Document ID: 32010R0332

REGOLAMENTO (UE) N. 332/2010 DELLA COMMISSIONE
del 22 aprile 2010
che modifica l'allegato I del regolamento (CE) n. 798/2008 per quanto riguarda la voce Israele nell'elenco di paesi terzi, loro territori, zone o compartimenti
(Testo rilevante ai fini del SEE)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
vista la direttiva 2002/99/CE del Consiglio, del 16 dicembre 2002, che stabilisce norme di polizia sanitaria per la produzione, la trasformazione, la distribuzione e l'introduzione di prodotti di origine animale destinati al consumo umano (1), in particolare la frase introduttiva dell'articolo 8, l'articolo 8, punto 1, primo comma, e l'articolo 8, punto 4,
vista la direttiva 2009/158/CE del Consiglio, del 30 novembre 2009, relativa alle norme di polizia sanitaria per gli scambi intracomunitari e le importazioni in provenienza dai paesi terzi di pollame e uova da cova (2), in particolare l'articolo 24, paragrafo 2,
considerando quanto segue:
(1)
La direttiva 2002/99/CE stabilisce le norme generali di polizia sanitaria che disciplinano tutte le fasi della produzione, trasformazione, distribuzione nell'Unione nonché dell'introduzione dai paesi terzi di prodotti di origine animale e di prodotti derivati destinati al consumo umano. Tale direttiva prevede che siano stabilite condizioni specifiche d'importazione per ciascun paese terzo o gruppo di paesi terzi, tenuto conto della relativa situazione di polizia sanitaria.
(2)
La direttiva 2009/158/CE stabilisce norme di polizia sanitaria per gli scambi all'interno dell'Unione e le importazioni in provenienza dai paesi terzi di pollame e uova da cova. Secondo tale direttiva il pollame deve provenire da paesi terzi che sono indenni dall'influenza aviaria o che, sebbene non siano indenni da questa malattia, applicano misure di lotta almeno equivalenti a quelle previste dalla legislazione dell'Unione in materia.
(3)
Il regolamento (CE) n. 798/2008 della Commissione, dell'8 agosto 2008, che istituisce un elenco di paesi terzi, loro territori, zone o compartimenti da cui sono consentiti le importazioni e il transito nella Comunità di pollame e prodotti a base di pollame e che definisce le condizioni di certificazione veterinaria (3) stabilisce che i prodotti ivi contemplati possano essere importati e transitare nell'Unione soltanto se provenienti da paesi terzi, loro territori, zone o compartimenti elencati nella tabella di cui al suo allegato I, parte 1.
(4)
Conformemente a tale regolamento, quando si verifica un focolaio di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) in un paese terzo, suo territorio, zona o compartimento precedentemente indenne da tale malattia, tale paese terzo, suo territorio, zona o compartimento è nuovamente considerato indenne dall'influenza aviaria qualora siano soddisfatte determinate condizioni. Dette condizioni riguardano l'attuazione di una politica di abbattimento totale comprensiva di una pulizia e disinfezione adeguata in tutti gli stabilimenti precedentemente infetti. Deve inoltre essere stata effettuata la sorveglianza dell'influenza aviaria in conformità dell'allegato IV, parte II, di tale regolamento per un periodo di tre mesi dopo il completamento della politica di abbattimento totale e della pulizia e disinfezione.
(5)
Israele figura attualmente nell'elenco di cui all'allegato I, parte 1, del regolamento (CE) n. 798/2008 come paese terzo indenne dall'influenza aviaria ad alta patogenicità. Sono pertanto autorizzate le importazioni di prodotti ottenuti dal pollame, alle quali si applica tale regolamento, provenienti dall'intero territorio del paese terzo in esame.
(6)
Israele ha informato la Commissione di un focolaio di influenza aviaria ad alta patogenicità del sottotipo H5N1 sul suo territorio.
(7)
A causa dell'accertato focolaio di HPAI, il territorio di Israele non può più essere considerato indenne dalla malattia e le autorità veterinarie di Israele hanno di conseguenza sospeso il rilascio di certificati veterinari per le partite di determinati prodotti ottenuti dal pollame. Israele ha inoltre attuato una politica di abbattimento totale per lottare contro la malattia e limitare la sua diffusione.
(8)
Le informazioni relative alle misure di lotta adottate sono state presentate alla Commissione, la quale le ha valutate insieme alla situazione epidemiologica di Israele.
(9)
L'intervento rapido e deciso di Israele volto a contenere la malattia e i risultati positivi concernenti la valutazione della situazione epidemiologica consentono di limitare le restrizioni alle importazioni nell'Unione di determinati prodotti ottenuti dal pollame circoscrivendole alle zone colpite dalla malattia, sottoposte a restrizioni dalle autorità veterinarie di Israele a causa del focolaio di influenza aviaria ad alta patogenicità.
(10)
Israele attua inoltre programmi di sorveglianza dell'influenza aviaria che risultano conformi ai requisiti di cui all'allegato IV, parte II, del regolamento (CE) n. 798/2008.
(11)
Considerando lo sviluppo favorevole della situazione epidemiologica e i relativi programmi di sorveglianza dell'influenza aviaria contro il focolaio, è opportuno limitare al 1o maggio 2010 il periodo di sospensione dell'autorizzazione ad importare nell'Unione.
(12)
L'allegato I del regolamento (CE) n. 798/2008 va pertanto modificato di conseguenza.
(13)
Al fine di applicare i requisiti di zonizzazione e permettere quindi al commercio di riprendere il prima possibile, il presente regolamento deve entrare in vigore il giorno successivo alla pubblicazione.
(14)
Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Nell'allegato I del regolamento (CE) n. 798/2008, la parte 1 è sostituita dal testo riportato nell'allegato del presente regolamento.
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Esso si applica a decorrere dal 26 gennaio 2010.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 22 aprile 2010.

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