Document ID: 31994R0314

REGOLAMENTO (CE) N. 314/94 DEL CONSIGLIO del 7 febbraio 1994 recante apertura e modalità di gestione di contingenti e di massimali tariffari comunitari per taluni prodotti agricoli ed industriali originari della Romania e della Bulgaria (1994)
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 113,
vista la proposta della Commissione,
considerando che gli accordi europei tra la Comunità europea, la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e la Comunità europea dell'energia atomica, da un lato, e la Romania e la Bulgaria, dall'altro, sono stati firmati rispettivamente il 1o febbraio 1993 e l'8 marzo 1993; che, nell'attesa dell'entrata in vigore di tali accordi, la Comunità ha concluso con tali paesi accordi interinali (1) (2) sul commercio e sulle misure di accompagnamento, che sono stati parimenti firmati il 1o febbraio 1993 e l'8 marzo 1993 e messi in applicazione il 1o maggio 1993 per la Romania e il 31 dicembre 1993 per la Bulgaria;
considerando che gli articoli 4 e 15 degli accordi interinali prevedono che taluni prodotti originari dei paesi di cui sopra possano beneficiare, all'atto della loro importazione nella Comunità nel quadro di contingenti o massimali tariffari, di dazi doganali ridotti o nulli; che, in applicazione delle disposizioni allegate a tali accordi interinali, i volumi dei contingenti e dei massimali tariffari concessi al momento della firma degli accordi europei devono essere aumentati, a decorrere dalla data di entrata in vigore dei suddetti accordi interinali, di una percentuale specifica a seconda del paese e della categoria di prodotti considerati;
considerando che detti accordi interinali sono stati modificati dai protocolli addizionali siglati con tali paesi, al fine di migliorare l'accesso al mercato comunitario per i prodotti di detti paesi, in particolare per i prodotti di cui agli allegati III, XIIb (Romania) e XIIIb (Bulgaria) degli accordi interinali; che pertanto è necessario aumentare, a decorrere dal 1o luglio 1994, i volumi dei contingenti e dei massimali tariffari relativi ai prodotti industriali di cui all'allegato I del presente regolamento, di un importo pari al 10 % dei volumi di base previsti dagli accordi interinali (allegato III) e prevedere l'applicazione dal 1o gennaio al 30 giugno 1994 dei contingenti tariffari riguardanti i prodotti agricoli di cui all'allegato II del presente regolamento, con volumi proporzionali al lasso di tempo considerato, nella misura in cui, a decorrere dal 1o luglio 1994, sarà opportuno anticipare di sei mesi le concessioni previste per il terzo anno di applicazione degli accordi interinali; che i volumi di detti contingenti e massimali tariffari vengono aumentati, il 1o luglio 1994, di un importo fissato al 10 % dei volumi di base previsti dagli accordi interinali;
considerando che, per maggior chiarezza, è opportuno raggruppare i prodotti che beneficiano di massimali e di contingenti tariffari di cui agli allegati I e II del presente regolamento, a seconda che si tratti di prodotti industriali o di prodotti agricoli, precisando, per ciascun prodotto, il volume di contingente o dei massimali nonché i dazi doganali applicabili;
considerando che, in esecuzione dei suoi obblighi internazionali, spetta alla Comunità decidere l'apertura di contingenti comunitari, per quanto riguarda i prodotti di cui agli allegati I e II del presente regolamento; che è opportuno garantire in particolare l'uguaglianza di trattamento e la continuità d'accesso a tutti gli importatori comunitari a detti contingenti e l'applicazione, senza interruzione, delle aliquote di dazio previste per i medesimi a tutte le importazioni dei prodotti in oggetto in tutti gli Stati membri fino all'esaurimento dei contingenti in causa; che nulla osta a che, per garantire un'efficace gestione comune di tali contingenti, gli Stati membri siano autorizzati a prelevare dai volumi contingentali le quantità necessarie corrispondenti alle importazioni effettivamente accertate; che tuttavia questo sistema di gestione richiede una stretta collaborazione tra gli Stati membri e la Commissione, la quale deve in particolare poter seguire il grado di esaurimento dei volumi contingentali ed informarne gli Stati membri;
considerando che per i prodotti di cui all'allegato I soggetti a massimali tariffari si può esercitare una sorveglianza comunitaria avvalendosi di un sistema di gestione basato sull'imputazione, su scala comunitaria, delle importazioni dei prodotti in questione di massimali, man mano che questi prodotti vengono presentati in dogana scortati da dichiarazioni di immissione in libera pratica;
considerando che questo sistema di gestione richiede una stretta collaborazione, particolarmente rapida, tra gli Stati membri e la Commissione, la quale deve, segnatamente, poter controllare lo stato di imputazione ai massimali e informarne gli Stati membri; che tale collaborazione deve essere molto stretta in quanto è necessario che la Commissione, a determinate condizioni, possa adottare, all'occorrenza, le misure atte a ripristinare i dazi quando venga raggiunto uno dei massimali stabiliti;
considerando che il Regno del Belgio, il Regno dei Paesi Bassi e il Granducato di Lussemburgo sono riuniti e rappresentati dall'unione economica Benelux e che pertanto tutte le operazioni relative alla gestione di tali misure tariffarie possono essere effettuate da uno dei suoi membri,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. Dal 1o gennaio al 31 dicembre 1994, le merci originarie della Romania e, dal 31 dicembre 1993 al 31 dicembre 1994, le merci originarie della Bulgaria elencate nell'allegato I del presente regolamento sono soggette a contingenti o a massimali tariffari comunitari, secondo le disposizioni contenute nell'allegato medesimo.
2. Dal 1o gennaio al 30 giugno 1994 per quanto concerne la Romania e dal 31 dicembre 1993 al 30 giugno 1994 per quanto concerne la Bulgaria, le merci elencate nell'allegato II del presente regolamento sono soggette a contingenti tariffari, secondo le disposizioni contenute nell'allegato medesimo.
Articolo 2
1. I contingenti tariffari di cui all'articolo 1 sono gestiti dalla Commissione che può prendere qualsiasi misura amministrativa atta ad assicurarne la gestione efficace.
2. Se un importatore presenta in uno Stato membro una dichiarazione di immissione in libera pratica comprendente una domanda di beneficio preferenziale per un prodotto contemplato dal presente regolamento e se questa dichiarazione è accettata dall'autorità doganale, lo Stato membro interessato procede, mediante notifica alla Commissione, ad un prelievo, sul volume contingentale in causa, di un quantitativo corrispondente al suo fabbisogno.
Le domande di prelievo, con l'indicazione della data di accettazione delle suddette dichiarazioni, devono essere trasmesse senza indugio alla Commissione.
I prelievi sono accordati dalla Commissione in funzione della data di accettazione delle dichiarazioni di immissione in libera pratica da parte dell'autorità doganale dello Stato membro interessato e nella misura in cui il saldo disponibile lo permetta.
3. Se uno Stato membro non utilizza i quantitativi prelevati, esso li riversa non appena possibile nel volume del contingente corrispondente.
4. Se i quantitativi richiesti sono superiori al saldo disponibile del volume dei contingenti in causa, l'assegnazione avviene proporzionalmente alle domande. Gli Stati membri sono informati dalla Commissione dei prelievi effettuati.
Articolo 3
1. Le imputazioni ai massimali sono effettuate man mano che i prodotti sono presentati in dogana accompagnati da dichiarazione di immissione in libera pratica.
Una merce può essere imputata al massimale solo se il relativo certificato di circolazione è presentato prima della data di ripristino della riscossione dei dazi.
2. Lo stato di esaurimento dei massimali è accertato a livello comunitario sulla base delle importazioni imputate conformemente al paragrafo 1.
Gli Stati membri comunicano alla Commissione, al più tardi il quindicesimo giorno di ogni mese, la lista delle imputazioni effettuate relative alle importazioni fatte nel corso del mese precedente.
3. Una volta raggiunti i massimali, la Commissione può ripristinare, con regolamento, fino alla fine dell'anno civile, la riscossione dei dazi applicabili ai paesi terzi considerati.
Se l'adozione di un tale regolamento è chiesta da uno Stato membro, la Commissione esamina la domanda entro cinque giorni ed informa la Stato membro richiedente sul seguito che essa intende dare alla richiesta, in particolare sulla scorta delle comunicazioni di cui al paragrafo 2.
Articolo 4
È applicabile il protocollo relativo alla definizione della nozione di prodotti originali e ai metodi di cooperazione amministrativa, allegato agli accordi interinali tra la Comunità europea e la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, da un lato, e la Romania e la Bulgaria, dall'altro.
Articolo 5
Ai fini dell'applicazione del presente regolamento la Commissione prende tutte le misure necessarie, in stretta collaborazione con gli Stati membri.
Articolo 6
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso è applicabile a decorrere dal 31 dicembre 1993.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 7 febbraio 1994.

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