Document ID: 32006R0910

REGOLAMENTO (CE) N. 910/2006 DELLA COMMISSIONE
del 20 giugno 2006
che modifica il regolamento (CE) n. 474/2006 che istituisce un elenco comunitario dei vettori aerei soggetti a un divieto operativo all’interno della Comunità ai sensi del capo II del regolamento (CE) n. 2111/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio
(Testo rilevante ai fini del SEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 2111/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 dicembre 2005, relativo all’istituzione di un elenco comunitario di vettori aerei soggetti a un divieto operativo all’interno della Comunità e alle informazioni da fornire ai passeggeri del trasporto aereo sull’identità del vettore aereo effettivo e che abroga l’articolo 9 della direttiva 2004/36/CE (1) (di seguito «regolamento di base»), in particolare l’articolo 4,
considerando quanto segue:
(1)
La Commissione ha adottato il regolamento (CE) n. 474/2006, del 22 marzo 2006, che istituisce l'elenco dei vettori aerei soggetti ad un divieto operativo all’interno della Comunità ai sensi del capo II del regolamento (CE) n. 2111/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio (2).
(2)
Ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 2, del regolamento di base e dell'articolo 2 del regolamento (CE) n. 473/2006 della Commissione, del 22 marzo 2006, che istituisce modalità di applicazione per l’elenco comunitario dei vettori aerei soggetti ad un divieto operativo all’interno della Comunità ai sensi del capo II del regolamento (CE) n. 2111/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio (3), alcuni Stati membri hanno comunicato alla Commissione l’identità di altri vettori aerei soggetti ad un divieto operativo nel loro rispettivo territorio, indicando i motivi che giustificano l’adozione dei suddetti divieti, come pure altre informazioni pertinenti.
(3)
A norma dell'articolo 4, paragrafo 3, del regolamento di base, gli Stati membri hanno comunicato alla Commissione informazioni pertinenti ai fini dell’aggiornamento dell’elenco comunitario di cui si tratta. Su tale base, la Commissione deve decidere di aggiornare l’elenco comunitario di propria iniziativa o a richiesta degli Stati membri.
(4)
A norma dell'articolo 7 del regolamento di base e dell'articolo 4 del regolamento (CE) n. 473/2006 la Commissione ha informato tutti i vettori aerei interessati direttamente o, laddove ciò non era possibile, per il tramite delle autorità responsabili della vigilanza regolamentare nei loro confronti, indicando i fatti salienti e le considerazioni atte a motivare una decisione che imponga ai vettori il divieto operativo nella Comunità.
(5)
A norma dell'articolo 7 del regolamento di base e dell'articolo 4 del regolamento (CE) n. 473/2006, la Commissione ha dato la possibilità ai vettori aerei interessati di consultare i documenti trasmessi dagli Stati membri, di presentare le proprie osservazioni scritte e di essere ascoltati entro 10 giorni lavorativi dalla Commissione nonché dal comitato per la sicurezza aerea (4).
(6)
A norma dell'articolo 3 del regolamento (CE) n. 473/2006, la Commissione e, in alcuni casi individuali, alcuni Stati membri hanno consultato le autorità responsabili della vigilanza regolamentare sui vettori aerei interessati.
(7)
Buraq Air ha fornito la prova che le operazioni di trasporto merci che avevano portato alla sua inclusione nell'allegato B del regolamento (CE) n. 474/2006 sono cessate.
(8)
Le autorità libiche responsabili della sorveglianza regolamentare sulla Buraq Air hanno fornito assicurazioni circa il fatto che questa compagnia osserva, nella sua attività, le norme di sicurezza applicabili.
(9)
Di conseguenza, sulla base dei criteri comuni e fatta salva la facoltà di verificare l'effettiva osservanza delle norme tramite ispezioni a terra, la Commissione conclude che Buraq Air deve essere autorizzata a operare all'interno della Comunità e che pertanto deve essere rimossa dall'allegato B.
(10)
Nell’ultima versione del registro dei codici dell’ICAO si citano vettori aerei certificati dalle autorità della Repubblica democratica del Congo, della Guinea equatoriale, della Liberia, della Sierra Leone e dello Swaziland responsabili della sorveglianza regolamentare che non appaiono individualmente nell’elenco comunitario.
(11)
Le autorità della Repubblica democratica del Congo, della Liberia, della Sierra Leone e dello Swaziland responsabili della sorveglianza regolamentare dei suddetti vettori non hanno presentato prove che dimostrino che i vettori in questione hanno cessato le loro attività dietro richiesta della Commissione.
(12)
Le autorità della Guinea equatoriale hanno informato la Commissione di stare procedendo sollecitamente alla revoca dei certificati di operatore aereo (COA) dei vettori che non rispettano le pertinenti norme di sicurezza. Tuttavia, perché la Commissione possa rimuovere i suddetti vettori dall'allegato A, occorre che le autorità della Guinea equatoriale le trasmettano ulteriore materiale tecnico.
(13)
Le autorità della Guinea equatoriale hanno inoltre comunicato alla Commissione di aver approntato un piano di azione per garantire l'applicazione e l'osservanza delle prescritte norme di sicurezza, in virtù degli obblighi imposti dalla Convenzione di Chicago e che effettueranno i prescritti controlli di sicurezza sui vettori aerei certificati nella Guinea equatoriale. Tuttavia le autorità della Commissione europea hanno affermato che la completa realizzazione del citato piano di azione richiederà ancora del tempo.
(14)
Di conseguenza, per garantire la trasparenza e il rispetto delle regole, è necessario che i vettori certificati nella Repubblica democratica del Congo, nella Guinea equatoriale, nella Liberia, nella Sierra Leone e nello Swaziland, la cui esistenza è attestata dall’ultima versione del registro dei codici ICAO, vengano inclusi nell’allegato A.
(15)
Esistono gravi e comprovate carenze sotto il profilo della sicurezza a carico del vettore Airwest Co. Ltd certificato in Sudan. Tali carenze sono state individuate dalla Germania nel corso di ispezioni a terra effettuate nell’ambito del programma SAFA (5).
(16)
Airwest Co. Ltd ha risposto a una richiesta rivoltale dalle autorità tedesche dell’aviazione civile, asserendo di aver lanciato un piano di azione allo scopo di correggere le carenze di sicurezza individuate nel corso dell’ispezione a terra. Tuttavia, non vi è ancora alcuna prova che sia stato attuato un piano di azione in relazione alle specifiche operazioni per le quali erano state rilevate le suddette carenze.
(17)
Le autorità sudanesi responsabili della sorveglianza regolamentare della compagnia Airwest Co. Ltd non hanno fornito informazioni sufficienti in relazione a queste specifiche operazioni quando la Germania e la Commissione hanno espresso le loro preoccupazioni.
(18)
Una recente ispezione effettuata dalla Germania sull'aeromobile IL-76, numero di registrazione ST-EWX, non ha fatto emergere carenze di rilievo (6).
(19)
Di conseguenza, sulla base dei criteri comuni, la Commissione conclude che il vettore Airwest Co. Ltd non soddisfa i pertinenti requisiti di sicurezza ad eccezione dei voli operati a mezzo dell’aeromobile IL-76, numero di registrazione ST-EWX, e deve quindi essere inserito nell’allegato B.
(20)
Esistono comprovate carenze in relazione all’osservanza di specifiche norme di sicurezza prescritte dalla convenzione di Chicago. Tali carenze sono state individuate dalla Francia nel corso di un’ispezione a terra nell’ambito del programma SAFA (7).
(21)
Blue Wing Airlines non ha risposto in modo adeguato ad una richiesta rivoltale dalle autorità dell’aviazione civile della Francia e dalla Commissione in merito ai profili di sicurezza delle sue operazioni.
(22)
Di conseguenza, sulla base dei criteri comuni, la Commissione conclude che la compagnia Blue Wing Airlines non soddisfa i requisiti pertinenti in materia di sicurezza.
(23)
Il COA della Sky Gate International Aviation è stato rilasciato dalla Repubblica del Kirghizistan, ma risulta che la compagnia aerea non ha la principale sede di attività nel Kirghizistan, come asserito dall’autorità per l’aviazione civile di tale paese, ciò che costituisce violazione delle prescrizioni dell'allegato 6 della Convenzione di Chicago.
(24)
Sky Gate International Aviation non ha fornito un'adeguata risposta alle domande rivoltele dall'autorità per l'aviazione civile del Regno Unito e dalla Commissione in merito all'ubicazione della sua principale sede di attività.
(25)
Le autorità del Kirghizistan responsabili della sorveglianza regolamentare sulla Sky Gate International Aviation non hanno fornito la prova della loro capacità di effettuare la prescritta sorveglianza sulla sicurezza delle operazioni di questo vettore.
(26)
Di conseguenza, sulla base dei criteri comuni, la Commissione conclude che Sky Gate International Aviation non soddisfa le prescritte norme di sicurezza.
(27)
Il COA della Star Jet è stato rilasciato dal Kirghizistan, ma risulta comprovato che la compagnia non ha la principale sede di attività nel Kirghizistan, in violazione delle prescrizioni dell'allegato 6 della Convenzione di Chicago.
(28)
Star Jet opera 3 aerei Lockheed L-1011 Tristar i cui numeri di serie coincidono con quelli dei tre aerei operati da Star Air certificati dalle autorità della Sierra Leone responsabili della sorveglianza regolamentare e colpiti da un divieto operativo nella Comunità.
(29)
Star Jet non ha fornito risposte adeguate alle preoccupazioni espresse dall'autorità dell'aviazione civile del Regno Unito e dalla Commissione in merito all’ubicazione della sua principale sede di attività.
(30)
Le autorità del Kirghizistan responsabili della sorveglianza regolamentare di Star Jet non hanno fornito la prova della loro capcità di effettuare la prescritta sorveglianza sulle operazioni di questo vettore.
(31)
Di conseguenza, sulla base dei criteri comuni, la Commissione conclude che Star Jet non soddisfa le prescritte norme di sicurezza.
(32)
Le autorità del Kazakstan responsabili della supervisione regolamentare della GST Aero Air Company hanno trasmesso all'Italia un elenco di tre aeromobili muniti di certificati di navigabilità validi e dotati delle prescritte attrezzature di sicurezza. Inoltre, hanno informato l'Italia che è stato approntato un piano d’azione allo scopo di correggere le carenze di sicurezza rilevate nel corso di ispezioni a terra effettuate dall’Italia sulla GST Aero Air Company (8).
(33)
Tuttavia non vi è ancora alcuna prova della realizzazione di un piano di azione adeguato diretto a correggere le carenze riscontrate nelle procedure operative di GST Aero Air Company.
(34)
Di conseguenza, sulla base dei criteri comuni, la Commissione conclude che la GST Aero Air Company non soddisfa le prescritte norme di sicurezza e che deve pertanto restare inserita nell'allegato A.
(35)
Come previsto dal considerando 99 del regolamento (CE) n. 474/2006, entro il 23 maggio 2006 la Commissione, assistita dalle autorità degli Stati membri eventualmente interessati, avrebbe dovuto effettuare una valutazione delle autorità della Mauritania responsabili della supervisione regolamentare di Air Mauritanie e delle imprese che ricadono sotto la loro responsabilità. Un gruppo di esperti europei è giunto in Mauritania il 22 maggio 2006 per svolgere l'ispezione di valutazione. Dal rapporto elaborato dal gruppo risulta che i criteri comuni dell’allegato del regolamento di base non sono soddisfatti. Di conseguenza, Air Mauritanie non deve essere inserita nell’elenco dei vettori aerei soggetti a un divieto operativo all’interno della Comunità.
(36)
Il settore dell’aviazione civile in Mauritania ha attraversato una fase di profondi cambiamenti, caratteristici dell’adozione di un nuovo quadro legislativo per il settore. Nella prima metà del 2007 verrà effettuata una prima valutazione dell’applicazione della nuova legislazione e delle sue prescrizioni e procedure.
(37)
A tutt'oggi, nonostante le richieste specifiche da essa inoltrate, la Commissione non ha avuto alcuna prova dell’integrale realizzazione di adeguate misure correttive da parte degli altri vettori aerei inclusi nell'elenco istituito il 24 marzo 2006 né da parte delle autorità responsabili della supervisione regolamentare dei suddetti vettori aerei. Di conseguenza, sulla base dei criteri comuni, la Commissione conclude che questi vettori aerei debbano continuare ad essere soggetti a un divieto operativo.
(38)
Le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato di sicurezza aerea,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il regolamento (CE) n. 474/2006 è modificato come segue:
1)
l'allegato A è sostituito dall'allegato A del presente regolamento;
2)
l'allegato B è sostituito dall'allegato B del presente regolamento.
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 20 giugno 2006.

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