Document ID: 31986D0158

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DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 25 marzo 1986
che autorizza taluni stati membri a concedere deroghe, per le patate primaticce originarie di Cuba, ad alcune disposizioni della direttiva 77/93/CEE del Consiglio
(I testi in lingua tedesca, francese e olandese sono i soli facenti fede)
(86/158/CEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
vista la direttiva 77/93/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1976, concernente le misure di protezione contro l'introduzione negli stati membri di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali (1), modificata da ultimo dal regolamento (CEE) n. 3768/85 (2), in particolare l'articolo 14, paragrafo 3 e l'articolo 17,
viste le richieste presentate dal Belgio, dalla Germania, dalla Francia, dal Lussemburgo e dai Paesi Bassi,
considerando che in virtù della direttiva 77/93/CEE i tuberi di patata diversi da quelli certificati ufficialmente come patate da semina, conformemente ad altre disposizioni comunitarie, originari di paesi terzi non appartenenti al continente europeo, in linea di massima non possono essere introdotti nella Comunità, a motivo del rischio di introdurre malattie esotiche della patata, sconosciute nella Comunità;
considerando che l'articolo 14, paragrafo 3 di detta direttiva consente tuttavia di derogare a tale norma, a condizione che non vi siano rischi di diffusione di organismi nocivi;
considerando che la produzione di patate primaticce a Cuba, ottenute da patate da semina fornite da alcuni stati membri, è ormai divenuta prassi consueta; che parte dell'approvvigionamento di patate primaticce nella Comunità proviene da importazioni da Cuba;
considerando che, stando alle informazioni fornite da Cuba e raccolte in tale paese, vi sono validi motivi per ritenere che Cuba applichi norme adeguate in materia di sanità, qualità e controllo della propria produzione di patate e che, almeno per quanto concerne le patate ottenute da patate da semina fornite dalla Comunità, è improbabile il manifestarsi di malattie esotiche della patata, sconosciute nella Comunità;
considerando che è pertanto lecito affermare, sulla scorta delle informazioni attualmente disponibili, che non vi sono rischi di diffusione di organismi nocivi, qualora siano soddisfatte alcune condizioni speciali di carattere tecnico;
considerando che è apparso necessario effettuare una verifica, tramite un'adeguata analisi tecnica delle condizioni di produzione delle patate a Cuba;
considerando che gli stati membri che ne hanno fatto richiesta dovrebbero quindi essere autorizzati ad accordare deroghe, per la prossima stagione, per le patate commestibili primaticce originarie di Cuba, purché si ottemperi alle suddette condizioni speciali di carattere tecnico; che il sistema sarà migliorato oppure esteso, a seconda dei risultati dell'analisi tecnica attualmente in corso;
considerando che il comitato fitosanitario permanente non ha formulato un parere entro il limite previsto;
considerando che la Commissione ha presentato al Consiglio una proposta relativa alle misure da adottarsi;
considerando che allo scadere di un termine di quindici giorni dalla data in cui è stato adito, il Consiglio non aveva adottato le misure ma non si era pronunciato alla maggioranza semplice contro le misure proposte,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. Il Belgio, la Germania, la Francia, il Lussemburgo ed i Paesi Bassi sono autorizzati a concedere deroghe all'articolo 4, paragrafo 1, alle condizioni di cui al paragrafo 2 del presente articolo, per quanto attiene al divieto dell'introduzione nella Comunità di patate primaticce originarie di Cuba, di cui al titolo A, punto 9, lettera a) dell'allegato III della direttiva 77/93/CEE.
2. Devono essere rispettate le seguenti condizioni, fatte salve, tuttavia, le condizioni stabilite in altre disposizioni della stessa direttiva:
a) deve trattarsi di patate destinate al consumo, della categoria « patate primaticce »;
b) deve trattarsi, di preferenza, di patate non mature, cioè di patate « non suberizzate », prive di buccia; se le patate non sono di questo tipo, devono essere state trattate, in modo da eliminare la facoltà germinativa;
c) le patate devono appartenere a varietà i cui tuberi-seme sono stati importati a Cuba esclusivamente dagli stati membri;
d) le patate devono essere progenie diretta delle patate da semina ufficialmente certificate nel 1985 come « tuberi-seme di base » o « tuberi-seme certificati » in uno o più stati membri che hanno rifornito Cuba, oppure progenie diretta di tali patate da semina, certificate ufficialmente nel 1984, se tale progenie è stata prodotta a Cuba e qualificata come patata da semina, conformemente alle norme attualmente vigenti a Cuba;
e) le patate devono essere state coltivate in aziende che negli ultimi cinque anni non hanno coltivato patate di varietà diverse da quelle di cui alla lettera c) oppure, in caso di aziende statali, devono essere state coltivate in terre tenute separate dalle terre in cui negli ultimi cinque anni sono state coltivate patate di varietà diverse da quelle di cui alla lettera c);
f) le patate devono essere state trattate con macchinario ad esse riservato o che sia stato adeguatamente disinfettato dopo ogni uso per altri scopi;
g) le patate non devono essere state tenute in depositi in cui siano state immagazzinate patate di varietà diverse da quelle di cui alla lettera c);
h) le patate devono essere prive di terra, con una tolleranza dello 0,5 % in peso e prive di foglie e di altre parti vegetali;
i) le tolleranze per i tuberi difettosi, nei campioni prelevati conformemente alle norme internazionali, devono essere quelle applicabili alla qualità cubana di prima categoria, indicate nell'allegato, per un totale massimo del 4,5 %, in numero di tuberi, per tutti i difetti e per un totale massimo del 2 %, in numero di tuberi, per tutti i difetti diversi da inverdimento, calibro fuori misura e mescolanza di varietà, a condizione che le patate siano prive di larve vive, crisalidi o individui adulti di insetti minatori;
k) le patate devono essere imballate
- in sacchi nuovi,
- oppure in contenitori debitamente disinfettati;
l) nel certificato fitosanitario ufficiale, di cui all'articolo 12, paragrafo 1, lettera b) della direttiva 77/93/CEE si deve riportare:
- sotto il titolo « Disinfestazione e/o disinfezione » ogni informazione relativa ai possibili trattamenti di cui alla precedente lettera b), seconda ipotesi e/o di cui alla lettera k), secondo trattino,
- sotto il titolo « Dichiarazione supplementare »:
- il nome della varietà,
- il numero d'identificazione o il nome e l'ubicazione dell'azienda in cui sono state coltivate le patate,
- un riferimento che consenta di identificare la partita di patate da semina utilizzata, conformemente alla lettera d),
- i risultati del controllo relativo alla presenza di patate difettose, conformemente alla lettera i);
m) al loro arrivo, le patate devono essere controllate dallo stato membro importatore, per verificare se sono soddisfatte le condizioni di cui alla lettera i);
n) all'arrivo lo stato membro importatore deve prelevare un campione di 400 tuberi ogni 50 tonnellate di patate importate, per controllare in modo adeguato l'eventuale presenza di organismi nocivi. Gli organismi nocivi e il processo di analisi devono essere determinati di concerto con le organizzazioni per la protezione vegetale degli stati membri.
Articolo 2
L'autorizzazione concessa in virtù dell'articolo 1 scade il 30 aprile 1986. Essa può essere revocata, se si constata che le condizioni fissate non sono sufficienti per evitare l'introduzione di organismi nocivi o se dette condizioni non sono state rispettate.
Articolo 3
Gli stati membri interessati notificano alla Commissione e agli altri stati membri le disposizioni in virtù delle quali essi si avvalgono delle autorizzazioni di cui all'articolo 1. Articolo 4
Il Regno del Belgio, la Repubblica federale di Germania, la Repubblica francese, il Granducato del Lussemburgo ed il Regno dei Paesi Bassi sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 25 marzo 1986.

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