Document ID: 32002D0896

Decisione della Commissione
del 30 gennaio 2002
sull'aiuto di Stato al quale la Germania ha dato esecuzione in favore di Gothaer Fahrzeugtechnik GmbH
[notificata con il numero C(2002) 316]
(Il testo in lingua tedesca è il solo facente fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2002/896/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 88, paragrafo 2, primo comma,
visto l'accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l'articolo 62, paragrafo 1, lettera a),
dopo aver invitato gli interessati a presentare osservazioni conformemente ai detti articoli(1) e viste le osservazioni trasmesse,
considerando quanto segue:
A. PROCEDIMENTO
(1) La Germania, con lettera del 19 maggio 1998, ha trasmesso alla Commissione informazioni su aiuti già concessi a favore di Gothaer Fahrzeugtechnik GmbH (in appresso: Gotha Technik). Tale misura è stata registrata con il numero NN 64/98.
(2) La Commissione, con lettera del 28 maggio 2001, ha informato la Germania di aver avviato il procedimento ai sensi dell'articolo 88, paragrafo 2, del trattato CE, a causa della sovvenzione di 3,665 milioni di DEM ricevuta dal Bundesanstalt für vereinigungsbedingte Sonderaufgaben (in appresso: BvS). Essa ha inoltre ingiunto alla Germania di trasmettere tutte le informazioni necessarie, per poter valutare la compatibilità della sovvenzione concessa con la normativa sugli aiuti.
(3) La decisione della Commissione di avviare il procedimento di esame ai sensi dell'articolo 88, paragrafo 2 del trattato CE è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee(2). Inoltre la Commissione ha invitato gli interessati a presentare osservazioni in merito. L'impresa beneficiaria dell'aiuto ha presentato le proprie osservazioni con lettera del 27 giugno 2001. Tali osservazioni sono state trasmesse alla Germania con lettera dell'11 luglio 2001. Con lettera del 25 luglio 2001 la Germania si è dichiarata d'accordo con le suddette osservazioni.
(4) Ha presentato le proprie con lettera del 6 luglio 2001. Con lettera del 1o ottobre 2001 la Commissione poneva una serie di domande alle quali la Germania rispondeva con lettera del 17 ottobre 2001.
B. DESCRIZIONE
(5) La società Gotha Technik opera nel settore della saldatura dell'acciaio a grana fine e produce bracci e torri per gru mobili. Essa gestisce inoltre un centro per la formazione e il perfezionamento nella tecnica di saldatura L'impresa ha sede in un'area ammissibile agli aiuti ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera a) del trattato CE. In base alle informazioni fornite Gotha Technik deve essere classificata come PMI(3).
I. Introduzione
(6) Nel 1990 VEB Kraftfahrzeugwerk Gotha divenne proprietà di Treuhandanstalt (in appresso: THA) e venne trasformata in una società - la Gothaer Fahrzeugwerk GmbH (vecchia Gotha). Allora essa produceva, riparava e vendeva autoveicoli e componenti per auto del tipo Wartburg. A fine 1994 la vecchia Gotha, assieme ad altre sette imprese, venne privatizzata attraverso la cessione a Lintra Beteiligungsholding GmbH. I risultati ottenuti dalla vecchia Gotha dopo la privatizzazione, erano però insufficienti. È quanto si può constatare dalla tabella che segue (in milioni di DEM):
SPAZIO PER TABELLA
II. Ristrutturazione
(7) Dato che, a fine 1996, era divenuto chiaro che il primo piano di privatizzazione era fallito, BvS intervenne per impedire che il gruppo venisse dichiarato insolvente. Nel caso della vecchia Gotha, BvS decise di proseguire la ristrutturazione. Dato che nessuno voleva acquistare la vecchia Gotha complessivamente, BvS ha cercato di vendere separatamente le due catene produttive, vale a dire la produzione di autoveicoli e quella dei componenti. Il sig. Schwabe presentò un'offerta di acquisto in blocco per due unità della produzione di componenti, la produzione di bracci e il centro per la formazione nella tecnica di saldatura(4). Le altre unità della fabbricazione di componenti, come la produzione per Audi/VW/MAN e la produzione di cabine per autisti, sono rimaste presso la vecchia Gotha.
(8) Con un contratto in data 3 novembre 1997(5), la vecchia Gotha ha trasferito impianti per un valore contabile di 6,89 milioni di DEM e passività pari a 1,099 milioni di DEM ad una nuova impresa di sua proprietà: "Die Gothas-Forschungs-Entwicklungs- Projektierung GmbH" (in appresso: Die Gothas). Con contratto del 18 novembre 1997(6), la vecchia Gotha ha trasferito le quote di partecipazione a Die Gothas, per un valore nominale di 100000 DEM, al nuovo investitore sig. Schwabe per il prezzo di 1 DEM. Successivamente Die Gothas è stata ridenominata Gotha Fahrzeugtechnik GmbH.
1. Il piano di ristrutturazione
(9) Al momento dell'acquisizione il nuovo investitore stabilì un piano di ristrutturazione per il periodo 1997-2000.
(10) Secondo le informazioni pervenute, l'orientamento di mercato della vecchia Gotha da molto tempo non era più sufficientemente chiaro. In base al piano, Gotha Technik si concentra sulla sua tecnica di saldatura dell'acciaio a grano fino. L'impresa produce prolungamenti di bracci e torri per gru mobili con un peso fra 30 e 300 tonnellate. Le attività in perdita come la produzione di serbatoi per olio e contenitori per rifiuti sono state interrotte alla fine del 1997. Gotha Technik fornisce i grandi costruttori di gru e approfitta della crescente tendenza sul mercato degli autoveicoli a esternalizzare la costruzione degli accessori. Nel 2000 fra gli acquirenti figuravano Deutsche Grove GmbH con il 47 % del fatturato, Liebherr Werk Ehingen GmbH con il 27 %, Mannesman Dematic GmbH con il 15 %, Faun GmbH con il 10 % e Sennebogen GmbH con l'1 %.
(11) Dato che sul mercato una tecnica di saldatura altamente qualificata è praticamente indispensabile, il centro di formazione per la tecnica di saldatura costituisce un ulteriore elemento fondamentale del piano. Esso si occupa della formazione e del perfezionamento di saldatori, sia di imprese esterne che del proprio personale.
(12) L'impresa è passata dalla produzione di singoli componenti a quella di sistemi completi di alto livello, costruiti su misura. Per rendere possibile una produzione di alto livello, in grado di assicurare la redditività a lungo termine dell'impresa, sono stati effettuati importanti investimenti per sostituire i macchinari e gli impianti ormai superati. Lo stesso processo produttivo è stato ottimizzato e concentrato in due sale, mentre prima era più disperso con conseguente perdita di efficienza.
2. I costi della ristrutturazione
(13) Il totale dei costi per la ristrutturazione di Gotha Technik, pari a 10,915 milioni di DEM, si ripartisce come segue:
SPAZIO PER TABELLA
(14) Secondo le ultime informazioni della Germania, i poteri pubblici hanno contribuito con 6,395 milioni di DEM, così ripartiti:
SPAZIO PER TABELLA
- Misura n. 1: Come è già stato indicato nella decisione di avviare il procedimento formale di esame (in appresso: avvio del procedimento), Gotha Technik, al momento della vendita al nuovo investitore, ha ricevuto una sovvenzione di 3,655 milioni di DEM da parte di BvS.
- Misura n. 2: la Banca per la ricostruzione della Turingia ("Thüringer Aufbaubank", in appresso: TAB) ha concesso una sovvenzione di 1,738 milioni di DEM, in base ad un programma di aiuti autorizzato dalla Commissione(7).
- Misura n. 3: secondo le informazioni disponibili nel corso di un esame provvisorio, con la notifica di stanziamento del 10 novembre 1988, è stata concessa una sovvenzione di 200000 DEM nel quadro di un regime di aiuti(8). Con la notifica di stanziamento del 26 aprile 1999, l'impresa ha ricevuto un'ulteriore sovvenzione di 115000 DEM in base allo stesso Programma di aiuti. Nel corso del procedimento di esame formale la Germania ha sostenuto che, nel 1998, quando l'aiuto era stato concesso per la prima volta, l'impresa presentava buone prospettive di redditività.
- Misura n. 4: come indicato nell'avvio del procedimento, il Kreditanstalt für Wiederaufbau (in appresso: KfW), attraverso la Deutsche Kreditbank (in appresso: DKB), ha concesso un prestito di 1,956 milioni di DEM, in base ad un programma di aiuti. Nel quadro del procedimento formale di esame la Germania ha indicato tale programma come ERP-Aufbauprogramm-Ost(9). Inoltre, essa ha sostenuto che il prestito aveva una intensità di 120000 DEM.
- Misura n. 5: con la notifica di stanziamento del 10 novembre 1998, l'aiuto è stato concesso nel quadro di un programma di aiuti(10). La Commissione ne è venuta al corrente solo nel corso del procedimento.
(15) Secondo le ultime informazioni, l'investitore e le altre parti hanno contribuito per 4,341 milioni di DEM.
III. Informazioni relative al mercato
(16) La società Gotha Technik opera nel settore della saldatura dell'acciaio a grana fine e produce bracci e torri per gru mobili. Essa rientra nella categoria "Produzione di macchinari generici per utilizzo non specifico" e nella classe "Macchinari per sollevamento e trasporto" (NACE Rev. 1 29.22)(11) Nonché nella categoria "Produzione di parti e accessori per autoveicoli e motori di autoveicoli" (NACE Rev. 1. 34.3)(12).
(17) Secondo le informazioni disponibili l'impresa, negli anni dal 1998 al 2000, ha realizzato i seguenti fatturati:
SPAZIO PER TABELLA
(18) La Germania ha trasmesso le informazioni del Deutscher Verband für Schweißen und artverwandte Techniken (DVS) relative al mercato dell'acciaio a grana fine. Tale tipo di materiale molto resistente si distingue dall'acciaio ordinario per la maggiore resistenza e la migliore tensione di rottura. Il miglioramento della tecnologia metallurgica permette di raggiungere limiti di tensione di 960 Newton/mm2 ed è prevista l'introduzione di limiti di elasticità di 1100 Newton/mm2. Tale materiale permette all'impresa di fabbricare componenti di minor spessore e quindi di minor peso e volume. Attualmente l'acciaio a grana fine viene utilizzato quasi esclusivamente per la costruzione di gru. Grazie al miglioramento delle tecniche di produzione, fonderia e laminatura l'acciaio a grana fine si presta bene alla saldatura, con un costo cinque volte meno elevato della saldatura dell'acciaio ordinario. Per questi motivi il DVS ritiene che il mercato dell'acciaio a grana fine ad alta resistenza sia destinato ad espandersi.
(19) Per quanto riguarda le capacità di produzione, la Germania ritiene che la situazione esistente non sia di sovracapacità, ma bensì di sottocapacità. Dall'inizio degli anni 90, una quota crescente del valore aggiunto lordo ottenuto su questo mercato viene trasferita dai costruttori di gru a quelli di accessori. Ciò consegue al ricorso sempre più importante all'esternalizzazione e al trasferimento della responsabilità per la fabbricazione e le garanzie di qualità ai subfornitori. Attualmente, quasi il 50 % della produzione di accessori è data in appalto. Tuttavia, le possibilità di esternalizzazione per i costruttori di gru sono limitate a causa delle necessarie competenze in materia di saldatura.
(20) Per quanto riguarda le quote di mercato dalle informazioni fornite risulta che Gotha Technik lavora sulla base di ordini che vengono dati in subappalto dai suoi clienti. Per questo motivo la quota di mercato di Gotha Technik viene valutata in relazione alla consistenza degli ordinativi che vengono esternalizzati dai suoi clienti. Nella tabella che segue figura l'importanza degli ordinativi che i clienti dell'impresa hanno esternalizzato sul mercato UE e dei paesi terzi nel 2000:
SPAZIO PER TABELLA
(21) Gotha Technik occupa quindi una quota di mercato del 20 % sul mercato comunitario e del 9,5 % su quello dei paesi terzi.
(22) La Germania ha indicato che le capacità dell'impresa, durante la ristrutturazione, non sono aumentate. È necessaria la costruzione di un nuovo locale di produzione per accrescere il valore aggiunto lordo. L'obiettivo principale della ristrutturazione consisteva nel consentire all'impresa di effettuare il montaggio degli accessori di sua produzione. Il nuovo locale di produzione risponde alle accresciute necessità in materia di stoccaggio, montaggio e controllo della qualità.
IV. Motivazioni dell'avvio del procedimento ai sensi dell'articolo 88, paragrafo 2, del trattato UE
(23) La Commissione nutriva il dubbio che Gotha Technik avesse approfittato di una sovvenzione, del valore di 6,1 milioni di DEM, concessa da BVS nel 1997 alla vecchia società Gotha. Essa riteneva che l'impresa avesse ricevuto anche una sovvenzione salariale pari a 398000 DEM. Si chiedeva inoltre se la vendita fosse connessa ad un aiuto concesso all'investitore.
(24) Le misure da n. 2 a n. 4 sono state concesse sulla base di regimi di aiuto autorizzati dalla Commissione. Tuttavia, in mancanza di informazioni, la Commissione non poteva valutare al momento dell'avvio del procedimento, se tali aiuti soddisfacessero le condizioni previste dal regime. Per questo motivo, è stata indirizzata un'ingiunzione a fornire informazioni, ai sensi dell'articolo 10, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 659/1999 del Consiglio, del 22 marzo 1999, recante modalità di applicazione dell'articolo 93 del trattato CE(13).
(25) La misura n. 1, pari a 3,655 milioni di DEM, è stata classificata come un nuovo aiuto. Essa è stata esaminata alla luce dell'articolo 88, paragrafo 3, lettera c), del trattato CE e della comunicazione della Commissione - Orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà(14) (in appresso: orientamenti). Inoltre gli Orientamenti del 1994 si applicano anche agli aiuti non notificati, che sono stati concessi prima della pubblicazione degli orientamenti del 1999(15) il che vale per gli aiuti concessi a Gotha Technik. La Commissione nutriva dei dubbi sulla capacità del piano di ripristinare la redditività dell'impresa, sull'esistenza di sovracapacità sui mercati serviti dall'impresa e sulla consistenza del contributo dell'investitore.
C. VALUTAZIONE GIURIDICA
I. Aiuto ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE
(26) Come indicato nell'avvio del procedimento, le misure da n. 1 a n. 4 vengono considerate aiuti, cosa che la Germania non contesta nelle sue osservazioni. Anche la misura n. 5 deve essere considerata un aiuto. Le suddette misure hanno indubbiamente costituito un vantaggio per Gotha Technik, in quanto hanno ridotto i costi normalmente sostenuti dall'impresa. Il beneficiario dell'aiuto, Gotha Technik, è attivo nella costruzione di torri e bracci per gru, settore economico che comprende scambi fra Stati membri.
1. Elementi di aiuto presenti nella cessione di Gotha Technik
(27) La Germania sostiene che l'offerta dell'investitore era la migliore per poter concludere una vendita aperta e trasparente. Dato che nessuno era disposto ad acquistare la totalità della vecchia Gotha, BvS ha cercato di alienare separatamente la sezione di costruzione di componenti dell'impresa. Per due unità di questa sezione, la costruzione di torri e il centro di formazione, è stata presentata un'offerta di acquisto in blocco da parte del management. Gli attivi e le passività dell'attività di produzione di torri e del centro di formazione sono stati conferiti ad una nuova impresa, di proprietà della vecchia Gotha, le cui quote sono state cedute all'investitore per il prezzo di 1 DEM. Secondo il parere della Germania tale transazione non contiene alcun elemento di aiuto, in quanto non sarebbe stato possibile ottenere un prezzo migliore sul mercato.
(28) Per escludere qualsiasi elemento di aiuto nell'operazione, BvS doveva chiedere un prezzo corrispondente al valore di mercato dell'impresa. La Commissione verifica quindi se la procedura di vendita era idonea alla fissazione del prezzo di mercato. Secondo la comunicazione 97/C 209/03 della Commissione relativa agli elementi di aiuti di Stato nelle vendite di immobili o terreni da parte dei poteri pubblici(16) e le riflessioni della Commissione in materia di privatizzazioni nella relazione annuale del 1993(17), il prezzo di vendita corrisponde al prezzo di mercato, quando la vendita avviene attraverso una procedura di gara aperta e non vincolata ad altre condizioni e gli attivi vanno al maggior offerente o all'unica offerta. Gli offerenti devono ottenere tempo e informazioni sufficienti, per poter effettuare una valutazione adeguata delle attività. Se non viene utilizzata questa procedura, si deve procedere ad una valutazione indipendente per determinare il valore di mercato. A causa di informazioni insufficienti la Commissione non ha potuto procedere a tale valutazione nell'avvio del procedimento. Per questo motivo essa ha indirizzato un'ingiunzione a fornire informazioni.
(29) Anzitutto la Commissione verifica se si sia svolta una procedura di gara corrispondente ai requisiti indicati al numero 28. Essa constata che nel 1997 non si è svolta alcuna procedura di aggiudicazione. La Germania considerava inutile una nuova procedura di aggiudicazione in quanto la messa in vendita dell'impresa era stata oggetto di numerosi articoli di stampa e pertanto non costituiva un elemento di novità. Inoltre erano stati stabiliti dei contatti per iscritto con potenziali acquirenti(18). Si ottiene una procedura di vendita aperta quando la stampa ne parla così a lungo da metterne a conoscenza tutti i potenziali offerenti(19). La presa di contatto con solo 5 potenziali acquirenti non è un modo appropriato per informare tutti i possibili offerenti. In base alle informazioni contenute nella procedura formale di esame C31/01 Schmitz Gotha(20), sembra inoltre trattarsi di imprese attive più nella costruzione di autoveicoli che nel settore in cui opera Gotha Technik. Per quanto riguarda gli articoli di stampa la Germania non ne ha fornito alcun esemplare, né ha fornito informazioni sulla loro origine e il loro contenuto. La Commissione ritiene quindi che non si sia trattato di una procedura di vendita aperta. Una procedura di vendita che non può essere considerata aperta non è idonea a determinare il valore di mercato.
(30) La Commissione verifica quindi se il prezzo di mercato sia stato stabilito attraverso una valutazione indipendente. Basandosi su una perizia indipendente, effettuata nel 1997, diretta a determinare il valore di liquidazione della vecchia Gotha (in appresso: studio del 1997)(21), la Germania indica un valore di liquidazione zero per le attività riprese dall'investitore. Lo studio del 1997 contiene, fra l'altro, un piano di tesoreria per l'insieme della sezione fabbricazione di componenti durante la fase di smantellamento adottata (7/1997 - 6/1998)(22). Il piano si basa sulle entrate e gli investimenti previsti per la fase di smantellamento con detrazione delle riserve utilizzate nell'anno in questione. Il piano indica per la fabbricazione di componenti fondi liquidi pari a 4,18 milioni di DEM. Secondo la Germania il valore di 4,18 milioni di DEM comprende il capitale circolante delle unità di produzione della sezione fabbricazione di componenti, pari a 6,851 milioni di DEM, che non è stato trasferito all'investitore, ma è rimasto presso la vecchia Gotha. La Germania ritiene quindi che questi cespiti non debbano entrare nel calcolo del valore di smantellamento della attività di fabbricazione di torri e dei centri di formazione trasferiti all'investitore. Per questo motivo la Germania ritiene che il valore di liquidazione di queste unità di produzione trasferite all'investitore sia pari a zero e che quindi il prezzo di 1 DEM pagato da quest'ultimo corrisponda al valore di mercato. La Commissione constata, invece, che il valore indicato dalla Germania di 4,18 milioni di DEM risulta da un piano di tesoreria non basato però sul valore patrimoniale della fabbricazione di componenti o di singoli unità produttive all'interno di questa sezione. L'ipotesi della Germania, secondo cui il valore di 4,18 milioni di DEM comprende attività rimaste presso la vecchia Gotha, di cui non viene tenuto conto, non è quindi plausibile. La Commissione è quindi del parere che la tesi sostenuta dalla Germania, secondo la quale l'investitore avrebbe pagato il prezzo di mercato, non può basarsi sullo studio del 1997.
(31) In mancanza di una procedura aperta e di una valutazione indipendente adeguata, la Commissione non può concludere che il prezzo pagato dall'investitore fosse effettivamente il prezzo di mercato. La Commissione non può quindi escludere che la transazione includesse un aiuto per il sig. Schwabe. Tenuto conto che il trasferimento al nuovo investitore costituisce un elemento sostanziale della ristrutturazione di una società con sede nei nuovi Länder e che si applicano gli orientamenti del 1994, la Commissione intende esaminare la misura nel quadro del procedimento di esame in corso. Per quanto riguarda l'ammontare dell'aiuto la Commissione constata che lo smantellamento dell'impresa avrebbe costituito la sola alternativa alla vendita al nuovo investitore. Pertanto la Commissione ritiene che il valore di liquidazione rifletta il reale valore della vecchia Gotha al momento della vendita. In base alle informazioni contenute nel procedimento di esame formale, il valore di liquidazione della fabbricazione di componenti ammonta complessivamente a 1,173 milioni di DEM(23). L'aiuto all'investitore contenuto nel trasferimento può quindi ammontare ad un massimo di 1,173 milioni di DEM. In mancanza di ulteriori informazioni la Commissione è obbligata a utilizzare questo valore.
2. Elementi di aiuto nella partecipazione a TBS
(32) Nell'avvio del procedimento la Commissione non era in grado di valutare se l'acquisizione, da parte di Gotha Technik di una quota del 5 % in "Technische Bildungsstätte GmbH" (in appresso: TBS), di proprietà della vecchia Gotha, di cui la BvS aveva assunto il controllo, contenesse o meno elementi di aiuto. È stata quindi emanata un'ingiunzione di fornire informazioni. Nel corso del procedimento la Commissione è venuta a sapere che il capitale sociale, per un valore nominale di 200000 DEM, è stato ceduto, in seguito a procedura aperta e libera da condizioni, con contratto del 19 giugno 1998, agli amministratori e a sette imprese per il prezzo di 1 DEM. La Commissione è quindi del parere che l'acquisizione della partecipazione da parte di Gotha Technik non contenesse alcun elemento di aiuto.
3. La sovvenzione della BvS per 6,1 milioni di DEM
(33) Nel settembre del 1997 la vecchia Gotha ha ottenuto dalla BvS una sovvenzione di 6,1 milioni di DEM per le indennità dovute ai dipendenti licenziati. Nella decisione di avviare il procedimento, la Commissione ha espresso il parere che anche Gotha Technik avesse approfittato di questo aiuto(24). Dato che la Commissione non disponeva di informazioni sufficienti sull'utilizzo dell'aiuto, quest'ultimo è stato considerato come aiuto concesso a entrambe le imprese Gotha. È stata quindi emessa un'ingiunzione di fornire informazioni.
(34) Nella sua reazione all'ingiunzione la Germania ha indicato che l'articolo 613a del Codice civile tedesco (BGB), nel periodo precedente al 1o gennaio 1999 non era di applicazione. Secondo le informazioni pervenute l'aiuto sarebbe stato utilizzato per pagare l'indennità di licenziamento ai dipendenti licenziati della vecchia Gotha. La Germania ha indicato che Gotha Technik aveva ripreso tutti i 90 dipendenti della produzione di torri e del centro di formazione della vecchia Gotha. Dato che inoltre, tutti i crediti dei dipendenti, sorti in base al contratto di lavoro, erano stati trasferiti all'impresa, Gotha Technik non doveva versare indennità di licenziamento. Alla luce di questa situazione l'impresa non ha ricevuto alcun aiuto. A parere della Commissione, la questione dell'applicazione dell'articolo 613a del Codice civile nel periodo in questione, ha un valore secondario in quanto Gothas (attualmente Gotha Technik) era obbligata per contratto ad assumere della forza lavoro. L'elemento più importante nella valutazione della Commissione risiede nell'utilizzo effettivo dell'aiuto, del quale essa ha avuto conoscenza solo durante il procedimento. Come emerge dalle informazioni fornite nel quadro del procedimento formale di esame, non sono stati versati aiuti a Gotha Technik. La Commissione ritiene quindi che Gotha Technik non possa essere considerata il beneficiario dell'aiuto.
4. Il premio all'occupazione per 398000 DEM
(35) Secondo le informazioni pervenute prima dell'avvio del procedimento l'impresa aveva chiaramente ricevuto delle sovvenzioni all'occupazione per un totale di 398000 DEM. In mancanza di altre informazioni, la Commissione, al momento dell'avvio del procedimento, non aveva potuto valutare se queste sovvenzioni dovessero essere considerate degli aiuti. Per questo motivo è stata inviata un'ingiunzione a fornire informazioni. Secondo le informazioni fornite nel corso del procedimento, è stata concessa una sovvenzione pari a 170000 DEM, in base ad un regime di aiuti(25) autorizzato dalla Commissione. Tale sovvenzione costituisce quindi un aiuto. La compatibilità di tale aiuto viene esaminata al considerando 41. Una sovvenzione pari a 228000 DEM è stata concessa ai sensi dell'articolo 217 del Codice sociale tedesco, parte III (SGBIII) e non in base ad un regime di aiuti autorizzato. La Commissione ricorda che le imprese hanno diritto a questo tipo di sovvenzioni, a condizione che vengano rispettate le norme di diritto corrispondenti. Dato che la misura non è limitata ad una determinata impresa o ad un settore di attività, si tratta di un aiuto generale(26).
II. Aiuti esistenti secondo il parere della Germania
(36) Gli aiuti numero da 2 a 5 e il premio all'occupazione, a parere della Germania, rientrano nei regimi di aiuto esistenti.
(37) Per quanto riguarda l'aiuto n. 2 (Sovvenzione nel quadro del programma "Gemeinschaftsaufgabe"), la Commissione non ha potuto, al momento dell'avvio del procedimento valutare se l'utilizzo dell'aiuto avesse rispettato i criteri del programma in questione. Per questo motivo è stata inviata un'ingiunzione a fornire informazioni. Il progetto di investimento riguarda una regione che rientra nell'articolo 87, paragrafo 3, lettera a) del trattato CE. Nel caso di Gotha Technik l'intensità massima dell'aiuto ammonta al 43 % lordo. Fra l'ottobre 1997 e l'ottobre 2000 sono stati effettuati investimenti ammissibili per un valore di 5,765 milioni di DEM. Dato che l'aiuto a finalità regionale, inclusi gli aiuti da n. 2 a n. 4 (+ l'ammortamento eccezionale), ammonta complessivamente a 3,343 milioni di DEM, l'intensità è effettivamente del 43 %. Si tratta quindi di un aiuto esistente, ma di cui si terrà conto per la valutazione della proporzionalità ai sensi degli orientamenti.
(38) L'aiuto n. 3 è stato concesso in base al programma di investimento per le PMI. Solo le imprese con buone prospettive di efficienza economica sono però ammissibili agli aiuti di questo programma. Al momento dell'avvio della procedura la Commissione aveva delle riserve circa la efficienza economica dell'impresa e quindi nutriva dei dubbi circa la compatibilità dell'aiuto n. 3 con il programma. Per questo motivo è stata inviata un'ingiunzione a fornire informazioni. Durante il procedimento formale di esame, la Germania aveva sostenuto che l'impresa, a partire dalla fine del 1998 presentava buone prospettive di efficienza economica. A sostegno sono state presentate informazioni sull'impresa per il settembre 1998, sulle quali si è basata la valutazione dell'aiuto n. 3 per il periodo in questione. La Commissione constata che la vecchia Gotha nel 1997 era minacciata di insolvenza e quindi non era economicamente sana. Al momento della vendita all'investitore, nella attività di costruzione di torri la vecchia Gotha registrava palesemente delle perdite. Con il nuovo investitore tuttavia, il fatturato dell'impresa nel 1998 è decisamente aumentato, di modo che nel settembre 1998 è stato ottenuto un utile di esercizio di 865000 DEM. Nel corso dell'intero esercizio, l'impresa non ha sofferto di eccesso di capacità. Il valore degli attivi è passato da 12,887 milioni di DEM nel 1997 a 18,702 milioni di DEM nel settembre 1998. La Commissione constata che la garanzia del Land concessa solitamente alle banche, in questo caso non è stata richiesta. Essa ritiene quindi che l'impresa, al momento della concessione dell'aiuto a fine 1998, presentasse effettivamente buone prospettive di efficienza economica(27). La Commissione ritiene quindi che, nel caso dell'aiuto n. 3 si tratti di un aiuto esistente. Di esso si terrà conto per la valutazione della proporzionalità.
(39) Per quanto riguarda l'aiuto n. 4, la Germania nel corso del procedimento si è limitata a comunicare che si tratta del programma "ERP-Aufbauprogramm-Ost" del Kreditanstalt für Wiederaufbau. Secondo le informazioni fornite nel corso del procedimento, le condizioni, in particolare il massimale di aiuto del 7,5 % per le PMI situate nei nuovi Länder, sono state soddisfatte(28). Si tratta quindi di un aiuto esistente, di cui si terrà conto soltanto per la valutazione della proporzionalità ai sensi degli orientamenti. Per quanto riguarda l'elemento di aiuto del prestito, nel corso del procedimento è stato indicato un importo di 120000 DEM. La Commissione constata che l'unico elemento di aiuto possibile del prestito è costituito da una sovvenzione in conto interessi(29). Per la valutazione di quest'ultima la Commissione si basa sul tasso di riferimento della Comunità in vigore in quel momento del 4,6 %. L'elemento di aiuto pertanto ammonta effettivamente a 120000 DEM.
(40) Per quanto riguarda l'aiuto n. 5, vale a dire il rimborso d'imposta, la Commissione ha ricevuto informazioni solo dopo l'avvio della procedura. Sono però soddisfatte le condizioni, in particolare il massimale di intensità dell'aiuto del 10 % lordo nei nuovi Laender(30). Si tratta quindi di un aiuto esistente, di cui si terrà conto per la valutazione della proporzionalità ai sensi degli orientamenti.
(41) Per quanto riguarda la sovvenzione all'occupazione per 170000 DEM la Commissione ha saputo, nel corso del procedimento, che essa era stata concessa sulla base di un regime di aiuti autorizzato(31). Basandosi sulle informazioni pervenute nel corso del procedimento, la Commissione ritiene che tale sovvenzione soddisfi le condizioni previste. L'aiuto viene quindi considerato esistente e di esso si terrà conto nella valutazione della proporzionalità.
III. Nuovo Aiuto
(42) Come già dichiarato al momento dell'avvio del procedimento, l'aiuto n. 1 (sovvenzione BvS) non si basa su alcun regime esistente e va quindi considerato un nuovo aiuto, che deve essere esaminato nel corso del presente procedimento. Un aiuto di questo tipo è sostanzialmente incompatibile con il mercato comune, in quanto esso non rientra in nessuna delle deroghe previste dall'articolo 87 del trattato CE.
(43) La Germania non ha invocato alcuna delle deroghe previste dall'articolo 87, paragrafo 2, del trattato CE. Non ha nemmeno tentato di giustificare l'aiuto sulla base delle deroghe previste dall'articolo 87, paragrafo 3, lettera b) e d), del trattato CE. Per quanto riguarda la deroga dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera a), del trattato CE la Commissione constata che la Turingia rientra nelle zone assistite ai sensi di questa disposizione. Come viene indicato negli Orientamenti della Commissione sugli aiuti di Stato a finalità regionale(32), la Commissione ritiene che, fino a prova contraria, i singoli aiuti ad-hoc a favore di una sola impresa non soddisfano le condizioni per la concessione di aiuti regionali. Inoltre la Commissione ritiene in questi orientamenti che gli aiuti ad-hoc a favore di singole imprese in difficoltà non debbano essere trattati come aiuti regionali, ma che ricadano sotto l'articolo 87, paragrafo 3, lettera c). Alla luce dell'obiettivo principale dell'aiuto, vale a dire il ripristino della redditività di una impresa, è quindi la deroga dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato CE che si applica. La Commissione ha quindi verificato se l'aiuto soddisfi i criteri fissati negli Orientamenti sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà (cfr. punto 25).
1. Ammissibilità ad un aiuto ai sensi degli Orientamenti
(44) Secondo il punto 2.1 degli orientamenti i sintomi tipici di un'impresa in difficoltà sono una diminuzione del fatturato, un aumento delle perdite, una riduzione del cash flow e un basso valore del capitale netto. La Commissione constata che la vecchia Gotha nel 1997 era minacciata di insolvenza e Gotha Technik al momento della vendita al nuovo investitore e della concessione dell'aiuto registrava consistenti perdite. Pertanto l'impresa è ammissibile ad un aiuto alla ristrutturazione ai sensi degli orientamenti.
2. Ripristino della redditività entro un lasso di tempo ragionevole
(45) Secondo il punto 3.2.2 i) degli orientamenti il piano di ristrutturazione deve ripristinare l'efficienza economico-finanziaria dell'impresa entro un lasso di tempo ragionevole e sulla base di ipotesi realistiche circa le condizioni operative future.
(46) La Commissione constata che l'impresa ha avuto un andamento migliore del previsto. La redditività ha potuto essere raggiunta già nel 1998, invece del 1999, come era stato previsto. Nel 2000 l'impresa ha registrato un fatturato di 36,7 milioni di DEM, realizzando un utile operativo di 1,175 milioni di DEM. Al momento dell'avvio della procedura la Commissione ha affrontato la questione se, l'obbligo della vecchia Gotha di restituire gli aiuti incompatibili per un ammontare di circa 7 milioni di DEM, nel quadro del caso n. C 41/99 (Lintra)(33), debba essere considerato un debito supplementare nella ristrutturazione di Gotha Technik, il che potrebbe influire sulla valutazione del criterio relativo alla redditività. Secondo le informazioni fornite durante il procedimento, la vecchia Gotha ha ottemperato al suo obbligo di restituzione (inclusi gli interessi), il 20 giugno 2001 con il pagamento di una somma totale di 8,827 milioni di DEM. La Commissione considera con questo risolta la questione.
(47) Essa è quindi del parere che l'impresa sia in grado di sostenere autonomamente la concorrenza. I dubbi che essa aveva espresso all'avvio del procedimento in merito alla redditività sono stati dissipati dalle informazioni fornite durante il procedimento.
3. Assenza di indebite distorsioni di concorrenza
(48) Secondo gli orientamenti gli aiuti non possono falsare la concorrenza in maniera indebita. Ai sensi del punto 3.2.2 ii) degli orientamenti, il piano di ristrutturazione, in presenza di un eccesso di capacità in uno specifico mercato, deve prevedere la riduzione delle capacità di produzione del beneficiario.
(49) La Commissione constata che Gotha Technik è una PMI avente sede in una regione che ricade nel disposto dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera a), del trattato CE. La società Gotha Technik produce bracci e torri per gru mobili, operando in un mercato altamente specializzato. Secondo le ultime informazioni ottenute l'impresa detiene una quota del 20 % del mercato comunitario e del 9,5 % su quello dei paesi terzi e si avvantaggia della crescente tendenza dei fabbricanti di gru di affidare a subfornitori la fabbricazione di accessori.
(50) Al momento dell'avvio del procedimento la Commissione non disponeva di informazioni sufficienti per verificare se il mercato presentasse un eccesso di capacità. Basandosi sulle informazioni pervenute nel corso del procedimento, la Commissione ritiene che si tratti di un mercato in crescita. Non sussiste un eccesso di capacità e secondo le informazioni fornite dalla Germania, le capacità di produzione resteranno invariate e solo la produzione è destinata ad aumentare. Tuttavia, in mancanza di informazioni, la Commissione non ha potuto valutare al momento dell'avvio del procedimento, se la costruzione di un nuovo locale di produzione costituisse o meno un aumento di capacità. Nel corso del procedimento di esame formale la Germania ha dimostrato che tale costruzione è necessaria per poter accrescere la creazione di valore secondo il piano di ristrutturazione, senza aumentare le capacità di produzione. Prima dell'avvio del presente procedimento è stato indicato che l'impresa procede anche alla saldatura di profilati di alluminio per veicoli su rotaia. Dato che le informazioni sul mercato in questione non erano sufficienti, la Commissione, al momento dell'avvio del procedimento, non era in grado di accertare se sussistesse un eccesso di capacità. Nel corso del procedimento la Germania ha dichiarato che l'attività di saldatura di profilati di alluminio non è mai iniziata.
(51) Alla luce delle informazioni fornite durante il procedimento di esame formale la Commissione ritiene che i dubbi espressi nella decisione di avviare il procedimento siano dissipati. Essa giunge alla conclusione che gli aiuti non falsano la concorrenza in maniera indebita.
4. Proporzionalità dell'aiuto
(52) Secondo il punto 3.2.2.iii) degli orientamenti l'aiuto deve limitarsi al minimo strettamente necessario per consentire la ristrutturazione. Ai beneficiari dell'aiuto viene normalmente richiesto un contributo importante al piano di ristrutturazione.
(53) Il contributo complessivo dei poteri pubblici alla ristrutturazione ammonta a 7,738 milioni di DEM.
(54) Nell'avvio del procedimento la Commissione ha espresso dei dubbi sulla consistenza del contributo dell'investitore di 200000 DEM pari all'1,2 %. Il contributo indicato dalla Germania di 3,1 milioni di DEM non ha potuto essere preso in considerazione a causa della mancanza di informazioni in quel momento. Per questo motivo è stata inviata un'ingiunzione a fornire informazioni. Nel corso del procedimento è stata presentata una tabella aggiornata (in milioni di DEM), secondo la quale l'investitore e le banche hanno contribuito per 4,341 milioni di DEM, suddivisi nel modo seguente:
SPAZIO PER TABELLA
- Per quanto riguarda il contributo n. 2, la Commissione non disponeva di informazioni precise all'avvio del procedimento. Secondo le informazioni pervenute nel corso del procedimento, il prestito in questione ammonta a 0,5 milioni di DEM, ad un tasso del 6,45 % annuo, ha una durata di un anno ed è garantito da una ipoteca sul terreno di Gotha. La Commissione ricorda che l'impresa, al momento della durata del prestito, presentava buone prospettive di redditività. Essa è pertanto dell'avviso che il suddetto prestito debba essere considerato un contributo dell'investitore.
- Anche per quanto riguarda il contributo n. 3, prima dell'avvio del procedimento formale di esame non erano state comunicate le condizioni precise alla Commissione. Secondo le ultime informazioni fornite vi partecipano sei imprese private. Il contratto riguarda macchinari e impianti, prevede un tasso di interesse fra il 5,22 e il 7,09 % ed ha una durata fra i 36 e i 60 mesi. La Commissione ritiene quindi che tali contratti possano essere considerati come un contributo dell'investitore.
- Per quanto riguarda il contributo n. 4 la Commissione constata che il prestito del Kreditanstalt für Wiederaufbau, concesso attraverso la Deutsche Kreditbank AG, è avvenuto sulla base di un programma di aiuti. Come già indicato al punto 39, l'elemento di aiuto ammonta a 120000 DEM. La questione che si pone è se la parte del prestito che non ricade sotto il programma di aiuti possa essere considerata come un contributo dell'investitore. La Commissione constata che la sovvenzione in conto interessi rappresenta in questo caso l'unico elemento di aiuto(34). Essa è quindi dell'avviso che la garanzia della DKB, pari a 1,836 milioni di DEM, possa essere considerata un contributo dell'investitore.
- Per quanto riguarda il contributo n. 5, la Commissione è venuta a sapere nel corso del procedimento formale di esame, che si trattava di un prestito consentito nel 1998 da sette quadri d'impresa, ad un tasso del 15 % e una durata fino al settembre 2000. Nella sua prassi, la Commissione ha autorizzato prestiti di dirigenti di impresa come contributo dell'investitore, quando la ristrutturazione è avvenuta attraverso una ripresa da parte dei dipendenti. La Germania però non ha mai precisato se i sette quadri in questione facessero effettivamente parte della dirigenza dell'impresa. Per questo motivo la Commissione non può considerare tale prestito come un contributo dell'investitore.
(55) Nell'avvio del procedimento la Commissione ha sollevato la questione se l'obbligo di restituzione di aiuti incompatibili per 7 milioni di DEM della vecchia Gotha, nel caso C 41/99 (Lintra) potesse influire sulla valutazione della proporzionalità dell'aiuto. Come indicato al punto 46, la vecchia Gotha ha ottemperato al suo obbligo di restituzione il 20 giugno 2001. Pertanto la Commissione considera risolta tale questione.
(56) Secondo quanto precede il contributo dell'investitore ammonta a 4,218 milioni di DEM. La Commissione tuttavia ricorda che, nella vendita di Gotha (ora Gotha Technik) all'investitore al prezzo di 1 DEM, andava visto un aiuto di 1,173 milioni di DEM (cfr. considerando 31). Secondo gli orientamenti l'investitore deve contribuire alla ristrutturazione con mezzi propri o attraverso un finanziamento ottenuto alle condizioni di mercato. In considerazione dell'importo dell'aiuto all'investitore, il contributo di quest'ultimo non soddisfa tale criterio. Il contributo dell'investitore ammonta a 3,045 milioni di DEM pari al 27,9 % dei costi di ristrutturazione. La Commissione considera questa somma importante ai sensi degli orientamenti. Sulla base delle informazioni fornite nel corso della procedura essa considera risolti i dubbi espressi. Essa considera l'aiuto proporzionato rispetto ai vantaggi della ristrutturazione.
D. CONCLUSIONI
(57) La Commissione constata che la Germania ha dato esecuzione illegalmente (all'aiuto in oggetto) in violazione dell'articolo 88, paragrafo 3, del trattato. Tuttavia l'aiuto è compatibile con il mercato comune in quanto soddisfa i requisiti previsti dagli orientamenti del 1994,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
L'aiuto al quale la Germania ha dato esecuzione in favore di Gothaer Fahrzeugtechnik GmbH, per un importo di 3,655 milioni di DEM (1686711,83 EUR), è compatibile con il mercato comune ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato CE.
Articolo 2
La Repubblica federale di Germania è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 30 gennaio 2002

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