Document ID: 32001D0637

Decisione della Commissione
del 18 ottobre 2000
relativa all'aiuto di Stato al quale i Paesi Bassi intendono dare esecuzione in favore di Océ NV per lo sviluppo di stampanti a getto d'inchiostro a colori
[notificata con il numero C(2000) 3016]
(Il testo in lingua olandese è il solo facente fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2001/637/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 88, paragrafo 2, primo comma,
visto l'accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l'articolo 62, paragrafo 1, lettera a),
dopo aver invitato gli interessati a presentare osservazioni conformemente ai detti articoli(1),
considerando quanto segue:
I. PROCEDIMENTO
(1) Con lettera in data 18 dicembre 1996, i Paesi Bassi hanno notificato alla Commissione la misura d'aiuto, dell'ordine di 22,7 milioni di EUR, che intendevano accordare all'impresa Océ NV per lo sviluppo di stampanti a getto d'inchiostro a colori e di tecnologie ivi connesse (Cobalt). I Paesi Bassi hanno comunicato informazioni complementari alla Commissione con lettere in data 28 maggio, 16 settembre e 22 dicembre 1997, nonché durante un incontro tenutosi a Bruxelles il 10 febbraio 1998.
(2) Con lettera del 12 maggio 1998, la Commissione ha informato i Paesi Bassi della propria decisione di avviare il procedimento di cui all'articolo 88, paragrafo 2, del trattato CE, in relazione al suddetto aiuto.
(3) La decisione della Commissione di avviare il procedimento è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee(2). La Commissione ha invitato gli interessati a presentare osservazioni in merito all'aiuto di cui trattasi. La Commissione ha ricevuto osservazioni in merito da parte degli interessati.
(4) Con lettera in data 24 luglio 1998, i Paesi Bassi hanno preso atto dell'avvio del procedimento d'indagine formale e hanno risposto alle domande circostanziate poste dalla Commissione il 7 luglio 1998. I Paesi Bassi hanno trasmesso di propria iniziativa informazioni complementari in data 11 novembre 1998 in forma di relazione di un esperto (in appresso "parere indipendente"). A seguito di un nuovo incontro con i servizi della Commissione tenutosi il 3 marzo 1999, ulteriori delucidazioni sono state trasmesse mediante lettera in data 25 marzo 1999. Il 6 luglio 1999 i Paesi Bassi hanno trasmesso per iscritto informazioni già comunicate ai servizi della Commissione durante un sopralluogo nel reparto di R & S di Océ NV effettuato il 25 giugno 1999. Diversi documenti integrativi sono stati trasmessi in data 19 luglio 1999. In occasione di un incontro svoltosi il 29 settembre 1999, i Paesi Bassi si sono impegnati a trasmettere ulteriori informazioni, che sono pervenute alla Commissione mediante successive lettere in data 27 ottobre 1999, 12 novembre 1999 e 20 dicembre 1999. Quest'ultima è stata inviata dopo un'ulteriore richiesta da parte della Commissione in data 29 novembre 1999. Una conferma dei costi sovvenzionabili è stata trasmessa per fax il 19 luglio 2000.
II. DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELL'AIUTO
(5) L'aiuto verrebbe concesso dai Paesi Bassi all'impresa Océ NV, Venlo, da parte del ministero degli Affari economici, a titolo di nuovo aiuto distinto a favore della ricerca e dello sviluppo (aiuto R & S) per lo sviluppo di stampanti a getto d'inchiostro a colori e di tecnologie ivi connesse (Cobalt). L'aiuto diretto previsto è di 22,7 milioni di EUR (50 milioni di NLG) per un progetto la cui durata prevista all'epoca della notifica era dal 1997 al 2001 e con costi ammissibili dell'ordine di 93,6 milioni di EUR, secondo quanto dichiarato.
L'impresa
(6) L'impresa beneficiaria Océ NV (in appresso "Océ") è la holding del gruppo internazionale Océ, presente in 80 paesi. Nel 1997 e nel 1998 il gruppo ha registrato un fatturato rispettivamente di 2,5 e 2,7 miliardi di EUR(3). Il gruppo sta attraversando da alcuni anni una fase di rapida espansione ed è in attivo. L'impresa conta circa 17000 addetti. La gamma di prodotti di Océ comprende una serie avanzata di fotocopiatrici e stampanti sia da ufficio sia per usi specializzati, plotter e materiali di consumo, prodotti ausiliari e accessori, come toner e carta, per tali sistemi. Océ sviluppa, produce e commercializza direttamente molti di questi prodotti.
(7) Gli investimenti di Océ nell'attività di R & S nell'ultimo decennio sono stati costantemente pari al 6 % circa del fatturato. La voce di spesa R & S nel quinquennio 1990-1995 si è sempre mantenuta attorno agli 84 milioni di EUR annui, ma dopo il 1996 si è assistito ad un forte incremento annuo, giungendo nel 1998 ad un importo di 155 milioni di EUR. Gli addetti dei centri di sviluppo e ricerca di Océ, situati nei Paesi Bassi, in Germania, in Francia e negli Stati Uniti, sono 1500, la maggioranza dei quali lavora presso Océ-Technologies BV di Venlo, la società operativa centrale.
Il progetto R & S
(8) Il progetto destinatario dell'aiuto ha per oggetto lo sviluppo di nuove stampanti a getto d'inchiostro a colori per grandi formati con tecnologia piezoelettrica, che fa uso di inchiostri polimerici a caldo. I Paesi Bassi descrivono questa nuova combinazione di inchiostri speciali e testine di stampa specifiche come una "nuova piattaforma tecnologica". I componenti specifici da sviluppare, gli obiettivi di sviluppo e i costi di sviluppo ammissibili preventivati (tra parentesi) sono raggruppati nelle seguenti cinque aree o capitoli:
(9) (15,6 milioni di EUR) testine di stampa piezoelettriche con [...](4) ugelli, con una densità di [...](5) ugelli per pollice, un'elevata frequenza di gocce di [...](6) kHz, durevoli e resistenti alla corrosione a temperature elevate di esercizio di 130 °C. Altri obiettivi sono un breve tempo d'avvio, la pulitura, la regolazione del calore e la gestione dell'inchiostro.
(31,3 milioni di EUR) tecnologia della produzione di testine di stampa, la cosiddetta "microtecnologia elettromeccanica".
(9,7 milioni di EUR) inchiostri polimerici a colori con caratteristiche simili a quelle dei toner ed una viscosità costante a temperature d'esercizio di 130 °C, da utilizzare su una gamma di supporti di stampa.
(13,4 milioni di EUR) integrazione tra motore della stampante e processo, comprendente la gestione della carta, la progettazione, l'interfaccia utente e il trasporto della testina di stampa mediante movimenti rapidi ed estremamente precisi, nonché l'afflusso affidabile dell'inchiostro.
(0,4 milioni di EUR) questioni di tipo "front-end", riguardanti principalmente lo sviluppo di un velocissimo processore della paletta di colori, una strategia di stampa in grado di sopperire al blocco degli ugelli nonché per la gestione dei colori.
(10) Nella notifica originaria, i costi nelle varie categorie erano ugualmente ripartiti tra due fasi, ossia la "ricerca industriale" e la "attività di sviluppo precompetitiva" in conformità con il disposto del punto 5.9 della disciplina comunitaria per gli aiuti di Stato alla ricerca e sviluppo (in appresso "la disciplina comunitaria")(7). Per ognuna delle suddette cinque aree e per ciascuna delle due fasi di ricerca i Paesi Bassi avevano presentato un breve elenco delle attività previste. In una lettera inviata in data 28 maggio 1997, i Paesi Bassi hanno rettificato la ripartizione dei costi, precisando che alla "ricerca industriale" sarebbero destinati 37,2 milioni di EUR e alle "attività di sviluppo precompetitive" 33,1 milioni di EUR, e hanno trasmesso i dati relativi ai costi totali di ciascuna delle cinque aree.
(11) In tale lettera è stato indicato un importo di 22,7 milioni di EUR per l'uso di brevetti e licenze. Questi elementi sono inquadrati come "ricerca industriale".
(12) Nella notifica originaria, figurava inoltre un importo di 9,1 milioni di EUR per un nuovo edificio ove sarebbero ubicati dei laboratori. Nella lettera datata 16 settembre 1997, i Paesi Bassi hanno rettificato questa voce, sostituendola con un preventivo dei costi per l'uso dell'edificio per la durata del progetto. I costi ammissibili relativi all'edificio sono stati pertanto ridotti a 0,6 milioni di EUR.
(13) Il totale di questi costi è 93,6 milioni di EUR. Tradotto in costi di personale, l'importo originario equivarrebbe - secondo i Paesi Bassi - a 1000 anni/uomo di attività di R & S, ossia l'equivalente di 5 anni di lavoro di 200 ricercatori. L'aiuto progettato di 22,7 milioni di EUR corrisponde ad un'intensità complessiva d'aiuto del 24 % dei costi ammissibili indicati.
(14) Nel corso della riunione del 29 settembre 1999, le autorità dei Paesi Bassi hanno in realtà indicato che il progetto Cobalt avrà una durata superiore a quella originariamente prevista, a causa di difficoltà tecniche, e che i costi saranno notevolmente superiori a quelli notificati. Secondo le nuove previsioni, il progetto si protrarrà fino al 2003 e i costi saliranno a 209,625 milioni di NLG (95,1 milioni di EUR), esclusi i costi per l'acquisto di brevetti e licenze. L'aiuto progettato di 22,7 milioni di EUR corrisponde perciò ad un'intensità d'aiuto del 24 % dei costi ammissibili indicati.
I mercati del prodotto in cui rientra il risultato della R & S
(15) I Paesi Bassi affermano che i mercati per i quali le stampanti per grandi formati (formato A0) sono sviluppate sono: 1) il mercato dei sistemi tecnici ("sistemi d'ingegnerizzazione"), che comprende principalmente la stampa di studi progettuali computerizzati o progettazione CAD ("Computer Aided Design"), e 2) il mercato della riproduzione grafica ("display graphics" o "graphic arts" - arti grafiche), che abbraccia la stampa di poster a colori, manifesti e cartelloni pubblicitari su supporti disparati, prevalentemente per pubblicità in negozi, mostre o pubblicità stradale. Entrambi i mercati esigono stampanti economiche anche per quantità limitate (basse tirature). In entrambi i mercati la tecnologia numerica e il colore sono fattori decisivi per la crescita. Un terzo dell'attuale fatturato di Océ è legato a queste due attività.
(16) Sistemi tecnici (sistemi d'ingegnerizzazione): stando alla relazione annua dell'esercizio 1998, Océ è tra i principali fabbricanti a livello mondiale nel settore dei sistemi tecnici (stampa e riproduzione). Nel 1998, i Paesi Bassi hanno comunicato che la quota di mercato di Océ in Europa e negli Stati Uniti - i due principali mercati - era del 22 %(8). Il maggior concorrente, Hewlett-Packard, aveva una quota di mercato del 21 %, mentre Xerox deteneva il 9 % del mercato. La crescita del mercato dei sistemi tecnici è in generale invariata, ad eccezione del segmento digitale.
(17) Riproduzione grafica (display graphics): Océ tratta questo mercato come una sottocategoria del predetto mercato dei sistemi tecnici. L'impresa detiene una quota pari a "qualche centesimo" del mercato in oggetto. Océ sta ora cercando di conquistare una posizione in questo mercato in rapida espansione. Nella relazione annuale relativa all'esercizio 1998, si annuncia che Océ mira a conquistare una posizione prominente nel segmento delle grandi tirature del suddetto mercato attraverso la nuova tecnologia a getto d'inchiostro.
Motivazione dell'avvio del procedimento di cui all'articolo 88, paragrafo 2, del trattato CE
(18) La Commissione ha stabilito che in ultima analisi i mercati delle stampanti e i mercati di componenti, quali le testine di stampa e gli inchiostri, si configurano come dei mercati internazionali, caratterizzati da una vivacissima concorrenza. La Commissione ha inoltre constatato che attualmente le attività di R & S e le attività produttive sono svolte da fornitori europei di componenti tra loro in concorrenza, quali Modular Ink Technology, Xennia Technology Ltd, Xaar plc, Mutoh Europe NV ed Epson Europe BV.
La Commissione ha altresì rilevato la possibilità che si producano effetti distorsivi della concorrenza nei mercati secondari dei materiali di consumo per grafica e stampa(nti), poiché la tecnologia piezoelettrica a getto d'inchiostro può essere utilizzata al posto dell'attuale tecnologia di stampa con processo termico (B/N) ed elettrostatico (B/N e colore) nel mercato della riproduzione grafica.
(19) Quanto al tipo di R & S svolta nell'ambito del progetto, la Commissione nutriva dubbi circa l'inquadramento come "ricerca industriale" e "attività di sviluppo precompetitivo" dell'attività condotta nell'ambito del progetto, ai sensi della disciplina comunitaria, segnatamente per i motivi che seguono.
(20) La Commissione ha accertato che nel 1994 ad Océ era già stato accordato un aiuto dell'ordine di 3,2 milioni di EUR [intensità d'aiuto pari al 31 %, in base ad un regime di aiuti approvato dalla Commissione(9)] per un analogo progetto relativo alla stampa a getto d'inchiostro per il periodo 1994-1996. Le attività di R & S svolte in tale contesto apparentemente riguardavano le stesse problematiche generali descritte nel progetto d'aiuto in esame e sono state coronate da 20 brevetti per testine di stampa ed inchiostri. Tali attività sono inoltre sfociate in una completa "configurazione di prova" (componenti meccanici, elettronici e numerici) di stampante a colori per grandi formati in ambiente di laboratorio. A tale riguardo, la Commissione ha ricordato che nell'allegato I della disciplina comunitaria per gli aiuti di Stato alla ricerca e sviluppo la creazione di un primo prototipo per scopi commerciali ed i progetti dimostrativi o i modelli, che possono essere utilizzati o adattati all'applicazione industriale o allo sfruttamento commerciale, non rientrano nella nozione di "attività di sviluppo precompetitiva". La Commissione si è chiesta se la "configurazione di prova" del 1996 potesse già rispondere alla definizione di un tale prototipo.
(21) La Commissione ha inoltre rilevato che i costi ammissibili indicati rappresentavano l'85 % dei costi complessivi di R & S, per cui per la fase di allestimento della produzione in serie e la commercializzazione del prodotto finale restava solo il 15 % dei costi.
(22) La Commissione non poteva inoltre escludere che il nuovo progetto di aiuto si riducesse ad un programma di lavoro per lo sviluppo di un prodotto basato sull'ulteriore messa a punto di prototipi già esistenti e la loro ultimazione per la produzione in serie. Né era stata sufficientemente motivata l'ammissibilità dei costi del progetto a titolo di attività di R & S ai sensi dell'allegato II della disciplina comunitaria per gli aiuti di Stato alla ricerca e sviluppo. In particolare, la classificazione dei costi di acquisizione di brevetti e licenze, per un importo di 22,7 milioni di EUR, come costi "di ricerca industriale" aveva sollevato dei dubbi.
(23) Da ultimo la Commissione ha rilevato che, secondo quanto affermato, il progetto dipendeva dalla costruzione a Venlo di una struttura di R & S di 7650 m2, una parte dei quali (4000 m2) sarebbero destinati interamente al progetto relativo alla tecnologia a getto d'inchiostro. La Commissione si è chiesta se una parte delle nuove strutture non fosse già utilizzata per la produzione in serie di elementi a fila di ugelli ("arrays") per testine di stampa piezoelettriche.
(24) Per quanto riguarda "l'effetto d'incentivazione" del progetto, la Commissione dubitava che l'aiuto potesse indurre Océ a svolgere attività di R & S che non avrebbe altrimenti svolto senza la sovvenzione. Apparentemente l'impresa, a fronte di una forte concorrenza, aveva già optato per una strategia commerciale di sviluppo di testine stampanti a getto d'inchiostro e di inchiostri propri. L'impresa si sarebbe impegnata nella ricerca per necessità commerciale e avrebbe già iniziato a costruire le nuove strutture necessarie per la realizzazione del progetto, senza che le fosse stata garantita la fruizione dell'aiuto statale.
III. COMMENTI DEI PAESI BASSI
(25) I Paesi Bassi hanno risposto all'avvio del procedimento e alle domande della Commissione, contenute nella lettera datata 7 luglio 1998, con lettera in data 24 luglio 1998. Le osservazioni pervenute sono sintetizzate nei successivi paragrafi. Le informazioni riprese dalle lettere successive e dal parere indipendente sono indicate specificamente.
Attività di altre aziende aventi la stessa tecnologia
(26) Le attività di R & S e di produzione di altre aziende menzionate nella decisione della Commissione differirebbero da quelle di Océ. Modular Ink Technology: Xaar plc e Seiko Epson stanno sviluppando testine stampanti piezoelettriche per inchiostri fluidi (a base di solventi e di acqua), generalmente non adatti ad applicazioni che riuniscano l'elevata velocità ad un'elevata qualità di stampa per formati grandi su carta comune. Il nuovo tipo d'inchiostro è, secondo quanto affermato, il fattore determinante per l'intera ricerca.
(27) Mutoh (Giappone) vende, a quanto sembra, stampanti comparabili su licenza di Tektronix (USA) destinate al mercato delle arti grafiche. Secondo le parti, tali stampanti sono però molto più lente delle stampanti che Océ intende sviluppare (inchiostro a base di cera, inchiostro non polimerico), hanno una qualità di stampa inferiore e sono segnatamente destinate al mercato delle stampanti per volumi limitati. La controllata belga Mutoh Europe NV sarebbe solo un'impresa di assemblaggio di pezzi prodotti in Giappone ed il valore aggiunto prodotto in Europa sarebbe quindi modesto.
(28) L'autore del parere indipendente reputa che l'Europa non fornisca un contributo apprezzabile nel campo della ricerca e dello sviluppo della tecnologia di stampa a getto d'inchiostro e che la produzione europea si basi principalmente su attività di R & S svolte negli Stati Uniti e in Giappone. A suo avviso, la tecnologia che Océ intende sviluppare è nuova, innovatrice e più generica delle altre tecnologie di stampa.
I mercati secondari delle stampanti e dei prodotti di consumo
(29) In questi mercati di più ampia portata non è possibile che vi sia distorsione della concorrenza, secondo quanto affermato, poiché le tecnologie con processo termico ed elettrostatico non sostituirebbero la nuova tecnologia di Océ, segnatamente per le seguenti ragioni: 1) la stampa a colori costituisce una combinazione di prodotto e mercato completamente distinta dalla stampa in nero; 2) nel mercato della riproduzione grafica si usa carta speciale, mentre la tecnologia di Océ impiega carta comune; 3) la stampa con processo elettrostatico è stata - fino ad oggi - più veloce della stampa con processo termico per i grandi formati; 4) la tecnologia di trasferimento termico è raramente utilizzata per i grandi formati.
Il tipo di R & S condotta nell'ambito del progetto
(30) I Paesi Bassi sostengono che la descrizione completa del progetto e dei termini "ricerca industriale" ed "attività di sviluppo precompetitiva" sia stata fornita nella notifica originaria e nella successiva corrispondenza. Il governo dei Paesi Bassi avrebbe inoltre incaricato un esperto indipendente di condurre uno studio per determinare la prossimità al mercato del progetto di R & S.
(31) L'autore del parere indipendente afferma in termini generali che nel programma del progetto sono indicate quali attività s'inquadrano come "ricerca industriale" o come "attività di sviluppo precompetitive". L'autore rileva che "l'ingegnerizzazione parallela" (perseguimento contemporaneo di tutti gli obiettivi di R & S con un evidente orientamento al mercato e al prodotto) rende in un certo senso fluida la linea di demarcazione tra i due concetti. A suo avviso, nella notifica i fatti sono riportati nel modo più preciso possibile e nel programma del progetto la transizione da una fase all'altra sarà sufficientemente indicata. Inoltre, l'orientamento al mercato e al prodotto dell'attività di R & S non dovrebbe essere erroneamente inteso come preparazione del processo produttivo.
(32) Successivamente, i Paesi Bassi hanno fornito ulteriori chiarimenti e documentazione circa il tipo di R & S condotta nell'ambito del progetto, in particolare in occasione della visita dei funzionari della Commissione, durante la quale è stata offerta tra l'altro una dimostrazione delle diverse fasi di sviluppo all'interno degli impianti di ricerca.
(33) Riguardo alla piccola porzione di costi di R & S non ammissibili restanti alla fine dell'attuale progetto di R & S, i Paesi Bassi hanno confermato che questi ammonterebbero a 15,9 milioni di EUR, come indicato dalla Commissione. Tale importo rientra nei 99,8 milioni di EUR di costi non ammissibili che debbono essere sostenuti per l'introduzione del prodotto nel mercato.
Finanziamenti a favore della ricerca anteriori al 1996(10)
(34) Océ ha fruito di precedenti finanziamenti statali per lo sviluppo di tecnologie di stampa piezoelettrica a getto d'inchiostro a partire dal 1987. Fino al 1996 tre progetti hanno beneficiato di un aiuto complessivo di 4,2 milioni di EUR in virtù del regime "Sostegno tecnico alle imprese" (PBTS)(11). Tale attività di R & S deve essere considerata uno studio di fattibilità in prospettiva dell'attuale progetto.
(35) Océ non ha mai realizzato un primo prototipo di laboratorio di stampante a getto d'inchiostro a colori per grandi formati che utilizzi inchiostro a caldo e testine di stampa piezoelettriche. L'apparecchio risultante dallo studio di fattibilità finanziato con il regime PBTS aveva una testina di stampa con un solo elemento a file di ugelli di 4 × 24 ("array") ed era privo di dispositivo di gestione della carta. Alla fine del 1997 sono stati realizzati elementi con 75 ugelli per pollice (3 ugelli per millimetro) per la stampa a getto d'inchiostro, e i primi elementi con 96 ugelli per pollice (4 ugelli per millimetro) sono stati realizzati all'inizio del 1998. L'obiettivo era riuscire a realizzare un elemento di 2 ×128 (5 ugelli per millimetro) entro la fine del 1998.
(36) L'autore del parere indipendente teme che termini quale "prototipo" non siano stati ben definiti, segnatamente in un contesto di alta tecnologia, e che per questo possano sorgere dei malintesi. A suo parere, ciò che ha letto nella descrizione del progetto e constatato durante la sua visita all'azienda non può definirsi un prototipo nel senso corrente del termine.
Ammissibilità dei costi al finanziamento e loro ripartizione
(37) Per quanto riguarda la ripartizione dei costi per anno, i Paesi Bassi inizialmente hanno ritenuto che i dati riportati nell'allegato della notifica originaria, espressi in importo complessivo in termini di anno/uomo di R & S, fossero sufficienti. Tuttavia, a seguito delle richieste della Commissione, i Paesi Bassi hanno trasmesso, con lettere in data 27 ottobre, 12 novembre e 20 dicembre 1999, dei dati complementari circa la contabilizzazione dei costi, allegando in particolare la dichiarazione di un revisore indipendente, il quale - sulla base dell'analisi delle spese reali relative agli esercizi 1997 e 1998 - ha certificato che i costi ammissibili sono stati sostenuti realmente per il progetto Cobalt e che le registrazioni contabili relative al progetto sono effettuate secondo le norme.
(38) I Paesi Bassi hanno rettificato i costi relativi all'edificio. Il nuovo laboratorio è realmente necessario per l'attuazione del progetto Cobalt, ma il costo ammissibile è limitato all'uso temporaneo dell'edificio. Non è prevista la produzione di stampanti su scala industriale nel nuovo laboratorio, che del resto non sarebbe neppure possibile.
(39) Per quanto riguarda l'acquisto di brevetti o di licenze, i ragguagli precisi sono stati forniti in un allegato. Nel corso della visita fatta dai funzionari della Commissione all'impresa in data 25 giugno 1999, i Paesi Bassi hanno dichiarato che i brevetti occorrono affinché Océ possa alla fine sfruttare commercialmente i risultati delle proprie attività di ricerca e sviluppo. Non sono necessari per il progresso del progetto di R & S sotto il profilo tecnico. Le stesse conclusioni sono state tratte in precedenza dall'autore del parere indipendente.
L'effetto d'incentivazione
(40) Nel 1986 Océ ha iniziato a compiere ricerche sistematiche nel settore delle tecnologie di stampa a getto d'inchiostro, mentre prima venivano condotti dei progetti occasionali sugli inchiostri per stampa a getto. All'inizio gli sforzi di ricerca hanno avuto per oggetto principale la formula dell'inchiostro per stampanti a getto d'inchiostro con tecnologia piezoelettrica e con processo termico, benché una parte dell'attività fosse dedicata alla tecnologia del getto ad inchiostro continuo.
(41) È particolarmente difficile dimostrare il carattere addizionale dei costi dei progetti R & S condotti dalle grandi imprese. L'impegno di ricerca di Océ è aumentato con il progetto Cobalt, in termini sia di investimenti sia di ricercatori. Il progetto proposto intensificherebbe e accelererebbe inoltre la ricerca. Nella lettera datata 25 marzo 1999, i Paesi Bassi hanno ricordato che negli esercizi 1997-1999 il numero di anni/uomo realmente dedicati al progetto è stato solo di 270 e non di 475 come previsto, a causa dell'incertezza circa l'erogazione dell'aiuto.
(42) Secondo l'autore del parere indipendente il settore interessato della tecnologia dei microsistemi è caratterizzato da continua innovazione, con rapido incremento delle prestazioni dei prodotti. Egli ritiene che tutti gli operatori del settore sono costretti a compiere notevoli sforzi di ricerca per poter sopravvivere nel mercato.
(43) Riguardo ai rischi, l'autore del parere indipendente reputa che, se riuscirà, il progetto Cobalt segnerà un "progresso gigantesco" nella tecnologia di stampa, ma che il progetto presenta notevoli rischi d'insuccesso, a causa della sua complessità tecnica.
IV. VALUTAZIONE DELL'AIUTO
Aiuto ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE
(44) L'articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE statuisce che, salvo deroghe, sono incompatibili con il mercato comune, nella misura in cui incidano sugli scambi tra Stati membri, gli aiuti concessi dagli Stati che, favorendo talune imprese o talune produzioni, falsino o minaccino di falsare la concorrenza.
(45) La sovvenzione prospettata di 22,7 milioni di EUR costituisce un aiuto ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE, poiché i finanziamenti statali alleggeriscono i costi che Océ dovrebbe normalmente sostenere.
(46) Qualora l'aiuto finanziario statale rafforzi la posizione di un'impresa rispetto alle concorrenti all'interno della Comunità, si deve ritenere che abbia effetti distorsivi sulla concorrenza. I concorrenti sono le imprese che operano negli stessi mercati del prodotto. Tali mercati sono delimitati in funzione della possibilità di sostituire, dal lato della domanda, i prodotti in questione(12). Nel caso delle attività di R & S, i principali mercati da esaminare sono quelli dei prodotti risultanti dalla predetta attività, ed eventualmente il mercato stesso delle attività di R & S. I mercati del prodotto diretti per il risultato dell'attività di R & S di Océ sono quelli delle stampanti CAD e il cosiddetto mercato della riproduzione grafica. Poiché nel mercato delle stampanti e in quello delle attività di R & S sono presenti concorrenti di minore entità, è da presumersi che l'aiuto concesso dai Paesi Bassi ad Océ falsi la concorrenza ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE.
(47) Alla luce degli intensi scambi tra gli Stati membri di stampanti e componenti, di materiale di consumo e di prodotti accessori, la Commissione ritiene che l'aiuto a favore di Océ incida negativamente sugli scambi commerciali.
Deroghe relative alla R & S in base all'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato CE
(48) L'articolo 87 del trattato CE contempla, ai paragrafi 2 e 3, una serie di deroghe al principio dell'incompatibilità con il mercato comune.
(49) Visto che l'aiuto previsto a favore di Océ è un aiuto a favore della ricerca e dello sviluppo, non rientra tra le deroghe previste al paragrafo 2. L'aiuto infatti non è né a) di natura sociale e destinato a singoli consumatori, né b) destinato ad ovviare a danni arrecati dalle calamità naturali oppure da altri eventi eccezionali, né c) concesso all'economia di determinate regioni della Repubblica federale di Germania. L'aiuto non è neppure concesso in un'area ammessa a fruire degli aiuti a finalità regionale, a norma della deroga prevista dal paragrafo 3, alle lettere a) o c). Non si può infine applicare nemmeno la deroga di cui al paragrafo 3, lettera b), prevista per i progetti di comune interesse europeo, ed i Paesi Bassi non hanno d'altronde cercato di dimostrare l'applicabilità di tale disposizione.
(50) Resta quindi la deroga di cui all'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato CE per gli aiuti destinati ad agevolare lo sviluppo di talune attività economiche, sempre che non alterino le condizioni degli scambi in misura contraria all'interesse comune. È questa la disposizione del trattato su cui la Commissione ha fondato la disciplina comunitaria per gli aiuti di Stato alla ricerca e sviluppo, alla quale fa riferimento per la valutazione degli aiuti alla R & S.
(51) Conformemente al punto 3.6 della disciplina comunitaria per gli aiuti di Stato alla ricerca e sviluppo, nel valutare l'applicabilità dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato CE, la Commissione ha prestato particolare attenzione al tipo di ricerca, ai beneficiari, all'intensità dell'aiuto e alla accessibilità dei risultati della ricerca.
Valutazione del tipo della ricerca
(52) II punto 2.2 della disciplina comunitaria per gli aiuti di Stato alla ricerca e sviluppo stabilisce che più il progetto di R & S è prossimo al mercato, tanto più considerevole potrebbe essere l'effetto distorsivo dell'aiuto di Stato. Per individuare la prossimità al mercato del progetto di R & S beneficiario degli aiuti, la Commissione attua una distinzione tra "ricerca fondamentale", "ricerca industriale" e "attività di sviluppo precompetitiva".
(53) Nel caso di Océ, i Paesi Bassi intendono sovvenzionare le due fasi: "ricerca industriale" e "attività di sviluppo precompetitiva". Queste due nozioni sono definite all'allegato I della disciplina comunitaria per gli aiuti di Stato alla ricerca e sviluppo. Per "ricerca industriale" s'intende la ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze, così che queste possano essere utili per mettere a punto nuovi prodotti, processi produttivi o servizi o comportare un notevole miglioramento dei prodotti, processi produttivi o servizi esistenti. Per "attività di sviluppo precompetitiva" s'intende la concretizzazione dei risultati della ricerca industriale in un piano, un progetto o un disegno per prodotti, processi produttivi o servizi nuovi, modificati o migliorati, siano essi destinati alla vendita o all'utilizzazione, compresa la creazione di un primo prototipo non idoneo a fini commerciali.
(54) Come precisato all'allegato I, le suddette definizioni hanno un valore indicativo e sono intese unicamente come ausilio per gli Stati membri ai fini della stesura della notifica. Nella lettera del 12 maggio 1998, la Commissione ha ricordato espressamente che spetta ai Paesi Bassi dimostrare che il progetto che intendono sovvenzionare risponde alle predette definizioni.
(55) I Paesi Bassi hanno descritto il progetto di R & S suddividendolo in cinque capitoli: 1) la tecnologia delle testine di stampa piezoelettriche, 2) la tecnologia per la produzione delle testine di stampa, 3) gli inchiostri a caldo, 4) l'integrazione delle testine di stampa con altri componenti della stampante, e 5) questioni di tipo "front-end". Ciascuno di questi capitoli consta di due fasi di ricerca, una di "ricerca industriale" ed una di "attività di sviluppo precompetitiva", per le quali sono elencate delle attività specifiche. I costi sono invece stati indicati unicamente per capitolo e per fase di ricerca.
(56) In sede di avvio del procedimento d'indagine formale, la Commissione ha espresso seri dubbi circa la classificazione delle attività incluse nelle fasi di ricerca, fatta dai Paesi Bassi. La Commissione ha stabilito che le attività descritte nell'ambito dei capitoli non coincidono automaticamente con le definizioni riportate nella disciplina comunitaria per gli aiuti di Stato alla R & S. In particolare, le descrizioni delle attività qualificate come "attività di sviluppo precompetitive" sembrano corrispondere ad attività di sviluppo del prodotto in fase di allestimento della produzione in serie. Esempi delle suddette attività sono: lo sviluppo di un sistema di contabilizzazione dei costi complessivi di produzione, lo sviluppo di imballaggi per inchiostro esenti da polvere, il controllo regolare della qualità di stampa e dell'affidabilità e delle aree di lavoro, la fissazione di una norma per la riproduzione a colori e la realizzazione di un'interfaccia con gli scanner.
(57) L'autore del parere indipendente trasmesso l'11 novembre 1998, un esperto nel settore della tecnologia dei microsistemi, afferma che, avendo esaminato il programma del progetto e visitato l'azienda, la distinzione tra "ricerca industriale" e "attività di sviluppo precompetitiva" fatta nel suddetto programma è la più corretta possibile. La Commissione rileva che l'esperto non fornisce alcuna definizione dei termini usati, né fa alcun riferimento specifico all'uso di quelli utilizzati nella disciplina comunitaria. Egli afferma inoltre di non essere a conoscenza di eventuali altri ricerche condotte da altre imprese in materia e, per quanto riguarda lo stato della tecnica, si basa principalmente sui dati forniti da Océ. Non dispone neppure di un quadro generale dei brevetti esistenti in questo settore. Da ultimo l'esperto dichiara che per quanto riguarda "l'ingegnerizzazione parallela" (ossia il perseguimento simultaneo di tutti gli obiettivi di R & S con chiaro orientamento al mercato/al prodotto) la demarcazione tra i due concetti è in una certa misura fluida.
(58) La Commissione reputa che le argomentazioni esposte nel parere indipendente non bastino a sciogliere le riserve espresse in sede di avvio del procedimento d'indagine formale. Più precisamente, la Commissione non ha trovato nel suddetto parere sufficienti elementi di riscontro della distinzione tra le due fasi di ricerca, ossia tra la "ricerca industriale" e la "attività di sviluppo precompetitiva", nel programma del progetto.
(59) Visto che i Paesi Bassi non hanno stabilito in modo chiaro il tipo di ricerca condotta nel quadro del progetto né hanno stabilito il grado di prossimità della ricerca al mercato, la Commissione ha esaminato il contesto specifico in cui s'inquadra il progetto di R & S di Océ. A tale scopo sono stati valutati tre fattori essenziali, riassunti separatamente: 1) l'attività di R & S condotta anteriormente dall'impresa in questo settore, al fine di situare l'inizio del progetto Cobalt, 2) la struttura dei costi del progetto prospettata, per esaminare le fasi finali dell'attività di R & S, e 3) lo stato della tecnologia, al fine di valutare l'impegno di Océ alla luce dell'attività generale di ricerca e sviluppo nonché delle tendenze nel settore.
Valutazione delle precedenti attività di R & S di Océ in questo settore
(60) Secondo i Paesi Bassi, Océ ha iniziato a compiere ricerche sistematiche nel settore delle tecnologie (di stampa) ad inchiostro nel 1986. Dal 1987 Océ ha fruito di aiuti di Stato per lo sviluppo di tecnologie di stampa piezoelettrica a getto d'inchiostro, ricevendo fino al 1996 4,2 milioni di EUR in sovvenzioni. Nei paragrafi che seguono, si riporta una descrizione più particolareggiata dell'aiuto, conformemente a quanto trasmesso dai Paesi Bassi.
(61) Nel 1987 è stato erogato un aiuto di 0,1 milioni di EUR per un progetto intitolato "Materiali piezoelettrici per elementi a molteplici file di ugelli ('multi-nozzle array') per testine di stampa di stampanti a getto d'inchiostro". Il progetto ha stabilito delle specifiche tecniche per i materiali piezoelettrici destinati ad elementi per la stampa a getto d'inchiostro costituiti da 16 ugelli per millimetro.
(62) Nel 1991, in base al regime "Sostegno tecnico alle imprese" (PBTS), sono stati erogati aiuti per un importo di 0,9 milioni di EUR a favore di un progetto intitolato "Nuove tecnologie a getto d'inchiostro per la riproduzione e la stampa a colori". Il progetto era volto allo sviluppo di elementi a molteplici file di ugelli con elevata densità, alle interazioni tra questi elementi e gli inchiostri, nonché allo sviluppo di inchiostri a caldo e di inchiostri a base di acqua e lattice di gomma.
(63) Nel 1994 è stato accordato un aiuto dell'ordine di 3,2 milioni di EUR, a favore di un progetto intitolato "getto d'inchiostro", realizzato tra il 1994 e il 1996, volto allo sviluppo di una tecnologia piezoelettrica per stampa a getto d'inchiostri a caldo, con temperature d'esercizio di circa 120 °C. Il progetto comprendeva il completamento dell'attività relativa alla progettazione degli elementi a file di ugelli per stampanti a getto d'inchiostro, scelti tra una serie di varianti e la realizzazione di elementi di prova per lo studio del comportamento del getto d'inchiostro.
Sono inoltre stati condotti studi circa i metodi di produzione dei canali per l'inchiostro (all'interno degli elementi a file di ugelli) con l'ausilio della microtecnologia, della fotolitografia e di processi d'incisione, nonché l'elettroformazione. È stata studiata l'interconnessione tra i vari materiali piezoelettrici e tra questi ed un substrato.
Tra le attività rientravano la realizzazione mediante fresatura e colata di materiali piezoelettrici, nonché la selezione definitiva di detti materiali tra quelli scelti in uno studio preliminare. Si è studiata l'interconnessione tra gli elementi piezoelettrici e i componenti elettronici di controllo, e si è scelta la tecnologia d'interconnessione. Nel 1996 sono stati prodotti su scala limitata elementi a file ampie di ugelli (2 × 128 ugelli) per testine di stampa.
Sono state effettuate ricerche relative ai materiali degli elementi a file di ugelli, studiando tra l'altro la stabilità dei materiali piezoelettrici, la corrosione chimica prodotta dall'inchiostro, i processi di incollaggio e saldatura.
Sono inoltre state condotte ricerche sugli inchiostri a caldo, per lo sviluppo tra l'altro di una formula ottimale, e si è studiata l'interazione tra gli inchiostri e la testina di stampa, nonché la qualità di stampa e dei colori. Si sono elaborati nuovi orientamenti per lo sviluppo degli inchiostri a caldo.
Da ultimo, si è studiato come eliminare l'aria nei canali per il passaggio dell'inchiostro all'interno della testina di stampa e del sistema d'inchiostro. Si sono condotte prove relative sia al trasferimento dell'inchiostro all'elemento a file di ugelli della testina di stampa sia al riscaldamento di tutta la testina. Si è costruita un'intera configurazione di prova per stampa da un rotolo di larghezza superiore al formato A0. La stampa è stata effettuata a colori pieni (a piena saturazione) con una testina dotata di quattro elementi a file serrate di ugelli.
(64) La Commissione rileva che entro il 1996 l'impresa aveva sviluppato e integrato - fruendo di sovvenzioni statali - in un modello da laboratorio le tecnologie chiave e i componenti della stampante. I Paesi Bassi hanno tuttavia puntualizzato che Océ non ha mai realizzato un primo prototipo da laboratorio di stampante a getto d'inchiostro a colori per grandi formati con inchiostri a caldo e testine di stampa piezoelettriche. L'apparecchio realizzato al termine del progetto di fattibilità, finanziato attraverso il regime PBTS, contava solo un elemento a file di 4 × 24 ugelli e non aveva un dispositivo di gestione della carta.
(65) Nel valutare i risultati dei precedenti progetti realizzati fino al 1996, in base alle descrizioni fornite prima del progetto Cobalt, la Commissione ha raccolto indicazioni circa la situazione all'inizio del progetto, per poter giudicare gli impegni supplementari di R & S del progetto Cobalt.
(66) I Paesi Bassi hanno dichiarato che, alla fine del 1997, Océ produceva elementi a file di ugelli per testine di stampa a getto d'inchiostro di 75 ugelli per pollice (3 ugelli per millimetro), e che i primi elementi a file di 96 ugelli per pollice (4 ugelli per millimetro) sono stati prodotti all'inizio del 1998. L'obiettivo del progetto Cobalt era invece di produrre un elemento a file di ugelli di 2 × 128 ugelli (5 ugelli per millimetro di elemento) verso la fine del 1998.
(67) In base al raffronto delle caratteristiche tecniche dei progetti desunte dalle informazioni fornite dai Paesi Bassi, la Commissione constata che le principali sfide tecniche supplementari del progetto Cobalt rispetto ai progetti precedenti risiedono anzitutto nella realizzazione di maggiori densità di ugelli e nel controllo dell'interferenza tra ugelli che tale densità comporta. La seconda sfida è rappresentata dal controllo della corrosione chimica dei materiali causata dagli inchiostri polimerici a temperature di 130 °C. La terza sfida è l'adattamento della tecnologia all'uso su carta comune. La quarta sfida è trovare una tecnologia di produzione efficiente sotto il profilo dei costi.
(68) La visita all'impresa da parte dei funzionari della Commissione ha confermato le informazioni sopra esposte circa l'ambiziosità del progetto e le sfide tecnologiche. Non ha tuttavia portato a stabilire che alcune delle attività di R & S potevano essere inquadrate come "ricerca industriale" ai sensi della disciplina comunitaria per la R & S.
(69) La Commissione ha concluso che il progetto Cobalt va oltre i risultati raggiunti con precedenti progetti.
Valutazione della struttura dei costi dell'intero progetto
(70) Per valutare la struttura dei costi del progetto Cobalt, la Commissione ha fatto riferimento ai risultati delle precedenti attività di R & S condotte da Océ nel settore delle stampanti a colori piezoelettriche per grandi formati con tecnologia a getto d'inchiostro e degli inchiostri a caldo, onde stabilire a quale fase dell'intero processo di sviluppo appartengono i costi indicati come ammissibili.
(71) Nella notifica originaria del 18 dicembre 1996, i Paesi Bassi hanno dichiarato che le restanti attività di sviluppo del prodotto finale dovrebbero iniziare con modelli e prototipi di laboratorio e dovrebbero sfociare nel disegno progettuale definitivo della stampante, stabilendo altresì il metodo di produzione e gli altri mezzi di produzione. Questa fase costerebbe circa 15,9 milioni di EUR.
(72) La Commissione ha sollecitato i Paesi Bassi a chiarire per quale motivo circa l'80 % dei costi totali sono considerati costi di R & S ammissibili. Nella risposta inviata in data 28 maggio 1997, i Paesi Bassi hanno trasmesso nuovi dati relativi ai costi totali del progetto per la fase fino al lancio del prodotto sul mercato. Il nuovo totale è di 202 milioni di EUR, anziché 118 milioni di EUR come indicato nel progetto originario. Questi costi supplementari, non ammissibili, comprendono investimenti per la produzione, la commercializzazione e l'assistenza ai clienti. I Paesi Bassi hanno confermato detti importi in una successiva comunicazione: al termine del progetto Cobalt, le attività supplementari di R & S assorbirebbero solo il 15 % dei costi, ossia 15,9 milioni di EUR, che rientrerebbero nei costi indicati di 99,8 milioni di EUR necessari prima di poter lanciare il prodotto sul mercato.
(73) La Commissione constata che i Paesi Bassi intendono sovvenzionare i costi del progetto fino a che si dovranno sostenere solo pochi costi di sviluppo, prima della fase di allestimento della produzione in serie e del lancio sul mercato del prodotto finale.
Valutazione dello stato della tecnica
(74) L'analisi dello stato della tecnica ha un duplice scopo. Anzitutto permette di determinare le sfide tecnologiche della R & S in esame, attraverso la determinazione della R & S condotta da altre imprese aventi attività comparabili. In secondo luogo, l'analisi considera le attività di R & S dei concorrenti nel mercato del prodotto. Su questa base si può studiare la dinamica di sviluppo del mercato e inquadrare gli sforzi di Océ nella prospettiva delle tendenze generali di R & S e dei prodotti nel settore.
(75) Per quanto attiene agli sviluppi tecnologici, vi sono diverse altre imprese impegnate nello sviluppo di testine stampanti piezoelettriche ed inchiostri a caldo e che apparentemente stanno affrontando analoghe sfide tecnologiche. I Paesi Bassi hanno puntualizzato che gli inchiostri polimerici a caldo di Océ hanno caratteristiche diverse dagli inchiostri a caldo a base di resina delle altre imprese. L'azione corrosiva degli inchiostri a temperature di 130 °C costituirebbe segnatamente un'ulteriore sfida. La Commissione non ha tuttavia ricevuto dati che corroborino tali affermazioni, nonostante le sue sollecitazioni in tal senso. L'autore del parere indipendente non ha trattato questo aspetto.
(76) Sulla scorta dei dati di cui dispone, la Commissione conclude che, benché il progetto Cobalt comporti delle speciali caratteristiche degli inchiostri, è tuttavia legittimo comparare le sfide tecnologiche del progetto Cobalt con l'alternativa più prossima: lo sviluppo di altre stampanti e testine di stampa con processo termico. Le stampanti a getto d'inchiostro con processo termico sono state introdotte nel mercato a metà degli anni ottanta(13). Già nel 1995 sono state immesse sul mercato delle sofisticate stampanti per ufficio a getto d'inchiostro basate sulla tecnologia piezoelettrica con processo termico(14) (cfr. la tabella). Le stampanti di Tektronix e Mutoh lanciate sul mercato nel 1996 e nel 1997 non hanno bisogno, a quanto pare, di un mezzo di stampa con uno speciale rivestimento, ma possono stampare su praticamente tutti i supporti di stampa, dalla pergamena al vinile ed alla tela. La stampante Mutoh HJ-800 può stampare un poster (di 34 pollici per 44) con risoluzione di 300 dpi in circa 12 minuti (modalità normale). Il DisplayMaker, sul mercato dal 1996, stampa poster con qualità fotografica in circa 6 minuti. La tecnologia compie continui rapidi sviluppi e, nel frattempo, la velocità di stampa è notevolmente aumentata(15). Altre imprese con un notevole impegno di ricerca e sviluppo sono Spectra, Brother e Dataproducts.
Tabella
Stampanti a getto d'inchiostro a colori piezoelettriche per grandi formati con processo termico
SPAZIO PER TABELLA
(77) Riguardo agli sviluppi sul mercato, le stampanti per grandi formati per applicazioni grafiche a base di inchiostri liquidi sono più diffuse delle stampanti a inchiostri solidi. Le stampanti a getto d'inchiostro con tecnologia piezoelettrica e le stampanti a getto d'inchiostro con tecnologia piezoelettrica e processo termico occupano una salda posizione nel mercato, e sono tra loro concorrenti. Le imprese che sviluppano inchiostri liquidi perseguono, al pari delle imprese che sviluppano inchiostri solidi, specifiche di prodotto comparabili(16).
(78) Per quanto riguarda le imprese che si concentrano sullo sviluppo dei componenti principali, di testine di stampa e/o d'inchiostri, esistono in Europa dei concorrenti che sviluppano componenti comparabili per la vendita. Modular Ink Technology (Svezia) sviluppa e produce testine di stampa piezoelettriche a getto d'inchiostro ad alte prestazioni. Abbinate ad inchiostri a composizione speciale, queste testine di stampa possono essere utilizzate per innumerevoli applicazioni, tra l'altro in stampanti grafiche a colori per grandi formati. Le testine di stampa piezoelettriche a getto d'inchiostro sono ad esempio utilizzate nella PiezoelettricPrint 5000 e nelle stampanti a getto d'inchiostro a colori su grandi formati per applicazioni grafiche VivaGrafX. Xaar plc. (Regno Unito) sviluppa testine di stampa piezoelettriche a getto d'inchiostro ed inchiostri che permettono di stampare con qualità fotografica ad elevata velocità. Attraverso la controllata XaarJet, l'impresa Xaar produrrà testine di stampa per applicazioni speciali con piccole tirature e svilupperà inchiostri per la stampa su una grande varietà di supporti, tra cui la carta, il cartone, la plastica ed il metallo. Attraverso la controllata Xaar Technology l'impresa cede in licenza la propria tecnologia a grandi produttori di apparecchi con un'ampia gamma di prodotti, comprese le stampanti a colori per grandi formati. Xennia Technology Ltd (Regno Unito) è un'impresa leader nello sviluppo di inchiostri per applicazioni industriali e commerciali di stampa a getto d'inchiostro.
(79) Dall'analisi delle tendenze in campo tecnologico e nel mercato risulta che la descrizione della stampante a getto d'inchiostro con processo termico per grandi formati di Océ 1) rispecchia le sfide tecnologiche che altre imprese si trovano ad affrontare; e 2) coincide con gli obiettivi generali di sviluppo di prodotti perseguiti da molte imprese che sviluppano stampanti a getto d'inchiostro o componenti per applicazioni grafiche a colori.
(80) Alcuni degli obiettivi di sviluppo indicati per la stampante Océ non sono comunque avanzati rispetto all'attuale tecnologia, quale ad esempio lo sviluppo di elementi a file di ugelli (di 2 × 128 ugelli) per stampa a getto d'inchiostro con una densità d'integrazione di 4 ugelli al millimetro e da usare con inchiostri a caldo. Un'altra stampante per ufficio ad inchiostro solido già in commercio usa barrette d'inchiostro a base di resina ed è dotata di una nuova testina di stampa con 448 ugelli, equamente ripartiti tra i quattro colori gestiti dalla testina. La XaarJet dispone di testine di stampa di 70 mm con 500 o 1000 ugelli, pari rispettivamente ad una densità di ugelli di 7 e 14 ugelli per millimetro. Tale densità è tre volte superiore a quella ambita da Océ.
(81) La Commissione stabilisce che, per molti versi, le difficoltà tecnologiche che l'impresa deve sormontare coincidono con quelle che le concorrenti - impegnate unicamente nello sviluppo di tecnologia connessa - affrontano nell'attività di R & S generale. L'autore del parere indipendente ha confermato il sostenuto ritmo di sviluppo nel settore e riconosce che il settore della tecnologia dei microsistemi in causa è caratterizzato da un continuo processo d'innovazione e da rapidi miglioramenti delle prestazioni. Secondo il suo parere, condiviso dai Paesi Bassi, i vari soggetti del mercato sono costretti a compiere grandi sforzi di R & S per continuare a restare nel mercato.
(82) L'esistenza sul mercato di prodotti comparabili, che si differenziano principalmente per la velocità di stampa e le caratteristiche dell'inchiostro, sta ad indicare - secondo la Commissione - che il progetto di R & S di Océ è da considerarsi prossimo al mercato.
Conclusione della valutazione della prossimità al mercato
(83) La valutazione che precede evidenzia che:
a) Océ ha compiuto notevoli progressi nell'ambito di attività di R & S precedentemente condotte nel medesimo campo;
b) i Paesi Bassi intendono sovvenzionare le attività fino ad una fase molto avanzata del progetto, ammettendo a fruire dell'aiuto l'85 % dei costi totali di sviluppo precedenti la fase di allestimento della produzione in serie e del lancio sul mercato;
c) lo stato, sotto il profilo tecnologico, della R & S di Océ è commisurato alle sfide affrontate in campo tecnologico da altre imprese, ed il progetto Cobalt di Océ è in linea con la tendenza generale nel settore per lo sviluppo di prodotti.
(84) Nell'insieme, questi elementi portano la Commissione a concludere che le attività di sviluppo di Océ sono prossime al mercato ai sensi del punto 2.2 della disciplina comunitaria per gli aiuti alla R & S. L'affermazione dei Paesi Bassi che lo sviluppo di testine di stampa piezoelettriche a inchiostro a caldo sia innovativo e rivoluzionario, e che per tale motivo parte dell'attività di R & S debba essere inquadrata come "ricerca industriale" e meno prossima al mercato non è convincente.
(85) Si può invece stabilire che la ricerca condotta da Océ nell'ambito del progetto Cobalt può "almeno" essere qualificata come "attività di sviluppo precompetitiva", in ragione delle difficoltà tecniche riferite ai considerando 67 e 68, riguardo a tre aree del progetto: 1) la maggiore densità degli ugelli e l'interferenza tra gli ugelli, 2) l'azione corrosiva degli inchiostri polimerici, 3) l'idoneità della tecnologia all'impiego con carta comune e 4) lo sviluppo di una tecnologia produttiva efficiente sotto il profilo dei costi. La Commissione ritiene pertanto che l'intensità d'aiuto autorizzata per l'intero progetto possa essere fissata come minimo al 25 %, poiché questa sarebbe l'intensità d'aiuto ammessa, qualora l'intero progetto Cobalt fosse qualificabile come R & S in fase ad "attività (di sviluppo) precompetitiva", conformemente all'allegato I della disciplina comunitaria.
Valutazione dei costi ammissibili
(86) In sede di avvio del procedimento, la Commissione ha invitato i Paesi Bassi a specificare per quale motivo l'importo di 93,6 milioni di EUR sia sovvenzionabile ai sensi dell'allegato II della disciplina comunitaria per gli aiuti alla R & S, segnatamente in relazione all'acquisto di brevetti e licenze. Per quanto riguarda i costi degli edifici, la Commissione si è chiesta se le nuove strutture fossero parzialmente destinate alla produzione in serie degli elementi a file di ugelli per testine piezoelettriche di stampa.
(87) I Paesi Bassi hanno dapprima fatto riferimento alla notifica originaria e alle successive lettere, fornendo maggiori precisazioni solo per i costi dei brevetti e delle licenze. A parte i costi per gli edifici ed i brevetti/le licenze, la quota preponderante dell'aiuto è destinata a costi ammissibili espressi in anni/uomo di lavoro di ricercatori, calcolati con una metodologia analoga a quella utilizzata nei progetti comunitari attuati nel quadro di Esprit. Con tale metodo, le categorie di costo considerate sono: stipendi, altri costi di personale, attrezzature, materiali e strumenti, e costi diversi, e ciascuno di questi costi è designato come costo diretto e accessorio. Queste categorie di costi figurano all'allegato II della disciplina comunitaria in materia di aiuti alla ricerca e allo sviluppo. La Commissione ritiene pertanto che queste voci di costo siano dei costi ammissibili al finanziamento, nel senso formale dell'allegato II della suddetta disciplina comunitaria.
(88) Per quanto riguarda gli edifici, i Paesi Bassi hanno spiegato che nel nuovo laboratorio non è prevista la produzione di stampanti su scala industriale, che peraltro non sarebbe possibile. Durante la visita del 25 giugno 1999, la Commissione ha potuto verificare in modo sufficiente l'uso effettivo degli edifici. La Commissione ritiene quindi giustificato quale costo ammissibile l'importo di 0,6 milioni di EUR, risultante dalla rettifica presentata dai Paesi Bassi.
(89) Riguardo all'acquisto di brevetti e licenze, l'allegato II della disciplina comunitaria in materia di R & S stabilisce che tali costi sono ammissibili unicamente per la ricerca. I Paesi Bassi hanno dichiarato che i brevetti non servono per il progetto di R & S in sé, ma piuttosto per evitare che la successiva produzione commerciale sia ostacolata da diritti di proprietà intellettuale non sfruttabili. Essendo i costi sostenuti per garantire la produzione e non per la ricerca, la Commissione reputa che detti costi non siano ammissibili in base alla disciplina comunitaria. L'importo di 22,7 milioni di EUR per l'acquisto di brevetti e licenze non è pertanto ammesso a fruire dell'aiuto di Stato a norma dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato CE.
(90) Su richiesta della Commissione, i Paesi Bassi hanno fornito ulteriori ragguagli scritti in data 27 ottobre, 12 novembre e 20 dicembre 1999 circa la contabilizzazione dei costi, trasmettendo tra l'altro la dichiarazione di un revisore contabile. In base a questo documento, basato sull'analisi compiuta dal revisore delle reali uscite registrate negli esercizi 1997 e 1998, i costi sostenuti riguardavano unicamente il progetto Cobalt. Il revisore contabile indipendente ha dichiarato inoltre che i costi del progetto sono stati calcolati in modo esatto, e che la ripartizione dei costi è stata effettuata interamente secondo il metodo utilizzato nel quadro di Esprit, come indicato nella notifica.
(91) Le autorità dei Paesi Bassi hanno inoltre trasmesso informazioni circa le nuove stime dei costi del progetto, che sono notevolmente superiori ai dati indicati nella notifica originaria. In base ai nuovi preventivi, i costi si eleveranno a 209,625 milioni di NLG (95,1 milioni di EUR), costi di brevetti e licenze esclusi.
(92) La Commissione conclude che, conformemente alla disciplina comunitaria in materia di R & S, i costi ammissibili sono pari a 95,1 milioni di EUR.
Valutazione dell'effetto d'incentivazione e necessità dell'aiuto
(93) La disciplina comunitaria in materia di R & S statuisce, al punto 6.1, che gli aiuti di Stato alla R & S devono incentivare le imprese ad intraprendere attività di R & S supplementari, che si aggiungano a quelle normalmente svolte nel quadro delle loro attività correnti. Quando tale effetto di incentivazione non risulta chiaramente, la Commissione può considerare questi aiuti meno favorevolmente di quanto avvenga d'abitudine.
(94) Conformemente a quanto stipulato al punto 6.2, nel verificare che, grazie agli aiuti previsti, le imprese effettuino una maggiore attività di ricerca di quanto avrebbero svolto in assenza di aiuti, la Commissione tiene conto in particolare di fattori quantificabili, dell'insuccesso commerciale del progetto, dei costi supplementari connessi alla collaborazione transfrontaliera nonché di altri fattori pertinenti. Per fattori quantificabili s'intendono l'evoluzione delle spese destinate alla R & S, il numero di persone che si dedicano all'attività di ricerca e il rapporto tra spese per attività di R & S e fatturato. Un progetto d'aiuto può essere inoltre autorizzato se contribuisce alla realizzazione di una ricerca che in assenza di aiuto sarebbe stata meno ambiziosa o non avrebbe potuto essere realizzata entro gli stessi limiti di tempo. La Commissione attribuisce, conformemente al punto 6.5 della disciplina comunitaria, una particolare importanza alle suddette condizioni, nel caso di singoli progetti elaborati da grandi imprese che conducono ricerche prossime al mercato. In base al punto 6.3 della disciplina, lo Stato membro è tenuto a dimostrare l'effetto d'incentivazione dell'aiuto.
(95) I Paesi Bassi hanno dichiarato che, grazie all'aiuto, le spese di R & S di Océ aumenteranno, che l'organico addetto alla R & S aumenterà, e che l'attività di R & S sarà intensificata e perseguirà obiettivi più ambiziosi. I Paesi Bassi hanno inoltre sostenuto che il progetto comporta notevoli rischi d'insuccesso sotto il profilo tecnologico e commerciale. Da ultimo, è stato sottolineato l'effetto catalizzante del progetto per la cooperazione con altre imprese.
(96) La Commissione constata che la spesa ed il numero di collaboratori nel campo della R & S hanno registrato un forte incremento in termini assoluti. Le spese di R & S sono raddoppiate e sono stati creati circa 100 nuovi anni/uomo di ricerca supplementari, pari ad un incremento del 10 % circa. In termini relativi, le spese di R & S sono invece diminuite rispetto al fatturato totale dell'impresa, passando dal 6,3 % al 5,6 %. Le autorità dei Paesi Bassi attribuiscono questo calo alla recente acquisizione di altre imprese, che avrebbe fatto aumentare il fatturato, senza un parallelo aumento delle spese di R & S(17). I Paesi Bassi hanno inoltre fatto presente che l'intero progetto è in ritardo di due anni rispetto al piano originario, in parte a causa dell'incertezza circa l'aiuto, e che pertanto sono stati impiegati meno addetti e la spesa di R & S è stata notevolmente inferiore a quella inizialmente prevista.
(97) Benché i dati concreti relativi ai fattori quantificabili non dimostrino in modo sufficientemente inequivocabile l'effetto d'incentivazione dell'aiuto, nella fattispecie, la Commissione deve tenere presente che tali dati - basati sugli impegni di R & S espressi in termini storici e non d'impegni futuri - non permettono di valutare l'effetto d'incentivazione di un aiuto che non è ancora stato erogato. La Commissione deve pertanto esaminare altri fattori pertinenti, quali gli insuccessi a livello di mercato, citati al punto 6.2 della disciplina comunitaria per l'R & S.
(98) Qualora un progetto di R & S presenti un notevole rischio d'insuccesso sul piano tecnologico, la Commissione ritiene verosimile che le imprese in questione realizzino il progetto solo se stimolate finanziariamente. I Paesi Bassi hanno dichiarato che all'epoca della decisione relativa al progetto Cobalt i rischi connessi alla sua esecuzione erano molto elevati. Il ritardo nell'attuazione del progetto è in parte riconducibile al fatto che non si sia riusciti a sviluppare certi componenti specifici secondo il piano originario. Essendo alcuni importanti progetti parziali apparentemente falliti, la Commissione constata a posteriori che il progetto comportava realmente elevati rischi sotto il profilo tecnologico.
(99) I Paesi Bassi affermano inoltre che il progetto comporta ancora elevati rischi a livello commerciale, connessi con le speciali caratteristiche del mercato in cui opera Océ. Il mercato delle stampanti a colori con elevate velocità di stampa è dominato da alcune grandi imprese europee. A ciò si aggiunga che il mercato è caratterizzato da elevati ostacoli all'ingresso, determinati dagli alti costi di R & S che si devono sopportare per poter sviluppare un nuovo prodotto concorrente. In questo contesto, il progetto di ricerca di un'impresa piccola rispetto alle concorrenti, come Océ, corre un notevole rischio di fallire a causa della forte posizione delle concorrenti. Infatti, le imprese maggiori potrebbero usare il loro potere di mercato per impedire che un soggetto di dimensioni relativamente modeste sviluppi direttamente con successo delle tecnologie proprie e le lanci sul mercato. In assenza di aiuto, questo rischio potrebbe dissuadere Océ dall'investire notevoli mezzi in un progetto di ricerca rischioso e lungo. L'aiuto può pertanto stimolare l'impresa a compiere maggiori sforzi di ricerca di quanto farebbe normalmente. La Commissione, basandosi sulle proprie osservazioni, condivide la caratterizzazione del mercato fatta dai Paesi Bassi. Considerando inoltre che, a quanto consta, non vi è altra impresa impegnata nello sviluppo di una tecnologia analoga abbinata a polimeri, la Commissione ritiene che l'attività di Océ superi il normale impegno, quale definito nel settore.
(100) Tenendo conto delle argomentazioni esposte dai Paesi Bassi in merito ai criteri quantificabili, e segnatamente della valutazione di altri fattori pertinenti, la Commissione conclude che l'aiuto è stato necessario per indurre Océ a realizzare il progetto Cobalt, come descritto nella notifica, accollandosi un impegno di ricerca e sviluppo superiore alle sue normali attività correnti di R & S. L'effetto d'incentivazione dell'aiuto è pertanto dimostrato conformemente al punto 6.2 della disciplina comunitaria di R & S.
V. CONCLUSIONI
(101) II finanziamento previsto a favore del progetto Cobalt di Océ costituisce un aiuto, suscettibile di falsare la concorrenza e di incidere negativamente sugli scambi ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE. La deroga di cui al paragrafo 3, lettera c), del predetto articolo è applicabile, a condizione che si rispettino i criteri stabiliti nella disciplina comunitaria per gli aiuti alla ricerca e allo sviluppo e che l'aiuto non alteri le condizioni degli scambi in misura contraria al comune interesse. Conformemente alla disciplina comunitaria per gli aiuti all'R & S, la Commissione ha fissato i tre principali criteri: 1) il tipo di ricerca da condurre, 2) i costi ammessi a fruire dell'aiuto, e 3) l'effetto di incentivazione dell'aiuto, stabilendo quanto segue.
(102) Sulla base della propria valutazione delle descrizioni tecniche trasmesse dai Paesi Bassi, della visita all'impresa, dell'analisi della precedente attività di R & S di Océ, della struttura generale dei costi del progetto, e delle tendenze generali di sviluppo dei prodotti rilevate nel settore, la Commissione non può escludere che alcune delle attività di R & S effettuate possano essere definite "ricerca industriale". Sulla scorta delle informazioni di cui dispone, la Commissione può comunque come minimo qualificare l'attività condotta nel quadro del progetto Cobalt come "attività di sviluppo precompetitiva" ai sensi dell'allegato I della disciplina comunitaria per la R & S. Si può pertanto autorizzare l'intensità d'aiuto proposta, pari al 24 % dei costi ammissibili, in quanto inferiore all'intensità d'aiuto massima prevista per la "attività di sviluppo precompetitiva".
(103) Riguardo ai costi ammissibili, la Commissione ritiene che i costi ammissibili indicati nella rettifica della notificazione originaria, e successivamente confermati da un revisore contabile indipendente, sono conformi alla disciplina comunitaria per la R & S, ad eccezione dei costi relativi all'acquisizione di brevetti e licenze. I costi ammissibili ammontano perciò a 95,1 milioni di EUR.
(104) Per quanto riguarda l'effetto di incentivazione, la Commissione reputa che sia dimostrato in conformità con il punto 6.2 della disciplina.
(105) La Commissione deve verificare che l'aiuto sia utilizzato in modo corretto. I Paesi Bassi sono pertanto tenuti a verificare in modo rigoroso, su base annuale, i progressi del progetto e vigilare affinchè tutti i costi finanziati corrispondano effettivamente alle spese sostenute per il progetto in parola. I Paesi Bassi sono inoltre tenuti a presentare alla Commissione, per cinque anni consecutivi, una relazione annuale in merito, accludendo prove conclusive, nonché dichiarazioni dettagliate dei pagamenti effettuati, che indichino che l'aiuto è stato effettivamente destinato a costi ammissibili realmente sostenuti nel quadro del progetto Cobalt.
(106) In considerazione del contributo della ricerca e dello sviluppo alla crescita, alla competitività e all'occupazione nella Comunità, la Commissione conclude che l'aiuto notificato, dell'ordine di 22,7 milioni di EUR, non incide sulle condizioni degli scambi in misura contraria all'interesse comune,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
L'aiuto di Stato al quale i Paesi Bassi intendono dare esecuzione in favore di Océ NV, per un importo di 50 milioni di NLG (22,7 milioni di EUR), per lo sviluppo di stampanti a getto d'inchiostro a colori è compatibile con il mercato comune nel rispetto delle condizioni fissate all'articolo 2.
Articolo 2
I Paesi Bassi verificano in modo rigoroso su base annuale i progressi del progetto e vigilano affinchè tutti i costi ammissibili coincidano effettivamente con i costi sostenuti per il progetto Cobalt. I Paesi Bassi trasmettono alla Commissione almeno per cinque anni consecutivi una relazione annuale. Tali relazioni devono dimostrare in modo conclusivo e particolareggiato la precisa destinazione dell'aiuto a favore di costi ammissibili realmente sostenuti nel quadro del progetto Cobalt, ed essere corredate di dichiarazioni finanziarie dettagliate.
Articolo 3
I Paesi Bassi comunicano alla Commissione, entro due mesi dalla pubblicazione della presente decisione, quali misure intendono adottare per conformarsi alla decisione stessa.
Articolo 4
Il Regno dei Paesi Bassi è destinatario della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 18 ottobre 2000.

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