Document ID: 31996R1490

REGOLAMENTO (CE) N. 1490/96 DEL CONSIGLIO del 23 luglio 1996 che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di fibre di poliesteri in fiocco originarie della Bielorussia e riscuote definitivamente il dazio provvisorio imposto
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 394/96 del Consiglio, del 22 dicembre 1995, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea (1), in particolare l'articolo 23,
visto il regolamento (CEE) n. 2423/88 del Consiglio, dell'11 luglio 1988, relativo alla difesa contro le importazioni di dumping o di sovvenzioni da parte di paesi non membri della Comunità economica europea (2), in particolare l'articolo 12,
vista la proposta presentata dalla Commissione, sentito il comitato consultivo,
considerando quanto segue:
A. MISURE PROVVISORIE
(1) Con il regolamento (CE) n. 394/96 (3), (in appresso «il regolamento sul dazio provvisorio»), la Commissione ha istituito un dazio antidumping provvisorio sulle importazioni nella Comunità di fibre di poliesteri in fiocco (in appresso «FPF» o «prodotto in questione») originarie della Bielorussia, classificate al codice NC 5503 20 00.
(2) Con il regolamento (CE) n. 1050/96 (4), il Consiglio ha prorogato la validità del dazio per un periodo di due mesi.
B. FASE SUCCESSIVA DEL PROCEDIMENTO
(3) Il regolamento sul dazio provvisorio stabiliva un termine entro il quale le parti interessate potevano comunicare le loro osservazioni per iscritto e chiedere di essere ascoltate oralmente dalla Commissione.
(4) Soltanto l'esportatore bielorusso ha chiesto, entro il tempo prestabilito, e ottenuto di essere ascoltato.
(5) «Eurofibrefill», un'associazione costituita da un gruppo di utilizzatori di FPF, ha comunicato le proprie osservazioni per iscritto circa tre mesi dopo l'entrata in vigore del regolamento sul dazio provvisorio e pertanto dopo il termine sopra indicato. Le nuove osservazioni della Eurofibrefill non contengono tuttavia argomenti diversi da quelli precedentemente avanzati dall'associazione durante l'inchiesta e compresi nel regolamento sul dazio provvisorio.
C. PRODOTTO IN ESAME E PRODOTTO SIMILE, DUMPING INDUSTRIA COMUNITARIA, PREGIUDIZIO, CAUSA DEL PREGIUDIZIO E INTERESSE DELLA COMUNITÀ
(6) Nessun'altra argomentazione comprovata da una qualsiasi delle parti interessate in merito alle conclusioni provvisorie della Commissione riguardanti il prodotto considerato, il prodotto analogo, il dumping, l'industria comunitaria, il pregiudizio, la causa del pregiudizio e l'interesse della Comunità. Queste conclusioni, indicate ai considerando 10-78 del regolamento sul dazio provvisorio sono pertanto confermate dal Consiglio.
D. FORMA DI UNA MISURA DEFINITIVA DA ISTITUIRE
(7) Durante l'audizione (cfr. punto 4 dei considerando) l'esportatore bielorusso si era informato sulla possibilità di offrire un impegno in materia di prezzo affinché l'indagine potesse concludersi senza l'imposizione di dazi definitivi. In seguito, tuttavia, l'offerta non è stata presentata.
(8) Per i motivi indicati, un impegno sul prezzo non sembra una soluzione appropriata nel caso in oggetto:
a) i prezzi minimi dell'FPF sarebbero legati alle forti fluttuazioni delle relative materie prime sui mercati internazionali, il che renderebbe inattuabile l'impegno;
b) il prodotto in questione è molto eterogeneo. Un efficiente controllo dell'impegno, che dovrebbe riguardare tutti i tipi e le combinazioni di FPF (fattori quali dimensione, colore, lunghezza del taglio, sfumatura, ecc. sono decisivi per la definizione di un prezzo di vendita) sarebbe estremamente difficile e il rischio di elusione considerevole;
c) la scarsa cooperazione riscontrata durante l'inchiesta, dimostrata dal fatto che l'esportatore bielorusso ha presentato elementi di prova riguardanti soltanto il 2 % dei quantitativi di FPF importati nella Comunità dalla Bielorussia, aumenterebbe ulteriormente il rischio.
(9) Date le circostanze si ritiene che la forma più adeguata di misura definitiva da istituire nell'ambito del presente procedimento sia un dazio ad valorem. Il Consiglio conferma questa scelta.
E. DAZIO DEFINITIVO
(10) Per determinare il livello del dazio definitivo la Commissione ha tenuto conto del margine di dumping accertato e dell'importo del dazio necessario per eliminare il pregiudizio subito dall'industria comunitaria, secondo il metodo indicato ai considerando 79-81 del regolamento sul dazio provvisorio.
(11) Poiché l'aumento dei prezzi all'esportazione necessario per eliminare il pregiudizio subito dall'industria comunitaria è superiore al margine di dumping accertato, il dazio definitivo da imporre dovrebbe corrispondere al margine di dumping stabilito, pari al 43,5 %. Il Consiglio conferma questo livello del dazio definitivo.
F. RISCOSSIONE DEL DAZIO PROVVISORIO
(12) Visti il margine di dumping stabilito e il sostanziale causato all'industria comunitaria, è stato considerato necessario riscuotere definitivamente gli importi depositati a titolo di dazio antidumping provvisorio,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. È istituito un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di fibre di poliesteri in fiocco di cui al codice NC 5503 20 00 originarie della Bielorussia.
2. L'aliquota del dazio antidumping definitivo applicabile al prezzo netto, franco frontiera comunitaria, dazio non corrisposto, è pari al 43,5 %.
3. Salvo disposizioni contrarie, si applicano le norme vigenti in materia di dazi doganali.
Articolo 2
1. Gli importi depositati a titolo di dazio antidumping provvisorio sulle importazioni nella Comunità di fibre di poliesteri in fiocco originarie della Bielorussia a norma del regolamento (CE) n. 394/96 sono riscossi definitivamente.
2. L'articolo 1, paragrafo 3 si applica anche alla riscossione definitiva degli importi depositati a titolo di dazio antidumping provvisorio.
Articolo 3
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 23 luglio 1996.

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