Document ID: 31986D0451

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13 . RESTAURO CASOLARI TIPICI ( 1 )
627,32
313,66
50
62,73
10
194,47
31
56,46
9
INFRASTRUTTURE // // // // // // // // //
14 . PRODUZIONE E UTILIZZAZIONE ENERGIA ALTERNATIVA
858,83
429,42
50
85,88
10
343,53
40
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AZIONE FINANZIATE DEL 27 AGOSTO 1985 ( C 1417/3 ) // // // // // // // // //
15 . VIVAIO ( 3 )
240
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120
50
120
50
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16 . APPLICAZIONE RICERCA JOJOBA ( 3 )
200
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100
50
100
50
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17 . IMPREVISTI E SPESE GENERALI PER AZIONI 15 E 16
44,21 // // // //
44,21
100 // // // // // // // // // // // //
TOTALE
11 262,5
4 386,01 //
1 777,98 //
3 806,28 //
1 292,23 // // // // // // // // // // //
( 1 ) IL CONTRIBUTO DEL FEAOG, SEZIONE ORIENTAMENTO, SARA CONCESSO NEI LIMITI PREVISTI DALLA NORMATIVA DEL REGOLAMENTO ( CEE ) N . 797/85 .
( 2 ) IL BENEFICIARIO PREVEDE LA RICHIESTA DI PRESTITI COMUNITARI .
( 3 ) I CONTRIBUTI RELATIVI A QUESTA OPERAZIONE SONO GIA STATI INTERAMENTE CONCESSI CON DECISIONE DEL 27 AGOSTO 1985 .
ALLEGATO 2
CONDIZIONI GENERALI DA SODDISFARE PER L'ADOZIONE DELLE DECISIONI SPECIFICHE DI CUI ALL'ARTICOLO 3
1 . PER GLI INTERVENTI ELENCATI NELL'ALLEGATO 1, PARAGRAFO 7, AI QUALI LA COMUNITA CONTRIBUISCE CON FINANZIAMENTI PROVENIENTI INTEGRALMENTE DAGLI STANZIAMENTI DI CUI ALLA LINEA 550 DEL BILANCIO COMUNITARIO, PUO ESSERE APPROVATA UNA DECISIONE SPECIFICA AI SENSI DELL'ARTICOLO 3, TENUTO CONTO DEI MEZZI DI BILANCIO DISPONIBILI .
2 . PER GLI INTERVENTI ELENCATI NELL'ALLEGATO 1, PARAGRAFO 7, AI QUALI LA COMUNITA CONTRIBUISCE, NEL CONTEMPO, CON STANZIAMENTI DELLA LINEA 550 DEL BILANCIO COMUNITARIO E CON STANZIAMENTI DI FONDI O AZIONI COMUNITARIE ( IN PARTICOLARE, FEAOG, SEZIONE ORIENTAMENTO E SEZIONE GARANZIA, FONDO SOCIALE EUROPEO, FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE ), LA DECISIONE D'UTILIZZARE I CREDITI ISCRITTI SULLA LINEA 550 SARA PRESA SEPARATAMENTE E DOPO L'APPROVAZIONE DI CIASCUN INTERVENTO SECONDO LE MODALITA STABILITE PER IL FONDO O L'AZIONE IN QUESTIONE E TENUTO CONTO DEI MEZZI DI BILANCIO DISPONIBILI .
3 . NEL SOTTOPORRE LE RICHIESTE INTESE AD OTTENERE IL CONTRIBUTO COMUNITARIO TRAMITE I FONDI O LE AZIONI DI CUI AL PUNTO 2, LA REPUBBLICA ITALIANA E RESPONSABILE PER L'ATTRIBUZIONE DELLA NECESSARIA PRIORITA A CIASCUNA OPERAZIONE, CONFORMEMENTE ALLO SCADENZARIO DEI PAGAMENTI DI CUI ALL'ALLEGATO 1 .*****
DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 13 agosto 1986
riguardante l'avvio di un'azione pilota nella regione Sicilia (Italia) preparatoria all'applicazione dei programmi integrati mediterranei
(Il testo in lingua italiana è il solo facente fede)
(86/451/CEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
considerando che il Consiglio ha adottato il regolamento (CEE) n. 2088/85, del 23 luglio 1985, relativo ai programmi integrati mediterranei (1);
considerando che è necessario avviare azioni pilota per sperimentare i metodi d'applicazione dei programmi integrati mediterranei al fine di accertarsi che tali programmi, una volta approvati, possano essere realizzati il più rapidamente possibile;
considerando che le azioni pilota sono costituite da una serie coerente di interventi compatibili tra loro e con i programmi di sviluppo regionale; che tali azioni hanno meriti specifici dal punto di vista delle politiche comunitarie;
considerando che le singole azioni pilota hanno portata inferiore rispetto ai piani operativi previsti nel contesto dei programmi integrati mediterranei;
considerando che la Repubblica italiana ha proposto alla Commissione l'istituzione di un'azione pilota preparatoria all'applicazione dei programmi integrati mediterranei in Sicilia (Italia);
considerando che il 27 agosto 1985 la Commissione ha deciso, quanto al principio, un'azione preparatoria ai PIM, da precisare ulteriormente in tutti i dettagli e che in tale occasione ha già concesso un contributo per un'operazione prioritaria;
considerando che è attualmente possibile definire tali dettagli;
considerando che è necessario coordinare l'azione pilota con il programma integrato mediterraneo eventualmente adottato per la stessa regione o zona;
considerando che l'azione pilota in oggetto riguarda un'area che presenta problemi di sviluppo analoghi a quelli che i programmi integrati mediterranei mirano a risolvere;
considerando che, per assicurarne l'efficacia, l'azione pilota in questione sarà condotta con l'accordo delle autorità nazionali dello Stato membro interessato ed in stretta cooperazione con le autorità regionali e locali competenti,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Nella regione Sicilia (Italia) è istituita un'azione pilota preparatoria all'applicazione dei programmi integrati mediterranei. I dettagli di tale azione pilota figurano nell'allegato 1.
Articolo 2
La realizzazione dell'azione pilota è esaminata periodicamente dalla Commissione in collaborazione con lo Stato membro interessato al fine di decidere se ed in che misura l'allegato 1 dovrà essere modificato.
In particolare, al fine di assicurare il necessario coordinamento tra la presente azione ed il programma integrato propriamente detto, la Commissione valuterà se ed in qual misura è necessario far confluire in tale programma gli interventi, oggetto della presente decisione, non ancora realizzati al momento dell'entrata in vigore del programma stesso.
Qualora la Commissione decida di far confluire gli interventi, di cui al paragrafo precedente, nel programma integrato, la data di tale decisione viene considerata dal punto di vista della rendicontazione finanziaria la fine dell'azione pilota.
Articolo 3
L'azione pilota è realizzata mediante decisioni specifiche della Commissione riguardanti i singoli interventi di cui essa si compone. Tali decisioni stabiliscono il contenuto degli interventi, il contributo della Comunità e le condizioni di realizzazione. Nell'allegato 2 sono illustrate le condizioni generali da soddisfare per consentire l'adozione delle singole decisioni.
Articolo 4
Entro tre mesi dalla data di cui al paragrafo 3 dell'articolo 2 o dal completamento degli interventi che fanno parte dell'azione pilota, lo Stato membro interessato invia alla Commissione cinque copie di una relazione sui risultati dell'azione pilota utili ai fini dell'applicazione dei programmi integrati mediterranei.
Articolo 5
Un comitato amministrativo è costituito di comune accordo tra la Commissione e le autorità nazionali, regionali e locali interessate dello Stato membro, al fine di verificare la realizzazione dell'azione pilota. Queste autorità, in collaborazione con la Commissione, prendono le altre disposizioni amministrative necessarie a ciascun livello amministrativo.
Articolo 6
Il contributo deciso dalla Commissione in favore dell'azione pilota non impegna la Comunità per la scelta definitiva delle zone oggetto dei programmi integrati mediterranei.
Articolo 7
La Repubblica italiana è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 13 agosto 1986.

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