Document ID: 31997R0984

REGOLAMENTO (CE) N. 984/97 DELLA COMMISSIONE del 30 maggio 1997 che chiude l'inchiesta relativa all'elusione delle misure antidumping istituite dai regolamenti (CEE) n. 993/93 e (CEE) n. 2887/93 del Consiglio sulle importazioni di alcuni tipi di bilance elettroniche originarie del Giappone e di Singapore per mezzo di importazioni di parti degli stessi prodotti assemblate nella Comunità europea e mette fine all'obbligo di registrazione per le parti in questione
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 384/96 del Consiglio, del 22 dicembre 1995, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea (1), modificato dal regolamento (CE) n. 2331/96 (2), in particolare gli articoli 9, 13 e 14,
sentito il comitato consultivo,
considerando quanto segue:
A. PROCEDIMENTO
(1) Il 31 agosto 1996, con regolamento (CE) n. 1718/96 (3), la Commissione ha aperto, ai sensi dell'articolo 13 del regolamento (CE) n. 384/96 (in appresso denominato «regolamento di base»), un'inchiesta relativa all'asserita elusione dei dazi antidumping imposti nei confronti delle società «Teraoka Seiko Co. Ltd» (Giappone) e «Teraoka Weigh System PTE Ltd» (Singapore), in forza del regolamento (CEE) n. 993/93 (4) del Consiglio e del regolamento (CEE) n. 2887/93 (5) del Consiglio, modificato dal regolamento (CE) n. 2937/95 (6), sulle importazioni di alcuni tipi di bilance elettroniche originarie rispettivamente del Giappone e di Singapore per mezzo di importazioni di parti degli stessi prodotti successivamente utilizzate per operazioni di assemblaggio di bilance elettroniche nella Comunità; la Commissione ha incaricato inoltre le autorità doganali di registrare le importazioni oggetto della presente inchiesta, a norma degli articoli 13, paragrafo 3, e 14, paragrafo 5, del regolamento di base.
L'inchiesta è stata aperta a seguito di una domanda presentata il 19 luglio 1996, a nome dell'industria comunitaria, dalle seguenti società:
- Bizerba GmbH & Co KG,
- Campesa SA,
- Dataprocess SpA,
- Dataprocess Industria SpA,
- Testut SA,
- Lutrana SA,
- GEC Avery Ltd,
- Maatschappij van Berkel's Patent BV,
- Breveti van Berkel SpA.
(2) La domanda conteneva elementi di prova, ai sensi delle disposizioni dell'articolo 13, paragrafo 3, del regolamento di base, che dimostravano l'elusione del dazio antidumping sulle importazioni di bilance elettroniche originarie del Giappone e di Singapore per mezzo di operazioni di assemblaggio nella Comunità europea. Tali prove sono state considerate sufficienti per giustificare l'apertura di un'inchiesta.
(3) L'asserita elusione consiste nell'importazione di parti utilizzate per l'assemblaggio nella Comunità di bilance elettroniche per il commercio al minuto, con indicazione numerica del peso, del prezzo unitario e del prezzo da pagare, provviste o no di un dispositivo per stampare le tre indicazioni suddette (in appresso denominate «bilance elettroniche»). Le bilance elettroniche sono classificabili al codice NC 8423 81 50, mentre le parti in questione (in appresso denominate «parti di bilance elettroniche») sono attualmente classificabili al codice NC ex 8423 90 00.
(4) La Commissione ha informato ufficialmente le autorità del Giappone e di Singapore, nonché i denunzianti, gli esportatori, gli importatori e l'assemblatore notoriamente interessati in merito all'apertura dell'inchiesta e ha inviato questionari agli esportatori, agli importatori e all'assemblatore nella Comunità citato nella domanda. Le società interessate hanno comunicato le loro osservazioni per iscritto e hanno richiesto e ottenuto audizioni dalla Commissione.
(5) L'inchiesta riguardava il periodo compreso tra il 1° luglio 1995 e il 30 giugno 1996.
(6) Hanno collaborato all'inchiesta e fornito risposte soddisfacenti ai questionari le seguenti società:
i) Esportatori di parti di bilance elettroniche
- Teraoka Seiko Co. Ltd (Giappone) (in appresso denominato «Teraoka Seiko») (*),
- Teraoka Weigh System PTE Ltd (Singapore) (in appresso denominato «Teraoka WS») (*),
- Shanghai Teraoka Electronic Co. Ltd (Repubblica popolare cinese).
ii) Importatori, assemblatore e società che hanno venduto le bilance elettroniche assemblate
- Digi Nederland BV (Purmurend, Paesi Bassi) (in appresso denominato «Digi Nederland») (*),
- Circuit Technology Woerden BV (Woerden, Paesi Bassi) (in appresso denominata «CTW») (*),
- Keylard Produktie BV (Purmurend, Paesi Bassi) (in appresso denominata «Keylard») (*),
- Carrin & Co. NV (Anversa, Belgio) (*),
- Digi Waagenvertrieb GmbH (Germania),
- Digi France SA (Francia),
- Digi Europe Ltd (Regno Unito) (in appresso denominata «DEL»).
(7) La Commissione ha verificato tutte le informazioni ritenute necessarie e ha effettuato visite di controllo presso le sedi delle società contrassegnate da un asterisco.
B. PORTATA DELL'INCHIESTA
(8) L'articolo 13, paragrafo 1, prima frase del regolamento di base prevede che le misure antidumping in vigore possano essere estese alle importazioni di parti dal paese soggetto alle misure, se le misure in vigore vengono eluse. Poiché la presente inchiesta ha dimostrato che l'asserita pratica di elusione consisteva in operazioni di assemblaggio nella Comunità, il suo obiettivo era di valutare se venivano soddisfatti i criteri di cui all'articolo 13, paragrafo 2 del regolamento di base.
C. RISULTATI
1. Forma di elusione: assemblaggio nella Comunità
(9) L'inchiesta ha rilevato che le operazioni di assemblaggio sono state eseguite da tre società olandesi che agivano in stretta collaborazione e appartenevano allo stesso gruppo societario. Una prima società (la CTW) elaborava schede a circuito stampato (printed circuit boards - PCB) per un'ampia gamma di applicazioni, ivi compreso il loro impiego nelle bilance elettroniche. Essa acquistava le parti di tali PCB da fornitori non collegati e, in larga misura, dalla Keylard, una società affiliata. La Keylard assemblava due modelli di bilance elettroniche «Digi» («Digi» è la denominazione commerciale sotto la quale la Teraoka Seiko, la Teraoka WS e le società a loro collegate commercializzano le bilance elettroniche) utilizzando componenti che - a parte le PCB finite acquistate dalla CTW - venivano acquistate direttamente dalla Teraoka Seiko o dalla Teraoka WS. Presso una terza società collegata (Digi Nederland), si elaboravano piattaforme software per l'assemblaggio di bilance elettroniche di alta qualità destinate al mercato comunitario e si effettuavano operazioni di completamento, che consistevano essenzialmente nell'adattamento delle bilance elettroniche - sia in termini di hardware che di software - alle esigenze dei clienti della Comunità. I prodotti così assemblati venivano quindi venduti attraverso la Digi Nederland sul mercato olandese, attraverso le sue succursali sui mercati belgi, francesi e tedeschi, e attraverso la DEL (Regno Unito) - una società totalmente controllata dalla Teraoka Seiko - sugli altri mercati della Comunità.
2. Condizioni previste dall'articolo 13, paragrafo 2
i) Articolo 13, paragrafo 2, lettera a): inizio o sostanziale incremento delle operazioni di assemblaggio dopo l'apertura dell'inchiesta antidumping oppure nel periodo immediatamente precedente
(10) Le operazioni di assemblaggio, precedentemente descritte al considerando 9, sono iniziate nel gennaio 1995, vale a dire dopo l'avvio delle inchieste antidumping nei confronti del Giappone (procedimento aperto il 26 febbraio 1991) e di Singapore (procedimento aperto il 10 gennaio 1992).
Più specificamente, dai documenti acquisiti nel corso delle verifiche, è emerso che la decisione della Teraoka Seiko di affidare l'assemblaggio dei due modelli di bilance elettroniche Digi alla Keylard/Digi Nederland è stata presa in vista dell'apertura di un'inchiesta antiassorbimento (avviata l'11 maggio 1994) nei confronti delle bilance elettroniche originarie di Singapore e della prevista imposizione di un dazio antiassorbimento sulle esportazioni nella Comunità di bilance elettroniche da parte della Teraoka WS. Ciò è stato evidenziato da un cambiamento di configurazione del commercio per quanto riguarda il principale modello di bilancia elettronica assemblato dalla Keylard/Digi Nederland: infatti, nell'ambito delle esportazioni della Teraoka WS nella Comunità, le parti di bilance elettroniche hanno sostituito in larga misura le bilance elettroniche finite.
ii) Articolo 13, paragrafo 2, lettera b) - verifica del «60 % del valore delle parti»: il valore delle parti provenienti dal paese soggetto alle misure «è uguale o superiore al 60 % del valore complessivo delle parti del prodotto assemblato»
(11) Il valore delle parti delle bilance elettroniche è stato generalmente definito sulla base del valore d'acquisto delle parti consegnate presso le sedi dell'assemblatore, vale a dire sulla base del prezzo «in fabbrica». Considerando che la CTW, la Keylard e la Digi Nederland sono risultate essere imprese collegate e interdipendenti che collaborano strettamente nell'assemblaggio di bilance elettroniche, si è ritenuto che esse formino una singola entità economica e costituiscano nel loro insieme l'assemblatore. Di conseguenza, le parti sono state identificate e il loro valore determinato al momento del loro primo ingresso in questa singola entità economica. I trasferimenti interni al gruppo di componenti e di prodotti semilavorati o finiti sono stati pertanto trascurati ai fini di questa verifica del valore delle parti. Tuttavia, il valore aggiunto alle parti dopo la loro immissione nella singola entità economica è stato calcolato, se del caso, in base alla verifica sul valore aggiunto (vedi di seguito considerandi 15 e 16).
(12) Tutte le parti di bilance elettroniche destinate all'assemblaggio da parte della Keylard sono state esportate direttamente dalla Teraoka WS o dalla Teraoka Seiko, ad eccezione dei PCB che sono stati acquistati dalla società affiliata olandese CTW. Si è riscontrato che tutte le parti di bilance elettroniche così acquistate dalla Keylard sono state da essa utilizzate per l'assemblaggio delle bilance elettroniche Digi, piuttosto che per altri scopi, quali la manutenzione.
(13) La Commissione ha stabilito che i prezzi praticati dagli esportatori di parti di bilance elettroniche all'assemblatore erano prevalenti, vale a dire superiori ai costi di produzione sommati a un ragionevole profitto per le parti prodotte dall'esportatore o superiori al valore d'acquisto degli esportatori e tali da consentire un ragionevole profitto. Prima di effettuare le visite di verifica, è stato chiesto agli esportatori e agli importatori delle parti di bilance elettroniche interessati di fornire, ai sensi dell'articolo 24 del regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio (7), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 82/97 (8), adeguate prove documentali atte a dimostrare la loro rispettiva origine. Tali prove sono state verificate in loco e talune correzioni si sono rivelate necessarie.
(14) A seguito di questa verifica, la Commissione ha stabilito che il valore delle parti originarie del Giappone e di Singapore è risultato superiore al 60 % del valore complessivo delle parti delle bilance elettroniche assemblate nel periodo dell'inchiesta.
iii) Articolo 13, paragrafo 2, lettera b) - verifica del «25 % del valore aggiunto»: «l'elusione è esclusa se il valore aggiunto alle parti, originato nell'operazione di assemblaggio o di completamento, è superiore al 25 % del costo di produzione»
(15) Il valore aggiunto alle parti è stato generalmente determinato come la somma dei costi operativi e dei costi aziendali generali sostenuti all'interno della singola entità economica, descritti precedentemente al considerando 11, riguardanti le parti di bilance elettroniche al momento del loro ingresso nella singola entità economica per l'effettivo assemblaggio nelle bilance elettroniche Digi. Le spese generali, amministrative e di vendita, il profitto e le parti che assertivamente hanno acquisito origine comunitaria non sono stati considerati, in linea di principio, valore aggiunto ai sensi dell'articolo 13, paragrafo 2, lettera b) del regolamento di base. Il valore aggiunto così stabilito è stato quindi espresso come percentuale del costo di produzione che consiste essenzialmente nel valore di tutte le parti, basato sul valore d'acquisto «in fabbrica» prevalente di queste parti (vedi sopra ai considerandi 11 e 14), sommato al valore aggiunto alle parti nel corso delle operazioni di assemblaggio o di completamento.
(16) Il valore aggiunto medio così stabilito nel periodo dell'inchiesta è risultato superiore alla soglia del 25 % fissata dall'articolo 13, paragrafo 2, lettera b) del regolamento di base. Di conseguenza, non si è potuto considerare che l'operazione di assemblaggio costituisse elusione ai sensi dell'articolo 13 del regolamento di base. La Commissione ha pertanto deciso di chiudere l'inchiesta senza estendere le misure antidumping vigenti.
iv) Condizioni dell'articolo 13, paragrafo 2, lettera c)
(17) Poiché l'inchiesta dovrà essere chiusa in quanto il valore aggiunto dell'operazione di assemblaggio è risultato superiore al 25 % non si ritiene necessario riassumere i risultati della Commissione in merito all'articolo 13, paragrafo 2, lettera c).
D. CHIUSURA DELL'INCHIESTA
(18) Alla luce dei risultati e delle considerazioni di cui sopra, si ritiene opportuno chiudere la presente inchiesta senza estendere i dazi antidumping imposti. Cesserà pertanto la registrazione delle importazioni di parti di bilance elettroniche, introdotta in virtù del regolamento (CE) n. 1718/96, e il regolamento sarà abrogato.
(19) Il comitato consultivo è stato sentito e non ha sollevato obiezioni.
(20) Le parti interessate sono state informate degli elementi e delle considerazioni principali sulla base dei quali la Commissione intendeva chiudere l'inchiesta e hanno avuto la possibilità di esprimere osservazioni di cui si è tenuto debitamente conto,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
È chiusa l'inchiesta sull'elusione dei dazi antidumping imposti rispettivamente dai regolamenti (CEE) n. 993/93 e (CEE) n. 2887/93, nei confronti della Teraoka Seiko Co. Ltd (Giappone) e della Teraoka Weigh System PTE Ltd (Singapore), su talune bilance elettroniche originarie del Giappone e di Singapore per mezzo di importazioni di parti degli stessi prodotti, successivamente utilizzate nell'assemblaggio di tali bilance nella Comunità, avviata dal regolamento (CE) n. 1718/96 della Commissione.
Articolo 2
Il regolamento (CE) n. 1718/96 della Commissione è abrogato.
Articolo 3
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo a quello della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 30 maggio 1997.

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