Document ID: 32003D0383

Decisione della Commissione
del 2 ottobre 2002
relativa all'aiuto di Stato C 44/2001 (ex NN 147/98) al quale la Germania ha dato esecuzione in favore di Technische Glaswerke Ilmenau GmbH
[notificata con il numero C(2002) 2147]
(Il testo in lingua tedesca è il solo facente fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2003/383/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 88, paragrafo 2,
visto l'accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l'articolo 62, paragrafo 1, lettera a),
dopo aver invitato gli interessati a presentare osservazioni(1) ai sensi dell'articolo 88, paragrafo 2, del trattato CE, e dell'articolo 6, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 659/1999 del Consiglio, del 22 marzo 1999, recante modalità di applicazione dell'articolo 93 del trattato CE(2) e viste le osservazioni trasmesse,
considerando quanto segue:
1. PROCEDIMENTO
(1) Con lettera del 1o dicembre 1998, registrata il 4 dicembre 1998, la Germania ha notificato alla Commissione, a norma dell'articolo 88, paragrafo 3, del trattato CE, misure di aiuto alla ristrutturazione a favore di Technische Glaswerke Ilmenau GmbH ("TGI"). Dato che l'aiuto era già stato erogato, tali misure sono state registrate con il numero NN 147/98. Con lettere del 23 dicembre 1998 e del 29 marzo 1999, la Commissione ha chiesto alla Germania informazioni supplementari, che le sono pervenute con le lettere del 18 febbraio 1999, registrata il 19 febbraio 1999, e del 31 maggio 1999, registrata il 1o giugno 1999. Ulteriori informazioni sono state inviate dalle autorità tedesche con le lettere del 15 settembre 1999, registrata il 20 settembre 1999, del 4 ottobre 1999, registrata il 5 ottobre 1999, e del 29 ottobre 1999, registrata il 3 novembre 1999.
(2) Con lettera del 4 aprile 2000 la Commissione ha informato la Germania della propria decisione di avviare il procedimento di cui all'articolo 88, paragrafo 2, del trattato CE, in merito alla rinuncia ad un credito di 4000000 di DEM su un prezzo d'acquisto (aiuto di Stato C 19/2000). Al tempo stesso, la Germania è stata invitata a trasmettere tutte le informazioni e i dati necessari al fine di stabilire se i crediti per investimenti pari a 17100000 di DEM, concessi dal Kreditanstalt für Wiederaufbau (KfW) sulla base, secondo le autorità tedesche, di regimi di aiuti autorizzati dalla Commissione e un aiuto pari a 2000000 di DEM del Fondo di consolidamento della Turingia, un regime autorizzato, rientrino effettivamente nei regimi in questione(3).
(3) All'avvio del procedimento e alla richiesta di informazioni, le autorità tedesche hanno risposto con lettera del 3 luglio 2000, registrata il 7 luglio 2000. Il 7 novembre 2000 si è svolta una riunione con i rappresentanti delle autorità tedesche. Con lettera del 27 febbraio 2001, registrata il 1o marzo 2001, la Germania ha comunicato ulteriori informazioni.
(4) Nell'ambito del procedimento di indagine formale C 19/2000, la Commissione ha ricevuto osservazioni in merito da parte di due interessati e ha provveduto a trasmetterle alle autorità tedesche offrendo loro l'opportunità di commentarle. La Germania ha inviato i suoi commenti con lettere del 13 dicembre 2000, registrata il 15 dicembre 2000, e del 27 febbraio 2001, registrata il 1o marzo 2001.
(5) Con lettera del 5 luglio 2001, la Commissione ha informato la Germania della propria decisione di avviare il procedimento di cui all'articolo 88, paragrafo 2, del trattato CE, in merito ai nuovi aiuti.
(6) La decisione della Commissione di avviare il procedimento è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee(4). La Commissione ha invitato gli interessati a presentare osservazioni in merito alla misura d'aiuto di cui trattasi.
(7) Con lettera del 9 ottobre 2001, registrata nella stessa data, la Germania si è pronunciata in merito all'avvio del procedimento. La Germania ha inviato informazioni complementari con lettere del 15 marzo 2002, registrata il 18 marzo 2002, e del 23 aprile 2002, registrata il 24 aprile 2002. Con lettera del 12 giugno 2002, registrata il 13 giugno 2002, la Germania ha comunicato ulteriori informazioni.
(8) Alla Commissione sono pervenute le osservazioni di due interessati, che sono state trasmesse alle autorità tedesche, le quali hanno comunicato i loro commenti in proposito con lettera del 4 febbraio 2002, registrata nella stessa data.
(9) Ulteriori comunicazioni dell'impresa interessata sono pervenute con le lettere del 1o marzo 2002, registrata il 4 marzo 2002, e dell'11 aprile 2002, registrata il 12 aprile 2002. Il 17 maggio 2002, si è tenuto un incontro con i rappresentanti delle autorità tedesche e gli avvocati dell'impresa. In questa occasione, l'impresa ha rimesso ulteriori informazioni, registrate in data 23 maggio 2002.
(10) La rinuncia al credito è stata oggetto del procedimento C 19/2000 e non fa parte del presente esame. Il 12 giugno 2001 è stata adottata una decisione finale negativa(5). L'impresa beneficiaria ha presentato ricorso contro tale decisione in data 28 agosto 2001 (causa T-198/01). Con ordinanza del 4 aprile 2002, il Presidente del Tribunale di primo grado ha pronunciato la sospensione, subordinata al rispetto di determinate condizioni, dell'esecuzione dell'articolo 2 della decisione della Commissione, che impone il recupero dell'aiuto. Il 18 giugno 2002 la Commissione ha presentato ricorso contro questa ordinanza.
2. DESCRIZIONE DELL'AIUTO
2.1. L'impresa beneficiaria
(11) TGI ha sede a Ilmenau in Turingia, una regione assistita ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera a), del trattato CE. Essa è stata costituita nel 1994 da due privati, il signore e la signora Geiß, allo scopo di rilevare quattro delle dodici linee di produzione della ex Ilmenauer Glaswerke GmbH ("IGW"), che nel 1994 la Treuhandanstalt ("THA"), azionista unico della società, aveva deciso di porre in liquidazione. Le restanti otto linee di produzione sono state chiuse e smantellate.
(12) L'impresa produce vetro tecnico, vetreria da laboratorio, vetro per usi domestici, oculari e indicatori visivi, tubi e bacchette. Nel 1997 TGI occupava 226 dipendenti e ha registrato un fatturato di 28048000 DEM.
(13) Il signor Geiß, principale azionista ([...]*(6) % del capitale) e amministratore delegato dell'impresa, era anche azionista unico e amministratore delegato di altre due società operanti sullo stesso mercato di TGI.
- Laborbedarf Stralsund GmbH ("LS") a Güstrow, Meclemburgo-Pomerania,
- Paul F. Schröder & Co. Technische Glaswaren GmbH & Co KG ("PFS") a Ellerau, nelle vicinanze di Amburgo.
(14) Nel 1997 LS occupava due dipendenti e nel 1999 ha cessato la sua attività. PFS aveva 74 dipendenti, nel 1997 ha realizzato un fatturato di 9711000 DEM e nel gennaio 2000 ha presentato istanza di fallimento.
2.2. Misure finanziarie precedenti
(15) La vendita delle quatto linee di produzione (bacini) di IGW a TGI è avvenuta attraverso due contratti cosiddetti di asset-deal.
2.2.1. Asset-deal 1 (Contratto del 26 settembre 1994)
(16) Nel settembre 1994, dopo infruttuose trattative con altri potenziali investitori, le prime tre linee di produzione sono state vendute a TGI. Questa vendita è stata autorizzata nel dicembre 1994 dalla THA, azionista unico di IGW.
(17) Il prezzo di acquisto ammontava complessivamente a 5800000 DEM e doveva essere versato in tre rate entro la fine del 1999. Il pagamento veniva garantito attraverso un "debito fondiario" (Grundschuld) dell'ammontare di 4000000 di DEM e una garanzia bancaria pari a 1800000 DEM. Quest'ultima, a sua volta, è stata assicurata attraverso controgaranzie e depositi vincolati.
(18)
SPAZIO PER TABELLA
(19) Oltre ai crediti per investimenti dell'Istituto di credito per la ricostruzione ("KfW") per un valore di 17100000 DEM, e le sovvenzioni e i premi agli investimenti per 7900000 DEM, TGI ha ottenuto dall'Istituto federale per le azioni speciali collegate alla riunificazione ("BvS") dei sussidi per la ristrutturazione di un impianto pilota pari a 16500000 DEM e dei sussidi da parte di THA/BvS a copertura delle perdite per gli esercizi dal 1994 al 1997 pari a 17000000 di DEM.
2.2.2. Asset-deal 2 (Contratto dell'11 dicembre 1995)
(20) Nel dicembre 1995 la quarta linea di produzione venne venduta a TGI, in quanto non si erano trovati altri investitori. Il prezzo d'acquisto ammontava a 50000 DEM.
(21)
SPAZIO PER TABELLA
(22) Oltre ai premi agli investimenti pari a 425000 DEM e a un prestito della "Thüringer Aufbaubank" ("TAB") pari a 2000000 di DEM, la TGI ha ottenuto da BvS delle sovvenzioni per 4000000 di DEM per la ristrutturazione della quarta linea di produzione, delle sovvenzioni agli investimenti da BvS per 1000000 di DEM e sovvenzioni da BvS/THA per il ripiano delle perdite degli esercizi dal 1996 al 1998 per un valore di 1500000 DEM.
(23) Perché l'asset-deal 2 potesse entrare in vigore, TGI doveva presentare una garanzia bancaria. Dato che questo non è avvenuto, l'asset-deal 2 è rimasto temporaneamente inoperante fino al febbraio 1998.
2.3. Il piano di ristrutturazione e le misure finanziarie
(24) Secondo le informazioni fornite dalla Germania, le difficoltà per TGI sono iniziate a causa del ritardo di sei mesi dell'avvio degli investimenti, in quanto THA ha autorizzato l'asset-deal 1 solo nel dicembre 1994.
(25) Per questo motivo gli investimenti hanno potuto cominciare solo nell'aprile del 1995, mentre l'impresa aveva fatto assegnamento su un loro inizio già nel quarto trimestre 1994. Di conseguenza gli investimenti successivi vennero ritardati.
(26) Inoltre TGI non ha potuto presentare tempestivamente la garanzia richiesta per l'esecuzione dell'asset-deal 2. Questo, a sua volta, ha avuto come conseguenza che BvS non ha messo a disposizione i fondi previsti per la ristrutturazione della quarta linea di produzione per un valore di 4000000 di DEM, cosicché non si è potuto procedere ai necessari investimenti. Dato che TGI ha sofferto fin dall'inizio di una costante mancanza di liquidità, l'intero progetto ha rischiato di fallire e nel 1997 la liquidità dell'impresa era pressoché esaurita.
(27) Al fine di ripristinare la sua efficienza economica, TGI ha dovuto risolvere il problema della liquidità e ricostituire capitale e riserve. A questo fine, nel febbraio 1998, BvS, il Land della Turingia e il proprietario dell'impresa hanno deciso un'azione concertata.
(28)
SPAZIO PER TABELLA
(29) Il prezzo d'acquisto per le prime tre linee di produzione non era ancora stato pagato. Erano inoltre necessari 4000000 di DEM per la ristrutturazione della quarta linea di produzione e 6000000 di DEM per gli investimenti connessi. Per i piani di aumento della produttività e una revisione generale delle linee di produzione erano previsti 4500000 DEM. Per i debiti esistenti verso i fornitori relativi all'esercizio 1997 e per il pagamento degli affitti che scadevano originariamente nel 1997 era necessario un importo di 1925000 DEM.
(30)
SPAZIO PER TABELLA
(31) BvS ha rinunciato al pagamento di 4000000 di DEM del prezzo d'acquisto originario. Inoltre la garanzia bancaria, del valore di 1800000 DEM dell'asset-deal 1 è stata trasformata in un debito fondiario, al fine di migliorare la situazione di liquidità dell'impresa.
(32) BvS ha autorizzato infine l'asset-deal 2 senza insistere sulla garanzia bancaria; era a causa di questa condizione preliminare che il contratto era rimasto provvisoriamente invalido fino al febbraio 1998. Le sovvenzioni per la ristrutturazione della quarta linea di produzione per un valore di 4000000 di DEM hanno quindi potuto infine essere versate. Inoltre l'impresa ha ottenuto sovvenzioni da THA/BvS per il ripiano delle perdite, per un valore di 1325000 DEM.
(33) Nel quadro della ristrutturazione venivano concessi all'impresa premi agli investimenti per un valore di 475000 DEM.
(34) Secondo l'accordo nel quadro dell'asset-deal 2, l'impresa ha ottenuto da TAB, attraverso il Fondo di consolidamento della Turingia, un prestito di 2000000 di DEM.
(35) Secondo il piano di ristrutturazione, i costi di ristrutturazione per 4175000 DEM dovevano essere finanziati con i mezzi propri dell'impresa, sotto forma di cash flow. Non è stato però indicato se questo cash flow fosse già stato ottenuto o quando lo sarebbe stato. Un investitore privato, che doveva ancora essere reperito, avrebbe contribuito alla ristrutturazione con un importo di 3850000 DEM.
(36) Oltre a ciò, il personale ha rinunciato alla gratifica natalizia per un valore di [...]* DEM.
(37) Attraverso lo sblocco della cauzione sulla garanzia per il posto di lavoro sono stati resi disponibili 250000 DEM per la ristrutturazione. Non sono disponibili ulteriori informazioni in merito alla suddetta cauzione.
(38)
SPAZIO PER TABELLA
Nota:
Risultati effettivi 1997-1999 e programmati 1998: perdite; risultati effettivi 2000 e programmati 1999-2000: utili.
(39) Secondo i dati più recenti trasmessi dalle autorità tedesche, l'impresa ha realizzato un fatturato di 32,7 milioni di DEM nel 2000 e di 35,144 milioni di DEM nel 2001. Nel 2001 l'impresa ha inoltre registrato un utile di circa [...]* DEM.
2.4. Analisi del mercato
(40) I prodotti fabbricati da TGI sono costituiti da vetro speciale. Il vetro speciale nel 1997 ha rappresentato il 6 % della produzione di vetro totale nell'Unione europea ed è un settore caratterizzato da una molteplicità di prodotti e un numero limitato di imprese di produzione. TGI è una delle dieci imprese comunitarie che producono vetro illuminotecnico.
(41) Secondo le informazioni a disposizione della Commissione(7) il settore del vetro speciale nel 1997 rientrava fra i settori in crescita con un aumento della produzione superiore al 5 % rispetto all'anno precedente. Il mercato del vetro illuminotecnico nel 1997 ha registrato una crescita di circa il 4 %. Questo sviluppo positivo si è interrotto, contrariamente a tutte le aspettative, nel 1998 a causa della crisi asiatica. Dalla metà del 1999 il mercato è in ripresa e il fatturato del vetro speciale in Germania è cresciuto del 3,4 %. Le prospettive generali continuano ad essere positive.
2.5. Decisione di avviare il procedimento di indagine formale
(42) La Commissione ha avviato un procedimento di indagine formale in merito ad un prestito di TAB per 2 milioni di DEM concesso, secondo le autorità tedesche, sulla base di un regime di aiuti autorizzato. Apparentemente, le condizioni del regime di aiuti autorizzato non erano state soddisfatte e permanevano dubbi sulla compatibilità del prestito con gli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà. Non vi era ad esempio alcun piano di ristrutturazione per il ripristino della redditività dell'impresa, né vi erano contributi di investitori privati. La Commissione dubitava inoltre che l'impresa beneficiaria potesse essere considerata una PMI.
(43) Un procedimento di indagine formale è stato avviato anche in relazione alla dilazione del pagamento di 1,8 milioni di DEM sul prezzo d'acquisto ed alla trasformazione di garanzie. La Commissione ha avanzato il sospetto che le misure in questione costituissero un aiuto di Stato e ha messo in dubbio la loro compatibilità con gli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione.
3. OSSERVAZIONI DEGLI INTERESSATI
(44) La Commissione ha ricevuto le osservazioni della stessa TGI e di un concorrente dell'impresa. Le osservazioni sono state trasmesse alla Germania con lettere del 31 ottobre 2001 e del 12 novembre 2001 perché potesse esprimere il proprio parere in merito. La risposta alle osservazioni del concorrente è arrivata con lettera del 4 febbraio 2002.
(45) Nelle sue osservazioni relative all'avvio del procedimento, TGI ha sostenuto che la Commissione aveva violato il principio della buona amministrazione. Il procedimento relativo alla rinuncia ai 4000000 di DEM del prezzo di acquisto è stato distinto dal procedimento relativo al prestito di TAB; è stata adottata una decisione negativa per quanto riguarda la prima misura ed è stato poi avviato il procedimento in merito alla seconda misura. Poiché entrambe le misure fanno parte dello stesso piano di ristrutturazione, esse dovrebbero essere esaminate nel quadro di un unico procedimento. La soppressione di determinati elementi rende incoerente il piano di ristrutturazione, cosicché la decisione negativa nel quadro del procedimento 19/2000 ha un'incidenza sull'esito del procedimento relativo al prestito di TAB.
(46) TGI sostiene inoltre che non era necessario adottare una decisione urgente in relazione alla rinuncia al credito, in quanto l'impresa era in trattative con un investitore privato ed il piano di ristrutturazione è stato ulteriormente adattato. La Commissione avrebbe violato il principio della buona amministrazione, in quanto ha avviato il procedimento di indagine formale in relazione alla trasformazione delle garanzie solo 31 mesi dopo esserne stata informata. Inoltre, TGI lamenta il fatto che nella decisione di avviare il procedimento di indagine formale, la Commissione non ha tenuto conto degli argomenti avanzati dalle autorità tedesche e delle ultime informazioni fornite.
(47) TGI sostiene che il prestito di TAB non costituisce un aiuto di Stato, ma una giustificata compensazione per la demolizione di un edificio da parte del Land della Turingia.
(48) Se la Commissione non intende accogliere tale argomentazione, TGI sostiene che il prestito rientra nel regime di aiuti sulla base del quale esso sarebbe stato concesso. Se la Commissione giunge alla conclusione che il prestito non rientra nel regime di aiuti, TGI sostiene che esso può essere autorizzato sulla base degli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione.
(49) Secondo TGI, uno dei problemi principali per l'applicazione degli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione era costituito dalla mancanza del contributo di un investitore privato, che nel piano di ristrutturazione iniziale avrebbe dovuto apportare 3,85 milioni di DEM. TGI comunica che l'impresa sta conducendo trattative con un gruppo di investitori [...]* e che le trattative sarebbero quasi concluse. Gli investitori intendono investire nell'impresa [...]* DEM. TGI ha allegato inoltre una dichiarazione di intenti dell'investitore.
(50) Nelle osservazioni in merito all'avvio del procedimento, il concorrente sostiene che TGI non può essere considerata una PMI, in quanto l'azionista principale, il signor Geiß, è anche proprietario di diverse altre imprese. Tali imprese dovrebbero essere considerate come un'unica entità economica e, considerate complessivamente, supererebbero la soglia dei 250 dipendenti fissata nella raccomandazione relativa alle PMI.
(51) Il concorrente afferma inoltre che la trasformazione delle garanzie e la dilazione del pagamento costituiscono un aiuto di Stato. La trasformazione di una garanzia bancaria in un debito fondiario di secondo grado rappresenterebbe un aiuto di Stato in quanto una garanzia bancaria non comporta di norma alcun rischio in caso di fallimento. Nel caso di un debito fondiario di secondo grado, i crediti di altri creditori avrebbero la precedenza e in caso di insolvenza il recupero non sarebbe possibile. La dilazione del pagamento rappresenterebbe anch'essa un aiuto di Stato, poiché nonostante la difficile situazione dell'impresa il creditore avrebbe potuto recuperare il suo credito facendo intervenire la garanzia bancaria. Un investitore privato non avrebbe rinunciato a tale possibilità.
(52) Con riferimento al prestito della Thüringer Aufbaubank, il concorrente afferma che esso costituisce un aiuto di Stato e che non rientra nel regime di aiuti, in quanto tale regime riguarda le PMI. Le condizioni di cui agli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione non sarebbero inoltre state soddisfatte.
(53) Il concorrente accusa TGI, di utilizzare gli aiuti di Stato per attuare sistematicamente pratiche di dumping, fatto che determinerebbe gravi distorsioni della concorrenza. La quota di mercato dei concorrenti si sarebbe sensibilmente ridotta e i prezzi avrebbero registrato un netto calo.
(54) Per quanto riguarda la compatibilità delle misure di aiuto con gli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione, il concorrente sottolinea che non esiste alcun piano di ristrutturazione. Gli orientamenti prevedono inoltre l'abbandono delle attività che strutturalmente comportano perdite. Il concorrente afferma che l'impresa dovrebbe abbandonare le sue attività nel settore delle caraffe di vetro per caffettiere, un mercato in declino. Inoltre, secondo il concorrente, non sarebbe rispettato il principio degli aiuti "una tantum" applicabile agli aiuti alla ristrutturazione.
(55) Il concorrente aggiunge che esistono sovraccapacità strutturali in taluni mercati del prodotto sui quali opera TGI e che le attività di TGI sul mercato del vetro illuminotecnico sono molto limitate.
4. COMMENTI DELLA GERMANIA
(56) Nella loro risposta all'avvio del procedimento, le autorità tedesche hanno sostenuto che il prestito di TAB rientrava nel regime di aiuti sulla base del quale sarebbe stato concesso e che le varie condizioni del regime erano soddisfatte.
(57) L'impresa beneficiaria deve essere considerata una PMI. Le altre imprese di proprietà del signor Geiß non sono più presenti sul mercato. Anche all'epoca della concessione dell'aiuto l'impresa beneficiaria era una piccola e media impresa, poiché non vi erano sinergie tra le diverse imprese. TGI e le altre imprese appartenenti allo stesso proprietario non costituivano quindi un'unica entità economica. Anche qualora TGI non avesse potuto essere considerata una PMI, la concessione di un prestito sul Fondo di consolidamento della Turingia sarebbe comunque stata possibile. In questo caso, il progetto di aiuti avrebbe dovuto essere notificato.
(58) Per quanto concerne il piano di ristrutturazione, le autorità tedesche osservano che è stato necessario modificare più volte il piano di ristrutturazione iniziale. L'impresa ha messo a punto un piano modificato sulla base della nuova situazione all'aprile 2001. Sono inoltre in corso trattative, che dovrebbero concludersi a breve, con un investitore privato. Il piano di ristrutturazione definitivo sarà presentato in un momento successivo.
(59) Una riduzione della capacità è necessaria, secondo le autorità tedesche, solo se la PMI detiene una posizione dominante su un mercato caratterizzato da sovraccapacità. Poiché nel caso in esame ciò non si verifica, non è necessaria alcuna riduzione di capacità.
(60) Le autorità tedesche sostengono che l'aiuto si limita al minimo indispensabile. Per quanto concerne il contributo dell'investitore privato, esse affermano che si deve prendere in considerazione la garanzia prestata dal signor Geiß, principale azionista e amministratore delegato, in relazione al prestito ed aggiungono che vi è inoltre un contributo dei dipendenti. Le autorità tedesche respingono l'accusa del concorrente relativa alle pratiche di dumping di TGI.
(61) Per le autorità tedesche il prestito di TAB è stato concesso sul Fondo di consolidamento della Turingia, un regime autorizzato. Per ragioni di certezza del diritto, la Commissione deve limitarsi a stabilire se le condizioni per la concessione dell'aiuto siano state adeguatamente valutate e se non vi siano stati errori palesi sul piano dell'applicazione. Le autorità tedesche ritengono che la Commissione non abbia rispettato tali principi, con particolare riferimento ai dubbi sullo status di PMI dell'impresa beneficiaria.
(62) La Commissione ricorda di avere richiesto ulteriori informazioni in merito al prestito sul Fondo di consolidamento della Turingia. Sulla base delle informazioni pervenute, la Commissione è giunta alla conclusione che le condizioni previste non erano soddisfatte. La Commissione era pertanto tenuta ad avviare il procedimento di indagine formale.
(63) Se la Commissione giunge alla conclusione che il prestito non rientra effettivamente nel regime di aiuti, le autorità tedesche sostengono in alternativa che esso può essere autorizzato sulla base degli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione. Le autorità tedesche ricordano che la Commissione giudica in maniera meno restrittiva gli aiuti alla ristrutturazione a favore delle PMI. Secondo le autorità tedesche, poiché nel 1997 TGI contava solo 226 dipendenti, l'impresa doveva essere considerata una PMI. Il fatto che il signor Geiß fosse proprietario di altre imprese è irrilevante ai fini della classificazione di TGI come PMI.
(64) Le autorità tedesche fanno riferimento alla perizia del novembre 2000, nonché a nuovi dati relativi allo sviluppo dell'impresa che sono stati trasmessi alla Commissione e che indicano una tendenza positiva. Le autorità tedesche sostengono che tale documentazione non è stata presa in considerazione dalla Commissione.
(65) Esse aggiungono inoltre che il prestito di TAB non costituisce un aiuto, ma una compensazione per la demolizione del vecchio impianto per la preparazione della miscela da parte del Land della Turingia. L'edificio veniva utilizzato nel quadro dell'attività della quarta linea di produzione. La sua demolizione ha comportato per TGI costi supplementari pari a 2 milioni di DEM, poiché è stato necessario costruire, oltre ad un nuovo edificio, anche un ponte di collegamento. Il prestito sul Fondo di consolidamento della Turingia è stato dunque concesso all'impresa a titolo di compensazione. Secondo le informazioni fornite dalle autorità tedesche, dal contratto emergerebbe un collegamento tra il prestito e la demolizione dell'edificio. In base al contratto, il prestito deve servire al finanziamento di investimenti nell'ambito del riattamento dell'edificio utilizzato dalla quarta linea di produzione.
(66) Per quanto riguarda la dilazione del pagamento del saldo del prezzo d'acquisto, le autorità tedesche affermano che la BvS si è comportata come un investitore privato. La dilazione era necessaria per consentire all'impresa di rinnovare le linee di produzione e garantire quindi la redditività dell'impresa. In caso di insolvenza dell'impresa, l'intero credito sarebbe andato perduto. Per tale ragione, la dilazione del pagamento non costituisce un aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE. In alternativa, le autorità tedesche sostengono che la dilazione del pagamento può essere autorizzata a norma degli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione.
(67) Nella loro risposta alle osservazioni di un concorrente, le autorità tedesche lamentano la separazione dei procedimenti. Esse invitano quindi la Commissione a revocare la sua decisione relativa alla rinuncia al credito ed aggiungono che la Commissione può, e addirittura deve, revocare una decisione qualora il procedimento sia viziato da un grave errore.
(68) L'articolo 9 del regolamento (CE) n. 659/1999 consente alla Commissione di revocare una decisione se tale decisione si basava su informazioni inesatte fornite nel corso del procedimento e determinanti ai fini della decisione. Poiché nel caso in esame ciò non si è verificato, la Commissione non ritiene vi sia alcun motivo per revocare la decisione.
(69) Le autorità tedesche sostengono che la prima decisione negativa incide sulla seconda decisione. Inoltre lo Stato membro non ha la possibilità di pronunciarsi sugli effetti di tutte le misure che fanno parte del piano di ristrutturazione, cosicché il suo diritto alla difesa non è garantito. La Commissione non è del resto in grado di valutare il piano di ristrutturazione nella sua globalità. Secondo le autorità tedesche è stato pertanto violato il principio della buona amministrazione.
(70) Le autorità tedesche ribadiscono la loro posizione secondo la quale il prestito rientra effettivamente nel regime di aiuti sulla base del quale sarebbe stato concesso. In alternativa, le autorità tedesche affermano che il prestito non costituisce un aiuto, ma una compensazione. Esse aggiungono inoltre che il prestito non contiene elementi di aiuti di Stato in quanto è stato concesso a condizioni di mercato. Ciò sarebbe dimostrato anche dal fatto che il signor Geiß ne ha garantito personalmente il rimborso.
(71) Le autorità tedesche ricordano che al momento della concessione del prestito TGI doveva essere classificata come PMI. Non vi erano sinergie tra le due imprese, in quanto i loro prodotti appartengono a categorie diverse e le operazioni tra le due imprese sono state effettuate a normali condizioni di mercato. Per tale ragione, le due imprese non possono essere considerate come un'unica entità, con un potere economico effettivo superiore a quello di una PMI.
(72) In alternativa, le autorità tedesche sostengono che il prestito può essere autorizzato a norma degli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione. Le autorità tedesche hanno inoltre presentato dati recenti relativi al ripristino della redditività dell'impresa e al piano di ristrutturazione. Esse hanno trasmesso l'ultimo piano di ristrutturazione di TGI, dell'aprile 2001, che comprende un piano di investimenti ed una tabella che riporta una panoramica del finanziamento degli investimenti.
(73) Le autorità tedesche hanno inoltre presentato una perizia che era stata realizzata per la causa T 198/01 (relativa alla decisione negativa della Commissione riguardante la rinuncia al prezzo d'acquisto) dalla quale - secondo le autorità tedesche - risultano un miglioramento duraturo della performance economica dell'impresa ed il ripristino della sua redditività a lungo termine.
(74) Con lettera del 15 marzo 2002 le autorità tedesche hanno comunicato che TGI ha trovato un nuovo investitore, [...]*. Questi avrebbe intenzione di investire [...]* EUR nell'impresa e di rilevare [...]* % delle quote. L'investitore subordina il suo contributo alla conferma della rinuncia al credito per 4 milioni di DEM, oggetto di una decisione negativa. Per tale ragione, le autorità tedesche chiedono alla Commissione di revocare la decisione negativa nell'ambito del procedimento C 19/2000 relativo alla rinuncia ad un credito e di inserire quest'ultima nel presente procedimento.
(75) Secondo le autorità tedesche, la decisione negativa nell'ambito del procedimento 19/2000 e l'avvio del presente procedimento si basano principalmente sulla mancanza del contributo di un investitore privato. Il nuovo investitore consente alle autorità tedesche di presentare un nuovo piano di ristrutturazione che soddisfi sia il criterio della redditività, sia quello della proporzionalità dell'aiuto. Gli investimenti rinviati potrebbero ora essere realizzati.
(76) Nella loro ultima lettera del 13 giugno 2002 le autorità tedesche hanno sostanzialmente ribadito gli argomenti già avanzati nelle precedenti lettere relative al presente procedimento.
(77) Esse hanno quindi sottolineato che, in caso di uscita dal mercato di TGI, il concorrente Schott arriverebbe a detenere una posizione monopolistica in alcuni segmenti del mercato e che questo elemento dovrebbe essere preso in considerazione ai fini della decisione relativa alla compatibilità dell'aiuto alla ristrutturazione Le autorità tedesche citano gli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà, dove si legge: "[Gli aiuti di Stato ] possono essere per esempio motivati..., dalla necessità di mantenere una struttura di mercato competitiva in casi in cui la scomparsa di talune imprese potrebbe condurre ad una situazione di monopolio o di stretto oligopolio..."(8).
(78) Le autorità tedesche sostengono inoltre che, anche se la Commissione ritiene che il contributo del nuovo investitore non possa essere preso in considerazione ai fini della valutazione della compatibilità dell'aiuto, il piano alternativo per il finanziamento delle misure di ristrutturazione permette di autorizzare l'aiuto. Il piano in questione era già stato trasmesso alla Commissione.
(79) Secondo le autorità tedesche, si tratta di un piano di finanziamento plausibile e realistico, come dimostra il fatto che l'impresa ha già realizzato la maggior parte della ristrutturazione. Il piano soddisfa anche la condizione della proporzionalità dell'aiuto, in quanto accanto alle misure pubbliche della BvS e del Land della Turingia prevede anche un significativo contributo privato agli investimenti. In ultima analisi, solo la metà dei costi di ristrutturazione sarebbero stati finanziati mediante la rinuncia al prezzo d'acquisto ed il prestito di TAB, per il quale il signor Geiß ha prestato garanzia. I costi restanti sarebbero stati finanziati dalla stessa impresa, grazie anche alla rinuncia dei dipendenti e dei dirigenti al loro stipendio e premi.
(80) Le autorità tedesche sostengono che i nuovi investimenti di [...]* per [...]* EUR, la garanzia del signor Geiß per il prestito di TAB di 2 milioni di DEM (1,022 milioni di EUR), la dilazione del rimborso del prestito di una banca privata di [...]* EUR, la dilazione del pagamento degli stipendi e della gratifica natalizia dei dipendenti per [...]* EUR e la rinuncia dei dipendenti alla gratifica natalizia del 1997 per [...]* EUR devono essere considerati come il contributo di un investitore privato.
(81) Le autorità tedesche giungono infine alla conclusione che le condizioni per autorizzare l'aiuto sulla base degli orientamenti sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione sono soddisfatte.
5. VALUTAZIONE
(82) La Commissione osserva che la separazione dei procedimenti e la decisione finale negativa relativa al primo procedimento non pregiudicano l'esito del secondo procedimento. Di fatto, tutti gli elementi necessari per una decisione relativa alle prime misure erano disponibili e conformemente al principio della buona amministrazione, è opportuno che il procedimento d'indagine formale sia chiuso appena possibile.
(83) TGI ha ricevuto aiuti finanziari mediante fondi pubblici. La Commissione deve innanzitutto verificare se le misure in questione costituiscono un aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE.
(84) Se TGI ha ricevuto aiuti finanziari mediante fondi pubblici che nessun investitore privato avrebbe concesso, l'impresa beneficia di un vantaggio rispetto ai suoi concorrenti e si ha una distorsione della concorrenza. Tale situazione incide sugli scambi tra Stati membri, in quanto sul mercato del prodotto rilevante esiste un'intensa attività di scambi. Le misure finanziarie in questione costituiscono quindi aiuti di Stato ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE e la Commissione deve valutarne la compatibilità con il mercato comune.
(85) Di conseguenza, ciascuna misura a favore di TGI finanziata mediante fondi pubblici deve essere valutata individualmente per stabilire se costituisca un aiuto di Stato e, in caso affermativo, per accertarne la compatibilità con il mercato comune.
5.1. L'impresa beneficiaria
(86) Per la Germania TGI è l'impresa beneficiaria dell'aiuto. L'impresa sarebbe inoltre, secondo le autorità tedesche, una PMI ai sensi della raccomandazione della Commissione, del 3 aprile 1996 relativa alla definizione delle piccole e medie imprese(9) ("raccomandazione sulle PMI").
(87) Al momento dell'avvio del procedimento di indagine formale la Commissione ha sollevato la questione se l'impresa interessata potesse essere più grande della sola TGI. Il socio principale e amministratore delegato di TGI era al tempo stesso socio unico e amministratore delegato di altre due imprese, PFS e LS. Prese assieme, TGI, PFS e LS contavano più di 250 dipendenti e superavano quindi la soglia fissata nella raccomandazione sulle PMI.
(88) Poiché ai fini della valutazione delle misure in esame il fatto che TGI possa essere considerata o no una PMI è irrilevante, la questione non viene ulteriormente approfondita nell'ambito del presente procedimento.
5.2. Esistenza di un aiuto ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE e compatibilità con i regimi di aiuto autorizzati
5.2.1. Contributi di THA/BvS nel quadro dell'asset-deal 1 (contratto del 28 settembre 1994)
(89) Gli aiuti nel quadro dell'asset-deal 1 rientravano nel campo di applicazione del regime di aiuti THA E 15/92(10). Dato che la chiusura dell'impresa avrebbe costituito la soluzione economicamente più favorevole e che lo Stato ne ha tuttavia deciso la privatizzazione attraverso aiuti di Stato, tale decisione ha comportato per lo Stato costi pari a 33500000 DEM. Il prezzo di 5800000 DEM da calcolare per l'impresa è pertanto un prezzo negativo. Dato che l'impresa contava meno di 1000 dipendenti, questo sostegno finanziario di THA/BvS a TGI rientra nel regime di aiuti THA E 19/92. Si tratta pertanto in questo caso di un aiuto esistente, che non deve essere valutato nuovamente nel corso del presente procedimento.
5.2.2. Contributi di THA/BvS nel quadro dell'asset-deal 2 (contratto dell'11 dicembre 1995)
(90) Gli aiuti nel quadro dell'asset-deal 2 rientravano nel campo di applicazione del regime di aiuti THA N 768/94(11). Dato che la chiusura dell'impresa avrebbe costituito la soluzione economicamente più favorevole e che lo Stato ne ha tuttavia deciso la privatizzazione attraverso aiuti di Stato, tale decisione ha comportato per lo Stato costi pari a 6500000 DEM. Dato che l'impresa contava meno di 250 dipendenti, questo sostegno finanziario di THA/BvS a TGI rientra nel regime di aiuti THA N 768/94. Si tratta pertanto in questo caso di un aiuto esistente, che non deve essere valutato nuovamente nel corso del presente procedimento.
5.2.3. Crediti per investimenti concessi da KfW nel quadro dell'asset-deal 1
(91) KfW ha concesso tre crediti per complessivi 17100000 DEM, secondo le autorità tedesche sulla base di regimi di aiuto autorizzati in precedenza dalla Commissione.
(92) Il primo credito, pari a 10000000 di DEM, è stato concesso nel quadro di un programma di KfW per le piccole e medie imprese, il secondo credito, pari a 5100000 DEM, è stato concesso nel quadro di un programma di KfW per la promozione dell'occupazione nelle piccole e medie imprese. Secondo le informazioni fornite dalla Germania, entrambi i crediti sono stati concessi alle condizioni di mercato, con un tasso di interesse superiore al tasso di interesse di riferimento. Poiché al momento della concessione degli aiuti l'impresa non si trovava in difficoltà, la Commissione è giunta alla conclusione che non si tratta in questo caso di aiuti di Stato.
(93) Il terzo credito, del valore di 2000000 di DEM, è stato messo a disposizione nel quadro del programma di ricostruzione ERP, uno dei regimi di aiuti precedentemente autorizzati dalla Commissione(12). Questo credito soddisfa le condizioni del regime di aiuti in base al quale sarebbe stato concesso e rientra quindi effettivamente in tale regime. Si tratta pertanto in questo caso di un aiuto esistente, che non deve essere valutato nuovamente nel corso del presente procedimento.
5.2.4. Sovvenzioni e premi agli investimenti
(94) Nel quadro dell'asset-deal 1 TGI ha ricevuto sovvenzioni agli investimenti per un valore di 6750000 DEM sulla base del 23o programma quadro dell'azione comune per il miglioramento della struttura economica regionale, uno dei regimi di aiuti regionali autorizzati dalla Commissione(13). Queste sovvenzioni soddisfano le condizioni del regime di aiuti autorizzato dalla Commissione, sulla base del quale sarebbero state concesse e sono quindi considerate come aiuti esistenti.
(95) Nel quadro dei due asset-deals sono stati concessi premi agli investimenti per un valore di 1575000 DEM. Inoltre, al di fuori degli asset-deals, TGI ha ricevuto nel 1996 premi agli investimenti pari a 876000 DEM e nel 1997 premi per 748000 DEM. Tutti i versamenti sono stati effettuati sulla base della legge sui premi agli investimenti, uno dei regimi di aiuto regionali autorizzati dalla Commissione(14). Sulla base delle informazioni trasmesse, la Commissione giunge alla conclusione che i premi agli investimenti soddisfano le condizioni del regime di aiuti sulla base del quale sarebbero stati concessi e rientrano quindi effettivamente in tale regime. Essi sono pertanto considerati come aiuti esistenti.
(96) Gli aiuti esistenti non devono essere nuovamente valutati nell'ambito del presente procedimento, ma devono comunque essere presi in considerazione per il calcolo della proporzionalità dell'aiuto.
5.2.5. Rinuncia al pagamento di 4000000 di DEM del prezzo d'acquisto
(97) La rinuncia al pagamento di 4000000 DEM del prezzo d'acquisto è stata oggetto del procedimento 19/2000. Il 12 giugno 2001 è stata adottata una decisione finale negativa(15). Per tale ragione la rinuncia al credito non viene nuovamente valutata nel corso del presente procedimento.
(98) Le autorità tedesche avevano sostenuto che la rinuncia al credito non costituiva un aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE, ma che era equiparabile al comportamento di un creditore privato. A loro avviso, da un punto di vista economico, per la BvS era più conveniente rinunciare ad una parte del prezzo d'acquisto piuttosto che insistere sul pagamento della totalità dell'importo.
(99) La Commissione ha tuttavia ritenuto che la rinuncia al credito costituisce un aiuto di Stato non compatibile con il mercato comune. L'impresa beneficiaria ha presentato ricorso contro tale decisione presso il Tribunale di primo grado delle Comunità europee.
5.2.6. Trasformazione delle garanzie per 1800000 DEM del prezzo d'acquisto e dilazione del pagamento
(100) A seguito dell'azione concertata, la BvS si è dichiarata d'accordo a trasformare la garanzia bancaria di 1800000 DEM nel quadro dell'asset-deal 1 in un debito fondiario di secondo grado. La data del rimborso del prezzo d'acquisto residuo è stata spostata ed è ora prevista a partire dal 2003. La Commissione ha avviato il procedimento di indagine formale in quanto sospettava che le misure in questione procurassero all'impresa vantaggi che un creditore privato non avrebbe probabilmente accordato ad un'impresa in difficoltà e che le misure costituissero quindi aiuti di Stato.
(101) La Commissione sostiene che la BvS è un organismo federale. Il suo compito, come quello della Treuhandanstalt che l'ha preceduta, è la privatizzazione delle imprese statali nella Germania orientale. La BvS fa parte della struttura amministrativa federale, alla quale deve rendere conto. Le misure adottate dalla BvS sono pertanto imputabili allo Stato.
(102) La garanzia sotto forma di debito fondiario di secondo grado ha un valore più limitato rispetto alla garanzia bancaria. Una garanzia bancaria comporta in effetti un rischio minimo, poiché in caso di insolvenza la totalità del prezzo d'acquisto di 1,8 milioni di DEM avrebbe potuto essere recuperata. Il debito fondiario è un credito di secondo grado rispetto ai crediti di primo grado delle banche. Come sostenuto dalle autorità tedesche in una lettera del 29 ottobre 1999, inviata nell'ambito del procedimento C 19/2000, il valore economico di questo debito fondiario è molto modesto. Tenuto conto del suo rango inferiore rispetto ai crediti delle banche, ci si deve aspettare che in caso di insolvenza, solo una minima percentuale del credito possa essere recuperata. Questa valutazione è stata confermata nella lettera del 9 ottobre 2001. La trasformazione delle garanzie conferisce quindi a TGI un vantaggio che un creditore privato non avrebbe concesso e rappresenta quindi un aiuto di Stato da valutare come aiuto ad hoc.
(103) Per quanto riguarda la dilazione del pagamento, le autorità tedesche sostengono che essa è equiparabile al comportamento di un creditore privato e che non costituisce un aiuto di Stato. Secondo la giurisprudenza costante della Corte di giustizia delle Comunità europee, per stabilire se una misura di aiuto da parte di un'istituzione pubblica costituisca un aiuto di Stato, bisogna accertare se l'impresa beneficiaria abbia in tal modo ottenuto un vantaggio economico che in condizioni normali di mercato non avrebbe potuto ottenere(16).
(104) Il saldo del prezzo d'acquisto, pari a 1,8 milioni di DEM, doveva essere versato alla fine del 1999. Nell'ottobre 2000, la BvS ha accettato una dilazione del pagamento, che è ora previsto a partire dal 2003 (in tre rate da 600000 DEM ciascuna a fine 2003, 2004 e 2005).
(105) Le autorità tedesche affermano che la dilazione del pagamento era necessaria per ripristinare la redditività dell'impresa, che in caso contrario sarebbe fallita. Al momento della dilazione del pagamento, il prezzo d'acquisto di 1,8 milioni di DEM era garantito da un debito fondiario di secondo grado. Come già menzionato, tale debito fondiario aveva un valore economico inferiore e in caso di insolvenza sarebbe stato possibile recuperare solo una minima parte dell'importo di 1,8 milioni di DEM.
(106) Secondo la Commissione, la dilazione del pagamento è conforme al comportamento di un creditore privato. Ciò è confermato dal fatto che alcune banche private hanno accettato una dilazione dei loro crediti. La dilazione del pagamento non costituisce pertanto un aiuto di Stato e non rientra nel campo d'applicazione dell'articolo 87 del trattato CE. Questa osservazione non contraddice la conclusione della Commissione nella decisione finale relativa al procedimento C 19/2000, secondo la quale il prezzo d'acquisto di 4 milioni di DEM costituiva un aiuto di Stato. La rinuncia al prezzo d'acquisto e la dilazione di un pagamento non sono misure comparabili.
5.2.7. Prestito di TAB sul Fondo di consolidamento della Turingia del valore di 2000000 di DEM (febbraio 1998)
(107) Secondo le informazioni della Germania questo prestito è stato concesso sul Fondo di consolidamento per le imprese in difficoltà, uno dei regimi di aiuto autorizzati dalla Commissione(17). La Commissione nutriva seri dubbi circa il fatto che il prestito rientrasse effettivamente nel regime di aiuti ed ha pertanto avviato il procedimento di indagine formale.
(108) Nell'avviare il procedimento, la Commissione ha espresso dubbi sul fatto che l'impresa costituisse una PMI. Il regime in questione è tuttavia in primo luogo destinato alle PMI, mentre nel caso di una grande impresa, sarebbe stata necessaria una notificazione individuale.
(109) Inoltre, le condizioni del regime di aiuti corrispondono a quelle degli orientamenti comunitari sugli aiuti per il salvataggio e la ristrutturazione. Come illustrato in appresso, tale condizioni non sono soddisfatte. Di conseguenza, il prestito non rientra nel regime di aiuti sulla base del quale sarebbe stato concesso. Esso costituisce pertanto un nuovo aiuto che deve essere valutato come un aiuto ad hoc.
(110) Se la Commissione non accoglie la tesi che il prestito rientra nel regime di aiuti, le autorità tedesche sostengono allora che il prestito non costituisce un aiuto. Innanzitutto, il prestito sarebbe stato concesso a condizioni di mercato. Dalle informazioni disponibili risulta che il prestito è stato concesso ad un tasso di interesse dell'8,2 %. Esso è garantito da un debito fondiario su un terreno della quarta linea di produzione e da una garanzia in solido del signor Geiß, proprietario dell'impresa.
(111) La Commissione osserva che la Thüringer Aufbaubank è la banca per lo sviluppo del Land della Turingia. Si tratta di un ente di diritto pubblico, controllato dal Land della Turingia, che ne garantisce le attività al 100 %. Per tali ragioni, la misura è imputabile allo Stato. La Commissione osserva inoltre che il prestito era stato concesso sulla base di un programma di aiuti per le imprese in difficoltà.
(112) Il prestito è stato erogato dalla TAB nel dicembre 1998, vale a dire a un'epoca in cui l'impresa si trovava in gravi difficoltà finanziarie. Secondo la Commissione, in tali condizioni, nessun investitore privato avrebbe concesso un prestito all'impresa, cosicché il prestito costituisce un aiuto di Stato.
(113) In alternativa, le autorità tedesche sostengono che il prestito di TAB non costituisce un aiuto, in quanto va considerato come una compensazione da parte del Land della Turingia per la demolizione del vecchio impianto per la preparazione della miscela. L'edificio veniva utilizzato nel quadro dell'attività della quarta linea di produzione. La demolizione avrebbe costretto l'impresa ad ampliare un altro edificio ed a costruire un ponte di collegamento, generando costi pari a 2 milioni di DEM.
(114) Non sono state presentate perizie o prove del fatto che a seguito della demolizione l'impresa abbia dovuto sostenere costi supplementari pari a 2 milioni di DEM. Per le autorità tedesche e per l'impresa beneficiaria, il legame tra il prestito e il danno arrecato a TGI risulterebbe dal fatto che il contratto relativo al prestito prevede che il prestito debba essere utilizzato per il finanziamento degli investimenti nell'ambito del riattamento dell'edificio della quarta linea di produzione. Ciò non dimostra tuttavia che il prestito costituisce una compensazione.
(115) In ogni caso, se i costi supplementari pari a 2 milioni di DEM sostenuti dall'impresa dovevano essere compensati, essa avrebbe dovuto ricevere una compensazione di 2 milioni di DEM e non un prestito dello stesso importo. Ciò dimostra che l'affermazione delle autorità tedesche non è fondata.
(116) Per tale ragione, la Commissione giunge alla conclusione che il prestito di 2 milioni di DEM concesso da TAB costituisce un aiuto di Stato che deve essere valutato come un aiuto ad hoc.
5.3. Deroga di cui all'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato CE
(117) Il prestito di 2 milioni di DEM concesso da TAB, nonché la trasformazione delle garanzie devono essere valutati dalla Commissione come aiuti ad hoc. L'articolo 87, paragrafi 2 e 3, del trattato CE prevede delle deroghe all'incompatibilità di principio degli aiuti di Stato ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1.
(118) Le deroghe dell'articolo 87, paragrafo 2, del trattato CE non sono applicabili nel presente caso, in quanto non si tratta di aiuti a carattere sociale concessi ai singoli consumatori, né di aiuti destinati a ovviare ai danni arrecati dalle calamità naturali o da altri eventi eccezionali, né si tratta di aiuti concessi all'economia di determinate regioni della Repubblica federale di Germania che risentono della divisione della Germania.
(119) L'articolo 87, paragrafo 3, lettere a) e c), del trattato CE prevede ulteriori deroghe. Dato che lo scopo degli aiuti non è lo sviluppo regionale, ma il ripristino della redditività a lungo termine di un'impresa in difficoltà, sono applicabili solo le deroghe dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato CE. In base ad esso gli aiuti destinati ad agevolare lo sviluppo di talune attività o di talune regioni economiche, sempre che non alterino gli scambi in misura contraria al comune interesse, possono essere compatibili con il mercato comune. Per la valutazione degli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione, la Commissione ha stabilito specifici orientamenti. La Commissione è giunta alla conclusione che le altre discipline comunitarie, ad esempio sugli aiuti alla ricerca e sviluppo, all'ambiente, alle piccole e medie imprese, o gli orientamenti sugli aiuti alla formazione e occupazione non sono pertinenti nel presente caso.
(120) Dato che secondo le informazioni disponibili gli aiuti sono stati concessi prima del 30 aprile 2000, vanno applicati gli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà del 1994(18) ("orientamenti sugli aiuti per il salvataggio e la ristrutturazione")(19).
(121) A norma del punto 2.1 degli orientamenti, la debolezza finanziaria delle imprese che ricevono aiuti a favore della ristrutturazione è dovuta generalmente ai cattivi risultati del passato ed alle scarse prospettive future. I sintomi tipici di tale situazione sono un peggioramento della redditività o un aumento delle perdite, una diminuzione del fatturato, un aumento delle scorte, sovraccapacità, una riduzione del cash flow, l'aumento dell'indebitamento e degli oneri da interessi e un basso valore del capitale netto.
(122) Sulla base delle informazioni disponibili, la Commissione giunge alla conclusione che al momento in cui è stato concesso l'aiuto l'impresa si trovava in difficoltà. L'impresa accumulava continue perdite e non generava un cash flow sufficiente per effettuare gli investimenti necessari. Inoltre le risorse proprie dell'impresa si erano considerevolmente ridotte.
(123) Le autorità tedesche sostengono che l'aiuto deve essere autorizzato poiché, se TGI esce dal mercato, il suo concorrente Schott acquisirà una posizione monopolistica su alcuni segmenti del mercato e rafforzerà la sua posizione dominante su altri. Il fatto che la scomparsa di un'impresa determini il rafforzamento della posizione di mercato del suo concorrente o ne rafforzi la posizione dominante non può tuttavia costituire un criterio decisivo per l'autorizzazione di un aiuto alla ristrutturazione se le condizioni previste non sono rispettate.
Ripristino della redditività
(124) La concessione di aiuti alla ristrutturazione presuppone l'esistenza di un piano di ristrutturazione sostenibile, coerente e completo di tutti i particolari pertinenti, in grado di ripristinare la redditività a lungo termine dell'impresa, entro un lasso di tempo ragionevole sulla base di ipotesi realistiche.
(125) Le autorità tedesche hanno presentato un piano di ristrutturazione per gli esercizi dal 1998 al 2000 che include una previsione del fatturato e dei risultati di esercizio dell'impresa per tale periodo. La redditività dell'impresa doveva essere ripristinata entro il 1999.
(126) Il piano di ristrutturazione si basava sull'ipotesi che un nuovo investitore avrebbe apportato 3850000 DEM. In questo modo sarebbe stata coperta una parte importante dei costi di investimento previsti nel piano di ristrutturazione. Non è stato tuttavia possibile reperire tale investitore entro un lasso di tempo ragionevole. Di conseguenza il finanziamento delle misure non era più garantito.
(127) In assenza di questo contributo esterno, il piano di ristrutturazione si è rivelato irrealistico ed inadeguato a ripristinare la redditività a lungo termine dell'impresa. Sebbene secondo il piano di ristrutturazione la redditività avesse dovuto essere ripristinata entro il 1999, l'impresa ha continuato a registrare delle perdite.
(128) Le autorità tedesche sostengono che la Commissione non ha preso in considerazione una perizia del novembre 2000, che giudicava positivamente la situazione economica dell'impresa. Nella perizia si sostiene che il risultato economico dell'impresa registra un'evoluzione positiva negli esercizi dal 1997 al 2002. Tuttavia la perizia sostiene anche che una condizione perché ciò si verifichi è la realizzazione di investimenti per 11,5 milioni di DEM. Nel 2000 è stato tuttavia possibile effettuare investimenti solo per 1 milione di DEM. La situazione dell'impresa in termini di liquidità è preoccupante. Oltre a dover reperire i mezzi per finanziare investimenti per 11,5 milioni di DEM, TGI deve rimborsare crediti per [...]* DEM. Secondo il perito, l'impresa non è in grado di provvedere al finanziamento con i suoi propri mezzi e per assicurare la redditività dell'impresa sono necessari aiuti di Stato o la rinuncia a crediti in essere.
(129) Contrariamente alle affermazioni delle autorità tedesche, la perizia non sostiene che l'impresa si sia ripresa; si constata piuttosto che essa continua a trovarsi in gravi difficoltà e che la sua redditività a lungo termine non è assicurata.
(130) Come dimostrato da una valutazione a posteriori, il piano di ristrutturazione iniziale è stato attuato solo in parte. Alla fine del 2000 il riattamento delle quattro linee di produzione, necessario per il ripristino della redditività a lungo termine dell'impresa, non era ancora completato. La prima, la terza e la quarta linea di produzione sono state ripristinate nel 2001, mentre la seconda è temporaneamente chiusa dalla metà del 2000.
(131) Nell'ambito del presente procedimento è stata presentata un'ulteriore perizia, realizzata per la causa T-198/01. Secondo le autorità tedesche, la perizia prevede un'evoluzione positiva della situazione economica e sociale dell'impresa. Questa relazione si basa tuttavia su investimenti decisamente inferiori a quelli previsti nel piano di investimenti iniziale. Nell'ottobre 2001 l'impresa doveva ancora rimborsare debiti per circa [...]* DEM, cui si aggiunge il prezzo d'acquisto di 4 milioni di DEM, la cui rinuncia ha fatto oggetto di una decisione negativa della Commissione. Inoltre, si osserva che le difficoltà in termini di liquidità continueranno anche nel 2001 e 2002.
(132) Le autorità tedesche hanno trasmesso un piano alternativo dell'aprile 2001 per il finanziamento delle misure di ristrutturazione, che tiene conto del fatto che fino ad allora non era stato possibile reperire alcun nuovo investitore privato. Il piano prevede il rinvio dell'ammodernamento della seconda linea di produzione. Esso si basa inoltre sulla dilazione dei pagamenti degli stipendi dei dipendenti e sulla dilazione a medio termine del rimborso di crediti per consentire il finanziamento dei principali investimenti. L'importo totale degli investimenti viene inoltre ridotto rispetto al piano di ristrutturazione iniziale. Le autorità tedesche affermano che questo piano alternativo era in grado di ripristinare la redditività a lungo termine dell'impresa.
(133) Nella loro ultima lettera, le autorità tedesche sostengono tuttavia che la dilazione del pagamento degli stipendi e della gratifica natalizia, la dilazione della data del rimborso dei crediti bancari, nonché la rinuncia alla gratifica natalizia, contenute nel piano di finanziamento alternativo, erano necessarie per garantire la sopravvivenza dell'impresa fino alla conclusione di un contratto con un nuovo investitore. Per assicurare la redditività a lungo termine dell'impresa, sono necessari la rinuncia al prezzo d'acquisto di 4 milioni di DEM, nonché il contributo di un nuovo investitore, per dotare TGI di una solida base finanziaria e di capitale proprio sufficiente. La Commissione giunge pertanto alla conclusione che il piano di finanziamento alternativo non era chiaramente in grado di ripristinare la redditività a lungo termine dell'impresa.
(134) La Commissione osserva, sulla base delle più recenti informazioni, che le trattative con il gruppo di investitori [...]* non hanno dato risultati e che il gruppo non investirà nell'impresa.
(135) Con lettera del 15 marzo 2002 le autorità tedesche comunicano che è stato reperito un nuovo investitore privato e che le trattative con tale investitore si sono concluse positivamente. Tra il nuovo investitore e i due soci dell'impresa, il signore e la signora Geiß, sarebbe stato firmato un contratto vincolante. Il nuovo investitore aumenterà il capitale dell'impresa di [...]* EUR portandolo a [...]* EUR e rileverà una partecipazione [...]* del ([...]* %). Inoltre, il nuovo investitore apporterà a TGI [...]* EUR, che confluiranno nella riserva di capitale.
(136) Le autorità tedesche sostengono che, poiché è stato reperito un nuovo investitore, l'argomento secondo il quale il piano di ristrutturazione non è sostenibile viene meno e l'aiuto può quindi essere autorizzato. Non sarebbe possibile, a loro avviso, sostenere la mancanza del legame temporale. Il piano di ristrutturazione iniziale, che secondo le autorità tedesche era coerente fin dall'inizio e che è stato possibile realizzare solo in parte a causa dell'assenza di un investitore, potrebbe ora essere attuato in forma modificata.
(137) Ciò che si deve osservare è che l'aiuto è stato concesso nel febbraio 1998 ed erogato nel novembre 1998. Secondo gli orientamenti sugli aiuti per il salvataggio e la ristrutturazione, il piano di ristrutturazione deve ripristinare la redditività a lungo termine e l'efficienza economico-finanziaria dell'impresa entro un lasso di tempo ragionevole; per tale ragione gli aiuti alla ristrutturazione devono essere collegati ad un piano di ristrutturazione sostenibile, che deve essere presentato alla Commissione in forma dettagliata. Anche la competitività dell'impresa deve essere ripristinata entro un lasso di tempo ragionevole. Di norma, il piano di ristrutturazione deve essere elaborato prima della concessione dell'aiuto.
(138) Il piano di ristrutturazione iniziale non è mai stato realistico. Se le autorità tedesche presentano ora un piano di ristrutturazione riveduto, che tiene conto del contributo di un investitore privato, si tratta in questo caso di un nuovo piano di ristrutturazione relativo ad un nuovo periodo. Non sussiste alcun legame temporale tra gli aiuti autorizzati nel 1998 ed un piano di ristrutturazione che prevede l'intervento di un nuovo investitore e che viene presentato più di tre anni dopo. Poiché nell'ambito dell'azione giudiziaria in corso in relazione alla decisione nel procedimento C 19/2000, TGI ha invocato gravi problemi di liquidità, è evidente che l'impresa ha già fatto ricorso al prestito di TAB. L'argomentazione delle autorità tedesche non può quindi essere accolta.
(139) La Commissione prende inoltre atto del fatto che l'impegno del nuovo investitore privato non è incondizionato, ma dipende dal mantenimento della rinuncia al prezzo d'acquisto, che è stata oggetto di una decisione negativa della Commissione. Ciò viene ribadito esplicitamente nelle informazioni trasmesse dalle autorità tedesche, le quali scrivono che l'investitore subordina il suo impegno all'autorizzazione da parte della Commissione della rinuncia della BvS al prezzo d'acquisto. Il mantenimento della rinuncia al prezzo d'acquisto è il presupposto economico dell'investimento.
(140) Nella decisione del 12 giugno 2001, la Commissione ha tuttavia considerato la rinuncia al prezzo d'acquisto un aiuto illegale e incompatibile. La Commissione ritiene tale decisione legittima e non vede alcun motivo per revocarla. Il fatto che l'esecuzione dell'articolo relativo al recupero sia stata sospesa dall'ordinanza del presidente del Tribunale di primo grado il 4 aprile 2002, non priva la decisione della presunzione di legittimità che contraddistingue tutti gli atti comunitari. L'annunciato contributo di un nuovo investitore privato non può quindi essere preso in considerazione.
(141) Alla luce delle considerazioni suesposte, la Commissione non può giungere alla conclusione che era presente un piano di ristrutturazione in grado di ripristinare la redditività a lungo termine e l'efficienza economico-finanziaria dell'impresa entro un lasso di tempo ragionevole e sulla base di ipotesi realistiche. Il criterio della redditività non è pertanto soddisfatto.
Indebite distorsioni della concorrenza
(142) Il piano di ristrutturazione deve prevedere misure in grado di controbilanciare, per quanto possibile, le ripercussioni negative sui concorrenti. Diversamente, gli aiuti sarebbero contrari al comune interesse e non potrebbero usufruire della deroga di cui all'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato CE.
(143) Nel caso in cui una valutazione obiettiva della situazione della domanda e dell'offerta evidenzi l'esistenza di sovraccapacità produttive strutturali sul mercato rilevante della Comunità sul quale opera il beneficiario degli aiuti, il piano di ristrutturazione dovrà contribuire, in misura proporzionale all'importo dell'aiuto ricevuto, alla ristrutturazione del settore interessato attraverso una riduzione irreversibile della capacità o la chiusura di impianti.
(144) Il governo tedesco dichiara che TGI non ha intenzione, in futuro, né di ridurre né di aumentare le proprie capacità produttive.
(145) Nelle sue osservazioni in occasione dell'avvio del procedimento, un concorrente di TGI ha sostenuto che su alcuni mercati del prodotto sui quali opera TGI esisterebbero sovraccapacità strutturali. Come già indicato tuttavia ai considerando 40 e 41, in base alle informazioni disponibili, non sembrano sussistere sovraccapacità nel mercato comune. TGI ha inoltre rilevato solo quattro delle dodici linee di produzione di IGW, il che equivale ad una riduzione di capacità.
Proporzionalità degli aiuti ai costi e ai benefici della ristrutturazione
(146) L'importo e l'intensità dell'aiuto devono essere limitati al minimo strettamente necessario per consentire la ristrutturazione e devono essere commisurati ai benefici previsti a livello comunitario. Gli investitori dovranno pertanto di regola contribuire in maniera significativa al programma di ristrutturazione con fondi propri o mediante finanziamenti esterni. Inoltre si deve evitare che l'aiuto venga erogato sotto una forma che consenta all'impresa di disporre di un eccesso di liquidità che potrebbero essere utilizzate per iniziative aggressive e perturbatrici del mercato non legate al processo di ristrutturazione.
(147) Le autorità tedesche considerano la rinuncia dei dipendenti alla gratifica natalizia del 1997 come un contributo dell'investitore. Anche se questo può essere visto come un importante contributo del personale alla ristrutturazione dell'impresa, esso non può però costituire un contributo dell'investitore in quanto ad esso non è collegato alcun rischio. Altrettanto vale per la dilazione del pagamento degli stipendi e della gratifica natalizia, che nella loro ultima lettera le autorità tedesche considerano un contributo di un investitore privato. I pagamenti sono del resto solo stati rinviati, cosicché per l'impresa si tratta solo di una riduzione dei costi temporanea.
(148) Inoltre le autorità tedesche considerano la riduzione di [...]* DEM del compenso dell'amministratore delegato (che è socio principale dell'impresa) come un contributo dell'investitore. Questa misura rappresenta tuttavia una riduzione dei costi per l'impresa e non può quindi essere considerata un contributo del proprietario al finanziamento della ristrutturazione. Ciò è confermato dal fatto che la misura in questione non è stata inserita nel piano di ristrutturazione. Poiché l'amministratore delegato controlla l'impresa anche in veste di proprietario, egli può inoltre stabilire personalmente il livello della sua retribuzione e quindi l'importo dell'eventuale riduzione, cosicché questa non corrisponde ad un contributo verificabile. La riduzione della retribuzione dell'amministratore delegato non può pertanto essere considerata come un contributo dell'investitore mediante risorse proprie.
(149) Le autorità tedesche sostengono che la dilazione del rimborso relativa ai crediti di una banca privata (Commerzbank) costituisce un contributo dell'investitore mediante risorse proprie. La dilazione, tuttavia, riduce solo temporaneamente i costi dell'impresa e non può pertanto essere considerata un contributo proprio dell'investitore.
(150) Inoltre la Germania considera un cash flow di [...]* DEM come un contributo dell'investitore. La Commissione non può accettare che questo finanziamento interno sia considerato parte del contributo dell'investitore in quanto esso, direttamente o indirettamente, è stato reso possibile dalle misure di aiuto. Sebbene in tal modo il fabbisogno di mezzi finanziari per la ristrutturazione dell'impresa possa essere ridotto, la Commissione non può considerare questo cash flow come parte del contributo dell'investitore. Inoltre la Germania non ha precisato quando il cash flow è stato generato o se esso debba ancora essere generato in futuro.
(151) Le autorità tedesche sostengono che la garanzia in solido del signor Geiß, proprietario dell'impresa, per il prestito di TAB di 2 milioni di DEM è parte del contributo dell'investitore privato. Il prestito viene tuttavia concesso mediante fondi pubblici, cosicché è discutibile che possa essere considerato come un contributo proprio dell'investitore. Il prestito di TAB è inoltre garantito al tempo stesso da un debito fondiario di 2 milioni di DEM sul terreno della quarta linea di produzione. Il signor Geiß non assume quindi la totalità del rischio ed il valore della sua garanzia deve dunque essere considerevolmente ridotto rispetto a quanto sostenuto dalle autorità tedesche.
(152) Anche se la Commissione considerasse la garanzia prestata dal signor Geiß come un contributo proprio dell'investitore, tale contributo resterebbe pur sempre inferiore al 10 % dei costi di ristrutturazione. In conformità con la prassi corrente della Commissione, tale valore non è ritenuto sufficiente. Per le ragioni illustrate, l'annunciato contributo di un nuovo investitore privato non è incondizionato e non può essere quindi preso in considerazione.
(153) La Commissione giunge quindi alla conclusione che non esiste un contributo significativo di un investitore privato ai sensi degli orientamenti. Il criterio della proporzionalità dell'aiuto quindi non è soddisfatto.
Piena attuazione del piano di ristrutturazione
(154) L'impresa deve attuare pienamente il piano di ristrutturazione. Il piano presentato prevede un finanziamento insufficiente in quanto non è stato reperito un nuovo investitore. Dato che il contributo dell'investitore è fondamentale ai fini dell'attuazione del piano di ristrutturazione, in particolare per la realizzazione degli investimenti assolutamente necessari, il piano è stato effettivamente attuato solo parzialmente.
6. CONCLUSIONI
(155) La Commissione osserva che la trasformazione delle garanzie costituisce un aiuto di Stato. Essa constata inoltre che il prestito di TAB sul Fondo di consolidamento del Land della Turingia non rientra nel regime di aiuti sulla base del quale sarebbe stato concesso e costituisce un aiuto di Stato. Per di più, la Germania ha concesso l'aiuto illegalmente in violazione dell'articolo 88, paragrafo 3, del trattato CE.
(156) Gli aiuti non soddisfano i criteri stabiliti negli orientamenti sugli aiuti per il salvataggio e la ristrutturazione e non è quindi compatibile con il mercato comune ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato CE. Il piano di ristrutturazione presentato non è realistico per quanto riguarda il ripristino della redditività dell'impresa e manca il contributo proprio dell'investitore. La Commissione invita quindi la Germania a chiedere la restituzione degli aiuti al beneficiario,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
L'aiuto di Stato concesso dalla Germania a favore di Technische Glaswerke Ilmenau GmbH, sotto forma di trasformazione di garanzie per 1800000 DEM (914109 EUR) del prezzo d'acquisto e di un prestito della Thüringer Aufbaubank di 2000000 di DEM (1015677 EUR) è incompatibile con il mercato comune.
Articolo 2
1. La Germania prende tutti i provvedimenti necessari per recuperare dal beneficiario l'aiuto di cui all'articolo 1, già posto illegalmente a sua disposizione.
2. Il recupero viene eseguito senza indugio secondo le procedure del diritto interno, a condizione che queste consentano l'esecuzione immediata ed effettiva della presente decisione. L'aiuto da recuperare comprende gli interessi che decorrono dalla data in cui l'aiuto illegale è divenuto disponibile per il beneficiario fino alla data del recupero. Gli interessi sono calcolati sulla base del tasso di riferimento utilizzato per il calcolo dell'equivalente-sovvenzione degli aiuti a finalità regionale.
Articolo 3
Entro due mesi dalla notificazione della presente decisione, la Germania informa la Commissione circa i provvedimenti presi per conformarvisi.
Articolo 4
La Repubblica federale di Germania è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 2 ottobre 2002.

Labels: 18
19
4
1