Document ID: 31993D0679

DECISIONE DEL CONSIGLIO del 6 dicembre 1993 che autorizza il tacito rinnovo o il mantenimento in vigore delle disposizioni relative a materie che rientrano nella politica commerciale comune contenute nei trattati d'amicizia di commercio e di navigazione e negli accordi commerciali conclusi dagli Stati membri con i paesi terzi (93/679/CE)
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 113, in combinato disposto con l'articolo 228, paragrafo 2,
vista la decisione 69/494/CEE del Consiglio, del 16 dicembre 1969, concernente la graduale uniformazione degli accordi relativi alle relazioni commerciali degli Stati membri con i paesi terzi e il negoziato degli accordi comunitari (1), in particolare l'articolo 3,
vista la proposta della Commissione,
considerando che gli Stati interessati hanno chiesto l'autorizzazione a rinnovare tacitamente o a mantenere in vigore le disposizioni relative a materie che rientrano nella politica commerciale comune ai sensi dell'articolo 113 del trattato e che sono contenute nei trattati di amicizia, di commercio e di navigazione ed accordi analoghi conclusi con paesi terzi di cui all'allegato, al fine di evitare una discontinuità nelle loro relazioni commerciali convenzionali con i paesi terzi di cui trattasi;
considerando tuttavia che la maggior parte dei settori disciplinati da tali disposizioni dei trattati e degli accordi nazionali sono ormai oggetto di accordi comunitari; che in queste condizioni si deve autorizzare il mantenimento di tali disposizioni solamente per i settori che non siano oggetto di accordi comunitari; che la presente autorizzazione non può quindi incidere sull'obbligo degli Stati membri di evitare e, se necessario, eliminare ogni incompatibilità tra questi trattati e accordi e le disposizioni del diritto comunitario;
considerando che, inoltre, le disposizioni dei trattati e degli accordi da rinnovare tacitamente o da mantenere in vigore non devono costituire, durante il periodo considerato, un ostacolo all'attuazione della politica commerciale comune;
considerando che gli Stati membri interessati hanno dichiarato che il tacito rinnovo o il mantenimento in vigore di tali trattati e accordi non ostacolerà l'apertura di negoziati commerciali comunitari con i paesi terzi in questione né il trasferimento delle materie commerciali di questi accordi bilaterali negli accordi comunitari;
considerando che dalla consultazione prevista all'articolo 2 della decisione 69/494/CEE è risultato, come confermano le succitate dichiarazioni degli Stati membri interessati, che le disposizioni dei trattati e degli accordi bilaterali in questione non costituiscono, durante il periodo considerato, un ostacolo all'attuazione della politica commerciale comune;
considerando tuttavia che, nella misura in cui il tacito rinnovo o il mantenimento in vigore delle disposizioni di questi trattati e accordi relativi a materie contemplate dall'articolo 113 del trattato dovesse, durante il periodo considerato, costituire un ostacolo all'attuazione della politica commerciale comune, gli Stati membri interessati hanno dichiarato di essere disposti ad adattare o, se necessario, a denunziare detti trattati ed accordi;
considerando che nel 1986 e nel 1990 gli Stati membri e la Commissione hanno identificato, prima con i paesi dell'EFTA e in seguito con quelli ACP e mediterranei, le clausole che dovevano essere adeguate al diritto comunitario e che si sono impegnati a tal fine ad avviare negoziati con i paesi interessati;
considerando che la maggior parte delle clausole di cui agli accordi conclusi con i paesi dell'EFTA ha già potuto essere eliminata e che l'eliminazione delle altre s'impone a maggior ragione data l'attuazione del mercato interno unico;
considerando che è altresì necessario un tempestivo adeguamento degli accordi conclusi con i paesi ACP e mediterranei;
considerando che i trattati e gli accordi in questione contengono clausole di denuncia con un termine di preavviso compreso fra tre e dodici mesi;
considerando che per semplificare la procedura sarebbe opportuno sostituire il sistema, seguito finora, di rinnovo trimestrale degli accordi e trattati commerciali con una decisione annuale che comprenda l'insieme degli accordi e trattati; che di conseguenza devono essere abrogate le decisioni 92/234/CEE (2), 92/239/CEE (3), 92/294/CEE (4), e 92/487/CEE (5), prese nel 1992 che prevedono scadenze diverse;
considerando che, pertanto, nulla osta al tacito rinnovo o al mantenimento in vigore di dette disposizioni fino al 31 dicembre 1994,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Le disposizioni relative a materie che rientrano nella politica commerciale comune ai sensi dell'articolo 113 del trattato e che sono contenute nei trattati d'amicizia, di commercio e di navigazione e negli accordi commerciali elencati in allegato possono, per i settori non disciplinati da accordi tra la Comunità ed i paesi terzi in questione e purché le loro disposizioni non siano in contrasto con le attuali politiche comuni, essere tacitamente rinnovate o mantenute in vigore fino al 31 dicembre 1994.
Articolo 2
Sono abrogate le decisioni 92/234/CEE, 92/239/CEE, 92/294/CEE e 92/487/CEE.
Articolo 3
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, addì 6 dicembre 1993.

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