Document ID: 31997D0551

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 12 febbraio 1997 riguardante la compatibilità con il mercato comune della progettata estensione a Berlino Ovest del regime tedesco del premio fiscale agli investimenti e del regime degli ammortamenti speciali degli investimenti, con esclusione del settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli (Il testo in lingua tedesca è il solo facente fede) (Testo rilevante ai fini del SEE) (97/551/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 93, paragrafo 2, comma 1,
visto l'accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l'articolo 61, paragrafo 1,
viste le osservazioni delle parti interessate,
considerando quanto segue:
I. INTRODUZIONE
I.1. PREMIO FISCALE AGLI INVESTIMENTI
1. Con decisione del dicembre 1995 (1), modificata con decisione del marzo 1996, la Commissione ha approvato la proroga del premio fiscale agli investimenti con un'intensità del 10 % (lorda, esclusivamente sui costi di acquisizione o di produzione di beni economici per investimenti in attrezzature) per due anni, ossia sino alla fine del 1998. Tali decisioni consentono la concessione di un premio fiscale del 10 % a favore delle attività di acquisizione/produzione di beni economici avviate dopo il 30 giugno 1994 e concluse entro il 1° gennaio 1999 nel quadro di progetti d'investimento (compresi gli investimenti di sostituzione) realizzati nell'ex Repubblica democratica tedesca da imprese giuridicamente indipendenti del settore manifatturiero e dell'artigianato, con non più di 250 dipendenti. L'ammontare degli investimenti a cui è applicabile il premio fiscale del 10 % è limitato a 5 milioni di DEM per impresa all'anno.
2. Con lettera del 26 luglio 1995 le autorità tedesche hanno notificato la misura che estende il premio fiscale agli investimenti del 10 % a Berlino Ovest dal 1° gennaio 1996 e che è stata adottata successivamente nel quadro del Jahressteuergesetzes legge fiscale 1996. Con lettera dell'8 dicembre 1995 le autorità tedesche hanno modificato la notifica iniziale, limitando alle imprese con un massimo di 50 dipendenti il beneficio del premio fiscale agli investimenti nelle parti di Berlino Ovest che non rientrano nelle zone assistite nel quadro della «Gemeinschaftsaufgabe» (compito d'interesse comune) «Miglioramento delle strutture economiche regionali». Questa modifica è stata adottata dal legislatore tedesco nel quadro della Jahressteuer-Ergänzungsgesetzes ed è entrata in vigore il 1° gennaio 1996.
3. L'estensione del premio fiscale agli investimenti del 10 % a Berlino Ovest riguarda gli investimenti (=acquisizione di beni strumentali) avviati alla fine del 1995 e conclusi prima del 1999.
3.1. Trattandosi di un aiuto fiscale concesso negli anni 1997 - 1999, sui costi di acquisizione e di produzione (a fini aziendali) sostenuti negli anni 1996 - 1998, l'incidenza sul bilancio (minor gettito fiscale, o stanziamento relativo a tale aiuto) dipende essenzialmente dallo sviluppo delle attività economiche e dal volume degli investimenti realizzati. Le autorità tedesche prevedono i seguenti minori introiti fiscali supplementari (in milioni di DEM)
SPAZIO PER TABELLA
In complesso, l'estensione del regime di aiuti alle imprese di Berlino Ovest renderà disponibile un volume supplementare di fondi valutato in 285 milioni di DEM (circa 150 milioni di ECU).
3.2. Possono beneficiare del regime del premio fiscale agli investimenti del 10 % le imprese giuridicamente indipendenti di Berlino Ovest del settore manifatturiero e dell'artigianato il cui organico non supera
- 250 dipendenti nelle zone assistite nel quadro della «Gemeinschaftsaufgabe»,
- 50 dipendenti nelle altre parti di Berlino Ovest.
3.3. Le imprese che soddisfano i criteri obiettivi di ammissibilità hanno automaticamente diritto al premio fiscale agli investimenti.
3.4. Il premio fiscale agli investimenti del 10 % è cumulabile con altri aiuti (regimi e aiuti ad hoc), in particolare con gli ammortamenti speciali e, nelle parti di Berlino Ovest che rientrano tra le zone assistite nel quadro della «Gemeinschaftsaufgabe», con il premio fiscale agli investimenti previsto da quest'ultimo regime.
Le autorità fiscali responsabili della gestione del regime del premio fiscale agli investimenti non dispongono di un meccanismo di controllo che permetta di controllare, da parte loro, il cumulo del premio fiscale agli investimenti con altri aiuti. Per motivi tecnici, infatti, le autorità fiscali vengono a conoscenza unicamente delle acquisizioni di beni economici realizzate dall'impresa durante l'anno in questione per (vari) progetti d'investimento, la cui realizzazione si estende spesso su più anni. Di conseguenza, esse non dispongono di una visione globale del progetto di investimento cui si riferisce la nozione di cumulo.
Per contro, in tutti i casi in cui il premio fiscale è cumulato con il premio agli investimenti della «Gemeinschaftsaufgabe», il meccanismo di controllo di quest'ultimo regime assicura il rispetto dei massimali regionali per i singoli progetti d'investimento.
Nel caso di aiuti ad hoc che richiedono l'approvazione individuale da parte della Commissione, le questioni di cumulo rientrano nella notifica.
Nei casi di cumulo con altri regimi, si deve constatare che gli altri regimi comportano anch'essi disposizioni in materia di cumulo, che le autorità tedesche si sono impegnate a rispettare.
Nei casi di cumulo del premio fiscale con gli ammortamenti speciali non esiste alcun meccanismo di controllo atto ad assicurare il rispetto delle norme in materia di cumulo.
3.5. Il premio fiscale agli investimenti può essere concesso a favore degli investimenti di sostituzione e comporta dunque un elemento di aiuto al funzionamento. Secondo stime approssimative, circa un terzo degli investimenti ammissibili sono investimenti di sostituzione.
3.6. Nella misura in cui il premio fiscale è concesso esclusivamente a favore degli investimenti iniziali, e visto che esso si applica solo agli investimenti in attrezzature e che la quota delle attrezzature nella base tipo di un investimento è stata fissata al 65 % del costo complessivo dell'investimento [cfr. prima risoluzione del Consiglio del 20 ottobre 1971, riguardante la disciplina dei regimi generali di aiuto regionale (2)], l'intensità netta dell'aiuto di un premio fiscale del 10 % ammonta al 6,5 %. Nei casi in cui l'investimento si limita esclusivamente alle attrezzature, l'intensità netta (=lorda nel singolo caso) rispetto all'investimento concreto può raggiungere il 10 %.
I.2. GLI AMMORTAMENTI SPECIALI
4. Con decisione del marzo 1996 (3) la Commissione ha approvato la proroga/modifica degli ammortamenti speciali a favore degli investimenti nei nuovi Länder federali tedeschi.
4.1. In base al regime inizialmente autorizzato dalla Commissione con lettera del 30 luglio 1993, sono consentiti ammortamenti speciali sugli investimenti ammissibili, inclusi gli investimenti di sostituzione (acquisto e produzione di beni strumentali e fabbricati) realizzati nei nuovi Länder federali prima del 1° gennaio 1997 (sono ugualmente ammissibili i costi di produzione parziali dell'impresa beneficiaria e i pagamenti parziali effettuati prima della citata data). Gli ammortamenti speciali (nella misura del 50 % delle spese d'investimento) possono essere effettuati nell'anno dell'investimento nonché nei quattro anni successivi. Ciò significa che in base alle disposizioni autorizzate nel 1993 gli ultimi ammortamenti speciali erano consentiti nell'anno 2000.
4.2. La proroga/modifica con la decisione del marzo 1996 citata al paragrafo 4, riguarda le seguenti modifiche:
- proroga del regime di due anni fino alla fine del 1998: in base alle nuove disposizioni, gli ammortamenti speciali sono consentiti sugli investimenti ammissibili realizzati nei nuovi Länder federali prima del 1° gennaio 1999. Gli ammortamenti speciali possono essere effettuati nell'anno dell'investimento, nonché nei successivi quattro anni e per l'ultima volta nell'anno 2002;
- riduzione dell'intensità dell'aiuto: dal 1° gennaio 1997 gli ammortamenti speciali possono essere effettuati soltanto nella misura massima del 40 % delle spese d'investimento ammissibili;
- modulazione dell'intensità dell'aiuto: dal 1° gennaio 1997 le imprese non manifatturiere possono effettuare ammortamenti speciali soltanto nella misura del 20 % delle spese d'investimento ammissibili; ciò vale anche per gli immobili che le imprese manifatturiere utilizzano per fini non aziendali (ad esempio locazione).
5. Con lettera del 26 luglio 1995 le autorità tedesche hanno notificato l'estensione degli ammortamenti speciali e Berlino Ovest limitatamente alle imprese con non più di 250 dipendenti. L'estensione è stata adottata successivamente nel quadro della Jahressteuergesetzes 1996. Con lettera dell'8 dicembre 1995 le autorità tedesche hanno modificato la notifica iniziale, limitando il beneficio degli ammortamenti speciali nelle parti di Berlino Ovest non incluse fra le zone assistite nel quadro della «Gemeinschaftsaufgabe» (miglioramento della struttura economica regionale), ad imprese con un massimo di 50 dipendenti. Tale modifica è stata adottata dal legislatore tedesco nell'ambito della Jahressteuer-Ergänzungsgesetzes ed è entrata in vigore il 1° gennaio 1996.
Da notare che l'estensione del regime degli ammortamenti speciali, per quanto riguarda le disposizioni del regime illustrate al punto 4.1, vale solo per gli investimenti conclusi prima del 1° gennaio 1997 e, per quanto riguarda le disposizioni illustrate al punto 4.2, per il periodo a partire dalla data ivi citata.
6. Gli ammortamenti speciali esistevano già dal luglio 1991 alla fine del 1994 a Berlino Ovest nel quadro del paragrafo 3 del «Fördergebietsgesetzes». La loro introduzione e applicazione durante tale periodo era stata approvata dalla Commissione nel 1991 nell'ambito di un accordo tra il governo tedesco e la Commissione sull'abolizione degli aiuti specifici a favore della promozione di Berlino Ovest, e aveva lo scopo di sostituire a titolo transitorio, il sistema di ammortamento accelerato in vigore sulla base della deroga dell'articolo 92, paragrafo 2, lettera c) del trattato CE nel quadro della legge per la promozione di Berlino (che prevedeva un'intensità dell'aiuto più elevata) fino alla fine del 1991; il regime di ammortamenti speciali per Berlino Ovest è stato soppresso alla fine del 1994 (ultimi investimenti ammissibili: investimenti dell'anno 1994), conformemente al calendario convenuto nel 1991 fra le autorità tedesche e la Commissione.
Nell'ambito del regime degli ammortamenti speciali a Berlino Ovest reintrodotti nel 1995 dalle autorità tedesche, tali ammortamenti speciali sono consentiti nell'anno dell'investimento nonché nei quattro anni successivi - per la prima volta nell'anno 1996 e per l'ultima volta nell'anno 2002. Ciò significa che sono consentiti ammortamenti speciali per investimenti conclusi prima del 1996, e in particolare per gli investimenti dell'anno 1995 che erano invece esclusi dal regime applicabile agli investimenti tra il luglio 1991 e la fine del 1994.
6.1. Trattandosi di un aiuto fiscale sulle spese d'investimento sostenute negli anni dal 1995 al 1998 (gli investimenti tra luglio 1991 e fine 1994 rientrano nel regime inizialmente approvato) il minor gettito fiscale che ne deriva dipenderà in larga misura dallo sviluppo dell'attività economica e degli investimenti realizzati. Le autorità tedesche prevedono per il periodo durante il quale sono consentiti gli ammortamenti speciali le seguenti perdite supplementari di gettito fiscale (in milioni di DEM):
SPAZIO PER TABELLA
In complesso, l'estensione del regime corrisponde, nel periodo durante il quale sono consentiti gli ammortamenti speciali, a perdite fiscali supplementari pari a circa 120 milioni di ECU, che saranno compensate negli anni successivi da introiti fiscali supplementari dovuti al più basso livello degli ammortamenti consentiti in tali anni. Il volume di aiuti del regime si calcola come valore attuale dell'insieme delle perdite e delle entrate fiscali supplementari e si situa in un ordine di grandezza di circa 10 milioni di ECU.
6.2. Possono beneficiare del regime di ammortamenti speciali a Berlino Ovest le imprese che soddisfano i criteri citati ai punti 4.1 e 4.2 e il cui organico non supera
- 250 dipendenti nelle zone assistite nel quadro della «Gemeinschaftsaufgabe»,
- 50 dipendenti nelle altre parti di Berlino Ovest.
6.3. Le imprese che soddisfano i criteri obiettivi di ammissibilità hanno automaticamente diritto agli ammortamenti speciali.
6.4. Gli ammortamenti speciali sono cumulabili con altri aiuti (regimi ed aiuti ad hoc), e in particolare con il premio fiscale agli investimenti e - nelle parti di Berlino Ovest che rientrano nelle zone assistite nel quadro della «Gemeinschaftsaufgabe» - con il premio agli investimenti di quest'ultimo regime.
Le autorità fiscali responsabili della gestione del regime di ammortamenti speciali non dispongono di un meccanismo di controllo che permetta di controllare, da parte loro, il cumulo degli ammortamenti speciali con altri aiuti. Per motivi tecnici, infatti, le autorità fiscali vengono a conoscenza unicamente delle acquisizioni di beni economici realizzate dall'impresa durante l'anno in questione per (vari) progetti d'investimento, la cui realizzazione si estende spesso su più anni. Di conseguenza, esse non dispongono di una visione globale del progetto di investimento cui si riferisce la nozione di cumulo.
Per contro, in tutti i casi in cui gli ammortamenti speciali sono cumulati con il premio agli investimenti della «Gemeinschaftsaufgabe», il meccanismo di controllo di quest'ultimo regime assicura il rispetto dei massimali regionali per i singoli progetti d'investimento.
Nel caso degli aiuti ad hoc che richiedono l'approvazione individuale da parte della Commissione, le questioni di cumulo rientrano nella notifica.
Nei casi di cumulo con altri regimi, si deve constatare che gli altri regimi prevedono anch'essi disposizioni in materia di cumulo, che le autorità tedesche si sono impegnate a rispettare.
Nei casi di cumulo del premio fiscale con gli ammortamenti speciali non esiste alcun meccanismo di controllo atto ad assicurare il rispetto delle norme in materia di cumulo.
6.5. Gli ammortamenti speciali possono essere concessi a favore degli investimenti di sostituzione e comportano dunque un elemento di aiuto al funzionamento. Secondo stime approssimative circa un terzo degli investimenti ammissibili sono investimenti di sostituzione.
6.6. Nella misura in cui gli ammortamenti speciali sono concessi esclusivamente a favore degli investimenti iniziali, la loro intensità di aiuto corrisponde al 2 % (lordo = netto) per il 1996 e all'1,6 % per gli altri anni (0,8 % per le imprese e costruzioni che beneficiano del tasso del 20 %). Va altresì osservato che il calcolo dell'intensità d'aiuto degli ammortamenti speciali, pone vari problemi metodologici e dipende in forte misura dal tasso di riferimento applicato. La Commissione e la Germania hanno discusso a più riprese tali problemi e hanno concordato nelle grandi linee i termini di una modifica.
I.3. BERLINO OVEST E GLI AIUTI REGIONALI
7. Con decisione dell'aprile 1994 (4), la Commissione ha approvato la mappa delle aree assistite tedesche nella ex Repubblica democratica tedesca e a Berlino Ovest per il periodo dal 1994 al 1996. A tale titolo, nell'anno 1996 una parte di Berlino Ovest era ammessa ai benefici degli aiuti regionali a norma dell'articolo 92, paragrafo 3, lettera c) del trattato CE.
Con decisione del dicembre 1996 (5), la Commissione ha approvato la mappa delle aree assistite tedesche per il periodo 1997-1999 in base alla quale l'intero territorio di Berlino Ovest è stato incluso fra le aree ammesse ai benefici degli aiuti a norma dell'articolo 92, paragrafo 3, lettera c).
I.4. AVVIO DELLA PROCEDURA E LIMITI DELLA PRESENTE DECISIONE
8. La Commissione ha deciso, il 17 luglio 1996, di avviare la procedura dell'articolo 93, paragrafo 2, del trattato CE, nei riguardi dell'estensione del regime degli ammortamenti speciali e del regime del premio fiscale a Berlino Ovest.
I motivi che sono alla base dell'avvio della procedura sono i seguenti:
a) ambedue i regimi contengono elementi di aiuti al funzionamento che la Commissione ammette di norma soltanto nelle zone che rientrano nell'articolo 92, paragrafo 3, lettera a);
b) al di fuori del territorio di Berlino Ovest i due regimi non sono compatibili con la disciplina comunitaria degli aiuti di Stato alle piccole e medie imprese (6), nella misura in cui
- la concessione degli aiuti a favore di imprese che non rispondono alla definizione di piccole e medie imprese a norma della disciplina comunitaria citata non è esclusa;
- in caso di cumulo dei due aiuti, non può essere esclusa un'intensità degli aiuti superiore al 7,5 % per le imprese di media dimensione;
c) il regime degli ammortamenti speciali consente di effettuare questo tipo di ammortamenti per investimenti conclusi prima dell'inizio del 1996; di conseguenza, in questi casi l'aiuto non è «necessario»;
d) sussistono dubbi circa la compatibilità delle disposizioni dei due regimi con le regole in vigore per gli aiuti a favore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.
8.1. Per quanto riguarda l'applicazione dei due regimi a Berlino Ovest nel settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli nel senso della definizione della disciplina comunitaria degli aiuti di Stato agli investimenti nel campo della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli (7) si deve ricordare che la Commissione ha avviato, il 12 giugno 1996, la procedura dell'articolo 93, paragrafo 2, nei riguardi degli aiuti concessi dallo Stato tedesco a favore di investimenti nel settore della trasformazione e della commercializzazione di prodotti agricoli (8), tale procedura riguarda espressamente anche gli ammortamenti speciali concessi nel quadro della «Fördergebietsgesetzes» e delle agevolazioni fiscali (premio fiscale agli investimenti) concesse nel quadro della «Investitionszulagengesetzes». Tale procedura non fa distinzione fra le singole aree delle regioni in cui possono essere applicati i due citati regimi; pertanto la procedura avviata riguarda l'applicazione dei due regimi sia nel territorio della ex Repubblica democratica tedesca sia a Berlino Ovest.
La Commissione ritiene opportuno disaggregare la decisione sulle misure progettate dalla Germania e di adottare una decisione distinta in merito alla compatibilità della estensione, ad una data ulteriore, dei due regimi a Berlino Ovest a favore del settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli. Per questo motivo la presente decisione riguarda soltanto le misure progettate, escluso il citato settore.
9. L'avvio della procedura a norma dell'articolo 93, paragrafo 2 è stato notificato alle autorità tedesche con lettera del 1° agosto 1996. Gli altri Stati membri e i terzi interessati sono stati informati mediante pubblicazione di tale lettera nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (9). Con tale lettera e con la sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee la Germania, gli altri Stati membri e i terzi interessati sono stati invitati a formulare le loro osservazioni nel termine di un mese.
II. OSSERVAZIONI NEL QUADRO DELLA PROCEDURA
II.1. OSSERVAZIONI DELLA GERMANIA
10. La Germania ha trasmesso le sue osservazioni tardivamente con lettera del 5 novembre 1996. La pratica è stata discussa in due incontri fra le autorità tedesche e la Commissione, rispettivamente il 26 settembre e il 18 ottobre 1996.
Con lettera del 13 gennaio 1997 le autorità tedesche hanno trasmesso determinati elementi riguardanti la sospensione dell'applicazione dei due regimi riguardanti l'estensione del premio fiscale agli investimenti e degli ammortamenti speciali.
Nella lettera del 5 novembre 1996 le autorità tedesche hanno sottolineato la difficile situazione economica della città di Berlino che rafforza il loro convincimento che ambedue i regimi sono tuttora necessari per consentire alle imprese di Berlino di adeguarsi alle modificate condizioni della situazione economica.
Dal punto di vista giuridico il governo federale sostiene che gli aiuti progettati sono compatibili con il mercato comune in base all'articolo 92, paragrafo 2, lettera c). Tuttavia nell'interesse di una rapida decisione a favore dell'economia della città di Berlino, la Germania non pretende che questo aspetto giuridico sia chiarito definitivamente già nell'ambito della presente procedura di autorizzazione.
Qualora la Commissione prosegua il suo esame della compatibilità delle misure progettate con il mercato comune sulla base dell'articolo 92, paragrafo 3, la Germania è del parere che quanto meno l'estensione del regime del premio fiscale agli investimenti a favore delle imprese nei settori occidentali di Berlino possa essere autorizzato, anche in base all'articolo 92, paragrafo 3 per i seguenti motivi:
10.1. Nel caso del premio fiscale agli investimenti, la Germania ritiene possibile - senza escludere tuttavia eventuali difficoltà amministrative e ripercussioni anche sulla base giuridica - assicurare, nel quadro della procedura di richiesta degli aiuti, che possano beneficiare degli aiuti soltanto le imprese che rispondono integralmente alla definizione della disciplina PMI (piccole imprese al di fuori delle zone assistite nazionali - medie imprese all'interno delle zone assistite nazionali). Nella domanda di aiuto le imprese dovrebbero in questo caso dichiarare che esse soddisfano anche il criterio «fatturato» o «volume di bilancio» nonché il criterio «partecipazione» della rispettiva definizione di PMI.
Una procedura del genere non potrebbe essere applicata nel caso degli ammortamenti speciali.
10.2. Le autorità tedesche confermano che l'inclusione degli investimenti di sostituzione è alla base di ambedue i regimi ma fa presente che nel caso del premio agli investimenti è prevista una base imponibile massima di 5 milioni di DEM per impresa e anno.
Secondo il parere della Germania si può perciò presumere nel singolo caso di aiuto che nell'ambito della base massima la maggior parte dell'aiuto riguarderà investimenti iniziali. Considerata l'intensità relativamente ridotta dell'aiuto, l'importo assoluto dell'aiuto di cui ogni impresa può beneficiare per gli investimenti iniziali si riduce ad un livello abbastanza basso.
Le autorità tedesche sottolineano in linea generale che, tenuto conto dei cicli innovativi sempre più brevi, il concetto di investimento iniziale sta perdendo importanza. Il sempre più rapido sviluppo tecnologico, specie nel campo degli impianti tecnici, fa sì che l'impiego di nuovo macchinari comporta regolarmente anche nuovi metodi di produzione che possono essere considerati investimenti iniziali.
Perciò, secondo il parere della Germania, l'applicazione della nozione di investimenti di sostituzione si limita oggi essenzialmente agli investimenti in fabbricati. Questi ultimi sono però quasi integralmente esclusi dall'aiuto accordato nell'ambito del regime del premio fiscale agli investimenti (fanno eccezione i cosiddetti impianti aziendali, come ad esempio le tettoie delle stazioni di servizio).
A questo riguardo, le autorità tedesche ricordano che nel periodo prima della riunificazione le incentivazioni economiche a favore di imprese nelle zone occidentali di Berlino erano destinate in particolare a promuovere l'economia berlinese dal punto di vista di un miglior autoapprovvigionamento della città. Ne consegue una specifica struttura dell'economia di Berlino i cui prodotti si sono rivelati meno competitivi di quanto si potesse presupporre ancora pochi anni addietro.
Nell'ambito dell'adeguamento dell'economia berlinese alle modificate condizioni economiche generali, è necessario un rinnovamento profondo della gamma merceologica offerta dalle imprese. Vista l'importanza sempre minore degli investimenti sostitutivi non si può presupporre che proprio a Berlino questo tipo di investimenti vengano realizzati in misura significativa.
10.3. Nel quadro del problema sollevato dalla Commissione e riguardante la cerchia delle imprese ammissibili agli aiuti al di fuori delle zone assistite regionali, il governo federale rinvia alla sua lettera del 20 dicembre 1995 nella quale è stato indicato che soltanto cinque imprese con meno di 50 dipendenti e i cui impianti non rientrano nelle zone di sviluppo attuali del regime «Gemeinschaftsaufgabe» (miglioramento della struttura economica regionale) realizza un fatturato superiore a 10 milioni di DEM.
Inoltre, il governo federale segnala che la nuova mappa delle zone assistite tedesche per gli anni 1997-1999 prevede l'inclusione dell'intero territorio urbano di Berlino.
10.4. La Germania conferma che le imprese operanti nel settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, possono beneficiare a Berlino degli interventi delle «Gemeinschaftsaufgabe» «miglioramento della struttura economica regionale» o «miglioramento delle struttura agricola e della protezione costiera». Nel quadro della concessione di tali aiuti è assicurato il rispetto dei massimali di aiuto.
Inoltre, le autorità tedesche sottolineano che a Berlino questo settore riveste meno importanza che nelle aree rurali e il numero degli aiuti concessi negli anni passati è molto basso (meno di dieci).
Al riguardo va constatato che queste considerazioni non sono rilevanti ai fini della presente decisione.
10.5. Le autorità tedesche segnalano che con il solo premio fiscale agli investimenti non vengono raggiunti i massimali consentiti dalla disciplina PMI per l'incentivazione delle PMI al di fuori delle aree assistite regionali. Pertanto verrebbe a cadere il problema, sollevato dalla Commissione, del superamento, in caso di cumulo del premio fiscale agli investimenti con gli ammortamenti speciali, dei tassi massimi consentiti in base alla disciplina PMI a favore delle PMI al di fuori delle aree assistite regionali, qualora la Commissione approvasse soltanto il premio agli investimenti.
10.6. Con lettera del 13 gennaio 1997, le autorità tedesche hanno comunicato alla Commissione che l'applicazione dei due regimi era stata sospesa con una lettera del ministero federale delle Finanze del 2 gennaio 1996 (10) in attesa dell'autorizzazione della Commissione. Tale elemento è stato nuovamente sottolineato con lettera del 14 agosto 1996 all'atto dell'avvio della procedura. La prima lettera si riferisce esclusivamente ai regimi che prevedono l'estensione del premio fiscale agli investimenti e degli ammortamenti speciali, nei seguenti termini testuali:
«I regimi che possono essere qualificati come aiuti a norma dell'articolo 92 del trattato CE possono essere attuati soltanto dopo approvazione da parte della Commissione europea (cfr. articolo 93, paragrafo 3, terza frase del trattato CE). Ciò vale a prescindere dalla entrata in vigore, in base al diritto tedesco, delle disposizioni in questione».
II.2. OSSERVAZIONI DEGLI ALTRI STATI MEMBRI E DI TERZI INTERESSATI
11. Gli altri Stati membri e gli altri interessati non hanno formulato osservazioni.
III. VALUTAZIONE GIURIDICA
III.1. ARTICOLO 92, PARAGRAFO 1, DEL TRATTATO CE E ARTICOLO 61, PARAGRAFO 1 DELL'ACCORDO SEE
12. I due regimi di aiuti comportano aiuti di Stato ai sensi dell'articolo 92, paragrafo 1, del trattato CE e dell'articolo 61, paragrafo 1, dell'accordo SEE.
Ambedue i regimi di aiuti
- comportano aiuti erogati dallo Stato o con fondi dello Stato (concessione di un'agevolazione fiscale, finanziata con il gettito dell'imposta sulle società o dell'imposta sui redditi, oppure minor gettito fiscale in caso di ammortamenti speciali);
- favoriscono determinate imprese (in particolare quelle che realizzano investimenti a Berlino Ovest e hanno una determinata dimensione) in quanto migliorano la redditività del progetto di investimento assistito e di conseguenza offrono alle imprese beneficiarie maggiori margini di manovra rispetto alle imprese concorrenti, alterando o rischiando di alterare in tal modo la concorrenza;
- pregiudicano inoltre il commercio tra Stati membri in quanto gli aiuti possono essere concessi anche ad imprese che esportano i prodotti verso altri Stati membri o li commercializzano sul mercato tedesco in concorrenza con prodotti provenienti da altri Stati membri. In ambedue i casi l'aiuto può consentire all'impresa beneficiaria di incrementare la sua quota di mercato in tali paesi e può contribuire quindi ad aumentarne le esportazioni verso altri Stati membri o a ridurne le importazioni provenienti da altri Stati membri.
13. Gli effetti dei due regimi di aiuti, che sono cumulabili con altri, sono sensibili.
- Come indicato al punto 3.6, nella misura in cui il premio fiscale agli investimenti viene concesso esclusivamente a favore degli investimenti iniziali, nei casi in cui l'investimento si limita esclusivamente alle attrezzature, l'intensità dell'aiuto (lordo = netto) può raggiungere anche il 10 % dell'investimento concreto.
- Come indicato al punto 6.6, nella misura in cui gli ammortamenti speciali vengono consentiti soltanto a favore degli investimenti iniziali, l'intensità dell'aiuto ammonta al 2 % (lordo = netto) per l'anno 1996 e all'1,6 % per gli altri anni (0,8 % per le imprese e i fabbricati che beneficiano del tasso del 20 %).
Il costo dei due regimi applicabili a Berlino Ovest è cospicuo (cfr. punti 3.1 e 6.1).
III.2. ARTICOLO 92, PARAGRAFI 2 E 3
14. I due regimi di aiuti sono finanziati dal bilancio federale ma possono essere applicati soltanto in una parte del territorio nazionale, ossia nella ex Repubblica democratica tedesca e a Berlino Ovest. Si tratta perciò di aiuti regionali la cui compatibilità con il mercato comune deve essere esaminata,
- in una prima fase, sotto il profilo dell'applicabilità della deroga per determinate aree economiche a norma dell'articolo 92, paragrafo 3, lettere a) e c) e della compatibilità degli aiuti stessi con la comunicazione della Commissione sul metodo di applicazione dell'articolo 92, paragrafo 3, lettere a) e c) agli aiuti regionali (11) (metodo 1988) nella versione della comunicazione della Commissione sul metodo di applicazione dell'articolo 92, paragrafo 3, lettera a), agli aiuti regionali (12) del 1990 (cfr. punto III.2.A);
- in una seconda fase - riguardante gli aiuti a favore di investimenti realizzati nel 1996 al di fuori delle zone assistite - sotto il profilo dell'applicabilità della deroga per determinati settori economici a norma dell'articolo 92, paragrafo 3, lettera c) e della compatibilità dei regimi di aiuti esaminati con la disciplina PMI (cfr. III.2.B);
- in una terza fase sotto il profilo dell'applicabilità delle altre deroghe previste dall'articolo 92, paragrafi 2 e 3 (cfr. III.2.C);
In una fase successiva sarà esaminata la questione della necessità dell'aiuto in base al regime sugli ammortamenti speciali (cfr. punto III.2.D).
Nell'ultima fase (punto III.2.E.) si trarranno le conclusioni in merito alla compatibilità dei regimi, nella loro forma attuale, con il mercato comune.
III.2.A. Articolo 92, paragrafo 3, lettere a) e c)
15. Un regime di aiuti può essere considerato compatibile con il mercato comune in base ad una delle citate disposizioni se la regione beneficiaria rientra in una delle due citate deroghe. Inoltre, un regime di aiuti può essere considerato compatibile con il mercato comune soltanto se soddisfa determinati criteri (ad esempio tipo di aiuto, intensità massima).
16. Ammissibilità di aiuti regionali a Berlino Ovest in base alle deroghe dell'articolo 92, paragrafo 3, lettere a) e c)
16.1. Articolo 92, paragrafo 3, lettera a)
In base al metodo 1988, una regione può beneficiare della citata deroga dell'articolo 92, paragrafo 3, lettera a) soltanto se la regione NUTS-II in cui è situata la regione NUTS-III presenta un PIL/abitante che in termini di potere d'acquisto è pari o inferiore al 75 % della media comunitaria.
Berlino Ovest fa parte della regione NUTS-III di Berlino che coincide con la regione NUTS-II. Come constatato dalla Commissione nella sua decisione del dicembre 1996 sulla mappa delle aree assistite tedesche, il PIL per abitante (in termini di potere di acquisto) rilevato per la città di Berlino supera in ampia misura il limite del 75 % della media comunitaria.
Di conseguenza, Berlino è lungi dal soddisfare le disposizioni dell'articolo 92, paragrafo 3, lettera a), per cui i due regimi di aiuti non possono essere autorizzati in base a tale disposizione.
16.2. Articolo 92, paragrafo 3, lettera c)
16.2.1. Investimenti dell'anno 1996
Come indicato al punto 7, la Commissione ha approvato, in base al metodo 1988, con la decisione dell'aprile 1994 la mappa delle zone assistite tedesche nella ex Repubblica democratica tedesca e a Berlino Ovest nel periodo 1994-1996. A tale titolo, una parte di Berlino Ovest è ammessa nel 1996 al beneficio degli aiuti regionali a norma dell'articolo 92, paragrafo 3, lettera c). La parte di Berlino che non rientrava nelle zone assistite, non è stata proposta dalla Germania nell'ambito della notifica delle zone assistite tedesche per il periodo 1994-1996 e non può perciò beneficiare per gli investimenti dell'anno 1996 della deroga dell'articolo 92, paragrafo 3, lettera c).
A questo riguardo va constatato che, nella sua decisione del 1996 (13) riguardante la maggiorazione dell'intensità degli aiuti nelle zone assistite di Berlino Ovest, per una parte dell'anno 1995 e per il 1996, la Commissione ha approvato un massimo regionale e di cumulo del 35 % (lordo) per le grandi imprese e del 45 % (lordo) (massimo 30 % (netto)) a favore delle PMI.
16.2.2. Investimenti dell'anno 1997
In base al metodo 1988, la Commissione ha approvato con decisione del dicembre 1996 la mappa delle zone assistite tedesche per il periodo 1997-1999. Con la stessa decisione essa ha approvato l'inclusione dell'intero territorio urbano di Berlino Ovest in base all'articolo 92, paragrafo 3, lettera c).
In questo contesto la Commissione ha approvato un tasso minimo di aiuto regionale e di cumulo del 28 % (lordo) per le grandi imprese e del 43 % (lordo) per le PMI che in casi eccezionali possono essere elevati al tasso massimo di aiuto regionale e di cumulo, applicabile nel periodo precedente, ossia il 35 % (lordo) per le grandi imprese e il 45 % (lordo (massimo 30 % netto)) per le PMI.
16.2.3. Un nuovo esame dell'ammissibilità di Berlino Ovest in base all'articolo 92, paragrafo 3, lettera c) non appare necessario nell'ambito della presente decisione.
17. Compatibilità dei due regimi con la prassi della Commissione in materia di aiuti regionali
17.1. L'analisi svolta ai punti da 17.2 a 17.4.2.2 riguarda soltanto l'applicazione dei due regimi all'interno delle zone assistite di Berlino. L'applicazione al di fuori delle zone assistite sarà esaminata ai punti III.2.B e III.2.C.
17.2. I due regimi estesi a Berlino Ovest riguardano l'acquisizione di beni economici per investimenti, ossia indistintamente per investimenti iniziali ai sensi dei principi di coordinamento contenuti nella comunicazione della Commissione sui regimi di aiuti regionali (14) e per investimenti di sostituzione.
Al riguardo va segnalato che la nozione di investimento iniziale è definita come segue nella citata comunicazione del 1979 (allegato, numero 18, punto I):
«Per investimento, iniziale si intende l'investimento fisso per la creazione di un nuovo stabilimento, l'ampliamento di uno stabilimento esistente o l'avvio di un'attività connessa con un mutamento fondamentale nei prodotti o nei processi produttivi di uno stabilimento esistente (mediante razionalizzazione, ristrutturazione o ammodernamento). Un investimento in impianti fissi effettuato mediante rilevazione di uno stabilimento già chiuso o che lo sarebbe stato ove non si fosse verificata detta rilevazione, può essere considerato anch'esso investimento iniziale.»
Gli investimenti che non rientrano in questa definizione sono investimenti di sostituzione. Gli aiuti a favore degli investimenti di sostituzione costituiscono aiuti al funzionamento come è stato indicato dalla Commissione nelle sue decisioni del 1995 e 1996 sulla proroga dei regimi sugli ammortamenti speciali e sul premio fiscale agli investimenti a favore dei nuovi Länder nonché in sede di avvio della presente procedura a norma dell'articolo 93, paragrafo 2.
17.3. Investimenti iniziali nelle zone assistite a norma dell'articolo 92, paragrafo 3, lettera c)
In base alla prassi costante della Commissione, nelle zone assistite a norma dell'articolo 92, paragrafo 3, lettera c), i regimi di aiuti a favore degli investimenti iniziali sono considerati compatibili con il mercato comune qualora
- l'intensità dell'aiuto non superi il massimale regionale autorizzato per le grandi e rispettivamente per le piccole e medie imprese;
- sia garantito il rispetto del massimale previsto in caso di cumulo.
17.3.1. Per quanto riguarda l'intensità degli aiuti dei due regimi, la prima condizione è soddisfatta (cfr. punti 3.6 e 6.6).
17.3.2. In caso di cumulo di uno dei due regimi con altri regimi o aiuti ad hoc (cfr. punti 3.4 e 6.4), va considerato quanto segue:
Le autorità fiscali responsabili della gestione dei due regimi in esame non dispongono di un meccanismo di controllo che consenta di controllare da parte loro il cumulo del premio fiscale agli investimenti e degli ammortamenti speciali con altri aiuti. Per motivi tecnici, infatti, le autorità fiscali vengono a conoscenza unicamente delle acquisizioni di beni economici realizzate dall'impresa durante l'anno in questione per (vari) progetti d'investimento la cui realizzazione si estende spesso su diversi anni. Di conseguenza, tali autorità non possono avere una visione globale del progetto di investimento vero e proprio cui si riferisce la nozione di cumulo.
Per contro, in tutti i casi in cui il premio fiscale agli investimenti è cumulato con il contributo fiscale agli investimenti della «Gemeinschaftsaufgabe», il meccanismo di controllo di quest'ultimo regime assicura il rispetto dei massimali regionali per i singoli progetti d'investimento.
Nel caso degli aiuti ad hoc che richiedono l'approvazione individuale da parte della Commissione, le questioni di cumulo rientrano nella notifica.
Nei casi di cumulo con altri regimi si deve constatare che gli altri regimi comportano anch'essi disposizioni in materia di cumulo che le autorità tedesche si sono impegnate a rispettare.
In caso di cumulo del premio fiscale con gli ammortamenti speciali non esiste alcun meccanismo di controllo atto ad assicurare il rispetto delle norme in materia di cumulo. Per contro, data la ridotta intensità degli aiuti previsti dai due regimi, è escluso che in caso di cumulo vengano superati i massimali consentiti.
17.3.3. Di conseguenza, anche la seconda condizione è soddisfatta.
17.3.4. Tenuto conto di quanto precede, l'inclusione delle zone assistite di Berlino Ovest nel campo di applicazione dei due regimi in base alla deroga prevista dall'articolo 92, paragrafo 3, lettera c) a favore di determinate regioni economiche, può essere considerata compatibile con il mercato comune nella misura in cui gli aiuti si applicano esclusivamente agli investimenti iniziali.
17.4. Investimenti di sostituzione nelle zone assistite
17.4.1. Nelle decisioni con cui ha autorizzato i due regimi di aiuti a favore degli investimenti nella ex Repubblica democratica tedesca la Commissione ha sostenuto che gli aiuti a favore degli investimenti di sostituzione costituiscono aiuti al funzionamento. In base alla sua costante prassi decisionale, la Commissione approva gli aiuti al funzionamento soltanto nelle regioni che rientrano nell'articolo 92, paragrafo 3, lettera a). Come risulta dal metodo 1988 e a prescindere dalla concessione di eventuali aiuti al funzionamento nelle regioni già beneficiarie dell'articolo 92, paragrafo 3, lettera a) ma che hanno perso il beneficio di tale deroga dopo aver migliorato la propria situazione socioeconomica, gli aiuti al funzionamento a finalità regionale sono riservati alle regioni che presentano difficoltà particolari e che possono beneficiare di tale deroga.
17.4.2. Di conseguenza, in base alla costante prassi decisionale della Commissione, Berlino Ovest non può beneficiare di aiuti al funzionamento a finalità regionale, dato che Berlino Ovest non rientra tra le regioni tedesche che possono beneficiare di tale deroga (cfr. punto 16.1).
La Commissione considera pertanto che l'inclusione di Berlino Ovest nel campo di applicazione dei due regimi di aiuti, nella misura in cui tali aiuti sono destinati agli investimenti sostitutivi, non è compatibile con il mercato comune a norma dell'articolo 92, paragrafo 3, lettera c).
Tale valutazione della Commissione tiene conto delle osservazioni del governo tedesco riportate al punto 10.2. La posizione della Commissione a questo riguardo è la seguente:
17.4.2.1. Regime degli ammortamenti speciali: Come riconosciuto dalle autorità tedesche stesse nelle loro osservazioni, il regime degli ammortamenti speciali consente la concessione di aiuti a favore di investimenti di sostituzione in attrezzature e fabbricati e comporta un aiuto al funzionamento. Non esiste un limite massimo per le spese ammissibili (nel singolo caso, attrezzature e fabbricati). Inoltre stanno assumendo sempre maggiore importanza gli investimenti di sostituzione che implicano nuovi metodi di produzione per cui non è escluso che vengano erogati come aiuti al funzionamento importi molto superiori a quelli «de minimis».
17.4.2.2. Regime del premio fiscale agli investimenti: Da rilevare anzitutto che le spese massime ammissibili sono state fissate a 5 milioni di DEM all'anno e per impresa, ossia un aiuto (10 %) di 500 000 DEM all'anno. Poiché il regime non fa distinzione fra investimenti iniziali e investimenti di sostituzione, possono essere concessi aiuti al funzionamento per un massimo di 500 000 DEM per impresa all'anno.
Le autorità tedesche considerano che la maggior parte degli aiuti riguarda investimenti iniziali (cfr. punto 10.2). Secondo il governo tedesco la nozione di investimento iniziale si limita attualmente soprattutto ai fabbricati e, per quanto riguarda gli investimenti in attrezzature, va perdendo sempre più importanza a causa dei cicli di innovazione sempre più brevi.
Nonostante questa tesi delle autorità tedesche la Commissione non può escludere che il premio fiscale agli investimenti vada a beneficio anche di investimenti di sostituzione. Le autorità tedesche non sono riuscite a corroborare con prove statistiche l'ipotesi da esse sostenuta. La Commissione prende atto del fatto che il premio fiscale agli investimenti riguarda l'acquisizione/produzione dei beni economici necessari per il progetto d'investimento e non il progetto d'investimento in sé. Di conseguenza, anche ammettendo che l'industria di Berlino Ovest realizza attualmente soprattutto progetti di investimenti iniziali che presuppongono una modifica fondamentale di un prodotto o di un procedimento, è impossibile escludere che il rinnovo ciclico di determinate attrezzature avvenga per produzioni già esistenti e benefici dell'aiuto che forma oggetto di esame.
III.2.B. Deroga per determinati settori economici a norma dell'articolo 92, paragrafo 3, lettera c) per investimenti effettuati nel 1996 al di fuori delle zone assistite
18. Questo punto riguarda la compatibilità dei regimi di aiuti per gli investimenti realizzati nel 1996 al di fuori delle zone assistite. Anche qui si deve fare distinzione fra investimenti iniziali e investimenti di sostituzione.
18.1. Investimenti iniziali
18.1.1. Va ricordato che in base alla disciplina PMI e alla costante prassi decisionale della Commissione, al di fuori delle zone assistite possono beneficiare di aiuti per investimenti produttivi soltanto le PMI corrispondenti alla definizione della citata disciplina (punto 3.2) e con un'intensità massima del 7,5 % (lordo) per le medie imprese e del 15 % (lordo) per le piccole imprese (cfr. punto 4.2.1.). Gli stessi massimali valgono anche in caso di cumulo.
18.1.2. Compatibilità della definizione «beneficiari» nei due regimi con la definizione «PMI» della disciplina PMI
A questo riguardo va sottolineato che attualmente possono beneficiare dei due citati regimi al di fuori delle zone assistite le imprese giuridicamente indipendenti, manifatturiere o artigiane, che non occupano più di 50 dipendenti; tali imprese hanno automaticamente diritto a beneficiare del premio fiscale agli investimenti e degli ammortamenti speciali. Questa limitazione è incompatibile con la definizione prevista dalla disciplina sulle piccole e medie imprese poiché, pur essendo soddisfatto il criterio del «numero di dipendenti» (non più di 250 dipendenti), non sono soddisfatti i criteri «fatturato» (massimo 40 milioni di ECU) e «volume di bilancio» (27 milioni di ECU), e in particolare il criterio della «indipendenza» (in linea di massima sono considerate imprese indipendenti le imprese in cui non più del 25 % del capitale o dei diritti di voto è detenuto da una o congiuntamente da più imprese che non rispondono alla definizione di PMI).
Poiché i tre criteri previsti dalla disciplina PMI, ossia numero di dipendenti, fatturato o volume di bilancio nonché il criterio dell'indipendenza sono cumulativi, la definizione dei beneficiari prevista nei due regimi non è compatibile con le disposizioni della disciplina sulle PMI. Pertanto, per nessuno dei due regimi si può far valere la deroga non regionale dell'articolo 92, paragrafo 3, lettera c). L'affermazione della Germania secondo cui soltanto cinque delle imprese ammissibili realizzano un fatturato superiore a 10 milioni di DEM, non può modificare tale valutazione tanto più che mancano dati statistici riguardanti il criterio dell'indipendenza.
In vista di una decisione condizionale, si deve tuttavia prendere atto della dichiarazione rilasciata dalle autorità tedesche secondo cui esse sarebbero in grado di assicurare il rispetto della definizione comunitaria per quanto riguarda il premio fiscale agli investimenti. Si deve peraltro sottolineare che, secondo le autorità tedesche, tale limitazione non è possibile per il regime degli ammortamenti speciali.
18.1.3. Compatibilità dell'intensità degli aiuti dei due regimi con le intensità massime previste dalla disciplina PMI
18.1.3.1. Per quanto riguarda il premio fiscale agli investimenti va sottolineato quanto segue:
Nella misura in cui il premio fiscale agli investimenti è concesso esclusivamente per gli investimenti iniziali e poiché ne beneficiano pertanto soltanto gli investimenti in beni strumentali e che la quota dei beni strumentali nella base tipo è stata fissata al 65 % dell'investimento tipo, l'intensità netta di aiuto del premio fiscale del 10 % corrisponde al 6,5 %. Evidentemente nei casi in cui l'investimento si limita esclusivamente ai beni strumentali, l'intensità netta dell'aiuto (= lorda nel singolo caso), rispetto all'investimento concreto può raggiungere il 10 %.
Se nei singoli casi l'intensità dell'aiuto rispetto al progetto concreto d'investimento (base di calcolo completa) supera il 7,5 % lordo, va rilevato che tale superamento (massimo 375 000 DEM = 200 000 ECU durante tre anni) può essere autorizzato soltanto nei seguenti tre casi:
- osservanza dei criteri «de minimis»
- l'impresa beneficiaria non rientra negli scambi tra Stati membri il che deve essere comprovato nell'ambito della notifica del singolo caso di applicazione dell'aiuto
- la concessione dell'aiuto è limitata alle piccole imprese.
L'ammontare del superamento (massimo di 200 000 ECU durante tre anni) può oltrepassare l'importo «de minimis» di 100 000 ECU. Inoltre, il regime del premio fiscale agli investimenti non prevede che un eventuale superamento del massimale del 7,5 % sarà autorizzato soltanto qualora siano integralmente rispettate le regole «de minimis» definite da ultimo nella comunicazione della Commissione sugli aiuti «de minimis» (15).
Inoltre, il regime non prevede una notifica individuale nei casi speciali riguardanti imprese che non rientrano nel campo degli scambi tra Stati membri.
Infine, il regime non è limitato alle piccole imprese, dato che può essere concesso ad imprese con più di 49 dipendenti con un fatturato superiore a 7 milioni di ECU o un volume di bilancio globale di oltre 5 milioni di ECU, e che non soddisfano il criterio dell'indipendenza. Poiché i tre criteri per la definizione delle PMI nel quadro della disciplina comunitaria sulle PMI, ossia numero di dipendenti, fatturato o volume di bilancio e il criterio dell'indipendenza sono cumulativi, la definizione dei beneficiari prevista dal regime non è compatibile con la definizione delle PMI prevista dalla disciplina comunitaria sulle PMI.
Pertanto, in caso di superamento dei massimali da parte di imprese non rispondenti alla definizione di piccole imprese, non si può invocare la deroga non regionale per determinati settori economici in base all'articolo 92, paragrafo 3, lettera c) nei riguardi dell'attuale versione del regime.
In vista di una decisione condizionale, si deve tuttavia prendere atto della dichiarazione rilasciata dalle autorità tedesche secondo cui può essere assicurato il rispetto della definizione comunitaria delle piccole imprese per il premio fiscale agli investimenti.
18.1.3.2. Per quanto riguarda gli ammortamenti speciali va sottolineato quanto segue:
Come indicato al punto 6.6, in caso di ammortamenti speciali concessi esclusivamente per investimenti iniziali, l'intensità dell'aiuto ammonta al 2 % (lordo = netto) per l'anno 1996 e all'1,6 % per gli altri anni (0,8 % per le imprese e i fabbricati che beneficiano del tasso del 20 %).
18.1.3.3. Di conseguenza, l'intensità degli aiuti previsti dal regime non supera i massimali previsti dalla disciplina PMI.
18.1.4. Compatibilità delle regole di cumulo dei due regimi con i massimali di cumulo della disciplina PMI
I massimali d'intensità degli aiuti della disciplina PMI rappresentano massimali di cumulo. Ciò significa che può essere autorizzato il cumulo di aiuti per investimenti produttivi al di fuori delle zone di Berlino fino ad un'intensità del 15 % (lordo) per le piccole imprese e del 7,5 % per le medie imprese.
A questo riguardo va rilevato che ambedue i regimi possono essere cumulati fra di loro e con altri aiuti (regimi e aiuti ad hoc).
Come già indicato, le autorità fiscali competenti per la gestione del regime del premio fiscale agli investimenti non dispongono di un meccanismo di controllo che consenta loro di controllare il cumulo del premio agli investimenti o degli ammortamenti speciali con altri aiuti.
Per contro, nel caso di aiuti «ad hoc», che devono essere autorizzati singolarmente dalla Commissione, la questione del cumulo rientra nella notifica.
In caso di cumulo con altri regimi, va rilevato che gli altri regimi prevedono ugualmente norme in materia di cumulo che le autorità tedesche si sono impegnate a rispettare.
In caso di cumulo del premio agli investimenti con gli ammortamenti speciali non esiste un meccanismo di controllo che consenta di assicurare il rispetto delle regole in materia di cumulo.
Di conseguenza, l'analisi svolta al punto 18.1.3.1 per l'intensità di aiuto del premio fiscale agli investimenti vale anche per il caso del cumulo.
Per questo motivo, tenuto conto del superamento del massimale di cumulo consentito per le imprese non rispondenti alla definizione di piccole imprese, non può essere invocato l'aspetto non regionale dell'articolo 92, paragrafo 3, lettera c) per il regime nella sua versione attuale (che non esclude né le grandi né le medie imprese).
Per contro, in vista di una decisione condizionale si deve prendere atto della dichiarazione rilasciata dalle autorità tedesche secondo cui per il premio fiscale agli investimenti può essere assicurata l'osservanza della definizione comunitaria di piccole imprese.
Si può perciò affermare che, qualora la Commissione adottasse una decisione condizionale che vietasse l'applicazione del regime degli ammortamenti speciali al di fuori delle zone assistite e limitasse il premio fiscale agli investimenti alle piccole imprese in tali zone, il premio fiscale agli investimenti sarebbe pienamente compatibile con le disposizioni della disciplina sulle PMI; ciò in quanto sarebbero rispettati i massimali di aiuto e i massimali di cumulo del 15 % lordo per le piccole imprese come previsto nella disciplina comunitaria sulle PMI.
18.2. Investimenti di sostituzione
L'analisi formulata al punto 17.4 della compatibilità degli aiuti a favore degli investimenti sostitutivi nelle zone assistite che rientrano nella deroga dell'articolo 92, paragrafo 3, lettera c) prevista a favore di determinate regioni economiche vale anche per le zone che non rientrano nelle deroghe previste per determinate regioni economiche dall'articolo 92, paragrafo 3, lettere a) o c).
Inoltre, la Commissione ha sottolineato al punto 4.1 della disciplina PMI il carattere straordinario degli aiuti al funzionamento nelle regioni che rientrano nell'articolo 92, paragrafo 3, lettera a) precisando che la deroga per determinati settori economici in base all'articolo 92, paragrafo 3, lettera c) con può essere invocata per gli aiuti «che hanno semplicemente l'effetto di ridurre costantemente o regolarmente i costi gravanti normalmente sulle imprese e di mantenere nello stesso tempo lo statu quo come nel caso degli aiuti al funzionamento . . .».
La Commissione considera pertanto che l'estensione dei due regimi di aiuti alle parti di Berlino Ovest non assistite nella misura in cui comportano aiuti a favore di investimenti di sostituzione, non è compatibile con il mercato comune in base alla deroga dell'articolo 92, paragrafo 3, lettera c) prevista per determinati settori economici.
III.2.C. Le altre deroghe in base all'articolo 92, paragrafi 2 e 3
19. Articolo 92, paragrafo 2, lettere a) e b), paragrafo 3, lettere b) e d)
Per estendere il campo di applicazione dei due regimi non può essere invocata nessuna delle citate deroghe poiché
- essi non comportano aiuti di carattere sociale ai sensi dell'articolo 92, paragrafo 2, lettera a);
- non comportano aiuti destinati ad ovviare ai danni arrecati da calamità naturali o da altri eventi eccezionali ai sensi dell'articolo 92, paragrafo 2, lettera b);
- non hanno lo scopo di promuovere la realizzazione di importanti progetti di comune interesse europeo oppure a porre rimedio a un grave perturbamento dell'economia di uno Stato membro ai sensi dell'articolo 92, paragrafo 3, lettera b); la situazione di Berlino Ovest che è stata esaminata approfonditamente nel quadro dell'autorizzazione di un aumento dell'intensità degli aiuti a favore di Berlino Ovest, non può essere qualificata come un grave perturbamento dell'economia della Repubblica federale tedesca;
- non sono destinati a promuovere la cultura o la conservazione del patrimonio culturale ai sensi dell'articolo 92, paragrafo 3, lettera d).
Di conseguenza un'eventuale autorizzazione non può fondarsi su una delle quattro deroghe esaminate.
20. Articolo 92, paragrafo 2, lettera c)
In base all'articolo 92, paragrafo 2, lettera c), sono compatibili con il mercato comune:
«gli aiuti concessi all'economia di determinate regioni della Repubblica federale di Germania che risentono della divisione della Germania, nella misura in cui sono necessari a compensare gli svantaggi economici provocati da tale divisione».
La Commissione prende atto della dichiarazione delle autorità tedesche secondo cui gli aiuti in esame sono compatibili con il mercato comune in base all'articolo 92, paragrafo 2, lettera c). Inoltre, essa prende atto del fatto che la Germania non pretende che questo aspetto giuridico sia chiarito definitivamente nel quadro della presente procedura di autorizzazione.
La Commissione considera che le autorità tedesche hanno semplicemente menzionato l'articolo 92, paragrafo 2, lettera c), senza però invocarlo esplicitamente. Inoltre, le autorità tedesche non hanno fornito sufficienti elementi di informazione alla Commissione atti a consentirle di accertare se sono soddisfatte le condizioni di applicazione dell'articolo 92, paragrafo 2, lettera c), ossia se Berlino Ovest continua a risentire della divisione della Germania, se gli attuali svantaggi economici sono imputabili alla divisione e se gli aiuti di Stato in esame sono necessari per compensare tali eventuali svantaggi economici. La Commissione ricorda a questo riguardo quanto affermato dalla Corte di giustizia delle Comunità europee nella sentenza del 28 aprile 1993 nella causa C-364/90 (Repubblica italiana/Commissione) (16) secondo cui «lo Stato membro che chiede l'autorizzazione di aiuti in deroga alle regole del trattato è tenuto a cooperare con la Commissione e a fornire quindi in particolare tutti gli elementi che le consentono di accertare la sussistenza dei presupposti per l'autorizzazione richiesta in deroga a tali norme».
La Commissione è del parere che i problemi attuali di Berlino Ovest non sono riconducibili alla divisione della Germania dopo il 1945.
21. La Commissione sostiene pertanto che nessuna delle deroghe esaminate è applicabile.
III.2.D. Necessità dell'aiuto nel caso degli ammortamenti speciali per il 1995
22.1. Come già indicato al punto 6, nell'ambito del regime degli ammortamenti speciali reintrodotto dalle autorità tedesche nel 1995 a favore di Berlino Ovest, possono essere effettuati ammortamenti speciali nell'anno dell'investimento nonché nei quattro anni successivi - per la prima volta nel 1996 e per l'ultima volta nel 2002. Sono perciò consentiti ammortamenti speciali per gli investimenti conclusi prima del 1996 e in particolare per quelli dell'anno 1995 che erano invece esclusi dal regime a favore degli investimenti vigente fra il luglio 1991 e il 1994.
22.2. Gli investimenti speciali autorizzati a seguito dell'estensione del regime in esame non possono produrre effetti incentivanti per gli investimenti dell'anno 1995. Di conseguenza, gli ammortamenti speciali per gli investimenti dell'anno 1995 non sono necessari per raggiungere l'obiettivo dell'incremento del livello degli investimenti e non sono legati ad un investimento iniziale. Tali ammortamenti speciali contribuiscono semplicemente a migliorare la situazione finanziaria delle imprese e vanno perciò equiparati ad un aiuto al funzionamento.
Come già indicato al punto 17.4, la Commissione autorizza gli aiuti al funzionamento solo in via eccezionale e a determinate condizioni nelle regioni che rientrano nell'articolo 92, paragrafo 3, lettera a). Berlino Ovest non ha diritto a beneficiare di tale deroga per cui gli ammortamenti speciali per gli investimenti dell'anno 1995, anche se vengono effettuati per un investimento iniziale, non possono essere considerati compatibili con il mercato comune.
22.3. In conclusione, si rileva che una modifica del regime che escluda gli ammortamenti speciali per gli investimenti dell'anno 1995 appare tecnicamente realizzabile.
III.2.E. Compatibilità con il mercato comune dei regimi nella loro forma attuale
23. Tenuto conto di quanto precede si può concludere che l'estensione a Berlino Ovest dei due regimi nella forma prevista dalle autorità tedesche non può essere considerata compatibile con il mercato comune. Nessuna delle deroghe dell'articolo 92 è applicabile.
In particolare, i due regimi prevedono aiuti al funzionamento che, secondo il parere della Commissione, non sono compatibili con il mercato comune al di fuori delle zone assistite ai sensi dell'articolo 92, paragrafo 3, lettera a). Inoltre, i regimi consentono di erogare al di fuori delle zone assistite aiuti a favore degli investimenti di grandi imprese che la Commissione non considera compatibili con il mercato comune nei territori che non rientrano nel campo di applicazione dell'articolo 92, paragrafo 3, lettere a) o c). Anche ove la concessione dell'aiuto al di fuori delle zone assistite sia limitata alle PMI, l'intensità massima stabilita dalla disciplina PMI per le medie imprese può essere superata nel caso del premio fiscale agli investimenti. Inoltre in caso di cumulo degli aiuti, il massimale di cumulo stabilito dalla disciplina PMI per le medie imprese può essere superato.
IV. POSSIBILITÀ DI RENDERE LA MISURA PROGETTATA COMPATIBILE CON IL MERCATO COMUNE
24. Si tratta di esaminare se e in che misura, mediante una decisione condizionale, l'estensione dei due regimi possa essere resa compatibile con il mercato comune. A questo riguardo va tenuto presente quanto segue:
24.1. Per quanto riguarda il regime sugli ammortamenti speciali all'interno e all'esterno delle zone assistite per gli investimenti effettuati nel 1995 non esiste alcuna possibilità di renderlo compatibile con il mercato comune. Di conseguenza gli investimenti dell'anno 1995 vanno esclusi dal regime. Ciò appare tecnicamente possibile.
24.2. Per quanto riguarda le misure a favore degli investimenti di sostituzione, l'applicazione dei due regimi all'interno e all'esterno delle zone assistite di Berlino Ovest è incompatibile. Per questo motivo l'erogazione degli aiuti dovrebbe essere limitata agli investimenti iniziali con esclusione degli investimenti di rinnovo. La Commissione è del parere che tale esclusione non è impossibile dal punto di vista tecnico, pur ammettendo che ciò potrà comportare difficoltà amministrative trattandosi di un aiuto fiscale gestito dalle autorità tributarie. La Commissione considera a questo riguardo che le difficoltà amministrative che risultano in caso di una decisione concreta delle autorità di uno Stato membro per quanto riguarda le modalità di erogazione di un aiuto rispetto al trattamento normale degli aiuti in altre condizioni amministrative non possono condurre ad un trattamento privilegiato degli aiuti in esame.
24.3. L'applicazione dei due regimi agli investimenti effettuati nel 1996 dalle grandi imprese al di fuori delle zone assistite è incompatibile con il mercato comune. Di conseguenza l'applicazione dei due regimi agli investimenti del 1996 al di fuori delle zone assistite deve essere limitata agli investimenti delle PMI. Ciò significa in particolare che le grandi imprese non possono, sulla base del regime in esame, effettuare ammortamenti speciali negli anni dopo il 1996 per investimenti realizzati nel 1996.
La Commissione prende atto del parere della Germania secondo cui la limitazione alle PMI è possibile per il premio fiscale agli investimenti, mentre non lo è per il regime sugli ammortamenti speciali.
Ciò significa che l'estensione degli ammortamenti speciali alle parti di Berlino Ovest non classificate come zone assistite deve essere dichiarata incompatibile con il mercato comune.
24.4. L'applicazione del premio fiscale agli investimenti sugli investimenti realizzati nel 1996 al di fuori delle zone assistite da medie imprese è incompatibile con il mercato comune nella misura in cui tali imprese possono beneficiare di un'intensità degli aiuti (incluso il cumulo) di oltre 7,5 % (lordo). La Commissione prende atto che le autorità fiscali non sono in grado di assicurare l'osservanza di questo massimale del 7,5 % (lordo) dato che il premio fiscale agli investimenti del 10 % (sulle attrezzature) può raggiungere in determinati casi un'intensità del 10 %. Di conseguenza, l'applicazione del premio fiscale deve essere limitato agli investimenti del 1996 realizzati al di fuori delle zone assistite dalle piccole imprese ai sensi della disciplina sulle PMI per le quali è consentita un'intensità massima degli aiuti (anche in caso di cumulo) del 15 %.
La Commissione prende atto del parere delle autorità tedesche secondo cui per quanto riguarda il premio fiscale agli investimenti, la limitazione della concessione di tale misura alle piccole imprese è possibile.
24.5. Di conseguenza, dopo aver vietato il regime sugli ammortamenti speciali, l'applicazione del premio fiscale agli investimenti al di fuori delle zone assistite può essere resa compatibile con il mercato comune.
25. Si possono perciò dichiarare compatibili con il mercato comune:
a) per gli investimenti avviati dopo il 31 dicembre 1995 in una zona che all'epoca dell'investimento rientrava in una zona assistita:
- il premio fiscale agli investimenti sull'acquisizione/produzione di beni strumentali per investimenti iniziali;
- gli ammortamenti speciali sull'acquisizione/produzione di beni strumentali e fabbricati per investimenti iniziali avviati;
b) per investimenti avviati dopo il 31 dicembre 1995 in una zona che all'epoca dell'investimento non rientrava in una zona assistita:
- il premio fiscale agli investimenti sull'acquisizione/produzione di beni strumentali per investimenti iniziali delle piccole imprese.
26. I due regimi possono essere considerati compatibili con il mercato comune solo ove siano rispettate le normali regole di cumulo e le regole settoriali specifiche.
A questo riguardo la Commissione sottolinea che le disposizioni sul cumulo di aiuti statali devono applicarsi nel quadro dell'attuazione dei due regimi senza distinguere se il cumulo riguarda aiuti di Stato aventi finalità differenti (17) o aiuti di Stato aventi le stesse finalità, ma basati su regimi dello stesso livello o di differenti livelli (centrale, regionale e/o comunale).
La Commissione ha accertato che in caso di cumulo degli aiuti all'esterno delle zone assistite non sia superata l'intensità del 15 % lordo e all'interno delle zone assistite non siano superate le intensità massime consentite per gli aiuti regionali a Berlino Ovest, ossia il 35 % lordo per le grandi imprese e il 45 % lordo (e comunque non più del 30 % netto) per le piccole e medie imprese.
La Commissione sottolinea che l'applicazione di tali regimi deve avvenire nel rispetto delle norme comunitarie applicabili a determinati settori economici come ad esempio i settori CECA, i trasporti, la pesca e l'agricoltura.
V. ALTRI ASPETTI
27. Restituzione degli aiuti erogati illecitamente
Come indicato al punto 10.6, le autorità tedesche hanno sospeso l'applicazione dei due regimi in esame con lettera del ministero federale delle Finanze del 2 gennaio 1996.
Sembra perciò escluso - salvo in caso di errore amministrativo - che possano essere già stati erogati aiuti sulla base di tali regimi.
Nell'ipotesi tuttavia che siano in realtà stati erogati aiuti incompatibili con la presente decisione, la Commissione considera opportuno che gli aiuti vengano restituiti.
La Commissione esige normalmente - salvo in casi eccezionali debitamente motivati - che gli aiuti incompatibili riscossi illecitamente siano restituiti. Nel presente caso non sussistono motivi, a conoscenza della Commissione, che giustifichino una procedura differente.
28. Entrata in vigore della presente decisione
I regimi di aiuti in esame sono entrati in vigore il 1° gennaio 1996. Con lettera circolare del 2 gennaio 1996 è stata sospesa l'applicazione dei due regimi. Conformemente alla sua costante prassi decisionale, la Commissione deve assicurare che gli aiuti incompatibili con il mercato comune non possano produrre i loro effetti o che vengano soppressi tutti i vantaggi eventualmente risultanti dalla concessione di aiuti illeciti.
Ciò significa che i due regimi di aiuti in esame possono essere dichiarati compatibili con il mercato comune soltanto se le condizioni previste dalla presente decisione acquistano efficacia alla data di entrata in vigore dell'estensione dei due regimi, ossia il 1° gennaio 1996.
In caso di adozione di una decisione condizionale, la Commissione deve concedere allo Stato membro un adeguato termine per rendere compatibile la misura in questione con il mercato comune. Tale termine deve essere più lungo in caso di un regime di aiuti che non in caso di un aiuto individuale, poiché spesso sono necessarie modifiche delle disposizioni nazionali. Nel caso di specie la Commissione considera sufficiente un termine di sei mesi.
La Commissione è inoltre del parere che i due regimi in esame devono essere soppressi entro lo stesso termine qualora non possano essere resi conformi alla presente decisione,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. L'estensione del regime del premio fiscale agli investimenti a Berlino Ovest nonché l'estensione del regime degli ammortamenti speciali a Berlino Ovest costituiscono aiuti di Stato illeciti poiché sono stati posti in vigore in violazione delle disposizioni dell'articolo 93, paragrafo 3.
2. L'estensione del regime del premio fiscale agli investimenti a Berlino Ovest nonché l'estensione del regime degli ammortamenti speciali a Berlino Ovest, nella misura in cui tali regimi non riguardano il settore della trasformazione e della commercializzazione di prodotti agricoli sono compatibili con il mercato comune alle seguenti condizioni:
a) La concessione del premio fiscale agli investimenti è limitata ai beni strumentali riguardanti investimenti avviati dopo il 31 dicembre 1995.
b) La concessione del premio fiscale agli investimenti è limitata alle piccole imprese ai sensi della definizione contenuta nella disciplina comunitaria per gli aiuti di Stato a favore delle piccole e medie imprese, per quanto riguarda gli investimenti realizzati in una regione che alla data d'inizio degli investimenti non ha la qualifica di zona assistita.
c) Gli ammortamenti speciali sono limitati ai beni strumentali e ai fabbricati riguardanti investimenti iniziali avviati dopo il 31 dicembre 1995.
d) Gli ammortamenti speciali sono limitati agli investimenti realizzati in una zona che alla data di avvio degli investimenti ha la qualifica di zona assistita.
PER LA CONTINUAZIONE DEL TESTO VEDI SOTTO NUMERO: 397D0551.1
e) L'applicazione di tali regimi è soggetta alle disposizioni sul cumulo degli aiuti di Stato sia che si tratti di cumulo di aiuti aventi finalità differenti o di cumulo di aiuti aventi la stessa finalità ma fondati su regimi dello stesso livello o di livelli differenti (centrale, regionale e/o comunale). In caso di cumulo l'aiuto non può superare né l'intensità del 15 % lordo per gli investimenti al di fuori delle zone assistite né, all'interno delle zone assistite, le intensità massime consentite per gli aiuti regionali a Berlino Ovest, ossia il 35 % lordo per le grandi imprese e il 45 % lordo (e comunque non più del 30 % netto) per le piccole e medie imprese.
f) L'applicazione dei regimi di aiuti deve avvenire nel rispetto delle norme comunitarie riguardanti determinati settori economici, come ad esempio i settori soggetti al trattato CECA, i trasporti, la pesca e l'agricoltura.
g) Il governo tedesco presenta ogni anno alla Commissione una relazione sull'applicazione dei regimi.
Articolo 2
1. La Germania modifica entro il termine di sei mesi a decorrere dalla notifica della presente decisione i regimi che estendono il premio fiscale agli investimenti e gli ammortamenti speciali a Berlino Ovest, nella misura in cui non riguardano il settore della trasformazione e della commercializzazione dei prodotti agricoli, in modo da renderli compatibili con il mercato comune con effetto dal 1° gennaio 1996.
2. Se non ritiene di poter modificare i regimi che estendono il premio fiscale agli investimenti e gli ammortamenti speciali a Berlino Ovest in modo da conformarli alla presente decisione con effetto dal 1° gennaio 1996, la Germania abolisce tali regimi con effetto dal 1° gennaio 1996.
Articolo 3
Nei casi eventuali in cui determinati soggetti fiscali abbiano beneficiato, sulla base delle disposizioni dei due regimi di estensione (non riguardanti la trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli), di un'agevolazione fiscale temporanea o definitiva secondo modalità incompatibili con il mercato comune in quanto non conformi all'articolo 1 o articolo 2 della presente decisione, la Germania provvede affinché i relativi avvisi d'accertamento fiscale notificati siano annullati entro il termine di otto mesi a decorrere dalla notifica della presente decisione e siano soppressi tutti gli effetti degli eventuali vantaggi, inclusi gli interessi, che abbiano potuto derivare da tali agevolazioni fiscali.
Articolo 4
La Germania informa la Commissione entro il termine di due mesi dopo la notifica della presente decisione delle misure che saranno adottate in conformità della presente decisione.
La Germania informa la Commissione entro otto mesi dopo la notifica della presente decisione delle misure adottate per conformarsi alla presente decisione.
Articolo 5
La Repubblica federale di Germania è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 12 febbraio 1997.

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