Document ID: 32002R0704

Regolamento (CE) n. 704/2002 del Consiglio
del 25 marzo 2002
recante sospensione temporanea dei dazi autonomi della tariffa doganale comune sulle importazioni di taluni prodotti industriali nonché apertura e modalità di gestione di contingenti tariffari comunitari autonomi sulle importazioni di alcuni prodotti della pesca nelle Isole Canarie
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 299, paragrafo 2,
vista la proposta della Commissione(1),
visto il parere del Parlamento europeo(2),
visto il parere del Comitato economico e sociale,
visto il parere del Comitato delle regioni,
considerando quanto segue:
(1) Fra l'ottobre e il novembre 2000, le autorità spagnole hanno chiesto, presentando documentazione giustificativa, di prorogare per 10 anni le misure tariffarie doganali comuni a favore delle Isole Canarie introdotte con il regolamento (CEE) n. 1911/91 del Consiglio, del 26 giugno 1991, relativo all'applicazione delle disposizioni del diritto comunitario alle Isole Canarie(3), la cui scadenza è prevista per il 31 dicembre 2001. Non c'è stato, tuttavia, il tempo necessario per valutare la documentazione e decidere in via definitiva se persistano i motivi che giustificano la proroga delle misure per il periodo richiesto.
(2) L'applicazione delle misure tariffarie è stata pertanto prorogata per un anno grazie al regolamento (CE) n. 1105/2001 del Consiglio, del 30 maggio 2001, che modifica il regolamento (CEE) n. 1911/91 relativo all'applicazione delle disposizioni del diritto comunitario alle Isole Canarie(4), e il regolamento (CE) n. 1106/2001 del Consiglio, del 30 maggio 2001, che proroga il periodo di applicazione del regolamento (CEE) n. 3621/92, recante sospensione temporanea dei dazi autonomi della tariffa doganale comune all'importazione di determinati prodotti della pesca nelle Isole Canarie e del regolamento (CE) n. 527/96, recante sospensione temporanea dei dazi autonomi della tariffa doganale comune nonché introduzione progressiva dei dazi della tariffa doganale comune all'importazione di un certo numero di prodotti industriali nelle Isole Canarie(5).
(3) Dopo l'introduzione nel 1991 di misure specifiche a favore delle Isole Canarie, la situazione economica della regione è migliorata in misura notevole. Il reddito medio degli operai e degli impiegati ha quasi raggiunto la corrispondente media della Spagna. La disoccupazione è scesa a livelli vicini alla media spagnola (circa il 12 %) ed è stato quasi colmato il divario tra il tenore di vita della popolazione delle isole e quello della Spagna. Questa trasformazione è dipesa essenzialmente dall'enorme successo del turismo e, conseguentemente, del commercio e dallo sviluppo del settore agricolo.
(4) Nel contempo, però, sono stati riscontrati forti ritardi nello sviluppo del settore manifatturiero, che corre il rischio di diventare del tutto secondario rispetto agli altri due. Negli ultimi due anni il contributo di questo settore al prodotto nazionale lordo (PNL) delle Isole Canarie è sceso ad una percentuale inferiore al 6 % del PNL locale. Le ragioni di questo calo saranno illustrate più avanti. Un'ulteriore crisi di questo settore dell'economia renderebbe più vulnerabile la situazione economica generale, tenuto conto dell'andamento variabile del turismo internazionale, dal quale le isole dipendono sempre più.
(5) La produzione industriale delle isole Canarie è destinata essenzialmente al mercato locale e, malgrado la prossimità del continente africano, incontra difficoltà enormi nel trovare uno sbocco al di fuori delle isole. Questa difficile situazione dipende soprattutto dalla carenza di mezzi di trasporto e dagli elevati costi di trasporto sostenuti per l'approvvigionamento e la distribuzione delle merci. Ciò incide negativamente sui costi di produzione delle merci finite che, a seconda del tipo di prodotto, possono essere superiori anche del 12 % a quelli sostenuti dalle imprese stabilite in Spagna. Inoltre, negli ultimi due anni l'aumento del costo dell'energia e le sue conseguenze sui costi di trasporto in tutto il mondo hanno contribuito all'ulteriore deterioramento della competitività del settore industriale nelle isole Canarie. Inoltre, i vantaggi derivanti dalle sospensioni tariffarie autonome introdotte nel 1991 per sostenere lo sviluppo del settore sono stati progressivamente ridotti. Di conseguenza, la competitività delle industrie locali rispetto a quelle della Spagna e del resto della Comunità ha risentito in maniera notevole della situazione.
(6) Entrambi gli aspetti hanno contribuito a frenare lo sviluppo industriale, determinando il ritardo del settore rispetto allo sviluppo economico complessivo delle Isole Canarie.
(7) Considerato lo sviluppo socioeconomico delle Isole Canarie dopo il 1991, non è opportuno eliminare gradualmente entro il 2001 le misure tariffarie autonome vigenti. La loro abolizione avrebbe infatti un effetto inflazionistico immediato sul mercato delle Canarie e rischierebbe di distruggere un settore industriale già molto debole. Occorre pertanto modificare le misure tariffarie tenendo conto della mutata situazione socioeconomica degli abitanti delle isole, della difficile situazione competitiva dell'industria locale e dei cambiamenti apportati alle aliquote dei dazi della TDC a seguito dell'Uruguay Round.
(8) Pertanto, occorrerebbe applicare un trattamento diverso ai prodotti industriali destinati al consumo, ai beni strumentali e alle materie prime, alle parti e alle componenti per la trasformazione e la manutenzione industriali. Dovrebbero essere esclusi dalle sospensioni i prodotti soggetti a dazi TDC inferiori al 2 %, al 1o gennaio 2002 perché l'incidenza economica della sospensione risulterebbe trascurabile. Sono esclusi dalla sospensione tariffaria anche i prodotti che rientrano nel campo d'applicazione della proposta di decisione del Consiglio relativa al regime d'imposta AIEM applicabile nelle Isole Canarie, poiché sostituire i dazi doganali comunitari con imposte locali significherebbe contravvenire al principio del mercato unico.
(9) Nel 2000 e nel 2001 le importazioni di beni di consumo hanno beneficiato di un vantaggio medio pari al 4,5 % grazie ai dazi applicati. Dato che dopo il 1991 la situazione socioeconomica degli abitanti delle isole è migliorata sensibilmente e che, invece, la situazione economica di altre regioni della Comunità, che non beneficiano di vantaggi analoghi, è molto più critica, è opportuno eliminare gradualmente le sospensioni dei dazi per i prodotti in questione.
(10) Tuttavia, per evitare effetti inflazionistici sul mercato delle Canarie, le sospensioni e i contingenti tariffari dovrebbero essere abrogati gradualmente, nell'arco di cinque anni.
(11) Per evitare deviazioni del commercio dei beni di consumo, le sospensioni dovrebbero essere applicate soltanto ai prodotti per i quali una dichiarazione doganale d'immissione in libera pratica è presentata alle autorità doganali spagnole delle Isole Canarie quando vengono scaricati da una nave o da un aeromobile e che lasciano l'area doganale dopo l'immissione in libera pratica. Dovranno inoltre essere previste disposizioni particolari per l'importazione di autoveicoli.
(12) Come è stato dimostrato, il settore industriale rischia attualmente di diventare del tutto secondario, mentre si fa sempre più remota la possibilità di realizzare economie di scala vendendo i prodotti al di fuori delle isole. Per dare al settore la possibilità di ritrovare e migliorare la sua competitività, è necessario fissare una serie di misure che dia una prospettiva a lungo termine agli investitori e consenta agli operatori economici di raggiungere un livello di attività industriale e commerciale tale da rendere più interessante per le società di trasporto cargo l'offerta di servizi migliori a prezzi accessibili.
(13) È pertanto opportuno sospendere integralmente i dazi della TDC per i beni strumentali e le materie prime, le parti e le componenti per la trasformazione e la manutenzione industriali utilizzati dalle imprese nelle Isole Canarie per 10 anni a decorrere dal 1o gennaio 2002.
(14) Le sospensioni dovrebbero essere subordinate all'utilizzazione finale dei prodotti conformemente alla vigente normativa doganale.
(15) La particolare posizione geografica delle Isole Canarie in relazione alle fonti di approvvigionamento di taluni prodotti della pesca essenziali per il consumo interno comporta costi aggiuntivi per il settore. Si può ovviare a tale svantaggio naturale anche sospendendo temporaneamente i dazi doganali sulle importazioni dei prodotti in questione provenienti da paesi terzi nell'ambito di contingenti tariffari comunitari di volume adeguato.
(16) Le autorità spagnole competenti hanno presentano una relazione sul funzionamento del regime di sospensione tariffaria ai sensi del regolamento (CEE) n. 3621/92 del Consiglio, e la Commissione ha valutato l'impatto delle misure adottate sulle importazioni di taluni prodotti della pesca nelle Isole Canarie.
(17) La Commissione ritiene che l'apertura di un contingente tariffario per alcuni prodotti della pesca sia giustificata, perché coprirebbe il fabbisogno del mercato interno delle Isole Canarie facendo in modo che i flussi delle importazioni a dazio ridotto destinati alla Comunità risultino prevedibili e chiaramente identificabili.
(18) Per non influenzare direttamente il funzionamento del mercato interno, occorrerebbe prendere misure tali da garantire che i prodotti della pesca per i quali è richiesta una sospensione siano destinati esclusivamente al mercato interno delle isole Canarie.
(19) Il regolamento (CEE) n. 2454/93 della Commissione, del 2 luglio 1993, che fissa talune disposizioni d'applicazione del regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio che istituisce il codice doganale comunitario(6), ha codificato le norme di gestione dei contingenti tariffari da utilizzare secondo l'ordine cronologico delle dichiarazioni in dogana.
(20) Oltre ad adottare misure che consentano alla Commissione di essere informata regolarmente delle importazioni in questione, si dovrebbe fare in modo che la Commissione, sentito il parere del comitato del codice doganale, possa eventualmente adottare misure temporanee, al fine di impedire azioni speculative di deviazione di traffico, fino a quando le istituzioni della Comunità non troveranno una soluzione definitiva.
(21) Le modifiche della nomenclatura combinata non comportano generalmente alcuna modifica sostanziale della natura delle misure. Per motivi di semplificazione, è opportuno prevedere che la Commissione, sentito il parere del comitato del codice doganale, possa procedere alle modifiche e agli adeguamenti tecnici degli allegati del presente regolamento, inclusa la pubblicazione di una versione consolidata.
(22) Al fine di assicurare la continuità con le misure figuranti nel regolamento (CEE) n. 1911/91, è necessario applicare le misure previste dal presente regolamento a decorrere dal 1o gennaio 2002,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
1. Dal 1o gennaio 2002 al 31 dicembre 2006, i dazi della TDC applicabili alle importazioni nelle Isole Canarie dei beni di consumo elencati nell'allegato I, sezione A, sono sospesi ai livelli e conformemente al calendario ivi indicati.
2. Dal 1o gennaio 2002 al 31 dicembre 2006, i dazi della TDC applicabili alle importazioni nelle Isole Canarie dei beni di consumo elencati nell'allegato I, sezione B, sono sospesi ai livelli e conformemente al calendario ivi indicati, fino ai quantitativi specificati.
3. Le sospensioni si applicano soltanto ai prodotti scaricati da una nave o da un aeromobile prima che la dichiarazione doganale di immissione in libera pratica sia presentata alle autorità doganali spagnole delle Isole Canarie.
Gli autoveicoli classificabili al codice NC 8703 e i motocicli classificabili al codice NC 8711 importati, per i quali sono stati sospesi i dazi conformemente al presente regolamento, devono essere immatricolati per un periodo di almeno 24 mesi da cittadini aventi la residenza principale nelle Isole Canarie, conformemente alle disposizioni del codice della strada spagnolo.
4. Dal 1o gennaio 2002 al 31 dicembre 2011 sono sospesi integralmente i dazi della TDC applicabili alle importazioni nelle Isole Canarie dei beni strumentali ad uso commerciale e industriale elencati nell'allegato II. Tali beni devono essere usati per un periodo di almeno 24 mesi dopo essere stati immessi in libera pratica da operatori economici stabiliti nelle Isole Canarie.
5. Dal 1o gennaio 2002 al 31 dicembre 2011 sono sospesi integralmente i dazi della TDC applicabili alle importazioni nelle Isole Canarie delle materie prime, delle parti e componenti destinate alla trasformazione e alla manutenzione industriali elencate nell'allegato III.
Articolo 2
1. Le autorità spagnole competenti prendono le misure necessarie per garantire l'osservanza dell'articolo 1. Esse informano la Commissione delle misure prese anteriormente al 1o luglio 2002.
2. La sospensione dei dazi di cui all'articolo 1, paragrafi 4 e 5, è subordinata alla destinazione particolare, ai sensi degli articoli 21 e 82 del regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio(7), e ai controlli stabiliti dalle disposizioni comunitarie per l'applicazione di detti articoli.
3. I contingenti tariffari elencati nell'allegato I, sezione B, e nell'allegato IV vengono gestiti dalla Commissione in conformità degli articoli 308a, 308b e 308c del regolamento (CEE) 2454/93.
Articolo 3
1. Dal 1o gennaio 2002 al 31 dicembre 2006 i dazi della TDC applicabili alle importazioni nelle Isole Canarie dei prodotti della pesca elencati nell'allegato IV sono sospesi integralmente per la quantità indicata.
2. I volumi contingentali di base di cui all'allegato IV vengono aumentati annualmente del 2,5 %.
3. La sospensione di cui al paragrafo 1 viene concessa esclusivamente per i prodotti destinati al mercato interno delle Isole Canarie. Essa si applica soltanto ai prodotti scaricati da una nave o da un aeromobile prima che la dichiarazione doganale di immissione in libera pratica sia presentata alle autorità doganali spagnole delle Isole Canarie.
Le autorità spagnole competenti prendono le misure necessarie per garantirne l'osservanza, in particolare per quanto riguarda la riscossione dei dazi della TDC, quando i prodotti in questione sono inviati verso altre zone del territorio doganale della Comunità. Esse informano la Commissione delle misure prese anteriormente al 1o luglio 2002.
Articolo 4
1. Il 1o marzo e il 1o ottobre di ogni anno le autorità spagnole competenti inviano una relazione semestrale alla Commissione sulle importazioni delle merci per le quali è stata concessa la sospensione dei dazi conformemente alle disposizioni dell'articolo 1. Le relazioni riguardano rispettivamente i periodi compresi fra il 1o gennaio e il 30 giugno e fra il 1o luglio e il 31 dicembre di ogni anno. Nelle relazioni devono figurare, per ciascun codice NC a otto cifre, il valore doganale e il peso complessivi delle importazioni effettuate durante il semestre. Le relazioni vengono suddivise in quattro parti conformemente agli allegati I, II e III del presente regolamento.
2. Se intendono eliminare o inserire nuovi prodotti tra quelli elencati negli allegati II e III del presente regolamento, le autorità spagnole devono presentare alla Commissione, entro il 1o aprile di ogni anno, una domanda corredata dalla opportuna documentazione giustificativa. La Commissione esamina la domanda in base ai documenti giustificativi presentati e, se la ritiene accettabile, propone al Consiglio le necessarie modifiche agli allegati in questione.
Articolo 5
1. Entro il 1o giugno 2004, le autorità spagnole competenti presentano alla Commissione una relazione sull'attuazione delle misure di cui all'articolo 3. La Commissione esamina l'impatto delle misure adottate e, in base ai risultati del riesame intermedio, propone eventualmente al Consiglio le opportune modifiche ai quantitativi da importare.
2. Entro il 1o giugno 2006, le autorità spagnole competenti presentano alla Commissione una relazione sull'attuazione delle misure di cui all'articolo 3 dopo il 2004. La Commissione riesamina l'impatto delle misure adottate e, in base alle sue conclusioni, presenta al Consiglio eventuali proposte per il periodo successivo al 2006.
Articolo 6
1. Se ha motivo di credere che le sospensioni introdotte dal presente regolamento abbiano provocato una deviazione di traffico per un prodotto specifico, la Commissione può, sentito il parere del comitato del codice doganale, annullare in via provvisoria la sospensione tramite un regolamento per un periodo non superiore a 12 mesi. I dazi all'importazione per i prodotti per i quali la sospensione è stata abrogata in via provvisoria sono coperti da una garanzia, a cui è subordinata l'immissione in libera pratica dei prodotti in questione nelle Isole Canarie.
2. Se entro 12 mesi il Consiglio decide, su proposta della Commissione, di annullare definitivamente la sospensione, l'importo dei dazi assicurato tramite garanzia viene riscosso a titolo definitivo.
3. Se entro 12 mesi non è stata adottata alcuna decisione definitiva a norma del paragrafo 2, le garanzie sono svincolate.
Articolo 7
Sentito il parere del comitato del codice doganale, la Commissione può eventualmente procedere, mediante regolamento, alle modifiche e agli adeguamenti tecnici degli allegati I-IV del presente regolamento resisi necessari a seguito di modifiche della nomenclatura combinata.
Articolo 8
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso si applica a decorrere dal 1o gennaio 2002.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 25 marzo 2002.

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