Document ID: 32002R0311

Regolamento (CE) n. 311/2002 del Consiglio
del 18 febbraio 2002
che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di alcuni tipi di dischi magnetici (microfloppy da 3,5 pollici) originari di Hong Kong e della Repubblica di Corea
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 384/96 del Consiglio, del 22 dicembre 1995, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea(1), in particolare l'articolo 11, paragrafo 2,
vista la proposta presentata dalla Commissione, sentito il comitato consultivo,
considerando quanto segue:
A. INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE
1. Procedura
Inchieste precedenti
(1) Nel settembre del 1994, con il regolamento (CE) n. 2199/94(2), il Consiglio ha istituito un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di alcuni tipi di dischi magnetici (microfloppy da 3,5 pollici) originari di Hong Kong e della Repubblica di Corea (in appresso denominata "Corea").
Procedimenti relativi ad altri paesi
(2) A parte le misure relative ai microfloppy da 3,5 pollici originari di Hong Kong e della Corea, si ricorda che sono stati istituiti dazi antidumping definitivi anche sulle importazioni di microfloppy da 3,5 pollici originari del Giappone, di Taiwan e della Repubblica popolare cinese(3) e su quelle di microfloppy originari dell'Indonesia(4). Le misure relative alle importazioni di microfloppy da 3,5 pollici originari del Giappone, di Taiwan e della Repubblica popolare cinese sono attualmente oggetto di un riesame in previsione della scadenza(5).
(3) Nel dicembre del 1999 si è chiarito a quali prodotti si riferivano le misure. Si è infatti scoperto che i microfloppy basati sulla tecnologia di tracciatura servoassistita (tracking servoassistito) a lettura ottica continua o sulla tecnologia di tracciatura servoassistita (tracking servoassistito) dei settori magnetici con capacità di memorizzazione pari o superiore a 120 MB non rientravano nel campo di applicazione di alcuna delle misure antidumping in vigore nei confronti dei microfloppy da 3,5 pollici(6).
L'inchiesta attuale
(4) Dopo la pubblicazione dell'avviso di imminente scadenza delle misure antidumping applicabili alle importazioni di microfloppy da 3,5 pollici originari di Hong Kong e della Corea, nel giugno del 1999 la Commissione ha ricevuto una domanda di riesame delle suddette misure ai sensi dell'articolo 11, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 384/96 (in appresso denominato "regolamento di base"). La domanda è stata presentata dal Comitato dei produttori europei di dischetti (in appresso denominato "DISKMA") per conto di produttori la cui produzione combinata costituisce una proporzione maggioritaria della produzione comunitaria complessiva di microfloppy da 3,5 pollici (in appresso denominati "il prodotto in esame"). La domanda è stata motivata dal fatto che la scadenza delle misure avrebbe comportato il rischio del persistere o della reiterazione del dumping e del pregiudizio per l'industria comunitaria.
(5) Avendo stabilito, previa consultazione del comitato consultivo, che esistevano elementi di prova sufficienti per giustificare l'avvio di un riesame in previsione della scadenza, la Commissione ha aperto un'inchiesta(7) ai sensi dell'articolo 11, paragrafo 2, del regolamento di base.
Periodo dell'inchiesta
(6) L'inchiesta sulla probabilità del persistere o della reiterazione del dumping ha coperto il periodo dal 1o settembre 1998 al 31 agosto 1999 (in appresso denominato "il periodo dell'inchiesta"). L'esame delle tendenze pertinenti per valutare il rischio del persistere o della reiterazione del pregiudizio ha coperto il periodo dal 1995 alla fine del periodo dell'inchiesta (in appresso denominato "il periodo analizzato").
2. Parti interessate dall'inchiesta
(7) La Commissione ha ufficialmente informato dell'apertura dell'inchiesta i quattro produttori comunitari che sostenevano la richiesta, i produttori esportatori e gli importatori notoriamente interessati, nonché i rappresentanti dei paesi esportatori, e ha offerto alle parti direttamente interessate la possibilità di presentare le proprie osservazioni per iscritto e di chiedere un'audizione.
(8) La Commissione ha inviato questionari a tutte le parti notoriamente interessate e ha ricevuto risposte complete da tre produttori comunitari (in appresso denominati "i produttori comunitari che hanno collaborato") e da un importatore non collegato di microfloppy da 3,5 pollici originari di Hong Kong. Nessun produttore esportatore di Hong Kong o della Corea ha fatto pervenire risposte complete.
(9) La Commissione ha raccolto e verificato tutte le informazioni ritenute necessarie per stabilire se c'era la probabilità che il dumping e il pregiudizio persistessero o si ripetessero e per accertarsi che il mantenimento delle misure non fosse contrario all'interesse comunitario.
Si sono svolte visite di verifica presso le sedi delle seguenti società:
Produttori comunitari che hanno collaborato
- Sentinel N.V., Bodem, Belgio,
- Computer Support Italcard srl, Milano, Italia,
- Datarex srl, Assemini, Italia.
Importatori
- Datamatic srl, Milano, Italia.
3. Prodotto in esame e prodotto simile
Prodotto in esame
(10) I prodotti in esame sono gli stessi di cui all'inchiesta originale, come successivamente chiarito, vale a dire i microfloppy da 3,5 pollici utilizzati per registrare e memorizzare informazioni digitali codificate di cui al codice NC ex 8523 20 90, ad eccezione dei microfloppy da 3,5 pollici che utilizzano la tecnologia di tracciatura servoassistita (tracking servoassistito) a lettura ottica continua o la tecnologia di tracciatura servoassistita (tracking servoassistito) dei settori magnetici, con capacità di memorizzazione pari o superiore a 120 MB.
(11) I microfloppy da 3,5 pollici in commercio sono di vario tipo, a seconda di diversi fattori quali la capacità di memorizzazione, la formattazione, il grado di certificazione (una misura utilizzata per valutare il rendimento del microfloppy che influenza il suo valore di mercato) e le modalità di commercializzazione, vale a dire se sono venduti come prodotti di marca o sfusi. Benché ne esistano di vario tipo, per quanto riguarda la tecnologia e le caratteristiche fisiche di base i microfloppy da 3,5 pollici non mostrano differenze significative, e manifestano tutti un alto livello di intercambiabilità.
(12) Date queste premesse, i microfloppy da 3,5 pollici definiti come sopra si possono considerare un unico prodotto.
Prodotto simile
(13) I vari tipi di microfloppy da 3,5 pollici, come sopra definiti, fabbricati e venduti nella Comunità e quelli fabbricati e venduti nei paesi interessati o esportati nella Comunità sono simili per caratteristiche fisiche essenziali e tecnologia e mostrano un alto livello di intercambiabilità. Essi si considerano pertanto prodotti simili ai sensi dell'articolo 1, paragrafo 4, del regolamento di base.
B. PROBABILITÀ DEL PERSISTERE O DELLA REITERAZIONE DEL DUMPING
1. Aspetti generali
(14) All'epoca dell'inchiesta originale, le importazioni di microfloppy da 3,5 pollici da Hong Kong rappresentavano una quota di mercato significativa, superiore al 10 % del consumo complessivo comunitario. Nel periodo successivo all'istituzione delle misure antidumping detta quota di mercato è scesa al 5,5 % nel 1997, mentre nel periodo dell'attuale inchiesta la quota di mercato rappresentava il 7,3 % del consumo complessivo comunitario.
(15) All'epoca dell'inchiesta originale la quota di mercato delle importazioni dalla Corea rappresentava più del 2 % del consumo comunitario complessivo. Dopo l'istituzione delle misure antidumping, la quota di mercato delle importazioni dalla Corea è significativamente diminuita, e nel periodo dell'inchiesta essa era inferiore allo 0,2 % del consumo comunitario complessivo del prodotto in esame.
(16) Per quanto riguarda Hong Kong, quattro delle dieci società contattate si sono manifestate e hanno dichiarato che non producevano e non vendevano più il prodotto in esame nella Comunità. Le altre società non hanno dato alcuna risposta al questionario.
(17) Nel caso della Corea, nessuna delle due società indicate nella domanda di riesame ha risposto al questionario. Nel corso dell'inchiesta non è emerso alcun indizio dell'esistenza di altri produttori esportatori coreani. Conviene ricordare che solo una società aveva collaborato all'inchiesta conclusasi con l'adozione delle misure antidumping.
(18) Date queste premesse, le conclusioni relative a Hong Kong e alla Corea sono state desunte dagli elementi disponibili, conformemente all'articolo 18 del regolamento di base.
2. Continuazione del dumping
a) Hong Kong
Valore normale
(19) Data la mancanza di collaborazione, il valore normale è stato stabilito in base alle informazioni fornite nella domanda di riesame, che erano le uniche informazioni attendibili disponibili. Sarebbe scorretto utilizzare il valore normale stabilito nell'inchiesta originale, in quanto nel periodo intercorso i prezzi e i costi di fabbricazione del prodotto in esame sono significativamente diminuiti su tutti i mercati internazionali conosciuti.
(20) Nella domanda, si è costruito un valore normale distinto per i microfloppy venduti sfusi e per quelli di marca/confezionati, aggiungendo al costo di produzione del prodotto in esame nella Comunità europea un adeguato margine di profitto (pari al 10 %, come nell'inchiesta originale). Vista la natura dei dati disponibili per il prezzo all'esportazione, vale a dire i dati Eurostat che non fanno distinzioni tra i vari tipi, si è stabilito un unico valore normale in base alla media ponderata. La ponderazione è stata effettuata sulla base delle percentuali delle esportazioni dei microfloppy sfusi e di quelli di marca/confezionati verso la Comunità desunte dalle poche fatture all'importazione disponibili. In base a queste informazioni, si è stabilito che i microfloppy da 3,5 pollici commercializzati sfusi rappresentavano quasi l'80 % delle importazioni di microfloppy nella Comunità, mentre il rimanente 20 % erano microfloppy di marca/confezionati.
(21) L'Hong Kong Economic and Trade Office (in appresso denominato "HKETO") ha sollevato obiezioni riguardo al possibile uso dei costi di produzione indicati nella domanda di riesame per stabilire il valore normale delle esportazioni da Hong Kong. Le uniche alternative suggerite dall'HKETO, tuttavia, si basavano sulle vendite sul mercato interno o sui costi di produzione a Hong Kong. Poiché in assenza di collaborazione non si è potuto utilizzare né l'uno, né l'altro di questi metodi, gli elementi forniti dal denunziante rimanevano le informazioni più attendibili di cui la Commissione disponesse. Dopo la divulgazione delle conclusioni, l'HKETO ha sostenuto che il valore normale si sarebbe dovuto basare sulle esportazioni da Hong Kong verso altri paesi, ricavabili dalle statistiche sul commercio estero di Hong Kong. Tale obiezione è stata respinta, in particolare perché queste statistiche commerciali (al livello di 6 cifre della nomenclatura internazionale del Sistema armonizzato) comprendono anche prodotti diversi dal prodotto in esame.
Prezzo all'esportazione
(22) In assenza di collaborazione, il prezzo all'esportazione è stato stabilito sulla base dei dati Eurostat. A volte, però, i dati Eurostat (suddivisi per mese e relativi ai singoli Stati membri) mostravano alti valori unitari, assolutamente inconciliabili con i prezzi di vendita dei microfloppy da 3,5 pollici nella Comunità. Questo sembra dipendere dal fatto che in corrispondenza del codice NC relativo ai microfloppy da 3,5 pollici sono stati registrati altri prodotti quali i CD-R. I dati Eurostat relativi al periodo dell'inchiesta sono stati pertanto corretti per escludere i dati mensili in cui la media dei valori unitari superava gli 0,17 EUR/unità. Questa impostazione è stata un'impostazione molto prudente, dato che:
- i prezzi all'esportazione per Hong Kong indicati nella domanda di riesame erano significativamente inferiori a questa soglia. Anche i prezzi all'importazione ricavati dalle fatture messe a disposizione dall'unico importatore non collegato che ha collaborato nella Comunità, che comunque rappresentavano solo una piccola quota del volume totale delle importazioni da Hong Kong, erano significativamente inferiori a questo livello,
- la soglia di 0,17 EUR/unità corrisponde alla media ponderata del prezzo di rivendita degli importatori non collegati e del prezzo di vendita dei produttori comunitari di microfloppy da 3,5 pollici nel mercato comunitario nel periodo dell'inchiesta. La ponderazione è stata effettuata sulla base dei quantitativi di vendita dell'industria comunitaria e dei volumi totali delle importazioni di microfloppy da 3,5 pollici di qualsiasi origine. Infatti, si è calcolato che le importazioni da Hong Kong non dovrebbero ragionevolmente avvenire a prezzi medi cif franco frontiera comunitaria superiori alla media dei prezzi di rivendita o di vendita praticati nel mercato comunitario.
L'HKETO ha sostenuto che tale metodologia era arbitraria e scorretta, affermando che per calcolare il prezzo all'esportazione si sarebbero dovuti utilizzare i valori e i quantitativi registrati in corrispondenza del codice NC complessivo. Questa obiezione è stata respinta per i motivi sopra indicati.
Confronto
(23) Il valore normale e il prezzo all'esportazione sono stati confrontati allo stadio franco fabbrica, conformemente all'articolo 2, paragrafo 10, del regolamento di base. Si è tenuto debito conto, apportando le opportune correzioni, delle differenze legate ai costi di trasporto, di assicurazione, di movimentazione, di carico e ai costi accessori, sulla base delle informazioni contenute nella domanda di riesame.
Margine di dumping
(24) In conformità dell'articolo 2, paragrafo 11, del regolamento di base, la media ponderata del valore normale è stata messa a confronto con la media ponderata del prezzo all'esportazione nella Comunità.
(25) Questo confronto ha dimostrato l'esistenza di un margine di dumping compreso tra il 10 e il 15 %, intendendo per margine di dumping la differenza tra il valore normale e il prezzo all'esportazione, espressa in percentuale del prezzo all'importazione cif franco frontiera comunitaria, dazio non corrisposto. A titolo di confronto, nell'inchiesta originale (in cui i singoli margini di dumping andavano dal 6,7 al 13,3 %) si era accertato un margine di dumping residuo del 27,4 %.
(26) Se si dovessero mettere a confronto il valore normale calcolato come indicato ai considerando 17-19 e i prezzi all'esportazione ricavati dalle fatture messe a disposizione dall'importatore non collegato che ha collaborato, il margine di dumping sarebbe ancora maggiore. Come indicato più sopra, però, questo importatore trattava solo una percentuale abbastanza modesta del totale delle importazioni da Hong Kong.
Conclusioni
(27) Le conclusioni sopra indicate dimostrano che c'è stata una continuazione del dumping per le importazioni di microfloppy da 3,5 pollici originari di Hong Kong, accertata sulla base di significativi volumi di esportazioni.
b) Corea
Metodologia
(28) Il valore normale e il prezzo all'esportazione relativi alla Corea sono stati stabiliti seguendo la stessa metodologia sopra descritta per Hong Kong, sebbene in questo caso l'importatore non collegato che ha collaborato non abbia messo a disposizione alcuna fattura all'importazione. Anche il confronto tra valore normale e prezzo all'esportazione è stato effettuato applicando la stessa metodologia utilizzata per Hong Kong. Si noti tuttavia che in questo caso i risultati dell'esame sulla continuazione del dumping non sono stati decisivi, dato il modesto volume di importazioni dalla Corea, come evidenziato al considerando 49.
Margine di dumping
(29) In conformità dell'articolo 2, paragrafo 11, del regolamento di base, la media ponderata del valore normale è stata confrontata con la media ponderata del prezzo all'esportazione nella Comunità.
(30) Questo confronto ha dimostrato l'esistenza di un margine di dumping compreso tra il 20 e il 25 %, intendendo per margine di dumping la differenza tra il valore normale e il prezzo all'esportazione, espressa in percentuale del prezzo cif all'importazione franco frontiera comunitaria, dazio non corrisposto. A titolo di confronto, nell'inchiesta originale il margine di dumping accertato era stato dell'8,1 %.
Conclusioni
(31) Le conclusioni sopra indicate dimostrano che si è verificata una continuazione del dumping per le importazioni di microfloppy da 3,5 pollici originari della Corea, sebbene i volumi delle importazioni in base ai quali si è tratta questa conclusione siano stati molto modesti.
3. Probabilità di reiterazione del dumping
a) Hong Kong
(32) All'epoca dell'inchiesta originale, le importazioni di microfloppy da 3,5 pollici da Hong Kong rappresentavano una quota di mercato significativa, superiore al 10 % del consumo complessivo comunitario. Nel periodo successivo all'istituzione delle misure antidumping detta quota di mercato è scesa al 5,5 % nel 1997, mentre nel periodo dell'inchiesta essa rappresentava il 7,3 % del totale del consumo comunitario. Si noti inoltre che dopo il periodo dell'inchiesta le importazioni da Hong Kong hanno registrato un significativo calo.
(33) All'inizio dell'inchiesta l'HKETO ha sostenuto che c'era un solo produttore esportatore di microfloppy da 3,5 pollici di Hong Kong ancora attivo nel mercato e che la capacità di produzione di tale società, se esportata, sarebbe stata troppo limitata per arrecare pregiudizio all'industria comunitaria anche se si fossero lasciati scadere i dazi antidumping. Dopo la divulgazione delle conclusioni, inoltre, l'HKETO ha sostenuto che dopo il periodo dell'inchiesta la produzione dei microfloppy a Hong Kong era completamente cessata e quindi non c'era più la probabilità di una reiterazione del dumping.
(34) A questo proposito è bene rilevare che Hong Kong ha mantenuto, per tutto il periodo analizzato, una quota di mercato sostanziale (generalmente attorno al 7 %). Conviene osservare anche che dopo il periodo dell'inchiesta le importazioni di microfloppy da 3,5 pollici da Hong Kong sono significativamente diminuite, mentre c'è stato un proporzionale aumento delle importazioni di questi prodotti da Macao, che non è soggetta a misure antidumping. Dopo la comunicazione dei risultati, l'HKETO ha fornito informazioni in base alle quali dopo il periodo dell'inchiesta la produzione e le esportazioni verso la Comunità di microfloppy originari di Hong Kong erano cessate. Questo però non può compensare il fatto che si è accertato che le attività di fabbricazione del prodotto in esame sono trasferibili e che - se si abolissero le misure - probabilmente determinati produttori esportatori ritrasferirebbero la loro produzione a Hong Kong o riprenderebbero le loro esportazioni qualora le avessero solo momentaneamente sospese. Si noti anche che, data la mancanza di collaborazione dimostrata dai produttori esportatori nel periodo dell'inchiesta, non si è potuto accertare se la fonte o le fonti delle esportazioni oggetto di dumping avevano effettivamente cessato le attività dopo il periodo dell'inchiesta.
b) Corea
(35) All'epoca dell'inchiesta originale, la quota di mercato delle importazioni dalla Corea rappresentava più del 2 % del consumo complessivo comunitario. Dopo l'istituzione delle misure antidumping, la quota di mercato delle importazioni dalla Corea è significativamente diminuita, e nel periodo dell'inchiesta essa era inferiore allo 0,2 % del consumo comunitario complessivo del prodotto in esame. Ci si è dunque chiesti se vi fosse il rischio concreto di una reiterazione del dumping delle importazioni coreane a livelli significativi.
(36) Nella domanda di riesame erano state citate due società come produttori del prodotto in esame, sebbene nessuna delle due abbia collaborato. Per uno di questi due produttori, nell'inchiesta originale le esportazioni verso la Comunità rappresentavano una percentuale molto consistente del fatturato complessivo. La capacità di produzione di questa società, inoltre, bastava a soddisfare una fetta consistente del consumo comunitario (vicina al 5 %). In mancanza di collaborazione da parte di questa società, si può dunque ipotizzare che esiste ancora in Corea una consistente capacità di produzione inutilizzata che potrebbe essere sfruttata se le misure fossero abolite. In base alle informazioni disponibili, il produttore in questione fabbrica ancora il prodotto in esame.
(37) Inoltre, data la suindicata facilità di trasferimento della produzione del prodotto in esame, non si può escludere che determinati produttori esportatori ritrasferiscano in Corea la loro produzione eventualmente trasferita altrove.
(38) Poiché le importazioni dalla Corea avvenivano a prezzi corrispondenti a un significativo dumping, sia pure in quantitativi limitati, e poiché si calcola che esista una capacità di produzione supplementare nel paese, anche alla luce della possibilità un ritrasferimento della produzione, si conclude che, se le misure fossero abolite, ci sarebbe la probabilità di reiterazione del dumping con volumi di esportazioni significativi.
C. DEFINIZIONE DELL'INDUSTRIA COMUNITARIA
(39) Nella Comunità, nel periodo dell'inchiesta, i microfloppy da 3,5 pollici erano fabbricati da:
- tre produttori comunitari che hanno pienamente collaborato con la Commissione nel corso dell'inchiesta.
- Un altro produttore che ha sostenuto la domanda di riesame ma non ha fornito dati.
- Altri operatori economici collegati a produttori esportatori giapponesi, di Taiwan e cinesi.
(40) Come nei procedimenti precedenti, la Commissione ha ritenuto che la valutazione della situazione dell'industria comunitaria sarebbe distorta se dalla definizione di "produzione comunitaria" non si fossero esclusi i produttori comunitari collegati ai produttori di paesi coinvolti in procedimenti precedenti per i quali è stato accertato che praticavano il dumping del prodotto in esame e arrecavano pregiudizio grave al denunziante. La produzione degli operatori economici collegati a produttori dei paesi interessati è stata pertanto esclusa dalla definizione di "produzione comunitaria".
(41) La produzione dei tre produttori comunitari che hanno collaborato e dell'altro produttore che ha sostenuto la denuncia costituisce dunque la produzione comunitaria ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 1, del regolamento di base.
(42) L'HKETO ha sostenuto che le società collegate ai produttori giapponesi, di Taiwan o ad altri produttori extracomunitari non dovrebbero essere escluse dalla definizione di produzione comunitaria, affermando che in tal modo si attribuiva un peso eccessivo ai denunzianti.
(43) Come spiegato più sopra, questi produttori sono stati esclusi dalla definizione di produzione comunitaria in quanto si è riscontrato che erano collegati ad operatori responsabili di pratiche di dumping sul mercato comunitario, e non è stata fornita alcuna ragione per cui questa impostazione dovrebbe essere cambiata nell'inchiesta per il riesame. Anche tenendo conto di questi produttori, inoltre, i produttori comunitari che hanno collaborato rappresenterebbero ancora più del 25 % della produzione realizzata nella Comunità. La richiesta dell'HKETO è stata pertanto respinta.
(44) Date queste premesse e dato che i produttori comunitari che hanno collaborato rappresentano una proporzione maggioritaria - in questo caso più del 75 % - della produzione comunitaria, si considera dunque che essi costituiscano l'industria comunitaria ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 1, e dell'articolo 5, paragrafo 4, del regolamento di base. Queste società sono in appresso denominate "l'industria comunitaria".
D. IL MERCATO COMUNITARIO DEI MICROFLOPPY
1. Aspetti generali
(45) Il mercato di microfloppy da 3,5 pollici è un mercato maturo, attualmente caratterizzato da una situazione di calo della domanda. Altri prodotti, come i dischi ZipTM, altri microfloppy ad alta capacità quali i cosiddetti HiFD, e gli strumenti ottico-magnetici per la memorizzazione dei dati, come i compact disk registrabili (i cosiddetti CD-R), stanno progressivamente occupando il mercato detenuto dai microfloppy da 3,5 pollici. Tuttavia, dato che esiste una significativa base di personal computer in cui sono incorporati lettori per microfloppy da 3,5 pollici (si stima che nella Comunità ve ne siano attualmente 30 milioni), è chiaro che nella Comunità continuerà ad esserci bisogno di questi microfloppy. Secondo alcune recenti ricerche di mercato, inoltre, la maggior parte dei produttori di PC continuano ad incorporare lettori per microfloppy da 3,5 pollici nelle loro configurazioni di base. Si stima che entro il 2002 ci saranno nella Comunità 38 milioni di lettori per microfloppy. Il mercato comunitario dei microfloppy rimarrà dunque consistente.
2. Consumo di microfloppy da 3,5 pollici sul mercato comunitario
(46) I dati sul consumo nel mercato comunitario si basano sulle informazioni contenute nella domanda di riesame, verificate mettendole a confronto con i dati accertati sulla produzione e sulle vendite forniti dall'industria comunitaria e con il volume totale delle importazioni fornito da Eurostat.
(47) Nei dati Eurostat, però, i microfloppy da 3,5 pollici costituiscono solo una parte della voce NC in questione. Nel periodo analizzato si ritiene che essi abbiano costituito di gran lunga la maggior parte di questa voce, dato che il mercato degli altri dischi magnetici non rigidi era molto modesto. La Commissione si è resa conto che nel 1998 e nel 1999 alcuni CD registrabili (CD-R) sono stati erroneamente dichiarati alle autorità doganali sotto questa voce della NC. I dati sul volume delle importazioni sono stati quindi corretti utilizzando informazioni statistiche confidenziali dettagliate per tener conto di questi errori di dichiarazione.
(48) Nel periodo analizzato il consumo è diminuito del 50 %.
SPAZIO PER TABELLA
3. Importazioni dai paesi interessati
Nota preliminare
(49) Data la mancanza di collaborazione, per stimare i volumi delle importazioni si sono utilizzati i dati Eurostat e le informazioni doganali (Taric). Per Hong Kong, la Commissione ha utilizzato le informazioni doganali relative al prodotto in esame dal 1995 al 1998. Per il periodo dell'inchiesta, si è calcolato che il 20 % degli scambi registrati da Eurostat alla voce in questione si poteva imputare a dichiarazioni erronee di CD-R e i volumi sono stati corretti di conseguenza, mentre i prezzi sono stati stimati nel modo illustrato più sopra al considerando 20. Per la Corea, si sono utilizzate le informazioni doganali per tutto il periodo analizzato per il volume e per i prezzi.
Volume e quota di mercato
(50) In base alla metodologia sopra indicata, l'andamento del volume delle importazioni di microfloppy da 3,5 pollici nella Comunità è stato il seguente:
SPAZIO PER TABELLA
(51) Il volume delle importazioni da Hong Kong è andato scendendo per tutto il periodo analizzato, passando da 89 milioni di unità nel 1995 a 47 milioni di unità nel periodo dell'inchiesta. La quota di mercato delle importazioni originarie di Hong Kong è inizialmente scesa dal 6,9 % del 1995 al 5,5 % del 1997, per poi tornare a salire, nel 1998, sino a raggiungere il 7,3 % nel periodo dell'inchiesta.
(52) Il volume delle importazioni dalla Corea si è mantenuto a bassi livelli per tutto il periodo analizzato, scendendo da 6 milioni di unità nel 1995 a quasi zero nel 1997 e salendo appena al di sopra del milione di unità nel periodo dell'inchiesta. La quota di mercato coreana si è mantenuta a livelli trascurabili per tutto il periodo analizzato.
Pratica seguita dai produttori esportatori rispetto ai prezzi
(53) La Commissione ha messo a confronto la media dei prezzi cif delle importazioni originarie di Hong Kong e della Corea con i prezzi di vendita dell'industria comunitaria nella Comunità.
(54) Il confronto delle medie ponderate ha dimostrato che nel periodo dell'inchiesta i prezzi delle importazioni originarie di Hong Kong erano del 5 % inferiori a quelli delle vendite dell'industria comunitaria, e che nello stesso periodo i prezzi delle importazioni originarie della Corea erano del 14 % inferiori a quelli delle vendite dell'industria comunitaria.
4. Importazioni da altri paesi terzi
(55) Nel periodo dell'inchiesta, l'andamento delle importazioni da altri paesi è stato il seguente. Tali importazioni erano perlopiù originarie dell'India e di Singapore (rispettivamente 5,7 e 8,7 % della quota di mercato).
SPAZIO PER TABELLA
5. Situazione dell'industria comunitaria
Produzione, capacità e utilizzazione degli impianti
(56) Nel periodo analizzato il volume di produzione dell'industria comunitaria è diminuito del 30 %. Nello stesso periodo, il tasso di utilizzo degli impianti da parte dell'industria comunitaria è diminuito del 29 %.
SPAZIO PER TABELLA
Vendite, quota di mercato ed espansione
(57) Nel periodo analizzato le vendite effettuate dall'industria comunitaria sono diminuite del 31 %. Mentre nel periodo analizzato il consumo comunitario complessivo di microfloppy da 3,5 pollici è diminuito del 50 %, la quota di mercato dell'industria comunitaria è aumentata del 6 %. Questo incremento rispecchia un consolidamento della posizione dell'industria comunitaria, che è stato consentito dalle misure antidumping in vigore.
SPAZIO PER TABELLA
Evoluzione dei prezzi
(58) L'evoluzione dei prezzi dell'industria comunitaria per le vendite a clienti non collegati nel periodo analizzato è stata la seguente. Nel periodo analizzato i prezzi sono diminuiti del 44 %.
SPAZIO PER TABELLA
Giacenze
(59) Le giacenze sono relativamente stabili nel tempo e quindi non aggiungono alcuna informazione pertinente sulla situazione dell'industria comunitaria.
Redditività, utile sul capitale investito e flusso di cassa
(60) Si è rilevato che, per tutto il periodo analizzato, l'industria comunitaria aveva registrato risultati finanziari (accusando delle perdite) decisamente inferiori al tasso di utile ritenuto adeguato per l'industria comunitaria nell'inchiesta originale. I livelli degli utili relativi al 1995 non sono disponibili a causa della ristrutturazione del settore. Complessivamente, nel periodo analizzato le perdite sono scese dal - 5,57 % del 1996 al - 1,75 % del periodo dell'inchiesta.
(61) L'utile sul capitale investito è stato negativo nel periodo analizzato e, in generale, in linea con la tendenza della redditività. Il flusso di cassa è leggermente migliorato, in linea con la redditività.
Occupazione, produttività, salari
(62) Tra il 1995 e il periodo dell'inchiesta, l'industria comunitaria ha ridotto la sua manodopera del 35 %, passando da 252 a 163 addetti. Nello stesso periodo la sua produttività è quindi aumentata del 9 % e il totale delle retribuzioni è diminuito del 23 % (la retribuzione per addetto è salita del 19 %).
Investimenti e capacità di raccolta di capitali
(63) La produzione di microfloppy da 3,5 pollici è una produzione ad alta intensità di capitale e generalmente gli impianti di produzione funzionano 24 ore al giorno tutto l'anno. Dopo alcuni trascurabili investimenti effettuati nel 1995 e nel 1996, non ci sono stati nuovi investimenti netti nel settore.
(64) Le perdite registrate nel periodo analizzato sono state tali che negli ultimi tre anni l'industria comunitaria non ha potuto finanziare alcun nuovo investimento.
Esportazioni dell'industria comunitaria
(65) Le esportazioni si sono mantenute stabili tra il 2 % e il 3 % del fatturato complessivo nel periodo analizzato.
Ampiezza del margine di dumping e recupero dagli effetti del dumping subito in passato
(66) La situazione dell'industria comunitaria è in qualche misura migliorata dopo l'istituzione delle misure, ma il settore non si è ancora completamente ripreso dal dumping subito in passato, come testimonia in particolare la sua debolezza finanziaria.
(67) Per quanto riguarda l'impatto dell'ampiezza dell'effettivo margine di dumping sulla situazione dell'industria comunitaria nel periodo dell'inchiesta, non si ritiene che questo sia un fattore pertinente nell'attuale riesame, in quanto l'istituzione dei dazi punta a porre rimedio al dumping accertato.
Dichiarazioni dell'Hong Kong Economic and Trade Office
(68) L'HKETO ha dichiarato che nel periodo analizzato l'industria comunitaria ha ottenuto buoni risultati economici, tenendo conto del calo della domanda e del fatto che non dava segno di debolezza. Lo stesso ufficio ha sostenuto che - alla luce della tendenza al calo del volume e del valore delle importazioni da Hong Kong - era dubbio che tali importazioni avessero arrecato pregiudizio all'industria comunitaria e che potessero farlo in futuro.
(69) Queste osservazioni non hanno potuto essere accolte. In effetti, l'analisi sopra esposta mostra come la situazione dell'industria comunitaria sia migliorata in un difficile contesto di calo della domanda, sebbene si concluda chiaramente che il settore non si è ancora completamente ripreso dal dumping subito in passato da parte di Hong Kong e di altri paesi soggetti alle misure antidumping. Si deve sottolineare, inoltre, che le importazioni da Hong Kong hanno continuato ad avvenire a condizioni di dumping, come si conclude al considerando 25, e che nel periodo dell'inchiesta Hong Kong era il principale fornitore della Comunità, con una quota di mercato superiore al 7 %. Si deve infine ribadire che, nel contesto di un riesame in vista della scadenza, occorre stabilire se c'è la probabilità di una reiterazione del pregiudizio qualora scadano le misure.
Conclusioni
(70) Il quadro generale della situazione dell'industria comunitaria che emerge da quanto detto mostra un settore ancor debole, nonostante il miglioramento della quota di mercato e il positivo impegno a ridurre sensibilmente i costi di produzione (ridotti del 40 % nel periodo in esame). I metodi di produzione sono stati ammodernati e ora gli impianti sono quasi completamente automatizzati per migliorare l'efficienza, mantenere la quota di mercato e massimizzare gli utili. L'industria comunitaria però non è ancora riuscita a raggiungere una situazione finanziaria soddisfacente.
E. PROBABILITÀ DEL PERSISTERE E/O DELLA REITERAZIONE DEL PREGIUDIZIO
(71) Si ricorda che ai considerando 33 e 37 si era concluso che esisteva la probabilità di una reiterazione del dumping a volumi significativi sia per Hong Kong, sia per la Corea.
(72) Più sopra si è concluso che nel periodo dell'inchiesta l'industria comunitaria era in una situazione vulnerabile.
(73) Se le misure dovessero scadere, le importazioni oggetto di dumping da Hong Kong e dalla Corea farebbero probabilmente scendere i prezzi, già bassi, dell'industria comunitaria.
(74) In una situazione del genere l'industria comunitaria - già in perdita - non sarebbe in grado di competere con alti quantitativi venduti a prezzi così bassi, in primo luogo perché una differenza di prezzi su questo mercato (i microfloppy sono un prodotto indifferenziato) porta a un'immediata sostituzione delle forniture e in secondo luogo perché l'industria comunitaria ha già compiuto tutti gli sforzi necessari per ristrutturarsi e opera già con costi molto bassi. È probabile quindi che nell'industria comunitaria si assista a un ulteriore deterioramento della situazione finanziaria, che metterebbe a repentaglio la sua stessa sopravvivenza.
(75) Alla luce delle osservazioni di cui sopra, si conclude che la scadenza delle misure rischierebbe di portare a una continuazione e/o alla reiterazione del pregiudizio per l'industria comunitaria.
F. INTERESSE DELLA COMUNITÀ
1. Considerazioni generali
(76) La Commissione ha esaminato se il mantenimento delle misure antidumping nei confronti dei microfloppy da 3,5 pollici sia nell'interesse della Comunità. Si è accertato che esiste la probabilità di una continuazione e/o reiterazione del dumping pregiudizievole. L'inchiesta ha inoltre esaminato se esistano o meno interessi di primaria importanza contrari al mantenimento delle misure e si è tenuto conto anche delle ripercussioni che i dazi avevano avuto in passato su tutti i vari interessi.
(77) Si ricordi che nella precedente inchiesta si era giudicato che l'adozione di misure non fosse contraria all'interesse della Comunità. Si noti inoltre che, trattandosi di un'inchiesta di riesame in vista della scadenza, questa inchiesta dovrebbe anche dimostrare l'impatto delle misure in vigore, in particolare sugli utilizzatori, sui consumatori e sugli operatori commerciali.
2. Interesse dell'industria comunitaria
(78) Alla luce delle conclusioni sulla situazione dell'industria comunitaria illustrate al considerando 68, soprattutto per quanto riguarda la redditività negativa, la Commissione ritiene che in assenza di misure contro il dumping pregiudizievole si rischi un peggioramento della situazione finanziaria dell'industria comunitaria.
(79) L'industria comunitaria è vitale ed è in grado di rifornire il mercato di un prodotto che, sebbene a uno stadio maturo del suo ciclo di vita, costituisce il meccanismo di memorizzazione fondamentale per un gran numero di utilizzatori di computer. L'industria comunitaria, in effetti, ha dato prova di voler mantenere una presenza concorrenziale nel mercato comunitario. Ad esempio delle misure prese si possono citare le seguenti:
a) tenere i prezzi al minimo per conservare la propria quota di mercato;
b) i passi compiuti in direzione di un maggiore consolidamento;
c) la chiusura di unità di produzione;
d) il diffuso impiego di moderne tecniche di produzione (quali una maggiore meccanizzazione e computerizzazione);
e) i miglioramenti della produttività;
f) gli investimenti nella produzione di altri prodotti per la memorizzazione digitale.
(80) Si noti anche che la produzione di strumenti per la memorizzazione dei dati è un settore tecnologicamente importante per tutta la Comunità. La tecnologia di produzione e l'esperienza maturata dall'industria comunitaria nella produzione di microfloppy da 3,5 pollici ha fornito e continuerà a fornire una base per ulteriori innovazioni nella fabbricazione di altri strumenti collegati per la memorizzazione dei dati. Per l'industria comunitaria, rimanere vitale nel settore dei microfloppy costituisce la condizione economica per partecipare al crescente mercato degli altri strumenti di memorizzazione.
3. Interessi degli importatori/operatori commerciali non collegati
(81) Un unico importatore non collegato ha collaborato all'inchiesta. Tale operatore ha dichiarato che le importazioni erano limitate dall'esistenza di dazi antidumping. Tuttavia era evidente che le importazioni erano ancora possibili per questo importatore. Se le misure dovessero essere mantenute, questo operatore sarebbe ancora in grado di approvvigionarsi di microfloppy da 3,5 pollici provenienti dai paesi in questione e da altri paesi terzi, compresi paesi non soggetti alle misure antidumping.
(82) In questo caso, inoltre, la limitata collaborazione dell'importatore porta a concludere che le misure in vigore sulle importazioni originarie di Hong Kong e della Corea non hanno avuto significative ripercussioni sulla situazione degli operatori commerciali e degli importatori non collegati di microfloppy da 3,5 pollici nella Comunità.
(83) Si conclude pertanto che la proroga delle misure non dovrebbe ripercuotersi sulla situazione degli operatori commerciali e degli importatori non collegati di microfloppy da 3,5 pollici nella Comunità.
4. Interessi dei fornitori di componenti
(84) Qualsiasi ulteriore ridimensionamento e/o deterioramento dell'industria comunitaria non solo avrebbe conseguenze negative per l'occupazione e per gli investimenti nell'industria stessa, ma potrebbe avere anche un effetto a catena tra i fornitori del settore che producono, tra l'altro, gusci, dischi magnetici, otturatori, centratori, guaine e molle.
(85) I produttori comunitari si approvvigionano della grande maggioranza dei loro materiali e delle componenti da fornitori stabiliti nella Comunità. La proroga delle misure antidumping sarebbe dunque chiaramente nell'interesse del settore della componentistica comunitario.
5. Interessi degli utilizzatori e dei consumatori
(86) I principali utilizzatori di microfloppy da 3,5 pollici comprendono i duplicatori di software e i consumatori finali. Nessuno dei due settori ha esposto le proprie opinioni in questa inchiesta ai fini del riesame. La Commissione considera pertanto ancora applicabili le risultanze dell'inchiesta originale a questo riguardo, vale a dire che l'aumento dei costi applicabili a questo settore rispetto ai costi complessivi può essere considerato trascurabile e che le sue ripercussioni sui consumatori al dettaglio sarebbero nulle o minime.
(87) La decadenza delle misure, invece, metterebbe seriamente in pericolo la vitalità dell'industria comunitaria, una cui scomparsa ridurrebbe l'approvvigionamento e la concorrenza, andando a scapito dei duplicatori e dei consumatori.
6. Conclusioni
(88) Avendo soppesato gli interessi delle varie parti coinvolte, la Commissione conclude che non vi sono fondati motivi basati sull'interesse comunitario che si oppongano a una proroga delle misure.
(89) Data la lunga durata dell'inchiesta, si ritiene opportuno che le misure si limitino a quattro anni.
G. DAZI PROPOSTI
(90) I dazi antidumping istituiti dal regolamento (CE) n. 2199/94 dovrebbero essere mantenuti ai livelli attuali, vale a dire:
SPAZIO PER TABELLA
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. È istituito un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di microfloppy da 3,5 pollici utilizzati per registrare e memorizzare informazioni digitali codificate, classificati al codice NC ex 8523 20 90 (codice TARIC 8523 20 90*40 ) e originari di Hong Kong e della Repubblica di Corea, ad eccezione dei microfloppy da 3,5 pollici che utilizzano la tecnologia di tracciatura servoassistita (tracking servoassistito) a lettura ottica continua o la tecnologia di tracciatura servoassistita (tracking servoassistito) dei settori magnetici, con capacità di memorizzazione pari o superiore a 120 MB.
2. Le aliquote di dazio antidumping definitivo applicabili al prezzo netto, franco frontiera comunitaria, dazio non corrisposto, per i prodotti fabbricati dai produttori elencati in appresso sono le seguenti:
SPAZIO PER TABELLA
Articolo 2
Salvo diversa indicazione, si applicano le norme vigenti in materia di dazi doganali.
Articolo 3
I dazi antidumping sono istituiti per un periodo di quattro anni a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente regolamento.
Articolo 4
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 18 febbraio 2002.

Labels: 3
12
18
4