Document ID: 32003R0312

Regolamento (CE) n. 312/2003 del Consiglio
del 18 febbraio 2003
recante attuazione, per la Comunità, delle disposizioni tariffarie dell'accordo che istituisce un'associazione tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica del Cile, dall'altra
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 133,
vista la proposta della Commissione,
considerando quanto segue:
(1) L'accordo che istituisce un'associazione tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica del Cile, dall'altra(1), in seguito denominato "l'accordo", stabilisce le preferenze tariffarie applicabili ai prodotti originari del Cile a norma dell'allegato III dell'accordo.
(2) A norma della decisione 2002/979/CE del Consiglio(2), le preferenze tariffarie previste dall'accordo si applicano, in via provvisoria, in attesa della sua entrata in vigore.
(3) Le aliquote di base per il calcolo delle riduzioni tariffarie sono quelle indicate nell'allegato I dell'accordo.
(4) Dovrebbero essere applicati gli stessi metodi di calcolo alle aliquote dei dazi ad valorem e dei dazi specifici, fatta eccezione per i casi specificati all'articolo 71, paragrafi 2 e 3, dell'accordo.
(5) L'accordo autorizza l'importazione nella Comunità, entro contingenti tariffari, di determinati prodotti originari del Cile con il beneficio di aliquote nulle o ridotte del dazio doganale. Occorre inoltre specificare i prodotti che possono beneficiare di queste misure tariffarie, con i volumi e i dazi corrispondenti, e i metodi di calcolo delle riduzioni.
(6) I contingenti tariffari dovrebbero essere gestiti, in linea di massima, in base al principio del "primo arrivato primo servito" a norma degli articoli 308 bis, 308 ter e 308 quater del regolamento (CEE) n. 2454/93 della Commissione, del 2 luglio 1993, che fissa talune disposizioni d'applicazione del regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio che istituisce il codice doganale comunitario(3). I contingenti tariffari per determinati prodotti dovrebbero essere gestiti dalla Commissione in base alle licenze di importazione e di esportazione.
(7) I codici della nomenclatura combinata menzionati nel presente regolamento sono quelli per il 2003, a norma del regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio, del 23 luglio 1987, relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica ed alla tariffa doganale comune(4). Le modifiche della nomenclatura combinata e dei codici TARIC adottate dopo il 2002 non dovrebbero comportare modifiche sostanziali degli accordi o degli altri atti conclusi tra la Comunità e il Cile. Sarebbe pertanto opportuno autorizzare la Commissione ad adottare, con l'aiuto del comitato del codice doganale, le modifiche e gli adeguamenti tecnici dell'allegato del regolamento resi necessari da modifiche della nomenclatura combinata, a norma della decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione(5). Si dovrebbe inoltre seguire la stessa procedura per l'adozione delle modifiche e degli adeguamenti tecnici dell'allegato del regolamento resi necessari da modifiche dell'accordo, di decisioni prese nel suo ambito o di altri accordi tra le parti.
(8) Per combattere le frodi, è necessario prevedere disposizioni che consentano di assoggettare a sorveglianza le importazioni preferenziali nella Comunità,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. Ai fini dell'applicazione delle preferenze tariffarie stabilite nell'accordo:
a) per "dazi NPF" si intendono i dazi di cui alla parte seconda dell'allegato I del regolamento (CEE) n. 2658/87. In questa definizione, tuttavia, non rientrano i dazi fissati nell'ambito di un contingente tariffario a norma dell'articolo 26 del trattato o dell'allegato 7 del regolamento (CEE) n. 2658/87.
b) Fatto salvo il paragrafo 2, l'aliquota preferenziale definitiva del dazio è arrotondata al primo decimale.
2. Le aliquote preferenziali sono assimilate ad un'esenzione totale dai dazi se il risultato della loro determinazione è:
a) pari o inferiore all'1 % nel caso dei dazi ad valorem; o
b) pari o inferiore a 2 EUR per ogni singolo importo in euro nel caso di dazi specifici.
3. Quando i dazi doganali comprendono un dazio ad valorem con un dazio minimo e un dazio massimo, la riduzione preferenziale si applica anche al dazio minimo e al dazio massimo. Per i prodotti elencati nell'allegato I dell'accordo alle categorie "EP" e "SP", la riduzione preferenziale si applica unicamente al dazio ad valorem e a norma dell'allegato I dell'accordo. Quando i dazi comprendono più di un dazio specifico, la riduzione preferenziale si applica a tutti i dazi specifici e a norma dell'allegato I dell'accordo.
Articolo 2
1. La Commissione apre contingenti tariffari annuali per i prodotti originari del Cile indicati nell'allegato. I dazi doganali su questi prodotti sono ridotti ai livelli e nei limiti dei contingenti tariffari ivi indicati.
2. Le riduzioni dei dazi indicate nell'allegato sono espresse in percentuale dei dazi doganali effettivamente applicati alle merci di origine cilena, al di fuori dei contingenti tariffari indicati nell'allegato, quando vengono dichiarate per l'immissione in libera pratica.
3. I contingenti tariffari di cui all'allegato sono aperti ogni anno per un periodo di dodici mesi a decorrere dal 1o gennaio. Nel 2003, tuttavia, il volume di questi contingenti, tranne quello di cui all'articolo 4, paragrafo 2, è ridotto del numero di dodicesimi corrispondente ai mesi di calendario che precedono l'entrata in vigore del presente regolamento.
4. I contingenti tariffari appartenenti alle categorie di smantellamento tariffario di cui all'allegato I dell'accordo cessano di applicarsi quando il dazio preferenziale è stato completamente eliminato secondo il calendario corrispondente.
Articolo 3
1. A decorrere dal 1o gennaio 2004, il volume annuale dei contingenti tariffari che corrispondono, nell'allegato, ai numeri d'ordine 09.1921, 09.1922, 09.1923 e 09.4181 è aumentato ogni anno del 10 % del quantitativo iniziale.
2. A decorrere dal 1o gennaio 2004, il volume annuale dei contingenti tariffari che corrispondono, nell'allegato, ai numeri d'ordine 09.1924, 09.1925, 09.1926, 09.1927, 09.1928, 09.1929 e 09.1930 è aumentato ogni anno del 5 % del quantitativo iniziale.
Articolo 4
1. Fatto salvo il contingente tariffario corrispondente al numero d'ordine 09.4181, i contingenti tariffari indicati nell'allegato sono gestiti a norma degli articoli 308 bis, 308 ter e 308 quater del regolamento (CEE) n. 2454/93.
2. La Commissione adotta le norme di gestione del contingente tariffario corrispondente al numero d'ordine 09.4181.
Articolo 5
Le modifiche e gli adeguamenti tecnici dell'allegato del presente regolamento resi necessari da modifiche dei codici della nomenclatura combinata e dei codici TARIC, da modifiche dell'accordo, da decisioni degli organi misti istituiti a norma dell'accordo o dalla conclusione di altri accordi, protocolli o scambi di lettere tra la Comunità e il Cile sono adottati dalla Commissione secondo la procedura di cui all'articolo 6, paragrafo 2.
Articolo 6
1. La Commissione è assistita dal comitato del codice doganale, in seguito denominato "comitato".
2. Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano gli articoli 4 e 7 della decisione 1999/468/CE.
Il periodo di cui all'articolo 4, paragrafo 3, della decisione 1999/468/CE è fissato a tre mesi.
3. Il comitato adotta il proprio regolamento interno.
Articolo 7
1. I prodotti immessi in libera pratica con il beneficio delle aliquote preferenziali previste dall'accordo possono essere soggetti a sorveglianza. La Commissione decide, in consultazione con gli Stati membri, a quali prodotti applicare la sorveglianza.
2. Si applica l'articolo 308 quater del regolamento (CEE) n. 2454/93.
3. Gli Stati membri e la Commissione collaborano strettamente per garantire la sorveglianza di cui al paragrafo 1.
Articolo 8
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Esso si applica a decorrere dalla data d'applicazione provvisoria di talune disposizioni dell'accordo.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 18 febbraio 2003.

Labels: 3
15
18