Document ID: 31988R0500

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REGOLAMENTO (CEE) N. 500/88 DEL CONSIGLIO
del 22 febbraio 1988
recante apertura e modalità di gestione di un contingente tariffario comunitario di taluni vini di uve fresche in recipienti di capacità superiore a 2 litri, dei codici 2204 29 25, 2204 29 29, 2204 29 35 e 2204 29 39 della nomenclatura combinata, originari di Cipro (1988)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 113,
vista la proposta della Commissione,
considerando che il protocollo che fissa le condizioni e le procedure per l'attuazione della seconda tappa dell'accordo che istituisce un'associazione tra la Comunità economica europea e la Repubblica di Cipro e che adegua alcune disposizioni dell'accordo (1) prevede nell'articolo 19 che taluni vini di uve fresche, in recipienti di capacità superiore a 2 litri, dei codici 2204 29 25, 2204 29 29, 2204 29 35 e 2204 29 39 della nomenclatura combinata, originari di Cipro, beneficino, all'importazione nella Comunità, di dazi doganali ridotti entro i limiti di un contingente tariffario comunitario annuo di 26 000 hl; che, entro i limiti di questo contingente tariffario, i dazi applicabili vengono progressivamente soppressi, secondo il ritmo e le condizioni stabilite negli articoli 5 e 16 di detto protocollo; che tuttavia il protocollo all'accordo di associazione tra la Comunità economica europea e la Repubblica di Cipro, a seguito dell'adesione del Regno di Spagna e della Repubblica portoghese alla Comunità (2) prevede che, a decorrere dalla sua entrata in vigore, il Regno di Spagna applichi un dazio che riduce il divario tra il tasso dei dazi di base ed il tasso dei dazi preferenziali e che la Repubblica portoghese invece rinvii fino all'inizio della seconda tappa l'applicazione del regime preferenziale per i prodotti in oggetto;
considerando che i vini in questione sono soggetti al rispetto del prezzo di riferimento franco frontiera; che, affinché questi vini possano beneficiare di tale contingente tariffario, occorre rispettare l'articolo 54 del regolamento (CEE) n. 822/87 del Consiglio, del 16 marzo 1987, relativo all'organizzazione comune del mercato vitivinicolo (3), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 3390/87 (4); che occorre quindi aprire tale contingente tariffario comunitario per il periodo dal 1o marzo al 31 dicembre 1988;
considerando che è necessario garantire in particolare l'uguaglianza e la continuità di accesso di tutti gli importatori della Comunità al predetto contingente e l'applicazione, senza interruzione, dell'aliquota di dazio prevista per detto contingente a tutte le importazioni dei prodotti in questione in tutti gli Stati membri fino all'esaurimento del contingente stesso; che un sistema di utilizzazione del contingente tariffario comunitario fondato sulla ripartizione fra gli Stati membri è idoneo a rispettare la natura comunitaria di detto contingente in base ai principi sopra enunciati; che tale ripartizione, per rispecchiare il più possibile la reale evoluzione del mercato dei prodotti in questione, deve avvenire proporzionalmente al fabbisogno degli Stati membri, calcolato, da un lato, in base a dati statistici relativi alle importazioni dei suddetti prodotti originari di Cipro durante un periodo di riferimento rappresentativo e, dall'altro, in base alle prospettive economiche per il periodo contingentale considerato;
considerando che, negli ultimi tre anni per i quali sono disponibili dati statistici, le importazioni degli Stati membri sono le seguenti:
(in hl)
1.2.3.4 // // // // // Stati membri // 1984 // 1985 // 1986 // // // // // Benelux // - // - // - // Danimarca // - // - // - // Germania // 323 // 178 // 5 755 // Grecia // - // - // - // Spagna // - // - // - // Francia // - // - // - // Irlanda // - // - // 2 // Italia // - // - // - // Portogallo // - // - // - // Regno Unito // 42 404 // 21 351 // 17 776 // // // //
considerando che negli ultimi tre anni i prodotti in questione sono stati importati regolarmente solo da due Stati membri, mentre gli altri Stati membri non hanno effettuato nessuna importazione di tali prodotti; che in questa situazione è opportuno, in una prima fase, da un lato, prevedere l'atttribuzione di quote iniziali agli Stati membri importatori reali e, dall'altro, garantire agli altri Stati membri in cui si constatino importazioni l'accesso al beneficio del contingente tariffario; che questo sistema di ripartizione permette anche di assicurare l'uniformità di applicazione della tariffa doganale comune;
considerando che, per tener conto dell'evoluzione delle importazioni di detti prodotti nei vari Stati membri, occorre dividere il volume contingentale in due parti, ripartendo la prima fra due Stati membri e costituendo con la seconda una riserva destinata a coprire l'ulteriore fabbisogno di tali Stati membri che avessero esaurito la loro quota iniziale, nonché il fabbisogno che potrebbe
manifestarsi negli altri Stati membri; che, per garantire una certa sicurezza agli importatori di ciascuno Stato membro, occorre fissare la prima parte del contingente comunitario ad un livello che, nella fattispecie, potrebbe corrispondere al 30 % del volume contingentale;
considerando che le quote iniziali degli Stati membri possono essere esaurite più o meno rapidamente; che, per tener conto di questo fatto e per evitare ogni discontinuità, ciascuno Stato membro che ha esaurito quasi completamente la propria quota iniziale deve procedere al prelievo di una quota complementare dalla riserva; che tale prelievo deve essere effettuato da ciascuno Stato membro quando ciascuna delle sue quote complementari è quasi totalmente esaurita e se la riserva lo consente; che le quote iniziali e complementari devono essere valide sino al termine del periodo contingentale; che tale metodo di gestione richiede una stretta collaborazione tra gli Stati membri e la Commissione che deve, in particolare poter seguire il grado di esaurimento del volume contingentale ed informarne gli Stati membri;
considerando che, se ad una data determinata del periodo contingentale esiste in uno Stato membro un residuo importante di una quota iniziale, è indispensabile che detto Stato membro ne ritrasferisca una notevole percentuale nella riserva, al fine di evitare che una parte del contingente comunitario rimanga inutilizzata in uno Stato membro mentre potrebbe essere utilizzata in altri;
considerando che, poiché il Regno del Belgio, il Regno dei Paesi Bassi e il Granducato del Lussemburgo sono riuniti e rappresentati dall'unione economica Benelux, tutte le operazioni relative alla gestione delle quote attribuite a detta unione economica possono essere effettuate da uno dei suoi membri,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. Dal 1o marzo al 31 dicembre 1988, i dazi doganali applicabili all'importazione nella Comunità, escluso il Portogallo, dei prodotti di seguito elencati, originari di Cipro, sono sospesi ai livelli e nei limiti di un contingente tariffario comunitario indicato a lato:
1.2.3.4.5 // // // // // // Numero d'ordine // Codice NC // Designazione delle merci // Volume contingentale (in hl) // Dazio contingentale // // // // // // // // // // // // // Vini di uve fresche, compresi i vini arricchiti di alcole; mosti di uva, diversi da quelli della voce 2009: // // // // // altri vini; mosti di uva la cui fermentazione è stata impedidta o fermata con l'aggiunta di alcole: // // // // // altri: // // // // // altri: // // // // // con titolo alcolometrico effettivo inferiore o uguale al 13 % vol: // 26 000 // // // // altri: // // // 09.1423 // 2204 29 25 2204 29 29 // Vini blanchi altri // // 9,9 ECU/hl // // // con titolo alcolometrico effettivo superiore al 13 % vol e inferiore o uguale al 15 % vol: // // // // // altri: // // // // 2204 29 35 2204 29 39 // Vini bianchi altri // // 12,1 ECU/hl // // // // //
Entro i limiti di questo contingente tariffario il Regno di Spagna applica dazi calcolati conformemente alle disposizioni in materia del protocollo all'accordo di associazione tra la Comunità economica europea e la Republica di Cipro, a seguito dell'adesione del Regno di Spagna e della Repubblica portoghese alla Comunità.
2. I vini in questione sono soggetti al rispetto del prezzo di riferimento franco frontiera. Il beneficio del contingente tariffario menzionato al paragrafo 1 è subordinato al rispetto dell'articolo 54 del regolamento (CEE) n. 822/87.
Articolo 2
1. Una prima parte di 7 800 hl del contingente tariffario comunitario menzionato all'articolo 1 è ripartita tra gli Stati membri; le quote che sono valide fino al 31 dicembre 1988 ammontano a:
Germania 560 hl
Regno Unito 7 240 hl 2. La seconda parte, pari a 18 200 hl, costituisce la riserva.
3. Se un importatore annuncia importazioni imminenti dei prodotti in questione negli altri Stati membri ed ivi domanda il beneficio del contingente, lo Stato membro interessato procede, mediante notifica alla Commissione, al prelievo di una quantità corrispondente al proprio fabbisogno, nella misura in cui il saldo disponibile della riserva lo consenta.
Articolo 3
1. Se una delle quote iniziali di uno Stato membro, fissate nell'articolo 2, paragrafo 1, viene utilizzata per il 90 % o più, lo Stato membro interessato procede senza indugio, mediante notifica alla Commissione, al prelievo di una seconda quota pari al 15 % della propria quota iniziale, eventualmente arrotondata all'unità superiore, sempreché la consistenza della riserva lo permetta.
2. Se, dopo aver esaurito l'una o l'altra della quote iniziali, la seconda quota prelevata da uno Stato membro risulta utilizzata per il 90 % o più, detto Stato membro procede, alle condizioni indicate al paragrafo 1, al prelievo di una terza quota pari al 7,5 % della propria quota iniziale, eventualmente arrotondata all'unità superiore, sempreché la consistenza della riserva stessa lo permetta.
3. Se, dopo aver esaurito l'una o l'altra delle seconde quote, la terza quota prelevata da uno Stato membro risulta utilizzata sino al 90 % o più, detto Stato membro procede, alle condizioni indicate al paragrafo 1, al prelievo di una quarta quota uguale alla terza.
Questo procedimento si applica fino all'esaurimento della riserva.
4. In deroga ai paragrafi 1, 2 e 3 gli Stati membri potranno procedere al prelievo di quote inferiori a quelle fissate da detti paragrafi se vi è motivo di ritenere che esse rischino di non essere interamente utilizzate. Essi informano la Commissione dei motivi che li hanno indotti ad applicare il presente paragrafo.
Articolo 4
Le quote complementari prelevate in applicazione dell'articolo 3 sono valide fino al 31 dicembre 1988.
Articolo 5
Gli Stati membri versano nella riserva, entro il 1o ottobre 1988, la frazione non utilizzata della loro quota iniziale che, alla data del 15 settembre 1988, eccede il 20 % del volume iniziale. Essi possono versare una quantità superiore se vi è motivo di ritenere che quest'ultima rischi di non essere utilizzata.
Gli Stati membri comunicano alla Commissione, entro il 1o ottobre 1988, il totale delle importazioni di prodotti in questione, effettuate fino al 15 settembre 1988 incluso e imputate sul contingente comunitario, nonché, eventualmente, la frazione della loro quota iniziale versata nella rispettiva riserva.
Articolo 6
La Commissione provvede alla contabilizzazione delle quote aperte dagli Stati membri conformemente agli articoli 2 e 3 ed informa ciascuno di detti Stati, non appena le pervengono le notifiche, del grado di esaurimento della riserva.
Essa informa gli Stati membri, entro il 5 ottobre 1988, della consistenza della riserva dopo i versamenti effettuati in applicazione dell'articolo 5.
Essa vigila affinché il prelievo che esaurisce la riserva sia limitato al saldo disponible e, a tal fine, ne precisa l'entità allo Stato membro che effettua quest'ultimo prelievo.
Articolo 7
1. Gli Stati membri adottano le opportune disposizioni affinché l'apertura delle quote complementari da essi prelevate a norma dell'articolo 3 renda possibili le imputazioni, senza discontinuità, sulle loro parti cumulate dei contingenti tariffari comunitari.
2. Gli Stati membri garantiscono agli importatori dei prodotti in questione la possibilità di attingere liberamente alle quote loro assegnate.
3. Gli Stati membri procedono all'imputazione sulle proprie quote delle importazioni dei prodotti in questione, man mano che tali prodotti sono presentati in dogana accompagnati da una dichiarazione di immissione in libera pratica.
4. Il grado di esaurimento delle quote degli Stati membri viene rilevato in base alle importazioni imputate alle condizioni definite nel paragrafo 3.
Articolo 8
Su richiesta della Commissione, gli Stati membri la informano in merito alle importazioni dei prodotti in questione effettivamente imputate sulle loro quote.
Articolo 9
Gli Stati membri e la Commissione collaborano strettamente affinché sia rispettato il presente regolamento.
Articolo 10
Il presente regolamento entra in vigore il 1o marzo 1988. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 22 febbraio 1988.

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