Document ID: 31999D0763

DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 17 marzo 1999
relativa a provvedimenti attuati e progettati dal "Land" Brema (Germania) a favore della Lürssen Maritime Beteiligungen GmbH & Co. KG
[notificata con il numero C(1999) 756]
(Il testo in lingua tedesca è il solo facente fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(1999/763/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 93, paragrafo 2, primo comma,
visto l'accordo sullo Spazio economico europeo, in particolare l'articolo 62, paragrafo 1, lettera a),
dopo aver invitato i terzi interessati a presentare osservazioni a norma del predetto articolo(1) e tenuto conto di queste osservazioni,
considerando quanto segue:
I. IL PROCEDIMENTO
Da un articolo comparso sul quotidiano "Handelsblatt" del 9 settembre 1997, la Commissione ha appreso che il "Land" Brema aveva attuato determinati provvedimenti finanziari a favore di Lürssen Maritime Beteiligungen GmbH & Co. KG che formano oggetto della presente decisione. Con lettera del 15 settembre 1997 essa ha chiesto alla Germania di fornire informazioni su detti provvedimenti; tali informazioni le sono quindi state comunicate in data 24 ottobre 1997.
Con lettera del 30 marzo 1998, la Commissione ha comunicato alla Germania di aver disposto l'avvio, in merito ai provvedimenti in esame, del procedimento previsto dall'articolo 93, paragrafo 2, del trattato CE. La Germania ha risposto con lettera del 19 maggio 1998.
La decisione di avvio del procedimento è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee(2). La Commissione ha invitato gli altri interessati a presentare osservazioni sui provvedimenti stessi.
Le osservazioni pervenute alla Commissione dagli altri interessati sono state trasmesse alla Germania; questa ha risposto con lettera del 21 ottobre 1998.
II. DESCRIZIONE PARTICOLAREGGIATA DEI PROVVEDIMENTI
La Bremer Vulkan Verbund AG, una società capogruppo operante nel settore navalmeccanico (nel prosieguo: "BVV"), con sede a Brema e con partecipazioni soprattutto nel campo delle costruzioni navali, ma anche in quello degli impianti industriali e delle attrezzature elettroniche, aveva subito alla fine del 1995 una grave crisi finanziaria. In data 1o maggio 1996, il tribunale competente ha avviato il procedimento previsto dalla legge fallimentare tedesca. La BVV deteneva il 100 % del capitale della BVM Beteiligungs GmbH; questa era l'unica proprietaria della Bremer Vulkan Marine Schiffbau GmbH (nel prosieguo: "BVM"), un'impresa con 60 dipendenti dedita al procacciamento di commesse per la costruzione navale. Tale società era stata costituita principalmente per la partecipazione - in cooperazione con Preussag e Thyssen - alle gare d'appalto indette nell'ambito del programma tedesco d'acquisizione di fregate dotato di complessivi 3 Mrd di DEM (programma "F 124"). Nei suoi confronti non è stato avviato alcun procedimento fallimentare al momento del tracollo finanziario del gruppo.
La Lürssen Maritime Beteiligungen GmbH & Co. KG (nel prosieguo: "LMB") ha deciso di acquistare le quote di capitale della BVM dopo aver constato che quest'ultima aveva buone possibilità di partecipare alla costruzione delle nuove fregate. LMB è la capogruppo della Friedrich Lürssen Werft GmbH, (nel prosieguo: "Lürssen"), un cantiere navale situato a nord di Brema. Lürssen è un'azienda cantieristica di dimensioni medie operante soprattutto nel settore delle navi militari, specie di piccole dimensioni (cacciamine, navi da combattimento attrezzate per guerra delle mine e navi pluriuso), ed occasionalmente anche in quello dei panfili di grandi dimensioni. Negli anni 1988-1998 [...](3) del fatturato di Lürssen è stato realizzato nel settore della cantieristica militare.
Durante le trattative cui hanno partecipato le autorità di Brema, la LMB si è impegnata ad assumere 100 ex dipendenti e fino a 10 tirocinanti. Si trattava sia di lavoratori della BVM sia di lavoratori impiegati nel comparto costruzioni militari della già Bremer Vulkanwerft GmbH (nel prosieguo: "BVW"). La LMB ha fatto valere che essa necessitava di queste forze di lavoro esclusivamente per le attività inerenti al programma F 124, la cui realizzazione era tuttavia stata differita all'anno 2000. La città di Brema si è pertanto dichiarata disposta a partecipare, con un contributo di 4,6 Mio di DEM (2,3 Mio di EUR), alle spese derivanti dall'assunzione di tale personale.
La Hanseatische Industrie Beteiligungen GmbH (nel prosieguo: "HIBEG"), un'impresa pubblica controllata esclusivamente dal "Land" Brema, ha rinunciato a crediti per un importo pari a 5 Mio di DEM (2,5 Mio di EUR) (più interessi di ammontare imprecisato), derivanti da un prestito concesso alla BVM. Tale importo era stato utilizzato per aumentare il capitale proprio della BVM, riducendone così l'eccessivo indebitamento.
Il "Land" Brema si è dichiarato inoltre disposto a concedere un contributo di 900000 DEM (450000 EUR), corrispondente al 15 % dell'importo totale degli investimenti progettati (pari a 6 Mio di DEM).
La Commissione è giunta alla conclusione che i summenzionati provvedimenti del "Land" Brema costituivano aiuti ai sensi dell'articolo 92, paragrafo 1, del trattato e dell'articolo 1, lettera d), della direttiva 90/684/CEE, del Consiglio, del 21 dicembre, sugli aiuti alle costruzioni navali (nel prosieguo: "settima direttiva")(4). Essa ha ritenuto che la partecipazione del "Land" Brema alle spese originate dall'assunzione dei dipendenti della BVM e degli ex dipendenti di BVW e LMB nonché la rinuncia della società pubblica HIBEG a determinati crediti dovessero essere considerati aiuti al funzionamento e che la prevista partecipazione agli investimenti dovesse essere valutata come un aiuto agli investimenti. A suo parere, tali aiuti favorivano la Lürssen che, acquistando le quote di capitale della BVM, aveva aumentato la propria capacità costruttiva ed aveva ottenuto la possibilità di partecipare alla costruzione delle unità militari per l'esercito tedesco.
A norma dell'articolo 5 della settima direttiva, gli aiuti al funzionamento possono essere dichiarati compatibili soltanto se non superano il massimale determinato (in base al fatturato) per gli aiuti al funzionamento connessi a contratti e se lo Stato membro prova che sono necessari per mantenere in attività un'impresa colpita dalla situazione di mercato internazionale. Il governo non ha tuttavia fornito tale prova né ha sostenuto che l'aiuto al funzionamento sia destinato al mantenimento in attività del cantiere di Lürssen.
A norma dell'articolo 6 della settima direttiva, gli aiuti al finanziamento possono essere concessi soltanto nel quadro di un programma di ristrutturazione che non determini alcun aumento delle capacità, oppure quando siano connessi ad una riduzione irreversibile della capacità di altri cantieri nello stesso Stato membro. Gli investimenti progettati non si inseriscono tuttavia in un programma di ristrutturazione del cantiere di Lürssen né era previsto alcuna riduzione di capacità bensì un aumento, che potrebbe essere utilizzato per la costruzione di navi mercantili ai sensi della settima direttiva.
La Commissione dubitava pertanto della compatibilità dei provvedimenti d'aiuto con il mercato comune, secondo il trattato e la settima direttiva.
III. LE OSSERVAZIONI PRESENTATE DAGLI ALTRI INTERESSATI
LMB e BVM hanno presentato alla Commissione osservazioni congiunte. Esse condividono il parere espresso dalla Germania nella lettera del 19 maggio 1998, secondo cui i provvedimenti finanziari devono essere considerati come misure adottate a tutela degli interessi essenziali di sicurezza dello Stato ai sensi dell'articolo 223, paragrafo 1, lettera b), del trattato. Ritengono quindi che la cantieristica militare rientri nell'ambito degli interessi essenziali di sicurezza della Germania e che, nelle materie soggette all'articolo 223 del trattato, non applichino né l'articolo 92 dello stesso trattato né la settima direttiva sulle costruzioni navali.
IV. LE OSSERVAZIONI PRESENTATE DALLA GERMANIA
Riguardo al contributo di 4,6 Mio di DEM (2,3 Mio di EUR) concesso dal "Land" Brema per le spese di personale, la Germania osserva quanto segue. La BVM è un'impresa operante esclusivamente nel settore delle costruzioni militari. I 100 dipendenti supplementari sono stati assunti solo ai fini della futura partecipazione alla costruzione di 3 fregate per la marina militare tedesca nell'ambito del programma F-124 e sono indispensabili per l'esecuzione di questa commessa. L'assunzione ebbe luogo nell'ottobre del 1997.
Poiché tuttavia le fregate saranno costruite soltanto nel 2000, tali lavoratori rischiavano di rimanere disoccupati durante un certo periodo di tempo. Per agevolare l'impiego dei medesimi e compensare le spese occasionate dalla loro sottoccupazione, il "Land" Brema ha versato un contributo pari a 4,6 Mio di DEM (2,3 Mio di EUR). Questo importo non comprende tuttavia tutte le spese che l'impresa dovrà sostenere finché i dipendenti non lavoreranno, o non lavoreranno a tempo pieno, per la commessa delle fregate.
Per ridurre le perdite derivanti dalla loro inoccupazione o sottoccupazione, i lavoratori supplementari assunti per le costruzioni militari ed in particolare per la partecipazione alla commessa delle fregate sono stati parzialmente impiegati, negli anni 1997/98, nella costruzione di traghetti rapidi destinati all'Indonesia. In mancanza di questi dipendenti supplementari, la Lürssen, nei periodi di maggiore attività (periodi che non potevano essere affrontati con lavoratori in pianta stabile), avrebbe preso in prestito forze di lavoro esterne a costi dimezzati.
Relativamente alla rinuncia a crediti di 5 Mio di DEM (2,5 Mio di EUR), la Germania fa presente quanto segue: la BVM ha ottenuto alla fine del 1997 dalla HIBEG un prestito di 5 Mio di DEM (2,5 Mio di EUR) per l'aumento del capitale necessario ai fini della partecipazione al programma F-124. Tale importo è stato interamente versato alla BVM. Il contratto di prestito prevedeva che in caso di cessione dell'impresa la HIBEG rinunciasse al capitale ed agli interessi che non fossero ancora stati rimborsati o non potessero essere rimborsati con i proventi della vendita delle quote sociali. Tale ipotesi si è verificata quanto le quote sociali sono state acquistate dalla LMB, poiché in tale momento il prestito non era ancora rimborsato ed i proventi della cessione erano insufficienti per il rimborso; di conseguenza la HIBEG ha rinunciato al rimborso in conformità alle disposizioni del contratto. In merito agli aiuti per gli investimenti la Germania deduce quanto segue.
La LMB aveva acquistato dal curatore fallimentare della già BVW di Brema-Vegesack una struttura produttiva completa di bacino, molo ed attrezzature. La BVM è tenuta ad utilizzare tale cantiere solo per le costruzioni navali militari e anche gli investimenti in progetto devono essere destinati esclusivamente a tale scopo. La LMB si è impegnata espressamente a non utilizzare il cantiere per la costruzione, riparazione o trasformazione di navi mercantili. Essa si è inoltre obbligata a proseguire l'attività cantieristica militare almeno fino al 31 dicembre 2002. Le capacità della già BVM destinate alla costruzione, riparazione e trasformazione di navi mercantili sono pertanto state chiuse.
Al riguardo la Germania richiama i seguenti passi della decisione 97/616/CE della Commissione, del 21 maggio 1997, sugli aiuti concessi dalla Germania a Bremer Vulkan Werft GmbH(5): "Attualmente il curatore del fallimento sta procedendo alla vendita, a Friedrich Lürssen Werft GmbH, della partecipazione nella Bremer Vulkan Marineschiffbau GmbH, controllata della società per azioni Bremer Vulkan Verbund AG, nonché di un bacino di proprietà del cantiere. Relativamente a questo bacino la Germania ha assicurato al curatore del fallimento che esso viene utilizzato soltanto per attività che non rientrano nelle attività di costruzione navale ai sensi della direttiva 90/684/CEE. In effetti, il bacino sarà utilizzato da Friedrich Lürssen Werft GmbH per attività di costruzione di navi per la marina militare e di battelli da diporto, che non rientrano nell'ambito della predetta direttiva '...'. Neppure la prevista vendita del bacino coperto a Friedrich Lürssen Werft GmbH cambia nulla al fatto che viene effettuata una reale e definitiva riduzione della capacità. Il bacino viene utilizzato effettivamente soltanto per costruzioni destinate alla marina militare e per battelli da diporto, attività che non rientrano nell'ambito di applicazione della direttiva 90/684/CEE".
La BVM opera solo nel settore delle costruzioni militari. I provvedimenti in esame non favoriscono la Lürssen nel senso indicato dalla Commissione. Essi favoriscono la BVM solo in quanto impresa specializzata nel settore della cantieristica militare, affinché possa proseguire fattività svolta in questo settore ed in particolare quella relativa al programma F-124. Pertanto si tratta di provvedimenti che la Germania può adottare a norma dell'articolo 223, paragrafo 1, lettera b), del trattato per la tutela dei propri interessi essenziali di sicurezza.
La tutela degli interessi essenziali di sicurezza presuppone una capacità industriale minima intesa a preservare le capacità tecniche essenziali nel settore della costruzione di unità da combattimento di superficie. Tale capacità minima fu realizzata nel 1994 attraverso la cooperazione della Lürssen. Nella lettera inviata al "Land" Brema dal ministero della Difesa in data 26 maggio 1998 si afferma infatti che: "la politica di difesa e l'economia degli armamenti esigono la preservazione delle attuali capacità essenziali nel settore della cantieristica militare, che sono necessarie per un armamento autonomo e adeguato della nostra Marina militare. Tali capacità sono inoltre indispensabili per la cooperazione con gli Stati della Nato e dell'UE nonché con altri Stati legati alla Germania da rapporti economici e di amicizia"
La Germania ritiene pertanto che la cantieristica militare rientri nell'ambito degli interessi essenziali di sicurezza dello Stato e che nelle materie soggette all'articolo 223 del trattato non si applichino né l'articolo 92 del trattato stesso né la settima direttiva sulle costruzioni navali.
V. VALUTAZIONE GIURIDICA DEI PROVVEDIMENTI
I provvedimenti finanziari del "Land" Brema costituiscono contributi concessi medianti fondi pubblici e favoriscono un'impresa operante in un settore nel quale esistono scambi commerciali tra Stati membri. Tali provvedimenti esonerano parzialmente l'impresa dalle spese necessarie per il funzionamento e per gli investimenti, conferendo così ad essa un vantaggio economico rispetto alle imprese non sovvenzionate. Pertanto i provvedimenti in oggetto costituiscono aiuti statali ai sensi dell'articolo 92, paragrafo 1, del trattato e dell'articolo 61, paragrafo 1, dell'accordo SEE. Essi non sono tuttavia stati notificati alla Commissione a norma dell'articolo 93, paragrafo 2, del trattato.
Sia la Germania che le imprese interessate, BVM e LMB, invocano l'articolo 223, paragrafo 1, lettera b), del trattato nelle loro osservazioni sui provvedimenti in esame. L'articolo 223, paragrafo 1, lettera b) così recita:
"1. Le disposizioni del presente trattato non ostano alle norme seguenti: ...
b) ogni Stato membro può adottare le misure che ritenga necessarie alla tutela degli interessi essenziali della propria sicurezza e che si riferiscano alla produzione o al commercio di armi, munizioni e materiale bellico; tali misure non devono alterare le condizioni di concorrenza nel mercato comune per quanto riguarda i prodotti che non siano destinati a fini specificamente militari."
Secondo i dati fomiti dalla Germania, la Lürssen svolge quasi esclusivamente attività inerenti al settore della cantieristica militare. [...] * del fatturato realizzato dall'impresa negli anni 1988-1998 deriva dalle costruzioni navali militari. La BVM, ora divenuta una controllata della Lürssen, opera esclusivamente nel settore della cantieristica militare e partecipa attualmente al programma della costruzione di fregate destinate alla Marina militare. I 100 lavoratori supplementari assunti dalla LMB sono ex dipendenti della BVM o ex dipendenti del comparto costruzioni militari della BVW. Essi dispongono quindi dell'esperienza e delle capacità necessarie in questo settore. Secondo le informazioni comunicate dalla Germania e dagli interessati, tali lavoratori sono indispensabili per l'esecuzione della commessa relativa alle fregate. Il prestito concesso da HIBEG a BVM doveva consentire a quest'ultima di continuare la propria partecipazione a detto programma. L'aiuto agli investimenti previsto a favore della LMB è destinato esclusivamente all'ampliamento del cantiere acquistato dalla già BVM, affinché possa essere utilizzato almeno fino al 31 dicembre 2002 per la costruzione di unità militari. Tutti i provvedimenti riguardano pertanto la cantieristica militare ed in particolare il programma relativo alla costruzione delle fregate destinate alla marina militare tedesca.
Ad avviso della Germania il mantenimento di una capacità minima nel settore delle costruzioni navali militari è indispensabile alla tutela degli interessi essenziali di sicurezza dello Stato. Essa ha confermato questa posizione in una lettera del ministro della Difesa al "Land" Brema. La Commissione giudica valido tale argomento purché i provvedimenti finanziari in esame non pregiudichino la concorrenza riguardo a prodotti non destinati ad usi specificamente militari.
Dalle informazioni fornite dalla Germania emerge che i lavoratori assunti specificatamente per l'esecuzione della commessa relativa alle fregate hanno svolto ed eventualmente svolgeranno attività non inerenti alla cantieristica militare solo in quanto negli anni 1997/98 sono stati adibiti alla costruzione di tre traghetti rapidi destinati all'Indonesia nell'ambito di un progetto di aiuto allo sviluppo autorizzato dalla Commissione in data 27 marzo 1996(6). In mancanza degli ex dipendenti di BVM e BVW, la Lürssen avrebbe preso in prestito lavoratori a costi dimezzati. Il contributo in questione copre quindi un importo inferiore alla differenza dei costi. Alla Lürssen non è pertanto derivato alcun vantaggio economico dall'impiego di tali dipendenti. Di conseguenza i provvedimenti non alterano le condizionì della concorrenza riguardo a prodotti non destinati ad usi specificamente militari.
Riguardo alla rinuncia ai crediti da parte della HIBEG si deve osservare che il prestito fu concesso per consentire alla BVM - un'impresa operante esclusivamente nel settore delle costruzioni navali - di partecipare al programma relativo alla costruzione delle fregate destinate alla Marina militare tedesca. Nemmeno questo provvedimento altera quindi le condizioni della concorrenza nel mercato comune riguardo a prodotti non destinati ad usi specificamente militari.
Quanto al programma di investimenti per l'ampliamento del bacino e dell'area produttiva della già BVM, va ricordato che, a norma della decisione 97/616/CE(7) sugli aiuti concessi dalla Germania a Bremer Vulkan Werft GmbH, il bacino e l'area produttiva circostante possono essere utilizzati solo per la costruzione di navi militari o di navi non soggette alla settima direttiva. L'aiuto in progetto concerne esclusivamente questi settori. Nella misura in cui l'investimento riguarda l'impiego del cantiere ai fini delle costruzioni militari, le condizioni della concorrenza vigenti nel mercato comune per i prodotti non destinati ad usi specificamente militari restano inalterate.
Nella misura in cui l'investimento riguarda tuttavia l'utilizzazione del bacino e dell'area circostante per le costruzioni di imbarcazioni d'altra natura, i provvedimenti possono incidere sulle condizioni di concorrenza.
Secondo le informazioni fornite dalla Germania, il cantiere viene utilizzato esclusivamente per la costruzione, trasformazione e riparazione di navi militari e di panfili di grandi dimensioni. Un contratto concluso per atto pubblico garantisce che a Brema-Vegesack non vengano più costruite navi mercantili sino al 31 dicembre 2003. L'eventuale avvio di costruzioni mercantili in epoca successiva sarà soggetto ad approvazione della Commissione. In tal modo risulta garantita, in conformità alla decisione 97/616/CE, l'irreversibilità della chiusura del cantiere della già Bremer Vulkan Werft nel settore mercantile.
Secondo le assicurazioni date della Germania, il cantiere verrà utilizzato esclusivamente per la costruzione, trasformazione e riparazione di navi militari e di panfili di grandi dimensioni non soggetti alla settima direttiva. Nei limiti in cui il cantiere viene utilizzato per i panfili, l'aiuto agli investimenti deve essere esaminato alla luce dell'articolo 92 del trattato.
Il progettato aiuto agli investimenti di 900000 DEM (450000 EUR) si inserisce nel programma quadro dell'azione di interesse comune "Miglioramento delle strutture economiche regionali"(8) e corrisponde al 15 % dell'importo totale degli investimenti in progetto, pari a 6000000 di DEM. Nei limiti in cui riguarda i panfili, l'aiuto agli investimenti è pertanto compatibile con il mercato comune ai sensi dell'articolo 92, paragrafo 3, lettera c), del trattato.
Da quanto precede la Commissione conclude che i provvedimenti del "Land" Brema a favore della cantieristica militare e della LMB rientrano nella sfera d'applicazione dell'articolo 223, paragrafo 1, lettera b), del trattato. Di conseguenza l'articolo 92, paragrafo 1, del trattato non si applica a tali provvedimenti.
A tal riguardo la Commissione invita la Germania ad osservare le disposizioni dell'articolo 11, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1540/98 del Consiglio, del 29 giugno 1998, relativo agli aiuti alla costruzione navale(9). Secondo tali disposizioni, nel caso di cantieri che svolgano attività di costruzione, trasformazione o riparazione navale, sia civile che militare, le relazioni... devono essere corredate di un attestato del revisore legale dei conti che certifica la ripartizione dei costi generali tra i due settori. Devono inoltre essere fornite separatamente informazioni sul fatturato nei settori civile e militare.
VI. CONCLUSIONE
La Commissione ritiene che i provvedimenti finanziari adottati dal "Land" Brema a favore delle costruzioni navali militari siano necessari per la tutela degli interessi essenziali di sicurezza della Germania ai sensi dell'articolo 223, paragrafo 1, lettera b), del trattato. Pertanto tali provvedimenti rientrano nell'ambito dell'articolo 223, paragrafo 1, lettera b), del trattato. Poiché l'applicazione dell'articolo 223 del trattato esclude quella di altre disposizioni, gli articoli 92 e 93 del trattato non si applicano nel caso di specie.
Il contributo agli investimenti pari a 900000 DEM (450000 EUR) è compatibile con il mercato comune ai sensi dell'articolo 92, paragrafo 3, lettera c), del trattato in quanto sia destinato alla trasformazione e riparazione di panfili,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Le misure che la Germania ha già concesso o concederà a favore delle costruzioni navali militari e della Lürssen Maritime Beteiligungen GmbH & Co. KG, per complessivi 10,5 Mio di DEM (5,25 Mio di EUR), sono necessarie alla tutela degli interessi essenziali di sicurezza dello Stato. A tali misure non si applicano pertanto gli articoli 92 e 93 del trattato CE.
Il contributo agli investimenti pari 900000 DEM (450000 EUR) è compatibile con il mercato comune ai sensi dell'articolo 92, paragrafo 3, lettera c), del trattato CE in quanto sia destinato alla trasformazione ed alla riparazione di panfili.
Articolo 2
La Repubblica federale di Germania è destinataria della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 17 marzo 1999.

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