Document ID: 32006D1718

DECISIONE N. 1718/2006/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
del 15 novembre 2006
relativa all’attuazione di un programma di sostegno al settore audiovisivo europeo (MEDIA 2007)
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l’articolo 150, paragrafo 4, e l’articolo 157, paragrafo 3,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Comitato economico e sociale europeo (1),
visto il parere del Comitato delle regioni (2),
deliberando secondo la procedura di cui all’articolo 251 del trattato (3),
considerando quanto segue:
(1)
Al settore audiovisivo europeo compete un ruolo fondamentale nell’emergere di una cittadinanza europea, dal momento che rappresenta uno dei principali vettori di trasmissione dei valori culturali e sociali fondamentali comuni e condivisi dell’Unione tra gli europei, in particolare tra i giovani. Il sostegno comunitario intende consentire al settore audiovisivo europeo di promuovere il dialogo interculturale, favorire una maggiore conoscenza reciproca fra le culture dell’Europa e svilupparne il potenziale politico, culturale, sociale ed economico, che costituisce un autentico valore aggiunto nel rendere la cittadinanza europea una realtà. Tale sostegno ha come obiettivo quello di rafforzare la concorrenzialità, e in particolare di aumentare la quota di mercato di cui godono in Europa le opere europee non nazionali.
(2)
È anche necessario promuovere una cittadinanza attiva e adoperarsi maggiormente per garantire il rispetto del principio della dignità umana, promuovere la parità tra uomini e donne e combattere tutte le forme di discriminazione ed emarginazione, compresi il razzismo e la xenofobia.
(3)
Tutte le azioni adottate nel quadro del presente programma dovrebbero essere compatibili con la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, in particolare con l’articolo 11 relativo alla libertà di espressione e al pluralismo dei media.
(4)
L’articolo 22 della Carta dispone che l’Unione rispetti la diversità culturale e linguistica; occorre pertanto prestare attenzione alle esigenze specifiche degli Stati membri più piccoli e di quelli che presentano più aree linguistiche.
(5)
Il sostegno comunitario al settore audiovisivo tiene conto dell’articolo 151 del trattato.
(6)
Il sostegno comunitario al settore audiovisivo s’inserisce anche nel contesto del nuovo obiettivo strategico definito per l’Unione dal Consiglio europeo di Lisbona del 23 e 24 marzo 2000, vale a dire rafforzare la formazione, l’occupazione, la riforma economica e la coesione sociale nel quadro di un’economia basata sulla conoscenza. Nelle sue conclusioni, il Consiglio europeo ha constatato che «le industrie che producono contenuti informativi creano un valore aggiunto mettendo a frutto la diversità culturale europea e veicolandola in rete». Quest’approccio è stato confermato dalle conclusioni del Consiglio europeo di Bruxelles del 20 e 21 marzo 2003.
(7)
Il sostegno comunitario al settore audiovisivo si basa sulla considerevole esperienza acquisita nel corso dei programmi MEDIA I, MEDIA II, MEDIA Plus e MEDIA - formazione (4), che hanno incoraggiato lo sviluppo dell’industria audiovisiva europea a partire dal 1991, come è risultato chiaramente nel quadro della valutazione di tali programmi.
(8)
I risultati ottenuti hanno dimostrato che l’azione comunitaria dovrebbe concentrarsi in particolare:
-
a monte della produzione audiovisiva, sullo sviluppo delle opere audiovisive europee e sull’acquisizione e il perfezionamento delle competenze nel settore audiovisivo, e quest’ultima azione dev’essere considerata parte integrante del processo di preproduzione delle opere audiovisive,
-
a valle della produzione audiovisiva, sulla distribuzione, la proiezione nelle sale e la promozione delle opere audiovisive europee,
-
sulla digitalizzazione, che dovrebbe contribuire in modo decisivo al potenziamento del settore audiovisivo e che dovrebbe costituire un aspetto essenziale di MEDIA 2007. Il sostegno ai servizi digitali e ai cataloghi europei costituisce una delle priorità del programma al fine di ovviare alla frammentazione del mercato audiovisivo europeo.
(9)
Il programma MEDIA dovrebbe incoraggiare gli autori (sceneggiatori e registi) nel processo creativo e stimolarli a sviluppare e adottare nuove tecniche creative che potenzieranno la capacità di innovazione del settore audiovisivo europeo.
(10)
Vi sono più piattaforme di digitalizzazione nella proiezione dei film, in funzione degli usi, degli utenti e delle necessità differenti. I progetti pilota del programma MEDIA costituiscono un terreno sperimentale per i futuri sviluppi del settore audiovisivo.
(11)
Realizzata come complemento ai programmi MEDIA Plus e MEDIA - formazione, l’azione preparatoria «Crescita e audiovisivo: i2i audiovisivo» ha segnato un’altra tappa dell’attuazione della politica comunitaria di sostegno al settore audiovisivo. Essa infatti ha cercato di rimediare specificamente ai problemi d’accesso al finanziamento delle piccole e medie imprese (PMI) del settore audiovisivo. La valutazione di «Crescita e audiovisivo: i2i audiovisivo» ha confermato la sua adeguatezza rispetto alle esigenze del settore e la necessità di proseguire l’azione comunitaria in questo senso, pur sottolineando la necessità di adattarla maggiormente alle esigenze specifiche del settore.
(12)
Il settore audiovisivo europeo è caratterizzato da un notevole potenziale di crescita, innovazione e dinamismo, dalla frammentazione del mercato in funzione della diversità culturale e linguistica e, di conseguenza, da un numero elevato di micro, piccole e medie imprese in stato di cronica sottocapitalizzazione. Per quanto riguarda l’attuazione del sostegno comunitario, sarebbe opportuno tener conto della natura specifica del settore audiovisivo e in particolare provvedere affinché le procedure amministrative e finanziarie in relazione all’ammontare del sostegno siano semplificate, per quanto possibile, e adattate agli obiettivi perseguiti e alle pratiche e interessi dell’industria dell’audiovisivo.
(13)
In tutta l’UE uno dei principali ostacoli alla concorrenza è la quasi totale mancanza di società specializzate nel finanziamento dei prestiti al settore audiovisivo.
(14)
La Commissione e gli Stati membri dovrebbero rivedere il sostegno fornito al settore audiovisivo, in particolare i risultati dell’azione preparatoria «Crescita e audiovisivo: i2i audiovisivo», per stabilire in quale misura il sostegno futuro possa semplificare l’elaborazione di offerte specializzate a favore delle PMI in termini di finanziamento dei prestiti.
(15)
I meccanismi di finanziamento dei prestiti elaborati negli Stati membri per promuovere progetti audiovisivi nazionali e mobilitare capitali privati dovrebbero essere esaminati per accertare in che modo tali capitali si presterebbero ad essere destinati a progetti europei non nazionali.
(16)
Una maggiore trasparenza e diffusione dell’informazione relativa al mercato audiovisivo europeo può rendere più concorrenziali gli operatori del settore, in particolare le PMI. Ciò potrebbe favorire la fiducia degli investitori privati rendendoli più consapevoli delle potenzialità del settore. Favorisce inoltre la valutazione e il seguito dell’azione comunitaria. La partecipazione dell’Unione europea all’Osservatorio europeo dell’audiovisivo dovrebbe in particolare consentire di conseguire questi obiettivi.
(17)
In una Comunità a 25 Stati membri la cooperazione sta diventando sempre più una risposta strategica volta a rafforzare la concorrenzialità dell’industria cinematografica europea. È pertanto necessario fornire un maggiore sostegno ai progetti di reti comunitarie a tutti i livelli del programma MEDIA - formazione, sviluppo, distribuzione e promozione. Questo vale in particolare per la cooperazione con le parti attive degli Stati membri che hanno aderito all’Unione europea dopo il 30 aprile 2004. Va sottolineato che qualunque strategia di cooperazione tra i soggetti del settore audiovisivo dovrebbe rispettare le norme comunitarie sulla concorrenza.
(18)
Il sostegno pubblico al cinema, a livello europeo, nazionale, regionale o locale è essenziale per superare le difficoltà strutturali del settore e consentire all’industria audiovisiva europea di far fronte alla sfida della globalizzazione.
(19)
I paesi in fase di adesione e i paesi dell’EFTA che aderiscono al SEE hanno una vocazione riconosciuta a partecipare ai programmi comunitari, nel rispetto degli accordi conclusi con tali paesi.
(20)
La cooperazione tra i programmi MEDIA e Eurimages deve essere intensificata, senza tuttavia giungere all’integrazione delle questioni finanziarie e amministrative.
(21)
Il Consiglio europeo di Salonicco del 19 e 20 giugno 2003 ha adottato l’«Agenda per i Balcani occidentali: procedere verso l’integrazione europea», la quale prevede che i programmi comunitari dovrebbero essere aperti ai paesi del processo di stabilizzazione e associazione in base ad accordi quadro siglati tra la Comunità e detti paesi.
(22)
Gli altri paesi europei aderenti alla convenzione del Consiglio d’Europa sulla televisione transfrontaliera fanno parte integrante dello spazio audiovisivo europeo e dovrebbero dunque, se lo ritengono opportuno in base a considerazioni finanziarie o alle priorità delle rispettive industrie audiovisive, poter partecipare al programma o beneficiare di una formula di cooperazione più limitata, in base a stanziamenti supplementari e a modalità specifiche, conformemente alle condizioni da stabilire negli accordi tra le parti interessate.
(23)
La cooperazione con i paesi terzi non europei sviluppata in base a interessi reciproci ed equilibrati può creare un valore aggiunto per l’industria audiovisiva europea per quanto riguarda promozione, accesso al mercato, distribuzione, diffusione e proiezioni delle opere europee in questi paesi. Tale cooperazione dovrebbe essere sviluppata sulla base di stanziamenti supplementari e di modalità specifiche da convenire tra le parti interessate.
(24)
Dovrebbero essere adottate misure adeguate per prevenire le irregolarità e le frodi e per recuperare i fondi perduti o versati o utilizzati illegittimamente.
(25)
La presente decisione istituisce, per tutta la durata del programma, una dotazione finanziaria che costituisce, per l’autorità di bilancio, il riferimento privilegiato nel corso della procedura di bilancio annuale, ai sensi del punto 37 dell’accordo interistituzionale tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione, del 17 maggio 2006, sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria (5).
(26)
Le misure necessarie per l’attuazione della presente decisione dovrebbero essere adottate secondo la decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l’esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione (6).
(27)
Le modalità di controllo e valutazione delle azioni dovrebbero includere relazioni annuali dettagliate, nonché indicatori ed obiettivi specifici, misurabili, realizzabili, pertinenti e circoscritti nel tempo.
(28)
Occorre prevedere disposizioni al fine di garantire il passaggio dai programmi MEDIA Plus e MEDIA - formazione al programma istituito dalla presente decisione.
(29)
Poiché gli obiettivi della presente decisione non possono essere realizzati in misura sufficiente dagli Stati membri e possono dunque, a causa delle dimensioni e degli effetti dell’intervento, essere realizzati meglio a livello comunitario, la Comunità può intervenire in base al principio di sussidiarietà sancito dall’articolo 5 del trattato. La presente decisione si limita a quanto è necessario per conseguire tali obiettivi in ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo,
DECIDONO:
CAPO I
OBIETTIVI GLOBALI E DOTAZIONE FINANZIARIA
Articolo 1
Obiettivi globali e priorità del programma
1. La presente decisione istituisce un programma di sostegno al settore audiovisivo europeo, di seguito «il programma», per un periodo compreso tra il 1o gennaio 2007 e il 31 dicembre 2013.
2. Il settore audiovisivo è un veicolo essenziale per la trasmissione e lo sviluppo dei valori culturali europei e per la creazione di posti di lavoro altamente qualificati orientati al futuro. La sua creatività costituisce un fattore positivo per la concorrenzialità e un richiamo culturale per il pubblico. Il programma mira a rafforzare economicamente il settore audiovisivo per consentirgli di svolgere al meglio tale ruolo culturale attraverso lo sviluppo di un’industria dai contenuti forti e diversificati e di un patrimonio valido e accessibile e aggiungere valore al sostegno nazionale.
Gli obiettivi globali del programma sono:
a)
conservare e valorizzare la diversità culturale e linguistica europea e il patrimonio audiovisivo cinematografico, garantire l’accesso al pubblico dello stesso e favorire il dialogo tra le culture;
b)
accrescere la circolazione e la visibilità delle opere audiovisive europee all’interno e all’esterno dell’Unione europea, intensificando fra l’altro la cooperazione fra le parti attive;
c)
rafforzare la concorrenzialità del settore audiovisivo europeo nel quadro di un mercato europeo aperto e concorrenziale propizio all’occupazione, promuovendo fra l’altro i collegamenti tra i professionisti dell’audiovisivo.
3.
a)
a monte della produzione audiovisiva: l’acquisizione e il perfezionamento delle competenze nel settore audiovisivo e lo sviluppo delle opere audiovisive europee;
b)
a valle della produzione audiovisiva: la distribuzione e promozione delle opere audiovisive europee;
c)
progetti pilota intesi a garantire l’adeguamento del programma agli sviluppi del mercato.
4.
a)
incoraggiamento della creazione nel settore audiovisivo e della conoscenza e diffusione del patrimonio audiovisivo e cinematografico europeo;
b)
rafforzamento della struttura del settore europeo dell’audiovisivo, in particolare delle PMI;
c)
riduzione, nel mercato audiovisivo europeo, degli squilibri tra paesi a forte capacità di produzione di audiovisivi e paesi o regioni con scarsa capacità di produzione di audiovisivi e/o ad area geografica e linguistica limitata;
d)
seguito e sostegno degli sviluppi del mercato in materia di digitalizzazione, compresa la promozione di cataloghi attraenti di film europei forniti su piattaforme digitali.
Articolo 2
Dotazione finanziaria
1. La dotazione finanziaria per l’esecuzione del presente programma, per il periodo di cui all’articolo 1, paragrafo 1, è di 754 950 000 EUR. La ripartizione indicativa di questo importo per settore è riportata al punto 1.4 del capo II dell’allegato.
2. Gli stanziamenti annuali sono autorizzati dall’autorità di bilancio entro i limiti del quadro finanziario.
CAPO II
OBIETTIVI SPECIFICI A MONTE DELLA PRODUZIONE AUDIOVISIVA
Articolo 3
Acquisizione e perfezionamento delle competenze nel settore audiovisivo
1)
rafforzare le competenze dei professionisti europei dell’audiovisivo nei settori dello sviluppo, della produzione, della distribuzione/diffusione e della promozione, al fine di migliorare la qualità e il potenziale delle opere audiovisive europee. Il programma sostiene in particolare azioni riguardanti:
a)
le tecniche di scrittura di sceneggiature, per migliorare la qualità delle opere audiovisive europee e il loro potenziale di circolazione;
b)
la gestione economica, finanziaria e commerciale della produzione, distribuzione e promozione delle opere audiovisive, per consentire l’elaborazione di strategie europee fin dalla fase di sviluppo;
c)
la previsione a monte del ricorso alle tecnologie digitali per la produzione, postproduzione, distribuzione, commercializzazione e archiviazione dei programmi audiovisivi europei.
Sono anche prese iniziative per garantire la partecipazione di professionisti e formatori di paesi diversi da quelli in cui si svolgono le azioni di formazione sostenute in conformità delle lettere a), b) e c) del paragrafo 2;
2)
migliorare la dimensione europea delle azioni di formazione audiovisiva mediante:
a)
un sostegno al collegamento in rete e alla mobilità dei professionisti europei della formazione, in particolare:
-
le scuole europee di cinema,
-
gli istituti di formazione,
-
i partner del settore professionale;
b)
la formazione dei formatori;
c)
il sostegno alle scuole di cinema;
d)
l’adozione di azioni di coordinamento e promozione degli enti sostenuti nel quadro delle azioni di cui al paragrafo 1;
3)
consentire ai professionisti degli Stati membri che hanno aderito all’Unione europea dopo il 30 aprile 2004 di partecipare, tramite l’assegnazione di borse speciali, alle azioni di formazione di cui al paragrafo 1.
Le misure elencate ai punti 1), 2) e 3) sono attuate in conformità delle disposizioni figuranti in allegato.
Articolo 4
Sviluppo
1.
a)
sostenere lo sviluppo di progetti di produzione destinati al mercato europeo e internazionale, presentati da società di produzione indipendenti;
b)
sostenere l’elaborazione di programmi di finanziamento per le società e i progetti di produzione europei, in particolare il finanziamento delle coproduzioni.
2. La Commissione provvede a garantire la complementarità tra le azioni sostenute nel settore del miglioramento delle competenze professionali e quelle di cui al paragrafo 1.
3. Le misure di cui ai paragrafi 1 e 2 sono attuate in conformità delle disposizioni figuranti nell’allegato.
CAPO III
OBIETTIVI SPECIFICI A VALLE DELLA PRODUZIONE AUDIOVISIVA
Articolo 5
Distribuzione e diffusione
a)
rafforzare il settore europeo della distribuzione incoraggiando gli operatori a investire nella coproduzione, acquisizione e promozione di film europei non nazionali e a definire strategie coordinate di commercializzazione;
b)
migliorare la circolazione di film europei non nazionali sui mercati europeo e internazionale mediante misure di incoraggiamento dell’esportazione, distribuzione su qualunque supporto e proiezione in sala;
c)
promuovere la diffusione transnazionale delle opere audiovisive europee prodotte da società di produzione indipendenti, incoraggiando la cooperazione tra emittenti, da una parte, e produttori e distributori indipendenti, dall’altra;
d)
incoraggiare la digitalizzazione delle opere audiovisive europee e lo sviluppo di un mercato digitale competitivo;
e)
incoraggiare le sale cinematografiche a sfruttare le possibilità offerte dalla distribuzione digitale.
Le misure elencate alle lettere da a) ad e) sono attuate in conformità delle disposizioni figuranti in allegato.
Articolo 6
Promozione
a)
migliorare la circolazione delle opere audiovisive europee garantendo al settore audiovisivo europeo un accesso ai mercati professionali europei e internazionali;
b)
migliorare l’accesso del pubblico europeo e internazionale alle opere audiovisive europee;
c)
incoraggiare azioni comuni tra enti nazionali di promozione di film e programmi audiovisivi;
d)
incoraggiare la promozione del patrimonio audiovisivo e cinematografico europeo nonché il miglioramento dell’accesso ad esso da parte del pubblico sia a livello europeo che internazionale.
Le misure elencate alle lettere da a) a d) sono attuate in conformità delle disposizioni figuranti in allegato.
CAPO IV
PROGETTI PILOTA
Articolo 7
Progetti pilota
1. Il programma può sostenere dei progetti pilota per garantire l’adeguamento dello stesso agli sviluppi del mercato, con particolare riferimento all’introduzione e all’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione.
2. Ai fini dell’attuazione del paragrafo 1, la Commissione è consigliata da gruppi di consulenza tecnica composti da esperti designati dagli Stati membri su proposta della Commissione.
CAPO V
MODALITÀ DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA E DISPOSIZIONI FINANZIARIE
Articolo 8
Disposizioni riguardanti i paesi terzi
1.
a)
i paesi dell’EFTA membri del SEE, conformemente alle disposizioni dell’accordo SEE;
b)
i paesi in fase di adesione che beneficiano di una strategia di preadesione all’Unione europea, conformemente ai principi generali e alle condizioni e modalità generali di partecipazione di questi paesi ai programmi comunitari, definiti rispettivamente nell’accordo quadro e nelle decisioni dei consigli d’associazione;
c)
i paesi dei Balcani occidentali, secondo le modalità definite con questi paesi in seguito ad accordi quadro da definire per quanto riguarda la loro partecipazione ai programmi comunitari.
2. Il programma inoltre è aperto alla partecipazione dei paesi aderenti alla convenzione del Consiglio d’Europa sulla televisione transfrontaliera diversi da quelli di cui al paragrafo 1, sulla base di stanziamenti supplementari, secondo condizioni da convenire mediante accordi tra le parti interessate.
3. L’apertura del programma ai paesi terzi europei di cui ai paragrafi 1 e 2 può essere soggetta ad un esame preliminare della compatibilità della loro legislazione nazionale con il diritto comunitario, ivi compreso l’articolo 6, paragrafo 5, della direttiva 89/552/CEE del Consiglio, del 3 ottobre 1989, relativa al coordinamento di determinate disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri concernenti l’esercizio delle attività televisive (7). Questa disposizione non si applica alle azioni previste all’articolo 3 della presente decisione.
4. Il programma è anche aperto alla cooperazione con altri paesi terzi che abbiano firmato con l’Unione europea degli accordi di associazione o di cooperazione contenenti clausole sul settore audiovisivo, sulla base di stanziamenti supplementari e di modalità specifiche da convenire. I paesi dei Balcani occidentali, di cui al paragrafo 1, che non desiderassero beneficiare di una piena partecipazione al programma possono avvalersi di una cooperazione con lo stesso alle condizioni previste al presente paragrafo.
Articolo 9
Disposizioni finanziarie
1. I beneficiari del programma possono essere persone fisiche e giuridiche.
Fatti salvi gli accordi e le convenzioni di cui la Comunità è parte contraente, titolari delle imprese beneficiarie del programma sono e rimangono, direttamente o mediante partecipazione maggioritaria, Stati membri e/o cittadini degli Stati membri.
2. La Commissione può decidere, in base alle caratteristiche dei beneficiari e alla natura dell’azione, se si possano esentare i beneficiari stessi dalla verifica delle competenze e delle qualifiche professionali richieste per condurre a buon fine l’azione o il programma di lavoro. La Commissione può anche tenere conto del tipo di attività finanziata, del profilo specifico dei destinatari del settore audiovisivo in questione, nonché degli obiettivi del programma.
3. A seconda della natura dell’azione, gli aiuti finanziari possono assumere la forma di sovvenzioni, borse o di qualsiasi altro strumento consentito dal regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (8). La Commissione può anche assegnare dei premi per azioni o progetti svolti nel quadro del programma. A seconda della natura dell’azione, l’applicazione di tabelle di costi unitari o finanziamenti forfettari può essere autorizzata per contributi non superiori all’importo di cui all’articolo 181 del regolamento (CE, Euratom) n. 2342/2002 della Commissione, del 23 dicembre 2002, recante modalità d’esecuzione del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 (9).
4. La Commissione si conforma al principio di proporzionalità in ordine ai requisiti amministrativi e finanziari, come i criteri di ammissibilità e la capacità finanziaria, in relazione all’entità della sovvenzione concessa.
5. Gli aiuti finanziari assegnati nel quadro del programma non possono superare il 50 % dei costi definitivi delle operazioni sostenute. Nei casi espressamente previsti in allegato, gli aiuti finanziari possono tuttavia raggiungere il 75 %. Inoltre, detti aiuti sono concessi nel rispetto di procedure di aggiudicazione trasparenti e oggettive.
6. In base alla natura specifica delle azioni cofinanziate e in conformità dell’articolo 112, paragrafo 1, del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002, la Commissione può considerare spese ammissibili i costi direttamente legati alla realizzazione dell’azione in questione, anche se sono in parte sostenuti dal beneficiario prima della procedura di selezione.
7. A norma dell’articolo 113, paragrafo 1, del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 e in riferimento all’articolo 172 del regolamento (CE, Euratom) n. 2342/2002, i cofinanziamenti possono essere apportati interamente o in parte in natura, purché il valore di tale contributo non superi né il costo effettivamente sostenuto e opportunamente giustificato con i documenti contabili, né il costo generalmente accettato sul mercato considerato. Le sale messe a disposizione a fini di formazione o a fini promozionali possono beneficiare anch’esse di siffatti contributi.
8. Le somme rimborsate nel quadro del programma, quelle provenienti dai programmi MEDIA (1991-2006) e le somme non utilizzate dai progetti selezionati sono riassegnate per coprire le esigenze del programma MEDIA 2007.
Articolo 10
Attuazione della decisione
1. La Commissione è incaricata dell’attuazione del programma secondo le modalità previste in allegato.
2.
a)
orientamenti generali per tutte le misure descritte in allegato;
b)
contenuto degli inviti a presentare proposte, definizione dei criteri e procedure per la selezione dei progetti;
c)
questioni riguardanti la ripartizione interna annuale delle risorse del programma, anche fra le azioni previste nei settori del miglioramento delle competenze professionali, dello sviluppo, della distribuzione/diffusione e della promozione;
d)
modalità di controllo e valutazione delle azioni;
e)
qualsiasi proposta di assegnazione di fondi comunitari superiore a 200 000 EUR per beneficiario all’anno per la formazione e la promozione, 200 000 EUR per lo sviluppo e 300 000 EUR per la distribuzione;
f)
la scelta dei progetti pilota previsti all’articolo 7.
3. Le misure necessarie per l’attuazione della presente decisione riguardo a eventuali altri punti sono adottate conformemente alla procedura di cui all’articolo 11, paragrafo 3.
Articolo 11
Procedura di comitato
1. La Commissione è assistita da un comitato.
2. Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano gli articoli 4 e 7 della decisione 1999/468/CE.
3. Il periodo di cui all’articolo 4, paragrafo 3, della decisione 1999/468/CE è fissato a due mesi.
4. Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano gli articoli 3 e 7 della decisione 1999/468/CE, tenendo conto delle disposizioni dell’articolo 8 della stessa.
5. Il comitato adotta il proprio regolamento interno.
Articolo 12
MEDIA desk
1. La rete europea dei MEDIA desk agisce in qualità di organo esecutivo per la diffusione di informazioni sul programma a livello nazionale, specie in ordine a progetti transfrontalieri, migliorando la sua visibilità e promuovendo la sua utilizzazione, fatto salvo il disposto dell’articolo 54, paragrafo 2, lettera c), e del paragrafo 3 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002, come definito al punto 2.2 del capo II dell’allegato.
2. È incoraggiata la cooperazione fra i MEDIA desk attraverso le reti, specialmente le reti di prossimità, al fine di favorire gli scambi e i contatti tra professionisti, la sensibilizzazione del pubblico agli eventi chiave sostenuti dal programma, come pure premi e riconoscimenti.
3.
a)
dispongono di personale sufficiente e in possesso delle qualifiche professionali e delle competenze linguistiche adeguate per lavorare in un ambiente di cooperazione internazionale;
b)
dispongono di infrastrutture adeguate, in particolare per quanto riguarda le attrezzature informatiche e i mezzi di comunicazione;
c)
operano in un contesto amministrativo che consenta loro di svolgere opportunamente i propri compiti e di evitare ogni conflitto d’interessi.
Articolo 13
Coerenza e complementarità
1. Per l’attuazione del programma la Commissione assicura, in stretta cooperazione con gli Stati membri, l’assoluta coerenza e complementarità con altre politiche, programmi e azioni comunitarie pertinenti che hanno un’incidenza sui settori della formazione e dell’audiovisivo.
2. La Commissione assicura altresì il coordinamento tra il programma e gli altri programmi comunitari nei settori dell’istruzione, della formazione, della ricerca e della società dell’informazione.
3. La Commissione assicura un collegamento efficace tra il presente programma e i programmi e le azioni nei settori della formazione e dell’audiovisivo svolti nell’ambito della cooperazione della Comunità con i paesi terzi e le organizzazioni internazionali competenti, in particolare il Consiglio d’Europa (Eurimages e l’Osservatorio europeo dell’audiovisivo, di seguito «l’Osservatorio»).
Articolo 14
Controllo e valutazione
1. La Commissione assicura che le azioni contemplate dalla presente decisione siano soggette ad una valutazione preliminare, a un controllo e a una valutazione ex post. I risultati del processo di controllo e valutazione sono presi in considerazione nell’attuazione del programma.
La Commissione garantisce una valutazione regolare, esterna e indipendente del programma. Per poter valutare efficacemente il programma la Commissione può compilare i dati per esaminare tutte le attività finanziate dal programma. Tale valutazione dovrebbe tenere conto delle modalità di controllo e valutazione delle azioni del comitato di cui all’articolo 10, paragrafo 2, lettera d).
Il processo di controllo comprende la stesura delle relazioni di cui al paragrafo 2, lettere a) e c), e attività specifiche.
2. La Commissione presenta al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni:
a)
una relazione intermedia di valutazione sui risultati ottenuti e sugli aspetti qualitativi e quantitativi dell’applicazione del programma entro e non oltre tre anni dall’avvio del programma;
b)
una comunicazione sul proseguimento del programma entro e non oltre quattro anni dall’avvio del programma;
c)
una relazione di valutazione ex post particolareggiata entro il 31 dicembre 2015 concernente l’attuazione e i risultati del programma, al completamento di quest’ultimo.
La Commissione pubblica e diffonde le statistiche e analisi pertinenti attraverso i MEDIA Desk.
3. Le relazioni presentate ai sensi del paragrafo 2, lettere a) e c), individuano il valore aggiunto del programma.
Articolo 15
Disposizioni transitorie
Le azioni avviate entro il 31 dicembre 2006 in base alla decisione 2000/821/CE del Consiglio (10) e alla decisione n. 163/2001/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (11) continuano a essere gestite, fino alla loro chiusura, in conformità delle disposizioni previste dalle suddette decisioni.
Il comitato previsto all’articolo 8 della decisione 2000/821/CE e all’articolo 6 della decisione n. 163/2001/CE è sostituito dal comitato di cui all’articolo 11 della presente decisione.
CAPO VI
INFORMAZIONI RELATIVE AL SETTORE AUDIOVISIVO EUROPEO E PARTECIPAZIONE ALL’OSSERVATORIO EUROPEO DELL’AUDIOVISIVO
Articolo 16
Informazioni relative al settore audiovisivo europeo
L’Unione europea contribuisce al rafforzamento della trasparenza e della diffusione delle informazioni relative al settore audiovisivo europeo.
Articolo 17
Partecipazione all’Osservatorio europeo dell’audiovisivo
Ai fini dell’attuazione dell’articolo 16, l’Unione europea partecipa all’Osservatorio per tutta la durata del programma.
La Commissione rappresenta l’Unione europea nelle relazioni con l’Osservatorio.
Articolo 18
Contributo alla realizzazione degli obiettivi del programma
a)
favorendo la trasparenza del mercato attraverso una migliore comparabilità dei dati raccolti nei vari paesi e assicurando l’accesso degli operatori alle statistiche e all’informazione finanziaria e giuridica, soprattutto degli Stati membri che hanno aderito all’Unione europea dopo il 30 aprile 2004, rafforzando la concorrenzialità e lo sviluppo del settore audiovisivo europeo;
b)
permettendo un miglior controllo del programma e facilitandone la valutazione.
Articolo 19
Controllo e valutazione
La valutazione e il controllo della partecipazione dell’Unione europea all’Osservatorio si svolgono nel quadro del controllo e della valutazione del programma, in conformità dell’articolo 14.
CAPO VII
ENTRATA IN VIGORE
Articolo 20
Entrata in vigore
La presente decisione entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Essa si applica a decorrere dal 1o gennaio 2007.
Fatto a Strasburgo, addì 15 novembre 2006.

Labels: 19
0
9
12
15