Document ID: 31983L0090

++++
DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
del 7 febbraio 1983
che modifica la direttiva 64/433/CEE relativa a problemi sanitari in materia scambi intracomunitari di carni fresche
( 83/90/CEE )
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare gli articoli 43 e 100 ,
vista la proposta della Commissione ( 1 ) ,
visto il parere del Parlamento europeo ( 2 ) ,
visto il parere del Comitato economico e sociale ( 3 )
considerando che , fintantochù il commercio intracomunitari delle carni sarà ostacolato dalla diversità tra le esigenze sanitarie degli Stati membri , il funzionamento armonioso del mercato comune e in particolare delle organizzazioni comuni dei mercati non avrà effetti desiderati ;
considerando che , per eliminare tali differenze , le disposizioni di carattere sanitario degli Stati membri dovran essere ravvicinate ;
considerando che la direttiva 64/433/CEE del Consiglio , del 26 giugno 1964 , relativa a problemi sanitari in materia di scambi intracomunitari di carni fresche ( 4 ) , modificata da ultimo dalla direttiva 81/476/CEE ( 5 ) , ha fissato le basi per tale ravvicinamento ; che nel frattempo essa è stata più volte modificata e che sono ora necessarie ulteriori modifiche per tener conto dei nuovi sviluppi ; che occorre quindi modificarla ;
considerando che tale ravvicinamento deve mirare particolarmente all ' uniformizzazione delle esigenze sanitarie relative alle carni nei macelli , nei laboratori di sezionamento e durante il deposito e il trasporto ; che alle competenti autorità degli Stati membri deve essere conferita la responsabilità di riconoscere , ai fini del commercio intracomunitario , i macelli , i laboratori di sezionamento e gli stabilimenti frigoriferi che rispondono alle esigenze igieniche stabilite dalla presente direttiva e di assicurare che le condizioni per tale riconoscimento sono rispettate ;
considerando inoltre che vanno introdotte disposizioni di controllo comunitario per assicurare che le norme fissate con la presente direttiva siano applicate uniformemente in tutti gli Stati membri ; che si deve provvedere affinchù la procedura da tali controlli sia determinata secondo una procedura comunitaria nell ' ambito del comitato veterinario permanente istituito con decisione 68/361/CEE ( 6 ) ;
considerando che è necessario prevedere la possibilità di utilizzare le carni separate meccanicamente per l ' elaborazione di prodotti a base di carni destinati agli scambi intracomunitari ;
considerando che è opportuno accettare il principio di un ' ispezione per sondaggio per verificare la presenza di residui di sostanze che potrebbero nuocere alla salubrità delle carni fresche ;
considerando che si dovrebbe fare in modo che i paesi destinatari possano procedere , in modo non discriminatorio e nell ' osservanza delle disposizioni generali del trattato , a verifiche ed ispezioni quanto alla conformità delle forniture con i requisiti della presente direttiva ;
considerando che è opportuno procedere contemporaneamente alla correzione di talune imperfezioni di carattere tecnico , in particolare per quanto riguarda la concordanza delle varie versioni linguistiche , che potrebbero creare difficoltà per l ' applicazione delle disposizioni pertinenti ,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
Articolo 1
La direttiva 64/433/CEE è modificata come segue :
1 ) gli articoli da 1 a 9 bis sono sostituiti dai seguenti articoli :
« Articolo 1
1 . La presente direttiva si applica agli scambi intracomunitari di carni fresche di animali domestici delle specie bovina ( compresi i bufali ) , suina , ovina , caprina e dei solipedi domestici .
2 . La presente direttiva lascia impregiudicate le normative nazionali concernenti le carni contenute nei bagagl personali dei viaggiatori e destinate al loro consumo , le carni contenute in piccoli pacchi spediti a privati o le carni che si trovano a bordo di mezzi di trasporto che effettuano trasporti commerciali tra Stati membri per essere consumate dal personale e dai passeggeri .
Articolo 2
Ai fini della presente direttiva si intendono per :
a ) carni : tutte le parti atte al consumo umano di animali domestici appartenenti alle specie bovina ( compresi i bufali ) , suina , ovina , caprina , nonchù dei solipedi domestici ;
b ) carni fresche : carni , comprese quelle confezionate sotto vuoto o in atmosfera controllata , che non hanno subito alcun trattamento diverso dal trattamento per mezzo del freddo , destinato ad assicurarne la conservazione ;
c ) carni separate meccanicamente : carni separate meccanicamente da ossa carnose , escluse le ossa della testa , delle estremità degli arti al disotto delle articolazione carpali e tarsali nonchù le vertebre coccigee dei suini , destinate agli stabilimenti riconosciuti conformemente all ' articolo 6 della direttiva 77/99/CEE ;
d ) carcassa : il corpo intero di un animale da macello dopo dissanguamento eviscerazione , sezionamento e asportazione delle estremità degli arti in corrispondenza del carpo e del tarso , della testa , della coda e delle mammelle , e inoltre , per i bovini , ovini , caprini e solipedi , dopo scuoiamento ;
e ) frattaglie : le carni fresche diverse da quelle della carcassa definita alla lettera d ) , anche se in connessione naturale con la carcassa ;
f ) visceri : le frattaglie che si trovano nella cavità toracica , addominale e pelvica , compresi la trachea e l ' esofago ;
g ) veterinario ufficiale : veterinario designato dall ' autorità centrale competente dello Stato membro ;
h ) paese speditore : lo Stato membro dal quale le carni fresche sono spedite in un altro Stato membro ;
i ) paese destinatario : lo Stato membro nel quale sono spedite le carni fresche provenienti da un altro Stato membro ;
j ) mezzi di trasporto : le sezioni di autoveicoli , veicoli ferroviari ed aeromobili destinate al carico , nonchù le stive delle navi o i contenitori destinati al trasporto per via terrestre , marittima od aerea ;
k ) stabilimento macello riconosciuto , laboratorio di sezionamento riconosciuto , deposito frigorifero riconosciuto ;
l ) confezionamento : l ' operazione diretta a proteggere le carni fresche con un primo involucro o contenitore a diretto contatto con le carni fresche , come pure questo stesso primo involucro o contenitore ;
m ) imballaggio : la sistemazione delle carni fresche confezionate in un secondo contenitore , come pure questo stesso contenitore .
Articolo 3
1 . Ogni Stato membro cura che vengano spedite dal suo territorio di un altro Stato membro soltanto carni fresche che rispondano alle condizioni seguenti :
A . Quando si tratta di carcasse , mezzene , mezzene sezionate al massimo in tre pezzi o quarti occorre che tali pezzature :
a ) siano state ottenute in un macello riconosciuto e controllato in conformità dell ' articolo 8 ;
b ) provengano da un animale da macello che un veterinario ufficiale abbia sottoposto all ' ispezione sanitaria ante mortem conformemente all ' allegato I , capitolo V , e che in seguito a tale esame sia stato considerato atto alla macellazione per l ' utilizzazione negli scambi intracomunitari di carni fresche ;
c ) siano state trattate in condizioni igieniche soddisfacenti in conformità dell ' allegato I , capitolo VI ;
d ) in conformità dell ' allegato I , capitolo VII , siano state sottoposte ad un ' ispezione sanitaria post mortem effettuata da un veterinario ufficiale , e non abbiano presentato alcuna alterazione , ad eccezione di lesioni traumatiche sopravvenute poco prima della macellazione e di malformazioni o di alterazioni localizzate , purchù sia costatato , se necessario per mezzo di adeguate analisi di laboratorio , che non rendono le carcasse e le frattaglie inadatte al consumo umano o pericolose per la salute dell ' uomo ;
e ) abbiano il bollo sanitario , in conformità dell ' allegato I , capitolo X ;
f ) siano accompagnate da un certificato sanitario nel trasporto verso il paese destinatario , in conformità dell ' allegato I , capitolo XII ;
g ) in conformità dell ' allegato I , capitolo XIII , siano conservate dopo l ' ispezione post mortem in condizioni igieniche soddisfacenti all ' interno di stabilimenti riconosciuti a norma dell ' articolo 8 e controllati a norma dell ' allegato I , capitolo IX ;
h ) siano trasportate nel paese destinatario in condizioni igieniche soddisfacenti , in conformità delle disposizioni dell ' allegato I , capitolo XIV .
B . Quando si tratta di pezzature inferiori a quelle di cui al punto A o di carni disossate , occorre che queste :
a ) siano state sezionate o disossate in un laboratorio di sezionamento riconosciuto e controllato conformemente all ' articolo 8 ;
b ) siano state sezionate o disossate e ottenute conformemente all ' allegato I , capitolo VIII , e provengano :
- da carni fresche di animali macellati nel territorio dello Stato membro , rispondenti alle condizioni di cui al punto A , escluse le condizioni di cui alle lettere f ) ed h ) , e trasportate conformemente all ' allegato I , capitolo XIV , oppure
- da carni fresche introdotte in provenienza da un altro Stato membro e rispondenti alle condizioni di cui al punto A , oppure
- da carni fresche importate da paesi terzi conformemente alle disposizioni comunitarie applicabili alle importazioni di carni fresche da paesi terzi ;
c ) siano state depositate , in condizioni rispondenti alle disposizioni dell ' allegato I , capitolo XVIII , presso stabilimenti riconosciuti a norma dell ' articolo 8 e controllati a norma dell ' allegato I , capitolo IX ;
d ) siano state controllate da un veterinario ufficiale conformemente all ' allegato I , capitolo IX ;
e ) rispondano , per quanto riguarda l ' imballaggio , alle prescrizioni dell ' allegato I , capitolo XI ;
f ) soddisfino alle condizioni di cui al punto A , lettere c ) , e ) ed h ) .
C . Quando si tratta di frattaglie , occorre che siano state ottenute in un macello o laboratorio speditore e soddisfino alle condizioni indicate nei punti A o B .
D . Quando si tratta di carni fresche che siano state immagazzinate conformemente alla presente direttiva o alla direttiva 72/462/CEE in un deposito frigorifero riconosciuto di uno Stato membro e non siano state in seguito sottoposte a manipolazioni diverse dal magazzinaggio , occorre che :
a ) soddisfino alle condizioni di cui al punto A , lettere c ) , e ) , g ) e h ) ;
b ) durante il trasporto al paese destinatario siano accompagnate da un certificato conforme al modello dell ' allegato II .
Tale certificato viene rilasciato dal veterinario ufficiale sulla base dei certificati sanitari allegati alle spedizioni di carni fresche al momento del maggazzinaggio e deve precisare in caso di importazione l ' origine delle carni fresche .
2 . Tuttavia , fatte salve le disposizioni comunitarie di polizia sanitaria , il paragrafo I non si applica :
a ) alle carni fresche introdotte con l 'autorizzazione del paese destinatario per usi diversi dal consumo umano ;
b ) alle carni fresche destinate ad esposizioni o a studi speciali , ovvero ad essere analizzate , purchù un controllo ufficiale renda possibile assicurare che tali carni non saranno utilizzate per il consumo umano e che , dopo la chiusura dell ' esposizione o la conclusione degli studi speciali o delle analisi , esse siano distrutte , ad eccezione di quelle utilizzate per le analisi stesse ;
c ) alle carni fresche introdotte con l ' autorizzazione de paese destinatario esclusivamente in vista del rifornimento delle organizzazioni internazionali e delle forze militari , di diversa bandiera , di stanza sul suo territorio .
Nei casi di cui al primo comma , il paese destinatario deve curare che le carni in questione non vengano destinate ad un usi diversi da quelli per i quali esse sono state introdotte nel suo territorio .
3 . Durante le ispezioni post mortem di cui al paragrafo 1 , punto A , lettera d ) , durante il controllo di cui al paragrafo 1 , punto B , lettera d ) , e durante il controllo dell 'osservanza delle disposizioni di cui all ' allegato I , capitolo XIV , il veterinario ufficiale può essere assistito da personale ausiliario posto sotto la sua autorità e responsabilità .
Le modalità di tale assistenza sono fissate , ove necessario , secondo la procedura di cui all ' articolo 16 .
I particolari relativi alle qualifiche professionali del personale ausiliario di cui al presente paragrafo ed alle attività che questo dovrà esercitare saranno stabiliti dal Consiglio che delibera su proposta della Commissione .
Articolo 4
1 . Oltre a quanto previsto all ' articolo 3 , ogni Stato membro cura che vengano spedite dal suo territorio nel territorio di un altro membro soltanto carni fresche che rispondano alle condizioni seguenti :
a ) le carni fresche di origine suina che non abbiano subito trattamento per mezzo del freddo a norma dell ' allegato I della direttiva 77/96/CEE devono essere state sottoposte ad esame delle trichine conformemente all ' allegato I , capitolo VII , punto 41 sul D della presente direttiva .
Il Consiglio , che delibera all ' unanimità su proposta della Commissione accompagnata da una relazione elaborata previa consultazione degli esperti sanitari e veterinari di tutti gli Stati membri , decide se sia necessario o meno procedere sistematicamente alla ricerca delle trichine ai sensi del primo comma . In caso di decisione negativa il Consiglio decide contemporaneamente a quali condizioni tale ricerca non sia necessaria ;
b ) fatte salve le disposizioni dell ' articolo 5 della direttiva 81/602/CEE , gli animali o le carni devono essere stati sottoposti per sondaggio ad un esame dei residui .
Tale esame va effettuato per individuare residui di sostanze ad effetto farmacologico e dei loro prodotti di trasformazione , nonchù di altre sostanze che si trasmettono alle carni e possono nuocere alla salute umana .
Qualora le carni esaminate presentino tracce di residui superiori alle tolleranze ammesse , esse devono essere escluse dagli scambi intracomunitari .
Gli esami dei residui vanno effettuati secondo metodi scientificamente riconosciuti e sperimentati in pratica , in particolare i metodi definiti nelle direttive comunitarie o in altre internazionali .
I risultati degli esami dei residui devono poter essere raffrontati con metodi di riferimento stabiliti secondo la procedura di cui all ' articolo 16 , previo parere del comitato scientifico veterinario .
Secondo la stessa procedura , in ogni Stato membro viene designato almeno un laboratorio di riferimento che deve effettuare l ' esame dei residui in caso di applicazione degli articoli 8 e 10 .
La Commissione pubblica i metodi di riferimento e l ' elenco dei laboratori di riferimento nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee .
2 . Il Consiglio , che delibera su proposta della Commissione , adotta prima del 1° gennaio 1985 :
- le modalità di controllo ,
- le tolleranze per le sostanze di cui al paragrafo 1 , lettera b ) , secondo comma ,
- la frequenza dei campionamenti .
Secondo la stessa procedura si può decidere di estendere gli esami a sostanze non indicate al paragrafo 1 , lettera b ) , secondo comma .
3 . Anteriormente al 1° aprile 1984 la Commissione , previa consultazione del comitato scientifico veterinario , presenterà una relazione , corredata di proposte appropriate , sui controlli microbiologici per una produzione igienica delle carni fresche .
Articolo 5
Gli Stati membri curano che , fatta salva la direttiva 81/602/CEE , non vengano spedite dal proprio territorio a quello di un altro Stato membro :
a ) carni fresche
i ) di suini maschi impiegati a fini riproduttivi ,
ii ) di suini criptorchidi ed ermafroditi ,
iii ) di suini maschi non castrati di peso , espresso in carcassa , superiore a un limite che sarà fissato dal Consiglio prima del 1° settembre 1983 ,
salvo che siano destinate a un trattamento previsto dalla direttiva 77/99/CEE e siano munite di un bollo speciale da determinare secondo la procedura di cui all ' articolo 16 ;
b ) carni tritate , carni sminuzzate in maniera analoga e carni separate meccanicamente ;
c ) carni fresche
i ) provenienti da animali cui siano stati somministrati stilbeni , derivati di stilbeni , loro sali ed esteri o sostanze ad azione tireostatica , o contenenti residui di tali sostanze ;
ii ) contenenti residui di altre sostanze ad azione ormonica , antibiotici , antimonio , arsenico , antiparassitari o altre sostanze nocive o che potrebbero rendere il consumo di carni fresche pericoloso o nocivo per la salute umana , ove tali residui superino i limiti di tolleranza ammessi oppure , laddove non siano state stabilite tolleranze , superino i quantitativi la cui innocuità è provata in base alle conoscenze scientifiche e su cui il comitato scientifico veterinario ha espresso un parere ;
d ) carni fresche di animali ai quali siano stati somministrati prodotti che possono rendere le carni pericolose o nocive per la salute umana e su cui il comitato scientifico veterinario ha espresso un parere ;
e ) carni fresche trattate con radiazioni ionizzanti od ultraviolette , o bollate con coloranti diversi da quelli previsti per la bollatura sanitaria conforme alla presente direttiva ;
f ) carni fresche di animali risultati affetti da una qualunque forma di tubercolosi , nonchù carni fresche di animali sui quali , dopo la macellazione , sia stata costatata una qualunque forma di tubercolosi , ovvero la presenza di una o più cisti vive o morte di Cysticercus bovis oppure di Cysticercus cellulosae , o ancora , nel caso dei suini , la presenza di trichine ;
g ) carni fresche di animali macellati troppo giovani ;
h ) parti di carcasse o frattaglie presentanti lesioni traumatiche sopravvenute poco prima della macellazione , ovvero malformazioni od alterazioni previste all ' articolo 3 , paragrafo 1 , punto A , lettera d ) ;
i ) teste di bovini nonchù parti della muscolatura o di altri tessuti della testa , esclusi lingua e cervello ;
j ) carni di animali cui sono stati somministrati prodotti inteneritori ;
k ) sangue non ottenuto nelle condizioni igieniche definite secondo la procedura di cui all ' articolo 16 ;
l ) carni fresche in pezzi inferiori a 100 grammi .
Articolo 6
I . I paesi destinatari possono concedere rispettando le disposizioni generali del trattato a uno o più paesi speditori autorizzazioni generali o limitate a casi determinati in base alle quali possono essere introdotte nel loro territorio :
i ) carni fresche suine che , in deroga all ' articolo 4 , paragrafo 1 , non siano state sottoposte ad un esame delle trichine a norma dell ' allegato I , capitolo VII , punto 41 sub D ;
ii ) carni fresche suine di cui all ' articolo 5 , lettera a ) , destinate ad altri usi ;
iii ) carni fresche di cui all ' articolo 5 , lettere b ) , i ) , j ) , k ) e l ) .
La spedizione delle carni fresche summenzionate può essere effettuata solo conformemente all ' articolo 3 , paragrafo 1 e 3 .
2 . Qualora un paese destinatario conceda un ' autorizzazione generale conformemente al paragrafo 1 , esso ne informa immediatamente gli altri Stati membri e la Commissione .
3 . I paesi speditori devono prendere tutte le disposizioni necessarie per garantire che nei certificati sanitari , i cui modelli figurano nell ' allegato II , sia indicato che è stato fatto uso di una delle possibilità previste al paragrafo 1 .
Articolo 7
1 . Il Consiglio , che delibera all ' unanimità su proposta della Commissione , stabilisce entro il 31 dicembre 1985 le disposizioni complementari cui devono soddisfare le carni congelate .
Fino all ' entrata in vigore di dette disposizioni , la Repubblica ellenica è autorizzata a mantenere , nell ' osservanza delle disposizioni generali del trattato , la propria regolamentazione nazionale relativa alle carni congelate .
2 . La Repubblica ellenica è autorizzata a mantenere , nel rispetto delle disposizioni generali del trattato , i controlli relativi alle carni di solipedi in previsione delle eventuali restrizioni da apportare alla loro utilizzazione .
3 . Il Consiglio , che delibera su proposta della Commissione , stabilisce anteriormente al 1° gennaio 1985 le disposizioni complementari di produzione igienica e di controllo delle carni di cui all ' articolo 2 , lettera c ) .
Fino all ' entrata in vigore di dette disposizioni , gli Stati membri sono autorizzati a mantenere , nell ' osservanza delle disposizioni generali del trattato , la propria regolamentazione nazionale in materia .
Articolo 8
1 . Ciascuno Stato membro redige un elenco degli stabilimenti da esso riconosciuti , attribuendo un mumero di riconoscimento veterinario a ciascuno di essi , ed invia tale elenco agli altri Stati membri ed alla Commissione .
Uno Stato membro non riconosce uno stabilimento se non è comprovato che esso soddisfa ai requisiti della presente direttiva . Lo Stato membro ritira il riconoscimento qualora non siano più soddisfatte le condizioni che ne costituiscono il presupposto .
Lo Stato membro in questione tien conto delle conclusione d ' un eventuale controllo effettuato ai sensi dell ' articolo 9 . Gli altri Stati membri e la Commissione vengono informati del ritiro del riconoscimento .
2 . Le ispezioni e la sorveglianza degli stabilimenti riconosciuti devono essere effettuate sotto la responsabilità del veterinario ufficiale , il quale può essere assistito nei compiti puramente materiali da personale appositamente addestrato a tale fine . Il veterinario ufficiale deve avere libero accesso in ogni momento a tutti i reparti dello stabilimento per garantire l ' osservanza delle disposizioni della presente direttiva .
Le norme relative a tale assistenza vengono determinate in conformità della procedura di cui all ' articolo 16 .
3 . Uno Stato membro , qualora ritenga , segnatamente in seguito ad una delle ispezioni o verifiche previste dall ' articolo 10 , paragrafo 1 e 2 , che le disposizioni per il riconoscimento non siano o non siano più rispettate da uno stabilimento ubicato in un altro Stato membro , ne informa la competente autorità centrale di tale Stato . Quest ' ultima prende tutte le misure necessarie e comunica alla competente autorità centrale del primo Stato membro le decisioni prese con le relative motivazioni .
Qualora nutra il timore che tali misure non vengano prese o non siano sufficienti , il primo Stato membro esamina , insieme allo Stato membro interessato , i mezzi per ovviare alla situazione , se del caso con una visita in loco .
In caso di controversia quanto all ' applicazione delle disposizioni di cui all ' articolo 4 , paragrafo 1 , va cercata una soluzione sulla base di un metodo di riferimento , stabilito conformemente alla procedura di cui all ' articolo 16 , previo parere del comitato scientifico veterinario .
Gli Stati membri interessati informano la Commissione di eventuali controversie e delle soluzioni adottate .
Tali Stati membri , se non possono raggiungere un accordo , ne investono entro un termine di sette giorni lavorativi la Commissione che incarica uno o più esperti veterinari di esprimere un parere .
Tenuto conto di tale parere o del parere espresso ai sensi dell ' articolo 9 , paragrafo 1 , gli Stati membri possono autorizzati , secondo la procedura prevista all ' articolo 15 , a rifiutare provvisoriamente l ' introduzione nel proprio territorio di carni fresche provenienti da tale stabilimento .
La predetta autorizzazione può essere ritirata , tenuto conto di un nuovo parere elaborato da uno o più esperti veterinari , secondo la procedura prevista all ' articolo 15 .
Gli esperti veterinari devono avere la cittadinanza di uno Stato membro diverso da quelli in controversia .
Le modalità generali d ' applicazione del presente paragrafo sono adottate secondo la procedura prevista all ' articolo 16 .
Articolo 9
1 . Esperti veterinari della Commissione possono procedere , laddove ciò sia necessario per l ' applicazione uniforme della presente direttiva , a controlli sul posto ; in particolare possono controllare se gli stabilimenti riconosciuti applichino effettivamente le disposizioni della presente direttiva e segnatamente quelle dell ' allegato I , capitoli I , II e III . La Commissione informa gli Stati membri sui risultati dei controlli effettuati .
Lo Stato membro nel cui territorio è effettuato un controllo assiste gli esperti nell ' adempimento della loro missione .
Le disposizioni generali di applicazione del presente articolo sono fissate secondo la procedura prevista all ' articolo 16 .
Secondo la stessa procedura viene elaborato un codice contenente le norme da osservare al momento dell ' ispezione prevista nel presente paragrafo .
2 . Prima del 1° gennaio 1988 , il Consiglio procederà al riesame di questo articolo in base ad una relazione della Commissione , corredata da eventuali proposte .
Articolo 10
1 . Fatte salve le disposizioni degli articoli 6 , 8 e 9 , un paese destinatario può verificare se la spedizione di carni fresche quali sono definite dall ' articolo 2 è accompagnata dal certificato sanitario prescritto .
2 . Qualora esistano seri motivi di presupporre irregolarità , il paese destinatario può procedere in modo non discriminatorio ad ispezioni per verificare che siano rispettate le condizioni previste dalla presente direttiva .
3 . Le verifiche e le ispezioni si effettuano normalmente nel luogo di destinazione delle merci o in qualsiasi altro luogo appropriato , purchù la scelta di tale luogo causi il minor numero possibile di inconvenienti all ' inoltro delle merci .
Le verifiche e le ispezioni di cui ai paragrafo 1 e 2 non possono provocare ritardi esagerati nell ' inoltro o nell ' immissione sul mercato delle merci , o ritardi che potrebbero compromettere le qualità delle carni .
4 . Se nel corso di un ' ispezione effettuata in base al paragrafo 2 si costata che le carni non soddisfano alle condizioni previste dalla presente direttiva , l ' autorità competente del paese destinatario può lasciare allo speditore , al destinatario o al loro mandatario la scelta tra il rinvio della merce o l ' impiego delle carni per altri scopi , purchù ad essi non ostino considerazioni di carattere sanitario e , nel caso contrario , la loro distruzione . Comunque , vanno adottate misure di sicurezza per prevenire l ' impiego abusivo di tali carni .
5 . a ) Dette decisioni devono essere comunicate allo speditore o al suo mandatario unitamente alle ragioni che le hanno determinate . Su richiesta , dette decisioni motivate devono essergli immediatamente comunicate per iscritto , insieme all ' indicazione delle possibilità di appello previste dalla vigente legislazione delle procedure e dei termini entro cui tali appelli devono essere presentati .
b ) Se tali decisioni sono fondate sulla diagnosi di una malattia contagiosa o infettiva o di una alterazione tale da costituire un pericolo per la salute umana , esse sono immediatamente comunicate alla competente autorità centrale dello Stato membro dove ha avuto luogo la produzione e alla Commissione .
c ) In seguito a tale comunicazione , possono essere prese opportune misure in conformità della procedura di cui all ' articolo 16 , intese in particolare a coordinare le misure adottate in altri Stati membri per le carni fresche in causa .
6 . Prima del 1° gennaio 1988 , il Consiglio procederà al riesame di questo articolo in base ad una relazione della Commissione , corredata da eventuali proposte .
Articolo 11
1 . La presente direttiva lascia impregiudicati i mezzi di ricorso accordati dalla legislazione in vigore negli Stati membri contro le decisioni delle autorità competenti e previsti dalla presente direttiva .
2 . Ciascuno Stato membro accordo agli speditori di carni che non possono commercializzate , conformemente all ' articolo 10 , il diritto di chiedere il parere di un esperto . Ciascuno Stato membro fa in modo che , prima che le autorità competenti adottino altre misure quali la distruzione delle carni stesse , gli esperti possano stabilire se sono soddisfatte le condizioni di cui all ' articolo 10 , paragrafo 4 .
L ' esperto deve avere la cittadinanza di uno Stato membro diverso da quello di spedizione o di destinazione delle carni .
Su proposta degli Stati membri , la Commissione redige un elenco degli esperti che potranno essere incaricati di esprimere tali pareri . Essa determina , previa consultazione degli Stati membri , le modalità generali d ' applicazione , in particolare per quanto riguarda la procedura da seguire nell ' elaborazione di detti pareri .
Articolo 12
Gli allegati della presente direttiva sono modificati dal Consiglio , che delibera a maggioranza qualificata su proposta della Commissione , in particolare per il loro adeguamento all ' evoluzione tecnologica .
Una modifica del capitolo VII secondo questa procedura dovrà avvenire anteriormente al 1° gennaio 1985 .
Articolo 13
Deroghe al punto 13 c ) , secondo , terzo e quarto trattino e ai punti 24 e 41 C dell ' allegato I possono essere accordate a richiesta secondo la procedura dell ' articolo 16 , a qualsiasi Stato membro che offra garanzie simili .
Queste deroghe esigono condizioni sanitarie almeno equivalenti a quelle previste dall ' allegato citato .
Articolo 14
Qualora le disposizioni comunitarie relative alle importazioni di carni fresche in provenienza da paesi terzi non siano applicabili alla data dell ' entrata in vigore della presente direttiva , in attesa che entrino in vigore , le disposizioni nazionali relative alle importazioni in provenienza da tali paesi non devono essere più favorevoli di quelle che disciplinano gli scambi intracomunitari .
Articolo 15
1 . Allorchù è applicata la procedura definita nel presente articolo , il comitato veterinario permanente , istituito con decisione del Consiglio del 15 ottobre 1968 , in appresso denominato « comitato » , è immediatamente consultato dal presidente , su iniziativa di quest ' ultimo o su richiesta di uno Stato membro .
2 . In seno al comitato , ai voti degli Stati membri è attribuita la ponderazione di cui all ' articolo 148 del trattato . Il presidente non partecipa alla votazione .
3 . Il rappresentante della Commissione presenta un progetto delle misure da adottare . Il comitato esprime il proprio parere su tali misure entro il termine di due giorni . Esso si pronunzia alla maggioranza di quarantacinque voti .
4 . La Commissione adotta le misure e ne assicura l ' immediata applicazione , se sono conformi al parere del comitato . Se non sono conformi al parere del comitato o in mancanza di parere , la Commissione presenta senza indugio al Consiglio una proposta relativa alle misure da adottare . Il Consiglio adotta le misure a maggioranza qualificata .
Se il Consiglio non ha adottato alcuna misura entro quindici giorni dalla data della presentazione della proposta , la Commissione adotta le misure proposta e ne assicura l ' immediata applicazione , tranne nel caso in cui il Consiglio si sia pronunciato a maggioranza semplice contro di esse .
Articolo 16
1 . Se deve essere applicata la procedura definita nel presente articolo , il comitato è immediatamente consultato dal presidente su iniziativa di quest ' ultimo o su richiesta di uno Stato membro .
2 . In seno al comitato , ai voti degli Stati membri è attribuita la ponderazione di cui all ' articolo 148 del trattato . Il presidente non partecipa alla votazione .
3 . Il rappresentante della Commissione presenta un progetto delle misure da adottare . Il comitato esprime il proprio parere su tali misure entro un termine che il presidente può fissare in base all ' urgenza dei problemi in esame . Esso si pronuncia alla maggioranza di quarantacinque voti .
4 . La Commissione adotta le misure e ne assicura l ' immediata applicazione , se sono conformi al parere del comitato . Se non sono conformi al parere del comitato o in mancanza di un parere la Commissione presenta senza indugio al Consiglio una proposta relativa alle misure da adottare . IL Consiglio adotta dette misure a maggioranza qualificata .
Se il Consiglio non ha adottato alcuna misura entro tre mesi dalla data della presentazione della proposta , la Commissione adotta le misure proposte e ne assicura l ' immediata applicazione , tranne nel caso in cui il Consiglio si sia pronunciato a maggioranza semplice contro di esse . » ;
2 ) gli articoli 10 e 11 diventano articoli 17 e 18 ;
3 ) gli allegati sono sostituiti dagli allegati della presente direttiva .
Articolo 2
Il Consiglio che delibera su proposta della Commissione adotta , prima del 1° gennaio 1985 , una normativa comunitaria in merito alle spese di ispezione risultanti dalla presente direttiva .
Articolo 3
1 . Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative , regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il 1° gennaio 1985 e ne informano immediatamente la Commissione .
2 . Fino all ' entrata in applicazione dell ' articolo 4 , paragrafi 2 e 3 , e fatto salvo l ' articolo 8 della direttiva 64/433/CEE restano applicabili , nel rispetto delle disposizioni generali del trattato , le regolamentazioni nazionali vigenti nei paesi destinatari alla data della notifica della presente direttiva nonchù gli accordi conclusi entro tale data dagli Stati membri riguardo ai controlli di cui all ' articolo 4 , paragrafo 1 , lettera b ) , e paragrafi 2 e 3 della direttiva 64/433/CEE ed i certificati concernenti detti controlli .
Articolo 4
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
Fatto a Bruxelles , addì 7 febbraio 1983 .

Labels: 0
3
17
6