Document ID: 32011R1035

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 1035/2011 DELLA COMMISSIONE
del 17 ottobre 2011
che stabilisce i requisiti comuni per la fornitura di servizi di navigazione aerea, recante modifica dei regolamenti (CE) n. 482/2008 e (UE) n. 691/2010
(Testo rilevante ai fini del SEE)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
visto il regolamento (CE) n. 550/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 marzo 2004, sulla fornitura di servizi di navigazione aerea nel cielo unico europeo (1) («regolamento sulla fornitura di servizi»), in particolare gli articoli 4, 6 e 7,
visto il regolamento (CE) n. 216/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 febbraio 2008, recante regole comuni nel settore dell’aviazione civile e che istituisce un’Agenzia europea per la sicurezza aerea e abroga la direttiva 91/670/CEE del Consiglio, il regolamento (CE) n. 1592/2002 e la direttiva 2004/36/CE (2), in particolare l’articolo 8 ter, paragrafo 6,
considerando quanto segue:
(1)
Ai sensi del regolamento (CE) n. 216/2008, la Commissione, assistita dall’Agenzia europea per la sicurezza aerea («l’Agenzia»), è tenuta ad adottare norme di attuazione ai fini della fornitura di servizi di gestione del traffico aereo e di servizi di navigazione aerea (ATM/ANS) in tutta l’Unione. L’articolo 8 ter, paragrafo 6, di detto regolamento prevede che le norme di attuazione si basino sui regolamenti adottati a norma dell’articolo 5, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 549/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 marzo 2004, che stabilisce i principi generali per l’istituzione del cielo unico europeo («regolamento quadro») (3).
(2)
La fornitura di servizi di navigazione aerea all’interno dell’Unione è soggetta alla certificazione da parte degli Stati membri o dell’Agenzia. I fornitori di servizi di navigazione aerea che soddisfano i requisiti comuni ricevono un certificato a norma dell’articolo 7 del regolamento (CE) n. 550/2004 e dell’articolo 8 ter, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 216/2008.
(3)
I requisiti comuni stabiliti a norma dell’articolo 6 del regolamento (CE) n. 550/2004 e dell’articolo 8 ter del regolamento (CE) n. 216/2008 non pregiudicano la sovranità degli Stati membri sul loro spazio aereo né le misure di cui gli Stati membri ravvisino la necessità per motivi di ordine pubblico, sicurezza e difesa, contemplati all’articolo 13 del regolamento (CE) n. 549/2004. I requisiti comuni non riguardano le operazioni e l’addestramento militari, di cui all’articolo 1, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 549/2004 e all’articolo 1, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 216/2008.
(4)
La definizione dei requisiti comuni per la fornitura di servizi di navigazione aerea tiene nel debito conto lo status giuridico dei fornitori di servizi di navigazione aerea negli Stati membri. Inoltre, quando un’organizzazione svolge attività diverse dalla fornitura di servizi di navigazione aerea, i requisiti comuni non si applicano, salvo disposizione contraria, alle altre attività né alle risorse destinate ad attività diverse dalla fornitura di servizi di navigazione aerea.
(5)
L’applicazione dei requisiti comuni ai fornitori di servizi di navigazione aerea deve essere proporzionata ai rischi connessi alle specificità di ciascun’attività, come il numero e/o la natura e le caratteristiche dei movimenti trattati. Qualora alcuni fornitori di servizi di navigazione aerea decidessero di non avvalersi della possibilità di fornire servizi transfrontalieri all’interno del cielo unico europeo, è necessario che l’autorità competente abbia la facoltà di autorizzarli a conformarsi, in modo proporzionato, rispettivamente a determinati requisiti generali relativi alla fornitura di servizi di navigazione aerea e a determinati requisiti specifici, relativi alla fornitura di servizi di traffico aereo. Le condizioni connesse al rilascio dei certificati devono pertanto rispecchiare la natura e la portata della deroga.
(6)
Per garantire il corretto funzionamento del sistema di certificazione, gli Stati membri devono fornire alla Commissione e all’Agenzia tutte le informazioni pertinenti sulle deroghe concesse dalle rispettive autorità competenti quando trasmettono la loro relazione annuale.
(7)
I diversi tipi di servizi di navigazione aerea non sono necessariamente soggetti ai medesimi requisiti. Occorre pertanto adeguare i requisiti comuni alle caratteristiche specifiche di ciascun tipo di attività.
(8)
Deve incombere quindi ai fornitori di servizi di navigazione aerea l’onere di provare la loro conformità ai requisiti comuni applicabili durante il periodo di validità del certificato e con riferimento a tutti i servizi interessati.
(9)
Per garantire la corretta applicazione dei requisiti comuni, occorre istituire un sistema di vigilanza e di ispezioni periodiche della conformità agli stessi ed alle condizioni precisate nel certificato. L’autorità competente deve verificare l’idoneità di un fornitore di servizi prima di rilasciare un certificato a suo nome ed accertare, almeno una volta all’anno, che i fornitori di servizi di navigazione aerea ai quali ha già rilasciato un certificato continuino a soddisfare i requisiti comuni. Detta autorità deve pertanto fissare e aggiornare annualmente un programma indicativo di ispezioni di tutti i fornitori di servizi titolari dei certificati da essa rilasciati, basato su una valutazione dei rischi. Il programma deve permettere di ispezionare in tempi ragionevoli tutte le componenti principali dei fornitori di servizi di navigazione aerea. Nel verificare il rispetto dei fornitori designati di servizi di traffico aereo e di servizi meteorologici, l’autorità competente deve poter controllare i pertinenti requisiti che lo Stato membro è tenuto a soddisfare in forza di obblighi internazionali.
(10)
Le valutazioni paritarie effettuate dalle autorità nazionali di vigilanza potrebbero promuovere un’impostazione comune della vigilanza dei fornitori di servizi aerei in tutto il territorio dell’Unione. La Commissione, in collaborazione con gli Stati membri e con l’Agenzia, può organizzare dette valutazioni paritarie, che devono essere coordinate con le attività intraprese nell’ambito degli articoli 24 e 54 del regolamento (CE) n. 216/2008 e di altri programmi di monitoraggio e di sorveglianza internazionali. Tale coordinamento è inteso ad evitare la duplicazione dei lavori. Affinché la valutazione paritaria possa tradursi in uno scambio di esperienze e di buone pratiche, è auspicabile che gli esperti appartengano ad un’autorità competente.
(11)
Eurocontrol ha elaborato norme di sicurezza (Safety Regulatory Requirements - ESARR) che si sono rivelate della massima importanza ai fini della sicurezza dei servizi del traffico aereo. A norma del regolamento (CE) n. 550/2004, la Commissione individua e adotta le pertinenti disposizioni degli ESARR nei regolamenti dell’Unione. Le norme ESARR recepite nel regolamento (CE) n. 2096/2005 della Commissione, del 20 dicembre 2005, che stabilisce requisiti comuni per la fornitura di servizi di navigazione aerea (4) sono alla base delle presenti norme di attuazione.
(12)
Nell’adottare il regolamento (CE) n. 2096/2005, la Commissione ha ritenuto che non fosse opportuno riprodurre le disposizioni di ESARR 2 sulla notifica e la valutazione dei fatti rilevanti per la sicurezza in materia di ATM, che sono disciplinate dal regolamento (UE) n. 996/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 ottobre 2010, in materia di inchieste su incidenti e inconvenienti nel settore dell’aviazione civile e che abroga la direttiva 94/56/CE (5) e dalla direttiva 2003/42/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 giugno 2003, relativa alla segnalazione di taluni eventi nel settore dell’aviazione civile (6). Tuttavia, è necessario adottare nuove disposizioni in materia di eventi rilevanti per la sicurezza affinché l’autorità competente, definita dal presente regolamento, verifichi se i fornitori di servizi di traffico aereo, nonché i fornitori di servizi di comunicazione, di navigazione e di sorveglianza, soddisfano i requisiti previsti ai fini della notifica e della valutazione degli eventi in questione.
(13)
In particolare, occorre riconoscere che, anzitutto, la gestione della sicurezza è quella parte della fornitura di servizi di traffico aereo che garantisce l’individuazione, la valutazione e la limitazione, in misura soddisfacente, di tutti i rischi inerenti alla sicurezza e, in secondo luogo, che un approccio formale e sistematico della gestione della sicurezza e dei sistemi di gestione, orientato verso un’impostazione sistemica globale, permetterà di massimizzare i vantaggi sul piano della sicurezza in modo visibile e tracciabile. È inoltre opportuno che l’Agenzia valuti ulteriormente i requisiti di sicurezza del presente regolamento e li integri in una struttura comune per la regolamentazione della sicurezza dell’aviazione civile.
(14)
Fino a quando l’Agenzia non avrà elaborato le misure di attuazione che recepiscono le pertinenti norme dell’Organizzazione Internazionale dell’Aviazione Civile (ICAO) in misure attuative, mezzi accettabili di conformità, specifiche di certificazione e materiale esplicativo dell’Unione, i fornitori di servizi di navigazione aerea sono tenuti a operare conformemente alle pertinenti norme ICAO. Al fine di facilitare la fornitura transfrontaliera di servizi di navigazione aerea e fino al completamento del lavoro dell’Agenzia relativo all’elaborazione delle misure pertinenti che recepiscono le norme ICAO, gli Stati membri, la Commissione e l’Agenzia, agendo ove opportuno in stretta cooperazione con Eurocontrol, devono adoperarsi per ridurre al minimo le differenze notificate dagli Stati membri per quanto riguarda l’applicazione delle norme ICAO nel settore dei servizi di navigazione aerea, in modo da pervenire, tra gli Stati membri, a un insieme comune di standard, applicabili al cielo unico europeo.
(15)
Le differenze tra i regimi di responsabilità civile degli Stati membri non devono impedire ai fornitori di servizi di navigazione aerea di concludere accordi per la fornitura transfrontaliera di servizi una volta che abbiano preso le misure necessarie per la copertura delle perdite per i danni ad essi imputabili in forza del diritto applicabile. Il metodo utilizzato deve essere conforme alle disposizioni del diritto nazionale. Gli Stati membri che, a norma del regolamento (CE) n. 550/2004, autorizzano la fornitura di servizi di navigazione aerea nell’insieme o in una parte dello spazio aereo sotto la loro giurisdizione senza certificazione devono farsi carico della responsabilità civile dei fornitori di servizi di navigazione aerea in questione.
(16)
L’Agenzia dovrebbe inoltre valutare le disposizioni del presente regolamento, in particolare quelle relative alla valutazione di sicurezza delle modifiche alla fornitura di servizi di navigazione e al personale ingegneristico e tecnico, ed esprimere un parere per adattarle orientandosi verso un approccio sistemico globale dell’aviazione, tenendo conto dell’integrazione di tali disposizioni nella futura struttura comune di regolamentazione della sicurezza dell’aviazione civile e dell’esperienza acquisita dalle parti interessate e dalle autorità competenti in materia di sorveglianza della sicurezza.
(17)
Il regolamento (CE) n. 551/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 marzo 2004, sull’organizzazione e l’uso dello spazio aereo nel cielo unico europeo (regolamento sullo spazio aereo) (7) prevede l’istituzione di funzioni specifiche denominate funzioni di rete per consentire l’uso ottimale dello spazio aereo e delle limitate risorse disponibili, pur consentendo agli utenti il massimo accesso allo spazio aereo nonché la possibilità di operare sulle traiettorie preferite. Come prevede il regolamento (CE) n. 551/2004, il regolamento (UE) n. 677/2011 della Commissione, del 7 luglio 2011, recante disposizioni dettagliate in materia di attuazione delle funzioni della rete di gestione del traffico aereo (ATM) e modifica del regolamento (UE) n. 691/2010 (8) stabilisce i diritti, gli obblighi e le responsabilità del soggetto responsabile dell’esecuzione di queste funzioni.
(18)
Ai fini dell’esecuzione sicura di determinate funzioni di rete, è necessario che il soggetto responsabile sia soggetto a determinati requisiti. Tali requisiti, che mirano a garantire che il soggetto o l’organizzazione operino in modo sicuro, figurano all’allegato VI del regolamento (UE) n. 677/2011. Si tratta di requisiti sulla sicurezza dell’organizzazione molto simili ai requisiti generali applicabili ai fornitori di servizi di navigazione aerea di cui all’allegato I del presente regolamento, ma adattati alle responsabilità di sicurezza delle funzioni di rete.
(19)
Occorre pertanto abrogare il regolamento (CE) n. 2096/2005.
(20)
È necessario modificare il regolamento (CE) n. 482/2008 della Commissione, del 30 maggio 2008, che istituisce un sistema di garanzia della sicurezza del software obbligatorio per i fornitori di servizi di navigazione aerea e recante modifica dell’allegato II del regolamento (CE) n. 2096/2005 (9) e il regolamento (UE) n. 691/2010 della Commissione, del 29 luglio 2010, che istituisce un sistema di prestazioni per i servizi di navigazione aerea e le funzioni di rete e modifica il regolamento (CE) n. 2096/2005 che stabilisce requisiti comuni per la fornitura di servizi di navigazione aerea (10), per adeguarli al presente regolamento.
(21)
Le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato per il cielo unico, istituito dall’articolo 5 del regolamento (CE) n. 549/2004,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Oggetto e campo di applicazione
Il presente regolamento stabilisce i requisiti comuni per la fornitura di servizi di navigazione aerea.
Tuttavia, tali requisiti comuni non si applicano, salva disposizione contraria degli allegati I e II:
a)
alle attività diverse dalla fornitura di servizi di navigazione aerea svolte da un fornitore di tali servizi;
b)
alle risorse destinate alle attività diverse dalla fornitura di servizi di navigazione aerea.
Articolo 2
Definizioni
Ai fini del presente regolamento si applicano le definizioni di cui all’articolo 2 del regolamento (CE) n. 549/2004 e all’articolo 3 del regolamento (CE) n. 216/2008, tranne la definizione di cui all’articolo 2, paragrafo 15, del regolamento (CE) n. 549/2004.
Inoltre, si applicano le seguenti definizioni:
1) «lavoro aereo»: l’utilizzo di un aeromobile per servizi specialistici, quali ad esempio per l’agricoltura, la costruzione, la fotografia, i rilevamenti topografici, le ricognizioni, nonché le attività di pattugliamento, ricerca e salvataggio, o servizi di pubblicità aerea;
2) «trasporto aereo commerciale»: qualsiasi utilizzo di un aeromobile che comporti il trasporto di passeggeri, merci e posta effettuato dietro compenso o mediante noleggio;
3) «sistema funzionale»: la combinazione di sistemi, procedure e risorse umane organizzate finalizzata all’assolvimento di una funzione nel contesto della gestione del traffico aereo;
4) «aviazione generale»: tutti gli utilizzi di un aeromobile nel settore dell’aviazione civile diversi dal trasporto aereo commerciale e dal lavoro aereo;
5) «autorità nazionale di vigilanza»: l’organismo o gli organismi designati o istituiti dagli Stati membri in qualità di autorità nazionale ai sensi dell’articolo 4, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 549/2004;
6) «pericolo»: qualsiasi condizione, evento o circostanza che possa provocare un incidente;
7) «organizzazione»: un soggetto che fornisce servizi di navigazione aerea;
8) «organizzazione operativa»: un’organizzazione responsabile della fornitura di servizi ingegneristici e tecnici a sostegno del traffico aereo e di servizi di comunicazione, navigazione e sorveglianza;
9) «rischio»: la combinazione della probabilità generale o della frequenza del verificarsi di un effetto nocivo indotto da un pericolo e la gravità di tale effetto;
10) «garanzia di sicurezza»: tutte le azioni programmate e sistematiche necessarie a garantire in modo adeguato che un prodotto, organismo o sistema funzionale ha raggiunto un grado accettabile o tollerabile di sicurezza;
11) «obiettivo di sicurezza»: la dichiarazione qualitativa e quantitativa che definisce la frequenza o probabilità massima alla quale può verificarsi un pericolo;
12) «requisito di sicurezza»: un dispositivo atto a ridurre il rischio, definito dalla strategia di riduzione del rischio per il conseguimento di un determinato obiettivo di sicurezza, compresi i requisiti organizzativi, operativi, procedurali, funzionali, di rendimento e interoperabilità o le caratteristiche del contesto ambientale;
13) «servizi»: un servizio o un pacchetto di servizi di navigazione aerea;
14) «servizio paneuropeo di ANS»: un servizio che è stato progettato e istituito per gli utenti all’interno della maggior parte o di tutti gli Stati membri e che può estendersi oltre lo spazio aereo del territorio al quale si applica il trattato;
15) «fornitore di servizi di navigazione aerea»: qualsiasi soggetto pubblico o privato che fornisce servizi di navigazione aerea per il traffico aereo generale, incluse le organizzazioni che abbiano presentato domanda di certificazione al fine di fornire detti servizi.
Articolo 3
Autorità competente ai fini della certificazione
1. Ai fini del presente regolamento, l’autorità competente ai fini della certificazione dei fornitori di servizi di navigazione aerea è:
a)
per le organizzazioni che hanno la loro sede operativa principale e, se del caso, la sede sociale in uno Stato membro, l’autorità nazionale di vigilanza designata o istituita dallo stesso Stato membro;
b)
per le organizzazioni che forniscono servizi di navigazione aerea nello spazio aereo del territorio al quale si applica il trattato, e la cui sede operativa principale ed eventualmente la sede sociale si trovino al di fuori del territorio soggetto alle disposizioni del trattato, l’Agenzia;
c)
per le organizzazioni che forniscono servizi di navigazione aerea paneuropei nello spazio aereo del territorio al quale si applica il trattato, l’Agenzia.
2. L’autorità competente ai fini della sorveglianza di sicurezza è l’autorità stabilita a norma dell’articolo 3 del regolamento di esecuzione (UE) n. 1034/2011 della Commissione (11).
Articolo 4
Certificazione
1. Ai fini della certificazione necessaria per fornire servizi di navigazione aerea, e fatto salvo l’articolo 7, paragrafo 5, del regolamento (CE) n. 550/2004, le organizzazioni soddisfano:
a)
i requisiti generali per la fornitura di servizi di navigazione aerea di cui all’allegato I;
b)
i requisiti supplementari specifici di cui agli allegati da II a V, a seconda del tipo di servizio offerto.
2. L’autorità competente, prima di rilasciare il certificato a un fornitore di servizi, ne verifica la conformità ai requisiti comuni.
3. L’organizzazione si conforma ai requisiti comuni entro la data del rilascio del certificato a norma:
a)
dell’articolo 7 del regolamento (CE) n. 550/2004;
b)
dell’articolo 8 ter, paragrafo 2, e dell’articolo 22 bis, lettere b) e c), del regolamento (CE) n. 216/2008.
Articolo 5
Deroghe
1. In deroga alle disposizioni di cui all’articolo 4, paragrafo 1, alcuni fornitori di servizi di navigazione aerea possono scegliere di non avvalersi della possibilità di fornire servizi transfrontalieri e rinunciare al diritto di riconoscimento reciproco all’interno del cielo unico europeo.
In tal caso possono chiedere un certificato limitato allo spazio aereo sotto la giurisdizione dello Stato membro di cui all’articolo 7, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 550/2004.
2. Possono presentare la domanda di certificazione di cui al paragrafo 1 i fornitori di servizi di traffico aereo che forniscano o progettino di fornire servizi con esclusivo riferimento ad una o più delle categorie seguenti:
a)
lavoro aereo;
b)
aviazione generale;
c)
trasporto aereo commerciale con aeromobili di massa massima al decollo inferiore a 10 tonnellate o con meno di 20 posti a sedere;
d)
trasporto aereo commerciale che comporti meno di 10 000 movimenti all’anno, indipendentemente dalla massa massima al decollo e dal numero di posti per passeggeri. Il numero di movimenti, intesi come la somma dei decolli e degli atterraggi, è calcolato come la media su base annua del triennio precedente.
Possono presentare domanda di certificazione limitata i fornitori di servizi di navigazione aerea, diversi dai fornitori di servizi di traffico aereo, con un fatturato annuo lordo non superiore a 1 000 000 EUR, per i servizi che forniscono o progettino di fornire.
Se, per ragioni pratiche oggettive, un fornitore di servizi di navigazione aerea non è in grado di dimostrare la conformità ai requisiti suddetti, l’autorità competente può accettare cifre o previsioni analoghe con riferimento ai massimali di cui al primo e secondo comma.
All’atto della presentazione della domanda, il fornitore di servizi di navigazione aerea trasmette simultaneamente all’autorità competente i documenti che attestano la conformità ai requisiti.
3. L’autorità competente può accordare deroghe specifiche ai richiedenti che soddisfano i requisiti di cui al paragrafo 1 in proporzione al loro contributo alla gestione del traffico aereo nello spazio aereo sotto la giurisdizione dello Stato membro in questione.
Tali deroghe possono vertere soltanto sui requisiti di cui all’allegato I.
Non sono ammesse deroghe in merito ai punti seguenti:
a)
competenza e capacità tecniche e operative (punto 1);
b)
gestione della sicurezza (punto 3.1);
c)
risorse umane (punto 5);
d)
fornitura dei servizi in modo aperto e trasparente (punto 8.1).
4. Oltre alle deroghe di cui al paragrafo 3, l’autorità competente può concedere deroghe ai richiedenti che forniscono servizi di informazioni di volo per aerodromi, gestendo regolarmente non più di una posizione di lavoro in qualsiasi aerodromo. L’autorità concede deroghe in modo proporzionato al contributo del richiedente alla gestione del traffico aereo nello spazio aereo sotto la giurisdizione dello Stato membro in questione.
Tali deroghe possono vertere soltanto sui requisiti di cui all’allegato II, punto 3:
a)
responsabilità della gestione della sicurezza e dei servizi e approvvigionamenti esterni [punto 3.1.2, lettere b) ed e)];
b)
controlli di sicurezza [punto 3.1.3, lettera a)];
c)
requisiti di sicurezza per la valutazione e la riduzione del rischio con riferimento alle modifiche (punto 3.2).
5. Non sono ammesse deroghe ai requisiti di cui agli allegati III, IV o V.
6. In conformità all’allegato II del regolamento (CE) n. 550/2004, l’autorità competente:
a)
precisa la natura e la portata delle deroghe nelle condizioni collegate al certificato, specificandone il fondamento giuridico;
b)
limita la validità temporale del certificato, se lo giudica necessario ai fini della sorveglianza;
c)
controlla che i fornitori di servizi di navigazione aerea continuino a soddisfare i requisiti per la deroga.
Articolo 6
Dimostrazione della conformità
1. Su richiesta dell’autorità competente, le organizzazioni forniscono tutti gli elementi atti a comprovare la propria ottemperanza ai requisiti comuni applicabili. Le organizzazioni possono avvalersi pienamente di dati esistenti.
2. Un’organizzazione titolare di certificato notifica all’autorità competente qualsiasi modifica programmata alla prevista fornitura di servizi di navigazione aerea che possa avere ripercussioni sul rispetto dei requisiti comuni applicabili o, se del caso, delle condizioni collegate al rilascio del certificato.
3. Quando un’organizzazione, titolare di certificato, non soddisfa più i requisiti comuni applicabili o, se del caso, le condizioni collegate al rilascio del certificato, l’autorità competente, entro un mese dalla data di constatazione della mancata conformità impone all’organizzazione di adottare misure correttive.
Tale decisione è notificata immediatamente all’organizzazione interessata.
L’autorità competente verifica l’effettiva attuazione delle misure correttive prima di notificare la propria approvazione all’organizzazione interessata.
Ove ritenga che dette misure non siano state attuate correttamente entro il termine convenuto, l’autorità competente adotta le misure opportune ai sensi dell’articolo 7, paragrafo 7, del regolamento (CE) n. 550/2004 e dell’articolo 10, dell’articolo 22 bis, lettera d), e degli articoli 25 e 68, del regolamento (CE) n. 216/2008, tenendo conto nel contempo della necessità di garantire la continuità dei servizi di navigazione aerea.
Articolo 7
Facilitazione del controllo di conformità
Le organizzazioni sono tenute a facilitare le ispezioni e le indagini svolte dall’autorità competente o da un soggetto qualificato che agisce per conto di quest’ultima, ivi comprese le visite in loco e le visite senza preavviso.
Le persone autorizzate sono abilitate a:
a)
esaminare i fascicoli, i dati, le procedure e qualsiasi altro documento attinente alla fornitura dei servizi di navigazione aerea;
b)
ottenere copie o estratti di tali scritture, registri, dati, procedure e altro materiale;
c)
chiedere chiarimenti a voce sul posto;
d)
accedere ai locali, terreni o mezzi di trasporto pertinenti.
Tali ispezioni e indagini, se svolte da un’autorità competente o da un soggetto qualificato che agisce per conto di quest’ultima, sono effettuate nel rispetto delle disposizioni legali in vigore nello Stato membro nel quale devono essere condotte.
Articolo 8
Continuità della conformità
L’autorità competente, sulla base degli elementi di cui dispone, controlla annualmente la continuità della conformità ai requisiti delle organizzazioni che ha certificato.
A tal fine, l’autorità competente stabilisce e tiene aggiornato un programma indicativo annuale di ispezioni per tutti i fornitori di servizi che ha certificato, basato sulla valutazione dei rischi associati alle diverse attività che costituiscono i servizi di navigazione aerea forniti. Essa consulta l’organizzazione interessata, nonché qualsiasi altra autorità competente interessata, se opportuno, prima di predisporre tale programma.
Il programma indica la frequenza prevista delle ispezioni nei vari siti.
Articolo 9
Norme di sicurezza applicabili al personale ingegneristico e tecnico
Per quanto riguarda la fornitura di servizi di traffico aereo, di comunicazione, di navigazione o di sorveglianza, l’autorità competente o qualsiasi altra autorità designata a tale scopo da uno Stato membro:
a)
pubblica le norme di sicurezza applicabili al personale ingegneristico e tecnico con compiti operativi connessi alla sicurezza;
b)
garantisce un adeguato e appropriato controllo in materia di sicurezza del personale ingegneristico e tecnico incaricato dall’organizzazione operativa di svolgere compiti connessi alla sicurezza;
c)
per validi motivi e previa debita indagine, adotta le misure idonee nei confronti dell’organizzazione operativa e/o del suo personale ingegneristico e tecnico che non si conformi alle disposizioni dell’allegato II, punto 3.3;
d)
verifica che siano adottati metodi idonei a garantire che i terzi incaricati di compiti connessi alla sicurezza si conformino alle disposizioni dell’allegato II, punto 3.3.
Articolo 10
Procedura di valutazione paritaria
1. La Commissione può organizzare, in cooperazione con gli Stati membri e l’Agenzia, esercizi di valutazione paritaria delle autorità di vigilanza nazionali secondo le modalità enunciate ai paragrafi da 2 a 6.
2. Le valutazioni paritarie sono effettuate da gruppi di esperti nazionali e, ove applicabile, da osservatori dell’Agenzia.
Ciascun gruppo è composto da esperti provenienti da almeno tre Stati membri e dall’Agenzia.
Gli esperti non partecipano a valutazioni paritarie nello Stato membro nel quale lavorano.
La Commissione redige e tiene aggiornato un elenco di riserva di esperti nazionali designati dagli Stati membri, le cui competenze si estendono a tutti gli aspetti dei requisiti comuni elencati all’articolo 6 del regolamento (CE) n. 550/2004.
3. La Commissione informa con almeno tre mesi di anticipo gli Stati membri e l’autorità nazionale di vigilanza interessata in merito alla valutazione paritaria, indicando la data alla quale questa si svolgerà e l’identità degli esperti che vi parteciperanno.
Lo Stato membro la cui autorità nazionale di vigilanza è oggetto della valutazione deve approvare il gruppo di esperti prima che quest’ultimo svolga la sua funzione.
4. Nei tre mesi successivi alla valutazione, il gruppo di esperti redige, in via consensuale, una relazione che può contenere raccomandazioni.
La Commissione convoca una riunione con l’Agenzia, gli esperti e l’autorità nazionale di vigilanza per discutere la relazione.
5. La Commissione trasmette la relazione allo Stato membro interessato.
Entro i tre mesi successivi alla ricezione della relazione, lo Stato membro interessato può presentare le sue osservazioni.
Esso può indicare, se del caso, le misure che ha adottato o intende adottare a seguito della valutazione entro un termine determinato.
Salvo sia diversamente convenuto con lo Stato membro interessato, la relazione di valutazione e i documenti successivi non sono resi pubblici.
6. La Commissione comunica ogni anno agli Stati membri, attraverso il comitato per il cielo unico, i principali risultati delle valutazioni paritarie.
Articolo 11
Disposizioni transitorie
1. I fornitori di servizi di navigazione aerea in possesso di un certificato rilasciato in conformità al regolamento (CE) n. 2096/2005 alla data di entrata in vigore del presente regolamento si considerano in possesso di un certificato rilasciato ai sensi del presente regolamento.
2. I richiedenti una certificazione di fornitori di servizi di navigazione aerea che avessero presentato la loro domanda prima della data di entrata in vigore del presente regolamento ma per i quali non è stato ancora rilasciato un certificato a tale data, devono dimostrare la conformità alle disposizioni del presente regolamento prima che il certificato sia rilasciato.
3. L’autorità nazionale di sicurezza competente di uno Stato membro che ha ricevuto domanda per il rilascio di un certificato prima della data di entrata in vigore del presente regolamento da parte di organizzazioni la cui autorità competente sia rappresentata dall’Agenzia, ai sensi dell’articolo 3, perfeziona il processo di certificazione in collaborazione con l’Agenzia e trasferisce a quest’ultima la documentazione inerente il rilascio del certificato.
Articolo 12
Abrogazione
Il regolamento (CE) n. 2096/2005 è abrogato.
Articolo 13
Modifica al regolamento (CE) n. 482/2008
Il regolamento (CE) n. 482/2008 è modificato come segue:
1)
all’articolo 4, paragrafo 5, il riferimento al «regolamento (CE) n. 2096/2005» è sostituito da un riferimento al «regolamento di esecuzione (UE) n. 1035/2011 della Commissione (12);
2)
l’articolo 6 è soppresso;
3)
all’allegato I, punto 1 e punto 2, i riferimenti al «regolamento (CE) n. 2096/2005» sono sostituiti da un riferimento al «regolamento di esecuzione (UE) n. 1035/2011».
Articolo 14
Modifica al regolamento (UE) n. 691/2010
Nel regolamento (UE) n. 691/2010, l’articolo 25 è soppresso.
Articolo 15
Entrata in vigore
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 17 ottobre 2011

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