Document ID: 32004D0100

Decisione del Consiglio
del 26 gennaio 2004
che istituisce un programma d'azione comunitaria per la promozione della cittadinanza europea attiva (partecipazione civica)
(2004/100/CE)
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 308,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo(1),
considerando quanto segue:
(1) Il trattato istituisce una cittadinanza dell'Unione, che costituisce un complemento della cittadinanza nazionale e non sostituisce quest'ultima e la cui promozione avviene nel rispetto del principio di sussidiarietà.
(2) La Comunità e gli Stati membri si prefiggono come obiettivi la promozione dell'occupazione, il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro, una protezione sociale adeguata, lo sviluppo delle risorse umane atto a consentire un livello occupazionale elevato e duraturo e la lotta contro ogni forma di esclusione.
(3) L'applicazione effettiva ed uniforme del diritto comunitario costituisce una nuova priorità indispensabile ai fini del buon funzionamento del mercato interno. Il Consiglio europeo di Tampere del 15 e 16 ottobre 1999 ha sottolineato che uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia dovrebbe basarsi sui principi di trasparenza e controllo democratico, attraverso tra l'altro un dialogo franco con la società civile sugli obiettivi e i fondamenti di questo spazio. L'associazione dei Consigli di Stato e le Corti supreme amministrative dell'Unione europea promuovono lo scambio di idee ed esperienze su tali questioni e coordinano e fanno conoscere ai cittadini i pareri giuridici dei Consigli di Stato in materia di diritto comunitario.
(4) Il Parlamento europeo, nella risoluzione del 15 aprile 1988(2) ha ritenuto opportuno che si compia un notevole sforzo per intensificare le relazioni tra i cittadini dei vari Stati membri e che sia giustificato e al tempo stesso auspicabile un contributo specifico delle istituzioni comunitarie allo sviluppo dei gemellaggi fra comuni e città appartenenti a Stati membri diversi.
(5) Il Consiglio europeo di Nizza del dicembre 2000 nella dichiarazione n. 23 riconosce la necessità di migliorare e garantire costantemente la legittimità democratica e la trasparenza dell'Unione e delle sue istituzioni, per avvicinarle ai cittadini degli Stati membri. L'agenda sociale europea adottata a Nizza si fonda su una nuova forma di governance che sottolinea il ruolo essenziale svolto dal dialogo civile ai fini della promozione della cooperazione con la società civile. L'agenda prevede una piena partecipazione delle organizzazioni non governative (ONG), quali la piattaforma delle ONG sociali europee, nello sviluppo delle politiche di inclusione e di pari opportunità per tutti.
(6) La dichiarazione di Laeken, allegata alle conclusioni del Consiglio europeo del 14 e 15 dicembre 2001, afferma che una delle sfide fondamentali cui l'Unione europea deve dare una risposta riguarda come avvicinare i cittadini al progetto europeo e alle istituzioni europee.
(7) Le linee A-321, A-3020, A-3021, A-3024, A-3026, A-3036 e B3-305 del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2003 e gli esercizi precedenti si sono dimostrate efficaci ai fini della promozione di un dialogo costante con le organizzazioni della società civile e le municipalità in tema di costruzione europea.
(8) Il Consiglio ribadisce la sua convinzione che è necessario continuare a sostenere i programmi di gemellaggio tra città, dato l'importante ruolo che essi possono svolgere nel promuovere l'identità civica e la reciproca comprensione tra i popoli europei e sottolinea che, nel contesto del programma pluriennale, occorre garantire un bilancio adeguato e la continua promozione dei programmi di gemellaggio tra città, come il Parlamento europeo ha insistito ogni anno nell'ambito della procedura di bilancio. Il Consiglio rileva inoltre che è fondamentale rendere la procedura per le domande di gemellaggio e la gestione dei relativi programmi comprensibili e più vicini ai cittadini.
(9) L'associazione "La nostra Europa" riunisce in un gruppo di studio e di ricerca personalità rappresentative della società europea, del mondo politico, sociale, economico e scientifico ed intende porsi quale punto d'incontro di idee per la promozione di un'Unione europea più unita. Persegue pertanto un obiettivo d'interesse generale europeo.
(10) La Casa Jean-Monnet e la Casa Robert-Schuman sono un luogo d'incontro dei cittadini d'Europa. La loro finalità è quella di far conoscere le prime iniziative e i protagonisti della costruzione europea negli ambienti in cui due dei padri fondatori dell'Europa sono vissuti e hanno lavorato, nonché di informare sull'Europa di oggi e di domani. Questi organismi perseguono pertanto un obiettivo d'interesse generale europeo.
(11) Il Consiglio europeo per i rifugiati e gli esuli esercita una funzione di rappresentanza presso l'Unione europea delle organizzazioni dei rifugiati e degli sfollati, promuovendo i principi e le politiche riconducibili agli obiettivi del trattato in tema di asilo e di lotta contro l'esclusione sociale.
(12) Il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee(3), di seguito denominato "regolamento finanziario", impone di dotare di atti di base le azioni di sostegno esistenti.
(13) Il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione europea si sono impegnati, in occasione dell'adozione del regolamento finanziario, a conseguire l'obiettivo dell'entrata in vigore di questo atto di base a decorrere dall'esercizio 2004. La Commissione si è impegnata a tener conto dei commenti di bilancio nel contesto dell'attuazione.
(14) La dichiarazione interistituzionale del 24 novembre 2003 sugli atti di base per le sovvenzioni del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione prevede, in via del tutto eccezionale, che si introducano in questo programma alcune clausole transitorie riguardanti il periodo di ammissibilità della spesa.
(15) Tale dichiarazione interistituzionale prevede inoltre l'introduzione di misure transitorie per le sovvenzioni di cui alla parte 2 del programma, per il 2004 e il 2005.
(16) È opportuno prevedere una copertura geografica del presente programma estesa agli Stati aderenti ed eventualmente, per determinate azioni, ai paesi EFTA/SEE e ai paesi candidati all'adesione.
(17) Fatte salve le competenze dell'autorità di bilancio definite dal trattato nella presente decisione è inserito, per tutta la durata del programma, un importo di riferimento finanziario, ai sensi del punto 34 dell'accordo interistituzionale del 6 maggio 1999 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e il miglioramento della procedura di bilancio(4).
(18) Gli eventuali finanziamenti non comunitari mediante risorse statali devono conformarsi agli articoli 87 e 88 del trattato.
(19) Le entità le cui attività non sono compatibili con gli obiettivi dell'Unione europea e degli Stati membri nei settori dell'ordine pubblico e della sicurezza pubblica non possono beneficiare del presente programma.
(20) Il sostegno concesso a titolo della presente decisione dovrebbe essere accordato nel rigoroso rispetto dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità,
DECIDE:
Articolo 1
Obiettivo del programma
1. La presente decisione istituisce un programma d'azione comunitaria finalizzato al sostegno degli organismi operanti nel settore della cittadinanza europea attiva, nonché alla promozione di azioni in tale settore.
Il programma persegue i seguenti obiettivi:
a) promuovere e diffondere i valori e gli obiettivi dell'Unione europea;
b) avvicinare i cittadini all'Unione europea e alle sue istituzioni e incoraggiarli ad avere contatti più frequenti con le sue istituzioni;
c) far partecipare pienamente i cittadini alle riflessioni e ai dibattiti sulla costruzione dell'Unione europea;
d) intensificare i rapporti e gli scambi tra cittadini dei paesi che partecipano al programma, segnatamente mediante i gemellaggi di città;
e) incoraggiare le iniziative degli organismi impegnati nella promozione di una cittadinanza attiva e partecipativa.
2. Le attività sostenute dal presente programma mirano a sostenere il funzionamento e a promuovere le azioni degli organismi che perseguono gli obiettivi del programma conformemente ai principi precisati nell'allegato.
3. Il presente programma è attuato per il periodo compreso tra il 1o gennaio 2004 e il 31 dicembre 2006.
Articolo 2
Accesso al programma
Possono usufruire di una sovvenzione comunitaria d'azione gli organismi che rispettino le disposizioni di cui all'allegato.
L'azione deve essere conforme ai principi che ispirano l'attività comunitaria nel settore della cittadinanza attiva.
Un organismo, per poter usufruire di una sovvenzione di funzionamento a titolo del programma di lavoro permanente di un organismo che persegue un obiettivo d'interesse generale europeo nel settore della cittadinanza attiva oppure un obiettivo che si inserisce nel quadro delle attività dell'Unione europea in questo settore, deve rispettare le disposizioni contenute nell'allegato e disporre di una struttura che consenta azioni in grado di produrre un potenziale impatto a livello dell'intera Unione europea.
Articolo 3
Partecipazione degli Stati aderenti, dei paesi EFTA/SEE e dei paesi candidati all'adesione all'Unione europea
Possono partecipare alle azioni del presente programma gli organismi stabiliti:
a) negli Stati aderenti che hanno firmato il trattato di adesione il 16 aprile 2003;
b) nei paesi EFTA/SEE conformemente alle condizioni stabilite nell'accordo SEE;
c) in Romania e in Bulgaria, alle condizioni che saranno stabilite conformemente agli accordi europei, ai loro protocolli addizionali e alle decisioni dei rispettivi consigli di associazione;
d) in Turchia, alle condizioni che saranno stabilite conformemente all'accordo quadro tra la Comunità europea e la Repubblica di Turchia sui principi generali per la partecipazione della Turchia ai programmi comunitari(5).
Articolo 4
Selezione dei beneficiari
1. La concessione di una sovvenzione di funzionamento nel quadro del programma di lavoro permanente di un organismo che persegue un obiettivo d'interesse generale europeo nel settore della cittadinanza attiva oppure un obiettivo che si inserisce nel quadro delle attività dell'Unione europea in questo settore deve rispettare i criteri globali indicati nell'allegato.
2. La concessione di una sovvenzione per un'azione prevista dal programma deve rispettare i criteri globali indicati nell'allegato. Le azioni sono selezionate mediante un invito a presentare proposte.
Articolo 5
Concessione della sovvenzione
Le sovvenzioni nel quadro delle diverse azioni del programma sono concesse conformemente alle disposizioni stabilite nella pertinente sezione dell'allegato.
Articolo 6
Disposizioni finanziarie
L'importo di riferimento finanziario per l'attuazione del programma per il periodo 2004-2006 è pari a 72 milioni di EUR.
Gli stanziamenti annuali sono autorizzati dall'autorità di bilancio entro i limiti delle prospettive finanziarie.
Articolo 7
Monitoraggio e valutazione
Entro il 31 dicembre 2007, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sulla realizzazione degli obiettivi del presente programma. La relazione si fonda, tra l'altro, su una relazione di valutazione esterna che dovrà essere disponibile al più tardi entro la fine del 2006 e che esaminerà come minimo la pertinenza e la coerenza globali del programma, l'efficacia della sua esecuzione (preparazione, selezione, attuazione delle azioni) e l'efficacia globale e individuale delle varie azioni in termini di conseguimento degli obiettivi stabiliti all'articolo 1 e nell'allegato.
Articolo 8
Disposizioni finali
Per le sovvenzioni assegnate nel 2004, conformemente alle sezioni 1 e 2 dell'allegato, il periodo di ammissibilità della spesa potrà decorrere dal 1o gennaio 2004, purché la spesa non sia anteriore alla data di deposito della domanda di sovvenzione, né alla data di inizio dell'esercizio finanziario del beneficiario.
Per tali sovvenzioni, le convenzioni di cui all'articolo 112, paragrafo 2, del regolamento finanziario possono eccezionalmente essere firmate entro il 30 giugno 2004.
Articolo 9
Effetto
La presente decisione ha effetto il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Essa è applicabile a decorrere dal 1o gennaio 2004.
Fatto a Bruxelles, addì 26 gennaio 2004.

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