Document ID: 32012D0117

DECISIONE DI ESECUZIONE DELLA COMMISSIONE
del 23 febbraio 2012
che fissa un calendario di massima delle principali decisioni relative all’attuazione del programma Galileo e riguardanti i centri e le stazioni terrestri da realizzare nel quadro delle fasi di sviluppo e di dispiegamento del programma
(2012/117/UE)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
visto il regolamento (CE) n. 683/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 luglio 2008, concernente il proseguimento dell’attuazione dei programmi europei di navigazione satellitare (EGNOS e Galileo) (1), in particolare l’articolo 12, paragrafo 3,
considerando quanto segue:
(1)
Il quadro finanziario e giuridico del programma Galileo è stabilito dal regolamento (CE) n. 683/2008. Secondo tale regolamento, l’Unione europea è proprietaria di tutti i beni materiali e immateriali creati o sviluppati nell’ambito dei programmi e il sistema nato dal programma Galileo comprende una costellazione di satelliti e una rete di stazioni terrestri, distribuite ovunque nel mondo.
(2)
Una gestione integrata dei rischi quando si valuta l’attuazione del programma Galileo, presuppone che il gestore del programma prenda tempestivamente le decisioni più importanti (in merito ai costi, al calendario, alle prestazioni e/o ai rischi) e prenda in modo trasparente le decisioni restanti e possa attuarle. Si tratta delle decisioni relative alla realizzazione di infrastrutture terrestri nel quadro della fase di sviluppo e convalida e della fase di dispiegamento del programma.
(3)
La rete, sull’intero pianeta, delle stazioni terrestri del sistema nato dal programma Galileo, comprende, da un lato, 6 centri e una stazione e, dall’altro, 4 serie di stazioni cosiddette «distanti».
(4)
I 6 centri e la stazione terrestre sono: i 2 centri, reciprocamente ridondanti, che controllano il funzionamento generale del sistema (in prosieguo: «centri di controllo» o «GCC» - Galileo Control Centres); il centro di sicurezza Galileo di cui all’articolo 16 del regolamento n. 683/2008, che vigila sulla sicurezza del sistema e dei servizi forniti, suddiviso per motivi di continuità di servizio (in prosieguo: «centro di sicurezza Galileo» o «GSMC» - Galileo Security Monitoring Center); il centro di servizi che funge da interfaccia tra il sistema, da una parte, e, dall’altra, gli utenti dei servizi aperti, il servizio commerciale e il servizio di salvaguardia della vita (in prosieguo: «centro di servizi GNSS» - Globale Navigation Satellite System o «GSC»); il centro che controlla la generazione delle informazioni necessarie al funzionamento del servizio di ricerca e salvataggio e che è l’interfaccia tra il sistema e l’organizzazione COSPAS-SARSAT (in prosieguo: «centro di servizi SAR»); il centro che, per conto dell’amministratore del programma e in modo indipendente dall’operatore, valuta la qualità dei servizi forniti e comunica alle comunità di utenti informazioni in materia di tempo e geodesia (in prosieguo: «centro delle prestazioni Galileo»); la stazione che permette di verificare la qualità dei segnali dei satelliti in orbita subito dopo il loro lancio (in prosieguo: «stazione di prova in orbita»).
(5)
La scelta dell’ubicazione dei centri e delle stazioni terrà conto dell’eventuale presenza di impianti e attrezzature preesistenti, adeguati ai compiti assegnati, del rispetto dei requisiti di sicurezza propri a ciascun centro e stazione, dei vincoli tecnici e di bilancio di funzionamento nonché delle esigenze di sicurezza nazionale di ciascun Stato membro.
(6)
Le 4 serie di stazioni cosiddette «distanti» sono: le stazioni di comando a distanza e di telemetria che, grazie a collegamenti «verso l’alto» e «verso il basso», svolgono il ruolo di congiunzione tra i satelliti e i 2 centri di controllo (in prosieguo: «stazioni TTC»); le stazioni di misurazione Galileo che, per permettere la fornitura di servizi, effettuano, da un lato, misurazioni di pseudodistanza e, dall’altro, raccolgono i segnali inviati dai satelliti per controllarne la qualità (in prosieguo: «stazioni GSS»); le stazioni di telecaricamento dei satelliti, che trasmettono ai satelliti i dati necessari alla fornitura dei servizi (in prosieguo: «stazioni ULS»); le stazioni che effettuano la raccolta dei dati necessari alla fornitura del servizio di ricerca e salvataggio (in prosieguo: «stazioni SAR»).
(7)
La scelta del numero e dell’ubicazione delle stazioni distanti terrà conto dei vincoli geografici e tecnici legati a una distribuzione ottimale sull’intero pianeta, dell’eventuale presenza di impianti e attrezzature preesistenti, adeguati ai compiti assegnati, del rispetto dei requisiti di sicurezza propri a ciascuna stazione nonché delle esigenze di sicurezza nazionale di ciascun Stato membro. Poiché la scelta può essere modificata a seconda dell’avanzamento dei programmi, delle loro esigenze e del contesto logistico o politico, il numero e l’ubicazione delle stazioni remote ancora da realizzare possono essere dati solo a titolo indicativo.
(8)
È perciò opportuno fissare gli stadi decisionali che sono determinanti per introdurre gli elementi della rete mondiale di stazioni terrestri del sistema nato dal programma Galileo.
(9)
Le misure di cui alla presente decisione sono conformi al parere del Comitato istituito ai sensi dell’articolo 19, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 683/2008,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
L’allegato della presente decisione riproduce il calendario di massima delle principali decisioni relative all’attuazione del programma Galileo e riguardanti i centri e le stazioni terrestri da realizzare nel quadro delle fasi di sviluppo e dispiegamento del programma di cui all’articolo 3, lettere b) e c), del regolamento (CE) n. 683/2008.
Articolo 2
La presente decisione entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Fatto a Bruxelles, il 23 febbraio 2012

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