Document ID: 32000R0496

REGOLAMENTO (CE) N. 496/2000 DELLA COMMISSIONE
del 6 marzo 2000
recante misure per l'applicazione dell'articolo 6, paragrafo 1 bis, del regolamento (CEE) n. 822/87 del Consiglio relativo all'organizzazione comune del mercato vitivinicolo
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CEE) n. 822/87 del Consiglio, del 16 marzo 1987, relativo all'organizzazione comune del mercato vitivinicolo(1), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1677/1999(2), in particolare l'articolo 6, paragrafi 1 bis e 4,
considerando quanto segue:
(1) Il regime di gestione del potenziale produttivo previsto dal regolamento (CE) n. 1493/1999 del Consiglio, del 17 maggio 1999, relativo all'organizzazione comune del mercato vitivinicolo(3), comporta la concessione di nuovi diritti di impianto entro determinati limiti. Tale regime entra in vigore il 1o agosto 2000. Per rispondere alla necessità urgente di diritti supplementari in alcune regioni viticole, il Consiglio ha modificato il regolamento (CEE) n. 822/87 attualmente in vigore per autorizzare gli Stati membri a concedere anticipatamente una parte dei diritti nuovamente creati.
(2) Ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 1 bis, del regolamento (CEE) n. 822/87, come modificato dal regolamento (CE) n. 1677/1999, gli Stati membri possono autorizzare nuovi impianti a partire dal 1o gennaio 2000 e fino al termine della campagna 1999/2000 utilizzando fino al 20 % dei nuovi diritti di impianto attribuiti loro ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1493/1999. Tali diritti possono essere utilizzati unicamente nel rispetto delle disposizioni di cui al titolo II, capitolo I, del detto regolamento.
(3) Una gestione efficace del sistema di assegnazione dei nuovi diritti d'impianto di cui all'articolo 6, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1493/1999, atta a garantire l'equilibrio del mercato, esige la conoscenza della situazione esatta del potenziale viticolo in cui verranno utilizzati.
(4) Il Consiglio ha riconosciuto tale esigenza nel regolamento (CE) n. 1493/1999 ove è presisato che, per incoraggiare gli Stati membri a compilare un inventario, è opportuno limitare a coloro che si fossero dotati di tale strumento la possibilità di regolarizzare le superfici piantate illegalmente, di aumentare i diritti di impianto e di sostenere la ristrutturazione e la riconversione.
(5) Occore pertanto determinare in questi casi i dati relativi al potenziale viticolo prima di concedere i nuovi diritti onde evitare il rischio di perturbare il mercato.
(6) Il comitato di gestione per i vini non ha reso un parere nei termini stabiliti dal suo presidente,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Gli Stati membri possono concedere i diritti di impianto nuovamente creati di cui all'articolo 6, paragrafo 1 bis, del regolamento (CEE) n. 822/87 soltanto previa presentazione alla Commissione dei dati relativi al potenziale viticolo di cui all'articolo 2 del presente regolamento. Gli Stati membri dovranno basare su criteri oggettivi il loro riconoscimento del fatto che, in virtù della sua qualità, la produzione di un v.q.p.r.d. o di un vino da tavola designato da un'indicazione geografica è ampiamente inferiore alla domanda.
Articolo 2
1. I dati di cui al paragrafo 2 possono essere ripartiti secondo le regioni; possono inoltre essere presentati unicamente per l'una o per l'altra di esse.
2. I dati da presentare riguardano:
a) la superficie viticola totale:
i) che deve essere ripartita per categoria di vino nel caso delle superfici coltivate con varietà classificate come varietà di uva da vino, segnatamente v.q.p.r.d. e vino da tavola, compresa la superficie atta alla produzione di vini designati da un'indicazione geografica; dovrà inoltre essere indicata la superficie coltivata con ciascuna varietà superiore al 5 % della superficie totale; le varietà la cui superficie non raggiunge la percentuale sopra indicata sono indicate come "Altre";
ii) che deve essere specificata separatamente nel caso delle superfici coltivate con varietà classificate come varietà di uva da vino e varietà destinate ad altre utilizzazioni; per questa classe di superficie dovrà essere indicata anche la superficie coltivata con ciascuna varietà superiore al 5 % della superficie totale; le varietà la cui superficie non raggiunge la percentuale indicata sopra sono indicate come "Altre";
b) la superficie dei diritti di impianto disponibili, ripartita in base:
i) ai diritti di nuovo impianto:
- concessi ai produttori per campagna,
- utilizzati per la stessa campagna;
ii) ai diritti di reimpianto detenuti dai produttori.
3. La comunicazione alla Commissione deve inoltre riprendere la fonte o le fonti delle informazioni in questione.
I dati di cui al paragrafo 2 devono riguardare:
- un anno di riferimento storico (da stabilire dallo Stato membro);
- l'anno 1998 in base a dati definitivi;
- l'anno 1999 in base a dati definitivi o provvisori.
Articolo 3
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 6 marzo 2000.

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