Document ID: 31994D0762

DECISIONE DEL CONSIGLIO del 21 novembre 1994 relativa alle norme in materia di divulgazione dei risultati dei programmi specifici di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione della Comunità europea (94/762/CE)
IL CONSIGLIO DELL`UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 130 J, in combinato disposto con l'articolo 130 O, secondo paragrafo,
vista la proposta della Commissione (1),
visto il parere del Comitato economico e sociale (2),
deliberando in conformità della procedura di cui all'articolo 189 C del trattato (3),
considerando che il titolo XV del trattato stabilisce un quadro normativo coerente per l'attuazione di azioni comunitarie nel settore della ricerca e dello sviluppo tecnologico;
considerando che l'articolo 130 F del trattato afferma che la Comunità incoraggia le imprese, comprese le piccole e medie imprese, i centri di ricerca e le università nei loro sforzi di ricerca e sviluppo tecnologico e sostiene i loro sforzi di cooperazione;
considerando che l'articolo 130 I del trattato prevede l'adozione di un programma quadro pluriennale che comprende l'insieme delle azioni della Comunità nel settore della ricerca, dello sviluppo tecnologico e della dimostrazione (in appresso denominata «RST»);
considerando che con decisione n. 1110/94/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (4) è stato adottato il Quarto programma quadro delle azioni di RST della Comunità europea (1994-1998);
considerando che l'articolo 130 J del trattato stabilisce che, per l'attuazione del programma quadro pluriennale, il Consiglio fissi le norme per la divulgazione dei risultati della ricerca;
considerando che l'articolo 130 I del trattato prevede che il programma quadro pluriennale venga attuato mediante programmi specifici di RST adottati ai sensi del paragrafo 4 dello stesso articolo;
considerando che le azioni per la divulgazione delle conoscenze acquisite grazie ai programmi specifici devono essere condotte in maniera coerente e coordinata;
considerando che tale coerenza deve basarsi su regole generali che garantiscano la tutela degli interessi legittimi delle parti contraenti e dei diritti connessi al conseguimento e all'utilizzazione dei risultati di RST, e che garantiscano un'utilizzazione dei risultati conforme agli interessi della Comunità, tenendo conto in particolare degli obiettivi del rafforzamento della competitività internazionale dell'industria comunitaria e della coesione economica e sociale;
considerando che l'articolo 130 M del trattato stabilisce che nell'attuazione del programma quadro la Comunità può prevedere una cooperazione in materia di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione comunitari con paesi terzi o organizzazioni internazionali; che il programma quadro 1994-1998 prevede tale cooperazione; che occorre tenere conto di ciò nel fissare le norme in materia di divulgazione dei risultati della ricerca;
considerando che è necessario che i programmi specifici di RST possano precisare, integrare o sottoporre a condizioni o limitazioni le disposizioni previste dalla presente decisione per la divulgazione dei risultati della ricerca nella misura strettamente necessaria per conseguire gli obiettivi o attuare le misure specifiche di quei programmi;
considerando che le azioni di RST devono essere realizzate conformemente ai principi di una sana gestione finanziaria e, in particolare, a quelli di economia e di rispetto del rapporto costo/efficacia, come disposto dal regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee,
DECIDE:
Articolo 1
Per l'attuazione dei programmi specifici di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione (RST) adottati ai sensi dell'articolo 130 I, paragrafo 4, del trattato, le seguenti norme si applicano, nel rispetto di diritti preesistenti, alla divulgazione e all'utilizzazione delle conoscenze acquisite grazie ai programmi specifici di RST (in appresso denominate «conoscenze»):
a) le conoscenze acquisite grazie ad azioni dirette o ad azioni i cui costi sono stati interamente finanziati dalla Comunità sono, in linea di massima, di proprietà della Comunità stessa.
Le conoscenze acquisite grazie ai lavori svolti in base a un contratto a compartecipazione finanziaria sono di proprietà dei contraenti, inclusa, se del caso, la Comunità, che hanno svolto i lavori (in appresso denominati «i contraenti»). I contraenti procedono a particolari accordi reciproci per la titolarità di tale diritto;
b) le conoscenze che potrebbero essere utilizzate industrialmente o commercialmente sono protette, in forma appropriata, tenendo conto degli interessi della Comunità e dei contraenti e rispettando ogni normativa o convenzione applicabile in materia;
c) la Comunità e i contraenti devono utilizzare, o fare utilizzare le conoscenze in loro possesso conformemente agli interessi della Comunità e tenendo conto, in particolare:
- dell'obiettivo di rafforzare la competitività internazionale dell'industria comunitaria,
- dell'obiettivo di rafforzare la coesione economica e sociale nella Comunità,
- delle esigenze delle altre politiche comunitarie, a sostegno delle quali sono condotte le azioni di RST,
- dell'esistenza di accordi di cooperazione scientifica e tecnica tra gli Stati membri della Comunità e i paesi terzi, o tra gli Stati membri della Comunità e le organizzazioni internazionali;
d) le conoscenze che appartengono alla Comunità devono essere rese accessibili ai contraenti e ai terzi interessati stabiliti nella Comunità o in uno Stato terzo associato che contribuisca finanziariamente all'attuazione del programma specifico in questione per mezzo di un accordo concluso con la Comunità conformemente all'articolo 130 M del trattato, che le utilizzino o le facciano utilizzare conformemente agli interessi della Comunità. L'accesso alle conoscenze può essere sottoposto ad apposite condizioni, particolarmente per quanto riguarda il pagamento di diritti.
I contraenti rendono accessibili le conoscenze in loro possesso, assieme a tutte le informazioni necessarie per il loro uso, agli altri contraenti e ai terzi interessati, in base alle condizioni definite contrattualmente, purché siano tutelati gli interessi della Comunità e gli interessi legittimi dei contraenti inclusi quelli relativi all'utilizzo di informazioni di base;
e) la Commissione provvede affinché le conoscenze destinate alla divulgazione in base alle norme contrattuali siano divulgate o pubblicate dalla Commissione stessa o dai contraenti, senza alcuna restrizione se non quella imposta dall'esigenza di tutelare la proprietà intellettuale e industriale, la riservatezza o i legittimi interessi commerciali.
Il contraente che coordina ciascun progetto di RST deve presentare un progetto di divulgazione; uno schema di tale progetto è incluso nella proposta presentata per partecipare a una gara relativa ad un'azione comunitaria di RST.
Articolo 2
1. La Commissione fissa le regole per l'attuazione delle norme di cui all'articolo 1.
2. La Commissione è assistita da un comitato, composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.
3. Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. Il comitato formula il suo parere sul progetto entro un termine che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il parere è formulato alla maggioranza prevista dall'articolo 148, paragrafo 2 del trattato per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve prendere su proposta della Commissione. Nella votazione in seno al comitato, viene attribuita ai voti dei rappresentanti degli Stati membri la ponderazione definita nell'articolo precitato. Il presidente non partecipa al voto.
4. a) La Commissione adotte le misure previste qualora siano conformi al parere del comitato.
b) Se le misure previste non sono conformi al parere del comitato, o in mancanza di parere, la Commissione sottopone senza indugio al Consiglio una proposta in merito alle misure da prendere. Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata.
Se il Consiglio non ha deliberato entro un termine di tre mesi a decorrere dalla data in cui gli è stata sottoposta la proposta, la Commissione adotta le misure proposte.
Articolo 3
Nella misura necessaria al conseguimento degli obiettivi o all'attuazione delle misure specifiche di un programma, le norme stabilite nella presente decisione possono essere precisate o integrate o sottoposte a condizioni o limitazioni nella decisione che adotta il programma specifico.
Articolo 4
1. La relazione annuale che la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio, conformemente all'articolo 4, paragrafo 1 della decisione n. 1110/94/CE, contiene informazioni sull'attuazione della presente decisione.
2. La presente decisione si applica alle azioni nell'ambito del quarto programma quadro pluriennale 1994-1998.
Prima del termine del quarto programma quadro, la Commissione presenta al Consiglio una relazione sull'applicazione della presente decisione, corredata di opportune proposte di proroga o modifica della medesima.
Fatto a Bruxelles, addì 21 novembre 1994.

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