Document ID: 31984L0645

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DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
dell ' 11 dicembre 1984
recante modifica della direttiva 80/217/CEE che stabilisce misure comunitarie di lotta contro la peste suina classica
( 84/645/CEE )
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare gli articoli 43 e 100 ,
vista la proposta della Commissione ( 1 ) ,
visto il parere del Parlamento europeo ( 2 ) ,
visto il parere del Comitato economico e sociale ( 3 ) ,
considerando che la direttiva 80/217/CEE ( 4 ) , modificata da ultimo dalla direttiva 81/476/CEE ( 5 ) , ha stabilito le misure comunitarie da adottare in caso si sospetti o si constati la presenza di peste suina classica ;
considerando che , data l ' evoluzione della malattia , è opportuno conferire maggiore forza alle misure applicate ;
considerando che è opportuno precisare in quali condizioni deve essere effettuata la vaccinazione di protezione degli allevamenti minacciati di contagio e in quali condizioni gli spostamenti degli animali devono essere sottoposti a controllo ;
considerando che , nei casi in cui la malattia assume il carattere di epizoozia grave , devono poter essere imposte misure a carattere regionale , in particolare la pratica della vaccinazione preventiva , e che , a tal fine , è opportuno prevedere una procedura rapida che istituisca una stretta cooperazione tra gli Stati membri e la Commissione ;
considerando che , d ' altronde , per aumentare l ' efficacia delle raccomandazioni comunitarie concernenti il rafforzamento delle misure di lotta contro la peste suina , sembra opportuno prevedere la sospensione dell ' aiuto finanziario comunitario in deroga alla decisione 80/1096/CEE ( 6 ) ,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
Articolo 1
La direttiva 80/217/CEE è modificata come segue :
1 . all ' articolo 5 , paragrafo 1 , settimo trattino , ai termini « quindici giorni » sono sostituiti i termini « trenta giorni » ;
2 . l ' articolo 9 è modificato come segue :
i ) al paragrafo 1 i termini « 2 chilometri » sono sostituiti dai termini « 3 chilometri » ;
ii ) il testo del paragrafo 2 , lettera a ) , secondo trattino , è sostituito dal testo seguente :
« - durante i primi 15 giorni i suini non possono uscire dall ' azienda in cui si trovano . Tra il 15° e il 30° giorno , i suini possono uscire da tale azienda soltanto per essere trasportati direttamente e sotto controllo ufficiale a un macello per esservi immediatamente abbattuti . Questo spostamento può essere autorizzato dall ' autorità competente soltanto quando un esame effettuato dal veterinario ufficiale su tutti i suini dell ' azienda abbia permesso di escludere la presenza di suini sospetti di peste suina , » ;
iii ) al paragrafo 2 , lettera b ) i termini « quindici giorni » sono sostituiti dai termini « trenta giorni » ;
3 . il testo dell ' articolo 14 è sostituito dal testo seguente :
« Articolo 14
1 . Gli Stati membri provvedono affinchù siano applicate le misure seguenti in generale :
- il trattamento preventivo con siero e la sierovaccinazione sono vietati ;
- la fabbricazione , la vendita per qualsiasi destinazione , la distribuzione e l ' utilizzazione del vaccino antipestoso sono sottoposti a controllo ufficiale ;
- i requisiti relativi al vaccino antipestoso , stabiliti conformemente alla procedura prevista dall ' articolo 16 , devono essere rispettati ;
- i vaccini antipestosi che uno Stato membri importa dai paesi terzi devono essere autorizzati e controllati dall ' autorità competente dello Stato membro importatore e sottoposti a condizioni di vendita , di distribuzione e di utilizzazione identiche a quelle in vigore per i vaccini prodotti negli Stati membri .
2 . Quando in una o più aziende o in una o più unità di produzione sia constatata la presenza di peste suina , le misure di lotta contro la malattia e , fatte salve le disposizioni nazionali , qualora prevedano la vaccinazione preventiva dei suini contro la peste suina , su una parte del territorio nazionale o su tutto il territorio , possono essere integrate al più presto , e sotto controllo ufficiale , dalla vaccinazione dei suini delle altre aziende o unità di produzione o delle aziende minacciate di contagio , in una zona territoriale vaccinale o in una linea di produzione delimitate dall ' autorità competente . Tutti i suini vaccinati sono contrassegnati in maniera durevole , conformemente alle istruzioni impartite dall ' autorità competente .
3 . Qualora l ' autorità competente decida la vaccinazione in una data regione , detta vaccinazione deve essere effettuata sistematicamente su tutti i suini della zona di vaccinazione . In tal caso , devono essere applicate le misure seguenti , durante un termine che spira sei mesi dopo le operazioni di vaccinazione , essendo inteso che questa misura può essere prorogata di un altro periodo di sei mesi :
i ) tutti i suini presenti nelle aziende della zona di vaccinazione sono vaccinati al più presto ;
ii ) l ' uscita dei suini dalle aziende della zona di vaccinazione è vietata durante le operazioni di vaccinazione previste al punto i ) ; iii ) tutti i suini nati o introdotti nelle aziende della zona di vaccinazione . Tuttavia , per il bestiame di cui al paragrafo 4 , i suinetti nati dopo sei mesi possono essere esentati dalle operazioni di vaccinazione ;
iv ) per essere autorizzati ad uscire dalla zona di vaccinazione , i suini vivi vaccinati devono essere destinati all ' abbattimento immediato ed essere stati vaccinati da almeno 15 giorni . Tuttavia , 3 mesi dopo la fine delle operazioni di vaccinazione di cui al punto i ) , l ' autorità competente può autorizzare l ' uscita dei suini vaccinati destinati all ' ingrasso a condizione che il loro trasporto venga effettuato sotto controllo ufficiale e che l ' azienda di destinazione detenga soltanto suini da ingrasso e venga tenuta sotto controllo ufficiale sino alla macellazione dei suini vaccinati .
4 . Tuttavia , in deroga del paragrafo 3 , le competenti autorità possono sottrarre alle operazioni di vaccinazione sistematica il bestiame suino di elevatissimo valore genetico , a condizione di far prendere tutte le disposizioni per assicurarne la protezione sanitaria e sottoporre tale bestiame ad una periodica sorveglianza sierologica .
5 . Tuttavia , in deroga dei paragrafi 3 e 4 , uno Stato membro può stabilire che la vaccinazione riguardi unicamente i suini da ingrasso nella zona di vaccinazione , fermo restando che i suini vaccinati possono lasciare l ' azienda nella quale si trovano soltanto per essere condotti in un macello ai fini dell ' abbattimento . In tal caso , devono essere applicate le misure seguenti per un periodo di sei mesi , che può essere prorogato di altri mesi :
i ) questa vaccinazione deve essere effettuata al più presto ;
ii ) l ' uscita dei suini vivi da ingrasso dalla zona di vaccinazione è vietata durante le operazioni di vaccinazione e per un periodo che termina 15 giorni dopo la fine di queste ultime ;
iii ) ogni suino da ingrasso introdotto nelle aziende della zona di vaccinazione deve essere vaccinato ;
iv ) i suinetti provenienti da allevamenti in cui è stata effettuata una vaccinazione potranno essere trasferiti soltanto verso aziende situate nella regione di vaccinazione a scopo d ' ingrassamento ;
v ) i suini vivi da allevamento o da ingrassamento provenienti da aziende non vaccinate sono destinati ad aziende situate al di fuori della zona di vaccinazione ; l ' uscita di tutti i suini da tali aziende è vietata , salvo a fini abbattimento immediato , per un periodo che termina 30 giorni dopo l ' arrivo dei suini provenienti dalla zona di vaccinazione ; per le scrofe gravide , detto periodo termina 30 giorni dopo il parto . » ;
4 . è aggiunto il seguente articolo :
« Articolo 14 bis
1 . Qualora in una regione determinata un ' epizoozia di peste suina presenti carattere eccezionalmente grave e tenda a diffondersi , lo Stato membro interessato dichiara « zona a rischio sanitario elevato » una zona territorialmente delimitata comprendente almeno tutte le zone di protezione fissate in questa zona in applicazione dell ' articolo 9 , paragrafo 1 .
2 . Se non prevede il ricorso all ' articolo 14 , paragrafi 3 e 4 , tale Stato membro si adopera ad applicare nella « zona a rischio sanitario elevato » le misure di cui all ' articolo 9 e prescrive segnatamente le seguenti misure :
a ) nessun suino vivo può uscire dalla zona a rischio sanitario elevato ;
b ) l ' uscita dei suini vivi provenienti da un ' azienda situata nella zona di protezione interviene alle condizioni di cui all ' articolo 9 , paragrafo 2 , lettera a ) , secondo trattino , mentre i suini vivi provenienti da un ' azienda situata nel resto della « zona a rischio sanitario elevato » possono essere introdotti in un ' altra azienda situata nella stessa zona fermo restando che nessun suino può uscire da questa seconda azienda se non per essere immediatamente abbattuto ; questo per un periodo di 30 giorni dopo l ' introduzione nell ' azienda dei suini o dopo il parto delle scrofo gravide provenienti da tale azienda .
3 . Qualora persista la situazione allarmante , l ' insieme delle misure che devono essere prese dallo Stato membro interessato , in particolare la determinazione della zona a rischio elevato e il ricorso alle disposizioni dell ' articolo 14 , paragrafi 3 e 4 , lettera a ) , può formare oggetto di una raccomandazione secondo la procedura prevista dall ' articolo 16 bis .
Qualora uno Stato membro decida di non attuare tale raccomandazione , il contributo finanziario comunitario previsto dalla decisione 80/1096/CEE è sospeso , in deroga all ' articolo 1 della decisione , per la zona o per lo Stato membro in questione .
4 . L ' applicazione delle disposizioni previste ai paragrafi 1 , 2 , 3 cessa dopo la soppressione dell ' ultima zona di protezione situata nella zona a rischio sanitario elevato . » ;
5 . è aggiunto il seguente articolo 16 bis :
« Articolo 16 bis
1 . Qualora si faccia riferimento alla procedura definita nel presente articolo , il comitato è immediatamente adito dal presidente , su iniziativa di quest ' ultimo oppure a richiesta di uno Stato membro .
2 . In seno al comitato ai voti degli Stati membri è attribuita la ponderazione stabilita all ' articolo 148 , paragrafo 2 , del trattato . Il presidente non partecipa alla votazione .
3 . Il rappresentante della Commissione sottopone un progetto delle misure da adottare . Il comitato esprime il proprio parere su tali misure entro il termine di due giorni . Esso si pronuncia alla maggioranza di quarantacinque voti .
4 . La Commissione adotta le misure e provvede alla loro immediata applicazione , se sono conformi al parere del comitato . Se non sono conformi al parere del comitato , o in mancanza di parere , la Commissione sottopone senza indugio al Consiglio una proposta per le misure da prendere . Il Consiglio adotta le misure a maggioranza qualificata .
5 . Se il Consiglio non procede all ' adozione di misure entro quindici giorni dalla data di presentazione della proposta , la Commissione adotta le misure proposte e ne assicura l ' immediata applicazione , salvo nel caso in cui il Consiglio si sia pronunciato a maggioranza semplice contro dette misure . »
Articolo 2
Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative , regolamentari ed amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva al più tardi il 31 marzo 1985 . Essi ne informano immediatamente la Commissione .
Articolo 3
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
Fatto a Bruxelles , addi 11 dicembre 1984 .

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