Document ID: 31991D0080

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 4 febbraio 1991 relativa a una domanda di restituzione di dazi antidumping riscossi su una importazione di carbonato di sodio denso originario degli Stati Uniti d'America (Verrerie Cristallerie d'Arques - J. G. Durand et Cie) (Il testo in lingua francese è il solo facente fede) (91/80/CEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 2423/88 del Consiglio, dell'11 luglio 1988, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping o di sovvenzioni da parte di paesi non membri della Comunità economica europea (1), in particolare l'articolo 16,
considerando quanto segue:
A. PROCEDIMENTO
(1) Con il regolamento (CEE) n. 550/83 (2), modificato dal regolamento (CEE) n. 3337/84 (3), il Consiglio ha istituito un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di carbonato di sodio denso originario degli Stati Uniti d'America.
(2) Nel 1988 alcuni produttori e/o esportatori americani e il comitato permanente delle industrie del vetro della Comunità economica europea hanno presentato alla Commissione una domanda di riesame delle misure sopra indicate. Previa inchiesta, con la decisione 90/507/CEE (4) la Commissione ha chiuso il procedimento di riesame senza istituire nuove misure antidumping.
(3) Nel giugno 1988 un importatore di carbonato di sodio denso originario degli Stati Uniti, la « Verrerie Cristallerie d'Arques J. G. Durand et Cie », aveva inoltrato, tramite le autorità francesi, una domanda di restituzione di dazi antidumping pagati per un'importazione, effettuata all'inizio del maggio 1988, di carbonato di sodio denso esportato dalla società americana « Kerr McGee Corporation », per un importo di [. . .] FF (5).
(4) Il procedimento di restituzione è stato sospeso, con l'accordo della società richiedente e in conformità del punto 5 del parere della Commissione riguardante la restituzione dei dazi antidumping (6).
Infatti, dato che la società Kerr McGee non aveva esportato nel periodo di inchiesta considerato dal procedimento antidumping iniziale, il metodo di calcolo del margine di dumping di questo esportatore, applicato al momento del riesame, poteva essere adottato per stabilire il margine di dumping effettivo.
(5) Dopo la pubblicazione dei risultati del procedimento di riesame, durante il quale l'esportatore ha potuto far conoscere le proprie osservazioni, la società richiedente è stata informata delle conclusioni della Commissione in merito alla domanda di restituzione e le è stata offerta la possibilità di esprimere il proprio punto di vista.
(6) Conformemente all'articolo 16, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 2423/88, la Commissione ha informato gli Stati membri e ha espresso il suo parere sulla ricevibilità e sulla fondatezza delle domande. Nessuno Stato membro ha rilevato obiezioni.
B. RICEVIBILITÀ
(7) La domanda è ricevibile in quanto presentata in conformità della regolamentazione comunitaria antidumping, in particolare riguardo ai termini.
C. ESAME DELLA FONDATEZZA DELLA DOMANDA
(8) La domanda sembra parzialmente fondata. Nel corso del procedimento di riesame è stato infatti accertato un margine di dumping reale dell'11,9 %, nettamente inferiore al dazio pagato. Secondo l'articolo 16 del regolamento (CEE) n. 2423/88, la società richiedente ha pertanto diritto alla restituzione della parte del dazio antidumping pagato che supera il margine di dumping effettivo.
D. IMPORTO DA RESTITUIRE
(9) In conseguenza di quanto precede, l'importo del dazio antidumping esigibile sulla base del margine di dumping effettivo è stato detratto dall'importo del dazio pagato. La società richiedente ha pertanto diritto al rimborso della somma di [ . . . ] FF,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: Articolo 1
La domanda di restituzione di un dazio antidumping presentata nel giugno 1988 dalla Verrerie Cristallerie d'Arques, J.G. Durand et Cie, è accolta per un importo di [ . . . ] FF. Per il resto, la domanda è respinta. Articolo 2
L'importo di cui all'articolo 1 viene rimborsato dalle autorità francesi. Articolo 3
La Repubblica francese e la « Verrerie Cristallerie d'Arques, J.G. Durand et Cie », Arques, Francia, sono destinatarie della presente decisione. Fatto a Bruxelles, il 4 febbraio 1991.

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