Document ID: 32000D0736

Decisione della Commissione
del 28 giugno 2000
relativa alla parte della carta portoghese degli aiuti a finalità regionale per il periodo 2000-2006 riguardante le regioni ammissibili al beneficio della deroga di cui all'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato
[notificata con il numero C(2000) 1964]
(Il testo in lingua portoghese è il solo facente fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2000/736/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 88, paragrafo 2,
visto l'accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l'articolo 62, paragrafo 1, lettera a),
dopo aver invitato gli interessati a presentare le loro osservazioni conformemente a detti articoli(1),
considerando quanto segue:
I. PROCEDIMENTO
(1) Con lettere n. 445 del 19 maggio 1999 e n. 458 del 25 maggio 1999, della rappresentanza permanente portoghese, protocollate alla Commissione rispettivamente il 20 maggio 1999 e il 26 maggio 1999, le autorità portoghesi hanno notificato alla Commissione, ai sensi dell'articolo 88, paragrafo 3, del trattato CE, il progetto di carta degli aiuti a finalità regionale(2), per il periodo 2000-2006 : Con lettera D/52497 dell'11 giugno 1999, indirizzata alla Rappresentanza permanente portoghese, i servizi della Commissione hanno chiesto informazioni complementari. Con lettere n. 692 del 12 luglio 1999 e n. 994 del 12 ottobre 1999 della rappresentanza permanente portoghese, protocollati alla Commissione rispettivamente il 19 luglio 1999 e il 4 novembre 1999, nonché in occasione di una riunione bilaterale svoltasi il 7 settembre 1999, le autorità portoghesi hanno completato la citata notificazione.
(2) Con lettera SG(2000) D/100638 del 19 gennaio 2000, la Commissione, dopo aver esaminato le informazioni fornite dalle autorità portoghesi sulla misura in questione, ha informato il Portogallo di aver deciso, nell'ambito degli articoli 87 e 88 del trattato CE e degli articoli 61 e 62 dell'accordo SEE, di non sollevare obiezioni riguardo alla parte della carta degli aiuti concernente le regioni portoghesi ammissibili al beneficio della deroga di cui all'articolo 87, paragrafo 3, lettera a), del trattato (aiuto di Stato N 305/99) e di avviare il procedimento previsto dall'articolo 88, paragrafo 2, del trattato riguardo alla parte della carta concernente le regioni portoghesi ammissibili al beneficio della deroga di cui all'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato (aiuto di Stato C 78/99).
(3) La suddetta decisione della Commissione di non sollevare obiezioni relativamente ad una parte della carta portoghese, considerandola compatibile con il trattato, e di avviare il procedimento formale di esame riguardo all'altra parte della carta portoghese, è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee(3). I diretti interessati sono stati invitati a presentare le loro osservazioni sugli aspetti della misura rispetto ai quali la Commissione ha avviato il procedimento, entro un mese a decorrere dalla data della sua pubblicazione.
(4) La Commissione non ha ricevuto nessuna osservazione.
(5) Con lettere n. 221 del 21 febbraio 2000 della rappresentanza permanente portoghese e n. 2610 del 2 maggio 2000 del ministro dell'Economia, protocollate presso la Commissione rispettivamente il 22 febbraio 2000 e il 4 maggio 2000, ed in occasione di un incontro bilaterale svoltosi il 12 aprile 2000 e ancora per fax del 18 maggio 2000, le autorità portoghesi hanno comunicato alla Commissione le loro osservazioni.
II. DESCRIZONE DEGLI ELEMENTI NEI CONFRONTI DEI QUALI LA COMMISSIONE HA AVVIATO IL PROCEDIMENTO
(6) Il progetto di carta degli aiuti a finalità regionale notificato dalle autorità portoghesi abbraccia tutto il territorio portoghese e riguarda il periodo compreso fra il 1o gennaio 2000 e il 31 dicembre 2006. Ai sensi della deroga di cui all'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato le autorità portoghesi hanno proposto le regioni di livello III della NUTS (Nomenclatura delle unità territoriali statistiche), e i massimali di intensità degli aiuti (in equivalente sovvenzione netto - ESN) seguenti:
SPAZIO PER TABELLA
(7) In base alla notifica portoghese, tutti i massimali di intensità indicati verrebbero maggiorati del 10 % lordo per le piccole e medie imprese(4) e nel contempo costituirebbero anche i massimali di cumulo applicabili alla totalità dell'aiuto, in caso di intervento concomitante di diversi regimi a finalità regionale, indipendentemente dalla fonte da cui provengono (locale, regionale, nazionale o comunitaria).
(8) La Commissione ha esaminato la notifica portoghese sulla base degli orientamenti comunitari in materia di aiuti di Stato a finalità regionale, in particolare delle disposizioni del punto 5.2 dei medesimi, secondo cui il progetto di carta deve essere "elaborato conformemente ai criteri di cui ai punti 3.5, 3.10, 4.8 e 4.9", tenendo conto del fatto che la copertura totale massima degli aiuti a finalità regionale in Portogallo è stata fissata, per il periodo 2000-2006(5), al 100 % della popolazione nazionale.
(9) Per quanto riguarda i massimali di intensità proposti dalle autorità portoghesi per ciascuna delle regioni di livello III della NUTS indicate, la Commissione ha ricordato che, conformemente al punto 4.8 degli orientamenti "il massimale degli aiuti a finalità regionale non deve superare il 20 % ESN in linea generale", né il 10 % ESN nelle regioni ammissibili alla deroga dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c) "che hanno un PIL procapite in SPA superiore e un tasso di disoccupazione inferiore alla media comunitaria rispettiva". La regione di livello III della NUTS "Grande Lisboa" è l'unica soggetta a detto massimale del 10 % ESN.
(10) La Commissione ha altresì ricordato che, conformemente alle disposizioni del punto 5.7 degli orientamenti, per le regioni cui non si applichi più l'articolo 87, paragrafo 3, lettera a), a seguito della revisione della carta degli aiuti regionale e si applichi invece l'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), potrebbe accettare, per un periodo transitorio, una riduzione progressiva delle intensità di aiuto di cui hanno beneficiato in quanto regioni ex articolo 87, paragrafo 3, lettera a), secondo un ritmo lineare o più rapido, fino al massimale di intensità corrispondente in applicazione dei punti 4.8 e 4.9. Poiché tutte le regioni menzionate, che nel loro insieme costituiscono la regione di livello II della NUTS "Lisboa e Vale do Tejo", potevano beneficiare della deroga di cui all'articolo 87, paragrafo 3, lettera a), fino al 31 dicembre 1999, e poiché il massimale loro applicabile era fissato al 75 % lordo, le intensità di aiuto proposte dalle autorità portoghesi tenevano conto di tale possibilità.
(11) La Commissione ha tuttavia osservato che, conformemente alla nota 43 del punto 5.7 degli orientamenti, le succitate disposizioni transitorie non si applicano alle parti delle regioni di livello II della NUTS che non possono più beneficiare della deroga di cui all'articolo 87, paragrafo 3, lettera a), e che, "se non disponessero della percentuale di popolazione addizionale ottenuta applicando la seconda correzione, di cui al punto 8 dell'allegato III dei presenti orientamenti, avrebbero dovuto essere escluse dalla nuova carta degli aiuti". Nel caso portoghese la percentuale di popolazione addizionale corrisponde al 23,2 della popolazione nazionale totale.
(12) Così la Commissione ha constatato che, ai sensi della notifica portoghese, l'intera regione di livello II della NUTS "Lisboa e Vale do Tejo", che rappresenta il 33,4 % della popolazione nazionale, dovrebbe beneficiare del periodo transitorio di cui al punto 5.7 degli orientamenti per l'adattamento delle intensità di aiuto di cui aveva beneficiato in virtù dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera a). Ma, tenuto conto delle limitazioni stabilite per la portata geografica di dette disposizioni transitorie, soltanto il 10,2 % della popolazione portoghese potrebbe beneficiare di tale periodo. Pertanto la proposta delle autorità portoghesi, relativa ai massimali di intensità degli aiuti per ciascuna regione di livello III della NUTS, non poteva essere considerata compatibile con le pertinenti disposizioni degli orientamenti, il che ha indotto la Commissione a dubitare della compatibilità di questo aspetto della proposta portoghese con il trattato.
(13) Di conseguenza, la Commissione ha osservato che, a motivo dei dubbi concernenti le intensità di aiuto proposte per ciascuna delle regioni succitate, non poteva ritenere che dette intensità fossero state modulate "in funzione della gravità e dell'entità dei problemi regionali relativi, valutati in un contesto comunitario" conformemente al punto 4.8 degli orientamenti. Per la stessa ragione non poteva neppure considerare che le intensità di aiuto proposte per le piccole e medie imprese fossero conformi al punto 4.9 degli orientamenti. Inoltre la Commissione non poteva neppure considerare che le regole di cumulo stabilite al punto 4.18 degli orientamenti erano rispettate.
III. OSSERVAZIONI PRESENTATE DALLE AUTORITÀ PORTOGHESI
(14) Le osservazioni presentate dalle autorità portoghesi, nell'ambito del procedimento formale di esame, sottolineano innanzitutto il loro disaccordo sul principio stesso delle limitazioni della portata geografica delle disposizioni transitorie previste al punto 5.7 degli orientamenti in materia di aiuti di Stato a finalità regionale. In tale contesto le autorità portoghesi considerano che la nota 43 limiterebbe drasticamente gli effetti delle disposizioni del detto punto 5.7 degli orientamenti, ogniqualvolta si dovesse assicurare un accompagnamento adeguato delle regioni cui non può più applicarsi l'articolo 87, paragrafo 3, lettera a), del trattato, per evitare cambiamenti eccessivamente bruschi dei casi di ammissibilità, e ritengono che la sua applicazione alla regione di livello II della NUTS "Lisboa e Vale do Tejo" non si giustificherebbe in quanto si tradurrebbe nell'imposizione di restrizioni eccessive in materia di politica industriale e regionale in uno degli Stati membri che accorda alle imprese relativamente meno aiuti.
(15) Inoltre, le autorità portoghesi considerano che, in qualche modo, l'applicazione delle limitazioni stabilite nella stessa nota 43 avrebbe l'effetto di penalizzare indebitamente la regione di livello II della NUTS "Lisboa e Vale do Tejo", per diverse ragioni:
- ad eccezione della sola regione di livello III della NUTS "Grande Lisboa" (dove il PIL raggiunge il 114 % della media comunitaria), la regione di livello II della NUTS "Lisboa e Vale do Tejo" ha livelli di sviluppo comparabili alle regioni di cui all'articolo 87, paragrafo 3, lettera a), circostanti (il PIL procapite di ognuna della altre quattro regioni di livello III della NUTS si situa fra il 55 % e il 58 % della media comunitaria). L'intensità massima degli aiuti sarebbe tuttavia chiaramente inferiore in queste regioni. In altri termini, le quattro regioni di livello III della NUTS ("Lezíria do Tejo", "Médio Tejo", "Oeste" e "Península de Setúbal") non beneficerebbero della deroga di cui all'articolo 87, paragrafo 3, lettera a), del trattato esclusivamente per il fatto che fanno parte della regione di livello II della NUTS "Lisboa e Vale do Tejo",
- in virtù delle limitazioni stabilite dalla succitata nota 43, soltanto una parte limitata della regione di livello II della NUTS "Lisboa e Vale do Tejo", che rappresenta meno di un terzo della sua popolazione, potrebbe beneficiare delle disposizioni transitorie previste dal punto 5.7 degli orientamenti. Di fatto le quattro regioni di livello III della NUTS meno sviluppate rappresentano circa il 45 % della popolazione della regione di livello II della NUTS "Lisboa e Vale do Tejo" e il nuovo limite massimo d'intensità (20 % netto) diventerebbe immediatamente applicabile in alcune di esse dal 1o gennaio 2000,
- di conseguenza, tenuto conto del livello relativo di sviluppo delle regioni di livello III della NUTS considerate, l'applicazione delle limitazioni di cui alla nota 43 di detto punto 5.7 degli orientamenti non garantirebbe la parità di trattamento fra diversi Stati membri e regioni in quanto renderebbe impossibile garantire l'adeguatezza di tutte le intensità di aiuto applicabili alla gravità e all'intensità dei problemi regionali specifici.
(16) Inoltre le autorità portoghesi considerano che l'applicazione delle limitazioni stabilite a la succitata nota 43 sarebbe contraria alla metodologia adottata dal Consiglio in materia di Fondi strutturali, in quanto essa ha riservato un trattamento molto più generoso per il "phasing out" dell'obiettivo 1 per la regione di livello II della NUTS "Lisboa e Vale do Tejo". L'applicazione di tali limitazioni in materia di aiuti di Stato a finalità regionale costituirebbe così un elemento di incoerenza fra la politica regionale a la politica di concorrenza, in contraddizione con l'obiettivo fissato dalla Commissione in questo campo(6).
(17) Nonostante il loro disaccordo di principio su qualsiasi limitazione alla portata geografica delle disposizioni transitorie previste dal punto 5.7 degli orientamenti, le autorità portoghesi hanno proceduto a modificare la loro notificazione iniziale. Con questa modifica, tendente in primo luogo ad evitare una decisione negativa della Commissione, ai sensi dell'articolo 7, paragrafo 5, del regolamento (CE) n. 659/1999 del Consiglio(7), tenuto conto delle conseguenze negative che una tale decisione avrebbe sull'applicazione di una politica regionale coerente e articolata in Portogallo, le autorità portoghesi propongono d'ora in poi, a titolo della deroga di cui all'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato, le regioni di livello III della NUTS e i massimali di intensità degli aiuti seguenti:
SPAZIO PER TABELLA
(18) Come previsto nella notificazione iniziale, tutti i suindicati massimali di intensità degli aiuti saranno maggiorati del 10 % lordo per le piccole e medie imprese e costituiranno anche i massimali di cumulo applicabili al totale degli aiuti in caso di intervento concomitante di più regimi a finalità regionale, indipendentemente dalla fonte da cui provengono (locale, regionale, nazionale o comunitaria).
IV. VALUTAZIONE
(19) La Commissione ha esaminato la parte della notifica portoghese relativa alle regioni proposte a titolo della deroga di cui all'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato, con le modifiche introdotte nel corso del procedimento formale di esame, sulla base degli orientamenti relativi agli aiuti di Stato a finalità regionale.
(20) Quanto ai massimali di intensità degli aiuti proposti dalle autorità portoghesi per ciascuna delle regioni di livello III della NUTS, la Commissione ricorda che, conformemente alle disposizioni del punto 4.8 degli orientamenti e ad eccezione delle regioni ultraperiferiche o a scarsa densità demografica, "il limite massimo degli aiuti a finalità regionale non deve superare il 20 % ESN in generale", né il 10 % ESN nelle regioni ammissibili ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c) "che hanno un PIL procapite in SPA superiore e un tasso di disoccupazione inferiore alla media comunitaria rispettiva". Come comunicato alle autorità portoghesi con lettera SG(98) D/12398 del 30 dicembre 1998, in cui sono stati riveduti i massimali nazionali di copertura degli aiuti regionali per il periodo 2000-2006, la regione di livello III della NUTS "Grande Lisboa" è l'unica soggetta a detto massimale del 10 % ESN.
(21) Pertanto la Commissione ricorda anche che, conformemente alle disposizioni del punto 5.7 degli orientamenti e per le regioni cui in seguito alla revisione della carta degli aiuti a finalità regionale non si applica più l'articolo 87, paragrafo 3, lettera a), bensì l'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), essa può accettare, per un periodo transitorio non superiore a due anni, se si tratta di aiuti al funzionamento, e a quattro anni, se si tratta di aiuti all'investimento iniziale e alla creazione di posti di lavoro, una riduzione progressiva delle intensità di aiuto di cui hanno beneficiato come regioni ex articolo 87, paragrafo 3, lettera a), secondo un ritmo lineare o più rapido fino al massimale di intensità corrispondente, conformemente ai punti 4.8 e 4.9. Poiché tutte le regioni interessate, che nel loro insieme formano la regione di livello II della NUTS "Lisboa e Vale do Tejo", erano ammissibili in virtù della deroga di cui all'articolo 87, paragrafo 3, lettera a), fino al 31 dicembre 1999 e il massimale degli aiuti loro applicabile era fissato al 75 % lordo (che corrispondeva, alla data della notificazione e nel caso di aiuti concessi sotto forma di sovvenzioni a fondo perduto, al 54,6 % ESN), le intensità di aiuto proposte dalle autorità portoghesi in favore delle regioni di livello III della NUTS "Lezíria do Tejo", "Médio Tejo", "Oeste" e "Península de Setúbal" tengono conto di questa possibilità.
(22) Al riguardo la Commissione ricorda ancora che, conformemente alla nota 43 del punto 5.7 degli orientamenti, le disposizioni transitorie sopra menzionate non si applicano alle parti delle regioni di livello II della NUTS che, non beneficiando più della deroga di cui all'articolo 87, paragrafo 3, lettera a), avrebbero dovuto, "se non disponessero della percentuale di popolazione addizionale ottenuta applicando la seconda correzione di cui al punto 8 dell'allegato III dei presenti orientamenti, essere escluse dalla nuova carta degli aiuti".
(23) Infine la Commissione ricorda che, come ha sottolineato al punto 3.3 della sua comunicazione agli Stati membri sulla coerenza fra la politica regionale e la politica di concorrenza(8), le modalità di "phasing out" saranno specifiche di ciascuna delle due politiche. In questa materia la coerenza fra tali politiche sarà garantita, come ha precisato l'Agenda 2000, dal fatto che "le azioni destinate alle regioni che continuano a beneficiare del sostegno dei Fondi strutturali a titolo provvisorio dovranno essere compatibili con le regole della politica di concorrenza in materia di aiuti di Stato", per cui considera che l'applicazione delle regole stabilite dagli orientamenti, che costituiscono di per sé una garanzia d'equità, non comporti nessuna disparità di trattamento del Portogallo rispetto ad altri Stati membri.
(24) Stando così le cose la Commissione constata che, sulla base della notificazione portoghese le quattro regioni di livello III della NUTS "Lezíria do Tejo", "Médio Tejo", "Oeste" e "Península de Setúbal", che rappresentano il 14,9 % della popolazione nazionale, dovrebbero beneficiare del periodo transitorio di quattro anni di cui al punto 5.7 degli orientamenti, per l'adattamento dell'intensità di aiuto di cui hanno beneficiato in virtù dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera a), mentre, considerate le limitazioni stabilite dalla nota 43 del punto 5.7 degli orientamenti in relazione alla portata geografica di dette disposizioni transitorie, solo il 10,2 % della popolazione portoghese potrebbe beneficiare di tale periodo. Di fatto, nel caso del Portogallo, la percentuale di popolazione addizionale di cui alla citata nota 43, che può essere calcolata con il metodo descritto al punto 3 e all'allegato III degli orientamenti, una volta depurato della seconda correzione sopra menzionata e nel rispetto della copertura massima globale di 42,7 % della popolazione comunitaria, corrisponde al 23,2 % della popolazione totale nazionale.
(25) Al riguardo la Commissione osserva che le limitazioni stabilite dalla nota 43 alla portata geografica delle disposizioni transitorie di cui al punto 5.7 degli orientamenti mirano semplicemente ad evitare che le regioni che, a causa della loro situazione socioeconomica, avrebbero dovuto essere escluse dalla carta degli aiuti di Stato a finalità regionale, ne beneficino doppiamente, in primo luogo a titolo della copertura degli aiuti [in quanto regioni cui non si applica più l'articolo 87, paragrafo 3, lettera a), e in applicazione della seconda correzione prevista al punto 8 dell'allegato III di detti orientamenti] e in secondo luogo a titolo delle intensità di aiuto. Ora, tenuto conto del fatto che il PIL pro-capite di ciascuna delle quattro regioni di livello III della NUTS che, secondo la notificazione portoghese, dovrebbero beneficiare delle disposizioni transitorie sopra menzionate ("Lezíria do Tejo", "Médio Tejo", "Oeste" e "Península de Setúbal"), si situa tra il 55 % e il 58 % della media comunitaria, non sembra logico sostenere che tali regioni debbano essere escluse, in tutto o in parte, dalla carta portoghese degli aiuti regionali a motivo della loro situazione socioeconomica. Al contrario le quattro regioni di livello III della NUTS in questione presentano disparità regionali sufficienti rispetto alle soglie di cui al punto 5 dell'allegato III degli orientamenti, e sono così state prese in considerazione nel calcolo del criterio di ripartizione della copertura comunitaria degli aiuti regionali a titolo della deroga di cui all'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato fra i diversi Stati membri, conformemente al metodo stabilito nel primo paragrafo dell'allegato III degli orientamenti. Pertanto, e poiché il livello del PIL pro-capite di tali regioni è simile, un trattamento differenziato di una parte di esse rischierebbe di compromettere le prospettive di sviluppo regionale dell'insieme. In tali circostanze e anche se eccede del 4,7 %, in termini di popolazione totale, il limite risultante dall'applicazione meccanica delle limitazioni stabilite dalla nota 43 sopra menzionata ai fini della determinazione della portata del beneficio delle disposizioni transitorie di cui al punto 5.7, la proposta portoghese può essere considerata, sotto questo aspetto, compatibile con gli orientamenti.
(26) La Commissione osserva invece che, conformemente al punto 4.8 degli orientamenti, le intensità di aiuto proposte per ciascuna regione dovrebbero essere modulate "in funzione della gravità e dell'entità dei problemi regionali relativi, valutati in un contesto comunitario". Tenuto conto del fatto che il progetto di carta portoghese comporta una riduzione significativa e immediata delle intensità di aiuto applicabili alla regione di livello III della NUTS "Grande Lisboa" (dal 75 % lordo al 10 % ESN), nonché del basso livello di sviluppo economico delle regioni di livello III della NUTS "Lezíria do Tejo", "Médio Tejo", "Oeste" e "Península de Setúbal", anche quest'aspetto della proposta portoghese può essere considerato compatibile con le pertinenti disposizioni degli orientamenti.
(27) Infine la Commissione constata, da un lato, che le intensità di aiuto proposte per le piccole e medie imprese sono conformi al punto 4.9 degli orientamenti, che prevede la possibilità di concedere loro le maggiorazioni previste dalla disciplina comunitaria degli aiuti di Stato alle piccole e medie imprese(9), ossia il 10 % lordo nelle regioni ammissibili alla deroga ex articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato e, d'altro lato, che le regole di cumulo stabilite al punto 4.18 degli orientamenti sono rispettate. Anche rispetto a questi due aspetti la proposta portoghese può essere considerata compatibile con le pertinenti disposizioni degli orientamenti.
V. CONCLUSIONE
(28) Sulla base delle considerazioni di cui sopra, la Commissione considera che il nuovo progetto della parte della carta portoghese degli aiuti a finalità regionale per il periodo 2000-2006, riguardante le regioni ammissibili alla deroga ex articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato, è compatibile con le disposizioni degli orientamenti comunitari in materia di aiuti di Stato a finalità regionale,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La parte della carta portoghese degli aiuti a finalità regionale per il periodo 2000-2006 concernente le regioni ammissibili alla deroga di cui all'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato è compatibile con il mercato comune ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato.
L'applicazione di detta misura è di conseguenza autorizzata.
Articolo 2
La Repubblica portoghese è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 28 giugno 2000.

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