Document ID: 31990R3153

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REGOLAMENTO (CEE) N. 3153/90 DEL CONSIGLIO
del 29 ottobre 1990
recante apertura e modalità di gestione di contingenti tariffari comunitari per taluni prodotti nei settori della chimica e dell'elettronica
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 28,
vista la proposta della Commissione,
considerando che la produzione comunitaria di coke attivi, di taluni dispositivi di visualizzazione a cristalli liquidi e di taluni circuiti di gestione e di controllo di memorie « cache » è attualmente insufficiente per coprire il fabbisogno delle industrie trasformatrici della Comunita; che, di conseguenza, l'approvvigionamento della Comunità per i prodotti in questione dipende attualmente, e per una parte non trascurabile, dalle importazioni da paesi terzi; che è opportuno provvedere senza indugio al fabbisogno di approvvigionamento più urgente della Comunità per i prodotti in causa ed alle condizioni più favorevoli; che per il periodo che va fino al 31 dicembre 1990 occorre quindi aprire contingenti tariffari comunitari a dazio nullo nei limiti di volumi adeguati che tengano conto della necessità di non mettere in causa l'equilibrio del mercato di tali prodotti, oppure dell'avvio o sviluppo di una produzione comunitaria;
considerando che occorre garantire, in particolare, l'uguaglianza e la continuità di accesso di tutti gli importatori della Comunità ai detti contingenti nonché l'applicazione senza interruzione dell'aliquota di dazio prevista per detti contingenti a tutte le importazioni dei prodotti in questione in tutti gli Stati membri, fino ad esaurimento dei contingenti;
considerando che è necessario prendere le misure necessarie per assicurare una gestione comunitaria ed efficace di tali contingenti tariffari prevedendo la possibilità per gli Stati membri di prelevare dal volume contingentale le quantità necessarie corrispondenti alle importazioni reali; che questa modalità di gestione necessita una stretta collaborazione tra gli Stati membri e la Commissione che deve in particolare poter seguire il grado di esaurimento dei volumi contingentali e informarne gli Stati membri;
considerando che, poiché il Regno del Belgio, il Regno dei Paesi Bassi ed il Granducato del Lussemburgo sono riuniti e rappresentati dall'unione economica Benelux, tutte le operazioni relative alla gestione dei quantitativi prelevati da detta unione economica possono essere effettuati da uno dei suoi membri,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. Dalla data d'entrata in vigore del presente regolamento e fino al 31 dicembre 1990 i dazi doganali applicabili all'importazione dei prodotti designati qui di seguito sono sospesi ai livelli e nei limiti dei contingenti tariffari comunitari indicati a lato:
1.2.3.4.5 // // // // // // Numero d'ordine // Codice NC (a) // Designazione delle merci // Volume del contingente // Dazio contingentale (in %) // // // // // // // // // // // 09.2721 // ex 3802 10 00 // Coke attivi, destinati ad essere utilizzati nelle installazioni di epurazione del fumo (1) // 1 500 t // 0 // 09.2723 // ex 8531 20 90 // Dispositivo di visualizzazione a cristalli liquidi costituito da uno strato di cristalli liquidi racchiuso tra due lastre o fogli di vetro con 256 000 punti o più, fissato su un circuito stampato munito di componenti elettronici con funzioni di pilotaggio e/o di controllo // 21 000 pezzi // 0 // 09.2737 // ex 8542 11 91 // Circuito di gestione e di controllo di memorie « cache », in tecnologia C/MOS, sotto forma di circuito integrato monolitico, inserito in un contenitore di dimensioni non superiori a 38 mm × 38 mm, con non più di 132 spinotti di connessione o aree di contatto e sul quale è riportata: // // // // // - una sigla di identificazione consistente in o comprendente la seguente combinazione di cifre: // // // // // 82 385 // // // // // - oppure altra sigla di identificazione relativa a circuiti aventi le caratteristiche sopra descritte // 155 000 pezzi // 0 // // // // //
(a) Codici Taric: 3802 10 00 * 10, 8531 20 90 * 50 et 8542 11 91 * 97.
(1) Il controllo dell'utilizzazione per questa destinazione particolare avviene attraverso l'applicazione delle disposizioni comunitarie in materia. 2. Nei limiti di detti contingenti tariffari, il Regno di Spagna e la Repubblica portoghese applicano dazi doganali calcolati in conformità delle disposizioni previste in materia nell'atto di adesione del 1985.
Articolo 2
I contingenti tariffari di cui all'articolo 1 sono gestiti dalla Commissione la quale può adottare ogni misura amministrativa ritenuta utile per garantire una gestione efficace.
Articolo 3
Se un importatore presenta in uno Stato membro una dichiarazione di immissione in libera pratica, comprensiva di una domanda di beneficio preferenziale per un prodotto contemplato dal presente regolamento e se questa dichiarazione è accettata dalle autorità doganali, lo Stato membro interessato procede, mediante notifica alla Commissione, al prelievo sul volume contingentale di un quantitativo corrispondente al proprio fabbisogno.
Le domande di prelievo, con l'indicazione della data di accettazione delle suddette dichiarazioni, devono essere trasmesse senza indugio alla Commissione.
I prelievi sono accordati dalla Commissione in funzione della data di accettazione della dichiarazione di immissione in libera pratica, da parte della autorità doganali dello Stato membro interessato, nella misura in cui il saldo disponibile del suddetto volume lo permetta.
Se uno Stato membro non utilizza i quantitativi prelevati esso li versa non appena possibile nel volume contingentale corrispondente.
L'assegnazione è fatta proporzionalmente alle domande se i quantitativi richiesti sono superiori al saldo disponibile del volume contingentale. La Commissione informa gli Stati membri dei prelievi effettuati.
Articolo 4
Gli Stati membri garantiscono agli importatori dei prodotti in questione l'uguaglianza e la continuità di accesso ai contingenti finché lo consente il saldo dei volumi contingentali corrispondenti.
Articolo 5
Gli Stati membri e la Commissione collaborano strettamente affinché sia rispettato il presente regolamento.
Articolo 6
Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Lussemburgo, addì 29 ottobre 1990.

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