Document ID: 31988D0192

DECISIONE DEL CONSIGLIO del 28 marzo 1988 relativa ad un sistema di ispezione sanitaria, ai posti di controllo di frontiera, delle importazioni in provenienza dai paesi terzi (progetto SHIFT) (88/192/CEE)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 43,
vista la proposta della Commissione (1),
visto il parere del Parlamento europeo (2),
visto il parere del Comitato economica e sociale (3),
considerando che il Consiglio ha, con la direttiva 72/462/CEE (4), modificata da ultimo dalla direttiva 87/64/CEE (5), adottato disposizioni in materia di problemi sanitari e di polizia sanitaria al momento dell'importazione di animali delle specie bovina e suina e di carni fresche in provenienza dai paesi terzi;
considerando che l'articolo 27 di tale direttiva prevede che gli Stati membri debbano fornire gli elenchi dei posti di controllo di frontiera per l'importazione di detti animali e carni;
considerando inoltre che la decisione 84/390/CEE della Commissione, dell'11 luglio 1984, che stabilisce linee direttrici per il riconoscimento dei posti di controllo di frontiera per l'importazione degli animali delle specie bovina e suina in provenienza dai paesi terzi (6), prevede che gli Stati membri debbano compilare e comunicare alla Commissione gli elenchi dei posti di controllo di frontiera corrispondenti alle linee direttrici definite nell'allegato della suddetta decisione;
considerando che la decisione 84/390/CEE prevede altresì che il personale di tali posti di controllo disponga di tutte le informazioni relative alla situazione nel paese di origine degli animali o delle carni e ai requisiti prescritti dalla Comunità in materia sanitaria e zoosanitaria nei confronti di tali animali e di tali carni; che, inoltre, per quanto concerne gli animali delle specie bovina e suina, l'autorità competente deve fornire sistematicamente tali informazioni al veterinario ufficiale del posto di controllo, annotare talune informazioni relative agli animali delle specie bovina e suina importate e conservare tali informazioni per dodici mesi;
considerando che, a norma dell'articolo 20, lettera b), punti i) e ii) della direttiva 72/462/CEE e dell'articolo 6, paragrafo 1 della direttiva 85/649/CEE del Consiglio, del 31 dicembre 1985, concernente il divieto dell'utilizzazione di talune sostanze ad azione ormonica nelle produzioni animali (7), gli Stati membri devono vietare l'importazione nel loro territorio di animali trattati con taluni ormoni o sostanze ad azione tireostatica, nonché di carni provenienti dai suddetti animali e contenenti quantità pericolose di residui di tali sostanze;
considerando che l'articolo 24 della direttiva 72/462/CEE prevede che si debba effettuare un campionamento per sondaggio per accertare la presenza di tali sostanze; che, inoltre, per quanto concerne le sostanze ad azione ormonica, l'articolo 6 della direttiva 85/649/CEE prevede l'istituzione di un programma di controllo delle importazioni in provenienza da ciascun paese terzo, il quale comprende controlli sistematici in caso di controlli positivi;
considerando che, ai sensi dell'articolo 8 della direttiva 85/358/CEE del Consiglio, del 16 luglio 1985, che completa la direttiva 81/602/CEE concernente il divieto di talune sostanze ad azione ormonica e delle sostanze ad azione tireostatica (8), nonché dell'articolo 9 della direttiva 86/469/CEE del Consiglio, del 16 settembre 1986, relativa alla ricerca di residui negli animali e nelle carni fresche (9), qualora dai risultati delle prove eseguite sugli animali o sulle carni risulti necessario procedere ad ulteriori ricerche, lo Stato membro interessato deve darne comunicazione agli altri Stati membri ed alla Commissione;
considerando che, per applicare un sistema di controllo di tali sostanze nelle carni fresche provenienti dai paesi terzi, occorrerebbe sottoporre dette carni a metodi statistici di campionamento su base comunitaria;
considerando che l'articolo 23 della direttiva 72/462/CEE prevede che le carni fresche siano sottoposte ad un controllo sanitario, indipendentemente dal regime doganale sotto cui esse sono dichiarate, e che le importazioni siano vietate quando dal controllo risulti che esse non provengono da un paese o da uno stabilimento riconosciuto o che provengono da un paese da cui sono vietate le importazioni o quando il certificato sanitario che le accompagna non sia conforme ai requisiti di cui all'articolo 22 di tale direttiva;
considerando che i controlli correnti per campionamento e le altre disposizioni in materia di scambio di informazioni tra i posti di controllo, gli Stati membri e la Commissione richiedono l'utilizzazione delle tecniche moderne di comunicazioni e di elaborazione dei dati per la gestione del flusso dei dati in modo da assicurare, attraverso la disponibilità libera delle informazioni a tutti i livelli, che la procedura di controllo non ostacoli la libera circolazione delle merci;
considerando che il flusso rapido delle informazioni darà garanzie contro il rischio che siano introdotti gli animali delle specie bovina e suina o le carni fresche, che presentino un rischio sul piano sanitario o zoosanitario, a causa della situazione del paese d'origine e, in particolare, a seguito di eventuali false dichiarazioni presentate;
considerando che l'impiego delle tecniche moderne offrirà garanzie supplementari, senza intralciare il flusso delle merci importate;
considerando che il Consiglio ha adottato una risoluzione relativa all'informazione delle procedure amministrative negli scambi intracomunitari (10); che in aggiunta a tale risoluzione, la Commissione ha presentato al Consiglio una comunicazione per lo sviluppo coordinato delle procedure amministrative informatizzate (progetto SC) (11), la quale prevede un quadro per lo sviluppo di sistemi informatici di scambi internazionali fino al 31 dicembre 1991; che tale comunicazione ha ampliato la sfera d'azione delle risoluzione poiché essa non soltanto fissa linee direttrici per lo sviluppo di sistemi informatici nazionali che permettano di trattare gli scambi intracomunitari, ma riguarda anche taluni sistemi di scambi esterni e l'interconnessione dei sistemi in questione della Commissione con quelli degli Stati membri (progetto SC);
considerando però che il progetto SC non tiene conto delle esigenze particolari dei servizi di ispezione veterinari degli Stati membri; che quindi tali esigenze dovrebbero essere esaminate in dettaglio e che si dovrebbero introdurre misure per garantire che le ispezioni e le prove necessarie siano effettuate con la massima efficienza e rapidità possibile;
considerando che la Commissione dovrebbe avere la responsabilità dell'applicazione delle misure necessarie per lo sviluppo coordinato dell'informatizzazione di tali procedure; che questi obiettivi costituiscono parte integrante del quadro generale del programma CADDIA; che occorre adottare le misure comunitarie necessarie per la realizzazione del progetto SHIFT,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La Commissione è incaricata di elaborare un programma di sviluppo dell'informatizzazione delle procedure veterinarie d'importazione (progetto SHIFT).
A decorrere dalla data di notifica della presente decisione e sino all'adozione di tale programma, gli Stati membri e la Commissione coordinano le proprie azioni in merito a qualsiasi nuova misura da prendere nel settore contemplato dalla presente decisione.
Articolo 2
Il progetto SHIFT è intrapreso nell'ambito del programma CADDIA, conformemente agli obiettivi a lungo termine del programma, consistenti nel fornire l'infrastruttura organizzativa e le attrezzature di elaborazione dei dati, i quali permetteranno alla Commissione ed agli Stati membri di ottenere ed elaborare, con rapidità ed efficienza, le informazioni necessarie per realizzare gli obiettivi dei regolamenti e delle direttive che sono già stati adottati o che potrebbero essere adottati in applicazione della direttiva 72/462/CEE, in particolare gli articoli 20, 22, 23, 24 e 28 della decisione 84/390/CEE, delle direttive 85/649/CEE e 86/469/CEE nonché degli altri regolamenti, direttive e decisioni suscettibili di essere adottati nel settore dell'armonizzazione dei regimi sanitari e di polizia sanitaria in materia di importazione di animali e di prodotti animali in provenienza dai paesi terzi.
Articolo 3
Per realizzare gli obiettivi del progetto SHIFT, la Commissione, previo parere del comitato direttivo CADDIA, istituito con decisione 85/214/CEE (12), e conformemente alla procedura prevista all'articolo 4 della presente decisione:
- tenendo conto della compatibilità dei sistemi nazionali di comunicazione e di elaborazione dei dati provenienti dai posti frontiera, elabora un programma inteso a coordinare le azioni degli Stati membri e della Commissione per realizzare gli obiettivi di cui all'articolo 2;
- adotta le norme appropriate per lo scambio di dati e di norme in materia di sicurezza dei dati scambiati.
Articolo 4
1. Qualora si ricorra alla procedura definita nel presente articolo, il comitato veterinario permanente, in appresso denominato " comitato ", viene investito della questione dal proprio presidente, sia su iniziativa di quest'ultimo, sia a richiesta di uno Stato membro.
2. In seno al comitato ai voti degli Stati membri è attribuita la ponderazione di cui all'articolo 148, paragrafo 2 del trattato. Il presidente non partecipa al voto.
3. Il rappresentante della Commissione presenta al comitato un progetto delle misure da prendere. Il comitato formula il proprio parere in merito a tale progetto entro un termine che il presidente può stabilire in relazione all'urgenza del problema. Il comitato si pronuncia a maggioranza di cinquantaquattro voti.
4. La Commissione adotta le misure e le mette immediatamente in applicazione, se esse sono conformi al parere del comitato. Se esse non sono conformi al parere del comitato o in mancanza di un parere, la Commissione sottopone immediatamente al Consiglio una proposta relativa alle misure da prendere. Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata.
Se alla scadenza di un termine di tre mesi a decorrere dalla data in cui è stato adito il Consiglio non ha adottato misure, la Commissione adotta le misure proposte e le mette immediatamente in applicazione.
Articolo 5
Il Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata su proposta della Commissione, adotta le modifiche della presente decisione o i complementi alla stessa.
Articolo 6
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, addì 28 marzo 1988.

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