Document ID: 31985R2124

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REGOLAMENTO N. 2124/85 DELLA COMMISSIONE
del 26 luglio 1985
recante misure conservative nel settore dei cereali diversi dal grano duro
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare gli articoli 5 e 155,
visto il regolamento (CEE) n. 2727/75 del Consiglio, del 29 ottobre 1975, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore dei cereali (1), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1018/84 (2),
considerando che, per i cereali diversi dal frumento duro, la campagna di commercializzazione inizia il 1o agosto; che, per questi prodotti, il Consiglio non ha ancora adottato i prezzi per la campagna di commercializzazione 1985/1986, conformemente all'articolo 3, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 2727/75; che la Commissione, nell'adempimento dei compiti che le incombono in virtù del trattato, deve adottare le misure conservative indispensabili per garantire la continuità del funzionamento della politica agraria comune nel settore dei cereali, che tali misure sono adottate a titolo conservativo e non anticipano le decisioni del Consiglio in materia di prezzi per la campagna 1985/1986;
considerando che il mantenimento, anche provvisorio, dei prezzi d'intervento applicati nella campagna 1984/1985 comporterebbe un rischio incontestabile di massicci conferimenti all'intervento per i cereali del nuovo raccolto, tenuto conto dell'eventualità di una diminuzione dei prezzi che saranno fissati per la nuova campagna; che, per evitare perturbazioni dannose alla gestione del settore dei cereali, è opportuno, a titolo di misura conservativa e provvisoria, applicare una diminuzione dei prezzi d'acquisto fissati per la campagna 1984/1985;
considerando che l'articolo 3 bis del regolamento (CEE) n. 2727/75 prevede l'obbligo di applicare una diminuzione dei prezzi indicativi e d'intervento, quando la produzione effettiva media delle tre campagne di commercializzazione più recenti supera i limiti di garanzia fissati; che una diminuzione automatica dei prezzi secondo quanto prescritto da detto articolo, in funzione dei superamenti constatati dei suddetti limiti, darebbe luogo a un ribasso dei prezzi che sarebbe eccessivo come misura conservativa; che, infatti, tenuto conto degli orientamenti manifestatisi nell'ambito del Consiglio e in considerazione della proposta modificata della Commissione, è opportuno limitare tale diminuzione all'1,8 %; che ciò lascia la possibilità di un successivo adeguamento, qualora i prezzi siano fissati a un livello più elevato;
considerando che i prezzi d'entrata sono prezzi derivati dai prezzi indicativi e che questi ultimi devono essere fissati dal Consiglio; che, per garantire la continuità dei funzionamento del regime d'importazione e d'esportazione per i cereali e i prodotti trasformati, è opportuno calcolare un prezzo che serva come base di calcolo per la determinazione dei prelievi e dei relativi adeguamenti in caso di fissazione anticipata del prelievo e della restituzione; che tale prezzo deve essere calcolato tenendo conto, da una parte, di un prezzo d'acquisto all'intervento inferiore al prezzo d'intervento valido nella campagna 1984/1985 e, dall'altra, degli stessi elementi di derivazione considerati per i prezzi d'entrata fissati dal regolamento (CEE) n. 1413/1984 della Commissione (3);
considerando che i prezzi d'intervento e d'entrata sono oggetto di maggiorazioni mensili; che tali maggiorazioni mensili costituiscono uno degli elementi determinanti del funzionamento dell'attuale regime d'intervento, nonché degli scambi esterni nel settore dei cereali; che è pertanto opportuno applicare il regime previsto dal regolamento (CEE) n. 1020/84 del Consiglio (4);
considerando che l'indennità compensativa di cui all'articolo 9 del regolamento (CEE) n. 2727/75 è intesa ad evitare massicci conferimenti all'intervento a fine campagna; che è tuttora all'esame del Consiglio una proposta della Commissione di applicare detta indennità al frumento tenero e alla segala; che ingenti quantitativi di frumento tenero e di segala sono stati mantenuti in giacenza invece di esser conferiti all'intervento a fine maggio; che, per consentire al Consiglio di decidere eventualmente un effettivo indennizzo di tali scorte, è opportuno prevedere a titolo conservativo che gli stati concedano un'indennità;
considerando che le restituzioni alla produzione per i prodotti amilacei ed il premio per la fecola di patate non sono stati modificati; che tuttavia, tenuto conto della correlazione esistente tra il livello del prezzo d'entrata del granturco e quello del prezzo minimo che deve essere corrisposto dal fabbricante di fecola - correlazione ribadita dal Consiglio durante le deliberazioni sui prezzi della campagna 1985/1986 - l'incidenza esercitata dalla riduzione dei prezzi d'acquisto all'intervento per il granturco sul prezzo d'entrata di tale prodotto obbliga a ritoccare il suddetto prezzo minimo imposto al fabbricante di fecola affinché nel settore dei prodotti amilacei possa essere mantenuto l'equilibrio fra l'industria dell'amido di granturco e l'industria della facola; che, di conseguenza, l'importo di 266,81 ECU di cui all'articolo 3, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 2742/75 del Consiglio, del 29 ottobre 1975, relativo alle restituzioni alla produzione nei settori dei cereali e del riso (5), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1026/84 (6), deve essere sostituito dall'importo di 262,54 ECU;
considerando che, per motivi di chiarezza, è opportuno abrogare la decisione 85/309/CEE della Commissione (1),
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Gli organismi d'intervento applicano, per l'acquisto all'intervento di frumento tenero, orzo, granturco e sorgo, un prezzo pari al prezzo d'intervento unico comune del regolamento (CEE) n. 1019/84 del Consiglio (2) diminuito di 3,29 ECU/t e, per la segala, un prezzo pari al prezzo d'intervento unico fissato dallo stesso regolamento, diminuito di 3,35 ECU/t. Tali prezzi sono adeguati in funzione delle maggiorazioni e delle detrazioni previste dal regolamento (CEE) n. 1570/77 della Commissione (3).
Articolo 2
Ai fini della determinazione degli adeguamenti da operare nel caso di fissazione anticipata dei prelievi all'importazione e delle restituzioni all'esportazione, il prezzo da prendere in considerazione, se si tratta del mese d'importazione o d'esportazione, è uguale a:
- 249,95 ECU/t per il frumento tenero e il frumento segalato;
- 229,58 ECU/t per la segala;
- 227,58 ECU/t per l'orzo, il granturco, il sorgo, il grano saraceno e il miglio;
- 218,93 ECU/t per l'avena;
- 376,68 ECU/t per le farine di frumento o di frumento segalato;
- 350,41 ECU/t per la farina di segala;
- 406,81 ECU/t per le semole e i semolini di frumento tenero.
Articolo 3
I prezzi di cui agli articoli 1 e 2 sono adeguati, a decorrere dal 1o settembre 1985, in funzione di importi identici alle maggiorazioni mensili fissate dal regolamento (CEE) n. 1020/84.
Articolo 4
1. Gli stati membri concedono un'indennità per il frumento tenero e la segala destinati all'alimentazione umana, raccolti nella Comunità e ivi immagazzinati alla fine della campagna di commercializzazione 1984/1985.
2. L'indennità è pari alla differenza fra:
- il prezzo d'intervento unico comune valido il 1o agosto 1984, aumentato di sette maggiorazioni mensili per il frumento tenero, oppure
- il prezzo d'intervento unico valido il 1o agosto 1984, aumentato di sette maggiorazioni mensili per la segala, convertiti in moneta nazionale al tasso rappresentativo valido il 31 luglio 1985 e,
- i prezzi d'acquisto di cui all'articolo 1, convertiti in moneta nazionale al tasso rappresentativo valido il 1o agosto 1985.
Qualora il calcolo dia un risultato negativo, l'indennità è ridotta a zero.
3. L'indennità di cui al paragrafo 1 non è concessa per il frumento tenero e la segala che provengono dal raccolto 1985 o che non soddisfano le esigenze di qualità richieste all'intervento per la campagna 1984/1985.
Per la segala detenuta dall'industria molitoria a fine campagna, la macinatura ai fini dell'alimentazione umana vale a comprovare una qualità sufficiente. Questa prova deve essere fornita al più tardi alla fine del 1985.
4. La disposizioni del regolamento (CEE) n. 1821/81 della Commissione (4) si applicano all'indennità disciplinata dal presente articolo.
Articolo 5
Ai fini dell'applicazione dell'articolo 3, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 2742/75, l'importo della restituzione alla produzione è maggiorato di un ammontare pari ad almeno 262,54 ECU.
Articolo 6
Le disposizioni del presente regolamento non anticipano le decisioni che il Consiglio dovrà adottare conformemente agli articoli 3, 6, 9 e 11 del regolamento (CEE) n. 2727/75.
Articolo 7
La decisione 85/309/CEE è abrogata.
Articolo 8
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso è applicabile a decorrere dal 1o agosto 1985.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 26 luglio 1985.

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