Document ID: 31988D0279

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DECISIONE DEL CONSIGLIO
dell'11 aprile 1988
relativa al programma strategico europeo di ricerca e sviluppo nelle tecnologie delle informazioni (ESPRIT)
(88/279/CEE)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 130 Q, paragrafo 2,
vista la proposta della Commissione (1),
in cooperazione con il Parlamento europeo (2),
visto il parere del Comitato economico e sociale (3),
considerando che il 28 febbraio 1984 è stata adottata, con la decisione 84/130/CEE del Consiglio (4), la prima fase del programma europeo di ricerca e sviluppo nelle tecnologie dell'informazione (ESPRIT);
considerando che il programma quadro delle attività comunitarie nel campo della ricerca e dello sviluppo tecnologico (1987-1991) è stato adottato con la decisione 87/516/Euratom, CEE (5);
considerando che il programma di lavoro ESPRIT, definito periodicamente in stretta collaborazione con il Comitato di gestione ESPRIT, l'industria delle tecnologie dell'informazione (TI), gli utenti industriali e il settore scientifico, ha dimostrato di essere un mezzo efficace per la gestione del programma;
considerando che il Consiglio, nella sua risoluzione dell'8 aprile 1986 (6), ha preso atto delle conclusioni dell'organismo indipendente ad alto livello, noto come « comitato di valutazione ESPRIT », secondo le quali il programma è stato validamente impostato, sta conseguendo gli obiettivi originari, procede in maniera più rapida di quanto inizialmente previsto, ha avviato una cooperazione transeuropea a tutti i livelli, specialmente per quanto riguarda le piccole e medie imprese, ha consentito di svolgere progetti di ricerca più ambiziosi ed ha accelerato l'esecuzione di tali progetti;
considerando che il Consiglio ha preso atto anche della raccomandazione del comitato di valutazione ESPRIT secondo la quale, per il futuro sviluppo di ESPRIT, sarebbe opportuno continuare a porre l'accento sulla R & S precompetitiva, dovrebbero essere consolidati e ristrutturati i settori di ricerca e dovrebbe essere dedicata particolare attenzione ai progetti d'integrazione tecnologica;
considerando che, in un ampio processo di consultazione con numerosi rappresentanti dell'industria e del settore scientifico è stata definita la futura portata tecnica del programma;
considerando che è necessario assicurare la coesione tra il programma ESPRIT, i programmi nazionali, i progetti Eureka e le altre attività internazionali nel settore delle tecnologie dell'informazione, promuovendone il coordinamento;
considerando che il presente programma risponde all'esigenza imperativa di costituire o consolidare un potenziale industriale specifico a livello europeo per le tecnologie interessate; che i principali partecipanti devono pertanto essere le imprese, le università e i centri di ricerca della Comunità più qualificati per il conseguimento di tali obiettivi;
considerando che la decisione 87/516/Euratom, CEE prevede che un obiettivo particolare della R & ST comunitaria debba essere il rafforzamento delle basi scientifiche e tecnologiche dell'industria europea, specialmente in aree strategiche ad alta tecnologia, che ne stimoli la competività a livello internazionale; che la stessa decisione prevede anche che un'azione comunitaria è giustificata laddove la ricerca contribuisce fra l'altro al rafforzamento
della coesione economica e sociale della Comunità nonché alla promozione del suo sviluppo armonioso e generalizzato, mantenendo la coerenza con l'obiettivo della qualità tecnica e scientifica; che il programma ESPRIT è inteso a contribuire al raggiungimento di detti obiettivi;
considerando che è necessario che le piccole e medie imprese siano incoraggiate a mantenere un alto livello di partecipazione al programma;
considerando che un'adeguata divulgazione e l'accesso ai risultati dei progetti d'interesse comunitario sono essenziali per il perseguimento degli obiettivi della Comunità ed in particolare per le esigenze delle piccole e medie imprese;
considerando che esiste la necessità di una valutazione periodica del programma;
considerando che per l'esecuzione del programma è necessario che la Commissione sia coadiuvata da un comitato;
considerando che occorre fornire opportune informazioni ai partner sociali circa l'attuazione del programma;
considerando che è interesse della Comunità consolidare la base scientifica e finanziaria della ricerca europea attraverso la partecipazione più ampia di alcuni organismi dei paesi EFTA ad alcuni programmi comunitari e, in particolare, ai programmi che prevedono la cooperazione nella ricerca e sviluppo delle tecnologie dell'informazione;
considerando che la realizzazione di azioni di ricerca fondamentale con prospettive a lungo termine rappresenta un elemento essenziale a complemento dei progetti di ricerca e sviluppo ad orientamento industriale;
considerando che anche le azioni concertate nel quadro del COST sono un complemento dei progetti di ricerca e sviluppo ad orientamento industriale;
considerando che il Consiglio, nella sua risoluzione dell'8 aprile 1986, ha nuovamente sottolineato il proprio impegno nei confronti del programma ESPRIT ed ha chiesto alla Commissione di garantire, in fase di realizzazione del programma, che esso continui a fornire in termini di obiettivi e flessibilità una risposta efficace alla sempre più crescente sfida nel settore delle TI;
considerando che, nella stessa risoluzione, il Consiglio ha confermato che uno dei principali obiettivi del programma ESPRIT resta la realizzazione dei lavori preparatori per la normalizzazione (standardizzazione) nel settore delle tecnologie dell'informazione;
considerando che il comitato per la ricerca scientifica e tecnica (CREST) ha espresso il suo parere,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. Una seconda fase del programma di ricerca e sviluppo ESPRIT per la Comunità economica europea, qui di seguito denominato « programma », è adottata per un periodo di cinque anni a decorrere dal 1o dicembre 1987.
2. Il programma è inteso:
- a dotare l'industria europea delle TI delle tecnologie fondamentali di cui essa ha bisogno per far fronte alle esigenze di competitività degli anni novanta;
- a promuovore la cooperazione dell'industria europea in azioni di ricerca e sviluppo a livello precompetitivo nel settore delle tecnologie dell'informazione;
- a preparare la via a norme accettate sul piano internazionale.
Il sommario e gli obiettivi del programma sono esposti più dettagliatamente nell'allegato II.
Articolo 2
Il programma comprende progetti di ricerca e sviluppo a livello precompetitivo (in appresso denominati « progetti »), azioni di ricerca fondamentale volte ad integrare gli sforzi di ricerca e sviluppo a livello precompetitivo (in appresso denominate « azioni ») e misure di accompagnamento.
Articolo 3
1. I progetti verrano eseguiti mediante contratti, da concludere tra la Commissione e imprese, ivi incluse piccole e medie imprese, università e altri organismi stabiliti nella Comunità.
Le proposte per progetti saranno presentate dagli interessati in risposta a bandi pubblicati nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. I progetti devono comportare la partecipazione di almeno due partner industriali indipendenti stabiliti in differenti Stati membri.
Un massimo del 30 % del contributo complessivo della Comunità a nuovi progetti lanciati nel quadro del presente programma può essere ogni anno destinato a nuovi progetti di importo inferiore al limite del contributo comunitario pari a 5 MECU.
Progetti di grandi dimensioni sono in generale eseguiti in fasi successive.
2. Le azioni verranno eseguite mediante contratto da concludersi tra la Commissione e università, istituti di ricerca o imprese stabilite nella Comunità.
Le proposte di azioni saranno presentate dagli interessati in risposta a bandi pubblicati nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Le azioni devono comportare la partecipazione di almeno due università o istituti di ricerca stabiliti in differenti Stati membri.
3. Ciascun contraente dovrà apportare al progetto un contributo significativo. I contraenti dovranno assumersi una quota cospicua dei costi, i quali saranno presi a carico dalla Comunità fino a un massimo del 50 %.
Ove trattisi di università e istituti di ricerca, la Comunità può sostenere fino al 100 % delle spese addizionali che l'esecuzione dell'azione o del progetto comporta. 4. In casi eccezionali, quando:
- progetti ed azioni sono considerati indispensabili al conseguimento degli obiettivi del programma definiti nell'allegato II, ed
- eccezioni possono essere giustificate da ragioni di costo od efficienza,
può essere decisa, secondo la procedura presente all'articolo 8, la deroga alle disposizioni generali dei paragrafi 1, 2 e 3 del presente articolo per quanto concerne:
- il bando pubblico per la presentazione di proposte;
- la partecipazione ai progetti di almeno due partner industriali stabiliti in Stati membri diversi;
- la partecipazione alle azioni di almeno due università o istituti di ricerca stabiliti in Stati membri diversi;
- il tasso della partecipazione finanziaria della Comunità;
- la percentuale prevista per nuovi progetti di importo inferiore al limite di 5 MECU.
Articolo 4
Nel caso che siano stati conclusi accordi quadro di cooperazione scientifica e tecnica tra paesi europei non comunitari e le Comunità europee, organizzazioni e imprese (comprese le università) aventi sede in detti paesi possono, alle condizioni previste dall'articolo 3, paragrafi 1 e 2 dall'articolo 8, diventare partner di progetti ed azioni intrapresi nell'ambito del programma.
Articolo 5
La Comunità contribuisce all'esecuzione del programma entro i limiti degli stanziamenti iscritti all'uopo nel bilancio delle Comunità europee.
I fondi stimati necessari per il contributo della Comunità ai nuovi progetti, azioni e misure di accompagnamento previste nel programma ammontano a 1 600 MECU nell'arco di cinque anni, compresi i costi per il personale, che non dovranno oltrepassare il 4 % di detto contributo comunitario.
La ripartizione indicativa interna di detti fondi figura nell'allegato I.
Articolo 6
1. La Commissione vigila sulla corretta esecuzione del programma e predispone le opportune misure d'attuazione.
Nell'esecuzione dei propri compiti, la Commissione è assistita da un comitato.
2. La Commissione è autorizzata a concludere, in conformità all'articolo 130 N del trattato, accordi con Stati non membri che partecipano alla cooperazione europea nel campo della ricerca scientifica e tecnologica (COST) al fine di assicurare azioni concertate tra le attività della Comunità riguardanti la collaborazione nelle azioni di ricerca fondamentale e le misure di accompagnamento indicate nell'allegato II e i pertinenti programmi di tali Stati.
3. La Commissione fissa ogni anno ed aggiorna appropriatamente un progetto di programma di lavoro in cui sono precisati nei particolari gli obiettivi, il tipo di progetti da svolgere e i relativi parametri finanziari. La Commissione prepara bandi pubblici per la presentazione di progetti in base ai programmi di lavoro annuali.
4. La procedura prevista all'articolo 8 si applica:
- all'adozione del programma di lavoro annuale di cui al paragrafo 3 del presente articolo e al suo aggiornamento;
- a qualsiasi deroga alle condizioni generali stabilite dall'articolo 3, paragrafi 1, 2 e 3;
- alla partecipazione a progetti od azioni da parte di organizzazioni e imprese europee secondo quanto stabilito all'articolo 4;
- all'accettazione dei progetti proposti e all'importo stimato della partecipazione finanziaria della Comunità agli stessi quando tale partecipazione supera i 5 MECU;
- all'accettazione delle fasi successive dei progetti di grandi dimensioni di cui all'articolo 3, paragrafo 1 e all'importo stimato della partecipazione finanziaria della Comunità a tali fasi;
- alle misure via via adottate per la valutazione del programma.
5. La Commissione può consultare il comitato di cui all'articolo 7, e lo deve consultare se lo chiedono i rappresentanti di almeno quattro Stati membri, su qualsiasi argomento che rientri nel campo del programma ESPRIT.
6. La Commissione informa regolarmente il comitato di cui all'articolo 7 in merito:
- ai progressi del programma;
- ai progetti di bandi per la presentazione di proposte, ivi compresi i settori prioritari previsti;
- ai progetti con partecipazione finanziaria della Comunità inferiore ai 5 MECU, come pure ai risultati della loro valutazione;
- ai risultati della valutazione delle azioni proposte e alla loro esecuzione;
- alle misure di accompagnamento. Articolo 7
Il comitato si compone di due rappresentanti per ciascuno Stato membro ed è istituito dalla Commissione in base alle nomine degli Stati membri.
I membri del comitato possono essere assistiti da esperti o consulenti a seconda del tipo di questione all'esame.
Il comitato è presieduto da un rappresentante della Commissione.
I lavori del comitato sono segreti. Il comitato adotta il proprio regolamento interno. La segreteria del comitato è affidata alla Commissione.
Articolo 8
1. Laddove debba essere seguita la procedura stabilita nel presente articolo, il rappresentante della Commissione presenta al comitato una proposta concernente le misure da adottare. Il comitato esprime il suo parere entro un termine che il presidente fissa in funzione dell'urgenza della questione in esame, termine che è normalmente di un mese e non deve superare i due mesi. Il parere viene emesso alla maggioranza prevista dall'articolo 148, paragrafo 2 del trattato allorché trattasi di decisioni che il Consiglio deve adottare su proposta della Commissione. I voti dei rappresentanti degli Stati membri nel comitato sono ponderati in conformità al suddetto articolo. Il presidente non partecipa al voto.
2. La Commissione adotta le misure proposte, se sono conformi al parere del comitato. Se le misure proposte non sono conformi al parere espresso dal comitato o se non viene espresso alcun parere, la Commissione presenta immediatamente al Consiglio una proposta riguardante le misure da adottare. Il Consiglio decide a maggioranza qualificata.
3. Se il Consiglio non delibera entro un periodo di due mesi dalla data in cui la proposta gli è stata presentata, le misure proposte:
- sono adottate dalla Commissione per questioni che rientrino nell'articolo 6, paragrafo 4, terzo, quarto, quinto e sesto trattino;
- sono adottate dalla Commissione, a meno che il Consiglio abbia espresso a maggioranza semplice parere contrario a dette misure, per questioni che rientrino nell'articolo 6, paragrafo 4, primo e secondo trattino.
Articolo 9
In deroga all'articolo 6, paragrafo 4 della presente decisione, il primo programma annuale di lavoro è adottato previo rinvio al comitato previsto dall'articolo 4 della decisione 84/130/CEE, secondo la procedura stabilita dall'articolo 8, paragrafi 1 e 2 e paragrafo 3, secondo trattino della presente decisione.
Articolo 10
Dopo trenta mesi la Commissione trasmette al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sulla base di una valutazione dei risultati raggiunti. Tale relazione è accompagnata da suggerimenti di modifiche che appaiono necessarie alla luce dei risultati.
Al termine del programma, la Commissione presenta agli Stati membri e al Parlamento europeo una relazione sull'andamento e i risultati del medesimo.
Le relazioni sopra menzionate verranno elaborate in relazione agli obiettivi precisamente definiti nell'allegato II della presente decisione e conformemente all'articolo 2, paragrafo 2 della decisione 87/516/Euratom, CEE.
Articolo 11
Gli Stati membri e la Commissione si scambiano tutte le opportune informazioni cui hanno accesso e che essi hanno la facoltà di divulgare circa le attività svolte nei settori contemplati dalla presente decisione, anche qualora non siano da essi programmate o eseguite.
Detto scambio di informazioni avviene secondo una procedura stabilita della Commissione, previa consultazione del comitato; a richiesta di chi le fornisce, le informazioni potranno avere carattere riservato.
Articolo 12
La presente decisione è applicabile a decorrere dal 1o dicembre 1987.
Articolo 13
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Lussemburgo, addì 11 aprile 1988.

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