Document ID: 32002D0284

Decisione della Commissione
del 19 settembre 2001
relativa all'aiuto di Stato al quale i Paesi Bassi intendono dare esecuzione sotto forma di aiuto allo sviluppo a favore della Repubblica di Gibuti per un rimorchiatore di alta tecnologia
[notificata con il numero C(2001) 2900]
(Il testo in lingua olandese è il solo facente fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2002/284/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 88, paragrafo 2, primo comma,
visto l'accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l'articolo 62, paragrafo 1, lettera a),
visto il regolamento (CE) n. 1540/98 del Consiglio, del 29 giugno 1998, relativo agli aiuti alla costruzione navale(1),
visto il regolamento (CE) n. 659/1999 del Consiglio, del 22 marzo 1999, recante modalità di applicazione dell'articolo 93 del trattato CE(2), in particolare l'articolo 7,
dopo aver invitato gli interessati a presentare osservazioni conformemente a detto articolo(3),
considerando quanto segue:
I. Procedimento
(1) Con lettera del 12 aprile 2000 le autorità olandesi hanno notificato alla Commissione, conformemente all'articolo 88, paragrafo 3, del trattato CE, un aiuto allo sviluppo che intendono concedere alla Repubblica di Gibuti per l'acquisto di un rimorchiatore di potenza superiore a 365 KW che sarà costruito dal cantiere navale Damen Shipyards Gorinchem.
(2) Con lettera del 13 febbraio 2001 la Commissione ha informato i Paesi Bassi della propria decisione di avviare il procedimento di cui all'articolo 88, paragrafo 2, del trattato riguardo all'aiuto in oggetto. Le autorità olandesi hanno fatto pervenire i loro commenti alla Commissione con lettera del 21 febbraio 2001.
(3) La decisione della Commissione di avviare il procedimento è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee(4). La Commissione ha invitato gli interessati a presentare osservazioni in merito all'aiuto di cui trattasi.
(4) La Commissione non ha ricevuto osservazioni in merito da parte degli interessati.
II. Descrizione dettagliata dell'aiuto
(5) Il progetto, che prevede un aiuto allo sviluppo ai sensi di un regime generale di aiuti ai paesi in via di sviluppo, comprende una transazione relativa al rimorchiatore e tre altre navi per un importo complessivo di 11,664 milioni di NLG (5,293 milioni di EUR), per un aiuto di 3,447 milioni di NLG (1,464 milioni di EUR). Solo il rimorchiatore rientra nel campo d'applicazione del regolamento (CE) n. 1540/98. Il suo costo ammonta a 9,564 milioni di NLG (4,340 milioni di EUR) e l'aiuto accordato è pari a 2,392 milioni di NLG (1,085 milioni di EUR), ossia al 25 % del prezzo contrattuale. Il beneficiario è il Porto autonomo di Gibuti.
(6) Al momento dell'avvio del procedimento ai sensi dell'articolo 88, paragrafo 2, del trattato CE, la Commissione ha espresso dei dubbi sul fatto che questo progetto soddisfacesse pienamente le condizioni esposte all'articolo 3, paragrafo 5, del regolamento (CE) n. 1540/98 sulla compatibilità degli aiuti allo sviluppo in materia di costruzione navale.
(7) L'articolo 3, paragrafo 5, del regolamento (CE) n. 1540/98, che stabilisce nuove norme sugli aiuti alla costruzione navale accordati come aiuti allo sviluppo, dispone che questi aiuti possono essere considerati compatibili con il mercato comune se soddisfano le condizioni previste a tale scopo dal gruppo di lavoro n. 6 dell'OCSE nell'accordo sull'interpretazione degli articoli 6, 7 e 8 dell'intesa OCSE sui crediti all'esportazione di navi. La Commissione deve verificare la finalità di "sviluppo" contenuta nell'aiuto prospettato, e assicurarsi che esso rientri nel campo d'applicazione dell'intesa OCSE sui crediti all'esportazione di navi e che diversi cantieri possano concorrere per aggiudicarsi l'assistenza allo sviluppo offerta.
(8) In base alle informazioni a sua disposizione la Commissione ha constatato che i criteri OCSE sono soddisfatti.
(9) Nutrendo tuttavia dubbi sul fatto che tale aiuto fosse aperto alle offerte di altri cantieri, la Commissione non ha potuto escludere che tale misura costituisca un aiuto al funzionamento a favore del cantiere navale Damen.
III. Commenti delle autorità olandesi
(10) Nei commenti presentati le autorità olandesi hanno apportato un nuovo elemento di cui non avevano ancora conoscenza al momento delle diverse riunioni tenutesi prima dell'avvio del procedimento.
(11) Esse indicano che le autorità del Gibuti avevano chiesto di presentare un'offerta ad altri due cantieri olandesi, ma che questi non hanno dato seguito a tali richieste. Da diverse lettere emerge inoltre che altri cantieri olandesi erano a conoscenza della transazione.
(12) Le autorità olandesi menzionano poi il loro ruolo nella nuova procedura istituita affinché in futuro venga fatta ampia pubblicità alle gare nel settore degli aiuti allo sviluppo. Grazie a questa procedura tutti i cantieri navali olandesi saranno informati meglio in merito a specifici progetti. Si tratta di informazioni su progetti per i quali un cantiere olandese avrà presentato al governo una domanda d'aiuto allo sviluppo, e che saranno diffuse dalla Vereniging Nederlandse Scheepsbouw Industrie ("Associazione della cantieristica navale olandese", "VNSI") - a cui aderiscono praticamente tutti i cantieri olandesi - non appena la domanda viene presentata. La VNSI fornirà ai propri membri tutte le informazioni rilevanti sull'operazione (importo del contratto, tipo di nave e cliente). In tal modo verrà informato quasi tutto il settore olandese della costruzione navale.
IV. Valutazione dell'aiuto
(13) Come indicato in occasione dell'avvio del procedimento ai sensi dell'articolo 88, paragrafo 2, del trattato CE, l'aiuto relativo al contratto in oggetto deve essere valutato alla luce dell'articolo 3, paragrafo 5, del regolamento (CE) n. 1540/98, che stabilisce nuove norme in materia di aiuti allo sviluppo per il settore della costruzione navale.
(14) In base a tale articolo questi aiuti possono essere considerati compatibili con il mercato comune se soddisfano le condizioni previste a tale scopo dal gruppo di lavoro n. 6 dell'OCSE nell'accordo sull'interpretazione degli articoli 6, 7 e 8 dell'intesa OCSE sui crediti all'esportazione di navi. La Commissione deve verificare la finalità di "sviluppo" contenuta nell'aiuto prospettato, e assicurarsi che esso rientri nel campo d'applicazione dell'intesa OCSE sui crediti all'esportazione di navi e che diversi cantieri possano concorrere per aggiudicarsi l'assistenza allo sviluppo offerta.
(15) Come indicato inoltre in occasione dell'avvio del procedimento, la Commissione ha già potuto constatare che i criteri OCSE a cui devono conformarsi gli Stati membri, e quali definiti nella sua lettera SG(89) D/311, del 3 gennaio 1989, modificata dalla lettera SG(97) D4645, del 10 giugno 1997, sono soddisfatti.
(16) Per quanto riguarda la questione se diversi cantieri possono concorrere per aggiudicarsi l'assistenza allo sviluppo offerta, la Commissione indica che si tratta di una nuova disposizione introdotta dal regolamento (CE) n. 1540/98, e segnala altresì che tale disposizione non indica su quali basi essa debba verificare se questo criterio è soddisfatto. Si tratta quindi di un criterio che può dare luogo a diverse interpretazioni. La Commissione ritiene che esso debba essere applicato in modo rigoroso, e che pertanto l'offerta di assistenza avrebbe dovuto essere aperta anche ad altri cantieri.
(17) Al momento dell'avvio del procedimento la Commissione aveva ritenuto che, in base alle informazioni fornite dalle autorità olandesi e al fatto che il cantiere navale e le autorità del Gibuti avevano negoziato il contratto prima che entrasse in vigore la nuova procedura, nessun elemento permetteva di concludere che a tale contratto fosse stata fatta una pubblicità sufficiente da soddisfare il principio di una "gara aperta".
(18) Nei commenti formulati nell'ambito del procedimento le autorità olandesi hanno poi apportato un elemento nuovo, e cioè che le autorità del Gibuti avrebbero chiesto di presentare offerte per l'incarico in questione ad altri due cantieri olandesi, ma che nessuno di essi ha dato seguito a tale richiesta.
(19) La Commissione constata quindi che la gara non era inizialmente limitata al solo cantiere Damen, dato che era stata data la possibilità di presentare un'offerta anche ad altri cantieri.
(20) La pubblicazione dell'avvio della procedura ha inoltre avuto come effetto un'ampia diffusione, fra tutti i potenziali interessati, di tutti gli elementi del contratto.
(21) Benché le modalità di conclusione di questo contratto non rispondano esattamente alla migliore interpretazione dei requisiti di una gara aperta, la Commissione è disposta a riconoscere che la procedura seguita è quella utilizzata da molti anni, e che le autorità olandesi non si sono rese sufficientemente conto della portata dell'articolo 3, paragrafo 5, del regolamento. Sia l'uno che l'altro fatto sono confermati dalla ferma intenzione delle autorità olandesi di rivedere la loro procedura per i casi futuri. La Commissione sottolinea pertanto che, per soddisfare le condizioni di una gara aperta quali stabilite dall'articolo 3, paragrafo 5, del regolamento (CE) n. 1540/98, per i casi che saranno trattati in futuro dovrà essere seguita solo la nuova procedura.
V. Conclusione
(22) Alla luce di quanto sopra esposto, i dubbi espressi dalla Commissione in occasione dell'avvio del procedimento di cui all'articolo 88, paragrafo 2, del trattato CE sono stati dissipati. È pertanto possibile concludere che il progetto in questione è conforme al disposto dell'articolo 3, paragrafo 5, del regolamento (CE) n. 1540/98 ed è compatibile col mercato comune,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
L'aiuto di intensità del 25 %, al quale i Paesi Bassi intendono dare esecuzione sotto forma di aiuto allo sviluppo a favore della Repubblica di Gibuti, per l'acquisto di un rimorchiatore di alta tecnologia presso il cantiere navale di Damen, è compatibile con il mercato comune.
L'esecuzione di detto aiuto è di conseguenza autorizzata.
Articolo 2
I Paesi Bassi sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 19 settembre 2001.

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