Document ID: 32014R0087

REGOLAMENTO (UE) N. 87/2014 DELLA COMMISSIONE
del 31 gennaio 2014
che modifica gli allegati II, III e V del regolamento (CE) n. 396/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i livelli massimi di residui di acetamiprid, butralin, clorotoluron, daminozide, isoproturon, picoxystrobin, pirimetanil e trinexapac in o su determinati prodotti
(Testo rilevante ai fini del SEE)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
visto il regolamento (CE) n. 396/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 febbraio 2005, concernente i livelli massimi di residui di antiparassitari nei o sui prodotti alimentari e mangimi di origine vegetale e animale e che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio (1), in particolare l'articolo 14, paragrafo 1, lettera a), l'articolo 18, paragrafo 1, lettera b), e l'articolo 49, paragrafo 2,
considerando quanto segue:
(1)
Per le sostanze acetamiprid, daminozide, isoproturon, picoxystrobin e pirimetanil i livelli massimi di residui (LMR) sono stati fissati nell'allegato II e nell'allegato III, parte B, del regolamento (CE) n. 396/2005. Per le sostanze butralin, clorotoluron e trinexapac gli LMR sono stati fissati nell'allegato III, parte A, del summenzionato regolamento.
(2)
Per la sostanza acetamiprid l'Autorità europea per la sicurezza alimentare, nel seguito «l'Autorità», ha presentato un parere motivato sugli LMR esistenti in conformità dell'articolo 12, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 396/2005, in combinato disposto con l'articolo 12, paragrafo 1 (2). Il regolamento (UE) n. 500/2013 della Commissione, del 30 maggio 2013 (3), ha introdotto alcune modifiche degli LMR esistenti per tale sostanza. Tenendo conto di dette modifiche, in combinazione con le raccomandazioni formulate nel parere motivato dell'Autorità, è opportuno abbassare l'LMR per agrumi, dolcetta, lattuga, rucola, foglie e germogli di Brassica spp. Occorre inoltre mantenere gli LMR esistenti per determinati prodotti e alzare l'LMR per i carciofi. L'Autorità è giunta alla conclusione che riguardo agli LMR per albicocche, pesche, suini (carne, grasso, fegato e reni), bovini (carne, grasso, fegato e reni), ovini (carne, grasso, fegato e reni), caprini (carne, grasso, fegato e reni), pollame (carne, grasso e fegato) nonché per latte e uova alcune informazioni non erano disponibili e che era necessario un ulteriore esame da parte dei responsabili della gestione del rischio. Dato che non vi è alcun rischio per i consumatori occorre fissare gli LMR per tali prodotti nell'allegato II del regolamento (CE) n. 396/2005 al livello esistente o a quello determinato dall'Autorità. Tali LMR saranno riveduti tenendo conto delle informazioni disponibili entro un termine di due anni a decorrere dalla pubblicazione del presente regolamento.
(3)
Per la sostanza butralin l'Autorità ha presentato un parere motivato sugli LMR esistenti in conformità dell'articolo 12, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 396/2005, in combinato disposto con l'articolo 12, paragrafo 1 (4). La non iscrizione della sostanza butralin nell'allegato I della direttiva 91/414/CEE è contemplata dalla decisione n. 2008/819/CE della Commissione (5) e gli Stati membri sono stati autorizzati a concedere eventualmente un termine con scadenza non successiva al 20 aprile 2010. Tutte le autorizzazioni esistenti per prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva butralin sono state revocate. A norma dell'articolo 17 del regolamento (CE) n. 396/2005, in combinato disposto con l'articolo 14, paragrafo 1, lettera a), occorre pertanto sopprimere gli LMR fissati per tali sostanze attive negli allegati II e III. La disposizione non si applica ai limiti fissati dal Codex Alimentarius (CXL) in base agli impieghi nei paesi terzi, purché tali limiti siano accettabili per quanto riguarda la sicurezza dei consumatori. Analogamente non si applica nei casi in cui gli LMR sono stati fissati espressamente come tolleranze all'importazione.
(4)
Per la sostanza clorotoluron l'Autorità ha presentato un parere motivato sugli LMR esistenti in conformità dell'articolo 12, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 396/2005, in combinato disposto con l'articolo 12, paragrafo 1. Essa ha raccomandato di mantenere invariati gli LMR esistenti per determinati prodotti. L'Autorità è giunta alla conclusione che riguardo agli LMR per mele, pere, cereali, bovini (carne, grasso, fegato e reni), ovini (carne, grasso, fegato e reni) e caprini (carne, grasso, fegato e reni) alcune informazioni non erano disponibili e che era necessario un ulteriore esame da parte dei responsabili della gestione del rischio. Dato che non vi è alcun rischio per i consumatori occorre fissare gli LMR per tali prodotti nell'allegato II del regolamento (CE) n. 396/2005 al livello determinato dall'Autorità. Tali LMR saranno riveduti tenendo conto delle informazioni disponibili entro un termine di due anni a decorrere dalla pubblicazione del presente regolamento.
(5)
Per la sostanza daminozide l'Autorità ha presentato un parere motivato sugli LMR esistenti in conformità dell'articolo 12, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 396/2005, proponendo di modificare la definizione del residuo. Tutte le autorizzazioni vigenti per prodotti fitosanitari contenenti daminozide sono limitate alle colture non commestibili. È pertanto opportuno fissare gli LMR allo specifico limite di determinazione.
(6)
Per la sostanza isoproturon l'Autorità ha presentato un parere motivato sugli LMR esistenti in conformità dell'articolo 12, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 396/2005, in combinato disposto con l'articolo 12, paragrafo 1 (6). Essa ha raccomandato di mantenere invariati gli LMR esistenti per determinati prodotti. L'Autorità è giunta alla conclusione che riguardo agli LMR per erba cipollina, timo, bovini (carne, grasso, fegato e reni), ovini (carne, grasso, fegato e reni) e caprini (carne, grasso, fegato e reni) alcune informazioni non erano disponibili e che era necessario un ulteriore esame da parte dei responsabili della gestione del rischio. Dato che non vi è alcun rischio per i consumatori occorre fissare gli LMR per tali prodotti nell'allegato II del regolamento (CE) n. 396/2005 al livello determinato dall'Autorità. Tali LMR saranno riveduti tenendo conto delle informazioni disponibili entro un termine di due anni a decorrere dalla pubblicazione del presente regolamento.
(7)
Per la sostanza picoxystrobin l'Autorità ha presentato un parere motivato sugli LMR esistenti in conformità dell'articolo 12, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 396/2005, in combinato disposto con l'articolo 12, paragrafo 1 (7). Essa ha raccomandato di abbassare gli LMR per bovini (carne, grasso, fegato e reni), ovini (carne, grasso, fegato e reni), caprini (carne, grasso, fegato e reni) e latte. L'Autorità ha raccomandato di mantenere gli LMR esistenti per segale e frumento e di alzare gli LMR per orzo e avena, giungendo alla conclusione che riguardo agli LMR per semi di colza alcune informazioni non erano disponibili e che era necessario un ulteriore esame da parte dei responsabili della gestione del rischio. Dato che non vi è alcun rischio per i consumatori occorre fissare gli LMR per tali prodotti nell'allegato II del regolamento (CE) n. 396/2005 al livello esistente o al livello determinato dall'Autorità. Tali LMR saranno riveduti tenendo conto delle informazioni disponibili entro un termine di due anni a decorrere dalla pubblicazione del presente regolamento.
(8)
Per la sostanza pirimetanil l'Autorità ha presentato un parere motivato sugli LMR esistenti in conformità dell'articolo 12, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 396/2005, in combinato disposto con l'articolo 12, paragrafo 1 (8), proponendo di modificare la definizione del residuo. Essa ha raccomandato di abbassare gli LMR per agrumi, prugne, cetrioli, cetriolini e zucchine. L'Autorità ha raccomandato di mantenere gli LMR esistenti per alcuni prodotti e di alzare gli LMR per pomacee, albicocche, ciliegie, cipolline, foglie e germogli di Brassica spp., erbe aromatiche e fagioli (freschi, con baccello), giungendo alla conclusione che riguardo agli LMR per cereali, suini (carne, grasso, fegato e reni), bovini, (carne, grasso, fegato e reni), ovini (carne, grasso, fegato e reni), caprini (carne, grasso, fegato e reni) e latte alcune informazioni non erano disponibili e che era necessario un ulteriore esame da parte dei responsabili della gestione del rischio. Dato che non vi è alcun rischio per i consumatori occorre fissare gli LMR per tali prodotti nell'allegato II del regolamento (CE) n. 396/2005 al livello esistente o al livello determinato dall'Autorità. Tali LMR saranno riveduti tenendo conto delle informazioni disponibili entro un termine di due anni a decorrere dalla pubblicazione del presente regolamento.
(9)
Per la sostanza trinexapac l'Autorità ha presentato un parere motivato sugli LMR esistenti in conformità dell'articolo 12, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 396/2005, in combinato disposto con l'articolo 12, paragrafo 1 (9), proponendo di modificare la definizione del residuo. Essa ha raccomandato di abbassare gli LMR per suini (carne, grasso e fegato), bovini (carne, grasso e fegato), ovini (carne, grasso e fegato), caprini (carne, grasso e fegato), pollame (carne, grasso e fegato), latte e uova. L'Autorità ha raccomandato di mantenere gli LMR esistenti per semi di colza, cereali e reni di suini, bovini, ovini e caprini, giungendo alla conclusione che riguardo agli LMR per fagioli secchi e semi di papavero alcune informazioni non erano disponibili e che era necessario un ulteriore esame da parte dei responsabili della gestione del rischio. Dato che non vi è alcun rischio per i consumatori occorre fissare gli LMR per tali prodotti nell'allegato II del regolamento (CE) n. 396/2005 al livello esistente o a quello determinato dall'Autorità. Tali LMR saranno riveduti tenendo conto delle informazioni disponibili entro un termine di due anni a decorrere dalla pubblicazione del presente regolamento.
(10)
Riguardo ai prodotti per i quali non sono state comunicate autorizzazioni o tolleranze all'importazione a livello di Unione europea e non era disponibile un LMR del Codex l'Autorità è giunta alla conclusione che era necessario un ulteriore esame da parte dei responsabili della gestione dei rischi. Tenendo conto delle attuali conoscenze scientifiche e tecniche occorre fissare gli LMR per tali prodotti allo specifico limite di determinazione o all'LMR di base in conformità dell'articolo 18, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 396/2005.
(11)
Sulla scorta dei pareri motivati dell'Autorità e tenendo conto dei fattori pertinenti per la questione in esame, le opportune modifiche degli LMR soddisfano le prescrizioni di cui all'articolo 14, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 396/2005.
(12)
Occorre prevedere un periodo ragionevole prima che siano applicati gli LMR modificati al fine di consentire agli Stati membri, ai paesi terzi e agli operatori dell'industria alimentare di prepararsi ad ottemperare alle nuove prescrizioni derivanti dalla modifica degli LMR.
(13)
Per consentire condizioni normali di commercializzazione, trasformazione e consumo dei prodotti è opportuno che il presente regolamento stabilisca disposizioni transitorie per i prodotti ottenuti in conformità della normativa vigente prima della modifica degli LMR e per i quali le informazioni confermano un livello elevato di protezione dei consumatori.
(14)
I partner commerciali dell'Unione sono stati consultati in merito ai nuovi LMR tramite l'Organizzazione mondiale del commercio e le loro osservazioni sono state prese in considerazione.
(15)
Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Gli allegati II, III e V del regolamento (CE) n. 396/2005 sono modificati conformemente all'allegato del presente regolamento.
Articolo 2
Il regolamento (CE) n. 396/2005 nella sua versione antecedente le modifiche introdotte dal presente regolamento continua ad applicarsi ai prodotti ottenuti in conformità della normativa vigente prima del 25 agosto 2014.
Articolo 3
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Esso si applica tuttavia a decorrere del 25 agosto 2014.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il 31 gennaio 2014

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