Document ID: 31999D0311

DECISIONE DEL CONSIGLIO
del 29 aprile 1999
relativa all'adozione della terza fase del programma transeuropeo di cooperazione per l'istruzione superiore (TEMPUS III) (2000-2006)
(1999/311/CE)
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 235,
vista la proposta della Commissione(1),
visto il parere del Parlamento europeo(2)
visto il parere del Comitato economico e sociale(3),
visto il parere del Comitato delle regioni(4),
(1) considerando che il Consiglio europeo di Strasburgo dell'8 e 9 dicembre 1989 ha chiesto al Consiglio di adottare, sulla base di una proposta della Commissione, misure volte a consentire la partecipazione dei paesi dell'Europa centrale ed orientale ai programmi di carattere educativo e/o formativo analoghi ai programmi comunitari esistenti;
(2) considerando che il 18 dicembre 1989 il Consiglio ha adottato il regolamento (CEE) n. 3906/89(5) relativo all'aiuto economico a favore della Repubblica di Ungheria e della Repubblica popolare di Polonia (programma PHARE), il quale prevede la concessione di un aiuto a settori comprendenti la formazione per sostenere il processo di riforma economica e sociale nei paesi dell'Europa centrale e orientale; che il 25 giugno 1996 il Consiglio ha adottato il regolamento (Euratom, CE) n. 1279/96(6) relativo alla prestazione di assistenza per la riforma e il rilascio dell'economia nei nuovi Stati indipendenti e in Mongolia (programma TACIS);
(3) considerando che il 29 aprile 1993 il Consiglio ha adottato con decisione 93/246/CEE(7) la seconda fase del programma di cooperazione transeuropea per l'istruzione superiore (TEMPUS II) a decorrere dal 1o luglio 1994 per un periodo di quattro anni; che tale decisione è stata modificata il 21 novembre 1996 con decisione 96/663/CE(8) per portare a sei anni la durata del programma (1994-2000);
(4) considerando che i paesi dell'Europa centrale e orientale, i nuovi Stati indipendenti dell'ex Unione Sovietica e la Mongolia, beneficiari dei programmi PHARE e TACIS, ritengono che l'istruzione superiore e la formazione siano settori chiave che rendono possibile il processo di riforma economica e sociale;
(5) considerando che la cooperazione nel settore dell'istruzione superiore rafforza e approfondisce l'insieme delle relazioni intessute tra i vari popoli d'Europa, fa emergere i valori culturali comuni, consente fecondi scambi di opinioni e facilita le attività multinazionali nei settori scientifico, culturale, artistico, economico e sociale;
(6) considerando che la recente attuazione di TEMPUS nei paesi non associati dell'Europa centrale e orientale, nei nuovi stati indipendenti dell'ex Unione Sovietica e in Mongolia, paesi con maggiori bisogni e settori più vasti, giustifica pienamente la prosecuzione delle azioni intraprese;
(7) considerando che TEMPUS può contribuire efficacemente allo sviluppo strutturale dell'insegnamento superiore, incluso il miglioramento delle risorse umane e delle qualifiche professionali adeguate alla riforma economica e che non esiste un altro strumento per raggiungere quest'obiettivo;
(8) considerando che TEMPUS può dare un ulteriore efficace contributo, per il tramite delle università e del personale universitario, allo sviluppo delle strutture di gestione pubblica e in materia di istruzione nei paesi ammissibili;
(9) considerando che TEMPUS può contribuire a ristabilire la cooperazione, interrotta dalla storia recente, tra regioni vicine alla Comunità, cooperazione che rappresenta un fattore di pace e di stabilità in Europa;
(10) considerando che i paesi associati in fase di preadesione che hanno partecipato ai programmi TEMPUS I e II potrebbero ora, grazie all'esperienza acquisita, utilmente cooperare accanto agli Stati membri, per assistere i paesi partner che hanno aderito molto più tardi al programma a ristrutturare i loro sistemi di istruzione superiore;
(11) considerando che l'articolo 11 della decisione 93/246/CEE stabilisce che la Commissione proceda ad una valutazione dell'attuazione del programma TEMPUS e presenti, entro il 30 aprile 1998, una proposta di proseguimento o di adeguamento del programma per il periodo successivo al 1o luglio 2000;
(12) considerando che le autorità competenti dei paesi dell'Europa centrale e orientale, dei nuovi Stati indipendenti dell'ex Unione Sovietica e della Mongolia, nonché gli utenti del programma, le strutture incaricate di concretarlo nei paesi beneficiari potenziali e nella Comunità europea e gli esperti e rappresentanti qualificati, rispecchiando i punti di vista del mondo accademico in Europa, condividono le conclusioni della relazione di valutazione, dimostrando la capacità di TEMPUS di contribuire efficacemente, nei paesi beneficiari potenziali, alla diversificazione dell'offerta di istruzione e alla cooperazione tra università, che crea condizioni favorevoli allo sviluppo della cooperazione scientifica, culturale, economica e sociale;
(13) considerando che occorrerebbe prevedere la possibilità di creare un efficace coordinamento tra il programma TEMPUS III e altri programmi o attività comunitari a livello di istruzione e/o formazione, stimolando in tal modo le interazioni e aumentando il valore aggiunto di ciascuna delle attività comunitarie;
(14) considerando che il trattato non prevede, per l'adozione della presente decisione, poteri d'azione diversi da quelli di cui all'articolo 235 e che ricorrono i presupposti per il ricorso a tale articolo,
DECIDE:
Articolo 1
Durata di TEMPUS III
La terza fase del programma di cooperazione transeuropea per l'istruzione superiore (in seguito denominata "TEMPUS III") è adottata per un periodo di 6 anni a decorrere dal 1o luglio 2000.
Articolo 2
Paesi beneficiari potenziali
TEMPUS III riguarda i paesi dell'Europa centrale e orientale non associati ammessi a fruire di aiuto economico dal regolamento (CEE) n. 3906/89 (programma PHARE)(9), oltre ai nuovi Stati indipendenti e alla Mongolia, di cui al regolamento (Euratom, CE) n. 1279/96 (programma TACIS), e sempre che tali programmi di assistenza siano prolungati per il suddetto periodo. Tali paesi sono in appresso denominati "paesi beneficiari potenziali".
Basandosi su una valutazione della situazione specifica di ciascun paese, la Commissione, secondo le procedure previste nei regolamenti summenzionati, conviene con i paesi beneficiari potenziali se questi debbano partecipare a TEMPUS III e il carattere e le condizioni della loro partecipazione nell'ambito della programmazione nazionale dell'assistenza comunitaria per le riforme sociali e economiche.
Articolo 3
Coinvolgimento dei paesi associati
Alle azioni previste da TEMPUS III potranno unirsi anche i paesi associati dell'Europa centrale e orientale, per condividere con i paesi limitrofi i vantaggi acquisiti attraverso TEMPUS e sviluppare la cooperazione regionale transfrontaliera. Tenendo conto delle norme e dei regolamenti finanziari rispettivi, occorre incoraggiare la cooperazione tra i progetti TEMPUS e ERASMUS.
Articolo 4
Definizioni
Ai fini di TEMPUS III si intende per:
a) "università", tutti i tipi di istituti postsecondari di istruzione e formazione professionale che rilasciano, nell'ambito di una istruzione e formazione superiore, qualifiche o titoli di livello corrispondente, qualunque ne sia la denominazione;
b) "industria" e "impresa", tutti i tipi di attività economica, a prescindere dal loro statuto giuridico, le organizzazioni economiche autonome, le camere di commercio e d'industria e/o loro equivalenti, le associazioni professionali nonché gli organismi di formazione delle suddette istituzioni e organizzazioni;
c) "istituzione", gli enti pubblici e locali, nonché i partner sociali e i loro organismi di formazione.
Ciascuno Stato membro o paese beneficiario potenziale può determinare quali tipi di istituti di cui alla lettera a) possono partecipare a TEMPUS III.
Articolo 5
Obiettivi
L'obiettivo di TEMPUS III, annoverabile tra gli obiettivi e gli orientamenti generali dei programmi PHARE e TACIS nel contesto della riforma economica e sociale, consiste nella promozione dello sviluppo dei sistemi di istruzione superiore nei paesi beneficiari potenziali, attraverso la cooperazione, quanto più equilibrata possibile, con partner di tutti gli Stati membri della Comunità.
In particolare, TEMPUS III ha lo scopo di facilitare l'adeguamento dell'istruzione superiore ai nuovi imperativi socio-economici e culturali nei paesi ammissibili affrontando:
a) i problemi in materia di sviluppo e revisione dei programmi di studio nei settori prioritari;
b) la riforma delle strutture e delle istituzioni nell'ambito dell'istruzione superiore e della loro gestione;
c) lo sviluppo di una formazione destinata a conferire qualifiche per sopperire a specifiche carenze di specializzazione a livello superiore nel contesto della riforma economica, in particolare mediante migliori e più estesi legami con l'industria;
d) il contributo dell'istruzione superiore e della formazione alla cittadinanza e al rafforzamento della democrazia.
Nel perseguire gli obiettivi del programma TEMPUS III, la Commissione garantisce il rispetto della politica generale della Comunità in materia di parità di opportunità per uomini e donne. La Commissione si sforzerà altresì di fare in modo che nessun gruppo di cittadini venga escluso o svantaggiato.
Articolo 6
Dialogo con i paesi beneficiari potenziali
La Commissione concorda con le autorità competenti di ciascun paese beneficiario potenziale gli obiettivi e le priorità dettagliati per il ruolo di TEMPUS III nella strategia nazionale di riforma economica e sociale, sulla base degli obiettivi del programma e delle disposizioni dell'allegato e, in particolare, coerentemente con:
a) i) gli obiettivi generali del programma PHARE;
ii) gli obiettivi generali del programma TACIS, con particolare riferimento agli aspetti settoriali;
b) la politica in materia di riforma adottata da ciascun paese beneficiario potenziale in materia economica, sociale e dell'istruzione;
c) la necessità di raggiungere un adeguato equilibrio tra i settori selezionati come prioritari e le risorse destinate a TEMPUS III.
Articolo 7
Comitato
1. La Commissione attua il programma TEMPUS III conformemente alle disposizioni dell'allegato, in base agli orientamenti particolareggiati da adottare ogni anno e secondo gli obiettivi e priorità dettagliati concordati con le autorità competenti di ciascun paese beneficiario potenziale in conformità dell'articolo 6.
2. Nell'assolvere tale compito, la Commissione è assistita da un comitato composto da due rappresentanti di ogni Stato membro e presieduto dal rappresentante della Commissione. I membri del comitato possono essere assistiti da esperti e consulenti.
In particolare, il comitato assiste la Commissione nell'attuazione del programma in relazione agli obiettivi di cui all'articolo 5 e coordina i suoi lavori con altri comitati di programma istituiti nel settore dell'istruzione (SOCRATES) e formazione (LEONARDO).
3. Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato progetti di provvedimenti concernenti:
a) gli orientamenti generali che guidano il programma TEMPUS III;
b) le procedure di selezione e gli orientamenti generali per il sostegno finanziario che verrà fornito dalla Comunità (importi, durata e destinatari dell'assistenza);
c) le questioni riguardanti l'equilibrio generale del programma TEMPUS III, compresa la ripartizione tra i vari tipi di azioni;
d) gli obiettivi e le priorità dettagliati da concordare con le autorità competenti di ciascun paese beneficiario potenziale;
e) le modalità per la verifica e la valutazione del programma TEMPUS III.
4. Il comitato formula il proprio parere su questi progetti entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il parere è formulato alla maggioranza prevista dall'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'esame delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni in seno al comitato viene attribuita ai voti dei rappresentanti degli Stati membri la ponderazione definita all'articolo precitato. Il presidente non partecipa alla votazione.
La Commissione adotta misure che sono immediatamente applicabili. Tuttavia, se tali misure non sono conformi al parere emesso dal comitato, la Commissione le comunica immediatamente al Consiglio.
In tal caso la Commissione può differire di un mese al massimo, a decorrere da tale comunicazione, l'applicazione delle misure da essa decise.
Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può prendere una decisione diversa entro il termine di cui al comma precedente.
5. Inoltre la Commissione può consultare il comitato su qualsiasi altra questione concernente l'attuazione di TEMPUS III, inclusa la relazione annuale.
Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato, entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame, formula il suo parere sul progetto, eventualmente procedendo a votazione.
Il parere è iscritto a verbale; inoltre, ciascuno Stato membro ha il diritto di chiedere che la propria posizione figuri a verbale.
La Commissione tiene in massima considerazione il parere formulato del comitato. Essa lo informa del modo in cui ha tenuto conto del suo parere.
Articolo 8
Cooperazione con gli organismi del settore
1. La Commissione coopera con gli organismi nei singoli paesi beneficiari potenziali designati o costituiti al fine di coordinare le strutture e i collegamenti necessari per l'attuazione del programma TEMPUS III e per gestire la ripartizione di tutti i fondi resi disponibili dai suddetti paesi beneficiari potenziali.
2. Inoltre, per l'attuazione del programma TEMPUS III la Commissione coopera strettamente con le strutture nazionali competenti designate da ciascuno Stato membro. Essa tiene conto per quanto possibile delle opportune misure bilaterali adottate dagli Stati membri.
Articolo 9
Collegamenti con altre azioni comunitarie
Secondo la procedura prevista all'articolo 7, paragrafo 3 della presente decisione e, se del caso, secondo la procedura prevista all'articolo 9 del regolamento (CEE) n. 3906/89 e all'articolo 8 del regolamento (Euratom, CE) n. 1279/96, nell'ambito dei limiti stabiliti dalle decisioni annuali di bilancio, la Commissione provvede affinché il programma TEMPUS III sia coerente e, se necessario, complementare con le altre azioni intraprese a livello comunitario, sia all'interno della Comunità che nell'ambito dell'assistenza ai paesi beneficiari potenziali, con particolare riguardo alle attività della Fondazione europea per la formazione professionale.
Articolo 10
Coordinamento con le azioni di paesi terzi
1. La Commissione provvede all'opportuno coordinamento con le azioni intraprese da paesi che non sono Stati membri della Comunità(10), oppure da università ed imprese di questi paesi, concernenti lo stesso settore del programma TEMPUS III, compresa, se del caso, la loro partecipazione ai progetti del programma TEMPUS III.
2. Tale partecipazione può assumere diverse forme, tra cui una o più delle seguenti:
- partecipazione ai progetti del programma TEMPUS III mediante il cofinanziamento;
- utilizzazione dei meccanismi del programma TEMPUS III per orientare azioni di scambio finanziate bilateralmente;
- coordinamento del programma TEMPUS III con iniziative con base nazionale aventi scopi analoghi, ma finanziate e dirette separatamente;
- reciproco scambio di informazione su tutte le iniziative pertinenti prese nel settore.
Articolo 11
Relazione annuale
La Commissione sottopone al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni una relazione annuale sull'attuazione del programma TEMPUS III. La relazione viene altresì trasmessa, per informazione, ai paesi beneficiari potenziali.
Articolo 12
Verifica e valutazione - relazioni
La Commissione mette a punto, secondo la procedura prevista all'articolo 7, paragrafo 3, le modalità per la regolare verifica e la valutazione esterna dell'esperienza acquisita nell'attuazione del programma TEMPUS III, tenendo conto degli obiettivi particolari di cui all'articolo 5 e degli obiettivi nazionali fissati ai sensi dell'articolo 6.
Anteriormente al 30 aprile 2004, la Commissione presenta una relazione intermedia contenente i risultati della valutazione, corredata, se del caso, da una proposta di proseguimento o di adeguamento del programma TEMPUS per il periodo successivo al 1o luglio 2006.
La Commissione presenta una relazione finale entro il 30 giugno 2009.
Fatto a Lussemburgo, addì 29 aprile 1999.

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