Document ID: 32002D0378

Decisione della Commissione
del 17 ottobre 2001
relativa all'aiuto di Stato concesso dalla Germania in favore della Mesacon Messelektronik GmbH
[notificata con il numero C(2001) 3065]
(Il testo in lingua tedesca è il solo facente fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2002/378/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 88, paragrafo 2,
visto l'accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l'articolo 62, paragrafo 1, lettera a),
dopo aver invitato le parti interessate a presentare le proprie osservazioni, conformemente agli articoli succitati,
considerando quanto segue:
I. IL PROCEDIMENTO
(1) Con lettera della Germania del 22 dicembre 1999, ricevuta il 10 gennaio 2000, la Commissione è stata informata dell'aiuto concesso alla Mesacon Messelektronik GmbH Dresden. Agli interrogativi posti dalla Commissione in merito a tale aiuto in una lettera del 26 gennaio 2000, la Germania ha replicato mediante lettera datata 8 marzo 2000, il cui arrivo è stato registrato il 9 marzo 2000. La Commissione ha presentato ulteriori domande in una lettera del 19 aprile 2000, cui è stato replicato il 5 giugno 2000.
(2) Con lettera datata 27 ottobre 2000, la Commissione ha comunicato alla Germania di aver deciso di avviare un procedimento ai sensi dell'articolo 88, paragrafo 2, del trattato CE relativamente ad un aiuto di importo pari a 2,25 milioni di DEM concesso in favore della Mesacon Messelektronik GmbH Dresden.
(3) La decisione della Commissione relativa all'avvio del procedimento è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee(1). La Commissione ha invitato le parti interessate a presentare le proprie osservazioni in merito all'aiuto in questione. Essa non ha ricevuto riscontri da parte degli interessati.
(4) La Germania ha risposto alla comunicazione relativa all'avvio del procedimento formale con lettera datata 19 dicembre 2000 e ricevuta il giorno medesimo. Ulteriori informazioni sono state presentate il 10 gennaio 2001. Ad altri interrogativi posti dalla Commissione il 4 aprile 2001, la Germania ha replicato il 31 maggio 2001 fornendo ulteriori informazioni in una lettera che è stata registrata il giorno seguente.
II. DESCRIZIONE
A. L'impresa
(5) L'impresa Mesacon Messelektronik GmbH (in appresso MMED) è la seconda società nata per scorporo dalla precedente Messelektronik Dresden (in appresso MED). La MMED è attualmente un ufficio tecnico, specializzato nello sviluppo di sistemi di misurazione ottica al laser e radiometrici usati soprattutto nell'industria dell'acciaio e dell'alluminio.
(6) La MMED è stata costituita il 3 dicembre 1997 dal sig. Riegel, che aveva acquistato il patrimonio della Neue Messelektronik Dresden (in appresso NMED), società fallita e a sua volta nata dallo scorporo della precedente MED.
(7) Il personale della MMED è oggi costituito da circa 20 dipendenti. Nell'anno 2000 la società ha registrato un fatturato di 4,1 milioni di DEM e disponeva di attività per un valore di 2,8 milioni di DEM. Il sig. Riegel è il solo azionista. I suoi collaboratori sono "soci occulti", che partecipano agli utili per il 10 %.
(8) L'impresa ha sede a Dresda in Sassonia, area assistita conformemente all'articolo 87, paragrafo 3, lettera a), del trattato CE e con un tasso di disoccupazione del 15 %.
B. La ristrutturazione
(9) Collocata in un sistema di economia pianificata, la precedente MED disponeva di un capitale molto ridotto, di una gestione inadeguata e di strutture economiche insufficienti. Tali problemi sono stati ereditati dalla NMED. Poiché né la MED né la NMED erano state sottoposte ad un piano di ristrutturazione sostanziale, una parte delle insufficienze strutturali è stata trasmessa alla MMED.
(10) Le prime misure di ristrutturazione sono state attuate nel dicembre 1997, anno di costituzione della MMED e dovevano estendersi fino al dicembre 2001. Secondo quanto indicato dalla Germania, tali misure sarebbero state nella maggior parte già realizzate, ragione per la quale nel corso del 2001 la ristrutturazione consisterebbe essenzialmente in un'azione di consolidamento.
(11) Il piano mirava alla trasformazione della MMED in un ufficio tecnico, dedicato alla progettazione, mentre la produzione doveva essere abbandonata e i costi fissi abbassati. Tale trasformazione da impresa di produzione in ufficio tecnico implicava l'arresto dell'attività principale della precedente NMED, seguita da una riorganizzazione mirata, da una riqualificazione del personale e dalla creazione di una nuova rete di distribuzione adattata alla nuova clientela.
(12) In primo luogo, nell'ambito della ristrutturazione, tutte le attività sono state riunite in un unico sito, operazione già realizzata nel febbraio del 1998.
(13) In secondo luogo era necessario attuare programmi di ricerca e sviluppo, al fine di assicurare la redditività a lungo termine dei settori della tecnica di misurazione della densità e della profondità. Relativamente alla misurazione della densità, la MMED ha sviluppato un sistema isotopico, che sostituisce quello precedente creato dalla MED. È stato inoltre sviluppato un nuovo software destinato all'applicazione in questo settore. I nuovi sistemi sono concepiti come moduli che vengono assemblati secondo le richieste dei clienti. La società nata dallo scorporo non disponeva di tecniche nel settore della misurazione della profondità. La MMED ha sviluppato pertanto un suo proprio sistema così come delle sonde speciali (al potassio).
(14) In terzo luogo, è stato necessario sviluppare dei sistemi tecnici per la misurazione della rugosità delle superfici, il che richiedeva investimenti sensibili così come azioni di ricerca e sviluppo, per consentire la riuscita della riorganizzazione dell'impresa.
(15) Era inoltre necessario, nell'ambito del piano di riconversione verso la progettazione su misura, l'adeguamento del sistema di ordini e consegne. La rete di distribuzione è stata riorganizzata in collaborazione con la LDV-Systeme. Quest'ultima vende e distribuisce i prodotti MMED nell'Europa occidentale, in Sud Africa e in Nord America. L'esperienza dei precedenti collaboratori della NMED consente alla MMED di portare avanti le attività dell'impresa fallita nell'Europa dell'Est e di vendere su questo mercato i prodotti della LDV-Systeme. Mediante tale collaborazione, i costi di distribuzione dovrebbero ridursi e i mercati per la MMED espandersi.
(16) Infine l'impresa doveva aumentare il capitale d'esercizio, per poter soddisfare gli ordini esistenti e futuri.
(17) I costi complessivi del piano di ristrutturazione sono stati inizialmente calcolati ad un importo di 4,436 milioni di DEM. Tale importo comprendeva originariamente diverse azioni di ricerca e sviluppo, nella maggior parte non strettamente connesse all'obiettivo principale della ristrutturazione, bensì destinate ad un progetto di ricerca e sviluppo realizzato parallelamente. Tale progetto è stato messo in atto a partire dal 2000, non appena la situazione dell'impresa si è stabilizzata e le misure di ristrutturazione più urgenti sono state eseguite. Le misure messe in atto nell'ambito di questo progetto parallelo non sono prese in considerazione nei costi di ristrutturazione, poiché non costituivano misure di ristrutturazione(2).
(18) Il nuovo calcolo dei costi complessivi di ristrutturazione dà un importo di 3,721 milioni di DEM, come indicato nella tabella 1:
Tabella 1
SPAZIO PER TABELLA
C. Impegni finanziari per la ristrutturazione
(19) I costi complessivi della ristrutturazione sono stati finanziati dall'investitore e dalle autorità pubbliche nell'ambito di un'azione comune.
(20) Misura A: sovvenzioni e premi fiscali agli investimenti a carico della Sassonia per un totale di 0,320 milioni di DEM a copertura di una parte degli investimenti in impianti e macchinari. Originariamente tali misure ammontavano a 0,419 milioni di DEM, ma considerando i massimali previsti dai regimi di aiuti in base ai quali esse erano concesse, l'importo è stato ridotto.
(21) Misura B: prestito subordinato di 1,016 milioni di DEM concesso il 27 agosto 1998 dalla Stadtsparkasse Dresden ad un tasso dell'8,5 %. Originariamente era stata promessa una somma di 1,5 milioni di DEM abbassata però a 0,484 milioni di DEM. Una parte del prestito era destinata agli investimenti in impianti e macchinari, un'altra allo sviluppo del progetto. Il Kreditsanstalt für Wiederaufbau (KfW) ha fornito una copertura dell'85 % del rischio di insolvenza, ovvero 0,864 milioni di DEM, mediante un prestito di rifinanziamento in favore della Stadtsparkasse Dresden. Lo Stato federale a sua volta ha garantito la copertura del 75 % del rischio di insolvenza per il prestito di rifinanziamento effettuato dalla KfW.
(22) Misura C: prestito concesso dalla Bundesanstalt für vereiningungsbedingte Sonderaufgaben (in appresso "BvS") il 20 novembre 1998 volto al finanziamento di una parte degli investimenti per un importo di 0,65 milioni di DEM. Nel caso di decisione positiva da parte della Commissione, il prestito sarà trasformato in sovvenzione.
(23) Misura D: ulteriore prestito concesso dalla Stadtsparkasse Dresden nel 1998 pari a 1,1 milioni di DEM costituito da un fido di 0,5 milioni di DEM concesso il 9 settembre 1998 e da 0,6 milioni di DEM versati il 1o dicembre 1998. Per 1 milione di DEM l'investitore fornisce una garanzia personale e prioritaria e per la restante parte è la Banca di garanzia della Sassonia che fornisce una garanzia sussidiaria dell'80 %.
(24) Misura E: sovvenzioni dello Stato federale per un importo di 0,138 DEM destinati a ricerca e sviluppo.
(25) Accanto alla garanzia personale fornita dall'investitore a copertura di un prestito di 1 milione di DEM nell'ambito della misura D, questi doveva poter fornire con mezzi propri un contributo liquido di 0,1 milione di DEM (misura F). Infine, in base alle informazioni fornite dalla Germania, dovevano essere apportati 0,397 milioni di DEM come futuro flusso di cassa.
(26) Si può prendere visione delle misure di finanziamento complessive della ristrutturazione nella tabella 2. in cui sono indicati anche i debiti contratti a fronte delle misure su descritte.
Tabella 2
SPAZIO PER TABELLA
D. Analisi di mercato
(27) La MMED progetta, fabbrica, testa e distribuisce sistemi di misurazione radiometrici e ottici al laser, utili nella misurazione dello spessore degli strati, nella misurazione delle superfici, della rugosità, della profondità, dello spessore così come della lunghezza, della velocità e dell'estensione. I sistemi ottici al laser sono utilizzati nella misurazione della rugosità delle superfici. Questi sistemi sono destinati soprattutto all'industria dell'acciaio e dell'alluminio. La MMED diversifica attualmente i suoi prodotti per coprire altri settori d'applicazione, ad esempio l'industria del legno e delle materie plastiche.
(28) Nel 1998 sono stati prodotti nel territorio dell'Unione apparecchi per la misurazione (NACE 33.2), per un valore di quasi 40 miliardi di EUR. È un aumento considerevole in rapporto al 1993, anno in cui il settore industriale in questione ha attraversato una fase di forte recessione. A partire dal 1994 la produzione è nuovamente salita. Il maggior produttore del settore all'interno dell'Unione è la Germania, che contribuisce alla produzione comunitaria per il 27,7 %(3). Tuttavia, per poter approfittare delle migliori condizioni del mercato, i produttori dell'UE devono poter abbassare i costi di produzione e contemporaneamente investire sufficienti risorse in nuove tecnologie e nello sviluppo della produzione, al fine di competere con i produttori di Giappone e Stati Uniti.
(29) All'avvio del procedimento formale d'esame, la Commissione ha constatato un aumento costante del consumo apparente negli anni 1995-1998, aumento che tuttavia non si è tradotto in un aumento del tutto corrispondente del livello della domanda. Dalle informazioni a disposizione emergono sì indicazioni di una più modesta attività economica, che tuttavia non è comprovata in modo convincente. Così diversi concorrenti hanno annunciato incrementi per l'anno 2000 e continuano ad essere ottimisti anche per il futuro.
(30) La Commissione ha constatato inoltre che il mercato degli strumenti per la misurazione è estremamente segmentato e che esso abbraccia tecnologie e fasce di clientela molto diverse. A parere della Commissione, il mercato di riferimento della MMED è quello della produzione di sistemi di misurazione principalmente per l'industria dell'acciaio e dell'alluminio. La Commissione ha constatato altresì che l'industria metallurgica deve far fronte ad una forte concorrenza da parte di prodotti di sostituzione, motivo per cui il settore in questione soffre di eccesso di capacità cronico(4). Secondo la Germania è questa la ragione per cui la MMED ha diversificato i suoi prodotti in altri settori industriali. Essa, tuttavia, ha indicato anche che il settore industriale in questione, per il suo processo di modernizzazione e di ristrutturazione, ha bisogno di strumenti di misurazione sempre più sviluppati. Da qui il crescente bisogno di procedure di analisi più affidabili, precise e veloci. In relazione all'industria dell'alluminio, la Commissione ha registrato una crescita, come risultato del crescente riciclaggio di metalli, in particolare nei settori del trasporto e dell'imballaggio.
(31) Il settore in questione è molto dinamico, nonostante la forte concorrenza, che spinge le imprese ad investimenti rilevanti, se desiderose di adeguarsi al grado di specializzazione richiesto.
III. MOTIVI DELL'AVVIO DELLA PROCEDURA FORMALE DI ESAME
(32) Il 27 ottobre 2000 la Commissione ha avviato il procedimento formale d'esame in merito alle misure finanziarie concesse alla MMED. La Commissione non poteva stabilire se l'impresa in questione potesse essere catalogata come piccola o media impresa (in appresso PMI), ma riteneva che le misure finanziarie in suo favore rappresentassero un aiuto ai sensi dell'articolo 81, paragrafo 1, del trattato CE e dubitava della loro compatibilità con il mercato comune.
(33) Sulla base delle informazioni presentate, non poteva essere escluso che al momento della concessione dell'aiuto esistessero rapporti al livello del personale dirigente o altri rapporti di impresa con la precedente Mesacon Gesellschaft für Messtechnik mbH Dortmund. Inoltre, le informazioni presentate non erano sufficienti a stabilire se la LDV-Systeme GmbH, la TSI Inc. e la MMED operassero come unità economica unica.
(34) La Commissione riteneva che l'aiuto concesso alla MMED, per un totale di 2,25 milioni di DEM, dovesse essere valutato come aiuto ad hoc in base all'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato CE e secondo gli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per la ristrutturazione e il salvataggio di imprese in difficoltà, (in appresso "gli orientamenti")(5). Sulla base delle informazioni a sua disposizione, la Commissione dubitava che i criteri previsti dai suddetti orientamenti fossero soddisfatti. Le misure di ristrutturazione descritte dalla Germania apparivano insufficienti per poter essere designate come programma di ristrutturazione realizzabile. Sulla base delle informazioni presentate, la Commissione non poteva valutare se i risultati finanziari attesi relativamente alla MMED fossero realistici o se l'impresa avrebbe potuto rimanere operativa mediante mezzi propri. La Commissione non poteva inoltre escludere che l'aiuto determinasse un'indebita distorsione della concorrenza. Infine la Commissione non poteva stabilire con certezza se gli aiuti si limitassero al minimo necessario per la ristrutturazione e se fossero proporzionati ai costi totali del piano.
(35) La Commissione non ha ricevuto osservazioni da parte degli interessati.
IV. OSSERVAZIONI DELLA GERMANIA
(36) Nella sua risposta all'apertura del procedimento formale d'esame, la Germania ha comprovato lo status di PMI dell'impresa in questione. La Germania ha indicato non esistere, al di là della collaborazione nella distribuzione dei prodotti, alcuna altra relazione, a livello di personale dirigenziale o societario, con la precedente Mesacon Gesellschaft für Messtechnik mbH Dortmund. Quest'impresa è stata liquidata, e una parte del personale integrata nella LDV-Systeme GmbH che sviluppa e distribuisce sistemi di misurazione ottici a laser. Una parte del patrimonio della Mesacon Gesellschaft für Messtechnik mbH Dortmund è stata acquistata dal concorrente americano TSI Inc., che ha integrato parte del personale nella LDV-Systeme GmbH. La Germania ha comunicato inoltre che queste imprese non operano insieme.
(37) La Germania ha presentato inoltre varie informazioni in merito al piano di ristrutturazione, che è descritto nella sezione II B.
V. VALUTAZIONE
(38) La MMED è una società recentemente costituita mediante scorporo, che prosegue le attività di una precedente società assoggettata a procedura fallimentare, la quale ha mantenuto tutte le proprie passività, e di cui ha rilevato il patrimonio netto. Sulla base delle informazioni date dalla Germania, né la MMED né la NMED, le due società nate per scorporo dalla precedente MED, sarebbero state fondate come controllate delle società soggette a procedura fallimentare. Entrambe sono state vendute dai curatori a diversi investitori. Per tale ragione la presente valutazione si limita alle misure pubbliche a favore della MMED.
(39) Le informazioni presentate dopo l'apertura del procedimento formale d'esame hanno sgombrato il dubbio della Commissione, che sussista un'unità economica fra la MMED, la LDV-Systeme GmbH e la TSI Inc. La Commissione è pertanto giunta alla conclusione che la MMED è una PMI ai sensi della disciplina comunitaria degli aiuti di Stato alle piccole e medie imprese(6).
A. Aiuti ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE
(40) Al momento della concessione delle misure finanziarie indicate, la MMED disponeva di un capitale esiguo, era in una situazione di perdita e aveva perso, a seguito del procedimento fallimentare, la fiducia dei suoi acquirenti abituali. L'impresa si trovava dunque in difficoltà.
(41) Come già stabilito all'apertura del procedimento formale d'esame, ad eccezione del prestito di 1 milione di DEM, garantito personalmente dall'investitore, di cui alla misura D, le restanti misure finanziarie in favore della MMED possono essere considerate aiuti ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE. Tali misure sono finanziate con risorse statali e hanno apportato benefici all'impresa, benefici che essa non avrebbe ricevuto da un investitore privato. Poiché sul mercato coperto dai prodotti della MMED in Europa esistono dei concorrenti e il commercio nel settore è attivo, gli aiuti minacciano di falsare la concorrenza sul mercato comune e di pregiudicare gli scambi fra gli Stati membri.
a) Regimi di aiuto esistenti
(42) Come stabilito in apertura del procedimento formale d'esame, le sovvenzioni di cui alla misura A si basano su regimi approvati dalla Commissione(7). In base alle informazioni a disposizione, questi regionali aiuti all'investimento rispettano le condizioni e i massimali stabiliti dalla Commissione nella sua decisione di autorizzazione dei regimi in base ai quali gli aiuti sono stati concessi. Come stabilito in apertura del procedimento formale d'esame, queste misure rappresentano un regime di aiuti esistente che non necessita di una nuova valutazione da parte della Commissione.
(43) Allo stesso modo, i premi per ricerca e sviluppo sono stati concessi in base a regimi di aiuto approvati dalla Commissione(8). La Commissione è stata sì informata della concessione di tali aiuti dopo l'avvio del procedimento formale d'esame, ma ha potuto verificare che le condizioni indicate in questi regimi sono state rispettate, in particolare quanto previsto per i massimali di aiuto e le disposizioni sul cumulo. Sulla base delle informazioni a disposizione, queste sovvenzioni rappresentano un regime esistente che non dev'essere nuovamente valutato dalla Commissione.
(44) L'importo dell'aiuto indicato dev'essere tenuto presente quando occorre verificare se le misure di aiuto nella loro totalità sono proporzionate allo scopo che avrebbero dovuto conseguire.
b) Aiuti ad hoc
(45) Il prestito subordinato concesso dalla Stadtsparkasse Dresden per un importo di 1,016 milioni e garantito tramite un rifinanziamento della KfW nell'ambito della misura B è stato concesso, si sostiene, in base ad un regime di aiuti approvato, relativo all'incentivazione della ricerca e dello sviluppo delle PMI(9). Come stabilito all'avvio del procedimento formale di esame, il regime di aiuto non prevede espressamente la concessione di prestiti subordinati mediante risorse statali; inoltre il massimale previsto dal regime per la copertura in caso di perdita è superato del 10 %. Sulla base delle informazioni a disposizione, la Commissione mantiene pertanto la sua opinione, ovvero che le disposizioni del regime in questione non sono state rispettate e che l'importo complessivo di 1,016 milioni di DEM dev'essere valutato come aiuto nuovo.
(46) Come stabilito in apertura del procedimento formale d'esame, anche il prestito di 0,65 milioni di DEM concesso dalla BvS nell'ambito della misura C è considerato aiuto ad hoc, poiché non sussiste una base giuridica approvata per questo prestito.
(47) Il rischio di perdita a fronte del prestito di 0,1 milioni di DEM nell'ambito della misura D è stato, come stabilito in apertura del procedimento formale d'esame, coperto mediante una garanzia sussidiaria dell'80 % dalla Bürgschaftsbank Sachsen, controllata dallo Stato, e dalla Stadtsparkasse Dresden a suo rischio. Considerando le difficoltà dell'impresa al momento della concessione del prestito, la mancanza di garanzie private e l'esistenza di una garanzia statale, quest'importo è considerato aiuto. Mancando una base giuridica approvata in proposito, il suddetto importo dev'essere valutato come aiuto ad hoc.
B. Deroga di cui all'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato CE
(48) Gli aiuti concessi in favore della MMED per un totale di 1,766 milioni di DEM devono essere valutati come aiuti ad hoc. In base all'articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE gli aiuti di Stato alle singole imprese sono incompatibili con il mercato comune, quando pregiudicano il commercio fra gli Stati membri e alterano o minacciano di alterare la concorrenza nel mercato comune. Tali aiuti sono di per sé incompatibili con il mercato comune, a meno che rientrino nel campo d'applicazione della deroga di cui all'articolo 87, paragrafo 2 o 3, del trattato CE.
(49) Le deroghe dell'articolo 87, paragrafo 2, del trattato CE non sono applicabili nei casi illustrati, poiché le misure di aiuto non hanno né carattere sociale né sono concesse ai singoli consumatori e neppure sono destinati ad ovviare a danni causati da calamità naturali o altri eventi eccezionali. Tanto meno si tratta di aiuti destinati all'economia delle regioni della Repubblica federale tedesca che risentono della divisione della Germania.
(50) In base all'articolo 87, paragrafo 3, lettere a) e c), possono esservi deroghe al divieto di concessione di aiuti. Nel caso in esame è pertinente l'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), dato che scopo essenziale degli aiuti non è lo sviluppo regionale, bensì la redditività a lungo termine di un'impresa in difficoltà. Ai sensi della lettera c) la Commissione può autorizzare aiuti di Stato destinati ad agevolare lo sviluppo economico di determinati settori economici, sempre che questi non alterino le condizioni degli scambi in misura contraria all'interesse comune.
(51) Negli orientamenti(10), la Commissione ha indicato le condizioni per una valutazione positiva. Poiché l'aiuto ad hoc per la ristrutturazione è stato versato prima dell'ottobre 1999, la Commissione applicherà gli orientamenti del 23 dicembre 1994(11). La Commissione ritiene che nessun'altra disciplina comunitaria possa essere applicata al presente caso.
a) Imprese in difficoltà
(52) In generale un'impresa appena fondata non può essere considerata in base agli orientamenti summenzionati un'impresa in difficoltà. A causa delle eccezionali trasformazioni nei nuovi Länder, la Commissione continua ad applicare, anche se provvisoriamente, questi orientamenti nei casi di ricorso a società di salvataggio (quindi anche relativamente alla fondazione di una nuova impresa al termine di una procedura fallimentare), quando sono rilevate le attività della precedente impresa e non si procede ad una semplice vendita dei singoli patrimoni. È questo il caso della MMED(12).
(53) Quando è stata fondata, la MMED era in una situazione di perdita. L'attività doveva essere concentrata in un unico luogo, e gli impianti e macchinari dell'impresa sostituiti e modernizzati, perché l'impresa potesse essere competitiva sul mercato. Inoltre l'orientamento tradizionale della NMED non si era rivelato sostenibile, ragion per cui la MMED doveva essere trasformata in un ufficio tecnico, obiettivo realizzabile soltanto mediante una ristrutturazione. Inoltre, secondo le informazioni fornite dalla Germania, in assenza di un'azione comune comprensiva dell'intervento della BvS, l'impresa non avrebbe potuto ricevere un finanziamento bancario esterno. La MMED era pertanto, al momento della concessione degli aiuti ad hoc in questione, un'impresa in difficoltà.
b) Ripristino della redditività a lungo termine
(54) Per la concessione di aiuti di ristrutturazione dev'essere presentato un piano realistico, coerente e di vasta portata mirante al ristabilimento della redditività a lungo termine entro un arco di tempo proporzionato. Di particolare importanza è l'indicazione precisa della durata del progetto. Uno degli elementi della ristrutturazione è la rinuncia a quei settori di attività che anche dopo la ristrutturazione causerebbero perdite strutturali. Secondo la Germania, soltanto i settori remunerativi della NMED sarebbero stati rilevati dalla MMED.
(55) All'apertura del procedimento formale d'esame la Commissione metteva in dubbio che le poche misure, che erano state descritte dalla Germania, potessero essere definite come misure di ristrutturazione in grado di determinare una redditività a lungo termine. Nella sua risposta all'avvio del procedimento d'esame la Germania ha presentato, come descritto nella sezione II B, informazioni esaustive sulle misure di ristrutturazione intraprese dalle imprese. La Commissione ritiene che le misure di ristrutturazione rappresentino un programma realizzabile ai sensi degli orientamenti.
(56) La Germania ha inoltre presentato cifre attuali in base alle quali è pronosticata una crescita moderata ma realistica del fatturato e dell'utile (tabella 3)(13).
Tabella 3
SPAZIO PER TABELLA
(57) Dalle informazioni più recenti date dalla Germania, già nel 1999, ovvero un anno prima di quanto pronosticato originariamente, è stato conseguito un risultato operativo in equilibrio. La Commissione constata che i risultati dell'impresa si avvicinano certamente alle attese, ma che le previsioni per le singole voci sono cambiate. La Germania ha spiegato questo facendo riferimento ad un diverso metodo di iscrizione in bilancio, conforme ai regolamenti della Sassonia. Inoltre gli investimenti sono stati attivati per la maggior parte nel 1998 e nel 2000, il che spiega gli ammortamenti più elevati e il risultato di gestione più negativo. Le misure di ristrutturazione sono state per la maggior parte portate a termine nell'anno 2000, ragione per cui l'impresa si è concentrata maggiormente sulla ristrutturazione più che sulla vendita dei suoi prodotti. Nondimeno, gli ordini(14) ricevuti in tale anno hanno potuto essere onorati, in parte, soltanto nel 2001. Pertanto i dati relativi al fatturato sono più bassi nel 2000 di quanto previsto in partenza. A questo proposito, la Germania rileva tuttavia che gli ordini ricevuti per tale anno assicuravano già l'80 % del fatturato previsto.
(58) I dati finanziari più recenti confermano che la MMED ha superato le sue difficoltà iniziali. Grazie al risultato conseguito l'impresa può coprire tutti i costi compresi gli ammortamenti. Secondo la Commissione il cambiamento delle cifre indica che la MMED è attiva su un mercato in cui, a causa di una forte concorrenza, sono possibili per le PMI solo esigui margini di guadagno. La Commissione constata inoltre che il fatturato per l'anno 2001, anno in cui la ristrutturazione sarà portata a termine, è in gran parte assicurato. La Commissione è dunque dell'avviso che la redditività dell'azienda è stata ristabilita, e che l'impresa può far fronte alla concorrenza con le proprie forze.
c) Nessuna indebita distorsione della concorrenza
(59) Un piano di ristrutturazione deve comportare misure atte ad eliminare, per quanto possibile, gli effetti negativi sulla concorrenza. Gli aiuti risulterebbero altrimenti contrari all'interesse comunitario e non potrebbero essere esentati conformemente all'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato CE. Se una valutazione obiettiva delle condizioni della domanda e dell'offerta indica che non sussiste eccesso di capacità sul mercato rilevante in cui il beneficiario dell'aiuto è attivo, una riduzione della capacità è superflua. In merito agli effetti della sopravvivenza della MMED sul mercato e sulla concorrenza, occorre considerare il volume della produzione e il fatto che gli aiuti sono concessi in una zona assistita conformemente all'articolo 87, paragrafo 3, lettera a), del trattato CE.
(60) Sulla base delle informazioni a disposizione, la Commissione ritiene che non sussistano indicatori concludenti di sovraccapacità sul mercato in cui opera la MMED. Pertanto ritiene che non vi sia bisogno di ridurre la capacità dell'impresa.
(61) La Commissione considera altresì che la MMED non è più un'impresa di produzione bensì un piccolo ufficio tecnico, che costruisce diversi sistemi di misurazione su richiesta dei clienti. Pertanto l'impresa definisce la sua produzione in base alla domanda. La Germania ha comunicato alla Commissione che la MMED dispone attualmente di 19 dipendenti a tempo pieno e di 1 a tempo parziale, fatto che rappresenta una diminuzione rispetto ai 22 collaboratori originariamente passati alla società in occasione dello scorporo.
(62) La MMED è una piccola impresa collocata in una zona assistita conformemente all'articolo 87, paragrafo 3, lettera a), del trattato CE, la Commissione giunge alla conclusione che i concorrenti non vengono danneggiati.
d) Proporzionalità degli aiuti ai costi e ai benefici della ristrutturazione
(63) Gli aiuti devono limitarsi al minimo necessario alla ristrutturazione ed essere proporzionati al costo totale della ristrutturazione. Il beneficiario dell'aiuto deve inoltre poter contribuire in modo rilevante ai costi. Gli aiuti devono inoltre essere concessi in una forma tale da non apportare liquidità supplementare all'impresa, liquidità che potrebbe essere utilizzata per tenere un comportamento aggressivo e falsare la concorrenza in settori di attività non inclusi nel processo di ristrutturazione.
(64) Nel caso della MMED gli aiuti ammontano a 2,224 milioni di DEM. La Commissione constata che, rispetto alla pianificazione iniziale, esistente al momento dell'avvio del procedimento formale d'esame, l'importo complessivo degli aiuti è stato abbassato e che il 20 % di questi aiuti rientra in regimi di aiuti approvati. Inoltre, le misure A e D sono state divise in tranche, al fine di evitare possibili effetti negativi sulla concorrenza.
(65) Per la ristrutturazione sono calcolati costi per un importo di 3,721 milioni di DEM, cui l'investitore parteciperebbe, in base alle informazioni date dalla Germania, nel modo seguente:
- un prestito concesso dalla Stadtsparkasse Dresden e garantito personalmente dal Sig. Riegel per un valore di 1 milione di DEM. Secondo le condizioni previste da questa garanzia principale, è vietato all'investitore cedere beni di sua proprietà personale,
- un importo liquido di 1 milione di DEM apportato personalmente dall'investitore,
- un flusso di cassa per un importo calcolato inizialmente a 0,667 milioni di DEM, poi a 0,397 milioni di DEM, quale contributo dell'impresa. Come stabilito in apertura del procedimento formale d'esame, queste risorse finanziarie prodotte internamente non possono essere considerate come contributo ai sensi degli orientamenti, in quanto devono essere in gran parte attribuite ad interventi pubblici diretti o indiretti in favore della MED, della NMED e infine della MMED. Poiché non sussistono prove che questo flusso di cassa è stato effettivamente conseguito e costituisca una parte delle riserve, i profitti attesi per il futuro non possono essere considerati come contributo significativo ai sensi degli orientamenti.
(66) La Commissione giunge pertanto alla conclusione che il contributo dell'investitore ammonta a 1,1 milione di DEM, che corrisponde ad una percentuale del 29,56 % dei costi complessivi di ristrutturazione. La MMED è una PMI e il suo investitore vi partecipa con il suo patrimonio privato, il contributo dell'investitore in questo caso può essere classificato come significativo.
(67) L'importo dell'aiuto, per un'impresa delle dimensioni della MMED, è da considerare limitato. L'aiuto serve essenzialmente a finanziare gli investimenti e allo sviluppo di nuovi risultati nel campo della ricerca, ciò che è di fondamentale importanza ai fini di un'attività fruttuosa dell'impresa sul mercato. Si può affermare che l'importo dell'aiuto si limita al minimo necessario e risulta proporzionato tanto al contributo proprio dell'investitore quanto al beneficio che dovrebbe apportare la ristrutturazione.
e) Attuazione completa del piano di ristrutturazione
(68) Un'impresa che riceve aiuti alla ristrutturazione deve informarne la Commissione e portare interamente a termine il piano da essa approvato. La Germania informa che il piano è stato in gran parte portato avanti e si impegna a far rapporto sulla sua completa attuazione.
VI. CONCLUSIONI
(69) La Commissione giunge alla conclusione che l'aiuto in questione è stato concesso dalla Germania illegalmente, contravvenendo all'articolo 88, paragrafo 3. Per i motivi esposti, la Commissione ritiene tuttavia che l'aiuto è compatibile con il mercato comune,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
L'aiuto di Stato che la Germania ha concesso alla Mesacon Messelektronik GmbH per un importo di 1,766 milioni di DEM (0,908 milioni di EUR) è, in base all'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato CE, compatibile con il mercato comune.
Articolo 2
La Repubblica federale tedesca è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 17 ottobre 2001.

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