Document ID: 31993D0182

DECISIONE DELLA {COM} COMMISSIONE del 29 gennaio 1993 relativa alle condizioni di polizia sanitaria e alla certificazione veterinaria cui è subordinata l'importazione di animali domestici della specie bovina e misure di protezione sanitaria relative all'importazione di animali domestici della specie suina dalla Slovenia
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea,
vista la direttiva 72/462/CEE del Consiglio, del 12 dicembre 1972, relativa a problemi sanitari e di polizia sanitaria all'importazione di animali delle specie bovina, suina, ovina e caprina, di carni fresche o di prodotti a base di carne, in provenienza dai paesi terzi (1), modificata da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1601/92 (2), in particolare gli articoli 8 e 11,
considerando che gli Stati membri autorizzano le importazioni di animali domestici delle specie bovina e suina conformemente alle disposizioni della direttiva 91/496/CEE del Consiglio (3), modificata da ultimo dalla decisione 92/438/CEE (4);
considerando che, a seguito di missioni effettuate da periti veterinari della Comunità, risulta che la situazione zoosanitaria in Slovenia è controllata da uffici veterinari che, pur trovandosi attualmente in fase di riorganizzazione, sono in grado di offrire garanzie soddisfacenti per quanto riguarda le malattie che possono essere trasmesse con l'importazione di animali domestici della specie bovina;
considerando che le competenti autorità veterinarie della Slovenia hanno confermato che la Slovenia è indenne da 24 mesi dall'afta epizootica e da 12 mesi dalla peste bovina, dalla pleuropolmonite contagiosa dei bovini, dalla stomatite vescicolare, dalla febbre catarrale maligna degli ovini, dalla peste suina classica, dalla peste suina africana, dalla paralisi contagiosa dei suini (malattia di Teschen), dalla malattia vescicolosa dei suini e dall'esantema vescicolare dei suini, e che durante gli ultimi 12 mesi non sono state effettuate vaccinazioni contro tali malattie, ad eccezione della peste suina classica;
considerando che il fatto che la Slovenia pratichi la vaccinazione contro la peste suina classica impedisce, per il momento, l'importazione di suini vivi nella Comunità;
considerando che le competenti autorità veterinarie della Slovenia si sono impegnate a notificare alla Commissione ed agli Stati membri, con telex o fax, entro un termine di 24 ore l'insorgenza di una delle malattie summenzionate o l'introduzione della vaccinazione contro tali malattie oppure, entro un congruo termine, qualunque proposta di modifica delle norme della Slovenia concernenti le importazioni di animali delle specie bovina e suina;
considerando che la tubercolosi e la brucellosi dei bovini sono state virtualmente eradicate dalla Slovenia, che non è autorizzata la vaccinazione dei bovini contro la brucellosi e che le misure poste in atto dalle competenti autorità della Slovenia per prevenire una recrudescenza di queste malattie sono sufficienti ad equiparare la situazione degli allevamenti della Slovenia - eccetto quelli sottoposti a riserva ufficiale - a quella degli allevamenti comunitari riconosciuti ufficialmente indenni dalla tubercolosi o dalla brucellosi;
considerando che le competenti autorità veterinarie della Slovenia si sono impegnate a controllare ufficialmente il rilascio dei certificati previsti dalla presente decisione ed a garantire che tutti i certificati, attestati e dichiarazioni su cui si basano i titoli d'esportazione saranno conservati negli archivi ufficiali per un periodo di almeno 12 mesi dalla spedizione degli animali cui si riferiscono;
considerando che le competenti autorità veterinarie della Slovenia si sono impegnate a vietare il rilascio dei certificati riprodotti negli allegati della presente decisione per gli animali importati in Slovenia, a meno che siano stati importati nel rispetto di norme veterinarie almeno altrettanto rigorose di quelle previste dalla direttiva 72/462/CEE e dalle pertinenti decisioni complementari;
considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato veterinario permanente,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. Salvo il disposto dei paragrafi 2, 3 e 4, gli Stati membri autorizzano l'importazione dalla Slovenia dei seguenti animali:
a) animali domestici della specie bovina destinati alla riproduzione o alla produzione che soddisfano i requisiti indicati nel certificato sanitario di cui all'allegato A, e sono accompagnati da tale certificato;
b) animali domestici della specie bovina destinati alla macellazione conformi ai requisiti indicati nel certificato sanitario di cui all'allegato B, e sono accompagnati da tale certificato.
2. Gli Stati membri autorizzano l'importazione dalla Slovenia di animali domestici delle specie bovina e suina di cui al paragrafo 1, precedentemente importati in Slovenia, soltanto se provenienti dalla Comunità o da uno dei paesi terzi citati nell'elenco allegato alla decisione 79/542/CEE del Consiglio (5), per quanto applicabile agli animali domestici di tali specie, e soltanto se all'atto dell'importazione sono state osservate norme veterinarie almeno altrettanto rigorose di quelle previste dal capitolo II della direttiva 72/462/CEE e dalle pertinenti decisioni complementari.
3. Gli Stati membri esigono che gli animali sottoposti a prove veterinarie in forza della presente decisione siano in costante isolamento - dal momento della prima prova fino al momento della spedizione e secondo modalità approvate da un veterinario ufficiale della Slovenia - da tutti gli animali artiodattili non destinati all'esportazione verso la Comunità o in condizioni di salute non equivalenti a quelle di animali idonei a tale esportazione.
4. Gli Stati membri autorizzano l'introduzione nel loro territorio, in provenienza dalla Slovenia, di animali della specie bovina soltanto a condizione che questi ultimi:
a) provengano da allevamenti che le autorità veterinarie della Slovenia hanno dichiarato indenni dalla leucosi bovina enzootica, conformemente a quanto disposto dall'allegato C della presente decisione, e nei 30 giorni precedenti l'esportazione siano stati sottoposti, con esito negativo, ad un esame individuale per la ricerca della leucosi bovina enzootica, in conformità del protocollo di cui all'allegato I della decisione 91/189/CEE della Commissione (6);
oppure
b) siano destinati alla produzione di carne, abbiano un'età non superiore a 30 mesi, provengano da allevamenti nei quali si applica un programma nazionale di eradicazione della leucosi bovina enzootica e nei quali per almeno due anni non è stato riscontrato alcun indizio di tale malattia, e siano marcati in modo permanente conformemente a quanto indicato nell'allegato D della presente decisione;
oppure
c) provengano da allevamenti nei quali si applica un programma nazionale di eradicazione della leucosi bovina enzootica, siano consegnati direttamente ad un macello e vengano colà macellati entro cinque giorni lavorativi dalla data del loro arrivo.
Per quanto attiene agli animali di cui alle lettere b) e c), gli Stati membri accertano mediante ispezioni che i capi siano chiaramente contrassegnati, li tengono sotto osservazione fino alla macellazione e prendono tutti gli opportuni provvedimenti per evitare un eventuale contagio degli allevamenti indigeni.
Articolo 2
Gli Stati membri possono applicare agli animali importati dalla Slovenia ulteriori norme di polizia sanitaria da essi stabilite nel quadro di un programma nazionale, presentato alla Commissione e da questa approvato, per la prevenzione, l'eradicazione o la lotta contro tali malattie.
A titolo temporaneo e fino al 31 dicembre 1993, gli Stati membri possono applicare il presente articolo con riguardo a programmi nazionali presentati alla Commissione, ma non ancora approvati da questa; in tal caso essi devono comunicare senza indugio alla Commissione stessa e agli altri Stati membri ragguagli in merito alle norme di polizia sanitaria di cui trattasi.
Articolo 3
Gli Stati membri subordinano l'introduzione nel loro territorio di animali della specie bovina provenienti dalla Slovenia alla garanzia che gli animali da importare non siano stati vaccinati contro l'afta epizootica.
Articolo 4
Gli Stati membri non autorizzano l'importazione di animali della specie suina provenienti dalla Slovenia.
Articolo 5
La presente decisione si applica a partire dal sessantesimo giorno successivo alla notificazione agli Stati membri.
Articolo 6
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 29 gennaio 1993.

Labels: 10
3
18
6