Document ID: 32013R1423

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 1423/2013 DELLA COMMISSIONE
del 20 dicembre 2013
che stabilisce norme tecniche di attuazione per quanto riguarda l’informativa sui requisiti di fondi propri degli enti ai sensi del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio
(Testo rilevante ai fini del SEE)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
visto il regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento e che modifica il regolamento (UE) n. 648/2012 (1), in particolare l’articolo 437, paragrafo 2, terzo comma, e l’articolo 492, paragrafo 5, terzo comma,
considerando quanto segue:
(1)
Il regolamento (UE) n. 575/2013 riprende le norme, concordate a livello internazionale, del terzo quadro normativo internazionale per le banche emanato dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria (2) (di seguito «Basilea III»). Pertanto, anche dato che l’obiettivo degli obblighi di informativa è contribuire a migliorare, a fini di confronto, la trasparenza in materia di capitale regolamentare, occorre che le disposizioni in materia di informativa per gli enti soggetti a vigilanza a norma della direttiva 2013/36/UE del Parlamento europeo e del Consiglio (3) siano in linea con il quadro internazionale di cui al documento del comitato di Basilea sulla vigilanza bancaria dal titolo Composition of Capital disclosure requirements (obblighi in materia di informativa sulla composizione del capitale) (4) adeguato per tenere conto del quadro normativo dell’Unione e delle sue specificità.
(2)
Occorre prevedere una serie di modelli per la pubblicazione delle informazioni per garantire l’applicazione uniforme del regolamento (UE) n. 575/2013. Occorre che tra tali modelli sia incluso un modello per la pubblicazione delle informazioni sui fondi propri, che illustri in dettaglio la situazione patrimoniale degli enti, nonché un modello sulle caratteristiche degli strumenti di capitale, che rifletta il livello di dettaglio di cui è richiesta la pubblicazione per quanto riguarda le caratteristiche degli strumenti di capitale dell’ente.
(3)
L’ambito di consolidamento a fini contabili e l’ambito di consolidamento a fini regolamentari presentano divergenze, che determinano differenze tra le informazioni utilizzate per il calcolo dei fondi propri e le informazioni utilizzate nel bilancio pubblicato, in particolare per gli elementi dei fondi propri. Per risolvere le disparità tra i dati utilizzati per il calcolo dei fondi propri e i dati utilizzati nel bilancio degli enti, è necessario che l’informativa riguardi anche il modo in cui gli elementi di bilancio utilizzati per il calcolo dei fondi propri cambiano quando si applica l’ambito di consolidamento regolamentare. Pertanto, nel presente regolamento occorre includere anche la metodologia di riconciliazione dello stato patrimoniale che fornisca informazioni sulla riconciliazione tra le voci dello stato patrimoniale utilizzate per calcolare i fondi propri e i fondi propri regolamentari. A tal fine, occorre utilizzare uno stato patrimoniale per l’ambito regolamentare contenente unicamente elementi dei fondi propri.
(4)
Il bilancio di alcuni enti soggetti ai presenti obblighi di informativa è ampio e complesso. È necessario stabilire un approccio uniforme composto da fasi chiaramente definite, che sia d’ausilio agli enti nell’elaborazione della riconciliazione dello stato patrimoniale.
(5)
Le disposizioni del presente regolamento sono strettamente correlate, poiché riguardano l’informativa sugli elementi dei fondi propri. Per assicurare la coerenza tra tali disposizioni, che devono entrare in vigore contemporaneamente, e per consentire alle persone soggette ai presenti obblighi di avere una visione globale ed un accesso unico, è auspicabile riunire in un unico regolamento tutte le norme tecniche di attuazione in materia di informativa sui fondi propri previste dal regolamento (UE) n. 575/2013.
(6)
Il regolamento (UE) n. 575/2013 contiene un numero consistente di disposizioni transitorie riguardanti i fondi propri e i requisiti di fondi propri. Per fornire un quadro significativo della situazione di solvibilità degli enti, è opportuno introdurre un modello diverso per la pubblicazione delle informazioni durante il periodo transitorio, che rifletta le disposizioni transitorie del regolamento (UE) n. 575/2013.
(7)
Poiché la data di entrata in applicazione del regolamento (UE) n. 575/2013 è il 1o gennaio 2014 e gli enti dovranno adattare i loro sistemi per rispettare i requisiti del presente regolamento, occorre che essi dispongano del tempo necessario per farlo.
(8)
Il presente regolamento si basa sui progetti di norme tecniche di attuazione che l’Autorità bancaria europea ha presentato alla Commissione europea.
(9)
L’Autorità bancaria europea ha svolto consultazioni pubbliche sui progetti di norme tecniche di attuazione sui quali si basa il presente regolamento; ha analizzato i relativi costi e benefici potenziali e ha chiesto il parere del gruppo delle parti interessate nel settore bancario istituito dall’articolo 37 del regolamento (UE) n. 1093/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio (5),
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Oggetto
Il presente regolamento specifica i modelli uniformi per la pubblicazione delle informazioni di cui all’articolo 437, paragrafo 1, lettere a), b), d) ed e), e dell’articolo 492, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 575/2013.
Articolo 2
Riconciliazione completa degli elementi di fondi propri con il bilancio sottoposto a revisione contabile
Per rispettare gli obblighi di informativa sulla riconciliazione completa degli elementi dei fondi propri con il bilancio sottoposto a revisione contabile, ai sensi dell’articolo 437, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (UE) n. 575/2013, gli enti applicano la metodologia di cui all’allegato I e pubblicano le informazioni sulla riconciliazione dello stato patrimoniale risultanti dall’applicazione della metodologia.
Articolo 3
Descrizione delle principali caratteristiche degli strumenti di capitale primario di classe 1, di capitale aggiuntivo di classe 1 e di capitale di classe 2 emessi dall’ente
Per rispettare gli obblighi di informativa sulle principali caratteristiche degli strumenti di capitale primario di classe 1, di capitale aggiuntivo di classe 1 e di capitale di classe 2 emessi dall’ente di cui all’articolo 437, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (UE) n. 575/2013, gli enti compilano e pubblicano il modello sulle principali caratteristiche degli strumenti di capitale di cui all’allegato II, in base alle istruzioni contenute nell’allegato III.
Articolo 4
Informativa sulla natura e sugli importi di elementi specifici riguardanti i fondi propri
Per rispettare gli obblighi di informativa sugli elementi specifici riguardanti i fondi propri di cui all’articolo 437, paragrafo 1, lettere d) ed e), del regolamento (UE) n. 575/2013, gli enti compilano e pubblicano il modello generale per la pubblicazione delle informazioni sui fondi propri di cui all’allegato IV, in base alle istruzioni contenute nell’allegato V.
Articolo 5
Informativa sulla natura e sugli importi di elementi specifici riguardanti i fondi propri nel periodo transitorio
In deroga all’articolo 4, durante il periodo compreso tra il 31 marzo 2014 e il 31 dicembre 2017, per rispettare gli obblighi di informativa sugli elementi aggiuntivi riguardanti i fondi propri secondo quanto previsto dall’articolo 492, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 575/2013, gli enti compilano e pubblicano il modello transitorio per la pubblicazione di informazioni sui fondi propri di cui all’allegato VI, in base alle istruzioni contenute nell’allegato VII, anziché il modello generale per la pubblicazione delle informazioni sui fondi propri di cui all’allegato IV in base alle istruzioni contenute nell’allegato V.
Articolo 6
Entrata in vigore
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Esso si applica a decorrere dal 31 marzo 2014.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 20 dicembre 2013

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