Document ID: 32009R1152

REGOLAMENTO (CE) N. 1152/2009 DELLA COMMISSIONE
del 27 novembre 2009
che stabilisce condizioni particolari per l'importazione di determinati prodotti alimentari da alcuni paesi terzi a causa del rischio di contaminazione da aflatossine e che abroga la decisione 2006/504/CE
(Testo rilevante ai fini del SEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 gennaio 2002, che stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l'Autorità europea per la sicurezza alimentare e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare (1), in particolare l'articolo 53, paragrafo 1, lettera b), punto ii),
considerando quanto segue:
(1)
La decisione 2006/504/CE della Commissione, del 12 luglio 2006, che stabilisce condizioni particolari per l'importazione di determinati prodotti alimentari da alcuni paesi terzi a causa del rischio di contaminazione da aflatossine di tali prodotti (2) è stata più volte e profondamente modificata. Alcune norme devono essere ancora una volta sostanzialmente modificate per tener specificamente conto della situazione della contaminazione da aflatossine di determinati prodotti disciplinati da detta decisione. Occorre altresì che le disposizioni siano direttamente applicabili e obbligatorie in tutti i loro elementi; di conseguenza è opportuno sostituire la decisione 2006/504/CE con il presente regolamento.
(2)
Il regolamento (CE) n. 1881/2006 della Commissione, del 19 dicembre 2006, che definisce i tenori massimi di alcuni contaminanti nei prodotti alimentari (3), stabilisce i tenori massimi autorizzati di aflatossine nei prodotti alimentari per tutelare la salute pubblica. In determinati prodotti alimentari provenienti da alcuni paesi è possibile osservare frequenti superamenti di questi tenori massimi di aflatossine. Questo tipo di contaminazione costituisce una grave minaccia per la salute pubblica nella Comunità e occorre pertanto adottare condizioni particolari a livello comunitario.
(3)
Ai fini della tutela della salute pubblica è importante che nel campo di applicazione del presente regolamento rientrino anche i prodotti alimentari composti che contengano in quantità significativa i prodotti alimentari contemplati da questo stesso regolamento. Per agevolare l'applicazione dei controlli ai prodotti alimentari trasformati e composti mantenendo nel contempo un'efficacia elevata dei controlli, è opportuno innalzare la soglia di controllo per i prodotti composti. Per lo stesso motivo va innalzato da 5 kg a 20 kg il limite per l'esclusione delle partite dal campo di applicazione del regolamento. Le autorità competenti possono effettuare controlli casuali per verificare la presenza di aflatossine nei prodotti alimentari composti che contengano i prodotti alimentari contemplati dal presente regolamento in misura inferiore al 20 %. Le soglie citate dovranno essere riviste se, in relazione ai prodotti alimentari composti che contengano i prodotti alimentari oggetto del presente regolamento in misura inferiore al 20 %, i dati dei controlli dovessero evidenziare, in diversi casi, la non conformità alla legislazione comunitaria relativa ai tenori massimi di aflatossine.
(4)
La nomenclatura combinata (NC) è cambiata per quanto concerne determinate categorie di prodotti alimentari disciplinate dal presente regolamento. È opportuno modificare di conseguenza i codici NC nel presente regolamento.
(5)
L'esperienza ha dimostrato che per le partite non conformi di noci del Brasile non sgusciate non sono più necessarie ulteriori condizioni, giacché tali partite possono essere trattate in base alle disposizioni generali applicabili alle partite non conformi; di conseguenza è opportuno abrogare tali ulteriori condizioni. Per quanto concerne le importazioni di prodotti alimentari dagli Stati Uniti d'America, è opportuno abrogare, in quanto non più necessarie, le disposizioni transitorie relative ai laboratori non riconosciuti dal dipartimento dell'Agricoltura statunitense (USDA) per l'analisi delle aflatossine.
(6)
Il regolamento (CE) n. 669/2009 della Commissione, del 24 luglio 2009, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 882/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al livello accresciuto di controlli ufficiali sulle importazioni di alcuni mangimi e alimenti di origine non animale e che modifica la decisione 2006/504/CE della Commissione (4) prevede l'impiego di un documento comune di entrata per notificare preventivamente l'arrivo delle partite e fornire informazioni sui controlli ufficiali effettuati. È opportuno stabilire l'utilizzo di questo documento e formulare note esplicative specifiche per la sua compilazione in applicazione del presente regolamento.
(7)
L'attuale frequenza dei controlli dovrà essere rivista in base al numero e alla natura delle notifiche nel sistema di allarme rapido per gli alimenti e i mangimi, ai volumi degli scambi, all'esito delle ispezioni dell'Ufficio alimentare e veterinario e ai risultati dei controlli.
(8)
Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Campo di applicazione
1. Il presente regolamento si applica alle importazioni dei seguenti prodotti alimentari e dei prodotti trasformati e composti che li contengono:
a)
i seguenti prodotti alimentari originari del Brasile o da esso provenienti:
i)
noci del Brasile con guscio di cui al codice NC 0801 21 00;
ii)
miscugli di frutta secche o di frutta a guscio di cui al codice NC 0813 50 e contenenti noci del Brasile in guscio;
b)
i seguenti prodotti alimentari originari della Cina o da essa provenienti:
i)
arachidi di cui al codice NC 1202 10 90 o 1202 20 00;
ii)
arachidi di cui al codice NC 2008 11 91 (in imballaggi immediati di contenuto netto superiore a 1 kg) o 2008 11 98 (in imballaggi immediati di contenuto netto uguale o inferiore a 1 kg);
iii)
arachidi tostate di cui al codice NC 2008 11 91 (in imballaggi immediati di contenuto netto superiore a 1 kg) o 2008 11 96 (in imballaggi immediati di contenuto netto uguale o inferiore a 1 kg);
c)
i seguenti prodotti alimentari originari dell'Egitto o da esso provenienti:
i)
arachidi di cui al codice NC 1202 10 90 o 1202 20 00;
ii)
arachidi di cui al codice NC 2008 11 91 (in imballaggi immediati di contenuto netto superiore a 1 kg) o 2008 11 98 (in imballaggi immediati di contenuto netto uguale o inferiore ad 1 kg);
iii)
arachidi tostate di cui al codice NC 2008 11 91 (in imballaggi immediati di contenuto netto superiore a 1 kg) o 2008 11 96 (in imballaggi immediati di contenuto netto uguale o inferiore a 1 kg);
d)
i seguenti prodotti alimentari originari dell'Iran o da esso provenienti:
i)
pistacchi di cui al codice NC 0802 50 00;
ii)
pistacchi tostati di cui ai codici NC 2008 19 13 (in imballaggi immediati di contenuto netto superiore a 1 kg) e 2008 19 93 (in imballaggi immediati di contenuto netto uguale o inferiore a 1 kg);
e)
i seguenti prodotti alimentari originari della Turchia o da essa provenienti:
i)
fichi secchi di cui al codice NC 0804 20 90;
ii)
nocciole (Corylus spp.) con guscio o sgusciate di cui al codice NC 0802 21 00 o 0802 22 00;
iii)
pistacchi di cui al codice NC 0802 50 00;
iv)
miscugli di frutta secche o di frutta a guscio di cui al codice NC 0813 50 e contenenti fichi, nocciole o pistacchi;
v)
pasta di fichi, pasta di pistacchi e pasta di nocciole di cui ai codici NC 1106 30 90, 2007 10 o 2007 99;
vi)
nocciole, fichi e pistacchi, preparati o conservati, compresi i miscugli di cui al codice NC 2008 19.
vii)
farine, semolini e polveri di nocciole, fichi e pistacchi di cui al codice NC 1106 30 90;
viii)
nocciole tagliate in pezzi o a fette e spezzate di cui ai codici NC 0802 22 00 e 2008 19;
f)
i seguenti prodotti alimentari originari degli Stati Uniti d'America o da essi provenienti, rientranti nel piano di campionamento volontario per la ricerca delle aflatossine (Voluntary Aflatoxin Sampling Plan) posto in essere dall'Almond Board of California nel maggio 2006:
i)
mandorle con guscio o sgusciate di cui al codice NC 0802 11 o 0802 12;
ii)
mandorle tostate di cui ai codici NC 2008 19 13 (in imballaggi immediati di contenuto netto superiore a 1 kg) e 2008 19 93 (in imballaggi immediati di contenuto netto uguale o inferiore a 1 kg);
iii)
miscugli di frutta secche o di frutta a guscio di cui al codice NC 0813 50 e contenenti mandorle;
g)
i seguenti prodotti alimentari importati dagli Stati Uniti d'America, non rientranti nel piano di campionamento volontario per la ricerca delle aflatossine:
i)
mandorle con guscio o sgusciate di cui al codice NC 0802 11 o 0802 12;
ii)
mandorle tostate di cui ai codici NC 2008 19 13 (in imballaggi immediati di contenuto netto superiore a 1 kg) e 2008 19 93 (in imballaggi immediati di contenuto netto uguale o inferiore a 1 kg);
iii)
miscugli di frutta secche o di frutta a guscio di cui al codice NC 0813 50 e contenenti mandorle.
2. Il paragrafo 1 non si applica alle partite di prodotti alimentari il cui peso lordo non superi i 20 kg, né ai prodotti alimentari trasformati o composti contenenti i prodotti alimentari di cui al paragrafo 1, lettere da b) a g), in percentuale inferiore al 20 %.
Articolo 2
Definizioni
Ai fini del presente regolamento si applicano le definizioni di cui agli articoli 2 e 3 del regolamento (CE) n. 178/2002 e all'articolo 2 del regolamento (CE) n. 882/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio (5).
Si applicano inoltre le seguenti definizioni:
a)
per «punto designato per l'importazione» si intende qualsiasi punto designato dall'autorità competente, attraverso il quale è consentito importare nella Comunità i prodotti alimentari di cui all'articolo 1;
b)
per «primo punto di ingresso» si intende il punto del primo ingresso fisico di una partita nella Comunità.
Articolo 3
importazione nella Comunità
Le partite dei prodotti alimentari di cui all'articolo 1 (di seguito denominate «i prodotti alimentari») possono essere importate nella Comunità solo nel rispetto delle procedure stabilite dal presente regolamento.
Articolo 4
Certificato sanitario e risultati del campionamento e delle analisi
1. I prodotti alimentari presentati all'importazione nella Comunità sono accompagnati dai risultati del campionamento e delle analisi, nonché da un certificato sanitario conforme al modello di cui all'allegato I, compilato, firmato e verificato da un rappresentante autorizzato:
a)
del Ministério da Agricultura, Pecuária e Abastecimento (MAPA), per i prodotti alimentari provenienti dal Brasile;
b)
dell'Amministrazione statale per l'ispezione delle importazioni/esportazioni e per la quarantena della Repubblica popolare cinese, per i prodotti alimentari provenienti dalla Cina;
c)
del ministero egiziano dell'Agricoltura, per i prodotti alimentari provenienti dall'Egitto;
d)
del ministero iraniano della Sanità, per i prodotti alimentari provenienti dall'Iran;
e)
della direzione generale per la tutela e il controllo del ministero dell'Agricoltura e degli affari rurali della Repubblica di Turchia, per i prodotti alimentari provenienti dalla Turchia;
f)
del dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti (USDA), per i prodotti alimentari provenienti dagli Stati Uniti d'America.
2. I certificati sanitari sono redatti in una lingua ufficiale del paese esportatore e in una lingua ufficiale dello Stato membro importatore.
Le autorità competenti interessate possono decidere il ricorso a una qualsiasi altra lingua che i funzionari preposti alla certificazione o i funzionari che effettuano i controlli ufficiali siano in grado di comprendere.
3. Il certificato sanitario di cui al paragrafo 1 è valido per l'importazione di prodotti alimentari nella Comunità unicamente entro quattro mesi dalla data del suo rilascio.
4. Il campionamento e le analisi di cui al paragrafo 1 devono essere effettuati conformemente al regolamento (CE) n. 401/2006 della Commissione (6), o secondo metodi equivalenti.
5. Ogni partita dei prodotti alimentari è contrassegnata da un codice corrispondente a quello riportato sui risultati del campionamento e delle analisi, nonché sul certificato sanitario di cui al paragrafo 1. Ciascun singolo sacchetto (o altro tipo di confezione) della partita è contrassegnato da tale codice.
6. In deroga ai paragrafi da 1 a 5, le partite dei prodotti alimentari di cui all'articolo 1, paragrafo 1, lettera g), possono essere importate nella Comunità senza essere accompagnate dai risultati del campionamento e delle analisi e dal certificato sanitario.
Articolo 5
Notifica preventiva delle partite
Gli operatori del settore alimentare o i loro rappresentanti notificano preventivamente la data e l'ora previste dell'arrivo fisico della partita presso il primo punto di ingresso nonché la natura della partita.
A tal fine essi compilano la parte I del documento comune di entrata (DCE) di cui all'articolo 3, lettera a), del regolamento (CE) n. 669/2009 e lo trasmettono all'autorità competente del primo punto di ingresso almeno un giorno lavorativo prima dell'arrivo fisico della partita.
Per la compilazione del DCE in applicazione del presente regolamento gli operatori del settore alimentare tengono conto delle note esplicative di cui all'allegato II.
Articolo 6
Punti designati per l'importazione
1. Le autorità competenti degli Stati membri garantiscono il rispetto delle seguenti condizioni da parte dei punti designati per l'importazione:
a)
la presenza di personale qualificato per l'effettuazione dei controlli ufficiali sulle partite dei prodotti alimentari;
b)
l'esistenza di istruzioni dettagliate per il prelievo dei campioni e il loro inoltro al laboratorio, in conformità a quanto stabilito dall'allegato I del regolamento (CE) n. 401/2006;
c)
la possibilità di effettuare lo scarico e il campionamento in un luogo protetto presso il punto designato per l'importazione. Nel caso in cui per il prelievo dei campioni si renda necessario il trasporto della partita, quest'ultima deve poter essere posta sotto il controllo ufficiale dell'autorità competente a partire dal punto designato per l'importazione;
d)
la disponibilità di locali di deposito, magazzini in cui conservare in buone condizioni le partite dei prodotti alimentari trattenute, in attesa dei risultati delle analisi;
e)
la disponibilità di attrezzature di scarico e di apparecchiature di campionamento adeguate;
f)
la disponibilità di un laboratorio ufficiale per le analisi delle aflatossine, la cui ubicazione consenta il trasporto dei campioni in tempi brevi e che sia in grado di effettuare le analisi entro un termine stabilito.
2. Gli Stati membri conservano e mettono a disposizione del pubblico un elenco aggiornato dei punti designati per l'importazione. Gli Stati membri li comunicano alla Commissione.
3. Gli operatori del settore alimentare garantiscono che della partita di prodotti alimentari venga scaricato il quantitativo necessario a consentire un campionamento rappresentativo.
Nel caso di trasporti speciali o di forme particolari di imballaggio, l'operatore mette a disposizione dell'ispettore ufficiale le apparecchiature di campionamento adeguate qualora le normali apparecchiature non consentano di effettuare un campionamento rappresentativo.
Articolo 7
Controlli ufficiali
1. Tutti i controlli ufficiali che precedono l'autorizzazione all'immissione in libera pratica nella Comunità e la compilazione del documento comune di entrata sono effettuati entro 15 giorni lavorativi da quando la partita è presentata all'importazione ed è materialmente disponibile per il campionamento presso il punto designato per l'importazione.
2. L'autorità competente del primo punto di ingresso garantisce che i prodotti alimentari destinati all'importazione nella Comunità siano sottoposti a controlli documentali in modo da garantire il rispetto delle prescrizioni di cui all'articolo 4 relative ai risultati del campionamento e delle analisi e al certificato sanitario.
Qualora non accompagnata dai risultati del campionamento e delle analisi e dal certificato sanitario di cui all'articolo 4, paragrafo 1, una partita di prodotti alimentari non può essere introdotta nella Comunità a fini di importazione e va invece rispedita nel paese di origine o distrutta.
3. L'autorità competente del primo punto di ingresso autorizza il trasferimento della partita a un punto designato per l'importazione previo l'espletamento favorevole dei controlli di cui al paragrafo 2. Durante il trasferimento la partita è accompagnata dal certificato in originale.
4. L'autorità competente del punto designato per l'importazione preleva un campione da alcune partite, secondo la frequenza indicata al paragrafo 5 e in conformità a quanto disposto dall'allegato I del regolamento (CE) n. 401/2006, per determinare la contaminazione da aflatossina B1 e da aflatossine totali prima dell'immissione in libera pratica nella Comunità.
5. Il campionamento per le analisi di cui al paragrafo 4 è effettuato:
a)
sul 100 % delle partite di prodotti alimentari provenienti dal Brasile;
b)
su circa il 20 % delle partite di prodotti alimentari provenienti dalla Cina;
c)
su circa il 20 % delle partite di prodotti alimentari provenienti dall'Egitto;
d)
su circa il 50 % delle partite di prodotti alimentari provenienti dall'Iran;
e)
su circa il 10 % delle partite di ciascuna categoria di nocciole e prodotti derivati provenienti dalla Turchia di cui all'articolo 1, paragrafo 1, lettera e), punto ii) e punti da iv) a viii), su circa il 20 % delle partite di ciascuna categoria di fichi secchi e prodotti derivati provenienti dalla Turchia di cui all'articolo 1, paragrafo 1, lettera e), punto i) e punti da iv) a vii), nonché su circa il 50 % delle partite di ciascuna categoria di pistacchi e prodotti derivati provenienti dalla Turchia di cui all'articolo 1, paragrafo 1, lettera e), punti da iii) a vii);
f)
a caso sulle partite di prodotti alimentari provenienti dagli Stati Uniti d'America di cui all'articolo 1, paragrafo 1, lettera f);
g)
su ciascuna partita di prodotti alimentari provenienti dagli Stati Uniti d'America di cui all'articolo 1, paragrafo 1, lettera g).
6. Al termine dei controlli da esse espletati, le autorità competenti:
a)
compilano la sezione pertinente della parte II del documento comune di entrata (DCE);
b)
allegano i risultati del campionamento e delle analisi;
c)
timbrano e firmano l'originale del DCE;
d)
fanno e conservano una copia del DCE firmato e timbrato.
Per la compilazione del DCE in applicazione del presente regolamento, l'autorità competente tiene conto delle note esplicative di cui all'allegato II.
7. Durante il trasferimento e fino all'immissione in libera pratica la partita è accompagnata dal DCE in originale.
8. L'immissione in libera pratica delle partite è subordinata alla presentazione alle autorità doganali, da parte dell'operatore del settore alimentare o del suo rappresentante, di un documento comune di entrata o del suo equivalente elettronico debitamente compilato dall'autorità competente una volta che siano stati espletati tutti i controlli ufficiali e siano noti i risultati favorevoli dei controlli materiali, ove questi ultimi siano richiesti.
9. Gli Stati membri presentano ogni tre mesi alla Commissione una relazione contenente tutti i risultati analitici dei controlli ufficiali effettuati sulle partite dei prodotti alimentari. Le relazioni sono presentate nel corso del mese successivo a ciascun trimestre.
Articolo 8
Frazionamento delle partite
Non è ammesso il frazionamento delle partite fino a quando non siano stati espletati tutti i controlli ufficiali e le autorità competenti non abbiano integralmente compilato il DCE, secondo quanto disposto dall'articolo 7.
In caso di successivo frazionamento della partita, ciascuna frazione della partita è accompagnata da una copia autenticata del documento comune di entrata fino all'immissione in libera pratica.
Articolo 9
Ulteriori condizioni per le importazioni di prodotti alimentari dagli Stati Uniti d'America
1. Per quanto concerne le importazioni dagli Stati Uniti d'America, le analisi di cui all'articolo 4, paragrafo 1, devono essere effettuate da un laboratorio riconosciuto dall'USDA per l'analisi delle aflatossine.
2. Il certificato sanitario di cui all'articolo 4, paragrafo 1, che accompagna le partite dei prodotti alimentari di cui all'articolo 1, paragrafo 1, lettera f), contiene un riferimento al piano di campionamento volontario per la ricerca delle aflatossine.
Articolo 10
Costi
Sono a carico dell'operatore del settore alimentare tutti i costi dei controlli ufficiali, compresi il campionamento, le analisi, il magazzinaggio e le eventuali misure adottate per la non conformità.
Articolo 11
Abrogazione
La decisione 2006/504/CE è abrogata.
I riferimenti alla decisione abrogata si intendono fatti al presente regolamento.
Articolo 12
Disposizioni transitorie
In deroga all'articolo 4, paragrafo 1, gli Stati membri autorizzano le importazioni dei prodotti alimentari di cui all'articolo 1, paragrafo 1, le quali abbiano lasciato il paese di origine anteriormente al 1o luglio 2010 accompagnate dal certificato sanitario di cui alla decisione 2006/504/CE.
Articolo 13
Entrata in vigore
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Esso si applica a decorrere dal 1o gennaio 2010.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 27 novembre 2009.

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