Document ID: 32005R0488

REGOLAMENTO (CE) N. 488/2005 DELLA COMMISSIONE
del 21 marzo 2005
relativo ai diritti e agli onorari riscossi dall’Agenzia europea per la sicurezza aerea
(Testo rilevante ai fini del SEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 1592/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 luglio 2002, che stabilisce regole comuni nel settore dell’aviazione civile e istituisce un’Agenzia europea per la sicurezza aerea (1), in particolare l’articolo 53, paragrafo 1,
previa consultazione del consiglio di amministrazione dell’Agenzia europea per la sicurezza aerea,
considerando quanto segue:
(1)
Le entrate dell’Agenzia europea per la sicurezza aerea (di seguito l’Agenzia) sono costituite da un contributo della Comunità e dei paesi terzi europei che sono parti degli accordi di cui all’articolo 55 del regolamento (CE) n. 1592/2002, dai diritti pagati dai richiedenti di certificati e approvazioni rilasciati, mantenuti o modificati dall’Agenzia, e dagli onorari per pubblicazioni, trattamento dei ricorsi, formazione e altri servizi prestati dall’Agenzia.
(2)
Le entrate e le spese dell’Agenzia devono risultare in pareggio.
(3)
I diritti e gli onorari previsti dal presente regolamento, espressi in euro, devono esclusivamente essere richiesti e riscossi dall’Agenzia. Devono essere fissati in modo trasparente, equo e uniforme.
(4)
I diritti riscossi dall’Agenzia non devono compromettere la competitività delle industrie europee interessate. Inoltre, devono fondarsi su basi che tengano debitamente conto della capacità contributiva delle piccole imprese. La localizzazione geografica delle imprese sul territorio degli Stati membri non deve costituire un fattore di discriminazione.
(5)
Il richiedente dev’essere informato, nei limiti del possibile, dell’importo che dovrà pagare per il servizio che gli sarà reso e delle modalità di pagamento prima dell’inizio dell’esecuzione del servizio. I criteri che servono per determinare l’importo devono essere chiari, uniformi e pubblici. Qualora sia impossibile determinare tale importo in anticipo, il richiedente dev’esserne informato prima dell’inizio della prestazione del servizio. In tal caso, prima della prestazione devono essere convenute modalità chiare di valutazione della somma da pagare.
(6)
L’importo degli oneri da pagare da parte del richiedente viene stabilito in relazione alla complessità del compito svolto dall’Agenzia e del corrispondente carico di lavoro.
(7)
Agli operatori deve essere garantita una buona visibilità finanziaria in modo da poter prevedere in anticipo l’ammontare dei diritti che saranno tenuti a corrispondere. Al tempo stesso, è necessario garantire l’equilibrio tra la spesa globale sostenuta dall’Agenzia per eseguire le operazioni di certificazione e le entrate costituite dai diritti riscossi. Pertanto, in base ai risultati finanziari e alle previsioni dell’Agenzia, dev’essere permessa una revisione annuale delle tariffe.
(8)
Le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato istituito dall’articolo 54, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1592/2002,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
CAPO I
DISPOSIZIONI GENERALI
Articolo 1
Il presente regolamento si applica ai diritti e agli onorari riscossi dall’Agenzia europea per la sicurezza aerea (di seguito l’Agenzia) come corrispettivo dei servizi da essa resi, compresa la fornitura di merci.
In particolare, esso determina i casi in cui sono dovuti i diritti e gli onorari di cui all’articolo 48, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1592/2002, i relativi importi e le modalità di pagamento.
Articolo 2
Ai fini del presente regolamento, si intende per:
a)
«onorari»: le somme riscosse dall’Agenzia e dovute dai richiedenti che fruiscono dei servizi, diversi dalle operazioni di certificazione, resi dall’Agenzia;
b)
«diritti»: le somme riscosse dall’Agenzia e dovute dai richiedenti per ottenere, mantenere o modificare i certificati di cui all’articolo 15 del regolamento (CE) n. 1592/2002 rilasciati, mantenuti o modificati dall’Agenzia;
c)
«operazioni di certificazione»: tutte le azioni avviate dall’Agenzia, direttamente o indirettamente necessarie al rilascio, al mantenimento e alla modifica dei certificati di cui all’articolo 15 del regolamento (CE) n. 1592/2002;
d)
«richiedente»: qualsiasi persona fisica o giuridica che chieda di beneficiare di un servizio reso dall’Agenzia, compresi il mantenimento o la modifica di un certificato o di un’approvazione;
e)
«costi diretti»: i costi salariali del personale direttamente impegnato nelle operazioni di certificazione e i costi di trasporto del personale nell’ambito delle operazioni di certificazione;
f)
«costi specifici»: le spese di vitto e alloggio, le somme destinate a casi imprevisti e le spese di viaggio riconosciute al personale nell’ambito delle operazioni di certificazione;
g)
«costi indiretti»: la quota-parte delle spese generali dell’Agenzia imputabili all’esecuzione delle operazioni di certificazione, comprese quelle derivanti dallo sviluppo di una parte del materiale regolamentare;
h)
«costo effettivo»: la spesa effettivamente sostenuta dall’Agenzia;
i)
«materiale regolamentare»: qualsiasi documentazione emanante dall’Agenzia ai sensi dell’articolo 14, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1592/2002.
CAPO II
ONORARI
Articolo 3
L’Agenzia riscuote onorari per tutti i servizi, compresa la fornitura di merci, che essa rende ai richiedenti, ad eccezione:
a)
delle operazioni di certificazione;
b)
della trasmissione dei documenti e delle informazioni, sotto qualsiasi forma, a norma del regolamento (CE) n. 1049/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio (2);
c)
dei documenti disponibili gratuitamente sul sito Internet dell’Agenzia.
Inoltre, l’Agenzia riscuote onorari in occasione della presentazione di un ricorso contro una delle sue decisioni ai sensi dell’articolo 35 del regolamento (CE) n. 1592/2002.
Articolo 4
1. L’importo degli onorari riscossi dall’Agenzia è pari al costo effettivo del servizio reso, compreso quello della sua messa a disposizione nei confronti del richiedente.
2. Gli onorari dovuti per la presentazione di un ricorso ai sensi dell’articolo 35 del regolamento (CE) n. 1592/2002 corrispondono ad una somma fissa il cui importo è precisato in allegato. Qualora il procedimento si concluda a favore del ricorrente, l’Agenzia provvede immediatamente a restituire al richiedente tale importo fisso.
3. L’importo degli onorari è espresso in euro e viene comunicato al richiedente prima della prestazione del servizio, unitamente alle modalità di pagamento.
Articolo 5
Gli onorari sono dovuti dal richiedente o, eventualmente, dal ricorrente.
Essi sono esigibili in euro.
Salvo clausola contrattuale contraria, gli onorari sono riscossi prima della prestazione del servizio o, eventualmente, prima dell’avvio della procedura di ricorso.
CAPO III
DIRITTI
Articolo 6
1. I diritti garantiscono entrate globali sufficienti a coprire tutti i costi, diretti, indiretti e specifici, derivanti dalle operazioni di certificazione, compresi i costi per il relativo controllo continuo.
2. L’Agenzia deve distinguere quali tra le sue entrate e le sue spese siano imputabili alle operazioni di certificazione.
A tal fine:
a)
i diritti riscossi dall’Agenzia come corrispettivo delle operazioni di certificazione sono destinati a un conto distinto e sono oggetto di una contabilità distinta;
b)
l’Agenzia stabilisce una contabilità analitica, distinta in entrate e in spese; per ciascuna delle spese elencate nella nomenclatura di bilancio, un criterio di ripartizione determina la percentuale di tale spesa da imputare alle operazioni di certificazione.
3. I diritti sono oggetto di una valutazione globale provvisoria all’inizio di ciascun esercizio finanziario. Tale valutazione ha luogo sulla base dei precedenti risultati finanziari dell’Agenzia, del bilancio preventivo delle spese e delle entrate e del programma di lavoro previsto.
4. Nell’intento di evitare qualsiasi discriminazione nei confronti delle imprese stabilite nel territorio degli Stati membri, i costi del trasporto connessi alle operazioni di certificazione eseguite per conto di tali imprese sono forfettizzati e ripartiti uniformemente tra i richiedenti.
5. L’allegato è riesaminato e rivisto, se necessario, nei 14 mesi successivi alla data di entrata in vigore del presente regolamento. Successivamente l’allegato può essere rivisto ogni anno.
Gli importi e i coefficienti di cui all’allegato sono pubblicati nella pubblicazione ufficiale dell’Agenzia.
Articolo 7
I diritti sono costituiti da uno o più dei seguenti elementi:
a)
una parte fissa, il cui importo varia in funzione della complessità del compito svolto dall’Agenzia; i diversi valori della parte fissa e dei coefficienti rilevanti sono indicati nell’allegato;
b)
una parte variabile proporzionale al carico di lavoro corrispondente, espressa in numero di ore che si moltiplica per una tariffa oraria calcolata conformemente all’articolo 9, paragrafo 2; le modalità di calcolo della tariffa oraria applicata dall’Agenzia sono precisate all’articolo 9, mentre l’importo della tariffa oraria è indicato nell’allegato;
c)
l’importo equivalente ai costi specifici di un’operazione di certificazione, i quali sono integralmente recuperati al loro costo effettivo.
Articolo 8
1. I diritti sono così determinati:
Σ R = x D
dove:
ΣR
=
gettito annuale dei diritti riscossi dall’Agenzia
D
=
spese annuali iscritte nel bilancio dell’Agenzia
x
=
percentuale delle spese annuali direttamente o indirettamente imputabili alle operazioni di certificazione
2. Durante il periodo transitorio previsto all’articolo 53, paragrafo 4, secondo comma, del regolamento (CE) n. 1592/2002, una parte del contributo di cui all’articolo 48, paragrafo 1, lettera a), del medesimo regolamento può essere utilizzato, ove occorra, per coprire alcuni costi sostenuti dall’Agenzia per le operazioni di certificazione. In tal caso, durante tale periodo, gli oneri sono così determinati:
Σ R = x D - Cp
dove:
Cp
=
parte del contributo di cui all’articolo 48 paragrafo 1, lettera a), del regolamento (CE) n. 1592/2002 utilizzato per finanziare alcune operazioni di certificazione eseguite dall’Agenzia.
A partire dal 1o gennaio 2008 e non oltre tale data, Cp = 0.
Articolo 9
1. L’importo dei diritti è funzione della complessità dell’operazione di certificazione e del carico di lavoro corrispondente ed è stabilito applicando la seguente formula:
R = F + (nh * t) + S
dove:
R
=
diritto dovuto
F
=
parte fissa, in funzione della natura dell’operazione effettuata (vedi allegato)
nh
=
numero di ore fatturate (nel caso sia applicabile, vedi allegato)
t
=
tariffa oraria (nel caso sia applicabile, vedi allegato)
S
=
costi specifici
2. La tariffa oraria (t) è determinata dal costo salariale annuale globale del personale dell’Agenzia direttamente impegnato nelle operazioni di certificazione e viene calcolata applicando la seguente formula:
t = Cs/N
dove:
Cs
=
costo salariale annuale globale (salari, contributi pensionistici e previdenza sociale) del personale dell’Agenzia direttamente impegnato nelle operazioni di certificazione
N
=
somma annuale delle ore di lavoro del personale dell’Agenzia direttamente impegnato nelle operazioni di certificazione
Articolo 10
Salvo quanto disposto all’articolo 9, nel caso in cui un’operazione di certificazione venga eseguita, interamente o in parte, al di fuori dei territori degli Stati membri, i costi di trasporto al di fuori di tali territori sono inclusi nei diritti fatturati al richiedente. Per tale operazione, o parte dell’operazione, l’importo dei diritti dovuti è determinato dalla formula:
R = F + (nh * t) + S + V
dove:
R
=
diritto dovuto
F
=
parte fissa, in funzione della natura dell’operazione effettuata (vedi allegato)
nh
=
numero di ore fatturate (nel caso sia applicabile, vedi allegato)
t
=
tariffa oraria (nel caso sia applicabile, vedi allegato)
S
=
costi specifici
V
=
costi di trasporto supplementari.
I costi di trasporto supplementari fatturati al richiedente comprendono i costi effettivi dei trasporti al di fuori dei territori degli Stati membri e il tempo impiegato dagli esperti in tali trasporti, fatturato secondo la tariffa oraria.
Articolo 11
Su domanda del richiedente e previo consenso del direttore esecutivo, può essere eseguita un’operazione di certificazione in forma speciale.
In tal caso, l’operazione di certificazione viene eseguita come segue:
a)
destinandovi categorie del personale che l’Agenzia normalmente non incaricherebbe, secondo le procedure abituali, e/o
b)
destinandovi mezzi umani in modo che l’operazione venga eseguita entro un termine più breve di quello normalmente richiesto dalle procedure abituali dell’Agenzia.
In tal caso, viene applicata una maggiorazione eccezionale ai diritti riscossi per compensare integralmente i costi sostenuti dall’Agenzia per soddisfare questa particolare domanda.
Articolo 12
1. I diritti sono dovuti dal richiedente e devono essere pagati in euro.
2. Il rilascio, il mantenimento o la modifica di un certificato o di un’approvazione sono subordinati al pagamento di tutti i diritti dovuti. In caso di mancato pagamento l’Agenzia può revocare il certificato o l’approvazione di cui trattasi, previa notifica al richiedente.
3. La tariffa dei diritti applicata dall’Agenzia e le rispettive modalità di pagamento, sono comunicate al richiedente al momento della presentazione della domanda.
4. Per le operazioni di certificazione che prevedono il pagamento di una parte variabile, l’Agenzia fornisce al richiedente un preventivo di spesa che dev’essere approvato dal richiedente prima dell’inizio della relativa operazione. Tale preventivo viene modificato dall’Agenzia qualora l’operazione si riveli più semplice e più rapida di quanto previsto inizialmente o, al contrario, più complessa e più lunga rispetto a quanto l’Agenzia poteva ragionevolmente prevedere.
5. Per le operazioni che comportano soltanto il pagamento di un parte fissa, la metà di quest’ultima dev’essere pagata prima dell’inizio dell’operazione corrispondente, mentre il saldo può essere pagato al momento del rilascio del certificato o dell’approvazione.
6. Per le operazioni che prevedono il pagamento di una parte variabile, il 30 % dell’importo totale dei diritti dovuti (compresa un’eventuale parte fissa) dev’essere versato prima dell’inizio dell’operazione corrispondente. Il 40 % di tale importo dev’essere versato durante lo svolgimento dell’operazione, in rate trimestrali. Il saldo del 30 % dev’essere versato al momento del rilascio del certificato o dell’approvazione.
7. I diritti dovuti per il mantenimento in vigore dei certificati e delle approvazioni esistenti devono essere versati secondo un calendario pubblicato dall’Agenzia e comunicato ai titolari dei certificati e delle approvazioni. Tale calendario si basa sulle ispezioni svolte dall’Agenzia per verificare che i certificati e le approvazioni siano ancora valide.
8. Nel caso in cui, dopo un primo esame, l’Agenzia decida di non accogliere la domanda, tutti i diritti riscossi vengono restituiti al richiedente, ad eccezione dell’importo destinato a coprire i costi amministrativi del trattamento della domanda. Tale importo è equivalente alla parte fissa D indicata nell’allegato del presente regolamento.
9. Qualora l’Agenzia debba interrompere un’operazione di certificazione, poiché i mezzi del ricorrente sono insufficienti o poiché quest’ultimo non adempie ai suoi obblighi, il saldo totale dei diritti dev’essere pagato al momento in cui l’Agenzia interrompe il suo lavoro.
CAPO IV
DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI
Articolo 13
A decorrere dal 1o giugno 2005, i diritti per operazioni di certificazione sono richiesti e riscossi esclusivamente dall’Agenzia.
Gli Stati membri non riscuotono diritti per le operazioni di certificazione neppure nel caso in cui li effettuino per conto dell’Agenzia.
L’Agenzia rimborsa gli Stati membri per le operazioni di certificazione che questi ultimi effettuano per conto di essa.
Per le operazioni di certificazione effettuate dagli Stati membri per conto dell’Agenzia che sono in corso al 1o giugno 2005, i diritti sono riscossi dall’Agenzia in modo da evitare che il richiedente effettui un doppio pagamento.
Articolo 14
Ai fini dell’attuazione del presente regolamento e al più tardi alla data di applicazione degli articoli da 1 a 13, l’Agenzia conferma per iscritto alla Commissione di essere in grado di assumere i compiti affidatigli dal presente regolamento e in particolare di fatturare gli importi dei diritti dovuti dai richiedenti e di rimborsare gli Stati membri.
Articolo 15
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo a quello di pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Gli articoli da 1 a 13 si applicano a decorrere dal 1o giugno 2005.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 21 marzo 2005.

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