Document ID: 31990D0523

DECISIONE DEL CONSIGLIO dell'8 ottobre 1990 che stabilisce la procedura in materia di deroghe alle regole di origine di cui al protocollo n. 1 della quarta convenzione ACP-CEE (90/523/CEE)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 113,
vista la proposta della Commissione,
considerando che la quarta convenzione ACP-CEE è stata firmata a Lomé il 15 dicembre 1989;
considerando che l'articolo 2 della decisione n. 2/90 del Consiglio dei ministri ACP-CEE, del 27 febbraio 1990, relativa alle misure transitorie applicabili a decorrere dal 1o marzo 1990 (1), stabilisce che il protocollo n. 1 della convenzione è applicabile a decorrere dal 1o marzo 1990; che a norma dell'articolo 31 di detto protocollo, si considera che le richieste di deroga alle regole di origine del protocollo medesimo presentate dagli Stati ACP siano accettate se la Comunità non comunica agli Stati ACP la propria posizione in merito alle stesse entro 60 giorni lavorativi dalla data di cui il copresidente CEE del comitato di cooperazione doganale ACP-CEE, istituito a norma dell'articolo 30 del protocollo n. 1, ha ricevuto le richieste;
considerando che la procedura II, variante b) prevista all'articolo 2 della decisione 87/373/CEE del Consiglio, del 13 luglio 1987, che stabilisce le modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione (2), è idonea per garantire una decisione tempestiva della Comunità in questo settore;
considerando che è dunque necessario adottare una procedura atta a garantire l'adozione e la comunicazione agli Stati ACP della posizione comunitaria entro 60 giorni lavorativi;
considerando che il regolamento (CEE, Euratom) n. 1182/71 (3) stabilisce le norme applicabili in materia di periodi, date e termini,
DECIDE:
Articolo 1
La Commissione adotta secondo la procedura prevista all'articolo 2 la posizione comune della Comunità in merito alle richieste di deroga alle regole di origine fissate nel protocollo n. 1 della convenzione ACP-CEE presentate dai paesi ACP.
Articolo 2
Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato dell'origine istituito dal regolamento (CEE) n. 802/68 del Consiglio, del 27 giugno 1968, relativo alla definizione comune della nozione di origine delle merci (4), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1769/89 (5), in appresso denominato « comitato », un progetto di posizione comune entro 20 giorni lavorativi dalla data in cui la richiesta di deroga è pervenuta al copresidente CEE del comitato di cooperazione doganale CEE-ACP. Il comitato formula un parere su detto progetto entro il termine che il suo presidente può fissare in funzione dell'urgenza del problema in questione. Il parere è formulato alla maggioranza di cui all'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Ai voti dei rappresentanti è attribuita la ponderazione fissata nell'articolo suddetto. Il presidente non partecipa al voto.
La Commissione adotta la posizione comune e la trasmette immediatamente agli Stati ACP. Tuttavia, se la posizione non è conforme al parere espresso dal comitato, la Commissione la comunica immediatamente al Consiglio. In tal caso, la Commissione ne differisce la trasmissione agli Stati ACP per un periodo di 20 giorni lavorativi a decorrere dalla data del voto in seno al comitato.
Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può adottare una posizione comune diversa entro il termine di cui al secondo comma.
Articolo 3
Ai fini della presente decisione la definizione di « giorni lavorativi » è quella enunciata nel regolamento (CEE, Euratom) n. 1182/71.
Articolo 4
La presente decisione ha efficiacia il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Fatto a Lussemburgo, addì 8 ottobre 1990.

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