Document ID: 32008L0092

DIRETTIVA 2008/92/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
del 22 ottobre 2008
concernente una procedura comunitaria sulla trasparenza dei prezzi al consumatore finale industriale di gas e di energia elettrica (rifusione)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l’articolo 285, paragrafo 1,
vista la proposta della Commissione,
deliberando secondo la procedura di cui all’articolo 251 del trattato (1),
considerando quanto segue:
(1)
La direttiva 90/377/CEE del Consiglio, del 29 giugno 1990, concernente una procedura comunitaria sulla trasparenza dei prezzi al consumatore finale industriale di gas e di energia elettrica (2), è stata modificata in modo sostanziale e a più riprese (3). In occasione di nuove modifiche di detta direttiva, è opportuno, per ragioni di chiarezza, procedere alla rifusione delle disposizioni in questione.
(2)
La trasparenza dei prezzi dell’energia, nella misura in cui rafforza i presupposti di una concorrenza non falsata nel mercato comune, è essenziale per la realizzazione e il buon funzionamento del mercato interno dell’energia.
(3)
La trasparenza può contribuire a eliminare possibili discriminazioni applicate nei confronti dei consumatori, favorendo la libera scelta tra fonti di energie e fornitori.
(4)
Attualmente il livello di trasparenza varia a seconda delle diverse fonti di energia, dei diversi Stati membri o delle diverse regioni della Comunità, compromettendo la realizzazione del mercato interno dell’energia.
(5)
Tuttavia i prezzi pagati dall’industria comunitaria per l’energia da essa consumata costituiscono uno dei fattori della sua competitività e, per tale motivo, occorre preservare la riservatezza dei prezzi stessi.
(6)
Il sistema dei consumatori standard che è utilizzato dall’istituto statistico delle Comunità europee (Eurostat) nelle sue pubblicazioni sui prezzi e il sistema dei prezzi applicato per i grandi consumatori industriali di energia elettrica consentono entrambi di conseguire che la trasparenza non osti alla protezione della riservatezza.
(7)
È d’uopo estendere le categorie di consumatori su cui si basa Eurostat fino ai limiti massimi a cui resterebbe garantita la rappresentatività dei consumatori.
(8)
In questa maniera verrebbe raggiunta la trasparenza dei prezzi al consumo finale senza mettere in pericolo la necessaria riservatezza dei contratti; affinché venga garantita la riservatezza, devono esservi almeno tre consumatori in una data categoria di consumatori per poter pubblicare un prezzo.
(9)
Queste informazioni che concerneranno il gas e l’elettricità consumati dall’industria negli usi finali dell’energia consentiranno anche un paragone con le altre fonti energetiche (petrolio, carbone, energie fossili e rinnovabili) e gli altri consumatori.
(10)
Le imprese fornitrici di gas e di elettricità e i relativi consumatori industriali restano - indipendentemente dall’applicazione della presente direttiva - soggetti all’applicazione delle regole di concorrenza del trattato e pertanto la Commissione può esigere la comunicazione dei prezzi e delle condizioni di vendita.
(11)
La conoscenza dei vigenti sistemi di prezzi rientra nell’ambito della trasparenza dei prezzi.
(12)
La conoscenza della ripartizione dei consumatori per categoria e delle loro quote rispettive di mercato fa egualmente parte della trasparenza dei prezzi.
(13)
La comunicazione a Eurostat dei prezzi e delle condizioni di vendita ai consumatori, accompagnata dalla comunicazione dei sistemi di prezzi in vigore e dalla ripartizione dei consumatori per categorie di consumo dovrebbe permettere alla Commissione d’essere informata per determinare, se necessario, le azioni o le opportune proposte in relazione alla situazione del mercato interno dell’energia.
(14)
L’affidabilità dei dati comunicati a Eurostat sarà maggiormente garantita se le imprese stesse effettuano l’elaborazione di tali dati.
(15)
La conoscenza della fiscalità e delle tasse parafiscali esistenti in ogni Stato membro è importante per assicurare la trasparenza dei prezzi.
(16)
Occorre prevedere mezzi di controllo dell’affidabilità dei dati comunicati a Eurostat.
(17)
La realizzazione della trasparenza implica la pubblicazione e la massima diffusione possibile tra i consumatori dei prezzi e dei sistemi di prezzi.
(18)
Per realizzare tale trasparenza dei prezzi dell’energia ci si deve basare su tecniche e metodi collaudati, messi a punto e applicati da Eurostat sia nel trattamento e nel controllo della validità sia nella pubblicazione dei dati.
(19)
È necessario, nella prospettiva della realizzazione del mercato interno dell’energia, rendere operativo al più presto il sistema della trasparenza.
(20)
Sarà possibile attuare in modo uniforme la presente direttiva in tutti gli Stati membri solo se il mercato del gas naturale, in particolare per quanto riguarda le infrastrutture, avrà raggiunto un livello di sviluppo sufficiente.
(21)
Le misure necessarie per l’esecuzione della presente direttiva dovrebbero essere adottate secondo la decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l’esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione (4).
(22)
In particolare, la Commissione dovrebbe avere il potere di apportare agli allegati I e II le modifiche rese necessarie da eventuali problemi specifici individuati. Tali misure di portata generale e intese a modificare elementi non essenziali della presente direttiva devono essere adottate secondo la procedura di regolamentazione con controllo di cui all’articolo 5 bis della decisione 1999/468/CE.
(23)
Dato che i nuovi elementi introdotti nella presente direttiva riguardano esclusivamente la procedura di comitato, non sono necessari, al riguardo, provvedimenti di attuazione da parte degli Stati membri.
(24)
La presente direttiva dovrebbe far salvi gli obblighi degli Stati membri relativi ai termini di attuazione nel diritto nazionale delle direttive di cui all’allegato III, parte B,
HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
Articolo 1
Gli Stati membri adottano le misure necessarie affinché le imprese fornitrici di gas o di energia elettrica ai consumatori finali dell’industria, quali definiti negli allegati I e II, comunichino all’istituto statistico delle Comunità europee (Eurostat) nel modo previsto dall’articolo 3:
1)
i prezzi e le condizioni di vendita ai consumatori industriali finali di gas e di energia elettrica;
2)
i vigenti sistemi di prezzi;
3)
la ripartizione dei consumatori e dei relativi volumi per categorie di consumo, onde provvedere alla rappresentatività di tali categorie a livello nazionale.
Articolo 2
1. Il 1o gennaio e il 1o luglio di ogni anno, le imprese menzionate nell’articolo 1 rilevano i dati di cui ai punti 1 e 2 dello stesso articolo.
Tali dati, elaborati conformemente all’articolo 3, sono comunicati entro due mesi a Eurostat e alle autorità competenti degli Stati membri.
2. In base ai dati di cui al paragrafo 1, Eurostat pubblica, a maggio e a novembre di ogni anno, in una forma appropriata, i prezzi del gas e dell’energia elettrica per usi industriali negli Stati membri nonché i sistemi di prezzi utilizzati per la loro elaborazione.
3. L’informazione di cui all’articolo 1, punto 3, è comunicata ogni due anni a Eurostat e alle competenti autorità degli Stati membri.
Tale informazione non è pubblicata.
Articolo 3
Le disposizioni di attuazione relative alla forma e al tenore nonché a ogni altra caratteristica delle informazioni di cui all’articolo 1 figurano negli allegati I e II.
Articolo 4
Eurostat è tenuto a non divulgare i dati che gli sono stati comunicati a norma dell’articolo 1 e che, per loro natura, potrebbero essere coperti dal segreto commerciale delle imprese. I dati statistici riservati trasmessi a Eurostat sono accessibili ai soli funzionari dello stesso e possono essere utilizzati a scopi esclusivamente statistici.
Il primo paragrafo non osta alla pubblicazione di questi dati in una forma aggregata che non consenta di identificare singole transazioni commerciali.
Articolo 5
Eurostat, qualora constati anomalie o incoerenze statisticamente significative nei dati comunicati a norma della presente direttiva, può chiedere agli organi nazionali di consentirgli di prendere cognizione dei dati non aggregati pertinenti nonché dei procedimenti di calcolo o di valutazione su cui si fondano le informazioni aggregate, per valutare o rettificare l’informazione giudicata anormale.
Articolo 6
Se del caso, la Commissione apporta negli allegati I e II, le modifiche rese necessarie da eventuali problemi specifici individuati. Tali misure, volte a modificare elementi non essenziali della presente direttiva, sono adottate secondo la procedura di regolamentazione con controllo di cui all’articolo 7, paragrafo 2.
Dette modifiche riguardano tuttavia soltanto gli elementi tecnici contenuti negli allegati I e II e sono pertanto esclusi gli emendamenti tali da poter alterare l’economia generale del sistema.
Articolo 7
1. La Commissione è assistita da un comitato.
2. Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano l’articolo 5 bis, paragrafi da 1 a 4, e l’articolo 7, della decisione 1999/468/CE, tenendo conto delle disposizioni dell’articolo 8 della stessa.
Articolo 8
Una volta l’anno, la Commissione invia una relazione di sintesi sull’applicazione della presente direttiva al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale europeo.
Articolo 9
Per quanto riguarda il gas naturale, la presente direttiva sarà attuata, in uno Stato membro, soltanto cinque anni dopo l’introduzione di tale forma di energia sul mercato in questione.
La data di introduzione di questa fonte di energia su un mercato nazionale forma oggetto di una dichiarazione esplicita e tempestiva alla Commissione da parte dello Stato membro interessato.
Articolo 10
La direttiva 90/377/CEE, modificata dagli atti di cui all’allegato III, parte A, è abrogata, fatti salvi gli obblighi degli Stati membri relativi ai termini di attuazione nel diritto nazionale delle direttive di cui all’allegato III, parte B.
I riferimenti alla direttiva abrogata si intendono fatti alla presente direttiva e si leggono secondo la tavola di concordanza riportata all’allegato IV.
Articolo 11
La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Articolo 12
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a Strasburgo, addì 22 ottobre 2008.

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