Document ID: 31999R2652

REGOLAMENTO (CE) N. 2652/1999 DEL CONSIGLIO
del 13 dicembre 1999
recante modifica del regolamento (CE) n. 772/1999 che istituisce un dazio antidumping e un dazio compensativo definitivi sulle importazioni di salmoni dell'Atlantico di allevamento originari della Norvegia
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 384/96 del Consiglio, del 22 dicembre 1995, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea(1), in particolare l'articolo 8, paragrafo 9, e l'articolo 9,
visto il regolamento (CE) n. 2026/97 del Consiglio, del 6 ottobre 1997, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di sovvenzioni provenienti da paesi non membri della Comunità europea(2), in particolare l'articolo 13, paragrafo 9, e l'articolo 15,
vista la proposta presentata dalla Commissione dopo aver sentito il comitato consultivo,
considerando quanto segue:
A. DAZI PROVVISORI
(1) Nell'ambito delle indagini antidumping e antisovvenzioni avviate con due distinti avvisi pubblicati sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità europee(3), la Commissione ha accettato, con decisione 97/634/CE(4), gli impegni offerti dal Regno di Norvegia e da 190 esportatori norvegesi in relazione ai procedimenti antidumping e antisovvenzioni nei confronti delle importazioni di salmone dell'Atlantico di allevamento originario della Norvegia.
(2) Il testo di tali impegni prevede che la mancata presentazione di una relazione trimestrale su tutte le operazioni di vendita al primo acquirente non collegato nella Comunità entro un termine prestabilito, fatta eccezione per i casi di forza maggiore, sia interpretata come una violazione dell'impegno, così come il mancato rispetto dell'obbligo di vendere il prodotto in questione sul mercato della Comunità a prezzi pari o superiori ai prezzi minimi specificati nell'impegno.
(3) Per il primo trimestre del 1999, una società norvegese non ha presentato una relazione entro il termine prestabilito, mentre un altro esportatore norvegese aveva apparentemente venduto il prodotto in questione sul mercato della Comunità a un prezzo inferiore a quello specificato nel suo impegno. La Commissione ha avuto inoltre motivo di ritenere che, nel quarto trimestre del 1998, un altro esportatore norvegese avesse venduto il prodotto in questione sul mercato comunitario a un prezzo inferiore a quello specificato nel suo impegno.
(4) La Commissione è stata dunque indotta a ritenere che queste tre società avessero violato le condizioni dei loro impegni e pertanto, con il regolamento (CE) n. 1826/1999(5) della Commissione (in seguito denominato "il regolamento dei dazi provvisori"), ha istituito dazi antidumping e dazi compesnativi provvisori sulle importazioni di salmoni dell'Atlantico di allevamento di cui ai codici NC ex 0302 12 00, ex 0303 22 00, ex 0304 10 13 ed ex 0304 20 13 originari della Norvegia ed esportati dalle tre società di cui all'allegato II del suddetto regolamento. Con lo stesso regolamento la Commissione ha depennato le società in questione dall'allegato della decisione 97/634/CE, che elenca le società i cui impegni sono stati accettati.
B. FASE SUCCESSIVA DEL PROCEDIMENTO
(5) A tutte e tre le società norvegesi assoggettate ai dazi provvisori sono stati comunicati per iscritto i fatti e le considerazioni principali in base ai quali si istituivano tali dazi provvisori. Inoltre si è data loro la possibilità di presentare osservazioni e di chiedere di essere sentite.
(6) Tutte le società norvegesi in questione hanno presentato osservazioni scritte entro il termine fissato nel regolamento sui dazi provvisori e una ha chiesto e ottenuto di essere sentita. Successivamente, la Commissione ha raccolto ed esaminato tutte le informazioni ritenute necessarie per poter trarre conclusioni definitive sulle presunte violazioni.
(7) In questo contesto, l'inchiesta della Commissione ha accertato che due delle società nei confronti delle quali erano stati istituiti dazi provvisori non avevano violato i loro impegni e dovevano quindi essere reintegrate nell'elenco delle società che beneficiano di un'esenzione dai dazi antidumping e compensativi. Gli esportatori sono stati informati dei fatti e delle considerazioni principali in base ai quali si intendeva ripristinare l'accettazione dei loro impegni da parte della Commissione.
L'altra società, la Vie de France Norway AS (il cui nome attuale è Cuisine Solutions Norway AS), cui si applicano dazi provvisori, è stata informata dei fatti e delle considerazioni principali in base ai quali si intendeva confermare il ritiro dell'accettazione del suo impegno da parte della Commissione e raccomandare l'istituzione di dazi antidumping e compensativi definitivi, nonché la riscossione definitiva degli importi depositati a titolo di dazi provvisori. Inoltre, le è stato concesso un periodo di tempo entro il quale presentare osservazioni dopo la comunicazione di tali informazioni.
(8) Le conclusioni della Commissione a questo proposito sono illustrate più diffusamente nel regolamento (CE) n. 2592/1999 della Commissione(6).
(9) Nessuna delle osservazioni presentate, tuttavia, ha modificato la conclusione che si debbano istituire dazi antidumping e dazi compensativi definitivi sulle importazioni di salmoni dell'Atlantico di allevamento originari della Norvegia ed esportati dalla Vie de France AS (ora Cuisine Solutions Norway AS).
C. DAZI DEFINITIVI
(10) Le inchieste da cui sono scaturiti gli impegni si erano concluse con un accertamento definitivo im materia di dumping e di pregiudizio mediante il regolamento (CE) n. 1890/97(7) e con un accertamento definitivo in materia di sovvenzione e di pregiudizio mediante il regolamento (CE) n. 1891/97(8). Sebbene entrambi questi regolamenti siano stati abrogati dal regolamento (CE) n. 772/1999(9), i fatti e le considerazioni in essi accertati rimangono validi [come indicato al punto (19) del regolamento (CE) n. 772/1999].
(11) A norma dell'articolo 8, paragrafo 9, del regolamento (CE) n. 384/96 e, rispettivamente, dell'articolo 13, paragrafo 9, del regolamento (CE) n. 2026/97, l'aliquota del dazio antidumping e del dazio compensativo dev'essere stabilita in base ai fatti accertati nel contesto dell'inchiesta che ha portato all'impegno. Alla luce di tale disposizione, nonché del punto (107) del regolamento (CE) n. 1890/97 e del punto (149) del regolamento (CE) n. 1891/97, si ritiene opportuno fissare le aliquote dei dazi antidumping e dei dazi compensativi definitivi al livello e nella forma stabiliti dal regolamento (CE) n. 772/1999.
D. RISCOSSIONE DEFINITIVA DEI DAZI PROVVISORI
(12) Essendosi accertata definitivamente una violazione degli impegni da parte di uno dei tre esportatori oggetto delle conclusioni provvisorie in tal senso, si ritiene necessario riscuotere in via definitiva al livello dei dazi definitivi gli importi depositati da questo esportatore a titolo di dazi antidumping e di dazi compensativi provvisori.
E. MODIFICA DELL'ALLEGATO DEL REGOLAMENTO (CE) N. 772/1999
(13) Con regolamento (CE) n. 2592/1999 della Commissione quest'ultima ha accettato gli impegni di due nuovi esportatori, Normarine AS e Oskar Einar Rydbeck. A norma all'articolo 2 del regolamento (CE) n. 772/1999, la Commissione ha inoltre esteso a queste società l'esenzione dai dazi antidumping e dai dazi compensativi aggiungendo i loro nomi all'allegato del suddetto regolamento.
(14) In considerazione di quanto precede, l'allegato del regolamento (CE) n. 772/1999, che esonera dal dazio gli operatori figuranti nell'elenco, dovrebbe quindi essere modificato depennando la Vie de France Norway AS. L'allegato dovrebbe inoltre essere aggiornato per tener conto dell'esenzione estesa dal regolamento (CE) n. 2592/1999 della Commissione alle società Normarine AS e Oskar Einar Rydbeck,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
L'allegato del regolamento (CE) n. 772/1999 è sostituito dall'allegato del presente regolamento.
Articolo 2
Sono definitivamente riscossi gli importi depositati a titolo dei dazi antidumping e dei dazi compensativi provvisori istituiti dal regolamento (CE) n. 1826/1999 in relazione ai salmoni dell'Atlantico di allevamento (non allo stato libero) di cui ai codici NC ex 0302 12 00 (codici Taric: 0302 12 00*21, 0302 12 00*22, 0302 12 00*23 e 0302 12 00*29), ex 0303 22 00 (codici Taric: 0303 22 00*21, 0303 22 00*22, 0303 22 00*23 e 0303 22 00*29), ex 0304 10 13 (codici Taric: 0304 10 13*21 e 0304 10 13*29) e ex 0304 20 13 (codici Taric: 0304 20 13*21 e 0304 20 13*29) originari della Norvegia ed esportati dalla Vie de France AS, attualmente denominata Cuisine Solutions Norway AS (codice addizionale Taric 8321).
Articolo 3
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 13 dicembre 1999.

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