Document ID: 31998R2380

REGOLAMENTO (CE) N. 2380/98 DEL CONSIGLIO del 3 novembre 1998 che modifica il regolamento (CE) n. 1567/97 che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di borsette di cuoio originarie della Repubblica popolare cinese
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 384/96 del Consiglio, del 22 dicembre 1995, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea (1), in particolare l'articolo 11, paragrafo 3,
vista la proposta presentata dalla Commissione sentito il comitato consultivo,
considerando quanto segue:
I. FASE ANTECEDENTE DEL PROCEDIMENTO
(1) Con il regolamento (CE) n. 1567/97 (2) (in prosieguo) denominato «regolamento definitivo» il Consiglio ha istituito un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di borsette in cuoio classificate al codice NC 4202 21 00 originarie della Repubblica popolare cinese. La misura consiste in un dazio antidumping ad valorem del 38 % applicabile a tutti gli esportatori tranne la società Jane Shilton (Pacific) Ltd (0,0 %) e Picard International Ltd (7,7 %).
II. RIESAME
(2) Il 13 settembre 1997 la Commissione ha pubblicato un avviso (3) con il quale si invitavano gli esportatori cinesi di borsette in cuoio a fornire informazioni al fine di stabilire se vi fossero prove sufficienti a giustificare l'avvio di un riesame intermedio del regolamento definitivo limitatamente alla questione del trattamento individuale degli esportatori. In base alle informazioni ricevute a seguito della pubblicazione dell'avviso la Commissione ha ritenuto che vi fossero motivazioni sufficienti a giustificare, in via eccezionale, l'avvio di un riesame intermedio anticipato delle misure in vigore, limitatamente alla questione del trattamento individuale.
(3) Di conseguenza, con un avviso pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (4), la Commissione, dopo aver sentito il comitato consultivo e a norma del paragrafo 3 dell'articolo 11, del regolamento (CE) n. 384/96 (in prosieguo denominato «regolamento di base»), ha avviato un riesame delle misure antidumping in vigore e ha iniziato un'inchiesta. Il riesame era specificamente volto a verificare se gli esportatori che avevano collaborato avevano i requisiti necessari per un trattamento individuale in relazione ai loro prezzi all'esportazione, caso in cui per detti esportatori si sarebbero potuti determinare margini di dumping e di pregiudizio individuali.
(4) La Commissione ha ufficialmente informato le autorità del paese esportatore. Inoltre, ha dato alle parti direttamente interessate l'opportunità di comunicare per iscritto le loro osservazioni e di chiedere un'audizione.
(5) La Commissione ha inviato un questionario alle parti notoriamente interessate e ha ricevuto informazioni particolareggiate dalle società sotto elencate circa le esportazioni verso la Comunità di borsette in cuoio fabbricate da loro stesse o da società collegate nella Repubblica popolare cinese:
- The Well Leatherware Manufactory Limited, Hong Kong *,
- The IP Handbag Connections Limited, Hong Kong * (relativamente a IP Handbag Industrial Ltd),
- Lucci Creation Limited, Hong Kong *,
- South Sea Leatherwares Limited, Hong Kong * (relativamente a Shundi South Sea Leather Handbag Factory Ltd e Nam Chow Leather Products Co. Ltd),
- Colleen Handbags Manufacturer Limited, Hong Kong * (relativamente a Shenzhzen Colleen Handbag Co. Ltd),
- Crownwick Enterprises Limited, Hong Kong (relativamente a Shenzhen Crownwick Leatherwares Co. Ltd),
- C-Duck Leather Goods Company Limited, Repubblica popolare cinese,
- Lai Wah Industries limited, Hong Kong *,
- WK Maxy Industries Limited, Hong Kong * (relativamente a WK Maxy Industries Ltd e WK Maxy Leather Goods Industries Zhongshan Co. Ltd),
- Wideland Trading Company, Hong Kong *,
- Sitoy (HK) Handbag Fty, Limited Hong Kong * (relativamente a Dongguan Sitoy Leather Products Factory Ltd),
- Superior Leather Limited, Hong Kong (relativamente a Ever Trust Leather Products Shenzhen Co. Ltd),
- C & S Company Limited, Kyongky-Do, Corea del Sud (relativamente a Kunshan C & S Leather Products Co. Ltd),
- Taiwan Yamani Inc., Taipei, Taiwan (relativamente a Yamani Continental Inc.).
(6) La Commissione ha chiesto e verificato tutte le informazioni da essa ritenute necessarie ai fini dell'inchiesta e ha svolto verifiche in loco presso la sede delle società sopra elencate contrassegnate da un asterisco.
(7) Inoltre hanno cooperato all'inchiesta gli importatori, situati nella Comunità, sotto indicati:
- Plastimoda SpA, Italia,
- Medici Grimm KG, Germania,
le cui risposte sono state verificate in loco.
(8) In considerazione del fatto che l'ambito dell'inchiesta era limitato alla questione del trattamento individuale e al fine di consentire alla Commissione di accelerare la sua inchiesta, si è ritenuto appropriato usare in via eccezionale per il riesame lo stesso periodo oggetto dell'inchiesta nazionale, ossia quello del 1° aprile 1995 al 31 marzo 1996 (in prosieguo denominato «periodo dell'inchiesta»), in modo da confrontare il prezzo all'esportazione e il valore normale nell'ambito dello stesso periodo di tempo (a norma del paragrafo 10 dell'articolo 2 del regolamento di base).
III. PRODOTTO IN ESAME
(9) Il prodotto in esame è lo stesso di cui all'articolo 1 del regolamento definitivo, ossia le borsette, anche a tracolla, comprese quelle senza impugnatura, con superficie esterna di cuoio o di pelli, naturali, ricostituiti o verniciati, destinate principalmente a contenere piccoli oggetti di uso personale quali chiavi, portamonete, occorrente per il trucco, sigarette, ecc., indipendentemente dalla loro dimensione e forma, attualmente classificabili al codice NC 4202 21 00 (in prosieguo denominate «borsette in cuoio»).
A questo proposito occorre chiarire che i cosiddetti zaini e le borse per la spesa si considerano «borsette» e sono oggetto dell'inchiesta (e soggetti alle misure imposte) se rientrano nella descrizione di cui sopra, indipendentemente dalla particolare dimensione e forma che in tali prodotti possono avere. Le borse dette marsupio, ossia borse non destinate ad essere portate a meno e/o a tracolla, non rientrano nell'ambito dell'inchiesta.
IV. DUMPING
1. Valore normale
(10) Essendo l'inchiesta limitata al trattamento individuale, ossia ad una questione riguardante la determinazione di un margine di dumping individuale sulla base di un confronto dei prezzi all'esportazione applicati dai singoli esportatori con il valore normale determinato nel paese analogo, il valore normale stabilito nell'inchiesta iniziale in Indonesia - scelta quale paese analogo a norma del paragrafo 7 dell'articolo 2 del regolamento di base - è stato mantenuto.
Tale modo di procedere è stato ritenuto appropriato, tanto più che il periodo dell'inchiesta del riesame coincide con quello dell'inchiesta iniziale e quindi i prezzi all'esportazione e il valore normale confrontati erano effettivamente determinati per lo stesso periodo di tempo, secondo quanto prescritto dal paragrafo 10 dell'articolo 2 del regolamento di base.
2. Prezzo all'esportazione
a) Trattamento individuale
(11) Tutti gli esportatori che hanno collaborato all'inchiesta hanno chiesto un trattamento individuale a norma del paragrafo 5 dell'articolo 9 del regolamento di base.
Di conseguenza è stato verificato se tali società avessero adeguatamente dimostrato che godevano di fatto e di diritto di un livello di indipendenza rispetto alle autorità della Repubblica popolare cinese comparabile a quello esistente in un paese ad economia di mercato, in modo da assicurare che l'eventuale applicazione di un trattamento individuale a dette società non comportasse un reale rischio che esse fungessero da canale per le esportazioni di società soggette ad un'aliquota del dazio antidumping più elevata. A tal fine la Commissione ha rivolto alle società in questione domande particolareggiate in materia di prorietà, gestione e controllo della produzione e politiche commerciali.
(12) Le società che hanno risposto al questionario della presente inchiesta erano state create nella regione amministrativa speciale di Hong Kong (che non fa parte del territorio doganale della Repubblica popolare cinese) o fuori della Repubblica popolare cinese, ma esportavano verso la Comunità borsette in cuoio fabbricate presso imprese della Repubblica popolare cinese da loro controllate. Le imprese in questione erano o entità non aventi personalità giuridica, che fabbricavano borsette in base ai cosiddetti accordi di «lavorazione con materiali esteri», o persone giuridiche di pieno diritto secondo la legislazione cinese, strutturate come «joint-venture cooperative sino-estere» oppure «imprese interamente di proprietà estera».
(13) È stato riscontrato che alcuni degli esportatori erano soggetti nella Repubblica popolare cinese ad una restrizione in ordine alla proporzione di produzione che poteva essere venduta sul mercato interno cinese. Tuttavia, la restrizione sopra citata, che le autorità cinesi non sembravano applicare in modo rigoroso, ha dovuto essere considerata nel concreto contesto economico in cui ciascuna delle società in questione operava nella Repubblica popolare cinese, al fine di valutare se le autorità del paese avessero o meno sufficiente influenza per indurre le società in questione a fungere da canali d'esportazione per altri produttori cinesi soggetti ad un'aliquota del dazio antidumping più elevata. Tale influenza dipende dal livello di investimento a rischio nella Repubblica popolare cinese in relazione al giro d'affari. Il livello di investimento a sua volta dipende principalmente dalle caratteristiche del processo di lavorazione usato per i prodotti interessati.
A tal riguardo va notato che l'industria delle borsette in cuoio è un'industria in particolar modo ad uso intensivo di lavoro e scarsamente automatizzata. Il valore dei beni impiegati nelle strutture produttive nella Repubblica popolare cinese è risultato molto modesto, specialmente in rapporto al giro d'affari generato. Lo scarso macchinario usato consisteva in materiale leggero e relativamente convenzionale, come macchine da cucire o cucitrici, che in molti casi era per di più già stato interamente ammortizzato.
Alla luce delle risultanze suesposte si ritiene che le autorità della Repubblica popolare cinese non avrebbero sufficiente influenza per condizionare realmente le pratiche commerciali degli esportatori in questione, visto anche che i costi e le procedure necessari per chiudere le attività produttive sono alquanto limitati. Si è pertanto concluso che la limitazione rilevata non costituisce un ostacolo alla concessione del trattamento individuale in quanto non comporta reali rischi di elusione mediante possibili pratiche di canalizzazione (cfr. punto 11).
(14) Nel corso della presente inchiesta si è manifestato un esportatore che aveva collaborato all'inchiesta iniziale e al quale era stato concesso un trattamento individuale e applicato un dazio nullo nel regolamento definitivo, essendo stato accertato che non aveva effettuato esportazioni in dumping. La società ha informato la Commissione di un mutamento nella struttura della sua attività avvenuto dopo il periodo dell'inchiesta, mutamento in seguito al quale la persona giuridica individuata come «esportatore» nel regolamento definitivo risultava cambiata. In base agli appropriati elementi di prova forniti su richiesta della Commissione si è rilevato che la nuova persona giuridica continua a soddisfare tutti i requisiti necessari per il trattamento individuale e che pertanto ad essa deve essere applicato un dazio nullo. La parte normativa del regolamento definitivo deve essere modificata in modo che in essa sia citata la ragione sociale della nuova persona giuridica.
b) Determinazione del prezzo all'esportazione
(15) A norma del paragrafo 8 dell'articolo 2 del regolamento di base, per le esportazioni destinate a importatori indipendenti della Comunità, i prezzi all'esportazione sono stati determinati in base ai prezzi realmente pagati o pagabili per l'esportazione verso la Comunità.
Nei casi in cui le esportazioni erano destinate a un importatore collegato nella Comunità o esisteva un accordo di compensazione tra l'importatore e l'esportatore, il prezzo all'esportazione è stato determinato, a norma del paragrafo 9 dell'articolo 2 del regolamento di base, in base al prezzo al quale il prodotto è stato rivenduto al primo acquirente indipendente, adeguato in considerazione di tutti i costi sostenuti tra l'importazione e la rivendita, compresi i dazi doganali e un profitto del 5 % sul giro d'affari, ossia il profitto medio degli importatori indipendenti che hanno collaborato all'inchiesta iniziale.
3. Confronto
(16) A norma dei paragrafi 10 e 11 dell'articolo 2 del regolamento di base, la media ponderata del valore normale è stata confrontata con la media ponderata dei prezzi all'esportazione allo stadio fob. Ai fini di un equo confronto tra il valore normale e il prezzo all'esportazione gli adeguamenti chiesti per le differenze inerenti a caratteristiche fisiche, oneri all'importazione, stadio commerciale, spese di trasporto, assicurazione e movimentazione, costi di imballaggio, credito, sconti e garanzie sono stati concessi, a condizione che potesse essere dimostrato che essi influivano sui prezzi e sulla comparabilità dei prezzi.
(17) Diversi esportatori hanno sostenuto, in base alla lettera a) del paragrafo 10 dell'articolo 2 del regolamento di base, che si dovesse effettuare un adeguamento per le differenze inerenti alle caratteristiche fisiche tra le borsette in cuoio prodotte in Indonesia, usate come base per il calcolo del valore normale, e le borsette in cuoio prodotte nella Repubblica popolare cinese esportate, usate per calcolare i prezzi all'esportazione. Nei casi in cui si è rilevato che la superficie esterna delle borsette in cuoio esportate dalla Repubblica popolare cinese verso la Comunità era di un tipo di cuoio di qualità notevolmente inferiore (cuoio spaccato o pelle scamosciata e patchwork leather) rispetto a quella delle borsette usate per stabilire il valore normale in Indonesia (vero cuoio), il valore normale è stato adeguato in funzione dell'incidenza della differenza in questione sul valore di mercato delle borsette in cuoio.
4. Margini di dumping
(18) Per gli esportatori che potevano essere ammessi al trattamento individuale i margini di dumping espressi in percentuale del valore cif frontiera comunitaria delle importazioni sono risultati i seguenti:
SPAZIO PER TABELLA
Va notato che i nomi di alcune delle società sopra elencate differiscono da quelli indicati al punto 5 nei casi in cui la fabbricazione del prodotto in questione è effettuata presso imprese nella Repubblica popolare cinese, che devono pertanto essere considerate l'esportatore ai fini della presente inchiesta.
V. MODIFICA DELLE MISURE OGGETTO DI RIESAME
(19) Secondo la regola del dazio inferiore di cui al paragrafo 4 dell'articolo 9 del regolamento di base, si è inoltre esaminato, per ciascuna società ammissibile al trattamento individuale, se l'importo del dazio basato sul margine di pregiudizio non fosse inferiore a quello basato sul margine di dumping. Il metodo usato per calcolare i margini di pregiudizio è stato lo stesso dell'inchiesta iniziale. In ciascun caso i margini di pregiudizio sono risultati più elevati dei margini di dumping; le aliquote del dazio dovrebbero pertanto essere basate sui margini di dumping rilevati.
È stato sostenuto che le aliquote del dazio stabilite nel quadro della presente inchiesta avrebbero dovuto essere applicate con effetto retroattivo a decorrere dalla data di entrata in vigore del regolamento (CE) n. 1567/97. Questo argomento non ha potuto essere accolto data la irretroattività delle misure adottate a seguito delle inchieste di riesame, nonché in quanto tale soluzione comporterebbe, per gli esportatori cui a seguito della presente inchiesta si applica un'aliquota del dazio inferiore al dazio residuo, un indebito premio per la loro mancata collaborazione all'inchiesta iniziale.
(20) Data la relativa eseguità del volume delle esportazioni della società che dovrebbero ricevere un trattamento individuale rispetto al volume totale delle esportazioni del prodotto in questione dalla Repubblica popolare cinese verso la Comunità, si è concluso che un mutamento dell'aliquota del dazio applicabile al paese specificata nel regolamento definitivo non era necessario.
(21) Le parti interesste sono state informate dei fatti e delle considerazioni in base ai quali si intendeva modificare il regolamento definitivo ed è stata loro data l'opportunità di comunicare osservazioni. Le osservazioni formulate sono state prese in considerazione e, ove opportuno, le risultanze sono state modificate di conseguenza.
(22) Sulla base si quanto precede, il Consiglio conclude che il regolamento definitivo deve essere modificato.
(23) Il presente riesame non riguarda la data di scadenza del regolamento (CE) n. 1567/97, a norma del paragrafo 2 dell'articolo 11 del regolamento di base,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il paragrafo 3 dell'articolo 1 del regolamento (CE) n. 1567/97 è modificato come segue:
1) Le parole «Jane Shilton (Pacific) Ltd» sono sostituite da «Zengcheng Jane Shilton Leather Goods Company Ltd».
2) È aggiunto quanto segue:
«- C-Duck Leather Goods Company Ltd: 0,0 % (Codice addizionale Taric: 8961),
- Wideland Trading Company: 0,0 % (Codice addizionale Taric: 8961),
- Lucci Creation Ltd: 0,0 % (Codice addizionale Taric: 8961),
- Kunshan C & S Leather Products Co. Ltd: 0,0 % (Codice addizionale Taric: 8961),
- Yamani Continental Inc.: 0,0 % (Codice addizionale Taric: 8961),
- IP Handbag Industrial Ltd: 0,0 % (Codice addizionale Taric: 8961),
- WK Max Industries Ltd e WK Maxy Leather Goods Industries Zhongshan Co. Ltd: 0,0 % (Codice addizionale Taric: 8961),
- Lai Wah Industries Ltd: 3,1 % (Codice addizionale Taric: 8310),
- Shenzhen Colleen Handbag Co. Ltd: 4,2 % (Codice addizionale Taric: 8311),
- The Well Leatherware Manufactory Ltd: 6,5 % (Codice addizionale Taric: 8451),
- Shenzhen Crownwick Leatherwares Co. Ltd: 12,4 % (Codice addizionale Taric: 8452),
- Shundi South Sea Leather Handbag Factory Ltd, e Nam Chow Leather Products Co. Ltd: 39,0 % (Codice addizionale Taric: 8453),
- Ever Trust Leather Products Shenzhen Co. Ltd: 45,2 % (Codice addizionale Taric: 8454),
- Dongguan Sitoy Leather Products Factory Ltd: 58,3 % (Codice addizionale Taric: 8455).»
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 3 novembre 1998.

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