Document ID: 31994L0060

DIRETTIVA 94/60/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 20 dicembre 1994 recante quattordicesima modifica della direttiva 76/769/CEE concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri relative alla limitazione dell'immissione sul mercato e dell'uso di talune sostanze e preparati pericolosi
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 100 A,
vista la proposta della Commissione (1),
visto il parere del Comitato economico e sociale (2),
deliberando conformemente alla procedura di cui all'articolo 189 B del trattato (3),
considerando che è necessario adottare le misure volte ad istituire il mercato interno; che il mercato interno è uno spazio senza frontiere interne nel quale è assicurata la libera circolazione delle merci, delle persone, dei servizi e dei capitali;
considerando che i lavori relativi al mercato interno dovranno progredire anche verso il miglioramento della qualità di vita, la protezione della salute e la sicurezza dei consumatori; che le misure proposte dalla presente direttiva si inseriscono nell'ambito della risoluzione del Consiglio, del 9 novembre 1989, sulle future priorità per il rilancio della politica di protezione dei consumatori (4);
considerando che il Consiglio ed i rappresentanti di governo degli Stati membri, riuniti in seno al Consiglio, hanno adottato la decisione 90/238/Euratom/CECA/CEE (5), relativa ad un piano d'azione per il 1990-1994 nell'ambito del programma «l'Europa contro il cancro»;
considerando che le sostanze elencate nell'allegato I della direttiva 67/548/CEE del Consiglio (6) e classificate «cancerogene della categoria 1 o 2» possono provocare l'insorgenza del cancro e che pertanto, al fine di migliorare la protezione della salute umana, tali sostanze e i preparati che le contengono non devono essere immessi sul mercato per la vendita al pubblico in generale;
considerando che le sostanze elencate nell'allegato I della direttiva 67/548/CEE e classificate «mutagene della categoria 1 o 2» possono causare alterazioni genetiche ereditarie; che per una migliore protezione della salute umana, tali sostanze e i preparati che le contengono non devono essere immessi sul mercato per la vendita al pubblico in generale;
considerando che le sostanze elencate nell'allegato I della direttiva 67/548/CEE e classificate «tossiche per la riproduzione della categoria 1 o 2» possono provocare malformazioni congenite; che per una migliore protezione della salute umana, tali sostanze e i preparati che le contengono non devono essere immessi sul mercato per la vendita al pubblico in generale;
considerando che, per motivi di trasparenza e chiarezza, tali sostanze devono essere menzionate utilizzando una nomenclatura riconosciuta, preferibilmente UIPAC (International Union of Pure and Applied Chemistry); che l'allegato I della direttiva 67/548/CEE «Elenco delle sostanze pericolose» viene regolarmente aggiornato per adattarlo al progresso tecnico; che la Commissione presenterà al Consiglio e al Parlamento europeo, entro e non oltre i sei mesi dalla pubblicazione di detto adattamento nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, una proposta di direttiva che disciplina le sostanze recentemente classificate quali cancerogene della categoria 1 e 2, mutagene della categoria 1 e 2 e tossiche per la riproduzione delle categorie 1 e 2, volta ad aggiornare la presente direttiva;
considerando che tale proposta terrà conto dei rischi e dei vantaggi delle sostanze di recente classificate nonché delle disposizioni legislative comunitarie riguardanti le analisi dei rischi;
considerando che l'allegato I della direttiva 67/548/CEE stabilisce per tali sostanze concentrazioni limite specifiche e che, in assenza di tali limiti, la tabella VI dell'allegato I della direttiva 88/379/CEE del Consiglio (1) fissa concentrazioni limite generali per tali sostanze contenute in preparati;
considerando che il creosoto, quale definito nell'allegato della presente direttiva, può essere dannoso per la salute a causa del suo contenuto di note sostanze cancerogene; che per tali motivi l'uso del creosoto nel trattamento del legno nonché la commercializzazione e l'impegno di legno trattato con creosoto devono essere limitati;
considerando che alcune componenti del creosoto sono difficilmente degradabili nonché nocive per gli organismi dell'ambiente naturale; che tali componenti possono diffondersi nell'ambiente a seguito dell'uso di legno trattato;
considerando che alcuni solventi clorurati sono dannosi per la salute e che non devono essere immessi sul mercato per la vendita al grande pubblico sotto forma di sostanze e preparati;
considerando che le limitazioni all'uso di creosoto per il trattamento del legno, alla commercializzazione e all'uso del legno con esso trattato, alla commercializzazione e all'uso di solventi clorurati, fissate dalla presente direttiva, tengono conto delle conoscenze e delle tecniche attuali concernenti alternative più sicure;
considerando che le limitazioni d'uso o di commercializzazione già adottate da alcuni Stati membri per quanto concerne le citate sostanze o i preparati che le contengono hanno una incidenza diretta sull'instaurazione e sul funzionamento del mercato interno; che è pertanto necessario ravvicinare le disposizioni legislative degli Stati membri in questo campo e modificare di conseguenza l'allegato I della direttiva 76/769/CEE del Consiglio (2);
considerando che la presente direttiva lascia impregiudicate le norme comunitarie sui requisiti minimi per la protezione dei lavoratori, previste dalla direttiva 89/391/CEE del Consiglio (3) e dalle direttive specifiche basate su quest'ultima, in particolare la direttiva 90/349/CEE (4),
HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
Articolo 1
L'allegato I della direttiva 76/769/CEE è modificato conformemente all'allegato della presente direttiva.
Articolo 2
1. Gli Stati membri adottano e pubblicano le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro un anno dall'adozione della medesima. Essi ne informano immediatamente la Commissione.
Essi applicano tali disposizioni a decorrere dal 20 giugno 1995.
2. Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate di un siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferimento sono decise dagli Stati membri.
Articolo 3
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a Bruxelles, addì 20 dicembre 1994.

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