Document ID: 31994D0095

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 4 febbraio 1994 relativa ad una procedura ai sensi dell'articolo 53, secondo comma, del trattato CEEA (il testo in lingua tedesca è il solo facente fede) (94/95/Euratom)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, in particolare l'articolo 53, secondo comma,
vista la lettera della società Kernkraftwerke Lippe-Ems GmbH del 29 dicembre 1993,
Considerando quanto segue:
I. I FATTI (1) La società tedesca Kernkraftwerke Lippe-Ems GmbH, in seguito denominata KLE, operatore di una centrale nucleare ed a tale titolo utilizzatore di uranio, ha sottoposto per la conclusione, ai sensi dell'articolo 52 del trattato, all'Agenzia di approvvigionamento Euratom, qui di seguito denominata l'Agenzia, un contratto di fornitura di 400 tonnellate di uranio UF6 con la società britannica British Nuclear Fuels Plc, qui di seguito denominata BNFL. Tale presentazione è avvenuta con lettera del 25 novembre 1993, ricevuta dall'Agenzia il 29 novembre 1993.
(2) Con lettera del 10 dicembre 1993, l'Agenzia ha richiesto alle parti contrattuali di essere informata sull'origine delle materie prima di poter prendere una decisione ai sensi del regolamento dell'Agenzia del 5 maggio 1960, che fissa le modalità relative al raffronto delle offerte e delle domande di minerali, materie grezze e materie fissili speciali (1), modificato dal regolamento del 15 luglio 1975 (2), qui di seguito denominato regolamento dell'Agenzia. Tale richiesta è stata formulata nell'ambito della politica comune relativa alle forniture provenienti dalle repubbliche della Comunità degli Stati indipendenti, qui di seguito denominata CSI, volta a garantire la sicurezza di approvvigionamento a lungo termine per gli utilizzatori comunitari.
(3) In risposta a tale lettera, BNFL ha comunicato con lettera del 14 dicembre 1993 che l'uranio da fornire in base al contratto provverà dalla CSI, probabilmente dalla Russia.
(4) Con lettera del 20 dicembre 1993 l'Agenzia, reiterando le motivazioni espresse nella lettera del 10 dicembre 1993, ha formulato riserve sul contratto sottoposto che discendono dalla politica comune di approvvigionamento e, prima di prendere una decisione definitiva, ha invitato le parti a comunicare la loro posizione al riguardo.
(5) Con lettera del 29 dicembre 1993, ricevuta dalla Commissione il 3 gennaio 1994, KLE si è rivolta alla Commissione, ai sensi dell'articolo 53, secondo comma, del trattato CEEA, richiedendo quanto segue:
1) ordinare all'Agenzia di approvvigionamento Euratom di concludere il contratto del 10/22 novembre 1993 tra KLE e BNFL relativo alla fornitura di 400 tonnellate di uranio;
2) qualora il contratto di cui al punto 1 non possa entrare in vigore nei confronti di BNFL a causa dell'inazione dell'Agenzia di approvvigionamento Euratom, dichiarare che l'Agenzia è tenuta a risarcire a KLE i danni, consistenti nel prezzo di acquisto più elevato ed in tutte le altre spese supplementari e gli altri svantaggi connessi alla conclusione di un contratto sostitutivo;
3) in caso di rigetto della domanda di cui al punto 1, dichiarare che l'Agenzia è tenuta a risarcire i danni subiti da KLE sotto forma di un prezzo di acquisto più elevato, determinati dal fatto che KLE potrà prendere le disposizioni per un contratto sostitutivo soltanto dopo la notifica di una decisione dell'Agenzia ai sensi dell'articolo 5 bis, lettera g), del regolamento dell'Agenzia o dopo il rigetto da parte della Commissione del provvedimento di cui al punto 1;
4) importe all'Agenzia le spese della procedura.
(6) Tali richieste si fondano sull'affermazione che l'Agenzia, in violazione del disposto dell'articolo 5 bis, lettera f), del proprio regolamento, non si sarebbe pronunciata sulla stipulazione del contratto entro il termine di dieci giorni lavorativi a decorrere dalla ricezione, vale a dire dal 29 novembre 1993.
(7) Conformemente alla propria decisione n. 1/94 del 6 gennaio 1994, l'Agenzia ha sottoscritto il contratto in tale data a condizione che l'uranio da fornirsi in base al contratto non provenga direttamente o indirettamente da una delle repubbliche della CSI.
II. VALUTAZIONE GIURIDICA (8) Ai sensi dell'articolo 52, secondo comma, del trattato, L'Agenzia dispone di un diritto di opzione sui minerali, materie grezze e materie fissili speciali prodotte sui territori degli Stati membri, come anche del diritto esclusivo di concludere contratti relativi alla fornitura di tali materie provenienti dall'interno o dall'esterno della Comunità. Il regolamento dell'Agenzia determina le modalità del raffronto delle offerte e delle domande.
(9) L'articolo 5 bis del regolamento dell'Agenzia prevede in particolare:
« c) il contratto di fornitura comprenderà almeno le seguenti indicazioni:
1. . . .
2. . . .
3. . . .
4. . . .
5. il paese di origine delle materie da fornire. Qualora non possa fornire tale indicazione all'atto della stipulazione del contratto, il fornitore deve impegnarsi, nei confronti dell'utilizzatore e dell'Agenzia, a comunicare in seguito per iscritto il paese di origine di ogni fornitura parziale.
( . . . )
f) l'Agenzia deve pronunciarsi, stipulando il contratto o rifiutandone la stipulazione, entro un termine di dieci giorni lavorativi dalla data di ricezione del contratto. »
(10) L'origine delle materie costituisce pertanto un elemento informativo importante per l'Agenzia relativamente all'esercizio del suo diritto di concludere contratti. La conoscenza dell'origine delle materie da parte dell'Agenzia assume un'importanza particolare nella situazione attuale del mercato mondiale dell'uranio naturale, caratterizzata da un notevole aumento delle forniture di uranio, provenienti dalla CSI, a prezzi non collegati al costo di produzione in un'economia di mercato. Tale situazione ha conseguenze importanti per il mercato comunitario, poiché tali fornitura rischiano di mettere a repentaglio la diversificazione delle fonti di approvvigionamento e conseguentemente l'obiettivo di un regolare ed equo approvvigionamento previsto dall'articolo 2, lettera d), del trattato. Per tali motivi, l'Agenzia, nell'esercizio del suo diritto di concludere contratti, vigila per garantire che la Comunità non divenga dipendente, al di là di limiti ragionevoli, da una qualsiasi fonte specifica di approvvigionamento e che l'acquisizione di materie nucleari provenienti dalla CSI avvenga a prezzi collegati a quelli di mercato.
(11) Considerato quanto sopra, viste le quantità rilevanti di uranio naturale provenienti dalla CSI precedentemente contrattate da KLE, era indispensabile per l'Agenzia conoscere l'origine dell'uranio per potersi pronunciare sulla conclusione del contratto. Poiché le indicazioni elencate all'articolo 5, lettera c), del regolamento dell'Agenzia costituiscono soltanto indicazioni minime, l'Agenzia era legittimata a completare il proprio incartamento, sulla base del quale doveva prendere una decisione, mediante i dati richiesti a BNFL ed a KLE con lettera del 10 dicembre 1993.
(12) BNFL ha fornito le indicazioni richieste con lettera del 14 dicembre 1993 ed è soltanto a decorrere da tale data che l'Agenzia disponeva di un incartamento completo che le consentiva di prendere una decisione.
(13) Relativamente al computo dei termini, trova applicazione il regolamento (CEE, Euratom) n. 1182/71 del Consiglio, del 3 giugno 1971, che stabilisce le norme applicabili ai periodi di tempo, alle date ed ai termini (3). I giorni festivi per il 1993 sono stati pubblicati (4). Ai sensi di tale regolamento, il suddetto termine di dieci giorni lavorativi ha iniziato a decorrere dal 15 dicembre ed è scadulto il 6 gennaio 1994 compreso, data in cui l'Agenzia ha preso la propria decisione.
(14) Le richieste rivolte alla Commissione da KLE si fondano su una pretesa inazione da parte dell'Agenzia. Come si evince dalle considerazioni che precedono, gli atti dell'Agenzia per cui viene adita la Commissione non mostrano una simile inazione. Pertanto, le richieste di KLE non possono essere accolte,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Le richieste di Kernkraftwerke Lippe-Ems GmbH, formulate nella lettera del 29 dicembre 1993, sono rigettate.
Articolo 2
Kernkraftwerke Lippe-Ems GmbH, Rheinlanddamm 24, D-44139 Dortmund, Repubblica federale di Germania, è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 4 febbraio 1994.

Labels: 3
11
15
14