Document ID: 32007D0240

DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 16 aprile 2007
che istituisce nuovi certificati veterinari per l’introduzione nella Comunità di animali vivi, sperma, embrioni, ovuli e prodotti d’origine animale nell’ambito delle decisioni 79/542/CEE, 92/260/CEE, 93/195/CEE, 93/196/CEE, 93/197/CEE, 95/328/CE, 96/333/CE, 96/539/CE, 96/540/CE, 2000/572/CE, 2000/585/CE, 2000/666/CE, 2002/613/CE, 2003/56/CE, 2003/779/CE, 2003/804/CE, 2003/858/CE, 2003/863/CE, 2003/881/CE, 2004/407/CE, 2004/438/CE, 2004/595/CE, 2004/639/CE e 2006/168/CE
[notificata con il numero C(2007) 1622]
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2007/240/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 88/407/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1988, che stabilisce le esigenze di polizia sanitaria applicabili agli scambi intracomunitari ed alle importazioni di sperma surgelato di animali della specie bovina (1), in particolare l’articolo 11, paragrafo 2,
vista la direttiva 89/556/CEE del Consiglio, del 25 settembre 1989, che stabilisce le condizioni di polizia sanitaria per gli scambi intracomunitari e le importazioni da paesi terzi di embrioni di animali domestici della specie bovina (2), in particolare l’articolo 10, paragrafo 2,
vista la direttiva 90/426/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1990, relativa alle condizioni di polizia sanitaria che disciplinano i movimenti di equidi e le importazioni di equidi in provenienza dai paesi terzi (3), in particolare l’articolo 16, paragrafo 2,
vista la direttiva 90/429/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1990, che stabilisce le esigenze di polizia sanitaria applicabili agli scambi intracomunitari ed alle importazioni di sperma di animali della specie suina (4), in particolare l’articolo 10, paragrafo 2,
vista la direttiva 91/67/CEE del Consiglio, del 28 gennaio 1991, che stabilisce le norme di polizia sanitaria per la commercializzazione di animali e prodotti d’acquacoltura (5), in particolare l’articolo 21, paragrafo 2,
vista la direttiva 92/65/CEE del Consiglio, del 13 luglio 1992, che stabilisce norme sanitarie per gli scambi e le importazioni nella Comunità di animali, sperma, ovuli e embrioni non soggetti, per quanto riguarda le condizioni di polizia sanitaria, alle normative comunitarie specifiche di cui all’allegato A, sezione I, della direttiva 90/425/CEE (6), in particolare l’articolo 17, paragrafo 2, lettera b),
vista la direttiva 2002/99/CE del Consiglio, del 16 dicembre 2002, che stabilisce norme di polizia sanitaria per la produzione, la trasformazione, la distribuzione e l’introduzione di prodotti di origine animale destinati al consumo umano (7), in particolare l’articolo 9, paragrafo 4,
visto il regolamento (CE) n. 1774/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 3 ottobre 2002, recante norme sanitarie relative ai sottoprodotti di origine animale non destinati al consumo umano (8), in particolare l’articolo 29, paragrafo 6, e l’articolo 32,
vista la direttiva 2004/68/CE del Consiglio, del 26 aprile 2004, che stabilisce norme di polizia sanitaria per le importazioni e il transito nella Comunità di determinati ungulati vivi, che modifica le direttive 90/426/CEE e 92/65/CEE e che abroga la direttiva 72/462/CEE (9), in particolare l’articolo 13, paragrafo 1, lettera e),
visto il regolamento (CE) n. 854/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, che stabilisce norme specifiche per l’organizzazione di controlli ufficiali sui prodotti di origine animale destinati al consumo umano (10), in particolare l’articolo 14,
considerando quanto segue:
(1)
I certificati veterinari e sanitari richiesti dalla legislazione comunitaria per l’introduzione nella Comunità di animali vivi, sperma, embrioni, ovuli e prodotti d’origine animale sono attualmente presentati in base a svariati modelli, stabiliti in decine di disposizioni frammentarie. Nonostante la diversa veste grafica, il contenuto dei certificati è fondamentalmente identico per quanto riguarda le informazioni che si devono fornire. Uniformando i modelli esistenti si agevolerà notevolmente l’uso dei certificati da parte delle autorità dei paesi terzi.
(2)
Tale uniformazione si rende d’altro canto indispensabile nel momento in cui i certificati sono trattati con mezzi informatici nell’ambito del sistema istituito dalla decisione 2003/623/CE della Commissione, del 19 agosto 2003, relativa alla creazione di un sistema informatico veterinario integrato denominato Traces (11).
(3)
Uniformando i certificati le procedure alla frontiera diverranno più agevoli e rapide, mediante il trasferimento automatico dei dati contenuti nei certificati verso i documenti veterinari comuni di entrata imposti dal regolamento (CE) n. 136/2004 della Commissione, del 22 gennaio 2004, che fissa le modalità dei controlli veterinari da effettuare ai posti d’ispezione frontalieri della Comunità sui prodotti importati da paesi terzi (12) e dal regolamento (CE) n. 282/2004 della Commissione, del 18 febbraio 2004, che adotta un documento per la dichiarazione ed il controllo veterinario degli animali che provengono dai paesi terzi e sono introdotti nella Comunità (13).
(4)
Le misure di cui alla presente decisione sono conformi al parere del comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. La presentazione dei vari certificati veterinari e sanitari richiesti per l’introduzione nella Comunità di animali vivi, sperma, embrioni, ovuli e prodotti d’origine animale, nonché dei certificati per il transito attraverso la Comunità di prodotti d’origine animale avviene in base ai modelli unici di certificato veterinario che figurano nell’allegato I.
2. La parte I dei modelli unici di cui al paragrafo 1, relativa alle informazioni sulla partita spedita, sostituisce le parti corrispondenti dei modelli di certificato previsti dalle disposizioni comunitarie di cui all’allegato II.
3. Nella parte II dei modelli unici di cui al paragrafo 1, relativa alla certificazione da parte dell’autorità competente, sono ripresi gli attestati di sanità, gli attestati sanitari, gli attestati di polizia sanitaria, gli attestati o le dichiarazioni relative al benessere degli animali, gli attestati, le informazioni o i dati sanitari, gli attestati o le norme riguardanti il trasporto degli animali, le esigenze particolari e i requisiti specifici di polizia sanitaria quali figurano nei certificati, previsti dalle disposizioni comunitarie di cui all’allegato II.
Articolo 2
I certificati veterinari e sanitari conformi ai modelli stabiliti dalle disposizioni comunitarie di cui all’allegato II possono essere utilizzati, salvo ulteriori modifiche, dai paesi terzi.
Articolo 3
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 16 aprile 2007.

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