Document ID: 31987R2544

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REGOLAMENTO (CEE) N. 2544/87 DELLA COMMISSIONE
del 21 agosto 1987
che stabilisce le modalità d'applicazione della distillazione preventiva di cui all'articolo 38 del regolamento (CEE) n. 822/87 per la campagna viticola 1987/1988
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto l'atto di adesione della Spagna e del Portogallo,
visto il regolamento (CEE) n. 822/87 del Consiglio, del 16 marzo 1987, relativo all'organizzazione comune del mercato vitivinicolo (1), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1972/87 (2), in particolare l'articolo 47, paragrafo 3, l'articolo 38, paragrafo 5, e l'articolo 81,
visto il regolamento (CEE) n. 1676/85 del Consiglio, dell'11 giugno 1985, relativo al valore dell'unità di conto e ai tassi di conversione da applicare nel quadro della politica agraria comune (3), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1636/87 (4),
visto il regolamento (CEE) n. 1678/85 del Consiglio, dell'11 giugno 1985, che fissa i tassi di conversione da applicare nel settore agricolo (5), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1953/87 (6),
considerando che l'articolo 38, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 822/87 prevede la possibilità di decidere la distillazione preventiva dei vini da tavola e dei vini atti a produrre vino da tavola quando ciò risulti necessario, considerate le previsioni di vendemmia o ai fini del miglioramento della qualità dei prodotti immessi sul mercato;
considerando che, a norma dell'articolo 47 del regolamento (CEE) n. 822/87, possono beneficiare delle misure d'intervento solo i produttori che abbiano soddisfatto agli obblighi previsti dall'articolo 35 e, se del caso, dagli articoli 36 e 39 del suddetto regolamento per un periodo di riferimento da determinarsi; che è pertanto necessario fissare tale periodo;
considerando che queste misure dovrebbero consentire di risanare il mercato, senza tuttavia oltrepassare i quantitativi compatibili con una corretta gestione del mercato stesso; che, a tal fine, è opportuno prevedere una limitazione del quantitativo massimo di vino da tavola che ciascun produttore può distillare, secondo la superficie destinata alla produzione di vino da tavola coltivata; che tuttavia, per tener conto delle disposizioni nazionali relative al riconoscimento dei v.p.q.r.d. in taluni Stati membri, è necessario che, per le zone interessate, i quantitativi massimi di vino da tavola che possono essere distillati vengano riferiti non alla superficie destinata alla produzione di vino da tavola, bensì alla superficie totale coltivata da ciascuno dei produttori in causa; che occorre, peraltro, per tutti i paesi in cui non è possibile un riferimento preciso alla superficie da cui proviene il vino, limitare il quantitativo che può essere oggetto di distillazione ad una percentuale del quantitativo di vino da tavola prodotto nella campagna 1987/1988; che tale percentuale deve consentire di raggiungere risultati comparabili a quelli ottenuti nell'ambito della limitazione secondo la superficie coltivata; che occorre prevedere, per le parti greche della zona C III e per le parti spagnole delle zone viticole, in cui la resa è nettamente inferiore a quella constatata nel resto della Comunità, una percentuale differente;
considerando che il quantitativo di vino da tavola prodotto cui deve applicarsi la percentuale è quello che risulta dalla dichiarazione di produzione prevista dal regolamento (CEE) n. 2102/84 della Commissione, del 13 luglio 1984, relativo alle dichiarazioni di raccolta di produzione e di giacenza di prodotti del settore vitivinicolo (7), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 2528/87 (8), nonché dai registri previsti dal regolamento (CEE) n. 1153/75 della Commissione, del 30 aprile 1975, che stabilisce nel settore vitivinicolo i documenti d'accompagnamento e gli obblighi dei produttori e dei commercianti diversi dai rivenditori al minuto (9) modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 418/86 (10);
considerando che, in alcuni casi, la prova di aver ottemperato agli obblighi previsti dall'articolo 39, e, se del caso, dagli articoli 40 e 41 del regolamento (CEE) n. 822/87, può essere fornita soltanto dopo che la misura è entrata in applicazione; che a norma dell'articolo 4, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 2179/83 del Consiglio, del 25 luglio 1983, che stabilisce le norme generali relative alla distillazione dei vini e dei sottoprodotti della vinificazione (11), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 3805/85 (12), il produttore può consegnare il vino per la distillazione soltanto previa approvazione da parte dell'organismo d'intervento del contratto o della dichiarazione di consegna; che, conformemente all'articolo 10 bis del
regolamento (CEE) n. 2102/84, detta approvazione è subordinata alla presentazione della dichiarazione di produzione; che le dichiarazioni di produzione possono essere presentate fino al 15 dicembre nella Repubblica federale di Germania e fino al 30 novembre negli altri Stati membri; che queste disposizioni rischiano di ritardare le operazioni di distillazione; che è quindi necessario disporre che gli Stati membri possono autorizzare l'approvazione dei contratti ad una data anteriore, purché venga instaurato un sistema che consenta, se del caso, di sanzionare il produttore che non abbia rispettato le disposizioni summenzionate e le disposizioni del presente regolamento, in particolare quelle di cui all'articolo 2, paragrafo 1;
considerando che la distillazione preventiva deve essere effettuata conformemente alle disposizioni del regolamento (CEE) n. 2179/83; che occorre altresì ricordare, nell'ambito di tale distillazione, le conseguenze derivanti dall'assenza della dichiarazione o dalla presentazione di dichiarazioni incomplete o inesatte, previste dal regolamento (CEE) n. 2102/84;
considerando che occorre precisare che i contratti e le dichiarazioni di consegna devono contenere, tra l'altro, gli elementi necessari per l'identificazione dei vini che ne sono oggetto;
considerando che, tanto per i produttori quanto per i distillatori, occorre prevedere termini precisi per lo svolgimento dell'operazione, onde garantire che la misura possa esplicare la massima efficacia;
considerando che è necessario, per il vino ottenuto da uve prodotte in Spagna, fissare un prezzo che tenga conto del livello dei prezzi di orientamento di tale Stato membro;
considerando che il prezzo del vino destinato alla distillazione non consente, in genere, di commercializzare alle condizioni del mercato, i prodotti ottenuti mediante distillazione; che è quindi necessario prevedere un aiuto, il cui importo è fissato sulla base dei criteri di cui all'articolo 8 del regolamento (CEE) n. 2179/83, tenendo conto altresì dell'attuale incertezza dei prezzi sul mercato dei prodotti della distillazione; che in Spagna il livello dei prezzi d'acquisto del vino è diverso da quello fissato nella Comunità nella composizione al 31 dicembre 1985; che occorre, di conseguenza, fissare gli importi dell'aiuto applicabili in Spagna ad un livello che tenga conto del divario tra i prezzi;
considerando che a norma dell'articolo 38 del regolamento (CEE) n. 822/87 la distillazione è possibile per tutti i vini da tavola, nonché per i vini atti a produrre vini da tavola; che tuttavia i prezzi minimi d'acquisto dei vini conferiti alla distillazione sono fissati in percentuale dei prezzi d'orientamento dei vari tipi di vino da tavola; che è pertanto necessario definire i vini da tavola in stretta relazione economica con ciascun tipo di vino da tavola;
considerando che, data la mancanza di una definizione comunitaria del vino rosato e del vino spagnolo ottenuto mediante taglio di vino rosso con vino bianco e ai fini di maggiore chiarezza, occorre precisare che i vini da tavola rosati sono assimilati ai vini rossi e i vini spagnoli ottenuti mediante taglio sono assimilati ai vini da tavola bianchi del tipo A I a motivo della stretta relazione tra loro esistente;
considerando che occorre evitare il rischio che i prodotti della distillazione di alcuni vini perturbino il mercato delle acquaviti di vino a denominazione di origine; che, a tal fine, in applicazione dell'articolo 3, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 2179/83, è opportuno prevedere che, con la distillazione di tali vini, non si possa ottenere un prodotto avente un titolo alcolometrico inferiore a 92 % vol;
considerando che occorre disporre che il prezzo minimo garantito ai produttori sia versato a questi ultimi, in linea di massima, entro i termini che consentano loro di trarre un utile paragonabile a quello che essi ricaverebbero se si trattasse di una vendita commerciale; che è quindi indispensabile anticipare, per quanto possibile, il versamento degli aiuti dovuti loro per la distillazione in causa, garantendo nel contempo, grazie ad un adeguato regime di cauzioni, il corretto svolgimento delle operazioni;
considerando che gli interessati devono, per beneficiare dell'aiuto, presentare una domanda corredata di determinati documenti giustificativi; che, per garantire un funzionamento uniforme del sistema negli Stati membri, è opportuno stabilire i termini per la presentazione della domanda e per il pagamento dell'aiuto dovuto al distillatore, nonché per la presentazione della prova del pagamento del prezzo d'acquisto;
considerando che alcuni vini conferiti alla distillazione preventiva possono essere trasformati in vini alcolizzati; che è opportuno quindi adattare in tal senso le disposizioni applicabili alle operazioni di distillazione, conformemente agli articoli 25 e 26 del regolamento (CEE) n. 2179/83;
considerando che la conoscenza dei quantitativi di vino che possono essere oggetto della distillazione preventiva è indispensabile per l'elaborazione di un bilancio di previsione corretto; che occorre pertanto prevedere le disposizioni atte a garantire che la Commissione disponga in tempo utile delle informazioni relative a tali quantitativi;
considerando che gli organismi d'intervento e la Commissione devono essere informati dello svolgimento delle operazioni di distillazione, in particolare dei quantitativi di vini distillati e dei quantitativi di prodotti ottenuti;
considerando che le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per i vini, HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. Se viene aperta la distillazione preventiva dei vini da tavola e dei vini atti a produrre vino da tavola di cui all'articolo 38 del regolamento (CEE) n. 822/87, tale distillazione viene effettuata secondo le disposizioni del presente regolamento.
2. In conformità del disposto dell'articolo 47, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 822/87, i produttori che, durante la campagna 1986/1987, erano soggetti agli obblighi di cui agli articoli 35, 36 o 39 dello stesso regolamento, sono ammessi al beneficio delle misure previste dal presente regolamento soltanto se forniscono la prova di aver adempiuto i loro obblighi nei periodi di riferimento fissati rispettivamente all'articolo 16 del regolamento (CEE) n. 2672/86 della Commissione (1), all'articolo 13 del regolamento (CEE) n. 2705/86 della Commissione (2) e all'articolo 22 del regolamento (CEE) n. 854/86 della Commissione (3).
Tuttavia, gli Stati membri possono autorizzare il riconoscimento dei contratti o delle dichiarazioni di consegna di cui all'articolo 2 prima che i produttori abbiano fornito la prova di cui al primo comma, a condizione che in tali contratti o dichiarazioni di consegna figuri una dichiarazione, nella quale il produttore afferma che ha adempiuto gli obblighi di cui al primo comma o che si trova nella condizione di cui all'articolo 11, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 2179/83 e che si impegna a consegnare i quantitativi residui necessari per completare l'obbligo entro i termini fissati dall'autorità nazionale competente.
Articolo 2
1. Al fine del presente regolamento:
a) i produttori che nella campagna 1987/1988 hanno ottenuto vini da tavola mediante trasformazione della totalità delle uve destinate alla produzione di vino da tavola da essi raccolte nella propria azienda possono far distillare un quantitativo di vino da tavola o di vino atto a produrre vino da tavola che non può eccedere quantitativi da stabilire per ettaro di vigneto coltivato per la produzione di vino da tavola nella parte francese della zona viticola B e nelle zone viticole CI, CII e CIII e per ettaro di vigneto coltivato nella zona viticola A e nella parte tedesca della zona viticola B;
b) i produttori che nella campagna 1987/1988 hanno ottenuto vini da tavola mediante trasformazione di prodotti acquistati o mediante trasformazione di una parte delle uve per vino da tavola da essi raccolte nella propria azienda, nonché le cooperative o le associazioni, possono far distillare un quantitativo di vino da tavola o di vino atto a produrre vino da tavola che non può essere superiore a percentuali da stabilire del quantitativo del vino da tavola da essi prodotto nel corso della campagna nella parte greca delle zone viticole CIII, nella parte spagnola delle zone viticole o nelle altre zone viticole;
c) tuttavia, le cooperative o le associazioni possono, per la parte della produzione di vino da tavola o di vino atto a produrre vino da tavola della campagna 1987/1988, ottenuto da superfici per le quali i loro aderenti hanno, al momento dell'entrata in vigore del presente regolamento, un impegno di conferimento totale, far distillare un quantitativo di vino da tavola o di vino atto a produrre vino da tavola che, per queste stesse superfici, non può eccedere quantitativi da stabilire per ettaro della superficie destinata alla produzione di vino da tavola nella parte francese della zona viticola B e nelle zone viticole CI, CII e CIII o per ettaro di vigneto coltivato nella zona A e nella parte tedesca della zona viticola B;
d) le cooperative o le associazioni possono, per la parte della produzione di vino da tavola o di vino atto a produrre vino da tavola della campagna 1987/1988 ottenuto da superfici per le quali gli aderenti non hanno, al momento dell'entrata in vigore del presente regolamento, un impegno di conferimento totale, far distillare un quantitativo di vino da tavola o di vino atto a produrre vino da tavola che non può essere superiore a percentuali da stabilire di questa parte della produzione di vino da tavola da essi elaborata nel corso della campagna nella parte greca della zona viticola CIII, nella parte spagnola delle zone viticole o nelle altre zone viticole;
e) Il quantitativo di vino consegnato alla distillazione non può essere inferiore a 5 hl.
I produttori che intendono procedere alla distillazione stipulano uno o più contratti di consegna o presentano una o più dichiarazioni.
2. Il quantitativo di vino da tavola prodotto cui si applicano le percentuali di cui al paragrafo 1, lettere b) e d), è, per ciascun produttore, quello che risulta dalla somma dei quantitativi che figurano, in quanto vino, nella colonna vino da tavola della dichiarazione di produzione presentata dal produttore, qualora vi sia tenuto, a norma del regolamento (CEE) n. 2102/84, e dei quantitativi ottenuti dallo stesso produttore dopo la data di presentazione di detta dichiarazione e che risultanto dai registri di cui all'articolo 14 del regolamento (CEE) n. 1153/75.
Il riconoscimento dei contratti o delle dichiarazioni di consegna di cui al paragrafo 1 è autorizzato prima che il produttore presenti la dichiarazione di produzione prevista dal regolamento (CEE) n. 2102/84 alle seguenti condizioni:
- i quantitativi totali indicati nel contratto o nella dichiarazione non devono superare quelli derivanti dall'applicazione delle percentuali di cui al paragrafo 1 ai quantitativi di vino da tavola ottenuti dal produttore dall'inizio della campagna 1987/1988 e iscritti nei registri previsti dall'articolo 14 del regolamento (CEE) n. 1153/75;
- il versamento dell'aiuto al distillatore o lo svincolo della garanzia sono subordinate alla presentazione della dichiarazione di produzione prevista dal regolamento (CEE) n. 2102/84 da parte del produttore.
Articolo 3
1. I contratti e le dichiarazioni di cui rispettivamente all'articolo 4, paragrafo 1, e all'articolo 5, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 2179/83 devono essere presentati per approvazione all'organismo d'intervento competente entro e non oltre il 15 gennaio 1988.
2. Nei contratti e nelle dichiarazioni di cui al paragrafo 1 devono figurare almeno:
a) il quantitativo, il colore e il titolo alcolometrico volumico effettivo dei vini da distillare, precisando se si tratta di vini da tavola o di vini atti a produrre vino da tavola;
b) il nome e l'indirizzo del produttore;
c) il luogo di magazzinaggio del vino;
d) il nome del distillatore o la ragione sociale della distilleria;
e) l'indirizzo della distilleria;
f) il tipo di vino da tavola, ove si tratti di vino da tavola dei tipi A II, A III e R III.
3. L'approvazione è subordinata all'osservanza delle condizioni di cui all'articolo 10 bis del regolamento (CEE) n. 2102/84.
4. L'organismo d'intervento comunica al produttore i risultati della procedura di approvazione entro e non oltre il 15 febbraio 1988.
Articolo 4
1. Le operazioni di distillazione non possono avvenire dopo il 31 agosto 1988.
2. Mediante distillazione diretta di vini ottenuti da uve di varietà classificate, per la stessa unità amministrativa, sia come varietà a uve da vino, sia come varietà destinate all'elaborazione di acquavite di vino può essere ottenuto soltanto un prodotto avente un titolo alcolometrico pari o superiore a 92 % vol.
Articolo 5
1. Fatto salvo il disposto dell'articolo 44 ter del regolamento (CEE) n. 822/87, il prezzo minimo d'acquisto di cui all'articolo 38, paragrafo 2 dello stesso regolamento è pari a:
- 2,18 ECU per % vol e per ettolitro per i vini da tavola rossi dei tipi R I e R II,
- 3,23 ECU per % vol e per ettolitro per i vini da tavola rossi del tipo R III,
- 2,02 ECU per % vol e per ettolitro per i vini da tavola bianchi del tipo A I e per i vini atti a produrre vino da tavola,
- 4,52 ECU per % vol e per ettolitro per i vini da tavola bianchi del tipo A II,
- 5,17 ECU per % vol e per ettolitro per i vini da tavola bianchi del tipo A III.
Tali prezzi, sono pari, rispettivamente, a 1,48, 2,20, 1,37, 3,07, 3,52 ECU per % vol e per ettolitro per i vini ottenuti da uve prodotte in Spagna.
2. Il prezzo minimo d'acquisto di cui al paragrafo 1 è pagato dal distillatore al produttore entro tre mesi a decorrere dal giorno dell'entrata in distilleria di ogni partita di vino consegnata.
Articolo 6
1. L'importo dell'aiuto di cui all'articolo 38, paragrafo 3 del regolamento (CEE) n. 822/87 è fissato come segue:
a) quando il prodotto ottenuto dalla distillazione corrisponde alla definizione dell'alcole neutro di cui all'allegato del regolamento (CEE) n. 2179/83:
- 1,68 ECU per % vol e per ettolitro se detto prodotto è ottenuto da vini da tavola rossi dei tipi R I e R II,
- 2,75 ECU per % vol e per ettolitro se detto prodotto è ottenuto da vini da tavola rossi del tipo R III,
- 1,52 ECU per % vol e per ettolitro se detto prodotto è ottenuto da vini da tavola bianchi del tipo A I, e vini atti a produrre vino da tavola,
- 4,06 ECU per % vol e per ettolitro se detto prodotto è ottenuto da vini da tavola bianchi del tipo A II,
- 4,72 ECU per % vol e per ettolitro se detto prodotto è ottenuto da vini da tavola bianchi del tipo A III.
per l'alcole neutro ottenuto dai vini di cui all'articolo 5, paragrafo 1, secondo comma gli importi dell'aiuto sono pari, rispettivamente, a 0,97, 1,70, 0,86, 2,59 e 3,04 ECU per % vol e per ettolitro;
b) quando il prodotto ottenuto dalla distillazione è un'acquavite di vino che risponde alle caratteristiche qualitative fissate dalle disposizioni nazionali applicabili:
- 1,57 ECU per % vol e per ettolitro se detto prodotto è ottenuto da vini da tavola rossi dei tipi R I e R II,
- 2,64 ECU per % vol e per ettolitro se detto prodotto è ottenuto da vini da tavola rossi del tipo R III,
- 1,41 ECU per % vol e per ettolitro se detto prodotto è ottenuto da vini da tavola bianchi del tipo A I, e i vini atti a produrre vino da tavola,
- 3,95 ECU per % vol e per ettrolitro se detto prodotto è ottenuto da vini da tavola bianchi del tipo A II,
- 4,61 ECU per % vol e per ettolitro se detto prodotto è ottenuto da vini da tavola bianchi del tipo A III.
Per l'acquavite di vino ottenuta dai vini di cui all'articolo 5, paragrafo 1, secondo comma gli importi dell'aiuto sono pari, rispettivamente, a 0,86, 1,59, 0,75, 2,48 e 2,93 ECU per % vol e per ettolitro; c) quando il prodotto ottenuto dalla distillazione è un distillato o un alcole greggio avente un titolo alcolometrico di almeno 52 % vol:
- 1,57 ECU per % vol e per ettolitro se detto prodotto è ottenuto da vini da tavola rossi dei tipi R I e R II,
- 2,64 ECU per % vol e per ettolitro se detto prodotto è ottenuto da vini da tavola rossi del tipo R III,
- 1,41 ECU per % vol e per ettolitro se detto prodotto è ottenuto da vini da tavola bianchi del tipo A I, e vini atti a produrre vino da tavola,
- 3,95 ECU per % vol e per ettolitro se detto prodotto è ottenuto da vini da tavola bianchi del tipo A II,
- 4,61 ECU per % vol e per ettolitro se detto prodotto è ottenuto da vini da tavola bianchi del tipo A III.
Per il distillato o l'alcole greggio avente un titolo alcolometrico di almeno 52 % vol ottenuto dai vini di cui all'articolo 5, paragrafo 1, secondo comma, gli importi dell'aiuto sono pari, rispettivamente a 0,86, 1,59, 0,75, 2,48 e 2,93 ECU per % vol e per ettolitro.
2. L'aiuto è calcolato sulla base dell'importo corrispondente al vino effettivamente consegnato, tenuto conto delle tolleranze di cui all'articolo 6, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 2179/83.
Articolo 7
1. Le disposizioni del presente regolamento relative ai vini rossi si applicano anche ai vini rosati.
2. Le disposizioni del presente regolamento relative a un determinato tipo di vino da tavola si applicano anche ai vini da tavola che si trovano in stretta relazione economica con tale tipo di vino da tavola.
Ai fini dell'applicazione del presente regolamento sono considerati in stretta relazione economica con il vino da tavola del tipo:
- A I, vini da tavola bianchi che non appartengono ai tipi A I, A II o A III,
- R I, i vini da tavola rossi aventi un titolo alcolometrico effettivo non superiore a 12,5 % vol e che non appartengono ai tipi R I o R III,
- R II, i vini da tavola rossi aventi un titolo alcolometrico effettivo superiore a 12,5 % vol e che non appartengono al tipo R III.
3. In Spagna, a norma dell'articolo 125, paragrafo 1 dell'atto di adesione, i produttori possono consegnare alla distillazione il prodotto ottenuto dal taglio di un vino atto a diventare un vino da tavola bianco o con un vino da tavola bianco di produzione propria con un vino atto a diventare un vino da tavola rosso o con un vino da tavola rosso di propria produzione. A tal fine il prodotto in esame è assimilato a un vino di tavola bianco di tipo A I.
Articolo 8
Il distillatore che non ha richiesto l'anticipo di cui all'articolo 9, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 2179/83 è tenuto, se del caso, a presentare all'organismo d'intervento, entro 4 mesi dalla data dell'entrata in distilleria del vino, la prova che il prezzo d'acquisto del vino è stato da lui effettivamente pagato al produttore entro i termini stabiliti dall'articolo 5, paragrafo 2.
Qualora tale prova sia fornita entro i due mesi successivi al termine stabilito e tale ritardo non sia dovuto a negligenza grave del distillatore, l'organismo d'intervento versa un aiuto diminuito del 20 % o recupera il 20 % dell'aiuto già versato. Dopo la scadenza di quest'ultimo termine, l'organismo d'intervento non versa più alcun aiuto o recupera la totalità dell'aiuto già versato.
Se si considera che il distillatore non ha pagato il prezzo minimo d'acquisto al produttore, l'organismo d'intervento versa al produttore anteriormente al 1o maggio 1989, un importo pari all'aiuto, eventualmente tramite l'organismo d'intervento dello Stato membro del produttore.
Articolo 9
Nel caso in cui all'articolo 1, paragrafo 2, secondo comma:
- la prova di cui all'articolo 1, paragrafo 2 è presentata anteriormente al 1o giugno 1988,
- la prova che il vino è stato distillato non può essere presentata dal distillatore prima di quella di cui all'articolo 1, paragrafo 2,
- il pagamento del prezzo d'acquisto di cui all'articolo 5, paragrafo 1, viene effettuato entro un mese dalla presentazione all'autorità competente per il riconoscimento del contratto, della prova di cui all'articolo 1, paragrafo 2 tranne se il periodo restante per l'esecuzione della suddetta disposizione è più lungo.
Articolo 10
1. L'importo dell'anticipo di cui all'articolo 9, paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 2179/83 è versato entro i tre mesi successivi alla presentazione della prova che la cauzione è stata costituita.
2. Fatto salvo il disposto dell'articolo 23 del regolamento (CEE) n. 2179/83, la cauzione di cui al paragrafo 1 viene svincolata soltanto se sono fornite, al più tardi alla fine del quinto mese successivo alla data finale delle operazioni di distillazione di cui all'articolo 4, paragrafo 4 la prova che il quantitativo totale di vino è stato distillato nonché, se del caso, la prova che il prezzo d'acquisto del vino è stato pagato entro i termini previsti. Se le prove non sono fornite entro il termine stabilito, ma nei due mesi successivi e se il ritardo non è dovuto ad una negligenza grave del distillatore, l'organismo d'intervento svincola l'80 % della cauzione.
Articolo 11
1. Nel caso in cui all'articolo 26 del regolamento (CEE) n. 2179/83, il contratto o la dichiarazione di consegna all'elaborazione di vino alcolizzato viene presentato per approvazione all'organismo d'intervento competente entro e non oltre il 15 gennaio 1988. L'organismo d'intervento comunica al produttore il risultato della procedura di approvazione entro e non oltre il 15 febbraio 1988.
2. L'elaborazione del vino alcolizzato può avvenire soltanto dopo l'approvazione del contratto o della dichiarzione e non oltre il 31 luglio 1988.
3. La dichiarazione del vino alcolizzato non può avvenire dopo il 31 agosto 1988.
4. L'elaboratore invia all'organismo d'intervento, entro e non oltre il 10 di ogni mese una distinta dei quantitativi di vino che gli sono stati consegnati nel corso del mese precedente.
5. Per il vino trasformato in vino alcolizzato l'elaboratore beneficia di un aiuto calcolato per ettolitro e per % vol di alcole effettivo di vino prima della trasformazione in vino alcolizzato, pari a:
- 1,54 ECU per i vini da tavola rossi dei tipi R I e R II,
- 2,59 ECU per i vini da tavola rossi del tipo R III,
- 1,38 ECU per i vini da tavola bianchi del tipo A I, e vini atti a produrre vino da tavola,
- 3,88 ECU per i vini da tavola bianchi del tipo A II,
- 4,53 ECU per i vini da tavola bianchi del tipo A III.
Per il vino alcolizzato ottenuto dai vini di cui all'articolo 5, paragrafo 1, secondo comma gli importi dell'aiuto sono pari, rispettivamente, a 0,84, 1,56, 0,73, 2,43 e 2,88 ECU per vol e per ettolitro.
Per beneficiare dell'aiuto l'elaboratore presenta, entro e non oltre il 28 giugno 1988, una domanda all'organismo d'intervento competente, allegando copia dei documenti d'accompagnamento relativi al trasporto del vino per il quale è richiesto l'aiuto oppure un riepilogo di tali documenti.
Gli Stati membri possono esigere che tali copie o tale riepilogo siano vistati da un servizio di controllo.
L'aiuto è versato entro i tre mesi successivi alla data di presentazione della prova della costituzione della cauzione di cui all'articolo 26, paragrafo 4 del regolamento (CEE) n. 2179/83 e comunque dopo la data di approvazione del contratto o della dichiarazione.
6. Fatto salvo il disposto dell'articolo 23 del regolamento (CEE) n. 2179/83, la cauzione è svincolata soltanto se, anteriormente al 30 novembre 1988 viene fornita la prova che:
- il quantitativo totale di vino indicato nel contratto o nella dichiarazione è stato trasformato in vino alcolizzato e distillato,
- il prezzo d'acquisto del vino è stato pagato al produttore entro il termine di cui all'articolo 5, paragrafo 2.
Qualora tali prove non siano presentate entro il 31 dicembre 1988, l'organismo d'intervento ricupera l'aiuto presso l'elaboratore del vino alcolizzato.
Tuttavia, in caso tali prove siano presentate, dopo la scadenza del termine previsto, ma non oltre il 21 febbraio 1989, l'organismo d'intervento ricupera un importo pari al 20 % dell'aiuto versato.
Ove si constati che l'elaboratore di vino alcolizzato non ha pagato il prezzo d'acquisto al produttore, l'organismo d'intervento versa al produttore, anteriormente al 1o maggio 1989 un importo pari all'aiuto, eventualmente tramite l'organismo d'intervento dello Stato membro del produttore.
Articolo 12
1. Gli Stati membri comunicano alla Commissione:
- entro e non oltre il 20 gennaio 1988, i quantitativi di vino e di vino alcolizzato indicati nei contratti di consegna presentati per l'approvazione,
- entro e non oltre il 25 febbraio 1988, i quantitativi di vino e di vino alcolizzato indicati nei contratti di consegna approvati.
2. I distillatori inviano all'organismo d'intervento, entro e non oltre il 10 di ogni mese, una distinta dei quantitativi di vino distillati nel corso del mese precedente, ripartiti a seconda delle categorie di cui all'articolo 3, paragrafo 1, primo comma del regolamento (CEE) n. 2179/83.
3. Gli Stati membri comunicano per telescrito alla Commissione, entro e non oltre il 20 di ogni mese per il mese precedente, i quantitativi di vino e di vino alcolizzato distillati, ripartiti secondo, il colore, e i quantitativi espressi in alcole puro, di prodotti ottenuti, distinguendoli conformemente alle disposizioni del paragrafo 2.
4. Gli Stati membri comunicano alla Commissione, entro e non oltre il 30 settembre 1988, i casi in cui il distillatore o l'elaboratore non hanno adempiuto ai rispettivi obblighi e le conseguenti misure adottate. Articolo 13
La conversione in moneta nazionale degli importi di cui al presente regolamento è effettuata applicando il tasso rappresentativo vigente nel settore del vino il 1o settembre 1987.
Articolo 14
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 21 agosto 1987.

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