Document ID: 31996D0544

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 29 maggio 1996 relativa ad un aiuto di Stato a favore della Walzwerk Ilsenburg GmbH (Il testo in lingua tedesca è il solo facente fede) (Testo rilevante ai fini del SEE) (96/544/CECA)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, in particolare l'articolo 4, lettera c),
vista la decisione n. 3855/91/CECA della Commissione, del 27 novembre 1991, che introduce norme comunitarie sugli aiuti all'industria siderurgica (1), in particolare gli articoli 5 e 6,
viste le osservazioni presentate dagli interessati a norma dell'articolo 6, paragrafo 4 della citata decisione,
considerando quanto segue:
I
Con fax del 24 novembre 1994, pervenuto alla Commissione il 25 novembre 1994, la Germania ha notificato un progetto di aiuto a favore della società Walzwerk Ilsenburg GmbH. L'aiuto, che comporta un contributo agli investimenti di 5,85 Mio di DM e una agevolazione fiscale di 0,9505 Mio di DM, è destinato a promuovere un investimento di 29,5 Mio di DM.
Il 15 febbraio 1995 la Commissione ha deciso di avviare, nei riguardi di detto progetto di aiuto, il procedimento a norma dell'articolo 6, paragrafo 4 della decisione n. 3855/91/CECA, denominata qui di seguito «codice degli aiuti alla siderurgia».
Secondo la Commissione, l'aiuto ricade sotto l'articolo 5 del codice degli aiuti alla siderurgia e avrebbe dovuto perciò essere notificato a norma dell'articolo 6, paragrafo 1 di tale codice entro il 30 giugno 1994. In base a detta norma l'aiuto poteva essere considerato compatibile con il mercato comune soltanto fino al 31 dicembre 1994.
La Germania è stata informata di tale decisione con lettera del 10 marzo 1995, pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (2).
La Germania ha replicato con lettera del 19 aprile 1995, facendo valere in particolare che:
- essa era consapevole del fatto che la notificazione tardiva aveva creato dei problemi alla Commissione, ma che in altri casi quest'ultima ha accettato notificazioni non effettuate entro i termini;
- la società madre Preussag Stahl AG aveva ritenuto, in base alla lettera della Commissione del 21 dicembre 1994, che l'aiuto di Stato fosse stato autorizzato. Tale lettera faceva riferimento ad una lettera della Preussag Stahl AG del 7 dicembre 1994 a due membri della Commissione, nella quale si chiedeva alla Commissione di esaminare l'aiuto di Stato;
- il governo federale tedesco, il governo del Land Sassonia-Anhalt e l'impresa erano legittimati, data l'urgenza, a interpretare la citata lettera nel senso che il risultato dell'esame della Commissione era stato positivo;
- il Land Sassonia-Anhalt e l'impresa avevano convenuto che il pagamento dell'aiuto avrebbe avuto luogo entro il 23 dicembre 1994;
- il Land Sassonia-Anhalt e l'impresa hanno considerato la citata lettera come un'autorizzazione concreta e hanno fondato il loro successivo operato su questa legittima aspettativa.
Da parte di altri Stati membri e di altri interessati sono pervenute le seguenti osservazioni:
- il 30 novembre 1995, la Rappresentanza permanente di uno Stato membro ha indicato che l'aiuto è manifestamente incompatibile con l'articolo 5 del codice degli aiuti alla siderurgia e che è oltremodo importante che le norme CECA sugli aiuti all'industria siderurgica siano applicate rigorosamente;
- il 30 novembre 1995, un'impresa siderurgica ha fatto presente che, in base al codice degli aiuti alla siderurgia, la notificazione avrebbe dovuto essere effettuata entro il 30 giugno 1994 e che, pertanto, la notificazione del 25 novembre 1994 è pervenuta al di fuori dei termini. In base all'articolo 5 del codice degli aiuti alla siderurgia, gli aiuti regionali possono inoltre essere considerati compatibili soltanto fino al 31 dicembre 1994 e, in base all'articolo 14 del trattato CECA, le decisioni dell'Alta Autorità (ossia della Commissione) sono obbligatorie in ogni loro elemento;
- il 24 novembre 1995, un'associazione di produttori siderurgici ha sottolineato che la Commissione non può più autorizzare l'aiuto, dato che le disposizioni speciali dell'articolo 5 del codice degli aiuti alla siderurgia sono scadute;
- il 1° dicembre 1995, un'altra impresa siderurgica ha chiesto di non autorizzare l'aiuto, sottolineando che è irrilevante che l'aiuto contribuisca o meno ad incrementare la capacità, dato che l'investimento mira alla razionalizzazione della produzione e al miglioramento della competitività.
Le suddette osservazioni sono state comunicate alla Germania con lettera del 15 gennaio 1996.
Con lettera del 20 febbraio 1996 la Germania ha preso posizione in merito a tali osservazioni.
Essa ha sostenuto che il codice degli aiuti alla siderurgia non vieta una decisione positiva in caso di notificazione tardiva, sottolineando che, in seguito alla lettera della Commissione del 21 dicembre 1994, l'impresa ha agito sulla base del legittimo affidamento e, infine, che un miglioramento della competitività dovuto all'aiuto è coperto dall'articolo 5 del codice degli aiuti alla siderurgia ed è pertanto ammissibile.
II
L'investimento sovvenzionato era destinato alla ristrutturazione di un laminatoio in vista della produzione di lamiere grosse. Si tratta di un prodotto soggetto al trattato CECA e il relativo aiuto ricade pertanto sotto il divieto generale degli aiuti di Stato a norma dell'articolo 4, lettera c) del trattato CECA.
Il codice degli aiuti alla siderurgia consente tuttavia di considerare compatibili con il mercato comune siderurgico determinati aiuti. Gli articoli 2, 3 e 4 del codice degli aiuti non si applicano, poiché l'aiuto non è destinato alla ricerca e allo sviluppo, alla protezione dell'ambiente o alla chiusura di impianti.
Nel caso di specie si applica l'articolo 5 del codice degli aiuti della siderurgia in base al quale possono essere considerati compatibili con il mercato comune, fino al 31 dicembre 1994, gli aiuti della siderurgia accordati alle imprese siderurgiche per investimenti che rientrano nell'ambito di programmi generali di aiuti regionali, purché le imprese così sovvenzionate siano ubicate sul territorio della ex Repubblica democratica tedesca e l'aiuto sia associato ad una riduzione della capacità produttiva globale in tale territorio.
Il citato articolo 5 del codice degli aiuti alla siderurgia dispone chiaramente che la Commissione può dichiarare compatibili con il mercato comune siderurgico gli aiuti regionali agli investimenti soltanto fino al 31 dicembre 1994, e che dopo tale data essa non dispone più di tale potere.
A partire dal 1° gennaio 1995, il codice degli aiuti alla siderurgia non autorizzava più a dichiarare compatibili con il mercato comune siderurgico gli aiuti regionali agli investimenti a favore di imprese siderurgiche tedesche, dato che, in base all'articolo 1, paragrafo 1 e all'articolo 5 del medesimo, tale compatibilità con il mercato comune non è più prevista dopo del 31 dicembre 1994, a prescindere dal fatto che, qualora fossero stati notificati entro i termini, gli aiuti potessero beneficiare o meno di un'autorizzazione.
III
Le osservazioni trasmesse da altri Stati membri e terzi interessati confortano la tesi della Commissione e non richiedono ulteriori commenti.
Secondo uno degli argomenti avanzati dal governo tedesco, questo era consapevole che la notificazione era tardiva, ma che in altri casi, anch'essi notificati tardivamente, la Commissione ha adottato una decisione.
In base all'articolo 6, paragrafo 1 del codice degli aiuti alla siderurgia, gli aiuti regionali agli investimenti di cui all'articolo 5 del medesimo codice dovevano essere notificati entro il 30 giugno 1994. Questo termine era stato stabilito per dare alla Commissione il tempo sufficiente per esaminare i progetti di aiuti prima del 31 dicembre 1994.
È vero che la Commissione ha adottato decisioni nei riguardi di aiuti notificati dopo il 30 giugno 1994, ma si tratta solo di casi in cui essa ha potuto adottare una decisione entro il 31 dicembre 1994.
Nel presente caso, la notificazione è pervenuta il 25 novembre 1994, ossia in ritardo rispetto al termine del 30 giugno 1994, per cui la Commissione non ha potuto adottare una decisione entro il 31 dicembre 1994 nei riguardi del progettato investimento di 29,5 Mio di DM che superava chiaramente la soglia prevista di 10 Mio di ECU. In base all'articolo 6, paragrafo 3 del codice degli aiuti alla siderurgia, la Commissione è tenuta infatti a consultare gli Stati membri prima di decidere in merito ai progetti di aiuti regionali agli investimenti che le sono stati notificati - qualora l'ammontare dell'investimento o della totalità degli investimenti sovvenzionati nel corso di 12 mesi consecutivi superi l'importo di 10 Mio di ECU.
Il lasso di tempo fra il 25 novembre 1994 (data di ricezione della notificazione) e il 21 dicembre 1994 (ultima riunione della Commissione prima del 31 dicembre 1994), ossia 17 giorni lavorativi, non era sufficiente per predisporre e effettuare la consultazione degli Stati membri nelle singole lingue e per adottare una decisione definitiva.
Va sottolineato che, in base all'articolo 6, paragrafo 3 del codice degli aiuti alla siderurgia, la Commissione è tenuta a consultare gli Stati membri prima di decidere in merito ai progetti di aiuti a norma dell'articolo 5 del codice riguardanti investimenti superiori a 10 Mio di ECU. L'investimento in oggetto ammontava a 29,5 Mio di DM (ai tassi del novembre 1994: 15,395 Mio di ECU) e superava pertanto tale limite. La Commissione non è in grado di procedere alla consultazione degli Stati membri e, tenendo conto dei commenti pervenuti, adottare una decisione in 17 giorni lavorativi, ivi incluso il giorno della ricezione della notificazione.
La seconda argomentazione addotta dal governo tedesco è che il governo del Land Sassonia-Anhalt e l'impresa hanno considerato, a giusto titolo, la lettera del 21 dicembre 1994, con cui la società madre dell'impresa beneficiaria è stata informata in merito all'autorizzazione dell'aiuto, come una decisione positiva e che il Land e l'impresa hanno rispettivamente pagato e ricevuto l'aiuto in base al legittimo affidamento.
Tuttavia la Commissione non deve comunicare al destinatario dell'aiuto l'autorizzazione ad accettare, bensì allo Stato l'autorizzazione a versare l'aiuto stesso.
La lettera del 21 dicembre 1994 non proviene dal commissario competente in materia di concorrenza, né dai suoi servizi. Né il governo federale né il governo del Land avrebbero dovuto interpretarla come una autorizzazione dell'aiuto, dato che è generalmente noto che una decisione della Commissione riguardante aiuti di Stato non viene notificata mediante lettera al destinatario dell'aiuto o alla sua capogruppo, bensì mediante una lettera della Commissione al rispettivo Stato membro.
La lettera del 21 dicembre 1994 non poteva far sorgere legittime aspettative nel governo federale, nel governo del Land o nell'impresa beneficiaria, poiché:
- i due governi sapevano che la notificazione era stata effettuata con ritardo e che quindi era impossibile che fosse adottata una decisione entro il 31 dicembre 1994. Sul piano formale la notificazione è stata effettuata oltre i termini, essendo pervenuta dopo il 30 giugno 1994. A norma dell'articolo 6, paragrafo 1 del codice degli aiuti alla siderurgia, è questo il termine finale entro il quale dovevano pervenire alla Commissione le notificazioni degli aiuti a norma dell'articolo 5 del citato codice. Anche dal punto di vista pratico la notificazione è pervenuta in ritardo, dato che l'ammontare degli aiuti (29,5 Mio di DM) esigeva, a norma dell'articolo 6, paragrafo 3 del codice, una consultazione preliminare degli Stati membri prima che la Commissione potesse adottare una decisione. Va sottolineato che, a norma dell'articolo 6, paragrafo 5 del codice, la Commissione ha tre mesi di tempo per adottare una decisione in un caso del genere. Il lasso di tempo di cui la Commissione disponeva non era sufficiente per rendere nota la sua posizione;
- con lettera del 1° dicembre 1994 del direttore competente per gli aiuti di Stato presso la direzione generale della Concorrenza, il governo federale era stato esplicitamente informato della impossibilità della Commissione di prendere posizione. Nella stessa lettera il governo federale è stato inoltre invitato a ritirare la notificazione, per evitare che fosse avviato il procedimento soltanto per inosservanza del termine di notificazione;
- la Rappresentanza permanente tedesca ha ricevuto, il 21 dicembre 1994, un fax del segretariato generale della Commissione riguardante l'autorizzazione di aiuti regionali agli investimenti a favore di imprese CECA. Uno dei casi di aiuti citati nel fax recava il numero N 308/94. Questo numero corrispondeva ad un aiuto di Stato, a favore dell'impresa Walzwerk Ilsenburg GmbH, che era stato notificato alla Commissione il 10 maggio 1994. Con lettera del 9 giugno 1994 la Germania è stata informata che l'aiuto era stato registrato con il numero N 308/94;
Dopo avere ricevuto il citato fax, il governo tedesco ha probabilmente concluso che la lettera di uno dei Commissari del 21 dicembre 1994 diretta alla Preussag Stahl AG partiva dal presupposto che l'aiuto N 308/94 riguardasse il caso a cui aveva fatto riferimento la Preussag Stahl AG nella sua lettera del 7 dicembre 1994 e nei riguardi del quale la Commissione aveva adottato una decisione favorevole in data 21 dicembre 1994;
- né la Germania né l'impresa beneficiaria hanno contestato la decisione con cui è stato avviato il procedimento in base all'articolo 6 del codice degli aiuti e ambedue sono state informate, con lettera del 23 febbraio 1995, che la lettera del 21 dicembre 1994, nella misura in cui avesse potuto far intendere che l'aiuto in questione era stato autorizzato, era basata su un equivoco.
Esaminando i summenzionati argomenti sia globalmente che singolarmente, sia il governo federale che il governo del Land Sassonia-Anhalt avrebbero dovuto rendersi conto che il 21 dicembre 1994 la Commissione non autorizzava l'aiuto notificato il 24 novembre 1994 e che la lettera del 21 dicembre 1994 alla Preussag Stahl AG, che non proveniva dal Commissario competente per la concorrenza né dai suoi servizi, non poteva essere considerata correlata a tale notifica di un aiuto di Stato.
Per questo motivo non si può sostenere che le autorità tedesche hanno agito in buona fede o in base ad un legittimo affidamento fissando la data di versamento dell'aiuto al 23 dicembre 1994.
IV
Poiché, a norma dell'articolo 5 del codice degli aiuti alla siderurgia, la Commissione poteva dichiarare compatibili con il mercato comune gli aiuti regionali agli investimenti soltanto fino al 31 dicembre 1994 e poiché essa non ha potuto pronunciarsi entro tale termine sull'aiuto di Stato notificato, detto aiuto è incompatibile con il mercato comune, a norma dell'articolo 1, paragrafo 1 del codice degli aiuti alla siderurgia, ed è vietato a norma dell'articolo 4, lettera c) del trattato CECA.
L'aiuto già versato deve essere restituito in quanto è incompatibile con il mercato comune e vietato dal trattato CECA,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
L'aiuto agli investimenti di 5,85 Mio di DM e l'agevolazione fiscale di 0,9505 Mio di DM, versati dal Land Sassonia-Anhalt a favore dell'impresa siderurgica CECA Walzwerk Ilsenburg GmbH, costituiscono un aiuto di Stato incompatibile con il mercato comune e vietato a norma del trattato CECA e della decisione n. 3855/91/CECA.
Articolo 2
La Germania è tenuta a recuperare l'aiuto delle imprese beneficiarie. Il rimborso ha luogo in base alle procedure e alle norme del diritto tedesco, ivi inclusi gli interessati dovuti, in base al tasso di riferimento utilizzato in sede di valutazione dei regimi regionali di aiuti, a decorrere dalla data del versamento dell'aiuto.
Articolo 3
La Germania comunica alla Commissione entro due mesi dalla notificazione della presente decisione le misure adottate per conformarvisi.
Articolo 4
La Repubblica federale di Germania è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 29 maggio 1996.

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