Document ID: 32004D0251

Decisione della Commissione
del 24 luglio 2002
che dichiara la compatibilità di una concentrazione con il mercato comune e con l'accordo sul SEE
(Caso COMP/M.2698 - Promatech/Sulzer)
[notificata con il numero C(2002) 2807]
(Il testo in lingua inglese è l'unico facente fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2004/251/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto l'accordo sullo Spazio comune europeo, in particolare l'articolo 57, paragrafo 2, lettera a),
visto il regolamento (CEE) n. 4064/89 del Consiglio, del 21 dicembre 1989, sul controllo delle concentrazioni tra imprese(1), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1310/97(2), in particolare l'articolo 8, paragrafo 2 e l'articolo 22, paragrafo 3,
vista la decisione della Commissione del 16 aprile 2002 di aprire un procedimento su questo caso,
previa consultazione del comitato consultivo in materia di concentrazioni(3),
vista la relazione finale del consigliere-auditore su questo caso(4),
considerando quanto segue:
I. INTRODUZIONE
(1) In data 7, 11, 18, 19 e 21 dicembre 2001, la Commissione ha ricevuto una richiesta congiunta di rinvio a norma dell'articolo 22 del regolamento (CEE) n. 4064/89 ("regolamento sulle concentrazioni"), da parte di Spagna, Italia, Gran Bretagna, Germania e Francia rispettivamente, riguardo alla proposta di concentrazione attraverso la quale l'impresa Promatech SpA (Promatech) avrebbe acquisito la divisione di macchine tessili (Sulzer Textile) dell'impresa Sulzer Ltd. In data 11 e 13 febbraio 2002 sono pervenute due richieste analoghe di Portogallo e Austria rispettivamente.
(2) La Commissione ha accertato che tali richieste soddisfano i requisiti stabiliti nell'articolo 22, paragrafo 3, del regolamento sulle concentrazioni. Le autorità degli Stati membri firmatari avevano inviato alla Commissione la documentazione a loro disposizione, rappresentata principalmente dalle dichiarazioni delle parti e dai risultati delle indagini preliminari. Tali informazioni sono state successivamente integrate dalle parti coinvolte nell'operazione.
(3) Dopo un attento esame della proposta di concentrazione, la Commissione ha concluso che l'operazione sollevava forti dubbi in termini di compatibilità con il mercato comune e con l'accordo SEE. La Commissione ha identificato seri motivi di preoccupazione per la concorrenza sul mercato delle macchine per tessere a pinze o, in seconda istanza, sul mercato ulteriormente segmentato delle macchine a pinze negative esistente in Europa occidentale, vale a dire negli Stati membri del SEE e in Svizzera. Il 16 aprile 2002, la Commissione ha perciò avviato un procedimento su questo caso ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 1, lettera c) e 22, paragrafo 4, del regolamento sulle concentrazioni e dell'articolo 57 dell'accordo SEE.
II. LE PARTI
(4) Promatech è una società costituita in Italia che produce, vende e distribuisce macchine per tessere e componenti. Promatech è controllata dal gruppo Radici, che opera nei settori della chimica, della plastica, dell'ingegneria, dell'imballaggio, della tessitura, delle fibre sintetiche e del tessile, e dal gruppo Miro Radici attivo nel settore tessile.
(5) Sulzer Ltd è una holding fondata in Svizzera con importanti attività in vari settori, ad esempio i dispositivi medici, pompe con criteri di progettazione avanzata e materiali per infrastrutture edili. Il gruppo Sulzer svolge inoltre, principalmente attraverso la controllata Sulzer Textil AG (Svizzera) e altre partecipate dirette o indirette, attività di progettazione, produzione, commercializzazione, vendita e distribuzione di macchine per tessere, integrate da servizi post-vendita.
III. LA CONCENTRAZIONE
(6) L'operazione proposta consiste nell'acquisizione dell'intera divisione macchine tessili di Sulzer da parte di Promatech mediante l'acquisto di azioni. La transazione proposta conferirebbe a Promatech il controllo esclusivo su una serie di società in tutto il mondo, incluse società di vendita interamente di proprietà di Sulzer. La transazione proposta prevede inoltre l'acquisto di undici filiali di vendita nel mondo, controllate da Sulzer ma gestite da società appartenenti al gruppo Sulzer.
(7) L'operazione proposta costituisce perciò una concentrazione ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 1, lettera b) del regolamento sulle concentrazioni.
(8) La concentrazione in esame non presenta una dimensione comunitaria, poiché non vengono raggiunte le soglie dell'articolo 1 del regolamento sulle concentrazioni. Il volume d'affari di Promatech è pari a [...](5) milioni di EUR a livello mondiale e a [...]* milioni di EUR a livello UE (dati riferiti all'anno 2000). Il volume d'affari delle attività di Sulzer soggette all'acquisizione è di [...]* milioni di EUR a livello mondiale e di [...]* milioni di EUR e livello UE (dati riferiti all'anno 2000).
IV. VALUTAZIONE COMPETITIVA
A) DEFINIZIONE DEL MERCATO DEI PRODOTTI
1. MACCHINE PER TESSERE CON E SENZA NAVETTA
(9) Il settore economico interessato dalla concentrazione proposta è quello della produzione e della vendita (inclusi i componenti di ricambio e l'assistenza) delle macchine per tessere. Le macchine per tessere rappresentano uno dei tipi principali di macchinari tessili, un segmento che comprende altre ampie categorie di macchinari quali le macchine per filatura o per maglieria(6).
(10) Le macchine per tessere possono essere suddivise in base alla tecnologia usata per il trasporto della trama da un lato all'altro della macchina e per il suo inserimento nell'ordito. Le macchine per tessere sono in genere divise in:
i) macchine con navetta;
ii) macchine senza navetta.
(11) Le macchine con navetta sono tecnicamente obsolete, hanno una limitata capacità di produzione e una velocità operativa molto ridotta. Sono largamente utilizzate nell'Asia sudorientale e in Cina per la produzione di tessuti a basso costo. In Europa, le macchine con navetta sono usate quasi esclusivamente per la produzione di tessuti di lusso, dove la bassa velocità non incide in misura significativa sul prezzo finale del prodotto. In ogni caso, le vendite di macchine con navetta sono attualmente di entità trascurabile in Europa (cfr. la tabella).
TABELLA 1 Vendite di macchine per tessere con navetta nel 2000 (unità)
SPAZIO PER TABELLA
Fonte:
International Textile Machinery Shipment Statistics, volume 23/2000.
(12) Né le parti interessate all'operazione né i loro principali concorrenti sono generalmente attive nella produzione di macchine per tessere con navetta. Le parti hanno dichiarato che le macchine per tessere con navetta non appartengono allo stesso mercato di quelle senza navetta. Questa dichiarazione è stata confermata dall'indagine sul mercato condotta dalla Commissione.
2. MACCHINE PER TESSERE SENZA NAVETTA
a) Panoramica sui vari tipi di macchine per tessere senza navetta
(13) In base al metodo utilizzato per inserire o intrecciare la trama con l'ordito, le macchine per tessere senza navetta possono essere ulteriormente suddivise in:
i) macchine per tessere a pinze positive;
ii) macchine per tessere a pinze negative;
iii) macchine per tessere a getto d'aria;
iv) macchine per tessere a proiettile;
v) macchine per tessere a getto d'acqua;
vi) macchine per tessere multifase.
(14) Ognuno di questi tipi di macchina si differenzia dagli altri a livello di tecnologia, di ambito di applicazione e di costi.
(15) I telai a pinze positive sono le macchine per tessere più versatili oggi disponibili. L'inserimento della trama avviene mediante l'uso di pinze metalliche che tirano la trama al centro del telaio, dove viene attivamente trasferita all'altro gruppo pinza per essere portata all'altro lato del telaio. Il gruppo pinza è montato su una barra. Questi telai sono destinati alla produzione tessile specializzata di alta qualità. A causa dei livelli di produttività inferiori a quelli delle macchine a pinze negative e del consumo di energia relativamente elevato, queste macchine risultano tra le più costose non solo per il prezzo d'acquisto ma anche per i costi di esercizio. Possono produrre una grande varietà di materiali, dalla seta pura più fine ai tessuti di lana e pettinati destinati al settore della moda, dalle tappezzerie o dai tessuti decorativi ai pesanti tessuti industriali realizzati con fili metallici, iuta e fibre di carbonio. Attualmente sono prodotti da Dornier e, in misura inferiore, da Promatech e Panter.
(16) Le macchine a pinze negative si collocano al secondo posto (dopo quelle a pinze positive) in termini di versatilità e possono produrre tessuti di alta qualità di disegno sofisticato. L'inserimento della trama avviene mediante l'uso di pinze metalliche, una delle quali trasporta la trama al centro del telaio perché venga trasferita passivamente all'altra pinza, la quale la trasporta all'altro lato del telaio. La progettazione e lo sviluppo del gruppo pinza richiede una sofisticata tecnologia, sia a livello di brevetti che di know-how. Il gruppo pinza è montato su un nastro. Queste macchine sono moderatamente costose e sono caratterizzate da consumi di energia e velocità di livello medio. Sono prodotte principalmente da Promatech, Sulzer, Picanol e, in misura inferiore, da Panter. Tsudakoma produce un numero limitato di telai a pinze negative destinati esclusivamente al mercato giapponese, dove vengono usati per produrre tessuti tradizionali del luogo.
(17) Le macchine a getto d'aria sono caratterizzate da un getto di aria compressa che viene usato per inserire la trama nell'ordito. I telai a getto d'aria presentano un'elevata produttività ma sono meno versatili di quelli a pinze. Sono particolarmente idonei per la produzione di tessuti leggeri. Sono moderatamente versatili e possono essere usati per produrre una notevole varietà di tessuti, anche se i tessuti pesanti come il denim ne aumentano i consumi di energia. Questi ultimi sono relativamente elevati (rapportati a quelli delle macchine a pinze o a getto d'acqua) ma, dato il numero relativamente ridotto di parti mobili, i costi di sostituzione dei componenti sono relativamente ridotti. La loro messa in funzione richiede una considerevole infrastruttura, che comprende compressori d'aria e condotti d'aria ad alta pressione. Tale infrastruttura può costare tra il 15 % e il 25 % del valore totale della macchina. In genere, questi telai vengono usati da tessitori che devono soddisfare una domanda prevedibile e costante di un determinato tessuto. Vengono prodotti da Promatech, Picanol, Dornier, Tsudakoma e Toyota.
(18) Le macchine a proiettile sono caratterizzate dall'uso di un proiettile per l'inserimento della trama nell'ordito. Questa tecnologia è stata sviluppata negli anni '50 e può essere considerata matura. I telai a proiettile sono relativamente costosi, presentano una vasta gamma di applicazioni e un consumo di energia relativamente ridotto e sono adatti alla produzione di tessuti di qualità medio-alta. Le macchine a proiettile possono produrre tessuti di larghezza superiore rispetto agli altri telai e possono raggiungere una durata utile superiore. I telai a proiettile presentano caratteristiche tecniche simili a quelle dei telai a pinze ma sono anche notevolmente più costosi della maggior parte degli altri telai (ad eccezione dei telai multifase). A causa del prezzo relativamente elevato e dei livelli di produttività medi, i telai a proiettile sono un prodotto destinato a mercati di nicchia(7). Questo tipo di macchine viene prodotto quasi esclusivamente da Sulzer(8).
(19) I telai a getto d'acqua sono caratterizzati dall'uso di un getto d'acqua per l'inserimento della trama nell'ordito. Sono relativamente economici e presentano un basso consumo di energia e alti valori di produttività. Presentano tuttavia un ambito di applicazione limitato, poiché possono essere usati solo per produrre tessuti idrorepellenti, per lo più sintetici. A causa dell'azione corrosiva dell'acqua, la durata dei telai a getto d'acqua tende ad essere minore rispetto a quella degli altri telai. Le macchine a getto d'acqua vengono usate prevalentemente in Asia(9). Nessuna delle parti interessate produce questo tipo di telai.
(20) I telai multifase rappresentano lo sviluppo tecnologico più recente delle macchine per tessere. Attualmente vengono venduti come apparecchiature sperimentali solo ad alcuni clienti selezionati(10). Sono caratterizzati da una produttività estremamente elevata e, nonostante gli alti costi di esercizio, richiedono un basso numero di operatori. Sono progettati per l'uso in un numero limitato di applicazioni, prevalentemente per la produzione di massa di tessuti di bassa qualità. Sulzer è l'unica azienda a produrre questo tipo di telai.
(21) Le differenze tra i diversi tipi di macchina, in termini di caratteristiche tecniche e di prezzo, sono riassunte nella tabella seguente:
TABELLA 2 Confronto tra le diverse tecnologie delle macchine per tessere senza navetta
SPAZIO PER TABELLA
Fonte:
Informazioni fornite dalle parti.
b) Informazioni fornite dalle parti riguardo alla definizione del mercato dei prodotti
(22) Le parti notificanti dichiarano di appartenere a un unico mercato dei prodotti rilevante che include tutti i tipi di macchine per tessere senza navetta, senza distinzione tra le diverse tipologie (getto d'aria, getto d'acqua, pinze negative, pinze positive, multifase e proiettile). Sostengono infatti che le varie forme di macchine per tessere presentano un alto grado di sostituibilità poiché gli utenti possono, in un grande numero di circostanze, passare dall'uno all'altro. Per quanto riguarda la domanda, le parti sostengono che ogni tipo di macchina è sostituibile in termini di velocità, flessibilità (intesa come possibilità di cambiare il tipo di produzione), qualità del prodotto finale, applicazione e assistenza post-vendita. Per quanto riguarda l'offerta, le parti dichiarano che qualunque produttore di un determinato tipo di macchina possa passare a produrre telai di tipo diverso senza incorrere in costi o in rischi di forte entità.
c) Sostituzione sul fronte della domanda
i) Caratteristiche generali della domanda
(23) L'indagine della Commissione ha rivelato che la maggior parte delle vendite di macchine per tessere in Europa occidentale riguarda clienti che decidono di sostituire o di ampliare le macchine per tessere esistenti. L'indagine della Commissione indica inoltre che i produttori tessili tendono a sostituire i macchinari mediamente ogni sette-dieci anni, un intervallo che può tuttavia variare quando i progressi tecnologici stimolano la domanda o quando si presenta la necessità di aggiornare i macchinari esistenti per aumentare la produttività delle installazioni al fine di ridurre i costi.
ii) Barriere tecnologiche al passaggio ad altri tipi di macchina
(24) Dal punto di vista della domanda, i diversi tipi di macchine per tessere non sono facilmente sostituibili. I sei tipi di macchinari presentano caratteristiche molto diverse in termini di uso tecnico (fattibilità e versatilità) e di idoneità a una determinata applicazione.
(25) Per quanto riguarda la fattibilità, alcuni tessuti possono essere prodotti solo con un determinato tipo di macchina, mentre altri possono essere realizzati con macchine differenti; a un'estremità di questo spettro si trova la seta, che è particolarmente adatta ad essere prodotta sui telai a pinze. All'altra estremità si trovano le fibre sintetiche, che possono essere tessute con qualunque tipo di macchina. Tra questi due estremi vi sono molti tessuti intermedi, che possono essere prodotti con vari tipi di macchina. Un esempio di tessuto versatile è la stoffa per camicie, che può essere prodotta sia su telai a pinze che su macchine a getto d'aria. Ciò non significa, tuttavia, che per tutti i tessitori di camicie questi due tipi di macchina rappresentino alternative pressoché equivalenti. In generale, esiste sempre un tipo di macchina tecnicamente più adatto per un determinato tessuto ed economicamente più consono al profilo di produzione complessivo del tessitore. Molto dipende dalla natura della sua attività, dalle dimensioni e dal grado di sofisticazione dei clienti e dalle caratteristiche di regolarità e prevedibilità della produzione, cioè dal fatto che l'azienda debba produrre una grande quantità dello stesso tessuto o quantitativi più piccoli di tessuti di tipo diverso. Ad esempio, le macchine a getto d'aria non sono adatte per le "piccole produzioni", poiché la preparazione dei fili richiede un considerevole investimento in termini di tempo e manodopera. Di conseguenza, per un'azienda tessile che produca piccole quantità di tessuti diversi, un telaio a getto d'aria non rappresenterebbe un'alternativa adatta a una macchina a pinze.
(26) Le diverse macchine si differenziano anche per il livello di versatilità, vale a dire per la varietà di fili, stili di tessuto e numero di colori che permettono di tessere. Lo spettro di versatilità varia dal livello massimo dei telai a pinze positive a quello minimo dei telai a getto d'acqua, che sono le macchine più limitate in termini di varietà di tessuti e stili consentiti. Ad esempio, per i tessuti delicati che richiedono intrecci complessi e irregolari i telai più adatti sono quelli a pinze. Le macchine per tessere a getto d'aria sono più idonee per i "cicli lunghi" (produzioni dello stesso tessuto per periodi prolungati) a causa dei tempi e dei costi associati alla nuova preparazione della macchina dopo ogni interruzione, mentre i telai a pinze sono più adatti per le aziende tessili i cui ordinativi sono maggiormente caratterizzati da "cicli brevi" (produzioni di quantità limitate di particolari stili di tessuti).
(27) Le parti hanno dichiarato che, in assenza di fattori nuovi, i clienti tendono a riacquistare lo stesso tipo di macchinari che hanno già installato. In altre parole, in base a quanto dichiarato direttamente dalle parti, il passaggio ad altri tipi di telaio è di fatto piuttosto limitato. I risultati dell'indagine della Commissione confermano la sostituibilità molto limitata dei differenti tipi di macchine per tessere. In particolare, la grande maggioranza delle vendite di ogni tipo di macchina avviene a clienti che sostituiscono macchine dello stesso tipo. Ad esempio, le parti calcolano che in Europa il 90 % degli acquirenti di telai a pinze negative continuino ad acquistare lo stesso tipo di macchina. Il restante 10 % può acquistare telai a pinze positive (3 %), a getto d'aria (3 %) o a proiettile (4 %). Per quanto riguarda le macchine a pinze positive, l'indagine ha rivelato che la percentuale di cambiamento è ancora più bassa. Tutti i produttori di macchine per tessere hanno dichiarato, nel corso dell'indagine, che i clienti esprimono quasi sempre una preferenza per un determinato tipo di macchina già all'inizio e solo una piccola minoranza si lascia convincere ad adottare un altro tipo di telaio nel corso della negoziazione.
iii) Barriere economiche al passaggio ad altri tipi di macchine per tessere
(28) I risultati dell'indagine della Commissione indicano inoltre che esistono barriere economiche significative al passaggio da un certo tipo di telaio ad un altro. I prezzi dei sei tipi di prodotto presentano forti differenze: le macchine per tessere a pinze positive costano in genere da [...]* EUR a [...]* EUR; quelle a pinze negative da [...]* EUR a [...]* EUR e quelle a getto d'aria da [...]* EUR a [...]* EUR. Le macchine a getto d'acqua rimangono l'opzione più economica (ma non sono adatte per tessuti non sintetici), con prezzi variabili da [...]* EUR a [...]* EUR. Ne risulta un differenziale di circa il [10 %-30 %]* tra i telai a pinze negative e quelli a getto d'aria e del [35 %-45 %]* tra le macchine a getto d'acqua (uno dei tipi meno versatili) e quelle a pinze positive (le più versatili). Il differenziale di prezzo tra la versione più costosa delle macchine a proiettile e di quelle a getto d'acqua (il tipo di telaio più economico) supera il 400 %.
(29) I sei tipi di macchina presentano forti differenze in termini economici. Tali differenze non riguardano solo il prezzo iniziale, come già illustrato, ma anche i livelli di manodopera necessari per il loro funzionamento; la quantità di energia consumata; i costi di esercizio in termini di consumo dei componenti e di assistenza; e la produttività in termini di velocità nella produzione dei tessuti.
(30) Quasi tutti i clienti hanno inoltre indicato che il passaggio dalla base installata esistente (il tipo e la marca delle macchine per tessere già installate) a un altro tipo di macchinario comporta costi elevati sia in termini di formazione del personale che di magazzino di parti di ricambio.
iv) Assenza di effetti di limitazione tra i diversi tipi di macchina
(31) Non tutti i fattori sopra citati rivestono la stessa importanza per tutte le aziende tessili. Per alcune, la versatilità è prioritaria rispetto alla produttività e al risparmio di energia. Ad esempio, nel caso di alcune aziende tessili che producono per il settore della moda (in cui la domanda di nuovi modelli di tessuto cambia costantemente e la prevedibilità è bassa), la versatilità e la fattibilità possono risultare prioritarie rispetto ai costi di esercizio. Viceversa, per le aziende tessili attive nella produzione di massa di tessuti di bassa qualità, la versatilità può assumere una priorità più bassa mentre il criterio di selezione più importante è rappresentato dai costi di esercizio.
(32) In queste circostanze è difficile stabilire in che modo il prezzo di un determinato tipo di macchina possa influire in misura significativa su quello degli altri tipi di telaio. In effetti, le parti non hanno dichiarato di osservare effetti di limitazione di questo tipo, né di adottare una politica di prezzi in qualche modo correlata ai prezzi delle varie macchine disponibili per la gamma di prodotti di interesse. In base a quanto dichiarato da diversi produttori, gli aumenti di prezzo per un determinato tipo di macchina vengono decisi in modo indipendente da eventuali aumenti applicati ad altri tipi di telaio. Allo stesso modo, le parti non hanno osservato variazioni nella domanda di un determinato tipo di macchina in conseguenza dell'aumento di prezzo di altri tipi di telaio.
v) Sostituibilità della domanda tra le macchine a pinze e altri tipi di telaio
(33) Come già accennato, i prezzi variano in misura considerevole tra le macchine a pinze e gli altri tipi di telaio. Ad esempio, le macchine per tessere a proiettile sono almeno del 50 % più costose rispetto alla media dei telai a pinze.
(34) Inoltre, il funzionamento dei telai a getto d'aria richiede un'infrastruttura specifica a livello di impianto. Poiché questi telai non sono dotati di un proprio compressore, è necessario che l'impianto possieda uno o due compressori centrali e condotti d'aria ad alta pressione che li colleghino alle macchine per tessere. Promatech dichiara che i costi di questa infrastruttura ammontano in genere a circa il 15 %-25 % del valore di acquisto totale della macchina e che, in Europa occidentale, l'installazione di meno di 12 macchine per tessere di questo tipo non è economicamente conveniente. Questi dati sono stati confermati dall'indagine sul mercato svolta dalla Commissione. Per i piccoli impianti di tessitura, perciò, il passaggio dai telai a pinze a quelli a getto d'aria non rappresenta un'opzione praticabile. Secondo le dichiarazioni delle parti, il 43 % dei loro clienti non possiede più di 10 macchine.
(35) L'indagine della Commissione ha rivelato che esiste una limitata sostituibilità tra i telai a pinze e altri tipi di macchina. La Commissione ha riscontrato pochi elementi per sostenere che i clienti delle macchine a pinze passerebbero ad altri tipi di macchina se i prezzi dei loro telai aumentassero del 5 %-10 % rispetto agli altri tipi. Ciò è dovuto alle seguenti ragioni:
i) i clienti sono riluttanti a modificare la propria base installata;
ii) i clienti dei telai a pinze richiedono un buon livello di versatilità e non possono, per ragioni tecniche, passare ad altre tecnologie come i telai a getto d'aria o a proiettile in caso di un aumento del 5 %-10 % del prezzo delle macchine a pinze;
iii) un numero significativo di clienti dei telai a pinze non raggiunge la dimensione minima critica che rende economico il passaggio ai telai a getto d'aria.
(36) Per quanto riguarda la distinzione tra le macchine per tessere a pinze positive e a pinze negative, nonostante vi siano indicazioni del fatto che queste tecnologie non siano generalmente sostituibili dal punto di vista della domanda, non è necessario definire questo punto ai fini della presente decisione, in quanto non riguarda la valutazione competitiva del caso.
d) Sostituibilità dal punto di vista dell'offerta
(37) Promatech ha dichiarato che, dal punto di vista dell'offerta, è possibile passare dalla produzione di un certo tipo di macchina per tessere ad un altro con un moderato investimento finanziario. Tale affermazione non è stata tuttavia confermata dall'indagine sul mercato svolta dalla Commissione.
(38) Al contrario, i produttori di macchine per tessere contattati dalla Commissione hanno indicato che il passaggio alla produzione di un altro tipo di macchina comporterebbe investimenti e rischi considerevoli (sia in termini commerciali che finanziari). Il cambiamento delle tecnologie richiede modifiche sostanziali nei processi di produzione con costi significativi (vari milioni di euro), poiché le tecnologie di base, i macchinari e il know-how sono diversi. Un'azienda concorrente ha evidenziato che lo sviluppo di una tecnologia da parte di un produttore non presente in quel determinato segmento comporterebbe i seguenti rischi:
i) le intense attività di ricerca e sviluppo necessarie potrebbero non approdare a una tecnologia commercialmente sostenibile;
ii) l'esistenza di brevetti detenuti da concorrenti impedisce spesso ai produttori di sviluppare nuove tecnologie o richiede loro di adottare costose soluzioni alternative; e
iii) l'ingresso tardivo in una nuova tecnologia richiede il superamento di ostacoli quali una scarsa reputazione, l'assenza di una base installata e ingenti investimenti di capitale rispetto ai costi di sviluppo ammortizzati degli operatori esistenti.
(39) Infine, in base alle stime dei vari produttori di macchine per tessere, un cambiamento di tecnologia nella produzione richiederebbe da 2 a 5 anni.
(40) Questi fattori sembrano trovare conferma nel fatto che la maggior parte dei produttori di macchine per tessere senza navetta tende a concentrare la produzione in non più di due o tre tecnologie. In effetti, solo Sulzer (macchine a pinze negative, a proiettile e multifase), Promatech (pinze negative e positive e getto d'aria) e Tsudakoma (pinze negative, getto d'aria e getto d'acqua) producono 3 tipi differenti di macchine per tessere; Picanol (pinze negative e getto d'aria), Dornier (pinze positive e getto d'aria), Panter (pinze positive e negative) e Toyota (getto d'aria e getto d'acqua) producono due tipi differenti, mentre i produttori più piccoli si concentrano su un solo tipo (Van de Wiele, che produce macchine a pinze negative, e Vuts e Trustfin, che producono telai a getto d'aria). Un altro fattore molto importante è che l'ingresso tardivo degli operatori in nuovi settori tecnologici è estremamente raro (cfr. il considerando 86).
3. CONCLUSIONE
(41) Sulla base di quanto sopra esposto, si conclude che le macchine per tessere a pinze rappresentano un mercato di prodotti distinto da quello degli altri tipi di macchine senza navetta. Per quanto riguarda la distinzione tra telai a pinze positive e negative, ai fini di questa decisione non è rilevante stabilire se costituiscano o meno mercati di prodotti separati.
(42) Il mercato di prodotti rilevante per la valutazione della concentrazione proposta è perciò il mercato delle macchine per tessere a pinze negative o, in alternativa, il mercato delle macchine per tessere a pinze in generale (incluse sia quelle a pinze positive che quelle a pinze negative).
B) DEFINIZIONE GEOGRAFICA DEL MERCATO
1. NOTE PRELIMINARI
(43) Le parti interessate all'operazione hanno dichiarato che il mercato (i mercati) delle macchine per tessere senza navetta ha (hanno) un'estensione mondiale, considerando i bassi costi di trasporto, i forti flussi di scambio tra la UE e paesi terzi e le analogie in termini di prezzi e caratteristiche tecniche.
(44) In particolare, Promatech dichiara che i costi di trasporto non rappresentano una parte significativa del prezzo finale, calcolando che in media rappresentano circa il 2,1 % del prezzo di ogni macchina per tessere. Inoltre, Promatech dichiara che tutti i produttori di macchine per tessere producono nel proprio paese d'origine ed esportano i prodotti in tutto il mondo, e che non esistono barriere al commercio. Inoltre, Promatech sottolinea l'esistenza di flussi di importazione ed esportazione da e verso l'Unione Europea. A questo riguardo, Promatech indica che due produttori giapponesi sono già attivi in Europa (Toyota e Tsudakoma) e prevede che i produttori cinesi, benché non ancora presenti in Europa, entreranno in questo mercato nei prossimi anni. Infine, Promatech dichiara che le condizioni della concorrenza sono omogenee in tutto il mondo e che non esistono differenze tecniche tra i prodotti fabbricati nei diversi paesi.
(45) L'indagine di mercato condotta dalla Commissione ha confermato che l'estensione dei mercati delle macchine per tessere è più ampia del territorio nazionale. Per quanto riguarda l'esatta definizione geografica, tuttavia, l'indagine di mercato ha rivelato che, diversamente da quanto sostenuto dalle parti, i mercati rilevanti ai fini della valutazione della concentrazione proposta non hanno estensione mondiale.
2. IL MERCATO DELLE MACCHINE PER TESSERE A PINZE
a) Flussi commerciali esistenti
(46) I flussi commerciali nel settore delle macchine per tessere a pinze sono molto sostenuti tra i paesi del SEE e tra la Svizzera e gli Stati membri del SEE.
(47) La maggior parte di questi paesi (Spagna, Gran Bretagna, Francia, Portogallo, Austria, Olanda, Danimarca, Grecia e Svezia) non ha una produzione nazionale significativa di macchine per tessere a pinze e si approvvigiona da altri paesi all'interno di quest'area(11). Per quanto riguarda i paesi dell'Europa occidentale con un'industria di produzione di macchine a pinze (Italia, Belgio, Germania e Svizzera), gli attuali modelli di acquisto evidenziano una percentuale significativa di prodotti nazionali affiancata da un'alta percentuale di acquisti da altri paesi all'interno della stessa area (variabile da circa il 19 % al 75 % nel 2001).
(48) In contrasto con i forti flussi di scambio all'interno dell'Europa occidentale, tradizionalmente questi mercati non importano macchine per tessere a pinze da paesi esterni. In effetti, il mercato europeo occidentale delle macchine per tessere a pinze si approvvigiona esclusivamente da produttori dell'Europa occidentale.
(49) Oltre alla mancanza, attuale e storica, di importazioni di questi prodotti in Europa occidentale, si osserva anche una mancanza di fonti di approvvigionamento alternative (in termini di posizione geografica dei fornitori) di macchine per tessere a pinze per i clienti dell'Europa occidentale, come spiegato nella sezione b).
b) Assenza di effettive fonti di approvvigionamento alternative in altre aree geografiche
(50) A livello mondiale, le principali industrie di produzione di macchine per tessere, escluse quelle dell'Europa occidentale, si trovano in Giappone e in Cina. Tuttavia, né i produttori giapponesi né quelli cinesi sembrano rappresentare fonti alternative praticabili per l'acquisto di macchine a pinze per i clienti dell'Europa occidentale, almeno a breve/medio termine.
(51) I produttori giapponesi si concentrano quasi esclusivamente sulle tecnologie a getto d'aria e a getto d'acqua, che sono particolarmente adatte per le caratteristiche dell'industria tessile dell'Estremo Oriente (bassi costi di manodopera e di energia, uso di tessuti sintetici) in rapida espansione. Dei due principali produttori giapponesi, Toyota non produce macchine a pinze, mentre Tsudakoma produce solo un numero molto limitato di macchine a pinze negative. Inoltre, la limitata produzione di Tsudakoma di macchine a pinze negative è particolarmente adatta alle richieste dell'industria tessile tradizionale giapponese e viene venduta esclusivamente in Giappone. Nessun dato emerso nell'indagine di mercato sembra indicare che i produttori di macchine per tessere giapponesi intendano iniziare o sviluppare la produzione di macchine a pinze in base agli standard dell'industria tessile dell'Europa occidentale. I produttori giapponesi sembrano avere più incentivi a continuare ad espandersi nei mercati in crescita dell'Estremo Oriente anziché ad adottare o a sviluppare tecnologie di tessitura alternative più adatte al mercato dell'Europa occidentale.
(52) Per quanto riguarda la Cina, l'altra importante industria di produzione mondiale (non europea), dall'indagine di mercato è emerso che i produttori cinesi si concentrano su macchine per tessere tradizionali poco sofisticate, che richiedono una forte manodopera e sono perciò poco adatte alle regioni con alti costi del lavoro come l'Europa occidentale (dove l'industria richiede forti investimenti di capitale anziché alti costi di manodopera). La produzione cinese di macchine a pinze negative viene venduta quasi esclusivamente nel vasto mercato locale, dove è in concorrenza con la produzione più sofisticata delle aziende europee e giapponesi.
(53) Esistono in effetti importanti differenze tecnologiche tra le macchine per tessere a pinze negative prodotte in Cina e quelle prodotte e commercializzate in Europa. Secondo un produttore europeo, le macchine a pinze fabbricate in Cina sono, dal punto di vista tecnologico, indietro di 20-25 anni rispetto a quelle europee. L'indagine di mercato ha confermato che i produttori cinesi non sembrano essere sufficientemente avanzati nello sviluppo di tecnologie di tessitura a pinze per poter effettuare vendite significative al di fuori dell'Estremo Oriente nei prossimi anni. Inoltre, per poter iniziare ad esportare in Europa, i produttori cinesi dovranno non solo superare il divario tecnologico (dotandosi del necessario know-how, ottenendo i brevetti necessari e sviluppando tecnologie di tessitura all'avanguardia) e le barriere in termini di reputazione (costruendo un marchio e una reputazione), ma anche istituire reti di marketing, assistenza e distribuzione in Europa.
(54) Inoltre, non è certo che i produttori cinesi possiedano gli incentivi economici ad entrare nel mercato europeo delle macchine per tessere a pinze. Secondo i dati forniti da Promatech, basati sulle statistiche dell'ITMF (International Textiles Manufacturers Federation), mentre le vendite di macchine a pinze negative e a proiettile sono aumentate negli ultimi cinque anni in Asia e Oceania (+7 % tra il 1996 e il 2000), le vendite in Europa occidentale sono diminuite nello stesso periodo (-11 %). Date le previsioni di espansione dell'industria tessile cinese nei prossimi anni e di stagnazione del mercato europeo, è più probabile che l'interesse economico dei produttori cinesi risieda nel consolidamento delle vendite sul mercato locale anziché nell'espansione in Europa occidentale.
TABELLA 3 Evoluzione delle vendite di macchine per tessere a pinze e a proiettile (unità)
SPAZIO PER TABELLA
Fonte:
Informazioni fornite dalle parti.
c) Accesso alle reti di distribuzione, prossimità di servizi post-vendita affidabili e disponibilità di componenti di ricambio
(55) L'indagine di mercato ha rivelato quanto sia importante per i produttori che intendano entrare nel mercato dell'Europa occidentale avere accesso a:
i) reti di distribuzione/rappresentanti di vendita;
ii) servizi post-vendita, inclusa la fornitura di parti di ricambio e accessori.
(56) I produttori europei effettuano la maggior parte delle vendite attraverso agenti di vendita indipendenti, che normalmente sono vincolati da accordi di distribuzione esclusiva (per quanto riguarda le macchine per tessere) con i produttori. Promatech ha sottolineato che questi agenti indipendenti sono normalmente agenti "multiprodotto", poiché distribuiscono anche altri tipi di macchinari oltre alle macchine per tessere (come le macchine per filatura o per maglieria), e che i produttori di macchine per tessere cambiano frequentemente i propri agenti di vendita. Per questa ragione, secondo Promatech, un nuovo operatore potrebbe facilmente distribuire le proprie macchine per tessere attraverso le reti di agenti indipendenti già esistenti.
(57) Altre aziende sostengono tuttavia che i produttori e gli agenti preferiscono mantenere le proprie relazioni commerciali nel tempo e che, in questo caso particolare, poiché la base installata di macchine di un determinato produttore è un elemento chiave per le prospettive di vendita di un agente, è improbabile che l'agente rescinda un contratto con un produttore affermato a favore di un operatore appena entrato sul mercato. Per quanto riguarda la possibilità per i nuovi operatori di contattare agenti "multiprodotto" non ancora vincolati a produttori di macchine per tessere, vale la pena di osservare che, poiché la maggior parte delle vendite di macchine per tessere nel mercato dell'Europa occidentale è da ricondurre alla sostituzione o all'ampliamento della base installata, tali agenti si troverebbero in una posizione di svantaggio rispetto ai distributori già attivi sul mercato.
(58) Un operatore che decidesse di entrare sul mercato dell'Europa occidentale dovrebbe inoltre avere accesso a una rete di centri di assistenza tale da fornire ai clienti un supporto tecnico puntuale ed efficiente. Queste attività di assistenza includono la fornitura di parti di ricambio, ed eventualmente di accessori, per le macchine vendute. Come ha osservato Promatech, in Europa non è abituale fornire le parti di ricambio insieme alle macchine, a differenza di altre aree geografiche in cui è prassi comune includere nella fornitura dei telai un certo numeri di parti di ricambio (in genere per i primi due anni di esercizio della macchina).
(59) Le commissioni degli agenti di vendita derivano in gran parte dalla vendita delle parti di ricambio. Il volume delle parti di ricambio richieste dai clienti dipende direttamente dalla base installata di macchine di un determinato produttore nel territorio dell'agente. Secondo un concorrente delle parti, quanto più ampia è la base installata di un produttore, tanto più elevate sono le commissioni per l'agente di vendita che lo rappresenta. Sarebbe perciò difficile per un nuovo operatore convincere gli agenti di vendita a rescindere la loro relazione commerciale con un certo produttore per iniziare a distribuire i prodotti di un'azienda nuova sul mercato.
(60) In base a quanto dichiarato da un operatore del mercato contattato dalla Commissione, tenendo conto dei fattori sopra esposti, per un produttore di macchine per tessere affermato in altri paesi occorrerebbero mediamente dai 3 ai 5 anni per entrare nel mercato europeo. La maggior parte dei produttori di macchine per tessere ha confermato l'importanza degli agenti di vendita e dei centri di assistenza per le vendite nell'area dell'Europa occidentale.
d) Punti di vista dei clienti
(61) L'indagine sul mercato svolta dalla Commissione ha confermato che i clienti dell'Europa occidentale non considerano l'importazione di macchine per tessere a pinze dall'esterno di quest'area come una fonte di approvvigionamento alternativa praticabile.
(62) Tra le ragioni citate dai clienti vi è l'alto grado di dipendenza della loro produzione dalle prestazioni tecniche delle macchine. L'affidabilità delle macchine, e in particolare la prossimità di servizi post-vendita affidabili e la disponibilità di componenti di ricambio e accessori, rappresentano perciò fattori di primaria importanza. L'indagine di mercato ha inoltre confermato che la reputazione di un produttore in una determinata regione rappresenta un altro fattore importante di cui i clienti tengono conto nelle decisioni di acquisto di macchine a pinze negative.
e) Caratteristiche particolari della domanda
(63) L'Europa occidentale si differenzia da altre aree geografiche anche per quanto riguarda il rinnovo della base installata dei clienti. Secondo Promatech, mentre i clienti europei (e nordamericani) sostituiscono le macchine per tessere ogni cinque anni, i clienti che risiedono in Africa, Asia e Sud America effettuano tale sostituzione mediamente ogni 10 anni. Tale differenza è dovuta principalmente al fatto che i clienti europei che sostituiscono le proprie macchine sono normalmente motivati dall'evoluzione tecnologica (modernizzazione e sviluppo delle macchine per tessere) e dall'obiettivo di realizzare un prodotto migliore con un valore economico più elevato. La maggior parte delle macchine per tessere sostituite in Europa occidentale e in Nord America viene venduta di seconda mano in Africa, Asia e Sud America.
(64) In generale, come sostenuto dalle parti e confermato dall'indagine di mercato, la sostituzione delle macchine per tessere in Europa e in Nord America è motivata principalmente dalla necessità dei clienti di migliorare le prestazioni (aumentando la velocità e l'efficienza) e di ridurre i costi di manutenzione, in particolare delle parti di ricambio e dei servizi post-vendita. Di conseguenza, molte aziende tessili europee sostituiscono le macchine prima che arrivino alla fine naturale (fisica) del ciclo di vita(12). I clienti asiatici, africani e sudamericani, viceversa, sembrano basare le proprie decisioni di acquisto delle macchine per tessere prevalentemente sul prezzo di acquisto; ciò nonostante, le parti prevedono un possibile cambiamento di questa tendenza in futuro per la crescente tendenza da parte di questi produttori di includere una serie di considerazioni tecnologiche tra i criteri di acquisto.
(65) Infine, una percentuale significativa delle vendite effettuate in Europa occidentale è collegata all'ampliamento delle installazioni esistenti o alla sostituzione delle tecnologie, non tanto all'avvio di progetti nuovi (creazione di nuovi impianti o riattrezzatura di impianti esistenti). I progetti nuovi sono più numerosi nei mercati in via di sviluppo, ad esempio in Estremo Oriente. La presenza di un numero più elevato di nuovi operatori in quest'area geografica indica che questi mercati conferiscono minore importanza, rispetto all'Europa occidentale, alla fedeltà al marchio e alla base installata di macchine per le decisioni di acquisto successive.
f) Conclusione
(66) Alla luce di quanto sopra esposto, si conclude che il mercato delle macchine per tessere a pinze (o, in alternativa, il mercato delle macchine per tessere a pinze negative) è l'Europa occidentale, vale a dire l'area che comprende il territorio degli Stati membri del SEE e della Svizzera.
(67) Secondo questa definizione del mercato geografico, perciò, i territori dei sette Stati membri referenti (Spagna, Italia, Gran Bretagna, Germania, Francia, Portogallo e Austria) formano parte integrante di un unico mercato rilevante ai fini dell'applicazione dell'articolo 22, paragrafo 5, del regolamento sulle concentrazioni(13).
C) COMPATIBILITÀ CON IL MERCATO COMUNE
(68) In conformità con l'articolo 2, paragrafo 3, del regolamento sulle concentrazioni, una concentrazione che crei o rafforzi una posizione dominante il cui effetto sarebbe un significativo impedimento alla concorrenza sul mercato comune o in una sua parte sostanziale deve essere dichiarata incompatibile con il mercato comune.
(69) La Corte di giustizia(14) ha definito il concetto di posizione dominante come una situazione di potere economico grazie al quale l'impresa che lo detiene è in grado di ostacolare la persistenza di una concorrenza effettiva sul mercato di cui trattasi ed ha la possibilità di tenere comportamenti alquanto indipendenti nei confronti dei suoi concorrenti, dei suoi clienti e, in ultima analisi, dei consumatori. Siffatta posizione non esclude l'esistenza di una certa concorrenza, ma pone l'impresa che la detiene in grado, se non di decidere, almeno di influire notevolmente sul modo in cui si svolgerà detta concorrenza e, comunque, di comportarsi sovente senza doverne tenere conto e senza che, per questo, simile condotta le arrechi pregiudizio.
(70) L'esistenza di una posizione dominante può derivare da diversi fattori che, considerati separatamente, non sono necessariamente determinanti; tra questi fattori, uno particolarmente importante è l'esistenza di un grande numero di quote di mercato. Inoltre, la relazione tra la quota di mercato delle imprese interessate alla concentrazione e quella delle imprese concorrenti, in particolare di quelle più grandi, rappresenta una prova rilevante dell'esistenza di una posizione dominante(15).
(71) I fattori presi in esame al fine di valutare se la concentrazione proposta possa o meno creare o rafforzare una posizione dominante nel mercato europeo occidentale delle macchine per tessere a pinze o, in alternativa, nel mercato europeo occidentale delle macchine per tessere a pinze negative, il cui effetto sarebbe un significativo impedimento alla concorrenza nel mercato comune o in una sua parte rilevante, sono esposti nei considerando dal 72 al 104.
1. EFFETTI ORIZZONTALI
A) MACCHINE A PINZE
a) Quote di mercato
(72) La tabella seguente indica le quote delle parti e dei loro principali concorrenti nel mercato delle macchine a pinze:
TABELLA 4 Quote di mercato in tutte le macchine per tessere a pinze (in volume)
SPAZIO PER TABELLA
Fonte:
Informazioni fornite dalle parti e dai loro concorrenti.
b) Cambiamento nella struttura del mercato
(73) Considerando il mercato delle macchine a pinze all'interno dell'Europa occidentale, la quota combinata delle parti sarebbe del [65-75 %]* (Promatech [40-50 %]*, Sulzer [15-25 %]*). I principali concorrenti in questo mercato sarebbero Dornier con il [10-15 %]*, Picanol con il [5-10 %]*, Van de Wiele con il [1-5 %]* e Panter con il [&lt; 5 %]*. Inoltre, la proposta concentrazione accrescerebbe sensibilmente la differenza di quote di mercato tra il principale operatore, ossia l'entità combinata con il [65-75 %]*, e il suo principale concorrente, Dornier. Prima della concentrazione, la distanza tra l'operatore più grande, Promatech, e il secondo, Sulzer, era nell'ordine di 2:1, mentre il terzo operatore, Dornier, deteneva una quota di mercato di circa 2,5 volte inferiore a quella del leader di mercato Promatech. In seguito all'implementazione della concentrazione, il divario tra il primo e il secondo operatore aumenterebbe all'incirca a un fattore cinque, mentre la distanza tra l'entità più grande e le dimensioni del terzo concorrente Picanol aumenterebbe all'incirca a un fattore dieci.
(74) Queste preoccupazioni sono aggravate dai fatti, da cui emerge che nessuno dei concorrenti principali, Picanol, Dornier, Van de Wiele e Panter, ha mostrato alcuna tendenza all'incremento delle quote di mercato negli ultimi tre anni. Le quote di questi concorrenti sono infatti rimaste pressoché statiche in questo periodo.
c) Le parti della proposta concentrazione sono l'una il principale concorrente dell'altra
(75) Oltre a questo sostanziale cambiamento nella struttura di mercato, l'indagine della Commissione ha rivelato che, prima della proposta concentrazione, Promatech e Sulzer sono state l'una il principale concorrente dell'altra in Europa occidentale. Dall'indagine è emerso che i clienti di ognuna delle parti sarebbero inclini a usare l'altra come fonte di approvvigionamento alternativa. Per effetto della concentrazione proposta, tale concorrenza andrebbe dispersa e, come indicato, il vantaggio che l'entità risultante deterrebbe sui restanti concorrenti aumenterebbe in misura significativa.
d) Forti barriere di ingresso
(76) Inoltre, i risultati dell'indagine della Commissione dimostrano che l'ingresso di un nuovo operatore sul mercato europeo occidentale delle macchine a pinze potrebbe difficilmente avvenire con un'ampiezza sufficiente, o in tempi sufficientemente brevi, da consentire il possibile esercizio di un potere di mercato da parte della nuova entità. In effetti, l'ingresso sul mercato di un nuovo operatore sembra altamente improbabile.
(77) Le barriere all'ingresso nel mercato delle macchine per tessere a pinze sono elevate. In primo luogo, l'indagine di mercato della Commissione ha confermato che l'ingresso in questo mercato comporta sostanziali costi di ricerca e sviluppo. Esisterebbero inoltre rischi considerevoli, in quanto gli sforzi di ricerca e sviluppo non produrrebbero necessariamente una tecnologia praticabile. L'esistenza di brevetti detenuti dai concorrenti, sia nella tecnologia del getto d'aria che in quella a pinze, scoraggia gli altri operatori dal cercare di inventare altri metodi, nella consapevolezza che le soluzioni brevettate sono già state provate e collaudate dal mercato. Sembra inoltre che, oltre allo sviluppo della tecnologia di base, vi sia la necessità di sviluppare un know-how considerevole per il suo funzionamento.
(78) In secondo luogo, per acquisire una presenza in questo mercato sembra essenziale possedere una reputazione in termini di affidabilità e prestazioni. È perciò necessario per i nuovi operatori costruirsi una reputazione e/o possedere una comprovata esperienza precedente nel settore.
(79) In terzo luogo, la reputazione si lega al concetto di una base installata. Dall'indagine di mercato della Commissione è emerso che le aziende tessili preferiscono l'omogeneità delle macchine all'interno di un impianto e che, per la maggior parte delle aziende tessili, non sarebbe praticabile né economicamente conveniente considerare l'installazione di macchine prodotte da più di due aziende differenti.
(80) In quarto luogo, l'indagine della Commissione ha sottolineato che, per poter diventare realmente competitivi, è necessario acquisire una capacità di assistenza post-vendita. Nel corso dell'indagine, una percentuale significativa degli acquirenti di macchine per tessere a pinze ha espresso l'opinione che un produttore, per poter essere considerato un effettivo concorrente in questo mercato, debba possedere un servizio post-vendita esteso e affidabile.
(81) In quinto luogo, le indagini della Commissione hanno confermato che la maggior parte dei produttori effettua la maggior parte delle vendite in Europa attraverso agenti di vendita indipendenti. In genere, il contratto con l'agente impedisce a quest'ultimo di vendere macchine per tessere di aziende concorrenti. Tuttavia, l'agente vende normalmente una varietà di prodotti diversi dalle macchine per tessere, ad esempio le macchine per maglieria o quelle per la filatura. Pur essendo generalmente possibile rescindere tali contratti di agenzia, nel complesso sia il produttore che l'agente tendono a non farlo, poiché è interesse di entrambe le parti mantenere la relazione al fine di massimizzare la conoscenza della tecnologia del prodotto e delle necessità del cliente. Inoltre, poiché una grande percentuale delle commissioni degli agenti deriva dalla vendita di parti di ricambio, gli agenti affermati che possiedono relazioni consolidate con i produttori sarebbero scarsamente incentivati ad abbandonarli a favore di nuovi operatori in assenza di qualche forma di compensazione per la riduzione delle entrate e l'aumento dei rischi.
e) Assenza di effetti di limitazione derivanti dalla potenziale concorrenza
(82) Per quanto riguarda i produttori con una presenza consolidata al di fuori dell'Europa occidentale, non si ritiene che rappresentino una minaccia reale e credibile sufficiente a contrastare nel futuro immediato il potere di mercato dell'entità combinata. Esistono due possibilità di ingresso per tali produttori: la prima sarebbe rappresentata dai produttori cinesi, che tuttavia non hanno ancora una presenza in Europa. Per acquisire una presenza in Europa occidentale, dovrebbero migliorare le loro attuali tecnologie, che sono ritenute notevolmente più arretrate di quelle dei produttori europei. Anche se le loro tecnologie fossero al livello di quelle dei produttori europei, dovrebbero superare altri ostacoli in termini di reputazione, sulla base di comprovate esperienze precedenti, e dovrebbero acquisire l'accesso a un'infrastruttura di vendita e stabilire una rete di assistenza post-vendita. Poiché il loro mercato interno è in crescita, mentre il mercato europeo è relativamente statico e non presenta prospettive di crescita nel futuro immediato, non appare probabile che questi produttori possano esercitare una pressione competitiva sufficiente, o una minaccia in tal senso, per compensare la perdita di concorrenza derivante dalla scomparsa del secondo operatore per dimensioni all'intero dell'Europa occidentale.
(83) La seconda possibilità di nuovi ingressi sul mercato delle macchine a pinze in Europa occidentale potrebbe provenire dai due produttori giapponesi già presenti sul mercato delle macchina a getto d'aria e a getto d'acqua in Europa. Tuttavia, anche in questo caso si considera improbabile che un nuovo ingresso dei due produttori giapponesi possa avvenire in misura tale da esercitare una pressione competitiva sull'entità combinata, poiché tali aziende sarebbero scarsamente incentivate a impegnare le risorse necessarie in un mercato europeo statico a fronte di una forte espansione di mercati a loro più vicini. Inoltre, Toyota non produce macchine a pinze e Tsudakoma produce una piccola quantità di macchine a pinze negative, progettate e adattate esclusivamente per il suo mercato interno.
f) Difficoltà di cambiamento
(84) L'indagine di mercato della Commissione indica inoltre che i clienti sono riluttanti a cambiare marca (cfr. i considerando 78-79), poiché questo può comportare costi considerevoli in termini di parti di ricambio e di formazione del personale. Tale riluttanza sarebbe probabilmente più pronunciata nel caso di un operatore entrato da poco sul mercato e rappresenterebbe perciò un ulteriore ostacolo da superare per acquisire una presenza in Europa occidentale.
(85) Se l'entità combinata dovesse cercar di aumentare i prezzi, applicando prezzi di listino più elevati o riducendo l'entità degli sconti, i clienti troverebbero molto difficile combattere tale aumento approvvigionandosi presso altri produttori. I clienti che volessero passare ad altri produttori dovrebbero affrontare importanti difficoltà di natura tecnica ed economica. Ciò è ulteriormente confermato dal fatto che una grande maggioranza di clienti non si dichiara interessata a cambiare i propri fornitori, poiché tale cambiamento può comportare costi considerevoli in termini di formazione e di magazzino di parti di ricambio. In questo contesto, sembra altamente improbabile che i clienti possano cambiare fornitore se l'entità combinata dovesse cercare di aumentare i prezzi o di ridurre gli sconti.
g) Nuovi ingressi
(86) I nuovi ingressi in questo mercato sono rari. I principali operatori attuali, nonché le parti stesse, sono attivi in questo mercato sin da quando sono diventate disponibili le tecnologie necessarie, oltre vent'anni fa. Un solo nuovo operatore all'interno della UE, Panter, si è presentato come nuovo concorrente in Italia all'inizio degli anni '90. Nonostante la precedente esperienza del suo fondatore nel settore delle macchine per tessere, la quota di Panter all'interno dell'Europa occidentale rimane trascurabile.
h) Limitato potere d'acquisto contrapposto dal mercato
(87) La base di clienti di Promatech e Sulzer è altamente distribuita, con un elenco di clienti che conta oltre [...]* e [...]* nominativi rispettivamente. Dei clienti di Promatech, il [...]* % acquista meno di 10 macchine l'anno e solo il [...]* % ne acquista oltre 50. Dei [...]* clienti di Sulzer, circa il [...]* %, acquista meno di 10 unità l'anno; un altro [...]* % acquista tra 10 e 50 unità e circa il [...]* % acquista oltre 50 unità l'anno. La Commissione ritiene perciò che il mercato non avrebbe un potere d'acquisto sufficiente a controbilanciare quello dell'entità combinata.
B) MACCHINE A PINZE NEGATIVE
(88) La tabella seguente indica le quote delle parti e dei loro principali concorrenti nel mercato delle macchine a pinze negative:
TABELLA 5 Quote di mercato nel settore delle macchine per tessere a pinze negative (in volume)
SPAZIO PER TABELLA
Fonte:
Informazioni fornite dalle parti e dai loro concorrenti.
(89) Considerando le quote di mercato nel settore delle macchine a pinze negative, vi sono forti indicazioni del fatto che l'operazione farebbe nascere preoccupazioni per la concorrenza in relazione al mercato delle macchine a pinze negative all'interno dell'Europa occidentale. La quota di mercato di Promatech [50 %-60 %]* si sommerebbe a quella di Sulzer [25 %-35 %]*, determinando una quota di mercato del [80 %-90 %]*. I più forti concorrenti dell'entità combinata deterrebbero una quota considerevolmente inferiore del mercato europeo occidentale delle macchine a pinze negative: Picanol [5 %-15 %]*; Panter [0 %-5 %]*; Van de Wiele [0 %-5 %]*. Oltre a questa elevata quota di mercato, la concentrazione proposta aumenterebbe notevolmente il divario tra le quote di mercato dell'operatore principale, che sarebbe rappresentato dall'entità combinata con il [80-90 %]*, e il suo concorrente più vicino, che sarebbe Picanol con il [5 %-15 %]*. Prima della concentrazione, la distanza tra l'operatore più grande, Promatech, e il secondo, Sulzer, era nell'ordine di 2:1, mentre il terzo concorrente, Picanol, deteneva una quota di mercato di circa sei volte inferiore a quella dell'azienda leader Promatech. In seguito all'attuazione della concentrazione, il divario tra il primo operatore e il secondo aumenterebbe all'incirca a un fattore dieci.
(90) Inoltre, l'analisi esposta in relazione alle barriere d'ingresso, alla potenziale concorrenza, alle difficoltà di cambiamento, ai nuovi ingressi sul mercato e al potere d'acquisto si applicherebbe analogamente al mercato delle macchine a pinze negative.
C) CONCLUSIONE
(91) Sulla base dell'analisi precedente, si conclude che la concentrazione proposta avrebbe come effetto la creazione o il rafforzamento di una posizione dominante nel mercato europeo occidentale della produzione di macchine per tessere a pinze o, in alternativa, nel mercato europeo occidentale della produzione di macchine per tessere a pinze negative, che avrebbe come risultato un significativo impedimento della concorrenza nel mercato comune e del funzionamento dell'accordo sul SEE.
2. EFFETTI VERTICALI
(92) Il gruppo Itema, che controlla Promatech, è attivo nei mercati verticalmente correlati della produzione di accessori per macchine per tessere(16). In particolare, il gruppo Itema produce:
i) macchine per la formazione del passo;
ii) guardiaordito;
iii) quadri;
iv) subbi.
(93) La quota del gruppo Itema sul mercato europeo occidentale dei diversi tipi di accessori è inferiore al [20-30]* %, con l'unica eccezione dei guardiaordito. Il guardiaordito è l'accessorio che riceve dalle lamelle il segnale indicante che il filo d'ordito è spezzato e lo invia al telaio in modo da interromperne il funzionamento il più velocemente possibile per evitare difetti nel tessuto. I guardiaordito possono essere meccanici o elettronici. Quasi tutte le macchine per tessere sono dotate di un guardiaordito.
(94) La quota di Itema sul mercato europeo occidentale dei guardiaordito era intorno al [30-40]* nel 2001(17). Il fornitore principale in quest'area è l'impresa svizzera Grob, che detiene il restante [60-70]* %. Altri produttori di guardiaordito a livello mondiale sono Toyota e Tsudakoma (Giappone) e CTMTC (Cina). Grob non è integrata a valle nella produzione di macchine per tessere a pinze negative.
(95) Si può perciò concludere che l'operazione proposta non creerebbe, nel mercato dei guardiaordito, una posizione dominante tale da creare il rischio di una preclusione verticale nella fornitura di questi accessori.
V. IMPEGNI
A) IMPEGNI DA PARTE DI PROMATECH
(96) Al fine di dissipare le preoccupazioni per la concorrenza identificate dalla Commissione, Promatech si è offerta di assumere i seguenti impegni:
i) Vendere la propria partecipazione nella divisione di Sulzer che produce macchine per tessere a pinze negative con sede a Zuchwil (Svizzera). Il disinvestimento comporterebbe la vendita totale dei progetti, dei portafogli di clienti, delle tecnologie e dei macchinari correlati a questa attività;
ii) Vendere la propria partecipazione nell'impianto di produzione Sulzer di Schio (Italia), attualmente dedicato quasi esclusivamente alla produzione di macchine a pinze negative, cedendo l'affare attivo oppure vendendo la consociata proprietaria dell'impianto di Schio. Il disinvestimento comporterebbe la vendita totale dei progetti, dei portafogli di clienti, delle tecnologie e dei macchinari inerenti la produzione e il commercio di macchine per tessere a pinze negative, nonché dell'impianto di produzione stesso. Prima della vendita, Promatech rimuoverebbe dall'impianto gli elementi che potrebbero essere usati per la produzione di macchine per tessere a getto d'aria e per la produzione di getti per turbine a gas. La rimozione di queste attrezzature non influirebbe in ogni caso sul processo di produzione delle macchine per tessere a pinze negative.
(97) Promatech venderebbe la divisione di macchine per tessere a pinze di Zuchwil e l'impianto di produzione di macchine a pinze di Schio, ognuna a un acquirente diverso indipendente approvato dalla Commissione. Tuttavia, ai sensi del punto 39, lettera iv) dell'allegato I e del punto 40, lettera iv), dell'allegato II, la Commissione potrebbe decidere di sollevare l'obbligo di vendere le attività disinvestite ad acquirenti diversi qualora, tenendo conto dell'identità dell'acquirente proposto, la struttura di mercato risultante dal disinvestimento non desse origine a preoccupazioni per la concorrenza.
(98) Il testo degli impegni assunti da Promatech è accluso a questa decisione negli allegati I e II.
B) VALUTAZIONE DEGLI IMPEGNI
(99) In virtù degli impegni proposti, la sovrapposizione tra Promatech e Sulzer nel segmento delle macchine per tessere a pinze (e a fortiori nel mercato delle macchine per tessere a pinze negative) sarebbe completamente eliminata. La concentrazione, perciò, non determinerebbe a) nessun aumento della quota di mercato di Promatech nel settore delle macchine per tessere a pinze (negative) e, da un punto di vista più generale; b) nessuna sovrapposizione significativa, orizzontale o verticale, in nessuno dei mercati delle macchine per tessere in cui le parti interessate all'operazione sono attive.
(100) Le cessioni proposte rafforzerebbero la posizione di mercato degli attuali concorrenti di Promatech nel settore delle macchine per tessere a pinze negative e/o consentirebbero l'ingresso di (un massimo di due) nuovi operatori in questo mercato. Inoltre, data l'attuale situazione di disponibilità di parti di ricambio delle due aziende che verranno vendute, e il fatto che una parte significativa della loro produzione viene venduta al di fuori dell'Europa occidentale, gli acquirenti di tali aziende disporrebbero di una capacità disponibile sufficiente per competere aggressivamente in Europa occidentale, in particolare se Promatech dovesse decidere di aumentare i prezzi dopo la concentrazione.
(101) Poiché i territori dei sette Stati membri referenti formano parte integrante del mercato rilevante per questo caso, una concentrazione che risulti nella creazione o nel rafforzamento di una posizione dominante in questo mercato determinerebbe certamente un significativo impedimento alla concorrenza anche nel territorio di questi paesi(18). Di conseguenza, poiché le condizioni della concorrenza sono sufficientemente omogenee all'interno dell'area rilevante, se gli impegni proposti eliminassero le preoccupazioni per la concorrenza poste dall'operazione sul mercato rilevante, risolverebbero allo stesso tempo le preoccupazioni per la concorrenza nei diversi territori che fanno parte di tale mercato.
(102) Riassumendo, i rimedi proposti costituiscono le misure appropriate necessarie per mantenere o ripristinare la concorrenza nel territorio degli Stati membri referenti ai fini dell'applicazione dell'articolo 22, paragrafo 5, del regolamento sulle concentrazioni.
(103) Queste considerazioni sono scaturite dalla prova sul mercato dei rimedi proposti intrapresa dalla Commissione.
VI. CONCLUSIONE
(104) Si conclude perciò che la concentrazione notificata, nella forma modificata dagli impegni assunti da Promatech, non creerebbe o rafforzerebbe una posizione dominante in nessuno dei mercati sopra presi in esame,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
L'operazione con la quale Promatech acquisirebbe il controllo esclusivo di Sulzer Textile ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CEE) n. 4064/89, nella forma modificata in conformità con gli allegati alla presente decisione, viene dichiarata compatibile con il mercato comune e con l'accordo SEE.
Articolo 2
L'articolo 1 è subordinato al pieno rispetto delle condizioni di cui ai punti 1, 2, 4, 8, 9, 10, 11, 12, 15, 19, 20, 21 e 29, lettera ii), dell'allegato I e nei punti 1, 2, 4, 8, 9, 10, 11, 12, 16, 20, 21, 22 e 30, lettera ii), dell'allegato II. Tali condizioni sono necessarie al fine di mantenere o ripristinare una effettiva concorrenza all'interno del territorio degli Stati membri referenti in conformità con l'articolo 22, paragrafo 5, del regolamento (CEE) n. 4064/89.
Articolo 3
L'articolo 1 è subordinato al pieno rispetto degli obblighi definiti nei restanti punti degli allegati I e II.
Articolo 4
È destinataria della presente decisione l'impresa seguente: Promatech SpA Via Case sparse, 4 I - 24020 Colzate ( BG )
Fatto a Bruxelles, il 24 luglio 2002.

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