Document ID: 32002D0377

Decisione della Commissione
del 17 ottobre 2001
relativa all'aiuto di Stato, al quale la Germania ha dato esecuzione a favore di Neue Harzer Werke GmbH
[notificata con il numero C(2001) 3018]
(Il testo in lingua tedesca è il solo facente fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2002/377/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 88, paragrafo 2, primo comma,
visto l'accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare all'articolo 62, paragrafo 1, lettera a),
dopo aver invitato gli interessati a presentare osservazioni conformemente ai detti articoli,
considerando quanto segue:
I. PROCEDIMENTO
(1) Con lettera del 23 febbraio 1999 la Germania ha trasmesso delle informazioni sull'aiuto relativo alla seconda ristrutturazione di Neue Harzer Werke GmbH (in appresso: NHW) sulla base di un piano risalente al 1996. L'aiuto al momento della comunicazione era stato concesso in parte come prestito all'impresa e ha ricevuto il numero di fascicolo NN 38/99.
(2) Con lettera del 13 luglio 2000(1) la Commissione ha informato la Germania della propria decisione di avviare il procedimento di cui all'articolo 88, paragrafo 2, del trattato CE in merito alla sovvenzione del "Bundesanstalt für vereinigungsbedingte Sonderaufgaben" (in appresso: sovvenzione BvS) del valore di 2 milioni di DEM a NHW. Contemporaneamente la Commissione ha invitato la Germania a trasmettere, entro un mese dal ricevimento della suddetta lettera, tutti i documenti, dati e informazioni utili a valutare la compatibilità del summenzionato aiuto con il mercato comune. Sono stati indicati in particolare i seguenti aspetti:
- un completo piano di ristrutturazione che consenta una valutazione oggettiva e contenga i seguenti elementi:
- una esposizione completa e basata sull'ultima situazione riguardante gli investimenti e il loro finanziamento,
- misure relative alla riduzione dei costi del personale,
- una analisi di mercato completa e attuale,
- informazioni relative ai risultati dell'impresa negli esercizi 1996 e 1997 nonché negli anni successivi,
- le condizioni esatte relative al prestito concesso da Nord LB e l'Istituto di credito per la Ricostruzione,
- una conferma che gli interessi sul prestito sono stati pagati da NHW,
- necessità della partecipazione al 20 % in Eisenguß Torgelow GmbH acquisita durante la ristrutturazione,
- informazioni complete in merito alla capacità e all'utilizzo di entrambe le linee di produzione dell'impresa,
- informazioni aggiornate sullo sviluppo delle imprese nel 1999 e in particolare sul conto profitti e perdite.
(3) La decisione della Commissione di avviare la procedura ai sensi dell'articolo 88 del trattato è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee(2). La Commissione ha invitato tutti i terzi interessati a presentare le proprie osservazioni in merito all'aiuto in questione. Non sono tuttavia pervenute prese di posizione da parte di terzi.
(4) La Germania ha inviato le proprie osservazioni sull'avvio della procedura con le lettere del 10 ottobre 2000, 22 dicembre 2000, 16 febbraio 2001, 7 giugno 2001 e 23 luglio 2001.
(5) La Commissione dichiara che l'avvio del procedimento C 31/2000 riguarda solo la sovvenzione BvS. Obiettivo dell'attuale valutazione è ora la chiusura del procedimento C 31/2000 relativo a questa sovvenzione BvS. Contemporaneamente vengono esaminati gli aiuti per un valore di 2,774 milioni di DEM, che in un primo tempo sembravano coperti da un regime di aiuti autorizzato, nel quadro di un ampliamento del procedimento C 31/2000.
II. DESCRIZIONE DELL'AIUTO
1. L'IMPRESA BENEFICIARIA
(6) L'impresa beneficiaria dell'aiuto, la società NHW, ha sede nel Land Sassonia-Anhalt, Germania, regione assistita ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera a), del trattato CE. Nel 1999, con circa 177 dipendenti, l'impresa ha registrato un fatturato di 20,765 milioni di DEM e accusato una perdita di esercizio di 2,797 milioni di DEM.
(7) La società NHW opera nel settore della fonderia del ferro. L'impresa produce elementi di caldaie, blocchi in ghisa per caldaie e caldaie per abitazioni. Essa dispone inoltre di una ulteriore linea di produzione per camicie di cilindri in ghisa ad alto contenuto di lega con un diametro di alesaggio da 130 a 450 mm, per motori da imbarcazioni. Nel 1999 il 63 % del fatturato è stato realizzato con la produzione di caldaie mentre il 33 % con la produzione di camicie per cilindri.
2. ANTECEDENTI
a) LA PRIVATIZZAZIONE NEL 1991
(8) L'impresa venne fondata nel 1870 con il nome di "Berg- und Hüttenwerke AG Werke zu Rübeland und Zorge" per la produzione di impianti in ghisa. Nel 1948 essa è stata trasformata nella "VEB Harzer Werke" e successivamente trasferita nel "Kombinat SKL Magdeburg". Nel 1990 l'impresa diveniva di proprietà del Treuhandanstalt e veniva trasformata in "SKL Harzer Werke GmbH Blankenburg".
(9) Con contratto del 28 marzo 1991, l'impresa è stata privatizzata e ceduta per un prezzo di 500000 DEM ai signor e signora Stöckmann e ridenominata "Harzer Werke GmbH" (in appresso: HW). In base al contratto di privatizzazione, nel quadro del primo regime Treuhand del 1991 sono stati concessi aiuti di Stato pari a 53,25 milioni di DEM. Si è proceduto ad una gara aperta, trasparente e senza condizioni, nel cui ambito il capitale della società è stato aggiudicato al miglior offerente.
(10) Il 1o marzo 1996 è stata avviata la procedura di esecuzione concorsuale sul capitale di HW. Le ragioni del fallimento risiedono nel crollo del mercato dell'Europa orientale, in errori di gestione e spese generali troppo elevate.
b) LA SECONDA RISTRUTTURAZIONE (MARZO 1996)
(11) Nel marzo 1996 le attività di HW, che si trovava in esecuzione concorsuale, sono state concentrate in una "società di copertura", la cui costituzione è stata decisa dall'amministratore fallimentare. Con un contratto del 27 marzo 1996 questa persona giuridica è stata acquisita da un nuovo investitore, il signor Brunke, il quale ne ha mutato la denominazione in "Neue Harzer Werke GmbH". Nel marzo 1998 sono entrati altri soci e da questo momento la proprietà è suddivisa come segue:
SPAZIO PER TABELLA
(12) Nel giugno 1998 i signori Brunke e la NHW hanno assunto una partecipazione del 20 % ciascuno, nella società "Eisenguss Torgelow GmbH", impresa che è anch'essa oggetto di un procedimento di esame da parte della Commissione nel caso NN 6/2000. Nel luglio 2000 questa partecipazione è stata ceduta alla società TKU TreuReal Kapital- und Unternehmensberatung GmbH.
(13) Nel mese di luglio 2000, l'investitore ha abbandonato l'amministrazione di NHW e poco dopo si è ritirato dalla società.
c) L'ESECUZIONE CONCORSUALE NEI CONFRONTI DI NHW (SETTEMBRE 2000)
(14) Il 1o settembre 2000(3) si è dovuto avviare un procedimento di esecuzione concorsuale nei confronti di NHW. Le ragioni fondamentali sono state la recessione nel settore degli alloggi e di nuovo spese generali troppo elevate. L'assemblea dei creditori si è pronunciata a favore del mantenimento dell'impresa e ha incaricato il curatore fallimentare di avviare la procedura del piano di insolvenza(4).
(15) Tutte le categorie di creditori, esclusa quella in cui si trovava il "Bundesanstalt für vereinigungsbedingte Sonderaufgaben" (in appresso: BvS) e il "Landesförderinstitut"(5) (in appresso: LFI), hanno accolto il piano di insolvenza. A fine 2000 il tribunale fallimentare ha confermato il piano secondo il diritto fallimentare tedesco, vale a dire ai sensi dell'articolo 245 della legge sull'insolvenza. Esso è stato presentato alla Commissione agli inizi del 2001. L'elemento centrale di tale piano di insolvenza è costituito da un compromesso fra i creditori, in base al quale vengono annullati debiti pari a 16,115 milioni di DEM per risolvere il problema dell'eccesso di indebitamento dell'impresa.
(16) Agli inizi del 2001 la Corte del Land di Magdeburgo ha annullato la decisione del tribunale fallimentare sulla base di una errata interpretazione dell'articolo 245 della legge fallimentare. Con questa decisione, che prevede la riduzione al 95 % della rinuncia ai crediti della categoria in cui si trovavano BvS e LFI, il compromesso viene adeguato alla quota delle altre categorie di creditori. Tale piano è stato approvato nel corso della riunione del 28 giugno 2001 da tutte le categorie di creditori e dal tribunale fallimentare. Nel luglio 2001 è stato presentato alla Commissione.
(17) Secondo le più recenti informazioni la società "Asset GmbH" è il nuovo proprietario di NHW. Tuttavia non si dispongono di ulteriori informazioni in merito a questa operazione.
3. LA RISTRUTTURAZIONE
a) IL PIANO ORIGINARIO DEL 1996, COME È STATO PRESENTATO ALLA COMMISSIONE NEL 1999
(18) Al momento del fallimento di HW nel 1996 venne approntato un piano di ristrutturazione che si estendeva su un arco di 4 anni. Il ripristino della redditività era previsto per il 1999. Con lettera del 10 febbraio 2000 tuttavia la Germania ha dichiarato che questo obiettivo non sarebbe stato raggiunto.
i) Aspetti organizzativi
(19) Secondo il piano del 1996, la ristrutturazione comprendeva vari elementi:
- Adeguamento dell'assortimento dei prodotti: la produzione di radiatori e camicie per cilindri con diametro fino a 130 mm è stata interrotta. L'impresa si è concentrata sulla produzione di impianti da riscaldamento, caldaie e camicie per cilindri con diametro superiore a 130 mm. Inoltre è iniziata la produzione di camicie per cilindri per motori automobilistici.
- Riduzione del numero di dipendenti per passare da una media di più di 200 al momento dell'acquisizione nel 1996 a una media inferiore a 160 nel 2000, per poter migliorare la modesta produttività dell'impresa:
SPAZIO PER TABELLA
La Commissione constata tuttavia che nel 1999 l'impresa occupava in media circa 177 dipendenti.
- Rinnovamento di vecchi macchinari e impianti: fra il 1996 e il 1999 dovevano essere investiti 10,7 milioni di DEM; di questi circa il 52 % era destinato alla produzione di caldaie e il 48 % circa alla fabbricazione di camicie per cilindri. La Commissione constata che, conformemente al piano di insolvenza del 1996 fino a metà 2000 sono stati investiti 12,813 milioni di DEM.
(20) La capacità di produzione è stata valutata sulla base del numero massimo di ore di produzione annuali dell'insieme del personale. La Germania ha optato per questa modalità di valutazione in quanto la produzione di NHW varia a seconda delle specifiche richieste dei singoli clienti. Non esistevano informazioni sull'effettivo utilizzo delle capacità.
(21) Quadro di insieme (numero massimo di ore di produzione annuali):
SPAZIO PER TABELLA
(22) NHW dispone attualmente di tre forni. Per la produzione di apparecchi da riscaldamento nel 1995 sono stati sostituiti due forni aventi ciascuno una capacità di 4 tonnellate all'ora con un forno di una capacità di 4 tonnellate all'ora. Nella produzione di camicie per cilindri nel 1999 sono stati sostituiti due forni di una capacità di 1,5 tonnellate all'ora ciascuno con due forni di una capacità di 3 tonnellate all'ora ciascuno. La Germania ha dichiarato che questi forni possono funzionare solo alternandosi fra loro e quindi la capacità non sarebbe aumentata.
ii) Costi della ristrutturazione
(23) Secondo il piano del 1996 i costi per la ristrutturazione comprendevano gli elementi seguenti (in milioni di DEM):
SPAZIO PER TABELLA
(24) La ristrutturazione doveva essere sostenuta dalle autorità statali e dall'investitore, come previsto nella seguente tabella (dati in milioni di DEM):
SPAZIO PER TABELLA
(25) Il totale dei costi per la ristrutturazione ammontava a 16,49 milioni di DEM. Secondo il piano lo Stato e l'investitore avrebbero contribuito rispettivamente con 9,707 milioni di DEM e 6,783 milioni di DEM.
b) IL PIANO DI INSOLVENZA PRESENTATO NEL 2001
(26) La Commissione ha ricevuto il piano di insolvenza nel corso del procedimento di esame. Va osservato che nel luglio 2001 è stata approvata una versione leggermente modificata di tale piano da parte dei creditori e del tribunale fallimentare.
(27) Obiettivo del piano di insolvenza è la continuazione dell'attività di NHW, per prepararla a una nuova cessione. Il suo elemento centrale consiste in un accordo, in base al quale vengono annullate passività per un valore di 13,749 milioni di DEM, per risolvere il problema dell'eccessivo indebitamento dell'impresa. Viene mantenuta la produzione di impianti da riscaldamento e camicie per cilindri, concentrando la produzione soprattutto su questi ultimi elementi. Per il 2001 si prevede un fatturato di 10,155 milioni di DEM per gli impianti da riscaldamento e 9,412 milioni per le camicie per cilindri. Per il 2002 si punta a un aumento del fatturato del 5,6 %. Le spese generali devono essere adeguate e in particolare i costi del personale ridotti di 2,436 milioni di DEM attraverso una riduzione dei dipendenti da 160 a 133. NHW dovrebbe raggiungere nel 2001 un utile di esercizio di 0,507 milioni di DEM. La capacità di produzione viene valutata sulla base del massimo delle ore di produzione, dove per il 2001 sono previste 108750 ore.
4. ANALISI DI MERCATO
(28) Le camicie per cilindri vengono attribuite al mercato di prodotto ghisa (NACE Rev.1 27.51). La Germania aveva dichiarato che il mercato delle camicie per cilindri nel 1997 era stabile e che avrebbe dovuto esserlo anche nei prossimi anni. Il principale cliente di questo prodotto per i grandi motori diesel è Caterpillar MAK di Kiel.
(29) Anche gli apparecchi da riscaldamento rientrano nel mercato della ghisa. La Germania ha comunicato che il 70 % della produzione di caldaie è destinata alla edilizia abitativa. Questo mercato nel 1996 si è contratto nella Germania occidentale, mentre nei nuovi Bundesländern è previsto un aumento del 5 %. La Commissione è stata informata che le prospettive per il futuro sarebbero piuttosto buone, in quanto sono state introdotte nuove normative in materia ambientale e vanno ora prese misure urgenti per il loro rispetto. Circa il 70 % del mercato delle caldaie è suddiviso fra cinque grandi imprese: Buderus, Viessmann, Junkers, Vaillant e Wolf. I principali clienti sono Stiebel Eltron, Rapido Wärmetechnik, August Brötje e Klöckner.
5. MOTIVI DELL'APERTURA DEL PROCEDIMENTO
(30) Al momento dell'avvio del procedimento la Commissione ha constatato che gli aiuti di Stato da 1 a 5 per un totale di 9,707 milioni di DEM dovevano essere valutati in quanto aiuti ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE. Di questi sono stati concessi 2 milioni di DEM come nuovi aiuti. Dato che questi ultimi sono stati considerati aiuti alla ristrutturazione, essi dovevano essere esaminati ai sensi dell'articolo 88, paragrafo 3, lettera c), del trattato CE e degli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà del 1994(6) (in appresso: orientamenti).
(31) La Commissione aveva serie riserve circa l'idoneità del piano di ristrutturazione del 1996 per il ripristino della redditività di NHW e veniva citata la lettera della Germania nella quale si confermava che l'obiettivo previsto nel piano del 1996 di ripristino della redditività nel 1999 non sarebbe stato raggiunto.
(32) In relazione alla proporzionalità dell'aiuto la Commissione ha constatato al momento dell'avvio della procedura di non essere in grado di valutare se il contributo dell'investitore poteva essere considerato importante. In particolare essa non poteva giudicare se i prestiti bancari concessi da NordLB e KfW corrispondessero alle condizioni di mercato. Inoltre non era chiaro se tutti gli investimenti fossero effettivamente importanti ai fini della ristrutturazione e se gli aiuti quindi si limitassero allo stretto indispensabile, in quanto l'impresa nel 1998 aveva una partecipazione del 20 % in "Eisenguss Torgelow GmbH", cosa che non era prevista nel piano.
(33) Inoltre la Commissione si è chiesta se il piano del 1996 non fosse stato modificato in quanto NHW sembrava avere più collaboratori di quanto fosse previsto nel piano del 1996.
(34) La Commissione ha anche constatato che le informazioni trasmesse non erano sufficienti per giudicare se al momento del trasferimento di HW all'investitore nel 1996 si fosse in presenza di un aiuto.
III. OSSERVAZIONI DELLA GERMANIA
(35) Alla Commissione è stato comunicato che nei confronti dell'impresa era stata avviata l'esecuzione concorsuale, il 21 luglio 2000(7). La Germania ha sottolineato, al momento della presentazione del piano del 1996 di essere convinta che la redditività di NHW poteva essere ripristinata.
(36) La Germania ha comunicato che l'assemblea dei creditori si era pronunciata a favore del mantenimento dell'impresa e aveva incaricato l'amministratore fallimentare di avviare il procedimento per il piano di insolvenza(8). Secondo le dichiarazioni della Germania il piano di insolvenza doveva essere valutato come una modifica del piano del 1996 e avrebbe soddisfatto assieme a quest'ultimo il criterio della redditività.
IV. VALUTAZIONE
(37) Nel quadro del procedimento di esame ai sensi dell'articolo 88, paragrafo 2, del trattato CE, la Germania è stata invitata a trasmettere alla Commissione informazioni sufficienti a valutare le misure sottoesame. Le informazioni trasmesse si sono rivelate però insufficienti e pertanto la Commissione procederà alla valutazione sulla base delle informazioni in suo possesso(9).
1. BENEFICIARI DELL'AIUTO
(38) La Germania afferma che l'impresa deve essere considerata una piccola e media impresa (in appresso: PMI) ai sensi della raccomandazione della Commissione del 3 aprile 1996 relativa alla definizione di piccole e medie imprese(10) (in appresso: raccomandazione). Quando il signor Brunke nel marzo 1996 ha acquisito l'impresa, secondo le informazioni disponibili(11) essa è stata classificata come PMI. In base ad informazioni contenute nel fascicolo sull'aiuto NN 6/2000 Eisenguss Torgelow GmbH non è tuttavia sicuro se NHW abbia soddisfatto il criterio della indipendenza a partire dal 1998. In ogni caso questo aspetto è irrilevante in quanto l'aiuto oggetto di esame è stato concesso in un periodo in cui l'impresa doveva essere considerata una PMI.
2. AIUTI AI SENSI DELL'ARTICOLO 87, PARAGRAFO 1, DEL TRATTATO CE
(39) Al momento dell'avvio del procedimento la Commissione ha constatato provvisoriamente che le misure da 1 a 5 concesse a NHW dovevano essere considerate come aiuti. Tale valutazione non è stata contestata dalla Germania nelle sue osservazioni. È un fatto che gli aiuti sono stati concessi a partire da fondi statali, che hanno avvantaggiato il beneficiario, che hanno influenzato gli scambi fra gli Stati membri, in quanto il beneficiario opera in un settore che è oggetto di scambi intracomunitari e in questo modo hanno falsato la concorrenza o hanno minacciato di farlo.
(40) La Commissione al momento dell'avvio del procedimento si è chiesta se nella vendita di HW all'investitore signor Brunke, nell'anno 1996, fossero presenti elementi di aiuto. Essa constata che la cessione è stata effettuata dall'amministratore fallimentare della società HW che si trovava in liquidazione concorsuale. Nel 1996 fra i proprietari di HW non figurava alcun organismo statale, in quanto l'impresa era già stata privatizzata nel 1991. Sulla base delle informazioni disponibili quindi la Commissione è giunta alla conclusione che con la vendita di HW da parte dell'amministratore fallimentare all'investitore nel 1996 non vi sono stati aiuti di Stato.
3. COMPATIBILITÀ CON IL MERCATO COMUNE
a) AIUTI ESISTENTI
(41) Nel caso degli aiuti da 1 a 4, pari a un totale di 7,707 milioni di DEM, è stato sostenuto che essi erano stati concessi nel quadro di un regime di aiuti autorizzato dalla Commissione. Al momento dell'apertura del procedimento di esame la Commissione aveva seri dubbi sul fatto che tali aiuti soddisfacessero le condizioni del regime sulla cui base essi sarebbero stati concessi.
(42) L'aiuto n. 1 pari a 4,402 milioni di DEM è stato concesso nel quadro di un regime di aiuti regionali autorizzato dalla Commissione(12). Il sito di questo progetto di investimento si trova in una regione assistita ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera a), del trattato CE, nella quale l'intensità di aiuto per le PMI arriva a un massimo del 50 % lordo. Secondo il piano di investimento fra il 1996 e il 1999(13) sono stati effettuati investimenti per 12,132 milioni di DEM. Dato che la totalità degli aiuti regionali, inclusi gli aiuti n. 1 e n. 2, ammonta a 4,933 milioni di DEM, l'intensità corrisponde al 40,7 %. I requisiti del regime di aiuto sono quindi soddisfatti. In base alle informazioni disponibili l'aiuto viene quindi considerato come un aiuto esistente e non viene esaminato dalla Commissione. Tuttavia esso verrà preso in considerazione in relazione al criterio della proporzionalità a norma degli orientamenti sulla ristrutturazione.
(43) Anche l'aiuto n. 2 pari a 0,531 milioni di DEM, è stato concesso nel quadro di un regime di aiuto autorizzato dalla Commissione(14). Dato che i requisiti, in particolare per quanto riguarda l'intensità di aiuto massima del 10 % lordo per le PMI, con sede nel territorio della ex DDR sono state soddisfatte(15), questa misura, sulla base delle informazioni disponibili, viene considerata come aiuto esistente e non è quindi esaminata dalla Commissione. Tuttavia essa sarà presa in considerazione in relazione al criterio della proporzionalità.
(44) La misura n. 3 sarebbe stata concessa nel quadro di un regime di aiuti autorizzato dalla Commissione(16). Anche la misura n. 4, pari a 0,774 milioni di DEM, sarebbe stata concessa nel quadro di un regime di aiuti esistente(17). Va osservato che le misure n. 3 e n. 4 vengono esaminate nel quadro dell'ampliamento della procedura C 31/2000.
b) NUOVI AIUTI
(45) Come già constatato in occasione dell'avvio del procedimento, la misura n. 5, pari a 2 milioni di DEM, viene considerata un nuovo aiuto.
Un aiuto di questo tipo, di norma, è compatibile con il mercato comune solo se esso soddisfa le condizioni per una deroga al divieto di aiuti ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE. Di conseguenza la Commissione ha esaminato se le deroghe previste all'articolo 87, paragrafo 2 e 3, del trattato CE siano rilevanti in questo caso.
(46) Le deroghe di cui al paragrafo 2 dell'articolo 87 del trattato CE potrebbero essere prese come base per verificare se gli aiuti siano compatibili con il mercato comune. Tali aiuti non sono a) né a carattere sociale né concessi a consumatori individuali, e non sono nemmeno b) destinati a porre rimedio ai danni provocati da calamità naturali o da altri avvenimenti straordinari e non sono nemmeno c) concessi all'economia di talune regioni della Repubblica federale di Germania colpite dalla divisione della Germania. Le deroghe di cui all'articolo 87, paragrafo 3, lettere b) e d), del trattato CE, che sono destinate a promuovere la realizzazione di un progetto importante di interesse europeo comune o a promuovere la cultura e la conservazione del patrimonio, non si applicano in questo caso. Del resto, la Germania non ha cercato di giustificare gli aiuti sulla base delle deroghe summenzionate.
(47) Per quanto riguarda la deroga di cui all'articolo 87, paragrafo 3, lettera a), del trattato CE, la Commissione ritiene che i nuovi Länder tedeschi facciano parte delle regioni assistite ai sensi di tale articolo, nelle quali il livello di vita è anormalmente basso o sono colpite da una grave sottoccupazione. A questo proposito bisogna ricordare che, conformemente al punto 2 degli orientamenti in materia di aiuti di Stato a finalità regionale(18) (in appresso: "orientamenti regionali"), un aiuto individuale ad hoc concesso a una sola impresa può avere un effetto importante sulla concorrenza nel mercato interessato, mentre i loro effetti sullo sviluppo regionale rischiano di essere troppo limitati. Per questo motivo la Commissione ritiene che, fino a prova contraria, tali aiuti non soddisfino le condizioni degli orientamenti regionali. Di conseguenza, la deroga, in linea di principio, è concessa solo a favore di regimi di aiuti plurisettoriali e aperti, in una determinata regione, all'insieme delle imprese dei settori interessati. La Germania non ha dimostrato che venisse assicurato l'equilibrio fra le distorsioni della concorrenza derivanti dall'aiuto e i vantaggi dell'aiuto in termini di sviluppo di una regione favorita. Il punto 4 degli orientamenti regionali prevede inoltre che, al fine di garantire che gli investimenti produttivi oggetto dell'aiuto siano efficienti e sani, l'apporto del beneficiario deve raggiungere almeno il 25 %. Nemmeno questa condizione è stata soddisfatta.
(48) Nella fattispecie, le sovvenzioni sono state descritte come aiuti concessi all'impresa per ripristinare la redditività. Pertanto la Commissione si basa sulla deroga di cui all'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), in base alla quale possono essere autorizzati gli aiuti destinati a facilitare lo sviluppo di talune attività, quando esse non alterano le condizioni degli scambi in misura contraria all'interesse comune. Di conseguenza essa valuta le sovvenzioni alla luce degli orientamenti nella loro versione del 1994(19). Questa versione è applicabile anche agli aiuti non notificati, quando essi siano stati concessi prima della pubblicazione della versione del 1999(20), il che è il caso dell'aiuto concesso nel quadro del piano del 1996.
i) Ammissibilità dell'impresa
(49) Al momento dell'avvio della procedura, la Commissione ha constatato che NHW era ammissibile a un aiuto alla ristrutturazione conformemente agli orientamenti.
ii) Redditività
(50) A norma del punto 3.2.2 i), degli orientamenti, il piano di ristrutturazione deve permettere di ristabilire entro un termine ragionevole la redditività a lungo termine dell'impresa, sulla base di ipotesi concernenti le condizioni di gestione future.
1) Il piano di ristrutturazione del 1996
(51) Secondo il piano originario del 1996, la redditività di NHW doveva essere ripristinata nel 1999, come si può vedere dalla tabella che segue (in milioni di DEM):
SPAZIO PER TABELLA
(52) Al momento dell'avvio del procedimento, sono state espresse delle riserve in merito al criterio della redditività, a causa del modesto aumento del fatturato degli esercizi 1997 e 1998, dell'elevato livello delle spese di personale e dell'aumento delle perdite.
(53) A parere della Commissione il fatturato dell'impresa è stato sovrastimato nel piano del 1996.
(54) Con meno 1,375 milioni di DEM, il risultato di esercizio del 1998 era sempre negativo. Per il ritorno alla redditività nel 1999, il piano del 1996 prevedeva un aumento del fatturato di quasi il 30 %. Il risultato di gestione del 1999 doveva raggiungere 1,294 milioni di DEM, vale a dire un miglioramento di più del 200 %.
(55) Quasi il 50 % del fatturato nel 1999 doveva essere realizzato nel settore della costruzione e in particolare dell'edilizia, vale a dire settori in cui vige una vivace concorrenza dal 1995. In quell'anno, l'insieme del settore della costruzione in Germania è entrato in una situazione di crisi che non è ancora cessata(21). Nel settore delle nuove costruzioni, escluso un breve miglioramento nel 1997, la produzione è rallentata del 3,4 % nel 1995, del 4,3 % nel 1996, dell'1,6 % nel 1998 e dell'1,8 % nel 1999. A partire dal 1995, la Germania registra una diminuzione del numero di nuovi cantieri. Sono soprattutto i nuovi Länder ad essere colpiti da questa crisi, il numero dei nuovi cantieri è diminuito di più di un terzo in tre anni. Alla luce di questa realtà, sembra che l'aumento del fatturato previsto nel piano del 1996 abbia peccato per eccesso di ottimismo.
(56) La Commissione ritiene che il piano del 1996 non attribuisca una sufficiente attenzione alle spese generali, che sono state una delle cause del fallimento di HW nel 1996.
(57) Per quanto riguarda le spese di personale, sembra che la riduzione dell'organico da 203 a 177 dipendenti prevista dal piano fino a metà dell'anno 1996, sia stata insufficiente. La quota delle spese di personale non ha potuto essere ridotta, al contrario:
SPAZIO PER TABELLA
(58) Inoltre, per tutta la durata della ristrutturazione, la quota delle spese è sempre stata troppo elevata in quanto, dal 40 % all'inizio della ristrutturazione nel 1996 essa è passata al 50 % nel 1999. Anche se i ricavi annuali per dipendente sono aumentati, passando da 72000 DEM nel 1996 a circa 100000 DEM nel 1999, essi sono nettamente inferiori alla media di 160000 DEM all'anno, in una impresa comparabile di questo settore di attività(22). La riduzione dell'organico di 25 dipendenti prevista nel piano del 1996 non è stata quindi sufficiente per migliorare la redditività dell'impresa.
(59) Anche le spese di gestione sono eccessive e in particolare le spese di manutenzione che apparentemente non sono state affrontate nel piano del 1996. La quota di queste spese, che era del 9 % all'inizio della ristrutturazione ammonta al 13 % nel 2000.
(60) La Commissione è del parere che il piano del 1996 non consentirà di ripristinare la redditività di NHW.
(61) Come già indicato, la Germania ha informato la Commissione prima dell'avvio della procedura che NHW - contrariamente a quanto era previsto nel piano del 1996 - non ha conseguito utili nel 1999. In seguito, la Commissione è stata informata dell'avvio del procedimento di liquidazione concorsuale nei confronti di NHW. Tutto ciò conferma la valutazione della Commissione formulata al considerando 60.
2) Il piano di insolvenza del 2000
(62) La Germania sostiene che il piano di insolvenza del 2000 deve essere considerato come parte della ristrutturazione del 1996. Essa ritiene che, ai fini della valutazione, il piano del 1996 e il piano di insolvenza devono essere considerati congiuntamente alla luce del criterio della redditività.
(63) La Commissione ritiene invece che il piano di insolvenza non possa essere considerato come facente parte della ristrutturazione del 1996.
(64) La Commissione constata che l'investitore, il signor Brunke, si è ritirato dalla società nel 2000, il che ha modificato la base del piano del 1996. In taluni casi prodottisi nei nuovi Länder, la Commissione ha ammesso che una ristrutturazione poteva comportare il ritiro di un investitore(23). Tuttavia questa interpretazione era giustificata solo nel quadro del processo del passaggio da un'economia pianificata a un'economia di mercato, nel quale erano impegnati i nuovi Länder, in quanto la situazione era imprevedibile per le imprese in corso di ristrutturazione e subiva l'influenza di fattori indipendenti dal mercato. Sembra che il fallimento di NHW nel 2000 non sia stata la risultante del processo di transizione che si è svolto al di fuori dell'impresa, ma che sia imputabile alla direzione dell'impresa che ha reagito male o ha reagito troppo tardi al marasma nel quale era sprofondato il settore della costruzione degli alloggi. Del resto, il piano di insolvenza conferma questa valutazione(24).
(65) Inoltre la Commissione constatata che nel settembre 2000 è stato aperto un procedimento di liquidazione concorsuale nei confronti di NHW. In base alla legge sulle società a responsabilità limitata(25), la persona giuridica originale (NHW GmbH) cessa di esistere in conseguenza del fallimento. In pratica, la Commissione ha riconosciuto che, nel corso di una ristrutturazione, poteva esserci al tempo stesso fallimento e rivendita dell'impresa - una soluzione detta di neutralizzazione. Tuttavia, tale procedura era motivata anche dal processo di passaggio da un'economia pianificata a un'economia di mercato, nel quale erano impegnati i nuovi Länder. Secondo la conclusione formulata al considerando 60, sembra che il fallimento dell'impresa nel 2000 sia dovuto piuttosto a errori di gestione e quindi a cause interne.
(66) Tenuto conto di quanto precede, la Commissione ritiene che il ritiro dell'investitore e l'avvio del procedimento di liquidazione concorsuale abbiano segnato una rottura nel processo di ristrutturazione del 1996(26) e che, quindi, il piano del 1996 e il piano di insolvenza non dovevano essere valutati come una sola e unica misura. La ristrutturazione comprende quindi due aspetti: il primo, che è coperto dal piano del 1996, va dal marzo 1996 fino al fallimento di NHW nel 2000 e il secondo, che è coperto dal piano di insolvenza, comincia con il fallimento.
(67) Il piano di insolvenza quindi non è preso in considerazione nel quadro della valutazione del ripristino della redditività. Come si è visto sopra, il piano del 1996 non era sufficiente da solo a ripristinare la redditività di NHW.
iii) Proporzionalità dell'aiuto
(68) Ai sensi del punto 3.2.2 iii) degli orientamenti, l'aiuto deve essere proporzionale ai costi e ai benefici della ristrutturazione.
1) Contributo importante dell'investitore
(69) I beneficiari dell'aiuto devono contribuire in maniera importante al piano di ristrutturazione con le loro risorse. Al momento dell'avvio della procedura, la Commissione ha espresso dei dubbi sull'importanza del contributo dell'investitore.
(70) Secondo il procedimento di esame della Commissione, la seconda ristrutturazione ha beneficiato di aiuti concessi attraverso fondi statali e risorse dell'investitore.
(71) Come indicato sopra, lo Stato ha contribuito con 9,707 milioni di DEM.
(72) Sulla base degli elementi disponibili, si può ritenere che il contributo dell'investitore ammonti a 0,5 milioni di DEM. Dato che non è stato fornito alcun complemento di informazione nel corso della procedura di esame per quanto riguarda il leasing per 1,179 milioni di DEM, la Commissione in linea di principio non è in grado di giudicare se ciò fosse stato convenuto alle condizioni di mercato. Benché l'ingiunzione fatta al momento dell'avvio del procedimento, ai sensi dell'articolo 10 del regolamento (CE) n. 659/1999 del Consiglio, del 22 marzo 1999, recante modalità di applicazione dell'articolo 93 del trattato CE(27), non includa il leasing, quest'ultimo va considerato nella presente valutazione come un contributo dell'investitore. Come risulta dalla tabella che segue, l'integrazione del leasing non ha la minima incidenza sulla questione se il contributo dell'investitore fosse importante.
(73) Al contrario le altre somme non possono essere considerate come un contributo dell'investitore:
SPAZIO PER TABELLA
- Dato che, malgrado l'ingiunzione a fornire informazioni, non è stato fornito alcun complemento di informazione sulle condizioni dei prestiti della KfW, la Commissione non ha potuto valutare se il prestito sia stato concesso alle condizioni di mercato.
- La stessa argomentazione vale per il credito all'investimento del NordLB.
- Il Cashflow non può essere considerato un contributo dell'investitore(28). In effetti, esso è ottenuto in gran parte grazie agli interventi dello Stato nel passato. Inoltre, al momento in cui il piano del 1996 è stato elaborato, esso non era ancora stato versato ed era quindi oggetto di riserve.
(74) Per questo motivo queste sovvenzioni non verranno considerate come un contributo dell'investitore e non saranno nemmeno prese in considerazione per valutare la proporzionalità.
(75) Di conseguenza, il costo totale della ristrutturazione ammonta a 16,49 milioni di DEM, finanziato da organismi pubblici per un valore di 9,707 milioni di DEM, vale a dire il 58,9 % e dall'investitore per 1,679 milioni di DEM, vale a dire il 10,2 % (o forse solo 0,5 milioni di DEM, vale a dire il 3 %). Tenuto conto di tutte le circostanze in presenza, questo contributo dell'investitore non può essere considerato importante ai sensi degli orientamenti.
2) Limitazione al minimo necessario
(76) Ai sensi degli orientamenti, degli investimenti possono beneficiare di un aiuto solo se sono indispensabili alla ristrutturazione, altrimenti l'aiuto non si limita allo stretto necessario.
(77) Al momento dell'avvio del procedimento, la Commissione ha espresso delle riserve circa la limitazione dell'aiuto allo stretto necessario, tanto più che l'impresa ha assunto, nel corso della ristrutturazione, una partecipazione del 20 % nel capitale della società Eisenguss Torgelow GmbH.
(78) Come emerge dalle informazioni che figurano nel fascicolo del caso NN 6/2000, il signor Brunke, con contratto del 4 aprile 1998, ha acquisito una partecipazione del 40 % (20 % direttamente e 20 % attraverso NHW)(29). Nel mese di luglio 2000, quando NHW ha chiesto il fallimento, questa partecipazione del 40 % è stata acquisita da TKU TreuReal Kapital- und Unternehmensberatung(30). Dato che non sono state fornite informazioni sull'obiettivo di questa partecipazione, la Commissione non può giudicare se essa fosse indispensabile alla ristrutturazione del 1996.
(79) Per questo motivo la Commissione ritiene che l'aiuto non fosse limitato allo stretto indispensabile.
iv) Applicazione del piano
(80) Ai sensi del punto 3.2.2 iv) degli orientamenti il beneficiario dell'aiuto deve dare piena attuazione al programma di ristrutturazione.
(81) Al momento dell'avvio del procedimento, la Commissione ha espresso dei dubbi circa la soddisfazione di questa condizione, in quanto NHW aveva apparentemente un organico più numeroso di quello previsto nel piano del 1996.
(82) La Commissione constata che nel 1999, l'impresa occupava 177 dipendenti, il che significa che la riduzione dell'organico prevista nel piano non è stata effettuata a tempo fra il 1998 e il 1999. Di fatto, la riduzione dell'organico da 177 a circa 160 dipendenti nel 2000 è stata operata per evitare il fallimento imminente e non per dare attuazione al piano.
(83) Per questo motivo la Commissione ritiene che NHW non abbia proceduto alla piena attuazione del piano.
V. CONCLUSIONI
(84) La sovvenzione della BvS, per un importo di 2 milioni di DEM, deve essere considerata un nuovo aiuto. Le condizioni indicate negli orientamenti non sono state soddisfatte, l'aiuto è quindi considerato incompatibile con il mercato comune.
(85) La Commissione constata che la Germania ha dato esecuzione illegalmente all'aiuto in questione, in violazione dell'articolo 88, paragrafo 3, del trattato CE. La Germania deve esigere la restituzione della sovvenzione della BvS per un importo di 2 milioni di DEM, interessi inclusi, e il recupero deve intervenire a norma delle procedure nazionali.
(86) Per quanto riguarda gli aiuti n. 3 e n. 4, che sarebbero stati concessi nell'ambito di regimi di aiuto, la Commissione dichiara che essi saranno esaminati nel quadro dell'estensione del procedimento di esame C 31/2000,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
L'aiuto di Stato al quale la Germania ha dato esecuzione in favore di Neue Harzer Werke GmbH per l'importo di 1022588 EUR (2 milioni di DEM) è incompatibile con il mercato comune.
Articolo 2
1. La Germania prende tutti i provvedimenti necessari per recuperare dal beneficiario l'aiuto di cui all'articolo 1, già posto illegalmente a sua disposizione.
2. Il recupero viene eseguito senza indugio e secondo le procedure del diritto interno a condizione che queste consentano l'esecuzione immediata ed effettiva della presente decisione. L'aiuto da recuperare comprende gli interessi, che decorrono dalla data in cui l'aiuto è divenuto disponibile per il beneficiario fino alla data del recupero. Gli interessi sono calcolati sulla base del tasso di riferimento utilizzato per il calcolo dell'equivalente sovvenzione nell'ambito degli aiuti a finalità regionale.
3. Ai sensi del presente articolo il termine "beneficiario" indica non solo NHW, ma anche qualsiasi altra impresa alla quale siano state trasferite delle attività in modo tale da annullare l'effetto del paragrafo 1.
Articolo 3
Entro due mesi dalla notifica della presente decisione la Germania informa la Commissione circa i provvedimenti presi per conformarvisi.
Articolo 4
La Repubblica federale di Germania è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 17 ottobre 2001.

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