Document ID: 31998D0187

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 27 febbraio 1998 che autorizza gli Stati membri, in via eccezionale, a prevedere deroghe a determinate disposizioni della direttiva 77/93/CEE del Consiglio riguardo alle piante di Vitis L., ad eccezione dei frutti, originarie della Lettonia (98/187/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 77/93/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1976, concernente le misure di protezione contro l'introduzione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali e ai prodotti vegetali e contro la loro diffusione nella Comunità (1), modificata da ultimo dalla direttiva 98/2/CE della Commissione (2), in particolare l'articolo 14, paragrafo 1,
viste le richieste presentate dalla Finlandia e dalla Svezia,
considerando che, a norma della direttiva 77/93/CEE, le piante di Vitis L., ad eccezione dei frutti, originarie di paesi terzi, non possono in linea di massima essere introdotte nella Comunità;
considerando che, riguardo alle importazioni nella Comunità delle piante sopraindicate, dalle informazioni fornite dallo Stato membro in parola risulta che in Lettonia le piante di Vitis L. sono coltivate in adeguate condizioni sanitarie e che non sussiste il rischio di introdurre malattie esotiche che colpiscano le piante di Vitis L.;
considerando che, non essendo tali piante destinate alla coltivazione per scopi commerciali, bensì esclusivamente a fini ornamentali per orti privati, non è applicabile la direttiva 68/193/CEE del Consiglio (3), modificata da ultimo dall'atto di adesione dell'Austria, della Finlandia e della Svezia;
considerando che con la decisione 97/111/CE (4) la Commissione ha autorizzato gli Stati membri, a determinate condizioni, a prevedere per la stagione 1997 deroghe riguardo alle piante di Vitis L., ad eccezione dei frutti, originarie della Lettonia;
considerando che le circostanze giustificano un'ulteriore autorizzazione;
considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato fitosanitario permanente,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. Gli Stati membri sono autorizzati, alle condizioni di cui al paragrafo 2, a prevedere deroghe all'articolo 4, paragrafo 1, della direttiva 77/93/CEE, in relazione ai divieti di cui alla parte A, punto 15 dell'allegato III per le piante di Vitis L., ad eccezione dei frutti, originarie della Lettonia.
2. Devono essere soddisfatte le seguenti condizioni specifiche:
a) le piante devono essere ibridi Labrusca di Vitis, appartenenti ad una o più delle seguenti varietà coltivate in Lettonia: Sukribe, Supaga, Veldze e Zilga;
b) le piante devono essere talee di un anno a radice nuda, talee legnose senza radici o piantate in vasi contenenti torba, non innestate, e vanno coltivate per uno o due anni, senza ulteriori moltiplicazioni, presso le aziende di cui alla lettera g) prima di essere commercializzate;
c) le piante destinate alla Comunità devono essere accompagnate da un certificato fitosanitario emesso in Lettonia in conformità all'articolo 7 della direttiva 77/93/CEE, sulla base dell'ispezione prevista dall'articolo 6 della suddetta direttiva, al fine di accertare che siano indenni dai seguenti organismi nocivi:
- Dactulosphaira vitifoliae (Fitch),
- Xylophilus ampelinus (Panagopoulos) Willems et al.,
- Grapevine Flavescence dorée MLO.
Il certificato deve includere, al punto «Dichiarazione supplementare», l'indicazione «la presente partita è conforme ai requisiti prescritti dalla decisione 98/187/CE»;
d) le ispezioni di cui all'articolo 12 della direttiva 77/93/CEE debbono essere effettuate dagli organismi ufficiali responsabili, di cui alla citata direttiva, degli Stati membri che si avvalgono della presente deroga e, se del caso, in collaborazione con gli organismi suddetti dello Stato membro in cui le piante devono essere piantate. Fatta salva la prima possibilità delle ispezioni di cui all'articolo 19bis, paragrafo 3, secondo trattino, della direttiva citata, la Commissione stabilisce in quale misura la seconda possibilità delle ispezioni di cui allo stesso trattino possa essere integrata nel programma di ispezione, conformemente a quanto stabilito all'articolo 19bis, paragrafo 5, lettera c), della stessa direttiva;
e) le piante devono essere introdotte attraverso punti di entrata situati nel territorio dello Stato membro che si avvale della presente deroga e a tal fine designati da tale Stato membro;
f) prima dell'introduzione nella Comunità l'importatore notifica ogni importazione con sufficiente anticipo agli organismi ufficiali responsabili dello Stato membro d'introduzione, il quale inoltrerà tempestivamente i dati della notifica alla Commissione, indicando:
- il tipo di materiale,
- il quantitativo,
- la data dichiarata d'introduzione e la conferma del punto d'entrata,
- i nomi e gli indirizzi delle aziende di cui alla lettera g) a cui le piante sono destinate.
Al momento dell'importazione, l'importatore conferma i dati della notifica preventiva suddetta.
Prima dell'introduzione delle piante, l'importatore deve essere ufficialmente informato delle condizioni di cui alle lettere a), b), c), d), e), f), g), h), i) e j);
g) le piante suddette devono essere piantate o fatte crescere prima della vendita soltanto nelle aziende il cui nome e indirizzo sono stati notificati dalla persona che intende piantarle o farle crescere in applicazione della presente decisione ai suddetti organismi ufficiali responsabili dello Stato membro in cui sono situate le aziende. Qualora il luogo di piantagione o di crescita delle piante sia situato in uno Stato membro diverso dallo Stato membro che si avvale della presente deroga, gli organismi ufficiali responsabili di quest'ultimo informano, al momento in cui ricevono la summenzionata notifica preventiva dall'importatore, gli organismi ufficiali responsabili dello Stato membro in cui le piante verranno piantate o fatte crescere, indicando il nome e l'indirizzo delle aziende in causa;
h) le aziende di cui alla lettera g) non devono essere adiacenti a vivai che vendano piante di Vitis L.;
i) nel periodo di crescita successivo all'importazione, le piante devono essere ispezionate ad intervalli appropriati, prima della vendita, dai suddetti organismi ufficiali responsabili dello Stato membro in cui le piante sono piantate o fatte crescere, nelle aziende di cui alla lettera g);
j) le piante devono servire a fini ornamentali ed essere vendute a utilizzatori finali che non praticano la produzione vegetale a titolo professionale; il loro imballaggio deve comprovare che non sono destinate a questo tipo di vendita.
Articolo 2
Gli Stati membri informano gli altri Stati membri e la Commissione, mediante la notifica di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettera f), primo comma, di tutti i casi in cui si sono avvalsi dell'autorizzazione e trasmettono alla Commissione e agli altri Stati membri, anteriormente al 1° dicembre 1998, informazioni sui quantitativi importati in applicazione della presente decisione e una relazione tecnica dettagliata sull'esame ufficiale di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettera h). Inoltre, subito dopo l'importazione, ogni Stato membro in cui le piante sono piantate trasmette alla Commissione e agli altri Stati membri, anteriormente al 1° dicembre 1998, una relazione tecnica dettagliata sull'esame ufficiale di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettera h).
Articolo 3
Fatte salve le disposizioni di cui all'articolo 14, paragrafo 3, della direttiva 77/93/CEE, gli Stati membri interessati notificano alla Commissione e agli altri Stati membri tutti i casi di partite introdotte in applicazione della presente decisione che non soddisfino i requisiti prescritti nella medesima decisione.
Articolo 4
La presente decisione si applica nel periodo compreso tra il 15 marzo e il 31 ottobre 1998. Essa viene revocata nel caso in cui venga accertato che le condizioni di cui all'articolo 1, paragrafo 2, non sono sufficienti ad impedire l'introduzione di organismi nocivi o non sono state rispettate.
Articolo 5
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 27 febbraio 1998.

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