Document ID: 31984R1208

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REGOLAMENTO (CEE) N. 1208/84 DEL CONSIGLIO
del 27 aprile 1984
che modifica il regolamento (CEE) n. 337/79 relativo all'organizzazione comune del mercato vitivinicolo
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 43,
vista la proposta della Commissione (1),
visto il parere del Parlamento europea (2),
visto il parere del Comitato economico e sociale (3),
considerando che l'esperienza acquisita mostra che il rapporto fra il prezzo d'orientamento e il prezzo limite per l'intervento di cui, rispettivamente, all'articolo 2 e all'articolo 3 del regolamento (CEE) n. 337/79 (4), modificato, da ultimo, dal regolamento (CEE) n. 1595/83 (5), è stato mantenuto ad un livello sensibilmente costante da una campagna all'altra; che il prezzo d'acquisto del vino consegnato alle varie distillazioni è determinato sulla base di una percentuale del prezzo d'orientamento fissata dal Consiglio; che è quindi opportuno sostituire alla fissazione annuale dei prezzi limite per l'intervento la fissazione di un appropriato rapporto costante fra i due prezzi;
considerando che il regime di aiuti al magazzinaggio privato a breve termine dei vini da tavola e dei mosti, istituito per stabilizzare il mercato in un periodo di sostanziale equilibrio tra la domanda e l'offerta, non è praticamente più di alcuna utilità nella situazione costantemente eccedentaria che caratterizza il settore vitivinicolo dal 1979; che l'efficacia della misura non giustifica più il cospicuo onere finanziario che ne deriva ed è pertanto opportuno sopprimerla;
considerando che il regolamento (CEE) n. 337/79 prevede all'articolo 11, paragrafo 2, secondo comma, che il prezzo d'acquisto del vino consegnato alla distillazione preventiva, di cui allo stesso articolo, è portato dal 60 al 65 % del prezzo d'orientamento, qualora non sia decisa la distillazione obbligatoria prevista all'articolo 41; che durante le ultime due campagne è risultato che l'incertezza circa la distillazione di cui all'articolo 41 dissuadeva i produttori dal sottoscrivere contratti di consegna alla distillazione preventiva, compromettendo così il mercato; che è necessario, affinché producano i loro effetti di risanamento del mercato, dissociare tali misure; che è opportuno fissare il prezzo d'acquisto del vino consegnato alla distillazione preventiva al 65 % del prezzo d'orientamento, per dare a tale misura l'auspicato carattere di incentivo;
considerando che conviene evitare che all'atto della distillazione i produttori che hanno aumentato il titolo alcolometrico del loro vino mediante l'aggiunta di saccarosio o di mosti di uve che hanno beneficiato dell'aiuto di cui all'articolo 14 del regolamento (CEE) n. 337/79 traggano un vantaggio economico indebito da tale operazione; che occorre pertanto prevedere una riduzione del prezzo d'acquisto corrispondente a detto vantaggio per tutte le distillazioni previste, eccettuate quelle di cui agli articoli 39 e 40 per le quali il livello del prezzo giustifica l'esenzione;
considerando che nelle campagne eccedentarie i risultati della distillazione preventiva esercitano una funzione essenziale ai fini dell'equilibrio del mercato all'inizio della campagna; che è opportuno vigilare affinché i quantitativi sottoscritti a tale titolo nei contratti di consegna siano integralmente distillati; che è quindi opportuno, qualora sia decisa la distillazione a prezzo elevato di cui all'articolo 15 del regolamento (CEE) n. 337/79, prevedere la possibilità di riservare tale distillazione ai produttori che hanno sottoscritto contratti o dichiarazioni di consegna alla distillazione preventiva;
considerando che il regolamento (CEE) n. 337/79 dispone all'articolo 17, paragrafo 1, quarto comma, che i prezzi di riferimento previsti siano maggiorati se i vini sono presentati in recipienti di due litri o meno; che è altresì opportuno applicare una maggiorazione se il vino è presentato in recipienti leggermente superiori a due litri, affinché la misura non sia stornata dalla sua finalità; che è opportuno d'altronde prevedere la possibilità di adattare il prezzo di riferimento per regioni non europee della Comunità la cui lontananza determina spese supplementari per porre i vini comunitari nella stessa fase di commercializzazione dei vini importati;
considerando che, per poter valutare il rendimento per ettaro di ciascun produttore di vino, come è prescritto dall'articolo 41, paragrafo 3, del regolamento (CEE) n. 337/79, anche nel caso in cui il produttore abbia otte
nuto il vino da uve acquistate, è necessario estendere ai produttori di uve destinate alla vinificazione l'obbligo di sottoscrivere la dichiarazione annuale di raccolto;
considerando che, poiché attualmente il potenziale dei vigneti da uve da tavola supera il fabbisogno, è opportuno estendere all'insieme dei vigneti il divieto di nuovi impianti; che è tuttavia opportuno stabilire che possano essere accordate deroghe a favore delle superfici destinate alla produzione di vini di qualità prodotti in regioni determinate, per i quali la domanda potrebbe essere largamente superiore all'offerta;
considerando che la situazione fortemente eccedentaria del mercato vitivinicolo si aggrava in maniera estremamente rapida e rischia, segnatamente nell'attuale situazione finanziaria della Comunità, di compromettere la realizzazione degli obiettivi dell'articolo 39 del trattato a causa dell'eccessiva pressione sui redditi dei produttori; che in questa situazione sono giustificate limitazioni ai diritti di impianti acquisiti nel quadro di autorizzazioni già accordate;
considerando che per evitare difficoltà d'interpretazione è opportuno precisare, all'articolo 40 bis del regolamento (CEE) n. 337/79, le procedure relative alla fissazione delle norme in materia di smercio dell'alcole; che è altresì opportuno meglio precisare i settori in cui può avvenire tale smercio;
considerando che le norme concernenti la messa in atto della distillazione obbligatoria e il calcolo dei quantitativi di vino da distillare rischiano di fare insorgere difficoltà tali da ostacolare lo smaltimento integrale delle eccedenze della campagna; che, al fine di risolvere dette difficoltà, si devono precisare i criteri di determinazione del quantitativo di vino da avviare alla distillazione; che, nella stessa occasione, è opportuno introdurre negli articoli 15 e 41 di detto regolamento taluni adeguamenti ai fini di una migliore gestione delle misure,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il regolamento (CEE) n. 337/79 è modificato come segue:
1) il testo dell'articolo 3 è sostituito dal testo seguente:
« Articolo 3
Un prezzo limite per lo scatto del meccanismo degli interventi, in appresso denominato "prezzo limite pe l'intervento", si applica durante ciascuna campagna per ogni tipo di vino per il quale è fissato un prezzo d'orientamento. Questo prezzo è valido allo stesso stadio del prezzo d'orientamento. Per ciascun tipo di vino da tavola esso corrisponde al 92 % del prezzo d'orientamento. »;
2) il testo dell'articolo 7 è sostituito dal testo seguente:
« Articolo 7
1. È istituito un regime di aiuti al magazzinaggio privato:
- del vino da tavola;
- del mosto di uve, del mosto di uve concentrato e del mosto di uve concentrato rettificato.
2. La concessione degli aiuti di cui al paragrafo 1 è subordinata alla conclusione con gli organismi d'intervento, per il periodo 16 dicembre - 15 febbraio successivo e secondo condizioni da stabilirsi, di un contratto di magazzinaggio a lungo termine.
3. I contratti di magazzinaggio a lungo termine per i vini da tavola sono conclusi per un periodo di 9 mesi.
I contratti di magazzinaggio a lungo termine per i mosti di uve, il mosti di uve concentrati ed i mosti di uve concentrati rettificati sono conclusi per un periodo avente termine il 15 settembre successivo alla loro conclusione.
4. La possibilità di concludere contratti di magazzinaggio a lungo termine è accordata qualora dai dati del bilancio di previsione relativi ad una campagna viticola risulti che le disponibilità di vini da tavola constatate all'inizio della campagna oltrepassano in misura superiore a quattro mesi le utilizzazioni normali della campagna stessa.
Può essere deciso quanto segue:
a) i contratti di magazzinaggio a lungo termine per i vini da tavola possono essere conclusi soltanto per vini da tavola da stabilirsi;
b) i mosti di uve oggetto di contratto di magazzinaggio a lungo termine possono, durante il periodo di validità del contratto, essere interamente o parzialmente trasformati in mosti di uve concentrati o in mosti di uve concentrati rettificati;
c) i mosti di uve e i mosti di uve concentrati destinati all'elaborazione di succhi d'uva non possono formare oggetto di contratti di magazzinaggio a lungo termine.
5. La decisione di accordare la possibilità di concludere contratti di magazzinaggio a lungo termine è adottata secondo la procedura di cui all'articolo 67. Secondo la stessa procedura: a) è decisa la soppressione, anche prima del 15 febbraio, della possibilità di concludere contratti di magazzinaggio a lungo termine, qualora la situazione del mercato e in particolare il ritmo di conclusione dei contratti lo giustifichino;
b) sono stabilite le altre modalità di applicazione del presente articolo. »;
3) l'articolo 8 è soppresso;
4) l'articolo 9, paragrafo 4, secondo comma, è soppresso;
5) il testo dell'articolo 10 è sostituito dal testo seguente:
« Articolo 10
1. Qualora l'entità prevedibile delle scorte presso i produttori a fine campagna e le prospettive del raccolto successivo facciano temere difficoltà per il collocamento di quest'ultimo, può essere deciso di concedere un aiuto al ricollocamento dei vini da tavola oggetto di contratti di magazzinaggio a lungo termine.
2. Le modalità d'applicazione del paragrafo 1, in particolare il periodo d'applicazione, l'importo dell'aiuto, nonché le condizioni per il ricollocamento, sono stabilite secondo la procedura di cui all'articolo 67. »;
6) il testo dell'articolo 11, paragrafi 1 e 2, è sostituito dal testo seguente:
« 1. Qualora sia necessario, considerate le previsioni del raccolto o per migliorare la qualità dei prodotti commercializzati, può essere decisa, in ciascuna campagna viticola a decorrere dal 1o settembre fino a una data da determinare, una distillazione preventiva dei vini da tavola e dei vini atti a diventare vino da tavola.
2. Il prezzo d'acquisto del vino consegnato alla distillazione di cui al paragrafo 1 è pari:
- al 65 % del prezzo d'orientamento di ognuno dei tipi di vino da tavola fissato per la campagna in causa per i vini da tavola di questi tipi e per i vini da tavola in stretta relazione economica con ciascuno dei tipi di vino da tavola,
- al 65 % del prezzo d'orientamento del vino da tavola del tipo A I fissato per la campagna in causa per i vini atti a diventare vino da tavola.
Il prezzo pagato dal distillatore non può essere inferiore al prezzo d'acquisto. »;
7) è inserito il seguente articolo:
« Articolo 14 ter
Per i vini ottenuti da produttori che hanno aumentato il titolo alcolometrico mediante l'aggiunto di saccarosio o di mosto che ha beneficiato dell'aiuto di cui all'articolo 14, il prezzo d'acquisto fissato per ogni distillazione, eccettuate quelle di cui agli articoli 39 e 40, è ridotto in modo corrispondente al vantaggio economico così ottenuto. Le modalità d'applicazione del presente articolo sono stabilite secondo la procedura di cui all'articolo 67. »;
8) l'articolo 15 è modificato come segue:
a) è aggiunto il seguente paragrafo:
« 2 bis. L'accesso alla distillazione di cui ai paragrafi 1 e 2 può essere riservato ai produttori che hanno consegnato, durante la stessa campagna viticola, del vino alla distillazione di cui all'articolo 11. »;
b) il testo del paragrafo 6 è sostituito dal testo seguente:
« 6. Ove la situazione del mercato del vino da tavola lo esiga, le misure di cui al presente articolo possono essere riservate:
- a determinati vini da tavola, scelti in funzione del tipo;
- ad una o più zone viticole o parti di zone viticole. »;
c) il testo del paragrafo 8 è sostituito dal testo seguente:
« 8. Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata su proposta della Commissione, adotta le norme generali che disciplinano la distillazione oggetto del presente articolo e in particolare:
- le condizioni in cui è effettuata la distillazione;
- i criteri di fissazione dell'importo dell'aiuto, in modo da consentire lo smaltimento dei prodotti ottenuti. »;
9) il testo dell'articolo 17, paragrafo 1, quarto comma, è sostituito dal testo seguente:
« Per i vini presentati in recipienti del contenuto:
- di due litri o meno,
- superiore a due litri e non superiore a 20 litri,
il prezzo di riferimento è maggiorato di un importo forfettario corrispondente alle normali spese di condizionamento.
Il prezzo di riferimento può essere adattato per regioni non europee della Comunità la cui lontananza dalle regioni di produzione determina un aumento delle spese per porre i vini comunitari nella stessa fase di commercializzazione dei vini importati. »; 10) il testo dell'articolo 28, paragrafo 1, lettera a), è sostituito dal testo seguente:
« a) i produttori di uve destinate alla vinificazione nonché i produttori di mosto e di vino dichiarano i quantitativi di prodotti dell'ultimo raccolto; »;
11) il testo dell'articolo 30 è sostituito dal testo seguente:
« Articolo 30
1. Ogni nuovo impianto di vite è vietato fino al 31 agosto 1990.
Tuttavia, nuovi impianti possono essere autorizzati dagli Stati membri per superfici destinate alla produzione di v.q.p.r.d. per i quali la Commissione ha riconosciuto che la produzione, a causa delle sue caratteristiche qualitative, è largamente inferiore alla domanda.
2. In deroga del paragrafo 1, gli Stati membri possono concedere autorizzazioni di nuovi impianti per quanto riguarda:
- le superfici destinate alla coltura delle viti madri di portinnesto;
- le superfici destinate a nuovi impianti nell'ambito di misure di ricomposizione o di esproprio per motivi di pubblica utilità, adottate in applicazione delle legislazioni nazionali vigenti;
- negli Stati membri in cui la produzione di v.q.p.r.d. è stata, nelle campagne 1975/1976, 1976/1977, e 1977/1978, inferiore al 60 % della produzione totale di vino, le superfici destinate a nuovi impianti da realizzare in esecuzione di piani di sviluppo delle aziende agricole alle condizioni fissate dalla direttiva 72/159/CEE;
- le superfici destinate alla sperimentazione viticola.
3. Il riconoscimento di cui al paragrafo 1, secondo comma, è deciso su richiesta di uno Stato membro secondo la procedura di cui all'articolo 67. Le modalità di applicazione del presente articolo sono adottate secondo la stessa procedura. »;
12) all'articolo 30 ter, paragrafo 1, i termini « articolo 30, paragrafo 2 » sono sostituiti dai termini « articolo 30 »;
13) il testo dell'articolo 30 septies è sostituito dal testo seguente:
« Articolo 30 septies
In deroga dell'articolo 30, paragrafo 1, e dell'articolo 30 ter, paragrafo 3, i diritti di nuovi impianti su superfici destinate alla produzione di v.q.p.r.d. acquisiti alla data del 1o maggio 1984 possono essere esercitati:
- fino al 31 agosto 1984, liberamente;
- a decorrere dal 1o settembre 1984, con riserva di una conferma da parte dello Stato membro interessato. Questa conferma può riguardare soltanto i v.q.p.r.d. per i quali la Commissione ha concesso un'autorizzazione secondo la procedura di cui all'articolo 67. »;
14) il testo dell'articolo 40 bis è sostituito dal testo seguente:
« Articolo 40 bis
1. Lo smercio dei prodotti delle distillazioni di cui agli articoli 39 e 40 detenuti dagli organismi d'intervento non deve perturbare i mercati dell'alcole e delle bevande alcoliche prodotti nella Comunità.
A tale scopo il loro smercio ha luogo in altri settori, in particolare in quello dei carburanti, ogniqualvolta esso possa causare un tale perturbamento.
2. I costi risultanti dalle misure per lo smercio in settori diversi da quelli dell'alcole e delle bevande alcoliche sono a carico del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia, sezione garanzia.
Il Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata su proposta della Commissione, adotta le norme generali d'applicazione del presente articolo.
Le modalità d'applicazione sono stabilite secondo la procedura di cui all'articolo 67. »;
15) l'articolo 41 è modificato come segue:
a) il testo del paragrafo 1, secondo comma, è sostituito dal testo seguente:
« Per il calcolo delle disponibilità constatate all'inizio della campagna di cui al primo comma, si tiene conto dei quantitativi da distillare ai sensi degli articoli 11 e 12 bis.
Tuttavia, la distillazione obbligatoria è decisa soltanto se non comporta un onere amministrativo sproporzionato, tenuto conto del quantitativo di vino da distillare calcolato conformemente al paragrafo 2. »;
b) il testo del paragrafo 2 è sostituito dal testo seguente:
« 2. Il quantitativo totale da distillare deve essere tale che le scorte prevedibili a fine campagna raggiungano un livello pari alle utilizzazioni normali di cinque mesi calcolate per la campagna viticola in questione.
Per determinare il quantitativo totale da distillare, si tiene conto dei quantitativi oggetto della distillazione preventiva di cui all'articolo 11. »;
c) il testo del paragrafo 3, secondo e terzo comma, è sostituito dal testo seguente:
« Questa percentuale:
- è fissata al più tardi il 20 gennaio successivo alla decisione di procedere alla distillazione, - è differenziata, per frenare l'incremento della produzione comunitaria, sia in funzione della resa per ettaro di ciascun produttore rispetto alla resa normale delle varie zone o parti di zone viticole della Comunità, tenendo conto delle indicazioni fornite da ciascuno Stato membro, sia in funzione del tipo di vino da tavola.
Il quantitativo di vino da tavola che ciascun produttore deve consegnare alla distillazione è uguale a quello determinato conformemente al secondo comma, diminuito del quantitativo di vino da tavola e di vino atto a diventare vino da tavola consegnato alla distillazione di cui all'articolo 11. »;
d) il testo del paragrafo 4 è sostituito dal testo seguente:
« 4. Per il quantitativo di vino da tavola da consegnare alla distillazione nel quadro dell'applicazione del paragrafo 1, oltre al quantitativo consegnato alla distillazione di cui all'articolo 11, il prezzo d'acquisto è pari al 60 % del prezzo d'orientamento di ciascuno dei tipi di vino da tavola. Tale prezzo si applica anche ai vini in stretta relazione economica con ciascuno dei tipi di vino da tavola. Il prezzo pagato dal distillatore non può essere inferiore al prezzo d'acquisto. ».
Articolo 2
I contratti di magazzinaggio a breve termine in corso d'esecuzione alla data del 1o settembre 1984 scadono alla data stabilita all'atto della loro conclusione.
Articolo 3
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
Esso è applicabile a decorrere dal 1o settembre 1984, ad eccezione dell'articolo 1, punti 11, 12 e 13, che è applicabile a decorrere dal 1o maggio 1984.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 27 aprile 1984.

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