Document ID: 31983L0447

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DIRETTIVA DELLA COMMISSIONE
del 18 agosto 1983
recante adozione delle misure previste dall'articolo 3, paragrafo 3, della direttiva 76/889/CEE per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai radiodisturbi provocati da apparecchi elettrodomestici, utensili portatili e apparecchi analoghi nonché della direttiva 76/890/CEE per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alla soppressione dei radiodisturbi provocati dagli apparecchi di illuminazione per lampade fluorescenti muniti di starter
(83/447/CEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
vista la direttiva 76/889/CEE del Consiglio, del 4 novembre 1976, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai radiodisturbi provocati da apparecchi elettrodomestici, utensili portatili e apparecchi analoghi (1), modificata da ultimo dall'atto di adesione della Grecia, in particolare l'articolo 3, paragrafo 3,
vista la direttiva 76/890/CEE del Consiglio, del 4 novembre 1976, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alla soppressione dei radiodisturbi provocati dagli apparecchi di illuminazione per lampade fluorescenti muniti di starter (2), in particolare l'articolo 3, paragrafo 3,
considerando che, a norma dell'articolo 3, paragrafo 3, primo comma, delle due direttive suddette, gli Stati membri possono, per un periodo di 5 anni e mezzo a decorrere dalla notifica delle presenti direttive, esigere che la conformità degli apparecchi alle presenti direttive sia attestata da marchi o da certificati rilasciati, su mandato delle competenti autorità, in base ad un esame del modello effettuato in precedenza;
considerando che, a norma dell'articolo 3, paragrafo 3, secondo comma, delle due direttive suddette, in base all'esperienza acquisita e ai risultati ottenuti nell'ambito della Comunità e comunque al più tardi entro i cinque anni e mezzo fissati, le misure appropriate verranno adottate secondo la procedura di cui all'articolo 8 della direttiva 76/889/CEE;
considerando che l'esperienza acquisita e i risultati ottenuti nell'ambito della Comunità dimostrano che gli articoli 3, paragrafi 1 e 2, delle direttive 76/889/CEE e 76/890/CEE del Consiglio, del 4 novembre 1976, costituiscono un sistema di controllo sufficiente per garantire l'osservanza dell'articolo 2 di queste direttive e che, di conseguenza, non è opportuno prevedere un sistema di controllo supplementare;
considerando che la Commissione ha presentato il 4 maggio 1982 al comitato istituito dall'articolo 7 della direttiva 76/889/CEE un progetto delle misure da adottare e che, in mancanza di un parere di tale comitato, in conformità dell'articolo 8, paragrafo 3, lettera b), di tale direttiva, la Commissione ha presentato al Consiglio il 16 maggio 1983 una proposta relativa a dette misure;
considerando che il Consiglio non ha deliberato entro tre mesi dalla presentazione della proposta, e che, in conformità dell'articolo 8, paragrafo 3, lettera c), della direttiva 76/889/CEE, le misure proposte vengono in tal caso adottate dalla Commissione,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
Articolo 1
Gli Stati membri che hanno fatto ricorso alla facoltà di cui all'articolo 3, paragrafo 3, della direttiva 76/889/CEE, e all'articolo 3, paragrafo 3, della direttiva 76/890/CEE, abrogano le misure prese a titolo di detta facoltà entro due mesi dalla notifica della presente direttiva.
Essi ne informano immediatamente la Commissione.
Articolo 2
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a Bruxelles, il 18 agosto 1983.

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