Document ID: 31994D0823

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 12 dicembre 1994 relativa ad una procedura a norma dell'articolo 85 del trattato CE e dell'articolo 53 dell'accordo SEE (Caso n. IV/34.891 - Fujitsu AMD Semiconductor) (Il testo in lingua inglese è il solo facente fede) (Testo rilevante ai fini del SEE) (94/823/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento n. 17 del Consiglio, del 6 febbraio 1962, primo regolamento d'applicazione degli articoli 85 e 86 del trattato (1), modificato da ultimo dall'atto di adesione della Spagna e del Portogallo, in particolare gli articoli 2, 6 e 8,
visto l'articolo 53 e il protocollo 21 dell'accordo sullo Spazio economico europeo,
vista la domanda di attestazione negativa e la notifica presentate il 21 ottobre 1993 da Fujitsu Limited ai sensi degli articoli 2 e 4 del regolamento n. 17, in ordine ad un accordo relativo ad un'impresa ed a cinque accordi complementari,
vista la richiesta presentata dalle parti l'11 febbraio 1994, di estendere l'applicazione e la notifica all'articolo 53 dell'accordo SEE,
vista la pubblicazione del contenuto essenziale della domanda e della notifica (2), ai sensi dell'articolo 19, paragrafo 3 del regolamento n. 17 e del protocollo 21, articolo 3 dell'accordo SEE,
sentito il comitato consultivo in materia di intese e posizioni dominanti,
considerando che:
A. I FATTI I. La notifica (1) Il 21 ottobre 1993 la Fujitsu Limited ha notificato un accordo relativo ad un'impresa comune e cinque accordi complementari, conclusi con la Advanced Micro Devices, Inc.
Gli accordi complementari sono costituiti da: un accordo di scambio di licenze in campo tecnologico, un accordo sullo sviluppo congiunto di prodotti, un accordo sulla concessione di licenze a favore dell'impresa comune e due accordi sull'acquisto di partecipazioni incrociate.
La notifica è stata effettuata unilateralmente dalla Fujitsu Limited, di concerto con l'Advanced Micro Devices, Inc. e con il consenso di quest'ultima. Alla Commissione è stato richiesto di rilasciare un'attestazione negativa ovvero di accordare un'esenzione individuale a norma di quanto disposto dall'articolo 85, paragrafo 3 del trattato CE.
A seguito dell'entrata in vigore dell'accordo SEE, l'11 febbraio 1994 le parti hanno chiesto alla Commissione di estendere la notifica così da includervi anche l'articolo 53 dell'accordo SEE.
(2) La società in cui si configura l'impresa comune, denominata Fujitsu AMD Semiconductor Limited (per brevità IC), è di diritto giapponese e provvederà a progettare, costruire e gestire un impianto in Giappone destinato a produrre substrati (« wafers » g) semiconduttori per determinati tipi di memoria non volatile (per brevità MNV), e più precisamente memorie di sola lettura programmabili elettricamente (EPROM) e memorie flash.
II. Le parti (3) La Fujitsu Limited (per brevità Fujitsu) è a capo di un gruppo di società che producono e vendono apparecchiature per il trattamento dell'informazione, apparecchiature per telecomunicazioni e dispositivi elettronici.
Il fatturato consolidato del gruppo Fujitsu nell'esercizio fiscale 1992 era pari a 29,8 Mrd di USD circa. Benché sia un importante produttore di EPROM la Fujitsu non ha praticamente venduto memorie flash prima del 1993, anno per il quale prevede di realizzare un fatturato estremamente modesto in questo segmento di mercato.
(4) La Advanced Micro Devices, Inc. (per brevità AMD) è una società americana specializzata nel produrre e vendere semiconduttori e dispositivi ad essi connessi, particolarmente nota per il fatto di produrre microprocessori che clonano l'Intel 386 (e recentemente anche il 486). Nel 1992 il fatturato dell'AMD è stato pari a circa 1,5 Mrd di USD.
III. Gli accordi L'accordo relativo all'impresa comune
(5) L'impresa comune (IC) sarà una società a responsabilità limitata di diritto giapponese, il cui capitale sarà detenuto per il 50,05 % dalla Fujitsu e per il 49,95 % dalla AMD. Il capitale massimo autorizzato dell'IC sarà di 40 Mrd di YEN (approssimativamente pari a 325 Mio di ECU).
La Fujitsu deterrà la maggioranza dei seggi nel consiglio d'amministrazione. Per la maggior parte delle decisioni basterà un voto a maggioranza semplice, ma per alcune decisioni commerciali di maggior rilievo [. . .] (3) sarà necessaria una maggioranza qualificata.
(6) Alle parti è fatto divieto di vendere, per un periodo di cinque anni, le quote dell'IC da esse detenute. Qualora successivamente una delle parti intendesse vendere le quote di sua proprietà deve accordare all'altra parte il diritto di prelazione. Sino a quando le parti detengono una partecipazione nell'IC dovranno astenersi dal produttore MNV che siano o possano essere concorrenziali alla produzione dell'IC nonché dall'assumere qualsiasi dipendente dell'IC od offrirgli l'assunzione.
(7) L'accordo resterà in vigore per tutta l'esistenza dell'IC salvo risoluzione anticipata con il consenso delle parti ad una data anteriore. Qualora una delle parti infranga l'accordo, non sia più in grado di far fronte ai propri debiti, cambi l'assetto proprietario o la dirigenza ovvero lasci che la sua partecipazione al capitale dell'IC scenda al di sotto di un terzo, l'altra parte avrà tra l'altro l'opzione di acquistare le quote della prima parte, di sciogliere l'IC o di risolvere unilateralmente l'accordo concernente la stessa IC nonché uno od entrambi gli accordi in materia d'investimenti.
(8) L'IC, che è previsto inizi la propria attività entro il 1995, produrrà in Giappone substrati per EPROM e memorie flash mediante processi con geometria pari od inferiore a 0,5 micron (ciò significa che la linea più sottile impressa sui circuiti avrà una larghezza di 5/10 000 000 di metro o meno, pari ad 1/200 di capello umano), che verranno utilizzati dall'IC o dalle parti per la fabbricazione di dispositivi di MNV. In effetti i substrati sono prodotti semilavorati e devono venire tagliati in piastrine o dadi di cristallo base (chips o dice) i quali i) vengono montati in dispositivi a pacchetti, successivamente incorporati in apparecchiature elettroniche, oppure ii) vengono incorporati in schede di memoria. Questi dispositivi di MNV (dispositivi a pacchetti e schede di memoria) saranno prodotti dalla IC oppure dalle imprese che hanno concluso l'accordo (o dalle loro controllate). Ciascuna parte avrà il diritto di acquistare il 45 % della produzione totale dell'IC; il restante 10 % sarà assegnato dal consiglio d'amministrazione di quest'ultima, che potrebbe decidere di venderlo direttamente sul mercato: in tal caso, in forza dell'accordo di licenza alla base dell'impresa comune (vedi considerando 17), l'IC potrà vendere la sua produzione solo in alcuni paesi asiatici. Le imprese che hanno concluso l'accordo (o le loro controllate) venderanno i dispositivi di MNV a fabbricanti OEM (« Original Equipement Manufacturers ») o ne faranno esse stesse uso nell'ambito della propria produzione di articoli informatici e beni elettronici di largo consumo. Stando a quanto affermato nella notifica, i substrati intervengono per più della metà nel prezzo del prodotto finito.
(9) Benché le EPROM e le memorie flash siano entrambe prodotti già esistenti, i substrati con le prestazioni più elevate tra quelli attualmente in commercio vengono prodotti impiegando processi con geometrie di 0,8 micron cosicché il prodotto dell'IC costituirà una nuova generazione di prodotto.
(10) Per l'intera durata dell'accordo è fatto divieto alle parti di competere con l'IC. L'accordo contiene inoltre una clausola di astensione dalla concorrenza successiva in forza della quale se una delle parti vende le azioni dell'IC di sua proprietà per una ragione qualsiasi entro 10 anni dalla data alla quale entra in vigore l'accordo IC, per i due anni che seguono la data della vendita tale parte non potrà i) impegnarsi nella produzione di qualsiasi tipo di MNV che sia o possa essere concorrenziale ai dispositivi analoghi dell'IC e che configuri, incorpori o faccia valere un qualsivoglia diritto alla proprietà intellettuale detenuto dall'altra parte ovvero sviluppato in applicazione dell'accordo di sviluppo comune o dell'accordo per lo scambio di licenze nell'ambito dell'impresa comune, oppure ii) assumere qualsiasi dipendente dell'IC od offrirgli l'assunzione. Nell'ambito dell'accordo per lo scambio di licenze in campo tecnologico cionondimeno la parte che abbia venduto la sua quota potrà continuare le sue attività di ricerca e sviluppo basate sulle tecnologie oggetto di licenza, che potrà sfruttare per fabbricare MNV una volta scaduto il periodo di due anni.
(11) La notifica contiene parimenti cinque accordi complementari connessi alla costituzione dell'IC.
Accordi per lo scambio di licenze in campo tecnologico
(12) Nell'ambito dei rispettivi diritti di proprietà intellettuale le parti si accordano reciprocamente licenze non esclusive e non trasferibili alla produzione ed alla commercializzazione di qualsiasi tipo di materiali semiconduttori e prodotti a base di semiconduttori in qualsiasi parte del mondo, ad eccezione di MNV e schede di memoria. Per questi ultimi due prodotti le parti si accordano reciprocamente licenze che consentano loro di produrli, montarli, imballarli, sperimentarli od impiegarli nel mondo intero, ma la licenza reciproca di venderli, affittarli o commercializzarli in altro modo si limita ad alcuni territori specificati. In Europa per cinque anni a decorrere dalla prima vendita sul mercato SEE di qualsiasi MNV o scheda di memoria di nuovo tipo la Fujitsu usufruirà di una licenza di vendita per il Regno Unito e l'Irlanda e l'AMD di una licenza di vendita per il resto del territorio SEE. Sono consentite le vendite non sollecitate. Allo scadere dei cinque anni ciascuna delle parti ha la facoltà di vendere in tutto il territorio SEE. All'esterno di quest'ultimo, alla Fujitsu sono riservati essenzialmente i paesi asiatici e all'AMD gli Stati del contingente americano.
(13) L'accordo rimane in vigore per un decennio o, una volta trascorso tale periodo, sino al prodursi di uno qualsiasi dei seguenti « eventi di transizione »:
- risoluzione o scadenza dell'accordo relativo all'impresa comune;
- dissoluzione dell'IC
ovvero
- cessazione della partecipazione azionaria nell'IC da parte di Fujitsu o AMD.
Al verificarsi di un siffatto « evento di transizione » l'accordo si considera automaticamente risolto e le licenze riguardanti MNV e schede di memoria vengono estese al mercato mondiale.
Alle parti viene parimenti riconosciuto il diritto di recesso dall'accordo per mancato adempimento, per insolvenza o per cambiamento del controllo della controparte.
Accordo di sviluppo comune
(14) Tramite un apposito comitato di sviluppo comune le parti collaboreranno a sviluppare le tecnologie di produzione e di lavorazione necessarie per produrre MNV. Ogni parte sosterrà i costi legati alle spese da essa nell'ambito di tale attività di sviluppo comune. I diritti di proprietà intellettuale di cui una delle parti od entrambe vengano a godere nell'ambito dell'accordo di sviluppo comune saranno di proprietà comune delle parti stesse. Qualora una parte, senza avere accesso ad informazioni riservate di proprietà dell'altra parte, sviluppi in modo indipendente diritti di proprietà intellettuale oggetto di brevetto, sarà l'unica proprietaria di tali diritti. All'occorrenza le parti concederanno all'IC o alla controparte la licenza d'impiegare i diritti di proprietà intellettuale sviluppati nell'ambito dell'accordo di sviluppo comune, indipendentemente dal fatto che questi siano di proprietà comune o individuale.
(15) L'accordo di sviluppo comune verrà automaticamente a cessare al venire meno dell'accordo relativo all'impresa comune od al verificarsi di un « evento di transizione ». Ciascuna delle parti dispone parimenti dell'opzione di recedere dall'accordo qualora l'altra parte lo infranga, non possa far fronte ai propri debiti, cambi assetto proprietario o dirigenza, ovvero riduca la propria partecipazione azionaria nella IC al di sotto di un terzo.
(16) Una volta risolto per qualsiasi ragione l'accordo, le parti continueranno a possedere congiuntamente i diritti di proprietà intellettuale derivanti dalle attività di sviluppo in comune e a godere del diritto illimitato di farne uso e di accordare licenze relative a tali diritti. Sebbene le parti possano liberamente cedere su licenza la tecnologia sviluppata in comune una volta risolto l'accordo, esse non potranno alienare la loro interessenza nei diritti di proprietà intellettuale sviluppati in comune senza un apposito permesso della controparte.
Accordo di licenza a favore dell'impresa comune
(17) La Fujitsu e l'AMD accordano all'IC, ciascuna dal canto suo, una licenza non esclusiva e non trasferibile a far uso dei rispettivi diritti di proprietà intellettuale per produrre, far produrre ed impiegare MNV nel mondo intero e vendere, affittare od altrimenti commercializzare MNV in determinanti paesi asiatici all'uopo designati nonché, nel caso della licenza concessa dall'AMD all'IC, in Giappone.
L'IC pagherà alla Fujitsu ed all'AMD un diritto del [. . .] % sulle vendite nette dei propri prodotti a queste due imprese.
L'IC accorda alle parti una licenza mondiale non esclusiva e non trasferibile di sfruttare i suoi diritti di proprietà intellettuale.
(18) L'accordo cesserà di avere validità qualora si verifichi un « evento di transizione ». Ciascuna delle parti può avvalersi dell'opzione di recedere unilateralmente dall'accordo qualora la controparte infranga l'accordo, non sia più in grado di far fronte ai propri debiti, cambi assetto proprietario o dirigenza ovvero riduca la propria partecipazione azionaria nell'IC al di sotto di un terzo.
Accordi di partecipazione incrociata
(19) La Fujitsu e AMD stipuleranno accordi di partecipazione incrociata, a termini dei quali la Fujitsu sarà obbligata ad acquistare direttamente dall'AMD una determinata quantità di azioni dell'AMD stessa non superiore al 5 % delle azioni ordinarie in circolazione, mentre dal canto suo l'AMD dovrà acquistare sul mercato una quantità sensibilmente inferiore di azioni Fujitsu. Le parti saranno libere di vendere le rispettive partecipazioni incrociate dopo [ . . . ] anni.
IV. Il mercato Il mercato rilevante del prodotto
(20) Stando a quanto asserito dalle parti i substrati non costituiscono un mercato separato da quello dei dispositivi a semiconduttori in quanto sono prodotti che vengono solo raramente immessi sul mercato prima di essere tagliati in piastrine ed incorporati in dispositivi di MNV. Le parti asseriscono pertanto che il mercato rilevante del prodotto in questione è costituito in questo caso dal mercato dei dispositivi di MNV, rappresentati da EPROM e dispositivi di memoria flash. Tale questione può comunque restare aperta, dato che la valutazione del presente caso non cambierebbe se i substrati costituissero un mercato separato.
(21) Una EPROM è un dispositivo di memoria non volatile a semiconduttori, programmabile elettricamente e cancellabile per mezzo della luce ultravioletta. La memoria flash è invece un dispositivo di memoria non volatile a semiconduttori che può venire programmato e cancellatto elettricamente, il che consente una cancellazione più rapida di quella possibile con le EPROM. Come già accennato i prodotti dell'IC verranno fabbricati usando una tecnologia di nuova generazione con geometrie di 0,5 micron o meno. Questa tecnologia di produzione ridurrà gli spazi tra i diversi elementi del circuito sul substrato, consentendo di accogliere un numero maggiore di transistori e, quindi, immagazzinare una quantità maggiore d'informazioni e di elaborarle con maggiore rapidità.
(22) La caratteristica principale delle MNV è la loro capacità di mantenere in memoria i dati registrati anche dopo un'interruzione dell'apporto di corrente elettrica. Tra i dispositivi MNV le memorie flash presentano rispetto alle EPROM il vantaggio di poter essere cancellate più rapidamente senza che sia necessario rimuovere dal sistema il dispositivo di memoria. Attualmente il prezzo delle memorie flash risulta notevolmente superiore a quello delle EPROM, e per questo motivo le memorie flash vengono per ora utilizzate soltanto nel segmente superiore del mercato dei prodotti che fanno uso di MNV.
Il mercato geografico rilevante
(23) Cospicui volumi di dispositivi MNV sono oggetto di liberi scambi nel mondo intero. Non vi sono particolari differenze di prezzo né ostacoli nazionali all'entrata, ed i costi di trasporto sono insignificanti. In questo caso dunque si deve ritenere che il mercato geografico rilevante coincida con l'intero mondo.
La struttura esistente del mercato
(24) Il valore a livello mondiale del segmento di mercato delle EPROM ammontava a 1 358 Mio di USD nel 1991 ed a 1 253 Mio di USD nel 1992. Per le memorie flash non sono disponibili dati per il 1991 o per gli anni precedenti; nel 1992 questo segmento di mercato aveva un valore a livello mondiale di 239 Mio di USD, ma è previsto che esso arrivi quasi al decuplo entro il 1996 (vedi più avanti al considerando 26). Nel 1992 il valore di questi segmenti di mercato a livello europeo era rispettivamente pari a 293 Mio di USD per le EPROM ed a 71 Mio di USD per le memorie flash.
(25) I dati relativi al fatturato ed alle quote del mercato mondiale delle principali compagnie operanti nei due segmenti di mercato in esame nel corso del 1991 e del 1992 sono riepilogati dalle tabelle che seguono (fonte: Dataquest Inc., 24 maggio 1993):
Tabella 1
EPROM
AMD 225 207 16,6 16, Intel 205 122 15,1 9, SGS-Thomson 158 180 11,6 14, Texas Instrument 136 197 10,0 15, Fujitsu 86 71 6,3 5, Mitsubishi 67 56 4,9 4, Toshiba 68 48 5,0 3,
Tabella 2
Memorie flash
Intel ND 167 ND 69, AMD ND 46 ND 19, Mitsubishi ND 3 ND 1, SGS-Thomson ND 2 ND 0, Texas Instrument ND 2 ND 0, Toshiba ND 1 ND 0,
La situazione del mercato europeo è la seguente (identica fonte):
Tabella 3
EPROM
SGS-Thomson 74 75 24,4 25, AMD 53 56 17,5 19, Intel 55 37 18,2 12, Texas Instrument 33 39 10,9 13, National Semiconductor 21 23 6,9 7, Fujitsu 9 9 3,0 3,
Tabella 4
Memorie Flash
Intel ND 55 ND 77, AMD ND 11 ND 15, SGS-Thomson ND 2 ND 2,
Caratteristiche dinamiche del mercato
(26) Nel corso dei prossimi tre-quattro anni si prevede che il mercato dei dispositivi MNV dimostri un notevole dinamismo; il graduale processo di transizione dalle EPROM alle memorie flash, avviato dalla INTEL verso la fine del 1991, sarà seguito da tutti i produttori di semiconduttori ad un ritmo molto più veloce.
Stando a quanto affermato dalla stampa specializzata la domanda mondiale di memorie flash è pari al doppio della capacità produttiva attuale a causa della crescita vertiginosa del mercato dei prodotti che impiegano tale tecnologia, quali telefoni cellulari, disk drive per gli elaboratori, elaboratori portatili e da scrivania, ecc.
Secondo la Dataquest le vendite mondiali dovrebbero aumentare dai 239 Mio di USD del 1992 a 2,5 Mrd entro il 1996, anno in cui si prevede che il numero delle memorie flash supererà quello delle EPROM.
La INTEL è indubbiamente alla testa di questa corsa per soddisfare la domanda di memorie flash: stando alle sue previsioni, per la fine del 1994 la sua capacità produttiva di memorie flash dovrebbe essere aumentata di otto volte; recentemente, inoltre, questa impresa ha concluso alleanze con la Sharp e con la Nippon Steel Semiconductor per le memorie flash.
Per poter seguire la Intel sul mercato delle memorie flash, oltre a Fujitsu e AMD, diverse altre società hanno formato imprese comuni: Mitsubishi/SGS-Thomson, IBM/Toshiba, Toshiba/National Semiconductor, Toshiba/Samsung, Hitachi/Mitsubishi, Sanyo/Silicon Storage Technology e SunDisk/Matsushita.
Gli analisti di mercato ritengono che questo impegno d'ampia portata volto ad aumentare la capacità produttiva di memorie flash potrebbe generare un eccesso globale di capacità nel giro di circa cinque anni, e forse anche prima. Ciò determinerà un calo dei prezzi contribuendo così ad estendere l'impiego di questo prodotto alla fabbricazione di beni elettronici di consumo meno costosi (ad esempio macchine fotografiche).
V. Osservazioni dei terzi interessati (27) La Commissione non ha ricevuto osservazioni da terzi interessati a seguito della pubblicazione della comunicazione a norma dell'articolo 19, paragrafo 3 del regolamento n. 17.
B. VALUTAZIONE GIURIDICA I. Articolo 85, paragrafo 1 del trattato CE e articolo 53, paragrafo 1 dell'accordo SEE (28) L'articolo 85, paragrafo 1 del trattato CE e l'articolo 53, paragrafo 1 dell'accordo SEE vietano fra l'altro tutti gli accordi tra imprese che possano pregiudicare il commercio tra Stati membri (parti contraenti ai sensi dell'accordo SEE) e che abbiano per oggetto e per effetto di impedire, restringere o falsare il gioco della concorrenza.
La costituzione dell'IC
(29) La costituzione dell'IC ricade nell'ambito d'applicazione dell'articolo 85, paragrafo 1 del trattato CE e dell'articolo 53, paragrafo 1 dell'accordo SEE perché ha l'effetto di restringere la concorrenza tra le parti, che sono effettive concorrenti sul mercato MNV. Questa constatazione non viene inficiata dal fatto che la Fujitsu detiene una quota insignificante del segmento di mercato rappresentato dalle memorie flash. Se è vero che, come essa asserisce, la Fujitsu dispone di esperienza insufficiente nella progettazione di dispositivi di memoria flash, è anche vero che essa è provvista delle risorse finanziarie, manageriali e tecniche sufficienti ad aumentare la propria produzione.
Il fatto che l'IC restringa la concorrenza tra imprese concorrenti non è del resto contraddetto neppure dal fatto che, secondo le sue stesse asserzioni, l'AMD mancherebbe delle risorse sufficienti a sviluppare una tecnologia di processo economicamente più conveniente per immettere sul mercato le proprie memorie flash in un periodo di tempo competitivo. Basti osservare a questo proposito che l'AMD (non essendo ancora attiva l'IC) ha aumentato del 40 % la propria quota di mercato mondiale per questo prodotto nel 1993; questa percentuale ha rappresentato una crescita del volume di vendite da 46 Mio di USD nel 1992 a 232 Mio di USD nel 1993 (fonte: Electronic Buyers News, 7 marzo 1994).
(30) In una certa misura l'IC competerà con le imprese madri in quanto potrà vendere direttamente sul mercato fino al 10 % della propria produzione totale. Tuttavia, secondo l'accordo di licenza a favore dell'impresa comune, il territorio nel quale la IC può vendere MNV è limitato a certi paesi asiatici. Questa limitazione territoriale si configura come una restrizione della concorrenza nella misura in cui rappresenta una ripartizione del mercato geografico a livello mondiale. Sembra comunque improbabile, visti gli attuali fenomeni di sottocapacità nel settore delle memorie flash, che l'IC proceda alla vandita di tali prodotti fino a quando non sarà interamente soddisfatta la domanda delle imprese madri (ossia, probabilmente, non prima di 4-5 anni). Dato che i prodotti in questione si presentano in quantitativi probabilmente limitati e data l'improbabilità che tale clausola possa pregiudicare in misura apprezzabile gli scambi all'interno del territorio SEE, la Commissione è del parere che essa non darà adito ad apprezzabili restrizioni della concorrenza ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 1 del trattato CE e dell'articolo 53, paragrafo 1 dell'accordo SEE. Questi articoli non sono pertanto d'applicazione.
Clausole di carattere restrittivo
(31) A giudizio della Commissione, le seguenti clausole contenute negli accordi oggetto di notifica costituiscono restrizioni della concorrenza.
1. Ripartizione territoriale del mercato SEE
(32) Secondo le condizioni dell'allegato B dell'accordo per lo scambio di licenze in campo tecnologico, nel territorio SEE vengono concesse a Fujitsu la licenza non esclusiva di vendita nel Regno Unito e in Irlanda, e alla AMD la licenza di vendita nel resto dell'Europa. Questa restrizione territoriale è limitata alle vendite attive e vale solo per cinque anni dalla prima vendita commerciale di ciascuna nuova scheda o chip MNV nel SEE. La restrizione non si applica ai prodotti elettronici in cui sono incorporati queste MNV.
Questo accordo costituisce manifestamente una ripartizione del mercato SEE, vietata dall'articolo 85, paragrafo 1, lettere b) e c) del trattato CE e dall'articolo 53, paragrafo 1, lettere b) e c) dell'accordo SEE.
2. Clausole di non concorrenza
(33) Per tutta la durata della loro partecipazione all'IC, sarà vietato alle parti fabbricare MNV che siano o possano porsi in concorrenza con quelli dell'IC.
La parte che vende le proprie azioni nell'IC entro i primi dieci anni di vita della stessa, non potrà produrre MNV concorrenziali per due anni.
(34) La prima delle clausole sopra citate costituisce una restrizione della concorrenza che risulta sussidiaria all'IC in quanto va considerata necessaria alla costituzione e all'adeguato funzionamento della stessa. Viste le difficoltà, i rischi e i costi insiti nello sviluppo di dispositivi di MNV soddisfacenti, questa clausola di non concorrenza è necessaria per consentire a ciascuna delle parti di ricavare un beneficio dal proprio investimento. Dal momento che l'IC imporrà un investimento consistente di risorse finanziarie e tecnologiche ad entrambe le parti, queste non concluderebbero l'accordo di costituzione dell'impresa se rischiassero di trovarsi esposte anche alla concorrenza del loro partner. Questa considerazione vale particolarmente nel caso in oggetto, in cui i campi d'attività delle società madri dell'IC sono caratterizzati da un alto livello di complementarità. Da una parte, infatti, la Fujitsu dispone di esperienza limitata nella progettazione di dispositivi di memoria flash, ma è d'altro canto provvista di risorse considerevoli in fatto di conoscenze tecniche e tecnologiche produttive. AMD, d'altra parte, possiede le conoscenze specifiche necessarie alla progettazione della prossima generazione di memorie flash, ma non dispone delle risorse sufficienti a sviluppare tecnologie di processo fine economicamente più convenienti, grazie alle quali immettere sul mercato questi dispositivi in un periodo di tempo competitivo, e manca delle risorse necessarie a progettare e immettere sul mercato le varianti di prodotto da esso richieste.
(35) Seguendo lo stesso criterio, la Commissione è del parere che anche la seconda clausola (astensione dalla concorrenza successiva) possa essere considerata sussidiaria alla costituzione dell'IC perché:
- il periodo di dieci anni durante il quale la parte che lasciasse l'IC resterebbe vincolata dalla clausola di astensione dalla concorrenza per i due anni successivi inizia a decorrere dalla data dell'accordo di costituzione dell'IC, ossia almeno due anni prima che avvenga la prima vendita commerciale dei prodotti dell'IC;
- una tutela efficace contro la concorrenza per un massimo di sette-otto anni sembra necessaria per conpensare gli investimenti molto consistenti di risorse tecniche e finanziarie nonché i rischi insiti nello sviluppo di dispositivi di MNV soddisfacenti, particolarmente se si considera il fatto che Fujitsu e AMD dispongono di conoscenze tecniche complementari.
3. Alienazione dei diritti di proprietà intellettuale sviluppati in comune
(36) Nessuna delle due parti può alienare la propria parte nei diritti di proprietà intellettuale sviluppati in comune senza apposito permesso della controparte. Dal momento che tale tecnologia sviluppata in comune si base in gran parte su un concorso di tecnologie esistenti possedute dall'una o l'altra delle due parti, queste non concederebbero mai tali diritti all'IC se non fosse loro consentito di controllare la proprietà degli stessi dopo l'estinzione dell'accordo. Tale clausola va pertanto considerata sussidiaria alla costituzione dell'IC.
Portata delle restrizioni
(37) Le restrizioni della concorrenza fra le imprese madri dovute alla creazione e all'esercizio dell'IC saranno di portata apprezzabile perché il campo d'attività dell'impresa comune è interamente compreso in quelli delle due parti: per quanto riguarda la fabbricazione dei substrati (però l'assemblaggio né la commercializzazione dei prodotti finali) l'IC è destinata a soppiantare completamente le attività potenziali delle parti nella fabbricazione di componenti essenziali per i dispositivi di MNV.
(38) Gli accordi pregiudicheranno il commercio all'interno del SEE poiché i prodotti rilevanti sono commercializzati in volumi ingenti su tutto il territorio del SEE.
Clausole di carattere non restrittivo
(39) La Commissione ritiene non restrittive della concorrenza le seguenti clausole contenute negli accordi oggetto della notifica.
1. Durata illimitata dello scambio di licenze in campo tecnologico
Lo scambio di licenze resterà in vigore per dieci anni o per la durata dell'IC, adottando fra queste due date la più lontana. Le licenze per le varie tecnologie sono pertanto di durata potenzialmente illimitata. Trattandosi però di licenze non esclusive, la Commissione ritiene che la loro durata illimitata non ricada nell'ambito d'applicazione dell'articolo 85, paragrafo 1 del trattato CE e dell'articolo 53, paragrafo 1 dell'accordo SEE.
2. Accordi di partecipazione incrociata
Le clausole contenute negli accordi di partecipazione incrociata non ricadono nell'ambito d'applicazione dell'articoli 85, paragrafo 1 del trattato CE e dell'articolo 53, paragrafo 1 dell'accordo SEE perché non consentono a nessuna delle due parti di assumere il controllo o di influenzare il comportamento concorrenziale dell'altra. Gli investimenti reciproci effettuati dalle parti sono di entità minima: la Fujitsu non possederà più del 5 % delle azioni in circolazione dell'AMD, mentre quest'ultima possederà appena lo 0,5 % circa delle azioni in circolazione della Fujitsu. Queste acquisizioni reciproche di interessi di minoranza non sono accompagnate da forme di rappresentazione incrociata in seno al consiglio d'amministrazione.
3. Ripartizione territoriale del mercato all'esterno del SEE
A giudizio della Commissione le clausole contrattuali che definiscono i rispettivi territori di vendita delle parti al di fuori del territorio SEE, non limitando la capacità di queste ultime di svolgere la propria attività sul mercato SEE per i prodotti oggetto dei presenti accordi, non limitano la concorrenza né pregiudicano gli scambi all'interno del SEE. Non sono pertanto di applicazione gli articoli 85, paragrafo 1 del trattato CE e 53, paragrafo 1 dell'accordo SEE.
II. Articolo 85, paragrafo 3 del trattato CE e articolo 53, paragrafo 3 dell'accordo SEE (40) Come dimostrato ai paragrafi precedenti, l'accordo di costituzione dell'impresa comune e la clausola territoriale contenuta nell'accordo per lo scambio di licenze in campo tecnologico rientrano nel campo di applicazione dell'articolo 85, paragrafo 1 del trattato CE e dell'articolo 53, paragrafo 1 dell'accordo SEE.
La Commisione ritiene tuttavia che gli accordi in questione soddisfino le condizioni necessarie per l'applicabilità dell'articolo 85, paragrafo 3 e dell'articolo 53, paragrafo 3.
Miglioramento della produzione di merci o della promozione del progresso tecnico o economico e benefici per i consumatori
(41) I substrati prodotti dall'IC saranno utilizzati o dalla stessa o dalle parti (o dalle loro controllate) per produrre nuovi dispositivi semiconduttori estremamente sofisticati che a loro volta renderanno possibile lo sviluppo di prodotti elettronici sempre più maneggevoli, veloci, affidabili e a maggior risparmio energetico: questi vanno dagli elaboratori ai prodotti di largo consumo come i telefoni portatili e la posta elettronica vocale. Si realizzeranno così progressi tecnici ed economici dei quali beneficeranno direttamente i consumatori grazie alla diffusione di prodotti d'avanguardia dalle prestazioni sempre più efficaci.
Indispensabilità delle restrizioni
(42) Nell'industria dei semiconduttori il successo dei nuovi prodotti dipende in gran parte dalla tempestività dell'ingresso sul mercato. Le nuove linee di prodotti richiedono investimenti considerevoli, che presentano carattere di rischio se si considera la brevità della loro vita economica. L'IC consentirà a ciascuna società madre di ridurre notevolmente tali costi e rischi. A sua volta questa condivisione dei costi e dei rischi consentirà ad entrambe le società madri di continuare a investire parte delle loro risorse tecniche e finanziarie nello sviluppo di vari prodotti a semiconduttori diversi dalle MNV. La continuità di questo tipo di produzione è indispensabile per il successo complessivo delle parti nel mercato dei semiconduttori. La Commissione ritiene pertanto che la limitazione della concorrenza insita nella formazione dell'IC sia indispensabile nella misura in cui rappresenta il modo più efficiente e rapida di immettere sul mercato una nuova generazione di prodotti ad alto contenuto tecnologico in cui si ritrovano abbinate in forma complementare le conoscenze specifiche delle parti. La Commissione ritiene inoltre che la cooperazione tra Fujitsu e AMD non superi quanto è necessario a trarre beneficio dall'IC. Ciascuna delle parti continuerà infatti a competere su vari altri mercati di prodotti, limitando la strategia cooperativa allo sviluppo e alla fabbricazione di MNV. Le condizioni della concorrenza su questi mercati escludono la possibilità di un eventuale coordinamento del comportamento competitivo tra le parti.
(43) Per quanto riguarda la restrizione territoriale indipendente (vedi considerando 12), va notato che essa non riveste carattere assoluto. Sebbene infatti le parti possano solo effettuare vendite attive sui rispettivi territori per cinque anni dalla data della prima vendita commerciale, le vendite non sollecitate, le locazioni e altre forme di cessione di MNV e schede di memoria sono consentite in qualsiasi momento su tutto il territorio del SEE. I clienti sono inoltre completamente liberi di esportare MNV, schede di memoria e tutti gli altri prodotti oggetto delle licenze verso qualsiasi parte del mondo. Ciò significa che i clienti esterni al territorio possono servirsi di agenti e organizzazioni situati all'interno di esso per acquistare MNV a fini di esportazione verso qualsiasi parte del mondo. I clienti esterni possono inoltre recarsi nel territorio per l'acquisto di MNV e schede di memoria a fini di esportazione. I clienti esterni al SEE sono inoltre liberi di esportare in esso a fini di vendita.
Alla luce di quanto precede e considerando che i clienti delle parti saranno importanti fabbricanti di prodotti elettronici presenti in differenti paesi, le vendite passive sono suscettibili di avere effettivamente luogo minimizzando l'effetto anticoncorrenziale del divieto di effettuare vendite attive.
(44) La Commissione accetta inoltre la tesi delle parti secondo la quale, limitando per un periodo iniziale i territori di vendita attiva delle parti a quelli in cui esse si avvalgono di un'infrastruttura ormai acquisita (la Fujitsu è particolarmente presente sui mercati britannico e irlandese in cui dispone di impianti di produzione; l'AMD ha una forte presenza nel resto d'Europa), si aumenteranno le possibilità di successo in quella che in effetti è l'introduzione di nuovi prodotti, nel senso che sarà possibile offrire ai clienti consegne più sollecite, un migliore servizio e costi più bassi.
Per quanto riguarda in particolare le schede di memoria poi, la Commissione condivide l'opinione espressa dalle parti secondo la quale, perlomeno all'inizio, Fujitsu e AMD dovranno canalizzare una notevole quantità dei loro sforzi nell'adattamento dei propri prodotti alle specifiche esigenze di ogni singolo cliente. Infatti, le schede di memoria saranno vendute a fabbricanti che le incorporeranno come componenti nei loro prodotti elettronici; acciocché tale attività possa svolgersi con successo, i clienti avranno bisogno di consulenza, supporto e di un certo grado di personalizzazione delle schede. Ciò potrà esser fatto da Fujitsu e AMD con tanta maggior efficienza nelle zone in cui le parti sono dotate di una struttura già consolidata per l'assistenza post-vendita.
Pertanto, in tali circostanze, queste restrizioni possono giustificarsi in quanto necessarie per il successo del lancio commerciale di questi prodotti e, di conseguenza, per il successo dell'intera operazione.
Nessuna sostanziale eliminazione della concorrenza
(45) Ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 3, lettera b) del trattato CE e dell'articolo 53, paragrafo 3, lettera b) dell'accordo SEE, l'IC non offrirà all'AMD e alla Fujitslu la possibilità di eliminare la concorrenza su una parte sostanziale del mercato delle MNV. Alla data per la quale si prevede l'entrata in funzione dell'IC, i dispositivi di memoria flash avranno ormai sostituito per molte applicazioni le EPROM. Questo segmento del mercato è attualmente dominato da Intel. L'affacciarsi sul mercato dei prodotti dell'IC aumenterà la concorrenza su tale mercato, senza contare che le parti saranno esposte a forte concorrenza da parte di altre recenti alleanze. Né l'AMD né (a fortiori) la Fujitsu hanno la probabilità di acquisire, in conseguenza della costituzione dell'IC, una posizione dominante nel mercato SEE per le memorie flash.
C. DURATA DELL'ESENZIONE (46) Secondo l'articolo 8 del regolamento n. 17, le decisioni a norma dell'articolo 85, paragrafo 3 del trattato CE devono essere adottate per un periodo di tempo determinato. Ai sensi dell'articolo 6 dello stesso regolamento, la data a decorrere dalla quale tale decisione ha effetto non può essere anteriore alla data di notificazione. Gli stessi principi si applicano per le decisioni a norma dell'articolo 53, paragrafo 3 dell'accordo SEE. Conformemente a tali articoli, nel caso presente, la decisione, in quanto concede un'esenzione, deve avere effetto dalla data di notifica e durare dieci anni, ossia dal 21 ottobre 1993 al 20 ottobre 2003,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Sulla base delle informazioni di cui dispone, la Commissione non ha motivo di intervenire a norma dell'articolo 85, paragrafo 1 del trattato CE e dell'articolo 53, paragrafo 1 dell'accordo SEE nei riguardi dei seguenti accordi tra la Fujitsu e l'AMD, costituenti oggetto di notifica:
- l'accordo di sviluppo comune, recante la data del 26 marzo 1993;
- l'accordo di licenza a favore dell'impresa comune, recante la data del 16 aprile 1993;
- l'accordo di partecipazione incrociata con il quale la Fujitsu Limited investe nell'Advanced Micro Devices Inc., recante la data del 26 marzo 1993;
- l'accordo di partecipazione incrociata con il quale l'Advanced Micro Devices, Inc. investe nella Fujitsu Limited, recante la data del 26 marzo 1993;
- l'accordo per lo scambio di licenze in campo tecnologico recante la data del 26 marzo 1993, ad eccezione della clausola territoriale relativa al SEE contenuta nell'allegato B.
Articolo 2
Le disposizioni dell'articolo 85, paragrafo 1 del trattato CE e dell'articolo 53, paragrafo 1 dell'accordo SEE sono dichiarate inapplicabili, a norma dell'articolo 85, paragrafo 3 del trattato e dell'articolo 53, paragrafo 3 dell'accordo, per il periodo dal 21 ottobre 1993 al 20 ottobre 2003 all'accordo relativo all'impresa comune sottoscritto tra la Fujitsu e l'AMD il 30 marzo 1993 e alla clausola territoriale relativa al SEE contenuta nell'allegato B dell'accordo sullo scambio di licenze in campo tecnologico sottoscritto tra la Fujitsu e l'AMD il 26 marzo 1993.
Articolo 3
Le seguenti imprese:
1) Fujitsu Limited
1015 Kamikodanaka
Nakahara-ku
Kawasaki-shi
Kanagawa-ken 211
Giappone;
2) Advanced Micro Devices, Inc.
901 Thompson Place
PO Box 3453
Sunnyvale, California
940088-3453
USA
sono destinatarie della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 12 dicembre 1994.

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