Document ID: 32012D0422

DECISIONE 2012/422/PESC DEL CONSIGLIO
del 23 luglio 2012
che sostiene un processo volto alla creazione di una zona senza armi nucleari e tutte le altre armi di distruzione di massa in Medio Oriente
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sull'Unione europea, in particolare l'articolo 28 e l'articolo 31, paragrafo 1,
vista la proposta dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
considerando quanto segue:
(1)
L'Unione sta attivamente attuando la strategia dell'UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa (ADM) del 12 dicembre 2003 e ponendo in essere le misure elencate nel capitolo III, quali rendere più efficace il multilateralismo e promuovere un ambiente internazionale e regionale stabile.
(2)
L’Unione ha aderito al sistema del trattato multilaterale, che fornisce la base giuridica e normativa per tutti gli sforzi di non proliferazione. La politica dell’Unione è di perseguire l'attuazione e l'universalizzazione delle norme esistenti in materia di disarmo e di non proliferazione. L'Unione assiste i paesi terzi nell'adempimento dei loro obblighi nel quadro delle convenzioni e dei regimi multilaterali.
(3)
La dichiarazione comune del vertice di Parigi per il Mediterraneo del 13 luglio 2008, che ha istituito l'Unione per il Mediterraneo, ha ribadito l'aspirazione comune ad instaurare la pace nonché la sicurezza regionale come stabilito nella dichiarazione di Barcellona adottata in occasione della conferenza euromediterranea del 27 e 28 novembre 1995, che, tra l'altro, promuove la sicurezza regionale adoperandosi a favore della non proliferazione nucleare, chimica e biologica mediante l'adesione e l'ottemperanza ai regimi di non proliferazione internazionali e regionali e agli accordi sul controllo degli armamenti e sul disarmo, quali il trattato contro la proliferazione delle armi nucleari (TNP), la convenzione sulle armi chimiche, la convenzione sull'interdizione delle armi biologiche e tossiniche, il trattato sulla messa al bando totale degli esperimenti nucleari e/o accordi regionali quali le zone senza armi nucleari, compresi i relativi sistemi di controllo, nonché mediante il rispetto in buona fede degli impegni nel quadro delle convenzioni in materia di controllo degli armamenti, disarmo e non proliferazione.
(4)
Le parti dell'Unione per il Mediterraneo si adopereranno per la creazione in Medio Oriente di una zona senza ADM - nucleari, chimiche e biologiche - e relativi vettori con possibilità di controllo effettivo su base reciproca. Inoltre, le parti esamineranno iniziative concrete, tra l'altro, per prevenire la proliferazione delle armi nucleari, chimiche e biologiche nonché l'eccessiva accumulazione di armi convenzionali.
(5)
Il 19 e 20 giugno 2008 l'Unione europea ha organizzato a Parigi un seminario sulla sicurezza in Medio Oriente, la non proliferazione delle ADM e il disarmo, che ha riunito rappresentanti degli Stati della regione e degli Stati membri dell'Unione nonché esponenti del mondo accademico e agenzie di energia nucleare nazionali. I partecipanti hanno incoraggiato l'Unione a promuovere il proseguimento del dibattito in varie sedi e a passare gradualmente a un formato più ufficiale che includesse discussioni tra i funzionari dei governi, fondandosi sul quadro di Barcellona, ma con una dimensione geografica maggiormente inclusiva.
(6)
La conferenza di revisione del TNP del 2010 ha sottolineato l'importanza di un processo che porti all'attuazione piena della risoluzione del 1995 sul Medio Oriente ("risoluzione del 1995"). A tal fine, la conferenza ha approvato alcune iniziative concrete, tra cui la valutazione di tutte le offerte tese a sostenere l'attuazione della risoluzione del 1995, compresa l'offerta dell'Unione di ospitare un seminario che dia seguito a quello organizzato nel giugno del 2008.
(7)
La conferenza di revisione del TNP del 2010 ha inoltre riconosciuto l'importanza del ruolo svolto dalla società civile nel contribuire all'attuazione della risoluzione del 1995 e ha incoraggiato tutti gli sforzi a tal riguardo.
(8)
Il 6 e 7 luglio 2011 l'Unione ha organizzato a Bruxelles un seminario inteso a promuovere il rafforzamento della fiducia e a sostenere un processo volto alla creazione di una zona senza ADM e relativi vettori in Medio Oriente, al quale hanno partecipato rappresentanti degli Stati della regione, dei tre Stati depositari del TNP, degli Stati membri dell'Unione, di altri Stati interessati, nonché esponenti del mondo accademico e rappresentanti ufficiali delle principali organizzazioni regionali e internazionali. I partecipanti hanno fortemente incoraggiato l'Unione a continuare a facilitare il processo verso la creazione di una zona senza ADM in Medio Oriente, anche attraverso l'avvio di altre iniziative analoghe anteriormente alla conferenza del 2012 che deve essere convocata dal segretario generale delle Nazioni Unite e dai tre copatrocinatori della risoluzione del 1995.
(9)
Il 14 ottobre 2011 il segretario generale delle Nazioni Unite e i governi della Federazione russa, del Regno Unito e degli Stati Uniti, quali copatrocinatori della risoluzione sul Medio Oriente del 1995 nel quadro del TNP e Stati depositari del trattato, di concerto con gli Stati della regione, hanno nominato il sottosegretario di Stato Jaakko Laajava facilitatore e designato la Finlandia governo ospitante della conferenza del 2012 sulla creazione di una zona senza armi nucleari e tutte le altre armi di distruzione di massa in Medio Oriente.
(10)
Dal novembre 2011 l'Unione conduce un'intensa consultazione con il facilitatore e i suoi collaboratori al fine di fornire ulteriore sostegno al processo volto alla creazione di una zona senza armi nucleari e tutte le altre armi di distruzione di massa in Medio Oriente,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. Al fine di dare un seguito al seminario del 2011 inteso a promuovere il rafforzamento della fiducia e a sostenere un processo volto alla creazione di una zona senza ADM e relativi vettori in Medio Oriente, l'Unione sostiene attività finalizzate a perseguire i seguenti obiettivi:
a)
sostenere il lavoro del facilitatore della conferenza del 2012 sul Medio Oriente sulla creazione di una zona senza armi nucleari e tutte le altre armi di distruzione di massa in Medio Oriente;
b)
accrescere la visibilità dell'Unione come attore globale e nella regione nel settore della non proliferazione;
c)
incoraggiare il dialogo politico e di sicurezza regionale all'interno delle società civili e dei governi e, più in particolare, tra gli esperti, i funzionari e gli esponenti del mondo accademico;
d)
individuare misure effettive di rafforzamento della fiducia che potrebbero rappresentare passi avanti concreti verso una zona senza ADM e relativi vettori in Medio Oriente;
e)
incoraggiare la discussione sull'universalizzazione e sull'attuazione dei trattati e degli altri strumenti internazionali pertinenti per prevenire la proliferazione delle ADM e dei relativi vettori;
f)
discutere le questioni relative agli usi pacifici dell'energia nucleare e la cooperazione internazionale e regionale a tale riguardo.
2. In questo contesto i progetti che devono essere sostenuti dall'Unione contemplano le seguenti attività specifiche:
a)
fornire gli strumenti per l'organizzazione di un evento che dia seguito ai seminari dell'Unione del 2008 e del 2011, da tenersi prima della conferenza del 2012 sotto forma di un seminario informale;
b)
fornire gli strumenti per l'elaborazione di documenti preparatori su temi che saranno trattati nel seminario di follow-up;
c)
fornire gli strumenti per la creazione di una pagina dedicata nel sito web del consorzio di gruppi di riflessione dell'UE per la non proliferazione;
d)
fornire gli strumenti per la partecipazione di esperti non governativi dell'Unione, se necessario e in stretto coordinamento con il servizio europeo per l'azione esterna (SEAE), alle pertinenti iniziative ufficiali, non governative e informali, come il quadro di Amman.
Una descrizione particolareggiata dei progetti figura nell'allegato.
Articolo 2
1. L'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza (AR) è responsabile dell'attuazione della presente decisione.
2. L'attuazione tecnica dei progetti di cui all'articolo 1, paragrafo 2, è affidata al consorzio dell'UE per la non proliferazione, che esercita tale funzione sotto la responsabilità dell’AR. A tal fine, l'AR conclude gli accordi necessari con il consorzio dell'UE per la non proliferazione.
Articolo 3
1. L'importo di riferimento finanziario per l'attuazione dei progetti di cui all'articolo 1, paragrafo 2, è pari a 352 000 EUR.
2. Le spese finanziate con l'importo di cui al paragrafo 1 sono gestite conformemente alle procedure e alle norme applicabili al bilancio dell'Unione.
3. La Commissione vigila sulla corretta gestione delle spese di cui al paragrafo 1. A tal fine, essa conclude un accordo di finanziamento con il consorzio dell'UE per la non proliferazione. L'accordo dispone che il consorzio dell'UE per la non proliferazione assicuri una visibilità del contributo dell'Unione che corrisponda alla sua entità.
4. La Commissione si adopera per concludere l'accordo di finanziamento di cui al paragrafo 3 non appena possibile dopo l'entrata in vigore della presente decisione. Essa informa il Consiglio di eventuali difficoltà sorte nell'ambito di tale processo e della data di conclusione dell'accordo.
Articolo 4
1. L’AR riferisce al Consiglio in merito all’attuazione della presente decisione sulla base di relazioni periodiche elaborate dal consorzio dell'UE per la non proliferazione. Su tali relazioni si basa la valutazione effettuata dal Consiglio.
2. La Commissione fornisce informazioni sugli aspetti finanziari dei progetti di cui all'articolo 1, paragrafo 2.
Articolo 5
1. La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione.
2. La presente decisione cessa di produrre effetti diciotto mesi dopo la conclusione degli accordi di finanziamento di cui all'articolo 3, paragrafo 3. Tuttavia, essa cessa di produrre effetti sei mesi dopo l’entrata in vigore se nessun accordo di finanziamento è concluso entro tale termine.
Fatto a Bruxelles, il 23 luglio 2012

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