Document ID: 31986L0388

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DIRETTIVA DELLA COMMISSIONE
del 23 luglio 1986
recante modifica della direttiva 83/229/CEE del Consiglio relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri concernenti i materiali ed oggetti di pellicola di cellulosa rigenerata destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari
(86/388/CEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
vista la direttiva 76/893/CEE del Consiglio, del 23 novembre 1976, relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri concernenti i materiali ed oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari (1), in particolare l'articolo 6, paragrafo 3,
considerando che la direttiva 83/229/CEE del Consiglio (2), autorizza all'allegato II, parte prima, lettera B, punto 1, l'utilizzazione come ammorbidenti, del bis (2-idrossietil) etere [=dietilenglicolo] e dell'etandiolo [=monoetilenglicolo] in quantità totale non superiore al 20 % e soltanto per pellicole destinate a essere verniciate e solo per l'imballaggio di prodotti alimentari non umidi, cioè di prodotti che non contengono acqua fisicamente libera in superficie;
considerando che la Repubblica federale di Germania, basandosi sulla cosiddetta clausola di salvaguardia di cui all'articolo 6 della direttiva 76/893/CEE, ha comunicato alla Commissione l'intenzione di vietare l'utilizzazione del bis (2-idrossietil) etere e dell'etandiolo, a titolo di misura preventiva nell'interesse della salute pubblica, avendo constatato che tali sostanze migrano in quantità elevate in alcuni prodotti alimentari;
considerando che la consultazione degli Stati membri cui si è proceduto in sede di comitato permanente per i prodotti alimentari, conformemente all'articolo 6 paragrafo 2, della direttiva 76/893/CEE, nonché altre indagini effettuate, non consentono di formulare conclusioni definitive su detti fenomeni di migrazione;
considerando infatti che i tassi di migrazione riscontrati sono molto variabili e si situano in un arco di valori che va da pochi milligrammi a diverse centinaia di milligrammi per chilogrammo di prodotto alimentare; che allo stato attuale non è ancora possibile identificare i prodotti alimentari o i loro ingredienti maggiormente esposti alla migrazione e che sembra per di più che altre fonti diverse dagli imballaggi di cellulosa rigenerata, non ancora identificati però con certezza, siano anch'esse responsabili della presenza nei prodotti alimentari delle due sostanze ammorbidenti in questione;
considerando che tenuto conto di quanto precede non si può escludere assolutamente la possibilità di pericolo per la salute pubblica;
considerando tuttavia che il divieto totale e immediato di utilizzazione delle due sostanze previsto dalla Repubblica federale di Germania sarebbe una misura sproporzionata rispetto all'eventuale pericolo e che quindi è più appropriato fissare, a titolo preventivo, una quantità limite massima ammissibile di dette sostanze nei prodotti alimentari posti a contatto con le pellicole di cellulosa rigenerata;
considerando che tale limite massimo ammissibile deve essere calcolato sulla base dei dati tossicologici appropriati e che inoltre deve essere compatibile con il principio secondo cui le sostanze in questione devono essere chimicamente inerti, principio esposto all'articolo 2, secondo trattino della direttiva 76/893/CEE;
considerando che detta limitazione constituisce una misura provvisoria in attesa che vengano concluse le ricerche attualmente in corso sui fenomeni di migrazione delle due sostanze in oggetto nei vari prodotti alimentari;
considerando che in ogni caso si può concludere sin d'ora che non vi sono pericoli immediati per la salute pubblica derivanti dall'utilizzazione delle due sostanze in oggetto per la fabbricazione delle pellicole di cellulosa rigenerata e che pertanto è opportuno stabilire un termine per l'applicazione della misura preventiva prevista dalla presente direttiva, in modo da consentire lo smercio delle scorte sia dei materiali di imballaggio che dei prodotti alimentari già imballati;
considerando che è opportuno lasciare agli Stati membri il compito di determinare il termine per la messa in applicazione, in funzione sia dei tassi di contaminazione riscontrati sia delle abitudini alimentari dei rispettivi consumatori in riferimento a detti tassi; che comunque è ritenuto congruo un termine massimo che scada il 31 marzo 1987;
considerando che le misure previste dalla presente direttiva sono conformi al parere espresso dal comitato permanente per i prodotti alimentari,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
Articolo 1
Nella direttiva 83/229/CEE il testo che figura all'allegato II, parte prima, lettera B, punto 1, nella colonna intestata « Limitazioni » in corrispondenza dei due primi trattini è sostituita dal testo che segue:
« Soltanto per le pellicole destinate a venir verniciate e successivamente impiegate per prodotti alimentari non umidi, che non contengano cioè acqua allo stato libero in superficie.
La quantità totale di bis (2-idrossietil) etere e di etandiolo presente in un prodotto alimentare posto a contatto con tali pellicole non deve essere superiore a 50 mg/kg di prodotto alimentare ».
Articolo 2
Gli Stati membri modificano le loro disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative in modo che la limitazione di cui all'articolo 1 sia d'applicazione al più tardi a decorrere dal 1o aprile 1987.
Articolo 3
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a Bruxelles, addì 23 luglio 1986.

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