Document ID: 32007D0167

DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 15 marzo 2007
recante deroga alle norme di origine definite nella decisione 2001/822/CE del Consiglio per quanto riguarda alcuni prodotti della pesca importati da Saint Pierre e Miquelon
[notificata con il numero C(2007) 834]
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2007/167/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la decisione 2001/822/CE del Consiglio, del 27 novembre 2001, relativa all’associazione dei paesi e territori d’oltremare alla Comunità europea («Decisione sull’associazione d’oltremare») (1), in particolare l’allegato III, articolo 37,
considerando quanto segue:
(1)
Il 6 agosto 2001 la Commissione ha adottato la decisione 2001/657/CE, che deroga alla definizione di «prodotti originari» per tenere conto della particolare situazione di Saint Pierre e Miquelon per quanto riguarda la produzione di filetti congelati di merluzzo bianco, scorfano, passera di mare e ippoglosso di cui al codice NC 0304 20 (2). Questa deroga è scaduta il 31 agosto 2006.
(2)
Il 30 novembre 2006 Saint Pierre e Miquelon ha chiesto per un periodo di 6 anni una nuova deroga alle norme d’origine di cui all’allegato III della decisione 2001/822/CE. La domanda concerne un quantitativo annuo complessivo di 2 200 tonnellate di filetti di pesce surgelati, di pesci decapitati, eviscerati, surgelati, di filetti di merluzzi bianchi salati, di merluzzi bianchi salati interi e di carne (o di farcia) di pesci surgelati originari di paesi terzi che sono sottoposti a trasformazione a Saint Pierre e Miquelon per essere poi esportati nella Comunità. La deroga è stata chiesta non soltanto per i prodotti della pesca oggetto della decisione 2001/657/CE, ma anche per altri prodotti della pesca di cui ai codici NC 0303, 0304 e 0305.
(3)
Saint Pierre e Miquelon ha motivato tale domanda con la persistente insufficienza delle fonti di approvvigionamento di prodotti ittici originari.
(4)
È opportuno concedere una deroga alle norme di origine previste nell’allegato III della decisione 2001/822/CE per i prodotti di cui ai codici NC 0304 e NC 0305. In effetti tale deroga è giustificata in virtù dell’articolo 37, paragrafo 1, e paragrafo 5, lettere a) e b), di detto allegato, in particolare per quanto riguarda lo sviluppo di un’industria locale esistente, l’incidenza economica e sociale e la particolare situazione di Saint Pierre e Miquelon. Essendo concessa per prodotti che implicano un’effettiva trasformazione, la deroga contribuirà allo sviluppo di un’industria esistente. Essa risulta indispensabile per mantenere l’attività della fabbrica in questione, che occupa molti lavoratori dipendenti permanenti e lavoratori stagionali. La deroga concessa nel 2001 è stata utilizzata per quantitativi molto limitati (108 tonnellate nel 2003, 552 tonnellate nel 2004, 356 tonnellate nel 2005 e 491 tonnellate nel periodo gennaio-novembre 2006). La deroga va dunque concessa per lo stesso quantitativo complessivo previsto da quella del 2001, cioè 1 290 tonnellate. Inoltre, l’estensione della deroga ad un maggior numero di specie rispetto a quelle oggetto della decisione 2001/657/CE permetterà una migliore utilizzazione del quantitativo ammesso a beneficiarne.
(5)
Fatto salvo il rispetto di alcune condizioni riguardanti i quantitativi, la sorveglianza e la durata, la deroga non può arrecare grave pregiudizio ad un settore economico della Comunità o di uno o più Stati membri.
(6)
Dall’economia generale dell’articolo 37 risulta che una deroga alle norme di origine definite nell’allegato III della decisione 2001/822/CE non può essere concessa per i prodotti di cui al codice NC 0303. Detti prodotti infatti non contribuiscono allo sviluppo di un’industria esistente, in quanto sono oggetto di operazioni di condizionamento che non presentano il carattere di attività realmente industriali.
(7)
Il regolamento (CEE) n. 2454/93 della Commissione, del 2 luglio 1993, che fissa talune disposizioni d’applicazione del regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio che istituisce il codice doganale comunitario (3), stabilisce norme per la gestione dei contingenti tariffari. Tali norme vanno applicate, per quanto pertinenti, alla gestione del quantitativo per cui è concessa la deroga in questione.
(8)
Poiché la decisione 2001/822/CE giunge a scadenza il 31 dicembre 2011, occorre prevedere che la deroga continui ad essere applicata oltre tale data, se prima di tale scadenza è adottata una nuova decisione sull’associazione dei paesi e territori d’oltremare alla Comunità o se è prorogata l’applicazione della decisione 2001/822/CEE.
(9)
Le misure di cui alla presente decisione sono conformi al parere del comitato del codice doganale,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
In deroga alle disposizioni dell’allegato III della decisione 2001/822/CE, i prodotti della pesca trasformati a Saint Pierre e Miquelon che figurano nell’allegato della presente decisione sono considerati originari di Saint Pierre e Miquelon quando sono ottenuti a partire da materie non originarie conformemente alle condizioni stabilite nella presente decisione.
Articolo 2
La deroga di cui all’articolo 1 si applica ai prodotti della pesca ed al quantitativo annuo che figura nell’allegato, importati nella Comunità da Saint Pierre e Miquelon nel periodo compreso tra il 1o aprile 2007 ed il 31 marzo 2013.
Articolo 3
Per la gestione del quantitativo indicato nell’allegato si applicano, per quanto pertinenti, gli articoli 308 bis, 308 ter e 308 quater del regolamento (CEE) n. 2454/93, relativi alla gestione dei contingenti tariffari.
Articolo 4
Le autorità doganali di Saint Pierre e Miquelon adottano le disposizioni necessarie per garantire i controlli quantitativi applicabili alle esportazioni dei prodotti di cui all’articolo 1.
A tal fine, tutti i certificati rilasciati conformemente alla presente decisione devono recare un riferimento a quest’ultima.
Ogni tre mesi, le autorità competenti di Saint Pierre e Miquelon trasmettono alla Commissione un elenco dei quantitativi per i quali sono stati rilasciati certificati di circolazione EUR.1 in virtù della presente decisione e il numero d’ordine di detti certificati.
Articolo 5
Nella casella 7 dei certificati EUR.1 rilasciati a norma della presente decisione deve figurare una delle seguenti diciture:
-
«Derogation - Decision No …»,
-
«Dérogation - Décision no…».
La dicitura è seguita dal numero della presente decisione.
Articolo 6
La presente decisione si applica dal 1o aprile 2007 al 31 dicembre 2011.
In caso di adozione di un nuovo regime preferenziale, che sostituisca quello previsto dalla decisione 2001/822/CE oltre il 31 dicembre 2011, o di proroga del regime attuale, la presente decisione continuerà ad essere applicabile fino alla data di scadenza del nuovo regime o del regime attuale prorogato, ma in ogni caso non oltre il 31 marzo 2013.
Articolo 7
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 15 marzo 2007.

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