Document ID: 31988D0127

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DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 12 febbraio 1988
che autorizza alcuni Stati membri a prendere provvisoriamente misure supplementari per cautelarsi contro l'introduzione nel proprio territorio di Corynebacterium sepedonicum in provenienza dalla Repubblica federale di Germania
(I testi in lingua inglese, francese e olandese sono i soli facenti fede)
(88/127/CEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
vista la direttiva 80/665/CEE del Consiglio, del 24 giugno 1980, concernente la lotta contro l'avvizzimento batterico della patata (1), in particolare l'articolo 9, paragrafo 2,
considerando che uno Stato membro, quando ritiene che esista un pericolo imminente di introduzione nel proprio territorio, in provenienza da un altro Stato membro, dell'avvizzimento batterico della patata, può prendere provvisoriamente le misure supplementari necessarie per cautelarsi contro tale rischio;
considerando che uno Stato membro può, inoltre prendere tali misure allorché un altro Stato membro lo informi che è stato constatato e confermato un caso di contaminazione;
considerando che, in data 13 settembre 1985, la Repubblica federale di Germania ha comunicato agli altri Stati membri e alla Commissione di nutrire il sospetto che alcuni campioni di patate originarie della Bassa Sassonia fossero contaminati dall'avvizzimento batterico; che, da successive informazioni fornite dalla Germania, è risultata confermata la contaminazione di cinque campioni di patate prodotte nel 1986 in Bassa Sassonia;
considerando che il Belgio, la Francia, l'Irlanda, il Lussemburgo, i Paesi Bassi e il Regno Unito hanno comunicato agli altri Stati membri e alla Commissione la loro intenzione di adottare, sulla base delle suddette informazioni, misure supplementari applicabili alle patate originarie della Germania, intese a rafforzare le garanzie contro l'introduzione dell'avvizzimento batterico della patata da detto Stato membro;
considerando che tali misure sono di varia natura e includono speciali condizioni in materia di prove nonché il divieto di importare patate originarie della Germania;
considerando che non è stato sinora possibile identificare la fonte della contaminzaione nel Land in questione, né stabilirne l'entità;
considerando che è pertanto giustificato che gli Stati membri adottino misure supplementari per cautelarsi contro tale pericolo;
considerando che queste misure supplementari devono tener conto delle strutture di produzione e di distribuzione esistenti in Germania, nonché del fatto che il rischio è ridotto, dato che tali patate non sono destinate alla semina e non verranno in contatto, né direttamente né indirettamente, con patate destinate alla semina; che, infine, finora nessun caso di avvizzimento batterico della patata è stato confermato in altri Laender della Germania; che tali misure non dovrebbero pregiudicare l'esecuzione di eventuali ispezioni fitosanitarie da parte degli Stati membri che importano tali patate, nel quadro del regime fitosanitario comunitario;
considerando che è opportuno che le misure supplementari adottate dai suddetti Stati membri vengano rese conformi ai principi sopra enunciati, almeno per quanto concerne i principali tipi di patata quali i tuberi-seme, le patate destinate al consumo e quelle destinate a trasformazione industriale;
considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato fitosanitoario permanente,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. Gli Stati membri di cui all'articolo 4 sono autorizzati, sino al 30 giugno 1990, a prescrivere che, in caso di introduzione nel loro territorio di tuberi di patata (Solanum Tuberosum L.) originari della Repubblica federale di Germania, vengano soddisfatte le condizioni di cui al paragrafo 2 oltre a quelle previste agli articoli 2 e 5, paragrafi 4 e 5, della direttiva 80/665/CEE.
2. Ai fini dell'applicazione del paragrafo 1, devono essere soddisfatte le seguenti condizioni:
a) I tuberi:
aa) nel caso di tuberi-seme originari del Land in cui è stata confermata la presenza dell'avvizzimento batterico della patate:
- devono essere derivati in linea diretta da tuberi ufficialmente dichiarati indenni da malattia, ottenuti nell'ambito di un programma adeguato;
- non devono essere stati in contatto con patate di altro genere ovvero con appezzamenti, magazzini o macchinari che dal 1986 siano stati in contatto con patate di altro genere;
- non devono, in fasi successive ai suddetti tuberi indenni da malattia, essere stati derivati da materiali non conformi ai requisiti di cui al trattino precedente;
- devono essere stati sottoposti ad una prova independente eseguita ufficialmente o sotto controllo ufficiale secondo il metodo comunitario per l'individuazione e la diagnosi del Corynebacterium sepedonicum, su un campione di almeno 200 tuberi per 25 tonnellate al massimo prelevato ufficialmente per ciascun coltivatore da ogni partita prima di ogni eventuale miscelatura con tuberi di altri coltivatori e prima della rimozione dai locali del centro di produzione/condizionamento e preferibilmente prima delle operazioni di pulitura e di condizionamento e, a seguito di tale prova, essere stati riscontrati indenni da avvizzimento batterico della patata;
bb) nel caso di tuberi-seme originari di Laender diversi da quello di cui alla lettera aa):
- non devono essere derivati da patate originarie del Land di cui alla lettera aa), né essere stati in contatto con tali patate o con appezzamenti, magazzini o macchinari che dal 1986 siano stati in contatto con patate originarie di detto Land; ovvero
- devono essere stati sottoposti ad una prova independente eseguita ufficialmente o sotto a controllo ufficiale come descritto al punto aa) e, a seguito di tale prova, essere stati riscontrati indenni da avvizzimento batterico della patata;
cc) nel caso di patate destinate al consumo,
- devono essere stati condizionati in imballaggi chiusi pronti per la consegna diretta al rivenditore o al consumatore finale, di peso non superiore a quello abitualmente praticato per tale scopo nello Stato membro destinatario, e comunque non superiore a 25 kg;
- devono essere destinati alla consegna diretta summenzionata;
- se sono originari del Land di cui alla lettera aa) e se non può essere accertato che non derivano da patate originarie di detto Land né sono stati con esse in contatto, devono derivare direttamente da materiali che siano stati sottoposti ad una prova indipendente eseguita ufficialmente o sotto controllo ufficiale secondo il metodo comunitario per l'individuazione e la diagnosi del Corynebacterium sepedonicum, su un campione prelevato ufficialmente di almeno 200 tuberi per partita e, a seguito di tale prova, essere stati riscontrati indenni da avvizzimento batterico della patata; i tuberi in questione devono essere stati sottoposti essi stessi alla suddetta prova e riscontrati indenni dalla malattia;
- in tutti gli altri casi, devono essere stati prodotti e immagazzinati in una zona nella quale campioni ufficialmente prelevati per sondaggio siano stati sottoposti alla prova di cui sopra e riscontrati indenni da avvizzimento batterico della patata,
- devono essere sottoposti, negli Stati membri di destinazione, a controllo ufficiale per garantire che gli imballaggi non vengano aperti prima della consegna e che i tuberi non vengano in contatto con campi di patate, magazzini contenenti patate o macchinari per la manipolazione delle patate;
dd) nel caso di patate destinate a trasformazione industriale:
- devono appartenare a varietà adatta a tale destinazione,
- devono essere destinati alla consegna diretta e immediata a uno stabilimento di trasformazione dotato di impianti ufficialmente riconosciuti per la distruzione dei rifiuti;
- nello Stato membro di destinazione devono essere sottoposti a controllo ufficiale per garantire che i tuberi vengano consegnati direttamente e immediatamente.
b) Il certificato fitosanitario di cui alla direttiva 77/93/CEE del Consiglio (1) deve recare alla voce:
- « Dichiarazione supplementare »
la dicitura « Conforme alla decisione della Commissione 88/126/CEE, articolo 1, paragrafo 2 », completata dall'esatto riferimento al caso applicabile, dal nome della varietà e dall'indicazione del Land produttore. Se la prova è stata eseguita su campioni prelevati da partite destinate ad essere introdotte negli altri Stati membri interessati, occorre precisare anche il numero di riferimento del campione in causa e il nome del centro in cui è stata effettuata la prova;
- « Marchio dei colli »
numero del lotto e marchio di identificazione degli imballaggi.
Qualora venga ufficialmente informato di circostanze che facciano ragionevolmente presumere che, per una determinata partita o per determinate partite, le garanzie in possesso non sono, o non sono più, sufficienti ad impedire il rischio che ha determinato l'adozione della presente decisione, l'organismo competente per il rilascio del certificato fitosanitario ritira o differisce il rilascio del certificato finché non sia stato eseguito un esame approfondito della questione.
c) Gli Stati membri di cui all'articolo 4 notificano agli altri Stati membri ed alla Commissione il tipo di impianti ufficialmente approvati per le finalità di cui alla lettera a), dd), secondo trattino.
Articolo 2
Gli Stati membri di cui all'articolo 4 modificano le misure supplementari da essi adottate allo scopo di cautelarsi contro l'introduzione di Corynebacterium sepedonicum nel loro territorio in provenienza dalla Repubblica federale di Germania, in modo da conformarsi alle disposizioni dell'articolo 1.
Articolo 3
La presente decisione sarà revocata o modificata se e quando venga riscontrato un caso di avvizzimento batterico della patata in patate originarie della Repubblica federale di Germania nel corso di indagini realizzate in altri Laender nel quadro della direttiva 80/665/CEE o in patate introdotte in altri Stati membri conformemente alla presente decisione.
Articolo 4
Il Regno del Belgio, la Repubblica francese, l'Irlanda, il Granducato del Lussemburgo, il Regno dei Paesi Bassi e il Regno Unito sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 12 febbraio 1988.

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