Document ID: 31989D0021

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DECISIONE DEL CONSIGLIO
del 14 dicembre 1988
recante deroga, per talune parti del territorio spagnolo, ai divieti emessi in relazione alla peste suina africana
(89/21/CEE)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
vista la direttiva 64/432/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1964, relativa a problemi di polizia sanitaria in materia di scambi intracomunitari di animali delle specie bovina e suina (1), modificata da ultimo dalla direttiva 88/406/CEE (2), in particolare l'articolo 9 bis,
vista la direttiva 72/461/CEE del Consiglio, del 12 dicembre 1972, relativa a problemi di polizia sanitaria in materia di scambi intracomunitari di carni fresche (3), modificata da ultimo dalla direttiva 87/489/CEE (4), in particolare l'articolo 8 bis,
vista la direttiva 80/215/CEE del Consiglio, del 22 gennaio 1980, relativa a problemi di polizia sanitaria negli scambi intracomunitari di prodotti a base di carni (5), modificata da ultimo dalla direttiva 87/491/CEE (6), in particolare l'articolo 7 bis,
considerando che, conformemente all'articolo 9 bis, paragrafo 1 della direttiva 64/432/CEE, all'articolo 8 bis, paragrafo 1 della direttiva 72/461/CEE e all'articolo 7 bis, paragrafo 1 della direttiva 80/215/CEE, è possibile autorizzare una deroga al divieto di spedire suini vivi, carni fresche di suini e determinati prodotti a base di carne in una o più parti del territorio di uno Stato membro in cui è stata constatata la peste suina africana da meno di dodici mesi;
considerando che la deroga di cui alle disposizioni precitate deve essere conforme al disposto dell'articolo 9 ter, paragrafo 1 della direttiva 64/432/CEE, dell'articolo 8 ter, paragrafo 1 della direttiva 72/461/CEE e dell'articolo 7 ter, paragrafo 1 della direttiva 80/215/CEE; che detta deroga deve tener conto segnatamente dei metodi impiegati per il controllo e l'eradicazione della peste suina africana, dell'assenza della malattia per un periodo di almento dodici mesi, della parte o delle parti del territorio e dei corrispondenti limiti amministrativi o geografici nonché delle misure di protezione adottate per evitare la propagazione della malattia e di quelle adottate per controllare i movimenti di suini;
considerando che le autorità spagnole si sono impegnate ad applicare tutte le misure che offrono le necessarie garanzie in materia, come risulta segnatamente dalla lettera trasmessa alla Commissione il 14 ottobre 1988;
considerando che le autorità spagnole si sono inoltre impegnate ad applicare il 14 dicembre 1988 le misure elencate in seguito;
considerando che a tal fine:
- sono stati vietati i movimenti di suini e di carni fresche di suini dalle zone in cui è stata constatata la peste suina africana verso le zone designate per la deroga in relazione agli scambi intracomunitari; che i prodotti a base di carni suine che hanno subito trattamenti quali la fermentazione naturale e la maturazione naturale del tipo richiesto per i prodotti quali i prosciutti Serrano, il Chorizo e il Lomo, fabbricati nelle zone in cui è stata constatata la peste suina africana, possono essere commercializzati e consumati nelle zone designate per la deroga sempreché le carni fresche di suini utilizzati per detta produzione provengano da suini sottoposti a prova sierologica immediatamente prima della macellazione e che risultino privi di anticorpi della peste suina africana;
- i prodotti a base di carne provenienti dalla zona designata per la deroga in relazione agli scambi intracomunitari saranno immagazzinati e trasportati separatamente dagli altri prodotti a base di carne provenienti dalle zone in cui è stata constatata la peste suina africana;
- un sistema per l'identificazione dei suini da macello il quale fa parte del sistema nazionale d'identificazione dei suini è stato adottato in tutta la Spagna;
- il programma di analisi sierologiche relativo alla peste suina africana deve continuare in tutta la Spagna;
- la politica di macellazione sistematica si applica anche ad una mandria suina quando uno solo o un piccolo numero di suini sia risultato positivo in seguito alla prova sierologica;
- in tutta la Spagna, la politica di macellazione sistematica prevede:
a) la realizzazione di un'inchiesta epidemiologica. Questa inchiesta tiene conto dei movimenti in entrata e in uscita dall'azienda infetta, nonché, se del caso, le persone, gli animali, i veicoli, le carni e qualsiasi altro materiale suscettibile di veicolare il virus della peste suina africana,
b) l'isolamento immediato di tutte le mandrie sospette scoperte al momento dell'inchiesta epidemiologica, le quali sono sottoposte ad esami clinici, sierologici e virologici appropriati,
c) la creazione di una zona di protezione avente un raggio minimo di almeno 3 km e l'apposizione di cartelli segnaletici su tutte le principali vie di comunicazione per delimitare i confini della zona;
considerando inoltre che, nelle zone contemplate per la deroga in relazione agli scambi intracomunitari, la politica di macellazione sistematica deve includere, senza pregiudizio delle misure restrittive da applicare agli scambi:
- la creazione di una zona di controllo per i suini, avente un raggio minimo di 10 km, tenuto conto dei confini geografici. Detta zona deve essere instaurata per un periodo di almeno trenta giorni. I suini non possono uscire dalle aziende in cui sono stati detenuti durante i primi quindici giorni. Fra il quindicesimo e il trentesimo giorno, i suini non potranno lasciare l'azienda a meno che siano avviati direttamente, sotto controllo ufficiale, verso un macello per l'immediata macellazione. Detto trasporto è autorizzato dall'autorità competente solo se:
a) l'ufficiale veterinario ha esaminato tutti i suini dell'azienda ed ha confermato che nessun suino è sospetto di essere colpito da peste suina africana;
b) tutti i suini presenti nell'azienda sono stati sottoposti a prova sierologica senza che sia stata rilevata la presenza di anticorpi della peste suina africana. Devono tuttavia essere sottoposti a prova sierologica solo i suini destinati alla macellazione una volta ultimato, nell'azienda in questione, il programma di analisi sierologiche di cui al seguente trattino, senza che sia stata rilevata la presenza di anticorpi della peste suina africana;
- tutte le mandrie detenute nella zona di controllo sono sottoposte ad un programma di analisi sierologiche relative alla peste suina africana;
- le carni provenienti da suini avviati al macello conformemente al disposto del primo trattino possono essere utilizzate esclusivamente per prodotti a base di carne che, nel corso della lavorazione, hanno subito i trattamenti di cui all'articolo 4, paragrafo 1, lettera a) della direttiva 80/215/CEE;
- per un periodo di trenta giorni sono vietati i movimenti di carni fresche e di prodotti a base di carne fuori dalla zona di protezione, fatta eccezione per i prodotti sottoposti ai trattamenti di cui all'articolo 4, paragrafo 1, lettera a) della direttiva 80/215/CEE;
considerando che alla luce degli impegni di cui ai considerando precedenti è possibile prevedere una deroga in relazione ai divieti vigenti per la peste suina africana per talune parti del territorio spagnolo;
considerando che è necessario fissare un termine prima di autorizzare il Regno di Spagna a spedire suini, carni fresche e determinati prodotti a base di carne a partire da determinate parti del suo territorio;
considerando che in caso di ricomparsa di uno o più focolai di peste suina africana nella parte della Spagna che beneficia di una deroga ai divieti connessi con la peste suina africana, gli Stati membri mantengono la possibilità di applicare le misure di salvaguardia necessarie nel quadro, in particolare dall'articolo 9 della direttiva 64/432/CEE, dell'articolo 8 della direttiva 72/461/CEE e dell'articolo 7 della direttiva 80/215/CEE;
considerando che il comitato veterinato permanente non ha espresso parere favorevole,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. Il Regno di Spagna è autorizzato a spedire verso altri Stati membri suini vivi ai sensi del paragrafo 2, provenienti dalle parti del suo territorio indicate nell'allegato.
2. Ai fini del paragrafo 1, per « suini vivi » si intendono:
a) i suini nati dopo il 14 dicembre 1988, allevati e mantenuti per tutta la vita nelle parti del territorio spagnolo indicate nell'allegato;
b) i suini che arrivano da altri Stati membri dopo il 14 dicembre 1988 nelle parti del territorio spagnolo indicate nell'allegato, conformemente alle condizioni stabilite dalla direttiva 64/432/CEE;
c) i suini importati da paesi terzi dopo il 14 dicembre 1988 nelle parti del territorio spagnolo indicate nell'allegato, conformemente alle condizioni stabilite dalla direttiva 72/462/CEE (1).
3. Il certificato sanitario che è prescritto dalla direttiva 64/432/CEE e che accompagna i suini vivi spediti dalla Spagna deve recare la dicitura seguente:
« Suini conformi alla decisione 89/21/CEE del Consiglio, del 14 dicembre 1988, recante deroga, per talune parti del territorio spagnolo, ai divieti emessi in relazione alla peste suina africana ».
Articolo 2
1. Il Regno di Spagna è autorizzato a spedire verso altri Stati membri carni suine fresche si sensi del paragrafo 2, provenienti dalle parti del suo territorio indicate nell'allegato.
2. Ai fini del paragrafo 1, per « carni suine fresche » si intendono:
a) le carni suine fresche ottenute da suini di cui all'articolo 1, paragrafo 2, abbattuti in macelli, tagliati in impianti di sezionamento ed immagazzinati in depositi situati nelle parti del territorio spagnolo indicate nell'allegato;
b) le carni suine fresche che arrivano da altri Stati membri dopo il 14 dicembre 1988 nelle parti del territorio spagnolo indicate nell'allegato, conformemente alle condizioni stabilite dalla direttiva 72/461/CEE;
c) le carni suine fresche importate da paesi terzi dopo il 14 dicembre 1988 nelle parti del territorio spagnolo indicate nell'allegato, conformemente alle condizioni stabilite dalla direttiva 72/462/CEE.
3. Il certificato sanitario che è prescritto dalla direttiva 64/433/CEE e che accompagna le carni suine fresche spedite dalla Spagna deve recare la dicitura seguente:
« Carni conformi alla decisione 89/21/CEE del Consiglio, del 14 dicembre 1988, recante deroga, per talune parti del territorio spagnolo, ai divieti emessi in relazione alla peste suina africana ».
Articolo 3
1. Il Regno di Spagna è autorizzato a spedire verso altri Stati membri, a partire dalle parti del suo territorio indicate nell'allegato, prodotti a base di carne ai sensi del paragrafo 2, contenenti carni suine diverse da quelle di cui all'articolo 4, paragrafo 1, lettera a) della direttiva 80/215/CEE.
2. Ai fini del paragrafo 1, per « prodotti a base di carne » si intendono:
a) i prodotti a base di carne preparati dopo il 14 dicembre 1988 a partire da carni fresche ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 2, in stabilimenti situati nelle parti del territorio spagnolo indicate nell'allegato;
b) i prodotti a base di carne che arrivano da altri Stati membri dopo il 14 dicembre 1988 nelle parti del territorio spagnolo indicate nell'allegato, conformemente alle condizioni stabilite dalla direttiva 80/215/CEE;
c) i prodotti a base di carne importati da paesi terzi dopo il 14 dicembre 1988 nelle parti del territorio spagnolo indicate nell'allegato, conformemente alle condizioni stabilite nell'articolo 12 della direttiva 80/215/CEE;
d) i prodotti a base di carne preparati dopo il 14 dicembre 1988 a partire da prodotti a base di carne ai sensi delle lettere a), b) e c).
3. Il certificato sanitario che è prescritto dalla direttiva 77/99/CEE e che accompagna i prodotti a base di carne, diversi da quelli di cui all'articolo 4, paragrafo 1, lettera a) della direttiva 80/215/CEE, spediti a partire dalla Spagna, deve recare la dicitura seguente:
« Prodotti conformi alla decisione 89/21/CEE del Consiglio, del 14 dicembre 1988, recante deroga, per talune parti del territorio spagnolo, ai divieti emessi in relazione alla peste suina africana ».
Articolo 4
La Commissione segue gli sviluppi della situazione e la presente decisione sarà eventualmente modificata in funzione dei detti sviluppi.
Articolo 5
Gli Stati membri modificano le misure da essi applicate agli scambi intracomunitari per conformarsi alla presente decisione entro il 14 maggio 1989. Essi ne informano immediatamente la Commissione.
Articolo 6
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, addì 14 dicembre 1988.

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