Document ID: 32013D0114

DECISIONE DELLA COMMISSIONE
dell’1 marzo 2013
che stabilisce gli orientamenti relativi al calcolo da parte degli Stati membri della quota di energia da fonti rinnovabili prodotta a partire da pompe di calore per le diverse tecnologie a pompa di calore a norma dell’articolo 5 della direttiva 2009/28/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
[notificata con il numero C(2013) 1082]
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2013/114/UE)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
vista la direttiva 2009/28/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE (1), in particolare l’articolo 5, paragrafo 4, in combinato disposto con l’allegato VII,
considerando quanto segue:
(1)
la direttiva 2009/28/CE stabilisce un obiettivo che consiste nel conseguire una quota del 20 % di energia da fonti rinnovabili rispetto al consumo complessivo di energia nell’UE entro il 2020 e indica gli obiettivi nazionali di energia da fonti rinnovabili per ciascuno Stato membro, nonché un percorso indicativo minimo.
(2)
È necessaria una metodologia statistica adeguata per misurare il consumo di energia rinnovabile.
(3)
L’allegato VII della direttiva 2009/28/CE stabilisce le norme per il computo dell’energia prodotta dalle pompe di calore e prevede che la Commissione stabilisca gli orientamenti relativi alle modalità con cui gli Stati membri fissano i parametri necessari, prendendo in considerazione le differenze nelle condizioni climatiche, particolarmente per quanto concerne i climi molto freddi.
(4)
Il metodo per il computo dell’energia rinnovabile prodotta dalle pompe di calore deve basarsi sui migliori dati scientifici a disposizione, deve essere il più accurato possibile, ma non eccessivamente complicato e costoso da mettere in pratica.
(5)
Solo l’aria ambiente, ovvero l’aria esterna, può essere fonte di energia per una pompa di calore aria-aria. Tuttavia, se la fonte di energia è un insieme di energia prodotta a partire dai rifiuti e di energia ambientale (ad esempio aria di scarico proveniente da impianti di ventilazione), il metodo per calcolare l’energia rinnovabile fornita dovrebbe tenerne conto.
(6)
Spesso nei climi più caldi le pompe di calore reversibili sono installate allo scopo di raffreddare l’ambiente interno, sebbene possano essere utilizzate anche per fornire calore durante l’inverno. Tali pompe di calore possono essere installate anche nell’impianto di riscaldamento esistente. In situazioni analoghe, la capacità installata riflette la domanda di raffreddamento anziché il riscaldamento fornito. Dato che nei presenti orientamenti la capacità installata è un indicatore del fabbisogno di calore, con essa le statistiche relative alla capacità installata sovrastimeranno la quantità di calore fornita. Occorre quindi un appropriato adeguamento.
(7)
I presenti orientamenti consentono agli Stati membri di calcolare l’energia rinnovabile prodotta dalle tecnologie a pompa di calore e di tenerne conto. In particolare stabiliscono le modalità con cui gli Stati membri valutano i due parametri Qusable e il «fattore di rendimento stagionale» (SPF), prendendo in considerazione le differenze nelle condizioni climatiche, particolarmente per quanto concerne i climi molto freddi.
(8)
È opportuno consentire agli Stati membri di effettuare i propri calcoli e le proprie indagini, al fine di migliorare l’accuratezza delle statistiche nazionali al di là di quanto reso possibile dalla metodologia stabilita nella presente decisione,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La presente decisione stabilisce gli orientamenti per il computo dell’energia da fonti rinnovabili prodotta dalle tecnologie a pompa di calore, a norma dell’allegato VII della direttiva 2009/28/CE.
Articolo 2
Gli orientamenti possono essere rivisti e integrati dalla Commissione entro e non oltre il 31 dicembre 2016, qualora siano necessari aggiornamenti di natura statistica, tecnica o scientifica.
Articolo 3
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, l'1 marzo 2013

Labels: 1
19
14