Document ID: 31996R2311

REGOLAMENTO (CE) N. 2311/96 DELLA COMMISSIONE del 2 dicembre 1996 recante modifica del regolamento (CEE) n. 3886/92 che stabilisce le modalità di applicazione dei regimi di premi previsti nel settore delle carni bovine
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CEE) n. 805/68 del Consiglio, del 27 giugno 1968, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore delle carni bovine (1), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2222/96 (2), in particolare l'articolo 4 b), paragrafo 8, l'articolo 4 e), paragrafo 5, l'articolo 4 f), paragrafo 4, l'articolo 4 h), paragrafo 2, l'articolo 4 i), paragrafo 5 e l'articolo 25,
visto il regolamento (CEE) n. 3813/92 del Consiglio, del 28 dicembre 1992, relativo all'unità di conto e ai tassi di conversione da applicare nel quadro della politica agricola comune (3), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 150/95 (4), in particolare l'articolo 6, paragrafo 2,
considerando che il regolamento (CE) n. 2222/96 prevede alcune modifiche dell'organizzazione comune dei mercati nel settore delle carni bovine stabilita dal regolamento (CEE) n. 805/68; che, per apportare le modifiche riguardanti i vari regimi di premi, è necessario modificare il regolamento (CEE) n. 3886/92 della Commissione, del 23 dicembre 1992, che stabilisce le modalità di applicazione dei regimi di premi previsti dal regolamento (CEE) n. 805/68, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore delle carni bovine, e che abroga i regolamenti (CEE) n. 1244/82 e (CEE) n. 714/89 (5), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1871/96 (6);
considerando che, a decorrere dall'anno civile 1997, il premio speciale per bovini maschi non castrati è concesso soltanto per l'unica fascia di età dai 10 ai 21 mesi; che, per la concessione del premio speciale secondo il modello «di macellazione», tali requisiti di età sono sostituiti dall'applicazione di un peso carcassa minimo di 200 kg; che è necessario tener conto di tali modifiche nelle disposizioni relative alla domanda di premio e al periodo di detenzione da rispettare;
considerando che, in deroga alla suddetta limitazione della concessione ad un'unica fascia di età, i bovini maschi allevati nelle regioni caratterizzate da una produzione estensiva tradizionale possono continuare a beneficiare del premio speciale per le due fasce di età, nei limiti di un numero di animali pari al 3 % dei massimali regionali di ogni Stato membro; che, per attuare tale regime transitorio, è necessario approvare alcune norme specifiche, in particolare relative alla definizione della regione di produzione estensiva tradizionale e alle misure da adottare qualora venga superato il limite del 3 %;
considerando che, per il regime del premio per vacca nutrice, il congelamento dei diritti individuali non utilizzati dai produttori nel corso di un anno civile può contribuire a contenere la produzione; che a tal fine è opportuno aumentare, a decorrere dall'anno civile 1997, il tasso di utilizzazione dei diritti da acquisire dal 70 % al 90 % e stabilire che i diritti trasferiti alla riserva nazionale in caso di superamento del tasso da parte di un produttore non possano essere ridistribuiti ad altri produttori per i due anni successivi;
considerando che è necessario fissare l'importo del premio di trasformazione; che, per tener conto delle differenze dei prezzi di mercato realmente riscontrate, occorre fissare l'importo per gli animali di razza lattiera ad un livello più basso di quello applicabile agli animali di altre razze;
considerando che l'articolo 4 i), paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 805/68 prevede la possibilità o, se del caso, l'obbligo di concedere un premio alla commercializzazione precoce dei vitelli; che il suddetto premio può essere concesso soltanto per vitelli di un peso carcassa pari o inferiore, ripartito sulla base delle statistiche Eurostat per il 1995 o di altre statistiche pubblicate e riconosciute dalla Commissione; che, per raggiungere l'obiettivo dell'operazione, occorre stabilire che la presentazione della carcassa alla pesata deve essere identica a quella utilizzata per la preparazione delle statistiche di cui sopra;
considerando che è necessario fissare l'importo del premio alla commercializzazione precoce dei vitelli ad un livello che tenga conto, in particolare, della perdita di reddito dovuta alla vendita di una carcassa più leggera, da un lato, e del risparmio dovuto al periodo di produzione più breve, dall'altro; che, tuttavia, per tener conto di alcune perturbazioni prevedibili sul mercato delle carni di vitello all'inizio del regime occorre, come misura transitoria, concedere premi più elevati;
considerando che, nel quadro del premio alla commercializzazione precoce dei vitelli, è necessario evitare il trasporto degli animali tra gli Stati membri a fini di speculazione; che occorre a tal fine fissare per ciascun animale un periodo di detenzione nel paese in cui viene macellato; che tale periodo deve essere fissato a 60 giorni o all'intero periodo di vita dell'animale quando esso è macellato prima dei 60 giorni di età; che si deve tuttavia consentire agli Stati membri una certa flessibilità perché possano predisporre sistemi di controllo adeguati;
considerando che, per consentire una sorveglianza efficace del regime, le domande devono essere presentate entro le tre settimane successive alla macellazione; che le suddette domande devono essere completate da tutte le informazioni necessarie ad un esame adeguato;
considerando che è necessario prevedere misure di controllo efficaci; che tali misure devono, in particolare, essere basate su controlli amministrativi e fisici nel mattatoio interessato nonché nelle stalle da ingrasso;
considerando che, ai fini del corretto funzionamento del regime, gli Stati membri devono comunicare periodicamente alcuni dati relativi alle domande e alla riscossione dei premi e alla macellazione dei vitelli;
considerando che, per quanto riguarda il tasso di conversione applicabile nell'ambito del premio alla commercializzazione precoce, è opportuno prevedere la stessa regola in vigore per il premio di trasformazione;
considerando che il presente regolamento deve entrare in vigore senza indugio per consentirne l'applicazione a decorrere dal 1° dicembre 1996;
considerando che il comitato di gestione per le carni bovine non ha emesso alcun parere nel termine fissato dal suo presidente,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il regolamento (CEE) n. 3886/92 è modificato come segue:
1) All'articolo 2, il testo del paragrafo 2 è sostituito dal seguente:
«2. Possono formare oggetto di una domanda soltanto animali che, alla data d'inizio del periodo di detenzione all'azienda, abbiano
- non meno di 8 mesi e non più di 20 mesi per la fascia di età unica, oppure,
- nel caso dei bovini maschi castrati, non meno di 8 mesi e non più di 20 mesi per la prima fascia di età o non meno di 21 mesi per la seconda fascia di età.»
2) All'articolo 8, il testo del paragrafo 1 è sostituito dal seguente:
«1. Gli Stati membri possono decidere di accordare il premio speciale al momento della macellazione degli animali o della loro prima immissione sul mercato a fini di macellazione, procedendo alla concessione per la fascia unica di età oppure, nel caso di bovini maschi castrati, per la prima o seconda fascia di età, ovvero alla concessione congiunta per entrambe le fasce di età, sempreché la rispettiva struttura di produzione lo consenta.»
3) All'articolo 15:
a) il testo della lettera b) è sostituito dal seguente:
«b) gli Stati membri prevedono la concessione del premio per la seconda fascia di età in favore dei bovini maschi castrati che abbiano formato oggetto di scambio intracomunitario dopo aver compiuto 19 mesi di età;»;
b) il testo della lettera c) è sostituito dal seguente:
«c) il periodo di detenzione:
- è di due mesi prima della macellazione o della prima immissione sul mercato, nel caso di animali per i quali sia stata presentata domanda di premio per la fascia unica di età o, per quanto riguarda i bovini maschi castrati, per la prima o la seconda fascia di età; nel caso dei bovini maschi castrati, sono presi in considerazione soltanto gli animali che, alla data d'inizio del periodo di detenzione, rientrano nelle fasce di età previste all'articolo 2, paragrafo 2; tuttavia, per gli animali che hanno più di 22 mesi al momento della macellazione, gli Stati membri prevedono la concessione del premio per la prima fascia di età, se tali animali sono stati detenuti dallo stesso produttore per un periodo minimo di due mesi a partire dai 20 mesi di età fino alla macellazione o alla prima immissione sul mercato;
- è di quattro mesi a partire dal primo giorno del ventesimo mese di vita nel caso di bovini maschi castrati per i quali sia stata presentata domanda congiunta per le due fasce di età;».
4) All'articolo 33 è aggiunto il seguente paragrafo 4:
«4. Per gli anni 1997 e 1998, la percentuale del 70 % di cui al paragrafo 2 e al primo comma del paragrafo 3 è sostituita da quella del 90 %. In tal caso, i diritti riversati nella riserva nazionale non potranno essere ridistribuiti per gli anni 1998 e 1999.»
5) All'articolo 43, il testo del paragrafo 1 è sostituito dal seguente:
«1. Le autorità competenti procedono all'identificazione dei produttori che, per un determinato anno civile, fruiscono del premio speciale e/o del premio per vacca nutrice e per la cui azienda sia stato constatato, per lo stesso anno civile, un coefficiente di densità inferiore a 1,4 UBA/ha o a 1 UBA/ha.»
6) Dopo l'articolo 45 bis, le indicazioni «CAPITOLO V, PREMIO DI TRASFORMAZIONE» e il riferimento tra parentesi quadre sono sostituiti dalle seguenti indicazioni:
«CAPITOLO V
ALTRI PREMI
[articolo 4 i) del regolamento (CEE) n. 805/68]
Sezione I
Premio di trasformazione».
7) All'articolo 46, il membro di frase «Ai fini dell'applicazione del presente capitolo» è sostituito da «Ai fini dell'applicazione della presente sezione».
8) L'articolo 49 è sostituito dal seguente testo:
«Articolo 49
Concessione, controllo e importo del premio
1. Salvo causa di forza maggiore, la concessione del premio è subordinata alla condizione che ogni animale per il quale è stata inoltrata la domanda:
- sia conforme a quanto disposto dall'articolo 4 i), paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 805/68;
- venga presentato in uno stato generale che non denoti la presenza di anomalie sul piano sanitario o di malformazioni;
- venga presentato e trasformato nel centro di trasformazione specificato nella domanda stessa e alla data ivi indicata; tuttavia, nei casi di forza maggiore, il premio è concesso a condizione che, entro i dieci giorni successivi all'evento di cui trattasi, l'operatore dimostri all'autorità competente che l'animale è stato trasformato in un centro di trasformazione riconosciuto e prima di superare l'età massima prevista dall'articolo 4 i), paragrafo 1 del regolamento (CEE) n. 805/68.
2. Nei giorni stabiliti per la presentazione e la trasformazione degli animali, ogni Stato membro procede, nei centri di trasformazione, a un controllo materiale permanente, inteso a verificare l'osservanza delle condizioni prescritte per l'erogazione del premio. Per ogni animale controllato, i controlli effettuati danno luogo alla stesura di un verbale.
3. Qualora si constati che gli animali presentati al centro di trasformazione non corrispondono a quelli di cui al paragrafo 1, il premio è concesso per il numero degli animali presentati che sono ammissibili, diminuito di quello degli animali presentati che non sono ammissibili.
4. L'importo del premio per ciascun vitello ammissibile è fissato a:
- 120 ECU per vitello di razza lattiera, e
- 150 ECU per vitello di razza diversa da quelle lattiere.»
9) L'articolo 50 è sostituito dalla sezione seguente:
«Sezione 2
Premio alla commercializzazione precoce dei vitelli
Articolo 50
Condizioni
1. Ogni Stato membro può accordare il premio alla commercializzazione precoce dei vitelli (denominato in appresso "premio") soltanto per animali macellati sul proprio territorio, le cui carcasse abbiano un peso uguale o inferiore a quello indicato nell'allegato IV.
La macellazione viene effettuata in un macello che si impegna nei confronti dell'autorità competente a partecipare alla corretta applicazione del regime di premio, in particolare delle disposizioni di cui agli articoli 50 a) e 50 b).
2. Il peso della carcassa di ciascun animale è determinato secondo la specifica delle carcasse utilizzata per determinare le statistiche di produzione delle carni di vitello nel 1995, comunicata all'Ufficio statistico della Commissione.
3. Gli importi del premio sono i seguenti:
- 65 ECU per ogni animale macellato nel dicembre 1996 e nel gennaio 1997;
- 60 ECU per ogni animale macellato dopo il gennaio 1997.
4. Per poter beneficiare di un premio:
a) l'animale deve essere stato tenuto in permanenza in una o più aziende situate nello Stato membro di macellazione per un periodo minimo di 60 giorni immediatamente precedenti la macellazione, oppure, se l'animale viene macellato primo dei 60 giorni di età, per tutta la sua vita; gli Stati membri possono tuttavia decidere:
- che l'animale può essere tenuto in più di un'azienda nel suo periodo di detenzione;
- di non autorizzare un periodo di detenzione inferiore ai 60 giorni;
b) la carcassa o qualsiasi sua parte dev'essere conforme a quanto disposto dalla direttiva 64/433/CEE del Consiglio (*);
c) l'animale non deve essere stato macellato per misure di emergenza.
5. Il premio non è concesso per animali macellati il 1° dicembre 1998 o dopo tale data.
Articolo 50 bis
Domanda di premio
1. La domanda di premio dev'essere presentata all'autorità competente dello Stato membro interessato entro le tre settimane successive alla macellazione.
Una domanda può riguardare diversi animali, purché contenga le informazioni necessarie su ognuno di essi, conformemente al paragrafo 2.
2. Ogni domanda dev'essere corredata da tutta la documentazione dettagliata necessaria su ciascuno degli animali, affinché l'autorità competente possa verificare l'ammissibilità al premio.
Tale documentazione deve almeno comprendere:
- l'identificazione di ogni singolo animale come previsto dalla direttiva 92/102/CEE del Consiglio (**);
- un certificato del macello che contenga il nome e l'indirizzo del macello stesso, la data di macellazione, l'identificazione e il numero di macellazione dell'animale, nonché il peso della carcassa come indicato all'articolo 50, paragrafo 2;
- una copia del certificato sanitario veterinario emesso;
- una dichiarazione relativa al rispetto del periodo di detenzione di cui all'articolo 50, paragrafo 4, lettera a), insieme all'identificazione dell'azienda (o delle aziende) in cui gli animali sono stati custoditi durante tale periodo.
Articolo 50 ter
Controlli e ammende
1. Per verificare in modo efficace il soddisfacimento delle condizioni per la concessione del premio, vengono effettuati controlli amministrativi e in loco.
2. I controlli in loco vengono effettuati senza preavviso e comprendono verifiche documentali e materiali nei macelli interessati, nonché controlli documentali dei registri particolari degli animali tenuti dai produttori.
3. Ogni controllo documentale in un macello riguarda almeno il 50 % degli animali per i quali sono state presentate domande di premio e comprende un controllo incrociato con le informazioni fornite nella domanda.
I controlli materiali nei macelli sono volti in particolare a verificare se le carcasse per le quali è stato richiesto il premio sono presentate alla pesata conformemente all'articolo 50, paragrafo 2. L'autorità competente tiene registri giornalieri di tali controlli annotando, in particolare, i numeri di identificazione e il peso delle carcasse di tutti i bovini macellati nel giorno in questione.
Le informazioni relative ai movimenti degli animali sono verificate controllando il registro particolare degli animali. I controlli del registro riguardano almeno il 10 % degli animali per i quali è stato richiesto il premio.
4. Qualora uno o più animali per i quali è stata presentata domanda di premio risultino in seguito non ammissibili, il premio è versato soltanto per il numero degli animali ammissibili, diminuito di quello degli animali non ammissibili.
Sezione 3
Disposizioni comuni
(*) GU n. 121 del 29. 7. 1964, pag. 2012/64.
(**) GU n. L 355 del 5. 12. 1992, pag. 32.».
10) Il testo dell'articolo 52 è sostituito dal seguente:
«Articolo 52
Comunicazioni
Gli Stati membri comunicano alla Commissione:
a) entro il 2 dicembre 1996, le decisioni prese ai sensi dell'articolo 4 i), paragrafo 3 del regolamento (CEE) n. 805/68;
b) per quanto riguarda il premio di trasformazione:
i) le misure adottate per la concessione del premio di trasformazione, e in particolare quelle per l'esclusione dalla catena alimentare umana degli animali ritirati prima dei venti giorni di età;
ii) i centri di trasformazione da essi riconosciuti nonché le eventuali revoche del riconoscimento;
iii) ogni mercoledì, il numero di animali per i quali è stata presentata domanda di premio nella settimana precedente e dall'inizio del regime, ripartendo tale numero secondo il tipo di animale di cui all'articolo 49, paragrafo 4, e il numero di animali accettati in vista della concessione del premio;
c) per quanto riguarda il premio alla commercializzazione precoce dei vitelli:
i) le misure adottate ai fini dell'applicazione del regime del premio;
ii) entro il 2 dicembre 1996, la specifica delle carcasse utilizzata nel 1995 per le carni di vitello nella comunicazione delle statistiche di produzione all'Ufficio statistico della Commissione;
iii) ogni mercoledì:
- il numero di animali per i quali è stato chiesto il premio nella settimana precedente e a decorrere dall'inizio del regime,
- il numero di animali per i quali è stato concesso il premio a decorrere dall'inizio del regime,
- il numero totale dei vitelli macellati ogni settimana dal 1° dicembre 1996;
iv) i pesi carcassa per quarto, suddivisi in gruppi di 10 kg di:
- vitelli per cui è stata presentata domanda di premio,
- altri vitelli.»
11) All'articolo 53, il testo della lettera a) è sostituito dal seguente:
«a) per i premi di destagionalizzazione, di trasformazione e di commercializzazione precoce dei vitelli, secondo il tasso di conversione agricolo applicabile il 1° gennaio dell'anno civile in cui l'animale è stato macellato;».
12) All'articolo 56, paragrafo 2:
a) l'ultimo capoverso della lettera a) è sostituito dal seguente testo:
«e precisando sia stato concesso l'importo complementare previsto per le aziende con un coefficiente di densità inferiore a 1,4 o 1 UBA/ha nonché, per ciascuno dei dati succitati, il numero di produttori interessati;»;
b) il testo della lettera b) è sostituito dal seguente:
«b) il numero di vacche nutrici per le quali sono state accolte domande di premio per vacca nutrice, ripartendo tale numero secondo i regimi di cui all'articolo 4 d), paragrafi 5 e 6 del regolamento (CEE) n. 805/68, e segnalando l'eventuale concessione dell'importo complementare previsto per le aziende con un coefficiente di densità inferiore a 1,4 o 1 UBA/ha, nonché, per ciascuno di detti regimi, il numero dei produttori interessati;».
13) Dopo l'articolo 57 è aggiunto il seguente articolo 57 bis:
«Articolo 57 bis
Regime transitorio relativo al premio speciale
Per le domande presentate per gli anni 1997 e 1998, relative ai bovini maschi non castrati di cui all'articolo 4 b), paragrafo 7 bis del regolamento (CEE) n. 805/68, si applicano le stesse disposizioni previste dagli articoli 2, 8 e 15 per i bovini maschi castrati.
Ai fini dell'applicazione del presente articolo, si considerano regioni di produzione estensiva tradizionale le regioni in cui gli animali maschi non castrati sono tradizionalmente allevati su pascoli durante il normale periodo vegetativo.
In tali regioni, potranno fruire del regime transitorio di cui all'articolo 4 b), paragrafo 7 bis del regolamento (CEE) n. 805/68 soltanto i bovini maschi non castrati che siano stati effettivamente nutriti sui pascoli durante il periodo vegetativo. Inoltre i produttori interessati, nelle loro domande di aiuto per le "superfici", devono dimostrare la disponibilità di una superficie da pascolo sufficiente, tenuto conto del numero degli animali presenti nell'azienda e del tasso medio di carico per questo tipo di produzione nelle regioni in questione.
Qualora in tutte le regioni interessate di uno Stato membro il numero totale dei bovini maschi non castrati per i quali è stata presentata domanda del premio speciale per la seconda fascia di età sia superiore al numero massimo stabilito dall'articolo 4 b), paragrafo 7 bis del regolamento (CEE) n. 805/68, il numero di animali per produttore ammissibili a tale premio nell'anno in questione è ridotto in proporzione. Tale riduzione si applica dopo quella di cui all'articolo 4 b), paragrafo 3 dello stesso regolamento.
Gli Stati membri che decidono di applicare il presente regime transitorio ne informano la Commissione entro il 31 dicembre 1996, specificando le misure prese in vista dell'attuazione di tale regime e le regioni cui si applica la definizione di cui sopra.»
14) È aggiunto l'allegato IV, che figura nell'allegato del presente regolamento.
Articolo 2
Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Si applicano:
- dal 1° dicembre 1996, l'articolo 1, punti 6, 7, 8, 9, 11 e 14;
- dal 1° gennaio 1997, l'articolo 1, punti 1, 2, 3, 4, 5, 12 e 13.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 2 dicembre 1996.

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