Document ID: 32001D0720

Decisione della Commissione
dell'8 ottobre 2001
che concede al Portogallo una deroga per il trattamento delle acque reflue dell'agglomerato della costa di Estoril
[notificata con il numero C(2001) 2657]
(Il testo in lingua portoghese è il solo facente fede)
(2001/720/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 91/271/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1991, concernente il trattamento delle acque reflue urbane(1), modificata dalla direttiva 98/15/CE della Commissione(2), in particolare l'articolo 8, paragrafo 5,
considerando quanto segue:
(1) L'articolo 8, paragrafo 5, della direttiva 91/271/CEE prevede che in circostanze eccezionali, gli scarichi in aree meno sensibili di acque reflue provenienti da agglomerati con un numero di a. e. superiore a 150000 possano essere soggetti ai requisiti meno severi di cui all'articolo 6, paragrafo 2.
(2) In tali circostanze gli Stati membri sono tenuti a presentare anticipatamente la documentazione pertinente alla Commissione in cui si dimostra che gli scarichi sono sottoposti come minimo ad un trattamento primario e che non avranno ripercussioni negative sull'ambiente.
(3) Il Portogallo ha individuato le sue acque costiere, escluse quelle della regione dell'Algarve come "aree meno sensibili" ai sensi dell'articolo 6 della direttiva 91/271/CEE.
(4) Il 16 settembre 1999 il Portogallo ha presentato alla Commissione una richiesta ai sensi dell'articolo 8, paragrafo 5, della direttiva 91/271/CEE, concernente lo scarico, nell'oceano Atlantico, nei pressi dell'estuario del Tago, di acque reflue urbane provenienti dall'agglomerato della costa di Estoril che annovera, 720000 abitanti equivalenti.
(5) Dietro richiesta della Commissione il Portogallo ha inviato ulteriori informazioni sulla questione con lettere del 25 novembre 1999 e del 15 febbraio 2000.
(6) Le condizioni idrodinamiche della costa occidentale del Portogallo, determinate dalle condizioni anemologiche, dalle maree, dalle correnti e dalle condizioni di dispersione, sono tra le più favorevoli delle acque costiere europee per quanto riguarda la diluizione e la dispersione delle acque reflue. Il punto di scarico, inoltre, è situato oltre il limite esterno dell'estuario del Tago. Di conseguenza, sono applicabili al punto di scarico i criteri per le aree meno sensibili.
(7) Il punto di scarico si trova a grande distanza dalle zone di balneazione della costa di Estoril.
(8) La documentazione inviata dal Portogallo dimostra che lo scarico non eserciterà alcun impatto sul tasso di ossigeno disciolto, sulla condizione trofica, sulla trasparenza e sulla comunità bentonica delle acque recipienti.
(9) Le acque di balneazione lungo l'agglomerato della costa di Estoril sono risultate per anni non conformi ai requisiti della direttiva 76/160/CEE del Consiglio dell'8 dicembre 1975 concernente la qualità delle acque di balneazione(3), modificata da ultimo dall'atto di adesione di Austria, Finlandia e Svezia, poiché le concentrazioni microbiologiche in tali acque superano le norme stabilite da detta direttiva.
(10) Dal 1995 sette delle dodici zone di balneazione dell'agglomerato della costa di Estoril, ossia spiagge di Carcavelos, Parede, Rainha, Cresmina, S. Pedro de Estoril, Tamariz e Torre, sono risultate non conformi rispetto ai valori batteriologici obbligatori della direttiva 76/160/CEE.
(11) La Commissione ritiene che anche se la fonte principale di tale inquinamento microbiologico sembra risiedere nelle insufficienze della rete fognaria, lo scarico in questione potrebbe arrivare ad interessare zone di balneazione e pertanto contribuire al loro inquinamento microbiologico qualora le acque reflue non siano sottoposte prima dello scarico ad un adeguato trattamento.
(12) Il trattamento microbiologico prima dello scarico in mare è necessario per evitare rischi di inquinamento delle acque di balneazione.
(13) Per effettuare un trattamento microbiologico efficiente occorre che le acque reflue presentino bassi livelli di solidi sospesi e concentrazioni ridotte di materia organica.
(14) Dopo aver consultato il comitato istituito ai sensi dell'articolo 18 della direttiva 91/271/CEE e a seguito di discussioni con la Commissione, il Portogallo ha inviato il 21 dicembre 2000 ulteriore documentazione proponendo un trattamento microbiologico successivo al trattamento primario avanzato da effettuare prima dello scarico in mare durante la stagione balneare.
(15) La Commissione ritiene che, sulla base delle informazioni e delle assicurazioni fornite dal Portogallo e date le circostanze eccezionali relative alla dispersione e alla diluizione delle acque di ricezione, il trattamento proposto dal Portogallo sia tale da tutelare le zone balneari adiacenti dall'inquinamento microbiologico.
(16) La Commissione, vista la documentazione presentata dal Portogallo a sostegno della richiesta di deroga, conclude che quest'ultima è conforme alle circostanze previste dall'articolo 8, paragrafo 5, della direttiva poiché la relativa documentazione dimostra che lo scarico dall'agglomerato della costa di Estoril dopo il trattamento proposto non avrebbe conseguenze negative per l'ambiente e che un trattamento più completo non produrrebbe effetti positivi a livello ambientale.
(17) Le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato istituito ai sensi dell'articolo 18 della direttiva 91/271/CEE,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La richiesta del Portogallo del 16 giugno 1999, presentata ai sensi dell'articolo 8, paragrafo 5 della direttiva 91/271/CEE, di poter effettuare per l'agglomerato della costa di Estoril un trattamento delle acque reflue meno rigoroso di quello previsto all'articolo 4 di detta direttiva è accolta alle condizioni stabilite agli articoli da 2 a 6 della presente decisione.
Articolo 2
Durante la stagione balneare, definita dal Portogallo ai fini della direttiva 76/160/CEE come il periodo compreso tra il 1o giugno e il 30 settembre, le acque reflue urbane provenienti dall'agglomerato della costa di Estoril sono sottoposte, prima dello scarico in mare, perlomeno ad un trattamento primario avanzato e ad un procedimento di disinfezione, conformemente ai requisiti di cui al punto 1 dell'allegato alla presente decisione.
Articolo 3
Al di fuori della stagione balneare le acque reflue urbane provenienti dall'agglomerato della costa di Estoril sono sottoposte, prima dello scarico, perlomeno al trattamento primario in conformità dell'articolo 2, paragrafo 7, della direttiva 91/271/CEE.
Articolo 4
L'autorità portoghese competente o l'organismo abilitato controlla gli scarichi in conformità delle disposizioni del punto 2 dell'allegato alla presente decisione.
Articolo 5
Agendo in conformità dell'articolo 15, paragrafo 3, della direttiva 91/271/CEE, il Portogallo effettua controlli e altri studi pertinenti per verificare che lo scarico o lo smaltimento non eserciti un impatto negativo sull'ambiente.
In particolare, almeno due volte al mese durante la stagione balneare vengono prelevati campioni in almeno due punti ben definiti delle acque recipienti. Un punto è situato al di sopra del diffusore orientale dello scarico e l'altro 200 metri ad ovest del diffusore occidentale. In ciascuno di questi due punti viene prelevato un campione a livello superficiale ed un altro a media profondità. L'80 % di tali campioni non deve contenere più di 100 coliformi fecali per 100 ml e le analisi sono eseguite da un laboratorio che dispone di un sistema di controllo della qualità analitica, come indicato al punto 2 dell'allegato alla presente decisione.
Articolo 6
Entro il 30 aprile di ogni anno, a cominciare dal 30 aprile 2002, il Portogallo invia alla Commissione una relazione con i risultati del monitoraggio effettuato durante il precedente anno di calendario, in conformità delle disposizioni degli articoli 4 e 5, oltre ai risultati del monitoraggio, relativi allo stesso anno, delle acque di balneazione situate nella zona dell'agglomerato della costa di Estoril, in conformità delle disposizioni della direttiva 76/160/CEE.
La relazione illustra inoltre le cause dell'eventuale mancato rispetto dei requisiti della presente decisione o di quelli della direttiva 76/160/CEE.
Articolo 7
Nel corso del 2006, la Commissione riesamina la situazione e, se necessario, presenta non più tardi del 31 dicembre 2006, una proposta al comitato istituito ai sensi dell'articolo 18 della direttiva 91/271/CEE.
Articolo 8
La Repubblica del Portogallo è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, l'8 ottobre 2001.

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