Document ID: 31976L0579

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CONSIGLIO
DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
del 1° giugno 1976
che fissa le norme fondamentali rivedute , relative alla protezione sanitaria della popolazione e dei lavoratori contro i pericoli derivanti dalle radiazioni ionizzanti
( 76/579/Euratom )
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea dell ' energia atomica , in particolare gli articoli 31 e 32 ,
vista la proposta della Commissione , previo parere del gruppo di personalità designate dal comitato scientifico e tecnico tra gli esperti scientifici degli Stati membri ,
visto il parere del Parlamento europeo ( 1 ) ,
visto il parere del Comitato economico e sociale ( 2 ) ,
considerando che , a norma del trattato che istituisce la Comunità europea dell ' energia atomica , occorre fissare le norme fondamentali relative alla protezione sanitaria della popolazione e dei lavoratori contro i pericoli derivanti dalle radiazioni ionizzanti , previste in particolare all ' articolo 30 , affinchù , conformemente all ' articolo 33 del trattato Euratom , ciascuno Stato membro sia in grado di stabilire le disposizioni legislative , regolamentari ed amministrative atte a garantire l ' osservanza di tali norme fondamentali , di adottare le misure necessarie per quanto riguarda l ' insegnamento , l ' educazione e la formazione professionale e di stabilire le proprie disposizioni in armonia con quelle corrispondenti applicabili negli altri Stati membri ;
considerando che , in data 2 febbraio 1959 , il Consiglio ha adottato le direttive che fissano tali norme fondamentali ( 3 ) , modificare da ultimo con direttiva 66/45/Euratom ( 4 ) ;
considerando che l ' importanza di una revisione generale di dette direttive si è manifestata sempre più chiaramente , sia in base all ' evoluzione delle conoscenze scientifiche in materia di radioprotezione , sia in virtù dell ' esperienza pratica acquisita dall ' applicazione di tali direttive nelle legislazioni nazionali ;
considerando che la protezione sanitaria dei lavoratori e della popolazione esige che qualsiasi attività implicante un pericolo derivante da radiazioni ionizzanti sia sottoposta a regolamentazione ;
considerando che le norme fondamentali devono essere adeguate alle condizioni d ' impiego dell ' energia nucleare e che esse variano a seconda che si tratti della sicurezza individuale dei lavoratori esposti alle radiazioni ionizzanti o della protezione della popolazione ;
considerando che la protezione sanitaria dei lavoratori esposti alle radiazioni ionizzanti esige , sia un ' organizzazione per prevenire l ' irradiazione e per valutarne la gravità , sia un controllo medico adeguato ;
considerando che la protezione sanitaria della popolazione richiede un sistema di vigilanza , d ' ispezione e d ' intervento in caso d ' incidente ,
TITOLO I
DEFINIZIONI
Articolo 1
Per l ' applicazione della presente direttiva i termini indicati qui appresso vanno intesi nel modo seguente :
a ) Termini fisici , grandezze e unità
Radiazioni ionizzanti sono radiazioni costituite da fotoni o da particelle aventi la capacità di determinare , direttamente o indirettamente , la formazione di ioni .
Attività ( A ) di una quantità di un radionuclide è il quoziente di dN diviso per dt , in cui dN è il numero di trasformazioni nucleari spontanee che si producono nella detta quantità durante il tempo dt
A = dN/dt
Questa definizione non si applica al termine « attività » , contenuto negli articoli 2 , 3 , 4 e nell ' articolo 6 , paragrafo 3 .
Curie ( Ci ) è l ' unità speciale dell ' attività . Nel Sistema internazionale di unità , l ' unità è il secondo elevato alla potenza meno uno : s-1
1 Ci = 3,7 × 1010 s-1 ( esattamente )
Dose assorbita ( D ) è il quoziente di d* diviso per dm , in cui d* è l ' energia media comunicata dalle radiazioni ionizzanti alla materia in un elemento volumetrico e dm la massa di materia contenuta in tale elemento volumetrico : vedi G.U .
Rad ( rd ) è l ' unità usata per indicare la dose assorbita . Nel Sistema internazionale , l ' unità usata è il joule per chilogrammo ( J kg-1 )
1 rd = 10-2 J kg-1
Il trasferimento lineare di energia o il potere frenante lineare ristretto per collisione ( L* ) di particelle cariche in un mezzo è il quoziente di dE diviso per dl , in cui dl è la distanza percorsa dalla partiella e dE la perdita media di energia dovuta alle collisioni ogniqualvolta i trasferimenti di energia sono inferiori ad un valore * determinato
L1 = ( dE/dl ) 1
Ai fini della radioprotezione si prendono in considerazione tutte le energie trasferite , cosicchù
L1 diviene L*
Fluenza ( di particelle ) ( * ) è il quoziente di dN diviso per « da » , in cui dN è il numero di particelle che penetrano in una sfera e « da » l ' area del cerchio massimo di tale sfera : vedi G.U .
Intensità di fluenza ( * ) è il quoziente di d* diviso per dt , in cui d* è la fluenza di particelle nell ' intervallo di tempo dt : vedi G.U .
b ) Termini radiologici , biologici e medici
Irradiazione è qualsiasi esposizione di persone a radiazioni ionizzanti . Si distinguono :
- irradiazione esterna : irradiazione prodotta da sorgenti situate all ' esterno dell ' organismo ;
- irradiazione interna : irradiazione prodotta da sorgenti incorporate nell ' organismo ;
- irradiazione totale : somma dell ' irradiazione esterna e dell ' irradiazione interna .
Esposizione continua è un ' irradiazione esterna in cui la sorgente di radiazioni dà luogo nell ' organismo o nell ' organo critico ad una irradiazione permanente la cui intensità può tuttavia variare nel tempo , oppure un ' irradiazione interna derivante da una incorporazione permanente , ma d ' entità variabile nel tempo .
Esposizione unica è un ' irradiazione esterna nella quale la sorgente di radiazioni dà luogo nell ' organismo o nell ' organo critico ad un ' irradiazione di breve durata , oppure un ' irradiazione interna conseguente all ' incorporazione di radionuclidi in un breve periodo di tempo .
Equivalente di dose ( H ) è il prodotto ottenuto moltiplicando la dose assorbita ( D ) per il fattore di qualità ( Q ) e per il prodotto di tutti gli altri fattori di modificazione ( N ) . Ogniqualvolta la parola « dose » è usata da sola , si deve intendere che essa indichi sempre « l ' equivalente di dose » .
Rem è l ' unità speciale di equivalente di dose .
Il fattore di qualità ( Q ) è una funzione del trasferimento lineare di energia ( L* ) . Detto fattore serve a ponderare le dosi assorbite , onde attribuire loro significato ai fini della radioprotezione .
Dose accumulata rappresenta , per un lavoratore esposto , la somma di tutte le dosi integrate nel tempo durante le ore di lavoro e provenienti da sorgenti note , ad eccezione di quelle dosi provenienti dal fondo naturale di radiazioni e da esami e trattamenti medici .
Dose globale è la dose risultante dall ' irradiazione , considerata omogenea , del corpo intero .
Dose parziale è la dose risultante dall ' irradiazione di una parte del corpo o di uno o più organi .
Dose totale è la somma delle dosi risultanti dall ' irradiazione totale .
Dose impegnata è la dose ricevuta da un organo o da un tessuto , in 50 anni , in seguito all ' incorporazione di uno o più radionuclidi .
Dose genetica per una popolazione determinata è la dose che , se fosse effettivamente ricevuta da ciascun individuo dal concepimento all ' età media di procreazione , darebbe luogo in tale popolazione nel suo insieme ad un carico genetico pari a quello dovuto all ' insieme delle dosi effettivamente ricevute dagli individui di tale popolazione . La dose genetica può essere valutata moltiplicando la dose annuale geneticamente significativa per l ' età media di procreazione , fissata in 30 anni .
Dose annuale geneticamente significativa per una popolazione è uguale alla media delle dosi annuali individuale alle gonadi , ciascuna di tali dosi essendo ponderata in funzione di un fattore che tiene conto del numero probabile di figli che verranno concepiti dopo l ' irradiazione .
L ' organo critico è l ' organo per il quale è maggiore il rapporto tra la dose risultante da un ' esposizione a radiazioni esterne e interne e la dose parziale massima ammissibile per detto organo .
Dosi massime ammissibili sono i limiti fissati per l ' irradiazione dei lavoratori . Esse si applicano soltanto all ' irradiazione risultante dal loro lavoro , ad esclusione dell ' irradiazione proveniente dal fondo naturale di radiazioni e dagli esami e trattamenti medici ai quali sono sottoposti .
Limite derivato di concentrazione di un radionuclide nell ' aria inalata espresso in unità di attività per unità di volume , è la concentrazione media annuale nell ' aria che , inalata in 2 000 ore di lavoro , comporta per l ' organismo o per l ' organo critico , una dose impegnata pari alla dose annuale massima ammissibile .
Contaminazione radioattiva è l ' inquinamento di un materiale , di una superficie , di un ambiente qualsiasi o di un individuo , prodotto da sostanze radioattive .
nel caso particolare del corpo umano , la contaminazione include tanto la contaminazione esterna cutanea quanto la contaminazione interna , per qualsiasi via essa sia indotta .
Incorporazione è la quantità di attività introdotta nell ' organismo dall ' ambiente esterno .
Limite di incorporazione annuale è , per un dato individuo , l ' attività che , introdotta nell ' organismo , comporta per l ' intero organismo o per l ' organo critico una dose impegnata pari al valore limite appropriato , fissato per la dose annuale agli articoli 7 , 8 , 9 e 11 .
Radiotossicità è al tossicità dovuta alle radiazioni ionizzanti emesse da un radionuclide incorporato e dai suoi prodotti di decadimento ; la radiotossicità dipende non soltanto dalle caratteristiche radioattive di tale radionuclide , ma anche dal suo stato chimico e fisico , nonchù dal metabolismo di detto elemento nel ' organismo o nell ' organo .
c ) Altri termini
Sorgente è un apparecchio o una sostanza avente la capacità di emettere radiazioni ionizzanti .
Sorgente sigillata è una sorgente formata da sostanze radioattive solidamente incorporate in materie solide e di fatto inattive , o sigillate in un involucro inattivo che presenti una resistenza sufficiente per evitare , in condizioni normali di impiego , qualsiasi dispersione di sostanze radioattive e qualsiasi possibilità di contaminazione .
Sostanze radioattiva è ogni sostanza contenente uno o più radionuclidi di cui , ai fini della radioprotezione , non si può trascurare l ' attività o la concentrazione .
Fondo naturale di radiazioni è costituito dall ' insieme delle radiazioni ionizzanti provenienti da sorgenti naturali terrestri e cosmiche , a condizione che l ' irradiazione che ne risulta non sia accresciuta in modo significativo dalle attività umane .
Complesso critico è un insieme di materie fissili in cui è possibile mantenere una reazione a catena .
Popolazione nel suo insieme è l ' intera popolazione , ossia i lavoratori esposti , gli apprendisti , gli studenti e le persone del pubblico .
Lavoratori esposti sono le persone che , per il loro lavoro , possono ricevere una dose annuale superiore a 1/10 delle dosi annuali massime ammissibili .
Gruppi critici della popolazione : a questi gruppi appartengono le persone la cui esposizione è ragionevolmente omogenea e rappresentativa di quella degli individui della popolazione maggiormente esposti .
Persone del pubblico sono individui della popolazione , esclusi i lavoratori , gli apprendisti e gli studenti , esposti durante le ore di lavoro .
Zona controllata è una zona sottoposta a regolamentazione per motivi di protezione contro le radiazioni ionizzanti ed il cui accesso è regolamentato .
Zona sorvegliata è una zona sottoposta ad un ' adeguata sorveglianza ai fini della protezione contro le radiazioni ionizzanti .
Le dosi limite sono i limiti fissati per l ' irradiazione delle persone del pubblico e dell ' insieme della popolazione , nonchù degli studenti e degli apprendisti . Esse non si applicano al fondo naturale di radiazioni , nù all ' irradiazione subita dalle persone per gli esami e trattamenti medici ai quali siano sottoposte .
Livello d ' intervento è un valore di dose assorbita , di equivalente di dose oppure un valore derivato , fissato al fine di predisporre piani d ' emergenza .
Medico autorizzato è un medico responsabile della sorveglianza medica dei lavoratori della categoria A , contemplati all ' articolo 19 la cui qualifica e specializzazione sono riconosciute dalle autorità competenti .
Esperti qualificati sono persone che possiedono le cognizioni e l ' addestramento necessari sia per effettuare esami fisici , tecnici e radiotossicologici , sia per impartire , secondo il caso , tutte le istruzioni occorrenti per garantire una protezione efficace degli individui e un funzionamento corretto dei dispositivi di protezione , e la cui qualifica è riconosciuta dalla competente autorità .
Incidente è un avvenimento imprevisto che provoca danni ad un ' installazione o ne perturba il buon funzionamento e può comportare , per una o più persone , una dose superiore alle dosi massime ammissibili .
Irradiazione eccezionale concordata è un ' irradiazione superiore alla dose trimestrale massima ammissibile , consentita per una situazione particolare che si presenta nel corso di operazioni normali , allorchù i mezzi tecnici che permetterebbero di evitare l ' irradiazione stessa non sono disponibili oppure non possono essere utilizzati .
Irradiazione accidentale è un ' irradiazione che presenta un carattere fortuito e involontario e provoca il superamento di una dose massima ammissibile .
Irradiazione d ' emergenza è un ' irradiazione volontaria , giustificata ogniqualvolta si tratti di soccorrere individui in pericolo , di prevenire l ' irradiazione di un gran numero di persone o di salvare una installazione di valore , che provochi il superamento di una dose massima ammissibile .
TITOLO II
CAMPO D ' APPLICAZIONE , DENUNCIA E AUTORIZZAZIONE
Articolo 2
La presente direttiva si applica alla produzione , al trattamento , alla manipolazione , all ' utilizzazione , alla detenzione , all ' immagazzinamento , al trasporto e all ' eliminazione di sostanze radioattive naturali e artificiali e a qualsiasi altra attività che comporti un rischio risultante dalle radiazioni ionizzanti .
Articolo 3
Ogni Stato membro sottopone l ' esercizio delle attività indicate all ' articolo 2 all ' obbligo di denuncia . Fatte salve le disposizioni di cui all ' articolo 5 , tenuto conto del rischio possibile e di altre considerazioni pertinenti , queste attività sono sottoposte ad autorizzazione preventiva nei casi determinati da ciascuno Stato membro .
Articolo 4
Fatte salve le diposizioni di cui all ' articolo 5 , il regime di denuncia e di autorizzazione preventiva può non essere applicato alle attività che implicano :
a ) l ' impiego di sostanze radioattive , quando le quantità interessate non superano in totale i valori indicati nell ' allegato I ;
b ) l ' impiego di sostanze radioattive la cui concentrazione è inferiore a 0,0002 (...) Ci g-1 ; per le sostanze naturali solide radioattive detto limite è portato a 0,01 (...) Ci g-1 ;
c ) l ' impiego di strumenti di navigazione e di apparecchi di orologeria che contengono vernici radioluminescenti ma non la loro fabbricazione o riparazione , salvo il caso contemplato alla lettera a ) precedente ;
d ) l ' impiego di apparecchi che emettono radiazioni ionizzanti e contengono sostanze radioattive in quantità superiori ai valori previsti alla lettera a ) , a condizione che :
1 . siano di tipo riconosciuto dalle autorità competenti ,
2 . presentino vantaggi che , rispetto al rischio potenziale e a giudizio delle autorità competenti , ne giustificano l ' impiego ,
3 . siano costruiti sotto forma di sorgenti sigillate che garantiscano una protezione efficace contro qualsiasi contatto con le sostanze radioattive e contro qualsiasi perdita di queste ultime , e
4 . non comportino , in nessun punto situato a 0,1 m dalla superficie accessibile dell ' apparecchio e in condizioni di funzionamento normale , un ' intensità di dose superiore a 0,1 mrem h-1 ;
e ) l ' impiego di apparecchi diversi dagli apparecchi riceventi televisivi che emettono radiazioni ionizzanti , ma non contengono sostanze radioattive , a condizione che :
1 . siano di tipo riconosciuto dalle autorità competenti ,
2 . presentino vantaggi che , rispetto al rischio potenziale e a giudizio delle autorità competenti , ne giustificano l ' impiego , e
3 . non comportino , in nessun punto situato a 0,1 m dalla superficie accessibile dell ' apparecchio ed in condizioni di funzionamento normale , un ' intensità di dose superiore a 0,1 mrem h-1 ;
f ) l ' impiego di apparecchi riceventi televisivi che , in nessun punto situato a 0,05 m dalla superficie accessibile dell ' apparecchio , comportino un ' intensità di dose superiore a 0,5 mrem h-1 .
Articolo 5
Oltre ai casi di divieto previsti dalla legislazione nazionale e indipendentemente dall ' entità del rischio , un regime di autorizzazione preventiva dev ' essere applicato per :
a ) la somministrazione di sostanze radioattive alle persone a fini diagnostici , di terapia o di ricerca ;
b ) l ' impiego di sostanze radioattive nei giocattoli e l ' importazione di giocattoli contenenti sostanze radioattive ;
c ) l ' aggiunta di sostanze radioattive nella produzione e la fabbricazione di derrate alimentari , medicinali , prodotti cosmetici e prodotti per uso domestico [ eccettuati gli strumenti e gli apparecchi di cui all ' articolo 4 , lettera c ) ] , nonchù l ' importazione a scopo commerciale di tali derrate , medicinali e prodotti , qualora essi contengano sostanze radioattive .
TITOLO III
LIMITAZIONE DELLE DOSI PER IRRADIAZIONI CONTROLLABILI
Articolo 6
1 . L ' irradiazione delle persone ed il numero di persone esposte alle radiazioni ionizzanti devono essere ridotti per quanto ragionevolmente ottenibile ; in ogni caso le dosi ricevute non devono superare le dosi massime ammissibili per i lavoratori esposti e le dosi limite per le persone del pubblico , per gli apprendisti e per gli studenti , fissate nel presente titolo .
2 . Nei limiti del possibile , in caso d ' irradiazione totale , la somma delle dosi risultante dall ' irradiazione esterna e interna verrà calcolata in modo appropriato .
3 . Il lavoratore che non abbia compiuto il 18° anno di età non può esercitare un ' attività che ne farebbe un lavoratore esposto .
4 . Non sono ammesse ai lavori che comportano un rischio di irradiazione elevata le donne incinte o in periodo di allattamento ; ove necessario , sarà assicurata una sorveglianza speciale della contaminazione radioattiva del corpo .
CAPITOLO I
DOSI MASSIME AMMISSIBILI PER I LAVORATORI ESPOSTI
Articolo 7
Dose globale
1 . Fatte salve le deroghe previste al paragrafo 2 del presente articolo , la dose globale massima ammissibile per i lavoratori esposti è fissata in 5 rem/anno .
2 . In certi casi , ove ricorrano motivi validi , si può derogare al disposto del paragrafo 1 , con riserva che non venga superata la dose accumulata massima ammissibile a una determinata età , stabilita con la seguente formula :
D = 5 ( N - 18 )
D = dose accumulata espressa in rem
N = età espressa in anni
e che la dose trimestrale non superi il valore fissato al paragrafo 4 .
3 . Quando non si conosce con certezza la dose precedentemente accumulata per un certo numero di anni di lavoro che abbia esposto alle radiazioni ionizzanti , si ammette che per ciascuno di detti anni la dose sia pari alla dose globale massima ammissibile , fissata al paragrafo 1 .
4 . La dose globale massima ammissibile nel corso di un trimestre è fissata in 3 rem . Soltanto in casi eccezionali può essere ammessa la somministrazione di tale dose di 3 rem in una sola volta . Per le donne in età di procreare la dose all ' addome non deve eccedere 1,3 rem nel corso di un trimestre .
5 . In caso di dichiarazione di gravidanza , devono essere prese disposizioni affinchù l ' irradiazione della donna sul luogo di lavoro sia tale che la dose al feto , accumulata durante il periodo di tempo che intercorre tra la dichiarazione della gravidanza ed il momento del parto , sia ridotta per quanto ragionevolmente ottenibile e comunque non superi 1 rem .
Articolo 8
Dosi parziali
Nel caso d ' irradiazione parziale dell ' organismo , le dosi massime ammissibili sono le seguenti :
a ) per le irradiazioni del midollo osseo o delle gonadi : 5 rem in un anno e 3 rem nel corso di un trimestre . Si applicano , per analogia , i paragrafi 2 e 3 dell ' articolo 7 ;
b ) per le irradiazioni esterne delle estremità ( mani , avambraccia , piedi , caviglie ) : 75 rem in un anno e 40 rem nel corso di un trimestre ;
c ) per le irradiazioni della tiroide , della pelle o del tessuto osseo , ad esclusione delle estremità designate alla lettera b ) : 30 rem in un anno e 15 rem nel corso di un trimestre ;
d ) per le irradiazioni degli organi o tessuti diversi dalle estremità , dalla tiroide , dalla pelle , dal tessuto osseo , dal midollo osseo e dalle gonadi : 15 rem in un anno e 8 rem nel corso di un trimestre .
CAPITOLO II
LIMITAZIONE DELLE DOSI PER GLI APPRENDISTI E PER GLI STUDENTI
Articolo 9
1 . Per gli apprendisti e gli studenti di età non inferiore ai 18 anni che si avviano ad una professione nel corso della quale saranno esposti alle radiazioni ionizzanti , o i cui studi implicano necessariamente l ' impiego di sorgenti di radiazioni ionizzanti , le dosi limite sono uguali alle dosi massime ammissibili , fissate agli articoli 7 , eccettuato il paragrafo 2 , e 8 per i lavoratori esposti .
2 . Per gli apprendisti e gli studenti di età compresa tra i 16 e 18 anni che si avviano ad una professione nel corso della quale saranno esposti alle radiazioni ionizzanti , o i cui studi implicano necessariamente l ' impiego di sorgenti le dosi limite sono pari ai 3/10 delle dosi annuali massime ammissibili , fissate agli articoli 7 e 8 per lavoratori esposti .
3 . Per gli apprendisti e gli studenti di età non inferiore ai 16 anni , ai quali non si applicano le disposizioni di cui ai paragrafi 1 o 2 , e per gli apprendisti e studenti di età inferiore ai 16 anni , le dosi limite sono uguali alle dosi limite per le persone del pubblico , fissate all ' articolo 11 . Inoltre il contributo alle dosi annuali che essi sono suscettibili di ricevere in relazione alla loro formazione non può superare 1/10 delle dosi limite fissate all ' articolo 11 e ogni singola irradiazione non deve superare 1/100 di tali dosi limite .
CAPITOLO III
IRRADIAZIONI ECCEZIONALI CONCORDATE
Articolo 10
1 . Possono essere sottoposti ad un ' irradiazione eccezionale concordata soltanto i lavoratori di categoria A , di cui all ' articolo 19 . Qualsiasi irradiazione eccezionale concordata è soggetta ad autorizzazione appropriata .
2 . Le dosi ricevute o impegnate per irradiazione eccezionale concordata non debbono superare il doppio delle dosi annuali massime ammissibili , fissate agli articoli 7 e 8 , in occasione di un singolo evento e il quintuplo di tali dosi nel corso della vita .
3 . Le irradiazioni eccezionali concordate non debbono essere consentite :
a ) se , in caso di irradiazione globale , di irradiazione del midollo osseo o delle gonadi , il valore ottenuto addizionando la dose prevista per l ' irradiazione eccezionale concordata e la dose precedentemente accumulata , supera il limite stabilito dalla formula di cui all ' articolo 7 , paragrafo 2 ;
b ) se , nei dodici mesi precedenti , il lavoratore ha subito una irradiazione singola superiore alle dosi trimestrali massime ammissibili , fissate agli articoli 7 e 8 ;
c ) se in precedenza il lavoratore ha subito delle irradiazioni accidentali o di emergenza , la cui somma supera il quintuplo delle dosi annuali massime ammissibili , fissate agli articoli 7 e 8 ;
d ) se il lavoratore è una donna in età di procreare .
4 . Le dosi risultanti dall ' irradiazione eccezionale concordata vanno addizionate alle dosi ricevute precedentemente . Le irradiazioni ulteriori saranno limitate in modo tale da far sì che :
a ) in caso d ' irradiazione globale , d ' irradiazione del midollo osseo o delle gonadi , la dose ricevuta o impegnata in ciascun trimestre successivo sia inferiore alla metà del limite trimestrale fissato agli articoli 7 e 8 , fino a quando l ' intensità media della dose nel periodo che inizia immediatamente prima delle irradiazioni eccezionali concordate e termina al momento in cui si prevede la revoca di queste restrizioni , risulti di nuovo inferiore all ' intensità di dose corrispondente alla dose trimestrale massima ammissibile ;
b ) nel caso di irradiazione di una parte del corpo o di uno o più organi , diversa da quella del midollo osseo o delle gonadi , la dose ricevuta o impegnata in ciascun anno sia inferiore alla metà del limite annuale fissato all ' articolo 8 , fino a quando l ' intensità media della dose nel periodo che inizia immediatamente prima delle irradiazioni eccezionali concordate e termina al momento in cui si prevede la revoca di queste restrizioni , risulti di nuovo inferiore all ' intensità di dose corrispondente alla dose annuale massima ammissibile .
5 . Il superamento delle dosi massime ammissibili , in seguito ad un ' irradiazione eccezionale concordata , non costituisce di per se stesso una ragione per escludere il lavoratore dalle sue occupazioni abituali .
6 . Ogni irradiazione eccezionale concordata dev ' essere registrata nella cartella sanitaria del lavoratore , di cui all ' articolo 31 , nella quale saranno riportati anche il valore stimato della dose e quello delle attività incorporate nell ' organismo .
7 . Ogni lavoratore esposto ad un ' irradiazione eccezionale concordata deve ricevere un ' informazione appropriata sui rischi e sulle precauzioni da prendere nel corso delle operazioni in questione .
CAPITOLO IV
DOSI LIMITE PER LA POPOLAZIONE
Articolo 11
Dosi limite per le persone del pubblico
Fatte salve le disposizioni fissate all ' articolo 12 , le dosi limite per le persone del pubblico sono :
a ) il limite di dose globale è fissato in 0,5 rem/anno ;
b ) i limiti di dose parziale sono fissati come segue :
1 . per il midollo osseo o le gonadi : 0,5 rem/anno ;
2 . per le irradiazioni esterne delle estremità ( mani , avambraccia , piedi , caviglie ) : 7,5 rem/anno ;
3 . per le irradiazioni della pelle o del tessuto osseo , ad esclusione delle estremità indicate al punto 2 : 3 rem/anno ;
4 . per le irradiazioni della tiroide delle persone di età non inferiore a 16 anni : 3 rem/anno ;
per le irradiazioni della tiroide delle persone di età inferiore a 16 anni : 1,5 rem/anno ;
5 . per le irradiazioni degli altri organi o tessuti : 1,5 rem/anno .
Articolo 12
Dose per la popolazione nel suo insieme
Ogni Stato membro vigila affinchù :
a ) i contributi alla dose per la popolazione nel suo insieme siano mantenuti entro in valore minimo giustificato dalle operazioni che danno luogo a detti contributi ;
b ) il totale di tutti i suddetti contributi sia tenuto sotto controllo ;
c ) tenuto presente che una buona pianificazione e attuazione della radioprotezione consente di mantenere le irradiazioni a un livello molto basso , la dose genetica totale che risulta da tutte le sorgenti , ad esclusione dei contributi dovuti al fondo naturale di radiazioni ed agli esami e trattamenti medici , non superi i 5 rem per ciascuna generazione , la cui durata è fissata in 30 anni ;
d ) il totale dei contributi alla dose genetica sia oggetto di una stima ;
e ) i contributi alla dose genetica , dovuti a esami e trattamenti medici , siano mantenuti al livello minimo compatibile con le esigenze della medicina .
TITOLO IV
LIMITI OPERATIVI DERIVATI
Articolo 13
1 . Per i fattori di qualità e per le intensità di fluenza , i valori da utilizzare per valutare la dose sono fissati , per i diversi tipi di radiazioni , nell ' allegato II .
2 . I valori delle incorporazioni e delle concentrazioni di radionuclidi nell ' aria da utilizzare per garantire l ' osservanza delle condizioni di cui agli articoli 7 , 8 , 9 , 10 , 11 e 12 sono fissati nell ' allegato III .
a ) La tabella del punto 1 dell ' allegato III fissa :
- i limiti delle incorporazioni annuali per inalazione di radionuclidi per i lavoratori esposti ;
- i limiti derivati di concentrazione di radionuclidi nell ' aria inalata per i lavoratori esposti
Tali valori vanno considerati come medie relative ad un periodo di un anno ; tuttavia la concentrazione media nel corso di un trimestre può essere pari al doppio del valore limite ;
- i limiti delle incorporazioni annuali per inalazione e per ingestione di radionuclidi per le persone del pubblico .
b ) Ogniqualvolta ricorra una contaminazione dovuta ad una miscela di nuclidi radioattivi , occorre avvalersi , a seconda dei casi , dei valori fissati o del metodo indicato al punto 2 dell ' allegato III .
3 . I limiti delle incorporazioni annuali relative agli apprendisti e studenti ed all ' intera popolazione si desumono dalle limitazioni di dose fissate rispettivamente agli articoli 9 e 12 .
TITOLO V
IRRADIAZIONI ACCIDENTALI E IRRADIAZIONI D ' EMERGENZA
Articolo 14
Nei limiti del possibile , le dosi ricevute o impegnate nel corso di irradiazioni accidentali o d ' emergenza debbono essere registrate separatamente nella scheda dosimetrica e nella cartella sanitaria del lavoratore , previste agli articoli 26 e 31 .
TITOLO VI
PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA SORVEGLIANZA SANITARIA DEI LAVORATORI ESPOSTI
Articolo 15
La sorveglianza sanitaria di radioprotezione dei lavoratori esposti è basata sui seguenti principi :
a ) classificazione dei luoghi di lavoro in diverse zone ;
b ) classificazione dei lavoratori in diverse categorie ;
c ) attuazione delle disposizioni e delle misure di sorveglianza in ordine alle varie zone e in funzione delle varie categorie di lavoratori .
Tali principi di sorveglianza si applicano anche nei confronti degli apprendisti e degli studenti contemplati all ' articolo 9 , paragrafo 1 e 2 .
CAPITOLO I
MISURE DI PREVENZIONE DELL ' IRRADIAZIONE
Sezione 1
Classificazione e delimitazione delle zone
Articolo 16
Ai fini della radioprotezione , ogni Stato membro adotta provvedimenti nei confronti di qualsiasi luogo di lavoro in cui sussiste un rischio di esposizione alle radiazioni ionizzanti .
Nelle zone di lavoro dove l ' irradiazione non è suscettibile di superare 1/10 delle dosi annuali massime ammissibili , fissate per i lavoratori esposti , non è necessario prevedere disposizioni particolari per la radioprotezione .
Nelle zone di lavoro dove l ' irradiazione è suscettibile di superare 1/10 delle dosi annuali massime ammissibili , fissate per i lavoratori esposti , le disposizioni devono essere adattate al tipo dell ' installazione e delle ogni sorgenti , nonchù all ' entità e alla natura dei rischi . L ' entità dei mezzi di prevenzione e di sorveglianza , nonchù la natura e la qualità degli stessi , debbono essere commisurati ai rischi ai rischi inerenti ai lavori che espongono alle radiazioni ionizzanti .
Deve essere fatta distinzione tra :
a ) zona controllata ,
b ) zona sorvegliata .
a ) Ogni zona in cui possono essere superati i 3/10 delle dosi annuali massime ammissibili , fissate per i lavoratori esposti , deve costituire una zona controllata o essere inclusa nella stessa .
Nell ' allegato , a titolo indicativo , un elenco degli stabilimenti e delle installazioni in cui la presenza di macchine radiogene o di sorgenti che possono dar luogo ad una irradiazione , giustifica in linea di massima la delimitazione di una o più zone controllate .
b ) È considerata zona sorvegliata qualsiasi zona nella quale può essere superato 1/10 delle dosi annuali massime ammissibili fissate per i lavoratori esposti , e che non sia considerata zona controllata .
Articolo 17
Le zone controllate debbono essere delimitate .
Tenuto conto della natura e dell ' entità dei rischi di radiazioni , occorre :
a ) organizzare una sorveglianza ambientale di radioprotezione nelle zone controllate e sorvegliate e , in particolare , procedere secondo il caso a misurazioni delle attività , delle dosi e dell ' intensità delle dosi , registrandone i risultati ;
b ) prevedere istruzioni di lavoro adeguate al rischio di radiazioni nelle zone controllate e sorvegliate ;
c ) apporre i segnali di rischio inerente alle sorgenti nelle zone controllate ;
d ) indicare mediante segnali le sorgenti nelle zone controllate e sorvegliate .
Tali compiti sono affidati ad esperti qualificati .
Articolo 18
Per qualsiasi zona controllata , occorre almeno regolamentare l ' accesso mediante segnaletica appropriata .
Sezione 2
Classificazione dei lavoratori esposti
Articolo 19
Ai fini del controllo e della sorveglianza , i lavoratori esposti vanno suddivisi in due categorie :
- categoria A : quelli suscettibili di ricevere una dose superiore ai 3/10 delle dosi annuali massime ammissibili ;
- categoria B : quelli che non sono suscettibili di ricevere tale dose .
Articolo 20
I lavoratori esposti devono essere informati dei rischi che il lavoro comporta per la loro salute , delle precauzioni da prendere e dell ' importanza di attenersi alle prescrizioni tecniche e mediche .
Gli apprendisti e gli studenti contemplati all ' articolo 9 , paragrafi 1 e 2 , debbono anch ' essi ricevere una formazione adeguata nel campo della radioprotezione e tutte le opportune informazioni in ordine ai rischi che il loro lavoro comporta .
Sezione 3
Esame e verifica dei dispositivi di protezione e degli strumenti di misurazione
Articolo 21
L ' esame e la verifica dei dispositivi di protezione e degli strumenti di misurazione debbono essere affidati ad esperti qualificati .
Gli esami e le verifiche comprendono :
a ) l ' esame critico preventivo dei progetti di installazioni sotto il profilo della radioprotezione ,
b ) il collaudo delle nuove installazioni sotto il profilo della radioprotezione ,
c ) la verifica periodica dell ' efficacia dei dispositivi e delle tecniche di protezione ,
d ) la verifica periodica delle buone condizioni di funzionamento degli strumenti di misurazione e del corretto impiego degli stessi .
CAPITOLO II
VALUTAZIONE DELL ' IRRADIAZIONE
Articolo 22
Il tipo e la frequenza delle valutazioni dell ' irradiazione devono essere fissate in modo tale da garantire in ogni caso l ' osservanza della presente direttiva .
Sezione 1
Sorveglianza collettiva dell ' irradiazione
Articolo 23
Tenuto conto degli effetti dannosi delle radiazioni è necessario procedere alla misurazione ,
a ) delle intensità di dose o delle intensità di fluenza con indicazione della natura e della qualità delle radiazioni di cui trattasi ;
b ) della concentrazione atmosferica e della densità superficiale delle sostanze radioattive contaminanti , indicando la natura e lo stato fisico e chimico di queste ultime .
Nei casi appropriati , i risultati di tali misurazioni servono a stimare le dosi individuali .
Sezione 2
Sorveglianza individuale dell ' irradiazione
Articolo 24
La valutazione delle dosi individuali dev ' essere sistematica per i lavoratori della categoria A . Essa è basata sulle misurazioni individuali o , qualora queste ultime risultino impossibili o insufficienti , su una stima effettuata sia a partire da misurazioni individuali compiute su altri lavoratori esposti , sia sulla scorta dei risultati della sorveglianza collettiva prevista all ' articolo 23 .
Sezione 3
Valutazione delle irradiazioni accidentali o d ' emergenza
Articolo 25
Nel caso di irradiazioni accidentali o d ' emergenza occorre la stima delle dosi assorbite , che si tratti sia di irradiazioni globali , sia di irradiazioni parziali .
Sezione 4
Registrazione dei risultati
Articolo 26
Sono conservati in archivio per un periodo di almeno 30 anni :
a ) i risultati delle misurazioni della sorveglianza collettiva , che siano serviti per la stima delle dosi individuali ;
b ) la scheda dosimetrica contenente i documenti relativi alla valutazione della dose individuale ;
c ) in caso d ' irradiazione accidentale o d ' emergenza , i rapporti relativi alle circostanze ed ai provvedimenti di intervento .
Per i documenti di cui alle lettere b ) e c ) il periodo di 30 anni decorre dalle cessazione del lavoro comportante un ' esposizione alle radiazioni ionizzanti .
CAPITOLO III
SORVEGLIANZA MEDICA DEI LAVORATORI ESPOSTI
Articolo 27
La sorveglianza medica di radioprotezione dei lavoratori esposti è basata sui principi che disciplinano normalmente la medicina del lavoro . Essa comprende , a seconda dei casi , visite di assunzione e visite mediche periodiche . La frequenza e la natura di queste ultime sono determinate dalle condizioni di salute del lavoratore , dalle condizioni di lavoro e dagli eventuali incidenti che ne possono derivare .
Articolo 28
Nessun lavoratore può essere assegnato ad un posto di lavoro , qualunque ne sia la durata , che lo esponga al rischio di radiazioni ionizzanti , qualora le conclusioni mediche vi si oppongano .
Sezione 1
Sorveglianza medica dei lavoratori della categoria A
Articolo 29
La sorveglianza medica dei lavoratori della categoria A è affidata a medici autorizzati .
Essa comporta
a ) una visita medica di assunzione
La visita ha lo scopo di accertare l ' idoneità del lavoratore ad occupare il posto di lavoro al quale è inizialmente destinato . Essa comprende un ' anamnessi completa da cui risultino tutte le esposizioni precedenti e conosciute a radiazioni ionizzanti , dovute sia alle mansioni esercitate , sia ad esami e trattamenti medici ; comprende altresì un esame clinico generale e tutti gli altri esami necessari per valutare lo stato generale di salute del lavoratore .
b ) una sorveglianza medica generale
Il medico autorizzato deve poter accedere a qualunque informazione egli ritenga necessaria per valutare lo stato di salute dei lavoratori sorveglianti e le condizioni ambientali del posto di lavoro che possano incidere sotto il profilo medico sull ' idoneità dei lavoratori ad assolvere le mansioni loro assegnate .
c ) visite mediche periodiche
La salute dei lavoratori dev ' essere seguita con visite periodiche per verificare se i lavoratori continuano ad essere idonei ad esercitare le proprie mansioni . La natura di tali visite dipende dal tipo e dell ' entità dell ' esposizione alle radiazioni ionizzanti e dallo stato di salute del lavoratore . Per ogni lavoratore , lo stato di salute dev ' essere accertato quanto meno una volta l ' anno e con maggior frequenza ogniqualvolta lo richiedano di esposizione o la salute del lavoratore .
Il medico autorizzato può far presente la necessità di protrarre la sorveglianza medica dopo la cessazione del lavoro , per la durata che egli ritiene necessaria al fine di salvaguardare la salute dell ' interessato .
Articolo 30
Per quanto riguarda l ' idoneità dei lavoratori della categoria A , la classificazione medica è la seguente :
- idoneo ;
- idoneo , a certe condizioni ;
- non idoneo .
Articolo 31
1 . Per ciascun lavoratore della categoria A viene costituita una cartella sanitaria , tenuta aggiornata per tutto il periodo di appartenenza del lavoratore a tale categoria . In seguito , la cartella sarà conservata in archivio per un periodo di almeno 30 anni .
2 . La cartella sanitaria contiene le informazioni relative ai posti di lavoro cui il lavoratore è stato assegnato , i risultati della visita medica d ' assunzione e di quelle periodiche , la registrazione delle dosi ricevute dal lavoratore che consenta di accertare l ' osservanza delle dosi massime ammissibili fissate agli articoli 7 , 8 e 10 , nonchù la registrazione delle dosi rivecute durante l ' esposizione a radiazioni accidentali e d ' emergenza .
Sezione 2
Sorveglianza eccezionale dei lavoratori esposti
Articolo 32
In tutti i casi in cui si superano le dosi massime ammissibili , fissate agli articoli 7 e 8 , deve essere esercitata una sorveglianza eccezionale . Le successive condizioni di esposizione devono essere soggette all ' assenso del medico autorizzato .
Articolo 23
Le visite mediche periodiche previste all ' articolo 29 saranno integrate dagli esami e dagli interventi di decontaminazione e di terapia d ' urgenza che il medico autorizzato ritiene necessari .
Sezione 3
Ricorso
Articolo 34
Ogni Stato membro stabilisce le modalità di ricorso contro le conclusioni e le decisioni adottate a norma degli articoli 28 e 32 .
CAPITOLO IV
Articolo 35
1 . Ogni Stato membro adotta i provvedimenti volti a garantire in modo efficace la sorveglianza della salute dei lavoratori esposti . Esso stabilisce le norme relative alla classificazione dei luoghi di lavoro e dei lavoratori , all ' attuazione delle disposizioni intese a prevenire l ' irradiazione , nonchù alle inerenti misure di sorveglianza . Esso istituisce inoltre uno o più sistemi di ispezione al fine di vigilare sugli esami e sui controlli previsti dalla presente direttiva e di promuovere le misure di sorveglianza e di intervento in tutti i casi in cui si rivelino necessarie .
2 . Ogni Stato membro adotta le disposizioni necessarie per riconoscere la qualifica degli esperti responsabili dell ' esame e delle verifiche dei vari dispositivi di protezione e degli strumenti di misurazione , nonchù per riconoscere i medici incaricati della sorveglianza medica dei lavoratori della categoria A . A tal fine ogni Stato membro provvede alla formazione di tali specialisti .
3 . Ogni Stato membro è tenuto a vigilare affinchù i mezzi necessari alla buona esecuzione della sorveglianza sanitaria e medica siano messi a disposizione dei servizi responsabili . La creazione di un servizio specializzato di radioprotezione è necessaria ogniqualvolta si tratti di impianti comportanti un notevole rischio d ' irradiazione o di contaminazione . Detto servizio può essere comune a più installazioni , ma dev ' essere distinto dalle unità di produzione e di funzionamento .
4 . Ogni Stato membro faciliterà l ' accesso , all ' interno della Comunità , secondo modalità appropriate , alle informazioni utili riguardanti le mansioni di ogni lavoratore esposto e le irradiazioni ricevute .
5 . Ogni Stato membro elaborerà , ad uso dei medici incaricati della sorveglianza dei lavoratori esposti , un elenco indicativo dei criteri che vanno presi in considerazione per valutare l ' idoneità all ' esposizione a radiazioni ionizzanti .
TITOLO VII
PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA SORVEGLIANZA DELLA SALUTE DELLA POPOLAZIONE
Articolo 36
La sorveglianza della salute della popolazione si basa , in particolare , sulla valutazione delle dosi ricevute dai gruppi critici della popolazione e dalla popolazione nel suo insieme , sia in circostanze normali che in caso d ' incidente .
Articolo 37
La sorveglianza è l ' insieme delle disposizioni e degli accertamenti atti ad individuare e ad eliminare i fattori che , nella produzione e nell ' utilizzazione delle radiazioni ionizzanti o nel corso di un ' operazione qualsiasi che esponga ai loro effetti , possono creare per la popolazione un rischio d ' irradiazione ingiustificato . L ' ampiezza dei mezzi posti in atto dipende dalla gravità dei rischi d ' irradiazione , in caso di incidente , e dalla situazione demografica .
La sorveglianza si esercita ;
a ) sui gruppi critici della popolazione , in particolare in tutti i luoghi in cui tali gruppi possono esistere ;
b ) sull ' insieme del territorio in cui la dose limite è quella fissata per la popolazione nel suo insieme .
Articolo 38
La sorveglianza deve comprendere l ' esame e la verifica delle disposizioni di protezione , nonchù le stime dosimetriche da effettuarsi per la protezione della popolazione .
a ) L ' esame e la verifica delle disposizioni di protezione comportano tra l ' altro :
1 . l ' esame e l ' approvazione dei progetti di installazioni che comportano un rischio d ' irradiazione e dei progetti d ' insediamento di dette installazioni nel territorio ;
2 . il collaudo delle nuove installazioni dal punto di vista della protezione contro qualsiasi irradiazione o contaminazione che possa uscire dal perimetro dello stabilimento , tenendo conto delle condizioni demografiche , meteorologiche , geologiche , idrologiche ed ecologiche ;
3 . la verifica dell ' efficacia dei dispositivi tecnici di protezione ;
4 . il collaudo , dal punto di vista della sorveglianza del rischio da radiazioni , delle apparecchiature di misurazione dell ' irradiazione e della contaminazione ;
5 . la verifica del buon funzionamento degli strumenti di misurazione e del corretto impiego degli stessi ;
6 . L ' elaborazione e l ' approvazione di piani di emergenza ogniqualvolta ciò si riveli necessario ;
7 . l ' elaborazione e l ' applicazione di formule di smaltimento dei residui e le disposizioni da adottare in materia di misurazioni .
I compiti di cui ai punti da 1 a 7 saranno svolti conformemente a modalità determinate dalle autorità competenti a seconda del livello di rischio d ' irradiazione .
b ) Le stime delle dosi da effettuarsi per la protezione della popolazione , comportano tra l ' altro , tenuto conto degli effetti dannosi delle radiazioni :
1 . la valutazione delle irradiazioni esterne , con l ' indicazione , a seconda dei casi , della qualità delle radiazioni in causa ;
2 . la valutazione delle contaminazioni radioattive , con indicazione della natura e dello stato fisico e chimico delle sostanze radioattive contaminanti , nonchù la determinazione dell ' attività delle sostanze radioattive e della loro concentrazione ;
3 . la valutazione delle dosi che i gruppi critici della popolazione sono suscettibili di ricevere in circostanze normali o eccezionali , e la specificazione delle caratteristiche di tali gruppi ;
4 . la valutazione della dose genetica e della dose annuale geneticamente significativa , effettuata tenendo conto delle caratteristiche demografiche . Per quanto possibile , si dovranno sommare tutte le irradiazioni imputabili alle varie sorgenti d ' irradiazione .
c ) La frequenza di esecuzione di tali valutazioni è fissata in modo da garantire in ogni caso l ' osservanza della presente direttiva .
d ) Le registrazioni relative alle misurazioni dell ' irradiazione esterna o della contaminazione radioattiva , nonchù i risultati della valutazione delle dosi ricevute dalla popolazione , debbono essere conservati in archivio .
Articolo 39
1 . Ciascuno Stato membro istituisce un sistema di ispezion per esercitare la vigilanza sulla protezione sanitaria della popolazione e per garantire l ' osservanza delle dosi limite fissate agli articolo 11 e 12 .
2 . Ciascuno Stato membro promuovere gli opportuni provvedimenti di vigilanza e di intervento ogniqualvolta essi si rivelino necessari .
3 . Ciascuno Stato membro adotta provvedimenti atti a garantire e a coordinare in modo efficace la protezione sanitaria della popolazione ; stabilisce la frequenza delle valutazioni e prende ogni provvedimento necessario per l ' identificazione dei gruppi critici della popolazione , tenuto conto delle effettive vie di propagazione della radioattività . Se del caso , tali provvedimenti possono essere adottati da uno Stato membro insieme con altri Stati membri .
4 . Ciascuno Stato membro , per l ' eventualità che abbiano a verificarsi incidenti :
a ) stabilisce i livelli d ' intervento , i provvedimenti da adottare da parte delle competenti autorità , nonchù le modalità di protezione nei confronti dei gruppi di popolazione suscettibili di ricevere un ' irradiazione superiore ai limiti fissati agli articoli 11 e 12 ;
b ) stabilisce e mette in opera le risorse - in personale e mezzi - necessarie per intervenire ai fini di salvaguardare e preservare la salute della popolazione . Se del caso , detti provvedimenti possono essere adottati da uno Stato membro insieme ad altri Stati membri .
5 . Qualsiasi incidente che provochi un ' irradiazione della popolazione deve essere notificato senza indugio , quando le circostanze lo esigono , agli Stati membri limitrofi e alla Commissione .
Articolo 40
1 . Gli Stati membri adottano i provvedimenti necessari per conformarsi alla presente direttiva entro due anni dalla data della sua notificazione .
2 . Gli Stati membri comunicano alla Commissione le disposizioni adottate in attuazione della presente direttiva .
Articolo 41
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
Fatto a Bruxelles , addì 1° giugno 1976 .

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