Document ID: 31992D0568

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 25 novembre 1992 relativa ad un procedimento a norma dell'articolo 85 del trattato CEE (IV/33 585 - Distribuzione dei biglietti ferroviari da parte delle agenzie di viaggio) (Il testo in lingua francese è il solo facente fede) (92/568/CEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento n. 17 del Consiglio, del 6 febbraio 1962, primo regolamento di applicazione degli articoli 85 e 86 del trattato (1), modificato da ultimo dall'atto di adesione della Spagna e del Portogallo, in particolare gli articoli 3 e 15,
vista la comunicazione degli addebiti inviata all'« Union internationale des chemins de fer » il 10 ottobre 1991,
dopo l'audizione dell'associazione delle imprese interessata, svoltasi nell'osservanza dell'articolo 19, paragrafo 1 del regolamento n. 17 e del regolamento n. 99/63/CEE della Commissione, del 25 luglio 1963, relativo alle audizioni previste all'articolo 19 del regolamento n. 17 del Consiglio (2),
sentito il comitato consultivo in materia di intese e di posizioni dominanti,
considerando quanto segue:
I. IN FATTO
A. Oggetto del procedimento
(1) Il presente procedimento ha ad oggetto le condizioni definite dall'Union internationale des chemins de fer (in prosieguo: « UIC ») per l'autorizzazione delle agenzie di viaggio alla vendita dei biglietti per il trasporto di passeggeri per ferrovia, nonché le condizioni alle quali le agenzie autorizzate possono vendere biglietti.
B. La vendita dei biglietti internazionali per il trasporto dei passeggeri per ferrovia
(2) Allo stato attuale della normativa vigente nel settore dei trasporti ferroviari, i trasporti internazionali si effettuano nell'ambito di una cooperazione fra tutte le aziende ferroviarie che intervengono in un trasporto.
(3) In questo ambito, il prezzo di un biglietto internazionale corrisponde, in genere, alla somma delle tariffe dei percorsi nazionali.
Nella compensazione che viene effettuata successivamente fra le aziende ferroviarie, ciascuna di esse riceve la parte del prezzo del biglietto che corrisponde alla prestazione fornita.
(4) I biglietti internazionali possono essere venduti direttamente dalle aziende ferroviarie o da agenzie di viaggio autorizzate. Il numero delle agenzie autorizzate e la percentuale dei biglietti venduti da queste ultime sul totale dei biglietti venduti variano notevolmente da Stato a Stato. Nel 1990 la situazione era la seguente:
Stato Numero di agenzie autorizzate % dei biglietti venduti dalle agenzie Germania 1 805 25 Belgio 211 0,5 (traffico interno) 53 (traffico internazionale) Spagna 1 800 24 Francia 2 391 20 Gran Bretagna: - traffico interno: 1 983 7,5 (traffico interno) - traffico internationale: 246 54 (traffico internazionale) Grecia 140 25 Italia 1 710 8 Lussemburgo 36 5,2 Paesi Bassi 184 29
(5) Il numero delle agenzie autorizzate registra un andamento divergente secondo le aziende ferroviarie. Alcune di esse, come la Deutsche Bundesbahn (DB), la Société nationale des chemins de fer belge (SNCB), le ferrovie spagnole (RENFE), hanno aumentato il numero delle agenzie nel corso degli ultimi anni; altre, invece, come la British Railways (BR) e le chemins de fer français (SNCF) hanno seguito la politica opposta.
(6) Nel corso del procedimento, i rappresentanti dell'UIC hanno dichiarato che il numero dei viaggi internazionali è di circa 130 milioni all'anno, al costo medio di 50 ecu a viaggio, per un fatturato totale di circa 6,5 miliardi di ecu.
C. Remunerazione dei distributori di biglietti
(7) La vendita di un biglietto di trasporto da parte di un'agenzia di viaggio costituisce una prestazione di servizi che dà luogo a remunerazione.
(8) Questa remunerazione consiste in una provvigione calcolata sull'importo totale del prezzo del biglietto; pertanto, quando vende un biglietto per un trasporto internazionale effetuato da imprese ferroviarie diverse, l'agenzia riceve dalle imprese stesse una provvigione, il cui importo è determinato in proporzione all'introito spettante a ciascuna delle imprese.
(9) Del pari, quando un'impresa ferroviaria vende direttamente un biglietto internazionale per un trasporto effettuato in collegamento con un'altra impresa, essa riceve una provvigione dalla seconda impresa per conto della quale ha venduto il biglietto.
D'altra parte l'impresa ferroviaria che vende direttamente il biglietto « risparmia » la provvigione che sarebbe tenuta a versare se il biglietto fosse stato venduto da un'agenzia di viaggi.
D. L'Union internationale des chemins de fer (UIC)
(10) L'UIC è l'associazione mondiale delle aziende ferroviarie. L'articolo 1 dello statuto precisa che l'associazione ha lo scopo di:
a) « effettuare o far effettuare qualsiasi ricerca e studio per unificare e migliorare, sul piano internazionale, le condizioni di installazione e utilizzazione delle ferrovie;
b) assicurare, alle condizioni previste dal presente statuto, la rappresentanza esterna delle aziende per l'esame delle questioni di interesse comune e per la difesa dei loro interessi;
c) assicurare il coordinamento e l'unità di azione delle organizzazioni internazionali che hanno aderito all'accordo speciale riportato all'allegato 1. Ai sensi del presente statuto, le organizzazioni diverse dall'UIC sono denominate "Organizzazioni partecipanti". »
(11) Gli organi principali dell'UIC sono:
a) l'assemblea generale; essa decide, fra l'altro, le modificazioni dello statuto, l'ammissione o l'esclusione dei membri, fissa gli indirizzi strategici dell'associazione e prende le decisioni necessarie per le attività di quest'ultima in base alle proposte del consiglio di amministrazione;
b) il consiglio di amministrazione, formato da 26 aziende, compresa l'azienda che esercita la presidenza.
Spetta al consiglio di amministrazione, tra l'altro:
- « provvedere all'amministrazione dell'UIC e prendere decisioni di applicazione generale;
- designare le aziende cui è demandata la presidenza di organismi di studio, i membri delle commissioni, i comitati tecnici;
- determinare il programma di lavoro degli organismi di studio, dare direttive per garantirne l'esecuzione e prendere qualsiasi utile decisione sulla base delle proposte e delle relazioni presentate da questi organismi »;
c) il segretario generale, nominato dall'assemblea generale, rende conto dell'attività dell'UIC davanti a quest'ultima e al consiglio di amministrazione, presenta al consiglio di amministrazione i conti ed i bilanci di previsione del segretariato generale, comunica a tutti i membri le decisioni dell'UIC, cura le pubbliche relazioni dell'UIC, ecc.
(12) L'articolo 15 dello statuto dell'UIC prevede anche l'istituzione degli organismi di studio enumerati qui di seguito:
1) commissioni istituite dal consiglio di amministrazione per lo studio delle principali questioni che interessano le aziende.
Le commissioni hanno facoltà di istituire a loro volta organi che le assistano nell'esecuzione dei loro compiti; questi organi possono essere:
- gruppi di lavoro incaricati di studiare un problema determinato, oppure
- sottocommissioni per le questioni che hanno carattere continuativo;
2) comitati tecnici istituiti dal consiglio di amministrazione, assimilabili alle commissioni;
3) uffici, e centri, istituiti dall'assemblea generale allo scopo di assolvere compiti che non possono essere esercitati dalle commissioni stesse;
4) gruppi ad hoc, a carattere permanente o temporaneo, istituiti dal consiglio di amministrazione in base alle necessità.
(13) L'articolo 33 dello studio dispone che le commissioni e i gruppi ad hoc di cui all'articolo 15 devono attenersi alle direttive degli organi superiori dell'UIC nella determinazione del loro programma di lavoro da sottoporre al consiglio di amministrazione.
Le modalità di organizzazione e di funzionamento delle commissioni e dei gruppi ad hoc sono dettate da un apposito regolamento, approvato dal consiglio di amministrazione, che ha il titolo « scheda C1 ».
(14) L'articolo 1 di questo documento recita:
« Art. 1 - L'effettuazione degli studi, la realizzazione dei prodotti comuni e lo scambio d'informazioni sono affidati, nell'ambito delle diverse sfere di competenza, ai seguenti organi:
1) Otto Commissioni
Commissione viaggiatori
Commissione merci
Commissione finanze
Commissione movimento
Commissione materiale e trazione
Commissione ricerca ed economia
Commissione impianti fissi
Commissione informatica
2) Il comitato di direzione dell'ufficio delle ricerche e delle prove (ORE)
3) L'ufficio centrale di compensazione di Bruxelles (BCC)
4) I gruppi ad hoc, tra i quali il gruppo affari legali e il gruppo documentazione statistica, costituiti in forza dell'articolo 15 dello statuto ».
(15) Ai sensi dell'articolo 6 della scheda C1 le commissioni dispongono del potere di decidere su tutte le questioni iscritte nel loro programma di lavoro.
(16) Le commissioni sono composte da rappresentanti delle aziende che hanno grado immediatamente inferiore a quello di direttore generale.
(17) Le conclusioni degli studi dell'UIC possono rivestire la forma di « schede ». L'articolo 12 della scheda C1 precisa al riguardo che:
« Le conclusioni di uno studio inteso all'adozione di una decisione di natura obbligatoria, di una raccomandazione o di una semplice indicazione devono essere redatte in forma definitiva in modo da costituire o una nuova scheda oppure una scheda che ne modifica una precedente. Le conclusioni devono indicare se i provvedimenti obbligatori da esse prescritte debbano essere applicati a tutte le aziende che fanno parte dell'UIC o soltanto ad alcune di esse ».
(18) Il diritto di voto delle aziende rappresentate nelle commissioni è disciplinato dalle disposizioni dell'articolo 47 dello statuto, il quale stabilisce che « le aziende dispongono di un voto aumentato di un quinto del numero di voti che ad esse sono attribuiti in forza dell'articolo 43; nel calcolo si tiene conto della prima cifra decimale ».
Nessun organo dell'UIC può adottare validamente una decisione avente efficacia obbligatoria se non sono rappresentati almeno due terzi dei suoi membri e se al voto non è presente e non partecipa effettivamente almeno la metà di essi.
(*) Il termine « aziende » va inteso nel senso di « imprese ferroviarie ».
(19) I verbali delle riunioni delle commissioni o dei gruppi di studio sono distribuiti secondo le modalità di cui all'allegato 2 della scheda C1. Spetta in ogni caso al segretariato generale inoltrare ai membri dell'UIC i verbali delle riunioni.
E. Le condizioni di autorizzazione delle agenzie di viaggio
(20) La commissione viaggiatori dell'UIC ha predisposto una scheda « agenzie di viaggi » che è stata rubricata fin dal 1992 il numero 130 e che successivamente è stata più volte aggiornata. L'edizione del 1o luglio 1979 è la quattordicesima della serie ed è stata a sua volta modificata almeno undici volte fino al 1990.
(21) In questa scheda vengono definite in linea generale le relazioni generali fra le imprese ferroviaire e le agenzie di viaggi ad esse è allegato un contratto tipo di autorizzazione e una tabella delle provvigioni che vengono corrisposte alle agenzie per le prestazioni da esse fornite nel traffico internazionale. Le principali disposizioni sono le seguenti:
(22) Le modalità dell'accordo
Ai sensi dell'articolo 1, punto a) della scheda UIC « l'autorizzazione viene accordata alle agenzie dalla principale azienda ferroviaira del paese in cui le agenzie hanno sede. L'autorizzazione per i tagliandi diretti o per i tagliandi di sezione spettanti ad altra azienda sarà data con l'assenso di quest'ultima. Sono tuttavia ammesse deroghe a queste norme, in particolare nell'ambito di accordi di reciprocità conclusi tra le varie aziende ferroviarie ».
Dalle informazioni fornite dalle aziende ferroviarie risulta che esse si attengono a questa disposizione nella grandissima maggioranza dei casi; le aziende ferroviarie autorizzano agenzie al di fuori del proprio paese soltanto in circostanze eccezionali e, in genere, per vendere prestazioni aventi caratteristiche molto particolari.
È il caso della SNCF, che ha autorizzato un'agenzia del Regno Unito a vendere biglietti speciali per i suoi treni auto-cuccette.
Anche la DSB (l'azienda ferroviaria danese) ha autorizzato alla vendita dei propri biglietti alcune agenzie soltanto in Islanda, negli Stati Uniti, in Australia e a Singapore.
Infine le Ferrovie dello Stato italiane hanno autorizzato alcune agenzie fuori del territorio italiano; si tratta però di agenzie appartenenti alla CIT (Compagnia italiana di turismo), società controllata dall'Ente Ferrovie dello Stato.
(23) Utilizzazione di un contratto tipo
L'articolo 1.3 della scheda UIC dispone quanto segue:
« Negli accordi che saranno conclusi con le agenzie si raccomanda alle aziende di ispirarsi al contratto tipo riportato nell'allegato 1 della presente scheda ».
Stando alle informazioni comunicate dalle aziende stesse, questa disposizione è osservata nella larghissima maggioranza dei casi dalle imprese ferroviarie, le quali riproducono integralmente il contratto tipo (o ne riproducono le principali disposizioni) nel contratto da esse utilizzato.
(24) Le condizioni di concessione delle provvigioni alle agenzie
Queste condizioni sono indicate nell'articolo 3 della richiamata scheda UIC.
« Articolo 3.1. Si raccomanda ad ogni azienda di concedere alle agenzie una provvigione identica sui propri tagliandi di sezione e sulla propria parte di biglietti e tagliandi diretti. Qualora le aziende che consentono alle agenzie di stampare i propri tagliandi desiderino differenziare le percentuali della provvigione delle due categorie di biglietti, in modo da attribuire alle agenzie una remunerazione per le spese di stampa, è opportuno che la differenza tra le due percentuali in questione sia la più ridotta possibile ».
« Articolo 3.2. Le aziende devono concedere una provvigione sulle loro parti di biglietti e tagliandi diretti e di biglietti di sezione acquistati dalle agenzie nelle stazioni e nelle sedi ufficiali dell'azienda che le ha autorizzate, sempreché il contratto stipulato dalle suddette agenzie con l'azienda non abiliti le agenzie stesse ad emettere questi biglietti.
Alle aziende si raccomanda di assegnare, sui biglietti acquistati, una percentuale di provvigione inferiore a quella concessa per i biglietti emessi direttamente dalle agenzie, con l'eccezione dei paesi in cui l'emissione di alcune categorie di biglietti non viene mai affidata alle agenzie e in cui queste categorie danno diritto all'aliquota normale prevista per l'emissione ».
Tutte le disposizioni dell'articolo 3 sono qualificate « prescrizioni essenziali ». Le disposizioni dell'articolo 3.2 sono a loro volta qualificate norme obbligatorie per le imprese ferroviarie.
(25) Dalle informazioni fornite dalle imprese durante l'istruzione del caso si desume che le imprese ferroviarie si attengono quasi invariabilmente alle suddette disposizioni in fatto di provvigioni.
Circa l'aliquota della provvigione concessa sui tagliandi di sezione e sui tagliandi diretti, le sei imprese ferroviarie che sono state interpellate in proposito hanno dichiarato di praticare la stessa aliquota.
Analogamente, si constata che undici delle dodici imprese ferroviarie della Comunità concedono effettivamente una provvigione di aliquota inferiore per i biglietti acquistati dalle agenzie rispetto ai biglietti emessi dalle agenzie stesse. Solo la SNCB (l'impresa ferroviaria belga) concede nei due casi una provvigione avente la stessa aliquota.
(26) Fissazione della percentuale delle provvigioni
Per i biglietti rilasciati dalle agenzie, le aliquote della provvigione concesse dalle imprese ferroviarie fino al 31 dicembre 1989 erano le seguenti:
- dieci imprese concedevano il 9 %,
- un'impresa l'8,5 %,
- un'impresa l'8 %.
Identiche percentuali erano concesse sui biglietti rilasciati dall'impresa ferroviaria alle sue controparti.
(27) In ordine alla fissazione delle percentuali di provvigione va rilevato che, in risposta ad una domanda di informazioni della Commissione, il presidente del comitato distribuzione dell'UIC ha precisato con lettera del 6 marzo 1990 che: « il comitato distribuzione ha proposto e ottenuto che la percentuale della provvigione concessa alle agenzie sia portata al 10 % con decorrenza 1o gennaio 1990. Costituiscono eccezioni: l'Ente Ferrovie dello Stato (Italia) che ha conservato la vecchia percentuale del 9 %, le ferrovie tunisine e la Compagnia marittima transmediterranea che applicano l'8 % ».
Il presidente del comitato distribuzione dell'UIC precisa altresì che: « in attesa che venga ristampata la scheda 130, le aziende (*) hanno ricevuto la lettera di cui si unisce copia ».
(28) La lettera di cui trattasi è stata indirizzata alle aziende dal presidente del comitato distribuzione dell'UIC in data 24 gennaio 1990.
In quest'ultimo scritto si precisa, tra l'altro: « Ci pregiamo allegare alla presente il testo modificato della scheda UIC 130 adottato in seguito alle decisioni delle commissioni viaggiatori dell'UIC il 25 aprile 1989 e del 26 ottobre 1989 . . . quest'allegato deve essere considerato una rettifica provvisoria della suddetta scheda, nell'attesa che l'UIC provveda alla sua ristampa ».
(29) Il nuovo testo modificato della scheda UIC 130 dispone quanto segue in relazione alle provvigioni:
« Le percentuali di provvigione assegnate alle agenzie autorizzate da un'azienda estera per le prestazioni da esse fornite ovvero alle aziende straniere per le prestazioni emesse dalle loro stazioni figurano nell'allegato 4. Queste percentuali si appliano a tutte le prestazioni del traffico internazionale coperte dalla TCV (tariffa comune viaggiatori) e dai suoi allegati particolari o speciali nonché a tutte le prestazioni che formano oggetto di direttive o accordi assimilabili ad allegati speciali alla TCV, sempreché queste tariffe non prevedano altre percentuali.
Per le prestazioni "prenotazioni" a contabilizzazione elettronica sulla base della scheda 301.2 si applica la percentuale di provvigione unica che l'azienda concedente accorda alle altre aziende. La percentuale di provvigione concessa alle altre aziende e alle agenzie autorizzate da un'azienda estera è, in linea di massima, fissata ad un tasso uniforme del 10 %. Le aziende che concedono una percentuale di provvigione inferiore al 10 % ricevono dalle altre aziende soltanto la percentuale che esse accordano alle altre aziende (accordi di reciprocità). Le aziende possono, mediante accordo bilaterale o multilaterale, concedere una percentuale di provvigione superiore a quella di cui all'allegato 4. Quando autorizza un'agenzia alla vendita di prestazioni, l'azienda provvede a corrispondere all'agenzia la totalità delle provvigioni dovute per la vendita delle prestazioni stesse.
Le stesse disposizioni si applicano per le prestazioni che le agenzie sono autorizzate ad acquistare presso gli sportelli delle ferrovie; resta inteso che la provvigione ridotta concessa in questo caso è compresa in quella concessa dalle altre aziende per le vendite effettuate nelle stazioni dell'azienda che ha rilasciato l'autorizzazione ».
(30) L'allegato 4 precisa, per ogni azienda, l'aliquota della provvigione concessa alle agenzie di viaggio autorizzate da un'azienda estera, nonché l'aliquota accordata alle altre aziende.
Tutte le aziende europee concedono una provvigione del 10 %; fa eccezione il solo Ente Ferrovie dello Stato che applica un'aliquota del 6 % per i biglietti emessi all'interno o nelle immediate vicinanze delle stazioni e del 9 % per i biglietti emessi dalle agenzie.
Per l'insieme delle aziende, la percentuale della provvigione è concessa a condizioni di reciprocità fra le aziende.
(31) Le informazioni fornite dalle aziende alla Commissione confermano che esse applicano effettivamente un'aliquota del 10 %, con l'eccezione dell'Ente italiano Ferrovie dello Stato.
(32) L'obbligo di stilare e vendere i titoli di trasporto ai prezzi ufficiali indicati nelle tariffe
L'articolo 4 del contratto tipo di autorizzazione delle agenzie, redatto dall'UIC, dispone, in relazione agli obblighi a carico dell'agenzia:
« L'agenzia è tenuta a stilare e vendere i titoli di trasporto ai prezzi ufficiali indicati nelle tariffe e ad astenersi dal riscuotere compensi per la confezione dei titoli di trasporto emessi ».
(33) Disposizioni simili figurano nei contratti utilizzati dalle imprese ferroviarie.
Ad esempio, il contratto utilizzato dal British Railways Board dispone, all'articolo 2 (II) che: « L'agente può vendere il titolo di trasporto soltanto al prezzo fissato dal British Railways Board; ogni biglietto dev'essere datato al momento della vendita ».
(34) Il contratto utilizzato dalla SNCB dispone, all'articolo 4.5, che: « L'agenzia deve provvedere alla vendita dei titoli di trasporto che le sono affidati attenendosi alle prescrizioni della SNCB e ai prezzi che le vengono comunicati ».
(35) Il contratto utilizzato dalla SNCF dispone, all'articolo 5, che: « I titoli devono essere venduti ai prezzi fissati dall'impresa ferroviaria »; le condizioni generali precisano, al paragrafo 5, che: « I titoli devono essere venduti ai prezzi stabiliti dall'impresa ferroviaria. Le fatture emesse in quest'occasione devono indicare chiaramente le somme incassate per conto della SNCF ».
(36) Alcune imprese ferroviarie integrano queste disposizioni con disposizioni specifiche sui compensi da corrispondere all'agente.
(37) Ad esempio, il contratto delle British Railways precisa, all'articolo 3, che: « L'agente è tenuto a conservare l'intera provvigione assegnatagli dal British Railways Board ed è tenuto a non cederla a terzi, in tutto o in parte, né sotto forma di sconti né in qualsivoglia altro modo ».
(38) Analogamente, la società nazionale delle ferrovie greche, in una lettera alla Commissione del 3 aprile 1990 precisa, fra l'altro: « Le agenzie di viaggio autorizzate dalle ferrovie greche sono tenute a non cedere ai loro clienti una parte della provvigione di loro spettanza; ciò al fine di evitare problemi di concorrenza sleale nei confornti delle ferrovie stesse ».
(39) Infine, le ferrovie danesi, in una lettera alla Commissione del 30 maggio 1990 precisano, sullo stesso tema, che le agenzie di viaggio possono cedere una parte della loro provvigione ma unicamente ad eventuali loro succursali.
(40) Il divieto di favorire i mezzi di trasporto concorrenti
Le agenzie di viaggi abilitate alla vendita di biglietti di trasporto per ferrovia hanno in genere anche l'autorizzazione alla vendita di biglietti per altri mezzi di trasporto come l'aereo, l'autobus e la nave.
(41) L'articolo 4 del contratto tipo di autorizzazione di cui si serve l'UIC precisa al riguardo: « L'agente è tenuto a non favorire nella sua pubblicità, nelle sue offerte e nei suoi consigli alla clientela i mezzi di trasporto concorrenti a detrimento del servizio ferroviario e agli altri mezzi di trasporto di cui al primo comma » (il primo comma riguarda gli altri mezzi di trasporto più utilizzati dalle aziende, da sole o in collaborazione).
II. IN DIRITTO
A. Applicazione delle regole di concorrenza
(42) Secondo i rappresentanti dell'UIC le regole di concorrenza non possono applicarsi al caso di specie per tre motivi principali:
- le agenzie autorizzate non si assumono i rischi connessi all'esecuzione del contratto di trasporto;
- le imprese ferroviarie non si trovano in una situazione di concorrenza fra di loro ma, anzi, cooperano nell'offerta dei servizi internazionali;
- le agenzie effettuano operazioni che non vanno al di là della semplice negoziazione e conclusione di contratti per conto delle aziende e non possono restituire ai clienti una parte delle loro provvigioni.
(43) La questione dell'applicabilità delle norme sulla concorrenza alle relazioni intercorrenti fra gli agenti di viaggi e i loro committenti è già stata sollevata dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunità europee nella causa VVR/Sociale Dienst (3). In quel procedimento il governo belga aveva sostenuto l'inapplicabilità dell'articolo 85 ai rapporti tra un tour-operator (organizzatori di viaggi) e un'agenzia di viaggi, sostenendo che detti rapporti sono quelli esistenti tra il mandante e il mandatario e che, di conseguenza, l'agenzia di viaggio dovrebbe considerarsi un organo ausiliario del tour-operator.
(44) A tal riguardo la Corte di giustizia aveva precisato: « Si deve invece osservare che un'agenzia di viaggi del tipo indicato dal giudice a quo va considerata un intermediario indipendente che svolge un'attività di prestazione di servizi autonoma. Infatti, l'agente vende viaggi organizzati da un numero molto alto di tour-operator ed inoltre il tour-operator vende i viaggi tramite un numero molto alto di agenzie. Una siffatta agenzia di viaggi non può considerarsi, a differenza di quanto propone il governo belga, un organo ausiliario facente parte dell'impresa di questo o quel tour-operator » (punto 20 della motivazione).
(45) Il ragionamento della Corte può essere riferito al caso di specie poiché, da un lato, le agenzie vendono prestazioni di trasporto (nonché prestazioni alberghiere, turistiche, artistiche, ecc.), le quali sono organizzate e fornite da un numero molto elevato di imprese di trasporti, tour-operator o altri prestatori di servizi. D'altra parte, ogni impresa di trasporto (nella specie le imprese di trasporto ferroviario) vende i propri servizi attraverso un numero molto elevato di distributori che possono essere sia agenzie sia altre imprese ferroviarie.
(46) Le agenzie di viaggi non possono quindi, nella specie, essere qualificate organismi ausiliari delle imprese ferroviarie. I rapporti intercorrenti tra imprese ferroviarie e agenzie sono pertanto soggetti alle disposizioni dell'articolo 85 del trattato CEE.
B. Regolamento n. 17
(47) Il 10 ottobre 1991, una comunicazione degli addebiti è stata inviata all'UIC, come previsto dalle norme procedurali del regolamento n. 17.
(48) Nella sua risposta scritta e nella risposta orale alla comunicazione degli addebiti, l'UIC ha contestato l'applicabilità del regolamento n. 17 sostenendo che, nel caso in esame, le agenzie di viaggi sarebbero ausiliari dei trasportati e che, pertanto, le norme di procedura pertinenti sarebbero quelle del regolamento (CEE) n. 1017/68 del Consiglio, del 19 luglio 1968, relativo all'applicazione di regole di concorrenza ai settori dei trasporti ferroviari, su strada e per vie navigabili (4), modificato dall'atto di adesione della Grecia.
(49) L'articolo 1 del suddetto regolamento dispone infatti che:
« Nel settore dei trasporti ferroviari, stradali e per via navigabile, le disposizioni del presente regolamento sono applicabili agli accordi, decisioni e pratiche concordate che hanno per oggetto o per effetto la fissazione dei prezzi e condizioni di trasporto, la ripartizione dei mercati dei trasporti, l'applicazione di miglioramenti tecnici o la cooperazione tecnica, il finanziamento o l'acquisizione in comune di materiale o di forniture di trasporto direttamente connessi alla prestazione di trasporto, sempreché ciò sia necessario per l'esercizio in comune di un raggruppamento di imprese di trasporto stradale, o per via navigabile come definito nell'articolo 4, nonché alle disposizioni dominanti sul mercato dei trasporti. Queste disposizioni sono applicabili anche alle operazioni degli ausiliari dei trasporti che hanno lo stesso oggetto o gli stessi effetti sopra indicati ».
(50) L'assunto dell'UIC non può essere condiviso per tre ordini di motivi.
(51) In primo luogo giova ricordare che l'inapplicabilità del regolamento n. 17 del Consiglio al settore dei trasporti è stata sancita dal regolamento n. 141 del Consiglio (5), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 1002/67 (6), allo scopo di tener conto degli aspetti speciali tipici del settore dei trasporti.
(52) Il terzo considerando del regolamento n. 141 recita: « considerando che gli aspetti peculiari dei trasporti giustificano la non applicazione del regolamento n. 17 soltanto per quanto riguarda gli accordi, decisioni e pratiche concordate che concernono direttamente la prestazione del servizio di trasporto ».
(53) Orbene, la decisione dell'UIC cui si riferisce il presente procedimento riguarda le condizioni alle quali le agenzie di viaggio vengono autorizzate alla vendita dei titoli di trasporto e le modalità di distribuzione di tali biglietti. È evidente che questa attività non riguarda quindi « direttamente » la prestazione di servizi di trasporto.
(54) Del resto, la stessa Corte di giustizia, nella già richiamata sentenza del 1o ottobre 1987 in causa VVR/Sociale Dienst, aveva precisato, con riguardo alle condizioni alle quali le agenzie di viaggi possono vendere i viaggi dei tout-oparator, che « un'agenzia di viaggi, del tipo indicato dal giudice a quo va considerata un intermediario indipendente che svolge un'attività di prestazione di servizi autonoma ».
Quest'attività di prestazione di servizi autonoma non riguarda quindi la prestazione di trasporti, che è fornita esclusivamente dal committente.
(55) Il Consiglio delle Comunità europee, nella direttiva 82/470/CEE, del 29 giugno 1982, relativa a misure destinate a favorire l'esercizio effettivo della libertà di stabilimento e della libera prestazione dei servizi per le attività non salariate di taluni ausiliari dei trasporti e dei titolari di agenzie di viaggio, nonché dei depositari (7), ha operato una chiara distinzione fra le attività degli ausiliari dei trasporti e quelle degli agenti di viaggio.
(56) Dall'articolo 2 della direttiva si evince che l'attività di ausiliario dei trasporti consiste in particolare nell'« agire come intermediario tra gli imprenditori di diversi modi di trasporto e le persone che spediscono o si fanno spedire merci e nell'effettuare varie operazioni collegate ».
(57) A tenore dell'articolo 3 di questa direttiva, la denominazione « ausiliario dei trasporti » comprende, tra l'altro, le attività di « commissionaire de transport » e di « courtier de fret » in Belgio, Francia e Lussemburgo, di « Spediteur » in Germania, e di « Freight forwarder » nel Regno Unito.
(58) A sua volta, la denominazione « Agent de voyages » (identica in Belgio, Francia e Lussemburgo) coincide con quella di « Travel agent » in Irlanda e nel Regno Unito e di « Reisebuerounternehmer » in Germania.
(59) Si deve pertanto concludere che le attività espletate dalle agenzie di viaggi e dagli ausiliari dei trasporti non possono essere confuse fra di loro e che quella svolta dalle prime costituisce una prestazione di servizi autonoma che rientra nella sfera di applicazione del regolamento n. 17 del Consiglio.
C. La nozione di associazione d'imprese
(60) Le imprese ferroviarie della Comunità sono imprese pubbliche che hanno lo scopo di fornire e commercializzare servizi di trasporto di viaggiatori e di merci. Esse operano sui vari mercati dei trasporti in concorrenza con altre imprese pubbliche o private.
Esse costituiscono quindi imprese ai sensi dell'articolo 85 del trattato CEE.
(61) Queste imprese hanno costituito la « Union internationale des chemins de fer » (UIC), associazione dotata di personalità giuridica, la quale ha lo scopo di permettere alle imprese ferroviarie di cooperare in ambito tecnico e commerciale.
L'UIC costituisce quindi un'associazione di imprese ai sensi dell'articolo 85 del trattato CEE.
D. Nozione di decisione di un'associazione
(62) Nel corso del procedimento che ha portato alla presente decisione, l'UIC ha affermato che la scheda UIC n. 130 non è altro che una raccomandazione che non impedisce alle imprese ferroviarie di autorizzare agenzie al di fuori del loro territorio; secondo l'UIC una raccomandazione siffatta non integra gli estremi della decisione di un'associazione di imprese ai sensi dell'articolo 85 del trattato CEE.
(63) Giova ricordare, al riguardo, che le disposizioni della scheda UIC n. 130 sono state emanate dagli organi attivi della stessa UIC e adottate dalla commissione viaggiatori e successivamente inviate alle aziende aderenti all'associazione.
(64) In ordine alla percentuale della provvigione attribuita alle agenzie, il presidente del comitato distribuzione dell'UIC ha dichiarato che « Il comitato distribuzione ha proposto ed ottenuto che la percentuale della provvigione attribuita alle agenzie venga portata al 10 % con decorrenza dal 1o gennaio 1990 ».
Questa modificazione è stata comunicata alle aziende aderenti all'UIC con lettera del 24 gennaio 1990 firmata dal presidente del comitato distribuzione.
(65) La scheda UIC contiene una serie di norme redatte in termini imperativi; ad esempio, al paragrafo 1.1 si precisa che « l'autorizzazione viene accordata alle agenzie dall'azienda principale del paese in cui hanno la sede ».
(66) Occorre tenere presente che la maggior parte delle disposizioni di questa scheda non hanno carattere vincolante per le aziende.
(67) Tuttavia, come ha statuito la Corte di giustizia nella sentenza IAZ/Commissione (8), « una raccomandazione, anche se priva di efficacia vincolante, non esula dalla sfera di applicazione dell'articolo 85, paragrafo 1, se l'accettazione della raccomandazione da parte delle imprese destinatarie influisce in modo sensibile sul gioco della concorrenza nel mercato di cui trattasi ».
(68) Sta di fatto che le informazioni fornite dalle aziende circa le condizioni in base alle quali vengono autorizzate le agenzie di viaggi rivelano che le disposizioni di cui alla scheda UIC n. 130 sono in larga misura accettate ed applicate dalle aziende stesse.
Ad esempio, in tema di percentuale della provvigione, si è osservato che nella Comunità europea solo le ferrovie italiane praticano un'aliquota diversa da quella delle altre aziende.
(69) Si deve quindi concludere che la scheda di cui trattasi esprime fedelmente la volontà dell'UIC di coordinare il comportamento dei propri membri in conformità del proprio statuto e che, alla luce della giurisprudenza della Corte di giustizia (9), essa costituisce una decisione di un'associazione di imprese ai sensi dell'articolo 85 del trattato.
E. Le restrizioni della concorrenza
(70) Il potere delle imprese ferroviarie nazionali di autorizzare le agenzie di viaggi.
Secondo le condizioni di autorizzazione stabilite dall'UIC, un'agenzia può soltanto essere autorizzata dall'azienda del paese in cui ha sede.
Il rilascio dei biglietti costituisce una prestazione di servizi distinta dall'attività di trasporto e viene effettuata, dietro compenso, dalle aziende e dalle agenzie di viaggi.
La provvigione versata da un'azienda per la vendita di un biglietto di trasporto è identica, indipendentemente dal fatto che la vendita venga effettuata da un'agenzia o da un'altra azienda che operi in qualità di distributore di biglietti.
In fatto di rilascio dei biglietti pertanto vi è concorrenza fra le agenzie e fra le agenzie e le aziende.
(71) Gli utenti traggono vantaggio dalla presenza di agenzie di viaggi autorizzate alla vendita di biglietti ferroviari.
La moltiplicazione dei punti di vendita dei titoli di trasporto consente infatti agli utenti di acquistarli riducendo o limitando gli spostamenti fisici.
D'altro lato, le agenzie possono fornire altri servizi (specialmente le prenotazioni alberghiere) e consentono agli utenti di organizzare il proprio soggiorno in modo più razionale.
Infine, gli utenti possono trarre un vantaggio economico dalla presenza di tali agenzie di viaggi.
(72) Orbene, la posizione adottata in seno all'UIC, secondo la quale l'autorizzazione può essere rilasciata unicamente dall'azienda del paese in cui si trova l'agenzia ha l'effetto di limitare il numero di agenzie autorizzate e quindi di limitare la concorrenza fra i vari canali di vendita dei biglietti a svantaggio degli utenti.
(73) Durante il procedimento che ha portato alla presente decisione i rappresentanti dell'UIC hanno sostenuto che il potere di concedere e revocare le autorizzazioni alle agenzie, quale è esercitato da ciascuna azienda nazionale, è necessario ai fini del funzionamento attuale dei trasporti ferroviari internazionali.
Infatti, ogni azienda sarebbe responsabile delle agenzie da essa autorizzate sul proprio territorio sia con riferimento alla contabilità, sia con riferimento alla formazione degli agenti, nonché per la generale virgilanza sulle agenzie stesse.
Il sistema che l'UIC ha istituito si baserebbe quindi su un mandato generale e reciproco fra le aziende, indispensabile per il funzionamento del mercato di cui trattasi.
(74) Questo motivo va disatteso. Infatti, gli stessi rappresentanti dell'UIC hanno riconosciuto, durante il procedimento preliminare, che alcune imprese ferroviarie autorizzano già direttamente un piccolo numero di agenzie al di fuori del loro territorio nazionale. Il potere di autorizzare le agenzie esercitato da ciascuno azienda nazionale non può quindi considerarsi un mezzo indispensabile alle imprese interessate per penetrare nel mercato in questione.
(75) Si deve concludere, quindi, che la disposizione della scheda UIC relativa al potere di autorizzare le agenzie di viaggi esercitato da ciascuna azienda nel proporio territorio ha lo scopo e l'effetto di restringere la concorrenza sul mercato della distribuzione dei biglietti di trasporto per ferrovia.
(76) La definizione delle condizioni di concessione delle provvigioni
L'articolo 3 della scheda UIC n. 130 raccomanda a ciascuna azienda:
- di concedere una provvigione identica sui propri tagliandi di sezione e sui tagliandi diretti di sua spettanza;
- di concedere sui biglietti acquistati dalle agenzie nelle stazioni una percentuale di provvigione inferiore a quella concessa sui biglietti emessi dalle agenzie stesse.
Inoltre, quando le agenzie acquistano i biglietti nelle stazioni, le aziende devono concedere una provvigione solo quando il contratto non autorizza l'agenzia a emettere essa stessa i biglietti.
(77) Durante l'istruttoria è emerso che queste disposizioni sono ampiamente osservate dalle imprese ferroviarie.
(78) Se disposizioni siffatte non esistessero, le agenzie potrebbero negoziare individualmente, con ogni impresa ferroviaria, il corrispettivo (provvigione) per i servizi che esse forniscono e, eventualmente, spuntare condizioni più vantaggiose.
(79) Inoltre, anche se non vi fossero trattative tra ogni agenzia di viaggi e ogni impresa ferroviaria, in assenza delle condizioni uniformi stabilite dall'UIC le provvigioni stabilite da ogni impresa ferroviaria potrebbero risultare anche più vantaggiose per i distributori.
(80) In entrambi i casi, le condizioni più vantaggiose ottenute da alcune agenzie permetterebbero a queste ultime di essere più competitive rispetto ad altre agenzie e rispetto all'impresa ferroviaria laddove quest'ultima operi in veste di distributrice di biglietti. In tal caso, le agenzie potrebbero far beneficiare gli utenti di una parte dei vantaggi che esse stesse hanno ottenuto.
(81) Le disposizioni sopra richiamate della scheda UIC n. 130 (cioè quelle intese ad uniformare le condizioni di concessione delle provvigioni) hanno lo scopo e l'effetto di restringere la concorrenza fra i distributori di biglietti.
(82) La fissazione di una percentuale uniforme per le provvigioni
È assodato che la modificazione della percentuale della provvigione concessa alle agenzie a decorrere dal 1o gennaio 1990 accoglie una decisione adottata dall'UIC nel 1989.
Da quella data tutte le imprese ferroviarie della Comunità concedono una provvigione del 10 %, con l'eccezione dell'Ente FS italiano che concede una provvigione del 9 %.
(83) Stabilendo ufficialmente una percentuale uniforme per le provvigioni delle agenzie si impedisce a queste ultime di negoziare percentuali che potrebbero essere più vantaggiose e di ottenere quindi un vantaggio concorrenziale rispetto alle altre agenzie e all'impresa ferroviaria nazionale.
L'agenzia che riceve una provvigione più elevata può infatti essere in grado di offrire servizi supplementari o di migliore qualità e, perciò, di fare concorrenza agli altri distributori di biglietti con tutto vantaggio per gli utenti del servizio.
(84) La definizione da parte dell'UIC di una percentuale uniforme per le provvigioni da versare alle agenzie ha quindi lo scopo e l'effetto di restringere sensibilmente la concorrenza sul mercato della distribuzione dei biglietti ferroviari.
(85) Nel corso del procedimento l'UIC ha affermato che la convenzione relativa al trasporto internazionale per ferrovia (Cotif) del 9 maggio 1980 fa divieto alle agenzie di cedere ai loro clienti una parte dei compensi da esse percepite e che, di conseguenza, lo stabilire una percentuale uniforme per le provvigioni non configura una restrizione della concorrenza.
(86) La suddetta convenzione, che è stata stipulata da Stati (fra i quali i 12 Stati membri della Comunità), è intesa ad istituire un regime uniforme per i viaggiatori, i bagagli e le merci nel traffico internazionale diretto fra gli Stati membri sulle linee ferroviarie, nonché a facilitare l'applicazione e lo sviluppo di questo regime.
Due appendici fanno parte integrante della convenzione: l'appendice A stabilisce « regole uniformi in materia di contratto di trasporto internazionale di viaggiatori e bagagli per ferrovia » (CIV).
(87) L'articolo 5 del CIV prevede:
« § 1. Le tariffe nazionali devono contenere tutte le condizioni speciali applicabili al trasporto, in particolare gli elementi necessari per il calcolo del prezzo del trasporto e degli oneri accessori e, se del caso, le disposizioni per la conversione delle monete.
Le condizioni delle tariffe internazionali possono derogare alle regole uniformi solo nei casi espressamente previsti da queste.
§ 2. Le tariffe internazionali devono essere applicate a tutti alle stesse condizioni. »
(88) Nel presente caso l'UIC si è richiamata alle disposizioni dell'articolo 5, paragrafo 2 del CIV e ha affermato che alle agenzie è fatto divieto di cedere o dividere con gli utenti una parte delle proprie provvigioni.
(89) Questa intepretazione non può essere accolta. L'articolo 5 del CIV si applica esclusivamente alle tariffe delle prestazioni di trasporto.
Infatti la provvigione che l'agenzia di viaggi riceve rappresenta il compenso per i servizi forniti dall'agenzia stessa per la vendita di ciascun titolo di trasporto: la provvigione non fa quindi parte della tariffa (prezzo di vendita) della prestazione di trasporto; questa prestazione è invece fornita dalle imprese ferroviarie e non rientra quindi nel campo di applicazione dell'articolo 5 del CIV.
(90) In ogni caso, giova ricordare che l'applicabilità delle regole di concorrenza del trattato CEE nel caso in esame è affermata esplicitamente dall'articolo 62 del CIV che recita: « Le disposizioni contenute nelle regole uniformi non prevalgono su quelle che alcuni Stati membri della presente convenzione siano tenuti ad adottare nel traffico fra di loro in applicazione di taluni trattati quali il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e il trattato che istituisce la Comunità economica europea. »
(91) L'obbligo delle agenzie di vendere i titoli di trasporto ai prezzi indicati dalle aziende
A norma dell'articolo 4 del contratto tipo di autorizzazione utilizzato dall'UIC « l'agenzia è tenuta a vendere i biglietti che le sono affidati ai prezzi ufficiali indicati nelle tariffe ». Le imprese ferroviarie limitano in tal modo la loro facoltà di retrocedere alla clientela una parte o la totalità della loro commissione.
(92) Di conseguenza, operando in maniera orizzontale, tale meccanismo limita necessariamente la libertà di ciascuna impresa ferroviaria di negoziare i termini dei propri accordi con le agenzie di viaggio e può dunque condizionare il comportamento concorrenziale delle imprese in causa.
(93) Contrariamente a quanto asserito dall'UIC durante il procedimento, le disposizioni della Cotif non possono, per i motivi esposti ai punti 89 e 90, giustificare un comportamento contrario alle disposizioni dell'articolo 85, paragrafo 1.
(94) Il divieto per le agenzie di favorire nelle offerte e nei consigli alla clientela mezzi di trasporto in concorrenza con le ferrovie
In genere, le agenzie di viaggi offrono in vendita titoli di trasporto per vari mezzi di trasporto che sono in concorrenza gli uni con gli altri.
Per un determinato tragitto, un mezzo di trasporto che sia in concorrenza con la ferrovia può offrire un servizio migliore sotto il profilo della qualità o del prezzo.
In tal caso, tale pratica è intesa a precludere alle agenzie di viaggi di raccomandare agli utenti l'utilizzazione del mezzo di trasporto più conveniente.
(95) Una disposizione del genere ha quindi lo scopo e l'effetto di restringere la concorrenza fra i vari mezzi di trasporto.
(96) Nel corso del procedimento l'UIC ha precisato che questa clausola è stata inserita nella scheda UIC n. 130 già negli anni cinquanta e che era caduta in desuetudine.
(97) Tuttavia, va notato, al riguardo, che la scheda UIC m. 130 è stata modificata 35 volte dal 1952 e che questa disposizione non è mai stata disapplicata.
(98) Inoltre, secondo la giurisprudenza della Corte di giustizia, ai fini dell'applicazione dell'articolo 85, paragrafo 1 del trattato, è superfluo prendere in considerazione gli effetti concreti di un accordo o di una decisione d'associazione, qualora questi abbiano lo scopo di restringere, impedire o alterare il gioco della concorrenza (10).
(99) Si deve quindi concludere che il divieto rivolto alle agenzie di favorire nelle loro offerte o nei loro consigli alla clientela mezzi di trasporto concorrenti delle ferrovie configura una violazione dell'articolo 85, paragrafo 1 del trattato.
F. Effetti sul commercio fra Stati membri
(100) Le disposizioni de quibus lesive della concorrenza sono inoltre idonee ad incidere sul commercio fra gli Stati membri sotto vari profili. In primo luogo, le agenzie di viaggio che operano in uno Stato membro possono vendere viaggi organizzati per ferrovia, predisposti da organizzatori di viaggi (tour-operator) stabiliti in altri Stati membri. In secondo luogo, le stesse agenzie possono vendere biglietti a clienti che risiedono in altri Stati membri. In terzo luogo, i viaggi in questione hanno in molti casi come loro destinazione località di altri Stati membri.
G. L'articolo 85, paragrafo 3
(101) L'UIC non ha mai notificato alla Commissione la scheda UIC n. 130 per domandare l'applicazione delle disposizioni dell'articolo 85, paragrafo 3. Non può quindi essere adottata nessuna decisione di esenzione ai sensi di tale articolo.
(102) Nella sua risposta alla comunicazione degli addebiti, l'UIC ha tuttavia ricordato che, a suo modo di vedere, i presupposti per l'esenzione sussisterebbero per almeno tre addebiti:
- il potere di autorizzazione che ciascuna azienda ferroviaria nazionale esercita nei riguardi delle agenzie,
- la definizione delle condizioni per la concessione delle provvigioni,
- la definizione di una percentuale uniforme per le provvigioni.
A sostegno della sua tesi l'UIC si richiama alle disposizioni dell'articolo 5 del regolamento (CEE) n. 1017/68.
(103) Le considerazioni svolte ai punti da 49 a 58 dimostrano che questa base giuridica non può essere accolta. Per poter concedere un'esenzione al divieto di cui all'articolo 85, paragrafo 1 occorre innanzitutto che siano soddisfatte tutte le condizioni indicate nel paragrafo 3 di questo articolo.
(104) Ora, non è dimostrato che i comportamenti censurati dalla Commissione contribuiscano a migliorare la distribuzione dei biglietti e che gli utilizzatori ne traggano una congrua parte dell'utile che ne deriva.
Si può anzi constatare che prassi siffatte impediscono agli utenti di ricevere una parte della provvigione concessa alle agenzie.
(105) Né è dimostrato che la prassi seguita dall'UIC sia indispensabile per raggiungere l'obiettivo di una migliore distribuzione dei biglietti.
(106) Infine, è accertato che la prassi censurata dalla Commissione dà alle imprese ferroviarie la possibilità di eliminare la concorrenza, specialmente in materia tariffaria, fra le agenzie di viaggio per la vendita dei titoli di trasporto.
(107) Di conseguenza, anche se fosse stata notificata alla Commissione, la scheda UIC n. 130 non avrebbe posseduto i requisiti per beneficiare dell'articolo 85, paragrafo 3.
H. Articolo 15, paragrafo 2 del regolamento n. 17
(108) A norma dell'articolo 15, paragrafo 2 del regolamento n. 17, la Commissione può, mediante decisione, infliggere alle imprese e alle associazioni d'imprese ammende varianti da 1 000 a 1 milione di ecu, con facoltà di aumentare quest'ultimo importo fino al 10 % del volume d'affari realizzato durante l'esercizio sociale precedente da ciascuna delle imprese che hanno partecipato all'infrazione, quando intenzionalmente o per negligenza commettano un'infrazione alle disposizioni dell'articolo 85, paragrafo 1 del trattato. Per determinare l'ammontare dell'ammenda occorre tener conto della gravità dell'infrazione e della sua durata. A giudizio della Commissione, nel caso in esame sussistono i presupposti per l'irrogazione di un'ammenda all'UIC.
(109) Ai fini della determinazione dell'ammenda la Commissione ritiene che l'infrazione di cui trattasi sia di rilevante gravità poiché ha lo scopo e l'effetto di eliminare in modo avvertibile la concorrenza fra tutti i distributori di biglietti; inoltre l'infrazione si è protratta su un periodo estremamente lungo poiché la scheda UIC n. 130 è stata elaborata per la prima volta nel 1952.
(110) Durante il procedimento amministrativo, l'UIC ha dichiarato di aver agito in buona fede nella convinzione che il regolamento di procedura applicabile nella specie fosse il regolamento (CEE) n. 1017/68 e che, di conseguenza, non fosse indispensabile notificare la sua decisione per poter beneficiare di un'esenzione dal divieto ex articolo 85, paragrafo 1. L'UIC ritiene inoltre che siano soddisfatte le condizioni per ottenere questa esenzione.
(111) Giova ricordare, al riguardo, che la Corte di giustizia fin dal 1987 ha affermato chiaramente l'illiceità di un accordo orizzontale o di una decisione orizzontale di un'associazione, quale quella in causa nella presente procedura, intesi ad impedire la cessione a terzi di una parte della provvigione (11). Dalla data della pronuncia della Corte l'UIC non poteva quindi ignorare che le disposizioni della scheda controversa violavano - o quanto meno erano idonee a violare - le norme sulla concorrenza.
Orbene, è pacifico che fra il 1987 e la data in cui le sono stati comunicati gli addebiti, l'UIC non ha preso alcuna iniziativa per modificare la suddetta scheda in modo da renderla compatibile con il diritto comunitario.
(112) Occorre tuttavia tener conto del fatto che, dopo aver ricevuto la comunicazione degli addebiti, l'UIC ha manifestato l'intenzione di modificare la suddetta scheda per conformarsi al diritto comunitario.
I. Articolo 3 del regolamento n. 17
(113) L'UIC ha già comunicato di avere l'intenzione di uniformarsi alle norme del diritto comunitario della concorrenza modificando nella misura del necessario i testi cui si riferisce il presente procedimento.
(114) In considerazione della gravità delle infrazioni, la Commissione ritiene tuttavia necessario sancire, nella parte dispositiva della presente decisione, che l'UIC ha l'obbligo di porre fine alle infrazioni che essa ha constatato,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
L'Union internationale des chemins de fer (UIC) ha violato le disposizioni dell'articolo 85, paragrafo 1 del trattato CEE adottando e distribuendo la scheda UIC n. 130 che riguarda le relazioni fra le imprese ferroviarie e le agenzie di viaggi e che prevede quanto segue:
- il controllo assoluto, riconsociuto a ciascuna impresa ferroviaria nazionale, sull'autorizzazione delle agenzie di viaggi;
- la fissazione di condizioni comuni per la concessione delle provvigioni;
- la fissazione di una percentuale uniforme per le provvigioni;
- l'obbligo per le agenzie di stilare e vendere i biglietti ai prezzi ufficiali indicati nelle tariffe;
- il divieto, per le agenzie di viaggi, di favorire, nelle loro offerte o nei loro consigli alla clientela, mezzi di trasporto concorrenti.
Articolo 2
L'UIC è tenuta a porre fine alle infrazioni constatate nell'articolo 1 nel termine di 12 mesi decorrente dalla data di notificazione della presente decisione.
Articolo 3
All'UIC è inflitta un'ammenda di un milione (1 000 000) di ecu per le infrazioni di cui all'articolo 1.
L'ammenda deve essere pagata nel termine di tre mesi a decorrere dalla data di notificazione della presente decisione sul conto n. 310-09330000-43 presso la Banque Bruxelles Lambert, agence européenne, Rond-Point Schuman 5, B-1040 Bruxelles.
A decorrere dalla scadenza di suddetto termine, l'ammenda produce interessi di diritto al tasso applicato dal Fondo europeo di cooperazione monetaria alle sue operazioni in ecu il primo giorno feriale del mese nel quale è adottata la presente decisione, maggiorato di tre punti e mezzo, cioè 13,75 %.
Qualora il pagamento venga effettuato nella moneta nazionale dello Stato membro in cui è stabilita la banca designata per il pagamento, si applica il tasso di cambio in vigore il giorno precedente quello del pagamento.
Articolo 4
L'Union internationale des chemins de fer (UIC)
14, rue Jean Rey
F-75015 Paris
è destinataria della presente decisione.
La presente decisione costituisce titolo esecutivo ai sensi dell'articolo 192 del trattato CEE. Fatto a Bruxelles, il 25 novembre 1992.

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