Document ID: 31999D0572

DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 13 agosto 1999
che accetta gli impegni offerti riguardo ai procedimenti antidumping relativi alle importazioni di cavi di acciaio originarie della Repubblica popolare cinese, dell'Ungheria, dell'India, della Repubblica di Corea, del Messico, della Polonia, del Sudafrica e dell'Ucraina
[notificata con il numero C(1999) 2701]
(1999/572/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 384/96 del Consiglio, del 22 dicembre 1995, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea(1), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 905/98(2), in particolare l'articolo 8, paragrafo 1,
sentito il comitato consultivo,
considerando quanto segue:
(1) Con il regolamento (CE) n. 362/99(3) la Commissione ha istituito dazi antidumping provvisori sulle importazioni nella Comunità di cavi di acciaio originarie della Repubblica popolare cinese, dell'Ungheria, dell'India, del Messico, della Polonia, del Sudafrica e dell'Ucraina ed ha accettato gli impegni offerti da alcuni produttori esportatori polacchi e ungheresi.
(2) In seguito all'adozione delle misure antidumping provvisorie, ai sensi dell'articolo 8, paragrafo 6, del regolamento (CE) n. 384/96 (in appresso denominato "regolamento di base"), la Commissione ha proseguito l'inchiesta sul dumping, sul pregiudizio e sull'interesse della Comunità. Le risultanze e le conclusioni definitive dell'inchiesta sono illustrate nel regolamento (CE) n. 1796/1999 del Consiglio, che istituisce un dazio definitivo sulle importazioni di cavi di acciaio originarie della Repubblica popolare cinese, dell'Ungheria, dell'India, del Messico, della Polonia, del Sudafrica e dell'Ucraina e che chiude il procedimento antidumping nei confronti delle importazioni originarie della Repubblica di Corea(4).
(3) L'inchiesta ha confermato le risultanze provvisorie riguardanti il dumping e il relativo pregiudizio dovuti alle importazioni originarie della Repubblica popolare cinese, dell'Ungheria, dell'India, del Messico, della Polonia, del Sudafrica e dell'Ucraina.
(4) In seguito all'adozione delle misure antidumping provvisorie, anche un produttore esportatore indiano, i produttori esportatori messicani e sudafricani, e il produttore esportatore ucraino insieme alle autorità ucraine hanno offerto impegni relativi ai prezzi ai sensi dell'articolo 8, paragrafo 1, del regolamento di base.
(5) Le condizioni degli impegni, in particolare i prezzi minimi fissati per le vendite per l'esportazione nella Comunità, sono tali da eliminare il pregiudizio causato dalle pratiche di dumping e accertato nell'ambito del presente procedimento antidumping.
(6) Inoltre, poiché i produttori esportatori e le autorità ucraine hanno accettato di presentare alla Commissione informazioni periodiche e particolareggiate sulle vendite e poiché i produttori esportatori hanno deciso di non concordare alcuna forma di compensazione diretta o indiretta con i loro acquirenti nella Comunità, è stato concluso che la Commissione poteva efficacemente controllare l'adempimento degli impegni.
(7) Per quanto riguarda l'impegno offerto dal produttore esportatore ucraino, l'applicazione del sistema di licenze di esportazione che dovrà istituire il governo ucraino e che sarà in vigore per la durata dell'impegno, dovrà assicurare che tutte le importazioni nell'UE realizzate nell'ambito degli impegni saranno conformi alle disposizioni ivi contenute.
(8) Visto quanto precede, gli impegni offerti da un produttore esportatore indiano, dai produttori esportatori messicani e sudafricani nonché dal produttore esportatore ucraino sono considerati accettabili e l'inchiesta può pertanto essere chiusa per quanto riguarda i produttori esportatori interessati.
(9) Nel caso di violazione o revoca dell'impegno può essere imposto un dazio antidumping definitivo ai sensi dell'articolo 8, paragrafi 9 e 10, del regolamento di base,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. Sono accettati gli impegni offerti dai produttori indicati in appresso, nel quadro dei procedimenti antidumping relativi alle importazioni di cavi di acciaio originarie della Repubblica popolare cinese, dell'Ungheria, dell'India, del Messico, della Polonia, del Sudafrica e dell'Ucraina.
SPAZIO PER TABELLA
2. L'inchiesta relativa ai procedimenti antidumping di cui al paragrafo 1 è chiusa per quanto riguarda le parti indicate in tale paragrafo.
Fatto a Bruxelles, il 13 agosto 1999.

Labels: 1
3
4
5