Document ID: 31993D0425

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 14 luglio 1993 che constata che lo sfruttamento di aree geografiche ai fini della prospezione o dell'estrazione di petrolio o di gas naturale non costituisce nel Regno Unito un'attività di cui all'articolo 2, paragrafo 2, lettera b), punto i) della direttiva 90/531/CEE del Consiglio e che gli enti che esercitano tale attività non sono considerati nel Regno Unito fruire di diritti speciali o esclusivi ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 3, lettera b) di detta direttiva (Il testo in lingua inglese è il solo facente fede)
(93/425/CEE)LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
vista la direttiva 90/531/CEE del Consiglio, del 17 settembre 1990, relativa alle procedure di appalto degli enti erogatori di acqua e di energia, degli enti che forniscono servizi di trasporto nonché degli enti che operano nel settore delle telecomunicazioni (1), in particolare l'articolo 3, paragrafo 4 e l'articolo 32, paragrafi da 4 a 7;
considerando che l'articolo 3 della direttiva 90/531/CEE consente ad uno Stato membro di chiedere alla Commissione di prevedere che lo sfruttamento di un'area geografica ai fini della prospezione o dell'estrazione di petrolio, gas naturale, carbone o altro combustibile solido non sia considerato come una delle attività di cui all'articolo 2, paragrafo 2, lettera b), punto i) della medesima direttiva e che gli enti non siano considerati fruire di diritti speciali o esclusivi ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 3, lettera b), per sfruttare una o più di tali attività, quando siano cumultivamente soddisfatte alcune precise condizioni in ordine alle pertinenti disposizioni nazionali concernenti dette attività e lo Stato membro richiedente garantisca l'osservanza dei principi della non discriminazione e della concorrenza nell'aggiudicazione degli appalti, nonché la comunicazione alla Commissione delle informazioni relative alla concessione dei medesimi da parte degli enti in questione;
considerando che con lettera del 7 maggio 1992 la Rappresentanza permanente del Regno Unito presso le Comunità europee ha chiesto alla Commissione di prevedere che lo sfruttamento nel Regno Unito di aree geografiche ai fini della prospezione o dell'estrazione di petrolio o di gas naturale non sia considerato come una delle attività di cui all'articolo 2, paragrafo 2, lettera b), punto i) della direttiva 90/531/CEE e che gli enti che esercitano tale attività non siano considerati nel Regno Unito fruire di diritti speciali o esclusivi ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 3, lettera b) di detta direttiva; che tale domanda non include lo sfruttamento di aree geografiche ai fini della prospezione o dell'estrazione di carbone o altro combustibile solido;
considerando che tale domanda era accompagnata da copia delle vigenti disposizioni legislative e regolamentari e dall'esposizione di un complesso di argomenti intesi ad illustrare come fossero soddisfatti, alla luce di tali disposizioni, i cinque criteri enumerati dall'articolo 3, paragrafo 1;
considerando che con lettere della Rappresentenza permanente in data 26 giugno 1992 e 26 febbraio 1993 e con lettere del Department of Trade and Industry in data 4 agosto e 18 settembre 1992 sono state trasmesse informazioni aggiuntive e un'ulteriore documentazione sulle norme regolamentari e amministrative in vigore, in conformità dell'articolo 3, paragrafi 1 e 2 della direttiva;
considerando che, per quanto riguarda il rispetto delle condizioni di cui all'articolo 3, paragrafo 1 della direttiva, i servizi della Commissione hanno proceduto ad un'analisi approfondita delle disposizioni vigenti nel Regno Unito - il Petroleum Production Act 1934, il Continental Shelf Act 1964, le Petroleum (Production) (Seaward Areas) Regulations 1988 e Amendments 1990 e 1992, le Petroleum (Production) (Landward Areas) Regulations 1991 - come pure dei documenti contenenti informazioni aggiuntive utilizzati nel corso della procedura di concessione delle autorizzazioni di prospezione o di estrazione - quali gli avvisi nella Gazzetta, le note orientative, i moduli di richiesta di licenza, i modelli di licenza, le note orientative relative al piano di sviluppo - i cui risultati sono stati comunicati integralmente alle autorità britanniche con lettera del 6 novembre 1992 e i cui principali elementi sono riepilogati qui di seguito:
- per il regime applicabile in mare, le disposizioni della clausola 6 delle Petroleum (Production) (Seaward Areas) Regulations 1992 sono conformi alle prescrizioni dell'articolo 3, paragrafo 1, lettera a) in materia di libertà di accesso; per il regime applicabile su terra, invece, la clausola 6 delle Petroleum (Production) (Landward Areas) Regulations 1991, che limita le possibilità teoriche di presentazione di richieste di autorizzazione, deve essere modificata e allineata al testo delle Petroleum (Production) (Seaward Areas) Regulations 1992;
- il requisito della fissazione preliminare delle capacità tecniche e finanziarie dei candidati, stabilito dall'articolo 3, paragrafo 1, lettera b) non è soddisfatto dalle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative attualmente in vigore nel Regno Unito; l'uso di note orientative specifiche per ogni turno di autorizzazioni, note che non sono vincolanti per l'amministrazione e vengono distribuite su richiesta ai candidati per aiutarli a preparare la loro domanda di autorizzazione e per precisare quali tipi di informazioni tecniche o finanziarie essi debbano dare, non garantisce la certezza del diritto, che deve presiedere, come principio generale implicito, all'attuazione delle direttive comunitarie; dette note orientative sono infatti per la loro natura specifica semplici documenti informativi;
- il requisito della fissazione e pubblicazione preliminare dei criteri di valutazione dei mezzi previsti per effettuare la prospezione o l'estrazione, stabilito dall'articolo 3, paragrafo 1, lettera c) non è soddisfatto dalle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative attualmente in vigore nel Regno Unito; istruzioni relative ai criteri applicabili figurano negli avvisi pubblicati nella Gazzetta per ogni turno, ma il contenuto di tali pubblicazioni, che non è vincolante per l'amministrazione, può variare molto da un turno all'altro ed esse, come le note orientative, non garantiscono per la loro natura specifica la certezza del diritto, principio che deve presiedere all'attuazione delle direttive comunitarie; infine la definizione dei criteri non è completa e attribuisce un largo potere discrezionale al Segretario di Stato per l'energia;
- il requisito della fissazione e messa a disposizione preliminare delle condizioni di esercizio della prospezione o dell'estrazione, stabilito dall'articolo 3, paragrafo 1, lettera d) non è soddisfatto dalle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative attualmente in vigore nel Regno Unito; infatti alcune delle clausole tipiche che figurano nelle disposizioni regolamentari - Petroleum (Production) (Seaward Areas) Regulations 1988 e Petroleum (Production) (Landward Areas) Regulations 1991 - sono di natura discriminatoria o non sono né trasparenti né vincolanti in quanto conferiscono al ministro un potere discrezionale di determinazione di talune condizioni relative al funzionamento del sistema; in particolare:
1) la sezione 4, clausola 30 - 1988 Regulations (offshore) - potrebbe portare ad un trattamento discriminatorio in quanto impone restrizioni al diritto di disporre del petrolio e del gas;
2) la sezione 4, clausola 17 paragrafi 1 e 4 e clausola 18 - 1988 Regulations (offshore) - non sono trasparenti in quanto i criteri non sono fissati prima del rilascio della licenza;
3) la sezione 4, clausola 5 - 1988 Regulations (offshore) - non è trasparente in quanto non è chiaro quale procedura sarà seguita;
4) la sezione 6, clausole 13 e 14 - 1991 Regulations (onshore) - non sono trasparenti in quanto non è possibile determinare la procedura che sarà seguita e la natura dei criteri per il consenso allo sviluppo futuro;
5) la sezione 4, clausola 13 - 1988 Regulations (offshore) - e la sezione 6, clausola 10 - 1991 Regulations (onshore) - non sono trasparenti in quanto la determinazione delle condizioni è rimessa all'esercizio di un potere discrezionale;
6) la sezione 4, clausola 42, paragrafo 2, lettera g) - 1988 Regulations (offshore),
la sezione 3, clausola 28, lettera e) - 1991 Regulations (onshore),
la sezione 5, clausola 33, lettera f) - 1991 Regulations (onshore),
la sezione 6, clausola 35, lettera g) - 1991 Regulations (onshore),
sono tutte discriminatorie in quanto richiedono che il licenziatario abbia la sua amministrazione centrale nel Regno Unito;
7) la sezione 4, clausole 5 e 6 - 1988 Regulations (offshore), la sezione 6, clausola 4 - 1991 Regulations (onshore), non sono trasparenti in quanto non è fissato alcun criterio per quanto riguarda la richiesta di proroga di una licenza;
- nessuna delle disposizioni generali esaminate stabilisce un obbligo, ai sensi dell'articolo 1, paragrafo 1, lettera e), di fornire informazioni sulle fonti degli acquisti, ma sono state ritenute necessarie informazioni supplementari sul nuovo ruolo dell'Offshore Supplies Office e la natura delle sue relazioni con il settore per alleviare le preoccupazioni causate dal suo precedente intervento;
considerando che, in risposta alle osservazioni loro rivolte, le autorità britanniche, con lettere della loro Rappresentanza permanente in data 19 novembre 1992, 3, 14 e 22 dicembre 1992, 26 febbraio e 9 giugno 1993, hanno fornito assicurazioni sul nuovo ruolo attribuito all'Offshore Supplies Office, che non sarà più incompatibile con l'articolo 3, paragrafo 1, lettera e), e si sono dichiarate disposte ad apportare gli adeguamenti necessari, sottoponendo alla Commissione il testo delle modifiche che intendono apportare alle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative; che detti adeguamenti, riportati in dettaglio nell'allegato alla presente decisione, sono intesi a:
- abrogare tutte le disposizioni giudicate non conformi dai servizi della Commissione,
- inserire in un nuovo decreto legislativo (« statutory instrument ») la prescritta definizione delle capacità tecniche e finanziarie e i criteri di valutazione essenziali e costanti delle domande di autorizzazione;
- precisare che negli avvisi nella Gazzetta potranno essere definiti solo requisiti complementari giustificati da motivi tecnici specifici propri di ciascun turno;
considerando che, mediante comunicazione pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee il 5 agosto 1992 (2), la Commissione ha invitato gli interessati a comunicare le loro osservazioni sulle norme e sulle prassi britanniche; che essa non ha ricevuto alcuna risposta che denunciasse discriminazioni nel trattamento delle domande di autorizzazione all'esercizio di attività di prospezione o estrazione;
considerando che le modifiche da apportare alle norme in vigore nel Regno Unito per conformarle alle disposizioni dell'articolo 3, paragrafo 1 della direttiva 90/531/CEE devono seguire l'iter legislativo e non potranno quindi essere adottate prima dell'adozione della presente decisione; che le autorità britanniche si sono peraltro impegnate a fare tutto il possibile per garantire che tale processo sia portato a compimento al più presto; che questo impegno è espresso in una dichiarazione ministeriale; che le autorità britanniche si sono impegnate a rispettare fin d'ora, nella prassi, le suddette disposizioni;
considerando che le « Utilities Supply and Work Contracts Regulations 1992 » adottate il 23 dicembre 1992 recepiscono la direttiva 90/531/CEE nella legislazione britannica; che il paragrafo 8 di detto atto contiene una serie di disposizioni di attuazione in linea con le disposizioni dell'articolo 3, paragrafo 2 della direttiva; che detto paragrafo 8 fa riferimento ai principi della non discriminazione e della concorrenza, in particolare per quanto riguarda le informazioni messe a disposizione delle imprese; che tali disposizioni sono entrate in vigore il 13 gennaio 1993;
considerando che l'osservanza delle condizioni di non discriminazione e di concorrenza per gli appalti aggiudicati dagli enti che svolgono un'attività di prospezione o estrazione, in particolare per quanto riguarda l'informazione che essi mettono a disposizione delle imprese circa le loro intenzioni di stipulazione di appalti, previste dall'articolo 3, paragrafo 2 della direttiva 90/531/CEE, corrisponde all'obiettivo perseguito dalla direttiva; che, essendo il rispetto di queste condizioni garantito a decorrere dal 13 gennaio 1993 dalle disposizioni di un atto giuridico vincolante, il beneficio del regime previsto dall'articolo 3 della direttiva può essere autorizzato a titolo temporaneo fino alla completa adozione delle modifiche da apportare alle disposizioni nazionali pertinenti all'articolo 3, paragrafo 1 della direttiva stessa;
considerando che, conformemente alle disposizioni dell'articolo 32, paragrafi da 4 a 7 della direttiva 90/531/CEE, il comitato consultivo per gli appalti pubblici ha espresso il suo parere sulla presente decisione,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
A decorrere dal 15 luglio 1993, e per la durata massima di un anno, il Regno Unito è autorizzato a considerare che lo sfruttamento di aree geografiche ai fini della prospezione o dell'estrazione di petrolio o di gas naturale non costituisce una delle attività di cui all'articolo 2, paragrafo 2, lettera b), punto i) della direttiva 90/531/CEE e che gli enti che esercitano tale attività non fruiscono nel Regno Unito di diritti speciali o esclusivi ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 3, lettera b) di detta direttiva.
Articolo 2
Fino all'adozione di ciascuna delle disposizioni legislative, regolamentari o amministrative necessarie per l'attuazione dell'articolo 3, paragrafo 1, il Regno Unito rispetta i principi di non discriminazione, di trasparenza e di concorrenza che costituiscono il fondamento della presente decisione.
Articolo 3
La presente decisione sarà riveduta sulla base di un esame di tutte le disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative rese applicabili nel Regno Unito per l'attuazione delle disposizioni dell'articolo 3, della direttiva 90/531/CEE.
A tal fine l'insieme delle disposizioni adottate dal Regno Unito dovranno essere comunicate alla Commissione alla data della loro approvazione e comunque entro il 15 aprile 1994.
Articolo 4
La presente decisione viene a scadenza il 15 luglio 1994.
Articolo 5
Il Regno Unito è destinatario della presente decisione, che sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Fatto a Bruxelles, il 14 luglio 1993.

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