Document ID: 32006D0169

DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 21 febbraio 2006
che modifica la decisione 93/52/CEE riguardo alla dichiarazione che la Polonia e alcune province o regioni dell’Italia sono esenti da brucellosi (B. melitensis) e la decisione 2003/467/CE riguardo alla dichiarazione che alcune province o regioni dell’Italia sono esenti da tubercolosi bovina, brucellosi bovina e leucosi bovina enzootica
[notificata con il numero C(2006) 490]
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2006/169/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 64/432/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1964, relativa a problemi di polizia sanitaria in materia di scambi intracomunitari di animali delle specie bovina e suina (1), in particolare l’allegato A, parte I, punto 4, l’allegato A, parte II, punto 7, e l’allegato D, capitolo I, lettera E,
vista la direttiva 91/68/CEE del Consiglio, del 28 gennaio 1991, relativa alle condizioni di polizia sanitaria da applicare negli scambi intracomunitari di ovini e caprini (2), in particolare l’allegato A, capitolo 1, punto II,
considerando quanto segue:
(1)
La decisione 93/52/CEE della Commissione, del 21 dicembre 1992, che constata il rispetto da parte di taluni Stati membri o regioni delle condizioni relative alla brucellosi (B. melitensis) e riconosce loro la qualifica di Stato membro o regione ufficialmente indenne da tale malattia (3), elenca le regioni degli Stati membri riconosciute ufficialmente libere da brucellosi (B. melitensis) ai sensi della direttiva 91/68/CEE.
(2)
La Polonia ha inoltrato alla Commissione una documentazione in base alla quale il suo intero territorio è conforme alle condizioni di cui all’allegato A, capitolo 1, parte II, punto 1), lettera b), della direttiva 91/68/CEE. La Polonia si è inoltre impegnata a soddisfare altre condizioni della direttiva 91/68/CEE riguardo ai controlli casuali da effettuare in seguito al riconoscimento della Polonia come indenne da brucellosi.
(3)
La Polonia va perciò riconosciuta ufficialmente indenne da brucellosi (B. melitensis) per quanto riguarda gli allevamenti ovini o caprini.
(4)
Nella regione Friuli-Venezia Giulia e nelle province di Savona (Liguria), Isernia (Molise) e Pescara (Abruzzo) almeno il 99,8 % degli allevamenti ovini o caprini sono ufficialmente indenni da brucellosi. La regione e le province suddette si sono inoltre impegnate a soddisfare altre condizioni della direttiva 91/68/CEE riguardo ai controlli casuali da effettuare in seguito al loro riconoscimento come indenni da brucellosi.
(5)
La regione Friuli-Venezia Giulia e le province di Savona (Liguria), Isernia (Molise) e Pescara (Abruzzo) vanno perciò riconosciute ufficialmente indenni da brucellosi (B. melitensis) per quanto riguarda gli allevamenti ovini o caprini.
(6)
La direttiva 64/432/CEE stabilisce che, per gli allevamenti bovini, gli Stati membri, o loro parti o regioni, possano essere dichiarati ufficialmente indenni da tubercolosi, brucellosi e leucosi bovina enzootica, se soddisfano talune condizioni della direttiva.
(7)
Gli elenchi delle regioni degli Stati membri dichiarati indenni da tubercolosi bovina, brucellosi bovina e leucosi bovina enzootica si trovano nella decisione 2003/467/CE della Commissione, del 23 giugno 2003, che stabilisce la qualifica di ufficialmente indenni da tubercolosi, brucellosi e leucosi bovina enzootica di alcuni Stati membri e regioni di Stati membri per quanto riguarda gli allevamenti bovini (4).
(8)
L’Italia ha inoltrato alla Commissione una documentazione in base alla quale la provincia di Pescara (Abruzzo), per quanto riguarda le mandrie di bovini, è conforme alle condizioni della direttiva 64/432/CEE, affinché tale provincia possa essere dichiarata ufficialmente indenne da tubercolosi.
(9)
L’Italia ha inoltrato alla Commissione una documentazione in base alla quale le province di Pistoia e Siena (Toscana), Rieti (Lazio), Milano (Lombardia), Imperia e Savona (Liguria), Pescara (Abruzzo) e la regione Friuli-Venezia Giulia sono, per quanto riguarda le mandrie di bovini, conformi alle condizioni della direttiva 64/432/CEE, affinché le province e la regione suddette possano essere dichiarate ufficialmente indenni da brucellosi.
(10)
L’Italia ha inoltre presentato alla Commissione una documentazione in base alla quale le province di Pesaro, Ancona e Macerata (Marche), Rieti e Frosinone (Lazio), Imperia e Savona (Liguria), Pescara (Abruzzo) e la regione Friuli-Venezia Giulia sono conformi, per quanto riguarda le mandrie di bovini, alle condizioni della direttiva 64/432/CEE, affinché le province e la regione suddette possano essere dichiarate ufficialmente indenni da leucosi bovina enzootica.
(11)
In base alla valutazione della documentazione presentata dall’Italia, le province e la regione interessate vanno dichiarate ufficialmente indenni rispettivamente da tubercolosi bovina, brucellosi bovina e da leucosi bovina enzootica.
(12)
Le decisioni 93/52/CEE e 2003/467/CE vanno perciò modificate di conseguenza.
(13)
Le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Gli allegati I e II della decisione 93/52/CEE sono modificati conformemente all’allegato I della presente decisione.
Articolo 2
Gli allegati I, II e III della decisione 2003/467/CE sono modificati conformemente all’allegato II della presente decisione.
Articolo 3
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 21 febbraio 2006.

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