Document ID: 32005D0697

DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 12 settembre 2005
recante modifica della decisione 2000/745/CE che accetta gli impegni offerti in relazione ai procedimenti antidumping e antisovvenzioni riguardanti le importazioni di un determinato tipo di polietilentereftalato (PET) originarie, tra l’altro, dell’India
(2005/697/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 384/96 del Consiglio, del 22 dicembre 1995, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea (1) («regolamento antidumping di base»), in particolare l’articolo 8,
visto il regolamento (CE) n. 2026/97 del Consiglio, del 6 ottobre 1997, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di sovvenzioni provenienti da paesi non membri della Comunità europea (2) («regolamento antisovvenzioni di base»), in particolare gli articoli 13 e 15,
sentito il comitato consultivo,
considerando quanto segue:
A. PROCEDURA
(1)
Con il regolamento (CE) n. 2604/2000 (3), il Consiglio ha istituito dazi antidumping definitivi sulle importazioni nella Comunità di un determinato tipo di polietilentereftalato (PET) originarie, tra l’altro, dell’India. Le importazioni di PET provenienti dalle società i cui impegni erano stati accettati sono state esentate dai dazi suddetti ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 1, del regolamento citato.
(2)
Con il regolamento (CE) n. 2603/2000 (4), il Consiglio ha istituito dazi compensativi definitivi sulle importazioni nella Comunità di un determinato tipo di polietilentereftalato (PET) originarie, tra l’altro, dell’India. Le importazioni di PET provenienti dalle società i cui impegni erano stati accettati sono state esentate dai dazi suddetti ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 1, del regolamento citato.
(3)
Il 29 novembre 2000, la Commissione ha adottato la decisione 2000/745/CE (5), accettando gli impegni offerti dagli esportatori di cui all’articolo 1 della suddetta decisione nel quadro delle due procedure sopra menzionate.
(4)
Il 12 gennaio 2005, la Commissione, con il regolamento (CE) n. 33/2005 (6), ha annunciato l’avvio di un «riesame relativo ai nuovi esportatori» a norma dell’articolo 11, paragrafo 4, del regolamento antidumping di base.
(5)
Allo stesso tempo e per gli stessi motivi, la Commissione ha avviato un riesame accelerato del regolamento (CE) n. 2603/2000 (7), a norma dell’articolo 20 del regolamento antisovvenzioni di base.
(6)
Le risultanze definitive e le conclusioni delle inchieste figurano nel regolamento (CE) n. 1646/2005 del Consiglio (8), recante modifica del regolamento (CE) n. 2604/2000, e nel regolamento (CE) n. 1645/2005 del Consiglio (9), recante modifica del regolamento (CE) n. 2603/2000.
B. IMPEGNO
(7)
Dopo la comunicazione dei fatti e delle considerazioni in base a cui era stato deciso di istituire i dazi definitivi modificati, antidumping e compensativo, sulle sue importazioni nella Comunità, la South Asian Petrochem Limited («la società») ha offerto un impegno sui prezzi conformemente all’articolo 8, paragrafo 1, del regolamento antidumping di base e all’articolo 13, paragrafo 1, del regolamento antisovvenzioni di base. Con tale impegno, il produttore esportatore in questione si è offerto di vendere il prodotto in esame almeno ai prezzi che eliminano gli effetti pregiudizievoli del dumping e delle sovvenzioni.
(8)
La società si è impegnata inoltre a fornire alla Commissione informazioni periodiche e dettagliate in merito alle sue esportazioni nella Comunità, in modo che essa possa controllare efficacemente il rispetto dell’impegno. Inoltre, la struttura delle vendite della società interessata è tale che la Commissione ritiene limitato il rischio di elusione dell’impegno.
(9)
In considerazione di quanto sopra esposto, l’impegno offerto dalla South Asian Petrochem Limited è accettabile.
(10)
Per consentire alla Commissione di controllare con efficacia il rispetto da parte della società degli impegni assunti, quando la domanda di immissione in libera pratica è presentata alle autorità doganali competenti, l’esenzione dal dazio antidumping è subordinata alla presentazione di una fattura commerciale contenente almeno le informazioni elencate nell’allegato del regolamento (CE) n. 2604/2000. Queste informazioni sono necessarie anche per permettere alle autorità doganali di verificare con sufficiente precisione la corrispondenza tra spedizioni e documenti commerciali. Nel caso in cui non venga presentata una fattura di questo tipo o se questa non corrisponde al prodotto presentato in dogana, viene riscossa l’appropriata aliquota del dazio antidumping e del dazio compensativo.
(11)
In caso di violazione o revoca dell’impegno, o qualora vi siano motivi per ritenere che l’impegno sia stato violato, può essere imposto un dazio provvisorio o definitivo in conformità dell’articolo 8, paragrafi 9 e 10, del regolamento antidumping di base, e ove applicabile, dell’articolo 13, paragrafi 9 e 10, del regolamento antisovvenzioni di base,
DECIDE:
Articolo 1
All’articolo 1 della decisione 2000/745/CE, la tabella viene modificata aggiungendo il testo seguente:
Stato
Fabbricante
Codice aggiuntivo Taric
«India
South Asian Petrochem Limited
A 585»
Articolo 2
La presente decisione entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Fatto a Bruxelles, il 12 settembre 2005.

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