Document ID: 32001D0602

Decisione della Commissione
del 26 luglio 2001
che accetta gli impegni offerti in relazione al procedimento antidumping relativo alle importazioni di alcuni tipi di cavi di ferro o di acciaio originarie della Repubblica ceca, della Repubblica di Corea, della Malaysia, della Russia, della Tailandia e della Turchia e chiude il procedimento per quanto riguarda le importazioni originarie della Repubblica di Corea e della Malaysia
[notificata con il numero C(2001) 2351]
(2001/602/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 384/96 del Consiglio, del 22 dicembre 1995, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea(1), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2238/2000(2), in particolare gli articoli 8 e 9,
sentito il comitato consultivo,
considerando quanto segue:
A. PROCEDURA
(1) Con il regolamento (CE) n. 230/2001(3), la Commissione ha istituito un dazio antidumping provvisorio sulle importazioni di alcuni tipi di cavi di ferro o di acciaio ("CFA") originarie della Repubblica ceca, della Russia, della Tailandia e della Turchia e ha accettato gli impegni offerti da alcuni produttori esportatori della Repubblica ceca e della Turchia.
(2) Non sono state istituite misure provvisorie sulle importazioni originarie della Repubblica di Corea ("Corea") e della Malaysia poiché i margini di dumping constatati per questi paesi erano inferiori alla soglia del 2 % stabilita dall'articolo 9, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 384/96 (in appresso denominato "regolamento di base").
(3) Dopo l'istituzione delle misure provvisorie, la Commissione ha continuato l'inchiesta sul dumping, il pregiudizio e l'interesse della Comunità. Le risultanze definitive e le conclusioni dell'inchiesta sono esposte nel regolamento (CE) n. 1601/2001 del Consiglio(4) che istituisce un dazio antidumping definitivo e riscuote definitivamente il dazio antidumping provvisorio istituito nei confronti delle importazioni di alcuni tipi di cavi di ferro o di acciaio originarie della Repubblica ceca, della Russia, della Tailandia e della Turchia.
(4) L'inchiesta ha confermato le risultanze provvisorie circa l'esistenza di un dumping pregiudizievole da parte delle importazioni originarie della Repubblica ceca, della Russia, della Tailandia e della Turchia. È stato confermato inoltre che i margini di dumping accertati per le importazioni originarie della Corea e della Malaysia erano di entità minima.
B. IMPEGNI
(5) Dopo l'imposizione delle misure antidumpingg provvisorie i produttori esportatori della Russia e della Tailandia che hanno cooperato hanno offerto impegni in conformità dell'articolo 8, paragrafo 1, del regolamento di base.
(6) In base a tali impegni, i produttori esportatori in questione hanno accettato di vendere il prodotto in esame a livelli di prezzo sufficienti ad eliminare gli effetti pregiudizievoli del dumping.
(7) La Commissione ritiene che gli impegni offerti dai produttori esportatori in questione possano essere accettati poiché eliminano gli effetti pregiudizievoli del dumping. Queste società forniranno inoltre periodicamente alla Commissione informazioni dettagliate sulle loro esportazioni nella Comunità e pertanto la Commissione potrà controllare efficacemente il rispetto degli impegni. Inoltre, la natura del prodotto, la struttura delle società e l'andamento delle loro vendite sono tali da rendere minimo il rischio di elusione degli impegni.
(8) Per consentire alla Commissione di controllare con maggiore efficacia il rispetto da parte delle società degli impegni assunti, al momento della presentazione della richiesta di immissione in libera pratica alle autorità doganali competenti, conformemente agli impegni, l'esenzione dal dazio antidumping è subordinata alla presentazione di una fattura commerciale rilasciata dal produttore esportatore i cui impegni sono stati accettati e contenente almeno gli elementi elencati nell'allegato al regolamento (CE) n. 1601/2001. Queste informazioni permetteranno anche alle autorità doganali di verificare con sufficiente precisione la corrispondenza tra spedizioni e documenti commerciali. Nel caso in cui non venga presentata una fattura di questo tipo o se questa non corrisponde al prodotto presentato in dogana, viene riscossa l'appropriata aliquota di dazio.
(9) In caso di sospetta violazione, violazione, o revoca dell'impegno, può essere imposto un dazio antidumping, in conformità dell'articolo 8, paragrafi 9 e 10, del regolmento di base.
(10) È stato sentito il comitato consultivo, che non ha sollevato obiezioni riguardo all'accettazione degli impegni offerti.
C. CHIUSURA DEL PROCEDIMIENTO
(11) Alla luce dei risultati dell'inchiesta riguardanti la Corea e la Malaysia e in considerazione del fatto che il margine di dumping rilevato per questi due paesi è di entità minima, si ritiene opportuno chiudere il procedimento senza imporre misure antiduming sulle importazioni del prodotto in esame originarie della Corea e della Malaysia,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Sono accettati gli impegni che le società di seguito indicate hanno offerto nel quadro del procedimento antidumping relativo alle importazioni di alcuni tipi di cavi di ferro o di acciaio originarie della Repubblica ceca, della Repubblica di Corea, della Malaysia, della Russia, della Tailandia e della Turchia.
SPAZIO PER TABELLA
Articolo 2
È chiuso il procedimento relativo alle importazioni di alcuni tipi di cavi di ferro o di acciaio originarie della Republicca di Corea e della Malaysia.
Articolo 3
La presente decisione entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Fatto a Bruxelles, il 26 luglio 2001.

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