Document ID: 31993D0364

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 18 giugno 1993 relativa a determinate misure protettive contro la peste suina classica in Germania
(93/364/CEE)LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea,
vista la direttiva 90/425/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1990, relativa ai controlli veterinari e zootecnici applicabili negli scambi intracomunitari di taluni animali vivi e prodotti di origine animale, nella prospettiva della realizzazione del mercato interno (1), modificata da ultimo dalla direttiva 92/118/CEE (2), in particolare l'articolo 10, paragrafo 4,
considerando che in diverse zone della Germania sono insorti focolai di peste suina classica; che alcuni di questi focolai si sono manifestati in zone caratterizzate da un'alta concentazione di suini;
considerando che, in numerosi casi, il contagio è stato provocato da suini selvatici;
considerando che, alla luce del commercio di suini vivi, carni suine fresche e prodotti a base di carne, tali focolai possono mettere in pericolo il patrimonio suinicolo di altri Stati membri;
considerando che le restrizioni al commercio possono applicarsi a livello regionale, data la possibilità di individuare un'area geograficamente limitata che presenta particolari rischi;
considerando che, in base a quanto disposto dalla direttiva 80/217/CEE del Consiglio, del 22 gennaio 1980, che stabilisce misure comunitarie di lotta contro la peste suina classica (3), modificata da ultimo dalla direttiva 91/625/CEE (4), gli Stati membri provvedono affinché i rifiuti alimentari destinati ai suini siano sottoposti a un trattamento termico tale da assicurare la distruzione del virus della peste suina classica;
considerando che la Germania ha preso dei provvedimenti conformemente alla direttiva 80/217/CEE e che successivamente ha introdotto ulteriori misure nelle zone colpite;
considerando, tuttavia, che per impedire la diffusione della malattia in altre zone è necessario che la Germania stabilisca misure adeguate di livello equivalente;
considerando che è indispensabile varare una campagna di informazione sull'alimentazione degli animali con rifiuti alimentari, nonché rafforzare le misure intese a eradicare la peste suina nei suini selvatici;
considerando che è necessario applicare misure nazionali, comprese quelle indicate nell'allegato III, in modo tale da garantire un'efficace attuazione della decisione;
considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato veterinario permanente,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. La Germania non spedisce in altri Stati membri suini vivi provenienti dalle zone elencate nell'allegato I.
2. La Germania non spedisce in altri Stati membri suini da allevamento e da carne provenienti da un'azienda situata nella zona descritta nell'allegato II, a meno che in tale azienda non sia stato introdotto alcun suino vivo nei ventun giorni immediatamente precedenti alla spedizione dei suini in questione.
3. Gli esami clinici previsti dalla direttiva 64/432/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1964, relativa a problemi di polizia sanitaria in materia di scambi intracomunitari di animali delle specie bovina e suina (5), devono essere effettuati, per i suini provenienti dalle zone elencate nell'allegato II e destinati al commercio intracomunitario, nell'azienda d'origine nel caso di suini di età inferiore ai tre anni. Gli esami hanno per oggetto tutti i suini e i locali dell'azienda d'origine. Gli animali vanno identificati in modo da accertare la loro azienda d'origine. I movimenti intracomunitari degli animali di cui sopra sono permessi solo previa notifica all'autorità competente dello Stato membro destinatario.
Articolo 2
La Germania attua misure adeguate di livello equivalente in grado di prevenire la diffusione della malattia dalle zone soggette a restrizioni ad altre zone.
Articolo 3
1. La Germania non spedisce in altri Stati membri carni suine fresche e prodotti a base di carni suine ottenuti da suini provenienti da aziende situate nelle zone elencate nell'allegato I e macellati in data successiva a quella indicata nell'allegato.
2. Le misure restrittive di cui al paragrafo 1 non si applicano ai prodotti a base di carne sottoposti a uno dei trattamenti previsti dall'articolo 4, paragrafo 1 della direttiva 80/215/CEE del Consiglio, del 22 gennaio 1980, relativa a problemi di polizia sanitaria negli scambi intracomunitari di prodotti a base di carni (6).
Articolo 4
1. Il certificato sanitario previsto dalla direttiva 64/432/CEE, che scorta le spedizioni di suini provenienti dalla Germania, deve essere integrato come segue:
« Animali conformi alla decisione 93/364/CEE della Commissione, del 18 giugno 1993, relativa a determinate misure protettive contro la peste suina classica in Germania ».
2. Il certificato sanitario previsto dalla direttiva 64/433/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1964, relativa a problemi di polizia sanitaria in materia di scambi intracomunitari di carni fresche (7), che scorta le spedizioni di carni suine provenienti dalla Germania, deve essere integrato come segue:
« Carni conformi alla decisione 93/364/CEE della Commissione, del 18 giugno 1993, relativa a determinate misure protettive contro la peste suina classica in Germania ».
3. Il certificato sanitario previsto dalla direttiva 77/99/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1976, relativa a problemi di polizia sanitaria negli scambi intracomunitari di prodotti a base di carni (8), che scorta le spedizioni di prodotti a base di carni provenienti dalla Germania, deve essere integrato come segue:
« Prodotti conformi alla decisione 93/364/CEE della Commissione, del 18 giugno 1993, relativa a determinate misure protettive contro la peste suina classica in Germania ».
Articolo 5
La Germania provvede affinché tutti i veicoli utilizzati per il trasporto dei suini vengano puliti e disinfettati dopo ogni operazione, e fornisce le prove relative a tale misura. Particolare attenzione va rivolta ai veicoli circolanti nelle zone elencate negli allegati.
Articolo 6
Le misure di lotta e di eradicazione della peste suina classica nei suini selvatici comprendono le misure indicate nell'allegato III.
Articolo 7
La Germania provvede a:
a) avviare una campagna intesa soprattutto a prevenire la diffusione della peste suina classica attraverso la somministrazione di rifiuti alimentari ai suini. Tale campagna deve comprendere informazioni sulla diffusione della peste suina classica, sull'eradicazione della malattia, sulle possibili conseguenze a livello commerciale e sui sistemi in grado di assicurare lo smaltimento dei rifiuti alimentari; essa deve essere rivolta agli allevatori di suini, ai proprietari di ristoranti e altri servizi della ristorazione,
b) riferire alla Commissione, entro il 1o luglio 1993, sullo svolgimento della campagna di cui alla lettera a), specificando per i singoli Laender:
- il numero di aziende autorizzate ad effettuare il trattamento dei rifiuti alimentari destinati ai suini, conformemente all'articolo 15, paragrafo 3 della direttiva 80/217/CEE;
- il numero dei ristoranti e dei servizi di ristorazione autorizzati ad effetuare la raccolta dei rifiuti alimentari.
Articolo 8
La Commissione seguirà gli sviluppi della situazione e potrà eventualmente modificare la presente decisione alla luce di nuove circostanze e dei risultati dei programmi adottati per l'eradicazione della peste suina classica nei suini selvatici, secondo quanto previsto dall'articolo 6 bis della direttiva 80/217/CEE.
Articolo 9
Gli Stati membri modificano le misure applicate agli scambi per renderle conformi alla presente decisione. Essi ne informano immediatamente la Commissione.
Articolo 10
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 18 giugno 1993.

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