Document ID: 31984R1995

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REGOLAMENTO (CEE) N. 1995/84 DELLA COMMISSIONE
del 12 luglio 1984
che modifica il regolamento (CEE) n. 2062/80, relativo alle condizioni e alla procedura di concessione e di revoca del riconoscimento per le organizzazioni di produttori e le relative associazioni nel settore dei prodotti della pesca
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 3796/81 del Consiglio, del 29 dicembre 1981, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore dei prodotti pesca (1),
visto il regolamento (CEE) n. 105/76 del Consiglio, del 19 gennaio 1976, relativo al riconoscimento delle organizzazioni di produttori nel settore della pesca (2), in particolare l'articolo 2, paragrafo 2,
considerando che il regolamento (CEE) n. 105/76 stabilisce, quale condizione per il riconoscimento di un'organizzazione di produttori, che essa possa dimostrare di svolgere un'attività economica sufficiente: che soltanto le organizzazioni di produttori aventi una determinata produzione minima possono rispondere a questo requisito;
considerendo che è opportuno attualizzare taluni criteri relativi alle definizioni di taluni tipi di pesca;
considerando che le condizioni di produzione della pesca variano considerevolmente da una ragione all'altra della Comunità; che, di conseguenza, i quantitativi minimi di produzione fissati per le organizzazioni di produttori potrebbero, in taluni casi, rivelarsi sia troppo esigui sia troppo elevati; che è quindi opportuno autorizzare gli Stati membri a fissare quantitativi minimi, entro certi limiti, adatti alle condizioni regionali;
considerando che è opportuno attualizzare taluni criteri minimi ai quali devono soddisfare le norme comuni di produzione e di commercializzazione delle organizzazioni di produttori;
considerando che occorre pertanto modificare il regolamento (CEE) n. 2062/80 della Commissione (3);
considerando che le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per i prodotti della pesca,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il regolamento (CEE) n. 2062/80 è modificato come segue:
1) All'articolo 2, paragrafo 1, la tabella è sostituita dalla seguente tabella:
1.2 // // // « Tipo di pesca // Volume minimo della produzione annuale (in peso sbarcato) // // // 1. Pesca costiera locale (durata media dell'uscita: meno di 2 giorni) // Sardine, acciughe: 1 000 t o altri pesci freschi: 1 000 t // 2. Piccola pesca (durata media dell'usica: da 2 a 9 giorni) // Pesci freschi: 2 500 t // 3. Pesca di altura (durata media dell'uscita: da 10 a 23 giorni) // Tonni freschi: 1 500 t, o altri prodotti freschi: 15 000 t, o pesci salati: 10 000 t // 4. Pesca oceanica (durata media dell'uscita: 24 giorni e più) // Sardine congelate: 5 000 t, o tonni congelati: 5 000 t, o altri prodotti congelati: 15 000 t, o pesci salati: 10 000 t // 5. Altri tipi di pesca // Gamberetti del genere Crangon sp. p.: 800 t, o ostriche: 500 t, o mitili: 500 t, o altri crostacei e molluschi: 200 t, o pesci d'acqua dolce: 250 t o pesci d'acqua salmastra o di lago artificialmente o
2) Il testo dell'articolo 2, paragrafo 2, è sostituito dal seguente:
« 2. Tuttavi, qualora le condizioni regionali lo esigano, gli Stati membri sono autorizzati a fissare:
- quantitativi mminimi più elevati, per le organizzazioni i cui aderenti esercitano uno dei tipi di pesca di cui al paragrafo 1, punto 1, 2 o 5 della tabella. Tali quantitativi non possono peraltro superare 10 000 t per anno per ciascun tipo di pesca citato;
- quantitativi minimi meno elevati, per le organizzazioni i cui aderenti esercitano la pesca costiera locale, la pesca oceanica di cui al paragrafo 1, punto 4, della tabella, sotto la denominazione « altri prodotti congelati » o la pesca delle ostriche o dei mitili di cui al paragrafo 1, punto 5 della tabella, nelle regioni o porti della Grecia, della Corsica e del Mezzogiorno italiano nelle quali, alla data di entrata in vigore del presente regolamento, non sia riconosciuta alcuna altra organizzazione la cui attività verta sugli stessi prodotti o su prodotti analoghi. Tali quantitativi minimi non devono peraltro essere inferiori annualmente a 800 t in peso sbarcato nel caso della pesca costiera, a 10 000 t nel caso della pesca per gli « altri prodotti congelati », né a 350 t nel caso delle ostriche e dei mitili ».
3) All'articolo 4, paragrafo 1, il rinvio al regolamento (CEE) n. 100/76 è sostituito dal rinvio al regolamento (CEE) n. 3796/81.
4) L'articolo 4, paragrafo 2, è soppresso.
5) All'articolo 5, paragrafo 1, primo comma, il rinvio al regolamento (CEE) n. 100/76 è sostituito dal rinvio al regolamento (CEE) n. 3796/81.
6) All'articolo 5, paragrafo 1, secondo comma, il testo delle lettere a) e b) è sostituito dal seguente:
« a) Sotto il profilo della produzione:
aa) l'elaborazione, prima della fine del primo mese della campagna di pesca, di un piano di catture comprendente le misure appropriate per adeguare alla domanda nel corso della campagna stessa, i mezzi di produzione e l'entità delle catture; detto piano di pesca deve essere elaborato in base a una stima sia delle possibilità di produzione per specie ittica e rispettando le quantità eventualmente assegnate allo Stato membro, sia su una analisi del fabbisogno del mercato;
bb) L'autorizzazione degli Stati membri di esonerare dall'applicazione delle disposizioni della lettera aa) le organizzazioni di produttori che esercitano i tipi di pesca di cui all'articolo 2, paragrafo 1, punto 5, della tabella.
b) Sotto il profilo della commercializzazione:
aa) la normalizzazione della produzione: peso, cernita, presentazione: recipienti per la vendita, imballaggio, etichettatura, ecc.;
bb) la qualità dei prodotti, le modalità del controllo qualitativo, la classificazione per categorie di qualità, e quando si tratta di pesca la cui durata di uscita è di due giorni o più nonché, per il prodotto fresco, l'uso del ghiaccio o altri mezzi per conservarne la freschezza;
cc) le disposizioni che disciplinano la vendita da parte dell'organizzazione di produttori, in particolare per quanto riguarda la concentrazione dell'offerta, la preparazione per la vendita, l'offerta comune nella fase della prima commercializzazione ed il prezzo di ritiro da applicare ».
7) All'articolo 5 il paragrafo 2 diventa il paragrafo 3 ed è inserito il nuovo paragrafo 2 seguente:
« 2. Qualora un'organizzazione di produttori esenti i propri aderenti dall'obbligo di smaltire tramite l'organizzazione stessa l'intera produzione del prodotto (o dei prodotti) che ha (hanno) determinato la loro adesione, le norme comuni di cui all'articolo 5, paragrafo 1, secondo comma, primo trattino, del regolamento (CEE) n. 3796/81 devono, quanto meno, prescrivere agli aderenti medesimi di rispettare i prezzi di ritiro applicati da detta organizzazione di produttori, fermo restando il disposto dell'articolo 2, paragrafo 3, primo e secondo comma, del regolamento (CEE) n. 2202/83 del Consiglio (1).
(1) GU n. L 235 del 10. 8. 1982, pag. 1 ».
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 12 luglio 1984.

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