Document ID: 31985R0731

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REGOLAMENTO (CEE) N. 731/85 DELLA COMMISSIONE
del 21 marzo 1985
recante concessione, nella regione 2, di un aiuto, fissato forfettariamente in anticipo, all'ammasso privato di talune presentazioni di carcasse di agnelli
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 1837/80 del Consiglio, del 27 giugno 1980, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore delle carni ovine e caprine (1), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 871/84 (2), in particolare l'articolo 6, paragrafo 1, lettera a), e l'articolo 7, paragrafo 7,
considerando che, date le serie difficoltà che caratterizzano il mercato delle carni ovine in Francia, occorre accordare un aiuto all'ammasso privato per quanto concerne la regione 2; che Schaffleischmarkt tuttavia opportuno limitare il quantitativo totale che può essere oggetto di contratti d'ammasso a 1 500 t;
considerando che è necessario conformarsi alle disposizioni del regolamento (CEE) n. 2659/80 della Commissione (3), per quanto riguarda la concessione degli aiuti all'ammasso privato di carni ovine;
considerando che è d'uopo adottare le disposizioni necessarie affinché gli animali siano macellati esclusivamente in macelli riconosciuti e controllati a norma della direttiva 64/433/CEE del Consiglio (4), modificata da ultimo dalla direttiva 83/90/CEE (5);
considerando che, a norma dell'articolo 3 del regolamento (CEE) n. 2644/80 del Consiglio (6), può essere decisa, se la situazione del mercato lo esige, la riduzione o la proroga del periodo di ammasso; che è opportuno fissare, oltre agli importi dell'aiuto da corrispondersi per un periodo di ammasso determinato, importi da aggiungere o da detrarre per il caso che la durata dell'ammasso venga prolungata o abbreviata;
considerando che, date le condizioni prevedibili del mercato, è necessario prevedere periodi d'ammasso da tre a sei mesi o da cinque a otto mesi a seconda delle presentazioni oggetto del contratto; che, per migliorare l'efficienza del sistema, occorre adottare disposizioni che consentano ai richiedenti di beneficiare di un pagamento anticipato dell'aiuto, subordinato alla costituzione di una cauzione;
considerando che è d'uopo prevedere la possibilità di ridurre la durata dell'ammasso nel caso in cui le carni uscite dal magazzino siano destinate all'esportazione; che la prova dell'avvenuta esportazione delle carni deve essere fornita, come in materia di restituzioni, conformemente al disposto del regolamento (CEE) n. 2730/79 della Commissione (7), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 568/85 (8);
considerando che, affinché la Commissione possa seguire più da vicino gli effetti del regime d'ammasso privato, gli Stati membri debbono comunicare le informazioni necessarie;
considerando che il comitato di gestione per gli ovini-caprini non ha emesso alcun parere nel termine fissato dal suo presidente,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. Dal 22 marzo al 5 aprile 1985 ed entro un limite globale di 1 500 t, possono essere presentate nella regione 2 domande per la concessione di aiuti all'ammasso privato di una delle presentazioni di carcasse di agnelli, così come definite in allegato.
Le domande non sono più accettate a decorrere dal giorno successivo a quello nel quale il quantitativo totale per cui sono state presentate domande supera le 1 500 t. I quantitativi per i quali sono state presentate domande il giorno in cui è raggiunto il limite globale sono ridotti in proporzione.
Gli importi di tali aiuti, per tonnellata di prodotto non disossato, sono indicati nell'allegato per ciascuna di queste presentazioni, in conformità dell'articolo 6, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 2659/80.
Se la situazione del mercato lo rende opportuno, il termine ultimo per la presentazione delle domande può essere modificato.
2. Gli importi degli aiuti sono adeguati in caso di prolungamento o di riduzione del periodo di ammasso. Gli importi dei supplementi mensili o delle detrazioni giornaliere per ciascuna delle presentazioni sono indicate nell'allegato.
3. Fatte salve le disposizioni del presente regolamento, si applicano le disposizioni del regolamento (CEE) n. 2659/80.
Articolo 2
L'aiuto all'ammasso privato può essere concesso soltanto per carni prodotte conformemente all'articolo 3, paragrafo 1, punto A, lettere da a) ad e), della direttiva 64/433/CEE.
Articolo 3
1. Il quantitativo minimo per contratto è di 3 tonnellate, espresso in carne non disossata; esso può essere inferiore se si applica l'articolo 1, paragrafo 1, secondo comma.
2. Il contratto non può riguardare che una delle presentazioni di cui all'allegato.
3. Le operazioni di immagazzinamento devono essere concluse entro 8 giorni dalla conclusione del contratto.
Articolo 4
1. Su riserva delle disposizioni di cui al paragrafo 2, prima dell'immagazzinamento, il contraente può tagliare o disossare la totalità o una parte dei prodotti di cui all'allegato, a condizione che sia messo in lavorazione solo il quantitativo per il quale è stato concluso il contratto e che tutta la carne ottenuta dalle operazioni di taglio o di disossamento venga immagazzinata.
2. Se il quantitativo di carni immagazzinate come tali o, se le carni sono disossate o tagliate, il quantitativo di carne non disossato messo in lavorazione è inferiore a quello per il quale è concluso il contratto e:
a) superiore è uguale al 90 % di tale quantitativo, l'importo dell'aiuto all'ammasso privato di cui all'articolo 1, paragrafo 1, terzo comma, è ridotto in proporzione;
b) inferiore al 90 % di tale quantitativo, l'aiuto all'ammasso privato non è versato.
3. In caso di disossamento:
a) se il quantitativo immagazzinato è pari o inferiore a 52 kg di carne disossata per 100 kg di carne non disossata messa in lavorazione, l'aiuto all'ammasso privato non è versato;
b) se il gekuerzt, immagazzinato è superiore a 52 kg ed inferiore a 60 kg di carne disossata per 100 kg di carne non disossata messa in lavorazione, l'importo dell'aiuto di cui all'articolo 1, paragrafo 1, terzo comma, è ridotto in proporzione.
4. Non viene accordato nessun aiuto:
a) per il quantitativo immagazzinato come tale o, se le carni sono disossate o tagliate, per il quantitativo di carne non disossata messa in lavorazione eccedente il quantitativo per il quale è stato concluso il contratto, e
b) se le carni sono disossate, per il quantitativo eccedente i 60 kg di carne disossata per 100 kg di carne non disossata messa in lavorazione.
Articolo 5
1. Il periodo di ammasso è di:
- cinque, sei, sette o otto mesi, per quanto concerne i contratti relativi a busti o mezzi busti;
- tre, quattro, cinque o sei mesi, per quanto concerne i contratti relativi a costate e/o selle o mezze costate e/o mezze selle.
L'ammassatore può secegliere il periodo d'ammasso, indicandolo all'atto della presentazione della domanda di dui all'articolo 1, paragrafo 1, primo comma.
2. Il diritto all'aiuto è acquisito soltanto se l'intero quantitativo di carne è rimasto immagazzinato durante l'intero periodo.
3. Dopo due mesi di ammasso contrattuale e su richiesta dell'ammassatore, si può procedere ad un unico pagamento anticipato dell'aiuto, a condizione che l'ammassatore costituisca una cauzione pari all'anticipo maggiorato del 20 %.
L'anticipo non può essere superiore all'aiuto corrispondente al periodo di ammasso contrattuale e deve essere convertito in moneta nazionale applicando il tasso rappresentativo in vigore il giorno della conclusione del contratto d'ammasso.
4. La cauzione di cui al paragrafo 3 è costituita, a scelta dell'ammassatore, in contanti o sotto forma di garanzia di un istituto che soddisfi ai criteri stabiliti dallo Stato membro in cui è costituita la garanzia.
5. Le disposizioni dell'articolo 5, paragrafi 2 e 3, del rgolamento (CEE) n. 2659/80 si applicano anche alla cauzione di cui al paragrafo 3.
Articolo 6
1. I periodi di tempo, le date e i termini di cui al presente regolamento sono determinati in conformità del regolamento (CEE, Euratom) n. 1182/71 del Consiglio (1). Tuttavia, l'articolo 3, paragrafo 4, di detto regolamento non si applica per la determinazione delle durate dell'ammasso quale è specificata all'articolo 5, paragrafo 1.
2. Le operazioni di uscita dall'ammasso possono iniziare il giorno successivo all'ultimo giorno del periodo di ammasso previsto dal contratto.
Articolo 7
1. Dopo due mesi di ammasso, il contraente può ritirare dal magazzino la totalità o una parte delle carni sotto contratto per un quantitativo non inferiore comunque a 1 t, a condizione che, entro 60 giorni dalla data di uscita dal magazzino:
- abbia lasciato il territorio della Comunità ai sensi dell'articolo 9, paragrafo 2, del regolamento (CEE) n. 2730/79, ovvero
- abbia raggiunto la sua destinazione nei casi previsti dall'articolo 5, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 2730/79.
Il contraente informa l'organismo d'intervento almeno due giorni lavorativi prima dell'inizio delle operazioni di uscita dal magazzino, indicando i quantitativi che intende esportare.
Ai fini dell'applicazione delle disposizioni del paragrafo 1 la prova è fornita come in materia di restituzioni.
2. In caso d'applicazione del paragrafo 1, l'importo dell'aiuto è ridotto conformemente all'articolo 1, paragrafo 2, restando inteso che il primo giorno dell'uscita dall'ammasso non è compreso nel periodo di ammasso contrattuale.
3. Qualora l'articolo 5, paragrafo 3, venga applicato anteriormente al paragrafo 1, l'ammassatore deve rimborsare un importo pari alla differenza tra l'anticipo dell'aiuto e l'importo di cui al paragrafo 2.
Articolo 8
L'importo della cauzione di cui all'articolo 4, paragrafo 2, del regolamento (CEE) n. 2659/80 è fissato a:
- 120 ECU/t per i contratti che riguardano busti o mezzi busti,
- 160 ECU/t per i contratti che riguardano costate e/o selle o mezze costate e/o mezze selle.
Articolo 9
La Francia comunica alla Commissione, mediante telescritto, prima del giovedì di ogni settimana i risultati dell'applicazione dell'articolo 5, paragrafo 3, e dell'articolo 7, paragrafo 1.
Articolo 10
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 21 marzo 1985.

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