Document ID: 31999D0382

DECISIONE DEL CONSIGLIO
del 26 aprile 1999
che istituisce la seconda fase del programma d'azione comunitaria in materia di formazione professionale "Leonardo da Vinci"
(1999/382/CE)
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 127,
vista la proposta della Commissione(1),
visto il parere del Comitato economico e sociale(2),
deliberando secondo la procedura di cui all'articolo 189 C del trattato(3),
(1) considerando che il trattato che istituisce la Comunità europea stabilisce che l'azione di quest'ultima contribuisce, tra l'altro, allo sviluppo di un'istruzione e di una formazione professionale di qualità;
(2) considerando che con la decisione 94/819/CE(4) il Consiglio ha istituito un programma d'azione per l'attuazione di una politica di formazione professionale della Comunità europea; che è opportuno, basandosi sulle sue acquisizioni, garantirne la prosecuzione, tenendo conto dei risultati ottenuti;
(3) considerando che il Consiglio europeo straordinario sull'occupazione, svoltosi a Lussemburgo il 20 e 21 novembre 1997, ha riconosciuto che l'istruzione e la formazione professionale sviluppate lungo tutto l'arco della vita possono costituire un contributo importante per le politiche dell'occupazione degli Stati membri al fine di rafforzare l'occupabilità, l'adattabilità e lo spirito imprenditoriale e di promuovere le pari opportunità;
(4) considerando che la formazione lungo tutto l'arco della vita dovrebbe essere prevista per persone di ogni età e condizione lavorativa non soltanto in ragione delle innovazioni tecnologiche, ma anche a seguito della riduzione della popolazione attiva nella piramide di età;
(5) considerando che nella comunicazione "Per un'Europa della conoscenza" la Commissione ha definito gli orientamenti per la costruzione di uno spazio educativo europeo aperto e dinamico che consenta di conseguire l'obiettivo dell'educazione e della formazione professionale lungo tutto l'arco della vita, individuando i tipi di misure da sviluppare a livello comunitario, misure che sono tutte dirette verso un obiettivo di cooperazione transnazionale e che apportano un valore aggiunto considerevole alle iniziative sviluppate dagli Stati membri, nel pieno rispetto del principio di sussidiarietà, in una prospettiva di semplificazione delle procedure;
(6) considerando che nel Libro bianco "Insegnare e apprendere - Verso la Società conoscitiva" la Commissione afferma che l'avvento della società conoscitiva richiede che venga promossa l'acquisizione di nuove conoscenze e che è pertanto opportuno sviluppare tutte le forme di stimolo all'apprendimento; che nel Libro verde "Istruzione, formazione professionale, ricerca: gli ostacoli alla mobilità transnazionale" la Commissione ha posto in rilievo i benefici della mobilità per le persone e la competitività dell'Unione europea;
(7) considerando che le misure relative al presente programma dovrebbero mirare a sviluppare la qualità, incrementare l'innovazione e promuovere la dimensione europea di sistemi e prassi di formazione professionale al fine di incoraggiare la formazione lungo tutto l'arco della vita; che, nella realizzazione del presente programma, dovrebbe essere prestata attenzione alla lotta contro le varie forme di esclusione, compresi il razzismo e la xenofobia; che dovrebbe essere prestata particolare attenzione all'eliminazione di qualsiasi forma di discriminazione e di diseguaglianza, tra l'altro nei confronti dei disabili, e alla promozione delle pari opportunità tra le donne e gli uomini;
(8) considerando che, per rafforzare il valore aggiunto dell'azione comunitaria, occorre assicurare a tutti i livelli una coerenza e una complementarità fra le azioni realizzate nell'ambito della presente decisione e altri interventi comunitari;
(9) considerando che, dato il loro ruolo di mantenimento e creazione di posti di lavoro e di sviluppo della formazione, le piccole e medie imprese (PMI) e l'artigianato dovrebbero essere coinvolti in modo più stretto nella realizzazione del presente programma;
(10) considerando che la Commissione, in collaborazione con gli Stati membri, intende garantire la coerenza e la complementarità tra le azioni del presente programma e altre pertinenti politiche, azioni e strumenti comunitari, in particolare il Fondo sociale europeo, promuovendo il trasferimento e la diffusione su più vasta scala di formule innovatrici e metodi sviluppati ai sensi del presente programma; che la Commissione, in collaborazione con le parti sociali, cerca di sviluppare il coordinamento tra il presente programma e le attività del dialogo sociale comunitario;
(11) considerando che l'accordo sullo Spazio economico europeo (accordo SEE) prevede una più ampia collaborazione nel campo dell'istruzione, della formazione professionale e della gioventù tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da un lato, e i paesi dell'Associazione europea di libero scambio (AELS) che fanno parte dello Spazio economico europeo ("paesi AELS/SEE"), dall'altro;
(12) considerando che occorrerebbe prevedere l'apertura del presente programma alla partecipazione dei paesi associati dell'Europa centrale e orientale (PECO), secondo le condizioni stabilite dagli accordi europei, dai loro protocolli aggiuntivi e dalle decisioni dei rispettivi Consigli di associazione, di Cipro, secondo le stesse condizioni applicate ai paesi AELS/SEE, finanziata mediante stanziamenti supplementari, secondo procedure da convenire con detto paese, e di Malta e Turchia, finanziata con stanziamenti supplementari ai sensi delle disposizioni del trattato;
(13) considerando che la Commissione e gli Stati membri dovrebbero garantire, in collaborazione tra loro, un monitoraggio e una valutazione periodici del presente programma al fine di consentire riaggiustamenti, in particolare delle priorità relative all'applicazione delle misure;
(14) considerando che, fatte salve le competenze dell'autorità di bilancio definite dal trattato, nella presente decisione è inserito, per tutta la durata del programma, un importo di riferimento finanziario ai sensi del punto 2 della dichiarazione del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione del 6 marzo 1995(5);
(15) considerando che, in base ai principi di sussidiarietà e di proporzionalità di cui all'articolo 3 B del trattato, gli obiettivi dell'azione prevista in materia di sviluppo di una politica di formazione professionale a livello comunitario non possono essere sufficientemente realizzati dagli Stati membri per via della complessità dei partenariati di formazione professionale e possono quindi, data la dimensione transnazionale delle azioni e misure comunitarie, essere realizzati meglio a livello comunitario; che la presente decisione non va al di là di quanto necessario per il raggiungimento di detti obiettivi,
HA DECISO QUANTO SEGUE:
Articolo 1
Istituzione del programma
1. La presente decisione istituisce la seconda fase del programma d'azione per l'attuazione di una politica di formazione professionale della Comunità "Leonardo da Vinci", in prosieguo: il "presente programma".
2. Il presente programma è attuato per il periodo dal 1o gennaio 2000 al 31 dicembre 2006.
3. Il presente programma contribuisce alla promozione di un'Europa della conoscenza mediante lo sviluppo di uno spazio europeo di cooperazione nel settore dell'istruzione e della formazione professionale. Esso sostiene le politiche degli Stati membri sulla formazione lungo tutto l'arco della vita e lo sviluppo di conoscenze, attitudini e competenze atte a favorire la cittadinanza attiva e l'occupabilità.
4. Il presente programma rafforza e integra le azioni condotte negli Stati membri e dagli Stati membri, nel pieno rispetto della responsabilità di questi ultimi per quanto riguarda il contenuto e l'organizzazione della formazione professionale, nonché della loro diversità culturale e linguistica.
Articolo 2
Obiettivi del programma
1. Nell'ambito degli obiettivi definiti all'articolo 127 del trattato, il presente programma mira a sviluppare la qualità, l'innovazione e la dimensione europea nei sistemi e nelle prassi di formazione professionale, tramite una cooperazione transnazionale. Il programma si prefigge i seguenti obiettivi:
a) promuovere le abilità e le competenze, in particolare dei giovani, nella formazione professionale iniziale a tutti i livelli, ricorrendo tra l'altro alla formazione professionale e all'apprendistato integrati dal lavoro al fine di promuovere l'occupabilità e di facilitare l'inserimento professionale e il reinserimento;
b) migliorare la qualità della formazione professionale continua e l'accesso alla stessa nonché l'acquisizione di abilità e competenze lungo tutto l'arco della vita, al fine di ampliare e sviluppare l'adattabilità, in particolare per accompagnare le innovazioni tecnologiche e organizzative;
le formule innovative di consulenza e di orientamento rivestono particolare importanza ai fini del conseguimento degli obiettivi di cui alle lettere a) e b) e vengono sostenute;
c) promuovere e rafforzare il contributo della formazione professionale al processo innovativo, al fine di migliorare la competitività e l'imprenditorialità, anche nella prospettiva di nuove possibilità di occupazione; particolare attenzione è riservata in questo contesto alla promozione della cooperazione tra gli istituti di istruzione e formazione professionale, incluse le università, e le imprese, in particolare le PMI.
2. Nell'attuazione degli obiettivi di cui al paragrafo 1, particolare attenzione è riservata alle persone svantaggiate sul mercato del lavoro, inclusi i disabili, ricorrendo a pratiche che agevolino il loro accesso alla formazione, alla promozione dell'uguaglianza e alle pari opportunità tra le donne e gli uomini e alla lotta contro la discriminazione.
Articolo 3
Misure comunitarie
1. Gli obiettivi del presente programma sono realizzati tramite le misure seguenti, il cui contenuto operativo e le cui procedure d'applicazione sono descritti negli allegati, e che si possono combinare:
a) sostegno alla mobilità transnazionale delle persone che seguono una formazione professionale, in particolare i giovani, nonché delle persone responsabili della formazione ("mobilità");
b) sostegno a progetti pilota basati su partenariati transnazionali intesi allo sviluppo dell'innovazione e della qualità della formazione professionale ("progetti pilota");
c) promozione delle competenze linguistiche, anche per le lingue meno ampiamente diffuse e insegnate, e della comprensione delle diverse culture nell'ambito della formazione professionale ("competenze linguistiche");
d) sostegno allo sviluppo di reti di cooperazione transnazionali che facilitino lo scambio di esperienze e di buone prassi ("reti transnazionali");
e) sviluppo e aggiornamento del materiale di riferimento attraverso il sostegno a indagini ed analisi, elaborazione e aggiornamento di dati comparabili, osservazione e diffusione delle buone prassi e scambio esauriente delle informazioni ("materiale di riferimento").
2. Nell'attuazione delle misure di cui al paragrafo 1 è fornito un sostegno specifico ad azioni transnazionali per la promozione e l'uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) nella formazione professionale.
Articolo 4
Accesso al programma
Alle condizioni e secondo le modalità di esecuzione precisate negli allegati, la partecipazione al presente programma è aperta all'insieme delle istituzioni e degli enti pubblici o privati che partecipano alle azioni di formazione professionale, in particolare a:
a) istituti, centri e organismi di formazione professionale a tutti i livelli, comprese le università;
b) centri e istituti di ricerca;
c) imprese, in particolare le PMI e l'artigianato, o enti del settore privato o pubblico, compresi quelli operanti nel settore della formazione professionale;
d) organizzazioni professionali, comprese le Camere di commercio, ecc.;
e) parti sociali;
f) enti e organismi territoriali;
g) organizzazioni senza scopo di lucro, organizzazioni di volontariato e organizzazioni non governative.
Articolo 5
Attuazione del programma e cooperazione con gli Stati membri
1. La Commissione assicura l'attuazione delle azioni comunitarie oggetto del presente programma.
2. Gli Stati membri:
- adottano le misure necessarie per garantire, mediante strutture adeguate, il coordinamento, la gestione integrata e il controllo ai fini del conseguimento degli obiettivi del presente programma, coinvolgendo tutte le parti interessate alla formazione professionale, secondo le prassi nazionali;
- provvedono affinché le azioni del presente programma siano oggetto di un'informazione e una pubblicità adeguate;
- adottano le misure necessarie a garantire il funzionamento regolare del presente programma;
- si adoperano inoltre, per quanto possibile, per adottare le misure che reputano necessarie e auspicabili al fine di eliminare gli ostacoli che si frappongono all'accesso al presente programma.
3. La Commissione, in cooperazione con gli Stati membri:
- adotta le misure descritte negli allegati che si basano sui risultati della prima fase del presente programma e delle iniziative comunitarie nel settore della formazione professionale;
- garantisce una facile transizione tra le azioni intraprese nell'ambito della prima fase del presente programma e quelle da realizzare nell'ambito della seconda fase.
Articolo 6
Azioni congiunte
Nell'ambito del processo di costruzione di un'Europa della conoscenza, le misure previste nel presente programma possono essere attuate, secondo la procedura di cui all'articolo 7, sotto forma di azioni congiunte con pertinenti programmi ed azioni comunitari, in particolare quelli in materia di istruzione e gioventù.
Articolo 7
Comitato
1. La Commissione è assistita da un comitato composto di due rappresentanti per ciascuno Stato membro e presieduto dal rappresentante della Commissione.
2. Il comitato esprime pareri in relazione a quanto segue:
a) gli orientamenti generali in materia di attuazione del presente programma e sostegno finanziario della Comunità;
b) il programma di lavoro annuale per la realizzazione delle azioni del programma, comprese le priorità, i temi delle azioni tematiche e delle azioni comuni e le proposte della Commissione per la selezione dei progetti, anche nell'ambito delle azioni comuni;
c) i bilanci annuali e la ripartizione dei fondi tra le varie misure, nonché tra le azioni congiunte, le misure di accompagnamento e i progetti di organizzazioni europee;
d) i criteri da applicare per stabilire la ripartizione indicativa dei fondi tra gli Stati membri nell'ambito delle azioni da gestire secondo la procedura di selezione A (allegato I, sezione III);
e) le modalità di monitoraggio e valutazione del programma nonché di divulgazione e trasferimento dei risultati.
3. Per quanto concerne i punti di cui al paragrafo 2, il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il suo parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il parere è formulato alla maggioranza prevista all'articolo 148, paragrafo 2, del trattato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni in seno al comitato, ai voti dei rappresentanti degli Stati membri è attribuita la ponderazione fissata nell'articolo precitato. Il presidente non partecipa al voto.
4. a) La Commissione adotta misure che sono di immediata applicazione.
b) Tuttavia, se tali misure non sono conformi al parere espresso dal comitato, la Commissione le comunica immediatamente al Consiglio. In tal caso:
- la Commissione differisce di due mesi, a decorrere da tale comunicazione, l'applicazione delle misure da essa decise;
- il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può prendere una decisione diversa entro il termine di cui al trattino precedente.
5. Il rappresentante della Commissione consulta il comitato sulle altre questioni appropriate concernenti la realizzazione del presente programma. ln tal caso, il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato, entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame, formula il suo parere sul progetto, eventualmente procedendo a votazione.
Il parere viene iscritto a verbale; inoltre, ciascuno Stato membro ha il diritto di chiedere che la sua posizione figuri a verbale.
La Commissione tiene in massima considerazione il parere formulato dal comitato. Essa lo informa del modo in cui ha tenuto conto del suo parere.
6. Il comitato stabilisce il suo regolamento interno.
7. La Commissione, in cooperazione con il comitato, instaura una collaborazione regolare e strutturata con i comitati istituiti per la realizzazione dei programmi d'azione comunitaria in materia di istruzione e gioventù.
8. Per garantire la coerenza del presente programma con le altre misure di cui all'articolo 9, la Commissione tiene regolarmente informato il comitato sulle iniziative comunitarie intraprese nei settori dell'istruzione, della formazione professionale e della gioventù, ivi compresa la collaborazione con paesi terzi e organizzazioni internazionali.
Articolo 8
Parti sociali
Fatte salve le procedure di cui all'articolo 7, paragrafi 3, 4 e 5, la Commissione può consultare il comitato su qualsiasi questione riguardante l'applicazione della presente decisione.
In occasione di tale consultazione, partecipano ai lavori del comitato come osservatori i rappresentanti delle parti sociali nominati dalla Commissione su proposta delle parti sociali a livello comunitario, in numero pari a quello dei rappresentanti degli Stati membri.
Essi hanno diritto di chiedere che la loro posizione sia iscritta nei verbali delle riunioni del comitato.
Articolo 9
Coerenza e complementarità
1. La Commissione, in cooperazione con gli Stati membri, garantisce la coerenza complessiva e la complementarità con altre pertinenti politiche, strumenti e azioni comunitari, in particolare il Fondo sociale europeo, particolarmente quelle che contribuiscono ad un'Europa della conoscenza, segnatamente in materia di istruzione, formazione professionale, gioventù, ricerca e sviluppo tecnologico e innovazione.
2. Nell'attuare le misure del presente programma la Commissione e gli Stati membri tengono conto delle priorità stabilite dagli orientamenti adottati dal Consiglio in materia di occupazione, nell'ambito di una strategia coordinata per l'occupazione.
3. In collaborazione con le parti sociali della Comunità, la Commissione persegue lo sviluppo del coordinamento tra il presente programma e il dialogo sociale a livello comunitario - inclusi i livelli settoriali.
4. La Commissione si assicura il supporto del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale (CEDEFOP) nell'attuazione del presente programma, secondo le modalità previste dal regolamento (CEE) n. 337/75(6) che istituisce il CEDEFOP. Secondo le stesse condizioni e negli ambiti che lo consentono, sotto l'egida della Commissione è istituito un coordinamento con la Fondazione europea per la formazione professionale, secondo le modalità previste dal regolamento (CEE) n. 1360/90(7).
5. La Commissione informa con regolarità il comitato consultivo per la formazione professionale sugli sviluppi del presente programma.
Articolo 10
Partecipazione dei paesi AELS/SEE, dei paesi associati dell'Europa centrale e orientale (PECO), di Cipro, di Malta e della Turchia
Il presente programma è aperto alla partecipazione:
- dei paesi AELS/SEE, secondo le condizioni stabilite nell'accordo SEE;
- dei paesi associati dell'Europa centrale e orientale (PECO), secondo le condizioni stabilite negli accordi europei, nei loro protocolli aggiuntivi e nelle decisioni dei rispettivi Consigli di associazione;
- di Cipro, secondo le stesse condizioni applicate ai paesi AELS/SEE, finanziata mediante stanziamenti supplementari, secondo procedure da convenire con detto paese;
- di Malta e della Turchia, finanziata mediante stanziamenti supplementari, ai sensi delle disposizioni del trattato.
Articolo 11
Cooperazione internazionale
La Commissione, ai sensi del presente programma e secondo la procedura di cui all'articolo 7, paragrafi 2, 3 e 4, rafforza la cooperazione con i paesi terzi e le competenti organizzazioni internazionali.
Articolo 12
Disposizioni finanziarie
1. L'importo finanziario di riferimento per l'esecuzione del presente programma, per il periodo 2000-2006, è pari a 1150 milioni di euro.
2. Gli stanziamenti annuali sono autorizzati dall'autorità di bilancio nei limiti delle prospettive finanziarie.
Articolo 13
Monitoraggio e valutazione
1. Il presente programma è oggetto di un monitoraggio periodico effettuato dalla Commissione in cooperazione con gli Stati membri.
Tale monitoraggio include le relazioni di cui al paragrafo 4 e attività specifiche.
2. Il presente programma è soggetto alla valutazione periodica realizzata dalla Commissione in cooperazione con gli Stati membri, secondo la procedura di cui all'articolo 7, paragrafi 2, 3 e 4 e in base a criteri decisi in cooperazione con gli Stati membri. La valutazione è soprattutto incentrata sull'efficacia e sull'impatto delle azioni realizzate rispetto agli obiettivi di cui all'articolo 2. Essa considera inoltre la diffusione dei risultati delle azioni realizzate nell'ambito del presente programma e delle buone prassi, nonché l'impatto del presente programma nel suo insieme, in funzione degli obiettivi definiti.
La valutazione riguarda inoltre la complementarità tra le azioni realizzate nell'ambito del presente programma e quelle che rientrano in altre pertinenti politiche, azioni e strumenti comunitari.
I risultati delle azioni comunitarie sono soggetti a valutazioni esterne periodiche indipendenti in base ai criteri stabiliti secondo la procedura di cui all'articolo 7, paragrafi 2, 3 e 4.
3. I risultati del monitoraggio e della valutazione saranno tenuti in considerazione nell'attuazione del presente programma.
4. Entro il 31 dicembre 2003 ed entro il 30 giugno 2007 gli Stati membri trasmettono alla Commissione relazioni, rispettivamente, sull'attuazione e sull'impatto del presente programma, nonché sull'impatto dello stesso sui sistemi e sui dispositivi riguardanti la formazione professionale esistenti negli Stati membri. Le relazioni tengono altresì conto della promozione dell'uguaglianza e delle pari opportunità tra donne e uomini.
5. La Commissione presenta al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale le seguenti relazioni:
- entro il 30 giugno 2002 una prima relazione intermedia sull'attuazione operativa iniziale del presente programma;
- entro il 30 giugno 2004 una seconda relazione intermedia sull'attuazione del presente programma;
- entro il 31 dicembre 2004 una comunicazione sul proseguimento del presente programma; la comunicazione è eventualmente corredata di una proposta adeguata;
- entro il 31 dicembre 2007 una relazione finale sulla realizzazione del presente programma.
Articolo 14
Entrata in vigore
La presente decisione entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Fatto a Lussemburgo, addì 26 aprile 1999.

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