Document ID: 31990D0053

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DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 17 gennaio 1990
che autorizza gli Stati membri a prendere provvisoriamente misure supplementari per cautelarsi contro la propagazione del Corynebacterium sepedonicum relativamente alla Repubblica federale di Germania e che abroga la decisione 88/127/CEE
(90/53/CEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
vista la direttiva 77/93/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1976, concernente le misure di protezione contro l'introduzione negli Stati membri di organismi nocivi ai vegetali od ai prodotti vegetali (1), modificata da ultimo dalla direttiva 89/439/CEE (2), in particolare l'articolo 15, paragrafo 2,
vista la direttiva 80/665/CEE del Consiglio, del 24 giugno 1980, concernente la lotta contro l'avvizzimento batterico della patata (3), in particolare l'articolo 9, paragrafo 2,
considerando che gli Stati membri, quando ritengono che esista un pericolo imminente di introduzione nel proprio territorio, in provenienza da un altro Stato membro, dell'avvizzimento batterico della patata, possono prendere a titolo provvisorio le misure supplementari eventualmente necessarie per cautelarsi contro tale rischio;
considerando che uno Stato membro può inoltre prendere tali misure allorché un altro Stato membro lo informi di un caso di contaminazione comprovata;
considerando che, in data 13 settembre 1985, la Repubblica federale di Germania ha comunicato agli altri Stati membri ed alla Commissione di nutrire il sospetto che alcuni campioni di patate originarie della Bassa Sassonia fossero contaminati dall'avvizzimento batterico; che, da successive informazioni fornite dalla Germania, è risultata confermata la contaminazione di cinque campioni di patate prodotte nel 1986 in Bassa Sassonia;
considerando che il Belgio, la Francia, l'Irlanda, il Lussemburgo, i Paesi Bassi ed il Regno Unito hanno adottato, sulla base delle suddette informazioni trasmesse dalla Repubblica federale, misure supplementari applicabili alle patate originarie dalla Germania, intese a rafforzare le garanzie contro l'introduzione da detto Stato membro dell'avvizzimento batterico della patata;
considerando che la Commissione ha autorizzato i suddetti Stati membri, con la decisione 88/127/CEE (4), ad adottare in via temporanea alcune misure supplementari;
considerando che la Germania ha informato la Commissione e gli altri Stati membri che su altri campioni della produzione pataticola 1988 della Bassa Sassonia e dello Schleswig-Holstein, comprese le patate, di una partita spedita in un altro Stato membro, si erano riscontrati casi confermati di contaminazione da avvizzimento batterico;
considerando che non è stato sinora possibile identificare la fonte della contaminazione nei Laender citati, né accertarne l'entità;
considerando che è pertanto necessario abrogare la decisione 88/127/CEE e adottare i provvedimenti necessari;
considerando che questi provvedimenti devono tener conto delle strutture di produzione e di distribuzione esistenti in Germania, nonché del fatto che il rischio è ridotto, dato che tali patate non sono destinate alla semina e non verranno in contatto, né direttamente né indirettamente, con patate destinate alla semina; che, infine, finora nessun caso di avvizzimento batterico della patata è stato confermato in altri Laender tedeschi; che tali misure non dovrebbero pregiudicare l'esecuzione di eventuali ispezioni fitosanitarie da parte degli Stati membri che importano tali patate, nel quadro del regime fitosanitario comunitario;
considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato fitosanitario permanente,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. La Repubblica federale di Germania prende le disposizioni necessarie, per un periodo limitato al 30 giugno 1991, affinché, in caso d'introduzione negli altri Stati membri di tuberi di patata (Solanum tuberosum L.) originari della Germania, vengano rispettate le condizioni di cui al paragrafo 2, oltre a quelle previste dalla direttiva 80/665/CEE e, più particolarmente, dall'articolo 2 e dall'articolo 5, paragrafi 4 e 5 di tale direttiva.
2. Ai fini dell'applicazione del paragrafo 1, devono risultare soddisfatte le condizioni seguenti:
a) I tuberi:
aa) se trattasi di tuberi-seme originari dei due Laender Niedersachsen e Schleswig-Holstein:
- devono essere derivati in linea diretta da tuberi ufficialmente dichiarati indenni di malattia, ottenuti nell'ambito di un programma adeguato;
- non devono essere stati in contatto con patate altrimenti derivate, né con campi di patate, o con magazzini o macchinari che dal 1986 siano stati in contatto con tali patate, salvo che detti magazzini o macchinari siano opportunamente disinfettati;
- non devono, in fasi successive ai suddetti tuberi indenni da malattia, essere stati derivati da materiali non conformi nell'anno in questione ai requisiti di cui al trattino precedente;
- devono essere stati prodotti in locali in cui, dal 1989, siano stati prodotti unicamente tuberi-seme;
- devono essere stati sottoposti ad una prova indipendente eseguita ufficialmente o sotto controllo ufficiale secondo il metodo comunitario per l'individuazione e la diagnosi de Corynebacterium sepedonicum, su un campione di almeno 200 tuberi per 25 t al massimo, prelevato ufficialmente per ciascun coltivatore da ogni partita prima di ogni eventuale miscelatura con tuberi di altri coltivatori e prima della rimozione dai locali del centro di produzione/condizionamento e preferibilmente prima delle operazioni di pulitura e di condizionamento, ed a seguito di tale prova, essere stati riscontrati indenni da avvizzimento batterico della patata;
- devono essere stati contrassegnati con un marchio ufficiale d'identificazione degli imballaggi;
bb) se trattasi di tuberi-seme originari di Laender diversi da quelli di cui alla lettera aa):
- non devono essere derivati da patate originarie dei Laender di cui alla lettera aa), né essere stati in contatto con tali patate o con appezzamenti, magazzini o macchinari che dal 1986 siano stati in contatto con patate originarie di detti Laender, salvo che detti magazzini o macchinari siano opportunamente disinfettati; ovvero
- devono essere stati sottoposti ad una prova indipendente eseguita ufficialmente o sotto controllo ufficiale come descritto al punto aa) e, a seguito di tale prova, essere stati riscontrati indenni da avvizzimento batterico della patata;
cc) se trattasi di patate destinate al consumo:
- devono essere state condizionate in imballaggi chiusi pronti per la consegna diretta al rivenditore o al consumatore finale, di peso non superiore a quello abitualmente praticato per tale scopo nello Stato membro destinatario, e comunque non superiore a 25 kg;
- devono essere destinate alla consegna diretta summenzionata;
- se sono originarie dei Laender di cui alla lettera aa) e se non può essere accertato che non derivano da patate originarie di detti Laender né sono stati con esse in contatto, devono derivare direttamente da meteriali che siano stati sottoposti ad una prova indipendente eseguita ufficialmente o sotto controllo ufficiale secondo il metodo comunitario per l'individuazione e la diagnosi del Corynebacterium sepedonicum, su un campione prelevato ufficialmente di almeno 200 tuberi per partita di 25 t al massimo, ed a seguito di tale prova, essere stati riscontrati indenni da avvizzimento batterico della patata; i tuberi in questione devono essere stati sottoposti essi stessi alla suddetta prova e riscontrati indenni dalla malattia;
- in tutti gli altri casi, devono essere state prodotte ed immagazzinate in una zona nella quale dei campioni ufficialmente prelevati per sondaggio siano stati sottoposti alla prova di cui sopra e riscontrati indenni da avvizzimento batterico della patata;
dd) se trattasi di patate destinate a trasformazione industriale:
- devono appartenere a varietà adatta a tale destinazione;
- devono essere destinate alla consegna diretta ed immediata ad uno stabilimento di trasformazione dotato di impianti ufficialmente riconosciuti per la distruzione dei rifiuti.
b) Il certificato fitosanitario di cui alla direttiva 77/93/CEE deve recare alla voce:
- « Dichiarazione supplementare »
la dicitura « Conforme alla decisione della Commissione 90/53/CEE, articolo 1, paragrafo 2 », completata dall'esatto riferimento ai casi applicabili, dal nome della varietà e dall'indicazione del Land produttore, Se la prova è stata eseguita su campioni prelevati da partite destinate ad essere introdotte negli altri Stati membri interessati, occorre precisare anche il numero di riferimento del campione in causa ed il nome del centro in cui è stata effettuata la prova;
ed alla voce:
- « Marchio dei colli »:
Il numero del lotto ed il marchio di identificazione degli imballaggi.
c) L'organismo del Land produttore competente per il rilascio del certificato fitosanitario, qualora venga ufficialmente informato di nuove circostanze che facciano regionevolmente presumere che le garanzie in suo possesso non sono, o non sono più, sufficienti ad impedire il rischio che ha determinato l'adozione della presente decisione, ritira o differisce il rilascio del certificato o dei certificati finché non sia stato eseguito un esame approfondito della questione; la Germania informa la Commissione del provvedimento adottato.
3. Gli Stati membri destinatari:
- sottopongono le partite provenienti dalla Germania ad un controllo ufficiale, destinato a garantire che gli imballaggi non vengano aperti prima della consegna e che sino al momento della consegna finale i tuberi non entrino in contatto con campi di patate, magazzini contenenti patate e macchinari per la manipolazione di patate di produzione locale; ove si tratti di patate destinate alla lavorazione industriale, le partite devono essere sottoposte ad un controllo ufficiale inteso a garantire la consegna diretta ed immediata allo stabilimento di trasformazione previsto;
- possono sottoporre le partite stesse ad una prova del tipo descritto al paragrafo 2, lettera a), punto aa), quinto trattino;
- notificano agli altri Stati membri ed alla Commissione il tipo degli stabilimenti ufficialmente riconosciuti per gli scopi indicati al paragrafo 2, lettera a), punto dd), secondo trattino.
4. Può essere inoltre predisposto un controllo ufficiale, volto a garantire il rispetto delle condizioni di cui al paragrafo 2.
Articolo 2
Gli Stati membri adeguano le misure da essi adottate allo scopo di cautelarsi contro l'introduzione o la diffusione nel loro territorio del Corynebacterium sepedonicum, in modo da renderle conformi all'articolo 1.
Articolo 3
La presente decisione sarà abrogata o modificata se e quando venga riscontrato un caso di avvizzimento batterico della patata in patate originarie della Repubblica federale di Germania nel corso di indagini realizzate in qualsiasi Land fuorché la Bassa Sassonia e lo Schleswig-Holstein nel quadro della direttiva 80/665/CEE o in patate introdotte in altri Stati membri a norma della presente decisione.
Articolo 4
La decisione 88/127/CEE è abrogata.
Articolo 5
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 17 gennaio 1990.

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