Document ID: 32010R1089

REGOLAMENTO (UE) N. 1089/2010 DELLA COMMISSIONE
del 23 novembre 2010
recante attuazione della direttiva 2007/2/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l'interoperabilità dei set di dati territoriali e dei servizi di dati territoriali
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
vista la direttiva 2007/2/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 marzo 2007, che istituisce un'infrastruttura di informazione territoriale nella Comunità europea (INSPIRE) (1), in particolare l'articolo 7, paragrafo 1,
considerando quanto segue:
(1)
La direttiva 2007/2/CE stabilisce regole generali per l'istituzione dell'infrastruttura per l'informazione territoriale nella Comunità europea. Nell'ambito di questa infrastruttura, gli Stati membri sono tenuti a mettere a disposizione i set di dati relativi ad uno o più degli allegati della direttiva 2007/2/CE e ai relativi servizi di dati territoriali secondo le modalità tecniche per l'interoperabilità e, quando possibile, per l'armonizzazione dei set di dati territoriali e dei servizi ad essi relativi.
(2)
Le modalità tecniche tengono conto delle pertinenti esigenze degli utilizzatori, determinate conducendo un'indagine specifica presso le parti interessate e analizzando il materiale di riferimento inviato, così come le pertinenti politiche dell'Unione in materia di ambiente e le politiche o attività che potrebbero avere ripercussioni sull'ambiente.
(3)
La Commissione ha esaminato l'attuabilità delle modalità tecniche e la loro proporzionalità in termini di costi e benefici prevedibili sulla base dei risultati delle prove comunicati dalle parti interessate, delle risposte fornite dagli Stati membri tramite i punti di contatto nazionali ad una richiesta di informazioni in merito a considerazioni sul rapporto costi/benefici e sulla base dei risultati di studi svolti negli Stati membri in merito ai costi e ai benefici delle infrastrutture per i dati territoriali a livello regionale.
(4)
I rappresentanti degli Stati membri, così come le altre persone fisiche o giuridiche interessate ai dati territoriali, compresi utilizzatori, produttori, fornitori di servizi a valore aggiunto o enti coordinatori, hanno avuto la possibilità di partecipare alla stesura delle modalità tecniche tramite gli esperti proposti e di valutare la bozza di norme di attuazione nell'ambito di una consultazione delle parti interessate e di un esercizio di prova.
(5)
Per garantire l'interoperabilità e beneficiare dell'impegno delle comunità di utilizzatori e produttori, le norme internazionali sono, se del caso, integrate nei concetti e nelle definizioni degli elementi delle categorie tematiche di dati territoriali elencate negli allegati I, II e III della direttiva 2001/2/CE.
(6)
Per garantire l'interoperabilità e l'armonizzazione tra le categorie tematiche di dati territoriali, è opportuno che gli Stati membri rispettino i requisiti in materia di tipi di dati comuni, individuazione degli oggetti territoriali, metadati per l'interoperabilità, modello generico di rete e altri concetti e norme che si applicano a tutte le categorie tematiche di dati territoriali.
(7)
Al fine di garantire l'interoperabilità e l'armonizzazione all'interno di una categoria tematica di dati territoriali, è opportuno che gli Stati membri utilizzino le classificazioni e le definizioni degli oggetti territoriali, i relativi attributi chiave e relazioni, i tipi di dati, gli ambiti dei valori e le norme specifiche che si applicano alla categoria tematica di dati territoriali interessata.
(8)
Poiché il presente regolamento non contiene i valori degli elenchi di codici per l'attuazione del regolamento stesso, esso entra in vigore solo dopo l'adozione di detti valori con un atto normativo. È pertanto opportuno differire l'applicabilità del presente regolamento.
(9)
Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato istituito dall'articolo 22 della direttiva 2007/2/CE,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Oggetto
Il presente regolamento stabilisce i requisiti relativi alle modalità tecniche per l'interoperabilità e, quando possibile, l'armonizzazione dei set di dati territoriali e dei servizi di dati territoriali corrispondenti alle categorie tematiche di cui agli allegati I, II e III della direttiva 2007/2/CE.
Articolo 2
Definizioni
Ai fini del presente regolamento si applicano le definizioni seguenti e quelle specifiche per ogni categoria tematica di cui all'allegato II:
1. «tipo astratto» (abstract type): un tipo che non può avere istanze ma che può avere attributi e relazioni;
2. «relazione» (association role): un valore o un oggetto con il quale un tipo ha un legame, conformemente all'articolo 8, paragrafo 2, lettera b), della direttiva 2007/2/CE;
3. «attributo» (attribute): una caratteristica di un tipo, conformemente all'articolo 8, paragrafo 2, lettera c), della direttiva 2007/2/CE;
4. «tipo candidato» (candidate type): un tipo già utilizzato nella specifica di una categoria tematica di dati territoriali nell'allegato I della direttiva 2007/2/CE, che sarà dettagliato integralmente nella categoria tematica di cui all'allegato II o III della direttiva 2007/2/CE cui appartiene dal punto di vista tematico;
5. «elenco di codici» (code list): un'elencazione aperta che può essere estesa;
6. «tipo di dati» (data type): il descrittore di un insieme di valori non identificabili, conformemente alla norma ISO 19103;
7. «elencazione» (enumeration): un tipo di dati le cui istanze costituiscono un elenco fisso di valori letterali denominati. Gli attributi di un tipo elencato possono avere unicamente valori tratti da questo elenco;
8. «identificatore esterno di oggetto» (external object identifier): l'identificatore unico di un oggetto, pubblicato dall'organismo responsabile, che può essere utilizzato da applicazioni esterne per fare riferimento all'oggetto territoriale;
9. «identificatore» (identifier): una sequenza linguisticamente indipendente di caratteri che identifica in maniera univoca e permanente ciò a cui è associata, conformemente alla norma EN ISO 19135;
10. «istanziare» (instantiate): creare un oggetto conforme alla definizione, agli attributi, alle relazioni e ai vincoli specificati per il tipo istanziato;
11. «strato» (layer): unità di base delle informazioni geografiche che può essere richiesta ad un server sotto forma di mappa, conformemente alla norma EN ISO 19128;
12. «informazioni sul ciclo di vita» (life-cycle information): insieme di proprietà di un oggetto territoriale che descrive le caratteristiche temporali di una versione di detto oggetto territoriale o le differenze tra versioni diverse;
13. «elemento di metadati» (metadata element): un'unità discreta di metadati, conformemente alla norma EN ISO 19115;
14. «pacchetto» (package): un meccanismo generico per organizzare gli elementi in gruppi;
15. «registro» (register): una serie di file contenenti gli identificatori assegnati agli elementi e le descrizioni degli elementi associati, conformemente alla norma EN ISO 19135;
16. «tipo di oggetto territoriale» (spatial object type): una classificazione degli oggetti territoriali;
17. «stile» (style): una mappatura dei tipi di oggetti territoriali e delle relative proprietà e vincoli con i simboli parametrizzati utilizzati per il disegno cartografico;
18. «sottotipo di» (sub-type of): relazione tra un tipo più specifico e un tipo più generale, secondo la quale il tipo più specifico è interamente conforme al tipo più generale e contiene informazioni aggiuntive (definizione adattata dalla norma ISO 19103);
19. «tipo» (type): tipo di oggetto territoriale o tipo di dati;
20. «voidable» (potenzialmente vuoto): indica che è possibile omettere (void) il valore di un attributo o di una relazione se i set di dati territoriali detenuti dallo Stato membro non contengono il valore corrispondente o se non è possibile derivarlo dai valori esistenti a costi ragionevoli. Qualora non sia possibile omettere l'indicazione di un attributo o di una relazione, la cella relativa alla sua «voidability» viene lasciata vuota.
Articolo 3
Tipi comuni
I tipi comuni a diverse categorie tematiche elencate negli allegati I, II e III della direttiva 2007/2/CE sono conformi alle definizioni e ai vincoli e comprendono gli attributi e le relazioni di cui all'allegato I.
Articolo 4
Tipi per lo scambio e la classificazione degli oggetti territoriali
1. Gli Stati membri utilizzano i tipi di oggetti territoriali e i tipi di dati, le elencazioni e gli elenchi di codici associati definiti nell'allegato II per lo scambio e la classificazione degli oggetti territoriali provenienti da set di dati che rispettano le condizioni stabilite all'articolo 4 della direttiva 2007/2/CE.
2. I tipi di oggetti territoriali e i tipi di dati sono conformi alle definizioni e ai vincoli di cui all'allegato II e comprendono gli attributi e le relazioni di cui a detto allegato.
3. Le elencazioni utilizzate negli attributi o nelle relazioni dei tipi di oggetti territoriali o dei tipi di dati sono conformi alle definizioni di cui all'allegato II e comprendono i valori definiti in detto allegato. I valori dell'elencazione sono codici mnemonici linguisticamente neutri leggibili dai computer.
4. Gli elenchi di codici utilizzati negli attributi o nelle relazioni dei tipi di oggetti territoriali o dei tipi di dati sono conformi alle definizioni di cui all'allegato II.
Articolo 5
Tipi
1. Per tutti i tipi definiti nel presente regolamento viene fornito tra parentesi, nel titolo del paragrafo che ne specifica i requisiti, un nome linguisticamente neutro leggibile dai computer. Tale nome linguisticamente neutro è utilizzato per fare riferimento al tipo corrispondente nella definizione di un attributo o di una relazione.
2. I tipi che costituiscono un sottotipo di un altro tipo comprendono anche tutti gli attributi e le relazioni del tipo più ampio nel quale rientrano.
3. I tipi astratti non hanno istanze.
4. I tipi candidati sono presi in considerazione nell'ambito della definizione dei requisiti applicabili alla categoria di dati territoriali cui appartengono dal punto di vista tematico. Nel contesto della definizione di tali requisiti, l'unica modifica concessa alla specifica del tipo candidato è una sua estensione.
Articolo 6
Elenchi di codici ed elencazioni
1. Gli elenchi di codici possono essere di uno dei seguenti tipi, come specificato nell'allegato II:
(a)
elenchi di codici gestiti in un registro comune di elenchi di codici che non possono essere estesi dagli Stati membri;
(b)
elenchi di codici che possono essere estesi dagli Stati membri.
2. Se uno Stato membro estende un elenco di codici, i valori ammessi negli elenchi estesi sono messi a disposizione in un registro.
3. Gli attributi o le relazioni dei tipi di oggetti territoriali o dei tipi di dati che posseggono un tipo di elenco di codici possono avere unicamente valori ammessi secondo il registro in cui è gestito l'elenco di codici.
4. Gli attributi o le relazioni dei tipi di oggetti territoriali o dei tipi di dati che posseggono un tipo di elencazione possono avere unicamente valori tratti dagli elenchi specificati per detto tipo di elencazione.
Articolo 7
Codifica
1. Tutte le regole utilizzate per la codifica dei dati territoriali devono essere conformi alla norma EN ISO 19118. In particolare, la regola deve specificare le norme di conversione dei meccanismi applicabili a tutti i tipi di oggetti territoriali e a tutti gli attributi e le relazioni nonché la struttura dei dati generati (output) utilizzata.
2. Tutte le regole di codifica utilizzate per codificare i dati territoriali devono essere messe a disposizione.
Articolo 8
Aggiornamenti
1. Periodicamente gli Stati membri mettono a disposizione gli aggiornamenti dei dati.
2. Gli aggiornamenti sono effettuati al più tardi 6 mesi dopo l'integrazione della modifica al set di dati di origine, a meno che nell'allegato II non sia indicato un periodo diverso per una data categoria tematica di dati territoriali.
Articolo 9
Gestione degli identificatori
1. Il tipo di dati «Identifier» definito al punto 2 dell'allegato I è utilizzato come tipo per l'identificatore esterno di oggetto di un oggetto territoriale.
2. L'identificatore esterno di oggetto per l'identificazione univoca degli oggetti territoriali non è modificato durante il ciclo di vita di un oggetto territoriale.
Articolo 10
Ciclo di vita degli oggetti territoriali
1. Versioni diverse di uno stesso oggetto territoriale sono sempre istanze del medesimo tipo di oggetto territoriale.
2. Gli attributi «namespace» e «localId» dell'identificatore esterno di oggetto rimangono invariati per le diverse versioni di un oggetto territoriale.
3. Se sono utilizzati gli attributi «beginLifespanVersion» e «endLifespanVersion», il valore di «endLifespanVersion» non può essere anteriore al valore di «beginLifespanVersion».
Articolo 11
Sistemi di riferimento temporali
1. Il sistema di riferimento temporale utilizzato è quello indicato nella parte B, punto 5, dell'allegato al regolamento (CE) n. 1205/2008 della Commissione (2), a meno che l'allegato II non specifichi altri sistemi di riferimento temporali per una data categoria tematica di dati territoriali.
2. Se sono utilizzati altri sistemi di riferimento temporali, devono essere specificati nei metadati del set di dati in questione.
Articolo 12
Altri requisiti e regole
1. L'ambito dei valori delle proprietà territoriali definito nel presente regolamento è limitato allo schema territoriale «Simple Feature» definito dalla norma EN ISO 19125-1, salvo indicazione contraria per una specifica caratteristica tematica o per un tipo specifico di dati territoriali.
2. Tutti i valori misurati sono espressi in unità SI salvo indicazione contraria per una specifica categoria tematica o un tipo specifico di dati territoriali.
3. Se sono utilizzati gli attributi «validFrom» e «validTo», il valore di «validTo» non può essere anteriore al valore di «validFrom».
4. Si applicano inoltre tutti i requisiti tematici definiti nell'allegato II.
Articolo 13
Metadati necessari per l'interoperabilità
I metadati che descrivono un set di dati territoriali includono i seguenti elementi di metadati necessari per l'interoperabilità:
1. sistema di riferimento di coordinate: descrizione del sistema o dei sistemi di riferimento di coordinate utilizzati nel set di dati;
2. sistema di riferimento temporale: descrizione del sistema o dei sistemi di riferimento temporali utilizzati nel set di dati.
Questo elemento è obbligatorio solo se il set di dati territoriali contiene informazioni temporali che non si riferiscono al sistema di riferimento temporale predefinito;
3. codifica: descrizione del concetto (o dei concetti) del linguaggio informatico che specifica la rappresentazione degli oggetti di dati in un registro, un file, un messaggio, un supporto di memorizzazione o un canale di trasmissione;
4. coerenza topologica: esattezza delle caratteristiche topologiche esplicitamente codificate del set di dati, come descritte nel campo di applicazione.
Questo elemento è obbligatorio solo se il set di dati comprende tipi del modello generico di rete (Generic Network Model) e non assicura la topologia delle linee di mezzeria (ossia la connettività delle linee di mezzeria);
5. codifica dei caratteri: codifica dei caratteri utilizzata nel set di dati.
Questo elemento è obbligatorio unicamente se viene utilizzata una codifica non basata sul sistema UTF-8.
Articolo 14
Rappresentazione
1. Per la rappresentazione dei set di dati territoriali utilizzando un servizio di consultazione in rete come specificato nel regolamento (CE) n. 976/2009 della Commissione (3) sono messi a disposizione:
(a)
gli strati specificati nell'allegato II per la categoria tematica o le categorie tematiche cui il set di dati è correlato;
(b)
per ogni strato, almeno uno stile di rappresentazione predefinito, che comprende almeno un titolo e un identificatore unico.
2. Per ogni strato l'allegato II definisce:
(a)
un titolo leggibile (human readable) che sarà utilizzato per la visualizzazione nell'interfaccia utente;
(b)
il tipo o i tipi di oggetto territoriale che costituiscono il contenuto dello strato.
Articolo 15
Entrata in vigore
Il presente regolamento entra in vigore il [ventesimo] giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Esso si applica a decorrere dal 15 dicembre 2010.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 23 novembre 2010.

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