Document ID: 31996D0565

DECISIONE DELLA COMMISSIONE dell'11 settembre 1996 con la quale si autorizza la Svezia a non tener conto di determinate categorie di operazioni e ad avvalersi di determinate valutazioni approssimative per calcolare la base delle risorse proprie IVA (Il testo in lingua svedese è il solo facente fede) (96/565/Euratom, CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica,
visto il regolamento (CEE, Euratom) n. 1553/89 del Consiglio, del 29 maggio 1989, concernente il regime uniforme definitivo di riscossione delle risorse proprie provenienti dall'imposta sul valore aggiunto (1), in particolare l'articolo 13,
considerando che, a norma dell'articolo 28, paragrafo 3 della sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari - sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme (2), in appresso denominata «sesta direttiva», gli Stati membri possono continuare ad esentare o ad assoggettare all'imposta determinate operazioni; che per calcolare la base delle risorse IVA si deve tener conto di tali operazioni;
considerando che, ai fini dell'applicazione dell'articolo 28, paragrafo 3 della stessa direttiva, a norma del paragrafo 2, lettere aa) dell'allegato IX (fiscalità) dell'atto di adesione del Regno di Svezia alle Comunità europee (3) la Svezia è autorizzata ad esentare determinate operazioni elencate all'allegato F della sesta direttiva;
considerando che non è possibile per la Svezia calcolare con precisione la base delle risorse proprie IVA per alcune categorie delle operazioni elencate all'allegato F, punto 2 della sesta direttiva; che un simile calcolo comporterà probabilmente un onere amministrativo ingiustificato rispetto all'incidenza di tali operazioni sulla base totale delle risorse IVA della Svezia; che si deve quindi autorizzare la Svezia a non tener conto di queste operazioni per calcolare la base IVA;
considerando che, per effettuare il calcolo, la Svezia può servirsi di valutazioni approssimative per quattro delle categorie di operazioni elencate all'allegato F della sesta direttiva; che di conseguenza si deve autorizzare la Svezia a calcolare la base IVA avvalendosi di tali valutazioni approssimative;
considerando che il Comitato consultivo delle risorse proprie ha approvato la relazione in cui sono riportati i pareri dei suoi membri su tale decisione,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
A norma dell'articolo 6, paragrafo 3 del regolamento (CEE, Euratom) n. 1553/89 del Consiglio, per procedere dal 1° gennaio 1995 al calcolo della base IVA delle risorse proprie la Svezia è autorizzata a non tener conto della seguente categoria di operazioni elencate all'allegato F della sesta direttiva:
- prestazioni di servizi di autori, artisti e interpreti artistici, purché non si tratti delle prestazioni di cui all'allegato B della seconda direttiva 67/228/CEE (4) (allegato F, ex punto 2), fatta eccezione per i diritti d'autore e le royalties.
Articolo 2
Ai fini del calcolo della base delle risorse proprie IVA dal 1° gennaio 1995, la Svezia è autorizzata ad avvalersi di valutazioni approssimative per quanto riguarda le seguenti categorie di operazioni elencate all'allegato F della sesta direttiva:
1) riscossione di diritti d'ingresso alle manifestazioni sportive (allegato F, ex punto 1);
2) prestazioni di servizi di autori, artisti e interpreti artistici, purché non si tratti delle prestazioni di cui all'allegato B della seconda direttiva 67/228/CEE (allegato F, ex punto 2), per quanto riguarda i diritti d'autore e le royalties;
3) trasporti di persone (allegato F, ex punto 17);
4) cessioni di edifici e di terreni, di cui all'articolo 4, paragrafo 3 della sesta direttiva (allegato F, ex punto 16).
Articolo 3
Il Regno di Svezia è destinatario della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, l'11 settembre 1996.

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