Document ID: 32003R1410

Regolamento (CE) n. 1410/2003 della Commissione
del 7 agosto 2003
che modifica il regolamento (CE) n. 1622/2000 che fissa talune modalità d'applicazione del regolamento (CE) n. 1493/1999 del Consiglio relativo all'organizzazione comune del mercato vitivinicolo e che istituisce un codice comunitario delle pratiche e dei trattamenti enologici
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 1493/1999 del Consiglio, del 17 maggio 1999, relativo all'organizzazione comune del mercato vitivinicolo(1), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 806/2003(2), in particolare l'articolo 46,
considerando quanto segue:
(1) Il regolamento (CE) n. 1622/2000 della Commissione, del 24 luglio 2000, che fissa talune modalità d'applicazione del regolamento (CE) n. 1493/1999 del Consiglio relativo all'organizzazione comune del mercato vitivinicolo e che istituisce un codice comunitario delle pratiche e dei trattamenti enologici(3), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2244/2002(4), stabilisce in particolare i limiti e alcune condizioni di utilizzazione delle sostanze il cui impiego è autorizzato dal regolamento (CE) n. 1493/1999. L'evoluzione delle tecniche di elaborazione dei vini e la sperimentazione impongono la modifica dei limiti fissati all'allegato IV del regolamento (CE) n. 1622/2000 per l'acido L-ascorbico e i sali nutritivi fosfato di ammonio o solfato di ammonio.
(2) L'articolo 46, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1493/1999 prevede l'adozione di modalità relative ai requisiti di purezza e identità delle sostanze impiegate nelle pratiche enologiche. I requisiti per un numero elevato di tali sostanze sono già stabiliti dalla direttiva 96/77/CE della Commissione, del 2 dicembre 1996, che stabilisce i requisiti di purezza specifici per gli additivi alimentari diversi dai coloranti e dagli edulcoranti(5), modificata da ultimo dalla direttiva 2002/82/CE(6), che fissa, per il polivinilpolipirrolidone, criteri più rigidi rispetto alle prescrizioni e ai requisiti di purezza fissati all'allegato V del regolamento (CE) n. 1622/2000. È quindi opportuno rendere applicabile al settore vinicolo la legislazione orizzontale che stabilisce i requisiti di purezza per gli additivi alimentari ed eliminare l'allegato V.
(3) Nell'elenco delle regioni viticole della zona A di cui all'articolo 8 del regolamento (CE) n. 1622/2000, la denominazione ufficiale della regione "Rheinpfalz" è stata modificata in "Pfalz". È opportuno utilizzare la nuova denominazione di tale regione nell'articolo in questione.
(4) Alcuni v.q.p.r.d italiani aventi diritto alla denominazione di origine "Colli orientali del Friuli" accompagnata dall'indicazione "Picolit" hanno un tenore di zuccheri residui superiore a 5 grammi per litro, e necessitano per la conservazione in buone condizioni qualitative, un tenore di anidride solforosa superiore al limite generale di 260 mg/l, ma comunque inferiore a 300 mg/l. È pertanto opportuno aggiungere tali vini all'elenco contenuto nell'allegato XII.
(5) I medesimi v.q.p.r.d. "Colli orientali del Friuli" accompagnati dall'indicazione "Picolit" vengono elaborati secondo metodi particolari, hanno un titolo alcolometrico volumico totale superiore a 13 % e presentano di norma un tenore di acidità volatile superiore ai limiti fissati all'allegato V, sezione B, del regolamento (CE) n. 1493/1999 ma comunque inferiore a 25 milliequivalenti per litro. È pertanto opportuno aggiungere tali vini all'elenco contenuto nell'allegato XIII.
(6) Conformemente al regolamento (CE) n. 1622/2000, i metodi d'analisi usuali descritti nel regolamento (CEE) n. 2676/90 della Commissione, del 17 settembre 1990, che determina i metodi di analisi comunitari da utilizzare nel settore del vino(7), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 440/2003(8), sono abrogati a decorrere dal 1o agosto 2003. Parecchi di questi metodi di analisi usuali sono oggetto di una valutazione tecnica e scientifica e di un'operazione di convalida in materia di precisione ed esattezza, per poter essere riconosciuti come metodi di riferimento. Poiché tali operazioni non si sono ancora concluse, è auspicabile prorogare di altri due anni la data di abrogazione di alcune disposizioni del regolamento (CEE) n. 2676/90, in attesa dell'esito definitivo degli studi in corso.
(7) Le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per i vini,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il regolamento (CE) n. 1622/2000 è modificato come segue:
1) Il testo dell'articolo 6 è sostituito dal testo seguente:
"Articolo 6
I requisiti di purezza e identità delle sostanze impiegate nell'ambito delle pratiche enologiche di cui all'articolo 46, paragrafo 2, lettera c), del regolamento (CE) n. 1493/1999 sono quelli stabiliti dalla direttiva 96/77/CE. All'occorrenza, tali requisiti di purezza sono integrati da prescrizioni specifiche previste dal presente regolamento."
2) All'articolo 8, penultimo trattino, il termine "Rheinpfalz" è sostituito da "Pfalz".
3) All'articolo 44, paragrafo 2, la data 1o agosto 2003 è sostituita dalla data 1o agosto 2005.
4) L'allegato IV è sostituito dal testo che figura nell'allegato del presente regolamento.
5) L'allegato V è soppresso.
6) All'allegato XII, lettera a), dopo il secondo trattino è aggiunto il trattino seguente:
"- i v.q.p.r.d. aventi diritto alla denominazione di origine: 'Colli orientali del Friuli - Picolit'"
7) All'allegato XIII, lettera c), dopo il secondo trattino è aggiunto il trattino seguente:
"- i v.q.p.r.d. 'Colli orientali del Friuli' accompagnati dall'indicazione 'Picolit'."
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Esso si applica a decorrere dal 1o agosto 2003.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 7 agosto 2003.

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