Document ID: 32014R0560

REGOLAMENTO (UE) N. 560/2014 DEL CONSIGLIO
del 6 maggio 2014
che istituisce l’impresa comune Bioindustrie
(Testo rilevante ai fini del SEE)
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 187 e l’articolo 188, primo comma,
vista la proposta della Commissione europea,
visto il parere del Parlamento europeo,
visto il parere del Comitato economico e sociale europeo (1),
considerando quanto segue:
(1)
I partenariati pubblico-privato sotto forma di iniziative tecnologiche congiunte sono stati previsti inizialmente dalla decisione n. 1982/2006/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (2).
(2)
La decisione 2006/971/CE del Consiglio (3) ha individuato specifici partenariati pubblico-privato che devono essere sostenuti.
(3)
Il regolamento (UE) n. 1291/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio (4), ha istituito il programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) («Orizzonte 2020»). Orizzonte 2020 mira a conseguire un impatto maggiore sulla ricerca e sull’innovazione associando i finanziamenti di Orizzonte 2020 con quelli del settore privato nell’ambito di un partenariato pubblico-privato in settori chiave, nei quali la ricerca e l’innovazione possono contribuire a raggiungere i più ampi obiettivi dell’Unione in materia di competitività, a mobilitare gli investimenti privati e ad affrontare le sfide per la società. Tali partenariati dovrebbero fondarsi su un impegno a lungo termine, compreso un contributo equilibrato di tutti i partner, dovrebbero essere considerati responsabili per il conseguimento dei loro obiettivi ed essere allineati agli obiettivi strategici dell’Unione in materia di ricerca, sviluppo e innovazione. La governance e il funzionamento di tali partenariati dovrebbero essere aperti, trasparenti, efficaci ed efficienti e offrire la possibilità di partecipare a un’ampia gamma di parti interessate attive nei rispettivi settori specifici. Ai sensi del regolamento (UE) n. 1291/2013, la partecipazione dell’Unione a tali partenariati può assumere la forma di contributo finanziario a imprese comuni istituite in virtù dell’articolo 187 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE), conformemente alla decisione n. 1982/2006/CE.
(4)
Ai sensi del regolamento (UE) n. 1291/2013 e della decisione 2013/743/UE del Consiglio (5) è possibile accordare un sostegno alle imprese comuni istituite nell’ambito di Orizzonte 2020 alle condizioni specificate in tale decisione.
(5)
La comunicazione della Commissione, intitolata «Europa 2020 Una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva», approvata dal Parlamento europeo e dal Consiglio, sottolinea la necessità di sviluppare condizioni favorevoli agli investimenti nella conoscenza e nell’innovazione in modo da conseguire una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva nell’Unione.
(6)
Il consorzio di bioindustrie («consorzio BIC») ha elaborato un documento prospettico e un’agenda strategica di ricerca e innovazione basandosi sui risultati di un’ampia consultazione del pubblico e delle parti interessate private. Tale agenda strategica di ricerca e innovazione descrive le principali problematiche tecnologiche e innovative che occorre superare per sviluppare bioindustrie sostenibili e competitive in Europa; essa individua le attività di ricerca, di dimostrazione e di diffusione da attuare nell’ambito dell’iniziativa tecnologica congiunta per le bioindustrie («iniziativa BBI»).
(7)
Il consorzio BIC è un’organizzazione senza scopo di lucro creata per rappresentare il gruppo industriale che sostiene l’iniziativa BBI. I suoi membri coprono l’intera catena del biovalore e sono costituiti da grandi industrie, piccole e medie imprese (PMI), poli regionali, sindacati europei e piattaforme tecnologiche europee. L’obiettivo del consorzio BIC è garantire e promuovere lo sviluppo tecnologico ed economico delle bioindustrie in Europa. Possono chiedere di aderire all’organizzazione tutte le parti interessate della catena del biovalore. Tale organizzazione applica i principi generali di apertura e trasparenza in materia di adesione, garantendo un’ampia partecipazione industriale.
(8)
Qualsiasi istituzione ammissibile può diventare un partecipante o un coordinatore nell’ambito dei progetti selezionati.
(9)
La comunicazione della Commissione del 13 febbraio 2012, intitolata «L’innovazione per una crescita sostenibile: una bioeconomia per l’Europa», e in particolare il suo piano d’azione, promuove un partenariato pubblico-privato per sostenere la creazione di bioindustrie e catene del valore sostenibili e competitive in Europa. In vista del passaggio ad una società post petrolio, la comunicazione si prefigge una maggiore integrazione dei settori che producono e trasformano la biomassa per conciliare tra loro le esigenze connesse alla sicurezza alimentare, alla scarsità di risorse naturali e agli obiettivi ambientali con l’uso di biomassa a fini industriali ed energetici.
(10)
La comunicazione della Commissione del 10 ottobre 2012, intitolata «Un’industria europea più forte per la crescita e la ripresa economica» conferma l’importanza strategica delle bioindustrie per la futura competitività dell’Europa, come già precisato nella comunicazione della Commissione del 21 dicembre 2007, intitolata «Mercati guida: un’iniziativa per l’Europa», e sottolinea la necessità di un’iniziativa BBI.
(11)
Le bioindustrie e le rispettive catene del valore devono affrontare sfide complesse ed essenziali in fatto di tecnologia e innovazione. Un settore nascente come quello delle bioindustrie deve superare la dispersione di competenze tecniche e la scarsità di dati pubblici sulla reale disponibilità di risorse per poter creare catene del valore sostenibili e competitive. Per superare queste difficoltà occorre raggiungere una massa critica in modo coerente e mirato a livello europeo in termini di scala di attività, eccellenza e potenziale innovativo.
(12)
L’iniziativa BBI dovrebbe mitigare i fallimenti del mercato di diverso tipo che scoraggiano gli investimenti privati nelle attività precompetitive di ricerca, dimostrazione e diffusione per le bioindustrie in Europa. In particolare, nel quadro di tale iniziativa tecnologica sarebbe opportuno verificare la disponibilità di un approvvigionamento garantito di biomassa, tenendo conto di altri fabbisogni concorrenti sul piano sociale e ambientale, e promuovere lo sviluppo di tecnologie di trasformazione avanzate, attività di dimostrazione su larga scala e strumenti politici, in modo da ridurre i rischi, per gli investimenti privati in ricerca e innovazione, connessi allo sviluppo di bioprodotti e biocarburanti sostenibili e competitivi.
(13)
L’iniziativa BBI dovrebbe assumere la forma di un partenariato pubblico-privato destinato a promuovere gli investimenti destinati allo sviluppo di un settore bioindustriale sostenibile in Europa. Dovrebbe offrire vantaggi ambientali e socioeconomici ai cittadini europei, incrementare la competitività europea e contribuire a fare dell’Europa una protagonista di primo piano delle attività di ricerca, dimostrazione e diffusione di bioprodotti e biocarburanti avanzati.
(14)
L’obiettivo dell’iniziativa BBI è di attuare un programma di attività di ricerca e innovazione in Europa che permetta di valutare la disponibilità di risorse biologiche rinnovabili utilizzabili per la produzione di biomateriali e che possono quindi supportare la creazione di catene del biovalore sostenibili. Queste attività dovrebbero essere realizzate attraverso la collaborazione tra i soggetti interessati lungo l’intera catena del biovalore, compresa la produzione primaria e le industrie di trasformazione, i prodotti di consumo, le PMI, i centri di ricerca e tecnologia e le università.
(15)
L’ambizione e la portata degli obiettivi dichiarati dell’iniziativa BBI e, l’entità delle risorse finanziarie e tecniche che si devono mobilitare e la necessità di conseguire un coordinamento efficace e una sinergia tra risorse e finanziamenti richiedono un intervento dell’Unione. Per questo motivo, per l’attuazione dell’iniziativa tecnologica congiunta per le bioindustrie è opportuno costituire un’impresa comune («impresa comune Bioindustrie») come soggetto giuridico.
(16)
L’obiettivo dell’impresa comune Bioindustrie dovrebbe essere raggiunto mediante il sostegno delle attività di ricerca e innovazione utilizzando risorse provenienti dai settori pubblico e privato. A tal fine è opportuno che l’impresa comune Bioindustrie organizzi inviti a presentare proposte per sostenere le attività di ricerca, dimostrazione e diffusione.
(17)
Per massimizzare l’impatto ricercato, l’impresa comune Bioindustrie dovrebbe sviluppare strette sinergie con altri programmi dell’Unione in settori come l’istruzione, l’ambiente, la competitività e le PMI, oltre che con i fondi della politica di coesione e della politica di sviluppo rurale, i quali possono contribuire in modo specifico a rafforzare le capacità di ricerca e innovazione nazionali e regionali nel quadro di strategie di specializzazione intelligente.
(18)
Orizzonte 2020 dovrebbe contribuire a colmare i divari in materia di ricerca e innovazione all’interno dell’Unione promuovendo sinergie con i fondi strutturali e d’investimento europei (fondi ESI). L’impresa comune Bioindustrie dovrebbe pertanto cercare di sviluppare strette interazioni con i fondi ESI che possono contribuire in modo specifico a rafforzare le capacità di ricerca e innovazione a livello locale, regionale e nazionale nell’ambito dell’impresa comune Bioindustrie e sostenere le iniziative di specializzazione intelligente.
(19)
I membri fondatori dell’impresa comune Bioindustrie dovrebbero essere l’Unione e il consorzio BIC.
(20)
È opportuno che le modalità organizzative e operative dell’impresa comune Bioindustrie siano stabilite nello statuto della medesima nel quadro del presente regolamento.
(21)
Il consorzio BIC ha espresso per iscritto l’accordo di portare avanti le attività di ricerca nel settore dell’impresa comune Bioindustrie all’interno di una struttura che si adatta bene alla natura del partenariato pubblico-privato. È opportuno che il consorzio BIC aderisca allo statuto figurante nell’allegato del presente regolamento firmando una lettera di approvazione.
(22)
Per raggiungere i suoi obiettivi, è opportuno che l’impresa comune Bioindustrie fornisca un sostegno finanziario alle azioni attraverso procedure aperte e trasparenti, principalmente mediante sovvenzioni a partecipanti selezionati in esito a un invito aperto e competitivo.
(23)
I contributi dei membri diversi dall’Unione non dovrebbero limitarsi esclusivamente alle spese amministrative dell’impresa comune Bioindustrie e al cofinanziamento necessario per eseguire le attività di ricerca e innovazione supportate dall’impresa comune Bioindustrie.
I loro contributi dovrebbero riguardare anche le attività supplementari che devono essere intraprese dai membri diversi dall’Unione come precisato in un piano delle attività supplementari; per acquisire un’adeguata valutazione d’insieme dell’effetto leva, tali attività supplementari dovrebbero costituire contributi all’iniziativa BBI.
(24)
La partecipazione ad azioni indirette finanziate dall’impresa comune Bioindustrie dovrebbe essere conforme alle disposizioni del regolamento (UE) n. 1290/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio (6). L’impresa comune Bioindustrie dovrebbe altresì assicurare un’applicazione coerente di tali norme sulla base delle misure pertinenti adottate dalla Commissione.
(25)
L’impresa comune Bioindustrie dovrebbe inoltre utilizzare mezzi elettronici gestiti dalla Commissione per garantire l’apertura e la trasparenza e agevolare la partecipazione. Pertanto, gli inviti a presentare proposte dell’impresa comune Bioindustrie dovrebbero altresì essere pubblicati sul portale unico dei partecipanti e tramite altri strumenti elettronici di diffusione di Orizzonte 2020 gestiti dalla Commissione. Dati pertinenti relativi fra l’altro alle proposte, ai richiedenti, alle sovvenzioni e ai partecipanti dovrebbero inoltre essere resi disponibili dall’impresa comune Bioindustrie a fini di inserimento nei sistemi elettronici di diffusione e comunicazione di Orizzonte 2020 gestiti dalla Commissione in un formato appropriato e con la frequenza corrispondente agli obblighi di comunicazione della Commissione.
(26)
Il contributo finanziario dell’Unione all’impresa comune Bioindustrie dovrebbe essere gestito secondo il principio di sana gestione finanziaria e in conformità alle norme applicabili sulla gestione indiretta stabilite dal regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio (7) e dal regolamento delegato (UE) n. 1268/2012 della Commissione (8).
(27)
Ai fini della semplificazione, si dovrebbero ridurre gli oneri amministrativi per tutte le parti. È opportuno evitare la duplicazione degli audit e documentazione e relazioni sproporzionate. Gli audit sui beneficiari di fondi dell’Unione nell’ambito del presente regolamento dovrebbero essere effettuati in conformità al regolamento (UE) n. 1291/2013.
(28)
Gli interessi finanziari dell’Unione e degli altri membri dell’impresa comune Bioindustrie dovrebbero essere tutelati durante l’intero ciclo di spesa attraverso misure proporzionate, come la prevenzione e l’individuazione di irregolarità, lo svolgimento di indagini sulle stesse, il recupero dei fondi perduti, indebitamente versati o non correttamente utilizzati e, se del caso, sanzioni amministrative e finanziarie, in conformità al regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012.
(29)
Il revisore interno della Commissione dovrebbe esercitare nei confronti dell’impresa comune Bioindustrie le stesse competenze di cui dispone nei confronti della Commissione.
(30)
In considerazione della natura specifica e dell’attuale status delle imprese comuni e al fine di assicurare continuità con il settimo programma quadro, le imprese comuni dovrebbero continuare a essere oggetto di una procedura di discarico distinta. In deroga all’articolo 60, paragrafo 7, e all’articolo 209 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012, il discarico per l’esecuzione del bilancio dell’impresa comune Bioindustrie dovrebbe pertanto essere dato dal Parlamento europeo su raccomandazione del Consiglio. Di conseguenza, gli obblighi di comunicazione di cui all’articolo 60, paragrafo 5, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 non dovrebbero applicarsi al contributo finanziario dell’Unione all’impresa comune Bioindustrie ma dovrebbero essere allineati per quanto possibile a quelli previsti per gli organismi di cui all’articolo 208 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012. La verifica dei conti e della legittimità e regolarità delle operazioni sottostanti dovrebbe essere effettuata dalla Corte dei conti.
(31)
L’impresa comune Bioindustrie dovrebbe operare in modo aperto e trasparente fornendo tempestivamente tutte le informazioni pertinenti ai suoi organi competenti e promuovendo le proprie attività, incluse le attività di informazione e diffusione destinate al pubblico. Il regolamento interno degli organi dell’impresa comune Bioindustrie dovrebbe essere reso pubblico.
(32)
Per agevolarne la costituzione, è opportuno che la Commissione sia responsabile dell’istituzione e del funzionamento iniziale dell’impresa comune Bioindustrie fino a che questa non abbia la capacità operativa di eseguire il proprio bilancio.
(33)
In considerazione dell’obiettivo di Orizzonte 2020 di conseguire una maggiore semplificazione e coerenza, tutti gli inviti a presentare proposte nell’ambito dell’impresa comune Bioindustrie dovrebbero tenere conto della durata di Orizzonte 2020.
(34)
Poiché gli obiettivi dell’impresa comune Bioindustrie per il rafforzamento della ricerca industriale e dell’innovazione nell’Unione non possono essere conseguiti in modo sufficiente dai singoli Stati membri ma, per evitare duplicazioni, conservare massa critica e garantire l’uso ottimale dei fondi pubblici possono essere conseguiti meglio a livello di Unione, quest’ultima può intervenire in base al principio di sussidiarietà sancito dall’articolo 5 del trattato sull’Unione europea. Il presente regolamento si limita a quanto è necessario per conseguire tali obiettivi in ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Costituzione
1. Per l’attuazione dell’iniziativa tecnologica congiunta per le bioindustrie («iniziativa BBI»), è costituita, fino al 31 dicembre 2024, un’impresa comune ai sensi dell’articolo 187 TFUE («impresa comune Bioindustrie»). Per tenere conto della durata di Orizzonte 2020, gli inviti a presentare proposte nell’ambito dell’impresa comune Bioindustrie sono lanciati al più tardi entro il 31 dicembre 2020. In casi debitamente giustificati gli inviti a presentare proposte possono essere lanciati entro il 31 dicembre 2021.
2. L’impresa comune Bioindustrie è un organismo incaricato dell’attuazione di un partenariato pubblico-privato ai sensi dell’articolo 209 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012.
3. L’impresa comune Bioindustrie è dotata di personalità giuridica. In tutti gli Stati membri essa gode della più ampia capacità giuridica riconosciuta alle persone giuridiche dalle legislazioni nazionali di tali Stati membri. In particolare, essa può acquisire o alienare beni immobili e mobili e può stare in giudizio.
4. L’impresa comune Bioindustrie ha sede a Bruxelles (Belgio).
5. Lo statuto dell’impresa comune Bioindustrie («statuto») figura nell’allegato.
Articolo 2
Obiettivi
L’impresa comune Bioindustrie persegue i seguenti obiettivi:
a)
contribuire all’attuazione del regolamento (UE) n. 1291/2013 e in particolare della parte III della decisione 2013/743/UE del Consiglio;
b)
contribuire agli obiettivi dell’iniziativa BBI per conseguire un’economia più efficiente nell’impiego delle risorse, più sostenibile e a basse emissioni di carbonio e per incrementare la crescita economica e l’occupazione, in particolare nelle zone rurali, attraverso lo sviluppo di bioindustrie sostenibili e competitive in Europa, che si avvalgono di bioraffinerie avanzate che trasformano biomassa ottenuta in maniera sostenibile e in particolare:
i)
dimostrare le tecnologie che permettono di creare nuovi componenti chimici di base, nuovi materiali e nuovi prodotti di consumo a partire da biomassa prodotta in Europa, in sostituzione di fattori di produzione a base fossile;
ii)
sviluppare modelli di impresa basati sull’integrazione degli attori economici lungo tutta la catena del valore, dall’approvvigionamento in biomassa delle bioraffinerie fino ai consumatori di biomateriali, prodotti biochimici e biocarburanti, anche creando nuove interconnessioni intersettoriali e promuovendo la creazione di poli industriali; e
iii)
creare impianti modello di bioraffinazione capaci di diffondere modelli tecnologici e d’impresa per i biomateriali, i prodotti biochimici e i biocarburanti e di dimostrare i miglioramenti in termini di costi e di prestazioni a livelli tali da risultare concorrenziali con le alternative a base fossile.
Articolo 3
Contributo finanziario dell’Unione
1. Il contributo finanziario dell’Unione all’impresa comune Bioindustrie, compresi gli stanziamenti dell’EFTA, a copertura delle spese amministrative e dei costi operativi ammonta sino a 975 000 000 EUR. Il contributo dell’Unione è versato a partire dagli stanziamenti del bilancio generale dell’Unione assegnati al programma specifico che attua Orizzonte 2020, stabilito dalla decisione 743/2013/UE in conformità all’articolo 58, paragrafo 1, lettera c), punto iv), e degli articoli 60 e 61 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 per gli organismi di cui all’articolo 209 del medesimo regolamento.
2. Le modalità del contributo finanziario dell’Unione sono stabilite in un accordo di delega e in convenzioni annuali per il trasferimento di fondi che la Commissione deve concludere, per conto dell’Unione, con l’impresa comune Bioindustrie.
3. L’accordo di delega di cui al paragrafo 2 del presente articolo tiene conto delle disposizioni stabilite dall’articolo 58, paragrafo 3, e dagli articoli 60 e 61 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 e dall’articolo 40 del regolamento delegato (UE) n. 1268/2012, oltre che, in particolare, dei seguenti elementi:
a)
i requisiti relativi al contributo dell’impresa comune Bioindustrie per quanto riguarda i pertinenti indicatori di prestazione di cui all’allegato II della decisione 2013/743/UE;
b)
i requisiti relativi al contributo dell’impresa comune Bioindustrie ai fini del controllo di cui all’allegato III della decisione 2013/743/UE;
c)
gli indicatori specifici di prestazione connessi al funzionamento dell’impresa comune Bioindustrie;
d)
gli accordi circa la fornitura dei dati necessari a mettere la Commissione in condizione di adempiere i propri obblighi di diffusione e comunicazione, anche sul portale unico dei partecipanti e tramite altri strumenti elettronici di diffusione di Orizzonte 2020 gestiti dalla Commissione;
e)
le disposizioni in materia di pubblicazione di inviti a presentare proposte dell’impresa comune Bioindustrie anche sul portale unico dei partecipanti e tramite altri strumenti elettronici di diffusione di Orizzonte 2020 gestiti dalla Commissione;
f)
l’impiego di risorse umane e le relative modifiche, in particolare l’assunzione per gruppo di funzioni, grado e categoria, la riclassificazione e qualsiasi modifica dell’organico.
Articolo 4
Contributi di membri diversi dall’Unione
1. I membri dell’impresa comune Bioindustrie diversi dall’Unione apportano, oppure concordano con le loro entità costitutive di apportare, un contributo complessivo di almeno 2 730 000 000 EUR nel corso del periodo definito nell’articolo 1.
2. Il contributo di cui al paragrafo 1 del presente articolo consta dei seguenti elementi:
a)
contributi all’impresa comune Bioindustrie secondo quanto stabilito all’articolo 12, paragrafo 2, e paragrafo 3, lettere b) e c), dello statuto;
b)
contributi in natura di almeno 1 755 000 000 EUR nel periodo definito dall’articolo 1 da parte dei membri diversi dall’Unione, o delle loro entità costitutive, sotto forma di costi da essi sostenuti nell’attuazione di attività supplementari che non rientrano nel piano di lavoro dell’impresa comune Bioindustrie, che concorrono agli obiettivi dell’iniziativa BBI. Tali costi possono essere supportati da altri programmi di finanziamento dell’Unione in conformità alle norme e procedure applicabili. In tali casi il finanziamento dell’Unione non sostituisce i contributi in natura apportati dai membri diversi dall’Unione o dalle loro entità costitutive.
I costi di cui alla lettera b) non sono ammissibili al sostegno finanziario dell’impresa comune Bioindustrie. Le attività corrispondenti sono inserite in un piano annuale di attività supplementari che indica il valore stimato di tali contributi.
3. I membri dell’impresa comune Bioindustrie diversi dall’Unione riferiscono entro il 31 gennaio di ogni anno al consiglio di direzione dell’impresa comune Bioindustrie il valore dei contributi di cui al paragrafo 2 forniti durante ciascun esercizio finanziario precedente. Il gruppo di rappresentanti degli Stati ne è anch’esso informato tempestivamente.
4. Per la valutazione dei contributi di cui al paragrafo 2, lettera b) del presente articolo, e al punto 12, paragrafo 3, lettera c), dello statuto, i costi sono determinati secondo le prassi contabili abitualmente seguite dalle entità interessate, conformemente ai principi contabili del paese in cui l’entità è stabilita e ai vigenti principi contabili internazionali e principi internazionali di informativa finanziaria. I costi sono certificati da un revisore contabile esterno indipendente nominato dall’entità interessata. Il metodo di valutazione può essere verificato dall’impresa comune Bioindustrie qualora il contenuto della certificazione desse adito a incertezze. Ai fini del presente regolamento, i costi sostenuti per attività supplementari non sono sottoposti ad audit da parte dell’impresa comune Bioindustrie o di qualsiasi organo dell’Unione.
5. La Commissione può porre termine, ridurre proporzionalmente o sospendere il contributo finanziario dell’Unione all’impresa comune Bioindustrie, oppure attivare la procedura di liquidazione di cui all’articolo 20, paragrafo 2, dello statuto, se tali membri, o le loro entità costitutive, non apportano o apportano solo parzialmente o in ritardo i contributi di cui al paragrafo 2 del presente articolo. La decisione della Commissione non ostacola il rimborso dei costi ammissibili già sostenuti dai membri al momento della notifica della decisione all’impresa comune Bioindustrie.
Articolo 5
Regolamento finanziario
Fatto salvo l’articolo 12 del presente regolamento, l’impresa comune Bioindustrie adotta il proprio regolamento finanziario specifico a norma dell’articolo 209 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 e del regolamento delegato (UE) n. 110/2014 della Commissione (9).
Articolo 6
Personale
1. Al personale dell’impresa comune Bioindustrie si applicano lo statuto dei funzionari e il regime applicabile agli altri agenti dell’Unione europea, quale definito dal regolamento (CEE, Euratom, CECA) n. 259/68 del Consiglio (10) («statuto dei funzionari» e «regime applicabile»), e le norme comuni adottate dalle istituzioni dell’Unione ai fini dell’applicazione di detto statuto e di detto regime.
2. Il consiglio di direzione esercita nei confronti del personale dell’impresa comune Bioindustrie i poteri conferiti dallo statuto dei funzionari all’autorità di nomina e i poteri conferiti dal regime applicabile all’autorità abilitata a concludere i contratti di assunzione («poteri dell’autorità di nomina»).
Il consiglio di direzione adotta, in conformità all’articolo 110 dello statuto dei funzionari, una decisione basata sull’articolo 2, paragrafo 1, dello statuto dei funzionari e sull’articolo 6 del regime applicabile, con cui delega al direttore esecutivo i poteri pertinenti dell’autorità di nomina e definisce le condizioni di sospensione di tale delega. Il direttore esecutivo è autorizzato a subdelegare tali poteri.
In circostanze eccezionali, il consiglio di direzione può con decisione, sospendere temporaneamente i poteri dell’autorità di nomina delegati al direttore esecutivo e ogni subdelega quest’ultimo. In tal caso, il consiglio di direzione esercita direttamente i poteri di nomina o li delega a uno dei suoi membri o a un membro del personale dell’impresa comune Bioindustrie diverso dal direttore esecutivo.
3. Il consiglio di direzione adotta adeguate modalità di applicazione dello statuto dei funzionari e del regime applicabile a norma dell’articolo 110 dello statuto dei funzionari.
4. Il numero degli effettivi è determinato nella tabella dell’organico dell’impresa comune Bioindustrie che indica il numero di posti temporanei per gruppo di funzioni e per grado e il numero di agenti contrattuali espresso in equivalenti a tempo pieno, in linea con il bilancio annuale dell’impresa comune.
5. Il personale dell’impresa comune Bioindustrie è costituito da personale temporaneo e a contratto.
6. Tutte le spese per il personale sono a carico dell’impresa comune Bioindustrie.
Articolo 7
Esperti nazionali distaccati e tirocinanti
1. L’impresa comune Bioindustrie può avvalersi di esperti nazionali distaccati e di tirocinanti, che non sono dipendenti dell’impresa comune Bioindustrie. Il numero di esperti nazionali distaccati, espresso in equivalenti a tempo pieno, è sommato all’organico di cui all’articolo 6, paragrafo 4, conformemente al bilancio annuale.
2. Il consiglio di direzione adotta una decisione che stabilisce regole relative al distacco di esperti nazionali presso l’impresa comune Bioindustrie e all’impiego di tirocinanti.
Articolo 8
Privilegi e immunità
All’impresa comune Bioindustrie e al suo personale si applica il protocollo n. 7, sui privilegi e sulle immunità dell’Unione europea, allegato al trattato sull’Unione europea e al TFUE.
Articolo 9
Responsabilità dell’impresa comune Bioindustrie
1. La responsabilità contrattuale dell’impresa comune Bioindustrie è disciplinata dalle pertinenti disposizioni contrattuali e dalla legge applicabile all’accordo, alla decisione o al contratto in questione.
2. In materia di responsabilità extracontrattuale, l’impresa comune Bioindustrie risarcisce, conformemente ai principi generali comuni alle leggi degli Stati membri, i danni causati dal personale nell’esercizio delle sue funzioni.
3. Qualsiasi pagamento dell’impresa comune Bioindustrie destinato a coprire la responsabilità di cui ai paragrafi 1 e 2, come pure i costi e le spese sostenute in relazione ad essa, sono considerati spese dell’impresa comune Bioindustrie e sono coperti dalle proprie risorse.
4. L’impresa comune Bioindustrie è la sola responsabile dell’adempimento dei propri obblighi.
Articolo 10
Competenza della Corte di giustizia dell’Unione europea e diritto applicabile
1. La Corte di giustizia dell’Unione europea è competente a pronunciarsi:
a)
in virtù di una clausola compromissoria contenuta in convenzioni o contratti conclusi dall’impresa comune Bioindustrie, o nelle sue decisioni;
b)
sulle controversie relative al risarcimento dei danni causati dal personale dell’impresa comune Bioindustrie nell’esercizio delle sue funzioni;
c)
sulle controversie tra l’impresa comune Bioindustrie e il suo personale nei limiti e alle condizioni stabiliti dallo statuto dei funzionari e dal regime applicabile.
2. Per tutte le questioni non contemplate dal presente regolamento o da un altro atto giuridico dell’Unione, si applica la legge dello Stato in cui ha sede l’impresa comune Bioindustrie.
Articolo 11
Valutazione
1. La Commissione effettua, con l’assistenza di esperti indipendenti, una valutazione intermedia dell’impresa comune Bioindustrie entro il 30 giugno 2017. La Commissione redige una relazione su tale valutazione che include le conclusioni della valutazione stessa e le osservazioni della Commissione. La Commissione trasmette tale relazione al Parlamento europeo e al Consiglio entro il 31 dicembre 2017. I risultati della valutazione intermedia dell’impresa comune Bioindustrie sono tenuti in considerazione nella valutazione approfondita e nella valutazione intermedia di cui all’articolo 32 del regolamento (UE) n. 1291/2013.
2. In base alle conclusioni della valutazione intermedia di cui al paragrafo 1 del presente articolo, la Commissione può agire nei modi previsti dall’articolo 4, paragrafo 5, oppure prendere ogni altra misura appropriata.
3. Entro sei mesi dalla liquidazione dell’impresa comune Bioindustrie, ma non oltre i due anni successivi all’avvio della procedura di liquidazione di cui all’articolo 20 dello statuto, la Commissione esegue una valutazione finale dell’impresa comune Bioindustrie. I risultati della valutazione finale sono presentati al Parlamento europeo e al Consiglio.
Articolo 12
Discarico
In deroga all’articolo 60, paragrafo 7, e all’articolo 209 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012, il discarico per l’esecuzione del bilancio dell’impresa comune Bioindustrie è dato dal Parlamento europeo su raccomandazione del Consiglio, secondo la procedura prevista dal regolamento finanziario dell’impresa comune Bioindustrie.
Articolo 13
Audit ex post
1. Gli audit ex post sulle spese relative alle azioni indirette sono realizzati dall’impresa comune Bioindustrie a norma dell’articolo 29 del regolamento (UE) n. 1291/2013 nell’ambito delle azioni indirette di Orizzonte 2020.
2. La Commissione può decidere di eseguire essa stessa gli audit di cui al paragrafo 1 del presente articolo. In tal caso, si attiene alle norme applicabili, in particolare ai regolamenti (UE, Euratom) n. 966/2012, (UE) n. 1290/2013 e (UE) n. 1291/2013.
Articolo 14
Tutela degli interessi finanziari dei membri
1. L’impresa comune Bioindustrie dà accesso al personale della Commissione e ad altre persone autorizzate dall’impresa comune Bioindustrie o dalla Commissione, nonché alla Corte dei conti, alle proprie sedi e ai propri locali e a tutte le informazioni, comprese le informazioni in formato elettronico, necessarie per l’esecuzione degli audit.
2. L’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) può effettuare indagini, inclusi controlli e verifiche sul posto, conformemente alle disposizioni e alle procedure stabilite dal regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96 del Consiglio (11) e dal regolamento (UE, Euratom) n. 883/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio (12) al fine di accertare l’esistenza di frodi, corruzione o altra attività illecita lesiva degli interessi finanziari dell’Unione in relazione a una convenzione, a una decisione o a un contratto finanziati a norma del presente regolamento.
3. Fatti salvi i paragrafi 1 e 2, le convenzioni, le decisioni e i contratti derivanti dall’attuazione del presente regolamento contengono disposizioni che autorizzano espressamente la Commissione, l’impresa comune Bioindustrie, la Corte dei conti e l’OLAF a eseguire tali audit e indagini, nei limiti delle loro rispettive competenze.
4. L’impresa comune Bioindustrie garantisce che gli interessi finanziari dei suoi membri siano adeguatamente tutelati effettuando o facendo effettuare i controlli interni ed esterni adeguati.
5. L’impresa comune Bioindustrie aderisce all’Accordo interistituzionale del 25 maggio 1999 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione relativo alle indagini interne svolte dall’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) (13). L’impresa comune Bioindustrie adotta le misure necessarie per agevolare l’espletamento di indagini interne da parte dell’OLAF.
Articolo 15
Riservatezza
Fatto salvo l’articolo 16, l’impresa comune Bioindustrie protegge le informazioni sensibili la cui divulgazione potrebbe pregiudicare gli interessi dei suoi membri o dei partecipanti alle sue attività.
Articolo 16
Trasparenza
1. Il regolamento (CE) n. 1049/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio (14) si applica ai documenti in possesso dell’impresa comune Bioindustrie.
2. Il consiglio di direzione dell’impresa comune Bioindustrie può adottare modalità pratiche per l’applicazione del regolamento (CE) n. 1049/2001.
3. Fatto salvo l’articolo 10 del presente regolamento, le decisioni adottate dall’impresa comune Bioindustrie a norma dell’articolo 8 del regolamento (CE) n. 1049/2001 possono essere oggetto di una denuncia al Mediatore europeo alle condizioni stabilite dall’articolo 228 TFUE.
Articolo 17
Norme in materia di partecipazione e diffusione
Il regolamento (UE) n. 1290/2013 si applica alle azioni finanziate dall’impresa comune Bioindustrie. In conformità a tale regolamento, l’impresa comune Bioindustrie è considerata un organismo di finanziamento e dà un sostegno finanziario alle azioni indirette come stabilito dall’articolo 1 dello statuto.
Articolo 18
Sostegno da parte dello Stato ospitante
Tra l’impresa comune Bioindustrie e lo Stato in cui essa ha sede può essere concluso un accordo amministrativo concernente i privilegi le immunità ed altre agevolazioni che detto Stato deve concedere all’impresa comune Bioindustrie.
Articolo 19
Azioni iniziali
1. La Commissione è responsabile della costituzione e del funzionamento iniziale dell’impresa comune Bioindustrie fino a che questa non abbia la capacità operativa di eseguire il proprio bilancio. La Commissione svolge, conformemente al diritto dell’Unione, tutte le attività necessarie in collaborazione con gli altri membri e con il coinvolgimento degli organi competenti dell’impresa comune Bioindustrie.
2. Ai fini di cui al paragrafo 1:
a)
fino a quando il direttore esecutivo non assume le sue funzioni in seguito alla nomina da parte del consiglio di direzione, a norma dell’articolo 8 dello statuto, la Commissione può distaccare un funzionario che svolga le funzioni di direttore esecutivo ad interim ed eserciti i compiti assegnati al direttore esecutivo, il quale può essere assistito da un numero limitato di funzionari della Commissione;
b)
in deroga all’articolo 6, paragrafo 2, del presente regolamento, il direttore ad interim esercita i poteri dell’autorità che ha il potere di nomina;
c)
la Commissione può distaccare ad interim un numero limitato di suoi funzionari.
3. Il direttore esecutivo ad interim può autorizzare tutti i pagamenti coperti dagli stanziamenti previsti nel bilancio annuale dell’impresa comune Bioindustrie dopo l’approvazione del consiglio di direzione e può concludere convenzioni, decisioni e contratti, anche relativi al personale, in seguito all’adozione dell’organigramma dell’impresa comune Bioindustrie.
4. Il direttore esecutivo ad interim, d’accordo con il direttore esecutivo dell’impresa comune Bioindustrie e fatta salva l’approvazione del consiglio di direzione, stabilisce la data alla quale l’impresa comune Bioindustrie avrà la capacità di eseguire il proprio bilancio. A partire da tale data la Commissione si astiene dall’assumere impegni e dall’eseguire pagamenti per le attività dell’impresa comune Bioindustrie.
Articolo 20
Entrata in vigore
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 6 maggio 2014

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