Document ID: 31989D0113

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DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 21 dicembre 1988
relativa ad una procedura in conformità degli articoli 85 e 86 del trattato CEE (IV/30.979 e 31.394, Decca Navigator System)
(I testi in lingua inglese e olandese sono i soli facenti fede)
(89/113/CEE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea,
visto il regolamento n. 17 del Consiglio del 6 febbraio 1962, primo regolamento di applicazione degli articoli 85 e 86 del trattato (1) modificato da ultimo dall'atto di adesione della Spagna e del Portogallo, in particolare gli articoli 3 e 4,
viste le notifiche effettuate da Racal Group Services a norma dell'articolo 4 del regolamento n. 17 in data 20 maggio 1983 e 14 novembre 1984,
viste le domande presentate alla Commissione a norma dell'articolo 3 del regolamento n. 17 da Landesfischereiverband Schleswig-Holstein il 21 dicembre 1983 e da Rauff & Sorensen il 26 febbraio 1985 ed il 9 aprile 1985, intese a far constatare che Racal-Decca Navigator Limited (diventata Racal-Decca Marine Navigation Limited il 3 dicembre 1985) ha violato l'articolo 86,
viste le informazioni ottenute dalla Commissione a norma degli articoli 11 e 14 del regolamento n. 17,
vista la decisione della Commissione del 30 settembre 1987 di avviare la procedura nel presente caso,
dopo aver dato modo alle imprese interessate di manifestare il loro punto di vista relativamente agli addebiti mossi dalla Commissione, conformemente alle disposizioni dell'articolo 19, paragrafo 1 del regolamento n. 17 e a quelle del regolamento n. 99/63/CEE della Commissione, del 25 luglio 1963, relativo alle audizioni previste dall'articolo 19, paragrafi 1 e 2 del regolamento n. 17 del Consiglio (2),
previa consultazione del comitato consultivo in materia di intese e di posizioni dominanti,
considerando quanto segue:
I. I FATTI
Le imprese
(1) a) Racal-Decca Marine Navigation Ltd (in appresso denominata Racal Decca) è una società affiliata a Racal Electronics plc, un gruppo che opera su scala mondiale ed ha sede nel Regno Unito. Le principali attività di Racal Decca sono la progettazione, la fabbricazione e la commercializzazione di ausili di navigazione ed altre apparecchiature elettroniche. Il fatturato totale di Racal Electronics plc nel 1987/88 è stato di 1 370 miliardi di £.
(2) b) AP Radiotelefon A/S Philips Industri og Handels A/S (in appresso denominata « AP »), una società danese affiliata al gruppo internazionale Philips, alla cui testa si trova la NV Philips Gloeillampenfabrieken, Paesi Bassi.
(3) c) Polytechnic Marine plc, Regno Unito, in seguito Polytechnic Electronics plc (in appresso denominata « PE »), è un'impresa di produzione di sistemi civili e militari di navigazione. Dal 1985 essa detiene una partecipazione di maggioranza in NAVSTAR SA, Svizzera, che è il suo principale distributore.
Il sistema DNS
(4) Il Decca Navigation System (DNS) è un sistema internazionale di navigazione radio operante su scala mondiale ed utilizzato sia per la navigazione marittima ed aerea che a terra. Esso consiste nella i) trasmissione di segnali da stazioni a terra operanti in gruppi (denominate « catene »), e ii) strumentazione posta a bordo dei mezzi di trasporto atta a ricevere tali segnali (« ricevitori »).
(5) Il DNS rilevante agli scopi della presente procedura è quello per uso marittimo che in base alle vendite (per valore e per volume) è il più utilizzato.
(6) Il DNS è un sistema di navigazione iperbolico. Esso è basato su una legge matematica in base alla quale tutti i punti le cui distanze da due punti fissi differiscono di una costante sono su una curva specifica rappresentata da un'iperbole. Nel DNS tali due punti fissi sono due stazioni di una catena (stazioni « master » e « slave ») che trasmettono segnali radio accuratamente sincronizzati e emessi sotto forma di onde ininterrotte. La localizzazione di tali famiglie di iperboli è registrata su carte marine speciali. Misurando la differenza in fase dei segnali di una coppia di stazioni, lo strumento di ricezione posto a bordo di una nave può identificare l'iperbole sulla superficie della terra lungo la quale la differenza delle distanze geografiche nei confronti delle stazioni corrisponde alla differenza misurata in fase. Misurando i dati corrispondenti trasmessi da una seconda coppia di stazioni (una stazione può essere comune a ciascuna coppia) sono ottenute le linee di intersezione e quindi è stabilita una posizione precisa di navigazione.
(7) Come riferito da Racal Decca, attualmente esistono undici apparecchiature di navigazione marittima via radio con caratteristiche diverse per accuratezza, raggio di azione e copertura geografica. Nell'allegato della presente decisione è fornita una descrizione di tali apparecchiature di navigazione in base alle loro caratteristiche. Dall'allegato risulta che:
- DNS, Loran C, Differential Omega, Rana, Toran, Radar e GPS presentano un'accuratezza elevata; il GPS tuttavia non è ancora operativo e prevedibilmente non lo sarà per parecchi anni;
- DNS, Loran C, Omega e Differential Omega, NNSS (Transit) e GPS hanno un raggio di azione ampio;
- soltanto DNS, Radar, Marine Radio Beacons e NNSS (Transit) interessano la Danimarca, il Regno Unito e la Manica.
Per taluni tipi di navigazione al largo e/o su percorsi lunghi e per la pesca è richiesto un ausilio di navigazione radio della massima precisione. Ne hanno bisogno le navi oceaniche, il naviglio commerciale o militare, nonché alcune imbarcazioni da cabotaggio, i pescherecci qualora essi navighino al largo o sia necessario riprendere le posizioni di pesca o conoscere la rotta del naviglio rispetto agli spostamenti del pesce.
In una parte sostanziale delle acque al largo dell'area settentrionale della Comunità, tra i sistemi elencati all'allegato è disponibile soltanto il DNS delle catene danese ed inglese. Infatti esso è l'unico che cumula l'accuratezza, la banda di trasmissione e la copertura geografica appropriati.
Le trasmissioni DNS delle catene inglesi sono molto importanti, anche per il naviglio commerciale che opera dagli altri paesi europei, visto che la maggior parte di essi deve attraversare le aree servite da tali catene.
(8) Nonostante che i brevetti relativi al DNS siano giunti a scadenza, esistono altri ostacoli per entrare in concorrenza, per la trasmissione di segnali, con un sistema avente una tale accuratezza, una banda di trasmissione così larga ed un raggio ampio come quello del DNS. Tra tali ostacoli sono da citare:
- La difficoltà di ottenere la necessaria autorizzazione dalle autorità nazionali competenti per utilizzare le frequenze che esse controllano, particolarmente se ciò significa duplicazione delle trasmissioni nella medesima zona.
Delle frequenze assegnate dalla International Telecommunications Union (ITU) per quanto riguarda la regione 1 che comprende anche l'Europa, la banda 70-130 KHz, utilizzata dal DNS, è divisa in varie fasce. Una larga fascia (90-110 KHz) è assegnata a Loran-C, mentre quattro fasce più piccole (70-72, 84-86, 112-117.6 e 126-129 KHz) sono assegnate a DNS. Racal Decca ha asserito che nella fascia di 84-86 KHz vi è spazio per altri due canali. Tuttavia ciò non è sufficiente per costituire un sistema capace di competere col DNS che dispone di 25 catene in Europa.
Inoltre, le catene che condividono un determinato canale devono essere a una distanza di almeno 2 000 km.
- L'elevatissimo costo per installare una serie di stazioni trasmittenti di dimensioni analoghe a quelle del DNS.
I produttori
Racal Decca
(9) Nel periodo rilevante ai fini della presente procedura, Racal Decca è stato l'unico fornitore di segnali DNS in Danimarca e nel Regno Unito. I produttori principali di apparecchi riceventi DNS sono: Racal Decca, l'unico produttore principale insieme con alcuni licenziatari fino al 1982; AP, PE-NAVSTAR e Rauff & Sorensen (in appresso denominato « RS »).
(10) Il DNS è stato sviluppato inizialmente durante la seconda guerra mondiale da Decca Navigator Company Ltd, un predecessore di Racal Decca, a scopi militari, soprattutto per le operazioni nella Manica. Nel 1946 tale società ottenne l'autorizzazione dal governo britannico per sviluppare commercialmente il sistema. Racal Decca, oltre ad essere il solo produttore di ricevitori, possedeva le stazioni trasmittenti e le gestiva a sue spese. Nel 1947 l'autorizzazione del 1946 fu sostituita da un accordo operativo che disciplinava le competenze di Decca Navigator Company e del ministero dei trasporti nello sviluppo del sistema, accordo successivamente prorogato fino al 1956. Tale accordo prevedeva tra l'altro che « considerate le responsibilità ad esso conferite dal Merchant Shipping Act in materie che riguardano la sicurezza delle navi, (il ministro) ritiene importante che il suo ministero sia associato strettamente allo sviluppo dei Decca Navigation Systems . . . » e al punto 8 (« Autorizzazione per la navigazione » che « . . . il ministero pubblicherà la sua autorizzazione all'uso della catena inglese ed analogamente delle catene successive mediante avvisi ai marinai ». Decca decise di basare la sua attività sulla locazione delle apparecchiature riceventi agli utenti in contropartita di un canone annuo atto a coprire i costi di investimento e di manutenzione.
(11) I brevetti di base di Racal Decca che impedivano ai terzi di produrre legalmente, senza relativa licenza, ricevitori da utilizzare per le trasmissioni DNS sono giunti a scadenza verso la metà degli anni '60.
(12) Dal 1946 in poi furono installate numerose catene lungo le coste del Regno Unito e degli altri paesi europei (tra cui Danimarca, Norvegia, Germania, Irlanda, Paesi Bassi, Francia, Finlandia, Svezia, Spagna - ad esclusione delle sue coste mediterranee). Analoghe catene esistono anche lungo le coste di altre varie parti del mondo. In totale attualmente si contano 25 catene in Europa e 26 al di fuori.
Le due catene del Regno Unito e la catena danese, le cui bande di trasmissione sono rilevanti per la definizione del mercato geografico della trasmissione dei segnali DNS, rappresentano più del 20 % delle 14 catene che operano nella CEE.
Quasi tutte le stazioni trasmittenti DNS sono attualmente di proprietà e gestite a spese dello Stato ospite.
- Le catene « irlandese » e « olandese » sono di proprietà dello Stato ma gestite rispettivamente da Racal Decca e da un'altra affiliata del gruppo Racal Electronic a spese del governo. La catena tedesca è di proprietà e gestita da Racal Decca a spese del ministero della difesa inglese (uso principale della catena: forze NATO).
- La catena danese era di integrale proprietà di Racal Decca fino al luglio 1987. Nel 1947 era stata concordata con il governo danese una autorizzazione a trasmettere che è stata in seguito rinnovata. In una relazione di un gruppo di lavoro del ministero della difesa danese del dicembre 1983 venne dichiarato che « l'applicazione del servizio di stazioni radio deve essere quanto più generale possibile » e che « è necessario che i servizi postali garantiscano al pubblico l'ammissione all'uso delle trasmissioni delle stazioni ».
In seguito alla disdetta dell'accordo sopra menzionato data da Racal Decca nel 1986, il 9 luglio 1987 fu stipulato un contratto tra il ministero danese della difesa e Racal Decca. A norma di tale contratto, tutte le stazioni danesi sono di proprietà del governo, ma gestite a spese di questo da RDN/AS, una affiliata di Racal Decca. Il ministero della difesa è receduto da tale contratto con effetto dalla data del 31 dicembre 1988.
- Tutte le stazioni trasmittenti di DNS nel Regno Unito sono di proprietà di Racal Decca. Le stazioni sono gestite da Racal Decca a norma dei suoi contratti con General Lighthouse Authorities del 1o aprile 1987 a spese di questo ente, tranne la stazione « slave » Shetland della catena Vestlandet (Norvegia) (a spese di Racal Decca) e la stazione « slave » Orfordness della catena olandese che è gestita da Racal Decca in base ad un contratto con il governo olandese ed a spese di quest'ultimo. La stazione « slave » Donegal della catena delle Ebridi è gestita da Racal Decca a sue proprie spese.
(13) In una pubblicazione intitolata « Il Decca Navigator System ed i suoi usi » presentata da Racal Decca insieme alla notifica del 20 maggio 1983, si dichiarava che più di 10 000 navi mercantili di oltre 80 paesi diversi e più di 12 500 pescherecci di tutti i tipi sono equipaggiati con ricevitori Decca. Il DNS è anche utilizzato in quasi tutti gli Stati membri della NATO e più di 2 000 navi di 31 forze navali sono equipaggiate con ricevitori Decca (dati 1980). Il sistema è utilizzato anche dalle forze terrestri e dall'aeronautica civile e militare.
(1) GU n. 13 del 21. 2. 1962, pag. 204/62.
(2) GU n. 127 del 20. 8. 1963, pag. 2268/63.
(14) Racal Decca, almeno fino al 1983, ha praticato una politica di locazione dei suoi ricevitori per l'uso commerciale, astenendosi dal venderli. Essa vendeva i suoi ricevitori esclusivamente alle forze militari e qualora essi dovessero essere installati su navi per la navigazione al di fuori della CEE. Il mercato dei ricevitori per imbarcazioni da diporto non si era sviluppato, tra l'altro, in quanto gli utenti non commerciali in genere non erano incentivati a pagare l'elevato canone di locazione chiesto.
(15) Tra i ricevitori sviluppati nel corso della sua attività, Racal Decca ha annunciato nel novembre 1983 un nuovo ricevitore integrato offerto in vendita o in locazione, il MNS 2 000. Esso seleziona automaticamente il sistema più appropriato, DNS, Loran, Omega o Transit (cfr. rivista periodica « Technical » del 22.11.1983). Racal Decca ha iniziato a commercializzarlo nel 1985.
(16) Il fatturato totale di Racal Decca per il DNS nel 1984/85 è stato di [ . . . ] £ (1) di cui [ . . . ] £ per proventi da locazione. Il residuo è rappresentato da proventi da vendite del prodotto, servizi forniti dalla catena e cessioni di catene. Secondo la sua contabilità, il « margine lordo » era di [ . . . ] £ vale a dire il [ . . . ] dei « costi totali sostenuti per le vendite » ([ . . . ] £). L'utile netto al lordo degli oneri finanziari e delle imposte (rettificato in modo da escludere gli utili straordinari) era di [ . . . ] £ che corrisponde ad un rendimento del [ . . . ] sul capitale impiegato nel corso del periodo. La contabilità interna della società indica un « margine lordo » medio per i ricevitori commerciali DNS in caso di locazione pari al [ . . . ] ed un « margine lordo » medio per i medesimi ricevitori in caso di vendita del [ . . . ], entrambi i dati sono calcolati sulla base dei relativi costi. Tuttavia nei suoi calcoli interni Racal Decca imputa tutti i costi di trasmissione ai costi relativi ai ricevitori in locazione. Qualora una quota fosse invece imputata ai costi relativi ai ricevitori venduti da Racal Decca (compresi i ricevitori per le imbarcazioni da diporto), la differenza tra le percentuali del margine lordo per i ricevitori in locazione e venduti sarebbe superiore, come accadrebbe se dai costi di trasmissione fossero defalcati i proventi dai canoni (o una loro parte).
AP
(17) Nel 1981 AP ha iniziato a commercializzare il suo ricevitore compatto compatibile con il sistema DNS disponibile per la vendita diretta ad un prezzo all'epoca all'incirca pari al canone di locazione annua di un ricevitore Decca (1 500 £). Il suo prezzo, la facilità d'uso ed il consumo di energia elettrica lo rendevano interessante anche per gli utenti di imbarcazioni da diporto.
RS
(18) RS, che produce una serie di apparecchiature elettroniche marine, ha iniziato a produrre ed a pubblicizzare i propri ricevitori per il DNS, la serie Shipmate RS 4 000, nel 1982 e nel 1983 le attività relative a tale serie sono state trasferite ad una società collegata in base a vincoli personali, Shipmate Navigator Aps.
PE
PE, un produttore di sistemi di navigazione civili e militari, ha sviluppato e prodotto a partire dal 1983 ricevitori per utenza marittima (601D e 602D) e per uso sul DNS.
Quote di mercato
(19) Le seguenti tabelle indicano il numero di ricevitori DNS per uso commerciale e per imbarcazioni da diporto, venduti o in locazione nella CEE (esclusi la Spagna ed il Portogallo prima del 1986) nei periodi in questione per l'uso del sistema DNS, nonché le loro quote di mercato annuali. I dati sono stati forniti singolarmente da ciascuna della quattro società.
Ricevitori ad uso commerciale 1.2,3.4,5.6,7.8,9.10,11.12,13 // // // // // // // // // 1982 // 1983 // 1984 // 1985 // 1986 // 1987 // // // // // // 1.2.3.4.5.6.7.8.9.10.11.12.13 // // Unit à (1) // % // Unità (1) // % // Unità (1) // % // Unità (1) // % // Unità (1) // % // Unità (1) // % // // // // // // // // // // // // // // Racal // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // AP // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // PE-NAVSTAR // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // RS // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // // // // // // // // // // // // // // Totale // [ . . . ] // 100,0 // [ . . . ] // 100,0 // [ . . . ] // 100,0 // [ . . . ] // 100,0 // [ . . . ] // 100,0 // [ . . . ] // 100,0 // // // // // // // // // // // // //
(1) In locazione annua o venduti.
Ricevitori ad uso imbarcazioni da diporto (1) 1.2,3.4,5.6,7.8,9.10,11.12,13 // // // // // // // // // 1982 // 1983 // 1984 // 1985 // 1986 // 1987 // // // // // // // // Racal Decca (2) // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // AP // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // PE-NAVSTAR // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // RS // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // // // // // // //
(1) Ai fini della presente procedura, che per l'articolo 86 riguarda il comportamento di un'impresa in posizione dominante sul mercato dei ricevitori commerciali compatibili col DNS, non è necessario definire il mercato del prodotto al quale appartengono i ricevitori compatibili col DNS per imbarcazioni da diporto e di fornire le relative quote di mercato.
(2) Dal 1983 distributore di AP nel Regno Unito ed in Irlanda.
La successiva tabella fornisce il fatturato annuo realizzato da ciascuna impresa dalla vendita o dalla locazione dei predetti ricevitori nel medesimo periodo, nonché le relative quote di mercato annuali.
Ricevitori ad uso commerciale 1.2.3.4.5.6.7.8.9.10.11.12.13 // // // // // // // // // // // // // // // 1982 // % // 1983 // % // 1984 // % // 1985 // % // 1986 // % // 1987 // % // // // // // // // // // // // // // // Racal Decca // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // AP // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // PE // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // RS // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // // // // // // // // // // // // // // Totale // [ . . . ] // 100,0 // [ . . . ] // 100,0 // [ . . . ] // 100,0 // [ . . . ] // 100,0 // [ . . . ] // 100,0 // [ . . . ] // 100,0 // // // // // // // // // // // // //
Ricevitori ad uso imbarcazioni da diporto 1.2,3.4,5.6,7.8,9.10,11.12,13 // // // // // // // // // 1982 // 1983 // 1984 // 1985 // 1986 // 1987 // // // // // // // // Racal Decca // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // AP // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // PE // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // RS // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // // // // // // // // Totale // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // [ . . . ] // // // // // // //
Comportamento di Racal Decca nei confronti dei suoi concorrenti
(20) Il comportamento di Racal Decca è consistito in: i) reazione all'entrata di concorrenti sul mercato, ii) trattative e, in alcuni casi, iii) accordi. Il comportamento di Racal Decca nei confronti dei concorrenti principali, a) AP, b) RS e c) PE-NAVSTAR è descritto più avanti.
a) Racal Decca-AP
1) Reazione all'entrata di AP sul mercato
(21) Dopo che nel 1981 AP aveva iniziato a commercializzare il suo ricevitore per il DNS, in una riunione interna del 12 marzo 1981, Racal Decca esaminò le possibilità di reazione a sua disposizione. Tali possibilità, andavano dalla concorrenza sui prezzi o con prodotti appropriati, alla sospensione o modifica delle trasmissioni ed alla conclusione di un accordo di licenza con Philips. Il presidente ritenne che « la società dovrebbe sforzarsi di conservare la sua quota di mercato fino al momento in cui possa essere immesso sul mercato un prodotto competitivo e forse il modo per raggiungere tale obiettivo è quello di vendere ai nostri attuali locatari al miglior prezzo possibile ».
(22) Per quanto riguarda il diritto d'autore, venne affermato che « la situazione in materia di diritto d'autore non era probabilmente molto promettente. Tuttavia venne convenuto che sarebbero state effettuate ulteriori indagini su tale punto ». Non venne fatta menzione di altri diritti sui beni immateriali.
(23) In una nota interna di Racal Decca sulla sua posizione giuridica in vari paesi, datata 5 maggio 1981, si pervenne alla conclusione che se non esistevano basi per esigere un diritto d'autore per la trasmissione, ma che un siffatto diritto era esigibile per l'elenco contenente i dati sulle catene (ad esempio posizione dell'antenna, frequenze, velocità di propagazione e deriva), conosciuto sotto il nome di « DCDS ». Tuttavia venne affermato che « anche tale possibilità non è nulla più che discutibile e non necessariamente corretta. Le circostanze ci sono probabilmente sfavorevoli ». In occasione dell'entrata di RS sul mercato, una nota interna di Racal Decca del 24 ottobre 1983 confermava che le informazioni menzionate potevano di fatto essere ottenute indipendentemente da Racal Decca. Sotto il profilo della concorrenza sleale, la situazione era valutata in modo differente secondo i paesi interessati.
(24) Per quanto riguarda la modifica dei segnali, venne dichiarato che « l'idea di fondo sottostante » (per usare un linguaggio di base non tecnico) è quella di modificare i segnali trasmessi in modo tale da renderli inutilizzabili sui ricevitori AP rispettando il livello di accuratezza dei ricevitori RDN.
(25) Il 18 novembre 1981 il responsabile dell'ufficio legale di Racal Group Service Limited affermò che « se un'azione per concorrenza sleale non venne iniziata, questo fu perché si decise che le alterazioni delle trasmissioni sarebbero state di gran lunga il metodo migliore per impedire le vendite di AP ». Egli osservò inoltre che « iniziare un'azione legale senza possibilità effettive di successo e senza un'effettiva base giuridica avrebbe causato, presto o tardi, una situazione di disagio ».
(26) Nella seconda parte del 1981 Racal Decca iniziò ad introdurre cambiamenti nelle trasmissioni in Danimarca, Regno Unito, Germania e Paesi Bassi senza informarne preventivamente l'utenza, con gravi perturbazioni per il naviglio interessato. Le autorità competenti di detti paesi invitarono Racal Decca a riprendere le trasmissioni normali, ad esclusione delle autorità del Regno Unito che imposero di comunicare i futuri cambiamenti con quattro mesi d'anticipo al servizio idrografico della Marina.
(27) In seguito, Racal Decca presentò i cambiamenti dei segnali come miglioramenti. Tuttavia, in una nota dell'ufficio legale di Racal Decca del 18 giugno 1982 venne dichiarato che « ovviamente non teniamo a rispondere (nota del redattore: a interrogativi delle autorità danesi) in modo tale che i servizi idrografici ed omologhi degli altri paesi europei circostanti possano concludere nel senso che i miglioramenti sono simulati ed intesi semplicemente a vanificare la concorrenza di prodotti concorrenti ». Nella medesima nota, il cambiamento dei segnali era definito « la nostra arma più efficace per combattere contro AP ».
Per quanto riguarda le azioni legali contro Philips, venne dichiarato: « Attualmente abbiamo deciso che avvieremo azioni contro AP sulla base della normativa in materia di concorrenza sleale in genere . . . »
(28) Inoltre, Racal Decca informò AP, i rivenditori di AP e gli utenti dei ricevitori AP dei suoi « diritti e della sua intenzione di tutelarli nei confronti degli utenti di apparecchiature non-Decca ».
2) Trattative Racal Decca-AP
(29) Alla fine del 1981, in risposta alle pressioni di Racal Decca, AP procedette ad esaminare la situazione legale ed i mezzi pratici per adattare i suoi ricevitori ai segnali alterati di Racal Decca. AP concluse nel senso che l'adattamento ai segnali avrebbe richiesto almeno due mesi di ricerca in ogni singolo caso.
(30) Racal Decca ed AP iniziarono le trattative nel 1982 con la partecipazione di altri rappresentanti del gruppo Philips. Tra le ragioni che indussero AP a cercare un accordo (documento interno del 1982) vennero menzionate le seguenti: azione legale annunciata da Racal Decca nel 1981, « esperimenti » di Racal Decca con le catene del Regno Unito. Tra i fattori che agevolavano la vendita erano indicati: l'importanza del mercato delle imbarcazioni da diporto in Europa (600 000 imbarcazioni), la stabilità dei segnali, le azioni di Racal Decca contro eventuali nuovi concorrenti, un suo possibile ritiro dal mercato delle imbarcazioni da diporto in Europa.
(31) Le trattative iniziarono il 24 agosto 1982 sulla base della « condizione preliminare » che solo Racal Decca avrebbe continuato ad esercitare l'attività di locazione sul mercato professionale tradizionale (verbale della riunione redatto da AP). Una delle possibilità di cooperazione discusse era « solo Decca si occupa del mercato tradizionale, AP Radio si occupa del mercato degli yacht ». Sotto questo profilo Racal Decca affermò che « non è esclusa la possibilità di considerare una ripartizione del mercato tra imbarcazioni da diporto ed utenti professionali » e venne convenuto di « considerare il risvolto giuridico e commerciale di ripartire i mercati » (verbale di Racal Decca) al fine di impedire che i prodotti venduti sul mercato delle imbarcazioni da diporto riducessero le locazioni commerciali di Racal Decca.
(32) Nel verbale della riunione del 26 ottobre 1982 redatto da Philips, si affermò che Philips desiderava « condividere il monopolio ». In detto verbale si legge che:
« - Decca si sarebbe occupata del mercato professionale.
- Decca si sarebbe occupata della zona "grigia" tra il mercato professionale ed il mercato delle imbarcazioni da diporto . . .
- Decca avrebbe lasciato il mercato delle imbarcazioni da diporto a Philips. Philips avrebbe limitato la sua attività al mercato delle imbarcazioni da diporto . . .
Decca convenne che tale suddivisione del mercato effettuata in base al prodotto avrebbe potuto tutelare il mercato professionale di Decca e, in quanto tale, avrebbe contribuito a salvaguardare le catene Decca. Tuttavia, Decca non poteva escludersi totalmente dal mercato degli yacht, né poteva garantire che altri concorrenti si sarebbero astenuti dal mercato in questione. Secondo Decca l'accordo non sarebbe stato in conflitto con il trattato CEE in quanto Decca riteneva di avere la facoltà di concedere una licenza per il suo diritto d'autore.
(1) Nella versione pubblicata della presente decisione alcuni dati saranno d'ora in avanti omessi conformemente alle disposizioni dell'articolo 21 del regolamento n. 17 concernente i segreti relativi agli affari.
Philips osservò che un accordo di ripartizione del mercato con Decca probabilmente sarebbe stato in conflitto con le norme del mercato comune, considerato che Philips riteneva che ben difficilmente Decca sarebbe riuscita a tutelare i suoi diritti d'autore (esempio: Philips era stata in grado di ottenere tutti i dati necessari da fonti indipendenti) ».
Nel verbale di Racal Decca della riunione citata si legge:
« Philips ha cercato di stabilire quali deterrenti erano disponibili eventualmente per tener fuori dal mercato altre parti. I suoi rappresentanti hanno riconosciuto che il mercato poteva essere lucrativo per entrambe le parti, qualora venisse strutturato opportunamente ed hanno chiesto le nostre osservazioni in proposito. »
(33) Nel verbale di Philips di una successiva riunione tenuta il 16 novembre 1982 si legge:
« Alternativa I - Ripartizione del mercato
1) Racal ha trasmesso a Philips un progetto di accordo
. . .
2) Di nuovo Philips sostenne che era nelle sue intenzioni dividere un monopolio de facto con Racal. Philips avrebbe cercato di tenere fuori dal mercato chiunque vi si affacciasse e, qualora non fosse possibile, avrebbe insistito almeno per condividere il controllo di tali nuovi concorrenti. Contemporaneamente, Philips riconobbe che tali pratiche potevano essere in contrasto con il trattato di Roma. Racal, tuttavia, sostenne che potevano essere individuati "vie e mezzi" legali.
3) Venne nuovamente sottolineato da Philips che, considerate le sue relazioni complessivamente buone, non desiderava far concorrenza a Racal. Su specifica richiesta di Racal, Philips era di conseguenza disposta a lasciare il mercato dei ricevitori per uso professionale a Racal, ma avrebbe insistito per ottenere l'accesso esclusivo al mercato degli yacht, vale a dire Racal avrebbe dovuto ritirarsi da quest'ultimo mercato. Un'ulteriore condizione di Philips sarebbe stata quella di imporre che gli accordi non fossero in contrasto con una qualsiasi normativa esistente.
Sostenendo che questo era giuridicamente possibile, Racal convenne di lasciare il mercato degli yacht a Philips e di limitare le attività di Racal Decca al mercato professionale, sempreché fosse stato possibile concordare un metodo pratico per evitare le vendite incrociate da un settore di mercato all'altro. »
(34) Alla riunione del 30 novembre 1982, Philips espresse il desiderio: 1) che l'entrata di terzi sul mercato dei ricevitori per imbarcazioni da diporto formasse oggetto di mutuo accordo, 2) che l'accordo fosse reciprocamente esclusivo, 3) che l'azione di Racal Decca contro eventuali nuovi concorrenti non pregiudicasse l'apparecchiatura Philips, 4) che le parti difendessero reciprocamente le loro posizioni e 5) che venisse costituito un comitato direttivo.
(35) Alla fine venne firmato in data 14 gennaio 1983 un accordo di licenza relativo al Decca Navigator System.
Una nota interna dell'ufficio legale del gruppo Philips, datata 6 marzo 1984 e contenente il verbale della riunione del comitato direttivo del 1o marzo 1984, specifica che la direzione di Philips « già alla firma dell'accordo di licenza aveva dubbi sull'esistenza effettiva di diritti di Racal Decca riguardo al Decca Navigator System. Detti dubbi non si sono attenuati durante i 14 mesi seguiti alla predetta firma, al contrario ».
3) Gli accordi Racal Decca-AP
(36) i) L'« accordo di licenza relativo al Decca Navigator System tra Racal Decca Navigator Limited e AP Radiotelefon AS » (durata: 10 anni) era basato sul fatto che « Racal ha inventato, progettato e sviluppato il DNS (come appresso definito) ed è titolare del diritto d'autore e di altri diritti sui beni immateriali (in appresso denominati "i diritti") riguardo al DNS ».
Le clausole principali erano le seguenti:
« Racal concede ad AP il diritto non esclusivo sotto forma di licenza . . .
2.1.1. di riprodurre ed usare i diritti o qualsiasi loro parte per produrre e disporre di ricevitori per imbarcazioni da diporto limitatamente al territorio sotto licenza per l'uso sul DNS . . .
2.1.2. di disporre di ricevitori per imbarcazioni da diporto nel territorio sotto licenza cedendoli a proprietari di imbarcazioni da diporto per l'uso esclusivo su tali imbarcazioni da diporto.
. . .
2.3. AP si impegna con Racal affinché tutti i ricevitori per imbarcazioni da diporto da essa prodotti siano fabbricati in conformità con la specificazione delle caratteristiche contenute nell'appendice A. Non saranno inserite altre caratteristiche, se non mutualmente concordate da Racal ed AP, e in particolare sono da escludere le caratteristiche non ammesse (ricevitori a caratteristiche ridotte).
Secondo Racal Decca le caratteristiche non ammesse, che sono elencate nell'appendice A all'accordo (tra cui le coordinate Decca), hanno importanza per un utente commerciale, ma non sono da considerare importanti o necessarie per un utente di un'imbarcazione da diporto. I ricevitori con caratteristiche ridotte, di conseguenza, non soddisfano tutte le esigenze dell'utenza commerciale.
. . .
2.4. AP, dalla data del presente accordo, si impegna a riservarsi tutti i diritti legali su ciascun ricevitore per imbarcazioni da diporto da essa fabbricato nel modo descritto nel presente accordo. . . .
12.1. AP cederà per iscritto a Racal tutti i diritti di AP su ciascun ricevitore per imbarcazione da diporto da essa alienato ».
Le parti convennero che la « carta d'utente » di cui all'appendice C all'accordo avrebbe accompagnato la fornitura di ciascun ricevitore per imbarcazioni da diporto. La « carta d'utente » è un formulario che deve essere sottoscritto dall'acquirente (denominato « acquirente speciale ») di un ricevitore e dal distributore. Essa indica che il ricevitore deve essere utilizzato esclusivamente su un'imbarcazione da diporto come definito nel formulario. L'acquirente deve fornire informazioni sull'imbarcazione sulla quale l'apparecchiatura deve essere utilizzata e certificare che il suo uso è limitato al diporto. Identica certificazione deve essere effettuata dal distributore. L'acquirente riconosce che AP si è riservata i diritti sul ricevitore e si impegna a cedere l'apparecchiatura ad un terzo soltanto se quest'ultimo è disposto ad assumere il medesimo impegno.
(37) Taluni obblighi, ad esempio quello di fornire esclusivamente utenti di imbarcazioni da diporto, dovevano essere imposti da AP ai suoi distributori e da questi ultimi ai loro rivenditori per la « vendita speciale » agli utenti finali (articolo 8).
(38) Per quanto riguarda la trasmissione di segnali DNS, venne convenuto che nel realizzare « modifiche future » nelle trasmissioni, almeno sei mesi prima di procedervi Racal ne avrebbe informato AP fornendo un numero ragionevole di dettagli (articolo 17).
(39) L'accordo prevedeva altresì un comitato direttivo presieduto alternativamente da Racal Decca e da AP per discutere la situazione con riguardo all'accordo e al sistema DNS in genere (articolo 13).
Racal Decca convenne di avere discussioni preventive con AP in caso di eventuale concessione di una licenza a terzi (articolo 6). Racal Decca si impegnò ad avviare azioni legali nei confronti di eventuali produttori o venditori senza licenza di ricevitori DNS (articolo 21). AP convenne di risarcire Racal Decca nel caso di fornitura di un ricevitore per imbarcazioni da diporto ad opera di AP (o dei suoi distributori) ad un « utente non autorizzato » (articolo 11).
(40) ii) In forza di un accordo del 1o gennaio 1983 (« accordo di distributore » della stessa durata dell'accordo di licenza sopra menzionato), Racal Decca venne nominata distributore unico nel Regno Unito ed in Irlanda per i ricevitori per imbarcazioni da diporto prodotti da AP. Tale accordo prevedeva altresì che Racal Decca non avrebbe prodotto o venduto ricevitori per imbarcazioni da diporto concorrenti, tranne che con il benestare di AP, e che avrebbe risarcito AP per i ricevitori da essa prodotti e forniti per l'uso su imbarcazioni da diporto.
(41) iii) In forza di un altro accordo del 20 settembre 1983 (validità prevista fino al 31 dicembre 1992), AP concesse una licenza non esclusiva a Racal Decca per la produzione e la distribuzione del ricevitore commerciale AP noto come Mark II. Tale licenza è in realtà esclusiva in quanto in una lettera d'accompagnamento recante la medesima data AP si impegnava a non produrre ed a non concedere licenze a terzi in altri paesi finché il diritto d'autore di Racal Decca ed i suoi altri diritti sui beni immateriali nei confronti del DNS erano riconosciuti nei paesi in questione.
(42) Questo accordo fu integrato da un altro accordo con il quale Racal Decca acquistava le giacenze di AP di ricevitori commerciali.
(43) In una lettera del 21 gennaio 1983 che annunciava l'accordo di « licenza » ai suoi rivenditori, AP menzionò tra l'altro che « Racal Decca ritira immediatamente i suoi sistemi di navigazione per yacht dal mercato delle imbarcazioni da diporto . . . » AP avrebbe interrotto le forniture ai rivenditori che avessero venduto i ricevitori per imbarcazioni da diporto al di fuori del mercato di queste imbarcazioni. Il contenuto degli accordi venne altresì illustrato ai rivenditori AP in una riunione tenuta il 2 febbraio 1983 a Copenaghen. Vari rivenditori espressero la propria disapprovazione e dubbi sull'accordo e sull'esistenza di diritti di Racal Decca.
(44) La costituzione del comitato direttivo formò oggetto di una riunione tenuta il 25 maggio 1983 tra Racal Decca e AP. Nel verbale si dichiarò che le parti ritenevano « assolutamente indispensabile tenere riunioni regolari per garantire la piena comprensione delle posizioni reciproche ». Il comitato direttivo avrebbe discusso gli aspetti operativi ed i problemi giuridici e temi di strategia e di principio. L'ordine del giorno delle riunioni del comitato direttivo contiene punti quali mutamenti dei segnali di trasmissione, le eventuali azioni legali, le apparecchiature concorrenti ed una valutazione commerciale e giuridica delle singole zone. I verbali contengono note riepilogative di discussioni dettagliate sui tentativi fatti da nuovi concorrenti potenziali o da rivenditori senza licenza e le azioni da avviare ed effettivamente avviate contro di loro.
(45) Il 10 novembre 1987 tutti gli accordi tra Racal Decca ed AP vennero risolti con efficacia retroattiva « al 1o gennaio 1987 ».
b) Racal Decca-RS
1) Azioni legali di Racal Decca contro l'entrata di RS sul mercato
(46) Nel maggio 1982 Racal Decca venne informata da Delta Marine (all'epoca rivenditore principale di RS nel Regno Unito) che quest'ultima intendeva importare e commercializzare l'RS 4000. Il 4 giugno 1982 Racal Decca si oppose a tale progetto affermando, tra l'altro, che « DNS è un sistema privato gestito da Racal Decca per i propri clienti » e che « i ricevitori diversi dai ricevitori Decca violano il diritto d'autore di Racal Decca sulle informazioni ed i dati relativi al DNS ». Racal Decca informò altresì Delta Marine che intendeva avviare azioni a tutela del diritto d'autore e/o per concorrenza sleale in altri paesi europei e che « i cambiamenti per migliorare le trasmissioni » « sono destinati a continuare con la piena approvazione del governo britannico e di conseguenza riteniamo i ricevitori diversi dai ricevitori Decca inaffidabili per tutto il tempo in cui continuino a tentare di utilizzare le trasmissioni DNS ».
(47) Seguì uno scambio di lettere tra Racal Decca, Delta Marine e RS. Racal Decca continuò a pretendere il diritto d'autore che RS non riconosceva. In seguito a una presentazione di un RS 4000 effettuata da Delta Marine alla mostra delle imbarcazioni di Londra, il 6 gennaio 1983 Racal Decca annunciò l'intenzione di procedere legalmente per violazione del diritto d'autore.
(48) Da allora Racal Decca ha fatto causa a RWS o a società che importavano il modello RS 4000 in vari paesi, nella maggior parte dei casi per concorrenza sleale adducendo che i costi sostenuti da Racal Decca le conferivano uno svantaggio economico nella commercializzazione dei suoi ricevitori in concorrenza con RS, dato che tali altre società non contribuivano a sostenere i costi a carico di Racal Decca per il DNS. Il « Hanseatisches Oberlandesgericht » di Brema, in data 12 febbraio 1985 e il « Hoge Raad » dei Paesi Bassi del 27 giugno 1986 respinsero le pretese avanzate da Racal Decca, ancorché nel primo caso non per ragioni di merito. Il « Hoge Raad » ritenne tra l'altro che Racal Decca trasmetteva segnali che potevano essere utilizzati legalmente da chiunque in possesso di un ricevitore appropriato il quale poteva essere legalmente costruito sulla base di informazioni di pubblico dominio.
Il So-og Handelsretten danese accolse il reclamo di Racal Decca per concorrenza sleale. Tuttavia, il « Vestre Landsret », una corte d'appello danese, il 9 dicembre 1985, respingendo una richiesta di Racal Decca intesa ad ottenere nei confronti di RS un divieto di procedere ad ulteriori violazioni dei suoi diritti, ritenne che « nell'autorizzazione a trasmettere del 30 marzo 1971 (nota del redattore: licenza del governo danese a Racal Decca) è dichiarato inequivocabilmente che la licenza per le trasmissioni Decca dalle sue stazioni Decca situate nel paese in questione è subordinata alla condizione che le trasmissioni possano essere utilizzate da chiunque, indipendentemente dal tipo di ricevitore utilizzato e dall'esistenza in casi individuali di un accordo con Decca relativo all'uso delle trasmissioni . . . Su tale base . . . (nota del redattore: il tribunale) rileva che con tutta probabilità (Racal Decca) attualmente è vincolata dalla predetta condizione . . . Poiché la facoltà di ricevere trasmissioni Decca indipendentemente dalla facoltà di uso delle trasmissioni basato sulle indispensabili informazioni tecniche è privo di significato, il tribunale ritiene che la condizione deve essere intesa nel senso che chiunque ha anche diritto di utilizzare le predette informazioni tecniche ».
(49) Nella riunione del comitato direttivo del 25 maggio 1983, « Philips era estremamente preoccupata di bloccare la progressione di Rauff & Sorensen sul mercato nel suo insieme » e « del fatto che Racal Decca non agiva in giudizio per impedire l'insediamento di RS sul mercato ».
(50) In un telex interno di AP dell'8 settembre 1983, sulla base di informazioni di Racal Decca, si riferisce che « la tattica di Racal Decca nei confronti di Rauff & Sorensen consiste in un'azione di sfibramento con un contenzioso in otto paesi simultaneamente. Racal Decca segue costantemente la politica di porre una lunga serie di domande in ciascun singolo caso, domande che richiedono la risposta di RS e Racal Decca conta di stancare RS su problemi giuridici piuttosto che di batterla sul terreno legale ».
(51) In una lettera inviata da Philips International Eindhoven a Philips Electronic London datata 2 marzo 1984, si dichiara:
« Da parte nostra non siamo disposti a fornire la corda con la quale Racal Decca può impiccarci. Di conseguenza stiamo seriamente pensando di recedere dall'accordo perché non riteniamo più che Racal Decca detenga effettivamente diritti sul Decca Navigator System per i seguenti motivi:
i) non ha basato sui diritti d'autore le sue azioni legali in Danimarca, in Germania, in Norvegia;
ii) il tenore della sentenza in seguito all'azione per ingiunzione proposta in Olanda, nonché
iii) la sua patente sfiducia nella propria capacità di bloccare Rauff & Sorensen nel processo in Danimarca, che emerge dalla richiesta fatta ieri alla AP, di bloccare Rauff & Sorensen . . . »
Tali elementi furono confermati nella riunione interna di Philips del 15 marzo 1984.
2) Cambiamenti nella trasmissione dei segnali
(52) In varie occasioni Racal Decca annunciò modifiche nella trasmissione da alcune stazioni del Regno Unito tramite avviso dell'ammiragliato ai marinai dell'ammiragliato ed annunci di stampa a spese di Racal Decca (21 ottobre 1983, 19 aprile 1984, 25 settembre 1984, 1o ottobre 1984, 1o marzo e 1o ottobre 1985, 12 maggio 1986; gli ultimi tre non effettuati). Gli avvisi ed annunci di stampa non fornivano informazioni sulla natura dei cambiamenti, ma gli annunci mettevano in guardia esplicitamente gli utenti contro il fatto che l'RS 4000 poteva fornire letture non corrette.
Nelle azioni avviate contro RS in Danimarca, Racal Decca ammise che i cambiamenti nei segnali erano effettuati per impedire il funzionamento dell'RS 4000. Racal Decca ha rifiutato di fornire a RS particolari dei mutamenti programmati od attuati nei segnali (lettera a RS del 21 ottobre 1983), ma ha dichiarato che tali elementi sarebbero stati disponibili se RS avesse voluto aderire ad un accordo di licenza (telex di Racal Decca a RS del 27 settembre 1983, lettera di Racal Decca a RS del 26 settembre 1984).
(53) Alla fine del 1983, la stampa pubblicò articoli sui danni causati ai naviganti che utilizzano le apparecchiature Racal Decca e dovuti ai mutamenti nelle trasmissioni. I delegati della National Federation of Fishermen's Organisations (NFFO) ritennero che i cambiamenti erano destinati a sventare l'uso di apparecchiature concorrenti (Fishing News, 2 dicembre 1983). La stampa riferì di casi in cui i capitani avevano perso la loro attrezzatura e si erano trovati confrontati « a condizioni estremamente pericolose » a causa di interferenze (Fishing News, 16 dicembre 1983).
(54) In una lettera del 19 luglio 1985 a sostegno della denuncia presentata da RS contro Racal Decca, la Danish Fisheries Association (Dansk Fiskeri forening) informò la Commissione che le modifiche dei segnali provenienti dal Regno Unito avevano causato ai pescatori danesi grandissime incertezze per quanto riguarda l'RS 4000.
(55) Preoccupazioni per la trasmissione dei segnali furono espresse anche:
- dalla International Association of Lighthouse Authorities (IALA) (lettera a Racal Decca del 2 luglio 1984), la quale chiese assicurazioni affinché qualsiasi cambiamento futuro « venisse fatto esclusivamente per validi motivi tecnici e previo avviso ai marinai, cosicché tutti gli utenti del sistema potessero essere informati in anticipo »;
- nel marzo 1982 e nel giugno 1984 dai governi tedesco ed olandese nel quadro della International Maritime Organisation (IMO), un organismo delle Nazioni Unite.
3) Trattative tra Tracal Decca e RS
(56) Parallelamente al contenzioso ed alle modifiche della trasmissione dei segnali, Racal Decca e RS hanno condotto trattative dal marzo 1983 al fine di individuare una « soluzione pratica ». Dal principio alla fine delle trattative era implicito che alle azioni legali si sarebbe posto fine se fosse stata trovata una base di composizione. RS in particolare era interessata ad un accordo relativo al mercato dei ricevitori ad uso commerciale, ma Racal Decca avrebbe concesso una licenza soltanto per le imbarcazioni da diporto. In varie occasioni Racal Decca respinse le richieste di RS per una licenza relativa al mercato dei ricevitori ad uso commerciale. In seguito, in una lettera del 9 marzo 1984, Racal Decca offrì di consentire a RS di produrre ricevitori ad uso commerciale, se RS avesse pagato una somma annuale una tantum di 1 milione di £. Secondo RS tale somma era più del doppio dei profitti realizzati da RS sull'RS 4000 e l'offerta non venne accettata.
Nel luglio 1985 Racal Decca prospettò un sistema che, stando alle sue affermazioni, implicava a un canone di 2 750 £ per un ricevitore commerciale (canone basato su un costo comprendente un elemento di profitto) e nell'ottobre 1985 informò RS della possibilità di ridurlo a 2 130 £ fino al 31 dicembre 1986.
Un compromesso in base al quale sarebbe stata interrotta qualsiasi azione legale tra le parti venne firmato il 5 novembre 1987 da Racal Decca ed il 4 dicembre 1987 da RS.
c) Racal Decca - PE e NAVSTAR
1) Reazione di Racal Decca all'entrata di PE sul mercato
(57) Verso la fine del 1982 PE aveva sviluppato un ricevitore compatto compatibile con il sistema DNS (601 D) indirizzato specificatamente alla fascia superiore del mercato degli yacht, ma che non poteva soddisfare tutte le esigenze dell'utenza marittima. Venne altresì sviluppato un altro ricevitore (602 D) destinato specificatamente al mercato dei ricevitori ad uso commerciale.
(58) All'inizio del 1983, PE e NAVSTAR vennero invitate da Racal Decca a non produrre, né distribuire ricevitori atti all'uso sul DNS, informandole che in caso contrario sarebbero state avviate azioni legali contro di loro per violazione del diritto d'autore di Racal Decca sul DCDS (punto 23).
(59) Nel Regno Unito vennero avviate azioni legali contro PE e NAVSTAR ed in Svizzera contro NAVSTAR per concorrenza sleale. I cambiamenti delle trasmissioni effettuate da Racal Decca nel 1983 e 1984 di cui si è parlato sopra interessarono anche PE-NAVSTAR.
2) Trattative tra Racal Decca e PE e NAVSTAR
(60) In occasione degli accertamenti della Commissione effettuati sulla documentazione dell'impresa il 18 febbraio 1986, vennero ottenute le seguenti informazioni: PE non aveva ottenuto un parere giuridico che attestasse con certezza l'esistenza del diritto d'autore asserito. L'impresa ammise che Racal Decca aveva il diritto di creare una base sicura di finanziamento per il DNS e decise di avviare trattative al fine di trovare una composizione del problema. PE e NAVSTAR erano interessate ad ottenere una licenza per il mercato dei ricevitori ad uso commerciale, ma Racal Decca intendeva concedere una licenza soltanto per i ricevitori a caratteristiche ridotte per imbarcazioni da diporto, adducendo che le locazioni commerciali erano necessarie per finanziare il DNS.
Per superare il problema, PE e NAVSTAR suggerirono di inserire un circuito integrato nei loro ricevitori commerciali che avrebbe cessato automaticamente di operare ad esempio dopo un anno. L'utente avrebbe quindi dovuto acquistare un nuovo circuito integrato con conseguente flusso continuo di entrate. Tale suggerimento non venne accettato da Racal Decca in quanto avrebbe posto problemi logistici e avrebbero potuto suscitare malcontento presso la clientela.
3) Accordi tra Racal Decca da un lato e PE e NAVSTAR dall'altro
(61) Il 25 maggio 1984 PE e NAVSTAR aderirono a tre accordi con Racal Decca che vennero notificati alla Commissione il 14 novembre 1984. PER LA CONTINUAZIONE DEL TESTO VEDI SOTTO NUMERO : 389D0113.1
(62) i) A norma dell'accordo di licenza basato sul « diritto d'autore » e degli « altri diritti sui beni immateriali » di Racal Decca (durata 10 anni), Racal Decca concedeva a PE e NAVSTAR una licenza non esclusiva di produrre e fornire ricevitori per imbarcazioni da diporto per uso esclusivo su imbarcazioni da diporto estesa a tutti i paesi, escluso il Giappone ed il Sudafrica (articolo 2). Tali ricevitori dovevano conformarsi ad una serie precisa di caratteristiche con lo scopo di renderli non interessanti per gli utenti commerciali che quindi non li avrebbero utilizzati. PE e NAVSTAR erano altresì tenute a riservarsi la proprietà dei ricevitori ed a cederla a Racal Decca (articolo 2, paragrafo 12). Contrariamente all'accordo PBR tra AP e Racal Decca (punto 36), l'accordo escludeva espressamente la partecipazione di PE e NAVSTAR al controllo, alla gestione od allo sviluppo del DNS ed un qualsiasi diritto di consultazione per PE e NAVSTAR su materie relative a detti controlli, gestione o sviluppo (articolo 29).
L'accordo contiene clausole analoghe all'accordo AP per quanto riguarda taluni obblighi essenziali incombenti a PE-NAVSTAR che doveva imporli al distributore in sede di cessione gli utenti finali (articolo 8), la « carta utente » (articolo 2), i cambiamenti nelle trasmissioni (articolo 16) e le azioni legali da avviare da parte di Racal Decca contro i produttori ed i rivenditori « privi di licenza » (articolo 20).
(63) ii) Con l'accordo in materia di tecnologia, PE e NAVSTAR cedevano e trasferivano le informazioni tecniche ed il know how sulle parti della serie 600 che si riferivano esclusivamente al DNS. Racal Decca otteneva da PE e da NAVSTAR anche « una licenza gratuita unica ed esclusiva di utilizzare altre informazioni e il know how relativi ai soli ricevitori 601/602 (ma non specificamente relativi all'uso dei segnali DNS) per la produzione di ricevitori atti ad utilizzare i segnali provenienti dalle stazioni di trasmissione del sistema DNS ». Venne inoltre stabilito che Racal Decca avrebbe utilizzato esclusivamente i circuiti integrati forniti da PE e da NAVSTAR nella produzione dei ricevitori che erano stati sviluppati da PE e NAVSTAR e che per un periodo di 3 anni Racal Decca avrebbe commissionato un totale di 1 500 ricevitori 601 D e 602 D di PE con le modifiche eventualmente chieste da Decca.
(64) iii) A norma dell'« accordo di retrocessione di licenza in materia di tecnologia » PE e NAVSTAR ottenevano da Racal Decca una licenza limitata relativa a taluni ricevitori per uso commerciale al fine di soddisfare le ordinazioni in portafoglio provenienti da terzi.
(65) In una lettera accompagnatoria degli accordi, Racal Decca informò PE e NAVSTAR che avrebbe immediatamente dato istruzioni ai suoi consultenti legali di interrompere le azioni avviate contro NAVSTAR in Svizzera e contro PE e NAVSTAR nel Regno Unito.
(66) Per quando riguarda l'accordo in materia di tecnologia e l'accordo di retrocessione di licenza in materia di tecnologia, l'allegato IV alla notifica contiene la dichiarazione che l'acquisizione da parte di Racal Decca della tecnologia PE e NAVSTAR per i ricevitori DNS destinati ad uso commerciale mirava a garantire che i vantaggi di tale tecnologia fossero disponibili per incorporarli in nuovi prodotti, « qualora la tecnologia potesse essere utilizzata vantaggiosamente a tale scopo senza compromettere il flusso di entrate di cui Racal Decca aveva bisogno per la rete di trasmissione DNS ».
(67) Racal Decca non ha trasmesso a PE e NAVSTAR ordinazioni di circuiti integrati senza le quali non è possibile realizzare l'architettura generale dei ricevitori sviluppati da PE e NAVSTAR. Infatti Racal Decca non ha mai prodotto tali ricevitori. Racal Decca segnalò alla Commissione che « tale circuito integrato non era più idoneo a servire di base per un progetto di ricevitore moderno ».
(68) In forza dell'« accordo in materia di tecnologia », Racal Decca ha acquistato da PE circa 1 000 ricevitori del tipo 602 D con le richieste modifiche, ma molti di questi vennero semplicemente tenuti in magazzino da Racal Decca secondo le affermazioni di quest'ultima, in quanto non erano collocabili sul mercato dei ricevitori ad uso commerciale e quindi non potevano colmare il divario tra l'MK 21 e l'MK 30 ed il nuovo MK 53 in corso di sviluppo. Di conseguenza, il mercato dei ricevitori effettivamente dati in locazione ad utenti commerciali da Racal Decca non ha risentito della produzione di ricevitori di PE. Racal Decca non accolse un'offerta fatta da PE di fornire ulteriori quantitativi oltre ai 1 500 ad un prezzo considerevolmente inferiore al canone annuo imposto da Racal Decca. Racal Decca infatti specificò che non intendeva commissionare tutte le 1 500 unità e preferiva risolvere il problema versando una compensazione finanziaria.
(69) Con un accordo del 3 agosto 1987, le relazioni tra le parti poste in essere con gli accordi stipulati nel maggio 1984 cessarono.
d) Soluzioni considerate da Racal Decca nelle sue relazioni con le autorità governative e la Commissione
(70) In una riunione di Racal Decca del 12 marzo 1981 venne discussa la possibilità che il governo danese potesse rilevare le stazioni ed i ricevitori verso la fine del 1982, alla scadenza dell'accordo tra il governo danese e la società, relativo alla gestione della catena in Danimarca. Il governo danese propose altresì un'alternativa alla soluzione di rilevare il sistema. Esso avrebbe potuto promulgare una legge che imponeva agli utenti dei ricevitori AP di ottenere una licenza. Il canone per la licenza riscosso dal governo poteva essere retrocesso a Racal Decca quale contributo ai costi di trasmissione di Racal Decca.
(71) In una nota informativa del presidente di Racal Decca del 15 marzo 1982 viene dichiarato che « dandone avviso al ministero della difesa possiamo indurre le autorità danesi ad acquistare la catena della nostra società nel dicembre 1983 perché in caso contrario la catena cesserebbe semplicemente di operare. . . Se si prendesse in considerazione un'azione di questo tipo, sarebbe necessario in primo luogo chiarire con i legali del posto l'entità del corrispettivo che la società otterebbe ».
(72) Il 15 settembre 1982 venne tenuta una riunione tra i rappresentanti di Racal Decca ed i funzionari del ministero danese della difesa per discutere l'uso dei ricevitori DNS sulle catene danesi Decca. Racal Decca dichiarò che « desiderava ovviamente continuare a gestire il sistema, ma la situazione attuale, se rimaneva immutata, l'avrebbe posta in gravi difficoltà ». In tale periodo Racal Decca non cercò di persuadere il governo danese a rilevare le catene ma piuttosto ad ammettere le azioni di Racal Decca contro i concorrenti, cioè i mutamenti operati nelle trasmissioni (verbale di Racal Decca del giugno/settembre 1982). L'accordo con le autorità danesi è stato in seguito prorogato ed è giunto a scadenza il 1o luglio 1987.
(73) Racal Decca prese in esame la possibilità di persuadere il governo britannico ad acquistare le catene del Regno Unito ed a sobbarcarsi i costi di gestione e di manutenzione delle medesime (nota informativa del 15 marzo 1982 menzionata al punto 71). Tuttavia, secondo Racal Decca e seguendo la posizione del governo, « era anche improbabile che si sarebbe potuto fare qualcosa per rilevare le catene finché la continuazione dell'attività non fosse commercialmente impossibile per Racal Decca » Racal Decca non ha mai dato alle autorità britanniche la prova di tale impossibilità.
(74) In una riunione con funzionari della Commissione, tenuta l'11 luglio 1986, i rappresentanti di Racal Decca proposero tra altre soluzioni, di trasmettere i segnali dal Regno Unito in codice e di conseguenza renderne possibile l'uso soltanto agli utenti autorizzati in possesso di un decodificatore fornito da un gruppo limitato di « commissari autorizzati ». Essi presentarono quattro possibilità: a) concludere accordi di licenza; b) tentare di concludere accordi con il governo britannico per il finanziamento dei costi operativi delle catene del Regno Unito; c) trasmettere i segnali in codice e d) sospendere le trasmissioni di tutte le catene di proprietà e gestite da Racal Decca. I funzionari della Commissione indicarono a Racal Decca che a) era inaccettabile; b) o c) erano accettabili e d) era un problema di competenza di Racal Decca. Racal Decca ha affermato di avere avuto un'ulteriore riunione con funzionari del governo britannico che dichiararono inaccettabile la trasmissione in codice.
Procedura
a) Notifiche
(75) Racal Group Services ha notificato alla Commissione:
- il 20 maggio 1983 l'accordo di licenza con AP (punti da 36 a 39);
- il 14 novembre 1984 gli altri accordi con AP (punti da 40 a 42), gli accordi con PE e NAVSTAR (punti da 61 a 66).
b) Denunce
(76) Il 21 dicembre 1983 è pervenuta alla Commissione una denuncia di un'associazione tedesca di pescatori, la Landesfischereiverband Schleswig-Holstein, relativa all'accordo di licenza tra Racal Decca ed AP. La Commissione ha registrato in seguito una denuncia della RS (26 febbraio e 9 aprile 1985) per abuso di posizione dominante ad opera di Racal Decca. A sostegno di tale denuncia è intervenuta un'associazione danese di pescatori, la Dansk Fiskeriforening con lettera del 19 luglio 1985.
c) Articolo 15, paragrafo 6 del regolamento n. 17.
(77) Il 6 dicembre 1984 la Commissione preannunciò a Racal Decca una decisione a norma dell'articolo 15, paragrafo 6 del reglamento n. 17 nella quale si affermava che l'accordo principale violava l'articolo 85, paragrafo 1 del trattato e che non vi era motivo di applicare l'articolo 85, paragrafo 3.
Nelle loro risposte, le parti affermarono che le restrizioni erano indispensabili per manutenzione del DNS che richiedeva un flusso continuo di entrate.
(78) La procedura in forza dell'articolo 15, paragrafo 6 del regolamento n. 17 non venne continuata a causa della denuncia di una violazione dell'articolo 86 pervenuta in seguito (punto 76) e a causa delle risultanze di successivi accertamenti secondo cui la portata del caso era più ampia di quanto originariamente previsto nella procedura ai sensi dell'articolo 15, paragrafo 6.
d) Comunicazione degli addebiti
(79) Il 19 ottobre 1987 la Commissione inviò una comunicazione degli addebiti a tutte le imprese interessate dalla presente procedura. Dette imprese trasmisero per iscritto la loro posizione sulla comunicazione degli addebiti a norma dell'articolo 3 del regolamento n. 99/63/CEE, PF il 7 gennaio 1988, AP e Philips il 29 febbrario 1988 e Racal Decca il 1o marzo 1988. Tutte le imprese interessate hanno rinunciato a sviluppare oralmente le proprie osservazioni ai sensi dell'articolo 7 del regolamento citato.
e) Effettiva partecipazione dei gruppi nella fattispecie
(80) Le società madri o altre affiliate (tra l'altro Racal Group Services Limited) dei gruppi interessati non soltanto erano al corrente ma parteciparono anche alle attività che sono rilevanti per il presente caso, e nei rapporti intergruppo, come pure nei contatti con terzi e con la Commissione.
II. VALUTAZIONE GIURIDICA
(81) Racal Decca ha violato gli articoli 85 e 86. AP, PE e Navstar hanno violato l'articolo 85.
(82) Ciascuno dei tre gruppi, cioè Racal, Philips e PE, è considerato come una singola impresa agli scopi della presente procedura. Le società madri e talune affiliate hanno partecipato alle attività che sono rilevanti per la presente procedura. Comunque, il fatto che le società madri abbiano il controllo delle rispettive affiliate è sufficiente per considerare i gruppi singole imprese. Pertanto, ciascuno di questi gruppi va ritenuto responsabile delle infrazioni all'articolo 85 e/o all'articolo 86 ed è destinatario della presente decisione.
Articolo 86
Il mercato dei servizi ed il mercato del prodotto
(83) La trasmissione di segnali radio DNS non è effettivamente intercambiabile in ordine alle caratteristiche e all'uso con la trasmissione di altri segnali radio e più generalmente con altri prodotti per la navigazione (ad esempio carte, bussole) (punto 7).
a) Nel mercato geografico di cui trattasi (punto 88), talune imbarcazioni di tipo commerciale e navi militari per la navigazione al largo e/o su percorsi lunghi ed ai fini di reperire il pesce o per riportarsi sulle posizioni di pesca impongono una precisione nella determinazione della loro posizione in mare che soltanto DNS può fornire. Racal Decca ha menzionato altri segnali radio che tuttavia non possono fornire la medesima precisione o non sono sufficientemente disponibili per tali usi sul mercato geografico di cui trattasi a causa della carente copertura geografica o banda di trasmissione.
b) I proprietari di ricevitori compatibili solo con DNS installati su altre categorie di imbarcazioni, e cioè i ricevitori per imbarcazioni da diporto, non possono convertirsi all'uso di altri segnali a meno che acquistino o abbiano in locazione altri ricevitori in sostituzione di quelli compatibili con il DNS. Tale eventualità è ipotizzabile solo se il ricevitore compatibile col DNS è alla fine della sua durata.
(84) A causa dell'assenza di un'effettiva intercambiabilità con altri servizi o prodotti per un notevole numero di utenti, la trasmissione di segnali DNS costituisce un mercato dei servizi distinto.
(85) Per gli usi del naviglio sopra menzionato, i ricevitori comptabili col DNS (sempreché non si tratti di ricevitori con caratteristiche ridotte) non sono intercambiabili con altri ricevitori in ordine all'uso e alle caratteristiche per le ragioni sopra esposte, in particolare perché la trasmissione dei segnali DNS non è intercambiabile con la trasmissione di altri segnali.
I ricevitori compatibili col DNS destinati ad uso commerciale (in appresso denominati « ricevitori commerciali ») di conseguenza costituiscono un distinto mercato del prodotto.
Racal Decca ha affermato che il DNS è un sistema composto da vari elementi (stazioni di trasmissione, segnali e ricevitori) che non possono essere considerati separatamente da un punto di vista economico. Tuttavia, è difficile confutare l'esistenza di due mercati distinti, il mercato dei servizi DNS ed il mercato dei ricevitori commerciali per il DNS ricorrendo alle argomentazioni di Racal Decca, ciò per i seguenti motivi:
Per quanto riguarda il mercato delle trasmissioni DNS
(86) a) Racal Decca ha asserito che le trasmissioni DNS da sole senza un ricevitore DNS non hanno alcun valore come ausilio di navigazione. Tuttavia ciò non ha impedito che si sviluppasse una domanda distinta di ricevitori compatibili col DNS e di conseguenza un'offerta separata per tali ricevitori in concorrenza con quelli di Racal Decca.
Il fatto che in Danimarca e nel Regno Unito le trasmissioni DNS non siano fornite separatamente dai ricevitori Racal Decca, non è un elemento obiettivo di natura economica, ma è dovuto al deliberato rifiuto di Racal Decca di acconsentire a forniture separate. Tale elemento soggettivo non può essere rilevante per la definizione del mercato, che va esclusivamente basata su elementi obiettivi. Contrariamente alle asserzioni di Racal Decca, l'elemento « prezzo » che è un tratto distintivo del mercato è assente non per cause obiettive, ma come risultato del suo comportamento. Come è indicato al punto 113, di fatto Racal Decca disponeva della possibilità di percepire un corrispettivo per la fornitura dei segnali. Inoltre Racal Decca ha motivato il suo rifiuto di fornire segnali DNS separatamente dai suoi ricevitori con l'impossibilità di ottenere un corrispettivo (da essa denominato « contributo ai costi » ma comprendente un elemento di utile). Il modo di procedere di Racal Decca implica il riconoscimento che esiste un mercato distinto per le trasmissioni DNS.
La mancanza di contatti diretti tra Racal Decca e gli utenti è irrilevante nella misura in cui indirettamente era possibile percepire un corrispettivo, tra l'altro nei modi indicati ai punti 74 e 113.
Infine, in altri paesi, le trasmissioni DNS sono fornite dallo Stato e quindi separatamente dai ricevitori. Ciò conferma l'esistenza di un mercato distinto delle trasmissioni, visto che la definizione di un mercato non può dipendere dalla natura pubblica o privata delle forniture e/o dall'esistenza di un servizio pubblico.
b) Nella relazione che pone in luce l'importanza del DNS in Danimarca (punto 12) si fa riferimento al servizio ed al suo uso generale e non ad un sistema nel quale i segnali DNS ed i ricevitori Decca DNS siano inseparabili. La corte d'appello danese ha confermato tale concezione (punto 48).
Per quanto riguarda il mercato dei ricevitori commerciali compatibili col DNS
(87) Per quanto riguarda i ricevitori, non soltanto i produttori, ma anche Racal Decca si sono comportati come se tali ricevitori costituissero un mercato separato o un'arena economica nella quale far fronte alla concorrenza, come è dimostrato dai seguenti fatti:
i) La stessa Racal Decca ha iniziato a vendere ricevitori multifunzionali che sono compatibili con DNS, Loran-C, Omega e Transit. Tali ricevitori non sono integralmente dipendenti da uno di questi sistemi e possono entrare in concorrenza con altri ricevitori compatibili con ciascuno dei sistemi citati, indipendentemente dalla mancanza di intercambiabilità tra i sistemi medesimi (punto 15).
ii) Nella riunione interna di Racal Decca del 12 marzo 1981 il suo presidente aveva proposto di vendere i ricevitori al miglior prezzo possibile per conservare la quota di mercato (punto 21).
Il mercato geografico in questione
(88) Il mercato geografico in questione per il servizio DNS era costituito da quella parte della CEE nella quale erano captati i segnali trasmessi dal Regno Unito e dalla Danimarca rispettivamente fino al 1o aprile 1987 e fino al luglio 1987. Tale territorio era un'area geografica nella quale i) il comportamento denunciato ha avuto luogo e ii) per quanto riguarda il servizio fornito, le condizioni di concorrenza erano analoghe.
In tale area le condizioni erano analoghe in quanto:
- il servizio DNS era fornito da un'impresa e non da un'autorità pubblica;
- nel caso del naviglio commerciale, nella maggior parte delle zone, gli utenti non riescono a captare segnali che siano intercambiabili con DNS o segnali DNS da altre catene.
(89) Tale area rappresenta una parte sostanziale del mercato comune. Le catene DNS nel Regno Unito ed in Danimarca rappresentano all'incirca il 20 % delle catene DNS per le trasmissioni di segnali DNS nella CEE.
(90) Per quanto riguarda i ricevitori commerciali il mercato geografico è la CEE. In tale area le condizioni di concorrenza sono simili per tutti i concorrenti. I ricevitori commerciali sono o possono essere commercializzati nella maggior parte dei paesi CEE indipendemente dalla località nella quale i segnali DNS sono captati (punto 7).
La posizione dominante
(91) Racal Decca deteneva una posizione dominante sul mercato i) dei segnali DNS almeno fino all'aprile 1987 e ii) sul mercato dei ricevitori commerciali. Essa era in una posizione di potere economico che le consentiva di impedire il mantenimento su ciascuno di questi mercati di una concorrenza efficace, dandole la possibilità di avere un comportamento alquanto indipendente dai suoi concorrenti e dai suoi clienti.
(92) La posizione dominante di Racal Decca risulta dai seguenti fatti:
Per quanto riguarda il mercato della trasmissione di segnali DNS
i) Racal Decca era l'unico fornitore di segnali DNS (punto 9); ii) non esisteva un'offerta potenziale in concorrenza con Racal Decca, considerati gli elevati ostacoli amministrativi e finanziari all'entrata sul mercato (punto 8).
(93) Racal Decca ha asserito di non avere clienti per la trasmissione di segnali DNS che non è un mercato e comunque di non potersi comportare indipendentemente da essi non avendo possibilità effettive non solo di controllare ma, a fortiori, nemmeno di imporre il pagamento diretto di un corrispettivo da parte loro. Tuttavia Racal Decca in qualità di unico fornitore di segnali DNS poteva agire indipendentemente dai clienti, cioè dagli utenti dei predetti segnali, quanto agli investimenti alla produzione nonché ai prezzi, avendo i mezzi per ottenere un corrispettivo almeno grazie all'introduzione di segnali in codice per l'uso dei ricevitori (punti 74 e 113), pagamento sul quale i clienti, cioè gli utenti, non avevano modo di influire. Il fatto che il pagamento non potesse essere ottenuto direttamente è irrilevante.
(94) Tuttavia gli utenti di segnali DNS, per i quali la trasmissione dei segnali in questione non è intercambiabile con altri servizi o prodotti, erano dipendenti dal loro unico fornitore. Ciò è sufficiente per constatare che Racal Decca deteneva una posizione dominante nei confronti di tali clienti indipendentemente dalla definizione di un mercato per la trasmissione di segnali DNS.
Per quanto riguarda il mercato dei ricevitori commerciali
(95) Il mercato nel suo insieme è composto da tutti i ricevitori commerciali compatibili con il DNS venduti e dati in locazione. Racal Decca deteneva un monopolio legale su tali ricevitori garantito da brevetto. Alla scadenza dei brevetti, Racal Decca ebbe fino al 1982 un quasi monopolio di fatto.
(96) Per ciascuno degli anni dal 1982 al 1987 le quote di mercato di Racal Decca erano sufficienti da sole per conferire a Racal Decca una posizione dominante tanto più che Racal Decca era l'unico fornitore di segnali. Gli argomenti dedotti da Racal Decca contro tale conclusione e la posizione della Commissione sotto questo profilo sono esposte qui di seguito.
i) Secondo Racal Decca i dati per la locazione e la vendita dovrebbero essere trattati in modo diverso. Le vendite hanno un effetto sulla concorrenza dei ricevitori in locazione (ma non dei ricevitori venduti) non soltanto nell'anno della vendita, ma anche negli anni successivi. Di conseguenza, le vendite dei concorrenti di Racal Decca dovrebbero essere cumulate con le vendite negli anni precedenti per determinare il numero totale dei ricevitori in questione sul mercato ogni anno.
Secondo la Commissione il metodo che consiste nel misurare ciascun anno il potere di mercato dell'impresa concorrente per i ricevitori commerciali per il DNS dà modo di conoscere l'evoluzione di tale potere sul periodo in questione. A tale scopo va accertato qual è la domanda durante un singolo anno e in quale misura è soddisfatta da ciascuna impresa.
Nel presente caso, la domanda proveniva non soltanto dai nuovi utenti di ricevitori commerciali per il DNS, ma anche dagli utenti che prendevano in locazione detti ricevitori presso Racal Decca. In ogni caso, il metodo di calcolo delle quote di mercato in termini di valore, che non solleva questo problema, conferma la posizione dominante di Racal Decca.
ii) Racal Decca ha affermato che la Commissione non può concludere nel senso dell'esistenza di una posizione dominante senza esaminare il numero di utenti per i quali i ricevitori commerciali per il DNS non avevano alcuna alternativa.
Una tale indagine, ancorché fosse possibile in tempi ragionevoli e desse luogo a risultati attendibili (ciò che la Commissione contesta), non risulta necessaria e pare persino sproporzionata agli scopi della presente procedura. Infatti il numero di imbarcazioni commerciali per i quali il DNS è intercambiabile con altri ausili di navigazione è comunque modesto. Presto o tardi le imbarcazioni commerciali si trovano a navigare al largo o attraverso la Manica e i pescherecci che usano il DNS cercano di riportarsi sulle posizioni di pesca o di conoscere la rotta della nave, usi questi per i quali non vi è un'alternativa al DNS. Racal Decca stessa, nel suo memorandum del 4 marzo 1985 redatto in risposta al preannuncio da parte della Commissione di una decisione a norma dell'articolo 15, paragrafo 6 del regolamento n. 17, ha dichiarato:
« 3.19. Gli utenti marittimi di ricevitori per il DNS appartengono a due categorie generali. - Utenti marittimi commerciali - per molti di questi un ausilio di navigazione quale il DNS è praticamente indispensabile. . . »
La tesi sostenuta da Racal Decca porterebbe ad una modesta riduzione della sua quota di mercato che rimarrebbe più che sufficiente per conferire a Racal Decca una posizione dominante.
L'abuso
(97) Le seguenti azioni costituivano abusi di posizione dominante di Racal Decca ed erano quindi configurabili come infrazioni all'articolo 86:
a) il comportamento che ha condotto agli accordi stipulati rispettivamente con AP e con PE-NAVSTAR, inclusa la conclusione di detti accordi;
b) i cambiamenti nei segnali effettuati allo scopo di impedire il funzionamento dei ricevitori della concorrenza.
(98) Con il comportamento sopra descritto, Racal Decca tentò di proteggere la posizione monopolistica di cui beneficiava per i ricevitori commerciali.
Con gli accordi di cui al punto a) Racal Decca escluse i concorrenti con i quali aveva stipulato gli accordi medesimi dal mercato dei ricevitori commerciali. Col comportamento di cui alla lettera b) bloccò e vincolò i concorrenti che non intendevano stipulare gli accordi in questione.
(99) Con tali iniziative Racal Decca ha abusato della sua posizione dominante non perché l'ha difesa, ma perché le azioni da essa adottate a tale scopo andavano oltre il normale comportamento concorrenziale. Tale sarebbe stato un comportamento consistente in una concorrenza con le imprese che si affacciavano sul mercato dei ricevitori commerciali effettuata praticando certi prezzi, con la qualità e l'assistenza prestata alla clientela. Inoltre, il comportamento di Racal Decca ha pregiudicato gli utenti in quanto ha limitato la loro libertà di scelta su tale mercato.
a) Gli accordi con AP e con PE - NAVSTAR
(100) L'oggetto e l'effetto degli accordi con AP considerati nel loro insieme era di assegnare gli sbocchi commerciali dei ricevitori commerciali e dei ricevitori per imbarcazioni da diporto alle parti contraenti dell'accordo. Tramite l'impegno reciproco di non concorrenza e l'obbligo di Racal Decca di discutere con AP prima di concedere licenze a terzi,
Racal Decca
i) si riservava il mercato dei ricevitori commerciali e
ii) dava all'altra parte, in via non esclusiva, una sostanziale protezione dalla concorrenza per le vendite dei ricevitori compatibili col DNS per l'uso esclusivo sulle imbarcazioni da diporto.
Gli accordi con PE-NAVSTAR presi nel loro insieme avevano l'oggetto e l'effetto descritti alla lettera i).
(101) Il progresso tecnico ed economico era gravemente limitato dagli accordi AP e PE-NAVSTAR. Essi eliminavano tutta la concorrenza innovativa per i ricevitori commerciali e riducevano considerevolmente tale concorrenza per i ricevitori per imbarcazioni da diporto obbligando AP e PE a fornire soltanto ricevitori con caratteristiche ridotte.
(102) Il fatto che gli accordi tra Racal Decca e AP e PE-NAVSTAR avessero l'oggetto e l'effetto descritti sopra è confermato dai seguenti fatti:
a) Il contenuto dei diversi accordi in questione ed in particolare le seguenti clausole prevedevano l'assegnazione dei mercati (punti da 36 a 44 e da 61 a 66):
i) l'obbligo, imposto ad AP e a PE-NAVSTAR, di limitare le vendite ai soli ricevitori per imbarcazioni da diporto;
ii) l'obbligo imposto a Racal Decca di non produrre ricevitori per imbarcazioni da diporto;
iii) la specificazione delle caratteristiche (ridotte) che garantivano un facile controllo della ripartizione del mercato facendo sì che i ricevitori per imbarcazioni da diporto AP e PE-NAVSTAR fossero virtualmente inutilizzabili per almeno una grande percentuale di utenti commerciali;
iv) la riserva della proprietà dei ricevitori forniti da AP e PE-NAVSTAR quale mezzo per rientrare in possesso di un ricevitore per imbarcazioni da diporto qualora fosse caduto nelle mani di un utente presumibilmente non autorizzato;
v) l'obbligo imposto a Racal Decca di risarcire AP per i ricevitori commerciali Racal Decca forniti per l'uso su imbarcazioni da diporto.
(103) b) Nel corso delle trattative le stesse parti Racal Decca ed AP utilizzarono i termini espressi di « ripartizione dei mercati » ed alcune dichiarazioni nei verbali delle riunioni nel corso delle trattative mostrano che questa era l'intenzione effettiva (punti da 31 a 34). Tale intenzione fu anche confermata da AP ai suoi rivenditori (punto 43).
Diritto d'autore ed altri diritti sui beni immateriali
(104) Ad onta della denominazione « accordo di licenza », il contenuto dei principali accordi tra Racal Decca ed AP e PE-NAVSTAR non aveva nulla a che vedere con un effettivo accordo di licenza. Vero è che nel preambolo agli accordi è dichiarato che Racal Decca « è titolare del diritto d'autore e di altri diritti sui beni immateriali », che non sono definiti più precisamente.
Per quanto riguarda i cosiddetti « altri diritti sui beni immateriali », tuttavia, Racal Decca non è più titolare di diritti di proprietà industriale visto che i suoi brevetti sono scaduti, né può detenere o detiene altri diritti sui beni immateriali; non esiste un siffatto diritto protetto dalla legge sulla trasmissione di segnali che costituisce un servizio, ma soltanto sull'apparecchiatura, ad esempio sulle catene. Di conseguenza non è dato vedere su quali diritti sia basata la licenza.
Per quanto riguarda i diritti d'autore pretesi da Racal Decca, non è necessario accertare se tali diritti d'autore esistano effettivamente. L'essenza dell'asserito diritto d'autore non giustifica un accordo che contiene così gravi restrizioni della concorrenza.
In ogni caso, l'oggetto degli accordi in questione è dato dall'attribuzione dei mercati. Il principo stabilito in materia di marchi di fabbrica nella sentenza della Corte di giustizia delle Comunità europee del 30 gennaio 1985 nella causa 35/83, BAT Cigaretten-Fabriken GmbH/Commissione (Raccolta 1985, pag. 375), si applica anche al presente caso per quanto riguarda il diritto d'autore. L'ordinamento comunitario della concorrenza non ammette l'abuso dei diritti derivanti dalla legislazione nazionale sul diritto d'autore allo scopo di eludere le norme sulla concorrenza della Comunità.
(105) Racal Decca afferma di avere avuto « ragioni commerciali assolutamente legittime per tutelare il suo diritto d'autore », tra l'altro facendo sì che « le parti contravvenenti aderissero ad accordi versando un congruo contributo per i costi della catena DNS » e che « il problema essenziale era come garantire un finanziamento adeguato dell'attività e della manutenzione di quelle parti del DNS di proprietà di Racal Decca e gestite da questa a sue spese. Nei confronti di tale esigenza era irrilevante che Racal Decca avesse o meno tali diritti ». Ciò conferma che l'oggetto e gli effetti degli accordi non erano quelli di un normale accordo di licenza, ma quelli rilevati al paragrafo 98.
(106) Anche gli altri contraenti degli accordi avevano dubbi per quanto riguarda la fondatezza dei diritti di Racal Decca (punti 50, 51 e 60). Dette parti erano state indotte ad aderire agli accordi con Racal Decca soprattutto a causa delle modifiche dei segnali operate da Racal Decca e perché interessate sul piano commerciale a ripartire i mercati (punti da 30 a 34). In particolare tali dubbi indussero AP a prendere in seria considerazione il recesso dagli accordi (punti 50 a 51).
(107) Dopo gli accordi del 1983 stipulati tra Racal Decca ed AP, vari distributori di AP non furono convinti della fondatezza dei diritti d'autore di Racal Decca (vedi punto 43).
b) Modifiche ai segnali DNS
(108) Le modifiche ai segnali DNS erano abusive in quanto erano fatte deliberatamente in modo da causare uno scorretto funzionamento degli strumenti venduti da concorrenti privi di licenza. Tale intenzione deliberata è provata dai seguenti fatti:
- all'entrata di AP sul mercato, l'alterazione dei segnali venne decisa da Racal Decca per difendersi da AP (punti 24 e 27) come «miglior metodo di impedire le vendite di AP » (punto 25) in quanto era la sua « arma più efficace » (punto 27);
- l'alterazione dei segnali è stata utilizzata come argomentazione nelle lettere di Racal Decca a RS per scoraggiare quest'ultima dall'entrare sul mercato (punto 46) e quando fu effettivamente realizzata, Racal Decca richiamò espressamente l'attenzione degli utenti sulla conseguente mancanza di precisione dei ricevitori RS 4000 (punto 52);
- nella causa avviata contro RS in Danimarca, Racal Decca ammise l'effettiva ragione dei cambiamenti (punto 52), come del resto fece nella sua risposta alla comunicazione degli addebiti.
(109) In varie occasioni, l'utenza (compresi gli utenti di strumenti Racal Decca) presentò reclamo contro i cambiamenti, al pari dei governi nell'ambito di IMO e della International Association of Lighthouse Authorities che mise in evidenza l'effettivo scopo di tali alterazioni (punti 53, 54 e 55).
(110) Le alterazioni si rivelarono efficaci e causarono danni ai clienti (punto 53). In una nota di Philips sulle eventuali contromisure, la conclusione fu che l'adattamento degli strumenti, tramite il software, avrebbe richiesto almeno due mesi dalla data del cambiamento dei segnali (punto 29). Un ricevitore per la navigazione radio destinato a funzionare non correttamente per due mesi dopo un'alterazione dei segnali diveniva molto meno interessante.
Per quanto riguarda la richiesta da parte della Racal Decca di un contributo ai costi di DNS
(111) Racal Decca sostiene:
i) di aver avuto bisogno di importi molto elevati per gestire il DNS;
ii) di essere stata obbligata a mantenere il suo flusso annuale di proventi derivanti dalla locazione dei propri ricevitori DNS per pagare i costi delle trasmissioni.
(112) La Commissione ammette che Racal Decca, che forniva un servizio, fosse disposta a prestare il servizio stesso soltanto se poteva ottenere un prezzo di copertura dei costi, nonché un profitto ragionevole. A tale scopo tuttavia, RDMN, che deteneva una posizione dominante per il servizio in questione, non aveva diritto di utilizzare mezzi che erano illeciti ai sensi dell'articolo 86, visto che il loro oggetto e/o effetto era:
- il mantenimento o il rafforzamento della sua posizione dominante per i ricevitori commerciali per il DNS in un modo restrittivo della concorrenza; - la limitazione dell'accesso di terzi al mercato dei ricevitori commerciali per il DNS e della libertà di scelta per il consumatore.
(113) Nessuna impresa ha il diritto di garantire la continuazione della sua attività con mezzi che violano la normativa esistente, tra l'altro la legislazione in materia di concorrenza. Di conseguenza il comportamento contestato rimane illecito anche se non fossero esistite altre alternative all'interruzione dell'offerta e all'abbandono del mercato delle trasmissioni DNS. Tuttavia, di fatto Racal Decca disponeva di altri mezzi per ottenere un corrispettivo adeguato per la fornitura delle trasmissioni. Si trattava di recuperare i costi afferenti alla gestione delle catene solo nel Regno Unito ed in Danimarca. In altri paesi CEE il costo delle catene non era già più a carico di Racal Decca. Le alternative erano almeno le seguenti:
a) lo Stato, come già era avvenuto in numerosi paesi, avrebbe rilevato le catene, ciò che avrebbe consentito a Racal Decca di continuare le attività per le quali poteva ottenere una remunerazione (la gestione delle catene e la vendita dei ricevitori DNS). Fino al 1986, tuttavia, Racal Decca non sfruttò a fondo tale possibilità né per il Regno Unito, né per la Danimarca. Risulta che Racal Decca intendeva conservare la proprietà e gestire le catene (punti da 70 a 74).
b) La proposta fatta da PE nel 1984 di inserire un circuito integrato da sostituire annualmente (decodificatore) per garantire un flusso permanente di entrate a Racal Decca non venne accettata (punto 60), ma nel 1986 Racal Decca fece una proposta analoga ai servizi della Commissione dopo che questi ultimi avevano formulato a titolo informale talune obiezioni al suo comportamento (punto 74).
Il fatto asserito da Racal Decca che i responsabili del governo britannico non consideravano l'inserimento di una codificazione una soluzione desiderabile non è sufficiente, in mancanza di ulteriori prove, a dimostrare che tale opinione a) era definitiva, b) era vincolante e c) non poteva essere superata, ad esempio proponendo varianti alla soluzione di base. Inoltre Racal Decca ha asserito che l'inserimento di una codificazione avrebbe prodotto il medesimo risultato delle alterazioni dei segnali considerate illecite dalla Commissione, vale a dire un funzionamento non corretto dei ricevitori i cui produttori « non contribuivano » alle spese del DNS. Tale argomentazione non è fondata visto che i medesimi risultati sono ottenuti per vie diverse. L'inserimento di una codificazione equivale ad ottenere un prezzo stipulato per contratto col cliente per uno strumento avente determinate caratteristiche. Nell'altro caso un comportamento extracontrattuale causava danni agli strumenti acquistati legittimamente ed in buona fede sul mercato ed aveva altresì l'oggetto di monopolizzare il mercato per i ricevitori commerciali.
Effetti dell'abuso
(114) Gli effetti del comportamento illecito sono notevoli in quanto le misure aggiuntive volte a potenziare la ripartizione del mercato interessano anche i distributori indipendenti e quindi pregiudicano direttamente gli utenti (patto di riserva della proprietà, tessera di utente prevista negli accordi di Racal Decca con AP e con PE-NAVSTAR). Il successo delle pressioni esercitate in seguito alle alterazioni dei segnali è dimostrato dalla sensibile riduzione della quota di mercato di RS dopo il 1983 fino al 1986 quando aumentò nuovamente dopo che l'infrazione era cessata (punto 19).
Commercio tra gli Stati membri
(115) I ricevitori commerciali ed i ricevitori destinati ad imbarcazioni da diporto formano oggetto di scambi nella CEE. La riduzione dell'offerta di ricevitori per il DNS destinati all'uso commerciale e all'uso delle imbarcazioni da diporto che è stata causata dal comportamento illecito di Racal Decca è di conseguenza atta ad alterare gli scambi tra Stati membri.
(116) Inoltre il comportamento di Racal Decca ha anche l'effetto di modificare la struttura della concorrenza nell'ambito della CEE. Gli investimenti, le capacità di produzione e quindi il numero e l'incidenza dei concorrenti sono modificati. Per tali motivi, gli scambi tra Stati membri risultano alterati.
Articolo 85
(117) Gli accordi notificati
a) tra Racal Decca e AP e
b) tra Racal Decca e PE-NAVSTAR
costituiscono violazioni dell'articolo 85, paragrafo 1.
(118) Nell'insieme, i gruppi di accordi di cui alle lettere a) e b) hanno l'obiettivo e l'effetto di limitare la concorrenza. Essi prevedono una ripartizione dei mercati e della clientela (punti da 100 a 103):
a) gli accordi tra Racal Decca ed AP eliminano la concorrenza di AP per l'offerta di ricevitori commerciali e la concorrenza di Racal Decca per l'offerta di ricevitori per imbarcazioni da diporto;
b) gli accordi tra Racal Decca e PE-NAVSTAR eliminano la concorrenza di PE-NAVSTAR per i ricevitori commerciali.
(119) Gli effetti restrittivi di tali accordi sono potenziati:
i) Per gli accordi tra Racal Decca ed AP:
- dalla riserva della proprietà, dalla sua cessione a Racal Decca e dall'impiego della carta utente;
- dall'obbligo, imposto ad AP, di vietare ai suoi distributori di approvvigionare gli utenti commerciali;
- dall'obbligo imposto a Racal Decca di risarcire AP per i ricevitori commerciali Racal Decca forniti per l'uso su imbarcazioni da diporto;
- dall'impegno assunto da Racal Decca di discutere con AP l'eventuale scelta di un terzo a cui concedere una licenza;
- dalla costituzione del comitato direttivo;
- dall'obbligo di Racal Decca di agire in giustizia contro fornitori privi di licenza.
ii) Per gli accordi tra Racal Decca e PE-NAVSTAR:
- dalla riserva della proprietà e dalla sua cessione a Racal Decca e dall'impiego della carta utente;
- dall'obbligo della PE-NAVSTAR di impedire ai suoi distributori di rifornire gli utenti commerciali;
- dall'obbligo della Racal Decca di agire in giustizia contro fornitori privi di licenza.
Effetti sugli accordi
(120) Il progresso tecnico ed economico risulta gravemente ostacolato per le ragioni indicate al punto 101. Gli effetti degli accordi si estendono ai rivenditori e pregiudicano direttamente i clienti (riserva della proprietà, carta utente).
Scambi tra Stati membri
(121) Gli scambi tra Stati membri risultano pregiudicati per i motivi esposti ai punti 115 e 116.
Articolo 85, paragrafo 3
(122) Poiché costituiscono un abuso di posizione dominante in violazione dell'articolo 86, gli accordi in questione non possono beneficiare dell'applicazione dell'articolo 85, paragrafo 3, né tramite un'esenzione individuale, né tramite un'esenzione generale determinata stabilita con regolamento.
(123) In ogni caso, gli accordi notificati tra Racal Decca ed AP e tra Racal Decca e PE-NAVSTAR, considerati nell'insieme, non soddisfano le condizioni dell'articolo 85, paragrafo 3.
(124) Tali accordi non migliorano la produzione o la distribuzione di beni, né promuovono il progresso tecnico od economico. Viceversa, l'obiettivo e l'effetto degli accordi è quello di garantire che le parti non producano o distribuiscano un ricevitore compatibile col sistema DNS senza il consenso di Racal Decca (punto 100).
(125) L'inadempienza di una condizione elimina l'esigenza di accertare la sussistenza delle altre. Tuttavia nemmeno le altre condizioni sono soddisfatte. Gli accordi non conferiscono alcun vantaggio ai consumatori. Essi restringono la scelta degli utenti di ricevitori commerciali e riducono sensibilmente l'offerta di ricevitori per imbarcazioni da diporto sotto il profilo del numero di concorrenti (un offerente potenziale quale Racal Decca non può accedere a tale mercato) e sotto il profilo della qualità (versioni a caratteristiche ridotte per gli utenti di ricevitori per imbarcazioni da diporto).
(126) La restrizione della concorrenza non è indispensabile, come asserito, per finanziare i segnali DNS e quindi per garantire il mantenimento di tale servizio. Erano disponibili soluzioni alternative e non vi è prova alcuna che tali alternative non fossero idonee per questo scopo.
(127) Gli accordi in questione danno alle parti la possibilità di eliminare la concorrenza per una parte sostanziale del prodotto in questione. Come conseguenza degli accordi conclusi con AP e con PE-NAVSTAR, qualsiasi concorrenza da parte di queste società era eliminata nel settore dei ricevitori commerciali e come risultato dell'accordo con AP qualsiasi concorrenza da parte di Racal Decca nel settore dei ricevitori per imbarcazioni da diporto era effettivamente esclusa. Gli accordi con AP davano altresì maggiore possibilità alle parti di limitare la concorrenza dei terzi, grazie all'obbligo imposto a Racal Decca di agire in giustizia contro nuovi concorrenti.
Racal Decca ha asserito che l'accordo di distribuzione esclusivo con AP rientrava nel campo di applicazione del regolamento n. 67/67/CEE della Commissione, del 22 marzo 1967, relativo all'applicazione dell'articolo 85, paragrafo 3 del trattato a categorie di accordi di distribuzione esclusiva (1). Salvo restando il punto 122, l'accordo aveva effetti incompatibili con l'articolo 85, paragrafo 3, come descritto nella presente sezione. Il beneficio dell'applicazione del regolamento era escluso.
Articolo 90, paragrafo 2
(128) Tale norma, che consente una deroga alle regole del trattato, non può essere invocata nel presente caso per escludere l'applicazione degli articoli 85 e 86. Secondo la sentenza della Corte nella causa BRT/Sabam (1), a) la definizione delle imprese ammesse a beneficiare della deroga deve essere interpretata restrittivamente e b) l'applicazione della deroga presuppone che le imprese interessate siano state incaricate di servizi di interesse economico generale mediante atto amministrativo delle pubbliche autorità. Nell'accordo tra Racal Decca e le autorità britanniche stipulato nel 1947 non vi è traccia di un tale atto dei pubblici poteri. Ancorché sia precisamente disciplinato e preveda la partecipazione dei pubblici poteri, l'accordo non incarica Racal Decca di compiti particolari e precisamente definiti ed il concetto di « omologazione » e « autorizzazione » ivi contenuto difficilmente può essere considerato coincidente col concetto di « incarico ».
(129) Ne segue che non è necessario accertare se la gestione del DNS è assimilabile alle norme di servizio di interesse economico generale.
(130) Tuttavia, anche ammesso che Racal Decca o la società che l'ha preceduta fosse incaricata della gestione del DNS in quanto servizio di interesse economico generale, non è provato che l'applicazione delle regole di concorrenza avrebbe impedito la gestione del DNS da parte della Racal Decca in quanto le soluzioni alternative alla restrizione della concorrenza non sono state né accettate né esaminate da Racal Decca.
Articolo 3 del regolamento n. 17
(131) A norma dell'articolo 3, la Commissione può dichiarare mediante decisione che un determinato comportamento costituisce una violazione dell'articolo 85 e dell'articolo 86 anche se tale comportamento è già cessato. Ciò è possibile non solo al fine di imporre un'ammenda, ai sensi dell'articolo 15, paragrafo 2 del regolamento n. 17 ma anche qualora sia necessario chiarire a fini di interesse pubblico la situazione giuridica a causa della sua complessità ed allo scopo di impedire violazioni identiche o analoghe anche su mercati diversi da quelli che sono rilevati nella presente procedura (2).
(132) Con la presente decisione, la Commissione dichiara che i comportamenti descritti ai punti 97 a) e b) costituiscono infrazioni all'articolo 86 e che il comportamento descritto al punto 117 costituisce un'infrazione all'articolo 85.
Articolo 15, paragrafo 2 del regolamento n. 17
(133) A causa della complessità della valutazione giuridica del presente caso e della mancanza di precedenti, non è possibile accertare che Racal Decca ha violato intenzionalmente o semplicemente per negligenza l'articolo 86. Inoltre Racal Decca ha sottoposto all'attenzione della Commissione le sue pratiche fin dall'inizio ed in più ha cooperato per porre fine a questa infrazione. Di conseguenza non è inflitta un'ammenda per la violazione dell'articolo 86.
Poiché gli accordi con AP e PE-NAVSTAR sono stati notificati all'epoca della stipulazione, non viene imposta ammenda alle parti per la violazione dell'articolo 85,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
I seguenti atti hanno costituito violazioni dell'articolo 86 del trattato CEE ad opera di Racal Electronics Plc:
a) Il comportamento che ha condotto a tutti gli accordi stipulati dalla sua affiliata Racal-Decca Marine Navigation Limited con AP Radiotelefon A/S compresa la conclusione di detti accordi nel loro insieme e precisamente:
- l'accordo di licenza relativo al Decca Navigator System del 1o gennaio 1983;
- l'accordo di distribuzione esclusiva del 1o gennaio 1983;
- l'accordo di licenza del 20 settembre 1983.
b) Il comportamento che ha condotto a tutti gli accordi stipulati dalla sua affiliata Racal-Decca Marine Navigator Limited con la Polytechnic Marine Plc, in seguito Polytechnic Electronics Plc e la Navstar SA il 25 maggio 1984 compresa la conclusione di detti accordi nel loro insieme, e precisamente:
- l'accordo di licenza,
- l'accordo in materia di tecnologia,
- l'accordo di retrocessione di licenza in materia tecnologica.
c) Modifiche dei segnali effettuate dalla sua affiliata Racal Decca allo scopo di impedire il funzionamento dei ricevitori della concorrenza.
Articolo 2
Tutti gli accordi elencati all'articolo 1, lettere a) e b) hanno costituito violazioni dell'articolo 85 del trattato da parte della Racal Electronics PLC, NV Philips Gloeilampenfabrieken e Polytechnic Electronics.
Articolo 3
Sono destinatarie della presente decisione:
- Racal Electronics plc
Western Road
Bracknell
GB-Berks RG12 1RG
NV Philips Gloeilampenfabrieken
NL-5621 BA Eindhoven
- Polytechnic Electronics plc
Royal Oak Way
Daventry
GB-Northants NN11 5PJ
Fatto a Bruxelles, il 21 dicembre 1988.

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