Document ID: 32003D0612

Decisione della Commissione
del 3 giugno 2003
relativa ai prestiti per l'acquisto di contingenti di pesca nelle Isole Shetland (Regno Unito)
[notificata con il numero C(2003) 1687]
(Il testo in lingua inglese è il solo facente fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2003/612/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 88, paragrafo 2, primo comma,
visto il regolamento (CE) n. 659/1999 del Consiglio, del 22 marzo 1999, recante modalità di applicazione dell'articolo 93 del trattato CE(1), in particolare l'articolo 14,
dopo aver invitato gli interessati a presentare osservazioni conformemente al disposto dell'articolo 88, paragrafo 2, primo comma, del trattato CE,
considerando quanto segue:
I. PROCEDIMENTO
(1) Nel febbraio del 1999, la Commissione è stata informata da un membro del Parlamento europeo di un programma riguardante l'acquisto di contingenti di pesca, di seguito denominato "piano", in cui erano coinvolte le autorità delle Isole Shetland. Con lettera in data 25 marzo 1999, la Commissione ha chiesto alle autorità del Regno Unito, di fornirle informazioni su tale piano. A seguito di un sollecito, le autorità del Regno Unito hanno dato risposta con lettera in data 9 agosto 1999.
(2) Con lettere in data 1o settembre 1999, 12 aprile 2000 e 22 giugno 2000, la Commissione ha chiesto ulteriori ragguagli. Le autorità del Regno Unito hanno fornito informazioni con lettere del 6 marzo 2000, del 16 maggio 2000, del 17 ottobre 2000 e dell'8 dicembre 2000.
(3) Con lettera del 28 novembre 2001, la Commissione ha comunicato al Regno Unito la propria decisione di avviare il procedimento di indagine formale di cui all'articolo 88, paragrafo 2, del trattato CE, in relazione al piano in oggetto. A seguito della decisione concorde di prorogare il termine utile per una risposta, confermato dalla Commissione alle autorità del Regno Unito con lettera in data 20 dicembre 2001, il Regno Unito ha presentato le proprie osservazioni in materia con lettere del 6 febbraio e dell'8 marzo 2002.
(4) La decisione della Commissione di avviare un procedimento di indagine formale è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee il 12 febbraio 2002(2). La Commissione ha invitato tutti gli interessati a presentare le loro osservazioni sulla questione. Sono pervenute osservazioni da parte della Scottish Fishermen's Organisation Ltd (Organizzazione dei pescatori scozzesi - lettere del 27 febbraio e del 18 marzo 2002), della sig.ra Sheryll Murray di Torpoint, Cornovaglia (lettera del 7 marzo 2002), dell'Aberdeen Fish Producers' Organisation Ltd (Organizzazione di produttori ittici di Aberdeen - lettera dell'11 marzo 2002) e dello Shetland Development Trust (Fondo fiduciario di sviluppo delle Shetland - lettera del 12 marzo 2002). In conformità dell'articolo 6, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 659/1999 del Consiglio, tutte le osservazioni ricevute sono state inoltrate alle autorità del Regno Unito per dar loro modo di comunicare alla Commissione i propri commenti al riguardo. Con lettera in data 3 maggio 2002, le autorità del Regno Unito hanno replicato sostanzialmente che le questioni sollevate erano già state trattate nelle loro precedenti risposte.
(5) Con lettera del 7 agosto 2002, la Commissione ha richiesto la documentazione menzionata dallo Shetland Development Trust nella sua lettera del 12 marzo 2002. Essa le è pervenuta in data 27 agosto 2002.
II. DESCRIZIONE
(6) Nel Regno Unito, i contingenti di pesca nazionali sono assegnati a tre gruppi di pescatori: i) il "settore", composto dalle organizzazioni di produttori (OP) che agiscono per conto dei loro iscritti con pescherecci di oltre 10 metri di lunghezza; ii) gli "indipendenti" vale a dire gli operatori con pescherecci di oltre 10 metri, ma che non appartengono a organizzazioni di produttori; iii) la "flotta di pescherecci di lunghezza inferiore ai 10 metri".
(7) I contingenti sono assegnati annualmente ai tre gruppi in funzione degli antecedenti di pesca (o "track record", vale a dire i livelli di cattura di ciascun peschereccio in un dato arco di tempo). Prima del 1999 gli antecedenti di pesca si basavano sulle catture effettuate dai pescherecci nel triennio immediatamente precedente ciascun anno di assegnazione del nuovo contingente. Dal 1o gennaio 1999, essi si riferiscono invece al periodo 1994-1996. Il sistema è noto come "assegnazione fissa di contingenti" (AFC), in cui un'unità AFC corrisponde ad un antecedente di pesca di 100 kg in funzione del quale vengono assegnati i contingenti annuali.
(8) I track record, o unità AFC, possono essere venduti da un peschereccio ad un altro a determinate condizioni. Si tratta di una situazione piuttosto specifica del Regno Unito. Ad eccezione dei Paesi Bassi, in cui è in vigore un sistema di contingenti individuali trasferibili, i contingenti di pesca, o gli antecedenti che danno loro accesso, non sono di norma cedibili. Con tale sistema, il Regno Unito ha sviluppato una sorta di mercato dei track record, in cui gli acquirenti possono essere altri pescatori od OP.
(9) Poiché i track record si basano sulle catture effettuate dai pescherecci tra il 1994 e il 1996 e, ormai, non sono più ricalcolati anno per anno, i pescatori non sono obbligati a catturare tutti i contingenti cui essi danno loro diritto e possono tenere in serbo l'intero track record per gli anni successivi. Possono anche affittarlo integralmente o in parte ad altri pescatori od OP. A loro volta, i pescatori o le OP che li acquistano hanno anch'essi la facoltà di cederli in locazione.
(10) È in tale contesto che, nel 1998, le autorità delle Shetland hanno deciso di attuare il piano in questione. Secondo le autorità del Regno Unito il piano d'acquisto dei contingenti è stato messo a punto per tutelare il contingente a vantaggio dei pescherecci operanti nella zona dipendente dalla pesca delle Isole Shetland, dal momento che, a fronte del costante aumento dei costi, la flotta delle Shetland incontrava forti difficoltà nel reperire fonti di finanziamento commerciale per l'acquisto dei contingenti e, inoltre, perché i contingenti rappresentavano beni immateriali che non sempre potevano essere utilizzati come garanzia.
(11) Gli organismi coinvolti nel piano sono:
- lo Shetland Islands Council (Consiglio delle Isole Shetland - SIC),
- lo Shetland Development Trust (Fondo fiduciario di sviluppo delle Shetland - SDT), un fondo fiduciario basato sui poteri discrezionali dell'amministratore. L'SDT è stato istituito per promuovere lo sviluppo economico delle Shetland ed è gestito con finanziamenti del SIC. I suoi amministratori sono i consiglieri del SIC, più due indipendenti. La principale fonte di finanziamento è il fondo di riserva, creato e gestito dal SIC e finanziato con le plusvalenze dell'azienda portuale del SIC,
- la Shetland Leasing and Property Ltd (SLAP), società commerciale a responsabilità limitata con scopi di lucro. Le azioni sono detenute interamente dallo Shetland Islands Council Charitable Trust (Fondo del Consiglio delle Isole Shetland senza scopi di lucro - SICCT), i cui amministratori sono, anche in questo caso, i consiglieri del SIC, più due indipendenti, e le cui risorse provengono dalle società petrolifere,
- la Shetland Fish Producers' Organisation Ltd (Organizzazione dei produttori ittici delle Shetland - SFPO), un'organizzazione di produttori secondo la definizione prevista dalla normativa comunitaria(3).
(12) Il funzionamento del sistema di acquisto dei contingenti è il seguente. Nel 1998, per aiutare la SLAP ad acquistare gli antecedenti di pesca, l'SDT ha erogato alla società un prestito di 2 milioni di GBP a un tasso d'interesse pari a quello chiesto dalla stessa all'SFPO per la locazione dei contingenti ai pescatori (in media, il 9 %). Gli acquisti sono stati effettuati nel 1998 e nel 1999. Il costo totale degli antecedenti acquistati è stato di 2 milioni di GBP.
(13) In virtù di un accordo concluso l'11 settembre 1998 tra la SLAP e l'SFPO, quest'ultima agisce per conto della SLAP sia per l'acquisto che per la locazione degli antecedenti di pesca. L'accordo precisa quanto segue:
- "L'SFPO darà occasionalmente notifica alla SLAP dei track record o dei contingenti che essa ritiene opportuno acquistare per conto della SLAP ..." (paragrafo 2.1),
- "Dietro pagamento del prezzo d'acquisto ... e successivamente all'acquisto per conto della SLAP dei relativi track record, la SLAP diventerà proprietaria di tutti i track record acquistati. Con il presente accordo, l'SFPO conferisce alla SLAP ogni diritto, titolo e interesse esclusivo derivanti da tali track record così che essa ne sia incondizionatamente proprietaria e, qualora la SLAP non riesca ad esercitare efficacemente i diritti di cui sopra sui track record, l'SFPO ne deterrà la proprietà fiduciaria nell'ambito di un trust a beneficio della SLAP" (paragrafo 2.4),
- "L'SFPO ... avrà diritto ad un compenso per la gestione di tutti i canoni di locazione riscossi" (paragrafo 5),
- "L'SFPO affitterà i track record, o qualunque parte di essi, solo previa stipula di un contratto di locazione le cui condizioni siano preliminarmente approvate dalla SLAP; nessuna locazione di track record verrà effettuata con contraenti che non siano membri dell'SFPO, ovvero che non siano OP" (paragrafo 3.9),
- "Nel determinare a chi saranno affittati i track record, l'SFPO osserverà il seguente ordine di priorità ai fini della stipula del contratto di locazione: godranno di precedenza i) le persone, i partenariati o le società appena istituiti e attivamente operanti nell'industria peschiera delle Shetland rispetto alle persone o ai partenariati già presenti in tale industria nell'anzidetta zona; ii) le persone, i partenariati o le società che possiedono e gestiscono attivamente pescherecci immatricolati nelle Shetland con lettera dell'autorità portuale; iii) le persone, i partenariati o le società già presenti e attivamente operanti nell'industria peschiera delle Shetland rispetto alle OP" (paragrafo 3.10),
- "L'SFPO si adopererà il più possibile per ottenere dalle entrate derivanti dalle locazioni un utile minimo netto (vale a dire, previa deduzione del compenso per la sua attività di gestione) del 9 % annuo sui pagamenti effettuati dalla SLAP" (paragrafo 3.14).
(14) Nel quadro del piano, l'SFPO, che gestisce i track record, è stata pertanto autorizzata ad addebitare un ulteriore 1 % per far fronte ai propri costi d'esercizio; per poter ottenere un utile del 9 % è stato così necessario portare il canone minimo medio al 10 %. Nella lettera del 17 ottobre 2000, tuttavia, le autorità del Regno Unito hanno informato la Commissione che, con decisione adottata nel corso di una riunione del consiglio di amministrazione dell'SFPO il 30 gennaio 1999, tale onere di locazione era stato sostituito, per gli iscritti all'SFPO, da un contributo complementare alla normale quota associativa. Quest'ultima è pari all'1 % dell'utile lordo dei pescherecci; la maggiorazione, del 4 % all'avvio del piano, è stata portata al 5 % a decorrere dall'ottobre del 1999. Essa dipende dall'entità del contingente affittato da un peschereccio rispetto a quello assegnato in funzione del track record acquistato nel quadro del piano. La maggiorazione del 5 % è prevista per i pescherecci senza track record, mentre un'aliquota progressivamente ridotta si applica ai pescherecci con un track record incompleto, calcolato con riferimento ai normali criteri di assegnazione degli antecedenti di pesca agli iscritti.
(15) Secondo le autorità del Regno Unito, per gli antecedenti acquistati nel quadro del piano (2 milioni di GBP) l'utile minimo del 9 % è stato realizzato dalla SLAP mediante l'affitto dei contingenti a pescherecci non iscritti all'SFPO. Nel 1999, il 77 % di questo ricavo minimo è stato ottenuto in tale maniera.
Motivazioni del procedimento di indagine formale
(16) La Commissione ha ritenuto che il prestito dell'SDT alla SLAP per l'acquisto degli antecedenti di pesca sia stato concesso a condizioni preferenziali, poiché in particolare gli armatori, non potendo utilizzare gli antecedenti come garanzie, non erano in grado di contrarre prestiti alle condizioni allora praticate. L'attuazione del piano, inoltre, ha portato a una riduzione del costo d'affitto dei contingenti assegnati sulla base degli antecedenti acquistati, rispetto ai costi solitamente riscontrati in normali condizioni di mercato. Con il sistema dei contributi complementari i pescherecci iscritti all'SFPO hanno goduto di condizioni preferenziali rispetto ai non iscritti. Per tali motivi, la Commissione ha ritenuto che il piano abbia arrecato un vantaggio economico alle imprese di pesca che ne hanno beneficiato.
(17) Essendo stato istituito nel 1998, il piano è stato valutato alla luce delle linee direttrici per l'esame degli aiuti nazionali nel settore della pesca e dell'acquacoltura(4) del 1997. Per la loro natura, la Commissione ha ritenuto beni non durevoli i contingenti e gli antecedenti di pesca; sebbene possano essere acquistati, essi in teoria non hanno più alcun valore alla fine dell'anno solare. Eventuali aiuti finalizzati ad un loro acquisto, pertanto, appaiono connessi ai costi d'esercizio dei pescherecci che ne beneficiano. Poiché nel settore pesca i costi d'esercizio sono finanziabili solo in circostanze specifiche che, nella fattispecie, non ricorrono, tale aiuto è parso incompatibile con il mercato comune. Secondo la Commissione, inoltre, il piano non può ritenersi attuato dagli operatori dell'industria, pertanto autorizzato ai sensi del punto 2.7 delle linee direttrici, poiché esso, tendendo a salvaguardare gli antecedenti di pesca invece di lasciar agire le forze di mercato, ha un impatto conservativo nel contesto in cui l'industria si trova ad operare e non concorre al raggiungimento degli obiettivi della politica comune della pesca.
III. OSSERVAZIONI DEGLI INTERESSATI
Organizzazione dei pescatori scozzesi (Scottish Fishermen's Organisation Ltd - SFO)
(18) L'organizzazione dei pescatori scozzesi (Scottish Fishermen's Organisation Ltd - SFO) accoglie con favore la decisione della Commissione di avviare un procedimento di indagine formale, ritenendo il piano, per sua stessa natura, discriminatorio e contrario alle norme che disciplinano gli aiuti di Stato. A suo parere, esso è stato finanziato dalle autorità locali piuttosto che dall'organizzazione dei produttori poiché le banche non avrebbero concesso alcun finanziamento commerciale per tali acquisti, non solo perché gli antecedenti di pesca sono beni immateriali, ma anche perché la base patrimoniale dell'organizzazione dei pescatori locali non poteva giustificare l'erogazione di un prestito di 2 milioni di GBP. Per ottenere il denaro necessario all'acquisto dei contingenti, la SFO si è rivolta a istituti finanziari commerciali; a tal fine, tuttavia, essa avrebbe dovuto ipotecare i suoi beni, ovvero prelevare di fatto il denaro necessario dal proprio capitale circolante. È pertanto evidente che le autorità locali delle Shetland hanno messo i pescatori locali in una posizione economicamente vantaggiosa.
(19) La SFO, inoltre, segnala che è stato proprio l'intervento delle autorità delle Shetland ad innescare la scalata del costo dei contingenti e lo sviluppo di un vero e proprio mercato dei contingenti. Essa è peraltro del parere che la clausola che prevede un utile minimo netto del 9 % annuo sui proventi derivanti dagli affitti non costituisca un impegno giuridicamente vincolante; nell'industria, molti ritengono che il prestito di 2 milioni di GBP sia stato senza interessi e, alla fine, sarebbe stato cancellato.
(20) La SFO sostiene che il piano è stato concepito sin dall'inizio per favorire i pescatori delle Shetland. Dalle indagini effettuate per scoprire se i pescatori continentali abbiano potuto aderire all'organizzazione dei produttori delle Shetland è emerso che, ad oggi, nessun peschereccio esterno alle Isole Shetland è mai stato ammesso; secondo la SFO, ciò dimostra chiaramente che il sistema di prestito è stato istituito allo scopo di favorire unicamente i pescatori delle Shetland. Inoltre, nel caso in cui i contingenti siano stati affittati ad esterni, i prestiti sono stati erogati ai tassi allora applicati sul mercato, di certo superiori a quello necessario per realizzare un utile del 10 %. In pratica, i pescatori esterni alle Shetland non hanno fatto altro che sovvenzionare i pescatori locali pagando prezzi più elevati e aiutando l'organizzazione delle Shetland ad ottenere il 10 % di rendimento, ma a scapito della loro stessa competitività. Nel caso del merluzzo bianco, ad esempio, è probabile che l'SFPO abbia potuto acquistare i contingenti a un prezzo compreso tra le 1000 e le 2000 GBP a tonnellata mentre, per la locazione, il prezzo massimo sufficiente per rispettare il criterio del tasso di rendimento del 10 % sarebbe stato di 200 GBP. In confronto, nel 2001 il prezzo pagato normalmente per affittare quote di merluzzo bianco non sarebbe stato inferiore alle 350 GBP a tonnellata, a fronte di un prezzo medio nella regione di circa 450 GBP a tonnellata.
(21) Si tratta di una distorsione evidente della concorrenza. Poiché il tasso d'interesse previsto sulla locazione del contingente è di gran lunga inferiore ad ogni altra zona della Gran Bretagna continentale, a causa della mancanza di una contropartita commerciale, il piano costituisce chiaramente un aiuto alla riduzione dei costi d'esercizio dei pescherecci che vi partecipano. Lo SFO sostiene che, di fatto, il sistema ha portato ad una notevole espansione della capacità di pesca della flotta delle Shetland.
Organizzazione dei produttori ittici di Aberdeen (Aberdeen Fish Producers' Organisation Ltd - AFPO)
(22) Come spiegato nella sua lettera, l'AFPO ha ritenuto opportuno informare la Commissione della sua esperienza diretta in materia di commercio di contingenti. Da quanto ha potuto dedurre, ogniqualvolta i pescatori sono interessati a vendere il loro contingente, essi contattano automaticamente l'organizzazione dei produttori delle Shetland. Nel 2001, un suo iscritto aveva offerto all'AFPO l'opportunità di acquistare i suoi diritti di pesca nel Mare del Nord e nella costa occidentale con cinque pagamenti annuali senza interessi, ma l'AFPO non aveva le risorse necessarie per accettare l'offerta e, nel giro di alcuni giorni, i diritti di pesca erano stati venduti alle Shetland. L'AFPO riferisce di aver incontrato il Consiglio comunale locale e di aver chiesto prestiti agevolati che le avrebbero consentito di acquistare tali diritti; era stata però avvertita che tale assistenza avrebbe costituito una violazione delle norme comunitarie.
Sig.ra Sheryll Murray, Torpoint, Cornovaglia
(23) La sig.ra Murray, membro del Cornwall County Council, ha riferito che un sistema analogo è stato discusso dal consiglio di contea nel gennaio del 2001. A suo parere, poiché il Regno Unito ha la facoltà di gestire i propri contingenti in piena autonomia, nulla vieta alle autorità locali di utilizzare risorse a tutela delle industrie di pesca della comunità locale. Ha inoltre espresso la sua opinione sull'introduzione di opportunità produttive per ogni peschereccio del Regno Unito, che risulterebbe contraria all'organizzazione comune del mercato dei prodotti della pesca se il piano in oggetto fosse, di per sé, contrario a tale organizzazione comune.
Shetland Development Trust (Fondo fiduciario di sviluppo delle Shetland - SDT)
(24) Nella sua lettera, l'SDT ha fornito informazioni sugli organismi coinvolti nel piano, sul loro statuto, sui loro obiettivi e sulle loro funzioni.
(25) L'SDT è stato istituito nel 1997 per effettuare finanziamenti tramite investimenti nell'industria locale, sulla base di risorse provenienti dal cosiddetto fondo di riserva. Quest'ultimo, creato nei primi anni '80, raccoglieva le plusvalenze dell'azienda portuale di Sullom Voe da quando essa aveva cominciato a realizzare profitti. Obiettivo dell'SDT è assistere le imprese locali delle Isole Shetland. A suo stesso parere, esso può definirsi, secondo l'ordinamento scozzese, un trust pubblico, non perché assolve funzioni di autorità pubblica, ma in quanto i potenziali beneficiari sono geograficamente legati alle Isole Shetland. Ciononostante, l'origine privata dei finanziamenti e l'obbligo di render conto a beneficiari privati e a terzi stanno ad indicare la natura indipendente e discrezionale delle sue attività. Il prestito commerciale dell'SDT alla SLAP per l'acquisto dei contingenti si configura pertanto come una transazione privata, priva di una qualsiasi connotazione di aiuto di Stato. L'SDT cita una decisione recentemente adottata dalla direzione generale dell'Agricoltura della Commissione in cui si affermava che un finanziamento analogo realizzato dal consiglio delle Isole Orkney (Orkney Islands Council) poteva essere considerato come un sostegno privato.
(26) Il SICCT, azionista unico della SLAP, è stato creato nel 1976. La sua prima funzione consisteva nel riscuotere e detenere, per conto della comunità delle Shetland, i pagamenti che l'industria petrolifera aveva deciso di corrispondere su base volontaria per le turbative arrecate. I pagamenti dovevano essere strutturati in modo da durare, in un primo momento, fino al 31 agosto 2000, data in cui essi sono cessati. Nella lettera si afferma che il SICCT è un fondo fiduciario sia pubblico che senza scopi di lucro in cui, come nel caso dell'SDT, il termine "pubblico" va inteso non in quanto vengono svolte funzioni di autorità pubblica, ma perché i potenziali beneficiari del trust sono geograficamente legati alle Isole Shetland. La lettera dell'SDT fa inoltre riferimento ad alcuni progetti approvati dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) nel quadro del programma 1994-1996 Obiettivo 1 relativo alle Highlands e alle Isole, in cui i finanziamenti della SLAP sono stati considerati come un sostegno privato. D'altro canto, in un opuscolo esplicativo allegato alla lettera del SICCT e predisposto dal governo scozzese per facilitare l'attuazione del regolamento (CEE) n. 4028/86 del Consiglio, del 18 dicembre 1986, relativo ad azioni comunitarie per il miglioramento e l'adeguamento delle strutture nel settore della pesca e dell'acquicoltura(5), si afferma chiaramente che gli aiuti e i prestiti del SICCT non sarebbero stati considerati come sovvenzioni pubbliche, il che significa che essi sono stati ritenuti un sostegno privato.
IV. COMMENTI DEL REGNO UNITO
(27) Nella sua prima risposta, del 6 febbraio 2002, il Regno Unito ha trasmesso le osservazioni formulate dall'SDT in una lettera al governo scozzese in data 31 gennaio 2002 che includeva, in particolare, i documenti allegati alla lettera delle autorità del Regno Unito alla Commissione del 17 ottobre 2000. Nella sua seconda risposta, dell'8 marzo 2002, il Regno Unito ha inviato le proprie osservazioni, affermando che esse avrebbero potuto esser considerate al pari di osservazioni di una parte interessata, come specificato nell'invito pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 12 febbraio 2002.
Commenti dello Shetland Development Trust (SDT)
(28) L'SDT insiste sul fatto che i suoi investimenti sono effettuati a un tasso di mercato, nell'ambito di un piano commerciale per l'acquisto di contingenti messo a punto dalla SLAP, mirante essenzialmente a realizzare un utile commerciale a favore di quest'ultima e, nel contempo, a permettere alla flotta di pesca l'accesso ai contingenti a tassi di mercato. Il piano non favorisce i pescatori locali rispetto ad altri; entrambi sono infatti tenuti a pagare alla SLAP lo stesso tasso di mercato.
(29) Nella documentazione allegata alla sua lettera, l'SDT descrive il funzionamento del piano, nel caso sia di pescherecci iscritti all'SFPO, tramite il sistema di maggiorazione della quota associativa ordinaria(6), sia di pescherecci non iscritti. La documentazione comprende un prospetto comparativo delle implicazioni finanziarie per un peschereccio a) che abbia affittato tutto il suo contingente fuori dalle Shetland ai tassi di mercato e b) che abbia ottenuto il contingente tramite l'SFPO con il sistema dei contributi complementari. Dal prospetto emerge che, in questo secondo caso, i pescherecci in realtà pagavano ogni anno importi leggermente superiori a quanto sarebbe avvenuto se, per l'affitto dei contingenti, si fossero affidati al mercato. Il confronto è effettuato, in particolare, prendendo come riferimento un peschereccio al traino di 22 metri per la pesca con sciabica, iscritto all'SFPO, con un track record depositato presso quest'ultima e un fatturato, nel 1999, di 385000 GBP. Secondo quanto emerso, esso avrebbe pagato annualmente il 2,2 % in più nel quadro del sistema dei contributi complementari rispetto all'eventuale affitto del contingente sul libero mercato. Come caso emblematico, a suo dire non isolato, l'SDT riferisce inoltre che, mentre il 2 luglio 1999 erano state affittate 232 tonnellate di nasello a un'organizzazione di pescatori inglese, l'SFPO, che avrebbe esaurito tale specie entro il mese di settembre, aveva dovuto riservare ai propri iscritti un contingente molto limitato; in questo caso, i pescatori delle Shetland sono stati svantaggiati rispetto agli altri pescatori britannici.
Commenti del Regno Unito
(30) Il Regno Unito sostiene che l'SDT dovrebbe essere considerato come un organismo privato. Respinge qualunque ipotesi tendente ad assimilare le attività dell'SDT con quelle di un ente pubblico unicamente in virtù della posizione ricoperta dai consiglieri del SIC come amministratori di diritto dell'SDT. Secondo il Regno Unito, l'SDT aveva dato ragionevolmente per scontato che il piano, di cui esso si era fatto promotore, non sarebbe stato considerato come un sistema di aiuti di Stato.
(31) Il Regno Unito osserva che, per l'acquisto dei contingenti di pesca, era già possibile ricorrere a meccanismi di prestito commerciale al momento dell'avvio del piano. La copia di una lettera del 7 marzo 2002 della Royal Bank of Scotland all'SFPO allegata alle sue osservazioni indica che il tasso d'interesse applicabile ai prestiti contratti a nome dell'SFPO tra il 5 novembre 1998 e la fine dello stesso anno superava di oltre il 2 % il tasso base di prestito della banca. L'accordo tra l'SDT e la SLAP riguardante la concessione di prestiti a un tasso del 9 % è stato stipulato nel novembre del 1998, quando il tasso base era del 6,75 %. A detta del Regno Unito, pertanto, il prestito erogato dall'SDT alla SLAP nel novembre del 1998 non conteneva alcun elemento d'aiuto.
(32) Il Regno Unito ha allegato una tabella comparativa dei costi di locazione dei contingenti nel caso in cui lo stesso peschereccio fosse soggetto a fatturazione diretta o a imposizione percentuale del fatturato. Dai tre esempi forniti (un peschereccio in legno di 24 metri per la pesca al traino con sciabica, un peschereccio in acciaio di 18,25 metri con reti gemelle a divergenti e un peschereccio al traino in acciaio di 24 metri), esso conclude che nulla faceva presumere un qualche vantaggio a favore dei pescherecci soggetti a imposizione percentuale del fatturato; di fatto, secondo le cifre ottenute, essi avrebbero pagato ogni anno leggermente di più con il sistema dei contributi complementari piuttosto che con l'affitto dei contingenti sul mercato.
(33) Il Regno Unito, tuttavia, riconosce che l'esistenza di due sistemi distinti di imposizione può aver reso più difficile valutare se i membri dell'SFPO abbiano ricevuto un trattamento preferenziale. Riferisce che l'SFPO ha già fatto i primi passi per introdurre per i suoi pescherecci un sistema di imposizione analogo a quello applicato alle navi non appartenenti ad un'OP, vale a dire in funzione di un prezzo a tonnellata. Esso, inoltre, sostiene che gli oneri di locazione non hanno costituito alcun trattamento preferenziale in confronto ai prezzi imposti da altri soggetti che hanno prestato contingenti in quello stesso periodo. Il piano, pertanto, non ha falsato, né ha minacciato di falsare la concorrenza e non rientra nell'ambito di applicazione dell'articolo 87 del trattato. Peraltro, secondo il Regno Unito, i costi di locazione dei contingenti pubblicati occasionalmente da Fishing News non possono essere considerati un riferimento utile per misurare il costo di locazione dei contingenti; la pubblicazione dei tassi è avvenuta così di rado da non poter rispecchiare in modo veritiero la situazione di un mercato talmente instabile.
(34) Il Regno Unito ritiene che, affinché la Commissione possa concludere che in questo settore esiste un commercio tra gli Stati membri e che esso ne risulta alterato, la merce di scambio dovrebbe essere rappresentata dalle opportunità di pesca e non dalle risorse ittiche. Poiché, per definizione, non è possibile che le opportunità di pesca del Regno Unito siano oggetto di scambi con altri Stati membri, il piano non rientra nell'ambito di applicazione dell'articolo 87 del trattato.
(35) A detta del Regno Unito, gli antecedenti e i diritti di pesca andrebbero considerati alla stregua di veri e propri beni. Attualmente, i soggetti responsabili del prestito attribuiscono agli antecedenti acquistati valore di garanzia. Gli antecedenti figurano nel bilancio d'esercizio di molte navi da pesca e i trasferimenti permanenti di contingenti sono considerati dall'Ufficio dazi e dogane del Regno Unito come una voce del capitale pertinente ai fini del calcolo dell'imposta sulle plusvalenze e del relativo differimento. Il Regno Unito contesta il parere della Commissione secondo il quale le unità AFC sono "prodotti di base"; pur rappresentando, di anno in anno, un livello variabile di contingenti di pesca, esse mantengono il loro carattere di quota permanente delle opportunità di cattura disponibili. Su tale base, qualunque aiuto concesso non dovrebbe esser visto come un aiuto di funzionamento, ma piuttosto, per analogia, come un sostegno agli investimenti. Il Regno Unito, pertanto, suggerisce di esaminare ogni aiuto caso per caso, in conformità di quanto previsto dal punto 1.2 delle linee direttrici.
(36) Il piano ha favorito l'acquisto e il cumulo degli antecedenti in un momento di diminuzione degli stock. Tale cumulo può esser visto come un intervento di razionalizzazione, poiché i contingenti che ne sono derivati sono stati messi a disposizione, a prezzi di mercato, di pescatori in attività i cui diritti di cattura erano diminuiti a causa del progressivo depauperamento delle risorse ittiche. Lo sviluppo di imprese di pesca vitali è stato così garantito. Il piano ha pertanto accelerato l'adeguamento dell'industria alla nuova situazione cui si trova di fronte. Questo piccolo intervento di mercato ha semplicemente consentito ad alcuni operatori minori di proseguire la loro attività in aree fortemente dipendenti dalla pesca in cui esistono poche attività economiche alternative. Esso potrebbe inoltre risultare compatibile con la dimensione socioeconomica della politica comune della pesca, come stabilito dall'articolo 159 del trattato CE.
(37) Infine, in caso di decisione negativa da parte della Commissione, il Regno Unito si dichiara disposto a modificare il piano nella misura necessaria a garantire, in futuro, la conformità alle norme. Sollecita tuttavia la Commissione ad astenersi da qualsiasi tentativo di recupero dai pescatori che essa ritiene ne abbiano beneficiato.
V. VALUTAZIONE
A. Esistenza di un regime di aiuti di Stato
(38) Ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE, "[s]alvo deroghe contemplate dal presente trattato, sono incompatibili con il mercato comune, nella misura in cui incidano sugli scambi tra Stati membri, gli aiuti concessi dagli Stati, ovvero mediante risorse statali, sotto qualsiasi forma che, favorendo talune imprese o talune produzioni, falsino o minaccino di falsare la concorrenza". Per poter considerare una misura alla stregua di aiuto di Stato devono ricorrere quattro condizioni: in primo luogo, la misura deve offrire qualche vantaggio alle imprese che ne beneficiano; in secondo luogo, l'aiuto deve essere concesso dallo Stato, ovvero essere imputabile a risorse statali; in terzo luogo, favorendo imprese specifiche, esso deve falsare o minacciare di falsare la concorrenza; infine, gli scambi tra Stati membri ne devono risultare alterati.
Vantaggio per i beneficiari
(39) Il piano è stato istituito poiché, secondo il Regno Unito, la flotta delle Shetland incontrava grosse difficoltà nel reperire fonti di finanziamento commerciale a causa del costante aumento dei costi dei contingenti. Gli antecedenti di pesca acquistati hanno permesso alle navi della flotta delle Shetland di pescare con contingenti di cui non avrebbero potuto disporre altrimenti. A prima vista, perciò, il piano ha consentito a queste navi di aumentare la loro produzione in condizioni che non sarebbero state in altro modo possibili. Poiché esiste aiuto allorché un dato intervento, qualunque ne sia la forma, porta a favorire beneficiari specifici, si presume che il piano equivalga ad un regime d'aiuto ai pescatori a cui i contingenti sono dati in affitto. Se di aiuto si tratta, il piano ha conferito un vantaggio a tali pescatori.
(40) Secondo il Regno Unito, nonché sulla base delle informazioni fornite dall'SDT e trasmesse tramite le autorità britanniche, l'esistenza di due sistemi di imposizione distinti non ha portato a condizioni preferenziali a favore dei pescatori iscritti all'SFPO(7).
(41) La Commissione ritiene non accurate le cifre fornite nelle suddette informazioni. Nel caso del peschereccio di 22 metri per la pesca al traino con sciabica citato dall'SDT(8), si afferma che il pagamento per la locazione dei contingenti sarebbe stato di 10680 GBP sul mercato e di 19250 GBP con il sistema dei contributi complementari. L'importo è calcolato per contingenti di specie diverse e per un quantitativo totale di 350 tonnellate, tenendo conto di un prezzo di locazione a tonnellata di 34 GBP per l'eglefino, 13 GBP per il nasello, 38 GBP per il merluzzo bianco, 11 GBP per il merluzzo carbonaro, 61 GBP per la rana pescatrice e 63 GBP per le "altre specie". Affinché una nave del genere possa pescare per un intero anno, un quantitativo totale di 350 tonnellate appare normale. Tuttavia, dalle copie delle fatture intestate ai pescherecci non iscritti all'SFPO per i contingenti affittati(9), i prezzi di locazione realmente applicati sembrano superare di circa dieci volte quelli indicati nell'esempio del peschereccio al traino con sciabica di 22 metri: 300 GBP a tonnellata per l'eglefino, nell'aprile 2000, 260 e 300 GBP a tonnellata per la stessa specie, rispettivamente nei mesi di giugno e luglio 2000, e 450 GBP a tonnellata per la rana pescatrice, nel luglio 2000. I prezzi riportati da Fishing News sono su livelli simili: 350 GBP a tonnellata per l'eglefino, nell'aprile 2000, 250 GBP a tonnellata per il merluzzo bianco, nei mesi di giugno e luglio 2000, e 400 GBP a tonnellata per la rana pescatrice, nel luglio 2000(10). Le cifre trasmesse, perciò, non sono accurate; non dimostrano che, con il sistema dei contributi complementari, i pescherecci iscritti all'SFPO hanno pagato di più per l'affitto dei contingenti di quanto avrebbero pagato sul mercato, come sostiene il Regno Unito; provano invece che, se si tiene conto dei prezzi di locazione reali (moltiplicando all'incirca per 10 i prezzi indicati), i pescherecci iscritti all'SFPO devono pagare molto meno di quelli che non ne sono membri; ad esempio, la locazione di tutti i contingenti per il peschereccio al traino con sciabica di 22 metri non costerebbe 10680 GBP se non fosse iscritto all'SFPO, ma 106800 GBP, vale a dire un importo di gran lunga superiore al costo della locazione nel quadro del sistema dei contributi complementari (19250 GBP).
(42) La stessa critica può essere mossa alle altre cifre menzionate dal Regno Unito. I prezzi di locazione riportati non risultano accurati neanche nel prospetto(11) comparativo tra le implicazioni finanziarie per un peschereccio con una necessità di contingenti di varie specie pari a 365 tonnellate, nel caso in cui a) abbia affittato i suoi contingenti fuori dalle Shetland ai tassi di mercato o b) li abbia ottenuti tramite l'SFPO, con il sistema dei contributi complementari: ad eccezione dell'eglefino, per il quale il prezzo di locazione indicato potrebbe essere giusto, seppur inferiore a quello sopra menzionato (240 GBP a tonnellata), gli altri prezzi a tonnellata non sono attendibili (10 GBP per il merluzzo bianco, 70 GBP per il merluzzo carbonaro, 10 GBP per il nasello, 10 GBP per la rana pescatrice e 10 GBP per specie varie). Le cifre riportate nella tabella allegata alla lettera del Regno Unito dell'8 marzo 2002 sono altrettanto imprecise; per l'affitto, nel 1999, i prezzi a tonnellata erano di 200 GBP per l'eglefino e per il merluzzo bianco, ma di 10 GBP per il nasello, la rana pescatrice e le "altre specie". Di conseguenza, vista l'inesattezza delle cifre trasmesse, il Regno Unito non è riuscito a fornire alcuna prova che non esistono vantaggi a favore dei pescatori che ottengono i contingenti tramite il sistema dei contributi complementari; questa mancanza di prove fa supporre piuttosto l'esistenza di un vantaggio reale per tali pescatori.
(43) L'esistenza di tale vantaggio è confermata dal fatto che, come indicato dalle autorità del Regno Unito nella lettera del 6 marzo 2000, nel 1998 l'SFPO è stata in grado di realizzare al 100 % l'utile minimo del 9 % richiesto dalla SLAP grazie alla locazione dei contingenti ai pescherecci non iscritti. Proprio da quest'ultima le sono pertanto derivati dei profitti non imputabili alla locazione dei contingenti ai pescherecci iscritti, in base al sistema dei contributi complementari. Nel 1998, pertanto, il piano ha comportato l'esistenza di un aiuto a favore dei pescherecci membri dell'SFPO. Nel 1999, il 77 % circa dell'utile minimo del 9 % è stato ottenuto con i contingenti affittati ai pescherecci non iscritti all'SFPO. Di conseguenza, affinché le condizioni offerte ai pescherecci iscritti non risultassero preferenziali, la percentuale dei contingenti acquistati nel quadro del piano e affittati ai non appartenenti all'SFPO avrebbe dovuto essere superiore al 77 %, ovvero la percentuale di quelli affittati agli iscritti inferiore al 23 %. La Commissione non è a conoscenza delle percentuali di contingenti affittate ai pescherecci iscritti e non iscritti all'SFPO. Tuttavia, poiché il piano è stato messo a punto per poter fornire contingenti ai pescherecci dell'SFPO, essa presume che la percentuale affittata a questi ultimi sia stata certamente superiore al 23 % e che pertanto, nel 1999, vi sia stato un aiuto a loro favore.
(44) I beneficiari del piano sono stati i pescatori non in grado di contrarre prestiti per l'acquisto degli antecedenti. Il sistema ha loro permesso di pescare con contingenti ai quali non avrebbero altrimenti avuto diritto. Gli antecedenti acquisiti hanno pertanto consentito un aumento della loro produzione in condizioni che non sarebbero state in altro modo possibili. Il piano, di natura selettiva, ha conferito loro un vantaggio.
(45) Nel suo esame preliminare, la Commissione ha peraltro sollevato dubbi sulla compatibilità del piano con il mercato comune a causa del tasso d'interesse (9 %) del prestito concesso dall'SDT alla SLAP ai fini dell'acquisto degli antecedenti. Richiamandosi alla sua nota sul metodo di determinazione dei tassi di riferimento e di sconto(12), poiché il tasso di riferimento del Regno Unito nel 1998 era del 7,77 % e poiché, secondo le informazioni allora disponibili, gli antecedenti non potevano essere usati come garanzie, la Commissione ha ritenuto doveroso aggiungervi un ulteriore 4 %. Il tasso del 9 %, pertanto, non dovrebbe essere confrontato con il 7,77 %, ma con l'11,77 %. Da ciò la Commissione ha desunto l'esistenza di un aiuto del 2,77 % per l'acquisto degli antecedenti. Tuttavia, con le informazioni fornite successivamente(13), secondo le quali il tasso d'interesse applicato dalla Royal Bank of Scotland per tale acquisto era superiore del 2 % al tasso base di prestito della banca e tenendo anche conto del fatto che il mercato dei track record era ancora allo stato embrionale, la Commissione può convenire che un tasso del 9 % non implichi un aiuto di Stato. Non vi è quindi alcun vantaggio a favore della SLAP, né tantomeno dell'SFPO quando essa agisce per conto della SLAP per l'acquisto degli antecedenti di pesca.
Risorse statali
(46) Il Regno Unito asserisce che l'SDT dovrebbe essere considerato un organismo privato(14), il che tuttavia non prova l'inesistenza di un aiuto di Stato. L'articolo 87 del trattato stabilisce che tale aiuto esiste quando è concesso dallo Stato o tramite risorse statali. Di conseguenza, può trattarsi di aiuto di Stato anche quando una misura d'aiuto è attuata da un ente che può essere definito privato. La Commissione perciò non ha bisogno di esaminare la natura, pubblica o privata, dell'SDT. È dalla provenienza delle risorse, dalla modalità del loro utilizzo e dal loro impatto a livello di concorrenza che essa riesce a classificare una misura come aiuto di Stato.
(47) Il piano è stato istituito a seguito dell'erogazione di un prestito di 2 milioni di GBP alla SLAP da parte dell'SDT. Quest'ultimo è finanziato dal fondo di riserva creato dal Consiglio delle Isole Shetland (SIC). Il fondo di riserva, a sua volta, è finanziato in base ad un accordo stipulato il 12 luglio 1974 tra il SIC e le società petrolifere che utilizzavano gli impianti portuali di Sullom Voe. L'accordo stabilisce che tali società versino dei diritti "per l'importazione di greggio, nonché come indennizzo per le turbative arrecate". Nel quadro dell'accordo, il SIC è tenuto a mettere a disposizione banchine e attrezzature portuali. In caso di controversia tra le parti è prevista una clausola arbitrale. Un altro accordo, del 15 marzo 1978, tra il SIC e le medesime società riguarda l'utilizzo delle banchine e la loro manutenzione.
(48) L'accordo del 1974 potrebbe essere assimilato ad un contratto stipulato tra due imprese, giacché il SIC ha convenuto di "mettere a disposizione banchine e strutture portuali adeguate" (clausola 6) in cambio del pagamento di diritti da parte delle società petrolifere. Poiché l'articolo 295 del trattato non pregiudica le norme degli Stati membri riguardanti il sistema dei diritti di proprietà, un'autorità pubblica è autorizzata ad agire come se fosse una società privata. A prima vista, pertanto, si potrebbe ritenere che il SIC, occupandosi della gestione delle attrezzature portuali, agisca in veste di società privata e che i profitti realizzati siano equivalenti a un reddito privato.
(49) D'altro canto, tuttavia, la Commissione ha osservato due cose: innanzitutto, che i diritti percepiti nel quadro dell'accordo corrispondono anche ad un "indennizzo per le turbative arrecate", segnatamente il disturbo causato alla comunità delle Shetland e, in secondo luogo, che vi è una certa sovrapposizione con l'accordo del 1978, poiché entrambi riguardano la questione delle banchine. I documenti inviati alla Commissione non chiariscono esattamente come avvenga tale sovrapposizione. La Commissione, tuttavia, fa rilevare che l'accordo del 1974 è stato trasmesso dal Regno Unito, con l'invio del 23 agosto 2002, come "accordo sulle turbative". Esso, perciò, appare specificamente correlato ai disagi provocati dalle società petrolifere, il che corrisponde a quanto dichiarato dallo stesso Regno Unito nella sua lettera del 6 marzo 2000: "per le turbative causate dall'utilizzo delle isole e delle loro risorse, le società petrolifere hanno fatto un'apposita donazione al Consiglio delle Isole Shetland" (punto 5). Di conseguenza, percependo somme direttamente correlate alle turbative causate alla popolazione delle Isole Shetland e non all'effettiva fornitura di servizi connessi alle attrezzature portuali, il SIC non agisce in veste di società privata operante in normali condizioni di mercato, bensì nell'interesse generale della popolazione oggetto di tali turbative.
(50) L'accordo dimostra che le somme percepite non possono essere considerate come una vera e propria donazione alla popolazione. Esso infatti contiene disposizioni riguardanti il pagamento di diritti, una sua eventuale revisione e un arbitrato in caso di controversia(15). Tali disposizioni dimostrano che l'impegno a versare detti importi a titolo di rimborso va oltre ciò che potrebbe esser ritenuto un contributo volontario. Se è possibile prevedere una rinegoziazione, ne consegue che l'accordo è stato il risultato di una negoziazione nel corso della quale ciascuna delle due parti ha difeso i propri interessi; i pagamenti effettuati nel quadro di tale accordo, pertanto, non possono essere considerati come una donazione vera e propria. L'accordo non può configurarsi come volontario, vale a dire scaturito semplicemente dalla benevolenza delle società petrolifere nei confronti della contea delle Shetland e dei suoi abitanti. Pertanto, i suddetti importi non sono assimilabili a denaro privato, ma pubblico e devono essere considerati come risorse statali ai sensi dell'articolo 87 del trattato CE.
(51) Inoltre, gli amministratori dei due fondi fiduciari coinvolti nel piano (l'SDT e il SICCT, che è il fondo di controllo della SLAP) sono i consiglieri del SIC(16) (solo due amministratori non ne fanno parte). Sebbene tali consiglieri agiscano da amministratori di diritto, il fatto che essi siano nominati dal SIC significa che quest'ultimo è in realtà in grado di esercitare un'influenza dominante sia sui due fondi che sulla SLAP, nonché sulle risorse a loro disposizione. Da una serie di indicatori, pertanto, emerge che nessuna decisione relativa all'attuazione del piano può essere adottata senza tener conto delle condizioni poste dall'autorità pubblica.
(52) Sulla base di quanto sopra è chiaro che le risorse utilizzate per il piano devono essere considerate come attribuibili allo Stato e costituiscono risorse statali ai sensi dell'articolo 87 del trattato.
(53) Tale conclusione non è messa in dubbio dal fatto che i finanziamenti SLAP sono stati considerati come un sostegno privato per i progetti approvati dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) nel quadro del programma 1994-1996 Obiettivo 1 relativo alle Highlands e alle Isole(17); innanzitutto, poiché la SLAP è una società a responsabilità limitata, il fatto che sia sempre citata come tale nei documenti FESR ha impedito alla Commissione di supporre che essa fosse finanziata da risorse statali; in secondo luogo, poiché l'articolo 295 del trattato non pregiudica le norme degli Stati membri riguardanti il sistema dei diritti di proprietà, la SLAP poteva essere considerata come fonte di un sostegno privato ad un progetto laddove agisse in veste di investitore privato operante nelle normali condizioni di un'economia di mercato; nel caso citato, la questione da risolvere non riguardava tanto l'origine delle risorse utilizzate dal proprietario, quanto piuttosto come esso ne aveva fatto uso, vale a dire se si era comportato come un investitore privato. Peraltro, la conclusione che il piano sia finanziato con risorse statali non può essere messa in dubbio neanche dall'indicazione contenuta in un opuscolo esplicativo non datato riguardante l'attuazione del regolamento (CE) n. 4028/86 del Consiglio(18), secondo la quale i finanziamenti SICCT non erano "sovvenzioni statali" e dovevano quindi essere considerati come finanziamenti privati; innanzitutto, la Commissione non era apparentemente a conoscenza di tale opuscolo e, in secondo luogo, come nel caso del FESR e della SLAP, essa non poteva supporre che il SICCT fosse finanziato da risorse statali.
Distorsione o minaccia di distorsione della concorrenza
(54) I contingenti di cui le imprese di pesca hanno potuto disporre nel quadro del piano hanno rafforzato la loro posizione rispetto ad altre imprese di pesca, registrate nel Regno Unito o negli altri Stati membri. Esse sono state in grado di sbarcare e vendere più prodotti ittici di quanto sarebbe stato loro possibile se non avessero beneficiato di tali contingenti.
(55) L'attuazione del piano, pertanto, ha alterato le condizioni di concorrenza. Ha conferito diritti di pesca per prodotti venduti sul mercato comunitario. Gli antecedenti acquistati riguardano specie, quali il merluzzo bianco, l'eglefino, il merluzzo carbonaro e il nasello, disciplinate dall'organizzazione comune dei mercati nel settore dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura(19). Il piano in oggetto, di conseguenza, ha falsato la concorrenza nel mercato comunitario.
(56) Le osservazioni dell'organizzazione dei pescatori scozzesi(20), inoltre, lasciano intendere che la scalata dei prezzi dei contingenti sia stata innescata proprio dall'intervento delle autorità delle Shetland nell'istituzione del piano. Tale affermazione non è stata respinta dalle autorità del Regno Unito.
Impatto sugli scambi tra Stati membri
(57) L'impatto sugli scambi non va valutato unicamente con riferimento alle opportunità di pesca, come sostiene il Regno Unito(21). Un regime d'aiuto deve essere valutato tenendo conto di tutte le ripercussioni che esso potrebbe avere sul commercio all'interno della Comunità. Di conseguenza, il piano va analizzato anche alla luce del suo impatto sugli scambi dei prodotti interessati, segnatamente quelli del settore pesca, nonché dei prodotti che entrano in concorrenza con essi.
(58) Secondo le statistiche ufficiali del Regno Unito riguardanti il settore della pesca marittima per il 1999 e il 2000(22), gli scambi di prodotti alieutici tra il Regno Unito e gli altri Stati membri sono stati molto rilevanti. Nel 2000, gli sbarchi sono stati di poco inferiori alle 500000 tonnellate. Nello stesso anno, le esportazioni di pesce e di prodotti ittici hanno raggiunto le 365000 tonnellate, di cui 233000 verso altri Stati membri, mentre le importazioni di pesce e di preparati a base di pesce sono state appena inferiori alle 550000 tonnellate, di cui 133000 da altri Stati membri. Queste cifre danno una chiara dimostrazione dell'importanza del commercio dei prodotti alieutici tra il Regno Unito e gli altri Stati membri.
(59) Poiché il piano ha rafforzato la posizione delle imprese di pesca beneficiarie rispetto alle altre, è giocoforza dedurre che queste ultime ne sono state danneggiate. Il sistema ha permesso alle imprese di pesca beneficiarie di mantenere una quota di mercato di cui la concorrenza si sarebbe altrimenti appropriata. Gli scambi tra la flotta delle Shetland e i produttori di altri Stati membri, di conseguenza, ne risultano alterati.
Conclusioni
(60) I quattro criteri adottati per classificare il piano in oggetto come una misura di aiuto di Stato a favore dei pescatori ai sensi dell'articolo 87 del trattato CE risultano soddisfatti. Poiché il piano riguarda il settore pesca, esso va analizzato alla luce delle linee direttrici per l'esame degli aiuti nazionali nel settore della pesca e dell'acquacoltura, di seguito denominate "linee direttrici". Secondo quanto disposto al punto 3.4 delle linee attualmente applicabili(23), esso va valutato nel quadro delle linee direttrici in vigore al momento della concessione dell'aiuto. Il suo esame, pertanto, è effettuato sulla base delle linee direttrici del 1997(24).
(61) Al contrario, come sopra affermato(25), non vi sono elementi di aiuto di Stato nel prestito concesso dall'SDT per l'acquisto degli antecedenti di pesca.
B. Compatibilità con il mercato comune
(62) I dubbi della Commissione sulla compatibilità del piano con il mercato comune si basavano sul presupposto che i contingenti e gli antecedenti di pesca fossero, per la loro stessa natura, beni non durevoli. Il sostegno erogato nel quadro del piano, pertanto, è parso come un aiuto connesso ai costi d'esercizio. Poiché tale tipo di aiuto, in linea di principio, non è compatibile con il mercato comune e dal momento che non è stata addotta alcuna giustificazione accettabile, la Commissione ha sollevato dei dubbi sul piano in oggetto.
(63) Nella sua risposta, il Regno Unito ha precisato che "i trasferimenti permanenti di contingenti sono considerati dall'Ufficio dazi e dogane come una voce del capitale pertinente ai fini del calcolo dell'imposta sulle plusvalenze e del relativo differimento". Di conseguenza, sebbene inizialmente abbiano dichiarato che non vi sarebbe stato un libero mercato dei track record, le autorità del Regno Unito sembrano ora riconoscere ufficialmente che essi hanno acquistato valore come vero e proprio bene. La stessa Commissione sarebbe pertanto autorizzata ad adottare tale impostazione e a considerare l'acquisto dei track record come un investimento.
(64) Qualunque possa essere la classificazione corretta, la Commissione non ha bisogno di discuterne. Poiché il periodo di locazione dei contingenti non supera un anno, il canone d'affitto rappresenta in ogni caso per i pescatori un costo d'esercizio. Un aiuto che vada ad incidere sull'importo di tale canone è quindi un aiuto di funzionamento.
(65) Secondo quanto affermato al punto 1.2, quarto comma, terzo trattino, delle linee direttrici, un aiuto connesso ai costi d'esercizio da cui non derivi alcun obbligo per i beneficiari è incompatibile con il mercato comune, a meno che il regime d'aiuto non sia direttamente correlato a un piano di ristrutturazione considerato compatibile con il mercato comune. Poiché il sistema in oggetto non è in alcun modo connesso ad un piano di ristrutturazione analogo a quello previsto dagli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficoltà(26), esso non può essere ritenuto compatibile con il mercato comune.
(66) Le autorità del Regno Unito hanno inoltre indicato che, poiché il piano consente di cumulare gli antecedenti di pesca, esso potrebbe essere considerato come un intervento di razionalizzazione basato sullo sviluppo di imprese di pesca efficienti, in un contesto di depauperamento degli stock come quello attuale. Tuttavia, poiché tale cumulo riguarda l'SFPO, che non è stata considerata un beneficiario nel quadro della presente analisi, questa argomentazione non è pertinente ai fini della valutazione del piano di aiuti ai pescatori in oggetto.
C. Recupero dell'aiuto
(67) Ai sensi dell'articolo 14, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 659/1999 del Consiglio, nel caso di decisioni negative riguardanti casi di aiuti illegali, la Commissione adotta una decisione con la quale impone allo Stato membro interessato di intraprendere tutte le misure necessarie per recuperare l'aiuto dal beneficiario. La Commissione non impone il recupero dell'aiuto qualora ciò sia in contrasto con un principio generale del diritto comunitario.
Il principio di tutela delle aspettative legittime è un principio generale del diritto comunitario. La Commissione ritiene che, nel caso in oggetto, tale principio precluda il recupero per i seguenti motivi.
Anche se non vi è necessariamente alcun legame tra le azioni e decisioni della Commissione relativamente all'utilizzo dei Fondi strutturali della Comunità nel quadro del regolamento (CE) n. 1260/1999(27) e le decisioni della Commissione riguardanti gli aiuti di Stato, è possibile che, nella fattispecie, il combinarsi di un certo numero di eventi abbia creato aspettative legittime sulla natura privata del finanziamento in questione.
Di fatto, sia il governo del Regno Unito che la Commissione hanno agito coerentemente in modo da far ragionevolmente concludere che, dal punto di vista delle norme che disciplinano i Fondi strutturali della Comunità, si fosse in presenza di un fondo privato. Sebbene, a livello giuridico, non vi sia alcun legame automatico tra i due aspetti, ciò può aver indotto le autorità nazionali e i pescatori a ritenere plausibile che gli aiuti provenienti da tale fondo non rientrassero nelle norme riguardanti gli aiuti di Stato, creando così un'aspettativa legittima in tal senso.
(68) Per prima cosa, un opuscolo esplicativo del governo scozzese per l'attuazione del regolamento (CEE) n. 4028/86 indica chiaramente che gli aiuti e i prestiti dello Shetland Islands Council Charitable Trust (SICCT) non sarebbero stati considerati come sovvenzioni statali, il che giustificava la conclusione che essi dovessero esser ritenuti alla stregua di un sostegno privato.
In secondo luogo, nel quadro del programma 1994-1996 Obiettivo 1 del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) relativo alle Highlands e alle Isole, i finanziamenti provenienti dalla Shetland Leasing and Property Ltd (SLAP), di cui il SICCT è interamente proprietario, sono stati considerati come un sostegno privato.
In terzo luogo, visti gli stretti legami tra le Orkney e le Shetland, le autorità delle Isole Shetland erano probabilmente a conoscenza del fatto che il fondo di riserva parallelo delle Orkney (cfr. causa C-87/2001 sugli aiuti di Stato) è stato praticamente considerato di natura privata dalle autorità del Regno Unito e dalla Commissione, rendendo pertanto lecita la concessione di un cofinanziamento privato nel quadro del sostegno del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia (FEAOG).
(69) La Commissione ritiene che, nell'insieme, tali elementi abbiano creato un'aspettativa legittima da parte delle autorità delle Shetland e degli organismi interessati, nonché dei pescatori. Essi potevano infatti supporre che, nel momento in cui il fondo concedeva un cofinanziamento unitamente ai Fondi strutturali della Comunità, gli aiuti erogati fossero unicamente privati. Alla luce di ciò, è probabile che essi abbiano pensato erroneamente che le norme riguardanti gli aiuti di Stato contenute nel trattato non fossero applicabili, anche se, sotto il profilo giuridico, i due aspetti non sono automaticamente collegati.
(70) Per i suddetti motivi, nonché sulla base dell'articolo 14, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 659/1999 del Consiglio, poiché il principio della tutela delle aspettative legittime è un principio generale del diritto comunitario, il recupero dell'aiuto di cui i pescatori hanno già beneficiato non sarà richiesto.
(71) Tuttavia, come concluso nella presente decisione, i finanziamenti in parola devono essere considerati a tutti gli effetti risorse statali soggette alle norme riguardanti gli aiuti di Stato. Il piano, pertanto, si configura come un aiuto di funzionamento esistente, di anno in anno, a beneficio dei pescatori ai quali i contingenti annuali sono dati in affitto, in base al sistema dei contributi complementari. Essendo incompatibile con il mercato comune, l'aiuto va interrotto. In tal senso, tutte le disposizioni che implicano condizioni di locazione preferenziali vanno abrogate e sostituite da altre da cui si evinca che la locazione è effettuata alle normali condizioni di mercato, come già avviene per i pescherecci non iscritti all'SFPO. Nel contempo, va garantito che l'SFPO non benefici di aiuti di Stato nel quadro di qualsiasi nuova disposizione così introdotta.
VI. CONCLUSIONI
(72) La Commissione constata che il Regno Unito ha dato esecuzione al regime d'aiuto denominato "Loans for the Purchase of Fishing Quotas in the Shetland Islands" (Prestiti per l'acquisto di contingenti di pesca nelle Isole Shetland) in violazione dell'articolo 88, paragrafo 3, del trattato CE.
(73) Alla luce della valutazione di cui alla sezione V, la Commissione ritiene tale regime d'aiuto incompatibile con il mercato comune poiché riguardante l'affitto di contingenti a pescherecci iscritti all'SFPO. Al contrario, essa ritiene che il prestito concesso dall'SDT alla SLAP non contenga elementi di aiuto di Stato,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Il regime d'aiuto denominato "Loans for the Purchase of Fishing Quotas in the Shetland Islands" (Prestiti per l'acquisto di contingenti di pesca nelle Isole Shetland), attuato dal Regno Unito, è incompatibile con il mercato comune.
Il Regno Unito abolisce il regime d'aiuto di cui al primo comma.
Articolo 2
Entro due mesi dalla notificazione della presente decisione, il Regno Unito informa la Commissione circa i provvedimenti presi per conformarvisi.
Articolo 3
Il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord è destinatario della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 3 giugno 2003.

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