Document ID: 31969L0493

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( 1 ) GU n . C 108 del 19 . 10 . 1968 , pag . 35 .
DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
del 15 dicembre 1969
sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al vetro cristallo
( 69/493/CEE )
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE ,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea ed in particolare l'articolo 100 ,
vista la proposta della Commissione ,
visto il parere del Parlamento europeo ( 1 ) ,
visto il parere del Comitato economico e sociale ,
considerando che in taluni Stati membri la possibilità di far uso di denominazioni particolari per i prodotti di vetro cristallo ed i relativi obblighi in materia di composizione di tali prodotti formano oggetto di regolamentazioni differenti , che queste differenze ostacolano gli scambi di tali prodotti e possono essere fonte di distorsioni di concorrenza all'interno della Comunità ;
considerando che tali ostacoli all'instaurazione ed al funzionamento del mercato comune possono essere eliminati con l'adozione delle stesse disposizioni da parte di tutti gli Stati membri ;
considerando che , per quanto riguarda le denominazioni previste per le diverse categorie di vetro cristallo , nonché le caratteristiche di tali categorie , le disposizioni comunitarie da stabilire hanno lo scopo di proteggere , da un lato l'acquirente contro le frodi e dall'altro il fabbricante che si conformi a tali disposizioni ;
considerando che la messa in applicazione di una regolamentazione comunitaria rende necessaria l'elaborazione di metodi uniformi per la determinazione delle proprietà chimiche e fisiche dei prodotti di vetro cristallo aventi le denominazioni stabilite dalla presente direttiva ,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA :
Articolo 1
La presente direttiva si applica ai prodotti di cui alla voce 70.13 della tariffa doganale comune .
Articolo 2
Gli Stati membri prendono tutte le opportune disposizioni affinché la composizione , la caratteristiche di fabbricazione , l'etichettatura e ogni forma di pubblicità dei prodotti di cui all'articolo 1 corrispondano alle definizioni e alle norme stabilite nella presente direttiva e nei suoi allegati .
Articolo 3
Gli Stati membri prendono tutte le opportune disposizioni affinché le denominazioni di cui alla colonna b ) dell'allegato I non possono essere utilizzate in commercio per designare prodotti diversi da quelli rispondenti alle caratteristiche specificate alle colonne da d ) a g ) dell'allegato I .
Articolo 4
1 . Un prodotto , oggetto della presente direttiva , che abbia una delle denominazioni previste nell'allegato I , colonna b ) puo essere anche munito del simbolo d'identificazione come è definito nell'allegato I , colonne h ) ed i ) della presente direttiva .
2 . Gli Stati membri adottano adeguate disposizioni affinché , qualora la marca di fabbrica , la ragione sociale di un'impresa od ogni altra iscrizione comporti , a titolo principale oppure a titolo di aggettivo o di radice , l'utilizzazione di una denominazione prevista alle colonne b ) e c ) dell'allegato I o che possa dar luogo a confusione con quest'ultima , figuri a caratteri molto evidenti , immediatamente seguita dalla marca o dalla ragione sociale o dall'iscrizione :
a ) la sua denominazione , quando il prodotto risponde alle caratteristiche specificate alle colonne da d ) a g ) dell'allegato I ;
b ) l'indicazione della natura esatta del prodotto , quando esso non risponde alle caratteristiche specificate alle colonne da d ) a g ) dell'allegato I .
Articolo 5
Le denominazioni ed i simboli d'identificazione previsti nell'allegato I possono figurare sulla stessa etichetta .
Articolo 6
Le corrispondenze fra le denominazioni ed i simboli d'identificazione da una parte , e le caratteristiche che figurano nell'allegato I alle colonne da d ) a g ) dall'altra , non puo essere verificata se non utilizzando i metodi definiti all'allegato II .
Articolo 7
I prodotti destinati ad essere esportati fuori della Comunità non sono soggetti alle disposizioni della presente direttiva .
Articolo 8
Gli Stati membri mettono in vigore le misure necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro un termine di 18 mesi a partire dalla sua notifica e ne informano immediatamente la Commissione . A partire dalla notificazione della presente direttiva , gli Stati membri si preoccupano inoltre di informare la Commissione , in tempo utile , per consentirle di presentare le sue osservazioni , di ogni progetto ulteriore di disposizioni essenziali di carattere legislativo , regolamentare o amministrativo , che intendono adottare su materie disciplinate dalla presente direttiva .
Articolo 9
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva .
Fatto a Bruxelles , addi 15 dicembre 1969 .

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