Document ID: 32000R2814

Regolamento (CE) n. 2814/2000 della Commissione
del 21 dicembre 2000
recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 104/2000 del Consiglio per quanto riguarda la concessione di un aiuto al riporto per taluni prodotti della pesca
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 104/2000 del Consiglio, del 17 dicembre 1999, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura(1), in particolare l'articolo 23, paragrafo 5,
considerando quanto segue:
(1) Il regolamento (CE) n. 104/2000, che ha abrogato il regolamento (CEE) n. 3759/92 del Consiglio(2) a decorrere dal 1o gennaio 2001, istituisce un aiuto al riporto che viene concesso, a talune condizioni, per la stabilizzazione o la trasformazione e il magazzinaggio dei prodotti ritirati dal mercato elencati nell'allegato I del regolamento (CE) n. 104/2000. Il ruolo del meccanismo dell'aiuto al riporto nell'organizzazione comune di mercato, come previsto dal regolamento (CEE) n. 3759/92 e dal regolamento (CEE) n. 3901/92 della Commissione che fissa le modalità di applicazione relative alla concessione di un aiuto al riporto per taluni prodotti della pesca(3), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1337/95(4), è stato rivalutato. Ciò ha implicato l'aumento dei quantitativi ammissibili a tale aiuto. Occorre pertanto semplificare le procedure richieste dal suddetto meccanismo e sostituire il regolamento (CE) n. 3901/92 con il presente regolamento.
(2) A norma dell'articolo 6, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 2406/96 del Consiglio, del 26 novembre 1996, che stabilisce norme comuni di commercializzazione per taluni prodotti della pesca(5), modificato dal regolamento (CE) n. 2578/2000(6), solo i prodotti classificati nella categoria B non possono fruire del contributo finanziario concesso nel quadro dei meccanismi di intervento previsti dall'organizzazione comune di mercato. Poiché soltanto i prodotti di qualità Extra, "E" ed "A" sono ammissibili all'aiuto al riporto di cui all'articolo 23 del regolamento (CE) n. 104/2000, il calcolo dei quantitativi ammissibili al suddetto aiuto deve essere basato unicamente su queste categorie di prodotti.
(3) Al fine di incentivare al massimo le iniziative intese a stabilizzare il mercato, le organizzazioni di produttori che non rispettano il prezzo di ritiro comunitario per tutta la durata della campagna di pesca non devono ricevere alcun compenso finanziario per l'aiuto al riporto.
(4) L'osservanza sistematica delle norme comuni di commercializzazione di cui all'articolo 2 del regolamento (CE) n. 104/2000 costituisce un fattore determinante della formazione del prezzo e contribuisce alla stabilizzazione del mercato. La concessione di un aiuto al riporto per i quantitativi ammissibili deve pertanto essere soggetta all'osservanza delle norme per tutti i quantitativi dei prodotti messi in vendita dall'organizzazione di produttori o dai suoi membri per l'intera durata della campagna di pesca.
(5) Il meccanismo dell'aiuto al riporto e quello della compensazione finanziaria per i ritiri agiscono in modo parallelo e complementare e perseguono lo stesso obiettivo di stabilizzazione del mercato dei prodotti. È pertanto opportuno che le condizioni di ammissibilità dei suddetti quantitativi a tali meccanismi, nonché le condizioni relative all'applicazione del margine di tolleranza e all'attestato da utilizzare quando i prodotti sono ritirati in un altro Stato membro siano identiche a quelle previste dal regolamento (CE) n. 2509/2000 della Commissione, del 15 novembre 2000, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 104/2000 relative alla concessione di una compensazione finanziaria per il ritiro di taluni prodotti della pesca(7).
(6) Per assicurare la qualità dei prodotti ed agevolarne lo smercio sul mercato occorre definire le condizioni minime cui devono soddisfare le operazioni ammesse a beneficiare dell'aiuto, nonché le condizioni di magazzinaggio e di reimmissione sul mercato.
(7) Le organizzazioni di produttori devono concorrere agli oneri inerenti all'applicazione del meccanismo dell'aiuto al riporto. L'importo dell'aiuto deve essere pertanto fissato in base alle spese tecniche effettive e ai costi finanziari delle operazioni di stabilizzazione e di magazzinaggio. Le spese tecniche vanno definite in funzione delle spese immediate sostenute per l'applicazione del meccanismo. Onde evitare all'industria gravose richieste di informazioni e complicati calcoli annuali i costi finanziari devono corrispondere ad un importo forfettario adeguato in base ad un tasso d'interesse determinato secondo l'articolo 5 del regolamento (CEE) n. 1883/78 del Consiglio, del 2 agosto 1978, relativo alle norme generali per il finanziamento degli interventi da parte del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia, sezione garanzia(8), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1259/96(9).
(8) Per rendere più efficienti i controlli, i beneficiari dell'aiuto devono tenere registri di magazzino e comunicare i dati pertinenti allo Stato membro. Per il buon funzionamento del meccanismo è sufficiente richiedere una contabilità di magazzino per i periodi minimi di ammasso.
(9) Occorre stabilire le modalità di presentazione delle domande di versamento dell'aiuto nonché quelle per la concessione di anticipi e l'importo della cauzione pertinente.
(10) Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per i prodotti della pesca,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
I quantitativi di prodotti ammissibili all'aiuto al riporto in forza dell'articolo 23, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 104/2000 sono calcolati sulla base dei quantitativi classificati esclusivamente nelle categorie di qualità Extra, "E" ed "A" conformemente alle norme di commercializzazione di cui all'articolo 2 del medesimo regolamento.
Articolo 2
1. L'aiuto al riporto è concesso alle organizzazioni di produttori di cui all'articolo 5, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 104/2000.
2. L'aiuto al riporto per i quantitativi ammissibili è concesso a condizione che, per il prodotto o il gruppo di prodotti considerati, tutti i quantitativi messi in vendita dall'organizzazione di produttori o dai suoi membri nel corso della campagna di pesca siano stati precedentemente classificati conformemente alle norme di commercializzazione di cui all'articolo 2 del regolamento (CE) n. 104/2000.
3. I prodotti devono possedere i requisiti indicati all'articolo 23, paragrafo 2, lettera b), del regolamento (CE) n. 104/2000 all'atto della loro classificazione secondo le norme di commercializzazione di cui all'articolo 2 del medesimo regolamento.
Articolo 3
1. Per poter beneficiare dell'aiuto al riporto i prodotti devono essere sottoposti entro 48 ore dal loro ritiro dal mercato alla trasformazione secondo uno dei metodi elencati all'articolo 23, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 104/2000 o secondo una pluralità di tali metodi. Tale trasformazione può essere effettuata dall'organizzazione di produttori interessata, o da un'impresa a cui l'organizzazione di produttori invia i prodotti.
Prima della trasformazione i prodotti devono essere immagazzinati in condizioni tali da garantire la conservazione della loro categoria di freschezza iniziale.
2. Fatte salve eventuali disposizioni nazionali o norme commerciali più restrittive applicate negli Stati membri, i vari metodi di trasformazione devono essere conformi almeno alle condizioni seguenti:
a) congelamento eseguito in impianti appropriati che garantiscano tra l'altro il rapido raggiungimento di una temperatura di - 18 °C nella parte centrale del prodotto;
b) salagione eseguita mediante un trattamento atto a garantire che il tenore di sale del prodotto trasformato non sia inferiore al 16 %;
c) essiccazione eseguita in modo che il tenore di acqua del prodotto trasformato non superi il 50 %;
d) marinatura eseguita trattando il prodotto con aceto o acidificante, sale e spezie aromatiche, senza riscaldarlo, in modo che il pH del prodotto sia inferiore a 4,8;
e) pastorizzazione eseguita in modo che la temperatura al centro della massa del prodotto venga mantenuta ad almeno 75 °C per almeno 15 minuti.
3. Ai fini della concessione dell'aiuto al riporto è ammesso, per la conservazione dei granciporri, il collocamento dei prodotti vivi in vivai o in gabbie fisse, alimentati con acqua marina o acqua salata e riconosciuti dagli Stati membri.
Articolo 4
1. Possono beneficiare dell'aiuto al riporto solo i prodotti che, dopo essere stati trasformati in modo irreversibile, siano conformi almeno alle condizioni di magazzinaggio e di reimmissione sul mercato previste ai paragrafi 2 e 3.
2. Per i prodotti congelati la durata del magazzinaggio non può essere inferiore a cinque giorni dalla data di conclusione della trasformazione e la temperatura di magazzinaggio non può essere superiore a - 18 °C.
Per i prodotti salati, marinati, cotti o pastorizzati, la durata del magazzinaggio non può essere inferiore a cinque giorni dalla data di conclusione della trasformazione.
Per i prodotti essiccati la durata di magazzinaggio non può essere inferiore a cinque giorni dalla data di conclusione della trasformazione, con una temperatura non superiore a 4 °C e in idonee condizioni di umidità.
Per tutti i prodotti conservati in vivai o gabbie, la durata del magazzinaggio non può essere inferiore a cinque giorni.
3. Per tutti i prodotti la reimmissione sul mercato è effettuata in partite omogenee per quanto riguarda la specie e secondo le disposizioni in vigore in ciascuno Stato membro in materia di commercializzazione dei prodotti destinati al consumo umano.
I prodotti conservati in vivai o in gabbie sono reimmessi sul mercato ai fini della vendita in modo da non costituire un ostacolo al normale smercio della produzione in causa.
4. I prodotti reimmessi sul mercato non possono più essere oggetto di una nuova operazione di magazzinaggio per beneficiare dell'aiuto.
Articolo 5
1. Il livello dell'aiuto al riporto è fissato prima dell'inizio di ciascuna campagna di pesca secondo la procedura di cui all'articolo 38, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 104/2000.
L'importo è fissato per unità di peso netto dei prodotti elencati nell'allegato I del regolamento (CE) n. 104/2000.
2. L'importo dell'aiuto è calcolato in base alle spese tecniche effettive e alle spese finanziarie delle operazioni indispensabili per la stabilizzazione e il magazzinaggio dei prodotti di cui trattasi, rilevate nella Comunità nel corso della campagna di pesca precedente.
3. Le spese tecniche sono costituite dai costi seguenti:
a) energia;
b) manodopera impiegata per le operazioni di entrata e di uscita dal magazzinaggio;
c) materiali per l'imballaggio diretto;
d) trasformazione (ingredienti);
e) trasporto dal luogo di sbarco al luogo di trasformazione.
4. I costi finanziari corrispondono ad un importo forfettario di 10 EUR per tonnellata per l'anno 2001. Successivamente l'importo forfettario viene adeguato annualmente in base al tasso di interesse fissato ogni anno conformemente all'articolo 5 del regolamento (CEE) n. 1883/78.
5. Il livello dell'aiuto al riporto fissato per una data campagna di pesca si applica ai prodotti il cui magazzinaggio è iniziato durante tale campagna, indipendentemente dalla fine del periodo di magazzinaggio.
6. Le disposizioni dell'articolo 2, paragrafi 1, 2 e 3, dell'articolo 3, dell'articolo 4, paragrafo 1, lettera c), e dell'articolo 7 del regolamento (CE) n. 2509/2000 della Commissione, si applicano, in quanto compatibili, al regime dell'aiuto al riporto previsto dall'articolo 23, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 104/2000.
Articolo 6
1. Gli Stati membri istituiscono un regime di controllo che consenta di accertare che i prodotti per i quali è chiesto l'aiuto per il riporto abbiano diritto a beneficiarne.
2. Per il periodo di magazzinaggio minimo di cui all'articolo 4, paragrafo 2, le organizzazioni di produttori provvedono affinché i beneficiari dell'aiuto tengano registri di magazzino per ciascuna categoria dei prodotti immagazzinati.
3. Le organizzazioni di produttori trasmettono mensilmente allo Stato membro di cui trattasi la data, la specie, la categoria e la quantità dei prodotti immagazzinati.
Articolo 7
1. L'aiuto al riporto è versato all'organizzazione di produttori solo previo accertamento da parte delle autorità competenti dello Stato membro di cui trattasi che i quantitativi per i quali è chiesto l'aiuto non superano il limite di cui all'articolo 23, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 104/2000 e sono stati trasformati e immagazzinati oppure conservati e quindi reimmessi sul mercato secondo il presente regolamento.
2. L'organizzazione di produttori presenta domanda di versamento dell'aiuto al riporto alle autorità competenti dello Stato membro di cui trattasi entro quattro mesi dalla fine della campagna di pesca in oggetto. Gli elementi che debbono figurare nella domanda sono decisi dagli Stati membri.
3. Le autorità nazionali versano l'aiuto al riporto entro tre mesi dalla recezione della domanda completa di pagamento presentata dall'organizzazione di produttori.
Articolo 8
Su richiesta dell'organizzazione di produttori, lo Stato membro concede un anticipo mensile sull'aiuto al riporto per tutti i quantitativi oggetto di una domanda di aiuto durante il mese in causa, purché il richiedente abbia costituito una cauzione pari al 105 % dell'importo dell'anticipo.
Gli anticipi sono calcolati secondo il metodo illustrato nell'allegato.
Articolo 9
1. Ogni Stato membro comunica agli altri Stati membri e alla Commissione il nome e l'indirizzo dell'organismo preposto al versamento dell'aiuto al riporto.
2. Ogni Stato membro notifica alla Commissione entro il 31 gennaio 2001 le misure adottate in applicazione dell'articolo 6, paragrafo 1, e dell'articolo 7, paragrafo 2, nonché le eventuali modificazioni.
Articolo 10
Il regolamento (CEE) n. 3901/92 è abrogato.
Articolo 11
Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso si applica a decorrere dal 1o gennaio 2001.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 21 dicembre 2000.

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