Document ID: 31988R4246

REGOLAMENTO (CEE) N. 4246/88 DEL CONSIGLIO del 21 dicembre 1988 recante apertura e modalità di gestione di contingenti tariffari comunitari per taluni prodotti della pesca originari delle isole Canarie (1989)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto l'atto di adesione della Spagna e del Portogallo, in particolare l'articolo 3 del protocollo n. 2 ad esso allegato,
vista la proposta della Commissione,
considerando che, in virtù dell'articolo 3 del protocollo n. 2 e dell'articolo 10 del protocollo n. 3 allegati all'atto di adesione, i prodotti della pesca figuranti nell'allegato, originari delle isole Canarie o di Ceuta e Melilla, beneficiano, all'importazione nel territorio doganale della Comunità eccetto la Spagna, di dazi ridotti entro i limiti di contingenti tariffari comunitari annuali; che tale preferenza tariffaria è applicabile solo ai prodotti per cui sono state effettuate importazioni negli anni 1982, 1983 e 1984; che non esistono correnti di scambi commerciali per i suddetti prodotti originari di Ceuta e Melilla e che pertanto non occorre aprire contingenti per i prodotti originari di questi territori; che, per quanto concerne i suddetti prodotti originari delle isole Canarie, i volumi contingenti, calcolati in base al suddetto articolo 3, ammontano a:
- 604 tonnellate per taluni prodotti dei codici NC ex 0301, ex 0302, ex 0303 e ex 0304,
- 3 429 tonnellate per i prodotti dei codici NC ex 0306 e ex 0307,
- 539 tonnellate per i prodotti dei codici NC da 1604 11 00 a 1604 30 90,
- 227 tonnellate per i prodotti del codice NC 2301 20 00;
che non esistono importazioni per quanto riguarda gli altri prodotti;
considerando che i prodotti importati nel limite di questi contingenti tariffari beneficiano della riduzione progressiva dei dazi doganali secondo il ritmo e alle condizioni previsti all'articolo 173 dell'atto di adesione e a condizione che siano rispettati i prezzi di riferimento; che a norma del regolamento (CEE) n. 3482/88 (1), il dazio doganale applicabile all'importazione nella Comunità a dieci di preparazioni e conserve di sardine della specie Sardina pilchardus, in provenienza dalla Spagna, è ridotto forfettariamente di 5 punti; che tuttavia, se i prodotti in questione sono introdotti in Portogallo, i dazi applicabili devono essere calcolati secondo le disposizioni pertinenti dell'atto di adesione;
considerando che, con il regolamento (CEE) n. 839/88 del Consiglio, del 28 marzo 1988, recante sospensione totale di taluni dazi doganali applicabili dalla Comunità a dieci alle importazioni dalla Spagna e dal Portogallo (2), la riscossione dei dazi doganali applicabili nella Comunità a dieci in virtù dell'atto di adesione della Spagna e del Portogallo ai prodotti della pesca importati dalla Spagna e dal Portogallo è totalmente sospesa dal momento in cui tali dazi raggiungono il livello di 2 % o meno;
considerando che per taluni prodotti di cui all'allegato del presente regolamento è possibile che la Comunità adotti un regime tariffario più favorevole rispetto a quello attualmente in vigore nell'ambito dei contingenti o delle sospensioni tariffarie; che in tale eventualità è opportuno accordare ai prodotti originari delle isole Canarie un trattamento così favorevole come quello accordato agli stessi prodotti provenienti dalla parte della Spagna che è compresa nel territorio doganale della Comunità, come previsto dall'articolo 3 del protocollo n. 2 dell 'atto di adesione;
considerando che è necessario garantire in particolare l'uguaglianza e la continuità di accesso di tutti gli importatori della Comunità ai predetti contingenti e l'applicazione, senza interruzione, delle aliquote di dazio previsto per detti contingenti a tutte le importazioni dei prodotti in questione e a tutti gli Stati membri fino all'esaurimento dei contingenti stessi; che nella fattispecie non sembra opportuno prevedere la ripartizione tra gli Stati membri, senza pregiudizio dei prelievi, sui volumi contingentali, dei quantitativi corrispondenti al loro fabbisogno, alle condizioni e secondo le procedure previste all'articolo 2, paragrafo 1; che questo metodo di gestione richiede una stretta collaborazione tra gli Stati membri e la Commissione che deve, in particolare, poter seguire il grado di esaurimento dei volumi contingentali ed informarne gli Stati membri;
considerando che se, nel corso del periodo contingentale, il volume del contingente è quasi interamente utilizzato, è indispensabile che gli Stati membri riversino in questo volume la totalità dei prelievi effettuati che non siano stati utilizzati e ciò per evitare che una parte del contingente tariffario comunitario resti inutilizzata in uno Stato membro, mentre potrebbe essere utilizzata in altri;
considerando che, poiché il Regno del Belgio, il Regno dei Paesi Bassi e il Granducato del Lussemburgo sono riuniti e rappresentati dall'unione economica Benelux, tutte le operazioni relative alla gestione delle quote prelevate da detta unione economica possono essere effettuate da uno dei suoi membri,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1 1. Dal 1g gennaio al 31 dicembre 1989 i dazi doganali applicabili all'importazione nella Comunità, ad esclusione della Spagna, per i prodotti originari delle isole Canarie, elencati nell'allegato sono sospesi ai livelli e nei limiti dei contingenti tariffari comunitari indicati a lato.
Entro i limiti di questi contingenti tariffari la Repubblica portoghese applica dazi doganali calcolati secondo le disposizioni pertinenti dell'atto di adesione.
2. Per essere ammessi al beneficio dei contingenti tariffari i prodotti in questione devono rispettare i prezzi di riferimento che sono loro applicabili.
3. I prodotti della pesca oggetto di questo articolo, ad eccezione delle farine, delle polveri e degli agglomerati in forma di pellets, di pesci o di crostacei e di molluschi, del codice NC ex 2301 20 00, possono essere ammessi al beneficio dei contingenti tariffari soltanto se, al momento della loro presentazione alle autorità incaricate delle formalità di ammissione ai fini della loro immissione in libera pratica sul territorio doganale della Comunità, qualunque sia lo stato della loro presentazione, sono presentati in imballaggi recanti l'indicazione chiaramente visibile e perfettamente leggibile:
- della menzione «Origine: isole Canarie», oppure la traduzione in un'altra lingua ufficiale della Comunità, stampata in lettere latine di un'altezza di almeno 20 millimetri,
- del peso netto, in chilogrammi, di pesce contenuto negli imballaggi.
Inoltre, le derrate alimentari preimballate, dei codici NC da 1604 11 00 a 1604 30 90, devono contenere su ciascun imballaggio immediato, in maniera da essere facilmente visibile, chiaramente leggibile e indelebile la menzione «Fabbricato nelle isole Canarie», oppure la traduzione in un'altra lingua ufficiale della Comunità.
Il presente paragrafo è applicabile fatte salve le norme specifiche previste nel regolamento (CEE) n. 103/76 del Consiglio, del 19 gennaio 1976, che stabilisce norme comuni di commercializzazione per alcuni pesci freschi o refrigerati (3), nonché nel regolamento (CEE) n. 104/76 del Consiglio, del 19 gennaio 1976, che stabilisce norme comuni di commercializzazione per gamberetti grigi del genere «Crangon crangon» (4), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 3940/87 (5).
4. In caso di modifica o di sospensione totale o parziale dei dazi doganali applicabili nei confronti dei paesi terzi per uno dei prodotti ripresi in allegato al presente regolamento, i dazi applicabili a tale prodotto originario delle isole Canarie debbono automaticamente essere uguali a quelli applicabili nei riguardi dello stesso prodotto proveniente dalla parte della Spagna compresa nel territorio doganale della Comunità.
Articolo 2 1. Se un importatore annuncia importazioni imminenti dei prodotti in questione in uno Stato membro ed ivi domanda il beneficio dei contingenti, lo Stato membro interessato procede, mediante notifica alla Commissione, al prelievo di una quantità corrispondente al fabbisogno, nella misura in cui lo consente il saldo disponibile dei contingenti.
2. Senza pregiudizio dell'articolo 3, i prelievi effettuati secondo il paragrafo 1 sono validi fino alla fine del periodo contingentale.
Articolo 3 1. Non appena il volume dei contingenti quale è definito dall'articolo 1, paragrafo 1 è esaurito a concorrenza almeno dell'80 %, la Commissione lo notifica agli Stati membri.
2. In questo caso essa notifica agli Stati membri anche la data a decorrere da cui dovranno essere effettuati i prelievi secondo le disposizioni seguenti.
Se un importatore presenta in uno Stato membro una dichiarazione di immissione in libera pratica, comprensiva di una domanda di beneficio preferenziale per un prodotto di cui al presente regolamento e se questa dichiarazione è accettata dalle autorità doganali, lo Stato membro interessato procede, mediante notifica alla Commissione, al prelievo sul volume dei contingenti di un quantitativo corrispondente a questo fabbisogno.
Le domande di prelievo, con l'indicazione della data di accettazione delle suddette dichiarazioni, devono essere trasmesse senza ritardo alla Commissione.
I prelievi sono accordati dalla Commissione in funzione della data di accettazione delle dichiarazioni di immissione in libera pratica, da parte delle autorità doganali dello Stato membro interessato, nella misura in cui il saldo disponibile lo permetta.
Se uno Stato membro non utilizza i quantitativi prelevati, esso li riversa non appena possibile nel volume dei contingenti.
L'assegnazione è fatta proporzionalmente alle domande, se i quantitativi richiesti sono superiori al saldo disponibile del volume dei contingenti. Gli Stati membri sono informati dalla Commissione secondo le stesse modalità.
3. Entro un termine fissato dalla Commissione a decorrere dalla data prevista al paragrafo 2, primo comma, gli Stati membri devono riversare nel volume dei contingenti la totalità dei quantitativi che, a questa data, non siano stati utilizzati come previsto all'articolo 4, paragrafi 3 e 4.
Articolo 4 1. Gli Stati membri prendono tutte le disposizioni utili affinché i prelievi effettuati in applicazione dell'articolo 2, paragrafo 1 rendano possibili le imputazioni senza discontinuità sulle loro quote cumulate dei contingenti comunitari.
2. Gli Stati membri garantiscono agli importatori dei prodotti in questione la possibilità di attingere liberamente ai contingenti finché lo consente il saldo dei volumi contingentali.
3. Gli Stati membri procedono all'imputazione delle importazioni dei prodotti in questione ai loro prelievi, man mano che tali prodotti sono presentati in dogana, accompagnati da dichiarazioni di immissione in libera pratica.
4. Il grado di esaurimento dei contingenti viene rilevato in base alle importazioni imputate alle condizioni definite al paragrafo 3.
Articolo 5 A richiesta della Commissione, gli Stati membri la informano delle importazioni del prodotto in questione effettivamente imputate al contingente.
Articolo 6 Gli Stati membri e la Commissione collaborano strettamente affinché sia rispettato il presente regolamento.
Articolo 7 Il presente regolamento entra in vigore il 1g gennaio 1989.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 21 dicembre 1988.

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