Document ID: 31984R0744

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REGOLAMENTO (CEE) N. 744/84 DELLA COMMISSIONE
del 19 marzo 1984
che istituisce un dazio antidumping provvisorio sulle importazioni di alcuni cuscinetti a sfera originari del Giappone e di Singapore
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 3017/79 del Consiglio, del 20 dicembre 1979, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping o di sovvenzioni da parte dei paesi non membri della Comunità economica europea (1), modificato dal regolamento (CEE) n. 1580/82 (2), in particolare l'articolo 11,
previe consultazioni in seno al comitato consultivo previste dal suddetto regolamento,
considerando quanto segue:
A. Procedura
(1) Nel marzo 1983 la Commissione ha ricevuto una denuncia presentata dalla Federation of European Bearing Manufacturers' Associations (FEBMA) per conto dei produttori britannici, francesi, tedeschi e italiani che fabbricano la maggior parte dei cuscinetti a sfera in questione nella Comunità. I prodotti oggetto del ricorso sono cuscinetti radiali ad un unico ordine di sfere il cui più grande diametro non eccede 30 mm. La denuncia conteneva elementi di prova relativi all'esistenza di pratiche di dumping ed al notevole pregiudizio da esse derivante.
(2) Per quanto riguarda i cuscinetti che rientrano nell'ambito della denuncia e già oggetto di impegni accettati nell'ambito di una precedente procedura antidumping con decisione 81/406/CEE della Commissione (3), la Commissione, in base alla denuncia ed alle informazioni raccolte controllando l'osservanza degli impegni, nonché in funzione dell'andamento del mercato, ha ritenuto giustificata una revisione.
(3) La Commissione ritiene che tutti questi elementi presi globalmente siano sufficienti per giustificare l'avvio di una procedura ed ha quindi annunciato con un avviso pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (4), l'avvio di una procedura antidumping relativa alle importazioni nella Comunità di cuscinetti radiali ad un unico ordine di sfere, il cui più grande diametro esterno non ecceda 30 mm, di cui alla voce ex 84.62 della tariffa doganale comune, corrispondente al codice Nimexe ex 84.62-11 all'epoca della pubblicazione ed al codice Nimexe ex 84.62-01 dal 1o gennaio 1984, originari del Giappone e di Singapore ed ha iniziato un'inchiesta.
(4) Dopo l'apertura della procedura, due produttori comunitari non membri della FEBMA si sono associati alla denuncia. La procedura attualmente riguarda quindi tutta la produzione comunitaria, fatta eccezione per i cuscinetti a sfera fabbricati nella Comunità dalle società consociate di due esportatori giapponesi.
(5) La Commissione ha debitamente informato gli esportatori e gli importatori notoriamente interessati, nonché i rappresentanti dei paesi esportatori e i ricorrenti, ed ha offerto alle parti direttamente interessate l'opportunità di rendere note per iscritto le loro osservazioni e di chiedere di essere sentite oralmente.
(6) Tutti i produttori, gli esportatori e gli importatori noti hanno reso note le loro osservazioni per iscritto. Una parte interessata ha chiesto ed ottenuto di essere sentita oralmente.
(7) Gli acquirenti comunitari dei cuscinetti a sfera in questione non hanno formulato osservazioni per iscritto.
(8) La Commissione ha chiesto e verificato tutte le informazioni ritenute necessarie ai fini di un accertamento preliminare ed ha effettuato indagini presso le sedi delle seguenti società:
Produttori comunitari:
- Georg Mueller Nuernberg GmbH (GMN), Nuernberg, Repubblica federale di Germania,
- FAG Kugelfischer Georg Schaefer, Schweinfurt, Repubblica federale di Germania,
- Gebr. Reinfurt-Wuerzburg (GRW), Wuerzburg, Repubblica federale di Germania,
- SKF Kugellagerfabriken GmbH, Schweinfurt, Repubblica federale di Germania,
- Miniaturkugellager GmbH (MKL), Leutkrich, Repubblica federale di Germania,
- ADR-Groupe SKF, Thomery, Francia,
- Société nouvelle de roulements (SNR), Annecy, Francia,
- SKF Compagnie d'application mécaniques, Clamart, Francia,
- RIV-SKF SpA, Torino, Italia,
- RHP Bearing Limited, Newark, Regno Unito,
- The Barden Corporation (UK) Ltd, Bracknell, Regno Unito.
Produttori ed esportatori dei paesi terzi:
- Koyo Seiko Co. Ltd, Osaka, Giappone,
- Koyo Singapore Bearing (PTE) Ltd, Singapore,
- Gruppo Minebea comprendente:
- Minebea, Co. Ltd, Tokyo, Giappone,
- NMB (Japan) Corporation, Tokyo, Giappone,
- NMB Singapore Ltd, Singapore,
- Pelmec Industries (Pte.) Ltd, Singapore,
- Nachi-Fujikoshi Corp., Tokyo, Giappone,
- Nippon Seiko KK (NSK), Tokyo, Giappone,
- NTN Toyo Bearing Co. Ltd, Osaka, Giappone.
Importatori comunitari:
- Deutsche Koyo Waelzlager Verkaufsgesellschaft GmbH, Hamburg, Repubblica federale di Germania,
- Koyo (UK) Ltd, Leeds, Regno Unito,
- Koyo, France, Argenteuil, Francia,
- Europa-Koyo B.V., Nieuwpoort, Paesi Bassi,
- Nippon Miniature Bearing GmbH, Neu-Isenburg, Repubblica federale di Germania,
- NMB (UK) Limited, Bracknell, Regno Unito,
- Nachi Germany GmbH, Neuss, Repubblica federale di Germania,
- Nachi Fujikoshi (Europe) GmbH, Neuss, Repubblica federale di Germania,
- Nachi (UK) Limited, Birmingham, Regno Unito,
- NSK Kugellager GmbH, Ratingen, Repubblica federale di Germania,
- NSK Bearings Europe Ltd, Edgware, Regno Unito,
- NSK France SA, Clichy, Francia,
- NSK Nederland B.V., Amstelveen, Paesi Bassi,
- NTN Waelzlager (Europa) HmbH, Etkrath, Repubblica federale di Germania,
- NTN Bearings - GKN Limited, Walsall, Regno Unito,
- NTN France SA, Schweighouse-sur-Moder, Francia,
- ISO Import Standard Office, Paris, Francia.
(9) La Commissione ha chiesto ed ottenuto osservazioni scritte particolareggiate da parte dei produttori, degli esportatori e degli importatori comunitari ricorrenti ed ha verificato per quanto necessario le informazioni ivi contenute.
(10) L'inchiesta relativa alle pratiche di dumping riguardava il periodo dal 1o luglio 1982 al 30 giugno 1983.
B. Valore normale
GIAPPONE
(11) Il valore normale è stato calcolato a titolo provvisorio in base ai prezzi praticati sul mercato interno dai produttori che esportano verso la Comunità, i quali hanno fornito elementi di prova sufficienti ed i cui prezzi sono stati considerati rappresentativi del mercato interno in questione.
SINGAPORE
(12) Per quanto riguarda le esportazioni effettuate dal gruppo Minebea, nel calcolo del valore normale la Commissione ha dovuto tener conto del fatto che praticamente non si ha alcuna vendita del prodotto analogo sul mercato interno.
(13) Il gruppo Minebea ha chiesto che il valore normale fosse costruito in base ai prezzi ai quali i suoi prodotti esportati da Singapore sono rivenduti per la prima volta ad un acquirente indipendente sul mercato giapponese.
Questo metodo non è stato accettato dalla Commissione in quanto non è conforme al regolamento (CEE) n. 3017/79 e, per quanto riguarda le esportazioni in questione, non si può escludere che Minebea sia responsabile di pratiche di dumping sul mercato giapponese.
(14) La Commissione ha quindi concluso che il valore normale relativo alle esportazioni nella Comunità effettuate dal gruppo Minebea doveva essere calcolato secondo il metodo del valore costruito di cui all'articolo 2, paragrafo 3, lettera b), punto ii), del regolamento (CEE) n. 3017/79 e il gruppo Minebea ha fornito informazioni sufficienti ai fini dell'accertamento provvisorio del valore normale.
(15) Il valore costruito è stato calcolato considerando i costi globali sostenuti dalla società per i materiali e la produzione, comprese le spese generali, aggiungendo un margine di utile del 6 % ritenuto equo alla luce del rendimento dell'industria durante un periodo rappresentativo.
(16) Per quanto riguarda le esportazioni effettuate dalla Koyo Seiko, nel calcolo del valore normale la Commissione ha dovuto tener conto del fatto che praticamente non si ha alcuna vendita del prodotto analogo sul mercato interno e che la Koyo Seiko non fabbrica i prodotti in questione a Singapore. Il valore normale è stato quindi calcolato in base al valore costruito accertato nei confronti del fabbricante di Singapore che ha venduto il prodotto alla Koyo Seiko per l'esportazione. C. Prezzo all'esportazione
(17) Per quanto riguarda le esportazioni di una società giapponese ad un importatore indipendente nella Comunità, i prezzi all'esportazione sono stati calcolati in base ai prezzi effettivamente corrisposti o richiesti per i prodotti venduti.
(18) In tutti gli altri casi in cui le esportazioni sono state effettuate a società consociate nella Comunità, i prezzi all'esportazione sono stati costruiti in base ai prezzi ai quali i prodotti importati sono stati rivenduti per la prima volta ad un acquirente indipendente, debitamente adeguati per tenere conto di tutti i costi sostenuti tra l'importazione e la rivendita, compreso il dazio doganale, nonché di un margine di utile del 6 %. Tale margine di utile è stato considerato equo in funzione dei margini di utile degli importatori indipendenti del prodotto in questione e di altri prodotti industriali analoghi.
D. Confronto
(19) Nel confrontare il valore normale con i prezzi all'esportazione, la Commissione ha tenuto conto, se del caso, delle differenze che influiscono sulla comparabilità dei prezzi, quali per esempio le condizioni e le modalità di vendita, nei casi in cui si poteva dimostrare un rapporto diretto. Tutti i confronti sono stati effettuati franco fabbrica.
E. Margini
(20) Dall'esame preliminare dei fatti risulta l'esistenza di pratiche di dumping per quanto riguarda le esportazioni da Singapore effettuate dalle società Minebea e Koyo Seiko e le esportazioni dal Giappone effettuate dalla società Koyo Seiko, Minebea, Nippon Seiko KK, Nachi Fujikoshi e NTN Toyo Bearing; il margine di dumping è pari all'importo per il quale il valore normale accertato con il metodo precedentemente descritto supera il prezzo all'esportazione nella Comunità.
(21) I margini variano secondo l'esportatore e lo Stato membro importatore, con la seguente media ponderata per ciascuno degli esportatori oggetto dell'indagine:
Giappone:
- Koyo Seiko 4,36 %
- Minebea 10,20 %
- Nippon Seiko KK 18,30 %
- Nachi Fujikoshi 11,88 %
- NTN Toyo Bearing 18,45 %
Singapore:
- Koyo Seiko 29,77 %
- Minebea 37,44 %
(22) Il margine di dumping relativo agli esportatori che non hanno risposto al questionario della Commissione e non si sono espressi in altro modo durante l'inchiesta preliminare è stato calcolato in base ai dati disponibili.
A questo proposito, la Commissione ha concluso che i risultati dell'inchiesta fornivano una base precisa per calcolare il margine di dumping e che si premierebbe la mancata cooperazione se si attribuisce a questi esportatori un margine di dumping inferiore alla percentuale massima del 18,45 % relativa alle esportazioni provenienti dal Giappone e del 37,44 % relativa alle esportazioni provenienti da Singapore accertata nei confronti degli esportatori che hanno collaborato allo svolgimento dell'inchiesta.
È stato pertanto ritenuto opportuno utilizzare questi ultimi margini di dumping nei confronti del suddetto gruppo di esportatori.
F. Pregiudizio
(23) Per quanto riguarda il pregiudizio provocato dalle importazioni oggetto di dumping, secondo gli elementi di prova di cui dispone la Commissione, le vendite nella Comunità di cuscinetti radiali ad un unico ordine di sfere, il cui più grande diametro esterno non ecceda 30 mm, provenienti dal Giappone e da Singapore sono aumentate da 22 670 000 pezzi a 26 337 000 pezzi tra il 1979 e il 1982 e ammontavano a 18 538 000 pezzi nel primo semestre del 1983, con un conseguente aumento della quota di mercato detenuta dai paesi esportatori dal 17,5 % al 27,9 % nello stesso periodo. Nella maggior parte dei casi queste vendite riguardavano un numero limitato di tipi di base, destinati principalmente ai grandi consumatori. Nel periodo oggetto dell'inchiesta la quota di mercato dei tipi importati più venduti è valutata tra il 40,1 % e l'84,5 %.
(24) Nel periodo oggetto dell'inchiesta la media ponderata dei prezzi di rivendita di tali importazioni era inferiore ai prezzi praticati dai produttori comunitari di un margine massimo del 44,8 %, secondo il tipo ed il mercato. I prezzi di rivendita di tali importatori erano quasi sempre inferiori a quelli necessari per coprire i costi dei produttori comunitari e fornire un profitto adeguato.
(25) L'effetto delle importazioni oggetto di dumping deve essere valutato nei confronti di tutta l'industria comunitaria di cuscinetti che, pur essendo in parte specializzata nella produzione di cuscinetti di piccole dimensioni, fabbrica anche una gamma più vasta di prodotti. Il mercato italiano, benché parzialmente protetto nei confronti delle importazioni provenienti dal Giappone, ma non da quelle originarie di Singapore, dal regolamento (CEE) n. 288/82 del Consiglio (1), è stato inserito in tutti i calcoli relativi all'industria comunitaria.
(26) In seguito alle importazioni suddette, l'industria comunitaria ha subito un calo di produzione da 125 332 000 pezzi a 119 671 000 pezzi tra il 1979 e il 1982, ed a 61 881 000 pezzi nei primi sei mesi del 1983, con una flessione del 4,5 % nel periodo 1979-1982, che non accenna ad attenuarsi nel primo semestre del 1983.
(27) Tra il 1979 e il 1983 il tasso di utilizzazione delle capacità è diminuito del 19 % circa in tutta l'industria comunitaria del prodotto in questione, mentre il calo è stato ancora più sensibile per quanto riguarda i produttori di cuscinetti di piccole dimensioni.
(28) Le vendite dei cuscinetti in questione prodotti dall'industria comunitaria, esclusi quelli manufatti dalle società consociate di alcuni esportatori giapponesi, sono diminuite da 93 175 000 pezzi a 78 861 000 pezzi tra il 1979 e il 1982, scendendo a 40 401 000 pezzi nei primi sei mesi del 1983, con una flessione del 13,3 % sull'intero periodo. La quota di mercato dell'industria in questione è passata dal 72,0 % al 60,9 % tra il 1979 e il primo semestre del 1983.
(29) L'industria comunitaria ha subito perdite finanziarie quando, in seguito alle importazioni effettuate a prezzi eccessivamente bassi, nonché ad un'ulteriore diminuzione di questi ultimi, è stata costretta a difendere la propria quota di mercato vendendo sottocosto.
(30) Sul piano dell'occupazione, le difficoltà delle industrie di grandi dimensioni sono state in parte attenuate dalla mobilità interna, mentre società più piccole e specializzate hanno perso circa il 9 % della forza lavoro dal 1979 in poi.
(31) La Commissione ha esaminato se il pregiudizio sia stato provocato da altri fattori quali le importazioni provenienti dai paesi terzi e l'andamento della domanda. Tuttavia, secondo gli elementi di prova disponibili è stato accertato che la quota di mercato detenuta dalle importazioni provenienti dai paesi terzi era solo del 3,8 % nel 1979 e del 2,2 % nel primo semestre del 1983. Per quanto riguarda l'andamento della domanda, secondo quanto è stato accertato, il consumo di cuscinetti con un diametro esterno massimo di 30 mm era di 129 478 000 pezzi nel 1979, è aumentato a 139 949 000 pezzi nel 1980, diminuendo a 126 079 000 pezzi nel 1981 ed a 122 594 000 pezzi nel 1982, per aumentare a 66 388 000 pezzi nei primi sei mesi del 1983.
In questo periodo la quota di mercato detenuta dalle importazioni originarie del Giappone e di Singapore è costantemente aumentata (1979: 17,5 %; 1980: 19,3 %; 1981: 19,8 %; 1982: 21,5 %; primo semestre del 1983: 27,9 %), mentre è diminuita la quota di mercato dell'industria comunitaria, incluse le vendite effettuate dai produttori consociati di alcuni esportatori giapponesi (1979: 78,7 %; 1980: 76,4 %; 1981: 75,5 %; 1982: 75,6 %; primo semestre del 1983: 69,9 %).
È stato quindi accertato che l'andamento della domanda ha avuto sulla produzione comunitaria un'incidenza maggiore di quella avuta sulle importazioni oggetto di dumping.
(32) Considerando tutti questi fattori, la Commissione ha concluso che le importazioni di cuscinetti radiali ad un unico ordine di sfere, il cui più grande diametro esterno non ecceda 30 mm, originari del Giappone e di Singapore, effettuate a prezzi di dumping, considerate isolatamente, sono tali da provocare notevole pregiudizio all'industria comunitaria interessata.
G. Interesse della Comunità
(33) In considerazione degli interessi della Comunità, nonché del margine di dumping e della portata del pregiudizio accertati provvisoriamente, la Commissione ha concluso che è necessario adottare opportune misure.
H. Aliquota del dazio
(34) Vista la gravità del pregiudizio provocato, le aliquote del dazio antidumping dovrebbero essere pari ai margini di dumping accertati a titolo provvisorio.
(35) È necessario fissare un termine entro il quale le parti interessate possano rendere note le loro osservazioni e chiedere di essere sentite oralmente,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
La decisione 81/406/CEE, recante accettazione degli impegni offerti rispettivamente dalle società Koyo Seiko Ltd, Nachi-Fujikoshi Corp., Nippon Seiko KK e NTN Toyo Bearing Ltd, è annullata per quanto riguarda i cuscinetti radiali ad un unico ordine di sfere il cui più grande diametro esterno non ecceda 30 mm.
Articolo 2
1. È istituito un dazio antidumping provvisorio sulle importazioni di cuscinetti radiali ad un unico ordine di sfere, il cui più grande diametro esterno non ecceda 30 mm, di cui alla voce ex 84.62 della tariffa doganale comune, corrispondente al codice Nimexe ex 84.62-01, originari del Giappone e di Singapore. 2. L'aliquota del dazio antidumping espressa in percentuale del prezzo unitario netto, franco frontiera comunitaria, dazio non corrisposto, è la seguente:
1.2 // Produttore/Esportatore // Aliquota del dazio antidumping // - Giappone: // // - Koyo Seiko Co. Ltd // 4,36 % // - Minebea Co. Ltd // 10,20 % // - Nachi-Fujikoshi Corp. // 11,88 % // - Nippon Seiko KK // 18,45 % // - NTN Toyo Bearing Co. Ltd // 18,30 % // - Altri // 18,45 % // - Singapore: // // - Koyo Singapore Bearing (Pte.) Ltd // 29,77 % // - Minebea Co. Ltd // 37,44 % // - Altri // 37,44 %
3. Si applicano i provvedimenti in materia di dazi doganali.
4. L'immissione in libera pratica nella Comunità dei prodotti di cui al paragrafo 1 è subordinata al deposito di una garanzia pari all'importo del dazio provvisorio.
Articolo 3
Fatto salvo l'articolo 7, paragrafo 4, lettere b) e c), del regolamento (CEE) n. 3017/79, entro un mese a decorrere dall'entrata in vigore del presente regolamento le parti interessate possono rendere note le loro osservazioni e chiedere di essere sentite oralmente dalla Commissione.
Articolo 4
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Fatti salvi gli articoli 11, 12 e 14 del regolamento (CEE) n. 3017/79, il presente regolamento è applicabile per un periodo di quattro mesi, a meno che il Consiglio non approvi misure definitive prima della scadenza di detto periodo.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 19 marzo 1984.

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