Document ID: 31995R2334

REGOLAMENTO (CE, EURATOM, CECA) N. 2334/95 DEL CONSIGLIO del 18 settembre 1995 che modifica il regolamento finanziario del 21 dicembre 1977 applicabile al bilancio generale delle Comunità europee, per quanto riguarda il trattamento delle ammende, il ruolo del controllore finanziario, la riscossione dei crediti e la regolarizzazione dopo la chiusura
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, in particolare l'articolo 78 nono,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 209,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, in particolare l'articolo 183,
vista la proposta della Commissione (1),
visto il parere del Parlamento europeo (2),
visto il parere della Corte dei conti (3),
considerando che è opportuno integrare il regolamento finanziario del 21 dicembre 1977, applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (4), in prosieguo denominato «regolamento finanziario», per rafforzare il ruolo del controllore finanziario, garantendogli un accesso completo ai documenti o informazioni costituiti su supporto magnetico e precisando meglio l'esigenza del rispetto del «visto a priori»;
considerando che occorre precisare meglio le varie fasi di esecuzione del bilancio per quanto riguarda i crediti;
considerando che è opportuno prevedere un trattamento contabile e di bilancio appropriato per la contabilizzazione delle ammende;
considerando che per consentire un corretto funzionamento del sistema degli anticipi è opportuno fissare i termini per la contabilizzazione delle spese, generalizzando il regime attualmente previsto dall'articolo 122 del regolamento finanziario;
considerando che per consentire la regolarizzazione di una serie di operazioni contabili dopo la chiusura dell'esercizio occorre disporre di un adeguato termine complementare;
considerando che il funzionamento amministrativo degli uffici e unità distaccate nella Comunità è paragonabile a quello delle delegazioni fuori Comunità e che occorre quindi ampliare il campo d'applicazione del titolo X del regolamento finanziario;
considerando che il regolamento finanziario deve essere modificato di conseguenza;
considerando che si è svolta la concertazione prevista dalla dichiarazione comune del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione del 4 marzo 1975 (5) e dall'articolo 127 del regolamento finanziario,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il regolamento finanziario è modificato come segue:
1) all'articolo 5, il paragrafo 1 è sostituito dal testo seguente:
«1. La riscossione delle entrate e il pagamento delle spese possono essere effettuati solo attraverso imputazione ad un articolo del bilancio, fatto salvo l'articolo 28 bis.»;
2) l'articolo 24 è modificato come segue:
i) il secondo comma è sostituito dal testo seguente:
«Egli esercita le proprie funzioni conformemente ai principi esposti all'articolo 2 e alle disposizioni dell'articolo 22, paragrafo 3. Egli presenta alla sua istituzione una relazione in merito a qualunque problema riscontrato per quanto riguarda la gestione dei fondi comunitari.»;
ii) dopo il quinto comma è inserito il comma seguente:
«I documenti e le informazioni costituiti o conservati su supporto magnetico che il controllore finanziario reputa necessari all'espletamento delle proprie funzioni gli sono trasmessi, dietro sua richiesta, dai servizi competenti dell'istituzione.»;
3) il testo dell'articolo 28 è sostituito dal testo seguente:
«Articolo 28
1. Ogni misura o situazione che possa far sorgere o modificare un credito delle Comunità deve essere preventivamente oggetto di una previsione di credito da parte dell'ordinatore competente.
Tali previsioni vengono trasmesse al controllore finanziario dell'istituzione per il visto e al contabile per la registrazione per memoria.
Esse menzionano in particolare la natura e l'imputazione in bilancio dell'entrata, nonché, per quanto possibile, la valutazione dell'importo e la designazione del debitore. Il visto del controllore finanziario ha lo scopo di constatare:
a) l'esattezza dell'imputazione;
b) la regolarità e la conformità della previsione rispetto alle disposizioni applicabili, in particolare del bilancio e dei regolamenti, nonché di qualsiasi atto adottato in esecuzione dei trattati e dei regolamenti, nonché ai principi della sana gestione finanziaria di cui all'articolo 2.
Il controllore finanziario può rifiutare il suo visto se, a suo parere, le condizioni di cui al terzo comma, lettere a) e b) non sono soddisfatte.
L'autorità superiore dell'istituzione, con decisione debitamente motivata e sotto la sua sola responsabilità, può non tener conto di tale rifiuto. Tale decisione ha carattere esecutivo e viene comunicata, per conoscenza, al controllore finanziario. L'autorità superiore di ciascuna istituzione informa entro un mese la Corte dei conti di ciascuna di tali decisioni.
2. Ogni credito individuato come certo, liquido ed esigibile deve essere oggetto, da parte dell'ordinatore competente, di una constatazione di credito e di un ordine di riscossione che, provvisti dei documenti giustificativi, sono inviati per il visto preliminare al controllore finanziario. Dopo il visto tali crediti vengono registrati dal controllore conformemente alle modalità di esecuzione di cui all'articolo 135.
Alcune entrate correnti possono essere oggetto di constatazioni previsionali. Le constatazioni previsionali e le modifiche delle stesse operate prima della chiusura dell'esercizio sono soggette al visto del controllore finanziario, conformemente alle modalità d'esecuzione di cui all'articolo 135.
ll visto ha lo scopo di constatare:
a) l'esattezza dell'imputazione al bilancio;
b) la regolarità e la conformità dell'ordine rispetto alle disposizioni applicabili;
c) la regolarità dei documenti giustificativi;
d) l'esattezza della designazione del debitore;
e) la data di scadenza;
f) la conformità con la sana gestione finanziaria di cui all'articolo 2;
g) l'esattezza dell'importo e della valuta di riscossione.
In caso di rifiuto del visto, si applica il paragrafo 1, quinto comma.»;
4) è inserito l'articolo seguente:
«Articolo 28 bis
Le entrate riscosse a titolo di ammende, penali e sanzioni, comminate dalla Commissione in base alla normativa applicabile, nonché gli interessi eventualmente prodotti, non saranno registrate definitivamente come entrate di bilancio fintantoché le corrispondenti decisioni possono essere annullate dalla Corte di giustizia. Gli importi riscossi saranno iscritti separatamente in un conto del bilancio, riservato esclusivamente agli eventuali rimborsi totali o parziali di tali importi. La relazione della Commissione di cui all'articolo 34, paragrafo 2 contiene informazioni relative a tali entrate.
La regolarizzazione di questa situazione avviene mediante iscrizione dell'importo definitivo nel bilancio:
1) in mancanza di ricorso, non appena sia scaduto il termine previsto a tal fine, ovvero
2) in caso di ricorso, non appena sia stata pronunciata la sentenza definitiva della Corte di giustizia.
Dal conto di gestione e dalle relazioni sull'esecuzione del bilancio di cui all'articolo 34 risultano:
1) le decisioni della Commissione in questo settore, con la data della loro notifica, nonché
2) una tabella ricapitolativa che riporta:
a) gli importi comminati,
b) le ammende pagate a titolo definitivo (che non sono state oggetto di ricorso),
c) i casi che sono oggetto di ricorso, ripartiti come segue:
- ammende non pagate ma coperte da una garanzia bancaria,
- ammende pagate in attesa della sentenza della Corte di giustizia»;
5) all'articolo 36, il paragrafo 1 è sostituito dal testo seguente:
«1. Per ogni misura di natura tale da comportare una spesa a carico del bilancio l'ordinatore deve redigere preventivamente una proposta di impegno e può procedere ad impegni giuridici nei confronti di terzi soltanto dopo che il controllore finanziario abbia dato il proprio visto. Le spese correnti possono essere oggetto di un impegno previsionale.»;
6) all'articolo 38, il paragrafo 1 è modificato come segue:
i) la lettera a) è sostituita dal testo seguente:
«a) la presentazione della proposta d'impegno conformemente all'articolo 36, paragrafo 1,»;
ii) le attuali lettere a), b), c) e d) diventano rispettivamente le lettere b), c), d) ed e);
7) l'articolo 54 è modificato come segue:
i) l'attuale testo diventa il paragrafo 1;
ii) è aggiunto il seguente paragrafo:
«2. Le spese corrispondenti ai pagamenti effettuati fino al 31 dicembre sotto il regime degli anticipi possono essere imputate a titolo dell'esercizio trascorso fino al 15 febbraio dell'esercizio successivo.»;
8) l'articolo 72 è modificato come segue:
i) l'attuale testo diventa il paragrafo 1;
ii) è aggiunto il paragrafo seguente:
«2. Ogni operazione successiva alla chiusura dell'esercizio di bilancio che, senza ripercuotersi sulla posizione finanziaria della Comunità, sia necessaria ad una presentazione completa, fedele e corretta degli stati finanziari, può ancora essere effettuata sino alla data di chiusura dei conti, fatto salvo l'articolo 6.»;
9) il titolo X è modificato come segue:
a) Il titolo è sostituito dal testo seguente:
«DISPOSIZIONI PARTICOLARI APPLICABILI ALLA GESTIONE DEGLI STANZIAMENTI RELATIVI AL PERSONALE DEGLI UFFICI E DELLE UNITÀ DISTACCATE NELLA COMUNITÀ NONCHÉ DELLE DELEGAZIONI FUORI COMUNITÀ E AL FUNZIONAMENTO AMMINISTRATIVO CORRISPONDENTE»;
b) l'articolo 122 è soppresso.
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 18 settembre 1995.

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