Document ID: 31999R0297

REGOLAMENTO (CE) N. 297/1999 DEL CONSIGLIO dell'8 febbraio 1999 recante ulteriore modifica dei regolamenti (CE) n. 1890/97 e (CE) n. 1891/97 che istituiscono dazi antidumping e dazi compensativi definitivi sulle importazioni di salmone d'allevamento dell'Atlantico originario della Norvegia
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 384/96 del Consiglio, del 22 dicembre 1995, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea (1), in particolare l'articolo 8, paragrafo 9, e l'articolo 9,
visto il regolamento (CE) n. 2026/97 del Consiglio, del 6 ottobre 1997, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di sovvenzioni provenienti da paesi non membri della Comunità europea (2), in particolare l'articolo 13, paragrafo 9, e l'articolo 15,
vista la proposta presentata dalla Commissione dopo aver sentito il comitato consultivo,
considerando quanto segue:
A. MISURE PROVVISORIE
(1) Nel quadro delle inchieste antidumping e antisovvenzioni iniziate con due avvisi diversi pubblicati nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (3), la Commissione ha accettato, con decisione 97/634/CE (4), gli impegni offerti dal Regno di Norvegia e da 190 esportatori norvegesi.
(2) Il testo degli impegni prevede espressamente che l'inadempienza dell'obbligo di inviare, entro il termine prescritto, relazioni trimestrali su tutte le vendite al primo cliente non collegato nella Comunità venga considerata, salvo casi di forza maggiore, una violazione degli impegni stessi.
(3) Otto esportatori norvegesi non hanno rispettato l'obbligo di inviare relazioni per il primo trimestre 1998 entro il termine stabilito o non le hanno inviate affatto. Questi esportatori non hanno dimostrato l'esistenza di cause di forza maggiore che giustificassero il ritardo o il mancato invio delle relazioni.
(4) Il testo degli impegni prevede altresì che l'inadempienza dell'obbligo di vendere il prodotto in questione sul mercato comunitario a un prezzo equivalente o superiore al prezzo minimo previsto negli impegni venga considerata una violazione degli impegni stessi.
(5) A tale riguardo, è risultato che, nel quarto trimestre 1997, un esportatore norvegese aveva venduto il prodotto in questione sul mercato comunitario a un prezzo inferiore a quello previsto nell'impegno. Inoltre, uno degli esportatori norvegesi che non avevano inviato le relazioni trimestrali per il primo trimestre 1998 entro il termine stabilito avrebbe venduto il prodotto in questione sul mercato comunitario a un prezzo inferiore a quello previsto nell'impegno.
(6) La Commissione, pertanto, aveva motivo di ritenere che le nove società in questione avessero violato i termini degli impegni.
(7) Di conseguenza, con regolamento (CE) n. 2249/98 (5), la Commissione ha istituito dazi antidumping e dazi compensativi provvisori sulle importazioni di salmone d'allevamento dell'Atlantico, di cui ai codici NC ex 0302 12 00, ex 0304 10 13, ex 0303 22 00 ed ex 0304 20 13, originario della Norvegia ed esportato dalle otto (inizialmente nove) società elencate nell'allegato del regolamento. Con lo stesso regolamento, la Commissione ha depennato le società in questione dall'allegato della decisione 97/634/CE in cui figura l'elenco delle società i cui impegni sono stati accettati.
B. PROCEDURA SUCCESSIVA
(8) Le nove società norvegesi a cui si applicano i dazi provvisori sono state informate per iscritto dei fatti e delle considerazioni principali in base ai quali erano stati istituiti i dazi. Si è inoltre data loro la possibilità di fare commenti e di chiedere un'audizione.
(9) Solo due delle società norvegesi in questione hanno reso note le loro osservazioni per iscritto entro il termine fissato nel regolamento (CE) n. 2249/98. Dopo aver ricevuto le comunicazioni scritte, la Commissione ha raccolto e verificato tutte le informazioni ritenute necessarie ai fini dell'accertamento definitivo delle violazioni apparenti. Le conclusioni della Commissione figurano nel regolamento (CE) n. 131/1999 (6).
(10) Le parti interessate sono state informate dei fatti e delle considerazioni principali in base ai quali si intendeva confermare il ritiro dell'accettazione dei loro impegni da parte della Commissione nonché raccomandare l'istituzione di dazi antidumping e compensativi definitivi e la riscossione definitiva degli importi depositati a titolo di dazi provvisori. Inoltre, è stato concesso loro un termine entro il quale presentare osservazioni dopo questa comunicazione.
(11) Nessuna delle osservazioni presentate ha modificato la conclusione sull'opportunità di istituire dazi antidumping e compensativi definitivi sulle importazioni di salmone d'allevamento dell'Atlantico originario della Norvegia, esportato dalle otto società elencate nell'allegato I del presente regolamento.
C. RITIRO DEGLI IMPEGNI
(12) Nel controllare gli impegni offerti dagli esportatori norvegesi, la Commissione ha riscontrato che un certo numero di esportatori non aveva effettuato vendite nella Comunità durante i trimestri consecutivi oggetto delle relazioni. Al momento della verifica, inoltre, alcune di queste società hanno dichiarato di non aver effettuato esportazioni nel periodo di riferimento delle inchieste in seguito alle quali erano stati istituiti i dazi antidumping e compensativi attualmente in vigore e di non avere assunto obblighi contrattuali in tal senso per il prossimo futuro.
(13) La Commissione ha informato le parti interessate delle suddette risultanze e ha fatto notare che, in considerazione di questi elementi, le società non potevano essere considerate esportatori ai sensi del regolamento (CE) n. 384/96 e del regolamento (CE) n. 2026/97. Le parti sono state inoltre informate che il mantenimento degli impegni in queste circostanze avrebbe imposto alla Commissione una sorveglianza amministrativa alquanto gravosa e che, a norma dell'articolo 2 del regolamento (CE) n. 1890/97 (7) e dell'articolo 2 del regolamento (CE) n. 1891/97 (8), esse avrebbero potuto offrire altri impegni come nuovi esportatori, una volta soddisfatte le condizioni necessarie. Le richieste presentate dalle parti a norma di detti articoli sarebbero state esaminate con la massima rapidità. Con regolamento (CE) n. 2039/98 (9), il Consiglio ha istituito dazi antidumping e dazi compensativi definitivi nei confronti delle 21 società che hanno poi ritirato gli impegni, e la Commissione ha modificato in tal senso la decisione 97/634/CE con decisione 98/540/CE (10).
(14) In seguito a queste modifiche, altre tre società (Hirsholm Norge AS, Lorentz A. Lossius AS e Roger AS) hanno ritirato spontaneamente i rispettivi impegni. La Fonn Egersund AS ha fatto altrettanto una volta informata dalla Commissione di un'apparente inadempienza nell'invio delle relazioni.
(15) Avendo ritirato gli impegni, le società in questione non possono continuare a beneficiare dell'esenzione dai dazi antidumping e compensativi. I loro nomi, pertanto, devono essere depennati dagli allegati dei regolamenti (CE) n. 1890/97 e (CE) n. 1891/97.
D. MISURE DEFINITIVE
(16) Le inchieste da cui sono scaturiti gli impegni si sono concluse con un accertamento definitivo del dumping e del pregiudizio mediante il regolamento (CE) n. 1890/97 e con un accertamento definitivo delle sovvenzioni e del pregiudizio mediante il regolamento (CE) n. 1891/97.
(17) In conformità dell'articolo 8, paragrafo 9, del regolamento (CE) n. 384/96, l'aliquota del dazio antiduming dovrebbe essere stabilita in base ai fatti accertati nel corso dell'inchiesta nel cui ambito è stato accettato l'impegno. Per questo motivo, e in considerazione del punto 107 del regolamento (CE) n. 1890/97, l'aliquota del dazio antidumping definitivo dovrebbe essere fissata a 0,32 EUR/kg di peso netto del prodotto.
(18) In conformità dell'articolo 13, paragrafo 9, del regolamento (CE) n. 2026/97, l'aliquota del dazio compensativo dovrebbe essere stabilita in base ai fatti accertati nel corso dell'inchiesta nel cui ambito è stato accettato l'impegno. Per questo motivo, e in considerazione del punto 149 del regolamento (CE) n. 1891/97, l'aliquota del dazio compensativo definitivo dovrebbe essere fissata al 3,8 %.
(19) Pertanto, a norma dell'articolo 8, paragrafo 9, del regolamento (CE) n. 384/96 e dell'articolo 13, paragrafo 9, del regolamento (CE) n. 2026/97, l'aliquota dei dazi definitivi per le otto società norvegesi che hanno violato gli impegni e per le quattro società che li hanno ritirati deve essere fissata al livello dei dazi stabiliti in questi due regolamenti.
E. RISCOSSIONE DEFINITIVA DEI DAZI PROVVISORI
(20) Essendosi accertata una violazione degli impegni da parte di otto esportatori, si ritiene necessario riscuotere definitivamente, al livello dei dazi definitivi, gli importi depositati a titolo di dazi antidumping e compensativi provvisori.
F. MODIFICA DEGLI ALLEGATI DEI REGOLAMENTI (CE) N. 1890/97 E (CE) N. 1891/97
(21) Gli allegati dei regolamenti (CE) n. 1890/97 e (CE) n. 1891/97, che esonerano le parti ivi elencate dal pagamento del dazio, modificati da ultimo dal regolamento (CE) n. 2678/98, devono essere modificati ritirando l'esenzione alle società elencate nell'allegato I del presente regolamento, nonché alle società Fonn Egersund AS, Hirsholm Norge AS, Lorentz A. Lossius AS e Roger AS, che hanno ritirato gli impegni.
(22) Per quanto riguarda le società che hanno ritirato gli impegni, va osservato che la Commissione con regolamento (CE) n. 131/1999 ha modificato in tal senso l'allegato della decisione 97/634/CE, che accetta gli impegni delle parti ivi menzionate,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
L'allegato del regolamento (CE) n. 1890/97 è sostituito dall'allegato II del presente regolamento.
Articolo 2
L'allegato del regolamento (CE) n. 1891/97 è sostituito dall'allegato II del presente regolamento.
Articolo 3
Sono definitivamente riscossi gli importi depositati a titolo dei dazi antidumping e dei dazi compensativi provvisori istituiti dal regolamento (CE) n. 2249/98 della Commissione per le importazioni di salmone d'allevamento dell'Atlantico (non allo stato libero), di cui ai codici NC ex 0302 12 00 (codice Taric: 0302 12 00 * 19), ex 0304 10 13 (codice Taric: 0304 10 13 * 19), ex 0303 22 00 (codice Taric: 0303 22 00 * 19) ed ex 0304 20 13 (codice Taric: 0304 20 13 * 19), originario della Norvegia ed esportato dalle società elencate nell'allegato I del presente regolamento.
Articolo 4
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 8 febbraio 1999.

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