Document ID: 32008R0708

REGOLAMENTO (CE) N. 708/2008 DELLA COMMISSIONE
del 24 luglio 2008
che modifica il regolamento (CE) n. 1266/2007 per quanto riguarda le condizioni alle quali è possibile esentare taluni animali appartenenti a specie sensibili dal divieto di uscita di cui alla direttiva 2000/75/CE del Consiglio
(Testo rilevante ai fini del SEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 2000/75/CE del Consiglio, del 20 novembre 2000, che stabilisce disposizioni specifiche relative alle misure di lotta e di eradicazione della febbre catarrale degli ovini (1), e in particolare l’articolo 9, parafrafo 1, lettera c), gli articoli 11 e 12 e l’articolo 19, 3o comma,
considerando quanto segue:
(1)
Il regolamento (CE) n. 1266/2007 (2) della Commissione fissa le norme relative alla lotta, al controllo, alla vigilanza e alla limitazione dei movimenti degli animali sensibili alla febbre catarrale, all’interno delle zone soggette a restrizione e da esse provenienti. Esso stabilisce anche le condizioni per l’esenzione dal divieto d’uscita, di cui alla direttiva 2000/75/CE, e che si applica ai movimenti degli animali ricettivi, al loro sperma, ovuli ed embrioni.
(2)
Secondo nuovi dati scientifici raccolti da vari Stati membri sulla patogenesi del virus della febbre catarrale, è probabile che la trasmissione transplacentare del virus della febbre catarrale avvenga almeno per il sierotipo 8. Vanno pertanto mantenute le misure precauzionali adottate per impedire l’eventuale diffusione di tale malattia da parte di femmine gravide o di taluni animali appena nati, previste dal regolamento (CE) n.1266/2007, quale modificato dal regolamento (CE) n. 384/2008 della Commissione (3).
(3)
Animali che, prima dell’inseminazione artificiale o dell’accoppiamento, erano immuni alla febbre catarrale, perché vaccinati con un vaccino vivo modificato o uno inattivato, si ritiene non comportino rischi significativi riguardo a tale malattia purché tra la vaccinazione e l’inseminazione, o l’accoppiamento, sia trascorso tempo sufficiente. Il regolamento (CE) n. 1266/2007, quale modificato dal regolamento (CE) n. 384/2008, tratta solo animali vaccinati con vaccini inattivati.
(4)
Poiché informazioni scientifiche preliminari recentemente raccolte negano che esista un rischio supplementare connesso alle femmine gravide, vaccinate almeno 60 giorni prima dell’inseminazione o dell’accoppiamento con vaccini vivi modificati, dovrebbe essere possibile esentare dal divieto d’uscita tutti gli animali vaccinati e immunizzati con vaccini vivi, inattivati o modificati, se tra la vaccinazione e l’inseminazione o l’accoppiamento è trascorso un lasso di tempo sufficiente.
(5)
Gli animali che non soddisfano tutti i requisiti necessari, ai sensi dell’articolo 8, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1266/2007, per essere spostati da un’azienda in una zona soggetta a restrizioni a un’altra al di fuori di una tale zona, ma che vanno esportati verso un paese terzo non comportano rischi supplementari per lo stato di salute della Comunità, poiché non sono destinati a un’azienda comunitaria. Di conseguenza, i requisiti del loro spostamento verso il punto d’uscita, definito dalla decisione 93/444/CEE della Commissione, del 2 luglio 1993, relativa alle modalità degli scambi intracomunitari di taluni animali vivi e prodotti destinati ad essere esportati nei paesi terzi (4), non devono essere più severi di quelli applicati agli animali inviati ai macelli in conformità all’articolo 8, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1266/2007. Pertanto, se tali animali sono accompagnati da un certificato ai sensi della decisione 93/444/CEE della Commissione, non va richiesta alcuna ulteriore certificazione relativa alle condizioni di cui all’allegato III del regolamento (CE) n. 1266/2007. Va dunque cancellato il riferimento alla decisione 93/444/CEE nell’allegato III del regolamento (CE) n. 1266/2007.
(6)
Se, per la lunghezza del trasporto degli animali verso un macello o il punto d’uscita e in ottemperanza alle norme per il benessere degli animali, è previsto un periodo di riposo, sarà possibile applicare le deroghe per i movimenti di tali animali solo se il periodo di riposo ha luogo in un punto di controllo sito nella stessa zona soggetta a restrizioni dell’azienda d’origine, perché solo in tal caso non esistono rischi supplementari connessi all’interruzione del trasporto diretto verso i posti di controllo.
(7)
Il regolamento (CE) n. 1266/2007 va perciò modificato di conseguenza.
(8)
Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del Comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il regolamento (CE) n. 1266/2007 è modificato come segue:
(1)
L’articolo 8 viene così modificato:
a)
al paragrafo 4, il testo della lettera b) è sostituito dal testo seguente:
«b)
gli animali siano trasportati
-
sotto controllo veterinario al macello di destinazione, dove saranno macellati entro 24 ore dall’arrivo e
-
direttamente, a meno che il periodo di riposo di cui al regolamento (CE) n. 1/2005 (5) non abbia luogo in un punto di controllo situato nella stessa zona soggetta a restrizioni.
b)
viene inserito il seguente paragrafo 5a:
«5a. I movimenti di animali, non certificati ai sensi del paragrafo 1., da un’azienda di una zona soggetta a restrizioni, direttamente verso il punto d’uscita, come definito all’articolo 1, paragrafo 2, lettera a), della decisione 93/444/CEE, per essere esportati verso un paese terzo, sono esentati dal divieto di uscita, di cui all’articolo 9, paragrafo 1, lettera c) e all’articolo 10, paragrafo 1) della direttiva 2000/75/CE, purché:
a)
nell’azienda d’origine non sia stato registrato alcun caso di febbre catarrale almeno nei 30 giorni precedenti la data di spedizione;
b)
gli animali siano trasportati al punto d’uscita
-
sotto controllo ufficiale e
-
direttamente, a meno che il periodo di riposo di cui al regolamento (CE) n. 1/2005 non abbia luogo in un punto di controllo situato nella stessa zona soggetta a restrizioni.»
c)
il paragrafo 6 è sostituito dal seguente:
«6. Per gli animali, il loro sperma, ovuli ed embrioni di cui ai paragrafi 1., 4. e 5a. del presente articolo, è aggiunta la seguente dicitura ai relativi certificati sanitari previsti dalle direttive 64/432/CEE, 91/68/CEE e 92/65/CEE, oppure dalla decisione 93/444/CEE:
“… (Sperma, ovuli ed embrioni di animali, indicare la dicitura appropriata) conformi a … [articolo 8, paragrafo 1, lettera a) o b); o articolo 8, paragrafo 4; o articolo 8, paragrafo 5a., indicare la dicitura appropriata] del regolamento (CE) n. 1266/2007”.»
(2)
L’allegato III è sostituito dal testo che figura nell’allegato del presente regolamento.
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il 7o giorno successivo a quello della sua pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, 24 luglio 2008.

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