivi solo se il denominatore utilizzato per tale calcolo si basa sul numero di veicoli fuori uso che entrano in un sistema di trattamento di uno Stato membro.
(4)
Per garantire un equilibrio tra i rischi di imprecisione e l’onere amministrativo richiesto per ottenere dati precisi, gli Stati membri possono determinare il quantitativo di metalli dei veicoli fuori uso che sarà recuperato in base al contenuto presunto di metalli dei veicoli.
(5)
Il peso del singolo veicolo deve poter essere determinato in base a dati facilmente reperibili e presentati in un formato standard.
(6)
Il carburante estratto durante la demolizione non deve essere considerato nel calcolo degli obiettivi, perché non tutti gli Stati membri dispongono di informazioni affidabili sul quantitativo di carburante contenuto nei veicoli fuori uso. Per verificare il rispetto degli obiettivi è necessario utilizzare un quantitativo medio per tutta l’UE, che consenta di armonizzare, per quanto possibile, i metodi di calcolo e garantire la comparabilità degli obiettivi raggiunti nei singoli Stati membri.
(7)
Nell’ambito del mercato interno gli Stati membri possono esportare in altri paesi i veicoli giunti a fine vita sul loro territorio affinché siano sottoposti a ulteriore trattamento. Per ridurre al minimo i problemi di attribuzione ed evitare eccessivi oneri di monitoraggio e di calcolo, le percentuali di riciclaggio e recupero imputabili a parti di veicolo esportati saranno accreditate allo Stato membro di esportazione.
(8)
Sono necessarie campagne di frantumazione per determinare i flussi in uscita da un impianto di frantumazione imputabili ai veicoli fuori uso.
(9)
La Commissione deve continuare a monitorare il calcolo degli obiettivi, compreso il volume delle esportazioni e la loro incidenza sui tassi di riciclaggio e di recupero. A tal fine, gli Stati membri devono riferire anche i dati precedenti al 2006. Questi ultimi saranno utilizzati esclusivamente a fini di monitoraggio.
(10)
La presente decisione si applica fatto salvo il regolamento (CE) n. 2150/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2002, relativo alle statistiche sui rifiuti (2).
(11)
Le misure di cui alla presente decisione sono conformi al parere del comitato istituito dall’articolo 18 della direttiva 75/442/CEE (3) del Consiglio,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. Gli Stati membri calcolano gli obiettivi di reimpiego/recupero e di reimpiego/riciclaggio fissati all’articolo 7, paragrafo 2, primo comma, della direttiva 2000/53/CE in base ai materiali reimpiegati, riciclati e recuperati ottenuti da operazioni di bonifica, demolizione e (post)frantumazione. Gli Stati membri garantiscono che, per i materiali sottoposti a trattamento ulteriore, si tenga conto del recupero effettivamente realizzato.
A tal fine gli Stati membri completano le tabelle 1-4 dell’allegato alla presente decisione, inserendo un’adeguata descrizione dei dati utilizzati.
2. Nella compilazione delle tabelle 1-4 dell’allegato alla presente decisione gli Stati membri possono anche usare valori presunti ricavati dai dati disponibili sulla percentuale media di metalli reimpiegati, riciclati e recuperati contenuti nei veicoli fuori uso (di seguito «contenuto presunto di metalli»). Tale valore presunto è suffragato da dati precisi che spieghino la percentuale presunta relativa al contenuto di metalli e la percentuale presunta di metallo reimpiegato, recuperato e riciclato. Tali dati devono essere validi almeno per il 95 % dei veicoli giunti a fine vita nello Stato membro in questione.
3. Nei dati gli Stati membri forniscono informazioni sui seguenti elementi:
a)
l’attuale mercato nazionale dei veicoli;
b)
il parco di veicoli fuori uso presente sul territorio;
c)
i materiali e i componenti dei veicoli considerati nel dato presunto, per evitare una doppia contabilizzazione.
Articolo 2
1. Per i veicoli fuori uso, o materiali e parti degli stessi, per i quali è stato rilasciato un certificato di rottamazione da parte di un impianto di trattamento nazionale autorizzato e che sono stati esportati in altri Stati membri o in paesi terzi per essere sottoposti a ulteriore trattamento, ai fini del calcolo degli obiettivi tale trattamento è attribuito allo Stato membro esportatore qualora sia possibile dimostrare che l’operazione di riciclaggio e/o di recupero sia avvenuta in condizioni in massima parte equivalenti a quelle stabilite dalla normativa comunitaria in materia.
I veicoli fuori uso per i quali un altro Stato membro o un paese terzo abbia rilasciato un certificato di rottamazione e che sono importati in uno Stato membro a fini di recupero e/o riciclaggio non sono calcolati come veicoli recuperati o riciclati nello Stato membro importatore.
2. Per le esportazioni verso paesi terzi, gli Stati membri stabiliscono se sia necessaria una documentazione supplementare attestante che i materiali esportati sono stati effettivamente riciclati o recuperati.
Articolo 3
1. Gli Stati membri compilano le tabelle dell’allegato a scadenze annue, a partire dai dati relativi al 2006, e le inviano alla Commissione entro 18 mesi dalla fine dell'anno cui si riferiscono.
2. Per gli anni precedenti al 2006 gli Stati membri comunicano alla Commissione i dati disponibili entro 12 mesi dalla fine dell'anno a cui si riferiscono. I dati riguardanti gli anni precedenti al 2006 sono utilizzati esclusivamente a fini di monitoraggio.
Articolo 4
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 1o aprile 2005.

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