Document ID: 32011D0635

DECISIONE 2011/635/PESC DEL CONSIGLIO
del 26 settembre 2011
che modifica la decisione 2010/231/PESC del Consiglio concernente misure restrittive nei confronti della Somalia
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sull’Unione europea, in particolare l’articolo 29,
considerando quanto segue:
(1)
Il 10 dicembre 2002 il Consiglio ha adottato la posizione comune 2002/960/PESC relativa a misure restrittive nei confronti della Somalia (1), in seguito alle risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite (UNSCR) 733 (1992), 1356 (2001) e 1425 (2002).
(2)
Il 16 febbraio 2009 il Consiglio ha adottato la posizione comune 2009/138/PESC, concernente misure restrittive nei confronti della Somalia e che abroga la posizione comune 2002/960/PESC (2), che attua l’UNSCR 1844 (2008). Il 1o marzo 2010 il Consiglio ha adottato la decisione 2010/126/PESC che modifica la posizione comune 2009/138/PESC (3) e attua l’UNSCR 1907 (2009).
(3)
Il 26 aprile 2010 il Consiglio ha adottato la decisione 2010/231/PESC, concernente misure restrittive nei confronti della Somalia e che abroga la posizione comune 2009/138/PESC (4), in seguito all’adozione dell’UNSCR 1916 (2010) e all’adozione dell’elenco delle persone ed entità soggette a misure restrittive da parte del comitato delle sanzioni istituito a norma dell’UNSCR 751 (1992) relativa alla Somalia («comitato delle sanzioni»).
(4)
Il 28 luglio 2011 il comitato delle sanzioni ha aggiornato l’elenco delle persone e delle entità soggette a misure restrittive.
(5)
Il 29 luglio 2011 il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha adottato l’UNSCR 2002 (2011) ampliando i criteri di designazione al fine di includere i capi politici o militari che reclutano o impiegano bambini in conflitti armati in Somalia in violazione del diritto internazionale applicabile, nonché le persone e le entità responsabili di violazioni del diritto internazionale applicabile in Somalia che comprendono atti contro civili, inclusi bambini e donne, in situazioni di conflitto armato, tra cui uccisioni e menomazioni, violenze sessuali e di genere, attacchi a scuole ed ospedali e sequestri e trasferimenti forzati.
(6)
Inoltre, l’UNSCR 2002 (2001) ha chiarito la deroga che consente la messa a disposizione di fondi, altri mezzi finanziari o risorse economiche necessari a garantire la fornitura tempestiva di assistenza umanitaria urgentemente necessaria in Somalia da parte delle Nazioni Unite, delle sue agenzie o programmi specializzati, delle organizzazioni umanitarie aventi lo status di osservatori nell’ambito dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite che forniscono assistenza umanitaria, o dei loro partner esecutivi.
(7)
È opportuno modificare di conseguenza la decisione 2010/231/PESC,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La decisione 2010/231/PESC è così modificata:
1)
l’articolo 2 è sostituito dal seguente:
«Articolo 2
Le misure restrittive di cui all’articolo 3, all’articolo 5, paragrafo 1, e all’articolo 6, paragrafi 1 e 2, sono applicate alle persone e alle entità designate dal comitato delle sanzioni:
-
che sono impegnate o sostengono atti che minacciano la pace, la sicurezza o la stabilità della Somalia, compresi atti che minacciano l’accordo di Gibuti del 18 agosto 2008 o il processo politico, o minacciano con la forza le autorità federali transitorie o l’AMISOM;
-
che hanno violato l’embargo sulle armi e le misure connesse di cui all’articolo 1;
-
che impediscono la fornitura di aiuti umanitari alla Somalia, oppure l’accesso o la distribuzione di aiuti umanitari in Somalia,
-
che sono capi politici o militari che reclutano o impiegano bambini in conflitti armati in Somalia in violazione del diritto internazionale applicabile;
-
che sono responsabili di violazioni del diritto internazionale applicabile in Somalia che comprendono atti contro civili, inclusi bambini e donne, in situazioni di conflitto armato, tra cui uccisioni e menomazioni, violenze sessuali e di genere, attacchi a scuole ed ospedali e sequestri e trasferimenti forzati.
L’elenco delle persone interessate figura in allegato.»;
2)
l’articolo 6, paragrafo 6, è sostituito dal seguente:
«6. I paragrafi 1 e 2 non si applicano alla messa a disposizione di fondi, altri mezzi finanziari o risorse economiche necessari a garantire la fornitura tempestiva di assistenza umanitaria urgentemente necessaria in Somalia da parte delle Nazioni Unite, delle sue agenzie o programmi specializzati, delle organizzazioni umanitarie aventi lo status di osservatori nell’ambito dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite che forniscono assistenza umanitaria, e dei loro partner esecutivi, comprese le ONG finanziate a livello bilaterale o multilaterale che partecipano all’Appello consolidato delle Nazioni Unite per la Somalia.».
Articolo 2
L’allegato della decisione 2010/231/PESC è sostituito dal testo che figura nell’allegato della presente decisione.
Articolo 3
La presente decisione entra in vigore alla data dell’adozione.
Fatto a Bruxelles, il 26 settembre 2011

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