Document ID: 32013D0161

DECISIONE DI ESECUZIONE DELLA COMMISSIONE
dell’11 marzo 2013
che modifica la decisione 2011/163/UE relativa all’approvazione dei piani presentati da paesi terzi a norma dell’articolo 29 della direttiva 96/23/CE del Consiglio
[notificata con il numero C(2013) 1279]
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2013/161/UE)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
vista la direttiva 96/23/CE del Consiglio, del 29 aprile 1996, concernente le misure di controllo su talune sostanze e sui loro residui negli animali vivi e nei loro prodotti e che abroga le direttive 85/358/CEE e 86/469/CEE e le decisioni 89/187/CEE e 91/664/CEE (1), in particolare l’articolo 29, paragrafo 1, quarto comma, e l’articolo 29 paragrafo 2,
considerando quanto segue:
(1)
La direttiva 96/23/CE stabilisce le misure di controllo relative alle sostanze e alle categorie di residui di cui al suo allegato I. Essa dispone che i paesi terzi da cui gli Stati membri sono autorizzati a importare gli animali e i prodotti di origine animale che rientrano in detta direttiva presentino un piano di sorveglianza dei residui che indichi le garanzie necessarie. Tale piano comprende almeno le categorie di residui e di sostanze elencati in detto allegato I.
(2)
La decisione 2011/163/UE della Commissione (2) approva i piani di cui all’articolo 29 della direttiva 96/23/CE (nel seguito «i piani») presentati da alcuni paesi terzi figuranti nell’elenco dell’allegato di detta decisione per gli animali e i prodotti di origine animale indicati in tale elenco.
(3)
Alla luce dei piani presentati recentemente da alcuni paesi terzi e delle informazioni supplementari ottenute dalla Commissione, è necessario aggiornare l’elenco dei paesi terzi attualmente figuranti nell’allegato della decisione 2011/163/UE («l’elenco»), dai quali gli Stati membri sono autorizzati a importare determinati animali e prodotti di origine animale a norma della direttiva 96/23/CE.
(4)
La Bosnia-Erzegovina ha sottoposto alla Commissione un piano per il pollame, il latte, le uova e il miele che offre garanzie sufficienti e va approvato. È quindi opportuno aggiungere nell’elenco voci relative alla Bosnia-Erzegovina per il pollame, il latte, le uova e il miele.
(5)
Il Giappone ha presentato alla Commissione un piano per i bovini che offre garanzie sufficienti e va approvato. È quindi opportuno aggiungere nell’elenco una voce relativa al Giappone per i bovini.
(6)
La Moldova ha sottoposto alla Commissione un piano per il pollame, l’acquacoltura e le uova che offre garanzie sufficienti e va approvato. È quindi opportuno aggiungere nell’elenco voci relative alla Moldova per il pollame, l’acquacoltura e le uova.
(7)
Le Isole Pitcairn sono attualmente incluse nell’elenco per il miele. Esse non hanno tuttavia presentato un piano come disposto dall’articolo 29 della direttiva 96/23/CE. È quindi opportuno eliminare le Isole Pitcairn dall’elenco.
(8)
Il Vietnam ha sottoposto alla Commissione un piano per il miele che offre garanzie sufficienti e va approvato. È quindi opportuno aggiungere nell’elenco una voce relativa al Vietnam per il miele.
(9)
Al fine di evitare perturbazioni degli scambi commerciali, occorre fissare un periodo di transizione per le partite pertinenti provenienti dalle Isole Pitcairn, certificate e spedite nell’Unione prima della data di applicazione della presente decisione.
(10)
Occorre pertanto modificare di conseguenza la decisione 2011/163/UE.
(11)
Le misure di cui alla presente decisione sono conformi al parere del comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
L’allegato della decisione 2011/163/UE è sostituito dall’allegato della presente decisione.
Articolo 2
Per un periodo di transizione che va fino al 16 maggio 2013, gli Stati membri accettano le partite di miele provenienti dalle Isole Pitcairn, a condizione che l’importatore dimostri che i prodotti sono stati certificati e spediti nell’Unione prima del 1o aprile 2013.
Articolo 3
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, l'11 marzo 2013

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