Document ID: 31996L0073

DIRETTIVA 96/73/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 16 dicembre 1996 relativa a taluni metodi di analisi quantitativa di mischie binarie di fibre tessili
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 100 A,
vista la proposta della Commissione (1),
visto il parere del Comitato economico e sociale (2),
deliberando secondo la procedura di cui all'articolo 189 B del trattato (3),
considerando che la direttiva 72/276/CEE del Consiglio, del 17 luglio 1972, relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri concernenti taluni metodi di analisi quantitativa di mischie binarie di fibre tessili (4), ha subito diverse e sostanziali modifiche; che, ai fini di chiarezza e razionalità, occorre pertanto procedere alla codificazione di detta direttiva;
considerando che la direttiva 96/74/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 1996, relativa alle denominazioni del settore tessile (5), prevede l'etichettatura obbligatoria della composizione fibrosa dei prodotti tessili e che i controlli della conformità di tali prodotti alle indicazioni riportate sull'etichetta sono effettuati mediante analisi;
considerando che, in occasione dei controlli ufficiali effettuati negli Stati membri, è necessario applicare metodi uniformi per stabilire la composizione fibrosa dei prodotti tessili per quanto concerne sia il trattamento preliminare del campione che l'analisi quantitativa;
considerando che la direttiva 96/74/CE prevede che speciali direttive preciseranno i metodi di prelievo dei campioni e di analisi da seguire in tutti gli Stati membri per determinate la composizione in fibre dei prodotti; che pertanto la presente direttiva stabilisce nell'allegato II quindici metodi uniformi di analisi relativi alla maggior parte dei prodotti tessili esistenti sul mercato composti di mischie binarie;
considerando che il progresso della tecnica rende necessario un frequente adattamento delle prescrizioni tecniche definite dalle direttive particolari relative ai metodi d'analisi applicabili nel settore dei tessili; che, per agevolare l'applicazione delle misure a tal fine necessarie, è opportuno prevedere una procedura che instauri una stretta cooperazione tra gli Stati membri e la Commissione in sede di comitato per l'adattamento al progresso tecnico dei metodi d'analisi nel settore dei tessili;
considerando che il laboratorio incaricato del controllo determina la composizione delle mischie binarie per le quali non esiste nessun metodo di analisi uniformato sul piano comunitario utilizzando qualsiasi metodo valido a sua disposizione e indicando, nel rapporto di analisi i risultati ottenuti e il grado di precisione del metodo, sempreché sia conosciuto;
considerando che le disposizioni della presente direttiva sono conformi al parere del comitato per il settore delle direttive relative alle denominazioni e all'etichettatura dei prodotti tessili;
considerando che la presente direttiva deve lasciare impregiudicati gli obblighi degli Stati membri relativi ai termini di trasposizione delle direttive indicati nell'allegato III, parte B,
HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
Articolo 1
La presente direttiva concerne i metodi di analisi quantitativa di alcune mischie binarie di fibre tessili, compresa la preparazione dei campioni ridotti e delle provette.
Articolo 2
Per campione ridotto s'intende un campione di dimensione adatta alle analisi, proveniente da campioni globali per laboratorio che sono stati prelevati su una partita di articoli da analizzare.
Per provetta s'intende la frazione del campione ridotto necessaria per ottenere un singolo risultato analitico.
Articolo 3
Gli Stati membri adottano tutte le misure utili affinché le disposizioni degli allegati I e II concernenti i metodi di analisi quantitativa di alcune mischie binarie di fibre tessili, compresa la preparazione dei campioni ridotti e delle provette, vengano applicate, durante i controlli ufficiali, per determinare la composizione dei prodotti tessili immessi sul mercato, in base alle disposizioni della direttiva 96/74/CE.
Articolo 4
Il laboratorio incaricato del controllo delle mischie binarie per le quali non esiste un metodo d'analisi uniformato sul piano comunitario determina la composizione di dette mischie utilizzando qualsiasi metodo valido a sua disposizione e indicando nel rapporto d'analisi i risultati ottenuti e il grado di precisione del metodo, sempreché sia conosciuto.
Articolo 5
1. È istituito un comitato per il settore delle direttive relative alle denominazioni e all'etichettatura dei prodotti tessili, in appresso denominato «il comitato»; esso è composto di rappresentanti degli Stati membri e presieduto da un rappresentante della Commissione.
2. Il comitato stabilisce il suo regolamento interno.
3. L'adattamento al progresso tecnico dei metodi di analisi quantitativa di cui all'allegato II si effettua secondo la procedura di cui all'articolo 6.
Articolo 6
1. Nel caso si fa riferimento alla procedura definita nel presente articolo, il comitato è investito della questione dal suo presidente, sia ad iniziativa di quest'ultimo, sia a richiesta del rappresentante di uno Stato membro.
2. Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il suo parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il parere è formulato alla maggioranza prevista all'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni in seno al comitato, viene attribuita ai voti dei rappresentanti degli Stati membri la ponderazione definita all'articolo precitato. Il presidente non partecipa al voto.
3. a) La Commissione adotta le misure previste quando esse sono conformi al parere del comitato.
b) Quando le misure progettate non sono conformi al parere formulato del comitato o in mancanza di parere, la Commissione sottopone immediatamente al Consiglio una proposta relativa alle misure da adottare.
Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata.
c) Se, al termine di un periodo di tre mesi a decorrere dal momento in cui la proposta è pervenuta al Consiglio quest'ultimo non ha deliberato, le misure proposte sono adottate della Commissione.
Articolo 7
Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni essenziali di diritto interno che essi adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva.
Articolo 8
Le direttive menzionate nell'allegato III, parte A sono abrogate, salvi gli obblighi degli Stati membri relativi ai termini di trasposizione indicati nell'allegato III, parte B.
I riferimenti alle direttive abrogate vanno intesi come riferimenti alla presente direttiva e vanno letti secondo la tabella di concordanza contenuta nell'allegato IV.
Articolo 9
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Fatto a Bruxelles, addì 16 dicembre 1996.

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