Document ID: 31993R1175

REGOLAMENTO (CEE) N. 1175/93 DEL CONSIGLIO del 10 maggio 1993 relativo all'apertura e alle modalità di gestione di contingenti tariffari comunitari per alcuni prodotti agricoli originari dell'Austria, della Norvegia e della Svezia
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 113,
vista la proposta della Commissione,
considerando che il 2 maggio 1992, a Porto, la Comunità ha firmato accordi bilaterali relativi ad alcuni accordi agricoli sotto forma di scambi di lettere con l'Austria, la Finlandia, l'Islanda, la Norvegia, la Svezia e la Svizzera;
considerando che detti accordi sono stati negoziati e firmati assieme all'accordo sullo Spazio economico europeo tra la Comunità economica europea, la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e i relativi Stati membri, da un lato, e gli Stati dell'Associazione europea di libero scambio (EFTA), dall'altro; che l'obiettivo delle parti era di fare entrare in vigore contemporaneamente l'accordo SEE e gli accordi bilaterali agricoli;
considerando che, in seguito al rinvio dell'entrata in vigore dell'accordo SEE dopo la decisione della Svizzera di non ratificarlo, il 17 marzo 1993 sono stati firmati accordi in forma di scambi di lettere tra la Comunità, da una parte, e l'Austria, la Finlandia, l'Islanda, la Norvegia e la Svezia, dall'altra, al fine di applicare in via preliminare gli accordi agricoli bilaterali stipulati con detti paesi, dal 15 aprile al 31 dicembre 1993;
considerando che il Consiglio ha approvato tali accordi con decisione del 15 marzo 1993 (1);
considerando che, in base agli atti allegati agli accordi bilaterali sull'agricoltura firmati il 2 maggio 1992 dalla Comunità, da una parte, e dall'Austria, dalla Norvegia e dalla Svezia, dall'altra, ogni anno la Comunità deve provvedere all'apertura di contingenti tariffari a dazio ridotto o nullo per taluni prodotti agricoli provenienti dai paesi summenzionati; che in applicazione delle disposizioni di cui all'allegato III dell'accordo tra la Comunità e l'Austria, le importazioni in Portogallo dei vini austriaci sono soggette agli stessi dazi che si applicano alle importazioni provenienti dalla Comunità nella sua composizione al 31 dicembre 1985;
considerando che le disposizioni allegate agli accordi in questione prevedono che, se la data di entrata in vigore degli accordi non coincide con l'inizio dell'anno civile, le disposizioni relative all'apertura dei contingenti tariffari sono applicabili pro rata temporis per il primo anno; che per motivi di chiarezza è opportuno raggruppare tutti i prodotti agricoli che beneficiano di contingenti tariffari nell'allegato I del presente regolamento, in base alla loro origine e precisare, per ogni prodotto, il volume dei contingenti tariffari e le aliquote dei dazi doganali applicabili; che nella definizione del volume di questi contingenti occorre tenere conto anche del fatto che certi prodotti, nel corso degli anni 1992 e/o 1993, hanno beneficiato di un contingente tariffario a dazio ridotto o nullo, in applicazione degli accordi attualmente in vigore con i paesi suindicati; che occorre conseguentemente abrogare totalmente i regolamenti (CEE) n. 1694/92 (2) e (CEE) n. 221/93 (3) e abrogare parzialmente il regolamento (CEE) n. 303/93 (4), per quanto riguarda il contingente tariffario con il numero d'ordine 09.0801, a partire dal 15 aprile 1993; che è auspicabile in particolare garantire a tutti gli importatori della Comunità un accesso equo e continuo ai suddetti contingenti e l'applicazione ininterrotta delle aliquote previste per detti contingenti a tutte le importazioni dei prodotti in questione in tutti gli Stati membri fino ad esaurimento;
considerando che spetta alla Comunità decidere l'apertura di contingenti tariffari, in adempimento dei suoi obblighi internazionali, e che nulla vieta che, per garantire un'efficace gestione comune dei suddetti contingenti, gli Stati membri possano imputare ai volumi contingentali le quantità necessarie corrispondenti alle importazioni effettive; che, tuttavia, questo tipo di gestione richiede una stretta collaborazione tra gli Stati membri e la Commissione, che deve in particolare seguire la situazione relativa all'esaurimento dei volumi contingentali ed informarne gli Stati membri;
considerando che il Regno del Belgio, il Regno dei Paesi Bassi ed il Granducato del Lussemburgo sono riuniti e rappresentati dall'unione economica Benelux e che pertanto ogni operazione relativa alla gestione delle suddette misure tariffarie può essere realizzata da uno dei membri,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. Dal 15 aprile al 31 dicembre 1993, i dati doganali applicabili all'importazione dei prodotti indicati all'allegato I sono sospesi, a talune condizioni, al livello e nei limiti dei contingenti tariffari comunitari precisati al riguardo.
2. Entro i limiti dei contingenti di cui all'allegato I, lettera a), numeri d'ordine 09.0803 e 09.0805, il Portogallo applica gli stessi dazi doganali applicati alle importazioni provenienti dalla Comunità nella sua composizione al 31 dicembre 1985.
3. Possono beneficiare dei contingenti tariffari di cui al paragrafo 1, numeri d'ordine 09.0803 e 09.0805, i vini corredati dai seguenti documenti:
- Documento V I 1 o un estratto V I 2, compilato in conformità del regolamento (CEE) n. 3590/85 (5) della Commissione. In questo caso, questo documento deve recare nella casella 15 la seguente dicitura, annotata dall'organismo austriaco competente:
« Si certifica che il vino di cui al presente documento è un "vino di qualità" "vino spumante di qualità" (a) originario dell'Austria e conforme alla legge vitivinicola del 1985 della Repubblica d'Austria.
(a) Cancellare la voce inutile. »
4. Le importazioni dei vini in questione sono soggette al prezzo franco frontiera di riferimento. Affinché detti vini possano beneficiare dei contingenti tariffari, deve essere rispettato l'articolo 54 del regolamento (CEE) n. 822/87 (6).
Articolo 2
I contingenti tariffari di cui all'articolo 1 sono gestiti dalla Commissione che può prendere qualsiasi misura amministrativa reputata utile per garantire una gestione efficace.
Articolo 3
Se un importatore presenta in uno Stato membro una dichiarazione di immissione in libera pratica, comprensiva di una domanda di regime preferenziale per un prodotto contemplato dal presente regolamento e se questa dichiarazione è accettata dalle autorità doganali, lo Stato membro interessato procede, mediante notifica alla Commissione, al prelievo sul volume contingentale di un quantitativo corrispondente al fabbisogno.
Le domande di prelievo, con l'indicazione della data di accettazione delle suddette dichiarazioni, devono essere trasmesse senza indugio alla Commissione.
I prelievi sono accordati dalla Commissione in funzione della data di accettazione delle dichiarazioni di immissione in libera pratica, da parte delle autorità doganali dello Stato membro interessato, nella misura in cui il saldo disponibile del suddetto importo lo permetta.
Se uno Stato membro non utilizza i quantitativi prelevati, esso li versa non appena possibile nel volume contingentale corrispondente.
L'assegnazione è fatta proporzionalmente alle domande se i quantitativi richiesti sono superiori al saldo disponibile del volume contingentale. Gli Stati membri ne sono informati dalla Commissione.
Articolo 4
Ciascuno Stato membro garantisce agli importatori di prodotti in questione l'uguaglianza e la continuità di accesso ai contingenti nella misura in cui il saldo del volume contingentale corrispondente lo consente.
Articolo 5
Gli Stati membri e la Commissione collaborano strettamente affinché sia rispettato il presente regolamento.
Articolo 6
I regolamenti (CEE) n. 1694/92 e (CEE) n. 221/93 erano abrogati a partire dal 15 aprile 1993. Il contingente tariffario sotto il numero d'ordine 09.0801 previsto dal regolamento (CEE) n. 303/93 cessa di essere applicabile a partire dalla stessa data.
Articolo 7
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 10 maggio 1993.

Labels: 3
18