Document ID: 31994D0458

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 29 giugno 1994 sulla gestione amministrativa della cooperazione in materia di esame scientifico delle questioni relative ai prodotti alimentari (94/458/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 93/5/CEE del Consiglio, del 25 febbraio 1993, concernente l'assistenza alla Commissione e la cooperazione degli Stati membri nell'esame scientifico di questioni relative ai prodotti alimentari (1), in particolare l'articolo 3,
considerando che l'articolo 3, paragrafo 2, primo trattino della direttiva 93/5/CEE prevede la definizione delle norme per la gestione amministrativa della cooperazione;
considerando che dette norme mirano a conseguire diversi obiettivi;
considerando che occorre determinare norme più dettagliate per disciplinare le procedure attinenti alle varie fasi della cooperazione;
considerando che occorre anche stabilire le modalità particolareggiate di cooperazione tra le autorità e gli organismi designati dagli Stati membri;
considerando che occorre garantire una maggiore trasparenza nelle raccomandazioni formulate dal comitato scientifico dell'alimentazione umana;
considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato permanente per i prodotti alimentari,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La presente decisione stabilisce le norme per la gestione amministrativa della cooperazione tra gli Stati membri e la Commissione in materia di esame scientifico delle questioni relative ai prodotti alimentari, conformemente alla direttiva 93/5/CEE.
Articolo 2
1. In cooperazione con le autorità o gli organismi designati dagli Stati membri, conformemente all'articolo 2, paragrafo 1 della direttiva 93/5/CEE, la Commissione elabora, almeno ogni sei mesi, il progetto di decisione che stabilisce e aggiorna l'inventario dei compiti e delle relative priorità, ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 2, secondo trattino della direttiva 93/5/CEE.
2. Nel progetto di misure è fatta una distinzione tra le questioni che rientrano nel campo di applicazione dell'articolo 1, paragrafo 2, lettera a) della direttiva 93/5/CEE e quelle che rientrano nel campo di applicazione dell'articolo 1, paragrafo 2, lettera b) della medesima.
Articolo 3
1. Nel designare l'autorità o l'organismo ai sensi dell'articolo 2 della direttiva 93/5/CEE, ogni Stato membro fornisce la denominazione di un'unica autorità o organismo, insieme al nome e all'indirizzo del punto di contatto con la Commissione e gli altri Stati membri.
2. Gli Stati membri informano la Commissione in merito a qualsiasi modifica dell'informazione di cui al paragrafo 1.
Articolo 4
Qualora l'autorità o l'organismo designato proponga di partecipare all'esecuzione di un compito specifico, esso trasmette l'elenco degli istituti che possono partecipare alla cooperazione, fornendo quindi:
- la denominazione e l'indirizzo degli istituti e il nome della persona responsabile di quel dato compito;
- le informazioni sulle loro risorse e competenze in quel dato settore.
Articolo 5
1. La Commissione garantisce che i pareri del comitato scientifico dell'alimentazione umana, nonché un riassunto della motivazione di tali pareri, siano tempestivamente messi a disposizione di tutte le parti interessate, compresi le autorità e gli organismi designati.
2. Se una persona fisica o giuridica, un istituto partecipante, un'autorità o un organismo designati o la Commissione segnalono che l'informazione o i documenti da scambiare nell'ambito della cooperazione scientifica hanno carattere riservato, la Commissione garantisce che l'informazione o i documenti in oggetto siano contrassegnati chiaramente.
La riservatezza dell'informazione o dei documenti deve essere rispettata dai destinatari.
Su richiesta di un'autorità o di un organismo designati, la Commissione esamina il carattere riservato dell'informazione o dei documenti, sentite le parti da cui emanano.
Articolo 6
La decisione sull'inventario dei compiti e delle relative priorità ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 2, secondo trattino della direttiva 93/5/CEE comprende dati precisi concernenti in particolare gli aspetti seguenti:
- argomento dei lavori da svolgere;
- natura e portata dei lavori;
- termine di esecuzione dei lavori.
Articolo 7
1. In cooperazione con le autorità o con gli organismi designati dagli Stati membri, conformemente all'articolo 2, paragrafo 1 della direttiva 93/5/CEE, la Commissione elabora almeno ogni sei mesi il progetto di decisione per la distribuzione dei compiti tra le autorità e gli organismi designati.
Dopo l'adozione della decisione, l'autorità o l'organismo designato comunica alla Commissione la denominazione dell'istituto o degli istituti che eseguiranno i compiti specifici e provvede a comunicarle senza indugio eventuali cambiamenti.
2. Possono essere definite opportune modalità per consentire contatti diretti tra la Commissione e gli istituti su questioni tecniche, salve restando eventuali condizioni poste dalle autorità o dagli organismi designati.
3. Se un singolo compito è ripartito tra le autorità o gli organismi designati di due o più Stati membri, si possono stabilire opportune modalità per consentire contatti diretti su questioni tecniche tra gli istituti cui è stato chiesto di svolgere tali compiti, salve restando eventuali condizioni poste dalle aultorità o dagli organismi designati.
Articolo 8
1. Almeno ogni sei mesi, le autorità o gli organismi designati trasmettono alla Commissione una relazione sui progressi compiuti nell'espletamento dei compiti assegnati. La Commissione trasmette la relazione alle altre autorità o agli organismi designati.
2. I compiti assegnati sono periodicamente riveduti dalla Commissione, sentiti le autorità o gli organismi designati. Ove necessario si procede ad un aggiornamento o all'assegnazione ad un'altra autorità o ad un altro organismo designato.
Articolo 9
1. La Commissione opera in stretta collaborazione con le autorità o con gli organismi designati su tutti gli aspetti relativi all'attuazione della direttiva 93/5/CEE.
2. La Commissione facilita la comunicazione e lo scambio di informazioni tra il comitato scientifico dell'alimentazione umana e le autorità o gli organismi designati su questioni che rientrano nel campo di applicazione della direttiva 93/5/CEE.
3. La Commissione può anche procedere a qualsiasi altra consultazione da essa ritenuta necessaria. Essa ne informa le autorità o gli organismi designati.
Articolo 10
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 29 giugno 1994.

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