Document ID: 31995R3054

REGOLAMENTO (CE) N. 3054/95 DEL CONSIGLIO
del 22 dicembre 1995
relativo alle esportazioni di alcuni prodotti siderurgici CECA e CE da taluni paesi terzi nelle Comunità europee
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 113,
vista la proposta della Commissione,
considerando che il 1° gennaio 1995 sono entrati in vigore gli accordi europei che istituiscono un'associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e i seguenti paesi dall'altra: Repubblica di Bulgaria (1), Romania (2) e Repubblica slovacca (3);
considerando che la situazione delle importazioni di taluni prodotti di acciaio dai paesi nella Communità di cui sopra è stata esaminata in modo approfondito e che, sulla base delle informazioni ricevute, le Parti hanno deciso [decisioni dei consigli di associazione n. 2/95 (BG) (4), n. 3/95 (RO) (5 ) e n. 2/95 (SK) (6)] che la soluzione accettabile per entrambe consiste in un sistema di duplice controllo, senza limiti quantitativi, per l'importazione nella Comunità di alcuni prodotti siderurgici contemplati dai trattati CECA e CE per un periodo iniziale compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 1996,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. Nel periodo 1° gennaio-31 dicembre 1996, a norma delle decisioni dei consigli di associazione n. 2/95 (BG), n. 3/95 (RO) e n. 2/95 (SK), le importazioni nella Comunità dei prodotti siderurgici contemplati dai trattati CECA e CE, elencati negli allegati da I a III e originari di alcuni paesi terzi, sono subordinate alla presentazione di un documento d'importazione rilasciato dalle autorità della Comunità.
2. La classificazione dei prodotti cui si applica il presente regolamento si basa sulla nomenclatura tariffaria e statistica della Comunità (in appresso «nomenclatura combinata» o, in forma abbreviata, «NC»). L'origine di detti prodotti è determinata secondo le regole vigenti nella Comunità.
3. Nel periodo 1° gennaio-31 dicembre 1996, le importazioni nella Comunità dei prodotti originari dei paesi esportatori elencati negli allegati de I a III sono subordinate anche alla presentazione di un documento di esportazione rilasciato dalle autorità competenti del paese esportatore. L'importatore deve presentare l'originale del documento di esportazione entro e non oltre il 31 marzo dell'anno successivo a quello della spedizione dei prodotti cui si riferisce il documento.
4. Non è necessario un documento di esportazione per i prodotti originari della Repubblica slovacca spediti verso la Comunità anteriormente al 1° gennaio 1996, a condizione che la loro destinazione rimanga immutata e che i prodotti di cui è consentita l'immissione in libera pratica, nel quadro del regime di vigilanza preventiva in vigore nel 1995, solo su presentazione di un documento di importazione siano effettivamente corredati di tale documento.
5. La spedizione si considera effettuata alla data in cui i prodotti vengono caricati sul mezzo di trasporto che li esporta.
6. Il documento di esportazione deve essere conforme al modello che figura nell'allegato IV. Esso è valido per le esportazioni in tutto il territorio doganale della Comunità.
Articolo 2
1. Il documento d'importazione di cui all'articolo 1, paragrafo 1 è rilasciato automaticamente e gratuitamente dalle competenti autorità degli Stati membri, per tutte le quantità richieste, entro cinque giorni lavorativi dalla data in cui l'importatore comunitario ha presentato la richiesta, indipendentemente dal suo luogo di stabilimento nella Comunità. Salvo prova contraria, si presume che tale richiesta sia pervenuta all'autorità nazionale competente entro tre giorni lavorativi dalla presentazione.
2. Il documento d'importazione rilasciato da una delle competenti autorità nazionali elencate nell'allegato V è valido in tutta la Comunità.
3. Per il documento di importazione si deve utilizzare un formulario corrispondente al modello che figura nell'allegato VI. La domanda dell'importatore deve contenere le seguenti indicazioni:
a) nome e indirizzo completo del richiedente (compresi i numeri di telefono e di fax e l'eventuale numero di identificazione utilizzato dalle autorità nazionali competenti) e, se del caso, numero partita IVA;
b) se del caso, nome e indirizzo completo del dichiarante o del suo rappresentante (compresi i numeri di telefono e di fax);
c) nome e indirizzo completo dell'esportatore;
d) descrizione precisa delle merci, compresi:
- la denominazione commerciale;
- il(i) codice(i) della nomenclatura combinata (NC);
- il paese di origine;
- il paese di spedizione;
e) il peso netto, espresso in kg, e le quantità nell'unità prescritta, se diverso dal peso netto, per voce della nomenclatura combinata;
f) il valore cif delle merci in ECU alla frontiera comunitaria per voce della nomenclatura combinata;
g) se si tratta di prodotti derivati o di qualità inferiore agli standard (1);
h) il periodo e il luogo proposti per lo sdoganamento;
i) se la domanda ripete una domanda precedente relativa al medesimo contratto;
j) la seguente dichiarazione, datata e firmata dal richiedente con la trascrizione del suo nome in stampatello:
«lo sottoscritto, dichiaro che le informazioni contenute nella presente domanda sono esatte e fornite in buona fede e di risiedere nella Comunità».
L'importatore presenta inoltre una copia del contratto di vendita o di acquisto, la fattura pro forma e/o, qualora le merci non siano acquistate direttamente nel paese di produzione, un certificato di produzione rilasciato dall'acciaieria produttrice.
4. I documenti d'importazione possono essere utilizzati solo fintanto che il regime di liberalizzazione delle importazioni continua ad applicarsi alle operazioni in questione. Fatte salve eventuali modifiche delle normative in vigore in materia di importazione o eventuali decisioni prese nell'ambito di un accordo o della gestione di un contingente:
- il periodo di validità del documento di importazione è fissato a quattro mesi;
- i documenti d'importazione inutilizzati o parzialmente utilizzati possono essere rinnovati per un periodo uguale.
Articolo 3
1. La constatazione che il prezzo unitario al quale si effettua l'operazione supera di meno del 5 % quello indicato nel documento di importazione oppure che il valore o la quantità dei prodotti presentati all'importazione superano di meno del 5 % quelli indicati in detto documento non osta all'immissione in libera pratica dei prodotti in questione.
2. Le domande di documenti di importazione, nonché i documenti stessi, sono riservate e possono quindi essere consultate solo dalle autorità competenti e dal richiedente.
Articolo 4
1. Gli Stati membri comunicano alla Commissione entro i primi dieci giorni di ogni mese:
a) i particolari delle quantità e dei valori (calcolati in ECU) per i quali sono stati rilasciati documenti di importazione nel corso del mese precedente;
b) i particolari delle importazioni effettuate nel corso del mese che precede quello di cui alla lettera a).
Le informazioni fornite dagli Stati membri, suddivise per prodotto, codice NC e paese, sono comunicate per via elettronica nella forma concordata.
2. Gli Stati membri segnalano tutte le eventuali anomalie o frodi riscontrate nonché, se del caso, i motivi per cui si sono rifiutati di rilasciare un documento di importazione.
Articolo 5
Tutte le comunicazioni previste dal presente regolamento devono essere inviate alla Commissione delle Comunità europee (DG I/D/2 e DG III/C/2).
Articolo 6
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso si applica a decorrere dal 1° gennaio 1996.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 22 dicembre 1995.

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