Document ID: 31987R0428

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REGOLAMENTO (CEE) N. 428/87 DEL CONSIGLIO
del 9 febbraio 1987
che instaura un sistema di compensazione dei mancati proventi da esportazione a favore dei paesi meno sviluppati non firmatari della terza convenzione ACP-CEE
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 235,
vista la proposta della Commissione (1),
visto il parere del Parlamento europeo,
considerando che il proseguimento della politica comunitaria di cooperazione con i paesi in sviluppo richiede l'instaurazione, subordinatamente a talune condizioni, di un sistema di compensazione dei mancati proventi da esportazione a favore dei paesi meno sviluppati (PMS) non firmatari della terza convenzione ACP-CEE;
considerando che tra gli obiettivi che conferiscono allo sviluppo tutta la sua rilevanza e il suo significato figura in particolare il miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni interessate, nell'osservanza dei loro diritti fondamentali, e che occorre quindi ottenere le massime garanzie perché il sistema instaurato venga usato a vantaggio delle medesime;
considerando che, per instaurare questo sistema, occorre precisarne gli obiettivi e le principali modalità in un regolamento quadro;
considerando che, per garantirte gli obiettivi del sistema instaurato, occorre inoltre prevedere che siano ammessi a beneficiarne solo i paesi interessati che si impegnano a rispettare un certo numero di condizioni;
considerando che il trattato non ha previsto i poteri d'azione richiesti a tal fine, diversi da quelli previsti all'articolo 235,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
TITOLO I
OBIETTIVI E DISPOSIZIONI GENERALI
Articolo 1
1. Nell'ambito della sua politica di cooperazione con i paesi in sviluppo, la Comunità instaura, conformemente agli obiettivi di detta politica, un sistema di compensazione dei mancati proventi da esportazione a favore degli Stati non firmatari della terza convenzione ACP-CEE classificati dalle Nazioni Unite nella categoria dei paesi meno sviluppati (PMS), secondo la procedura di cui all'articolo 9.
2. Il sistema così instaurato copre il periodo d'applicazione 1986-1990; i primi trasferimenti vengono effettuati a decorrere dall'esercizio 1987.
Articolo 2
1. Per porre rimedio agli effetti dell'instabilità dei proventi da esportazione e per aiutare gli Stati interessati nei loro sforzi di sviluppo, il sistema instaurato ha lo scopo di contribuire a stabilizzare i proventi generati dall'esportazione nella Comunità, da parte di questi paesi, di prodotti di base agricoli da cui dipendono le loro economie e che risentono delle fluttuazioni dei prezzi, dei quantitativi o di entrambi questi fattori e che figurano nell'elenco di cui all'articolo 3.
2. Il sistema di cui al paragrafo 1 contribuisce a stabilizzare i proventi da esportazione mediante trasferimenti non rimborsabili di risorse finanziarie, qui di seguito denominati « trasferimenti ».
3. I trasferimenti debbono essere destinati a progetti, programmi o azioni nel settore in cui si sono verificati i mancati proventi, nella misura in cui detti progetti, programmi o azioni siano suscettibili di rimediare alle circostanze all'origine di detti mancati proventi oppure, se questo non è il caso, siano diretti ad altri settori appropriati, in un intento di diversificazione.
Articolo 3
1. Il sistema si applica ai proventi generati dalle esportazioni nella Comunità di ogni Stato beneficiario per ciascun prodotto figurante nell'allegato del regolamento che stabilisce le modalità di applicazione previste all'articolo 9.
2. Ogni Stato beneficiario interessato certifica che i prodotti ai quali si applica il sistema sono originari del suo territorio.
TITOLO II
DOTAZIONE FINANZIARIA E GESTIONE DELLE RISORSE
Articolo 4
L'onere di bilancio stimato necessario per instaurare il sistema a norma dell'articolo 1 non dovrebbe superare 50 milioni di ECU per il quinquennio compreso tra l'esercizio 1987 e l'esercizio 1991.
Articolo 5
1. Le risorse necessarie all'attuazione del sistema instaurato a norma del presente regolamento sono determinate nell'ambito della procedura di bilancio annuale.
2. Se in un dato esercizio di bilancio, l'importo degli stanziamenti di cui al paragrafo 1 è inferiore all'importo complessivo delle domande di trasferimento giustificate da soddisfare nel quadro di detto esercizio, l'importo di ogni pagamento giustificato è ridotto secondo una formula che deve essere precisata nelle modalità di applicazione che saranno adottate dal Consiglio in virtù dell'articolo 9.
TITOLO III
MODALITÀ E PROCEDURE DI ATTUAZIONE
Articolo 6
1. I trasferimenti di cui all'articolo 2, paragrafo 2, vengono effettuati su richiesta degli Stati beneficiari.
2. Qualsiasi domanda di trasferimento comporta, oltre ai dati statistici necessari, indicazioni sostanziali relative alla situazione del o dei settori colpiti dai mancati proventi rilevati, alle politiche perseguite dalle autorità, nonché ai progetti, ai programmi e alle azioni ai quali lo Stato beneficiario ha già destinato o s'impegna a destinare le risorse, conformemente agli obiettivi e alle disposizioni di cui all'articolo 2.
Articolo 7
La domanda di trasferimento è trasmessa alla Commissione, che la esamina in collegamento con lo Stato beneficiario interessato. L'esame verte nel contempo sui dati statistici, sulla determinazione dell'importo della base di trasferimento, sugli eventuali abbattimenti e sulla destinazione delle risorse da trasferire.
Articolo 8
Al termine dell'esame previsto all'articolo 7, la Commissione prende la decisione di concedere un trasferimento.
Articolo 9
Le modalità di applicazione del presente regolamento sono stabilite dal Consiglio che delibera a maggioranza qualificata prevista nell'articolo 148, paragrafo 2, del trattato su proposta della Commissione.
Articolo 10
La Commissione trasmette ogni anno al Parlamento euroeo e al Consiglio una relazione sulla gestione del sistema durante l'anno precedente.
Articolo 11
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso è applicabile fino al 31 dicembre 1991.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 9 febbraio 1987.

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