Document ID: 31987L0219

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DIRETTIVA DEL CONSIGLIO
del 30 marzo 1987
che modifica la direttiva 75/716/CEE concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al tenore di zolfo di taluni combustibili liquidi
(87/219/CEE)
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare gli articoli 100 e 235,
vista la proposta della Commissione (1),
visto il parere del Parlamento europeo (2),
visto il parere del Comitato economico e sociale (3),
considerando che la direttiva 75/716/CEE (4) impone agli Stati membri l'obbligo di adottare tutte le misure necessarie affinché sul mercato comunitario siano immessi esclusivamente gasoli il cui tenore di zolfo sia inferiore a certi valori limite;
considerando che la suddetta direttiva prevede che la Commissione, tenendo conto fra l'altro dei livelli d'inquinamento atmosferico causato dall'anidride solforosa, elabori eventualmente adeguate proposte, soprattutto ai fini della revisione dei valori limite del tenore di zolfo dei gasoli;
considerando che i programmi d'azione successivi delle Comunità europee in materia ambientale (5) pongono l'accento sull'importanza della prevenzione e della riduzione dell'inquinamento atmosferico;
considerando altresì che la Comunità, in forza della decisione 81/462/CEE (6), è parte contraente della convenzione sull'inquinamento atmosferico transfrontaliero a grande distanza, il cui obiettivo principale è di predisporre strategie e politiche tendenti a limitare e, per quanto possibile, a ridurre gradualmente e a prevenire l'inquinamento atmosferico;
considerando che, visti gli effetti dannosi delle emissioni di anidride solforosa, comprese quelle derivanti dall'impiego di gasolio, sull'ambiente risulta necessario ridurre d'urgenza queste emissioni ogniqualvoltà ciò sia possibile;
considerando che è opportuno fissare un nuovo livello massimo del tenore di zolfo dei gasoli quale stabilito dalla direttiva 75/716/CEE;
considerando che gli Stati membri dovrebbero avere altresì la possibilità di prescrivere, in talune circostanze, un livello determinato inferiore al livello massimo stabilito;
considerando che il funzionamento della presente direttiva dovrebbe essere esaminato dopo un adeguato periodo di tempo;
considerando che la riduzione dell'inquinamento causato dallo zolfo contribuisce a realizzare uno degli obiettivi comunitari per quanto concerne la protezione ed il miglioramento dell'ambiente; che il trattato non ha espressamente previsto poteri specifici a tal fine e, pertanto, si deve far riferimento anche all'articolo 235,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
Articolo 1
La direttiva 75/716/CEE è modificata come segue:
1) il testo degli articoli 1 e 2 è sostituito dal testo seguente:
« Articolo 1
1. Ai sensi della presente direttiva si intende per gasolio: qualsiasi prodotto petrolifero definito nella sottovoce 27.10 C I della tariffa doganale comune, edizione 10 dicembre 1984, o che, per i suoi limiti di distillazione, fa parte dei distillati medi destinati ad essere utilizzati come combustibili o carburanti e di cui almeno l'85 % in volume, comprese le perdite di distillazione, distilla a 350 °C.
2. Il paragrafo 1 non si applica ai gasoli:
- impiegati per le navi adibite alla navigazione marittima;
- contenuti nei serbatoi di carburante dei battelli adibiti alla navigazione interna o dei veicoli a motore al momento del passaggio da una zona all'altra o da una frontiera tra un paese terzo e uno Stato membro;
- destinati alla lavorazione nell'industria di raffinazione.
Articolo 2
1. Gli Stati membri adottano le misure necessarie affinché a decorrere dal 1o gennaio 1989 i gasoli possono essere immessi sul mercato all'interno della Comunità soltanto se il tenore di composti di zolfo, espresso in zolfo, non supera lo 0,3 % in peso.
2. Qualora le esigenze ambientali o il progresso tecnico in materia di desolforazione sensibilmente o qualora la situazione economica della Comunità in relazione all'approvvigionamento di petrolio greggio venga sostanzialmente modificata, la Commissione può proporre, di propria iniziativa o a richiesta di uno Stato membro, una modifica del tenore di zolfo di cui al paragrafo 1, nel rispetto delle condizioni stabilite dal trattato.
3. Qualora, a causa di un mutamento improvviso nell'approvigionamento di petrolio o di prodotti petroliferi, sopravvengano difficoltà in uno Stato membro nell'applicazione dei limiti del tenore massimo di zolfo nel gasolio, tale Stato membro, dopo aver informato la Commissione, può autorizzare nel proprio territorio un limite superiore per un periodo di quattro mesi. Tale periodo può essere prorogato dal Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata su proposta della Commissione. »;
2) il testo degli articoli da 4 a 7 è sostituito dal testo seguente:
« Articolo 4
Fatto salvo l'articolo 5, gli Stati membri non possono, per motivi inerenti al tenore di zolfo, vietare, limitare o ostacolare, a decorrere dalla data d'applicazione di cui all'articolo 2 tenendo conto dell'articolo 3, l'immissione in commercio dei gasoli conformi alle prescrizioni della presente direttiva.
Articolo 5
1. Gli Stati membri possono imporre l'impiego di gasoli con tenore di zolfo pari allo 0,2 % in peso:
- nelle zone che essi avranno determinato ai sensi dell'articolo 4 della direttiva 80/779/CEE del Consiglio, del 15 luglio 1980, relativa ai valori limite e ai valori guida di qualità dell'aria per l'anidride solforosa e le particelle in sospensione (1), modificata da ultimo dall'atto di adesione della Spagna e del Portogallo,
- ovunque sia applicabile l'articolo 5 di detta direttiva,
- laddove i danni causati all'ambiente o al patrimonio nazionale dalle emissioni globali di anidride solforosa richiedano la fissazione del tenore di zolfo del gasolio ad un livello inferiore a quello previsto nell'articolo 2.
2. Gli Stati membri informano gli altri Stati membri e la Commissione delle misure che prevedono di prendere ai sensi del paragrafo 1, nonché delle giustificazioni di tali misure.
L'immissione in commercio di gasolio con un tenore di zolfo inferiore allo 0,2 % non può essere vietata.
Articolo 6
La Commissione sorveglia gli effetti dell'applicazione della presente direttiva.
Al massimo tre anni dopo la notifica (2) della presente direttiva e in funzione dei nuovi dati disponibili sui livelli misurati d'inquinamento atmosferico dovuto all'anidride solforosa, sui progressi compiuti nella definizione di obiettivi di qualità dell'aria, sullo stato dell'ambiente e sugli effetti nocivi dell'inquinamento atmosferico nonché sulle condizioni del mercato del gasolio, la Commissione presenta al Consiglio una relazione corredata di un'opportuna proposta nella prospettiva della fissazione di un valore unico.
Il Consiglio, deliberando in conformità delle disposizioni del trattato, decide in merito alla proposta della Commissione anteriormente al 1o dicembre 1991.
Articolo 7
1. Gli Stati membri adottano le misure necessarie per controllare per sondaggio il tenore di zolfo dei gasoli immessi sul mercato.
2. Il metodo di riferimento adottato per la determinazione del tenore di zolfo dei gasoli immessi sul mercato è quello definito dal metodo IP 336. L'interpretazione statistica dei risultati dei controlli effettuati per stabilire il tenore di zolfo dei gasoli commercializzati deve essere effettuata secondo la norma ISO 4259, edizione 1979.
(1) GU n. L 229 del 30. 8. 1980, pag. 30.
(2) La presente direttiva è stata notificata agli Stati membri il 2 aprile 1987. » Articolo 2
1. Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il 31 dicembre 1988. Essi ne informano immediatamente la Commissione.
2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione i testi delle disposizioni di diritto interno che essi adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva.
Articolo 3
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a Bruxelles, addì 30 marzo 1987.

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