Document ID: 32011R1267

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 1267/2011 DELLA COMMISSIONE
del 6 dicembre 2011
che modifica il regolamento (CE) n. 1235/2008 recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 834/2007 del Consiglio per quanto riguarda il regime di importazione di prodotti biologici dai paesi terzi
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
visto il regolamento (CE) n. 834/2007 del Consiglio, del 28 giugno 2007, relativo alla produzione biologica e all’etichettatura dei prodotti biologici e che abroga il regolamento (CEE) n. 2092/91 (1), in particolare l’articolo 33, paragrafo 3, e l’articolo 38, lettera d),
considerando quanto segue:
(1)
A norma dell’articolo 10 del regolamento (CE) n. 1235/2008 della Commissione (2), la Commissione redige un elenco degli organismi e delle autorità di controllo riconosciuti ai fini dell’equivalenza competenti per l’effettuazione dei controlli e il rilascio dei certificati nei paesi terzi e pubblica detto elenco nell’allegato IV del regolamento.
(2)
La Commissione ha esaminato le domande di inclusione nel suddetto elenco ricevute entro il 31 ottobre 2009 e ha preso in considerazione solo le domande complete. Agli organismi e alle autorità di controllo interessati è stato chiesto di fornire informazioni supplementari entro due mesi per consentire alla Commissione di accertare il rispetto dei requisiti di cui all’articolo 11 del regolamento (CE) n. 1235/2008. È opportuno inserire nell’elenco di cui all’allegato IV del regolamento (CE) n. 1235/2008 unicamente gli organismi e le autorità di controllo per i quali è stato accertato, tramite l’esame successivo di tutte le informazioni ricevute, il rispetto di tali requisiti.
(3)
A causa del numero considerevole di domande presentate da organismi e autorità di controllo per le quali sono state chieste informazioni supplementari, l’esame delle domande e la compilazione del primo elenco hanno richiesto più tempo del previsto. Alla luce dell’esperienza acquisita si devono autorizzare gli Stati membri a continuare a concedere autorizzazioni all’importazione; occorre tuttavia che tali autorizzazioni abbiano una durata di validità massima e che gli Stati membri dispongano di un periodo più lungo per continuare a concederle.
(4)
Durante l’esame delle domande possono emergere difficoltà di comprensione delle situazioni in cui un organismo o un’autorità di controllo può essere soppresso dall’elenco a norma dell’articolo 12, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1235/2008. Al fine di evitare ulteriori difficoltà è necessario chiarire tali situazioni. I chiarimenti non devono tuttavia comportare nuovi obblighi per gli organismi o le autorità di controllo.
(5)
L’esperienza ha dimostrato che possono sorgere difficoltà nell’interpretare le conseguenze delle irregolarità o delle infrazioni concernenti lo status biologico di un prodotto. Per evitare ulteriori difficoltà e chiarire il legame tra il regolamento (CE) n. 1235/2008, quale modificato dal presente regolamento, e le altre disposizioni in vigore relative alle importazioni di prodotti biologici dai paesi terzi, sembra pertanto necessario richiamare i doveri dell’organismo o dell’autorità di controllo degli Stati membri con riguardo ai prodotti non conformi importati a norma dell’articolo 33, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 834/2007. Tale chiarimento non deve tuttavia comportare nuovi obblighi per l’organismo o l’autorità di controllo e gli Stati membri.
(6)
Allo scopo di assicurare una transizione armoniosa dal sistema di autorizzazioni nazionali all’elenco degli organismi e delle autorità di controllo riconosciuti ai fini dell’equivalenza competenti per eseguire i controlli e rilasciare certificati nei paesi terzi occorre che il presente regolamento si applichi dal 1o luglio 2012.
(7)
Occorre pertanto modificare di conseguenza il regolamento (CE) n. 1235/2008.
(8)
Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato di regolamentazione per la produzione biologica,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il regolamento (CE) n. 1235/2008 è così modificato:
1)
all’articolo 12, il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:
«2. In conformità alla procedura di cui all’articolo 37, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 834/2007, un organismo o un’autorità di controllo, o un riferimento a una specifica categoria di prodotto o un a paese terzo specifico in relazione a detto organismo o detta autorità di controllo, può essere soppresso dall’elenco di cui all’articolo 10 del presente regolamento nei seguenti casi:
a)
se la relazione annuale di cui al paragrafo 1, lettera b), non è pervenuta alla Commissione entro il 31 marzo;
b)
se l’organismo o l’autorità di controllo non notifica tempestivamente alla Commissione le modifiche al fascicolo tecnico;
c)
se non fornisce informazioni alla Commissione durante le indagini su un caso di irregolarità;
d)
se non ha adottato provvedimenti correttivi adeguati in risposta alle irregolarità e alle infrazioni constatate;
e)
se rifiuta di sottoporsi a una verifica in loco richiesta dalla Commissione o se una verifica in loco ha esito negativo a seguito del malfunzionamento sistematico delle misure di controllo;
f)
in qualsiasi altra situazione che presenti il rischio di fuorviare il consumatore circa la vera natura dei prodotti certificati dall’organismo o dall’autorità di controllo.
Se un organismo di controllo o un’autorità di controllo non adotta tempestivamente i provvedimenti correttivi adeguati a seguito di una richiesta della Commissione entro un periodo da essa stabilito in funzione della gravità del problema e che in generale non può essere inferiore a 30 giorni, la Commissione procede immediatamente alla sua soppressione dall’elenco in conformità alla procedura di cui all’articolo 37, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 834/2007. La decisione di soppressione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Non appena possibile la Commissione rende pubblico l’elenco modificato con ogni idoneo mezzo tecnico, compresa la pubblicazione su Internet.»;
2)
l’articolo 15 è sostituito dal seguente:
«Articolo 15
Prodotti non conformi
1. Fatte salve le misure o azioni attuate in conformità dell’articolo 30 del regolamento (CE) n. 834/2007 e/o del regolamento (CE) n. 889/2008, l’immissione in libera pratica nell’Unione di prodotti non conformi alle disposizioni del regolamento (CE) n. 834/2007 è subordinata alla soppressione del riferimento alla produzione biologica dalle etichettatura, dai documenti di accompagnamento e dalla pubblicità di tali prodotti.
2. Fatte salve le misure o azioni da attuare in conformità dell’articolo 30 del regolamento (CE) n. 834/2007, in caso di sospette infrazioni e irregolarità alle disposizioni stabilite in detto regolamento per quanto riguarda la conformità dei prodotti importati a norma dell’articolo 33, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 834/2007, l’importatore adotta tutte le misure necessarie a norma dell’articolo 91, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 889/2008.
L’importatore e l’organismo o l’autorità di controllo che ha rilasciato il certificato di ispezione di cui all’articolo 13 del presente regolamento informano immediatamente gli organismi e le autorità di controllo, le autorità competenti degli Stati membri interessati e dei paesi terzi che partecipano alla produzione biologica dei prodotti in questione nonché, ove opportuno, la Commissione. L’autorità o l’organismo di controllo può esigere che il prodotto non sia immesso sul mercato con indicazioni relative al metodo di produzione biologico finché le informazioni ricevute dall’operatore o da altre fonti consentano di appurare che il dubbio è stato eliminato.
3. Fatte salve le misure o azioni da attuare in conformità dell’articolo 30 del regolamento (CE) n. 834/2007, se un organismo o un’autorità di controllo di uno Stato membro o di un paese terzo nutre sospetti fondati su un’infrazione o irregolarità alle disposizioni stabilite in detto regolamento per quanto riguarda la conformità dei prodotti importati a norma dell’articolo 33, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 834/2007, adotta tutti i provvedimenti necessari conformemente all’articolo 91, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 889/2008 e ne informa immediatamente gli organismi e le autorità di controllo, le autorità competenti degli Stati membri interessati e dei paesi terzi che partecipano alla produzione biologica dei prodotti in questione nonché la Commissione.»;
3)
l’articolo 19 è così modificato:
a)
al paragrafo 1, il terzo comma è sostituito dal seguente:
«Le autorizzazioni scadono al più tardi 12 mesi dopo la loro concessione, ad eccezione di quelle che sono già state concesse per un periodo più lungo anteriormente al 1o luglio 2012.»;
b)
il paragrafo 4 è sostituito dal seguente:
«4. A decorrere dal 1o luglio 2013 gli Stati membri non concedono più le autorizzazioni di cui al paragrafo 1 del presente articolo, salvo se:
-
i prodotti importati in esame sono merci la cui produzione biologica nel paese terzo è stata controllata da un organismo o un’autorità di controllo non figuranti nell’elenco stabilito a norma dell’articolo 10, o
-
i prodotti importati in esame sono merci la cui produzione biologica nel paese terzo è stata controllata da un organismo o un’autorità di controllo figuranti nell’elenco stabilito a norma dell’articolo 10, ma dette merci non appartengono ad alcuna delle categorie di prodotti elencate nell’allegato IV per quanto concerne l’organismo o l’autorità di controllo di detto paese terzo.»;
c)
al paragrafo 5, la data del «1o gennaio 2013» è sostituita dalla data del «1o luglio 2014»;
4)
l’allegato IV è sostituito dal testo figurante nell’allegato del presente regolamento.
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Esso si applica a decorrere dal 1o luglio 2012.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 6 dicembre 2011

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