Document ID: 32006R0990

REGOLAMENTO (CE) N. 990/2006 DELLA COMMISSIONE
del 30 giugno 2006
relativo all’apertura di gare permanenti per l’esportazione di cereali detenuti dagli organismi di intervento degli Stati membri
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 1784/2003 del Consiglio, del 29 settembre 2003, relativo all’organizzazione comune dei mercati nel settore dei cereali (1), in particolare l’articolo 6,
considerando quanto segue:
(1)
Il regolamento (CEE) n. 2131/93 della Commissione (2) fissa le procedure e le condizioni per la vendita dei cereali detenuti dagli organismi d’intervento.
(2)
Il regolamento (CEE) n. 3002/92 della Commissione (3) stabilisce le modalità comuni per il controllo dell’utilizzazione e/o della destinazione di prodotti provenienti dall’intervento.
(3)
Data la situazione attuale del mercato dei cereali, tenendo conto delle scorte di cereali disponibili nei magazzini di intervento e delle prospettive di esportazione dei medesimi nei paesi terzi è opportuno indire gare permanenti per l’esportazione di cereali detenuti dagli organismi di intervento degli Stati membri. È opportuno considerare ogni gara come una gara distinta.
(4)
Per garantire la regolarità delle operazioni e il loro controllo è necessario prevedere modalità specifiche di controllo pertinenti al settore dei cereali. A tal fine è opportuno prevedere un sistema di cauzioni a garanzia del rispetto degli obiettivi stabiliti dalla normativa, evitando oneri eccessivi per gli operatori.
(5)
È pertanto opportuno derogare a talune norme, in particolare a quelle previste dal regolamento (CEE) n. 2131/93 per quanto riguarda il prezzo da pagare, il termine di presentazione delle offerte e l’importo delle cauzioni, e dal regolamento (CEE) n. 3002/92 per quanto riguarda le diciture da indicare sul titolo di esportazione, gli ordini di ritiro ed eventualmente l’esemplare T5.
(6)
Per evitare le reimportazioni è necessario limitare a determinati paesi terzi le esportazioni nell’ambito della gara indetta a norma del presente regolamento.
(7)
A norma dell’articolo 7, paragrafo 2, del regolamento (CEE) n. 2131/93, all’esportatore aggiudicatario sono rimborsate le spese di trasporto più basse dal luogo di magazzinaggio al luogo d’imbarco nel porto o al luogo di uscita raggiungibile. Per gli Stati membri che non hanno porti marittimi, l’articolo 7, paragrafo 2 bis, del medesimo regolamento prevede la possibilità di rimborsare le spese di trasporto più basse tra il luogo di ammasso e il luogo di uscita effettivo situato fuori del suo territorio, nei limiti di un determinato massimale. È opportuno applicare tale disposizione per gli Stati membri interessati e stabilire le relative condizioni di applicazione.
(8)
Per una gestione efficace del sistema, è necessario disporre che le informazioni richieste dalla Commissione siano trasmesse per via elettronica.
(9)
Le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per i cereali,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. Salvo disposizione contraria del presente regolamento, gli organismi di intervento degli Stati membri di cui all’allegato I indicono gare permanenti per l’esportazione dei vari tipi di cereali che detengono, alle condizioni stabilite dal regolamento (CEE) n. 2131/93. I quantitativi massimi dei diversi cereali oggetto delle gare figurano nell’allegato I.
2. Per il frumento tenero e la segala, ogni gara verte su un quantitativo massimo da esportare in tutti i paesi terzi esclusi l’Albania, la Bosnia-Erzegovina, la Bulgaria, la Croazia, l’ex Repubblica iugoslava di Macedonia, il Liechtenstein, il Montenegro, la Romania, la Serbia (4) e la Svizzera.
Per l’orzo, ogni gara verte su un quantitativo massimo da esportare in tutti i paesi terzi esclusi l’Albania, la Bosnia-Erzegovina, la Bulgaria, il Canada, la Croazia, l’ex Repubblica iugoslava di Macedonia, il Liechtenstein, il Messico, il Montenegro, la Romania, la Serbia (4), gli Stati Uniti d’America e la Svizzera.
Articolo 2
1. Alle esportazioni effettuate in virtù del presente regolamento non si applicano restituzioni o tasse all’esportazione né maggiorazioni mensili.
2. Non si applica il disposto dell’articolo 8, paragrafo 2, del regolamento (CEE) n. 2131/93.
3. In deroga all’articolo 16, terzo comma, del regolamento (CEE) n. 2131/93, il prezzo da pagare per l’esportazione è quello indicato nell’offerta, senza maggiorazioni mensili.
4. Per la Repubblica ceca, il Lussemburgo, l’Ungheria, l’Austria e la Slovacchia all’esportatore aggiudicatario sono rimborsate le spese di trasporto più basse tra il luogo di ammasso e il luogo di uscita effettivo situato fuori del loro territorio, a norma dell’articolo 7, paragrafo 2 bis, del regolamento (CEE) n. 2131/93, nei limiti di un massimale fissato nel bando di gara.
Articolo 3
1. I titoli di esportazione sono validi a partire dalla data del rilascio, ai sensi dell’articolo 9 del regolamento (CEE) n. 2131/93, fino alla fine del quarto mese successivo.
2. Le offerte presentate nell’ambito di ognuna delle gare indette ai sensi del presente regolamento non devono essere accompagnate da domande di titoli di esportazione presentate a norma dell’articolo 49 del regolamento (CE) n. 1291/2000 della Commissione (5).
Articolo 4
1. In deroga all’articolo 7, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 2131/93, il termine ultimo per la presentazione delle offerte per la prima gara parziale scade il 6 luglio 2006 alle ore 9 (ora di Bruxelles).
Il termine di presentazione delle offerte per le gare parziali successive scade alle 9 di ogni giovedì (ora di Bruxelles), tranne il 3 agosto 2006, il 17 agosto 2006, il 24 agosto 2006, il 2 novembre 2006, il 28 dicembre 2006, il 5 aprile 2007 e il 17 maggio 2007, settimane nel corso delle quali non si effettuano gare.
Il termine di presentazione delle offerte per l’ultima gara parziale scade alle ore 9 (ora di Bruxelles) del 28 giugno 2007.
2. Le offerte devono essere presentate agli organismi di intervento interessati i cui indirizzi figurano nell’allegato I.
Articolo 5
L’organismo di intervento interessato, l’ammassatore e l’aggiudicatario, a richiesta di quest’ultimo, procedono di comune accordo, prima dell’uscita o al momento dell’uscita dal magazzino, a scelta dell’aggiudicatario, al prelievo di campioni in contraddittorio, con una frequenza di almeno un prelievo ogni 500 tonnellate, e li fanno analizzare. Ogni organismo di intervento può essere rappresentato da un mandatario a condizione che quest’ultimo non sia l’ammassatore.
Il prelievo dei campioni in contraddittorio e la relativa analisi sono effettuati nel termine di sette giorni lavorativi dalla data della domanda dell’aggiudicatario o nel termine di tre giorni lavorativi se il prelievo dei campioni viene effettuato all’uscita dal deposito.
In caso di contestazione dei risultati delle analisi essi sono comunicati alla Commissione per via elettronica.
Articolo 6
1. L’aggiudicatario è tenuto ad accettare la partita tal quale se l’esito finale delle analisi dei campioni dimostra che la qualità:
a)
è superiore a quella descritta nel bando di gara;
b)
è superiore alle caratteristiche minime ammissibili all’intervento, ma inferiore alla qualità descritta nel bando di gara, rimanendo entro il limite di uno scarto che può arrivare a:
-
1 kg/hl per il peso specifico, che comunque non può essere inferiore a 75 kg/hl per il frumento tenero, a 64 kg/hl per l’orzo e a 68 kg/hl per la segala,
-
un punto percentuale per il tenore di umidità,
-
mezzo punto percentuale per le impurità di cui ai punti B.2 e B.4 dell’allegato I del regolamento (CE) n. 824/2000 della Commissione (6),
-
mezzo punto percentuale per le impurità di cui al punto B.5 dell’allegato I del regolamento (CE) n. 824/2000, senza tuttavia modificare le percentuali ammissibili per i semi nocivi e la segale cornuta.
2. Se dal risultato finale delle analisi dei campioni risulta una qualità superiore alle caratteristiche minime ammissibili all’intervento, ma inferiore alla qualità descritta nel bando di gara e con una differenza superiore allo scarto di cui a paragrafo 1, lettera b), l’aggiudicatario può:
a)
accettare la partita tal quale; oppure
b)
rifiutare di prendere in consegna la partita.
Nel caso di cui al primo comma, lettera b), l’aggiudicatario è liberato dai suoi obblighi relativi alla partita in esame, comprese le cauzioni, soltanto dopo aver informato immediatamente la Commissione e l’organismo di intervento utilizzando il modulo riportato nell’allegato II.
3. Se dal risultato finale delle analisi dei campioni risulta una qualità inferiore alle caratteristiche minime ammissibili all’intervento, l’aggiudicatario non può procedere al ritiro della partita. In tal caso è liberato dai suoi obblighi relativi alla partita in esame, comprese le cauzioni, soltanto dopo aver informato immediatamente la Commissione e l’organismo di intervento utilizzando il modulo riportato nell’allegato II.
Articolo 7
Nei casi di cui all’articolo 6, paragrafo 2, primo comma, lettera b), e paragrafo 3, l’aggiudicatario può chiedere all’organismo di intervento di fornirgli un’altra partita di cereali della qualità prevista, senza spese supplementari. In tal caso la cauzione non viene svincolata. La sostituzione della partita deve aver luogo nel termine massimo di tre giorni dalla domanda dell’aggiudicatario. L’aggiudicatario ne informa immediatamente la Commissione per via elettronica utilizzando il modulo riportato nell’allegato II.
L’aggiudicatario che, dopo sostituzioni successive, non abbia ottenuto una partita di sostituzione della qualità prevista entro un mese dalla data della prima domanda di sostituzione presentata, è liberato da tutti i suoi obblighi, comprese le cauzioni, dopo che avrà informato senza indugio la Commissione e l’organismo di intervento per via elettronica utilizzando il modulo riportato nell’allegato II.
Articolo 8
1. Se l’uscita dei cereali dal magazzino ha luogo prima che siano noti i risultati delle analisi previste all’articolo 5, dal momento del ritiro della partita tutti i rischi sono a carico dell’aggiudicatario, ferme restando le possibilità di ricorso di quest’ultimo nei confronti dell’ammassatore.
2. Le spese relative al prelievo di campioni e alle analisi di cui all’articolo 5, escluse quelle di cui all’articolo 6, paragrafo 3, sono a carico del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia (FEAOG) limitatamente ad un’analisi per 500 tonnellate, escluse le spese di travaso da un silo ad un altro. Le spese di travaso da un silo ad un altro e le eventuali analisi supplementari chieste dall’aggiudicatario sono a suo carico.
Articolo 9
In deroga all’articolo 12 del regolamento (CEE) n. 3002/92, i documenti relativi alla vendita di cereali a norma del presente regolamento, in particolare il titolo di esportazione, l’ordine di ritiro di cui all’articolo 3, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CEE) n. 3002/92, la dichiarazione di esportazione e, se del caso, l’esemplare di controllo T5, recano:
a)
per il frumento tenero, una delle diciture riportate nell’allegato III, parte A, del presente regolamento;
b)
per l’orzo, una delle diciture riportate nell’allegato III, parte B del presente regolamento;
c)
per la segala, una delle diciture riportate nell’allegato III, parte C, del presente regolamento.
Articolo 10
1. La cauzione costituita in applicazione dell’articolo 13, paragrafo 4, del regolamento (CEE) n. 2131/93 è svincolata non appena i titoli di esportazione sono rilasciati agli aggiudicatari.
2. In deroga all’articolo 17, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 2131/93, a garanzia dell’obbligo di esportazione è costituita una cauzione di importo pari alla differenza tra il prezzo di intervento valido il giorno dell’aggiudicazione e il prezzo di aggiudicazione, ma in nessun caso inferiore a 25 EUR per tonnellata. La metà di tale importo è depositata all’atto del rilascio del titolo di esportazione e l’altra metà prima del ritiro dei cereali dal luogo di ammasso.
Articolo 11
Entro due ore dalla scadenza del termine di presentazione delle offerte fissato all’articolo 4, paragrafo 1, gli organismi di intervento comunicano alla Commissione le offerte presentate. Se non sono state presentate offerte, lo Stato membro interessato ne informa la Commissione entro lo stesso termine. Se lo Stato membro non le trasmette alcuna comunicazione entro il termine prescritto, la Commissione considera che in tale Stato membro non sono state presentate offerte.
Le comunicazioni di cui al primo comma sono inviate per via elettronica utilizzando il modulo riportato all’allegato IV. Per ogni gara è inviato alla Commissione un modulo separato per tipo di cereale. L’identità dei concorrenti deve rimanere segreta.
Articolo 12
1. Secondo la procedura di cui all’articolo 25 del regolamento (CE) n. 1784/2003, la Commissione fissa per ogni Stato membro e per ogni cereale il prezzo minimo di vendita o decide di non dare seguito alle offerte ricevute, a norma dell’articolo 10 del regolamento (CEE) n. 2131/93.
2. Qualora la fissazione di un prezzo minimo, a norma del paragrafo 1, comporti il superamento del quantitativo massimo disponibile per uno Stato membro, la fissazione medesima può essere abbinata ad un coefficiente di attribuzione dei quantitativi offerti a livello del prezzo minimo, in modo da rispettare il quantitativo massimo disponibile in tale Stato membro.
Articolo 13
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 30 giugno 2006.

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