Document ID: 31992R1951

REGOLAMENTO (CEE) N. 1951/92 DEL CONSIGLIO del 13 luglio 1992 relativo all'apertura e alle modalità di gestione di un contingente tariffario comunitario per tori, vacche e giovenche, diversi da quelli destinati alla macellazione, di alcune razze alpine
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 113,
visto l'atto di adesione della Spagna e del Portogallo,
vista la proposta della Commissione,
considerando che per i tori, le vacche e le giovenche, diversi da quelli destinati alla macellazione, di alcune razze alpine, la Comunità economica europea si è impegnata, nell'ambito del GATT (accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio), ad aprire un contingente tariffario comunitario annuo di 5 000 capi al dazio del 4 %; che l'immissione al beneficio di detto contingente è subordinata alla presentazione dei seguenti certificati:
- tori: certificato di ascendenza;
- femmine: certificato di ascendenza o certificato di iscrizione allo « Herdbook » attestante la purezza della razza;
che è pertanto necessario aprire il contingente tariffario summenzionato per il periodo dal 1o luglio 1992 al 30 giugno 1993 al dazio del 4 %; che conviene controllare che gli animali importati non vengano macellati per un certo tempo;
considerando che occorre garantire, in particolare, l'uguaglianza e la continuità di accesso di tutti gli importatori al contingente, nonché l'applicazione senza interruzione del dazio contingentale a tutte le importazioni degli animali in questione, fino all'esaurimento del contingente; che occorre prendere le misure necessarie per garantire un'efficace gestione del contingente tariffario, che tenga conto dell'esigenza di rispettare il carattere comunitario di detto contingente, prendendo in considerazione gli elementi specifici del commercio di questi animali; che, a tal fine, occorre prevedere l'attribuzione, da parte della Commissione agli Stati membri richiedenti, dei volumi necessari a coprire le importazioni reali, secondo una procedura da definire, adeguata dal punto di vista economico;
considerando che il Regno del Belgio, il Regno dei Paesi Bassi ed il Granducato del Lussemburgo sono riuniti nell'unione economica Benelux e da questa rappresentati e che pertanto qualsiasi operazione relativa alla gestione delle quote prelevate da detta unione economica può essere effettuata da uno dei suoi membri,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. Per gli animali enumerati in appresso, il dazio applicabile all'importazione nella Comunità, dal 1o luglio 1992 al 30 giugno 1993, è sospeso al livello e nel limite del contingente tariffario comunitario indicato a fronte:
Numero
d'ordine Codice NC
(a) Designazione delle merci Volume del
contingente Dazio
contingentale
(in %) 09 0003 ex 0102 90 10
ex 0102 90 31
ex 0102 90 33
ex 0102 90 35 Tori, vacche e giovenche, esclusi quelli da macello, della razza chiazzata del Simmental, della razza dello Schwyz e della razza di Friburgo 5 000 capi 4
(a) Codice TARIC 0102 90 10 * 30, 40 e 50,
0102 90 31 * 21, 29, 31 e 39,
0102 90 33 * 20 e 30,
0102 90 35 * 21 e 29.
Nei limiti di detto contingente, il Regno di Spagna e la Repubblica portoghese applicano dazi doganali calcolati in conformità delle disposizioni in materia figuranti nell'atto di adesione.
2. L'ammissione al beneficio di detto contingente tariffario è subordinata alla presentazione dei seguenti certificati:
- tori: certificato di ascendenza;
- femmine: certificato di ascendenza o certificato di iscrizione alla « Herdbook » attestante la purezza della razza.
3. Ai fini del presente regolamento vengono considerati come non destinati alla macellazione i succitati animali che non vengono macellati entro quattro mesi dalla data di accettazione della dichiarazione di immissione in libera pratica.
Possono nondimeno essere concesse deroghe in casi di forza maggiore debitamente comprovati mediante un attestato di un'autorità locale recante le ragioni che hanno motivato la macellazione.
Articolo 2
1. Il volume contingentale di cui all'articolo 1, paragrafo 1 è suddiviso in due parti.
La prima, corrispondente all'80 % del totale, vale a dire a 4 000 capi, è riservata agli importatori tradizionali che possano comprovare di aver importato animali oggetto del contingente tariffario in questione negli ultimi tre anni.
La seconda, pari al 20 % del totale, vale a dire 1 000 capi, è riservata agli importatori che, al momento della richiesta, s'impegnino a mantenere il bestiame importato nelle installazioni da essi utilizzate, oppure esercitino il commercio di bovini vivi da almeno un anno, e che siano iscritti in un registro pubblico dello Stato membro o possano fornire una prova di detto esercizio riconosciuta dall'autorità competente.
2. La ripartizione dei 4 000 capi tra i vari importatori è effettuata in proporzione alle importazioni precedenti nei tre anni considerati o alle quantità richieste, se queste sono inferiori alle precedenti importazioni mentre la ripartizione dei 1 000 capi è effettuata in proporzione alle domande di partecipazione presentate dagli importatori. In questu'ultimo caso:
a) le domande di partecipazione riguardanti quantità superiori a 50 capi sono automaticamente ridotte a tale cifra;
b) le domande che comportano un certificato di partecipazione per una quantità inferiore a cinque capi non sono prese in considerazione;
c) le quantità non attribuite data la limitazione ad un minimo di cinque capi vengono attribuite mediante sorteggio (con un numero di cinque capi).
3. I capi eventualmente non richiedenti nel quadro di una delle parti del contingente tariffario di cui al paragrafo 1 sono automaticamente trasferiti all'altra parte.
Articolo 3
1. Le domande di partecipazione a ciascuna parte del contingente tariffario devono essere presentate alle autorità competenti degli Stati membri, secondo le modalità ed entro i termini da questi stabiliti, eventualmente corredate della documentazione comprovante le importazioni precedenti, con il documento di immissione in libera pratica che verrà annullato dalle suddette autorità dopo essere stato presentato come documento giustificativo.
Tali autorità trasmettono alla Commissione, al più tardi il 17 luglio 1992, i dati così raccolti e in particolare:
- il numero di richiedenti ed il numero di capi richiesti, per ciascuna categoria di importatore;
- la media delle importazioni precedenti effettuate da ciascun richiedente nell'ambito dei 4 000 capi riservati agli importatori tradizionali.
2. La Commissione comunica agli Stati membri, entro il 22 luglio 1992, il numero di capi attribuiti a ciascun richiedente, eventualmente sotto forma di percentuale della domanda iniziale o delle sue precedenti importazioni.
3. Sulla base dei dati di cui al paragrafo 2 gli Stati membri rilasciano ai richiedenti dei certificati di partecipazione nei quali è indicato il numero di capi per cui essi sono validi. La durata di validità dei certificati non può estendersi oltre il 30 giugno 1993.
I certificati di partecipazione, il cui modello è allegato al presente regolamento, sono rilasciati previo deposito di una cauzione di 20 ecu per ogni capo, la quale è svincolata non appena i certificati vengono restituiti all'organismo d'emissione, con le annotazioni delle autorità doganali che hanno constatato l'importazione dei capi in questione.
I certificati di partecipazione non possono essere ceduti e danno accesso al contingente tariffario unicamente se sono stati intestati allo stesso nome che figura sulle dichiarazioni di immissione in libera pratica che li accompagnano.
Alla cauzione di cui al secondo comma si applicano le norme previste dal regolamento (CEE) n. 3719/88 della Commissione, del 16 novembre 1988, che stabilisce le modalità comuni d'applicazione del regime dei titoli d'importazione, di esportazione e di fissazione anticipata relativi ai prodotti agricoli (1), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1599/90 (2), per lo svincolo o l'incameramento della cauzione relativa ai certificati di importazione.
4. Le quantità che non formato oggetto di rilascio di certificati di partecipazione al 31 marzo 1993 formano oggetto di un'ultima attribuzione, riservata agli importatori interessati che hanno chiesto i certificati di partecipazione per tutte le quantità cui avevano diritto, secondo modalità uguali a quelle descritte nei paragrafi precedenti.
A tal fine gli Stati membri comunicano alla Commissione, entro il 10 aprile 1993, il numero di capi che non sono stati effettivamente utilizzati al 31 marzo 1993 nonché i dati di cui al paragrafo 1, secondo comma. La Commissione fissa le nuove percentuali di partecipazione per ciascuna categoria e le comunica al più tardi entro il 15 aprile 1993 agli Stati membri, che rilasciano i titoli di partecipazione ai richiedenti, alle medesime condizioni di quelle stabilite al paragrafo 3, con una durata di validità che non può superare la data del 30 giugno 1993.
Articolo 4
1. Gli Stati membri prendono tutte le opportune disposizioni per riservare il beneficio del contingente tariffario in questione agli animali che soddisfano le condizioni previste all'articolo 1, paragrafo 1.
2. Gli Stati membri garantiscono agli importatori l'uguaglianza e la continuità di accesso al contingente tariffario in questione.
3. Il grado di utilizzazione di detto contingente viene rilevato in base alle importazioni presentate in dogana accompagnate da dichiarazioni d'immissione in libera pratica.
Articolo 5
Gli Stati membri e la Commissione collaborano strettamente affinché vengano rispettate le disposizioni del presente regolamento.
Articolo 6
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso è applicabile a decorrere dal 1o luglio 1992. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 13 luglio 1992.

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