Document ID: 31994D0810

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 12 dicembre 1994 relativa al mandato dei consiglieri-auditori per le procedure in materia di concorrenza dinanzi alla Commissione (Testo rilevante ai fini del SEE) (94/810/CECA, CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
considerando che i trattati che istituiscono le Comunità e le norme di attuazione di detti trattati relative alle questioni della concorrenza prevedono il diritto delle parti interessate e dei terzi di essere sentiti prima dell'adozione della decisione finale che può influire sui loro interessi;
considerando che la Commissione deve garantire il rispetto di tale diritto nei propri procedimenti in materia di concorrenza;
considerando che è opportuno affidare l'organizzazione e lo svolgimento dei procedimenti amministrativi destinati a tutelare tale diritto all'audizione ad una persona indipendente esperta nelle questioni della concorrenza al fine di promuovere l'obiettività, la trasparenza e l'efficacia dei procedimenti della Commissione in materia di concorrenza;
considerando che a tal fine la Commissione ha creato nel 1982 la funzione di consigliere-auditore, definendone i compiti;
considerando che è necessario adeguare ed armonizzare tali compiti alla luce dei successivi sviluppi del diritto comunitario,
DECIDE:
Articolo 1
1. Le audizioni previste dalle disposizioni di applicazione degli articoli 65 e 66 del trattato CECA, degli articoli 85 e 86 del trattato CE e del regolamento (CEE) n. 4064/89 del Consiglio (1) sono organizzate e presiedute dal consigliere-auditore in conformità degli articoli da 2 a 10 della presente decisione.
2. Le disposizioni di applicazione ai sensi del paragrafo 1 sono:
a) l'articolo 36, paragrafo 1 del trattato CECA;
b) il regolamento n. 99/63/CEE della Commissione, del 25 luglio 1963, relativo alle audizioni previste dall'articolo 19, paragrafi 1 e 2 del regolamento n. 17 del Consiglio (2);
c) il regolamento (CEE) n. 1630/69 della Commissione, dell'8 agosto 1969, relativo alle audizioni previste dall'articolo 26, paragrafi 1 e 2 del regolamento (CEE) n. 1017/68 del Consiglio, del 19 luglio 1968 (3);
d) il regolamento (CEE) n. 4260/88 della Commissione, del 16 dicembre 1988, relativo alle comunicazioni, denunce, domande e audizioni previste dal regolamento (CEE) n. 4056/86 del Consiglio, che determina le modalità di applicazione degli articoli 85 e 86 del trattato ai trasporti marittimi (4);
e) il regolamento (CEE) n. 4261/88 della Commissione, del 16 dicembre 1988, relativo alle denunce, domande e audizioni previste dal regolamento (CEE) n. 3975/87 del Consiglio, che determina la procedura di applicazione delle regole di concorrenza alle imprese nel settore dei trasporti aerei (5);
f) il regolamento (CEE) n. 2367/90 della Commissione, del 25 luglio 1990, relativo alle notificazioni, ai termini e alle audizioni di cui al regolamento (CEE) n. 4064/89 del Consiglio relativo al controllo delle operazioni di concentrazione tra imprese (6).
3. Sul piano amministrativo, il consigliere-auditore dipende dalla direzione generale della Concorrenza. A garanzia dell'indipendenza nell'esercizio delle funzioni è dotato del potere di rivolgersi direttamente al membro della Commissione incaricato delle questioni di concorrenza, a norma dell'articolo 9 della presente decisione.
4. In caso d'impedimento del consigliere-auditore, il direttore generale, dopo essersi eventualmente concertato con il medesimo, designa un altro funzionario, il quale abbia quanto meno il grado A 3 e non partecipi all'istruzione del caso in esame, per l'esercizio delle funzioni oggetto del mandato.
Articolo 2
1. Il consigliere-auditore ha il compito di assicurare il corretto svolgimento dell'audizione promuovendo in tal modo l'obiettività dell'audizione stessa e dell'eventuale successiva decisione. Egli vigila in particolare affinché tutti gli elementi di fatto pertinenti, favorevoli o sfavorevoli che siano agli interessati, vengano presi in considerazione nell'elaborazione dei progetti di decisione della Commissione in materia di concorrenza.
2. Nell'esercizio delle sue funzioni, il consigliere-auditore vigila sul rispetto dei diritti della difesa, tenendo nel contempo conto della necessità di un'applicazione efficace delle regole di concorrenza, in conformità con i regolamenti in vigore e con i principi accolti dal Tribunale di primo grado e della Corte di giustizia.
Articolo 3
1. Le decisioni in merito all'opportunità di sentire soggetti terzi, siano essi persone fisiche o giuridiche, sono adottate in seguito a consultazione del direttore competente per l'istruzione del caso oggetto del procedimento.
2. I terzi debbono presentare la richiesta d'audizione per iscritto unitamente ad una comunicazione scritta nella quale dimostrano di avere interesse all'esito del procedimento.
3. Qualora si ritenga che il richiedente non abbia dimostrato di avere un interesse sufficiente ad essere sentito, questi viene informato per iscritto delle relative ragioni. Viene inoltre fissato un termine entro il quale egli può presentare eventuali osservazioni scritte.
Articolo 4
1. Le decisioni sull'opportunità di sentire oralmente gli interessati sono adottate in seguito a consultazione del direttore competente per l'istruzione del caso oggetto del procedimento.
2. L'audizione orale può essere richiesta soltanto nelle osservazioni scritte trasmesse in risposta ad una lettera inviata all'interessato dalla Commissione; il richiedente deve inoltre motivare l'interesse all'audizione orale.
3. Le lettere di cui al paragrafo 2 sono quelle che:
- accompagnano una comunicazione degli addebiti;
- invitano una persona fisica o giuridica, che abbia dimostrato di avere un interesse sufficiente ad essere sentita in quanto terzo, a presentare per iscritto le sue osservazioni;
- informano il denunciante che la Commissione è del parere che gli elementi raccolti non giustifichino la constatazione di un'infrazione, invitandolo a presentare per iscritto eventuali osservazioni;
- informano una persona fisica o giuridica che la Commissione è del parere che tale persona non abbiano dimostrato di avere un interesse sufficiente ad essere sentita e la invitano a presentare per iscritto eventuali osservazioni.
4. Qualora si ritenga che il richiedente non abbia dimostrato di avere un interesse sufficiente ad essere sentito, questi viene informato per iscritto delle relative ragioni. Viene inoltre fissato un termine entro il quale egli può presentare eventuali osservazioni scritte.
Articolo 5
1. La persona, l'impresa o l'associazione di persone o di imprese che avendo ricevuto una o più lettere elencate all'articolo 4, paragrafo 3, ha motivo di ritenere che la Commissione detiene documenti che non sono stati resi noti e che le sono necessari per l'esercizio effettivo del diritto all'audizione, può richiamare l'attenzione su tale problema presentando una richiesta motivata all'audizione.
2. La decisione motivata in merito a tale richiesta è comunicata alla persona, all'impresa o all'associazione richiedente e a qualsiasi altra persona, impresa o associazione interessata dal procedimento.
3. La progettata divulgazione di un'informazione che possa costituire segreto commerciale per una determinata impresa, è comunicata per iscritto all'impresa stessa con la relativa motivazione. Viene inoltre fissato un termine entro il quale questa può presentare eventuali osservazioni scritte.
4. Qualora l'impresa interessata si opponga alla divulgazione dell'informazione, ma si riscontri che l'informazione non è riservata e può quindi essere divulgata, deve essere adottata un'apposita decisione motivata da notificare all'impresa stessa. La decisione specifica la data alla quale verrà divulgata l'informazione. Il termine in questione non deve essere inferiore ad una settimana dalla data della notifica.
5. Qualora ritenga che il termine impartitole per rispondere alle lettere di cui all'articolo 4, paragrafo 3 sia troppo breve, l'impresa o un'associazione d'imprese può, entro il termine originario, richiamare l'attenzione su tale problema presentando una richiesta motivata. Al richiedente viene comunicato per iscritto l'esito della richiesta.
Articolo 6
1. Tenuto conto della necessità di assicurare in modo efficace la preparazione dell'audizione e in particolare di vigilare affinché tutti gli elementi di fatto siano chiariti nei limiti del possiible, il consigliere-auditore può, se del caso, comunicare preventivamente alle imprese interessate, previa consultazione del direttore competente, per l'istruzione del caso un elenco delle questioni sulle quali desidera che le imprese stesse espongano il loro punto di vista.
2. A tal fine, dopo aver consultato il direttore competente per l'istruzione del caso che forma oggetto dell'audizione, il consigliere-auditore può organizzare una riunione preparatoria dell'audizione con le parti interessate nonché, eventualmente, con i servizi della Commissione.
3. Allo stesso scopo il consigliere-auditore può chiedere che gli venga preventivamente notificato per iscritto il contenuto essenziale delle dichiarazioni previste dalle persone la cui condizione è proposta dalle imprese interessate.
Articolo 7
1. Dopo aver consultato il direttore competente per l'istruzione del caso, il consigliere-auditore stabilisce la data, la durata e il luogo dell'audizione e decide sulle eventuali domande di rinvio.
2. Il consigliere-auditore organizza lo svolgimento delle audizioni sotto la propria piena responsabilità.
3. A tal fine il consigliere-auditore decide se si debba ammettere, nel corso dell'audizione, la produzione di nuovi documenti, quali persone debbano essere sentite per conto di una parte e se tali persone debbano essere sentite separatamente o in presenza di altre persone partecipanti all'audizione.
4. Il consigliere-auditore vigila affinché le dichiarazioni essenziali rilasciate da ciascuna delle persone sentite siano messe a verbale, che l'interessato dovrà, se del caso, approvare dopo averne avuto lettura.
Articolo 8
Il consigliere-auditore riferisce al direttore generale della concorrenza sullo svolgimento dell'audizione e sulle conclusioni ricavate. Egli può formulare le proprie osservazioni sul proseguimento del procedimento. Queste osservazioni possono riguardare, in particolare, la necessità di ulteriori informazioni, la rinuncia a determinati addebiti o la comunicazione di nuovi addebiti.
Articolo 9
Nell'esercizio delle funzioni definite all'articolo 2, il consigliere-auditore può, qualora lo ritenga opportuno, presentare osservazioni direttamente al membro della Commissione competente per le questioni di concorrenza.
Articolo 10
Ove necessario, il membro della Commissione incaricato delle questioni di concorrenza può decidere, su domanda del consigliere-auditore, di allegare il parere finale formulato da quest'ultimo al progetto di decisione trasmesso alla Commissione, in modo da garantire che questa sia pienamente informata di tutti gli elementi rilevanti quando prende una decisione su un caso individuale.
Articolo 11
La presente decisione abroga e sostituisce le decisioni della Commissione dell'8 settembre 1982 e del 23 novembre 1990 relative allo svolgimento delle audizioni nel quadro delle procedure di applicazione e degli articoli 65 e 66 del trattato CECA e degli articoli 85 e 86 del trattato CE.
Articolo 12
La presente decisione ha effetto dal giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Fatto a Bruxelles, il 12 dicembre 1994.

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