Document ID: 32011D0097

DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 14 settembre 2005
Aiuto di Stato C 11/04 (ex NN 4/03) - Olympic Airways - Ristrutturazione e privatizzazione
[notificata con il numero C(2005) 2706]
(Il testo in lingua greca è il solo facente fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2011/97/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 88, paragrafo 2, primo comma,
visto l'accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l'articolo 62, paragrafo 1, lettera a),
dopo aver invitato gli interessati a presentare le loro osservazioni a norma delle suddette disposizioni (1),
considerando quanto segue:
1. PROCEDIMENTO
(1)
Con lettera del 3 marzo 2003 (TREN A/26534 del 25 luglio 2003) le autorità greche hanno dichiarato di essersi accinte a privatizzare la compagnia aerea di proprietà statale Olympic Airways e hanno descritto le misure già adottate a tale scopo.
(2)
In assenza di una notifica formale, l'8 settembre 2003 la Commissione ha adottato una decisione [C(2003) 3266], notificata alle autorità greche il 9 settembre 2003, nella quale essa ingiungeva loro di trasmetterle tutte le informazioni necessarie per poter esaminare la compatibilità delle misure di ristrutturazione e privatizzazione dell'Olympic Airways con l'articolo 87 del trattato.
(3)
Contemporaneamente all'ingiunzione, in una lettera alle autorità greche (TREN D/15287) la Commissione ha insistito perché esse le notificassero la legge (adottata il 9 settembre 2003) che disponeva la privatizzazione dell'Olympic Airways. Con lettera del 17 settembre 2003 (TREN A/30881) le autorità greche hanno dichiarato che avrebbero trasmesso tali informazioni a tempo debito.
(4)
Il 25 settembre 2003 la Commissione ha ricevuto riguardo alla privatizzazione dell'Olympic Airways un reclamo ufficiale (TREN A/30589) da parte di una concorrente, l'Aegean Airlines.
(5)
Il testo della legge di privatizzazione e la risposta all'ingiunzione di trasmettere informazioni sono state inviate alla Commissione con lettera del 29 settembre 2003 (TREN A/30866). Tuttavia, mancavano ancora alcuni elementi, e la Commissione lo ha fatto notare alle autorità greche con lettera del 31 ottobre 2003 (TREN D/17821) che è stata poi trasmessa via fax alla Rappresentanza permanente della Grecia il 4 dicembre 2003.
(6)
Una nuova compagnia, denominata Olympic Airlines, è stata costituita il 12 dicembre 2003, prima che la Commissione avesse terminato l'esame della compatibilità delle misure di ristrutturazione e privatizzazione dell'Olympic Airways con l'articolo 87 del trattato. Il procedimento d'ingiunzione di fornire informazioni, adottato dalla Commissione l'8 settembre 2003, è stato quindi iscritto nel registro degli aiuti di Stato con il riferimento NN 4/03.
(7)
Con lettera del 15 dicembre 2003 (TREN D/22742) la Commissione ha reiterato la sua richiesta d'informazioni sulla privatizzazione. Le autorità greche hanno inviato informazioni con lettere del 18 e 19 dicembre 2003 (TREN A/38288 e TREN A/38258).
(8)
Il 15 gennaio 2004 è stato chiesto alle autorità greche di fornire informazioni supplementari (TREN D/160), che sono state inviate con due lettere entrambe del 16 gennaio 2004 (TREN A/11076 e A/11077).
(9)
Il 16 gennaio 2004 la Commissione ha chiesto alle autorità greche informazioni riguardo all'aeroporto internazionale di Atene («AIA»), sito nella località di Spata, e alla relazione attuale fra questo e le società Olympic Airways/Olympic Airlines. Le autorità greche hanno risposto con lettera del 23 febbraio 2004. Un'altra richiesta d'informazioni in merito è stata inviata alla Grecia il 15 giugno 2004, che ha inviato risposte il 4 agosto 2004.
(10)
Con decisione del 16 marzo 2004, notificata alla Repubblica Ellenica con lettera del 16 marzo 2004 [SG(2002) D/228848], la Commissione ha avviato il procedimento di cui all'articolo 88, paragrafo 2, del trattato, che è stato registrato con il riferimento C 11/04.
(11)
La decisione della Commissione di avviare il procedimento formale di esame è stata anche pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (2). La Commissione ha invitato gli interessati a presentare le loro osservazioni al riguardo. La Repubblica Ellenica ha inviato osservazioni alla Commissione con lettera dell'11 giugno 2004.
(12)
Nei termini previsti nell'avviso d'inizio del procedimento, la Commissione ha ricevuto osservazioni di due parti terze interessate. Tali osservazioni sono state trasmesse alle autorità greche perché presentassero le loro osservazioni, che sono pervenute alla Commissione il 3 novembre 2004.
(13)
L'11 ottobre 2004 la Commissione aveva inviato alla Grecia un avvertimento formale, notificando la sua intenzione d'inviarle un'ingiunzione di sospensione se, entro dieci giorni dalla ricezione di tale avvertimento, non le pervenissero informazioni sufficienti a dimostrare che la Grecia non corrispondeva più aiuti ai beneficiari. Inoltre, la Commissione aveva chiesto alle autorità greche di presentare osservazioni al riguardo. Il 28 ottobre 2004 le autorità greche hanno risposto all'avvertimento formale, sostenendo che un'ingiunzione in quella fase avrebbe gravemente compromesso l'intensa attività che la Grecia stava dispiegando per trovare una soluzione e sarebbe stata sproporzionata e ingiustificata.
(14)
Dopo aver presentato le loro osservazioni, i rappresentanti delle autorità greche hanno tenuto informati i servizi della Commissione degli sviluppi della situazione a intervalli regolari (nelle riunioni del 17 e 19 dicembre 2004, del 3 e 7 febbraio e del 28 aprile 2005 e con lettere del 22 febbraio e 19 aprile 2005), inviando anche informazioni sull'andamento della ristrutturazione e privatizzazione dell'Olympic Airlines e dell'Olympic Airways Services.
(15)
Le autorità greche hanno trasmesso ai servizi della Commissione informazioni anche sui seguenti elementi:
-
(mediante e-mail del 22 dicembre 2004), riguardo alla legge 3259/2004 che concedeva all'Olympic Airways immunità temporanea dalle misure coercitive richieste dai creditori;
-
(mediante e-mail del 22 dicembre 2004 e del 4 aprile 2005), riguardo alla legge 3282/2004 con la quale lo Stato subentrava all'Olympic Airways nei suoi obblighi nei confronti delle istituzioni finanziarie in relazione agli accordi di finanziamento e di locazione finanziaria degli aeromobili Airbus A340-300 dell'Olympic Airlines.
Di questi chiarimenti supplementari si terrà conto nella presente decisione là dove essi risultino pertinenti e aiutino a spiegare i punti problematici indicati dalla Commissione nell'iniziare il procedimento.
2. I FATTI
2.1 DECISIONI RIGUARDANTI L'OLYMPIC AIRWAYS E LE SOCIETÀ DA ESSA CONTROLLATE, ADOTTATE IN PASSATO DALLA COMMISSIONE.
(16)
Il 7 ottobre 1994 la Commissione ha adottato la decisione 94/696/CE (3) («la decisione del 1994»), dichiarando compatibili con il mercato comune gli aiuti all'Olympic Airways già concessi o previsti dalla Grecia, purché questa rispettasse una serie d'impegni indicati in tale decisione.
(17)
Tuttavia, poiché varie condizioni della decisione del 1994 non erano state rispettate, la Commissione ha deciso il 30 aprile 1996 di riaprire il procedimento di cui all'articolo 88, paragrafo 2, del trattato e d'iniziare un procedimento riguardo a nuovi aiuti non notificati di cui era venuta a conoscenza (4).
(18)
Il 14 agosto 1998 la Commissione ha adottato la decisione 1999/332/CE (5) («la decisione del 1998»), dichiarando compatibili con il mercato comune alcuni aiuti all'Olympic Airways già concessi o previsti dalla Grecia nel contesto di un piano di ristrutturazione relativo al periodo 1998-2002. Anche in questo caso gli aiuti autorizzati erano subordinati a una serie di condizioni.
(19)
Nel luglio 2000 la Repubblica Ellenica ha notificato alla Commissione la sua intenzione di utilizzare l'importo rimanente degli aiuti autorizzati per costituire una serie di garanzie su prestiti, da contrarre prima della fine del 2000, per l'acquisto di nuovi aeromobili e per gli investimenti necessari per trasferire l'Olympic Airways nell'AIA, a Spata. Con lettera del 10 novembre 2000 [SG(2000)D/108307], la Commissione ha informato le autorità greche della sua decisione di modificare in parte la decisione del 1998, riguardo alle misure di aiuto consistenti in garanzie sui prestiti.
(20)
Il 6 marzo 2002 la Commissione ha deciso d'iniziare un procedimento formale di esame ai sensi dell'articolo 88, paragrafo 2 del trattato, esprimendo dubbi riguardo alla legalità dell'utilizzo degli aiuti da essa autorizzati con le decisioni del 1994 e del 1998, all'esecuzione effettiva del piano di ristrutturazione della società e alla possibile concessione di nuovi aiuti di Stato illegali.
(21)
Il 9 agosto 2002 la Commissione ha inviato alle autorità greche un'altra ingiunzione di fornire le informazioni già richieste: in particolare, la presentazione dei dati contabili e gli importi dei pagamenti dei costi di esercizio da parte dello Stato. Le risposte della Repubblica Ellenica sono state insufficienti.
(22)
L'11 dicembre 2002 la Commissione ha adottato la decisione finale 2003/372/CE (6) («la decisione del 2002»), negativa, relativa all'aiuto concesso dalla Repubblica Ellenica all'Olympic Airways, concludendo che gli aiuti concessi in precedenza dallo Stato e autorizzati dalla Commissione stessa erano incompatibili con il trattato a causa dell'inosservanza delle condizioni poste, in particolare della non corretta attuazione del piano di ristrutturazione. La Commissione ha inoltre riscontrato che l'Olympic Airways aveva ricevuto nuovi aiuti illegali e incompatibili con il mercato comune, in quanto lo Stato greco aveva tollerato il non pagamento o dilazioni di pagamento di alcuni contributi previdenziali, dell'IVA sul carburante e su parti di ricambio, dei canoni di locazione dovuti a società di gestione di aeroporti, di tasse aeroportuali e di una tassa, detta «spatosimo», applicata ai passeggeri in partenza dagli aeroporti greci.
(23)
Ai sensi di questa decisione la Grecia era tenuta ad adottare senza indugio, a norma delle pertinenti disposizioni giuridiche nazionali, purché queste consentissero l'esecuzione immediata ed efficace della decisione, tutte le misure necessarie per recuperare presso il beneficiario l'aiuto di Stato di 14 miliardi di GRD (pari a 41 milioni di EUR) menzionato all'articolo 1 della decisione e un nuovo aiuto menzionato all'articolo 2 della decisione. Gli aiuti da recuperare dovevano comprendere anche gli interessi, con decorrenza dalla data in cui essi erano stati messi a disposizione del beneficiario fino alla data del recupero.
(24)
Alla Grecia è stato inoltre ingiunto d'informare la Commissione, entro due mesi dalla data di notifica della decisione, dei provvedimenti adottati per conformarvisi. La decisione è stata notificata alle autorità greche mediante lettera del 13 dicembre 2002 [SG(02) D/233148] e pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea il 28 maggio 2003.
(25)
L'11 febbraio 2003, in riferimento alla decisione del 2002, il governo greco ha informato la Commissione che, avendo ricevuto un parere indipendente secondo il quale l'Olympic Airways non aveva ricevuto un trattamento preferenziale, non si sarebbe attenuto all'obbligo impostogli nella decisione di recuperare l'importo che la Commissione aveva giudicato incompatibile.
(26)
Il 24 febbraio 2003 l'Olympic Airways ha presentato ricorso in impugnazione contro la decisione della Commissione dinanzi al Tribunale di primo grado (causa T-68/03). La Grecia non ha chiesto di unirsi in tale procedimento e non ha presentato ricorso in impugnazione contro la decisione della Commissione dinanzi alla Corte di giustizia europea.
(27)
Il 6 marzo 2003 la Commissione ha informato il governo greco che era tenuto a conformarsi alla decisione del 2002. Il 26 giugno 2003 il governo greco ha risposto che stava esaminando gli effetti giuridici della decisione del 2002 e del procedimento seguito dalla Commissione nell'adottarla ed ha assicurato alla Commissione che intendeva effettuare il recupero. In realtà, il recupero non è stato effettuato né è stata indicato alla Commissione un calendario per l'effettuazione del recupero. Di conseguenza, la Commissione si è vista costretta ad adire la Corte di giustizia europea il 3 ottobre 2003 (causa C-415/03) per inadempienza da parte della Grecia della decisione da essa adottata.
(28)
Il 12 maggio 2005 la Corte di giustizia europea ha statuito a favore della Commissione nella causa C-415/03 (7). La Corte (seconda camera) ha dichiarato che la Grecia, non avendo adottato entro il termine prescritto tutte le misure necessarie per il recupero degli aiuti ritenuti illegittimi e incompatibili con il mercato comune - ad esclusione degli importi dei contributi previdenziali - non aveva adempiuto ai suoi obblighi.
(29)
Il 23 maggio 2005 la Commissione europea ha inviato alle autorità greche una lettera relativa alle misure che la Grecia doveva adottare per assicurare l'osservanza della sentenza della Corte di giustizia europea, del 12 maggio 2005, nella causa C-415/03.
(30)
Con lettera del 2 giugno 2005 le autorità greche hanno risposto ribadendo la disponibilità a offrire piena collaborazione alla Commissione a questo riguardo. Tale risposta sarà presentata in compendio più oltre, ove pertinente alle questioni sollevate nell'avvio del procedimento.
(31)
A tutt'oggi non è stato ancora effettuato il recupero dell'aiuto decretato incompatibile dalla Commissione nella decisione dell'11 dicembre 2002. La Commissione potrebbe intentare un'azione ai sensi dell'articolo 228 del trattato CE per inesecuzione della sentenza.
(32)
La presente decisione riguarda tuttavia solo le decisioni o misure adottate dalle autorità greche a favore dell'Olympic Airways e alle società ad essa succedute dopo l'adozione della decisione del 2002.
3. AVVIO DEL PROCEDIMENTO
La decisione della Commissione di avviare il procedimento ai sensi dell'articolo 88, paragrafo 2, si è basata su vari motivi.
3.1. IL FATTO CHE L'OLYMPIC AIRWAYS HA CONTINUATO A NON PAGARE LE IMPOSTE ED I CONTRIBUTI PREVIDENZIALI
(33)
Dal 2002 l'Olympic Airways è in perdita, continuando a registrare una redditività negativa: la sua attività principale, invece di produrre reddito, ne sta riducendo il valore complessivo di anno in anno, per cui è difficile se non impossibile non ritenere che la compagnia prosegue le sue attività solo grazie al fatto che non paga i suoi debiti nei confronti dello Stato. Nella decisione del 2002 si è concluso che non esigere il pagamento di tali debiti costituiva un aiuto di Stato illegale.
(34)
La Commissione dunque che lo Stato sia de facto, se non de jure, il principale creditore dell'Olympic Airways e che se non fosse stato per il protrarsi dell'intervento statale la società avrebbe cessato già da molto tempo ogni attività.
3.2. LA RIORGANIZZAZIONE STRUTTURALE DELLA SOCIETÀ
(35)
All'epoca dell'avvio del procedimento la Commissione era a conoscenza dell'esistenza della legge 3185/2003, secondo la quale le divisioni di volo delle varie società all'interno dell'ex Olympic Airways Group («OAG») ovvero l'Olympic Aviation («OAv») e la Macedonian Airlines («MA») erano state scisse dal gruppo e raggruppate poi in un'unica entità (ex MA), ridenominata Olympic Airlines («NOA»). Le altre divisioni non operanti voli dovevano rimanere all'interno dell'Olympic Airways, ridenonimata Olympic Air Services SA («OAS»). La legge 3185/2003 stabiliva inoltre la possibilità di un identico procedimento per le divisioni incaricate dei servizi di assistenza a terra, di manutenzione e interventi tecnici, ma finora questa possibilità non è stata attuata.
(36)
Quando aveva avviato il procedimento, la Commissione riteneva che la Grecia, non essendo riuscita a privatizzare l'OAG nel suo complesso, avesse deciso di suddividere il gruppo in unità distinte per renderle più interessanti per potenziali investitori e per dissociarle dalle passività dell'Olympic Airways.
(37)
In realtà, come conseguenza della ristrutturazione dell'OAG, dal dicembre 2003 tutte le attività di volo sono state concentrate nella NOA, mentre le altre (principalmente servizi di assistenza a terra, manutenzione e interventi tecnici) sono rimaste presso la società residua OAS. L'OAS ha anche mantenuto varie partecipazioni di maggioranza in altre società correlate al settore greco dell'aviazione, che offrono per esempio servizi di catering, tecnologia dell'informazione e rifornimento di carburante.
(38)
La legge sulla privatizzazione stabilisce che il trasferimento delle attività e altri diritti e delle passività alla nuova società è esente da ogni imposta, prelievo e diritto dovuti allo Stato, a persone giuridiche di diritto pubblico e ad altri soggetti di diritto pubblico. Tali trasferimenti sono esenti anche da ogni onere, debito e reclamo da parte di terzi, che siano persone fisiche o giuridiche, ad eccezione degli obblighi menzionati nel bilancio di trasformazione della società. L'articolo 27 della legge 3185/2003 precisa che la nuova società è esente dall'applicazione degli articoli 479 e 939 del Codice civile (8) e dell'articolo 537 e seguenti del Codice del commercio per quanto riguarda i debiti contratti dall'Olympic Airways prima della scissione delle divisioni di volo. Di conseguenza, in seguito a questo provvedimento i creditori potranno reclamare soltanto il pagamento dei debiti trasferiti alla NOA, ma non potranno ricorrere contro questa nuova società per i debiti non trasferiti dall'Olympic Airways. Successivamente (il 15 ottobre 2004) lo Stato greco ha emanato la legge 3259/2004, che conferisce all'Olympic Airways l'immunità temporanea da azioni coercitive adottate dai creditori.
(39)
In applicazione della legge 3185/2003, lo Stato greco ha incaricato una società di consulenza (Deloitte & Touche) di determinare il valore delle divisioni «di volo» dell'OAG. Alla consulente è stato affidato anche l'incarico di predisporre un piano di trasformazione e una relazione sullo stato dell'Olympic Airways e dell'OAv, per stabilire il numero e la categoria di dipendenti da trasferire alla NOA. La Deloitte & Touche ha informato di non aver proceduto a una revisione contabile e di aver lavorato esclusivamente sulle informazioni fornitele dalla direzione dell'Olympic Airways e dell'OAv. Inoltre, la Deloitte & Touche non ha incluso nella valutazione gli aeromobili di proprietà dell'Olympic Airways e dell'OAv, il cui valore è stato calcolato da un'altra consulente esterna (l'Airclaims Ltd.) al prezzo di mercato di 120 milioni di EUR.
(40)
Gli oneri di servizio pubblico («OSP») sono stati trasferiti dall'OAv alla NOA senza indire una gara pubblica d'appalto. Inoltre, sembra che l'OAv si sia procurata una garanzia sui debiti nei confronti dell'aeroporto AIA, dell'importo di 10 milioni di EUR, con i proventi degli OSP e che abbia contenuto a detenere questo mutuo sebbene gli OSP fossero ormai conferiti alla NOA.
(41)
Il decreto presidenziale 178/2002, con il quale è stata recepita nel diritto greco la direttiva CE 98/50 del Consiglio (9), stabilisce che, nel caso di un trasferimento secondo qualsiasi modalità di un'attività di una società a un'altra, i dipendenti addetti a tale attività siano trasferiti alla nuova società con il medesimo statuto e i medesimi diritti. Nondimeno, l'intenzione era modificare lo statuto dei dipendenti. Per attuare una simile modifica, tuttavia, si doveva seguire la procedura di negoziazione prevista dal decreto presidenziale 178/2002.
(42)
All'epoca della scissione, al personale dell'Olympic Airways nel suo complesso si applicavano quasi 300 leggi specifiche, contratti collettivi o altre disposizioni. Le autorità greche hanno quindi ritenuto necessario modificare l'assetto legislativo e rinegoziare i contratti collettivi, soprattutto perché nel giugno 2003 il gruppo aveva 6 171 dipendenti (circa 1 850 erano stati trasferiti alla NOA) e i costi del personale rappresentavano il 38 % della spesa totale, mentre la media nel settore si colloca circa al 22-26 %. Di conseguenza, l'articolo 27 della legge 3185/2003 prevedeva una serie di cambiamenti: non si sarebbe applicata alla NOA la legge 2190/1994, relativa al procedimento amministrativo di assunzione per le società del settore pubblico. Sarebbero stati tuttavia rispettati i diritti di tutti i dipendenti che, ai termini dei contratti collettivi applicabili, maturassero il diritto al pensionamento nel 2003 o 2004.
(43)
A differenza dell'Olympic Airways, che aveva finanziato la sua operatività esclusivamente mediante debiti, era inteso che la NOA avrebbe utilizzato fondi propri. La NOA ha iniziato l'attività con un debito modesto o nullo, grazie, e non in piccola parte, a quanto si era deciso di trasferire a questa nuova società. Tra le passività della NOA all'inizio della sua attività, non vi era nessun debito ereditato dalla società madre, che a quell'epoca era indebitata di 207 milioni di EUR.
(44)
Secondo le pertinenti disposizioni del diritto fallimentare greco (legge 2190/1920), in caso di scorporo di una divisione, settore o servizio da una società e della sua incorporazione in una società operativa, le azioni di questa seconda società rimangono alla società originaria. Il che comporta, nella fattispecie, che le azioni della NOA dovevano rimanere di proprietà dell'Olympic Airways. Tuttavia, l'articolo 27 della legge 3185/2003 stabilisce che, nel procedimento di privatizzazione, tutte le azioni derivanti dallo scorporo delle varie divisioni dell'Olympic Airways sono devolute allo Stato greco. Inoltre, eventuali proventi derivanti dalla successiva vendita di queste divisioni sarebbero stati utilizzati per ridurre i debiti e gli oneri dell'Olympic Airways. Lo Stato greco ha indicato che con questo procedimento gli vengono trasferite le attività finanziarie e che il loro valore non può essere messo in dubbio poiché è stato determinato da una valutazione condotta da revisori dei conti. Inoltre, la Grecia ritiene che, quando lo Stato venderà queste attività, ne otterrà un prezzo più elevato di quello che si sarebbe ottenuto senza il trasferimento della partecipazione azionaria allo Stato stesso.
3.3. IL COSIDDETTO «ANTICIPO» DI 130 312 450 EUR ALL'OLYMPIC AIRWAYS
(45)
Con decreto ministeriale 2/71992/A0024 del 22 dicembre 2003 e ai sensi dell'articolo 27 della legge 3185/2003, lo Stato greco ha istituito un conto speciale presso la Banca di Grecia denominato «Stato greco - Conto di denazionalizzazione dell'Olympic Airways Group». Sul conto sarebbero stati accreditati i ricavi della vendita, nell'ambito del procedimento di privatizzazione, delle società appartenenti all'OAG (di cui la prima è la NOA), le cui azioni sono state trasferite allo Stato greco. Tuttavia, per far fronte alle spese necessarie fino al completamento della privatizzazione delle società del gruppo, su tale conto lo Stato ha versato un importo definito come «anticipo» o «prepagamento». Questo «anticipo» corrisponde al valore nominale del capitale azionario della NOA (130 312 450 EUR).
(46)
Le quote delle passività dell'Olympic Airways che non sarebbero state trasferite alla nuova società NOA, e specificamente le spese per il prepensionamento di alcuni dipendenti, sarebbero state finanziate dal conto speciale e dal reddito prodotto dalla prestazione di servizi alla NOA e ad altri terzi.
3.4. LA TASSA «SPATOSIMO» ED I PAGAMENTI ALL'AIA
(47)
Con lettera del 19 gennaio 2004 una parte terza che aveva presentato reclamo (l'Aegean Airlines) ha trasmesso alla Commissione la copia di una lettera dell'amministrazione dell'aviazione civile greca (doc. DII/A/28751/11626/22.7.2003), indirizzata alla ragioneria generale di Stato e trasmessa alla «Athens International Airport Company»«AIA»), la società di gestione dell'aeroporto internazionale di Atene. Da questa lettera risulta che riguardo alla «tassa per l'ammodernamento e lo sviluppo degli aeroporti», denominata «spatosimo», riscossa dai vettori aerei e da questi trasmessa allo Stato, l'Olympic Airways era in debito per l'importo di 26 001 473,33 EUR.
(48)
Da questa lettera risulta inoltre che l'amministrazione dell'aviazione civile greca (ACG) stava cercando di riscuotere il debito di 26 milioni di EUR. È quindi emerso che l'Olympic Airways, principale utente degli aeroporti greci, non aveva versato lo «spatosimo» e aveva quindi costretto lo Stato a reperire i mezzi per aiutare l'AIA, società di recente creazione che dipendeva da tale imposta. Sebbene l'Olympic Airways avesse l'obbligo di rimborsare le somme dovute in un qualche momento in futuro, la Commissione sospettava che, nel frattempo, l'Olympic Airways avesse beneficiato della tolleranza dello Stato, che non solo non le aveva applicato penali per il ritardo nel pagamento ma aveva introdotto dispositivi mediante i quali gli altri aeroporti greci dovevano compensare le perdite causate dal non pagamento o dal ritardato pagamento da parte dell'Olympic Airways del suo debito inerente allo «spatosimo».
4. OSSERVAZIONI RICEVUTE NEL CORSO DEL PROCEDIMENTO
4.1. OSSERVAZIONI INIZIALI DELLE AUTORITÀ GRECHE
(49)
L'11 giugno 2004 la Grecia ha presentato la sua risposta all'avvio del procedimento, spiegando anzitutto che, a suo parere, la soluzione più appropriata per l'Olympic Airways era la privatizzazione delle varie imprese e attività del gruppo. La privatizzazione sarebbe avvenuta quanto prima e in piena osservanza di tutte le norme e prescrizioni previste dal diritto greco e dal diritto dell'UE. La Commissione sarebbe stata informata di ogni sviluppo. La Grecia ha spiegato che la privatizzazione era la soluzione economicamente più vantaggiosa secondo le autorità, in quanto avrebbe prodotto più introiti di quanto si potesse attendere in caso di liquidazione della società. Pur riconoscendo che l'opzione della privatizzazione avrebbe presentato altri vantaggi sul piano sociale e in altri aspetti non di tipo economico, le autorità greche sostenevano che l'analisi economica era l'unico criterio da esse adottato per decidere la strategia più appropriata.
(50)
La Grecia riferiva sui progressi già compiuti nel promuovere il processo di privatizzazione, del quale la Commissione era stata avvertita in anticipo, confermando che le attività di volo dell'Olympic Airways e dell'OAv erano state scorporate, insieme con varie immobilizzazioni immateriali come bande orarie, diritti derivanti da accordi bilaterali, il marchio e il logo e i diritti di avviamento dell'Olympic Airways, ed erano state cedute a una società esistente, la MA, la quale aveva cambiato la sua ragione sociale in NOA. La proprietà delle azioni della NOA (in seguito a un aumento di capitale per tener conto del contributo in natura dell'attività di volo) era stata trasferita direttamente allo Stato greco, facendo uscire la NOA dall'OAG. La nuova società aveva ottenuto tutte le licenze necessarie e aveva iniziato la sua attività il 12 dicembre 2003.
(51)
La Grecia ha poi spiegato che il modello strategico per la NOA era la creazione di un vettore aereo di linea redditizio, che operasse con costi di manodopera rispondenti alla media del settore e fosse in grado di sfruttare una serie di fattori, fra cui l'immagine positiva del marchio dell'Olympic Airways, la posizione della Grecia quale una delle massime 15 destinazioni turistiche al mondo e l'imminenza dei Giochi olimpici del 2004 ad Atene. Per la NOA erano stati nominati nuovi dirigenti ed era in corso un approfondito riesame del piano industriale.
(52)
In seguito all'avvio dell'attività della NOA, l'Olympic Airways aveva cessato di essere un vettore aereo accreditato nell'UE ed era divenuta l'OAS. Anche l'OAv aveva cessato le operazioni di volo, ad eccezione di servizi di aviazione generale limitata e mediante elicotteri, le quali sarebbero state trasferite alla nuova società.
(53)
Riguardo alle attività diverse da quelle di volo (servizi di assistenza a terra, manutenzione e interventi tecnici e addestramento degli aviatori), ora raggruppate nell'OAS, la Grecia ha indicato che intendeva privatizzare anche queste. Così stabiliva anche la legge 3185/2003. L'intenzione era anche di vendere tutte le partecipazioni in altre società, quali l'Olympic Catering e la Galileo Hellas. L'Olympic Airways deteneva anche quote di tre società di rifornimento del carburante presso l'aeroporto internazionale di Atene: l'Athens Airport Pipeline, l'Olympic Fuel e l'Olympic IntoPlane. Era previsto che queste partecipazioni fossero integralmente cedute, a tempo debito e in maniera corretta: la vendita di queste società sarebbe stata relativamente semplice in quanto i loro bilanci erano «puliti» e i loro azionisti privati avevano il diritto di prelazione.
(54)
Le autorità greche desideravano chiarire una serie di questioni relative alla ristrutturazione sollevate nell'avvio del procedimento.
(55)
Riguardo agli accordi tra l'Olympic Airways e la NOA, la Grecia asseriva che tutti i servizi erano forniti a prezzi di mercato e rispondevano alla politica commerciale seguita in genere dall'Olympic Airways. Le autorità si impegnavano a trasmettere tali accordi alla Commissione.
(56)
Riguardo ai canoni di locazione degli aeromobili, la Grecia ha informato che solo gli aeromobili di piena proprietà dell'Olympic Airways erano stati trasferiti all'Olympic Airlines, mentre quelli noleggiati dall'Olympic Airways erano stati ceduti in sublocazione alla NOA a prezzi di mercato, poiché la risoluzione dei contratti prima della scadenza dei relativi termini avrebbe comportato per l'Olympic Airways l'obbligo di sopperire alle perdite subite dai locatori. I contratti di leasing operativo sarebbero stati assegnati direttamente alla NOA, estromettendone l'Olympic Airways.
(57)
Riguardo alla locazione di quattro Airbus A340/300 parzialmente coperti da garanzie statali (fino al 45 % del valore del finanziamento), questi contratti non sarebbero stati attribuiti alla nuova società: la NOA avrebbe utilizzato questi aerei in base a un contratto di sublocazione a prezzi di mercato firmato con l'Olympic Airways. In questo modo, asserivano le autorità greche, alla NOA non sarebbe stato trasmesso nessun vantaggio statale.
(58)
Riguardo alle garanzie statali per questi aeromobili, la tesi della Grecia era che, sebbene secondo la decisione del 2002 gli aiuti alla ristrutturazione concessi all'Olympic Airways in varie forme (fra cui le garanzie statali) fossero incompatibili, la Commissione aveva solo ingiunto il recupero dell'ultima quota (41 milioni di EUR) dell'aiuto alla ristrutturazione concesso all'Olympic Airways sulla base delle legittime aspettative (e il recupero del nuovo aiuto non autorizzato). La Grecia sosteneva che la decisione del 2002 non imponeva esplicitamente il recupero (o la soppressione) delle garanzie statali: ne consentiva anzi il proseguimento.
(59)
Riguardo al trasferimento degli OSP, la Grecia asseriva che esso era avvenuto legalmente, poiché l'utilizzo di tali rotte costituiva parte integrante delle attività di volo dell'Oav e le rotte continuavano a esser percorse dagli stessi aeromobili con lo stesso personale del resto della rete.
(60)
Riguardo al presunto nuovo aiuto all'Olympic Airways, le autorità greche hanno rilevato una certa incongruenza su cosa s'intendesse per «obblighi fiscali», sostenendo che la Commissione non era riuscita a dimostrare che le autorità greche avessero «aiutato» l'Olympic Airways tollerando il non pagamento di certi oneri (non solo obblighi fiscali) e che, nel formulare tale accusa, la Commissione aveva l'onere della prova, che non aveva presentato. La Grecia ha ribadito che l'Olympic Airways è soggetta alle norme di legge e procedure greche previste in generale per tutte le società greche sotto l'aspetto in questione.
(61)
Riguardo al presunto non pagamento dello «spatosimo», il governo greco ha dichiarato che si doveva distinguere tra, da un lato, la relazione fra i vettori aerei che riscuotevano lo spatosimo e poi lo trasmettevano all'amministrazione dell'aviazione civile greca (ACG) e quella tra l'ACG e gli aeroporti greci (fra cui l'AIA) che ricevono un contributo proveniente dallo spatosimo, calcolato in base al numero di passeggeri serviti. Riguardo al dispositivo di riscossione, i vettori aerei percepiscono l'imposta dai passeggeri e la versano poi allo Stato. Lo spatosimo così riscosso, se non è corrisposto allo Stato costituisce un debito nei confronti dello Stato ed è soggetto alle disposizioni generali del «Codice per la riscossione dei debiti nei confronti dello Stato» (KEDE). Era questa la situazione dell'importo di 26 001 473,33 EUR che l'Olympic Airways non aveva pagato entro i termini, ma che aveva poi versato integralmente a rate con gli interessi di mora e le penali applicabili.
(62)
Il dispositivo di riscossione è distinto dal dispositivo di esborso mediante il quale lo Stato greco (tramite l'ACG) effettua versamenti a favore degli aeroporti. Anche se i due dispositivi sono strutturati per funzionare in sequenza (uno finanzia l'altro), le autorità greche hanno dichiarato che l'obbligo dello Stato greco di versare contributi agli aeroporti non dipende dalla sua capacità di riscuotere gli importi dovuti dai vettori aerei: di conseguenza, in certe situazioni lo Stato è costretto a erogare importi che non ha ancora riscossi. Inoltre, le autorità greche hanno dichiarato che, per quanto la situazione fosse insoddisfacente per lo Stato, essa non si configurava come aiuti di Stato, poiché i vettori aerei non erano esentati dall'obbligo di pagamento (compresi gli interessi di mora e le penali). Nel caso specifico cui si faceva riferimento nell'avvio del procedimento, lo Stato greco era stato obbligato, per vincoli di tesoreria, a modificare la percentuale di «spatosimo» ripartita tra gli aeroporti assegnandone una maggiore all'AIA (con conseguente riduzione, nel breve termine, dei pagamenti dovuti ad altri aeroporti). Questa modifica era essenziale, in quanto la situazione finanziaria dell'AIA è tenuta sotto osservazione dalla Banca europea per gli investimenti e da creditori commerciali, ma non è pertinente per stabilire se l'Olympic Airways effettuasse o no i versamenti dovuti.
(63)
Lo Stato greco ha asserito che il non versamento dello «spatosimo» fosse l'unica prova presentata dalla Commissione per sostenere che l'Olympic Airways non aveva pagato i suoi debiti nei confronti dello Stato.
(64)
Riguardo al conto speciale istituito dalla legge 3185/2003, le autorità greche hanno dichiarato che l'importo di 130 312 450 EUR pagato all'Olympic Airways a titolo di anticipo era un provvedimento a carattere temporaneo che avrebbe adottato ogni accorto investitore di mercato. Al momento della vendita della NOA, tutti gli importi anticipati saranno rimborsati mediante il conto speciale. La Grecia ha spiegato inoltre che le azioni della NOA non appartenevano più all'OAG ma allo Stato, aggiungendo tuttavia che, poiché l'Olympic Airways era stata privata del valore corrispondente alla sua divisione di volo, l'erogazione all'Olympic Airways di un anticipo d'importo non superiore a quello delle proprietà «perdute» era una misura proporzionata e adeguata ai fini della ristrutturazione e della privatizzazione.
(65)
Nel caso che il ricavato della vendita della NOA non coprisse l'importo dell'anticipo di 130 312 450 EUR, il governo greco indicava che l'ammontare mancante sarebbe stato compensato cedendo attività diverse da quelle di volo. Secondo la legge 3185/2003, i proventi della vendita di tali divisioni sarebbero stati versati sul conto speciale. Se gli obblighi finanziari dell'Olympic Airways fossero superiori al valore nominale del capitale azionario delle società da mettere in vendita, si sarebbe applicato il diritto fallimentare greco e i creditori avrebbero potuto presentare di conseguenza le loro richieste di pagamento.
(66)
L'eventuale importo del ricavato della vendita in eccedenza rispetto al valore nominale del capitale azionario delle società vendute sarebbe rimasto rimane allo Stato e l'Olympic Airways non avrebbe potuto utilizzarlo: avrebbe avuto accesso al conto soltanto per adempiere ai suoi obblighi nei casi di licenziamento e di pensionamento e per coprire i propri obblighi finanziari e quelli dell'OAv nel corso del processo di trasformazione e liquidazione.
(67)
Lo Stato greco ha sostenuto che scopo della legge 3185/2003 era massimizzare il valore azionario, così da ottimizzare il recupero degli aiuti e il rendimento degli investimenti. I creditori non sarebbero stati meglio protetti in caso di fallimento.
(68)
In alternativa, se la Commissione reputava che il cosiddetto «anticipo» non fosse coerente con quanto avrebbe fatto in un'economia di mercato un investitore privato per ottimizzare il recupero e il rendimento degli investimenti, le autorità greche chiedevano alla Commissione di esaminare se, in base agli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione d'imprese in difficoltà, l'anticipo potesse costituire un aiuto per il salvataggio compatibile con il mercato comune ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c). In tal caso, secondo le autorità greche le condizioni per concedere un aiuto per il salvataggio erano soddisfatte dal dicembre 2003, il che sarebbe dimostrato dai piani aziendali, ecc.
(69)
Riguardo alla questione di un eventuale aiuto ai futuri acquirenti di una qualsiasi delle società dell'Olympic, le autorità greche intendevano rassicurare la Commissione che la loro intenzione era vendere la NOA e ogni altra attività/impresa a prezzi di mercato e nel rispetto delle pertinenti disposizioni della legge greca e del diritto dell'UE.
(70)
Le autorità greche non condividevano la conclusione secondo la quale lo Stato greco voleva proteggere la NOA dall'esecuzione della decisione del dicembre 2002 vietando a tutti i creditori dell'Olympic Airways di ricorrere contro la nuova società: esse sostenevano che la loro intenzione era invece di massimizzare il recupero degli investimenti. Le autorità greche hanno spiegato che aprire il conto speciale era un'operazione atta ad assicurare che importi fino a concorrenza del valore nominale della partecipazione azionaria della NOA fossero messi a disposizione dell'Olympic Airways e dei suoi creditori, quindi con un adeguato grado di protezione nei confronti di questi. La Grecia ha insistito che era sua facoltà decidere lo strumento più appropriato di ristrutturazione e privatizzazione e che rientrava nei suoi legittimi poteri costituire una garanzia volta ad assicurare ai creditori dell'Olympic Airways almeno il medesimo grado di protezione che avrebbero ricevuto altrimenti. La protezione dei creditori non andava confusa con l'obbligo di recupero ai sensi della decisione del dicembre 2002.
(71)
La Grecia era in disaccordo anche con la conclusione della Commissione secondo la quale costituire la NOA non era una soluzione perché la sua redditività non era sicura: la Grecia si dichiarava sicura che la NOA sarebbe stata un'operazione di successo.
(72)
Riguardo al lungo periodo di attuazione proposto per completare la ristrutturazione e la privatizzazione, la Grecia indicava che, avendo preso atto dei timori della Commissione, avrebbe cercato di accelerare il processo ove possibile e avrebbe presentato alla Commissione un nuovo calendario per l'attuazione del piano di ristrutturazione/privatizzazione e per la successiva liquidazione dell'Olympic Airways.
(73)
Riguardo ad altre leggi che concedevano all'Olympic Airways speciali esenzioni o immunità, la Grecia ha ribadito che le disposizioni della legge 96/1975 che conferivano all'Olympic Airways speciali privilegi (per i pagamenti dei diritti sulle operazioni, esenzione dal pagamento dei bolli e imposte sul traffico e nel settore delle garanzie statali) erano state abolite e che l'Olympic Airways era soggetta a tutte le imposte e diritti generalmente applicabili ed esercitava le sue attività in un'economia di libero mercato.
4.2. OSSERVAZIONI PRESENTATE DA TERZI
(74)
In seguito alla pubblicazione della lettera alle autorità greche nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea sono state ricevute, entro i termini stabiliti, le osservazioni di due parti interessate.
4.2.1. AEGEAN AIRLINES
(75)
La prima serie di osservazioni l'ha inviata un vettore aereo greco, l'Aegean Airlines («Aegean»), che presentava le considerazioni esposte qui di seguito.
(76)
L'Aegean sosteneva che, nel primo anno di attività presso l'aeroporto AIA, l'Olympic Airways aveva versato a questa impresa meno del 30 % dei suoi obblighi, che vi erano stati accordi tra l'AIA e l'Olympic Airways (il singolo cliente più importante dell'AIA, con una quota del 35 %) e che erano stati aperti a favore dell'AIA due crediti ipotecari privilegiati su tre aeromobili dell'Olympic Airways per garantire il pagamento di importi superiori a 29 milioni di EUR più gli interessi e le spese. Il debito scaduto dell'Olympic Airways nei confronti dell'AIA era, secondo le stime dell'Aegean, dell'ordine di 70-80 milioni di EUR. L'Aegean asseriva che l'AIA, società controllata al 55 % dallo Stato, aveva concesso all'Olympic Airways e alla NOA la possibilità di contrarre debiti ingenti, il che non era consentito ad altre compagnie aeree. L'Aegean stimava che, se le fossero state concesse le medesime agevolazioni, essa avrebbe disposto di un capitale circolante di 40-50 milioni di EUR.
(77)
Riguardo all'OAv, l'Aegean segnalava che questa società aveva registrato perdite di 32,2 milioni di EUR (il 39 % delle entrate, pari a 83 milioni di EUR) nonostante avesse ricevuto dallo Stato greco una compensazione di 8,2 milioni di EUR per il «trasferimento anticipato» delle sue attività dall'aeroporto Ellinikón all'AIA. Inoltre, il debito dell'OAv nei confronti dell'Olympic Airways era aumentato da 68 milioni di EUR nel 2000 a 127 milioni di EUR alla fine del 2002. L'Olympic Airways non aveva consolidato la contabilità dell'OAv nel 2001 e nel 2002, allo scopo, secondo l'Aegean, di far apparire migliori i registri contabili della società madre.
(78)
L'Aegean anticipava anche alcune indicazioni circa la redditività dell'Olympic Airways nel 2003. Secondo le informazioni pubbliche sul traffico, quello dell'Olympic Airways è diminuito dell'8 % nel 2003 mentre il suo fattore di carico si è ridotto del 5 %. Il calo è stato più pronunciato nella rete europea, con una flessione del 14,4 % mentre il numero di clienti d'affari sono scesi del 26 %. Secondo Aegean questa diminuzione del numero di passeggeri congiuntamente a un mercato sempre più complesso (aumenti dei prezzi del carburante, maggiore concorrenza da parte dei vettori aerei «low cost») significa che la posizione finanziaria dell'OAG è peggiorata nel 2003.
(79)
L'Aegean esprime il sospetto che la nuova società non stia pagando affatto (oppure non in misura adeguata) i servizi ricevuti dall'OAS.
(80)
Secondo l'Aegean il prefinanziamento di 130 312 450 EUR versato sul conto speciale si è esaurito dopo 8 mesi.
(81)
È stata adottata una nuova legge (legge 3259/2004) che protegge l'OAS e l'OAv dai procedimenti esecutivi adottati nei loro confronti. Secondo la legge nessun procedimento esecutivo o provvedimento temporaneo deve essere intentato entro e oltre i confini della Grecia contro i beni (mobili o immobili) dell'OAS e/o dell'OAv fino al 28 febbraio 2005. Questa legge sarebbe stata adottata perché alcuni creditori avevano fatto sequestrare un aereo Airbus 300-600 e minacciavano di venderlo per ripagarsi del loro presunto credito.
(82)
L'Aegean deplora il fatto che lo Stato greco abbia automaticamente assegnato le rotte OSP dell'OAv alla NOA senza indire una gara pubblica d'appalto. Inoltre, la nuova società è subentrata in tutti i diritti sul traffico dell'Olympic Airways verso Stati non appartenenti al SEE senza che i criteri di designazione fossero rivalutati sebbene altre compagnie aeree, fra cui l'Aegean, avessero espresso l'interesse a essere assegnatarie.
(83)
L'Aegean è del parere che il trasferimento di attivi alla NOA senza le passività corrispondenti possa essere incompatibile sia con il trattato sia con la costituzione greca.
(84)
Secondo un articolo apparso sulla stampa, prima di essere trasformata in NOA la MA aveva accumulato debiti fiscali per 3,5 miliardi di GRD e l'Aegean sostiene che la Grecia non abbia avanzato alcuna pretesa nei confronti della NOA riguardo a questo importo.
4.2.2. RYANAIR
(85)
Sono state ricevute osservazioni anche dalla compagnia aerea irlandese «low cost» Ryanair, che ha formulato una serie di osservazioni generali in merito all'applicazione delle norme CE in materia di aiuti di Stato negli Stati membri diversi dalla Grecia e in relazione a compagnie aeree diversa dall'Olympic Airways. Per il caso in esame, la Ryanair ha osservato in primo luogo di non essere in grado di commentare la lettera inviata al governo greco dal momento che non ne è stata resa disponibile la traduzione in inglese.
(86)
Nel caso dell'Olympic, la Ryanair ha continuato asserendo che nell'indagine originaria nei confronti dell'Olympic Airways l'importo degli aiuti di Stato di cui si è constatato che erano stati ricevuti dall'Olympic Airways era superiore a 1 miliardo di EUR e tuttavia si è ingiunto al governo greco di rimborsare soltanto 200 milioni di EUR. La Ryanair ha proseguito asserendo che altre compagnie aeree erano state costrette a sovvenzionare il vettore nazionale inadempiente attraverso tasse aeroportuali più elevate poiché l'Olympic Airways aveva beneficiato di una «deroga» dagli stessi. A parer suo, il protratto sostegno illegale di questa compagnia inadempiente compromette gravemente il potenziale ingresso nel mercato di nuovi e più efficienti operatori. La Ryanair ha definito inaccettabile la creazione di una nuova compagnia aerea priva di debiti e si è chiesta se, nella richiesta di un nuovo certificato di operatore aereo per la neonata società, fossero state seguite le procedure vigenti in ottemperanza all'articolo 4 del regolamento (CEE) n. 2407/92 del Consiglio, del 23 luglio 1992, sul rilascio delle licenze ai vettori aerei (10). Nel concludere, la Ryanair dichiara che non si dovrebbe consentire alla Grecia di eludere nuovamente le norme e di continuare a sostenere la sua compagnia aerea nazionale inadempiente.
4.3. LA RISPOSTA DELLA GRECIA ALLE OSSERVAZIONI PRESENTATE DA TERZI
(87)
Secondo la Grecia le informazioni contenute nelle osservazioni presentate da terzi sono imprecise e non hanno apportato alcun nuovo elemento all'indagine. Le autorità greche hanno ricordato alla Commissione che il precedente processo di privatizzazione della compagnia aerea si era concluso il 6 ottobre 2004 e che un nuovo gruppo di consulenti era stato designato per la privatizzazione della NOA e delle altre imprese/divisioni. Il nuovo gruppo di consulenti aveva già avviato i lavori ed erano stati compiuti progressi nella «fase di proposta»; era stato inoltre fornito un calendario indicativo per la privatizzazione.
(88)
In relazione alle osservazioni specifiche presentate da terzi la Grecia ha formulato le seguenti risposte.
4.3.1. OSSERVAZIONI DELL'AEGEAN AIRLINES
(89)
Quanto al presunto trattamento preferenziale riservato all'Olympic Airways presso l'AIA, le autorità greche hanno dichiarato che tale questione era già stata affrontata in precedenza nel contesto dell'indagine del presente aiuto di Stato, dinanzi alla Corte di giustizia europea (causa C-415/03) e in altre indagini sugli aiuti di Stato (NN27/1996 sulla costruzione e gestione dell'aeroporto internazionale di Atene). Benché di proprietà statale al 55 %, l'AIA è gestita come impresa privata indipendente dal controllo del governo nella sua attività quotidiana. In quanto tale, l'AIA ha la competenza esclusiva in merito alla riscossione delle tasse aeroportuali e alla definizione di accordi per ritardi di pagamento. Dei nove membri del consiglio di amministrazione dell'AIA, quattro sono designati dallo Stato e quattro dalle società responsabili del suo sviluppo, mentre il membro restante è soggetto a nomina indipendente. La Grecia ha ribadito di aver già chiarito le questioni relative al ritardato versamento dello spatosimo.
(90)
La Grecia ha dichiarato che l'erogazione di tutti i servizi da parte dell'OAS alla NOA avviene nei termini e alle condizioni di mercato. Le autorità greche hanno fornito alcune prove documentali dei pagamenti effettuati dalla NOA all'Olympic Airways.
(91)
Più in generale la Grecia ha fornito documenti a sostegno della sua affermazione che la NOA non ha pagamenti in sospeso con nessun organismo statale. A questo proposito sono stati forniti elementi probatori riguardanti versamenti aggiornati all'erario per quanto riguarda imposte sul lavoro dipendente (FMY), IVA, tasse aeroportuali (anche all'AIA), spatosimo e sicurezza sociale (IKA).
(92)
Per quanto riguarda il conto speciale, la Grecia ha dichiarato che la disponibilità del conto è utilizzata ai sensi del disposto della legge 3185/2003. Il prefinanziamento versato nel conto è stato descritto come una «misura effimera che qualsiasi investitore di mercato accorto avrebbe adottato in tali circostanze». Il pagamento anticipato è stato utilizzato principalmente per gli stipendi, per i costi di locazione degli aeromobili sia dell'Olympic Airways che dell'OAv e per il prepensionamento del personale di queste due società.
(93)
Lo Stato greco ha anche indicato che la NOA non ha ricevuto direttamente o indirettamente finanziamenti dal conto speciale. Anche l'accusa che la NOA non avesse ricevuto nessuna passività al momento della sua costituzione è stata strenuamente negata.
(94)
L'importo di 130 312 450 EUR è stato versato a rate tra il 24 dicembre 2003 e il 13 maggio 2004 (meno di 6 mesi). È stato corrisposto nella sua totalità, al punto che se la Commissione dovesse decidere che ha costituito un aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato, allora tutte le condizioni sarebbero soddisfatte per classificarlo come aiuto finalizzato al salvataggio di un'impresa. A sostegno dell'asserzione che l'anticipo di cassa potesse costituire un aiuto finalizzato al salvataggio, la Grecia ha indicato che:
-
Olympic Airways era una società in difficoltà ai sensi degli orientamenti,
-
il prefinanziamento all'Olympic Airways consisteva in aiuti di tesoreria,
-
si prevedeva che l'aiuto di tesoreria fosse rimborsato in un periodo non superiore a 12 mesi dopo l'esborso dell'ultima rata all'Olympic Airways; l'ultima rata è stata corrisposta nel maggio 2004 e il rimborso doveva avvenire dopo la privatizzazione della NOA nel maggio 2005,
-
la concessione di aiuti per il salvataggio ha evitato gravi e aspre difficoltà sociali in tutta la Grecia,
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l'Olympic Airways ha cessato di essere un vettore aereo e ha prestato solo servizi diversi da quelli di volo: gli effetti di ricaduta in altri Stati membri sono stati quindi limitati,
-
l'importo erogato era necessario per mantenere l'impresa in attività nel periodo limitato per cui è stato concesso; l'importo è proporzionato e paragonabile all'ammontare di altri aiuti per il salvataggio autorizzati dalla Commissione per imprese di dimensioni analoghe oppure operanti nello stesso settore.
(95)
Per quanto riguarda la nuova legge (legge 3259/2004) che protegge l'OAS e l'OAv da procedimenti esecutivi a loro carico, la Grecia ha affermato che a suo parere il provvedimento era necessario per assicurare il processo di privatizzazione. Questa misura temporanea non privava i creditori dei loro diritti ma sospendeva per un periodo limitato di tempo i procedimenti esecutivi. Questa tutela temporanea dai creditori non si applica nei confronti dello Stato greco o di altri organismi pubblici/statali; si applicava solo all'Olympic Airways e all'OAv. La misura temporanea non costituiva un aiuto di Stato in quanto non comportava alcun trasferimento di risorse statali (ai sensi della legge 3185/2003, in seguito alla scissione i creditori potevano solo intentare azioni contro la NOA in relazione ai debiti trasferiti a questa stessa impresa).
(96)
Secondo il parere della Grecia, il trasferimento degli OSP e dei diritti di designazione bilaterale alla NOA sono avvenuti in virtù dei diritti di successione in conformità al diritto societario greco. Queste rotte sono state utilizzate dall'Olympic Airways o dall'OAv e le divisioni di volo di queste società erano andate a costituire la NOA.
(97)
Per quanto riguarda il presunto debito fiscale insoluto della MA per l'importo di 3,5 miliardi di GRD, si è spiegato che un debito fiscale scaduto relativo al periodo 1993-1997 era oggetto di un contenzioso giudiziario in Grecia. L'importo in questione (compresi oneri e penali) è di 9 106 481,75 EUR e la causa è ancora in corso. La società effettua adeguati accantonamenti contabili per questa passività in attesa dell'esito del procedimento.
4.3.2. LE OSSERVAZIONI DI RYANAIR
(98)
La Grecia respinge completamente le osservazioni di Ryanair, notando che questa impresa non è attiva nel mercato greco, non è concorrente dell'Olympic Airlines e sta utilizzando il procedimento per produrre argomentazioni in relazione alla propria vertenza in corso con la Commissione.
4.4. OSSERVAZIONI FORMULATE DALLA GRECIA IN SEGUITO AL RICEVIMENTO DELLA LETTERA DI INTIMAZIONE RELATIVA ALL'INGIUNZIONE DI SOSPENSIONE
(99)
L'11 ottobre 2004 la Commissione ha inviato una lettera di intimazione con cui comunicava alla Grecia la sua intenzione di adottare una decisione che imponeva alla Grecia di sospendere qualsiasi aiuto illegale fino a quando non fosse stato possibile adottare una decisione in merito alla sua compatibilità. La lettera informava la Grecia che, se entro dieci giorni dal ricevimento della stessa la Commissione non avesse ricevuto informazioni sufficienti a dimostrare che la Grecia non corrispondeva più aiuti all'Olympic Airways, tale ingiunzione sarebbe stata resa operativa. La Grecia è stata anche invitata a presentare le sue osservazioni in merito.
(100)
Il 28 ottobre 2004 le autorità greche hanno risposto a questa lettera di intimazione. La Grecia ha obiettato che l'adozione di un'ingiunzione in questa fase sarebbe stata sproporzionata e ingiustificata e avrebbe gravemente compromesso l'intenso sforzo in atto da parte della Grecia finalizzato a trovare una soluzione al problema delle società. Ha altresì dichiarato in relazione alle questioni di fondo sollevate nella lettera di intimazione della Commissione che, per quanto riguarda il versamento dello «spatosimo», l'Olympic Airways non essendo più un vettore aereo non riscuoteva più questa tassa; riguardo poi al «conto speciale» e al trasferimento di 130 312 450 EUR a favore della NOA effettuato a partire da tale conto, l'operazione corrispondeva al comportamento di un investitore accorto o, eventualmente, al pagamento di un aiuto per il salvataggio. Le autorità greche hanno dichiarato di non riuscire a comprendere perché fosse stata loro rivolta l'ingiunzione di sospensione in quella fase del procedimento di esame: non vi era stato un cambiamento significativo delle circostanze dall'avvio del procedimento né vi erano prove di un danno sostanziale e irreparabile tale da richiedere l'adozione di una simile ingiunzione.
4.5. OSSERVAZIONI FORMULATE DALLA GRECIA IN SEGUITO ALLA SENTENZA RELATIVA ALLA CAUSA C-415/03
(101)
Come già riportato, in seguito alla sentenza della Corte di giustizia europea del 23 maggio 2005 in relazione alla causa C-415/03, la Commissione si è rivolta alle autorità greche per chiedere informazioni circa le misure che la Grecia avrebbe adottato per assicurare il rispetto della sentenza.
(102)
Le autorità greche hanno risposto mediante lettera del 2 giugno 2005, la quale sarà esaminata nel contesto dell'attuale procedimento sebbene tratti principalmente della questione del recupero in seguito alla decisione del 2002, ma riguardi anche questioni relative alla ristrutturazione e alla privatizzazione proposta (che costituiscono la sostanza dell'attuale procedimento d'indagine).
(103)
Le autorità greche hanno voluto in primo luogo sollevare alcune questioni relative al recupero presso l'Olympic Airways. La Grecia desiderava sottolineare che, sebbene la sentenza della Corte di giustizia rilevasse al punto 33 che «il trasferimento di cui trattasi riguardava tutti gli attivi della compagnia Olympic Airways […] alla nuova società l'Olympic Airlines», questo non fosse corretto e che alcuni attivi importanti rimangono all'Olympic Airways, la quale continua a operare in più mercati.
(104)
La Grecia evidenzia che le società all'interno dell'OAG erano in fase di privatizzazione e che i particolari di questa operazione erano già stati comunicati ai servizi della Commissione. Era intenzione delle autorità greche ottemperare scrupolosamente al recupero e, una volta vendute le attività della NOA, i proventi della vendita sarebbero andati direttamente allo Stato greco. Se questo non fosse bastato a consentire il recupero, sarebbe stato impiegato il ricavato delle vendite, di cui disponeva l'Olympic Airways, versato nel conto speciale a nome del governo. Una volta esperite tutte queste vie preferenziali, era intenzione delle autorità greche liquidare l'Olympic Airways.
(105)
La Grecia si è inoltre impegnata, nel caso in cui la vendita della NOA non bastasse all'intero recupero, a garantire che nessuna disposizione di legge greca generale o speciale avrebbe protetto le «società succedute» (ivi compresa esplicitamente la NOA) dall'obbligo di rimborso degli aiuti imposto dalla decisione della Commissione del dicembre 2002. Più specificamente, per quanto riguarda la disposizione speciale della legge 3185/2003 che offre alla NOA protezione dai creditori in relazione ai debiti contratti dall'Olympic Airways prima della ristrutturazione, la lettera prosegue indicando che «neppure lo Stato greco può perseguire l'Olympic Airlines per i debiti da essa contratti» e la prevalenza del diritto comunitario fa sì che, ai fini del recupero, questa disposizione non possa servire a invalidare l'effetto della decisione della Commissione e della normativa dell'UE in materia di aiuti di Stato.
(106)
Le autorità greche hanno chiarito che lo scopo di questa disposizione era proteggere la NOA durante la ristrutturazione anziché proteggerla da un eventuale obbligo di recupero degli aiuti ai sensi della decisione del dicembre 2002. Secondo il parere della Grecia, una eventuale responsabilità futura della NOA per il recupero, se questo non fosse effettuato integralmente presso l'OAG, non sarebbe possibile nel caso che la società succeduta sia venduta a un prezzo ragionevole di mercato ai sensi degli orientamenti della Commissione sui procedimenti di privatizzazione.
5. RISULTATI DELLO STUDIO RICHIESTO DALLA COMMISSIONE
(107)
Prima che la Commissione potesse intraprendere una valutazione dei punti sollevati nell'avvio del procedimento e delle informazioni fornite dalle autorità greche e da terzi, era necessario esaminare la situazione economica e finanziaria attuale dell'Olympic Airways (OAS) e la NOA ed i progressi compiuti nel processo di ristrutturazione e privatizzazione.
(108)
A tal fine la Commissione è ricorsa ai servizi di una società di esperti indipendenti (la Moore Stephens) per condurre uno studio sulla ristrutturazione, l'operatività e la privatizzazione allo stato attuale delle varie società Olympic e per stabilire l'evolversi della situazione dall'inizio della ristrutturazione.
(109)
La Moore Stephens («gli esperti») ha condotto il suo studio ad Atene tra il 9 e il 26 maggio 2005, con l'assistenza delle autorità greche e dei loro consulenti. Gli esperti sono stati agevolati anche dal fatto che le autorità ed i loro consulenti per la privatizzazione aveva allestito un locale con l'archivio dei dati, in modo che i potenziali acquirenti interessati al processo di privatizzazione potessero svolgere le proprie ricerche.
5.1. CONCLUSIONI DEGLI ESPERTI SULLA RISTRUTTURAZIONE
(110)
Gli esperti della Commissione hanno esaminato l'operazione di ristrutturazione e il modo in cui erano state valutate le attività e le passività da trasferire alla NOA e da lasciare all'Olympic Airways e hanno rilevato che alcune voci non erano conformi ai principi di contabilità generalmente ammessi, greci o internazionali. Essi hanno indicato che, prima della ristrutturazione, nel bilancio dell'Olympic Airways era presente una voce «avviamento» per l'importo di 30 milioni di EUR, risultante dalla valutazione, effettuata dai dirigenti della società, del marchio Olympic, del suo logo, del marchio NOA, delle bande orarie e degli accordi bilaterali. Gli esperti hanno sottolineato che né i principi contabili greci né quelli internazionali consentono di iscrivere a bilancio immobilizzazioni immateriali generate internamente né l'avviamento.
(111)
Un altro possibile elemento di preoccupazione riguardava la valutazione degli aeromobili. Gli esperti hanno segnalato che, all'epoca della scissione, gli aeromobili e i motori di aeromobile di proprietà dell'Olympic Airways e dell'OAv sono stati rivalutati ai prezzi correnti di mercato. Questo esercizio è stato condotto al 1o ottobre 2003 da un consulente di compagnie aeree internazionali, Airclaims Ltd., e ha dato luogo a un incremento di circa 43,2 milioni di EUR del valore già esposto.
(112)
Gli esperti segnalano che il bilancio di apertura della NOA non prevedeva accantonamenti per crediti di dubbia esazione a fronte di attivi commerciali. Sebbene i dirigenti della NOA fossero fiduciosi che tutti i saldi trasferiti sarebbero stati riscossi, gli esperti ritengono che non sia realistico ipotizzare l'assenza di crediti inesigibili. Un altro importo di 825 020 EUR sotto la voce «crediti esigibili dubbi» era stato iscritto nel bilancio della MA al momento della trasformazione. Gli esperti ritengono imprudente comprendere questa voce nell'attivo.
(113)
Gli esperti hanno anche mostrato che nel bilancio di apertura della NOA figurava all'attivo una voce di 7,9 milioni di EUR proveniente dall'Olympic Airways, rispondente alle stime dei dirigenti, che in precedenza era un debito della MA. La passività corrispondente non era stata trasferita alla NOA a norma delle legge 3185/2003, che consentiva di lasciare le passività all'Olympic Airways.
(114)
Gli esperti hanno segnalato che era stata iscritta nel bilancio di apertura un importo di 24,4 milioni di EUR a titolo di crediti vari, in relazione a un importo dovuto dall'Olympic Airways per i proventi netti attesi dalla vendita di due aerei A300-600 di sua proprietà, che sarebbero rimasti nel bilancio dell'Olympic Airways e dati in locazione finanziaria alla NOA. Non è conforme ai principi contabili né greci né internazionali prevedere un credito relativo alla vendita non ancora avvenuta di un attivo fisso non appartenente alla società. Poiché sembra che la NOA sia subentrata nei costi e profitti derivanti dalla proprietà di tali aeromobili, questi potrebbero essere stati trasferiti alla NOA con gli altri aeromobili posseduti dall'Olympic Airways per il valore contabile di 19,2 milioni di EUR.
(115)
È stato altresì confermato dagli esperti che il bilancio della NOA esclude la maggior parte delle passività delle operazioni di volo dell'Olympic Airways e dell'OAv. Gli esperti rilevano che, secondo il diritto societario greco, nella ristrutturazione di una società deve essere trasferito l'intero patrimonio attivo e passivo relativo alle attività scorporate. Nonostante un certo inevitabile grado di soggettività nella conduzione di tale esercizio, i testi di legge non offrono ai dirigenti l'opzione di essere selettivi nelle attività e passività trasferite. La legge 3185/2003, tuttavia, prevede disposizioni che hanno permesso ai dirigenti dell'OAG d'ignorare le normali disposizioni giuridiche e di escludere selettivamente le passività dall'operazione di scorporamento. Avvalendosi della legge 3185/2003, i dirigenti hanno deciso di escludere dallo scorporamento tutte le passività risalenti a oltre un mese prima.
(116)
Gli esperti hanno raffrontato le passività trasferite con quelle rimaste, paragonando estratti del bilancio di apertura della NOA all'11 dicembre 2003 e dei bilanci di chiusura dell'esercizio al 31 dicembre 2003 dell'Olympic Airways e dell'OAv (queste due società non hanno chiuso il loro bilancio all'11 dicembre 2003).
ESTRATTI DI BILANCIO
Olympic Airlines
Olympic Airways
Olympic Aviation
11.12.2003
31.12.2003
31.12.2003
Accantonamenti per chiusura attività
Accantonamenti per prestazioni pensionistiche
33 922 469
82 035 663
10 534 535
Nota 1
Altri
7 616
89 230 530
709 865
Nota 1
33 930 085
171 266 193
11 244 400
Debiti a lungo termine
Mutui bancari
-
148 036 005
-
Nota 2/Nota 1
Altri debiti a lungo termine
-
1 018 427
-
Nota 1
-
149 054 432
-
Passività a lungo termine
Fornitori
31 019 022
89 067 738
148 671 366
Nota 1
Passività bancarie a breve termine
-
14 504 809
-
Nota 3/Nota 1
Anticipi clienti
824 482
-
392 413
Nota 1
Imposte e diritti passivi (fra cui tasse aeroportuali)
4 045 699
373 549 262
719 901
Nota 1
Sicurezza sociale e contributi da versare
2 495 142
147 554 360
-
Nota 1
Quota attuale di debito a lungo termine
-
22 986 786
-
Nota 2/Nota 1
Dividendi da versare
514 739
-
-
Debiti verso società affiliate
-
4 745 844
-
Nota 1
Altri debiti
7 009 156
65 838 943
617 392
Nota 1
Biglietti prepagati
32 288 005
-
-
78 196 245
718 247 742
150 401 072
Ratei e risconti passivi
Ratei passivi
-
49 642 845
751 674
Nota 1
Vari ratei e risconti passivi
-
57 328 943
17 664 167
Nota 1
-
106 971 788
18 415 841
PASSIVITÀ TOTALI
112 126 330
1 145 540 155
180 061 313
Nota 1:
Passività trattenute ai sensi della legge 3185/2003.
Nota 2:
Mutuo della banca ABN Amro.
Note 3:
Mutuo della Banca Commerciale greca, rimborsato nel febbraio 2004 mediante parte dell'anticipo di 130 milioni di EUR.
(117)
Gli esperti hanno quindi dimostrato che alla NOA non era stata trasferita nessuna passività a lungo termine e le era stato trasferito meno del 10 % delle passività a breve termine. Le passività totali trasferite alla NOA (145 milioni di EUR) costituiscono solo il 9,9 % delle passività totali di tutte e tre le società (1 471 milioni di EUR). Le passività a breve termine trasferite alla NOA (il 10 % delle passività totali a breve termine) sono quelle risalenti a meno di un mese prima.
(118)
Le passività principali lasciate all'OAG sono i debiti fiscali e previdenziali verso lo Stato, dell'importo di 521 milioni di EUR. Gli esperti rilevano che l'intenzione dichiarata dei dirigenti della NOA nel lasciare la maggior parte delle passività presso l'OAG era consentire alla compagnia aerea, con la nuova denominazione NOA, di continuare a operare e di procedere alla privatizzazione. Gli esperti concludono dunque che, se la gestione dell'OAG avesse trasferito tutte le passività delle divisioni di volo alla NOA, questa nuova società si sarebbe trovata di fronte alla medesima crisi di liquidità dell'OAG, il che ne avrebbe quasi certamente determinato l'insolvenza e la chiusura. In altri termini, non vi sarebbe stato motivo di condurre l'esercizio di ristrutturazione se tutte le passività delle divisioni di volo dell'OAG fossero state scorporate insieme con le attività.
(119)
In relazione a MA, è stato escluso dal bilancio un accantonamento fiscale relativo ai risultati di una verifica fiscale riguardante gli anni 1992-1997, per un importo di 9,1 milioni di EUR. Gli esperti hanno riscontrato che non c'era alcun accantonamento fiscale per MA in relazione agli anni 1998-2003. Non è stata ancora condotta una verifica da parte dell'erario. I dirigenti non hanno previsto un accantonamento in base alla convinzione che non vi sarà alcun debito d'imposta riconducibile agli utili per il periodo. La MA ha registrato un utile nel 2001, 2002 e 2003.
(120)
Gli esperti sono giunti alla conclusione che le attività trasferite alla NOA sono state sopravvalutate. Essi stessi hanno condotto un'altra valutazione delle medesime e sono giunti alla conclusione che la stima dei dirigenti dell'OAG (130 312 459 EUR), non avvallata da un revisore contabile indipendente, era di gran lunga sopravvalutata, a loro giudizio di oltre 90 milioni di EUR. Gli esperti della Commissione, utilizzando tecniche contabili riconosciute dai principi greci e internazionali, hanno riformulato il bilancio della NOA per rispecchiare le questioni suddette nella misura in cui potevano essere quantificate. Come risultato, il valore delle attività nette trasferite alla NOA è ridotto da 130 milioni di EUR a 38 milioni di EUR. A questo riguardo gli esperti osservano che, anche ammettendo un certo grado di soggettività nella valutazione, è difficile spiegare la discrepanza tra i due importi e concludono che la NOA è stata sopravvalutata (11).
Voce
Bilancio di apertura (EUR)
Rettifica (EUR)
Bilancio rettificato (EUR)
Spiegazione
1.
Avviamento
30 000 000
(30 000 000)
-
Cancellazione dell'avviamento generato internamente
2.
Aeromobili di proprietà
124 599 144
(43 200 000)
81 399 144
Stima degli aeromobili al valore esposto
3.
Crediti commerciali
51 336 137
Stima dei dirigenti
Stima dei dirigenti
Cancellazione dei crediti commerciali di dubbia esazione
4.
Importo dovuto dall'Olympic Airways
7 904 245
(2 904 245)
5 000 000
Nuova iscrizione del credito nei confronti dell'Olympic Airways per l'importo effettivo
5.
Crediti (MA)
825 020
(825 020)
-
Cancellazione dei crediti di dubbia esazione (MA)
6a.
Crediti vari
24 674 196
(24 674 196)
-
Cancellazione dei crediti relativi alla cessione futura di aeromobili
6b.
Aeromobili di proprietà
-
19 175 961
19 175 961
Inclusione di aeromobili in vendita al valore contabile
7.
Passività superiori a un mese
-
Valutazione dei dirigenti
Valutazione dei dirigenti
Inclusione delle passività superiori a un mese
8.
Accantonamento fiscale 1992-1997
-
(9 106 482)
(9 106 482)
Inclusione dell'accantonamento fiscale (MA) per il periodo 1992-1997
9.
Accantonamento fiscale 1998-2003
-
Stima dei dirigenti
Stima dei dirigenti
Inclusione dell'accantonamento fiscale (MA) per il periodo 1998-2003
Totale
(91 533 982)
(121)
Gli esperti segnalano che il bilancio di apertura della NOA e il bilancio comprendente la componente per la trasformazione sono stati redatti dagli esperti contabili della società, Deloitte & Touche, sulla base d'informazioni fornite dai dirigenti, che peraltro non sono state sottoposte a revisione o valutate altrimenti in forma indipendente. A norma del diritto societario greco ordinario, revisori contabili indipendenti dovrebbero formulare un parere dichiarando che le cifre riportate nel bilancio di trasformazione sono state correttamente ottenute dai documenti contabili sottostanti della società. Tuttavia, la legge 3185/2003 ha consentito alla NOA di evitare tale esercizio e ha previsto soltanto che i revisori predisponessero il bilancio, senza esprimere un parere in merito.
(122)
Gli esperti non possono stabilire se il bilancio sia stata elaborato dalla Deloitte & Touche o dai dirigenti. La relazione della Deloitte & Touche sul lavoro svolto è di natura descrittiva: vi si spiega la costruzione del bilancio, indicando che «da parte nostra non è stata condotta una revisione o altra analisi indipendente» e che il bilancio di trasformazione rientra nella «piena, assoluta ed esclusiva responsabilità» dei dirigenti.
(123)
Gli esperti concludono quindi che, oltre alle questioni di adeguato trattamento contabile di cui nelle precedenti constatazioni, vi è una carenza complessiva di certezza sulle cifre nel bilancio di apertura, a causa dell'assenza di una revisione contabile o di un altro controllo indipendente sull'esercizio. A sostegno di questa conclusione, gli esperti fanno anche riferimento alla relazione del revisore dei conti sui rendiconti finanziari della NOA per l'esercizio conclusosi il 31 dicembre 2003, due settimane e mezzo dopo il bilancio di apertura, nella quale il revisore ha espresso riserve in relazione ai saldi di apertura della società. I revisori dichiarano che in relazione ad avviamento, immobilizzazioni stimate e conti debitori e creditori trasferiti dalle società componenti alla NOA, non sono in grado di confermare il valore di queste voci e pertanto non formulano un parere al riguardo.
(124)
La legge 3185/2003 stabilisce l'erogazione di un anticipo di cassa da parte dello Stato greco a copertura degli oneri finanziari dell'Olympic Airways e dell'OAv nel corso del procedimento di trasformazione e liquidazione; tale importo si basa sul valore nominale delle azioni della NOA. Gli esperti concludono che era nell'interesse dell'OAG […] (12) massimizzare il capitale azionario di apertura della NOA accrescendo per quanto possibile il valore delle attività trasferite e riducendo il valore delle passività trasferite. Il valore delle attività nette trasferite e, a sua volta, il valore nominale del capitale azionario della NOA era di 130 milioni di EUR. Il governo greco ha corrisposto questo importo all'Olympic Airways ai sensi della legge 3185/2003.
(125)
La conclusione degli esperti è che, se fossero state applicate prassi contabili riconosciute, ai sensi della legge 3185/2003 il governo greco avrebbe potuto versare all'Olympic Airways solo un contributo notevolmente inferiore. Considerando il saldo di tesoreria dell'Olympic Airways e della NOA all'epoca della ristrutturazione, tale riduzione di liquidità messa a disposizione dal governo avrebbe avuto implicazioni significative per la capacità dell'Olympic Airways e della NOA di continuare a operare.
(126)
Gli esperti concludono inoltre che l'esito finale del processo di scorporamento, di privatizzazione e di vendita dell'attivo è che l'OAG rimarrà privo di ogni attività commerciale, con attivi minimi e debiti per centinaia di milioni di euro. È probabile che all'Olympic Airways e all'OAv si applichino le disposizioni in materia fallimentare previste dal diritto greco e che queste società saranno liquidate. I creditori, principalmente lo Stato greco, ne sosterranno i costi.
5.2. CONCLUSIONI DEGLI ESPERTI SULLA FASE SUCCESSIVA ALLA RISTRUTTURAZIONE DELL'OLYMPIC AIRWAYS (OAS)
(127)
Gli esperti hanno esaminato la situazione dell'Olympic Airways (OAS) successiva alla decisione dell'11 dicembre 2003. La società ha continuato a registrare perdite che hanno eroso i fondi propri della società e hanno gravemente compromesso le sue possibilità di contrarre prestiti.
5.2.1 SITUAZIONE FISCALE E CONTRIBUTIVA DELL'OLYMPIC AIRWAYS (OAS)
(128)
Gli esperti hanno riscontrato che il bilancio dell'Olympic Airways riporta ingenti debiti fiscali e previdenziali. Questi si sono accresciuti anno dopo anno in quanto i versamenti all'erario non corrispondevano alle passività annuali. Il debito fiscale concerne principalmente le imposte sul reddito dei dipendenti cumulate in alcuni anni e comprende anche passivi riguardanti tasse aeroportuali, IVA e imposte sugli utili. Nel quadro dello scorporamento delle operazioni di volo a favore della NOA solamente i debiti fiscali e previdenziali di un mese sono stati trasferiti al soggetto di nuova creazione. Il debito previdenziale riguarda in primo luogo il principale fondo pensionistico della società. Nel 2003 e nel 2004 il debito è aumentato in totale di 137 milioni di EUR. In questo periodo la società ha corrisposto 7,7 milioni di EUR in relazione a un piano di regolazione finanziria per gli esercizi precedenti al 2003.
(Milioni di euro)
2002 (13)
2003 (13)
2004 (14)
Imposte
219
374
431
Sicurezza sociale
54
148
196
Totale
273
522
627
Nota:
i dati 2005 non sono disponibili perché i registri contabili dell'Olympic Airways non sono stati aggiornati dopo il 31 dicembre 2004.
(129)
Gli esperti osservano che nella relazione dei revisori contabili dell'Olympic Airways per il 2003 si constata che «i libri e registri della società si discostano notevolmente dalle disposizioni previste dalla normativa fiscale». Nella relazione si osserva inoltre che «la verifica fiscale per gli anni 1998 e 1999 ha concluso che libri e registri erano inadeguati» e «poiché inoltre l'erario non ha condotto la verifica fiscale sulla società per gli anni dal 2000 al 2003 compresi, gli oneri fiscali per gli anni dal 1998 al 2003, compresi, non sono definitivi».
(130)
Gli esperti concludono che Olympic Airways ha effettuato per alcuni anni pagamenti parziali dei debiti fiscali e previdenziali. Indicano che il debito complessivo alla fine del 2002 era già ingente, pari a 273 milioni di EUR, e che esso ha continuato a espandersi in misura significativa nel periodo successivo. Gli esperti indicano che il debito stimato a fine 2004, di 627 milioni di EUR, corrisponde a oltre il 75 % del fatturato annuo complessivo della NOA e dell'OAG per il 2003 e aggiungono che il pagamento parziale dei debiti fiscali da parte dell'Olympic Airways ha avvantaggiato il flusso di cassa a suo favore sia prima sia dopo la ristrutturazione.
5.2.2. L'IMPORTO DI 130 312 459 EUR TRASFERITO ALL'OLYMPIC AIRWAYS (OAS)
(131)
Il governo greco ha effettuato trasferimenti di tesoreria per un totale di 130 312 459 EUR all'OAG in sette quote tra il 24 dicembre 2003 e il 13 maggio 2004. Tali trasferimenti sono stati esaminati dagli esperti per verificarne le modalità di versamento e le finalità per le quali essi sono stati successivamente utilizzati.
(132)
Tale importo è stato corrisposto a norma della legge 3185/2003 ed è stato calcolato in base al valore nominale del capitale azionario della società di nuova istituzione NOA. Secondo la legge, l'importo doveva servire «per il versamento delle indennità di licenziamento e per le rimanenti spese di pensionamento dei dipendenti, secondo qualsiasi modalità, e per la copertura degli oneri finanziari dell'Olympic Airways e dell'Olympic Aviation nel corso del processo di trasformazione e di liquidazione».
(133)
Gli esperti hanno riscontrato che i trasferimenti sono stati effettuati nei momenti in cui il conto bancario dell'Olympic Airways era rimasto privo di fondi. Era evidente il modello: i trasferimenti governativi venivano gradualmente utilizzati durante un certo numero di settimane, poiché gli incassi da altre fonti erano inferiori agli esborsi. Nel momento in cui le risorse nel conto bancario erano prossime all'esaurimento, veniva effettuato un altro trasferimento e il processo si ripeteva.
Data del trasferimento
EUR
24 dicembre 2003
32 960 288
14 gennaio 2004
10 091 143
30 gennaio 2004
35 356 335
13 febbraio 2004
10 000 000
8 aprile 2004
8 000 000
22 aprile 2004
12 000 000
13 maggio 2004
21 904 693
Totale
130 312 459
(134)
Sulla base di questo calendario dei versamenti e delle informazioni fornite dai dirigenti dell'OA: […] benché l'analisi delle finalità cui sono stati destinati i fondi da parte dell'Olympic Airways non sia facilmente verificabile perché gli importi provenienti dal «conto speciale» confluivano con tutti gli altri introiti nel conto bancario principale della società, i dirigenti dell'Olympic Airways hanno indicato agli esperti della Commissione che i fondi sono stati così impiegati:
Categoria di spesa
EUR
Canoni di locazione degli aeromobili
51 012 257
Versamenti pensionistici
29 953 077
Buste paga
34 407 994
Rimborso del mutuo concesso dalla Banca Commerciale
14 939 131
Totale
130 312 459
5.2.3. RIMBORSO DA PARTE DELLO STATO GRECO DI UNA PARTE DEL MUTUO CONCESSO DALLA BANCA ABN AMRO ALL'OLYMPIC AIRWAYS
(135)
Il 9 febbraio 2001 l'Olympic Airways ha concluso un contratto con la banca ABN Amro per un mutuo di 182 198 160 EUR volto a finanziare il trasferimento dell'Olympic Airways al nuovo aeroporto internazionale di Atene.
(136)
Il mutuo era rimborsabile in sedici rate semestrali di 11 387 385 EUR, oltre agli interessi, tra il 9 agosto 2003 e il 9 febbraio 2011 ed era concesso a fronte di una garanzia governativa che conferiva all'ABN Amro il diritto di esigere l'adempimento degli obblighi di pagamento dell'Olympic Airways direttamente dal governo.
(137)
Ai termini dello scorporamento, dell'11 dicembre 2003, delle operazioni di volo a favore dell'Olympic Airlines, il mutuo è rimasto una passività dell'Olympic Airways. Al 31 dicembre 2003 l'Olympic Airways aveva corrisposto una rata del mutuo in calendario e la passività nel bilancio dell'Olympic Airways era pari a 170 810 775 EUR.
(138)
Nella verifica dei registri contabili dell'Olympic Airways, gli esperti della Commissione hanno riscontrato che ABN Amro aveva invocato la garanzia governativa per la seconda, terza e quarta rata del mutuo. Di conseguenza lo Stato greco aveva corrisposto le seguenti rate per conto dell'Olympic Airways:
Data di versamento
Importo corrisposto (in EUR)
10 maggio 2004
12 390 090 (15)
8 ottobre 2004
12 288 017 (15)
9 marzo 2005
12 267 250 (15)
Totale
36 945 357
(139)
Gli esperti hanno altresì rilevato che il governo greco ha chiesto alle autorità fiscali greche di recuperare tali importi da dell'Olympic Airways. L'erario ha presentato note di addebito a Olympic Airways in cui chiedeva il rimborso degli importi. Questi sono stati registrati nei libri contabili dell'Olympic Airways come debito nei confronti dell'erario ma finora non sono stati rimborsati.
5.2.4. VERSAMENTO DEI CANONI DI LOCAZIONE FINANZIARIA RELATIVA AD AEROMOBILI (A340)
(140)
Nella verifica della contabilità dell'Olympic Airways gli esperti della Commissione hanno appreso che il 24 settembre 2004 lo Stato greco ha effettuato versamenti a titolo di canoni di locazione per un totale di 11 774 684 EUR in qualità di garante in due contratti di locazione finanziaria con Crédit Lyonnais per due aerei A340. I versamenti riguardano la rata semestrale del 29 luglio 2004 dovuta in osservanza dei contratti di locazione per gli aeromobili.
(141)
Gli esperti hanno rilevato che il governo ha chiesto alle autorità fiscali greche di recuperare tali importi presso l'OA. L'erario ha presentato note di addebito all'Olympic Airways in cui chiedeva il rimborso degli importi. Questi sono stati registrati nei libri contabili dell'Olympic Airways come debito nei confronti dell'erario ma non sono stati ancora rimborsati.
5.2.5. FINANZIAMENTO DIRETTO DI TESORERIA A FAVORE DELL'OLYMPIC AIRWAYS DA PARTE DEL GOVERNO
(142)
Gli esperti della Commissione hanno altresì riscontrato che il 9 agosto 2004 il governo greco ha effettuato un versamento di cassa a Olympic Airways per 8,2 milioni di EUR. Questo importo è stato corrisposto dal governo come anticipo a Olympic Airways dell'ammontare versato da Olympic Airways in un conto di deposito in garanzia per i pagamenti connessi alla locazione finanziaria di aeromobili a favore di Crédit Lyonnais per due aerei A340. Crédit Lyonnais aveva acconsentito a svincolare i fondi da tale conto di deposito alla conclusione, nel dicembre 2004, del trasferimento (novazione) dei contratti di locazione degli aeromobili da Olympic Airways al governo. La novazione dei contratti allo Stato è avvenuta nel dicembre 2004.
(143)
Gli esperti hanno altresì rilevato che, quando Olympic Airways ha recuperato i fondi dal conto di deposito in garanzia nel dicembre 2004, non ha rimborsato l'anticipo ricevuto dal governo. Il 23 marzo 2005 il governo ha scritto a Olympic Airways chiedendo il rimborso dell'ammontare, con gli interessi. Alla data della relazione finale alla Commissione (14 giugno 2005) gli esperti confermavano che Olympic Airways non aveva rimborsato l'importo allo Stato.
5.2.6. ALTRE SPESE
(144)
Nella verifica dei libri contabili dell'Olympic Airways, gli esperti hanno riscontrato che i saldi debitori al 31 dicembre 2004 riportavano un importo di 8 milioni di EUR dovuto all'organizzazione nazionale delle telecomunicazioni (OTE) di proprietà statale. Dal libro mastro dell'Olympic Airways si evinceva che Olympic Airways non aveva pagato OTE nel 2003 e nel 2004 per i servizi resi presso alcune sedi. Un importo di 4,5 milioni di EUR riguarda i periodi precedenti al 2003.
5.3. CONCLUSIONI DEGLI ESPERTI SULLA FASE SUCCESSIVA ALLA RISTRUTTURAZIONE DELLA NOA
5.3.1. RISULTATI DELLA NOA NEL 2004
(145)
Gli esperti hanno constatato che la NOA ha registrato un esercizio commerciale difficile nel 2004, riportando perdite di gestione per 94,5 milioni di EUR su un fatturato di 616,7 milioni di EUR e una perdita netta di esercizio al lordo delle imposte pari a 87,1 milioni di EUR. Anche a livello di risultato lordo di esercizio (fatturato al netto dei costi diretti dei servizi) la società ha conseguito un utile di soli 4 milioni di EUR. Hanno altresì indicato che il risultato del 2003 comprende, fra le voci straordinarie, un accantonamento di 13,0 milioni di EUR di cui 12,6 milioni di EUR sono stati svincolati e riportati nelle entrate del 2004. Pertanto è più appropriato considerare la perdita del 2004 pari a 99,7 milioni di EUR anziché a 87,1 milioni di EUR.
(146)
Gli esperti segnalano che le attività nette della società (24,3 milioni di EUR) si sono ridotte al 18,6 % del capitale azionario (130,4 milioni di EUR) alla fine del 2004. Inoltre, se l'avviamento di 18 milioni di EUR fosse stato cancellato, le attività nette sarebbero scese al 4,8 % del capitale azionario. Ai sensi della legge greca di diritto societario 2190, quando il valore netto di una società scende al di sotto del 50 % del capitale azionario, deve essere convocata una riunione degli azionisti per decidere un piano di azione inteso al riequilibrio del bilancio della società e quindi alla tutela dei creditori; nel caso di specie ciò non è avvenuto. Ai sensi della medesima legge, se il valore netto di una società scende al di sotto del 10 % del capitale azionario, il ministero del Commercio greco può revocare la licenza di commercio. Gli esperti segnalano tuttavia che tale provvedimento è una soluzione estrema ed è raramente adottato nella pratica.
(147)
Le principali motivazioni addotte dai dirigenti della NOA per questo risultato sono state le seguenti:
-
risposta negativa da parte del mercato del turismo alla ristrutturazione del gruppo, con conseguente calo delle prenotazioni nel periodo Natale 2003-Capodanno 2004,
-
scioperi del personale di cabina tra dicembre 2003 e febbraio 2004, che hanno comportato cancellazione di voli, flessione delle prenotazioni e maggiorazione dei costi durante tale periodo,
-
costi aggiuntivi per la ristrutturazione, fra cui l'esigenza di assumere molti più piloti del previsto, costi di locazione più elevati e più noleggi di aerei con equipaggio rispetto alle previsioni.
(148)
Poiché la NOA non disponeva di riserve di liquidità per finanziare queste perdite, gli esperti hanno concluso che le uniche opzioni erano di contrarre prestiti oppure di ottenere una proroga delle condizioni di credito con i fornitori. Gli esperti della Commissione hanno condotto un'analisi del flusso di casso della società nel 2004 e hanno potuto dimostrare che questa ha scelto la seconda strada, con un incremento dei debiti nei confronti di […] milioni di EUR nell'anno. Fra gli aumenti più significativi dei conti fornitori si possono osservare i seguenti: un importo di […] milioni di EUR nei confronti di AIA (nel 2003 questa voce ammontava a […] milioni di EUR). Nell'aprile 2005 la NOA ha concordato con l'AIA un piano di regolazione finanziaria per il pagamento di […] 5 milioni di EUR del debito di […] milioni di EUR scaduto a tale data. I termini dell'accordo prevedevano pagamenti mensili fissi effettuati tra il 30 aprile 2005 e il 30 novembre 2005. Un altro elemento significativo del debito della NOA al 31 dicembre 2004 è un saldo interaziendale con l'OAv di […] milioni di EUR, con un aumento di […] milioni di EUR rispetto all'importo dovuto al 31 dicembre 2003.
(149)
Riguardo alle attività della NOA nel 2005, gli esperti segnalano che, pur non essendo disponibili rendiconti finanziari per i periodi successivi al 31 dicembre 2004, secondo altri dati finanziari e in base ai colloqui con i dirigenti la NOA ha subito altre perdite nel primo trimestre del 2005. Come negli esercizi precedenti, ciò ha comportato la contrazione dei flussi di cassa e ha costretto i dirigenti a cercare soluzioni di finanziamento nel breve termine. Altri flussi di cassa positivi si sono ottenuti ritardando il pagamento degli obblighi nei confronti dell'AIA, alla quale è stata fornita una garanzia in forma d'ipoteche sugli aeromobili per l'importo di 36 milioni di EUR.
(150)
Gli esperti concludono che l'attività della NOA è fortemente ciclica, come dimostra il flusso di cassa negativo nei mesi da ottobre a marzo, compensato da un flusso di cassa positivo nei mesi da aprile a settembre. Questo ciclo si ripete ogni anno. Gli afflussi netti dei mesi estivi non compensano del tutto i deflussi netti dei mesi invernali e perciò, nel complesso, vi è un costante fabbisogno di risorse aggiuntive. Gli esperti affermano che non è chiaro quando la società avrà un flusso di cassa positivo su base annua, ma i dirigenti sperano che ciò avvenga al più presto, nel 2006 o al massimo tardi nel 2007, con nuovi proprietari.
5.3.2. TRIBUTI (IMPOSTE SUL REDDITO, IMPOSTE SOCIETARIE, CONTRIBUTI PREVIDENZIALI E IVA)
(151)
Gli esperti della Commissione hanno verificato la contabilità, i libri e i registri della NOA in relazione alle imposte sul reddito dei dipendenti, ai contributi previdenziali e all'IVA per il periodo compreso tra dicembre 2003 a maggio 2005. Osservano che, in conformità ai termini dello scorporamento delle operazioni di volo a favore della NOA, sono stati trasferiti alla nuova società solo i debiti fiscali e previdenziali di un mese relativi al personale dell'Olympic Airways trasferito alla NOA.
(152)
Gli esperti hanno altresì rilevato che l'importo totale per imposte e contributi previdenziali dovuto dalla NOA allo Stato greco è aumentato dal dicembre 2003 al dicembre 2004 di 20,2 milioni di EUR, importo che rientra nel debito della NOA di 94,4 milioni di EUR.
(153)
Riguardo ai contributi previdenziali (IKA), quelli a carico dei dipendenti e del datore di lavoro sono stati iscritti e corrisposti allo Stato puntualmente fino all'ottobre 2004. Fra l'ottobre 2004 e il febbraio 2005, non sono stati effettuati pagamenti. Nel marzo 2005 la società ha concordato con l'erario un piano di regolazione finanziaria per estinguere il debito in sofferenza di […] milioni di EUR in 18 rate mensili con inizio dal marzo 2005, operazione che di fatto ha convertito il saldo debitore in un mutuo di diciotto mesi. Dal marzo 2005 la società ha rispettato questo accordo, insieme ai relativi oneri mensili in corso.
(154)
Per quanto riguarda l'IVA, gli esperti hanno constatato che la NOA ha contabilizzato e pagato correttamente tale imposta durante il periodo.
5.3.3 AEROMOBILI
Tipo di aeromobile
Unità
[…]
Capienza passeggeri
Proprietà
Airbus A340-313
4
[…]
295
In locazione
Airbus A300-65
3
[…]
269
In locazione
Boeing 737-400
14
[…]
150
7 di proprietà / 7 in locazione
Boeing 737-300
2
[…]
136
In locazione
Boeing 717-200
3
[…]
100
In locazione
ATR-72-320
7
[…]
68
Di proprietà
ATR-42-320
6
[…]
50
4 di proprietà / 2 in locazione
DHC-8
4
[…]
37
In locazione
Totale
43
(155)
Gli esperti riferiscono che la NOA ha iniziato a operare con una flotta di 43 aeromobili, 18 di proprietà e 25 in locazione. Dall'inizio dell'attività fino a oggi, gli aeromobili di proprietà della NOA sono rimasti gli stessi e il numero di aerei della medesima società in locazione è diminuito di tre unità. Due aerei Airbus A300-600 appartenenti all'Olympic Airways e dati in locazione alla NOA sono stati venduti nel febbraio 2005; la locazione di un Boeing 737-3000 non è stata rinnovata alla scadenza, nel marzo 2005.
5.3.3.1. Leasing operativi
(156)
La NOA detiene in sublocazione aeromobili dell'Olympic Airways, dell'OAv (OAS) e, nel caso di quattro contratti di locazione finanziaria, direttamente del governo greco (vedere il punto 5.3.3.2). Attualmente 18 aerei sono in locazione operativa, operati direttamente dai locatori, oppure in sublocazione dall'Olympic Airways o dall'OAv (OAS). Alla scadenza dei contratti di locazione tra locatori e l'Olympic Airways e l'OAv (OAS), la NOA conclude nuovi contratti di locazione con i locatori.
(157)
Gli esperti hanno riscontrato che nei casi in cui gli aeromobili sono concessi in sublocazione dall'Olympic Airways o dall'OAv (OAS), gli oneri di tali contratti sono inferiori agli oneri inerenti ai contratti principali. Quando ne hanno chiesto il motivo e la giustificazione ai dirigenti della NOA, è stato loro risposto che i canoni di sublocazione erano a prezzi di mercato. Secondo i dirigenti della NOA, l'Olympic Airways (OAS) trae vantaggio dal fatto di avere un locatario per i suoi aeromobili; La NOA ribadisce inoltre che potrebbe prendere in locazione gli aeromobili da altre società, se l'Olympic Airways non li offrisse a tariffe di mercato. La NOA trae vantaggio dal fatto di poter cedere in locazione gli aeromobili a prezzi che a suo parere sono attualmente di mercato anziché a prezzi storicamente più elevati.
(158)
Gli esperti hanno raffrontato i canoni di locazione dei contratti principali e di sublocazione e hanno riscontrato che, per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2004, gli oneri complessivi di sublocazione dell'Olympic Airways a favore della NOA sono ammontati a 29,7 milioni di EUR rispetto a costi per i contratti principali sostenuti da Olympic Airways per i medesimi aerei nello stesso periodo pari a 67,3 milioni di EUR. Ne consegue che l'onere di locazione sostenuto da Olympic Airways è pari a 37,6 milioni di EUR (il 55 % dei canoni complessivi di locazione).
5.3.3.2. Locazioni finanziarie
(159)
Gli esperti riferiscono che in relazione a 4 aerei Airbus A340-300, i cui contratti di locazione sono stati garantiti dalla Grecia, dopo lo scorporamento iniziale questi aerei sono stati inizialmente concessi in sublocazione dall'Olympic Airways alla NOA. Tuttavia, a causa dell'esistenza incertezza riguardo al futuro dell'Olympic Airways e della NOA al momento dello scorporamento, le istituzioni finanziarie interessate (i locatori) avevano imposto condizioni di pagamento e garanzia più gravose per i contratti di locazione. Per mitigare tali condizioni, per l'Olympic Airways e anche per se stesso in quanto garante statale, il governo greco ha deciso di subentrare all'Olympic Airways. I contratti principali di locazione per tutti e quattro gli aeromobili sono stati trasferiti (mediante novazione) dall'Olympic Airways al governo greco, due nel dicembre 2004 e due nell'aprile 2005. Gli esperti osservano che, per poter effettuare questa operazione, era necessario per legge che il parlamento greco adottasse un nuovo atto giuridico (articolo 53 della legge 3283/2004).
Aeromobili
N. di reg.
Prezzo per contratto principale tra l'Olympic Airways e la Repubblica Ellenica - locatore
Prezzo per contratto di sublocazione tra l'Olympic Airways e la NOA
Prezzo per contratto di sublocazione tra la Repubblica Ellenica e la NOA (dopo la novazione)
AIRBUS A340-300
MSN 280
SX-DFC
789 648 EUR
600 000 USD
600 000 USD
Data del contratto di locazione
8.10.1999
27.5.2004
27.4.2004
AIRBUS A340-300
MSN 292
SX-DFD
770 599 EUR
600 000 USD
600 000 USD
Data del contratto di locazione
8.10.1999
27.5.2004
25.4.2004
AIRBUS A340-300
MSN 235
SX-DFA
744 509 EUR
525 000 USD
395 000 EUR
Data del contratto di locazione
8.10.1999
12.12.2003
17.12.2004
AIRBUS A340-300
MSN 239
SX-DFB
744 509 EUR
525 000 USD
395 000 EUR
Data del contratto di locazione
8.10.1999
12.12.2003
17.12.2004
Nota 1:
I canoni dei contratti principali sono corrisposti per il semestre precedente.
Nota 2:
I canoni di sublocazione sono corrisposti mensilmente in anticipo.
Nota 3:
Tutti i canoni riportati nella tabella sono espressi su base mensile.
I canoni mensili dei contratti principali sono calcolati sull'importo annuale per il 2004 diviso per 12.
Nota 4:
Tutti gli importi sono al netto di interessi.
(160)
Gli esperti hanno raffrontato anche i canoni dei contratti principali con quelli dei contratti di sublocazione per i quattro aerei menzionati, rilevando che i canoni corrisposti dallo Stato per i contratti principali ammontavano approssimativamente a 750 mila EUR al mese mentre gli oneri per i contratti di sublocazione erano compresi tra 400e 500 mila EUR circa al mese. Di fatto, lo Stato greco perde ogni mese un importo variabile tra 250 e 350 mila EUR per ciascuno di questi quattro aerei.
(161)
Gli esperti hanno inoltre osservato che tra il dicembre 2004 e fine marzo 2005 la NOA non ha effettuato al governo nessun pagamento per i due Airbus A340 concessile in sublocazione. A fine marzo 2005, il debito della NOA nei confronti del governo per i due contratti di sublocazione era di 5,1 milioni di EUR. La NOA ha pagato tale importo nell'aprile 2005, oltre ai canoni di locazione dello stesso mese.
5.3.4. LA TASSA «SPATOSIMO»
(162)
Gli esperti rilevano che tra l'inizio dell'operatività della NOA nel dicembre 2003 e il 31 dicembre 2004, la tassa aeroportuale che la NOA ha riscosso dai suoi clienti ammontava a […] milioni di EUR mentre l'importo versato all'erario è ammontato a […] milioni di EUR. Nel marzo 2004, e da giugno a settembre 2004, i versamenti all'erario sono stati puntuali (entro il 20 del mese successivo alla riscossione). Per gli altri mesi tra dicembre 2003 e marzo 2005, i pagamenti sono stati effettuati con un ritardo compreso tra uno e cinque mesi. Il saldo al 31 dicembre 2004, di […] milioni di EUR, rappresentava l'importo riscosso in circa 3 mesi. Al 31 marzo 2005 le tasse aeroportuali dovute ammontavano a […] milioni di EUR, pari approssimativamente all'importo riscosso in due mesi e mezzo.
5.3.5. ONERI CORRISPOSTI DALLA NOA ALL'OAS PER I SERVIZI DI ASSISTENZA A TERRA E DI ASSISTENZA TECNICA
(163)
Poiché la NOA comprende esclusivamente le divisioni di volo dell'Olympic Airways e l'OAv non è in grado di svolgere da sola le funzioni accessorie essenziali per la gestione di una compagnia aerea (manutenzione di linea, rifornimento carburante, servizi di assistenza a terra, ecc.), è necessario acquistare questi servizi. La Commissione ha incaricato i suoi esperti esterni di verificare la dichiarazione delle autorità greche secondo la quale la NOA pagava tali servizi ai prezzi di mercato e che dunque i contratti erano stati conclusi in condizioni di libera concorrenza.
(164)
Gli esperti hanno riferito che una serie di sette contratti è stata conclusa tra la NOA e l'OAS (e quindi con l'OAv e con l'Olympic Catering SA) per una gamma di servizi fra cui quelli di assistenza a terra, manutenzione tecnica, assistenza per il trasporto di merci e di corrispondenza postale, gestione dei magazzini, assistenza e consulenza contabile, formazione delle risorse umane e servizi di programmazione generale degli itinerari di volo, servizi di tecnologia dell'informazione e telecomunicazione e catering. Gli esperti hanno constatato che nel 2004 le società dell'OAG hanno prestato servizi alla NOA per il valore approssimativo di […] milioni di EUR. I principali contratti di servizi tra la NOA e l'OAG riguardavano i servizi di assistenza a terra e di manutenzione. La NOA utilizza l'OAG per il […] % dei servizi di assistenza di terra e per la totalità di quelli di manutenzione. Le tariffe contrattuali per il 2004, in base all'attività di volo di linea, erano di […] milioni di EUR per i servizi di assistenza a terra e di […] milioni di EUR per quelli di manutenzione.
(165)
Gli esperti della Commissione hanno esaminato le tariffe applicate dalla OAG alla NOA e ad altre compagnie aeree. Si è constatata una tariffa inferiore per i servizi di assistenza a terra, ma i dirigenti della NOA l'hanno attribuita a motivi commerciali, in quanto la loro società è il maggior cliente e gode di sconti sui volumi. Per il catering, sembra che la NOA paghi prezzi di mercato per i servizi che riceve. Per i servizi di manutenzione tecnica, l'Olympic Airways applica alla NOA criteri di fatturazione diversi rispetto ad altri clienti e quindi non è stato possibile effettuare un raffronto significativo. I dirigenti della NOA hanno asserito che, a loro parere, i prezzi per l'insieme dei servizi prestati da Olympic Airways erano negoziati in maniera autonoma e rappresentano un valore equo di mercato.
5.3.6. OBBLIGHI NEI CONFRONTI DELL'AIA
(166)
L'AIA è una società di proprietà statale al 55 %, responsabile della costruzione, gestione e sviluppo dell'aeroporto internazionale di Atene. Sebbene di proprietà a maggioranza statale, l'impresa è gestita come società del settore privato nell'ambito dell'accordo per lo sviluppo aeroportuale e non è soggetta alle leggi concernenti gli organismi controllati dallo Stato greco.
(167)
L'AIA era ed è il maggiore creditore dell'Olympic Airways/NOA, con oneri annuali di circa 60 milioni di EUR. Poiché i costi dell'AIA costituiscono una componente tanto elevata dei costi di base della NOA, era necessario che gli esperti della Commissione esaminassero la relazione tra la NOA e l'AIA, per determinare se la compagnia aerea avesse ricevuto condizioni preferenziali che potevano configurarsi come sostegno statale indiretto. Gli esperti sono riusciti a determinare i seguenti debiti e versamenti della NOA a favore dell'AIA per il periodo dall'inizio delle operazioni fino al 19 maggio 2005.
[…]
[…]
[…]
[…]
[…]
[…]
[…]
[…]
[…]
[…]
[…]
[…]
[…]
[…]
[…]
[…]
[…]
[…]
[…]
[…]
(168)
Gli esperti riferiscono che l'AIA impone oneri alle compagnie aeree per una gamma di servizi prestati presso l'aeroporto, comprese le tasse di atterraggio e parcheggio degli aeromobili, la sicurezza e le infrastrutture di assistenza a terra. Gli oneri sono calcolati a tassi ordinari, stabiliti in un documento destinato ai clienti, pubblicato nella guida dall'AIA nel giugno 2003, riguardante i termini e condizioni di utilizzo e comprendente una tabella delle tariffe. Il termine normale per il pagamento è di 20 giorni di calendario. Gli interessi di mora sono fissati al 3 % sull'Euribor.
(169)
Gli esperti della Commissione hanno appreso che alla fine del 2004 la NOA ha stipulato con l'AIA un piano di regolazione finanziaria che le consentiva di saldare le fatture dell'AIA entro 45 giorni anziché i 20 previsti dall'AIA nelle normali condizioni di pagamento. La proroga dei termini di pagamento si applicava dal 1o luglio 2004 al 28 febbraio 2005. La condizione per la concessione di tale proroga era che la NOA, a titolo di cauzione, contraesse un'ipoteca a favore dell'AIA su due aerei […] fino all'importo massimo di […] milioni di EUR. Il debito al 31 dicembre 2004 rappresentava approssimativamente gli oneri di 4 mesi e nel maggio 2005 quelli di 5 mesi circa, con un netto superamento dei termini di 45 giorni fissati nel piano di regolazione finanziaria.
(170)
Il 22 aprile 2005 la NOA ha concluso con l'AIA un nuovo piano di regolazione finanziaria per il pagamento di […] milioni di EUR del debito di […] milioni di EUR maturato a tale data, presentando una nuova cauzione di […] milioni di EUR. I termini di questo accordo consistevano in versamenti mensili variabili, da effettuare tra il 30 aprile 2005 e il 30 novembre 2005. Dei […] milioni di EUR, […] milioni sarebbero stati ricavati dagli introiti degli OSP. La cauzione di […] milioni di EUR è stata presentata mediante ipoteche di primo grado su due aerei […] e su quattro motori.
(171)
Sulla base delle suddette informazioni, gli esperti ritengono che, il fatto di consentire l'accumularsi di un debito commerciale di […] milioni di EUR durante la stagione invernale e di convertirlo in un mutuo a breve termine di diciotto mesi da rimborsare durante la stagione estiva corrisponde di fatto all'erogazione alla NOA di un finanziamento stagionale a fini di capitale circolante. Questo finanziamento, insieme con la protratta tolleranza del ritardo nei pagamenti, suggerisce che la NOA stia ricevendo dall'AIA un trattamento non accessibile ad altre compagnie aeree.
6. VALUTAZIONE DEGLI AIUTI
6.1. BASE GIURIDICA DELLA VALUTAZIONE
(172)
A norma dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE sono incompatibili con il mercato comune, nella misura in cui incidano sugli scambi tra Stati membri, gli aiuti concessi dagli Stati, ovvero mediante risorse statali, sotto qualsiasi forma che, favorendo talune imprese o talune produzioni, falsino o minaccino di falsare la concorrenza.
(173)
Il concetto di aiuto di Stato si applica a ogni vantaggio concesso direttamente o indirettamente, finanziato con risorse statali, accordato dallo Stato stesso o da un organismo intermedio che operi in base ai poteri conferitigli.
(174)
La presente decisione riguarda esclusivamente gli aiuti concessi dopo la decisione del 2002 e non altri eventuali elementi di aiuto di Stato riguardo a una o più future operazioni relative alle azioni o agli attivi delle società in questione.
(175)
L'articolo 228 del trattato CE stabilisce che, quando la Corte di giustizia europea riconosce che uno Stato membro ha mancato a uno degli obblighi che gli impone il trattato, tale Stato è tenuto a prendere i provvedimenti che comporta l'esecuzione della sentenza della Corte di giustizia. Nella situazione in esame, la decisione del 2002 ha decretato gli aiuti illegittimi e incompatibili con il mercato comune. Nella sentenza del 12 maggio 2005 nella causa C-415/03 la Corte di giustizia ha constatato che lo Stato membro non ha adottato i provvedimenti necessari.
(176)
A norma dell'articolo 228, paragrafo 2, se ritiene che lo Stato membro in questione non abbia preso tali provvedimenti, la Commissione, dopo aver dato a tale Stato (mediante lettera di intimazione) la possibilità di presentare le sue osservazioni, formula un parere motivato precisando i punti sui quali lo Stato membro in questione non si è conformato alla sentenza della Corte di giustizia.
6.2. ESISTENZA DEGLI AIUTI
(177)
La Commissione ha svolto un'analisi minuziosa e approfondita delle osservazioni ricevute nella fase di avvio del procedimento, delle osservazioni presentate dalla Grecia e della perizia sulla ristrutturazione dell'Olympic Airways e sul comportamento dell'Olympic Airways e della NOA dopo la ristrutturazione. A tale riguardo, la Commissione ha deciso di valutare l'esistenza di aiuti in base a quattro elementi principali: i) la ristrutturazione stessa; ii) l'eventuale esistenza dal 2003 di altri aiuti di Stato a favore della NOA; iii) l'erogazione di 130 milioni di EUR all'Olympic Airways; iv) l'eventuale esistenza di altri aiuti di Stato a favore dell'Olympic Airways.
i) La natura della ristrutturazione dell'OAG condotta nel dicembre 2003
(178)
Sembra che l'intento delle autorità greche nell'adottare e attuare la legge 3185/2003 consistesse nel consentire alle divisioni di volo dell'OAG, sotto la nuova denominazione NOA, di continuare a operare mentre si procedeva con la privatizzazione. La Commissione deve dunque esaminare la relazione tra l'Olympic Airways e la NOA. La NOA è stata costituita con le divisioni di volo dell'Olympic Airways e ne prosegue l'attività principale di volo, inizialmente ha rilevato tutti gli aeromobili dell'Olympic Airways e attualmente utilizza 40 aeromobili, rispetto ai 43 precedentemente utilizzati dall'Olympic Airways, con i medesimi equipaggi sulle medesime rotte. In virtù di una «successione», la NOA ha acquisito l'intera rete di rotte, i contratti e i diritti degli OSP su rotte aeree bidirezionali con Stati non membri dell'UE in precedenza servite dall'Olympic Airways. Come già si è detto, la NOA è stata costituita in forza della legge 3185/2003, che è una norma specifica per l'Olympic Airways/NOA e stabilisce una deroga alle disposizioni normalmente applicabili del diritto societario greco.
(179)
Nel caso in esame, con la scissione dell'Olympic Airways, società già pesantemente indebitata (che, in base alle constatazioni della Commissione, aveva già ricevuto aiuti di Stato illegali e incompatibili), ha perso le proprie divisioni di volo economicamente proficue, mentre è stata trasferita solo una parte estremamente ridotta delle corrispondenti passività. Tutti i debiti a lungo termine sono rimasti a carico delle società originarie e, degli importi dovuti dall'OAG a titolo d'imposte, contributi previdenziali e altro allo Stato greco, sono state trasferite alla NOA solo le passività di un mese. Oltre ai debiti fiscali direttamente dovuti allo Stato greco, alla data della scissione il debito dell'Olympic Airways nei confronti dell'AIA ammontava a circa 93 milioni di EUR. Nell'operazione di scorporazione non è stata trasferita alla NOA nessuna parte di questo importo debitore, che è rimasto invece all'Olympic Airways.
(180)
La Commissione conclude altresì che, con il procedere della privatizzazione di cui alla legge 3185/2003, l'OAG (gruppo già pesantemente indebitato) rimarrà privo di ogni attività commerciale, con attivi minimi e con debiti per centinaia di milioni di euro e sarà quindi ancor meno probabile che possa rimborsare gli aiuti di Stato incompatibili, come imposto dalla decisione del 2002. Di conseguenza, è intenzione delle autorità greche applicare all'Olympic Airways e all'OAv le disposizioni in materia fallimentare e liquidare queste due società. I creditori, tra cui principalmente lo Stato greco, ne sosterranno i costi. La Commissione osserva che, dal momento che la Grecia possiede al 100 % sia l'Olympic Airways sia la NOA, la costituzione della NOA più che una ristrutturazione costituisce una riorganizzazione artificiosa all'interno del medesimo gruppo. Questa interpretazione è avvalorata anche dall'esame del disposto della legge 3185/2003, grazie al quale la NOA ottiene «protezione» dalle disposizioni normalmente applicabili del codice civile e commerciale greco per i debiti contratti dall'Olympic Airways prima della «scissione» della divisione di volo. Il che suggerisce che, in mancanza di questa legge specifica, l'applicazione delle normali disposizioni del diritto nazionale comporterebbe anche la fine della «continuità» tra le due società.
(181)
La Commissione osserva inoltre che la classificazione della NOA come società succeduta all'Olympic Airways è stata esplicitamente riconosciuta dalla Grecia nella lettera alla Commissione del 2 giugno 2005 in cui ai fini del recupero si fa riferimento alla NOA come «società succeduta» all'Olympic Airways.
(182)
La Corte di giustizia europea, nella sentenza relativa alla causa C-415/03, ha anche trattato il trasferimento degli attivi alla NOA, che è l'aspetto essenziale della ristrutturazione. La Corte ha concluso (16) che l'operazione di trasferimento degli «attivi della compagnia Olympic Airways, liberi da qualsiasi passività, alla nuova società Olympic Airlines […] era concepita in modo tale da rendere impossibile, sulla base della normativa nazionale, il recupero dei debiti della vecchia compagnia Olympic Airways presso la nuova società Olympic Airlines». La Corte ha poi aggiunto che «la detta operazione ha creato un ostacolo all'effettiva esecuzione della decisione 2003/372/CE (la decisione del 2002) e al recupero degli aiuti per mezzo dei quali lo Stato greco aveva sostenuto le attività commerciali della menzionata compagnia. Conseguentemente, l'obiettivo della detta decisione, consistente nel ripristino di una situazione concorrenziale non falsata nel settore dell'aviazione civile, è stato seriamente compromesso». La Corte di giustizia ha quindi concluso che l'essenza della ristrutturazione consisteva nel separare artificiosamente le divisioni di volo dell'Olympic Airways dagli eventi precedenti.
(183)
È quindi ovvio che la ristrutturazione dell'Olympic Airways nel 2003, con cui è stata costituita la NOA, comportando la creazione di un soggetto giuridico distinto, è stata attuata in modo da evitare il recupero imposto dalla decisione del 2002 e che la NOA è una società succeduta all'Olympic Airways quanto meno ai fini del recupero degli aiuti di Stato erogati prima della scorporazione.
ii) Eventuale esistenza di aiuti di Stato a favore della NOA successivi alla sua costituzione
(184)
Come hanno concluso gli esperti della Commissione, sin dalla sua costituzione la NOA ha registrato perdite di esercizio. In relazione ai punti sollevati nell'avvio del procedimento, gli esperti della Commissione hanno rilevato che, per quanto riguarda la tassa «spatosimo», la NOA ha effettuato tutti i dovuti versamenti sin dalla sua costituzione. Per i servizi di assistenza a terra e di manutenzione prestati alla NOA dall'Olympic Airways, la Commissione non dispone d'informazioni sufficienti per poter adottare un parere sull'eventuale presenza di elementi di aiuti di Stato. Riguardo agli oneri fiscali e previdenziali della NOA, gli esperti hanno constatato che, ad eccezione di qualche ritardo nei pagamenti (che ha dato luogo a penali), la NOA si è attenuta ai suoi obblighi.
(185)
Pertanto, in relazione allo «spatosimo» e agli oneri fiscali e previdenziali, la Commissione conclude che, dal momento della sua costituzione, la NOA non ha ricevuto aiuti di Stato. Tuttavia, esaminando i libri societari, gli esperti hanno constatato che in due circostanze la NOA ha beneficiato di condizioni preferenziali da parte dei suoi fornitori.
(186)
Nel caso della locazione degli aeromobili, la NOA detiene in sublocazione aeromobili dell'Olympic Airways, dell'OAv e, per quattro contratti di locazione finanziaria, direttamente dello Stato greco. Gli esperti della Commissione hanno dimostrato in tutti questi casi che i canoni di sublocazione sono inferiori a quelli dei contratti principali con i locatori. Nel caso delle quattro locazioni finanziarie, lo Stato greco subisce una perdita mensile fra 250 e 350 mila EUR per ciascun aereo. Nel caso degli aeromobili concessi in sublocazione alla NOA dall'Olympic Airways, la differenza tra l'importo pagato rispettivamente dalla NOA e dall'Olympic Airways ha fatto sì che nel 2004 l'Olympic Airways perdesse 37,6 milioni di EUR (pari al 55 % dei costi di locazione).
(187)
Nell'esaminare la relazione tra la NOA e l'AIA, gli esperti della Commissione sono giunti alla conclusione che consentire l'accumulo di un debito commerciale di […] milioni di EUR durante la stagione invernale e convertirlo in un mutuo a breve termine, di otto mesi, da rimborsare nella stagione estiva corrisponde all'erogazione alla NOA di un finanziamento stagionale a fini di capitale circolante. Questo finanziamento, insieme con la protratta tolleranza di ritardo nei pagamenti, suggerisce che la NOA stia ricevendo dall'AIA un trattamento non accessibile ad altre compagnie aeree.
(188)
Nel considerare questo trattamento favorevole, la Commissione può anzitutto concludere che la decisione delle autorità greche di concedere aeromobili in sublocazione alla NOA e assumersi così una perdita mensile fra 250 e 350 mila EUR per ogni aereo si configura chiaramente come un trasferimento di risorse statali dallo Stato alla NOA. Questa misura riduce i costi che la NOA dovrebbe altrimenti sostenere. Si tratta di una misura specifica, poiché è a favore esclusivamente della NOA, che falsa o minaccia di falsare la concorrenza in quanto la NOA opera in un mercato dei trasporti aerei pienamente liberalizzato.
(189)
Secondo la giurisprudenza costante, non si deve distinguere tra i casi in cui gli aiuti sono concessi direttamente dallo Stato e quelli in cui sono concessi da enti pubblici o privati istituiti dallo Stato o da esso designati ai fini della gestione (17). Tuttavia, perché i vantaggi siano tali da essere classificati come aiuti ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE devono essere concessi in primo luogo direttamente o indirettamente tramite risorse statali (18) e, in secondo luogo, essere attribuibili allo Stato (19).
(190)
Riguardo all'operato dell'Olympic Airways e dell'AIA, la Commissione deve quindi decidere se esso sia attribuibile allo Stato. Come già si è detto al considerando 192, una misura adottata da un'impresa pubblica può essere attribuita allo Stato in base a una serie d'indicatori desunti dalle circostanze dell'evento e tenendo conto del contesto in cui sono state adottate simili misure.
(191)
Riguardo alla decisione dell'Olympic Airways di concedere in sublocazione i suoi aeromobili alla NOA a prezzi decisamente inferiori ai contratti di locazione principali e, così facendo, di perdere 37,6 milioni di EUR, la Commissione osserva che lo Stato deteneva il 100 % delle azioni sia dell'Olympic Airways sia della NOA. Inoltre, tutti i dirigenti e i membri dei consigli di amministrazione di entrambe le società sono stati nominati dallo Stato. In queste circostanze, si deve concludere che l'Olympic Airways e la NOA erano (e sono tuttora) sotto il controllo statale. La Grecia (quale principale creditore dell'Olympic Airways) era in grado di esercitare direttamente e indirettamente un influsso dominante su entrambe le imprese. Allo stato dei fatti, la decisione dell'Olympic Airways di cedere in sublocazione aeromobili alla NOA non era l'atto di un'impresa indipendente.
(192)
Riguardo all'AIA, nonostante che la Grecia ribadisca di non svolgere nessun ruolo tale da poter influire sul comportamento commerciale di questa impresa, la Commissione osserva che lo Stato possiede il 55 % del capitale azionario dell'AIA e nomina quattro dei suoi nove direttori. Nel decidere sull'attribuibilità, la Corte di giustizia europea (20) ha indicato altri criteri da utilizzare per determinare se un provvedimento di aiuto adottato da un'impresa pubblica sia attribuibile allo Stato. Fra tali criteri si annoverano l'integrazione dell'impresa pubblica in questione nelle strutture dell'amministrazione pubblica, la natura delle sue attività e il loro esercizio sul mercato in normali condizioni di concorrenza con gli operatori privati, lo statuto giuridico dell'impresa (ossia il fatto che questa sia soggetta al diritto pubblico o al comune diritto societario), l'intensità della tutela esercitata dalle autorità pubbliche sulla gestione dell'impresa ed ogni altro indizio di una partecipazione, nel caso concreto, delle autorità pubbliche o l'improbabilità di una non partecipazione nell'adozione di un provvedimento, tenuto conto anche della portata del provvedimento, del suo contenuto o delle condizioni che esso implica. Nel caso in esame, sebbene la partecipazione statale nell'AIA sia maggioritaria, nella sua operatività quotidiana la società è gestita come impresa privata indipendente dalla Stato greco (solo quattro dei suoi nove direttori sono nominati dallo Stato) e, dal momento che tutti i debiti dell'Olympic Airways/NOA nei confronti dell'AIA sono rimborsati, interessi compresi, e sono stati garantiti mediante ipoteche sugli aeromobili, la Commissione non può concludere in via definitiva che l'operato dell'AIA sia attribuibile allo Stato.
(193)
Di conseguenza e per i motivi sin qui esposti, la Commissione reputa che i contratti di locazione tra l'Olympic Airways e la NOA falsino o minaccino di falsare la concorrenza poiché sono specifici, ossia favoriscono un'impresa sottraendola a passivi in cui altrimenti sarebbe incorsa. La Commissione osserva inoltre che le misure in questione incidono sugli scambi tra gli Stati membri e falsano o minacciano di falsare la concorrenza all'interno di questo mercato poiché riguardano un vettore aereo comunitario (come rilevato al considerando 193). La Commissione conclude quindi che i contratti di locazione mediante i quali la NOA detiene in locazione aeromobili dell'Olympic Airways o dello Stato si configurano come concessione di un aiuto di Stato alla NOA ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato.
iii) Statuto dell'«anticipo» di liquidità dal conto speciale aperto a norma della legge 3185/2003 e modalità di esborso e di spesa dei fondi in esso disponibili. Beneficiari dei versamenti di liquidità
(194)
Nell'esaminare il versamento dell'anticipo, la Commissione può concludere anzitutto alla conclusione che l'importo in questione è un trasferimento di risorse statali (poiché proviene direttamente dal bilancio dello Stato ed è espressamente previsto all'articolo 27 della legge 3185/2003) ed è una misura individuale, in quanto diretta esclusivamente a favore dell'Olympic Airways.
(195)
Le autorità greche asseriscono che l'erogazione di 130 312 459 EUR all'Olympic Airways corrisponde all'operato di un investitore accorto. Secondo la pertinente giurisprudenza comunitaria, il comportamento dell'investitore pubblico deve essere confrontato con quello di un investitore privato fittizio che guarda alle possibilità di redditività a lungo termine (21). Un aumento di capitale necessario per la sopravvivenza di una società che sperimenta problemi temporanei ma che, dopo aver adottato adeguate misure di ristrutturazione, è in condizioni di tornare alla redditività non sarebbe necessariamente un aiuto se un investitore privato giungesse alla medesima conclusione. La Corte di giustizia europea ha indicato peraltro che non vi è adito a dubbi circa l'esistenza di aiuti se all'aumento di capitale si procede in termini accettabili per un investitore privato operante in normali condizioni di mercato (22).
(196)
Nelle circostanze in esame, quando all'Olympic Airways è stato anticipato l'importo di 130 312 459 EUR, la società versava già in gravi difficoltà finanziarie. Avendo riscontrato (nella decisione del 2002) che questa società aveva ricevuto aiuti di Stato illegittimi e incompatibili, la Commissione aveva imposto nella decisione il recupero di tali aiuti con i relativi interessi. Inoltre, l'Olympic Airways era appena stata privata delle divisioni di volo e le era stata addossata la maggior parte delle passività normalmente correlate a simili scissioni. Alla fine del 2003 l'Olympic Airways aveva nei confronti dello Stato greco debiti fiscali e previdenziali per il totale di 522 milioni di EUR. Data la sua situazione finanziaria, la Commissione deve concludere che palesemente l'Olympic Airways sarebbe stata incapace, nella medesima situazione, di ottenere un analogo anticipo di cassa da un investitore privato, a maggior ragione se l'«investitore», come nel caso in esame, è anche il maggiore creditore dell'Olympic Airways e se realisticamente sono scarse le probabilità di recuperare gli importi che l'Olympic Airways già gli deve. Un tale creditore non avrebbe accettato una situazione in cui i debiti continuano ad aumentare mentre stanno scomparendo le attività che potrebbero portare all'estinzione dei debiti (23). Al contrario, un creditore privato avrebbe intentato tutte le azioni legali per ottenere il pagamento degli arretrati o l'escussione delle garanzie. Di conseguenza, la Commissione non può accettare l'argomentazione della Grecia secondo cui l'anticipo dell'importo in questione all'Olympic Airways corrisponde all'operato di un investitore accorto.
(197)
La Commissione deve allora stabilire se si possa ritenere, come sostenuto inizialmente dalla Grecia, che l'importo di 130 312 459 EUR corrisponda a una forma di compensazione devoluta all'Olympic Airways dallo Stato per le attività che esso le aveva sottratte per conferirle alla NOA. Per accertare la validità di questa argomentazione la Commissione deve esaminare il valore delle attività espropriate all'Olympic Airways e trasferite alla NOA. Secondo la valutazione dei dirigenti dell'Olympic Airways, il valore delle attività trasferite alla NOA ammontava a 130 312 459 EUR. Se questo fosse vero, non vi sarebbe aiuto di Stato nel trasferimento di tale importo all'Olympic Airways, in quanto a questa società non sarebbe stato conferito nessun vantaggio.
(198)
A tale riguardo, per la Commissione è significativo il fatto che gli stessi revisori contabili dell'Olympic Airways (la Deloitte & Touche) esprimano riserve sui conti annuali al 31 dicembre 2003 riguardo alle valutazioni delle attività trattenute e trasferite tra l'Olympic Airways e la NOA. I revisori hanno dichiarato che, per quanto riguarda l'avviamento, le immobilizzazioni stimate ed i conti debitori e creditori trasferiti dalle società componenti alla NOA, essi non erano in grado di confermare il valore di queste voci e dunque di esprimere un parere.
(199)
Nello studio condotto per conto della Commissione, gli esperti della Commissione hanno dimostrato che le attività trasferite alla NOA sono state sopravvalutate. A tale scopo e per istruzione della Commissione, gli stessi esperti della Commissione hanno proceduto alla valutazione delle attività trasferite, servendosi di tecniche e norme contabili accettate sia in Grecia sia a livello internazionale, giungendo alla conclusione che il valore delle attività nette trasferite alla NOA non era dell'ordine di 130 milioni di EUR ma era da valutarsi approssimativamente a 38 milioni di EUR. La Commissione ha esaminato attentamente i dati e la metodologia di cui si sono serviti gli esperti e condivide l'analisi da questi effettuata. La Commissione conclude quindi che il valore delle attività trasferite sia stato sovrastimato di circa 91,5 milioni di EUR.
(200)
Sebbene sia necessaria una revisione completa di tutte le attività e passività, così da giungere a una valutazione del tutto accurata degli importi in questione, la Commissione può stimare che la sopravvalutazione sia dell'ordine di 91,5 milioni di EUR.
(201)
La Commissione osserva poi che la sopravvalutazione è specifica, poiché fornisce fondi direttamente all'Olympic Airways e conferisce a questa società un vantaggio in quanto i fondi in questione sono intesi a provvedere «alle indennità di licenziamento e alle rimanenti spese di pensionamento dei dipendenti, secondo qualsiasi modalità, e alla copertura degli oneri finanziari dell'Olympic Airways e dell'Olympic Aviation nel corso del procedimento di trasformazione e di liquidazione» (24), per consentire in ogni modo alla società di adempiere ai «suoi obblighi finanziari». La Commissione osserva per inciso che questa disposizione è stata interpretata in senso lato e che l'importo in questione è stato utilizzato a copertura di costi operativi generali dell'Olympic Airways (oltre 51 milioni di EUR dell'importo anticipato è stato utilizzato per pagare i canoni di locazione degli aeromobili).
(202)
La Commissione conclude inoltre che questo importo sovrastimato falsa o minaccia di falsare la concorrenza e che incide sugli scambi tra Stati membri poiché riguarda una società in concorrenza con altre società dell'Unione europea, specialmente dopo l'entrata in vigore della direttiva 96/67/CE del Consiglio, del 15 ottobre 1996, relativa all'accesso al mercato dei servizi di assistenza a terra negli aeroporti della Comunità (25), che prevede la libera concorrenza per tali servizi negli aeroporti aventi una soglia minima di traffico di 2 milioni di passeggeri o 50 000 tonnellate di merci. Di conseguenza, la Commissione deve concludere che l'importo, versato all'Olympic Airways, nel quale sono state sopravvalutate le attività trasferite alla NOA, csi configura come concessione di un aiuto di Stato all'Olympic Airways ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato.
iv) Eventuali aiuti ricevuti dall'Olympic Airways (OAS) dopo il dicembre 2002
(203)
Come dimostrato dagli esperti della Commissione, dalla data dell'ultima decisione della Commissione relativa all'Olympic Airways (12 dicembre 2002) e in seguito alla scissione dalla NOA, l'Olympic Airways ha percepito anticipi di cassa dallo Stato e sono aumentati i suoi debiti fiscali e previdenziali nei confronti dello Stato.
(204)
Per quanto riguarda il rimborso del mutuo erogato dall'ABN Amro per l'importo di 36 945 357 EUR, i versamenti dei canoni di locazione finanziaria degli aerei A340 per l'importo di 11 774 684 EUR e il finanziamento diretto di tesoreria di 8,2 milioni di EUR a favore dell'Olympic Airways, è chiaro che questi eventi hanno comportato trasferimenti diretti di risorse statali a beneficio dell'Olympic Airways. È chiaro anche, per i motivi di cui al considerando 7 della presente decisione, che questi provvedimenti sono nuove misure di aiuto illegale, poiché non corrispondono alla semplice escussione di garanzie fornite in precedenza dallo Stato greco. Come già si è visto nella disamina dell'«anticipo» corrisposto all'Olympic Airways, anche se presso l'erario lo Stato registra tali importi a carico dell'Olympic Airways e questi figurano nei registri contabili dell'Olympic Airways come debiti finanziari, lo Stato ha scarse o nulle possibilità realistiche di ottenere il rimborso di tali importi. In simili circostanze, non si può asserire che lo Stato si sia comportato in modo razionale o secondo criteri commerciali nel versare tali importi.
(205)
Si è già descritta la situazione fiscale e previdenziale dell'Olympic Airways (OAS), difficile e in peggioramento. Il debito fiscale e previdenziale dell'Olympic Airways alla fine del 2002 era già ingente, pari a 273 milioni di EUR, e ha continuato a accrescersi in misura significativa nel periodo successivo. Il debito stimato alla fine del 2004 ammontava a 627 milioni di EUR, il che significa che, nel periodo formante oggetto della presente decisione, il debito dell'Olympic Airways nei confronti dello Stato è aumentato di 354 milioni di EUR.
(206)
Riguardo ai crescenti debiti fiscali dell'Olympic Airways, è lo Stato stesso tramite l'erario che tollera il costante rinvio e non pagamento di varie imposte e oneri dovuti dall'Olympic Airways. Quanto ai contributi previdenziali, l'organismo incaricato di riscuoterli (IKA) è un ente pubblico istituito mediante atto legislativo greco (26), cui è stato affidato l'incarico, sotto il controllo dello Stato, di gestire il sistema previdenziale e di riscuotere i contributi previdenziali obbligatori. Ha la facoltà (27) ma non l'obbligo di concordare piani di rientro per i pagamenti tardivi dei debiti. Il debito fiscale dell'Olympic Airways, in costante aumento, è pertanto chiaramente imputabile allo Stato.
(207)
La Commissione deve quindi stabilire se questa tolleranza comporta un trasferimento di risorse statali. Dal momento che gli aiuti di Stato comprendono non solo vantaggi positivi ma anche provvedimenti che limitano gli oneri ordinari, il fatto che la Grecia non abbia intrapreso alcuna azione volta all'esecuzione dei debiti comporta chiaramente tale trasferimento.
(208)
Avendo appurato che si è verificato un trasferimento di risorse imputabili allo Stato, la Commissione deve decidere se tale aiuto falsi la concorrenza. La Commissione constata che sia la concessione di aiuti diretti sia la mancata azione volta alla riscossione dei debiti in essere da parte dello Stato fornisce a Olympic Airways un vantaggio commerciale significativo rispetto ai suoi concorrenti. Lo Stato non agisce in modo razionale e commerciale nei confronti dell'Olympic Airways. Vi è quindi una distorsione della concorrenza in un settore liberalizzato del mercato interno come rilevato al punto 209. La Commissione deve quindi concludere che la tolleranza da parte dello Stato in merito ai crescenti debiti fiscali e previdenziali non pagati dell'Olympic Airways e i versamenti effettuati dallo Stato per conto dell'Olympic Airways corrispondono ad aiuti di Stato a Olympic Airways ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato.
6.3. COMPATIBILITÀ DEGLI AIUTI
i) Compatibilità degli aiuti concessi alla NOA
(209)
Essendo giunta alla conclusione che la NOA ha ricevuto aiuti di Stato fin dalla sua costituzione, la Commissione deve quindi esaminare le misure a favore di questa società alla luce dell'articolo 87, paragrafi 2 e 3, del trattato, in cui sono previste le deroghe alla norma generale di incompatibilità stabilita nell'articolo 87, paragrafo 1.
(210)
Le deroghe di cui all'articolo 87, paragrafo 2, del trattato non possono essere applicate al caso presente perché le misure di aiuto non hanno un carattere sociale e non sono concesse a singoli consumatori, né ovviano ai danni arrecati dalle calamità naturali oppure da altri eventi eccezionali, né sono concessi all'economia di determinate regioni della Repubblica federale di Germania che risentono della divisione della Germania.
(211)
Ulteriori deroghe al divieto generale sugli aiuti di Stato sono previste all'articolo 87, paragrafo 3. Le deroghe di cui all'articolo 87, paragrafo 3, lettere b) e d), non si applicano al caso presente perché gli aiuti non promuovono la realizzazione di un importante progetto di comune interesse europeo oppure pongono rimedio a un grave turbamento dell'economia di uno Stato membro né promuovono la cultura e la conservazione del patrimonio.
(212)
L'articolo 87, paragrafo 3, lettera a), del trattato prevede deroghe in relazione ad aiuti destinati a favorire lo sviluppo economico delle regioni ove il tenore di vita sia anormalmente basso, oppure si abbia una grave forma di sottoccupazione. La Grecia è una regione che rientra interamente nell'ambito di applicazione dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera a).
(213)
Quanto agli obiettivi degli aiuti regionali in relazione ai servizi di aviazione, la Commissione ritiene che solitamente sono conseguiti più facilmente attraverso l'imposizione di OSP. Nel caso della Grecia questi sono imposti dallo Stato a società che offrono servizi tra la Grecia continentale e le isole nonché tra le isole e in alcuni casi (le cosiddette rotte a scarso traffico) possono essere affidati dallo Stato a un fornitore di servizi che riceve un compenso per tali prestazioni. La Commissione ritiene che in genere i compensi per gli OSP costituiscano un sostegno mirato necessario e, a condizione che l'operatore sia scelto sulla base di una procedura trasparente e non discriminatoria e non riceva un compenso eccessivo, tale sostegno di Stato non dà luogo solitamente a questioni di aiuti di Stato incompatibili. È stato questo il caso dei contratti ottemperati dall'OAv. Nell'ambito della ristrutturazione, queste rotte sono servite attualmente dalla NOA quale società «succeduta». Considerata la limitatezza delle informazioni a disposizione, la Commissione non può escludere, in relazione al modo in cui i contratti di servizio pubblico sono stati trasferiti dall'OAv alla NOA, che le procedure previste dal regolamento (CEE) n. 2408/92 del Consiglio, del 23 luglio 1992, sull'accesso dei vettori aerei della Comunità alle rotte intracomunitarie (28) possano non essere state rispettate in merito agli OSP. In ogni caso e in relazione agli importi concessi alla NOA dalla sua costituzione, la Grecia non può usufruire della deroga di cui all'articolo 87, paragrafo 3, lettera a).
(214)
Per quanto concerne la deroga prevista all'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato riguardante gli aiuti destinati ad agevolare lo sviluppo di talune attività o di talune regioni economiche, sempre che non alterino le condizioni degli scambi in misura contraria al comune interesse, la Commissione dovrà valutare se questa disposizione si possa applicare all'attuale situazione. Nel condurre questa analisi la Commissione deve tenere conto degli orientamenti applicabili in relazione agli aiuti di Stato nel settore dell'aviazione (29) nonché degli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà (30).
(215)
Con riferimento agli aiuti concessi alla NOA mediante la riduzione dei costi di locazione degli aeromobili, la Commissione fa ancora una volta riferimento agli orientamenti sugli aiuti di Stato nel settore dell'aviazione. Questi stabiliscono al punto 14 che gli aiuti diretti finalizzati a ripianare perdite operative non sono in genere compatibili con il mercato comune e non possono beneficiare di una deroga dal generale divieto di concedere aiuti di Stato. Gli orientamenti proseguono specificando che il sovvenzionamento operativo diretto delle rotte aeree possono essere accettate esclusivamente nel caso di OSP e di aiuti a carattere sociale concessi a singoli consumatori.
(216)
Nel caso in esame gli aiuti concessi alla NOA, direttamente dallo Stato greco attraverso i canoni di locazione oppure indirettamente tramite l'Olympic Airways, non possono rientrare in alcuna delle categorie di sovvenzionamento operativo accettabile per le rotte aeree. Secondo una costante giurisprudenza (31) relativa agli aiuti di Stato, inoltre, il nuovo aiuto non può essere compatibile con il mercato comune dal momento che gli aiuti già accertati come incompatibili non sono stati rimborsati, perché gli effetti congiunti di tutti gli aiuti falserebbero in misura significativa la concorrenza nel mercato comune. Poiché per le ragioni sopra esposte la NOA è la società succeduta alla divisione di volo dell'Olympic Airways e, pertanto, un successore ai fini del recupero degli aiuti, non possono essere compatibili nuovi aiuti alla NOA finché i precedenti aiuti non sono recuperati. In aggiunta, la concessione degli aiuti è una violazione dei precedenti impegni assunti dalla Grecia di non concedere ulteriori aiuti (articolo 1, lettera e), della decisione del 1994) all'Olympic Airways e, per estensione, alle società che le succedono.
(217)
Sebbene le autorità greche non abbiano sostenuto che gli importi ricevuti dalla NOA dalla sua costituzione siano conseguenza della ristrutturazione e anche se la Commissione ha concluso che la NOA è una società succeduta all'Olympic Airways quanto meno ai fini del recupero relativo agli aiuti di Stato precedenti alla scissione, a fini di esaustività la Commissione esaminerà gli aiuti concessi alla NOA anche alla luce degli orientamenti sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà, pubblicati nel 1999. Il punto 7 di tali orientamenti stabilisce che un'impresa di nuova costituzione non può essere beneficiaria di aiuti per il salvataggio e la ristrutturazione anche se la sua posizione finanziaria iniziale è precaria. Simili aiuti non possono quindi rientrare nell'ambito di tali orientamenti.
(218)
Pertanto, gli aiuti concessi alla NOA dalla sua costituzione non soddisfano le condizioni di deroga sancite all'articolo 87, paragrafo 3, lettera c). La commissione constata che la Grecia ha illegalmente concesso nuovi aiuti non notificati a favore della NOA mediante contratti di locazione stipulati con tale società a prezzi scontati.
ii)
a) Compatibilità degli aiuti concessi all'Olympic Airways
(219)
Avendo concluso che l'importo della sopravvalutazione delle attività della NOA che è stato poi corrisposto dallo Stato greco costituisce un aiuto di Stato, la Commissione deve pertanto esaminare il provvedimento alla luce dell'articolo 87, paragrafi 2 e 3, del trattato, in cui sono previste le deroghe alla norma generale d'incompatibilità stabilita all'articolo 87, paragrafo 1.
(220)
Le deroghe di cui all'articolo 87, paragrafo 2, del trattato non possono essere applicate al caso in esame perché le misure di aiuto non hanno carattere sociale e non sono concesse a singoli consumatori, né rimediano a danni arrecati da calamità naturali o da altri eventi eccezionali, né sono concessi a favore dell'economia di determinate regioni della Repubblica federale di Germania che hanno risentito della passata divisione della Germania.
(221)
Altre deroghe al divieto generale sugli aiuti di Stato sono previste all'articolo 87, paragrafo 3. Le deroghe di cui all'articolo 87, paragrafo 3, lettere b) e d), non si applicano al caso in esame perché gli aiuti non promuovono la realizzazione di un importante progetto di comune interesse europeo né pongono rimedio a un grave turbamento dell'economia di uno Stato membro né promuovono la cultura e la conservazione del patrimonio.
(222)
L'articolo 87, paragrafo 3, lettera a), del trattato CE prevede deroghe per gli aiuti intesi a favorire lo sviluppo economico delle regioni nelle quali il tenore di vita sia anormalmente basso o vi sia una grave forma di sottoccupazione. Sebbene la Grecia sia una regione che rientra integralmente nel campo di applicazione dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera a), questa disposizione non è applicabile per i motivi di cui al considerando 211.
(223)
Per quanto riguarda la deroga prevista all'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato riguardante gli aiuti destinati ad agevolare lo sviluppo di talune attività o di talune regioni economiche, sempre che non alterino le condizioni degli scambi in misura contraria al comune interesse, le autorità greche hanno chiesto alla Commissione, qualora giunga alla conclusione che il pagamento anticipato non è l'azione di un investitore in un'economia di mercato e pertanto vada considerato come aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato, di esaminare la misura al fine di stabilire se possa essere considerata un aiuto per il salvataggio di un'impresa.
b) Eventuale aiuto per il salvataggio di un'impresa
(224)
A tale riguardo, poiché l'importo in questione è stato versato tra il dicembre 2003 e il maggio 2004 il quadro di riferimento comunitario applicabile per decidere sulla compatibilità sono gli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà, pubblicati nel 1999. Secondo il punto 104 degli orientamenti del 2004 sugli aiuti per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà (32), in relazione alle misure per le quali l'aiuto è stato concesso prima del 10 ottobre 2004 sono applicabili gli orientamenti del 1999.
c) Applicabilità degli orientamenti del 1999 sugli aiuti per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese
(225)
Al punto 4 degli orientamenti del 1999 è indicato che non vi è una definizione comunitaria d'impresa in difficoltà e si aggiunge che «[l]a Commissione ritiene tuttavia che un'impresa sia in difficoltà […] qualora essa non sia in grado, con le proprie risorse finanziarie o ottenendo i fondi necessari dai proprietari/azionisti o dai creditori, di contenere le perdite che potrebbero condurla quasi certamente, senza un intervento esterno dei poteri pubblici, al collasso economico a breve o a medio termine».
(226)
Gli orientamenti chiariscono poi che «l'impresa, a prescindere dalla sua dimensione, è comunque considerata in difficoltà, a) se si tratta di società a responsabilità limitata, qualora abbia perduto più della metà del capitale sottoscritto e la perdita di più di un quarto di tale capitale sia intervenuta nel corso degli ultimi dodici mesi».
(227)
Al punto 6 si asserisce inoltre che «Le difficoltà di un'impresa di solito sono rivelate da livello crescente delle perdite, diminuzione del fatturato, aumento delle scorte, eccesso di capacità produttiva, diminuzione del margine lordo di autofinanziamento, aumento dell'indebitamento e degli oneri da interessi e basso o inesistente valore del capitale netto».
(228)
La Commissione osserva che l'Olympic Airways è una società cronicamente indebitata che ha già perduto una parte significativa del capitale sottoscritto. La Commissione rileva che il debito dell'Olympic Airways nei confronti dello Stato greco per imposte e oneri previdenziali è passato da 273 milioni di EUR alla fine del 2002 a 522 milioni di EUR alla fine del 2003, quando aveva ricevuto il cosiddetto «anticipo». Come già rilevato, la società non è stata in grado di assicurarsi nessuna fonte di finanziamento commerciale e vi sono realisticamente scarse possibilità che possa estinguere i suoi debiti nei confronti dello Stato. La Commissione può quindi concludere che l'Olympic Airways è un'impresa in difficoltà ai sensi degli orientamenti del 1999 sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese.
d) Condizioni per l'autorizzazione degli aiuti per il salvataggio di un'impresa
(229)
Gli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione d'imprese in difficoltà del 1999 prevedono il verificarsi di cinque condizioni concomitanti per poter concedere aiuti per il salvataggio. La Commissione dovrebbe appurare se tutte queste condizioni sono state soddisfatte nel caso in esame.
(230)
In primo luogo, gli aiuti per il salvataggio «devono consistere di aiuti di tesoreria sotto forma di garanzia di crediti o di erogazione di crediti. Nei due casi di specie di credito deve essere gravato da un tasso d'interesse almeno comparabile ai tassi applicati ai prestiti concessi ad imprese sane e, in particolare, ai tassi di riferimento adottati dalla Commissione; tutti i prestiti devono essere rimborsati e tutte le garanzie devono cessare entro un periodo non superiore a sei mesi dal versamento della prima rata all'impresa».
(231)
Nel caso in esame specie l'aiuto per il salvataggio è avvenuto in forma di erogazione di liquidità (descritta come «anticipo») dell'importo di 130 312 450 EUR concessa dalla Grecia all'Olympic Airways e all'OAv con il pretesto di aiutare queste due società nella ristrutturazione in seguito alla scissione delle attività di volo di entrambe e la costituzione della NOA. In questo caso non va addebitato nessun interesse su mutui all'Olympic Airways e all'OAv e si intende che l'importo di 130 312 450 EUR sarà rimborsato allo Stato direttamente mediante i proventi di vendita derivanti dalla privatizzazione della NOA, società che la Grecia ribadisce essere esterna alla proprietà dell'OAG. Se la vendita della NOA non genererà fondi a sufficienza per rimborsare questo «anticipo», si venderanno altre attività dell'Olympic Airways per colmare la differenza. In queste circostanze non è possibile concludere che la prima condizione posta dagli orientamenti del 1999 sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese sia quindi soddisfatta.
(232)
In secondo luogo, gli aiuti devono «essere connessi a crediti il cui rimborso deve essere effettuato entro dodici mesi dalla data dell'ultimo versamento all'impresa delle somme prestate». Nel caso in esame, come indicato in precedenza, l'importo in questione non può essere descritto propriamente come un mutuo all'Olympic Airways e all'OAv, essendo il rimborso subordinato alla vendita di un'altra società. L'importo di 130 312 450 EUR è stato versato a rate in base alle esigenze dell'Olympic Airways e dell'OAv nel periodo tra il 24 dicembre 2003 e il 13 maggio 2004. A tutt'oggi, oltre un anno dopo, non è stato effettuato nessun rimborso di tale importo e pertanto la seconda condizione non può essere soddisfatta. Dal momento che la misura in esame non è riuscita a soddisfare le prime due condizioni è superfluo procedere con l'analisi delle altre tre condizioni.
(233)
Nel caso in esame la Commissione osserva che l'importo erogato all'Olympic Airways nel 2003 contravviene anche a impegni precedenti assunti dalla Grecia di non concedere all'Olympic Airways nessun altro aiuto (articolo 1, lettera e), della decisione del 1994). La Commissione ritiene che la misura in questione non soddisfi le condizioni stabilite dagli orientamenti sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione per considerarla un aiuto per i salvataggio di un'impresa.
(234)
La Commissione deve anche prendere in considerazione le erogazioni per un importo complessivo di quasi 57 milioni di EUR effettuate dallo Stato greco all'Olympic Airways e la tolleranza da parte dello Stato nei confronti dell'Olympic Airways che ha portato all'aumento dei debiti fiscali e previdenziali dell'Olympic Airways da 273 milioni di EUR alla fine del 2002 quando è avvenuta la ristrutturazione a 627 milioni di EUR alla fine del 2004, debiti che in precedenza erano stati riconosciuti come concessione di aiuti di Stato. Considerato che le eccezioni di cui all'articolo 87, paragrafi 2 e 3, lettere a), b) e d) non possono applicarsi all'Olympic Airways (vedere i considerandi da 219 a 221), la Commissione deve valutare se al caso in esame può applicarsi la deroga di cui all'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato.
(235)
Come già ricordato, qualsiasi nuovo aiuto all'Olympic Airways costituisce una violazione dei precedenti impegni di non concedere alcun ulteriore aiuto (articolo 1, lettera e), della decisione del 1994). Ciò che più conta è che la concessione del nuovo aiuto illegale deve essere considerato a fronte del fatto che l'Olympic Airways ha già ricevuto aiuti in passato; pertanto la situazione attuale costituisce una chiara violazione del principio «una tantum» contemplato sia negli orientamenti sugli aiuti di Stato al settore dell'aviazione sia negli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficoltà. In aggiunta la Commissione evidenzia la giurisprudenza della Corte (33) secondo la quale nuovi aiuti non possono essere compatibili con il mercato comune fintanto che gli aiuti già accertati come incompatibili non sono rimborsati. Da quanto precede deriva che i nuovi aiuti concessi non soddisfano le condizioni di deroga sancite all'articolo 87, paragrafo 3, lettera c).
(236)
Di conseguenza la Commissione conclude che con la sopravvalutazione delle attività trasferite alla NOA la Grecia ha concesso aiuti di Stato illegali e incompatibili per l'importo di tale sopravvalutazione e rileva che le erogazioni dell'importo complessivo di quasi 57 milioni di EUR all'Olympic Airways e la tolleranza da parte dello Stato greco del ritardato o mancato pagamento dei debiti fiscali e previdenziali da parte dell'Olympic Airways corrispondono ad aiuti di Stato illegali e incompatibili.
7 LEGITTIME ASPETTATIVE E GARANZIE STATALI
(237)
Per quanto riguarda i quattro mutui contratti per gli aerei A340/300 e il mutuo concesso dall'ABN Amro, per i quali la Grecia ha proceduto a vari rimborsi, le garanzie dello Stato a favore dell'Olympic Airways per tali prestiti sono antecedenti alla decisione del 2002. La Grecia sostiene che, poiché la decisione del 2002 non ha esplicitamente imposto la sospensione o la cessazione delle garanzie concesse dallo Stato greco all'Olympic Airways dopo il 1998, implicitamente la Commissione ha accettato il loro proseguimento ed i pagamenti effettuati in tale contesto. La Commissione non può accettare questa argomentazione per i seguenti motivi.
(238)
Secondo la Commissione, il disposto della decisione del 2002 è sufficientemente chiaro e definito: «Articolo 1: L'aiuto alla ristrutturazione concesso dalla Grecia all'Olympic Airways sotto forma di:… b) nuove garanzie su prestiti per complessivi 78 milioni di USD da stipulare anteriormente al 31 marzo 2001 per l'acquisto di nuovi aeromobili e per gli investimenti necessari al trasferimento dell'Olympic Airways nel nuovo aeroporto di Spata;… è considerato incompatibile con il mercato comune ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato …», tanto che non dovevano sorgere dubbi circa l'incompatibilità di queste garanzie.
(239)
Riguardo all'obbligo del recupero, nella decisione del 2002 si distingueva tra il periodo 1994-1998 e il periodo 1998-2002. Ai sensi dell'articolo 14, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 659/1999 (34) e per il periodo 1994-1998, la Commissione ha deciso che non era necessario il recupero degli aiuti concessi prima del 14 agosto 1998. Tuttavia, lo Stato ha concesso le garanzie in questione ben dopo tale data (nell'ottobre 1999 per i quattro aerei e nel febbraio 2001 per il mutuo dell'ABN Amro). In ogni caso la Commissione rammenta che, perché la semplice esecuzione di una garanzia statale concessa in precedenza non corrisponda alla concessione di un nuovo aiuto, le misure in questione devono rispettare integralmente le condizioni della garanzia iniziale (l'identità del beneficiario, le scadenze, gli importi garantiti, l'esigenza della dichiarazione preliminare di fallimento, ecc.). Se uno Stato membro procede a un pagamento in relazione a un mutuo garantito a condizioni diverse da quelle concordate precedentemente, la Commissione riterrà che tale pagamento costituisca un nuovo aiuto, da notificare ai sensi dell'articolo 88, paragrafo 3 (35).
(240)
Per l'appunto, risulta che i pagamenti effettuati di recente dal governo greco in relazione ai suddetti mutui non siano tali da soddisfare le condizioni stabilite nelle garanzie iniziali, quali le avevano descritte le autorità greche all'epoca. Per esempio:
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per il mutuo dell'ABN Amro, il governo ha versato direttamente le rate (per circa 36 milioni di EUR) al posto dell'impresa senza una precedente inadempienza e senza la preliminare dichiarazione, in sede giuridica, di fallimento o d'insolvenza. Il fatto che il governo abbia chiesto successivamente il rimborso alla società dimostra che il pagamento non era la semplice esecuzione di una garanzia concessa in precedenza;
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le medesime considerazioni si applicano ai mutui contratti per i canoni di locazione finanziaria degli aeromobili e ai finanziamenti diretti di tesoreria, pari rispettivamente a circa 11 e 8 milioni di EUR;
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inoltre, nel caso dei quattro aerei, gli accordi di mutuo sono stati formalmente modificati (mediante novazione) perché lo Stato subentrasse all'impresa come beneficiario dei mutui. Tali modifiche sostanziali sono precedenti ai pagamenti in questione;
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per quanto riguarda l'anticipo di 8 milioni di EUR per la modifica di due dei contratti di locazione, è chiaro che si tratta di un provvedimento non previsto nella garanzia iniziale.
(241)
Poiché sono state apportate modifiche, mai notificate alla Commissione né da essa approvate, è chiaro questi pagamenti costituiscono nuovi aiuti di Stato illegali. La Commissione è tuttavia disposta a esaminare, nella fase esecutiva della presente decisione, ogni altro elemento che le autorità greche possano presentare riguardo al pagamento di circa 36 milioni di EUR per le rate del mutuo dell'ABN Amro e/o del versamento di rate per il contratto di locazione per circa 11 milioni di EUR per l'acquisizione di quattro aerei, e l'eventuale compatibilità di questi pagamenti, in parte o nella loro totalità, con le condizioni iniziali delle garanzie.
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. Il fatto che l'Olympic Airways e la Grecia abbiano accettato che l'Olympic Airlines pagasse canoni di sublocazione per aeromobili inferiori agli importi corrisposti a titolo dei contratti principali, con conseguenti perdite per l'Olympic Airways dell'ordine di 37 milioni di EUR nel 2004 e per lo Stato dell'ordine di 2,75 milioni di EUR fino al maggio 2005, costituisce un aiuto di Stato illegale a favore dell'Olympic Airlines, incompatibile con il trattato.
2. La Grecia ha concesso all'Olympic Airways aiuti di Stato illegali e incompatibili, pari all'importo della sopravvalutazione delle attività dell'Olympic Airlines al momento della creazione dell'Olympic Airlines. Tale importo è provvisoriamente stimato dalla Commissione a circa 91,5 milioni di EUR.
3. L'erogazione dello Stato greco a favore dell'Olympic Airways d'importi per il totale di circa 8 milioni di EUR e il versamento supplementare da parte dello Stato greco di alcune rate del mutuo bancario e di canoni di locazione finanziaria al posto dell'Olympic Airways, tra il maggio 2004 e il marzo 2005, nella misura in cui tali pagamenti non sono la semplice esecuzione delle garanzie di cui all'articolo 1, lettera b), della decisione 2003/372/CE e delle relative condizioni, costituiscono aiuti di Stato illegali a favore dell'Olympic Airways, incompatibili con il trattato.
4. La protratta tolleranza da parte dello Stato greco dei debiti fiscali e previdenziali dell'Olympic Airways nei suoi confronti, per l'importo di circa 354 milioni di EUR tra dicembre 2002 e dicembre 2004, costituisce un aiuto di Stato illegale a favore dell'Olympic Airways, incompatibile con il trattato.
Articolo 2
1. La Grecia è tenuta a recuperare presso i beneficiari gli aiuti di cui all'articolo 1.
2. Il recupero va eseguito senza indugio e secondo le procedure del diritto interno, a condizione che queste consentano l'esecuzione immediata ed effettiva della presente decisione. Gli aiuti da recuperare comprendono gli interessi, che decorrono dalla data in cui gli aiuti sono stati messi a disposizione del beneficiario fino alla data del recupero. Gli interessi sono calcolati sulla base del tasso di riferimento utilizzato per il calcolo dell'equivalente sovvenzione nell'ambito degli aiuti a finalità regionale.
Articolo 3
La Grecia sospende immediatamente ogni altra erogazione di aiuti all'Olympic Airways e all'Olympic Airlines.
Articolo 4
Entro due mesi dalla notifica della presente decisione, la Grecia informa la Commissione dei provvedimenti addottati per conformarsi agli articoli 2 e 3.
Articolo 5
Destinataria della presente decisione è la Repubblica Ellenica.
Fatto a Bruxelles, il 14 settembre 2005.

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