Document ID: 31989D0413

DECISIONE DEL CONSIGLIO del 20 giugno 1989 concernente un programma specifico di ricerca e sviluppo tecnologico nel settore della scienza e tecnologia marine (MAST) (89/413/CEE)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 130 Q, paragrafo 2,
vista la proposta della Commissione (1),
in cooperazione con il Parlamento europeo (2),
visto il parere del Comitato economico e sociale (3)
considerando che l'articolo 130 K del trattato stabilisce che il programma quadro è attuato mediante programmi specifici sviluppati nell'ambito di ciascuna azione;
considerando che con la decisione 87/516/Euratom, CEE (4), modificata dalla decisione 88/193/CEE, Euratom (5), il Consiglio ha adottato un programma quadro delle azioni comunitarie di ricerca e di sviluppo tecnologico (1987/1991), che prevede tra l'altro l'esecuzione di attività riguardanti lo sfruttamento dei fondi marini e la gestione delle risorse del mare;
considerando che la decisione 87/516/Euratom, CEE stabilisce che un obiettivo specifico della ricerca comunitaria dovrà essere di rafforzare le basi scientifiche e tecnologiche dell'industria europea, in particolare nei settori strategici della tecnologia avanzata, e incoraggiare l'industria rendendola più competitiva su scala internazionale; che la stessa decisione stabilisce inoltre che l'azione comunitaria è giustificata qualora contribuisca tra l'altro a migliorare la coesione economica e sociale della Comunità e a promuovere il suo armonioso sviluppo globale, restando nel contempo coerente con la ricerca dell'eccellenza scientifica e tecnica; che si prevede che il programma «MAST» contribuirà al conseguimento di tali obiettivi;
considerando che il Parlamento europeo ha sottolineato la necessità della cooperazione, del coordinamento e della
complementarità delle politiche nazionali nel campo
dell'oceanografia e della tecnologia marina e ha raccoman-
dato alla Commissione di intraprendere a tal fine un certo
numero di azioni nell'ambito del programma quadro, tra cui
un programma specifico per la scienza e tecnologia
marine;
considerando che altri programmi comunitari (per esempio, Protezione dell'ambiente, Climatologia e rischi naturali, Pesca, Sviluppo tecnologico nel settore degli idrocarburi, Energie non nucleari ed alcune attività del Centro comune di ricerca (CCR)) riguardano anche argomenti della scienza e tecnologia marine, ma non sono orientati in modo specifico alla ricerca marina;
considerando che nell'attuale contesto di espansione industriale l'ambiente marino, soprattutto quello costiero, è sempre più minacciato;
considerando che è generalmente riconosciuto che una buona base di conoscenze e tecniche attendibili di previsione sono essenziali ai fini di una strategia di gestione e protezione a lungo termine dell'ambiente marino;
considerando che per conseguire tali obiettivi è utile coordinare efficacemente i programmi di ricerca degli Stati membri e eseguire progetti europei comuni nel settore della scienza e tecnologia marine;
considerando che è opportuno far partecipare taluni paesi terzi europei ad un programma di R& S comunitario nel settore della scienza e tecnologia marine;
considerando che il comitato per la ricerca scientifica e tecnica (CREST) ha reso il suo parere,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1 Un programma specifico di ricerca e sviluppo tecnologico per la Comunità economica europea nel settore della scienza e tecnologia marine (MAST), come definito nell'allegato I, è adottato per un periodo di tre anni, a decorrere dal 28 giugno 1989.
Articolo 2 L'importo stimato necessario per il contributo della Comunità all'esecuzione del programma ammonta a 50 milioni di ECU, inclusi i costi relativi ad un organico di tredici persone.
Una ripartizione indicativa di questo importo figura all'allegato II.
Articolo 3 Le modalità particolareggiate di esecuzione del programma figurano nell'allegato III.
Articolo 4 Nel corso del secondo anno di attuazione del programma, la Commissione procede ad un'analisi dello stesso e trasmette al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sui risultati di tale analisi. La relazione sarà eventualmente corredata di proposte di modifica o di proroga.
Alla fine del programma, la Commissione ne valuta i risultati e trasmette al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione al riguardo.
Le relazioni di cui al primo e secondo comma vengono elaborate tenendo conto degli obiettivi fissati nell'allegato I della presente decisione e in conformità all'articolo 2, paragrafo 2 della decisione 87/516/Euratom, CEE.
Articolo 5 La Commissione è responsabile dell'esecuzione del programma.
La Commissione è assistita da un comitato consultivo, in appresso denominato «Comitato», composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.
I contratti conclusi dalla Commissione disciplinano i diritti e gli obblighi di ciascuna parte, ivi comprese le modalità della divulgazione, protezione e utilizzazione dei risultati delle ricerche.
Articolo 6 1. Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato, entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame, formula il suo parere sul progetto, eventualmente procedendo a votazione.
2. Il parere è iscritto a verbale; inoltre, ciascuno Stato membro ha il diritto di chiedere che la sua posizione figuri a verbale.
3. La Commissione tiene in massima considerazione il parere formulato dal comitato. Essa lo informa del modo in cui ha tenuto conto del suo parere.
Articolo 7 Si ricorre alle procedure previste dall'articolo 6, in particolare, ove trattasi:
- di stabilire il contenuto degli inviti a presentare proposte;
- di valutare i progetti presentati e di stimare l'importo del contributo comunitario ai medesimi;
- di scostarsi dalle regole generali per la partecipazione comunitaria, enunciate nell'allegato III;
- della partecipazione delle organizzazioni e imprese di cui all'articolo 8, paragrafo 3 a taluni progetti;
- di modificare la ripartizione indicativa dell'importo di cui all'allegato II;
- delle misure richieste per la valutazione del programma;
- delle modalità della divulgazione, protezione e utilizzazione dei risultati della ricerca svolta nell'ambito del programma.
Articolo 8 1. Conformemente all'articolo 130 N del trattato, la Commissione è autorizzata a negoziare accordi con paesi terzi europei e con organizzazioni internazionali, con i paesi che partecipano alla cooperazione europea nel settore della ricerca scientifica e tecnica (COST) e con i paesi che hanno concluso con la Comunità accordi quadro di cooperazione scientifica e tecnica, al fine di associarli, totalmente o parzialmente, al programma.
2. Prima di avviare i negoziati di cui al paragrafo 1 la Commissione consulta il Consiglio sulla loro opportunità e sulle direttive di negoziato; essa tiene pienamente conto del punto di vista del Consiglio.
3. Qualora tra i paesi terzi europei e le Comunità europee siano stati conclusi accordi quadro di cooperazione scienti-
fica e tecnica, organizzazioni e imprese stabilite in tali paesi possono partecipare a un progetto intrapreso nel quadro del programma, sulla base del reciproco vantaggio.
Nessun contraente stabilito al di fuori della Comunità che partecipi come partner ad un progetto avviato nell'ambito del programma può beneficiare di un finanziamento comunitario destinato al programma. Il contraente contribuisce alle spese amministrative generali.
Articolo 9 Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Lussemburgo, addì 20 giugno 1989.

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