Document ID: 32004D0104

Decisione della Commissione
del 27 novembre 2002
relativa a un procedimento a norma dell'articolo 81 del trattato CE e dell'articolo 53 dell'accordo SEE
(Caso COMP/E-2/37.978/Metilglucamina)
[notificata con il numero C(2002) 4557]
(I testi in lingua tedesca e francese sono i soli facenti fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2004/104/CE)
SOMMARIO
SPAZIO PER TABELLA
SOMMARIO
Destinatari
Le imprese seguenti sono destinatarie della presente decisione:
- Rhône-Poulenc Biochimie SA,
- Aventis Pharma SA,
- Merck KgaA.
Articoli violati
L'articolo 81, paragrafo 1, del trattato CE e l'articolo 53 dell'accordo SEE proibiscono tutti gli accordi tra imprese, le decisioni di associazioni di imprese e le pratiche concordate che possano pregiudicare il commercio tra gli Stati membri e le parti contraenti dell'accordo SEE e che abbiano per oggetto o per effetto l'impedimento, la limitazione o la distorsione della concorrenza all'interno del mercato comune e all'interno del territorio a cui si applica l'accordo SEE.
Prodotto rilevante
Metilglucamina di qualità farmaceutica usata come prodotto chimico intermedio per la sintesi di mezzi di contrasto, farmaci e coloranti.
Valore del mercato comunitario
Circa 3,1 milioni di EUR l'anno(1).
Descrizione dell'infrazione
A partire dal novembre 1990 e fino al dicembre 1999 i principali produttori di metilglucamina hanno formato un cartello clandestino contrario all'articolo 81, paragrafo 1, del trattato CE e all'articolo 53, paragrafo 1, dell'accordo SEE che si applicano alla Comunità europea e al SEE, con il quale hanno fissato le quote di mercato per il prodotto; hanno concordato gli obiettivi di prezzo per il prodotto; hanno concordato i listini per il prodotto e hanno raggiunto un accordo per dividersi i clienti più importanti.
Durata della partecipazione
- Merck KgaA: dal 22 novembre 1990 al 31 dicembre 1999,
- Rhône-Poulenc Biochimie SA: dal 22 novembre 1990 al 31 dicembre 1999,
- Aventis Pharma SA: dal 22 novembre 1990 al 31 dicembre 1999.
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto l'accordo sullo Spazio comune europeo,
visto il regolamento n. 17 del Consiglio, del 6 febbraio 1962, primo regolamento di applicazione degli articoli 85 e 86 del trattato(2), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1/2003(3), in particolare gli articoli 3 e 15,
viste le decisioni della Commissione del 1o ottobre 2001 e del 17 dicembre 2001 di aprire un procedimento su questo caso,
avendo concesso agli interessati la possibilità di rendere note le proprie opinioni sulle obiezioni sollevate dalla Commissione, conformemente all'articolo 19, paragrafo 1, del regolamento n. 17 e al regolamento (CE) n. 2842/98 della Commissione, del 22 dicembre 1998, relativo alle audizioni delle parti in alcuni procedimenti a norma degli articoli 85 e 86 del trattato CE(4),
previa consultazione del comitato consultivo in materia di intese e posizioni dominanti,
vista la relazione del consigliere-auditore su questo caso(5),
considerando quanto segue:
PARTE I - FATTI
1. L'INDUSTRIA DELLA METILGLUCAMINA
1.1. Il prodotto
(1) La metilglucamina (MG) (a volte denominata "meglumina") è un prodotto chimico intermedio usato per la sintesi di mezzi di contrasto, farmaci e coloranti. Non si tratta di un sottoprodotto; al contrario, la capacità di produzione di MG dipende dalla configurazione dell'impianto di produzione.
(2) La MG viene consegnata in forma cristallina ai produttori di mezzi di contrasto, i quali combinano la sostanza con un altro agente chimico. Tale sostanza combinata è richiesta principalmente dagli ospedali, che la iniettano ai pazienti sottoposti a esami radiologici. La funzione della MG è quella di prevenire l'espulsione troppo rapida del mezzo di contrasto dal corpo del paziente.
(3) La MG è un prodotto maturo, presente sul mercato già da molto tempo. Il mercato della metilglucamina è stabile, con un calo della domanda in alcune regioni. È possibile che il prodotto scompaia dal mercato nel medio periodo, per effetto della disponibilità di prodotti più nuovi ed economici.
(4) Tuttavia, come confermato dalle parti, per tutto il periodo materiale considerato in questa decisione, non esistevano prodotti sostitutivi della metilglucamina per quanto riguarda le applicazioni radiologiche. Inoltre, per queste applicazioni è possibile utilizzare solo metilglucamina di alta qualità, definita come metilglucamina di grado farmaceutico. Di conseguenza, è possibile concludere che esista un mercato rilevante per la metilglucamina di grado farmaceutico. Questa decisione si riferisce soltanto alla metilglucamina di grado farmaceutico utilizzabile nelle applicazioni definite al paragrafo 1. Un'azienda cinese produce un tipo di metilglucamina di qualità inferiore che viene usata in altri contesti, ad esempio per il trattamento delle acque. Ai fini di questa decisione, il termine metilglucamina o MG si riferisce solo alla MG di qualità farmaceutica.
1.2. Il mercato della metilglucamina
a) Offerta
(5) Come risulta da quanto esposto in precedenza, il mercato rilevante per il prodotto può essere identificato come il mercato della metilglucamina di grado farmaceutico (qui di seguito, metilglucamina), poiché tale grado non può essere sostituito, dal punto di vista della domanda, da altri gradi della stessa sostanza. Il mercato ha dimensioni globali.
(6) Nel 1999, il mercato mondiale della metilglucamina poteva essere stimato intorno alle 375 tonnellate per un valore di circa 5,7 milioni di EUR(6), di cui circa 3,1 milioni di EUR(7) all'interno della Comunità europea.
(7) In base ai dati sulle vendite forniti dalle parti, nel 1999 Merck deteneva una quota del [circa 60 %] del mercato mondiale e una quota del [circa 75 %] nel SEE, misurate in volume. Le quote stimate di Aventis erano del [circa 40 %] sul mercato mondiale e del [circa 25 %] nel SEE(8).
(8) Sulla stessa base, e sempre in termini di valore, nel 1999 Merck deteneva una quota di [circa il 55 %] del mercato mondiale e una quota di [circa il 70 %] del mercato comunitario. Le quote stimate di Aventis erano di [circa il 45 %] sul mercato mondiale e di [circa il 30 %] sul mercato del SEE(9).
(9) Nella sua risposta alla comunicazione degli addebiti, Merck sostiene che la sua quota di mercato debba essere calcolata come media su diversi anni, poiché il dato del 1999 non riflette adeguatamente le posizioni delle parti per la durata del cartello(10). La Commissione ha esaminato la materia. Nella sua risposta alla comunicazione degli addebiti, Merck ha sovrastimato il valore delle vendite di metilglucamina di Aventis. Le quote di mercato medie per il periodo 1995-1999 non sono sostanzialmente diverse da quelle del 1999.
(10) Sia nella risposta scritta alla comunicazione degli addebiti che nella presentazione orale, Merck ha sostenuto che le forniture destinate a [cliente 1] non dovrebbero essere incluse nel calcolo della quota di mercato di Merck, poiché si trattava di un cliente vincolato, che avrebbe potuto acquistare solo da Merck il prodotto della qualità richiesta.
(11) Questo argomento deve essere respinto, poiché durante l'audizione orale Aventis ha chiarito che sarebbe stata in grado di fornire a [cliente 1] prodotti di qualità analoga, come in ultima analisi ha ammesso anche Merck. Ne consegue che, in assenza dell'accordo anticoncorrenziale tra le parti, Aventis avrebbe avuto i mezzi, l'incentivo e l'interesse a concorrere attivamente per le forniture a [cliente 1].
(12) I due produttori di MG sono aziende multinazionali con volumi d'affari considerevoli. Il settore di attività è essenzialmente di natura globale e il mercato mondiale può essere definito un duopolio.
(13) Entrambi i produttori di MG risiedono all'interno della Comunità europea.
(14) Nel 2000, la MG di grado farmaceutico era prodotta a livello mondiale in due soli stabilimenti, entrambi situati all'interno della Comunità europea. I due produttori di MG presentavano dimensioni simili in termini di capacità di produzione. Merck aveva una capacità di produzione di [circa 300] tonnellate nell'impianto di Darmstadt(11). Non è nota l'esatta capacità di produzione di Aventis nella sede di Elbeuf. Il volume di metilglucamina venduto da Aventis varia notevolmente di anno in anno, ma la quantità massima venduta dal 1990 è stata pari a [circa 250] tonnellate nel 1991(12). Le vendite degli ultimi anni sono state considerevolmente inferiori. Nel 1999, perciò, la capacità di produzione mondiale annua di metilglucamina poteva essere calcolata intorno alle 500 tonnellate.
b) Domanda
(15) Gli acquirenti di metilglucamina sono produttori di mezzi di contrasto, che combinano la sostanza con un altro agente chimico. Tale sostanza combinata è richiesta prevalentemente dagli ospedali. I principali acquirenti di metilglucamina includono la tedesca [cliente 1], la francese [cliente 2] e le americane [cliente 3] e [cliente 4]. [cliente 1] e [cliente 3] sono ex produttori di metilglucamina (cfr. il capitolo 3.3).
c) Commercio tra Stati membri
(16) La metilglucamina viene prodotta in 2 Stati membri e commercializzata in tutto il mondo.
(17) Nel 1999, Merck ha venduto metilglucamina a otto Stati membri.
(18) Nel 1999, Aventis ha venduto metilglucamina a cinque Stati membri.
(19) Le vendite ai paesi dell'EFTA appaiono molto ridotte. La Commissione è a conoscenza di acquisti di modesta entità effettuati da un'azienda norvegese presso Rhône-Poulenc nel 1995.
1.3. I produttori
a) Rhône-Poulenc Biochimie SA e Aventis Pharma SA
(20) Rhône-Poulenc Biochimie (RPB) ha sede ad Antony, vicino a Parigi. RPB è una consociata interamente di proprietà di Aventis Pharma, che a sua volta è una consociata interamente di proprietà di Aventis SA. Il volume d'affari totale di RPB nel 1999 è stato di [circa 110] milioni di EUR(13).
(21) Nella sua risposta alla comunicazione degli addebiti, Aventis dichiara: "L'infrazione è stata commessa da RPB e da nessuna altra società affiliata. In effetti, le attività a cui si riferisce la comunicazione degli addebiti riguardano esclusivamente RPB(14)". Sulla base di questa dichiarazione, la Commissione accetta che l'intera produzione di metilglucamina di Aventis ha avuto luogo in RPB.
(22) Anche Aventis Pharma SA ha sede ad Antony, vicino a Parigi. L'azienda si occupa principalmente di ricerca, sviluppo, produzione e vendita di prodotti farmaceutici. Aventis Pharma è una consociata interamente di proprietà di Aventis SA. Il suo volume d'affari totale nel 1999 è stato di [circa 2] miliardi di EUR(15).
(23) Aventis SA ha la sua sede principale a Strasburgo, in Francia. Si tratta di una multinazionale che si occupa di ricerca, sviluppo, produzione e marketing di prodotti chimici intermedi organici e inorganici, prodotti chimici speciali, fibre, plastica, farmaci e prodotti chimici per uso agricolo.
(24) I suoi tre settori di attività principali erano la farmaceutica, i prodotti per la cura di piante e animali e i prodotti chimici speciali.
(25) Nel 2000, il volume d'affari totale dell'azienda è stato di 22,304 miliardi di EUR(16).
(26) Nel 1998 Rhône-Poulenc e Hoechst AG, l'azienda chimica tedesca, hanno annunciato un piano comune per fondere le proprie attività nel settore delle scienze naturali in una nuova entità denominata "Aventis" (posseduta in comproprietà al 50 % dalle due case madri) e abbandonare le operazioni nel settore chimico in un periodo di tre anni. Il completamento della fusione è stato annunciato il 15 dicembre 1999.
(27) A seguito della fusione, Aventis si è progressivamente concentrata sulle attività nel ramo farmaceutico. Altre parti dell'azienda sono state cedute. Di particolare rilevanza è stata la vendita di Aventis Crop Sciences a Bayer nel 2002.
(28) Nel corso del procedimento, Aventis Pharma ha gestito i contatti con la Commissione per conto sia di Aventis Pharma SA che di Rhône-Poulenc Biochimie SA. In questa decisione, i commenti di "Aventis" si riferiscono ai commenti di Aventis Pharma espressi sia direttamente che per conto di RPB.
b) Merck
(29) Merck KgaA, che ha sede centrale a Darmstadt, in Germania, è un'azienda farmaceutica e di prodotti sanitari. È stata istituita come filiale operativa di E. Merck oHG, una società in nome collettivo fondata nel 1827.
(30) Nel 1999, il volume d'affari totale di Merck è stato di 5347 milioni di EUR(17).
(31) La metilglucamina viene prodotta dalla divisione "Cosmetics Health Nutrition" dell'azienda(18).
c) Altri produttori
(32) Dal 1991 fino a circa il 1998, Aventis e Merck sono presumibilmente state le uniche aziende produttrici di metilglucamina nel mondo. Nel 1998 ha fatto il suo ingresso nel mercato un'azienda cinese che offriva prodotti a basso costo. Sembra tuttavia che questa azienda si sia concentrata sul mercato degli usi alternativi della metilglucamina, in cui è richiesto un grado di qualità inferiore a quello farmaceutico(19). Non vi sono informazioni sull'ingresso di tale produttore cinese sul mercato della metilglucamina di grado farmaceutico usata come agente di contrasto radiologico in applicazioni mediche, che rappresenta il prodotto rilevante ai fini di questa decisione.
2. PROCEDURA
2.1. Indagini nella Comunità europea
(33) Il 27 settembre 2000, la Commissione ha ricevuto la visita di alcuni rappresentanti di Merck. Durante l'incontro, l'azienda ha espresso il desiderio di collaborare con la Commissione in relazione alla comunicazione sull'immunità o la riduzione delle ammende nei casi di cartello(20) e ha fornito una descrizione verbale delle attività di cartello nelle quali era stata coinvolta. La Commissione ha quindi ricevuto una memoria scritta più dettagliata il 20 ottobre 2000.
(34) Il 15 gennaio 2001, la Commissione ha effettuato una verifica ai sensi dell'articolo 14, paragrafo 3, del regolamento n. 17 presso la sede di Aventis a Romainville.
(35) Il 19 ottobre 2001, la Commissione ha inviato ad Aventis una richiesta di informazioni a norma dell'articolo 11 del regolamento n. 17. Nella stessa data ha inviato una richiesta di informazioni aggiuntive a Merck.
(36) Le risposte definitive di Merck alle lettere sono state ricevute alla fine del gennaio 2002 e quelle di Aventis all'inizio di febbraio 2002.
(37) Il 17 giugno 2002, la Commissione ha avviato un procedimento sul presente caso e ha emanato una comunicazione di addebiti indirizzata a tre destinatari: Rhône-Poulenc Biochimie S.A, Aventis Pharma SA e Merck KgaA.
(38) Le risposte dei destinatari alla comunicazione degli addebiti sono state ricevute il 2 settembre 2002.
(39) Il 3 ottobre 2002 si è tenuta un'udienza verbale nella quale tutte le parti hanno avuto la possibilità di esprimere la propria posizione.
2.2. Indagini e procedimenti in altre giurisdizioni
(40) Il cartello è oggetto di indagine anche da parte delle autorità statunitensi e canadesi. Come nel caso della Comunità europea, Merck sta collaborando con le autorità.
3. IL CARTELLO
3.1. Le prove documentarie
(41) La presente decisione si basa sulle prove documentarie fornite da Merck, sulle prove documentarie reperite nel corso dell'ispezione presso la sede di Aventis e sulle risposte alle richieste di informazioni della Commissione.
(42) I fatti esposti in questa sezione si basano principalmente sulle seguenti prove:
1) la dichiarazione di Merck in data 19 ottobre 2000, che seguiva una dichiarazione orale del 27 settembre 2000;
2) i documenti prelevati dalla Commissione durante l'ispezione della sede di Aventis il 15 gennaio 2001;
3) le risposte di Merck a una richiesta di informazioni della Commissione datate 17 dicembre 2001 e 31 gennaio 2002;
4) le risposte di Aventis a una richiesta di informazioni della Commissione datate 21 dicembre 2001 e 1o febbraio 2002;
5) la risposta di Merck alla comunicazione degli addebiti della Commissione datata 2 settembre 2002;
6) la risposta di Aventis alla comunicazione degli addebiti della Commissione datata 2 settembre 2002.
3.2. Sommario dell'infrazione contestata dalla Commissione
(43) La durata minima accertata del cartello tra i due produttori di metilglucamina Merck e Aventis è stata dal novembre 1990 fino al dicembre 1999. L'obiettivo era l'eliminazione della concorrenza sul mercato mondiale della metilglucamina. Tale obiettivo doveva essere raggiunto mediante un accordo sulla spartizione del mercato e sulla fissazione dei prezzi.
(44) A partire dal 1990, i funzionari aziendali responsabili della distribuzione e del marketing della metilglucamina per conto di Merck e Aventis si incontravano annualmente per esaminare i dati sulle vendite e il volume di affari dell'anno precedente.
(45) In genere, nel corso di tali incontri annuali veniva negoziato un incremento dei prezzi. Veniva concordato di aumentare di una determinata percentuale i prezzi di listino della metilglucamina che venivano applicati, almeno in Europa, a clienti relativamente piccoli.
(46) Durante gli incontri, le due aziende si scambiavano informazioni su clienti specifici e venivano decise le misure da adottare per evitare che i clienti cambiassero fornitore. Il cartello includeva un accordo per la spartizione del mercato.
(47) Tra il 1990 e il 1999, le società partecipanti al cartello tenevano riunioni annuali regolari, solitamente in autunno. Nel corso di questo periodo sono stati identificati 11 incontri di questo genere.
(48) I rappresentanti delle aziende noti per aver partecipato alle riunioni del cartello erano i seguenti:
Merck
[impiegato Merck 1] (1990-1996)(21)
[impiegato Merck 2] (1996-1999)(22)
Aventis
[impiegato Aventis 1] (1990-1999)(23)
[impiegato Aventis 2] (1990 o 1993-1999)(24)
3.3. Premesse e contatti iniziali
(49) Prima del 1990, Merck e RPB non erano gli unici produttori di metilglucamina di grado farmaceutico sul mercato. [Cliente 3] (USA) ha cessato la produzione verso la metà degli anni '80. [Cliente 1] ha abbandonato la produzione di metilglucamina nel 1990. Entrambe queste aziende sono ora importanti acquirenti di metilglucamina.
(50) Secondo Aventis, tra i produttori di metilglucamina esisteva un rapporto ottimo e ben consolidato. Se un produttore incontrava difficoltà nelle consegne, era in genere possibile acquistare i prodotti necessari da un suo concorrente a prezzi molto favorevoli. Già nel 1979, il predecessore di [impiegato Merck 1] come [posizione direzionale] di Merck ricorda una riunione con Rhône-Poulenc riguardo a un acquisto a condizioni favorevoli in seguito a problemi di consegna da parte di Merck (Kollegenlieferung)(25). Nel 1989, RPB ha acquistato metilglucamina da [cliente 1](26). Merck ha acquistato la sostanza da RPB nel 1990/91, nel 1994 e nel 1995(27). [Impiegato Merck 1] ricorda che, almeno in un'occasione, RPB ha acquistato metilglucamina da Merck(28).
(51) Aventis dichiara inoltre che "era chiaro per entrambe le aziende che, prima o poi, una di loro sarebbe dovuta uscire dal mercato e avrebbe perciò acquistato il fabbisogno interno di meglumina (metilglucamina) dall'altra a condizioni favorevoli"(29).
(52) Nella sua risposta alla comunicazione degli addebiti, Merck ha espresso una posizione differente e ha confermato di aver sempre rifiutato, da parte sua, le proposte di Rhône-Poulenc/Aventis riguardo a una cessazione della produzione e all'acquisto di metilglucamina da Aventis. Il cliente più importante di Merck, [cliente 1] AG, non era in genere disposto ad accettare metilglucamina della qualità fornita da Aventis. Infine, date le proprie competenze nella produzione di sostanze chimiche speciali, Merck poteva produrre metilglucamina a un costo relativamente basso, perciò per l'azienda non avrebbe avuto senso cessare la propria produzione(30).
(53) Quando [cliente 1] ha cessato la produzione intorno al [...], ha iniziato ad acquistare metilglucamina da Merck a condizioni speciali, come una sorta di coproduttore. A questo riguardo, Merck spiega che "un coproduttore è un'azienda che produce un determinato prodotto e che conosce i costi associati alla sua produzione. Se un'azienda di questo tipo acquista il prodotto da una società analoga, utilizza le proprie conoscenze per cercare di ottenerlo a un prezzo che sia il più vicino possibile ai propri costi di produzione (il prezzo per coproduttori)"(31).
(54) Intorno al periodo in cui è apparso chiaro che Merck e RPB sarebbero rimasti gli unici produttori sul mercato, i contatti tra Merck e RPB hanno iniziato ad aumentare. Inizialmente, tali contatti si sarebbero limitati a uno scambio informale di informazioni. [Impiegato Merck 1] dichiara che, alla sua prima partecipazione [alla fine degli anni '80], aveva avuto la chiara impressione che i rappresentanti di Merck e Rhône-Poulenc fossero soliti incontrarsi già da tempo per discutere l'acquisto di prodotti da parte di Merck presso RP. Ai margini di queste riunioni si incontravano anche i responsabili per la metilglucamina(32).
(55) Le dichiarazioni del personale di Merck confermano che all'interno dell'azienda circolassero voci circa un accordo per la metilglucamina già molto tempo prima del 1990.
(56) [Impiegato Merck 4], in Merck dal 1964 e quindi nominato product manager per la metilglucamina nel 2000, in un colloquio del 9 ottobre 2000 ha dichiarato quanto segue:
(57) "Pur non avendo lavorato direttamente con la MG fino all'inizio di quest'anno, era a conoscenza dei contatti con RP riguardo a questo prodotto. Tali contatti costituivano un segreto di pubblico dominio nel reparto distribuzione di Merck. Ne aveva già sentito parlare dieci o vent'anni prima, all'epoca in cui [...] (1983-1989 ndr) e prima dell'introduzione della 'Spartenorganisation' (1978-1979 ndr). Il rapporto particolare con RP riguardo alla MG si riferiva ai prezzi e alle quote di mercato"(33).
(58) In un secondo colloquio del 15 gennaio 2002, a [impiegato Merck 4] è stato chiesto di ricostruire dove e quando avesse ricevuto tali informazioni.
(59) "Non era in grado di ricordare esattamente quando ne fosse venuto a conoscenza. Tuttavia, ritiene che sia stato tra l'inizio e la metà degli anni '80, e che tali informazioni provenissero da una fonte affidabile. Ricorda che un cliente si era lamentato di ricevere risposte identiche da Merck e Rhône-Poulenc alle richieste riguardanti i prezzi della MG. Non è in grado di ricordare la data esatta di questa dichiarazione(34)."
(60) [...] In un colloquio del 15 gennaio 2002 [impiegato Merck 5] ha dichiarato quanto segue.
(61) "Era ritornato dall'estero a Darmstadt solo nel 1990. Aveva sentito parlare degli accordi sulla MG durante le visite a Darmstadt nel periodo in cui risiedeva all'estero. A sua memoria, all'epoca del suo primo colloquio (nel 2000) il cartello esisteva già da circa 10-15 anni. Durante una visita in Germania aveva sentito voci circa l'esistenza di un 'accordo sui prezzi' per la MG. A quell'epoca, la sua impressione era stata che non si trattasse di un accordo legale. Non aveva però sentito parlare di una possibile spartizione dei clienti tra Merck e Rhône-Poulenc"(35).
(62) Merck dichiara che i responsabili per la distribuzione e il marketing della metilglucamina si incontrarono con i rappresentanti di Rhône-Poulenc (RP) nel 1989 per discutere i dati sulle vendite e sul volume d'affari dell'anno precedente(36). Tale incontro è confermato da [impiegato Merck 1](37). Non sono state trovate prove documentarie a riguardo e Aventis non ha confermato né la riunione né il suo scopo.
(63) Nella sua risposta alla comunicazione degli addebiti, Merck conferma che la riunione aveva come oggetto la metilglucamina. Merck ritiene che possa avere persino rappresentato il punto di partenza per il cartello sulla metilglucamina, poiché in tale occasione RP cercò di convincere Merck a cessare la produzione di metilglucamina e ad acquistare il prodotto da RP a prezzi vantaggiosi. Poiché Merck rifiutò la proposta di cessare la produzione, il cartello avrebbe potuto rappresentare una soluzione alternativa per garantire la stabilità dei prezzi e delle quote di mercato(38).
(64) Secondo [impiegato Merck 1], in una data imprecisata nel 1989-1990 si tenne un incontro a cui parteciparono [impiegato Merck 3] e [impiegato Merck 1] di Merck ed [impiegato Aventis 1] di RP. Sembra che fosse presente un altro rappresentante di RP, ma non si trattava di [impiegato Aventis 2]. [Impiegato Merck 3] presentò [impiegato Merck 1] come il nuovo responsabile per la metilglucamina di Merck(39). [Impiegato Merck 3] conferma l'incontro ma dichiara che si tenne nel 1990 a Parigi, probabilmente nella sede principale di RP, e che in tale occasione si parlò di diversi prodotti, tra i quali la metilglucamina(40).
(65) Dopo la suddetta riunione, verso la fine degli anni '80 o l'inizio degli anni '90 si tenne un ulteriore incontro. [Impiegato Merck 1] e [impiegato Merck 6] di Merck si incontrarono con [impiegato Aventis 1] e [impiegato Aventis 2] di RP, su invito di RP, per cenare insieme in un ristorante di Parigi. La discussione non verteva su questioni di affari, ma i rappresentanti di Merck sospettavano che l'invito fosse correlato a una proposta dell'azienda affinché Merck cessasse la produzione di metilglucamina e acquistasse il prodotto da Aventis a prezzi vantaggiosi(41).
(66) Nella sua risposta alla comunicazione degli addebiti, Aventis sostiene che, per quanto riguarda la metilglucamina, prima del 1990 vi furono solo contatti legittimi in relazione a carenze occasionali del prodotto. Le dichiarazioni di [impiegato Merck 3] e [impiegato Merck 1] non avvalorano in alcun modo l'ipotesi di contatti illegittimi anteriori al 1990 e sollevano forti dubbi sull'affidabilità delle voci raccolte da [impiegato Merck 4] e [impiegato Merck 5](42).
(67) Esistono diverse versioni sulla situazione anteriore al 1990. La documentazione in possesso della Commissione non è sufficiente a dimostrare quale di tali versioni sia quella corretta. Di conseguenza, ai fini della presente decisione, si considererà il 1990 come anno di inizio dell'infrazione.
3.4. L'inizio di un cartello strutturato - Incontro del 22 novembre 1990 ad Antony, Parigi
(68) L'incontro dell'autunno 1990 demarca un chiaro cambiamento nello sviluppo dei contatti tra Merck e RP riguardo alla metilglucamina, che hanno dato origine a un accordo formale e strutturato con una chiara intesa riguardo ai prezzi e all'allocazione delle quote di mercato. Ciò è confermato da dichiarazioni convalidate sia di Aventis che di Merck (cfr. sezione 3.5 seguente).
(69) L'incontro dell'autunno 1990 fu, sia per [impiegato Merck 1] (Merck) che per [impiegato Aventis 1] (RP/Aventis), la prima riunione in qualità di responsabili per [quelle posizioni ]. In base alle informazioni fornite da [impiegato Merck 3], [impiegato Merck 1] gli era succeduto dal 1o settembre 1990(43). Secondo un documento prelevato presso la sede di Aventis, [impiegato Aventis 1] venne nominato [in questa posizione] di Rhône-Poulenc Biochimie nel gennaio 1990(44).
(70) Vi è accordo tra le parti sul fatto che [impiegato Merck 1] ed [impiegato Aventis 1] siano stati responsabili dello sviluppo delle modalità di azione del cartello. "[impiegato Merck 1] dichiara: [impiegato Merck 3] lo presentò a [impiegato Aventis 1]. Gli accordi effettivi con Rhône-Poulenc, tuttavia, vennero elaborati solo da [impiegato Merck 1] e [impiegato Aventis 1]"(45). Aventis dichiara: "sembra che prima del 1990 le questioni riguardanti la meglumina (metilglucamina ndr) non venissero discusse durante le riunioni tenute presso gli uffici di Merck, che invece vertevano sulle vendite di [un altro prodotto]. Tuttavia, come indicato in precedenza, la situazione ebbe un'evoluzione quando, all'inizio degli anni '90, si tenne una riunione annuale tra [impiegato Aventis 1] e la sua controparte in Merck, il [impiegato Merck 1], per discutere di questioni riguardanti la meglumina"(46).
(71) Il fatto che la riunione ebbe luogo non viene messo in dubbio ed è confermato che sia [impiegato Merck 1](47) che [impiegato Aventis 1] fossero presenti. Aventis dichiara: "In base a quanto risulta dai colloqui con i dipendenti, si teneva in Germania una riunione annuale in relazione alla meglumina tra [impiegato Aventis 1], [posizione direzionale] di RPB dal 1990 al 1999, e la sua controparte in Merck, il [impiegato Merck 1] o il suo successore [impiegato Merck 2]. Tale riunione si teneva alla fine dell'anno. La prima ebbe luogo nel 1990 con il [impiegato Merck 1] presso gli uffici di Merck a Darmstadt"(48).
(72) Pur non mettendo in dubbio il fatto che l'incontro abbia avuto luogo, Merck dichiara che Aventis lo confonde con una riunione che aveva per oggetto [un altro prodotto], e che la prima riunione ebbe luogo in realtà presso gli uffici di Aventis ad Antony, nei pressi di Parigi.
(73) Nella sua risposta alla comunicazione degli addebiti, Merck dichiara: "È vero che si tenevano riunioni annuali relative ad [un altro prodotto] presso gli uffici di Merck, in occasione delle quali i rappresentanti del reparto acquisti centrale di Merck discutevano assiduamente con il personale di Aventis al fine di stabilire le condizioni per la vendita di vitamina B12 a Merck. In effetti, una riunione di questo tipo relativa ad [un altro prodotto] si tenne presso la sede di Merck (anche) nel 1990. Poiché tali incontri riguardavano acquisti di Merck presso Rhône-Poulenc, generalmente la divisione di distribuzione/marketing di Merck(49) non veniva coinvolta. Viceversa, la riunione del 1990 relativa alla metilglucamina si tenne il 22 novembre tra [impiegato Aventis 1] e [impiegato Merck 1] (da poco nominato [posizione direzionale]) presso la sede di Aventis di Parigi, ad Antony. Al termine di questa riunione, [impiegato Aventis 1] invitò [impiegato Merck 1] a un ristorante agli Champs Elysees"(50).
(74) Sebbene non vi sia accordo sul luogo del primo incontro, appare chiaro da quanto esposto sopra che le parti concordano nel far risalire la prima riunione del cartello all'autunno del 1990. In base ad informazioni più precise ricevute da Merck, si conclude che la prima riunione del cartello ebbe luogo il 22 novembre 1990.
(75) L'oggetto della prima e delle 10 riunioni successive è descritto nella sezione 3.5 seguente.
3.5. Struttura e contenuto dell'accordo collusivo
3.5.1. Scambio di informazioni
(76) Le due parti concordano nell'affermare che le riunioni esordivano in genere con uno scambio di informazioni e di opinioni sulla domanda mondiale del prodotto, con riferimento ai volumi venduti ai rispettivi clienti più importanti durante l'anno precedente.
(77) Merck dichiara: "I responsabili della distribuzione e del marketing della MG di Merck e Aventis si incontravano annualmente a partire dal 1989 e si scambiavano i dati di vendita e le cifre sul volume d'affari dell'anno precedente. A tale scopo, prima delle riunioni i rappresentanti di Merck preparavano copie stampate delle statistiche di vendita interne di Merck che riportavano i risultati dell'anno precedente - con riferimento ai clienti e al paese di attività - corredati da dati sui volumi e sulle vendite"(51).
(78) Aventis dichiara "Le riunioni duravano circa un'ora e mezza in cui le aziende si scambiavano opinioni sulla domanda mondiale del prodotto - generalmente in calo - con riferimento ai volumi venduti ai rispettivi clienti principali nell'anno precedente"(52).
(79) Nella risposta alla comunicazione degli addebiti, Aventis sostiene che lo scambio di dati di vendita durante le riunioni era limitato. Afferma in particolare quanto segue:
(80) Nella comunicazione degli addebiti si afferma che RPB e Merck si scambiavano regolarmente dati sulle vendite. In modo contraddittorio, nella stessa comunicazione degli addebiti si conclude inoltre, insieme a RPB e Merck, che i due produttori avessero valutato in modo impreciso la reciproca posizione sul mercato della meglumina. Merck riteneva erroneamente che i due produttori detenessero ognuno una quota di mercato del 50 %. La comunicazione degli addebiti e i relativi atti dimostrano chiaramente che la quota di mercato di Merck era nettamente superiore a quella di RPB, cioè il [circa 65 %] del mercato mondiale e il [circa 75 %] del mercato del SEE. A sua volta, RPB aveva sottostimato il mercato mondiale della meglumina, valutandolo in "circa 200 tonnellate/anno per vari clienti, più le esigenze interne di Merck e [cliente 1]".
(81) Queste erronee valutazioni del mercato dimostrano chiaramente che, nonostante la comunicazione verbale e informale dei dati di vendita, i due produttori non si sono mai scambiati documenti di alcun tipo. Mentre nella comunicazione degli addebiti si afferma che Merck e RPB si incontravano e "si scambiavano i dati di vendita e le cifre sul volume d'affari dell'anno precedente", occorre sottolineare che non ebbe mai luogo uno scambio completo e sistematico di dati di vendita. Dai colloqui con [impiegato Merck 1] e [impiegato Merck 2] è emerso che RPB e Merck non si scambiarono mai le cifre sul volume d'affari, contrariamente a quanto sostenuto dalla stessa Merck. Se lo avessero fatto, Merck si sarebbe resa conto che la propria quota di mercato superava di gran lunga quella di RPB(53).
(82) La Commissione accetta che la comunicazione verbale dei dati di vendita ebbe luogo ma non si concretizzò in uno scambio completo e sistematico di dati di vendita.
3.5.2. Accordo su alcuni prezzi e sull'aumento annuo dei prezzi
(83) Sia Merck che Aventis concordano nel dichiarare che un aspetto importante delle riunioni annuali era quello in cui venivano concordati gli aumenti dei prezzi per l'anno successivo.
(84) Merck afferma: "Inoltre, veniva in genere negoziato un aumento dei prezzi per l'anno successivo. Ci si accordava per aumentare di una percentuale prestabilita sia il prezzo di listino per la MG (stabilito anno per anno) che veniva applicato almeno in Europa a clienti relativamente piccoli (pari a circa il 10 % del volume d'affari), sia i prezzi negoziati individualmente e applicati ai clienti più grandi ('clienti chiave'). Di conseguenza, i prezzi di listino di Merck e Aventis erano - con poche marginali eccezioni - di fatto identici"(54).
(85) Aventis dichiara: "Seguiva una discussione sui prezzi, in particolare per determinare se una delle parti avesse intenzione di aumentarli e in quale misura. Nessuna delle parti proponeva aumenti significativi, poiché si dava per scontato che un prodotto fabbricato fin dal 1956 potesse sostenere solo aumenti graduali e di scarsa entità"(55).
(86) Nella risposta alla comunicazione degli addebiti, Aventis dichiara: "Come indicato nella risposta di RPB del 1o febbraio, i prezzi venivano discussi durante le riunioni annuali tra RPB e Merck. In particolare, i partecipanti discutevano sull'opportunità di aumentare i prezzi di listino e raggiungevano un accordo sulla percentuale minima di aumento. Tuttavia, Merck e RPB non discutevano di prezzi in relazione ai singoli clienti. [Impiegato Merck 1] ha confermato questa versione nel colloquio del 19 settembre 2000"(56).
(87) La Commissione accetta l'affermazione di Aventis riguardo al fatto che durante le riunioni venissero discussi solo i "prezzi di listino" e le percentuali di aumento annue.
3.5.3. Spartizione del mercato e allocazione dei clienti
(88) Entrambe le parti dichiarano che l'accordo includeva un'intesa per la spartizione del mercato. Tuttavia, le loro dichiarazioni differiscono per quanto riguarda la descrizione di tale intesa.
(89) Merck dichiara: "Almeno dalla fine degli anni '80, vi sono stati contatti tra Merck e Aventis in relazione alla MG i cui obiettivi primari erano quelli di mantenere invariata la suddivisione al 50 % del mercato mondiale della MG e di aumentarne il prezzo. Un altro obiettivo era quello di prevenire, se possibile, il passaggio dei rispettivi clienti dall'uno all'altro fornitore"(57). In un altro punto, Merck dichiara: "Per impedire tali passaggi, veniva concordato che ognuna delle parti avrebbe risposto alle richieste di offerta dei clienti dell'altra parte usando i prezzi di listino"(58).
(90) Nel resoconto della riunione annuale del 1996, [impiegato Merck 2] dichiara: "L'accordo prevedeva che Merck e RP, in caso di richieste da parte di clienti dell'altro fornitore, avrebbero indicato nell'offerta solo i prezzi di listino, anche se si trattava di clienti importanti. Poiché i prezzi di listino erano superiori a quelli applicati ai grandi clienti, tale pratica garantiva la permanenza dei clienti importanti con il fornitore corrente. L'argomento venne discusso in modo approfondito nella seconda riunione tenutasi nell'autunno 1996"(59). Nel resoconto sulla riunione del 1997, [impiegato Merck 2] dichiara: "I partecipanti hanno verificato che tutti i clienti fossero rimasti con il fornitore dell'anno precedente e hanno determinato che non vi erano stati cambiamenti"(60).
(91) Aventis dichiara: "Durante una delle riunioni, tenutasi nel 1990 o nel 1991, [impiegato Aventis 1] e il [impiegato Merck 1] si accordarono sui volumi forniti a [cliente 2], il principale cliente di RPB in Europa. In base a questo accordo. il fabbisogno annuo di meglumina di [cliente 2] sarebbe stato coperto da RPB fino a un volume minimo di 25 tonnellate. Su richiesta di [cliente 2], Merck avrebbe potuto fornire all'azienda il fabbisogno restante. In altre parole, RPB aveva la garanzia di poter fornire ogni anno a [cliente 2] almeno 25 tonnellate di meglumina. Tale accordo si protrasse fino al 1999. L'intesa venne raggiunta in un momento in cui [cliente 2] iniziava a lamentarsi o a sollevare riserve sulla qualità e/o il confezionamento della meglumina di RPB. Esisteva perciò il rischio che [cliente 2] decidesse di acquistare il proprio fabbisogno annuo da Merck. Poiché [cliente 2] era stata per anni un cliente 'istituzionale' di RPB, per quest'ultima era molto importante assicurarsi la fornitura di almeno 25-30 tonnellate di meglumina l'anno"(61). In un passaggio successivo della risposta alla lettera della Commissione a norma dell'articolo 11, Aventis dichiara: "Durante queste riunioni non venne mai fissata l'allocazione di determinati quantitativi tra i rispettivi acquirenti di meglumina né qualunque forma di allocazione territoriale, con l'unica eccezione dell'accordo per [cliente 2] sopra descritto"(62).
(92) L'esistenza di pressioni in RP per un accordo sulla spartizione del mercato in relazione a [cliente 2] può essere dedotto dalla nota del [impiegato Aventis 3], dipendente di Rhône-Poulenc Rorer (cfr. i considerando 104-105).
(93) L'accordo riguardante [cliente 2] è confermato anche da uno scambio di messaggi di posta elettronica interni di Merck nell'ottobre 1999 (cfr. i considerando 159-161).
(94) Nella risposta alla comunicazione degli addebiti, Merck afferma che la dichiarazione di Aventis sul fatto che l'allocazione territoriale decisa nelle riunioni fosse limitata al caso [cliente 2] non è esatta. Merck dichiara: "A differenza di quanto dichiarato da Aventis, il contenuto dell'accordo sulla spartizione del mercato non era limitato al caso '[cliente 2]', bensì si estendeva all'intero mercato mondiale della metilglucamina. L'intento alla base del cartello era quello di stabilire un patto di 'non aggressione'. Esisteva un accordo per mantenere la ripartizione delle vendite ai livelli correnti, cioè per mantenere la divisione 50/50 del mercato che esisteva nel 1989-1990 (almeno secondo le informazioni allora in possesso di Merck)"(63).
(95) Più avanti, con riferimento alla descrizione di Aventis dell'accordo per [cliente 2], Merck dichiara: "La spiegazione dell'accordo fornita da Aventis concorda con la spiegazione di Merck sul fatto che lo scopo del cartello fosse, per entrambe le parti, la conservazione dei rispettivi clienti principali; un possibile accordo riguardo a [cliente 2] rappresenta semplicemente un esempio specifico di questo obiettivo più ampio"(64).
(96) Nella risposta alla comunicazione degli addebiti, Aventis dichiara: "La spartizione del mercato si realizzava solo attraverso l'allocazione dei clienti. Per impedire una distruttiva guerra dei prezzi sul mercato della meglumina, l'accordo tra RPB e Merck aveva l'obiettivo di mantenere stabile il mercato. Il nocciolo dell'accordo concerneva l'allocazione dei clienti principali dei due produttori. In altre parole, ci si accordava per non competere per i clienti principali dell'altra parte. Non venivano fissate quote di mercato, come dimostra il fatto che Merck riteneva erroneamente che RPB detenesse una quota di mercato del 50 %"(65).
(97) La dichiarazione di Aventis in risposta alla comunicazione degli addebiti contraddice la precedente affermazione sul fatto che non vennero mai fissate allocazioni specifiche fatta eccezione per l'accordo su [cliente 2] e conferma la versione degli eventi fornita da Merck. Di conseguenza, la Commissione considera accertato che le parti avessero concordato di spartirsi il mercato attraverso l'allocazione dei clienti.
3.5.4. Conclusione sulla struttura e sul contenuto dell'accordo collusivo
(98) In base a quanto esposto sopra, la struttura e il contenuto degli accordi collusivi possono essere descritti come segue:
- ogni riunione iniziava con uno scambio informale di informazioni sulla situazione del mercato. Le parti fornivano solo informazioni limitate sulle vendite reali,
- le parti concordavano l'aumento di prezzo percentuale per l'anno successivo,
- le parti fissavano i "prezzi di listino" per l'anno successivo,
- le parti si accordavano per non competere per i clienti dell'altra. L'"accordo su [cliente 2]" deve essere considerato parte integrante di questa intesa.
3.6. L'articolazione e lo sviluppo dell'accordo collusivo
(99) Le due parti sono concordi nell'affermare che le riunioni annuali si svolsero ogni anno dal 1990 al 1998. Inoltre, Merck afferma che si tenne una riunione annuale anche nel 1989 e nel 1999.
(100) Merck afferma: "I responsabili della distribuzione e del marketing della MG di Merck e Aventis si incontrarono annualmente almeno dal 1989 scambiandosi i dati di vendita e le cifre sul volume d'affari dell'anno precedente"(66). Merck spiega inoltre che l'ultima riunione avvenne nel 1999(67).
(101) Aventis dichiara: "Secondo i colloqui condotti con i dipendenti, si teneva una riunione annuale in Germania relativa alla meglumina tra [impiegato Aventis 1][...] e la sua controparte in Merck, il [impiegato Merck 1] o il suo successore [impiegato Merck 2]. La riunione si svolgeva alla fine dell'anno. La prima ebbe luogo nel 1990 con il [impiegato Merck 1] presso gli uffici di Merck a Darmstadt. Le altre riunioni si tennero anch'esse presso gli uffici di Merck oppure durante cene informali in ristoranti di Francoforte o di Parigi. L'ultima ebbe luogo nel settembre o nell'ottobre 1998"(68).
(102) Entrambe le società riconoscono che le funzioni di base del cartello vennero sviluppate nell'ambito delle riunioni annuali tenute nel corso degli anni '90. Le dichiarazioni delle aziende e le prove documentarie hanno permesso di identificare le seguenti riunioni del cartello:
- riunione annuale del 22 novembre 1990, probabilmente ad Antony, nei pressi di Parigi (cfr. la sezione 3.4),
- riunione annuale del 1991,
- riunione annuale del settembre-ottobre 1992,
- riunione/i annuale/i del 5 ottobre 1993 a Parigi e/o del 12 ottobre 1993 a Francoforte,
- riunione annuale in una data prossima al 19 ottobre 1994 a Francoforte,
- riunione annuale del 4 ottobre 1995 a Francoforte,
- presentazione di [impiegato Merck 2] il 2 luglio 1996 presso il Novotel La Defense, Parigi,
- riunione annuale in una data prossima al 24 ottobre 1996, Hotel Intercontinental di Francoforte,
- riunione annuale del 6 ottobre 1997 al Novotel La Defense, Parigi,
- riunione annuale in una data prossima al 7 ottobre 1998 a Francoforte,
- riunione finale tenutasi tra il 1o e il 4 novembre 1999 a Francoforte.
3.7. Riunione annuale tenutasi probabilmente nel novembre-dicembre 1991
(103) Entrambe le parti confermano la riunione (cfr. i considerando 99-101).
(104) Una nota interna di RP scritta dal [impiegato Aventis 3] di Rhône-Poulenc Rorer il 6 novembre 1991, trasmessa in copia al [impiegato Aventis 1], lamenta che [cliente 2] avesse ordinato solo 13700 kg di metilglucamina per il 1992 invece dell'abituale quantitativo di circa 30 tonnellate. Egli termina la nota scrivendo: "Questa situazione è inaccettabile e vi invito a fornirmi gli argomenti che possano permettermi di recuperare i volumi che trattavamo in passato"(69).
(105) Aventis dichiara che l'accordo di spartizione del mercato relativo a [cliente 2] venne concluso nel 1990 o nel 1991(70). La nota del [impiegato Aventis 3] conferma che l'accordo di spartizione del mercato possa risalire almeno alla riunione annuale del cartello del 1991, che probabilmente ebbe luogo a novembre o a dicembre.
3.8. Riunione annuale del settembre-ottobre 1992
(106) Entrambe le parti confermano l'incontro (cfr. i considerando 99-101).
(107) RP ha emesso i propri listini per la metilglucamina il 2 novembre 1992(71). Tale azione è pienamente in linea con il comportamento successivo della società e con le riunioni meglio documentate del cartello, e indica chiaramente che la riunione avvenne nel settembre o nell'ottobre 1992(72).
3.9. Riunione annuale tenutasi a Parigi il 5 ottobre 1993 e/o a Francoforte il 12 ottobre 1993
(108) Entrambe le parti confermano la riunione (cfr. i considerando 99-101).
(109) I documenti di viaggio di [impiegato Merck 1] indicano che si trovava a Parigi il 5-6 ottobre per una conferenza(73). La riunione del cartello potrebbe aver avuto luogo in questa occasione. I documenti di viaggio di [impiegato Aventis 2] indicano che si trovava a Francoforte nei giorni 12 e 13 ottobre per incontrare Merck(74). È anche possibile che la riunione abbia avuto luogo in quell'occasione, o che si sia reso necessario un incontro aggiuntivo per concordare i prezzi e le quote per il 1994.
(110) Il listino prezzi di RP è stato emesso il 2 novembre 1993(75). Tale data è pienamente compatibile con una riunione all'inizio di ottobre.
3.10. Riunione annuale del 19 ottobre 1994 a Francoforte
(111) Entrambe le parti confermano l'incontro (cfr. i considerando 99-101).
(112) [Impiegato Merck 1] emise una nota spese in relazione a un viaggio automobilistico a Francoforte il 19 ottobre 1994(76). Inoltre, nella risposta alla comunicazione degli addebiti, Merck conferma che la riunione ebbe luogo il 19 ottobre a Francoforte(77).
(113) RP ha emanato il suo listino prezzi il 2 novembre 1994(78). Tale data è pienamente compatibile con una riunione a metà ottobre.
(114) Dal 1995 in avanti, è possibile confrontare i "prezzi di listino"(79) per la metilglucamina. Nel 1995, Merck aveva un "prezzo di listino" di 14,46 EUR/kg(80) per le forniture oltre le 2 tonnellate, mentre il prezzo corrispondente di Aventis era di 14,30 EUR/kg(81).
3.11. Riunione annuale del 4 ottobre 1995 a Francoforte
(115) Entrambe le parti confermano l'incontro (cfr. i considerando 99-101).
(116) La Commissione è in possesso di una nota spese di [impiegato Merck 1] relativa a una cena tenutasi la sera del 4 ottobre 1995. La ricevuta del ristorante Casa Nova di Francoforte riporta i nomi di [impiegato Merck 1], [impiegato Aventis 1] e [impiegato Aventis 2](82).
(117) RP ha emanato il suo listino prezzi il 9 novembre 1995(83), due giorni dopo la pubblicazione del listino di Merck(84). La tempistica e la coordinazione dei due annunci rappresentano un ulteriore importante indizio del fatto che la riunione del cartello fosse estremamente importante per la determinazione dei prezzi per il 1996.
(118) Per il 1996, aveva un "prezzo di listino" di 15,36 EUR/kg(85) per le forniture oltre 2 tonnellate, mentre il prezzo corrispondente per Aventis era di 16,24 EUR/kg(86).
3.12. Presentazione di [impiegato Merck 2] il 2 luglio 1996 al Novotel La Defense, Parigi
(119) Secondo [impiegato Merck 2], il 2 luglio 1996 si tenne una riunione a Parigi a cui parteciparono [impiegato Merck 1] ed [impiegato Merck 2] di Merck ed [impiegato Aventis 1] e [impiegato Aventis 2] di RP. L'occasione dell'incontro fu la presentazione del [impiegato Merck 2], che rilevò l'incarico di [impiegato Merck 1] quale responsabile del marketing di Merck (anche per la metilglucamina). In tale occasione non si discusse di prezzi o di aspetti correlati. I partecipanti si accordarono per mettersi in contatto nel corso dell'anno(87).
(120) L'incontro è confermato anche dalle note spese di [impiegato Merck 1] ed [impiegato Merck 2](88). Merck ritiene che abbia avuto luogo presso il Novotel La Defense, dove i due erano alloggiati(89).
(121) Nella risposta alla comunicazione degli addebiti, Aventis sostiene che quell'incontro, non avendo avuto come oggetto la discussione di prezzi o di argomenti analoghi, non dovrebbe essere incluso tra le riunioni del cartello(90).
(122) Sebbene in tale incontro non si sia discusso in modo specifico di prezzi o della spartizione del mercato, esso riveste tuttavia un'importanza per la gestione del cartello, poiché il suo scopo era quello di presentare il [impiegato Merck 2] nella sua qualità di nuovo contatto per Merck. I partecipanti all'incontro erano gli stessi delle altre riunioni del cartello, la procedura di presentazione fu la stessa utilizzata per il [impiegato Merck 1] nel 1989/90 e, secondo [impiegato Merck 2], i partecipanti si accordarono per mettersi in contatto nel corso dell'anno. Da quella data in avanti, il [impiegato Merck 2] partecipò alle riunioni del cartello. Per queste ragioni, l'incontro figurerà nell'elenco delle riunioni del cartello.
3.13. Riunione annuale del 1996, in data prossima al 24 ottobre, Hotel Intercontinental di Francoforte
(123) Entrambe le parti confermano che si tenne una riunione annuale nel 1996 (cfr. i considerando 99-101).
(124) [impiegato Merck 2], che da allora sostituì [impiegato Merck 1] alle riunioni annuali, fornisce un resoconto dettagliato della riunione del 1996(91). Qui di seguito viene riportato un riassunto di tale resoconto.
(125) Nell'autunno 1996, il [impiegato Merck 2] ricevette una telefonata da Aventis con la quale veniva proposto un incontro all'Hotel Intercontinental di Francoforte. Probabilmente in preparazione di tale incontro, una dipendente di Merck, [impiegato Merck 7], stampò il 23 ottobre 1996 le statistiche di marketing relative alla metilglucamina riferite al periodo dal gennaio 1995 al settembre 1996(92). Alla riunione parteciparono [impiegato Aventis 1], [impiegato Aventis 2] ed [impiegato Merck 2], in una stanza d'albergo prenotata da Aventis. I partecipanti si accordarono su un aumento del 2,5 % dei prezzi di listino e su un aumento analogo dei prezzi applicati ai clienti più importanti a cui venivano concesse condizioni particolari. Inoltre, venne concordato che Merck e Aventis avrebbero risposto solo con i prezzi di listino alle richieste di offerta di clienti dell'altra società, anche nel caso dei clienti più importanti.
(126) Il 24 ottobre 1996, in seguito alla suddetta riunione, il signor [impiegato Merck 8] comunicò alla divisione vendite di Merck a Darmstadt i nuovi prezzi di listino per il 1997(93).
(127) Il listino prezzi di Merck è datato 24 ottobre 1996(94). La Commissione non dispone del listino corrispondente di RP.
(128) Per il 1997, Merck aveva un "prezzo di listino" di 16,93 EUR/kg(95) per le forniture superiori a 2 tonnellate, mentre il prezzo corrispondente di Aventis era di 17,02 EUR/kg(96).
3.14. Riunione annuale del 6 ottobre 1997 presso il Novotel La Defense, Parigi
(129) Entrambe le parti confermano l'incontro (cfr. i considerando 99-101).
(130) Qui di seguito è riportato un riassunto del resoconto di [impiegato Merck 2] sulla riunione(97).
(131) Un'ulteriore riunione ebbe luogo il 6 ottobre 1997. [impiegato Aventis 2] aveva telefonato al [impiegato Merck 2] per organizzare l'incontro. I partecipanti erano gli stessi del 1996. Come l'anno precedente, [impiegato Merck 2] aveva richiesto una stampa delle statistiche di vendita per la metilglucamina. I partecipanti convennero in primo luogo che, nel corso dell'anno precedente, tutti i clienti erano rimasti con il proprio fornitore tradizionale. Fu nuovamente concordato che i prezzi di listino sarebbero aumentati del 2-3 % e che si sarebbe cercato di applicare un aumento analogo anche ai prezzi praticati ai clienti più importanti.
(132) Come al solito, le informazioni vennero trasmesse dal [impiegato Merck 2] al [impiegato] responsabile e da quest'ultimo, attraverso la divisione vendite, alle società del gruppo Merck(98).
(133) [impiegato Merck 2] ricorda che la riunione ebbe luogo probabilmente ai margini della conferenza sui componenti farmaceutici (CphI) di Francoforte. Tale ricordo è impreciso in quanto, secondo i documenti di viaggio di [impiegato Merck 2], nei quali la ragione del viaggio a Parigi è citata come "riunione con Rhone-P"(99), l'incontro avvenne di fatto a Parigi, probabilmente al Novotel La Defense in cui era alloggiato.
(134) Nella sua risposta alla comunicazione degli addebiti, Aventis ritiene plausibile che, poiché la riunione si tenne a Parigi, sia stato il [impiegato Merck 2] a contattare i rappresentanti di RPB, non il contrario(100).
(135) La Commissione non rileva alcuna connessione tra i due argomenti e, di conseguenza, non vede ragione di dubitare dell'affermazione di [impiegato Merck 2] con cui sostiene di essere stato contattato dalla [impiegato Aventis 2], nonostante l'errore nella ricostruzione del luogo dell'incontro.
(136) Merck ha emanato il listino prezzi il 13 ottobre 1997(101), mentre il listino di RP è datato 1o dicembre 1997(102).
(137) Per il 1998, Merck aveva un "prezzo di listino" di 17,21 EUR/kg(103) per le forniture oltre 2 tonnellate, mentre il prezzo corrispondente di Aventis era di 17,38 EUR/kg(104).
3.15. Riunione annuale in data prossima al 7 ottobre 1998, Francoforte
(138) Entrambe le parti confermano l'incontro (cfr. i considerando 99-101).
(139) Qui di seguito è riportato un riassunto del resoconto di [impiegato Merck 2] sulla riunione(105).
(140) Nell'autunno 1998 si tenne una riunione a Londra o a Francoforte. Ancora una volta, la signora [impiegato Aventis 2] telefonò al [impiegato Merck 2] per organizzare l'incontro. I partecipanti erano gli stessi degli anni precedenti. Probabilmente in preparazione per questo incontro, il product manager responsabile, il [impiegato Merck 10], stampò le statistiche per la metilglucamina il 7 ottobre 1998(106). Anche in questa occasione si discusse di prezzi.
(141) Il 9 ottobre 1998, [impiegato Merck 10] informò la divisione vendite e alcune delle società del gruppo Merck dei nuovi prezzi per il 1999(107).
(142) Aventis conferma esplicitamente che avvenne una riunione nel settembre-ottobre del 1998. Aventis dichiara inoltre che si trattò dell'ultima riunione del cartello(108).
(143) Un documento di viaggio di [impiegato Aventis 2] indica la sua presenza a Francoforte nei giorni 6-8 ottobre 1998, durante la quale era in programma(109) un incontro con Merck. Questo dato concorda perfettamente con le informazioni fornite da [impiegato Merck 2].
(144) Il listino prezzi di Merck è datato 9 ottobre 1998(110), mentre quello di RP è datato 1o dicembre 1998(111).
(145) Per il 1999 aveva un "prezzo di listino" di 17,90 EUR/kg(112) per le forniture oltre le 2 tonnellate, mentre il prezzo corrispondente di Aventis era di 17,99 EUR/kg(113).
3.16. La fine del cartello
(146) Le dichiarazioni delle due società riguardo alla fine del cartello divergono in modo rilevante.
(147) Secondo [impiegato Merck 2], l'ultima riunione del cartello si tenne all'Hotel Intercontinental di Francoforte nell'autunno 1999(114). Qui di seguito è riassunto il suo resoconto dell'incontro.
(148) Alla riunione parteciparono gli stessi rappresentanti di Merck e Aventis che avevano preso parte agli incontri precedenti. Anche in questa occasione venne concordato un aumento dei prezzi. Inoltre, nel corso della riunione i rappresentanti di Aventis accennarono a [impiegato Merck 2] che la loro società era riuscita a consegnare quantitativi notevolmente superiori a [cliente 4]. Aventis desiderava sapere quali fossero le cause. Alla base della perdita di queste forniture, per circa 21 t, vi era il fatto che Aventis quotava i suoi prezzi in tutto il mondo in franchi francesi, mentre Merck fissava i prezzi in marchi tedeschi per l'Europa e in dollari per il resto del mondo. Per questa ragione, Merck era risultata troppo costosa negli Stati Uniti nel 1999. [impiegato Merck 2] aveva spiegato che Merck aveva successivamente ridotto i prezzi e, per il futuro, intendeva compensare in tal modo le fluttuazioni legate ai cambi. I rappresentanti di Aventis si dichiararono d'accordo con questa procedura.
(149) Secondo [impiegato Merck 2], si discusse anche il problema di come i partecipanti dovessero reagire in caso di indagini delle autorità riguardo alle riunioni relative alla metilglucamina. Venne concordato che i partecipanti, in caso di interrogatori ufficiali, avrebbero dovuto ammettere solo contatti occasionali e fortuiti, come quelli che si verificano comunemente, ad esempio, tra aziende concorrenti nelle fiere di settore. L'impressione di [impiegato Merck 2] fu che [impiegato Aventis 1] sapesse degli accordi nel settore delle vitamine. Venne discussa la nuova posizione di [impiegato Aventis 1] in seguito alla fusione tra RP e Hoechst(115).
(150) I nuovi prezzi di Merck per il 2000 vennero annunciati dal Product manager responsabile, il [impiegato Merck 5], il 15 e il 19 ottobre 1999(116). Tuttavia, già il 4 ottobre 1999 [impiegato Merck 2] aveva indicato al [impiegato Merck 5] via posta elettronica di annunciare un aumento dei prezzi per il Brasile(117).
(151) Come già accennato, la versione degli eventi fornita da Aventis differisce notevolmente da quella di Merck. Secondo Aventis, l'ultima riunione formale del cartello ebbe luogo nel settembre o nell'ottobre 1998. Avvenne poi un incontro tra le parti nel novembre 1999, durante il quale Aventis comunicò a Merck la fine dell'accordo.
(152) Nella sua risposta alla comunicazione degli addebiti, Aventis afferma quanto segue: "Diversamente da quanto indicato nella comunicazione degli addebiti, secondo la quale 'Aventis negherebbe' che abbia avuto luogo una riunione nel 1999, RPB non nega che vi sia stato un incontro in tale data. Nega tuttavia che si trattò di una riunione del cartello. La risposta di RPB del 1o febbraio 2002 indica che l'ultima riunione nella quale le parti discussero di prezzi e clienti sulla base dell'accordo ebbe luogo nell'autunno 1998. Nel novembre 1999, ci fu effettivamente un incontro tra [impiegato Aventis 1], [impiegato Aventis 2] di RPB ed [impiegato Merck 2] di Merck, che partecipavano alla conferenza sui componenti farmaceutici (Conference for Pharmaceutical Ingredients, CphI) a Francoforte. Durante la CphI, il [impiegato Aventis 1] informò Merck del termine dell'accordo sulla meglumina".
(153) "[impiegato Aventis 1] espose al [impiegato Merck 2] i due problemi che lo avevano condotto alla decisione di rescindere l'accordo con Merck. Il primo riguardava la nuova posizione di [impiegato Aventis 1] in seguito alla fusione tra Rhône-Poulenc SA e Hoechst AG. [impiegato Aventis 1] spiegò a [impiegato Merck 2] che i reparti vendita che gestivano la maggior parte dei principi attivi di RPB e Hoechst Marion Roussel SA (una consociata di Hoechst AG) sarebbero stati riuniti sotto la guida della controparte di [impiegato Aventis 1] presso Hoechst Marion Roussel. Di conseguenza, [impiegato Aventis 1] spiegò che non avrebbe più avuto l'autorità di prendere una decisione finale sui prezzi dei prodotti, inclusa la meglumina, e che perciò non avrebbe più potuto impegnarsi in ulteriori accordi riguardanti tale prodotto".
(154) "Il secondo problema riguardava le indagini nel settore delle vitamine. Nella riunione del novembre 1999, era noto alle parti che le autorità governative stessero indagando su sospetti comportamenti anticoncorrenziali in relazione ad alcune vitamine. I partecipanti alla riunione non discussero mai del modo in cui avrebbero dovuto reagire qualora le autorità governative avessero indagato sulle attività di vendita riguardanti la meglumina. Secondo [impiegato Aventis 1], non vi era ragione di discutere tale eventualità per un prodotto poco redditizio e con scarsi volumi come la meglumina, e nessuna delle parti prevedeva un'indagine sulle rispettive attività. [impiegato Aventis 1] ipotizzava inoltre che, nel caso in cui le autorità governative avessero condotto un'indagine riguardo alla vendita di meglumina, la verità sarebbe emersa direttamente da lui o da altre fonti"(118).
(155) Dalla versione degli eventi fornita da Merck consegue che nella riunione dell'autunno 1999 vennero concordati nuovi prezzi e che, poiché non avvennero ulteriori contatti tra i partecipanti, l'infrazione terminò con la riunione tra Merck e la Commissione il 27 settembre 2000.
(156) Dalla versione degli eventi fornita da Aventis consegue che la violazione terminò il 31 dicembre 1999, l'ultimo giorno in cui vennero applicati i prezzi concordati nella riunione del 1998.
(157) I documenti di viaggio prelevati dall'ufficio di [impiegato Aventis 2] indicano la sua presenza a Francoforte nei giorni 29-30 settembre per un incontro con Merck(119). Una riunione del cartello in tale data collimerebbe con le date in cui vennero annunciati i nuovi prezzi di Merck (cfr. il considerando 150) e sembrerebbe confermare la versione degli eventi di Merck.
(158) Nella risposta alla comunicazione degli addebiti, Merck fornisce una spiegazione con la seguente dichiarazione: "[Impiegato Aventis 2] si trovava a Francoforte il 29 e 30 settembre 1999 per una riunione sugli acquirenti di [un altro prodotto] con Merck, non per discutere sui prezzi della meglumina come ipotizzato nella comunicazione degli addebiti. [impiegato Aventis 1] non partecipò a tale incontro. [Impiegato Aventis 2] si presentò da sola in qualità di [capacità professionale]"(120).
(159) Per dimostrare l'attendibilità della propria versione degli eventi, Merck faceva riferimento anche a uno scambio di messaggi di posta elettronica avvenuto all'interno di Merck nell'ottobre 1999. Il 19 ottobre, dopo essere stato informato dei nuovi prezzi per il 2000, [impiegato Merck 9] inviò un messaggio al product manager, il [impiegato Merck 5], chiedendogli di ridurre i prezzi per [cliente 2], poiché il suo obiettivo per l'anno successivo non era di aumentare i prezzi bensì di incrementare le quote di mercato. [impiegato Merck 5] inoltrò il messaggio di posta elettronica a [impiegato Merck 2], chiedendogli se la riduzione di prezzo fosse praticabile. Nella sua risposta al signor [impiegato Merck 5] datata 25 ottobre, il [impiegato Merck 2] fece il seguente commento: "Questo non è nelle nostre intenzioni!!!! Non vogliamo aumentare le quote di mercato, ma mantenere la quota attuale a prezzi più alti. Per [cliente 5] (un altro cliente ndr) va bene, ma il prezzo per [cliente 2] è 108,- FF. Comunichi questa informazione a [impiegato Merck 9]. In caso di problemi, gli riferisca di rivolgersi a me"(121).
(160) La vigorosa risposta di [impiegato Merck 2] indica che a quell'epoca erano in vigore sia il cartello che l'accordo di spartizione del mercato relativo a [cliente 2] descritto da Aventis.
(161) Nella risposta alla comunicazione degli addebiti, Aventis sostiene che "la decisione di aumentare i prezzi anziché le quote di mercato avrebbe potuto facilmente essere motivata da legittime strategie aziendali, non necessariamente dall'esistenza di un cartello"(122).
(162) In ogni caso, lo scambio di messaggi di posta elettronica all'interno di Merck non contraddice in senso stretto la versione degli eventi fornita da Aventis, poiché secondo quest'ultima fu solo all'inizio di novembre 1999 che Aventis informò Merck del termine dell'accordo.
(163) Per il 2000, Merck aveva un "prezzo di listino" di 18,15 EUR/kg(123) per le forniture oltre le 2 tonnellate, mentre il prezzo corrispondente di Aventis era di 18,60 EUR/kg(124). La differenza tra i "prezzi di listino" risulta considerevolmente più marcata rispetto agli anni precedenti.
(164) La Commissione non è in possesso di prove decisive che consentano di stabilire quale delle due versioni degli eventi sia quella corretta.
(165) Di conseguenza, ai fini della presente decisione, il periodo di tempo considerato come base per il calcolo delle ammende termina il 31 dicembre 1999, l'ultimo giorno di validità dei prezzi concordati nella riunione del cartello del 1998. A nessuna delle parti verrà riconosciuto il merito dell'iniziativa di porre fine all'infrazione.
PARTE II - VALUTAZIONE LEGALE
1. GIURISDIZIONE
(166) Gli accordi avevano effetto sul mercato mondiale e, di conseguenza, sull'intero territorio del SEE, poiché i partecipanti al cartello conducevano attività di vendita in tutto il mondo e nella maggior parte degli Stati membri e uno di loro operava in uno dei paesi dell'EFTA a cui si applica l'accordo SEE(125).
(167) L'accordo SEE contiene clausole analoghe a quelle del trattato CE: la presente decisione include l'applicazione delle regole di concorrenza del SEE dal 1o gennaio 1994, la data in cui l'accordo è entrato in vigore(126).
(168) Nei casi in cui gli accordi abbiano avuto effetti apprezzabili sulla concorrenza e sul commercio tra gli Stati membri della UE, viene applicato l'articolo 81 del trattato CE. Nei casi in cui le operazioni del cartello abbiano avuto effetti apprezzabili sul commercio tra i paesi dell'EFTA che aderiscono all'accordo SEE e alla Comunità europea, viene applicato l'articolo 53 dell'accordo SEE.
(169) Ai sensi dell'articolo 56, paragrafo 1, lettera c) dell'accordo SEE, la Commissione è l'autorità competente in relazione alle violazioni dell'articolo 53, paragrafo 1, dell'accordo SEE quando l'infrazione produca effetti apprezzabili sul commercio tra gli Stati membri. Nel caso presente viene riscontrata questa situazione.
2. APPLICAZIONE DELL'ARTICOLO 81 DEL TRATTATO CE E DELL'ARTICOLO 53 DELL'ACCORDO SEE
2.1. Articolo 81, paragrafo 1, del trattato CE e articolo 53, paragrafo 1, dell'accordo SEE
(170) L'articolo 81, paragrafo 1, del trattato CE e l'articolo 53, paragrafo 1 dell'accordo sul SEE proibiscono rispettivamente per incompatibilità con il mercato comune e con il funzionamento dell'accordo SEE tutti gli accordi tra imprese, le decisioni di associazioni di imprese o le pratiche concordate che possano pregiudicare il commercio tra gli Stati membri/le parti contraenti e che abbiano per oggetto o per effetto l'impedimento, la limitazione o la distorsione della concorrenza all'interno del mercato comune/il territorio a cui si applica l'accordo SEE, in particolare le intese che, in modo diretto o indiretto, siano dirette a fissare prezzi di acquisto o di vendita o qualunque altra condizione di transazione, a limitare o a controllare la produzione e il mercato o a ripartire i mercati o le fonti di approvvigionamento.
2.2. Accordi e pratiche concordate
(171) L'articolo 81, paragrafo 1 del trattato CE e l'articolo 53, paragrafo 1, dell'accordo SEE vietano gli accordi, le decisioni di associazioni e le pratiche concordate.
(172) Si considera che esista un accordo quando le parti aderiscono a un piano comune che ha l'effetto o il probabile effetto di limitare la loro condotta commerciale individuale imponendo le linee di azione reciproca o l'astensione da azioni sul mercato. Non è necessario che l'accordo sia scritto; non sono necessarie formalità e non sono richieste sanzioni contrattuali o misure di imposizione. L'esistenza dell'accordo può essere esplicita o risultare implicitamente dal comportamento delle parti.
(173) Nella sentenza sulle cause riunite T-305/94 ecc. Limburgse Vinyl Maatschappij NV et al. contro Commissione ("PVC II"), il Tribunale di primo grado delle Comunità europee(127) ha dichiarato che "è appurato nella giurisprudenza che, per sancire l'esistenza di un accordo ai sensi dell'articolo 81, paragrafo 1 del trattato CE, è sufficiente che le imprese abbiano espresso l'intenzione comune di comportarsi in un determinato modo sul mercato"(128). Di conseguenza, un accordo ai sensi dell'articolo 81, paragrafo 1 del trattato CE e/o dell'articolo 53, paragrafo 1, dell'accordo SEE non richiede lo stesso grado di certezza che sarebbe necessario per l'applicazione di un contratto commerciale regolato dal codice civile.
(174) La giurisprudenza non priva le imprese del diritto di adattarsi in modo intelligente alla condotta attuale o prevista dei concorrenti. Tuttavia, esso preclude rigidamente qualunque contatto diretto o indiretto tra tali operatori il cui oggetto o il cui effetto sia di influenzare la condotta sul mercato di un concorrente effettivo o potenziale o di svelare a un tale concorrente il tipo di condotta che abbiano deciso di adottare o di cui contemplino l'adozione sul mercato(129).
(175) Questa condotta può rientrare sotto l'articolo 81, paragrafo 1, del trattato CE come "pratica concordata" anche quando le parti non abbiano sottoscritto esplicitamente un piano comune che definisca le loro azioni sul mercato ma adottino consapevolmente o aderiscano a procedure collusive che facilitino il coordinamento del loro comportamento commerciale(130).
(176) La Commissione non è tenuta a caratterizzare un'infrazione in modo esclusivo come accordo o come pratica concordata. I due concetti sono variabili e possono sovrapporsi. Sarebbe un artificio analitico suddividere ciò che chiaramente è un'azione comune continuativa avente un solo e unico obiettivo in più forme distinte di infrazione. Un cartello può perciò rappresentare allo stesso tempo un accordo e una pratica concordata(131).
2.3. Infrazione singola e continua
(177) Per il periodo dal 22 novembre 1990 alla fine di dicembre 1999, vi sono chiare prove dell'esistenza di una collusione singola e continua sul mercato mondiale della metilglucamina tra Merck e Aventis, due aziende che, insieme, detengono quasi il 100 % del mercato. Le parti hanno ideato e messo in atto un piano globale comune mirante a limitare la loro condotta commerciale individuale in tutte le aree in cui avrebbero potuto competere. L'accordo di aderire a questo piano globale finalizzato alla limitazione della concorrenza può essere fatto risalire almeno al 22 novembre 1990. La collusione aveva un unico obiettivo economico contrario alla concorrenza: impedire la concorrenza sui prezzi concordando la maggior parte dei parametri competitivi inerenti il mercato della metilglucamina.
(178) Il piano è stato ideato sia da Merck che da Aventis ed è stato sviluppato e attuato in un periodo di quasi dieci anni attraverso un complesso insieme di intese collusive, accordi specifici e/o pratiche concordate, complementari all'accordo di base per la fissazione dei prezzi e la spartizione del mercato mediante l'allocazione dei singoli clienti, per perseguire lo stesso obiettivo comune di eliminare la concorrenza reciproca. I soggetti di questa condotta illecita erano, o avrebbero dovuto essere, consapevoli di aderire a un piano generale finalizzato a tale obiettivo illegale comune.
(179) Dato il disegno e l'obiettivo comune di eliminare la concorrenza nel mercato del SEE in relazione alla metilglucamina, la Commissione considera che l'insieme di accordi collusivi sopra descritto abbia come oggetto la limitazione della concorrenza ai sensi dell'articolo 81, paragrafo 1, del trattato CE e dell'articolo 53, paragrafo 1, dell'accordo SEE. Tali accordi sono descritti in dettaglio nella parte relativa ai fatti su cui si basa questa decisione. La condotta in oggetto ha costituito perciò un'unica infrazione continuativa dell'articolo 81, paragrafo 1, del trattato CE e dell'articolo 53, paragrafo 1, dell'accordo SEE.
2.4. Limitazione della concorrenza
(180) L'accordo a cui si riferisce questa causa aveva per oggetto e per effetto la limitazione della concorrenza.
(181) L'articolo 81, paragrafo 1, del trattato CE e l'articolo 53, paragrafo 1, dell'accordo SEE citano espressamente come restrittivi per la concorrenza gli accordi che:
- fissano direttamente o indirettamente i prezzi di vendita o altre condizioni di transazione,
- limitano o controllano la produzione, gli sbocchi o lo sviluppo tecnico,
- ripartiscono i mercati.
(182) Queste sono le caratteristiche essenziali degli accordi orizzontali presi in esame nel presente caso, in cui il prezzo rappresenta il principale strumento di concorrenza. Gli accordi e i meccanismi collusivi adottati dai produttori avevano quale scopo finale la fissazione dei prezzi e l'eliminazione della concorrenza sui prezzi. La ripartizione del mercato e la fissazione dei prezzi sono intrinsecamente restrittive per la concorrenza ai sensi dell'articolo 81, paragrafo 1, del trattato CE e dell'articolo 53, paragrafo 1, dell'accordo SEE.
(183) Per poter stabilire l'applicabilità dell'articolo 81, paragrafo 1, del trattato CE e dell'articolo 53, paragrafo 1, dell'accordo SEE, non è necessario considerare gli effetti concreti sulla concorrenza di un accordo una volta stabilito che il suo obiettivo era quello di limitare la concorrenza(132).
(184) L'effetto del cartello sulla concorrenza deve essere considerato nel suo insieme e alla luce della totalità delle circostanze; tuttavia, nell'ambito del complesso insieme di accordi e intese in oggetto, è possibile identificare i seguenti elementi rilevanti per la violazione dell'articolo 81, paragrafo 1, del trattato CE e dell'articolo 53, paragrafo 1, dell'accordo SEE:
- lo scambio di informazioni riservate in relazione ai prezzi e ai clienti (cfr. i considerando 76-78),
- la ripartizione del mercato mediante l'allocazione dei clienti (cfr. i considerando 90-97),
- la determinazione di prezzi e di aumenti concordati (cfr. i considerando 83-85),
- l'adattamento della condotta individuale e dei prezzi finalizzato al mantenimento della spartizione concordata del mercato (cfr. i considerando 90-97),
- la partecipazione a riunioni regolari e l'instaurazione di altri contatti al fine di concordare le limitazioni sopra citate e di attuarle e/o modificarle in base alle necessità (cfr. i considerando 99-101).
2.5. Effetto sul commercio tra gli Stati membri e tra le parti contraenti del SEE
(185) L'articolo 81 del trattato CE proibisce qualunque accordo che possa influire sul commercio tra gli Stati membri e che abbia per oggetto o per effetto l'impedimento, la limitazione o la distorsione della concorrenza all'interno del mercato comune.
(186) L'articolo 53 dell'accordo SEE proibisce qualunque accordo che possa influire sul commercio tra gli stati aderenti al SEE e che abbia per oggetto o per effetto l'impedimento, la limitazione o la distorsione della concorrenza all'interno del territorio a cui si applica l'accordo SEE.
(187) Merck e Aventis detengono, insieme, il 100 % del mercato della Comunità europea e del SEE per la metilglucamina.
(188) Sia per Merck che per Aventis, la maggior parte degli introiti ricavati dalla metilglucamina derivano dalle esportazioni.
(189) Nel periodo considerato, perciò, il cartello continuativo tra i produttori di metilglucamina ha avuto un effetto apprezzabile sul commercio tra gli Stati membri. Nel SEE, benché il livello delle vendite sia relativamente basso, l'accordo ha avuto un effetto apprezzabile, sia in modo diretto, poiché le parti hanno operato alcune vendite dirette, in particolare in Norvegia, sia in modo indiretto, poiché il prezzo del prodotto finale è stato influenzato dall'esistenza del cartello all'interno del SEE e nel resto del mercato geografico rilevante.
(190) Nella sua risposta alla comunicazione degli addebiti, Aventis mette in dubbio che si possa affermare che il cartello interessasse la grande maggioranza del SEE e che abbia avuto effetti apprezzabili nell'EFTA.
(191) I documenti forniti da Merck e RPB indicano che, nel 1998 e nel 1999, entrambi i produttori operavano vendite solo in dieci Stati membri e in nessun paese dell'EFTA. L'azienda ritiene opinabile che 10 paesi su 18 possano essere considerati la "grande maggioranza del SEE"(133).
(192) Questa argomentazione deve essere respinta. Benché i produttori non vendessero direttamente in tutti i paesi del SEE, l'accordo ha avuto un effetto almeno indiretto in tutti o in quasi tutti questi paesi. Inoltre, i paesi che acquistavano direttamente metilglucamina includevano gli Stati membri più estesi e popolosi del SEE.
(193) Poiché Merck e Aventis controllavano il 100 % del mercato mondiale della metilglucamina, il fatto che solo una piccola parte di metilglucamina fosse esportata direttamente nei paesi dell'EFTA indica solo che questi paesi non producevano direttamente prodotti contenenti metilglucamina. Non vi è dubbio che i paesi dell'EFTA importassero forti quantità di tali prodotti e che l'effetto indiretto fosse perciò considerevole.
2.6. Disposizioni delle regole sulla concorrenza applicabili ad Austria, Finlandia, Norvegia e Svezia
(194) L'accordo SEE è entrato in vigore il 1o gennaio 1994. Per il periodo di attività del cartello antecedente a questa data, l'unica disposizione applicabile ai fini del presente procedimento è l'articolo 81 del trattato CE; nei casi in cui le intese del cartello abbiano interessato l'Austria, la Finlandia, l'Islanda, il Liechtenstein, la Norvegia e la Svezia (allora membri dell'EFTA), questi stati non erano coperti da tale disposizione.
(195) Nel periodo dal 1o gennaio al 31 dicembre 1994, le disposizioni dell'accordo SEE erano applicabili ai sei Stati membri dell'EFTA; il cartello rappresentava perciò una violazione dell'articolo 53, paragrafo 1, dell'accordo SEE e dell'articolo 81, paragrafo 1, del trattato CE, e la Commissione è competente per l'applicazione di entrambe le disposizioni. La limitazione della concorrenza in questi cinque stati dell'EFTA nel corso di questo anno rientra nell'articolo 53, paragrafo 1, dell'accordo SEE.
(196) Dopo l'ingresso di Austria, Finlandia e Svezia nella CE il 1o gennaio 1995, per le azioni del cartello svolte in questi mercati è diventato applicabile l'articolo 81, paragrafo 1, del trattato CE. Le azioni del cartello in Norvegia hanno continuato a costituire una violazione dell'articolo 53, paragrafo 1, dell'accordo SEE.
(197) Sulla base di quanto qui esposto, le azioni del cartello in Austria, Finlandia, Norvegia e Svezia hanno costituito una violazione delle regole di concorrenza del SEE e/o della Comunità a partire dal 1o gennaio 1994.
2.7. Durata dell'infrazione
(198) La Commissione è in possesso di informazioni da cui emerge che le parti hanno ideato e attuato un accordo comune finalizzato alla limitazione della concorrenza almeno a partire dalla riunione tenutasi il 22 novembre 1990 (cfr. sopra i considerando 73-74). Per quanto riguarda la Comunità, ai fini della presente decisione l'inizio dell'infrazione viene identificato con la riunione del 22 novembre 1990. Per l'EFTA, la violazione inizia con l'entrata in vigore del SEE il 1o gennaio 1994.
(199) Come indicato al considerando 164, la Commissione non dispone di prove decisive sufficienti a determinare quale delle versioni contrastanti sull'esatta data di conclusione dell'accordo sia quella corretta.
(200) I prezzi concordati nella riunione del cartello del 1998, ammessa da entrambe le parti, sono rimasti in vigore fino al 31 dicembre 1999. Per questa ragione, ai fini di questa decisione si considera che l'infrazione si sia conclusa il 31 dicembre 1999.
(201) Ai fini del presente procedimento, viene stabilito che entrambi i produttori abbiano commesso un'infrazione dell'articolo 81, paragrafo 1 del trattato CE e dell'articolo 53, paragrafo 1, dell'accordo SEE dal 22 novembre 1990 al 31 dicembre 1999.
2.8. Responsabilità per l'infrazione
(202) Al fine di identificare i destinatari di questa decisione, è necessario determinare a quali entità legali debba essere imputata la responsabilità per l'infrazione in oggetto.
2.8.1. Principi applicabili
(203) Il soggetto dell'articolo 81 del trattato CE e dell'articolo 53 dell'accordo SEE è l'"impresa", un concetto che non coincide con la nozione di persona giuridica nel codice commerciale o fiscale delle nazioni. Il termine "impresa" non viene definito nel trattato CE né nell'accordo sul SEE. Si può riferire a qualunque entità impegnata in un'attività commerciale. Nel contesto dei grandi gruppi societari, è possibile considerare come "impresa" ai sensi dell'articolo 81 e/o dell'articolo 53 dell'accordo SEE l'intero gruppo, uno o più sottogruppi specifici o una o più consociate(134).
(204) Al fine di determinare se una casa madre debba essere ritenuta responsabile per la condotta illegale di una consociata, è necessario accertare che la consociata "non decida in modo indipendente riguardo alla propria condotta sul mercato bensì segua, in tutti gli aspetti materiali, le istruzioni ricevute dalla casa madre"(135).
(205) Quando si riscontra una violazione dell'articolo 81, paragrafo 1, del trattato CE e/o dell'articolo 53, paragrafo 1, dell'accordo SEE, è necessario identificare la persona fisica o giuridica che era responsabile delle operazioni dell'impresa alla data in cui è stata commessa l'infrazione.
(206) Quando un'impresa commette un'infrazione ai sensi dell'articolo 81, paragrafo 1, del trattato CE e/o dell'articolo 53, paragrafo 1, dell'accordo sul SEE e successivamente si libera degli asset che avevano rappresentato il mezzo dell'infrazione e si ritira dal mercato rilevante, l'impresa in oggetto, se ancora esistente, sarà ugualmente ritenuta responsabile per l'infrazione(136).
(207) Se l'impresa che ha acquisito gli asset continua la violazione dell'articolo 81, paragrafo 1, del trattato CE e/o dell'articolo 53, paragrafo 1, dell'accordo sul SEE, la responsabilità dell'infrazione deve essere ripartita tra il venditore e l'acquirente degli asset che ne rappresentano il mezzo(137).
2.8.2. Destinatari
(208) Per l'intero periodo di riferimento in cui è stata accertata l'infrazione, Merck KgaA ha partecipato direttamente al cartello. Sarà perciò destinataria di questa decisione.
(209) Rhône-Poulenc Biochimie (RPB) produce metilglucamina e ha partecipato direttamente all'infrazione, poiché era rappresentata nella riunione nella quale è stato deciso l'accordo iniziale contrario alla concorrenza e in tutte le riunioni successive sopra descritte. Nella sua risposta alla comunicazione degli addebiti, Aventis dichiara: "L'infrazione è stata commessa da RPB e da nessun'altra società affiliata. Le attività descritte nella comunicazione degli addebiti si riferiscono esclusivamente a RPB"(138). Questa società sarà perciò destinataria di questa decisione.
(210) Nella comunicazione degli addebiti, la Commissione ha incluso tra i destinatari Aventis Pharma SA, adducendo le seguenti ragioni per tale decisione.
(211) "La corrispondenza tra le parti e la Commissione mostra che la difesa di RPB viene di fatto gestita da Aventis Pharma. La corrispondenza dei legali viene trasmessa in copia ad [impiegato Aventis 4] e a [impiegato Aventis 5](139). Tale correlazione dimostra che Aventis Pharma esercita un'effettiva influenza su RPB".
(212) "RPB appartiene al 100 % ad Aventis Pharma (già RP Rorer), che a sua volta appartiene al 100 % ad Aventis SA Benché sia emerso che le decisioni quotidiane relative alla metilglucamina fossero prese dal direttore commerciale di RPB ([impiegato Aventis 1]), la nota del [impiegato Aventis 3] di RP Rorer del 6 novembre 1991 indica chiaramente che RP Rorer (successivamente Aventis Pharma) seguiva molto da vicino il comportamento commerciale di RPB(140). Tale controllo era talmente stretto che i rappresentanti di RP Rorer arrivavano a fornire istruzioni dirette ai rappresentanti di RPB nei confronti di un cliente. Aventis dichiara che [impiegato Aventis 3] lavorava alle dipendenze di [impiegato Aventis 1](141). Rimane tuttavia da spiegare perché la nota del 6 novembre 1991 fu scritta su carta intestata di RP Rorer. Sulla base di quanto esposto, la Commissione ha deciso di destinare la comunicazione degli addebiti ad Aventis Pharma SA".
(213) Nella sua risposta alla comunicazione degli addebiti, Aventis sostiene che solo RPB debba essere ritenuta responsabile per l'infrazione. L'unico argomento a sostegno di questa tesi è la dichiarazione citata al considerando 209(142). Aventis non cerca di spiegare le circostanze nelle quali il [impiegato Aventis 3] scrisse la nota del 6 novembre 1991, né affronta l'argomento dell'influenza di Aventis Pharma sui processi decisionali di Rhône-Poulenc Biochimie.
(214) Ne consegue che, nella sua risposta alla comunicazione degli addebiti, Aventis non risponde a nessuno degli argomenti sollevati dalla Commissione. Aventis Pharma SA sarà destinataria di questa decisione e sarà considerata responsabile, individualmente e congiuntamente, delle ammende imposte.
(215) Sulla base delle considerazioni precedenti, i destinatari della presente decisione saranno le seguenti imprese:
- Merck KgaA,
- Rhône-Poulenc Biochimie SA,
- Aventis Pharma SA.
3. SANZIONI
3.1. Articolo 3 del regolamento n. 17
(216) Quando la Commissione riscontra una violazione dell'articolo 81 del trattato CE o dell'articolo 53 dell'accordo SEE, può richiedere alle imprese coinvolte di porre termine a tale violazione in conformità con l'articolo 3 del regolamento n. 17.
(217) Alle imprese destinatarie della presente decisione si richiede pertanto di porre termine all'infrazione (qualora non l'abbiano ancora fatto) e di astenersi in futuro da qualunque accordo o pratica concordata che possa avere un oggetto o un effetto uguale o analogo, inclusi gli scambi di informazioni commerciali attraverso i quali i partecipanti vengano informati, direttamente o indirettamente, dei rispettivi dati sulle vendite.
3.2. Articolo 15, paragrafo 2, del regolamento n. 17
(218) Ai sensi dell'articolo 15, paragrafo 2, del regolamento n. 17, la Commissione può decidere di comminare un'ammenda da 1000 EUR a 1 milione di EUR, o un'ammenda di importo superiore che non superi il 10 % del volume d'affari dell'anno di esercizio precedente, a ognuna della imprese responsabili dell'infrazione con la quale, intenzionalmente o per negligenza, sia stato violato l'articolo 81, paragrafo 1, del trattato CE e/o l'articolo 53, paragrafo 1, dell'accordo SEE.
(219) La Commissione intende imporre le ammende previste per le infrazioni sopra descritte alle imprese destinatarie di questa decisione.
(220) Nel determinare l'ammontare delle ammende, la Commissione deve tener conto di tutte le circostanze rilevanti, in particolare della gravità e della durata dell'infrazione.
(221) Per valutare la gravità dell'infrazione, la Commissione deve tener conto della sua natura, del suo impatto effettivo sul mercato, quando sia misurabile, e dell'estensione del mercato geografico rilevante. Il ruolo svolto da ciascuna parte nell'infrazione deve essere valutato su base individuale.
(222) In relazione a ciascuna impresa, l'ammenda imposta deve riflettere le eventuali circostanze aggravanti o attenuanti e devono essere applicati, ove appropriato, i principi sanciti nella comunicazione sull'immunità o la riduzione delle ammende per le imprese che collaborino con la Commissione. Tale valutazione può tuttavia essere fatta solo alla fine della presente decisione.
(223) L'ammontare delle ammende dovrà essere tale da produrre un sufficiente effetto deterrente.
3.3. Ammontare dell'ammenda
(224) Il cartello ha costituito una violazione intenzionale dell'articolo 81, paragrafo 1, del trattato CE e dell'articolo 53, paragrafo 1, dell'accordo SEE: avendo piena coscienza del carattere restrittivo delle loro azioni e della loro illegalità, i produttori di metilglucamina si sono accordati per istituire un sistema segreto e continuo finalizzato a limitare la concorrenza.
3.3.1. L'importo di base
(225) L'importo di base dell'ammenda viene determinato in funzione della gravità e della durata dell'infrazione.
3.3.1.1. Gravità
(226) Per valutare la gravità dell'infrazione, la Commissione deve tener conto della sua natura, del suo impatto effettivo sul mercato, quando sia misurabile, e dell'estensione del mercato geografico rilevante.
3.3.1.2. Natura dell'infrazione
(227) La presente infrazione ha consistito in pratiche di fissazione dei prezzi e ripartizione del mercato, che per loro natura rappresentano il tipo di violazione più grave dell'articolo 81, paragrafo 1, del trattato CE e dell'articolo 53, paragrafo 1, dell'accordo SEE.
(228) Per sua natura, un accordo di cartello del tipo sopra descritto determina automaticamente un'importante distorsione della concorrenza a vantaggio esclusivo dei produttori che vi partecipano ed è fortemente penalizzante per i clienti e, in ultima analisi, per il pubblico in generale.
(229) La Commissione ritiene perciò che questa infrazione abbia costituito per sua natura una violazione molto grave dell'articolo 81, paragrafo 1, del trattato CE e dell'articolo 53, paragrafo 1, dell'accordo SEE.
3.3.1.3. L'impatto effettivo dell'infrazione sul mercato della metilglucamina nel SEE
(230) L'infrazione è stata commessa da imprese che, per la durata del cartello, detenevano l'intero mercato mondiale della metilglucamina. Poiché l'accordo aveva l'obiettivo specifico di aumentare i prezzi a un livello superiore a quello che avrebbero raggiunto in condizioni normali, ed è stato messo in atto, ne è risultato un impatto effettivo sul mercato.
(231) Non è necessario quantificare nei dettagli le differenze tra i prezzi effettivi e quelli che sarebbero stati applicati in assenza degli accordi descritti. Tale differenza non può essere sempre misurata in modo affidabile, poiché è possibile che diversi fattori esterni abbiano influito simultaneamente sull'evoluzione del prezzo del prodotto, rendendo estremamente difficile trarre conclusioni sull'importanza relativa di tutti i possibili effetti causali.
(232) Nella sua risposta alla comunicazione degli addebiti, Aventis sostiene che l'infrazione abbia avuto effetti scarsi o nulli sui prezzi pagati dagli acquirenti finali dei mezzi di contrasto, poiché il costo della metilglucamina rappresenta solo una piccola parte del loro costo totale. Aventis analizza la struttura di costi di 9 prodotti. la percentuale più elevata della metilglucamina è pari al 2,03 % del prezzo di vendita al dettaglio(143).
(233) La Commissione deve respingere questo argomento poiché non rilevante per la questione in oggetto. La percentuale attribuibile alla metilglucamina sul prezzo totale del prodotto finale è irrilevante per l'impatto dell'infrazione.
3.3.1.4. Estensione del mercato geografico rilevante
(234) Ogni parte del mercato comune e del SEE era soggetta, direttamente o indirettamente all'influenza del cartello. Ai fini del calcolo della gravità dell'infrazione, la Commissione considera perciò che il cartello abbia agito nell'intera Comunità e, dopo la sua creazione, nell'intero territorio del SEE.
3.3.1.5. Conclusione sulla gravità dell'infrazione
(235) Tenendo conto della natura del comportamento in esame, del suo impatto effettivo sul mercato della metilglucamina e del fatto che l'intesa abbia interessato l'intero mercato comune e, dopo la sua creazione, l'intero territorio del SEE, la Commissione ritiene che le imprese a cui è diretta la presente decisione abbiano commesso un'infrazione molto grave dell'articolo 81, paragrafo 1, del trattato CE e dell'articolo 53, paragrafo 1, dell'accordo SEE. Ciò nonostante, senza pregiudizio per la natura molto grave dell'infrazione, la Commissione terrà conto in questo caso anche delle dimensioni limitate del mercato del prodotto in termini di valore.
3.3.2. Classificazione dei partecipanti al cartello
(236) All'interno della categoria delle infrazioni molto gravi, la scala delle ammende proposta permette di applicare alle imprese un trattamento differenziato che tenga conto della loro effettiva capacità economica di causare danni significativi alla concorrenza e di determinare un importo per le ammende tale da produrre un sufficiente effetto deterrente.
(237) Poiché nel caso presente sono coinvolte solo due imprese, entrambe per definizione indispensabili per l'esistenza del cartello (essendo gli unici operatori del mercato in oggetto), non sarà necessario classificare i partecipanti al cartello.
(238) Sulla base di quanto precede, l'ammontare di base delle ammende viene fissato in base alla gravità come segue:
- Merck KgaA: 2,5 milioni di EUR,
- Rhône-Poulenc Biochimie SA/Aventis Pharma SA: 2,5 milioni di EUR.
3.3.2.1. Effetto deterrente
(239) Al fine di garantire che l'ammenda produca un effetto deterrente sufficiente e tenga conto del fatto che le grandi imprese possiedono conoscenze e infrastrutture legali ed economiche tali da permettere loro di riconoscere più facilmente quando la loro condotta costituisca un'infrazione, nonché di essere consapevoli delle conseguenze derivanti da tale condotta ai sensi della legge sulla concorrenza, la Commissione determinerà se sia necessario modificare l'ammontare iniziale dell'ammenda.
(240) Nella sua risposta alla comunicazione degli addebiti, Aventis sostiene che, avendo collaborato con la Commissione su casi precedenti e avendo cercato di scoprire i possibili cartelli attuati dall'azienda, non è necessario aumentare l'ammontare dell'ammenda per garantire un effetto deterrente sufficiente.
(241) Aventis dichiara: "È importante sottolineare che Rhône-Poulenc SA (e successivamente il suo successore Aventis SA) e diverse delle sue affiliate hanno intrapreso importanti indagini interne sulle potenziali violazioni della legge sulla concorrenza della CE. A questo riguardo, occorre ricordare che queste società hanno informato la Commissione dell'esistenza di due dei più grandi cartelli scoperti finora, cioè quello relativo alle vitamine e quello riguardante la metionina. Nello stesso spirito, la convenuta ha interrogato i propri dipendenti al fine di far emergere l'esistenza di possibili accordi contrari alla concorrenza"(144).
(242) La Commissione riconosce che Aventis ha fornito preziose informazioni nelle cause riguardanti le vitamine e la metionina(145). Tuttavia, la Commissione non può accettare il principio secondo il quale, poiché un'azienda ha cooperato in un caso, debba ricevere una riduzione dell'ammenda in un altro. Aventis è stata premiata per la sua collaborazione con una riduzione dell'ammenda nei suddetti casi precedenti e non sarebbe ragionevole estendere tale riduzione ad altri. Analogamente, quando le iniziative di Aventis hanno condotto effettivamente alla scoperta di uno o più cartelli nell'azienda, la società è stata premiata per le sue informazioni con una riduzione dell'ammenda. Non sarebbe tuttavia ragionevole ridurre le ammende solo perché Aventis ha cercato di reperire informazioni su un cartello.
(243) Nella sua risposta alla comunicazione degli addebiti, Merck fa osservare di avere dimensioni molto più ridotte rispetto ad Aventis e una capacità di produzione di metilglucamina inferiore a quella di Aventis(146).
(244) La Commissione riconosce che Aventis, nel suo insieme, è una società molto più grande di Merck. Tuttavia, la società destinataria di questa decisione non è Aventis SA, bensì le sue consociate Aventis Pharma SA e Rhône-Poulenc Biochimie SA La Commissione fa inoltre osservare che entrambe queste società sono più piccole di Merck.
(245) Come indicato al considerando 14, la Commissione non è stata in grado di determinare con certezza quale delle due parti disponga della maggiore capacità di produzione. È opportuno osservare, tuttavia, che all'interno del SEE le vendite di metilglucamina di Merck sono state superiori a quelle di Aventis negli ultimi anni (cfr. i considerando 7-8).
(246) Nel 2001, Merck ha registrato un volume d'affari complessivo di 7528 milioni di EUR(147). Nello stesso anno, il volume d'affari di RPB è stato di [circa 110] milioni di EUR(148) e quello di Aventis Pharma SA è stato di [circa 2 miliardi] di EUR(149).
(247) Sulla base di quanto esposto, la necessità di produrre un effetto deterrente richiede che l'ammontare di base dell'ammenda stabilito al considerando 238 venga aumentato per Merck del 100 %, vale a dire a 5 milioni di EUR. Non verranno applicati fattori di moltiplicazione ad Aventis Pharma/Rhône-Poulenc Biochimie.
3.3.3. Durata dell'infrazione
(248) Rhône-Poulenc Biochimie e Merck KgaA hanno violato l'articolo 81, paragrafo 1, del trattato CE dal novembre 1990 al 31 dicembre 1999 e l'articolo 53, paragrafo 1, dell'accordo SEE dal 1o gennaio 1994 al 31 dicembre 1999. Si conclude perciò che tutte le parti hanno violato l'articolo 81, paragrafo 1, del trattato CE per un periodo di 9 anni e l'articolo 53, paragrafo 1, dell'accordo SEE per un periodo di 6 anni. L'ammontare iniziale dell'ammenda verrà perciò aumentato del 90 % per entrambe le parti.
3.3.4. Conclusione sull'ammontare di base
(249) L'ammontare di base delle ammende viene perciò stabilito come segue:
- Merck KgaA: 9,5 milioni di EUR,
- Rhône-Poulenc Biochimie SA/Aventis Pharma SA: 4,75 milioni di EUR.
3.3.5. Circostanze aggravanti
3.3.5.1. Ruolo guida nell'infrazione
(250) Nelle proprie risposte alla comunicazione degli addebiti, le due parti tendono a dimostrare di non avere avuto un ruolo guida nel cartello. Negli atti non vi sono indicazioni sul fatto che una delle parti abbia svolto il ruolo di guida.
(251) La Commissione ritiene perciò che non si possa attribuire a una parte specifica una funzione di guida.
3.3.6. Circostanze attenuanti
(252) Nella sua risposta alla comunicazione degli addebiti, Aventis sostiene che la depressione del mercato della metilglucamina debba essere considerata una circostanza attenuante(150).
(253) La Commissione non ritiene che si possa affermare che il mercato della metilglucamina nel suo insieme possa essere caratterizzato come un mercato in crisi, poiché si tratta di un mercato stagnante o in lento declino. In generale, la condizione di ristagno o di declino di un mercato non costituisce una circostanza attenuante nella fissazione di un'ammenda.
(254) Nella sua risposta alla comunicazione degli addebiti, Aventis sostiene che il fatto che l'infrazione sia terminata prima dell'inizio dell'indagine della Commissione presso gli uffici di RPB il 15 gennaio 2001 debba essere considerato una circostanza attenuante(151).
(255) La Commissione osserva in primo luogo che, in linea di principio, la conclusione anticipata non viene considerata come circostanza attenuante nei casi di cartello, che rappresentano infrazioni molto gravi e la cui continuazione dopo l'intervento della Commissione può anche essere considerato una circostanza aggravante.
(256) In secondo luogo, non ha senso parlare di conclusione anticipata nel caso di infrazioni passate che sono durate molti anni e la cui conclusione può essere stata determinata da diverse ragioni.
(257) In terzo luogo, come indicato ai considerando 146-164, la Commissione non è stata in grado, sulla base delle prove in suo possesso, di determinare se l'infrazione abbia avuto termine in seguito all'iniziativa di Aventis/RPB nel novembre 1999 o per effetto della riunione tra i servizi della Commissione e Merck il 27 settembre 2000.
(258) Di conseguenza, il semplice fatto che l'infrazione sia terminata prima delle ispezioni della Commissione presso gli uffici di RPB non può essere considerato una circostanza attenuante.
(259) Nella sua risposta alla comunicazione degli addebiti, Aventis sottolinea di avere avviato intensi programmi di adeguamento alle normative che hanno portato alla scoperta di altri accordi. È stato per un errore che l'accordo sulla metilglucamina non sia stato identificato e rivelato alla Commissione(152).
(260) La Commissione considera con favore il fatto che Aventis abbia adottato una politica di adeguamento alla legge antitrust. Ciò nonostante, ritiene che tale iniziativa non possa, come strumento preventivo, esonerare la Commissione dal suo compito sanzionatorio contro le infrazioni alle regole sulla concorrenza. La Commissione non considererà perciò l'adozione del programma di adeguamento di Aventis come una circostanza attenuante tale da giustificare una riduzione dell'ammenda.
(261) Si conclude perciò che non vi siano circostanze attenuanti applicabili ai partecipanti alla presente infrazione relativa al mercato della metilglucamina.
3.3.7. Applicazione della comunicazione sull'immunità o la riduzione delle ammende
(262) I destinatari di questa decisione hanno collaborato con la Commissione in diverse fasi dell'indagine sull'infrazione ai fini di ottenere il trattamento favorevole stabilito nella comunicazione sull'immunità o la riduzione delle ammende. Per rispondere alle legittime aspettative delle imprese riguardo all'immunità o alla riduzione delle ammende in base alla loro cooperazione, nelle sezioni seguenti viene valutato se le parti interessate abbiano soddisfatto le condizioni previste da tale disposizione.
3.3.7.1. Immunità dalle ammende o riduzione sostanziale del loro importo ("Sezione B")
(263) Merck dichiara di soddisfare le condizioni previste dalle comunicazioni sull'immunità o la riduzione delle ammende del 1996 e del 2002 al fine di ottenere l'immunità dall'ammenda che diversamente le sarebbe stata imposta(153).
(264) Merck sostiene che, in base ai principi legali su cui si fondano la legge comunitaria e le leggi degli Stati membri, benché tecnicamente sia applicabile la comunicazione del 1996, l'azienda dovrebbe beneficiare della comunicazione del 2002 quando questa preveda un trattamento più mite.
(265) Merck osserva di essersi incontrata con i funzionari competenti della Commissione il 27 settembre 2000 e di avere espresso la propria intenzione di cooperare con la Commissione. Merck ha fornito una descrizione verbale dell'attività del cartello e ha inviato alla Commissione un resoconto scritto più dettagliato il 20 ottobre 2000. Merck è stata perciò la prima azienda a produrre prove che hanno permesso alla Commissione di adottare la decisione di condurre un'indagine(154).
(266) Merck osserva inoltre di avere collaborato pienamente, su base continuativa e in modo tempestivo nel corso della procedura amministrativa della Commissione e di avere fornito a quest'ultima tutte le prove in suo possesso o a sua disposizione(155).
(267) Merck rileva inoltre che il suo coinvolgimento è terminato non oltre la data in cui ha fornito le prove in suo possesso alla Commissione. L'azienda dichiara inoltre di non avere intrapreso alcuna azione diretta a costringere RPB a partecipare all'infrazione(156).
(268) Per quanto riguarda le disposizioni applicabili in materia di immunità o riduzione delle ammende, al considerando 28 della comunicazione del 2002 relativa all'immunità o alla riduzione delle ammende nei casi di cartello(157) la Commissione afferma che "A partire dal 14 febbraio 2002, questa comunicazione sostituisce quella del 1996 per tutti i casi in cui nessuna impresa abbia contattato la Commissione al fine di usufruire del trattamento favorevole stabilito in tale comunicazione". Merck ha contattato per la prima volta la Commissione in relazione a questo caso nel 2000. Di conseguenza, la comunicazione del 2002 non è applicabile al presente caso.
(269) La Commissione riconosce che Merck è stata la prima impresa a fornire informazioni decisive sull'esistenza di un cartello nel settore della metilglucamina con effetti sul mercato del SEE. Tali informazioni sono state fornite inizialmente in un incontro avvenuto il 27 settembre 1999 a Bruxelles tra Merck e la Commissione, in seguito al quale quest'ultima ha avviato un'indagine presso gli uffici di Rhône-Poulenc Biochimie. Merck soddisfa perciò le condizioni previste dalla Sezione B della comunicazione sull'immunità e la riduzione delle ammende del 1996.
(270) La Commissione dichiara di essere soddisfatta della collaborazione offerta da Merck.
(271) La Commissione osserva infine che Merck non ha sostanzialmente contestato i fatti descritti nella comunicazione degli addebiti della Commissione.
(272) Merck dovrebbe perciò beneficiare di una riduzione del 100 % dell'ammenda che le sarebbe stata imposta qualora non avesse collaborato con la Commissione.
3.3.7.2. Riduzione sostanziale dell'ammenda ("Sezione C")
(273) Aventis Pharma o Rhône-Poulenc Biochimie non sono state le prime a fornire alla Commissione informazioni decisive sul cartello per la metilglucamina, come richiesto alla lettna a) della sezione C della comunicazione sull'immunità e la riduzione delle ammende. Di conseguenza, nessuna di queste imprese soddisfa le condizioni previste dalla sezione C.
3.3.7.3. Riduzione significativa dell'ammenda ("Sezione D")
(274) Aventis sostiene di soddisfare ampiamente tutte le condizioni necessarie per usufruire di una sostanziale riduzione dell'ammenda(158).
(275) Per quanto riguarda il livello di collaborazione offerta, Aventis dichiara quanto segue.
(276) "Dimostrando la piena disponibilità a collaborare in risposta alla richiesta di informazioni della Commissione ai sensi dell'articolo 11, la convenuta si è impegnata attivamente per acquisire tutto il materiale esistente relativo al commercio della metilglucamina al fine di far luce sull'esistenza di un accordo con Merck contrario alla concorrenza"(159).
(277) "La convenuta ritiene che queste informazioni abbiano contribuito materialmente a stabilire l'esistenza dell'infrazione. Come emerge chiaramente dagli atti, né Merck né RPB sono di fatto riuscite a reperire documenti scritti che testimoniassero dell'accordo. La Commissione ha perciò dovuto basarsi esclusivamente sulle ammissioni di Merck e RPB relative alla loro partecipazione a un accordo contrario all'articolo 81, paragrafo 1, del trattato CE. Se RPB non avesse identificato e trasmesso informazioni su questo accordo, l'unica prova a disposizione della Commissione sarebbe rimasta la parola di un'azienda contro l'altra. È chiaro perciò che la comunicazione degli addebiti si è basata sulle dichiarazioni delle due aziende al fine di stabilire l'esistenza dell'infrazione"(160).
(278) Aventis osserva inoltre di non avere sostanzialmente contestato i fatti nella sua risposta alla comunicazione degli addebiti.
(279) La Commissione riconosce che la collaborazione di Aventis è stata soddisfacente nel corso del procedimento e che le informazioni fornite da Aventis hanno confermato determinati aspetti dell'infrazione. La Commissione non concorda tuttavia sul fatto che le informazioni fornite da Aventis siano state essenziali per provare l'esistenza del cartello, anche se il caso sarebbe risultato più complesso qualora le informazioni fornite da Merck non fossero state confermate da Aventis.
(280) La Commissione riconosce che Aventis non ha contestato sostanzialmente i fatti nella sua risposta alla comunicazione degli addebiti.
(281) La Commissione concede perciò ad Aventis Pharma e a Rhône-Poulenc Biochimie una riduzione del 40 % dell'ammenda che sarebbe stata imposta qualora non avessero collaborato con la Commissione.
3.3.7.4. Conclusione riguardo all'applicazione della comunicazione sull'immunità e la riduzione delle ammende
(282) In conclusione, tenendo conto della natura della cooperazione offerta e delle condizioni stabilite nella comunicazione sull'immunità e la riduzione delle ammende, la Commissione concede ai destinatari della presente decisione le seguenti riduzioni delle rispettive ammende:
- A Rhône-Poulenc Biochimie SA/Aventis Pharma SA una riduzione del 40 %,
- A Merck KgaA una riduzione del 100 %.
3.3.8. Importi finali delle ammende imposte in questo procedimento
(283) In conclusione, le ammende imposte in base all'articolo 15, paragrafo 2, lettera a), del regolamento n. 17 sono le seguenti:
- Rhône-Poulenc Biochimie SA/Aventis Pharma SA: 2,85 milioni di EUR,
- Merck KgaA: 0 milioni di EUR,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE
Articolo 1
Rhône-Poulenc Biochimie SA, Aventis Pharma SA e Merck KgaA hanno violato l'articolo 81, paragrafo 1, del trattato CE e - dopo il 1o gennaio 1994 - l'articolo 53, paragrafo 1, dell'accordo SEE partecipando a un insieme di accordi e pratiche concordate nel settore della metilglucamina.
L'infrazione è durata, per tutte le parti, dal 22 novembre 1990 al 31 dicembre 1999.
Articolo 2
Le imprese di cui all'articolo 1 pongono immediatamente fine all'infrazione ivi constatata, qualora non vi abbiano ancora provveduto.
Esse si astengono dal ripetere le azioni o i comportamenti di cui all'articolo 1 e dal mettere in atto qualunque azione o comportamento con oggetto o effetto equivalente.
Articolo 3
Alle imprese di cui all'articolo 1 vengono imposte le seguenti ammende in relazione all'infrazione ivi descritta:
a) a Rhône-Poulenc Biochimie SA e Aventis Pharma SA, responsabili congiuntamente e individualmente, un'ammenda di 2,85 milioni di EUR;
b) a Merck KgaA, un'ammenda di 0 milioni di EUR.
Articolo 4
Le ammende devono essere versate entro tre mesi dalla data della notifica della presente decisione sul conto seguente: Conto n. 642-0029000-95 della Commissione europea presso:
Banco Bilbao Vizcaya Argentaria (BBVA) SA Avenue des Arts/Kunstlaan 43B B - 1040 Bruxelles (CODICE SWIFT BBVABEBB)
(CODICE IBAN BE 76 6420 0290 0095).
Dopo la scadenza di tale termine, le ammende producono automaticamente interessi pari al tasso applicato dalla Banca centrale europea per le sue principali operazioni di rifinanziamento, a partire dal primo giorno del mese in cui è stata adottata la presente decisione, maggiorato di 3,5 punti percentuali, vale a dire ...
Articolo 5
Sono destinatarie della presente decisione le imprese seguenti:
a) Rhône-Poulenc Biochimie SA 20, Avenue Raymond Aron F - 92165 Antony Cedex
b) Aventis Pharma SA 20, Avenue Raymond Aron F - 92165 Antony Cedex
c) Merck KgaA Frankfurter Straße 250 D - 64293 Darmstadt
La presente decisione costituisce titolo esecutivo ai sensi dell'articolo 256 del trattato CE.
Fatto a Bruxelles, il 27 novembre 2002.

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