Document ID: 31981D0797

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COMMISSIONE
DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 18 settembre 1981
concernente un aiuto che il governo olandese progetta di accordare a favore della creazione di una nuova capacità di produzione di un ' impresa del settore chimico ( ossido di magnesio )
( Il testo in lingua olandese è il solo facente sede )
( 81/797/CEE )
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare l ' articolo 93 , paragrafo 2 , primo comma ,
dopo aver intimato ai sensi di detto articolo agli interessati di presentare le loro osservazioni , e viste tali osservazioni ,
I
considerando che la legge olandese del 29 giugno 1978 [ Wet Investeringsrekening ( 1 ) ] sull ' incentivazione e sull ' orientamento degli investimenti ha istituito , all ' articolo 6 , un « premio supplementare per grandi progetti » ; che detta sovvenzione è destinata ai progetti d ' investimento di valore superiore a 30 milioni di fiorini e che , in relazione al numero di posti di lavoro creati , essa può raggiungere il 4 % del valore dell ' investimento di cui trattasi ;
considerando che , in sede di esame della legge olandese allo stato di progetto nell ' ambito della procedura di cui all ' articolo 93 , paragrafo 3 , del trattato CEE , la Commissione aveva rilevato che costituiva un regime generale di aiuti in quanto in tale legge non venivano fissati obiettivi industriali o regionali ; che , applicandosi tale sistema a tutti gli investimenti , senza distinzioni di imprese , regioni o settori , esso non poteva beneficiare di una deroga ai sensi dell ' articolo 92 , paragrafo 3 , lettere a ) o c ) , del trattato CEE ; che , mancando tali specificazioni , la Commissione non era in grado di valutare gli effetti del regime suddetto sugli scambi tra Stati membri o sulla concorrenza , nù quindi di accertarne la compatibilità con il mercato comune ;
considerando che , per quanto concerne tali regimi di aiuti generali , è politica consolidata della Commissione accertarli purchù ricorra una delle due condizioni , cioè che lo Stato membro le notifichi un piano regionale o settoriale di applicazione , oppure , qualora ciò sia impossibile , i più importanti casi individuali di applicazione ;
considerando che , conformemente a tale posizione generale , la Commissione ha domandato che le singole applicazioni del « premio supplementare per grandi progetti » , tenuto conto dell ' importanza degli investimenti in questione , le venissero comunicate tutte in via preventiva e in tempo utile , conformemente alle disposizioni dell ' articolo 93 , articolo 3 , del trattato CEE ;
considerando che , nel corso dei colloqui con le autorità olandesi , la Commissione ha fatto rilevare che avrebbe valutato singolarmente ciascuna applicazione secondo le proprie qualità e tenuto conto dei principi postulati dagli articoli 92 e seguenti o sviluppati nella pratica attuazione di tali disposizioni ; che il governo olandese non può inferire che la Commissione si è espressa favorevolmente nei riguardi del sistema di « premi supplementari » in quanto essa ha richiesto la procedura di comunicazione preventiva e sistematica ;
considerando che il governo olandese ha ottemperato alla richiesta della Commissione includendo la suddetta procedura di comunicazione preventiva all ' articolo 6 , paragrafo 7 , e all ' articolo 7 , paragrafo 3 , del capitolo V della citata legge olandese del 29 giugno 1978 ;
II
considerando che con la lettera del 17 aprile 1980 il governo olandese ha , conformemente alla suddetta procedura , informato la Commissione della propria intenzione di concedere il beneficio del « premio supplementare per progetti di grandi dimensioni » per l ' attivazione a Veendam nella provincia del Groningen di un impianto di sfruttamento del salgemma , che produrrà 850 000 t/annue di salamoia destinata alla produzione in ciclo economico integrato di ossido di magnesio ; che a queste produzioni provvederanno due società , entrambi filiali al 50 % di un gruppo petrolchimico olandese e di una holding pubblica a vocazione regionale ;
considerando che il costo complessivo dell ' investimento è valutato a 85 milioni di fiorini olandesi con la creazione di 18 nuovi posti di lavoro ; che il progetto beneficierebbe di una sovvenzione di 0,285 milioni di fiorini a titolo del WIR ( GPT ) e di 7,3 milioni di fiorini in applicazione degli aiuti regionali ( regime IPR ) ;
considerando che una parte sostanziale dell ' ossido di magnesio , prodotto integralmente a partire dal sale estratto a Veendam , è destinata ad essere esportata verso gli altri Stati membri ;
III
considerando che il governo olandese ha risposto all ' invito della Commissione in data 8 gennaio 1981 e che , di conseguenza , non ha rispettato il termine stabilito dalla Commissione al 30 giugno 1980 per presentare eventuali osservazioni ; che su richiesta del governo olandese tale termine è stato prorogato al 15 agosto 1980 ;
IV
considerando che , di conseguenza l ' aiuto progettato dal governo olandese è atto a pregiudicare gli scambi fra gli Stati membri , a falsare o a minacciare di falsare la concorrenza , ai sensi dell ' articolo 92 , paragrafo 1 , del trattato CEE , favorendo l ' impresa di cui trattasi o la produzione delle relative merci ;
considerando infatti che l ' aiuto prospettato dal governo olandese ha per oggetto l ' attivazione di un impianto per lo sfruttamento del salgemma che produrrà 850 000 t/annue di salamoia destinate integralmente alla produzione di ossido di magnesio ; che a queste produzioni provvederanno rispettivamente due società entrambe filiali al 50 % di due imprese partecipanti ; che una parte sostanziale della produzione economica integrata di ossido di magnesio a partire dal salgemma è destinata ai mercati degli altri Stati membri ;
considerando che la summenzionata disposizione del trattato dispone che sono incompatibili con il mercato comune gli aiuti rispondenti ai criteri in essa enunciati ; che le deroghe a tale incompatibilità , previste dall ' articolo 92 , paragrafo 3 , specificano gli obiettivi da perseguire nell ' interesse della Comunità e non nell ' interesse del singolo beneficiario ; che dette deroghe devono essere interpretate restrittivamente nell ' analisi dei regimi di aiuti regionali o settoriali e dei casi individuali di applicazione dei regimi generali di aiuti e , in particolare , che tali deroghe si applicano esclusivamente agli aiuti per i quali la Commissione sia in grado di stabilire che , in mancanza di essi , il gioco delle forze del mercato non permetterebbe di ottenere , di per sù stesso , dalle imprese beneficiarie ch ' esse adottino un comportamento tale da contribuire alla realizzazione di uno degli obiettivi perseguiti da tali deroghe ;
considerando che accordare il beneficio di tali deroghe ad aiuti che non implicassero una contropartita equivarrebbe a pregiudicare gli scambi fra gli Stati membri , a falsare la concorrenza , senza alcun giovamento per l ' interesse della Comunità , e a tollerare nel contempo ingiustificati vantaggi di alcuni Stati membri ;
considerando che , nell ' applicare i principi sopra formulati ai casi individuali di attuazione di aiuti generali , la Commissione deve accettare che esiste , da parte del singolo beneficiario , una contropartita consistente nella dimostrazione della concessione dell ' aiuto necessario per promuovere il conseguimento di uno degli obiettivi fissati dall ' articolol 92 , paragrafo 3 ; che , quando non sia possibile fornire tale dimostrazione , e in particolare quando l ' investimento sovvenzionato è comunque realizzato , è evidente che l ' aiuto non contribuirebbe al conseguimento degli obiettivi cui sono finalizzate le deroghe , ma sarebbe destinato ad aumentare il potere finaziario dell ' impresa di cui trattasi ;
considerando che la Commissione ha il dovere di applicare i principi sopra enunciati con costanza ed equità , in modo da verificare per ogni singolo caso di applicazione di un regime generale di aiuti l ' esistenza di tale contropartita ; che la mancata applicazione di questo criterio in passato , anche quando si tratti di un caso molto simile , non può costituire un motivo sufficiente per fare astrazione da tale criterio , in particolare nel caso in esame , nel quale l ' esistenza di tale contropartita da parte dell ' impresa beneficiaria dell ' aiuto non sembra comprovata ;
considerando che il governo olandese non è stato in grado di fornire e la Commissione non ha individuato alcuna giustificazione che consentisse di stabilire che l ' aiuto di cui trattasi soddisfa ai requisiti necessari per l ' applicazione di una delle deroghe previste dall ' articolo 92 , paragrafo 3 , del trattato CEE ;
considerando che , per quanto concerne le deroghe previste dall ' articolo 92 , paragrafo 3 , lettere a ) e c ) , a favore degli aiuti destinati a favorire o agevolare lo sviluppo di talune regioni , si deve ritenere che la zona di Groningen non è una regione nella quale esisterebbe un tenore di vita « anormalmente basso » o « una grave forma di sottoccupazione » ai sensi della deroga prevista dalla lettera a ) ; che , per quanto riguarda la deroga di cui alla lettera c ) , il governo olandese ha già preso in considerazione il contributo che gli investimenti di cui trattasi potranno apportare ai fini di un migliore equilibrio socio-economico di questa zona , facendoli beneficiare di un altro aiuto nell ' ambito del regime di aiuti a finalità regionale olandese l ' « Investeringspremieregeling » ( IPR ) ; che il governo olandese , nel presentare le sue osservazioni alla Commissione , ha messo in rilievo lui stesso che il « premio supplementare per grandi progetti » non è concesso in funzione di considerazioni regionali ;
considerando che , per quanto concerne le deroghe di cui all ' articolo 92 , paragrafo 3 , lettera b ) , del trattato CEE , gli investimenti verranno comunque effettuati grazie al gioco normale delle forze del mercato ; che , inoltre , l ' investimento in oggetto non possiede caratteristiche tali da poter essere qualificato come « un importante progetto di interesse europeo » o suscettibile di porre rimedio a un grave turbamento dell ' economia di uno Stato membro per promuovere il quale sia opportuna una deroga , ai sensi dell ' articolo 92 , paragrafo 3 , lettera b ) , all ' incompatibilità degli aiuti stabilita dall ' articolo 92 , paragrafo 1 ;
considerando che , anche qualora fosse comprovato che vi è necessità di incrementare la capacità di produzione di ossido di magnesio per la fabbricazione di mattoni refrattari per altoforni , l ' effetto di tale operazione appare troppo indiretto perchù possa ripercuotersi in maniera apprezzabile sulla ristrutturazione delle siderurgia nella Comunità ;
considerando che , d ' altronde , nella sua presa di posizione nei riguardi del sistema di « premio supplementare » , la Commissione ha ricordato che i Paesi Bassi facevano parte delle regioni centrali della Comunità , cioè di quelle regioni che , nel contesto comunitario , non conoscevano gravi problemi socio-economici e che , nel contempo , costituivano zone nelle quali il rischio di una spirale ascendente degli aiuti era dei più manifesti e dove , più che altrove , un aiuto sarebbe suscettibile di pregiudicare gli scambi tra Stati membri ;
considerando che peraltro che , nelle informazioni sociali ed economiche disponibili sui Paesi Bassi , non si riscontrano elementi tali da far giungere alla conclusione che esista un turbamento grave della sua economica secondo quanto previsto dal trattato ; che il « premio supplementare per grandi progetti » erogato in casi concreti non ha lo scopo di far fronte ad una tale situazione ;
considerando che assumere un altro atteggiamento avrebbe permesso ai Paesi Bassi , nel contesto di una crescita rallentata e di un ' importante disoccupazione in tutta la Comunità , di spostare a loro beneficio investimenti che potrebbero essere effettuati in altri Stati membri dove la situazione è meno favorevole ; che la recente evoluzione economica e sociale nella Comunità giustifica il mantenimento di questo attegiamento sia per quanto riguarda il sistema in sù , sia per quanto riguarda le sue eventuali applicazioni concrete ;
considerando che , infine , che per quanto riguarda le deroghe previste dal paragrafo 3 , lettera c ) , dell ' articolo 92 del trattato CEE a favore degli « aiuti destinati a promuovere lo sviluppo di determinate attività economiche » , dall ' esame del settore della produzione di ossido di magnesio a partire dal salgemma , in particolare alle luce delle previsioni formulate per quanto riguarda la domanda dei prodotti in questione , risulta che le forze del mercato dovrebbero , bastare da sole , senza interventi pubblici , a garantire un normale sviluppo di tale attività ; che una parte sostanziale di ossido di magnesio prodotto a partire dal salgemma è destinata ad essere esportata verso gli altri Stati membri ; che questo fatto , non essendo dimostrato che esiste la possibilità materiale per un incremento della capacità di produzione , non consente di escludere che le condizioni degli scambi non saranno alterate , da tale aiuto , in misura contraria all ' interesse comune ;
considerando che il progetto di aiuto olandese non soddisfa le condizioni necessarie per beneficiare di una delle deroghe dell ' articolo 92 , paragrafo 3 , del trattato CEE ,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE :
Articolo 1
Il Regno dei Paesi Bassi non può attuare il suo progetto , comunicato alla Commissione con lettera del 17 aprile 1980 del ministro degli affari esteri , di concedere il « premio supplementare per grandi progetti » a favore degli investimenti effettuati a Veendam da un ' impresa olandese del settore chimico .
Articolo 2
Il Regno dei Paesi Bassi informa la Commissione , nel termine di due mesi a decorrere dalla notifica della presente decisione , delle disposizioni che adotta per conformarvisi .
Articolo 3
Il Regno dei Paesi Bassi è destinatario della presente decisione .
Fatto a Bruxelles , il 18 settembre 1981 .

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