Document ID: 31998L0014

DIRETTIVA 98/14/CE DELLA COMMISSIONE del 6 febbraio 1998 che adegua al progresso tecnico la direttiva 70/156/CEE del Consiglio concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative all'omologazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi (Testo rilevante ai fini del SEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 70/156/CEE del Consiglio, del 6 febbraio 1970, relativa all'omologazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi (1), modificata da ultimo dalla direttiva 97/27/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (2), in particolare l'articolo 13, paragrafo 2,
vista la direttiva 92/53/CEE del Consiglio, del 18 giugno 1992, che modifica la direttiva 70/156/CEE concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative all'omologazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi (3), in particolare l'articolo 3,
considerando che, a norma della direttiva 92/53/CEE, la Commissione propone, sulla base di una relazione redatta entro il 31 dicembre 1994, le modificazioni necessarie per migliorare il procedimento di omologazione e per facilitare la messa in circolazione dei veicoli negli Stati membri;
considerando che, a norma dell'articolo 9 della direttiva 70/156/CEE, deve essere riconosciuta l'equivalenza tra i regolamenti internazionali della Commissione economica per l'Europa all'ONU (CEE-ONU) elencati nell'allegato IV, parte II, di detta direttiva e le corrispondenti direttive particolari; che è necessario modificare e aggiornare gli allegati pertinenti e la tavola di equivalenza allo scopo di conservare la trasparenza tra i regolamenti e le direttive;
considerando che, a norma dell'articolo 10 della direttiva 70/156/CEE, lo Stato membro che rilascia l'omologazione prende i provvedimenti previsti all'allegato X per accertare l'esistenza di adeguate disposizioni intese a garantire che i veicoli, i sistemi, i componenti o le entità tecniche prodotti siano conformi al tipo omologato;
considerando che è essenziale armonizzare le prescrizioni relative ai controlli di conformità della produzione che devono essere effettuati dalle autorità di omologazione; che è pertanto necessario includere istruzioni specifiche sulle procedure da seguire per garantire uniformità di applicazione e di interpretazione;
considerando che le misure di cui alla presente direttiva sono conformi al parere del comitato per l'adeguamento al progresso tecnico,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
Articolo 1
La direttiva 70/156/CEE è così modificata:
1) All'articolo 3, il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:
«1. La domanda di omologazione di un veicolo è presentata dal costruttore all'autorità nazionale che rilascia l'omologazione. Essa è accompagnata dalla documentazione informativa contenente le informazioni specificate nell'allegato III e dalle schede di omologazione relative a ciascuna delle pertinenti direttive particolari, conformemente agli allegati IV o XI. Inoltre, fino alla data di rilascio o di rifiuto dell'omologazione, il fascicolo di omologazione previsto dalle direttive particolari per l'omologazione di sistemi ed entità tecniche è messo a disposizione dell'autorità che rilascia l'omologazione.»
2) All'articolo 4, il paragrafo 1 è così modificato:
a) Alla lettera c), i termini «della relativa direttiva particolare» sono sostituiti dai termini «della relativa direttiva particolare di cui agli allegati IV o XI.»
b) Alla lettera d), i termini «della relativa direttiva particolare» sono sostituiti dai termini «della relativa direttiva particolare di cui agli allegati IV o XI.»
c) Sono aggiunti i seguenti commi:
«Nel caso dell'omologazione di un veicolo in base all'allegato XI o all'articolo 8, paragrafo 2, lettera c), o dell'omologazione di un sistema, componente, entità tecnica in base all'allegato XI o all'articolo 8, paragrafo 2, lettera c), comprendente restrizioni o deroghe ad alcune disposizioni della pertinente direttiva particolare, vengono indicate sulla scheda di omologazione le restrizioni in materia di validità e le deroghe concesse e viene attribuito un numero di omologazione speciale, conformemente all'allegato VII.
Qualora le informazioni contenute nella documentazione informativa di cui alle lettere a), b), c) e d) prevedano disposizioni relative ai veicoli per uso speciale conformemente alle colonne corrispondenti dell'allegato XI e relative appendici, dette disposizioni e deroghe figurano anche sulla scheda di omologazione.»
3) L'articolo 5 è sostituito dal seguente:
«Articolo 5
Modifiche delle omologazioni
1. Lo Stato membro che ha rilasciato l'omologazione prende i provvedimenti necessari per essere informato di qualsiasi modifica delle informazioni che figurano nel fascicolo di omologazione.
2. La domanda di modifica di un'omologazione è presentata esclusivamente allo Stato membro che ha rilasciato l'omologazione originaria.
3. Per quanto riguarda l'omologazione di un sistema, un componente o un'entità tecnica, ove siano mutate le indicazioni che figurano nel fascicolo di omologazione, l'autorità di omologazione dello Stato membro in questione rilascia, se necessario, la pagina o le pagine modificate del fascicolo di omologazione, indicando chiaramente su ciascuna pagina modificata la natura della modifica e la data del nuovo rilascio; la detta prescrizione si reputa ottemperata anche dal rilascio di una versione coordinata e aggiornata del fascicolo di omologazione, accompagnata da una descrizione dettagliata delle modifiche.
Ogni volta che sono rilasciate modifiche o una versione coordinata e aggiornata, viene modificato anche l'indice del fascicolo di omologazione (allegato alla scheda di omologazione) in modo da indicare le date delle modifiche più recenti o la data della versione coordinata e aggiornata.
Inoltre, se una delle informazioni che figurano nella scheda di omologazione (esclusi gli allegati) è stata modificata, oppure se le prescrizioni della direttiva sono state modificate dopo la data indicata sulla scheda di omologazione, la modifica è contrassegnata come "estensione" e l'autorità di omologazione dello Stato membro in questione rilascia una scheda di omologazione modificata (contrassegnata da un numero di estensione), sulla quale sono chiaramente indicati il motivo dell'estensione e la data del nuovo rilascio.
Se l'autorità che rilascia l'omologazione dello Stato membro in questione ritiene che la modifica di un fascicolo informativo giustifichi nuove prove o nuove verifiche, ne informa il costruttore e rilascia i documenti sopraindicati solo previo esito positivo delle nuove prove o verifiche.
4. Per quanto riguarda l'omologazione di un veicolo, ove siano mutate le indicazioni che figurano nel fascicolo di omologazione, l'autorità di omologazione dello Stato membro in questione rilascia, se necessario, la pagina o le pagine modificate del fascicolo di omologazione, indicando chiaramente su ciascuna pagina modificata la natura della modifica e la data del nuovo rilascio; detta prescrizione si reputa ottemperata anche dal rilascio di una versione coordinata e aggiornata del fascicolo di omologazione, accompagnata da una descrizione dettagliata delle modifiche.
Ogni volta che sono rilasciate pagine modificate o una versione coordinata e aggiornata, viene modificato anche l'indice del fascicolo di omologazione (allegato alla scheda di omologazione) in modo da indicare le date delle modifiche più recenti o la data della versione coordinata e aggiornata.
Inoltre, se sono necessarie ulteriori verifiche, oppure se una delle informazioni che figurano nella scheda di omologazione (esclusi gli allegati) è stata modificata, o ancora se le prescrizioni di una delle direttive particolari applicabili alla data a decorrere dalla quale la prima messa in circolazione è vietata sono state modificate dopo la data indicata sulla scheda di omologazione, la modifica è contrassegnata come "estensione" e l'autorità di omologazione dello Stato membro in questione rilascia una scheda di omologazione modificata (contrassegnata da un numero di estensione), sulla quale sono chiaramente indicati il motivo dell'estensione e la data del nuovo rilascio.
Se l'autorità che rilascia l'omologazione dello Stato membro in questione ritiene che la modifica di un fascicolo di omologazione giustifichi nuove ispezioni, ne informa il costruttore e rilascia i documenti sopraindicati solo previo esito positivo delle nuove ispezioni. I documenti aggiornati vengono inviati a tutte le altre autorità competenti entro il termine di un mese.
5. Qualora risulti imminente la cessazione di validità dell'omologazione di un tipo di veicolo in quanto una o più omologazioni rilasciate a norma delle direttive particolari indicate nel relativo fascicolo di omologazione sta per scadere oppure a seguito dell'inserimento di una nuova direttiva particolare nell'elenco di cui all'allegato IV, parte I, l'autorità competente dello Stato membro che ha rilasciato l'omologazione ne informa, almeno un mese prima dalla scadenza dell'omologazione, le autorità competenti degli altri Stati membri, precisando la data oppure comunicando il numero di identificazione dell'ultimo veicolo prodotto conformemente alla vecchia scheda di omologazione.
6. Non è necessario modificare l'omologazione delle categorie di veicoli non interessati da una modifica delle prescrizioni contenute nelle direttive particolari o nella presente direttiva.»
4) All'articolo 6, paragrafo 1, è aggiunto il seguente comma:
«Il certificato di conformità deve essere emesso in modo da non poter essere falsificato. A tal fine la carta utilizzata per la stampa viene protetta mediante grafici a colori oppure dal marchio di identificazione del fabbricante apposto in filigrana».
5) All'articolo 8, il paragrafo 2 è così modificato:
a) La lettera b) è così modificata:
i) al punto 1), la parola «quantitativi» è soppressa;
ii) il punto 2 è sostituito dal seguente:
«2) Ai fini dell'applicazione del punto 1 a uno o più tipi di veicoli di una categoria determinata, il costruttore ne fa richiesta all'autorità competente dello Stato membro interessato dall'immissione in circolazione di questi tipi di veicoli. La domanda precisa i motivi tecnici o economici che la giustificano.
Entro tre mesi detti Stati membri decidono se autorizzare l'immatricolazione nel loro territorio del tipo di veicolo in oggetto e, in caso affermativo, circa il numero di unità.
Gli Stati membri interessati dall'immissione in circolazione di questi tipi di veicoli provvedono affinché il costruttore osservi le disposizioni di cui all'allegato XII, parte B.
Gli Stati membri comunicano ogni anno alla Commissione un elenco delle deroghe concesse».
b) La lettera c) è sostituita dalla seguente:
«c) Veicoli, componenti o entità tecniche concepite secondo tecniche o principi incompatibili per loro natura, con uno o più requisiti di una o più direttive particolari.
Nel caso di tali veicoli, componenti o entità tecniche, lo Stato membro può rilasciare un'omologazione valida unicamente per il proprio territorio, ma, entro un mese dal rilascio, invia una copia della scheda di omologazione e dei relativi allegati alle autorità competenti degli altri Stati membri e alla Commissione. Nel contempo, esso chiede alla Commissione di essere autorizzato a rilasciare un'omologazione in conformità della presente direttiva. La domanda è accompagnata da un fascicolo contenente i seguenti elementi:
- i motivi per cui le tecniche o i principi di cui trattasi rendono il veicolo, il componente o l'entità tecnica incompatibile con i requisiti di una o più direttive particolari;
- una descrizione dei problemi di sicurezza e di protezione ambientale esaminati ed i provvedimenti adottati;
- una descrizione delle prove, con i relativi risultati, le quali dimostrino che è garantito un livello di sicurezza e di protezione ambientale almeno equivalente a quello garantito da una o più direttive particolari;
- proposte di modifica delle direttive particolari corrispondenti o, eventualmente, proposte di nuove direttive particolari.
Entro tre mesi dalla data di ricevimento del fascicolo completo, la Commissione presenta un progetto di decisione al comitato di cui all'articolo 13. La Commissione decide, secondo la procedura di cui all'articolo 13, se autorizzare lo Stato membro a rilasciare un'omologazione in conformità della presente direttiva.
Soltanto la domanda di autorizzazione a rilasciare l'omologazione e il progetto di decisione vengono trasmessi agli Stati membri nella loro lingua o lingue ufficiali, ma questi ultimi possono richiedere tutti i documenti del fascicolo in lingua originale come condizione preliminare di una decisione presa secondo la procedura di cui all'articolo 13.
Se la domanda è approvata, lo Stato membro interessato può rilasciare un'omologazione in conformità della presente direttiva. In tal caso, la decisione precisa gli eventuali limiti di validità (ad es. un determinato periodo). La validità dell'omologazione non può avere una durata inferiore a 36 mesi.
Qualora le pertinenti direttive particolari siano state adeguate al progresso tecnico in modo che i veicoli, i componenti o le entità tecniche omologati a norma della presente lettera siano conformi alle direttive di modifica, gli Stati membri trasformano tali omologazioni in omologazioni normali prevedendo i tempi necessari, ad esempio per i costruttori che devono cambiare la marcatura di omologazione sui componenti. Ciò implica la soppressione di qualsiasi riferimento a restrizioni o deroghe e la sostituzione di qualsiasi numero di omologazione speciale con un numero di omologazione normale.
Se le procedure necessarie per adeguare le direttive particolari non sono state avviate, la validità delle omologazioni rilasciate a norma della presente lettera può essere prorogata, su richiesta dello Stato membro che ha rilasciato l'omologazione, con un'altra decisione presa secondo la procedura di cui all'articolo 13.»
6) All'articolo 10, paragrafo 2, il secondo periodo è sostituito dal seguente:
«La verifica effettuata per assicurare la conformità al tipo omologato è limitata alle procedure di cui ai punti 2 e 3 dell'allegato X ed alle direttive particolari contenenti requisiti specifici».
7) All'articolo 13, è aggiunto il paragrafo 5 seguente:
«5. Se la Commissione modifica una direttiva particolare, modifica di conseguenza gli allegati pertinenti della presente direttiva.»
8) Gli allegati sono modificati in conformità dell'allegato della presente direttiva.
Articolo 2
1. Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il 30 settembre 1998. Essi ne informano immediatamente la Commissione.
Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate di un siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferimento sono decise dagli Stati membri.
2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione le principali disposizioni di diritto interno adottate nella materia disciplinata dalla presente direttiva.
3. Gli Stati membri applicano le disposizioni di cui al paragrafo 1 a decorrere dal 1° ottobre 1998 ai nuovi tipi di veicoli. Tuttavia, su richiesta del costruttore, il modello precedente di certificato di conformità può essere utilizzato per altri 12 mesi a decorrere da detta data per i veicoli completati, o 18 mesi per i veicoli completati conformemente al procedimento di omologazione in più fasi.
4. La presente direttiva fa salve le omologazioni rilasciate prima della sua entrata in vigore e non preclude l'estensione delle medesime omologazioni in conformità della direttiva a norma della quale sono state rilasciate inizialmente. Tuttavia, 12 mesi dopo la data di cui al paragrafo 3 per i veicoli completi, e 18 mesi per i veicoli completati conformemente al procedimento di omologazione in più fasi, tutti i certificati di conformità rilasciati dal costruttore devono essere conformi al modello presentato nell'allegato IX della direttiva 70/156/CEE, come modificata dalla presente direttiva.
5. Per quanto riguarda l'omologazione dei veicoli, gli Stati membri applicano la presente direttiva esclusivamente ai veicoli della categoria M1 muniti di motore a combustione interna in attesa di una modifica degli allegati, al fine di estendere il campo di applicazione ai veicoli della categoria M1 muniti di motori diversi da quelli a combustione interna e ad altre categorie di veicoli. Nel frattempo, per l'omologazione dei veicoli delle altre categorie si applica l'articolo 10 della direttiva 70/156/CEE, come modificata dalla direttiva 87/403/CEE (4).
6. Gli Stati membri applicano l'articolo 4, paragrafo 1, della direttiva 70/156/CEE come modificata dalla presente direttiva, solo su richiesta del costruttore ai veicoli per uso speciale di cui all'allegato XI, fino alle date indicate in una modificazione di detta direttiva, allo scopo di includere i veicoli di categorie diverse dalla categoria M1.
Nel frattempo, gli Stati membri concedono l'omologazione di portata nazionale e autorizzano l'immatricolazione, la vendita e l'immissione in circolazione dei veicoli, dei componenti e delle entità tecniche conformemente all'articolo 10 della direttiva 70/156/CEE.
7. Fino al 31 dicembre 1997 per i veicoli completi, fino al 31 dicembre 1999 per i veicoli completati conformemente al procedimento di omologazione in più fasi e fino alle date di cui al paragrafo 6 per i veicoli ad uso speciale di cui all'allegato XI, l'articolo 7, paragrafi 1 e 2, della direttiva 70/156/CEE, come modificata dalla presente direttiva, non si applica ai veicoli, ai componenti e alle entità tecniche di un tipo per il quale l'omologazione di portata nazionale è stata concessa anteriormente al 1° gennaio 1996 per i veicoli completi al 1° gennaio 1998 per i veicoli completati conformemente al procedimento di omologazione in più fasi, o nel caso dei veicoli ad uso speciale, anteriormente alle date di cui al paragrafo 6, né a quelli di un tipo la cui immatricolazione, vendita o messa in circolazione è stata autorizzata da uno Stato membro anteriormente al 1° gennaio 1996 per i veicoli completi o al 1° gennaio 1998 per i veicoli completati conformemente al procedimento di omologazione in più fasi o anteriormente alle date di cui al paragrafo 6.
8. Le omologazioni rilasciate a norma di una direttiva particolare e che fanno parte del procedimento di omologazione di portata nazionale di cui ai paragrafi 6 e 7 restano valide dopo le date stabilite ai paragrafi 6 e 7, tranne il caso in cui si applichi una delle condizioni di cui all'articolo 5, paragrafo 3, quarto comma, della direttiva 70/156/CEE, come modificata dalla presente direttiva.
9. In attesa di armonizzare i sistemi di immatricolazione e di imposizione fiscale degli Stati membri relativamente ai veicoli disciplinati dalla presente direttiva, gli Stati membri possono utilizzare sistemi di codici nazionali per facilitare l'immatricolazione e l'imposizione fiscale nel loro territorio. A tal fine, gli Stati membri possono suddividere le versioni di cui all'allegato III, parte II, a condizione che i dati utilizzati per la suddivisione siano indicati esplicitamente nel fascicolo di omologazione o possano essere dedotti mediante calcoli semplici. Gli Stati membri possono inoltre chiedere che il certificato di conformità rechi il numero o i numeri di codice nazionali.
10. Nelle more di una modificazione della direttiva 70/156/CEE, allo scopo di includere i veicoli di categorie diverse dalla categoria M1, gli Stati membri possono, per i veicoli ad uso speciale di cui all'allegato XI oggetto di un procedimento di omologazione in più fasi, concedere l'omologazione sulla base delle schede di omologazione rilasciate al costruttore del veicolo di base/incompleto di dette categorie se, in applicazione dell'allegato XI, il veicolo possiede i requisiti relativi alla categoria alla quale appartiene il veicolo di base/incompleto.
Inoltre, per le successive procedure di immatricolazione, il costruttore del veicolo di base/incompleto di categorie diverse dalla categoria M1 deve rilasciare una dichiarazione scritta in conformità dell'allegato XV.
11. Salvo il disposto dell'articolo 8, paragrafo 2, lettere a) e b), della direttiva 70/156/CEE come modificata dalla presente direttiva, i paragrafi 6 e 7 non autorizzano gli Stati membri a derogare alle disposizioni di una direttiva particolare o della presente direttiva che prevedono requisiti basati sull'armonizzazione totale per quanto riguarda l'omologazione e la prima immissione in circolazione di un veicolo o la messa in servizio di un componente o di un'entità tecnica.
12. Le disposizioni dell'articolo 8, paragrafo 2, lettera b), punto 1), ad eccezione dei termini «conformemente all'articolo 5, paragrafo 5» e del secondo trattino di detto punto, si applicano ai veicoli della categoria M1 dotati di motore a combustione interna che sono stati immatricolati dopo le date indicate al paragrafo 7 del presente articolo e che non sono accompagnati da un certificato di conformità in corso di validità.
13. La validità delle omologazioni rilasciate in precedenza a norma dell'articolo 8, paragrafo 2, lettera c), della direttiva 70/156/CEE è prorogata d'ufficio una sola volta per un periodo di 12 mesi dalla data di scadenza.
Articolo 3
1. Entro il 31 dicembre 2000, la Commissione redige, in base alle informazioni utili comunicate dalle autorità nazionali di omologazione, una relazione sull'applicazione del procedimento europeo di omologazione, con particolare riguardo all'impatto sulle piccole e medie imprese (PMI) che partecipano alla costruzione in più fasi e, se del caso, propone le modificazioni necessarie per migliorare il processo di armonizzazione.
2. Entro il 31 dicembre 2000, la Commissione presenta una relazione sulle condizioni di applicazione negli Stati membri del punto 1, sezione B, allegato II, della direttiva 70/156/CEE, come modificata dalla presente direttiva e, se del caso, propone una semplificazione di tali prescrizioni.
Articolo 4
La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Articolo 5
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a Bruxelles, il 6 febbraio 1998.

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