Document ID: 31989R4055

REGOLAMENTO (CEE) N. 4055/89 DEL CONSIGLIO del 19 dicembre 1989 che fissa, per il 1990, le possibilità di catture per alcune popolazioni o gruppi di popolazioni ittiche nella zona di regolamentazione definita dalla convenzione NAFO
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica euro-pea,
visto il regolamento (CEE) n. 170/83 del Consiglio, del 25 gennaio 1983, che istituisce un regime comunitario di conservazione e di gestione delle risorse della pesca(1), modificato dall'atto di adesione della Spagna e del Porto-gallo, in particolare l'articolo 11,
vista la proposta della Commissione,
considerando che, a norma dell'articolo 2 del regolamento (CEE) n. 170/83, spetta al Consiglio elaborare, tenuto conto dei pareri scientifici disponibili e in particolare della relazione redatta dal comitato scientifico e tecnico della pesca, le misure di conservazione necessarie alla realizza-zione degli obiettivi di cui all'articolo 1 di detto regola-mento ;
considerando che la Comunità ha firmato la convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare che contiene i principi e le norme di conservazione e di gestione delle risorse biologiche del mare ;
considerando che la convenzione sulla futura cooperazione multilaterale per la pesca nell'Atlantico nord-occidentale, qui di seguito denominata convenzione NAFO, è stata approvata dal Consiglio con il regolamento (CEE) n. 3179/78(2) ed è entrata in vigore il 1o gennaio 1979 ;
considerando che, nel quadro globale dei suoi obblighi internazionali, la Comunità partecipa allo sforzo di conser-vazione delle riserve ittiche esistenti nelle acque internazio-nali ;
considerando che lo sforzo di conservazione deve essere valutato sulla base di dati scientifici pertinenti per mettere in atto misure di conservazione rispondenti alla situazione biologica delle riserve e all'evoluzione prevedibile delle stesse a seconda delle diverse possibilità di sfruttamento ;
considerando che è opportuno considerare lo stato attuale dei dati biologici analizzati dalle organizzazioni scienti- fiche internazionali e le conclusioni che se ne possono trarre per formulare determinate scelte di gestione delle riserve ;
considerando che occorre tenere presente il livello delle attività esercitate dalle flotte degli Stati membri su tali riserve rispetto alla loro consistenza e il contributo che ha fornito finora la Comunità per la loro salvaguardia ;
considerando che, a norma dell'articolo 3 del regolamento (CEE) n. 170/83, spetta al Consiglio fissare il totale delle catture ammesse (TAC) per popolazione o gruppo di popolazioni, la parte disponibile per la Comunità nonché le condizioni specifiche alle quali le catture devono essere effettuate ;
considerando che, ai fini di un'efficace gestione, i TAC disponibili per la Comunità nel 1990 devono essere ripartiti tra gli Stati membri a norma dell'articolo 4 dello stesso regolamento ;
considerando che le attività di pesca contemplate nel pre-sente regolamento sono soggette alle misure di controllo previste dal regolamento (CEE) n. 2241/87 del Consiglio, del 23 luglio 1987, che istituisce alcune misure di controllo delle attività di pesca(3), modificato dal regolamento (CEE) n. 3483/88(4), e dal regolamento (CEE) n. 1956/88 del Consiglio, del 9 giugno 1988, che adotta disposizio-ni per l'applicazione del programma internazionale d'ispe-zione reciproca adottato dall'Organizzazione della pesca nell'Atlantico nord-occidentale(5),
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO :
Articolo 1
Le catture per il 1990 delle specie menzionate nell'alle- gato I, effettuate da navi battenti bandiera di uno degli Stati membri nella zona di regolamentazione definita all'ar-ticolo 1, paragrafo 2 della convenzione NAFO, sono limitate, per le parti della zona di regolamentazione preci-sate in detto allegato, alle quote ivi fissate.
Articolo 2
I comandanti dei pescherecci devono conformarsi agli articoli 5, 6, 7 e 8 del regolamento (CEE) n. 2241/87 e devono inoltre scrivere nel giornale di bordo le informa-zioni enumerate nell'allegato II.
In ottemperanza all'articolo 9 di detto regolamento gli Stati membri devono anche informare la Commissione delle catture delle specie non assoggettate a quote.
Articolo 3
Gli Stati membri segnalano alla Commissione tutti i pesche-recci battenti la loro bandiera che intendono dedicarsi alla pesca o alla trasformazione del pesce di mare nella zona di cui all'articolo 1, almeno 30 giorni prima della data in cui prevedono di iniziare detta attività o, eventualmente, al più tardi il ventesimo giorno successivo all'entrata in vigore del presente regolamento. Tale informazione com-prende le seguenti indicazioni :
a)nome del peschereccio ;
b)numero d'immatricolazione ufficiale attribuito dalle autorità nazionali competenti ;
c)porto d'immatricolazione del peschereccio ;
d)nome del proprietario o del noleggiatore ;
e)dichiarazione secondo la quale il comandante ha rice-vuto un esemplare delle norme vigenti nella zona di regolamentazione ;
f)principali specie che il peschereccio intende catturare nella zona di regolamentazione ;
g)sottozone in cui il peschereccio intende operare.
Articolo 4
Il presente regolamento entra in vigore il 1o gennaio 1990.
Esso è applicabile fino al 31 dicembre 1990.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Per il ConsiglioIl PresidenteJ. MELLICK
(1)GU n. L 24 del 27. 1. 1983, pag. 1.
(2)GU n. L 378 del 31. 12. 1978, pag. 1.
(3)GU n. L 207 del 29. 7. 1987, pag. 1.
(4)GU n. L 306 dell'11. 11. 1988, pag. 2.
(5)GU n. L 175 del 6. 7. 1988, pag. 1.
ALLEGATO I
SPAZIO PER TABELLA

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