Document ID: 31984D0130

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DECISIONE DEL CONSIGLIO
del 28 febbraio 1984
relativa ad un programma europeo di ricerca e sviluppo nel campo delle tecnologie dell'informazione (ESPRIT)
(84/130/CEE)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 235,
vista la proposta della Commissione (1),
visto il parere del Parlamento europeo (2),
visto il parere del Comitato economico e sociale (3),
considerando che, creando un mercato comune e ravvicinando progressivamente le politiche economiche degli Stati membri, la Comunità deve garantire in tutto il suo ambito un armonioso sviluppo dell'attività economica e instaurare più strette relazioni tra gli Stati membri;
considerando che il 15 luglio 1974 il Consiglio ha adottato la risoluzione sull'informatica (4);
considerando che i capi di Stato e di governo, riunitisi a Strasburgo il 21 e 22 giugno 1979, hanno dichiarato che il complesso dinamico delle industrie dell'informazione, basate sulle nuove tecnologie elettroniche, rappresenta una fonte importante di espansione economica e di sviluppo sociale;
considerando che la Commissione ha proposto al Consiglio una strategia nel settore della scienza e della tecnologia e un programma quadro per il periodo 1984-1987;
considerando che il programma quadro proposto richiede un programma di azione di ricerca e sviluppo nelle tecnologie dell'informazione;
considerando che, con la decisione 82/878/CEE (5), il Consiglio ha adottato una serie di progetti pilota nel settore delle tecnologie dell'informazione;
considerando che la risposta dell'industria, delle università e degli istituti di ricerca alla fase dei progetti pilota è stata di elevato livello e testimonia di un notevole grado d'interesse; che sarebbe necessario fornire adeguati stanziamenti per garantire la continuità delle azioni in fase di lancio e procedere all'applicazione su larga scala del programma d'azione;
considerando che un programma completo di ricerca e sviluppo nel settore della tecnologia dell'informazione dovrebbe proporsi, a grandi linee, gli obiettivi illustrati nel relativo allegato, pur prevedendo la possibilità di effettuare una revisione a vari livelli dei particolari, per potere riflettere le modifiche delle priorità industriali;
considerando che questo programma soddisfa l'esigenza imperativa di creare o rafforzare un potenziale industriale propriamente europeo nel settore delle tecnologie in questione; che esso deve pertanto risolversi a favore delle imprese, delle università e degli istituti di ricerca della Comunità che sono meglio qualificati per conseguire tali obiettivi;
considerando che un'adeguata diffusione e l'accesso ai risultati dei progetti di interesse comunitario rappresentano un elemento essenziale per il conseguimento degli obiettivi della Comunità;
considerando che per l'esecuzione del programma è necessario che la Commissione sia appoggiata da un comitato consultivo;
considerando che la continuità delle azioni nel futuro è essenziale per la programmazione e l'esecuzione ottimale delle attività in collaborazione di ricerca e sviluppo dirette a preservare gli obiettivi strategici di ESPRIT;
considerando che il trattato non prevede i poteri d'azione specifici richiesti per l'adozione della presente decisione e che è quindi necessario ricorrere all'articolo 235,
DECIDE:
Articolo 1
1. Per un periodo di cinque anni, a decorrere dal 1o gennaio 1984, è adottato il programma ESPRIT di ricerca e sviluppo per la Comunità economica europea nel settore delle tecnologie dell'informazione, descritto nell'allegato, in appresso denominato « programma ».
2. Il programma comprende progetti di ricerca e sviluppo a livello precompetitivo (in appresso denominati « progetti »), eseguiti su contratti, da concludere con imprese, ivi incluse le piccole e medie imprese, le università e altri organismi, situati nella Comunità, e il coordinamento delle attività di ricerca e sviluppo, eseguite conformemente ai programmi degli Stati membri e della Comunità.
3. I progetti vengono generalmente presentati in risposta agli appositi bandi pubblicati nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee e comportano la partecipazione di almeno due partner industriali indipendenti e non stabiliti nello stesso Stato membro. Si presume che ogni contraente apporti al progetto un contributo significativo.
I contraenti dovranno addossarsi una quota cospicua dei costi, mentre il contributo finanziario della Comunità ammonterà di norma al 50 %.
In casi eccezionali, come specificato nell'articolo 6, paragrafo 2, potranno essere decise condizioni diverse da quelle stabilite nel presente paragrafo, conformemente alla procedura di cui all'articolo 7.
Articolo 2
La Comunità contribuisce all'esecuzione del programma entro i limiti degli stanziamenti iscritti a tal uopo nel bilancio delle Comunità europee.
L'importo complessivo degli stanziamenti stimati necessari per finanziare il contributo della Comunità all'esecuzione del programma è di 750 milioni di ECU per cinque anni, ivi compresi i costi per il personale, che non dovranno oltrepassare il 4,5 % di detto contributo comunitario.
Nel suo primo anno di esecuzione, fino ad un massimo del 25 % del contributo complessivo della Comunità ai nuovi progetti lanciati nel quadro di questo programma può essere destinato ai nuovi progetti che rientrano nei limiti indicati nell'articolo 6, paragrafo 2, terzo trattino. Tale percentuale sarà riesaminata ogni anno nel contesto dell'elaborazione del programma annuale di lavoro di cui all'articolo 3.
Articolo 3
1. La Commissione vigila sulla corretta esecuzione del programma e predispone le misure nonché le infrastrutture necessarie alla sua attuazione. In particolare, ogni anno elabora ed aggiorna, secondo le esigenze e conformemente alle procedure stabilite nell'articolo 7, un progetto di programma di lavoro che definisca gli obiettivi particolareggiati, il tipo di progetti da intraprendere e i corrispondenti piani di finanziamento.
2. Il programma di lavoro viene adottato con decisione del Consiglio a maggioranza qualificata. A tal fine la Commissione presenta al Consiglio in tempo utile, e comunque non oltre il 31 ottobre di ogni anno, il progetto di programma annuale di lavoro.
3. In deroga dei paragrafi 1 e 2 del presente articolo e dell'articolo 6, paragrafo 2, il primo programma di lavoro è adottato dal Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata in base a un progetto della Commissione.
Articolo 4
1. Nell'esecuzione dei compiti di cui all'articolo 3, la Commissione verrà assistita da un comitato.
Il comitato, composto da due rappresentanti per ciascuno Stato membro, sarà istituito dalla Commissione in base alle designazioni degli Stati membri.
I membri del comitato potranno essere assistiti da esperti o consulenti a seconda del tipo di questione all'esame.
Il comitato sarà presieduto da un rappresentante della Commissione.
2. I lavori del comitato sono segreti.
3. Il comitato adotta il proprio regolamento interno.
4. I compiti di segreteria del comitato sono svolti dalla Commissione. Articolo 5
Per il settore delle attività di coordinamento, gli Stati membri e la Comunità scambiano tutte le opportune informazioni, cui hanno accesso e che possono liberamente comunicare, relative all'attività di ricerca e sviluppo nei settori compresi nella presente decisione; siano esse o meno previste o eseguite sotto il loro patrocinio rispettivo.
Le informazioni sono scambiate conformemente alla procedura che sarà definita dalla Commissione previa consultazione del comitato e sono considerate riservate, su richiesta di chi le comunica.
Articolo 6
1. La Commissione può consultare il comitato su qualsiasi questione che rientri nel campo d'applicazione della presente decisione.
La Commissione informa periodicamente in anticipo il comitato sui progetti che rientrano nei limiti di cui al paragrafo 2.
2. Conformemente alla procedura stabilita nell'articolo 7, la Commissione consulta il comitato sui seguenti punti:
- definizione e aggiornamento del progetto di programma di lavoro;
- eventuali deroghe alle norme generali stabilite nell'articolo 1, paragrafo 3;
- valutazione dei progetti proposti e contributo finanziario della Comunità alla loro esecuzione, qualora tale contributo sia superiore a 5 miloni di ECU (valore al 1o gennaio 1984).
Articolo 7
1. Laddove debba essere seguita la procedura stabilita nel presente articolo, il comitato viene investito della qestione dal suo presidente, per iniziativa di quest'ultimo o richiesta di uno dei suoi membri.
2. Il rappresentante della Commissione presenta al comitato una proposta concernente le misure da adottare. Il comitato esprime il suo parere sulla proposta entro un termine che può essere stabilito dal presidente in funzione dell'urgenza della questione e che sarà di norma pari ad un mese e comunque non superiore a due mesi. Il parere è adottato a maggioranza qualificata. In seno al comitato i voti degli Stati membri sono ponderati in conformità dell'articolo 148, paragrafo 2, del trattato. Il presidente non prende parte al voto.
3. Tranne per quanto riguarda il programma annuale di lavoro, che viene adottato dal Consiglio secondo la procedura definita nell'articolo 3, paragrafo 2, la Commissione procede all'attuazione delle misure se la sua proposta è conforme al parere del comitato. Se la proposta non è conforme a tale parere o in mancanza di parere, la Commissione presenta prontamente al Consiglio una proposta sotto forma di progetto di decisione. Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata.
Qualora il Consiglio non deliberi entro un periodo di norma pari ad un mese e comunque non superiore a due mesi dalla presentazione della proposta al Consiglio:
- la proposta della Commissione si considera respinta, se riguarda questioni contemplate dall'articolo 6, paragrafo 2, secondo trattino;
- la Commissione può prendere una decisione conforme alla sua proposta, se riguarda questioni contemplate dall'articolo 6, paragrafo 2, terzo trattino.
Articolo 8
1. Il programma è riesaminato allo scadere di un periodo di trenta mesi oppure appena sarà stato impegnato il 60 % dell'importo, in consultazione con il comitato e in base ad una relazione della Commissione da trasmettersi al Consiglio e al Parlamento europeo. Questo riesame valuterà i primi risultati del programma in relazione agli obiettivi accolti. Su questa base la Commissione presenterà eventuali suggerimenti che saranno esaminati contemporaneamente al programma di lavoro 1987 e decisi dal Consiglio secondo la stessa procedura.
2. Alla fine del periodo quinquennale del programma, la Commissione, previa consultazione del comitato, comunica agli Stati membri ed al Parlamento europeo una relazione sul funzionamento e sui risultati del programma.
Fatto a Bruxelles, addì 28 febbraio 1984.

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