Document ID: 31994R3238

REGOLAMENTO (CE) N. 3238/94 DELLA COMMISSIONE del 21 dicembre 1994 che fissa e gestisce gli elementi mobili applicabili a certe merci originarie della Polonia, dell'Ungheria, della Romania, della Bulgaria, della Repubblica Ceca, della Repubblica Slovacca, della Lituania, della Lettonia e dell'Estonia risultanti dalla trasformazione dei prodotti agricoli di cui all'allegato del regolamento (CE) n. 3448/93
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 3448/93 del Consiglio, del 6 dicembre 1993, sul regime di scambi per talune merci ottenute dalla trasformazione di prodotti agricoli (1), e soprattutto il suo articolo 7 paragrafo 2,
considerando che, ai sensi del protocollo n. 3 dell'accordo europeo tra le Comunità europee, da una parte, e la Repubblica di Polonia, dall'altra (2), sono previste riduzioni degli elementi mobili per talune merci considerate nell'allegato I di detto protocollo, entro il limite dei contingenti fissati nell'allegato II dello stesso;
considerando che, ai sensi del protocollo n. 3 dell'accordo europeo tra le Comunità europee, da un lato, e la Repubblica di Ungheria, dall'altro (3), sono previste riduzioni degli elementi mobili per talune merci considerate nell'allegato II di detto protocollo, entro il limite dei contingenti fissati nell'allegato I dello stesso;
considerando che, ai sensi del protocollo n. 3 dell'accordo interinale sugli scambi e sulle questioni commerciali tra la Comunità europea e la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, da una parte, e la Repubblica di Romania dall'altra (4), sono previste riduzioni degli elementi mobili per talune merci considerate nell'allegato A di detto protocollo, entro il limite dei contingenti fissati nell'allegato B dello stesso;
considerando che, ai sensi del protocollo n. 3 dell'accordo interinale sugli scambi e sulle questioni commerciali tra la Comunità europea e al Comunità europea del carbone e dell'acciaio, da una parte, e la Repubblica di Bulgaria dall'altra (5), sono previste riduzione degli elementi mobili per talune merci considerate nell'allegato I di detto protocollo, entro il limite dei contingenti fissati nell'allegato II dello stesso;
considerando che, ai sensi del protocollo n. 3 dell'accordo interinale riguardante le misure di accompagnamento tra la Comunità economica europea e la Comunità europea del carbone dell'acciaio, da una parte, e la Repubblica Ceca, dall'altra (6), si è tenuto conto delle misure adottate in applicazione dell'articolo 14 dell'accordo interinale; considerando che queste misure prevedono in particolare una riduzione del prelievo applicabile al latte scremato in polvere e al burro, nonché all'orzo; che in conseguenza la riduzione degli elementi mobili è prevista per certe merci di cui alla tabella I dell'allegato del suddetto protocollo entro i limiti delle contingenti in valore fissati all'articolo primiero del regolamento (CE) n. 315/94 del Consiglio (7);
considerando che, ai sensi del protocollo n. 3 dell'accordo interinale riguardante le misure di accompagnamento tra la Comunità economica europea e la Comunità europea del carbone dell'acciaio, da una parte, e la Repubblica slovacca (8), dall'altra, si è tenuto conto delle misure adottate in applicazione dell'articolo 14 dell'accordo interinale; considerando che queste misure prevedono in particolare una riduzione del prelievo applicabile al latte scremato in polvere e al burro, nonché all'orzo; che in conseguenza la riduzione degli elementi mobili è prevista per certe merci di cui alla tabella I dell'allegato del suddetto protocollo entro i limiti delle contingenti in valore fissati all'articolo primiero del regolamento (CE) n. 316/94 del Consiglio (9);
considerando che, ai sensi del protocollo n. 2 dell'accordo sulla liberalizzazione degli scambi e sulle questioni commerciali tra la Comunità europea, la Comunità europea dell'energia atomica e la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, da una parte, e la Repubblica di Lituania dall'altra (10), sono previste riduzioni degli elementi mobili per talune merci considerate nell'allegato 1 di detto protocollo, entro il limite dei contingenti fissati nell'allegato 2 dello stesso;
considerando che, ai sensi del protocollo n. 2 dell'accordo sulla liberalizzazione degli scambi e sulle questioni commerciali tra la Comunità europea, la Comunità europea dell'energia atomica e la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, da una parte, e la Repubblica di Lettonia dall'altra (11), sono previste riduzioni degli elementi mobili per talune merci considerate nell'allegato 1 di detto protocollo, entro il limite dei contingenti fissati nell'allegato 2 dello stesso;
considerando che, ai sensi del protocollo n. 2 dell'accordo sulla liberalizzazione degli scambi e sulle questioni commerciali tra la Comunità europea, la Comunità europea dell'energia atomica e la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, da una parte, e la Repubblica d'Estonia dall'altra (12), sono previste riduzioni degli elementi mobili per talune merci considerate nell'allegato 1 di detto protocollo, entro il limite dei contingenti fissati nell'allegato 2 dello stesso;
considerando che, in esecuzione dei suoi obblighi internazionali, spetta alla Comunità decidere l'apertura di contingenti comuntari, per quanto riguarda i prodotti di cui agli allegati I, II, III, IV, V, VI, VII, VII e IX del presente regolamento; che è opportuno garantire in particolare l'uguaglianza di trattamento e la continuità d'accesso a tutti gli importatori comunitari a detti contingenti e l'applicazione, senza interruzione, dei tributi previsti per i medesimi a tutti le importazioni dei prodotti in oggetto in tutti gli Stati membri fino all'esaurimento dei contingenti in causa; che nulla osta che, per garantire un'efficace gestione comune di tali contingenti, gli Stati membri siano autorizzati a prelevare dai volumi contingentali le quantità necessarie corrispondenti alle importazioni effettivamente accertate; che tuttavia questo sistema di gestione richiede una stretta collaborazione tra gli Stati membri e la Commissione, la quale deve in particolare poter seguire il grado di esaurimento dei volumi contingentali ed informarne gli Stati membri;
considerando che, poiché il Regno del Belgio, il Regno dei Paesi Bassi e il Granducato di Lussemburgo sono riuniti e rappresentati dall'unione economica Benelux, tutte le operazioni relative alla gestione di tali misure tariffarie possono essere effettuate da uno dei suoi membri;
considerando che le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per le « questioni orizzontali relative agli scambi dei prodotti agricoli trasformati fuori allegato II »,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. Dal 1o gennaio al 30 giugno 1995, le merci originarie dell'Ungheria, della Polonia e della Repubblica Ceca, della Repubblica Slovacca, della Lituania, della Lettonia e dell'Estonia che figurano negli allegati I, II, III, IV, V, VI, VII, VIII e IX del presente regolamento, sono soggette a elementi mobili ridotti determinati in conformità dell'articolo 2, nei limiti dei contingenti annuali e secondo le condizioni previste da ciascuno di tali allegati.
2. Ai fini del presente regolamento, si intendono per merci originarie le merci rispondenti alle condizioni stabilite dal protocollo 4 allegato agli accordi europei e accordi interinali tra Comunità europea, da un lato, la Polonia, l'Ungheria, la Romania, la Bulgaria, la Repubblica Ceca e la Repubblica Slovacca, e dal protocollo 3 allegato agli accordi con la Lituania, la Lettonia e l'Estonia.
Articolo 2
Gli elementi mobili ridotti applicabili dal 1o gennaio al 30 giugno 1995 sono calcolati nel modo seguente:
a) Ungheria, Romania, Bulgaria, Polonia, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca: la differenza, stabilita in conformità dell'articolo 3 paragrafo 2 del regolamento (CE) n. 3448/93 tra la media dei prezzi di entrata e la media dei prezzi cif o dei prezzi franco frontiera per ciascun prodotto di base è ridotta del 30 %. Tuttavia le differenze stabilite per il grano tenero, per quanto riguarda l'Ungheria, la Romania, la Bulgaria, per i prodotti di base che rientrano nel capitolo IV della nomenclatura combinata, per quanto riguarda la Polonia, la Repubblica Ceca e la Repubblica Slovacca, e per l'orzo, per quanto riguarda la Repubblica Ceca e la Repubblica Slovacca, sono ridotte del 60 %.
b) Lituania, Lettonia, Estonia: la differenza, stabilita in conformità dell'articolo 3 paragrafo 2 del regolamento (CE) n. 3448/93 tra la media dei prezzi di entrata e la media dei prezzi cif o dei prezzi franco frontiera per ciascun prodotto di base è ridotta del 10 %; tuttavia le differenze stabilite per i prodotti di base che rientrano nel capitolo IV della nomenclatura combinata sono ridotte del 20 %.
c) gli importi così ottenuti sono applicati ai quantitativi di prodotti di base che si considerando entrati nella fabbricazione delle merci in questione, in applicazione dell'articolo 13, paragrafo 2 del regolamento (CE) n. 3448/93.
Articolo 3
Gli elementi mobili applicabili alle merci, che figurano all'allegato B del regolamento (CE) n. 3448/93, ma che non figurano, rispettivamente, negli allegati I, II, III, IV, V, VI, VII, VIII e IX del presente regolamento, nonché alle merci che figurano nei suddetti allegati per i quantitativi che superano i contingenti ivi fissati, sono quelli stabiliti direttamente in applicazione dell'articolo 3 del regolamento (CE) n. 3448/93.
Articolo 4
1. I contingenti tariffari di cui agli articoli 1 e 2 sono gestiti dalla Commissione che può prendere qualsiasi misura amministrativa atta da assicurarne la gestione efficace.
2. Se un importatore presenta in uno Stato membro una dichiarazione di immissione in libera pratica comprendente una domanda di beneficio preferenziale per un prodotto contemplato dal presente regolamento e se questa dichiarazione è accettata dall'autorità doganale, lo Stato membro interessato procede, mediante notifica alla Commissione, ad un prelievo, sul volume contingentale in causa, di un quantitativo corrispondente al suo fabbisogno.
Le domande di prelievo, con l'indicazione della data di accettazione delle suddette dichiarazioni devono essere trasmesse senza indugio alla Commissione.
I prelievi sono accordati dalla Commissione in funzione della data di accettazione delle dichiarazioni di immissione in libera pratica da parte dell'autorità doganale dello Stato membro interessato e nella misura in cui il saldo disponibile lo permetta.
3. Se uno Stato membro non utilizza i quantitativi prelevati, esso li riversa non appena possibile nel volume del contingente corrispondente.
4. Se i quantitativi richiesti sono superiori al saldo disponibile del volume dei contingenti in causa, l'assegnazione avviene proporzionalmente alle domande. Gli Stati membri sono informati dalla Commissione dei prelievi effettuati.
Articolo 5
Il presente regolamento entra in vigore il 1o gennaio 1995.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 21 dicembre 1994.

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