Document ID: 31995D0273

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 6 luglio 1995 relativa all'istituzione di un comitato scientifico dell'alimentazione umana (95/273/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
considerando che l'elaborazione e la modificazione di norme comuni sulla composizione, caratteristiche di fabbricazione, confezionamento ed etichettatura dei prodotti alimentari implicano l'esame di problemi relativi alla tutela della salute e della vita delle persone;
considerando che per la soluzione di tali problemi è necessario il concorso di uomini di scienza altamente qualificati nei settori correlati alla medicina, alla nutrizione, alla tossicologia, alla biologia, alla chimica ed altre discipline similari;
considerando che i rapporti con tali ambienti devono assumere un carattere permanente nell'ambito di un comitato consultivo da istituire presso la Commissione;
considerando che secondo la decisione 74/234/CEE della Commissione, del 16 aprile 1974, relativa all'istituzione di un comitato scientifico dell'alimentazione umana (1), modificata dalla decisione 86/241/CEE (2), detto comitato è composto di diciotto membri al massimo; che, tenuto conto dell'ulteriore ampliamento della Comunità in data 1° gennaio 1995, nonché della maggior mole di lavoro assegnato al comitato rispetto al momento in cui detto numero viene fissato, è opportuno aumentare il numero massimo dei suoi componenti;
considerando che, in forza dell'articolo 101 del protocollo 37 e del capitolo XII dell'allegato II dell'accordo sullo Spazio economico europeo, la Commissione si è impegnata ad assicurare che al comitato scientifico dell'alimentazione umana partecipi almeno uno scienziato altamente qualificato proveniente dagli Stati membri dell'Associazione europea di libero scambio firmatari dell'accordo;
considerando che, nell'interesse dei consumatori e dell'industria, i pareri scientifici in materia di sicurezza dei prodotti alimentari devono offrire garanzie di imparzialità e trasparenza;
considerando che ai fini di chiarezza è opportuno sostituire la decisione 74/234/CEE con la presente decisione,
DECIDE:
Articolo 1
È istituito presso la Commissione un comitato scientifico dell'alimentazione umana, in appresso denominato « il comitato ».
Articolo 2
1. La Commissione consulta il comitato ove ciò sia previsto da un atto giuridico.
2. La Commissione può consultare il comitato su qualsiasi problema relativo alla tutela della salute e della vita delle persone che sorga o possa sorgere nel settore della consumazione alimentare e in particolare su problemi di carattere nutrizionale, igienico e tossicologico.
3. Il comitato può richiamare l'attenzione della Commissione su qualsiasi problema di tale natura.
Articolo 3
Il comitato è composto di venti membri al massimo.
Articolo 4
I membri del comitato sono nominati dalla Commissione tra personalità scientifiche altamente qualificate e aventi competenza nelle materie indicate all'articolo 2, paragrafo 2.
Articolo 5
Il comitato elegge nel suo seno un presidente e due vicepresidenti. L'elezione ha luogo a maggioranza semplice dei membri.
Articolo 6
1. I membri, il presidente o il vicepresidente del comitato restano in carica per tre anni. Il loro mandato può essere rinnovato. Il presidente e i vicepresidenti del comitato non possono tuttavia essere rieletti dopo due mandati consecutivi. Le funzioni esercitate non sono retribuite.
Alla scadenza del triennio i membri, il presidente o i vicepresidenti del comitato restano in carica fino alla loro sostituzione o al rinnovo del loro mandato.
2. Qualora un membro, il presidente o un vicepresidente non sia in grado di esercitare il suo mandato, decida di dimettersi, oppure qualora le circostanze che hanno condotto alla sua nomina cambino in modo significativo, viene sostituito per la residua durata del mandato conformemente al disposto dell'articolo 4 o dell'articolo 5, secondo il caso.
Articolo 7
1. Il comitato può costituire nel proprio seno gruppi di lavoro.
2. I gruppi di lavoro riferiscono al comitato sulle questioni loro deferite dal comitato stesso.
Articolo 8
1. Il comitato e i gruppi di lavoro si riuniscono su convocazione di un rappresentante della Commissione.
2. Il rappresentante della Commissione, nonché gli altri funzionari e agenti interessati della Commissione intervengono alle riunioni del comitato e dei gruppi di lavoro.
3. Il rappresentante della Commissione può invitare a partecipare a tali riunioni anche personalità aventi competenze particolari nella questione in esame.
4. La Commissione assicura la segreteria del comitato e dei gruppi di lavoro.
5. La Commissione codifica i metodi e le procedure di lavoro del comitato e li mette a disposizione delle parti interessate.
Articolo 9
1. Il comitato si esprime sulle domande di parere formulate dal rappresentante della Commissione.
Nel sollecitare il parere del comitato, il rappresentante della Commissione può assegnare il termine entro cui il parere dovrà essere reso.
2. Qualora il parere richiesto abbia l'accordo unanime dei membri del comitato, quest'ultimo redige conclusioni comuni. In caso contrario, le varie posizioni prese nel corso delle discussioni figurano in un resoconto elaborato sotto la responsabilità del rappresentante della Commissione.
3. I pareri del comitato sono pubblicati dalla Commissione.
Articolo 10
Salvo il disposto dell'articolo 214 del trattato, i membri del comitato sono tenuti a non divulgare le informazioni di cui sono venuti a conoscenza attraverso i lavori del comitato o dei gruppi, qualora il rappresentante della Commissione abbia loro comunicato che il parere richiesto riguarda una questione di carattere riservato.
In tal caso, solo i membri del comitato e i rappresentanti della Commissione assistono alle riunioni.
Articolo 11
I membri del comitato sono tenuti a rendere nota alla Commissione l'esistenza di interessi che potrebbero pregiudicare la loro imparzialità allo scadere di ogni anno, ovvero non appena sorga un conflitto di interessi nel corso dei lavori del comitato o dei gruppi di lavoro.
Articolo 12
La decisione 74/234/CEE della Commissione è abrogata.
Fatto a Bruxelles, il 6 luglio 1995.

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