Document ID: 32009D0821

DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 28 settembre 2009
che stabilisce un elenco di posti d'ispezione frontalieri riconosciuti, fissa talune modalità relative alle ispezioni eseguite dagli esperti veterinari della Commissione e stabilisce le unità veterinarie del sistema TRACES
[notificata con il numero C(2009) 7030]
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2009/821/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 90/425/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1990, relativa ai controlli veterinari e zootecnici applicabili negli scambi intracomunitari di taluni animali vivi e prodotti di origine animale, nella prospettiva della realizzazione del mercato interno (1), in particolare l'articolo 20, paragrafi 1 e 3,
vista la direttiva 91/496/CEE del Consiglio, del 15 luglio 1991, che fissa i principi relativi all'organizzazione dei controlli veterinari per gli animali che provengono dai paesi terzi e che sono introdotti nella Comunità e che modifica le direttive 89/662/CEE, 90/425/CEE e 90/675/CEE (2), in particolare l'articolo 6, paragrafo 4, secondo comma, ultima frase, e paragrafo 5,
vista la direttiva 97/78/CE del Consiglio, del 18 dicembre 1997, che fissa i principi relativi all'organizzazione dei controlli veterinari per i prodotti che provengono dai paesi terzi e che sono introdotti nella Comunità (3), in particolare l'articolo 6, paragrafi 2 e 6,
visto il regolamento (CE) n. 882/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativo ai controlli ufficiali intesi a verificare la conformità alla normativa in materia di mangimi e di alimenti ed alle norme sulla salute e sul benessere degli animali (4), in particolare l'articolo 45, paragrafo 6,
considerando quanto segue:
(1)
La direttiva 91/496/CEE stabilisce che gli Stati membri effettuino, conformemente alla direttiva medesima, i controlli veterinari per gli animali che provengono dai paesi terzi e che sono introdotti nella Comunità. Stabilisce inoltre che ogni partita di tali animali sia sottoposta a un controllo documentario e di identità presso un posto di ispezione frontaliero riconosciuto, conformemente alla direttiva medesima.
(2)
La direttiva 91/496/CEE stabilisce inoltre che la Commissione, in collaborazione con le autorità nazionali competenti, proceda all'ispezione dei posti d'ispezione frontalieri designati per accertarsi che le norme di controllo veterinario siano applicate uniformemente e che i vari posti d'ispezione frontalieri dispongano effettivamente delle necessarie infrastrutture e soddisfino i requisiti minimi previsti nell'allegato A.
(3)
La direttiva 97/78/CE stabilisce che gli Stati membri effettuino, conformemente alla direttiva medesima, i controlli veterinari per i prodotti di origine animale e per taluni prodotti vegetali che provengono dai paesi terzi e che sono introdotti nella Comunità. Gli Stati membri devono inoltre provvedere affinché le partite di tali prodotti siano introdotte nella Comunità attraverso un posto d'ispezione frontaliero.
(4)
La decisione 2001/881/CE della Commissione, del 7 dicembre 2001, che stabilisce l'elenco dei posti di ispezione frontalieri riconosciuti ai fini dei controlli veterinari sui prodotti e sugli animali provenienti dai paesi terzi e che aggiorna le modalità relative ai controlli che devono essere effettuati dagli esperti della Commissione (5) dispone che i controlli veterinari sugli animali vivi e sui prodotti di origine animale importati nella Comunità dai paesi terzi siano effettuati dall'autorità competente esclusivamente nei posti d'ispezione frontalieri riconosciuti, elencati nell'allegato di tale decisione.
(5)
Allo scopo di meglio identificare i posti d'ispezione frontalieri e di facilitare le comunicazioni internazionali, occorre utilizzare nuovi codici per la loro identificazione, basati sulle norme del Code for Trade and Transport Locations delle Nazioni Unite e su quelle dell'Associazione internazionale del trasporto aereo.
(6)
La decisione 2001/881/CE stabilisce altresì che gli esperti veterinari della Commissione effettuino ispezioni regolari in collaborazione con gli esperti degli Stati membri per controllare il rispetto della legislazione comunitaria riguardo ai controlli sulle importazioni ai posti d'ispezione frontalieri elencati nell'allegato della medesima decisione.
(7)
Il regolamento (CE) n. 882/2004 fissa le regole generali per l'esecuzione dei controlli ufficiali intesi a verificare la conformità alle normative volte, segnatamente, a prevenire, eliminare o ridurre a livelli accettabili i rischi per gli esseri umani e gli animali, siano essi rischi diretti o veicolati dall'ambiente e a garantire pratiche commerciali leali per i mangimi e gli alimenti e a tutelare gli interessi dei consumatori, comprese l'etichettatura dei mangimi e degli alimenti e altre forme di informazione dei consumatori.
(8)
Lo stesso regolamento prevede che esperti della Commissione effettuino audit generali negli Stati membri. Prevede anche audit specifici e ispezioni in uno o più campi specifici per completare gli audit generali. Tali audit specifici e ispezioni possono comprendere, se del caso, ispezioni in loco di servizi ufficiali e di strutture attinenti al settore sottoposto ad audit.
(9)
Il regolamento (CE) n. 998/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 maggio 2003, relativo alle condizioni di polizia sanitaria applicabili ai movimenti a carattere non commerciale di animali da compagnia (6) fissa le condizioni di polizia sanitaria applicabili ai movimenti a carattere non commerciale di animali da compagnia nonché le regole relative al controllo di tali movimenti. Tale regolamento prevede che gli Stati membri adottino le misure necessarie affinché gli animali da compagnia introdotti nel territorio comunitario in provenienza da taluni paesi terzi siano sottoposti a taluni controlli al punto di entrata dei viaggiatori nel territorio comunitario.
(10)
Il regolamento (CE) n. 206/2009 della Commissione, del 5 marzo 2009, relativo all'introduzione nella Comunità di scorte personali di prodotti di origine animale (7) stabilisce le regole relative all'introduzione nella Comunità di scorte personali di prodotti di origine animale a carattere non commerciale che formano parte del bagaglio dei viaggiatori o formano oggetto di piccole spedizioni a privati o sono ordinate a distanza e sono consegnate al consumatore. Prevede anche l'organizzazione di controlli efficaci nei punti d'entrata nella Comunità.
(11)
Affinché la legislazione comunitaria sia applicata in modo uniforme, è opportuno che gli esperti veterinari della Commissione possano effettuare ispezioni presso punti di ingresso nella Comunità diversi dai posti d'ispezione frontalieri.
(12)
La decisione della Commissione 98/139/CE, del 4 febbraio 1998, che fissa alcune modalità relative ai controlli in loco nel settore veterinario effettuati da esperti della Commissione negli Stati membri (8) stabilisce norme e procedure relative ai controlli effettuati dagli esperti della Commissione negli Stati membri per assicurare che le disposizioni della legislazione comunitaria siano applicate in modo uniforme. Tali norme e procedure devono essere applicate anche alle ispezioni effettuate in conformità della presente decisione.
(13)
La direttiva 90/425/CEE prevede l'introduzione di un sistema informatizzato di collegamento tra le autorità veterinarie, in particolare al fine di facilitare gli scambi di informazione tra le autorità competenti delle regioni in cui è stato rilasciato un certificato o documento sanitario che accompagna gli animali o i prodotti di origine animale e le autorità competenti dello Stato membro destinatario.
(14)
La decisione 91/398/CEE della Commissione, del 19 luglio 1991, relativa ad una rete informatizzata di collegamento tra autorità veterinarie (Animo) (9) ha introdotto un sistema informatizzato di collegamento tra autorità veterinarie («rete Animo»). Tale decisione definisce i tipi di unità veterinaria che fanno parte della rete Animo e stabilisce i requisiti per tali unità.
(15)
La decisione 2002/459/CE della Commissione, del 4 giugno 2002, che stabilisce l'elenco delle unità della rete informatizzata Animo (10) fissa l'elenco delle unità veterinarie della rete Animo.
(16)
La decisione 92/438/CEE del Consiglio relativa all'informatizzazione delle procedure veterinarie per l'importazione (progetto Shift) (11) stabilisce gli elementi che devono essere inclusi nell'informatizzazione delle procedure veterinarie per l'importazione («sistema Shift»).
(17)
La decisione 2003/24/CE della Commissione, del 30 dicembre 2002, relativa alla creazione di un sistema informatico veterinario integrato (12) prevede l'attuazione di un sistema informatico che integra nell'ambito di un'unica architettura le funzionalità dei sistemi Animo e Shift («TRACES»).
(18)
La decisione 2004/292/CE della Commissione, del 30 marzo 2004, relativa all'applicazione del sistema TRACES (Trade Control and Expert System) (13) prevede che gli Stati membri introducano e utilizzino TRACES a partire dalle date fissate nella decisione e che cessino di utilizzare la rete Animo a decorrere dalla data in cui iniziano a utilizzare TRACES.
(19)
Le unità veterinarie utilizzate nella rete Animo hanno continuato a essere utilizzate per il funzionamento di TRACES. Tali unità comprendono le autorità centrali competenti degli Stati membri, le autorità locali degli Stati membri designate come tali per la rete informatizzata nonché tutti i posti d'ispezione frontalieri.
(20)
Alcuni Stati membri hanno chiesto che il sistema TRACES tenga maggiormente conto della loro organizzazione amministrativa. È quindi opportuno prevedere unità regionali nell'ambito del sistema.
(21)
Per identificare senza possibilità di dubbio lo Stato membro a cui appartengono le varie unità locali, regionali e centrali, le unità del sistema TRACES devono essere identificate con il codice ISO 3166-1-alfa-2 dello Stato membro in cui si trovano, secondo la definizione dell'Organizzazione internazionale per la standardizzazione. La scelta di questo codice è giustificata dal fatto che le unità in questione sono rilevanti unicamente all'interno della Comunità e non partecipano allo scambio di dati con paesi terzi.
(22)
L'elenco delle unità veterinarie di TRACES deve essere modificato di conseguenza.
(23)
Ai fini della semplificazione, della chiarezza e della coerenza della legislazione comunitaria, la presente decisione deve abrogare e sostituire le decisioni 91/398/CEE, 2001/881/CE e 2002/459/CE.
(24)
In seguito alle ispezioni effettuate dai servizi della Commissione con esito soddisfacente, è opportuno aggiungere un ulteriore posto d'ispezione frontaliero presso il porto di Riga, in Lettonia, e due ulteriori posti d'ispezione frontalieri presso gli aeroporti di Ciudad Real e Gerona, in Spagna, a quelli già elencati per tali Stati membri nella decisione 2001/881/CE. Inoltre, in seguito alle comunicazioni fatte pervenire da Belgio, Spagna, Francia, Italia, Paesi Bassi e Regno Unito, le voci per tali Stati membri dell'elenco dei posti d'ispezione frontalieri devono essere modificate.
(25)
Le misure previste nella presente decisione sono conformi al parere del comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Oggetto e campo di applicazione
1. La presente decisione stabilisce:
a)
l'elenco dei posti d'ispezione frontalieri riconosciuti in conformità delle direttive 91/496/CEE e 97/78/CE;
b)
le regole dettagliate per le ispezioni effettuate dagli esperti veterinari della Commissione ai posti d'ispezione frontalieri e a taluni altri punti di entrata nella Comunità;
c)
l'elenco delle unità veterinarie del sistema TRACES.
2. La presente decisione si applica fatta salva la decisione 98/139/CE.
Articolo 2
Definizioni
Ai fini della presente decisione si intende per:
a)
«TRACES», il sistema informatico veterinario integrato istituito in applicazione della decisione 2003/24/CE;
b)
«unità veterinaria»:
i)
«unità centrale», l'autorità centrale competente di uno Stato membro, designata come tale ai fini di TRACES;
ii)
«unità regionale», qualsiasi autorità regionale di uno Stato membro, designata come tale ai fini di TRACES;
iii)
«unità locale», qualsiasi autorità locale di uno Stato membro, designata come tale ai fini di TRACES;
iv)
i posti d'ispezione frontalieri elencati nell'allegato I.
Articolo 3
Elenco dei posti d'ispezione frontalieri
I controlli veterinari sulle partite di animali e di prodotti introdotti nella Comunità da paesi terzi sono effettuati presso i posti d'ispezione frontalieri elencati nell'allegato I.
Articolo 4
Ispezioni presso i posti d'ispezione frontalieri
1. La Commissione effettua ispezioni regolari presso i posti d'ispezione frontalieri elencati nell'allegato I.
Tali ispezioni sono effettuate da esperti veterinari della Commissione insieme a esperti dello Stato membro interessato.
2. Gli esperti che effettuano le ispezioni di cui al paragrafo 1:
a)
valutano i possibili rischi per la salute dell'uomo e degli animali nella Comunità esistenti nel posto d'ispezione frontaliero interessato;
b)
verificano la conformità alle norme comunitarie relative ai controlli veterinari dei posti d'ispezione frontalieri interessati, in particolare per quanto riguarda l'infrastruttura, l'attrezzatura e le procedure adottate.
Articolo 5
Ispezioni presso altri punti di ingresso nella Comunità
La Commissione, dopo aver consultato gli Stati membri interessati, può inoltre effettuare ispezioni concernenti i controlli effettuati in punti di ingresso della Comunità diversi dai posti d'ispezione frontalieri su:
a)
animali da compagnia, come definiti dall'articolo 3, lettera a), del regolamento (CE) n. 998/2003;
b)
scorte personali di prodotti di origine animale a carattere non commerciale, ai sensi dell'articolo 1, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 206/2009;
c)
altri tipi di partite di animali vivi o di prodotti di origine animale diversi da quelli di cui alle lettere a) e b) per verificare che tali partite non siano state introdotte nel territorio dell'Unione europea senza essere state sottoposte ai controlli veterinari di cui all'articolo 3 della direttiva 91/496/CEE e all'articolo 3 della direttiva 97/78/CE.
Articolo 6
Componenti di TRACES
1. TRACES comprende tutte le unità veterinarie.
2. Gli Stati membri designano come tale un'unità veterinaria solo se essa dispone dell'attrezzatura atta a renderla compatibile con il funzionamento di TRACES.
3. Gli Stati membri provvedono a che tutte le parti del loro territorio siano poste sotto la responsabilità di un'unità locale e, se del caso, di un'unità regionale.
Articolo 7
Elenco delle unità centrali, regionali e locali di TRACES
L'elenco delle unità centrali, regionali e locali, con i corrispondenti codici di identificazione TRACES, figura nell'allegato II.
Articolo 8
Abrogazioni
Le decisioni 91/398/CEE, 2001/881/CE e 2002/459/CE sono abrogate.
I riferimenti alle decisioni abrogate s'intendono come riferimenti alla presente decisione.
Articolo 9
Destinatari
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 28 settembre 2009.

Labels: 11
17
5
10
0
3
6
12