Document ID: 31992D0273

DECISIONE DEL CONSIGLIO del 29 aprile 1992 che adotta programmi specifici di ricerca che saranno eseguiti dal Centro comune di ricerca per la Comunità economica europea (1992-1994) (92/273/CEE)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 130 Q, paragrafo 2,
vista la proposta della Commissione(1) ,
in cooperazione con il Parlamento europeo(2) ,
visto il parere del Comitato economico e sociale(3) ,
considerando che in data 28 aprile 1992 il Consiglio ha adottato una risoluzione riguardante le attività del Centro comune di ricerca(4) ;
considerando che con la decisione 90/221/Euratom, CEE(5) il Consiglio ha adottato il terzo programma quadro delle azioni comunitarie di ricerca e di sviluppo tecnologico (1990-1994), il quale definisce in particolare le azioni da avviare nel campo delle tecnologie di diffusione, della gestione delle risorse naturali e della valorizzazione delle risorse intellettuali; che la presente decisione deve essere considerata alla luce della motivazione esposta nel preambolo della decisione di cui sopra;
considerando che l'articolo 130 K del trattato prevede che l'attuazione del programma quadro sia fatta mediante programmi specifici sviluppati nell'ambito di ciascuna azione; che i programmi specifici di ricerca della Comunità attuati dal Centro comune di ricerca (CCR) sono eseguiti parallelamente ai corrispondenti programmi quadro;
considerando che il CCR, conformemente alle disposizioni della decisione 90/221/Euratom, CEE, riconfermate dalla risoluzione del Consiglio del 29 aprile 1992, ha il compito di partecipare all'attuazione del programma quadro particolarmente nei campi in cui possiede la necessaria capacità per mettere a disposizione una competenza autorevole, imparziale ed indipendente a beneficio di tutte le politiche della Comunità; che queste attività debbono far parte di una strategia a lungo termine e che il CCR è chiamato a svolgere un ruolo fondamentale nella cooperazione scientifica a livello europeo al fine di affrontare la sfida della concorrenza internazionale;
considerando che il CCR può contribuire alla realizzazione delle suddette azioni, in particolare nei settori delle tecnologie industriali e dei materiali, delle misure e prove, del capitale umano e della mobilità nonché nel settore dell'ambiente;
considerando che il CCR deve contribuire alla ricerca nell'intento di individuare le opzioni atte a contrastare l'effetto serra, nonché i rischi principali di natura industriale che la Comunità deve affrontare, e contribuire alla cooperazione internazionale nei settori dell'energia e dell'ambiente, tenuto conto dei cambiamenti climatici a livello mondiale;
considerando che il CCR deve continuare a svolgere una funzione di ispezione in merito alle questioni relative alle fonti di energie rinnovabili, segnatamente per quanto riguarda l'armonizzazione degli standard;
considerando che il CCR, grazie ai suoi laboratori e ai suoi impianti, è in grado di contribuire in modo efficace alla formazione dei ricercatori, in particolare dei giovani ricercatori; che a tal fine dovrebbe essere incoraggiata la collaborazione con i lavoratori pubblici, gli istituti scientifici e l'industria in tutti gli Stati membri;
considerando che, nel quadro dei presenti programmi, è opportuno far valutare le conseguenze economiche e sociali e, se necessario, le ripercussioni di natura etica, nonché gli eventuali rischi tecnologici;
considerando che, ai sensi dell'articolo 4 e dell'allegato I della decisione 90/221/Euratom, CEE, l'importo degli impegni di spesa stimato necessario per l'esecuzione del programma quadro comprende la somma di 57 milioni di ecu per l'azione centrale di diffusione e di valorizzazione da ripartire proporzionalmente all'importo previsto per ciascun programma specifico;
considerando che la decisione 90/221/Euratom, CEE prevede che le azioni comunitarie in materia di ricerca debbano mirare in particolare al consolidamento della base scientifica e tecnologica dell'industria europea ed al potenziamento della sua compettività a livello internazionale; che tale decisione prevede altresì che un'azione comunitaria è giustificata se la ricerca contribuisce, tra l'altro, a rafforzare la coesione economica e sociale della Comunità ed a promuoverne lo sviluppo globale ed armonioso, nel rispetto dell'obiettivo della qualità scientifica e tecnica; che i programmi del CCR intendono contribuire al raggiungimento di tali obiettivi;
considerando che il CCR potrebbe esaminare la possibilità di trarre vantaggio dalle nuove prospettive di cooperazione scientifica e tecnica con taluni paesi terzi;
considerando che il consiglio di amministrazione del Centro comune di ricerca svolge un ruolo fondamentale tanto nella gestione amministrativa del Centro quanto nell'attuazione dei programmi di ricerca;
considerando che il comitato della ricerca scientifica e tecnica (CREST) è stato consultato,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. I programmi specifici di ricerca e di sviluppo tecnologico che saranno eseguiti dal CCR per la Comunità nei settori delle tecnologie industriali e dei materiali, delle misure e prove, dell'ambiente nonché del capitale umano e della mobilità, definiti nell'allegato I, ivi comprese le attività di ricerca esplorativa, sono adottati per il periodo che va dal 1o gennaio 1992 al 31 dicembre 1994. Essi saranno posti in atto parallelamente ai corrispondenti programmi specifici del terzo programma quadro.
2. Il CCR può partecipare, se del caso, all'azione centralizzata per la diffusione e lo sfruttamento delle conoscenze, derivante dalle attività di ricerca della Comunità, come previsto dal programma quadro, e in stretto coordinamento con il comitato istituito nell'ambito di tale azione.
Articolo 2
1. L'importo stimato necessario per l'esecuzione dei programmi ammonta a 341,55 milioni di ecu.
2. Nell'allegato II figura, a titolo indicativo, una ripartizione delle spese.
3. Se il Consiglio adotta una decisione in applicazione dell'articolo 1, paragrafo 4 della decisione 90/221/Euratom, CEE, la presente decisione viene modificata di conseguenza.
Articolo 3
Le modalità relative all'esecuzione dei programmi sono definite nell'allegato III.
Articolo 4
1. Ogni anno, anteriormente al 31 marzo, la Commissione presenta al Parlamento europeo, al Consiglio ed al Comitato economico e sociale una relazione riguardante l'attuazione della presente decisione.
2. La relazione di cui al paragrafo 1 è corredata delle osservazioni del Consiglio di amministrazione del Centro comune di ricerca, in seguito denominato «consiglio di amministrazione», il quale a sua volta può, per il tramite della Commissione, presentare al Parlamento europeo, al Consiglio ed al Comitato economico e sociale una relazione separata su qualunque punto relativo all'applicazione della presente decisione.
Articolo 5
1. I lavori di ricerca realizzati dal CCR sono esaminati da un gruppo di esperti esterni indipendenti istituito dalla Commissione previa consultazione del consiglio di amministrazione. Al termine dei programmi viene presentato un rapporto di valutazione.
2. Il rapporto di valutazione di cui al paragrafo 1, corredato del parere del consiglio di amministrazione è trasmesso dalla Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio ed al Comitato economico e sociale.
Articolo 6
I rapporti di cui agli articoli 4 e 5 sono redatti tenendo conto degli obiettivi definiti nell'allegato I della presente decisione e conformemente all'articolo 2, paragrafo 4 della decisione 90/221/Euratom, CEE.
Articolo 7
1. La Commissione, assistita dal consiglio di amministrazione, è responsabile dell'attuazione della presente decisione e a tal fine ricorre ai servizi del CCR.
2. La Commissione, in cooperazione con il Consiglio di amministrazione, vigila a che si tengano riunioni periodiche con i comitati consultivi interessati al fine di garantire il coordinamento tra le azioni a ripartizione dei costi della Comunità, corrispondenti alle attività nazionali e le attività del CCR negli stessi settori e di assicurare che queste ultime siano impostate in modo coerente.
Articolo 8
La Commissione decide circa il mandato del consiglio di amministrazione.
Articolo 9
1. La Commissione è autorizzata a negoziare, ai sensi dell'articolo 130 N del trattato, accordi internazionali con paesi terzi aderenti alla COST, in particolare con i paesi dell'EFTA e con quelli dell'Europa centrale ed orientale, nell'intento di farli partecipare alle attività del CCR.
2. La Commissione, assistita dal Consiglio di amministrazione, può, basandosi sul principio del reciproco vantaggio, chiedere al CCR, nell'ambito dei programmi specifici posti in atto dal CCR stesso, di eseguire progetti con enti e imprese stabiliti in paesi terzi europei.
Gli enti contraenti stabiliti fuori della Comunità e partecipanti ad un'azione intrapresa nell'ambito degli accordi sui programmi non beneficiano del finanziamento accordato dalla Comunità al programma. Tali enti contribuiscono alle spese amministrative generali.
Articolo 10
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Lussemburgo, addì 29 aprile 1992.

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