Document ID: 32002D0607

Decisione della Commissione
del 23 luglio 2002
recante misure protettive contro l'influenza aviaria in Cile
[notificata con il numero C(2002) 2832]
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2002/607/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 97/78/CE del Consiglio, del 18 dicembre 1997, che fissa i principi relativi all'organizzazione dei controlli veterinari per i prodotti che provengono dai paesi terzi e che sono introdotti nella Comunità(1), in particolare l'articolo 22, paragrafi 1 e 5,
vista la direttiva 91/496/CEE del Consiglio, del 15 luglio 1991, che fissa i principi relativi all'organizzazione dei controlli veterinari per gli animali che provengono dai paesi terzi e che sono introdotti nella Comunità e che modifica le direttive 89/662/CEE, 90/425/CEE e 90/675/CEE(2), modificata da ultimo dalla direttiva 96/43/CE(3), in particolare l'articolo 18, paragrafi 1, 5 e 6,
considerando quanto segue:
(1) Il Cile ha confermato il 2 luglio 2002 la presenza di due focolai di influenza aviaria altamente patogeni in allevamenti avicoli nella regione V del paese.
(2) A norma delle direttive 97/78/CE e 91/496/CEE devono essere adottate delle misure qualora, sul territorio di un paese terzo, si manifesti o si diffonda una malattia di cui alla direttiva 82/894/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1982, concernente la notifica delle malattie degli animali nella Comunità(4), modificata da ultimo dalla decisione 2000/556/CE della Commissione(5), o un'altra malattia ovvero qualsiasi altro fenomeno o circostanza che possa costituire una grave minaccia alla salute dell'uomo o degli animali.
(3) La direttiva 82/894/CEE elenca alcune malattie contagiose degli animali, tra cui l'influenza aviaria, che comportano un rischio per il patrimonio zootecnico della Comunità soprattutto a causa della loro propagazione in seguito a scambi e importazioni.
(4) Il Cile ha informato immediatamente la Commissione sulla presenza dei focolai e sulle misure adottate per il controllo della malattia.
(5) I servizi veterinari del Cile hanno sospeso dal 21 giugno 2002 la certificazione per le esportazioni di pollame vivo e uova da cova, ratiti vivi e uova da cova, carni fresche di pollame, di ratiti, di selvaggina da penna selvatica e d'allevamento, preparazioni di carne di pollame e prodotti a base di carne di pollame destinati all'Unione europea conformemente ai requisiti comunitari.
(6) Tuttavia uno Stato membro ha adottato misure di salvaguardia vietando tutte le importazioni nel proprio territorio di pollame vivo, carni di pollame e prodotti a base di carne di pollame provenienti dal Cile, comprese le spedizioni in arrivo dal Cile certificate prima del 21 giugno 2002.
(7) Le spedizioni suddette di carni fresche di pollame in arrivo dal Cile e destinate all'Unione europea possono essere ammesse all'importazione, dato che le autorità cilene hanno fornito adeguate garanzie sui rischi di introduzione della malattia attraverso tali prodotti.
(8) Per uniformare le misure adottate dagli Stati membri e per motivi di chiarezza e trasparenza, è opportuno sospendere temporaneamente, in conformità con le misure prese dal Cile, l'esportazione di pollame vivo e uova da cova, ratiti vivi e uova da cova, carni fresche di pollame, di ratiti, di selvaggina da penna selvatica e d'allevamento, preparazioni di carne di pollame e prodotti a base di carne di pollame costituiti o contenenti carni delle specie sopra indicate provenienti dal Cile e destinati all'Unione europea.
(9) La decisione 97/222/CE della Commissione(6), modificata da ultimo dalla decisione 2002/184/CE(7), reca l'elenco dei paesi terzi da cui gli Stati membri autorizzano l'importazione di prodotti a base di carne e stabilisce trattamenti specifici al fine di ridurre il rischio di trasmissione della malattia attraverso tali prodotti. Il trattamento a cui deve essere sottoposto il prodotto dipende dalla condizione sanitaria del paese di origine riguardo alla specie da cui è ottenuta la carne. Occorre pertanto limitare le importazioni di prodotti a base di carne di pollame originari del Cile ai prodotti che abbiano subito un trattamento termico di almeno 70 °C.
(10) Ai fini della presente decisione per carne di pollame, di selvaggina da penna selvatica e d'allevamento e di ratiti si intende la carne destinata al consumo umano, ad esclusione del materiale grezzo utilizzato per la fabbricazione di alimenti per animali e di prodotti farmaceutici o tecnici destinati ad importazioni soggette a controllo.
(11) Le disposizioni della presente decisione saranno rivedute alla luce dell'evoluzione della malattia e sulla base delle informazioni trasmesse dalle autorità cilene.
(12) Le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Gli Stati membri vietano l'importazione dal territorio del Cile di pollame vivo e relative uova da cova, ratiti vivi e relative uova da cova, carni fresche di pollame, di ratiti e di selvaggina da penna selvatica e d'allevamento, prodotti a base di carne di pollame e preparazioni di carne consistenti o contenenti carne delle suddette specie, ad esclusione del materiale grezzo conforme ai requisiti di cui al capitolo 10 dell'allegato I della direttiva 92/118/CEE del Consiglio(8), modificata da ultimo dalla decisione 2001/7/CE(9).
Articolo 2
In deroga all'articolo 1, gli Stati membri autorizzano l'importazione di carni fresche di pollame, di ratiti, di selvaggina da penna selvatica e d'allevamento, di prodotti a base di carne di pollame e di preparazioni di carne di pollame consistenti o contenenti carne delle suddette specie, che hanno già lasciato il Cile e che sono in viaggio verso l'Unione europea se le carni sono state ottenute da animali macellati prima del 21 giugno 2002 e sono accompagnati da certificati firmati anteriormente al 21 giugno 2002.
Articolo 3
In deroga all'articolo 1, gli Stati membri autorizzano l'importazione di prodotti a base di carne di pollame qualora la carne di pollame contenuta in tali prodotti abbia subito uno dei trattamenti specifici indicati ai punti B, C o D della parte IV dell'allegato alla decisione 97/222/CE.
Articolo 4
Gli Stati membri modificano le misure applicate agli scambi per renderle conformi alla presente decisione e rendono immediatamente pubbliche nel modo adeguato le misure adottate. Essi ne informano immediatamente la Commissione.
Articolo 5
La presente decisione sarà riesaminata prima del 20 settembre 2002 in funzione dell'evolversi della situazione sanitaria.
Articolo 6
La presente decisione si applica a partire dal 27 luglio 2002.
Articolo 7
La presente decisione si applica fino al 1o gennaio 2003.
Articolo 8
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 23 luglio 2002.

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