Document ID: 31995D0539

DECISIONE DELLA COMMISSIONE dell'8 dicembre 1995 riguardante l'istituzione di un comitato di esperti per il transito di gas naturale sulle grandi reti (Testo rilevante ai fini del SEE) (95/539/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
considerando che la Commissione, nella prospettiva del completamento del mercato interno dell'energia, ha l'obiettivo di facilitare gli scambi di energia promuovendo il transito di gas naturale, ai sensi dell'articolo 2 della direttiva 91/296/CEE del Consiglio, del 31 maggio 1991, concernente il transito di gas naturale sulle grandi reti (1);
considerando che è opportuno, a tal fine, che la Commissione sia assistita, su questioni relative al buon funzionamento del transito, nonché sui fattori economici, tecnici, giuridici e sociali pertinenti, da un gruppo di esperti;
considerando che in tale organismo devono essere rappresentate le industrie del gas naturale degli Stati membri; che occorre inoltre disporre la partecipazione di persone particolarmente qualificate che possano apportare le conoscenze specifiche sul transito di gas naturale;
considerando che è opportuno che il comitato funga anche da organo di conciliazione ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 4 della direttiva 91/296/CEE;
considerando che, ai fini dell'efficacia del procedimento di conciliazione, è necessario che il comitato si riunisca in collegio per ogni domanda di conciliazione,
DECIDE:
Articolo 1
È istituito presso la Commissione un comitato di esperti per il transito di gas naturale sulle grandi reti, qui di seguito denominato « il comitato ».
Articolo 2
Funzioni
Il comitato ha il compio di:
- consigliare la Commissione, su richiesta della medesima;
- formulare transizioni in sede di conciliazione, su richiesta delle parti, in caso di trattative riguardanti domande specifiche di transito.
Articolo 3
Consulenza
Nel quadro delle sue funzioni di consulenza, il comitato:
a) esamina in particolare:
- le condizioni tecniche, finanziarie e giuridiche del transito, tenendo conto dei fattori economici e sociali;
- le possibilità di cooperazione nel settore del transito con enti che operano nella Comunità, che gestiscono reti non ancora interconnesse o che non figurano nell'elenco allegato alla direttiva 91/296/CEE nonché il miglioramento delle reti transeuropee;
- le possibilità di cooperazione con enti di paesi terzi;
b) assiste la Commissione nello svolgimento dei seguenti compiti:
- la redazione di una relazione annuale sull'applicazione della direttiva 91/296/CEE;
- la revisione dell'allegato della direttiva 91/296/CEE.
Articolo 4
Composizione
1. Il comitato è composto da venti membri, ossia:
- quindici rappresentanti delle grandi reti di trasporto del gas naturale ad alta pressione operanti nella Comunità (un rappresentante per Stato membro);
- tre esperti indipendenti la cui esperienza professionale e la cui competenza in materia di transito di gas naturale nella Comunità siano ampiamente riconosciute;
- un rappresentante di Eurogas;
- un rappresentante della Commissione.
2. I membri del comitato sono nominati dalla Commissione. I quindici rappresentanti delle grandi reti di trasporto e il rappresentante di Eurogas sono nominati, previa consultazione degli ambienti interessati, in base ad un elenco comprendente almeno due nominativi per ogni carica.
Articolo 5
Pubblicità
L'elenco dei membri è pubblicato dalla Commissione, per informazione, nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Articolo 6
Mandato
1. I membri del comitato rimangono in carica per quattro anni.
2. Il mandato è rinnovabile una sola volta.
3. In deroga al paragrafo 1, all'atto dell'istituzione del comitato, la metà dei membri nominati, ad eccezione del rappresentante della Commissione, resta in carica per due anni.
4. Allo scadere del mandato, i membri del comitato restano in carica fino a quando sono sostituiti.
5. Se il mandato di un membro cessa prima della scadenza di cui ai paragrafi 1 e 3, a seguito di dimissioni o decesso o per qualsiasi altro motivo, il membro è sostituito per la restante durata del mandato a norma dell'articolo 4, paragrafo 2.
6. La Commissione si riserva la facoltà di porre fine al mandato di qualsiasi membro e, qualora si tratti di rappresentanti delle industrie del gas e di Eurogas, di sostituirlo a norma dell'articolo 4, paragrafo 2, previa consultazione degli ambienti interessati.
7. Le funzioni esercitate non sono remunerate.
Articolo 7
Funzionamento
1. Il comitato è presieduto dal rappresentante della Commissione.
2. I rappresentanti dei servizi interessati della Commissione assistono alla riunione del comitato in qualità di osservatori.
3. I servizi della Commissione assicurano i compiti di segreteria del comitato.
4. Il presidente può invitare qualsiasi persona che abbia particolari competenze su uno degli argomenti iscritti all'ordine del giorno a partecipare alle deliberazioni in qualità di esperto. Gli esperti partecipano esclusivamente alle deliberazioni riguardanti l'argomento per il quale sono stati invitati.
5. Le deliberazioni del comitato in merito alle richieste di parere da parte della Commissione, di cui all'articolo 3, non sono oggetto di votazione.
6. Il comitato si riunisce, almeno una volta all'anno, nella sede della Commissione, su convocazione di quest'ultima.
Articolo 8
Conciliazione
1. Possono adire il comitato soltanto le parti di una controversia relativa ad una domanda specifica di transito.
2. Il comitato si riunisce in collegio di conciliazione per ogni domanda di conciliazione.
3. Il comitato riunito in collegio di conciliazione comprende il presidente e sei membri eletti tra i membri del comitato:
- il rappresentante di Eurogas;
- due esperti eletti da e tra i tre esperti membri del comitato;
- tre rappresentanti delle grandi reti di trasporto del gas naturale ad alta pressione non impegnati nelle trattative sulla domanda di transito per la quale è stata chiesta la conciliazione, eletti da e fra i quindici rappresentanti delle grandi reti di trasporto membri del comitato.
Il presidente non partecipa alle votazioni.
4. Ogni domanda di conciliazione deve essere trattata.
5. Il comitato, riunito in collegio di conciliazione, deve formulare una proposta di transazione entro il termine di due mesi e mezzo a decorrere dalla data di presentazione della domanda di conciliazione. Il presidente ha la facoltà di decidere, se necessario, una proroga, non superiore ad un mese, del periodo succitato. Il comitato, costituito in collegio di conciliazione, nomina un relatore tra i suoi membri.
6. I rappresentanti delle reti di trasporto, impegnati nella trattativa sulla domanda di transito per la quale è chiesta la conciliazione, sono invitati ad esporre la loro opinione.
7. Conclusa la discussione in seno al comitato riunito in collegio di conciliazione, il relatore formula una proposta di transazione che possa ottenere il consenso degli altri cinque membri del comitato. In caso di disaccordo, il relatore formula una proposta di transazione sulla quale sia concorde la maggioranza degli altri cinque membri. In tal caso, i pareri di divergenti dei membri di minoranza vengono iscritti a verbale.
8. Il presidente presenta alle parti la proposta di transazione, insieme agli eventuali pareri dei membri di minoranza, entro tre mesi a decorrere dalla data di presentazione della domanda di conciliazione al comitato.
9. L'esito della procedura di conciliazione non è vincolante. L'esperimento della procedura di conciliazione e l'esito di qualsiasi transazione non pregiudicano in alcun momento l'applicazione delle normative comunitarie, in particolare delle regole di concorrenza.
10. I rappresentanti degli Stati membri che vi abbiano interesse possono partecipare alla procedura di conciliazione in qualità di osservatori.
Articolo 9
Riservatezza
Fatte salve le disposizioni dell'articolo 214 del trattato, i membri del comitato e, se del caso, gli esperti invitati in base all'articolo 7, paragrafo 4, sono tenuti a non divulgare le informazioni di carattere commerciale di cui sono venuti a conoscenza attraverso i lavori del comitato, quando la Commissione li informa che i pareri richiesti o le questioni affrontate hanno carattere riservato.
Articolo 10
Efficacia
La presente decisione ha efficacia il settimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Fatto a Bruxelles, l'8 dicembre 1995.

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