Document ID: 31994R0369

REGOLAMENTO (CE) N. 369/94 DEL CONSIGLIO del 14 febbraio 1994 recante apertura e modalità di gestione di contingenti tariffari comunitari per determinati prodotti agricoli e della pesca originari dell'Austria, della Norvegia e della Svezia
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 113,
vista la proposta della Commissione,
considerando che sono stati conclusi accordi in forma di scambio di lettere tra la Comunità e in particolare l'Austria, la Norvegia e la Svezia, approvati con decisioni 86/555/CEE (1), 86/557/CEE (2) e 86/558/CEE (3);
considerando che gli accordi suddetti sono stati modificati o completati dall'accordo sullo Spazio economico europeo nonché dagli accordi bilaterali relativi ad alcuni accordi agricoli in forma di scambi di lettere con l'Austria, la Norvegia e la Svezia approvati con decisioni 93/734/CE (4), 93/737/CE (5) e 93/738/CE (6);
considerando che, in base agli accordi suddetti, la Comunità si è impegnata ad aprire ogni anno, a determinate condizioni, contingenti tariffari comunitari a dazio ridotto o nullo per un certo numero di prodotti agricoli e della pesca originari di questi paesi; che occorre quindi aprire, per il 1994, tali contingenti tariffari precisando, all'occorrenza, le eventuali condizioni di ammissione previste; che, per motivi di chiarezza, è opportuno riunire tutti i prodotti agricoli che beneficiano di contingenti tariffari nell'allegato I del presente regolamento, suddividendoli a seconda dell'origine e specificando, per ogni prodotto, il volume dei contingenti tariffari, le aliquote dei dazi doganali applicabili e i periodi di validità;
considerando che occorre garantire, in particolare, un accesso uguale e continuo ai contingenti in questione per tutti gli importatori della Comunità nonché l'applicazione ininterrotta delle aliquote previste per tali contingenti a tutte le importazioni dei prodotti in questione in tutti gli Stati membri, fino ad esaurimento dei contingenti;
considerando che spetta alla Comunità decidere di aprire contingenti tariffari per rispettare i suoi obblighi internazionali; che tuttavia nulla osta a che, per garantire l'efficacia della gestione comune dei contingenti, gli Stati membri siano autorizzati a imputare sui volumi contingentali i necessari quantitativi corrispondenti alle importazioni effettive; che questo metodo di gestione richiede però una stretta collaborazione tra gli Stati membri e la Commissione la quale deve, in particolare, poter controllare il grado di esaurimento dei volumi contingentali e informarne gli Stati membri;
considerando che il Regno del Belgio, il Regno dei Paesi Bassi e il Granducato del Lussemburgo sono riuniti nell'unione economica Benelux, che li rappresenta, e che pertanto qualsiasi operazione relativa alla gestione dei contingenti può essere effettuata da uno dei suoi membri,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. Dal 1o gennaio al 31 dicembre 1994, o durante i periodi di cui all'allegato I, i dazi doganali applicabili all'importazione dei prodotti di cui al presente regolamento sono sospesi o ridotti ai livelli ed entro i limiti dei contingenti tariffari comunitari indicati a fronte.
2. Il beneficio dei contingenti tariffari di cui all'allegato I (numeri d'ordine 09.0803 e 09.0805) è riservato ai vini corredati del seguente documento:
- un documento commerciale riconosciuto, conformemente all'articolo 9, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 986/89 (7) della Commissione. In tal caso, questo documento deve recare la seguente dicitura apposta dall'organismo austriaco competente:
« Questo vino è un "vino di qualità"/"vino spumante di qualità" (10)() conforme alla legge vitivinicola del 1985 della Repubblica d'Austria.
»
Le importazioni dei vini in questione sono subordinate all'osservanza del prezzo franco frontiera di riferimento. Questi vini possono beneficiare dei contingenti tariffari solo a condizione che sia rispettato l'articolo 54 del regolamento (CEE) n. 822/87 (8).
3. Le importazioni dei prodotti di cui all'allegato I (numeri d'ordine 09.0605, 09.0607, 09.0611, 09.0615, 09.0703 e 09.0711) beneficiano del contingente solo se il prezzo franco frontiera stabilito dagli Stati membri conformemente all'articolo 22 del regolamento (CEE) n. 3759/92 del Consiglio, del 17 dicembre 1992, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura (9) è perlomeno uguale al prezzo di riferimento eventualmente fissato dalla Comunità per i prodotti o per le categorie di prodotti in questione. Per il calcolo del prezzo di riferimento saranno applicati i seguenti coefficienti:
- aringhe intere: 1,
- fianchi di aringhe: 2,32,
- pezzi di aringhe: 1,96.
4. Si applicano i protocolli relativi alla definizione della nozione di prodotti originari e ai metodi di cooperazione amministrativa allegati agli accordi tra la Comunità europea, da una parte, e il Regno di Svezia, il Regno di Norvegia e la Repubblica d'Austria, dall'altra.
Articolo 2
I contingenti tariffari di cui all'articolo 1 sono gestiti dalla Commissione, che può prendere tutte le misure amministrative utili per garantire una gestione efficace.
Articolo 3
Se un importatore presenta in uno Stato membro una dichiarazione di immissione in libera pratica comprendente una domanda di beneficio preferenziale per un prodotto contemplato dal presente regolamento e se questa dichiarazione è accettata dalle autorità doganali, lo Stato membro interessato procede, mediante notifica alla Commissione, al prelievo, sul volume contingentale, di un quantitativo corrispondente a tale fabbisogno.
Le domande di prelievo, con l'indicazione della data di accettazione delle suddette dichiarazioni, devono essere trasmesse senza indugio alla Commissione.
La Commissione autorizza i prelievi in funzione della data di accettazione delle dichiarazioni di immissione in libera pratica da parte delle autorità doganali dello Stato membro interessato, nella misura in cui lo consente il saldo disponibile.
Se uno Stato membro non utilizza i quantitativi prelevati, esso li riversa appena possibile nel volume contingentale.
Se i quantitativi richiesti superano il saldo disponibile del volume contingentale, l'attribuzione viene effettuata proporzionalmente alle domande. La Commissione informa gli Stati membri dei prelievi effettuati.
Articolo 4
Ciascuno Stato membro garantisce agli importatori dei prodotti in questione un accesso uguale e continuo ai contingenti fintantoché lo consente il saldo del volume contingentale.
Articolo 5
Gli Stati membri e la Commissione collaborano strettamente per far rispettare il presente regolamento.
Articolo 6
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso è applicabile a partire dal 1o gennaio 1994.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 14 febbraio 1994.

Labels: 3
18
6