Document ID: 31988R4243

REGOLAMENTO (CEE) N. 4243/88 DEL CONSIGLIO del 21 dicembre 1988 recante apertura, ripartizione e modalità di gestione di contingenti tariffari comunitari autonomi per il caffè non torrefatto e non decaffeinato e il cacao in grani, interi o infranti dei codici NC 0901 11 00 e 1801 00 00 (1989)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 28,
vista la proposta della Commissione,
considerando che, nel quadro dei negoziati di adesione e per tener conto delle correnti di scambio tradizionali della Spagna con l'America Latina, la Comunità si è proposta di aprire, per i primi tre anni del periodo transitorio, contingenti tariffari autonomi a dazio zero di 40 000 tonnellate per il caffè non torrefatto e non decaffeinato della sottovoce 09.01 A I a) della tariffa doganale comune e di 10 000 tonnellate per il cacao in grani, interi o infranti; della voce 18.01 della tariffa doganale comune; che conviene dunque aprire questi contingenti per il terzo anno d'applicazione e cioè per il periodo dal 1g gennaio al 31 dicembre 1989;
considerando che la Comunità ha adottato, con effetto a decorrere dal 1g gennaio 1988, una nomenclatura combinata delle merci che risponde, ad un tempo, alle esigenze della tariffa doganale comune, delle statistiche del commercio estero della Comunità e del commercio fra i suoi Stati membri; che, per contemplare al tempo stesso normative comunitarie specifiche, detta nomenclature è stata ampliata con l'elaborazione di una tariffa integrata delle Comunità europee (TARIC); che, a decorrere da tale data, occorre quindi utilizzare la nomenclatura combinata ed eventualmente i numeri di codice TARIC per designare i prodotti contemplati dal presente regolamento;
considerando che è necessario garantire in particolare condizioni uguali e continue di accesso a tali contingenti per tutti gli importatori, e l'applicazione continua a tutte le importazioni dei tassi previsti per i suddetti contingenti fino al loro esaurimento; che un sistema di utilizzazione dei contingenti tariffari comunitari, basato su una ripartizione tra gli Stati membri, consente di rispettare la natura comunitaria di tali contingenti riguardo ai principi enunciati; che, per rispecchiare il più possibile la reale evoluzione del mercato dei prodotti in questione, tale ripartizione dovrebbe essere effettuata proporzionalmente ai fabbisogni calcolati, da una parte, secondo i dati statistici relativi alle importazioni dai paesi terzi durante un periodo di riferimento rappresentativo e, dall'altra, secondo le prospettive economiche per l'anno contingentale considerato;
considerando che negli ultimi tre anni per i quali sono disponibili dati statistici le importazioni degli Stati membri in provenienza dai paesi terzi che non beneficiano di una preferenza tariffaria equivalente hanno registrato il seguente andamento:
Caffè non torrefatto, non decaffeinato Cacao in grani, interi o infranti 1984 1985 1986 1984 1985 1986 Benelux 161 876 148 039 123 203 31 406 50 518 31 511 Danimarca 41 793 42 169 37 830 24 27 10 Germania 320 451 587 445 363 398 45 393 63 706 58 885 Grecia 22 025 19 765 12 077 2 682 2 708 3 032 Spagna (117 191) (121 083) (86 692) (37 823) (38 923) (15 998) Francia 103 137 111 283 100 175 2 785 5 355 5 767 Irlanda 191 163 162 0 0 0 Italia 129 333 163 912 118 964 2 874 3 851 3 444 Portogallo 11 175 12 382 15 831 115 115 23 Regno Unito 46 058 46 098 39 204 6 242 6 782 8 673 considerando che sulla base dei dati disponibili, e tenuto conto dei particolari elementi dei contingenti in parola, si possono stimare come indicato in appresso le percentuali di partecipazione iniziale ai volumi contingentali:
Caffè Cacao Benelux 0,78 1,69 Danimarca 0,22 0,01 Germania 2,29 2,49 Grecia 0,10 0,12 Spagna 95,00 95,00 Francia 0,56 0,20 Irlanda 0,01 0,01 Italia 0,74 0,14 Portogallo 0,07 0,01 Regno Unito 0,23 0,32 considerando che, per tener conto dell'eventuale evoluzione delle importazioni di questi prodotti, occorre suddividere in due parti il volume contingentale, ripartendo la prima tra gli Stati membri e costituendo con la seconda una riserva per coprire l'ulteriore fabbisogno degli Stati membri che avessero esaurito la loro quota iniziale; che per garantire una certa sicurezza agli importatori è opportuno fissare la prima parte dei contingenti tariffari comunitari ad un livello elevato che, nella fattispecie, potrebbe corrispondere al 99 % circa dei volumi contingentali;
considerando che le quote iniziali degli Stati membri possono esaurirsi più o meno rapidamente; che, per tener conto di ciò ed evitare ogni discontinuità, è necessario che ogni Stato membro che abbia utilizzato quasi totalmente la sua quota iniziale effettui il prelievo di una quota supplementare dalla riserva; che tale prelievo deve essere effettuato da ogni Stato membro quando ciascuna della sue quote supplementari sia quasi totalmente utilizzata e ciò finché la consistenza della riserva lo permetta; che le quote iniziali e supplementari devono essere valide fino al termine del periodo contingentale; che tale metodo di gestione richiede una stretta collaborazione tra gli Stati membri e la Commissione e che quest'ultima deve, in particolare, poter seguire il grado di esaurimento del volume del contingente ed informarne gli Stati membri;
considerando che se, ad una data determinata del periodo contingentale, in uno Stato membro si rende disponibile una forte rimanenza della quota, tale Stato deve riversarne una percentuale considerevole nella riserva, per evitare che una parte del contingente tariffario comunitario rimanga inutilizzata in uno Stato membro potrebbe essere utilizzata in altri;
considerando che, poiché il Regno del Belgio, il Regno dei Paesi Bassi e il Granducato del Lussemburgo sono riuniti e rappresentati dall'unione economica Benelux, tutte le operazioni relative alla gestione delle quote attribuite a detta unione economica possono essere effettuate da uno dei suoi membri,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1 1. Dal 1° gennaio al 31 dicembre 1989, i dazi doganali applicabili all'importazione dei prodotti sotto indicati sono sospesi al livello e nel limite dei contingenti tariffari comunitari indicati a lato:
Numero d'ordine Codice NC Designazione delle merci Volume del contingente (in t) Dazio contingentale (in %) 09.2733 0901 11 00 Caffè non torrefatto, non decaffeinato 40 000 0 09.2735 1801 00 00 Cacao in grani, interi o infranti; greggio o torrefatto 10 000 0 2. Le importazioni dei prodotti in questione che beneficiano dell'esenzione dai dazi doganali a titolo d'un altro regime tariffario preferenziale non sono imputabili a questi contingenti tariffari.
Articolo 2 1. I contingenti tariffari comunitari di cui all'articolo 1 sono suddivisi in due parti.
2. La prima parte, rispettivamente di 39 500 e 9 900 tonnellate, viene suddivisa fra gli Stati membri; le quote, espresse in tonnellate, che, salvo quanto disposto all'arti- colo 5, sono valide dal 1° gennaio al 31 dicembre 1989, ammontano ai quantitativi seguenti espressi in tonnellate:
Codice NC 0901 11 00 Codice NC 1801 00 00 Benelux 308 167 Danimarca 87 1 Germania 904 247 Grecia 38 12 Spagna 37 525 9 405 Francia 223 20 Irlanda 1 1 Italia 293 14 Portogallo 28 1 Regno Unito 93 32 31. 12. 88 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee 3. La seconda parte, rispettivamente di 500 e 100 tonnellate, costituisce la riserva corrispondente.
Articolo 3 1. Se una delle quote iniziali di uno Stato membro, quale è fissata all'articolo 2, paragrafo 2, ovvero la stessa diminuita della parte trasferita alla riserva, in caso di applicazione dell'articolo 5, è utilizzata in ragione del 90 % o più, lo Stato membro in questione procede immediatamente, mediante notifica alla Commissione, al prelievo di una seconda quota pari al 10 % della propria quota iniziale, eventualmente arrotondata all'unità superiore, sempreché l'entità della riserva lo permetta.
2. Se, dopo aver esaurito una o l'altra delle quote iniziali, uno Stato membro ha utilizzato in ragione del 90 % o più anche la seconda quota, esso procede immediatamente, alle condizioni di cui al paragrafo 1, al prelievo di una terza quota pari al 5 % della propria quota iniziale, eventualmente arrotondata all'unità superiore.
3. Se, dopo aver esaurito l'una o l'altra delle seconde quote, una Stato membro ha utilizzato in ragione del 90 % o più anche la terza quota, esso procede immediatamente, alle stesse condizioni, al prelievo di una quarta quota pari alla terza.
Questo procedimento si applica fino a esaurimento di ogni riserva.
4. In deroga ai paragrafi 1, 2 e 3, ciascuno Stato membro può procedere al prelievo di quote inferiori a quelle stabilite da detti paragrafi se vi è ragione di ritenere che esse rischierebbero di non essere esaurite ed informa la Commissione dei motivi che lo hanno indotto ad applicare il presente paragrafo.
Articolo 4 Le quote supplementari prelevate ai sensi dell'articolo 3 sono valide fino al 31 dicembre 1989.
Articolo 5 Gli Stati membri trasferiscono alla riserva, al più tardi il 1g ottobre 1989, la frazione non utilizzata di ciascuna delle loro quote iniziali che, al 15 settembre 1989, ecceda il 20 % del volume iniziale. Essi possono trasferire una quantità maggiore se vi è ragione di ritenere che essa rischi di non essere utilizzata.
Gli Stati membri comunicano alla Commissione, entro e non oltre il 1g ottobre 1989, il totale delle importazioni del prodotto in questione, effettuate fino al 15 settembre 1989 incluso e imputabile ai contingenti tariffari comunitari nonché, se del caso, la frazione delle loro quote iniziali che essi trasferiscono alla riserva.
Articolo 6 La Commissione calcola il quantitativo delle quote aperte dagli Stati membri conformemente agli articoli 2 e 3 e, non appena ricevute le notifiche, informa ciascuno di essi in merito al grado di esaurimento delle riserve.
Essa informa inoltre gli Stati membri, entro il 5 ottobre 1989, dell'entità delle riserve dopo i trasferimenti effettuati ai sensi dell'articolo 5.
Essa vigila affinché il prelievo che esaurisce una delle riserve sia limitato al quantitativo disponibile e, a tal fine, ne precisa l'entità allo Stato membro che procede all'ultimo prelievo.
Articolo 7 1. Gli Stati membri prendono le opportune disposizioni affinché l'apertura delle quote supplementari da essi prelevate in applicazione dell'articolo 3 renda possibili le imputazioni, senza discontinuità, alla loro parte cumulata del contingente comunitario.
2. Gli Stati membri garantiscono agli importatori del prodotto in questione il libero accesso alle quote loro assegnate.
3. Gli Stati membri procedono all'imputazione sulle loro quote delle importazioni dei prodotti in questione man mano che tali prodotti sono presentati in dogana accompagnati da dichiarazioni d'immissione in libera pratica.
4. Il grado di esaurimento della quote degli Stati membri è determinato in base alle importazioni imputate alle condizioni definite al paragrafo 3.
Articolo 8 Su richiesta della Commissione, gli Stati membri l'infor- mano delle importazioni effettivamente imputate sulle loro quote.
Articolo 9 Gli Stati membri e la Commissione collaborano strettamente affinché sia osservato il presente regolamento.
Articolo 10 Il presente regolamento entra in vigore il 1g gennaio 1989.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi è direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 21 dicembre 1988.

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