Document ID: 32001D0272

Decisione della Commisione
del 14 marzo 2000
relativa alla nuova delimitazione delle regioni assistite in Germania dal programma di azione comune "Miglioramento della struttura economica regionale" per il periodo 1o gennaio 2000-31 dicembre 2003 - Germania occidentale e Berlino
[notificata con il numero C(2000) 809]
(Il testo in lingua tedesca è il solo facente fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2001/272/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 88, paragrafo 2, primo comma,
visto l'accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l'articolo 62, paragrafo 1, lettera a),
dopo aver invitato gli interessati a presentare osservazioni conformemente a detti articoli(1) e viste le osservazioni trasmesse,
considerando quanto segue:
I. PROCEDIMENTO
(1) Il 30 marzo 1999 la Germania ha inviato alla Commissione un fax di dodici pagine preannunciando la trasmissione, a mezzo posta, di due allegati contenenti la notificazione della carta tedesca degli aiuti a finalità regionale(2). Tali allegati sono pervenuti al Segretariato generale in data 23 aprile 1999. Durante le riunioni tenutesi nei giorni 11 e 12 maggio a Bonn la Commissione, dopo aver ottenuto chiarimenti verbali, ha sollecitato informazioni complementari scritte. Quest'ultime sono le state trasmesse dalla Germania il 19 maggio 1999.
(2) Con lettera del 17 agosto 1999 la Commissione ha comunicato alla Germania che essa aveva deciso, da un lato, di dichiarare compatibili con l'articolo 87, paragrafo 3, lettera a), del trattato CE la classificazione delle regioni proposte nel caso N 195/99 (ossia i nuovi Länder) e la relativa intensità massima degli aiuti e, dall'altro, di avviare il procedimento di cui all'articolo 88, paragrafo 2, nel caso C 47/99 al fine di verificare la compatibilità con il mercato comune della carta degli aiuti a finalità regionale con riguardo alle regioni della Germania occidentale e di Berlino città.
(3) La decisione della Commissione di dichiarare compatibile con il mercato comune la classificazione di una parte delle regioni proposte e di avviare per l'altra parte un procedimento formale di esame è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee(3). La Commissione ha invitato gli interessati a presentare osservazioni sulla seconda parte della decisione.
(4) La Commissione ha ricevuto cinque risposte e le ha successivamente trasmesse alla Germania. Quest'ultima ha presentato osservazioni al riguardo con telecopia del 21 gennaio 2000.
(5) La risposta scritta della Germania è pervenuta il 17 settembre 1999. Il 2 febbraio 2000 sono stati trasmessi dati ed osservazioni complementari. Nei giorni 12, 18 e 23 novembre si sono svolti a Bruxelles ed il 2 dicembre 1999 a Berlino appositi colloqui tra i rappresentanti della Commissione ed i rappresentanti della Germania.
II. DESCRIZIONE PARTICOLAREGGIATA DELLE REGIONI PROPOSTE DALLA GERMANIA AI SENSI DELL'ARTICOLO 87, PARAGRAFO 3, LETTERA C)
(6) In base al diritto tedesco il comitato istituito dalla legge sul programma di azione comune "Miglioramento della struttura economica regionale" (nel prosieguo: "il programma di azione comune") determina le regioni ammissibili ai fini degli aiuti regionali in riferimento alle singole disposizioni di deroga del trattato CE. Nella fattispecie tale determinazione ha avuto luogo il 25 marzo 1999 ed è stata comunicata alla Commissione il 23 aprile 1999.
(7) La determinazione del 25 marzo 1999 è stata dichiarata compatibile con il mercato comune sia per quanto riguarda la classificazione dei cinque nuovi Länder Brandeburgo, Sassonia, Sassonia-Anhalt, Turingia e Meclemburgo-Pomerania occidentale come regioni assistibili ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera a), sia per quanto riguarda le intensità massime degli aiuti relative al periodo 1o gennaio 2000-31 dicembre 2003. In ordine alla classificazione delle regioni assistite ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), è stato avviato il procedimento formale di cui all'articolo 88, paragrafo 2, del trattato CE ed all'articolo 4, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 659/1999 del Consiglio(4).
(8) Nell'avviare il procedimento la Commissione ha espresso i seguenti dubbi sulla compatibilità con il mercato comune del progetto notificato:
1. Dubbi sulla compatibilità con i punti 3.10.1 e 3.10.2 degli orientamenti in materia di aiuti di Stato a finalità regionale (nel prosieguo: gli orientamenti comunitari), in quanto non si indica in modo chiaro e dettagliato il metodo applicato relativamente alle regioni proposte ai fini dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c). La Commissione invita la Germania a specificare il metodo applicato per le regioni proposte ai fini dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), nonché ogni altro aspetto connesso.
2. Dubbi sulla compatibilità con il punto 3.10.3, primo trattino, degli orientamenti comunitari, in quanto risultano ammessi agli aiuti regionali anche i comuni non rientranti nei bacini di lavoro proposti come regioni assistite ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c) (cfr. anche l'allegato della presente decisione).
3. Dubbi sulla compatibilità con il punto 3.10, secondo comma, degli orientamenti comunitari, in quanto la Germania indica per le regioni "c)" un massimale di copertura pari al 23,4 % della popolazione totale. Pertanto la Commissione ritiene che il massimale notificato dalla Germania ecceda il limite ammissibile nell'interesse comune e non possa quindi essere considerato compatibile con il mercato comune.
4. Poiché Berlino città non è stata individuata chiaramente come regione ammissibile ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera a) o lettera c), la Commissione deve necessariamente esprimere dubbi sulla sua reale classificazione.
5. Dubbi sulla compatibilità con il punto 4.8, quarto comma, degli orientamenti comunitari, in quanto i massimali d'intensità degli aiuti non risultano osservati nei bacini di lavoro proposti ai fini dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), che hanno un prodotto interno lordo misurato in standard di potere d'acquisto maggiore ed un tasso di disoccupazione inferiore alla media comunitaria e non confinano con una regione assistita ai sensi della lettera a).
6. Dubbi sul fatto che la classificazione delle tre regioni Kronach, Hersfeld-Rotenburg e Gottinga nonché Passavia e Wunsiedel sia stata notificata in riferimento alle deroghe di cui al punto 4.8, quarto comma, degli orientamenti comunitari.
7. Dubbi sul fatto che sia stato osservato il principio della modulazione di cui al punto 4.8, quinto comma, degli orientamenti comunitari.
(9) La presente decisione si riferisce esclusivamente alle regioni ed ai massimali riguardanti la deroga di cui all'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato CE, quali risultano dalla versione modificata del progetto tedesco che è stata comunicata nell'ambito del procedimento formale di esame.
a. Unità geografica omogenea
(10) La Germania propone la nozione di "bacino di lavoro" ai fini dell'applicazione del punto 3.10.3, primo trattino, degli orientamenti comunitari. Tale nozione viene usata come unità di misura statistica e non indica un'unità amministrativa bensì una regione economico-funzionale. La Germania ha pertanto scelto, come unità geografica omogenea, il bacino di lavoro anziché il livello III della NUTS.
(11) Essa ha motivato tale scelta affermando che l'ambito delle problematiche economiche non coincide di norma con quello delle circoscrizioni amministrative. Inoltre al livello III della NUTS gli indicatori prescelti (cfr. considerando 12) sarebbero difficilmente determinabili e determinerebbero un quadro distorto della situazione. La Germania ha optato per l'unità geografica più rispondente alla realtà economica (pendolarità e raggiungibilità dei luoghi di lavoro). Nella forma paradigmatica, tale unità geografica è costituita da un bacino di lavoro composto da zone funzionalmente interconnesse, caratterizzate da una interconnessione massima all'interno e da una interconnessione minima verso l'esterno. Le dimensioni dei bacini sono perlomeno identiche e generalmente superiori a quelle delle regioni di livello III della NUTS.
b. Metodo ed indicatori
(12)
SPAZIO PER TABELLA
(13) In base a tali indicatori viene tracciato un quadro esatto dei problemi regionali esistenti in Germania e delle regioni bisognose di aiuti regionali. La regione strutturalmente più debole in base all'indicatore sintetico si colloca al primo posto della graduatoria e le altre seguono in ordine progressivo.
c. Il bacino di lavoro di Berlino
(14) Il bacino di lavoro di Berlino è costituito da Berlino città e dalla periferia, che fa parte del Land Brandeburgo e circonda interamente la città stessa. Il Brandeburgo risponde ai criteri di cui dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera a), ed è stato riconosciuto dalla Commissione come regione assistibile. Pertanto la Germania ha proposto unicamente Berlino città ai fini dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), pur impegnandosi a trattare l'intero bacino di lavoro come regione interamente assistibile ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c). Essa ha dichiarato che ciò implica che i margini di intervento non verranno pienamente sfruttati nella periferia brandeburghese di Berlino(5).
d. Elenco delle regioni assistite e massimali di copertura
(15) Nel corso del procedimento di esame la Germania ha presentato in data 2 febbraio 2000 un elenco composto da 41 bacini di lavoro, comprendente anche Berlino città (cfr. allegato)(6). Tali regioni hanno una popolazione complessiva di 14546097 abitanti, pari al 17,7 % della popolazione totale dello Stato(7) e sono classificate dalla Germania come regioni d'intervento prioritario della politica regionale.
e. Intensità degli aiuti
(16) Nel corso del procedimento formale di esame la Germania ha comunicato i seguenti massimali d'intensità per i bacini di lavoro occidentali proposti ai fini della deroga di cui dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c):
- 28 % (lordo) per le piccole e medie imprese e
- 18 % (lordo) per le grandi imprese.
(17) In futuro il programma-quadro (cfr. parte II, punto 2.5.1 in combinazione con la nota in calce 11) prevederà espressamente che le intensità degli aiuti di cui al considerando 16 non superino né il tasso di sovvenzione lorda stabilito nel programma né l'intensità massima approvata dalla Commissione in termini di equivalente sovvenzione netto (ESN).
(18) Per Berlino la Germania ha comunicato i seguenti massimali di intensità:
- 43 % (lordo) per le piccole e medie imprese e
- 28 % (lordo) per le grandi imprese.
f. Cumulo
(19) In futuro il programma-quadro (cfr. parte II, punto 2.5.1 in combinazione con la nota in calce 11) prevederà espressamente che l'intensità massima degli aiuti non possa superare, nemmeno nelle ipotesi del cumulo, il tasso di sovvenzione lorda stabilito nel programma e l'intensità massima approvata dalla Commissione in termini di ESN.
III. OSSERVAZIONI PRESENTATE DAI TERZI INTERESSATI
(20) Alla Commissione sono pervenute cinque memorie da parte di terzi. Tutte e cinque tali memorie, presentate dai Länder e dalle regioni interessate, riguardano la cosiddetta "permuta di zone assistite"(8). Gli argomenti dedotti possono così riassumersi:
(21) Si fa presente che sino all'adozione degli orientamenti comunitari la Commissione ha ammesso la "permuta di zone assistite" e che le zone o i comuni confinanti con regioni assistite ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera a) e c), sono soggetti al problema del differenziale d'intensità degli aiuti.
(22) Si afferma inoltre che i dubbi sollevati dalla Commissione relativamente alla "permuta di zone assistite" nella decisione di avvio del procedimento formale di esame avrebbero indotto le autorità tedesche ad escludere la "permuta di zone assistite" dal programma di azione comune. Si osserva poi che la Commissione dovrebbe intervenire anche nelle zone non più qualificate come bacini di lavoro nel programma d'azione comune, sempre e quando ricorrano determinate condizioni socioeconomiche.
(23) In una delle memorie si sostiene che la "permuta di zone assistite" consente ai Länder di derogare ai criteri stabiliti a livello federale e di affrontare quindi in modo flessibile i loro problemi strutturali specifici. In proposito viene addotto altresì l'argomento della sussidiarietà. I Länder dovrebbero avere la possibilità di partecipare all'individuazione delle regioni assistibili in base a criteri propri.
IV. OSSERVAZIONI PRESENTATE DALLA GERMANIA IN MERITO ALLE MEMORIE DEGLI INTERESSATI
(24) Le osservazione presentate dalla Germania in merito alle memorie dei terzi interessati possono così riassumersi: la "permuta di zone assistite" è estremamente rilevante ai fini della politica regionale. Essa concerne esclusivamente problemi economici straordinari che non possono essere affrontati con i metodi sviluppati ai fini del programma d'azione comune. Alcuni di tali problemi sono peraltro sorti in epoca recentissima e non sono presi in considerazione dagli indicatori. La "permuta di zone assistite" è inoltre necessaria per eliminare il divario tra le intensità degli aiuti vigenti nelle zone confinanti. La Germania afferma che la "permuta di zone assistite" corrisponde allo spirito degli orientamenti comunitari pur non essendo contemplata esplicitamente dal testo dei medesimi. Essa intende emendare la carta degli aiuti a finalità regionale per ragioni puramente pratiche, senza però modificare la sua valutazione della "permuta di zone assistite" quale strumento per la determinazione delle regioni assistibili.
V. OSSERVAZIONI PRESENTATE DALLA GERMANIA SULL'AVVIO DEL PROCEDIMENTO FORMALE DI ESAME
(25) Il procedimento formale di esame è stato avviato in riferimento ad otto diversi aspetti (cfr. considerando 8).
(26) Relativamente al metodo, i considerando 12, 13, 41, 42 e 43 riportano la tesi della Germania ed illustrano la valutazione della Commissione.
(27) Le osservazioni tedesche sulla "permuta di zone assistite" sono riportate nel considerando 24. La valutazione della Commissione è contenuta nei considerando 69 e seguenti.
(28) In quanto al massimale di copertura, la Germania ribadisce che il 23,4 % deve considerarsi una percentuale adeguata per le regioni assistite ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c) e lamenta che la Commissione insista sull'applicazione del massimale di copertura stabilito il 21 gennaio 1999. Pur continuando a sostenere che il massimale di copertura relativo alla Germania (cfr. le decisioni della Commissione notificate alla Germania con lettere del 24 febbraio 1998 [SG(98)D/1670] e del 30 dicembre 1998 [SG(98)D/12384]) è stato fissato in violazione del principio della parità di trattamento, essa ha presentato nel corso del procedimento formale di esame un elenco modificato delle regioni assistite (allegato) conforme al massimale di copertura indicato dalla Commissione. Essa afferma inoltre che gli aiuti regionali rivestono in Germania straordinaria importanza per la necessaria riforma strutturale(9) e che intende modificare la carta delle regioni assistite per ragioni puramente pratiche mantenendo tuttavia ferma la sua posizione in merito al massimale di copertura.
(29) La qualificazione di Berlino città come regione assistibile è esaminata nei considerando 14 e da 44 a 47.
(30) Il problema dell'intensità degli aiuti relativi alle aree che presentano un PIL/SPA superiore ed un tasso di disoccupazione inferiore alla media comunitaria e non confinano con una regione assistita ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera a), del trattato CE nonché degli aiuti relativi alle zone confinanti con regioni assistite ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera a), del trattato CE sarà esaminato nei considerando 57, 58, 61 e 62.
(31) Per il principio della modulazione si rinvia ai considerando 67 e 68.
(32) Per le norme sul cumulo si rinvia ai considerando 64 e seguenti.
VI. VALUTAZIONE
(33) La Germania ha notificato la carta degli aiuti a finalità regionale in data 23 aprile 1999. La Commissione ha approvato tale carta per il periodo 1o gennaio 2000-31 dicembre 2003 in ordine alle regioni assistite ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera a).
(34) La presente decisione approva la carta degli aiuti a finalità regionale relativamente al periodo 1o gennaio 2000-31 dicembre 2003 per le regioni assistite ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), sempreché la Germania adempia le condizioni stabilite nell'articolo 2. Il combinato disposto delle due decisioni determina la carta degli aiuti a finalità regionale della Germania ai sensi del punto 5.1 degli orientamenti comunitari.
(35) La notifica modificata presentata il 2 febbraio 2000 dalla Germania relativamente alle regioni di cui all'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), deve essere esaminata alla luce dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), tenendo segnatamente conto delle disposizioni contenute negli orientamenti comunitari.
a. Unità geografica omogenea
(36) A norma del punto 3.10.3, primo trattino, degli orientamenti comunitari le regioni proposte ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), devono corrispondere al livello III della NUTS o, in circostanze debitamente giustificate, ad un'unità geografica omogenea differente. Ogni singolo Stato membro può presentare un solo tipo di unità geografica.
(37) Come si è indicato nel considerando 11, le autorità tedesche hanno giustificato la scelta di un'unità geografica diversa dal livello III della NUTS affermando che quest'ultimo non rispecchia adeguatamente i problemi economici regionali vigenti in Germania.
(38) La Commissione constata che l'Eurostat utilizza il livello III della NUTS per le statistiche regionali della Comunità. I confini di tali unità statistiche corrispondono in modo quasi perfetto alle circoscrizioni amministrative comunicate ad Eurostat dai singoli Stati membri. In Germania il livello III della NUTS coincide con il livello amministrativo del circondario. Sotto il profilo statistico ed in base ad un raffronto effettuato tra i 15 Stati membri, tali unità presentano dimensioni ridotte sia in termini demografici che in termini geografici.
(39) La Germania impiega pertanto una nozione che abbraccia un ambito geografico maggiore ed un numero di abitanti più elevato rispetto al livello III della NUTS. I bacini di lavoro si compongono di una o più regioni di tale livello. Essi corrispondono fondamentalmente ad aree economico-funzionali definite da analisi di pendolarità e raggiungibilità. A parere delle autorità tedesche le unità statistiche così ottenute rispecchiano al meglio i problemi regionali da affrontare con interventi di politica regionale.
(40) La Commissione considera ammissibile e compatibile con il punto 3.10.3, primo trattino, degli orientamenti comunitari che la Germania utilizzi, come unità geografica omogenea, la nozione di bacino di lavoro.
b. Metodi ed indicatori
(41) A norma dei punti 3.10.1 e 3.10.2 degli orientamenti comunitari, il metodo e gli indicatori utilizzati per le regioni proposte ai fini dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato CE devono rispondere a precise condizioni.
(42) La Germania ha descritto in modo chiaro e dettagliato il metodo da essa seguito, di guisa che la Commissione può valutarne la fondatezza. Ciascun indicatore viene determinato in base a fonti statistiche affidabili. La disoccupazione, il reddito, le infrastrutture e le previsioni occupazionali sino al 2004 possono considerarsi fattori rilevanti per la valutazione delle situazioni socioeconomiche vigenti nei singoli bacini di lavoro. Tutti gli indicatori si fondano su sequenze statistiche riguardanti quanto meno i tre anni precedenti la notifica o - nei casi in cui non sono disponibili statistiche annuali - sull'ultimo rilevamento effettuato. L'ultimo indicatore si basa su un metodo di proiezione statistica nel cui ambito i dati vengono attinti da sequenze temporali riguardanti quanto mento i tre anni precedenti.
(43) Gli indicatori specifici obiettivi consentono di determinare gli squilibri socioeconomici esistenti nelle regioni di cui trattasi. La Commissione ritiene pertanto che la Germania abbia rispettato tutte le condizioni prescritte nei punti 3.10.1 et 3.10.2 degli orientamenti comunitari.
c. Il bacino di lavoro di Berlino
(44) In quanto Land autonomo, Berlino città corrisponde nel contempo ai livelli I, II e III della NUTS. Il suo territorio e quello della periferia appartenente al Land Brandeburgo formano un unico bacino di lavoro. Il Land Brandeburgo è una regione di livello II della NUTS che - come è stato accertato dalla Commissione - soddisfa le condizioni necessarie per la deroga di cui all'articolo 87, paragrafo 3, lettera a), del trattato CE.
(45) La Germania sostiene che non sarebbe equo escludere Berlino città dall'applicazione della deroga di cui all'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), per il solo fatto che una parte del bacino di lavoro possiede i requisiti socioeconomici necessari per l'applicazione della deroga di cui alla lettera a).
(46) La Commissione prende atto della particolare situazione geografica di Berlino città. La Germania si impegna a considerare l'intero bacino di lavoro di Berlino come regione assistibile ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c). Ciò comporta che nella periferia brandeburghese non verranno pienamente sfruttati i margini di intervento(10). Tale impegno implica che nelle zone del Land Brandeburgo facenti parte del bacino di lavoro di Berlino non possono né essere superati i massimali d'intensità approvati per Berlino città né essere concessi aiuti al funzionamento.
(47) Alla luce di tali considerazioni la Commissione conclude che Berlino città rientra nell'ambito d'applicazione della deroga di cui all'articolo 87, paragrafo 3, lettera c).
d. Elenco delle regioni assistite, massimali di copertura e deviazione dalla norma
(48) L'originaria notifica dell'elenco delle regioni assistite non era conforme né agli orientamenti comunitari né ai massimali di copertura stabiliti dalla Commissione per le regioni assistite. Essa implicava il superamento del massimale di copertura (cfr. considerando 44 della decisione di avvio del procedimento) nonché, per effetto della "permuta di zone assistite", la violazione del principio dell'unità geografica omogenea unica (cfr. considerando 38 della presente decisione).
(49) Al fine di rendere compatibile la notifica con gli orientamenti comunitari, la Germania ha trasmesso nel corso del procedimento di esame un elenco di regioni ridotto entro il massimale di copertura prestabilito e rispondente al principio dell'unità geografica omogenea unica.
(50) Nel selezionare le regioni dell'allegato la Germania non ha praticato alcuna "permuta di zone assistite". Risulta inoltre osservato il massimale di copertura fissato per tale Stato membro. In data 21 gennaio 1999 la Commissione ha pubblicato i massimali nazionali di copertura degli aiuti di Stato a finalità regionale a norma delle deroghe di cui all'articolo 87, paragrafo 3, lettere a) e c), del trattato CE per il periodo 2000-2006 (GU C 16, pag. 5). La Germania è stata informata con lettera del 30 dicembre 1998 [SG(98) D/12384] che il suo massimale di copertura corrisponde al 34,9 %, riguarda l'intero territorio federale e comprende le regioni di cui all'articolo 87, paragrafo 3, lettere a) e c). Nella notifica del 23 aprile 1999 essa ha proposto una quota pari al 17,16 % della sua popolazione complessiva ai fini della deroga prevista dall'articolo 87, paragrafo 3, lettera a), quota che è stata successivamente dichiarata compatibile con il mercato comune dalla Commissione. Pertanto la Germania dispone, per le regioni assistibili ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), di un massimale di copertura pari al 17,7 %. Le regioni proposte hanno un numero complessivo di 14546097 abitanti, corrispondente al 17,7 % della popolazione totale della Germania, e possono quindi essere dichiarate compatibili con il mercato comune.
(51) A norma del punto 3.10.3, terzo trattino, degli orientamenti comunitari, l'elenco delle regioni deve essere articolato in base agli indicatori prescelti. Le regioni proposte devono presentare disparità significative (la metà dello scarto quadratico medio) rispetto alla media delle regioni che rientrano potenzialmente nell'ambito di applicazione dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato CE in base all'uno o all'altro degli indicatori utilizzati nel metodo.
(52) La Commissione ha esaminato la graduatoria delle regioni e la devianza prescritta ed è giunta alla conclusione che l'allegato corrisponde ai criteri in esame.
(53) L'elenco delle regioni presentato dalla Germania e riportato nell'allegato I della presente decisione può pertanto essere considerato compatibile con il mercato comune a norma dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c).
(54) La Commissione considera inoltre necessario che la Germania adotti provvedimenti a livello nazionale al fine di delimitare chiaramente le regioni rientranti nell'ambito d'applicazione dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera a), rispetto a quelle soggette all'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), indicando che solo quest'ultime sono ammissibili agli aiuti regionali in base agli orientamenti comunitari. Nella presente decisione deve pertanto essere inserita una apposita condizione in tale senso.
e. Intensità degli aiuti
(55) Il punto 3.10 degli orientamenti comunitari prescrive agli Stati membri di comunicare l'intensità degli aiuti erogati nelle regioni assistibili ai sensi della lettera c), in conformità ai punti 4.8 e 4.9 degli stessi orientamenti. A norma del punto 4.8 l'intensità degli aiuti non deve superare in linea di principio il 20 % ESN. Qualora le regioni corrispondenti al livello III della NUTS e proposte ai fini della lettera c) abbiano un PIL pro capite (in SPA) superiore nonché un tasso di disoccupazione inferiore alla media comunitaria, l'intensità massima si riduce - sempre secondo il punto 4.8 - al 10 %. Eccezionalmente, nel caso delle regioni soggette al massimale del 10 % ESN, possono essere approvate intensità più elevate, ma comunque non superiori al massimale normale del 20 %, a favore delle regioni (corrispondenti al livello III della NUTS o più piccolo), vicine ad una regione che beneficia di una deroga ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera a). A norma del punto 4.9 degli orientamenti comunitari possono essere aggiunti supplementi, pari a 10 punti percentuali lordi, per le PMI non operanti nel settore dei trasporti.
(56) Relativamente alle regioni assistibili della Germania occidentale le autorità tedesche hanno notificato intensità pari al 28 % (lordo) per le PMI ed al 18 % (lordo) per le grandi imprese mentre relativamente a Berlino hanno indicato intensità pari al 43 % (lordo) per le PMI ed al 28 % (lordo) per le grandi imprese (cfr. considerando 16 e 18).
(57) Dal confronto fra la lettera inviata dalla Commissione alla Germania in data 30 dicembre 1998 [SG (98) D/12384] e l'elenco delle regioni contenuto nell'allegato emerge che le seguenti regioni di livello III della NUTS presentano sia un PIL pro capite (in SPA) superiore sia un tasso di disoccupazione inferiore alla media comunitaria e non confinano con regioni ammesse alla deroga di cui all'articolo 87, paragrafo 3, lettera a): Hameln-Pyrmont, Hof città e Passavia città.
(58) Nell'ambito d'applicazione della deroga prevista dal punto 4.8, quarto comma, degli orientamenti comunitari rientrano invece le seguenti regioni proposte nell'allegato: Wunsiedel, Hersfeld-Rotenburg, Gottinga e Berlino città.
(59) La Germania fa presente che a causa delle particolari caratteristiche della situazione tedesca le intensità degli aiuti sono state indicate in termini lordi e non in ESN. Essa si impegna tuttavia a rispettare i massimali d'intensità lordi e non si oppone a che la Commissione approvi i massimali in termini di ESN ai fini della comparabilità dei dati tra i vari Stati membri. Poiché l'equivalente sovvenzione netto non può in alcun caso essere equiparato al valore lordo degli aiuti, la Commissione deve necessariamente approvare i massimali della carta tedesca degli aiuti a finalità regionale in ESN sebbene nella notifica siano stati indicati i valori lordi. I supplementi per le PMI sono espressi in termini lordi.
(60) Per le regioni soggette - in base agli orientamenti comunitari - al massimale del 10 % ESN, il programma quadro (cfr. nota 11 al punto 2.5.1 della parte II) specifica che non può essere superata l'intensità massima in termini di ESN.
(61) La Commissione è giunta alla conclusione che in Germania occidentale sono compatibili con gli orientamenti comunitari i seguenti massimali d'intensità:
- nelle regioni Hameln-Pyrmont, Hof città, Passavia città
- 10 % in ESN
più 10 % lordo le PMI.
- Per le altre regioni assistibili della Germania occidentale, ad esclusione di Berlino città:
- 18 % in ESN
più 10 % lordo in termini PMI.
(62) L'intensità massima lorda proposta per Berlino città (43/28 %, cfr. considerando 58) supera il massimale stabilito negli orientamenti comunitari, poiché nella nota 11 al punto 2.5.1, parte II, del programma quadro non si fa espressamente riferimento a Berlino. Conseguentemente le intensità degli aiuti per Berlino città possono considerarsi compatibili con gli orientamenti comunitari solo se non eccedono le seguenti percentuali in termini di ESN:
- 20 % ESN
più 10 % lordo per le PMI.
(63) La Germania soddisfa la condizione secondo cui non possono essere concessi supplementi per le PMI nel settore dei trasporti, dato che il programma quadro non si applica alle imprese di tale settore.
f. Cumulo
(64) Il punto 4.18 degli orientamenti comunitari prevede che i massimali di intensità espressi in ESN si applichino all'ammontare complessivo dell'aiuto indipendentemente dalla sua provenienza da fonti locali, regionali, nazionali o comunitarie. Tale norma garantisce che tutti gli aiuti regionali si riferiscano alle stesse spese ammissibili, che il valore dei singoli aiuti venga sommato e che non vengano superati i massimali stabiliti per le singole regioni. Il punto 4.20 degli orientamenti comunitari riguarda il cumulo di aiuti aventi diverse finalità. In tale ipotesi si applica il massimale più favorevole(11).
(65) Il punto 2.5.1 della parte II del programma quadro tedesco disciplina il cumulo degli aiuti regionali. In combinazione con la nota in calce 11 tale punto prevede espressamente che, in caso di cumulo con altre agevolazioni, l'intensità massima degli aiuti non possa comunque superare né l'intensità lorda stabilita nel programma quadro né i massimali approvati dalla Commissione in termini di ESN.
(66) Come è stato indicato nel considerando 62, la nota in calce 11 non si applica a Berlino città. Di conseguenza le norme tedesche sul cumulo non sono conformi a quanto stabilito negli orientamenti comunitari. Tali norme possono tuttavia essere considerate compatibili con gli orientamenti comunitari qualora la disciplina giuridica tedesca stabilisca chiaramente che i massimali d'intensità, pari al 20 % ESN ed al 20 % ESN più dieci punti percentuali lordi per le PMI, devono essere rispettati anche nell'ipotesi del cumulo di aiuti regionali.
g. Principio della modulazione
(67) La Commissione ritiene valida la tesi delle autorità tedesche secondo cui, eccezione fatta per Berlino città, le intensità massime previste nella normativa tedesca sono inferiori ai massimali fissati negli orientamenti comunitari. Essa opera altresì un'ulteriore differenziazione all'interno di tali massimali (cfr. considerando 61). Tale gradualità ed il fatto che le intensità massime fissate nella carta degli aiuti a finalità regionale verranno sfruttate nel singolo caso solo in presenza di determinati effetti strutturali inducono la Commissione a concludere che la carta degli aiuti a finalità regionale corrisponde ai criteri stabiliti nel punto 4.8 degli orientamenti comunitari.
(68) La Commissione constata inoltre che le intensità massime non sono aumentate rispetto alla precedente carta tedesca degli aiuti a finalità regionale (cfr. aiuto di Stato N 613/96).
h. "Permuta di zone assistite"
(69) Nel punto 3.10 degli orientamenti comunitari sono stabiliti i principali criteri secondo cui gli Stati membri devono scegliere le regioni da proporre come regioni assistibili ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera a) e c), del trattato CE. La "permuta di zone assistite" va chiaramente al di là di tali criteri ed implica indirettamente l'applicazione di un nuovo indicatore.
(70) Gli indicatori ed i metodi devono consentire agli Stati membri di individuare le regioni versanti in situazioni socioeconomiche particolarmente difficili e pertanto bisognose di interventi statali ai sensi degli orientamenti comunitari.
(71) Nella scelta del metodo e degli indicatori gli Stati membri possono orientarsi in base alle loro esigenze specifiche. La Commissione non interviene in tali decisioni né essa ha facoltà di correggerne il risultato, sempre e quando entrambi siano ammissibili. Potendo partecipare alla determinazione degli indicatori e del metodo, i Länder concorrono alla scelta delle regioni assistibili effettuata a livello federale.
(72) I vari argomenti avanzati per giustificare la "permuta di zone assistite", ad esempio quelli secondo cui "questa non fa aumentare il numero degli abitanti delle regioni assistibili ai sensi della lettera c) in quanto i comuni interessati dal programma di permuta non determinano il superamento del massimale nazionale", o "riguarda solo piccole unità geografiche (comuni) e solo una quota esigua della popolazione (2 %)" o "concorre solo a ridurre gli effetti prodotti dalla contiguità di regioni assistite in misura differente", valgono ad attenuare ma non ad escludere la violazione del punto 3.10 degli orientamenti comunitari.
(73) L'argomento della Germania secondo cui la violazione del tenore letterale degli orientamenti comunitari verrebbe giustificata dal fatto che la "permuta di zone assistite" corrisponde allo spirito degli orientamenti comunitari stessi non è stato circostanziato e non può essere condiviso dalla Commissione.
(74) In ogni caso la Germania ha modificato l'elenco delle regioni assistibili ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), rinunciando all'applicazione della "permuta di zone assistite". La Commissione considera compatibile con il mercato comune la proposta così modificata.
VII. CONCLUSIONI
La carta degli aiuti a finalità regionale può essere considerata compatibile con il mercato comune ove siano rispettate le seguenti condizioni:
1. La Germania introduce a livello nazionale provvedimenti che delimitino chiaramente le regioni soggette all'articolo 87, paragrafo 3, lettera a), da quelle soggette all'articolo 87, paragrafo 3, lettera c) e specifichino che soltanto quest'ultime sono ammesse agli aiuti regionali ai sensi degli orientamenti comunitari.
2. L'intensità degli aiuti per Berlino città deve essere limitata alla percentuale del 20 % ESN con l'eventuale aggiunta, per le PMI, di un supplemento pari al 10 % lordo.
3. Gli eventuali cumuli non possono eccedere i massimali degli aiuti approvati dalla Commissione,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La carta degli aiuti a finalità regionale per il periodo 1o gennaio 2000-31 dicembre 2003 è compatibile con il mercato comune relativamente alle regioni assistibili ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato CE purché siano osservate le condizione stabilite nell'articolo 2.
Articolo 2
1. La Germania introduce provvedimenti a livello nazionale che delimitino chiaramente le regioni assistibili ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera a), rispetto a quelle assistibili ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c) e specifichino che solo queste sono ammesse agli aiuti regionali ai sensi degli orientamenti comunitari.
2. L'intensità degli aiuti per Berlino città è limitata, anche in caso di cumulo, al 20 % ESN; per le piccole e medie imprese può essere aggiunto un supplemento pari al 10 % lordo
Articolo 3
Entro due mesi dalla notificazione della presente decisione, la Germania informa la Commissione circa i provvedimenti presi per conformarvisi.
Articolo 4
La Repubblica federale di Germania è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 14 marzo 2000.

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