Document ID: 31993D0336

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 28 maggio 1993 che modifica per la seconda volta la decisione 93/180/CEE recante misure di protezione contro l'afta epizootica in Italia e abrogazioni della decisione 93/168/CEE
(93/336/CEE)LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea,
vista la direttiva 90/425/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1990, relativa ai controlli veterinari e zootecnici applicabili negli scambi intracomunitari di taluni animali vivi e prodotti di origine animale, nella prospettiva della realizzazione del mercato interno (1), modificata da ultimo dalla direttiva 92/118/CEE (2), in particolare l'articolo 10,
vista la direttiva 89/662/CEE del Consiglio, dell'11 dicembre 1989, relativa ai controlli veterinari applicabili negli scambi intracomunitari, nella prospettiva della realizzazione del mercato interno (3), modificata da ultimo dalla direttiva 92/118/CEE, in particolare l'articolo 9,
considerando che dal 28 febbraio 1993 in diverse regioni italiane si sono manifestati vari focolai di afta epizootica;
considerando che la Commissione ha inviato missioni in Italia per esaminare la situazione in merito all'afta epizootica;
considerando che la situazione dell'afta epizootica in Italia rischia di mettere in pericolo gli allevamenti di altri Stati membri in seguito agli scambi di animali artiodattili vivi e di loro prodotti derivati;
considerando che, in seguito all'insorgenza di focolai di afta epizootica, la Commissione ha adottato varie decisioni, in particolare la decisione 93/180/CEE, del 26 marzo 1993, recante misure di protezione contro l'afta epizootica in Italia e abrogazione della decisione 93/168/CEE (4) modificata dalla decisione 93/241/CEE (5);
considerando che tali misure sono state revocate in alcune parti del territorio italiano con la decisione 93/241/CEE della Commissione; che è opportuno mantenere le misure restrittive in alcune zone per un ulteriore periodo limitato, in attesa di conoscere i risultati delle indagini epidemiologiche che devono essere svolte; che le indagini comprendono l'esame clinico e l'analisi sierologica degli animali ricettivi che si trovano in prossimità dei focolai;
considerando che è possibile che nella provincia di Caserta siano state praticate vaccinazioni illegali e che è sconosciuta l'origine di alcuni focolai in Campania; che è quindi necessario mantenere le misure restrittive in Campania in attesa di conoscere i risultati delle indagini;
considerando che le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato veterinario permanente,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DESICIONE:
Articolo 1
La decisione 93/180/CEE è modificata come segue:
1) All'articolo 1, paragrafi 2 e 3, i termini « 93/241/CEE del 30 aprile 1993 » sono sostituiti dai termini « 93/336/CEE del 28 maggio 1993 ».
2) All'articolo 2, paragrafo 3, i termini « 93/241/CEE del 30 aprile 1993 » sono sostituiti dai termini « 93/336/CEE del 28 maggio 1993 ».
3) All'articolo 3, paragrafo 4, i termini « 93/241/CEE del 30 aprile 1993 » sono sostituiti dai termini « 93/336/CEE del 28 maggio 1993 ».
4) All'articolo 4, paragrafo 4, i termini « 93/241/CEE del 30 aprile 1993 » sono sostituiti dai termini « 93/336/CEE del 28 maggio 1993 ».
5) All'articolo 5, paragrafo 4, i termini « 93/241/CEE del 30 aprile 1993 » sono sostituiti dai termini « 93/336/CEE del 28 maggio 1993 ».
6) All'articolo 6, paragrafi 3 e 4, i termini « 93/241/CEE del 30 aprile 1993 » sono sostituiti dai termini « 93/336/CEE del 28 maggio 1993 ».
7) All'articolo 7, paragrafo 3, i termini « 93/241/CEE del 30 aprile 1993 » sono sostituiti dai termini « 93/336/CEE del 28 maggio 1993 ».
8) All'articolo 9, paragrafo 3, i termini « 93/241/CEE del 30 aprile 1993 » sono sostituiti dai termini « 93/336/CEE del 28 maggio 1993 ».
9) L'articolo 13, è sostituito dal testo seguente:
« 1. L'Italia provvede ad eseguire nelle province di Avellino, Catanzaro, Cosenza, Potenza, Matera, Caserta e Salerno indagini epidemiologiche che comprendano:
- l'esame clinico, non prima di 21 giorni dall'ultimo focolaio dichiaratosi nella provincia, di tutti gli animali ricettivi all'afta epizootica che si trovano entro le zone di protezione di tre chilometri per individuare l'eventuale presenza dell'afta epizootica;
- dove sia stato effettuato il ripopolamento, l'esame clinico di tutti gli animali ricettivi entro un periodo di tre settimane dalla loro entrata negli allevamenti precedentemente infetti, per individuare l'eventuale presenza dell'afta epizootica;
- il prelievo e l'esame di campioni di sangue ai fini della ricerca di anticorpi dell'afta epizootica, effettuati su 20 ovini di età compresa tra 9 e 24 mesi in ognuno dei cinque greggi più vicini a ciascun focolaio e situati entro la zona di protezione.
2. La Commissione analizza i risultati delle indagini di cui al paragrafo 1. La presente decisione può essere riesaminata alla luce della nuova situazione. »
10) L'allegato è sostituito dall'allegato della presente decisione.
Articolo 2
Gli Stati membri modificano le misure applicate agli scambi per renderle conformi alla presente decisione. Essi ne informano immediatamente la Commissione.
Articolo 3
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 28 maggio 1993.

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