Document ID: 32014R0036

REGOLAMENTO (UE) N. 36/2014 DELLA COMMISSIONE
del 16 gennaio 2014
che modifica gli allegati II e III del regolamento (CE) n. 396/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i livelli massimi di residui di aminopiralid, clorantraniliprolo, ciflufenamid, mepiquat, metalaxil-M, propamocarb, pyriofenone e quinoxifen in o su determinati prodotti
(Testo rilevante ai fini del SEE)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
visto il regolamento (CE) n. 396/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 febbraio 2005, concernente i livelli massimi di residui di antiparassitari nei o sui prodotti alimentari e mangimi di origine vegetale e animale e che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio (1), in particolare l'articolo 14, paragrafo 1, lettera a),
considerando quanto segue:
(1)
I livelli massimi di residui (LMR) per il metalaxil-M e il quinoxifen sono stati fissati nell'allegato II e nell'allegato III, parte B, del regolamento (CE) n. 396/2005, mentre gli LMR per l'aminopiralid, il clorantraniliprolo, il ciflufenamid, il mepiquat, il pencicuron e il propamocarb sono stati fissati nell'allegato III, parte A, del medesimo regolamento. Per il pyriofenone non sono stati fissati LMR specifici e la sostanza non è stata inclusa nell'allegato IV del regolamento; si applica pertanto il valore standard di 0,01 mg/kg.
(2)
Nel contesto di una procedura di autorizzazione dell'utilizzo di un prodotto fitosanitario contenente la sostanza attiva clorantraniliprolo su barbabietole, carote, sedano rapa, rafano, topinambur, pastinaca, prezzemolo a grossa radice, salsefrica, rutabaga, rape ed altri tuberi e radici (ad eccezione di barbabietola da zucchero e ravanelli) è stata presentata una domanda di modifica degli LMR vigenti, in conformità dell'articolo 6, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 396/2005.
(3)
Domande analoghe sono state altresì presentate per l'utilizzo del ciflufenamid per le pomacee (eccetto mele e pere), i cetriolini e le cucurbitacee con buccia non commestibile (ad eccezione dei meloni); del mepiquat per l'avena, il frumento e i prodotti di origine animale, tenuto conto dei livelli di residui nei mangimi derivanti dall'utilizzo del mepiquat sul frumento, sulla segala e sull'orzo; del metalaxil-M per il ribes a grappoli; del pencicuron per le patate; del propamocarb per rucola e porri; e, infine, del pyriofenone per le uve da tavola e da vino, l'orzo, l'avena, la segale e il frumento.
(4)
A norma dell'articolo 6, paragrafi 2 e 4, del regolamento (CE) n. 396/2005, è stata presentata una domanda per l'utilizzo dell'aminopiralid nei prodotti di origine animale, tenuto conto dei livelli di residui nei mangimi derivanti dall'utilizzo di tale sostanza sui prati da pascolo. Il richiedente sostiene che l'utilizzo autorizzato dell'aminopiralid sui prati da pascolo negli Stati Uniti, in Canada, in Bolivia, in Argentina e in Brasile determina residui che superano gli LMR autorizzati dal regolamento (CE) n. 396/2005 e che è pertanto necessario fissare LMR più elevati per evitare di creare ostacoli commerciali all'importazione di prodotti di origine animale.
(5)
Domande analoghe sono è state inoltre presentate per l'utilizzo del clorantraniliprolo per i semi oleosi (ad eccezione delle arachidi, della soia e dei semi di cotone) e del quinoxifen per il luppolo. In entrambi i casi i richiedenti sostengono che l'utilizzo autorizzato delle sostanze sulle suddette colture negli Stati Uniti determina residui che superano gli LMR autorizzati dal regolamento (CE) n. 396/2005 e che è pertanto necessario fissare LMR più elevati per evitare di creare ostacoli commerciali all'importazione di semi oleosi.
(6)
A norma dell'articolo 8 del regolamento (CE) n. 396/2005, queste domande sono state valutate dagli Stati membri interessati e le relazioni di valutazione sono state trasmesse alla Commissione.
(7)
L'Autorità europea per la sicurezza alimentare ("l'Autorità") ha esaminato le domande e le relazioni di valutazione, analizzando in particolare i rischi per i consumatori e, se del caso, per gli animali, e ha formulato pareri motivati sugli LMR proposti (2). L'Autorità ha trasmesso tali pareri alla Commissione e agli Stati membri e li ha resi accessibili al pubblico.
(8)
L'Autorità ha concluso che, riguardo all'utilizzo dell'aminopiralid sui prati da pascolo, non è richiesta alcuna modifica degli LMR vigenti per latte, uova, pollame e prodotti di origine suina. Riguardo all'utilizzo del clorantraniliprolo sui semi oleosi e del pencicuron sulle patate, essa ha concluso che i dati forniti non sono sufficienti a fissare un nuovo LMR. Riguardo all'utilizzo del propamocarb sui porri, l'Autorità raccomanda che gli LMR proposti non vengano fissati in quanto non è possibile escludere rischi per i consumatori. Il previsto trattamento per aspersione non è inoltre comprovato da dati. È pertanto opportuno che gli LMR vigenti restino invariati.
(9)
Per quanto riguarda tutte le altre domande, l'Autorità ha concluso che tutte le prescrizioni relative ai dati risultano soddisfatte e che, in base ad una valutazione dell'esposizione di 27 gruppi di consumatori europei specifici, le modifiche degli LMR richieste erano accettabili dal punto di vista della sicurezza dei consumatori. L'Autorità ha tenuto conto delle informazioni più recenti sulle proprietà tossicologiche delle sostanze. Né l'esposizione a vita a queste sostanze attraverso il consumo di tutti i prodotti alimentari che possono contenerle, né l'esposizione a breve termine dovuta a un elevato consumo delle colture e dei prodotti in questione indicano un rischio di superamento della dose giornaliera ammissibile (DGA) o della dose acuta di riferimento (DAR).
(10)
Riguardo all'aminopiralid, in alternativa alle modifiche degli LMR richieste dal richiedente, l'Autorità ha proposto l'applicazione dei limiti massimi di residui del Codex (CXL) per i prodotti alimentari di origine animale, poiché i CXL si basano sulle medesime considerazioni scientifiche. Tali CXL sono sicuri per i consumatori dell'Unione e vanno quindi inclusi quali LMR nel regolamento (CE) n. 396/2005.
(11)
In base ai pareri motivati dell'Autorità e tenendo conto dei fattori pertinenti alla materia in esame, le opportune modifiche degli LMR risultano conformi alle prescrizioni dell'articolo 14, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 396/2005.
(12)
Occorre pertanto modificare di conseguenza il regolamento (CE) n. 396/2005.
(13)
Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Gli allegati II e III del regolamento (CE) n. 396/2005 sono modificati conformemente all'allegato del presente regolamento.
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 16 gennaio 2014

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