Document ID: 31988R4244

REGOLAMENTO (CEE) N. 4244/88 DEL CONSIGLIO del 21 dicembre 1988 recante apertura e modalità di gestione di contingenti tariffari comunitari di patate di primizia, di pomodori freschi e di piselli e fagiolini preparati o conservati, originari del Marocco (1989)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 113,
vista la proposta della Commissione,
considerando che il protocollo aggiuntivo dell'accordo di cooperazione tra la Comunità economica europea e il Regno del Marocco (1), prevede, all'articolo 1, l'apertura di contingenti tariffari comunitari per l'importazione nella Comunità di:
- 39 000 tonnellate di patate di primizia del codice NC ex 0701 90 51 per il periodo che va dal 1g gennaio al 31 marzo,
- 86 000 tonnellate di pomodori freschi del codice NC 0702 00 10 per il periodo che va dal 15 novembre al 30 aprile, e - 8 700 tonnellate di piselli e fagiolini dei codici NC 2004 90 50, 2005 40 00 e 2005 59 00 per il periodo che va dal 1g gennaio al 31 dicembre,
originari del Marocco;
considerando che, nei limiti di tali contingenti tariffari, i dazi doganali sono gradualmente soppressi negli stessi periodi e allo stesso ritmo di quelli previsti negli articoli 75, 243 e 268 dell'atto di adesione della Spagna e del Portogallo; che, per l'anno 1989 i dazi contingentali sono pari al 60 % dei dazi di base relativi ai pomodori freschi ed al 50 % dei dazi di base relativi alle patate di primizia e ai piselli e fagiolini; che, tuttavia, il regolamento (CEE) n. 3189/88 del Consiglio, del 14 ottobre 1988, che fissa il regime applicabile agli scambi della Spagna e del Portogallo con il Marocco (2), prevede che questi Stati membri differiscano, rispettivamente fino al 31 dicembre 1989 e fino al 31 dicembre 1990, l'applicazione del regime preferenziale per i prodotti di cui al regolamento (CEE) n. 1035/72 (3), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 2238/88 (4); che pertanto il presente regolamento si applica soltanto alla Comunità nella sua composizione al 31 dicembre 1985 per quanto riguarda i pomodori freschi, mentre si applica alla Comunità nella composizione attuale per quanto riguarda le patate di primizia e i piselli e fagiolini preparati o conservati;
considerando che, tenendo conto del fatto che per i periodi che vanno dal 15 novembre al 31 dicembre 1988 e dal 1g marzo al 30 aprile 1989, per i pomodori freschi il Marocco beneficia di un dazio doganale inferiore a quello applicabile nei confronti della Spagna e del Portogallo, conviene aprire il contingente in questione per il periodo cha va dal 1g gennaio al 28 febbraio 1989; che conviene fissare il detto contingente in ragione di un volume che in virtù della clausola «prorata temporis» è pari per questo periodo a 31 556 tonnellate; che è opportuno quindi aprire i contingenti tariffari comunitaria in questione per l'anno 1989;
considerando che occorre garantire, in particolare, l'uguaglianza e la continuità di accesso di tutti gli importatori della Comunità a detti contingenti nonché l'applicazione senza interruzione delle aliquote previste per detti contingenti a tutte le importazioni dei prodotti in questione in ciascuno degli Stati membri, fino ad esaurimento dei contingenti; che non occorre prevedere una ripartizione fra gli Stati membri, senza pregiudizio del prelievo, sul volume dei contingenti dei quantitativi che corrispondono al loro fabbisogno in condizioni e secondo una procedura da determinare; che questo modo di gestione richiede una stretta collaborazione tra gli Stati membri e la Commissione che deve in particolare poter seguire il grado di esaurimento dei contingenti comunitari ed informarne gli Stati membri;
considerando che, poiché il Regno del Belgio, il Regno dei Paesi Bassi e il Granducato del Lussemburgo sono riuniti e rappresentanti dall'unione economica Benelux, tutte le operazioni relative alla gestione delle quote prelevate da detta unione economica possono essere effettuate da uno dei suoi membri,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1 1. I dazi applicabili all'importazione nella Comunità dei prodotti sotto indicati, originari del Marocco, sono sospesi durante i periodi stabiliti ai livelli e nei limiti dei contingenti tariffari comunitari indicati a fronte di ciascuno di essi:
Numero d'ordine Codice NC Designazione delle merci Volume contingentale (in t) Dazio contingentale (in %) Applicabile nella 09.1115 ex 0701 90 51 Patate di primizia, dal 1° gennaio al 31 marzo 1989 39 000 7,5 Comunità nella composizione attuale 09.1117 ex 0702 00 10 Pomodori freschi o refrigerati, dal 1° gennaio al 28 febbraio 1989 31 556 3,3 minimo 0,6 ECU/100 kg/netto Comunità nella composizione al 31 dicembre 1985 09.1119 ex 2004 90 50 ex 2005 40 00 ex 2005 59 00 Piselli (Pisum sativum) e fagiolini, preparati o conservati ma non nell'aceto o acido acetico, anche congelati 8 700 12 Comunità nella composizione attuale 2. Nei limiti dei contingenti tariffari di cui al paragrafo 1 relativi alle patate di primizia e ai piselli e fagiolini, il Regno di Spagna e la Repubblica portoghese applicano dazi calcolati in conformità del regolamento (CEE) n. 3189/88.
Articolo 2 I contingenti comunitari di cui all'articolo 1 sono gestiti dalla Commissione che può prendere qualsiasi misura amministrativa utile per assicurare la gestione efficace dei contingenti stessi.
Articolo 3 Se un importatore presenta in uno Stato membro una dichiarazione di immissione in libera pratica la quale include una domanda di beneficio preferenziale per i prodotti accompagnati da un certificato d'origine, e se questa dichiarazione è accettata dalle autorità dognali, lo Stato membro interessato procede, mediante notifica alla Commissione, al prelievo di un quantitativo corrispondente a questo fabbisogno.
Le domande di prelievo, con l'indicazione della data di accettazione della suddetta dichiarazione, devono essere trasmesse senza ritardo alla Commissione.
I prelievi sono accordati dalla Commissione in funzione della data di accettazione delle dichiarazioni di immissione in libera pratica, da parte delle autorità doganali dello Stato membro interessato, nella misura in cui il saldo disponibile lo permetta.
Se uno Stato membro non utilizza i quantitativi prelevati, esso li riversa non appena possibile nel volume del contingente.
L'assegnazione è fatta proporzionalmente alle domande, se i quantitativi richiesti sono superiori al saldo disponibile del volume del contingente. Gli Stati membri sono informati dalla Commissione secondo le stesse modalità.
Articolo 4 1. Gli Stati membri prendono le disposizioni utili affinché i prelievi effettuati in applicazione dell'articolo 3 rendano possibili le imputazioni senza discontinuità sulle loro parti cumulate del contingente comunitario.
2. Essi garantiscono agli importatori dei prodotti in questione il libero accesso ai contingenti finché lo consente il saldo del volume del contingente.
3. Gli Stati membri procedono all'imputazione delle importazioni dei prodotti in questione al loro prelievo, man mano che tali prodotti sono presentati in dogana, accompagnati da dichiarazioni di immissione in libera pratica.
4. Il grado di esaurimento dei contingenti viene rilevato in base alle importazioni imputate alle condizioni definite al paragrafo 3.
Articolo 5 A richiesta della Commissione, gli Stati membri la informano delle importazioni dei prodotti in questione effettivamente imputate sul contingente.
Articolo 6 Gli Stati membri e la Commissione collaborano strettamente affinché sia rispettato il presente regolamento.
Articolo 7 Il presente regolamento entra in vigore il 1g gennaio 1989.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 21 dicembre 1988.

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