Document ID: 32001D0678

Decisione della Commissione
del 23 maggio 2001
che autorizza la concessione da parte della Francia di aiuti a favore dell'industria carboniera per il 2001
[notificata con il numero C(2001) 1481]
(Il testo in lingua francese è il solo facente fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2001/678/CECA)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio,
vista la decisione n. 3632/93/CECA della Commissione, del 28 dicembre 1993, relativa al regime comunitario degli interventi degli Stati membri a favore dell'industria carboniera(1), in particolare l'articolo 9, paragrafo 4,
considerando quanto segue:
I
(1) Con lettera del 6 marzo 2001, la Francia, in conformità dell'articolo 9, paragrafo 1, della decisione n. 3632/93/CECA, ha comunicato alla Commissione gli interventi finanziari che prevede di accordare all'industria carboniera per il 2001.
(2) Tenuto conto delle informazioni fornite dalla Francia, la Commissione, a norma della decisione n. 3632/93/CECA, delibera sulle misure finanziarie seguenti:
- un aiuto per la riduzione di attività, per un importo massimo di 2090 milioni di FRF, destinato al conguaglio delle perdite di esercizio dell'anno 2001,
- un aiuto per la riduzione di attività, per un importo massimo di 210 milioni di FRF, destinato a coprire gli interessi, maturati nel 2001, relativi alla parte dei prestiti emessi da Charbonnages de France nel 1997, nel 1998 e nel 1999, per conguagliare le perdite di esercizio di tali anni, non coperte da sovvenzioni dirette e da dotazioni di capitale,
- un aiuto alla copertura di oneri eccezionali, per il 2001, per un importo massimo di 4213 milioni di FRF.
(3) Le misure finanziarie previste dalla Francia a favore dell'industria carboniera sono disciplinate dall'articolo 1 della decisione n. 3632/93/CECA e, a norma dell'articolo 9, devono essere approvate dalla Commissione, la quale delibera in funzione degli obiettivi e dei criteri generali di cui all'articolo 2 e dei criteri specifici di cui agli articoli 4 e 5 di detta decisione. Nel suo esame la Commissione valuta, a norma dell'articolo 9, paragrafo 6, di detta decisione, la conformità delle misure ai piani di riduzione di attività che sono stati oggetto di un parere favorevole da parte della Commissione [decisione 95/465/CECA(2)].
II
(4) L'importo di 2090 milioni di FRF che la Francia prevede di accordare all'industria carboniera a norma dell'articolo 4 della decisione n. 3632/93/CECA ha l'obiettivo di coprire il divario tra il costo di produzione e il prezzo di vendita risultante dalla libera accettazione da parte dei contraenti delle condizioni dominanti nel mercato mondiale per carbone di qualità simile proveniente da paesi terzi.
(5) Tale aiuto rientra nel piano di riduzione continua e progressiva dell'attività carboniera in Francia in vista della cessazione totale prevista per il 2005. La produzione di carbone che nel 1997 era di 4,9 milioni di tec(3), si è ridotta nel 2000 a 2,9 milioni di tec e dovrebbe situarsi a circa 2 milioni di tec nel 2001, ossia una nuova riduzione del 30 % in un solo anno. Il numero di minatori è passato da 5000 nel 1997 a 3400 nel 2000 e dovrebbe scendere a 2800 nel corso dell'anno 2001. Tenuto conto delle conseguenze sociali e regionali eccezionali derivanti dalla riduzione di attività dell'industria carboniera, il governo francese, d'accordo con le parti sociali, ha deciso di scaglionare le chiusure fino all'anno 2005.
(6) La Commissione constata che l'importo dell'aiuto, che nel 2000 era di 806 FRF per tec, dovrebbe raggiungere 1033 FRF per tec nel 2001. Dopo le forti riduzioni di produzione degli ultimi anni, il volume ormai molto ridotto di questa produzione non permette più di ottimizzare i costi di produzione che sono passati da 1103 FRF per tec nel 2000 a 1361 FRF per tec nel 2001.
(7) Conformemente all'articolo 3, paragrafo 1, primo trattino, della decisione n. 3632/93/CECA, la Commissione ha verificato per l'esercizio 2001 che l'aiuto notificato per tonnellata non ecceda il divario tra il costo di produzione e le entrate prevedibili.
(8) Conformemente all'articolo 2, paragrafo 1, secondo trattino, di detta decisione, tale aiuto contribuisce a risolvere i problemi sociali e regionali connessi alla riduzione, totale o parziale, dell'attività di unità produttive. La Commissione ha inoltre verificato che l'aiuto soddisfa all'obbligo di cui all'articolo 4, paragrafo 2, della decisione n. 3632/93/CECA.
(9) In base ai dati notificati dalla Francia, risulta inoltre, conformemente all'articolo 3, paragrafo 1, terzo trattino, della decisione n. 3632/93/CECA, che l'importo dell'aiuto per tonnellata non dovrebbe portare a prezzi di vendita per il carbone comunitario inferiori a quelli praticati per i carboni di qualità simile importati da paesi terzi.
(10) Con riserva di un importo di 10 milioni di FRF, in base alle informazioni fornite dalla Francia, gli aiuti previsti per il 2001 sono compatibili con gli obiettivi della decisione n. 3632/93/CECA e con il buon funzionamento del mercato comune. La Commissione si riserva di decidere in un secondo momento sull'importo residuo di 10 milioni di FRF, alla luce delle risposte comunicate dalla Francia alle domande fatte nella lettera di costituzione in mora della Commissione, del 9 febbraio 1999, inviata nel contesto della denuncia 97/4717, del 26 agosto 1997, sporta contro Charbonnages de France da cinque imprese francesi, fra cui l'impresa Thion e Cie.
(11) La presente decisione non pregiudica la decisione che la Commissione potrebbe essere indotta a prendere dopo esame delle denuncie sporte contro Charbonnages de France, in particolare contro la sua filiale Cokes de Drocourt, nel contesto del mercato del coke di fonderia.
III
(12) L'importo di 210 milioni di FRF che la Francia prevede di versare all'industria carboniera ai sensi dell'articolo 4 della decisione n. 3632/93/CECA è destinato a coprire gli interessi, maturati nel 2001, relativi alla parte dei prestiti emessi da Charbonnages de France nel 1997, nel 1998 e nel 1999, per conguagliare le perdite di esercizio per tali anni, non coperte da sovvenzioni dirette e da dotazioni di capitale.
(13) La Commissione, nella decisione 2001/85/CECA della Commissione(4), che autorizzava la Francia a concedere aiuti all'industria carboniera per gli anni 1997, 1998 e 1999, ha considerato che la parte dei prestiti destinata al conguaglio delle perdite di esercizio per tali anni costituisce un aiuto ai sensi dell'articolo 1 della decisione n. 3632/93/CECA. Gli interessi maturati nel 2001 per i prestiti destinati al conguaglio delle perdite di esercizio per gli anni 1997, 1998 e 1999 vanno considerati, al pari della quota capitale, aiuti ai sensi dell'articolo 1 della decisione n. 3632/93/CECA.
(14) Tale aiuto rientra nel piano di riduzione di attività dell'impresa, che prevede l'abbandono totale dell'attività per il 2005. La Commissione ha controllato che l'aiuto notificato non sia superiore ai costi, per il 2001, della parte dei prestiti destinata al conguaglio delle perdite di esercizio per gli anni 1997, 1998 e 1999. La Commissione considera pertanto che l'aiuto notificato è conforme al disposto dell'articolo 3, paragrafo 1, della decisione n. 3632/93/CECA.
(15) Conformemente all'articolo 2, paragrafo 1, secondo trattino, questo aiuto contribuisce a risolvere i problemi sociali e regionali connessi alla riduzione, totale o parziale, dell'attività di unità produttive.
(16) Tenuto conto di quanto precede e in base alle informazioni fornite dalla Francia, l'aiuto previsto per l'anno 2001 è compatibile con gli obiettivi della decisione n. 3632/93/CECA e con il buon funzionamento del mercato comune.
IV
(17) L'aiuto per 4213 milioni di FRF che la Francia prevede di concedere all'industria carboniera è destinato a coprire gli oneri eccezionali derivanti dall'ammodernamento, dalla razionalizzazione e dalla ristrutturazione dell'industria carboniera e non connessi con la produzione corrente (oneri residui).
(18) Conformemente all'articolo 5 della decisione n. 3632/93/CECA, questo aiuto copre oneri esplicitamente definiti all'allegato di detta decisione, e cioè:
- fino a 1021 milioni di FRF, i pagamenti di prestazioni sociali dovute al collocamento a riposo di lavoratori prima del raggiungimento dell'età pensionabile legale,
- fino a 91 milioni di FRF, le altre spese eccezionali a favore dei lavoratori licenziati a seguito di operazioni di ristrutturazione e razionalizzazione,
- fino a 84 milioni di FRF, gli oneri residui risultanti da disposizioni fiscali, legislative o amministrative,
- fino a 382 milioni di FRF, i lavori supplementari richiesti da operazioni di ristrutturazione,
- fino a 10 milioni di FRF, i danni minerari imputabili a zone di estrazione precedentemente attive,
- fino a 1 milione di FRF, i deprezzamenti intrinseci straordinari risultanti dalla ristrutturazione dell'industria,
- fino a 2624 milioni di FRF, l'incremento degli oneri risultanti dalla diminuzione, dovuta alla ristrutturazione, del numero di iscritti, nonché dei contributi destinati, al di fuori del sistema legale, alla coperta degli oneri sociali. Questo importo di aiuti copre principalmente le prestazioni agli ex minatori, in particolare i vantaggi in natura concessi oltre alle pensioni legali. A causa della continua diminuzione dell'attività carboniera in Francia, il numero di minatori che beneficia di questi vantaggi tende a rimanere stabile rispetto agli anni precedenti.
(19) Conformemente all'articolo 5, paragrafo 1, della decisione n. 3632/93/CECA questo aiuto può essere considerato compatibile con il mercato comune se il suo importo non supera i costi legati all'ammodernamento, alla razionalizzazione e all'industrializzazione dell'industria carboniera e non connessi con la produzione corrente. Dopo verifica dei dati comunicati, la Commissione constata che questa condizione è soddisfatta. Tenuto conto di quanto precede e in base alle informazioni fornite dalla Francia, l'aiuto previsto per il 2001 è compatibile con gli obiettivi della decisione n. 3632/93/CECA e con i buon funzionamento del mercato comune.
V
(20) Conformemente all'articolo 3, paragrafo 1, secondo trattino, e all'articolo 9, paragrafi 2 e 3, della decisione n. 3632/93/CECA, la Commissione deve verificare che gli aiuti autorizzati per la produzione corrente rispondano esclusivamente ai fini enunciati all'articolo 4 della decisione. La Francia comunicherà pertanto, entro e non oltre il 30 settembre 2002, l'entità degli aiuti versati effettivamente nel 2001, nonché eventuali modifiche degli importi inizialmente comunicati. In occasione della trasmissione annua di queste informazioni, essa metterà a disposizione tutti gli elementi necessari per verificare l'osservanza dei criteri di cui all'articolo 4.
(21) Conformemente all'articolo 2, paragrafo 2, della decisione n. 3632/93/CECA, gli aiuti devono essere iscritti dalla Francia nei bilanci pubblici, nazionali, regionali o locali o devono inserirsi in meccanismi strettamente equivalenti.
(22) La Francia provvederà affinché gli aiuti non provochino distorsioni di concorrenza e non creino discriminazioni tra produttori di carbone nonché tra acquirenti o consumatori di carbone nella Comunità,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La Francia è autorizzata ad adottare per il 2001 le seguenti misure a favore dell'industria carboniera:
a) un aiuto alla riduzione di attività, per un importo massimo di 2080 milioni di FRF, destinato al conguaglio delle perdite di esercizio dell'anno 2001; la Commissione delibererà successivamente sul saldo di 10 milioni di FRF;
b) un aiuto alla riduzione di attività, per un importo massimo di 210 milioni di FRF, destinato a coprire gli interessi, maturati nel 2001, relativi alla parte dei prestiti emessi da Charbonnages de France nel 1997, nel 1998 e nel 1999, per conguagliare le perdite di esercizio per tali anni non coperte da sovvenzioni dirette e dotazioni di capitale;
c) un aiuto alla copertura di oneri eccezionali, per il 2001, per un importo massimo di 4213 milioni di FRF.
Articolo 2
La Francia garantisce che gli aiuti autorizzati siano utilizzati soltanto per gli scopi menzionati e che dovranno esserle restituiti gli importi relativi a spese non effettuate, sopravvalutate o effettuate abusivamente per le voci oggetto della presente decisione.
Articolo 3
Fatti salvi i suoi obblighi ai sensi dell'articolo 9, paragrafi 1, 2 e 3, della decisione n. 3632/93/CECA, la Francia comunica, al più tardi il 30 settembre 2002, gli importi di aiuto effettivamente versati nel corso dell'esercizio 2001.
Articolo 4
La Repubblica francese è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 23 maggio 2001.

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