Document ID: 32005R1071

REGOLAMENTO (CE) N. 1071/2005 DELLA COMMISSIONE
del 1o luglio 2005
recante modalità d'applicazione del regolamento (CE) n. 2826/2000 del Consiglio relativo ad azioni d'informazione e di promozione dei prodotti agricoli sul mercato interno
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 2826/2000 del Consiglio, del 19 dicembre 2000, relativo ad azioni d'informazione e di promozione dei prodotti agricoli sul mercato interno (1), in particolare l'articolo 4, l'articolo 5, paragrafo 1, e gli articoli 6 e 12,
considerando quanto segue:
(1)
Tenendo conto dell'esperienza maturata negli ultimi anni, è necessario modificare il regolamento (CE) n. 94/2002 della Commissione, del 18 gennaio 2002, recante modalità d'applicazione del regolamento (CE) n. 2826/2000 del Consiglio relativo ad azioni d'informazione e di promozione dei prodotti agricoli sul mercato interno (2). Per chiarezza e razionalità, è opportuno abrogare il suddetto regolamento e sostituirlo con un nuovo regolamento.
(2)
Ai fini di una sana gestione, è opportuno stabilire la compilazione e l'aggiornamento periodico dell'elenco dei temi e dei prodotti che possono beneficiare delle azioni d'informazione e di promozione dei prodotti agricoli sul mercato interno, la designazione delle autorità nazionali responsabili dell'applicazione del presente regolamento e la durata dei programmi.
(3)
Ai fini dell'informazione e della tutela dei consumatori, è opportuno disporre che ogni messaggio nutrizionale relativo ad un prodotto agricolo, indirizzato ai consumatori e agli altri destinatari nel quadro dei programmi, poggi su una base scientifica riconosciuta e che siano riconosciute le fonti di tale informazione.
(4)
Per evitare ogni rischio di distorsione della concorrenza, è necessario stabilire le linee direttrici e gli orientamenti generali da seguire per i prodotti oggetto di campagne d'informazione e di promozione.
(5)
Ai fini della certezza del diritto, è opportuno precisare che i programmi proposti devono rispettare, in particolare, la normativa comunitaria applicabile ai rispettivi prodotti e alla loro commercializzazione, nonché le summenzionate linee direttrici.
(6)
Occorre definire la procedura per la presentazione dei programmi e per la selezione dell'organismo incaricato della loro esecuzione, in modo da garantire la più ampia concorrenza e la libera circolazione dei servizi, tenendo conto, qualora i programmi vengano proposti da un organismo pubblico, delle disposizioni della direttiva 92/50/CEE del Consiglio, del 18 giugno 1992, che coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di servizi (3).
(7)
Occorre stabilire i criteri per la selezione dei programmi da parte degli Stati membri e i criteri per la valutazione da parte della Commissione dei programmi selezionati, in modo da garantire il rispetto delle norme comunitarie e l'efficacia delle azioni da realizzare. Dopo aver esaminato i programmi, la Commissione deve decidere quali sono accettati e stabilire le relative dotazioni finanziarie.
(8)
Per i programmi che interessano vari Stati membri, è opportuno stabilire le misure volte a garantire che essi si concertino tra loro per la presentazione e la valutazione dei programmi.
(9)
Per una sana gestione finanziaria, occorre precisare nei programmi le modalità della partecipazione finanziaria degli Stati membri e delle organizzazioni proponenti.
(10)
Le diverse modalità di esecuzione degli impegni devono essere oggetto di contratti conclusi entro termini ragionevoli fra gli interessati e le competenti autorità nazionali, sulla base di contratti tipo che la Commissione mette a disposizione degli Stati membri.
(11)
Per evitare ogni rischio di doppio finanziamento, occorre escludere dai finanziamenti di cui al regolamento (CE) n. 2826/2000 le azioni d'informazione e di promozione che beneficiano del sostegno previsto dal regolamento (CE) n. 1257/1999 del Consiglio, del 17 maggio 1999, sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia (FEAOG) e che modifica ed abroga taluni regolamenti (4).
(12)
Per garantire la corretta esecuzione del contratto, è opportuno che il contraente costituisca una cauzione a favore della competente autorità nazionale, pari al 15 % dei contributi della Comunità e degli Stati membri interessati. Allo stesso scopo, deve essere costituita una cauzione in caso di richiesta di anticipo per ogni fase annua.
(13)
È necessario definire i controlli che gli Stati membri devono realizzare.
(14)
È opportuno precisare che l'esecuzione delle misure previste nei contratti costituisce esigenza principale ai sensi dell'articolo 20 del regolamento (CEE) n. 2220/1985 della Commissione, del 22 luglio 1985, recante fissazione delle modalità comuni di applicazione del regime delle cauzioni per i prodotti agricoli (5).
(15)
Per le esigenze di gestione di bilancio, è indispensabile prevedere una sanzione pecuniaria da comminare in caso di mancata presentazione, o mancato rispetto del termine per la presentazione, delle domande di pagamento intermedio o di ritardo nei pagamenti degli Stati membri.
(16)
Per un sana gestione finanziaria e per evitare il rischio che i versamenti previsti esauriscano la partecipazione finanziaria della Comunità, per cui non resti più alcun saldo da pagare, è opportuno disporre che l'anticipo e i vari pagamenti intermedi non possano superare l'80 % dei contributi comunitari e degli Stati membri. Per gli stessi motivi, la domanda di saldo deve pervenire alla competente autorità nazionale entro un termine stabilito.
(17)
È opportuno che gli Stati membri verifichino tutto il materiale d'informazione e di promozione prodotto nell'ambito dei programmi. È necessario definire le condizioni per la sua utilizzazione dopo la scadenza dei programmi.
(18)
Alla luce dell'esperienza maturata e per sorvegliare la corretta esecuzione dei programmi, occorre precisare le modalità della sorveglianza assicurata dal gruppo istituito a tal fine dal regolamento (CE) n. 2826/2000.
(19)
È necessario che gli Stati membri controllino l'esecuzione delle azioni e che la Commissione sia informata dei risultati delle misure di verifica e di controllo previste dal presente regolamento. Per una sana gestione finanziaria, è necessario disporre che gli Stati membri collaborino tra loro quando le azioni sono realizzate in uno Stato membro diverso da quello in cui ha sede la competente organizzazione contraente.
(20)
Per tutelare efficacemente gli interessi finanziari della Comunità, occorre adottare misure adeguate per combattere le frodi e le negligenze gravi. A tal fine è necessario prevedere rimborsi e sanzioni.
(21)
Per i programmi pluriennali, è opportuno precisare che, al compimento di ogni fase annua, è necessario presentare una relazione di valutazione interna anche se non sono presentate domande di pagamento.
(22)
Il tasso di interesse che il beneficiario di un pagamento indebito è tenuto a versare deve corrispondere al tasso di interesse dovuto per crediti non restituiti alla scadenza, di cui all'articolo 86 del regolamento (CE, Euratom) n. 2342/2002 della Commissione, del 23 dicembre 2002, recante modalità d'esecuzione del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (6).
(23)
Per agevolare la transizione tra il regolamento (CE) n. 94/2002 e il presente regolamento, è opportuno adottare misure transitorie per i programmi d'informazione e di promozione il cui finanziamento è stato deciso dalla Commissione prima dell'entrata in vigore del presente regolamento.
(24)
Le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione congiunto «Promozione dei prodotti agricoli»,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
CAPITOLO 1
DISPOSIZIONI GENERALI
Articolo 1
Oggetto e definizione
Il presente regolamento stabilisce le modalità d'applicazione del regolamento (CE) n. 2826/2000, in particolare per quanto riguarda l'elaborazione, la selezione, l'attuazione, il finanziamento e il controllo dei programmi di cui all'articolo 6, paragrafo 1, di tale regolamento, nonché le regole applicabili ai programmi cofinanziati dagli Stati membri e dalla Comunità, di cui all'articolo 7, paragrafo 1, dello stesso regolamento.
Per «programma» si intende un insieme di azioni coerenti di portata tale da contribuire a promuovere l'informazione relativa ai prodotti e le vendite.
Articolo 2
Designazione delle autorità competenti
Gli Stati membri designano le autorità competenti incaricate dell'applicazione del presente regolamento (di seguito «autorità nazionali competenti»).
Essi comunicano alla Commissione i nomi e gli estremi completi delle autorità designate ed ogni eventuale modifica successiva.
La Commissione rende pubbliche tali informazioni nei modi appropriati.
Articolo 3
Durata dei programmi
I programmi sono realizzati nell'arco di un periodo di almeno un anno e al massimo di tre anni a partire dalla data in cui acquista efficacia il relativo contratto, di cui all'articolo 11, paragrafo 1.
Articolo 4
Caratteristiche dei messaggi d'informazione e di promozione divulgati nel quadro dei programmi
1. Fatti salvi i criteri di cui all'articolo 3 del regolamento (CE) n. 2826/2000, ogni messaggio d'informazione e di promozione indirizzato ai consumatori e agli altri destinatari nel quadro dei programmi (di seguito «messaggio») è basato sulle qualità intrinseche o sulle caratteristiche del prodotto.
2. Qualsiasi riferimento all'origine del prodotto deve essere secondario rispetto al messaggio principale trasmesso dalla campagna. L'indicazione dell'origine di un prodotto può tuttavia figurare nell'ambito di un'azione d'informazione o di promozione qualora si tratti di una designazione effettuata in base alla normativa comunitaria o di un prodotto di riferimento necessario per illustrare le azioni d'informazione o di promozione.
3. Nei messaggi da divulgare, ogni riferimento all'impatto del consumo dei prodotti considerati sulla salute poggia su dati scientifici generalmente riconosciuti.
I messaggi che fanno riferimento a tale impatto devono essere approvati dall'autorità nazionale competente in materia di salute pubblica.
L'organizzazione professionale o interprofessionale, di cui all'articolo 6, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 2826/2000 e che propone un programma, tiene a disposizione dello Stato membro e della Commissione l'elenco degli studi scientifici e dei pareri di istituti scientifici riconosciuti su cui si basano i messaggi del programma che fa riferimento ad un impatto sulla salute.
Articolo 5
Elenco dei temi e dei prodotti
L'elenco dei temi e dei prodotti di cui all'articolo 3 del regolamento (CE) n. 2826/2000 figura nell'allegato I del presente regolamento.
Tale elenco è aggiornato ogni due anni entro il 31 marzo.
Articolo 6
Programmi cofinanziati dagli Stati membri e dalla Comunità
In caso di applicazione dell'articolo 7 del regolamento (CE) n. 2826/2000, si applicano la procedura di cui all'articolo 8, paragrafi 1, 2 e 3, nonché gli articoli da 10 a 19 del presente regolamento.
I contratti relativi a tali programmi sono conclusi tra gli Stati membri interessati e gli organismi di esecuzione selezionati.
CAPITOLO 2
SELEZIONE DEI PROGRAMMI DI CUI ALL'ARTICOLO 6 DEL REGOLAMENTO (CE) N. 2826/2000
Articolo 7
Presentazione dei programmi e selezione preliminare da parte degli Stati membri:
1. Per la realizzazione delle azioni che rientrano nei programmi, lo Stato membro interessato emana ogni anno un invito a presentare proposte.
Entro il 30 novembre, le organizzazioni professionali o interprofessionali della Comunità rappresentative dei settori interessati (di seguito «organizzazioni proponenti») presentano i loro programmi allo Stato membro.
I programmi sono presentati nel formato richiesto dalla Commissione e disponibile sul suo sito Internet. Tale formato è allegato agli inviti a presentare proposte di cui al paragrafo 1.
2. I programmi presentati conformemente al paragrafo 1 rispettano:
a)
la normativa comunitaria applicabile ai relativi prodotti e alla loro commercializzazione;
b)
le linee direttrici per la promozione sul mercato interno, di cui all'articolo 5 del regolamento (CE) n. 2826/2000 e figuranti nell'allegato II del presente regolamento;
c)
il capitolato d'oneri contenente i criteri di esclusione, di selezione e di attribuzione divulgati a tale scopo dagli Stati membri interessati.
I programmi devono essere abbastanza elaborati da permettere la valutazione della loro conformità alla normativa in vigore e della loro efficacia in termini di costi/benefici.
Gli Stati membri stabiliscono l'elenco provvisorio dei programmi che essi selezionano in base ai criteri fissati nel capitolato d'oneri di cui al primo comma, lettera c).
3. In vista dell'attuazione dei suoi programmi, ciascuna organizzazione proponente seleziona uno o più organismi di esecuzione dopo averli messi in concorrenza secondo modalità idonee e verificate dallo Stato membro. Qualora tale selezione sia stata effettuata anteriormente alla presentazione del programma, l'organismo di esecuzione può partecipare alla sua elaborazione.
4. Qualora sia previsto un programma che interessa vari Stati membri, questi ultimi si concertano per selezionare il programma e nominano uno Stato membro coordinatore. Essi si impegnano in particolare a partecipare al loro finanziamento, a norma dell'articolo 10, paragrafo 2, e ad istituire una collaborazione amministrativa per agevolare la sorveglianza, l'esecuzione e il controllo dei programmi.
Articolo 8
Selezione dei programmi da parte della Commissione
1. Entro il 15 febbraio di ogni anno, gli Stati membri comunicano alla Commissione l'elenco di cui all'articolo 7, paragrafo 2, compreso eventualmente l'elenco degli organismi di esecuzione che hanno già selezionato conformemente all'articolo 7, paragrafo 3, insieme ad una copia dei programmi.
Qualora i programmi interessino più Stati membri, tale comunicazione è trasmessa di comune accordo dagli Stati membri interessati.
2. Nel caso in cui la Commissione constati che un programma presentato non è conforme in tutto o in parte alla normativa comunitaria o alle linee direttrici per la promozione sul mercato interno, e quindi che è totalmente o parzialmente inammissibile, essa ne dà comunicazione agli Stati membri interessati, entro sessanta giorni di calendario dalla ricezione dell'elenco di cui all'articolo 7, paragrafo 2.
3. Conformemente all'articolo 6, paragrafo 3, terzo comma, del regolamento (CE) n. 2826/2000, gli Stati membri trasmettono i programmi rivisti alla Commissione entro 30 giorni di calendario dalla comunicazione di cui al paragrafo 2 del presente articolo.
Dopo aver verificato i programmi rivisti, la Commissione decide, entro il 30 giugno, quali programmi essa può cofinanziare nell'ambito delle disponibilità di bilancio indicative di cui all'allegato II del presente regolamento, secondo la procedura di cui all'articolo 13, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 2826/2000.
4. L'organizzazione proponente è responsabile della corretta esecuzione e della gestione del programma prescelto.
Articolo 9
Approvazione degli organismi di esecuzione
1. La selezione dell'organismo di esecuzione conformemente all'articolo 7, paragrafo 3, è approvata dallo Stato membro, che ne dà comunicazione alla Commissione prima della firma del contratto di cui all'articolo 11, paragrafo 1.
Lo Stato membro verifica che l'organismo di esecuzione selezionato disponga dei mezzi finanziari e tecnici necessari per garantire l'esecuzione più efficace possibile delle azioni, come previsto dall'articolo 10, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 2826/2000. Esso comunica alla Commissione la procedura seguita a tal fine.
2. Un'organizzazione proponente può attuare certe parti di un programma, come previsto dall'articolo 6, paragrafo 5, del regolamento (CE) n. 2826/2000, soltanto se sono soddisfatte le condizioni seguenti:
a)
la proposta di attuazione è conforme alle disposizioni dell'articolo 10, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 2826/2000;
b)
l'organizzazione proponente possiede un'esperienza di almeno cinque anni nell'esecuzione dello stesso tipo di azione;
c)
la parte del programma realizzata dall'organizzazione proponente non rappresenta più del 50 % del suo costo complessivo, salvo in casi eccezionali debitamente giustificati e previa autorizzazione scritta della Commissione;
d)
l'organizzazione proponente si assicura che il costo delle azioni che intende realizzare essa stessa non superi le tariffe praticate correntemente sul mercato.
Lo Stato membro verifica il rispetto delle suddette condizioni.
3. Qualora l'organizzatore proponente sia un organismo di diritto pubblico ai sensi dell'articolo 1, lettera b), secondo comma, della direttiva 92/50/CEE, gli Stati membri adottano le misure necessarie affinché le autorità aggiudicatrici facciano rispettare le disposizioni di tale direttiva.
CAPITOLO 3
MODALITÀ DI FINANZIAMENTO DEI PROGRAMMI
Articolo 10
Partecipazioni finanziarie
1. La partecipazione finanziaria della Comunità è versata agli Stati membri interessati.
2. Qualora più Stati membri partecipino al finanziamento di un programma, la loro quota completa la partecipazione finanziaria dell'organizzazione proponente stabilita sul loro territorio. In tal caso, fatto salvo l'articolo 9 del regolamento (CE) n. 2826/2000, il finanziamento della Comunità non supera il 50 % del costo complessivo del programma.
3. Le partecipazioni finanziarie di cui all'articolo 9 del regolamento (CE) n. 2826/2000 devono essere presentate nel programma trasmesso alla Commissione.
4. Le attività d'informazione e di promozione che ricevono un sostegno in virtù del regolamento (CE) n. 1257/1999 non possono beneficiare di una partecipazione finanziaria della Comunità in virtù del presente regolamento.
Articolo 11
Conclusione dei contratti e costituzione delle cauzioni
1. Non appena è adottata la decisione della Commissione di cui all'articolo 8, paragrafo 3, ogni organizzazione proponente è informata dallo Stato membro del seguito riservato alla sua domanda.
Gli Stati membri concludono contratti con le organizzazioni proponenti selezionate entro 90 giorni di calendario dalla notifica della decisione della Commissione di cui all'articolo 8, paragrafo 3. Scaduto tale termine, non possono più essere conclusi contratti senza la preventiva autorizzazione della Commissione.
2. Gli Stati membri utilizzano i contratti tipo messi loro a disposizione dalla Commissione.
Gli Stati membri possono eventualmente modificare alcune condizioni dei contratti tipo per tener conto delle norme nazionali, ma solo nella misura in cui non contravvengano alla normativa comunitaria.
3. Il contratto può essere concluso dalle due parti solo dopo la costituzione, da parte dell'organizzazione proponente, alle condizioni stabilite dal titolo III del regolamento (CEE) n. 2220/85, di una cauzione a favore dello Stato membro pari al 15 % dell'importo massimo annuale del finanziamento della Comunità e degli Stati membri interessati, a garanzia della corretta esecuzione del contratto.
Tuttavia, se l'organizzazione contraente è un organismo di diritto pubblico o se agisce sotto la tutela di un organismo di questo genere, l'autorità nazionale competente può accettare una garanzia scritta dell'autorità di tutela, a copertura della percentuale indicata al primo comma, purché detta autorità di tutela si impegni:
a)
a vigilare sulla corretta esecuzione degli obblighi sottoscritti;
b)
ad accertare che le somme ricevute siano effettivamente utilizzate per l'esecuzione degli obblighi sottoscritti.
La prova dell'avvenuta costituzione della cauzione deve pervenire allo Stato membro prima della scadenza del termine di cui al paragrafo 1.
4. Per esigenza principale ai sensi dell'articolo 20 del regolamento (CEE) n. 2220/85 si intende l'esecuzione delle misure previste nel contratto.
5. Lo Stato membro trasmette immediatamente alla Commissione una copia del contratto e la prova della costituzione della cauzione.
Esso trasmette inoltre alla Commissione copia del contratto concluso dall'organizzazione proponente selezionata con l'organismo di esecuzione. Quest'ultimo contratto impone all'organismo di esecuzione di sottoporsi ai controlli di cui all'articolo 20.
Articolo 12
Regime degli anticipi
1. Entro 30 giorni di calendario dalla firma del contratto di cui all'articolo 11, paragrafo 1, e, nel caso dei programmi pluriennali, nei 30 giorni successivi all'inizio di ciascun periodo di dodici mesi, l'organizzazione contraente può presentare allo Stato membro una domanda di anticipo corredata della cauzione di cui al paragrafo 3 del presente articolo. Scaduto tale termine, l'anticipo non può più essere richiesto.
L'anticipo non può eccedere il 30 % dell'importo del finanziamento comunitario annuale e di quello dello Stato o degli Stati membri interessati, di cui rispettivamente all'articolo 9, paragrafi 2 e 3, del regolamento (CE) n. 2826/2000.
2. Lo Stato membro provvede al pagamento di un anticipo entro i 30 giorni di calendario successivi alla presentazione della domanda. In caso di ritardo, si applicano le norme previste dall'articolo 4 del regolamento (CE) n. 296/96 della Commissione (7).
3. Il pagamento dell'anticipo è subordinato alla costituzione, da parte dell'organizzazione contraente, di una cauzione a favore dello Stato membro pari al 110 % dell'anticipo, alle condizioni stabilite dal titolo III del regolamento (CEE) n. 2220/85. Lo Stato membro trasmette immediatamente alla Commissione una copia di ogni domanda di anticipo e una prova della costituzione della corrispondente cauzione.
Tuttavia, se l'organizzazione contraente è un organismo di diritto pubblico o se agisce sotto la tutela di un organismo di questo genere, l'autorità nazionale competente può accettare una garanzia scritta dell'autorità di tutela a copertura della percentuale indicata al primo comma, purché detta autorità si impegni a versare l'importo coperto dalla garanzia nel caso in cui il diritto all'importo anticipato non sia stato accertato.
Articolo 13
Pagamenti intermedi
1. Le domande di pagamento intermedio del contributo comunitario e del contributo degli Stati membri sono presentate dalle organizzazioni proponenti agli Stati membri entro la fine del mese di calendario successivo a quello in cui scade ogni periodo di tre mesi calcolato a partire dalla data della firma del contratto di cui all'articolo 11, paragrafo 1.
Le domande riguardano i pagamenti effettuati nel trimestre considerato e sono corredate di un riepilogo finanziario, delle copie delle fatture e dei relativi documenti giustificativi, nonché di una relazione intermedia di esecuzione del contratto per il trimestre considerato (di seguito «relazione trimestrale») e di un riepilogo finanziario. Qualora nel trimestre considerato non sia stato effettuato alcun pagamento o non abbia avuto luogo alcuna attività, tali documenti sono trasmessi all'autorità nazionale competente entro il termine di cui al primo comma.
Salvo casi di forza maggiore, la presentazione tardiva di una domanda di pagamento intermedio e dei documenti di cui al secondo comma comporta una riduzione del pagamento pari al 3 % per ogni mese intero di ritardo.
2. Il versamento dei pagamenti intermedi è subordinato alla verifica da parte dello Stato membro dei documenti di cui al paragrafo 1, secondo comma.
3. Tali pagamenti intermedi e gli anticipi di cui all'articolo 12 non possono superare complessivamente l'80 % del totale del contributo finanziario annuale della Comunità e degli Stati membri interessati, di cui rispettivamente all'articolo 9, paragrafi 2 e 3, del regolamento (CE) n. 2826/2000. Non appena è stato raggiunto tale livello, non possono più essere presentate domande di pagamento intermedio.
Articolo 14
Pagamento del saldo
1. La domanda di pagamento del saldo è presentata dall'organizzazione proponente allo Stato membro entro quattro mesi dalla data di conclusione delle azioni annuali previste dal contratto di cui all'articolo 11, paragrafo 1.
Per essere considerata ricevibile, la domanda dev'essere corredata di una relazione (di seguito «relazione annuale») costituita da:
a)
un riepilogo delle realizzazioni e una valutazione dei risultati conseguiti rilevabili alla data della relazione;
b)
un riepilogo finanziario annuale, in cui figurano le spese programmate e realizzate.
La relazione annuale è corredata delle copie delle fatture e dei documenti giustificativi relativi ai pagamenti effettuati.
Salvo casi di forza maggiore, la presentazione tardiva di una domanda di pagamento del saldo comporta una riduzione del saldo pari al 3 % per ogni mese di ritardo.
2. Il versamento del saldo è subordinato alla verifica da parte dello Stato membro delle fatture e dei documenti di cui al paragrafo 1, terzo comma.
Il saldo è ridotto in funzione della gravità dell'inadempimento dell'esigenza principale di cui all'articolo 11, paragrafo 4.
Articolo 15
Versamenti da parte dello Stato membro
Lo Stato membro effettua i versamenti previsti agli articoli 13 e 14 entro 60 giorni di calendario dal ricevimento della domanda di pagamento.
Tale termine può tuttavia essere sospeso, in qualunque momento del periodo di 60 giorni successivo alla prima registrazione della domanda di pagamento, mediante notifica all'organizzazione contraente creditrice che la domanda non è ricevibile in quanto il credito non è esigibile, oppure la domanda non è corredata dei documenti giustificativi necessari per le domande successive, o lo Stato membro ritiene necessario richiedere informazioni supplementari o procedere a verifiche. Il termine decorre nuovamente a partire dalla data di ricevimento delle informazioni richieste o dalla data delle verifiche effettuate dallo Stato membro, che devono essere trasmesse o rispettivamente effettuate entro un termine di trenta giorni di calendario a decorrere dalla notifica.
Salvo casi di forza maggiore, ogni ritardo nei versamenti comporta una riduzione dell'importo dell'anticipo mensile versato dalla Commissione allo Stato membro, conformemente alle norme previste dall'articolo 4 del regolamento (CE) n. 296/96.
Articolo 16
Cauzioni
1. La cauzione di cui all'articolo 12, paragrafo 3, è svincolata nella misura in cui il diritto all'importo anticipato sia stato definitivamente accertato dallo Stato membro interessato.
2. La cauzione di cui all'articolo 11, paragrafo 3, deve essere valida fino al pagamento del saldo e viene svincolata con quietanza liberatoria dell'autorità nazionale competente.
Lo svincolo della cauzione ha luogo nei termini e alle condizioni di cui all'articolo 15 per quanto riguarda il versamento del saldo.
3. Le cauzioni incamerate e le sanzioni applicate vengono detratte dalle spese dichiarate al Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia (FEAOG), sezione garanzia, per la parte corrispondente al finanziamento comunitario.
Articolo 17
Documenti da trasmettere alla Commissione
1. La relazione annuale è presentata dopo la conclusione di ciascuna fase annua, anche qualora non sia stata presentata alcuna domanda di pagamento del saldo.
2. Lo Stato membro trasmette alla Commissione, entro trenta giorni di calendario dal versamento del saldo di cui all'articolo 14, paragrafo 2, i riepiloghi di cui all'articolo 14, paragrafo 1, secondo comma, lettere a) e b).
3. Lo Stato membro trasmette alla Commissione, con cadenza semestrale, le relazioni trimestrali richieste per i pagamenti intermedi conformemente all'articolo 13.
La prima e la seconda relazione trimestrale sono inviate entro sessanta giorni di calendario a decorrere dal ricevimento della seconda relazione trimestrale da parte dello Stato membro; la terza e la quarta relazione trimestrale accompagnano i riepiloghi di cui al paragrafo 2 del presente articolo.
La relazione annuale sull'anno conclusosi può comprendere la relazione trimestrale relativa al quarto trimestre.
4. Nei 30 giorni di calendario successivi al pagamento del saldo, lo Stato membro trasmette alla Commissione un bilancio finanziario delle spese realizzate nell'ambito del contratto, nel formato stabilito dalla Commissione e comunicato agli Stati membri. Il bilancio è accompagnato da un parere motivato dello Stato membro in merito all'esecuzione dei compiti previsti per la fase conclusasi.
Il bilancio certifica inoltre che, in esito ai controlli svolti conformemente all'articolo 13, paragrafo 2, e all'articolo 14, paragrafo 2, tutte le spese sono da considerarsi ammissibili secondo i termini del contratto.
CAPITOLO 4
SORVEGLIANZA E CONTROLLI
Articolo 18
Utilizzazione del materiale
1. Gli Stati membri verificano la conformità alla normativa comunitaria del materiale informativo e promozionale prodotto o utilizzato nel quadro dei programmi che beneficiano di un finanziamento in virtù del presente regolamento.
Essi trasmettono alla Commissione il materiale approvato.
2. Il materiale prodotto e finanziato nel quadro del programma di cui al paragrafo 1, compresi le creazioni grafiche, visive e audiovisive nonché i siti Internet, può essere riutilizzato successivamente, previa autorizzazione scritta della Commissione, dalle organizzazioni proponenti interessate e dagli Stati membri che forniscono un contributo al finanziamento del programma, tenendo conto dei diritti dei contraenti in virtù del diritto nazionale che disciplina il contratto.
Articolo 19
Sorveglianza dei programmi
1. Il gruppo di sorveglianza di cui all'articolo 10, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 2826/2000 si riunisce periodicamente per seguire lo stato di avanzamento dei vari programmi che beneficiano di un finanziamento in virtù del presente regolamento.
A tal fine, al gruppo di sorveglianza sono comunicati, per ciascun programma, il calendario delle azioni previste, le relazioni trimestrali e annuali nonché i risultati dei controlli eseguiti in applicazione degli articoli 13, 14 e 20 del presente regolamento.
Il gruppo è presieduto da un rappresentante dello Stato membro interessato; se il programma coinvolge più Stati membri, il gruppo è presieduto da un rappresentante designato da tali Stati membri.
2. I funzionari e agenti della Commissione possono partecipare alle attività organizzate nel quadro di un programma che beneficia di un finanziamento in virtù del presente regolamento.
Articolo 20
Controlli eseguiti dagli Stati membri
1. Lo Stato membro interessato stabilisce i mezzi più opportuni per garantire il controllo dei programmi e delle azioni che beneficiano di un finanziamento in virtù del presente regolamento e ne informa la Commissione.
I controlli sono svolti ogni anno su almeno il 20 % dei programmi terminati durante l'anno conclusosi, con un minimo di due programmi, e vertono su almeno il 20 % dei bilanci complessivi di tali programmi terminati durante l'anno conclusosi. I campioni dei programmi da controllare sono selezionati in base ad un'analisi del rischio.
Lo Stato membro trasmette alla Commissione una relazione per ogni programma controllato, con una descrizione dei risultati dei controlli svolti e delle anomalie accertate. Tale relazione è trasmessa immediatamente dopo la sua stesura definitiva.
2. Lo Stato membro prende i provvedimenti necessari per verificare, in particolare mediante controlli tecnici e contabili presso l'organizzazione contraente e l'organismo di esecuzione:
a)
l'esattezza delle informazioni e dei documenti giustificativi forniti;
b)
l'adempimento di tutte obbligazioni previste dal contratto di cui all'articolo 11, paragrafo 1.
Fatte salve le disposizioni del regolamento (CEE) n. 595/91 del Consiglio (8), lo Stato membro informa al più presto la Commissione delle eventuali irregolarità constatate nel corso dei controlli effettuati.
3. In caso di programmi che coinvolgono più Stati membri, questi ultimi adottano i provvedimenti necessari per coordinare le loro attività di controllo e ne informano la Commissione.
4. La Commissione può partecipare in qualsiasi momento ai controlli di cui ai paragrafi da 1 a 3. A tal fine, le autorità nazionali competenti trasmettono alla Commissione, almeno trenta giorni prima dei controlli, un calendario provvisorio dei controlli che lo Stato membro effettuerà.
La Commissione può procedere ai controlli supplementari che riterrà necessari.
Articolo 21
Recupero dei pagamenti indebiti
1. In caso di pagamento indebito, il beneficiario rimborsa gli importi in questione maggiorati di un interesse calcolato in funzione del periodo trascorso tra il pagamento e il rimborso da parte del beneficiario.
Il tasso di interesse da applicare è fissato conformemente all'articolo 86, paragrafo 2, lettera b), del regolamento (CE, Euratom) n. 2342/2002.
2. Gli importi recuperati e gli interessi sono versati agli organismi o ai servizi pagatori degli Stati membri, i quali li detraggono dalle spese finanziate dal FEAOG, in proporzione alla partecipazione finanziaria della Comunità.
Articolo 22
Sanzioni
1. In caso di frode o negligenza grave, l'organizzazione proponente rimborsa il doppio della differenza tra l'importo inizialmente pagato e l'importo effettivamente dovuto.
2. Fatte salve le disposizioni dell'articolo 6 del regolamento (CE) n. 2988/95 del Consiglio (9), le riduzioni ed esclusioni previste dal presente regolamento si applicano indipendentemente dalle eventuali sanzioni supplementari applicabili in virtù di altre disposizioni della normativa comunitaria o nazionale.
CAPITOLO 5
ABROGAZIONE, DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI
Articolo 23
Abrogazione del regolamento (CE) n. 94/2002
Il regolamento (CE) n. 94/2002 è abrogato. Le sue disposizioni continuano tuttavia ad applicarsi ai programmi d'informazione e di promozione il cui finanziamento è stato deciso dalla Commissione prima dell'entrata in vigore del presente regolamento.
I riferimenti al regolamento abrogato si intendono fatti al presente regolamento.
Articolo 24
Disposizioni transitorie
1. Per l'anno 2005, oltre al termine stabilito all'articolo 7, paragrafo 1, secondo comma, è fissato un secondo termine per la presentazione dei programmi al 31 luglio 2005.
2. In deroga all'articolo 8, paragrafo 1, primo comma, per l'anno 2005, per i programmi presentati entro il 31 luglio 2005, il termine di comunicazione alla Commissione dell'elenco provvisorio dei programmi scade il 30 settembre 2005.
3. In deroga all'articolo 8, paragrafo 3, per l'anno 2005 la decisione della Commissione di cui a tale paragrafo è adottata entro il 15 dicembre 2005.
Articolo 25
Entrata in vigore
Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 1o luglio 2005.

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