Document ID: 31995R1067

REGOLAMENTO (CE) N. 1067/95 DELLA COMMISSIONE del 12 maggio 1995 che modifica il regolamento (CEE) n. 3478/92 recante modalità di applicazione del regime di premi previsto nel settore del tabacco greggio
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CEE) n. 2075/92 del Consiglio, del 30 giugno 1992, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore del tabacco greggio (1), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 711/95 (2), in particolare gli articoli 7 e 27,
considerando che il regolamento (CEE) n. 2075/92 prevede, a partire dal raccolto 1994, la possibilità per gli Stati membri di versare direttamente il premio ai produttori, nonché la possibilità per questi ultimi di riportare al raccolto successivo la produzione eccedente, entro il limite massimo del 10 % della quota loro assegnata; che lo stesso regolamento prevede, a partire dal raccolto 1995, l'istituzione di un regime unico di quote di produzione e la possibilità per gli Stati membri di versare anticipi sul premio; che occorre quindi modificare il regolamento (CEE) n. 3478/92 della Commissione (3), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1958/94 (4) precisandone le modalità di applicazione;
considerando che è opportuno precisare gli elementi essenziali del contratto di coltivazione, onde tener conto dell'eventualità di versamento diretto del premio al produttore;
considerando che è necessario prevedere, nel caso in cui il produttore riporti la produzione eccedente al raccolto successivo, la possibilità per l'organismo competente di verificare che, nel corso del raccolto successivo, l'interessato proceda alla riduzione corrispondente della produzione, in modo che siano rispettate le quote cumulative dei due raccolti;
considerando che è opportuno fissare con sufficiente anticipo i termini per la stipulazione e la registrazione dei contratti, per poter garantire, sin dall'inizio dell'anno del raccolto, uno sbocco stabile ai produttori per il futuro raccolto e nel contempo un regolare approvvigionamento delle imprese di trasformazione; che occorre prevedere, per il raccolto 1995, la possibilità per gli Stati membri di prorogare detti termini;
considerando che, in taluni Stati membri, la prima trasformazione era effettuata dalle stesse associazioni di produttori; che, a norma dell'articolo 3 del regolamento (CEE) n. 727/70 del Consiglio, del 21 aprile 1970, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore del tabacco greggio (5), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 860/92 (6), il regime istituito dallo stesso regolamento prevedeva la possibilità di effettuare la prima trasformazione sulla base di una dichiarazione di coltivazione anziché di un contratto di coltivazione; che il regolamento (CEE) n. 2075/92, che ha sostituito il predetto regolamento (CEE) n. 727/70, non prevede più tale possibilità;
considerando che, poiché la mancanza di tale agevolazione creava problemi di transizione nel settore ed il breve intervallo di tempo intercorso tra la riforma e la sua applicazione rendeva difficile la cessazione di questa prassi commerciale in tempo utile, è stato necessario modificare il regolamento (CEE) n. 3478/92 autorizzando, per i raccolti 1993 e 1994, l'attività di prima trasformazione da parte degli operatori che si erano già avvalsi di questa possibilità in passato, pur con specifiche e rigorose misure di controllo intese a prevenire le frodi; che queste disposizioni devono essere mantenute anche per il raccolto 1995, benché accompagnate da disposizioni specifiche per il caso in cui vengano assegnati quantitativi supplementari a norma dell'articolo 11, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1066/95 della Commissione (7);
considerando che occorre precisare le condizioni per il versamento di anticipi ai produttori e per la detrazione di tali anticipi dai premi da versare;
considerando che, conformemente all'articolo 20, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 2075/92, gli Stati membri decidono le misure necessarie per garantire il rispetto della normativa comunitaria nel settore del tabacco greggio; che è tuttavia opportuno che le misure di controllo rispondano a determinati requisiti atti a renderne l'applicazione il più possibile uniforme nella totalità degli Stati membri;
considerando che, conformemente all'articolo 5, lettere a) e c) del regolamento (CEE) n. 2075/92, la concessione del premio è subordinata alla condizione che il tabacco in foglia provenga da una zona di produzione determinata e sia consegnato sotto scorta di un contratto di coltivazione; che tali condizioni possono essere facilmente eluse in mancanza di controlli tesi a verificare che le superfici dichiarate nel contratto siano effettivamente coltivate con la varietà indicata; che è quindi opportuno determinare un livello minimo di controllo delle superfici coltivate ad opera degli Stati membri, nonché le conseguenze di eventuali irregolarità constatate; che tali conseguenze devono essere sufficientemente dissuasive per evitare dichiarazioni false, pur nel rispetto del principio della proporzionalità;
considerando che, allo scopo di prevenire le frodi, il tabacco in foglia deve essere sottoposto a controllo all'atto della consegna da parte del produttore all'impresa di prima trasformazione; che deve rimanere sotto controllo sino alla fine delle fasi di trasformazione e condizionamento; che è altresì necessario controllare il tabacco in foglia importato dai paesi terzi e sottoposto alle operazioni di prima trasformazione e condizionamento presso la stessa impresa in cui viene lavorato il tabacco di origine comunitaria;
considerando che, per evitare qualsiasi ambiguità, è utile precisare il significato del termine « consegna »;
considerando che, in seguito all'adesione dell'Austria all'Unione europea, occorre specificare per questo Stato membro le zone di produzione di cui all'articolo 5, lettera a) del regolamento (CEE) n. 2075/92 nonché i tassi di umidità di cui all'articolo 8 del regolamento (CEE) n. 3478/92;
considerando che le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per il tabacco,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il regolamento (CEE) n. 3478/92 è modificato come segue:
1) L'articolo 2 è modificato come segue:
a) il paragrafo 3 è sostituito dal testo seguente:
« 3. Il contratto di coltivazione deve contenere almeno i seguenti dati:
a) le parti che stipulano il contratto;
b) il riferimento all'attestato della quota del produttore;
c) la varietà di tabacco oggetto del contratto;
d) il quantitativo massimo da consegnare;
e) il luogo esatto in cui è coltivato il tabacco (zona di produzione di cui all'articolo 1, provincia, comune, estremi della particella o denominazione della località);
f) la superficie della particella, escluse strade aziendali e recinzioni;
g) il prezzo d'acquisto, escluso l'importo del premio;
h) la qualità cui si riferisce il prezzo;
i) i requisiti qualitativi minimi convenuti;
j) il termine di pagamento del prezzo d'acquisto, che non può essere superiore ad un mese dalla data della consegna.
Qualora lo Stato membro abbia deciso di versare i premi ai produttori tramite le imprese di prima trasformazione, il contratto di coltivazione deve contenere anche l'impegno dell'impresa di trasformazione a versare al produttore, oltre al prezzo, un importo pari al premio per il quantitativo contrattuale effettivamente consegnato. »;
b) sono aggiunti i paragrafi 5 e 6 seguenti:
« 5. In applicazione dell'articolo 10, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 2075/92, le parti contraenti di un contratto di coltivazione possono, mediante una clausola aggiuntiva scritta, aumentare i quantitativi inizialmente indicati nel contratto, purché siano rispettate le seguenti condizioni:
a) la clausola aggiuntiva specifica la produzione eccedente realizzata dal produttore nei luoghi e per il raccolto oggetto del contratto, entro il limite massimo del 10 % della quota assegnata al produttore per tale raccolto;
b) la clausola aggiuntiva è trasmessa per la registrazione all'autorità competente entro la data di cui all'articolo 9, paragrafo 1.
La clausola aggiuntiva di cui al primo comma viene registrata dall'autorità competente, previa verifica che il produttore non abbia beneficiato di un riporto delle eccedenze nel precedente raccolto.
6. In deroga al paragrafo 5 e all'articolo 9, paragrafo 1, primo comma, gli Stati membri possono considerare ammissibile al premio del raccolto 1995 la produzione eccedente del raccolto 1994, entro il limite massimo del 10 % della quota assegnata al produttore per quest'ultimo raccolto, sempreché siano soddisfatte le seguenti condizioni:
a) anteriormente al 25 maggio 1995 il produttore abbia dichiarato per iscritto al competente organismo di controllo la propria intenzione di fornire l'eccedenza del raccolto 1994 nel corso della fornitura del raccolto 1995, precisando il quantitativo di tabacco in questione e il luogo di magazzinaggio;
b) il produttore abbia stipulato un contratto di coltivazione per il raccolto 1995 con un'impresa di prima trasformazione nel quale figurino:
- l'accordo delle due parti sulla consegna, durante il raccolto 1995, dell'eccedenza realizzata dal produttore nel raccolto 1994;
- l'indicazione nel quantitativo di tabacco di cui trattasi;
- il riferimento al certificato di coltivazione o all'attestato di quota del raccolto 1994.
c) copia della dichiarazione di cui alla lettera a) sia allegata al contratto di coltivazione stipulato con l'impresa di prima trasformazione per il raccolto 1995, all'atto della consegna del contratto stesso per la registrazione, come disposto dall'articolo 3, paragrafo 2.
Le autorità competenti per la registrazione dei contratti verificano l'esattezza dei dati contenuti nella dichiarazione di cui al primo comma, tenendo conto in particolare dei contratti stipulati e dei quantitativi effettivamente consegnati dal produttore al tempo del raccolto precedente, nonché del rispetto delle quote cumulative dei raccolti 1994 e 1995. »
2) All'articolo 3, i paragrafi 1 e 2 sono sostituiti dal testo seguente:
« 1. Salvo forza maggiore, i contratti di coltivazione sono stipulati entro il 31 marzo dell'anno del raccolto oggetto del contratto. Tale termine è tuttavia differito al 15 maggio dello stesso anno per la conclusione dei contratti di coltivazione in seguito all'assegnazione di quantitativi supplementari a norma dell'articolo 11, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1066/95 della Commissione (*).
Per il raccolto 1995, gli Stati membri possono ammettere al beneficio del premio i contratti stipulati entro il 30 giugno 1995 e, se si tratta di contratti stipulati in seguito all'assegnazione dei quantitativi supplementari a norma dell'articolo 11, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1066/95 della Commissione, entro il 12 agosto 1995.
2. Salvo forza maggiore, i contratti di coltivazione stipulati devono essere trasmessi per la registrazione all'organismo competente entro cinque giorni lavorativi dalla data limite fissata per la loro conclusione. Tuttavia, per la registrazione dei contratti stipulati in seguito all'assegnazione di quantitativi supplementari a norma dell'articolo 11, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1066/95, tale termine è differito al 31 maggio dell'anno del raccolto oggetto del contratto per la registrazione dei contratti stipulati in seguito all'assegnazione di quantitativi supplementari a norma dell'articolo 11, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1066/95.
Per il raccolto 1995, gli Stati membri possono ammettere al beneficio del premio i contratti trasmessi per la registrazione entro il 7 luglio 1995 e, se si tratta di contratti stipulati in seguito all'assegnazione di quantitativi supplementari a norma dell'articolo 11, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1066/95, entro il 25 agosto 1995.
»
3) L'articolo 5 bis è modificato come segue:
a) i paragrafi 1 e 2 sono sostituiti dal testo seguente:
« 1. Qualora un'associazione di produttori, avente la qualità di "produttore" ai sensi dell'articolo 2, terzo trattino del regolamento (CE) n. 1066/95, esegua la prima trasformazione del tabacco, il contratto di coltivazione è sostituito per il raccolto 1995, in via transitoria, da una dichiarazione di coltivazione che deve essere inoltrata alle autorità competenti dello Stato membro interessato, sempreché l'associazione abbia presentato una siffatta dichiarazione, a norma dell'articolo 3, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 727/70, a partire dal raccolto 1989 o in data successiva, che deve comunque essere anteriore al 20 giugno 1992.
Per il raccolto 1995, gli Stati membri possono ammettere al beneficio del premio le dichiarazioni di coltivazione presentate alle autorità competenti entro il 30 giugno 1995 e, se si tratta di dichiarazioni emesse in seguito all'assegnazione di quantitativi supplementari a norma dell'articolo 11, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1066/95, entro il 12 agosto 1995.
2. Nella dichiarazione di coltivazione devono essere riportati almeno i dati seguenti:
a) il nome dell'associazione e dei suoi membri;
b) il riferimento agli attestati di quota;
c) la varietà di tabacco;
d) il quantitativo massimo da produrre;
e) la parte della produzione che verrà sottoposta alla prima trasformazione dall'associazione;
f) i luoghi esatti di produzione e di prima trasformazione;
g) le superfici coltivate dai soci. »;
b) il paragrafo 4 è sostituito dal testo seguente:
« 4. La dichiarazione di coltivazione è registrata dall'autorità competente entro il 7 luglio 1995, previa verifica dell'esattezza dei dati forniti, tenendo conto in particolare dei dati concernenti la produzione e la trasformazione dei raccolti precedenti. Tale termine è tuttavia differito al 25 agosto dello stesso anno per la registrazione delle dichiarazioni di coltivazione emesse in seguito all'assegnazione di quantitativi supplementari a norma dell'articolo 11, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1066/95. »
4) All'articolo 8, il paragrafo 1 è sostituito dal testo seguente:
« 1. L'importo del premio che deve essere corrisposto al produttore, nonché il quantitativo da imputare all'attestato della quota di produzione dell'interessato sono calcolati in base al peso del tabacco in foglia del gruppo di varietà di cui trattasi, corrisponendente alla qualità minima richiesta, preso in consegna dal trasformatore.
Tuttavia, se il tasso di umidità è superiore o inferiore alla percentuale indicata nell'allegato III per la varietà di cui trattasi, il peso viene adeguato, per ogni punto di differenza, entro il limite del 4 % di umidità. »
5) L'articolo 9 è sostituito dal testo seguente:
« Articolo 9 1. Salvo forza maggiore, il produttore deve consegnare l'intera sua produzione all'impresa di prima trasformazione entro il 15 maggio dell'anno successivo a quello del raccolto, pena la perdita del diritto al versamento del premio.
La consegna deve essere effettuata direttamente nel luogo stesso in cui il tabacco sarà trasformato oppure, se lo Stato membro l'autorizza, in un centro d'acquisto riconosciuto. L'organismo di controllo riconosce tali centri di acquisto, che devono disporre di installazioni, strumenti di pesatura e di determinazione dell'umidità nonché di locali adeguati.
2. Entro il 25 maggio, ogni produttore comunica per iscritto all'organismo di controllo i quantitativi di tabacco in foglia non consegnati ad imprese di prima trasformazione alla data del 15 maggio, nonché il luogo in cui il tabacco è immagazzinato. L'organismo competente prende le misure necessarie ad impedire che il tabacco non consegnato ad imprese di prima trasformazione alla data del 15 maggio possa essere dichiarato proveniente dal raccolto successivo.
3. Qualora l'organismo di controllo constati la presenza di tabacco non dichiarato ai sensi del paragrafo 2, il quantitativo che deve figurare nell'attestato della quota cui il produttore ha diritto per il raccolto successivo è ridotto di una quantità pari al doppio di quella non dichiarata. »
6) L'articolo 10 è sostituito dal testo seguente:
« Articolo 10 1. Gli Stati membri decidono se versare i premi ai produttori tramite le imprese di trasformazione o direttamente.
Se del caso, gli Stati membri comunicano alla Commissione i nomi e gli indirizzi degli organismi competenti per il versamento dei premi. La Commissione ne pubblica l'elenco nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, serie C.
2. L'impresa di trasformazione versa al produttore l'importo corrispondente al premio nel termine di un mese a decorrere dalla data delle consegne.
L'importo di cui al primo comma, nonché quello corrispondente al prezzo d'acquisto, devono essere versati dall'impresa di trasformazione o da un'associazione di produttori esclusivamente mediante bonifico bancario o postale.
3. Qualora lo Stato membro abbia deciso di corrispondere i premi direttamente ai produttori, l'importo corrispondente è versato in base ad un attestato provvisorio di controllo rilasciato dall'organismo di controllo, da cui risulti l'avvenuta consegna del tabacco. Per tale versamento si applica il termine previsto dal paragrafo 2. »
7) L'articolo 11 è sostituito dal testo seguente:
« Articolo 11 Il premio è versato al produttore nella moneta dello Stato membro in cui il tabacco è stato coltivato. »
8) L'articolo 12 è sostituito dal testo seguente:
« Articolo 12 1. Se uno Stato membro decide di versare i premi ai produttori tramite le imprese di trasformazione, esso rimborsa l'importo dei premi versati dalle imprese di trasformazione interessate conformemente alle disposizioni dei paragrafi 2 e 3.
2. L'importo dei premi versati ai produttori è rimborsato all'impresa di trasformazione, dietro sua richiesta, in base ad un attestato di controllo rilasciato dagli organismi competenti previa verifica di tutte le consegne del raccolto effettuate all'impresa interessata, relative al gruppo di varietà di cui trattasi, secondo quanto disposto all'articolo 17.
L'attestato di cui al primo comma deve essere presentato entro il 31 dicembre dell'anno successivo all'anno del raccolto.
3. La domanda di rimborso dei premi versati ai produttori deve recare per ogni consegna, ripartiti per raccolto e per gruppo di varietà, almeno i dati seguenti:
a) la data del contratto di coltivazione relativo alla consegna, nonché la data di registrazione del contratto e il numero amministrativo assegnato al medesimo;
b) il gruppo di varietà del tabacco consegnato;
c) il nome del venditore;
d) il quantitativo di tabacco consegnato;
e) la data di consegna del tabacco;
f) il luogo di consegna del tabacco;
g) il prezzo o i prezzi d'acquisto versati, con l'indicazione delle qualità cui si riferiscono;
h) la prova dell'avvenuto pagamento al produttore dell'importo corrispondente al premio;
i) l'originale dell'attestato della quota rilasciato al produttore. »
9) L'articolo 13 è sostituito dal testo seguente:
« Articolo 13 1. Se uno Stato membro decide di versare i premi ai produttori tramite le imprese di trasformazione, esso applica un sistema di anticipi sui premi a favore delle imprese di trasformazione interessate, conformemente alle disposizioni dei paragrafi da 2 a 5.
2. Gli Stati membri versano all'impresa di trasformazione, dietro sua richiesta, un anticipo sui premi da corrispondere ai produttori, in base ad un attestato redatto dal competente organismo di controllo. Detto attestato è rilasciato sulla base dei contratti di coltivazione stipulati dall'impresa di trasformazione e delle consegne effettuate o prevedibili.
Se entro sei settimane a decorrere dalla sua ricezione, l'importo dell'anticipo non è stato utilizzato dall'impresa di trasformazione per il versamento dei premi ai produttori, oppure non è stato rimborsato allo Stato membro, l'importo che rimane disponibile produce interessi al tasso fissato dallo Stato membro. Tali interessi sono computati a beneficio del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia (FEAOG) a decorrere dalla data di ricezione dell'anticipo.
3. Il versamento dell'anticipo è subordinato alla costituzione di una cauzione di importo pari all'importo dell'anticipo maggiorato del 15 %.
4. Fatto salvo il disposto del paragrafo 5, la cauzione è svincolata esclusivamente su presentazione dell'attestato di cui all'articolo 12, paragrafo 2. Qualora sia stato versato un anticipo, la cauzione viene incamerata fino a concorrenza dell'importo dei premi per i quali la prova che ne consentirebbe lo svincolo non è stata presentata nel termine previsto per il rilascio del suddetto attestato.
5. La cauzione può essere svincolata dietro presentazionef di un attestato provvisorio di controllo rilasciato dal competente organismo di controllo e recante i seguenti dati:
a) la presa in consegna del quantitativo di tabacco di cui trattasi da parte dell'impresa di prima trasformazione;
b) la consegna di detto quantitativo nel quadro degli attestati di quota assegnati ai produttori;
c) la conformità delle operazioni con le disposizioni in vigore;
d) il versamento dell'importo corrispondente al premio ai produttori aventi diritto, conformemente al disposto dell'articolo 10, paragrafo 2.
In tal caso la cauzione può essere svincolata soltanto in ragione del 70 % dell'importo certificato dall'attestato provvisorio di controllo. Gli Stati membri determinano le condizioni complementari, in particolare i periodi di consegna del tabacco e i quantitativi minimi che possono dare luogo alla compilazione di un attestato provvisorio di controllo. »
10) L'articolo 14 è sostituito dal testo seguente:
« Articolo 14 1. Se uno Stato membro decide di versare i premi direttamente ai produttori, esso applica un sistema di anticipi sui premi a favore dei produttori, conformemente ai paragrafi da 1 a 8.
2. L'anticipo di cui al paragrafo 1 è versato, su richiesta del produttore, in base ad un attestato di ammissibilità al beneficio dell'anticipo, redatto dal competente organismo di controllo.
3. Alla domanda di anticipo vanno acclusi i documenti seguenti:
a) copia del contratto di coltivazione stipulato dal produttore o, se del caso, della dichiarazione di coltivazione rilasciata in nome del medesimo;
b) copia dell'attestato della quota rilasciato al produttore o oggetto di detto contratto o di detta dichiarazione di coltivazione;
c) una dichiarazione scritta del produttore in cui siano indicati i quantitativi di tabacco che è in grado di consegnare nel raccolto in corso.
4. L'attestato di cui al paragrafo 2 viene rilasciato dagli organismi di controllo previa verifica dei documenti di cui al paragrafo 3 e dell'esattezza della dichiarazione scritta presentata dal produttore.
5. Il versamento dell'anticipo, il cui importo non può superare il 50 % del premio da corrispondere al produttore, è subordinato alla costituzione di una cauzione di importo pari all'importo dell'anticipo maggiorato del 15 %.
L'anticipo è pagato a decorrere dal 16 ottobre dell'anno del raccolto.
6. Se l'anticipo è corrisposto ad un'associazione di produttori ed entro sei settimane a decorrere dalla sua ricezione l'importo dell'anticipo non è stato versato ai soci aventi diritto, oppure non è stato rimborsato allo Stato membro, l'importo che rimane disponibile produce interessi al tasso fissato dallo Stato membro. Tali interessi sono computabili a beneficio del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia (FEAOG) a decorrere dalla data di ricezione dell'anticipo.
7. L'importo dell'anticipo versato a un produttore viene detratto dall'importo del premio che deve essergli versato, conformemente al disposto dell'articolo 10, paragrafo 3, a partire dalla prima consegna effettuata dal produttore in questione.
La cauzione costituita dal produttore è svincolata allorché l'anticipo versato è stato integralmente detratto dall'importo dei premi che deve essergli corrisposto. Tuttavia, la cauzione può essere svincolata progressivamente, man mano che viene detratto l'anticipo versato, fino a concorrenza del 70 % dell'importo dell'anticipo detratto.
Se, entro il termine di cui all'articolo 9, paragrafo 1, un produttore non ha effettuato consegne che pemettano di detrarre l'intero anticipo concesso sull'importo dei premi che deve essergli corrisposto, la cauzione costituita dallo stesso produttore viene incamerata a concorrenza dell'importo dell'anticipo non recuperato.
8. Gli Stati membri determinano le condizioni complementari per il versamento degli anticipi, in particolare il termine ultimo per la presentazione delle domande. Nessuna domanda di anticipo può essere inoltrata da un produttore dopo che abbia iniziato le consegne. »
11) L'articolo 15 è sostituito dal testo seguente:
« Articolo 15 Per le cauzioni che devono essere costituite ai sensi degli articoli 13 e 14 del presente regolamento, si applicano le disposizioni del regolamento (CEE) n. 2220/85 della Commissione (*), salvo disposizione contraria prevista dal presente regolamento.
»
12) L'articolo 16 è sostituito dal testo seguente:
« Articolo 16 1. I premi sono rimborsati o anticipati dallo Stato membro in cui il tabacco è stato coltivato.
2. Se il tabacco è trasformato in uno Stato membro diverso da quello in cui è stato coltivato, lo Stato membro in cui ha luogo la trasformazione comunica allo Stato membro di produzione, previa verifica, tutti i dati necessari per il versamento dei premi o per lo svincolo delle cauzioni. »
13) L'articolo 17 è sostituito dal testo seguente:
« Articolo 17 1. Laddove disposizioni analoghe non siano già state adottate a livello nazionale, gli Stati membri applicano in materia di controllo e di sanzioni le disposizioni dei paragrafi da 2 a 8.
2. Gli Stati membri istituiscono un regime di controllo comprendente i seguenti elementi:
a) controlli in campo,
b) un controllo delle consegne del tabacco in foglia,
c) un controllo durante la fase di prima trasformazione e condizionamento del tabacco.
3. Nell'ambito dei controlli in campo, gli Stati membri effettuano sopralluoghi inopinati al fine di verificare i dati riportati nei contratti o nelle dichiarazioni di coltivazione, in particolare la superficie e il gruppo di varietà coltivati.
Per ciascuna impresa di trasformazione, viene controllato almeno il 5 % dei singoli produttori interessati dai contratti o dalle dichiarazioni di coltivazione registrati per gruppo di varietà; il campione sottoposto a controllo deve essere rappresentativo dei vari volumi di contratti o di dichiarazioni.
Se dal controllo risulta che il singolo produttore non coltiva tabacco, questi perde il diritto a fruire del premio per il raccolto in corso e ricevere una quota di produzione per quello successivo.
Se il controllo rivela che la superficie effettivamente coltivata è inferiore di oltre il 10 % alla superficie dichiarata, il premio da corrispondere al produttore per il raccolto in corso e la quota eventuale da assegnare allo stesso produttore per il raccolto successivo sono ridotti in misura pari al doppio della differenza constatata.
Le sanzioni di cui al terzo e quarto commi precedenti non si applicano qualora il produttore o il trasformatore abbia segnalato per iscritto le divergenze agli organismi competenti prima dell'esecuzione dei controlli.
Se il controllo non può essere effettuato per motivi imputabili al produttore, salvo forza maggiore, la superficie è considerata come non coltivata.
4. Ogni consegna deve essere autorizzata dalla competente autorità di controllo, la quale dovrà essere stata precedentemente informata in modo da poter identificare la data di consegna.
Ogni consegna deve essere verificata dalla competente autorità di controllo. Nel corso di tale verifica deve essere accertato in particolare che l'autorità suddetta abbia in precedenza autorizzato la consegna.
Se la consegna ha luogo in un centro d'acquisito riconosciuto di cui all'articolo 9, paragrafo 1, secondo comma, dopo il controllo il tabacco non trasformato può lasciare il centro d'acquisto soltanto per essere trasferito nello stabilimento di trasformazione. In tal caso il tabacco deve essere raggruppato in partite numerate di peso e tasso d'umidità ben definiti. Il trasferimento delle partite allo stabilimento di trasformazione deve essere autorizzato per iscritto dal competente organismo di controllo, il quale deve essere stato informato in precedenza in modo da poter identificare esattamente il mezzo di trasporto utilizzato, il tragitto, l'ora di partenza e di arrivo, nonché le partite di tabacco trasportate.
All'atto del ricevimento del tabacco nello stabilimento di trasformazione, la competente autorità di controllo accerta, in particolare tramite pesatura, che la consegna sia effettivamente costituita dalle partite controllate nei centri di acquisito.
L'organismo di controllo stabilisce le condizioni specifiche ritenute necessarie per il controllo delle operazioni.
Qualora l'organismo di controllo competente constati che il tabacco non trasformato non è stato consegnato nei luoghi menzionati all'articolo 9, paragrafo 1, secondo comma, oppure che, per il trasferimento delle partite di tabacco controllate dal centro d'acquisito allo stabilimento di trasformazione, il trasportatore non possiede l'autorizzazione di trasporto di cui al secondo comma del presente paragrafo, l'impresa di trasformazione che ha preso in consegna il tabacco contravvenendo alle norme deve versare allo Stato membro una somma pari all'importo dei premi corrispondenti al quantitativo del tabacco in causa. Tale somma è computata a beneficio del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia (FEAOG).
5. I controlli nella fase di prima trasformazione e condizionamento del tabacco devono consentire di verificare, per ciascuna impresa, i quantitativi di tabacco in foglia prodotti nella Comunità oppure originari o provenienti da paesi terzi, posti sotto controllo, e di garantire che il tabacco non venga sottratto al controllo prima del completamento delle operazioni di prima trasformazione e condizionamento e che nessun quantitativo di tabacco possa essere presentato più volte al controllo.
I controli suddetti comportano:
a) l'assoggettamento a controllo del tabacco greggio al momento dell'entrata nel luogo in cui avverrà la trasformazione;
b) verifiche inopinate delle scorte detenute presso l'impresa di trasformazione;
b) verifiche inopinate delle scorte detenute presso l'impresa di trasformazione;
c) un controllo all'uscita dal luogo in cui il tabacco ha subito le operazioni di prima trasformazione e condizionamento;
d) tutte le misure di controllo supplementari che lo Stato membro ritenga necessarie, in particolare allo scopo di evitare che vengano versati premi per il tabacco greggio originario o proveniente da paesi terzi.
6. i controlli di cui al paragrafo 5 devono essere effettuati nel luogo stesso di trasformazione del tabacco in foglia. Le imprese interessate indicano per iscritto agli organismi competenti da cui dipendono, entro un termine fissato dallo Stato, i luoghi in cui avverrà la trasformazione. A questo fine, gli Stati membri possono determinare altre informazioni che le impresse di prima trasformazione sono tenute a comunicare agli organismi competenti.
7. Le imprese di trasformazione consentono agli organismi competenti l'accesso ai luoghi di trasformazione e di magazzinaggio del tabacco nonché ai dati e ai documenti necessari ai fini dell'applicazione del presente regolamento.
8. Gli Stati membri si prestano mutua assitenza nel caso in cui il tabacco in foglia sia oggetto di scambi tra di essi. »
14) All'articolo 17 bis è aggiunto il seguente comma:
« Ai sensi del presente regolamento si intende per consegna qualsiasi operazione che comporti, nel corso della stessa giornata, la fornitura ad un'impresa di trasformazione, da parte di un produttore o di un'associazione di produttori, del tabacco greggio prodotto da questo produttore o dai soci dell'associazione di cui trattasi, in proprio nome e per proprio conto, in forza di un contratto di coltivazione stipulato dal produttore stesso o in suo nome. »
15) Gli allegati I e III sono sostituiti dagli allegati I e II del presente regolamento.
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso si applica a decorrere dal raccoloto 1995, fatta eccezione per l'articolo 1, punto 1, lettera b) e il punto 6, che si applicano a decorrere dal raccolto 1994.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 12 maggio 1995.

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