Document ID: 32007D0692

DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 24 ottobre 2007
che, in forza del regolamento (CE) n. 1829/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, autorizza l’immissione in commercio di alimenti e mangimi prodotti a partire dalla barbabietola da zucchero geneticamente modificata H7-1 (KM-ØØØH71-4)
[notificata con il numero C(2007) 5125]
(I testi in lingua francese, neerlandese e tedesca sono i soli facenti fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2007/692/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 1829/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 settembre 2003, relativo agli alimenti e ai mangimi geneticamente modificati (1), in particolare l’articolo 7, paragrafo 3, e l’articolo 19, paragrafo 3,
considerando quanto segue:
(1)
Il 12 novembre 2004 la KWS SAAT AG e la Monsanto Europe SA hanno presentato alle autorità competenti del Regno Unito una domanda a norma degli articoli 5 e 17 del regolamento (CE) n. 1829/2003 riguardante l’immissione in commercio di alimenti, ingredienti alimentari e mangimi prodotti a partire dalla barbabietola da zucchero H7-1 (di seguito «la domanda»).
(2)
Inizialmente la domanda riguardava anche le foglie della barbabietola e i piccoli frammenti delle radici derivanti dalla relativa lavorazione i quali possono essere sottoposti a fermentazione per produrre insilati destinati all’alimentazione animale. Il 14 febbraio 2006 i richiedenti hanno eliminato dalla domanda questi prodotti, che sono considerati non come fabbricati a partire da OGM, ma come contenenti o costituiti da OGM.
(3)
Il 20 dicembre 2006 l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha espresso un parere favorevole conformemente agli articoli 6 e 18 del regolamento (CE) n. 1829/2003 e ha concluso che è improbabile che l’immissione in commercio dei prodotti fabbricati a partire dalla barbabietola da zucchero H7-1 descritta nella domanda (di seguito «i prodotti») comporti effetti nocivi per la salute umana o degli animali o per l’ambiente in relazione agli usi previsti (2). Nel suo parere l’EFSA ha preso in esame tutte le questioni e le problematiche specifiche sollevate dagli Stati membri.
(4)
Alla luce delle suddette considerazioni è opportuno rilasciare un’autorizzazione per i prodotti in esame.
(5)
A ogni OGM dovrebbe essere assegnato un identificatore unico secondo quanto disposto nel regolamento (CE) n. 65/2004 della Commissione, del 14 gennaio 2004, che stabilisce un sistema per la determinazione e l’assegnazione di identificatori unici per gli organismi geneticamente modificati (3).
(6)
Visto il parere dell’EFSA non risulta necessario stabilire requisiti specifici in materia di etichettatura oltre quelli previsti all’articolo 13, paragrafo 1, e all’articolo 25, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1829/2003.
(7)
Il parere dell’EFSA non giustifica neppure l’imposizione di condizioni o restrizioni specifiche all’immissione in commercio e/o all’uso e alla manipolazione, compresi requisiti relativi al monitoraggio successivo all’immissione in commercio, secondo quanto disposto all’articolo 6, paragrafo 5, lettera e), e all’articolo 18, paragrafo 5, lettera e), del regolamento (CE) n. 1829/2003.
(8)
È opportuno che tutte le informazioni pertinenti concernenti l’autorizzazione dei prodotti siano inserite nel registro comunitario degli alimenti e dei mangimi geneticamente modificati di cui al regolamento (CE) n. 1829/2003.
(9)
A norma dell’articolo 4, paragrafo 2, e dell’articolo 16, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1829/2003, le condizioni dell’autorizzazione dei prodotti sono vincolanti per tutti i soggetti che li immettono in commercio.
(10)
Il comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali non ha espresso alcun parere entro il termine fissato dal suo presidente. Il 25 giugno 2007 la Commissione ha pertanto presentato al Consiglio una proposta a norma dell’articolo 5 della decisione 1999/468/CE del Consiglio (4), secondo cui il Consiglio è tenuto a deliberare entro tre mesi.
(11)
Il Consiglio, tuttavia, non ha deliberato entro il termine previsto e la Commissione deve ora adottare una decisione,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Organismo geneticamente modificato e identificatore unico
Alla barbabietola da zucchero geneticamente modificata (Beta vulgaris subsp. vulgaris) H7-1, di cui alla lettera b) dell’allegato della presente decisione, è assegnato l’identificatore unico KM-ØØØH71-4, secondo quanto disposto dal regolamento (CE) n. 65/2004.
Articolo 2
Autorizzazione
Ai fini dell’applicazione dell’articolo 4, paragrafo 2, e dell’articolo 16, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1829/2003 sono autorizzati i seguenti prodotti alle condizioni stabilite dalla presente decisione:
a)
alimenti e ingredienti alimentari prodotti a partire dalla barbabietola da zucchero KM-ØØØH71-4;
b)
mangimi prodotti a partire dalla barbabietola da zucchero KM-ØØØH71-4.
Articolo 3
Etichettatura
Ai fini dell’applicazione dei requisiti specifici in materia di etichettatura, di cui all’articolo 13, paragrafo 1, e all’articolo 25, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1829/2003, alla voce «nome dell’organismo» corrisponde l’indicazione «barbabietola da zucchero».
Articolo 4
Registro comunitario
Nel registro comunitario degli alimenti e dei mangimi geneticamente modificati, di cui all’articolo 28 del regolamento (CE) n. 1829/2003 sono inserite le informazioni riportate nell’allegato della presente decisione.
Articolo 5
Titolari dell’autorizzazione
1. I titolari dell’autorizzazione sono:
a)
la KWS SAAT AG, Germania;
e
b)
la Monsanto Europe SA, Belgio, in rappresentanza della Monsanto Company, Stati Uniti d’America.
2. Entrambi i titolari dell’autorizzazione sono responsabili dell’adempimento degli obblighi che incombono ai titolari di autorizzazione a norma della presente decisione e del regolamento (CE) n. 1829/2003.
Articolo 6
Validità
La presente decisione si applica per un periodo di dieci anni a decorrere dalla data della notifica.
Articolo 7
Destinatari
Sono destinatarie della presente decisione:
a)
la KWS SAAT AG, Grimsehlstrasse 31, D-37574 Einbeck, Germania;
e
b)
la Monsanto Europe SA, Scheldelaan 460, Haven 627, B-2040 Anversa, Belgio.
Fatto a Bruxelles, il 24 ottobre 2007.

Labels: 7
3
17
6