Document ID: 31994D0771

DECISIONE DELLA COMMISSIONE dell'11 novembre 1994 relativa ad una procedura a norma dell'articolo 85 del trattato CE (IV/34.410 - Olivetti-Digital) (I testi in lingua inglese e italiana sono i soli facenti fede) (Testo rilevante ai fini del SEE) (94/771/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento n. 17 del Consiglio, del 6 febbraio 1962, primo regolamento di applicazione degli articoli 85 e 86 del trattato (1), modificato da ultimo dall'atto di adesione della Spagna e del Portogallo, in particolare gli articoli 6 e 8,
vista la domanda di attestazione negativa o di esenzione presentata in data 30 luglio 1992 da Digital Equipment Corporation e da Ing. C. Olivetti & C. SpA in relazione ad una serie di accordi conclusi in materia di cooperazione sul mercato dei sistemi informatici,
visto il contenuto essenziale della notifica pubblicato ai sensi dell'articolo 19, paragrafo 3 del regolamento n. 17 (2),
sentito il comitato consultivo in materia di intese e posizioni dominanti,
considerando quanto segue:
I. I FATTI A. Introduzione (1) Il 30 luglio 1992, Digital Equipment Corporation (nel prosieguo «Digital») e Ing. C. Olivetti & C. SpA (nel prosieguo «Olivetti») hanno notificato alla Commissione un accordo di cooperazione nel campo dei sistemi informatici al fine di ottenere un'attestazione negativa o, in subordine, un'esenzione ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 3. Digital metterà a disposizione di Olivetti la propria tecnologia Alpha AXP che si fonda sul nuovo microprocessore RISC (serie ridotta di istruzioni) e Olivetti si impegna ad utilizzare la tecnologia Alpha AXP per tutte le sue offerte di piattaforme informatiche e relativo software, ad ecezione della linea di prodotti basata sui microprocessori di tipo Intel. Olivetti acquisterà inoltre da Digital prodotti per sistemi informatici tra cui anche, ma non esclusivamente, prodotti Alpha AXP. Da parte sua Digital continuerà ad acquistare da Olivetti personal computer (PC) per le sue attività europee sulla base di un accordo di acquisto preesistente che non è stato notificato alla Commissione.
(2) Detta cooperazione tecnologica era accompagnata dall'acquisizione da parte di Digital dell'8 % circa del capitale azionario di Olivetti («l'accordo per l'acquisto di azioni») e dalla rappresentanza proporzionale di Digital nel consiglio di amministrazione di Olivetti («l'accordo tra azionisti»). Questi due ultimi accordi sono stati conclusi tra Digital e CIR, la società capogruppo di Olivetti. Il 24 agosto 1994, Digital ha annunciato di aver venduto sul mercato tutte le azioni ordinarie di Olivetti da essa detenute. Pertanto, «l'accordo per l'acquisto di azioni» e «l'accordo tra azionisti» non sono più in vigore. Secondo Digital, la sua vendita delle azioni Olivetti non avrà ripercussioni sulla notificata cooperazione tecnologica tra le parti. In questa decisione, la Commissione intende valutare gli accordi notificati nella loro globalità. Ovviamente, però, la valutazione dell'«accordo per l'acquisto di azioni» e dell'«accordo tra azionisti» si riferisce unicamente al periodo in vigenza di questi accordi.
B. Le parti (3) Olivetti con sede a Ivrea, Italia, è un gruppo di dimensioni mondiali operante nel campo della tecnologia dell'informazione con un'offerta globale ma incentrata principalmente su dispositivi di informazione personale, piccoli elaboratori di tipo agenda elettronica e portatile (notebook e laptop personal computer), piattaforme informatiche di tipo Intel, elaboratori RISC a configurazione di base e stampanti ad impatto e a non impatto per uso generale o per usi specifici. Sulla base dei dati disponibili, nel 1992 Olivetti era il secondo fornitore europeo di prodotti per sistemi informatici con ricavi pari a 5 762 Mio di USD, dei quali quasi 1 400 milioni provenienti dai PC.
(4) Digital con sede a Maynard, Massachusetts, USA, è un gruppo di dimensioni mondiali operante principalmente nel campo della progettazione, fabbricazione e vendita di sistemi informatici collegati in rete e della relativa assistenza, delle apparecchiature periferiche associate e delle reti connesse, dei prodotti di comunicazione e dei software.
(5) CIR di Leinì (Torino), Italia, è una holding industriale italiana controllata da COFIDE-Compagnia Finanziaria de Benedetti SpA, che al 31 dicembre 1991 deteneva il 44,3 % di Olivetti.
C. I prodotti e il mercato (6) I prodotti oggetto degli accordi nel presente caso sono i componenti per sistemi informatici Alpha AXP di Digital comprendenti microprocessori, piastre e sistemi, software e periferiche e relative informazioni e know-how. Alpha AXP è una nuova generazione di architettura RISC che è stata progettata e sarà utilizzata dalle parti per la produzione di un'intera gamma di sistemi informatici che va dai calcolatori portatili (palmtop) alle unità centrali. L'architettura Alpha AXP è destinata ad essere uno standard importante ed una piattaforma per i principali sistemi operativi informatici, attuali e futuri, in particolare per la nuova tecnologia Microsoft (MsNT) e OSF/I di Unix. In questa prospettiva Digital sta, tra l'altro, praticando attivamente una strategia di concessione di licenze per la propria tecnologia a produttori sia di microprocessori che di elaboratori. In particolare, Digital ha concesso una licenza di fabbricazione per microprocessori Alpha AXP a Mitsubishi Electric Corporation, Giappone.
(7) Tradizionalmente i microprocessori venivano fabbricati utilizzando una tecnologia del tipo «elaboratore con serie completa di istruzioni» (CISC) che prevedeva un ampio repertorio di istruzioni contenente i comandi per l'esecuzione di numerose funzioni complesse. A partire dai primi anni '80 è stato sviluppato un nuovo tipo di tecnologia per microprocessori basata su una «serie ridotta di istruzioni» (RISC). Il principio ispiratore della tecnologia RISC risiede nella costituzione di un repertorio di istruzioni limitato contenente i comandi per eseguire solo operazioni semplici ma in tempi molto più brevi rispetto alla tecnologia CISC. Ciò facilita l'aggiunta al sistema informatico di alcuni elementi atti a migliorarne le funzioni e può tradursi inoltre in un minor costo di fabbricazione a causa del volume ridotto dei microprocessori rispetto all'architettura CISC per un determinato livello di prestazioni. L'ottimizzazione delle funzioni richiede tuttavia che il microprocessore RISC sia inserito nel sistema informatico e che venga creato un software specifico per il sistema (sistema operativo e compilatore) per sfruttare meglio le capacità potenziali del microprocessore particolare in questione.
I mercati del prodotto (8) Alla luce di quanto precede, la Commissione ritiene che i mercati dei prodotti di cui trattasi nel presente caso siano il mercato della tecnologia RISC comprendente microprocessori, altro hardware, software e know-how (i prodotti direttamente interessati dall'operazione notificata) nonché il mercato dei vari prodotti finali dei sistemi informatici basati sulla tecnologia RISC (i prodotti indirettamente interessati dall'operazione).
(9) Per quanto riguarda i sistemi informatici basati sulla tecnologia RISC è opportuno rilevare che attualmente RISC è stato utilizzato in pratica soltanto in stazioni di lavoro che si avvalgono soprattutto della sua velocità. Negli elaboratori da tavolo RISC è ancora svantaggiato rispetto a CISC, in quanto la maggior parte dei software applicativi (applicazioni) attualmente sul mercato è basata su CISC. Tuttavia RISC dovrebbe acquisire fra breve una parte importante del mercato degli elaboratori da tavolo a causa della continua crescita del numero dei microprocessori RISC e dell'introduzione di «Windows NT», il nuovo sistema operativo di Microsoft Corp, che consente alle architetture RISC di eseguire applicazioni particolarmente valide, utilizzabili per il momento soltanto dai microcalcolatori basati su CISC.
(10) Il mercato della tecnologia RISC risulta essere oltremodo dinamico. La maggior parte dei produttori di chip sta mettendo a punto microprocessori RISC: per esempio MIPS, che si è fusa recentemente con Silicon Graphics Inc. (RX 00), Sun Microsystems (SPARC) e Motorola (MC 88000). Inoltre alcuni tra i maggiori produttori di elaboratori hanno stretto alleanze per lo sviluppo delle tecnologie RISC: IBM, Apple e Motorola per la messa a punto dell'architettura Power PC; Hewlett-Packard, Hitachi, Samsung e Winbond per lo sviluppo dell'architettura di precisione Hewlett-Packard.
Secondo la International Data Corporation di Londra, nel 1991 Sun è stato di gran lunga il più importante fornitore di elaboratori basati su RISC (essenzialmente stazioni di lavoro), con una quota superiore al 50 % per questo segmento di mercato nella Comunità, seguito da MIPS e IBM. Secondo Personal-Computer-Markets del 3 novembre 1993, le vendite su scala mondiale di stazioni di lavoro basate su RISC sono aumentate del 44,6 %, fino a raggiungere 17,5 Mrd di USD nel 1992 rispetto a 12,1 Mrd di USD nel 1991. Hewlett-Packard ha mantenuto la propria supremazia su tale mercato, ma la sua quota è diminuita di 3,9 punti percentuali passando al 30,8 %, seguito da Sun e MIPS, rispettivamente con il 25,1 % e il 20,0 %.
Il mercato geografico (11) Sotto il profilo economico, in considerazione del notevole volume degli scambi a livello mondiale, della scarsa rilevanza dei costi di trasporto e dell'assenza di importanti barriere commerciali, il mercato geografico di cui trattasi nel presente caso coincide con il mercato mondiale nel suo complesso.
D. Gli accordi notificati «Accordo di alleanza strategica» (12) L'accordo contiene le seguenti disposizioni:
a) Impegno di Olivetti nei confronti della tecnologia Alpha AXP di Digital
Digital fornirà ad Olivetti componenti hardware basati sulla tecnologia Alpha AXP nonché software progettato specificamente per essere utilizzato sui processori Alpha AXP; essa aggiornerà Olivetti sulla futura evoluzione dell'architettura Alpha AXP e della tecnologia ad essa connessa.
Nella misura consentita dalle esigenze di natura tecnica Olivetti utilizzerà la tecnologia Alpha AXP per tutte le sue offerte di piattaforme informatiche e per il relativo software, ad eccezione della linea di prodotti basata sui microprocessori di tipo Intel. Olivetti trasferirà tutti i prodotti diversi dagli elaboratori Intel sull'architettura Alpha AXP e adotterà l'OSF di Digital e la nuova tecnologia di Microsoft quali sistemi operativi primari per i suoi prodotti Alpha AXP.
Sulla base dell'articolo 2.6 dell'accordo, Olivetti e Digital fondano la loro collaborazione strategica sul presupposto che, per ogni segmento di prodotto e per ogni periodo semestrale, i prodotti Alpha AXP di Digital si situino nell'ambito della stessa gamma di prezzi e prestazioni delle tecnologie RISC offerte da altri fornitori di punta di RISC.
b) Impegni di acquisto
Olivetti si impegna ad acquistare prodotti Alpha AXP di Digital sulla base di due formulazioni alternative (cosicché potrà essere applicata la formulazione che consente di ottenere il maggior numero possibile di acquisti) e precisamente:
i) in proporzione al fabbisogno di Olivetti, a decorrere dal 1o aprile 1993 e per tutta la durata dell'accordo, Olivetti acquisterà da Digital almeno il 50 % delle piattaforme non Intel che Olivetti acquista a scopo di rivendita (ossia il volume di questo impegno non è influenzato dal volume degli acquisti Olivetti di piattaforme Intel, di acquisti di altre piattaforme per proprio uso o della propria fabbricazione di altri prodotti);
ii) in termini di valore, gli acquisti di prodotti Alpha AXP da Digital devono corrispondere almeno a:
- 80 Mio di USD entro il 30 giugno 1994,
- altri 80 Mio di USD entro il 31 ottobre 1995,
- ed ancora 80 Mio di USD entro il 31 luglio 1996.
Inoltre Olivetti si impegna ad acquistare altri 70 Mio di USD di prodotti non Alpha AXP non specificati entro il 30 giugno 1994.
In nessun caso citato in precedenza vengono specificati i prodotti, le quantità o i prezzi.
c) Cooperazione e programmazione nella tecnologia dei prodotti
Le parti valuteranno congiuntamente l'opportunità di un'ulteriore cooperazione per rendere più compatibili le loro architetture, per sviluppare e promuovere sistemi operativi e software.
Le parti intendono effettuare esami congiunti in materia di programmazione dei prodotti Intel per esplorare la fattibilità di un accordo di cooperazione per gli acquisti relativi ai personal computer di tipo Intel ed ai subassiemi a livello mondiale.
Le parti esamineranno la possibilità di acquistare e promuovere applicazioni ISV (fornitori indipendenti di software) da eseguire su Alpha AXP.
d) Servizi
Le parti esamineranno in quali settori sarà possibile ottimizzare l'organizzazione dei loro servizi. In particolare esse hanno convenuto che Digital offrirà ad Olivetti la propria competenza in materia di servizi tecnici per consentirle l'installazione e la manutenzione di prodotti Alpha AXP e Olivetti continuerà a fornire assistenza a Digital per quanto riguarda i personal computer da essa acquistati.
e) Comitati
Al fine di agevolare l'applicazione dell'accordo le parti hanno istituito i quattro comitati seguenti: un comitato di alleanza competente per le questioni generali di cooperazione che coordinerà le attività degli altri tre comitati, un comitato prodotti competente per i personal computer, un comitato prodotti competente per i prodotti Alpha AXP e un comitato servizi per il settore dei servizi tecnici.
(13) L'«accordo di alleanza strategica» è concluso per cinque anni e sarà rinnovato tacitamente per altri cinque anni in caso di mancata disdetta di una delle parti.
«Accordo per l'acquisto di azioni e accordo tra azionisti»
(14) In base all'«accordo per l'acquisto di azioni», Digital ha acquisito l'8 % circa del capitale azionario di Olivetti. L'operazione di compravendita delle azioni è avvenuta in due fasi, ciascuna per metà della quota. L'acquisizione della seconda quota era prevista per la metà del 1994 ma è stata poi anticipata alla metà del 1993. Nell'agosto 1994 Digital ha venduto tutte le azioni ordinarie che deteneva nel capitale di Olivetti.
(15) Ai termini dell'«accordo tra azionisti», finché Digital deteneva un pacchetto di almeno 25 milioni di azioni ordinarie Olivetti, essa aveva diritto ad una rappresentanza proporzionale nell'ambito del consiglio di amministrazione di Olivetti (almeno un amministratore).
(16) Digital poteva esercitare i diritti di voto connessi alla sua partecipazione in Olivetti. Essa non poteva tuttavia aumentare detta quota fino a detenere più del 10 % delle azioni della società. Digital si era impegnata a non trasferire le proprie azioni in alcun sindacato azionario e a non concludere accordi con terzi riguardo alla sua partecipazione azionaria in Olivetti o all'esercizio dei diritti di voto che ne derivavano. CIR godeva di un diritto di prelazione qualora Digital avesse deciso di vendere le sue azioni Olivetti. CIR non ha esercitato questo diritto.
(17) L'«accordo tra azionisti» aveva una durata massima di cinque anni.
E. Osservazioni dei terzi interessati (18) La Commissione non ha ricevuto osservazioni da terzi interessati in seguito alla pubblicazione della comunicazione ai sensi dell'articolo 19, paragrafo 3 del regolamento n. 17.
II. VALUTAZIONE GIURIDICA A. Articolo 85, paragrafo 1 (19) L'articolo 85, paragrafo 1 vieta, in particolare, tutti gli accordi tra imprese che possano pregiudicare il commercio tra Stati membri e che abbiano per oggetto e per effetto di restringere il gioco della concorrenza. La Commissione ritiene che gli accordi notificati tra Digital e Olivetti, che sono imprese ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 1, formano un accordo di cooperazione nel settore interessato e che detto accordo rientri solo in parte nel campo di applicazione dell'articolo 85, paragrafo 1. In particolare:
«Accordo di alleanza strategica» (20) Impegno di Olivetti nei confronti della tecnologia Alpha AXP
L'impegno quinquennale di Olivetti di trasferire tutti i suoi prodotti diversi dagli elaboratori basati sulla tecnologia Intel sull'architettura Alpha AXP e di adottare l'OSF di Digital e la nuova tecnologia di Microsoft quali sistemi operativi primari limita in linea di principio la libertà di Olivetti nella scelta della propria tecnologia. Tuttavia la Commissione ritiene che, date le circostanze specifiche elencate qui di seguito, gli effetti di detto accordo non debbano essere considerati tali da restringere la concorrenza. Infatti:
a) Olivetti non dispone attualmente di una tecnologia comparabile a quella di RISC né di risorse finanziarie sufficienti per poterne sviluppare una. Tuttavia le vendite di unità centrali d'elaborazione (CPU) basate su RISC dovrebbero aumentare notevolmente nei prossimi anni. Olivetti deve pertanto essere in grado di offrire una linea completa di elaboratori RISC per poter mantenere la propria posizione di punta sul mercato europeo. In considerazione di detta situazione, la scelta di Olivetti di avvalersi esclusivamente della tecnologia Alpha AXP di Digital come architettura RISC non avrà un impatto restrittivo sullo sviluppo effettivo o potenziale di una tecnologia alternativa RISC da parte di Olivetti.
b) Tenendo presente la massa degli investimenti in R& S, la formazione del personale, i processi di produzione, ecc. richiesti per la messa a punto di un'offerta globale di elaboratori RISC, è molto probabile che Olivetti, anche in assenza di un obbligo contrattuale, avrebbe scelto inizialmente una sola tecnologia RISC. Infatti Olivetti non avrebbe mai potuto disporre di risorse economiche sufficienti per offrire una seconda linea di prodotti RISC. Per lo stesso motivo Olivetti, dopo aver effettuato la propria scelta, non potrebbe più passare rapidamente ad un'altra tecnologia RISC (poiché ciò significherebbe dover modificare tutte le sue offerte). La durata dell'impegno (cinque anni) è coerente con i tempi richiesti per la messa a punto di nuovi prodotti e con la quota degli investimenti richiesti. Dopo cinque anni Olivetti sarà libera di rinnovare il proprio impegno, di negoziare un termine più breve o di passare ad un'altra tecnologia.
Si può quindi concludere che l'impegno di Olivetti non limita la sua libertà di concorrenza in misura superiore a quanto richiesto da qualsiasi scelta di una piattaforma specifica RISC. Ciò è dimostrato inoltre dall'inserimento nell'accordo di una clausola (articolo 2.6) in base alla quale i prodotti Alpha AXP dovranno situarsi almeno nell'ambito della stessa gamma di prezzi/prestazioni di altre piattaforme RISC. Detta clausola protegge Olivetti impedendo a Digital di trarre un profitto ingiusto dalla posizione della prima impresa mediante l'applicazione di prezzi discriminatori o eccessivi.
Sulla base delle suesposte considerazioni, la Commissione ritiene che l'impegno quinquennale di Olivetti in relazione alla tecnologia Alpha AXP non rientri nel campo di applicazione dell'articolo 85, paragrafo 1.
(21) Impegni di acquisto di prodotti basati sulla tecnologia Alpha AXP
Olivetti si impegna ad acquistare da Digital 80 Mio di USD di prodotti Alpha AXP entro il 30 giugno 1994, nonché altri 80 Mio di USD di prodotti Alpha AXP all'anno per altri due anni. Detti acquisti, per i quali Digital e Olivetti non hanno stabilito in anticipo le condizioni relative al prezzo e alle quantità, limitano la libertà di Olivetti nella scelta del proprio fornitore e pregiudicano la concorrenza tra Digital e i futuri licenziatari della tecnologia Alpha AXP, che per quattro anni saranno privati di un importante cliente potenziale quale Olivetti. Lo stesso ragionamento vale per l'obbligo fatto ad Olivetti di acquistare da Digital, sotto forma di prodotti Alpha AXP, il 50 % delle piattaforme per sistemi informatici Olivetti diverse dalle piattaforme Intel ed acquistate da terzi a scopo di rivendita [cfr. precedente considerando 12, lettera b)].
Deve essere fatta una distinzione tra l'impegno preso da un fabbricante di elaboratori di utilizzare, per una parte importante dei propri prodotti, componenti fabbricati sulla base di una determinata tecnologia che è di proprietà di un altro fabbricante di prodotti per sistemi informatici e l'impegno di acquistare tali componenti in quantità elevate da detto fabbricante.
La strategia annunciata da Digital di vendere e concedere licenze per la propria tecnologia RISC a numerosi fabbricanti di elaboratori consentirebbe ad Olivetti di scegliere un altro fornitore per i prodotti Alpha AXP. Tuttavia, la durata del primo impegno di acquisto descritto in precedenza (quattro anni), e il fatto che l'impegno di Olivetti di acquistare da Digital il 50 % della proprie piattaforme non Intel acquistate a scopo di rivendita, originariamente in vigore dal 1o aprile 1993 al 25 giugno 1997 (data di scadenza del contratto), sia tacitamente rinnovabile per altri cinque anni, acuisce l'effetto di esclusiva di detto accordo. È pertanto probabile che fino al 25 giugno 2002 almeno metà del fabbisogno di Olivetti in materia di piattaforme RISC sia soddisfatto da Digital.
L'accordo incide sul commercio tra Stati membri in quanto i prodotti finali indirettamente interessati nel presente caso (cfr. precedente considerando 8) sono oggetto di notevoli volumi di scambio sull'intero territorio della CE. Inoltre, durante il periodo dell'accordo, potrebbero esservi licenziatari Alpha AXP situati nella CE il cui potenziale di fornitura a Olivetti di componenti Alpha AXP (ossia i prodotti direttamente interessati nel presente caso) verrebbe limitato dall'accordo.
Pertanto la Commissione ritiene che l'impegno di acquisto di Olivetti nei confronti dei prodotti Alpha AXP rientri nel campo di applicazione dell'articolo 85, paragrafo 1.
(22) Il restante impegno di acquisto
Olivetti ha convenuto di acquistare da Digital prodotti non Alpha AXP per un importo pari ad almeno 70 Mio di USD entro il 30 giugno 1994. A tale proposito è opportuno rilevare che:
- detto obbligo rimane valido in ogni caso, indipendentemente dalla qualità, dalla quantità o dai prezzi dei prodotti Alpha AXP forniti da Digital, fattori che consentono ad Olivetti di porre fine ai propri obblighi di acquisto di prodotti Alpha AXP («accordo di alleanza strategica», clausola 6.1.7);
- detta clausola entra in vigore anche se la tecnologia Alpha AXP non è ancora disponibile. Gli acquisti di prodotti Alpha AXP da parte di Olivetti per 80 Mio di USD saranno considerati nell'ambito dell'obbligo globale di acquisto di 150 Mio di USD anche se tali acquisti vengono effettuati dopo il 30 giugno 1994;
- i prodotti Digital non Alpha AXP che entrano in gioco non sono specificati. Olivetti può quindi operare una scelta.
Secondo la Commissione le suesposte considerazioni indicano che questo impegno di acquisto non è collegato alla fornitura di prodotti Alpha AXP e che Digital non sta sfruttando tale elemento per rafforzare la propria posizione o indebolire quella di Olivetti in un particolare segmento di mercato.
Pertanto l'impegno di Olivetti di acquistare da Digital 70 Mio di USD di prodotti non Alpha AXP entro la fine del giugno 1994 deve essere considerato come un contratto di fornitura separato. La durata limitata (due anni) e gli importi in questione rispetto agli acquisti annui di Olivetti di prodotti e componenti fabbricati da terzi (3) portano a concludere che tale accordo non ha per oggetto o per effetto di restringere in misura considerevole la concorrenza e non rientra quindi nel divieto di cui all'articolo 85, paragrafo 1.
(23) Campi di cooperazione (ad eccezione dei servizi)
Le parti hanno convenuto di esaminare la possibilità di un'ulteriore cooperazione in diversi settori. Le clausole relative dell'accordo sono molto generiche ed esprimono soltanto il desiderio delle parti di esplorare l'opportunità di concludere ulteriori accordi specifici non compresi nella notifica. La presente decisione non pregiudica pertanto la posizione che la Commissione intende adottare nei confronti di tali eventuali accordi futuri.
(24) Servizi
La cooperazione che le parti hanno deciso di mettere in atto nel campo dei servizi è subordinata agli impegni reciproci di acquisto, in quanto è essenziale per entrambe le parti essere in grado di organizzare un efficiente servizio di assistenza tecnica per i prodotti acquistati dall'altra parte. Inoltre detta cooperazione non dovrebbe trasformarsi in una restrizione della concorrenza sul mercato specifico dei servizi, in quanto è limitata al trasferimento del know-how necessario per effettuare la manutenzione relativa ai prodotti Alpha AXP (per Olivetti) ed ai PC di Olivetti (per Digital). Un comitato servizi costituirà lo strumento necessario per tale cooperazione. Rispondendo ad una richiesta di informazioni della Commissione, le parti hanno precisato che le altre attività congiunte previste inizialmente (servizi di assistenza per elaboratori di medie dimensioni fabbricati da terzi, condivisione delle attrezzature di riparazione) sono state abbandonate.
L'articolo 85, paragrafo 1 non risulta pertanto applicabile agli accordi di cooperazione conclusi dalle parti nel settore dei servizi.
(25) Comitati
In risposta ad una richiesta di informazioni della Commissione, le parti hanno precisato che tutti i comitati istituiti [cfr. precedente considerando 12, lettera e)] sono completamente indipendenti dal consiglio di amministrazione di Olivetti e che al loro interno tutte le decisioni vengono discusse e prese all'unanimità.
In tali circostanze la Commissione è del parere che la costituzione e la gestione di tali comitati non rientrino nel campo di applicazione dell'articolo 85, paragrafo 1. Infatti, a quanto pare, tali comitati non sono né strutture destinate alla cooperazione commerciale tra le parti né strumenti volti a coordinare il loro comportamento concorrenziale. Sono tutti necessari al buon esito della cooperazione e sono intesi essenzialmente ad assistere Olivetti nell'impiego della tecnologia e dei prodotti Alpha AXP nonché per l'attuazione della cooperazione tecnica.
«Accordo per l'acquisto di azioni e accordo tra azionisti» (26) Digital ha acquisito l'8 % circa del capitale azionario di Olivetti e finché deteneva un pacchetto di almeno 25 milioni di azioni ordinarie Olivetti era rappresentata nel consiglio di amministrazione di quest'ultima.
In tale contesto la Commissione rileva che, fintantoché tali accordi sono stati in vigore:
a) Digital non poteva aumentare la sua partecipazione fino a detenere più del 10 % delle azioni di Olivetti. A Digital veniva fatto divieto di concludere accordi con terzi riguardo ai diritti di voto delle proprie azioni Olivetti. Non esistevano diritti di veto che avrebbero potuto dare a Digital, immediatamente o in una fase successiva, un potere di controllo su Olivetti. Nei fatti Olivetti continuava ad essere sotto il controllo esclusivo di CIR che deteneva comunque una quota del 31,07 %. Il diritto di prelazione di CIR nei confronti di un'eventuale vendita di azioni Olivetti da parte di Digital indica l'intenzione di CIR di mantenere per quanto possibile il controllo della società.
La Commissione conclude che l'acquisizione di una partecipazione azionaria di minoranza in Olivetti da parte di Digital non portava ad un cambiamento delle strutture di controllo di detta società.
b) Le parti sostengono e dimostrano a tale proposito che il consiglio di amministrazione di Olivetti ha delegato tutte le sue funzioni operative al presidente e al direttore generale.
Il consiglio di amministrazione si riunisce solo quattro volte all'anno per esaminare le questioni finanziarie (approvazione del bilancio, degli emolumenti e del rendiconto finanziario da presentare ogni semestre alle autorità italiane di controllo) o per discutere questioni generali. Ad eccezione del presidente, del vicepresidente e dell'amministratore delegato di Olivetti, nessun membro del consiglio di amministrazione riveste una funzione operativa all'interno della società.
Secondo le parti, il consiglio di amministrazione di Olivetti non partecipa alle decisioni relative allo sviluppo di nuovi prodotti o alla fissazione dei loro prezzi. A sostegno di tale affermazione le parti hanno precisato che il consiglio di amministrazione è stato informato dei presenti accordi con Digital solo successivamente alla loro conclusione. Non esistono questioni operative che devono essere approvate dall'intero consiglio di amministrazione di Olivetti.
Di conseguenza, nella misura in cui le funzioni del consiglio di amministrazione di Olivetti sono rimaste confinate a quanto descritto in precedenza, la Commissione ritiene improbabile che la rappresentanza di Digital nel consiglio di amministrazione dell'Olivetti potesse portare ad un coordinamento del comportamento concorrenziale od a uno scambio di informazioni ad esso relative.
(27) In conclusione, la Commissione è del parere che le disposizioni inserite nell'«accordo per l'acquisto di azioni» e nell'«accordo tra azionisti» non avessero per oggetto o per effetto di impedire, restringere o falsare il gioco della concorrenza ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 1, fintantoché le funzioni e i compiti del consiglio di amministrazione di Olivetti siano rimasti confinati a quelli descritti dalle parti.
B. Articolo 85, paragrafo 3 (28) L'impatto globale dell'accordo notificato sulla struttura della concorrenza nella Comunità risulta positivo. Da esso deriva essenzialmente l'ingresso di Olivetti in qualità di nuovo concorrente sul mercato degli elaboratori RISC, cosa che sarebbe stata impossibile senza un accordo per l'acquisizione di detto tipo di tecnologia (cfr. precedente considerando 20). A tale vantaggio non si contrappongono poteri di coordinamento in ordine al comportamento concorrenziale delle parti sul mercato (cfr. precedenti considerandi 23, 24, 25 e 27). Non soltanto non esistono disposizioni che consentono a Digital di influire o acquisire informazioni riservate sulle decisioni commerciali di Olivetti. Non esiste neppure alcuna limitazione del diritto di Digital di sfruttare la tecnologia oggetto di licenza nella Comunità direttamente, attraverso le proprie attività essenziali, o mediante la sua concessione ad altri fabbricanti (cfr. considerando 6).
(29) Nel contesto di tali effetti positivi globali sulla concorrenza, la Commissione è comunque del parere che l'impegno di acquisto di prodotti basati su tecnologia Alpha AXP contenuto nell'«accordo di alleanza strategica» rientri nel campo di applicazione dell'articolo 85, paragrafo 1. Tuttavia detta disposizione soddisfa le quattro condizioni che consentono alla Commissione di concedere un'esenzione individuale ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 3.
Miglioramento della produzione dei beni o promozione del progresso tecnico o economico (30) L'impegno di acquisto in esame incoraggerà Digital ad impegnarsi nella produzione su vasta scala ed a contribuire ad una più rapida diffusione della propria tecnologia avanzata Alpha AXP. Questa maggiore disponibilità sul mercato di sistemi informatici basati sulla tecnologia Alpha AXP favorirà la diffusione di programmi software specificamente progettati per le unità centrali di elaborazione RISC, promuovendo quindi il progresso tecnico.
I benefici per i consumatori (31) I consumatori europei di prodotti per sistemi informatici riceveranno una congrua parte dell'utile derivante dall'impegno in esame in quanto, grazie a detto impegno, saranno disponibili sul mercato europeo prodotti innovativi di qualità elevata in quantità superiore e ad un prezzo più basso. Come per tutti i microprocessori, i costi di produzione di Alpha AXP dipendono in misura elevata dalle quantità fabbricate. Grazie all'impegno di acquisto, Digital sarà in grado di fabbricare un numero maggiore di prodotti Alpha AXP a costo inferiore. Considerando che la concorrenza sul mercato dei prodotti basati su RISC dovrebbe aumentare notevolmente in un prossimo futuro in seguito all'ingresso sul mercato di nuovi prodotti derivanti da alleanze che si stanno consolidando in questo campo (cfr. precedente considerando 10), le società in questione trasferiranno indubbiamente ai consumatori una congrua parte dell'utile tratto da tale impegno praticando prezzi competitivi.
Indispensabilità delle restrizioni (32) La fabbricazione su più vasta scala dei nuovi prodotti Digital e la loro migliore e più rapida penetrazione sul mercato, che sono le condizioni essenziali per il conseguimento di detti vantaggi a favore dei consumatori, possono essere garantite soltanto da un adeguato impegno di acquisto volto a sostenere il flusso di cassa necessario per Digital nel periodo critico di avviamento della produzione di questa nuova generazione di prodotti. Si può concludere pertanto che l'accordo di acquisto relativo ad Alpha AXP non restringe la concorrenza in misura superiore a quanto ritenuto indispensabile per il conseguimento dei vantaggi soprammenzionati.
Nessuna eliminazione sostanziale della concorrenza (33) In primo luogo, sebbene l'impegno riduca la sfera d'azione dei licenziatari Alpha AXP in relazione alla fornitura dei prodotti in questione ad Olivetti, ciò non comporta l'eliminazione della concorrenza in una parte essenziale del mercato di tali prodotti: Olivetti è soltanto uno tra i numerosi fabbricanti disposti ad acquistare prodotti Alpha AXP per soddisfare le proprie esigenze in materia di offerta di elaboratori basati sulla tecnologia RISC.
In secondo luogo, l'impegno non comporterà l'eliminazione della concorrenza nel segmento degli elaboratori basati su RISC. Sono disponibili sul mercato numerosi altri elaboratori RISC basati su tecnologie diverse messe a punto da imprese o gruppi di imprese differenti (cfr. considerandi da 7 a 10). Per contro, considerando l'attuale posizione di punta sul mercato europeo dei prodotti per sistemi informatici basati su tecnologie SPARC e architetture di precisione Hewlett-Packard, questo impegno favorirà la concorrenza attraverso la diffusione di una nuova generazione di prodotti basati su una nuova tecnologia in questo segmento che sarà concorrenziale in termini di prezzo e qualità con i prodotti già esistenti sul mercato.
Inoltre, in considerazione della natura aperta dell'architettura Alpha AXP e della sua conformità a standard industriali omologati, la sua diffusione contribuirà allo sviluppo, in termini di produzione, delle tecnologie dell'informazione in Europa (ossia dei prodotti di software) con un conseguente aumento della concorrenza in tutti i segmenti di mercato delle tecnologie dell'informazione.
C. Durata dell'esenzione (34) Ai sensi dell'articolo 8 del regolamento n. 17, una decisione in applicazione dell'articolo 85, paragrafo 3 del trattato deve essere rilasciata per un periodo determinato. A norma dell'articolo 6 di detto regolamento, la data a decorrere dalla quale prende effetto tale decisione non può essere anteriore a quella della notifica. Conformemente a detti articoli, nel presente caso la decisione volta a concedere un'esenzione dovrebbe prendere effetto dalla data di notifica ed essere applicata fino alla fine del periodo previsto per l'obbligo di acquisto, ossia dal 30 luglio 1992 al 25 giugno 2002,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Sulla base delle informazioni a sua disposizione, la Commissione non ha motivo di intervenire ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 1 del trattato CE nei confronti dei seguenti accordi notificati, conclusi tra Olivetti e Digital:
- l'«accordo per l'acquisto di azioni» firmato il 25 giugno 1992,
- l'«accordo tra azionisti» firmato il 26 agosto 1992,
- l'«accordo di alleanza strategica» firmato il 25 giugno 1992, ad eccezione dell'impegno di acquisto relativo ai prodotti basati sulla tecnologia Alpha AXP.
Articolo 2
A norma dell'articolo 85, paragrafo 3 del trattato CE, le disposizioni dell'articolo 85, paragrafo 1 vengono dichiarate inapplicabili per il periodo dal 30 luglio 1992 al 25 giugno 2002 all'impegno di acquisto relativo ai prodotti basati sulla tecnologia Alpha AXP contenuto nell'«accordo di alleanza strategica» concluso tra Olivetti e Digital in data 25 giugno 1992.
Articolo 3
Le seguenti imprese sono destinatarie della presente decisione:
1) Ing. C. Olivetti & C., SpA,
Via Jervis, 77,
I-10015 Ivrea (TO);
2) Digital Equipment Corporation,
146, Main Street,
Maynard, Massachusetts 01754,
USA;
3) CIR,
Strada Volpiano, 53,
I-10040 Leinì (TO).
Fatto a Bruxelles, l'11 novembre 1994.

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