Document ID: 31990D0083

*****
DECISIONE DEL CONSIGLIO
del 22 febbraio 1990
che stabilisce un'assistenza finanziaria a medio termine a favore dell'Ungheria
(90/83/CEE)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 235,
vista la proposta della Commissione (1), presentata previa consultazione del comitato monetario,
visto il parere del Parlamento europeo (2),
considerando che il Consiglio europeo dell'8 e 9 dicembre 1989 ha menzionato la necessità di concedere all'Ungheria, previo accordo del Fondo monetario internazionale (FMI), un prestito di adattamento per un ammontare di un miliardo di dollari US; che tale importo corrisponde a 870 milioni di ecu;
considerando che il popolo dell'Ungheria ha strette relazioni storiche con il popolo della Comunità e che l'Ungheria ha intrapreso riforme politiche ed economiche fondamentali ed ha deciso di adottare un modello di economia di mercato;
considerando che dette riforme rafforzeranno la fiducia reciproca e avvicineranno l'Ungheria alla Comunità;
considerando che la concessione di un prestito a medio termine rappresenta un provvedimento adeguato per agevolare il riassetto dell'economia ungherese, inteso a raccogliere tutti i vantaggi di un'economia basata sui principi di mercato; che le condizioni e modalità del prestito devono porre l'accento sul necessario aggiustamento strutturale, nel rispetto della stabilità sociale, ed essere nel contempo coerenti con le condizioni e modalità stabilite dal FMI; che un accordo con il FMI su di un programma di stabilizzazione è necessario e dovrebbe essere concluso rapidamente; che occorre accertarsi che l'Ungheria abbia negoziato con i creditori privati condizioni soddisfacenti che garantiscano la continuità dei loro interventi;
considerando che le riforme economiche contribuiranno a stabilire relazioni economiche e commerciali reciprocamente vantaggiose tra l'Ungheria e la Comunità; che tali relazioni promuoveranno uno sviluppo armonioso delle attività economiche nell'insieme della Comunità;
considerando che l'esame svolto dalla Commissione in collaborazione con il comitato monetario ha posto in luce un accentuato peggioramento della situazione economica dell'Ungheria;
considerando che il governo ungherese ha chiesto alla Comunità l'erogazione di un prestito a medio termine;
considerando che conviene associare altri paesi del Gruppo dei 24 (G 24) a questa operazione di prestito;
considerando che la presente azione è urgente e che la prima parte deve pertanto essere attuata rapidamente;
considerando che il trattato non prevede, per l'adozione della presente decisione, poteri diversi da quelli dell'articolo 235,
DECIDE:
Articolo 1
La Comunità concede all'Ungheria un prestito a medio termine per un importo massimo di 870 milioni di ecu in conto capitale, per un periodo massimo di cinque anni, al fine di consentire all'Ungheria di superare le difficoltà connesse con l'adeguamento strutturale della sua economia.
Tale prestito sará gestito dalla Commissione in stretta consultazione con il comitato monetario, secondo criteri conformi ai termini di un eventuale accordo raggiunto tra il Fondo monetario internazionale (FMI) e l'Ungheria.
Articolo 2
La Commissione è abilitata a negoziare con le autorità ungheresi, previa consultazione con il comitato monetario, le condizioni e modalità del prestito al fine di facilitare l'aggiustamento strutturale e l'evoluzione dell'economia ungherese verso un sistema di economia di mercato in uno stabile contesto macroeconomico e sociale. Tali condizioni e modalità saranno coerenti con l'accordo di cui all'articolo 1, secondo comma.
La Commissione verifica ad intervalli regolari, in collaborazione con il comitato monetario, che la politica economica dell'Ungheria sia conforme con gli obiettivi di questo prestito e che le condizioni relative allo stesso siano osservate.
Articolo 3
Il prestito sarà messo a disposizione dell'Ungheria in più quote. Ogni quota sarà trasferita alla Banca nazionale dell'Ungheria.
Articolo 4
Come prima quota, la Commissione è abilitata ad assumere prestiti, a nome della Comunità economica europea, per un importo di 350 milioni di ecu in conto capitale.
Il provento di questi prestiti sarà dato in prestito all'Ungheria non appena sarà stato raggiunto un accordo di « stand-by » tra l'Ungheria e il FMI.
Articolo 5
La messa a disposizione e le modalità procedurali per le quote successive, compresa la questione della garanzia, saranno decise in una fase posteriore.
Articolo 6
1. Le operazioni di assunzione ed erogazione di prestiti di cui all'articolo 4 vengono eseguite con la stessa data di valuta e non devono implicare per la Comunità né trasformazione di scadenze, né rischio di cambio o di tasso d'interesse, né qualsiasi altro rischio commerciale.
2. La Commissione prende le disposizioni necessarie, qualora l'Ungheria lo decida, per includere nelle condizioni del prestito una clausola di rimborso anticipato e per permettere all'Ungheria di avvalersi di tale facoltà.
3. Su richiesta dell'Ungheria e qualora le circostanze permettano un miglioramento del tasso d'interesse sui prestiti, la Commissione può procedere ad un rifinanziamento o ad un riassetto delle condizioni finanziarie della totalità o di parte dei prestiti inizialmente assunti.
Le operazioni di rifinanziamento o di riassetto debbono essere relizzate alle condizioni previste dal paragrafo 1 e non devono provocare un allungamento della durata media dei prestiti oggetto di tali operazioni né un aumento dell'ammontare, espresso al tasso di cambio corrente, del capitale non ancora rimborsato alla data delle suddette operazioni.
4. Le spese in cui la Comunità incorre per la conclusione e l'esecuzione di ogni operazione ai sensi della presente decisione sono sostenute dall'Ungheria.
5. Il comitato monetario è tenuto informato dello svolgimento delle operazioni di cui ai paragrafi 2 e 3.
Articolo 7
Almeno un volta all'anno la Commissione presenta al Parlamento europeo ed al Consiglio una relazione, comprensiva di una valutazione, sull'attuazione della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, addì 22 febbraio 1990.

Labels: 2
19
5
13
18