Document ID: 32001D0349

Decisione della Commissione
del 3 maggio 2001
che modifica la decisione 2001/327/CE relativa a limitazioni dei movimenti degli animali di specie sensibili per quanto riguarda l'afta epizootica e che abroga la decisione 2001/263/CE
[notificata con il numero C(2001) 1214]
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2001/349/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 90/425/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1990, relativa ai controlli veterinari e zootecnici applicabili negli scambi intracomunitari di taluni animali vivi e prodotti di origine animale, nella prospettiva della realizzazione del mercato interno(1), modificata da ultimo dalla direttiva 92/118/CEE(2), in particolare l'articolo 10,
considerando quanto segue:
(1) Le condizioni di polizia sanitaria per gli scambi di animali delle specie bovina e suina sono previste dalla direttiva 64/432/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1964, relativa a problemi di polizia sanitaria in materia di scambi intracomunitari di animali delle specie bovina e suina(3), modificata da ultimo dalla direttiva 2000/20/CE(4).
(2) Le condizioni di polizia sanitaria per gli scambi di animali delle specie ovina e caprina sono previste dalla direttiva 91/68/CEE del Consiglio, del 28 gennaio 1991, relativa alle condizioni di polizia sanitaria da applicare negli scambi intracomunitari di ovini e caprini(5), modificata da ultimo dalla decisione 94/953/CE della Commissione(6).
(3) Le condizioni di polizia sanitaria per gli scambi di animali artiodattili diversi da quelli di cui alle direttive 64/432/CEE e 91/68/CEE sono previste dalla direttiva 92/65/CEE del Consiglio, del 13 luglio 1992, che stabilisce norme sanitarie per gli scambi e le importazioni nella Comunità di animali, sperma, ovuli e embrioni non soggetti, per quanto riguarda le condizioni di polizia sanitaria, alle normative comunitarie specifiche di cui all'allegato A, sezione I, della direttiva 90/425/CEE(7), modificata da ultimo dalla decisione 95/176/CE della Commissione(8).
(4) Le condizioni relative al benessere degli animali durante il trasporto all'interno della Comunità sono previste dalla direttiva 91/628/CEE del Consiglio, del 19 novembre 1991, relativa alla protezione degli animali durante il trasporto e recante modifica delle direttive 90/425/CEE e 91/496/CEE(9), modificata da ultimo dalla direttiva 95/29/CE(10).
(5) Il regolamento (CE) n. 1255/97 del Consiglio, del 25 giugno 1997(11), riguarda i criteri comunitari per i punti di sosta e adatta il ruolino di marcia previsto dall'allegato della direttiva 91/628/CEE.
(6) In seguito alla denuncia di focolai di afta epizootica nel Regno Unito, in Francia, nei Paesi Bassi e in Irlanda, la Commissione ha adottato le decisioni 2001/172/CE(12), 2001/208/CE(13), 2001/223/CE(14) e 2001/234/CE(15), recanti misure di protezione contro l'afta epizootica nei rispettivi Stati membri.
(7) La situazione dell'afta epizootica in alcune parti della Comunità rischia di mettere in pericolo gli allevamenti di altre parti della Comunità in seguito all'immissione sul mercato e agli scambi di animali artiodattili vivi.
(8) Tutti gli Stati membri hanno applicato le limitazioni dei movimenti degli animali di specie sensibili fissate dalla decisione 2001/327/CE(16), relativa a limitazioni dei movimenti degli animali di specie sensibili per quanto riguarda l'afta epizootica e che abroga la decisione 2001/263/CE.
(9) Alla luce dell'evoluzione della malattia e dei risultati delle indagini epidemiologiche svolte negli Stati membri suindicati in stretta collaborazione con gli altri Stati membri, risulta opportuno vietare ulteriormente i movimenti degli animali tra i vari punti di sosta e mantenere per un periodo aggiuntivo le limitazioni dei movimenti degli animali di specie sensibili all'interno della Comunità.
(10) Alcune limitazioni possono tuttavia essere attenuate modificando la decisione 2001/327/CE.
(11) La situazione sarà riesaminata nella riunione del comitato veterinario permanente prevista per il 2 maggio 2001 e, se necessario, le misure prese verranno adattate.
(12) Le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato veterinario permanente,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La decisione 2001/327/CE della Commissione è modificata come segue:
1) Il testo dell'articolo 1 è sostituito dal testo seguente: "Articolo 1
Ai fini della presente decisione:
1) per 'centri di raccolta riconosciuti' si intendono quelli definiti all'articolo 2, paragrafo 2, lettera o), della direttiva 64/432/CEE del Consiglio e comunicati agli Stati membri e alla Commissione, conformemente all'articolo 11, paragrafo 3, della stessa direttiva, entro il 2 maggio 2001;
2) per 'regione di uno Stato membro' si intende la parte del territorio della Comunità definita all'articolo 2, paragrafo 2, lettera p), della direttiva 64/432/CEE."
2) È inserito il nuovo articolo 2 seguente: "Articolo 2
Gli Stati membri diversi dal Regno Unito garantiscono quanto segue.
1) Il trasporto di animali di specie sensibili all'afta epizootica è vietato.
Fatte salve le direttive del Consiglio 64/432/CEE, 91/68/CEE e 92/65/CEE, tale divieto non si applica ai movimenti di animali di specie sensibili all'afta epizootica dall'azienda di spedizione:
- direttamente, o tramite un unico centro di raccolta, a un macello per la macellazione immediata,
nel caso di scambi intracomunitari, il centro di raccolta deve essere riconosciuto e il trasporto è subordinato all'autorizzazione delle autorità competenti dei luoghi di partenza e di destinazione, o
- direttamente, o tramite un unico centro di raccolta, ad un'unica azienda di destinazione nel caso di animali di specie sensibili diversi dai bovini e dai suini, su autorizzazione delle autorità competenti dei luoghi di partenza e di destinazione,
nel caso di scambi intracomunitari, il centro di raccolta deve essere riconosciuto, o
- direttamente ad un'altra azienda nel caso di animali delle specie bovina e suina, previa notifica alle autorità competenti del luogo di partenza,
nel caso di scambi intracomunitari, il trasporto è subordinato all'autorizzazione delle autorità competenti dei luoghi di partenza e di destinazione,
in deroga all'esigenza di notifica di cui al primo comma del presente trattino, gli Stati membri possono concedere una licenza generale valida 30 giorni per il movimento diretto da un'azienda ad un'altra azienda all'interno dello stesso Stato membro, che si effettua regolarmente nell'ambito di abituali rapporti contrattuali tra l'azienda di partenza e l'azienda di destinazione. Tale licenza viene immediatamente revocata in caso di sospetto dell'afta epizootica nella regione in cui è situata l'azienda di spedizione, o
- direttamente, o tramite un unico centro di raccolta, a non più di 10 aziende di destinazione nel caso di animali delle specie bovina e suina, su autorizzazione delle autorità competenti del luogo di partenza,
nel caso di scambi intracomunitari, il centro di raccolta deve essere riconosciuto e il trasporto è subordinato all'autorizzazione delle autorità competenti dei luoghi di partenza e di destinazione, o
- direttamente o tramite un punto di raccolta in cui si raggruppano mandrie o greggi per la transumanza verso pascoli designati, su autorizzazione delle autorità competenti dei luoghi di partenza e di destinazione.
2) I movimenti di animali autorizzati in virtù delle deroghe di cui al paragrafo 1 si effettuano a condizione che:
a) nel caso di animali destinati a scambi intracomunitari, durante il trasporto tali animali non entrino in contatto con animali non provenienti dalla stessa azienda di spedizione, a meno che:
- siano spediti per la macellazione, o
- siano originari e provengano da aziende situate in una regione di uno Stato membro nella quale non erano imposte restrizioni ai sensi dell'articolo 9 della direttiva 85/511/CEE alla data della spedizione e almeno negli ultimi 20 giorni del periodo di permanenza, ove richiesto dal paragrafo 3;
b) i veicoli utilizzati per il trasporto di animali vivi siano puliti e disinfettati dopo ogni operazione e sia fornita la prova dell'avvenuta disinfezione; e
c) i trasporti di tali animali verso altri Stati membri siano autorizzati soltanto 24 ore dopo la preventiva notifica trasmessa dall'autorità veterinaria locale alle autorità veterinarie locali e centrali dello Stato membro di destinazione e alle autorità veterinarie centrali dello Stato membro di transito.
3) Nei casi previsti dalla presente decisione, le autorità competenti del luogo di partenza autorizzano i movimenti degli animali di specie sensibili all'afta epizootica soltanto se ricorre una delle seguenti condizioni:
- gli animali sono destinati a scambi intracomunitari e sono rimasti nell'azienda di spedizione per almeno 30 giorni prima dell'autorizzazione, o nell'azienda d'origine fin dalla nascita se hanno meno di 30 giorni di età, e nessun animale di una specie sensibile è stato introdotto in tale azienda durante il suddetto periodo nel caso di ovini e caprini, durante i 20 giorni precedenti nel caso di bovini e durante i 10 giorni precedenti nel caso di suini,
- gli animali sono destinati ad essere trasportati all'interno dello Stato membro di spedizione e sono rimasti nell'azienda di spedizione per almeno 20 giorni prima dell'autorizzazione, o nell'azienda d'origine fin dalla nascita se hanno meno di 20 giorni di età, e nessun animale di una specie sensibile è stato introdotto in tale azienda durante il suddetto periodo, o durante i 10 giorni precedenti nel caso di suini,
- gli animali sono destinati ad essere trasportati all'interno di una regione di uno Stato membro,
- gli animali sono trasportati direttamente e senza passare attraverso un centro di raccolta riconosciuto a un macello ai fini della macellazione immediata.
4) Fatto salvo l'articolo 3, paragrafo 1, lettera a) bis, secondo trattino, della direttiva 91/628/CEE del Consiglio, gli Stati membri provvedono affinché gli animali delle specie sensibili all'afta epizootica non siano trasportati tra i vari punti di sosta stabiliti e riconosciuti in conformità del regolamento (CE) n. 1255/97 del Consiglio."
3) Gli articoli 2 e 3 sono rinumerati in conseguenza.
Articolo 2
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 3 maggio 2001.

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