Document ID: 31996D0573

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 29 maggio 1996 relativa agli aiuti di Stato alla società siderurgica greca Halyvourgia Thessalias SA (Il testo in lingua greca è il solo facente fede (Testo rilevante ai fini del SEE) (96/573/CECA)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, in particolare l'articolo 4, lettera c),
vista la decisione n. 3855/91/CECA della Commissione, del 27 novembre 1991, recante norme comunitarie per gli aiuti a favore della siderurgia (1), in particolare l'articolo 1, paragrafo 1 e l'articolo 6,
avendo invitato gli interessati a presentare osservazioni, in conformità dell'articolo 6, paragrafo 4 della citata decisione,
considerando quanto segue:
I
Con lettera del 10 febbraio 1995, registrata il 15 febbraio 1995, la Rappresentanza permanente della Repubblica ellenica ha notificato un aiuto agli investimenti in conformità della legge 1892/90 a favore della società siderurgica Halyvourgia Thessalias SA per l'ammodernamento dell'unità esistente di produzione di barre di ferro per cemento armato.
Il 24 maggio 1995, la Commissione ha deciso di avviare il procedimento di cui all'articolo 6, paragrafo 4 della decisione n. 3855/91/CECA (codice degli aiuti alla siderurgia) nei confronti del succitato aiuto e il governo ellenico ne è stato informato con lettera dell'8 giugno 1995 (2).
La Commissione ha ritenuto che l'aiuto rientrasse nell'ambito d'applicazione dell'articolo 5 della decisione n. 3855/91/CECA. Gli aiuti contemplati da tale articolo, a norma dell'articolo 6, paragrafo 1 della medesima, avrebbero dovuto essere notificati entro il 30 giugno 1994, ed avrebbero potuto essere considerati compatibili col mercato comune solo fino al 31 dicembre 1994.
A. Il governo ellenico ha risposto con lettera del 4 luglio 1995, affermando segnatamente quanto segue:
1) La struttura della siderurgia greca (imprese specializzate in un unico prodotto) non ha consentito alle società di utilizzare le misure speciali tese a ristrutturare l'industria siderurgica comunitaria.
2) Per la stessa ragione, non avrebbe senso ridurre la produzione potenziale della società in questione, perché ciò vorrebbe dire chiudere l'impianto.
3) Halyvourgia Thessalias ha presentato la sua domanda alle autorità elleniche entro il termine richiesto, e cioè il 31 maggio 1994.
4) È stato proposto un aiuto dell'ordine di 320 000 ECU, che è irrisorio rispetto ai contributi approvati per le imprese siderurgiche in altri Stati membri, sia in base all'articolo 5 della decisione n. 3855/91/CECA, sia in base all'articolo 95 del trattato CECA. Data l'entità dell'aiuto proposto, si ritiene che esso non violi i principi della concorrenza, né incida negativamente sulle condizioni commerciali in misura contraria all'interesse comune.
5) A causa delle procedure vigenti a livello nazionale, gli stanziamenti richiesti per questo investimento sono stati inseriti nel bilancio 1994.
B. La Commissione ha ricevuto le seguenti osservazioni dai terzi interessati e dagli altri Stati membri:
1) Il 27 novembre 1995, il governo di uno Stato membro ha fatto osservare che l'articolo 5 della decisione n. 3855/91/CECA consente di autorizzare aiuti agli investimenti per la Grecia solo fino al 31 dicembre 1994 e non oltre.
2) Il 28 novembre 1995, la Rappresentanza permanente di un altro Stato membro ha sostenuto l'avvio del procedimento in quanto le autorità elleniche non avevano notificato tempestivamente l'aiuto in questione.
3) Il 24 novembre 1995, l'associazione dei produttori siderurgici ha fatto rilevare che la domanda di aiuto regionale agli investimenti è stata presentata dopo la scadenza del periodo durante il quale tale aiuto poteva essere concesso ai sensi dell'articolo 5 della decisione n. 3855/91/CECA e che la Commissione non aveva più facoltà di autorizzare l'aiuto in causa.
Le osservazioni suesposte sono state notificate alle autorità elleniche con lettera del 27 dicembre 1995.
Con lettera del 23 gennaio 1996, le autorità elleniche hanno a loro volta formulato osservazioni in merito, reiterando gli argomenti addotti nella lettera del 4 luglio 1995.
II
L'investimento oggetto di aiuto mira ad ammodernare gli impianti esistenti per la produzione di barre di ferro per cemento armato. Questo tipo di prodotti rientra nel trattato CECA e, di conseguenza, l'aiuto è colpito dal generale divieto degli aiuti di Stato disposto dall'articolo 4, lettera c) del trattato CECA.
In base alla decisione n. 3855/91/CECA, tuttavia, talune misure di aiuto possono essere considerate compatibili con il mercato comune dell'acciaio. Gli articoli 2, 3 e 4 della medesima non possono essere applicati perché l'aiuto di cui trattasi non è concesso a favore della tutela ambientale, né è finalizzato ad una chiusura.
L'articolo 5 è pertinente nel caso in esame giacché dispone che gli aiuti concessi alle imprese siderurgiche per investimenti nell'ambito dei regimi regionali generali di aiuto fino al 31 dicembre 1994 possono essere considerati compatibili con il mercato comune, a condizione che l'impresa beneficiaria sia stabilita sul territorio della Grecia e che l'investimento sovvenzionato non determini un incremento della capacità produttiva.
Quanto alla situazione fino al 31 dicembre 1994, occorre notare che l'articolo 6, paragrafo 1 della decisione n. 3855/91/CECA dispone che l'aiuto regionale agli investimenti, così come concepito dall'articolo 5, debba essere notificato entro il 30 giugno 1994. Questo termine era stato fissato al fine di dare alla Commissione un periodo di tempo sufficiente per valutare le misure di aiuto proposte entro il 31 dicembre del 1994. Chiaramente detto termine non è stato rispettato, giacché la notificazione è stata trasmessa alla Commissione il 15 febbraio 1995.
L'articolo 5 afferma chiaramente che la Commissione ha l'autorità e il potere discrezionale di dichiarare l'aiuto regionale agli investimenti compatibile con il mercato comune dell'acciaio, ma solo fino al 31 dicembre 1994, dal che consegue che essa non ha tale autorità dopo il 31 dicembre 1994.
A decorrere dal 1° gennaio 1995, la decisione n. 3855/91/CECA non prevede più la facoltà di dichiarare gli aiuti regionali agli investimenti delle imprese siderurgiche in Grecia compatibili con il mercato comune dell'acciaio, giacché il disposto dell'articolo 5, la base giuridica di tale decisione, non prevede tale compatibilità con il mercato comune dopo il 31 dicembre 1994, senza considerare se l'aiuto avrebbe potuto essere autorizzato qualora fosse stato notificato tempestivamente.
III
Gli argomenti addotti dal governo ellenico militano a favore delle dichiarazioni di compatibilità dell'aiuto con il mercato comune. Per quanto possano esser veri, essi non sono comunque pertinenti né modificano il fatto che il trattato CECA e la decisione n. 3855/91/CECA non consentono alla Commissione di adottare una decisione positiva dopo il 31 dicembre 1994.
Le osservazioni formulate da altri Stati membri e dai terzi interessati sembrano confortare la tesi della Commissione e non richiedono quindi ulteriore discussione.
Poiché l'articolo 5 della decisione n. 3855/91/CECA dispone che un aiuto regionale agli investimenti può essere dichiarato dalla Commissione compatibile con il mercato comune solo fino al 31 dicembre 1994 e poiché anteriormente a tale data la Commissione stessa non ha avuto la possibilità di assumere una decisione in ordine all'aiuto di Stato notificato, quest'ultimo deve considerarsi incompatibile con il mercato comune ai sensi dell'articolo 1, paragrafo 1 della medesima decisione e vietato dall'articolo 4, lettera c) del trattato CECA,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
L'assistenza finanziaria destinata dalla Grecia alla società Halyvourgia Thessalias SA in base alle legge 1892/90 e notificata alla Commissione con lettera del 10 febbraio 1995 costituisce un aiuto di Stato vietato dalle disposizioni del trattato CECA e non ammissibile a norma della decisione n. 3855/91/CECA. Pertanto, essa non deve essere accordata.
Articolo 2
La Grecia informa la Commissione delle misure adottate per conformarsi alla presente decisione entro due mesi a decorrere dalla sua notificazione.
Articolo 3
La Repubblica ellenica è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 29 maggio 1996.

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