Document ID: 32014R0926

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 926/2014 DELLA COMMISSIONE
del 27 agosto 2014
che stabilisce norme tecniche di attuazione per quanto riguarda formati standard, modelli e procedure per le notifiche relative all'esercizio del diritto di stabilimento e della libera prestazione di servizi ai sensi della direttiva 2013/36/UE del Parlamento europeo e del Consiglio
(Testo rilevante ai fini del SEE)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
vista la direttiva 2013/36/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, sull'accesso all'attività degli enti creditizi e sulla vigilanza prudenziale sugli enti creditizi e sulle imprese di investimento, che modifica la direttiva 2002/87/CE e abroga le direttive 2006/48/CE e 2006/49/CE (1), in particolare l'articolo 35, paragrafo 6, l'articolo 36, paragrafo 6, e l'articolo 39, paragrafo 5,
considerando quanto segue:
(1)
Per poter disporre di formati standard, di modelli e di procedure per le notifiche relative all'esercizio del diritto di stabilimento e della libera prestazione di servizi, è necessario definire alcuni termini tecnici in modo da operare una distinzione netta fra notifiche per una succursale, notifiche per i servizi, notifiche concernenti modifiche delle informazioni dettagliate delle notifiche relative a una succursale e notifiche inerenti alla cessazione programmata del funzionamento di una succursale.
(2)
La definizione di procedure standard concernenti la lingua e i mezzi di comunicazione delle notifiche di passaporto dagli enti creditizi alle autorità competenti dello Stato membro d'origine e dello Stato membro ospitante facilita l'esercizio del diritto di stabilimento e della libera prestazione di servizi, nonché l'adempimento efficace dei rispettivi compiti e responsabilità delle autorità competenti dello Stato membro d'origine e dello Stato membro ospitante.
(3)
Le norme tecniche dovrebbero imporre alle autorità competenti dello Stato membro d'origine di valutare l'accuratezza e la completezza delle notifiche di passaporto presentate, in modo da chiarire le rispettive responsabilità delle autorità competenti dello Stato membro d'origine e di quelle dello Stato membro ospitante e da garantire la qualità delle notifiche di passaporto trasmesse dagli enti creditizi.
(4)
Le autorità competenti dello Stato membro d'origine dovrebbero indicare agli enti creditizi gli aspetti specifici per i quali la notifica di passaporto è giudicata incompleta o inesatta, così da facilitare il processo di individuazione, comunicazione e presentazione delle informazioni incomplete o inesatte.
(5)
Ai fini della trasparenza e della tempestività della valutazione delle notifiche di passaporto presentate, occorre stabilire inequivocabilmente la data in cui ha inizio il periodo di tre mesi, previsto all'articolo 35, paragrafo 3, della direttiva 2013/36/UE, entro il quale le autorità competenti dello Stato membro d'origine devono pronunciarsi sull'adeguatezza delle strutture amministrative e sulla situazione finanziaria dell'ente creditizio e comunicare la notifica di passaporto alle autorità competenti dello Stato membro ospitante. È altresì necessario stabilire inequivocabilmente la data in cui hanno inizio i periodi previsti all'articolo 36, paragrafo 3, e all'articolo 39, paragrafo 2, della direttiva 2013/36/UE, entro i quali le autorità competenti dello Stato membro d'origine e quelle dello Stato ospitante devono adottare la rispettiva decisione e comunicare le pertinenti informazioni l'una all'altra o all'ente creditizio.
(6)
È necessario che le autorità competenti dello Stato membro ospitante comunichino l'avvenuto ricevimento delle notifiche di passaporto trasmesse, a fini di chiarezza sulla data di ricevimento della notifica pertinente, sul periodo di tempo di cui le autorità competenti dello Stato membro ospitante dispongono per predisporre la vigilanza sugli enti creditizi e per indicare loro le eventuali condizioni alle quali, per motivi di interesse generale, è subordinato l'esercizio delle loro attività, e sulla data precisa in cui gli enti creditizi saranno in grado di stabilire succursali e avviare le attività nel territorio dello Stato membro ospitante.
(7)
Ai fini della trasparenza circa le condizioni alle quali, per motivi di interesse generale, è subordinato l'esercizio delle attività nello Stato membro ospitante, le autorità competenti di tale Stato dovrebbero comunicare alle autorità competenti dello Stato membro d'origine le condizioni che impongono restrizioni alle attività svolte da succursali di enti creditizi nel territorio dello Stato membro ospitante.
(8)
Le procedure per la notifica concernente una modifica delle informazioni dettagliate di una succursale dovrebbero contemplare anche il caso specifico della cessazione programmata del funzionamento di una succursale, in quanto si tratta di una modifica rilevante delle attività della succursale che va notificata alle autorità competenti dello Stato membro d'origine e dello Stato membro ospitante.
(9)
Le disposizioni del presente regolamento sono strettamente interconnesse in quanto riguardano notifiche legate all'esercizio del diritto di stabilimento e della libera prestazione di servizi. Per garantire la coerenza tra tali disposizioni, che dovrebbero entrare in vigore contemporaneamente, e per consentire alle persone soggette agli obblighi in questione di fruire di una visione completa e di un accesso semplice alle disposizioni stesse, è opportuno riunire in un unico regolamento alcune norme tecniche di attuazione previste dalla direttiva 2013/36/UE.
(10)
Il presente regolamento si basa sui progetti di norme tecniche di attuazione che l'Autorità europea di vigilanza (Autorità bancaria europea - ABE) ha presentato alla Commissione.
(11)
L'ABE ha condotto consultazioni pubbliche aperte sui progetti di norme tecniche di attuazione sui quali è basato il presente regolamento, ha analizzato i potenziali costi e benefici collegati e ha chiesto il parere del gruppo delle parti interessate nel settore bancario istituito in conformità dell'articolo 37 del regolamento (UE) n. 1093/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio (2),
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
CAPO I
DISPOSIZIONI GENERALI
Articolo 1
Oggetto
Il presente regolamento stabilisce i formati standard, i modelli e le procedure per le notifiche relative all'esercizio del diritto di stabilimento e della libera prestazione di servizi a norma dell'articolo 35, paragrafo 6, dell'articolo 36, paragrafo 6, e dell'articolo 39, paragrafo 5, della direttiva 2013/36/UE.
Articolo 2
Definizioni
Ai fini del presente regolamento si intende per:
1)
«notifica di passaporto per una succursale», una notifica effettuata ai sensi dell'articolo 35, paragrafo 1, della direttiva 2013/36/UE da parte di un ente creditizio che intende stabilire una succursale nel territorio di un altro Stato membro nei confronti delle autorità competenti del suo Stato membro d'origine;
2)
«notifica concernente una modifica delle informazioni dettagliate di una succursale», una notifica effettuata ai sensi dell'articolo 36, paragrafo 3, della direttiva 2013/36/UE da parte di un ente creditizio nei confronti delle autorità competenti dello Stato membro d'origine e dello Stato membro ospitante, concernente una modifica delle informazioni dettagliate comunicate a norma dell'articolo 35, paragrafo 2, lettera b), c) o d), di tale direttiva;
3)
«notifica di passaporto per i servizi», una notifica effettuata ai sensi dell'articolo 39, paragrafo 1, della direttiva 2013/36/UE da parte di un ente creditizio che vuole esercitare per la prima volta la propria attività nel territorio di un altro Stato membro, nel quadro della libera prestazione di servizi, nei confronti delle autorità competenti del suo Stato membro d'origine;
4)
«notifiche di passaporto», una notifica di passaporto per una succursale, una notifica concernente una modifica delle informazioni dettagliate di una succursale o una notifica di passaporto per i servizi.
Articolo 3
Requisiti generali per le notifiche di passaporto
1. Le notifiche di passaporto presentate ai sensi del presente regolamento soddisfano i seguenti requisiti:
a)
sono redatte per iscritto in una lingua accettata dalle autorità competenti dello Stato membro d'origine e in una lingua accettata dalle autorità competenti dello Stato membro ospitante o in una lingua qualsiasi dell'Unione accettata sia dalle autorità competenti dello Stato membro d'origine, sia dalle autorità competenti dello Stato membro ospitante;
b)
sono trasmesse per posta o attraverso mezzi elettronici, qualora questi siano accettati dalle autorità competenti pertinenti.
2. Le autorità competenti rendono disponibili al pubblico le seguenti informazioni:
a)
le lingue accettate conformemente al paragrafo 1, lettera a);
b)
l'indirizzo a cui inviare le notifiche di passaporto presentate per posta;
c)
eventuali mezzi elettronici con cui possono essere presentate le notifiche di passaporto ed eventuali recapiti pertinenti.
CAPO II
PROCEDURE PER LA NOTIFICA DI PASSAPORTO PER UNA SUCCURSALE
Articolo 4
Presentazione della notifica di passaporto per una succursale
Ai fini della presentazione della notifica di passaporto per una succursale alle autorità competenti dello Stato membro d'origine, gli enti creditizi utilizzano il formato standard di cui all'allegato I.
Articolo 5
Valutazione della completezza e dell'accuratezza della notifica di passaporto per una succursale
1. Dopo aver ricevuto una notifica di passaporto per una succursale, le autorità competenti dello Stato membro d'origine valutano la completezza e l'accuratezza delle informazioni fornite.
2. Le autorità competenti dello Stato membro d'origine considerano che il periodo di tre mesi, di cui all'articolo 35, paragrafo 3, della direttiva 2013/36/UE, inizi alla data di ricevimento della notifica di passaporto per una succursale che contiene informazioni giudicate complete ed esatte.
3. Qualora le informazioni fornite nella notifica di passaporto per una succursale siano giudicate incomplete o inesatte, le autorità competenti dello Stato membro d'origine ne informano senza indugio l'ente creditizio, indicando sotto quali aspetti le informazioni sono giudicate tali.
Articolo 6
Comunicazione della notifica di passaporto per una succursale
1. Ai fini della comunicazione della notifica di passaporto per una succursale alle autorità competenti dello Stato membro ospitante, le autorità competenti dello Stato membro d'origine utilizzano il formato standard di cui all'allegato II, unitamente a una copia della notifica di passaporto per una succursale e alle ultime informazioni disponibili sui fondi propri, mediante il formato standard di cui all'allegato III.
2. Le autorità competenti dello Stato membro ospitante comunicano senza indugio alle autorità competenti dello Stato membro d'origine l'avvenuto ricevimento della notifica di passaporto per una succursale senza indugio, indicando la data di ricevimento della suddetta notifica.
3. Una volta ricevuta dalle autorità competenti dello Stato membro ospitante comunicazione dell'avvenuto ricevimento, le autorità competenti dello Stato membro d'origine informano senza indugio l'ente creditizio:
a)
dell'avvenuta comunicazione della notifica di passaporto per una succursale alle autorità competenti dello Stato membro ospitante;
b)
della data in cui le autorità competenti dello Stato membro ospitante hanno ricevuto la notifica di passaporto per una succursale.
Articolo 7
Comunicazione delle condizioni fissate per motivi di interesse generale
1. Le autorità competenti dello Stato membro ospitante comunicano per iscritto all'ente creditizio le condizioni previste dall'articolo 36, paragrafo 1, della direttiva 2013/36/UE alle quali, per motivi di interesse generale, è subordinato l'esercizio delle attività nel territorio dello Stato membro ospitante.
2. Se le condizioni di cui al paragrafo 1 impongono restrizioni alle attività della succursale, le autorità competenti dello Stato membro ospitante provvedono a comunicarle per iscritto anche alle autorità competenti dello Stato membro d'origine.
CAPO III
PROCEDURE PER LA NOTIFICA CONCERNENTE UNA MODIFICA DELLE INFORMAZIONI DETTAGLIATE DI UNA SUCCURSALE
Articolo 8
Presentazione della notifica di una modifica delle informazioni dettagliate di una succursale
1. Ai fini della comunicazione della notifica concernente una modifica delle informazioni dettagliate di una succursale alle autorità competenti dello Stato membro d'origine e dello Stato membro ospitante, gli enti creditizi utilizzano il formato standard di cui all'allegato I, a meno che la modifica non riguardi la cessazione programmata del funzionamento della succursale
2. Qualora la modifica riguardi la cessazione programmata del funzionamento della succursale, gli enti creditizi utilizzano il formato standard di cui all'allegato IV ai fini della comunicazione della notifica concernente una modifica delle informazioni dettagliate di una succursale alle autorità competenti dello Stato membro d'origine e dello Stato membro ospitante.
Articolo 9
Valutazione della completezza e dell'accuratezza della notifica
1. Dopo aver ricevuto una notifica concernente una modifica delle informazioni dettagliate di una succursale, le autorità competenti dello Stato membro d'origine valutano la completezza e l'accuratezza delle informazioni fornite.
2. Le autorità competenti dello Stato membro d'origine e dello Stato membro ospitante considerano che il periodo di un mese, di cui all'articolo 36, paragrafo 3, della direttiva 2013/36/UE, inizi alla data di ricevimento della notifica concernente una modifica delle informazioni dettagliate di una succursale che contiene informazioni giudicate complete ed esatte. Le autorità competenti dello Stato membro d'origine e dello Stato membro ospitante cooperano allo scopo di adottare le decisioni di cui all'articolo 36, paragrafo 3, della direttiva 2013/36/UE entro i termini ivi specificati.
3. Qualora le informazioni fornite nella notifica concernente una modifica delle informazioni dettagliate di una succursale siano giudicate incomplete o inesatte, le autorità competenti dello Stato membro d'origine ne informano senza indugio l'ente creditizio, indicando sotto quali aspetti le informazioni sono giudicate tali.
Articolo 10
Comunicazione delle decisioni conseguenti alla notifica
1. Le autorità competenti dello Stato membro d'origine comunicano per iscritto all'ente creditizio e alle autorità competenti dello Stato membro ospitante la decisione da esse adottata ai sensi dell'articolo 36, paragrafo 3, della direttiva 2013/36/UE.
2. Le autorità competenti dello Stato membro ospitante comunicano per iscritto all'ente creditizio la decisione da esse adottata ai sensi dell'articolo 36, paragrafo 3, della direttiva 2013/36/UE.
3. Se la decisione di cui al paragrafo 2 stabilisce condizioni che impongono restrizioni alle attività della succursale, le autorità competenti dello Stato membro ospitante provvedono a comunicarle per iscritto anche alle autorità competenti dello Stato membro d'origine.
CAPO IV
PROCEDURE PER LA NOTIFICA DI PASSAPORTO PER I SERVIZI
Articolo 11
Presentazione della notifica di passaporto per i servizi
Ai fini della presentazione della notifica di passaporto per i servizi alle autorità competenti dello Stato membro d'origine, gli enti creditizi utilizzano il formato standard di cui all'allegato V.
Articolo 12
Valutazione della completezza e dell'accuratezza della notifica di passaporto per i servizi
1. Dopo aver ricevuto una notifica di passaporto per i servizi, le autorità competenti dello Stato membro d'origine valutano la completezza e l'accuratezza delle informazioni fornite.
2. Le autorità competenti dello Stato membro d'origine considerano che il periodo di un mese, di cui all'articolo 39, paragrafo 2, della direttiva 2013/36/UE, inizi alla data di ricevimento della notifica di passaporto per i servizi che contiene informazioni giudicate complete ed esatte.
3. Qualora le informazioni fornite nella notifica di passaporto per i servizi siano giudicate incomplete o inesatte, le autorità competenti dello Stato membro d'origine ne informano senza indugio l'ente creditizio, indicando sotto quali aspetti le informazioni sono giudicate tali.
Articolo 13
Comunicazione della notifica di passaporto per i servizi
Ai fini della comunicazione delle notifiche di passaporto per i servizi alle autorità competenti dello Stato membro ospitante, le autorità competenti dello Stato membro d'origine utilizzano il formato standard di cui all'allegato VI.
CAPO V
DISPOSIZIONI FINALI
Articolo 14
Entrata in vigore
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Esso è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 27 agosto 2014

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