Document ID: 31996D0478

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 10 gennaio 1996 relativa ad un procedimento a norma dell'articolo 85 del trattato CE (IV/34.279/F3 - ADALAT) (Il testo in lingua tedesca è il solo facente fede) (96/478/CE)
PIANO DELLA DECISIONE
CAPITOLO I I FATTI
Sezione I Il prodotto
1. Tipo di prodotto
2. Mercati sui quali è presente ADALAT
2.1. Insufficienza coronarica
2.2. Ipertensione arteriosa
2.3. Angina pectoris
3. Importanza del prodotto
3.1. Un prodotto importante per Bayer
a) Per il gruppo
b) Un prodotto importante nelle strategie di vendita delle filiali nei vari Stati membri
3.2. Quote di mercato
a) In Francia
b) In Spagna
c) Nel Regno Unito
d) Nella Comunità europea (dei Dodici)
e) Conclusione
3.3. Importazioni parallele di ADALAT
a) Rilevanti differenze di prezzo tra i vari Stati membri favoriscono le importazioni parallele
b) Importanza delle importazioni parallele
c) Costo delle importazioni parallele
3.4. Prospettive: ADALAT resta in futuro un prodotto importante per Bayer
Sezione II Bayer
Sezione III Grossisti farmaceutici
1. Cenni generali
2. La situazione in Francia
2.1. I grossisti operanti sul mercato (1990)
2.2. Legislazione applicabile ai grossisti
3. La situazione in Spagna
3.1. I grossisti operanti sul mercato (1990)
3.2. Legislazione applicabile ai grossisti
Sezione IV Rapporti commerciali continuativi di Bayer Francia e Bayer Spagna con i clienti grossisti
1. In Francia
1.1. Per quanto riguarda l'inizio dei rapporti commerciali
1.2. Per quanto riguarda i rapporti commerciali di tipo normale
1.3. Le fatture
1.4. Procedure in caso di problemi di fornitura
2. In Spagna
Sezione V Ostacoli alle esportazioni parallele di ADALAT verso il Regno Unito
I. COMPORTAMENTO INTRA-GRUPPO NELL'AMBITO DI BAYER
1. Le esportazioni parallele: un problema permanente per Bayer
1.1. Una preoccupazione generale da numerosi anni
1.2. Studi e ricerche sul problema delle esportazioni parallele
2. Sistema completo di informazione sulle importazioni parallele nell'ambito del gruppo Bayer
2.1. Scambi permanenti di informazioni sulle importazioni parallele fra le varie società Bayer
2.2. Centralizzazione dell'informazione a Leverkusen
2.3. Altri mezzi di informazione sulle importazione parallele
3. Decisioni formali nell'ambito del gruppo per ridurre le esportazioni parallele verso il Regno Unito
II. CONCRETIZZAZIONE DI TALE STRATEGIA INTRA-GRUPPO IN FRANCIA E IN SPAGNA
1. Il caso della Francia
1.1. Individuazione da parte di Bayer Francia dei clienti esportatori
1.2. Blocco delle forniture ai clienti esportatori individuati
1.3. L'argomento ufficiale di Bayer Francia; la penuria delle scorte
1.4. Reazione dei grossisti di fronte al comportamento di Bayer Francia
1.5. Risultati
2. Il caso della Spagna
2.1. Individuazione da parte di Bayer Spagna dei clienti esportatori
2.2. Blocco delle forniture ai clienti esportatori individuati
2.3. Reazione dei grossisti di fronte all'ostruzionismo di Bayer Spagna
2.4. Risultati
3. Il caso del Regno Unito: individuazione della fonte delle importazioni parallele giunte nel Regno Unito
4. Risultati
4.1. Denunce dei grossisti non approvvigionati
4.2. Risultati registrati da Bayer
CAPITOLO II VALUTAZIONE GIURIDICA
Sezione I Definizione del mercato
1. Mercato geografico
2. Mercato dei prodotti
3. Mercato rilevante
Sezione II Articolo 85, paragrafo 1
1. L'accordo
1.1. Divieto di esportazione
a) Sistema di individuazione dei grossisti esportatori
b) Riduzioni successive dei volumi forniti da Bayer Francia e Bayer Spagna nel caso in cui i grossisti esportano in tutto o in parte
c) Conclusioni
1.2. Il divieto di esportazione si inserisce nei rapporti continuativi fra Bayer Francia e Bayer Spagna e i loro rispettivi grossisti
a) Il precedente della giurisprudenza Sandoz
b) Rapporti commerciali continuativi
c) Inserimento del divieto di esportare nel quadro di tali rapporti commerciali continuativi
1.3. Conclusione generale
2. Restrizione della concorrenza
2.1. Oggetto e effetto restrittivo della concorrenza
2.2. Restrizione sensibile della concorrenza
3. Pregiudizio sensibile al commercio fra Stati membri
4. Conclusioni
Sezione III Gli argomenti di Bayer
1. L'argomento della penuria delle scorte
2. L'argomento della legislazione che impone taluni obblighi relativamente all'approvvigionamento del mercato nazionale
3. L'argomento dell'esistenza di un brevetto per ADALAT-RETARD
Sezione IV Articolo 85, paragrafo 3
Sezione V Durata dell'infrazione
1. Per quanto riguarda la Spagna
2. Per quanto riguarda la Francia
Sezione VI Articolo 3 del regolamento n. 17
Sezione VII Destinataria della presente decisione
Sezione VIII Articolo 15 del regolamento n. 17
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento n. 17 del Consiglio, del 6 febbraio 1962, primo regolamento di applicazione degli articoli 85 e 86 del trattato, modificato da ultimo dall'atto di adesione dell'Austria, della Finlandia e della Svezia (1), in particolare l'articolo 3, l'articolo 15, paragrafo 2 e l'articolo 16, paragrafo 1,
vista la decisione della Commissione del 26 settembre 1994 di avviare la procedura nel presente caso,
dopo aver dato alle imprese interessate la possibilità di far conoscere il loro punto di vista sugli addebiti loro contestati dalla Commissione, conformemente all'articolo 19, paragrafo 1, del regolamento n. 17 e alle disposizioni del regolamento n. 99/63/CEE della Commissione, del 25 luglio 1963, relativo alle audizioni previste dall'articolo 19, paragrafi 1 e 2, del regolamento n. 17 del Consiglio (2),
sentito il parere del comitato consultivo in materia di intese e posizioni dominanti,
considerando quanto segue:
CAPITOLO I
I FATTI (3)
SEZIONE I
Il prodotto
1. Tipo di prodotto
(1) ADALAT è il nome (in Francia ADALATE) di una gamma di medicinali il cui principio attivo è la nifedipina, una sostanza che possiede proprietà farmacologiche notevoli.
(2) La gamma dei prodotti ADALAT è così composta:
- Capsule (5 mg, 10 mg, 20 mg),
- Compresse (20 mg),
- Compresse Retard (10 mg, 20 mg, 5+15 mg),
- Compresse da 1 dose giornaliera (30 mg, 60 mg).
(3) Detti prodotti sono commercializzati in Germania, Francia, Spagna e nel Regno Unito come segue:
« SPAZIO PER TABELLA
» 1
(4) L'ADALAT esiste anche in forma di soluzione iniettabile riservata ad uso ospedaliero la quale è esclusa dalla presente decisione. La presente decisione si limita ai prodotti ADALAT commercializzati nei tre paesi seguenti: Francia, Spagna e Regno Unito; essa concerne perciò soltanto i due prodotti seguenti della gamma ADALAT: la capsula di 10 mg (commercializzata nel Regno Unito e in Spagna con il nome ADALAT, in Francia con il nome ADALATE) e la compressa a effetto ritardato (o liberazione prolungata) di 20 mg (commercializzata nel Regno Unito e in Spagna con il nome ADALAT RETARD, e in Francia sotto il nome ADALATE 20 mg LP). Come risulta dai fatti illustrati nella presente decisione, l'ADALAT RETARD è il prodotto che ha formato oggetto delle maggiori restrizioni all'esportazione. Si tratta in effetti del prodotto più richiesto per motivi terapeutici. Nel prosieguo il termine «ADALAT» si riferisce a questi due prodotti.
(5) In Francia, ADALATE 10 mg è omologato dal maggio 1979, ADALATE 20 mg LP dal 1985. Questi due prodotti sono fabbricati, confezionati e commercializzati da Bayer Pharma SA (Francia) (4).
(6) In Spagna, ADALAT e ADALAT Retard sono omologati dal gennaio 1986. Questi due prodotti sono fabbricati, confezionati e commercializzati dalla Química Farmacéutica Bayer SA (Spagna) (5).
(7) Bayer dichiara che nel Regno Unito ha presentato nei primi anni Ottanta domanda di brevetto per il prodotto ADALAT-RETARD 20 mg, brevetto che è stato definitivamente concesso agli inizi del 1995.
2. Mercati sui quali è presente ADALAT
(8) L'ADALAT appartiene ad una categoria di medicinali detti «calcioantagonisti» per il trattamento delle malattie cardiovascolari che si suddividono in tre categorie, insufficienza coronarica, ipertensione arteriosa e angina pectoris. Questa terza malattia sembra tuttavia rappresentare un mercato meno importante per Bayer (6):
«Confrontando i due mercati che sono attualmente i più importanti per Bayer, l'insufficienza coronarica e l'ipertensione, si rileva chiaramente che quello dell'ipertensione presenta di gran lunga il potenziale più grande. Negli ultimi anni il mercato dell'ipertensione ha registrato una significativa crescita e tale tendenza dovrebbe continuare. (. . .) Per contro sul mercato dell'insufficienza coronarica la crescita dovrebbe essere debole.» 2
2.1. Insufficienza coronarica
(9) L'insufficienza coronarica è una malattia caratterizzata da violente crisi di dolore costrittive nella regione precardiale. Sono previsti tre tipi di trattamenti: i calcioantagonisti, i nitrati e i betabloccanti.
«In termini di fatturato, i prodotti che dominano il mercato sono i calcioantagonisti. Essi figurano al primo posto nelle vendite dal 1985 con una quota di mercato del 40 % nel 1989 (34 % nel 1985).
(. . .)
(In Europa), le categorie di prodotti che dominano il mercato sono i calcioantagonisti (34 %) (. . .):
SPAZIO PER TABELLA
Dal 1988 al 1989 le vendite di ADALAT sono leggermente diminuite nei cinque paesi europei (Francia, Gran Bretagna, Germania, Italia, Spagna) a causa soprattutto della concorrenza della Nifedipina e del Diltiazem.»3
2.2. Ipertensione arteriosa
(10) L'ipertensione arteriosa è una malattia cardiaca in cui l'aumento della tensione nelle arterie aumenta la pressione del sangue.
«Il mercato (mondiale) dell'ipertensione è il più importante mercato farmaceutico che ha registrato un eccellente tasso di crescita (circa 10 % all'anno) negli ultimi cinque anni, passando da 10,9 Mrd di DM nel 1985 a 14,5 Mrd di DM nel 1989.» 4
(11) Sono previsti quattro tipi di trattamenti: gli ACE-inibitori (enzimi di conversione dell'angiotensina), i betabloccanti, i calcioantagonisti e i diuretici.
«Gli ACE-inibitori dominano il mercato europeo in termini di fatturato. Questa predominanza è particolarmente netta nei paesi mediterranei, come l'Italia e la Spagna, mentre in Gran Bretagna e in Germania sono relativamente più importanti i calcioantagonisti e i betabloccanti, come illustrato qui di seguito:
SPAZIO PER TABELLA
» 5
L'Europa e gli Stati Uniti costituiscono oltre il 70 % del mercato mondiale.
2.3. Angina pectoris
(12) L'angina pectoris è una insufficienza cardiovascolare che produce problemi di circolazione.
«Il mercato mondiale dell'angina pectoris è stato valutato nel 1989 in 3,2 Mrd di DM (. . .):
SPAZIO PER TABELLA
» 6
L'Europa rappresentava il 40 % del mercato mondiale dei medicinali per questa patologia (Giappone: 14 %, America del Nord: 33 %, altri: 13 %).
3. Importanza del prodotto
(13) L'ADALAT figura al nono posto fra i 40 prodotti farmaceutici più venduti nel mondo con un fatturato mondiale di [. . .] (7) Mio di USD (circa [. . .] Mio di ECU).
3.1. Un prodotto importante per Bayer
a) Per il gruppo
(14) La relazione annuale (1990) di Bayer indica:
«Gli antagonisti dei canali calcici molto efficaci figurano fra i principi terapeutici più importanti per il trattamento dell'insufficienza coronarica e dell'ipertensione. Già da anni sul mercato, il nostro ADALATE - molecola nifedipina - è oggi disponibile in più di 100 paesi (. . .).» 7
(15) Nel prosieguo della relazione viene ribadito che ADALAT è il prodotto più importante di Bayer:
«Il Ciprobay (. . .) è diventato in poco tempo la nostra specialità farmaceutica più importante dopo l'ADALATE.» 8
(16) Un rapporto interno di Bayer conferma che ADALAT è il principale prodotto di Bayer:
«L'immagine attuale di Bayer nel settore cardiovascolare è strettamente legata al successo dell'ADALAT che rappresenta attualmente uno dei principali prodotti sul mercato dell'ipertensione arteriosa e dell'insufficienza coronarica ed è il riferimento per i ricercatori in tutto il mondo.» 9
(17) Un altro rapporto indica che ADALAT è il primo prodotto di Bayer in termini di fatturato ([. . .] Mio di DM nel 1991 - [circa [. . .] Mio di ECU - con un aumento del 7 % rispetto al 1990).
(18) L'ADALAT ha rappresentato per il gruppo nel 1990 il [. . .] delle vendite di medicinali soggetti a prescrizione medica e il [. . .] delle vendite realizzate nel campo delle malattie cardiovascolari.
(19) Numerosi documenti danno atto delle qualità di ADALAT che fanno di questo prodotto «un prodotto leader a forte identità» 10. Tali qualità sono le seguenti:
«- Riferimento (del prodotto) in materia di calcioinibitori
- efficacia certa
- utilizzabile in caso di patologie associate
- facilità d'impiego
- tolleranza
- prodotto Bayer.» 11
b) Un prodotto importante nelle strategie di vendita delle filiali nei vari Stati membri
(20) In Spagna, ADALAT è il primo prodotto venduto da Bayer Spagna. Nel 1992, il fatturato realizzato da Bayer Spagna con l'ADALAT (tutti i prodotti) ha rappresentato il [. . .] del suo fatturato globale e il [. . .] del fatturato realizzato nel settore delle malattie cardiovascolari.
(21) In Francia, nel 1992, l'ADALATE ha rappresentato il [. . .] del fatturato globale realizzato da Bayer Francia e il [. . .] del suo fatturato realizzato nel settore della malattie cardiovascolari.
(22) Nel Regno Unito, l'ADALAT ha costituito nel 1992 di gran lunga il primo prodotto venduto da Bayer UK. Infatti, nel 1992, l'ADALAT ha rappresentato il [. . .] del fatturato totale di Bayer UK e quasi il [. . .] del suo fatturato nel settore delle malattie cardiovascolari.
3.2. Quote di mercato
(23) Sono prese in considerazione soltanto le quote di mercato detenute nei paesi rilevanti ai fini della presente decisione, dato che nel settore farmaceutico i mercati sono nazionali (cfr. infra considerandi 150-152). Ai fini della presente decisione, le quote di mercato sono indicate con riferimento alle principali indicazioni terapeutiche del prodotto (= malattie, insufficienza coronarica e ipertensione).
a) In Francia
(24) Bayer ha indicato le seguenti quote di mercato, espresse in valore:
- Sul mercato dell'insufficienza coronarica l'ADALATE (Capsule + Retard) detiene il 5,1 %.
- Sul mercato dell'ipertensione l'ADALATE detiene il 4,1 %.
b) In Spagna
(25) Bayer ha indicato le seguenti quote di mercato, espresse in valore:
- Sul mercato dell'insufficienza coronarica l'ADALAT detiene il 7,4 %.
- Sul mercato dell'ipertensione l'ADALAT detiene l'8,7 %.
c) Nel Regno Unito
(26) Bayer ha indicato le seguenti quote di mercato, espresse in valore:
- Sul mercato dell'insufficienza coronarica l'ADALAT detiene il 19,6 %.
- Sul mercato dell'ipertensione l'ADALAT detiene il 16,6 %.
d) Nella Comunità europea (dei Dodici)
(27) Bayer ha indicato le seguenti quote di mercato, espresse in valore:
- Sul mercato dell'insufficienza coronarica l'ADALAT detiene il 7,6 %.
- Sul mercato dell'ipertensione l'ADALAT detiene il 5,8 %.
e) Conclusione
(28) Va rilevato che, specie in caso di malattie croniche, i medici e i pazienti hanno spesso una preferenza abituale per una determinata marca di medicinali. È questo il caso dell'ADALAT che beneficia della notorietà di Bayer ed è considerato uno dei più importanti prodotti a livello mondiale per il trattamento delle malattie in questione. Bisogna dunque considerare che in caso di prescrizione esplicita dell'ADALAT da parte del medico è spesso difficile stabilire se l'ADALAT può essere sostituito con un altro prodotto concorrente, ad esempio un prodotto generico, sia per motivi psicologici (reticenza del paziente) che regolamentari (in alcuni paesi le norme vietano al farmacista di sostituire il prodotto esplicitamente prescritto dal medico con un prodotto avente proprietà terapeutiche equivalenti). Questa circostanza contribuisce a conferire una importanza del tutto particolare alle quote di mercato detenute da Bayer con il prodotto ADALAT, che sono già di per sé relativamente elevate, specie nel Regno Unito.
3.3. Importazioni parallele di ADALAT
a) Rilevanti differenze di prezzo tra i vari Stati membri favoriscono le importazioni parallele
(29) Numerosi documenti reperiti dagli agenti della Commissione nei locali delle varie società di Bayer indicano i prezzi dei prodotti ADALAT nei vari paesi. Ad esempio un documento confronta i prezzi fra i vari paesi alla data del 14 ottobre 1991:
« SPAZIO PER TABELLA
SPAZIO PER TABELLA
» 12
(30) Numerosi documenti riprendono questi dati calcolando la differenza di prezzo fra determinati paesi. Annotazioni manoscritte pongono in evidenza le differenze fra i paesi a prezzi bassi e il Regno Unito.
(31) Il documento più recente (18 marzo 1992) contiene la seguente tabella comparativa dei prezzi:
«
Prezzi comparati in loco per regioni
SPAZIO PER TABELLA
SPAZIO PER TABELLA
» 13
La tabella mostra in particolare, che secondo il tipo di confezione, in Spagna il prezzo di ADALAT RETARD 20 mg è inferiore del 35-47 % al prezzo praticato nel Regno Unito, mentre in Francia è inferiore del 24 %. Per quanto riguarda la capsula ADALAT 10 mg, secondo il tipo di confezione, il prezzo in Spagna è del 48-55 % inferiore al prezzo praticato nel Regno Unito. Il prezzo in Francia è inferiore del 39-45 % al prezzo britannico.
b) Importanza delle importazioni parallele
i) Origine delle importazioni parallele
(32) Numerose statistiche individuate nel corso degli accertamenti nei locali delle varie società del gruppo Bayer, riportano regolarmente, con aggiornamenti mensili, le importazioni parallele, indicandone l'entità e il paese di origine.
(33) La seguente tabella fornisce i dati relativi ai paesi d'origine delle importazioni parallele nel 1990 e nel 1991. Essa costituisce un riepilogo dei dati sull'origine delle importazioni parallele disponibili per questi due anni.
« SPAZIO PER TABELLA
» 14
ii) Quote di mercato delle importazioni parallele
(34) Le quote di mercato (Europa) delle importazioni parallele sono le seguenti:
« SPAZIO PER TABELLA
»15
c) Costo delle importazioni parallele
(35) Numerosi documenti menzionano le importazioni parallele fra i «punti deboli» o «le minacce per» ADALAT.
Per i motivi di prezzo più sopra menzionati, il Regno Unito costituisce uno dei paesi di destinazione privilegiati delle importazioni parallele. Nel 1989 un rapporto dell'ABPI (Association of British Pharmaceutical Industry) concludeva:
«Gli effetti generali delle importazioni parallele sull'economia UK sono negativi (. . .) In base ad una stima diretta da noi effettuata il valore delle vendite sul mercato interno che i produttori britannici hanno perso a favore delle importazioni parallele nel 1987/88 è di UKL 350 milioni, pari allo 0,1 % del prodotto nazionale lordo nel 1987.»16
Nel 1992, un rapporto di Bayer UK concludeva:
«In caso di commercio totalmente libero e di approvvigionamento illimitato nei paesi a basso costo, le perdite del mercato UK imputabili alle importazioni parallele sono stimate in UKL 1,4 miliardi.»17
3.4. Prospettive: ADALAT resta in futuro un prodotto importante per Bayer
(36) Il seguente documento mette in luce gli obiettivi di Bayer per l'ADALAT:
«L'obiettivo di Bayer nel campo cardiovascolare è di fare dell'ADALAT il prodotto numero [. . .], in termini di fatturato e prescrizioni, per ambedue le indicazioni (insufficienza coronarica e ipertensione) entro il [. . .].»18
La relazione annuale (1992) del gruppo Bayer conferma il successo da esso ottenuto con il prodotto ADALAT:
«Abbiamo continuato a sviluppare coerentemente il nostro prodotto più venduto, il prodotto cardiovascolare ADALAT (. . .). In questo modo abbiamo rafforzato la nostra posizione di leader sul mercato mondiale nel settore cardiovascolare.» 19
SEZIONE II
Bayer
(37) Bayer è un gruppo chimico internazionale molto diversificato, presente in circa 180 paesi e 6 settori: polimeri, prodotti organici, prodotti industriali, sanità, agricoltura e tecniche dell'informazione. Il fatturato del gruppo Bayer è ammontato nel 1992 a 41 195 Mio di DM (circa 22 029 Mio di ECU). Il suo fatturato nel settore della sanità è stato nel 1992 di 7 198 Mio di DM (circa 3 849 Mio di ECU). Nel 1991/1992, il gruppo Bayer figurava all'ottavo posto nel settore farmaceutico a livello mondiale con un fatturato complessivo di 4 309,1 Mio di USD (circa 3 264 Mio di ECU).
SEZIONE III
Grossisti farmaceutici
1. Cenni generali
(38) La distribuzione dei medicinali in Europa si svolge attraverso tre canali distinti: ospedali, farmacie e drugstores, grossisti.
Gli ospedali si approvvigionano in genere direttamente presso i laboratori o tramite gruppi di acquisto. Solo raramente acquistano dai grossisti. La Comunità europea (dei Dodici) conta circa 6 000 ospedali. La domanda ospedaliera rappresenta l'11 % in Francia, il 12 % in Spagna e il 5 % nel Regno Unito.
Le farmacie e i drugstores si approvvigionano soltanto di rado direttamente presso i laboratori. Attualmente nella Comunità europea (dei Dodici) si contano 103 500 farmacie e 14 650 drugstores. Le vendite dirette di specialità medicinali alle farmacie rappresentano il 7 % in Francia, il 3 % in Spagna e il 19 % nel Regno Unito.
I grossisti farmaceutici sono dunque nella Comunità europea (dei Dodici) i principali intermediari tra i laboratori e i dettaglianti. I grossisti europei - che sono all'incirca 500 - distribuiscono il 90 % dei medicinali. Le specialità medicinali rappresentano il 75 - 95 % del loro fatturato e il loro margine si situa fra il 9,7 e il 16,5 %.
2. La situazione in Francia
2.1. I grossisti operanti sul mercato (1990)
(39) « SPAZIO PER TABELLA »
20
2.2. Legislazione applicabile ai grossisti
(40) La legislazione francese (8) applicabile ai grossisti si basa sulle seguenti norme:
- gli articoli legislativi L.596, L.596-1, L.598, L.599, L.600 «Code de la Santé publique» (9),
- gli articoli regolamentari relativi agli stabilimenti di preparazione e di vendita all'ingrosso di prodotti farmaceutici, articoli da R.5105 a R.5516 «Code de la Santé publique»,
- il decreto del 3 ottobre 1962 (10) che fissa gli obblighi dei grossisti per quanto riguarda l'approvvigionamento di medicinali delle farmacie.
Tale legislazione dispone quanto segue:
- Deve esservi un farmacista responsabile (articolo L.596).
- L'apertura di uno stabilimento (abilitato alla distribuzione all'ingrosso di medicinali) è soggetta ad autorizzazione amministrativa (articolo L.598).
- Le imprese di vendita all'ingrosso devono operare in condizioni che offrano tutte le garanzie per la salute pubblica (locali appositamente attrezzati, disponibilità di materiale, mezzi e personale necessari) (articolo R.5115-6).
- I grossisti devono detenere scorte sufficienti di medicinali per garantire l'approvvigionamento delle farmacie (articolo R.5115-6, paragrafo 3).
- Quest'ultimo articolo è precisato dal decreto del 3 ottobre 1962 che dispone in particolare quanto segue:
«Tutti gli stabilimenti di vendita all'ingrosso di prodotti farmaceutici (. . .) e le relative succursali devono detenere in permanenza una scorta di specialità medicinali che permettano di assicurare l'approvvigionamento del consumo mensile delle farmacie del settore da essi servite e appartenenti alla loro clientela abituale.
Detta scorta di medicinali deve corrispondere, in natura, a una "collezione" di specialità, comportante almeno i due terzi del numero delle presentazioni delle specialità effettivamente trattate e deve corrispondere, in importanza, al valore medio dei fatturati mensili dell'anno precedente (art. 1).
Tutti gli stabilimenti di vendita all'ingrosso di prodotti farmaceutici e le relative succursali devono essere in grado di assicurare la fornitura di tutte le specialità in assortimento a qualsiasi farmacia facente parte della loro clientela abituale e rientrante nel loro settore di distribuzione e, entro ventiquattro ore dopo ricezione dell'ordinativo, di tutte le specialità facenti parte della loro "collezione".
Essi devono vigilare sul loro approvvigionamento delle specialità al fine di evitare ogni rottura delle scorte (art. 2).
Il settore menzionato all'articolo 2 è costituito dalla zona geografica in cui il farmacista responsabile dello stabilimento di vendita all'ingrosso di prodotti farmaceutici o della relativa succursale ha dichiarato esercitare la sua attività (art. 3).» 21
(41) La legislazione francese non vieta le esportazioni. Nessun ostacolo implicito alle esportazioni può essere dedotto dalla lettera di tale testo normativo. Di conseguenza è chiaro che per il legislatore le esportazioni sono autorizzate.
È questa l'interpretazione e la prassi che hanno sempre prevalso. La recente legge del 1992 e i relativi decreti di attuazione precisano la questione in questo senso e trascrivono esplicitamente ciò che la legge prevedeva già in maniera implicita: la legge francese accorda al grossista il monopolio della distribuzione dei medicinali alle farmacie. Come contropartita, essa gli impone alcuni obblighi di servizio pubblico. Il territorio della Comunità europea è assimilato dalla legge al territorio nazionale francese e i grossisti, una volta adempiuti i loro obblighi di servizio pubblico, sono liberi di esportare verso altri paesi della Comunità europea.
(42) I produttori non sono soggetti ad alcun obbligo di legge per quanto riguarda l'approvvigionamento dei grossisti o del mercato nazionale.
3. La situazione in Spagna
3.1. I grossisti operanti sul mercato (1990)
(43) « SPAZIO PER TABELLA
» 22
3.2. Legislazione applicabile ai grossisti
(44) La legislazione spagnola applicabile ai grossisti farmaceutici si basa sul decreto ministeriale del 7 aprile 1964 (11), completato dal decreto ministeriale del 5 maggio 1965 (12). Essa è stata integrata nel 1990 dalla legge sui medicinali che precisa la legge anteriore, senza modificarla (13).
Tale legislazione contiene disposizioni comparabili a quelle della legislazione francese:
- deve esservi un farmacista responsabile (capitolo IV, articoli 14 e seguenti del decreto ministeriale del 1964);
- l'apertura di uno stabilimento di vendita all'ingrosso è subordinata ad autorizzazione amministrativa (capitolo I, articoli 1 e seguenti del decreto ministeriale del 1964);
- gli stabilimenti di vendita all'ingrosso devono funzionare in condizioni che offrano tutte le garanzie per la salute pubblica (Capitolo II, articoli 9 e seguenti del decreto ministeriale del 1964);
- i grossisti devono tenere in permanenza scorte sufficienti per la regione in cui esercitano la loro attività (capitolo III, articolo 12 del decreto ministeriale del 1964). Nel 1964, il termine regione designava le province. Oggi esso designa le comunità autonome. La nozione di scorte sufficienti è stata definita mediante un elenco pubblicato nel decreto ministeriale del 1965. Tale elenco non è mai stato aggiornato dopo il 1965.
(45) - La legge spagnola non prevede l'obbligo di approvvigionare le farmacie.
- Per quanto riguarda le esportazioni, la legge del 1990, che conferma la prassi anteriore, prevede esplicitamente all'articolo 82 il diritto dei grossisti farmaceutici di esportare.
(46) - I produttori non sono soggetti ad alcun obbligo di legge per quanto riguarda l'approvvigionamento dei grossisti o del mercato nazionale.
SEZIONE IV
Rapporti commerciali continuativi di Bayer Francia e Bayer Spagna con i clienti grossisti
1. In Francia
(47) Bayer Francia mantiene rapporti d'affari continuativi con i grossisti che ordinano periodicamente ADALATE e altri medicinali per rispondere alla domanda dei farmacisti che i grossisti devono approvvigionare. Le forniture dirette dal produttore alle farmacie sono rare e non formano parte della politica generale di commercializzazione di Bayer Francia.
I grossisti di prodotti farmaceutici costituiscono pertanto i clienti naturali di Bayer Francia che, in linea generale, li approvvigiona su loro domanda, salvo casi particolari.
Per ognuno dei tre grandi grossisti operanti in Francia, OCP, CERP Rouen et CERP Lorraine (che rappresentano insieme almeno l'80 % del mercato), valgono procedure analoghe:
1.1. Per quanto riguarda l'inizio dei rapporti commerciali
(48) - I rapporti commerciali fra OCP e Bayer Francia risalgono agli inizi del secolo. Essi sono stati instaurati fin dalla costituzione delle due società e sono proseguiti ininterrottamente fino ad oggi. Il grossista è il cliente naturale privilegiato di qualsiasi produttore farmaceutico che intenda distribuire in Francia.
- CERP Rouen ha fornito informazioni analoghe: i rapporti commerciali risalgono alla costituzione di CERP Rouen, nell'anno 1919. Da allora, CERP Rouen è stata sempre approvvigionata da Bayer France.
- CERP Lorraine ha fornito informazioni analoghe: l'inizio dei rapporti commerciali risale alla costituzione di CERP Lorraine nel 1935; tali rapporti sono proseguiti senza interruzione da quando esistono in Francia CERP Lorraine e Bayer Francia.
1.2. Per quanto riguarda i rapporti commerciali di tipo normale
(49) - OCP impartisce normalmente gli ordinativi per telefono. Bayer Francia invia successivamente la fattura. Il pagamento viene effettuato normalmente entro 90 giorni.
- CERP Rouen impartisce gli ordinativi all'incirca ogni otto giorni per via telematica. La merce ordinata viene fornita da Bayer Francia generalmente entro il termine di alcuni giorni, raramente dopo più di una settimana. CERP Rouen emette all'atto della consegna un buono di ricezione che gli consente il controllo della fornitura. Bayer Francia invia successivamente la fattura.
- CERP Lorraine impartisce normalmente gli ordinativi in forma distinta secondo la destinazione. Gli ordinativi destinati alla Francia sono generati automaticamente dalla «catena approvvigionamenti» il cui ordinatore trasmette gli ordinativi automaticamente in funzione del livello delle scorte. Gli ordinativi destinati all'esportazione (Comunità europea e paesi terzi) hanno carattere irregolare perché dipendono dalla domanda del cliente estero di cui CERP Lorraine non può sempre valutare con precisione il fabbisogno in anticipo. Per questo motivo tali ordinativi sono impartiti separatamente dagli ordinativi per la Francia. Tutti gli ordinativi normali sono trasmessi per telefax o telefono, più raramente con lettera semplice. Bayer Francia invia la fattura successivamente.1.3. Le fatture
(50) Le fatture inviate da Bayer Francia ai suoi clienti grossisti contengono clausole relative alle condizioni generali di vendita. La fattura francese reca sulla facciata anteriore una chiara dicitura in basso a sinistra in lettere maiuscole che rinvia al retro della fattura stessa:
«Vedere sul retro le nostre condizioni generali di vendita.» 23
Tali condizioni sono neutre: si tratta delle clausole abituali di un contratto di fornitura di merci.
1.4. Procedure in caso di problemi di fornitura
(51) I problemi normali di fornitura vengono generalmente risolti per via telefonica. Per quanto riguarda i problemi particolari, di cui si tratta nella presente fattispecie, tutti i grossisti hanno segnalato i loro reclami per telefono o (raramente) per via postale e in alcuni casi hanno persino impartito gli ordinativi con lettera raccomandata per tentare (inutilmente) di obbligare Bayer Francia a eseguire le forniture. Tali elementi saranno ripresi infra nella descrizione dettagliata delle mancate forniture e relative motivazioni, che formano l'oggetto della presente decisione.
2. In Spagna
(52) La situazione si presenta in maniera analoga a quella esistente in Francia.
Per quanto riguarda i rapporti commerciali continuativi, i contatti fra i grossisti di prodotti farmaceutici e Bayer Spagna sono regolari e frequenti. Gli ordinativi vengono impartiti normalmente per telefono o corriere elettronico e le fatture sono inviate successivamente.
Sulla fattura spagnola, la clausola «condizioni di vendita» 24 indica che
«l'accettazione delle merci comporta accettazione delle seguenti condizioni di vendita.» 25
Seguono le clausole abituali di un contratto di fornitura di merci.
SEZIONE V
Ostacoli alle esportazioni parallele di ADALAT verso il Regno Unito
I. COMPORTAMENTO INTRA-GRUPPO NELL'AMBITO DI BAYER
1. Le esportazioni parallele: un problema permanente per Bayer
1.1. Una preoccupazione generale da numerosi anni
(53) Numerosi documenti danno atto di una costante preoccupazione per le importazioni parallele di ADALAT, specie nel Regno Unito.
(54) Ad esempio, nel 1988, un memorandum interno di Bayer UK indica:
«Riunione di riflessione sulle importazioni parallele.»
«Scopo della riunione sulle importazioni parallele era di esplorare idee per combattere il potenziale aumento della domanda di ADALAT estero.» 26
(55) Nel 1989, si rileva la stessa preoccupazione:
«Senza dubbio la principale causa del declino generale delle vendite nel periodo è il significativo aumento del livello delle importazioni parallele della gamma di prodotti ADALAT, in particolare della confezione di ADALAT Retard 20 mg. Le importazioni parallele di ADALAT Retard 20 mg rappresentano ora circa il 25 % delle vendite di questi prodotti nel Regno Unito.» 27
A fine 1989, l'ABPI (Association of British Pharmaceutical Industry) decide di avviare uno studio per accertare l'entità delle importazioni parallele. Il progetto è sostenuto da tutti i grandi produttori e Bayer UK dichiara:
«Stiamo cercando di accertare l'effettiva dimensione delle importazioni parallele che secondo fonti "ufficiali" oscillano fra 70-300 Mio di UKL. ADALAT è pesantemente colpito ed è nostro interesse appoggiare il progetto.» 28
(56) Nel 1990, i rapporti di Bayer UK indicano la fonte dei problemi:
«Nonostante la continua erosione delle vendite di ADALAT dovute alle importazioni parallele, PH (PHARMA) (14) ha registrato risultati molto buoni (. . .).»(14) PH (=PHARMA): divisione farmaci della società. 29
«(. . .) PH continua a perdere vendite di ADALAT a beneficio delle importazioni parallele (. . .).» 30
(57) Nel 1991, nuovi rapporti indicano che le importazioni parallele continuano:
«(. . .) progressi di ADALAT RETARD 20 mg nonostante importazioni parallele!» 31
(58) Nel 1992, alcuni documenti attestano che il problema continua a sussistere:
«Il lancio di ADALAT LA continua con buoni risultati che migliorano di settimana in settimana (. . .). Ciò nonostante è molto preoccupante il continuo aumento delle importazioni parallele che pregiudica sensibilmente i nostri affari.» 32
1.2. Studi e ricerche sul problema delle esportazioni parallele
(59) Per studiare il problema, Bayer ha posto in essere strutture di riflessione allo scopo di trovare delle soluzioni.
(60) Nel 1988 ha avuto luogo presso Bayer UK una «riunione di riflessione sulle importazioni parallele» 33 nel corso della quale sono stati vagliati una serie di mezzi per combattere l'aumento prevedibile della domanda di ADALAT «estero».
«Scopo della "riunione di riflessione sulle importazioni parallele" era di esplorare idee per combattere l'aumento potenziale della domanda di ADALAT estero. Le idee formulate nel corso della riunione erano articolate in quattro gruppi.
Attività promozionali
Azioni che potrebbero essere intraprese immediatamente come difesa a breve termine
Approvvigionare impresa IP con scorte UK
Ridurre prezzo UK
Partecipare a fiere commerciali per la promozione locale
Richiedere scorte RFT gratuite per finanziare promozione
Adeguare la procedura credito/fatturazione per aiutare i grossisti
Fornire gratuitamente scorte UK a ospedali
Aumentare vendite dirette
Utilizzare tecniche di televendita
Individuare aree a problemi e realizzarvi vendite intensive ai distributori
Aumentare gli sconti ai grossisti dello 0,34 % per eliminare il "clawback"
Attività orientate verso il mercato
Difesa a medio termine
Svolgere un programma di informazione sulle malattie cardiovascolari
Aumentare gli sforzi di formazione dei generalisti
Promuovere linee di prodotti specifiche per UK
Prevedere confezioni conformi ai desideri dei pazienti
Variare le dimensioni delle confezioni UK
Ottenere speciali numeri di serie per UK
Divulgare informazione medica di dissuasione
Cessare la promozione delle capsule
Sopprimere ADALAT RETARD 20 mg per un certo tempo
Stampare "Bayer UK" sulle capsule
Organizzare una campagna di informazione nazionale nella stampa
Assumere un oratore che intervenga nelle riunioni dei grossisti
Migliorare i rapporti con la Royal Pharmaceutical Society
Azioni legali
Appoggiare i farmacisti dettaglianti per eliminare il "clawback"
Perseguire tutti gli utilizzatori non autorizzati
Fornire informazioni sui conti dei clienti ai servizi dell'IVA, delle imposte, delle dogane ecc.
Parlare apertamente delle importazioni parallele illegali
Azioni a livello di società
Difesa a lungo termine
Avviare discussioni con DHSS
Restringere forniture estere
Bayer AG deve assegnare scorte ADALAT sulla base di rigorose previsioni di mercato
Collaborare con altri produttori
Acquistare un grossista
Non fare nulla
Alcune di queste idee sono ovviamente estreme ma lo scopo della riunione era di esplorare il maggior numero possibile di differenti aspetti.» 34
(61) Nel 1989, si è riunito il gruppo di riflessione «CE 92». Il verbale della riunione indica tra l'altro:
«In linea generale tutti i rappresentanti dei paesi a basso prezzo hanno menzionato il rischio di esportazioni parallele dai loro paesi.» 35
Nel corso di tale riunione sono stati creati alcuni gruppi di studio sotto la responsabilità di alti dirigenti Bayer. Fra questi il gruppo «Prezzi di trasferimento, importazioni parallele e reimportazioni». 36
(62) Nel 1990, si è riunito a più riprese il gruppo di riflessione «CE 92»:
«Come possiamo mettere sotto controllo gli "euroacquisti" dei grossisti/ospedali?»
«(. . .) il gruppo ha concluso formulando le seguenti raccomandazioni: (. . .) 3. Identificare eventuali grossisti europei.» 37
(63) Nel 1991, lo stesso gruppo continua a fare proposte:
«(. . .) la produzione PH resta per il momento in Spagna. (. . .)
Inoltre si dovrebbe discutere anche la futura "strategia di distribuzione", in particolare per quanto riguarda una eventuale collaborazione con grossisti inglesi.» 38
(64) Nel 1992, si riunisce un «gruppo di lavoro grossisti» il quale indica che le importazioni parallele aumentano e che occorre prevedere misure, quali le seguenti:
«(. . .)
Piano in più fasi:
1. Minacciare i grossisti di forniture dirette in reazione alle importazioni
2. Forniture dirette**, limitate a livello regionale, di prodotti a smercio rapido a farmacie del grossista
(3) Partecipazione in imprese all'ingrosso ultraregionali *** ( 75 %), per tenere testa alla concorrenza dei prodotti di sostituzione (il grossista potrebbe diventare eventualmente in seguito distributore di assortimenti parziali)
*) Nessun rimborso di prodotti di ritorno provenienti da importazioni
*) Possibilità Sensibilizzazione preventiva delle parti che hanno interessi analoghi in materia di livello dei prezzi (ad es. ABDA, federazione dei farmacisti tedeschi, grossisti)
**) alternativa ipotizzabile Cooperazione con grossista regionale, ma meno consigliabile a causa del rischio di dipendenza
***) alternativa ipotizzabile Creazione di un'impresa di distribuzione all'ingrosso MPS, ma considerati i tempi necessari (2 anni) e le questioni di costo rispetto all'acquisto, ipotesi dubbia» 39
2. Sistema completo di informazione sulle importazioni parallele nell'ambito del gruppo Bayer
2.1. Scambi permanenti di informazioni sulle importazioni parallele fra le varie società Bayer
(65) In seguito all'incontro «Hauptländertreffen» di Travemünde (22. 9. 1991) nel corso del quale sono state prese importanti decisioni (cfr. infra considerando 76), Bayer UK ha inviato in tutti i paesi a prezzo basso una lettera circolare:
«Caro Dott. Acebillo,
ADALAT/Importazioni parallele
Mi riferisco alle nostre recenti discussioni al nostro "Top Country Meeting" per trasmetterLe i dati aggiornati dei quantitativi di ADALAT importati parallelamente in UK. I dati sono i seguenti:
1. Quantitativi delle differenti forme e confezioni venduti in UK nei dodici mesi fino a settembre 1991.
2. Paesi di origine.
I dati sono stati forniti da IMS (British Pharmaceutical Index) e Taylor Nelson Healthcare (Parallel Imports Monitor). Tuttavia ambedue le società di ricerca ci hanno comunicato soltanto i quantitativi e la dimensione delle varie confezioni. Abbiamo associato le confezioni e i paesi di origine come segue:
1. ADALAT capsule 5 mg
16 190 confezioni - Belgio
4 282 confezioni - Francia
2. ADALAT capsule 10 mg
66 238 confezioni - Germania
55 691 confezioni - Francia
147 665 confezioni - Belgio/Francia
3. ADALAT RETARD 20 mg capsule
249 945 confezioni - Italia
1 005 042 confezioni - Grecia/Spagna
257 838 confezioni - Spagna
Penso che siamo tutti d'accordo per discutere questo problema in modo obiettivo e per fare tutto il possibile per accertare e discutere fatti anziché solo supposizioni. . . Tutte le parti interessate dovrebbero cooperare strettamente per la ricerca dei fatti. Tuttavia, La prego di consigliare ai Suoi collaboratori di lavorare insieme anziché difendere semplicemente le loro posizioni!
La ringrazio per la Sua cooperazione.
Cordialmente,
Klaus Behrend
cc Dott. Kley - Region 2
David St George
Roger Cuff
Inviato anche a:
Dott. G. Pecci - Italia
Sig. F. Schönig - Francia
Dott. K. Bohle - Belgio
Sig. A. Zumbaum - Leverkusen» 40
Tutte le persone destinatarie della circolare sono o direttori generali delle società o specialisti di studi di mercato e di importazioni parallele. Il problema delle importazioni parallele è perciò trattato al più alto livello decisionale e di responsabilità.
(66) Le risposte pervenute e incluse nel fascicolo sono le seguenti:
La risposta di Bayer Grecia indica:
«(. . .) Contrariamente a quanto da Lei indicato sul volume delle esportazioni Grecia/Spagna dobbiamo comunicarLe che a nostro parere i quantitativi citati non sono corretti. Vi informiamo che nel 1991 contiamo di vendere 1.220.000 confezioni. Supponiamo che di queste, 850 000 confezioni saranno consumate in Grecia.» 41
La copia di tale lettera è stata trasmessa a Bayer AG, Leverkusen. (14).
La risposta di Bayer Belgio indica:
«Comprendiamo la problematica da Lei prospettata.
I fatti in Belgio si presentano tuttavia come segue:
1) ADALAT capsule 5 mg:
Presunta esportazione verso l'Inghilterra: 16 190 confezioni
Presunta esportazione verso Cipro: circa 30 000 confezioni, ossia complessivamente circa 46 000 confezioni
Vendute in Belgio da Bayer Belgio quest'anno (1-11): 19 349 confezioni
Commento: A nostra conoscenza non viene praticamente esportato nulla.
2) ADALAT capsule 10 mg:
147 665 Belgio/Francia?
Non comprendiamo bene che cosa significhi Belgio/Francia.
Vendite di Bayer Belgio quest'anno (1-11): 760 817 confezioni.
Commento: L'esportazione di ADALAT capsule 10 mg in questo ordine di grandezza verso l'Inghilterra è molto improbabile. Si tratta forse di merce di contraffazione? (. . .)» 42
Copia di tale lettera è trasmessa a Leverkusen.
Per quanto riguarda la Francia, la copia della lettera di Bayer UK figura nel fascicolo con le annotazioni manoscritte seguenti: «Impossibile» 43 (accanto alla cifra attribuita alla Francia per le capsule 5 mg) e «Quale?» 44 (accanto alla cifra attribuita a Francia/Belgio per le capsule 10 mg).
(67) Altri documenti mostrano che Bayer UK si informa spesso presso altre filiali. Ad esempio, in Irlanda e in Danimarca:
«Vi prego di farmi sapere qual è l'attuale situazione riguardante la nifedipina (Elan) visto che la Germania ha fatto una nuova indagine a questo riguardo.» 45
Una nota manoscritta indica che il testo è stato trasmesso per telex a Leverkusen.
(68) «Bayer Danimarca ci informa che stanno vigilando attentamente su tutte le possibilità di importazioni parallele. Trattandosi di un paese così piccolo con un fatturato così ridotto, la cosa verrà presto alla luce.» 46
2.2. Centralizzazione dell'informazione a Leverkusen
(69) I documenti citati ai considerandi 65-68 mostrano che tutte le informazioni raccolte presso le filiali vengono trasmesse sistematicamente a Leverkusen.
Così ad esempio una lettera di Bayer Francia a Leverkusen indica:
«Oggetto: Inghilterra»
«Grazie per le statistiche riguardanti le importazioni parallele verso l'Inghilterra. I dati sono rivelatori.
Si deve presumere che le importazioni dalla Francia sono aumentate notevolmente a partire dal quarto trimestre '89.
I fatti da Voi segnalati consigliano la massima prudenza con tutti i clienti.» 47
Una lettera inviata da Bayer Paesi Bassi a Leverkusen indica a sua volta:
«Con la presente Vi inviamo le informazioni riguardanti le vendite e i paesi di origine delle importazioni parallele di ADALAT nei Paesi Bassi.» 48
Inoltre, il seguente memorandum trasmesso a Leverkusen indica:
«Rapporto sulla visita presso Bayer Italia 18-19/3.91
1. ADALAT (. . .)
1.3 Le importazioni parallele sembrano continuare ancora per le capsule. Esse sono stimate in circa 100 000-150 000 confezioni nel 1990.» 49
Leverkusen riceve regolarmente numerosi documenti con le statistiche relative alla importazioni parallele.
2.3. Altri mezzi di informazione sulle importazioni parallele
a) Strumenti esterni a Bayer
(70) Per completare la sua conoscenza del mercato, Bayer si avvale anche di alcuni strumenti di rilevamento delle importazioni parallele esterni ai propri servizi, come risulta dal rapporto di un consulente esterno incaricato da Bayer di effettuare uno studio sulle importazioni parallele:
«Schema del progetto
Sono sorti dubbi circa la affidabilità di una serie di fonti di dati dell'industria per misurare taluni parametri. Il presente progetto ha lo scopo di confrontare i dati sulle importazioni parallele e sui medicinali generici provenienti da una serie di queste fonti industriali, in particolare:
British Pharmaceutical Index (B.P.I) - I.M.S. (16)
Medical Data Index (M.D.I.) - I.M.S.
Scriptcount - Taylor Nelson
Parallel Import Monitor - Taylor Nelson
Dati del Ministero della Sanità
Il confronto è stato effettuato sulla base dei dati relativi a cinque prodotti, ossia (. . .), ADALAT, (. . .)
Tabella: Confronto dei dati sulle importazioni parallele di Parallel Import Monitor e B.P.I. (. . .)»(16) IMS: Intercontinental Medical Statistics. 50
(71) Bayer UK riceve regolarmente i documenti aggiornati del Parallel Import Monitor (Taylor Nelson). In questi documenti sono riportati in dettaglio tutti i dati disponibili su determinati prodotti, fra cui ADALAT, suddivisi per mese, per prodotto (ogni prodotto della gamma ADALAT), per paese, per canale distributivo (farmacie, ospedali), e per importatore.
La Bayer AG e tutte le sue filiali sono abbonate direttamente presso IMS, o presso una sua emanazione nazionale, oppure presso un organismo nazionale che fornisce lo stesso tipo di informazioni.
Lo studio incrociato di tutti i dati esterni, completati dalle informazioni trasmesse dalle filiali, consente alla divisione «Ricerche di mercato» della Bayer AG di essere perfettamente e costantemente informata sulle importazioni parallele.
b) Elaborazione informatizzata del budget annuale di Bayer
(72) Un documento interno di Bayer AG indica che, in vista della formazione annuale del budget del gruppo, tutte le filiali sono collegate ad un sistema informatico centralizzato di elaborazione del budget annuale nel settore sanitario. Il documento contiene istruzioni per introdurre i dati su dischetto. Il sistema è diviso in «GARTs» (tipo di operazione) come segue:
[. . .] 51
Questa disgregazione dei dati permette di distinguere rapidamente le vendite sul mercato nazionale e quelle effettuate su altri mercati. Essa viene generalmente utilizzata nei documenti, specie di Bayer Francia (e non solo ai fini del budget).
(73) Fra le «Istruzioni importanti per la pianificazione» 52, figura l'indicazione seguente:
[. . .] 53
Il prodotto ADALAT e alcuni altri prodotti importanti di Bayer hanno dunque un codice speciale di entrata nel sistema. I dati in cifre non sono aggregati come le cifre che figurano nei GARTs. Essi sono indicati con questo codice specifico singolarmente per ogni prodotto della gamma ADALAT.
Le stesse istruzioni indicano che, in caso di difformità dei dati provenienti dai vari strumenti informatici interni di pianificazione, deve esserne data immediatamente notizia a Leverkusen.
Il sistema comporta infine una sezione specifica, «Commenti relativi alla pianificazione» 54 che contiene a sua volta un capitolo particolare per [. . .] prodotti [. . .] 55.
Il sistema informatico che permette a Bayer di elaborare il budget, comporta dunque l'entrata dei dati necessari per prevedere i fabbisogni di ogni mercato nazionale per ciascun prodotto strategico di Bayer.
Bayer non si è tuttavia limitata a tenersi informata dell'evoluzione dei bisogni nazionali e del livello delle importazioni parallele, dotandosi a tale scopo degli strumenti adeguati. Essa ha inoltre messo in atto una vera e propria strategia diretta ad impedire o quanto meno a contenere le importazioni parallele, adottando decisioni formali a tal fine.
3. Decisioni formali nell'ambito del gruppo per ridurre le esportazioni parallele verso il Regno Unito
(74) I dirigenti di tutte le filiali si riuniscono a intervalli regolari nel corso di «Hauptländertreffen» o «Top Country Meetings». Nel corso di queste riunioni i vari dirigenti prendono contatto fra di loro in maniera informale. Documenti scritti sui risultati di queste importanti riunioni sono rari.
(75) Dopo tali riunioni vengono redatti verbali sotto forma di tabelle ricapitolative degli interventi e dei risultati. Tali documenti sono neutri, specie quello della riunione di Travemünde.
(76) Tuttavia, uno dei dirigenti di Bayer Spagna ha redatto per suo conto personale un rapporto della citata riunione di Travemünde in cui precisa in dettaglio le deliberazioni adottate nel corso della riunione. Al punto 19 di questo rapporto intitolato «Commenti sul Top Country Meeting di Travemünde (23/9/91)» 56 si legge:
«Le azioni destinate a ridurre al massimo le esportazioni parallele verso l'Inghilterra saranno proseguite. Nel caso della Spagna, la situazione è stabile, benché si tratti del paese con il più basso prezzo di ADALAT Retard e ADALAT caps.» 57
(77) Nel 1992, il verbale del Top Country Meeting di San Felice, che ha avuto luogo dal 27 al 29 aprile 1992, contiene il seguente commento:
«Importanti per la strategia in Europa sono gli aspetti politici e le importazioni parallele. La disponibilità di ADALAT CC consente però di introdurre in tutti i paesi europei l'ADALAT nella formula di una dose giornaliera e ci permette nello stesso tempo di proteggere i mercati a prezzi elevati.» 58
II. CONCRETIZZAZIONE DI TALE STRATEGIA INTRA-GRUPPO IN FRANCIA E IN SPAGNA
1. Il caso della Francia
1.1. Individuazione da parte di Bayer Francia dei clienti esportatori
(78) Il direttore del centro di produzione di Sens invia regolarmente al direttore di Bayer Francia elenchi recanti il nome dei clienti e l'entità degli ordinativi da essi impartiti a Bayer Francia. In numerosi documenti i grandi ordinativi di ADALATE sono evidenziati.
(79) Un documento menziona sei clienti negli anni 1990 e 1991 e indica i quantitativi ordinati e il loro aumento (messo in risalto) rispetto alle statistiche GERS (15) per lo stesso periodo.
(80) Questi dati sono completati con le informazioni interne del gruppo che permettono di «facilitare i controlli», come indica il documento seguente (1° ottobre 1990):
«Progetto: Inghilterra»
«Grazie per le statistiche riguardanti le importazioni parallele verso l'Inghilterra. I dati sono rivelatori. Si deve presumere che le importazioni dalla Francia sono aumentate notevolmente a partire dal quarto trimestre 89. I fatti da Voi segnalati consigliano la massima prudenza con tutti i clienti.
D'altra parte possiamo assicurare che non abbiamo favorito nessuno deliberatamente né tentato di sviluppare i nostri affari a scapito di un altro mercato. Ciò sarebbe per noi del tutto inaccettabile.
(. . .) Vi preghiamo di informarci sull'ulteriore sviluppo delle importazioni parallele verso l'Inghilterra e di facilitare i nostri controlli fornendoci indicazioni sui numeri dei lotti, ecc.
In allegato Vi inviamo alcune tabelle riepilogative delle nostre vendite.» 59
(81) In un resoconto del comitato di direzione di Bayer Francia (5 febbraio 1992) viene impartito il seguente ordine:
«Vista la crescente importanza delle esportazioni parallele nel nostro CA Gart 1 (Francia) e per individuare meglio il nostro potenziale di vendita, il servizio "Fatturazione" indicherà mensilmente al servizio "Controlling" i quantitativi dei prodotti suscettibili di essere esportati dai nostri principali clienti.» 60
L'ordine è impartito dal comitato di direzione, ossia al livello più elevato di decisione e di responsabilità di Bayer Francia.
(82) Una nota trasmessa dal direttore del centro di produzione di Sens al direttore di Bayer Francia indica infine:
«Come convenuto Le faccio pervenire la tabella delle vendite ADALATE 20 mg LP che ricapitola le vendite la cui destinazione finale non era probabilmente il territorio metropolitano.» 61
1.2. Blocco delle forniture ai clienti esportatori individuati
(83) Un certo numero di documenti del fascicolo mostrano che Bayer Francia cessa di rifornire i grossisti identificati. Il 20 ottobre 1991, il direttore del centro di produzione di Sens indica in una nota interna al direttore generale di Bayer Francia:
«Forniture di ADALATE 20 mg LP a CERP Rouen.»
«(. . .) Da fine settembre non approvvigioniamo più CERP Boulogne a cui dobbiamo 40 000 confezioni. (. . .) A tutt'oggi abbiamo bloccato, in complesso, 11 ordinativi (7 grossisti) ossia 137 000 confezioni.» 62
(84) Alcuni documenti parlano di un «contingentamento» applicato all'ADALATE, come risulta dal seguente documento (17 febbraio 1992):
Lettera di CERP Rouen (agenzia di Boulogne) a Bayer Francia:
«(. . .) Boulogne non ha ricevuto il suo ordinativo di 3 200 unità del 10 febbraio.
La risposta data dal vostro servizio acquisti è stata che questo prodotto (ADALATE LP) non doveva superare un contingente di 2 000 unità al mese e che per ogni ordinativo supplementare una domanda scritta deve essere indirizzata direttamente a voi.»
Risposta di Bayer Francia:
«(. . .) Possiamo fornire ogni mese 5-6 000 confezioni circa di ADALATE 20 mg LP per i nostri ordinativi straordinari senza perturbare necessariamente le nostre forniture alle farmacie tramite i grossisti.
(. . .) Beninteso, la quantità di 5-6 000 confezioni di cui sopra riguarda tutti gli ordinativi straordinari. Se forniamo a Boulogne non forniamo a St. Etienne du Rouvray e viceversa.» 64
(85) Alcune note manoscritte rilevate negli archivi del direttore del centro di produzione di Sens indicano la situazione delle vendite, stabilendo periodicamente l'elenco dei clienti e dei relativi ordinativi. Le note contengono le seguenti indicazioni:
«ho bloccato 2 000/3 000 confezioni a CERP Hérouville»
«ho bloccato 2 000/4 400 confezioni a CERP St Lo»
«non effettuare consegne»
«bloccato». 65
1.3. L'argomento ufficiale di Bayer Francia: la penuria di scorte
(86) La Commissione è in possesso di documenti in cui si fa riferimento ad una penuria di scorte per spiegare le difficoltà di consegna. Nel caso di CERP Lorraine, dal giugno al settembre 1991, Bayer Francia ha potuto fornire in media 67 300 confezioni di ADALATE 20 mg al mese. Invece nell'anno precedente, ossia nel 1990, Bayer Francia aveva fornito soltanto 8 900 confezioni in luglio e 2 800 confezioni in agosto, rispondendo così agli ordinativi impartiti all'epoca da CERP Lorraine. Se Bayer Francia avesse basato realmente le sue previsioni di produzione sugli ordinativi evasi nell'anno precedente, non sarebbe stata in grado di soddisfare un aumento così importante della domanda durante quattro mesi nel 1991.
(87) A partire dall'ottobre 1991, mentre CERP Lorraine continua ad ordinare ad un ritmo identico ai mesi precedenti, le consegne di Bayer Francia iniziano a diminuire in maniera molto significativa come mostra la seguente tabella riepilogativa:« SPAZIO PER TABELLA
» 66
Si può rilevare una coincidenza fra la riduzione drastica delle forniture e la data della decisione del Top Country Meeting di Travemünde.
A partire dal febbraio 1992, CERP Lorraine invia i suoi ordinativi per lettera raccomandata. La risposta di Bayer Francia è la seguente:
«(. . .) Voi ci ricordate che vi abbiamo fornito 75 000 confezioni al mese da giugno a settembre 1991 e sembrate affermare che d'ora in poi noi vi forniremo solo 5 000 confezioni.
Non abbiamo mai detto questo. Abbiamo detto nel corso del nostro colloquio, il 17 gennaio 1992 a Sens, che per evitare rotture di scorte sul mercato francese, avremmo evaso prioritariamente gli ordinativi destinati agli ospedali e alle farmacie.
Per contro, gli altri ordinativi sarebbero eseguiti in funzione delle nostre possibilità. A quanto ci risulta non siamo mai venuti meno a questa regola.» 67
La lettera prosegue con un elenco dettagliato degli acquisti mensili effettuati da CERP Lorraine nell'anno precedente per dimostrare che il fabbisogno mensile (medio) di CERP Lorraine ammontava a 9 000 confezioni al mese. Per questo motivo Bayer Francia non sarebbe in grado di soddisfare l'accresciuta domanda nell'anno successivo.
La Commissione ribadisce che per 4 mesi Bayer Francia è riuscita a soddisfare la domanda senza problemi apparenti, poi all'improvviso non è stata più in grado di farlo. Le sue strutture di produzione avevano manifestamente potuto adattarsi molto rapidamente durante 4 mesi. Malgrado il rapido aumento degli ordinativi, il termine di consegna era rimasto di 2 settimane.
A partire dal febbraio 1992, le consegne di Bayer Francia sono state ridotte a 5 000 confezioni al mese per il primo ordinativo di CERP in febbraio (50 000 confezioni) e a 2 500 confezioni al mese per il secondo ordinativo di CERP in febbraio (50 000 confezioni).
Infine, si può notare che la formulazione stessa della lettera di Bayer Francia mostra la volontà di quest'ultima di destinare la merce esclusivamente al mercato francese.
(88) Gli altri due grossisti francesi OCP e CERP Rouen si sono trovati nella stessa situazione di CERP Lorraine. Essi hanno confermato questa circostanza nelle risposte orali alle domande degli agenti della Commissione nel corso delle verifiche effettuate nei loro locali.
1.4. Reazione dei grossisti di fronte al comportamento di Bayer Francia
(89) Prima del nuovo comportamento adottato da Bayer Francia, i grossisti trasmettevano abitualmente i loro ordinativi menzionando espressamente che questi erano destinati all'esportazione. Bayer Francia era pertanto perfettamente informata della destinazione finale dei prodotti forniti.
L'indicazione figurava spesso sul bollettino di ordinazione stesso. Questo sistema era più semplice per i grossisti per i quali la domanda per la Francia ha un carattere relativamente regolare e può essere evasa quasi automaticamente in funzione delle scorte disponibili presso i grossisti stessi, mentre la domanda estera è più irregolare.
A partire dal momento in cui Bayer Francia ha fatto valere problemi di produzione e scorte insufficienti per non eseguire più forniture, i grossisti hanno reagito in due tempi come descritto qui di seguito.
a) I grossisti propongono a Bayer Francia la pianificazione degli ordini
(90) Dopo aver tentato invano, mediante solleciti telefonici come è d'uso nel settore, di ottenere forniture, i grossisti hanno avuto l'idea di proporre a Bayer Francia una pianificazione dei loro bisogni futuri in modo da consentire a Bayer di organizzarsi per produrre i quantitativi sufficienti. Il 20 novembre 1991, CERP Rouen ha inviato al direttore del centro di produzione di Sens la seguente lettera:
«(. . .) Ho il piacere di inviarLe un planning mensile degli ordinativi di ADALATE LP 20 mg.
Non constatando a tutt'oggi alcuno sviamento a livello delle forniture Francia e tenuto conto del fatto che l'ADALATE fa parte delle più grosse vendite europee, siamo pienamente convinti che non avrete alcuna difficoltà a fornire i quantitativi ordinati.
In aggiunta al nostro calendario degli acquisti, vi ordiniamo 45 000 ADALATE LP 20 MG al mese da consegnare alla nostra agenzia di Boulogne sur Mer (senza tener conto dell'ordinativo di 15 000 scatole impartito da Boulogne l'11 ottobre 1991 di cui siamo tuttora in attesa).
Con un planning, l'argomento delle difficoltà d'approvvigionamento non potrà più essere mantenuto per il futuro (. . .).» 68
Tenuto conto del suo livello, il quantitativo ordinato nella suddetta lettera è manifestamente destinato all'esportazione. Gli ordinativi per la Francia hanno livelli molto inferiori. Inoltre nell'organizzazione interna di CERP Rouen, l'agenzia di Boulogne è specializzata nell'esportazione verso il Regno Unito. Chiedendo la consegna diretta a questa agenzia, CERP Rouen svela esplicitamente e volontariamente la destinazione dei prodotti ordinati.
Bayer France non dà alcun seguito a questa lettera. I quantitativi ordinati non vengono forniti, come risulta dalle successive fatture di Bayer Francia e dai documenti di CERP Rouen destinati a confermare la conformità delle fatture con i prodotti ricevuti. Su queste fatture figura alla voce «quantità fatturata» 69 il quantitativo ordinato da CERP Rouen: si tratta di quantitativi elevati di ADALATE 20 mg ordinati dal grossista e destinati all'esportazione. Alla voce «prezzo unitario fatturato» 70 figura la menzione apposta da Bayer Francia «rinnovare l'ordinativo» 71. Ciò significa in pratica che CERP Rouen non è stata approvvigionata. Rapidamente CERP Rouen rinuncia a questo metodo che non le consente di soddisfare la domanda dei suoi clienti britannici.
(91) OCP reagisce allo stesso modo, inviando all'inizio del 1992 un piano di ordinativi di 50 000 confezioni per marzo, aprile e maggio 1992. Anche in questo caso Bayer Francia non reagisce in alcun modo. Le forniture vengono eseguite, come è confermato dal seguente telex del 6 maggio 1992 di OCP a Bayer Francia, ad un ritmo minimo rispetto alla domanda del grossista:
«A tutt'oggi non abbiamo più forniture di ADALATE LP CP BT 30 per i nostri ordinativi export a spedizioni mensili.
Le vostre ultime consegne sono state:
15 000 ADALATE CP BT 30 vostra fattura n. 701 893 del 10.2.92
5 000 ADALATE CP BT 30 vostra fattura n. 701 993 del 4.3.92
Da due mesi non abbiamo più prodotti. I nostri clienti reclamano. Ci siamo impegnati con quotazione sui prezzi e sulla quantità. Attualmente notiamo un aumento della domanda. Siamo obbligati di aumentare il nostro planning a 80 000 confezioni/mese. (. . .)» 72
Bayer Francia non dà alcun seguito a questa richiesta. Da notare che OCP menziona esplicitamente che l'ordinativo è destinato all'esportazione. Bayer Francia è perciò perfettamente informata della destinazione e dei quantitativi ordinati per l'esportazione.
(92) CERP Lorraine non ricorre al sistema della pianificazione e incomincia a impartire gli ordinativi mediante lettera raccomandata, il che costituisce una netta cesura rispetto ai metodi molto flessibili di ordinazione per telefono o lettera semplice.
(93) Molto presto, praticamente dopo poche settimane, a fine 1991, i tre grossisti francesi si rendono conto chiaramente che i loro sforzi per ottenere a condizioni normali forniture destinate all'esportazione sono inutili. Essi si organizzano allora in conseguenza.
b) I grossisti si rendono conto del vero obiettivo di Bayer Francia
(94) Tutti i grossisti hanno chiesto spiegazioni a Bayer Francia. Ciò risulta da alcuni documenti interni di Bayer Francia, come la nota del direttore del centro di produzione di Sens indirizzata al direttore generale di Bayer Francia in data 20 ottobre 1991:
«MOLTO IMPORTANTE
Riservato
Ho avuto un colloquio telefonico con (. . .) CERP Rouen in merito alle forniture di ADALATE 20 mg LP.
CERP Rouen è il nostro terzo cliente con una cifra d'affari, al 30 settembre 1991, di (. . .) Mio di FF.
(. . .) Da fine settembre non approvvigioniamo più CERP Boulogne, a cui dobbiamo 40 000 confezioni.
Essa ritiene che si tratti di una politica deliberata di Bayer per impedire lo sviluppo delle importazioni parallele poiché ha constatato che in Belgio e in Spagna Bayer ha lo stesso comportamento. I mercati belga e spagnolo sono mercati piccoli, mentre il mercato francese è importante. (. . .) Ho spiegato (. . .) che avevamo scorte molto ridotte e che la nostra principale preoccupazione era di approvvigionare il mercato francese. Essa mi ha chiesto se la prendevo in giro, ecc. (. . .)» 73
(95) Il 17 gennaio 1992, il direttore export di CERP Lorraine rende visita al direttore del centro di Sens. Nel corso della verifica effettuata presso CERP Lorraine, egli riferisce a questo riguardo quanto segue:
«Ho incontrato il Sig. Giraldi a Sens il 17/1/92 per parlare dei problemi di approvvigionamento dell'ADALATE LP 20 mg. Gli ho chiesto perché, dopo averci fornito 65 000 scatole al mese in media fra aprile e settembre 1991, fosse ora impossibile ottenere questi quantitativi. Mi ha risposto che aveva ricevuto istruzioni precise dalla direzione generale Bayer di bloccare le attività di esportazioni parallele, che ciò non sarebbe mai stato messo per iscritto e che ufficialmente essi avrebbero invocato problemi di approvvigionamento di materie prime.» 74
c) I grossisti si organizzano per tentare di essere approvvigionati
i) Descrizione generale
(96) I tre grossisti hanno utilizzato lo stesso metodo: essi cessano di impartire ordinativi per l'esportazione e si organizzano sul piano interno per aumentare gli ordinativi ufficialmente destinati al mercato francese.
Bayer Francia accetta una variazione, considerata normale, del 10 % circa del fabbisogno francese. I grossisti operano tramite una serie di agenzie locali ripartite sul territorio nazionale le quali eseguono normalmente le consegne a livello locale.
Gli ordinativi Francia impartiti dalle singole agenzie aumentano e non contengono, nei riguardi di Bayer Francia, alcuna indicazione sulla destinazione finale. Si tratta di far credere a Bayer Francia che la domanda Francia è aumentata, ripartendola sulle varie agenzie. I quantitativi destinati in realtà all'esportazione sono in seguito dirottati a livello interno al grossista in vista dell'esportazione.
ii) Il caso di CERP Rouen
(97) Il primo documento che illustra questo comportamento appare abbastanza presto presso CERP Rouen, ossia già il 18 ottobre 1991, sotto forma di lettera inviata dal servizio centrale acquisti ai direttori di agenzia:
«ADALATE LP
In seguito al nostro colloquio telefonico in data odierna, abbiamo preso nota che invierete a BOULOGNE i quantitativi seguenti:
SPAZIO PER TABELLA
Abbiamo chiesto a Boulogne di indirizzarvi personalmente un buono di ordinazione.
Grazie per la vostra collaborazione.» 75
Boulogne è l'agenzia di CERP Rouen specializzata nell'esportazione verso il Regno Unito. Il servizio acquisti prega dunque le altre agenzie di trasmettergli una parte degli ordinativi (destinati al mercato francese) da esse ricevuti in modo che Boulogne possa soddisfare la domanda britannica.
(98) I documenti successivi diventano sempre più espliciti:
Una lettera del servizio centrale acquisti di CERP Rouen ai direttori di agenzia del 25 ottobre 1991 chiede:
«URGENTE
Per aiutare l'agenzia di BOULOGNE a riunire 20 000 ADALATE LP 20 mg codice PHON:TE 360 vi chiediamo di impartire il seguente ordinativo:
SPAZIO PER TABELLA
Dopo ricezione, inoltrare tali prodotti a Boulogne.
Vi ringraziamo della vostra collaborazione e della vostra discrezione.» 76
(99) Il 27 novembre 1991, il servizio centrale acquisti trasmette lo stesso tipo di lettera alle agenzie.
Ma il sistema non funziona a lungo: l'ordinativo di 20 000 confezioni ripartito sulle agenzie (lettera del 27 novembre) non viene eseguito da Bayer Francia. Pertanto, il grossista non può più limitarsi a gonfiare i suoi ordinativi delle agenzie ripartendoli secondo l'entità della domanda effettiva: egli deve impartire ordinativi che sono destinati esclusivamente al mercato francese e il cui volume può essere considerato plausibile da Bayer Francia per il solo mercato francese.
Compare allora nella corrispondenza del servizio centrale acquisti di CERP Rouen diretta alle agenzie il seguente tipo di documento:
«ADALATE LP
L'ADALATE LP che vi abbiamo chiesto di ordinare (cfr. nota 27 Nov. 91) non è pervenuto in nessuna delle agenzie - consideriamo che non lo riceverete. BAYER è molto restia ad eseguire ordinativi straordinari.
Di conseguenza in occasione dei tre prossimi ordinativi:
SPAZIO PER TABELLA
Incorporare 1/3 del quantitativo richiesto in ciascuno dei vostri ordinativi settimanali (rispettando la dimensione) - Dopo ricezione, inoltrare subito la merce a BOULOGNE.
Grazie di fare il necessario - soprattutto nessun ordinativo telefonico -» 77
Questa richiesta di non effettuare ordinativi telefonici mostra che la situazione è anormale. In tempi normali (cfr. supra considerando 49), gli ordinativi erano impartiti semplicemente per telefono. Questo elemento può essere visto anche in collegamento con la lettera citata infra (cfr. considerando 115) nel quadro dell'analisi del caso spagnolo Comercial Genové («Cerco di montare un dossier solido nei riguardi dei laboratori» 78).
CERP Rouen riceverà effettivamente la fornitura di 7 000 confezioni (1/3 delle 20 000 necessarie).
(100) CERP Rouen invia a partire da quel momento regolarmente questo tipo di lettera alle sue agenzie.
Il seguente documento di CERP Rouen del 27 gennaio 1992 illustra questo meccanismo:
«Servizio centrale acquisti Signore e Signori Direttori di agenzia
ADALATE LP - codice TE 360 -
Abbiamo bisogno di 50 000 ADALATE LP per l'agenzia di BOULOGNE per il mese di FEBBRAIO 92.
In occasione dei prossimi ordinativi:
SPAZIO PER TABELLA
Dovrete aggiungere 1/3 del quantitativo indicato qui sopra a ciascuno dei vostri ordinativi settimanali (rispettando la dimensione). - Dopo ricezione inoltrare subito la merce a BOULOGNE.
Grazie della vostra collaborazione
Servizio centrale acquisti
PER LA CONTINUAZIONE DEL TESTO VEDI SOTTO NUMERO: 396D0478.1
SPAZIO PER TABELLA
» 79(101) Anche la seguente lettera è esplicita in questo senso:
«ADALATE LP - codice TE 360
L'agenzia di BOULOGNE ha bisogno di costituire una scorta di 8 000 -9 000 ADALATE LP alla settimana.
Vi preghiamo di TENTARE di costituire queste scorte aggiungendo i seguenti quantitativi ai vostri fabbisogni.
Tuttavia, tenuto conto delle quote mensili attribuite da Bayer per impedirci (illecitamente) di esportare, spedite a Boulogne soltanto se i vostri bisogni mensili sono assicurati.
(. . .)» 80
CERP Rouen invia durante tutto il 1992 questo tipo di lettera alle sue agenzie.
iii) Il caso di CERP Lorraine
(102) CERP Lorraine ha utilizzato lo stesso meccanismo come hanno spiegato a voce i suoi dirigenti durante la verifica nei locali dell'impresa. La seguente frase che figura in un rapporto interno di CERP Lorraine conferma:
«(. . .) Anche se non vedo un esito favorevole a breve termine per quanto riguarda le forniture di Bayer (riusciamo a ottenere alcuni quantitativi minimi del prodotto tramite le agenzie) penso che il budget dovrebbe poter essere realizzato alla fine dell'esercizio.» 81
iv) Il caso di OCP
(103) OCP ha utilizzato lo stesso sistema come hanno spiegato a voce i suoi dirigenti durante la verifica.
1.5. Risultati
(104) I grossisti riescono a farsi fornire soltanto quantitativi limitati che non coprono il loro fabbisogno. Il metodo della ripartizione degli ordinativi sulle agenzie locali non permette infatti di soddisfare la domanda effettiva. Esso dà luogo inoltre a costi supplementari di manipolazione, gestione e trasporto. I clienti dei grossisti finiscono per scoraggiarsi e la domanda in provenienza dal Regno Unito cessa.
(105) Il seguente documento «situazione delle esportazioni al 30 giugno 1992» mostra a titolo esemplificativo le perdite subite da CERP Lorraine a causa dell'ostruzionismo di Bayer Francia:
«A metà esercizio, la situazione delle esportazioni in termini di fatturato è in diminuzione rispetto alle previsioni stabilite.
Fatturato programmato (. . .)
Fatturato realizzato (. . .) ossia (. . .) (-5,06 %)
Questa differenza si spiega essenzialmente (per non dire esclusivamente) con le difficoltà di approvvigionamento che incontriamo dagli inizi di gennaio presso i laboratori Bayer che ostacolano le forniture di ADALATE LP 20 mg (cfr. mia nota di gennaio dopo l'incontro con il sig. Giraldi a Sens presso Bayer). Infatti i nostri bisogni mensili minimi sono di (. . .) confezioni ossia (. . .) confezioni per questi 6 ultimi mesi. In realtà abbiamo ricevuto 10 000 confezioni in gennaio e 7 500 confezioni/mese da febbraio, ossia in totale 55 000 pari ad una differenza di (. . .) confezioni. Queste (. . .) confezioni rappresentano un mancato guadagno di (. . .) (ordinativi non onorati).
Ciò significa inoltre che malgrado queste difficoltà, siamo riusciti a compensare una parte di questa differenza perché abbiamo un ritardo sull'obiettivo non già di (. . .) Mio di FF ma di (. . .) Mio di FF. Perciò anche se non vedo un esito favorevole a breve termine per quanto riguarda le forniture di Bayer (riusciamo ad ottenere alcuni quantitativi minimi del prodotto tramite le agenzie), penso che il budget dovrebbe potere essere realizzato alla fine dell'esercizio.» 82
(106) Per CERP Rouen agli inizi del 1992 la domanda era salita fino a 50 000 confezioni al mese. CERP Rouen ha potuto soddisfare tale domanda solo entro i limiti di 7 000 confezioni, grazie all'incremento degli ordinativi ripartiti su tutta la Francia (cfr. supra considerando 99).
(107) Per OCP, la domanda ammontava fino a 80 000 confezioni al mese. OCP venne approvvigionata soltanto in proporzioni minime. Il fax citato al considerando 91 mostra che OCP ha ricevuto nel febbraio 15 000 confezioni (su un ordinativo di 50 000 confezioni) e nel marzo 5 000 confezioni su un ordinativo di 50 000 confezioni. Il seguente documento illustra, a titolo esemplificativo, le perdite subite da OCP:
«(. . .) Vi ricordiamo che perdiamo una cifra d'affari di acquisto mensile di (. . .)Mio di FF nonché clienti potenziali. (. . .)» 83
(108) La situazione si presenta negli stessi termini in Spagna. I documenti citati in appresso illustrano ciò che si è verificato in Spagna e chiariscono ulteriormente la situazione francese.
2. Il caso della Spagna
2.1. Individuazione da parte di Bayer Spagna dei clienti esportatori
(109) La Commissione ha rilevato nei locali di Bayer Francia un documento di Bayer Spagna contenente una descrizione completa del sistema utilizzato da Bayer Spagna per individuare tra i suoi clienti quelli che esportavano. Il documento indica che un dirigente di Bayer Spagna ha tenuto presso Bayer Francia una conferenza informativa sul tema «Sistema di controllo della distribuzione (Spagna)» 84.
La conferenza inizia esponendo il problema su lavagna luminosa:
«Il problema
- volume ordinativi ADALAT cresce in poche settimane fino al 300 %
- esaurimento delle scorte
- distribuzione uniforme in tutto il paese non è garantita
- malcontento grossisti/organizzazione vendite interne e esterne: farmacisti
- ritmo produzione perturbato causa fabbisogni urgenti di ADALAT.» 85
Successivamente viene indicato il modo in cui Bayer Spagna procede per risolvere il problema:
« INIZIO DI UN GRAFICO
FINE DI UN GRAFICO
» 86
Alcuni elementi del sistema sono particolarmente importanti:
«Molto importante
- Esaminare (nessuna informazione scritta) i limiti attribuiti con i grossisti in questione . evitare problemi legali
- Spedizioni settimanali per evitare accumulazione di prodotti nei depositi dei grossisti . esportazioni di piccoli quantitativi non interessano
- Il servizio distribuzione (al livello gerarchico inferiore) dà sempre la stessa informazione . esaurimento scorte dovuto a forte incremento vendite
- Informare la propria organizzazione di vendita
- Designare persona responsabile per contatti diretti (chiamate e visite) di grossisti
Grossisti, rappresentanti, direttori regionali, direttori vendite nonché farmacie chiameranno continuamente per ottenere la revisione dei limiti fissati.» 87
I seguenti supporti trasparenti mostrano come funziona in pratica il sistema:
« INIZIO DI UN GRAFICO
FINE DI UN GRAFICO
» 88
Alla fine della conferenza sono stati forniti degli esempi in modo da far comprendere bene come sono valutati e trattati gli ordinativi dei clienti:
« SPAZIO PER TABELLA
Elenco grossisti spagnoli con partecipazione capitale estero
- Hermandad Fca. del Mediterráneo (HEFAME) - Polonia
- HUFASA - Siviglia (CERP)
- Genové - Barcellona (CERP)
- Centro Europeo de Reparto - Palma de Maiorca (CERP)
- Centro Europeo de Reparto - Barcellona (CERP)
- Sisenz Gurb-Vic (CERP)
- Unión Fca. Guipuzcoana - San Sebastiano (OCP)
- Centro Fco. Del Norte - Santander (OCP)
- Centro Fco. Asturiano - Oviedo (OCP)
Altri esportatori
- Coop. Fca. Española (COFARES) - Madrid
- SAFA - Saragozza
- Galenica - Barcellona
- Grupo J.J. (Farmacén, Olmeda y Vinuesa, Sefarma, Dimafar y S. Ortíz)
- Hermandad Fca. Del Mediterráneo - Murcia
- Centro Coop. Farmacéutica - Valencia
- Compañía Fca. Madrileña - Madrid
- Centro Fco. Nacional, S.A. - Madrid» 89
2.2. Blocco delle forniture ai clienti esportatori individuati
(110) Il seguente documento (4 aprile 1989) indica che Bayer Spagna procede da tempo alla sospensione delle forniture ai grossisti identificati in quanto esportatori:
«ESPORTAZIONI PARALLELE ADALAT 50: ADALAT RETARD
- Si decide di limitare, per quanto ci è possibile, le vendite dei 4 grossisti esportatori finora individuati.
- Il programma di vendite sarà aumentato nel P3 a:
200.000/mese per ADALAT 50 capsule
130.000/mese per ADALAT RETARD 60
- Si decide la creazione una dotazione speciale di scorte (per la contabilità, deposito Felguera) di 50.000 unità di ambo le specialità, mantenendo le scorte teoriche abituali in 4 e 6 settimane rispettivamente.
La scorta speciale sarà reintegrata mensilmente mediante ordinativi impartiti alla fabbrica (P3).
- Distribuzione segnalerà qualsiasi anomalia che si verifichi per quanto riguarda i quantitativi ordinati.» 90
La suddetta lettera, firmata dal dirigente che ha tenuto la conferenza informativa in Francia sul sistema di controllo della distribuzione in Spagna (cfr. supra considerando 109), è stata trasmessa a Leverkusen.
(111) Un memorandum (firmato dallo stesso dirigente) indica nel 1991:
«Modifica listing CLI 208
Controllo vendite ADALAT
Circa 2 mesi fa è stata sollecitata verbalmente la modifica del listing giornaliero che all'inizio del mese segue accumulando quantitativi del mese anteriore. In varie occasioni questa informazione erronea ha dato luogo a discussioni con clienti grossisti che logicamente non potevano confermare i dati da noi esposti.
È indubbia l'importanza della informazione corretta per una buona gestione di questo problema così complicato per quanto riguarda i clienti e PH Germania.
Ti prego di prendere le opportune misure per una rettifica immediata del programma.» 91
2.3. Reazione dei grossisti di fronte all'ostruzionismo di Bayer Spagna
a) I grossisti si rendono conto del vero obiettivo di Bayer Spagna
(112) I grossisti sapevano che Bayer Spagna voleva impedire le esportazioni parallele. Emblematico è il caso, analizzato qui di seguito, di quattro grossisti: il gruppo delle filiali spagnole del gruppo francese CERP Rouen, ossia Comercial Genové, HUFASA et DISDASA (circa 4 % del mercato), il gruppo SAFA, GALENICA, DFM (raggruppate nell'ambito di SAFA, circa 6,5 % del mercato), Hermandad Farmacéutica del Mediterraneo (HEFAME, circa 6 % del mercato) e COFARES (il maggiore grossista in Spagna con il 20,6 % del mercato). Tali grossisti rappresentano insieme circa il 40 % del mercato spagnolo e sono i maggiori grossisti operanti su questo mercato caratterizzato da una struttura estremamente frammentata (circa 200 grossisti in Spagna di cui la maggior parte operano su un mercato prettamente locale e molto ristretto).
i) Il caso del gruppo Comercial Genové, HUFASA et DISDASA (filiali spagnole di CERP Rouen)
(113) Già nel primo semestre del 1989, Comercial Genové indica nella sua relazione di gestione:
«Le esportazioni hanno registrato una diminuzione (. . . Mio) dovuta essenzialmente alle limitazioni imposte da (. . .) e Bayer nella fornitura di ADALAT RETARD e (. . .)» 92
Le relazioni annuali degli anni successivi contengono regolarmente la stessa informazione. Il testo di queste relazioni sarà citato infra nel quadro dell'analisi dei risultati di Bayer Spagna (considerando 132).
(114) Comercial Genové è in contatto permanente con le altre imprese in cui CERP Rouen ha delle partecipazioni, ad esempio HUFASA. HUFASA ha tenuto una riunione con i dirigenti di Bayer Spagna per tentare di ottenere delle forniture. Un rendiconto interno di questa riunione, che ha avuto luogo a fine 1989, indica:
«In seguito all'ultimo colloquio con i dirigenti di Bayer, questi ultimi hanno dichiarato che non potevano accettare i quantitativi richiesti da HUFASA, da un lato, perché rappresentano il 50 % del mercato nazionale, dall'altro, perché sono molto superiori a quelli di altre imprese della stessa zona (. . .). Ciò li faceva supporre che una proporzione importante dei prodotti era destinata all'esportazione. (. . .)» 93
Dal rendiconto risulta inoltre che HUFASA ha negoziato duramente per ottenere la fornitura di quantitativi più consistenti facendo valere che esisteva una forte domanda interna. Questo paragrafo del rendiconto sarà riportato infra (considerando 127) quando saranno analizzati i sistemi adottati dai grossisti per essere approvvigionati malgrado le resistenze di Bayer Spagna.
(115) Numerosi documenti scambiati fra Comercial Genové e CERP Rouen, la società madre in Francia, mostrano che le motivazioni di Bayer Spagna erano perfettamente note:
«Desidero avere ogni settimana per l'ADALATE e (. . .) la copia dei buoni di ordinazione ai laboratori nonché i buoni di consegna corrispondenti a questi ordinativi.
Cerco di montare un dossier solido nei riguardi dei laboratori (. . .).» 94
«Con riferimento al vostro FAX odierno riguardante i laboratori (. . .) e Bayer, vi do la mia parola che tento l'impossibile per ottenere un approvvigionamento superiore ai nostri bisogni.
Detti laboratori rifiutano qualsiasi tipo di ragionamento. Essi sanno che i quantitativi che ci forniscono sono sufficienti per coprire ampiamente i bisogni del mercato spagnolo. (. . .)» 95
« SPAZIO PER TABELLA
(. . .)
Troverete qui di seguito la situazione costernante degli arrivi di merci dei tre ultimi mesi. Per l'ADALAT so che il nuovo interlocutore presso Bayer non risolve niente, ma non è arrivato niente a Disdasa e a Genové dagli inizi di giugno (. . .)» 96
(116) I seguenti documenti mostrano che le forniture non vengono eseguite:
«Acquisti export per l'inghilterra
Dopo la mia nota del 13.8.90, avremmo dovuto constatare arrivi di merci verso il 20 del mese a Disdasa, Genové, Hufasa.
In realtà, abbiamo la seguente situazione:
SPAZIO PER TABELLA
(. . .)
N.B.: Dopo l'ultima data indicata non ci è stata segnalata nessun'altra fornitura.» 97
«Acquisti export per l'Inghilterra
Se i problemi con Bayer sono sempre gli stessi, non è il caso per (. . .) (. . .) Per memoria, ricordo i quantitativi di ADALAT consegnati in settembre e ottobre.» 98
(Seguono i quantitativi, pari a 0 o minimi per filiale).
«Sono stanco di sentire sempre la stessa canzone non appena inoltriamo una nuova domanda in Spagna.
A parte le arance e le fragole mi chiedo che cosa è capace di esportare la Spagna . . .» 99
(117) Infine, la seguente lettera:
«Vi prego di farmi la lista dei laboratori da voi interpellati che hanno risposto "impossibile per l'esportazione", in breve tutti i fornitori a problemi.
Urgente» 100
La risposta è la seguente:
«L'unico laboratorio che ci ha detto "impossibile per l'esportazione" è come sapete: (. . .). Gli altri, quando chiediamo un prodotto poco venduto nel nostro mercato o anche un prodotto che si vende molto bene in Spagna, se la domanda è superiore al nostro fabbisogno normale, essi capiscono che è per l'esportazione. Tali laboratori a problemi sono:
Bayer
(. . .)
Al contrario, (. . .) ci danno tutto quello che chiediamo.» 101
(118) Nei rapporti con i suoi clienti, Comercial Genové dà talvolta una spiegazione per scusarsi di non poter eseguire le forniture richieste:
«(. . .) A causa di problemi di fornitura da parte di questi laboratori, abbiamo aspettato finora per vedere se potevamo ottenere ulteriori quantitativi di questi prodotti.
Tuttavia la situazione odierna è la seguente:
non possiamo accettare nessun nuovo ordinativo per ADALAT né (. . .).» 102
«(. . .) Sfortunatamente non possiamo fornirVi nessuno dei due prodotti perché i produttori stanno controllando i nostri ordinativi.
Bayer e (. . .) non desiderano che i loro prodotti spagnoli compaiano in altri paesi, pertanto non ci forniscono tutti i quantitativi di cui abbiamo bisogno. Abbiamo scorte soltanto per il nostro mercato.» 103
«(. . .) Sono spiacente di dirVi che sarà impossibile fornirVi i prodotti menzionati. I produttori stanno consegnando soltanto piccoli quantitativi di ADALAT, (. . .) nonché di (. . .).» 104
(ii) Il caso di Galenica
(119) Nel corso degli accertamenti eseguiti presso Galenica la Commissione ha acquisito documenti da cui risulta che questa società conosceva le motivazioni di Bayer:
«Siamo molto preoccupati per il fatto che i rapporti d'affari con la Vostra società stanno diventando sempre più difficili a causa della Vostra incapacità di eseguire i nostri ordinativi di ADALAT RETARD.
Potreste per favore spiegarci perché non potete eseguire i nostri ordinativi.» 105
La risposta di Galenica al suo cliente è la seguente:
«Chiedo (. . .) scusa di non poter fornire i quantitativi di ADALAT Retard ordinati dalla Vostra società.
Il motivo è che il laboratorio che lo produce (Bayer) non ci consegna i quantitativi da noi ordinati perché desidera impedire qualsiasi tipo di esportazione di questo prodotto. Perciò ci fornisce soltanto il quantitativo che ritiene necessario per il nostro mercato interno.» 106
(iii) Il caso di HEFAME
(120) HEFAME ha fornito spiegazioni a suoi clienti insoddisfatti nel Regno Unito. I documenti più espliciti in questo senso sono i seguenti:
«In questo momento in Spagna abbiamo un grosso problema con ADALAT, (. . .) perché Bayer e (. . .) non ci forniscono merci (. . .).» 107
«Sono spiacente per il Vostro fax, ma in Spagna abbiamo in questo momento realmente un problema con tutte le esportazioni parallele di ADALAT 10 mg, RETARD 40, RETARD 60 nonché (. . .)
La situazione attuale è la seguente:
Per l'ADALAT le previsioni sono molto difficili.
(. . .) Ho pronti per Voi 1 000 x 50 ADALAT 10 mg
Capisco che queste notizie non sono di Vostro gradimento, ma in un anno tutto è cambiato e le esportazioni parallele sono troppo elevate e soggette a controllo multinazionale.» 108
«Bayer & (. . .): Ostacoli al libero scambio
Già da qualche tempo stiamo incontrando serie difficoltà per ottenere sufficienti quantitativi di ADALAT Retard (. . .) e (. . .) dalla Spagna.
Riconosco che anche il nostro secondo fornitore sta attraversando un periodo difficile. Sembra che, ancora una volta, Bayer e (. . .) stiano facendo tutto il possibile per mantenere la disponibilità dei loro prodotti rigorosamente entro i limiti dei fabbisogni da essi presunti per la Spagna, impedendone di conseguenza il libero scambio all'interno della CE. Esiste una qualche possibilità di azione da parte Vostra contro queste società? Se non potete assicurare che entro un termine ragionevole potrete ottenere sufficienti quantitativi per soddisfare le nostre richieste sono spiacente di dirVi che dovremo iniziare a comprare in Italia o in Francia.» 109
(iv) Il caso di COFARES
(121) Nel corso della verifica effettuata nei suoi locali, COFARES ha rilasciato la seguente dichiarazione:
«- L'attività di esportazione di COFARES è trascurabile rispetto al suo fatturato complessivo date le difficoltà che determinati laboratori (tra questi BAYER) fanno quando si tratta di fornire prodotti destinati all'esportazione.
- Quando BAYER fissò per COFARES un contingente di ADALAT che in principio era nettamente insufficiente per coprire le necessità del suo mercato nazionale, il direttore responsabile delle vendite avvertì Bayer di una possibile denuncia di tali restrizioni di vendita. A partire da questo momento Bayer ha fornito a COFARES quantitativi sufficienti per il consumo nazionale di detto prodotto.» 110
Da questa dichiarazione risulta che COFARES si è piegata alla richiesta di Bayer Spagna di limitarsi al suo mercato nazionale.
b) I grossisti si organizzano per tentare di essere approvvigionati
(i) Il caso di HEFAME
(122) HEFAME ha organizzato un sistema di approvvigionamento stipulando accordi con altri piccoli grossisti e farmacisti che le retrocedevano l'ADALAT che avevano potuto ottenere sui loro ordinativi ufficialmente destinati alla Spagna. Questi piccoli grossisti, operanti su un mercato puramente locale, non figuravano fra i grossisti controllati dai servizi di Bayer Spagna. Questo sistema doveva permettere a HEFAME di ottenere quantitativi di ADALAT per l'esportazione. A questo riguardo figura nel fascicolo un accordo concluso fra HEFAME e un piccolo grossista che prevede in particolare:
«PROTOCOLLO DI COLLABORAZIONE PER I MERCATI ESTERI»
«(. . .) TERZO, che nonostante quanto precede, HEFAME, su richiesta dei propri clienti stranieri e allo scopo di aprire e penetrare in nuovi mercati, desidera ottenere per l'esportazione nuovi prodotti o maggiori quantità dei prodotti che tratta attualmente.
QUARTO, che inoltre (. . .) è disposto a fornire alla divisione esportazione di HEFAME nuovi prodotti o grossi quantitativi supplementari di prodotti già esistenti che potrebbero in gran parte coprire le necessità dei clienti stranieri di HEFAME e nello stesso tempo facilitare l'introduzione di HEFAME in nuovi mercati o l'acquisizione di nuovi clienti.
(. . .)
ACCORDI
(. . .)
III. Come primo punto della collaborazione che si instaura con il presente accordo, (. . .) si impegna a contribuire, fornendo i prodotti o i quantitativi degli stessi di cui disponga, a facilitare, insieme a quelli apportati da HEFAME, l'approvvigionamento normale e abituale, e nei quantitativi necessari, dei clienti di HEFAME all'estero.
Per facilitare tale impegno di (. . .), HEFAME ha l'obbligo di informare la controparte puntualmente e con il dovuto anticipo, dei quantitativi dei singoli prodotti di cui ha bisogno per approvvigionare i menzionati clienti e (. . .) risponderà a HEFAME, sempre nei tempi più brevi, per indicarle le sue disponibilità per far fronte agli ordinativi comunicati.
IV. (. . .)
V. (. . .)
VI. (. . .)
Quando un ordinativo comprende prodotti difficilmente ottenibili (ad es. ADALAT) e altri facilmente ottenibili, la divisione esportazione di HEFAME si impegna a rivolgersi a (. . .) e ad includere nell'ordinativo da esportare un quantitativo di questi eventuali prodotti in proporzione identica all'apporto da parte di (. . .) dei prodotti difficilmente ottenibili conformemente al comma IV del presente protocollo (. . .)» 111
(123) Lo stesso tipo di accordo è concluso con un piccolo grossista operante su un mercato puramente locale e che non figura quindi fra le imprese controllate da Bayer Spagna.
«Si inizia un rapporto di collaborazione fra le due società in materia di commercio estero, secondo gli stessi termini dell'accordo tra Hefame e (. . .) (grossista citato al considerando 122)» 112.
(124) La Commissione è in possesso di una serie di documenti attestanti che l'accordo è operante: ordinativi impartiti da HEFAME al piccolo grossista, modalità di fornitura, fax indicante i quantitativi richiesti, talvolta nella seguente forma
«(. . .) Il nostro ordinativo è il seguente: tutto l'ADALAT RETARD che potete (. . .).» 113
La Commissione dispone infine di documenti da cui risultano gli ordinativi impartiti da HEFAME ad altri piccoli grossisti tramite i quali HEFAME è riuscita a mettere insieme piccoli quantitativi di ADALAT.
Poco tempo dopo l'avvio di detta cooperazione tra HEFAME ed altri grossisti, Bayer Spagna individua (cfr. considerando 109, sistema informatico di individuazione dei grossisti esportatori) tali altri grossisti che si fanno fornire quantitativi anormalmente elevati per i loro bisogni «normali» sul mercato spagnolo, inizia a controllarli e li approvvigiona da allora in poi soltanto nei limiti dei loro fabbisogni per il mercato locale.
(ii) Il caso di Comercial Genové, HUFASA e DISDASA
(125) Come detto più sopra, Comercial Genové è una filiale spagnola del gruppo francese CERP Rouen. Il caso di CERP Rouen è stato illustrato in dettaglio ai considerandi 97-101.
(126) Da documenti reperiti presso Commercial Genové risulta che CERP Rouen si è avvalsa delle sue filiali spagnole Comercial Genové, HUFASA e DISDASA, per soddisfare la domanda britannica. CERP Rouen si è dunque comportata come un gruppo internazionale che sfruttava tutte le possibilità, sia in Francia che in Spagna, per ottenere i quantitativi necessari per i suoi clienti britannici. In questo sistema le filiali spagnole sono state utilizzate allo stesso modo che le agenzie regionali francesi: esse sono state invitate ad aumentare in maniera plausibile i loro ordinativi per il mercato spagnolo e i quantitativi così riuniti sono stati forniti ai clienti britannici per conto di CERP Rouen. La seguente lettera di CERP Rouen ai responsabili degli acquisti delle tre filiali conferma questo meccanismo che è stato descritto come segue dai dirigenti di Comercial Genové nel corso della verifica:
«ESPORTAZIONE
Le vacanze sono ormai finite e spero che ritroveremo forniture normali per i nostri tre prodotti "difficili": Vi preghiamo di riprendere il planning di partenza e cercare di ottenere questi quantitativi. Io rifiuto ogni altro cliente perché preferisco non aumentare il numero degli scontenti.
Avremmo bisogno, tramite GENOVE, HUFASA e DISDASA, di:
100 000 ADALAT RETARD confezione 60 o 40
(. . .)
OGNI MESE per soddisfare i nostri due clienti principali: (. . .)
Chiedo a (. . .) di trasmettermi, quando avrà visto il problema con (. . .) e (. . .), le previsioni degli acquisti per DISDASA e GENOVE e a (. . .) per le agenzie HUFASA. Cerchiamo di fare meglio profittando del rientro.» 114
Il suddetto documento acquista il suo vero significato se considerato nel contesto del sistema di ripartizione degli ordinativi utilizzato in Francia: i meccanismi sono simili, Disdasa e Genové sono piccole strutture, HUFASA, che è un'impresa più grande, ripartisce i suoi ordinativi sulle sue varie agenzie.
(127) Il resoconto di una riunione fra HUFASA e Bayer Spagna mostra chiaramente che HUFASA ha negoziato duramente con Bayer Spagna per far ammettere a quest'ultima che i bisogni nazionali erano elevati e dovevano essere soddisfatti. HUFASA accetta dunque completamente gli argomenti di Bayer Spagna: occorre concentrarsi sulle vendite nazionali. Il resoconto della riunione è tuttavia esplicito: tale negoziazione condotta presso Bayer Spagna su argomenti di mercato interno è per HUFASA semplicemente un mezzo per ottenere quantitativi destinati all'esportazione:
«In seguito all'ultimo colloquio con i dirigenti di Bayer questi ultimi hanno dichiarato che non potevano accettare i quantitativi richiesti da HUFASA, da un lato perché rappresentano il 50 % del mercato nazionale, dall'altro perché sono molto superiori a quelli di altre imprese della stessa zona (. . .). Ciò li faceva supporre che una proporzione importante dei prodotti era destinata all'esportazione.
Di fronte a queste affermazioni ho spiegato che HUFASA aveva bisogno di quantitativi rilevanti di ADALAT perché:
- Essi si basano per HUFASA sull'esercizio 1988, anno in cui si è rilevata una diminuzione importante degli acquisti dovuta alla crisi della società.
- Poiché forniscono quantitativi inferiori ai fabbisogni effettivi, occorre ordinare di più per poter costituire delle scorte, il che è stato impossibile finora a causa dei piccoli quantitativi forniti che ci hanno costretti a indicare prodotti mancanti negli ordinativi.
- In questo momento non soltanto è stato recuperato il mercato ma inoltre ci si mantiene al di sopra del livello del 1987, anno che può essere considerato normale per HUFASA.
Tenuto conto di questi argomenti e della posizione molto ferma assunta nei riguardi di Bayer, essi hanno accettato di fornirci più ADALAT ret. in quantità simili a quelle di (. . .), ma non possono fornirci tutto quello che chiediamo per mancanza di materia prima fornita dalla Germania. I quantitativi richiesti sono stati:
SPAZIO PER TABELLA
Bayer si è impegnata a fornire l'ADALAT necessario, senza però impegnarsi su queste cifre che considera molto elevate. Ho chiesto questi quantitativi sulla base dei dati forniti da (. . .) e maggiorandoli del 30 %.
Dopo aver commentato con (. . .) che Bayer farà del suo meglio per fornire i quantitativi rilevanti di ADALAT senza però raggiungere i quantitativi richiesti, ho chiesto a (. . .) di ridurre leggermente da parte sua i quantitativi ordinati a Bayer perché non tenevano conto di quanto noi ordinavamo e, avendo raggiunto un'intesa con Bayer per mantenere forniture più consistenti di ADALAT, ho detto che non era opportuno fare apparire delle cifre che non sarebbero state accettate per HUFASA in quanto non plausibili e che rivelavano l'interesse a realizzare un volume rilevante di esportazioni. Per questo motivo ho considerato che fosse più importante ottenere un volume di ADALAT per l'esportazione con dati molto credibili piuttosto che mantenere un livello molto elevato di ordinativi che in seguito però non sarebbero stati evasi. L'importante è quel che si ottiene non quello che si ordina. Questa è probabilmente la ragione per la quale (. . .) ordina meno del previsto.» 115
(128) La seguente lettera di CERP Rouen alle sue filiali spagnole riflette la stessa preoccupazione: bisogna negoziare duramente con Bayer Spagna.
«MERCI PER L'ESPORTAZIONE
So che stiamo attraversando un periodo difficile, però la merce entra ora in minore quantità che mai, e non mi sembra che si stiano moltiplicando gli interventi presso i laboratori per ottenere un miglioramento.
Dagli inizi di marzo la situazione si va degradando. Gradirei che i responsabili intervenissero personalmente presso i laboratori (. . . Bayer e . . .) e mi tenessero direttamente informata. I laboratori (. . .) non possono essere in difficoltà tutti allo stesso tempo.
Deploro di dover intervenire ancora una volta ma abbiamo bisogno di questo volume di vendite.» 116
(129) I seguenti documenti confermano gli sforzi compiuti:
«Facendo riferimento al Vostro fax odierno riguardante i laboratori (. . .) e Bayer, Vi do la mia parola che tento l'impossibile per ottenere un approvvigionamento superiore ai nostri fabbisogni.
Detti laboratori rifiutano qualsiasi tipo di ragionamento. Essi sanno che i quantitativi che ci forniscono sono sufficienti per coprire ampiamente i bisogni del mercato spagnolo.» 117
La parte finale della citata lettera (considerando 117) in cui si elencavano i laboratori che ostacolano il commercio parallelo, mostra che Comercial Genové ha cercato nonostante tutto di ottenere forniture di ADALAT, utilizzando il sistema dell'aumento plausibile per Bayer Spagna della domanda spagnola e ricevendo, senza tuttavia specificare come, forniture da DISDASA, un'altra filiale dello stesso gruppo (questo meccanismo è stato illustrato più sopra ai considerandi 97-101 per CERP Rouen):
«(. . .) se vogliamo un prodotto che si vende bene sul nostro mercato possiamo ordinarlo nell'ambito dei nostri ordinativi abituali, ma se è un prodotto raro, non potremo dissimularlo.
D'altra parte DISDASA ci fornisce merce.» 118
(iii) Il caso di Galenica
(130) GALENICA ha a sua volta confermato verbalmente agli agenti della Commissione di avere avuto difficoltà a farsi approvvigionare. Inoltre durante la verifica nei suoi locali sono stati individuati i seguenti «Riepiloghi dei prodotti difficili» articolati come segue 119:
« SPAZIO PER TABELLA
» 120
Tenuto conto del contesto e delle prassi degli altri grossisti già esaminate in dettaglio, il documento mostra che gli ordinativi di Galenica erano ripartiti sulle tre società del gruppo in modo da ottenere un quantitativo ragionevole del prodotto.
(iv) Il caso di COFARES
(131) Rispondendo alle domande degli agenti della Commissione durante la verifica nei locali di COFARES, COFARES ha indicato di aver preferito concentrarsi sul mercato interno tenuto conto delle pressioni di Bayer Spagna (cfr. supra considerando 121).
2.4. Risultati
a) L'esempio di Comercial Genové
(132) La relazione di gestione di Comercial Genové per il primo semestre 1989 indica:
«(. . .) Le esportazioni sono diminuite di (. . . milioni) soprattutto a causa delle limitazioni imposte da (. . .) e Bayer nella fornitura di ADALAT RETARD e (. . .)
Le esportazioni hanno avuto un calo più importante, infatti invece di un fatturato previsto di (. . .) milioni è stato realizzato un fatturato di (. . .) a causa dei problemi di fornitura di merci indicati precedentemente.» 121
La relazione annuale di Comercial Genové per il 1990 indica:
«Per quanto riguarda le esportazioni risulta sempre più difficile ottenere prodotti per coprire la domanda, di conseguenza questa cifra è inferiore rispetto all'anno precedente. Per questo motivo lo sforzo di vendita è stato realizzato essenzialmente sul mercato interno.» 122
La relazione annuale di Comercial Genové per il 1991 indica:
«Il mercato nazionale ha avuto uno sviluppo soddisfacente con una crescita del 25,2 %, mentre quello dell'esportazione ha registrato un forte calo (-25,8 %) per le persistenti difficoltà sollevate dai laboratori per la fornitura di prodotti destinati all'esportazione.» 123
(133) Vari documenti del fascicolo, come ad esempio la seguente lettera, mostrano d'altra parte che Comercial Genové ha rifiutato ordinativi impartiti da clienti britannici:
«Siamo spiacenti di non poter accettare ulteriori ordinativi di ADALAT, ADALAT RETARD, (. . .) finché non sarà risolta la situazione in Spagna (. . .).» 124
(134) Dalle fatture acquisite durante la verifica risulta inoltre che le forniture sono rare e difficili.
b) L'esempio di Galenica
(135) Nel corso della verifica sono stati rilevati i riepiloghi mensili dei prodotti «difficili» per il periodo febbraio 1991 - agosto 1993. Questi riepiloghi mostrano che le forniture di ADALAT erano minime (alcune centinaia di confezioni al mese, spesso nulla).
c) L'esempio di HEFAME
(136) I dirigenti di HEFAME hanno indicato, rispondendo alle domande degli agenti della Commissione, che a partire dal 1989 le forniture di ADALAT sono state ridotte drasticamente.
d) L'esempio di COFARES
(137) Su richiesta degli agenti della Commissione, COFARES ha fornito una tabella riepilogativa delle sue vendite all'esportazione dal 1989 in poi, da cui risulta che tali vendite si sono mantenute ad un livello minimo:
« SPAZIO PER TABELLA
» 125
COFARES ha accettato il regime imposto da Bayer Spagna limitando la sua attività strettamente al mercato nazionale spagnolo.
3. Il caso del Regno Unito: individuazione della fonte delle importazioni parallele giunte nel Regno Unito
(138) Un memorandum interno di Bayer UK del 26 luglio 1990 indica che:
«Facendo seguito alle nostre recenti discussioni riguardanti il paese di origine delle importazioni parallele di ADALAT e i differenziali di prezzo in Europa, ho esaminato e accludo i seguenti dati:
1. Confronto prezzi ADALAT in Europa (fonte: Bayer Leverkusen/Marketing Information).
2. Dati IMS (BPI Aprile 1990).
3. Taylor Nelson parallel Imports Monitor - dati sui paesi di origine (grafici).
Ho utilizzato le informazioni sui prezzi per confrontare i prezzi delle varie confezioni con il corrispondente prezzo UK in modo da individuare la fonte più probabile di ognuna e i relativi differenziali di prezzo. Ho anche indicato i dati IMS sulle importazioni parallele di ADALAT per i 12 mesi che terminano ad aprile 1990 per vedere quali sono i tipi di confezioni importate parallelamente che si ritrovano più frequentemente in UK.
L'analisi dei dati ha mostrato quanto segue:
ADALAT retard 20
Le confezioni di 30 compresse costituiscono la maggior parte delle importazioni parallele di ADALAT retard degli ultimi mesi fino ad aprile 1990. Le fonti a minor prezzo sembrano essere la Francia e la Grecia.
Le confezioni di 60 compresse sembrano essere disponibili soltanto in Spagna e ad un prezzo di gran lunga più basso (ossia indice 66). Queste confezioni hanno rappresentato £ 2.4 Mio (prezzi NHS) durante il periodo in questione.
Ciò riflette ampiamente la tendenza per quanto riguarda i paesi di origine indicata dai dati Taylor Nelson (cfr. grafico). La Francia e l'Italia rappresentano la fonte regolare anche se fluttuante delle importazioni parallele, mentre la Spagna ha aumentato considerevolmente la sua partecipazione durante il 1989, e probabilmente tutte le confezioni da 60 compresse provengono da questo paese.
ADALAT 5 mg
Le importazioni parallele di ADALAT 5 mg costituiscono soltanto una minima parte rispetto al totale. La confezione da 50 mg è probabilmente la più importata ed è la meno cara in Portogallo e in Belgio.
ADALAT 10 mg
La maggior parte delle importazioni parallele di 10 mg erano costituite da confezioni da 50 compresse nei 12 mesi fino ad aprile 1990. I paesi europei meno cari per questo tipo di confezione sono attualmente la Spagna e il Portogallo, ma anche in Italia e Belgio il prezzo è inferiore al corrispondente prezzo UK.
Le confezioni da 30 formano anch'esse oggetto di importazione parallela e costano notevolmente di meno in Francia.
I dati Taylor Nelson riflettono ampiamente questa situazione, con la Spagna anche qui in crescita durante il 1989.
Da rilevare naturalmente che l'andamento delle importazioni parallele è sempre soggetto a fluttuazioni, per effetto essenzialmente dei tassi di cambio. anche chiaro che le scorte dei vari tipi di confezioni possono variare nel tempo.
Spero che le informazioni di cui sopra siano di vostro interesse.» 126
(139) Numerosi altri testi forniscono lo stesso tipo di informazioni:
«(. . .) Il livello delle importazioni parallele si situa attualmente al 35,34 % (questo dato non include l' ADALAT RETARD 10).
(. . .) Le importazioni parallele complessive di ADALAT, secondo questa fonte (Scriptcount PI monitor), si situano attualmente al 51,13 %. Tuttavia questo dato non tiene conto di Boots e costituisce perciò soltanto un indicatore di tendenza.
Il Belgio resta il primo paese di origine dell'ADALAT 10 mg (30 %), seguito da Italia (28 %) e Spagna (21 %). Per l'ADALAT RETARD 20, la massima parte delle importazioni parallele provengono dalla Grecia (43 %), dalla Francia (19 %) e da Italia e Spagna (10 % ciascuna).» 127
(140) Una lettera di Bayer UK a Bayer AG (Region 2) del 27 giugno 1991 indica:
«Vi inviamo in allegato foglietti illustrativi e confezioni vuote di ADALAT RETARD che sono stati scoperti nei locali dell'importatore parallelo UK (. . .). Secondo la nostra fonte, sono stati trovati circa 8 000 foglietti riguardanti l'ADALAT RETARD spagnolo. Secondo il dottor Ebsworth, la Spagna è riuscita a controllare la maggior parte del suo prodotto e perciò i numeri di serie sulle 3 scatole potrebbero condurre ai grossisti spagnoli che esportano verso il Regno Unito. Prego di tenermi al corrente di ogni ulteriore sviluppo.» 128
(141) Un memorandum del 5 maggio 1992 indica:
«Oggetto: IMPORTAZIONI PARALLELE
Come da Voi richiesto, Vi trasmettiamo in allegato i dati sulle importazioni parallele per paese di origine dal gennaio 1991.
La Francia e la Grecia continuano a fare la parte del leone e non vi sono segni di un rallentamento.» 129
4. Risultati
4.1. Denunce dei grossisti non approvvigionati
(142) In data 2 febbraio 1990, Bayer Spagna trasmette a Leverkusen per fax la seguente lettera del grossista HEFAME.
«Sono molto sorpreso che anche nel nuovo anno le forniture di ADALAT in tutte le sue forme non siano ritornate ai loro livelli normali.
Sarei molto grato se ci poteste far sapere per iscritto a che cosa sono dovute le continue carenze di scorte e l'approvvigionamento insufficiente del mercato dei citati prodotti, in modo da renderne edotte se necessario le autorità sanitarie spagnole.
La nostra ditta Hefame, con le sue dodici succursali che coprono quasi la metà della Spagna, ha per Voi sicuramente un'importanza tale che dovreste eliminare al più presto queste difficoltà di fornitura.
Spero che terrete conto di tutto questo in futuro e che ripristinerete un ritmo normale di forniture.» 130
(143) Una nota interna di Bayer Spagna del 21 maggio 1990 mostra chiaramente che COFARES, il maggiore grossista spagnolo, chiede e ottiene spiegazioni sulle forniture ridotte che riceve:
«Argomenti per la discussione con Cofares sul tema: "Riduzioni delle forniture di ADALAT e di ADALAT RETARD"
Dal primo trimestre 1989 la domanda di ADALAT e ADALAT RETARD è stata superiore al fabbisogno del mercato spagnolo, in quanto abbiamo ricevuto ordinativi superiori del 50 %-100 % al livello normale. Abbiamo calcolato il fabbisogno spagnolo sulla base dei seguenti fattori:
a) Andamento delle vendite degli ultimi anni ai grossisti nelle varie province
b) Statistiche delle vendite dei principali grossisti, che abbiamo acquistato per un determinato periodo
c) Valori di mercato di IMS e del mercato farmaceutico regionale
Tenuto conto delle sue previsioni di medio termine, dei suoi acquisti di materie prime e delle sue capacità produttive, Q.F.B. può soddisfare soltanto il fabbisogno del mercato spagnolo maggiorato del tasso di crescita del mercato e dei propri tassi di crescita attesi per questi prodotti. Per non lasciare completamente prive di merce talune parti del mercato, il che sarebbe in contrasto con il primo obbligo etico di una ditta farmaceutica spagnola, ossia quello di soddisfare le esigenze del mercato nazionale, ci vediamo per il momento costretti ad approvvigionare i nostri clienti in funzione del loro potenziale di mercato e di tagliare gli ordinativi eccessivi. Ma poiché, ciononostante, alcune farmacie non vengono approvvigionate da certi grossisti, ci vediamo a volte costretti in certe province a rifornire direttamente le farmacie per poter assicurare l'approvvigionamento dei pazienti affetti da patologie gravi come l'angina pectoris e l'ipertensione.
Il volume delle forniture concordato con Cofares tiene conto della costante crescita e penetrazione di questa catena di grossisti in nuove province spagnole.» 131
(144) Una nota del direttore del centro di produzione di Bayer Francia a Sens indirizzata al direttore generale di Bayer Francia in data 21 ottobre 1991 (documento già citato in parte supra al considerando 94), indica che:
«MOLTO IMPORTANTE
Riservato
Forniture di ADALATE 20 mg LP a CERP Rouen.»
«(. . .) Da fine settembre non approvvigioniamo più CERP Boulogne a cui dobbiamo 40 000 confezioni.
Essa ritiene che si tratti di una politica deliberata di Bayer per impedire lo sviluppo delle importazioni parallele poiché ha constatato che in Belgio e in Spagna Bayer ha lo stesso comportamento.
I mercati belga e spagnolo sono mercati piccoli, mentre il mercato francese è importante (. . .)
Ho spiegato (. . .) che avevamo scorte molto ridotte e che la nostra principale preoccupazione era di approvvigionare il mercato francese. Essa mi ha chiesto se la prendevo in giro, ecc. (. . .).
A tutt'oggi abbiamo bloccato, in complesso, 11 ordinativi (7 grossisti) ossia 137 000 confezioni.
È necessario quindi che prendiamo rapidamente una decisione per definire molto esattamente la nostra posizione in questo affare.» 132
(145) Una lettera del grossista francese CERP Lorraine a Bayer Francia in data 5 marzo 1992 indica:
«(. . .) Ci permettiamo di farVi conoscere le nostre riflessioni (. . .). Appare evidente, se ci si riferisce ai nostri ordinativi dei mesi da giugno a settembre 1991, che da parte dei Laboratori Bayer c'è una manifesta mancanza di volontà di approvvigionarci.
In effetti, fra giugno e settembre 91 abbiamo ordinato circa 300 000 confezioni di ADALATE 20 mg LP. Questi ordinativi sono stati evasi, come fanno fede le Vostre fatture. Ciò rappresenta 75 000 scatole/mese in media. Appare perciò difficilmente comprensibile che da parte vostra vengano invocati problemi di scorte o di produzione per non approvvigionarci più oggi nelle stesse proporzioni. Di conseguenza le vostre proposte di forniture scaglionate (in ragione di 5 000 confezioni/mese) assomigliano chiaramente ad un rifiuto di vendita dissimulato.» 133
(146) Una lettera di CERP Rouen a Bayer Francia in data 3 agosto 92 indica:
«Desideriamo informarVi di una penuria di scorte di ADALATE LP presso la nostra agenzia di LAIGNEVILLE a causa di ordinativi non evasi dai vostri servizi con il pretesto di contingentamenti destinati ad impedirci di esportare negli altri paesi europei.
Tuttavia la nostra agenzia di LAIGNEVILLE ha una progressione globale superiore al 15 % dall'inizio dell'anno e del 34 % in luglio. Non possiamo accettare più a lungo di subire i vostri rifiuti di vendita senza reagire tenuto conto del pregiudizio subito e di cui siete responsabili.
Vi chiediamo di onorare d'ora in poi i nostri ordinativi nella loro integralità (. . .).» 134
4.2. Risultati registrati da Bayer
(147) Il resoconto della riunione del comitato di direzione di Bayer Francia dell'8 aprile 1992 indica:
«In seguito ad una stretta sorveglianza dei differenti grossisti riusciamo - malgrado forti pressioni da parte loro - a ridurre l'incidenza delle riesportazioni sui nostri affari. Giraldi.» 135
(148) I risultati conseguiti da Bayer UK negli anni 1990, 1991, 1992 e 1993 sono in costante aumento (vendite di ADALAT sul mercato britannico):
SPAZIO PER TABELLA
(149) Parallelamente si rileva la seguente evoluzione delle vendite di Bayer Francia: dopo il 1991, da un lato, il fatturato (milioni di FF) di ADALATE (Francia e esportazione) diminuisce e, dall'altro, il fatturato all'esportazione si riduce a livelli minimi:
« SPAZIO PER TABELLA
» 136
CAPITOLO II
VALUTAZIONE GIURIDICA
SEZIONE I
Definizione del mercato
1. Mercato geografico
(150) All'inizio dell'infrazione, nel 1989 per la Spagna e nel 1991 per la Francia, l'attività dell'industria farmaceutica era concepita in un contesto essenzialmente nazionale. In particolare nessun medicinale poteva essere commercializzato senza l'approvazione preventiva dell'autorità nazionale competente e la decisione di autorizzare la commercializzazione dei medicinali era di competenza esclusiva degli Stati membri.
Dal 1° gennaio 1995 l'armonizzazione della legislazione tecnica nell'Unione europea e l'entrata in vigore di nuove procedure di autorizzazione di commercializzazione dei medicinali rappresentano la realizzazione del programma del mercato unico dal punto di vista degli imperativi scientifici e tecnici per i medicinali. Dall'inizio del 1995 le società farmaceutiche hanno la facoltà (e l'obbligo per i prodotti biotecnologici) di introdurre una domanda di autorizzazione di nuovi medicinali all'agenzia europea di valutazione dei medicinali che in seguito trasmetterà un parere alla Commissione la cui decisione è vincolante per tutti gli Stati membri.
(151) La vendita dei medicinali è influenzata dalle politiche amministrative o di acquisto adottate negli Stati membri dai servizi sanitari nazionali. Ad esempio alcuni paesi prendono misure dirette o indirette per influenzare i prezzi e i singoli sistemi di previdenza sociale applicano differenti livelli di rimborso per le differenti categorie di medicinali. In Francia e in Spagna i prezzi sono fissati direttamente dall'amministrazione nazionale competente. Nel Regno Unito vige un sistema indiretto di controllo dei prezzi dei prodotti farmaceutici di marca tramite una regolamentazione della redditività globale delle società in base alle loro vendite al servizio sanitario nazionale britannico. Queste differenze nei sistemi di fissazione dei prezzi come anche nelle modalità di rimborso creano notevoli disparità di prezzo dei medicinali fra gli Stati membri.
(152) Di conseguenza i mercati rilevanti ai fini della presente decisione sono i mercati nazionali.
2. Mercato dei prodotti
(153) Ai fini della presente decisione il mercato dei prodotti è definito in base al criterio dell'uso terapeutico identico per i vari prodotti concorrenti. ADALAT e i prodotti concorrenti sostituibili sono utilizzati per il trattamento di tre malattie cardiovascolari: insufficienza coronarica, ipertensione arteriosa e angina pectoris. L'ipertensione e l'insufficienza coronarica rappresentano le indicazioni principali dell'ADALAT (considerando 8).
3. Mercato rilevante
(154) Tenuto conto del comportamento illustrato nella presente decisione, consistente nell'ostacolare le esportazioni parallele verso il Regno Unito, il mercato rilevante sarà determinato come segue:
- In primo luogo, il Regno Unito, per le due patologie, insufficienza coronarica e ipertensione arteriosa, sarà considerato il mercato rilevante principale nella misura in cui l'effetto degli accordi incide direttamente su questo mercato mettendolo al riparo delle importazioni parallele. questo infatti il mercato in cui Bayer realizza gli affari più importanti tramite la sua filiale britannica e in cui gli effetti degli accordi sono più evidenti. Su questo stesso mercato si può rilevare un aumento delle vendite ai clienti britannici a prezzi britannici.
- A titolo secondario, i mercati di provenienza delle importazioni parallele, Francia e Spagna, per le due patologie insufficienza coronarica e ipertensione arteriosa, saranno considerati come mercati rilevanti nella misura in cui risultano artificialmente chiusi per effetto degli ostacoli frapposti alle esportazioni parallele. Su questi due mercati si possono rilevare gli effetti che derivano per i partners commerciali di Bayer Spagna e di Bayer Francia dal comportamento illustrato nella presente decisione. I grossisti vedono diminuire nettamente il volume del loro fatturato all'esportazione e le loro attività limitarsi esclusivamente al mercato nazionale.
SEZIONE II
Articolo 85, paragrafo 1
(155) Bayer Francia e Bayer Spagna hanno violato l'articolo 85, paragrafo 1, imponendo un divieto di esportazione (1.1) che si inserisce nel quadro dei loro rapporti commerciali continuativi con i loro clienti (1.2). Tale accordo costituisce una restrizione sensibile della concorrenza (2) e pregiudica in maniera sensibile il commercio fra Stati membri (3).
1. L'accordo
1.1. Divieto di esportazione
(156) L'analisi del comportamento adottato da Bayer Francia e Bayer Spagna nei riguardi dei loro rispettivi grossisti permette di individuare l'esistenza di un divieto di esportazione impartito da Bayer Francia e Bayer Spagna nel quadro dei loro rapporti commerciali con i rispettivi grossisti.
Tale divieto di esportazione si deduce dai seguenti elementi complementari: un sistema di individuazione dei grossisti esportatori [a)] e riduzioni successive dei quantitativi forniti da Bayer Francia e da Bayer Spagna nel caso in cui i grossisti esportano la totalità o parte di tali prodotti [b)].
a) Sistema di individuazione dei grossisti esportatori
(157) Gli elementi illustrati nel capitolo «I fatti» (cfr. considerandi 78-82 per la Francia e considerando 109 per la Spagna) mostrano che Bayer Spagna e Bayer Francia dispongono di un sistema di individuazione dei grossisti esportatori.
(158) In Spagna il sistema ha lo scopo esplicito di individuare i grossisti che esportano. A questo riguardo va citato in particolare il testo della conferenza tenuta dal dirigente di Bayer Spagna presso Bayer Francia sul tema «Sistema di Controllo della distribuzione (Spagna)» (citata al considerando 109). In tale testo figurano indicazioni come
«Fissare un limite per ogni grossista»
«Individuazione di "grossisti sospetti"»
Il documento citato al considerando 110, intitolato «Esportazioni parallele di Adalat 50/Adalat RETARD» indica ugualmente
«Si decide di restringere per quanto ci è possibile le vendite dei 4 grossisti esportatori finora individuati»
(159) Per quanto riguarda la Francia, il direttore delle vendite era informato dei metodi utilizzati in Spagna (cfr. considerando 109); la Commissione dispone inoltre di documenti sotto forma di elenchi che indicano mensilmente i quantitativi ordinati e il loro incremento rispetto alle statistiche elaborate per l'anno precedente (cfr. considerandi 78-79). Fra i documenti in possesso della Commissione figura anche il resoconto della riunione del Comitato di direzione di Bayer Francia (cfr. considerando 81) che contiene le seguenti istruzioni:
«Vista l'importanza crescente delle esportazioni parallele nel nostro CA Gart 1 (Francia) e per meglio individuare il nostro potenziale di vendita, il servizio "Fatturazione" indicherà mensilmente al servizio "Controllo" la quantità di prodotti suscettibili di essere esportati dai nostri principali clienti.»
Questo sistema di individuazione dei grossisti esportatori da parte di Bayer Francia e Bayer Spagna viene applicato prima di ogni azione di Bayer Francia e Bayer Spagna diretta ad ostacolare le esportazioni parallele.
b) Riduzioni successive dei volumi forniti da Bayer Francia e Bayer Spagna nel caso in cui i grossisti esportano in tutto o in parte
(160) Quando i grossisti esportano una parte dei prodotti loro forniti, rischiano di subire, da parte di Bayer Francia e Bayer Spagna, un taglio delle forniture sugli ordinativi successivi.
I documenti probanti sono stati analizzati in dettaglio per la Francia ai considerandi 83-85 e 96-103, e per la Spagna ai considerandi 110-131.
(161) Per quanto riguarda la Francia, la Commissione dispone in particolare della nota interna del direttore delle vendite al direttore generale di Bayer Francia (cfr. considerando 83) la quale indica:
«Da fine settembre non approvvigioniamo più CERP Boulogne a cui dobbiamo 40 000 confezioni (. . .). A tutt'oggi abbiamo bloccato, in complesso, 11 ordinativi (7 grossisti) ossia 137 000 confezioni.»
(162) Per quanto riguarda la Spagna, il seguente documento (cfr. supra considerando 110) indica chiaramente che Bayer Spagna prenderà tutte le misure necessarie per ridurre le forniture ai grossisti individuati:
«Si decide di restringere per quanto ci è possibile le vendite dei 4 grossisti esportatori finora individuati.»
(163) Dagli elementi in possesso della Commissione risulta che la fornitura dei quantitativi accordati da Bayer France e Bayer Spagna è subordinata all'osservanza di un divieto di esportazione.
La riduzione dei quantitativi forniti da Bayer Francia e Bayer Spagna è modulata da Bayer Spagna e Bayer Francia in funzione del comportamento che i grossisti adottano nei riguardi del citato divieto di esportazione. Se i grossisti violano il divieto di esportazione, essi subiscono un'ulteriore riduzione automatica delle forniture.
(164) Per quanto riguarda la Francia, tali riduzioni successive sono comprovate dai documenti esaminati ai considerandi 96-103. Fra questi vanno citate in particolare le lettere del servizio commerciale di CERP Rouen alle sue agenzie con l'ordine di riunire la merce, e ad esempio la seguente (cfr. considerando 99):
«L'ADALATE LP che vi abbiamo chiesto di ordinare (cfr. nota del 27 novembre) non è pervenuto in nessuna delle agenzie - consideriamo che non lo riceverete. Bayer è molto restia ad eseguire ordinativi straordinari.»
nonché la lettera seguente (cfr. considerando 101):
«L'agenzia di Boulogne (18) ha bisogno di costituire una scorta di 8 000-9 000 ADALATE LP alla settimana. Vi preghiamo di TENTARE di costituire questa scorta aggiungendo i seguenti quantitativi ai vostri fabbisogni. Tuttavia, tenuto conto delle quote mensili attribuite da Bayer per impedirci (illecitamente) di esportare, spedite a Boulogne soltanto se i vostri bisogni mensili sono assicurati (. . .)»(18) Come già indicato, CERP BOULOGNE è l'agenzia di CERP ROUEN specializzata nell'esportazione verso il Regno Unito.L'osservazione finale («Spedite a Boulogne soltanto se i vostri bisogni mensili sono assicurati») mostra che le agenzie di CERP Rouen sono soggette a un controllo permanente perché sospettate di esportare e che questo controllo può in certi casi condurre, per CERP Rouen, alla sospensione delle forniture, incluse quelle destinate al suo mercato nazionale.
(165) Esaminando i dati delle forniture ottenute da CERP Lorraine (cfr. considerando 87) si rileva che Bayer Francia ne controlla strettamente gli ordinativi e, essendo al corrente dell'attività di esportazione di CERP Lorraine, acconsente di approvvigionarla soltanto nei limiti del volume dell'anno precedente.
(166) Per quanto riguarda la Spagna, fra i documenti di cui dispone la Commissione figura in particolare il resoconto di HUFASA di una riunione da essa tenuta con i dirigenti di Bayer Spagna per tentare di ottenere delle forniture (cfr. considerandi 114 e 127):
«In seguito all'ultimo colloquio con i dirigenti di Bayer, questi ultimi hanno dichiarato che non potevano accettare i quantitativi richiesti da Hufasa, da un lato, perché rappresentano il 50 % del mercato nazionale, dall'altro, perché sono molto superiori a quelli di altre imprese della stessa zona (. . .). Ciò li faceva supporre che una proporzione importante dei prodotti era destinata all'esportazione (. . .)»
(167) Lo stesso resoconto indica:
«(. . .) Ho spiegato che HUFASA aveva bisogno di quantitativi rilevanti di ADALAT perché:
- essi (Bayer Spagna) si basano per HUFASA sull'esercizio 1988, in cui si è registrata una diminuzione importante degli acquisti dovuta alla crisi della società.
- Poiché forniscono quantitativi inferiori ai bisogni effettivi, occorre ordinare di più per poter costituire delle scorte, il che è stato impossibile finora a causa dei piccoli quantitativi forniti che ci hanno costretti a segnalare prodotti mancanti negli ordinativi.
- In questo momento non solo è stato recuperato il mercato ma inoltre ci si mantiene al di sopra del livello del 1987, anno che può essere considerato normale per HUFASA.»
Questa citazione mostra che in seguito ai controlli effettuati da Bayer Spagna dopo aver scoperto che HUFASA effettuava esportazioni, HUFASA si è trovata nella situazione non solo di non poter soddisfare la domanda all'esportazione ma in alcuni casi di non poter neppure approvvigionare il suo stesso mercato nazionale.
(168) Da citare tra l'altro anche il caso di HEFAME che ha concluso accordi con alcuni piccoli grossisti che non potevano figurare su una eventuale «lista nera» di Bayer Spagna perché operavano unicamente su mercati regionali all'interno della Spagna. Tali grossisti ordinavano presso Bayer Spagna quantitativi di ADALAT che retrocedevano successivamente a HEFAME, spartendosi gli utili ricavati da HEFAME dall'esportazione da essa effettuata. Questi piccoli grossisti, rapidamente individuati, non hanno più ricevuto da Bayer Spagna forniture superiori al volume delle loro necessità abituali (cfr. considerandi 122-124).
(169) Fra i documenti di cui dispone la Commissione figura la dichiarazione seguente di COFARES (cfr. considerando 121):
«- L'attività di esportazione di COFARES è trascurabile rispetto al suo fatturato complessivo date le difficoltà che determinati laboratori (tra questi BAYER) fanno quando si tratta di fornire prodotti destinati all'esportazione.
- Quando BAYER fissò per COFARES un contingente di ADALAT che in principio era nettamente insufficiente per coprire le necessità del suo mercato nazionale, il direttore responsabile delle vendite avvertì Bayer di una possibile denuncia di tali restrizioni di vendita. A partire da questo momento Bayer ha fornito a COFARES quantitativi sufficienti per il consumo nazionale di detto prodotto».
Questa dichiarazione mostra che COFARES è stato individuato come esportatore ed è rimasto senza forniture sufficienti per il suo mercato nazionale. COFARES si è in seguito limitato al mercato nazionale ottenendo in questo modo nuovamente un volume di forniture sufficiente per approvvigionare il mercato spagnolo.
c) Conclusioni
(170) Tutti questi comportamenti messi in atto da Bayer Francia e Bayer Spagna mostrano che queste due società hanno costantemente sottoposto i loro grossisti alla minaccia di riduzione del volume delle forniture, minaccia che è stata ripetutamente eseguita quando i grossisti non rispettavano il divieto di esportare.
1.2. Il divieto di esportazione si inserisce nei rapporti continuativi fra Bayer Francia e Bayer Spagna e i loro rispettivi grossisti
a) Il precedente della giurisprudenza Sandoz
(171) Nella causa Sandoz (16), la Commissione ha anzitutto accertato l'esistenza di un divieto di esportazione (la clausola «esportazione vietata» apposta sulle fatture) e dimostrato poi che tale divieto si inseriva nel quadro dei rapporti commerciali continuativi fra Sandoz e i suoi clienti.
La Commissione ha ritenuto che:
«La fattispecie dell'accordo di cui all'articolo 85 sia realizzata dalla relazione commerciale continuata nel tempo posta in essere e concretizzata dall'insieme delle (. . .) procedure commerciali abitualmente seguite da Sandoz PF nei rapporti con i propri clienti e, quanto meno implicitamente, accettate da questi ultimi.»
La Corte di giustizia (17) ha confermato il punto di vista della Commissione indicando:
«(. . .) La Commissione ha considerato, a giusto titolo, che l'insieme dei rapporti commerciali continuativi, di cui la clausola "esportazione vietata" formava parte integrante, instaurati fra Sandoz PF e i suoi clienti, erano regolati da un accordo generale prestabilito applicabile agli innumerevoli ordinativi individuali di prodotti Sandoz. Un accordo del genere è soggetto alle disposizioni dell'articolo 85, paragrafo 1, del trattato CEE.»
Nel presente caso, come nella causa Sandoz, il divieto di esportazione è stato accertato. Si tratta ora di dimostrare che tale divieto costituisce un elemento essenziale e indissociabile dei rapporti commerciali continuativi fra le parti.
b) Rapporti commerciali continuativi
(172) L'insieme dei rapporti commerciali fra Bayer Spagna e i suoi grossisti da un lato, e Bayer Francia e i suoi grossisti dall'altro, è fondato su procedure commerciali applicate regolarmente e perfettamente conosciute dalle parti, ordinativi regolari per via telefonica, corriere elettronico o posta semplice, consegne regolari entro termini molto brevi nonché fatture recanti esplicitamente le clausole che regolano la fornitura delle merci oggetto del contratto (cfr. per la Francia considerandi 47- 51 e per la Spagna considerando 52). Ciò conferma l'esistenza di una relazione commerciale continuativa regolata da un accordo generale prestabilito applicabile ai diversi ordinativi individuali di ADALAT.
c) Inserimento del divieto di esportare nel quadro di tali rapporti commerciali continuativi
(173) Il divieto di esportazione, i cui dettagli sono illustrati ai considerandi 156-170, s'inserisce nel quadro di tali rapporti commerciali continuativi fra Bayer Francia e Bayer Spagna e i loro rispettivi grossisti.
Ciò è dimostrato dai seguenti elementi costitutivi del divieto di esportazione: i volumi ordinati [i)], l'applicazione sistematica e uniforme del divieto di esportazione nei riguardi dei grossisti esportatori [ii)], il comportamento esplicito di acquiescenza dei grossisti al divieto di esportazione [iii)].
(174) i) I volumi ordinati rappresentano un elemento permanente ed essenziale di ogni rapporto commerciale di vendita. Gli ordinativi regolari impartiti dai grossisti e rinnovati regolarmente mostrano che i rapporti commerciali sono continui e permanenti per quanto riguarda il prodotto ADALAT.
(175) ii) Bayer Spagna e Bayer Francia hanno posto in essere un divieto applicabile in maniera sistematica ed uniforme a tutte le operazioni di vendita fra esse e i loro rispettivi grossisti nella misura in cui erano a conoscenza dell'attività di esportazione di questi ultimi.
(176) iii) I grossisti hanno accettato implicitamente questo divieto di esportazione.
- Conoscenza da parte dei grossisti dei veri motivi di Bayer Francia e Bayer Spagna
(177) I documenti analizzati nei «Fatti» (cfr. in particolare per la Francia i considerandi 94-95 e, per la Spagna, i considerandi 112-121) mostrano che i grossisti conoscevano i veri motivi di Bayer Francia e Bayer Spagna per quanto riguarda le esportazioni parallele. Il comportamento di queste due società è stato molto rapidamente interpretato come espressione della loro chiara volontà di impedire le esportazioni parallele. Appunto per questo motivo i grossisti hanno rapidamente cessato di impartire ordinativi destinati esplicitamente all'estero perché sapevano che potevano ottenere forniture soltanto se queste erano destinate al mercato nazionale.
(178) Per quanto riguarda la Francia, vari documenti acquisiti dalla Commissione presso i grossisti indicano esplicitamente che i tagli delle forniture di ADALATE sono legati al divieto di esportazione di Bayer Francia e costituiscono la sanzione che sarà inflitta al grossista se Bayer accerta che egli ha ripreso ad effettuare esportazioni parallele. In particolare, la già citata lettera (considerando 101) di CERP Rouen indica:
«(. . .) tenuto conto delle quote mensili attribuite da Bayer per impedirci (illecitamente) di esportare (. . .).»
Il documento citato al considerando 105 «Situazione delle esportazioni al 30 giugno 1992» indica:
«A metà esercizio, la situazione delle esportazioni in termini di fatturato è in diminuzione rispetto alle previsioni stabilite (. . .). Tale differenza si spiega essenzialmente (se non esclusivamente) con le difficoltà di approvvigionamento che incontriamo dall'inizio di gennaio presso i laboratori Bayer che ostacolano le forniture di Adalate LP 20 mg (. . .).»
(179) Per quanto riguarda la Spagna, la Commissione dispone ugualmente di documenti in questo senso, ad esempio la relazione annuale di Comercial Genové (cfr. considerando 113):
«Le esportazioni hanno registrato una diminuzione di (. . . milioni) dovuta essenzialmente alle limitazioni imposte da (. . .) e Bayer nella fornitura di ADALAT RETARD e (. . .).»
Oppure la lettera di Comercial Genové alla società madre in Francia (cfr. considerando 115) in cui si legge:
«Con riferimento al vostro fax odierno riguardante i laboratori (. . .) e Bayer, vi do la mia parola che tento l'impossibile per ottenere un approvvigionamento superiore ai nostri bisogni. Detti laboratori rifiutano qualsiasi tipo di ragionamento. Essi sanno che i quantitativi che ci forniscono sono sufficienti per coprire ampiamente i bisogni del mercato spagnolo.»
Alcuni grossisti danno perfino delle spiegazioni ai loro clienti (cfr. considerando 119):
«Chiedo (. . .) scusa di non poter fornire i quantitativi di Adalat Retard ordinati dalla Vostra società. Il motivo è che il laboratorio che lo produce (Bayer) non ci consegna i quantitativi da noi ordinati perché desidera impedire qualsiasi tipo di esportazione di questo prodotto. Perciò ci fornisce soltanto il quantitativo che ritiene necessario per il nostro mercato interno.»
Questi elementi mostrano che i grossisti conoscevano le esigenze di Bayer Francia e Bayer Spagna per quanto riguarda la destinazione della merce fornita.
(180) Questo primo elemento, ossia la conoscenza da parte dei grossisti dell'esistenza del divieto di esportazione, era presente nel caso Sandoz: i grossisti non potevano ignorare l'esistenza di un divieto esplicito di esportazione apposto in maniera sistematica su tutte le fatture. La semplice assenza di reazione da parte dei grossisti a questo divieto di esportazione ha permesso di considerare che essi accettavano il divieto e che sussistevano gli elementi costitutivi necessari per l'esistenza di un accordo. Nella presente fattispecie il divieto di esportare, che si inserisce nel quadro delle relazioni commerciali continuative fra Bayer Francia e Bayer Spagna e i loro rispettivi grossisti, comporta un elemento supplementare rispetto agli elementi considerati rilevanti nel caso Sandoz: il comportamento stesso dei grossisti mostra che essi non solo hanno compreso che le merci loro fornite erano soggette ad un divieto di esportazione ma inoltre hanno allineato il loro comportamento su questo divieto.
- Allineamento del comportamento dei grossisti sulle esigenze di Bayer Francia e Bayer Spagna
(181) Anzitutto va notato che l'offerta di pianificazione degli ordinativi, fatta dalla maggior parte dei grossisti francesi a Bayer Francia, costituisce in realtà un tentativo di tali grossisti di sondare le vere intenzioni di Bayer Francia. Bayer Francia non dà alcuna risposta a questa offerta e conferma in questo modo le sue intenzioni. I grossisti si adeguano allora ai nuovi rapporti commerciali che ne derivano per essi e allineano il loro comportamento su quello di Bayer Francia, mostrando così la loro adesione, almeno in apparenza, nei riguardi di Bayer Francia, alla condizione del divieto di esportazione stabilita dal loro fornitore nel quadro dei loro rapporti commerciali.
(182) I grossisti, utilizzando vari sistemi per essere approvvigionati, in particolare ripartendo gli ordinativi destinati all'esportazione sulle varie agenzie (cfr. considerandi 97-103 per la Francia e considerandi 113-118 per la Spagna) e inoltrando ordinativi ad altri piccoli grossisti «non controllati» (cfr. considerandi 122-124), si sono adattati, nell'impostare i loro ordinativi, all'esigenza di Bayer Francia e Bayer Spagna secondo cui l'esportazione del prodotto era vietata.
(183) I grossisti hanno allora impostato gli ordinativi impartiti ai loro fornitori Bayer Francia o Bayer Spagna in modo tale da coprire formalmente soltanto il loro fabbisogno nazionale. Non solo, non appena tali società si sono rese conto di questo primo meccanismo, i grossisti hanno iniziato a rispettare le «quote» nazionali imposte dai rispettivi fornitori, negoziando duramente per gonfiarle al massimo, piegandosi in tal modo alla rigorosa applicazione e osservanza delle cifre considerate da Bayer Francia e Bayer Spagna normali per l'approvvigionamento del mercato nazionale.
(184) Tale comportamento mostra che i grossisti conoscevano i veri motivi di Bayer Francia e Bayer Spagna e i meccanismi istituiti da queste società per contrastare le esportazioni parallele: essi si adeguano al sistema introdotto dal loro contraente in modo da rispettare le esigenze di quest'ultimo. Questo comportamento dimostra pertanto la loro adesione al divieto di esportazione delle merci nel quadro delle relazioni commerciali continuative con Bayer Francia e Bayer Spagna.
(185) Quanto detto più sopra è evidenziato chiaramente ad esempio nel resoconto di una riunione HUFASA (cfr. considerando 127) dal quale risulta che i responsabili del servizio acquisti di HUFASA negoziano duramente con Bayer Spagna per ottenere quantitativi apparentemente destinati al mercato nazionale ma che saranno in realtà esportati; a questo riguardo il resoconto di HUFASA indica esplicitamente:
«(. . .) ho considerato che fosse più importante ottenere un volume di ADALAT per l'esportazione con cifre credibili piuttosto che mantenere ordinativi molto elevati che in seguito non saranno eseguiti. L'importante è ciò che si ottiene e non ciò che si ordina.»
1.3. Conclusione generale
(186) L'insieme degli elementi esaminati mostra che il divieto di esportare è diventato un elemento indissociabile delle relazioni commerciali continuative fra le parti. Si tratta pertanto di un accordo ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 1.
(187) Nel caso Johnson & Johnson (18) la Commissione si è già occupata di una problematica che presenta numerose analogie con la presente fattispecie. La filiale britannica di Johnson & Johnson, Ortho UK, aveva modificato la clausola di divieto delle esportazioni limitandola ai paesi terzi. Essa aveva tuttavia omesso di informarne i suoi clienti ed aveva continuato ad esercitare pressione sui farmacisti britannici che esportavano verso altri paesi della CE interrompendone l'approvvigionamento (blocco totale o taglio drastico delle forniture). Non esisteva quindi più una clausola esplicita di divieto delle esportazioni che figurasse in uno dei documenti commerciali mediante i quali si estrinsecano i rapporti commerciali continuativi fra le parti. Soltanto in base al comportamento delle parti in causa si è potuto accertare che tali rapporti commerciali continuativi erano caratterizzati da un divieto delle esportazioni. La Commissione dichiarò a questo riguardo:
«I distributori sapevano che le forniture presenti e future erano ormai ottenibili solo se essi si fossero sottomessi alla richiesta di non esportare. (. . .) I continui sforzi per impedire ai distributori di esportare costrinsero questi venditori ad accettare il fatto che le esportazioni erano pur sempre vietate. I contratti di vendita di Ortho UK continuavano pertanto a contenere un divieto di esportazione e questo divieto formava parte integrante di accordi ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 1.»
(188) Si potrebbero citare altri esempi basati sullo stesso tipo di approccio in altri settori di attività (19) .
2. Restrizione della concorrenza
2.1. Oggetto e effetto restrittivo della concorrenza
(189) L'accordo che prevedeva un divieto di esportazione aveva per oggetto di limitare la libertà contrattuale dei grossisti di soddisfare la domanda proveniente dal Regno Unito che, in quanto mercato di esportazione, è stato in questo modo protetto contro la concorrenza dei prodotti ADALAT provenienti da altri paesi della Comunità europea.
(190) Esso ha inoltre avuto l'effetto di restringere le vendite, in particolare sul mercato del Regno Unito il quale è stato in tal modo protetto contro le importazioni parallele. Questa circostanza ha a sua volta avuto per effetto di compartimentare artificialmente il mercato comune e di impedire la creazione di un mercato unico fra gli Stati membri, uno degli obiettivi essenziali del trattato CE.
2.2. Restrizione sensibile della concorrenza
(191) Le quote di mercato detenute dai prodotti ADALAT, come risulta dalla seguente tabella, sono significative, specie sul mercato britannico (cfr. considerandi 23-26):
SPAZIO PER TABELLA
(192) Il gruppo Bayer ha realizzato il seguente fatturato con il prodotto ADALAT:
SPAZIO PER TABELLA
(193) Bayer UK ha realizzato il seguente fatturato con il prodotto ADALAT:
SPAZIO PER TABELLA
Va rilevato inoltre che Bayer UK ha realizzato con l'ADALAT la quasi totalità del suo fatturato nel settore cardiovascolare.
(194) I dati riportati supra (cfr. considerandi 29-31) mostrano inoltre che esistono importanti differenze di prezzo dell'ADALAT fra la Francia e il Regno Unito nonché tra la Spagna e il Regno Unito. Come già detto, per l'ADALAT RETARD 20 mg, secondo il tipo della confezione, il prezzo in Spagna è inferiore del 35-47 % al prezzo nel Regno Unito, mentre il prezzo in Francia è inferiore del 24 %. Per quanto riguarda l'ADALAT in capsule 10 mg, secondo il tipo di confezione, il prezzo in Spagna è inferiore del 48-55 % al prezzo praticato nel Regno Unito, mentre in Francia il prezzo è inferiore del 39-45 % a quello britannico.
(195) Da notare che questa notevole differenza dei prezzi si riduce nel settembre 1992 fra il Regno Unito e la Francia in seguito alla svalutazione della lira sterlina intervenuta a quell'epoca. Il commercio parallelo di ADALAT perde quindi il suo interesse economico per gli esportatori potenziali. Tuttavia l'oggetto delle misure poste in essere da Bayer Francia resta lo stesso e può produrre nuovi effetti non appena le parità monetarie lo permetteranno. La restrizione della concorrenza resta perciò potenzialmente sensibile sul mercato britannico.
(196) Queste constatazioni, in particolare l'importanza della marca nel Regno Unito e le grandi differenze di prezzo, mostrano che il mercato britannico offre tutti i presupposti favorevoli per svilupparvi un'attività di importazione parallela.
(197) Lo sviluppo di una attività importante d'importazione parallela costituisce una minaccia considerevole per il mercato protetto in cui tale attività ha luogo quando esistono notevoli differenze di prezzo fra i paesi e, in particolare, per il mercato britannico dell'ADALAT che, da un lato, costituisce uno dei principali mercati di questo prodotto nell'Unione europea e, dall'altro, uno dei mercati dell'Unione europea in cui il prezzo dell'ADALAT è elevato.
3. Pregiudizio sensibile al commercio fra Stati membri
(198) Poiché l'oggetto dell'accordo consiste nel restringere o impedire le esportazioni parallele, il commercio tra Stati membri risulta pregiudicato in due modi: chiusura dei potenziali mercati di origine delle esportazioni (Francia e Spagna) da un lato, e protezione del mercato di destinazione di tali esportazioni (Regno Unito), dall'altro. Questi tre mercati, e in particolare la Francia e il Regno Unito, sono mercati importanti nell'Unione europea.
Ciò considerato, l'effetto pregiudizievole sul commercio fra Stati membri è sensibile.
4. Conclusioni
(199) Gli elementi esaminati nella presente sezione mostrano che fra le parti esiste un accordo che comporta un divieto di esportare. Tale restrizione della concorrenza è sensibile e pregiudica in maniera sensibile gli scambi tra alcuni Stati membri dell'Unione europea. Di conseguenza ricorrono tutte le condizioni previste dall'articolo 85, paragrafo 1.
SEZIONE III
Gli argomenti di Bayer
1. L'argomento della penuria di scorte
(200) L'argomento della «penuria di scorte» utilizzato sistematicamente dai responsabili francesi e spagnoli di Bayer Francia e Bayer Spagna in caso di restrizione delle forniture è fittizio come mostrano i numerosi elementi del fascicolo, in particolare le spiegazioni sui meccanismi del sistema spagnolo (cfr. le raccomandazioni «importanti» fatte nella conferenza citata al considerando 109), il rifiuto di Bayer di tener conto della pianificazione degli ordini trasmessa in anticipo dai grossisti per consentire a Bayer di organizzarsi (cfr. considerando 90-93) o come anche il fatto che in Francia, prima del blocco delle forniture a fine 1991 connesso con la decisione di Travemünde, Bayer Francia è stata in grado di fornire quantitativi molto rilevanti entro un termine normale mentre nello stesso periodo dell'anno precedente aveva consegnato quantitativi molto inferiori (cfr. considerando 87), il che dimostra che l'adattamento alla domanda era perfettamente possibile e che Bayer non fondava le sue previsioni produttive sulla domanda dell'anno precedente.
(201) L'argomento della penuria delle scorte era già stato utilizzato dalle parti nella causa Moët et Chandon (London) (20); esse avevano infatti sostenuto che il fatto che gli ordinativi di prodotti destinati ad essere consumati al di fuori del Regno Unito dovevano essere trattati e fatturati dalla casa madre in Francia non costituiva un tentativo di compartimentare il mercato bensì una misura destinata a ridurre al minimo gli effetti perturbatori della penuria strutturale di champagne. La Commissione aveva indicato:
«(. . .) il fatto che gli ordini per l'esportazione debbono essere inviati alla "casa madre" in Francia non fa venir meno il divieto di esportazione in questione, ma lo conferma (. . .). Le giustificazioni addotte dalle parti, ossia la politica commerciale del gruppo e le misure di ripartizione dei quantitativi fra gli Stati membri, non fanno che mettere meglio in risalto l'oggetto e l'effetto restrittivo del divieto di esportare in questione destinato a conferire loro tutta la loro efficacia. La situazione di penuria addotta e le misure prese per farvi fronte non possono giustificare che gli acquirenti rivenditori britannici vengano privati della possibilità di rivendere nei paesi del mercato comune di loro scelta, prodotti messi in commercio da Moët et Chandon nel Regno Unito, in modo da escludere un'applicazione dell'articolo 85, paragrafo 1.»
2. L'argomento della legislazione che impone taluni obblighi relativamente all'approvvigionamento del mercato nazionale
(202) - Per quanto riguarda i grossisti
Le legislazioni francese e spagnola lasciano piena autonomia ai grossisti per quanto riguarda la loro politica di vendita purché si conformino agli obblighi di legge, e consentono loro, inoltre, di procedere liberamente alle esportazioni che intendono effettuare. La legge spagnola prevede anzi esplicitamente tale possibilità. In Francia è una pratica corrente.
(203) In Francia, l'obbligo previsto dalla legge di tenere scorte minime definite con riferimento ai bisogni del mercato nazionale o regionale non implica affatto che i grossisti debbano limitare le loro attività al proprio territorio nazionale. Inoltre le scorte di medicinali imposte dalla legge francese corrispondono soltanto a due terzi delle specialità effettivamente in commercio. Il grossista francese non è dunque vincolato completamente dalla legge per quanto riguarda la composizione delle sue scorte.
Inoltre, la nozione stessa di scorte minime, imposta per motivi di protezione della salute pubblica, implica che il grossista può svolgere attività che oltrepassano la soglia di queste scorte minime. La legge non prevede infatti alcuna limitazione dell'attività di un grossista che desidera, una volta soddisfatta la domanda del mercato nazionale, esportare al di fuori di tale mercato.
(204) Per quanto riguarda la Spagna, la legge prevede l'obbligo del grossista di tenere scorte sufficienti per la regione in cui esercita la sua attività. La legge non pone alcuna condizione particolare quanto alla composizione delle scorte. A fortiori valgono dunque anche qui le conclusioni formulate per i grossisti francesi.
(205) - Per quanto riguarda i produttori
Né la legge francese né la legge spagnola prevedono l'obbligo del produttore di approvvigionare il mercato nazionale.
(206) - Conclusioni
Di conseguenza, il produttore che, nell'ambito dei rapporti contrattuali con i suoi grossisti intervenisse per limitare le attività di questi al solo soddisfacimento dei fabbisogni del mercato nazionale, non potrebbe giustificarsi affermando che si limita a rispettare la legge nazionale. Al contrario si dovrebbe considerare che egli va contrattualmente al di là degli obblighi di legge imposti ai grossisti.
3. L'argomento dell'esistenza di un brevetto per ADALAT-RETARD
(207) Secondo Bayer, in base all'articolo 47 del trattato di adesione con la Spagna, le importazioni parallele di ADALAT-RETARD provenienti dalla Spagna e destinate al Regno Unito sono illegittime e contravvengono al brevetto di Bayer nello Stato in questione visto che Bayer non era stata in grado di ottenere analoga tutela brevettuale in Spagna. Tale situazione non si è prodotta solo a partire dal rilascio definitivo del brevetto, ma già al deposito della domanda agli inizi degli anni '80.
(208) Tale argomento può indurre a ritenere che Bayer disponga nel Regno Unito di un mezzo giuridico che le consenta di opporsi ad eventuali importazioni parallele del prodotto ADALAT-RETARD provenienti dalla Spagna nella misura in cui Bayer faccia valere attraverso provvedimenti adeguati la tutela del proprio diritto nei confronti delle competenti autorità nazionali e che perciò essa non abbia avuto motivo di impedire, mediante accordi tra Bayer Spagna e i suoi rivenditori all'ingrosso, le esportazioni parallele provenienti dalla Spagna e dirette ad altri Stati membri.
(209) La possibilità di Bayer di invocare la tutela del brevetto non esclude assolutamente che tale impresa ricorra per considerazioni proprie ad altri mezzi che agli occhi del pubblico risultano meno evidenti per ostacolare le importazioni parallele. Trattasi di un'asserzione confermata dal fatto che, a quanto consta alla Commissione, Bayer non ha intrapreso alcuna azione basata sul suo brevetto nei confronti delle importazioni del prodotto nel Regno Unito.
(210) Va inoltre rilevato che il divieto di esportazione dalla Spagna di ADALAT-RETARD si colloca in un quadro di accordi tra Bayer Francia e i suoi rivenditori all'ingrosso da un lato e dall'altro tra Bayer Spagna e i suoi grossisti, accordi che non si limitano all'unico prodotto ADALAT-RETARD. Non vi è alcun motivo di ritenere che a tale specifico prodotto fosse riservato un trattamento particolare, anzi le circostanze esposte nella presente decisione provano il contrario.
(211) Infine gli accordi che contengono il divieto di esportazione mirano ad una restrizione della concorrenza e la loro illegittimità non è posta in questione da un brevetto esistente nel Regno Unito. Inoltre dalla documentazione in possesso della Commissione risulta che le restrizioni delle esportazioni dalla Spagna sono state una realità concreta e hanno inciso effettivamente in misura considerevole sui flussi di esportazione di questi prodotti verso il Regno Unito.
SEZIONE IV
Articolo 85, paragrafo 3
(212) Gli accordi in questione fra Bayer Francia e i suoi grossisti, da un lato, e Bayer Spagna e i suoi grossisti, dall'altro, non sono stati notificati alla Commissione e non possono perciò beneficiare di un'esenzione. comunque poco probabile che tali accordi avrebbero potuto beneficiare di una esenzione in quanto, imponendo una restrizione molto grave non indispensabile per un corretto sistema di distribuzione del prodotto e atta a pregiudicare i consumatori, essi sono in netto contrasto con le norme comunitarie in materia di concorrenza.
SEZIONE V
Durata dell'infrazione
1. Per quanto riguarda la Spagna
(213) L'esistenza dell'infrazione può essere accertata a partire dal 4 aprile 1989 come dimostra il già citato documento «Esportazioni parallele Adalat 50/Adalat Retard» (cfr. considerando 110):
«Si decide di restringere per quanto ci è possibile le vendite dei 4 grossisti esportatori finora individuati.»
(214) La decisione di Travemünde del settembre 1991 (cfr. considerando 76) conferma la prassi generale nell'ambito del gruppo:
«Le azioni destinate a ridurre al massimo le esportazioni parallele verso l'Inghilterra saranno proseguite.»
La formulazione di questo documento indica che l'inizio dell'infrazione è anteriore alla decisione («saranno proseguite») e che la decisione è presa al più alto livello decisionale del gruppo Bayer («Hauptländertreffen»).
(215) L'infrazione è ancora in atto a tutt'oggi. I grossisti che intendono esportare incontrano tuttora delle restrizioni.
2. Per quanto riguarda la Francia
(216) Le restrizioni sono confermate da documenti probanti a decorrere da fine settembre 1991 [«blocco» delle forniture nei riguardi di CERP Rouen e 6 altri grossisti per 137 000 confezioni (cfr. considerando 83)].
(217) Le restrizioni hanno avuto effetti significativi fino al settembre 1992, data in cui la svalutazione della lira sterlina ha condotto ad una forte flessione del margine beneficiario sul prezzo dell'ADALAT, rendendo così l'esportazione parallela di questo prodotto poco redditizia, tenuto conto soprattutto delle restrizioni imposte da Bayer.
Va tuttavia considerato che, anche se il comportamento restrittivo non ha più avuto da allora effetti restrittivi in Francia, nulla indica un cambiamento sostanziale nella strategia di Bayer Francia né un cambiamento nel comportamento dei grossisti. La decisione di Travemünde si è ripercossa sull'insieme del gruppo e la politica restrittiva di Bayer Spagna non è cessata in Spagna.
Se le parità monetarie e i prezzi lo rendessero nuovamente proficuo, il comportamento restrittivo potrebbe perfettamente riprendere in Francia così come potrebbe essere messo in atto in tutti quei paesi dell'Unione europea in cui il basso livello dei prezzi favorisce le esportazioni parallele.
(218) Per questi motivi, l'infrazione non è cessata con la svalutazione della lira sterlina nel settembre 1992.
SEZIONE VI
Articolo 3 del regolamento n. 17
(219) Conformemente all'articolo 3 del regolamento n. 17, se la Commissione constata, su domanda o d'ufficio, un'infrazione alle disposizioni dell'articolo 85 del trattato, essa può obbligare le imprese interessate a porre fine all'infrazione constatata.
(220) Per porre fine all'infrazione constatata nel caso di specie e tenuto conto del fatto che l'infrazione persiste a tutt'oggi, Bayer Francia e Bayer Spagna dovranno, in particolare, informare ufficialmente e in modo chiaro tutti i loro clienti mediante lettera circolare che le esportazioni all'interno dell'Unione europea sono consentite e non sono soggette ad alcuna sanzione.
(221) Questi elementi dovranno ugualmente essere menzionati chiaramente nelle condizioni generali di vendita applicabili tra Bayer Francia e i suoi grossisti, da un lato, e Bayer Spagna e i suoi grossisti, dall'altro.
(222) Tenuto conto della gravità dell'infrazione consistente nell'ostacolare le esportazioni, è opportuno comminare all'impresa in causa una penalità di mora per garantire l'efficacia delle misure imposte.
SEZIONE VII
Destinataria della presente decisione
(223) La Commissione considera che, benché la maggior parte dei fatti contestati riguardino i rapporti tra le consociate francese e spagnola e i grossisti operanti sui mercati francese e spagnolo, l'infrazione è stata commessa da Bayer AG, società madre del gruppo Bayer.
(224) In effetti, le consociate francese e spagnola sono controllate al 100 % da Bayer AG. Di conseguenza Bayer AG è responsabile delle loro attività (21) .
(225) Inoltre, Bayer AG era a conoscenza delle attività delle sue consociate ed anzi ne era stata l'ispiratrice, come dimostra il resoconto della riunione di Travemünde (cfr. considerando 76).
(226) Per questi motivi la destinataria della presente decisione è Bayer AG.
SEZIONE VIII
Articolo 15 del regolamento n. 17
(227) In base all'articolo 15, paragrafo 2 del regolamento n. 17, la Commissione può infliggere ammende, nei limiti definiti dall'articolo stesso, alle imprese che abbiano, intenzionalmente o per negligenza, commesso un'infrazione alle disposizioni dell'articolo 85, paragrafo 1.
(228) La Commissione considera che nella presente fattispecie è opportuno infliggere una ammenda a carico di Bayer AG, in quanto essa rappresenta tutto il gruppo Bayer.
(229) Per determinare l'ammontare dell'ammenda, la Commissione deve tener conto di tutti gli elementi rilevanti, e in particolare della gravità e durata dell'infrazione.
(230) L'infrazione pregiudica l'obiettivo della creazione di un mercato comune, principio fondamentale del trattato, e dev'essere dunque considerata particolarmente grave.
(231) Numerosi casi riguardanti ostacoli alle esportazioni parallele sono già stati trattati dalla Commissione e da molti anni sono state stabilite le regole applicabili in questa materia. In particolare:
- la decisione 78/163/CEE (Distillers),
- la decisione 87/406/CEE (Tipp-Ex),
- la decisione 91/335/CEE (Gosme/Martell).
(232) Numerosi casi nel settore farmaceutico riguardanti ostacoli alle esportazioni parallele sono già stati trattati dalla Commissione. In particolare vanno citati i seguenti:
- la decisione 87/409/CEE (Sandoz). Tale decisione è stata confermata dalla sentenza della Corte di giustizia «Sandoz»,
- la decisione 80/1283/CEE (Johnson & Johnson).
(233) Bayer è una società di dimensioni notevoli che dispone di una forte posizione sui mercati rilevanti nell'Unione europea. Si tratta di un gruppo chimico internazionale potente e molto diversificato. Nel 1992 il suo fatturato è ammontato a 41 195 Mio di DM (circa 22 029 Mio di ECU). Il fatturato nel settore della sanità è stato nel 1992 di 7 198 Mio di DM (circa 3 849 Mio di ECU).
(234) L'infrazione è in atto almeno dal 1989 in Spagna e almeno dal 1991 in Francia.
PER LA CONTINUAZIONE DEL TESTO VEDI SOTTO NUMERO: 396D0478.2
(235) Bayer ha commesso l'infrazione deliberatamente. Questa impresa non poteva ignorare che gli accordi in questione che si inseriscono nelle relazioni continuative d'affari con i suoi rivenditori francesi avrebbero causato una restrizione della concorrenza.
Alcuni documenti probanti in possesso della Commissione mostrano che Bayer sapeva che la sua politica diretta ad ostacolare le esportazioni parallele costituiva un'infrazione grave a tali regole: ciò è dimostrato ad esempio dalle «raccomandazioni importanti» fatte nel corso della conferenza presso Bayer Francia (cfr. considerando 109).
«Esaminare (nessuna informazione scritta) i limiti attribuiti con i grossisti in questione (evitare problemi legali)»
Lo stesso è dimostrato dalla dichiarazione di CERP Lorraine (cfr. considerando 95) riguardante la visita fatta a Bayer Francia dal direttore delle esportazioni di CERP Lorraine per ottenere spiegazioni sul comportamento di Bayer:
«. . . (Il direttore amministrativo e finanziario di Bayer Francia) mi ha risposto che aveva ricevuto istruzioni precise dalla Direzione generale Bayer di bloccare le attività di esportazioni parallele, che ciò non sarebbe mai stato messo per iscritto e che ufficialmente essi avrebbero invocato problemi di approvvigionamento di materie prime.»
Bayer sostiene che a suo parere gli elementi del suo comportamento analizzati nella presente decisione non ricadono sotto il divieto dell'articolo 85, paragrafo 1. Un errore di qualificazione giuridica da parte di Bayer non rimette in causa il fatto che tale comportamento è stato adottato intenzionalmente.
(236) L'applicazione dell'accordo ha posto i grossisti nell'impossibilità di approvvigionare in condizioni normali i loro clienti britannici; questa situazione ha avuto gravi conseguenze per essi: perdita importante di fatturato, perdita di clienti, perdita di credibilità commerciale. Per questi motivi non è opportuno infliggere un'ammenda a loro carico.
(237) Nel settore farmaceutico le differenze di prezzo fra gli Stati membri sono legate alle differenti regolamentazioni nazionali relative ai prezzi e alle modalità di rimborso dei medicinali da parte della previdenza sociale. Pertanto l'infrazione commessa da Bayer Germania all'opposto delle analoghe restrizioni dell'esportazione praticate in altri settori, non mira a determinare discriminazioni nella fissazione dei prezzi al consumatore nei singoli Stati membri. Trattasi di un elemento da prendere in considerazione nella valutazione degli effetti dell'infrazione.
(238) Un altro elemento per valutare gli effetti dell'infrazione è il brevetto per ADALAT-RETARD rilasciato nel Regno Unito. L'esistenza di questo brevetto concorre alla compartimentazione del mercato isolando il mercato inglese sicché l'esercizio dei diritti di tutela inerenti al brevetto avrebbe potuto ridurre gli effetti del divieto di esportazione dalla Spagna. Tale ipotesi vale tuttavia solo per una parte relativamente modesta dei prodotti cui si riferisce la presente decisione. Le informazioni di cui la Commissione dispone comprovano che dalla Spagna sono stati esportati verso il Regno Unito quantitativi più modesti di quelli esportati dalla Francia. Inoltre i volumi di ADALAT-RETARD esportati dalla Spagna verso il Regno Unito sono stati ulteriormente limitati dal fatto che l'infrazione in Spagna ha avuto inizio prima che in Francia e Bayer è riuscita in Spagna a dare seguito al divieto d'esportazione con maggiore efficacia che in Francia.
(239) Le restrizioni alle esportazioni parallele sono il frutto di una strategia decisa a livello del gruppo Bayer che è stata semplicemente messa in pratica dalle filiali francese e spagnola senza che queste disponessero di un vero margine di manovra nella gestione della loro politica di commercializzazione dei loro prodotti. Di conseguenza, l'ammenda deve essere inflitta a carico della società madre, la società Bayer AG, in quanto essa rappresenta tutto il gruppo BAYER,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Il divieto di esportare i prodotti ADALATE e ADALATE 20 mg LP dalla Francia e i prodotti ADALAT e ADALAT-RETARD dalla Spagna in altri Stati membri, convenuto nel quadro delle relazioni continuative d'affari tra Bayer Francia e i suoi grossisti dal 1991 e almeno dal 1989 tra Bayer Spagna e i suoi grossisti, costituisce un'infrazione da parte di Bayer AG all'articolo 85, paragrafo 1 del trattato.
Articolo 2
È fatto obbligo a Bayer AG di porre fine all'infrazione, e in particolare di:
- inviare ai grossisti in Francia e in Spagna, entro il termine di due mesi dalla notifica della presente decisione, una circolare la quale precisi che le esportazioni nell'ambito della Comunità europea sono consentite e non sono soggette ad alcuna sanzione;
- indicare, entro il termine di due mesi dalla notifica della presente decisione, tali elementi in forma chiara nelle condizioni generali di vendita applicabili in Francia e in Spagna.
Articolo 3
Per l'infrazione descritta all'articolo 1 è inflitta a Bayer AG una ammenda di 3 000 000 di ECU (tre milioni di ECU).
L'ammenda deve essere versata entro tre mesi dalla notifica della presente decisione, in ecu, sul conto della Commissione delle Comunità europee n. 310-0933000-43, Banque Bruxelles- Lambert, Agence européenne, rond-point Schuman 5, B-1040 Bruxelles.
Trascorso inutilmente questo termine, l'ammontare dell'ammenda produrrà interessi di pieno diritto al tasso fissato dall'Istituto monetario europeo il primo giorno lavorativo del mese in cui è stata adottata la presente decisione, maggiorato di 3,5 punti percentuali, ossia 8,75 %.
Articolo 4
Una penalità di mora di 1 000 ECU è inflitta a Bayer AG per ogni giorno di ritardo nell'adempimento degli obblighi specifici enunciati all'articolo 2, trascorso il termine di due mesi previsto per la loro esecuzione.
Articolo 5
Bayer AG, D-51368, Leverkusen, è destinataria della presente decisione.
La presente decisione costituisce titolo esecutivo a norma dell'articolo 192 del trattato CE.
Fatto a Bruxelles, il 10 gennaio 1996.

Labels: 0
3
15
4