Document ID: 31992D0571

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 15 dicembre 1992 recante nuove misure transitorie, necessarie per agevolare il passaggio al regime di controllo veterinario previsto dalla direttiva 90/675/CEE del Consiglio (92/571/CEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
vista la direttiva 90/675/CEE del Consiglio, del 10 dicembre 1990, che fissa i principi relativi all'organizzazione dei controlli veterinari per i prodotti che provengono dai paesi terzi e che sono introdotti nella Comunità (1), modificata da ultimo dalla decisione 92/438/CEE (2), in particolare l'articolo 30,
considerando che la direttiva 90/675/CEE organizza un nuovo regime di controllo veterinario per i prodotti provenienti dai paesi terzi e introdotti nella Comunità;
considerando che la Commissione ha adottato la decisione 92/399/CEE (3), relativa a talune misure transitorie necessarie per agevolare il passaggio al nuovo sistema di controllo veterinario previsto dalla direttiva 90/675/CEE;
considerando che è d'uopo prevedere nuove misure transitorie per facilitare la graduale attuazione del regime istituito dalla direttiva 90/675/CEE, che conviene dunque abrogare la decisione 92/399/CEE;
considerando che, anche se allo stadio attuale i controlli per i prodotti armonizzati possono essere eseguiti alle frontiere esterne della Comunità, è nondimeno opportuno che, in taluni casi, una parte dei controlli per i prodotti non armonizzati possa avvenire nello Stato membro destinatario;
considerando che, nelle more dell'applicazione, nei confronti di alcuni paesi terzi delle frequenze ridotte dei controlli, ai sensi dell'articolo 8, punto 3 della direttiva 90/675/CEE, gli Stati membri devono mantenere le frequenze in vigore anteriormente al 1o luglio 1992;
considerando che le spese di controllo veterinario sono a carico dell'importatore o del suo rappresentante e che, se esse non venissero fissate, potrebbero derivarne distorsioni di concorrenza tra gli Stati membri; che è opportuno che questi ultimi prendano i provvedimenti adeguati per consentirne la determinazione e il pagamento;
considerando che è pure giustificato prevedere la possibilità di controlli nel corso del trasporto, tali da non compromettere l'abolizione delle frontiere interne contemplata dalla direttiva 89/662/CEE del Consiglio, dell'11 dicembre 1989, relativa ai controlli veterinari applicabili negli scambi intracomunitari, nella prospettiva della realizzazione del mercato interno (4), modificata da ultimo dalla direttiva 92/67/CEE (5);
considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato veterinario permanente,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Le disposizioni dell'articolo 8 della direttiva 90/675/CEE si applicano ai prodotti elencati all'allegato.
Tuttavia, lo Stato membro che procede al controllo d'identità e al controllo all'atto dell'introduzione dei prodotti in territorio comunitario può, entro il 18 dicembre 1992, presentare alla Commissione - ove ciò sia giustificato da circostanze particolari - una domanda, corredata dei documenti giustificativi necessari, affinché tali controlli vengano eseguiti in un luogo dello Stato membro diverso dal posto d'ispezione frontaliero preselezionato per l'introduzione dei prodotti. In tal caso, i prodotti vengono avviati verso detto luogo in conformità dell'articolo 2, lettera b).
La domanda forma oggetto di decisione della Commissione.
Articolo 2
L'articolo 11 della direttiva 90/675/CEE si applica secondo le disposizioni seguenti:
a) l'autorità veterinaria competente dello Stato membro di entrata dei prodotti procede, in tutti i casi, a un controllo documentale dei prodotti stessi nei posti d'ispezione di frontiere preselezionati o nei luoghi di passaggio di frontiera;
b) quando il controllo d'identità e il controllo materiale si svolgono, secondo la procedura di accordi bilaterali prevista all'articolo 11, paragrafo 2, lettera b) della direttiva, nello Stato membro di destinazione, sono eseguiti, previo inoltro dei prodotti sotto controllo doganale mediante mezzi di trasporto sigillati, in uno dei luoghi indicati su un elenco presentato dallo Stato membro e approvato dalla Commissione.
Lo Stato membro di entrata dei prodotti applica una sanzione effettiva, proporzionale e dissuasiva, qualora non gli venga fornita la prova che i prodotti stessi sono stati presentati all'autorità competente del luogo di destinazione entro il termine massimo di quindici giorni;
c) i controlli di cui all'articolo 11, paragrafo 2, lettera a) della direttiva vengono eseguiti fino all'entrata in vigore di norme comunitarie nello Stato membro di entrata dei prodotti. In tale caso, lo Stato membro interessato comunica alla Commissione e agli altri Stati membri le disposizioni applicabili in virtù del summenzionato articolo 11, paragrafo 2, lettera a);
d) la procedura degli accordi bilaterali, citata alla lettera b) del presente articolo, può essere applicata, in quanto compatibile alle fattispecie contemplate all'articolo 11, paragrafo 2, lettera a) della direttiva.
Articolo 3
Gli Stati membri eseguono i controlli d'identità nello stesso luogo in cui effettuano i controlli materiali e, se del caso, contestualmente.
Articolo 4
Gli Stati membri applicano, sin dalla loro entrata in vigore, le norme relative alle frequenze di controllo decise conformemente all'articolo 8, punto 3 della direttiva 90/675/CEE.
Nelle more:
- procedono ai controlli d'identità e ai controlli materiali secondo le frequenze vigenti nel loro territorio anteriormente al 1o luglio 1992;
- comunicano tali frequenze di controllo alla Commissione e agli altri Stati membri.
Articolo 5
Gli Stati membri prendono le disposizioni adeguate per determinare le spese dei controlli veterinari eseguiti e per accertarne il pagamento da parte dell'importatore o del suo rappresentante.
Articolo 6
Oltre ai controlli previsti dall'articolo 6, paragrafo 1 della direttiva 89/662/CEE e dall'articolo 7, paragrafo 1 della direttiva 90/425/CEE del Consiglio (6), per i prodotti, disciplinati dalla direttiva 90/675/CEE, gli Stati membri possono eseguire controlli documentali in qualsiasi fase dell'operazione di trasporto dei prodotti stessi nel rispetto delle norme sulla soppressione dei controlli alle frontiere interne della Comunità.
Articolo 7
Per quanto riguarda i controlli di cui all'articolo 12, paragrafo 1, lettera b) della direttiva 90/675/CEE, gli Stati membri procedono unicamente al controllo documentale dei prodotti.
Articolo 8
La presente decisione si applica dal 1o gennaio 1993 al 31 dicembre 1993.
Tuttavia, per le date di cui all'articolo 1 e all'allegato, le relative disposizioni entrano in vigore il giorno della pubblicazione della presente decisione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Articolo 9
La decisione 92/399/CEE è abrogata con effetto dal 1o gennaio 1993.
Articolo 10
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione. Fatto a Bruxelles, il 15 dicembre 1992.

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