Document ID: 32003D0292

Decisione della Commissione
del 9 aprile 2002
che dichiara una concentrazione compatibile con il mercato comune e con il funzionamento dell'accordo SEE
(Caso COMP/M.2568 - Haniel/Ytong)
[notificata con il numero C(2002) 1396]
(Il testo in lingua tedesca è il solo facente fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2003/292/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto l'accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l'articolo 57, paragrafo 2, lettera a),
visto il regolamento (CEE) n. 4064/89 del Consiglio, del 21 dicembre 1989, relativo al controllo delle operazioni di concentrazione tra imprese(1) modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1310/97(2), in particolare l'articolo 8, paragrafo 2,
vista la decisione della Commissione del 30 novembre 2001 di avviare il procedimento sul caso di specie,
sentito il parere del comitato consultivo in materia di concentrazioni(3),
vista la relazione finale del consigliere auditore del presente caso(4),
considerando quanto segue:
(1) Il 16 ottobre 2001 l'impresa Haniel Bau-Industrie Porenbeton Holding GmbH, facente parte del Gruppo Haniel ("Haniel"), ha notificato alla Commissione, in conformità all'articolo 4 del regolamento (CEE) n. 4064/89 (di seguito "regolamento sulle concentrazioni") un progetto di concentrazione, tramite il quale Haniel intende assumere il controllo esclusivo dell'impresa Ytong Holding AG (di seguito "Ytong") mediante l'acquisto di quote di partecipazione.
(2) Dopo aver esaminato la notifica, la Commissione ha inizialmente concluso che il progetto notificato rientra nel campo di applicazione del regolamento sulle concentrazioni e che sussistono forti riserve in merito alla sua compatibilità con il mercato comune e l'accordo SEE.
(3) In conformità all'articolo 6, paragrafo 1, lettera c), del regolamento sulle concentrazioni, il 30 novembre 2001 la Commissione ha pertanto deciso di iniziare il procedimento. Per quanto riguarda il progetto di concentrazione relativamente alla Germania, con la decisione dello stesso giorno la Commissione ha rinviato il caso alle autorità tedesche competenti in conformità all'articolo 9, paragrafo 3, del regolamento sulle concentrazioni.
(4) Dopo un'attenta analisi del caso, la Commissione è ora giunta alla conclusione che il progetto di concentrazione notificato è tale da determinare il rafforzamento di una posizione dominante, in grado di ostacolare in misura significativa un'efficace concorrenza in una parte consistente del mercato comune. Tuttavia, gli impegni assunti da Haniel consentono di ovviare alle obiezioni in materia di concorrenza sollevate contro la concentrazione.
I. LE PARTI E IL PROGETTO
(5) Nel settore dei materiali da costruzione Haniel si occupa di produzione e vendita di materiali per murature come pietra arenaria calcarea, cemento cellulare e preconfezionato. Pur concentrando le sue attività principali in Germania, Haniel opera anche nei Paesi Bassi tramite una partecipazione indiretta nella impresa collettiva Coöperatieve Verkoop- en Produktievereniging van Kalkzandsteenproducenten (CVK). Haniel partecipa in circa trenta imprese di produzione di pietra arenaria calcarea in Germania, a otto nei Paesi Bassi, una in Belgio e due in Polonia. Inoltre in Danimarca Haniel gestisce uno stabilimento di pietra arenaria calcarea per facciate in muratura (mattoni da rivestimento) e in Francia partecipa a tre imprese di produzione di calcestruzzo preconfezionato.
(6) Il 4 settembre 2001, Haniel ha notificato come concentrazione alla Commissione l'acquisizione della Fels-Werke GmbH ("Fels"), filiale della tedesca Preussag AG ("Preussag"), (caso COMP/M.2495 - Haniel/Fels). Per quanto concerne il mercato tedesco, la Commissione, mediante la decisione del 30 novembre 2001, ha rinviato il caso alle autorità tedesche competenti in conformità all'articolo 9 del regolamento sulle concentrazioni. Per il resto, con la decisione del 21 febbraio 2002, la Commissione ha dichiarato tale concentrazione compatibile con il mercato comune.
(7) Fels produce e vende in proprio o tramite la sua filiale Hebel AG ("Hebel") materiali da costruzione come cemento cellulare, prodotti calcarei, pannelli in fibra di gesso e sistemi in malta asciutta. L'impresa si occupa inoltre di produzione e vendita di case prefabbricate in cemento cellulare nonché di progettazione e costruzione di impianti per la produzione di cemento cellulare.
(8) Un ulteriore caso di concentrazione riguardante Haniel è stato notificato da Haniel stessa e Cementbouw Handel & Industrie BV ("Cementbouw") in data 24 gennaio 2002 [caso COMP/M.2650 - Haniel/Cementbouw/JV (CVK)]. Detta notifica è stata effettuata su sollecitazione della Commissione e riguarda un'operazione, mediante la quale, nel 1999, Haniel e Cementbouw assumevano il controllo congiunto del produttore olandese di pietra arenaria calcarea CVK. A tale proposito, il 25 febbraio 2002, la Commissione, in conformità all'articolo 6, paragrafo 1, lettera c), del regolamento sulle concentrazioni, ha deciso di avviare il procedimento, attualmente ancora in corso.
(9) Ytong è una filiale della Rheinisch-Westfälischen Kalkwerke AG, a sua volta controllata dalla britannica RMC plc., la quale si occupa di produzione e vendita di prodotti in cemento cellulare e di case prefabbricate in Germania, Olanda, Belgio, Francia e Austria.
(10) Haniel intende acquisire tutte le quote di Ytong.
II. OPERAZIONE DI CONCENTRAZIONE
(11) Mediante l'acquisizione di tutte le quote di Ytong, Haniel intende assumere il controllo esclusivo dell'impresa. L'operazione configura pertanto una concentrazione ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 1, lettera b), del regolamento sulle concentrazioni.
III. DIMENSIONE COMUNITARIA
(12) Il fatturato aggregato mondiale delle imprese coinvolte supera i 5 miliardi di EUR(5) (Haniel 18,7 miliardi di EUR, Ytong 0,4 miliardi di EUR). Sia Haniel che Ytong presentano inoltre un fatturato comunitario aggregato superiore a 250 milioni di EUR (Haniel 17,5 miliardi di EUR, Ytong 0,3 miliardi di EUR). Nessuna delle imprese coinvolte realizza più di due terzi del proprio fatturato comunitario aggregato nello stesso stato membro. L'operazione notificata ha pertanto dimensione comunitaria.
IV. IL PROCEDIMENTO
(13) Il 13 novembre 2001 alla Commissione è pervenuta una richiesta dell'autorità tedesca competente per la concorrenza, il Bundeskartellamt, di rinviare il progetto di concentrazione, per gli aspetti relativi al coinvolgimento della Germania, alle autorità tedesche per la concorrenza. La richiesta di rinvio riguarda il mercato dei materiali per murature verticali di ridosso in Germania, ma non i mercati dei materiali da costruzione per pareti al di fuori della Germania. Con la decisione del 30 novembre 2001 la Commissione ha rinviato il caso, per quanto riguarda la Germania, alle autorità tedesche competenti.
(14) Sempre in data 30 novembre 2001, la Commissione in conformità all'articolo 6, paragrafo 1, lettera c), del regolamento sulle concentrazioni, ha adottato la decisione di iniziare il procedimento per quanto riguarda la parte del caso non rinviata alle autorità tedesche.
(15) Il 21 febbraio 2002 si è tenuta un'audizione, alla quale hanno partecipato Haniel e Ytong, oltre a Cementbouw e CVK.
V. COMPATIBILITÀ CON IL MERCATO COMUNE
A. I MERCATI RILEVANTI DEL PRODOTTO
(16) Le attività delle parti si sovrappongono per quanto riguarda la produzione e la vendita di materiali da costruzione per pareti. Nei Paesi Bassi, Haniel produce e vende pietre arenarie calcaree ed elementi in pietra arenaria calcarea, tramite l'impresa collettiva CVK. Ytong vende prodotti in cemento cellulare e gesso. Oltre all'arenaria calcarea, al cemento cellulare e ai prodotti di gesso, nella costruzione di pareti vengono utilizzati anche prodotti di calcestruzzo e mattoni come pure, seppure in misura minima, lamiera d'acciaio e pannelli in legno.
1. PRODOTTI
(17) La pietra arenaria calcarea è una pietra per murature preparata con calcare e sabbia e aggiunta di acqua, successivamente pressati e induriti sotto pressione del vapore. Le pietre arenarie calcaree vengono utilizzate esclusivamente per la costruzione di pareti. Le pietre di norma vengono intonacate, stuccate con intonaco sottile o coperte con una facciata di rivestimento. Se la muratura in pietra arenaria calcarea risulta visibile, di norma si tratta di pietre per facciate in muratura (mattoni da rivestimento), prodotte solo in piccoli formati(6). Queste costituiscono un mercato separato che non verrà approfondito nella presente, in quanto tali pietre da facciata sono prodotte dalle parti solo in esigue quantità. Oltre alle arenarie calcaree, vengono utilizzati anche elementi per pareti in arenaria calcarea di maggiori dimensioni (nei Paesi Bassi di norma nelle dimensioni fino a 900 x 625 x 300 mm).
(18) Il cemento cellulare è una pietra da costruzione costituita da sabbia, calcare e cemento che, aggiungendo polvere di alluminio e in seguito alla sua reazione con l'acqua, durante il processo di produzione forma una fine struttura cellulare. I prodotti in cemento cellulare (pietre, blocchi ed elementi di cemento cellulare) vengono utilizzati prevalentemente per la costruzione di edifici. Nell'ambito delle murature possono essere utilizzati sia per le pareti portanti, in particolare le pietre e gli elementi in cemento cellulare con elevata compattezza/densità, che per quelle non portanti.
(19) Il gesso è un materiale da costruzione leggero, utilizzato esclusivamente per le pareti non portanti, considerata la sua portata assai ridotta. Viene utilizzato sotto forma di lastre e pannelli.
(20) Il calcestruzzo è un altro materiale per pareti molto utilizzato. Le pareti in calcestruzzo possono essere realizzate con forme di calcestruzzo misto prodotte in cantiere (calcestruzzo gettato in opera), o utilizzando elementi per pareti di calcestruzzo prefabbricati. Una terza forma di calcestruzzo sono i prodotti in conglomerato cementizio di piccolo formato. In calcestruzzo vengono realizzate quasi esclusivamente pareti portanti.
(21) Il calcestruzzo gettato in opera può essere realizzato con il metodo tradizionale in casseforme speciali approntate in cantiere o nella cosiddetta struttura a tunnel (olandese: "tunnelgietbouw") utilizzando "casseforme a tunnel" prefabbricate con le quali si gettano in un'unica operazione le pareti e i soffitti.
(22) Gli elementi prefabbricati in calcestruzzo per pareti vengono prodotti in fabbrica in base a precise specifiche, trasportati in cantiere e quindi installati nell'edificio al quale sono destinati. Si tratta essenzialmente di pareti complete le quali presentano dimensioni assai maggiori rispetto alla pietra arenaria calcarea o agli elementi prevalentemente utilizzati per le murature, per cui il loro impiego richiede attrezzature pesanti.
(23) I mattoni sono prodotti da una miscela di argilla e acqua mediante cottura a oltre 1000 oC. Si tratta del classico materiale per murature. Tuttavia le dimensioni dei singoli mattoni sono limitate poiché il processo di cottura può causare deformazioni come ritiro e concavità. Pertanto nella lavorazione di questi prodotti occorre anche ricorrere alla sigillatura per compensare queste deformazioni.
(24) I pannelli in lamiera d'acciaio vengono utilizzati prevalentemente nell'edilizia industriale, meno in quella residenziale. Il loro scopo è ad esempio quello di riempire l'intercapedine delle pareti portanti nelle strutture in calcestruzzo o acciaio. In questi casi la parete è di solito costituita da due pannelli in lamiera d'acciaio fra i quali viene applicato del materiale isolante (pannelli a sandwich in metallo).
(25) I pannelli in legno trovano impiego nell'edilizia industriale e residenziale per lo più sotto forma di elementi prefabbricati che chiudono gli edifici sui lati esterni dove non si trovano pareti portanti. Nei Paesi Bassi il legno viene utilizzato solo in casi eccezionali per le pareti portanti.
2. DELIMITAZIONI DEL MERCATO CONSIDERATE RELATIVAMENTE AL PRODOTTO
(26) Nella definizione di un mercato del prodotto, la Commissione deve valutare una serie di differenti delimitazioni, considerando che l'impiego e quindi la sostituibilità dei diversi materiali per murature dipende in misura non irrilevante dalle consuetudini e dalle tradizioni nazionali nel campo delle costruzioni e dalle condizioni quadro dell'industria edilizia, per cui talvolta varia notevolmente in alcuni Stati membri dello SEE. La Commissione ha fondamentalmente limitato la propria analisi alle condizioni vigenti nei Paesi Bassi poiché solo in questo stato membro la concentrazione determina una somma di quote di mercato rilevante sotto il profilo della concorrenza.
a) Delimitazione del mercato della parte notificante (materiali da costruzione per pareti)
(27) Secondo Haniel, considerando i rapporti di concorrenza esistenti, in particolare la mancanza di qualsiasi differenziazione di prezzo per quanto riguarda l'impiego e la vendita standardizzata tramite il commercio di materiali per l'edilizia, per i materiali per pareti si può parlare di un mercato unitario. Di questo mercato fanno parte tutti i prodotti che trovano impiego nella costruzione di pareti: mattoni, prodotti in conglomerati cementizi, pietra arenaria calcarea, cemento cellulare, elementi prefabbricati in calcestruzzo per pareti, elementi in pietra arenaria calcarea, in cemento cellulare, malta per murature, calcestruzzo gettato in opera, lamiera d'acciaio, pannelli/lastre in gesso, pannelli in legno. Per quanto riguarda la progettazione di edifici, Haniel ritiene che in generale siano disponibili soluzioni diverse per la costruzione di pareti.
(28) Secondo la relazione di Haniel, l'architetto o il progettista definiscono in generale i requisiti da soddisfare per quanto riguarda portata, resistenza all'invecchiamento, necessità di manutenzione, isolamento termico, protezione antincendio e isolamento acustico dell'edificio. In alcuni casi, nella specifica dell'edificio, l'architetto riporta anche una lista dei materiali da costruzione. Secondo Haniel però queste specifiche lasciano ampio spazio a soluzioni alternative. L'impresa edilizia è libera nella scelta del materiale da costruzione, a condizione che quest'ultimo corrisponda alle specifiche di capitolato. A fronte della proposta di un progetto l'impresa edilizia può scegliere un determinato materiale da costruzione oppure suggerire soluzioni diverse.
(29) Tuttavia Haniel ammette che i diversi materiali per pareti non sono completamente sostituibili in qualsiasi ambito di applicazione. Considerando le notevoli differenze relative ai requisiti dei materiali da costruzione utilizzati per pareti portanti e non, Haniel ritiene opportuno delimitare mercati specifici per i materiali da costruzione per pareti portanti e non portanti.
b) Prassi precedente della Commissione (muratura/muratura portante)
(30) Nella sua decisione sul caso Preussag/Hebel(7) la Commissione ha considerato due delimitazioni alternative del mercato del prodotto, senza però finora giungere ad una chiara definizione. Da un lato la Commissione ha esaminato la possibilità di un mercato per tutti i materiali da costruzione per pareti, comprendente pietre per mattoni, pietra arenaria calcarea, cemento cellulare e pietra pomice con le quali è possibile realizzare pareti tramite muratura "pietra su pietra". Dalle ricerche di allora è risultato che questi prodotti erano sostituibili in fase di progettazione. Nell'ambito di questa delimitazione di mercato la Commissione riteneva possibile un'ulteriore distinzione fra pareti portanti e non (muratura portante). Da queste considerazioni erano esclusi gli elementi prefabbricati in calcestruzzo per pareti e il calcestruzzo gettato in opera.
c) Prassi del Bundeskartellamt tedesco (muratura)
(31) Il Bundeskartellamt è solito delimitare il mercato dei materiali per murature in modo analogo a quello adottato dalla Commissione nella sua decisione sul caso Preussag/Hebel. Il Bundeskartellamt presuppone un mercato dei materiali da costruzione per le murature di ridosso verticali, nel quale rientrano prodotti in cemento cellulare, prodotti in pietra arenaria calcarea, mattoni, pietra pomice e conglomerati cementizi. Il Bundeskartellamt non differenzia fra pareti portanti non. Secondo quanto emerge dai dati raccolti dal Bundeskartellamt, in Germania i materiali utilizzati per entrambe le tipologie di parete sono fondamentalmente gli stessi.
d) Prassi dell'autorità competente per la concorrenza nei Paesi Bassi NMa (materiali per pareti portanti)
(32) La Nederlandse Mededingingsautoriteit (NMa, autorità olandese competente per la concorrenza) pratica invece una distinzione fra pareti portanti e non, in quanto secondo i dati a disposizione, nei Paesi Bassi i materiali utilizzati per pareti portanti e non portanti non sono per lo più gli stessi(8). La pietra arenaria calcarea, impiegata per entrambi i tipi di pareti, è in concorrenza con altri materiali per quanto riguarda questi differenti ambiti applicativi. Nella sua delimitazione del mercato dei materiali da costruzione per pareti portanti, la NMa ha incluso tutti i materiali utilizzati per pareti portanti, fra cui rientrano non soltanto i materiali per pareti in muratura ("pietra su pietra") menzionati al considererando 31, ma anche elementi prefabbricati in calcestruzzo e calcestruzzo gettato in opera. Tuttavia occorre sottolineare che in una decisione successiva la NMa lascia adito alla possibilità di distinguere fra calcestruzzo gettato in opera e altri materiali da costruzione per pareti(9).
3. VALUTAZIONE
(33) Come aveva già fatto nella decisione del 21 febbraio 2002 sul caso COMP/M.2495 - Haniel/Fels, la Commissione, in base alle informazioni in suo possesso e in particolare all'indagine di mercato effettuata nel presente caso, giunge, analogamente alla Nma, alla conclusione che nei Paesi Bassi si debbano distinguere mercati di prodotto separati per i materiali da costruzione per pareti portanti e i materiali da costruzione per pareti non portanti ma che all'interno di tali mercati non sia opportuna una ulteriore suddivisione in materiali per murature e altri tipi di materiale (in particolare prodotti in calcestruzzo). Il mercato dei materiali per pareti portanti include tutti i materiali utilizzati per mura portanti come mattoni, pietra arenaria calcarea, cemento cellulare, conglomerati cementizi, elementi prefabbricati in calcestruzzo ed eventualmente calcestruzzo gettato in opera. Tuttavia il risultato dell'indagine di mercato raccomanda di escludere il calcestruzzo gettato in opera, in particolare quello con struttura a tunnel; una definizione categorica non è però necessaria in quanto non si ripercuote sulla valutazione della concentrazione. Il mercato dei materiali da costruzione per pareti non portanti include di conseguenza tutti i materiali che non vengono impiegati per le pareti portanti, come pietra arenaria calcarea, cemento cellulare, lastre e pannelli in gesso, pannelli in lamiera d'acciaio e legno. A determinare questo risultato sono stati i seguenti motivi:
(34) Tutti i materiali inclusi nella definizione di mercato proposta da Haniel sono idonei alla costruzione di pareti e vengono effettivamente impiegati a tale scopo. L'indagine di mercato della Commissione nei Paesi Bassi ha tuttavia mostrato che non tutti questi materiali sono in concorrenza fra loro.
a) Caratteristiche dei differenti materiali da costruzione per pareti
(35) I materiali da costruzione per pareti citati hanno caratteristiche diverse che vengono considerate al momento della relativa scelta per un particolare progetto di costruzione.
(36) La pietra arenaria calcarea è un materiale economico le cui dimensioni di 900 x 625 x 300 mm pur essendo inferiori a quelle degli elementi prefabbricati in cemento cellulare, sono tuttavia superiori a quelle delle tradizionali pietre per murature. Inoltre la pietra arenaria calcarea, come il cemento cellulare, è dotata di una superficie liscia che non deve essere livellata con una sigillatura dei giunti. Gli elementi possono essere incollati. Inoltre i prodotti in pietra arenaria calcarea vengono tagliati a misura in fabbrica come da progetto, in modo tale che gli elementi che formano il timpano o le aperture delle finestre siano già prefabbricati. Tutti questi fattori contribuiscono a ridurre tempi e costi di manodopera rispetto ad esempio ai mattoni. Al contempo questa pietra non richiede grossi investimenti come gru pesanti per gli elementi prefabbricati in calcestruzzo o come casseforme per getti di calcestruzzo gettato in opera. Nei Paesi Bassi, grazie alle sue eccellenti caratteristiche di portata, la pietra arenaria calcarea viene utilizzata per le pareti portanti e in misura inferiore anche per quelle non portanti. L'[60-80](10) % circa della pietra arenaria calcarea impiegata nei Paesi Bassi è destinata a mura portanti. Come materiale per pareti non portanti la pietra arenaria calcarea presenta lo svantaggio di essere comparativamente pesante (circa il doppio del cemento cellulare). Tuttavia il materiale possiede buone caratteristiche di isolamento acustico ed è idoneo soprattutto alle pareti alte non portanti, spesso necessarie nell'edilizia industriale. La pietra arenaria calcarea rappresenta il materiale da costruzione più popolare e tradizionalmente impiegato nei Paesi Bassi.
(37) I prefabbricati di calcestruzzo non richiedono interventi di muratura in quanto possiedono già le dimensioni della parete da realizzare. Come prodotto, il calcestruzzo può essere fabbricato con materie prime relativamente semplici. Tuttavia per il loro posizionamento occorre impiegare mezzi ausiliari di maggiori dimensioni, quali gru, che vanno di nuovo a incidere sui costi di investimento. Essi vengono quindi impiegati innanzitutto per progetti di grandi dimensioni. Gli elementi prefabbricati in calcestruzzo per pareti vengono utilizzati principalmente nell'edilizia industriale (in olandese: "utiliteitsbouw", abbreviato "u-bouw") e, in misura inferiore, nell'edilizia residenziale (in olandese: "woningbouw", abbreviato "w-bouw"). Tuttavia, anche nei progetti di edilizia residenziale di medie dimensioni a partire da 10 unità, essi possono comportare un risparmio di costi, in quanto la parete viene prodotta in fabbrica e la posa in cantiere richiede poco personale e tempi relativamente brevi. Quanto più grande è il progetto, tanto inferiori saranno i costi per la parete finita.
(38) Il calcestruzzo gettato in opera richiede per la sua lavorazione il massimo investimento in cantiere e in particolare il calcestruzzo con struttura a tunnel. Produzione e impiego delle casseforme riutilizzabili e necessarie per il getto nella costruzione a tunnel sono così costosi che risultano convenienti solo con un minimo di 30-50 unità abitative e solo se queste vengono realizzate con la stessa forma e le stesse dimensioni. Nella costruzione con calcestruzzo gettato in opera con tecnologia a tunnel la flessibilità in fatto di forma e dimensioni è pertanto ridotta. Tuttavia questa flessibilità nei Paesi Bassi è richiesta anche per i grandi progetti, allo scopo di evitare uniformità. Il metodo a tunnel non rappresenta quindi una valida alternativa per i progetti di scarse dimensioni né per quelli che non prevedano forme squadrate o applicazioni ripetitive. Il calcestruzzo gettato in opera viene inoltre utilizzato nella costruzione di grattacieli, se la loro portata è garantita da un'ossatura in getto di calcestruzzo riempita successivamente con materiali da costruzione per pareti non portanti.
(39) Il cemento cellulare è un materiale costoso e viene prodotto impiegando materie prime care e pregiate con notevoli spese di energia. Gli elementi di maggiori dimensioni devono essere armati con acciaio, andando ulteriormente ad incidere sui costi che aumentano a causa della produzione degli elementi di armatura. Diversamente dall'armatura in acciaio, nel calcestruzzo l'armatura deve essere rivestita per motivi di protezione dalla corrosione. Le caratteristiche costruttive del cemento cellulare sono leggermente inferiori rispetto a quelle della pietra arenaria calcarea ma è possibile realizzare fino a due piani con pareti portanti. Il cemento cellulare si contraddistingue però per le eccellenti caratteristiche di isolamento termico. In Germania circa l'80 % dei prodotti in cemento cellulare viene impiegato per pareti portanti, mentre solo il 20 % per pareti non portanti. Nei Paesi Bassi il rapporto invece è invertito, poiché qui il cemento cellulare viene utilizzato per l'80-85 % in pareti non portanti.
(40) Il gesso è un materiale leggero. Per queste caratteristiche è perfettamente adatto alle pareti non portanti. I requisiti di portata per i pavimenti sono minimi e risultano inoltre poco ingombranti. A causa dell'assenza di capacità portante, il gesso è utilizzabile esclusivamente per pareti non portanti.
(41) I mattoni sono materiali da costruzione comparabilmente di piccolo formato e a causa della loro superficie non uniforme devono essere sigillati con giunti. La loro lavorazione richiede pertanto un elevato dispendio di manodopera e di tempo che rende i mattoni inadatti ad un impiego industriale.
b) La distinzione fra materiali da costruzione per pareti portanti e non portanti
(42) L'indagine di mercato ha evidenziato che la decisione in merito al materiale da costruzione da utilizzare per un determinato progetto viene influenzata sia dal committente e dall'architetto che dall'appaltatore. Quale influenza ciascuna di queste tre persone eserciti sulla scelta del materiale dipende dal singolo caso.
(43) A questo proposito, la precisione con cui il committente esprime le proprie preferenze in merito ad esempio a estetica e costi riveste un ruolo importante quanto le specifiche costruttive fissate dagli architetti. I criteri da adottarsi per la scelta dei diversi materiali da costruzione sono qualità, caratteristiche costruttive, flessibilità d'uso, estetica, prezzo del materiale e costi di lavorazione. In tale contesto gli specifici requisiti del progetto costruttivo sono da considerare quanto scopo d'impiego dell'edificio, capacità portante necessaria, resistenza all'invecchiamento, protezione antincendio e isolamento acustico, ulteriori possibilità tecniche, tempistica ecc. nonché costi generali del progetto. Nella misura in cui possa avere la possibilità di scegliere i materiali da costruzione per le pareti, l'appaltatore deve considerare fattori come costi e tempi. Questi sono a loro volta influenzati dalla sua esperienza con determinati materiali e dai mezzi d'investimento e ausiliari (ad esempio gru) a sua disposizione. Per quanto riguarda il fattore spese, occorre considerare che i costi del materiale rappresentano sempre soltanto una parte dei costi complessivi per la realizzazione di una parete.
(44) Nella sua indagine di mercato la Commissione ha pertanto interrogato questi responsabili a livello decisionale in merito ai criteri da loro adottati per la scelta dei materiali da costruzione. Informazioni sono state richieste anche ai produttori dei diversi materiali. Nei Paesi Bassi, da questo sondaggio è risultato che, nella scelta dei materiali da costruzione, si praticava una netta distinzione fra materiali per pareti portanti e materiali per pareti non portanti.
(45) La differenza fra pareti portanti e non portanti consiste, come già indicato dalla definizione stessa, nella funzione portante del rispettivo materiale da costruzione, Le pareti portanti garantiscono la stabilità di un edificio e sono spesso quelle esterne. Tuttavia anche le pareti interne possono svolgere una funzione di supporto. Da queste si differenziano le pareti che non hanno alcuna funzione portante per quanto riguarda l'edificio e suddividono soltanto i locali oppure riempiono intercapedini all'interno di una ossatura portante (pareti esterne e interne). I materiali per pareti portanti devono soddisfare determinati requisiti in fatto di resistenza alla compressione, portata e rigidità. I materiali per le pareti non portanti devono invece soddisfare altri requisiti, talvolta anche opposti. Le pareti più leggere non portanti hanno infatti il vantaggio di sollecitare meno la capacità portante dei soffitti. Le pareti sottili non portanti a loro volta sono poco ingombranti.
(46) Nei Paesi Bassi, questi requisiti diversi per pareti portanti e non portanti determinano la scelta di materiali costruttivi differenti a seconda degli scopi d'impiego. Nei Paesi Bassi per le pareti portanti viene innanzitutto utilizzata la pietra arenaria calcarea, con la quale è realizzato il [50-60]* % di tutte le pareti portanti. Il calcestruzzo rappresenta il secondo grande gruppo dei materiali da costruzione. Il 12 % di tutte le pareti portanti è in calcestruzzo gettato in opera. Almeno due quinti di questo materiale vengono realizzati con struttura a tunnel(11). Le pareti portanti costituite da elementi prefabbricati in calcestruzzo rappresentano l'8 %. Cemento cellulare e mattoni rivestono solo un ruolo molto marginale rispettivamente con una quota del 2 % (cemento cellulare) e del 5 % (mattoni).
(47) Per le pareti non portanti vengono invece utilizzati innanzitutto prodotti in gesso, in una percentuale pari al 44 %, seguiti dal cemento cellulare con il 20 % e dalla pietra arenaria calcarea con il [15-20]* %.
(48) Questo andamento della domanda è tipico dei Paesi Bassi e si differenzia sostanzialmente da quello di altri Paesi, ad esempio la Germania. Qui il rapporto nell'uso di cemento cellulare per pareti portanti e non portanti è esattamente l'inverso rispetto a quello dei Paesi Bassi. Mentre in Germania l'80 % di tutti i prodotti in cemento cellulare viene utilizzato per pareti portanti, nei Paesi Bassi l'85-90 % di tutti i prodotti in cemento cellulare è impiegato in pareti non portanti. In Germania il calcestruzzo riveste un ruolo di minor rilievo per le pareti portanti nell'edilizia residenziale mentre i mattoni e anche altre pietre da muratura sono ancora molto importanti. In Belgio, invece, i prodotti in conglomerato cementizio sembrano essere molto più diffusi che nei Paesi Bassi e, insieme ai mattoni, costituiscono il classico materiale da costruzione. In Germania e in Belgio l'impiego di cemento gettato in opera con struttura a tunnel è molto meno diffuso rispetto ai Paesi Bassi.
(49) I motivi di questo differente andamento della domanda sono da un lato da ricondurre a tradizioni e gusti estetici diversi e, dall'altro, ai metodi costruttivi industrializzati e avanzati dei Paesi Bassi.
(50) Nei Paesi Bassi l'attività edilizia si contraddistingue per i grossi progetti anche nel settore residenziale. Meno del 20 % del totale delle abitazioni nuove viene realizzato sulla base di progetti personalizzati. In Germania si tratta invece di oltre il 90 %. Nei Paesi Bassi il governo autorizza l'urbanizzazione di ampi territori, in cui poi l'industria edilizia realizza fino a parecchie migliaia di unità abitative (ad esempio le cosiddette "VINEX locaties"). Con queste dimensioni, sono convenienti i materiali che richiedono maggiori investimenti e costi di manodopera inferiori, come il calcestruzzo gettato in opera con struttura a tunnel. Pertanto i mattoni, che richiedono un'elevata manodopera in cantiere (piccole dimensioni e necessità di sigillatura dei giunti) e di conseguenza maggiori costi e tempi più lunghi, non rivestono pressoché alcun ruolo.
(51) Nei Paesi Bassi, la pietra arenaria calcarea è il materiale da costruzioni tradizionale in quanto è relativamente economico e consente di lavorare rapidamente e a costi vantaggiosi con un'estrema flessibilità (grandi elementi, dimensionati in fabbrica in base alla forma richiesta, nessuna sigillatura di giunti necessaria).
(52) Il cemento cellulare, utilizzato in grande quantità in Germania per le pareti portanti grazie alla sua buona capacità di isolamento termico, nei Paesi Bassi non può sfruttare questo vantaggio a compensazione del suo prezzo notevolmente superiore rispetto alla pietra arenaria calcarea. In Germania, per le pareti portanti, si utilizzano elementi in cemento cellulare dallo spessore di 30 cm. Per ottenere una parete finita che soddisfi gli elevati requisiti di isolamento termico occorre solo intonacarli e imbiancarli. Non ci sono costi per facciate in muratura e isolamento supplementare. Nei Paesi Bassi invece le pareti esterne lisce intonacate non sono consuete, poiché sono richieste facciate che suscitino l'impressione di una struttura in mattoni, resa con un'opera in muratura applicata davanti alla parete portante. Ciò significa che i vantaggi di costo del cemento cellulare, per il quale non sono necessari isolamento e facciate in muratura, vengono eliminati fin dall'inizio per cui tale materiale risulta notevolmente più costoso della pietra arenaria calcarea. Nei Paesi Bassi, il cemento cellulare viene pertanto utilizzato solo in casi eccezionali per le pareti portanti nell'edilizia residenziale.
(53) Tuttavia, poiché il cemento cellulare, pur garantendo un migliore isolamento termico, è allineato alle pareti in gesso per quanto riguarda il prezzo, nei Paesi Bassi i prodotti in cemento cellulare vengono utilizzati per le pareti non portanti. Anche la pietra arenaria calcarea trova applicazione in questo settore. Da un lato questo materiale possiede ottime caratteristiche insonorizzanti compensando così nel caso specifico il suo svantaggio di materiale pesante. Inoltre per le sue caratteristiche costruttive è particolarmente adatto per le pareti alte non portanti, necessarie soprattutto nell'edilizia industriale.
(54) Pertanto nei Paesi Bassi è ancora piuttosto limitata la concorrenza fra prodotti che possono essere impiegati in modo interscambiabile in pareti portanti da un lato e, in pareti non portanti dall'altro. Ciò induce la Commissione a distinguere nei Paesi Bassi fra un mercato di prodotti per pareti portanti e un mercato di prodotti per pareti non portanti, nonostante il fatto che alcuni materiali idonei a pareti portanti possano trovare impiego anche in pareti non portanti e viceversa. In particolare, la pietra arenaria calcarea è l'unico materiale da costruzione che trova ugualmente impiego in quantità degna di nota in pareti portanti e non portanti. Sul mercato delle pareti portanti i produttori di materiali adatti per entrambi i tipi di pareti devono affrontare concorrenti totalmente diversi da quelli che operano sul mercato delle pareti non portanti.
(55) Nella formazione dei prezzi per i prodotti impiegati nelle pareti portanti, CVK, in qualità di unico produttore di pietra arenaria calcarea dei Paesi Bassi, non è limitata da prezzi richiesti sul mercato per prodotti destinati a pareti non portanti. L'indagine di mercato della Commissione mostra che CVK conosce molto bene l'impiego concreto dei propri prodotti(12) e pertanto dovrebbe essere in grado di orientare i propri prezzi a seconda che i suoi prodotti in pietra arenaria calcarea vengano utilizzati per pareti portanti o non portanti. In caso contrario si presume che CVK orienti la propria strategia di prezzi innanzitutto ai requisiti del mercato per pareti portanti, dal momento che vende l'[60-80]* % dei suoi prodotti proprio su quest'ultimo.
(56) Il risultato dell'indagine di mercato solleva la questione se e in quale misura anche il calcestruzzo gettato in opera sia da attribuire al mercato dei materiali da costruzione per pareti portanti, in particolare per quanto riguarda il calcestruzzo gettato in opera lavorato con tecnologia a tunnel. Come già illustrato al considerando 38, questa struttura implica elevati costi di investimento fissi che vale la pena sostenere solo a partire da circa 30-50 unità abitative di forma e dimensioni identiche. Ciò significa che questo metodo non rappresenta un'alternativa né per i progetti minori né per quelli di più ampia portata in cui, per motivi estetici e sociali, occorre evitare una struttura ripetitiva. Inoltre, come già spiegato, con la struttura a tunnel si producono in un'unica fase non solo le pareti ma anche i soffitti. Per queste ragioni la decisione a favore della struttura a tunnel rappresenta non tanto una questione di prezzo quanto di sistema. Il problema dell'assegnazione del calcestruzzo gettato in opera e in particolare di quello con struttura a tunnel al mercato dei materiali per pareti portanti può tuttavia rimanere aperto in quanto non influisce sul risultato della valutazione.
4. AUDIZIONE SUCCESSIVAMENTE ALL'INVIO DELLA COMUNICAZIONE DELLE OBIEZIONI
Punto di vista delle parti
(57) Nella sua risposta alla comunicazione delle obiezioni e nell'audizione, Haniel ha sostanzialmente riaffermato la propria opinione, secondo cui il mercato rilevante dovrebbe comprendere tutti i materiali da costruzioni per pareti, pur ritenendo accettabile la distinzione, fatta dalla Commissione, tra i materiali da costruzioni per pareti portanti e non.
(58) Il punto, essenzialmente ritenuto critico da Haniel, consiste nella possibilità, considerata ma lasciata aperta dalla Commissione, di non inserire il calcestruzzo gettato in opera e in particolare quello con struttura a tunnel nel mercato del prodotto. Secondo l'opinione di Haniel, i prodotti in calcestruzzo gettato in opera sono concorrenti diretti di altri materiali da costruzioni per pareti portanti. Contrariamente al parere, espresso dalla Commissione, questa tecnologia non comporterebbe costi maggiori e non sarebbe limitata ai grandi progetti. È stato sottolineato che il numero minimo di unità abitative, da considerarsi ai fini dell'economicità della tecnologia a tunnel, sarebbe di 15 e non, come indicato dalla Commissione, di 30-50. Inoltre, la tecnologia a tunnel presenterebbe una sufficiente flessibilità in termini di design delle unità abitative, costruite secondo questo metodo, tanto che non ne deriverebbe una serie di unità abitative identiche.
(59) Cementbouw e CVK hanno confermato tale parere.
Valutazione
(60) Nella comunicazione delle obiezioni, la Commissione ha lasciato aperta la questione, se e in quale misura il calcestruzzo gettato in opera debba essere inserito nel mercato del prodotto. Anche ora, non sussiste alcuna necessità di emettere una decisione su tale argomento, poiché, anche sulla base dell'ulteriore delimitazione del mercato rilevante per i prodotti, comprendente tutti i tipi di calcestruzzo gettato in opera, ritenuta corretta dalle parti, sussiste una posizione dominante di Haniel sul mercato olandese, ulteriormente rafforzata dalla concentrazione in oggetto. Tuttavia, dai risultati dell'indagine di mercato, condotta dalla Commissione, si desumono elementi a sostegno dell'eventualità che il calcestruzzo gettato in opera e in particolare il calcestruzzo gettato in opera con tecnologia a tunnel non siano attribuibili al mercato in questione.
(61) Le motivazioni essenziali di tale eventualità sono già state illustrate nei particolari. Inoltre, va tenuto conto di quanto segue: qualora un committente, ad esempio per un progetto edile che preveda l'utilizzo di prodotti in pietra arenaria, desideri passare al calcestruzzo gettato in opera con tecnologia a tunnel, ciò non comporterebbe solo un cambiamento dei materiali da costruzioni per pareti, ma anche una variazione dei materiali utilizzati per il pavimento/i soffitti, con una conseguente modifica dell'intero progetto. Pertanto, il calcestruzzo gettato in opera con tecnologia a tunnel rappresenterebbe un'alternativa piuttosto insolita per i committenti che attualmente utilizzano prodotti in pietra arenaria per i loro progetti.
(62) Si consideri inoltre che il calcestruzzo gettato in opera con struttura a tunnel trova impiego esclusivamente per progetti di una certa portata. Ciò è stato ammesso anche dalle parti, seppure con l'avvertenza che il numero minimo di unità abitative, per cui risulterebbe redditizio l'utilizzo di questo materiale, sarebbe di 15 unità e non, come affermato dalla Commissione, di 30-50. In ogni caso è legittima la conclusione, secondo cui, per i progetti edili di piccole dimensioni, la pietra arenaria non è esposta alla concorrenza del calcestruzzo gettato in opera(13). È invece proprio il cemento cellulare, prodotto da Ytong, a trovare impiego nei piccoli progetti (1-2 unità abitative).
5. RIEPILOGO DELLE CONSIDERAZIONI SUI MERCATI RILEVANTI DEL PRODOTTO
(63) Sulla base delle precedenti osservazioni, la Commissione ritiene che, per valutare il progetto di concentrazione notificato, sia necessario distinguere nei Paesi Bassi tra un mercato dei materiali da costruzione per pareti portanti e un mercato dei materiali da costruzione per pareti non portanti. Per quanto riguarda l'assegnazione del calcestruzzo gettato in opera, in particolare quello lavorato con struttura a tunnel, al mercato dei materiali per pareti portanti la questione può rimanere aperta.
(64) Se le attività di Haniel e Ytong in altri Stati membri, ancora all'esame della Commissione dopo il parziale rinvio del caso al Bundeskartellamt, si sovrappongono, è possibile evitare una precisa delimitazione del mercato rilevante per il prodotto in quanto per nessuna delle delimitazioni considerate sussistono sospetti di concorrenza.
B. I MERCATI GEOGRAFICI RILEVANTI
(65) Le attività di Haniel e Ytong si sovrappongono, ad eccezione della Germania, nei Paesi Bassi, in Belgio ed eventualmente in Francia. Per quanto riguarda la parte della concentrazione non rinviata al Bundeskartellamt, solo nei Paesi Bassi questa comporta il sommarsi di quote di mercato significative sotto il profilo della concorrenza.
(66) Per quanto riguarda i Paesi Bassi, Haniel definisce il mercato geografico rilevante come nazionale. Sebbene alcune imprese di materiali da costruzione tendessero ad operare su base regionale, nei Paesi Bassi i costi di trasporto non sarebbero talmente rilevanti da impedire la consegna dei materiali da costruzione su tutto il territorio nazionale. Il trasporto di materiali per pareti viene eseguito con l'ausilio di autocarri, per lo più direttamente dal centro di produzione al cantiere.
(67) I dati raccolti hanno confermato l'esistenza di un mercato nazionale olandese. L'indagine di mercato ha dimostrato che i prezzi della maggior parte dei materiali da costruzione per pareti vengono calcolati franco luogo di produzione per le consegne sull'intero territorio dei Paesi Bassi, sebbene i costi di trasporto non rappresentino un fattore poco rilevante. Quale unico produttore e offerente di pietra arenaria calcarea, CVK può inoltre rifornire ciascun cantiere dei Paesi Bassi direttamente dallo stabilimento di pietra arenaria calcarea più vicino.
(68) Nelle regioni olandesi di confine esistono chiaramente importazioni di materiali da costruzione per pareti da Belgio e Germania. Tuttavia si tratta di fenomeni marginali che non giustificano l'inclusione di parti del Belgio e della Germania nel mercato geografico rilevante. L'indagine di mercato ha dimostrato l'esistenza di limiti di accesso al mercato, in particolare a causa delle diverse norme edilizie e di sicurezza sul lavoro. Ad esempio, diversamente da altri Stati membri, nei Paesi Bassi le pietre lavorate a mano non possono superare i 18 kg di peso. D'altro canto in Germania le norme edilizie prevedono pareti di maggior spessore con un conseguente aumento dei prezzi rispetto ai Paesi Bassi, a causa della maggior quantità di materiale impiegato. Tutte le imprese rilevanti che operano sul mercato olandese dei materiali da costruzione per pareti hanno sede anche nei Paesi Bassi. Le società produttrici belghe e tedesche che lavorano nei Paesi Bassi operano anch'esse tramite filiali olandesi.
(69) Sulla base delle precedenti considerazioni, la Commissione ritiene che, per quanto riguarda i Paesi Bassi, il mercato geografico rilevante per gli scopi della presente decisione debba essere ritenuto nazionale.
C. VALUTAZIONE SOTTO IL PROFILO DELLA CONCORRENZA
(70) La Commissione ritiene che Haniel, attraverso la sua partecipazione nella CVK, unico produttore di pietra arenaria calcarea, detenga già una posizione dominante sul mercato olandese dei prodotti da costruzione per pareti, impiegati per pareti portanti, indipendentemente dal fatto che il calcestruzzo gettato in opera o il calcestruzzo gettato in opera con tecnologia a tunnel sia attribuibile o meno a tale mercato. Tale posizione dominante viene rafforzata dall'acquisizione di Ytong. Se poi Haniel acquisisce anche Fels, tale rafforzamento diventa ancora più consistente.
(71) Le attività di Haniel e Ytong si sovrappongono, oltre che nei Paesi Bassi, anche in Germania, mercato che tuttavia non è all'esame della Commissione nel presente procedimento. Sussistono inoltre sovrapposizioni di ridotta entità in Belgio ed eventualmente in Francia.
1. PAESI BASSI
a) Controllo di Haniel su CVK
(72) Per la valutazione della concentrazione sotto il profilo della concorrenza nei Paesi Bassi occorre stabilire se ad Haniel sono da attribuire le quote di mercato di CVK alla quale partecipa indirettamente al 50 %.
aa) Struttura di CVK
(73) Nei Paesi Bassi esistono nel complesso 11 stabilimenti di pietra arenaria calcarea, tutti soci della cooperativa CVK. Haniel detiene il 100 % delle quote di cinque di essi, altri tre appartengono al 100 % al gruppo olandese Cementbouw, mentre nei tre restanti stabilimenti Haniel e Cementbouw partecipano rispettivamente al 50 %. Le quote della cooperativa CVK si distribuiscono fra gli 11 stabilimenti che ne fanno parte in modo tale che le filiali al 100 % di Haniel e le filiali al 100 % di Cementbouw possiedano insieme un'eguale partecipazione in CVK, cosicché in totale Haniel e Cementbouw partecipino indirettamente al 50 % in CVK.
(74) Con un contratto di pooling è stata delegata nel 1999 a CVK, originariamente un'organizzazione di vendita consorziale delle rispettive società partecipanti, la direzione aziendale delle rispettive società partecipanti. Nel contratto di pooling come pure nello statuto (statuten) di CVK è fra l'altro stabilito che le imprese associate a CVK sono tenute a seguire le istruzioni di CVK, che il conferimento di cariche ai rappresentanti delle case madri è possibile solo in misura limitata, che nessun membro del consiglio direttivo (Raad van Bestuur) può esercitare funzioni anche in altre imprese delle case madri e che ciò è consentito solo a una minoranza dei membri del collegio sindacale (Raad van Commissarissen). Le imprese associate a CVK sono inoltre tenute a nominare CVK in qualità di membro del consiglio direttivo, composto da non oltre due membri, di cui il secondo viene nominato dal rispettivo titolare delle quote.
(75) Le decisioni strategiche riguardanti CVK vengono adottate dal consiglio direttivo (Raad van Bestuur) della cooperativa con la maggioranza semplice. I membri del Raad van Bestuur e del collegio sindacale (Raad van Commissarissen) vengono eletti e destituiti con la maggioranza semplice da parte dell'assemblea dei soci. In conformità al contratto di pooling e allo statuto nessun membro del Raad van Bestuur può detenere una carica in una delle case madri dei soci CVK (Haniel e Cementbouw) e al Raad van Commissarissen non possono appartenere in maggioranza persone che rivestono qualche carica presso Haniel o Cementbouw. La direzione di CVK e dei rispettivi soci spetta al Raad van Bestuur; il Raad van Commissarissen detiene i poteri di controllo tradizionalmente assegnati dal diritto societario olandese, senza alcun influsso diretto sulle decisioni strategiche aziendali.
bb) Motivazione del controllo congiunto da parte di Haniel e Cementbouw
(76) Haniel ritiene che per la struttura societaria di CVK descritta in precedenza, questa cooperativa, nonostante la rispettiva partecipazione indiretta al 50 % di Haniel e Cementbouw, si controlli autonomamente e non sia controllata dalle sue società partecipanti e/o dei relativi azionisti ("autonomia").
(77) Secondo l'articolo 3, paragrafo 3, del regolamento sulle concentrazioni, il controllo di un'impresa consiste nella possibilità di esercitare una determinata influenza sulla sua attività. Ciò dipende dalla capacità che chi esercita il controllo ha di definire individualmente o in comune le scelte strategiche dell'impresa. A tale scopo di norma sono decisive la composizione e la procedura decisionale del comitato al quale spetta decidere la nomina e la destituzione del management ed eventualmente l'approvazione di altre decisioni strategiche.
(78) Nel caso di CVK, le decisioni strategiche aziendali spettano esclusivamente al Raad van Bestuur. Chi decide in merito alla composizione del Raad van Bestuur è quindi in grado di controllare la società, in quanto si prevede che, nelle decisioni strategiche da adottare, i membri del Raad van Bestuur tengano conto degli interessi della persona o delle persone che decidono in merito alla loro nomina e destituzione. Poiché i membri del Raad van Bestuur vengono nominati dall'assemblea dei soci di CVK con maggioranza semplice e nell'assemblea dei soci i rappresentanti delle imprese partecipanti, delle quali Haniel detiene il 100 % delle quote, e i rappresentanti delle imprese partecipanti, delle quali Cementbouw detiene il 100 % delle quote, dispongono rispettivamente dello stesso numero di voti e pertanto i rappresentanti di tali imprese partecipanti, nelle quali Haniel e Cementbouw partecipano rispettivamente al 50 %, esercitano un potere decisivo, sia Haniel che Cementbouw possono bloccare direttamente la nomina e la destituzione dei membri del Raad van Bestuur. Il loro consenso è quindi necessario per qualsiasi nomina o destituzione di un membro del Raad van Bestuur.
(79) Ciò significa che, ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 3, del regolamento sulle concentrazioni, Haniel e Cementbouw controllano congiuntamente CVK.
cc) Audizione successivamente all'invio della comunicazione delle obiezioni
Punto di vista delle parti
(80) Nella sua risposta alla comunicazione delle obiezioni e nell'audizione, Haniel ha riaffermato la propria opinione, secondo cui le norme del contratto di pooling e dello statuto di CVK garantiscono che Haniel non possa esercitare alcun controllo su CVK. Nella sua argomentazione, Haniel fa riferimento innanzitutto alla decisione dell'autorità olandese competente per la concorrenza, NMa, del 20 ottobre 1998, mediante la quale veniva autorizzata un'operazione, grazie alla quale CVK avrebbe assunto il controllo delle imprese associate, in un momento in cui le quote delle imprese associate a CVK erano di proprietà di tre titolari, vale a dire Haniel, Cementbouw e la tedesca RAG AG ("RAG").
(81) Nella sua decisione, la NMa giunse alla conclusione che il contratto di pooling e opportune modifiche dello statuto di CVK garantivano l'interruzione degli iniziali legami di natura economica e organizzativa tra le imprese associate e i rispettivi titolari, in maniera da assicurare a CVK il controllo dei propri soci. In tal modo sarebbe stato escluso anche l'eventuale controllo sulle imprese associate da parte dei rispettivi titolari delle quote (Haniel, Cementbouw e RAG). A questo proposito, ai fini della formazione del parere della NMa fu determinante il fatto che, in base alle norme previste, nessun membro del Raad van Bestuur e solo una minoranza dei membri del Raad van Commissarissen potessero esercitare funzioni anche nelle imprese dei titolari delle quote.
(82) A sostegno della propria opinione, Haniel fa altresì riferimento alla corrispondenza, intercorsa con la NMa nella prima metà del 1999, nella quale la NMa veniva informata dell'intenzione della RAG di ritirarsi dalla CVK, vendendo a Haniel e Cementbouw le quote, detenute nelle imprese associate a CVK, e si chiedeva se tale operazione costituisse una concentrazione ai sensi della legislazione olandese. Nella sua risposta, la NMa confermò che la riduzione da tre a due dei titolari di quote nelle imprese associate a CVK non costituiva una concentrazione ai sensi della legislazione olandese, a condizione che venisse eseguita successivamente all'operazione autorizzata dalla NMa. Per la NMa, era quindi determinante che, a suo parere, successivamente all'esecuzione di tale operazione, sarebbe venuto meno il controllo dei titolari delle quote sui soci della CVK e pertanto il numero dei titolari di quote sarebbe diventato ininfluente ai fini del controllo.
(83) Un ulteriore punto critico fa riferimento al fatto che la Commissione, nella comunicazione delle obiezioni, non avrebbe citato la decisione della NMa e le argomentazioni ivi contenute. Inoltre, con la sua decisione, la Commissione "annullerebbe" la decisione di un'autorità nazionale competente per la concorrenza.
(84) Le tesi esposte sono state presentate congiuntamente da Haniel, Cementbouw e CVK.
Valutazione
(85) Nell'esame della questione relativa al controllo sulla CVK, la Commissione ha applicato i criteri del regolamento sulle concentrazioni abbinati alla prassi decisionale, adottata sinora, basandosi sui contratti tra CVK e i suoi soci, sui contratti tra i titolari delle quote e su altri documenti rilevanti quali lo statuto di CVK e la succitata corrispondenza tra le parti e la NMa.
(86) Con questi presupposti, la Commissione è giunta alla conclusione che il controllo su CVK viene esercitato congiuntamente da entrambi i titolari delle quote, Haniel e Cementbouw, in quanto gli stessi, grazie alla partecipazione indiretta al 50 % nella CVK, dispongono di un diritto di veto nell'assemblea dei soci, la quale decide a semplice maggioranza. Poiché l'assemblea dei soci decide la composizione degli organi decisionali di CVK, elemento decisivo dal punto di vista strategico, i suddetti diritti di veto garantiscono ai rispettivi detentori il controllo congiunto sulla CVK, poiché essi devono accordarsi su questo aspetto.
(87) Il criterio fondamentale, adottato dalla Commissione per l'accertamento del controllo su CVK, vale a dire il diritto di decidere in merito alla composizione degli organi, si differenzia quindi dal punto di vista, decisivo per la NMa, cioè la composizione degli organi. Per questo motivo, le due autorità sono giunte a conclusioni differenti per quanto riguarda la questione del controllo e, per la stessa ragione, l'uscita della RAG dalla CVK viene differentemente valutata. Mentre l'uscita della RAG successivamente alla ristrutturazione della CVK, da essa verificata e autorizzata, appare irrilevante alla NMa alla luce dell'autonomia ottenuta dalla cooperativa, per la Commissione, tale uscita rappresenta l'operazione alla base dell'acquisizione del controllo da parte di Haniel e Cementbouw. Con tre titolari di quote sussiste infatti la possibilità di maggioranze variabili nell'assemblea dei soci; l'uscita di uno dei tre titolari delle quote, grazie alla quale i proprietari restanti acquisiscono ciascuno una partecipazione del 50 % nell'impresa, genera invece i diritti di veto nell'assemblea dei soci, determinanti ai fini della questione del controllo. Secondo i criteri del regolamento sulle concentrazioni, si tratta quindi dell'operazione, attraverso la quale entrambi i titolari delle quote acquisiscono il controllo. Il fatto che, come esposto dalle parti e come risulta dalle argomentazioni riportate nella decisione della NMa, grazie al contratto di pooling e alle modifiche dello statuto, la CVK ottenga il controllo sulle imprese associate, non viene posto in discussione dalla Commissione. Tale fatto non influisce però sulle conclusioni della Commissione. L'acquisizione da parte della CVK del controllo sulle imprese associate comporta piuttosto che Haniel e Cementbouw, anziché esercitare il controllo individuale sulle imprese associate, di cui detengono il 100 % delle quote, e il controllo congiunto sulle imprese in compartecipazione, grazie al controllo congiunto esercitato sulla CVK, sono ormai in grado di controllare indirettamente tutte le imprese associate.
(88) Nella comunicazione delle obiezioni, la Commissione ha inoltre esposto i motivi all'origine delle sue conclusioni. In base all'ampia giurisprudenza costante della Corte di Giustizia delle Comunità Europee, la Commissione, nella propria motivazione, non è tenuta a discutere pareri contrari o obiezioni, eventualmente sollevate contro i provvedimenti emanati(14).
(89) La presente decisione non annulla alcuna decisione di un'autorità nazionale competente per la concorrenza. Senza entrare nel merito di questioni quali la superiorità di grado del diritto comunitario e l'esclusione dei poteri nazionali di accertamento in casi di competenza comunitaria, nel caso di specie, la Commissione giunge alla conclusione che il progetto di concentrazione, approvato dall'autorità olandese competente per la concorrenza, è diverso dalla concentrazione attuata da Haniel e Cementbouw.
(90) Nel 1998 alla NMa fu notificato un progetto di concentrazione, attraverso il quale le 11 imprese associate alla CVK, possedute da tre titolari di quote, venivano sottoposte al controllo della CVK, senza che i titolari delle quote potessero esercitare un controllo sulla CVK, in quanto esisteva la possibilità di maggioranze variabili all'interno dell'assemblea dei soci della CVK. Di fatto, le parti, mediante un trattato unico, stipulato il 9 agosto 1999, hanno tuttavia sottoposto le 11 imprese associate a CVK al controllo della CVK e contemporaneamente, mediante l'alienazione a favore di Haniel e Cementbouw delle quote possedute da RAG nelle imprese associate a CVK, hanno trasformato CVK da impresa con tre titolari di quote indiretti in un'impresa con due titolari di quote, in possesso rispettivamente di una partecipazione indiretta del 50 %, facendo acquisire agli stessi il controllo della CVK. Nel quadro di detto trattato, Haniel e Cementbouw hanno altresì concluso un accordo, denominato "contratto di collaborazione", relativo alla loro collaborazione nell'ambito della CVK, il quale contiene tra l'altro norme relative alle chiusure delle aziende e di cui la NMa non disponeva al momento della decisione nel 1998.
(91) Anche se in queste operazioni si individuassero due transazioni separate in termini di tempo da un "secondo logico", esse sono talmente interdipendenti l'una dall'altra da dover essere considerate come un'unica operazione di concentrazione. Sia gli atti giuridici, che hanno causato l'acquisizione da parte di Haniel e Cementbouw del controllo su CVK, sia quelli all'origine dell'acquisizione da parte di CVK del controllo sulle 11 imprese associate, sono stati redatti lo stesso giorno, il 9 agosto 1999, e sono stati repertoriati dal notaio in un unico documento. Le parti contrattuali intendevano collegare tra loro entrambe le acquisizioni di controllo, affinché l'una non potesse realizzarsi senza l'altra. La stipulazione dei contratti, sottoposti all'autorità olandese competente per la concorrenza, è stata quindi rinviata sino alla conclusione delle trattative relative alla cessione delle quote RAG. Alle domande, poste in proposito dalla Commissione nell'audizione, Haniel ha esplicitamente confermato che gli accordi sottoposti all'approvazione della NMa non sono stati attuati direttamente, allo scopo di tenere conto dell'intenzione, nel frattempo espressa da RAG, di uscire dalla CVK. L'esecuzione di tali accordi è stata quindi posticipata sino alla conclusione delle trattative sull'alienazione delle quote di RAG, poiché quest'ultima non intendeva partecipare alla nuova struttura societaria, pianificata per la CVK. Entrambe le acquisizioni di controllo sono pertanto da considerarsi come un tutt'uno e come una concentrazione diversa da quella autorizzata dalla NMa.
(92) Tuttavia, anche se si dovesse partire dal presupposto che l'acquisizione da parte di CVK del controllo sulle imprese associate, da un lato, e l'acquisizione da parte di Haniel e Cementbouw del controllo su CVK, dall'altro, fossero due diverse concentrazioni, ciò non modificherebbe la valutazione, secondo la quale, dopo l'esecuzione delle operazioni descritte, Haniel e Cementbouw hanno assunto il controllo congiunto di CVK.
dd) Esito
(93) Per questo motivo, la Commissione ritiene che, ai fini della presente decisione, le quote di mercato di CVK debbano essere attribuite a Haniel.
b) Il mercato dei materiali da costruzione per pareti portanti
(94) Grazie alla sua partecipazione indiretta in CVK, l'unico produttore di pietra arenaria calcarea nei Paesi Bassi, Haniel detiene già una posizione dominante sul mercato dei materiali da costruzione per pareti portanti, la quale viene ulteriormente rafforzata dall'acquisizione di Ytong. Le seguenti motivazioni sono determinanti per giustificare queste conclusioni.
aa) Struttura del mercato
(95) Nel 2000, il mercato olandese complessivo dei materiali da costruzione per pareti ha registrato un volume di 3,8 milioni di m3 per un valore di 640 milioni di EUR mentre il mercato dei materiali da costruzione per pareti portanti ha registrato un volume di 2,1 milioni di m3 per un valore di 356 milioni di EUR. Se al mercato per pareti portanti non si attribuisce il calcestruzzo gettato in opera, queste cifre si riducono a 1,8 milioni di m3 e 276 milioni di EUR. Escludendo soltanto il calcestruzzo con struttura a tunnel, il mercato avrebbe una dimensione di 1,9 milioni di m3 e un valore di 322 milioni di EUR(15).
(96) Di seguito sono illustrate le quote di mercato (in base al volume) delle parti e dei loro principali concorrenti, considerando tutti i materiali da costruzione per pareti portanti e in alternativa, escludendo il calcestruzzo gettato in opera e/o il calcestruzzo gettato in opera con casseforme a tunnel(16):
SPAZIO PER TABELLA
bb) Posizione di mercato dominante di Haniel (CVK)
1. Motivi della supposta posizione di mercato dominante
(97) La Commissione ritiene che, tramite la sua partecipazione in CVK, Haniel detenga una posizione dominante sul mercato olandese dei materiali da costruzione per pareti portanti, indipendentemente dal fatto che il calcestruzzo gettato in opera o il calcestruzzo gettato in opera con tecnologia a tunnel sia attribuibile o meno a tale mercato.
(98) La Corte di giustizia ha definito come posizione dominante la posizione di forza economica di un'impresa che la pone in grado di impedire il persistere di una concorrenza effettiva sul mercato rilevante consentendole una notevole indipendenza dai suoi concorrenti, dai suoi acquirenti e infine dai consumatori. Questa posizione non esclude una certa concorrenza, ma consente alla ditta favorita di stabilire le condizioni alle quali può svilupparsi tale concorrenza o per lo meno di influire in misura considerevole sulle stesse e comunque non le impone di prestarvi attenzione nei suoi comportamenti, senza che ciò le procuri danni.
(99) L'esistenza di una posizione dominante può risultare da diversi fattori che, considerati isolatamente, non sarebbero determinanti, tra i quali, tuttavia, quote di mercato estremamente elevate costituiscono di per sé la prova dell'esistenza di una posizione dominante molto ampia. Un importante indice della presenza di una posizione dominante è del resto il rapporto esistente fra le quote di mercato delle imprese partecipanti alla concentrazione e quelle dei loro concorrenti, in particolare del loro concorrente principale(17).
(100) Haniel (CVK) detiene una quota di mercato superiore al [50-60]* % per i materiali da costruzione per pareti portanti. Il concorrente principale di Haniel è Cementbouw(18) con una quota di mercato di appena il [2-5]* %. Questa cifra non include la partecipazione di Cementbouw in CVK, che ai fini della presente valutazione è stata attribuita completamente a Haniel. La quota di mercato di Cementbouw pari all'incirca al [2-5]* % si basa esclusivamente sulle sue attività nel settore degli elementi prefabbricati in calcestruzzo per pareti e del calcestruzzo gettato in opera. Il principale concorrente è il produttore di calcestruzzo gettato in opera Mebin con una quota di mercato di circa il [2-5]* %. Gli altri concorrenti detengono quote del 2 % o inferiori.
(101) La quota di mercato di Haniel (CVK) è pertanto oltre dieci volte superiore a quella dell'immediato concorrente. Tuttavia, considerando gli stretti legami strutturali e gli interessi comuni di Haniel e Cementbouw in CVK, non è affatto chiaro in che misura Cementbouw e Haniel competano fra loro. Il principale concorrente indipendente da Haniel è notevolmente inferiore e detiene una quota all'incirca del [2-5]* %; Haniel è [10-15]* volte più grande di questo concorrente.
(102) Qualora il calcestruzzo gettato in opera non venisse incluso nella definizione di mercato per materiali da costruzione per pareti portanti, la quota di mercato di Haniel (CVK) sarebbe del [60-70]* %, in quanto Haniel (CVK) non offre questo tipo di calcestruzzo. Inoltre ipotizzando questa situazione, il principale concorrente indipendente Mebin non opererebbe nel mercato rilevante del prodotto. Quindi rimarrebbe soltanto un esiguo numero di concorrenti assai più piccoli, le cui quote di mercato non superano il 2 % e in parte sono anche notevolmente inferiori. Escludendo dalla definizione di mercato soltanto il calcestruzzo gettato in opera con struttura a tunnel, la quota di mercato di Haniel (CVK) sarebbe del [50-60]* %.
(103) Nessuno dei concorrenti di Haniel (CVK) nei Paesi Bassi opera nel settore dalla pietra arenaria calcarea. CVK è l'unico produttore e offerente di questo materiale nei Paesi Bassi. In questo paese però, per i motivi prima illustrati, la pietra arenaria calcarea è il materiale da costruzione tradizionale e più popolare. Inoltre è l'unico materiale che viene impiegato in misura significativa per pareti portanti e non portanti.
(104) Esistono notevoli ostacoli all'ingresso sul mercato, in quanto CVK controlla tutti gli stabilimenti di pietra arenaria calcarea dei Paesi Bassi e pertanto la produzione del materiale da costruzione di gran lunga più importante da attribuire al mercato rilevante del prodotto. L'indagine di mercato della Commissione ha dimostrato che i produttori di altri materiali possono passare alla produzione di pietra arenaria calcarea solo con un notevole investimento di tempo e denaro; lo stesso vale anche per altri materiali come il cemento cellulare. I cicli e pertanto anche i centri di produzione sono diversi per ciascun materiale per pareti. Per questi motivi, i concorrenti non prendono in seria considerazione la possibilità di una conversione della produzione.
(105) I clienti di CVK (Haniel) non dispongono di potere di domanda. Per una notevole percentuale di fatturato di CVK, non c'è domanda da parte della clientela. Per la pietra arenaria calcarea, il materiale di gran lunga più importante da includere nel mercato rilevante del prodotto, non ci sono offerenti alternativi.
(106) La posizione di mercato di Haniel può pertanto essere riepilogata come segue: Haniel (CVK) detiene, con oltre il [50-60]* %, la quota di mercato maggiore in assoluto ed è legata, tramite CVK, al maggiore concorrente, rispetto al quale è oltre dieci volte più grande. Il restante volume di mercato è frammentato e si distribuisce fra concorrenti con quote di mercato inferiori al 10 %. Con CVK, Haniel controlla inoltre l'unico offerente olandese del principale materiale da costruzioni nei Paesi Bassi. Il potere di mercato a disposizione di Haniel (CVK) non è compensato dal potere di domanda della controparte sul mercato. La combinazione di tutti questi fattori procura a Haniel (CVK) una posizione dominante nel mercato dei materiali da costruzione per pareti portanti nei Paesi Bassi.
2. Audizione successivamente all'invio della comunicazione delle obiezioni
Punto di vista delle parti
(107) Nella loro risposta alla comunicazione delle obiezioni e nell'audizione, Haniel, Cementbouw e CVK hanno sostenuto che CVK e quindi Haniel non godono di una posizione di mercato dominante nei Paesi Bassi, adducendo sostanzialmente quattro motivi:
- Il calcestruzzo gettato in opera sarebbe un materiale sottoposto a una forte pressione della concorrenza rispetto alla pietra arenaria calcarea, in quanto generalmente prodotto da grosse imprese.
- I clienti diretti di CVK, cioè i rivenditori di materiali edili, godono di un notevole potere di domanda. Il [60-80]* % delle vendite di CVK è destinato ai cinque principali rivenditori, il maggiore dei quali acquista una quota intorno al 21 %.
- I limiti di accesso al mercato sarebbero ridotti. Haniel sostiene che l'investimento per uno stabilimento di pietra arenaria calcarea, ammonta a circa [...] milioni di EUR mentre la produzione di calcestruzzo gettato in opera costerebbe solo [...] milioni di EUR.
- Nella formazione dei prezzi, CVK dovrebbe tenere conto anche della concorrenza, esistente sul mercato affine dei materiali da costruzione per pareti non portanti, sul quale gode di una posizione più debole, in quanto CVK non conoscerebbe affatto la destinazione finale di una parte essenziale dei suoi prodotti.
(108) A sostegno di tali argomentazioni, CVK sottolinea di aver perduto quote di mercato a favore dei propri concorrenti negli anni passati.
(109) Cementbouw ritiene che, malgrado la propria quota del 50 % in CVK, essa debba considerarsi nei confronti di quest'ultima come un concorrente indipendente.
Valutazione
(110) Le argomentazioni addotte dalle parti non hanno confutato le motivazioni che hanno indotto la Commissione a supporre l'esistenza di una posizione dominante di mercato per CVK. A tale proposito sono determinanti i seguenti punti di vista:
- Il calcestruzzo gettato in opera non può essere considerato come un materiale, con cui si eserciti una forte pressione concorrenziale su CVK. La quota del calcestruzzo gettato in opera rispetto al mercato dei materiali per la costruzione di pareti ammonta complessivamente al 12 %, di cui circa [0-2]* % spetta a Cementbouw. Come meglio illustrato precedentemente, i concorrenti sono distribuiti sul mercato dei materiali per la costruzione di pareti. Ammesso che il calcestruzzo gettato in opera debba essere inserito nel mercato rilevante, come sostenuto dalle parti intervenienti, il maggiore concorrente, ovvero il produttore di calcestruzzo Mebin, vanta una quota di mercato del [2-5]* %, mentre gli altri non raggiungono il 2 %, cui si contrappone la quota del [50-60]* % di CVK, unica impresa ad offrire pietra arenaria calcarea. Su un mercato così configurato, la pressione concorrenziale non dipende solo dalla posizione di mercato di un prodotto, ma anche dal posizionamento dei concorrenti. Tuttavia, ai fini della posizione di mercato dei concorrenti, è importante quali prodotti essi offrano. Ciò vale soprattutto nel caso presente, poiché ci si trova di fronte a un mercato differenziato, nel quale prodotti diversi sono in concorrenza per gli stessi impieghi e quindi, ai fini della posizione di mercato di un'impresa, può assumere importanza la possibilità di offrire un determinato prodotto, eventualmente apprezzato in modo particolare da determinati consumatori o per determinati utilizzi.
- I grossi rivenditori di materiali non godono di potere di domanda. Nemmeno una quota del [20-30]* % delle vendite complessive conferisce anche al più grosso cliente un qualsivoglia potere di domanda, in quanto ci sono molti altri rivenditori alternativi a disposizione. Spesso si tratta inoltre di consorzi d'acquisto (in olandese: "inkoopcombinaties"). Tuttavia, ciò che conta è che l'esistenza stessa dei rivenditori dipenda dalla commercializzazione dei prodotti di CVK, poiché la pietra arenaria calcarea rappresenta il più importante materiale per la costruzione di pareti nei Paesi Bassi. Il secondo materiale in ordine di importanza, anche a parere delle parti, è il calcestruzzo che tuttavia non rappresenta un'alternativa, poiché né il calcestruzzo gettato in opera né quantità significative di elementi prefabbricati in calcestruzzo vengono distribuiti attraverso i rivenditori di materiali. Pertanto, per questi ultimi, nessun altro materiale può sostituire la vendita della pietra arenaria calcarea. D'altro canto, CVK influisce sulla formazione dei prezzi nei confronti delle imprese di costruzioni più di quanto ammesso dalle parti. A tale proposito, assumono importanza i seguenti punti di vista. I rivenditori di materiali si accollano il rischio finanziario, connesso alla vendita, ma non sono loro a scegliere i materiali bensì le imprese di costruzioni. Come già illustrato, CVK è generalmente ben informata in merito all'identità degli utilizzatori e alla destinazione dei suoi prodotti. Infatti, la consegna viene effettuata direttamente dallo stabilimento di produzione della pietra arenaria più vicino al relativo cantiere. Secondo quanto dichiarato da CVK, ai rivenditori vengono concessi sconti, ma questi ultimi possono essere vincolati alla fornitura a determinate imprese di costruzioni o per determinati progetti. Inoltre, le imprese di costruzioni sono però sparse e quindi non sono in grado di esercitare direttamente il potere di domanda.
- Le argomentazioni, addotte da Haniel a sostegno della mancanza di limitazioni all'accesso al mercato, non sono fondate, in quanto i costi d'investimento presentati da Haniel contrastano con le dichiarazioni dei concorrenti, intervistati dalla Commissione nell'ambito dell'indagine di mercato, i quali sostengono di dover affrontare enormi difficoltà, per poter ampliare la propria capacità produttiva o iniziare la produzione di un nuovo materiale per pareti. Nel quadro della stessa indagine del mercato, anche Cementbouw ha stimato costi d'investimento nettamente superiori a quelli indicati da Haniel. Si è constatato un numero esiguo di nuovi accessi al mercato, comunque circoscritti al settore calcestruzzo, mentre non si è notato alcun nuovo accesso per quanto riguarda la pietra arenaria calcarea.
- In base alle informazioni in possesso della Commissione, CVK è in grado di applicare prezzi differenti, a seconda che i suoi prodotti vengano impiegati per pareti portanti o non portanti. Come già esposto, la pietra arenaria calcarea trova impiego essenzialmente nelle pareti portanti. Per quanto concerne l'utilizzo concreto dei suoi prodotti, CVK non solo è a conoscenza dei nominativi dei cantieri da rifornirsi, ma ha anche accesso ai progetti degli architetti. Haniel ha inoltre dichiarato che lo spessore di una parte consistente dei prodotti in pietra arenaria calcarea consente di stabilire se il materiale viene impiegato per pareti portanti o non portanti.
(111) La Commissione non rileva alcuno spunto che confermi un indebolimento della posizione di mercato di CVK a favore dei suoi concorrenti. Haniel, nella corrispondenza con la Commissione, ha invece più volte ripetuto che le posizioni di mercato dei vari soggetti hanno subito variazioni minime nel corso degli ultimi anni. Non si intravedono peraltro segnali di un prossimo cambiamento di tale situazione.
(112) Per il resto, la Commissione non può accettare le dichiarazioni di Cementbouw, secondo cui detta impresa sarebbe da considerarsi come un concorrente indipendente da CVK. La Commissione ha infatti già ampiamente specificato che Cementbouw controlla CVK congiuntamente ad Haniel e, non fosse altro che per questo motivo, Cementbouw non può essere considerata come un concorrente indipendente. Anche se, come affermato dalle parti intervenienti, Cementbouw non esercitasse alcun controllo su CVK, una partecipazione del 50 % in un'impresa che vanta una quota di mercato del [50-60]* % costituisce una fonte di ricavo così rilevante da far ritenere improbabile che Cementbouw non ne tenga conto nelle altre attività da essa svolte.
cc) Rafforzamento della posizione dominante di Haniel (CVK) grazie alla concentrazione
(113) La Commissione ritiene che la concentrazione in oggetto rafforzi la posizione dominante di Haniel (CVK) sul mercato olandese dei materiali per la costruzione di pareti portanti, per i seguenti motivi:
1. Acquisizione di Ytong
(114) Supposto che Haniel si limiti ad acquisire Ytong, mediante la concentrazione, la quota di mercato di Haniel passa dal [0-2]* % al [50-60]* %. Qualora il calcestruzzo gettato in opera non facesse parte del mercato dei materiali per la costruzione di pareti portanti, la quota di mercato di Haniel aumenterebbe del [0-2]* %, passando al [60-70]* %; nel caso in cui, dal mercato in questione, si estrapolasse solo il calcestruzzo gettato in opera con struttura a tunnel, l'aumento sarebbe pari al [0-2]* % e la quota complessiva di mercato al [60-70]* %. A ciò si aggiunge che, con la pietra arenaria calcarea, CVK da sola controlla il più importante materiale da costruzione per pareti portanti nei Paesi Bassi. Date le notevoli limitazioni all'accesso al mercato, già esposte, non è prevedibile che altri offerenti possano subentrare in questo segmento di prodotto. Tutti i concorrenti di Haniel offrono altri prodotti per pareti portanti e l'unico offerente, presente sul mercato con una quota del [2-5]* % scarso, vale a dire Cementbouw, è anch'esso titolare di quote di quote di CVK e non può quindi essere considerato come un concorrente indipendente. Gli ulteriori concorrenti sono sparsi e nessuno di essi dispone di quote di mercato superiori al [2-5]* %. Di conseguenza, su questo mercato, nessun concorrente può ritenersi in misura sostanziale più importante di Ytong, con la conseguenza che il mercato olandese è già così pesantemente controllato da consentire la concorrenza solo in misura limitata. Alla luce di tali circostanze, un accrescimento, seppur scarso, della posizione di mercato di Haniel, abbinato ad altri fattori, può comportare un notevole peggioramento delle opportunità di cui ancora godono i concorrenti.
(115) Il rafforzamento della posizione dominante di Haniel (CVK) sul mercato, tramite l'acquisizione di Ytong, non è motivato esclusivamente dall'entità dell'aumento della quota di mercato. Nel settore complessivo dei materiali da costruzioni per pareti, Ytong rappresenta il maggior concorrente indipendente di Haniel, operante senza legami strutturali con la stessa. Ytong è inoltre leader nei Paesi Bassi per quanto riguarda il cemento cellulare, materiale impiegato sia per le pareti portanti che per le pareti non portanti. Con circa [...] m3, nel 2000, Ytong ha venduto nei Paesi Bassi una quantità di cemento cellulare cinque volte superiore all'unico altro offerente, la società Fels. Mediante la concentrazione con Ytong, Haniel acquisirebbe pertanto il maggior produttore di cemento cellulare. In un mercato differenziato per quanto riguarda i prodotti, Haniel sarebbe quindi non solo l'unico offerente del materiale per pareti di gran lunga più importante nei Paesi Bassi, vale a dire la pietra arenaria calcarea, ma, con [ &gt; 80]* % delle vendite, diventerebbe anche il principale offerente di cemento cellulare. Il cemento cellulare è infatti sostanzialmente in concorrenza con la pietra arenaria calcarea e con gli altri prodotti appartenenti al mercato dei materiali per pareti portanti. In un mercato differenziato di prodotto come quello in oggetto, nel quale prodotti diversi si fanno concorrenza per gli stessi impieghi, ai fini della posizione di mercato di un'impresa, può tuttavia rivelarsi importante anche la possibilità di offrire un determinato prodotto, particolarmente apprezzato da determinati utilizzatori o per determinati scopi.
(116) Gli acquirenti, intervistati nell'ambito dell'indagine di mercato, hanno dichiarato di temere forti aumenti di prezzo, nel caso in cui Ytong non operasse più sul mercato in qualità di offerente autonomo di cemento cellulare.
(117) L'indagine di mercato ha dimostrato che Ytong è ben introdotta nei Paesi Bassi, soprattutto presso i maggiori gruppi operanti nel campo della vendita di materiali edili. Nei Paesi Bassi, l'altro produttore di cemento cellulare, la Fels, ha infatti difficoltà per quanto riguarda le forniture a detti gruppi. Attualmente, Fels dipende quindi dai cosiddetti rivenditori liberi, che vendono meno e godono di un minor potere finanziario. Inoltre, contrariamente a Fels, Ytong possiede stabilimenti propri nei Paesi Bassi e non opera sul mercato solo come importatore.
(118) Il forte posizionamento di Ytong sul mercato si giustifica con la forte posizione, che l'impresa vanta sul mercato affine dei materiali da costruzione per pareti non portanti. Come già esposto, il cemento cellulare è l'unico importante materiale da costruzioni per pareti, oltre alla pietra arenaria calcarea, utilizzabile sia per pareti portanti che per pareti non portanti. Il mercato olandese dei materiali da costruzione per pareti non portanti ha registrato nel 2000 un volume di 1,7 milioni di m3 e un valore di 282 milioni di EUR. La seguente tabella mostra le quote di mercato (in base al volume) delle parti e dei loro principali concorrenti e comprende tutti i materiali per pareti non portanti(19):
Materiali da costruzione per pareti non portanti
SPAZIO PER TABELLA
(119) Secondo Haniel, Ytong è il maggiore concorrente sul mercato dei materiali da costruzione per pareti non portanti. Quale unico offerente di pietra arenaria calcarea, anche in questo caso, Haniel (CVK) è il maggior concorrente con una quota di mercato superiore al [15-20]* %. Con il cemento cellulare, Ytong rappresenta il secondo concorrente, con una quota pari a quasi il [15-20]* %. Mediante la concentrazione, Haniel (CVK)/Ytong diventerebbero quindi [2-5]* volte superiori al concorrente più prossimo, GIBO, che detiene una quota di mercato del [10-15]* %. Fels, unico offerente alternativo di cemento cellulare, detiene una quota di mercato pari a circa il [2-5]* %. Tutti gli altri concorrenti offrono solo prodotti in gesso.
(120) Questa forte posizione di Ytong sul mercato dei materiali da costruzione per pareti non portanti influisce direttamente sul posizionamento dell'impresa sul mercato dei materiali per pareti portanti. Il fatturato, realizzato da Ytong sul mercato dei materiali per pareti non portanti, le offre l'accesso ai clienti dei materiali per pareti portanti, poiché sono gli stessi per entrambi i mercati. L'impresa può quindi adottare la stessa struttura di marketing e lo stesso sistema di distribuzione per entrambi i mercati, mentre, eccetto Haniel e Fels, gli altri offerenti operano solo su uno dei due mercati e non dispongono quindi di questa possibilità. Le cose si svolgono in modo analogo per quanto concerne gli investimenti negli stabilimenti produttivi, anch'essi utilizzati per rifornire entrambi i mercati.
(121) Prima della concentrazione, Haniel (CVK) poteva offrire un solo materiale da costruzione per pareti, la pietra arenaria calcarea. Successivamente alla concentrazione, Haniel (CVK) con Ytong, grazie alla sua offerta di pietra arenaria calcarea e cemento cellulare, sarà in condizione di soddisfare gran parte del fabbisogno di materiali da costruzione per pareti portanti ed anche non portanti dei rivenditori. In tal modo, in rapporto agli offerenti di materiali in concorrenza con la pietra arenaria calcarea, il raggio d'azione di Haniel si estende anche al mercato dei materiali da costruzione per pareti portanti, poiché nessuno dei suoi concorrenti è in grado di soddisfare in misura altrettanto vasta il fabbisogno dei propri acquirenti.
(122) Date le circostanze, è prevedibile che, tramite l'acquisizione di Ytong, Haniel sarà posta in condizione di indurre gli acquirenti, in misura significativa, ad acquistare tutti i materiali da costruzione per pareti di cui necessitano da un solo fornitore, riducendo così ulteriormente le possibilità di reazione degli altri concorrenti. Ciò avrebbe come conseguenza un ulteriore calo della pressione concorrenziale, esercitata dagli altri offerenti di materiali da costruzione per pareti portanti, e un aumento dei prezzi.
2. Acquisizione di Ytong e Fels
(123) Visto che, sulla base dell'autorizzazione concessa dalla Commissione e dal Bundeskartellamt, Haniel, oltre a Ytong, può rilevare anche Fels, i concorrenti potrebbero opporsi ancor meno a un leader di mercato composto da Haniel/Ytong/Fels. Sul mercato dei materiali da costruzione per pareti portanti, la quota di Haniel (CVK)/Fels pari al [50-60]* % (ovvero: [50-60]* % o [60-70]* %)(20), grazie all'acquisizione di Ytong, aumenterebbe di circa il [0-2]* % mentre, sul mercato dei materiali per pareti non portanti, la quota di Haniel (CVK)/Fels pari a [20-30]* %, grazie a Ytong, passerebbe al [40-50]* %.
(124) Con tali presupposti, Haniel non controllerebbe l'unico offerente di pietra arenaria calcarea dei Paesi Bassi, ma anche tutti i produttori di cemento cellulare, con la conseguenza che la restante pressione concorrenziale, esercitata dal cemento cellulare sulla pietra arenaria calcarea, svanirebbe del tutto e Haniel disporrebbe da sola degli unici importanti materiali da costruzione, utilizzabili sia per pareti portanti che per pareti non portanti. Va inoltre segnalato che Haniel, tramite Fels, offre anche il materiale per pareti non portanti attualmente più importante, cioè il gesso. Haniel è pertanto l'unico concorrente in grado di offrire questi tre importanti materiali da costruzione per pareti.
3. Audizione successivamente all'invio della comunicazione delle obiezioni
Punto di vista delle parti
(125) Nella sua risposta alla comunicazione delle obiezioni e nell'audizione, Haniel, ha sostenuto che l'acquisizione di Ytong non comporta il rafforzamento di una posizione di mercato dominante, adducendo sostanzialmente tre motivi.
- Haniel precisa che un aumento della quota di mercato pari al [0-2]* % è troppo scarso per poter giustificare il rafforzamento di una posizione di mercato dominante e, a tale proposito, rimanda a una serie di decisioni della Commissione, nelle quali aumenti di quote di mercato di pari entità non venivano considerati sufficienti ai fini del rafforzamento della posizione di mercato. Inoltre, Haniel vede nell'atteggiamento della Commissione nel caso di specie una contraddizione rispetto alla decisione nel caso COMP/M.2495 - Haniel/Fels, con cui la Commissione aveva autorizzato l'acquisizione di Fels da parte di Haniel, ritenendo che la posizione di mercato di Fels non fosse sufficiente ai fini del rafforzamento, in quanto quest'ultima detiene una quota di mercato del [0-2]* %.
- La posizione di Ytong sul mercato affine dei materiali da costruzione per pareti non portanti non sarebbe tale da influire sulla posizione di Ytong sul mercato dei materiali per pareti portanti. Come i produttori di altri materiali da costruzione per pareti, Ytong avrebbe ormai da decenni accesso al sistema di distribuzione dei materiali edili. Haniel sarebbe inoltre già presente sul mercato affine dei materiali da costruzione per pareti non portanti grazie alla considerevole quota di mercato, detenuta nel settore della pietra arenaria calcarea e godrebbe quindi già degli eventuali vantaggi, dati dalla contemporanea presenza su entrambi i mercati, i quali non verrebbero accresciuti grazie all'acquisizione di Ytong. Per il resto, il cemento cellulare e la pietra arenaria calcarea non sarebbero gli unici materiali, utilizzabili sia per le pareti portanti che per le pareti non portanti, poiché anche i mattoni, il conglomerato cementizio e gli elementi prefabbricati in calcestruzzo avrebbero le stesse caratteristiche.
- Haniel non trarrebbe alcun vantaggio dalla possibilità di offrire il cemento cellulare, oltre alla pietra arenaria calcarea, poiché una gamma completa nel campo dei materiali da costruzione comprende molti più prodotti. Inoltre, non esisterebbe alcun incentivo economico per la realizzazione di tale combinazione, poiché le vendite di CVK contribuirebbero all'utile di Haniel per il 50 % mentre le vendite di Ytong per il 100 %.
Valutazione
(126) Gli argomenti, addotti dalle parti, non hanno confutato le ragioni che avevano indotto la Commissione a ritenere che sussistesse un rafforzamento di una posizione dominante di mercato di CVK. A tale proposito, sono determinanti i seguenti punti di vista:
- La scarsa entità dell'aumento della quota di mercato non è determinante, al fine di poter escludere il rafforzamento di una posizione di dominio del mercato. Nella sua risposta alla comunicazione delle obiezioni, Haniel stessa precisa che la posizione di mercato non può essere dedotta schematicamente dalle quote di mercato. Come meglio esposto sopra, anche la Commissione, nella sua valutazione, si è fatta guidare da questo principio, basandosi su tutti i fattori che concorrono a creare la posizione di mercato di Ytong e illustrando dettagliatamente le ragioni per le quali le posizioni di mercato di Ytong e Fels differiscano tra loro, tanto che la Commissione, in un caso può escludere e nell'altro può supporre l'esistenza di un rafforzamento della posizione di mercato. Tra i suddetti fattori si annovera tra l'altro il fatto che Ytong è leader di mercato nei Paesi Bassi per il cemento cellulare, di cui vende quantità cinque volte superiori a Fels. Allorché si considera l'entità delle quote di mercato e la relativa idoneità a rafforzare una preesistente posizione dominante di mercato, va tenuto conto delle dimensioni degli altri operatori di mercato. Nessun concorrente è più grande di Ytong in misura sostanziale. La quota di mercato di Ytong è il doppio di quella di Fels e sul mercato esiste un gran numero di aziende di dimensioni sostanzialmente inferiori che offrono materiali da costruzione per pareti e vantano quote di mercato molto esigue, per lo più inferiori al [0-2]* %. Il caso di specie è inoltre caratterizzato dal fatto che il mercato in questione è un mercato differenziato di prodotto. Ciascun materiale da costruzione per pareti ha speciali caratteristiche, già illustrate, che lo fanno risultare più idoneo per determinati scopi piuttosto che per altri. Ad esempio, il calcestruzzo gettato in opera e in particolare quello con struttura a tunnel è più adatto a progetti di grandi dimensioni, mentre, nei Paesi Bassi, il cemento cellulare viene utilizzato per le pareti portanti soprattutto di case unifamiliari, quindi per progetti minori. Pertanto, in una scala di grandezza dei progetti, il calcestruzzo gettato in opera con struttura a tunnel si collocherebbe in cima, seguito da altre tecnologie di calcestruzzo gettato in opera, mentre il cemento cellulare si piazzerebbe all'estremità inferiore della scala e la pietra arenaria calcarea la riempirebbe quasi completamente. L'acquisizione di un prodotto come il cemento cellulare può quindi certamente rafforzare una posizione dominante, basata su un unico prodotto come la pietra arenaria calcarea, grazie all'introduzione di un nuovo prodotto.
- Le argomentazioni delle parti intervenienti non confutano inoltre gli argomenti, con cui si afferma che la posizione di Ytong sul mercato affine dei materiali da costruzione per pareti non portanti può senz'altro influire sulla posizione di Ytong sul mercato delle pareti portanti. Il fatto che Haniel, tramite CVK, detenga già una consistente quota di tale mercato affine, grazie alla pietra arenaria, non contrasta con la suddetta conclusione. Tramite l'acquisizione, Haniel potrebbe offrire un ulteriore prodotto su entrambi i mercati, vale a dire il cemento cellulare. I contatti consolidati di Ytong con i grossi rivenditori di materiali edili, attraverso i quali, come afferma Haniel, viene distribuito quasi tutto il cemento cellulare dei Paesi Bassi, sono stati esplicitamente posti in evidenza dalla Commissione, mentre risulta evidente che Fels non possiede tali contatti. Questi ultimi sono però utili ai fini della distribuzione su entrambi i mercati e una forte posizione acquisita su uno dei due rafforza certamente la posizione sull'altro mercato. Contrariamente ad altri prodotti come i mattoni o il calcestruzzo, il cemento cellulare rappresenta uno dei tre principali materiali da costruzione per pareti non portanti, oltre alla pietra arenaria calcarea, offerta solo da Haniel, e al gesso. Insieme, questi tre prodotti rappresentano oltre il [ &gt; 80]* % dei materiali utilizzati per le pareti non portanti. Solo la pietra arenaria calcarea e il cemento cellulare vengono impiegati anche per le pareti portanti.
- Anche il fatto che i rivenditori di materiali offrano una grande varietà di prodotti non costituisce un intralcio ai suddetti vantaggi. Al contrario, l'acquisizione del maggior produttore di cemento cellulare dei Paesi Bassi rafforza ulteriormente la già esistente dipendenza dei rivenditori dai prodotti in pietra arenaria calcarea di CVK, poiché ormai essi dipendono ampiamente da CVK anche per la distribuzione del cemento cellulare. Poiché, come già illustrato, i prodotti in calcestruzzo non sono distribuiti dai rivenditori di materiali edili, questi ultimi devono acquistare da Haniel (CVK) una parte consistente dei materiali da costruzione per pareti da essi distribuiti. I soggetti coinvolti traggono uno stimolo economico dalla possibilità di aumentare i ricavi, offrendo entrambi i prodotti.
4. Risultato
(127) La Commissione perviene quindi alla conclusione che la concentrazione determina un rafforzamento della posizione dominante di Haniel (CVK) sul mercato dei materiali da costruzione per pareti portanti dei Paesi Bassi, situazione ulteriormente potenziata dall'acquisto di Fels da parte di Haniel.
c) Il mercato dei materiali da costruzione per pareti non portanti
(128) Come emerge da quanto esposto al considerando 115, tramite la partecipazione indiretta in CVK, unico produttore di pietra arenaria calcarea, Haniel vanta una posizione forte, seppure non dominante, sul mercato dei materiali da costruzione utilizzati per pareti non portanti dei Paesi Bassi. L'acquisizione di Ytong non determina la creazione di una posizione dominante su detto mercato, nemmeno nel caso in cui Haniel acquisisse anche Fels. Le seguenti motivazioni depongono a favore di tale conclusione.
(129) Con una quota del [15-20]* %, Haniel (CVK) è leader del mercato dei materiali da costruzione per pareti non portanti e, come già illustrato, unico offerente di pietra arenaria calcarea, il principale materiale da costruzione per pareti portanti e non portanti. Tuttavia, in qualità di principale produttore di cemento cellulare per pareti non portanti con una quota di mercato del [15-20]* %, Ytong si avvicina molto alla posizione di Haniel (CVK) e anche i tre principali produttori di gesso GIBO, Lafarge e Gyproc detengono rilevanti quote di mercato comprese fra [5-10]* e [10-15]* %. Con questa struttura del mercato si può escludere che Haniel (CVK), prima della concentrazione, occupi una posizione dominante.
(130) Mediante la fusione con Ytong, offerente di cemento cellulare con una quota di mercato non irrilevante del [15-20]* %, la quota di mercato di Haniel raggiunge il [30-40]* %, aumentando di conseguenza la distanza dai concorrenti. Haniel allarga inoltre la sua gamma di produzione, aggiungendovi il cemento cellulare, prodotto di rilievo per le pareti non portanti. Considerando l'esistenza di forti concorrenti, non è però prevedibile che, con l'acquisizione di Ytong, Haniel possa ampliare la propria competitività in misura tale da arrivare ad occupare con la concentrazione una posizione di mercato dominante.
(131) Quanto sopra non cambia, se Haniel acquisisce anche Fels. In tal caso, la quota di mercato di Haniel raggiungerebbe il [40-50]* % e la sua gamma di produzione comprenderebbe anche il gesso; Haniel non si limiterebbe a consolidare la propria posizione di leader di mercato, ma sarebbe anche l'unico concorrente, in grado di offrire i tre principali materiali per pareti non portanti. Ciò nondimeno, la struttura di mercato illustrata nel precedente paragrafo consente di concludere che, nemmeno in tali circostanze, Haniel potrebbe vantare una posizione di dominio del mercato dei materiali da costruzione per pareti non portanti.
2. ALTRI MERCATI NAZIONALI
(132) Ad eccezione della Germania, i cui mercati non sono stati oggetto d'esame della Commissione nel presente procedimento, e dei Paesi Bassi, la concentrazione determina un sommarsi di quote di mercato in Belgio, Francia e, se Haniel acquisisse Fels, anche in Austria.
(133) In Belgio Haniel possiede uno stabilimento di pietra arenaria calcarea e Ytong uno stabilimento di cemento cellulare. La percentuale comune di Haniel e Ytong sulle vendite di materiali da costruzione per pareti ammonta al [2-5]* %, considerando tutti i materiali da costruzione per pareti (inclusi i componenti prefabbricati in calcestruzzo e il calcestruzzo gettato in opera) a meno del [2-5]* %. In questo paese, Fels (Hebel) vende materiali da costruzione per pareti senza disporre di propri centri di produzione. La percentuale comune di Haniel, Ytong e Fels sulle vendite di materiali da costruzione per pareti ammonta al [5-10]* % e, considerando tutti i materiali da costruzione per pareti (inclusi i componenti prefabbricati in calcestruzzo e il calcestruzzo gettato in opera), a meno del [2-5]* %. Anche supponendo una distinzione tra i materiali per pareti portanti e i materiali per pareti non portanti è possibile escludere che tali quote di mercato raggiungano soglie critiche dal punto di vista della concorrenza.
(134) In Francia, Haniel detiene alcune partecipazioni in aziende di produzione di calcestruzzo confezionato e Ytong vi possiede uno stabilimento di cemento cellulare. Al sommarsi di quote di mercato è possibile arrivare soltanto supponendo un maggior mercato di materiali da costruzione per pareti che includa i prefabbricati di calcestruzzo e il calcestruzzo gettato in opera, nel qual caso la quota comune di mercato raggiunge circa [0-2]* %. Fels (Hebel) opera in questo paese con tre stabilimenti di cemento cellulare. La percentuale comune di Haniel, Ytong e Fels sulle vendite di materiali da costruzione per pareti è inferiore al [2-5]* % ed anche considerando tutti i materiali da costruzione per pareti (inclusi i componenti prefabbricati in calcestruzzo e il calcestruzzo gettato in opera) resta inferiore al [2-5]* %. È inoltre possibile escludere che supponendo una suddivisione fra materiali per pareti portanti e materiali per pareti non portanti e/o una eventuale limitazione regionale del mercato si arrivi a quote di mercato tali da raggiungere le soglie critiche per la concorrenza.
(135) Haniel non opera in Austria. Fels vi possiede invece una società affiliata, tramite la quale distribuisce prodotti di cemento cellulare e pannelli in fibra di gesso e, con tutte le limitazioni di mercato ipotizzabili, detiene quote di mercato inferiori al 2 %. Sul mercato dei materiali da costruzione per pareti, la quota di mercato è addirittura inferiore allo [0-2]* %. Ytong gestisce uno stabilimento e vende prodotti di cemento cellulare. Sul mercato dei materiali per murature, la quota di mercato comune di Haniel, Fels e Ytong ammonta a ca. [5-10]* %, mentre sul mercato dei materiali da costruzione per pareti è inferiore a ca. [2-5]* %. È inoltre possibile escludere che supponendo una suddivisione fra materiali per pareti portanti e materiali per pareti non portanti si arrivi a quote di mercato tali da raggiungere le soglie critiche per la concorrenza.
(136) In Belgio, Francia e Austria, la concentrazione non determina quindi la creazione o il rafforzamento di una posizione di mercato dominante.
3. ESITO DELLA VALUTAZIONE DELLA CONCORRENZA
(137) La Commissione perviene pertanto alla conclusione che l'acquisizione di Ytong da parte di Haniel determinerebbe il rafforzamento della posizione di dominio del mercato olandese dei materiali da costruzione per pareti portanti. Se Haniel acquisisse anche Fels, tale rafforzamento sarebbe ulteriormente consolidato. La Commissione esprime tale parere indipendentemente dall'attribuzione al mercato in questione del calcestruzzo gettato in opera con struttura a tunnel o di tutti i tipi di calcestruzzo gettato in opera.
VI. IMPEGNO DI HANIEL
(138) Al fine di ovviare alle obiezioni avanzate dalla Commissione in materia di concorrenza sul mercato dei materiali da costruzione per pareti portanti nei Paesi Bassi, Haniel ha assunto i seguenti impegni, di cui nell'allegato si riporta il testo integrale.
(139) Ytong Holding AG detiene tutte le quote della Ytong Nederland BV (di seguito denominata: "Ytong Nederland"). Haniel, entro un termine previsto allo scopo, si impegna a provvedere all'alienazione di detta partecipazione nella Ytong Nederland a favore di un acquirente che sia in grado di gestire Ytong Nederland con la competitività necessaria per sostenere la concorrenza con Haniel.
(140) Haniel si impegna inoltre a provvedere affinché, nei contratti da stipularsi con l'acquirente della partecipazione in Ytong Nederland, sia previsto che, nei Paesi Bassi, Ytong Nederland possa disporre costantemente del marchio "Durox" e, per un periodo previsto nell'impegno, anche del marchio "Ytong".
(141) Il termine per l'adempimento degli impegni decorre dalla data della notifica della decisione della Commissione nel caso COMP/M.2650 - Haniel/Cementbouw/JV (CVK) (di seguito denominata: "decisione CVK"). Qualora alla decisione CVK facesse seguito un'azione legale ai sensi dell'articolo 230 del trattato CE e venissero presentate istanze di sospensione dell'esecuzione o altre disposizioni provvisorie ai sensi degli articoli 242 e 243 del trattato CE, detto termine decorrerà dalla data di notifica del decreto, mediante il quale si decide in merito alle istanze di sospensione dell'esecuzione o alle ulteriori disposizioni provvisorie a norma dell'articolo 107 del regolamento di procedura del tribunale di primo grado.
(142) Tali impegni si intenderanno superflui, qualora, entro il termine indicato al considerando 141 e nell'ambito del procedimento COMP/M.2650 Haniel/Cementbouw/JV (CVK), CVK venga posta in liquidazione o nessuna delle imprese, nelle quali Haniel partecipa direttamente o indirettamente, faccia più parte di CVK. Nel caso in cui tali circostanze intervengano successivamente all'adempimento dell'impegno, vale a dire dopo l'alienazione delle quote di Ytong Nederland da parte di Haniel, la Commissione, su richiesta di Haniel, potrà annullare l'obbligo dell'alienazione o modificarlo a favore di Haniel.
(143) Previo consenso della Commissione, nei contratti di alienazione, ad Haniel potrà essere concesso un diritto di riscatto, esercitabile nel caso in cui intervengano le circostanze indicate al considerando 141.
(144) Gli impegni sottoscritti da Haniel contengono inoltre le norme consuete di amministrazione separata dell'impresa da alienarsi oltre a una disposizione sull'amministrazione fiduciaria.
VII. VALUTAZIONE DEL PROGETTO NOTIFICATO DAL PUNTO DI VISTA DELLA CONCORRENZA, PREVIA CONSIDERAZIONE DEGLI IMPEGNI ASSUNTI DA HANIEL
A. VALUTAZIONE DELL'IMPEGNO DI ALIENAZIONE DELLA PARTECIPAZIONE IN YTONG NEDERLAND
(145) La Commissione ritiene che gli impegni descritti ai considerando 138-144 siano idonei ad ovviare in misura adeguata alle obiezioni, da essa avanzate per quanto riguarda la concorrenza sul mercato olandese dei materiali da costruzione per pareti portanti. Ciò è stato altresì confermato dall'indagine di mercato eseguita.
(146) Mediante l'alienazione della partecipazione di Ytong in Ytong Nederland, si elimina l'accumulo delle posizioni di mercato di Haniel (CVK) e Ytong sul mercato in questione, determinato dalla concentrazione. Successivamente all'alienazione, Ytong Nederland, quale concorrente indipendente, sarà in grado di limitare il campo di azione di Haniel (CVK) sul mercato olandese dei materiali da costruzione per pareti portanti nella stessa misura che le era consentita prima della concentrazione.
(147) Ytong opera sul mercato olandese esclusivamente tramite Ytong Nederland, cosicché, successivamente all'alienazione, il sommarsi delle quote di mercato di Haniel (CVK) e Ytong, generato dalla concentrazione, sarà totalmente eliminato dal mercato in questione. Ytong Nederland è un'impresa giuridicamente autonoma, la quale dispone di due stabilimenti di produzione di prodotti in cemento cellulare e di una struttura autonoma di distribuzione. Inoltre, sino all'acquisizione da parte di Ytong, Ytong Nederland operava sul mercato olandese quale impresa autonoma, non dipendente da una casa madre.
(148) Sebbene Ytong Nederland potrà disporre per un periodo limitato del marchio "Ytong", con cui attualmente sono distribuiti i suoi prodotti, a parere della Commissione, tale periodo è sufficiente a consentire a Ytong Nederland di convertire la propria struttura di distribuzione, passando dal marchio "Ytong" al marchio "Durox", con cui l'impresa olandese aveva distribuito i propri prodotti sino al momento dell'acquisizione da parte di Ytong e tuttora noto agli acquirenti di materiali da costruzione per pareti sul mercato olandese.
B. DECADENZA DELL'OBBLIGO DI ALIENAZIONE IN CASO DI ELIMINAZIONE DELLE OBIEZIONI DELLA COMMISSIONE IN MATERIA DI CONCORRENZA NELL'AMBITO DEL PROCEDIMENTO COMP/M.2650 - HANIEL/CEMENTBOUW/JV (CVK)
(149) Attualmente la Commissione ha in corso un esame del controllo congiunto di CVK, acquisito da Haniel e Cementbouw nel 1999 mediante una concentrazione ai sensi del regolamento sulle concentrazioni, allo scopo di verificarne gli effetti sul mercato olandese dei materiali da costruzione per pareti [caso COMP/M.2650 - Haniel/Cementbouw/JV (CVK)*]. Il 25 febbraio 2002, la Commissione ha deciso di avviare la procedura nel suddetto caso ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 1, lettera c), del regolamento sulle concentrazioni. Il termine per una decisione definitiva della Commissione in merito alla compatibilità di tale concentrazione con il mercato comune scade il 5 luglio 2002.
(150) Attualmente, appare possibile che la Commissione, nella sua decisione sul caso COMP/M.2650, ai sensi dell'articolo 8, paragrafo 2, del regolamento sulle concentrazioni, giunga alla conclusione che tale concentrazione, previe opportune modifiche da parte delle imprese interessate, è compatibile con il mercato comune oppure che essa, ai sensi dell'articolo 8, paragrafo 4, del regolamento sulle concentrazioni, disponga l'adozione di misure atte a ripristinare un'efficace concorrenza. Gli impegni che le imprese interessate alla concentrazione nel caso COMP/M.2650 eventualmente proporranno, a fronte di una decisione della Commissione ai sensi dell'articolo 8, paragrafo 2, del regolamento sulle concentrazioni, oppure le misure di cui la Commissione eventualmente ordinerà l'adozione ai fini del ripristino di condizioni di concorrenza efficace nel caso di una decisione ai sensi dell'articolo 8, paragrafo 4, del regolamento sulle concentrazioni, allo stato attuale, possono far sì che, in futuro, Haniel non detenga più la posizione dominante sul mercato in questione, precedentemente descritta, e che quindi la concentrazione oggetto del presente procedimento non rappresenti più un rafforzamento di tale posizione dominante.
(151) Poiché, in presenza dei presupposti descritti al considerando 150, gli impegni assunti da Haniel non sarebbero più necessari, al fine di evitare che la presente concentrazione rafforzi una posizione dominante sul mercato in questione, appare opportuno, per il presente caso, concedere ad Haniel la possibilità di astenersi dall'assunzione dell'impegno di alienazione. Pertanto, la dichiarazione d'intenti rilasciata da Haniel contiene una disposizione, in base alla quale l'impegno di alienare Ytong Nederland diventa superfluo, nel caso in cui, nel procedimento COMP/M.2650 e in presenza dei presupposti illustrati ai considerando 141 e 142, CVK venga posta in liquidazione o si determini che nessuna delle imprese, nelle quali Haniel partecipa direttamente o indirettamente, faccia più parte di CVK.
C. VALUTAZIONE COMPLESSIVA DEGLI IMPEGNI
(152) La Commissione è quindi complessivamente pervenuta alla conclusione che la concentrazione notificata, considerando l'impegno assunto da Haniel, non determina un rafforzamento della posizione dominante di Haniel sul mercato olandese dei materiali da costruzione per pareti portanti.
VIII. CONDIZIONI E ADEMPIMENTI
(153) Ai sensi dell'articolo 8, paragrafo 2, sottoparagrafo 2, prima frase, del regolamento sulle concentrazioni, la Commissione può vincolare la propria decisione al rispetto di condizioni e adempimenti, al fine di garantire che le imprese interessate adempiano gli impegni, assunti nei confronti della Commissione per quanto riguarda la configurazione della concentrazione da rendere compatibile con il mercato comune.
(154) I provvedimenti che comportano modifiche strutturali del mercato devono costituire oggetto di condizioni mentre le misure di attuazione necessarie allo scopo devono costituire oggetto di adempimenti a carico delle parti. In caso di mancato rispetto di una condizione, la decisione, mediante la quale la Commissione ha dichiarato la concentrazione compatibile con il mercato comune, si intenderà nulla. Qualora le parti violino un adempimento ad esse imposto, la Commissione, sulla base dell'articolo 8, paragrafo 5, lettera b), del regolamento sulle concentrazioni, può revocare la decisione di autorizzazione; inoltre alle parti possono essere inflitte ammende ai sensi dell'articolo 14, paragrafo 2, lettera a), e dell'articolo 15, paragrafo 2, lettera a), del regolamento sulle concentrazioni(21).
(155) In conformità a tale decisione fondamentale, la Commissione subordina la propria decisione alla condizione del pieno adempimento degli impegni assunti da Haniel, aventi quale oggetto l'alienazione della partecipazione in Ytong Nederland(22). Tali impegni hanno lo scopo di equilibrare l'accertato rafforzamento della posizione dominante di Haniel sul mercato olandese dei materiali da costruzione per pareti portanti, mantenendo così la concorrenza su tali mercati. Le restanti parti della dichiarazione d'intenti, in particolare l'impegno al provvisorio mantenimento e all'amministrazione separata della partecipazione da alienarsi nonché i dettagli relativi all'amministratore fiduciario da nominarsi da parte di Haniel devono invece costituire oggetto di adempimenti, in quanto volti esclusivamente a garantire l'attuazione delle sopra menzionate condizioni.
IX. CONCLUSIONE
(156) Per i suddetti motivi, fatto salvo il pieno adempimento degli impegni assunti da Haniel, si può ritenere che la concentrazione progettata non determini o rafforzi una posizione dominante, in grado di impedire in misura rilevante un'efficace concorrenza nel mercato comune o in parti essenziali dello stesso. Pertanto, fermo restando il pieno adempimento degli impegni riportati in allegato, la concentrazione è dichiarata compatibile con il mercato comune e l'accordo SEE ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 2, e dell'articolo 8, paragrafo 2, del regolamento sulle concentrazioni nonché dell'articolo 57 dell'accordo SEE,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La concentrazione notificata, mediante la quale la Haniel Bau-Industrie Porenbeton Holding GmbH ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 1, lettera b), del regolamento sulle concentrazioni acquisisce il controllo esclusivo della Ytong Holding AG, è dichiarata compatibile con il mercato comune e con l'accordo SEE.
Articolo 2
L'applicazione dell'articolo 1 è subordinata al pieno adempimento degli impegni assunti dalla Haniel Bau-Industrie Porenbeton Holding GmbH ai punti 1, 2, 9 e 17 dell'allegato.
Articolo 3
L'applicazione della presente decisione è subordinata al pieno adempimento degli ulteriori impegni assunti dalla Haniel Bau-Industrie Porenbetong Holding GmbH in conformità all'allegato.
Articolo 4
Destinataria della presente decisione è:Haniel Bau-Industrie Porenbeton Holding GmbH
D-47119 Duisburg-Ruhrort
Fatto a Bruxelles, il 9 aprile 2002.

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