Document ID: 31991D0112

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 12 febbraio 1991 che modifica la decisione 89/21/CEE del Consiglio recante deroga, per talune parti del territorio spagnolo, ai divieti emessi in relazione alla peste suina africana (91/112/CEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
vista la direttiva 64/432/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1964, relativa a problemi di polizia sanitaria in materia di scambi intracomunitari di animali delle specie bovina e suina (1), modificata da ultimo dalla direttiva 90/425/CEE (2), in particolare l'articolo 9 bis,
vista la direttiva 72/461/CEE del Consiglio, del 12 dicembre 1972, relativa a problemi di polizia sanitaria in materia di scambi intracomunitari di carni fresche (3), modificata da ultimo dalla direttiva 89/662/CEE (4), in particolare l'articolo 8 bis,
vista la direttiva 80/215/CEE del Consiglio, del 22 gennaio 1980, relativa a problemi di polizia sanitaria negli scambi intracomunitari di prodotti a base di carne (5), modificata da ultimo dalla direttiva 89/662/CEE, in particolare l'articolo 7 bis,
considerando che, conformemente all'articolo 9 bis, paragrafo 1 della direttiva 64/432/CEE, all'articolo 8 bis, paragrafo 1 della direttiva 72/461/CEE e all'articolo 7 bis, paragrafo 1 della direttiva 80/215/CEE, è possibile autorizzare una deroga, per una o più parti del territorio di uno Stato membro in cui sia stata constatata la peste suina africana da meno di 12 mesi, al divieto di esportare suini vivi, carni suine fresche e determinati prodotti a base di carne;
considerando che ad una zona specificamente delimitata della Spagna è stata concessa, con la decisione 89/21/CEE (6), una deroga ai divieti emessi in relazione alla peste suina africana;
considerando che al momento in cui il Consiglio ha adottato la decisione 89/21/CEE, le competenti autorità spagnole si sono impegnate a porre in atto un regime di divieto, in particolare per quanto riguarda i movimenti di suini dalle zone in cui fosse stata constatata la peste suina africana verso le zone designate a beneficiare di una deroga per gli scambi intracomunitari;
considerando che, vista l'evoluzione della situazione sanitaria, è possibile autorizzare i movimenti di suini da macello da una zona designata (zona di sorveglianza) della regione infetta verso una regione indenne dalla malattia a determinate condizioni,
considerando che è inoltre opportuno articolare il divieto sopra menzionato autorizzando unicamente gli spostamenti di suini da macello verso la zona designata (zona di sorveglianza) a partire dal resto della regione infetta, a determinate condizioni;
considerando che da studi in corso sulla sopravvivenza del virus della peste suina africana nelle lombate e nei prosciutti risulta chiaramente che tali prodotti non contengono virus se sono stati sottoposti ai processi di fermentazione e di maturazione prescritti;
considerando che alcune zone geografiche possono essere identificate come zone nelle quali la situazione sanitaria è migliorata e che possono essere pertanto abolite alcune restrizioni agli scambi di lombate e prosciutti ottenuti da suini originari di tali zone;
considerando che il comitato veterinario permanente ha espresso parere favorevole,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: Articolo 1
La decisione 89/21/CEE del Consiglio è modificata come segue:
1) (Riguarda unicamente la versione spagnola).
2) All'articolo 1, paragrafo 1 e paragrafo 2, lettere a), b) e c), all'articolo 2, paragrafo 1 e paragrafo 2, lettere a), b) e c), all'articolo 3, paragrafo 1 e paragrafo 2, lettere a), b) e c), il termine « allegato » è sostituito da « allegato I » (regione indenne dalla malattia).
3) Dopo l'articolo 3 è inserito l'articolo 3 bis seguente:
« Articolo 3 bis
1. Fatto salvo il disposto dell'articolo 3, la Spagna è autorizzata a spedire verso altri Stati membri, dalle parti del suo territorio indicate negli allegati, lombate e prosciutti ai sensi del paragrafo 2, contenenti carni suine diverse da quelle di cui all'articolo 4, paragrafo 1, lettera a) della direttiva 80/215/CEE.
2. Ai fini del paragrafo 1, per « lombate e prosciutti » si intendono: le lombate e i prosciutti preparati con carni ottenute da suini che sono rispondenti alle condizioni fissate all'articolo 1, paragrafo 2 o sono originari delle parti del territorio indicate nell'allegato 2, (zona di sorveglianza) e
a) che soddisfano alle seguenti condizioni:
i) sono originari di un comune indenne da 12 mesi da focolai clinicamente accertati di peste suina africana e nel quale non vi sono mandrie in cui si siano manifestati da meno di 12 mesi casi di suini sieropositivi,
ii) sono nati e sono stati allevati e ricoverati per tutta la loro vita in un'azienda
- situata in un Comune che risponde alle condizioni indicate al precedente punto i),
- rimasta almeno da tre mesi ad una distanza non inferiore a 10 km da qualsiasi focolaio clinicamente accertato di peste suina africana;
iii) hanno subito immediatamente prima del trasporto per il macello una prova sierologica alla quale sono risultati privi di anticorpi del virus della peste suina africana;
iv) sono stati contrassegnati in modo che al momento della macellazione si possano identificare la mandria e il comune di origine;
v) sono stati trasportati direttamente dalla mandria di origine al macello designato in un mezzo di trasporto sigillato;
vi) sono stati macellati dopo il 1o febbraio 1991 in macelli, sezionati in impianti di sezionamento, trasformati e conservati in magazzini situati in parti del territorio indicate negli allegati, nonché conservati separatamente durante questo intero processo, e
b) che hanno subito trattamenti quali la fermentazione naturale e la maturazione naturale di almeno 190 giorni per quanto riguarda i prosciutti e di 140 giorni per le lombate e sono stati contrassegnati in modo che sia possibile stabilire la mandria di origine ad ogni momento del periodo di fermentazione e di maturazione e,
c) che sono stati immagazzinati separatamente dai prodotti a base di carne che non soddisfano le condizioni di cui alle lettere a) e b).
3. Fino al 1o luglio 1991, le lombate e i prosciutti di cui al paragrafo 2 devono essere immagazzinati in depositi frigoriferi specificati, sotto il controllo delle autorità veterinarie spagnole.
Anteriormente a tale data la Commissione riesaminerà, se del caso, la presente decisione alla luce degli studi effettuati congiuntamente da servizi spagnoli e del ministero dell'agricoltura degli Stati Uniti, nonché del successivo parere del comitato veterinario scientifico.
4. Tutte le parti dei maiali, che sono stati macellati nel rispetto delle condizioni indicate nel paragrafo 2, lettera a) e che non sono utilizzate per la produzione di prosciutti, lombate chorizo, dovranno essere sottoposte al trattamento previsto dall'articolo 4, paragrafo 1, lettera a) della direttiva 80/215/CEE oppure trattati in un impianto ad alta sicurezza come rifiuti di origine animale.
5. Il certificato sanitario prescritto dalla direttiva 77/99/CEE (*) e che accompagna le lombate e i prosciutti rispondenti alle condizioni indicate al paragrafo 2 spediti dalla Spagna, deve recare la dicitura seguente:
"Prosciutti e lombate conformi alla decisione 89/21/CEE del Consiglio, del 14 dicembre 1988, recante deroga, per talune parti del territorio spagnolo, ai divieti emessi in relazione alla peste suina africana, modificata dalla decisione 91/112/CEE della Commissione".
(*) GU n. L 26 del 31. 1. 1977, pag. 85. »
4) L'allegato è sostituito dagli allegati della presente decisione. Articolo 2
Gli Stati membri modificano le misure da essi applicate agli scambi per quanto riguarda i prosciutti e le lombate di cui all'articolo 1 in modo da renderle conformi alla presente decisione entro il 1o luglio 1991. Essi ne informano immediatamente la Commissione. Articolo 3
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione. Fatto a Bruxelles, il 12 febbraio 1991.

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