Document ID: 32002D0867

Decisione della Commissione
del 9 aprile 2002
relativa all'aiuto di Stato C 86/2001 (ex N 334/2001) al quale la Germania intende dare esecuzione in favore di Infineon Technologies SC 300 GmbH & Co. KG (Germania)
[notificata con il numero C(2002) 1346]
(Il testo in lingua tedesca è il solo facente fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2002/867/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 88, paragrafo 2, primo comma,
visto l'accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l'articolo 62, paragrafo 1, lettera a),
dopo aver invitato gli interessati a presentare osservazioni conformemente ai detti articoli e viste le osservazioni trasmesse(1),
considerando quanto segue:
I. IL PROCEDIMENTO
(1) Con lettera del 22 maggio 2001, registrata il 28 maggio 2001, la Germania ha notificato alla Commissione l'intento di concedere alla società Infineon Technologies SC 300 GmbH & Co. KG un aiuto all'investimento secondo la disciplina multisettoriale degli aiuti regionali destinati ai grandi progetti d'investimento(2) (di seguito: disciplina multisettoriale degli aiuti regionali). La notifica di aiuto è stata registrata con il numero N 334/01.
(2) Con lettera del 13 giugno 2001, la Commissione ha confermato la ricezione della notifica, ha comunicato alla Germania che la richiesta era da considerarsi incompleta e ha sollevato alcune domande sulle informazioni mancanti. Con lettera del 18 giugno 2001 ha richiesto ulteriori ragguagli, che la Germania ha fornito con lettera del 3 luglio 2001, registrata il 5 luglio 2001, e del 16 luglio 2001, registrata il 17 luglio 2001. Il 17 agosto 2001 ha avuto luogo un colloquio con i rappresentanti delle autorità tedesche. Con lettera del 30 agosto 2001, la Commissione ha invitato la Germania a completare la notifica specificando le disposizioni relative ai controlli a posteriori e, con lettera del 19 settembre 2001, ha ricordato alla Germania la necessità di presentare tali informazioni supplementari. Con lettera del 24 settembre 2001, registrata il 25 settembre 2001, la Germania ha fornito informazioni incomplete. Con lettera del 1o ottobre 2001, la Commissione ha confermato il ricevimento e ha segnalato alla Germania che la notifica era ancora da considerarsi incompleta. Con lettera del 22 ottobre 2001, registrata il 23 ottobre 2001, la Germania ha fornito i dati mancanti. Con lettera del 26 ottobre 2001, la Commissione ha informato la Germania che la notifica era stata giudicata completa e che entro due mesi dalla data della registrazione della lettera contenente le informazioni complete sarebbe stata presa una decisione finale.
(3) Con un'ultima lettera del 21 novembre 2001, registrata il 22 novembre 2001, la Germania ha comunicato che, a suo parere, l'aiuto concesso era da ritenersi compatibile con il mercato comune secondo l'articolo 87, paragrafo 3, lettera b), del trattato CE.
(4) Con lettera del 30 novembre 2001, la Commissione ha informato la Germania della propria decisione di avviare il procedimento di cui all'articolo 88, paragrafo 2, del trattato riguardo all'aiuto in oggetto.
(5) La decisione della Commissione di avviare il procedimento è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee(3). La Commissione ha invitato gli interessati a presentare osservazioni in merito all'aiuto di cui trattasi.
(6) Con lettere del 10 gennaio 2002 e del 28 gennaio 2002, registrate rispettivamente il 14 e il 29 gennaio 2002, la Germania ha risposto in merito all'avvio del procedimento. Con lettera del 15 febbraio 2002 ha ricevuto la richiesta di informazioni integrative, che sono state trasmesse con lettera del 27 febbraio 2002, registrata il 28 febbraio 2002. Ulteriori domande sono state poste con lettera del 21 marzo 2002, alle quali la Germania ha risposto con lettera del 25 marzo 2002, registrata nella stessa data.
(7) La Commissione ha ricevuto osservazioni in merito da parte degli interessati. Essa le ha trasmesse alla Germania offrendo l'opportunità di commentarle e ha ricevuto i relativi commenti con lettera del 18 febbraio 2002, registrata il 19 febbraio 2002.
(8) La società interessata ha comunicato informazioni integrative con lettera del 7 marzo 2002, registrata lo stesso giorno.
II. DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELLA MISURA
2.1. Beneficiario
(9) Il beneficiario dell'aiuto, la società Infineon Technologies SC 300 GmbH & Co. KG (di seguito SC 300), è stata fondata nel febbraio 1998 ed è partecipata all'87 % da Infineon Technologies AG (di seguito Infineon) di Monaco. A sua volta Infineon, che è stata collocata in borsa nel marzo 2000, è il risultato di uno scorporo di Siemens AG, da cui ha ereditato l'attività nel settore dei semiconduttori. Il restante capitale sociale di SC 300 è detenuto da un'altra società privata a responsabilità limitata (4 %, controllata da M+W Zander Facility Engineering GmbH tramite SC 300 Beteiligungs GmbH di Stoccarda) e da una società a responsabilità limitata controllata dal Land della Sassonia e dalla città di Lipsia (9 %, Leipziger Messe GmbH). L'attività principale di Infineon sono i semiconduttori. La Germania sottolinea che Infineon è l'unica società europea operante in questo mercato.
(10) La Germania ha comunicato i seguenti dati riguardo al fatturato e all'organico di Infineon per gli anni dal 1999 al 2001:
SPAZIO PER TABELLA
(11) Dopo avere riportato una perdita di 775 milioni di EUR nell'anno di esercizio 1997/1998, negli anni 1998/1999 e 1999/2000 Infineon ha registrato utili di 61 milioni di EUR e 1126 milioni di EUR rispettivamente.
2.2. Il progetto
(12) Il progetto di investimento riguarda la città di Dresda, nel Land della Sassonia, una regione assistita ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera a), del trattato CE.
(13) Il progetto riguarda la realizzazione di impianti per la produzione di memoria dinamica ad accesso casuale (Dynamic Random Access Memory - "DRAM") con larghezza massima delle piste di 0,14 µm su piastrine di silicio, o "wafer", da 300 mm. Si tratterà della prima linea di produzione mondiale per chip di memoria su wafer da 300 mm. Oltre alla linea di produzione, SC 300 utilizzerà anche una linea pilota e una di sviluppo usando gli impianti già presenti nel suo stabilimento.
(14) Il progetto è stato avviato nell'aprile 2000 e la sua conclusione è prevista entro la fine del 2003. Secondo i dati forniti, la produzione a piena capacità dovrebbe raggiungere i 5000 wafer a settimana. Per il progetto sono previste due fasi di attuazione. Alla fine del 2001 è stata avviata la produzione in serie, che registra ancora una capacità sensibilmente inferiore a quella finale prevista. Nella seconda fase, che si estenderà presumibilmente fino all'inizio del 2003, la capacità di produzione verrà innalzata fino al livello massimo. Questa attuazione graduale rappresenta, secondo i dati forniti, la soluzione economicamente più sostenibile, soprattutto in quanto la futura produzione in serie di questa nuova tecnologia è ancora in corso di sviluppo.
(15) Le DRAM prodotte presentano una capacità di memoria di almeno 512 Megabit. Queste DRAM sostituiranno progressivamente i moduli di memoria con capacità fino a 256 Megabit. Attualmente, Infineon produce DRAM con capacità inferiore a Dresda, negli Stati Uniti e a Taiwan.
(16) Il passaggio dai wafer da 200 mm a quelli da 300 mm per la fabbricazione dei chip implica un aumento del numero di chip per wafer (cioè della produttività) di circa 2 volte e mezza. Ciò equivale a sua volta a una riduzione dei costi di produzione per chip del 30-40 %. La larghezza inferiore delle piste riduce ulteriormente i costi di fabbricazione, oltre a consentire una riduzione della dimensione minima dei singoli elementi e, di conseguenza, l'impiego di componenti elettronici più piccoli e più economici.
(17) I costi del progetto possono essere scomposti come segue:
SPAZIO PER TABELLA
(18) Grazie al nuovo progetto, la quota di Infineon sul mercato mondiale delle DRAM dovrebbe passare dall'8 % del 1999 al 10 % nel 2003, mentre la quota detenuta nel mercato dei semiconduttori dovrebbe salire dal 3,5 % del 1999 a 3,7 % nel 2003.
(19) Secondo quanto notificato, gli investimenti dovrebbero creare 1300 nuovi posti di lavoro permanenti e permettere la conservazione di altri 400. Si prevede inoltre che il progetto conduca indirettamente alla creazione di 1030 posti di lavoro all'interno della regione assistita e in una regione assistita limitrofa.
2.3. Misure
(20) Il progetto di aiuto prevede un contributo all'investimento in forma di sovvenzione non rimborsabile dell'importo di 88,073 milioni di EUR, che dovrebbe essere concesso in base al 29o programma quadro dell'azione di interesse comune "Miglioramento delle strutture economiche regionali" nella versione approvata dalla Commissione. Dovrebbe inoltre essere accordato un premio fiscale agli investimenti di 128,846 milioni di EUR ai sensi della "Investitionszulagengesetz" (legge sui premi fiscali agli investimenti) del 1999(4) approvata dalla Commissione. Inoltre, nell'ambito di una disciplina di aiuti(5) approvata, viene accordata una garanzia a copertura dell'80 % di un prestito dell'importo di 450 milioni di EUR, pari perciò a 360 milioni di EUR. Secondo i dati forniti dalla Germania, la Commissione calcola un contributo alla garanzia in misura di 1,8 milioni di EUR. Complessivamente, l'aiuto a favore del beneficiario ammonta a 218,718 milioni di EUR, equivalente al 19,8 % dei costi d'investimento sovvenzionabili. La sovvenzione non rimborsabile verrà concessa solo per la prima fase di attuazione del progetto.
2.4. Motivazione dell'avvio del procedimento
(21) Il 30 novembre 2001, la Commissione ha informato la Germania della propria decisione di avviare il procedimento formale di cui all'articolo 88, paragrafo 2, del trattato CE in relazione all'aiuto previsto per il progetto. La Commissione non era certa che un'intensità di aiuto del 19,8 % fosse compatibile con i massimali fissati dalla disciplina multisettoriale degli aiuti regionali. In particolare, la Commissione non disponeva di dati affidabili per valutare in maniera definitiva le caratteristiche del mercato e, pertanto, non poteva escludere che il settore in oggetto non rappresentasse un mercato in assoluto declino. Dubitava inoltre della possibilità di creare tutti i posti di lavoro previsti nel settore della ricerca e dello sviluppo, non necessariamente legati in modo diretto al progetto in esame. La Commissione non era peraltro certa che il numero totale dei posti di lavoro creati in modo indiretto indicati dalla Germania potessero essere considerati ai fini della valutazione dell'impatto regionale del progetto.
(22) Infine, la Commissione dubitava che il progetto potesse essere considerato di interesse comune europeo e che l'aiuto potesse pertanto essere accordato ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera b), del trattato CE.
III. OSSERVAZIONI DEGLI INTERESSATI
(23) La Commissione ha ricevuto le osservazioni di due associazioni di settori contigui che utilizzano le DRAM e di un'organizzazione indipendente di imprese e istituti di ricerca europei operanti nel settore dei circuiti stampati. Tali osservazioni sono state trasmesse alla Germania con lettere del 22 gennaio 2001 e del 24 gennaio 2001. La Germania ha comunicato i propri commenti con lettera del 18 febbraio 2002.
(24) Le tre parti interessate si sono espresse a favore del progetto di aiuto, sottolineando l'importanza di un'industria europea dei semiconduttori e il ruolo determinante del progetto per il rafforzamento della competitività di questo ramo dell'economia e dei settori contigui.
(25) Con lettera trasmessa il 7 marzo 2002, SC 300 ha indicato che i prezzi delle DRAM erano aumentati e che era prevedibile un ulteriore rialzo. Secondo un'agenzia di informazioni economiche, nel 2002 il mercato delle DRAM ha registrato una crescita del 55 %.
IV. COMMENTI DELLA GERMANIA
(26) Nelle proprie osservazioni in merito all'avvio del procedimento, la Germania ha sottolineato l'importanza del progetto in oggetto. Infineon è l'unico produttore di DRAM in Europa e, grazie dall'impiego della nuova tecnologia a 300 mm, acquisirà un vantaggio in termini di costi rispetto alle aziende concorrenti. La società calcola che la domanda di chip di memoria (misurati in bit) aumenterà del 59 % dal 2001 al 2002.
(27) Con riferimento al mercato delle DRAM, la Germania ha dichiarato che il settore è caratterizzato da marcate oscillazioni congiunturali e da grandi differenze tra il valore e il volume delle vendite. Secondo la Germania, il fattore concorrenza dovrebbe essere fissato a 1, in quanto non esistono sovracapacità e il mercato non è in declino.
(28) La Germania ha argomentato che non esistono sovracapacità a livello della classe NACE 32.10 nel suo insieme e ha fornito dati a supporto di tale tesi. Qualora la Commissione ritenga che la situazione della capacità produttiva a tale livello complessivo non rifletta in misura sufficiente lo stato del settore delle DRAM, la Germania afferma che è possibile esaminare il segmento di mercato in oggetto anche a un livello inferiore. Ai fini della valutazione del fattore concorrenza, i dati relativi all'utilizzo delle capacità non devono necessariamente essere riferiti al livello più basso della classificazione NACE. La Germania ha presentato una serie di dati indicanti che non esistono sovracapacità, indipendentemente dall'ampiezza del segmento parziale considerato. Secondo la Germania, le capacità di produzione delle DRAM sono state utilizzate pressoché totalmente dal 1994 al 1999 (95-100 %).
(29) Qualora la Commissione non concordasse con la valutazione del fattore concorrenza in base ai dati relativi all'utilizzo delle capacità, la Germania afferma che il mercato delle DRAM non è in declino. Secondo la Germania, nell'ambito della disciplina multisettoriale degli aiuti regionali occorre considerare un orizzonte di cinque anni per calcolare il tasso medio di crescita annuo e valutare di conseguenza lo sviluppo del mercato. Su questa base, l'orizzonte temporale rilevante per il progetto si estende dal 1996 al 2000, anni nei quali il tasso medio di crescita annuo è stato positivo. La Germania aggiunge inoltre che, poiché nel 1995 si è registrato un volume di mercato straordinariamente elevato (in rapporto al valore), tale anno non può essere considerato rappresentativo e deve essere escluso ai fini della valutazione dello sviluppo del mercato.
(30) La Germania sottolinea che la Commissione, nella propria decisione di avviare il procedimento formale, ha effettuato una valutazione del mercato basata esclusivamente sull'aumento del consumo apparente espresso in termini di valore. Considerando viceversa il volume del consumo apparente, misurato in bit, si osserva che dal 1996 al 2000 vi è stata una forte crescita del mercato, con un tasso medio di crescita annuo dell'83,3 %. Secondo la Germania, i dati sui volumi riflettono con maggiore precisione la situazione del mercato in quanto, in particolare nei mercati caratterizzati da forti oscillazioni dei prezzi come quello delle DRAM, i dati sul valore non forniscono un quadro fedele della situazione della capacità produttiva. In passato, mentre il consumo espresso in termini di valore ha subito forti variazioni, il consumo espresso in bit ha registrato una crescita costante. La Germania afferma che la Commissione, nelle precedenti decisioni riferite alla disciplina multisettoriale degli aiuti regionali, aveva tenuto conto anche del volume dei consumi. Aggiunge inoltre che i dati sui consumi espressi in valore non sono indicativi, poiché risultano falsati dalle sovvenzioni del governo coreano.
(31) La Germania ha comunicato le più recenti previsioni per il mercato delle DRAM, che per gli anni dal 2001 al 2004 indicano un tasso medio di crescita annuo del 17,7 %.
(32) Con riferimento ai posti di lavoro diretti, la Germania ritiene che sia corretto considerare tutti gli impieghi correlati alle attività di ricerca e sviluppo. L'industria dei semiconduttori è un settore fortemente incentrato sulla ricerca e il progetto in esame prevede l'impiego di una nuova tecnologia di fabbricazione. Di conseguenza, l'attuazione di un progetto altamente innovativo come quello della tecnologia a 300 mm comporta costi particolarmente elevati nelle aree della ricerca e dello sviluppo, non solo prima del suo impiego, ma anche durante il ciclo di produzione al fine di ottimizzare l'applicazione della nuova tecnologia.
(33) Per quanto riguarda i posti di lavoro creati in modo indiretto, la Germania sostiene che per ogni posto di lavoro creato dal beneficiario si ottiene un aumento medio dell'occupazione. È difficile produrre dati esatti sui posti di lavoro creati dai fornitori e dagli acquirenti. Il paese ha presentato alcune dichiarazioni di intenti di clienti e fornitori di SC 300 da cui si evince che il progetto dell'azienda ha già dato origine in modo indiretto a 729 posti di lavoro e ne creerà ancora 666.
(34) La Germania sostiene perciò che la valutazione dell'aiuto ai sensi delle disposizioni della disciplina multisettoriale degli aiuti regionali non debba condurre a una riduzione dell'entità delle misure programmate. Qualora la Commissione non condividesse questa opinione, la Germania richiede che l'aiuto venga concesso in forza dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera b), del trattato CE, ritenendo che esistano quattro presupposti per l'applicazione di tale articolo.
(35) La Germania afferma che SC 300 non potrebbe affrontare il progetto di investimento senza le misure d'aiuto previste. L'industria dei semiconduttori è caratterizzata da una forte intensità di capitali e da grandi rischi tecnologici. In considerazione delle dimensioni finanziarie e tecnologiche del progetto, non è possibile ritenere che SC 300 possa condurlo senza un sostegno statale.
(36) La Germania afferma che il progetto è importante sia in termini quantitativi che sotto il profilo qualitativo. Infineon è l'unico produttore europeo di DRAM in un mercato dominato da produttori extraeuropei. L'impresa potrà conservare la propria posizione sul mercato solo se riuscirà ad applicare la tecnologia a 300 mm, che è più avanzata di quella dei concorrenti e le consentirà di acquisire un notevole vantaggio competitivo a livello di costi. Il fatto che per la prima volta un produttore europeo si collochi ai vertici dell'innovazione offrirebbe al settore dei semiconduttori e ai suoi fornitori la possibilità di raggiungere le economie trainanti.
(37) In merito al criterio dell'interesse comune europeo, la Germania afferma che l'impiego della nuova tecnologia a 300 mm determinerà un miglioramento dei processi di base per la produzione dei semiconduttori e che, di conseguenza, il progetto aumenterà la competitività e l'efficienza dell'industria europea. Per i produttori di apparecchiature, la presenza di un produttore di DRAM europeo è molto importante. Dati gli stretti legami con i rami dell'economia contigui, tale presenza favorisce lo sviluppo del settore e dell'intera industria dei semiconduttori.
(38) Secondo la Germania non è necessario che a un progetto partecipino più Stati membri perché possa essere considerato di interesse comune per l'Europa. Il rafforzamento della struttura economica di uno stato membro può fare l'interesse dell'intera comunità se conduce a un miglioramento della competitività internazionale dell'industria europea. La partecipazione di più Stati membri non è un requisito assolutamente indispensabile.
(39) La Germania afferma che l'industria delle DRAM è un settore strategico e ricorda che la Commissione ha già concesso in passato aiuti di Stato per attività di ricerca e sviluppo. Sarebbe una contraddizione limitare in questo caso l'aiuto statale con la motivazione che la nuova tecnologia in oggetto è di futura applicazione.
(40) La Germania ritiene pertanto che l'aiuto di Stato previsto possa essere concesso ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera b), del trattato CE.
(41) Nei suoi commenti alle osservazioni degli interessati, la Germania sottolinea che esse dimostrano l'interesse dell'industria europea per il progetto di SC 300 in ragione dei previsti effetti sinergici, che potrebbero rafforzare la crescita dell'industria europea. Le osservazioni degli interessati dimostrano inoltre che il mondo industriale è favorevole all'aiuto di Stato in oggetto.
V. VALUTAZIONE
5.1. Valutazione in base all'articolo 87, paragrafo 3, lettera a), del trattato CE
(42) L'aiuto è stato concesso per un nuovo investimento in un'area assistita ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera a), del trattato CE e deve essere considerato una misura a livello regionale.
(43) L'aiuto in oggetto ammonta a 218,718 milioni di EUR. Superando la soglia dei 50 milioni di EUR, il progetto deve essere notificato nell'ambito della disciplina multisettoriale degli aiuti regionali e deve essere valutato conseguentemente.
(44) Prima della valutazione del progetto di aiuto, la disciplina multisettoriale degli aiuti regionali prevede la definizione del mercato di interesse.
5.1.1. Mercato di cui trattasi
(45) Il mercato di prodotti rilevante ai fini del calcolo delle quote di mercato comprende il prodotto interessato ed, eventualmente, i prodotti che i consumatori o i produttori considerino come prodotti sostitutivi.
(46) Nel caso in oggetto, l'investimento riguarda la produzione di DRAM. Questi prodotti rientrano nella classe 32.10 della classificazione NACE, che riguarda la produzione di componenti elettronici. Le DRAM sono semiconduttori usati per la memorizzazione di dati binari, che a loro volta appartengono alla classe dei componenti elettronici. Le DRAM sono il tipo di semiconduttori più comune, il cui impiego avviene principalmente nei PC e nei prodotti con bassi costi di fabbricazione.
(47) Le DRAM possono essere classificate in base alla capacità di memoria (cioè alla quantità di dati che è possibile immagazzinare nei chip), la quale dipende dalla generazione del chip. Il prodotto è soggetto a una rapidissima evoluzione tecnologica, che determina l'immissione sul mercato di una nuova generazione ogni tre-quattro anni. Le DRAM possono inoltre essere distinte in base alla finalità d'impiego (FPM-DRAM, EDO-DRAM, SDRAM o RDRAM) o in base al tipo di prodotto finale in cui vengono incorporate.
(48) Esistono anche altri tipi di chip di memoria, ad esempio le SRAM (Static Random Access Memories), le EPROM (Electrically Programmable Read Only Memories) e le memorie flash. In generale, questi chip svolgono funzioni distinte da quelle delle DRAM e non possono perciò essere considerati prodotti sostitutivi.
(49) Le DRAM sono beni commerciali con specifiche standardizzate. Dal lato della domanda, perciò, i clienti hanno a disposizione DRAM analoghe di diversi produttori di tutto il mondo. Le DRAM di nuova generazione sono in concorrenza con quelle precedenti. La scelta del cliente a favore di un tipo specifico dipende dall'andamento dei costi in rapporto alle prestazioni e alla funzione della DRAM nel prodotto finale.
(50) Sul lato dell'offerta, i produttori possono fabbricare DRAM con capacità differenti poiché le tecnologie utilizzate sono simili. In generale, tuttavia, il passaggio a una generazione differente di DRAM all'interno di un determinato impianto non è un processo semplice.
(51) Per queste ragioni, il mercato di prodotti(6) rilevante per il caso in oggetto viene identificato con quello delle DRAM. Per questo mercato non esiste una classe NACE specifica.
(52) Per quanto concerne l'estensione territoriale del mercato in oggetto, si può sostenere che le DRAM vengono commercializzate in tutto il mondo con specifiche e concetti di marketing uguali. I costi di trasporto sono ridotti e non esistono impedimenti strutturali per l'accesso al mercato. Per queste ragioni, il mercato territoriale in oggetto viene identificato con il mercato mondiale.
5.1.2. Disciplina multisettoriale degli aiuti regionali
(53) Secondo la disciplina multisettoriale degli aiuti regionali, per determinare l'intensità massima degli aiuti ammissibili per un progetto notificato la Commissione deve in primo luogo calcolare l'intensità massima lorda del contributo ammissibile (il massimale per gli aiuti regionali) a cui un'azienda della regione assistita può avere diritto in base alla disciplina sugli aiuti a finalità regionale in vigore alla data della notifica.
(54) Per quanto riguarda l'intensità massima lorda degli aiuti ammissibili nella regione in cui ha sede SC 300, esistono due percentuali riferite alle grandi aziende, il 28 % e il 35 %. Il massimale del 35 % viene applicato solo nei casi in cui vengano rispettate in modo cumulativo le seguenti condizioni specifiche: su richiesta di un Land e con l'accordo dei sottocomitati del comitato di pianificazione, è possibile accordare aiuti di intensità più elevata in casi eccezionali motivati che riguardino misure particolarmente efficienti sul piano strutturale per regioni esposte localmente alla concorrenza internazionale(7).
(55) La Germania non ha fornito dati relativi alla presenza o meno di tali presupposti. Poiché SC 300 deve essere considerata una grande azienda, la Commissione ritiene che, nel caso in oggetto, l'intensità massima lorda degli aiuti ammissibili (R) sia pari al 28 %. La Commissione constata perciò che l'intensità lorda dell'aiuto previsto, pari al 19,8 %, è al di sotto del massimale previsto per le grandi aziende di questa regione.
(56) Successivamente, la Commissione ha applicato alla percentuale del 28 % i valori risultanti da tre fattori di valutazione specifici: il fattore concorrenza (T), il fattore "rapporto capitale/lavoro" (I) e il fattore "impatto regionale" (M), per calcolare l'intensità massima degli aiuti ammissibili per il progetto.
Fattore concorrenza (T)
(57) La concessione di aiuti a imprese che operano in settori caratterizzati da sovracapacità strutturali comporta seri rischi di distorsione della concorrenza. Qualunque aumento della capacità non compensato da una riduzione delle capacità in altre aree aggraverebbe il problema della sovracapacità strutturale. Il (sotto)settore deve essere identificato in base al livello più basso della classificazione NACE.
(58) Il livello più basso della classificazione NACE per la produzione di DRAM è la classe 32.10, che comprende tutti i tipi di componenti elettronici. La Germania ha presentato cifre riguardanti l'utilizzo delle capacità per questa classe NACE e ha sostenuto che non esistono sovracapacità. Tuttavia, poiché le DRAM rappresentano solo una piccola parte della classe NACE 32.10, i dati sull'utilizzo delle capacità a tale livello aggregato non riflettono a sufficienza la situazione sul mercato delle DRAM.
(59) Come accennato al considerando 28, la Germania sostiene che il sottosettore non debba necessariamente essere definito a un livello NACE. Nella nota 13 (paragrafo 7.7) della disciplina multisettoriale degli aiuti regionali, tuttavia, si afferma che il sottosettore di interesse deve essere definito in base al livello più basso della classificazione NACE, in questo caso la classe 32.10. Come indicato al considerando 58, i dati relativi all'utilizzo delle capacità in questo livello aggregato sono insufficienti per determinare la situazione della capacità sul mercato delle DRAM, identificato come il mercato di prodotti di interesse per questo caso. La Commissione ritiene perciò che l'analisi della situazione delle capacità non debba essere tenuta in considerazione ai fini della valutazione del fattore concorrenza.
(60) Secondo il paragrafo 3.4 della disciplina multisettoriale degli aiuti regionali, in mancanza di dati sufficienti per la valutazione dell'utilizzo delle capacità la Commissione deve stabilire se l'investimento sia destinato a un mercato in declino. Un mercato si considera in declino quando il tasso medio di crescita annuo del consumo apparente del prodotto interessato si sia trovato negli ultimi cinque anni almeno del 10 % al di sotto della media annuale dell'intero settore manifatturiero del SEE, a meno che il tasso di crescita relativo della domanda del prodotto non mostri una netta tendenza al rialzo. Un mercato si considera in assoluto declino quando l'indice medio di crescita annua del consumo apparente è stato negativo per gli ultimi cinque anni.
(61) Come indicato ai considerando da 45 a 51, il mercato di prodotti rilevante è stato identificato con quello delle DRAM, data la limitata sostituibilità tra i diversi chip di memoria. Poiché le DRAM vengono commercializzate in tutto il mondo, il mercato territoriale di interesse è stato identificato con il mercato mondiale.
(62) La Commissione constata che la quota di mercato di SC 300 e Infineon si colloca al di sotto del 40 % e che tale valore non verrà superato neppure in seguito al nuovo investimento. Nel 1999, Infineon deteneva una quota dell'8 % del mercato delle DRAM. Alla fine del progetto, nel 2003, la quota di Infineon e SC 300 dovrebbe salire al 10 %.
(63) La Germania ha fornito le seguenti cifre riguardo al consumo mondiale apparente di DRAM nel periodo 1995-2000, basate sui dati di un istituto di ricerca indipendente (VLSI Research Inc.):
SPAZIO PER TABELLA
(64) Sulla base di questi valori, il tasso medio di crescita annuo del consumo apparente sul mercato delle DRAM negli anni 1995-2000 è stato di - 0,42 %. Nel periodo precedente, cioè dal 1994 al 1999, tale indice era stato parimenti negativo (- 1,3 %). Ciò porterebbe a concludere che il mercato delle DRAM debba essere considerato in assoluto declino.
(65) La Germania ha argomentato che la Commissione dovrebbe giudicare l'andamento del consumo apparente con riferimento a un periodo di cinque anni, vale a dire dal 1996 al 2000, anziché di sei anni. Poiché la disciplina multisettoriale degli aiuti regionali fa riferimento al tasso medio di crescita annuo degli ultimi cinque anni, la Commissione è solita tener conto del consumo apparente in un arco di sei anni per calcolare cinque tassi di crescita(8).
(66) La Germania ha trasmesso le previsioni più recenti per lo sviluppo futuro del mercato delle DRAM pubblicate da un istituto di ricerca indipendente(9):
SPAZIO PER TABELLA
(67) Nonostante le serie difficoltà attuali, le prospettive per il mercato delle DRAM appaiono positive. Le proiezioni più recenti prevedono che il valore del consumo apparente di DRAM aumenterà mediamente del 18,1 % ogni anno dal 2001 al 2004. Secondo queste previsioni, tuttavia, il livello del consumo apparente nel 2004 sarà ancora inferiore a quello del 2000. Un altro studio a disposizione della Commissione prevede una tendenza alla ripresa ancora più marcata per il futuro e un livello del consumo apparente negli anni 2003 e 2004 superiore a quello del 2000.
(68) Il mercato delle DRAM è estremamente esposto alla congiuntura ed è soggetto a forti oscillazioni. I tassi medi di crescita annui riferiti al valore presentano forti differenze a seconda del periodo considerato. Negli anni dal 1993 al 2000, il tasso medio di crescita annuo del consumo apparente, espresso in valore, è stato del 14,66 % l'anno. Nonostante il drastico crollo del consumo apparente tra il 2000 e il 2001, il tasso medio di crescita annuo dal 1993 al 2001 risulta ugualmente leggermente positivo (0,51 %).
(69) Le forti fluttuazioni del mercato delle DRAM sono da attribuire principalmente alla grande variabilità dei prezzi, dovuta al fatto che il processo di produzione delle DRAM è caratterizzato da spese a fondo perduto relativamente alte e da margini ridotti. Ciò comporta che i prezzi possono muoversi in un intervallo di oscillazione molto ampio, poiché la produzione di DRAM risulta redditizia per le imprese solo se si riescono a coprire i costi marginali. Una valutazione che consideri esclusivamente l'andamento del valore del consumo apparente produrrebbe perciò un quadro insufficiente del mercato delle DRAM.
(70) Negli ultimi anni, il consumo apparente riferito ai volumi (misurato in pezzi venduti) ha registrato un aumento costante e cospicuo. Nel periodo dal 1995 al 2000, il tasso medio di crescita annuo è stato del 10 %, mentre dal 1994 al 1999 è stato dell'11 %.
(71) Nel lungo periodo, i prezzi delle DRAM mostrano una tendenza al ribasso. Tale tendenza non sembra essere il risultato di una sovracapacità dell'industria, anche se occasionalmente i livelli di magazzino registrano un aumento e determinano un conseguente calo dei prezzi. I costi di produzione delle DRAM si sono ridotti sensibilmente negli ultimi anni. Il calo dei prezzi è perciò determinato dal costante miglioramento dell'efficienza della produzione, legata sia alla riduzione della larghezza delle piste che all'evoluzione sistematica del diametro dei wafer, che da un pollice negli anni '70 è passata agli attuali 300 mm. A questo fattore si accompagna una crescita costante del rendimento, ottenuta grazie agli sforzi compiuti per ridurre il numero dei circuiti difettosi e aumentare il numero di quelli funzionanti per ogni wafer.
(72) All'avvio del procedimento, la Commissione aveva affermato di non disporre di informazioni sufficientemente affidabili per poter determinare in modo definitivo le caratteristiche del mercato e stabilire correttamente l'impatto del fattore concorrenza.
(73) Sulla base delle ragioni qui esposte, la Commissione ritiene di poter concludere che il mercato non debba essere considerato in assoluto declino, ma in declino relativo. Tale conclusione è confermata dal fatto che le capacità di produzione delle DRAM sono state utilizzate quasi pienamente negli ultimi anni, con percentuali nettamente superiori a quelle medie dell'intero settore manifatturiero. Il fattore concorrenza viene perciò fissato a 0,75.
Fattore "rapporto capitale/lavoro" (I)
(74) Per i progetti a forte intensità di capitale, la disciplina multisettoriale degli aiuti regionali prevede il fattore "rapporto capitale/lavoro", mediante il quale si cerca di adattare l'intensità massima degli aiuti ammissibili a favore dei progetti che contribuiscono in modo migliore e più efficace a ridurre la disoccupazione mediante la creazione o la conservazione di un numero relativamente elevato di posti di lavoro. Tale fattore di valutazione tiene conto anche della possibile distorsione della concorrenza causata dagli aiuti sul prezzo del prodotto finale.
(75) La disciplina multisettoriale degli aiuti regionali stabilisce esplicitamente che si debbano considerare conservati solo i posti di lavoro che abbiano una relazione diretta e dimostrata con l'investimento pianificato e che, in assenza di tale investimento, richiederebbero una notevole formazione integrativa e verrebbero a mancare al momento dell'avvio del nuovo progetto.
(76) Nel caso di specie, sono stati creati 1300 posti di lavoro e ne sono stati conservati 400, con la seguente ripartizione:
SPAZIO PER TABELLA
(77) I posti di lavoro conservati riguardano la linea pilota e la linea di sviluppo già esistenti di SC 300. Se il nuovo progetto non dovesse aver luogo, la Germania sostiene che SC 300 cesserebbe l'attività, le attrezzature verrebbero vendute e i posti di lavoro andrebbero perduti. I posti di lavoro conservati avrebbero perciò una relazione diretta con il progetto in esame. Sulla base delle informazioni fornite, la Commissione deduce che gran parte di tali posti di lavoro siano connessi alle attività di ricerca e sviluppo relative all'attuale sviluppo del prodotto.
(78) Il rapporto capitale/lavoro è considerevolmente inferiore a quello di due altri progetti nel settore dei semiconduttori. Secondo la Germania, ciò è in parte da ricondurre all'integrazione delle attività tecniche e dei posti di lavoro nel settore della ricerca e dello sviluppo. Al momento dell'avvio del procedimento, la Commissione aveva espresso dubbi sulla possibilità di tener conto di tutti i posti di lavoro nel settore ricerca e sviluppo, poiché tali posti non hanno necessariamente una correlazione diretta con il progetto.
(79) Nelle sue osservazioni in merito all'avvio del procedimento, la Germania ha fornito una spiegazione per l'elevato numero di posti di lavoro calcolato nelle attività di ricerca e sviluppo. Aveva inoltre confermato che SC 300 non riceve alcun aiuto statale per le attività di R& S. La Commissione conclude perciò che tutti i 1700 posti di lavoro diretti indicati dalla Germania possano essere conteggiati ai fini del calcolo del fattore "rapporto capitale/lavoro". Per un investimento di 1106 milioni di EUR che permette di creare o di conservare 1700 posti di lavoro diretti, il rapporto capitale/lavoro corrisponde a un valore di 650588 EUR per posto di lavoro e, pertanto, può essere fissato a 0,8.
Fattore "impatto regionale" (M)
(80) Il fattore "impatto regionale" considera l'utilità economica del progetto per la regione assistita. Secondo la Commissione, la creazione di posti di lavoro può essere considerata un indicatore del contributo di un progetto di investimento allo sviluppo regionale. Gli investimenti che comportano una forte intensità di capitale possono condurre indirettamente alla creazione di posti di lavoro nella regione interessata o nelle regioni limitrofe; in questo contesto, i posti di lavoro da considerare sono quelli creati direttamente dal progetto oppure da clienti o fornitori diretti dell'azienda.
(81) Secondo la notifica, si calcola che i posti di lavoro creati indirettamente dall'investimento siano complessivamente 1030, prevalentemente tra i fornitori, con la seguente ripartizione:
SPAZIO PER TABELLA
Questa cifra è stata rettificata nei dati più recenti forniti dalla Germania.
(82) Originariamente, la costruzione di una nuova officina di [...], che avrebbe fornito a SC 300 le piastre di silicio da 300 mm, avrebbe dovuto creare indirettamente 600 posti di lavoro. Al momento dell'avvio del procedimento, la Commissione ha espresso dei dubbi sulla possibilità di attuazione di questo progetto e ha ritenuto che non fosse possibile conteggiare tali 600 presunti posti di lavoro indiretti.
(83) [...] dispone attualmente di due stabilimenti di produzione in Germania, a Burghausen e a Friburgo. Nello stabilimento di Friburgo sono attive linee di produzione per wafer con diametro di 150 mm e 200 mm. Secondo la Germania, il consiglio municipale di Friburgo ha recentemente approvato il piano di ampliamento dello stabilimento. È stata inoltre presentata una dichiarazione di intenti di [...]. Secondo la Germania non vi sarebbe ragione di mettere in dubbio l'attuazione di questo progetto.
(84) Nella dichiarazione d'intenti, [...] dichiara che il progetto di SC 300 porterà alla creazione di 120 posti di lavoro. Secondo la Germania, questo dato si fonda sull'ipotesi che [...] fornirà il 20 % della produzione a SC 300. Tale percentuale, esplicitamente confermata da SC 300 a [...], dovrebbe tuttavia essere considerata una quantità minima. Calcolando che [...] fornirà presumibilmente almeno il 50 % della sua produzione a SC 300, il risultato sarebbe la creazione indiretta di 300 posti di lavoro. Per ragioni di ordine giuridico, SC 300 non si è potuta impegnare formalmente con [...] per tali quantitativi di acquisto, perciò le cifre indicate nella dichiarazione di intenti sono da considerarsi eccessivamente prudenziali. La Commissione ritiene che, ai fini della valutazione dell'impatto regionale, sia possibile considerare i 120 posti di lavoro creati da [...].
(85) La Germania ha inoltre prodotto una dichiarazione di intenti della società [...], che è già fornitrice di SC 300 e ha in progetto la costruzione di un nuovo stabilimento per la preparazione di piastre di prova. Tale preparazione consiste in un processo di riciclaggio delle piastre di silicio che vengono impiegate in diversi punti per il monitoraggio della produzione delle DRAM e che possono essere riutilizzate. Il riciclaggio delle piastre di silicio è giustificato dal prezzo estremamente alto del materiale. Le piastre riciclate vengono utilizzate prevalentemente come piastre di prova. Nella notifica, la Germania aveva indicato la creazione di 100 posti di lavoro per la preparazione di piastre di prova. In base alle ultime informazioni trasmesse, il progetto di [...] porterebbe alla creazione indiretta di 130 posti di lavoro, 95 dei quali potrebbero essere ricondotti al progetto di SC 300. Ai fini della valutazione dell'impatto regionale del presente progetto, la Commissione considera la creazione indiretta di 95 posti di lavoro da parte di [...].
(86) Inizialmente, la Germania aveva dichiarato che le attività di ampliamento dell'infrastruttura, fornitura di materiale, trasporto e manutenzione dell'edificio avrebbero creato indirettamente altri 330 posti di lavoro. Nelle lettere del 29 gennaio 2002, del 27 febbraio 2002 e del 25 marzo 2002, la Germania ha affermato che in queste aree verranno creati 1145 posti di lavoro indiretti e ha presentato le dichiarazioni di intenti di 53 imprese acquirenti o fornitrici di SC 300. Secondo la Germania, 729 di tali posti di lavoro sono già stati creati e si può prevedere la creazione di altri 416.
(87) Si prevede la creazione di 224 posti di lavoro nel settore delle infrastrutture, in particolare nelle attività riguardanti la protezione dell'officina, l'approvvigionamento alimentare e la pulizia. Poiché la produzione in serie è già iniziata e la maggior parte dei dipendenti lavora già sul posto 150 di questi posti di lavoro sono già stati creati.
(88) Sono previsti 174 nuovi posti di lavoro nel settore della fornitura di materiali, in particolare di gas, acqua, elettricità e delle sostanze chimiche necessarie per la produzione e per i relativi processi logistici e di preparazione. In questo settore sono già stati creati 122 posti di lavoro.
(89) È inoltre prevista la creazione di 438 posti di lavoro nel settore dell'assistenza alle apparecchiature, 282 dei quali sono già stati creati. La Germania ha dichiarato che questi posti di lavoro riguardano attività correlate alla manutenzione delle attrezzature installate nella fabbrica. Tale assistenza è indispensabile perché la gestione delle fabbriche di semiconduttori è caratterizzata da un costante rinnovamento dei macchinari e dei componenti.
(90) Nel settore dei trasporti di materie prime, prelavorati e prodotti finiti sono già stati creati 21 posti di lavoro indiretti. Si prevede che in quest'area verranno creati indirettamente altri 13 posti di lavoro.
(91) La Germania ritiene che verranno creati complessivamente 275 posti di lavoro indiretti per la manutenzione delle infrastrutture dell'edificio. Tali posti di lavoro sono legati ad attività già in corso necessarie per garantire la qualità delle infrastrutture, ad esempio i servizi informatici, l'esercizio e la manutenzione delle installazioni elettriche, il sistema di aerazione, gli impianti di depurazione e le attività inerenti la gestione dell'edificio. I posti di lavoro già creati in quest'area sono 121.
(92) Le disposizioni della disciplina multisettoriale degli aiuti regionali prevedono che, ai fini della valutazione dell'impatto regionale del progetto, si possano conteggiare i posti di lavoro indiretti creati da fornitori e clienti diretti del beneficiario in conseguenza del progetto finanziato con il contributo degli aiuti di Stato. In questo contesto, vengono considerati i nuovi posti di lavoro a tempo pieno e a tempo indeterminato o i posti di lavoro a tempo parziale equivalenti.
(93) La Germania ha confermato che i posti di lavoro indiretti soddisfano le condizioni indicate. In relazione al fatto che una gran parte dei posti di lavoro è già stata creata, mentre la produzione raggiungerà la piena capacità solo all'inizio del 2003, la Germania ha dichiarato che la costruzione dell'edificio è stata ultimata già nell'aprile 2001 e che in seguito alla costruzione ha avuto inizio la fase di avviamento ("ramp up"). In questa fase sono stati installati gli impianti e i macchinari che hanno permesso di iniziare la produzione di prova e la produzione pilota all'inizio dell'estate 2001. La produzione in serie è stata avviata nel dicembre 2001.
(94) In base alle informazioni fornite dalla Germania, la Commissione ritiene che il conteggio dei posti di lavoro indiretti sia corretto. Conclude perciò che, per effetto del progetto sostenuto dagli aiuti di Stato, verranno creati 1360 posti di lavoro indiretti. A confronto con i 1700 posti di lavoro creati e conservati, si tratta di un aumento medio dell'occupazione indiretta (tra il 50 % e il 100 %), perciò il fattore "impatto regionale" viene fissato a 1,25.
Intensità massima degli aiuti autorizzabili
(95) In virtù delle ragioni esposte, l'intensità massima degli aiuti autorizzabili viene calcolata come segue: 28 % × 0,75 × 0,8 × 1,25 = 21 % lordo. L'ammontare di 218,718 milioni di EUR che la Germania intende concedere a SC 300 per gli investimenti da effettuare a Dresda (nel Land della Sassonia), corrispondenti a un'intensità di aiuti del 19,8 % lordo, risultano perciò compatibili con il massimale autorizzabile calcolato in base alle disposizioni della disciplina multisettoriale degli aiuti regionali.
5.1.3. Controllo a posteriori
(96) In considerazione della criticità di questi grandi investimenti mobiliari, è indispensabile prevedere un meccanismo che assicuri che l'ammontare degli aiuti effettivamente versato corrisponda alla decisione della Commissione.
(97) Per questa ragione, per qualunque progetto di aiuto autorizzato ai sensi della disciplina multisettoriale degli aiuti regionali, si richiede che il contratto di aiuto stipulato tra l'autorità competente dello stato membro e il beneficiario contenga una clausola che preveda il rimborso dell'aiuto in caso di violazione, oppure che l'ultima tranche importante dell'aiuto (ad esempio, il 25 %) venga versata solo dopo l'accertamento, in base ai dati forniti dallo stato membro del beneficiario, che il progetto sia stato attuato in conformità con la decisione della Commissione ed entro 60 giorni da quando quest'ultima abbia provveduto ad autorizzare il pagamento dell'ultima tranche o non abbia sollevato obiezioni a tale versamento.
(98) La Commissione constata che la proposta di decisione in merito alla concessione dell'aiuto a SC 300 contiene una clausola che prevede il rimborso di tale aiuto qualora il beneficiario non rispetti il contenuto di tale decisione.
(99) La Commissione constata che l'ultima tranche importante dell'aiuto (25 %) verrà pagata solo dopo che SC 300 avrà dimostrato alle autorità tedesche di avere attuato il progetto in conformità con la decisione della Commissione.
(100) La Commissione constata infine che l'impegno assunto dalla Germania in relazione al controllo a posteriori è conforme alle condizioni enunciate al capitolo 6 della disciplina multisettoriale degli aiuti regionali. Ciò vale in particolare per l'obbligo di trasmettere alla Commissione un esemplare della decisione relativa alla concessione dell'aiuto, una relazione annuale sullo stato del progetto e le informazioni e i documenti aggiuntivi indicati al paragrafo 6.4 della disciplina multisettoriale degli aiuti regionali.
5.2. Articolo 87, paragrafo 3, lettera b), del trattato CE
(101) Qualora la Commissione non dovesse autorizzare il progetto di aiuto con l'intensità prevista del 19,8 %, la Germania invoca in seconda istanza l'articolo 87, paragrafo 3, lettera b), del trattato CE e afferma che la costruzione della fabbrica di chip rappresenta un progetto di interesse comune europeo. Poiché l'aiuto, con l'intensità prevista del 19,8 %, è compatibile con i massimali autorizzabili ai sensi della disciplina multisettoriale degli aiuti regionali, l'aspetto dell'interesse comune europeo non necessita di ulteriori approfondimenti.
VI. CONCLUSIONI
(102) Per le ragioni enunciate, la Commissione conclude che l'aiuto soddisfa le condizioni richieste per essere giudicato compatibile con il mercato comune,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
L'aiuto di Stato al quale la Germania intende dare esecuzione in favore di Infineon Technologies SC 300 GmbH & Co. KG per l'importo di 218717884 EUR è compatibile con il mercato comune.
Articolo 2
Destinataria di questa decisione è la repubblica federale tedesca.
Fatto a Bruxelles, il 9 aprile 2002.

Labels: 18
19
4
1