Document ID: 32009R0160

REGOLAMENTO (CE) N. 160/2009 DEL CONSIGLIO
del 23 febbraio 2009
che modifica il regime applicabile agli altri agenti delle Comunità europee
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 283,
visto il protocollo sui privilegi e sulle immunità delle Comunità europee, in particolare l'articolo 13,
vista la proposta della Commissione, presentata previo parere del comitato dello statuto,
visto il parere del Parlamento europeo (1),
visto il parere della Corte di giustizia,
visto il parere della Corte dei conti,
considerando quanto segue:
(1)
Ai sensi dell'articolo 21 della decisione 2005/684/CE, Euratom del Parlamento europeo, del 28 settembre 2005, che adotta lo statuto dei deputati del Parlamento europeo (2), i deputati hanno diritto a essere assistiti da collaboratori personali che scelgono liberamente.
(2)
Attualmente, tutti i collaboratori personali sono assunti, in base a contratti soggetti al diritto nazionale, direttamente dai deputati, cui il Parlamento europeo rimborsa le spese sostenute nei limiti di un tetto massimo.
(3)
Il 9 luglio 2008 l'Ufficio di presidenza del Parlamento europeo ha adottato le misure di applicazione dello statuto dei deputati al Parlamento europeo. A norma dell'articolo 34 di dette misure di applicazione, i deputati si avvalgono di:
a)
«assistenti parlamentari accreditati», assunti presso uno dei tre luoghi di lavoro del Parlamento europeo, sottoposti a un regime giuridico specifico adottato in base all'articolo 283 del Trattato, i cui contratti sono stipulati e gestiti direttamente dal Parlamento europeo; e
b)
persone fisiche che assistono i deputati nel loro Stato membro d'elezione e che hanno stipulato con loro un contratto di lavoro o di prestazione di servizi conformemente al diritto nazionale secondo le condizioni previste dalle predette misure di applicazione, qui di seguito denominati «assistenti locali».
(4)
Contrariamente agli assistenti locali, gli assistenti parlamentari accreditati sono di regola dislocati all'estero. Essi lavorano nelle sedi del Parlamento europeo, in un contesto europeo multilingue e multiculturale, e svolgono mansioni che sono direttamente connesse con le attività svolte da uno o più deputati al Parlamento europeo nell'esercizio delle loro funzioni in qualità di deputati al Parlamento europeo.
(5)
Per i motivi summenzionati e al fine di garantire attraverso regole comuni la trasparenza e la certezza del diritto, è opportuno prevedere che gli assistenti parlamentari accreditati siano assunti mediante contratti diretti con il Parlamento europeo. Per converso, gli assistenti locali, inclusi quelli che lavorano per deputati eletti in uno degli Stati membri in cui sono situate le tre sedi di lavoro del Parlamento europeo, dovrebbero continuare ad essere assunti, conformemente alle misure di applicazione dello statuto dei deputati al Parlamento europeo, dai deputati al Parlamento europeo in virtù di contratti conclusi a norma della legislazione nazionale vigente nello Stato membro in cui sono stati eletti.
(6)
È pertanto opportuno che gli assistenti parlamentari accreditati siano soggetti al regime applicabile agli altri agenti delle Comunità europee, disciplinato dal regolamento (CEE, Euratom, CECA) n. 259/68 del Consiglio (3), in modo tale da tener conto della loro particolare situazione, delle particolari mansioni che sono chiamati a svolgere e degli specifici obblighi e doveri cui devono adempiere nei confronti dei deputati al Parlamento europeo per i quali lavorano.
(7)
L'introduzione di questa specifica categoria di personale non pregiudica l'articolo 29 dello statuto dei funzionari delle Comunità europee, disciplinato con regolamento (CEE, Euratom, CECA) n. 259/68, di seguito denominato «statuto», secondo cui i concorsi interni sono aperti soltanto ai funzionari e agli agenti temporanei e nessuna disposizione del presente regolamento può essere interpretata nel senso di conferire agli assistenti parlamentari accreditati un accesso privilegiato o diretto a posti di funzionario o di altre categorie di agenti delle Comunità europee, né a concorsi interni per tali posti.
(8)
Analogamente al caso degli agenti contrattuali, è opportuno che gli articoli da 27 a 34 dello statuto dei funzionari si applichino agli assistenti parlamentari accreditati.
(9)
Gli assistenti parlamentari accreditati dovrebbero dunque costituire una categoria di altri agenti specifica del Parlamento europeo, particolarmente per quanto riguarda il fatto che essi forniscono, sotto la direzione e l'autorità di uno o più deputati al Parlamento europeo, sulla base di un rapporto di fiducia reciproca, assistenza diretta al deputato o ai deputati in parola nell'esercizio delle loro funzioni in qualità di deputati al Parlamento europeo.
(10)
Risulta pertanto necessaria una modifica del regime applicabile agli altri agenti delle Comunità europee per includere questa nuova categoria di altri agenti, tenendo conto, da un lato, della specifica natura delle obbligazioni, delle funzioni e delle responsabilità degli assistenti parlamentari accreditati, che sono concepite per consentire loro di prestare assistenza diretta ai deputati del Parlamento europeo, nell'esercizio delle loro funzioni in qualità di deputati al Parlamento europeo, sotto la direzione e l'autorità di questi ultimi, e, dall'altro, del rapporto contrattuale tra gli assistenti parlamentari accreditati ed il Parlamento europeo.
(11)
Allorché le disposizioni del regime applicabile agli altri agenti delle Comunità europee si applichino agli assistenti parlamentari accreditati, sia che ciò avvenga direttamente ovvero per analogia, è opportuno prendere in considerazione tali fattori, con particolare riferimento alla fiducia reciproca che deve caratterizzare il rapporto professionale tra gli assistenti parlamentari accreditati ed il deputato o i deputati al Parlamento europeo cui prestano assistenza.
(12)
Data la natura delle mansioni degli assistenti parlamentari accreditati, è opportuno prevedere un'unica categoria di assistenti parlamentari accreditati, suddivisa tuttavia in diversi gradi da attribuire agli stessi su indicazione dei deputati interessati, in conformità alle misure di applicazione adottate con decisione interna del Parlamento europeo.
(13)
I contratti degli assistenti parlamentari accreditati conclusi tra questi ultimi e il Parlamento europeo dovrebbero basarsi sulla reciproca fiducia tra l'assistente parlamentare accreditato e il deputato o i deputati cui lo stesso presta assistenza. La durata di tali contratti dovrebbe essere direttamente collegata alla durata del mandato dei deputati interessati.
(14)
Gli assistenti parlamentari accreditati dovrebbero disporre di una rappresentanza statutaria al di fuori del sistema previsto per i funzionari e l'altro personale del Parlamento europeo. I loro rappresentanti dovrebbero fungere da interlocutori dinanzi all'autorità competente del Parlamento europeo, tenendo conto che occorre istituire un collegamento formale tra la rappresentanza statutaria del personale e la rappresentanza autonoma degli assistenti.
(15)
Per quanto riguarda l'introduzione di questa nuova categoria di personale, è opportuno rispettare il principio della neutralità di bilancio.
(16)
Le misure di applicazione stabilite con decisione interna del Parlamento europeo dovrebbero prevedere ulteriori norme per l'applicazione del presente regolamento, sulla base del principio di sana gestione finanziaria previsto al titolo II del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (4).
(17)
L'entrata in vigore delle nuove disposizioni dovrebbe coincidere con l'entrata in vigore dello statuto dei deputati al Parlamento europeo,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il regime applicabile agli altri agenti delle Comunità europee è modificato come indicato nell'allegato.
Articolo 2
Gli stanziamenti iscritti nella sezione relativa al Parlamento europeo del bilancio generale delle Comunità europee destinati a coprire l'assistenza parlamentare, i cui importi annuali sono fissati nell'ambito della procedura annuale di bilancio, coprono la totalità dei costi direttamente connessi agli assistenti dei deputati, sia per gli assistenti parlamentari accreditati sia per gli assistenti locali.
Articolo 3
Entro il 31 dicembre 2011 il Parlamento europeo presenta una relazione sull'applicazione del presente regolamento al fine di esaminare la necessità eventuale di adattare le norme che si applicano agli assistenti parlamentari.
Sulla base di tale relazione la Commissione può formulare le proposte che ritiene adeguate a tal fine.
Articolo 4
Il presente regolamento entra in vigore il primo giorno della legislatura del Parlamento europeo che inizia nel 2009.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 23 febbraio 2009.

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