Document ID: 31997R0504

REGOLAMENTO (CE) N. 504/97 DELLA COMMISSIONE del 19 marzo 1997 recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 2201/96 del Consiglio per quanto riguarda il regime di aiuti alla produzione nel settore dei prodotti trasformati a base di ortofrutticoli
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 2201/96 del Consiglio, del 28 ottobre 1996, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore dei prodotti trasformati a base di ortofrutticoli (1), in particolare l'articolo 1, paragrafo 3, l'articolo 4, paragrafo 9, l'articolo 6, paragrafo 5, gli articoli 25 e 26 e l'articolo 27, paragrafo 1,
considerando che il regolamento (CE) n. 2201/96 ha istituito un regime di aiuti alla produzione per i prodotti elencati nell'allegato I di tale regolamento, ottenuti da ortofrutticoli raccolti nella Comunità;
considerando che, per garantire l'applicazione uniforme del regime, occorre definire i prodotti che possono beneficiare dell'aiuto e le relative campagne di commercializzazione;
considerando che, per agevolare il funzionamento del regime di aiuti, è opportuno che ciascun trasformatore che intenda beneficiare del regime stesso sia conosciuto dalle autorità; che i trasformatori devono comunicare alle autorità i dati necessari per garantire il corretto funzionamento del regime;
considerando che il nuovo regime deve poter funzionare sin dall'inizio con un numero sufficiente di organizzazioni di produttori e che, per coerenza e analogia con le disposizioni del regolamento (CE) n. 2202/96 del Consiglio, del 28 ottobre 1996, che istituisce un regime di aiuti ai produttori di taluni agrumi (2), il termine «organizzazione di produttori pre-riconosciute» di cui all'articolo 2, paragrafo 2, primo comma del regolamento (CE) n. 2201/96 va interpretato in modo da comprendere non solo le associazioni di produttori pre-riconosciute in forza dell'articolo 14 del regolamento (CE) n. 2200/96 del Consiglio, del 28 ottobre 1996, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore degli ortofrutticoli (3), ma anche le organizzazioni di produttori di cui all'articolo 13 di detto regolamento;
considerando che il regime di aiuti alla produzione è basato su contratti conclusi tra le organizzazioni di produttori riconosciute o pre-riconosciute in forza del regolamento (CE) n. 2200/96, o i singoli produttori durante il periodo previsto dall'articolo 2, paragrafo 2, secondo comma del regolamento (CE) n. 2201/96, e i trasformatori; che in alcuni casi i produttori o le organizzazioni di produttori possono anche agire in qualità di trasformatori; che occorre specificare i tipi di contratti e i dati che questi devono contenere ai fini dell'applicazione del regime di aiuti;
considerando che i contratti di cui trattasi devono essere conclusi prima dell'inizio di ogni campagna di commercializzazione; che è tuttavia opportuno, per conferire a tale regime la massima efficacia, che le parti contraenti possano aumentare, mediante una clausola aggiuntiva ed entro un determinato limite, i quantitativi inizialmente previsti dal contratto;
considerando che il raccolto di pomodori dipende dall'estensione della superficie coltivata e di conseguenza può presentare consistenti variazioni da un anno all'altro; che i quantitativi disponibili per la trasformazione sono pertanto soggetti a fluttuazioni; che, per incoraggiare i produttori ad individuare le reali esigenze dell'industria in modo da organizzare le proprie attività di conseguenza, è necessario istituire un sistema di contratti preliminari; che tali contratti devono essere conclusi prima dell'inizio del periodo di piantagione, in modo che la superficie coltivata produca solo i quantitativi per i quali è previsto uno sbocco nell'industria di trasformazione;
considerando che il numero di domande di aiuto presentate dai trasformatori deve essere determinato in riferimento alle modalità di trasformazione; che le domande di aiuto devono contenere tutti i dati necessari per il calcolo dell'importo dell'aiuto da pagare ai trasformatori;
considerando che il regime di aiuti alla produzione istituito dal regolamento (CE) n. 2201/96 è essenzialmente basato su rapporti diretti tra le organizzazioni di produttori e i trasformatori e sull'obbligo del prezzo minimo; che occorre stabilire che il pagamento da parte del trasformatore di un prezzo non inferiore al prezzo minimo per le materie prime debba essere effettuato direttamente all'organizzazione di produttori tramite trasferimento bancario o postale; che, per consentire una gestione razionale del regime di aiuti e agevolarne il controllo, è necessario che tale obbligo si reputi adempiuto con l'esecuzione del predetto trasferimento da parte del trasformatore;
considerando che, per compensare gli oneri a carico dei trasformatori dei prodotti a base di pomodori, è opportuno prevedere un pagamento anticipato di una parte dell'aiuto alla produzione; che il pagamento anticipato deve essere subordinato alla costituzione di una cauzione a garanzia del rimborso per i casi di mancata osservanza delle condizioni stabilite per la concessione dell'aiuto anticipato;
considerando che il regime di quote per i prodotti a base di pomodori di cui all'articolo 6, paragrafi 2, 3 e 4 del regolamento (CE) n. 2201/96 prevede il computo dei quantitativi prodotti fuori quota per i quali è stato rispettato il prezzo minimo ai fini della ripartizione delle quote annuali tra Stati membri e tra imprese; che è quindi opportuno che tali quantitativi, non ammessi a beneficiare dell'aiuto alla produzione, siano soggetti alle stesse disposizioni applicate ai quantitativi rientranti nella quota;
considerando che, per garantire la corretta applicazione del regime di aiuti alla produzione, i trasformatori devono essere obbligati a tener aggiornata una documentazione adeguata per tutte le misure di ispezione e di controllo ritenute necessarie;
considerando che, in base all'esperienza acquisita nella gestione del regime di aiuti alla produzione, è necessario rafforzare, da un lato, le disposizioni applicabili in materia di controllo, prevedendo che le verifiche vengano effettuate su un numero sufficientemente rappresentativo di domande di aiuto, ed istituire, dall'altro, opportune sanzioni da applicarsi ai trasformatori che violino la normativa in materia ed, in particolare, in caso di false dichiarazioni;
considerando che le misure previste dal presente regolamento sono destinate a sostituire quelle del regolamento (CEE) n. 1558/91 della Commissione, del 7 giugno 1991, che stabilisce modalità di applicazione del regime di aiuti alla produzione per taluni prodotti trasformati a base di ortofrutticoli (4), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2529/95 (5); che occorre pertanto abrogare detto regolamento;
considerando che le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato di gestione per i prodotti trasformati a base di ortofrutticoli,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
TITOLO I
Disposizioni generali
Articolo 1
1. Ai fini del presente regolamento si intende per:
a) produttore: qualsiasi persona fisica o giuridica che coltivi nella propria azienda materie prime destinate alla trasformazione;
b) singoli produttori: i produttori non affiliati ad una struttura collettiva, di cui all'articolo 2, paragrafo 2, secondo comma del regolamento (CE) n. 2201/96;
c) organizzazioni di produttori: le organizzazioni di produttori di cui agli articoli 11 e 13 del regolamento (CE) n. 2200/96 e i gruppi di produttori pre-riconosciuti in forza dell'articolo 14 del medesimo regolamento;
d) associazione di organizzazioni di produttori: le associazioni di cui all'articolo 16, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 2200/96;
e) trasformatore: un'impresa di trasformazione che gestisca a fini economici, sotto la propria responsabilità, uno o più stabilimenti dotati di impianti per la fabbricazione di uno o più prodotti di cui all'allegato I del regolamento (CE) n. 2201/96;
f) associazione di trasformatori: un'associazione di trasformatori riconosciuta da uno Stato membro.
2. Ai fini del regime di aiuti alla produzione si intende per:
a) pesche sciroppate e/o al succo naturale di frutta: le pesche intere o in pezzi, senza buccia, che hanno subito un trattamento termico, condizionate in contenitori ermeticamente sigillati, con un liquido di copertura di sciroppo di zucchero o di succo naturale di frutta e comprese nei codici NC ex 2008 70 61, ex 2008 70 69, ex 2008 70 71, ex 2008 70 79, ex 2008 70 92, ex 2008 70 94 ed ex 2008 70 99;
b) pere Williams e Rocha sciroppate e/o al succo naturale di frutta: le pere delle varietà Williams o Rocha, senza buccia, intere o in pezzi, che hanno subito un trattamento termico, condizionate in contenitori ermeticamente sigillati, con un liquido di copertura di sciroppo di zucchero o di succo naturale di frutta e comprese nei codici NC ex 2008 40 51, ex 2008 40 59, 2008 40 71, ex 2008 40 79, ex 2008 40 91 ed ex 2008 40 99;
c) prugne secche reidratate: le prugne secche ottenute dalle «prugne d'Ente», debitamente trattate o trasformate, comprese nel codice NC ex 0813 20 00, condizionate in idonei contenitori e pronte per il consumo umano;
d) fichi secchi: i fichi secchi, inclusa la pasta di fichi, debitamente trattati o trasformati, compresi nel codice NC ex 0804 20 90, condizionati in idonei contenitori e pronti per il consumo umano;
e) fichi secchi non trasformati: i fichi secchi che non sono stati trattati in modo da poter essere destinati direttamente al consumo umano;
f) pomodori pelati interi congelati: i pomodori pelati delle varietà San Marzano, Roma o simili, congelati, condizionati in idonei contenitori, compresi nel codice NC ex 0710 80 70, il cui peso netto, determinato dopo lo scongelamento, è costituito per il 90 % almeno da pomodori interi che non presentino lesioni che ne alterino sostanzialmente l'aspetto;
g) pomodori pelati non interi congelati: pezzi di pomodori pelati delle varietà San Marzano, Roma o simili, o di varietà rotonde che possono essere pelate con almeno altrettanta facilità , congelati, condizionati in idonei contenitori e compresi nel codice NC ex 0710 80 70;
h) pomodori pelati interi conservati: i pomodori pelati delle varietà San Marzano, Roma o simili, che hanno subito un trattamento termico, condizionati in contenitori ermeticamente sigillati, compresi nel codice NC ex 2002 10 10, il cui peso netto sgocciolato è costituito per il 65 % almeno da pomodori interi che non presentino lesioni che ne alterino sostanzialmente l'aspetto;
i) pomodori pelati non interi conservati: pomodori pelati in pezzi o parzialmente triturati delle varietà San Marzano, Roma o simili, o di varietà rotonde che possono essere pelate con almeno altrettanta facilità, che hanno subito un trattamento termico, condizionati in contenitori ermeticamente sigillati e compresi nel codice NC ex 2002 10 10;
j) fiocchi di pomodoro: i fiocchi ottenuti dall'essiccazione di pomodori, condizionati in idonei contenitori e compresi nel codice NC ex 0712 90 30;
k) succo di pomodoro: il succo ottenuto da pomodori freschi, passato al setaccio per eliminare bucce, semi ed altre parti spesse, avente - eventualmente previa concentrazione - un tenore di estratto secco inferiore al 12 %, condizionato in contenitori ermeticamente sigillati e compreso nei codici NC ex 2002 90 11, ex 2002 90 19, 2009 50 10 e 2009 50 90;
l) concentrato di pomodoro: il prodotto ottenuto dalla concentrazione di succo di pomodoro, condizionato in idonei contenitori, avente un tenore di estratto secco uguale o superiore al 12 %, compreso nei codici NC ex 2002 90 31, ex 2002 90 39, ex 2002 90 91 ed ex 2002 90 99; tuttavia talune preparazioni di concentrato, aventi un tenore di estratto secco non superiore al 18 %, possono contenere bucce e semi fino ad un massimo del 4 % del peso del prodotto;
m) pomodori non pelati interi conservati: i pomodori non pelati interi delle varietà Roma e affini o di varietà rotonde che hanno subito un trattamento termico, condizionati in contenitori ermeticamente sigillati, addizionati o di una salamoia leggera (preparazione al naturale) o di purea di pomodoro (preparazione sotto forma di purea o di succo), il cui peso netto sgocciolato è costituito per il 65 % almeno da pomodori interi che non presentino lesioni che ne alterino sostanzialmente l'aspetto, e compresi nel codice NC ex 2002 10 90;
n) pomodori non pelati conservati non interi: i pomodori in pezzi o parzialmente triturati delle varietà Roma o affini e di varietà rotonde, passati a un setaccio a maglie larghe, anche leggermente concentrati, condizionati in contenitori ermeticamente sigillati, aventi un tenore di estratto secco variabile tra il 4,5 % e il 14 % e compresi nel codice NC ex 2002 10 90;
o) sciroppo di zucchero: un liquido costituito da acqua e zuccheri, con un tenore totale di zuccheri, determinato dopo omogeneizzazione, non inferiore al 14 %, nel caso della frutta sciroppata;
p) succo naturale di frutta: un liquido di copertura, avente almeno 10,5° Brix, composto unicamente di succhi ottenuti da frutti con processi meccanici, fermentescibili ma non fermentati, o di succhi ottenuti da succhi di frutta concentrati mediante reintegro della percentuale d'acqua estratta al momento della concentrazione, secondo quanto stabilito dalla direttiva 93/77/CEE del Consiglio (6), senza aggiunta di zuccheri.
3. I prodotti di cui al paragrafo 2, lettere a), b) e c) non comprendono quelli cotti negli zuccheri o canditi di cui al codice NC 2006 00, e poi ricoperti con un liquido zuccherino, né le puree di frutta e altre preparazioni analoghe.
4. Nel caso del succo di pomodoro e del concentrato di pomodoro da aggiungere ai pomodori conservati, deve trattarsi di prodotti che non sono stati né saranno oggetto di domande di aiuto alla produzione. Il peso del succo di pomodoro e del concentrato di pomodoro addizionati ai prodotti di cui sopra va incluso nel peso netto dei pomodori pelati o non pelati.
TITOLO II
Campagne di commercializzazione
Articolo 2
1. Le campagne di commercializzazione ai sensi dell'articolo 1, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 2201/96, relative ai prodotti di cui all'articolo 1, paragrafo 2 del presente regolamento, hanno la seguente durata:
a) dal 15 giugno al 14 giugno per:
- i pomodori pelati, anche cotti, congelati, compresi nel codice NC ex 0710 80 70,
- i fiocchi di pomodoro compresi nel codice NC ex 0712 90 30,
- i pomodori preparati o conservati compresi nel codice NC ex 2002,
- i succhi di pomodoro compresi nel codice NC 2009 50,
- le pesche conservate sciroppate e/o al succo naturale di frutta, comprese nel codice NC ex 2008 70;
b) dal 1° luglio al 30 giugno per i fichi secchi compresi nel codice NC ex 0804 20 90;
c) dal 15 luglio al 14 luglio per le pere Williams e Rocha, sciroppate e/o al succo naturale di frutta, comprese nel codice NC ex 2008 40;
d) dal 1° settembre al 31 agosto per le prugne secche ottenute da «prugne d'Ente», comprese nel codice NC ex 0813 20 00.
2. L'aiuto alla produzione è concesso esclusivamente per i prodotti consegnati all'industria di trasformazione nel corso dei seguenti periodi di consegna:
a) pomodori: tra il 15 giugno e il 25 novembre;
b) pesche: tra il 15 giugno e il 25 ottobre;
c) pere Williams e Rocha: tra il 15 luglio e il 15 dicembre;
d) prugne secche ottenute da «prugne d'Ente»: tra il 1° settembre e il 31 dicembre;
e) fichi secchi: tra il 15 luglio e il 15 giugno.
TITOLO III
Informazioni comunicate dai trasformatori
Articolo 3
I trasformatori che intendono beneficiare del regime di aiuti ne informano le autorità competenti degli Stati membri entro il 15 gennaio precedente la campagna durante la quale sarà chiesto l'aiuto. Essi comunicano nel contempo le informazioni richieste dagli Stati membri necessarie alla gestione e al controllo del regime di aiuti. Gli Stati membri possono stabilire che le comunicazioni:
a) vengano effettuate soltanto dai nuovi trasformatori, qualora siano già acquisite le necessarie informazioni relative agli altri trasformatori;
b) si riferiscano ad una sola campagna, a più campagne o ad un periodo illimitato.
Articolo 4
1. Per ogni campagna i trasformatori comunicano alle autorità competenti, con almeno cinque giorni lavorativi di anticipo, la settimana in cui ha inizio la trasformazione. Tale obbligo si considera assolto quando il trasformatore prova di aver inviato tale comunicazione almeno otto giorni lavorativi prima del termine sopra indicato.
2. In casi eccezionali, debitamente motivati, gli Stati membri possono accettare comunicazioni anche dopo la scadenza del termine di cui al paragrafo 1, ma in tal caso l'aiuto non è concesso per i quantitativi già trasformati per i quali le autorità competenti non ritengono di poter debitamente controllare la sussistenza dei requisiti prescritti per la concessione dell'aiuto.
Articolo 5
I trasformatori di cui all'articolo 3 comunicano ogni anno all'organismo designato dallo Stato membro:
1) Per le pesche, le pere e i pomodori:
a) entro il 1° novembre,
i) la quantità di materie prime consegnate prima del 22 ottobre e che figurano nei registri delle materie prime, nonché le quantità la cui consegna è prevista nel corso del restante periodo di consegna ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 2. Le quantità che devono essere comunicate sono quelle utilizzate o destinate ad essere utilizzate ai fini della trasformazione in prodotti finiti di cui all'articolo 1, paragrafo 2, ripartiti tra:
- quantità per la quale l'aiuto alla produzione è o sarà richiesto,
- quantità per la quale l'aiuto alla produzione non è e non sarà richiesto.
Nel caso dei pomodori la quantità di cui al secondo trattino è ripartita in base al criterio del rispetto del prezzo minimo;
ii) le quantità di prodotti finiti che sono ottenuti o che si prevede siano ottenuti dalle quantità di prodotti freschi di cui al punto i).
Per quanto riguarda i prodotti a base di pomodori, le quantità di prodotti finiti che devono essere comunicate, per ognuna delle categorie di materie prime di cui al punto i), sono ripartite tra:
- concentrato di pomodoro avente un tenore di estratto secco uguale o superiore al 28 %, ma inferiore al 30 %,
- pomodori pelati interi conservati della varietà San Marzano,
- pomodori pelati interi conservati della varietà Roma e di varietà affini,
- altri prodotti a base di pomodori;
iii) le quantità, espresse in peso netto, di prodotti finiti giacenti al termine della campagna precedente, ripartite tra prodotti venduti e prodotti invenduti e, per i prodotti a base di pomodori, ripartite inoltre come indicato al punto ii);
b) entro il 20 gennaio, le quantità di cui alla lettera a), punto ii) giacenti il 31 dicembre ripartite tra prodotti venduti e prodotti invenduti.
2. Per i fichi secchi e le prugne secche reidratate, entro il 15 maggio:
a) la quantità di materie prime utilizzate fino al 1° maggio;
b) la quantità di prodotti finiti ottenuti dalle materie prime di cui alla lettera a), ripartita tra prodotti sovvenzionati e prodotti non sovvenzionati e in funzione delle categorie di qualità;
c) la quantità di prodotti di cui alle lettere a) e b), giacenti il 1° maggio, ripartita tra prodotti venduti e prodotti invenduti.
TITOLO IV
Contratti
CAPITOLO I
Contratti preliminari
Articolo 6
1. Per quanto riguarda i pomodori, in previsione dei contratti di cui all'articolo 7, paragrafo 1, entro il 16 febbraio di ogni anno viene concluso un contratto preliminare. Gli Stati membri possono prorogare tale termine fino al 16 marzo.
Tuttavia, durante il periodo previsto dall'articolo 2, paragrafo 2, secondo comma del regolamento (CE) n. 2201/96, i contratti preliminari possono essere conclusi da singoli produttori. Se un singolo produttore diviene membro effettivo di un'organizzazione di produttori tra il momento della conclusione del contratto preliminare e quello della conclusione del contratto di trasformazione, i diritti derivanti dal contratto preliminare sono trasferiti all'organizzazione stessa.
2. Il contratto preliminare reca un numero di identificazione e comprende almeno le informazioni previste dall'articolo 7, paragrafo 2, lettere a) e b), nonché l'indicazione della superficie coltivata e del quantitativo di pomodori che si stima vi sarà raccolto.
3. Il trasformatore o l'associazione di trasformatori trasmette copia del contratto preliminare all'organismo di cui all'articolo 8, paragrafo 1, in modo che essa pervenga a tale organismo entro dieci giorni lavorativi dalla conclusione del contratto preliminare.
Si applica il disposto dell'articolo 8, paragrafo 2.
4. Ai fini del regime di aiuti alla produzione, i contratti di trasformazione di cui all'articolo 7, paragrafo 1, che riguardano i pomodori, sono validi solo se sono riferiti al quantitativo globale di pomodori raccolti sulla superficie specificata nel contratto preliminare o al quantitativo ivi indicato come raccolto stimato. Il contratto di trasformazione menziona il numero del contratto preliminare.
5. Dopo la conclusione del contratto preliminare di cui al paragrafo 1, le organizzazioni di produttori o le loro associazioni e le associazioni di trasformatori trasmettono alle autorità competenti o consentono loro di consultare un elenco recante il nome e l'indirizzo di tutti i produttori e trasformatori che partecipano al contratto, nonché i riferimenti catastali, o un'indicazione riconosciuta equivalente dall'organismo di controllo, delle superfici sulle quali i produttori raccoglieranno i pomodori oggetto del contratto.
CAPITOLO II
Contratti di trasformazione
Articolo 7
1. I contratti di cui all'articolo 2, paragrafo 2 del regolamento (CE) n. 2201/96, qui di seguito denominati «contratti di trasformazione», sono conclusi per iscritto. Essi assumono una delle forme seguenti:
a) contratto vigente tra un'organizzazione di produttori o un'associazione di organizzazioni di produttori da un lato e un trasformatore o un'associazione di trasformatori dall'altro;
b) impegno di conferimento, nel caso in cui l'organizzazione di produttori o l'associazione di organizzazioni di produttori agiscano in qualità di trasformatori;
c) contratto vigente tra un singolo produttore da un lato e un trasformatore o un'associazione di trasformatori dall'altro, nel corso del periodo previsto dall'articolo 2, paragrafo 2, secondo comma del regolamento (CE) n. 2201/96.
2. Il contratto di trasformazione contiene i seguenti elementi:
a) nome e indirizzo del produttore o dell'organizzazione di produttori o dell'associazione di organizzazioni di produttori;
b) nome e indirizzo del trasformatore o dell'associazione di trasformatori;
c) quantitativi di materie prime.
Per i pomodori, tali quantitativi sono ripartiti in funzione dei prodotti finiti da ottenere. Saranno inoltre indicati, secondo la stessa ripartizione, i quantitativi fuori quota per i quali è rispettato il prezzo minimo;
d) programma di conferimenti al trasformatore;
e) prezzo da pagare alla controparte per le materie prime, esclusi, in particolare, i costi di condizionamento, carico, trasporto e scarico e gli eventuali oneri fiscali, i cui importi sono, se del caso, indicati separatamente.
Il prezzo non può essere inferiore al prezzo minimo fissato a norma dell'articolo 3 del regolamento (CE) n. 2201/96.
3. I contraenti possono decidere di aumentare i quantitativi inizialmente specificati nel contratto di trasformazione mediante clausole aggiuntive scritte.
Tali clausole devono essere stipulate entro:
- il 15 settembre per i pomodori,
- il 15 agosto per le pesche,
- il 15 settembre per le pere Williams e Rocha,
- il 15 novembre per le prugne secche ottenute da «prugne d'Ente» e per i fichi secchi.
Le clausole devono avere ad oggetto non più del 20 % dei quantitativi inizialmente previsti nei contratti. Tuttavia, per le «prugne d'Ente» secche tale limite è fissato al 30 %.
4. Qualora un'organizzazione di produttori, oppure, durante il periodo previsto dall'articolo 2, paragrafo 2, secondo comma del regolamento (CE) n. 2201/96, un singolo produttore, agiscano anche come trasformatori, il contratto di trasformazione relativo alla loro produzione si ritiene concluso dopo che sono state trasmesse all'autorità competente, entro il termine previsto dall'articolo 8, paragrafo 1, le seguenti indicazioni:
a) estensione totale delle superficie su cui sono state coltivate le materie prime, con i relativi riferimenti catastali o un'indicazione riconosciuta come equivalente dall'organismo di controllo,
b) stima del raccolto totale,
c) quantitativo destinato alla trasformazione, ripartito, nel caso dei pomodori, come indicato al paragrafo 2, lettera c),
d) programma delle trasformazioni.
5. Qualora, per un determinato prodotto, il prezzo minimo che deve essere pagato al produttore non sia stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee quindici giorni prima dell'inizio della campagna di commercializzazione, il termine ultimo per la sottoscrizione dei contratti, ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 2, quarto comma del regolamento (CE) n. 2201/96, sarà considerato il quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione di tale prezzo.
Articolo 8
1. Il trasformatore o l'associazione di trasformatori trasmette una copia di ciascun contratto di trasformazione, e delle eventuali clausole aggiuntive, all'organismo designato dallo Stato membro nel quale sono prodotte le materie prime e, se del caso, all'organismo designato dallo Stato membro nel quale deve essere effettuata la trasformazione. La copia deve pervenire alle autorità competenti entro i dieci giorni lavorativi successivi alla conclusione del contratto.
2. In casi eccezionali debitamente comprovati, gli Stati membri possono accettare i contratti di trasformazione e le clausole aggiuntive pervenute alle autorità competenti ad una data successiva, a condizione che siffatta accettazione sia compatibile con le finalità del regime di aiuti e non pregiudichi le possibilità di controllo.
Articolo 9
1. Fatto salvo il caso di cui all'articolo 7, paragrafo 1, lettera b), il prezzo, pari almeno al prezzo minimo, che il trasformatore della materia prima corrisponde all'organizzazione di produttori oppure, durante il periodo previsto dall'articolo 2, paragrafo 2, secondo comma del regolamento (CE) n. 2201/96, al singolo produttore, può essere pagato solo mediante trasferimento bancario o postale.
Entro quindici giorni lavorativi, l'organizzazione di produttori versa integralmente gli importi di cui al primo comma, mediante trasferimento, ai propri membri e, se del caso, ai produttori che commercializzano i loro prodotti per suo tramite, conformemente all'articolo 2, paragrafo 2, terzo comma del regolamento (CE) n. 2201/96. Nel caso previsto dall'articolo 7, paragrafo 1, lettera b) del presente regolamento, tale versamento può essere effettuato mediante accreditamento.
2. Gli Stati membri possono adottare disposizioni supplementari in merito ai contratti di trasformazione, segnatamente per quanto riguarda i termini, le condizioni di pagamento del prezzo minimo e gli indennizzi che il trasformatore, l'organizzazione di produttori o il produttore sono tenuti a versare qualora non adempiano gli obblighi contrattuali.
Articolo 10
Fermi restando i criteri minimi di qualità fissati o da fissare secondo la procedura prevista dall'articolo 46 del regolamento (CE) n. 2200/96, le materie prime consegnate al trasformatore in esecuzione dei contratti di trasformazione devono essere di qualità sana e mercantile e idonee alla trasformazione.
TITOLO V
Domande di aiuto
Articolo 11
1. Il trasformatore presenta le domande di aiuto alla produzione all'organismo designato dallo Stato membro in cui ha avuto luogo la trasformazione.
2. Per i fichi secchi il trasformatore presenta tre domande di aiuto per campagna:
a) la prima per i prodotti trasformati entro il 30 novembre;
b) la seconda per i prodotti trasformati dal 1° dicembre sino alla fine di febbraio;
c) la terza per i prodotti trasformati nel restante periodo della campagna di cui trattasi.
Le domande di aiuto di cui alle lettere a) e b) devono essere presentate entro trenta giorni dal termine del periodo di trasformazione, mentre la domanda di cui alla lettera c) deve essere presentata entro il 31 ottobre della campagna successiva.
3. Per le prugne secche reidratate il trasformatore presenta tre domande di aiuto per campagna:
a) la prima per i prodotti trasformati entro il 31 dicembre;
b) la seconda per i prodotti trasformati dal 1° gennaio al 30 aprile;
c) la terza per i prodotti trasformati nel restante periodo della campagna di cui trattasi.
Le domande di aiuto di cui alle lettere a) e b) devono essere presentate entro trenta giorni dal termine del periodo di trasformazione, mentre la domanda di cui alla lettera c) deve essere presentata entro il 30 novembre della campagna successiva.
4. Per i prodotti a base di pesche, pere o pomodori è presentata una sola domanda per campagna. Essa deve, pervenire alle autorità competenti entro il 1° febbraio della campagna di cui trattasi.
5. In casi eccezionali, debitamente motivati, gli Stati membri possono accettare domande di aiuto dopo le date limite stabilite dal presente articolo, se ciò non implica incidenze sfavorevoli per il regime di aiuti alla produzione.
Articolo 12
1. La domanda di aiuto deve recare:
a) il nome e l'indirizzo del richiedente;
b) il peso netto dei prodotti finiti per i quali è stato fissato un determinato tasso di aiuto, con una distinzione tra quantitativi di prodotti sovvenzionati e non sovvenzionati;
c) il peso netto delle materie prime utilizzate per ottenere ciascuna delle categorie di prodotti di cui alla lettera b), indicando separatamente i quantitativi relativi a contratti conclusi con organizzazioni di produttori e quelli relativi ai contratti conclusi con singoli produttori;
d) una dichiarazione del trasformatore nella quale si precisa che i prodotti finiti rispettano le norme stabilite conformemente all'articolo 8 del regolamento (CE) n. 2201/96.
2. La domanda di aiuto deve essere corredata delle copie dei trasferimenti di cui all'articolo 9, paragrafo 1, primo comma. In caso di impegno di conferimento, queste possono essere sostituite da una dichiarazione del produttore attestante che il trasformatore gli ha accreditato un prezzo non inferiore al prezzo minimo. Le copie dei trasferimenti e le dichiarazioni recano gli estremi dei contratti corrispondenti.
3. Per l'applicazione dell'articolo 2, paragrafo 2, secondo comma del regolamento (CE) n. 2201/96, i quantitativi ammissibili all'aiuto ottenuti da materie prime consegnate in base a contratti conclusi con singoli produttori non possono superare la percentuale, prevista dallo stesso comma, della quantità totale di prodotti finiti ottenuta dal trasformatore per la quale sono soddisfatte le altre condizioni per la concessione dell'aiuto.
4. Per i prodotti trasformati a base di pomodori, la domanda di aiuto deve inoltre riportare le seguenti indicazioni:
a) per i prodotti fuori quota per i quali è stato rispettato il prezzo minimo:
- il peso netto dei prodotti finiti, ripartiti allo stesso modo dei prodotti ammissibili all'aiuto;
- il peso netto delle materie prime utilizzate per la trasformazione in ciascuno dei prodotti finiti di cui al primo trattino;
- una dichiarazione del trasformatore nella quale si precisa che i prodotti finiti rispettano le norme di qualità fissate dalla Comunità;
- una copia dei trasferimenti di cui all'articolo 9, paragrafo 1, primo comma, o in caso di impegno di conferimento, della dichiarazione del produttore attestante che il trasformatore gli ha accreditato un prezzo non inferiore al prezzo minimo; tale dichiarazione deve recare gli estremi dei contratti corrispondenti;
b) per i prodotti fuori quota per i quali non è stato rispettato il prezzo minimo:
- il peso netto dei prodotti finiti, ripartiti allo stesso modo dei prodotti ammissibili all'aiuto;
- il peso netto delle materie prime utilizzate per la trasformazione in ciascuno dei prodotti finiti di cui al primo trattino.
Articolo 13
1. Per i prodotti a base di pomodori, il trasformatore può presentare, tra il 1° settembre e il 30 novembre, una domanda di aiuto anticipato. Tale domanda deve recare:
a) il nome e l'indirizzo del richiedente;
b) il peso netto dei prodotti finiti, trasformati entro il 25 novembre, che formano oggetto della domanda di aiuto anticipato, ripartiti in funzione del tasso di aiuto applicabile;
c) il peso netto dei pomodori utilizzati per la trasformazione di ciascuno dei prodotti di cui alla lettera b);
d) una copia dei trasferimenti bancari o postali comprovante il pagamento di un prezzo uguale o superiore al 50 % del prezzo minimo, per i quantitativi di pomodori di cui alla lettera c), nonché gli estremi dei contratti corrispondenti;
e) una dichiarazione del trasformatore nella quale si precisa che i prodotti di cui alla lettera b) rispettano le norme di qualità fissate dalla Comunità.
2. L'aiuto anticipato per il quantitativo di prodotti finiti di cui al paragrafo 1, lettera b) è versato al trasformatore. Il pagamento dell'aiuto anticipato è subordinato alla costituzione di una cauzione pari al 110 % di detto aiuto.
Si applica il disposto dall'articolo 12, paragrafo 3.
Il versamento dell'aiuto anticipato da parte dell'organismo competente viene effettuato entro il termine di trenta giorni a decorrere dalla data di presentazione della domanda.
Su richiesta di uno Stato membro e previo accordo della Commissione, tale termine può essere portato a quarantacinque giorni, qualora non possa essere rispettato per esigenze di controllo debitamente comprovate.
3. Salvo l'articolo 16, la cauzione è incamerata proporzionalmente al quantitativo per il quale l'aiuto anticipato è stato indebitamente richiesto.
4. Salvo il paragrafo 3, la cauzione è svincolata all'atto del pagamento, da parte delle autorità competenti, dell'aiuto alla produzione relativo alla domanda di aiuto di cui all'articolo 12.
5. In caso di applicazione delle disposizioni del presente articolo, i dati e i documenti di cui all'articolo 12, paragrafi 1 e 2, devono riferirsi alla produzione globale del trasformatore nel corso della campagna di commercializzazione di cui trattasi e le domande di aiuto devono indicare che è stata presentata domanda di aiuto anticipato.
TITOLO VI
Controlli e sanzioni
Articolo 14
1. Il trasformatore tiene registri nei quali deve indicare almeno:
a) le partite di materie prime acquistate ed entrate giornalmente nell'azienda, precisando quali sono oggetto di contratti di trasformazione o di clausole aggiuntive scritte, e i numeri delle ricevute eventualmente compilate per tali partite;
b) il peso di ciascuna partita, nonché il nome e l'indirizzo della controparte contrattuale;
c) le quantità di prodotti finiti ottenute giornalmente dalla trasformazione delle materie prime, distinguendo tra quelle che possono e quelle che non possono beneficiare dell'aiuto;
d) per i prodotti trasformati a base di pomodori, le quantità di prodotti finiti ottenuti giornalmente dalla trasformazione delle materie prime fuori quota per i quali è stato rispettato il prezzo minimo;
e) per ciascuna partita, le quantità e i prezzi dei prodotti che lasciano lo stabilimento di trasformazione, con indicazione del destinatario. Le registrazioni possono essere fatte mediante riferimento ai documenti giustificativi, ove questi contengano i dati di cui trattasi.
2. Il trasformatore conserva le prove di pagamento per tutte le materie prime acquistate in base a contratti di trasformazione o a clausole aggiuntive scritte.
3. Il trasformatore è sottoposto alle misure d'ispezione o di controllo ritenute necessarie e deve tenere gli eventuali registri supplementari prescritti dalle autorità nazionali, che consentano a queste di svolgere le operazioni di controllo da esse reputate necessarie. Se il controllo o l'ispezione previsti non possono essere eseguiti per causa imputabile al trasformatore e malgrado l'ingiunzione di rendere possibile tale controllo o tale ispezione, nessun aiuto è versato per la campagna in questione.
Articolo 15
1. Per ciascuna campagna di commercializzazione le autorità competenti esaminano i registri dei trasformatori ed effettuano in loco controlli per campione su un numero di domande d'aiuto equivalente almeno al 25 % dei quantitativi di prodotti finiti in questione, allo scopo di verificare, in particolare:
a) se i prodotti finiti per i quali può essere chiesto l'aiuto alla produzione sono conformi alle vigenti norme di qualità; qualora l'analisi effettuata sui campioni ufficialmente prelevati dia risultati che differiscono dai risultati indicati nel registro del trasformatore e riveli che non sono state rispettate le norme minime di qualità comunitarie, nessun aiuto verrà versato per la trasformazione di cui trattasi;
b) se la quantità di materie prime utilizzate nella trasformazione corrisponde a quella indicata nella domanda di aiuto;
c) se il prezzo pagato per le materie prime utilizzate nella trasformazione dei prodotti di cui alla lettera a) è almeno pari al prezzo minimo stabilito;
d) se le materie prime sono conformi alle norme di qualità.
2. Per i prodotti trasformati a base di pomodori, la verifica dei registri dei trasformatori e il controllo a campione di cui al paragrafo 1 sono effettuati anche per i quantitativi fuori quota per i quali è stato rispettato il prezzo minimo.
3. Per ciascuna campagna di commercializzazione le autorità competenti procedono inoltre a controlli a campione:
a) del peso delle materie prime consegnate presso gli impianti di trasformazione,
b) dei trasferimenti di cui all'articolo 9, paragrafo 1.
4. Le verifiche effettuate in virtù del presente articolo non pregiudicano la possibilità di successivi controlli da parte delle autorità competenti, né le eventuali conseguenze che possono derivare dall'applicazione delle disposizioni vigenti.
5. Gli Stati membri adottano tutte le misure opportune per garantire la corretta applicazione del regime di aiuti alla produzione e per prevenire e reprimere le frodi al regime stesso.
Articolo 16
1. Per quanto riguarda l'aiuto anticipato di cui all'articolo 13, se il trasformatore non presenta la domanda di aiuto di cui all'articolo 11, paragrafo 4, la cauzione prevista dall'articolo 13, paragrafo 2 è incamerata per intero e il trasformatore è escluso dal regime di aiuti alla produzione di cui all'articolo 2 del regolamento (CE) n. 2201/96 per la campagna di commercializzazione successiva.
2. Ove si accerti che l'aiuto alla produzione per un dato prodotto, chiesto da un trasformatore per una determinata campagna di commercializzazione, supera l'ammontare dovuto, quest'ultimo viene ridotto se il divario è imputabile a dichiarazioni o documenti falsi o a una negligenza del trasformatore. La riduzione è pari al doppio del divario maggiorato di un interesse determinato in funzione del tempo trascorso tra il pagamento e la restituzione dell'indebito da parte del beneficiario.
Il tasso di interesse è quello applicato dall'Istituto monetario europeo alle proprie operazioni in ecu, pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, serie C, in vigore alla data del pagamento indebito e maggiorato di tre punti percentuali.
3. In caso di applicazione del paragrafo 2, se il divario tra l'aiuto effettivamente versato e l'aiuto dovuto supera il 20 % di quest'ultimo, il beneficiario rimborsa l'intero importo dell'aiuto versato, maggiorato di un interesse determinato conformemente al paragrafo 2; se detto divario supera il 30 %, il trasformatore perde inoltre il diritto a percepire aiuti alla produzione per la campagna successiva.
4. Gli importi recuperati e i relativi interessi sono versati all'organismo pagatore competente e dedotti dalle spese finanziate dal Fondo europeo agricolo di orientamento e garanzia.
5. Gli Stati membri adottano le misure necessarie per garantire il rispetto delle disposizioni dell'articolo 9, paragrafo 1, secondo comma. In particolare, essi prevedono sanzioni nei confronti dei responsabili dell'organizzazione di produttori in funzione della gravità dell'inadempienza.
6. Il presente articolo lascia impregiudicata l'applicazione di altre sanzioni a norma dell'articolo 25 del regolamento (CE) n. 2201/96.
TITOLO VII
Comunicazioni alla Commissione
Articolo 17
Gli Stati membri interessati comunicano alla Commissione:
1) entro il 1° dicembre, i dati seguenti:
a) raccolto stimato di fichi secchi non trasformati, di prugne secche, pesche, pere o pomodori utilizzati o destinati ad essere utilizzati per la trasformazione in uno dei prodotti finiti di cui all'articolo 1, paragrafo 2, ripartito conformemente alla lettera b);
b) produzione stimata, per la campagna in corso, di:
- concentrato di pomodoro,
- pomodori pelati interi conservati, ripartiti in pomodori pelati della varietà San Marzano e pomodori pelati della varietà Roma e di varietà affini,
- altri prodotti a base di pomodori,
- pesche sciroppate e/o al succo naturale di frutta,
- pere Williams e Rocha sciroppate e/o al succo naturale di frutta,
- fichi secchi,
- prugne secche reidratate;
2) entro il 1° aprile, i dati seguenti:
a) quantità, espressa in peso netto, di prodotti finiti a base di pesche, pere o pomodori, ripartita in prodotti sovvenzionati e prodotti non sovvenzionati;
b) quantità di materie prime utilizzate per la fabbricazione dei prodotti di cui alla lettera a);
c) quantità, espressa in peso netto, di prodotti di cui alla lettera a) giacenti il 31 dicembre dell'anno precedente, ripartita in prodotti venduti e prodotti invenduti;
d) per quanto riguarda i pomodori, le quantità di cui alle lettere a), b) e c), ripartite in funzione del tasso di aiuto;
e) per i prodotti trasformati a base di pomodori:
i) per i prodotti fuori quota per i quali è stato rispettato il prezzo minimo:
- quantità, espressa in peso netto, di prodotti finiti indicata nelle domande di aiuto;
- quantità di materie prime indicata nelle domande di aiuto utilizzata per la fabbricazione dei prodotti di cui al primo trattino;
ii) per i prodotti fuori quota per i quali non è stato rispettato il prezzo minimo:
- quantità, espressa in peso netto, di prodotti finiti indicata nelle domande di aiuto;
- quantità di materie prime indicata nelle domande di aiuto utilizzata per la fabbricazione dei prodotti di cui al primo trattino;
iii) i prodotti finiti e le materie prime di cui ai punti i) e ii), ripartiti analogamente ai prodotti ammissibili all'aiuto;
iv) la superficie totale, espressa in ettari, coltivata durante la campagna;
v) la resa media per la campagna, espressa in tonnellate/ettaro;
vi) la superficie e la resa, ripartite tra:
- pomodori della varietà San Marzano,
- pomodori della varietà Roma e di varietà affini;
- pomodori delle varietà rotonde;
3) entro il 1° giugno, i dati seguenti:
a) quantità, espressa in peso netto, di prugne secche reidratate e di fichi secchi, ripartita tra prodotti sovvenzionati e prodotti non sovvenzionati, nonché in funzione della categoria di qualità;
b) quantità totale di fichi secchi e di prugne secche ottenute da prugne d'Ente utilizzata per la fabbricazione dei prodotti di cui alla lettera a);
c) quantità, espressa in peso netto, di prodotti di cui alle lettere a) e b) in giacenza il 1° maggio, ripartita tra prodotti venduti e prodotti invenduti.
TITOLO VIII
Disposizioni finali
Articolo 18
Il regolamento (CEE) n. 1558/91 è abrogato. Tuttavia esso si applica, per ciascuno dei prodotti di cui trattasi, sino alla fine della campagna di commercializzazione 1996/1997.
Articolo 19
Il presente regolamento entra in vigore il settimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Tuttavia, il disposto dell'articolo 6, paragrafo 1, primo comma relativo al termine ultimo di conclusione dei contratti preliminari non si applica per la campagna 1997/1998.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 19 marzo 1997.

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