Document ID: 31995L0056

DIRETTIVA 95/56/CE DELLA COMMISSIONE
dell'8 novembre 1995
che adegua al progresso tecnico la direttiva 74/61/CEE del Consiglio relativa ai dispositivi di protezione contro un impiego non autorizzato dei veicoli a motore
(Testo rilevante ai fini del SEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 100 A,
vista la direttiva 70/156/CEE del Consiglio, del 6 febbraio 1970, concernente l'omologazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi (1), modificata da ultimo dalla direttiva 93/81/CEE (2), in particolare l'articolo 13, paragrafo 2,
vista la direttiva 74/61/CEE del Consiglio, del 17 dicembre 1973, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai dispositivi di protezione contro un impiego non autorizzato dei veicoli a motore (3), in particolare l'articolo 5,
considerando che la direttiva 74/61/CEE è una delle direttive particolari previste dalla procedura di omologazione CEE istituita dalla direttiva 70/156/CEE; che, di conseguenza, le disposizioni della direttiva 70/156/CEE relative a sistemi, componenti ed entità tecniche dei veicoli si applicano alla presente direttiva;
considerando che, in particolare, l'articolo 3, paragrafo 4 e l'articolo 4, paragrafo 3 della direttiva 70/156/CEE prescrivono che ciascuna direttiva particolare deve essere corredata da una scheda informativa contenente i punti specificati nell'allegato I della medesima direttiva particolare, nonché da una scheda di omologazione basata sull'allegato VI, per consentire il trattamento informatico dell'omologazione;
considerando che, tenuto conto dell'esperienza acquisita e dell'evoluzione della tecnica e, in particolare, del corrispondente regolamento della Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite, è attualmente opportuno adeguare i requisiti relativi ai dispositivi in questione, aggiungendo i requisiti relativi ai dispositivi di allarme e agli immobilizzatori;
considerando che il segnale acustico del dispositivo di allarme può essere emesso da segnalatori acustici, come prescritto dalla direttiva 70/388/CEE del Consiglio (4);
considerando che altri requisiti relativi in particolare ai sistemi di chiusura delle porte e dei compartimenti per bagaglio saranno aggiunti ulteriormente al fine di rinforzare maggiormente i mezzi di dissuasione contro un impiego non autorizzato dei veicoli; che le disposizioni della presente direttiva saranno inoltre riesaminate entro breve termine allo scopo di renderle più efficaci ed estenderle eventualmente ad altri veicoli; che la Commissione redigerà una relazione in proposito entro il mese di dicembre 1996, che sarà accompagnata, se del caso, da nuove proposte;
considerando che le disposizioni della presente direttiva sono conformi al parere del comitato per l'adeguamento al progresso tecnico istituito dalla direttiva 70/156/CEE,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
Articolo 1
1. Gli articoli della direttiva 74/61/CEE sono modificati come segue:
- all'articolo 1, i termini «con o senza carrozzeria» sono sostituiti dai termini: «completo o incompleto» e i termini «rotaie, delle trattrici e macchine agricole e delle macchine operatrici» sono sostituiti dai termini: «rotaie, nonché dei trattori agricoli e forestali e di tutte le macchine mobili»;
- agli articoli 2 e 3, i termini «dell'allegato I» sono sostituiti dai termini: «dei relativi allegati»;
- all'articolo 4, i termini «all'allegato I, punto 2.2» sono sostituiti dai termini: «ai relativi allegati»;
- all'articolo 5, i termini «allegati I e II» sono sostituiti dal termine: «allegati».
2. Gli allegati della direttiva 74/61/CEE sono sostituiti dagli allegati della presente direttiva, preceduti da un elenco degli allegati.
Articolo 2
1. A decorrere dal 1° maggio 1996 gli Stati membri non possono:
- rifiutare l'omologazione CEE o l'omologazione di portata nazionale di un tipo di veicolo a motore, di un tipo di dispositivo di protezione o di un tipo di dispositivo di allarme, o
- rifiutare l'immatricolazione, vietare la vendita o la messa in circolazione di veicoli oppure la vendita o la messa in servizio di immobilizzatori o di dispositivi di allarme,
per motivi riguardanti i dispositivi di protezione contro un impiego non autorizzato dei veicoli a motore, se detti dispositivi sono conformi alle prescrizioni della direttiva 74/61/CEE, modificata dalla presente direttiva.
2. A decorrere dal 1° gennaio 1997 gli Stati membri:
- non possono più concedere l'omologazione CEE,
- possono rifiutare l'omologazione di portata nazionale,
di un tipo di veicolo per motivi riguardanti i dispositivi di protezione contro un impiego non autorizzato o di un tipo di immobilizzatore o di un tipo di dispositivo di allarme, se le prescrizioni della direttiva 74/61/CEE, modificata dalla presente direttiva, non sono soddisfatte.
3. A decorrere dal 1° ottobre 1998, gli Stati membri:
- devono considerare i certificati di conformità di cui sono muniti i veicoli nuovi conformemente alla direttiva 70/156/CEE non più validi ai fini dell'articolo 7, paragrafo 1 di tale direttiva,
- possono rifiutare l'immatricolazione, la vendita e l'entrata in circolazione di veicoli nuovi che non siano muniti di un certificato di conformità, conformemente alla direttiva 70/156/CEE,
- possono rifiutare la vendita e l'entrata in circolazione di nuovi immobilizzatori o di nuovi sistemi di allarme,
per motivi concernenti i dispositivi di protezione contro un impiego non autorizzato, se le prescrizioni della direttiva 74/61/CEE, modificata dalla presente direttiva, non sono soddisfatte.
4. A decorrere dal 1° ottobre 1998, i requisiti della presente direttiva relativi agli immobilizzatori e ai dispositivi di allarme in quanto componente o entità tecnica separata si applicano ai fini dell'articolo 7, paragrafo 2 della direttiva 70/156/CEE.
Articolo 3
1. Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il 1° maggio 1996 e ne informano immediatamente la Commissione.
2. Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate di un siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferimento sono decise dagli Stati membri.
3. Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni essenziali di diritto interno che essi adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva.
Articolo 4
La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Articolo 5
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a Bruxelles, l'8 novembre 1995.

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