Document ID: 32007R0653

REGOLAMENTO (CE) N. 653/2007 DELLA COMMISSIONE
del 13 giugno 2007
sull’uso di un formato europeo comune per i certificati di sicurezza e i relativi modelli di domanda conformemente all’articolo 10 della direttiva 2004/49/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e sulla validità dei certificati di sicurezza rilasciati nell’ambito della direttiva 2001/14/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
(Testo rilevante ai fini del SEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 2004/49/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativa alla sicurezza delle ferrovie comunitarie e recante modifica della direttiva 95/18/CE del Consiglio relativa alle licenze delle imprese ferroviarie e della direttiva 2001/14/CE relativa alla ripartizione della capacità di infrastruttura ferroviaria, all’imposizione dei diritti per l’utilizzo dell’infrastruttura ferroviaria e alla certificazione di sicurezza (direttiva sulla sicurezza delle ferrovie) (1), in particolare l’articolo 15,
visto il regolamento (CE) n. 881/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, che istituisce un’Agenzia ferroviaria europea (regolamento sull’Agenzia) (2), in particolare l’articolo 7,
considerando quanto segue:
(1)
La direttiva 2004/49/CE sulla sicurezza delle ferrovie comunitarie contiene le disposizioni relative ai certificati di sicurezza delle imprese ferroviarie. L’articolo 10 della direttiva prevede che per avere accesso all'infrastruttura ferroviaria un'impresa ferroviaria deve essere titolare di un certificato di sicurezza. Scopo del certificato di sicurezza è fornire la prova che l'impresa ferroviaria ha elaborato un proprio sistema di gestione della sicurezza ed è pertanto in grado di soddisfare i requisiti delle STI, stabiliti dalla direttiva 96/48/CE del Consiglio, del 23 luglio 1996, relativa all'interoperabilità del sistema ferroviario transeuropeo ad alta velocità (3), dalla direttiva 2001/16/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 marzo 2001, relativa all'interoperabilità del sistema ferroviario transeuropeo convenzionale (4), di altre pertinenti disposizioni della normativa comunitaria e delle norme nazionali di sicurezza ai fini del controllo dei rischi e del funzionamento sicuro sulla rete.
(2)
Gli Stati membri devono assistere le imprese ferroviarie che intendono accedere al mercato e, in particolare, devono fornire loro informazioni e rispondere prontamente alle richieste di certificazione di sicurezza. Per le imprese ferroviarie che assicurano servizi di trasporto internazionale è importante che le procedure siano analoghe nei diversi Stati membri; è pertanto necessario armonizzare le parti comuni dei certificati e pervenire all'elaborazione di un formato comune. A questo fine l’articolo 15 della direttiva 2004/49/CE prevede l’armonizzazione dei certificati di sicurezza. A norma dell’articolo 7 del regolamento (CE) n. 881/2004 l'Agenzia elabora e raccomanda un formato armonizzato per i certificati di sicurezza, compresa una versione elettronica, e un formato armonizzato di domanda di certificato di sicurezza, contenente l'elenco degli elementi essenziali da produrre.
(3)
Conformemente all’articolo 33 della direttiva 2004/49/CE, gli Stati membri provvedono a farne entrare in vigore le disposizioni entro il 30 aprile 2006. Pertanto, a decorrere dalla suddetta data, i certificati di sicurezza verranno rilasciati in conformità alle disposizioni della direttiva 2004/49/CE. Ciò rende necessario un rapido intervento diretto ad armonizzare l'elaborazione dei certificati di sicurezza in modo che gli Stati membri possano applicare un modulo armonizzato il più presto possibile.
(4)
L’articolo 10 della direttiva 2004/49/CE prevede che il certificato di sicurezza consti di due parti: una parte che attesta l'accettazione del sistema di gestione della sicurezza dell'impresa ferroviaria che sarà valida in tutta la Comunità (parte A) e una seconda parte che attesta l'accettazione delle misure adottate dall'impresa ferroviaria per soddisfare i requisiti specifici necessari per la sicurezza del funzionamento sulla rete in questione (parte B). La domanda di certificato di sicurezza armonizzato e gli orientamenti contenuti nel presente regolamento forniscono delle linee guida alle imprese ferroviarie e alle autorità nazionali in materia di sicurezza sui contenuti delle domande di entrambe le parti del certificato di sicurezza.
(5)
Ai sensi dell’articolo 10, paragrafo 6, della direttiva 2004/49/CE l’autorità nazionale preposta alla sicurezza notifica all’Agenzia il rilascio dei certificati di sicurezza conformemente all’articolo 10, paragrafo 2, lettera a), della stessa direttiva (parte A dei certificati). Tuttavia l’Agenzia, conformemente all’articolo 11, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 881/2004, conserva una banca dati di tutti i certificati di sicurezza rilasciati ai sensi dell'articolo 10 della direttiva 2004/49/CE. Tale obbligo impone all’Agenzia di pubblicare le parti A e B dei certificati. Pertanto, conformemente all’articolo 11, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 881/2004, gli Stati membri informano l’Agenzia sui certificati di sicurezza, che hanno rilasciato ai sensi dell'articolo 10, paragrafo 2, lettera b), della direttiva 2004/49/CE, sia per la parte A che per la parte B.
(6)
L'autorità preposta alla sicurezza può informare l'Agenzia sul rilascio, il rinnovo, la modifica o la revoca dei certificati di sicurezza principalmente in tre modi: utilizzando il sito web dell’Agenzia, inviando per via elettronica il certificato di sicurezza o inviando un facsimile dello stesso. Per agevolare l’uso del formato standard e garantire che venga utilizzata l’ultima versione dei formulari si raccomanda che l’autorità preposta alla sicurezza utilizzi il formato elettronico sul sito web dell’Agenzia o scarichi il file elettronico o i documenti originali reperibili sullo stesso sito web. È vivamente raccomandato l’uso della versione elettronica presente sul web in quanto ciò permette di salvare il documento direttamente nella banca dati dell’Agenzia. È raccomandato anche l’invio di un file elettronico, in quanto ciò permette all’Agenzia di salvare il documento come file codificato, che può essere inviato direttamente alla banca dati di sicurezza dell’Agenzia.
(7)
Ogni certificato di sicurezza rilasciato dagli Stati membri riceve un numero unico; questo numero faciliterà il metodo con il quale il certificato di sicurezza viene registrato nella banca dati pubblica che verrà istituita dall’Agenzia.
(8)
Al fine di evitare inutili oneri finanziari e amministrativi, è necessario chiarire che le imprese ferroviarie che hanno ottenuto un certificato di sicurezza, conformemente alla direttiva 2001/14/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2001, relativa alla ripartizione della capacità di infrastruttura ferroviaria, all’imposizione dei diritti per l’utilizzo dell’infrastruttura ferroviaria e alla certificazione di sicurezza (5), non sono obbligate a chiedere un nuovo certificato di sicurezza fino al 1o gennaio 2011. I certificati di sicurezza esistenti restano validi fintantoché sussistono le condizioni per la loro validità; quando una delle condizioni viene meno (ad esempio, per sopraggiunta scadenza o modifica dell’area geografica), deve essere richiesto un nuovo certificato. Ciò non deve precludere la possibilità per un’impresa ferroviaria già titolare di un certificato rilasciato a norma della direttiva 2001/14/CE, di chiedere un certificato nel nuovo formato armonizzato. La questione è già stata portata all’attenzione della Commissione nell’ambito dell’articolo 28, paragrafo 1, della direttiva 2004/49/CE.
(9)
Le disposizioni del presente regolamento sono conformi al parere del comitato istituito a norma dell'articolo 21 della direttiva 96/48/CE,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
I certificati di sicurezza rilasciati a norma dell’articolo 10, paragrafo 2, lettera a), della direttiva 2004/49/CE (parte A del certificato) utilizzano il formato standard di cui all’allegato I del presente regolamento.
Tale formato viene utilizzato ogniqualvolta viene rilasciata, rinnovata, aggiornata, modificata o revocata la parte A di un certificato.
Articolo 2
I certificati di sicurezza rilasciati a norma dell’articolo 10, paragrafo 2, lettera b), della direttiva 2004/49/CE (parte B del certificato) utilizzano il formato standard di cui all’allegato II del presente regolamento.
Tale formato viene utilizzato ogniqualvolta viene rilasciata, rinnovata, aggiornata, modificata o revocata la parte B di un certificato.
Articolo 3
Le domande di ottenimento della parte A o della parte B dei certificati di sicurezza, presentate a norma degli articoli 10 e 12 della direttiva 2004/49/CE, utilizzano il formato standard di cui all’allegato III del presente regolamento.
Il modulo di domanda viene compilato secondo le linee guida di cui all’allegato III del presente regolamento.
Articolo 4
Ogni certificato di sicurezza riceve un numero unico, conformemente al protocollo di cui all’allegato IV del presente regolamento.
Articolo 5
L’autorità preposta alla sicurezza notifica all’Agenzia il rilascio, il rinnovo, la modifica o la revoca di tutte le parti A e B dei certificati di sicurezza rilasciati conformemente all’articolo 10, paragrafo 2, della direttiva 2004/49/CE.
Articolo 6
Tutti i certificati di sicurezza rilasciati in conformità della direttiva 2001/14/CE vengono sostituiti con certificati di sicurezza da rilasciare in conformità alla direttiva 2004/49/CE e al presente regolamento, entro il 1o gennaio 2011.
La modifica, l'aggiornamento o il rinnovo di un certificato di sicurezza rilasciato a norma della direttiva 2001/14/CE avviene in conformità del presente regolamento e della direttiva 2004/49/CE.
L’impresa ferroviaria che è già titolare di un certificato di sicurezza rilasciato a norma della direttiva 2001/14/CE ha diritto di chiedere un nuovo certificato di sicurezza rilasciato in conformità del presente regolamento e della direttiva 2004/49/CE dall’autorità nazionale preposta alla sicurezza.
Articolo 7
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 13 giugno 2007.

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