Document ID: 32002D0973

Decisione del Consiglio
del 10 dicembre 2002
che modifica la decisione 89/688/CEE relativa al regime dei dazi di mare nei dipartimenti francesi d'oltremare
(2002/973/CE)
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 299, paragrafo 2, secondo comma,
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo(1),
considerando quanto segue:
(1) La decisione 89/688/CEE del Consiglio, del 22 dicembre 1989, relativa al regime dei dazi di mare nei dipartimenti francesi d'oltremare(2), sancisce all'articolo 2, paragrafo 3, che, tenuto conto dei condizionamenti particolari dei dipartimenti d'oltremare, possono essere autorizzate a favore delle produzioni locali, per un periodo che non superi i dieci anni a decorrere dall'introduzione dell'imposta "dazi di mare" (octroi de mer), esenzioni parziali o totali da essa. Questo periodo scade il 31 dicembre 2002 in quanto la data di introduzione di tale imposta è il 1o gennaio 1993, come previsto dalla legge francese del 17 luglio 1992.
(2) In conformità dell'articolo 3 della decisione 89/688/CEE, la Commissione presenta una relazione sull'applicazione del regime allo scopo di verificare l'incidenza delle esenzioni e l'eventuale necessità di mantenerle. Nella relazione rivolta al Consiglio il 24 novembre 1999, la Commissione constata che i quattro dipartimenti d'oltremare della Francia si trovano, per via della loro natura di regioni ultraperiferiche, in una situazione economica e sociale più fragile del resto della Comunità e sottolinea l'importanza dell'imposta "dazi di mare" e delle esenzioni a favore della produzione locale ai fini dello sviluppo socioeconomico di queste regioni.
(3) Secondo la relazione della Commissione del 14 marzo 2000 sulle misure destinate a porre in atto l'articolo 299, paragrafo 2, del trattato, questo articolo deve essere attuato nell'ambito di un partenariato con gli Stati membri interessati sulla base di domande circostanziate da loro presentate.
(4) La Francia ha presentato, il 12 marzo 2002, una domanda circostanziata alla Commissione per la proroga del dispositivo di esenzione dall'imposta "dazi di mare" per una durata di dieci anni.
(5) La Commissione ha esaminato questa richiesta e ritiene che il contenuto delle esenzioni applicabili alla scadenza del regime attualmente in vigore debba essere precisato. L'elaborazione di un regime di lunga durata necessita che siano fornite informazioni complementari dalle autorità francesi e una valutazione da parte della Commissione.
(6) Tali sviluppi non dovrebbero tuttavia mettere a repentaglio la necessaria continuità del regime fiscale specifico applicabile ai dipartimenti d'oltremare.
(7) È generalmente riconosciuto che i dipartimenti francesi d'oltremare continuano ad essere caratterizzati da un forte ritardo strutturale di sviluppo. I fattori e i fenomeni aggravanti, presi singolarmente o nel loro insieme, compromettono gravemente lo sviluppo economico e sociale di questi dipartimenti. Tale ritardo è dimostrato da livelli medi di prodotto interno lordo (PIL) che continuano ad essere inferiori al 50 % della media comunitaria e dai tassi di disoccupazione persistenti, tra i più elevati della Comunità, in una popolazione prevalentemente giovane. Questi indicatori confermano che il perdurare degli handicap, di cui all'articolo 299, paragrafo 2, del trattato, continua ad ipotecare pesantemente lo sviluppo di queste regioni e a giustificare il mantenimento di misure di compensazione.
(8) La compensazione degli handicap implica, in particolare, che la produzione locale possa mantenersi stabile e perfino svilupparsi. Si osserva che la lontananza e l'isolamento di queste regioni rispetto ai loro fornitori e ai loro sbocchi esterni comportano costi aggiuntivi a livello delle produzioni locali. La fragilità del tessuto economico è inoltre aggravata dalla dimensione estremamente ridotta dei mercati e dalla debole dimensione delle imprese, cosi come dalla scarsa diversificazione delle produzioni. Si osserva per di più che la redditività del sistema produttivo è inferiore alla media di quella negli altri dipartimenti francesi, per via delle difficoltà legate alle attrezzature industriali e alla qualifica dei lavoratori. Inoltre, la posizione geografica di questi dipartimenti contribuisce a minare la competitività delle imprese, essendo queste situate all'interno di regioni in via di sviluppo, poco solvibili ma estremamente competitive a livello dei costi di produzione e relativamente chiuse alle importazioni.
(9) Le esenzioni dall'imposta "dazi di mare" rientrano tra le misure di sostegno alla produzione locale. È opportuno quindi garantirne la continuità.
(10) Per i motivi succitati è opportuno prorogare per un breve periodo la decisione 89/688/CEE.
(11) La presente decisione lascia impregiudicata l'eventuale applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
All'articolo 2, paragrafo 3, della decisione 89/688/CEE, i termini "per un periodo che non superi i dieci anni" sono sostituiti dai termini "per un periodo che non superi gli undici anni".
Articolo 2
La presente decisione si applica a decorrere dal 1o gennaio 2003.
Articolo 3
La Repubblica francese è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, addì 10 dicembre 2002.

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