Document ID: 31992D0096

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 14 gennaio 1992 relativa ad un procedimento a norma dell'articolo 85 del trattato CEE (IV/33.100 - Assurpol) (Il testo in lingua francese è il solo facente fede) (92/96/CEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento n. 17 del Consiglio, del 6 febbraio 1962, primo regolamento di applicazione degli articoli 85 e 86 del trattato (1), modificato da ultimo dall'atto di adesione della Spagna e del Portogallo, in particolare gli articoli 2, 6 e 8,
vista la notificazione presentata, il 17 febbraio 1989, dal gruppo di interesse economico (GIE) Assurpol, relativa agli accordi per la coriassicurazione di rischi di danni all'ambiente aventi origine in taluni tipi di impianti industriali situati in Francia,
visto il contenuto essenziale della notificazione pubblicato conformemente all'articolo 19, paragrafo 3 del regolamento n. 17 (2),
sentito il comitato consultivo in materia di intese e posizioni dominanti,
considerando quanto segue:
I. FATTI
La notificazione
(1) Il 17 febbraio 1989 il gruppo di interesse economico (GIE) Assurpol ha notificato alla Commissione, allo scopo di ottenere un'esenzione ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 3 del trattato, una convenzione di coriassicurazione per la copertura di taluni rischi di danni all'ambiente. Lo statuto del GIE e il regolamento interno della convenzione completano le norme di funzionamento del « pool di coriassicurazione ».
Su richiesta dei servizi della Commissione i testi notificati (convenzione di riassicurazione e regolamento interno) sono stati modificati in modo che i premi ceduti in coriassicurazione non comprendano più le provvigioni corrisposte agli intermediari e le spese di gestione dell'aderente-assicuratore. Detti premi vengono d'ora in poi calcolati in base ai premi puri (fissati in funzione della sinistrosità potenziale), maggiorati di una quota uniforme alle spese di gestione della coriassicurazione.
I testi modificati sono stati approvati dall'assemblea generale del gruppo in data 21 dicembre 1990 e comunicati ai servizi della Commissione il 6 febbraio 1991.
Gli obiettivi del gruppo
(2) Assurpol è stato costituito nell'ottobre 1988, per la durata di vent'anni, per gestire la coriassicurazione e la retrocessione in conto comune dei rischi di danni all'ambiente, di natura accidentale o non accidentale, aventi origine in determinati impianti industriali e commerciali. A tal fine effettua e coordina tutti gli studi o inchieste e statistiche utili per poter elaborare e migliorare le norme di assicurazione dei rischi suddetti, collabora all'esame dei rischi coriassicurati, ne tiene la contabilità e detiene e gestisce le somme che rappresentano gli impegni di coriassicurazione nei confronti di tutte le società cedenti.
(3) L'area operativa della convenzione gestita dal GIE è costituita dalla Francia metropolitana, dai DOM-TOM e dal Principato di Monaco. Tuttavia, anche i rischi situati al di là delle frontiere nazionali possono beneficiare delle garanzie Assurpol, previo accordo di uno degli organi decisionali del Gruppo (la commissione tecnica).
(4) Assurpol è succeduto al Garpol, pool di coriassicurazione costituito nel 1977 più o meno dalle stesse imprese e con una capacità finanziaria globale pari ad un quarto di quella di Assurpol.
Condizioni di adesione
(5) Possono aderire al pool di coriassicurazione Assurpol le imprese di assicurazioni o di riassicurazioni francesi o straniere autorizzate ad operare in Francia, comprese quindi quelle che non sono stabilite in Francia, ma autorizzate ad operarvi in regime di libera prestazione di servizi.
Gli aderenti possono recedere dal Gruppo e dalla convenzione al termine di ogni esercizio, purché ne abbiano dato preavviso almeno tre mesi prima della fine del medesimo.
Gli aderenti
(6) Le categorie di aderenti sono due (3):
a) gli aderenti assicuratori, che sono imprese di assicurazioni francesi o straniere che conferiscono al pool il 90 % dei loro impegni a titolo dei rischi in oggetto;
b) gli aderenti partecipanti, che sono imprese di riassicurazione francesi o straniere che partecipano alla coriassicurazione della totalità dei rischi ceduti dagli aderenti assicuratori e che contribuiscono per il 54,5 % della capacità totale del pool.
(7) Gli aderenti sono cinquanta imprese di assicurazioni e quattordici imprese di riassicurazioni francesi ed estere delle quali due imprese di assicurazioni e una di riassicurazioni sono succursali, in Francia, di imprese aventi la sede sociale in uno Stato membro. Inoltre, quattro delle quattordici imprese di riassicurazioni partecipano direttamente al pool per mezzo della loro sede sociale situata in Germania.
Tutti gli aderenti assicuratori esercitano attività in vari rami, in particolare nel ramo dell'assicurazione RC generale. Nel 1989 l'importo dei premi lordi emessi per operazioni dirette dalle imprese di assicurazioni membri del gruppo (in tutti i rami globalmente considerati) è ammontato a circa 100 miliardi di franchi francesi (4).
Gli organi decisionali e le loro competenze
(8) Gli organi decisionali, secondo lo statuto del gruppo e la convenzione di coriassicurazione, sono:
a) l'assemblea generale
b) il comitato d'amministrazione
c) la commissione tecnica
d) la commissione di regolamento dei sinistri.
(9) Le deliberazioni dell'assemblea generale sono prese a maggioranza dei voti espressi dai membri presenti o rappresentati e vincolano tutti i membri.
Ogni aderente dispone di un voto aumentato di tanti voti quante volte la sua capacità finanziaria impegnata (per sinistro e per contratto/anno) contiene lo 0,4 % della capacità globale degli aderenti.
(10) Il comitato di amministrazione si compone di 12-15 membri designati ogni anno dall'assemblea generale. Detto comitato organizza e coordina tra l'altro lo studio dei rischi e fissa le modalità secondo le quali i premi puri sono maggiorati delle spese di gestione della coriassicurazione.
(11) La commissione tecnica, composta di quindici aderenti assicuratori e di due aderenti partecipanti, è designata dal comitato di amministrazione e ha il compito di:
- definire le caratteristiche dei rischi che possono essere quotati direttamente con riferimento alla guida tariffaria e quelle dei rischi che richiedono un esame caso per caso;
- decidere le estensioni dei limiti territoriali entro i quali possono situarsi i rischi che danno luogo ad una cessione in coriassicurazione;
- fissare le regole da seguire in caso di sinistro per i sinistri valutati ad un importo inferiore a 200 000 franchi francesi;
- fissare i requisiti di applicazione degli accordi di retrocessione in comune e degli accordi di accettazione in comune decisi dal comitato d'amministrazione.
(12) La commissione di regolamento dei sinistri è costituita da quattro membri; un presidente (rappresentante degli aderenti assicuratori o partecipanti, membri della commissione tecnica), un rappresentante degli aderenti assicuratori e uno degli aderenti partecipanti non membri della commissione tecnica e un rappresentante della società che ha sottoscritto il contratto interessato dal sinistro.
La composizione della commissione di regolamento è rinnovata ogni volta che viene esaminata una nuova pratica di sinistro.
Altre disposizioni previste dagli accordi
(13) Ogni aderente (assicuratore o partecipante) è responsabile della riassicurazione dei rischi ceduti al pool per la sua quota parte calcolata in funzione della sua capacità impegnata rispetto alla capacità globale del pool (attualmente 126 milioni di franchi francesi per sinistro e per contratto/anno). Gli aderenti possono aumentare o diminuire ogni anno la loro capacità impegnata. Gli aderenti assicuratori conservano per proprio conto una propria quota di rischi (10 % degli impegni nel limite di 200 000 franchi francesi per contratto/anno), che non può essere riassicurata. L'importo uniforme di tale quota di rischi è fissato dall'assemblea generale.
Né gli aderenti assicuratori né gli aderenti partecipanti possono retrocedere individualmente la loro quota parte dei rischi coriassicurati.
(14) La riassicurazione fuori dal pool non è vietata. Tuttavia, gli aderenti assicuratori si impegnano a proporre in coriassicurazione tutti i rischi che rientrano nel campo d'applicazione della convenzione la cui copertura è loro chiesta a titolo specifico o in appendice a un contratto esistente. In caso di disaccordo con le condizioni fissate dalla commissione tecnica, sono liberi di accordare la copertura a condizioni diverse riassicurandosi altrove.
(15) Qualora il pool assuma, per uno stesso rischio, un impegno superiore alla sua capacità finanziaria globale, possono essere conclusi accordi di retrocessione per conto comune con riassicuratori francesi o stranieri.
(16) Il regolamento interno definisce le caratteristiche generali dei rischi coriassicurabili, i questionari tipo da utilizzare per l'analisi dei rischi, le misure di prevenzione dei rischi da prendere in considerazione, la guida tariffaria e relative modalità di applicazione, nonché le modalità di regolamento dei sinistri.
(17) L'aderente assicuratore può egli stesso analizzare il rischio e quotarlo in base alla guida tariffaria, se il volume d'affari dell'assicurato non supera 1 miliardo di franchi francesi e i massimali di garanzia richiesti (per sinistro e per contratto/anno) non superano 10 milioni di franchi francesi, dei quali 2 milioni per la garanzia spese di disinquinamento.
Per le garanzie superiori, per le garanzie « spese di disinquinamento » eccedenti il 20 % della garanzia RC o per rischi relativi ad attività concernenti i rifiuti od impianti disciplinati dalla direttiva 82/501/CEE del Consiglio (5) (indipendentemente dal massimale), la valutazione è effettuata caso per caso dalla commissione tecnica.
(18) Le modalità di regolamento dei sinistri prevedono che ogni pratica di sinistro sia istruita dall'aderente assicuratore che sottoscrive la polizza. Sarà l'aderente a scegliere i periti e a liquidare i sinistri. Tuttavia i sinistri concernenti danni superiori a 200 000 franchi francesi sono istruiti dalla commissione di regolamento che deciderà in merito al risarcimento.
(19) La guida tariffaria e le valutazioni caso per caso sono stabilite in premi ceduti in coriassicurazione, corrispondenti ai premi puri calcolati in funzione della potenziale sinistrosità dei rischi, maggiorati delle spese di gestione della coriassicurazione. I premi ceduti in coriassicurazione non comprendono in nessun caso i costi di gestione dell'aderente assicuratore né le provvigioni agli intermediari.
Il prodotto di assicurazione Assurpol
(20) Il prodotto di assicurazione Assurpol è un contratto specifico per la copertura dei rischi di responsabilità civile per danni all'ambiente di origine accidentale e non accidentale (graduale), aleatori, aventi origine dagli impianti industriali e commerciali classificati in base alla legge 76-663 del 19 luglio 1976 (6).
I massimali di garanzia possono raggiungere 131 milioni di franchi francesi per sinistro e per contratto/anno (importo dei danni per tutte le richieste di risarcimento portate a conoscenza dell'assicuratore nel corso di uno stesso anno assicurativo e per uno stesso danno all'ambiente). In detti massimali sono comprese, generalmente entro i limiti di un sottomassimale del 20 %, una garanzia « spese di disinquinamento » e una garanzia « perdite di esercizio ».
Il contratto è concluso per un anno ed è rinnovabile di anno in anno.
Il mercato dell'assicurazione
(21) In Francia e nella maggior parte degli altri Stati membri, i rischi di danni all'ambiente d'origine accidentale sono coperti da polizze diversificate, inquadrate nel ramo d'assicurazione RC generale.
La copertura dei rischi d'origine non accidentale (inquinamento graduale) è praticata scarsamente a livello mondiale.
Nella Comunità i rischi di inquinamento accidentale e graduale sono coperti mediante polizze specifiche da tre pool costituiti da imprese di assicurazione e di riassicurazione operanti in Italia (Pool inquinamento), nei Paesi Bassi (MAS-pool) e in Francia (Assurpol).
A causa delle disparità ancora esistenti tra gli Stati membri in quanto alle leggi di tutela dell'ambiente, al diritto civile, al regime fiscale, al contesto legislativo e regolamentare dei mercati dell'assicurazione, alle misure di sicurezza e di prevenzione imposte alle imprese industriali e commerciali, alle diverse caratteristiche dei terreni e delle installazioni e tenendo conto del fatto che per il ramo in questione i rischi delle PMI non possono ancora venire coperti in regime completo di libera prestazione di servizi, le condizioni di concorrenza sono simili per tutti gli operatori economici interessati unicamente all'interno delle frontiere nazionali, per quanto concerne l'assicurazione RC per danni all'ambiente.
Di conseguenza, attualmente il mercato geografico è il territorio francese e il mercato del prodotto è costituito dalle polizze Assurpol e da tutte le coperture della RC per danni all'ambiente, anche se la copertura è limitata ai rischi di natura accidentale o graduale e anche se altri rischi sono coperti dalla stessa polizza.
Il GIE Assurpol valuta a 6,5 miliardi di franchi francesi i premi emessi nel 1989 in Francia per contratti comprendenti fra l'altro una garanzia RC per danni all'ambiente (rischi RC dei professionisti), di cui soltanto 200 milioni di franchi francesi sono destinati alla copertura della RC danni all'ambiente.
L'offerta è costituita principalmente dalle 122 imprese d'assicurazioni che esercitano in Francia attività del ramo RC generale. Nel 1989 i premi lordi emessi in questo ramo sono ammontati a circa 7,5 miliardi di franchi francesi (7); l'insieme degli aderenti assicuratori ha contribuito a circa il 75 % di questo ammontare.
La domanda è costituita dalle imprese industriali che hanno in esercizio impianti capaci di provocare incidenti tali da produrre danni all'ambiente.
Secondo Assurpol il numero complessivo di imprese industriali e commerciali, cui fanno capo in Francia i 500 000 impianti tenuti per legge a rispettare determinate norme di sicurezza, è pari a circa 40 000.
L'elasticità della domanda è funzione del grado di sensibilizzazione delle imprese ai rischi cui sono esposte e della congiuntura economica.
La domanda può subire brusche variazioni a causa di fattori esogeni ai rischi, quali le leggi di protezione dell'ambiente che impongono una sempre maggiore responsabilità a chi inquina, il ruolo sempre più rilevante della magistratura, l'evoluzione della scienza e in particolare della medicina e la sensibilizzazione dell'opinione pubblica.
Nell'attuale contesto di aggravamento dei problemi ecologici nel mondo in generale e nella Comunità in particolare, è da prevedersi un'espansione della domanda.
Il mercato della riassicurazione
(22) Il mercato della riassicurazione ha dimensioni mondiali, con un fatturato che varia intorno ai 50 miliardi di dollari statunitensi (8).
La domanda è costituita dalle imprese d'assicurazioni che trovano nei riassicuratori il sostegno finanziario e tecnico di cui necessitano per la copertura dei rischi di difficile identificazione ed i cui sinistri hanno un costo di risarcimento elevato e difficile da determinare a priori.
L'offerta è diversificata. Operano sul mercato alcune centinaia di imprese. Si tratta di riassicuratori di professione o di assicuratori diretti che operano per mezzo delle loro società specializzate. La concorrenza sul mercato è intensa.
La posizione d'Assurpol sui mercati
(23) Il numero di contratti Assurpol sottoscritti nel 1989 non ha superato i duecento e nel 1990 i duecentoquarantadue. Questi contratti corrispondono ad un incasso di premi pari, rispettivamente, a 6,5 milioni di franchi francesi (3 % dell'ammontare dei premi stimato per il mercato della RC per danni all'ambiente) ed a 10,3 milioni di franchi francesi. I premi incassati da Garpol non avevano a loro volta superato i 4,4 milioni di franchi francesi.
Nondimeno, il GIE Assurpol è potenzialmente idoneo ad accettare in coriassicurazione più del 70 % delle coperture che potrebbero essere rilasciate in Francia per i rischi d'inquinamento, se si tiene conto che nel loro complesso gli aderenti assicuratori coprono, per altri rischi e con polizze integrate nel ramo RC generale, il 70-80 % degli utenti potenziali e che i rischi di danni all'ambiente coperti dai contratti esistenti possono esserne separati e formare oggetto d'una polizza Assurpol.
(24) Attualmente il GIE Assurpol occupa sul mercato della riassicurazione solo una posizione derisoria, tenuto conto della dimensione internazionale del mercato.
Osservazioni dei terzi
(25) Dopo la pubblicazione effettuata a norma dell'articolo 19, paragrafo 3 del regolamento n. 17, nessuna osservazione è stata formulata da parte di terzi.
II. VALUTAZIONE GIURIDICA
A. Articolo 85, paragrafo 1
1. Imprese, accordi tra imprese, decisioni di associazioni di imprese
(26) Ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 1 del trattato, i membri di Assurpol sono imprese e il GIE è un'associazione di imprese. La convenzione di coriassicurazione costituisce un accordo tra imprese.
Le attività del GIE Assurpol si basano su deliberazioni della sua assemblea generale e di altri organi; tali deliberazioni costituiscono decisioni di associazioni di imprese ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 1 del trattato.
2. Restrizioni della concorrenza
(27) Gli accordi tra le imprese di assicurazioni e di riassicurazioni per costituire un pool istituzionalizzato di coriassicurazione permanente e le decisioni dell'associazione di imprese sulle quali si basano le attività del pool hanno per oggetto e per effetto di coordinare il comportamento concorrenziale tra le parti e di limitare la concorrenza a livello dell'assicurazione diretta, della riassicurazione e della retrocessione dei rischi di danni all'ambiente aventi la loro origine negli impianti industriali e commerciali situati in Francia.
a) Restrizioni a livello dell'assicurazione diretta
(28) Le imprese di assicurazioni che partecipano agli accordi non sono più libere di fissare in modo autonomo le condizioni generali e i premi puri dei contratti da esse stipulati per l'assicurazione dei rischi di danni all'ambiente aventi origine dagli impianti industriali o commerciali classificati in base alla legge francese n. 76-663. In più, devono cedere la produzione al pool in base ai premi di coriassicurazione (i premi puri maggiorati di una partecipazione uniforme alle spese del gruppo).
Inoltre, in caso di rischi che non possono essere quotati in base alla guida tariffaria, gli aderenti assicuratori non sono più liberi di effettuare indipendentemente e direttamente la quotazione del rischio, bensì devono attenersi alle decisioni dell'organo competente (la commissione tecnica) che determina il premio puro caso per caso.
Anche se ogni aderente assicuratore resta libero di calcolare in modo autonomo il premio commerciale, gli accordi hanno comunque per oggetto e per effetto di limitare la concorrenza tra gli aderenti assicuratori che, in mancanza degli accordi, avrebbero goduto di una maggiore autonomia nella determinazione dei premi e delle condizioni dei contratti e in altre circostanze potrebbero quindi entrare in concorrenza.
Il fatto che gli aderenti assicuratori possano stipulare contratti che prevedono premi e condizioni diversi da quelli stabiliti dalla commissione tecnica non diminuisce l'incidenza della restrizione, in quanto la consultazione preliminare della commissione tecnica è obbligatoria e gli assicuratori perdono il beneficio della coriassicurazione se concedono la copertura ad altre condizioni.
(29) L'autonomia commerciale delle imprese di assicurazioni che partecipano agli accordi è quindi limitata in quanto:
- sono tenute a conservare per proprio conto una quota di rischi uniforme,
- non possono retrocedere la quota loro incombente nella riassicurazione dei rischi ceduti al pool e
- rinunciano a liquidare individualmente i sinistri per danni di importo superiore a 200 000 franchi francesi, impegnandosi ad accettare in proposito le decisioni del comitato di liquidazione.
In mancanza di tali restrizioni gli aderenti assicuratori potrebbero scegliere liberamente una quota di rischi diversificata secondo i rischi e le esigenze di riassicurazione e potrebbero decidere liberamente se soddisfare o respingere una richiesta di risarcimento oppure regolare i sinistri, ad esempio, mediante transazione.
(30) Come già affermato dalla Commissione nella sua decisione 80/22/CEE « Teko » (9), la constatazione dell'esistenza delle suddette limitazioni della concorrenza non può essere inficiata:
- né dal fatto che gli accordi sono stati conclusi per praticare la coriassicurazione, in quanto vanno al di là della normale influenza dei riassicuratori sugli assicuratori diretti, che si limita in genere ad un controllo dei premi e delle condizioni liberamente fissati dagli assicuratori diretti;
- né dal fatto che le imprese di assicurazioni partecipanti agli accordi non sarebbero in grado di assicurare i rischi di danni all'ambiente senza ricorrere alla coriassicurazione nell'ambito di Assurpol. Pur trattandosi di rischi di difficile valutazione a causa della loro portata imprevedibile e delle loro caratteristiche mutevoli dovute a fattori esogeni, non può escludersi che i rischi di inquinamento graduale possano venire coperti se non da singoli assicuratori, quanto meno mediante altre forme di collaborazione meno istituzionalizzate tra le imprese in questione o tra queste ed altre imprese.
b) Restrizioni a livello della riassicurazione
(31) Costituendo un pool di coriassicurazione, gli aderenti assicuratori limitano la loro libertà di scelta per la cessione in riassicurazione dei rischi da essi assicurati individualmente, rinunciando quindi alla concorrenza reciproca per la domanda di riassicurazione.
Se gli aderenti non si riservassero l'esclusiva della riassicurazione, ogni aderente assicuratore potrebbe scegliere in modo autonomo il riassicuratore più idoneo ad assicurare i rischi del suo portafoglio.
Il fatto che gli aderenti assicuratori siano tenuti a proporre in coriassicurazione tutti i rischi da essi assicurati, che ricadono nel campo d'applicazione della convenzione, contribuisce a rafforzare ulteriormente questa restrizione della concorrenza, in quanto tale obbligo permette agli aderenti di essere costantemente al corrente dei rischi che i membri intendono coprire senza conferirli al pool e delle condizioni di riassicurazione offerte dai concorrenti.
D'altra parte, anche gli aderenti partecipanti (riassicuratori) rinunciano ad entrare in concorrenza per la copertura in riassicurazione dei rischi in questione, in quanto beneficiano dell'esclusiva di riassicurazione e concedono la riassicurazione alle medesime condizioni, visto che i premi di coriassicurazione sono stabiliti dagli organi decisionali del gruppo.
In mancanza degli accordi, i riassicuratori che partecipano al pool potrebbero fissare liberamente le condizioni per la riassicurazione in funzione dei rischi loro proposti individualmente e della situazione dell'assicuratore in questione.
c) Restrizioni a livello della retrocessione
(32) Il fatto che la retrocessione sia possibile unicamente in conto comune elimina la libertà di scelta degli aderenti assicuratori in quanto riassicuratori e degli aderenti partecipanti per la retrocessione della loro quota dei rischi coriassicurati. Astenendosi dal retrocedere i loro rischi individualmente e separatamente essi rinunciano ad entrare in concorrenza per la domanda di retrocessione.
3. Sensibile pregiudizio agli scambi tra Stati membri
(33) Gli accordi notificati e le decisioni ad essi collegate possono pregiudicare sensibilmente gli scambi tra Stati membri sia a livello dell'assicurazione diretta che a livello della riassicurazione e della retrocessione.
Certi accordi nazionali sui prezzi applicabili a tutto il territorio di uno Stato membro possono, per loro stessa natura, avere l'effetto di rafforzare la compartimentazione nazionale, ostacolando così l'interpenetrazione economica perseguita dal trattato (10). Le intese notificate da Assurpol possono produrre i loro effetti su tutto il territorio francese in considerazione del gran numero di imprese di assicurazione che vi partecipa.
Tra tali imprese figurano, inoltre, compagnie straniere di riassicurazioni, nonché succursali di compagnie di assicurazioni straniere che dipendono direttamente da queste ultime e partecipano quindi agli scambi tra Stati membri.
(34) Sebbene allo stato attuale del diritto comunitario il mercato dell'assicurazione della responsabilità civile per danni all'ambiente sia caratterizzato nella Comunità da una giustapposizione di mercati nazionali e quindi da scarsa intensità delle correnti di scambio tra gli Stati membri, è prevedibile che in futuro tale situazione cambi.
Inoltre, sebbene i contratti di assicurazione diretta riguardino i rischi di danni all'ambiente aventi la loro origine in modo particolare in impianti industriali o commerciali situati in Francia, questi ultimi possono appartenere ad imprese straniere (11).
Né può escludersi che essi possano interessare anche impianti industriali o commerciali situati in altri Stati membri se si tiene conto dell'applicazione allargata, sotto il profilo territoriale, della convenzione che può essere decisa dalla commissione tecnica.
L'entità del pregiudizio agli scambi è dovuta al grande potere economico e finanziario che fa capo all'insieme degli aderenti assicuratori.
(35) Per quanto riguarda la riassicurazione, il pregiudizio agli scambi fra Stati membri risulta dall'esclusiva di riassicurazione in seno al pool al quale partecipano cinque imprese di riassicurazioni la cui sede sociale è situata in Stati membri diversi dalla Francia. Inoltre, tale esclusiva di riassicurazione per i rischi RC di danni all'ambiente, pur ammettendo deroghe, impedisce alle imprese del pool di rivolgersi ad altri riassicuratori della Comunità, il che provoca uno sviamento delle correnti di servizi di riassicurazione tra gli Stati membri.
La rilevanza del pregiudizio agli scambi tra Stati membri a livello della riassicurazione è altresì da collegare alle dimensioni delle imprese di assicurazioni e riassicurazioni che partecipano agli accordi.
(36) Per quanto riguarda la retrocessione, il pregiudizio agli scambi tra Stati membri deriva dal fatto che eventuali accordi di retrocessione potranno venire conclusi sul piano europeo o internazionale unicamente in conto comune, il che provocherà correnti di scambi di servizi di retrocessione tra Stati membri diverse da quelle che risulterebbero se ciascuno dei riassicuratori retrocedesse i suoi rischi individualmente.
In considerazione delle dimensioni delle imprese riassicuratrici in questione, lo sviamento delle correnti di servizi di retrocessione dalla loro destinazione naturale è atto a pregiudicare in modo sensibile gli scambi tra Stati membri.
B. Articolo 85, paragrafo 3
(37) Gli accordi e le decisioni che istituiscono e disciplinano le attività del pool di coriassicurazione Assurpol soddisfano le condizioni per l'esenzione stabilite dall'articolo 85, paragrafo 3.
1. Miglioramento della produzione o della distribuzione e promozione del progresso tecnico ed economico
(38) Il fatto che i rischi di danni all'ambiente possano variare in base a fattori endogeni ed esogeni, i lunghi periodi che trascorrono talvolta tra il fatto generatore, il verificarsi del danno e la presentazione della richiesta di risarcimento, unitamente alla mancanza di dati statistici, rendono tali rischi difficilmente assicurabili, soprattutto quelli di origine non accidentale. La difficoltà di identificare questi ultimi e di calcolare un premio adeguato fa sì che la loro copertura sia poco diffusa a livello mondiale.
La cooperazione tra le imprese di assicurazioni e di riassicurazioni in seno al GIE Assurpol consente di migliorare la conoscenza dei rischi in questione, di costituire la capacità finanziaria e sviluppare il know-how tecnico adeguati ad assicurare i rischi medesimi.
L'assunzione della riassicurazione da parte dei membri del pool permette a ciascuno di essi di avere un portafoglio più diversificato ed equilibrato, favorendo quindi notevolmente l'assicurazione dei rischi.
La riassicurazione automatica del rischio sottoscritto nelle condizioni stabilite comporta una razionalizzazione, in quanto i singoli assicuratori non sono più costretti a cercare individualmente un riassicuratore ed a negoziare diverse condizioni con vari riassicuratori.
Il prodotto assicurativo è migliorato anche a livello di produzione in quanto esso viene maggiormente adeguato alle esigenze della domanda e ne è migliorata inoltre la distribuzione, poiché diviene possibile sottoscrivere le polizze entro termini più brevi.
La cooperazione amplia la base per i rilevamenti statistici e la migliore identificazione dei rischi alla quale gli aderenti partecipanti contribuiscono, in particolare grazie all'esperienza da essi acquisita a livello internazionale, agevola l'attuazione di misure di prevenzione dei rischi che stimolano lo sviluppo di tecniche di produzione industriale meno pericolose per l'ambiente e contribuiscono a promuovere il progresso tecnico ed economico.
Il regolamento dei sinistri viene accelerato. I problemi tecnici e giuridici, risolvibili unicamente da parte di specialisti qualificati, vengono superati più facilmente grazie allo scambio di informazioni ed all'esperienza internazionale dei riassicuratori membri del pool.
La cooperazione in seno al pool di riassicurazione apre il mercato ad imprese che vi avrebbero difficilmente accesso da sole a causa delle loro capacità finanziarie ed esperienza limitate ed agevola l'esercizio delle attività di assicurazione in questo ramo al di là delle frontiere nazionali.
2. Vantaggi per gli utilizzatori
(39) La costituzione ed il funzionamento del GIE Assurpol giovano anche agli utilizzatori. La cooperazione nell'ambito del pool rende i prodotti assicurativi maggiormente disponibili e più conformi alle esigenze delle imprese industriali e commerciali nei cui impianti può prodursi il rischio di danni all'ambiente. La capacità finanziaria del pool consente ora di coprire sia i rischi delle PMI che quelli delle imprese di maggiori dimensioni.
Grazie alla cooperazione in seno ad Assurpol, gli aderenti forniscono alle PMI industriali e commerciali situate in Francia una polizza di assicurazione che queste ultime non sarebbero in grado di procurarsi facilmente all'estero, in quanto i rischi di questa categoria di imprese non possono essere coperti in regime di completa libera prestazione di servizi, basata sul principio della licenza e del controllo unico.
La sottoscrizione di una polizza Assurpol non potrà certo evitare tutti i pregiudizi economici risultanti dal verificarsi del rischio, ma conterrà il danno dell'assicurato entro limiti finanziariamente sostenibili. Di conseguenza, le vittime potranno venire indennizzate, l'ambiente potrà essere disinquinato e le imprese potranno continuare a svolgere le loro attività economiche.
Le misure di prevenzione connesse con la copertura assicurativa costituiscono un ulteriore contributo al progresso tecnico ed economico e alla tutela dell'ambiente.
L'esistenza di condizioni normalizzate nei contratti di assicurazione rende più facile per gli utilizzatori confrontare i premi commerciali praticati da ciascuno degli assicuratori membri di Assurpol.
Anche la possibilità di sottoscrivere un'assicurazione per gli impianti situati al di fuori del territorio francese costituisce un vantaggio per gli utilizzatori che possono beneficiare simultaneamente dell'assicurazione per gli impianti situati in altri Stati membri.
Inoltre la copertura dei rischi di inquinamento accidentale e di inquinamento graduale con un'unica polizza costituisce un ulteriore vantaggio per gli assicurati in quanto non sarà più necessario provare la natura dell'origine del sinistro.
3. Indispensabilità delle restrizioni
(40) Gli accordi e le decisioni che istituiscono e disciplinano le attività del pool di coriassicurazione Assurpol non impongono alle imprese restrizioni che non siano indispensabili per il miglioramento della produzione e della distribuzione del prodotto assicurativo oggetto della cooperazione.
La coriassicurazione costituisce un mezzo idoneo a raccogliere la capacità finanziaria necessaria alla copertura dei rischi di danni all'ambiente ed a promuovere il miglioramento della loro identificazione nonché lo sviluppo di un know-how tecnico per la loro copertura.
La fissazione di condizioni generali comuni nelle polizze di assicurazione diretta, di una guida tariffaria dei premi di coriassicurazione e la valutazione caso per caso da parte della commissione tecnica dei rischi più gravi sono indispensabili alla copertura del rischio, in quanto da un lato la mancanza di dati statistici e le caratteristiche del rischio medesimo impediscono ai singoli aderenti di disporre di conoscenze sufficienti per la sua adeguata identificazione e valutazione e in quanto, d'altro lato, le spese di coriassicurazione devono essere ripartite uniformemente tra tutti gli aderenti assicuratori.
L'obbligo imposto agli aderenti assicuratori di applicare le condizioni generali di una polizza comune, di procedere alla valutazione dei premi in base alla guida tariffaria e di chiedere la quotazione di determinati rischi alla commissione tecnica se desiderano beneficiare della riassicurazione in seno al pool è indispensabile al corretto funzionamento della coriassicurazione. Poiché le imprese che vi partecipano si ripartiscono i rischi ed i premi, è necessario stabilire premi e condizioni appropriati ed impedire che talune imprese svolgano attività in perdita a scapito delle altre.
Queste restrizioni non vanno al di là di quanto necessario poiché lasciano agli aderenti assicuratori la libertà di fissare in piena autonomia i premi commerciali. Gli utilizzatori non sono quindi privati della scelta tra gli aderenti assicuratori a livello dei premi commerciali.
La fissazione di una propria quota di rischi che non può essere riassicurata è indispensabile per garantire che ciascun aderente assicuratore continui ad esercitare l'attività assicurativa e non si limiti ad agire come intermediario di assicurazioni. L'uniformità della quota di rischi in causa è inerente al funzionamento della coriassicurazione. L'obbligo imposto agli aderenti di non retrocedere la quota a loro carico nella riassicurazione dei rischi ceduti al pool si giustifica per i medesimi motivi.
Il regolamento in comune dei sinistri per i rischi più gravi è necessario in quanto i relativi costi sono ripartiti tra gli aderenti e, in considerazione della difficoltà di valutazione dei sinistri dovuta alla complessità degli aspetti tecnici e giuridici, è opportuno evitare che taluni aderenti applichino condizioni di regolamento inadeguate a danno degli altri.
La retrocessione in comune è necessaria ad ottenere condizioni di retrocessione più vantaggiose poiché è prevedibile che il pool sui mercati internazionali abbia una capacità negoziale maggiore di quella dei singoli riassicuratori.
L'obbligo per gli aderenti assicuratori di proporre alla coriassicurazione del gruppo una quota uniforme di tutti i rischi oggetto degli accordi è indispensabile per garantire una diversificazione sufficiente dei rischi e, al contempo, per impedire il rischio di una selezione sfavorevole da parte di taluni membri del pool. L'estensione della coriassicurazione alla copertura dell'inquinamento accidentale costituisce la garanzia di tale diversificazione.
4. Impossibilità di eliminare la concorrenza
(41) La cooperazione, in seno al Gie Assurpol, tra un gran numero di imprese di assicurazione che praticano la RC generale in Francia e di grandi riassicuratori internazionali, direttamente o tramite le loro filiali o succursali insediate in Francia, non dà alle parti la possibilità di eliminare la concorrenza per una parte sostanziale delle prestazioni assicurative in questione, in quanto gli aderenti assicuratori possono offrire il prodotto assicurativo Assurpol agli utilizzatori a premi commerciali diversi. Di conseguenza, gli utilizzatori non sono privati della scelta tra i vari aderenti assicuratori, ma, anzi, dato che la coriassicurazione permette ad un maggior numero di imprese di assicurazione di offrire un prodotto più adeguato alle esigenze della clientela, le loro possibilità di scelta aumenteranno.
A livello dell'assicurazione diretta continua a sussistere la concorrenza tra le altre polizze, che offrono una copertura dei rischi più limitata, e la polizza Assurpol, che offre una garanzia anche per i rischi di inquinamento graduale.
Inoltre gli aderenti assicuratori conservano la facoltà di assicurare rischi a condizioni diverse riassicurandosi al di fuori del pool qualora non siano d'accordo con le condizioni stabilite dalla commissione tecnica. Non è loro vietato partecipare ad altri accordi con altre imprese per la copertura dei rischi. Gli accordi non prevedono restrizioni per il periodo successivo alla loro scadenza e gli aderenti sono liberi di recedere dal pool alla fine di ogni esercizio, con semplice preavviso di tre mesi.
Di conseguenza, se un aderente assicuratore ritiene di aver già acquisito un know-how sufficiente ad identificare e valutare i rischi e se riesce a trovare altrove la capacità finanziaria necessaria per la relativa copertura, può recedere dal pool senza particolari difficoltà.
La facilità di recesso dal pool e l'assenza di restrizioni per il periodo successivo alla scadenza degli accordi garantiscono che la costituzione del pool non privi i concorrenti effettivi o potenziali di possibilità analoghe e non limiti la competitività delle parti dopo la risoluzione o la scadenza dell'accordo, per cui è lecito prevedere un rafforzamento della concorrenza nel settore.
A livello della riassicurazione la concorrenza non viene eliminata, in quanto si tratta di un mercato mondiale competitivo e le imprese concorrenti che non partecipano agli accordi restano numerose.
Anche se potenzialmente il pool potrebbe coriassicurare i rischi di danni all'ambiente di quasi tutti gli impianti industriali e commerciali situati in Francia, dal momento che gli aderenti-assicuratori coprono già il 70-80 % della medesima clientela per altri rischi, non si prevede che nel breve termine tutti gli attuali assicurati stipulino altrettante polizze Assurpol, salvo un brusco cambiamento della domanda. Questo potrebbe verificarsi se, ad esempio, l'assicurazione RC per il tipo di rischi in questione divenisse obbligatoria. Anche in tal caso non è pensabile che gli accordi notificati diano alle parti la possibilità di eliminare la concorrenza, in quanto l'apertura dei mercati dell'assicurazione nella Comunità permetterà anche alle PMI di contrarre assicurazioni al di fuori delle frontiere nazionali ed è probabile che intervengano altre forme di copertura di tali rischi.
C. Articoli 6 e 8 del regolamento n. 17
(42) A norma dell'articolo 6, paragrafo 1 del regolamento n. 17, la presente decisione può avere effetto dal 6 febbraio 1991, data alla quale sono stati comunicati ai servizi della Commissione i nuovi testi della convenzione di coriassicurazione e del regolamento interno adottati dal Gie Assurpol nella sua assemblea generale ordinaria del 21 dicembre 1990.
(43) In considerazione della limitata esperienza attualmente esistente in materia di copertura dei rischi in questione, che sono relativamente nuovi e mutevoli in dipendenza di fattori endogeni ed esogeni, la collaborazione tra le imprese deve poter durare per un periodo sufficiente a consentire una migliore conoscenza dei rischi. D'altra parte, poiché non può escludersi una variazione brusca della domanda nel ramo in questione, sembra opportuno accordare l'esenzione di cui all'articolo 8, paragrafo 1 del regolamento n. 17 per la durata di sette anni.
(44) Affinché durante il periodo di esenzione la Commissione possa verificare se continuano a ricorrere i presupposti dell'esenzione stessa, Assurpol deve essere obbligata a comunicare alla Commissione tutte le modifiche e/o integrazioni apportate agli accordi notificati e qualsiasi cambiamento del coefficiente corrispondente alle spese di coriassicurazione, nonché i casi di recesso dal pool, l'eventuale adesione di qualsiasi altra società e il numero di contratti Assurpol sottoscritti annualmente, nonché l'importo annuale dei premi ceduti in coriassicurazione,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: Articolo 1
A norma dell'articolo 85, paragrafo 3 del trattato CEE, le disposizioni dell'articolo 85, paragrafo 1 vengono dichiarate inapplicabili ai seguenti accordi dal 6 febbraio 1991 al 5 febbraio 1998:
- statuto del GIE Assurpol;
- convenzione di coriassicurazione e regolamento interno approvati dall'assemblea generale del 21 dicembre 1990 e notificati alla Commissione il 6 febbraio 1991. Articolo 2
L'esenzione di cui all'articolo 1 è sottoposta ai seguenti oneri: il GIE Assurpol deve comunicare alla Commissione, una volta all'anno, le modifiche o integrazioni degli accordi notificati, i cambiamenti del coefficiente corrispondente alle spese di coriassicurazione nonché i casi di recesso dal pool, l'adesione di altre società e il numero di contratti Assurpol sottoscritti annualmente, nonché l'importo dei correlativi premi ceduti in coriassicurazione. Articolo 3
Il GIE Assurpol, 29, rue des Trois Fontanot, BP 320, F-92003 Nanterre, è destinatario della presente decisione. Fatto a Bruxelles, il 14 gennaio 1992.

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