Document ID: 31998R2802

REGOLAMENTO (CE) N. 2802/98 DEL CONSIGLIO del 17 dicembre 1998 relativo ad un programma di approvvigionamento di prodotti agricoli destinati alla Federazione russa
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 43,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo (1),
considerando che la Comunità dispone di prodotti agricoli all'ammasso in seguito a misure di intervento;
considerando che l'approvvigionamento del mercato russo presenta già considerevoli carenze di taluni prodotti agricoli, che rischiano di aggravarsi nei prossimi mesi;
considerando che, per ovviare a tali carenze, la comunità internazionale è già mobilitata e anche la Comunità deve assumersi le proprie responsabilità;
considerando che occorre pertanto prevedere la messa a disposizione, per le popolazioni della Federazione russa (in prosieguo: «Russia»), di prodotti agricoli al fine di migliorare le condizioni di rifornimento, tenendo conto della diversità delle situazioni locali e, al contempo, non compromettendo l'evoluzione verso un approvvigionamento secondo le regole del mercato; che occorre altresì, in via eccezionale, smaltire in via prioritaria i prodotti giacenti all'ammasso per realizzare l'azione prevista, fornendoli tali e quali o previa trasformazione; che si deve infine prevedere la possibilità di prelevare prodotti agricoli sul mercato comunitario qualora le scorte d'intervento siano insufficienti;
considerando che dette azioni contribuiscono a migliorare la situazione precaria in cui versa la popolazione russa e, nel contempo, a regolarizzare i mercati agricoli;
considerando che sembra opportuno stabilire le condizioni richieste per ottemperare agli obiettivi delle azioni in parola e prevedere lo scaglionamento delle forniture; che le modalità organizzative di tali azioni, in particolare la destinazione dei prodotti, devono formare oggetto di un memorandum stipulato tra la Comunità e la Russia; che tra queste modalità dovrebbero figurare, sotto la responsabilità delle autorità russe, la vendita dei prodotti sui mercati locali a prezzi tali da non turbarne il funzionamento e la devoluzione dei proventi netti a provvedimenti di carattere sociale;
considerando che è necessario abilitare la Commissione a negoziare e a concludere questo accordo; che ai fini della dovuta realizzazione degli obiettivi perseguiti occorre altresì autorizzare la Commissione ad adottare tutte le misure necessarie, comprese il rinvio o la sospensione delle azioni, a seconda delle difficoltà incontrate, qualora le condizioni stabilite per l'esecuzione delle stesse non risultino rispettate;
considerando che la Commissione si avvale dell'assistenza tecnica esterna in materia di sorveglianza, verifica, controllo e valutazione del regolare svolgimento dell'operazione, anche nel territorio della Federazione russa; che, per motivi di urgenza, la Commissione può ricorrere, per le suddette attività di sorveglianza e di controllo, a procedure di gara ristretta o di licitazione privata;
considerando che, nonostante tutte le precauzioni che si possono prendere, l'operazione comporta inevitabili rischi intrinseci;
considerando che spetta alla Commissione fissare le modalità di applicazione delle azioni secondo le procedure vigenti nell'ambito della politica agricola comune;
considerando che, tenuto conto della situazione di assoluto bisogno, i prodotti devono giungere alle popolazioni interessate nel più breve tempo possibile; che occorre che le operazioni siano iniziate immediatamente e che le relative spese siano sostenute dal Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia (FEAOG), sezione Garanzia,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. Si procede, alle condizioni stabilite dal presente regolamento, alla fornitura gratuita a favore della Russa dei prodotti agricoli elencati all'articolo 3, disponibili in seguito a misure di intervento; in caso di indisponibilità dei prodotti all'intervento, gli stessi possono essere mobilizzati sul mercato comunitario.
2. I prodotti forniti sono destinati alle regioni più bisognose, designate di comune accordo tra la Comunità e la Russia.
3. Le azioni di fornitura vengono eseguite in fasi consecutive, secondo un piano di scaglionamento definito previa consultazione delle autorità russe.
4. Le modalità di esecuzione delle azioni formano oggetto di un memorandum tra la Comunità e la Russia, negoziato e concluso dalla Commissione. Dette modalità comprendono, tra l'altro, sotto la responsabilità delle autorità russe, la vendita dei prodotti forniti sui mercati locali a prezzi tali da non turbare il mercato delle regioni di smercio, nonché il principio secondo cui i proventi netti di tale vendita saranno devoluti esclusivamente alla realizzazione di misure sociali. In via eccezionale, i prodotti forniti possono essere distribuiti gratuitamente alle popolazioni più indigenti delle regioni interessate.
Il memorandum disciplina altresì l'assistenza e la collaborazione delle autorità russe ad eventuali operazioni di sorveglianza, verifica, controllo e valutazione da svolgersi in territorio russo, segnatamente ad opera della Corte dei conti o di organismi esterni all'uopo abilitati dalla Commissione.
Articolo 2
1. I prodotti sono forniti tali e quali o previa trasformazione nella Comunità.
2. Le azioni possono anche riguardare prodotti alimentari disponibili o che possono essere ottenuti sul mercato tramite la fornitura a pagamento di prodotti provenienti dalle scorte d'intervento appartenenti allo stesso gruppo di prodotti.
3. Le spese di fornitura, compreso il trasporto sino ai porti o ai valichi di frontiera ma escluso lo scarico, e, se necessario, le spese di trasformazione nella Comunità, sono determinate mediante gara o, per motivi inerenti all'urgenza o alle difficoltà di inoltro, mediante licitazione ristretta.
4. I prodotti forniti in applicazione del presente regolamento non beneficiano delle restituzioni applicabili all'esportazione per i prodotti agricoli.
Articolo 3
I quantitativi di prodotti da fornire gratuitamente ammontano ad un massimo di:
- frumento tenero panificabile:
1 000 000 tonnellate;
- segala panificabile:
500 000 tonnellate;
- riso lavorato:
50 000 tonnellate;
- carne suina:
100 000 tonnellate carcasse equivalenti;
- carne bovina:
150 000 tonnellate carcasse equivalenti;
- latte scremato in polvere:
50 000 tonnellate.
Articolo 4
1. La Commissione è incaricata dell'esecuzione delle azioni alle condizioni previste dal presente regolamento.
La Commissione rinvia l'esecuzione di una o più fasi o sospende le azioni qualora risulti che il regolare svolgimento di queste ultime non è garantito e, in particolare, nel caso in cui non vengano rispettate le disposizioni del memorandum di cui all'articolo 1, paragrafo 4.
Essa adotta tutte le misure necessarie affinché le forniture siano eseguite allo stadio definito per ciascuna di esse.
La Commissione si avvale, tramite gara ristretta o licitazione privata conformemente alle disposizioni del regolamento finanziario, dell'assistenza tecnica esterna in materia di sorveglianza, verifica, controllo e valutazione del regolare svolgimento dell'operazione, anche nel territorio della Federazione russa.
2. Le modalità di applicazione del presente regolamento sono adottate secondo la procedura prevista all'articolo 23 del regolamento (CEE) n. 1766/92 (2) o, a seconda dei casi, dagli articoli corrispondenti degli altri regolamenti recanti organizzazione comune dei mercati.
Articolo 5
Il valore di contabilizzazione dei prodotti agricoli provenienti dalle scorte d'intervento è fissato secondo la procedura prevista all'articolo 13 del regolamento (CEE) n. 729/70 (3).
Articolo 6
Le azioni previste dal presente regolamento sono considerate come interventi ai sensi dell'articolo 3 del regolamento (CEE) n. 729/70, comprese le spese derivanti dall'applicazione dell'articolo 4, paragrafo 1, ultimo comma, del presente regolamento.
Articolo 7
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 17 dicembre 1998.

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