Document ID: 31980L1263

PRIMA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO del 4 dicembre 1980 relativa all'istituzione di una patente di guida comunitaria (80/1263/CEE)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 75, paragrafo 1, lettera c),
vista la proposta della Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo (1),
visto il parere del Comitato economico e sociale (2),
considerando che, ai fini della politica comune dei trasporti, per contribuire a migliorare la sicurezza della circolazione stradale e per facilitare la circolazione delle persone che si stabiliscono in uno Stato membro diverso da quello nel quale essi hanno sostenuto un esame di guida o che si spostano all'interno della Comunità, è opportuno istituire una patente di guida comunitaria;
considerando che l'istituzione di una patente di guida comunitaria presuppone l'armonizzazione degli attuali sistemi nazionali per l'esame di guida e che questo obiettivo può essere realizzato soltanto in modo graduale ; che una prima fase di tale armonizzazione può essere raggiunta con la creazione di un modello comunitario di patente nazionale e con il riconoscimento reciproco da parte degli Stati membri delle patenti di guida nazionali e della sostituzione delle patenti dei titolari che trasferiscono la loro residenza o il loro luogo di lavoro da uno Stato membro ad un altro;
considerando che è opportuno che il modello comunitario di patente nazionale ricalchi quello definito dall'atto finale della convenzione sulla circolazione stradale, elaborata a Vienna nel novembre 1968 dalla conferenza delle Nazioni Unite sulla circolazione stradale;
considerando che il riconoscimento reciproco delle patenti di guida rilasciate dai vari Stati membri e la sostituzione della patente del titolare che sposta la sua residenza o il suo luogo di lavoro da un paese all'altro della Comunità sono possibili soltanto mediante una prima armonizzazione delle norme relative al rilascio e alla validità delle patenti;
considerando che, fatte salve le disposizioni definitive che saranno adottate dal Consiglio per quanto concerne le categorie di veicoli, occorre stabilire norme comuni circa la validità della patente per la guida delle diverse categorie di veicoli onde consentire che la patente di modello comunitario possa essere rilasciata in condizioni analoghe;
considerando che tuttavia, nel quadro di questa prima armonizzazione e nell'attesa che venga instaurato il regime definitivo, si deve ammettere per gli Stati membri la possibilità di fissare le condizioni relative all'età e alla durata di validità delle patenti nonché di derogare, in determinate condizioni, alle categorie, alle velocità e ai requisiti di validità previsti dalla presente direttiva, ed (1)GU n. C 238 dell'11.10.1976, pag. 43. (2)GU n. C 197 del 23.8.1976, pag. 32. eventualmente di verificare le condizioni supplementari previste per la sostituzione delle patenti di guida di talune categorie di veicoli;
considerando che è auspicabile procedere quanto prima ad una migliore armonizzazione delle norme in materia di esami che il conducente deve superare e di rilascio delle patenti di guida,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
Articolo 1
Gli Stati membri istituiscono la patente di guida nazionale conformemente al modello comunitario previsto all'articolo 2. La patente di guida di modello comunitario è valida, fatto salvo l'articolo 8, per guidare, sia nella circolazione nazionale sia in quella internazionale, le categorie di veicoli per i quali è rilasciata.
La patente di guida di modello comunitario è rilasciata dagli Stati membri conformemente alla presente direttiva.
Articolo 2
La patente di guida di cui all'articolo 1 dev'essere conforme al modello che figura nell'allegato I.
Nell'ovale della pagina 1 del modello deve figurare il segno distintivo dello Stato membro che ha rilasciato la patente di guida.
Dopo aver consultato la Commissione, gli Stati membri possono apportare, al modello riportato nell'allegato I, gli adeguamenti necessari: - per l'elaborazione elettronica dei dati relativi alla patente di guida;
- per l'iscrizione sulla patente delle categorie di veicoli che, in applicazione dell'articolo 9, differiscono da quelle previste all'articolo 3.
Gli Stati membri adottano tutte le disposizioni utili per evitare i rischi di falsificazione delle patenti di guida.
Articolo 3
1. Fatte salve le disposizioni definitive che saranno adottate dal Consiglio per quanto concerne le categorie di veicoli, la patente di guida di cui all'articolo 1 consente di guidare sulla via pubblica i veicoli delle seguenti categorie:
Cat. A : motocicli, con o senza side-car;
Cat. B : veicoli diversi da quelli della categoria A, con un peso massimo autorizzato non superiore ai 3 500 kg ed il cui numero di posti a sedere, escluso quello del conducente, non è superiore a otto;
Cat. C : autoveicoli destinati al trasporto di merci, il cui peso massimo autorizzato è superiore a 3 500 kg;
Cat. D : autoveicoli destinati al trasporto di persone il cui numero di posti a sedere, escluso il conducente, è superiore ad otto;
Cat. E : complessi di veicoli agganciati, la cui motrice rientra nella o nelle categorie B, C o D per i quali il conducente è abilitato, ma che per sé stessi non rientrano nella o nelle categorie suddette.
2. Ai fini dell'applicazione del paragrafo 1: a) agli autoveicoli della categoria B può essere agganciato un rimorchio il cui peso massimo autorizzato non superi i 750 kg ; vi può essere agganciato anche un rimorchio il cui peso massimo autorizzato superi i 750 kg purché ricorrano le due condizioni seguenti: - il peso massimo autorizzato del rimorchio non superi il peso a vuoto dell'autoveicolo,
- il peso massimo autorizzato del complesso di veicoli agganciati non superi i 3 500 kg;
b) agli autoveicoli delle categorie C e D può essere agganciato un rimorchio il cui peso massimo autorizzato non superi i 750 kg.
3. Ai fini dell'applicazione del presente articolo si intende: - per «motociclo», ogni veicolo a 2 o 3 ruote, la cui velocità massima, per costruzione, è superiore a 50 km/h o, qualora il veicolo sia munito di motore termico di propulsione, la cui cilindrata è superiore a 50 cm3. Nel caso di un veicolo a 3 ruote, il peso a vuoto non può inoltre eccedere i 400 kg;
- per «veicolo a motore», ad eccezione dei veicoli che circolano su rotaie, ogni veicolo munito di motore di propulsione che circola su strada con propri mezzi;
- per «autoveicolo», un veicolo a motore - che non sia un motociclo - destinato normalmente al trasporto su strada di persone o di cose, ovvero al traino su strada di veicoli utilizzati per il trasporto di persone o di cose. Detto termine comprende anche i filobus, ossia i veicoli collegati con una rete elettrica che non circolano su rotaie. Esso non comprende i trattori agricoli e forestali;
- per «trattore agricolo o forestale», ogni veicolo a motore, su ruote o cingolato, avente almeno due assi, la cui funzione principale risiede nella capacità di traino, specialmente concepito per trainare, spingere, trasportare o azionare macchine, attrezzature o rimorchi destinati ad essere impiegati nelle aziende agrarie o forestali, la cui utilizzazione per il trasporto su strada di persone o di cose o per il traino su strada di veicoli destinati al trasporto di persone o di cose è solo accessoria.
Articolo 4
1. La validità della patente di guida di cui all'articolo 1 è fissata come segue: a) le patenti valevoli per le categorie C e D sono valide anche par la guida dei veicoli della categoria B;
b) la patente valevole per la categoria E è valida per guidare un complesso di veicoli agganciati, salve restando le disposizioni di cui alla lettera c);
c) la patente di guida per i veicoli della categoria E può essere rilasciata unicamente ai conducenti già abilitati per una delle categorie B, C o D.
2. Le patenti rilasciate a persone minorate recano una menzione speciale che determina in quali condizioni tali persone sono abilitate alla guida.
Articolo 5
1. Fatto salvo l'articolo 5 del regolamento (CEE) n. 543/69 del Consiglio, del 25 marzo 1969, relativo all'armonizzazione di alcune disposizioni in materia sociale nel settore dei trasporti su strada (1), ogni Stato membro stabilisce l'età minima a partire dalla quale può essere rilasciata la patente di guida.
2. Gli Stati membri possono rifiutarsi di riconoscere la validità, nel loro territorio, di una patente di guida il cui titolare non abbia diciotto anni compiuti.
Articolo 6
1. Il rilascio della patente di guida è altresì subordinato: a) al superamento di un esame pratico e teorico nonché al soddisfacimento di norme mediche le cui condizioni minime non potranno essere sostanzialmente meno severe di quelle previste dagli allegati II e III;
b) all'esistenza di una normale residenza nel territorio dello Stato membro che rilascia la patente, qualora ciò sia previsto dalla regolamentazione dello Stato membro in questione.
2. Gli Stati membri possono applicare per il rilascio della patente di guida le disposizioni della loro regolamentazione nazionale relative a tale rilascio e a condizioni diverse da quelle di cui al paragrafo 1 del presente articolo.
Articolo 7
Fatte salve le disposizioni che il Consiglio adotterà in materia, ogni Stato membro conserva il diritto di stabilire, in base a criteri nazionali, la durata di validità delle patenti di guida di modello comunitario che esso rilascia o sostituisce conformemente all'articolo 8.
Articolo 8
1. Gli Stati membri prevedono che, se il titolare di una patente di guida nazionale o di una patente di modello comunitario in corso di validità, rilasciata da uno Stato membro, acquista la residenza normale in un altro Stato membro, la patente rimane ivi valida al massimo nell'anno successivo all'acquisizione della residenza. Entro tale termine, su richiesta del titolare e dietro consegna della patente, lo Stato in cui il titolare ha acquisito la normale residenza gli rilascia una patente (di modello comunitario) per la (e) categoria (e) corrispondente (i) senza imporgli le condizioni di cui all'articolo 6. Tuttavia tale Stato membro può rifiutare la sostituzione della patente nei casi in cui la regolamentazione nazionale, ivi comprese le norme sanitarie, si oppone al rilascio della patente.
La sostituzione deve essere preceduta dalla presentazione di una dichiarazione del richiedente in cui si precisi che la sua patente di guida è in corso di validità. Spetta allo Stato membro che procede alla (1)GU n. L 77 del 29.3.1969, pag. 49. sostituzione verificare, se del caso, la fondatezza di tale dichiarazione. Lo Stato membro che effettua la sostituzione restituisce la vecchia patente all'autorità dello Stato membro che l'ha rilasciata.
2. Gli Stati membri che, in virtù dell'articolo 9, non accettano le categorie C, D ed E definite dall'articolo 3, paragrafo 1, possono: - sostituire le patenti per le categorie C, D ed E conformemente al paragrafo 1 del presente articolo, oppure
- esigere che il richiedente fornisca la prova che egli ha un'esperienza di guida e, in questo caso, rilasciargli una patente che lo abiliti a guidare i veicoli della categoria nazionale per la quale egli ha fornito la prova di un'esperienza sufficiente o i veicoli appartenenti ad una categoria inferiore.
Comunque, questi Stati rilasciano al richiedente almeno la patente di guida per la più bassa delle categorie nazionali corrispondenti alle categorie C, D ed E definite dall'articolo 3, paragrafo 1.
Durante l'anno successivo all'acquisizione della residenza da parte del conducente che non ha chiesto la sostituzione della patente, tali Stati riconoscono alla patente di quest'ultimo una validità equivalente almeno alla categoria nazionale corrispondente più bassa.
3. Quando uno Stato membro sostituisce una patente rilasciata da un paese terzo con una patente di guida di modello comunitario, tale sostituzione nonché ogni successivo rinnovo o sostituzione della patente vengono indicati sulla patente. In caso di ulteriore sostituzione di detta patente, gli Stati membri non hanno l'obbligo di applicare il paragrafo 1. Comunque una patente di guida di modello comunitario può essere rilasciata solo se la patente rilasciata dal paese terzo è stata consegnata alle autorità competenti dallo Stato membro che rilascia la patente comunitaria.
Articolo 9
Gli Stati membri possono, previa consultazione della Commissione e nell'attesa che venga instaurato il regime definitivo, derogare, a condizione di indicarlo sulla patente: - alle categorie definite dall'articolo 3, paragrafo 1;
- alle velocità indicate all'articolo 3, paragrafo 3, primo trattino, purché si prevedano velocità inferiori;
- ai requisiti di validità previsti dall'articolo 4.
Inoltre, in applicazione della procedura di cui all'articolo 12, gli Stati membri definiscono le equivalenze nella misura in cui le loro categorie nazionali differiscono.
Articolo 10
Il Consiglio procede quanto prima e su proposta della Commissione ad una maggiore armonizzazione delle norme relative agli esami che i conducenti devono superare ed al rilascio della patente, allo scopo, tra l'altro, di migliorare ulteriormente la sicurezza stradale nell'insieme della Comunità.
Articolo 11
Gli Stati membri fissano le modalità per la sostituzione delle patenti di guida nazionali in corso di validità da essi rilasciate con patenti di guida (di modello comunitario) della categoria o delle categorie corrispondenti. La sostituzione avviene senza gli esami di cui all'articolo 6, su presentazione ed in sostituzione delle vecchie patenti.
Articolo 12
1. Gli Stati membri adottano, previa consultazione della Commissione, in tempo utile ed al più tardi il 30 giugno 1982 le disposizioni legislative, regolamentari o amministrative necessarie per l'attuazione della presente direttiva a decorrere dal 1º gennaio 1983.
2. Fatta salva l'applicazione delle altre disposizioni della presente direttiva, uno Stato membro può tuttavia decidere di procedere al rilascio delle patenti di guida di modello comunitario soltanto a decorrere da una data successiva che non potrà essere posteriore al 1º gennaio 1986.
3. Gli Stati membri si assistono reciprocamente nell'applicazione della presente direttiva.
Articolo 13
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a Bruxelles, addì 4 dicembre 1980.

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