Document ID: 31987R1972

REGOLAMENTO (CEE) n. 1972/87 DEL CONSIGLIO del 2 luglio 1987 recante modifica del regolamento (CEE) n. 822/87 relativo all'organizzazione comune del mercato vitivinicolo
Il CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare gli articoli 42 e 43,
vista la proposta della Commissione (1),
visto il parere del Parlamento europeo (2),
visto il parere del Comitato economico e sociale (3),
considerando che l'articolo 39 del regolamento (CEE)
n. 822/87 (4),
modificato dal regolamento (CEE) n. 1390/87 (5), prevede termini e norme rigorose per l'attuazione della distillazione obbligatoria dei vini da tavola;
AE
considerando che le difficoltà amministrative rilevate in
Grecia per l'attuazione della distillazione obbligatoria non potranno essere superate prima della fine della camapgna 1988/1989; che occorre dunque prorogare la possibilità di deroga alle norme generali per due campagne supplementari;
considerando che le difficoltà amministrative rilevate in Grecia per l'attuazione distillazione obbligatoria non potranna essere superate prima della fine della campagna zione, soltanto permettendo alla Commissione di derogare transitoriamente a talune regole; che conviene pertanto, allo scopo di un'applicazione effettiva ed equa della distillazione obbligatoria, riprendere per tre campagne le disposizioni transitorie che consentano alla Commissione di adottare, senza rimettere in questione gli elementi essenziali del regime, le misure necessarie per eliminare eventuali difficoltà che potrebbero compromettere la realizzazione della distillazione;
considerando che è opportuno, data la situazione del mercato e l'aumento degli oneri di bilancio in materia di arricchimento, che la relazione della Commissione relativa all'arricchimento, di cui all'articolo 20 del regolamento (CEE) n. 822/87, sia presentata ad una data anteriore al 1990;
considerando che, tenendo conto delle recenti esperienze, appare necessario ammettere sul piano comunitario la possibilità di ricorrere a metodi di analisi non ufficiali che offrano la garanzia di dare risultati sufficienti e rispondenti, in particolare, ai criteri previsti nella direttiva 85/591/CEE del Consiglio, del 20 dicembre 1985, concernente l'istituzione di modalità di prelievo dei campioni e di metodi d'analisi comunitari per il controllo dei prodotti destinati all'alimentazione umana
C2 () GU n. L 372 del 31. 12. 1985, pag. 50.
considerando che, per raggiungere una situazione di equilibrio nel settore vitivinicolo, sono stati varati numerosi provvedimenti che impongono stretti vincoli agli operatori del settore; che, per ottenere risultati adeguati alle esigenze, è indispensabile accertarsi che la normativa sia applicata correttamente; che si devono pertanto migliorare i con-
trolli;
considerando che attualmente negli Stati membri i controlli sono operati da svariati organismi; che, conseguentemente, la loro efficacia risulta limitata; che soltanto con gravi ritardi è oggi possibile constatare l'eventuale inosservanza della normativa, grazie ai controlli effettuati a posteriori dal Fondo europeo agricolo di orientamento e garanzia
(FEAOG); che il settore ha pesantemente risentito, tanto nel 1985 quanto nel 1986, di ingenti frodi e che tale situazione ha avuto, almeno a breve scadenza, effetti negativi sul con-
sumo;
considerando che per evitare spese eventualmente causate dalle frodi e per evitare altresì effetti perniciosi sul mercato, appare indispensabile completare le azioni volte all'istituzione di uno schedario vitivinicolo comunitario con la creazione di un picolo corpo di agenti specializzati in controlli vitivinicoli, incaricato a livello della Commissione di garantire con tutti i mezzi necessari, ivi compresa la participazione ai controlli effettuati negli Stati membri, l'applicazione uniforme delle disposizioni comunitarie,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il regolamento (CEE) n. 822/87 è modificato come segue:
1.
il testo dell'articolo 20, paragrafo 2 è sostituito dal testo seguente:
«2. Anteriormente al 1° settembre 1989, la Commissione presenta al Consiglio una relazione sui risultati dello studio di cui al paragrafo 1 ed eventualmente delle proposte adeguate. Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata su queste proposte, si pronuncia nel 1990 sulle misure da adottare nel settore dell'aumento della gradizione alcolometrica volumica naturale dei prodotti di cui all'articolo 18, paragrafo 1.»;
2.
all'articolo 39:
a) il testo del paragrafo 10 è sostituito dal testo seguente:
«10. In deroga alle disposizioni del presente articolo, per le campagne 1985/1986, 1986/1987, 1987/1988 e 1988/1989 in Grecia la distillazione obbligatoria può essere applicata secondo disposizioni particolari che tengono conto delle difficoltà constate in questo paese, in particolare per quanto riguarda la concoscenza delle rese per ettaro. Queste disposizioni sono adottate secondo la procedura prevista all'articolo 83.
Il Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata su proposta della Commissione, può decidere, qualora sussistano difficoltà dopo la campagna 1988/1989, di prorogare tale deroga.»;
b)
il testo del paragrafo 11 è sostituito dal testo seguente:
«11. Se nelle campagne 1987/1988, 1988/1989 e 1989/1990 si manifestano difficoltà tali da compromettere la realizzazione o un'applicazione equilibrata della destillazione obbligatoria di cui al paragrafo 1, le misure necessarie per garantire l'applicazione effettiva della distillazione sono adottate secondo la procedura prevista all'articolo 83.
Queste misure:
a) non possono riguardare le disposizioni del presente articolo relative
- alla ripartizione tra le varie regioni di produzione,
- alle campagne di riferimento,
- ai prezzi da pagare per il vino distillato;
b)
possono comportare un adeguamento della percentuale di 85, di cui al paragrafo 3, terzo comma, primo trattino, soltanto nella misura in cui per una determinata campagna il rapporto tra le disponibilità e gli utilizzi normali per il vino da tavola si modifichi in modo sensibile rispetto a quello delle campagne di riferimento di cui al paragrafo 3, terzo comma.»;
3.
il testo dell'articolo 74 è sostituito dal testo seguente:
«Articolo 74
1. Sono adottati secondo la procedura prevista all'articolo 83:
a) i metodi d'analisi per individuare i componenti dei prodotti di cui all'articolo 1 e le regole per stabilire se tali, prodotti sono stati sottoposti a trattamenti in violazione delle pratiche enologiche autorizzate;
b)
se del caso, i limiti espressi in cifre degli elementi che caratterizzano l'applicazione di determinate pratiche enologiche e le tabelle per il confronto dei dati analitici.
2. Tuttavia, qualora metodi di analisi comunitari o regole di cui al paragrafo 1 non siano previsti per individuare e quantificare le sostanze ricercate nel prodotto in questione, sono applicabili:
a) i metodi di analisi riconosciuti dall'assemblea generale dell'Ufficio internazionale della vigna e del vino (OIV) e pubblicati a cura di questo oppure
b)
qualora tra i metodi di analisi di cui alla lettera a) non figuri un metodo appropriato, un metodo di analisi conforme alle norme raccomandate dall'Organizzazione internazionale per la standardizzazione (ISO) oppure
c)
in mancanza di uno dei metodi di cui alle lettere a) e b) e in funzione della sua esattezza, della sua ripetibilità e della sua riproducibilità:
- un metodo di analisi ammesso dallo Stato membro interessato o
- in caso di bisogno, qualsiasi altro metodo di analisi appropriato.
3. Sono considerati equivalenti ai metodi di analisi comunitari di cui al paragrafo 1 i metodi di analisi automatizzati utilizzati al posto di un metodo di analisi comunitario, a condizione che sia stato costatato, secondo la procedura prevista all'articolo 83, che i risultati ottenuti sono almeno uguali ai risultati ottenuti con il corrispondente metodo comunitario, per quanto concerne l'esattezza, la ripetibilità e la riproducibilità.»;
4.
il testo dell'articolo 79, paragrafo 2 è sostituito dal testo seguente:
«2. Il Consiglio, che delibera a maggioranza qulificata su proposta della Commissione, adotta le misure necessarie per garantire l'applicazione uniforme delle disposizioni comunitarie nel settore vitivinicolo, specialmente per quanto riguarda il controllo e le relazioni tra gli organismi di cui al paragrafo 1, quarto comma.
Al più tardi il 31 dicembre 1987 il Consiglio adotta secondo la stessa procedura, per migliorare i controlli, le norme generali relative a tale miglioramento e all'attuazione della struttura comunitaria che garantisce ad agenti specifici della Commissione il mezzo per intervenire in materia, in collaborazione con gli organismi nazionali.
Tali norme comprendono gli obiettivi, le condizioni e, se del caso, le modalità finanziari specifiche di detto miglioramento dei controllo.».
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
L'articolo 1, punto 2, lettera b) è applicabile a decorrere dal 1° settembre 1987.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 2 luglio 1987.

Labels: 0
18
17
6