Document ID: 31979D0510

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DECISIONE DEL CONSIGLIO
del 24 maggio 1979
che istituisce un aiuto finanziario della Comunità per l ' eradicazione della peste suina africana a Malta
( 79/510/CEE )
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare l ' articolo 43 ,
vista la proposta della Commissione ( 1 ) ,
visto il parere del Parlamento europeo ( 2 ) ,
considerando che la Comunità deve prendere tutte le misure atte a garantire la sua protezione contro l ' insorgere della peste suina africana nel proprio territorio ;
considerando che , a tal fine , la Comunità ha intrapreso e continua ad intraprendere azioni intese a mantenere la malattia lontano dalle proprie frontiere , aiutando i paesi colpiti a potenziare le rispettive misure profilattiche ;
considerando che le autorità maltesi hanno intrapreso talune azioni , in particolare l ' abbattimento di tutti i suini che restano sul loro territorio e l ' eliminazione della carne proveniente da tale abbattimento ;
considerando che tuttavia , secondo il parere delle stesse autorità maltesi , i mezzi sino ad ora impiegati devono essere potenziali perchù si possa conseguire l ' obiettivo fondamentale che consiste nell ' eliminare la malattia in tutto il paese mediante la distruzione totale dei suini e nell ' evitare un ' ulteriore infezione modernizzando il nuovo allevamento dei suini ;
considerando che le autorità maltesi hanno fatto appello alla Comunità per ottenere un contributo per le spese connesse con l ' efficace attuazione di un piano d ' urgenza relativo all ' eradicazione della peste suina africana e con la costituzione di un nuovo allevamento dei suini ;
considerando che è opportuno accogliere tale richiesta e concedere un aiuto , tenuto conto dell ' impegno , assunto dalle autorità maltesi , di proteggere la Comunità contro la peste suina africana , di eliminare completamente tale malattia e di prevenire la ricomparsa al termine di un piano d ' urgenza di durata inferiore a tre anni ;
considerando che il piano di eradicazione deve comportare determinate misure che garantiscano l ' efficacia dell ' azione intrapresa ; che tale misure devono poter essere adattate all ' evoluzione della situazione , mediante una stretta collaborazione tra gli Stati membri e la Commissione ;
considerando che occorre garantire la regolare informazione degli Stati membri in merito allo svolgimento dell ' azione intrapresa ,
DECIDE :
Articolo 1
La Comunità contribuisce finanziariamente all ' eradicazione della peste suina africana a Malta .
Articolo 2
Il contributo è versato a condizione che le autorità maltesi elaborino un piano d ' urgenza per l ' eradicazione della peste suina africana e la costituzione di un nuovo allevamento di suini .
Tale piano , che deve essere attuato entro un periodo massimo di tre anni , rispondere alle disposizioni dell ' articolo 3 ed essere approvato in conformità dell ' articolo 4 .
Articolo 3
Il piano di cui all ' articolo 2 deve comportare :
1 . rigorose misure di eradicazione , in particolare :
a ) l ' abbattimento di tutti i suini presenti nel territorio maltese ;
b ) la distruzione o il consumo di tutte le carni di animali della specie suina presenti nel territorio maltese , nonchù di tutti i prodotti a base di carni suine , escluse le conserve condizionate in scatole sterilizzate ;
c ) la pulizia , la disinfezione e la derattizzazione delle aziende e di ogni alto luogo che possa essere stato contaminato da suini o da carni suine , nonchù da prodotti derivati da tali carni ;
d ) la distruzione o l ' adeguato trattamento termico di tutti i rifiuti solidi e liquidi di cucina e delle industrie che utilizzano carni suine ;
e ) il controllo e la distruzione sistematica di tutti i rifiuti provenienti dai mezzi di trasporto internazionali ;
2 . misure di prevenzione della malattia , in particolare :
a ) il controllo veterinario delle importazioni di carni suine o di prodotti atti ad essere contaminati , tenendo conto delle condizioni sanitarie del luogo di provenienza ;
b ) il divieto assoluto di introdurre in territorio maltese suini vivi di qualsiasi origine e destinazione durante un periodo di almeno 6 mesi a decorrere dall ' attuazione completa delle misure di cui al punto 1 ;
c ) in deroga alla lettera b ) , l ' introduzione di suini riproduttori nell ' isola di Comino potrà essere autorizzata due messi dopo l ' attuazione delle misure di cui al punto 1 , alle condizioni enunciate al punto 3 ;
3 . misure di controllo del ripopolamento , in particolare :
a ) il divieto di impiegare per l ' alimentazione animale i rifiuti solidi e liquidi di cucina e delle industrie che utilizzano carni suine , salvo previo adeguato trattamento termico effettuato in impianti all ' uopo predisposti .
L ' impiego di tali rifiuti per l ' alimentazione dei suini rimane , in ogni caso , riservato ad un numero limitato di allevamenti specialmente autorizzati a tal fine dalle autorità veterinarie competenti , e dedicati esclusivamente all ' ingrassamento ;
b ) la costruzione o il rinnovo delle installazioni destinate all ' alloggio dei suini , secondo specificazioni indicate dalle autorità competenti ;
c ) il progressivo ripopolamento del complesso del territorio maltese , ottenute con riproduttori introdotti preventivamente ed esclusivamente a Comino e mediante allevamenti di moltiplicazione per la produzione di suinetti da ingrasso nell ' isola di Gozo e in certe determinate parti dell ' isola di Malta nelle quali sia vietato l ' impiego di rifiuti solidi e liquidi , anche trattati ;
d ) la separazione e l ' isolamento totale degli allevamenti secondo la loro specializzazione ( riproduttori , moltiplicatori o suini da ingrasso ) .
La costituzione di allevamenti di moltiplicazione che si consacrino all ' ingrassamento unicamente di tutta o di parte della loro propria produzione , può essere autorizzata dalle autorità veterinarie competenti nelle parti di territorio in cui l ' impiego di rifiuti solidi e liquidi , anche se trattati , è vietato ;
e ) il controllo sanitario di tutti i movimenti di suini di qualsiasi origine e destinazione ;
f ) il controllo sanitario degli allevamenti , via via che questi vengono costituiti ;
4 . il potenziamento del personale dei servizi ufficiali incariati dell ' esecuzione del piano ed il potenziamento dei loro mezzi .
Articolo 4
La Commissione , dopo aver esaminato il piano proposto dalle autorità maltesi e le sue eventuali modifiche , decide in merito all ' approvazione del piano secondo la procedura di cui all ' articolo 5 .
Articolo 5
1 . Nei casi in cui si fa riferimento alla procedura definita nel presente articolo , il comitato veterinario permanente , istituito con decisione del Consiglio del 15 ottobre 1968 , in appresso denominato « comitato » , è immediatamente consultato dal presidente , su iniziativa di quest ' ultimo o su richiesta di uno Stato membro .
2 . In seno al comitato , ai voti degli Stati membri è attribuita la ponderazione di cui all ' articolo 148 , paragrafo 2 , del trattato . Il presidente non partecipa alla votazione .
3 . Il rappresentante della Commissione presenta un progetto delle misure da adottare . Il comitato esprime il proprio parere su tali misure entro un termine che il presidente può fissare in base all ' urgenza dei problemi in esame . Esso si pronuncia alla maggioranza di quarantuno voti .
4 . La Commissione adotta le misure e ne assicura l ' immediata applicazione , se sono conformi al parere del comitato . Se non sono conformi al parere del comitato o in mancanza di un parere , la Commissione presenta senza indugio al Consiglio una proposta relativa alle misure da adottare . Il Consiglio adotta dette misure a maggioranza qualificata .
Se il Consiglio non procede all ' adozione di misure entro tre mesi dalla data di presentazione della suddetta proposta , la Commissione adotta le misure proposte e ne assicura l ' immediata applicazione , tranne nel caso in cui il Consiglio si sia pronunciato a maggioranza semplice contro dette misure .
Articolo 6
L ' articolo 5 è applicabile fino al 21 giugno 1981 .
Articolo 7
1 . Il contributo previsionale della Comunità si eleva , per il periodo considerato , ad un massimo di 5 milioni di unità di conto europee ; tale contributo rappresenta al massimo il 50 % del costo globale .
2 . Il versamento viene effettuato in rate annuali , nei limiti degli stanziamenti di bilancio , su presentazione dei documenti giustificativi alla Commissione .
3 . La durata d ' attuazione di 3 anni prevista all ' articolo 2 inizia alla data fissata dalla Commissione nella sua decisione di approvazione .
Articolo 8
1 . La Commissione segue l ' applicazione del piano di cui all ' articolo 2 . Essa ne informa regolarmente gli Stati membri , in seno al comitato , sulla base delle informazioni fornite dalle autorità maltesi ed eventualmente delle relazioni degli esperti designati dalla Commissione che agiscono per conto della Comunità e che si sono recati sul posto .
2 . La Commissione può sospendere l ' aiuto comunitario se lo ritiene giustificato in rapporto all ' evoluzione della situazione e dei risultati ottenuti .
3 . Le modifiche apportate dalle autorità maltesi al piano approvato inizialmente devono fare oggetto di una nuova approvazione ai sensi dell ' articolo 4 .
Fatto a Bruxelles , addì 24 maggio 1979 .

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