Document ID: 32003R1674

Regolamento (CE) n. 1674/2003 del Consiglio
del 22 settembre 2003
recante modifica del regolamento (CE) n. 1796/1999 che istituisce un dazio antidumping definitivo e riscuote definitivamente il dazio provvisorio imposto sulle importazioni di cavi d'acciaio originarie, tra l'altro, della Polonia e dell'Ucraina
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 384/96 del Consiglio, del 22 dicembre 1995, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea(1), in particolare gli articoli 8 e 9,
vista la proposta presentata dalla Commissione, previa consultazione del comitato consultivo,
considerando quanto segue:
A. PROCEDURA PRECEDENTE
(1) Il 20 maggio 1998, la Commissione ha avviato un procedimento antidumping(2) sulle importazioni di cavi d'acciaio originarie, tra l'altro, dell'Ucraina.
(2) Il 30 luglio 1998, la Commissione ha avviato un procedimento antidumping(3) sulle importazioni di cavi d'acciaio originarie, tra l'altro, della Polonia.
(3) Sono stati istituiti dazi provvisori con regolamento (CE) n. 362/1999 della Commissione(4). Parallelamente, la Commissione ha accettato, tra l'altro, un impegno di prezzi del produttore esportatore polacco Drumet a norma dell'articolo 2, paragrafo 1, di tale regolamento. Ai sensi dell'articolo 1, paragrafo 3, di detto regolamento, le importazioni del prodotto fabbricato e direttamente esportato nella Comunità dalla Drumet sono esenti dal dazio antidumping.
(4) Dalla combinazione dei due procedimenti è scaturita l'istituzione, con regolamento (CE) n. 1796/1999 del Consiglio(5), di un dazio antidumping volto ad eliminare gli effetti pregiudizievoli del dumping. La Drumet è stata esentata anche dai dazi definitivi in virtù del suo impegno.
(5) La Commissione ha inoltre accettato, tra l'altro, un impegno sui prezzi dal produttore esportatore ucraino, la società per azioni Silur, con decisione 1999/572/CE(6).
B. MANCATO RISPETTO DELL'IMPEGNO
1. Drumet (Polonia)
(6) L'impegno accettato dalla Drumet si applicava solo alle importazioni nella Comunità di cavi d'acciaio fabbricati e venduti direttamente (cioè fatturati e spediti) dalla Drumet ai suoi primi clienti indipendenti nella Comunità (clausola 2 dell'impegno).
(7) La Drumet si è inoltre impegnata a non eludere le disposizioni dell'impegno, neanche "con altri mezzi", ai sensi della clausola 6 dell'impegno.
(8) Dalle verifiche dei servizi competenti della Commissione sono emerse due violazioni degli obblighi suddetti da parte della Drumet. In primo luogo, il produttore non aveva venduto tutte le sue esportazioni di cavi d'acciaio nella Comunità direttamente ad importatori indipendenti, ma tramite un importatore collegato nella Comunità. In secondo luogo, la Drumet aveva fornito a più riprese informazioni fuorvianti sui rapporti con questo importatore, venendo meno alla clausola 6 dell'impegno e ai rapporti di fiducia instaurati con la Commissione, su cui si basa l'accettazione di qualsiasi impegno. Il regolamento (CE) n. 1678/2003 della Commissione(7) spiega dettagliatamente la natura delle violazioni riscontrate.
(9) L'accettazione dell'impegno è stata revocata con il suddetto regolamento della Commissione; a norma degli articoli 8 e 9 del regolamento (CE) n. 384/96, devono quindi essere istituiti dazi antidumping definitivi sulle importazioni del prodotto in esame fabbricato dalla Drumet.
2. Silur (Ucraina)
(10) La Silur si è impegnata, tra l'altro, a non eludere le disposizioni dell'impegno mediante dichiarazioni fuorvianti sull'origine dei cavi d'acciaio o con altri mezzi. Per di più, l'impegno è limitato a determinati tipi di cavi d'acciaio (cavi d'acciaio contemplati), mentre gli altri tipi sono soggetti al pagamento di un dazio antidumping.
(11) Un'inchiesta dell'Ufficio europeo antifrode (OLAF) ha rivelato che i cavi d'acciaio prodotti dalla Silur erano stati importati nella Comunità con una falsa dichiarazione di origine, e che la società era al corrente di questa circostanza. Si è inoltre appurato che cavi d'acciaio diversi dai cavi d'acciaio contemplati erano stati venduti nella Comunità nel quadro dell'impegno, beneficiando indebitamente dell'esenzione dal pagamento dei dazi antidumping. Il regolamento (CE) n. 1678/2003 spiega dettagliatamente la natura delle violazioni riscontrate.
(12) Su richiesta della Silur, quindi, l'accettazione dell'impegno è stata revocata con il suddetto regolamento della Commissione. A norma degli articoli 8 e 9 del regolamento (CE) n. 384/96, dovrebbero essere istituiti immediatamente dazi antidumping definitivi sulle importazioni del prodotto in esame fabbricato dalla Silur.
C. MODIFICA DEL REGOLAMENTO (CE) N. 1796/1999
(13) In considerazione del ritiro degli impegni e conformemente all'articolo 8, paragrafo 9, del regolamento (CE) n. 384/96, occorre modificare l'articolo 2, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1796/1999 e assoggettare le merci prodotte da Drumet e Silur all'aliquota appropriata del dazio antidumping fissato per ciascuna società, conformemente all'articolo 1, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1796/1999 (27,9 % per la Drumet e 51,8 % per la Silur),
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. Nella tabella dell'articolo 1, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1796/1999, il codice addizionale TARIC per l'Ucraina " 8900 " è sostituito da "-".
2. La tabella dell'articolo 2, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1796/1999 del Consiglio è sostituita dalla tabella seguente:
SPAZIO PER TABELLA "
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 22 settembre 2003.

Labels: 1
3
4
18