Document ID: 31999R1267

REGOLAMENTO (CE) N. 1267/1999 DEL CONSIGLIO
del 21 giugno 1999
che istituisce uno strumento per le politiche strutturali di preadesione
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 308,
vista la proposta della Commissione(1),
visto il parere del Parlamento europeo(2),
visto il parere del Comitato economico e sociale(3),
visto il parere del Comitato delle regioni(4),
(1) considerando che nelle conclusioni del Consiglio europeo svoltosi a Lussemburgo il 12 e il 13 dicembre 1997 è prevista l'attuazione di una strategia di preadesione rafforzata per i paesi candidati dell'Europa centrale e orientale, nonché di una strategia di preadesione specifica per Cipro;
(2) considerando che le conclusioni del Consiglio europeo di Lussemburgo, del 12 e 13 dicembre 1997, prevedono che per il momento possano avvalersi delle sovvenzioni previste dal presente regolamento i dieci paesi candidati dell'Europa centrale e orientale;
(3) considerando che il regolamento (CE) n. 622/98 del Consiglio, del 16 marzo 1998, relativo all'assistenza in favore dei paesi candidati all'adesione all'Unione europea nell'ambito della strategia di preadesione e in particolare all'istituzione di partenariati per l'adesione(5), prevede un quadro unico per le zone prioritarie e tutte le risorse disponibili per l'assistenza preadesione;
(4) considerando che la strategia di preadesione prevede la creazione di uno strumento per le politiche strutturali di preadesione ("ISPA") destinato a dotare i paesi candidati di infrastrutture di livello comuntario e a fornire un contributo finanziario per interventi nei settori dell'ambiente e delle infrastrutture dei trasporti;
(5) considerando che l'assistenza comunitaria nell'ambito dell'ISPA, insieme a quella concessa in virtù del regolamento (CEE) n. 3906/89 del Consiglio, del 18 dicembre 1989, relativo all'aiuto economico a favore della Repubblica di Ungheria e della Repubblica popolare di Polonia(6), e del regolamento (CE) n. 1268/1999 del Consiglio, del 21 giugno 1999, relativo al sostegno comunitario per misure di preadesione a favore dell'agricoltura e dello sviluppo rurale da attuare nei paesi candidati dell'Europa centrale e orientale nel periodo precedente all'adesione(7), deve essere coordinata nel quadro del regolamento (CE) n. 1266/1999 del Consiglio, del 21 giugno 1999, sul coordinamento dell'assistenza ai paesi candidati nel quadro della strategia di preadesione e che modifica il regolamento (CEE) n. 3906/89(8) e deve essere soggetta alle disposizioni condizionali previste dal regolamento (CE) n. 622/98 e dalle decisioni individuali sui partenariati per l'adesione;
(6) considerando che si dovrebbe tendere a un pari equilibrio fra il finanziamento di misure nel settore delle infrastrutture di trasporto e il finanziamento di misure in materia di ambiente, tenendo conto delle situazioni specifiche nei paesi beneficiari;
(7) considerando che l'assistenza comunitaria fornita dall'ISPA favorirà l'applicazione di tutto l'acquis comunitario in materia di ambiente da parte dei paesi candidati e contribuirà allo sviluppo sostenibile di tali paesi;
(8) considerando che la decisione n. 1692/96/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 luglio 1996, suglio orientamenti comunitari per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti(9), descrive i criteri da seguire per progetti d'interesse comune, che potrebbero essere utilizzati, se del caso, per selezionare le misure sovvenzionabili ai sensi del presente regolamento;
(9) considerando che la valutazione del fabbisogno infrastrutturale di trasporto avviata dal Consiglio dovrebbe agevolare il processo di selezione delle misure prioritarie al fine di sviluppare una rete paneuropea dei trasporti durante il periodo di preadesione;
(10) considerando che, per agevolare la preparazione delle misure, la Commissione deve poter ripartire tra i paesi candidati, a titolo indicativo, le risorse globali comunitarie disponibili nell'ambito dell'ISPA;
(11) considerando che le conclusioni del Consiglio europeo di Lussemburgo del 12 e 13 dicembre 1997 prevedono, al punto 17, che il sostegno finanziario ai paesi che partecipano al processo di allargamento si baserà, nella ripartizione dell'aiuto, sul principio della parità di trattamento, indipendentemente dal calendario dell'adesione, riservando particolare attenzione ai paesi che hanno maggiori necessità;
(12) considerando che i tassi di sovvenzionamento comunitario a carico dell'ISPA dovrebbero essere fissati in modo da aumentare l'effetto leva delle risorse, promuovere il cofinanziamento e l'uso di fonti di finanziamento private e tener conto della capacità delle misure di generare entrate nette consistenti;
(13) considerando che l'assistenza della Comunità deve accompagnarsi alla massima trasparenza in sede di attuazione del sostegno finanziario e ad un rigoroso controllo sull'impiego dei fondi;
(14) considerando che, ai fini di una corretta gestione dell'assistenza comunitaria nell'ambito dell'ISPA, occorre prevedere il ricorso a metodi efficienti di valutazione ex ante ed ex post, di sorveglianza e di controllo degli interventi, precisando sia i principi cui attenersi per la valutazione sia la natura e le modalità della sorveglianza e prevedendo le misure da adottare in caso di irregolarità o d'inosservanza di una delle condizioni previste all'atto di concessione dell'assistenza nell'ambito dell'ISPA;
(15) considerando che, durante il periodo di transizione dal 1o gennaio 1999 al 31 dicembre 2001, qualsiasi riferimento all'euro va inteso di norma come riferimento all'euro in quanto unità monetaria ai sensi dell'articolo 2, seconda frase, del regolamento (CE) n. 974/98 del Consiglio, del 3 maggio 1998, relativo all'introduzione dell'euro(10);
(16) considerando che ai fini dell'esecuzione del presente regolamento la Commissione deve essere assistita da un comitato di gestione;
(17) considerando che l'applicazione delle misure di cui al presente regolamento contribuirà al conseguimento degli obiettivi della Comunità; che i soli poteri previsti dal trattato per tali misure sono quelli di cui all'articolo 308,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Definizione ed obiettivi
1. È istituito lo strumento per le politiche strutturali di preadesione, di seguito denominato "ISPA".
L'ISPA fornisce assistenza allo scopo di contribuire a preparare all'adesione all'Unione europea nell'ambito della coesione economica e sociale, per quanto riguarda le politiche dell'ambiente e dei trasporti, conformemente alle disposizioni del presente regolamento, i seguenti paesi candidati: Bulgaria, Repubblica ceca, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania, Slovacchia e Slovenia (in prosieguo: "i paesi beneficiari").
2. L'assistenza comunitaria erogata dall'ISPA contribuisce al conseguimento degli obiettivi stabiliti nei partenariati per l'adesione per ciascun paese beneficiario e alla realizzazione dei corrispondenti programmi nazionali per il miglioramento dell'ambiente e delle reti di infrastrutture nel settore dei trasporti.
Articolo 2
Misure sovvenzionabili
1. L'assistenza comunitaria finanziata dall'ISPA è destinata a progetti, fasi di un progetto tecnicamente e finanziariamente autonome, gruppi di progetti o schemi di progetti nel settore dell'ambiente o in quello dei trasporti, in appresso indicati complessivamente come misure. Una fase di progetto può anche includere studi preliminari, di fattibilità e tecnici necessari per la realizzazione di un progetto.
2. La Comunità fornisce assistenza nell'ambito dell'ISPA, in vista degli obiettivi di cui all'articolo 1, per le seguenti misure:
a) misure ambientali che permettano ai paesi beneficiari di conformarsi alle esigenze del diritto comunitario in materia di ambiente e agli obiettivi dei partenariati per l'adesione;
b) misure nel settore delle infrastrutture di trasporto intese a promuovere una mobilità sostenibile, in particolare quelle che costituiscono progetti di interesse comune sulla base dei criteri della decisione n. 1692/96/CE e misure che consentano ai paesi beneficiari di conformarsi agli obiettivi dei partenariati per l'adesione; tali misure riguardano, fra l'altro, l'interconnessione e l'interoperabilità tra le reti nazionali e tra queste e le reti transeuropee, nonché l'accesso a queste reti.
Le misure devono avere dimensioni tali da ottenere un effetto significativo nel campo della tutela dell'ambiente o del miglioramento delle reti di infrastrutture di trasporto. Il costo totale di ciascuna misura non è, in linea di massima, inferiore a 5 milioni di euro. In casi eccezionali e debitamente giustificati, tenendo conto delle circostanze specifiche in essere, il costo totale di una misure può essere a 5 milioni di euro.
3. È assicurato un equilibrio fra le misure in materia d'ambiente e quelle riguardanti le infrastrutture di trasporto.
4. È possibile inoltre sovvenzionare quanto segue:
a) studi preparatori connessi alle misure aventi i requisiti, compresi gli studi necessari per la realizzazione delle medesime;
b) misure di assistenza tecnica, comprese azioni informative e pubblicitarie, e in particolare:
i) misure orizzontali, quali studi comparativi per la valutazione dell'impatto dell'aiuto comunitario;
ii) iniziative e studi che contribuiscano alla valutazione ex ante, alla sorveglianza, al controllo o alla valutazione ex post dei progetti, nonché a rafforzare e ad assicurare il coordinamento e la coerenza dei progetti con i partenariati per l'adesione;
iii) iniziative e studi destinati a garantire una gestione e un'esecuzione efficaci del progetto e a realizzare gli adeguamenti necessari.
Articolo 3
Risorse finanziarie
L'assistenza comunitaria nell'ambito dell'ISPA viene concessa nel periodo dal 2000 al 2006.
Gli stanziamenti annui sono autorizzati dall'autorità di bilancio nei limiti delle previsioni finanziarie.
Articolo 4
Ripartizione indicativa
La ripartizione indicativa tra i paesi beneficiari dell'assistenza comunitaria globale fornita dall'ISPA viene effettuata dalla Commissione, che decide in conformità della procedura di cui all'articolo 14, in funzione della popolazione, del prodotto lordo "pro capite" a parità di potere d'acquisto e della superficie di ciascun paese.
Tale ripartizione può essere modificata per tener conto dei risultati ottenuti negli anni precedenti da ciascun paese beneficiario nell'esecuzione delle misure finanziate dall'ISPA. Si tiene conto inoltre delle rispettive carenze dei paesi beneficiari in fatto di infrastrutture ambientali e di trasporto.
Articolo 5
Compatibilità con le politiche comunitarie
1. Le misure finanziate dalla Comunità tramite l'ISPA devono essere conformi agli accordi europei, comprese le modalità di applicazione della normativa sugli aiuti di Stato, e devono contribuire all'attuazione delle politiche comunitarie, in particolare di quelle che riguardano la tutela e il miglioramento dell'ambiente, i trasporti e le reti transeuropee.
2. La Commissione assicura il coordinamento e la coerenza fra le misure intraprese in virtù del presente regolamento e quelle attuate con contributi del bilancio comunitario, compresi i contributi derivanti da iniziative comunitarie ai fini della cooperazione transfrontaliera, transnazionale e interregionale, gli interventi della Banca europea per gli investimenti (BEI), fra l'altro tramite il meccanismo preadesione, e gli altri strumenti finanziari della Comunità, ed informa il comitato istituito ai sensi dell'articolo 14.
3. La Commissione si adopera per assicurare il coordinamento e la coerenza fra le misure intraprese nei paesi beneficiari in virtù del presente regolamento e gli interventi della Banca europea per la riconversione e lo sviluppo (BERS), della Banca mondiale e di altre istituzioni finanziarie analoghe ed informa il Comitato istituito ai sensi dell'articolo 14.
Articolo 6
Forme e tassi di sovvenzionamento
1. L'assistenza comunitaria fornita dall'ISPA può assumere la forma di aiuti diretti a fondo perduto, aiuti rimborsabili, o qualsiasi altra forma di aiuti.
Gli importi degli aiuti restituiti all'autorità incaricata della gestione o ad un'altra autorità pubblica sono reimpiegati per lo stesso scopo.
2. Il tasso di sovvenzionamento comunitario concesso dall'ISPA può essere pari ad un massimo del 75 % delle spese pubbliche o assimilate, comprese le spese degli organismi assimilabili agli enti pubblici in considerazione del contesto amministrativo o legale entro il quale si svolge la loro attività. La Commissione può decidere, conformemente alla procedura di cui all'articolo 14, di aumentare il tasso fino all'85 %, soprattutto quando ritenga necessario un tasso superiore al 75 % per realizzare progetti essenziali per il conseguimento degli obiettivi dell'ISPA.
Tranne in caso di aiuti rimborsabili, o in presenza di un importante interesse comunitario, il tasso di sovvenzionamento viene ridotto in funzione dei seguenti elementi:
a) disponibilità di cofinanziamenti;
b) capacità delle misure di generare entrate;
c) adeguata applicazione del principio "chi inquina paga".
3. Le misure in grado di generare entrate, di cui al paragrafo 2, lettera b), sono le seguenti:
a) la realizzazione di infrastrutture il cui uso comporta oneri a carico degli utenti;
b) gli investimenti produttivi nel settore dell'ambiente.
4. Gli studi preliminari e le misure di assistenza tecnica possono essere finanziati, a titolo eccezionale, fino a concorrenza del 100 % del costo totale.
La spesa totale sostenuta su iniziativa o per conto della Commissione conformemente al presente paragrafo non può superare il 2 % della dotazione globale dell'ISPA.
Articolo 7
Valutazione ex ante e approvazione delle misure
1. La Commissione decide sulle misure che beneficiano di un finanziamento dell'ISPA conformemente alla procedura di cui all'articolo 14.
2. I paesi beneficiari presentano le domande di contributo alla Commissione. Questa, tuttavia, può concedere di sua iniziativa sovvenzioni in virtù dell'articolo 2, paragrafo 4, ove esista un interesse comunitario predominante.
3. Le domande contengono quanto segue:
a) le informazioni di cui all'allegato I,
b) tutte le informazioni utili a dimostrare che le misure sono conformi al presente regolamento e ai criteri di cui all'allegato II, segnatamente per quanto concerne i vantaggi socioeconomici ottenibili a medio termine in rapporto alle risorse impiegate.
4. Dopo aver ricevuto una domanda di contributo e prima di approvare una misura, la Commissione procede ad un'approfondita valutazione ex ante di quest'ultima per verificarne la conformità con i criteri di cui all'allegato II.
5. Le decisioni della Commissione recanti approvazione delle misure fissano l'ammontare dell'assistenza finanziaria, stabiliscono un piano di finanziamento e precisano tutte le disposizioni e condizioni necessarie per la realizzazione delle misure stesse.
6. L'assistenza combinata fornita dall'ISPA e da altri aiuti comunitari per una data misura non eccede il 90 % della spesa totale per detta misura.
7. La Commissione adotta norme comuni per quanto riguarda l'ammissibilità della spesa, conformemente alla procedura di cui all'articolo 14.
Articolo 8
Impegni e pagamenti
1. La Commissione procede all'esecuzione delle spese nell'ambito dell'ISPA, conformemente al regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee, in base alla convenzione di finanziamento conclusa tra la Commissione stessa e il paese beneficiario.
Tuttavia, gli impegni di bilancio annuali relativi all'assistenza concessa per le misure sono stabiliti secondo una delle due modalità seguenti:
a) salvo il disposto della lettera b), gli impegni per le misure di cui all'articolo 2, paragrafo 2, di durata pari o superiore a due anni sono di norma realizzati in rate annuali.
La prima rata annuale è impegnata quando viene conclusa la convenzione di finanziamento. Le successive rate annuali sono fondate sul piano di finanziamento iniziale o riveduto della misura in questione e stanziate di norma all'inizio di ciascun esercizio di bilancio, entro il 1o aprile dell'anno considerato, secondo le previsioni di spesa per tale esercizio;
b) per le misure di durata inferiore a due anni, o per le quali il finanziamento comunitario non supera i 20 milioni di euro, un primo impegno pari ad un massimo dell'80 % dell'assistenza concessa può essere effettuato al momento della conclusione della convenzione di finanziamento. L'importo restante viene impegnato in funzione dello stato di attuazione della misura.
2. Tranne in casi debitamente giustificati, quando per una determinata misura non siano stati avviati lavori importanti entro il previsto periodo contrattuale, l'assistenza a favore di tale misure viene revocato.
3. Il pagamento dell'assistenza finanziaria a favore delle misure può essere effettuato sotto forma di anticipi, di rate intermedie o di saldi, riferiti alle spese certificate ed effettivamente pagate.
La Commissione adotta le modalità di pagamento secondo la procedura prevista all'articolo 14.
4. Le modalità del meccanismo di pagamento sono stabilite nella convenzione di finanziamento conclusa con ciascuno dei paesi beneficiari.
Articolo 9
Gestione e controllo
1. La Commissione invita i paesi beneficiari:
a) a istituire, dal 1o gennaio 2000 e comunque non oltre il 1o gennaio 2002, sistemi di gestione e di controllo che garantiscano quanto segue:
i) un'adeguata esecuzione dei finanziamenti concessi in virtù del presente regolamento secondo principi di sana gestione finanziaria;
ii) la separazione delle funzioni di gestione e di controllo;
iii) l'esattezza delle dichiarazioni di spesa presentate alla Commissione e l'uso di sistemi di contabilità basati su documenti giustificativi verificabili;
b) a verificare con regolarità la corretta esecuzione delle misure finanziate dalla Comunità;
c) a prevenire le irregolarità e perseguirle;
d) a recuperare i fondi perduti a causa di irregolarità o negligenza.
2. Fermo restando il controllo effettuato dai paesi beneficiari, la Commissione e la Corte dei conti, tramite i loro funzionari o rappresentanti debitamente autorizzati, possono eseguire in loco controlli tecnici o finanziari, compresi controlli per sondaggio e verifiche contabili.
3. Le modalità di applicazione dei principi di cui ai paragrafi 1 e 2 figurano nella convenzione di finanziamento, conclusa con i paesi beneficiari, insieme alle disposizioni concordate tra la Commissione e il paese beneficiario riguardo alla collaborazione e al coordinamento dei programmi e dei metodi di controllo. La Commissione informa il comitato istituito ai sensi dell'articolo 14.
4. La convenzione di finanziamento contiene anche disposizioni relative alla riduzione, alla sospensione e alla soppressione dell'assistenza qualora la realizzazione di una misura non giustifichi, in tutto o in parte, la sovvenzione assegnata.
5. Nell'attuare il presente regolamento la Commissione assicura che i principi di una sana gestione finanziaria siano rispettati, soprattutto riguardo agli elementi contenuti nell'allegato III.
Articolo 10
Uso dell'euro
1. Le somme indicate nelle domande di contributo e nel relativo piano di finanziamento sono espresse in euro.
2. L'ammontare dell'assistenza e i piani di finanziamento approvati dalla Commissione sono espressi in euro.
3. Le dichiarazioni di spesa a corredo delle domande di pagamento sono espresse in euro.
4. L'assistenza finanziaria versata dalla Commissione all'autorità designata a tale scopo dal paese beneficiario è pagata in euro.
Articolo 11
Sorveglianza e valutazione ex post
I paesi beneficiari e la Commissione provvedono affinché la realizzazione delle misure in forza del presente regolamento sia sottoposta a sorveglianza e valutazione conformemente all'allegato IV.
Articolo 12
Relazione annuale
La Commissione sottopone al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale ed al Comitato delle regioni una relazione annuale sul sostegno comunitario erogato dall'ISPA. Le relazioni annuali contengono le informazioni indicate nell'allegato V.
Il Parlamento europeo si pronuncia in merito alla relazione entro tre mesi. La Commissione riferisce sul modo in cui ha tenuto conto del parere del Parlamento europeo.
La Commissione provvede a informare regolarmente i paesi beneficiari sulle attività dell'ISPA.
Articolo 13
Informazione e pubblicità
1. I paesi beneficiari responsabili dell'esecuzione di una misura che benefici dell'assistenza finanziaria comunitaria nell'ambito dell'ISPA provvedono affinché alla misura stessa venga data un'adeguata pubblicità, ai fini seguenti:
a) sensibilizzare l'opinione pubblica circa il ruolo svolto dalla Comunità riguardo alla misura;
b) sensibilizzare i potenziali beneficiari e le organizzazioni professionali circa le possibilità offerte dalla misura.
I paesi beneficiari provvedono in particolare alla collocazione di cartelli ben visibili, recanti l'emblema comunitario e indicanti che la misura è cofinanziata dalla Comunità; si adoperano inoltre affinché rappresentanti delle istituzioni europee siano debitamente coinvolti nelle attività pubbliche più importanti connesse al sostegno comunitario fornito dall'ISPA.
Essi informano annualmente la Commissione circa i provvedimenti presi a norma del primo e del secondo comma.
2. La Commissione adotta modalità di applicazione in materia d'informazione e di pubblicità secondo la procedura di cui all'articolo 14.
Essa la comunica al Parlamento europeo e le pubblica sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Articolo 14
Il comitato
1. La Commissione è assistita da un comitato di gestione composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione, in appresso denominato "comitato". La Banca europea per gli investimenti può nominare un rappresentante senza diritto di voto.
2. Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il suo parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il parere è formulato alla maggioranza prevista dall'articolo 205, paragrafo 2, del trattato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni al comitato, viene attribuita ai voti dei rappresentanti degli Stati membri la ponderazione definita all'articolo precitato. Il presidente non partecipa alla votazione.
3. a) La Commissione adotta misure che sono immediatamente applicabili.
b) Tuttavia, se tali misure non sono conformi al parere espresso dal comitato, la Commissione le comunica immediatamente al Consiglio. In tal caso:
- la Commissione differisce l'applicazione delle misure da essa decise di un termine che sarà fissato in ciascun atto che il Consiglio adotterà, ma che non può in ogni caso superare tre mesi a decorrere dalla data della comunicazione;
- il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può prendere una decisione diversa entro il termine di cui al trattino precedente.
4. Il comitato può esaminare qualsiasi altra questione relativa all'attuazione del presente regolamento sollevata dal presidente, anche a richiesta del rappresentante di uno Stato membro.
5. Il comitato adotta a maggioranza qualificata il proprio regolamento interno.
Articolo 15
Ripartizione delle risorse
Al momento dell'adesione all'Unione europea, i paesi perdono la possibilità di beneficiare del sostegno previsto dal presente regolamento. Le risorse resesi disponibili a seguito dell'adesione di un paese candidato all'Unione europea saranno ripartite tra altri paesi candidati elencati all'articolo 1, paragrafo 1. La ripartizione si baserà sulle necessità e sulla capacità di assorbimento dell'assistenza da parte dei paesi candidati nonché sui criteri riportati all'articolo 4.
Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata su proposta della Commissione, adotta una decisione che definisce l'impostazione generale della ripartizione.
Sulla scorta della decisione di cui al secondo comma la Commissione decide in merito alla ripartizione delle risorse disponibili tra gli altri paesi beneficiari conformemente alla procedura stabilita dall'articolo 14.
Articolo 16
Disposizioni finali e transitorie
Il Consiglio, deliberando su proposta della Commissione, riesamina il presente regolamento entro il 31 dicembre 2006, secondo la procedura prevista all'articolo 308 del trattato.
Articolo 17
Entrata in vigore
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Lussemburgo, addì 21 giugno 1999.

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