Document ID: 31997D0387

DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO del 24 aprile 1997 che concede il discarico al Consiglio di amministrazione del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale relativamente all'esecuzione del suo bilancio per l'esercizio 1995 (97/387/CE)
IL PARLAMENTO EUROPEO,
- visto il trattato che istituisce la Comunità europea in particolare l'articolo 206,
- visti il rendimento dei conti del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale nonché la relazione della Corte dei conti al riguardo (C4-0052/95),
- vista la raccomandazione del Consiglio del 17 aprile 1997 (C4-0177/97),
- vista la sua risoluzione, del 17 aprile 1996, con cui esso informa il Consiglio d'amministrazione del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale (Cedefop) dei motivi per cui il discarico non può essere concesso per quanto concerne l'esecuzione del suo bilancio per l'esercizio 1994 (1),
- vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A4-0138/97),
1. prende atto delle seguenti cifre relative ai conti del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale:
SPAZIO PER TABELLA
2. concede al Consiglio di amministrazione del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale il discarico relativamente all'esecuzione del suo bilancio per l'esercizio 1995.
Il Segretario generale
Julian PRIESTLEY
Il Presidente
José María GIL-ROBLES
(1) GU n. C 141 del 13. 5. 1996, pag. 125.
RISOLUZIONE recante le osservazioni che costituiscono parte integrante delle decisioni che concedono il discarico al Consiglio di amministrazione del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale relativamente all'esecuzione del suo bilancio per gli esercizi 1994 e 1995
IL PARLAMENTO EUROPEO,
- visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 206,
- visti i rendimenti dei conti del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale nonché la relazione della Corte dei conti al riguardo per l'esercizio 1994 (C4-0564/95) e per l'esercizio 1995 (C4-0052/97),
- viste le raccomandazioni del Consiglio dell'11 marzo 1996 (C4-0196/96) e del 17 aprile 1997 (C4-0177/97),
- vista la sua risoluzione, del 17 aprile 1996, con cui esso informa il Consiglio d'amministrazione del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale (Cedefop) dei motivi per cui il discarico non può essere concesso per quanto concerne l'esecuzione del suo bilancio per l'esercizio 1994 (1),
- vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A4-0138/97),
A. considerando che, sulla base di una decisione del Consiglio europeo, il Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale nel 1995 si è trasferito da Berlino a Salonicco;
B. considerando che il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione hanno espresso il desiderio che il Cedefop adottasse tutte le misure necessarie a garantire un trattamento socialmente accettabile del suo personale nel contesto di questo trasferimento;
C. considerando che nel 1995 la Grecia si è impegnata a fornire al Cedefop una sede adeguata - in un primo momento provvisoria e quindi definitiva - nella regione di Salonicco;
D. considerando che la commissione per il controllo dei bilanci e la commissione per l'occupazione e gli affari sociali, ciascuna nell'ambito delle rispettive competenze, hanno esaminato la misura in cui il Cedefop ha soddisfatto le condizioni stabilite nella relazione interlocutoria sul rinvio del discarico per l'esecuzione del bilancio relativo all'esercizio 1994;
Gestione del personale
1. prende atto e riconosce la validità delle osservazioni formulate dalla Corte dei conti in merito alle molteplici irregolarità connesse con le procedure di assunzione adottate nel tentativo di applicare le disposizioni dell'accordo quadro concluso tra il personale e la direzione del centro; ritiene tuttavia che la maggior parte delle irregolarità ravvisate siano imputabili all'inadeguatezza di tali procedure rispetto alle circostanze eccezionali in cui il Cedefop si è trovato, nonché alla mancanza di più idonee disposizioni alternative;
2. reputa che le questioni pendenti in relazione al personale debbano essere risolte al più tardi nel corso del 1997; esorta il centro e la Commissione a stipulare su base individuale qualunque ragionevole accordo ad hoc risulti necessario per far si che entro la fine del 1997 a Salonicco vi sia un organico completo e, se del caso, ad applicare rigorosamente le disposizioni dell'accordo quadro in casi specifici;
3. ritiene in tale contesto, che l'approccio ai problemi ancora in sospeso del personale del Cedefop descritto nella recente lettera della Commissione su tale argomento sia eccessivamente formale e privo di flessibilità e che non offra soluzioni pratiche a tali problemi; invita pertanto la Commissione a rispettare l'impegno da essa assunto di occuparsi delle persone danneggiate dall'imposto trasferimento del Cedefop caso per caso;
4. è convinto che le difficoltà incontrate per avere un organico completo presso la nuova sede del centro e i problemi di motivazione del personale nati a seguito del trasferimento a Salonicco effettuato nel 1994-1995 abbiano gravemente danneggiato la capacità del Cedefop di svolgere il proprio programma di lavoro nonché di soddisfare i criteri di una sana gestione finanziaria;
5. ricorda al centro che esso dovrà adeguare le proprie prassi future in materia di assunzioni a quelle delle altre agenzie decentrate della Comunità, pur ammettendo che risulta nella fattispecie inevitabile un periodo transitorio, in cui il personale viene assunto sulla base di contratti diversi;
Edifici
6. esprime la propria inquietudine per il carattere insolito dell'accordo di costruzione e acquisto di edifici concluso tra il Cedefop e lo Stato greco, non perché esso rappresenti necessariamente un cattivo affare dal punto di vista finanziario ma perché la mancanza di trasparenza inerente ai termini dell'accordo stesso risulta inappropriata a un contratto che prevede l'utilizzazione di fondi del bilancio delle Comunità europee;
7. è analogamente preoccupato per il fatto che il Cedefop abbia anticipato la metà del prezzo d'acquisto previsto per la sua nuova sede prima dell'inizio della costruzione e ne anticiperà un'ulteriore quarta parte in una fase assai precoce dell'opera, senza che nell'accordo figuri alcuna disposizione esplicita relativa all'utilizzo degli interessi maturati sui pagamenti anticipati;
8. chiede che il Cedefop, avvalendosi del proprio diritto contrattuale di accesso alla documentazione ai seni dell'articolo 4 dell'accordo stipulato con lo Stato greco, gli presenti delle relazioni semestrali, a partire dal 30 giugno 1997, sull'avanzamento dei lavori di costruzione della sua nuova sede, specificando in particolare il valore delle opere realizzate;
9. chiede inoltre al Cedefop di illustrare dettagliatamente il meccanismo mediante il quale sarà stabilito il costo finale della costruzione della sua nuova sede, allo scadere del contratto di costruzione; esorta il Cedefop, qualora non esista ancora una chiara disposizione al riguardo, a raggiungere quanto prima un accordo adeguato;
10. sottolinea il fatto che le osservazioni formulate nella presente relazione si richiamano a questioni di principio e riguardano il carattere intrinseco del contratto di costruzione, senza minare in alcun modo la piena fiducia di questo Parlamento nel fatto che lo Stato membro interessato ottemperi a tutti gli obblighi assunti nei confronti del Cedefop;
Questioni politiche
11. ritiene che il Cedefop abbia reagito positivamente all'esortazione rivoltagli da questo Parlamento per:
- fornire prodotti di qualità che rispondano alle esigenze dei suoi utenti,
- svolgere un ruolo chiaro e coerente nell'ambito delle politiche comunitarie in materia di formazione professionale;
12. invita il Cedefop a trasmettere regolarmente informazioni sulle proprie attività alle altre istituzioni comunitarie;
Osservazioni generali
13. ritiene che il Cedefop abbia attraversato un periodo di grande confusione, che ne ha compromesso la capacità di svolgere in maniera efficiente il compiti a esso assegnati; osserva tuttavia che la responsabilità ultima di tale confusione e dei danni da essa provocati non può essere imputata al Cedefop, ma va addebitata al Consiglio europeo; reputa che, in circostanze eccezionalmente difficili e senza ricevere alcun significativo aiuto concreto dall'esterno, il Consiglio di amministrazione del Centro abbia reagito non certo nel migliore dei modi, ma in ogni caso così come ci si poteva ragionevolmente aspettare; ritiene comunque che sia ormai tempo per il Cedefop di lasciarsi alle spalle i problemi e si aspetta che d'ora in avanti il Centro applichi nella sua gestione finanziaria il medesimo livello di rigore richiesto alle altre agenzie;
14. incarica il suo presidente di trasmettere la presente risoluzione e le due decisioni relative alla concessione del discarico al Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale, alla Corte dei conti, alla Commissione e al Consiglio e di provvedere alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (serie L).
(1) GU n. C 141 del 13. 5. 1996, pag. 125.

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