Document ID: 32013R0578

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 578/2013 DELLA COMMISSIONE
del 17 giugno 2013
che sospende l’introduzione nell’Unione di esemplari di talune specie di flora e fauna selvatiche
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
visto il regolamento (CE) n. 338/97 del Consiglio, del 9 dicembre 1996, relativo alla protezione di specie della flora e della fauna selvatiche mediante il controllo del loro commercio (1), in particolare l’articolo 4, paragrafo 6,
considerando quanto segue:
(1)
A norma dell’articolo 4, paragrafo 6, del regolamento (CE) n. 338/97, la Commissione può stabilire restrizioni all’introduzione di alcune specie nell’Unione, alle condizioni ivi previste alle lettere da a) a d). L’articolo 71 del regolamento (CE) n. 865/2006 della Commissione, del 4 maggio 2006, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 338/97 del Consiglio relativo alla protezione di specie della flora e della fauna selvatiche mediante il controllo del loro commercio (2), ha inoltre stabilito le disposizioni applicative per tali restrizioni.
(2)
L’elenco delle specie la cui introduzione nell’Unione è sospesa è stato da ultimo stabilito dal regolamento (UE) n. 757/2012 della Commissione, del 20 agosto 2012, che sospende l’introduzione nella Comunità di esemplari di talune specie di fauna e flora selvatiche (3).
(3)
Sulla scorta di recenti informazioni, il gruppo di consulenza scientifica è giunto alla conclusione che lo stato di conservazione di talune altre specie, figuranti negli allegati A e B del regolamento (CE) n. 338/97, potrebbe essere messo seriamente in pericolo qualora non ne venisse sospesa l’introduzione nell’Unione in provenienza da alcuni paesi di origine. Occorre pertanto sospendere l’introduzione delle seguenti nuove specie:
Hippopotamus amphibius dal Camerun e dal Mozambico;
Cercopithecus dryas dalla Repubblica democratica del Congo;
Stephanoaetus coronatus e Torgos tracheliotus dalla Tanzania;
Balearica pavonina dal Sudan;
Chamaeleo africanus dal Niger;
Heosemys annandalii e Heosemys grandis dal Laos;
Mantella pulchra dal Madagascar;
Tridacna crocea, Tridacna maxima e Tridacna squamosa dalla Cambogia;
Nardostachys grandiflora dal Nepal.
(4)
Sulla scorta delle più recenti informazioni disponibili, il gruppo di consulenza scientifica è inoltre giunto alla conclusione che non vi è più motivo di sospendere l’introduzione nell’Unione delle seguenti specie:
Canis lupus dal Kirghizistan;
Ateles geoffroyi e Brachypelma albopilosum dal Nicaragua;
Calumma brevicorne, Calumma gastrotaenia, Calumma nasutum, Calumma parsonii, Furcifer antimena, Furcifer campani e Furcifer minor dal Madagascar;
Cuora amboinensis, Cuora galbinifrons, Cycadaceae spp., Christensonia vietnamica, Stangeriaceae spp. e Zamiaceae spp. dal Vietnam;
Rauvolfia serpentina dal Myanmar;
Pterocarpus santalinus dall’India.
(5)
Sono stati consultati tutti i paesi di origine delle specie soggette alle nuove restrizioni ai fini dell’introduzione nell’Unione.
(6)
L’elenco delle specie di cui è sospesa l’introduzione nell’Unione deve pertanto essere modificato e, a fini di chiarezza, è opportuno sostituire il regolamento (UE) n. 757/2012.
(7)
È stato consultato il gruppo di consulenza scientifica istituito a norma dell’articolo 17 del regolamento (CE) n. 338/97.
(8)
Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato per il commercio delle specie di fauna e flora selvatiche istituito a norma dell’articolo 18 del regolamento (CE) n. 338/97,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
L’introduzione nell’Unione degli esemplari di specie di fauna e flora selvatiche elencati nell’allegato del presente regolamento è sospesa.
Articolo 2
Il regolamento di esecuzione (UE) n. 757/2012 è abrogato.
I riferimenti al regolamento abrogato si intendono fatti al presente regolamento.
Articolo 3
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 17 giugno 2013

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