Document ID: 32006D0226

DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 7 dicembre 2005
Investimenti dello Shetland Leasing e della Property Developments Ltd nelle Isole Shetland (Regno Unito)
[notificata con il numero C(2005) 4649]
(Il testo in inglese è il solo facente fede.)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2006/226/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 88, paragrafo 2, primo comma,
visto il regolamento (CE) n. 659/1999 del Consiglio, del 22 marzo 1999, recante modalità di applicazione dell'articolo 88 del trattato CE, (1), in particolare l'articolo 14 del trattato,
dopo aver invitato gli interessati a presentare osservazioni in conformità all’articolo 88, paragrafo 2, primo comma,
considerando quanto segue:
I PROCEDIMENTO
(1)
Nel gennaio 2004 la Commissione è stata informata da un cittadino del Regno Unito del fatto che erano stati effettuati investimenti con il coinvolgimento delle autorità delle Isole Shetland del Regno Unito i quali potevano configurarsi come aiuti di Stato. Con lettera del 17 febbraio 2004 e del 1o settembre 2004 la Commissione ha chiesto al Regno Unito di fornire informazioni su tali investimenti. Il Regno Unito ha risposto con lettera del 30 aprile 2004 e del 13 dicembre 2004.
(2)
La Commissione ha informato il Regno Unito con lettera del 20 aprile 2005 della decisione di avviare il procedimento d’indagine formale ai sensi dell’articolo 88, paragrafo 2, del trattato CE. Il Regno Unito ha presentato osservazioni sul caso con lettera del 19 maggio 2005.
(3)
La decisione della Commissione di avviare il procedimento è stata pubblicata il 10 giugno 2005 nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee (2). La Commissione ha invitato gli eventuali interessati a presentare osservazioni sul caso. Non sono pervenute osservazioni.
II DESCRIZIONE
(4)
Lo Shetland Islands Council (Consiglio delle Isole Shetland - SIC), un organo pubblico delle Shetland, ha istituito lo Shetland Development Trust (Fondo fiduciario di sviluppo delle Shetland - SDT) e lo Shetland Islands Council Charitable Trust (Fondo senza scopi di lucro).
(5)
Il Development Trust è stato istituito per fungere da principale strumento di finanziamento per i progetti di sviluppo economico nelle isole Shetland; esso mette a disposizione i fondi mediante prestiti. Gli amministratori del fondo sono i consiglieri del SIC, più due fiduciari indipendenti.
(6)
Il Charitable Trust è il fondo fiduciario del SIC che concede prestiti senza scopi di lucro. Gli amministratori del fondo sono i consiglieri del SIC, più due fiduciari indipendenti.
(7)
Il finanziamento del Charitable Trust e del Development Trust è assicurato da un fondo di riserva istituito dal SIC. Questo fondo di riserva è finanziato a sua volta sulla base di un accordo concluso il 12 luglio 1974 tra il SIC e le società petrolifere che utilizzano gli impianti portuali di Sullum Voe. L’accordo stabilisce che tali società versino dei diritti “per l’importazione di greggio nonché come indennizzo per le turbative arrecate”.
(8)
Per le attività commerciali e di sviluppo il SIC ha istituito la Shetland Leasing and Property Ltd (SLAP), una società commerciale a responsabilità limitata, che opera a fini di lucro ed è detenuta interamente dal Charitable Trust. La SLAP ha il compito di assumere partecipazioni azionarie nelle imprese locali, di concedere prestiti all’industria locale a tassi commerciali e di costruire edifici industriali da affittare a canoni di locazione commerciali.
(9)
Come società commerciale a responsabilità limitata interamente detenuta dal Charitable Trust, la SLAP finanzia le sue attività con i fondi del Charitable Trust e con i propri utili. Per alcuni specifici progetti i fondi sono forniti anche dal Development Trust.
(10)
Nel 1999 il consiglio d’amministrazione dello SLAP ha deciso di investire nella società Shetland Seafish Ltd, fondata il 7 ottobre in seguito a una fusione finanziaria tra la Williamson Ltd e la Ronas Ltd. Entrambe le società in quel momento erano in perdita ed erano considerate insolventi. Con la creazione della Shetland Seafish Ltd e la fusione delle due società in perdita ci si riprometteva un aumento degli utili e un rapido ritorno alla redditività della nuova società. Secondo le proiezioni entro la fine del 2002 la Shetland Seafish Ltd avrebbe dovuto ottenere un utile di 460 000 GBP.
(11)
La SLAP ha investito nella Shetland Seafish Ltd acquistando 156 250 azioni ordinarie (il 62,5 %) del valore di 1 lira sterlina e un milione di azioni privilegiate (il 100 %), del valore di 1 lira sterlina. Gli altri detentori di azioni ordinarie erano la Shetland Seafish Producers Organisation Ltd (43 750 azioni), il signor L.A. Williamson (18 750 azioni), il signor R.A. Carter (18 750 azioni) e lo Shetland Fisheries Centre Ltd (12 500 azioni).
(12)
Nel giugno 2000 il consiglio d’amministrazione della SLAP ha deciso di nuovo di investire nella Shetland Seafish Ltd quando questa società ha deciso di rilevare le attività della Whalsay Ltd, una impresa di trasformazione di prodotti della pesca, con sede nelle isole Shetland, anch’essa in perdita. L’operazione è consistita nell’acquisto di due milioni di azioni privilegiate supplementari della Shetland Seafish Ltd, sottoscritte in due quote: nel novembre 2000 sono state acquistate 1 200 000 azioni privilegiate e il 16 febbraio altre 800 000 azioni privilegiate.
(13)
A partire dal 16 febbraio 2001, il capitale sottoscritto in azioni della Shetland Seafish Ltd era costituito da 250 000 azioni ordinarie e da tre milioni di azioni privilegiate, detenute nelle medesime proporzioni e dagli stessi azionisti della emissione iniziale di azioni del 1999.
(14)
Secondo una delibera speciale adottata il 17 dicembre 1999 dal consiglio di amministrazione della Shetland Seafish Ltd le azioni privilegiate della Shetland Seafish Ltd “danno diritto a un dividendo privilegiato fisso non cumulativo del 10 % all’anno (al netto del relativo credito d’imposta) sul capitale o sul credito versato, con decorrenza dalla data di sottoscrizione, pagabile (nella misura in cui vi siano utili da distribuire) il 31 gennaio di ogni anno a titolo dell’esercizio precedente e rimborsabile alla pari (al prezzo di 1 lira sterlina per azione privilegiata) ad opzione dell'emittente, maggiorati dei dividendi privilegiati non pagati, in qualsiasi momento dopo il primo anniversario della data di distribuzione delle azioni privilegiate.”
(15)
I dati forniti mostrano chiaramente che la Shetland Seafish Ltd è in perdita dal 1999.
(16)
Nelle lettere del 30 aprile 2004 e del 13 dicembre 2004, il Regno Unito ha affermato che gli investimenti dovevano essere considerati investimenti privati, in quanto la SLAP è un organismo privato e all’epoca degli investimenti sia il SIC che la SLAP riponevano un legittimo affidamento sul fatto che i fondi in questione dovessero essere considerati privati.
(17)
Inoltre, il Regno Unito ha dichiarato che se i fondi in questione venissero considerati fondi pubblici, gli investimenti effettuati dalla SLAP sono investimenti che avrebbero potuto essere decisi da un normale operatore privato. Per sostenere tale affermazione il Regno Unito aveva fornito due relazioni concernenti gli investimenti in questione: la relazione Shetland Seafish Merger e la relazione Whalsay.
(18)
Il rapporto Seafish Merger del 27 settembre 1999 è un rapporto dei signori M. Goodlad e. S. Gillani ai direttori dello SLAP dal titolo “A proposed restructure and merger of L.A. Williamson & Sons (Shetland) Limited & Ronas Fisheries Limited [Una proposta di ristrutturazione e fusione della L.A. Williamson & Sons (Shetland) Limited & Ronas Fisheries Limited]”.
(19)
Secondo le cifre e le previsioni contenute nel suddetto rapporto, la fusione della L.A. Williamson & Sons (Shetland) Limited & Ronas Fisheries Limited, attraverso la creazione della Shetland Seafish Ltd avrebbe dovuto cominciare a produrre utili entro tre anni.
(20)
Il rapporto Whalsay, pubblicato nel giugno del 2000, è stato elaborato dal signor John Inkster, che all’epoca era direttore generale della Whalsay Fish Processors Ltd. Il rapporto contiene un’analisi della situazione delle società interessate, degli sviluppi del mercato e dei potenziali vantaggi che comporterebbe per la Shetland Seafish Ltd l’acquisto della Whalsay Ltd.
(21)
La Commissione ha ritenuto che non era possibile stabilire dalle cifre e dai dati contenuti nelle relazioni presentate dalle autorità del Regno Unito se questi investimenti potessero essere considerati redditizi e se la SLAP avesse agito come un normale investitore privato. Inoltre, siccome gli investimenti andavano chiaramente a beneficio delle società interessate e che queste ultime erano in concorrenza diretta con altre società di trasformazione dei prodotti della pesca sia nel Regno Unito che in altri Stati membri, la Commissione ha considerato che gli investimenti si configurassero come aiuti di Stato ai sensi dell’articolo 87 del trattato CE.
(22)
Gli investimenti sono stati effettuati nel 1999 e nel 2000 e sono stati quindi valutati alla luce delle Linee direttrici per l’esame degli aiuti nazionali nel settore della pesca e dell’acquacoltura del 1997 (3). Secondo il punto 2.3 di tali Linee direttrici gli aiuti che non soddisfano le condizioni in esse stabilite devono essere valutati caso per caso. Secondo il punto 1.2, gli aiuti di Stato concessi senza imporre obblighi ai beneficiari e destinati unicamente a migliorare la situazione di tesoreria della loro aziende il cui unico risultato consiste nel migliorare i redditi del beneficiario sono, in quanto aiuti al funzionamento, incompatibili con il mercato comune. Secondo le Linee direttrici, gli aiuti al funzionamento sono compatibili soltanto quando sono direttamente connessi ad un piano di ristrutturazione ritenuto compatibile con il mercato comune. Poiché non è stato presentato alcun piano di ristrutturazione, la Commissione ha ritenuto che gli investimenti fossero incompatibili con il mercato comune.
III OSSERVAZIONI DEL REGNO UNITO
(23)
Nella risposta del 19 maggio 2005, il Regno Unito dichiara che la SLAP dev’essere considerata un organismo privato e afferma che tutti gli elementi di valutazione riguardanti il caso sono stati già trasmessi alla Commissione, che le informazioni contenute nel rapporto Seafish Merger sono considerate una base sufficiente per le ipotesi formulate, che gli assunti ivi contenuti devono essere considerati ragionevoli e prudenti, e che gli argomenti economici iniziali per le fusioni si giustificavano nel contesto della capacità della SLAP come investitore privato.
(24)
Il Regno Unito sostiene che nel caso in cui la Commissione adotti una decisione negativa, non dovrebbe essere richiesto il recupero dell’aiuto, in quanto sarebbe contrario al principio della tutela del legittimo affidamento. Facendo riferimento alla decisione della Commissione, del 3 giugno 2003, relativa ai prestiti per l'acquisto di contingenti di pesca nelle Isole Shetland (Regno Unito) (4), il Regno Unito conclude affermando che le proprie autorità hanno agito coerentemente in modo tale che, nell’ottica delle normative che disciplinano i Fondi strutturali della Comunità, si è potuto ragionevolmente concludere che si fosse in presenza di un fondo privato.
IV VALUTAZIONE
(25)
Occorre anzitutto stabilire se la misura sia da considerarsi un aiuto di Stato e nel caso se tale aiuto sia compatibile con il mercato comune.
A. Esistenza di un aiuto di Stato.
(26)
Ai sensi dell’articolo 87, paragrafo 1, del trattato CE, “salvo deroghe contemplate dal presente trattato, sono incompatibili con il mercato comune, nella misura in cui incidano sugli scambi tra Stati membri, gli aiuti concessi dagli Stati, ovvero mediante risorse statali, sotto qualsiasi forma che, favorendo talune imprese o talune produzioni, falsino o minaccino di falsare la concorrenza”. Perché una misura possa essere considerata un aiuto di Stato devono ricorrere quattro condizioni: in primo luogo, la misura deve offrire qualche vantaggio alle imprese che ne beneficiano; in secondo luogo, l’aiuto deve essere concesso dallo Stato, ovvero essere imputabile a risorse statali; in terzo luogo, favorendo imprese specifiche, esso deve falsare o minacciare di falsare la concorrenza; infine, gli scambi tra Stati membri ne devono risultare alterati.
(27)
I fondi della SLAP utilizzati per l’investimento provenivano dal finanziamento del Charitable Trust. Quest’ultimo era stato creato dal SIC per riscuotere e detenere, per conto della comunità delle Shetland, i pagamenti che l’industria petrolifera aveva deciso di corrispondere come indennizzo per le turbative arrecate.
(28)
Come già sottolineato dalla Commissione nella sua decisione del 3 giugno 2003, relativa ai prestiti per l'acquisto di contingenti di pesca nelle Isole Shetland (Regno Unito), tali fondi che sono direttamente connessi alle turbative causate alla popolazione delle Isole Shetland e non all’effettiva fornitura di impianti portuali, non possono essere considerati fondi privati ma debbono considerarsi piuttosto “risorse statali”, ai sensi dell’articolo 87 del trattato CE.
(29)
Gli investimenti della SLAP attualmente in esame sono finanziati con lo stesso tipo di fondi. Tenuto conto delle conclusioni della Commissione nella sua decisione menzionata al paragrafo (24) e del fatto che il Regno Unito non ha fornito alcuna prova ulteriore che tali fondi siano fondi privati, la Commissione considera che detti investimenti debbano considerarsi investimenti finanziati con risorse statali.
(30)
Nella decisione summenzionata, la Commissione ha inoltre sottolineato che gli amministratori del Charitable Trust sono i consiglieri del SIC. Sebbene tali consiglieri agiscano come amministratori ex officio, il fatto che siano nominati dal SIC significa che quest’ultimo può esercitare una influenza dominante sul fondo fiduciario e sulla SLAP, nonché sui fondi a loro disposizione. Pertanto esiste una serie di indizi i quali dimostrano che le decisioni non possono essere prese senza tener conto delle esigenze dell'organismo pubblico.
(31)
Pertanto, alla luce della causa Stardust (5) e considerato il fatto che i fondi della SLAP provengono da fondi pubblici e che l’autorità pubblica può, direttamente o indirettamente esercitare una influenza dominante sia sul Charitable Trust che sui suoi fondi, le decisioni riguardanti questi ultimi devono essere considerate decisioni imputabili all'autorità pubblica e finanziate con risorse statali.
(32)
Gli investimenti pubblici sono considerati come aiuti di Stato nel caso in cui gli investimenti siano decisi in circostanze che non sarebbero accettabili per un investitore privato che agisce secondo i principi di una normale economia di mercato.
(33)
Secondo il Regno Unito, la SLAP ha agito come un normale investitore in un’economia di mercato investendo nella Shetland Seafish Ltd e nel rilevamento della Whalsay Ltd da parte della Shetland Seafish Ltd. Ciò, risulterebbe dai due rapporti presentati al consiglio d’amministrazione all’epoca degli investimenti: il rapporto Shetland Seafish Merger e il rapporto sulla Whalsay.
(34)
Un investimento può essere considerato conforme al principio dell’investitore in un’economia di mercato se è effettuato in circostanze che sarebbero accettabili per un investitore privato operante in normali condizioni di economia di mercato. Un investimento non sarebbe considerato conforme a tale principio se la situazione finanziaria dell'impresa e soprattutto la struttura e il volume dell'indebitamento sono tali che non sembrerebbe giustificato attendersi entro un lasso di tempo ragionevole un rendimento normale dei capitali investiti.
(35)
Le previsioni di utili contenute nel rapporto Seafish Merger del 27 settembre 1999 si basano su una serie di presupposti che non vengono sostenuti da sufficienti argomentazioni. Il rapporto contiene un progetto di conto profitti e perdite, un progetto di bilancio e un progetto di prospetto dei flussi di cassa per il 2000, 2001 e 2002. I dati contenuti in tali documenti mostrano che la Shetland Seafish Ltd sarebbe divenuta redditizia e che il fatturato sarebbe aumentato, rispetto al 2000, di oltre il 16 % nel 2001 e di oltre il 26 % nel 2002. Tuttavia, la relazione non contiene sufficienti dati e argomenti per dimostrare l’affidabilità di tali proiezioni, in quanto non vi figurano i dati relativi alle forniture, ai prezzi e alla produzione che sarebbero necessari per sostenere le previsioni.
(36)
Dette proiezioni ed ipotesi, anche se potessero essere considerate precise e affidabili e indipendentemente dal fatto che la Commissione non è in grado di stabilirne la credibilità, senza i dati sulle forniture, sui prezzi e sulla produzione sarebbero insufficienti per qualsiasi normale investitore privato che intenda investire in una siffatta operazione.
(37)
Nel rapporto si afferma che “la nuova organizzazione di gestione e la nuova strategia di produzione sono state accuratamente progettate per rimediare alle precedenti carenze delle due società in questione. Ma il nocciolo della nuova filosofia è il riconoscimento che soltanto una strategia orientata al mercato garantirà il successo e permetterà di mantenere la trasformazione del pesce bianco nelle isole Shetland”; secondo il Regno Unito, ciò dimostrerebbe che all’epoca in cui gli investimenti vennero effettuati si intendeva garantire che le società operassero in modo coerente con il mercato in modo da assicurarne la vitalità nel lungo periodo.
(38)
In base alle cifre e ai dati contenuti nel rapporto, la Commissione osserva che gli argomenti del Regno Unito non sono stati applicati correttamente e in modo sistematico. Infatti, in mancanza di dati completi a sostegno della decisione di investire, la Commissione ritiene che l’investimento non possa essere considerato redditizio e di conseguenza che la SLAP non abbia agito come un normale investitore privato.
(39)
Il rapporto Whalsay è stato elaborato dal direttore generale della Whalsay Ltd e non può essere considerata una relazione indipendente sulla Whalsay e sulla possibile acquisizione della società da parte della Shetland Seafish Ltd. Nel rapporto si dichiara che entrambe le società si trovano in evidente difficoltà a causa del limitato approvvigionamento in salmone del mercato e che una fusione tra le due società “offre non soltanto la migliore, ma forse l’unica possibilità di assicurare una occupazione costante e sostenibile in tale settore”.
(40)
Il rapporto, inoltre, conclude che “se il consiglio d’amministrazione della SLAP decidesse di approvare le proposte di investire nella fusione tra Seafish e Whalsay, tale decisione dovrebbe creare le condizioni necessarie per garantire che le forniture di salmone siano assicurate su base durevole; qualora non si raggiungesse questo obiettivo l’approvazione della fusione risulterebbe una decisione estremamente rischiosa che lascerebbe in una situazione di vulnerabilità sia la SLAP che la Seafish.”.
(41)
Il rapporto esprime chiaramente dei dubbi sui benefici che potrebbero derivare dalla fusione delle società e sul riferimento al mantenimento dell’occupazione in tale settore. Inoltre, esso non contiene dati sufficienti per dimostrare la redditività dell’investimento in questione. Ciò dimostra che quando è stata presa la decisione di investire non è stata fornita né utilizzata nessun’altra informazione: il Regno Unito ha esplicitamente confermato che la decisione è stata presa solamente sulla base del suddetto rapporto. Pertanto, per quanto riguarda in particolare il dubbio espresso nel rapporto e la mancanza di ulteriori dati che dimostrino il contrario, la Commissione può solo concludere che, verosimilmente, un normale investitore privato non avrebbe deciso di effettuare tale investimento.
(42)
Ciò premesso, la Commissione ritiene che gli investimenti effettuati dalla SLAP nella Shetland Seafish Ltd nel 1999 e nel 2000 non siano normali investimenti commerciali che avrebbero potuto essere decisi da un normale investitore privato.
(43)
In base alle informazioni di cui dispone, la Commissione conclude che le società coinvolte, L.A. Williamson Ltd e Ronas Ltd, fuse nella Shetland Seafish Ltd e Whalsay Ltd, non sarebbero state in grado di continuare a operare senza gli investimenti di cui trattasi. In ogni caso, gli investimenti hanno rafforzato la loro posizione sul mercato, cosa che altrimenti non sarebbe avvenuta.
(44)
Gli investimenti sono stati effettuati a beneficio delle società interessate e queste ultime sono in diretta concorrenza con altre società di trasformazione del pesce nel Regno Unito e in altri Stati membri; pertanto esse falsano o minacciano di falsare la concorrenza.
(45)
Premesso quanto sopra, gli investimenti della SLAP nella Shetland Seafish Ltd sono considerati aiuti di Stato ai sensi dell’articolo 87 del trattato CE.
B. Compatibilità con il mercato comune
(46)
Gli aiuti di Stato possono essere dichiarati compatibili con il mercato comune se rientrano in una delle eccezioni previste dal trattato CE. Per quanto riguarda il settore della pesca, gli aiuti di Stato sono considerati compatibili con il mercato comune se sono conformi alle disposizioni delle Linee direttrici per l'esame degli aiuti nazionali nel settore della pesca e dell'acquacoltura (6). In conformità con il punto 5.3 di tali Linee direttrici, gli “aiuti illegali” ai sensi dell'articolo 1, lettera f) del regolamento (CE) n. 659/1999 sono valutati alla luce delle Linee direttrici applicabili al momento dell'entrata in vigore dell'atto amministrativo che istituisce l'aiuto di Stato.
(47)
Poiché gli investimenti effettuati dalla SLAP sono stati effettuati nel 1999 e nel 2000, la compatibilità dell’aiuto dovrà essere valutata secondo le Linee direttrici per l'esame degli aiuti nazionali nel settore della pesca e dell'acquacoltura del 1997 (in prosieguo: “le Linee direttrici”; v. punto (22)), che erano in vigore in quel momento.
(48)
In conformità con il punto 2.3 delle Linee direttrici, gli aiuti agli investimenti per il trattamento, la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti della pesca possono essere considerati compatibili con il mercato comune se le condizioni per la concessione sono comparabili a quelle previste dal regolamento (CE) n. 3699/93 e almeno altrettanto rigorose, e il tasso di tali aiuti non supera, in equivalente sovvenzione, il tasso globale delle sovvenzioni nazionali e comunitarie ammesso in virtù di tale normativa. Inoltre, qualora questi aiuti riguardino investimenti che, in base al succitato regolamento, non sono ammissibili ad un aiuto comunitario, la Commissione esaminerà la compatibilità di ogni singolo caso con gli obiettivi della politica comune della pesca.
(49)
Ai sensi dell’articolo 11, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 2468/98, che ha sostituito il regolamento (CE) n. 3699/93 il 3 novembre 1998 (7), gli Stati membri possono adottare, secondo le condizioni stabilite dall'allegato II, misure volte ad incoraggiare gli investimenti materiali nei settori della trasformazione e commercializzazione dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura. Il punto 2.4 dell’allegato II stabilisce che gli investimenti ammissibili per la trasformazione e la commercializzazione riguardano in particolare la costruzione e l’acquisto di edifici ed impianti, l’acquisto di nuove attrezzature ed impianti necessari per la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura dal momento dello sbarco sino alla fase del prodotto finito o l’applicazione di nuove tecnologie, destinate in particolare a migliorare la competitività e ad incrementare il valore aggiunto.
(50)
Poiché non si può considerare che gli investimenti della SLAP siano in qualche modo connessi con questi aspetti, detti investimenti, ai sensi del punto 2.3 delle Linee direttrici, devono essere valutati caso per caso.
(51)
Poiché gli investimenti hanno l’effetto di migliorare la situazione generale finanziaria della Shetland Seafish Ltd, tale aiuto dovrebbe essere considerato un aiuto al funzionamento.
(52)
Secondo i principi generali stabiliti al punto 1.2 delle Linee direttrici, gli aiuti concessi senza imporre obblighi ai beneficiari e destinati unicamente a migliorare la situazione di tesoreria delle loro aziende o i cui importi sono determinati in base al quantitativo prodotto o commercializzato, ai prezzi dei prodotti, all’unità di produzione o ai mezzi di produzione, il cui unico risultato consiste nel ridurre i costi di produzione o nel migliorare i redditi del beneficiario, sono, in quanto aiuti al funzionamento, incompatibili con il mercato comune.
(53)
Per quanto riguarda l’aiuto al funzionamento, nel suddetto punto delle Linee direttrici si sottolinea che la Commissione è tenuta a esaminare caso per caso se l’aiuto sia connesso ad un piano di ristrutturazione ritenuto compatibile con il mercato comune.
(54)
Il Regno Unito non ha fornito alla Commissione nessun piano di ristrutturazione da valutare. Poiché, secondo le Linee direttrici, gli aiuti al funzionamento possono essere dichiarati compatibili con il mercato comune soltanto quando sono connessi ad un piano di ristrutturazione, gli investimenti non sono conformi alle Linee direttrici.
C. Recupero dell’aiuto.
(55)
Ai sensi dell’articolo 14, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 659/1999, nel caso di decisioni negative relative a casi di aiuti illegali la Commissione adotta una decisione con la quale impone allo Stato membro interessato di adottare tutte le misure necessarie per recuperare l'aiuto dal beneficiario. La Commissione non impone il recupero dell'aiuto qualora ciò sia in contrasto con un principio generale del diritto comunitario. Il principio di tutela del legittimo affidamento è un principio generale del diritto comunitario. La Commissione ritiene che nel presente caso, tale principio escluda il recupero per le ragioni esposte qui di seguito.
(56)
Il 3 giugno 2003 la Commissione, con decisione 2003/612/CE, ha adottato una decisione negativa relativa ai prestiti per l’acquisto di contingenti di pesca nelle Isole Shetland (8). Nella sua decisione la Commissione ha affermato che anche se non vi era necessariamente alcun legame tra le azioni e le decisioni della Commissione relativamente all’utilizzo dei Fondi strutturali della Comunità nell’ambito del regolamento del Consiglio (CE) n. 1260/1999 (9) e le decisioni della Commissione riguardanti gli aiuti di Stato, era possibile che, nella fattispecie, il combinarsi di un certo numero di eventi avesse creato un legittimo affidamento sulla natura privata del finanziamento in questione.
(57)
La Commissione ha rilevato che sia il governo del Regno Unito che essa stessa avevano agito coerentemente in modo da far ragionevolmente concludere che, nell’ottica delle normative che disciplinano i Fondi strutturali della Comunità, si fosse in presenza di un fondo privato. Sebbene, a livello giuridico, non vi fosse alcun legame automatico tra i due aspetti, ciò poteva aver indotto le autorità nazionali e i pescatori a ritenere plausibile che gli aiuti provenienti da tale fondo non rientrassero nelle norme riguardanti gli aiuti di Stato, creando così un legittimo affidamento al riguardo.
(58)
Inoltre, nella sua decisione essa osservava che, nell’ambito del programma 1994-1996 Obiettivo 1 del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) relativo alle Highlands e alle Isole, il finanziamento della SLAP era considerato un sostegno privato. Inoltre, visti gli stretti legami tra le Orkney e le Shetland, le autorità delle Isole Shetland erano probabilmente a conoscenza del fatto che il fondo di riserva parallelo delle Orkney (cfr. causa C 87/2001 (10) in pratica era stato considerato di natura privata dalle autorità del Regno Unito e dalla Commissione, rendendo pertanto lecita la concessione di un cofinanziamento privato nell’ambito del sostegno del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia (FEAOG).
(59)
Di conseguenza, la Commissione riteneva che, nell’insieme, tali elementi avessero creato un legittimo affidamento da parte delle autorità dello Shetland e degli organismi interessati, nonché dei pescatori e concludeva che alla luce di ciò, fosse probabile che essi avessero pensato erroneamente che le norme riguardanti gli aiuti di Stato contenute nel trattato non fossero applicabili, anche se, sotto il profilo giuridico, i due aspetti non erano automaticamente collegati.
(60)
Gli investimenti della SLAP attualmente in esame sono finanziati con lo stesso tipo di fondi e nello stesso periodo. Proprio come allora, le operazioni della SLAP sono state considerate operazioni di una società privata, riguardanti un finanziamento privato dello Shetland Islands Charitable Trust. Inoltre, considerate le circostanze e le caratteristiche specifiche della comunità delle Isole Shetland, la Shetland Seafish Ltd doveva essere a conoscenza del regime di prestiti per l’acquisto di contingenti di pesca e in particolare dell’opuscolo esplicativo, di cui al paragrafo 68 della decisione 2003/612/CE, nel quale si dice che gli aiuti e i prestiti del Charitable Trust sarebbero stati considerati contributi privati.
(61)
Secondo una giurisprudenza consolidata il beneficiario di un aiuto non può avere un legittimo affidamento derivante dal comportamento di un’autorità nazionale quando non è stata seguita la procedura prevista dall’articolo 88 del trattato (sentenza della Corte nella causa Alcan Deutschland (11). Tuttavia, poiché la posizione adottata coerentemente dalla Commissione poteva far ragionevolmente concludere che si fosse in presenza di un fondo privato, la Commissione considera che, viste le circostanze del caso e la summenzionata decisione della Commissione, la SLAP e la Shetland Seafish Ltd, beneficiarie dell’aiuto, potevano considerare che si trattava esclusivamente di fondi privati e che quindi non si applicavano le norme del trattato in materia di aiuti di Stato.
(62)
Per i motivi sopra esposti, nonché sulla base dell’articolo 14, paragrafo 1 del regolamento (CE) n. 659/1999, poiché il principio della tutela del legittimo affidamento è un principio generale del diritto comunitario, non sarà richiesto il recupero dell’aiuto di cui la Shetland Seafish Ltd ha beneficiato.
V CONCLUSIONI
(63)
Alla luce della valutazione di cui alla sezione IV, la Commissione constata che il Regno Unito, in violazione dell’articolo 88, paragrafo 3 del trattato CE, ha concesso un aiuto illegale alla Shetland Seafish Ltd acquistando azioni della società in circostanze e a condizioni tali che non sarebbero state considerate accettabili da un normale investitore privato operante in un’economia di mercato.
(64)
La Commissione ritiene che tali investimenti non siano compatibili con il mercato comune in quanto non è possibile considerarli normali investimenti commerciali che avrebbero potuto essere decisi da un normale investitore privato.
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
L’aiuto concesso nel 1999 e nel 2000 per mezzo di investimenti effettuati dalla Shetland Leasing e dalla Property Ltd nella Shetland Seafish Ltd è incompatibile con il mercato comune.
Articolo 2
L’aiuto di cui all’articolo 1 non deve essere recuperato.
Articolo 3
Il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord è destinatario della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 7 dicembre 2005.

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