Document ID: 31996R2148

REGOLAMENTO (CE) N. 2148/96 DELLA COMMISSIONE dell'8 novembre 1996 che stabilisce le norme di valutazione e di controllo dei quantitativi di prodotti agricoli in regime d'intervento pubblico
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CEE) n. 3492/90 del Consiglio, del 27 novembre 1990, che determina gli elementi da prendere in considerazione nei conti annuali per il finanziamento, da parte del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia, sezione «Garanzia» delle misure di intervento di magazzinaggio pubblico (1) in particolare l'articolo 8,
considerando che il regolamento (CEE) n. 3492/90 fissa i principi di gestione contabile delle scorte agricole d'intervento pubblico;
considerando che, alla luce dell'esperienza acquisita nell'applicazione del regolamento (CEE) n. 618/90 della Commissione, del 14 marzo 1990, che stabilisce le norme sulla redazione dell'inventario annuo dei prodotti agricoli in regime d'intervento pubblico (2), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 3077/92 (3), occorre ridefinire talune modalità di gestione delle scorte, prestando particolare attenzione alle norme di valutazione e di controllo dei quantitativi di prodotti agricoli in regime d'intervento pubblico; che il regolamento (CEE) n. 618/90 deve essere abrogato;
considerando che occorre provvedere, tramite l'applicazione di opportune modalità di gestione e controllo, affinché le scorte d'intervento pubblico siano amministrate secondo principi di buona gestione;
considerando che le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato del FEAOG,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. Ogni persona, fisica o giuridica, responsabile del magazzinaggio dei prodotti agricoli d'intervento nel quadro della normativa del FEAOG-garanzia tiene una contabilità conforme alle disposizioni comunitarie e nazionali.
2. Gli organismi d'intervento tengono permanentemente aggiornato un elenco dei titolari di magazzino con cui hanno stipulato un contratto nel quadro del regime di ammasso pubblico. Detto elenco contiene gli elementi tecnici che consentono la determinazione precisa di tutti i punti di magazzinaggio, le capacità, il numero dei capannoni, delle celle frigorifere e dei sili, le piante e gli schemi. Esso può essere consultato dagli agenti della Commissione e dai suoi incaricati presso la sede degli organismi d'intervento.
Articolo 2
1. I documenti relativi all'entrata, alla permanenza e all'uscita dei prodotti, che servono di base alla stesura dei conti annuali effettuata ai sensi dell'articolo 1 del regolamento (CEE) n. 3492/90, vengono comunicati dal titolare del magazzino all'organismo d'intervento almeno una volta al mese.
2. I documenti di cui al paragrafo 1 devono pervenire all'organismo d'intervento anteriormente al giorno 10 del mese successivo a quello considerato e includere almeno i seguenti dati: luogo di magazzinaggio (con indicazione, se del caso, della cella o cisterna), quantitativo riportato dal mese precedente, entrata e uscita di ciascuna partita, scorte al termine del periodo considerato.
Detti documenti devono consentire un'identificazione certa dei quantitativi in giacenza in quel momento, tenuto conto in particolare degli acquisti e delle vendite già conclusi, ma riguardanti merci non ancora entrate o uscite dal magazzino.
Un modello di formulario è riportato, a titolo indicativo, nell'allegato I.
Articolo 3
1. Un resoconto annuale sullo stato delle scorte è redatto dal titolare del magazzino sulla base dei resoconti mensili di cui all'articolo 2. Le istruzioni redatte a tal fine dall'organismo d'intervento vengono comunicate a titolo informativo alla Commissione nei sei mesi successivi all'entrata in vigore del presente regolamento.
2. Il resoconto annuale sullo stato delle scorte, per il quale nell'allegato II è riportato un modello indicativo, contiene un riepilogo dei quantitativi immagazzinati, suddiviso per prodotto e per luogo di magazzinaggio e recante, per ciascun prodotto, i quantitativi in giacenza, i numeri delle partite (eccettuati i cereali), l'anno di inizio del magazzinaggio (escluso l'alcole) e chiarimenti circa le eventuali anomalie riscontrate.
Articolo 4
1. L'organismo d'intervento garantisce l'esattezza delle informazioni raccolte ai sensi degli articoli 1, 2 e 3. A tal fine esso effettua per tutto il corso dell'anno una serie di controlli sui luoghi di magazzinaggio, per quanto possibile a intervalli irregolari e senza preavviso.
Almeno una volta l'anno, in ciascun luogo di magazzinaggio viene effettuato un controllo conforme alle disposizioni di cui all'allegato III, riguardante in particolare;
a) la procedura di raccolta delle informazioni di cui agli articoli 2 e 3,
b) la conformità dei dati contabili in possesso del titolare del magazzino con quelli trasmessi all'organismo d'intervento, e
c) l'effettiva presenza in magazzino dei quantitativi menzionati nelle registrazioni contabili del titolare e costituenti la base dell'ultimo resoconto mensile, valutata a vista o, in caso di dubbio o contestazione, mediante pesatura o misurazione.
La presenza effettiva deve essere accertata attraverso un'ispezione materiale sufficientemente rappresentativa, vertente almeno sulle percentuali indicate nell'allegato III del presente regolamento, che consenta di concludere circa l'effettiva presenza nelle scorte dell'insieme dei quantitativi iscritti nella contabilità di magazzino.
2. Qualora l'ispezione riveli la presenza di anomalie, una quota supplementare dei quantitativi immagazzinati deve essere ispezionata secondo lo stesso metodo. L'ispezione si spingerà, se necessario, sino alla pesatura dell'insieme dei prodotti contenuti nella partita o nel magazzino oggetto del controllo.
Articolo 5
1. L'organismo di controllo o il suo rappresentante redige un verbale per ciascuno dei controlli effettuati, almeno una volta l'anno, secondo le disposizioni dell'articolo 4 e dell'allegato III.
2. Il verbale reca almeno le seguenti informazioni:
a) designazione del titolare del magazzino visitato, indirizzo di quest'ultimo e designazione delle partite controllate;
b) data e ora dell'inizio e della fine delle operazioni di controllo;
c) indicazione del luogo in cui il controllo viene effettuato e descrizione delle condizioni di magazzinaggio, imballaggio e accessibilità;
d) generalità complete delle persone che procedono al controllo, loro qualifica professionale e descrizione del mandato;
e) azioni di controllo effettuate e modalità di misurazione volumetrica applicate (in particolare metodi di misurazione, calcoli effettuati e risultati intermedi e finali ottenuti, conclusioni);
f) per ciascuna partita o qualità immagazzinata, il quantitativo indicato nei registri dell'organismo d'intervento, quello indicato nei registri del magazzino e le eventuali discrepanze rilevate tra i due;
g) per ciascuna partita o qualità sottoposta a ispezione materiale, le informazioni di cui alla lettera f), nonché il quantitativo accertato in loco e le eventuali discrepanze; il numero della partita o della qualità, le palette, i cartoni, i sili, le cisterne o gli altri recipienti, la qualità, il peso (se del caso, netto e lordo) o il volume;
h) dichiarazioni del titolare del magazzino in caso di discrepanze o divergenze;
i) luogo, data e firma del redattore del verbale, nonché del titolare del magazzino o del suo rappresentante;
j) eventuale espletamento di un controllo più esteso in caso di anomalia, precisando la percentuale dei quantitativi immagazzinati sottoposta a tale controllo, le divergenze constatate e le spiegazioni fornite.
3. I verbali devono essere inviati immediatamente all'organismo d'intervento.
Subito dopo il ricevimento del verbale, la contabilità dell'organismo d'intervento è rettificata sulla base delle discrepanze e discordanze constatate e queste vengono dichiarate al FEAOG ai sensi degli articoli 3 e 4 del regolamento (CEE) n. 3492/90.
4. I verbali vengono conservati presso la sede dell'organismo d'intervento e possono essere consultati dagli agenti della Commissione e dai suoi incaricati.
5. Un documento di sintesi indicante i controlli effettuati, i quantitativi verificati e le anomalie riscontrate rispetto ai resoconti mensili e annuali viene trasmesso ogni anno alla Commissione, congiuntamente ai conti annuali di cui all'articolo 5, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 729/70 del Consiglio (4).
Articolo 6
1. Il titolare del magazzino è responsabile di tutte le discrepanze rilevate tra i quantitativi immagazzinati e le indicazioni contenute nei resoconti sullo stato delle scorte trasmessi all'organismo d'intervento.
2. I quantitativi mancanti, qualora superino il/i limite/i di tolleranza, vengono totalmente imputati al titolare del magazzino come perdita non identificabile. Qualora contesti i quantitativi mancanti, il titolare del magazzino può esigere la pesatura o la misurazione del prodotto. In tal caso, le spese relative all'operazione saranno a suo carico; tuttavia, qualora da essa risulti che i quantitativi dichiarati sono effettivamente presenti oppure che lo scarto non supera il limite o i limiti di tolleranza, le spese di pesatura o di misurazione sono poste a carico dell'istituzione che ha sollecitato il controllo.
3. L'applicazione dei limiti di tolleranza di cui all'allegato III lascia impregiudicati i limiti di tolleranza fissati dalla Commissione nei regolamenti relativi ai singoli prodotti, il cui elenco è contenuto nel regolamento (CEE) n. 147/91 della Commissione (5).
Articolo 7
1. Gli organismi d'intervento tengono un inventario centralizzato, facente riferimento a tutti i siti di magazzinaggio, i prodotti, i quantitativi e le qualità di questi ultimi, e recante per ciascuno di essi il peso, se del caso netto e lordo, oppure il volume.
2. Tutti i documenti contabili e i verbali redatti in applicazione del presente regolamento possono essere consultati in qualunque momento dagli agenti dell'organismo d'intervento nonché, a norma del regolamento (CEE) n. 729/70 del Consiglio, e in particolare all'articolo 9, dagli agenti incaricati dalla Commissione, tanto presso i titolari dei magazzini quanto presso gli organismi d'intervento.
Articolo 8
1. Gli organismi d'intervento provvedono affinché i titolari dei magazzini tengano una contabilità informatizzata delle scorte d'intervento. A tal fine, disposizioni specifiche devono essere stabilite nei contratti di magazzinaggio che essi stipulano con detti titolari.
2. La contabilità informatizzata deve essere pienamente operativa entro due anni dall'entrata in vigore del presente regolamento. Essa deve consentire al titolare del magazzino di disporre, in modo diretto e immediato, di un inventario permanente informatizzato, accessibile agli agenti dell'organismo d'intervento e a quelli della Commissione, nonché ad ogni altra persona da essi debitamente incaricata.
Articolo 9
1. Gli Stati membri adottano le misure necessarie all'attuazione delle disposizioni del presente regolamento, nonché quelle intese ad informare le persone interessate circa le sanzioni cui si espongono in caso di mancato rispetto di tali disposizioni. Essi informano la Commissione in merito alle misure adottate.
2. Nei contratti di magazzinaggio, gli Stati membri stabiliscono conseguenze pecuniarie proporzionali alla gravità delle infrazioni commesse dai titolari di magazzino e, per le irregolarità commesse con dolo o colpa grave, una clausola che preveda la risoluzione del contratto.
Articolo 10
Il regolamento (CEE) n. 618/90 della Commissione è abrogato.
Articolo 11
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso si applica a decorrere dal 1° ottobre 1996.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, l'8 novembre 1996.

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