Document ID: 32004D0123

Decisione della Commissione
del 12 gennaio 2001
che dichiara una concentrazione compatibile con il mercato comune e l'accordo SEE
(Caso COMP/M.2060 - Bosch/Rexroth)
[notificata con il numero C(2000) 3785]
(Il testo in lingua tedesca è il solo facente fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2003/123/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto l'accordo sullo Spazio economico europeo (SEE), in particolare l'articolo 57, paragrafo 2, lettera a),
visto il regolamento (CEE) n. 4064/89 del Consiglio, del 21 dicembre 1989, relativo al controllo delle operazioni di concentrazione tra imprese(1), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1310/97(2), in particolare l'articolo 8, paragrafo 2,
vista la decisione della Commissione, del 28 agosto 2000, di avviare il procedimento nel caso in esame,
sentito il parere del comitato consultivo in materia di concentrazioni(3),
considerando quanto segue:
(1) In data 13 luglio 2000 la Commissione ha ricevuto, conformemente all'articolo 4 del regolamento (CEE) n. 4064/89 (in appresso "regolamento sulle concentrazioni"), una notifica relativa ad un progetto d'operazione di concentrazione, con cui l'impresa Robert Bosch GmbH (in appresso "Bosch") acquisisce il controllo, ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 1, lettera b), del regolamento sulle concentrazioni, di Mannesmann Rexroth AG (in appresso "Rexroth"), una controllata di Mannesmann Atecs AG (in appresso "Atecs"), società finanziaria di Mannesmann AG.
(2) In base all'esame della notifica, la Commissione ha stabilito che l'operazione notificata rientra nel campo di applicazione del regolamento (CEE) n. 4064/89 e suscita seri dubbi circa la sua compatibilità con il mercato comune e l'accordo SEE. In data 29 agosto 2000 la Commissione ha pertanto deciso di avviare il procedimento nel caso in esame, conformemente all'articolo 6, paragrafo 1, lettera c) del regolamento sulle concentrazioni e all'articolo 57, paragrafo 2, lettera a), dell'accordo SEE.
Il comitato consultivo in materia di concentrazioni ha discusso il presente progetto di decisione in data 4 dicembre 2000.
I. LE PARTI
(3) Bosch è attiva a livello internazionale nei settori della tecnica automobilistica, della tecnica della comunicazione nonché nel settore dei beni di consumo durevoli (utensili elettrici, elettrodomestici, ecc.) e dei beni strumentali (tecnologia dell'automazione, macchinari per imballaggio).
(4) Rexroth opera direttamente o attraverso le proprie controllate nei settori dell'idraulica (componenti di azionamento, comando e regolazione idraulici, centraline e sistemi, pompe, motori e tecnologia della trasmissione) e dell'automazione (componenti di comando e azionamento elettrici, tecnica del moto e della regolazione).
II. L'OPERAZIONE
A. ANTEFATTI
(5) Nella primavera del 2000, Mannesmann è stata acquisita da Vodafone Airtouch plc(4). Scopo dell'operazione era la costituzione di un operatore internazionale di telecomunicazioni. In tale contesto Mannesmann decise di cedere il comparto ingegneria e componenti per autoveicoli. Al fine della cessione, il controllo sulle cinque imprese interessate (Dematic, VDO, Sachs, Demag Krauss-Maffei e Rexroth) è stato trasferito ad Atecs, una società finanziaria intermedia. Gli azionisti di Atecs sono attualmente Mannesmann (54 %) e la sua controllata Mannesmann Investment GmbH (46 %), (in appresso "Mannesmann Investment") - il cui capitale è interamente controllato dall'impresa madre.
(6) Siemens intende acquisire il controllo esclusivo di Atecs e, di riflesso, delle sue controllate. Con la presente operazione l'impresa Bosch acquista, ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 1, lettera b), del succitato regolamento del Consiglio, il controllo esclusivo di Rexroth. Tale operazione di concentrazione è oggetto del presente procedimento.
B. MODALITÀ DELL'OPERAZIONE
(7) Siemens acquista il controllo esclusivo di Atecs, attraverso l'acquisizione del 50 % del capitale più due azioni. Mannesmann - detenendo il 50 % del capitale di Atecs meno due azioni - si asterrà dall'esercitare il proprio diritto di voto in sede di assemblea generale dei soci.
(8) Le modalità d'acquisto delle quote azionarie sono le seguenti: Mannesmann Investment cederà a Siemens la sua partecipazione del 46 % al capitale di Atecs. Attraverso un aumento di capitale, in cui Mannesmann intende rinunciare all'esercizio del diritto di prelazione, Siemens acquisisce, grazie alle nuove azioni emesse, il 50 % del capitale sociale di Atecs più due azioni. Siemens e Mannesmann hanno inoltre concordato un diritto d'opzione irrevocabile di acquisto, per la prima, o di vendita, per la seconda, per le restanti azioni di Atecs detenute da Mannesmann; Siemens e Mannesmann possono esercitare tale diritto rispettivamente nel periodo tra il 1o aprile 2002 e il 31 dicembre 2003 e dal giorno di perfezionamento dell'operazione fino al 30 settembre 2002.
C. ACQUISIZIONE DEL CONTROLLO ESCLUSIVO DI REXROTH DA PARTE DI BOSCH
(9) Subito dopo l'acquisizione del controllo di Atecs da parte di Siemens, Bosch acquisirà il controllo esclusivo di Rexroth.
(10) Bosch e Rexroth stipulano un accordo di affitto d'azienda ed un contratto di controllo, con i quali Bosch assume il controllo aziendale di Rexroth.
(11) In base al contratto di affitto d'azienda la conduzione aziendale di Rexroth spetta a Bosch, che amministra l'azienda ceduta in "leasing" in nome e per conto proprio (articolo 1, paragrafo 2, del contratto di affitto d'azienda Rexroth (in appresso "CAA"). A tale scopo Rexroth mette a disposizione di Bosch tutto il suo inventario. Il canone di leasing, di cui all'articolo 9 del suddetto contratto CAA, dovuto a Rexroth è costituito da un importo forfettario mensile, indipendente dal risultato economico dell'impresa ceduta in affitto.
(12) Il contratto di controllo attribuisce la gestione di Rexroth all'impresa Bosch che detiene il controllo, la quale ha il diritto d'impartire istruzioni al direttivo di Rexroth. A Rexroth spetta una "quota di utile", rappresentata da un importo fisso invariabile ed indipendente dall'andamento dell'attività dell'azienda.
(13) Per completare i predetti accordi tra Bosch e Rexroth, in una terza appendice al contratto integrativo di consorzio (in appresso "CIC") anche Bosch e Siemens - quest'ultima in forza della sua partecipazione in Rexroth - hanno stipulato degli accordi che garantiscono ulteriormente il controllo di Bosch su Rexroth secondo le modalità di seguito riportate.
(14) In base al punto III, paragrafo 1, del contratto integrativo di consorzio (CIC) Siemens e Bosch stipulano che la responsabilità di gestione ed il controllo di Rexroth competono esclusivamente a Bosch.
(15) Al punto III, paragrafo 4, del medesimo contratto, nell'ambito della assemblea generale dei soci di Rexroth, Siemens s'impegna ad esercitare il proprio diritto di voto esclusivamente secondo le direttive di Bosch. Siemens provvede affinché i rappresentanti dei detentori di quote di partecipazione nel consiglio di sorveglianza di Rexroth siano scelti solo tra le persone designate da Bosch.
(16) Il punto IV, paragrafo 3, del predetto contratto CIC stabilisce che tutti i benefici e rischi potenziali, connessi all'attività di Rexroth, nonché la responsabilità finanziaria, sono di pertinenza di Bosch.
(17) In base a queste disposizioni, Atecs, in quanto azionista di Rexroth, e Siemens, cui Atecs fa capo, non possono esercitare alcuna influenza su Rexroth. Anche la loro partecipazione ai dividendi di Rexroth è ridotta, essendo limitata al canone del leasing e alla "quota forfettaria di utile" realizzata da Rexroth.
III. DIMENSIONE COMUNITARIA
(18) Le imprese interessate hanno un fatturato aggregato a livello mondiale superiore a 5000 milioni di EUR (Bosch 27906 milioni di EUR, Rexroth [...]*(5) milioni di EUR) e realizzano individualmente all'interno della Comunità un fatturato superiore a 250 milioni di EUR (Bosch EUR [...]*milioni di EUR, Rexroth [...]* milioni di EUR). Le parti non realizzano più di due terzi del loro fatturato a livello comunitario in un unico e medesimo Stato membro. L'operazione ha pertanto una portata comunitaria. Non si configura neppure come una cooperazione ai sensi dell'accordo SEE.
IV. COMPATIBILITÀ CON IL MERCATO COMUNE
1) MERCATI DEL PRODOTTO RILEVANTI
(19) Bosch e Rexroth sono entrambe impegnate nella fabbricazione e commercializzazione di prodotti della tecnologia d'automazione, più precisamente, Bosch attraverso il comparto tecnologia dell'automazione e Rexroth attraverso le sue controllate Rexroth Hydraulics, Brueninghaus Hydromatik, Lohmann & Stolterfoht, Rexroth Indramat, Rexroth Star, Rexroth Mecman e Rexroth fonderia.
(20) La parti suddividono i settori di attività delle imprese interessate nelle categorie: "Idraulica", "Meccanismi per la tecnologia della trasmissione", "Pneumatica", "Motori e comandi elettrici", "Trasmissioni lineari/sistemi lineari", "Tecnica di montaggio e sbavatura", "Sistemi di estrusione e d'iniezione" e "Fonderia".
1. IDRAULICA
(21) In tecnica, per idraulica s'intende la trasmissione di energia e segnali attraverso fluidi a pressione in sistemi chiusi o aperti. In ambito tecnico si distingue tra l'idrostatica, che ha per oggetto la trasmissione di energia e segnali attraverso la pressione statica di un fluido, e la cosiddetta idrodinamica o fluidodinamica, che si riferisce alla trasmissione di energia e segnali attraverso energia cinetica. Entrambe le tecniche sono impiegate in molte soluzioni propulsive e di comando.
(22) In base alle differenze di dimensionamento e finalità applicative si distingue tra idraulica industriale e idraulica delle macchine mobili o idraulica mobile. I componenti utilizzati nell'idraulica industriale e nell'idraulica mobile si basano invero essenzialmente sugli stessi principi tecnici. La Commissione ritiene assieme alle parti che essi rientrino in mercati rilevanti del prodotto distinti(6). Determinante in tale contesto sono essenzialmente le differenze di dimensionamento, mole, pressione d'esercizio e durata, risultanti dalle diverse esigenze di prestazione. Sotto il profilo della durata e della portata le prestazioni richieste dai sistemi di componenti di idraulica industriale sono nettamente superiori, in quanto sono rapportati ad un esercizio industriale continuo. I componenti dell'idraulica mobile, destinati a macchine operatrici mobili, devono invece essere di peso ottimale e insensibili alle vibrazioni. Queste differenze e le conseguenti diverse possibilità d'impiego industriale spiegano perché i componenti dell'idraulica industriale non siano in genere intercambiabili con quelli dell'idraulica mobile.
Componenti idraulici
(23) Gli impianti idraulici utilizzati nel settore industriale sono regolarmente costituiti dagli stessi componenti chiave. In tali impianti, la pompa idraulica a trasmissione meccanica produce energia idraulica che viene diretta attraverso valvole e convertita in energia meccanica mediante un cilindro o un motore idraulico.
(24) Secondo quanto indicato dalle parti, i singoli componenti di un impianto non sono intercambiabili sotto il profilo funzionale. Le parti affermano inoltre che tali componenti dell'industria idraulica sono venduti unicamente a produttori di macchine. Benché dai sondaggi condotti dalla Commissione sia emerso che i componenti idraulici sono in parte venduti come sistemi, l'indagine corrobora in linea di massima la definizione del mercato fornita dalle parti. La maggioranza dei clienti acquista i componenti idraulici in questione singolarmente. Non vi sono ragioni tecniche per cui debbano acquistare tali componenti integrati in sistemi. Dall'indagine di mercato è altresì emerso che in generale i singoli componenti idraulici non sono adattati a settori specifici. Nell'idraulica industriale si possono distinguere al riguardo quali mercati del prodotto separati le pompe idrauliche, i motori idraulici, le valvole idrauliche con relativi componenti elettronici, gli accessori idraulici nonché i gruppi idraulici e i blocchi di controllo (cfr. anche il caso IV/M.152 - Volvo/Atlas).
1.1. Idraulica industriale
(25) Il mercato dell'idraulica industriale si articola anch'esso, secondo quanto dichiarato dalle parti, in diversi mercati dei componenti: le pompe idrauliche, i motori idraulici, i cilindri idraulici, le valvole idrauliche, gli accessori idraulici e i gruppi idraulici nonché i blocchi di controllo.
1.1.1. Pompe idrauliche
(26) Le parti ritengono che il mercato delle pompe idrauliche debba essere ripartito in diversi mercati parziali. In tale ottica, ciascun tipo di pompa idraulica costituisce un mercato a se stante. Le parti argomentano che le soluzioni tecniche e le modalità di funzionamento delle pompe sono così diverse da non poter essere intercambiabili. Le pompe a pistoni assiali, le pompe a pistoni radiali, le pompe a (p)alette e le pompe a ingranaggi costituirebbero pertanto dei mercati distinti.
(27) La pompa ad ingranaggi è una pompa idraulica con una cassa dotata di due o più ruote dentate che agiscono in sincronia. La portata è generata tra i fianchi dei denti e le pareti della cassa. Le pompe a ingranaggi sono in genere concepite come pompe a flusso costante. Queste pompe sono economiche e hanno un elevato regime di giri (a secondo del tipo, raggiungono fino a 6000 giri/min).
(28) Le pompe a palette constano di elementi mobili d'intercettazione (alette), introdotte in senso radiale in un rotore e puntellate su un anello eccentrico di sollevamento. Ciascun movimento rotatorio genera un volume di mandata crescente e decrescente. Le pompe ad alette possono essere utilizzate sia come pompe a flusso costante, sia come pompe a portata variabile.
(29) L'indagine della Commissione ha confermato questa ripartizione di mercato, secondo cui le pompe ad alette e le pompe a ingranaggi non rientrano nel mercato delle pompe a pistoni (assiali e radiali). Le pompe a pistoni non possono essere sostituite da pompe a ingranaggi, essenzialmente perché le pompe a ingranaggi fungono sempre da pompe costanti(7), mentre le pompe a pistoni sono solitamente impiegate come pompe a portata variabile(8). Analogamente - secondo quanto riferito dai clienti interpellati - le pompe a pistoni non possono essere sostituite con pompe ad alette, a causa principalmente della limitata pressione d'esercizio delle pompe ad alette (max. 200 bar).
1.1.1.1. Pompe a pistoni
(30) Le parti ritengono che le pompe a pistoni assiali e le pompe a pistoni radiali non possano essere incluse in un unico mercato delle pompe idrauliche a pistoni. Benché entrambe i tipi di pompa si basino sullo stesso principio di dislocamento, presentano tuttavia alcune differenze. Secondo quanto riferito dalle parti, le pompe a pistoni radiali hanno un regime d'esercizio massimo di 1800 giri al minuto e non si prestano pertanto ad essere azionate da motori a combustione interna, aventi un regime d'esercizio con velocità sostanzialmente superiori. Le pompe a pistoni assiali, secondo le parti, operano invece con regimi fino ai 3000 giri al minuto e possono perciò essere azionate da motori a combustione interna e, a differenza delle pompe a pistoni radiali, possono essere usate nel settore dell'idraulica mobile.
(31) Un'ulteriore importante differenza risiede, secondo le parti, nella pressione d'esercizio prodotta, che può raggiungere i 350 bar nelle pompe a pistoni radiali, mentre per le pompe a pistoni assiali il dato corrispondente è di 450 bar, per cui queste ultime possono essere utilizzate nell'idraulica industriale, ove sono richieste prestazioni di pressione particolari. A ciò si aggiunga che le pompe a pistoni assiali raggiungono una portata massima di 1000 cm3, mentre in quelle radiali la portata è limitata a 250 cm3. Il costo di costruzione di queste ultime è altresì maggiore e il loro prezzo d'acquisto è perciò più elevato. Rispetto alle pompe a pistoni assiali, quelle radiali, stando alle parti, si usurano meno e il periodo d'esercizio senza manutenzione è più lungo. L'assenza di metalli non ferrosi nelle pompe a pistoni radiali è secondo le parti un vantaggio qualora siano impiegate per fluidi speciali a base di acqua. In conclusione, le parti ritengono che, in ragione delle suddette differenze, le pompe a pistoni assiali e le pompe a pistoni radiali appartengano a mercati distinti.
(32) Dall'indagine condotta dalla Commissione è risultato che il regime di giri superiore delle pompe a pistoni assiali non ha alcuna rilevanza per l'idraulica industriale, visto che la maggioranza delle pompe utilizzate in questo settore non sono azionate da motori a combustione interna. Questa caratteristica è invece un importante vantaggio nell'idraulica mobile, ma come già detto non è rilevante per il mercato dell'idraulica industriale, oggetto del presente esame. Le più elevate prestazioni di pressione e di portata volumetrica delle pompe a pistoni assiali rispetto alle pompe a pistoni radiali costituiscono invece dei vantaggi specifici, grazie ai quali questo tipo di pompa risulta più versatile all'impiego. Nella maggioranza dei casi è perciò possibile sostituire una pompa a pistoni radiale con una pompa a pistoni assiale. Viceversa, a causa dei limiti tecnici posti dalla pressione e portata volumetrica massime della pompa a pistoni radiale, la sostituzione in senso contrario non è possibile nella medesima misura. Considerati i maggiori costi d'acquisto delle pompe a pistoni radiali, dall'indagine della Commissione è risultato che per i clienti lo svantaggio in termini di prezzo è compensato dalla minore usura e dai più lunghi intervalli di manutenzione, per cui se si considera l'intera durata d'esercizio della pompa, questi due tipi di pompe sono in diretta concorrenza. I vantaggi specifici offerti dalle pompe a pistoni radiali relativi all'impiego di soluzioni speciali a base di acqua non sono importanti per i clienti nella stragrande maggioranza dei casi, poiché tali fluidi a pressione sono utilizzati solo molto raramente negli impianti idraulici.
(33) Concludendo, la Commissione constata che vi è un significativo grado di sostituibilità tra i due tipi di pompe. Allorché il produttore costruisce una nuova generazione di macchine, è libero di decidere se impiegare la pompa a pistoni radiale o la pompa a pistoni assiale. Avendo scelto il tipo di pompa, costruisce la macchina in cui questa verrà usata, in base ai requisiti del tipo di pompa scelto. Questa scelta precede di norma la progettazione di una nuova generazione di macchine, poiché in tale fase si può ancora tenere conto delle diverse caratteristiche della pompa. Dall'indagine condotta a livello di mercato è emerso che gli acquirenti di pompe a pistoni assiali e radiali spingono deliberatamente Bosch e Rexroth a fare offerte parallele, innescando una gara a livello di prezzo e qualità.
(34) La Commissione stabilisce pertanto che, ai fini della decisione nella fattispecie, le pompe a pistoni assiali e radiali rientrano in un unico mercato delle pompe a pistoni.
1.1.2. Valvole e componenti elettronici per l'idraulica industriale
(35) Negli impianti idraulici le valvole servono a controllare o regolare il flusso del fluido idraulico attraverso la funzione di avvio, arresto, direzionamento, pressione e portata del flusso. Sono vendute come elementi singoli o incorporate in blocchi di controllo e gruppi idraulici completi. Le parti notificanti partono dal presupposto che nel suddetto mercato rientrino unicamente le valvole vendute come singolo elemento, mentre le valvole vendute incorporate in blocchi di controllo e gruppi idraulici rientrerebbero nel mercato dei gruppi idraulici e dei gruppi di controllo.
(36) Nell'impianto idraulico le valvole sono strettamente connesse ai dispositivi elettronici e sensori incorporati con la funzione di controllo dell'impianto. I componenti elettronici e i sensori sono studiati appositamente per l'impiego in impianti idraulici e sono venduti assieme alle valvole.
(37) Sia Bosch che Rexroth producono valvole idrauliche. Secondo le parti, le numerose valvole di diversa forma, che possono espletare una singola o molteplici funzioni di controllo, presentano un modesto grado di intercambiabilità e possono essere suddivise nei gruppi di prodotti in appresso elencati, in base alla loro tipologia costruttiva, alle loro caratteristiche e ai campi d'applicazione:
- valvole idromeccaniche di flusso, di pressione e d'intercettazione (FPI),
- distributori e valvole a cartuccia, e
- valvole a regolazione continua (valvole proporzionali e servovalvole).
1.1.2.1. Valvole idromeccaniche di flusso, di pressione e d'intercettazione
(38) Nell'ambito di un circuito idraulico, le valvole idromeccaniche di flusso, pressione e intercettazione svolgono la funzione di controllo della portata e della pressione desiderata del sistema e bloccano il flusso di fluidi in una direzione. L'indagine condotta dalla Commissione ha corroborato la tesi delle parti che le valvole idromeccaniche di flusso, pressione ed intercettazione si differenziano, sotto il profilo applicativo, sia dai distributori e dalle valvole a cartuccia, sia dalle valvole proporzionali e dalle servovalvole.
1.1.2.2. Distributori e valvole a cartuccia
(39) I distributori e le valvole a cartuccia (Cartridge) controllano anzitutto la direzione del flusso, nonché il suo avvio ed arresto. L'indagine della Commissione ha corroborato la tesi delle parti che i distributori e le valvole a cartuccia si differenziano, sotto il profilo applicativo, sia dalle valvole idromeccaniche di flusso, pressione ed intercettazione, sia dalle valvole proporzionali e dalle servovalvole.
1.1.2.3. Le valvole aregolazione continua (valvole proporzionali e servovalvole)
(40) Nell'industria idraulica non esiste una nozione univoca di valvola a regolazione continua. Mentre in Germania il termine valvola aregolazione continua è utilizzato prevalentemente per indicare una categoria superiore che abbraccia le valvole di pressione, di flusso e i distributori a regolazione continua, il termine inglese avente l'equivalente funzione categoriale è "proportional valves". Le valvole a regolazione continua possono essere regolate elettricamente, in base alla tipologia, in riferimento ai valori necessari per il controllo del circuito idraulico, quali ad esempio la portata, la pressione del sistema e l'intercettazione del flusso, l'avvio e l'arresto, nonché la direzione del flusso dell'olio. In un sistema idraulico ciò permette di trasformare un segnale d'ingresso variabile in un segnale d'uscita, idraulico o pneumatico, proporzionale. Sotto il profilo tecnico, le valvole a regolazione continua si distinguono dai tipi di valvola precedentemente indicati per il meccanismo che permette loro assumere non solo due posizioni di regolazione (aperto/chiuso o sinistra/destra o 100 %/0 %), ma tutta una serie di livelli d'esercizio.
(41) Questo tipo di valvole è pertanto caratterizzato dalla maggiore variabilità della regolazione rispetto ai tipi di valvole precedentemente elencati e può pertanto essere usato per applicazioni più complesse. In base a queste considerazioni, ai fini della presente decisione la Commissione ritiene che il mercato delle valvole a regolazione continua sia distinto dai mercati sopra indicati delle valvolea regolazione non continua.
(42) Non esistono chiare definizioni o norme vincolanti per distinguere i diversi tipi di valvole a regolazione continuanell'idraulica industriale. Nondimeno, si operano prevalentemente le seguenti distinzioni:
- valvole proporzionali,
- valvole di regolazione, e
- servovalvole.
(43) Nelle valvole proporzionali, all'interno della camera è posto un cassetto che viene azionato con la massima precisione, mediante dei magneti, per ottenere il valore di controllo desiderato (compreso tra 0 % e 100 % della possibile varianza, e per questo "proporzionale"). Queste valvole possono essere controllate o non controllate e, dal punto di vista della soluzione tecnologica, si differenziano principalmente per l'impiego più o meno grande di componenti elettronici. Le valvole non controllate, a differenza delle valvole controllate, non hanno un dispositivo elettrico di retroazione quando azionate e sono pertanto più lente e meno precise. Le servovalvole servono ad amplificare gli impulsi dei segnali (segnali di corrente a bassa tensione emessi dall'unità di comando dell'impianto). Un magnete guida un iniettore d'olio all'interno della valvola, in modo da indirizzare il getto d'olio a sinistra o a destra del cassetto, cosicché questo può essere spostato a sinistra o a destra all'interno della valvola principale con grande precisione.
(44) Le parti ritengono che tutti i tipi di valvolea regolazione continua sopra indicati rientrino in un unico mercato, in quanto sono perfettamente intercambiabili sotto il profilo della funzionalità e della flessibilità d'impiego. Le parti affermano al riguardo, che i produttori commercializzano le valvole aregolazione continua come un prodotto standard, il cosiddetto valvolame, caratterizzato da elementi di attacco normalizzati e da una funzionalità prestabilita. Secondo le parti i diversi tipi di valvole a regolazione continua si distinguono dal punto di vista sia degli acquirenti sia dei fornitori per la loro chiara flessibilità d'impiego. La funzionalità di una valvola a regolazione continua è secondo loro determinata dalla sua tipologia. La valvola permette, in funzione del calibro interno del blocco della valvola, della sua regolabilità e delle sue capacità di comando, di pilotare o variare la portata della forza idraulica all'interno dell'impianto idraulico. La funzionalità è utilizzabile in tutti i tipi di macchine, per le quali è richiesta. Secondo le parti, il valvolame non viene adattato per l'eventuale impiego in un tipo di macchina preciso.
(45) Dall'indagine della Commissione è tuttavia emerso che il mercato delle valvole a regolazione continua potrebbe essere suddiviso in ulteriori mercati parziali distinti. L'indagine, pur avendo confermato in linea di massima l'affermazione delle parti che esistono elementi di attacco normalizzati per i diversi tipi di valvole, ha rivelato che queste valvole sono tuttavia limitatamente intercambiabili sotto il profilo della funzionalità e del prezzo. Gli operatori del mercato interpellati non fanno una distinzione - dal punto di vista della funzionalità - tra le valvole proporzionali, le valvole di regolazione e le servovalvole in sé, ma si basano invece a tale fine sui parametri della dinamica (frequenza al ginocchio)(9), sull'isteresi(10) e sull'errore di regolazione(11).
(46) Inoltre, le valvole proporzionali controllate e non controllate si differenziano, secondo quanto affermato dagli operatori del mercato, a livello di funzione e prezzo. Le valvole proporzionali controllate sono più veloci e precise e sono perciò incorporate per funzioni di regolazione di qualità. Il loro prezzo è pari ad una volta e mezza o il doppio di quello delle valvole proporzionali non regolate.
(47) Per contro, le servovalvole non controllate sono utilizzate solo molto raramente e servono per controllare portate minori (fino a circa 50 l/min). Il loro prezzo si aggira sul livello delle valvole proporzionali controllate, mentre le servovalvole controllate sono nettamente più costose. Queste ultime sono utilizzate per controllare prestazioni idrauliche di maggiore portata e per rispondere a requisiti tecnici di regolazione di maggiore valore.
(48) Ai fini della presente decisione non occorre tuttavia stabilire se e come il mercato complessivo delle valvole possa essere suddiviso in mercati parziali distinti, poiché non si prevede che l'operazione creerà o rafforzerà una posizione dominante, quale che sia la definizione dei mercati prescelta.
1.1.3. Gruppi idraulici e blocchi di controllo
(49) I gruppi idraulici e i blocchi di controllo sono delle unità indipendenti prefabbricate con componenti idraulici e accessori. I gruppi idraulici trasformano l'energia elettrica (prodotta da motori elettrici) o l'energia termica (prodotta da motori a combustione interna) in energia idraulica. In entrambe i casi la rotazione e il momento di coppia del motore propulsore sono trasformate in flusso volumetrico e pressione da una pompa idraulica. Un gruppo idraulico è composto da motore, pompa, valvole, blocchi di controllo e vari accessori.
(50) Un blocco di controllo è un blocco di metallo al quale sono incorporate o aggiunte esternamente diverse valvole. Le sedi di raccordo necessarie per la funzione del blocco di controllo sono realizzate perforando il blocco e collegate con le condotte corrispondenti. I blocchi di controllo si distinguono per la loro compattezza e il numero limitato di giunti.
(51) I gruppi idraulici e i blocchi di pilotaggio sono prodotti e venduti come soluzioni complete e utilizzati elemento come costruttivo in impianti industriali e macchine utensili.
(52) Ai fini della presente decisione, non occorre tuttavia stabilire se i blocchi di controllo e i gruppi idraulici rientrino in un unico mercato complessivo o in mercati distinti, poiché non si prevede che l'operazione creerà o rafforzerà una posizione dominante, quale che sia la definizione dei mercati prescelta.
1.2. Idraulica mobile
(53) Nell'ambito della presente decisione la Commissione, basandosi sulla distinzione tra idraulica industriale e idraulica per macchine mobili, presuppone che esistano mercati distinti dei componenti per le pompe idrauliche, i motori idraulici, i cilindri per applicazioni mobili, i meccanismi di trasmissione idrostatici, le valvole per macchine mobili e l'elettronica, nonché per gli accessori idraulici.
1.2.1. Valvole per applicazioni mobili
(54) Le indagini condotte dalla Commissione hanno confermato in particolare la tesi delle parti, secondo cui le valvole per applicazioni mobili non possano essere ripartite in diversi mercati secondari in ragione del loro elevato grado d'integrazione con i blocchi di controllo, da un lato, e della specificità della loro costruzione per funzioni speciali, dall'altro. Non occorre però stabilire se i mercati dei componenti delle pompe e dei motori debbano essere ripartiti in ulteriori segmenti, visto che, qualunque siano le definizioni di mercato scelte, non è prevedibile che si creerà o si rafforzerà una posizione dominante.
2. MOTORI E COMANDI ELETTRICI
(55) Le parti ritengono che in base alle soluzioni tecnologiche i motori e i comandi elettrici possano essere suddivisi nei seguenti mercati: servocomandi, alternatori di frequenza e comandi numerici (CN).
2.1. Servocomandi
(56) Un servocomando è un'unità composta dallo strumento di regolazione e dal servomotore, che svolge funzioni di propulsione guidata attraverso la regolazione della posizione e della velocità mediante un sistema di controllo retroazionato.
(57) Ai fini della presente decisione, non occorre tuttavia stabilire se i servocomandi e gli altri motori e comandi elettrici rientrino in un unico mercato complessivo o in mercati distinti, poiché non si prevede che l'operazione creerà o rafforzerà una posizione dominante, qualunque sia la definizione dei mercati prescelta.
2) MERCATI GEOGRAFICI RILEVANTI
(58) Le parti notificanti ritengono che il mercato geografico rilevante dei componenti idraulici coincida, indipendentemente dai mercati rilevanti del prodotto definiti, con l'area del SEE. Nel mercato comune non esistono, per tali componenti, barriere di carattere tariffario e di altra natura agli scambi, i costi di trasporto sono limitati, gli scambi transfrontalieri sono considerevoli e vigono norme e standard tecnici internazionali. La Commissione ha già stabilito in precedenza(12) che i mercati aventi tali caratteristiche sono per definizione di portata comunitaria. Le indagini condotte nella fattispecie hanno corroborato questa posizione. Nell'ambito della presente decisione, la Commissione parte dal presupposto che nella fattispecie il mercato geografico rilevante coincida con il SEE.
3) VALUTAZIONE SOTTO IL PROFILO DELLA CONCORRENZA
1. IDRAULICA
1.1. Idraulica industriale
1.1.1. Pompe
1.1.1.1. Pompe a pistoni
(59) Rexroth è il principale produttore di pompe a pistoni assiali e il [40-50]* % delle sue vendite complessive di pompe a pistoni assiali sono realizzate nel SEE, mentre Bosch, produttore preminente di pompe a pistoni radiali, vende il [40-50]* % delle sue pompe a pistoni radiali nel SEE. Le parti non producono il tipo di pompa fabbricata dalla controparte, salvo un'unica eccezione(13).
(60) Nel mercato complessivo dei due tipi di pompe a pistoni Bosch e Rexroth detengono una quota pari rispettivamente al [5-15]* % e al [30-40]* %. I maggiori concorrenti sono Parker, con una quota di mercato del [5-15]* % e Denison con il [5-15]* % nonché Eaton con il [5-15]* %. Altri concorrenti sono Wepuco [&lt; 10]* %, Hawe [&lt; 10]* % e altri [15-25]* %, il cui fatturato a livello di SEE ammonta secondo quanto affermano le parti a [&lt; 200]* milioni di EUR.
(61) In considerazione della elevata quota di mercato aggregata delle parti, l'operazione prospettata desta seri dubbi circa la sua compatibilità con il mercato comune per le ragioni che seguono.
(62) Dalla fusione dei due principali fabbricanti risulta una quota di mercato aggregata quasi equivalente al [40-50]* %. Ad operazione avvenuta le parti sono oltre [...]* volte più grandi dei maggiori concorrenti rimasti: Parker, Denison e Eaton. Dopo l'operazione, le parti sarebbero gli unici fornitori sia di pompe a pistoni radiali sia di pompe a pistoni assiali e degli altri componenti chiave dell'idraulica industriale. Dalle indagini della Commissione risulta che molti clienti si aspettano che, dal lato dell'offerta, un produttore possa offrire tutti i componenti di una macchina. Questo è particolarmente vero in quanto nel caso di macchine tecnicamente complesse si deve garantire un'interazione ottimale dei singoli componenti. Secondo le stime dei clienti e dei concorrenti, prima della comparsa di un nuovo concorrente competitivo passeranno almeno 1-3 anni.
(63) Sulla base di quanto precede, la Commissione conclude che con l'operazione Bosch deterrebbe una posizione dominante nel mercato delle pompe a pistoni.
1.1.1.2. Pompe a ingranaggi
(64) Nel mercato delle pompe a ingranaggi non si rilevano sovrapposizioni, visto che Bosch non produce pompe a ingranaggi.
1.1.1.3. Pompe a (p)alette
(65) Nel mercato delle pompe a palette le parti detengono una quota di mercato del [15-25]* % (Bosch [...]* % e Rexroth [...]* %). I maggiori concorrenti sono Parker [5-15]* %, Eaton [30-40]* %, Denison [20-30]* % e Berama [5-15]* %. Considerando che sia Eaton che Denison manterranno quote di mercato superiori alla quota aggregata delle parti dopo l'operazione, nel suddetto mercato non sussistono preoccupazioni sotto il profilo della concorrenza.
1.1.2. Valvole idrauliche e componenti elettronici
(66) Nel mercato complessivo delle valvole, le parti detengono insieme una quota di mercato del [20-30]* % (Rexroth: [...]* %; Bosch: [...]* %). I più importanti concorrenti sono Parker [&lt; 15]* %, Moog [&lt; 10]* %, Eaton/Vickers [&lt; 10]* %, Atos [&lt; 10]* % e Denison [&lt; 10]* %. Questi operano, al pari di Bosch/Rexroth, al livello mondiale e sono inoltre attivi negli altri settori dell'idraulica industriale. Il mercato delle valvole è caratterizzato da una marcata frammentazione. Mentre i sette maggiori fornitori occupano insieme poco più del [45-55]* % del mercato, la restante quota di mercato di circa il [45-55]* % è ripartita tra innumerevoli piccoli fornitori.
(67) Ad eccezione di Atos, che non produce servovalvole, le suddette imprese fabbricano l'intera gamma di prodotti. Si deve presupporre che i concorrenti siano in grado di incrementare la rispettiva quota di mercato, qualora le parti cercassero di imporre prezzi più elevati.
1.1.2.1. Valvole idromeccaniche di flusso, di pressione e d'intercettazione
(68) Nel mercato delle valvole idromeccaniche di flusso, di pressione e d'intercettazione, le parti occupano una quota di mercato del [20-30]* % (Bosch [...]* % e Rexroth [...]* %). Anche in questo mercato i concorrenti sono Parker [0-20]* %, Denison [5-15]* %, Eaton [&lt; 10]* % e Atos [&lt; 10]* %. Benché abbiano una quota di mercato minore, queste imprese hanno potenzialmente un'adeguata capacità, sotto il profilo della concorrenza, di restringere il margine di manovra delle parti (cfr. considerando 66 e successivi).
1.1.2.2. Distributori e valvole a cartuccia
(69) Nel mercato dei distributori e delle valvole a cartuccia, le parti assorbono una quota di mercato del [20-30]* % (Bosch [...]* % e Rexroth [...]* %). I concorrenti sono Parker [5-15]* %, Eaton [5-15]* % ed Atos [&lt; 10]* %. Anche questo vantaggio non induce a rilevare l'esistenza di una posizione dominante, poiché il margine di manovra delle parti è efficacemente contenuto dai concorrenti (cfr. considerando 66 e successivi).
1.1.2.3. Valvole a regolazione continua (valvole proporzionali e servovalvole)
(70) Anche nel mercato delle valvole a regolazione continua non si pongono problemi sotto il profilo della concorrenza, qualunque siano le definizioni alternative del mercato. In nessuno dei possibili mercati esaminati le parti conseguono una quota superiore al [15-25]* %. Anche qualora le parti riuscissero con detta quota ad occupare una posizione preminente nel mercato, questo non creerebbe una posizione dominante, poiché il margine di manovra delle parti è efficacemente contenuto dai concorrenti (cfr. considerando 66 e successivi).
1.1.2.3.1. Mercato complessivo delle valvole a regolazione continua
(71) Nel mercato globale delle valvole a regolazione continua, che comprende le proporzionali, controllate e non controllate, e le servovalvole, dopo l'operazione le parti avranno una quota di mercato pari al [15-25]* % (Bosch [...]* % e Rexroth [...]* %). I concorrenti sono Moog [15-25]* %, Parker [&lt; 10]* %, Atos [&lt; 10]* % e Eaton [&lt; 10]* %. La creazione di una posizione dominante nel mercato è esclusa in ragione della modesta quota di mercato e delle caratteristiche già illustrate del mercato (cfr. considerando 66 e successivi)
1.1.2.3.2. Mercato delle valvole proporzionali
(72) Nel mercato delle valvole proporzionali, controllate e non controllate, dopo l'operazione le parti raggiungeranno una quota di mercato del [15-25]* % (Bosch [...]* % e Rexroth [...]* %). I concorrenti sono Moog [12-20]* %, Parker [&lt; 10]* %, Atos [&lt; 10]* % e Eaton [&lt; 10]* %. La creazione di una posizione dominante nel mercato è esclusa in ragione della modesta quota di mercato e delle caratteristiche già illustrate del mercato (cfr. considerando 66 e successivi).
1.1.2.3.3. Mercato delle valvole proporzionali controllate
(73) Dopo l'operazione, nel mercato delle valvole proporzionali controllate le parti deterranno una quota di mercato pari al [15-25]* % (Bosch [...]* % e Rexroth [...]* %). I concorrenti sono Moog [34-40]* %, Parker [&lt; 10]* %, Atos [&lt; 10]* % ed Eaton [&lt; 10]* %. La creazione di una posizione dominante nel mercato è esclusa in ragione della modesta quota di mercato e delle caratteristiche già illustrate del mercato (cfr. considerando 66 e successivi).
1.1.2.3.4. Mercato delle valvole proporzionali non controllate
(74) Nel mercato delle valvole proporzionali non controllate, dopo l'operazione le parti deterranno una quota di mercato del [15-25]* % (Bosch [...]* % e Rexroth [...]* %). I concorrenti sono Moog [5-15]* %, Parker [&lt; 10]* %, Atos [&lt; 10]* % e Eaton [&lt; 10]* %. La creazione di una posizione dominante nel mercato è esclusa in ragione della modesta quota di mercato e delle caratteristiche già illustrate del mercato (cfr. considerando 66 e successivi).
1.1.2.3.5. Mercato delle servovalvole
(75) Nel mercato delle servovalvole non si rilevano sovrapposizioni, visto che Bosch non produce servovalvole.
1.2. Idraulica per macchine mobili
1.2.1. Valvole per macchine mobili
(76) Nel mercato delle valvole per macchine mobili, le parti detengono, secondo quanto da esse indicato, una quota di mercato del [10-20 ]* % (Bosch [...]* % e Rexroth [...]* %), ipotizzando che il valore del mercato sia di 1,090 milioni di EUR. Stando alle stime dei concorrenti, il valore complessivo del mercato è forse pari a solo 750000 EUR. Persino basandosi su questo limitato valore del mercato, la quota detenuta dalle parti è pari solo a circa il [15-25]* %. La creazione di una posizione dominante nel mercato è esclusa in ragione della modesta quota di mercato.
2. MOTORI E COMANDI ELETTRICI
2.1. Servocomandi
(77) Basandosi sulla definizione più restrittiva e sfavorevole alle parti del mercato dei servocomandi, dopo l'operazione le parti deterranno una quota di mercato del [10-20]* % (Bosch [...]* % e Rexroth [...]* %). Il primo produttore operante nel mercato sarebbe Siemens con una quota di mercato del 18,7 %, altri concorrenti sarebbero Fanuc e Baumüller, ciascuna con una quota del 5,6 %.
Relazioni tra Bosch e Siemens
(78) Nel mercato dei servocomandi Siemens diventerebbe quindi il più grande concorrente di Bosch e Rexroth. La Commissione ha dovuto pertanto esaminare se l'operazione prospettata porti alla creazione di una posizione dominante collettiva di Bosch e Siemens. Questa eventualità non è da escludere, specie qualora il controllo esercitato da Siemens su Atecs - l'impresa cui fa capo Rexroth - induca a prospettare una restrizione della concorrenza tra Siemens e Rexroth/Bosch.
(79) Non esistono tuttavia interessi paralleli tra Bosch e Siemens, che inducano effetti di coordinamento. Gli interessi di Siemens quale proprietario di Rexroth sono stati ridotti, attraverso i contratti di affitto e di controllo dell'azienda, alla riscossione del canone d'affitto indipendente dagli utili. Non esistono quindi interessi economici comuni tra Bosch e Siemens in relazione all'attività operativa di Rexroth.
(80) In questo contesto, i diritti d'informazione che l'impresa può far valere attraverso Atecs, non portano allo scambio di informazioni rilevanti sotto il profilo della concorrenza. Diritti d'informazione di Siemens rispetto a Rexroth riguardano solo il canone d'affitto che Rexroth percepisce da Bosch. Questo è tuttavia indipendente dal risultato operativo, per cui si deve escludere una concertazione del comportamento concorrenziale sulla base dell'esercizio dei diritti d'informazione attraverso Atecs.
(81) Per escludere la possibilità di scambi informali d'informazioni, Bosch e Siemens si sono inoltre impegnati a garantire che nessun membro del consiglio di sorveglianza o del comitato direttivo di Rexroth sia designato tra i collaboratori di Siemens o di imprese che dipendano da Siemens. Siemens e Bosch s'impegnano inoltre a garantire che nei direttivi e nei consigli di sorveglianza di Atecs, VDO, Dematic, Sachs e Demag Krauss Maffei, nonché delle imprese da loro controllate non siano nominate delle persone che siano contemporaneamente membri del comitato direttivo o del comitato di gestione dei rappresentanti degli azionisti nel consiglio di sorveglianza di Rexroth o delle imprese ad essa collegate, o di Bosch o di una società controllata di Bosch, alla quale sia ceduta in affitto la gestione di Rexroth.
(82) Oltre a questi accordi di carattere strutturale, le parti si sono inoltre impegnate nei confronti della Commissione ad astenersi dall'esercitare eventuali diritti d'informazione nei confronti di Atecs in riferimento alle società controllanti, che sussistono ancora, e a non trasmettere le informazioni eventualmente richieste.
(83) Le disposizioni descritte ai considerando da 79 a 81 illustrano la separazione strutturale delle sfere d'influenza di Bosch/Rexroth e Siemens. Non si deve perciò temere che l'operazione porti alla creazione di una posizione dominante collettiva di Siemens e Bosch/Rexroth nel mercato.
V. IMPEGNI PROPOSTI DALLE PARTI NOTIFICANTI
A. IMPEGNI
(84) Al fine di sciogliere le riserve della Commissione riguardo all'operazione prospettata(14), Bosch e Rexroth hanno assunto i seguenti impegni nei confronti della Commissione:
(85) Bosch si impegna a cedere l'attività relativa alle pompe a pistoni radiali. La dismissione riguarda i settori sviluppo e fabbricazione, comporta la cessione all'acquirente dei rapporti con la clientela e dei relativi contratti di fornitura, nonché dei cespiti necessari per la continuazione dell'attività e delle maestranze.
(86) Bosch si impegna a cedere l'attività ad un acquirente, che dev'essere un'impresa redditizia, preesistente e indipendente da Bosch, già operante nei mercati europei dell'idraulica industriale, che disponga dei mezzi finanziari e dell'esperienza necessari per continuare ad essere un concorrente attivo nel mercato europeo dell'idraulica industriale e delle pompe a pistoni. Per garantire la cessione dell'attività in questo spirito, Bosch assume una serie di impegni precisi. Tra questi vi è il divieto, per un periodo limitato di tempo, di concorrere nel settore delle pompe a pistoni radiali nonché di attirare il personale del settore ceduto e l'impegno a risarcire eventuali perdite di utili, in caso di defezione a favore di Bosch dei clienti. L'acquirente deve ottenere l'approvazione della Commissione.
(87) Bosch intende concordare la cessione dell'attività relativa alle pompe a pistoni radiali in modo vincolante con un acquirente, ancora prima della decisione della Commissione in merito alla compatibilità dell'operazione, su riserva dell'approvazione da parte della Commissione in forza della suddetta decisione. Bosch si impegna a riconoscere l'applicabilità del divieto di procedere alla fusione fino a quando sarà concordata in modo vincolante la cessione dell'attività relativa alle pompe a pistoni radiali. In questo contesto, Bosch s'impegna ad incaricare un fiduciario, indipendente ed esperto, di vigilare sul mantenimento del valore economico e della concorrenzialità del comparto pompe a pistoni radiali fino all'esecuzione della vendita. Bosch s'impegna inoltre ad affidare al suddetto fiduciario l'incarico di vigilare sull'esecuzione della cessione dell'attività in questione, se al momento della realizzazione dell'operazione la dismissione non sarà ancora stata completata.
(88) Il fiduciario ha il diritto di decidere in merito all'interpretazione delle disposizioni contrattuali relative ai restanti elementi patrimoniali e alle prestazioni sussidiarie dovuti dalle parti, qualora queste non raggiungano un accordo. Bosch s'impegna a offrire tutto l'appoggio al fiduciario e a fornirgli tutte le informazioni (paragrafi 6-8).
B. VALUTAZIONE DEGLI IMPEGNI
(89) Gli impegni assicurano in primo luogo l'eliminazione totale delle sovrapposizioni di attività tra Bosch e Rexroth nel mercato delle pompe a pistoni. Con la dismissione del comparto pompe a pistoni radiali, Bosch cede tutte le sue attività nel settore delle pompe a pistoni, cosicché dopo l'operazione Bosch produrrà e commercializzerà unicamente le pompe a pistoni assiali di Rexroth.
(90) L'impegno comunicato in data 20 ottobre 2000 permette di sciogliere le riserve espresse dalla Commissione durante la prima fase della procedura di controllo della concentrazione, circa le possibilità che l'eventuale futuro acquirente riesca a continuare l'attività relativa alle pompe a pistoni radiali. Essendosi Bosch impegnata a cedere l'attività unicamente ad un'impresa esistente, già operante nei mercati europei dell'idraulica, che risponda ai requisiti di un'adeguata capacità finanziaria e di una sufficiente esperienza di mercato, si garantisce che l'acquirente disponga dei parametri concorrenziali specifici necessari per l'attività idraulica.
(91) Le misure contenute all'articolo 2 degli impegni relativi al trasferimento dell'attività sono degli strumenti integrativi importanti, che aiuteranno il futuro acquirente a portare avanti l'attività relativa alle pompe a pistoni radiali di Bosch. In base ad esse, Bosch s'impegna a risarcire l'acquirente di eventuali perdite di utili, qualora nei primi tre anni uno o più dei dieci maggiori clienti sostituissero le pompe Bosch a pistoni radiali, applicate in macchine di serie, con pompe a pistoni assiali Rexroth. Congiuntamente al divieto, imposto a Bosch per un periodo di tempo limitato, di concorrere con le pompe a pistoni radiali dell'acquirente si assicura che gli attuali clienti fissi di Bosch non siano sottratti dalle parti subito dopo la dismissione. Al futuro acquirente è perciò accordata una fase di lancio, con la quale può affermarsi sul mercato.
(92) Bosch si è inoltre impegnata a rispettare il divieto di attuazione dell'operazione ai sensi dell'articolo 7, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 4064/89, fino alla stipulazione di un accordo vincolante di cessione. In base a questo impegno, le parti possono effettuare l'operazione solo dopo la cessione dell'attività relativa alle pompe a pistoni radiali ad un acquirente approvato dalla Commissione. La Commissione reputa che quest'impegno sia anch'esso necessario per dissipare i timori espressi in sede d'indagine di mercato circa la reale possibilità di cedere la suddetta attività.
(93) Il mantenimento del divieto di esecuzione fino alla dismissione rappresenta una misura proporzionata volta ad escludere il rischio, non irrilevante, che, qualora l'operazione preceda la dismissione, Bosch si accaparri automaticamente con il tempo le quote di mercato complessive delle parti. Nella fattispecie questa eventualità non può essere escluso con sufficiente certezza, poiché i clienti, in mancanza di un'alternativa interessante a lungo termine determinata dall'assenza di un acquirente concorrenziale per le pompe a pistoni radiali, comincerebbero gradualmente a comperare pompe a pistoni assiali (Rexroth) da Bosch, a scapito della quota di mercato delle pompe a pistoni radiali. Un tale sviluppo di mercato non è improbabile nelle condizioni sopra descritte, poiché nel mercato delle pompe a pistoni esistono per tradizione legami intensi con i clienti. L'impegno assunto dalle parti di rispettare il divieto di esecuzione dell'operazione assicura, assieme agli altri impegni, il mantenimento dell'attuale situazione di mercato, fino al trasferimento dell'attività relativa alle pompe a pistoni radiali ad un acquirente concorrenziale.
(94) Nel caso in cui un'operazione sia autorizzata, ma non possa concretarsi prima che siano mantenuti gli impegni, si può creare una situazione in cui alle imprese parti della concentrazione convenga svalutare l'attività oggetto della dismissione, in modo da renderne irrealizzabile la cessione. Una tale eventualità non può del resto essere del tutto esclusa, se le imprese che effettuano la fusione possono pensare di compensare la perdita di mercato e di utile (calcolate in un tale scenario) con un equivalente aumento dei proventi resi da altri prodotti dell'impresa sullo stesso mercato.
(95) L'impegno di Bosch a sottoporre la gestione del comparto pompe a pistoni radiali alla vigilanza di un fiduciario indipendente, prima della cessione, per mantenerne la concorrenzialità escluderebbe a priori una tale situazione. La Commissione riconosce inoltre che nella fattispecie un lungo rinvio della realizzazione dell'operazione, con la finalità di creare una particolare situazione nel mercato delle pompe a pistoni, non sarebbe nell'interesse delle parti. La relativa grande importanza delle altre attività economiche delle parti coinvolte nell'operazione fa sì che, secondo la Commissione, Bosch abbia inequivocabilmente interesse ad effettuare il più presto possibile una dismissione con l'autorizzazione della Commissione,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
L'acquisizione del controllo esclusivo di Mannesmann Rexroth AG da parte dell'impresa Robert Bosch GmbH, oggetto della notifica, è dichiarata compatibile con il mercato comune ed il funzionamento dell'accordo SEE a condizione che le parti tengano fede agli impegni da esse proposti, riportati nell'allegato alla presente decisione.
Articolo 2
Destinatari della presente decisione sono:
Robert Bosch GmbH Zentralabteilung Recht Z.Hd. Herrn RA Dr. Dieter Berg Robert-Bosch-Platz 1 D - 70839 Gerlingen-Schillerhöhe
Mannesmann Rexroth AG Z.Hd. Herrn Dr. Albert Hieronimus Jahnstraße 3-5 D - 97816 Lohr am Main
Fatto a Bruxelles, il 12 gennaio 2001.

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