Document ID: 31989D0364

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DECISIONE DEL CONSIGLIO
del 5 giugno 1989
concernente un programma d'azione comunitario per un impiego più efficiente dell'energia elettrica
(89/364/CEE)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 235,
vista la proposta della Commissione (1),
visto il parere del Parlamento europeo (2),
visto il parere del Comitato economico e sociale (3),
considerando che nella sua risoluzione del 15 gennaio 1985 concernente il miglioramento dei programmi di risparmio di energia degli Stati membri (4), il Consiglio ha invitato gli Stati membri a proseguire ed eventualmente aumentare i loro sforzi per promuovere l'utilizzazione più razionale dell'energia grazie alla messa a punto di politiche integrate di risparmio di energia;
considerando che nella sua risoluzione del 16 settembre 1986 relativa ai nuovi obiettivi comunitari di politica energetica per il 1995 e alla convergenza delle politiche degli Stati membri (5) il Consiglio ha disposto di avviare una politica risoluta di risparmio di energia;
considerando che la produzione di energia elettrica concorre per più del 35 % al soddisfacimento dei consumi comunitari totali di energia primaria e che il consumo di energia elettrica rappresenta oltre il 17 % dei consumi comunitari totali finali di energia;
considerando che un'utilizzazione più efficiente di energia elettrica apporterebbe vantaggi in termini di minori consumi di energia primaria e di investimenti nella capacità di produzione di energia elettrica, livelli più bassi di emissioni nocive a minori spese di elettricità per i consumatori;
considerando che sussistono notevoli possibilità di migliorare il rendimento dell'utilizzazione di energia elettrica e che a tal fine occorre avviare azioni specifiche;
considerando che il risparmio di energia ha come conseguenza immediata anche il risparmio di materie prime non rinnovabili, con minor inquinamento dell'ambiente, e che ciò quindi corrisponde a quanto sancito all'articolo 130 R, paragrafo 1 del trattato;
considerando che per un impiego più efficiente dell'energia elettrica i consumatori devono essere incentivati ad utilizzare gli strumenti e le apparecchiature ad elevato rendimento elettrico e che occorre migliorare ulteriormente il rendimento di tali strumenti ed apparecchiature e dei processi alimentati ad energia elettrica;
considerando che è opportuno adottare un programma d'azione comunitario per conseguire tali obiettivi e che il trattato non prevede a tal fine poteri d'azione diversi da quelli dell'articolo 235;
considerando che tale programma d'azione comunitario sarebbe complementare ad altre azioni nel campo più generale dei risparmi di energia;
considerando che il programma d'azione comunitario riguarda non soltanto la Commissione e i governi degli Stati membri, ma anche altre parti del settore dell'energia elettrica, in particolare gli enti e le società di erogazione, i fabbricanti di apparecchiature elettriche, le organizzazioni dei consumatori e le organizzazioni professionali,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. È istituito un programma d'azione comunitario volto ad un impiego più efficiente dell'energia elettrica, in appresso denominato « programma ».
2. Il programma si prefigge, nella misura in cui ciò sia tecnicamente e, a lungo termine, economicamente giustificabile:
- di indurre i consumatori di energia elettrica ad utilizzare gli strumenti e le apparecchiature a rendimento più elevato e nel modo più efficiente;
- di migliorare ulteriormente il rendimento di tali strumenti e apparecchiature e quello dei processi alimentati ad energia elettrica.
Articolo 2
1. In allegato sono brevemente indicate le attività che possono essere svolte nel quadro del programma.
2. L'avvio di tutte le attività indicate, o di alcune di esse, dipende dalla situazione specifica di ciascuno Stato membro rispetto all'obiettivo comunitario perseguito, quale è definito all'articolo 1.
Articolo 3
Nel contesto della gestione e dell'esecuzione delle misure adottate in applicazione del programma nel suo territorio, ogni Stato membro designa un organismo incaricato di raccomandare e coordinare lo svolgimento delle azioni da intraprendere per l'esecuzione di tale programma, con la cooperazione delle parti interessate. Se necessario, gli Stati membri istituiscono detti organismi.
Articolo 4
1. La Commissione assicura:
a) il coordinamento a livello comunitario:
- delle azioni avviate nel quadro del programma, eventualmente in collegamento con altri programmi esistenti;
- dello scambio di informazioni e di esperienze;
b) la verifica dell'avanzamento dei relativi lavori e dei risultati del programma.
2. A questo titolo, la Commissione è responsabile dell'assistenza tecnica per la gestione del programma, nonché della gestione delle azioni da essa avviate per facilitarne la corretta applicazione.
3. La Commissione trasmette al Parlamento, al Consiglio e al Comitato economico e sociale relazioni periodiche sull'avanzamento dei lavori del programma e, se del caso, sulle iniziative complementari che intende proporre per conseguire gli obiettivi di quest'ultimo. La prima di tali relazioni dovrà essere presentata entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della presente decisione e successive relazioni a intervalli non superiori a diciotto mesi.
Articolo 5
La Commissione è assistita da un comitato a carattere consultivo, composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.
Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato, entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame, formula il suo parere sul progetto, eventualmente procedendo a votazione.
Il parere è iscritto a verbale; inoltre, ciascuno Stato membro ha il diritto di chiedere che la sua posizione figuri a verbale.
La Commissione tiene in massima considerazione il parere formulato dal comitato. Essa lo informa del modo in cui ha tenuto conto del suo parere.
Articolo 6
Qualora il conseguimento degli obiettivi del programma esiga attività comunitarie complementari, la Commissione presenta al Consiglio qualsiasi proposta utile a tal fine, conformemente alle disposizioni del trattato.
Articolo 7
Prima della scadenza di un periodo di tre anni, il programma e le sue procedure di attuazione sono sottoposti a riesame, sulla base di una relazione della Commissione, al fine di verificarne l'efficacia e di apportarvi eventuali miglioramenti.
Articolo 8
Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni necessarie per conformarsi alla presente decisione al più tardi nove mesi dopo la sua adozione. Essi ne informano immediatamente la Commissione.
Articolo 9
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Lussemburgo, addì 5 giugno 1989.

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