Document ID: 31991D0351

DECISIONE DEL CONSIGLIO del 7 giugno 1991 per l'adozione di un programma specifico di ricerca e di sviluppo tecnologico nel settore delle scienze e tecnologie marine (1990-1994) (91/351/CEE)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 130 Q, paragrafo 2,
vista la proposta della Commissione (1),
in cooperazione con il Parlamento europeo (2),
visto il parere del Comitato economico e sociale (3),
considerando che con la decisione 90/221/Euratom, CEE (4) il Consiglio ha adottato un terzo programma quadro per le azioni comunitarie nel settore della ricerca e dello sviluppo tecnologico (1990-1994), definendo in particolare le azioni da svolgere per ampliare le conoscenze scientifiche e le competenze tecniche necessarie alla Comunità, in particolare per svolgere la sua funzione nel campo delle scienze e tecnologie marine; che la presente decisione va adottata tenendo conto delle motivazioni esposte nel preambolo della decisione precitata;
considerando che l'articolo 130 K del trattato dispone che il programma quadro sia attuato mediante programmi specifici sviluppati nell'ambito di ciascuna azione;
considerando che la ricerca fondamentale nel settore delle scienze e delle tecnologie marine deve essere incoraggiata nell'insieme della Comunità;
considerando che oltre al programma specifico concernente le risorse umane e la mobilità potrebbe essere necessario incoraggiare nel contesto del presente programma la formazione dei ricercatori;
considerando che nell'ambito del presente programma è auspicabile far valutare l'impatto economico e sociale nonché gli eventuali rischi tecnologici;
considerando che, a norma dell'articolo 4 e dell'allegato I della decisione 90/221/Euratom, CEE, l'importo stimato necessario per la totalità del programma quadro comprende un importo di 57 milioni di ecu per l'azione centralizzata
di diffusione e di valorizzazione, da ripartire proporzionalmente all'importo previsto per ciascun programma specifico;
considerando che la decisione 90/221/Euratom, CEE stabilisce che le azioni comunitarie in materia di ricerca dovranno essere intese a rafforzare in particolare le basi scientifiche e tecnologiche dell'industria europea e ad incoraggiare l'industria rendendola più competitiva su scala internazionale; che essa prevede inoltre che l'azione comunitaria è giustificata qualora la ricerca contribuisca, tra l'altro, a rafforzare la coesione economica e sociale della Comunità e a promuovere il suo armonioso sviluppo globale, restando nel contempo coerente con l'obiettivo dell'eccellenza scientifica e tecnica; che si prevede che il programma di ricerca nel settore delle scienze e tecnologie marine contribuirà al conseguimento di tali obiettivi;
considerando che è necessario far partecipare, per quanto possibile, le piccole e medie imprese al presente programma; che occorre tener conto delle loro esigenze particolari, lasciando impregiudicata la qualità scientifica e tecnica del programma;
considerando che, come è previsto nell'allegato II della decisione 90/221/Euratom, CEE occorre acquisire una buona base di conoscenze e delle tecniche affidabili di previsione per elaborare strategie di gestione e di protezione a lungo termine dell'ambiente marino, orientando le attività di ricerca verso la comprensione dei processi fondamentali che interessano sia l'oceano che i mari in prossimità della costa;
considerando che il comitato della ricerca scientifica e tecnica (Crest) è stato consultato,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: Articolo 1 È adottato per il periodo dal 7 giugno 1991 al 31 dicembre 1994 un programma specifico di ricerca e di sviluppo tecnologico per la Comunità europea nel settore delle scienze e tecnologie marine, come definito nell'allegato I. Articolo 2 1. L'importo stimato necessario per l'attuazione del programma ammonta a 102,96 milioni di ecu, comprese le spese amministrative e per il personale che ammontano a 10 milioni di ecu.
2. Nell'allegato II è contenuta una ripartizione indicativa dei fondi.
3. Qualora il Consiglio adotti una decisione in applicazione dell'articolo 1, paragrafo 4 della decisione 90/221/Euratom, CEE, la presente decisione formerà oggetto di un adeguamento corrispondente. Articolo 3 Le modalità di attuazione del programma, compreso il tasso di partecipazione finanziaria della Comunità, sono definite nell'allegato III. Articolo 4 1. Nel secondo anno di attuazione del programma, la Commissione procede ad un riesame del programma e trasmette al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sui risultati di tale riesame, presentando, se necessario, proposte di modifica.
2. Al termine del programma, la Commissione procede tramite un gruppo di esperti indipendenti ad una valutazione dei risultati conseguiti. La relazione di tale gruppo, accompagnata dalle osservazioni della Commissione, sarà presentata al Parlamento europeo e al Consiglio.
3. Le relazioni di cui ai paragrafi 1 e 2 sono elaborate tenendo presenti gli obiettivi fissati nell'allegato I della presente decisione e in conformità dell'articolo 2, paragrafo 4 della decisione 90/221/Euratom, CEE.
Articolo 5
1. La Commissione è responsabile dell'esecuzione del programma.
2. I contratti conclusi dalla Commissione disciplinano i diritti e gli obblighi di ciascuna parte, ivi comprese le modalità di divulgazione, protezione e valorizzazione dei risultati delle ricerche, in conformità delle disposizioni adottate a norma dell'articolo 130 K, secondo comma del trattato.
3. Viene redatto conformemente agli obiettivi di cui all'allegato I, ed eventualmente aggiornato, un programma di lavoro. Esso definisce nei particolari gli scopi e il tipo dei progetti da avviare, nonché le corrispondenti disposizioni finanziarie da adottare. La Commissione pubblica gli inviti a presentare proposte di progetti in base al programma di lavoro. Articolo 6 1. La Commissione è assistita da un comitato composto da rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.
2. Il rappresentante della Commissione presenta al comitato un progetto delle misure da prendere. Il comitato esprime il proprio parere su tale progetto entro un termine fissato dal presidente secondo l'urgenza della questione, procedendo, se necessario, ad una votazione.
3. Il parere è iscritto a verbale; inoltre, ciascuno Stato membro ha il diritto di chiedere che la propria posizione figuri a verbale.
4. La Commissione tiene il massimo conto del parere reso dal comitato ed informa quest'ultimo di come ha tenuto conto del suo parere. Articolo 7 1. La procedura prevista all'articolo 6 si applica:
- alla redazione e all'aggiornamento del programma di lavoro di cui all'articolo 5, paragrafo 3;
- al contenuto dei bandi di gara;
- alla valutazione dei progetti previsti nell'allegato III e dell'importo stimato del contributo comunitario a tali progetti, quando l'importo è superiore a 0,3 milioni di ecu;
- alle deroghe alle norme generali, fissate nell'allegato III;
- alla partecipazione a qualsiasi azione di organizzazioni e imprese di paesi terzi, di cui all'articolo 8, paragrafi 1 e 2;
- a qualsiasi adeguamento della ripartizione dell'importo che figura, a titolo indicativo, nell'allegato II;
- alle misure intese alla valutazione del programma;
- alle modalità di divulgazione, protezione ed utilizzazione dei risultati delle ricerche effettuate nell'ambito del programma.
2. Quando, in applicazione del paragrafo 1, terzo trattino, l'importo del contributo comunitario è inferiore o uguale a 0,3 milioni di ecu, la Commissione informa il comitato dei progetti e del risultato della loro valutazione.
La Commissione informa il comitato anche sull'attuazione delle misure di accompagnamento e delle azioni concertate di cui all'allegato III. Articolo 8 1. La Commissione è autorizzata a negoziare, conformemente all'articolo 130 N del trattato, accordi internazionali con i paesi terzi membri del COST, in particolare con i paesi membri dell'EFTA e i paesi dell'Europa centrale e orientale per associarli all'insieme del programma o a parte di esso.
2. Quando accordi quadro di cooperazione scientifica e tecnica sono stati conclusi tra la Comunità e paesi terzi europei, gli organismi e le imprese stabiliti in questi stessi paesi possono, secondo la procedura prevista all'articolo 6 ed in funzione del criterio del reciproco vantaggio, essere ammessi a partecipare ad azioni intraprese nell'ambito di questo programma.
Nessun organismo contraente stabilito al di fuori della Comunità, che partecipi ad un'azione avviata nell'ambito del programma può beneficiare del finanziamento che la Comunità concede al programma. Detto organismo partecipa alle spese amministrative generali. Articolo 9 Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Lussemburgo, addì 7 giugno 1991.

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