Document ID: 32003R0872

Regolamento (CE) n. 872/2003 della Commissione
del 20 maggio 2003
recante misure speciali che derogano ai regolamenti (CE) n. 1371/95, (CE) n. 1372/95, (CE) n. 800/1999 e (CE) n. 1291/2000 nei settori delle uova e del pollame
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CEE) n. 2771/75 del Consiglio, del 29 ottobre 1975, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore delle uova(1), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 493/2002 della Commissione(2), in particolare l'articolo 3, paragrafo 2, l'articolo 8, paragrafo 12, e l'articolo 15,
visto il regolamento (CEE) n. 2777/75 del Consiglio, del 29 ottobre 1975, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore del pollame(3), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 493/2002, in particolare l'articolo 3, paragrafo 2, l'articolo 8, paragrafo 12, e l'articolo 15,
considerando quanto segue:
(1) In seguito al manifestarsi di focolai di influenza aviaria nei Paesi Bassi, sono state adottate misure di protezione sulla base della direttiva 90/425/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1990, relativa ai controlli veterinari e zootecnici applicabili negli scambi intracomunitari di taluni animali vivi e prodotti di origine animale, nella prospettiva del completamento del mercato interno(4), modificata da ultimo dalla direttiva 2002/33/CE del Parlamento europeo e del Consiglio(5), e sulla base della direttiva 2002/99/CE del Consiglio, del 16 dicembre 2002, che stabilisce norme di polizia sanitaria per la produzione, la trasformazione, la distribuzione e l'introduzione di prodotti di origine animale destinati al consumo umano(6). La Commissione ha adottato la decisione 2003/153/CE, del 3 marzo 2003, recante misure protettive connesse a forti sospetti della presenza dell'influenza aviaria nei Paesi Bassi(7), modificata dalla decisione 2003/156/CE(8).
(2) Il regolamento (CEE) n. 565/80 del Consiglio(9), modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 444/2003 della Commissione(10), stabilisce le norme generali relative al pagamento anticipato delle restituzioni all'esportazione per i prodotti agricoli.
(3) Il regolamento (CE) n. 800/1999 della Commissione(11), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 444/2003, stabilisce modalità comuni di applicazione del regime delle restituzioni all'esportazione per i prodotti agricoli.
(4) Il regolamento (CE) n. 1291/2000 della Commissione(12), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 325/2003(13), stabilisce le modalità comuni di applicazione del regime dei titoli d'importazione, di esportazione e di fissazione anticipata relativi ai prodotti agricoli.
(5) Il regolamento (CE) n. 1371/95 della Commissione(14), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2260/2001(15), e il regolamento (CE) n. 1372/95 della Commissione(16), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1383/2001(17), stabiliscono modalità d'applicazione del regime dei titoli di esportazione rispettivamente nei settori delle uova e del pollame.
(6) In seguito al manifestarsi di casi di influenza aviaria, le autorità di alcuni paesi terzi hanno adottato misure sanitarie riguardo alle esportazioni di uova e prodotti a base di pollame provenienti dai Paesi Bassi e da altri Stati membri. Tali misure hanno recato grave pregiudizio agli interessi economici degli esportatori. La situazione così creatasi ha gravemente inciso sulle possibilità di esportazione alle condizioni imposte dai regolamenti (CE) n. 1371/95, (CE) n. 1372/95, (CE) n. 800/1999 e (CE) n. 1291/2000.
(7) È pertanto necessario limitare tali conseguenze negative adottando misure speciali, in particolare l'annullamento dei titoli di esportazione rilasciati e la proroga di taluni termini fissati dai regolamenti (CE) n. 1371/95, (CE) n. 1372/95, (CE) n. 800/1999 e (CE) n. 1291/2000 per determinate operazioni di esportazione che non hanno potuto essere concluse in ragione delle misure sanitarie adottate. In particolare, è opportuno consentire agli operatori che hanno già espletato le formalità doganali di esportazione o che hanno vincolato le merci ad un regime doganale di beneficiare dello stesso effetto della proroga della durata di validità dei titoli prolungando il termine per il trasporto di cui al regolamento (CE) n. 800/1999.
(8) Le misure speciali previste dal presente regolamento devono essere applicate esclusivamente agli operatori che possono dimostrare, sulla scorta dei documenti di cui all'articolo 1, paragrafo 2, del regolamento (CEE) n. 4045/89 del Consiglio(18), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2154/2002(19), di non essere stati in grado di effettuare le operazioni di esportazione nei termini previsti a causa delle misure sanitarie adottate per combattere l'influenza aviaria.
(9) Tenuto conto della rapidità con cui si evolve la situazione, è indispensabile che il presente regolamento entri in vigore immediatamente.
(10) Le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per le uova e il pollame,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. Le disposizioni del presente regolamento si applicano ai prodotti di cui all'articolo 1, paragrafo 1, dei regolamenti (CEE) n. 2771/75 e (CEE) n. 2777/75.
2. Il presente regolamento si applica soltanto se l'esportatore comprova alle autorità competenti degli Stati membri interessati che non è stato in grado di effettuare le operazioni di esportazione a causa delle misure adottate conformemente alla normativa comunitaria o delle misure sanitarie adottate dalle autorità dei paesi terzi di destinazione a seguito dei casi di influenza aviaria nella Comunità.
Il giudizio delle autorità competenti si basa in particolare sui documenti commerciali di cui all'articolo 1, paragrafo 2, del regolamento (CEE) n. 4045/89.
Articolo 2
1. Su richiesta del titolare, i titoli di esportazione rilasciati in applicazione del regolamento (CE) n. 1372/95 e domandati entro il 28 febbraio 2003, esclusi quelli la cui validità è scaduta prima del 28 febbraio 2003, sono annullati e la cauzione attinente è svincolata.
2. Su richiesta del titolare, il periodo di validità dei titoli di esportazione rilasciati in applicazione del regolamento (CE) n. 1371/95 e domandati entro il 28 febbraio 2003 è esteso di:
- quattro mesi per le licenze che scadono nel marzo 2003,
- tre mesi per le licenze che scadono nell'aprile 2003,
- due mesi per le licenze che scadono nel maggio 2003,
- un mese per le licenze che scadono nel giugno 2003.
Articolo 3
1. Su richiesta dell'esportatore, il termine di 60 giorni entro il quale i prodotti devono lasciare il territorio doganale della Comunità di cui all'articolo 32, paragrafo 1, lettera b), punto i), del regolamento (CE) n. 1291/2000 e all'articolo 7, paragrafo 1, e all'articolo 34, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 800/1999 è portato a 150 giorni per i prodotti:
- per i quali le formalità doganali sono state espletate entro il 28 febbraio 2003, oppure
- che sono stati assoggettati ad uno dei regimi di controllo doganale di cui agli articoli 4 e 5 del regolamento (CEE) n. 565/80 entro il 28 febbraio 2003.
2. Su richiesta dell'esportatore, e a condizione che egli rimborsi la restituzione eventualmente anticipata, le varie cauzioni inerenti alle operazioni sono svincolate in relazione ai prodotti:
- per i quali le formalità di esportazione sono state espletate ma che non avevano ancora lasciato il territorio doganale della Comunità entro il 28 febbraio 2003, oppure
- che sono stati assoggettati ad uno dei regimi di controllo doganale di cui agli articoli 4 e 5 del regolamento (CEE) n. 565/80 entro il 28 febbraio 2003.
3. Quando i prodotti che entro il 28 febbraio 2003 hanno lasciato il territorio doganale comunitario e per i quali le formalità doganali sono state espletate entro la stessa data vengono reintrodotti e immessi in libera pratica nella Comunità, l'esportatore rimborsa le restituzioni anticipate e, su sua richiesta, le varie cauzioni inerenti a tali operazioni sono svincolate.
4. Su richiesta dell'esportatore, i prodotti che entro il 28 febbraio 2003 hanno lasciato il territorio doganale comunitario e per i quali le formalità doganali sono state espletate entro la stessa data possono essere reintrodotti per essere posti in zona franca, in deposito franco o in regime di deposito doganale per non più di 120 giorni, prima di raggiungere la loro destinazione finale, senza rimettere in causa il pagamento della restituzione per la destinazione finale effettiva o la cauzione relativa al titolo.
Articolo 4
1. Le seguenti disposizioni del regolamento (CE) n. 800/1999 non si applicano alle esportazioni effettuate sulla scorta di titoli richiesti entro il 28 febbraio 2003:
- l'articolo 18, paragrafo 3, lettera a),
- la riduzione del 20 % di cui all'articolo 18, paragrafo 3, lettera b), secondo trattino,
- la maggiorazione del 10 % di cui all'articolo 25, paragrafo 1,
- la maggiorazione del 15 % di cui all'articolo 35, paragrafo 1, secondo comma.
2. Qualora il diritto alla restituzione venga perso, la sanzione di cui all'articolo 51, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (CE) n. 800/1999 non è applicabile.
Articolo 5
Per ciascuna delle situazioni previste agli articoli 2 e 3, gli Stati membri comunicano alla Commissione il giovedì le quantità di prodotti interessati per la settimana precedente, indicando la data di rilascio dei titoli.
Articolo 6
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 20 maggio 2003.

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