Document ID: 31986R0526

REGOLAMENTO (CEE) N. 526/86 DELLA COMMISSIONE del 28 febbraio 1986 relativo alle misure transitorie applicabili agli scambi all'interno della Comunità di merci ottenute in Spagna, in Portogallo o in un altro stato membro sotto un regime recante sospensione o ristorno di dazi doganali o di altre imposizioni all'importazione - diritto di compensazione
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto l'atto di adesione della Spagna e del Portogallo, in particolare gli articoli 50, paragrafo 3, e 210, paragrafo 3, nonché l'articolo 8, paragrafo 3 del suo protocollo n. 3,
considerando che è necessario determinare a quali condizioni le merci ottenute nella Comunità sotto un regime recante sospensione o ristorno di dazi doganali o di altre imposizioni all'importazione possono essere ammesse al beneficio del regime comunitario, negli scambi tra la Spagna e il Portogallo, da un lato, e gli altri stati membri, dall'altro, nonché gli scambi tra questi due nuovi stati membri ;
considerando che l'ammissione delle suddette merci al beneficio del regime comunitario, ove non sia subordinata alla percezione di un diritto, qui definito « diritto di compensazione », tendente a compensare gli effetti dell'applicazione di questo regime, rischia di falsare le condizioni di concorrenza nel mercato comune, nella misura in cui i prodotti impiegati nella loro fabbricazione siano prodotti terzi ;
considerando che tale rischio non ha un particolare carattere di gravità purché la riduzione tariffaria negli scambi tra la Spagna e il Portogallo nonché negli scambi tra questi due stati membri, da un lato, e gli altri stati membri, dall'altro, non raggiunga una determinata entità ; che, pertanto, è opportuno prevedere, in linea di massima, la riscossione di un diritto di compensazione unicamente nel caso in cui detta riduzione superi dal 25 % al 30 % all'incirca i dazi di base ;
considerando che, astrazion fatta dai regimi tariffari particolari risultanti da accordi conclusi dalla Comunità con alcuni paesi terzi, le merci, nella cui fabbricazione sono entrati i prodotti in provenienza da altri paesi terzi, possono essere immesse in libera pratica, a condizione che detti prodotti siano sottoposti integralmente ai dazi doganali previsti nei loro confronti nella tariffa doganale comune o dalla tariffa unificata CECA ;
considerando equo, per tali ragioni, che il diritto di compensazione, al quale sarà subordinata l'ammissione delle merci al beneficio del regime comunitario, prenda come base i dazi della tariffa doganale comune o della tariffa unificata CECA, relativi ai prodotti entrati nella fabbricazione di dette merci che non siano stati sottoposti, all'atto dell'importazione, a dazi doganali e a tasse di effetto equivalente loro applicabili in Spagna, in Portogallo o negli altri stati membri, oppure che abbiano beneficiato di un ristorno totale o parziale di tali dazi o tasse ;
considerando che la percentuale del diritto di compensazione dovrebbe, di norma, essere fissata ad un livello corrispondente alla percentuale della riduzione tariffaria applicabile nello stato membro di importazione ; che una traduzione meccanica delle riduzioni considerate in percentuali del diritto di compensazione, tenuto conto in particolare del numero e della diversità dei regimi stabiliti per lo smantellamento dei dazi, rischierebbe di portare all'adozione di misure estremamente complesse e quindi praticamente inapplicabili ; che è pertanto opportuno raggruppare le categorie di prodotti per i quali le riduzioni tariffarie sono simili onde diminuire sensibilmente il numero di aliquote del diritto di compensazione, senza tuttavia trascurare la necessità, per evitare deviazioni di traffico, di limitare lo scarto tra tali aliquote e quelle risultanti da un'applicazione rigorosa delle riduzioni previste nell'atto di adesione ;
considerando d'altronde, che, a fini di semplificazione, è opportuno prevedere la riscossione di un diritto di compensazione del 100 % qualora il prelievo risultante dall'applicazione rigorosa dell'atto di adesione fosse superiore al 75 %, nonché in tutti i casi in cui il Portogallo applicasse a prodotti comunitari, prima del 31 dicembre 1985, un dazio di entità ridotta ;
considerando che, per quanto riguarda prodotti agricoli sottoposti ai prelievi ed alle altre imposizioni previste nel quadro della politica agricola comune e talune merci risultanti dalla trasformazione di prodotti agricoli, il fatto di essere ottenuti nella Comunità, in un regime recante sospensione o ristorno di detti prelievi o imposizioni, non è compatibile con l'applicazione del regime degli importi compensativi di cui agli articoli 53 e 72, nonché agli articoli 213 e 240 dell'atto di adesione ;
considerando che, per quanto riguarda i prodotti agricoli oggetto nella Comunità di un'organizzazione comune di mercato nonché i prodotti agricoli trasformati, sottoposti a regolamentazioni specifiche in seguito all'attuazione della politica agricola comune, è opportuno determinare il metodo di calcolo del diritto di compensazione qualora detti prodotti siano entrati nella fabbricazione, in un regime recante sospensione o ristorno delle imposizioni previste nei loro confronti, di merci che non siano oggetto né dell'allegato II del trattato CEE, né del regolamento (CEE) n. 3033/80 del Consiglio, dell'11 novembre 1980, che determina il regime di scambi applicabile a talune merci risultanti dalla trasformazione di prodotti agricoli(1) né del regolamento (CEE) n. 3035/80 del Consiglio dell'11 novembre 1980, che stabilisce, per taluni prodotti agricoli esportati sotto forma di merci non comprese nell'allegato II del trattato, le regole generali relative alla concessione delle restituzioni all'esportazione ed i criteri per stabilire il loro importo(2), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1982/85(3) ;
considerando che, a condizione che detti prodotti impiegati siano sottoposti esclusivamente a prelievi e ad altre imposizioni previste nel quadro della politica agricola comune, è possibile, a fini di semplificazione amministrativa, fissare l'ammontare del diritto di compensazione al quale sarà subordinata l'ammissione delle merci ottenute al beneficio del regime comunitario ad un importo corrispondente all'integralità dell'imposizione sospesa o rimborsata ;
considerando che, fintanto che sussistono dazi doganali o l'elemento destinato ad assicurare la protezione dell'industria di trasformazione, di cui agli articoli 78 e 273 dell'atto di adesione, negli scambi tra la Spagna ed il Portogallo, da un lato, e gli altri stati membri, dall'altro, di taluni prodotti agricoli o di talune merci che risultano dalla trasformazione di prodotti agricoli, è opportuno applicare un diritto di compensazione consistente tanto in una percentuale dei dazi doganali della tariffa doganale comune o dell'elemento destinato ad assicurare la protezione dell'industria di trasformazione, quanto nell'intero importo del prelievo agricolo o dell'elemento mobile sospeso o rimborsato ;
considerando che, poiché gli accordi conclusi tra la Comunità e determinati paesi terzi prevedono misure tariffarie volte all'eliminazione dei dazi doganali all'importazione nella Comunità, non è necessario prevedere la riscossione del diritto di compensazione per detti prodotti qualora essi siano entrati nella fabbricazione di merci sotto un regime recante sospensione o ristorno di detti dazi ; che, tuttavia, per quanto riguarda i prodotti agricoli oggetto di un'organizzazione comune di mercato, nonché le merci che risultano dalla trasformazione di prodotti agricoli, è necessario, per non pregiudicare il meccanismo dei prezzi, prevedere la riscossione dell'intero importo del prelievo agricolo o dell'elemento mobile sospeso o rimborsato ;
considerando che è necessario evitare che il meccanismo del diritto di compensazione venga impiegato al solo scopo di aggirare le disposizioni relative alla percezione di questi diritti o le altre misure di politica commerciale applicabili ai prodotti terzi, sottoponendo tali prodotti ad un trattamento di poca importanza, effettuato sotto un regime recante sospensione o ristorno dei dazi doganali all'importazione ;
considerando che è opportuno seguire con attenzione lo sviluppo degli scambi relativi alle suddette merci onde poter adottare adeguate disposizioni nel caso in cui le modalità di ammissione di una di tali merci al beneficio del regime comunitario diano luogo a difficoltà ;
considerando che le tasse di cui all'articolo 194 dell'atto di adesione, applicate dal Portogallo nei suoi scambi con gli altri stati membri, nonché i dazi doganali di carattere fiscale o l'elemento fiscale dei dazi doganali applicati dal Portogallo ai sensi dell'articolo 196, paragrafo 2, di detto atto, non sono considerati dazi doganali ai fini dell'applicazione del presente regolamento ;
considerando che è opportuno stabilire le percentuali del diritto di compensazione unicamente per un periodo limitato, onde tener conto dell'esperienza acquisita per fissare le percentuali applicabili ulteriormente,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
TITOLO I GENERALITÀ
Articolo 1
1. Sono ammesse in un altro stato membro al beneficio del regime comunitario, alle condizioni previste dal presente regolamento, le merci ottenute in uno stato membro e per la cui fabbricazione sono stati utilizzati prodotti non soggetti, secondo i casi :
-ai dazi doganali e alle tasse di effetto equivalente,
-agli importi compensativi di cui agli articoli 53 e 72 o agli articoli 213 e 240 dell'atto di adesione della Spagna e del Portogallo, agli importi applicati conformemente al meccanismo compensativo di cui all'articolo 270 del suddetto atto, o agli altri importi previsti alla parte quarta, titolo II, capitolo 3 o titolo III, capitolo 3 del suddetto atto,
-ai prelievi e alle altre imposizioni all'importazione fissati nel quadro della politica agricola comune o dei regimi specifici applicabili a certe merci risultanti dalla trasformazione di prodotti agricoli,
che erano esigibili in questo stato membro o che hanno beneficiato di un ristorno totale o parziale di tali dazi, importi, prelievi agricoli ed altre imposizioni.
2. Il regime comunitario di cui al paragrafo 1 consiste :
a)nell'applicazione degli importi compensativi previsti dagli articoli 53 e 72 o dagli articoli 213 e 240 dell'atto d'adesione o degli importi applicati conformemente al meccanismo compensativo di cui all'articolo 270 del suddetto atto o degli altri importi previsti alla parte quarta, titolo II, capitolo 3 o titolo III, capitolo 3, del suddetto atto, e nell'eliminazione progressiva :
i)per quanto riguarda le merci considerate dal regolamento (CEE) n. 3033/80 :
-da parte della Spagna e della Comunità nella sua composizione al 31 dicembre 1985, qui definita « Comunità a dieci », dell'elemento fisso di cui all'articolo 53, paragrafi 2 e 5 di detto atto ;
-da parte del Portogallo e della Comunità dei dieci, dell'elemento fisso di cui all'articolo 213, paragrafo 2, di detto atto ;
-da parte della Spagna e del Portogallo, dell'elemento fisso di cui all'articolo 7, paragrafo 2, del protocollo n. 3 di detto atto ;
-da parte della Comunità a dieci, dell'elemento fisso di cui all'articolo 53, paragrafo 5, ed all'articolo 213, paragrafo 5, dell'atto di ade- sione,
ii)per quanto riguarda i prodotti soggetti all'organizzazione comune dei mercati nei settori dei cereali e del riso, da parte della Spagna, del Portogallo e della Comunità a dieci, dell'elemento destinato ad assicurare la protezione dell'industria di trasformazione di cui all'articolo 78 e all'articolo 273, di detto atto ;
b)nell'eliminazione progressiva dei dazi doganali e delle tasse di effetto equivalente per quanto riguarda le merci che vi sono sottoposte.
3. Per l'applicazione del presente regolamento la Comunità a dieci è considerata come un unico stato membro.
Articolo 2
Qualora prodotti in provenienza da paesi terzi siano oggetto di un trattamento insufficiente per essere considerato come una fabbricazione, le contemplato dall'arti- colo 1, solo a condizione che i prodotti suddetti si trovino in libera pratica conformemente alle disposizioni del trattato CEE o del trattato CECA e dell'atto di adesione. Gli stati membri comunicano regolarmente alla Commissione i casi in cui essi hanno considerato un trattamento come insufficiente ai sensi del presente articolo.
Articolo 3
Salve restando le condizioni di applicazione del regime di perfezionamento attivo da parte della Spagna e del Portogallo, di cui all'allegato XXXII dell'atto di adesione, sono considerati come entrati nella fabbricazione di merci, nelle circostanze di cui all'articolo 1, paragrafo 1, i prodotti che, in applicazione delle disposizioni della direttiva 69/73/CEE del Consiglio, del 4 marzo 1969, relativa all'armonizzazione delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative riguardanti il regime del perfezionamento attivo(1), sono importati nello stato membro di fabbricazione in esenzione da dazi doganali e tasse di effetto equivalente, da importi compensativi, prelievi agricoli o altre imposizioni all'importazione, di cui all'articolo 1, paragrafo 1, loro applicabili nel limite di una quantità corrispondente a quella dei prodotti di specie, di qualità e di caratteristiche identiche a quelle dei prodotti presi sul mercato interno di questo stato membro ed entrati nella fabbricazione delle merci spedite verso un altro stato membro, nel quadro di un'operazione di compensazione per equivalenza.
TITOLO II DISPOSIZIONI RELATIVE AL DIRITTO DI COMPEN- SAZIONE Sezione 1 Principi
Articolo 4
Fatte salve le eccezioni previste dal titolo III, le merci ottenute in uno stato membro nelle circostanze di cui all'articolo 1, paragrafo 1, sono ammesse in un altro stato membro al beneficio del regime comunitario, a condizione che venga riscosso dallo stato membro di fabbricazione, per ogni prodotto entrato nella fabbricazione, un diritto di compensazione.
Articolo 5
1. Il diritto di compensazione è calcolato secondo la specie ed il valore o, all'occorrenza, secondo ogni altra base imponibile prevista nei loro confronti, dei prodotti entrati nella fabbricazione, quali sono stati accertati o ammessi dalla dogana nel quadro del regime cui è vincolata detta fabbricazione o, nei casi di cui all'articolo 3, quali sono stati accertati o ammessi dalla dogana al momento dell'importazione dei prodotti di specie, di qualità e di carat- teristiche tecniche identiche a quelle dei prodotti presi sul mercato interno, entrati nella fabbricazione delle merci spedite a destinazione di un altro stato membro nel quadro di un'operazione di compensazione per equivalenza.
2. Quando dall'impiego dei prodotti risultano merci di specie diverse, la quantità o, all'occorrenza, il valore dei prodotti entrati nella fabbricazione di ogni specie di merce sono determinati sulla base dei principi di cui agli articoli 17 e 18 della direttiva 69/73/CEE.
Articolo 6
1. La data da prendere in considerazione per la determinazione dell'aliquota dei dazi di cui all'articolo 7 è quella che sarebbe considerata se, invece di essere spedite verso un altro stato membro, le merci ottenute fossero immesse in libera pratica nello stato membro di fabbricazione in assolvimento del regime recante sospensione o ristorno dei dazi e altre imposizioni all'importazione.
Tuttavia, per quanto riguarda i prodotti entrati nella fabbricazione di merci in Spagna e in Portogallo e ivi sottoposti, prima del 1o marzo 1986, al regime recante sospensione o ristorno dei dazi e altre imposizioni, l'aliquota dei dazi da prendere in considerazione è quella applicabile a detta data.
2. La data da prendere in considerazione per la determinatione della percentuale del diritto di compensazione è quella in cui l'ufficio doganale competente accetta la dichiarazione mediante la quale l'interessato manifesta la sua volontà di procedere alla spedizione delle merci in causa verso un altro stato membro. Tuttavia, quando dette merci sono introdotte in un deposito doganale, o in zona franca, nello stato membro di fabbricazione, prima di essere spedite in un altro stato membro, la data da prendere in considerazione è quella in cui l'ufficio doganale competente accetta la dichiarazione mediante la quale l'interessato manifesta la sua volontà di sottoporre le merci ad uno dei suddetti regimi.
Sezione 2 Diritto di compensazione applicabile in caso di utilizza- zione di prodotti diversi di quelli di cui alla sezione 3
Articolo 7
Per quanto riguarda i prodotti entrati nella fabbricazione di merci, diversi da quelli di cui alla sezione 3, il diritto di compensazione è basato, secondo il caso :
-sul dazio doganale della tariffa doganale comune, quando si tratta di prodotti contemplati dal trattato CEE,
-sul dazio della tariffa unificata CECA, quando si tratta di prodotti contemplati dal trattato CECA.
Articolo 8
1. L'aliquota del diritto di compensazione è costituita da una percentuale dell'aliquota dei dazi di cui all'articolo 7.
2. Nel quadro degli scambi tra la Comunità a dieci e la Spagna,
a)quando le merci ottenute in Spagna -rientrano nell'elenco di cui all'allegato I, la percentuale è fissata per il periodo 1o marzo 1986 - 31 dicembre 1987 a 0 % ;
-non rientrano nell'elenco di cui all'allegato I, la percentuale è fissata a :
60 % per il periodo 1o marzo 1986 - 31 dicembre 1986,
65 % per il periodo 1o gennaio 1987 - 31 dicembre 1987 ;
b)quando le merci ottenute nella Comunità a dieci -rientrano nell'elenco di cui all'allegato II, la percentuale è fissata a :
64 % per il periodo 1o marzo 1986 - 31 dicem- bre 1986,
69 % per il periodo 1o gennaio 1987 - 31 dicembre 1987 ;
-non rientrano nell'elenco di cui all'allegato II, la percentuale è fissata a :
0 % per il periodo 1o marzo 1986 - 31 dicem- bre 1986,
35 % per il periodo 1o gennaio 1987 - 31 dicembre 1987.
3. Nel quadro degli scambi tra la Comunità a dieci ed il Portogallo,
a)quando le merci ottenute in Portogallo -rientrano nell'elenco di cui all'allegato III, la percentuale è fissata a 0 %,
-non rientrano nell'elenco di cui all'allegato III, la percentuale è fissata a 100 % ;
b)quando le merci ottenute nella Comunità a dieci -rientrano nell'elenco di cui all'allegato IV a) la percentuale è fissata a 0 % ;
-rientrano nell'elenco di cui all'allegato IV b), la percentuale è fissata a :
50 % per il periodo 1o marzo 1986 - 31 dicem- bre 1986,
56 % per il periodo 1o gennaio 1987 - 31 dicembre 1987 ;
-non rientrano negli elenchi di cui all'allegato IV, la precentuale è fissata a 100 %.
4. Nel quadro degli scambi tra la Spagna ed il Porto- gallo,
a)quando le merci sono ottenute in Spagna, il diritto di compensazione è quello previsto dal paragrafo 3,
punto b) ;
b)quando le merci sono ottenute in Portogallo, il diritto di compensazione è quello previsto dal paragrafo 2, punto b).
Tuttavia, tale percentuale è fissata al 100 % quando le merci ottenute in Portogallo, rientranti nei capitoli da 25 a 99 della tariffa doganale comune, escluse quelle oggetto dei regolamenti (CEE) n. 2783/75 del Consiglio, del 29 ottobre 1987, che instaura un regime comune di scambi per l'ovoalbumina e la lattoalbumina(1), (CEE) n. 3033/80 e (CEE)n. 3035/80, soddisfano le condizioni previste nelle disposizioni adottate, o che saranno adottate dal Consiglio conformemente all'articolo 1, paragrafo 3, del protocollo n. 3 dell'atto di adesione, per ottenere il carattere di « prodotti originari » del Portogallo.
Articolo 9
Per quanto riguarda le merci rientranti nel campo di applicazione del regolamento (CEE) n. 3033/80, entrate nella fabbricazione di altre merci, il diritto di compensazione rappresenta l'intero importo dell'elemento mobile sospeso e ristornato ed una percentuale dell'elemento fisso previsto all'importazione di queste stesse merci nella Comunità a dieci in provenienza da paesi terzi. Detta percentuale è fissata conformemente alle disposizioni dell'articolo 8.
Sezione 3 Diritto di compensazione applicabile in caso di utilizza- zione di prodotti agricoli sottoposti al regime dei prelievi ed altre imposizioni previste nel quadro della politica agricola comune, esclusi i prodotti considerati dal regolamento (CEE) n. 3033/80
Articolo 10
1. Per quanto riguarda i prodotti agricoli sottoposti al regime di prelievi ed altre imposizioni previste nel quadro della politica agricola comune ed i prodotti di cui al regolamento (CEE) n. 2730/75 del Consiglio, del 29 ottobre 1975, relativo al glucosio e al lattosio(2) o del regolamento (CEE) n. 2783/75, entrati nella fabbricazione di merci, il diritto di compensazione rappresenta l'intero importo dell'imposizione sospesa o ristornata.
Tuttavia, il diritto di compensazione applicabile ai prodotti di cui agli articoli 78 e 273 dell'atto di adesione, rappre- senta l'intero importo dell'elemento mobile sospeso o ristornato ed una percentuale dell'elemento destinato ad assicurare la protezione dell'industria di trasformazione che rientra nel calcolo dei dazi all'importazione di detti prodotti in provenienza dai paesi terzi nella Comunità a dieci.
2. Quando i prodotti entrati in una fabbricazione sono sottoposti a dazi doganali ed a prelievi o ad altre imposizioni previste nel quadro della politica agricola comune, il diritto di compensazione rappresenta l'intero importo del prelievo agricolo o dell'imposizione sospesa o ristornata ed una percentuale del dazio doganale della tariffa doganale comune.
3. Dei casi di cui ai paragrafi 1 e 2 per la determinazione del diritto di compensazione non viene tenuto conto degli importi compensativi monetari ; tuttavia il coefficiente monetario si applica ai dazi all'importazione fissati in ECU.
Articolo 11
1. Salvo restando quanto disposto dall'articolo 9, la percentuale di cui all'articolo 10, paragrafo 1, secondo capoverso, e paragrafo 2, è la seguente :
a)nel quadro degli scambi tra la Comunità a dieci e la Spagna,
-quando le merci sono ottenute in Spagna, quella prevista per le merci di cui all'allegato V ;
-quando le merci sono ottenute nella Comunità a dieci, quella prevista per le merci di cui all'alle- gato VI ;
b)nel quadro degli scambi tra la Comunità a dieci ed il Portogallo,
-quando le merci sono ottenute in Portogallo, quella prevista per le merci di cui all'allegato VII ;
-quando le merci sono ottenute nella Comunità a dieci, 0 % ;
c)nel quadro degli scambi tra la Spagna ed il Portogal- lo : 0 %.
2. Quando una merce non figura in uno degli allegati da V a VII, la percentuale di cui all'articolo 10, para- grafo 1, secondo comma e paragrafo 2, è pari allo 0 %.
TITOLO III ECCEZIONI
Articolo 12
1. Le merci ottenute in uno stato membro nelle circo- stanze di cui all'articolo 1, paragrafo 1, sono ammesse in un altro stato membro al beneficio del regime comunitario, senza riscossione del diritto di compensazione sui prodotti entrati nella loro fabbricazione, quando questi a)rientrano nell'articolo 9, paragrafo 2, del trattato CEE o,
b)rientrano nel trattato CECA e sono stati immessi in libera pratica in uno stato membro, o c)sono stati ottenuti in un altro stato membro e soddi- sfano essi stessi le condizioni per essere ammessi al beneficio del regime comunitario.
2. Tuttavia, le merci oggetto di un'organizzazione comune di mercato o del regolamento (CEE) n. 3035/80 fabbricate od ottenute a partire da prodotti di cui alla sezione 3 del titolo II, importati da uno stato membro, possono essere ammesse al beneficio del regime comunitario unicamente nel caso in cui detti prodotti siano stati sottoposti, nello stato membro di fabbricazione, alle riscossione di un diritto di compensazione pari agli importi compensativi « adesione » sospesi o ristornati.
Articolo 13
1. In deroga alle disposizioni dell'articolo 4 e fatte salve le disposizioni che potrebbero essere successivamente previste al fine di evitare distorsioni di concorrenza all'interno della Comunità, non è riscosso alcun diritto di compensazione sui prodotti importati da paesi terzi con i quali la Comunità ha concluso accordi che comportano la concessione di un regime tariffario preferenziale nella misura in cui detti prodotti soddisfano le condizioni richieste per beneficiare di questo regime nella Comunità.
2. Tuttavia, per quanto riguarda i prodotti di cui alla sezione 3 del titolo II, le norme previste dall'articolo 10, paragrafi 1 e 2, si applicano al prelievo agricolo o all'elemento mobile risultante da detti accordi.
TITOLO IV DISPOSIZIONI FINALI
Articolo 14
La prova dello statuto doganale dei prodotti impiegati e delle merci ottenute deve essere fornita conformemente ai metodi di collaborazione amministrativa previsti al riguardo dal regolamento (CEE) n. 409/86 della Commissione(1).
Articolo 15
Le merci nella cui fabbricazione sono entrati prodotti che, se fossero stati posti in libera pratica al momento del loro vincolo ad un regime comportante sospensione o ristorno dei dazi ed altre imposizioni all'importazione, sarebbero stati passibili di dazi antidumping, sono ammesse in un altro stato membro al beneficio del regime comunitario di cui all'articolo 1, paragrafo 1, unicamente a condizione che detti dazi antidumping vengano riscossi nello stato membro di fabbricazione per ciascuno dei prodotti entrati in tale fabbricazione ai quali sono applicabili.
Articolo 16
Quando l'applicazione delle disposizioni del presente regolamento comporta, o può comportare, difficoltà di carattere economico, dovute in particolare ad un eventuale aumento dell'onere doganale totale applicabile ai prodotti ottenuti, la Commissione decide di sua propria iniziativa o su richiesta di uno stato membro, gli adattamenti che essa reputa necessari per ovviare alla situazione.
Articolo 17
Gli stati membri informano la Commissione delle misure da essi adottate ai fini dell'applicazione del presente regolamento, come pure di ogni problema derivante dall'applicazione medesima.
Articolo 18
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee,
Esso è applicabile dal 1o marzo 1986 al 31 dicembre 1987.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 28 febbraio 1986.

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