Document ID: 31993D0066

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 25 novembre 1992 relativa ad un intervento finanziario della Germania a favore dell'industria carboniera nel 1990, 1991 e 1992, nonché ad interventi finanziari complementari a favore dell'industria carboniera nel 1989 e 1990 (Il testo in lingua tedesca è il solo facente fede)
(93/66/CECA)LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio,
vista la decisione n. 2064/86/CECA della Commissione, del 30 giugno 1986, relativa al regime comunitario degli interventi degli Stati membri a favore dell'industria carboniera (1), in particolare l'articolo 2, paragrafo 1 e l'articolo 10,
considerando quanto segue:
I Con lettere dell'8 ottobre 1990, del 4 dicembre 1990 e dell'8 gennaio 1992, conformemente all'articolo 9, paragrafo 2 della decisione n. 2064/86/CECA, il governo tedesco ha notificato alla Commissione gli importi compensativi previsti a titolo degli anni 1991 e 1992 nel quadro della terza legge relativa all'energia elettrica prodotta a partire dal carbone, nonché gli importi di compensazione sia tra bacini minerari (Revierausgleich) sia per il carbon fossile a basso tenore di sostanze volatili (Ausgleich fuer niederfluechtige Kohle), a titolo degli anni 1990, 1991 e 1992.
Con letterea del 16 maggio 1991, 25 giugno e 24 luglio 1992, il governo tedesco ha trasmesso ulteriori informazioni in risposta alle lettere della Commissione del 5 febbraio 1991, 25 febbraio 1991, 31 luglio 1991 e 24 febbraio 1992.
Secondo le notifiche del governo tedesco, gli importi relativi agli aiuti dovrebbero ammontare a:
- 5 300 milioni di DM quali entrate del fondo di compensazione a titolo dell'anno 1991, corrispondenti ad un tasso di prelievo (Kohlepfennig) dell'8 %, di cui 5 000 milioni quali spese correnti per l'anno 1991;
- 5 300 milioni di DM quali entrate del fondo di compensazione a titolo dell'anno 1992, corrispondenti ad un tasso di prelievo (Kohlepfennig) del 7,75 %, di cui 5 000 milioni quali spese correnti per l'anno 1992;
- 300 milioni di DM che vanno ad aggiungersi all'importo già autorizzato a titolo dell'anno 1989 con decisione 90/632/CECA della Commissione (2);
- 300 milioni di DM che vanno ad aggiungersi all'importo compensativo già autorizzato a titolo dell'anno 1990 con decisione 90/633/CECA della Commissione (3);
- 454 milioni di DM a titolo dell'anno 1990 quale compensazione tra i bacini minerari e per il carbon fossile a basso tenore di materie volatili;
- 429,9 milioni di DM a titolo dell'anno 1991 quale compensazione tra i bacini minerari e per il carbon fossile a basso tenore di sostanze volatili;
- 360,2 milioni di DM a titolo dell'anno 1992 quale compensazione tra i bacini minerari e quella per il carbon fossile a basso tenore di sostanze volatili.
II Il fondo compensativo (Ausgleichfonds), iscritto nella terza legge relativa all'energia elettrica prodotta a partire dal carbone, è destinato a compensare in parte la differenza di prezzo di 11,5 milioni di tonnellate equivalente carbone (tec) che esiste tra il carbon fossile comunitario e quello importato, e quella di 23 milioni di tec che esiste fra il carbone comunitario e l'olio combustibile.
Tale sistema riguarda pertanto un volume annuo di 34,5 milioni di tec di carbon fossile comunitario.
Esso rappresenta una misura comunitaria legata alla commercializzazione del carbone che, anche se non grava direttamente sui bilanci pubblici, è tuttavia finanziata da prelievi conseguenti l'intervento dello Stato.
Inoltre, detto sistema conferisce un vantaggio economico alle imprese dell'industria carboniera: esso costituisce quindi un aiuto indiretto a favore di tale industria ai sensi dell'articolo 1, paragrafo 1 della decisione n. 2064/86/CECA. Pertanto deve essere oggetto di una presa di posizione da parte della Commissione, in conformità dell'articolo 10, paragrafo 2 della citata decisione.
Gli interventi finanziari relativi alle compensazioni tra bacini minerari e per il carbon fossile a basso tenore di sostanze volatili sono destinati a integrare in parte le minori entrate provenienti da alcune vendite di varie imprese carboniere tedesche alle centrali termiche. Secondo le informazioni fornite dal governo della Repubblica federale di Germania, la compensazione tra bacini minerari si applica ad un volume di 9,3 milioni di tec, mentre quella per l'utilizzo di carbon fossile a basso tenore di sostanze volatili copre un volume di 5,1 milioni di tec. Questi due interventi finanziari sono stati notificati dal governo tedesco, ai sensi dell'articolo 3 della decisione n. 2064/86/CECA, quali aiuti diretti a favore dell'industria carboniera, in conformità dell'articolo 1 della stessa.
III Successivamente dall'entrata in vigore della terza legge relativa all'energia elettrica prodotta a partire dal carbone, gli interventi effettuati con il fondo di compensazione finanziato dal Kohlepfennig avranno oltrepassato, al 31 dicembre 1992, i 50 miliardi di DM.
Dal 1o gennaio 1990, detti interventi di compensazione tra bacini minerari e per il carbon fossile a basso tenore di sostanze volatili non sono più finanziati dal fondo di compensazione (Ausleighfonds) iscritto nella terza legge, ma sono a carico del bilancio federale.
Nonostante siano state modificate le modalità di finanziamento, le misure adottate a titolo di compensazione tra i bacini minerari e per il carbon fossile a basso tenore di sostanze volatili devono essere ritenute interventi con effetto equivalente al dispositivo precedentemente previsto dalla terza legge, come precisa l'articolo 2 della decisione 89/296/CECA della Commissione (4).
IV Con decisione 90/632/CECA, la Commissione ha autorizzato, per l'anno 1989, il pagamento di un importo di 4 900 milioni di DM. Attualmente ad esso si aggiunge una somma di 300 milioni di DM, quale incremento dell'importo compensativo, per un totale di 5 200 milioni di DM quali spese correnti a titolo di detto anno.
Con decisione 90/633/CECA, la Commissione ha autorizzato, per l'anno 1990, il pagamento di un importo di 4 600 milioni di DM corrispondente alle spese correnti del fondo compensativo di tale anno. Attualmente ad esso si aggiungono le misure di effetto equivalente previste a titolo di compensazione tra bacini minerari e per il carbon fossile a basso tenore di sostanze volatili fino a concorrenza di 454 milioni di DM per l'anno 1990, nonché una somma di 300 milioni di DM quale integrazione all'importo compensativo: in tal modo l'importo complessivo degli interventi finanziari destinati, direttamente o indirettamente, al sostegno dell'impiego del carbon fossile disciplinato dal disposto della terza legge relativa all'energia elettrica prodotta a partire dal carbone si eleva a 5 354 milioni di DM.
Per entrambi gli anni 1991 e 1992, gli interventi programmati a sostegno delle spese correnti, attraverso il finanziamento del fondo di compensazione previsto dalla terza legge, ammontano a 5 000 milioni di DM l'anno; quelli programmati a titolo delle compensazioni tra bacini minerari e per il carbon fossile a basso tenore di sostanze volatili raggiungono rispettivamente gli importi de 429,9 e 360,2 milioni di DM, ossia una somma complessiva di 5 429,9 milioni di DM per il 1991 e di 5 360,2 milioni di DM per il 1992.
Se, rispetto al volume di aiuti autorizzato dalla Commissione per il 1988, gli interventi finanziari per gli anni 1989 e 1990 fanno registrare un aumento, il livello degli interventi per il 1991 rimane pressoché immutato in rapporto all'anno precedente, mentre il 1992 è caratterizzato da una leggera contrazione rispetto al 1991.
V L'evoluzione registrata dev'essere valutata tenendo conto sia degli obiettivi della decisione n. 2064/86/CECA ed in particolare di quelli di cui all'articolo 2, paragrafo 1, sia delle condizioni stabilite nella decisione n. 89/296/CECA e, in particolare, nell'articolo 2, sia infine, degli obiettivi specifici stabiliti dagli articoli 2 e 3 del trattato.
A questo proposito è opportuno sottolineare che la terza legge tedesca relativa all'energia elettrica prodotta a partire dal carbone ha soltanto lo scopo di stabilizzare la produzione, escludendo gli obiettivi di cui all'articolo 2, paragrafo 1 della decisione n. 2064/86/CECA e cioè quello in particolare di migliorare la competitività o di cercare nuove capacità economiche redditizie.
I parametri previsti da detta legge sono tali da incoraggiare investimenti in capacità di produzione che, a termine, non garantiscono alcuna redditività economica.
Infine, tale legge non riguarda in primo luogo la soluzione di problemi sociali e regionali connessi all'evoluzione dell'industria carboniera.
VI Dato il carattere transitorio della decisione n. 2064/86/CECA, che scade il 31 dicembre 1993, e la necessità di trovare a termine la redditività economica dell'industria carboniera, è opportuno far sì che gli aiuti comunitari presentino caratteristiche di degressività sufficienti e che siano accompagnati da piani di ristrutturazione, razionalizzazione e ammodernamento, quali citati tra le condizioni di applicazione della decisione n. 89/296/CECA.
Con la decisione 89/296/CECA relativa ad un intervento finanziario della Repubblica federale di Germania a favore dell'industria carboniera per il 1988, conformemente alla terza legge, la Commissione aveva invitato il governo tedesco a presentare, congiuntamente ad un piano di ristrutturazione, razionalizzazione e ammodernamento, un programma di riduzione dei pagamenti compensativi effettuati in base alla terza legge relativa all'energia elettrica prodotta a partire dal carbone o di ogni altro intervento di effetto equivalente; in risposta, il governo federale ha trasmesso alla Commissione un piano di ristrutturazione, razionalizzazione e ammodernamento del settore che prevede, al più tardi per il 1997, una riduzione di 5,9 milioni di tonnellate equivalente carbone della produzione di carbone destinato alle centrali termiche.
La Commissione rileva che il contesto sociale e regionale che caratterizza l'industria carboniera della Repubblica federale di Germania, associato alla staticità tecnica propria di questa industria e alle difficoltà incontrate nel corso delle trattative con le parti sociali, ha determinato il rinvio dell'attuazione dei piani richiesti dalla Commissione nella decisione n. 89/296/CECA.
Dato che la riduzione di capacità interverrà con la chiusura delle unità di produzione meno redditizie, le misure previste contribuiscono ad accrescere la competitività dell'industria carboniera comunitaria.
La riduzione delle capacità di produzione attualmente prevista entro il 1997 non contribuirà comunque a rafforzare in modo considerevole la competitività dell'industria tedesca. Infatti, allo stato attuate delle cose, i costi di produzione continueranno a crescere; ne deriva pertanto la necessità di portare avanti e rafforzare la ristrutturazione dell'industria per poter avviare un processo di notevole riduzione degli aiuti.
La Commissione accoglie favorevolmente l'iscrizione a bilancio dell'aiuto destinato alla compensazione tra i bacini minerari (Revierausgleich) e per il carbon fossile a basso tenore di sostanze volatili (Ausgleich fuer niederfluechtige Kohle), che costituisce il primo passo verso una maggiore trasparenza dei sistemi di aiuto a favore del carbone destinato alle centrali termiche. La degressività dell'aiuto contribuirà a rafforzare in una certa misura la disciplina finanziaria tra le imprese interessate.
In riferimento a quanto sopra, la Commissione ritiene che le misure d'aiuto previste dalla Repubblica federale di Germania siano conformi all'articolo 2, paragrafo 1, terzo trattino della decisione n. 2064/86/CECA.
La presente decisione non pregiudica la conformità con le disposizioni dei trattati dei contratti di acquisto di carbone tedesco conclusi dai produttori di energia elettrica (Jahrundertvertrag) alle disposizioni dei trattati CECA e CEE. Inoltre, essa non avrà effetto giuridico oltre la data di scadenza della decisione n. 2064/86/CECA,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
I pagamenti compensativi previsti dalla terza legge relativa all'energia elettrica prodotta con il carbone sono autorizzati fino a concorrenza di 5 000 milioni di DM rispettivamente per gli anni 1991 e 1992. I pagamenti compensativi complementari nel quadro della stessa legge sono autorizzati fino a concorrenza di 300 milioni di DM rispettivamente per gli anni 1989 e 1990: in tal modo gli importi complessivi autorizzati per gli anni 1989 e 1990 ammontano a 5 200 milioni di DM e a 4 900 milioni di DM.
Articolo 2
Le misure finanziarie che costituiscono la compensazione tra i bacini minerari (Revierausgleich) e che il carbon fossile a basso tenore di sostanze volatili (Ausgleich fuer niederfluechtige Kohle) per gli anni 1990, 1991 e 1992 sono autorizzate rispettivamente fino alla concorrenza di 454 milioni di DM, 429,9 milioni di DM e 360,2 milioni di DM.
Articolo 3
Entro il 30 giugno 1993 il governo tedesco comunicherà alla Commissione gli importi degli aiuti effettivamente versati, durante il 1992, a titolo di compensazione tra bacini minerari (Revierausgleich) e per il carbon fossile a basso tenore di sostanze volatili (Ausgleich fuer niederfluechtige Kohle).
Articolo 4
La Repubblica federale di Germania è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 25 novembre 1992.

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