Document ID: 32013D0703

DECISIONE DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO
del 19 novembre 2013
che modifica la decisione di esecuzione 2011/344/UE sulla concessione di assistenza finanziaria dell’Unione al Portogallo
(2013/703/UE)
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
visto il regolamento (UE) n. 407/2010 del Consiglio, dell’11 maggio 2010, che istituisce un meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria (1), in particolare l’articolo 3, paragrafo 2,
vista la proposta della Commissione europea,
considerando quanto segue:
(1)
Il 17 maggio 2011 il Consiglio ha concesso assistenza finanziaria al Portogallo, su richiesta di quest’ultimo, mediante la decisione di esecuzione 2011/344/UE del Consiglio (2). Tale assistenza finanziaria è stata concessa a sostegno di un robusto programma di riforma economica e finanziaria («Programma») volto a ripristinare la fiducia, a consentire il ritorno dell’economia ad una crescita sostenibile e a salvaguardare la stabilità finanziaria in Portogallo, nella zona euro e nell’Unione.
(2)
In linea con l’articolo 3, paragrafo 10, della decisione di esecuzione 2011/344/UE, la Commissione ha svolto tra il 16 settembre e il 3 ottobre 2013, insieme al Fondo monetario internazionale (FMI) e in collaborazione con la Banca centrale europea (BCE), l’ottavo e il nono riesame dei progressi compiuti dalle autorità portoghesi nell’attuazione delle misure concordate nell’ambito del programma.
(3)
I dati trimestrali di crescita reale del prodotto interno lordo (PIL) sono tornati positivi nel secondo trimestre di quest’anno e anche gli indicatori a breve termine evidenziano una progressiva ripresa dalla recessione. Quest’anno il PIL reale dovrebbe registrare una contrazione dell’1,8 % mentre nel 2014 e nel 2015 dovrebbe crescere rispettivamente dello 0,8 % e dell’1,5 %. Le tensioni sul mercato del lavoro dovrebbero allentarsi leggermente; nondimeno si prevede che il prossimo anno il tasso di disoccupazione raggiunga un picco del 17,7 % prima di iniziare a diminuire progressivamente. Le prospettive macroeconomiche sono soggette a elevata incertezza poiché la sostenibilità della ripresa prevista per il 2014 e il 2015 dipende dall’evoluzione positiva del commercio e dei mercati finanziari, che rimangono deboli.
(4)
Fino all’agosto del 2013 il disavanzo di cassa delle amministrazioni pubbliche ha registrato un miglioramento di 0,6 punti percentuali del PIL (al netto di fattori straordinari) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Entrate fiscali solide e un’esecuzione rigorosa della maggior parte delle voci di spesa sostengono l’esecuzione del bilancio. Tuttavia sono stati individuati degli scostamenti rispetto alle prospettive di bilancio delineate durante il settimo riesame dei progressi compiuti dalle autorità portoghesi nell’attuazione delle misure concordate nel quadro del programma («settimo riesame»). Tali scostamenti includono minori entrate connesse alla riprogrammazione dei fondi UE e al rinvio della vendita di una concessione portuale (entrate una tantum) e ad altri fattori quali il contributo al bilancio dell’Unione più alto del previsto, la contrazione di alcune entrate non fiscali, il trasferimento alla Grecia dei dividendi derivanti dai titoli di Stato greci detenuti nel portafoglio degli investimenti del Banco de Portugal, contributi sociali al regime pensionistico dei dipendenti pubblici inferiori al previsto e sfondamento della spesa per le retribuzioni e dei consumi intermedi. Dopo aver fatto ricorso alla dotazione del bilancio di previsione (0,3 % del PIL), l’incidenza netta degli scostamenti dovrebbe incrementare il disavanzo 2013 dello 0,5 % del PIL. Inoltre, un’iniezione di capitale nella BANIF - Banco Internacional do Funchal, SA, pari allo 0,4 % del PIL ha altresì contribuito ad aumentare il disavanzo di bilancio, nonostante questa operazione non vada considerata ai fini del programma.
(5)
Il governo sta adottando misure correttive che garantiscano il raggiungimento dell’obiettivo di disavanzo del programma del 5,5 % del PIL, in particolare attraverso la riduzione dei fondi disponibili per gli investimenti e il rafforzamento del controllo sui consumi intermedi dei ministeri settoriali (0,1 % del PIL). Il governo ha inoltre annunciato un programma una tantum per il recupero dei crediti tributari e dei contributi sociali che dovrebbe recuperare entrate pari a circa lo 0,4 % del PIL e che prevede sanzioni maggiori per i crimini fiscali.
(6)
Per il 2013 lo sforzo di bilancio, misurato in termini di miglioramento del saldo strutturale, che risulta dalle proiezioni di bilancio aggiornate è pari allo 0,5 % del PIL, leggermente al di sotto dello 0,6 % del PIL previsto in occasione del settimo riesame. Ciò è principalmente causato, da un lato, dai ritardi nell’attuazione del pacchetto di risanamento inizialmente stabilito e dalla sua parziale sostituzione con misure una tantum e, dall’altro, da una pressione imprevista che ha gravato sulle riserve di bilancio. I ritardi di attuazione sono dovuti a diverse difficoltà, tra cui la crisi politica di luglio e il successivo rimpasto del governo, la necessità di rispondere alla pronuncia della Corte costituzionale del 29 agosto che riteneva incostituzionali alcune disposizioni del progetto di legge per un nuovo sistema di riqualificazione e le difficoltà tecniche nell’attuazione di determinate misure, in particolare la revisione dei contributi previdenziali da parte di coloro che percepiscono l’indennità di disoccupazione e di malattia al di sopra di un livello minimo, a seguito della pronuncia della Corte costituzionale del 5 aprile.
(7)
Il governo ha ribadito il proprio impegno a raggiungere l’obiettivo di disavanzo del 4 % del PIL nel 2014. A questo proposito, il governo ha adottato misure di risanamento pari a circa il 2,3 % del PIL le quali compensano anche una parte degli scostamenti del 2013, che avranno ripercussioni nel 2014. Le misure di risanamento sono in gran parte comprese nel progetto di legge di bilancio, mentre alcune sono attuate mediante una legislazione specifica. Esse hanno in primo luogo carattere permanente e si basano prevalentemente su risparmi di spesa. Nel complesso, il valore cumulativo del pacchetto di risanamento necessario per conseguire il previsto aggiustamento di bilancio non ha subito modifiche rispetto al settimo riesame - circa 4,7 miliardi di EUR di misure permanenti di risparmio nel periodo 2013-2014, ovvero il 2,8 % del PIL. Tuttavia, parte dello sforzo di risanamento è adesso posticipata al 2014 a seguito dei summenzionati ritardi di attuazione nel 2013.
(8)
La maggior parte del risanamento previsto nel 2014, circa l’1,8 % del PIL, dovrebbe provenire dalla revisione della spesa pubblica che è stata effettuata lo scorso anno con l’obiettivo di aumentare l’equità e l’efficienza dei trasferimenti sociali e dei servizi pubblici. Le misure più rilevanti previste dalla revisione della spesa pubblica si articoleranno sostanzialmente intorno a tre assi principali: 1) limitazione della spesa salariale del settore pubblico, riducendo la forza lavoro del settore pubblico modificandone altresì la composizione (privilegiando i lavoratori con qualifiche più elevate), allineando le regole del settore pubblico a quelle del settore privato e rendendo la politica di remunerazione più trasparente e meritocratica; 2) riforma del sistema pensionistico; 3) tagli della spesa settoriale in tutti i ministeri e programmi.
(9)
Per compensare le ripercussioni negative dell’esecuzione del bilancio 2013 e conseguire l’obiettivo di disavanzo del 4 % del PIL, il pacchetto di misure per la revisione della spesa pubblica dev’essere completato con altre misure permanenti volte a migliorare ulteriormente l’efficienza e l’equità dell’attuale struttura impositiva e previdenziale (pari allo 0,4 % del PIL). Inoltre sarà attuata una serie di misure una tantum pari allo 0,2 % del PIL, superiore a quanto necessario per compensare i costi derivanti dai pagamenti una tantum anticipati relativi all’introduzione di un programma di licenziamenti di comune accordo nel settore pubblico
(10)
Il rapporto debito/PIL dovrebbe raggiungere il livello massimo nel 2013 (127,8 %) per poi scendere successivamente. La revisione al rialzo rispetto al settimo riesame è dovuta alla correzione dei dati sul debito per il 2012, che sono ora leggermente più elevati, e alla mancata realizzazione di alcune operazioni di riduzione dei debiti a breve termine. In particolare, si prevede che il Fondo di stabilizzazione della sicurezza sociale aumenti le proprie consistenze di titoli di Stato portoghesi in maniera più graduale e gli interessi delle amministrazioni pubbliche pagabili a Parpublica saranno superiori al previsto fino all’entrata in vigore del nuovo SEC 2010 e alla definizione dello status della società. Inoltre, si stima che alla fine dell’anno il saldo di cassa del Tesoro sarà più elevato del previsto (di circa 4 miliardi di EUR).
(11)
Il processo di aggiustamento di bilancio è rafforzato da una serie di misure strutturali volte a potenziare il controllo della spesa pubblica e a migliorare la riscossione delle entrate. In particolare, una riforma complessiva sta allineando il quadro di bilancio, a livello sia centrale, che regionale e locale, con le migliori pratiche in materia di gestione delle finanze pubbliche. Il nuovo regime di controllo degli impegni sta dando risultati ma l’attuazione richiede una sorveglianza rigorosa intesa a garantire che gli impegni siano coperti dai finanziamenti disponibili. Procedono le riforme della pubblica amministrazione, al fine di modernizzare e razionalizzare l’occupazione e gli enti nel settore pubblico. I progressi del programma di riforma dell’amministrazione delle entrate stanno rafforzando il monitoraggio e l’adempimento degli obblighi tributari. La rinegoziazione dei partenariati pubblico-privato (PPP) ha compiuto buoni progressi e si prevedono notevoli economie di spesa per il 2013 e oltre. Le imprese statali hanno raggiunto l’equilibrio operativo, in media, entro la fine del 2012 e sono previste ulteriori riforme intese a evitare un nuovo deterioramento dei loro risultati. Le riforme nel settore della sanità stanno producendo notevoli economie di spesa e l’attuazione prosegue generalmente in linea con gli obiettivi stabiliti.
(12)
I coefficienti patrimoniali delle banche sono aumentati notevolmente durante l’ultimo anno consentendo loro di soddisfare i requisiti dell’Autorità Bancaria Europea in materia di riserve di capitale nonché di rispettare l’obiettivo del programma del 10 % di capitale primario di classe 1. Tale riserva di capitale resta in generale adeguata quando si applicano le nuove norme della direttiva sui requisiti patrimoniali IV (CRD IV) per la valutazione dei fondi propri delle banche. Queste nuove norme patrimoniali si applicheranno a partire da gennaio 2014. Il Banco de Portugal sta attualmente mettendo a punto un approccio di transizione per introdurre la CRD IV. Sarà presumibilmente soddisfatto l’obiettivo indicativo di un rapporto prestiti/depositi del 120 % entro il 2014 (alcune banche sono già al di sotto di questa soglia). Si stanno intensificando gli sforzi per diversificare le fonti di finanziamento delle imprese. Sulla base della recente revisione esterna delle attuali linee di credito sostenute dal governo e di una serie di raccomandazioni politiche, le autorità hanno presentato un piano di misure intese a migliorare il funzionamento e la governance di tali strumenti. Sta per essere ultimato il kit di strumenti di gestione della crisi. IL fondo di risoluzione delle crisi bancarie è in funzione, sono stati introdotti poteri di intervento precoce e la legge sulla ricapitalizzazione è in via di modifica al fine di riflettere il contenuto della comunicazione della Commissione relativa all’applicazione, dal 1o agosto 2013, delle norme in materia di aiuti di Stato alle misure di sostegno alle banche nel contesto della crisi finanziaria (3).
(13)
Si sono registrati ulteriori progressi nell’attuazione di riforme strutturali intese a rafforzare la crescita e la competitività. Una nuova riduzione delle indennità di licenziamento è entrata in vigore il 1o ottobre 2013 e sono stati istituiti due fondi di compensazione allo scopo di finanziare parzialmente le indennità di licenziamento. Sono state intraprese ulteriori iniziative per rafforzare le politiche attive del mercato del lavoro e sono state adottate misure aggiuntive nel settore dell’istruzione, dove i progressi sono globalmente soddisfacenti.
(14)
Procede a buon ritmo l’attuazione della direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (4), volta a ridurre gli ostacoli all’ingresso nel mercato e a stimolare la concorrenza e l’attività economica agevolando l’accesso di nuovi operatori nei vari regimi economici, e il suo recepimento è quasi ultimato. È stata adottata la legge quadro per migliorare il funzionamento delle professioni regolamentate che implicano un organismo professionale e il prossimo passo verso il completamento di questa riforma è la revisione dello statuto delle diciotto professioni in questione. La legge quadro che stabilisce i principi fondamentali di funzionamento delle più importanti autorità nazionali di regolamentazione, tra cui il fatto che siano dotate di forte indipendenza e autonomia, è già entrata in vigore e saranno presto adottati i regolamenti interni delle autorità di regolamentazione settoriali. L’attuazione delle misure intese a ridurre il debito derivante dalle tariffe dell’energia elettrica è stata ritardata, sebbene il governo abbia recentemente presentato un nuovo prelievo che dovrebbe risolvere parzialmente il problema. Sono state adottate talune disposizioni giuridiche volte a semplificare le procedure per la concessione di licenze e altri oneri amministrativi, quali la nuova legge di base per il suolo, la pianificazione territoriale e l’urbanistica.
(15)
Sono necessari ulteriori progressi per rendere il settore dei trasporti più sostenibile e aperto alla concorrenza. Vi sono stati miglioramenti nella posizione finanziaria del gestore dell’infrastruttura ferroviaria, ma occorre un notevole impegno supplementare affinché raggiunga l’equilibrio operativo entro il 2015. È necessario intensificare le riforme relative ai porti.
(16)
Sono state adottate ulteriori misure volte a migliorare le condizioni di liquidità del settore delle imprese, in particolare delle piccole e medie imprese (PMI).
(17)
Le riforme del sistema giudiziario sono prossime alla conclusione. Si sono registrati progressi nella riduzione delle cause arretrate e le riforme fondamentali, quali la riorganizzazione geografica dei distretti giudiziari e la riforma del codice di procedura civile, sono state completate o sono in via di completamento. È tuttavia necessario continuare a migliorare il funzionamento del sistema giudiziario, essenziale per il funzionamento corretto ed equo dell’economia, mediante: i) la garanzia di un’applicazione effettiva e tempestiva dei contratti e delle norme in materia di concorrenza; ii) una maggiore efficienza grazie alla ristrutturazione del sistema giudiziario e all’adozione di nuovi modelli di gestione dei tribunali; iii) una riduzione della lentezza dei tribunali che trattano tali procedimenti (anche nelle cause in materia fiscale).
(18)
Alla luce di tali sviluppi, è opportuno modificare la decisione di esecuzione 2011/344/UE,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
All’articolo 3 della decisione di esecuzione 2011/344/UE, i paragrafi da 7 a 9 sono sostituiti dai seguenti:
«7. Il Portogallo adotta le seguenti misure durante il 2013, in linea con i requisiti specificati nel protocollo d’intesa:
a)
nel 2013 il disavanzo delle amministrazioni pubbliche non supera il 5,5 % del PIL. Ai fini del calcolo del disavanzo non sono presi in considerazione i possibili costi di bilancio delle misure di sostegno al settore bancario adottate nel contesto della strategia del governo per il settore finanziario. Le misure di risanamento previste nel bilancio 2013 e nel bilancio suppletivo sono attuate in modo rigoroso per il resto dell’anno. Inoltre, qualora si concretino ulteriori scostamenti nell’esecuzione del bilancio, il governo attua misure correttive aggiuntive;
b)
il Portogallo continua ad attuare il programma di privatizzazioni;
c)
il Portogallo completa l’attuazione della strategia di condivisione dei servizi nella pubblica amministrazione;
d)
il Portogallo continua a riorganizzare e razionalizzare la rete ospedaliera attraverso la specializzazione, concentrazione e riduzione dei servizi ospedalieri, la gestione congiunta e direzione congiunta degli ospedali e assicura l’attuazione del piano d’azione pluriennale per la riorganizzazione degli ospedali;
e)
in seguito all’adozione delle modifiche alla legge sulle nuove locazioni urbane 6/2006 e al decreto legge che semplifica la procedura amministrativa per il rinnovamento, il Portogallo rivede completamente il funzionamento del mercato dell’edilizia abitativa;
f)
il Portogallo sviluppa un sistema nazionale di accatastamento dei terreni per consentire una più equa ripartizione di costi e benefici nell’esecuzione della pianificazione urbanistica;
g)
pur nel rispetto della sentenza della Corte costituzionale del 26 settembre 2013, il Portogallo definisce e attua opzioni alternative di riforma del mercato del lavoro, con effetti analoghi a quelli della riforma dichiarata incostituzionale in tale sentenza;
h)
il Portogallo promuove un andamento dei salari coerente con gli obiettivi di promuovere la creazione di posti di lavoro e migliorare la competitività delle imprese al fine di correggere gli squilibri macroeconomici. Nel corso del programma i salari minimi aumentano solo se gli sviluppi della situazione economica e del mercato del lavoro lo giustificano;
i)
il Portogallo continua a migliorare l’efficacia delle sue politiche attive del mercato del lavoro in linea con i risultati della relazione di valutazione e con il piano di azione per migliorare il funzionamento dei servizi pubblici per l’impiego;
j)
il Portogallo continua ad attuare le misure previste dai piani d’azione per migliorare la qualità dell’istruzione e della formazione secondarie e professionali; in particolare il governo presenta dei piani per migliorare l’efficacia del finanziamento delle scuole e istituisce le scuole professionali di riferimento;
k)
il Portogallo completa l’adozione delle modifiche settoriali necessarie alla piena attuazione della direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (5);
l)
il Portogallo presenta al Parlamento gli statuti riveduti degli ordini professionali;
m)
il Portogallo approva le modifiche corrispondenti nei regolamenti interni delle autorità nazionali di regolamentazione;
n)
il Portogallo pubblica relazioni trimestrali riguardanti i tassi di recupero, la durata e il costo delle procedure d’insolvenza delle imprese, la durata e il costo delle cause in materia tributaria e il tasso di ricambio dei procedimenti di esecuzione;
o)
il Portogallo migliora il contesto imprenditoriale portando a termine le riforme sulla riduzione degli oneri amministrativi (progetto di sportello unico pienamente operativo previsto dalla direttiva 2006/123/CE e progetto di abolizione delle autorizzazioni preventive) e semplificando ulteriormente le procedure per la concessione di licenze vigenti, i regolamenti e altri oneri amministrativi che ostacolano fortemente lo sviluppo dell’attività economica;
p)
il Portogallo completa la riforma del regime di gestione dei porti, compresa la revisione delle concessioni in materia;
q)
il Portogallo applica le misure volte a migliorare il funzionamento dei settori delle poste e delle telecomunicazioni;
r)
il Portogallo applica le misure volte a migliorare il funzionamento del sistema dei trasporti;
s)
il Portogallo applica le misure volte a eliminare il debito derivante dalle tariffe dell’energia;
t)
il Portogallo garantisce che il nuovo quadro giuridico e istituzionale in materia di partenariati pubblico-privato (PPP) e i contratti per lavori stradali PPP continuino ad essere rinegoziati in linea con il piano strategico presentato dal governo e con la revisione del quadro normativo, in modo da ottenere notevoli economie di bilancio, soprattutto per il 2013;
u)
il Portogallo continua a concentrarsi sulle misure di lotta contro la frode e l’evasione fiscali e per il rafforzamento del rispetto degli obblighi fiscali.
8. Il Portogallo adotta le seguenti misure durante il 2014, in linea con i requisiti specificati nel protocollo d’intesa:
a)
nel 2014 il disavanzo delle amministrazioni pubbliche non supera il 4 % del PIL. Ai fini del calcolo del disavanzo non sono presi in considerazione i possibili costi di bilancio delle misure di sostegno al settore bancario adottate nel contesto della strategia del governo per il settore finanziario. Per conseguire questo obiettivo il Portogallo presenta misure di risanamento pari al 2,3 % del PIL, principalmente mediante la legge di bilancio 2014. Le misure sono principalmente di natura permanente e orientate a risparmi di spesa;
b)
il pacchetto di risanamento si basa su misure di riduzione della spesa elaborate nel quadro della revisione della spesa pubblica. In totale, l’importo di tali misure è pari all’1,8 % del PIL nel 2014 e comprende:
i)
la limitazione della spesa salariale del settore pubblico, mediante la riduzione delle dimensioni del pubblico impiego e la contestuale modifica della composizione, privilegiando i dipendenti con qualifiche più elevate, attraverso un programma di riqualificazione e un programma di esuberi volontari; l’ulteriore convergenza delle norme sul lavoro nel settore pubblico e privato (compreso l’aumento dell’orario di lavoro e la riduzione delle ferie) e l’introduzione di un’unica griglia salariale, nonché la razionalizzazione dei supplementi. I contributi dei beneficiari al regime speciale di assicurazione malattia saranno aumentati, contribuendo a migliorare l’equità e l’efficienza della spesa pubblica;
ii)
la riforma del sistema pensionistico, aumentando l’età pensionabile legale mediante modifiche del fattore di sostenibilità; un allineamento delle norme relative al calcolo delle prestazioni pensionistiche fra il regime pensionistico dei dipendenti pubblici (CGA) e il sistema pensionistico generale, pur tutelando le prestazioni inferiori al minimo; e una razionalizzazione delle pensioni di reversibilità sia nel CGA che nel sistema pensionistico generale nei casi di cumulo con altre pensioni;
iii)
risparmi nei consumi intermedi e nei programmi di spesa in tutti i ministeri settoriali. In considerazione dei rischi politici e giuridici, alcune misure possono essere sostituite, in parte o totalmente, da altre di entità e qualità equivalenti;
c)
il pacchetto di misure per la revisione della spesa pubblica è completato da altre misure permanenti sul lato delle entrate volte a migliorare ulteriormente l’efficienza e l’equità dell’attuale struttura impositiva e previdenziale (pari allo 0,4 % del PIL). In particolare, l’imposizione delle spese connesse alle auto aziendali dovrà essere incrementata e le imposte ambientali e relative alla salute saranno migliorate modificando la tassazione delle auto passeggeri diesel e aumentando le accise sul tabacco e sugli alcolici. Saranno ridotte le esenzioni fiscali nell’imposizione dei beni immobili a favore dei fondi pensione e dei fondi immobiliari. Sono da eliminare i limiti ai contributi sociali dei membri di organi statutari. Sarà applicato un prelievo speciale al settore dell’energia, diminuendo il rendimento eccessivo del settore, e una parte del gettito generato da tale prelievo verrà utilizzato per ridurre il debito tariffario. Si devono vendere licenze per il gioco d’azzardo online nella prospettiva di regolarizzare questo mercato, la cui attività sarà inoltre tassata. Verrà introdotta una tassa speciale sui mezzi di comunicazione e la tassa sulle istituzioni finanziarie sarà aumentata. Inoltre sarà attuata una serie di misure una tantum, superiore a quanto necessario per compensare i costi derivanti dai pagamenti una tantum anticipati relativi all’introduzione di un programma di licenziamenti di comune accordo nel settore pubblico. Queste comprendono il trasferimento del fondo sanitario del CTT al settore delle amministrazioni pubbliche, la vendita di una concessione portuale e di silos, nonché dividendi speciali provenienti dalla vendita di riserve eccessive di petrolio da parte di un’impresa pubblica;
d)
il Portogallo presenta una relazione con i seguenti obiettivi:
i)
individuare le sovrapposizioni di servizi e giurisdizioni fra livello centrale e locale e altre fonti di inefficienza; e
ii)
riorganizzare la rete di servizi decentrati dei ministeri principalmente attraverso la rete di “Lojas do Cidadão” (sportelli unici per l’amministrazione e i servizi) ed altri approcci, comprendendo aree geografiche più efficienti e intensificando l’uso di servizi condivisi e dell’amministrazione digitale;
e)
il Portogallo continua a riorganizzare e razionalizzare la rete ospedaliera attraverso la specializzazione, concentrazione e riduzione dei servizi ospedalieri, la gestione congiunta e direzione congiunta degli ospedali e assicura l’attuazione del piano d’azione pluriennale per la riorganizzazione degli ospedali;
f)
il Portogallo attua l’iniziativa volta a istituire un operatore indipendente di servizi logistici per il gas e l’elettricità;
g)
il Portogallo applica le misure volte a migliorare il funzionamento del sistema dei trasporti;
h)
il Portogallo valuta l’impatto del regime facoltativo di contabilità di cassa relativo all’IVA;
i)
il Portogallo effettua un inventario e un’analisi del costo dei regolamenti che potrebbero avere un maggiore impatto sull’attività economica.
9. Al fine di ripristinare la fiducia nel settore finanziario, il Portogallo mira a mantenere un livello adeguato di capitalizzazione nel settore bancario nazionale e provvede a un processo ordinato di riduzione della leva finanziaria in base alle scadenze stabilite nel protocollo d’intesa. In tale ambito il Portogallo attua la strategia per il settore bancario portoghese concordata con la Commissione, la BCE e l’FMI in modo da preservare la stabilità finanziaria. In particolare, il Portogallo:
a)
controlla la transizione delle banche verso le nuove norme patrimoniali stabilite nella direttiva sui requisiti patrimoniali IV (CRD IV) e assicura che le riserve di capitale rimangano adeguate alle difficili condizioni di funzionamento;
b)
consiglia alle banche di rafforzare le riserve di garanzie reali in maniera sostenibile;
c)
assicura una riduzione equilibrata e ordinata della leva finanziaria nel settore bancario, che resta fondamentale per eliminare permanentemente gli squilibri di finanziamento e ridurre il ricorso al finanziamento dell’Eurosistema a medio termine. I piani di finanziamento e capitalizzazione delle banche sono sottoposti a riesame trimestrale;
d)
stimola la diversificazione delle possibilità di finanziamento delle imprese, in particolare le PMI, attraverso una gamma di misure volte a migliorarne l’accesso ai mercati dei capitali;
e)
prosegue con la riorganizzazione del gruppo Caixa Geral de Depósitos, di proprietà pubblica;
f)
esternalizza la gestione dei crediti di BPN, attualmente detenuti da Parvalorem, alle imprese selezionate attraverso la procedura di gara competitiva, incaricandole di recuperare progressivamente le attività e assicura la cessione tempestiva delle controllate e delle attività detenute nelle altre due società veicolo di proprietà pubblica;
g)
sulla base delle proposte per incoraggiare la diversificazione delle possibilità di finanziamento delle imprese, sviluppa e attua le soluzioni che offrono alle imprese possibilità di finanziamento alternative al credito bancario tradizionale e valuta le possibilità di migliorare il funzionamento e la governance delle attuali linee di credito sostenute dal governo sulla base dei risultati della recente revisione esterna e della tabella di marcia presentata;
h)
analizza i piani di risanamento delle banche, emana linee direttrici in materia e prepara piani di risoluzione delle crisi sulla base delle relazioni presentate dalle banche. Il governo portoghese presenta al Parlamento portoghese le necessarie modifiche alla legge sulla ricapitalizzazione per riflettere la comunicazione della Commissione relativa all’applicazione, dal 1o agosto 2013, delle norme in materia di aiuti di Stato alle misure di sostegno alle banche nel contesto della crisi finanziaria;
i)
dà esecuzione al quadro che permette agli istituti finanziari di procedere alla ristrutturazione extragiudiziale del debito delle famiglie, di agevolare l’applicazione della ristrutturazione del debito delle imprese e di attuare un piano d’azione per sensibilizzare il pubblico agli strumenti di ristrutturazione;
j)
prepara relazioni trimestrali sull’attuazione dei nuovi strumenti di ristrutturazione. Sulla base dell’inchiesta svolta di recente, valuta le alternative per aumentare il buon esito del risanamento delle società aderenti alla PER (procedura speciale per il rilancio delle imprese in gravi difficoltà finanziarie) e al SIREVE (sistema di risanamento tramite accordi extragiudiziali per le società in situazione di difficoltà economica o di insolvenza imminente o effettiva).
Articolo 2
Gli effetti della presente decisione decorrono dal giorno della notificazione.
Articolo 3
La Repubblica portoghese è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 19 novembre 2013

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