Document ID: 32009R0258

REGOLAMENTO (CE) N. 258/2009 DELLA COMMISSIONE
del 26 marzo 2009
che modifica il regolamento (CE) n. 595/2004 recante modalità d’applicazione del regolamento (CE) n. 1788/2003 del Consiglio che stabilisce un prelievo nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio, del 22 ottobre 2007, recante organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli (regolamento unico OCM) (1), in particolare l’articolo 69, paragrafo 2, l’articolo 80, paragrafo 1, e l’articolo 85, in combinato disposto con l’articolo 4,
considerando quanto segue:
(1)
L’articolo 10 del regolamento (CE) n. 595/2004 della Commissione (2) indica il modo in cui occorre prendere in considerazione il tenore di grassi del latte al momento di effettuare il conteggio definitivo delle consegne.
(2)
I coefficienti di adeguamento applicati alle consegne di latte il cui tenore di grassi è superiore o inferiore al livello di riferimento sono rimasti identici dal 1989 in poi. In considerazione dei numerosi cambiamenti verificatisi da allora per quanto riguarda la natura dei regimi di aiuti al settore lattiero-caseario, occorre ridurre il livello di adeguamenti applicato alle consegne di latte il cui tenore di grassi è superiore al livello di riferimento. Il coefficiente applicabile alle consegne di latte il cui tenore effettivo di grassi è inferiore al livello di riferimento deve rimanere invariato.
(3)
A causa della differenza fra questi tassi d’adeguamento, occorre anche modificare le informazioni trasmesse dagli Stati membri alla Commissione nel questionario annuo in modo da farvi figurare i particolari relativi sia agli adeguamenti al rialzo che a quelli al ribasso.
(4)
Conformemente all’articolo 2 del regolamento (CE) n. 595/2004, ogni anno la Commissione ripartisce tra consegne e vendite dirette la quota nazionale stabilita per ciascuno Stato membro, in base alle comunicazioni degli Stati membri. Tali comunicazioni riguardano le domande di conversione effettuate dai produttori. La quota supplementare attribuita allo Stato membro è assegnata, innanzitutto, alla riserva nazionale e ripartita successivamente dagli Stati membri tra consegne e vendite dirette in funzione delle necessità prevedibili. Tuttavia, nessuna disposizione formale prevede che la Commissione debba essere informata di tale ripartizione. È quindi opportuno chiedere alla Commissione di tenere conto di tale ripartizione nell’adeguamento annuo e di fornire agli Stati membri uno strumento che consenta loro di informare la Commissione della ripartizione di tale quota.
(5)
In taluni Stati membri, per molti anni, le consegne sono state nettamente inferiori alla parte della quota nazionale riservata alle consegne. La possibilità di superare la quota sarà ulteriormente ridotta man mano che le quote nazionali aumenteranno. L’esperienza insegna che, allorché il rischio di dover versare un prelievo diminuisce, gli operatori sono meno inclini a sottovalutare o a dissimulare i quantitativi consegnati. È quindi opportuno ridurre l’intensità dei controlli da eseguire in tali Stati membri per ottimizzare l’utilizzo delle risorse assegnate ai controlli.
(6)
A norma dell’articolo 19, paragrafo 3, secondo comma, del regolamento (CE) n. 595/2004, gli Stati membri sono tenuti a completare tutte le relazioni di ispezione relative ad un periodo di dodici mesi entro diciotto mesi dalla scadenza del periodo in questione. Allorché gli Stati membri fanno ricorso alla facoltà, di cui ora dispongono, di applicare, in alcune circostanze, un tasso ridotto di intensità dei controlli, è opportuno ridurre il tempo massimo concesso per completare tutte le relazioni.
(7)
Per consentire agli Stati membri di trarre vantaggio dallo snellimento delle formalità derivanti dall’adeguamento dell’intensità dei controlli e tenuto conto dell’articolo 19, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 595/2004, secondo cui i controlli sono svolti in parte nel corso del periodo di dodici mesi in questione, in parte dopo la scadenza del periodo di dodici mesi, è opportuno applicare l’intensità adeguata dei controlli a decorrere dal periodo di dodici mesi 2008/2009, ossia il periodo che ha inizio il 1o aprile 2008 e termina il 31 marzo 2009.
(8)
Onde facilitare la supervisione da parte della Commissione dell’attuazione del sistema di quote e in particolare nel contesto delle relazioni che la Commissione deve presentare al Consiglio entro la fine del 2010 e del 2012, occorre fornire informazioni più particolareggiate circa il grado di utilizzazione delle quote, la ripartizione delle quote inutilizzate fra i produttori ed eventualmente la riscossione del prelievo di cui i produttori sono debitori.
(9)
Occorre pertanto modificare il regolamento (CE) n. 595/2004.
(10)
Il comitato di gestione per l’organizzazione comune dei mercati agricoli non si è pronunciato entro i termini stabiliti dal suo presidente,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il regolamento (CE) n. 595/2004 è modificato come segue.
1)
All’articolo 2, primo comma, i termini «articolo 21» sono sostituiti dai termini «articolo 25».
2)
L’articolo 10 è modificato come segue:
a)
il paragrafo 1 è modificato come segue:
i)
il secondo comma è sostituito dal seguente:
«Ove si constati un divario positivo, il quantitativo di latte consegnato viene maggiorato dello 0,09 % per ogni 0,1 g di grassi in più per chilogrammo di latte.»;
ii)
il quinto comma è sostituito dal seguente:
«Se il quantitativo di latte consegnato è espresso in litri, all’adeguamento si applica il coefficiente 0,971.»;
b)
il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:
«2. Gli Stati membri stabiliscono l’adeguamento delle consegne a livello nazionale conformemente all’articolo 80, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio (3).
3)
All’articolo 19, paragrafo 3, secondo comma, è aggiunta la seguente frase:
«Tuttavia, le relazioni di ispezione sono completate entro dodici mesi dalla scadenza del periodo in questione negli Stati membri in cui si applica l’articolo 22, paragrafo 1, lettere a bis) e b bis).»
4)
All’articolo 22, paragrafo 1, le lettere a) e b) sono sostituite dalle seguenti:
«a)
il 2 % dei produttori per ogni periodo di dodici mesi; o
a bis)
l’1 % dei produttori negli Stati membri in cui il volume totale adeguato delle consegne è stato inferiore al 95 % della parte della quota nazionale attribuita alle consegne nel corso di ognuno dei tre precedenti periodi di dodici mesi; e
b)
il 40 % del quantitativo di latte dichiarato dopo l’adeguamento per il periodo in questione; o
b bis)
il 20 % del quantitativo di latte dichiarato dopo l’adeguamento negli Stati membri in cui il volume totale adeguato delle consegne è stato inferiore al 95 % della parte della quota nazionale attribuita alle consegne nel corso di ciascuno dei tre periodi precedenti di dodici mesi; e».
5)
All’articolo 25, il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:
«2. Anteriormente al 1o febbraio di ogni anno gli Stati membri comunicano alla Commissione, conformemente all’articolo 69, paragrafo 2, lettera a), del regolamento (CE) n. 1234/2007:
a)
i quantitativi definitivamente convertiti su richiesta dei singoli produttori fra le quote individuali per le consegne e per le vendite dirette;
b)
la ripartizione tra consegne e vendite dirette della quota versata alla riserva nazionale conformemente all’articolo 71, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1234/2007 a decorrere dal 1o aprile del periodo di dodici mesi in questione.»
6)
All’articolo 27 è aggiunto il seguente paragrafo 4:
«4. Anteriormente al 1o ottobre di ogni anno, gli Stati membri trasmettono alla Commissione una relazione concernente l’utilizzo della quota e la riscossione del prelievo nel corso del periodo di dodici mesi che termina il 31 marzo dello stesso anno civile. La relazione contiene informazioni sulla riassegnazione delle quote inutilizzate, inclusi il numero di produttori assegnatari e il metodo di calcolo delle assegnazioni. La relazione indica eventualmente il numero di produttori che contribuiscono al pagamento del prelievo sulle eccedenze e precisa il numero di eventuali casi per i quali non è stato possibile riscuotere il prelievo a causa dell’incapacità definitiva di taluni produttori di pagare o in seguito a bancarotta. Gli Stati membri comunicano alla Commissione un aggiornamento della relazione entro il 1o dicembre in modo da includere eventuali nuove informazioni. Ogni successiva relazione aggiorna la situazione relativa alla riscossione degli eventuali prelievi sulle eccedenze precedentemente indicati come pendenti.»
7)
All’allegato I, il punto 1.8 è sostituito dal seguente:
«1.8.
Adeguamento delle consegne in base al tenore di grassi:
a)
quantitativo di consegne adeguate al rialzo (in chilogrammi);
b)
adeguamento totale al rialzo (in chilogrammi);
c)
quantitativo di consegne adeguate al ribasso (in chilogrammi);
d)
adeguamento totale al ribasso (in chilogrammi).»
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Esso si applica a decorrere dal 1o aprile 2009, ad eccezione dell’articolo 1, punti 3 e 4, che si applica a decorrere dal 1o aprile 2008.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 26 marzo 2009.

Labels: 17
6