Document ID: 32003D0899

Decisione della Commissione
del 28 novembre 2003
che esenta le importazioni di alcune parti di biciclette originarie della Repubblica popolare cinese dall'estensione, a norma del regolamento (CE) n. 71/97 del Consiglio, del dazio antidumping imposto dal regolamento (CEE) n. 2474/93 e mantenuto con regolamento (CE) n. 1524/2000, e revoca la sospensione del pagamento del dazio antidumping esteso ad alcune parti di biciclette originarie della Repubblica popolare cinese concessa a talune parti a norma del regolamento (CE) n. 88/97 della Commissione
[notificata con il numero C(2003) 4419]
(2003/899/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 384/96 del Consiglio, del 22 dicembre 1995, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea(1), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1972/2002(2) del Consiglio ("il regolamento di base"),
visto il regolamento (CE) n. 71/97 del Consiglio, del 10 gennaio 1997, che estende l'applicazione del dazio antidumping definitivo imposto dal regolamento (CEE) n. 2474/93 sulle importazioni nella Comunità di biciclette originarie della Repubblica popolare cinese alle importazioni di alcune parti di biciclette originarie della Repubblica popolare cinese e che decide la riscossione del dazio su tali importazioni registrate a norma del regolamento (CE) n. 703/96 della Commissione e mantenuto dal regolamento (CE) n. 1524/2000 del Consiglio(3) alle importazioni di alcune parti di biciclette originarie della Repubblica popolare cinese(4), ("il regolamento di estensione"),
visto il regolamento (CE) n. 88/97 della Commissione, del 20 gennaio 1997, relativo all'autorizzazione all'esenzione delle importazioni di alcune parti di biciclette originarie della Repubblica popolare cinese dall'estensione, in forza del regolamento (CE) n. 71/97 del Consiglio, del dazio antidumping imposto dal regolamento (CEE) n. 2474/93 del Consiglio(5) ("il regolamento di esenzione") e mantenuto con regolamento (CE) n. 1524/2000, in particolare l'articolo 7,
sentito il comitato consultivo,
considerando quanto segue:
(1) Dopo l'entrata in vigore del regolamento di estensione, diversi assemblatori hanno chiesto, a norma dell'articolo 3 di tale regolamento, di essere esentati dal dazio antidumping esteso alle importazioni di alcune parti di biciclette dalla Repubblica popolare cinese con il regolamento (CE) n. 71/97 del Consiglio ("dazio antidumping esteso"). La Commissione ha pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea vari elenchi di richiedenti(6) per i quali il pagamento del dazio antidumping esteso è stato sospeso, per quanto riguarda le importazioni di parti essenziali di biciclette dichiarate per l'immissione in libera pratica, a norma dell'articolo 5, paragrafo 1, del regolamento di esecuzione.
(2) Dopo aver chiesto e ricevuto le informazioni necessarie dalle parti elencate all'articolo 1 della presente decisione, la Commissione ha giudicato ammissibili tutte le richieste ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 88/97. Le informazioni fornite sono state esaminate e verificate, all'occorrenza, presso le sedi delle parti in questione.
TABELLA 1
SPAZIO PER TABELLA
(3) Le circostanze accertate dalla Commissione mostrano che, per tutte le operazioni di assemblaggio dei richiedenti, il valore delle parti originarie della Repubblica popolare cinese utilizzate nelle operazioni di assemblaggio era inferiore al 60 % del valore totale delle parti utilizzate, e che esse, pertanto, non rientrano nel campo di applicazione dell'articolo 13, paragrafo 2, del regolamento di base.
(4) In considerazione di quanto precede, e in conformità dell'articolo 7, paragrafo 1, del regolamento di esenzione, è opportuno esentare le parti sopra elencate dal dazio antidumping esteso.
(5) A norma dell'articolo 7, paragrafo 2, del regolamento di esenzione, l'esenzione delle parti elencate nella tabella 1 dal dazio antidumping esteso dovrebbe applicarsi dalla data di ricezione della domanda. La loro obbligazione doganale riguardante il dazio antidumping esteso va considerata nulla a decorrere da tale data.
(6) Anche le parti elencate nella tabella 2 che segue hanno presentato richiesta di esenzione dal dazio antidumping esteso.
TABELLA 2
SPAZIO PER TABELLA
Riguardo a tali richieste, si rileva che:
a) due parti hanno omesso di sottoporre le informazioni necessarie richieste dalla Commissione;
b) una parte ha ritirato la sua richiesta di esenzione;
c) un'altra parte non è stata reperita all'indirizzo indicato nella domanda;
d) l'ultimo richiedente ha ricevuto sul posto la visita di funzionari della Commissione ed è emerso che, durante il periodo di valutazione (esercizio finanziario 2002), le parti di biciclette acquistate da questo richiedente erano state vendute a terzi e successivamente assemblate, assieme ad altre parti di biciclette, a cura dello stesso richiedente, per conto dei nuovi proprietari di tutte le parti di biciclette. Pertanto, non è stato possibile accertare se il valore delle parti provenienti dalla Repubblica popolare cinese utilizzate nelle operazioni di assemblaggio fosse inferiore al 60 % del valore totale delle parti utilizzate e si è concluso che il richiedente ricadeva nell'applicazione dell'articolo 13, paragrafo 2.
(7) Poiché le parti elencate nella tabella 2 non soddisfano i criteri per l'esenzione di cui all'articolo 4 del regolamento di esenzione, la Commissione deve respingere le loro richieste di esenzione, ai sensi dell'articolo 7, paragrafo 3, del regolamento. Pertanto, occorre revocare la sospensione del pagamento del dazio antidumping esteso di cui all'articolo 5 del regolamento di esenzione e riscuotere il dazio dalla data di ricezione delle richieste delle suddette parti.
(8) Una volta adottata la presente decisione, si dovrà pubblicare, nella serie "C" della Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 2, del regolamento, l'elenco aggiornato delle parti esentate a norma dell'articolo 7 del regolamento di esenzione e quello delle parti le cui richieste sono all'esame a norma dell'articolo 3 del medesimo regolamento,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Le parti elencate nella tabella 1 sono esentate, in forza del regolamento (CE) n. 71/97, dall'estensione del dazio antidumping definitivo, imposto dal regolamento (CEE) n. 2474/93 e mantenuto dal regolamento (CE) n. 1524/2000 sulle biciclette originarie della Repubblica popolare cinese, alle importazioni di alcune parti di biciclette dalla Repubblica popolare cinese.
Le esenzioni entrano in vigore, per ciascuna parte, a decorrere dalla data indicata nella colonna "Data di applicazione".
TABELLA 1
Parti esentate
SPAZIO PER TABELLA
Articolo 2
Le richieste di esenzione dal dazio antidumping esteso presentate dalle parti sottoelencate nella tabella 2 a norma dell'articolo 3 del regolamento (CE) n. 88/97 sono respinte.
La sospensione del pagamento del dazio antidumping esteso a norma dell'articolo 5 del regolamento (CE) n. 88/97 è revocata per le parti interessate a decorrere dalla data indicata nella colonna "Data di applicazione".
TABELLA 2
Parti per le quali la sospensione è revocata
SPAZIO PER TABELLA
Articolo 3
La presente decisione è destinata agli Stati membri e alle parti elencate agli articoli 1 e 2.
Fatto a Bruxelles, il 28 novembre 2003.

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