Document ID: 32006D0168

DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 4 gennaio 2006
che stabilisce le condizioni zoosanitarie e le disposizioni per la certificazione veterinaria relative all’importazione di embrioni di bovini nella Comunità e che abroga la decisione 2005/217/CE
[notificata con il numero C(2005) 5796]
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2006/168/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 89/556/CEE del Consiglio, del 25 settembre 1989, che stabilisce le condizioni di polizia sanitaria per gli scambi intracomunitari e le importazioni da paesi terzi di embrioni di animali domestici della specie bovina (1), in particolare l’articolo 7, paragrafo 1, e l’articolo 9, paragrafo 1, primo comma, lettera b),
considerando quanto segue:
(1)
La direttiva 89/556/CEE stabilisce le condizioni di polizia sanitaria che disciplinano gli scambi intracomunitari e le importazioni in provenienza dai paesi terzi di embrioni freschi e congelati di animali domestici della specie bovina.
(2)
La direttiva stabilisce tra l’altro che gli embrioni di bovini non possono essere spediti da uno Stato membro a un altro a meno che siano stati ottenuti mediante inseminazione artificiale o fecondazione in vitro con lo sperma di un donatore proveniente da un centro di raccolta di sperma riconosciuto dall’autorità competente ai fini della raccolta, del trattamento e della conservazione dello sperma o con sperma importato conformemente alla direttiva 88/407/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1988, che stabilisce le esigenze di polizia sanitaria applicabili agli scambi intracomunitari ed alle importazioni di sperma surgelato di animali della specie bovina (2).
(3)
La decisione 92/452/CEE della Commissione, del 30 luglio 1992, che stabilisce l’elenco dei gruppi di prelievo di embrioni riconosciuti nei paesi terzi ai fini dell’esportazione di embrioni di bovini verso la Comunità (3), dispone che gli Stati membri possono importare embrioni da paesi terzi soltanto se sono stati prelevati, trattati, anche mediante la fecondazione in vitro, e conservati da gruppi di prelievo di embrioni compresi negli elenchi di tale decisione.
(4)
A causa di problemi commerciali emersi in seguito all’applicazione di nuove disposizioni più rigorose per quanto riguarda lo sperma di bovini utilizzato a fini di fecondazione introdotte dalla decisione 92/471/CEE della Commissione (4), la Commissione ha adottato la decisione 2005/217/CE, del 9 marzo 2005, che stabilisce le condizioni zoosanitarie e le disposizioni per la certificazione veterinaria relative all’importazione di embrioni di bovini nella Comunità (5).
(5)
La decisione 2005/217/CE autorizza, per un periodo di transizione che scade il 31 dicembre 2006, l’importazione di embrioni di bovini prelevati o prodotti prima del 1o gennaio 2006 e ottenuti utilizzando sperma non pienamente conforme alla direttiva 88/407/CEE a condizione che gli embrioni siano impiantati in femmine di bovini situate nello Stato membro di destinazione e non siano destinati a scambi intracomunitari.
(6)
In base alla valutazione della Società internazionale per il trasferimento degli embrioni (IETS) il rischio di trasmissione di alcune malattie contagiose attraverso gli embrioni è trascurabile, a condizione che gli embrioni vengano manipolati adeguatamente durante il prelievo e il trasferimento. Anche l’Organizzazione mondiale per la salute degli animali (OIE) condivide questa posizione per quanto riguarda gli embrioni concepiti «in vivo». Nell’interesse della salute degli animali occorre tuttavia prendere opportuni provvedimenti di salvaguardia a monte per lo sperma utilizzato a fini di fecondazione, in particolare per quanto riguarda gli embrioni prodotti in vitro.
(7)
Le disposizioni comunitarie relative all’importazione di embrioni di bovini concepiti tramite fecondazione naturale (in vivo) e fecondazione in vitro, in particolare per quanto riguarda lo sperma utilizzato per la fecondazione, devono pertanto essere adattate.
(8)
Alla luce della valutazione dei rischi effettuata dalla Società internazionale per il trasferimento degli embrioni IETS e in conformità delle raccomandazioni dell’OIE, devono essere semplificate le disposizioni che disciplinano le importazioni di embrioni di bovini concepiti in vivo, mentre devono essere mantenute le condizioni zoosanitarie più rigorose per le importazioni di embrioni prodotti in vitro, con speciali limitazioni se la zona pellucida è stata danneggiata durante il procedimento.
(9)
Per motivi di chiarezza della normativa comunitaria, occorre abrogare la decisione 2005/217/CE e sostituirla con la presente decisione.
(10)
Per dare agli operatori economici la possibilità di adeguarsi alle nuove prescrizioni stabilite nella presente decisione, occorre tuttavia stabilire un periodo di transizione in cui gli embrioni di animali domestici della specie bovina prelevati o prodotti prima del 1o gennaio 2006 possono essere importati nella Comunità a determinate condizioni, nell’ambito delle prescrizioni fissate nell’allegato V della presente decisione.
(11)
Le misure di cui alla presente decisione sono conformi al parere del comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Condizioni generali per l’importazione di embrioni
Gli Stati membri autorizzano l’importazione di embrioni di animali domestici della specie bovina (di seguito «embrioni») prelevati o prodotti nei paesi terzi indicati nell’allegato I della presente decisione da gruppi di prelievo o di produzione di embrioni riconosciuti, elencati nell’allegato della decisione 92/452/CEE.
Articolo 2
Importazione di embrioni concepiti in vivo
Gli Stati membri autorizzano l’importazione di embrioni concepiti tramite fecondazione in vivo e conformi alle prescrizioni zoosanitarie specificate nel modello di certificato veterinario riportato nell’allegato II.
Articolo 3
Importazione di embrioni prodotti in vitro
1. Gli Stati membri autorizzano l’importazione di embrioni prodotti tramite fecondazione in vitro utilizzando sperma conforme alla direttiva 88/407/CEE, che soddisfano le prescrizioni zoosanitarie specificate nel modello di certificato veterinario riportato nell’allegato III della presente decisione.
2. Gli Stati membri autorizzano l’importazione di embrioni prodotti tramite fecondazione in vitro con sperma prodotto in centri di raccolta di sperma riconosciuti o conservato in centri di conservazione dello sperma nei paesi terzi elencati nell’allegato I della decisione 2004/639/CE della Commissione (6), che sono conformi alle prescrizioni zoosanitarie specificate nel modello di certificato veterinario riportato nell’allegato IV della presente decisione a condizione che:
a)
gli embrioni non siano destinati a scambi intracomunitari; e
b)
gli embrioni siano impiantati unicamente in femmine di bovini situate nello Stato membro di destinazione indicato nel certificato veterinario.
Articolo 4
Misure transitorie
In deroga agli articoli 2 e 3, gli Stati membri autorizzano, sino al 31 dicembre 2006, l’importazione di embrioni provenienti dai paesi terzi elencati nell’allegato I a condizione che tali embrioni siano conformi:
a)
alle prescrizioni zoosanitarie specificate nel modello di certificato veterinario riportato nell’allegato V; e
b)
alle condizioni seguenti:
i)
gli embrioni devono essere prelevati o prodotti prima del 1o gennaio 2006;
ii)
gli embrioni devono essere utilizzati solo per essere impiantati in femmine di bovini situate nello Stato membro di destinazione indicato nel certificato veterinario;
iii)
gli embrioni non devono essere destinati a scambi intracomunitari;
iv)
gli embrioni devono essere accompagnati da un certificato debitamente compilato prima del 1o gennaio 2007.
Articolo 5
Abrogazione
La decisione 2005/217/CE è abrogata.
Articolo 6
Applicabilità
La presente decisione si applica a partire dal 1o gennaio 2006.
Articolo 7
Destinatari
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 4 gennaio 2006.

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