Document ID: 31997L0003

DIRETTIVA 97/3/CE DEL CONSIGLIO del 20 gennaio 1997 che modifica la direttiva 77/93/CEE concernente le misure di protezione contro l'introduzione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro diffusione nella Comunità
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 43,
vista la proposta della Commissione (1),
visto il parere del Parlamento europeo (2),
visto il parere del Comitato economico e sociale (3),
considerando che, con la direttiva 77/93/CEE (4), il Consiglio ha istituito misure di protezione contro l'introduzione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro diffusione all'interno della Comunità; che la protezione dei vegetali contro tali organismi è indispensabile per incrementare la produttività in agricoltura, che è una delle finalità della politica agricola comune;
considerando che il compimento del mercato interno ha implicato l'applicazione del regime fitosanitario comunitario, istituito dalla direttiva 77/93/CEE, alla Comunità in quanto spazio senza frontiere interne;
considerando che sono state adottate varie misure per rafforzare l'effettiva applicazione del regime fitosanitario comunitario nel mercato interno, volto a proteggere le diverse aree della Comunità (Stati membri, regioni e comunità locali, nonché singoli coltivatori) dai danni arrecati dall'introduzione di organismi nocivi;
considerando inoltre che è necessario predisporre un sistema di contributi finanziari comunitari, per ripartire a livello comunitario gli oneri dei possibili rischi che possono permanere negli scambi nel quadro del regime fitosanitario comunitario;
considerando che, per prevenire le infezioni da parte di organismi nocivi introdotti da paesi terzi, dovrebbe essere previsto un contributo finanziario comunitario volto a rafforzare le infrastrutture di ispezione fitosanitaria alle frontiere esterne della Comunità;
considerando che il regime dovrebbe anche contribuire adeguatamente a coprire determinate spese per misure specifiche che gli Stati membri hanno adottato per controllare e, ove necessario, eradicare le infezioni provocate da organismi nocivi provenienti da paesi terzi o da altre aree della Comunità e, se possibile, risarcire i danni arrecati;
considerando che è necessario stabilire nei dettagli, con una procedura accelerata, il meccanismo di concessione del contributo finanziario comunitario;
considerando che è necessario garantire che la Commissione sia esaurientemente informata sulle possibili cause dell'introduzione degli organismi nocivi in causa;
considerando che, in particolare, la Commissione deve controllare la corretta applicazione del regime fitosanitario comunitario;
considerando che, qualora sia accertato che l'introduzione di organismi nocivi è dovuta a verifiche o controlli inadeguati, per le conseguenze che ne derivano deve applicarsi la normativa comunitaria, tenendo conto di talune misure specifiche,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:
Articolo 1
La direttiva 77/93/CEE è modificata come segue:
1) all'articolo 12 è inserito il paragrafo seguente:
«6 bis. Si prevede una partecipazione finanziaria della Comunità per gli Stati membri al fine di rafforzare le infrastrutture di ispezione, qualora si tratti di controlli fitosanitari che sono effettuati conformemente al paragrafo 6, quarto comma.
Tale partecipazione mira a migliorare, nei centri di ispezione diversi da quelli nel luogo di destinazione, gli strumenti ed impianti necessari per le attività di ispezione e di esame e, all'occorrenza, per le misure previste al paragrafo 8, oltre al livello già raggiunto rispettando le condizioni minime previste dalle disposizioni di applicazione ai sensi del paragrafo 6, quarto comma.
La Commissione propone l'iscrizione degli stanziamenti all'uopo necessari nel bilancio generale delle Comunità europee.
Nei limiti degli stanziamenti a tal fine disponibili, la partecipazione della Comunità copre una quota non superiore al 50 % delle spese direttamente connesse con il miglioramento degli strumenti ed impianti.
Le modalità sono stabilite in un regolamento di applicazione secondo la procedura prevista all'articolo 16 bis.
L'assegnazione della partecipazione finanziaria della Comunità ed il relativo importo vengono decisi secondo la stessa procedura, sulla scorta delle informazioni e dei documenti forniti dallo Stato membro interessato e, se del caso, dei risultati di inchieste effettuate sotto l'autorità della Commissione dagli esperti di cui all'articolo 19 bis nonché in funzione degli stanziamenti disponibili a tal fine.»;
2) sono inseriti gli articoli seguenti:
«Articolo 19 ter
In caso di apparizione reale o sospettata di un organismo nocivo, dovuta all'introduzione o alla diffusione dello stesso nella Comunità, gli Stati membri possono beneficiare di una partecipazione finanziaria "lotta fitosanitaria" della Comunità a norma degli articoli 19 quater e 19 quinquies, per coprire le spese che si riferiscono direttamente alle misure necessarie che sono state adottate o sono previste per la lotta a tale organismo nocivo al fine di debellarlo o, qualora ciò non fosse possibile, di arginare la diffusione. La Commissione propone di iscrivere nel bilancio generale delle Comunità europee gli stanziamenti all'uopo necessari.
Articolo 19 quater
1. Lo Stato membro interessato può ottenere, su richiesta, la partecipazione finanziaria della Comunità di cui all'articolo 19 ter, qualora venga accertato che l'organismo nocivo, elencato o meno negli allegati I e II:
- e stato oggetto di notifica conformemente all'articolo 15, paragrafo 1 o paragrafo 2, lettera a) e
- costituisce un pericolo imminente per la totalità, o parte, della Comunità in quanto apparso in una zona in cui non era stato fino allora presente oppure era stato debellato o è in corso di eradicazione, e
- è stato introdotto in detta zona tramite forniture di vegetali, di prodotti vegetali o di altri oggetti provenienti da un paese terzo o da un'altra zona della Comunità.
2. Per misure necessarie ai sensi dell'articolo 19 ter si intendono:
- le operazioni di distribuzione, disinfezione, disinfestazione, sterilizzazione, pulizia o qualsiasi altro trattamento effettuato ufficialmente o su richiesta delle autorità competenti per:
- i vegetali, prodotti vegetali e altri oggetti costitutivi della(e) fornitura(e) tramite i quali è stato introdotto l'organismo nocivo nella zona in questione, riconosciuti come contaminati o che possono esserlo,
- i vegetali, prodotti vegetali ed altri oggetti riconosciuti come contaminati, o che possono essere stati contaminati dall'organismo nocivo introdotto perché derivanti dai vegetali della(e) fornitura(e) in questione o per essere stati in prossimità dei vegetali, prodotti vegetali o altri oggetti di tali forniture o di quelli da esse derivanti,
- i substrati di coltivazione e i terreni riconosciuti come contaminati o che possono essere stati contaminati dall'organismo nocivo in questione,
- i materiali di produzione, condizionamento, imballaggio o immagazzinamento, i locali di immagazzinamento o di condizionamento, nonché i mezzi di trasporto che sono stati in contatto con la totalità o una parte dei vegetali, prodotti vegetali ed altri oggetti di cui sopra,
- le ispezioni o le prove effettuate ufficialmente o su richiesta delle autorità competenti al fine di controllare la presenza o la gravità della contaminazione ad opera dell'organismo nocivo introdotto,
- il divieto o la limitazione dell'impiego di substrati di coltivazione, di aree coltivabili o di locali, nonché di vegetali, prodotti vegetali o altri oggetti diversi dai materiali facenti parte della(e) fornitura(e) in questione o da quelli aventi la stessa origine, allorché tale divieto o limitazione risulta da decisioni ufficiali a motivo di rischi fitosanitari connessi all'organismo nocivo introdotto.
3. Si considerano spese derivanti direttamente dalle misure necessarie, di cui al paragrafo 2, i pagamenti effettuati a valere su stanziamenti pubblici al fine di:
- coprire totalmente, o in parte, i costi delle misure di cui al paragrafo 2, primo e secondo trattino, fatta eccezione per quelli connessi con il normale funzionamento dell'organismo ufficiale responsabile in questione,
- oppure compensare la totalità, o parte, delle perdite finanziarie, diverse dal mancato profitto, direttamente derivanti da una o più delle misure di cui al paragrafo 2, terzo trattino.
In deroga al primo comma secondo trattino, un regolamento d'applicazione può specificare secondo la procedura prevista all'articolo 16 bis i casi in cui una compensazione per il mancato profitto è considerata spesa derivante direttamente dalle misure necessarie soggette alle condizioni di cui al paragrafo 5 nonché ai termini di tempo applicabili a tali casi, con un massimo di tre anni.
4. Per poter beneficiare della partecipazione finanziaria della Comunità, e fatto salvo l'articolo 15, lo Stato membro interessato presenta alla Commissione, non oltre l'anno civile successivo a quello in cui è stata scoperta la presenza dell'organismo nocivo, la relativa domanda e informa immediatamente la Commissione e gli altri Stati membri:
- del riferimento alla notifica di cui al paragrafo 1, primo trattino,
- della natura e dell'entità della presenza di organismi nocivi di cui all'articolo 19 ter, nonché degli antefatti e delle modalità della scoperta,
- dell'identità delle forniture di cui al paragrafo 1, terzo trattino, attraverso le quali l'organismo nocivo è stato introdotto,
- delle misure necessarie che sono state adottate o sono previste, compreso lo scadenzario, per le quali chiede di beneficiare della partecipazione finanziaria della Comunità, nonché
- dei risultati ottenuti e del costo reale o stimato delle spese sostenute o da sostenere e della parte di tali spese che è o sarà coperta da stanziamenti pubblici concessi dallo Stato membro per la realizzazione delle misure necessarie stesse.
Qualora la scoperta della presenza di organismi nocivi sia avvenuta prima della data di entrata in vigore del presente articolo, tale data è considerata la data della scoperta ai sensi dei paragrafi 4 e 5, sempre che la data reale della scoperta non sia anteriore al 1° gennaio 1995. Tuttavia questa disposizione non si applica per quanto riguarda la compensazione per mancato profitto di cui al paragrafo 3, secondo trattino tranne in casi eccezionali, alle condizioni previste dal regolamento di applicazione menzionato nel paragrafo 3, per il mancato profitto che ne consegua.
5. Fatto salvo l'articolo 19 quinquies, la concessione della partecipazione finanziaria della Comunità e il relativo importo sono decisi secondo la procedura di cui all'articolo 16 bis, sulla scorta delle informazioni e dei documenti forniti dallo Stato membro interessato a norma del paragrafo 4 e, se del caso, dei risultati di controlli che possono essere effettuati sotto l'autorità della Commissione dagli esperti di cui all'articolo 19 bis ai sensi dell'articolo 15, paragrafo 3, primo comma e tenendo conto dell'importanza del pericolo di cui al paragrafo 1, secondo trattino, nonché in funzione degli stanziamenti disponibili a tal fine.
Entro i limiti degli stanziamenti disponibili a tal fine, la partecipazione finanziaria della Comunità copre una quota non superiore al 50 % e, in caso di compensazione per mancato profitto di cui al paragrafo 3, secondo comma, non superiore al 25 % delle spese relative alle misure necessarie di cui al paragrafo 2, purché tali misure siano state prese entro un periodo massimo di due anni a decorrere dalla data della scoperta della presenza di un organismo nocivo di cui all'articolo 19 ter, o siano previste per questo periodo.
Il periodo suddetto può anche essere prorogato, secondo la stessa procedura, se l'esame della situazione consente di concludere che gli obiettivi delle misure saranno realizzati entro un periodo supplementare ragionevole. La partecipazione finanziaria della Comunità è decrescente durante gli anni in questione.
Qualora lo Stato membro non possa fornire l'informazione richiesta per quanto riguarda l'identità delle forniture in conformità del paragrafo 4, terzo trattino, esso indica l'origine presunta della presenza e i motivi per cui non è stato possibile individuare le forniture. L'assegnazione della partecipazione finanziaria può essere decisa, secondo la stessa procedura, in funzione dei risultati della valutazione di queste informazioni.
Le modalità d'applicazione del paragrafo 5 sono stabilite in un regolamento d'applicazione, secondo la procedura di cui all'articolo 16 bis.
6. Considerata l'evoluzione della situazione nella Comunità, si può decidere, secondo la procedura di cui agli articoli 16 bis o 17, che siano realizzate altre azioni o che altre misure, adottate o previste dallo Stato membro interessato, siano subordinate all'osservanza di requisiti o condizioni supplementari, se ritenuti necessari per il conseguimento degli obiettivi considerati.
La concessione della partecipazione finanziaria della Comunità per siffatte altre azioni, requisiti o condizioni è decisa in base alla stessa procedura. Nei limiti degli stanziamenti disponibili a tal fine la partecipazione finanziaria della Comunità copre una quota non superiore al 50 % delle spese direttamente connesse a tali altre azioni, requisiti o condizioni.
Qualora tali altre azioni, requisiti o condizioni siano essenzialmente intesi a proteggere territori della Comunità diversi da quelli dello Stato membro interessato, può essere deciso, secondo la stessa procedura, che la partecipazione finanziaria della Comunità superi il 50 % delle spese.
La partecipazione finanziaria della Comunità è limitata nel tempo e decrescente durante gli anni in questione.
7. La concessione di una partecipazione finanziaria della Comunità non pregiudica eventuali diritti che lo Stato membro interessato o singoli individui potrebbero avere nei confronti di terzi, compresi altri Stati membri nei casi di cui all'articolo 19 quinquies, paragrafo 3, per il rimborso delle spese e il risarcimento delle perdite o di altri danni, in virtù della legislazione nazionale, del diritto comunitario o del diritto internazionale. Tali diritti sono oggetto di un trasferimento de jure alla Comunità che diventa effettivo con il versamento della partecipazione finanziaria di quest'ultima nella misura in cui le spese, le perdite o gli altri danni siano da essa coperti.
8. La partecipazione finanziaria della Comunità può essere erogata in più rate.
Qualora emerga che la partecipazione finanziaria concessa dalla Comunità non è più giustificata, si applicano i seguenti principi:
L'importo della partecipazione finanziaria della Comunità concessa allo Stato membro interessato in virtù dei paragrafi 5 e 6 può essere ridotto o sospeso, qualora si accerti, sulla base delle informazioni fornite dallo Stato membro, dei risultati di controlli effettuati sotto l'autorità della Commissione dagli esperti di cui all'articolo 19 bis, o dei risultati dell'esame appropriato che la Commissione ha eseguito conformemente alle procedure analoghe a quelle di cui all'articolo 24, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 4253/88 (1):
- che la mancata esecuzione o l'esecuzione incompleta delle misure necessarie decise in virtù dei paragrafi 5 e 6 o il mancato rispetto delle modalità o dei termini stabiliti secondo queste disposizioni o richiesti per gli obiettivi perseguiti non sono giustificati; oppure
- che le misure non sono più necessarie; oppure
- che si verifica la situazione di cui all'articolo 24, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 4253/88.
9. Gli articoli 8 e 9 del regolamento (CEE) n. 729/70 del Consiglio, del 21 aprile 1970, relativo al finanziamento della politica agricola comune (2), sono applicabili mutatis mutandis.
10. Gli importi erogati della partecipazione finanziaria della Comunità concessa allo Stato membro interessato conformemente ai paragrafi 5 e 6 sono restituiti totalmente o in parte da tale Stato membro alla Comunità, qualora si accerti, dalle informazioni di cui al paragrafo 8:
- che le misure necessarie decise ai sensi dei paragrafi 5 e 6
- non sono state realizzate o
- non lo sono state in modo conforme alle modalità o ai termini stabiliti secondo queste disposizioni, o necessari per gli obiettivi perseguiti, oppure
- che gli importi versati sono stati utilizzati a fini diversi da quelli per i quali è stata concessa la partecipazione finanziaria, oppure
- che si verifica la situazione di cui all'articolo 24, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 4253/88.
I diritti di cui al paragrafo 7, seconda frase sono oggetto di un ritrasferimento de jure allo Stato membro in questione, che diventa effettivo con la restituzione, nella misure in cui detti diritti sono coperti da quest'ultima.
Per gli importi non restituiti sono dovuti interessi di mora conformemente alle disposizioni del regolamento finanziario e conformemente ai metodi che saranno stabiliti dalla Commissione secondo la procedura di cui all'articolo 16 bis.
Articolo 19 quinquies
1. Per quanto riguarda le cause della comparsa di un organismo nocivo di cui all'articolo 19 ter, si applicano i seguenti principi.
La Commissione verifica se la comparsa dell'organismo nocivo nella zona interessata sia stata causata dal movimento verso la zona in questione di una o più forniture portatrici dell'organismo nocivo e individua lo Stato membro o gli Stati membri successivi di provenienza della fornitura o delle forniture.
Lo Stato membro di provenienza, identico o meno a quello succitato, della fornitura o delle forniture portatrici dell'organismo nocivo informa immediatamente la Commissione, su richiesta di quest'ultima, su tutti i particolari concernenti l'origine o le origini della o delle forniture e sulle relative procedure amministrative, compresi gli esami, le ispezioni e i controlli previsti dalla presente direttiva, al fine di stabilire per quali ragioni tale Stato membro non abbia rilevato la non conformità della o delle forniture alla presente direttiva. Esso informa inoltre la Commissione, su richiesta di quest'ultima, sulla destinazione di tutte le altre forniture provenienti dalla stessa origine o dalle stesse origini durante un periodo specificato.
Per completare le informazioni, si può procedere a controlli, sotto l'autorità della Commissione, conformemente all'articolo 19 bis.
2. Le informazioni acquisite in virtù delle presenti disposizioni o di quelle di cui all'articolo 15, paragrafo 3 sono oggetto di un esame in seno al Comitato fitosanitario permanente, onde individuare le eventuali carenze del regime fitosanitario comunitario o della sua applicazione, e le misure atte a porvi rimedio.
Le informazioni di cui al paragrafo 1 sono inoltre utilizzate per stabilire, in conformità delle disposizioni del trattato, se la non conformità della fornitura o delle forniture che sono state all'origine della comparsa dell'organismo nocivo nella zona in questione non sia stata scoperta dallo Stato membro di provenienza perché quest'ultimo non ha rispettato uno degli obblighi che gli incombono in virtù del trattato e delle disposizioni della presente direttiva, relative segnatamente agli esami prescritti dall'articolo 6 o alle ispezioni previste dall'articolo 12, paragrafo 1.
3. Qualora per lo Stato membro di cui all'articolo 19 quater, paragrafo 1 sia acquisita la conclusione contemplata nel paragrafo 2, la partecipazione finanziaria della Comunità non gli è assegnata o, se gli è stata già assegnata, non gli viene versata o, se è già stata versata, viene restituita alla Comunità. In quest'ultimo caso sono d'applicazione le disposizioni dell'articolo 19 quater, paragrafo 10, ultima comma.
Qualora la conclusione contemplata al paragrafo 2 sia acquisita per un altro Stato membro si applica di diritto comunitario, tenendosi conto delle disposizioni dell'articolo 19 quater, paragrafo 7, seconda frase.
(1) Regolamento (CEE) n. 4253/88 del Consiglio, del 19 dicembre 1988, recante disposizioni di applicazione del regolamento (CEE) n. 2052/88 per quanto riguarda il coordinamento tra gli interventi dei vari fondi strutturali, da un lato, e tra tali interventi e quelli dalla Banca europea per gli investimenti e degli altri strumenti finanziari esistenti, dall'altro (GU n. L 374 del 31. 12. 1988, pag. 1). Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 3193/94 (GU n. L 337 del 24. 12. 1994, pag. 11).
(2) GU n. L 94 del 28. 4. 1970, pag. 13. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1287/95 (GU n. L 125 dell'8. 6. 1995, pag. 1).»
Articolo 2
Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata su proposta della Commissione, adotta disposizioni per i casi eccezionali di preponderante interesse comunitario che giustificano una partecipazione finanziaria della Comunità fino al 70 % delle spese direttamente connesse con il miglioramento degli strumenti ed impianti, nei limiti degli stanziamenti a tal fine disponibili, sempreché ciò non pregiudichi le decisioni ai sensi dell'articolo 19 quater, paragrafo 5 o 6 della direttiva 77/93/CEE.
Articolo 3
Non oltre cinque anni dalla data di adozione della presente direttiva, la Commissione esamina i risultati della sua applicazione e presenta al Consiglio una relazione corredata delle proposte di modifiche eventualmente necessarie.
Articolo 4
1. Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva prima del 1° aprile 1998. Essi ne informano immediatamente la Commissione.
Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate da un siffatto riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità di tale riferimento sono decise dagli Stati membri.
2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione le disposizioni di diritto interno adottate nel settore disciplinato dalla presente direttiva. La Commissione ne informa gli altri Stati membri.
Articolo 5
La presente direttiva entra in vigore il giorno della pubblicazione della Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Articolo 6
Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Fatto a Bruxelles, addì 20 gennaio 1997.

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