Document ID: 31996R0754

REGOLAMENTO (CE) N. 754/96 DELLA COMMISSIONE del 25 aprile 1996 che istituisce una vigilanza comunitaria preventiva per le importazioni di alcuni cavi di acciaio originari dei paesi terzi
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 3285/94 del Consiglio, del 22 dicembre 1994, relativo al regime comune applicabile alle importazioni e che abroga il regolamento (CE) n. 518/94 (1), modificato dal regolamento (CE) n. 139/96 (2), in particolare l'articolo 11, paragrafo 2,
visto il regolamento (CE) n. 519/94 del Consiglio, del 7 marzo 1994, relativo al regime comune applicabile alle importazioni da alcuni paesi terzi e che abroga i regolamenti (CEE) n. 1765/82, (CEE) n. 1766/82 e (CEE) n. 3420/83 (3), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 168/96 (4), in particolare l'articolo 9,
previa consultazione in seno ai comitati istituiti dai summenzionati regolamenti,
considerando che dalle informazioni comunicate dalla Francia e dal Portogallo risulta che le importazioni nella Comunità di trefoli, cavi, trecce, brache ed articoli simili di ferro o d'acciaio, non isolati per l'elettricità, rientranti nei codici NC 7312 10 82, 7312 10 84, 7312 10 86, 7312 10 88 e 7312 10 99 e originari dei paesi terzi sono in sensibile aumento dal 1991 e vengono effettuate a condizioni che possono perturbare l'attualità dei produttori comunitari dei prodotti in questione; che i dati disponibili per il 1995 sembrano confermare tale aumento, il quale si traduce in una quota delle importazioni stimata al 35 % per il 1995, pari ad un aumento dell'84 % rispetto al 1991; che i prezzi ai quali si effettuano dette importazioni sono di gran lunga inferiori al prezzo di costo dell'industria comunitaria;
considerando che la situazione dell'industria comunitaria dei prodotti simili o direttamente concorrenti è andata deteriorandosi dal 1991, come dimostrato dall'evoluzione dei seguenti indicatori economici:
- la produzione è passata da 215 395 tonnellate nel 1991 a 198 846 tonnellate nel 1992, 173 715 tonnellate nel 1993, 163 826 tonnellate nel 1994 e, secondo le ultime stime, dovrebbe scendere a 157 000 tonnellate nel 1995;
- l'utilizzazione delle capacità di produzione dell'industria comunitaria è fortemente diminuita, di circa il 30 % tra il 1991 e il 1994; tra il 1994 e la fine del 1995 si stima che le capacità installate siano state utilizzate a meno del 50 %;
- i posti di lavoro diretti sono diminuiti del 28 % fra il 1990 e il 1994, passando da 5 128 a 3 681 e, secondo le ultime stime, nel 1995 sarebbero scesi a 3 570 unità;
- alcune imprese sono state chiuse recentemente nei Paesi Bassi, in Germania, in Spagna e in Belgio;
considerando pertanto che la tendenza osservata sulle importazioni di cavi d'acciaio originari di tutti i paesi terzi minaccia di causare un pregiudizio ai produttori comunitari e che, nell'interesse della Comunità, è opportuno che le importazioni di tali prodotti siano oggetto di vigilanza comunitaria preventiva in modo da disporre nel più breve tempo possibile di informazioni statistiche affidabili e precise che consentano l'analisi rapida delle tendenze delle importazioni,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Le importazioni nella Comunità di trefoli, cavi, trecce, brache e articoli simili di ferro o d'acciaio, non isolati per l'elettricità, rientranti nei codici NC 7312 10 82, 7312 10 84, 7312 10 86, 7312 10 88 e 7312 10 99 e originari dei paesi terzi sono oggetto di vigilanza comunitaria preventiva, conformemente agli articoli 11 e 12 del regolamento (CE) n. 3285/94 e agli articoli 9 e 10 del regolamento (CE) n. 519/94.
Articolo 2
L'elenco delle autorità competenti di cui all'articolo 12, paragrafo 1 del regolamento (CE) n. 3285/94 e all'articolo 10, paragrafo 1 del regolamento (CE) n. 519/94 alle quali sono inoltrate le richieste di documento di vigilanza è allegato al presente regolamento.
Articolo 3
1. Entro il decimo giorno di ogni mese, gli Stati membri comunicano alla Commissione [DG I/E/3, telefax: (+ 32-2) 295 65 05 e DG III/C/2, telefax: (+ 32-2) 296 09 16]:
a) i quantitativi e i valori (espressi in ecu) per i quali nel corso del mese precedente sono stati rilasciati documenti di vigilanza;
b) le importazioni effettuate nel corso del mese precedente quello di cui al punto a).
Le informazioni fornite dagli Stati membri sono dettagliate per prodotto, per codice NC e per paese d'origine.
2. Gli Stati membri indicano le anomalie o le frodi eventualmente constatate e, ove opportuno, precisano su quale base hanno rifiutato di concedere un documento di vigilanza.
Articolo 4
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso è applicabile dal 1° maggio 1996 al 30 giugno 1997.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 25 aprile 1996.

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