Document ID: 31997D0015

DECISIONE DEL CONSIGLIO del 9 dicembre 1996 relativa ad un terzo programma pluriennale per le piccole e medie imprese (PMI) nell'Unione europea (1997-2000) (97/15/CE)
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 130, paragrafo 3,
vista la proposta della Commissione (1),
visto il parere del Parlamento europeo (2),
visto il parere del Comitato economico e sociale (3),
visto il parere del Comitato delle Regioni (4),
(1) considerando che il 10 ottobre 1994 il Consiglio ha adottato una risoluzione sul libero sviluppo del dinamismo e della capacità innovativa delle piccole e medie imprese, ivi inclusi le microimprese e l'artigianato, nell'ambito di un'economia concorrenziale (5);
(2) considerando che il 21 novembre 1994 il Consiglio ha adottato una risoluzione sul rafforzamento della competitività dell'industria della Comunità (6);
(3) considerando che il 27 novembre 1995 il Consiglio ha adottato una risoluzione relativa alle piccole e medie imprese (PMI) industriali e all'innovazione tecnologica (7);
(4) considerando che il 22 aprile 1996 il Consiglio ha adottato una risoluzione sul coordinamento delle attività comunitarie a favore delle piccole e medie imprese e dell'artigianato (8);
(5) considerando che il 14 giugno 1993 il Consiglio ha adottato la decisione 93/379/CEE relativa a un programma pluriennale di azioni comunitarie destinate a rafforzare gli indirizzi prioritari e ad assicurare la continuità ed il consolidamento della politica per le imprese, in particolare le piccole e medie imprese, nella Comunità (9);
(6) considerando che la Commissione ha presentato relazioni riguardanti misure che rientrano nell'ambito di tale decisione;
(7) considerando che la Commissione ha presentato al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle Regioni una relazione di valutazione esterna sulla realizzazione dell'attuale programma pluriennale, a norma dell'articolo 5 della decisione 93/379/CEE;
(8) considerando che, in linea con il suo Libro bianco su crescita, competitività e occupazione, la Commissione ha adottato il 3 giugno 1994 la comunicazione sulla realizzazione di un programma integrato a favore delle PMI e dell'artigianato che mira ad una presentazione globale della politica d'impresa comunitaria;
(9) considerando che il 29 novembre 1995 la Commissione ha adottato una relazione su «PMI: una fonte dinamica di occupazione, crescita e competitività nell'Unione europea», che ha presentato al Consiglio europeo di Madrid e nella quale la Commissione ha richiesto una più ambiziosa politica a favore delle imprese per sfruttare appieno il potenziale delle imprese europee per l'occupazione, la crescita e la competitività;
(10) considerando che le PMI recano un notevole contributo al rafforzamento del ruolo dell'industria nell'Unione europea, compensando in tal modo la tendenza al trasferimento delle imprese; che non dovrebbe essere sottovalutato il ruolo peculiare svolto dalle PMI, in particolare attraverso le strette relazioni intrattenute con clienti e personale e l'opportunità di progresso individuale offerta a molti imprenditori, uomini e donne;
(11) considerando che la presente decisione costituisce la base giuridica per specifiche misure complementari che non fanno parte di altre politiche comunitarie e che non possono essere meglio realizzate al livello degli Stati membri;
(12) considerando che l'attuazione del presente programma pluriennale deve avvenire nel rispetto del principio di sussidiarietà;
(13) considerando che le PMI che operano anche oltre frontiera dovrebbero essere aiutate a superare le debolezze strutturali;
(14) considerando che la presente decisione è specialmente rivolta alle PMI, indipendentemente dal loro settore di attività, forma giuridica e ubicazione geografica, e che essa ricomprende fra l'altro l'artigianato, le imprese del commercio e della distribuzione e le imprese di minime dimensioni;
(15) considerando che le misure indicate nella presente decisione si applicano in tutta l'Unione europea e mirano a:
- incoraggiare un ambiente favorevole allo sviluppo delle PMI;
- organizzare le PMI, soprattutto le piccole imprese e l'artigianato, nel mercato unico;
- migliorare la competitività delle PMI europee e incoraggiare l'europeizzazione e l'internazionalizzazione, favorendo in tal modo la crescita, la creazione di posti di lavoro e la coesione economica e sociale nella Comunità;
(16) considerando che le azioni in materia di sviluppo tecnologico transnazionale delle PMI saranno gestite in coordinamento con il programma comunitario di RST, nel rispetto delle relative procedure decisionali e che terranno conto del seguito che sarà riservato al Libro verde sull'innovazione;
(17) considerando che i protocolli aggiuntivi agli accordi di associazione stipulati con i paesi dell'Europa centrale e orientale prevedono la partecipazione di questi paesi ai programmi comunitari;
(18) considerando che occorrerebbe altresì prevedere la partecipazione di Cipro e Malta nel quadro degli accordi di associazione conclusi con questi due paesi;
(19) considerando che il secondo programma scade il 31 dicembre 1996 e che per raggiungere gli obiettivi summenzionati è necessario adottare un terzo programma quadriennale e dotarlo di sufficienti risorse affinché possa raggiungere i suoi obiettivi;
(20) considerando che la Commissione, assistita dal comitato, adotterà le misure necessarie all'esecuzione del presente programma indipendentemente dalle misure relative all'armonizzazione fiscale,
DECIDE:
Articolo 1
È adottato, per un periodo di quattro anni a decorrere dal 1° gennaio 1997, un programma per una politica comunitaria a favore delle piccole e medie imprese (PMI), incluso l'artigianato e le imprese di minime dimensioni.
Articolo 2
Il programma di cui all'articolo 1, che comprende le misure riportate nell'allegato, miranti ad integrare le azioni degli Stati membri, si prefigge i seguenti obiettivi:
1) semplificare e migliorare il contesto amministrativo e normativo delle imprese:
- assicurando che vengano presi in considerazione gli interessi delle PMI nelle varie iniziative e politiche comunitarie;
- semplificando e migliorando la legislazione comunitaria;
- migliorando la trasparenza e la diffusione delle migliori pratiche per quanto riguarda la semplificazione e il miglioramento del contesto amministrativo e normativo;
- migliorando il contesto per le operazioni transnazionali delle PMI;
2) migliorare il contesto finanziario per le imprese:
- migliorando l'accesso al finanziamento di prestiti e di capitoli a rischio;
- proseguendo gli sforzi per ridurre i ritardi nei pagamenti;
- facilitando lo sviluppo di strumenti finanziari specifici;
- stimolando lo sviluppo dei mercati dei capitali per le PMI in rapida crescita;
3) aiutare le PMI a rendere europee ed internazionali le proprie strategie, in particolare grazie a migliori servizi di informazione e cooperazione:
- promuovendo l'accesso delle PMI alla società dell'informazione;
- sviluppando servizi di informazione comunitaria;
- migliorando la promozione delle azioni nell'ambito della politica per le PMI;
- promuovendo la cooperazione attraverso reti di ricerca di partner commerciali;
- promuovendo contatti diretti attraverso programmi di partenariato;
- sviluppando partenariati in materia di subfornitura;
- migliorando le condizioni di partecipazione delle PMI al mercato interno;
- promuovendo l'accesso a nuovi mercati e l'internazionalizzazione delle PMI;
4) rafforzare la competitività delle PMI e migliorare il loro accesso alla ricerca, all'innovazione e alla formazione:
- aumentando il potenziale innovativo delle PMI;
- migliorando le capacità manageriali;
- favorendo l'adeguamento alle esigenze ambientali;
5) promuovere l'imprenditorialità e favorire speciali gruppi bersaglio:
- cultura aziendale e imprenditorialità;
- artigianato, piccole imprese e microimprese;
- imprese del commercio e della distribuzione;
- imprenditrici e giovani imprenditori; imprese gestite da imprenditori appartenenti a gruppi svantaggiati;
6) migliorare gli strumenti della politica a favore delle PMI.
Articolo 3
1. Per raggiungere gli obiettivi indicati agli articoli 1 e 2, la Commissione adotta i necessari provvedimenti, nella misura in cui questi non possano essere meglio attuati dagli Stati membri, tenendo conto dei risultati di tutte le relazioni specifiche di valutazione.
2. Si segue la procedura di cui all'articolo 4 per adottare le misure riguardanti:
- adozione, attuazione sperimentale o ampliamento dei necessari progetti concepiti al fine dell'applicazione della presente decisione;
- determinazione del contenuto, del calendario e del contributo finanziario per le azioni e gli inviti a presentare proposte;
- valutazione periodica dei risultati di ogni progetto secondo le scadenze previste dai programmi specifici.
3. La Commissione può sottoporre al comitato di cui all'articolo 4 qualsiasi altra questione riguardante il programma.
4. La Commissione è responsabile dell'esecuzione finanziaria e dell'attuazione del programma. La Commissione assicura inoltre che le azioni previste dal presente programma siano soggette ad un'approfondita valutazione preliminare, a controlli e ad una valutazione a posteriori alla luce delle relazioni presentate dai beneficiari del finanziamento comunitario.
5. L'aiuto comunitario può essere concesso se è necessario per la realizzazione del progetto. Esso non dovrebbe superare l'importo necessario al sostegno del progetto.
Articolo 4
La Commissione è assistita da un comitato composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.
Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il suo parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il parere è formulato alla maggioranza prevista dall'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni in seno al comitato, viene attribuita ai voti dei rappresentanti degli Stati membri la ponderazione definita all'articolo precitato. Il presidente non partecipa alla votazione.
La Commissione adotta misure che sono immediatamente applicabili. Tuttavia, se tali misure non sono conformi al parere espresso dal comitato, la Commissione le comunica immediatamente al Consiglio. In tal caso:
- la Commissione differisce di tre mesi a decorrere dalla data della comunicazione l'applicazione delle misure da essa decise;
- il Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata, può prendere una decisione diversa entro il termine di cui al primo trattino.
Articolo 5
1. La Commissione presenta al comitato di cui all'articolo 4 relazioni annuali sull'attuazione della presente decisione.
2. La Commissione presenta al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle Regioni una relazione biennale sulla valutazione dei progressi compiuti nell'inserimento della dimensione PMI in tutte le politiche e in tutti i programmi comunitari a seguito della sua azione di coordinamento.
Articolo 6
La Commissione presenta al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle Regioni, non oltre la fine del 1999, una relazione di valutazione esterna sull'attuazione della presente decisione, per verificare se gli obiettivi iniziali sono stati conseguiti, con una valutazione del rapporto costi/efficacia, e le proposte che riterrà opportune alla luce delle valutazioni effettuate.
Articolo 7
1. Il presente programma è aperto alla partecipazione dei paesi associati dell'Europa centrale ed orientale (PECO) secondo le condizioni stabilite nei protocolli aggiuntivi agli accordi di associazione, stipulati con tali paesi, sulla partecipazione ai programmi comunitari.
2. Il presente programma è aperto alla partecipazione di Cipro e di Malta sulla base di stanziamenti aggiuntivi secondo le stesse norme applicate ai paesi EFTA, membri del SEE, secondo le procedure da convenire con tali paesi.
Articolo 8
1. La presente decisione entra in vigore il 1° gennaio 1997 e riguarda il periodo fino al 31 dicembre 2000.
2. L'importo di riferimento finanziario per l'esecuzione del presente programma relativo al periodo dal 1° gennaio 1997 al 31 dicembre 2000 è pari a 127 milioni di ecu.
3. Gli stanziamenti annuali sono autorizzati dall'autorità di bilancio nei limiti delle prospettive finanziarie.
Fatto a Bruxelles, addì 9 dicembre 1996.

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