Document ID: 32010D0335

DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 10 giugno 2010
relativa alle linee direttrici per il calcolo degli stock di carbonio nel suolo ai fini dell’allegato V della direttiva 2009/28/CE
[notificata con il numero C(2010) 3751]
(2010/335/UE)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
vista la direttiva 2009/28/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE (1), in particolare l’allegato V, parte C, punto 10,
considerando quanto segue:
(1)
La direttiva 2009/28/CE stabilisce le regole per il calcolo dell’impatto dei gas a effetto serra di biocarburanti, bioliquidi e carburanti fossili di riferimento, che tengono conto delle emissioni risultanti da modifiche degli stock di carbonio a seguito della modifica della destinazione dei terreni. La direttiva 98/70/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 ottobre 1998, relativa alla qualità della benzina e del combustibile diesel e recante modificazione della direttiva 93/12/CEE del Consiglio (2) comprende le regole corrispondenti per quanto riguarda i biocarburanti.
(2)
È necessario che la Commissione rediga le proprie linee direttrici per il calcolo degli stock di carbonio nel suolo sulla base delle Linee guida del 2006 del gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici (IPCC) per gli inventari nazionali dei gas a effetto serra. Queste ultime erano dirette all’istituzione di inventari nazionali dei gas a effetto serra e non si presentavano in una forma facilmente applicabile dagli operatori economici. È quindi opportuno basarsi su altre fonti scientifiche di dati, quando nelle linee guida IPCC per gli inventari nazionali dei gas a effetto serra mancano le necessarie informazioni per la produzione di biocarburanti e di bioliquidi o quando tali informazioni non sono accessibili.
(3)
Per il calcolo degli stock di carbonio presenti nelle materie organiche del suolo è opportuno tenere conto del clima, del tipo di suolo, della copertura e della gestione del suolo, nonché degli apporti. Per i suoli minerali, la metodologia IPCC di livello 1 per il carbonio organico nel suolo costituisce un metodo appropriato da utilizzare a questo scopo in quanto riguarda il livello mondiale. Per i suoli organici, la metodologia IPCC riguarda in particolare la perdita di carbonio dovuta al drenaggio dei terreni e prende in considerazione solo le perdite annuali. Dato che il drenaggio dei terreni comporta una consistente perdita di stock di carbonio che non può essere compensata dalla riduzione dei gas a effetto serra consentita da biocarburanti o bioliquidi e dato che il drenaggio delle torbiere è vietato dai criteri di sostenibilità fissati nella direttiva 2009/28/CE, è sufficiente stabilire delle regole generali per determinare gli stock di carbonio nel suolo o le perdite di carbonio nei suoli organici.
(4)
Per il calcolo degli stock di carbonio nella biomassa vivente e nelle materie organiche morte un metodo appropriato potrebbe essere costituito da un approccio a bassa complessità corrispondente alla metodologia IPCC di livello 1 per la vegetazione. Conformemente a tale metodologia è ragionevole presumere che tutti gli stock di carbonio presenti nella biomassa vivente e nelle materie organiche morte si perdano al momento della conversione dei terreni. Le materie organiche morte hanno generalmente poca importanza nella conversione dei terreni per determinare le colture destinate alla produzione di biocarburanti e bioliquidi, ma se ne dovrebbe tenere conto almeno per le foreste dense.
(5)
Per calcolare l’impatto della conversione dei terreni sulle emissioni di gas a effetto serra, è opportuno che gli operatori economici siano in grado di utilizzare i valori effettivi degli stock di carbonio associati alla destinazione dei terreni di riferimento e alla destinazione dei terreni dopo la conversione. Essi dovrebbero poter utilizzare dei valori standard ed è quindi opportuno che le presenti linee direttrici glieli forniscano. Non è però necessario fornire dei valori standard per combinazioni improbabili di tipi di clima e tipi di suolo.
(6)
L’allegato V della direttiva 2009/28/CE definisce il metodo per calcolare l’impatto delle emissioni di gas a effetto serra e contiene le regole per calcolare le emissioni annualizzate delle variazioni degli stock di carbonio derivanti dalle modifiche di destinazione del terreno. Le linee direttrici allegate alla presente decisione stabiliscono delle regole per il calcolo degli stock di carbonio nel suolo e completano le regole stabilite nell’allegato V,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Le linee direttrici per il calcolo degli stock di carbonio nel suolo ai fini dell’allegato V della direttiva 2009/28/CE figurano nell’allegato alla presente decisione.
Articolo 2
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 10 giugno 2010.

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