Document ID: 31994D0911

DECISIONE DEL CONSIGLIO del 15 dicembre 1994 che adotta un programma specifico di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione nel settore dell'ambiente e del clima (1994-1998) (94/911/CE)
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 130 I, paragrafo 4,
vista la proposta della Commissione (1),
visto il parere del Parlamento europeo (2),
visto il parere del Comitato economico e sociale (3),
considerando che, con decisione n. 1110/94/CE (4), il Parlamento europeo e il Consiglio hanno adottato il quarto programma quadro di azioni comunitarie di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione (RST) per il periodo 1994-1998, che definisce tra l'altro le attività che verranno svolte nel settore dell'ambiente e del clima; che la presente decisione è adottata alla luce dei motivi esposti nel preambolo di tale decisione;
considerando che l'articolo 130 I, paragrafo 3 del trattato prevede che l'attuazione del programma quadro avvenga mediante programmi specifici sviluppati nell'ambito di ciascuna azione del programma quadro e che ogni programma specifico precisi le modalità dettagliate di attuazione del medesimo, ne fissi la durata e preveda i mezzi ritenuti necessari;
considerando che l'importo ritenuto necessario per realizzare il presente programma ammonta a 532 milioni di ecu; che gli stanziamenti per ogni esercizio finanziario sono stabiliti dall'autorità di bilancio, subordinatamente alla disponibilità di risorse nell'ambito delle prospettive finanziarie e alle condizioni fissate all'articolo 1, paragrafo 3 della decisione n. 1110/94/CE;
considerando che le azioni da svolgere nell'ambito del presente programma contribuiscono a sviluppare le conoscenze scientifiche e le competenze tecniche di cui l'Unione ha bisogno per esercitare il suo mandato in materia di ambiente conferitole nel titolo XVI, terza parte del trattato;
considerando che il presente programma può dare un contributo significativo alla promozione della crescita, al rafforzamento della competitività e allo sviluppo dell'occupazione all'interno della Comunità, come sottolineato dal Libro bianco «Crescita, competitività e occupazione»;
considerando che il contenuto del quarto programma quadro di azioni comunitarie di RST è stato stabilito conformemente al principio di sussidiarietà, che il presente programma specifico precisa il contenuto delle azioni che veranno realizzate conformemente a tale principio nel settore dell'ambiente e del clima;
considerando che la decisione n. 1110/94/CE stabilisce che un'azione comunitaria è giustificata se la ricerca condotta contribuisce tra l'altro a rafforzare la coesione economica e sociale della Comunità e a favorire il suo sviluppo globale equilibrato, compatibilmente con il perseguimento dell'obiettivo della qualità scientifica e tecnologica; che il presente programma intende contribuire al conseguimento di tali obiettivi;
considerando che la Comunità dovrebbe sostenere soltanto azioni RST di elevato livello qualitativo;
considerando che al presente programma specifico si applicano le norme per la partecipazione delle imprese, dei centri di ricerca [compreso il Centro comune di ricerca (CCR)] e delle università, nonché le norme applicabili alla divulgazione dei risultati della ricerca precisate nelle disposizioni di cui all'articolo 130 J del trattato;
considerando che è necessario prevedere misure atte a favorire la partecipazione delle piccole e medie imprese (PMI) al presente programma, in particolare attraverso misure di incentivazione tecnologica;
considerando che gli sforzi della Commissione per semplificare e accelerare le procedure relative alle domande e alla selezione e per renderle più trasparenti devono essere proseguiti al fine di favorire l'attuazione del programma e di facilitare l'azione che le aziende, in particolare le PMI, i centri di ricerca e le università devono intraprendere per partecipare ad un'azione comunitaria di RST;
considerando che il presente programma contribuirà a potenziare le sinergie tra le attività di RST condotte nel settore dell'ambiente e del clima dai centri di ricerca, dalle università e dalle imprese, in particolare le PMI, stabiliti negli Stati membri e tra queste attività e le corrispondenti azioni comunitarie di RST;
considerando che può risultare opportuno avviare attività di cooperazione internazionale con organizzazioni internazionali e paesi terzi ai fini dell'attuazione del presente programma;
considerando che il presente programma dovrebbe comprendere anche azioni di diffusione e valorizzazione dei risultati di RST, in particolare verso le PMI, soprattutto quelle situate negli Stati membri e nelle regioni che meno partecipano al programma, nonché azioni di stimolo della mobilità e della formazione dei ricercatori, elaborate nell'ambito del presente programma, secondo quanto necessario per la sua corretta attuazione;
considerando che è opportuno effettuare un'analisi delle eventuali conseguenze socioeconomiche e dei rischi tecnologici connessi con il programma;
considerando che è opportuno controllare in maniera continua e sistematica i progressi compiuti con il presente programma, allo scopo di adeguarlo, se necessario, all'evoluzione scientifica e tecnologica in questo settore; che, a tempo debito, sarà opportuno procedere ad una valutazione indipendente dei progressi compiuti con il programma per fornire tutte le informazioni di fondo necessarie per determinare gli obiettivi del quinto programma quadro di RST; che al termine del presente programma sarà opportuno effettuare una valutazione finale dei risultati ottenuti comparati con gli obiettivi fissati nella presente decisione;
considerando che, nella risoluzione del Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio del 1° febbraio 1993, riguardante un programma comunitario di politica e di azione a favore dell'ambiente e di uno sviluppo sostenibili (5), la ricerca scientifica e il progresso tecnico sono stati considerati tra gli strumenti principali per mettere in atto la politica in questione;
considerando che il presente programma deve essere inserito in una strategia globale della Comunità europea per adempiere gli impegni internazionali risultanti dalla conferenza delle Nazioni Unite sull'ambiente e lo sviluppo, in particolare quelli riguardanti la riduzione dei gas a effetto serra;
considerando che la natura delle azioni da svolgere nell'ambito del presente programma richiede un coordinamento con le azioni svolte nell'ambito di altri programmi specifici e una migliore interazione con le azioni svolte in altri ambiti quali EUREKA e COST;
considerando che verrà rafforzato il coordinamento in particolare con azioni svolte nell'ambito del programma CCR e del programma di cooperazione con paesi terzi e organizzazioni internazionali;
considerando che il CCR può partecipare alle azioni indirette contemplate dal presente programma;
considerando che attraverso il proprio programma di azioni dirette il CCR contribuisce in parte alla realizzazione degli obiettivi comunitari di RST nei settori contemplati dal presente programma;
considerando che è stato consultato il Comitato della ricerca scientifica e tecnica (CREST),
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Per il periodo dalla data di adozione della presente decisione al 31 dicembre 1998 è adottato un programma specifico di ricerca e sviluppo tecnologico e di dimostrazione nel settore dell'ambiente e del clima, quale definito all'allegato I.
Articolo 2
1. L'importo ritenuto necessario per l'esecuzione del programma ammonta a 532 milioni di ecu, comprensivi del 7,4 % al massimo per spese di personale e di funzionamento della Commissione:
2. L'allegato II contiene la ripartizione indicativa dell'importo.
3. L'autorità di bilancio determina gli stanziamenti per ogni esercizio, fatta salva la disponibilità di risorse nel quadro delle prospettive finanziarie e in conformità delle condizioni di cui all'articolo 1, paragrafo 3 della decisione n. 1110/94/CE, tenuto conto dei principi di sana gestione di cui all'articolo 2 del regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee.
Articolo 3
1. Le modalità generali di partecipazione finanziaria della Comunità sono quelle previste all'allegato IV della decisione n. 1110/94/CE.
2. Le modalità di partecipazione delle imprese, dei centri di ricerca e delle università, nonché le modalità di diffusione dei risultati sono precisate nelle disposizioni previste all'articolo 130 J del trattato.
3. L'allegato III contiene le modalità specifiche di realizzazione del presente programma, aggiuntive rispetto a quelle di cui ai paragrafi 1 e 2.
Articolo 4
1. Per contribuire tra l'altro ad assicurare la realizzazione economicamente efficiente del presente programma, la Commissione esamina, in modo continuo e sistematico, avvalendosi dell'assistenza di esperti esterni e indipendenti, lo stato di attuazione del programma rispetto agli obiettivi definiti all'allegato I e precisati nel programma di lavoro. Essa esamina in particolare se gli obiettivi, le priorità e gli strumenti finanziari sono ancora adeguati all'evolversi della situazione. Ove necessario, in funzione dei risultati del suo esame, essa presenta proposte volte ad adeguare o completare il programma.
2. Per contribuire alla valutazione delle azioni comunitarie prevista dall'articolo 4, paragrafo 2 della decisione n. 1110/94/CE, e in conformità con lo scadenzario fissato in tale paragrafo, la Commissione incarica esperti esterni indipendenti e qualificati di effettuare una valutazione esterna delle azioni svolte nei settori contemplati dal presente programma e della relativa gestione nel quinquennio precedente tale valutazione.
3. Al termine del presente programma, la Commissione incarica esperti indipendenti di eseguire una valutazione finale dei risultati ottenuti rispetto agli obiettivi definiti all'allegato III della decisione n. 1110/94/CE, e all'allegato I della presente decisione. Essa trasmette la relazione di valutazione finale al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale.
Articolo 5
1. La Commissione definisce e, se del caso, aggiorna un programma di lavoro conformemente agli obiettivi enunciati nell'allegato I e alla ripartizione indicativa dell'importo di cui all'allegato II. Il programma di lavoro specifica:
- gli obiettivi scientifici e tecnologici e i compiti di ricerca, compresa eventualmente l'indicazione dei destinatari finali dei risultati;
- il calendario di attuazione, comprese le date degli inviti a presentare proposte;
- le modalità finanziarie e di gestione proposte, tra cui modalità specifiche per l'attuazione delle misure di incentivazione tecnologica per le PMI e di altre misure, comprese quelle di preparazione, di accompagnamento e di sostegno;
- Le modalità relative al coordinamento con le altre azioni di RST svolte in questo settore, in particolare nel quadro del programma del CCR, del programma specifico di cooperazione con paesi terzi e organizzazioni internazionali e di altri programmi specifici e, se del caso, volte a garantire una maggiore interazione con le azioni svolte in altri ambiti, come EUREKA e COST;
- le modalità relative alla diffusione, alla tutela e alla valorizzazione dei risultati delle azioni di RST svolte nel quadro del programma.
2. La Commissione elabora gli inviti a presentare proposte di progetti in base al programma di lavoro.
Articolo 6
1. La Commissione è responsabile dell'attuazione del programma.
2. Nei casi di cui all'articolo 7, paragrafo 1 la Commissione è assistita da un comitato, composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.
3. Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il suo parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il parere è formulato alla maggioranza prevista dall'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per le decisioni che il Consiglio deve adottare su proposta della Commissione. Nelle votazioni in seno al comitato, ai voti dei rappresentanti degli Stati membri viene attribuita la ponderazione definita all'articolo precitato. Il presidente non partecipa alla votazione.
4. La Commissione adotta le misure previste qualora siano conformi al parere del comitato.
5. Se le misure previste non sono conformi al parere del comitato, o in mancanza di parere, la Commissione sottopone senza indugio al Consiglio una proposta in merito alle misure da prendere. Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata.
6. Se il Consiglio non ha deliberato entro un termine di tre mesi a decorrere dalla data in cui gli è stata sottoposta la proposta, la Commissione adotta le misure in questione.
Articolo 7
1. La procedura di cui all'articolo 6, paragrafi da 2 a 6, si applica nei seguenti casi:
- definizione e aggiornamento del programma di lavoro di cui all'articolo 5, paragrafo 1;
- contenuto degli inviti a presentare proposte e fissazione di criteri e meccanismi per l'approvazione e la selezione dei progetti;
- valutazione delle attività di RST proposte per un finanziamento comunitario nonché dell'importo stimato della partecipazione della Comunità per le singole azioni quando quest'ultimo è pari o superiore a 0,25 milioni di ecu;
- qualsiasi modifica della ripartizione indicativa dell'importo figurante nell'allegato II;
- modalità specifiche per la partecipazione finanziaria della Comunità alle varie azioni previste;
- misure e parametri di riferimento per la valutazione del programma;
- eventuali divergenze dalle modalità di cui all'allegato III;
- partecipazione di soggetti giuridici di paesi terzi e di organizzazioni internazionali ai progetti.
2. Qualora, ai sensi del paragrafo 1, terzo trattino, l'ammontare della partecipazione della Comunità sia inferiore a 0,25 milioni di ecu, la Commissione informa il comitato in merito ai progetti e all'esito della loro valutazione.
3. La Commissione informa regolarmente il comitato circa l'evolversi dell'attuazione complessiva del programma.
Articolo 8
La partecipazione al presente programma può essere aperta, sulla base di una valutazione progetto per progetto e senza sostegno finanziario della Comunità, a soggetti giuridici stabiliti in paesi terzi, qualora ciò contribuisca effettivamente all'attuazione del programma tenendo conto del principio del vantaggio reciproco.
Articolo 9
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, addì 15 dicembre 1994.

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