Document ID: 31993D0466

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 4 maggio 1993 relativa a un procedimento a norma del regolamento (CEE) n. 4064/89 del Consiglio (Caso n. IV/M.291 - KNP/Buehrmann-Tetterode e VRG) (Il testo in lingua inglese è il solo facente fede)
(93/466/CEE)LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il Trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento (CEE) n. 4064/89 del Consiglio, del 21 dicembre 1989, relativo al controllo delle operazioni di concentrazione tra imprese (1), in particolare l'articolo 8, paragrafo 2,
vista la decisione del 18 gennaio 1993 con la quale la Commissione ha avviato il presente procedimento,
dopo aver dato alle imprese interessate la possibilità di comunicare le loro osservazioni sulle obiezioni formulate dalla Commissione,
sentito il comitato consultivo in materia di concentrazioni (2),
considerando quanto segue:
I. NATURA DEL PROCEDIMENTO (1) Il presente procedimento riguarda una concentrazione notificata alla Commissione a norma dell'articolo 4 del regolamento (CEE) n. 4064/89 (in appresso « regolamento sulle concentrazioni »), l'8 dicembre 1992.
L'operazione progettata consiste in una fusione tra NV Koninklijke KNP (KNP), Buehrmann-Tetterode NV (BT) e VRG-Groep (VRG). KNP è stata trasformata in una società holding (NV Koninklijke KNP BT) che ha presentato un'offerta pubblica di acquisto della totalità delle azioni di BT e VRG l'8 febbraio 1993. L'offerta è diventata incondizionata il 5 marzo 1993.
Nella sua decisione del 18 gennaio 1993 la Commissione ha dichiarato che la concentrazione progettata suscitava seri dubbi sulla sua compatibilità con il mercato comune. Essa ha quindi avviato il procedimento a norma dell'articolo 6, paragrafo 1, lettera c).
II. LE PARTI (2) KNP è uno dei principali produttori europei di carta, cartone e imballaggi. KNP è articolata in tre divisioni: la divisione carta fine, che produce carta patinata senza pasta legno; la divisione carta per pubblicazioni, che produce carta patinata con pasta legno; la divisione cartone compatto, che produce cartone per arti grafiche, cartone compatto e imballaggi di legno.
(3) BT è un gruppo di significativa importanza nel settore della carta e degli imballaggi. Esso opera in Europa in tre settori principali: si articola infatti in una divisione sistemi grafici e per uffici, che distribuisce sistemi di stampa e per uffici; una divisione carta per arti grafiche, che opera come commerciante indipendente di carta; una divisione imballaggi, che produce imballaggi flessibili e protettivi e cartone compatto.
(4) VRG è un distributore di carta e sistemi di stampa. La sua divisione carta opera come commerciante indipendente di carta; la divisione sistemi grafici distribuisce sistemi di stampa; la divisione sistemi per uffici distribuisce sistemi per uffici.
(5) KNP e BT sono comproprietarie al 50 % ciascuna di due imprese comuni, R.P. Europe BV e Corrugated Europe BV, che producono rispettivamente cartone ondulato e scatole.
KNP detiene una partecipazione di controllo (il 50,4 %) in Leykam-Muerztaler Papier, una società cartaria austriaca. KNP detiene inoltre una partecipazione del 50,6 % in VRG.
III. DIMENSIONE COMUNITARIA (6) La concentrazione è di dimensione comunitaria. Nel 1991 il fatturato mondiale aggregato cumulato di KNP, BT e VRG è stato pari a 5 579 milioni di ecu e ciascuna delle imprese ha realizzato nella Comunità oltre 250 milioni di ecu di fatturato (KNP 1 380 milioni di ecu, BT 1 909 milioni di ecu, VRG 1 038 milioni di ecu). Le parti non hanno realizzato oltre i due terzi del loro fatturato totale nella Comunità in un solo e medesimo Stato membro. Ai fini di tale conclusione è superfluo stabilire se VRG sia o no controllata da KNP.
IV. CONCENTRAZIONE (7) La fusione tra KNP, BT e VRG è una concentrazione secondo la definizione di cui all'articolo 3, paragrafo 1, lettera a) del regolamento sulle concentrazioni.
V. COMPATIBILITÀ CON IL MERCATO COMUNE (8) Il nuovo gruppo avrà due settori principali d'attività, di dimensioni più o meno uguali. Il primo raggrupperà le attività di produzione di carta e di imballaggi di KNP e di BT. Il secondo consisterà delle attività commerciali e di distribuzione di BT e di VRG nei comparti della carta per arti grafiche, dei sistemi per arti grafiche, dei sistemi di trattamento dell'informazione e dei prodotti per ufficio.
A) Servizio di distribuzione di macchine da stampa e relativo servizio di assistenza 1. Delimitazione del mercato Mercato del prodotto
(9) La distribuzione di sistemi per arti grafiche comprende la distribuzione di:
i) attrezzature per la preparazione delle immagini, quali lastre tipografiche, scanner, ecc. (pre-stampa);
ii) macchine da stampa;
iii) attrezzature per tutte le operazioni di finitura, quali taglierine, cucitrici, piegatrici, raccoglitrici e rilegatrici (post-stamnpa);
iv) forniture per arti grafiche, quali inchiostri, film, fogli, ecc.;
v) macchine da stampa di seconda mano.
L'attività di distribuzione di sistemi per arti grafiche comporta anche il servizio di assistenza delle macchine vendute.
Il settore più importante nell'ambito dei sistemi per arti grafiche è quello della distribuzione di macchine da stampa e del relativo servizio di assistenza. BT e VRG realizzano rispettivamente il [. . .] % (3) (4) e il [. . .] % (2) del loro fatturato nel settore arti grafiche con l'attività nel comparto delle macchine da stampa. In altri comparti la sovrapposizione tra gli ambiti d'attività delle parti è scarsa o nulla, ovvero il cumularsi delle loro quote di mercato non suscita problemi di concorrenza secondo il regolamento sulle concentrazioni. La valutazione del progetto di concentrazione si incentrerà quindi sulla distribuzione di macchine da stampa e sul relativo servizio di assistenza.
(10) BT distribuisce e provvede all'assistenza delle macchine da stampa Heidelberg in Belgio, nei Paesi Bassi, nel Lussemburgo, in Francia, in Grecia, in Italia e in Spagna. Detta attività viene esercitata secondo accordi di distribuzione esclusiva distinti per ciascun paese. Heidelberg è il principale produttore europeo sul mercato delle attrezzature per la stampa in generale. Heidelberg provvede direttamente alla distribuzione e all'assistenza delle sue macchine in Germania, nel Regno Unito e in Irlanda.
(11) VRG distribuisce e provvede all'assistenza delle macchine da stampa MAN-Roland in Belgio e nei Paesi Bassi in veste di agente oppure di distributore esclusivo. Detta attività è esercitata da società controllate nazionali di VRG. MAN-Roland è il principale concorrente di Heidelberg.
(12) In generale i produttori e i distributori forniscono una gamma completa di macchine da stampa. Vi sono due categorie principali di sistemi di stampa: sistemi alimentati a foglio (ossia un foglio alla volta) e sistemi rotativi alimentati da bobine (ossia alimentati da una grande bobina di carta). All'interno di queste due categorie esistono diversi tipi e configurazioni di macchine (macchine da stampa di piccole, medie e grandi dimensioni che si differenziano ulteriormente secondo il numero dei colori e le funzioni complementari che possono svolgere: perforazione, numerazione, rivestimento, ecc.). Tuttavia le attività delle parti consistono nella prestazione di un servizio (distribuzione e assistenza di macchine da stampa) e non nella fabbricazione di beni. Ai fini della valutazione dell'impatto della concentrazione progettata non è quindi necessario definire mercati del prodotto distinti per ciascun tipo di macchina, secondo le caratteristiche tecniche.
(13) Gli acquirenti sul mercato sono imprese che stampano, per esempio, libri per bambini, fumetti, etichette, carte da gioco, opuscoli pubblicitari, documenti aziendali e, in minor misura, giornali e riviste. Le macchine da stampa costituiscono per tali imprese un bene strumentale che comporta un ingente investimento.
Una macchina da stampa corrente costa circa mezzo milione di ecu. Le imprese possono avere più macchine, secondo le dimensioni dell'azienda. L'attrezzatura viene periodicamente rinnovata. Il servizio e la manutenzione sono fattori di fondamentale importanza in quanto l'attività delle tipografie dipende ovviamente dal buon funzionamento delle macchine.
Mercato geografico
(14) Nella notifica si afferma che i mercati della distribuzione di macchine da stampa hanno tuttora carattere nazionale. Ciò è confermato dagli accertamenti della Commissione. La distribuzione è di fatto organizzata dai produttori di macchine da stampa su base nazionale. Inoltre la maggior parte delle tipografie si avvale dei distributori locali per il servizio e la manutenzione. In pratica le tipografie sono indotte ad effettuare i loro acquisti localmente a causa della dipendenza dai distributori per il servizio di assistenza delle loro macchine.
(15) La struttura degli acquisti di macchine da stampa conferma che i mercati della distribuzione e dell'assistenza di tali macchine tendono ad essere nazionali. Le tipografie, compresi i principali clienti delle parti, considerano la disponibilità di un servizio di assistenza locale come un fattore « importante », anzi nella maggior parte dei casi « essenziale » per decidere quale macchina da stampa comprare. In generale la disponibilità di un servizio rapido o anche immediato è un criterio più importante del prezzo ai fini della decisione di acquisto. Anche le tipografie che sono abbastanza grandi da avere un servizio tecnico interno dipendono in larga misura dal servizio di assistenza locale per le riparazioni specializzate e più complesse. Comunemente una tipografia si accerta che il distributore disponga di una rete locale ben sviluppata e di una competenza tecnica adeguata prima di acquistare una macchina. Maggiore è la distanza del distributore dal cliente, maggiore è il ritardo con cui verrà riparata una macchina guasta e più alto il rischio di dover fermare completamente la stampa. Anche se è difficile stabilire con esattezza un limite preciso per quanto riguarda la distanza accettabile, fonti del settore hanno indicato che la base del distributore dovrebbe distare al massimo 4-5 ore dalla sede del cliente.
(16) Inoltre, come già detto al considerando 14, i produttori di macchine da stampa organizzano la distribuzione su base nazionale. Questa struttura, e in particolare gli accordi di distribuzione esclusiva spesso conclusi dai principali produttori di macchine da stampa a livello nazionale, rafforzano il carattere locale del mercato della distribuzione e dell'assistenza. In particolare, clienti belgi e olandesi interpellati dalla Commissione hanno dichiarato che esiterebbero a saltare il distributore nazionale per rivolgersi direttamente alla fabbrica delle macchine da stampa.
(17) Prezzi. Sembra esistere un divario significativo tra i prezzi delle macchine da stampa in Belgio e nei Peasi Bassi, da una parte, e nei paesi adiacenti, dall'altra. I clienti e le loro organizzazioni di categoria ritengono che i prezzi nei due paesi sopra menzionati siano superiori ai prezzi praticati, per esempio, in Germania in misura maggiore di quanto sarebbe giustificato semplicemente dai costi di trasporto.
Conclusione
(18) Alla luce di quanto precede e tenuto conto della sovrapposizione delle attività di distribuzione di BT e VRG nel settore delle macchine da stampa, i mercati di cui trattasi sui quali va valutato l'impatto della concentrazione progettata sono quelli della distribuzione di macchine da stampa e del relativo servizio di assistenza in Belgio e nei Paesi Bassi.
2. Valutazione (19) Le quote di mercato per la distribuzione di macchine da stampa sono, secondo la stima delle parti, le seguenti (dati del 1991 in %):
/* Tabelle: v. GUCE */
(20) BT e VRG sono attualmente in concorrenza tra loro nei Paesi Bassi e in Belgio. Ambedue devono far fronte a una certa concorrenza, soprattutto da parte della società giapponese Komori, che ha una quota di mercato del [. . .] % in Belgio e del [. . .] % nei Paesi Bassi. Komori provvede direttamente alla distribuzione delle sue macchine e al relativo servizio di assistenza. Altri produttori di macchine da stampa, e cioè Mitsubishi (con una quota del [. . .] % nei Paesi Bassi) e Koenig & Bauer-Planeta sono stati citati dai clienti come fornitori potenziali. Le loro quote di mercato attuali sono tuttavia molto ridotte.
Questi fornitori alternativi non dispongono della rete di assistenza e della consolidata reputazione delle macchine da stampa Heidelberg e MAN-Roland distribuite dalle parti. Inoltre essi non sono in grado di offrire alle tipografie l'intera gamma di prodotti distribuiti dalle parti (attrezzature per le fasi pre-stampa e post-stampa, forniture per la stampa, carta per arti grafiche).
(21) La fusione di BT e VRG quali distributori di macchine Heidelberg e MAN-Roland nei Paesi Bassi e in Belgio darebbe luogo alla creazione di un'unica entità che controllerebbe oltre i del valore totale del mercato della distribuzione e dell'assistenza. Inoltre Heidelberg e MAN-Roland sono i principali produttori di macchine da stampa sui mercati geografici adiacenti.
(22) I clienti avrebbero un potere di contrattazione assai limitato nei confronti della nuova entità. La domanda è molto frammentata. Vi sono circa 3 500 tipografie nei Paesi Bassi e circa 2 000 in Belgio (di cui si stima che il 96 % abbia meno di 50 addetti). Nessun singolo cliente delle parti incide attualmente per più del 2 % sulle loro vendite.
(23) I clienti si troverebbero inoltre a dipendere dalla nuova entità per il servizio di manutenzione e assistenza post-vendita data l'assenza di alternative adeguate. In realtà esistono in Belgio e nei Paesi Bassi anche alcune imprese indipendenti che prestano servizi di manutenzione: esse non sembrano però costituire un'alternativa soddisfacente per le tipografie. Si tratta per lo più di piccole aziende locali con 3-4 addetti che spesso si limitano ad effettuare riparazioni meccaniche oppure elettriche. Inoltre le tipografie interpellate dalla Commissione ritengono che le imprese indipendenti non potrebbero garantire la riparazione di guasti gravi in quanto non hanno rapporti con i produttori delle macchine e non possono accedere direttamente al know-how tecnologico di questi ultimi. Il ricorso a prestatori indipendenti di servizi di manutenzione implica quindi un rischio considerevole ed è in ogni caso generalmente possibile solo per riparazioni di minore entità.
(24) I clienti incontrerebbero gravi difficoltà se volessero passare ad un'altra marca di macchine da stampa per esercitare una pressione sull'entità risultante dalla concentrazione. Le macchine da stampa hanno una vita media che va dai cinque ai dieci anni, secondo la tecnologia e l'intensità d'uso. Inoltre, dato il loro costo, esse vengono sostituite solo progressivamente. Di norma una macchina viene sostituita con un'altra macchina della stessa marca alla fine della sua vita utile. Ordinare una macchina di un altro produttore significherebbe aumentare il numero delle marche utilizzate all'interno di un'impresa. Si dovrebbe allora assumere nuovo personale per lavorare sulle nuove macchine e/o sostenere ulteriori spese di addestramento, nonché ampliare le scorte interne dei pezzi di ricambio più correnti. Questi elementi sono spesso citati dai clienti come ostacoli all'acquisto di macchine da stampa da fornitori alternativi.
(25) Grazie alla loro ampia rete di assistenza, alla loro posizione sul mercato comunitario nel suo complesso e alla loro consolidata reputazione Heidelberg e MAN-Roland sono le marche generalmente citate dalle tipografie belghe e olandesi come alternative per l'acquisto di una macchina da stampa. Qualora per una di queste due marche non esistessero disponibilità o un servizio di assistenza soddisfacenti, la principale soluzione alternativa per una tipografia sarebbe di rivolgersi all'altro produttore tedesco. La possibilità reale che i clienti passino alle macchine dell'altro produttore tedesco costituisce di per sé la principale pressione competitiva cui devono far fronto tanto BT quanto VRG. Heidelberg e MAN-Roland sono viste come imprese che offrono macchine da stampa di qualità analoga e dispongono di reti di distribuzione sufficienti e ben strutturate. Le tipografie più grandi tendono ad acquistare simultaneamente macchine delle due marche ed hanno quindi rapporti d'affari consolidati con le società controllate tanto di BT quanto di VRG. Per effetto della concentrazione progettata scomparirebbe il principale vincolo competitivo che limita la libertà d'azione di BT e di VRG in Belgio e nei Paesi Bassi.
Ostacoli all'entrata
(26) La probabilità di riuscita di un ingresso sul mercato della distribuzione e dell'assistenza sono strettamente legate alla reputazione e alla complessità tecnologica delle macchine da stampa distribuite. Si tratta infatti di prodotti ad elevato contenuto tecnologico, la cui fabbricazione comporta investimenti significativi in ricerca e sviluppo e notevoli innovazioni di prodotto. Solo produttori con una posizione consolidata o distributori che godano dell'appoggio di un produttore affermato sono realisticamente in grado di mettere piede e conquistare una quota significativa sul mercato della distribuzione di macchine da stampa in Belgio e nei Paesi Bassi. Diversamente da quanto avviene per altri mercati della distribuzione, il numero di imprese potenzialmente in grado di entrare con qualche probabilità di successo nel mercato di cui trattasi è necessariamente limitato a causa della complessità tecnica del lavoro di manutenzione e riparazione delle macchine da stampa e del numero estremamente ridotto di marche affermate nei due paesi interessati.
(27) Data la struttura degli acquisti in Belgio e nei Paesi Bassi, le imprese che volessero entrare ex novo nel mercato interessato dovrebbero prima costituire un'estesa rete locale di assistenza in questi due paesi. Per costituirsi un'immagine di marca e una reputazione di qualità del servizio comparabile a quelle di MAN-Roland e di Heidelberg sarebbe necessario molto tempo. I clienti ritengono che per i nuovi arrivati sarebbe difficile trovare personale dotato delle necessarie qualificazioni tecniche. I clienti dovrebbero inoltre essere convinti che il produttore è deciso ad insediarsi sul loro mercato nazionale prima di correre i rischi che il cambiamento di fornitore comporta.
(28) I clienti tengono inoltre conto in qualche misura, quando devono acquistare una nuova macchina da stampa, anche della possibilità di rivendita sul mercato dell'usato. A detta di parecchie tipografie solo le macchine di MAN-Roland e di Heidelberg possono essere vendute a prezzi adeguati su un mercato dell'usato ben sviluppato. Non esiste, in particolare, un mercato dell'usato per le marche giapponesi.
(29) Anche se un nuovo concorrente potenziale fosse disposto ad effettuare gli investimenti necessari per entrare sui mercati della distribuzione del Belgio e dei Paesi Bassi, dovrebbe fare i conti con la giustificata riluttanza dei clienti a passare ad un'altra marca di macchine da stampa. Occorrerebbero necessariamente diversi anni per ritagliarsi una quota di mercato erodendo le posizioni già consolidate dei produttori tedeschi. Ciò è particolarmente vero in quanto la domanda di lavori tipografici è stabile e non se ne prevede una crescita nel medio periodo; la domanda di macchine da stampa nei prossimi 2-3 anni sarà quindi indirizzata alla sostituzione del parco esistente, generalmente con le stesse marche.
Conclusione
(30) La concentrazione tra BT e VRG creerebbe perciò una posizione dominante sui mercati della distribuzione di macchine da stampa e del relativo servizio di assistenza in Belgio e nei Paesi Bassi. Data la struttura dei mercati interessati, non è probabile che detta posizione dominante possa essere rapidamente erosa. Essa non ha quindi natura puramente temporanea ed è atta a ostacolare in modo significativo una concorrenza effettiva.
(B) Cartone
1. Il mercato Il prodotto
(31) Le parti esercitano anche l'attività di trasformazione di carta di recupero in cartone e successivamente in scatole di cartone. Il cartone è utilizzato prevalentemente per imballaggi da trasporto e per applicazione grafiche. I tipi di cartone di cui trattasi nel presente caso sono il cartone ondulato, il cartone compatto, il cartone per arti grafiche e il cartone accoppiato. Il cartone prodotto a partire da fibre o polpa vergini (il cosiddetto cartoncino per astucci pieghevoli) non rientra tra i prodotti interessati dalla concentrazione progettata.
(32) Il cartone ondulato e il cartone compatto sono utilizzati prevalentemente per l'imballaggio ai fini del trasporto. Il cartone ondulato consiste di cartoni di rivestimento accoppiati con un foglio ondulato, mentre il cartone compatto è una carta pesante. Il linea di massima i prodotti di cartone sono destinati ad essere usati come imballaggio una volta sola, ma possono essere riciclati.
Il cartone per arti grafiche può essere descritto come un cartone compatto per usi che richiedono un materiale rigido. Esso può essere definito come un cartone compatto di peso elevato con particolari proprietà, quali rigidità e stabilità, che lo rendono atto ad essere trasformato, tra l'altro, in copertine per libri, classificatori con dispositivo a leva e altri sistemi di classificazione, tabelloni per giochi e supporti di rompicapo (« puzzle »).
Il cartone accoppiato viene prodotto incollando insieme uno o più strati di cartone o di carta ed è utilizzato per applicazioni analoghe a quelle del cartone per arti grafiche.
I processi produttivi
(33) KNP e BT producono ambedue cartone compatto e cartone per arti grafiche. Il processo produttivo consiste nel mescolare carta di recupero con acqua e additivi in modo da ottenere una pasta che viene ulteriormente lavorata fino a trasformarla in bobine di cartone grigio. Il cartone grigio, termine sovente utilizzato nel settore per riferirsi sia al cartone compatto che al cartone per arti grafiche, può essere descritto come un materiale pressoché omogeneo.
Gli impianti necessari per trattare la carta di recupero e trasformarla in cartone richiedono un notevole investimento di capitale. Il cartone grigio può essere prodotto in diversi gradi di spessore (calibro) e densità (grammatura, comunemente espressa in grammi per metro quadrato). La grammatura può variare da 200-300 g/m2 (valore generalmente riconosciuto come linea di separazione tra la carta e il cartone) a 2 000 g/m2. Il cartone di grammatura più elevata viene utilizzato per applicazioni grafiche. Grammature elevate possono essere prodotte in linea (con macchine specializzate) oppure accoppiando fuori linea fogli di cartone di grammatura inferiore.
(34) Dal punto di vista dell'offerta la transizione da una categoria di prodotti di cartone a un'altra è graduale e, secondo il tipo di macchine installate, questa omogeneità consente ai produttori di fabbricare cartone destinato ad un uso finale come imballaggio o per applicazioni grafiche. A titolo di esempio, due dei principali concorrenti sul mercato del cartone compatto potrebbero utilizzare oltre il 50 % della loro capacità per produrre cartone per usi grafici su impianti multiuso.
(35) Il cartone ondulato viene prodotto accoppiando due fogli di cartone di rivestimento con un foglio ondulato intercalato in mezzo. Per la faccia esterna possono essere utilizzati anche fogli di carta kraft.
Usi
a) Imballaggi da trasporto
(36) Caratteristiche tecniche. Il materiale più comunemente utilizzato per gli imballaggi da trasporto è il cartone ondulato, che rappresenta secondo le stime il 54 % del totale dei materiali d'imballaggio da trasporto utilizzati in Europa nel 1992. Il cartone compatto si è aggiudicato l'8 % di questo mercato complessivo. I principali altri materiali utilizzati sono il legno e la plastica.
(37) Il cartone compatto e quello ondulato sono usati per fabbricare scatole. Il cartone compatto gode tradizionalmente di un vantaggio tecnico nei confronti del cartone ondulato per le applicazioni che comportano un'esposizione all'umidità, al freddo e al gelo, grazie alla sua maggiore resistenza all'acqua. Il cartone compatto presenta anche il vantaggio di una maggiore compattezza e resistenza alla pressione e alle condizioni di trasporto. Esso offre inoltre una maggiore facilità di stampa.
Grazie alle sue speciali caratteristiche il cartone compatto è spesso utilizzato per applicazioni quali il confezionamento di prodotti agricoli, orticoli e surgelati, il trasporto di utensili e di oggetti appuntiti o taglienti e il confezionamento di oggetti destinati ad essere esposti al pubblico. In particolare, dato che il cartone ondulato si rivela poco adatto ad ambienti estremamente umidi e non ha la solidità del cartone compatto, esiste un segmento di mercato nel quale il cartone compatto gode di un vantaggio rispetto a quello ondulato. Ma anche in questo settore marginale vengono utilizzate sempre più spesso scatole di cartone ondulato. Le parti hanno fornito informazioni che confermano questa tendenza nel comparto, per esempio, dei cibi surgelati.
(38) La principale applicazione del cartone ondulato è l'imballaggio dei prodotti secchi. Lo sviluppo tecnologico delle macchine che trasformano il cartone ondulato in scatole ha reso possibile la fabbricazione di scatole di cartone ondulato in grado di resistere, nella maggior parte dei casi, anche se umide o bagnate, a costi comparabili a quelli delle scatole di cartone compatto. La resistenza relativa del cartone ondulato è migliorata anche grazie a progressi tecnici nel processo di riciclo della carta di recupero.
Grazie al miglioramento delle caratteristiche tecniche e alla riduzione del costo delle scatole di cartone ondulato, il cartone ondulato tende a sostituire quello compatto in applicazioni tradizionali come l'imballaggio di prodotti ortofrutticoli, per esempio pomodori e cetrioli, e della carne.
(39) Prezzi. Quando non è necessario alcun trattamento particolare, le scatole di cartone ondulato tendono ad essere meno care di quelle di cartone compatto. Le parti valutano il divario di costo al [. . .] % in media. Come già detto, il cartone ondulato può essere trattato per migliorare la sua resistenza all'acqua, la sua stampabilità e il suo aspetto. Il costo dell'ulteriore lavorazione riduce però il differenziale di prezzo con il cartone compatto.
Per determinate applicazioni uno dei principali clienti delle parti, che acquista per un valore pari a [. . .] del loro fatturato, ha confermato che il divario di prezzo tra le scatole di cartone compatto e ondulato che compra per lo stesso uso può variare dal [. . .] % ad un massimo del [. . .] %.
(40) Conclusione. Ai fini dell'esame del presente caso non è necessario decidere se il cartone ondulato e quello compatto appartengano allo stesso mercato del prodotto. Anche se si dovesse considerare che vi è un mercato distinto del cartone compatto, la concentrazione progettata non susciterebbe dubbi per quanto riguarda la sua compatibilità con il mercato comune (vedi la valutazione formulata più sotto).
b) Applicazioni grafiche
(41) Dal lato della domanda, gli acquirenti di cartone per arti grafiche non considerano il cartone ondulato come un surrogato soddisfacente. A causa del foglio ondulato al suo interno, esso ha infatti una parte centrale soffice che lo rende meno rigido e più soggetto a piegarsi e a rompersi se lavorato con le macchine generalmente usate nel settore. La plastica può essere usata solo in un ambito limitato.
Il cartone per arti grafiche non è surrogabile da alcun altro tipo di cartone a causa delle sue caratteristiche e del prezzo notevolmente più elevato.
Mercato geografico
a) Cartone per imballaggi da trasporto
(42) Sulla base di un rapporto di McKinsey del 1990, nella notifica si sostiene che i mercati geografici rilevanti per i prodotti di cartone per imballaggi sono in gran parte rappresentati da mercati regionali che si estendono al di là delle frontiere nazionali. Una regione sarebbe per esempio costituita dai paesi del Benelux, dalla Francia settentrionale e dalla Germania centrale; un'altra dalla Germania meridionale, dalla Francia orientale, dall'Austria e dalla Svizzera.
(43) Il 70 % circa delle vendite complessive nella Comunità hanno luogo nei Paesi Bassi, in Belgio, in Francia e in Germania. Vi è motivo di ritenere che questo blocco di paesi sia distinto dagli altri mercati geografici rilevanti. Tra i paesi in questione esistono correnti di scambio significative. La maggior parte dei produttori e dei clienti sono siti in tale area. In linea di massima l'approvvigionamento è soggetto a vincoli geografici derivanti dai costi di trasporto. In passato, almeno, le spedizioni hanno avuto tendenza a non oltrepassare la distanza di 500 km, anche se alcuni produttori e clienti hanno citato distanze maggiori.
(44) Costi di trasporto. La maggior parte dei centri di produzione delle parti è sita nel Benelux e in Germania. Il prezzo per la consegna di scatole di cartone compatto dal Benelux al centro della Francia o all'Italia del Nord ammonta a circa [. . .] HFL per scatola e quello per la consegna nel centro della Spagna o nell'Italia meridionale a [. . .] HFL. A titolo di esempio, il prezzo di una scatola nei Paesi Bassi va da [. . .] HFL per una scatola per cetrioli a [. . .] HFL per una scatola per fiori e può essere molto più elevato per le scatole per altri usi. Quindi, secondo il prezzo della scatola, il prezzo del trasporto per una consegna entro un raggio di circa 2 000-2 500 km ha un'incidenza percentuale compresa tra il 17 % e il 22 % per le scatole meno care e tra il 7 % e il 9 % per le scatole più care.
(45) Altri ostacoli. Gli acquirenti di cartone compatto e di scatole chiedono generalmente una consegna pronta ed hanno solitamente bisogno di scatole fatte su misura. Di conseguenza i produttori vicini godono di un vantaggio sostanziale rispetto a quelli lontani. Nel commercio del cartone non esistono altri ostacoli rilevanti quali norme tecniche, assenza di una rete di distribuzione, fedeltà alla marca, ecc.
b) Cartone per arti grafiche
(46) Gli utilizzatori di cartone per arti grafiche si riforniscono volentieri al di fuori delle frontiere nazionali nell'ambito della Comunità europea. Non risulta invece che i clienti europei effettuino acquisti da fornitori non europei, anche se le parti vendono alcuni prodotti, per esempio, nell'Estremo Oriente e nel Nord America. Le importazioni nella Comunità sono attualmente assai modeste. In ogni caso la tariffa doganale comune prevede un dazio medio del 10 %, che non si applica ai paesi dell'EFTA.
2. Valutazione (47) Considerando il cartone ondulato e il cartone compatto come costituenti un unico mercato, l'entità risultante dalla concentrazione avrebbe quote di mercato inferiori al 20 % tanto nella Comunità nel suo insieme, quanto su ciascuno dei mercati regionali.
Anche se si considerano il cartone ondulato e il cartone compatto come costituenti mercati distinti, la concentrazione progettata non creerebbe né rafforzerebbe una posizione dominante per i motivi che seguono.
BT e KNP hanno già riunito le loro attività nel settore del cartone ondulato in due imprese comuni di cui ciascuna detiene il 50 %. L'una produce materiali per casse di cartone ondulato, l'altra casse di cartone ondulato. La concentrazione progettata non ha nessun impatto diretto sulle attività delle imprese nel settore del cartone ondulato. Si stima che le parti detengano una quota del 4 % circa delle vendite di casse di cartone ondulato in Europa, il che ne fa il quarto produttore europeo in ordine di grandezza dopo SCA [. . .] %, Smurfit e Saint-Gobain. Sul mercato operano molti altri fornitori.
(48) Considerando il mercato del cartone compatto come un mercato completamente distinto, le quote di mercato delle parti sarebbero di dimensioni significative su alcuni mercati regionali. Tuttavia non è da ritenere che la concentrazione progettata darebbe luogo alla creazione di una posizione dominante per i motivi esposti qui di seguito.
(49) La capacità installata nella Comunità per la trasformazione di carta di recupero in cartone grigio può essere valutata ad almeno 2 milioni di tonnellate. Se si includessero anche tutti i concorrenti di minori dimensioni si giungerebbe ad una cifra ancor più alta. Un elenco delle imprese di cui si è tenuto conto in questa stima, con l'indicazione delle rispettive capacità, si trova all'allegato I.
L'entità risultante dalla concentrazione controllerebbe circa il [. . .] % (5) di tali capacità. Smurfit e British Plaster Board sono i principali concorrenti, con quote del [. . .] % (6) circa ciascuna. Vi sono diversi altri concorrenti con capacità di produzione tra [. . .] e [. . .] t, siti in Germania (come Varel e Leinfelder), nell'Italia settentrionale (Rodano/Ovaro), nel Nord della Spagna (Videcart/Catalana) e in Francia (David Smith), e numerosi altri concorrenti più piccoli con capacità inferiore a [. . .] t (quali VPK in Belgio, Koehler in Germania, Oudin in Francia, ecc.). Vi sono inoltre molti piccoli produttori (Danapack, Elfeler Pappenfabrik, La Rochette, ecc.) che non sono stati inclusi nel computo delle capacità.
(50) Secondo fonti del settore, la capacità inutilizzata è valutabile al 10-15 %. Le parti hanno dal canto loro un tasso di utilizzazione delle capacità dell'85 %. Anche se non si tratta di un valore insolitamente basso per l'industria in generale, esso indica che i concorrenti potrebbero aumentare la produzione se il livello dei prezzi dovesse salire. Nel settore della carta e del cartone sono indispensabili tassi elevati di utilizzazione delle capacità per raggiungere un livello ragionevole di redditività.
(51) Le vendite di cartone compatto (in tonnellate) realizzate dalle parti negli ultimi tre anni, suddivise fra le due applicazioni principali (imballaggi da trasporto e arti grafiche), sono indicate all'allegato II.
a) Imballaggi da trasporto
(52) Non esistono stime attendibili del consumo totale di cartone compatto per imballaggi da trasporto nella Comunità. CEPAC (l'associazione di categoria dei produttori di polpa, carta e cartone) valuta il mercato di tutto il cartone per imballaggi, escluso il cartone ondulato, a circa 2,4 milioni di tonnellate. Fonti del settore valutano che, di questa cifra, circa 1,7 milioni di tonnellate corrispondano a cartone compatto per imballaggi. Sulla base di queste stime approssimative le parti avrebbero una quota corrispondente al [. . .] % (7) circa del consumo totale nella Comunità europea. Per verificare l'attendibilità di tali stime la Commissione ha interpellato una serie di produttori di cartone compatto (vedi allegato II).
Sulla base delle vendite realizzate da tale campione di produttori, la quota di mercato cumulata delle parti sarebbe del [. . .] % circa. Tale valore è da considerare come un massimo, dato che la Commissione non ha potuto interpellare tutti i produttori minori di cartone grigio per imballaggi da trasporto esistenti nella Comunità. Se tali produttori minori fossero inclusi nel campione, la quota di mercato cumulata delle parti diminuirebbe in misura corrispondente.
Da quanto sopra si può dunque inferire che in ogni caso la quota di mercato cumulata delle parti è sicuramente inferiore al 45 %.
(53) All'interno dell'area in cui i costi di trasporto rappresentano tra il 5 % e il 10 % del prezzo del cartone (Benelux/Francia/Germania/Italia settentrionale) le quote delle parti ammonterebbero al massimo al [. . .] % (8) della produzione. Le capacità di produzione in detta area sono indicate nell'allegato I. BPB, Smurfit, Varel, Leinfelder e la cartiera di David Smith in Alsazia producono cartone compatto a partire da carta di recupero all'interno di tale area.
(54) Considerando le quote detenute dalle parti, le capacità di produzione disponibili nella stessa area, l'esistenza di capacità inutilizzate e il numero dei fornitori alternativi, fra i quali concorrenti come Smurfit e BPB, la concentrazione progettata non è atta a creare o rafforzare una posizione dominante, anche se si volesse totalmente escludere una sostituzione da parte del cartone ondulato.
b) Cartone per arti grafiche
(55) Nell'insieme della Comunità le parti realizzano insieme vendite pari al [. . .] % circa del consumo totale di cartone per arti grafiche. Questa quota di mercato è stata calcolata sulla base di stime globali del consumo di cartone per arti grafiche. Secondo lo stesso metodo seguito per gli imballaggi da trasporto (vedi sopra, considerando 52), la quota di mercato massima delle parti dovrebbe aggirarsi intorno al [. . .] % (2) (vedi allegato II). Il primo concorrente della nuova entità sarebbe Smurfit, con una quota di mercato superiore al [. . .] %. Rimarranno sul mercato anche altri concorrenti significativi con quote fino al [. . .] %, come British Plaster Board, David Smith, Reno, Rodano/Ovaro e Koehler. Considerando le quote di mercato delle parti, l'esistenza di concorrenti agguerriti e l'elevata sostituibilità dal lato dell'offerta (vedi sopra, considerando 34), la concentrazione progettata non ha l'effetto di creare o rafforzare una posizione dominante.
C) Distribuzione di carta per arti grafiche (56) Con il nome comune di carta per arti grafiche si designano diversi tipi di carta, patinata o meno, da stampa comune e da scrivere. Questa definizione esclude la carta da giornali. BT e VRG distribuiscono carta per arti grafiche nell'insieme della Comunità.
Circa 1/3 della carta venduta da VRG e circa 1/10 della carta venduta da BT sono prodotti da KNP. KNP realizza un volume molto limitato di vendite dirette.
(57) La carta per arti grafiche può essere venduta sul mercato direttamente dal produttore di carta ai clienti (vendita diretta) o tramite commercianti (grossisti). I commercianti possono effettuare le forniture o attingendo al proprio magazzino o attraverso il sistema delle commissioni (« indent »): l'ordine del cliente è soddisfatto dal produttore ma è impartito al commissionario, che provvede alla fatturazione e riceve una provvigione dal produttore. Hanno luogo anche vendite tramite agenti dei produttori di carta o altri intermediari che sono remunerati mediante provvigione.
I commercianti attraggono i clienti che hanno bisogno di una pronta consegna di piccoli quantitativi e che vogliono scegliere in una vasta gamma di prodotti, mentre i clienti che desiderano grandi quantitativi a prezzo più basso si rivolgono ai produttori.
Si può considerare che la distribuzione tramite canali commerciali costituisca un mercato distinto da quello delle vendite dirette dei produttori.
(58) Nella distribuzione di carta per arti grafiche si ha una sovrapposizione geografica tra le attività di VRG e BT solo nei Paesi Bassi, in Belgio e nel Regno Unito.
Le parti hanno dichiarato che il mercato della distribuzione di carta per arti grafiche è geograficamente compartimentato dalla necessità di consegnare prontamente piccoli quantitativi a clienti che non vogliono tenere scorte.
Anche se si sceglie la definizione più ristretta del mercato sotto questo profilo, limitandolo alla distribuzione di carta per arti grafiche tramite commercianti in un unico Stato membro, le quote di mercato cumulate del nuovo gruppo ammonterebbero al [. . .] % (9) circa nei Paesi Bassi, al [. . .] % (10) circa in Belgio e al [. . .] % (11) circa nel Regno Unito, secondo stime delle parti stesse.
Tali stime si fondano sui seguenti volumi di mercato, sempre per la distribuzione di carta per arti grafiche tramite operatori commerciali: 695 000 t nei Paesi Bassi, 540 000 t in Belgio e 1 780 000 t nel Regno Unito.
Su tutti questi mercati sono attivi concorrenti di significativa importanza come Stora, MoDo, International Paper (Scaldia), Graphisch Papier (PWA) e Arjo Wiggins nei Paesi Bassi, con quote di mercato del [. . . - . . .] % (2) ciascuno; Stora, quota del [. . .] % (2), Arjo Wiggins, [. . .] % (2), e Igepa, [. . .] % (2), in Belgio; Arjo Wiggins, Bunzl, Modo e PWA nel Regno Unito. Alcune di queste imprese sono grandi produttori di carta con reti di distribuzione internazionali e notevoli cognizioni tecniche e risorse.
Vi è inoltre tutta una serie di distributori più piccoli, quali Finpaka, JVA e Nordland in Belgio e nei Paesi Bassi.
La presenza degli stessi operatori in diversi Stati membri è indicativa della tendenza dei produttori di carta a costituire reti di distribuzione nell'insieme della Comunità. Fra i recenti ingressi a livello commerciale nei tre paesi di cui sopra si annoverano quello di Modo in Belgio e quelli di Schneider e International Paper (quest'ultimo tramite l'acquisizione di Scaldia Paper) nei Paesi Bassi.
Inoltre clienti dei tre paesi interpellati dalla Commissione hanno dichiarato che dopo la concentrazione sarebbe rimasto un numero sufficiente di fornitori alternativi di carta per arti grafiche, al di fuori dell'entità risultante dalla concentrazione, in grado di offrire l'intera gamma dei prodotti distribuiti da BT e VRG. I clienti hanno spiegato che attualmente acquistano carta per arti grafiche da diversi fornitori - da 7 a 12 - e sono stati tutti in grado di citare altre potenziali fonti di approvvigionamento alle quali potrebbero passare.
(59) Le spese da sostenere per avviare un'attività di distribuzione di carta per arti grafiche in Stati membri di piccole dimensioni come il Belgio e i Paesi Bassi sono relativamente modeste. Vi sono diversi modi di iniziare un'attività di distribuzione di carta (agenzia, commissionaria, acquisto di un deposito).
Fonti del settore ritengono che l'entrata sul mercato comporterebbe un investimento iniziale di circa [. . .] milioni di BFR e perdite nel periodo di avviamento (4-5 anni) di circa [. . .] milioni di BFR all'anno.
(60) Alla luce di quanto precede si può ritenere che il nuovo gruppo non godrà di una posizione dominante sul mercato della distribuzione di carta per arti grafiche in Belgio o nei Paesi Bassi.
D) Altri principali settori di attività Carta
(61) KNP realizza vendite per un ammontare totale di circa 600 milioni di ecu di carta prodotta quasi tutta nella Comunità, mentre le vendite totali di Leykam nella Comunità sono valutate a circa 250 milioni di ecu. BT e VRG non producono carta.
(62) KNP e Leykam, secondo le stime, realizzano insieme il [. . .] (12) delle vendite comunitarie di carta patinata senza pasta legno e il [. . .] % (4) delle vendite comunitarie di carta patinata con pasta legno. I leader di mercato sono la società svedese Stora [il [. . .] % (4) dell'insieme delle due categorie] e la società finlandese Kymmene [sempre il [. . .] % (4)]. Un altro concorrente di significativa importanza è Arjo Wiggins, con una quota del [. . .] % (4) di detto mercato complessivo.
(63) Non risulta che il livello e l'estensione dell'integrazione verticale all'interno del nuovo gruppo conferirebbero a quest'ultimo un ulteriore significativo vantaggio competitivo nei confronti degli altri agguerriti concorrenti sul mercato della carta.
Altri mercati
(64) Ci si è chiesti anche se il nuovo avrebbe avuto, per quanto riguarda l'acquisto di carta di recupero, un potere contrattuale tanto significativo da renderlo in grado di escludere dal mercato gli acquirenti concorrenti.
Attualmente non vi sono difficoltà di approvvigionamento di carta di recupero ed è opinione generale che l'offerta sia destinata a crescere nei prossimi anni. Nulla indica che una ripresa economica provocherebbe uno squilibrio tra offerta e domanda. In questa situazione appare improbabile che possa aver successo una manovra di esclusione dal mercato.
E) Conclusione (65) Per tutti i motivi sopra illustrati, la Commissione è giunta alla conclusione che la progettata concentrazione tra KNP, BT e VRG creerebbe una posizione dominante per effetto della quale una concorrenza effettiva sarebbe ostacolata in modo significativo in una parte sostanziale del mercato comune, ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 3 del regolamento sulle concentrazioni. La posizione di cui trattasi è quella che l'entità risultante dalla concentrazione occuperebbe sui mercati della distribuzione di macchine da stampa e del relativo servizio di assistenza nei Paesi Bassi e in Belgio.
VI. PROPOSTE AVANZATE DALLE PARTI (66) Le parti si sono offerte di modificare il piano originario della concentrazione, quale era stato notificato, assumendo i seguenti impegni:
« 1. KNP, BT e VRG si impegnano formalmente e irrevocabilmente a sciogliere, entro il 31 dicembre 1993, il rapporto con MAN-Roland o con Heidelberg per quanto riguarda il Belgio e i Paesi Bassi, conformemente alle clausole dell'accordo in questione o consensualmente.
2. Per assicurare il corretto adempimento dell'obbligo di cui al punto 1 KNP, BT e VRG (o l'entità risultante dalla concentrazione) si impegnano a cedere, entro il 31 dicembre 1993, le attività connesse con la distribuzione e l'assistenza delle macchine da stampa per le quali avranno posto termine al rapporto con MAN-Roland oppure con Heidelberg. La vendita di tali attività comprenderà il trasferimento all'acquirente del personale necessario e dei contratti di assistenza in corso, in modo da consentire all'acquirente stesso di garantire la continuità dell'attività di distribuzione e di assistenza delle macchine da stampa MAN-Roland o Heidelberg in Belgio e nei Paesi Bassi fin dalla data di acquisizione delle medesime. La vendita non dovrà esser fatta a persone fisiche o giuridiche che ne pregiudichino il suo piene effetto (ossia la continuazione, da parte di terzi, della distribuzione e dell'assistenza in Belgio e nei Paesi Bassi delle macchine da stampa per le quali le parti avranno posto termine al loro rapporto). A tal fine KNP, BT e VRG (o l'entità risultante dalla concentrazione) si impegnano ad avviare una trattativa secondo buona fede con qualsiasi terzo disposto ad acquistare le attività di cui trattasi a condizioni commercialmente ragionevoli.
3. Qualora le parti non siano in grado di adempiere il loro impegno alla dismissione entro il 31 dicembre 1993, il termine potrà essere prorogato non più di due volte per un periodo pari ogni volta a 6 mesi. Le eventuali richieste di proroga dovranno essere debitamente motivate. In particolare le parti comunicheranno alla Commissione il nome delle società con le quali abbiano avviato trattative e i motivi per i quali dette trattative non hanno avuto esito positivo.
4. Durante le trattative secondo buona fede di cui sopra, al fine di evitare qualsiasi interruzione del servizio di assistenza delle macchine da stampa già distribuite dalle parti, nessun elemento del presente impegno potrà essere interpretato in modo da impedire alle parti stesse l'adempimento degli obblighi di assistenza assunti verso i clienti, e in particolare degli obblighi derivanti dalle garanzie previste dai contratti di distribuzione e di assistenza in corso.
5. Dopo aver dato corso agli impegni di cui ai punti 1 e 2 KNP, BT e VRG (o l'entità risultante dalla concentrazione) cesseranno l'esercizio diretto o indiretto di attività di distribuzione o di assistenza per quanto riguarda le macchine da stampa con riferimento alle quali avranno posto termine ai loro rapporti d'affari in Belgio e nei Paesi Bassi. Questo obbligo rimarrà valido finché KNP, BT e VRG (o l'entità risultante dalla concentrazione) continueranno a distribuire in detti due paesi macchine da stampa MAN-Roland o Heidelberg e ad assicurarne il servizio di assistenza. Inoltre, fermi restando gli obblighi previsti dal regolamento sulle concentrazioni per quanto riguarda le operazioni di concentrazione di dimensione comunitaria, KNP, BT e VRG (o l'entità risultante dalla concentrazione) si impegnano ad informare per iscritto la Commissione dell'eventuale conclusione con terzi, a parte il restante produttore di macchine da stampa (MAN-Roland o Heidelberg), di un nuovo contratto di distribuzione e/o di assistenza per il Belgio e i Paesi Bassi, e ciò per un periodo di cinque anni dalla data della decisione della Commissione.
6. Per KNP si intende:
- la società KNP o qualsiasi società che la controlli direttamente o indirettamente,
- qualsiasi società controllata direttamente o indirettamente da KNP o da una persona fisica o giuridica controllata direttamente o indirettamente da KNP,
- qualsiasi persona che agisca per conto di una società di cui ai due trattini precedenti;
per BT si intende:
- la società BT o qualsiasi società che la controlli direttamente o indirettamente,
- qualsiasi società controllata direttamente o indirettamente da BT o da una persona fisica o giuridica controllata direttamente o indirettamente da BT,
- qualsiasi persona che agisca per conto di una società di cui ai due trattini precedenti;
per VRG si intende:
- la società VRG o qualsiasi società che la controlli direttamente o indirettamente,
- qualsiasi società controllata direttamente o indirettamente da VRG o da una persona fisica o giuridica controllata direttamente o indirettamente da VRG,
- qualsiasi persona che agisca per conto di una società di cui ai due trattini precedenti;
per entità risultante dalla concentrazione si intende:
- l'entità risultante dalla concentrazione o qualsiasi società che la controlli direttamente o indirettamente,
- qualsiasi società controllata direttamente o indirettamente dall'entità risultante dalla concentrazione o da una persona fisica o giuridica controllata direttamente o indirettamente da detta entità,
- qualsiasi persona che agisca per conto di una società di cui ai due trattini precedenti. »
(67) L'impatto della concentrazione progettata sui mercati olandese e belga della distribuzione di macchine da stampa e del relativo servizio di assistenza è stato nuovamente valutato alla luce degli impegni di cui sopra.
(68) La rinuncia delle parti al loro rapporto d'affari con Heidelberg oppure con MAN-Roland avrebbe il risultato di non mettere nelle mani di un'unica entità l'esercizio in Belgio e nei Paesi Bassi dell'attività di distribuzione e assistenza delle due principali marche di macchine da stampa. La cessione delle relative attività, alle condizioni stipulate negli impegni delle parti, assicura a terzi la possibilità di rilevare l'attività di distribuzione e assistenza di BT o quella di VRG garantendo la prosecuzione dei contratti esistenti. Di conseguenza continuerà ad essere possibile in Belgio e nei Paesi Bassi una concorrenza tra i distributori di MAN-Roland e di Heidelberg e la concentrazione non pregiudicherà la possibilità dei clienti di BT e di VRG in questi due paesi di scegliere in alternativa, come fino ad oggi, l'una o l'altra marca.
(69) Di conseguenza la concentrazione non produrrebbe gli effetti illustrati sopra ai considerandi da 19 a 30. La concentrazione, se modificata conformemente agli impegni assunti dalle parti, non creerebbe una posizione dominante a seguito della quale una concorrenza effettiva verrebbe ostacolata in modo significativo in una parte sostanziale del mercato, ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 3 del regolamento sulle concentrazioni.
(70) A seguito della modifica del progetto di concentrazione e subordinatamente alla piena osservanza delle condizioni e degli oneri imposti ai sensi dell'articolo 8, paragrafo 2, secondo comma del regolamento sulle concentrazioni, quali sono indicati sopra, la Commissione può dichiarare l'operazione di concentrazione compatibile con il mercato interno.
(71) Va tuttavia osservato che qualora le parti non pongano fine al rapporto d'affari con MAN-Roland oppure con Heidelberg entro il termine convenuto o non adempiano ad uno qualsiasi degli altri impegni assunti, la Commissione ha facoltà di revocare la presente decisione a norma dell'articolo 8, paragrafo 5 del regolamento sulle concentrazioni,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Subordinatamente alla piena osservanza delle condizioni e degli oneri specificati negli impegni assunti dalle parti nei confronti della Commissione, come stabiliti al considerando 66 della motivazione della presente decisione, l'operazione di concentrazione notificata dalle parti in data 8 dicembre 1992 è dichiarata compatibile con il mercato comune.
Articolo 2
Sono destinatarie della presente decisione:
- Buehrmann-Tetterode NV
Paalbergweg 2
NL-1105 AG Amsterdam
Paesi Bassi
- NV Koninklijke KNP
Bonairelaan 4
NL-1213 VH Hilversum
Paesi Bassi
- VRG-Groep NV
Hoogooddreef 62
NL-1101 BE Amsterdam - Zuidoost
Paesi Bassi
Fatto a Bruxelles, il 4 maggio 1993.

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