Document ID: 31999D0022

DECISIONE DEL CONSIGLIO del 14 dicembre 1998 che adotta un programma pluriennale di studio, di analisi, di previsione e di altre attività collegate nel settore dell'energia (1998-2002) (1999/22/CE)
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 235,
vista la proposta della Commissione (1),
visto il parere del Parlamento europeo (2),
(1) considerando che il Libro bianco dal titolo «Una politica energetica per l'Unione europea» propone un nuovo approccio nel monitoraggio delle tendenze nel campo dell'energia, fondato sulla cooperazione con gli Stati membri e portatore di valore aggiunto, grazie al ricorso alle migliori prassi ed alla loro promozione, alla promozione di un approccio cooperativo in materia di studio e di analisi ed al sostegno offerto allo scambio di conoscenze nel settore interessato;
(2) considerando che nella risoluzione dell'8 luglio 1996 sul Libro bianco (3) precedentemente citato, il Consiglio ha ritenuto che le decisioni comunitarie in materia di energia debbano essere prese in base ad un'analisi comune dello stato e delle future tendenze del settore dell'energia ed ha invitato la Commissione ad attivare forme di cooperazione fra gli Stati membri;
(3) considerando che nelle conclusioni dell'11 maggio 1998 sul protocollo della conferenza di Kyoto il Consiglio ha accolto favorevolmente la presentazione della Commissione in merito alle opzioni di politica energetica destinate a far fronte al problema dei cambiamenti climatici, sottolineando la necessità di svolgere un'analisi comune sull'impatto economico della riduzione dei gas ad effetto serra;
(4) considerando che nelle conclusioni del Consiglio europeo di Cardiff del 15-16 giugno 1998 il Consiglio «Energia» è invitato ad integrare in modo concreto ambiente e sviluppo sostenibile fra le proprie competenze e Consiglio e Commissione sono invitati ad occuparsi con regolarità degli adempimenti organizzativi necessari per far progredire tale processo; che è pertanto opportuno sviluppare indicatori adeguati per seguire i progressi compiuti in materia;
(5) considerando che le analisi prospettiche e il controllo dei mercati a livello della Comunità e degli Stati membri sono essenziali per lo sviluppo di una adeguata strategia a medio e lungo termine; che occorre favorire in questo campo analisi comuni tra gli Stati membri e le parti interessate;
(6) considerando che la sicurezza degli approvvigionamenti energetici rappresenta uno degli obiettivi chiave della politica energetica; che, nel contesto della sempre maggiore dipendenza dall'estero della Comunità europea in campo energetico, è necessario sorvegliare da vicino e analizzare le tendenze del mercato dell'energia, tanto all'interno della Comunità che a livello mondiale;
(7) considerando che per assicurare prezzi competitivi dell'energia è essenziale controllare regolarmente, a livello della Comunità il processo di attuazione delle due principali direttive recentemente adottate in materia di liberalizzazione dei mercati dell'energia elettrica e del gas;
(8) considerando che tale processo di controllo dovrebbe essere basato sulla cooperazione con le amministrazioni nonché con i regolatori degli Stati membri facilitando lo scambio delle migliori pratiche e assicurando una maggiore trasparenza sulla falsariga del modello avviato dalla Commissione per i mercati interni dell'energia elettrica e del gas;
(9) considerando che si dovrebbe pertanto prevedere nell'ambito del programma quadro pluriennale di azioni nel settore dell'energia (1998-2002), adottato con decisione 1999/21/CE, Euratom (4), un programma specifico di studio, di analisi, di previsione e di altre attività collegate nel settore dell'energia;
(10) considerando che al fine di assicurare l'utilizzazione efficiente dell'aiuto comunitario e di evitare doppioni la Commissione dovrebbe garantire che i progetti siano sottoposti ad una accurata valutazione preliminare, controllare e valutare sistematicamente l'andamento e i risultati dei progetti oggetto di aiuto;
(11) considerando che alcune di tali attività dovrebbero essere aperte alla partecipazione delle organizzazioni internazionali competenti in materia di energia, quali l'Agenzia internazionale per l'energia e il Segretariato della Carta dell'energia, gli esponenti dell'industria, le altre parti interessate, ad esempio le organizzazioni ambientaliste e i consumatori e determinati paesi terzi, conformemente alle disposizioni che regolano le relazioni della Comunità con tali organizzazioni e paesi;
(12) considerando che è possibile coordinare tali azioni con altre attività facenti capo alla Comunità, agli Stati membri, ai paesi terzi ed alle organizzazioni internazionali;
(13) considerando che risulta auspicabile, tanto dal punto di vista politico che da quello economico, aprire il presente programma ai paesi dell'Europa centrale ed orientale associati, conformemente alle conclusioni del Consiglio europeo di Copenaghen del 21-22 giugno 1993 ed alla comunicazione in materia presentata dalla Commissione nel maggio 1994; che occorre altresì aprirlo a Cipro;
(14) considerando che un importo di riferimento finanziario, ai sensi del punto 2 della dichiarazione del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione del 6 marzo 1995 (5), è incluso nella presente decisione per l'intera durata del programma, senza che ciò pregiudichi i poteri dell'autorità di bilancio quali sono definiti dal trattato; che si deve tener conto del fatto che una nuova prospettiva finanziaria sarà negoziata durante il periodo di validità del presente programma;
(15) considerando che il trattato non prevede, per l'adozione della presente decisione, altri poteri d'azione oltre a quelli indicati all'articolo 235,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Nell'ambito del programma quadro pluriennale di azioni nel settore dell'energia, è attuato dalla Comunità per il periodo 1998-2002 un programma specifico di studio, analisi, previsione ed altre attività collegate, che riguarda gli sviluppi futuri della politica in materia di energia nell'ambito della Comunità, in seguito denominato «programma ETAP».
Oltre agli obiettivi prioritari indicati all'articolo 1, paragrafo 2 della decisione 1999/21/CE, Euratom il programma ETAP persegue i seguenti obiettivi:
a) fissare un approccio comune nella Comunità in materia di studio, analisi, previsione ed attività collegate nel settore dell'energia;
b) promuovere analisi coordinate dei mercati dell'energia e politiche energetiche a livello comunitario e di Stati membri;
c) analizzare e valutare l'evoluzione dei mercati dell'energia in Europa e nel resto del mondo, avendo riguardo, tra l'altro, alla sicurezza dell'offerta e alla competitività;
d) analizzare e valutare l'impatto della produzione e del consumo di energia sull'ambiente, anche per quanto riguarda i cambiamenti climatici;
e) contribuire alla definizione e al trasferimento delle migliori metodologie e prassi per l'attività di analisi;
f) agevolare le reti d'informazione nel campo dell'energia;
g) sviluppare una politica che promuova attivamente la diffusione dei risultati ottenuti;
h) sviluppare metodologie per il monitoraggio dell'esecuzione del programma quadro per l'energia, come indicato all'articolo 5 della decisione 1999/21/CE, Euratom.
Articolo 2
L'importo di riferimento finanziario per l'esecuzione del programma ETAP è di 5 milioni di ecu, di cui 2 milioni di ecu per il periodo 1998-1999.
L'importo di riferimento finanziario per il periodo 2000-2002 è riveduto se l'importo di 3 milioni di ecu non è coerente con le prospettive finanziarie per tale periodo.
Gli stanziamenti annuali sono autorizzati dall'autorità di bilancio, entro i limiti delle prospettive finanziarie.
Articolo 3
Per la realizzazione degli obiettivi indicati all'articolo 1, paragrafo 2, la Comunità può mettere in atto e/o promuovere, direttamente o in cooperazione con altre parti interessate, e/o offrire il proprio contributo finanziario alle seguenti misure:
1) osservazione, controllo e scambio di dati comparabili in campo energetico, nonché effettuazione di studi, analisi e previsioni su tutte le questioni legate all'energia, compresa l'evoluzione delle tendenze, dei mercati e dei prezzi;
2) assistenza, dal punto di vista tecnico e metodologico, ai progetti al fine di definire e di trasferire le migliori prassi in settori quali i metodi di analisi e di previsione, i metodi di raccolta delle informazioni in materia di energia, l'accesso alle reti elettroniche e l'attività di scambio che queste permettono, nonché qualsiasi altra misura che permetta di raggiungere l'obiettivo prefissato;
3) sviluppo di contatti, per esempio fra produttori e utilizzatori d'energia ed esponenti del mondo accademico e amministrativo, al fine di promuovere la ricerca sugli aspetti economici degli strumenti di politica energetica;
4) attuazione di iniziative destinate ad incoraggiare la diffusione dei risultati conseguiti, compresa la preparazione e la pubblicazione di relazioni e l'organizzazione di workshop, seminari e conferenze.
Articolo 4
1. La Commissione è responsabile degli aspetti finanziari e dell'attuazione del programma ETAP.
2. Ai fini dell'attuazione del programma ETAP la Commissione è assistita dal Comitato di cui all'articolo 4 della decisione 1999/21/CE, Euratom.
3. La Commissione fissa ogni anno un progetto di programma relativo alle azioni da intraprendere nel corso dell'anno successivo e lo presenta al Comitato di cui al paragrafo 2.
Articolo 5
L'analisi e la valutazione interna ed esterna della realizzazione del programma ETAP sono svolte secondo le disposizioni di cui all'articolo 5 della decisione 1999/21/CE, Euratom.
Articolo 6
La partecipazione al programma ETAP è aperta ai paesi dell'Europa centrale e orientale associati, in base alle condizioni che regolano la partecipazione ai programmi comunitari, comprese le disposizioni finanziarie, fissate nei protocolli aggiuntivi agli accordi di associazione o negli accordi stessi. La partecipazione al programma ETAP è aperta anche a Cipro, in base a stanziamenti supplementari e alle stesse regole applicabili ai paesi dell'EFTA/SEE, conformemente alle procedure da concordare con tale paese.
Articolo 7
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, addì 14 dicembre 1998.

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