Document ID: 31999R2771

REGOLAMENTO (CE) N. 2771/1999 DELLA COMMISSIONE
del 16 dicembre 1999
recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1255/1999 del Consiglio per quanto riguarda le misure di intervento sul mercato del burro e della crema di latte
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 1255/1999 del Consiglio, del 17 maggio 1999, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari(1), in particolare gli articoli 10 e 40,
considerando quanto segue:
(1) iI regolamento (CE) n. 1255/1999 ha sostituito il regolamento (CE) n. 804/68 del Consiglio(2), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1587/96(3), e, tra l'altro, il regolamento (CE) n. 777/87 del Consiglio(4), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1634/91(5), sul regime degli acquisti all'intervento per il burro e il latte scremato in polvere. In seguito a ciò e alla luce dell'esperienza acquisita occorre modificare e, ove occorra, semplificare le modalità d'applicazione delle misure di intervento sul mercato del burro e della crema di latte. Per motivi di chiarezza è quindi opportuno procedere alla rifusione dei regolamenti che disciplinano i vari aspetti specifici dell'intervento, vale a dire i regolamenti della Commissione (CEE) n. 2315/76(6), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1824/97(7), (CEE) n. 1547/87(8), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1802/95(9), (CEE) n. 1589/87(10), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 124/1999(11) e (CE) n. 454/95(12), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 390/1999(13), riunendo in un testo unico le relative disposizioni;
(2) l'articolo 6, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1255/1999 determina i criteri in base ai quali gli organismi di intervento procedono agli acquisti di burro nell'ambito di gare, nonché le condizioni di sospensione di tali acquisti. È quindi opportuno precisare, da un lato, in quali casi in un dato Stato membro gli acquisti di intervento sono aperti o sospesi e, dall'altro, stabilire il periodo rappresentativo nel corso del quale occorre rilevare il livello dei prezzi di mercato del burro rispetto al prezzo di intervento. A tal fine, è necessario definire la nozione di prezzo di mercato del burro, nonché porre in essere un sistema di rilevamento dei prezzi a livello nazionale. Per motivi di praticità, è opportuno considerare l'Unione economica belgo-lussemburghese un unico Stato membro;
(3) gli organismi di intervento possono acquistare esclusivamente burro conforme ai requisiti di cui all'articolo 6 del regolamento (CE) n. 1255/1999 e rispondente a caratteristiche qualitative e di presentazione che è opportuno definire. Occorre inoltre precisare i metodi di analisi e le modalità relative al controllo della qualità, nonché disporre, ove la situazione lo esiga, l'esecuzione di controlli sulla radioattività del burro, i cui livelli massimi devono essere fissati, se del caso, dalla normativa comunitaria. Tuttavia, sarebbe opportuno dare agli Stati membri la facoltà di autorizzare un sistema di autocontrollo, a determinate condizioni. Per ragioni di praticità deve essere possibile prorogare il periodo di produzione del burro destinato all'intervento se l'intervallo tra due gare è superiore a ventuno giorni;
(4) per garantire il corretto funzionamento del regime di intervento, occorre precisare le condizioni relative al riconoscimento delle imprese di produzione e al controllo della loro osservanza. Per l'efficienza del regime è altresi opportuno prevedere le misure da adottare in caso d'inosservanza di tali condizioni. Poiché il burro può essere acquistato all'intervento da un organismo di intervento di uno Stato membro diverso da quello di fabbricazione, è necessario prevedere, in tali circostanze, le modalità secondo cui l'organismo di intervento acquirente può verificare il rispetto delle caratteristiche qualitative e di presentazione previste;
(5) in forza del regolamento (CE) n. 1255/1999, gli acquisti di intervento sono effettuati mediante gara. Per garantire la parità di trattamento di tutti gli interessati della Comunità, è necessario che il bando di gara sia pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Occorre definire i dati da indicare nell'offerta, in particolare la quantità minima, i termini di presentazione e il prezzo massimo d'acquisto. Per garantire il rispetto delle caratteristiche qualitative e delle condizioni di presentazione del burro, al momento dell'offerta e dopo l'entrata in magazzino, è opportuno esigere un impegno scritto del concorrente che deve corredare l'offerta. L'offerta deve essere altresì corredata di una cauzione di gara a garanzia della sua irrevocabilità dopo la chiusura del termine di presentazione delle offerte e della consegna del burro entro termini da stabilirsi;
(6) la qualità del burro e le condizioni alle quali è subordinato l'acquisto devono poter essere accertate mediante controlli da effettuarsi in varie fasi dell'ammasso. L'inosservanza di tali condizioni non deve arrecare pregiudizio al bilancio comunitario: è pertanto opportuno imporre all'operatore l'obbligo di ritirare il burro non conforme, ponendo a suo carico le relative spese di ammasso;
(7) occorre precisare gli obblighi degli Stati membri ai fini della corretta gestione delle quantità immagazzinate, fissando la distanza dal luogo del deposito e le spese da sborsare oltre tale distanza, garantendo in particolare l'accesso alle scorte e l'identificazione delle partite, nonché l'obbligo della copertura assicurativa dei rischi a carico del burro in giacenza. Per garantire l'uniformità dei controlli e della loro frequenza è altresì necessario precisare la natura e il numero delle ispezioni che le autorità nazionali sono tenute ad effettuare presso gli ammassatori;
(8) una corretta gestione delle quantità giacenti all'intervento richiede che si proceda alla rivendita del burro non appena si presentino possibilità di smercio. Per garantire la parità di accesso al prodotto in vendita è opportuno dare la possibilità di acquistare il burro a tutti gli interessati. Per non compromettere l'equilibrio del mercato, è opportuno stabilire un prezzo di vendita tenendo contro della situazione del mercato. Occorre quindi definire le condizioni della vendita, per la quale è necessaria la costituzione di una cauzione di esecuzione, nonché le condizioni di presa in consegna del burro e i termini di pagamento. Per poter seguire regolarmente la situazione delle scorte, è opportuno che gli Stati membri comunichino alla Commissione i quantitativi di burro venduti;
(9) a norma dell'articolo 6, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1255/1999 sono concessi aiuti per l'ammasso privato di crema e di burro. Per l'efficace controllo di tale regime di aiuto è necessario prevedere un contratto ed un capitolato d'oneri, che precisino le condizioni dell'ammasso. Nella stessa ottica, sono necessarie disposizioni dettagliate in merito alla documentazione, alla contabilità, alla frequenza e alle modalità dei controlli, in particolare per quanto riguarda il rispetto dei requisiti di cui all'articolo 6, paragrafo 3, del citato regolamento. Per agevolare il controllo della presenza in deposito dei prodotti oggetto di contratti di ammasso privato, è opportuno disporre che i prodotti siano svincolati dall'ammasso per partite intere, tranne nei casi in cui gli Stati membri autorizzino lo svincolo di una quantità inferiore;
(10) per la corretta gestione del regime di ammasso privato, è opportuno fissare annualmente l'importo dell'aiuto in funzione della durata di ammasso, nonché le date di entrata all'ammasso e le date alle quali l'ammassatore può svincolare, in tutto o in parte, i quantitativi contrattuali; tali date, nonché la durata dell'ammasso e l'importo dell'aiuto, possono essere modificate per tener contro della situazione del mercato;
(11) per quanto riguarda l'aiuto per la crema di latte, per tener conto del valore del prodotto e per ragioni di ordine pratico si ravvisa l'opportunità di fissarne l'importo in equivalente burro e in funzione del tenore di grassi. Appare altresì giustificato prevedere un controllo sistematico del tenore di grassi e a tal fine è opportuno prevedere che l'ammassatore si impegni a rispettare, nel periodo di ammasso, un tenore minimo di materie grasse prestabilito. Dall'esperienza acquisita è emerso che in certi casi è auspicabile agevolare l'amministrazione dell'ammasso prevedendo l'esecuzione di controlli a campione; tuttavia, dato che è impossibile controllare con esattezza il tenore di materie grasse della crema dopo il congelamento, è opportuno prevedere, in caso d'inosservanza dell'impegno assunto dall'ammassatore, che l'aiuto non venga più versato per nessuna delle partite entrate all'ammasso dopo l'ultimo controllo risultato soddisfacente;
(12) a norma dell'articolo 6, paragrafo 3, terzo comma, del regolamento (CE) n. 1255/1999, l'importo dell'aiuto può essere maggiorato in funzione dell'andamento del mercato; occorre pertanto precisare le condizioni e l'entità dell'adeguamento dell'aiuto;
(13) poiché il regolamento (CE) n. 1255/1999 determina il prezzo di intervento a partire dal 1o luglio 2000, per ragioni di chiarezza occorre precisare il prezzo di intervento per il periodo intercorrente tra la data d'entrata in vigore del presente regolamento e il 30 giugno 2000;
(14) le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per il latte e i prodotti lattiero-caseari,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
CAPO I
Oggetto
Articolo 1
1. Il presente regolamento reca le modalità d'applicazione delle misure di intervento nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari previste dall'articolo 6 del regolamento (CE) n. 1255/1999.
2. Ai fini dell'applicazione del presente regolamento l'Unione economica belgo-lussemburghese è considerata un solo Stato membro.
CAPO II
Ammasso pubblico
SEZIONE 1
Condizioni di acquisto del burro
Articolo 2
1. Non appena si constati che per due settimane consecutive il prezzo di mercato in uno Stato membro si situa ad un livello inferiore al 92 % del prezzo di intervento, la Commissione, secondo la procedura di cui all'articolo 42 del regolamento (CE) n. 1255/1999, procede all'apertura degli acquisti mediante gara di cui all'articolo 6, paragrafo 1, del medesimo.
2. Non appena si constati che per due settimane consecutive il prezzo di mercato in uno Stato membro si situa ad un livello pari o superiore al 92 % del prezzo di intervento, la Commissione, secondo la procedura di cui all'articolo 42 del regolamento (CE) n. 1255/1999, procede alla sospensione, in tale Stato membro, degli acquisti mediante gara di cui all'articolo 6, paragrafo 1, del medesimo.
Articolo 3
Gli organismi di intervento acquistano esclusivamente burro conforme alle norme dell'articolo 6, paragrafo 2, primo comma, del regolamento (CE) n. 1255/1999 e dell'articolo 4 del presente regolamento.
Articolo 4
1. Le autorità competenti controllano la qualità del burro secondo i metodi di analisi di cui agli allegati I, II e III e su campioni prelevati secondo le modalità di cui all'allegato IV. Tuttavia gli Stati membri possono, previo accordo della Commissione, istituire un sistema di autocontrollo, sotto la loro sorveglianza, con riguardo a taluni requisiti di qualità e per taluni stabilimenti riconosciuti.
2. I livelli di radioattività del burro non superano i livelli massimi consentiti eventualmente previsti dalla normativa comunitaria.
Il controllo del livello di contaminazione radioattiva del prodotto si effettua solo se la situazione lo esige e per il periodo necessario. In caso di necessità, la durata e il contenuto delle misure di controllo sono stabilite secondo la procedura di cui all'articolo 42 del regolamento (CE) n. 1255/1999.
3. Il burro deve essere stato fabbricato nel corso dei ventitré giorni precedenti il giorno di scadenza del termine di presentazione delle offerte fissato all'articolo 10. Qualora il periodo intercorrente tra due gare consecutive sia superiore a ventun giorni, il burro può essere stato fabbricato nel corso di tale periodo.
4. La quantità minima del burro oggetto dell'offerta è di dieci tonnellate. Gli Stati membri possono disporre che l'offerta riguardi solo tonnellate intere.
5. Il burro è confezionato e consegnato in blocchi del peso netto di almeno venticinque chilogrammi.
6. Gli imballaggi del burro sono nuovi, di materiali resistenti, pensati in modo da proteggere il burro per tutta la durata delle operazioni di trasporto, di entrata all'ammasso e di svincolo dall'ammasso. Essi recano almeno le indicazioni seguenti, eventualmente in codice:
a) il numero di autorizzazione che identifica lo stabilimento e lo Stato membro di produzione;
b) la data di fabbricazione;
c) la data di entrata all'ammasso;
d) il numero della partita di fabbricazione e del collo; il numero del collo può essere sostituito da un numero di paletta indicato sulla paletta stessa;
e) la dicitura "burro di crema dolce" se vi corrisponde il pH (esponente di acidità) della fase acquosa del burro;
f) la categoria nazionale di qualità di cui all'allegato V, qualora lo Stato membro di produzione lo richieda.
Gli Stati membri possono prevedere che l'obbligo di indicazione della data di entrata all'ammasso sugli imballaggi non si applichi qualora il responsabile del magazzino si impegni a tenere un registro nel quale vengono registrate, il giorno dell'entrata all'ammasso, le indicazioni di cui al secondo comma.
Articolo 5
1. L'impresa di cui all'articolo 6, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1255/1999 può ottenere il riconoscimento solo alle seguenti condizioni:
a) se è riconosciuta a norma dell'articolo 10 della direttiva 92/46/CEE del Consiglio(14) e dispone degli idonei impianti tecnici;
b) se si impegna a tenere aggiornati i registri previsti dall'organismo competente di ciascuno Stato membro, nei quali figurano l'origine delle materie prime, i quantitativi di burro fabbricati, il confezionamento, l'identificazione e la data di uscita di ciascuna partita di produzione destinata all'intervento pubblico;
c) se accetta di sottoporre ad un controllo ufficiale specifico la propria produzione di burro e, eventualmente, di rispettare i requisiti della categoria nazionale di qualità di cui all'allegato V;
d) se si impegna a comunicare all'organismo competente incaricato del controllo, con un anticipo di almeno due giorni lavorativi, l'intenzione di fabbricare burro per l'intervento pubblico; lo Stato membro può tuttavia fissare un termine più breve.
2. Per garantire il rispetto delle disposizioni del presente regolamento, gli organismi competenti eseguono controlli in loco, senza preavviso, tenendo conto del programma di fabbricazione di burro destinato all'intervento degli stabilimenti interessati.
Essi eseguono almeno i seguenti controlli:
a) un controllo ogni ventotto giorni di fabbricazione di burro destinato all'intervento e almeno una volta ogni sei mesi, in particolare per esaminare i dati di cui al paragrafo 1, lettera b);
b) un controllo semestrale per verificare il rispetto delle altre condizioni richieste per il riconoscimento di cui al paragrafo 1.
3. Il riconoscimento è revocato qualora non siano più soddisfatte le condizioni di cui al paragrafo 1, lettera a). Su domanda dell'impresa interessata, il riconoscimento può essere nuovamente concesso in esito ad un controllo approfondito, non prima che siano trascorsi almeno sei mesi.
Salvo in caso di forza maggiore, qualora si accerti che un'impresa non ha adempiuto uno degli impegni di cui al paragrafo 1, lettere b), c) e d), il riconoscimento è sospeso per un periodo da uno a dodici mesi, a seconda della gravità dell'irregolarità.
La sospensione non si applica qualora lo Stato membro accerti che l'irregolarità non è stata commessa deliberatamente o per colpa grave e che la sua gravità è minima sotto il profilo dell'incidenza sull'efficacia dei controlli di cui al paragrafo 2.
4. I controlli eseguiti in forza dei paragrafi 2 e 3 sono oggetto di una relazione nella quale si precisano i seguenti elementi:
a) la data del controllo,
b) la sua durata,
c) le operazioni effettuate.
La relazione sul controllo è firmata dall'agente responsabile.
5. Gli Stati membri comunicano alla Commissione le misure adottate con riferimento ai controlli di cui ai paragrafi 2 e 3, entro un mese a decorrere dalla loro adozione.
Articolo 6
1. L'acquisto del burro offerto all'intervento in uno Stato membro diverso dallo Stato membro di produzione è subordinato alla presentazione, nel termine massimo di quarantacinque giorni dalla scadenza del termine di presentazione delle offerte, di un certificato rilasciato dall'organismo competente dello Stato membro di produzione.
Il certificato reca le indicazioni di cui all'articolo 4, paragrafo 6, lettere a), b), d), e, se del caso, f), nonché la conferma che si tratta di burro prodotto in un'impresa riconosciuta della Comunità, direttamente ed esclusivamente a partire da crema, ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 6, secondo trattino, del regolamento (CE) n. 1255/1999, pastorizzata.
2. Qualora lo Stato membro di produzione abbia eseguito i controlli di cui all'articolo 4, paragrafo 1, il certificato reca anche i risultati di tali controlli, nonché la conferma che si tratta di burro ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 2, primo comma, del regolamento (CE) n. 1255/1999. In tal caso l'imballaggio di cui all'articolo 4, paragrafo 6, viene sigillato con un'etichetta numerata dell'organismo competente dello Stato membro di produzione. Tale numero è riportato nel certificato di cui al paragrafo 1.
SEZIONE 2
Rilevamento dei prezzi
Articolo 7
Il prezzo di mercato del burro di cui all'articolo 6, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1255/1999 corrisponde al prezzo franco fabbrica, pagamento a ventun giorni, al netto delle imposte interne, del burro fresco rispondente ai requisiti di cui all'articolo 6, paragrafo 2, primo comma, del regolamento (CE) n. 1255/1999, confezionato in blocchi del peso netto di almeno 25 chilogrammi.
Detto prezzo franco fabbrica è aumentato di un importo forfettario di 2,5 EUR/100 kg per tener conto delle spese di trasporto necessarie per la consegna del burro ad un magazzino frigorifero.
Articolo 8
1. I prezzi di mercato a livello nazionale sono rilevati con frequenza settimanale da commissioni di quotazione, oppure su mercati rappresentativi.
Il rilevamento settimanale riguarda i prezzi di cui all'articolo 7 constatati nel corso della settimana precedente.
I prezzi sono espressi in euro, con due decimali, per 100 chilogrammi.
2. Gli Stati membri determinano quanto segue:
a) la composizione delle commissioni di quotazione in modo da garantire la partecipazione paritaria tra acquirenti e venditori che negoziano ingenti quantitativi di burro oppure, se del caso, le modalità di rilevamento dei prezzi sui mercati rappresentativi;
b) le disposizioni necessarie per il controllo dei dati in base ai quali sono rilevati i prezzi;
c) qualora gli atti di scambio riguardanti il burro della qualità di cui all'articolo 7, lettera a), non hanno ad oggetto un volume sufficiente per essere rappresentativo, i criteri che permettono di stabilire il rapporto tra il prezzo del burro per cui esiste un numero sufficiente di atti di scambio e il prezzo del burro di cui all'articolo 7.
Gli Stati membri comunicano alla Commissione una descrizione del dispositivo istituito in forza del primo comma.
3. Gli Stati membri comunicano alla Commissione, entro le ore 12 (ora di Bruxelles) di ogni mercoledì, i prezzi rilevati a norma del paragrafo 1.
4. Ogni giovedì la Commissione rileva il livello del prezzo di mercato rispetto al prezzo di intervento in ciascuno Stato membro.
SEZIONE 3
Procedura di gara
Articolo 9
Non appena la Commissione constati che in uno Stato membro sussiste la condizione di cui all'articolo 2, paragrafo 1, il competente organismo di intervento procede all'acquisto del burro a norma della presente sezione.
Si procede alla pubblicazione di un bando di gara nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Articolo 10
Il termine di presentazione delle offerte per ciascuna gara parziale scade alle ore 12 (ora di Bruxelles) del secondo e del quarto martedì di ogni mese, tranne il secondo martedì del mese di agosto e il quarto martedì del mese di dicembre. Se il martedì è un giorno festivo, il termine scade il giorno lavorativo immediatamente precedente, sempre alle ore 12 (ora di Bruxelles).
Articolo 11
1. Gli interessati partecipano alla gara depositando presso l'organismo di intervento di uno Stato membro un'offerta scritta, contro dichiarazione di ricevuta, oppure inviando l'offerta con qualsiasi mezzo di telecomunicazione scritta con avviso di ricevuta.
2. L'offerta reca:
a) il nome e l'indirizzo dell'offerente;
b) il quantitativo offerto e il tenore minimo di materie grasse;
c) il prezzo offerto per 100 chilogrammi di burro, al netto delle tasse interne, franco banchina del deposito frigorifero, espresso in euro con due decimali;
d) il deposito frigorifero dove è immagazzinato il burro offerto.
3. L'offerta è valida soltanto alle seguenti condizioni:
a) se riguarda un quantitativo di burro conforme al disposto dell'articolo 4, paragrafo 4;
b) se è corredata dell'impegno scritto dell'offerente di rispettare il disposto dell'articolo 4, paragrafo 3, e dell'articolo 17, paragrafo 2;
c) se è addotta la prova che l'offerente ha costituito una cauzione di gara di 5 EUR/100 kg nello Stato membro di presentazione dell'offerta, entro il termine previsto per la presentazione delle offerte, per la gara di cui trattasi.
4. L'impegno di cui al paragrafo 3, lettera b), trasmesso inizialmente all'organismo di intervento, vale anche per le offerte successive, per tacito rinnovo, fino a denuncia espressa da parte dell'offerente o dell'organismo di intervento, alle seguenti condizioni:
a) che l'offerente precisi nell'offerta iniziale di voler avvalersi della presente disposizione;
b) che le offerte successive facciano riferimento sia alla presente disposizione ("articolo 11, paragrafo 4"), sia alla data dell'offerta iniziale.
5. L'organismo di intervento registra il giorno di ricevimento dell'offerta di vendita, le corrispondenti quantità e date di fabbricazione e il luogo in cui il burro offerto è immagazzinato.
6. L'offerta non può essere ritirata dopo la scadenza del termine di cui all'articolo 10 per la presentazione delle offerte relative alla gara di cui trattasi.
Articolo 12
L'irrevocabilità dell'offerta dopo la scadenza del termine di presentazione delle offerte e la consegna del burro al deposito indicato dall'organismo di intervento entro il termine di cui all'articolo 15, paragrafo 3, costituiscono obbligazioni principali ai sensi dell'articolo 20 del regolamento (CEE) n. 2220/85 della Commissione(15).
Articolo 13
1. Entro le ore 9 (ora di Bruxelles) del giorno successivo alla scadenza del termine di cui all'articolo 10 gli Stati membri comunicano alla Commissione i quantitativi e i prezzi offerti dai concorrenti.
2. Tenendo conto delle offerte ricevute per ogni gara, la Commissione fissa un prezzo massimo di acquisto in funzione dei prezzi di intervento in vigore, secondo la procedura di cui all'articolo 42 del regolamento (CE) n. 1255/1999.
3. Si può decidere di non dare seguito alla gara.
Articolo 14
1. L'offerta è respinta se il prezzo proposto è superiore al prezzo massimo di cui all'articolo 13, paragrafo 2, valido per la gara di cui trattasi.
2. I diritti e gli obblighi derivanti dalla gara non sono trasferibili.
Articolo 15
1. Ogni offerente è immediatamente informato dall'organismo di intervento dell'esito della sua partecipazione alla gara.
La cauzione di cui all'articolo 11, paragrafo 3, lettera c), è immediatamente svincolata per le offerte non accolte.
2. L'organismo di intervento rilascia immediatamente un buono di consegna datato e numerato, in cui sono indicati i seguenti dati:
a) il quantitativo da consegnare;
b) il termine per la consegna del burro;
c) il deposito frigorifero dove il burro deve essere consegnato.
3. Entro ventun giorni dal giorno di scadenza del termine di presentazione delle offerte l'aggiudicatario provvede alla consegna del burro presso la banchina del deposito frigorifero. La consegna può essere frazionata.
Le eventuali spese di scarico sulla banchina del deposito frigorifero sono a carico dell'aggiudicatario.
4. La cauzione di gara è svincolata non appena l'aggiudicatario consegna, entro il termine stabilito, il quantitativo di burro indicato sul buono di consegna.
5. Salvo forza maggiore, se l'aggiudicatario non effettua la consegna entro il termine stabilito, la cauzione di gara di cui all'articolo 11, paragrafo 3, lettera c), viene incamerata in proporzione ai quantitativi non consegnati e l'acquisto dei quantitativi residui viene risolto.
Articolo 16
1. Entro un termine che decorre dal quarantacinquesimo giorno dopo la presa in consegna del burro e scade il sessantacinquesimo giorno successivo a tale data, l'organismo di intervento versa all'aggiudicatario, per ogni quantitativo consegnato, il prezzo indicato nell'offerta, dopo aver verificato l'osservanza di quanto previsto dagli articoli 3 e 4.
2. Il giorno della "presa in consegna" è il giorno di entrata del burro nel magazzino frigorifero designato dall'organismo di intervento, ma in ogni caso non prima del giorno successivo al rilascio del buono di consegna di cui all'articolo 15, paragrafo 2.
Articolo 17
1. Il burro è sottoposto a un periodo probativo di magazzinaggio. Detto periodo è fissato a trenta giorni a decorrere dal giorno della presa in consegna.
2. Qualora dal controllo compiuto all'entrata nel deposito designato dall'organismo di intervento risulti che il burro non è conforme al disposto degli articoli 3 e 4, oppure qualora alla fine del periodo probativo di magazzinaggio la qualità organolettica minima del burro risulti inferiore a quella fissata nell'allegato I, il venditore si impegna, con la sua offerta, a quanto segue:
a) a riprendere il burro di cui trattasi e
b) a pagare le spese di magazzinaggio del burro di cui trattasi a partire dal giorno della presa in consegna sino alla data di uscita.
Le spese di magazzinaggio da pagare corrispondono alle spese che l'organismo di intervento è tenuto a rimborsare al Fondo europeo agricolo di orientamento e garanzia (FEAOG), sezione "garanzia", a norma dell'articolo 7, paragrafo 2, lettere a) e b), del regolamento (CE) n. 3597/90 della Commissione(16).
Gli importi sono accreditati al Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia (FEAOG), sezione "garanzia".
SEZIONE 4
Entrata all'ammasso e svincolo dall'ammasso
Articolo 18
1. Gli Stati membri stabiliscono norme tecniche che prevedono, in particolare, una temperatura di magazzinaggio uguale o inferiore a -15 °C per i magazzini frigoriferi di cui all'articolo 6, paragrafo 2, terzo comma, del regolamento (CE) n. 1255/1999 e prendono opportune misure atte a garantire la buona conservazione del burro. I rischi relativi al magazzinaggio sono coperti da un'assicurazione che può assumere la forma di un obbligazione contrattuale degli ammassatori oppure di un'assicurazione globale contratta dall'organismo di intervento. Lo Stato membro può anche essere il proprio assicuratore.
2. Gli organismi di intervento esigono che la consegna presso la banchina del deposito, l'immagazzinamento e la conservazione del burro siano eseguiti su palette, in modo da costituire partite facilmente identificabili ed agevolmente accessibili.
3. L'organismo competente incaricato del controllo procede inoltre al controllo, senza preavviso, della presenza del burro in magazzino come previsto all'articolo 4 del regolamento (CE) n. 2148/96 della Commissione(17).
Articolo 19
1. L'organismo di intervento sceglie il magazzino frigorifero disponibile più vicino al luogo dove il burro è immagazzinato.
Tuttavia, l'organismo può scegliere un altro magazzino situato ad una distanza non superiore a quella definita al paragrafo 2, purché ciò non comporti spese di magazzinaggio supplementari.
Oltre tale distanza, l'organismo di intervento può scegliere un altro magazzino se tale scelta comporti spese minori, tenendo conto delle spese di magazzinaggio e di trasporto. In tal caso l'organismo di intervento ne dà immediata comunicazione alla Commissione.
2. La distanza massima di cui all'articolo 6, paragrafo 2, terzo comma, del regolamento (CE) n. 1255/1999 è fissata a 350 chilometri. Oltre tale distanza, le spese supplementari di trasporto a carico dell'organismo di intervento sono fissate a 0,065 EUR per tonnellata al chilometro.
Se l'organismo di intervento acquirente ha sede in uno Stato membro diverso da quello sul cui territorio è immagazzinato il burro offerto, ai fini del calcolo della distanza massima di cui al paragrafo 2 non si tiene conto della distanza tra il magazzino del venditore e la frontiera dello Stato membro in cui ha sede l'organismo di intervento acquirente.
3. Le spese supplementari di cui al paragrafo 2 sono sostenute dall'organismo di intervento solo se la temperatura del burro all'arrivo al magazzino non è superiore a 6 oC.
Articolo 20
All'uscita del burro dall'ammasso, l'organismo di intervento, in caso di consegna franco magazzino frigorifero, mette a disposizione il burro sulla banchina del magazzino, posto su palette ed eventualmente caricato sul mezzo di trasporto, se si tratta di un camion o di un vagone ferroviario. Le relative spese sono a carico dell'organismo di intervento e le eventuali spese di fissaggio e di scaricamento delle palette sono a carico dell'acquirente del burro.
SEZIONE 5
Vendita del burro
Articolo 21
Gli organismi di intervento degli Stati membri vendono agli interessati il burro che detengono, entrato all'ammasso anteriormente al 1o luglio 1996.
Articolo 22
1. Il burro è venduto franco deposito ad un prezzo pari al prezzo di intervento fissato all'articolo 4, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (CE) n. 1255/1999 in vigore alla data di conclusione del contratto di vendita, maggiorato di 1 EUR per 100 chilogrammi.
Il burro è venduto per quantitativi di peso pari o superiore a 5 tonnellate. Tuttavia, qualora il quantitativo residuo in un magazzino sia inferiore a 5 tonnellate, la vendita verte su tale quantitativo inferiore.
2. L'organismo di intervento procede alla vendita del burro solo se, non oltre il momento della conclusione del contratto di vendita, è stata costituita una cauzione di 10 EUR per 100 chilogrammi a garanzia dell'esecuzione delle obbligazioni principali, ai sensi dell'articolo 20 del regolamento (CEE) n. 2220/85, in ordine alla presa in consegna del burro entro il termine di cui all'articolo 23, paragrafo 1, primo comma, del presente regolamento.
3. L'organismo di intervento procede alla vendita del burro in funzione della data di entrata all'ammasso, cominciando dal prodotto immagazzinato da più tempo sul totale della quantità disponibile, ovvero, se del caso, della quantità disponibile nel deposito o nei depositi designati dall'operatore.
Articolo 23
1. L'acquirente prende in consegna il burro entro un mese dalla data di conclusione del contratto di vendita.
La presa in consegna della quantità acquistata può essere frazionata in quantitativi parziali, di peso non inferiore a 5 tonnellate. Tuttavia, qualora il quantitativo residuo in un magazzino sia inferiore a tale quantitativo minimo, può essere preso in consegna detto quantitativo inferiore.
2. Prima di ogni ritiro, l'acquirente paga all'organismo di intervento il prezzo corrispondente al quantitativo da prendere in consegna.
3. Salvo forza maggiore, se l'acquirente non ha preso in consegna il burro entro il termine di cui al paragrafo 1, il contratto di vendita è risolto per i quantitativi restanti.
4. La cauzione di cui all'articolo 22, paragrafo 2, è incamerata per i quantitativi per i quali il contratto di vendita è risolto in virtù del paragrafo 3. Essa è svincolata immediatamente per i quantitativi presi in consegna entro i termini stabiliti.
5. In caso di forza maggiore, l'organismo di intervento interessato stabilisce le misure che ritiene necessarie in relazione alla circostanza addotta.
Articolo 24
Gli Stati membri comunicano alla Commissione, entro il martedì di ogni settimana, i seguenti quantitativi di burro:
a) i quantitativi oggetto di un contratto di vendita nella settimana precedente,
b) i quantitativi presi in consegna nella settimana precedente.
CAPO III
Ammasso privato di burro o crema
SEZIONE 1
Contratto e condizioni di ammasso
Articolo 25
Ai fini del presente capo, valgono le seguenti definizioni:
- "partita all'ammasso", un quantitativo del peso minimo di una tonnellata, di composizione e qualità omogenee, proveniente dallo stesso stabilimento ed entrato all'ammasso lo stesso giorno nello stesso magazzino;
- "giorno di inizio dell'ammasso contrattuale", il giorno successivo a quello dell'entrata all'ammasso;
- "ultimo giorno dell'ammasso contrattuale", il giorno precedente il giorno dell'uscita dall'ammasso.
Articolo 26
L'organismo di intervento dello Stato membro sul cui territorio sono immagazzinati la crema e il burro conclude i contratti di ammasso privato di cui all'articolo 6, paragrafo 3, quarto comma, del regolamento (CE) n. 1255/1999 con persone fisiche o giuridiche, in appresso denominate "i contraenti".
Articolo 27
1. I contratti di ammasso privato riguardano esclusivamente burro e crema di cui all'articolo 6, paragrafo 3, primo comma, del regolamento (CE) n. 1255/1999.
Il burro deve essere stato prodotto nei ventotto giorni precedenti la data di inizio dell'ammasso contrattuale in un'impresa riconosciuta conformemente all'articolo 5, paragrafo 1, lettere a), b) e c), del presente regolamento. Esso deve altresì corrispondere alla categoria nazionale di qualità dello Stato membro di produzione, conformemente all'allegato V, e il suo livello di radioattività non può superare i livelli massimi di cui all'articolo 4, paragrafo 2.
2. Nei casi seguenti non sono conclusi contratti di ammasso per il burro o la crema:
a) burro o crema per i quali sia stata chiesta la concessione di un aiuto per il consumo diretto in virtù di altre norme comunitarie;
b) burro o crema sottoposti al regime di cui all'articolo 5, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 565/80 del Consiglio(18); il vincolo successivo dei prodotti al regime suddetto pone fine all'ammasso contrattuale.
Articolo 28
1. Il contratto di ammasso è stipulato in forma scritta per una o più partite di ammasso e contiene in particolare i seguenti elementi:
a) il quantitativo di burro o di crema cui si applica il contratto;
b) l'importo dell'aiuto, salvo il disposto dell'articolo 38;
c) i termini per l'esecuzione del contratto, salvo il disposto dell'articolo 6, paragrafo 3, quinto comma, del regolamento (CE) n. 1255/1999;
d) l'identificazione dei magazzini frigoriferi.
2. Le misure di controllo, in particolare quelle previste all'articolo 33, nonché le indicazioni di cui al paragrafo 3 del presente articolo, formano oggetto di un capitolato d'oneri stabilito dall'organismo di intervento dello Stato membro di ammasso. Nel contratto di ammasso è fatto riferimento a detto capitolato.
3. Il capitolato d'oneri prevede che sull'imballaggio del burro figurino almeno le seguenti indicazioni, eventualmente in codice:
a) il numero che identifica lo stabilimento e lo Stato membro di produzione;
b) la data di fabbricazione;
c) la data di entrata all'ammasso;
d) il numero di fabbricazione della partita;
e) la dicitura "salato", se si tratta di burro di cui all'articolo 6, paragrafo 3, primo comma, terzo trattino, del regolamento (CE) n. 1255/1999;
f) la categoria nazionale di qualità, di cui all'allegato V;
g) il peso netto.
Gli Stati membri possono prevedere che l'obbligo di indicazione della data di entrata all'ammasso sugli imballaggi non si applichi qualora il responsabile del magazzino di ammasso si impegni a tenere un registro nel quale vengano registrate, il giorno dell'entrata all'ammasso, le indicazioni di cui al primo comma.
Articolo 29
1. Le operazioni di entrata all'ammasso possono aver luogo soltanto tra il 15 marzo e il 15 agosto dello stesso anno. Le operazioni di uscita dall'ammasso possono aver luogo soltanto a partire dal 16 agosto dell'anno di ammasso.
2. Lo svincolo dall'ammasso si effettua per partite all'ammasso intere oppure, previa autorizzazione dell'organismo competente, per quantità inferiori. Tuttavia, nel caso di cui all'articolo 33, paragrafo 2, lettera a), possono essere svincolati dall'ammasso soltanto quantitativi sigillati.
Articolo 30
1. La domanda di conclusione di un contratto con l'organismo di intervento può vertere soltanto su partite di burro o di crema di latte per le quali le operazioni di entrata all'ammasso sono terminate.
La domanda deve pervenire all'organismo di intervento nel termine di trenta giorni dalla data di entrata all'ammasso. L'organismo di intervento registra la data di ricezione della domanda.
Se la domanda perviene all'organismo di intervento entro i dieci giorni lavorativi successivi al suddetto termine, il contratto di ammasso può essere concluso, ma l'importo dell'aiuto è ridotto del 30 %.
2. Il contratto di ammasso è concluso entro trenta giorni dalla data di registrazione della domanda.
Articolo 31
Qualora il burro sia ammassato in uno Stato membro diverso da quello di produzione, la conclusione del contratto di ammasso è subordinata alla presentazione, entro cinquanta giorni dalla data di entrata all'ammasso, di un certificato rilasciato dall'organismo competente dello Stato membro di produzione.
Il certificato contiene le indicazioni di cui all'articolo 28, paragrafo 3, lettere a), b) e d), e la conferma che si tratta di burro ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 3, primo comma, del regolamento (CE) n. 1255/1999.
Nel caso di cui al primo comma, il contratto di ammasso è concluso entro sessanta giorni dalla data di registrazione della domanda.
SEZIONE 2
Controlli
Articolo 32
1. Lo Stato membro verifica il rispetto di tutte le condizioni che danno diritto al pagamento dell'aiuto.
2. Il contraente oppure, su richiesta o previa autorizzazione dello Stato membro, il responsabile del deposito, tiene a disposizione dell'organismo competente preposto al controllo tutti i documenti che consentono di accertare, per quanto riguarda i prodotti conferiti all'ammasso privato, i seguenti elementi:
a) il numero di riconoscimento che identifica lo stabilimento e lo Stato membro di produzione;
b) la data di fabbricazione;
c) la data di entrata all'ammasso;
d) il numero della partita di ammasso;
e) la presenza in magazzino e l'indirizzo del magazzino;
f) la data di uscita dall'ammasso.
3. Il contraente, o eventualmente il responsabile del deposito, tiene a disposizione nel deposito stesso una contabilità di magazzino relativa a ciascun contratto in cui figura quanto segue:
a) il numero della partita di ammasso dei prodotti conferiti all'ammasso privato;
b) le date di entrata e di uscita dall'ammasso;
c) il quantitativo del burro o della crema, per partita di ammasso;
d) l'ubicazione dei prodotti nel deposito.
4. I prodotti ammassati devono essere facilmente identificabili e accessibili e contraddistinti per numero di contratto.
Articolo 33
1. Al momento dell'entrata all'ammasso, l'organismo competente procede a controlli nel corso del periodo che inizia il giorno di entrata all'ammasso e scade il ventottesimo giorno successivo alla data di registrazione della domanda di conclusione del contratto di cui all'articolo 30.
Per verificare l'ammissibilità all'aiuto dei prodotti ammassati, i controlli sono organizzati in maniera sufficientemente rappresentativa sul 5 % almeno dei quantitativi entrati all'ammasso, onde accertare la conformità dal punto di vista fisico di tutte le partite all'ammasso con i dati indicati nella domanda di conclusione del contratto, in particolare per quanto riguarda il peso, l'identificazione e la natura dei prodotti.
2. L'organismo competente procede come segue:
a) sigilla, al momento del controllo di cui al paragrafo 1, tutti i prodotti facenti parte di uno stesso contratto, di una stessa partita di ammasso o di un quantitativo inferiore, oppure
b) esegue un controllo a campione, senza preavviso, della presenza dei prodotti in magazzino; il campione prescelto deve essere rappresentativo e corrispondere al 10 % almeno del quantitativo contrattuale complessivo oggetto di una misura di aiuto all'ammasso privato.
3. Al termine del periodo di ammasso contrattuale, l'organismo competente verifica il peso e l'identificazione, mediante un controllo a campione. A tal fine, il contraente comunica all'organismo di intervento competente le partite di ammasso che intende ritirare, almeno cinque giorni lavorativi prima della data di scadenza del periodo di ammasso contrattuale di 210 giorni, o, se del caso, prima dell'inizio delle operazioni di uscita dall'ammasso qualora esse inizino nel corso dei suddetti 210 giorni.
Se il burro resta in magazzino dopo lo scadere del periodo massimo di ammasso contrattuale, il controllo di cui al primo comma può avere luogo al momento dell'uscita del burro dal magazzino e a tal fine il contraente informa l'organismo competente almeno cinque giorni lavorativi prima dell'inizio delle operazioni di uscita dall'ammasso.
Nei casi di cui al primo e al secondo comma lo Stato membro può ammettere un termine inferiore a cinque giorni lavorativi.
4. I controlli eseguiti in virtù dei paragrafi 1, 2 e 3 sono oggetto di una relazione nella quale si precisa quanto segue:
a) la data del controllo,
b) la sua durata,
c) le operazioni effettuate.
La relazione sul controllo è firmata dall'agente responsabile e controfirmata dal contraente, o, se del caso, dal responsabile del deposito ed è inserita nel fascicolo di pagamento.
5. Nei casi in cui si riscontrino irregolarità sul 5 % almeno dei quantitativi controllati, il controllo viene esteso ad un campione più ampio, da stabilirsi dall'organismo competente.
Gli Stati membri comunicano tali casi alla Commissione nel termine di quattro settimane.
SEZIONE 3
Aiuti all'ammasso
Articolo 34
1. L'aiuto all'ammasso privato di cui all'articolo 6, paragrafo 3, primo comma, del regolamento (CE) n. 1255/1999 è concesso per un periodo di ammasso contrattuale compreso tra almeno novanta giorni e al massimo 210 giorni.
Qualora il contraente non rispetti il periodo di cui all'articolo 33, paragrafo 3, l'aiuto è ridotto del 15 % ed è versato soltanto per il periodo per cui il contraente fornisca la prova, ritenuta soddisfacente dall'organismo competente, che il burro o la crema hanno formato oggetto di ammasso contrattuale.
2. Salvo il disposto dell'articolo 38, la Commissione stabilisce ogni anno, secondo la procedura di cui all'articolo 42 del regolamento (CE) n. 1255/1999, l'importo dell'aiuto di cui all'articolo 6, paragrafo 3, terzo comma, dello stesso regolamento per i contratti di ammasso privato che iniziano nel corso dell'anno considerato.
3. L'aiuto è versato a richiesta del contraente al termine del periodo di ammasso contrattuale entro centoventi giorni a decorrere dal giorno di ricevimento della domanda, purché siano stati effettuati i controlli di cui alarticolo 33, paragrafo 3, e siano state rispettate le condizioni cui è subordinato il pagamento dell'aiuto.
Qualora sia in corso un'indagine amministrativa concernente il diritto all'aiuto, il pagamento è effettuato soltanto dopo il riconoscimento del diritto all'aiuto.
4. Dopo sessanta giorni di ammasso contrattuale e su richiesta del contraente, può essere versato un solo anticipo dell'aiuto previa costituzione, da parte del contraente, di una cauzione pari all'importo dell'anticipo, maggiorato del 10 %. L'anticipo è calcolato in base ad un periodo di ammasso di novanta giorni. La cauzione è svincolata immediatamente dopo il versamento del saldo dell'aiuto di cui al paragrafo 3.
Articolo 35
1. Se, al termine dei primi sessanta giorni di ammasso contrattuale, la qualità del burro o della crema subisce un calo qualitativo superiore a quello normalmente derivante dalla conservazione, i contraenti possono essere autorizzati a sostituire, una sola volta per partita di ammasso e a loro spese, i quantitativi deteriorati con uno stesso quantitativo di burro o di crema ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 3, primo comma, del regolamento (CE) n. 1255/1999.
Qualora all'atto dei controlli durante l'ammasso o all'uscita dall'ammasso si riscontrino quantitativi deteriorati, l'aiuto non può essere versato per tali quantitativi. Inoltre, il quantitativo rimanente della partita di ammasso ammissibile all'aiuto non può essere inferiore ad una tonnellata. La stessa regola si applica in caso di svincolo parziale di una partita prima del 16 agosto o prima della scadenza del periodo minimo di ammasso.
2. Nel caso di cui al paragrafo 1, primo comma, ai fini del calcolo dell'aiuto, il primo giorno dell'ammasso contrattuale è il giorno di inizio dell'ammasso contrattuale.
Articolo 36
1. L'aiuto all'ammasso della crema può essere concesso soltanto per crema pastorizzata con un tenore di materie grasse non inferiore al 35 % e non superiore all'80 %.
2. Per il calcolo dell'aiuto, i quantitativi di crema sono convertiti in equivalente burro rispetto a burro con un tenore di materie grasse butirriche dell'82 %, moltiplicando per 1,20 il tenore di materie grasse della crema.
3. Il controllo del tenore di materie grasse di cui al paragrafo 1 è effettuato da un laboratorio riconosciuto dall'organismo competente prima della congelazione della crema.
Articolo 37
1. Gli Stati membri possono permettere ai contraenti di impegnarsi volontariamente, per tutte le partite di ammasso oggetto di tutti i contratti conclusi nell'anno in corso, a rispettare un unico tenore minimo di materie grasse fissato in anticipo all'interno della forcella di cui all'articolo 36, paragrafo 1.
2. In caso di applicazione del paragrafo 1, l'aiuto è concesso in base al tenore minimo di materie grasse fissato in anticipo.
In tal caso, gli Stati membri verificano il tenore di materie grasse conformemente all'articolo 36, paragrafo 3, mediante controlli a campione compiuti nel corso di visite frequenti e senza preavviso.
Se nel corso dei controlli si constata che il tenore di materie grasse è inferiore al tenore minimo fissato in anticipo, non sono versati aiuti per le partite entrate all'ammasso dopo l'ultimo controllo che non ha dato luogo a rilievi e il disposto del paragrafo 1 non si applica al contraente di cui trattasi nel rimanente periodo di ammasso contrattuale.
Tuttavia, se il tenore di materie grasse constatato è inferiore di meno del 2 % al tenore minimo fissato in anticipo, l'aiuto è pagato in funzione del tenore di materie grasse constatato, previa detrazione del 10 %.
Articolo 38
1. Qualora lo esiga la situazione del mercato, l'importo dell'aiuto e i periodi delle operazioni di entrata e di uscita dall'ammasso, nonché la durata massima dell'ammasso possono essere modificati nel corso dell'anno, per quanto riguarda i contratti non ancora conclusi.
2. Qualora il prezzo massimo d'acquisto in vigore il giorno dell'inizio dell'ammasso contrattuale, fissato mediante gara a norma dell'articolo 13, paragrafo 2, espresso in euro oppure, per i paesi che non partecipano alla moneta unica, in moneta nazionale, sia superiore a quello in vigore l'ultimo giorno dell'ammasso contrattuale, l'aiuto fissato a norma dell'articolo 34, paragrafo 2, è maggiorato di un importo pari alla parte della diminuzione del prezzo massimo di acquisto che supera il 2 % del prezzo in vigore il giorno dell'inizio dell'ammasso contrattuale.
Qualora quest'ultimo prezzo sia inferiore a quello valido l'ultimo giorno dell'ammasso contrattuale, l'aiuto fissato a norma dell'articolo 34, paragrafo 2, è ridotto di un importo pari alla parte dell'aumento del prezzo massimo di acquisto che supera il 2 % del prezzo in vigore il giorno d'inizio dell'ammasso contrattuale. L'entità della riduzione dell'aiuto non può essere superiore all'importo totale dell'aiuto in questione.
3. L'adeguamento dell'aiuto di cui al paragrafo 2 si applica soltanto se, nel corso del periodo di ammasso contrattuale è stato fissato un prezzo massimo di acquisto a norma dell'articolo 13, paragrafo 2, e se l'ultimo giorno dell'ammasso contrattuale gli acquisti di intervento sono aperti in più di otto Stati membri.
Se nel corso del periodo di ventun giorni che finisce il giorno di inizio dell'ammasso contrattuale non è stato fissato un prezzo massimo di acquisto, il prezzo massimo di acquisto considerato valido il giorno di inizio dell'ammasso contrattuale è pari al 90 % del prezzo di intervento in vigore.
CAPO IV
Disposizioni transitorie e finali
Articolo 39
I regolamenti (CEE) n. 2315/76, (CEE) n. 1547/87, (CEE) n. 1589/87 e (CE) n. 454/95 sono abrogati.
Il regolamento (CE) n. 454/95 resta di applicazione per i contratti di ammasso privato conclusi anteriormente al 1o gennaio 2000.
I riferimenti ai regolamenti abrogati si intendono fatti al presente regolamento.
Articolo 40
Il prezzo di intervento del burro per il periodo compreso tra il 1o gennaio e il 30 giugno 2000 è quello fissato in virtù del regolamento (CE) n. 1400/1999 del Consiglio(19).
Articolo 41
Il presente regolamento entra in vigore il 1o gennaio 2000.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 16 dicembre 1999.

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