Document ID: 32010R1125

REGOLAMENTO (UE) N. 1125/2010 DELLA COMMISSIONE
del 3 dicembre 2010
che fissa i centri d’intervento per i cereali e modifica il regolamento (CE) n. 1173/2009
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
visto il regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio, del 22 ottobre 2007, recante organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli (regolamento unico OCM) (1), in particolare l’articolo 41, in combinato disposto con l’articolo 4,
considerando quanto segue:
(1)
Il regolamento (CE) n. 428/2008 della Commissione, dell’8 maggio 2008, che fissa i centri d’intervento per i cereali (2) riporta, all’allegato I, i centri d’intervento per ciascuno Stato membro e per tipo di cereale, fatta eccezione per il frumento duro.
(2)
L’allegato del regolamento (CE) n. 1173/2009 della Commissione (3) designa i centri d’intervento per il frumento duro e il riso, di cui all’articolo 2 del regolamento (CE) n. 670/2009 della Commissione (4).
(3)
Il regolamento (UE) n. 1272/2009 della Commissione, dell’11 dicembre 2009, recante modalità comuni di applicazione del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio per quanto riguarda l’acquisto e la vendita di prodotti agricoli all’intervento pubblico (5) prevede, a decorrere dalla campagna 2010/2011, i requisiti che i centri d’intervento per i cereali ed i loro luoghi di ammasso devono rispettare ai fini della designazione e del riconoscimento. Fra tali requisiti, l’articolo 3, paragrafo 1, lettera a), punto i), del suddetto regolamento esige, in particolare, una capacità minima di magazzinaggio di 20 000 tonnellate per ciascun centro d’intervento per i cereali.
(4)
A decorrere dal 1o luglio 2010, il regolamento (UE) n. 1272/2009 abroga il regolamento (CE) n. 670/2009 per quanto riguarda i cereali.
(5)
A decorrere dal 1o luglio 2010, i centri d’intervento per i cereali designati a norma dell’articolo 41 del regolamento (CE) n. 1234/2007 devono rispondere ai requisiti stabiliti agli articoli 2 e 3 del regolamento (UE) n. 1272/2009. Occorre pertanto abrogare il regolamento (CE) n. 428/2008 e modificare il regolamento (CE) n. 1173/2009.
(6)
Conformemente all’articolo 55, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 1272/2009, gli Stati membri hanno comunicato alla Commissione l’elenco dei centri d’intervento in previsione della loro designazione effettiva e l’elenco dei luoghi di ammasso collegati a tali centri, che sono stati riconosciuti in quanto rispondenti alle condizioni minime richieste dalla normativa comunitaria. In considerazione o del loro basso livello di produzione cerealicola o della loro valutazione di mancanza di zone cerealicole in eccedenza e del non ricorso all’intervento durante un periodo significativo, alcuni Stati membri non hanno comunicato alcun centro d’intervento per i cereali.
(7)
Allo scopo di garantire il corretto funzionamento del regime di intervento pubblico, è opportuno che la Commissione designi i centri d’intervento in funzione della loro ubicazione geografica e pubblichi l’elenco delle strutture di ammasso, corredandolo di tutte le informazioni necessarie agli operatori interessati dall’intervento pubblico.
(8)
Le misure previste al presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per l’organizzazione comune dei mercati agricoli,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
I centri d’intervento per i cereali di cui all’articolo 2 del regolamento (UE) n. 1272/2009 sono designati nell’allegato del presente regolamento.
Gli indirizzi dei luoghi di ammasso collegati ai singoli centri d’intervento e le relative informazioni particolareggiate sono pubblicati su Internet (6).
Articolo 2
Il regolamento (CE) n. 428/2008 è abrogato.
La sezione A dell’allegato del regolamento (CE) n. 1173/2009 è soppressa.
Articolo 3
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 3 dicembre 2010.

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