Document ID: 31996D0744

DECISIONE DEL CONSIGLIO del 20 dicembre 1996 relativa alla graduale cessazione delle attività dell'Unione europea nella città di Mostar (96/744/PESC)
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sull'Unione europea, in particolare l'articolo J.3,
vista l'azione comune 96/442/PESC (1) adottata dal Consiglio il 15 luglio 1996, che ha preso effetto il 5 agosto 1996 (2) e scade il 31 dicembre 1996,
considerando che l'Alto Rappresentante ha deciso di stabilire un Ufficio a Mostar;
considerando che la graduale cessazione delle attività dal punto di vista tecnico a norma dell'azione comune rende necessario che una piccola parte del personale dell'Ufficio dell'inviato speciale a Mostar (OSEM) rimanga nella città di Mostar come unità di retroguardia;
considerando che la parti locali hanno confermato che saranno applicate all'unità di retroguardia le stesse condizioni riguardanti i privilegi e le immunità convenute nel memorandum d'intesa firmato a Ginevra il 5 luglio 1994,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. Al fine di garantire la graduale cessazione delle attività dell'Unione europea prevista dall'azione comune 96/442/PESC, rimane nella città di Mostar un'unità di retroguardia formata da un numero limitato di persone. L'unità di retroguardia ha compiti di carattere tecnico. Essa porta a termine, il più rapidamente possibile, i progetti esistenti e adotta le misure necessarie per liquidare le operazioni finanziarie.
2. La Signora Maria Beccarelli è nominata capo dell'unità di retroguardia, che opera sotto l'autorità della presidenza e in associazione con la Commissione e, ove occorra, in consultazione con l'Ufficio dell'Alto Rappresentante.
Articolo 2
Il personale dell'unità di retroguardia è composto al massimo da 9 funzionari stranieri e 34 collaboratori locali da ridursi progressivamente man mano che saranno ultimati i progetti. I servizi di tale personale sono offerti alle stesse condizioni di quelli offerti durante il periodo di validità dell'azione comune 96/442/PESC.
Articolo 3
1. Tutte le attività e le passività dell'OSEM sono trasferite all'unità di retroguardia alla scadenza dell'azione comune 96/442/PESC e sono gestite nel rispetto dei compiti di cui all'articolo 1 e secondo le procedure e le norme comunitarie applicabili in materia di bilancio. Dopo aver effettuato i pagamenti per i progetti iniziati, il capo dell'unità di retroguardia, d'intesa con la Commissione, liquida le operazioni e aliena i rimanenti beni.
2. Il capo dell'unità di retroguardia redige un prospetto completo della situazione finanziaria che trasmette alla Commissione, la quale, a sua volta, informa il Consiglio sul suo contenuto. La Commissione si assume gli obblighi eventualmente pendenti.
Articolo 4
Al termine o alla revoca del mandato dell'unità di retroguardia, il registro e gli archivi dell'amministrazione dell'Unione europea della città di Mostar (EUAM), dell'OSEM e dell'unità di retroguardia sono depositati presso il Segretariato generale del Consiglio dell'Unione europea.
Articolo 5
La presente decisione entra in vigore il 1° gennaio 1997. Essa termina il più presto possibile dopo tale data e in ogni caso entro il 30 aprile 1997.
Articolo 6
La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale.
Fatto a Bruxelles, addì 20 dicembre 1996.

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