Document ID: 31993D0210

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 7 aprile 1993 relativa all'importazione nella Comunità di animali vivi e loro prodotti originari di alcuni paesi europei, in considerazione dell'afta epizootica
(93/210/CEE)LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea,
vista la direttiva 91/496/CEE del Consiglio, del 15 luglio 1991, che fissa i principi relativi all'organizzazione dei controlli veterinari per gli animali che provengono dai paesi terzi e che sono introdotti nella Comunità e che modifica le direttive 89/662/CEE, 90/425/CEE e 90/675/CEE (1), modificata da ultimo dalla decisione 92/438/CEE (2), in particolare l'articolo 18, paragrafo 6,
vista la direttiva 90/675/CEE del Consiglio, del 10 dicembre 1990, che fissa i principi relativi all'organizzazione dei controlli veterinari per i prodotti che provengono dai paesi terzi e che sono introdotti nella Comunità (3), modificata da ultimo dalla direttiva 92/118/CEE (4), in particolare l'articolo 19, paragrafo 6,
vista la direttiva 90/425/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1990, relativa ai controlli veterinari e zootecnici applicabili negli scambi intracomunitari di taluni animali vivi e prodotti di origine animale, nella prospettiva della realizzazione del mercato interno (5), modificata da ultimo dalla direttiva 92/118/CEE, in particolare l'articolo 10,
considerando che l'afta epizootica è stata confermata in bovini importati recentemente in Italia; che dalle indagini effettuate risulta che l'infezione è stata probabilmente introdotta con l'importazione di bovini provenienti dall'Europa orientale;
considerando che non è stato possibile stabilire l'origine esatta dell'infezione;
considerando che la possibile manifestazione dell'afta epizootica in paesi dell'Europa orientale costituisce una grave minaccia per gli allevamenti degli Stati membri in seguito agli scambi e alle importazioni di animali vivi e dei loro prodotti;
considerando che sono stati comprovati casi di certificazione falsa o fraudolenta concernenti esportazioni verso la Comunità di animali provenienti da alcuni paesi dell'Europa orientale;
considerando che è pertanto necessario mettere in atto un divieto temporaneo sulle importazioni e sul transito di animali vivi delle specie ricettive e di taluni prodotti di origine animale che transitano o provengono da questi paesi, in attesa che venga chiarita la situazione sanitaria nell'Europa orientale e che vengono istituiti controlli intensivi sulle importazioni in provenienza da tali paesi;
considerando tuttavia che è possibile, previa valutazione della situazione, autorizzare il transito in questi paesi di carni fresche e di latte, nonché l'importazione e il transito di taluni prodotti sottoposti a trattamento termico originari dei paesi suddetti;
considerando che la Commissione, con decisione 93/143/CEE (6), relativa all'importazione nella Comunità di alcuni animali vivi e loro prodotti originari o provenienti dalla Slovenia, dalla Croazia e dalle Repubbliche Iugoslave, ha vietato le importazioni e il transito attraverso questi paesi di animali delle specie ricettive e dei loro prodotti;
considerando che la Commissione, con decisione 91/449/CEE (7), che definisce i modelli dei certificati di polizia sanitaria per i prodotti a base di carne importati da paesi terzi (relativamente a taluni paesi dell'Europa orientale), modificata dalla decisione 93/139/CEE (8), ha istituito il modello del certificato di polizia sanitaria da utilizzare per le importazioni di prodotti a base di carne, provenienti in particolare dalla Croazia; che è opportuno riferirsi a questo modello di certificato per garantire che siano importati nella Comunità soltanto determinati tipi di prodotti a base di carne che non presentano rischi per la salute degli animali;
considerando che la presente decisione è conforme al parere del comitato veterinario permanente,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. Gli Stati membri non autorizzano l'introduzione nel territorio della Comunità di animali vivi delle specie bovina, ovina, caprina e suina o di altri artiodattili originari o provenienti dal territorio dei paesi menzionati nell'allegato.
2. Gli Stati membri non spediscono in altri Stati membri, attraverso il territorio dei paesi menzionati nell'allegato, animali vivi delle specie bovina, ovina, caprina e suina o di altri artiodattili.
Articolo 2
Gli Stati membri non autorizzano l'importazione di carni fresche di animali delle specie bovina, ovina, caprina e suina o di altri artiodattili originari del territorio dei paesi menzionati nell'allegato.
Articolo 3
1. Gli Stati membri non autorizzano l'importazione di prodotti a base di carne di animali delle specie bovina, ovina, caprina e suina o di altri artiodattili originari del territorio dei paesi menzionati nell'allegato.
2. Il divieto di cui al paragrafo 1 non si applica ai prodotti a base di carne contenenti carne di animali delle specie bovina, ovina, caprina e suina o di altri artiodattili che abbiano subito:
a) un trattamento termico in recipiente ermetico con un valore Fo pari o superiore a 3,00;
b) un trattamento termico diverso da quello di cui alla lettera a) nel corso del quale la temperatura al centro della massa ha raggiunto almeno i 70 °C.
3. Il certificato di polizia sanitaria previsto dalla decisione 91/449/CEE va annotato in conformità al paragrafo 2 per quanto concerne le importazioni di prodotti a base di carne, onde garantire che siano importati unicamente i prodotti sottoposti a trattamento secondo quanto disposto nello stesso paragrafo.
Articolo 4
1. Gli Stati membri non autorizzano l'importazione di latte di animali delle specie bovina, ovina, caprina e suina o di altri artiodattili originari del territorio dei paesi menzionati nell'allegato.
2. Il divieto di cui al paragrafo 1 non si applica al latte di animali delle specie bovina, ovina, caprina e suina o di altri artiodattili che abbiano subito un trattamento termico, per 15 secondi, alla temperatura di 71,7 °C o di un altro trattamento termico equivalente.
3. Gli Stati membri provvedono affinché i certificati sanitari per il latte spedito dai paesi menzionati nell'allegato rechino la seguente dicitura:
« Latte conforme alla decisione 93/210/CEE, del 7 aprile 1993, relativa all'importazione nella Comunità di animali vivi e loro prodotti originari di alcuni paesi europei, in considerazione dell'afta epizootica. »
Articolo 5
1. Gli Stati membri non autorizzano l'importazione di prodotti lattiero-caseari di animali delle specie bovina, ovina, caprina e suina o di altri artiodattili, originari del territorio dei paesi menzionati nell'allegato.
2. Il divieto di cui al paragrafo 1 non si applica ai prodotti lattiero-caseari di animali delle specie bovina, ovina, caprina e suina o di altri artiodattili che abbiano subito un trattamento termico, per 15 secondi, alla temperatura di 71,7 °C o un altro trattamento termico equivalente oppure che siano stati preparati con latte sottoposto al trattamento termico di cui all'articolo 4, paragrafo 2.
3. Gli Stati membri provvedono affinché i certificati sanitari per i prodotti lattiero-caseari spediti dai paesi menzionati nell'allegato rechino la seguente dicitura:
« Prodotti lattiero-caseari conformi alla decisione 93/210/CEE della Commissione, del 7 aprile 1993, relativa all'importazione nella Comunità di animali vivi e loro prodotti originari di alcuni paesi europei, in considerazione dell'afta epizootica. »
Articolo 6
1. Gli Stati membri non autorizzano l'introduzione nel territorio della Comunità di prodotti di origine animale delle specie bovina, ovina, caprina e suina o di altri artiodattili non menzionati negli articoli da 1 a 5, originari o provenienti dal territorio dei paesi menzionati nell'allegato.
2. Gli Stati membri non spediscono in altri Stati membri, attraverso il territorio dei paesi menzionati nell'allegato, prodotti di origine animale delle specie bovina, ovina, caprina e suina o di altri artiodattili.
Articolo 7
La presente decisione si applica sino al 10 maggio 1993.
Articolo 8
La decisione 93/143/CEE della Commissione è abrogata.
Articolo 9
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 7 aprile 1993.

Labels: 3
17
6