Document ID: 31984D0497

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DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 27 giugno 1984
relativa al progetto di aiuti del governo olandese in favore di un investimento progettato da un produttore di vetro piano con sede a Tiel
(Il testo in lingua olandese è il solo facente fede)
(84/497/CEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 93, paragrafo 2, primo comma,
dopo aver invitato gli interessati a trasmettere le loro osservazioni, ai sensi del summenzionato articolo, ed averne preso atto,
considerando quanto segue:
I
L'articolo 6 della legge olandese del 29 giugno 1978 (Wet Investeringsrekening - WIR) (1) relativa alla promozione ed all'orientamento degli investimenti ha istituito un « premio complementare per progetti importanti » destinato ad investimenti superiori ai 30 milioni di Fl. L'importo del premio dipende dal numero di posti di lavoro creati e può arrivare al 4 % dell'investimento in questione.
Nell'esaminare il disegno di legge olandese nell'ambito della procedura dell'articolo 93, paragrafo 3, del trattato CEE, la Commissione aveva dichiarato che il « premio complementare per progetti importanti » non poteva beneficiare delle deroghe di cui all'articolo 92, paragrafo 3, lettere a) e c), perché non persegue obiettivi settoriali o regionali e quindi costituisce un regime generale e perché si applica indistintamente a tutti gli investimenti, senza specificare le imprese, le regioni o settori beneficiari. In mancanza di tali precisazioni la Commissione non era in grado di valutarne gli effetti sugli scambi fra gli Stati membri e sulla concorrenza né, quindi, di accertarne la compatibilità con il mercato comune.
Nei confronti di tali regimi generali di aiuti è ormai prassi costante della Commissione approvarli subordinatamente ad alcune condizioni, e cioè che lo Stato membro in questione le notifichi o un piano d'applicazione regionale o settoriale dell'aiuto oppure, qualora ciò non fosse possibile, alcuni casi significativi di applicazione dell'aiuto stesso.
Conformemente a tale prassi e alle disposizioni dell'articolo 93, paragrafo 3, del trattato CEE, la Commissione ha chiesto che le fossero notificati preventivamente e tempestivamente i casi d'applicazione del « premio complementare per progetti importanti », tenuto conto dell'ammontare dell'investimento che ne avrebbe beneficiato.
Nel corso degli incontri con le autorità olandesi, la Commissione ha dichiarato che avrebbe giudicato ogni singolo caso valutandone i pro ed i contro in base alle disposizioni degli articoli 92 e seguenti o in base alle norme che essa è venuta elaborando nella prassi d'applicazione delle stesse. La richiesta di regolare e preventiva notifica dell'aiuto non autorizzava il governo olandese a presumere che la Commissione avesse adottato una posizione favorevole nei confronti del regime del premio complementare.
Il governo olandese ha ottemperato alla richiesta della Commissione includendo la procedura della notifica preventiva nell'articolo 6, paragrafo 7, e nell'articolo 7, paragrafo 3, del capitolo V della richiamata legge del 29 giugno 1978.
II
Con telex del 24 agosto 1983 il governo olandese, come richiesto dalla procedura, ha informato la Commissione di avere intenzione di concedere il predetto « premio complementare » ad un investimento progettato da una società olandese facente parte di un gruppo produttore di vetro piano, che fino al 1981 era l'unico fabbricante di vetro piano di base nei Paesi Bassi. Attualmente nei Paesi Bassi non si produce vetro piano di base.
L'investimento previsto è destinato alla costruzione di un « float » per la produzione di vetro piano. Il costo dell'investimento è valutato a 150 milioni di Fl e il premio prospettato ammonterebbe a 6 milioni di Fl, pari al 4 % dell'investimento totale. L'investimento permetterebbe di creare 140 nuovi posti di lavoro in cinque anni, conservandone 350 nello stabilimento di trasformazione di proprietà dell'impresa.
Il progetto determinerà un aumento della capacità globale di produzione. Il nuovo impianto ha una capacità di produzione di 500 t al giorno, mentre la filiale belga della società che effettua l'investimento e che cesserebbe la propria produzione di vetro piano di base ha una capacità di 100 t giornaliere nonostante la perdita di capacità dovuta alla chiusura della vecchia vetreria di Tiel nel 1981 (280 t al giorno), il nuovo « float » determinerà un aumento della capacità di produzione dell'ordine di 120 t al giorno. Si prevede che la nuova produzione « float » sarà quasi interamente assorbita dalla Comunità, dove i Paesi Bassi sono l'utilizzatore più importante e che la società beneficiaria dovrebbe cessare d'acquistare da imprese terze il vetro che essa trasforma.
III
Dopo un primo esame della notifica, la Commissione ritenne l'aiuto proposto incompatibile con il mercato comune, perché esso falserebbe la concorrenza in misura contraria al comune interesse, soprattutto in considerazione dei problemi di sovraccapacità nel settore del vetro piano a livello comunitario. Di conseguenza, la Commissione ha deciso di iniziare la procedura dell'articolo 93, paragrafo 2, primo comma, del trattato CEE e, con lettera del 6 ottobre 1983, ne ha informato il governo olandese, invitandolo a presentarle le sue osservazioni.
Il governo olandese, nel presentare le proprie osservazioni, conformemente alla procedura prevista, con lettera del 23 dicembre 1983, ha dichiarato che il gruppo beneficiario sarebbe l'unico produttore europeo di vetro piano ad avere ridotto la propria capacità di produzione almeno del 20 % dal 1974, anche dopo la costruzione del nuovo « float » a Tiel, il quale consentirebbe di contenere le importazioni dai paesi terzi.
Le osservazioni presentate a norma della procedura prevista dai governi di altri quattro Stati membri e da un altro produttore di vetro piano, confermano le riserve della Commissione in merito agli effetti che l'aiuto proposto avrebbe sulla concorrenza e sugli scambi.
IV
La concessione del premio prospettata dal governo olandese costituisce un aiuto ai sensi dell'articolo 92, paragrafo 1, del trattato CEE, poiché consentirebbe all'impresa di effettuare l'investimento senza accollarsene interamente i costi. Visto l'effetto che l'aiuto proposto avrà sulle capacità di produzione e sulle forniture da parte dei produttori in altri Stati membri, si può concludere che l'aiuto rischia di falsare la concorrenza e di incidere sugli scambi in misura contraria al comune interesse.
A norma dell'articolo 92, paragrafo 1, del trattato CEE, sono in linea di principio incompatibili con il mercato comune tutti gli aiuti che possiedono le caratteristiche ivi enunciate. Le deroghe a questa incompatibilità, definite dall'articolo 92, paragrafo 3, del trattato CEE, che sono le uniche applicabili nella fattispecie, precisano obiettivi da perseguire nell'interesse della Comunità e non nell'interesse del singolo beneficiario. Tali deroghe devono essere interpretate restrittivamente nell'analisi dei regimi di aiuti regionali o settoriali e dei casi individuali d'applicazione dei regimi generali di aiuti. In particolare, tali deroghe si applicano esclusivamente agli aiuti per i quali la Commissione sia in grado di stabilire che, in loro mancanza, il solo gioco delle forze di mercato non indurrebbe le imprese beneficiarie ad adottare un comportamento atto a contribuire alla realizzazione di uno degli obiettivi perseguiti da tali deroghe.
Concedere il beneficio di tali deroghe ad aiuti che non offrano una siffatta contropartita equivarrebbe a consentire perturbazioni degli scambi intracomunitari e distorsioni della concorrenza, senza che ciò sia giustificato da un interesse comunitario, accordando nel contempo indebiti vantaggi ad alcuni degli Stati membri.
Nell'applicare i principi summenzionati all'esame di singoli casi d'applicazione dei regimi generali di aiuti, la Commissione deve accertare che da parte dell'impresa beneficiaria esista una contropartita che giustifichi la concessione dell'aiuto, ossia che l'aiuto è necessario per promuovere la realizzazione di uno degli obiettivi enunciati dall'articolo 92, paragrafo 3, del trattato CEE. Quando non è possibile fornire tale dimostrazione, in particolare quando l'investimento verrebbe effettuato anche senza l'aiuto in questione, è chiaro che l'aiuto non contribuisce alla realizzazione degli obiettivi cui sono finalizzate le deroghe, ma è destinato a migliorare la situazione finanziaria dell'impresa di cui trattasi.
Nella fattispecie non sembra sussistere tale contropartita da parte dell'impresa beneficiaria dell'aiuto.
Il governo olandese non è stato in grado di fornire, né la Commissione di riscontrare, alcuna giustificazione che consenta di stabilire che l'aiuto proposto possiede i requisiti necessari per beneficiare di una delle deroghe previste dall'articolo 92, paragrafo 3, del trattato CEE.
Per quanto riguarda le deroghe previste dall'articolo 92, paragrafo 3, lettere a) e c), del trattato CEE, relative agli aiuti destinati ad agevolare lo sviluppo di talune regioni, non si può sostenere che la regione di Tiel sia contraddistinta da un « tenore di vita anormalmente basso o da una grave forma di sottoccupazione », ai sensi della lettera a). Per quanto riguarda la deroga di cui alla lettera c), il governo olandese non ha incluso la regione di Tiel fra quelle che necessitano di un aiuto regionale specifico. Lo stesso governo olandese ha sottolineato che il « premio complementare per progetti importanti » non viene concesso in base a considerazioni di carattere regionale. Per quanto riguarda le deroghe di cui all'articolo 92, paragrafo 3, lettera b), del trattato CEE, siffatti investimenti vengono generalmente determinati dal normale gioco delle forze di mercato. Inoltre, l'investimento in questione non presenta alcuna caratteristica atta a qualificarlo come progetto di comune interesse europeo o come progetto destinato a porre rimedio ad un grave turbamento dell'economia di uno Stato membro, la cui realizzazione giustifichi l'applicazione dell'articolo 92, paragrafo 3, lettera b), del trattato CEE in deroga al principio dell'incompatibilità degli aiuti di cui all'articolo 92, paragrafo 1. Nell'esprimere la propria posizione relativamente alla legge olandese in questione (WIR), la Commissione ha rammentato che i Paesi Bassi fanno parte delle regioni centrali della Comunità. Nella Comunità tali regioni non sono quelle maggiormente colpite da problemi di natura socio-economica, ma anzi, sono quelle in cui esiste effettivamente il rischio che s'inneschi una spirale di aiuti ed in cui è probabile, più che altrove, che qualsiasi aiuto possa pregiudicare il commercio tra Stati membri. Inoltre, le informazioni disponibili circa la situazione socio-economica nello Stato in questione non autorizzano a concludere che la sua economia sia colpita da un grave turbamento ai sensi del trattato. Nei singoli casi d'applicazione, il « premio complementare per progetti importanti » non viene concesso allo scopo di risolvere problemi di questo tipo. In una fase di crescita lenta e di elevata disoccupazione, quale quella che sta attualmente attraversando l'intera Comunità, qualsiasi altro orientamento consentirebbe ai Paesi Bassi di dirottare a proprio vantaggio investimenti che potrebbero essere effettuati in altri Stati membri più sfavoriti. Le recenti tendenze socio-economiche della Comunità giustificano tale orientamento nei confronti sia del regime stesso sia di eventuali casi d'applicazione.
Infine, per quanto riguarda le deroghe di cui all'articolo 92, paragrafo 3, lettera c), a favore di « aiuti destinati ad agevolare lo sviluppo di talune attività o di talune regioni economiche », l'analisi del mercato del vetro piano indica che le imprese del settore devono affrontare problemi di ristagno della domanda e ridotta utilizzazione delle capacità, con risvolti negativi sulla struttura finanziaria delle imprese stesse e conseguente riduzione della manodopera e chiusura degli impianti di produzione. Qualsiasi aiuto volto a costituire nuove capacità rischia di aggravare ulteriormente i problemi di capacità esistenti e di deteriorare la situazione finanziaria delle imprese operanti nel settore, soprattutto negli Stati membri. Inoltre, la produzione del nuovo impianto sostituirebbe in parte le importazioni dagli altri Stati membri. È quindi evidente che l'aiuto in questione rischia di alterare le condizioni degli scambi in misura contraria al comune interesse.
Visto quanto precede, l'aiuto proposto dal governo olandese non soddisfa alle condizioni necessarie per poter beneficiare di una delle deroghe di cui all'articolo 92, paragrafo 3, del trattato CEE,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Il governo olandese si asterrà dall'attuare il progetto, notificato alla Commissione con telex del 24 agosto 1983, di concedere il « premio complementare per progetti importanti » a un investimento effettuato da un produttore di vetro piano di Tiel.
Articolo 2
Il governo olandese informa la Commissione, nel termine di due mesi a decorrere dalla notifica della presente decisione, delle misure che esso ha adottato per conformarvisi.
Articolo 3
Il Regno dei Paesi Bassi è destinatario della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 27 giugno 1984.

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