Document ID: 31997D2085

DECISIONE N. 2085/97/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 6 ottobre 1997 che istituisce un programma di sostegno, comprendente la traduzione, al settore del libro e della lettura (ARIANNA)
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea e in particolare l'articolo 128,
vista la proposta della Commissione (1),
visto il parere del Comitato delle regioni (2),
deliberando conformemente alla procedura di cui all'articolo 189 B del trattato (3), visto il progetto comune approvato il 28 maggio 1997 dal comitato di conciliazione,
(1) considerando che nell'era della società dell'informazione il libro e la lettura restano uno strumento privilegiato della diffusione del sapere e che occorre tener conto delle complementarità tra il libro, la tecnologia audiovisiva e i multimedia;
(2) considerando che qualsiasi programma comunitario nel settore del libro deve tener conto della duplice natura dello stesso che è un bene economico e culturale al contempo;
(3) considerando che la pratica della lettura, momento privilegiato di svago, può essere stimolata dai programmi comunitari, soprattutto nei settori dell'istruzione e della cultura;
(4) considerando che nel ciclo del libro occorre distinguere tra creazione, edizione, traduzione e diffusione; che il presente programma (ARIANNA) può essere considerato un'azione culturale importante a favore del libro;
(5) considerando che il trattato conferisce alla Comunità il compito di:
- contribuire al pieno sviluppo delle culture degli Stati membri nel rispetto delle loro diversità nazionali e regionali,
- incoraggiare la cooperazione fra Stati membri e, se necessario, appoggiare e integrare l'azione di questi ultimi, in particolare per quanto riguarda la creazione artistica e letteraria,
- favorire la cooperazione con i paesi terzi e le organizzazioni internazionali competenti nel campo della cultura e in particolare con il Consiglio d'Europa;
(6) considerando che la promozione della traduzione e il sostegno ad iniziative mirate realizzate in compartecipazione, soprattutto da operatori specializzati del settore europeo del libro e della lettura, contribuiscono:
- alla conoscenza e alla diffusione della cultura e della storia dei popoli europei,
- al mantenimento della diversità della creazione letteraria e del patrimonio scritto nelle sue diverse espressioni linguistiche nazionali e regionali,
- agli scambi interculturali e agli scambi di know-how,
e che favorisce l'accesso dei cittadini, anche dei meno favoriti, alla cultura;
(7) considerando che è necessario contribuire a incoraggiare una traduzione di qualità delle opere letterarie nella Comunità e la loro promozione, in particolare attraverso il perfezionamento dei traduttori letterari nonché di altri professionisti del settore librario, soprattutto di coloro che hanno la responsabilità di facilitare l'accesso dei cittadini europei a tali opere;
(8) considerando che i premi europei di letteratura e di traduzione possono contribuire alla diffusione di opere letterarie di qualità;
(9) considerando l'importanza che le istituzioni della Comunità hanno attribuito alla conoscenza e alla diffusione della creazione letteraria, in particolare attraverso la traduzione, come testimoniano:
- la risoluzione del Parlamento europeo del 10 luglio 1987 su una comunicazione della Commissione al Consiglio, riguardante un'azione comunitaria nel settore del libro (4),
- a risoluzione del Consiglio e dei ministri responsabili degli affari culturali, riuniti in sede di Consiglio, del 9 novembre 1987, sulla promozione della traduzione di opere importanti della cultura europea (5),
- a risoluzione del Consiglio e dei ministri responsabili degli affari culturali, riuniti in sede di Consiglio, del 18 maggio 1989, relativa alla promozione del libro e della lettura (6),
- la comunicazione della Commissione, del 3 agosto 1989, sul libro e la lettura: sfide culturali dell'Europa,
- le conclusioni dei ministri della cultura, riuniti in sede di Consiglio, del 12 novembre 1992, sulle linee direttrici per l'azione comunitaria nel settore culturale (7),
- la risoluzione del Parlamento europeo del 21 gennaio 1993 sulla promozione del libro e della lettura in Europa (8),
- la risoluzione del Consiglio e dei ministri della cultura riuniti in sede di Consiglio, del 17 maggio 1993, sulla promozione della traduzione di opere teatrali europee contemporanee (9);
(10) considerando i risultati della campagna europea di sensibilizzazione al libro e alla lettura (1993-1994), organizzata dalla Comunità e dal Consiglio d'Europa;
(11) considerando che la comunicazione della Commissione del 27 luglio 1994 sull'azione della Comunità europea a favore della cultura, che ha indicato il libro e la lettura come settori prioritari, ha precisato il quadro delle azioni di promozione in grado di sostenere e completare gli sforzi degli Stati membri, nel rispetto del principio di sussidiarietà;
(12) considerando l'interesse di realizzare azioni culturali comunitarie con paesi terzi all'interno e all'esterno dell'Europa, nonché una cooperazione culturale europea con il Consiglio d'Europa e con altri organismi internazionali competenti, quali l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura (Unesco);
(13) considerando che la presente decisione stabilisce, per tutta la durata del presente programma, una dotazione finanziaria che costituisce per l'autorità di bilancio, nel quadro della procedura di bilancio annuale, il riferimento principale, ai sensi del punto 1 della dichiarazione del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione del 6 marzo 1995;
(14) considerando che un «modus vivendi», tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione relativo alle misure di esecuzione degli atti adottati secondo la procedura prevista dall'articolo 189 B del trattato (10) è stato concluso il 20 dicembre 1994,
DECIDONO:
Articolo 1
La presente decisione definisce per il periodo dal 1° gennaio 1997 al 31 dicembre 1998, il programma di azione ARIANNA che figura in allegato, (in proseguio: il presente programma) destinato ad accrescere la conoscenza e la diffusione della creazione letteraria e della storia dei popoli europei, nonché l'accesso dei cittadini europei alle stesse, in particolare sostenendo la traduzione di opere letterarie, teatrali e di riferimento e progetti di cooperazione nei settori del libro e della lettura realizzati in compartecipazione nonché attraverso il perfezionamento dei professionisti che operano in tale campo.
Articolo 2
Il presente programma incoraggia la cooperazione a livello europeo tra gli Stati membri nel settore della cultura. Esso appoggia e integra la loro azione conformemente al principio di sussidiarietà, contribuendo al pieno sviluppo delle loro culture nel rispetto delle loro diversità nazionali e regionali.
A tal fine, gli obiettivi del programma sono i seguenti:
a) promuovere, per il tramite della traduzione:
- una più ampia diffusione di opere letterarie di qualità del XX secolo, rappresentative della cultura dello Stato membro da cui provengono che illustrano in particolare le tendenze della letteratura europea contemporanea della seconda metà del secolo; a questo proposito, sarà data priorità alle traduzioni delle opere scritte nelle lingue meno diffuse dell'Unione europea, o alle traduzioni verso tali lingue;
- la diffusione di opere drammatiche contemporanee, al fine di presentare al pubblico europeo un repertorio diversificato e rappresentativo delle culture degli Stati membri;
- la diffusione di opere di riferimento ai fini di una migliore conoscenza della cultura e della storia dei popoli europei, segnatamente nei settori indicati nei paragrafi 2 e 4 dell'articolo 128 del trattato;
b) stimolare, sostenendo progetti di cooperazione realizzati in compartecipazione:
- gli scambi di esperienze e know-how su temi di interesse comune tra professionisti a livello europeo nel settore del libro;
- lo sviluppo di iniziative in compartecipazione volte a facilitare l'accesso alle informazioni relative alla diffusione del libro nonché la promozione della lettura e l'accesso ad essa da parte dei cittadini;
c) incoraggiare una traduzione di qualità delle opere letterarie e la loro promozione, accordando un sostegno comunitario al perfezionamento dei traduttori letterari, nonché di altri professionisti del settore librario, soprattutto di coloro che hanno la responsabilità di facilitare l'accesso dei cittadini;
d) sostenere e integrare le iniziative di cui alle lettere a), b) e c) accordando un sostegno a progetti di studi e di ricerca innovativi presentati da reti e da organizzazioni professionali.
Articolo 3
Le azioni descritte nell'allegato sono effettuate al fine della realizzazione degli obiettivi di cui all'articolo 2. Esse sono attuate in base alla procedura prevista all'articolo 5.
Articolo 4
1. Il presente programma è aperto alla partecipazione dei paesi associati dell'Europa centrale e orientale (PAECO), conformemente alle condizioni stabilite nei protocolli addizionali agli accordi di associazione relativi alla partecipazione a programmi comunitari conclusi o da concludere con tali paesi. Questo programma è aperto alla partecipazione di Cipro e di Malta nonché alla cooperazione con altri paesi terzi che hanno concluso accordi di associazione o di cooperazione contenenti clausole culturali, sulla base di stanziamenti supplementari da assegnare secondo procedure da convenire con questi paesi. Talune modalità generali della partecipazione sono contemplate nell'azione 6 dell'allegato.
2. La Comunità e gli Stati membri favoriscono la cooperazione con il Consiglio d'Europa e con altre organizzazioni internazionali competenti nel campo della cultura (ad esempio l'Unesco) accertandosi della complementarità degli strumenti impiegati, nel rispetto dell'identità propria e dell'autonomia d'azione di ogni istituzione e organizzazione.
Articolo 5
1. La Commissione attua il presente programma conformemente alla presente decisione.
2. La Commissione è assistita da un comitato composto da due rappresentanti per ogni Stato membro e presieduto dal rappresentante della Commissione. I membri del Comitato possono farsi assistere da esperti o consiglieri.
3. Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato progetti di misure concernenti:
- le priorità e gli orientamenti generali delle misure descritte in allegato ed il relativo programma annuale,
- l'equilibrio generale tra tutte le azioni,
- le modalità e i criteri di selezione dei diversi tipi di progetti descritti nell'allegato (azioni 1, 2, 3, 4 e 6),
- il sostegno finanziario che sarà fornito dalla Comunità (importi, durata, ripartizione e beneficiari),
- le modalità di controllo e di valutazione del presente programma, nonché le conclusioni del rapporto di valutazione previsto all'articolo 8 e ogni misura di modifica del presente programma che ne deriva.
Il comitato formula il suo parere sui progetti di misure di cui al comma precedente entro un termine che il presidente può stabilire in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il parere è formulato alla maggioranza prevista all'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Nelle votazioni in seno al comitato ai voti dei rappresentanti degli Stati membri è attribuita la ponderazione fissata nell'articolo precitato. Il presidente non partecipa al voto.
La Commissione adotta misure che sono immediatamente applicabili. Tuttavia se tali misure non sono conformi al parere espresso dal comitato, la Commissione le comunica immediatamente al Consiglio.
In tal caso:
a) la Commissione può differire di un periodo di due mesi a partire dalla data di tale comunicazione, l'applicazione delle misure da essa decise;
b) il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può prendere una decisione diversa entro il termine di cui alla lettera a).
4. La Commissione può consultare il comitato su tutte le questioni concernenti l'attuazione del presente programma che non rientrino tra quelle di cui al paragrafo 3.
Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare.
Il comitato formula il suo parere su tale progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame, eventualmente procedendo a votazione.
Il parere è iscritto a verbale; inoltre ciascuno Stato membro ha diritto di chiedere che la sua posizione figuri a verbale.
La Commissione tiene in massima considerazione il parere formulato dal comitato. Essa lo informa del modo in cui ha tenuto conto del suo parere.
Articolo 6
1. La dotazione finanziaria per l'attuazione del presente programma, per il periodo di cui all'articolo 1, è fissata a 7 milioni di ecu.
2. Gli stanziamenti annuali sono autorizzati dall'autorità di bilancio entro i limiti delle prospettive finanziarie.
Articolo 7
La Commissione, in collaborazione con gli Stati membri, cerca di rendere complementari le azioni previste dal presente programma e da altri programmi culturali quali Caleidoscopio (11) e Raffaello da un lato, nonché dai programmi d'azione comunitari, soprattutto in materia di istruzione, come Socrate (12), e formazione professionale, come Leonardo da Vinci (13), dall'altro.
Articolo 8
Un anno dopo l'attuazione del presente programma, e nei sei mesi successivi, la Commissione, sentito il Comitato, presenta al Parlamento europeo e al Consiglio un rapporto dettagliato di valutazione dei risultati ottenuti, accompagnato, se del caso, da adeguate proposte, anche per quanto riguarda il controllo e le modalità del programma, al fine di consentire al Parlamento europeo e al Consiglio di deliberare prima della fine del periodo contemplato dal presente programma. Tale rapporto evidenzia in particolare la creazione di valore aggiunto, segnatamente di carattere culturale, facendo riferimento all'impatto sulla divulgazione della letteratura nelle lingue meno diffuse, e le conseguenze socio-economiche indotte dal sostegno finanziario concesso dalla Comunità. Tale rapporto si prefigge di valutare, qualitativamente e quantitativamente, in quale misura il programma abbia realizzato gli obiettivi di cui all'articolo 2.
Alla luce del rapporto di valutazione di cui al primo comma e delle eventuali proposte della Commissione, il Parlamento europeo e il Consiglio esamineranno la possibilità di adottare un nuovo programma, elaborato e sviluppato tenendo conto pienamente delle esperienze fruttuose derivate dal presente programma.
In tale contesto essi potranno prendere, se del caso, le misure necessarie al fine di evitare un'interruzione del presente programma.
Articolo 9
Il presente programma, che contiene le indicazioni pratiche sulla procedura, le antenne di contatto designate dagli Stati membri che consentono di assicurare un'assistenza tecnica per progetti culturali, i termini di presentazione delle candidature, nonché la documentazione che deve accompagnare la domanda, è pubblicato ogni anno nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, serie C.
Articolo 10
La presente decisione entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Fatto a Bruxelles, addì 6 ottobre 1997.

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