Document ID: 32009L0064

DIRETTIVA 2009/64/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
del 13 luglio 2009
relativa alla soppressione dei disturbi radioelettrici (compatibilità elettromagnetica) provocati dai trattori agricoli o forestali a ruote
(versione codificata)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 95,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Comitato economico e sociale europeo (1),
deliberando secondo la procedura di cui all’articolo 251 del trattato (2),
considerando quanto segue:
(1)
La direttiva 75/322/CEE del Consiglio, del 20 maggio 1975, relativa alla soppressione dei disturbi radioelettrici (compatibilità elettromagnetica) provocati dai trattori agricoli o forestali a ruote (3), è stata modificata in modo sostanziale e a più riprese (4). A fini di razionalità e chiarezza occorre provvedere alla codificazione di tale direttiva.
(2)
La direttiva 75/322/CE, che è una delle direttive particolari del sistema di omologazione CE istituito dalla direttiva 74/150/CEE del Consiglio, del 4 marzo 1974, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relativa all'omologazione dei trattori agricoli o forestali a ruote, sostituita dalla direttiva 2003/37/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 maggio 2003, relativa all'omologazione dei trattori agricoli o forestali, dei loro rimorchi e delle loro macchine intercambiabili trainate, nonché dei sistemi, componenti ed entità tecniche di tali veicoli (5), stabilisce le prescrizioni tecniche relative alla soppressione dei disturbi radioelettrici (compatibilità elettromagnetica) provocati dai trattori agricoli o forestali a ruote. Tali prescrizioni tecniche riguardano il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri con lo scopo di garantire l’applicazione della procedura di omologazione CE, stabilita dalla direttiva 2003/37/CE, a ogni tipo di trattore. Di conseguenza, le disposizioni della direttiva 2003/37/CE relative ai trattori agricoli o forestali, ai loro rimorchi e alle loro macchine intercambiabili trainate, nonché ai sistemi, ai componenti e alle entità tecniche di tali veicoli, si applicano alla presente direttiva.
(3)
La presente direttiva dovrebbe far salvi gli obblighi degli Stati membri relativi ai termini di attuazione nel diritto nazionale e di applicazione delle direttive di cui all'allegato XII, parte B,
HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
Articolo 1
Ai fini della presente direttiva, per «veicolo» si intendono i veicoli ai sensi dell’articolo 2, lettera d), della direttiva 2003/37/CE.
Articolo 2
1. Gli Stati membri non possono per motivi riguardanti la compatibilità elettromagnetica:
-
rifiutare, per un tipo di veicolo, l'omologazione CE o l'omologazione nazionale,
-
rifiutare l'omologazione CE di un componente o entità tecnica,
-
rifiutare l'immatricolazione o vietare la vendita o l'immissione in circolazione di un veicolo,
-
vietare la vendita o l'uso di componenti o entità tecniche,
se tali veicoli, componenti o entità tecniche sono conformi alle prescrizioni della presente direttiva.
2. Gli Stati membri:
-
non possono rilasciare l'omologazione CE per tipo di veicoli, componenti o entità tecniche, e
-
possono rifiutare l'omologazione nazionale,
di un tipo di veicolo, componente o entità tecnica, se non sono rispettate le prescrizioni della presente direttiva.
3. Il paragrafo 2 non si applica ai tipi di veicoli omologati anteriormente al 1o ottobre 2002 a norma della direttiva 77/537/CEE del Consiglio, del 28 giugno 1977, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle misure da adottare contro l'inquinamento prodotto dai motori diesel destinati alla propulsione dei trattori agricoli o forestali a ruote (6), né alle eventuali estensioni o proroghe di tali omologazioni.
4. Gli Stati membri:
-
considerano i certificati di conformità che accompagnano i veicoli nuovi a norma della direttiva 2003/37/CE non validi ai fini dell'articolo 7, paragrafo 1, della medesima, e
-
possono rifiutare la vendita e l'immissione in circolazione di unità elettriche o elettroniche nuove in quanto componenti o entità tecniche,
se non sono rispettate le prescrizioni della presente direttiva.
5. Salvo il disposto dei paragrafi 2 e 4, nel caso dei pezzi di ricambio, gli Stati membri continuano a concedere l'omologazione CE e ad autorizzare la vendita e l'immissione in circolazione di componenti o entità tecniche destinate ai tipi di veicoli omologati anteriormente al 1o ottobre 2002 a norma della direttiva 75/322/CEE o della direttiva 77/537/CEE e la cui omologazione sia stata eventualmente prorogata.
Articolo 3
La presente direttiva costituisce un «altra direttiva comunitaria» ai sensi dell'articolo 1, paragrafo 4, della direttiva 2004/108/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 dicembre 2004, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alla compatibilità elettromagnetica (7).
Articolo 4
Le modifiche necessarie per adeguare al progresso tecnico le prescrizioni degli allegati da I a XI sono adottate secondo la procedura di cui all'articolo 20, paragrafo 3, della direttiva 2003/37/CE.
Articolo 5
Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni essenziali di diritto interno che essi adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva.
Articolo 6
La direttiva 75/322/CEE, modificata dagli atti di cui all'allegato XII, parte A, è abrogata, fatti salvi gli obblighi degli Stati membri relativi ai termini di attuazione nel diritto nazionale e di applicazione delle direttive di cui all'allegato XII, parte B.
I riferimenti alla direttiva abrogata si intendono fatti alla presente direttiva e si leggono secondo la tavola di concordanza di cui all'allegato XIII.
Articolo 7
La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Essa si applica a decorrere dal 1o gennaio 2010.
Articolo 8
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a Bruxelles, addì 13 luglio 2009.

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