Document ID: 32006D0896

DECISIONE N. 896/2006/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
del 14 giugno 2006
che introduce un regime semplificato per il controllo delle persone alle frontiere esterne, basato sul riconoscimento unilaterale da parte degli Stati membri, ai fini del transito nel loro territorio, di determinati documenti di soggiorno rilasciati dalla Svizzera e dal Liechtenstein
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l’articolo 62, paragrafo 2, lettera a),
vista la proposta della Commissione,
deliberando secondo la procedura di cui all’articolo 251 del trattato (1),
considerando quanto segue:
(1)
Ai sensi dell’articolo 21 della convenzione, del 19 giugno 1990, di applicazione dell’accordo di Schengen del 14 giugno 1985 tra i governi degli Stati dell’Unione economica Benelux, della Repubblica federale di Germania e della Repubblica francese relativo all'eliminazione graduale dei controlli alle frontiere comuni (2) (di seguito «convenzione Schengen»), i documenti di soggiorno rilasciati dagli Stati membri che attuano integralmente l’acquis di Schengen vanno riconosciuti reciprocamente come equipollenti al visto uniforme.
(2)
Tuttavia, le attuali norme comunitarie non prevedono per il controllo delle persone alle frontiere esterne un regime semplificato secondo il quale i documenti di soggiorno rilasciati dai paesi terzi siano riconosciuti come equipollenti al visto uniforme, ai fini del transito o di un breve soggiorno nello spazio comune.
(3)
I cittadini di paesi terzi che sono titolari di un documento di soggiorno rilasciato dalla Svizzera e sono soggetti all’obbligo del visto a norma del regolamento (CE) n. 539/2001 del Consiglio, del 15 marzo 2001, che adotta l'elenco dei paesi terzi i cui cittadini devono essere in possesso del visto all'atto dell'attraversamento delle frontiere esterne e l'elenco dei paesi terzi i cui cittadini sono esenti da tale obbligo (3), devono chiedere il visto quando transitano nello spazio comune durante il loro viaggio di ritorno al paese d’origine. Di conseguenza, gli uffici consolari degli Stati membri in Svizzera devono esaminare numerosissime domande di visto presentate dai suddetti cittadini di paesi terzi. Difficoltà analoghe si sono riscontrate per le domande di visto presentate dai titolari di un documento di soggiorno rilasciato dal Liechtenstein.
(4)
Secondo l’attuazione in due fasi dell’acquis di Schengen, i nuovi Stati membri che hanno aderito all’Unione europea il 1o maggio 2004 sono tenuti, da quella data, a rilasciare il visto nazionale ai cittadini di paesi terzi che siano titolari di un documento di soggiorno rilasciato dalla Svizzera o dal Liechtenstein e che siano soggetti all’obbligo del visto a norma del regolamento (CE) n. 539/2001. Alcuni dei nuovi Stati membri hanno espresso la loro preoccupazione per l’onere amministrativo supplementare che ciò comporterà per i loro uffici consolari in Svizzera e nel Liechtenstein.
(5)
Non sembra necessario che gli Stati membri assoggettino all’obbligo del visto questa categoria di persone, in quanto il rischio d’immigrazione illegale che esse rappresentano è scarso.
(6)
Per sovvenire alla situazione in cui si trovano in Svizzera e nel Liechtenstein gli uffici consolari degli Stati membri che attuano integralmente l’acquis di Schengen e dei nuovi Stati membri, si dovrebbe introdurre per il controllo delle persone alle frontiere esterne un regime semplificato, basato sul riconoscimento unilaterale di determinati documenti di soggiorno rilasciati dalle autorità della Svizzera e del Liechtenstein come equipollenti al visto uniforme o ai visti nazionali.
(7)
Questo riconoscimento andrebbe limitato ai fini del transito e non dovrebbe incidere sulla possibilità che gli Stati membri rilascino visti per soggiorno di breve durata.
(8)
Applicare il regime del riconoscimento dovrebbe essere obbligatorio per gli Stati membri che attuano integralmente l’acquis di Schengen e facoltativo per i nuovi Stati membri che applicano la decisione n. 895/2006/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 giugno 2006, che introduce un regime semplificato per il controllo delle persone alle frontiere esterne basato sul riconoscimento unilaterale di determinati documenti da parte di Repubblica ceca, Estonia, Cipro, Lettonia, Lituania, Ungheria, Malta, Polonia, Slovenia e Slovacchia come equipollenti ai loro visti nazionali ai fini del transito nel loro territorio (4), nel periodo di transizione sino alla data che il Consiglio determinerà a norma dell’articolo 3, paragrafo 2, primo comma, dell’atto di adesione del 2003.
(9)
È necessario che siano rispettate le condizioni d’ingresso stabilite all’articolo 5, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 562/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 marzo 2006, che istituisce un codice comunitario relativo al regime di attraversamento delle frontiere da parte delle persone (codice frontiere Schengen) (5), ad eccezione di quella figurante alla lettera b), nella misura in cui la presente decisione stabilisce un regime di equipollenza tra il visto di transito e i documenti di soggiorno rilasciati dalla Svizzera e dal Liechtenstein.
(10)
Poiché l’obiettivo della presente decisione riguarda direttamente l’acquis comunitario in materia di visti e non può essere realizzato in misura sufficiente dagli Stati membri e può quindi, per l’entità e gli effetti della presente decisione, essere realizzato meglio a livello comunitario, la Comunità può intervenire in base al principio di sussidiarietà sancito dall’articolo 5 del trattato. La presente decisione si limita a quanto è necessario per conseguire tale obiettivo, in ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo.
(11)
Per quanto riguarda l'Islanda e la Norvegia, la presente decisione costituisce uno sviluppo delle disposizioni dell’acquis di Schengen ai sensi dell'accordo concluso dal Consiglio dell'Unione europea con la Repubblica d'Islanda e il Regno di Norvegia sull'associazione di questi due Stati all'attuazione, all'applicazione e allo sviluppo dell'acquis di Schengen, che rientrano nel settore di cui all’articolo 1, lettera A, della decisione 1999/437/CE del Consiglio (6), relativa a talune modalità di applicazione di tale accordo.
(12)
Ai sensi degli articoli 1 e 2 del protocollo sulla posizione della Danimarca, allegato al trattato sull’Unione europea e al trattato che istituisce la Comunità europea, la Danimarca non partecipa all’adozione della presente decisione da parte del Consiglio, non è vincolata da essa né è tenuta ad applicarla. Posto che la presente decisione sviluppa l’acquis di Schengen a norma delle disposizioni del titolo IV della parte terza del trattato che istituisce la Comunità europea, entro sei mesi dalla data di adozione della presente decisione la Danimarca deve decidere, ai sensi dell’articolo 5 del suddetto protocollo, se intende attuarla nel proprio diritto interno.
(13)
La presente decisione costituisce uno sviluppo delle disposizioni dell’acquis di Schengen, al quale il Regno Unito non partecipa ai sensi della decisione 2000/365/CE del Consiglio, del 29 maggio 2000, riguardante la richiesta del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord di partecipare ad alcune disposizioni dell'acquis di Schengen (7). Di conseguenza, il Regno Unito non partecipa all'adozione della decisione, non è vincolato da essa né è tenuto ad applicarla.
(14)
La presente decisione costituisce uno sviluppo delle disposizioni dell’acquis di Schengen, al quale l’Irlanda non partecipa ai sensi della decisione 2002/192/CE del Consiglio, del 28 febbraio 2002, riguardante la richiesta dell'Irlanda di partecipare ad alcune disposizioni dell'acquis di Schengen (8). Di conseguenza, l’Irlanda non partecipa all'adozione della decisione, non è vincolata da essa né è tenuta ad applicarla,
HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La presente decisione introduce un regime semplificato per il controllo delle persone alle frontiere esterne, basato sul riconoscimento unilaterale, da parte degli Stati membri, dei documenti di soggiorno rilasciati dalla Svizzera e dal Liechtenstein ai cittadini di paesi terzi soggetti all’obbligo del visto a norma del regolamento (CE) n. 539/2001, come equipollenti al visto uniforme o al proprio visto nazionale, ai fini del transito.
L'attuazione della presente decisione non pregiudica i controlli sulle persone da effettuare alle frontiere esterne in conformità degli articoli da 5 a 13 e da 18 a 19 del regolamento (CE) n. 562/2006.
Articolo 2
Gli Stati membri che attuano integralmente l’acquis di Schengen riconoscono unilateralmente i documenti di soggiorno, elencati nell’allegato, rilasciati dalla Svizzera e dal Liechtenstein.
I nuovi Stati membri che applicano la decisione n. 895/2006/CE possono riconoscere unilateralmente i documenti di soggiorno elencati nell’allegato della presente decisione come equipollenti al loro visto nazionale di transito fino alla data da stabilirsi da parte del Consiglio a norma dell’articolo 3, paragrafo 2, primo comma, dell’atto di adesione del 2003.
Articolo 3
Il transito di cittadini di paesi terzi nel territorio dello o degli Stati membri non può avere durata superiore a cinque giorni.
I documenti elencati in allegato sono validi per un periodo pari alla durata del transito.
Articolo 4
I nuovi Stati membri notificano alla Commissione la loro volontà di attuare la presente decisione entro il 1o agosto 2006. La Commissione pubblica nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea il testo trasmessole dai nuovi Stati membri.
Articolo 5
La presente decisione entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Essa si applica fino alla data in cui le disposizioni dell'articolo 21 della convenzione di Schengen entreranno in vigore per la Svizzera e il Liechtenstein, ai sensi dell'articolo 15 dell'accordo tra l’Unione europea, la Comunità europea e la Confederazione svizzera riguardante l’associazione di quest’ultima all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen.
Articolo 6
I destinatari della presente decisione sono gli Stati membri, conformemente al trattato che istituisce la Comunità europea.
Fatto a Strasburgo, addì 14 giugno 2006.

Labels: 10
18
5
11