Document ID: 31999D0679

DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 26 maggio 1999
riguardante un aiuto di Stato della Germania a favore di Dow/Buna SOW Leuna Olefinverbund GmbH (BSL)
[notificata con il numero C(1999) 1469]
(Il testo in lingua tedesca è il solo facente fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(1999/679/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 88, paragrafo 2, primo comma,
visto l'accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l'articolo 62, paragrafo 1, lettera a),
dopo aver invitato gli altri interessati a presentare le loro osservazioni conformemente alle disposizioni precitate(1) e tenuto conto di tali osservazioni,
considerando quanto segue:
I. IL PROCEDIMENTO
(1) Con la decisione 96/545/CE, del 29 maggio 1996, riguardante alcuni progetti di aiuti della Germania a favore di Buna GmbH, Sächsische Olefinwerke GmbH, LeunaWerke GmbH, Leuna-Polyolefine GmbH e BSL Polyolefinverbund GmbH(2) la Commissione ha approvato la concessione di 9,5 milioni di DEM di aiuti per la privatizzazione di Dow/Buna SOW Leuna Olefinverbund GmbH (BSL).
(2) Con lettera dell'8 settembre 1997 la Germania ha presentato due nuovi accordi di modifica del contratto di privatizzazione (terzo e quarto accordo di modifica).
(3) Con lettera del 3 febbraio 1998 la Commissione ha informato la Germania della sua decisione del 10 dicembre 1997 di riaprire la procedura dell'articolo 88, paragrafo 2, del trattato CE nei riguardi degli aiuti da essa approvati. Le autorità tedesche hanno risposto con lettera del 3 marzo 1998. Con lettera del 1o aprile 1998 la Commissione ha chiesto informazioni supplementari e le autorità tedesche hanno risposto con lettere del 9 e 19 giugno 1998.
(4) La decisione della Commissione di avviare la procedura è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee(3). La Commissione ha invitato tutti gli altri interessati a pronunciarsi sull'aiuto.
(5) Il 17 giugno 1998 ha avuto luogo un incontro fra la Commissione e le autorità tedesche per consentire alla Commissione di esaminare i contratti stipulati fra BSL e Hoechst.
(6) Le osservazioni degli altri interessati sono state trasmesse alla Germania con lettera del 29 giugno 1998. Con lettera del 4 agosto 1998 la Germania ha comunicato i suoi commenti al riguardo.
(7) Con lettera del 4 settembre 1998 la Commissione ha chiesto ulteriori informazioni ed ha ricevuto una risposta con lettera del 29 settembre 1998.
(8) Il 3 novembre 1998 ha avuto luogo un incontro con le autorità tedesche.
(9) Il 2 dicembre 1998 la Commissione ha chiesto ulteriori informazioni ed ha trasmesso alla Germania uno studio di un esperto indipendente sui contratti di fornitura di energia con l'invito a pronunciarsi al riguardo.
(10) Con lettere del 6 gennaio 1999 e del 15 marzo 1999 la Germania ha trasmesso la sua risposta ed ha comunicato inoltre una serie di modifiche.
II. DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELL'AIUTO
(11) Il 10 dicembre 1997 la Commissione ha deciso di riaprire la procedura dell'articolo 88, paragrafo 2, nei riguardi degli aiuti per 9,5 miliardi di DEM a favore di BSL da essa approvati con la sua decisione finale del 29 maggio 1996. Gli aiuti erano destinati alla privatizzazione di BSL, la società che è succeduta ai tre principali complessi chimici dell'ex Repubblica democratica tedesca.
(12) L'approvazione della Commissione del 29 maggio 1996 era stata subordinata all'adempimento di varie condizioni fra le quali figurava in particolare l'obbligo della Germania di notificare alla Commissione a norma dell'articolo 93, paragrafo 3 (ora: articolo 88, paragrafo 3) del trattato CE qualsiasi scostamento dall'accordo di privatizzazione.
(13) Agli inizi di settembre 1997 la Germania ha trasmesso alla Commissione due nuovi accordi contrattuali (terzo e quarto accordo) di modifica del contratto di privatizzazione stipulati fra Dow e la Bundesanstalt für vereinigungsbedingte Sonderausgaben (BvS). Tali accordi riguardavano modifiche negli impianti da costruire o da ammodernare. Anche se l'importo complessivo degli aiuti pari a 9,5 miliardi di DEM è rimasto invariato, ambedue le modifiche hanno seriamente alterato il rapporto fra capacità produttiva e aiuti di Stato che la Commissione aveva approvato con la sua decisione del 29 maggio 1996 per i singoli investimenti da realizzarsi da parte della BLS.
(14) Inoltre la Commissione ha appreso che il nuovo contratto di fornitura di energia concluso fra BSL e VKR (VEBA) in ottemperanza della decisione della Commissione, del 29 maggio 1996, prevedeva un prezzo molto più elevato durante il periodo di ristrutturazione (durante il quale BVS compenserà i flussi di cassa negativi) che negli anni successivi.
(15) Nel decidere la riapertura del procedimento in data 10 dicembre 1997 la Commissione era conscia del fatto che gli accordi di modifica lasciavano invariato l'importo complessivo degli aiuti pari a 9,5 miliardi di DEM.
(16) Ciò nondimeno la Commissione nutriva seri dubbi che le modifiche della capacità produttiva nel quadro della ristrutturazione di BSL, previste dal terzo e quarto accordo di modifica, fossero ancora conformi alla sua decisione del 29 maggio 1996. Non era infatti da escludere che l'incremento della capacità potesse incidere negativamente sulla concorrenza e sugli scambi tra Stati membri.
(17) Le modifiche rilevanti previste dagli accordi di modifica riguardano i seguenti impianti:
(18) Per il potenziamento del cracker sarà elevata a 60 Kt/a la capacità di produzione di etilene di purezza chimica necessaria per la produzione di etilbenzene e quindi di stirene.
(19) A questo riguardo la Commissione desiderava sapere se l'investimento da realizzare nel cracker fosse ancora conforme alle informazioni fornite dalla Germania prima della decisione 96/545/CE. In particolare si trattava di accertare se l'aumento della produzione di etilene di purezza chimica avrebbe inciso sulla capacità complessiva del cracker oppure se tale aumento avrebbe avuto luogo entro i limiti di tale capacità complessiva.
(20) È stato deciso di elevare la capacità dell'impianto di produzione di benzene a 320 Kt/a. La capacità originariamente prevista era di 120 Kt/a ma nel corso della prima procedura ex articolo 88, paragrafo 2, essa era già stata elevata a 200 Kt/a e su questa capacità la Commissione aveva basato la sua decisione 96/545/CE. L'incremento della capacità previsto nel quarto accordo di modifica comportava un costo supplementare di 50 milioni di DEM.
(21) Nel riaprire la procedura dell'articolo 88, paragrafo 2, la Commissione non vedeva alcun motivo perché questo investimento supplementare avrebbe dovuto essere finanziato nel quadro degli aiuti già autorizzati. Anche se il benzene stesso non viene commercializzato ma consumato nell'impianto di fabbricazione di anilina di BSL, si doveva considerare che l'anilina sarebbe stata sicuramente immessa sul mercato. Inoltre vari produttori di anilina avevano a più riprese espresso le loro riserve alla Commissione in merito all'impianto di produzione di anilina. La compatibilità di un aiuto supplementare agli investimenti di circa 50 milioni di DEM appariva perciò discutibile.
(22) Un aumento della capacità dell'impianto di butadiene da 45 a 120 Kt/a è stato inserito nel piano di ristrutturazione, al posto dell'impianto di stoccaggio di propano del valore di 45 milioni di DEM, approvato nella decisione 96/545/CE ma non più necessario nel quadro del piano di ristrutturazione modificato. Il butadiene era destinato ad essere consumato dallo stesso produttore nel nuovo impianto di elastomeri di solubilizzazione. Per il finanziamento dell'impianto di butadiene era previsto un importo di 90 milioni di DEM.
(23) Anche in questo caso la Commissione nutriva seri dubbi che il finanziamento del costo di ampliamento dell'impianto di butadiene per un importo di 90 milioni di DEM da parte di BVS fosse ancora conforme al livello di aiuti per la ristrutturazione approvato nella decisione 96/545/CE.
(24) L'ampliamento dell'unità di etilbenzene stirene è stato aggiunto al piano di ristrutturazione in sostituzione della "compensazione delle carenze strutturali" che la Commissione non aveva potuto approvare. La capacità di tale impianto doveva passare da 200 a 280 Kt/a. Entrambi i prodotti sono destinati al consumo in loco. Il quarto accordo di modifica prevedeva che 33 milioni di DEM dei costi di investimento non sarebbero stati finanziati da BVS. I costi complessivi dovrebbero superare di 75 milioni di DEM i costi preventivati.
(25) Le notevoli riserve della Commissione sull'aiuto a favore di questo investimento erano imputabili ai seguenti motivi: anzitutto la capacità iniziale di 200 Kt/a era manifestamente più elevata di quella notificata alla Commissione nel quadro della procedura ex articolo 88, paragrafo 2 e in secondo luogo era dubbio che l'importo di 33 milioni di DEM corrispondesse effettivamente ai costi dell'ampliamento di capacità, visto che i costi per l'impianto avrebbero superato di 75 milioni di DEM quelli preventivati.
(26) La capacità dell'impianto LDPE a Leuna veniva indicata in 160 Kt/a e non più in 145 Kt/a. La Commissione desiderava conoscere i motivi di questa variazione e in particolare se essa implicasse anche una modifica dell'investimento.
(27) Il terzo accordo di modifica prevedeva che Mitteldeutsche Erdölraffinerie MIDER (già Leuna 2000) avrebbe contribuito con 10,5 milioni di DEM alla costruzione della conduttura fino a Rostock. Di conseguenza il contributo della BvS sarebbe stato ridotto in proporzione ma il massimale complessivo degli aiuti sarebbe rimasto invariato.
(28) Il contributo di 10,5 milioni di DEM da parte della MIDER al finanziamento della conduttura fino a Rostock determina ovviamente un aumento dell'importo degli aiuti disponibili per altri investimenti. La Commissione era del parere che tale importo di 10,5 milioni di DEM avrebbe dovuto essere detratto dal totale degli aiuti, tanto più che la stessa MIDER beneficiava a sua volta di notevoli aiuti e di conseguenza il suo contributo era assimilabile alla concessione di aiuti nel quadro di altri regimi.
(29) Gli impianti di acidi acrilici ed esteri acrilici che verranno costruiti da Hoechst per conto di BSL avranno una capacità inferiore rispetto a quella originariamente progettata ma costeranno notevolmente di più. Il quarto accordo di modifica limitava il contributo di BvS a questo investimento ad un massimo di 390 milioni di DEM. Esso stabiliva inoltre che i contratti tra BSL e Hoechst, che sono stati messi a disposizione della Commissione soltanto il 10 dicembre 1997, riguardavano sia la gestione che la costruzione degli impianti e che Hoechst avrebbe ricevuto un pagamento a titolo di incentivo.
(30) La Commissione temeva di conseguenza che Hoechst potesse diventare beneficiaria degli aiuti approvati a favore di BSL.
(31) Per l'impianto di EDC esistevano delle incongruenze per quanto riguarda le cifre. L'allegato 7 del contratto originario di privatizzazione prevedeva una capacità di 276 Kt/a, mentre il quarto accordo di modifica indicava una capacità di 532 Kt/a. In questo contesto la Commissione desiderava sapere se l'investimento effettuato nel cracker cornspondesse ancora alle informazioni fornite dalle autorità tedesche prima che venisse adottata la decisione del 29 maggio 1996.
(32) Per quanto riguarda l'aiuto di 327 milioni di DEM autorizzato per investimenti in impianti di produzione di acido oftalico, solventi e dispersioni, che non erano parte integrante di BSL, nonché per investimenti in impianti sostitutivi, il quarto accordo di modifica specificava le unità da chiudere e quelle da mantenere; gli investimenti per gli impianti da mantenere ammontavano soltanto a 28 milioni di DEM, mentre per i restanti 299 milioni di DEM l'accordo prevedeva i seguenti impianti sostitutivi del costo complessivo di 432 milioni di DEM: un impianto di resine idrocarburiche di 15 Kt/a, un impianto di polistirene sindiotattico di 36 Kt/a, un impianto di produzione di elastomeri di solubilizzazione di 60 Kt/a ed un impianto di PCHE di 23 Kt/a.
(33) La Commissione ha autorizzato l'aiuto ma soltanto per gli impianti di produzione di acido oftalico, solventi e dispersioni, mentre non ha potuto approvare la realizzazione di investimenti sostitutivi di cui non era noto nulla.
(34) In realtà la Commissione non era del tutto sfavorevole a questi investimenti sostitutivi, dato che la possibilità di effettuare questo tipo di investimenti era prevista esplicitamente nel contratto di privatizzazione e che una notevole parte dei costi sarebbe stata assunta da BvS. Essa non poteva tuttavia escludere che gli investimenti sostitutivi causassero particolari problemi settoriali incidendo sugli scambi tra gli Stati membri in misura contraria al comune interesse. La Commissione ha ritenuto perciò opportuno estendere il nuovo procedimento a norma dell'articolo 88, paragrafo 2, del trattato CE anche a questo aspetto, invitando i terzi interessati a pronunciarsi sull'eventuale impatto negativo dei progetti di sostituzione sul mercato.
(35) Infine la Commissione aveva seri dubbi che i contratti di fornitura stipulati fra VKR e BSL dopo la decisione 96/545/CE contenessero elementi di aiuto. Tale decisione aveva espressamente escluso questo tipo di aiuti per la fornitura di energia, poiché per la Commissione si sarebbe trattato di un aiuto al funzionamento che non poteva assolutamente essere autorizzato. Inoltre l'articolo 5 della decisione del 29 maggio 1996 stabiliva che le autorità tedesche non potevano concedere ulteriori aiuti a sostegno del piano di ristrutturazione di BSL che oltrepassassero gli aiuti approvati con tale decisione.
(36) I nuovi contratti di fornitura sono stati conclusi per un periodo di 19 anni (fino al 31 dicembre 2014). Per il rimanente periodo di ristrutturazione (fino al 31 maggio 2000) durante il quale, conformemente all'accordo di privatizzazione, le perdite verranno coperte dalla BvS, i contratti prevedevano prezzi che superavano ampiamente i prezzi medi per la fornitura di energia elettrica e termica. Per il periodo successivo alla ristrutturazione, quando sarà la Dow stessa a dover finanziare le eventuali perdite di BSL, i contratti prevedevano prezzi per la fornitura dell'energia che erano inizialmente molto inferiori ai prezzi medi. Tali prezzi dovevano poi aumentare gradualmente ogni anno fino a raggiungere il livello medio dei prezzi nel 2014.
(37) Le riserve della Commissione riguardavano le notevoli differenze fra i prezzi che BSL avrebbe dovuto pagare durante e dopo il periodo di ristrutturazione. Tale divario sembrava essere artificioso e non era da escludere che con l'elevato prezzo dell'energia pagato durante il periodo di ristrutturazione, quando le eventuali perdite sarebbero state coperte dalla BvS, sarebbe stato sovvenzionato il prezzo dell'energia molto più basso applicato nel periodo successivo.
(38) Inoltre la Commissione dubitava che fosse realmente escluso qualunque tipo di aiuto a favore della fornitura di energia, visto che con l'assunzione, da parte di BSL, di una parte del finanziamento della centrale VKR che doveva essere compensata dalla BvS a concorrenza di [...], i prezzi dell'energia avrebbero potuto essere influenzati in modo tale da esentare VKR da oneri che avrebbe altrimenti dovuto sostenere in proprio.
III. COMMENTI DEI TERZI INTERESSATI
(39) La Commissione ha ricevuto le osservazioni di tre interessati, una dal Regno Unito, un'altra da un produttore portoghese di anilina e la terza dalla BSL stessa. In sintesi:
(40) Il Regno Unito condivide le riserve della Commissione in merito agli effetti che le modifiche previste negli accordi di modifica potrebbero avere sul commercio e sulla concorrenza nel mercato comune ed ha espresso in particolare le sue preoccupazioni sulle conseguenze nel mercato petrolchimico europeo in cui a suo giudizio esiste un eccesso di offerta.
(41) Il produttore portoghese di anilina condivide esplicitamente le riserve della Commissione su tutti i punti e confida che la Commissione adotti la giusta decisione nel concludere la procedura dell'articolo 88, paragrafo 2.
(42) BSL ribadisce la sua opinione secondo cui né le modifiche del programma di ristrutturazione né i contratti di fornitura di energia contengono elementi di aiuto, sottolineando inoltre che l'ammontare complessivo degli aiuti non è aumentato. Infine BSL segnala gli effetti negativi che il nuovo procedimento ex articolo 88, paragrafo 2, avrebbe sui nuovi investimenti del sito industriale di BSL e chiede alla Commissione di concludere tempestivamente le sue indagini.
IV. OSSERVAZIONI DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA
(43) In risposta alla decisione della Commissione di aprire il procedimento dell'articolo 88, paragrafo 2, le autorità tedesche hanno fornito le seguenti informazioni sui punti rilevanti in questione:
A. Le modifiche della capacità produttiva
(44) Per quanto riguarda l'adeguamento del cracker le autorità tedesche hanno precisato che la produzione di etilene di purezza chimica è una tecnologia di Dow. Tale tipo di etilene può essere utilizzato soltanto per la produzione di etilbenzene ma non per altri scopi. In particolare l'etilbenzene non può essere impiegato per la produzione di poliolefini.
(45) Secondo le autorità tedesche è prassi corrente dell'industria determinare la capacità di un cracker in base alla sua capacità di produzione di etilene. La produzione di etilene di purezza chimica nel cracker non inciderebbe sulla capacità complessiva del cracker che resta di 450 Kt/a come approvato dalla Commissione nella sua decisione 96/545/CE.
(46) Per quanto riguarda l'incremento della capacità dell'impianto di benzene da 200 Kt/a a 320 Kt/a, per il quale la Commissione non considerava giustificato che i costi di un investimento supplementare di 50 milioni di DEM fossero finanziati dalla BvS, le autorità tedesche hanno anzitutto precisato che i costi aggiuntivi ammonterebbero soltanto a 30,5 milioni di DEM. L'impianto ora previsto, dotato di una capacità di 320 Kt/a, costerebbe 180,5 milioni di DEM mentre l'impianto di 200 Kt/a sarebbe costato 150 milioni di DEM. Per comprovare tale affermazione le autorità tedesche hanno presentato uno studio di un esperto indipendente che conferma le loro indicazioni sulla base di un confronto dei costi per un impianto di 320 Kt/a e di uno di 200 Kt/a.
(47) Per quanto riguarda il contributo supplementare che BvS dovrà pagare per i costi di 30,5 milioni di DEM dell'ampliamento della capacità, le autorità tedesche si sono impegnate ad assicurare che il contratto di privatizzazione concluso tra BvS e BSL sia modificato in modo tale da escludere una partecipazione della BvS al finanziamento di tale ampliamento della capacità.
(48) Per quanto riguarda l'incremento della capacità dell'impianto di butadiene da 45 a 120 Kt/a, le autorità tedesche hanno sottolineato che tale incremento non deriva dall'ampliamento dell'impianto esistente bensì dalla costruzione di un impianto di produzione di butadiene completamente nuovo in sostituzione di quello vecchio. Inoltre le autorità tedesche hanno comunicato che non sarà più costruito l'impianto di stoccaggio di propano per il quale la Commissione aveva approvato, nella sua decisione 96/545/CE, aiuti destinati a consentire a BSL di superare carenze strutturali.
(49) In una ulteriore fase del procedimento le autorità tedesche si sono impegnate a garantire che l'accordo di privatizzazione sarebbe stato modificato in modo da escludere completamente dal programma di ristrutturazione il finanziamento dell'impianto di butadiene, nel senso che la costruzione di tale impianto non potrà più essere finanziata dalla BvS.
(50) Tale modifica non dovrebbe inficiare la giustificazione dell'aiuto approvato dalla Commissione con la decisione 96/545/CE per far fronte alle carenze strutturali. In questo contesto le autorità tedesche hanno presentato due ulteriori progetti infrastrutturali che da un lato contribuirebbero a superare le carenze strutturali degli impianti dell'impresa ripartiti in tre diversi siti industriali, come ad esempio la mancata costruzione del serbatoio di stoccaggio di propano, e dall'altro non porterebbero ad un aumento della capacità produttiva e quindi non avrebbero effetti sul mercato.
(51) Si trattava dei seguenti progetti di infrastrutture:
(52) La costruzione di una conduttura fra il cracker di Böhlen e quello di Litvinov nella Repubblica ceca(4), che potrebbe essere utilizzata per il trasporto di prodotti vari e lo stoccaggio di tali prodotti nella galleria di salgemma di Teutschenthal. Tale conduttura consentirebbe una maggiore flessibilità nella produzione e nel consumo di monomeri di idrocarburo ed inoltre costituirebbe un mezzo di trasporto più economico e più ecologico rispetto al trasporto degli stessi prodotti per ferrovia o su strada. La conduttura può essere utilizzata anche da altri produttori, oltre che da BSL, e può, secondo le autorità tedesche, contribuire all'espansione del triangolo chimico del sito industriale di Böhlen/Schkopau. Il costo complessivo della conduttura ammonterebbe a 90 milioni di DEM.
(53) La costruzione di una strada di collegamento tra gli impianti di Schkopau e l'autostrada A 38, ivi incluse zone di parcheggio nel sito di BSL, per consentire al traffico di merci su strada l'accesso diretto all'autostrada evitando l'attraversamento delle città di Halle e Merseburg. Secondo le autorità tedesche sia la strada che i parcheggi potrebbero essere utilizzati da chiunque. Questa misura alleggerirebbe il traffico locale e abbrevierebbe inoltre i tempi necessari per il trasporto dei prodotti. I costi di questa misura ammonterebbero a 8 milioni di DEM.
(54) Le autorità tedesche hanno sottolineato che le suddette misure infrastrutturali supplementari continuerebbero a giustificare i pagamenti approvati dalla Commissione nella decisione 96/545/CE per sormontare le carenze strutturali(5). Inoltre il contributo della BvS sarebbe limitato allo stesso importo già previsto per la sostituzione del serbatoio di propano e l'adeguamento del vecchio impianto di butadiene, per i quali la decisione 96/545/CE prevedeva ugualmente degli aiuti. Ciò significa che verrebbe pienamente rispettato l'aiuto massimo di 386 milioni di DEM, convenuto tra BvS e BSL per progetti destinati a rimediare alle carenze strutturali, già approvato dalla Commissione e in parte già versato alla BSL.
(55) Per quanto riguarda i dubbi della Commissione che, per l'unità di etilbenzene/stirene, la capacità originale di 200 Kt/a sarebbe superiore a quella comunicata nel quadro del primo procedimento ex articolo 88, paragrafo 2, le autorità tedesche hanno ammesso che all'epoca tale capacità non era stata esplicitamente comunicata alla Commissione mentre le era stato comunicato il prezzo di costruzione di 175 milioni di DEM. Tale prezzo corrisponderebbe esattamente al costo di un impianto della capacità di 200 Kt/a: tale capacità si integrerebbe perfettamente nella logica industriale del complesso integrato come approvato dalla Commissione. Di conseguenza non si tratterebbe di una capacità supplementare.
(56) Per quanto riguarda i dubbi della Commissione che i costi per l'ampliamento della capacità di tale unità da 200 Kt/a a 280 Kt/a, come stabilito nel quarto accordo di modifica, ammontino effettivamente a soli 33 milioni di DEM, visto che l'impianto complessivo verrebbe a costare 75 milioni di DEM in più di quanto originariamente preventivato, le autorità tedesche hanno presentato uno studio realizzato da un esperto indipendente. Lo studio conferma che i costi supplementari sono limitati a 33 milioni di DEM. Le autorità tedesche hanno inoltre precisato che BvS non parteciperà al finanziamento di questi costi di investimento supplementari.
(57) Per quanto riguarda la capacità dell'impianto LDPE a Leuna, indicata in 160 Kt/a anziché in 145 Kt/a, le autorità tedesche hanno dichiarato che il progetto non ha subìto modifiche. L'aumento della capacità, inferiore al 10 %, sarebbe da imputare esclusivamente ad una utilizzazione più efficiente dell'impianto.
(58) Per quanto riguarda il contributo di 10,5 milioni di DEM della MIDER le autorità tedesche hanno sottolineato che esso coprirebbe esclusivamente i costi di un investimento supplementare necessario per consentire alla MIDER di utilizzare la conduttura e trasportare olio. Questi investimenti addizionali riguardano impianti di pulitura, di misurazione e di analisi nonché l'adattamento della conduttura all'olio grezzo e gli impianti delle valvole e di pompaggio. Tale investimento supplementare sarà finanziato esclusivamente dalla MIDER.
(59) Una diminuzione del contributo della BvS al programma globale di ristrutturazione non sarebbe necessaria dato che la dimensione del progetto originario della conduttura è rimasto invariato.
(60) Per quanto riguarda gli impianti di acidi acrilici ed esteri acrilici, che dovrebbero essere costruiti da Hoechst per conto di BSL e per i quali la Commissione, in mancanza di sufficienti informazioni sugli accordi stipulati tra BSL e Hoechst, temeva che Hoechst potesse beneficiare degli aiuti da essa autorizzati a favore di BSL, le autorità tedesche hanno consentito un approfondito esame di tali accordi.
(61) Per quanto concerne l'impianto EDC, per il quale esistono divergenze in merito ai dati, le autorità tedesche hanno dichiarato che non sarebbero state create capacità supplementari. La capacità complessiva che sarà creata durante le due fasi figura nell'allegato 13.1 dell'accordo di privatizzazione originario autorizzato dalla Commissione in cui al punto 3.3.1 è stata indicata una capacità complessiva di 531 Kt/a. Il nuovo allegato 7 del quarto accordo di modifica in cui viene indicata una capacità di 532 Kt/a, aveva solo lo scopo di chiarire la situazione.
(62) Per quanto riguarda l'aiuto autorizzato per investimenti sostitutivi, pari a 327 milioni di DEM, in impianti che non formavano parte integrante di BSL (come impianti di acido oftalico, solventi, dispersioni), le autorità tedesche hanno sottolineato che tali investimenti sostitutivi non causerebbero problemi settoriali. Ciò sarebbe confermato dal fatto che non sono pervenute osservazioni a questo riguardo da parte di terzi. Inoltre le autorità tedesche hanno indicato che l'investimento complessivo per questo progetto è stato elevato a 460 milioni di DEM, mentre il contributo di 276,3 milioni di DEM della BvS resta invariato, per cui è notevolmente aumentata la partecipazione della BSL al finanziamento.
B. Contratti di fornitura di energia
(63) Per quanto riguarda il contributo [...] pagato da BSL per la costruzione della centrale elettrica ("Baukostenzuschuss") le autorità tedesche hanno indicato che in Germania è del tutto usuale che un grosso cliente come BSL partecipi ai costi di una centrale elettrica che viene in definitiva costruita praticamente per lui. Tale partecipazione è anzi obbligatoria in base alla legge tedesca sull'economia energetica.
(64) Per quanto riguarda la possibilità che i nuovi contratti di fornitura di energia contengano elementi di aiuto, vista l'enorme differenza tra i prezzi per il periodo fino all'anno 2000 e i prezzi per il periodo convenuto dopo tale data, le autorità tedesche sostengono che si tratta di prezzi realistici e non gonfiati artificialmente. A sostegno di questa affermazione esse hanno presentato uno studio elaborato da un esperto che conferma la loro posizione.
(65) Ciò non di meno le autorità tedesche hanno consentito che la Commissione incaricasse un esperto indipendente di uno studio al fine di esaminare i contratti di fornitura di energia e i problemi correlati.
(66) Lo studio è giunto alle seguenti conclusioni:
(67) Per quanto riguarda il contributo [...] lo studio ha constatato che tale contributo è stato trattato come parte del cash-flow negativo per il quale BSL riceve una compensazione durante il periodo di ristrutturazione e non è stato incluso nel calcolo dei prezzi dell'energia durante tale periodo. Lo studio ha concluso che era legittimo qualificare questo pagamento come costi di ristrutturazione, dato che tali costi derivano dalla riduzione del fabbisogno di energia termica di BSL rispetto alla stima originaria dopo la costruzione della centrale elettrica nel 1999 che ha reso necessario apportare modifiche agli impianti termici ed elettrici nel sito di VKR e di BSL. Un contributo proprio da parte di un grande acquirente di energia è usuale in Germania ed è espressamente previsto dall'articolo 6 della legge tedesca sull'economia energetica (Energiewirtschaftsgesetz) per cui è considerato normale in Germania per i nuovi utenti.
(68) Per quanto riguarda i prezzi per la fornitura di energia lo studio ha concluso, per il periodo dal 1o aprile 1996 al 31 maggio 2000, durante il quale BSL deve pagare un prezzo relativamente elevato per Kw/h, che tali prezzi erano superiori ai costi massimi complessivi (costi dei combustibili + costi di gestione e di manutenzione + costi di investimento) di una centrale carboelettrica, ma che gli effetti di liberalizzazione sul mercato dell'energia non erano ancora visibili, ossia che non esistevano altri fornitori di energia né BSL era in grado di gestire una propria centrale elettrica e che VKR poteva sfruttare durante il periodo di ristrutturazione la sua posizione di fornitore monopolista di BSL per recuperare durante tale periodo una parte notevolmente superiore dei suoi costi pregressi, che non nel periodo successivo e che tali prezzi erano in linea con i prezzi attesi dai grandi utilizzatori industriali nei nuovi Länder federali durante tale periodo.
(69) Per il periodo dopo la ristrutturazione, ossia dal 1o giugno 2000 fino al 31 dicembre 2014, durante il quale BSL dovrà pagare un prezzo notevolmente più basso per le forniture di energia, partendo dall'idea di un mercato energetico liberalizzato in cui il prezzo dell'energia sarà determinato dal mercato e non già da VKR, nonché della possibilità di BSL di costruire un proprio impianto per la produzione di elettricità e energia termica, lo studio conclude che il prezzo che BSL pagherà corrisponde ai prezzi da pagare nel caso di ambedue le opzioni.
(70) Lo studio ha infine analizzato se un contratto come quello stipulato fra VKR e BSL è fondato su una base commerciale normale senza dipendere da un eventuale impatto di aiuti di Stato a favore di una delle imprese partecipanti.
(71) La prima conclusione era che VKR non poteva avere alcun interesse ad estendere il recupero dei suoi costi pregressi su un periodo di tempo più lungo di quanto abbia fatto, perché ciò avrebbe comportato un duplice rischio per VKR: che BSL non sopravvivesse come impresa durante l'intero periodo contrattuale o che BSL decidesse, probabilmente con il supporto dell'autorità competente tedesca, di rompere il contratto una volta che si fosse intensificata la concorrenza sul mercato. Ambedue i rischi avrebbero dovuto fortemente incitare VKR a distribuire gli oneri addizionali su un periodo in cui godeva ancora de facto di una posizione di monopolio.
(72) Tenuto conto delle suddette ipotesi, per chiarire la struttura bifase del contratto, secondo lo studio non vi era motivo di assumere che BSL avrebbe cercato di sfruttare i regimi di aiuti di Stato. Inoltre la data della modifica dei prezzi coincideva con ambedue le ipotesi, nel senso che le parti potevano prevedere all'epoca quando VKR avrebbe perso la sua posizione di monopolio, e ciò sia a seguito della liberalizzazione del mercato sia a seguito della costruzione di una nuova centrale. Infine BSL non avrebbe neppure potuto impugnare la posizione monopolistica di VKR dinanzi all'autorità competente tedesca perché non sarebbe stata in grado di dimostrare l'esistenza di una discriminazione sulla base di prezzi comparabili applicati ad altri clienti industriali e nella prospettiva di una liberalizzazione del mercato.
(73) Lo studio è giunto perciò alla conclusione che i contratti di fornitura di energia non contengono elementi di aiuto.
(74) Per quanto riguarda le osservazioni dei terzi interessati la Germania ha formulato i seguenti commenti:
(75) In risposta alle osservazioni del Regno Unito le autorità tedesche hanno contestato l'esistenza di un eccesso di offerta sul mercato petrolchimico. Esse hanno sostenuto che la posizione del Regno Unito potrebbe essere stata influenzata dalla circostanza che BP ha chiuso alcuni dei suoi impianti nel Regno Unito. La decisione della chiusura di tali impianti sarebbe stata presa molto tempo addietro e a prescindere dalla situazione del mercato. Questo parere sarebbe confermato dal fatto che la BP stessa non ha presentato osservazioni in quanto parte interessata nel quadro del presente procedimento.
(76) Per quanto riguarda le osservazioni del produttore portoghese di anilina, le autorità tedesche hanno considerato che non è necessaria una risposta specifica visto che tali osservazioni non contengono elementi che vadano oltre quanto rilevato dalla Commissione.
(77) Per quanto riguarda le osservazioni di BSL non è pervenuto alcun commento.
V. VALUTAZIONE DELL'AIUTO
(78) Nel valutare i punti da chiarire nel presente caso va considerato che la Commissione ha deciso di riaprire la procedura dell'articolo 88, paragrafo 2, nei riguardi di un aiuto pagato nel quadro della privatizzazione di BSL perché dubita che le modifiche previste dal terzo e quarto contratto di modifica siano tuttora in linea con le constatazioni fatte nella sua decisione 96/545/CEE. La valutazione della Commissione pertanto non ha lo scopo di accertare se le modifiche costituiscano aiuti ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato CEE esentabili in base all'articolo 87, paragrafi 2 e 3, del trattato CE. La Commissione deve piuttosto basarsi sulla propria decisione 96/545/CEE tanto più che l'ammontare complessivo di 9,5 miliardi di DEM da essa autorizzato a titolo di aiuto è rimasto invariato.
(79) Inoltre per quanto riguarda gli incrementi di capacità la Commissione deve accertare che gli aiuti della BvS non oltrepassino gli importi già autorizzati a tale titolo nella sua decisione 96/545/CEE, escludendo quindi una sua disamina della conformità di tali aumenti di capacità in sé con le norme in materia di aiuti. Come è stato confermato sia dalla decisione 96/545/CEE che dalla decisione del 10 dicembre 1997, gli aiuti autorizzati per la ristrutturazione di BSL erano semplicemente destinati a promuovere la creazione di una base industriale minima che doveva contribuire ad attirare ulteriori investimenti e quindi ad incoraggiare ulteriori incrementi di capacità. Al punto IV13.4 della decisione 96/545/CEE la Commissione si era rallegrata espressamente del fatto che Dow e BSL intendevano effettuare, in aggiunta ai progetti di investimenti del programma di ristrutturazione, ulteriori investimenti per 1250 milioni di DEM entro l'anno 2010 per assicurare a lungo termine la competitività, la crescita e la redditività del complesso chimico. Al punto 9.1 della decisione del 10 dicembre 1997 la Commissione aveva dichiarato espressamente che qualsiasi nuova modifica che conduca ad un incremento delle capacità produttive dovrebbe essere finanziata dall'impresa stessa. La Commissione aveva pertanto accettato esplicitamente ulteriori investimenti ed incrementi di capacità a condizione che tali investimenti fossero finanziati dalla BSL stessa. Nel presente caso la Commissione doveva pertanto accertare che gli incrementi di capacità della BSL non fossero finanziati dalla BvS.
(80) Per quanto riguarda i due aspetti da esaminare (variazioni nelle capacità produttive e nei contratti di fornitura di energia) la procedura a norma dell'articolo 88, paragrafo 2 ha evidenziato quanto segue:
A. Modifiche delle capacità produttive
(81) Per quanto riguarda il potenziamento del cracker la procedura ha dimostrato che la produzione di etilene di purezza chimica del cracker di BSL non incide sulla capacità complessiva del cracker, la quale è determinata dalla sua capacità di produrre etilene e ammonta tuttora a 450 Kt/a come autorizzato dalla decisione 96/545/CEE della Commissione(6). Per quanto riguarda tale decisione non sussiste dunque una infrazione.
(82) Per quanto riguarda l'incremento di capacità dell'impianto di benzene da 200 a 320 Kt/a, per il quale la Commissione considerava che l'investimento supplementare di 50 milioni di DEM dovesse essere finanziato non già nel quadro degli aiuti autorizzati bensì dall'investitore stesso, la Germania ha dimostrato che i relativi costi ammontano soltanto a 30,5 milioni di DEM. Inoltre la Germania ha assicurato che farà in modo che il contratto di privatizzazione fra BvS e BSL sia modificato mediante un ulteriore contratto di modifica indicante esplicitamente che è esclusa una partecipazione della BvS ai costi supplementari inerenti all'incremento delle capacità.
(83) Pertanto BSL non riceverà per questo progetto un aiuto superiore a quello autorizzato nella decisione 96/545/CEE.
(84) Per quanto riguarda l'incremento della capacità dell'impianto di butadiene da 45 a 120 Kt/a a seguito della costruzione di un impianto completamente nuovo in sostituzione di quello vecchio, la BvS non pagherà alcun aiuto. Ciò è garantito dall'impegno della Germania di fare completare il contratto di privatizzazione con una clausola che escluda qualsiasi contributo della BvS al finanziamento di tale progetto. In questo senso non si ravvisa alcuna violazione della decisione 96/545/CEE.
(85) Per quanto riguarda l'unità di etilbenzene/stirene, la Germania ha dimostrato in ambedue i casi che la capacità originaria comunicata alla Commissione nel quadro della prima procedura a norma dell'articolo 88, paragrafo 2, ammontava a 200 Kt/a e che i costi per l'incremento della capacità di tale unità da 200 a 280 Kt/a erano limitati a soli 33 milioni di DEM. Poiché il quarto contratto di modifica stabilisce che la BvS non parteciperà a questi costi supplementari, l'incremento di capacità sarà finanziato esclusivamente da BSL. Ciò significa che per questo progetto sarà erogato soltanto l'aiuto approvato con la decisione 96/545/CEE.
(86) Per quanto riguarda la capacità dell'impianto LDPE a Leuna, indicata ora in 160 Kt/a anziché in 145 Kt/a, le informazioni trasmesse dimostrano che tale progetto non ha subìto modifiche e che l'incremento della capacità, inferiore al 10 %, è il risultato di una utilizzazione più efficace dell'impianto. Non si tratta quindi di un incremento di capacità "reale" e pertanto non si ravvisa uno scostamento rispetto a quanto stabilito dalla decisione 96/545/CEE.
(87) La partecipazione della MIDER con 10,5 milioni di DEM alla conduttura verso Rostock coprirà esclusivamente i costi dell'investimento addizionale necessario per consentire alla MIDER di utilizzare la condotta per il trasporto di olio. Tale investimento addizionale riguarda alcune stazioni di pulitura, misurazione e analisi nonché l'adeguamento della conduttura all'olio grezzo e le stazioni delle valvole e di pompaggio. L'investimento supplementare è finanziato esclusivamente dalla MIDER per cui non viene modificata la dimensione del progetto originario. Il progetto è perciò tuttora in linea con la decisione 96/545/CEE(7).
(88) Per quanto riguarda gli accordi stipulati fra BSL e Hoechst per la costruzione di impianti di acido acrilico ed esteri acrilici è accertato che i costi complessivi degli investimenti di 365 milioni di DEM, previsti nel contratto iniziale autorizzato dalla Commissione, hanno subìto un aumento. Si ricorda tuttavia che la Commissione ha avviato la procedura per accertare se l'aiuto da versare a favore di questo progetto non vada in definitiva a beneficio della Hoechst. Tale possibilità appare esclusa. Il sistema di incentivi convenuto fra BSL e Hoechst dovrebbe assicurare che il prezzo ricavato da Hoechst corrisponda alle sue spese. Poiché Hoechst sarà premiata se resterà al di sotto di un determinato massimale, è suo interesse mantenere bassi i costi. Ciò significa che gli investimenti complessivi dovrebbero subire soltanto lievi variazioni. Inoltre è da considerare che la capacità complessiva diminuirà rispetto a quella originariamente progettata, che è sempre difficile prevedere al 100 % i costi reali di un nuovo progetto e che il contributo complessivo della BvS all'investimento subirà soltanto una variazione irrilevante. Analoghe variazioni si rilevano anche negli altri progetti di investimento della BSL. Infine gli accordi fra BSL e Hoechst prevedono la possibilità di far effettuare un auditing, su richiesta della BvS. La modifica può essere accettata nell'ambito della decisione 96/545/CEE.
(89) Per quanto riguarda l'impianto EDC la Germania ha chiarito che non saranno create nuove capacità. La capacità complessiva creata durante le due fasi del programma di ristrutturazione è indicata nell'allegato 13.1 del contratto di privatizzazione originale approvato dalla Commissione. A1 punto 3.3.1 di tale allegato è menzionata una capacità complessiva di 531 Kt/a. Il nuovo allegato 7 relativo al quarto contratto di modifica che indica una capacità di 532 Kt/a, chiarisce semplicemente la situazione di fatto. Pertanto non sussiste alcuna violazione della decisione 96/545/CEE.
(90) Per quanto riguarda l'aiuto autorizzato a favore di investimenti sostitutivi per 327 milioni di DEM(8) la procedura in base all'articolo 88, paragrafo 2, ha dimostrato, come la Commissione supponeva già al momento dell'avvio della stessa, che tali investimenti difficilmente causeranno problemi settoriali. Infatti, non sono pervenute osservazioni da parte di terzi, nel cui unico interesse la Commissione aveva incluso questi investimenti nelle sue indagini. Inoltre, si ricorda che l'investimento complessivo per questi progetti è salito a 460 milioni di DEM, mentre il contributo della BVS di 276,3 milioni di DEM è rimasto invariato, il che significa che aumenterà il contributo proprio di Dow al finanziamento di questi nuovi progetti di investimento.
B. Contratti di fornitura di energia
(91) Lo studio realizzato da un esperto indipendente su richiesta della Commissione per esaminare in dettaglio le ragioni delle differenze di prezzo per le forniture di energia giunge alla conclusione che i contratti di fornitura di energia fra VKR e BSL non comportano necessariamente un effetto di sviamento degli aiuti né inducono a ritenere che siano stati utilizzati in maniera abusiva aiuti di Stato concessi per altri scopi. Inoltre, lo studio constata che il contributo di BSL alla costruzione della centrale elettrica è una prassi usuale in Germania, ed è inoltre prevista espressamente dalla legge tedesca sull'economia energetica.
(92) Di conseguenza, i contratti di fornitura di energia non comportano elementi di aiuto.
C. I due progetti infrastrutturali supplementari
(93) Ciò considerato e partendo dal presupposto che gli emendamenti del terzo e quarto contratto di modifica annunciati dalla Germania saranno esplicitati in un quinto contratto di modifica, la Commissione giunge alla conclusione che nessuno degli elementi per i quali essa ha riavviato la procedura dell'articolo 88, paragrafo 2, configura una violazione della sua decisione 69/545/CEE. La Commissione deve tuttavia esaminare se risulta coperto dalla decisione un aspetto che non era stato trattato esplicitamente nella decisione 96/545/CEE. Si tratta del finanziamento dei due progetti infrastrutturali da parte della BvS, in sostituzione della sua partecipazione all'impianto di butadiene e della mancata costruzione del serbatoio per il gas propano, che erano stati approvati dalla Commissione nella sua decisione 96/545/CEE nel quadro di diversi progetti destinati a consentire alla BSL di superare alcuni problemi strutturali. Si tratta perciò di esaminare se ambedue i progetti sono in linea con la motivazione di questi vari progetti per i quali la Commissione aveva autorizzato aiuti complessivi per 384 milioni di DEM e la BvS ha già versato alcuni anticipi alla BSL.
(94) Il beneficiario principale dei due progetti di infrastrutture sarà indubbiamente BSL, ma anche altre imprese ne ricaveranno un notevole vantaggio. BSL non è l'unico produttore all'interno del nuovo triangolo chimico di Schkopau. Una conduttura che è a disposizione anche di altri fabbricanti della regione può contribuire allo sviluppo dell'intero sito industriale. Lo stesso vale per il raccordo autostradale diretto. Ambedue i progetti possono quindi contribuire a sormontare le innegabili carenze strutturali esistenti nei siti in questione. Inoltre va considerato che i due progetti infrastrutturali sostituiranno un altro progetto infrastrutturale, il serbatoio per gas propano non costruito che la Commissione aveva approvato nella sua decisione 96/545/CEE. Gli effetti di questi due progetti sul mercato non saranno sicuramente più negativi di quelli del serbatoio autorizzato dalla Commissione. Il contributo della BvS di 384 milioni di DEM autorizzato dalla Commissione per questa parte del programma di ristrutturazione non aumenterà ma resterà invariato. Ciò significa che la Commissione non autorizza ulteriori sovvenzioni pubbliche bensì semplicemente il cambio di destinazione di fondi già autorizzati e erogati a BSL sotto forma di anticipi versati immediatamente dopo l'adozione della decisione 96/545/CEE.
VI. CONCLUSIONI
(95) La procedura dell'articolo 88, paragrafo 2, ha mostrato che non sussistono contributi addizionali a favore di BSL, che i contributi da versare corrispondono agli importi e sono limitati alle capacità autorizzati dalla Commissione il 29 maggio 1996. Anche nei contratti di fornitura di energia non sono stati rilevati elementi di aiuto. La Commissione giunge pertanto alla conclusione che i lievi scostamenti rispetto al contratto di privatizzazione originale sono compatibili con i criteri stabiliti nella decisione 96/545/CEE,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Il terzo e il quarto contratto di modifica, stipulati fra Dow/Buna SOW Leuna Olefinverbund GmbH (BSL) e la Bundesanstalt für vereinigungsbedingte Sonderausgaben (BvS) sono conformi alla decisione 96/545/CEE con la quale erano stati autorizzati aiuti per la privatizzazione di BSL, fatti salvi gli obblighi e le condizioni stabiliti all'articolo 2.
Articolo 2
1. La Germania presenta un contratto di modifica il quale stabilisce che
a) la BvS non partecipa al finanziamento dei costi dell'incremento di capacità dell'impianto di benzene pari a 30,5 milioni di DEM e
b) il finanziamento dell'impianto di butadiene è scorporato integralmente dal programma di ristrutturazione, nel senso che BvS non finanzia più la costruzione di tale impianto.
2. Una copia del quinto contratto di modifica sarà presentato alla Commissione entro un mese dalla stipula.
Articolo 3
Le disposizioni e le condizioni stabilite nella decisione 96/545/CEE restano in vigore. Ciò vale in particolare per l'obbligo della Germania di trasmettere alla Commissione relazioni semestrali sullo stato di avanzamento della ristrutturazione e sugli aiuti versati dalla BvS.
Articolo 4
La Germania comunica alla Commissione entro due mesi dalla notifica della presente decisione le misure adottate per conformarvisi.
Articolo 5
La presente decisione è destinata alla Repubblica federale di Germania.
Fatto a Bruxelles, il 26 maggio 1999.

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