Document ID: 32012R0757

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 757/2012 DELLA COMMISSIONE
del 20 agosto 2012
che sospende l’introduzione nell’Unione di esemplari di talune specie di flora e fauna selvatiche
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
visto il regolamento (CE) n. 338/97 del Consiglio, del 9 dicembre 1996, relativo alla protezione di specie della flora e della fauna selvatiche mediante il controllo del loro commercio (1), in particolare l’articolo 19, paragrafo 1,
sentito il parere del gruppo di consulenza scientifica,
considerando quanto segue:
(1)
A norma dell’articolo 4, paragrafo 6, del regolamento (CE) n. 338/97, la Commissione può stabilire restrizioni all’introduzione di alcune specie nell’Unione, alle condizioni ivi previste alle lettere da a) a d). Il regolamento (CE) n. 865/2006 della Commissione, del 4 maggio 2006, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 338/97 del Consiglio relativo alla protezione di specie della flora e della fauna selvatiche mediante il controllo del loro commercio (2) ha inoltre stabilito le disposizioni applicative per tali restrizioni.
(2)
L’elenco delle specie la cui introduzione nell’Unione è sospesa è stato stabilito dal regolamento di esecuzione (UE) n. 828/2011 della Commissione, del 17 agosto 2011, che sospende l’introduzione nell’Unione di esemplari di talune specie di fauna e flora selvatiche (3).
(3)
Sulla scorta di recenti informazioni, il gruppo di consulenza scientifica è giunto alla conclusione che lo stato di conservazione di talune specie, figuranti negli allegati A e B del regolamento (CE) n. 338/97, potrebbe essere messo seriamente in pericolo qualora non ne venisse sospesa l’introduzione nell’Unione in provenienza da alcuni paesi di origine. Occorre pertanto sospendere l’introduzione delle specie seguenti:
Canis lupus (trofei di caccia) dalla Mongolia e dal Tagikistan;
Ursus arctos (trofei di caccia) dal Kazakhstan;
Profelis aurata, Polemaetus bellicosus, Terathopius ecaudatus e Varanus albigularis dalla Tanzania;
Callosciurus erythraeus, Sciurus carolinensis e Sciurus niger (esemplari vivi) provenienti da tutti gli Stati;
Chamaeleo gracilis (esemplari selvatici) dal Ghana e dal Togo;
Chamaeleo senegalensis (esemplari selvatici) dal Benin, dal Ghana e dal Togo;
Chamaeleo senegalensis (esemplari allevati allo stato naturale con lunghezza dall’apice del muso alla cloaca (SVL) superiore a 6 cm dal Benin;
Varanus spinulosus dalle Isole Salomone;
Kinixys belliana (esemplari selvatici) dal Benin e dal Ghana;
Kinixys erosa (esemplari selvatici) dal Togo;
Kinixys homeana (esemplari selvatici), Pandinus imperator e Scleractinia spp. dal Ghana;
Kinixys homeana (esemplari prelevati dalla natura e allevati in cattività con lunghezza del carapace superiore a 8 cm) dal Togo;
Mantella cowani dal Madagascar;
Hippocampus erectus dal Brasile;
Hippocampus kuda dalla Cina;
Tridacna crocea, Tridacna derasa, Tridacna maxima e Tridacna squamosa dalle Isole Salomone;
Euphyllia paraancora, Euphyllia paradivisa, Euphyllia picteti, Euphyllia yaeyamaensis, Eguchipsammia fistula e Heliofungia actiniformis dall’Indonesia;
Rauvolfia serpentina dal Myanmar;
Pterocarpus santalinus dall’India;
Christensonia vietnamica dal Vietnam;
Myrmecophila tibicinis dal Belize.
(4)
Sulla scorta delle più recenti informazioni disponibili, il gruppo di consulenza scientifica è inoltre giunto alla conclusione che non vi è più motivo di sospendere l’introduzione nell’Unione delle seguenti specie:
Falco cherrug dall’Armenia, dall’Iraq, dalla Mauritania e dal Tagikistan;
Saiga tatarica dal Kazakhstan e dalla Russia;
Callithrix geoffroyi dal Brasile;
Amazona autumnalis dall’Ecuador;
Ara chloropterus dall’Argentina e da Panama;
Ara severus dalla Guyana;
Aratinga acuticaudata dall’Uruguay;
Cyanoliseus patagonus dal Cile e dall’Uruguay;
Deroptyus accipitrinus dal Perù;
Triclaria malachitacea dall’Argentina e dal Brasile;
Caiman crocodilus da El Salvador, dal Guatemala e dal Messico;
Calumma andringitraense, Calumma boettgeri, Calumma fallax, Calumma gallus, Calumma glawi, Calumma globifer, Calumma guillaumeti, Calumma malthe, Calumma marojezense, Calumma oshaughnessyi, Calumma vencesi, Furcifer bifidus, Furcifer petteri, Furcifer rhinoceratus, Furcifer willsii, Cycadaceae spp., Stangeriaceae spp. e Zamiaceae spp. dal Madagascar;
Heloderma suspectum dal Messico e dagli Stati Uniti;
Iguana iguana e Boa constrictor da El Salvador;
Eunectes murinus dal Paraguay;
Chelonoidis denticulata dalla Bolivia e dall’Ecuador;
Tridacna gigas dalle isole Fiji, dalla Micronesia, da Palau, da Papua Nuova Guinea e da Vanuatu;
Anacamptis pyramidalis, Himantoglossum hircinum, Ophrys sphegodes, Orchis coriophora, Orchis laxiflora, Orchis provincialis, Orchis purpurea, Orchis simia, Serapias vomeracea e Spiranthes spiralis dalla Svizzera;
Cephalanthera rubra, Dactylorhiza latifolia, Dactylorhiza russowii, Nigritella nigra e Ophrys insectifera dalla Norvegia;
Dactylorhiza traunsteineri, Ophrys insectifera e Spiranthes spiralis dal Liechtenstein.
(5)
Sono stati consultati tutti i paesi di origine delle specie soggette alle nuove restrizioni ai fini dell’introduzione nell’Unione, a norma del presente regolamento.
(6)
L’elenco delle specie di cui è sospesa l’introduzione nell’Unione deve pertanto essere modificato e, a fini di chiarezza, è opportuno sostituire il regolamento di esecuzione (UE) n. 828/2011.
(7)
Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del Comitato per il commercio della flora e della fauna selvatiche,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Fatte salve le disposizioni dell’articolo 71 del regolamento (CE) n. 865/2006, è sospesa l’introduzione nell’Unione degli esemplari delle specie di flora e di fauna selvatiche elencate nell’allegato del presente regolamento.
Articolo 2
Il regolamento di esecuzione (UE) n. 828/2011 è abrogato.
I riferimenti al regolamento abrogato si intendono fatti al presente regolamento.
Articolo 3
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 20 agosto 2012

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