Document ID: 32007D0516

DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 19 luglio 2007
riguardo al contributo finanziario della Comunità a favore di un’indagine da effettuare negli Stati membri relativa alla diffusione e alla resistenza agli antimicrobici del campylobacter spp. nei branchi di polli da ingrasso e alla diffusione del campylobacter spp. e della salmonella spp. nelle carcasse di pollo
[notificata con il numero C(2007) 3440]
(2007/516/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la decisione 90/424/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1990, relativa a talune spese nel settore veterinario (1), in particolare l’articolo 20,
considerando quanto segue:
(1)
La decisione 90/424/CEE fissa le procedure che disciplinano i contributi finanziari della Comunità a favore di misure veterinarie specifiche, anche a carattere tecnico e scientifico. Essa stabilisce che la Comunità deve prendere i provvedimenti tecnici e scientifici necessari a sviluppare la normativa veterinaria comunitaria, l’istruzione veterinaria e la formazione, o assistere gli Stati membri in tale attività.
(2)
Secondo la relazione sulle tendenze e sulle fonti delle zoonosi, degli agenti zoonotici, della resistenza agli antimicrobici nella Comunità nel 2005 (2), dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), sono stati rilevati 194 695 casi di campilobatteriosi negli esseri umani in 22 Stati membri. La carne di pollo è considerata la fonte d’infezione più comune. Nella carne di pollo sono stati rilevati fino al 66,4 % di campioni positivi. Nei branchi di polli da ingrasso sono risultati positivi tra lo 0,2 e l’86 % dei campioni.
(3)
Inoltre, secondo la relazione dell’EFSA, nel 2005 sono stati rilevati 168 929 casi di salmonellosi umana in 22 Stati membri. I tassi tipici di infezione del pollame fresco variano da 4 al 10 %, i più alti tra tutti gli alimenti analizzati.
(4)
Nella sua relazione, l’EFSA evidenzia anche la presenza di tassi relativamente elevati di isolati di campylobacter e salmonella, provenienti da animali e alimenti, resistenti agli antimicrobici solitamente usati nel trattamento delle malattie umane. Si tratta soprattutto della resistenza ai fluorochinoloni degli isolati di campylobacter provenienti dal pollame, in cui fino al 94 % degli isolati si sono rivelati resistenti alla ciprofloxacina. Le infezioni di origine alimentare causate da tali batteri resistenti presentano rischi particolari per gli esseri umani perché la terapia può non avere successo.
(5)
Informazioni comparabili sulla diffusione della salmonella in tali branchi sono state raccolte ai sensi della decisione 2005/636/CE della Commissione del 1o settembre 2005, relativa a un contributo finanziario della Comunità per un’indagine di riferimento sulla diffusione della salmonella spp. fra gli esemplari da carne di gallus gallus da realizzare negli Stati membri (3). Data la mancanza di controlli armonizzati, è però molto difficile comparare la diffusione del campylobacter nei branchi da ingrasso e nelle carni di pollo, e della salmonella nelle carni di pollo, provenienti da Stati membri diversi.
(6)
Ai sensi dell’articolo 5 della direttiva 2003/99/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 novembre 2003, sulle misure di sorveglianza delle zoonosi e degli agenti zoonotici, recante modifica della decisione 90/424/CEE del Consiglio e che abroga la direttiva 92/117/CEE del Consiglio (4), si possono attuare programmi coordinati di sorveglianza, quando siano accertate necessità specifiche, per valutare rischi e stabilire valori di riferimento sulle zoonosi e gli agenti zoonotici a livello degli Stati membri.
(7)
Ricercatori ed esperti hanno definito, insieme con l’EFSA, le caratteristiche tecniche di uno studio di riferimento per forme armonizzate di sorveglianza del campylobacter nei branchi di polli da ingrasso. Nel 2006, i tecnici di laboratorio in tutti gli Stati membri sono stati formati sui metodi di rilevamento del campylobacter in tali branchi e nel 2007 essi saranno addestrati sui metodi di conteggio del campylobacter nelle carcasse.
(8)
Durante la riunione del 16 e 17 ottobre 2006, la task force dell’EFSA che raccoglie i dati sulla sorveglianza delle zoonosi ha approvato la relazione sulle proposte di caratteristiche tecniche di un programma di sorveglianza coordinato della salmonella e del campylobacter nella carne di pollo nell’UE (5).
(9)
Il 20 febbraio 2007, la task force ha anche approvato una relazione contenente la proposta di un regime di sorveglianza armonizzato sulla resistenza agli antimicrobici della salmonella nelle galline (gallus gallus), nei tacchini e nei suini e del campylobacter (campylobacter jejuni e campylobacter coli) nel pollame (6). La relazione raccomanda un regime di sorveglianza armonizzato e una metodologia armonizzata per i test di suscettibilità agli antimicrobici.
(10)
Ai sensi dell’articolo 7, paragrafo 3 e dell’allegato II, punto B, della direttiva 2003/99/CE, vanno definite norme dettagliate di sorveglianza della resistenza agli antimicrobici del campylobacter jejuni e del campylobacter coli nel pollame. Occorre raccogliere dati in modo da poter definire tali regole. Nell’indagine volta a raccogliere i dati necessari vanno perciò inclusi test di resistenza agli antimicrobici.
(11)
Dato la diffusa presenza di salmonella e campylobacter negli esseri umani, l’importanza del pollame e della carne di pollo come fonte d’infezione e la crescente apprensione per l’andamento della resistenza agli antimicrobici, è opportuno che negli Stati membri si raccolgano dati comparabili sulla diffusione del campylobacter nel pollame e nella carne di pollo e della salmonella nella carne di pollo, per misurare necessità, fattibilità, costi e vantaggi di iniziative di sorveglianza a livello comunitario.
(12)
L’indagine dovrà fornire informazioni tecniche atte a sviluppare la normativa veterinaria comunitaria, come indicazioni sull’uso degli antimicrobici nei programmi di sorveglianza delle zoonosi nel pollame. Data l’importanza di raccogliere dati comparabili sulla diffusione della salmonella e del campylobacter nel pollame e nella carne di pollo e sulla resistenza del campylobacter agli antimicrobici nei branchi di polli da ingrasso negli Stati membri, è opportuno concedere a quest’ultimi un contributo finanziario della Comunità per soddisfare i requisiti specifici dell’indagine. Si ritiene adeguato rimborsare il 100 %, entro un determinato massimale, delle spese sostenute per le analisi di laboratorio. Tutte le altre spese (amministrative, di campionamento, di viaggio) vanno del tutto escluse dal contributo finanziario della Comunità.
(13)
Il contributo finanziario della Comunità può essere concesso solo se l’indagine è conforme al diritto comunitario e se soddisfa una serie di altre condizioni.
(14)
Il contributo finanziario della Comunità può essere concesso solo se le azioni previste sono effettivamente eseguite e se le autorità competenti forniscono le informazioni richieste entro le scadenze previste dalla presente decisione.
(15)
Per ragioni di efficienza amministrativa, tutte le spese dichiarate ai fini del contributo finanziario della Comunità vanno espresse in euro. In base al regolamento (CE) n. 1290/2005 del Consiglio, del 21 giugno 2005, relativo al finanziamento della politica agricola comune (7), il tasso di conversione delle spese in valute diverse dall’euro sarà quello fissato dalla Banca centrale europea e in vigore fino al primo giorno del mese in cui lo Stato membro interessato presenta la domanda.
(16)
Le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Oggetto e campo di applicazione
La presente decisione fissa le norme relative a un contributo finanziario della Comunità a favore di un’indagine da effettuare negli Stati membri avente per oggetto:
a)
la diffusione del campylobacter spp. nei branchi di polli da ingrasso e la loro resistenza agli antimicrobici; nonché
b)
la diffusione del campylobacter spp. e della salmonella spp. nelle carcasse di pollame.
Articolo 2
Definizioni
Ai fini della presente decisione si applicano le seguenti definizioni:
a)
«branco» indica tutto il pollame (come quello da ingrasso) avente lo stesso stato sanitario, allevato nello stesso stabilimento o recinto e costituente un’unica unità epidemiologica; in caso di pollame in batteria, il branco comprende tutti i volatili che condividano lo stesso ambiente;
b)
«lotto di macellazione» indica una partita di polli da ingrasso, allevati nello stesso branco, e portati nello stesso giorno a un mattatoio;
c)
«autorità competente» indica la o le autorità di uno Stato membro, designate ai sensi dell’articolo 3 del regolamento (CE) n. 2160/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio (8).
Articolo 3
Zoonosi e agenti zoonotici compresi nell’indagine
Gli Stati membri effettuano un’indagine che valuti la diffusione delle seguenti zoonosi e agenti zoonotici in campioni prelevati da mattatoi scelti a caso in conformità dell’allegato I:
a)
campylobacter spp. nei branchi di polli da ingrasso e resistenza agli antimicrobici;
b)
campylobacter spp. nelle carcasse di pollame;
c)
salmonella spp. nelle carcasse di pollame;
in tutta la Comunità. Sono compresi nell’indagine solo i polli da ingrasso prodotti fin dall’inizio nello Stato membro interessato.
Articolo 4
Modalità di campionamento e di analisi
1. Il campionamento viene effettuato dall’autorità competente, o sotto il suo controllo, in base alle caratteristiche tecniche definite nell’allegato I.
2. I laboratori nazionali di riferimento (LNR) per salmonella spp., campylobacter spp. e le prove di resistenza agli antimicrobici, effettueranno le relative analisi di campioni e isolati.
3. L’autorità competente può però decidere di far eseguire le analisi dei campioni e degli isolati ad altri laboratori coinvolti nei controlli ufficiali di salmonella spp., campylobacter spp. e nelle prove di resistenza agli antimicrobici.
In tal caso, i LNR sosterranno tali laboratori, addestrandone il personale e garantendo che soddisfino le norme sui controlli di qualità attraverso ring test a scadenze regolari.
I laboratori designati conformemente al paragrafo 3, primo comma, del presente articolo che eseguono le prove devono soddisfare le seguenti condizioni:
a)
disporre di comprovata esperienza nell’uso dei metodi da applicare alla prova;
b)
disporre di un sistema di garanzia della qualità che soddisfi la norma EN/ISO 17025;
c)
sottoporsi alla supervisione dei pertinenti LNR.
Articolo 5
Condizioni per l’ottenimento di un contributo finanziario della Comunità
1. Del contributo finanziario comunitario alle spese di campionamento e di analisi beneficiano gli Stati membri fino all’importo complessivo massimo del cofinanziamento di cui all’allegato II.
2. Il contributo finanziario comunitario di cui al paragrafo 1 verrà versato agli Stati membri se l’indagine viene effettuata secondo le pertinenti disposizioni del diritto comunitario, come le norme di concorrenza e di aggiudicazione dei pubblici appalti, e purché siano soddisfatte le seguenti condizioni:
a)
entro e non oltre il 31 dicembre 2007 devono entrate in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative prescritte per effettuare l’indagine;
b)
entro e non oltre il 31 maggio 2008 va presentata alla Commissione una relazione provvisoria contenente le informazioni di cui all’allegato I, parte E, punto 1, riguardante i primi 3 mesi d’indagine;
c)
entro e non oltre il 28 febbraio 2009 va presentata alla Commissione una relazione finale sull’esecuzione dell’indagine, contenente le informazioni di cui all’allegato I, parte E, punti 1 e 2, la documentazione comprovante le spese di campionamento e di analisi sostenute dagli Stati membri e i risultati ottenuti nel periodo dal 1o gennaio 2008 al 31 dicembre 2008; la documentazione delle spese sostenute conterrà almeno le informazioni di cui all’allegato III;
d)
l’indagine va effettuata secondo modalità appropriate.
3. Se la relazione finale di cui al paragrafo 2, punto c), non viene presentata entro e non oltre il 28 febbraio 2009, il contributo finanziario si riduce progressivamente del 25 % dell’importo globale fino al 30 marzo 2009, del 50 % fino al 30 aprile 2009 e del 100 % fino al 30 maggio 2009.
Articolo 6
Importi massimi rimborsabili
L’importo massimo del contributo finanziario comunitario a favore delle spese rimborsabili di analisi e campionamento sostenute dagli Stati membri nel quadro dell’indagine non sarà superiore a:
a)
20 EUR per ogni prova d’individuazione del campylobacter e della salmonella spp;
b)
30 EUR per ogni conferma, speciazione e conteggio degli isolati di campylobacter spp. e per la sierotipizzazione degli isolati di salmonella spp.;
c)
30 EUR per la prova di resistenza antimicrobica degli isolati di campylobacter provenienti da branchi di polli da ingrasso.
Articolo 7
Raccolta dei dati, valutazione e relazioni
1. L’autorità competente che redige la relazione nazionale annuale ai sensi dell’articolo 9, paragrafo 1, della direttiva 2003/99/CE deve raccogliere e valutare i risultati del campionamento e le analisi sulla diffusione della salmonella e del campylobacter effettuati ai sensi dell’articolo 4 della presente decisione e comunicare alla Commissione, entro e non oltre il 28 febbraio 2009, i dati necessari e la loro valutazione effettuata dallo Stato membro pertinente. Ai sensi dell’articolo 9, paragrafo 1, della direttiva 2003/99/CE, i risultati dalla prova di resistenza antimicrobica vanno comunicati entro la fine di maggio 2009 nell’ambito della relazione annuale.
2. La Commissione trasmette all’Autorità europea per la sicurezza alimentare, perché li esamini, i risultati ottenuti con l’indagine nonché i dati aggregati nazionali e la valutazione che ne danno gli Stati membri.
Gli Stati membri devono approvare preventivamente un uso dei dati da essi presentati per fini diversi da quelli dell’indagine.
3. I risultati e i dati nazionali aggregati vanno pubblicati salvaguardandone la riservatezza.
Articolo 8
Tasso di conversione applicabile alle spese
Se la spesa di uno Stato membro avviene in una valuta diversa dall’euro, tale Stato membro la convertirà in euro applicando il tasso di cambio fissato dalla Banca centrale europea e in vigore fino al primo giorno del mese in cui lo Stato membro interessato presenta la domanda.
Articolo 9
Applicazione
La presente decisione si applica dal 1o gennaio 2008.
Articolo 10
Destinatari
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 19 luglio 2007.

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