Document ID: 31979L0693

DIRETTIVA DEL CONSIGLIO del 24 luglio 1979 relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri concernenti le confetture , gelatine e marmellate di frutta e la crema di marroni (79/693/CEE)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea , in particolare gli articoli 43 e 100 ,
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo [1] ,
[1] GU n . C 7 del 12 1 . 1976 , pag . 38 .
visto il parere del Comitato economico e sociale [2] ,
[2] GU n . C 131 del 12 . 6 . 1976 , pag . 23 .
considerando che le disposizioni legislative , regolamentari ed amministrative vigenti negli Stati membri definiscono la composizione e le caratteristiche di fabbricazione delle confetture , gelatine e marmellate di frutta e della crema di marroni , riservano tali denominazioni ai soli prodotti rispondenti alla norme , e stabiliscono le regole di etichettatura e di presentazione ;
considerando che le differenze attualmente esistenti tra queste disposizioni nazionali ostacolano la libera circolazione di tali prodotti e possono creare disparità nelle condizioni di concorrenza ;
considerando che è pertanto necessario stabilire le norme comunitarie in osservanza delle quali i prodotti in causa potranno essere liberamente commercializzati in tutta la Comunità ;
considerando che le confetture , gelatine e marmellate di frutta e la crema di marroni sono soggette , per quanto concerne l ' etichettatura , alle norme generali stabilite dalla direttiva 79/112/CEE del Consiglio , del 18 dicembre 1978 , relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri concernenti l ' etichettatura e la presentazione dei prodotti alimentari nonchù la relativa pubblicità [3] ; che la presente direttiva può quindi limitarsi a prevedere i complementi e le deroghe di tali norme generali ;
[3] GU n . L 33 dell ' 8 . 2 . 1979 , pag . 1 .
considerando che su determinati mercati è apparso di recente un nuovo tipo di prodotti a basso tenore di zuccheri , ma che la fase di sviluppo industriale di tali prodotti non è ancora conclusa ; che in un primo tempo è pertanto opportuno lasciare agli Stati membri la facoltà di estendere a tali prodotti le nozioni di confettura , gelatina , marmellata e crema di marroni ; che si dovrà in seguito elaborare un regime comunitario per tali prodotti ;
considerando che , per semplificare e accelerare la procedura , è opportuno affidare alla Commissione l ' adozione delle misure d ' applicazione di carattere tecnico ;
considerando che , in tutti i casi per i quali il Consiglio conferisce alla Commissione delle competenze per l ' esecuzione di norme stabilite nel settore dei prodotti alimentari , occorre prevedere una procedura che instauri una stretta cooperazione tra gli Stati membri e la Commissione nell ' ambito del comitato permanente per i prodotti alimentari istituito dalla decisione 39/414/CEE [4] ;
[4] GU n . L 291 del 29.11.1969 , pag . 9 .
considerando che non si può procedere per il momento all ' applicazione di talune norme della presente direttiva a causa delle difficoltà tecniche che ne risulterebbero ;
considerando che è quindi necessario ricorrere a disposizioni nazionali ma che , in seguito , si dovrà rivedere la situazione per eliminare gradualmente le differenze ancora esistenti ,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
Articolo 1
La presente direttiva si applica ai seguenti prodotti :
1 . confettura extra ,
2 . confettura ,
3 . gelatina extra ,
4 . gelatina ,
5 . marmellata ,
6 . crema di marroni ,
quali sono definiti all ' allegato I .
Articolo 2
Gli Stati membri adottano tutte le disposizioni necessarie affinchù i prodotti definiti all ' allegato I siano immessi in commercio soltanto se conformi alle definizioni e alle norme previste nella presente direttiva .
Articolo 3
1 . Le denominazioni di cui all ' allegato I sono riservate ai prodotti ivi definiti , il cui tenore di sostanza secca solubile , determinato mediante rifrattometro , è pari o superiore al 60 % .
2 . Gli Stati membri possono inoltre autorizzare , nel loro territorio , l ' impiego delle denominazioni di cui all ' allegato I per designare i prodotti che , pur conformi alle altre disposizioni della presente direttiva , eccettuate quelle dell ' allegato III , parte B , presentano un tenore di sostanza secca solubile inferiore al 60 % .
Il Consiglio decide , su proposta della Commissione , entro e non oltre cinque anni dalla notifica della presente direttiva , il regime comunitario applicabile ai prodotti di cui al primo comma .
3 . Le denominazioni di cui all ' allegato I , parte A , punti 2 e 4 , possono essere impiegate anche per designare , secondo i casi , i prodotti definiti alla parte A , punti 1 e 3 .
4 . il presente articolo lascia impregiudicate le disposizioni in virtù delle quali la denominazione « gelatina » può essere utilizzata , a titolo complementare e conformemente agli usi , per designare altri prodotti che non possono essere confusi con quelli definiti all ' allegato I .
Articolo 4
Per la fabbricazione dei prodotti definiti all ' allegato I possono essere utilizzate soltanto le materie prime conformi all ' allegato II .
Articolo 5
Ai prodotti definiti all ' allegato I possono essere aggiunte esclusivamente le sostanze enumerate all ' allegato III e solo alle condizioni ivi precisate .
Articolo 6
1 . I prodotti definiti all ' allegato I non possono contenere sostanze di qualsiasi natura in quantità tale da poter costituire un pericolo per la salute pubblica .
2 . I prodotti definiti all ' allegato I non possono presentare un tenore di anidride solforosa superiore ai limiti fissati all ' allegato IV .
Articolo 7
1 . a) La denominazione di vendita dei prodotti definiti all ' allegato I è la denominazione loro riservata in virtù dell ' articolo 3 .
b) La denominazione di vendita è completata con :
i) l ' indicazione del frutto o dei frutti utilizzati , nell ' ordine decrescente , rispetto al peso , delle materie prime utilizzate ; tuttavia , per i prodotti ottenuti da tre o più frutti , l ' indicazione dei frutti utilizzati può essere sostituita dalla menzione « più frutti » o da quella del numero dei frutti utilizzati
ii) l ' indicazione degli ingredienti di cui all ' allegato III , parte A , punto 2 .
2 . a) Se le albicocche destinate alla fabbricazione del prodotto definito dell ' allegato I , parte A , punto 2 hanno subito trattamenti di disidratazione diversi dalla liofilizzazione , nell ' elenco degli ingredienti va inserita la menzione « albicocche secche » .
b) Quando ai prodotti definiti all ' allegato I , parte A , punti 2 e 4 , ottenuti da una o più delle seguenti specie di frutta : fragole , lamponi , uva spina , ribes rossi e prugne , è stato aggiunto succo di barbabietole rosse , nell ' elenco degli ingredienti va aggiunta la menzione « succo di barbabietole rosse per rafforzare il colore » .
c) Nel caso dei prodotti ottenuti da tre o più frutti , gli Stati membri possono ammettere che l ' enumerazione dei frutti utilizzati nell ' elenco degli ingredienti sia sostituita con la sola menzione « frutti » .
d) Quando il tenore residuo di anidride solforosa supera 10 mg/kg , gli Stati membri possono esigere che nell ' elenco degli ingredienti sia inserita la menzione « anidride solforosa residua » . Dopo cinque anni dalla notifica della presente direttiva , la Commissione riesamina tale deroga e , se del caso , propone al Consiglio le necessarie modifiche .
3 . L ' etichettatura dei prodotti definiti all 'allegato I comporta anche le seguenti menzioni obbligatorie :
a) la menzione « frutta utilizzata : g per 100 g » , ove la cifra indicata rappresenta , per 100 g di prodotto finito , i quantitativi :
- di polpa , purea , succo ed estratti acquosi utilizzati nella fabbricazione dei prodotti definiti all ' allegato I , parte A , punti 1 , 2 , 3 , 4 e 6 , eventualmente dopo detrazione del peso dell ' acqua utilizzata per la preparazione degli estratti acquosi ,
- di agrumi utilizzati nella fabbricazione del prodotto definito all ' allegato I , parte A , punto 5 ;
b) la menzione « zuccheri totali : ... g per 100 g » , ove la cifra indicata rappresenta il valore refrattometrico del prodotto finito , determinato a 20° C : è ammessa una tolleranza del ± 3 % tra il valore refrattometrico reale ed il valore indicato ;
c) per i prodotti il cui tenore di sostanza secca solubile è inferiore al 63 % , la menzione « conservare al fresco dopo l ' apertura » ; tale menzione non è tuttavia obbligatoria per i prodotti presentati in piccoli imballaggi il cui contenuto viene normalmente consumato in una sola volta nù per i prodotti a cui sono stati aggiunti agenti conservativi ;
d) per il prodotto definito all ' allegato I , parte A , punto 5 :
- che contiene pezzi di scorza , l ' indicazione del modo in cui la scorza è tagliata ,
- che non contiene pezzi di scorza , l ' indicazione dell ' assenza di scorza .
4 . Le menzioni di cui al paragrafo 3 figurano nel medesimo campo visivo di quelle di cui all ' articolo 11 , paragrafo 3 , lettera a) , della direttiva 79/112/CEE .
5 . L ' aggiunta di acido L-ascorbico , ai sensi dell ' articolo 5 e dell ' allegato III , parte B , non autorizza alcun riferimento alla vitamina C .
Articolo 8
Fatte salve le disposizioni comunitarie che saranno adottate in materia , gli Stati membri rimangono liberi di determinare le norme di etichettatura dei prodotti definiti all ' allegato I che non sono destinati ad essere consegnati come tali al consumatore finale .
Articolo 9
1 . Gli Stati membri non possono vietare il commercio dei prodotti definiti all ' allegato I che sono conformi alle definizioni ed alle norme previste nella presente direttiva , in particolare applicando le disposizioni nazionali non armonizzate che disciplinano la composizione , le caratteristiche di fabbricazione , il condizionamento o l ' etichettatura di questi prodotti in particolare o dei prodotti alimentari in generale .
2 . Il paragrafo 1 non è applicabile alle disposizioni nazionali non armonizzate giustificate da motivi :
- di tutela della salute pubblica ,
-di repressione delle frodi , semprechù queste disposizioni non siano tali da ostacolare l ' applicazione delle definizioni e delle norme della presente direttiva ,
- di tutela della proprietà industriale e commerciale , di indicazioni di provenienza , di denominazioni d ' origine e di repressione della concorrenza sleale .
Articolo 10
1 . Se uno Stato membro , in base a motivazione circostanziata fondata su nuovi elementi o una nuova valutazione degli elementi esistenti , emersi dopo l ' adozione della presente direttiva , constata che l ' impiego , nei prodotti definiti all ' allegato I , di una delle sostanze di cui all ' allegato III , parte A , punto 2 , lettera b) , secondo trattino , punto 2 , lettera c) e parte B e all ' allegato IV o il tasso massimo di cui è autorizzato l ' impiego presentano un pericolo per la salute , pur essendo conformi alle disposizioni della presente direttiva , può sospendere in via provvisoria o sottoporre a restrizioni , sul proprio territorio , l ' applicazione delle disposizioni di cui trattasi . Esso ne informa immediatamente gli Stati membri e la Commissione , precisando i motivi a giustificazione della decisione .
2 . La Commissione esamina quanto prima i motivi addotti dallo Stato membro interessato e consulta gli Stati membri in sede di comitato permanente per i prodotti alimentari ; essa emette quindi senza indugio il proprio parere e prende le misure del caso .
3 . La Commissione , se ritiene che , per ovviare alle difficoltà enumerate al paragrafo 1 e per assicurare la tutela della salute pubblica , siano necessarie delle modifiche alla presente direttiva , inizia la procedura prevista dall ' articolo 13 per adottare le modifiche ; in tal caso lo Stato membro che ha adottato misure di salvaguardia può mantenerle fino all ' entrata in vigore di tali modifiche .
Articolo 11
Il Consiglio , che delibera all ' unanimità su proposta della Commissione , determina , per quanto occorra , i criter di identità e di purezza dei prodotti e delle sostanze di cui agli allegati II e III .
Articolo 12
Sono determinati secondo la procedura di cui all ' articolo 13 le modalità relative al prelievo dei campioni e i metodi di analisi necessari per il controllo della composizione de delle caratteristiche di fabbricazione dei prodotti definiti all ' allegato I .
Articolo 13
1 . Nei casi in cui si è fatto riferimento alla procedura definita nel presente articolo , il comitato permanente per i prodotti alimentari , il comitato permanente per i prodotti alimentari , in appresso denominato « comitato » , viene investito della questione dal suo presidente , sia per iniziativa di quest ' ultimo sia a richiesta del rappresentante di uno Stato membro .
2 . Il rappresentante della Commissione presenta al comitato un progetto delle misure da adottare . Il comitato formula il suo parere su tale progetto nel termine che il presidente può stabilire in relazione all ' urgenza dei problemi in esame . Il comitato si pronuncia a maggioranza di 41 voti . Ai voti degli Stati membri è attribuita la ponderazione di cui all ' articolo 148 , paragrafo 2 , del trattato . Il presidente non partecipa al voto .
3 . a) La Commissione adotta le misure previste quando sono conformi al parere del comitato .
b) Qualora le misure non siano conformi al parere del comitato o in mancanza di un parere , la Commissione presenta immediatamente al Consiglio una proposta relativa alle misure da adottare . Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata .
c) Se il Consiglio non ha deliberato entro un termine di tre mesi a decorrere dal momento nel quale è stato chiamato a pronunciarsi , la Commissione adotta le misure proposte .
Articolo 14
L ' articolo 13 è applicabile per un periodo di diciotto mesi a decorrere dalla data in cui il comitato è stato consultato per la prima volta in applicazione dell ' articolo 13 , paragrafo 1 .
Articolo 15
1 . La presente direttiva non pregiudica le disposizioni nazionali in virtù delle quali , per la fabbricazione dei prodotti definiti all ' allegato I , sono autorizzate :
a) l ' aggiunta dei prodotti seguenti :
i) acido malico e i suoi sali di sodio e di calcio , nel limite delle corrette pratiche di fabbricazione ;
ii) - carbonato di calcio , cloruro di calcio e gluconato di calcio , sostanze che possono essere utilizzate , isolatamente o insieme , alla dose massima di 200 mg/kg , espresse in calcio ;
- carbonato di sodio , bicarbonato di sodio e idrossido di sodio ;
- acido fosforico ;
iii) - conservanti , qualora il tenore di sostanza secca solubile sia inferiore al 65 % ;
- coloranti ; nel caso dei prodotti definiti all ' allegato I , parte A , punti 1 e 3 , tale autorizzazione può peraltro essere accordata soltanto se i prodotti sono fabbricati con frutta appartenente a una o più delle seguenti specie : fragole , lamponi , uva spina , ribes rossi e prugne ;
- alginati e carrageenani alla dose massima di 10 g/kg (isolatamente o insieme) , farina di semi di carruba alla dose massima di 20 g/kg ;
- dimetilpolisilossano alla dose massima di 10 mg/kg ;
- monolaurato di sorbitolo alla dose massima di 25 mg/kg nel prodotto definito all ' allegato I , parte A , punto 5 , terzo capoverso ;
b) la sostituzione completa o parziale degli zuccheri di cui all ' allegato II , parte A , punto 6 , con miele , melassa di canna o zucchero bruno .
2 . La deroga prevista :
i) al paragrafo 1 , lettera a) , punto i) prende fine ad una data che il Consiglio fissa anteriormente al 1° luglio 1984 , secondo la procedura prevista all ' articolo 100 del trattato e comunque al momento dell ' entrata in vigore di una regolamentazione comunitaria sull ' impiego degli acidi alimentari nei prodotti alimentari ;
ii) al paragrafo 1 , lettera a) , punto ii) prende fine ad una data che il Consiglio fissa anteriormente al 1° luglio 1984 , secondo la procedura prevista all ' articolo 100 del trattato .
3 . Entro il 1° luglio 1984 la Commissione riesamina le deroghe previste al paragrafo 1 , lettera a) , punto iii) e propone eventualmente al Consiglio le modifiche necessarie .
Articolo 16
La presente direttiva
a) non si applica ai prodotti destinati ad essere esportati fuori dalla Comunità ,
b) non pregiudica le disposizioni nazionali relative ai prodotti dietetici , fatte salve le disposizioni comunitarie in materia .
c) non è applicabile ai prodotti destinati alla fabbricazione di prodotti di panetteria fine , pasticceria e biscotteria .
Articolo 17
1 . Gli Stati membri modificano , se necessario , la loro legislazione per conformarsi alla presente direttiva e ne informano immediatamente la Commissione ; la legislazione così modificata si applica in modo da :
- ammettere , al più tardi due anni dopo la notifica della presente direttiva , il commercio dei prodotti conformi alle disposizioni in essa previste ;
- vietare , tre anni dopo la notifica della presente direttiva , il commercio dei prodotti non conformi alle disposizioni in essa previste .
2 . In deroga al paragrafo 1 , secondo trattino , il termine per il divieto del commercio dei prodotti la cui etichettatura non è conforme all ' articolo 7 è quello di cui all ' articolo 22 , paragrafo 1 , secondo trattino , della direttiva 79/112/CEE .
3 . Il presente articolo non influisce sull ' applicazione dell ' articolo 22 , paragrafo 2 , lettere b) e c) e dell ' articolo 23 , paragrafo 1 , lettera b) , primo trattino , della direttiva 79/112/CEE .
Articolo 18
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
Fatto a Bruxelles , addì 24 luglio 1979 .

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